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BERNA - Non sono necessari altri rapporti e concetti sulla sicurezza e la difesa dello spazio aereo. È quanto ritiene il Consiglio federale, che non intende sottoporre al parlamento entro la fine del 2016 un "Piano direttore" su questo tema, come chiesto in una mozione presentata dalla Commissione di politica di sicurezza del Consiglio nazionale.
Quest'ultima aveva sollecitato una tabella di marcia, corredata delle eventuali ripercussioni finanziarie, relativa alla tempistica della messa fuori servizio dei Tiger F5, il modo in cui si intende garantire la sicurezza dello spazio aereo nei prossimi anni e la manutenzione degli F/A-18. Chiedeva infine informazioni circa la tempistica concernente l'inizio della valutazione dei nuovi aerei per le Forze aeree.
Nella sua risposta, pubblicata oggi, il Consiglio federale afferma di ritenere inutile elaborare nuovi concetti in questo ambito. "L'onere sarebbe considerevole, sussisterebbero doppioni e l'utilità sarebbe limitata." Ciò vale a maggior ragione se si considera che attualmente vi sono incognite riguardo al lavoro di pianificazione dell'esercito a lungo termine, poiché la situazione finanziaria della Confederazione potrebbe rendere necessari ulteriori risparmi, sottolinea l'esecutivo.
Il governo ricorda inoltre che il parlamento sta già discutendo la riforma dell'esercito, che si basa su un approccio globale e non tiene unicamente conto della sicurezza dello spazio aereo che, pur essendo importante, costituisce solo una parte del fabbisogno complessivo dell'esercito.