Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/56975

<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta ha deciso di trasferire il trasporto dei giornali dalla ferrovia alla strada. Essa ha giustificato tale cambiamento con la necessità di ridurre i costi in seguito al decurtamento delle sovvenzioni federali in questo settore.</p><p>Le conseguenze di questa decisione sono un aumento del traffico stradale e un peggioramento della prestazione, ovvero notevoli ritardi (giorno successivo) nel recapito di numerosi quotidiani, in particolare nelle regioni periferiche del Paese, dove mancano i mezzi per una distribuzione autonoma.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il trasferimento del trasporto di giornali dalla ferrovia alla strada non è in netta contraddizione con i principi enunciati ripetutamente dal governo in materia di trasporti, in particolare visto che si tratta di un ente statale?</p><p>2. Le FFS e la Posta davvero non riescono a trovare un'intesa per fare in modo che i quotidiani continuino ad essere trasportati dalla ferrovia, trovando altri modi per ridurre i costi?</p><p>3. A prescindere da tali possibilità, il Consiglio federale non reputa necessario adottare tempestivamente delle misure per fare in modo che i giornali vengano recapitati il giorno stesso della pubblicazione in tutto il Paese, come avveniva in passato? Ciò vale in particolare per i giornali pubblicati nelle regioni periferiche e per i quotidiani che non sono in grado di finanziare il trasporto con mezzi propri.</p><p>4. Il Consiglio federale non è dell'avviso che una buona distribuzione dei giornali che rappresentano i costumi e le opinioni di minoranze e di regioni periferiche contribuisca a migliorare il dialogo tra le diverse regioni del nostro Paese e a diversificare l'informazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un approvvigionamento sufficiente sotto il profilo dei media in tutte le regioni del Paese è d'importanza fondamentale ai fini della formazione dell'opinione pubblica. La distribuzione di giornali e periodici da parte della Posta è un elemento essenziale per raggiungere tale scopo. Secondo l'ordinanza sulle poste, il trasporto di giornali e periodici rientra quindi nel servizio universale. Come già spiegato dal Consiglio federale nelle sue risposte all'interpellanza Studer Jean 03.3567, "Libertà d'informazione e dei media nelle regioni periferiche", del 3 ottobre 2003, all'interrogazione Rey 04.1015, "Distribuzione dei giornali regionali da parte della Posta", del 15 marzo 2004, e al postulato Rennwald 04.3084, "Nuova logistica della Posta per il trasporto dei giornali", del 17 marzo 2004, i giornali in abbonamento devono essere recapitati tutti i giorni feriali, ma né la legge sulle poste, né la relativa ordinanza obbligano la Posta a distribuire i quotidiani su tutto il territorio svizzero il giorno della loro pubblicazione. Malgrado ciò, la Posta s'impegna ad offrire questo servizio nei limiti delle sue possibilità. Nei casi dove sussiste una grande distanza tra il luogo di stampa e quello di recapito, già prima era impossibile garantire la distribuzione di tutte le testate il giorno della pubblicazione. Per soddisfare gli obiettivi stabiliti dal legislatore nell'ambito di una gestione finanziariamente autonoma, la Posta ha dovuto compensare i tagli delle sovvenzioni federali effettuati dal Parlamento nell'ambito delle indennità della Confederazione per i costi non coperti della Posta dovuti ai prezzi preferenziali applicati al trasporto di giornali e periodici in abbonamento. Considerando il fatto che, malgrado le sovvenzioni della Confederazione, i costi del servizio di distribuzione dei giornali rimangono deficitari, il Consiglio federale ritiene opportuno avviare le necessarie contromisure mediante un'ottimizzazione della logistica nel settore della distribuzione dei quotidiani. In questo senso, il collegio appoggia gli sforzi comuni della Posta e degli editori volti a ridurre i costi. Nell'ambito della riorganizzazione della logistica è stato possibile trovare soluzioni consensuali tra la Posta e gli editori interessati. Nel frattempo, è dimostrato che le nuove soluzioni permettono addirittura di migliorare determinate situazioni. Secondo la Posta, tutti i quotidiani, indipendentemente dal luogo di produzione, sono recapitati il giorno della pubblicazione in tutti i maggiori agglomerati. Inoltre, si è tenuto conto della richiesta del Consiglio federale di considerare, nell'ambito dell'ottimizzazione, in particolare le esigenze della stampa locale e regionale. Per quanto concerne i costi, va sottolineato che sarà possibile raggiungere l'obiettivo di risparmio di 10 milioni di franchi.</p><p>1./2. A seguito degli adeguamenti, diversi editori hanno deciso di riesaminare le proprie strategie e strutture di trasporto. Inoltre, i trasporti tra i grandi centri avvengono ancora per ferrovia; continua a sussistere una stretta collaborazione tra la Posta e le FFS. Dal punto di vista ambientale, sulla base di quanto emerge dal bilancio della Posta, non si sono registrati incrementi dei trasporti su strada, poiché l'azienda ha ora da un lato la possibilità di acquistare presso gli editori le corse a vuoto e, dall'altro, non deve più eseguire alcune corse di consegna. Diversi editori, motivati dal progetto, stanno rielaborando completamente le proprie strategie di trasporto, sfruttando diversi potenziali di ottimizzazione. In questo senso il Consiglio federale non vede alcuna contraddizione con i principi enunciati nell'ambito della politica di trasferimento del traffico. Le nuove strutture tengono inoltre conto anche dell'esigenza delle redazioni di lavorare fino a tardi per pubblicare notizie di attualità quali i risultati sportivi, delle assemblee comunali, ecc. Anche sotto il profilo tecnico (ad es. stampa di diversi titoli di giornali sulla stessa rotativa, flessibilità nel caso di eventuali guasti dei macchinari, ecc.) è necessario poter reagire tempestivamente ad eventuali ritardi.</p><p>3. Gli sforzi comuni degli editori e della Posta hanno quindi dato i loro frutti. Il 9 agosto 2004, secondo i piani stabiliti, è avvenuto il passaggio dalla fase progettuale all'introduzione definitiva del nuovo sistema di distribuzione. Nel complesso, la Posta ha fatto buone esperienze con la nuova strategia. La quota di distribuzione dei quotidiani nel giorno della loro pubblicazione è addirittura aumentata: invece del precedente 3 percento dei lettori, ora è solo il 2 percento circa dei lettori a non ricevere l'edizione del giorno in Svizzera. Complessivamente, dal sistema sono emersi numerosi "vincitori", ma purtroppo anche alcuni lettori scontenti che non ricevono più il quotidiano nel giorno di pubblicazione. In merito non è da escludere che ci siano disdette di singoli abbonamenti. Non mancano però anche i primi riscontri positivi manifestati da editori con testate in regioni periferiche che, grazie al generale miglioramento della distribuzione, hanno acquisito nuovi abbonati. Secondo le indicazioni della Posta non sono note ripercussioni dirette sul luogo di stampa strettamente connesse ai cambiamenti registrati nella logistica dei giornali. Il Consiglio federale prende atto che a livello operativo sono necessari ancora alcuni perfezionamenti, ma che non sussiste una sostanziale necessità d'intervento. Il collegio non intende perciò intervenire nelle competenze della Posta, sancite dalla legge, circa la determinazione dei processi d'esercizio dell'azienda.</p><p>4. Rimandiamo a quanto già esposto.</p>  Risposta del Consiglio federale.