Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01245.jsonl.gz/1217

Nel 2024 molte persone saranno costrette a pagare premi più elevati per l’assicurazione di base. Gli aumenti sono dovuti a vari fattori importanti che riguardano tutti gli assicuratori malattia: da un lato, anche nel 2023, il numero delle prestazioni sanitarie erogate in Svizzera è nettamente più alto rispetto all’anno precedente. Le previsioni oscillano tra il 4,7 per cento (KOF Centro di ricerca congiunturale) e il 7,5 per cento (santésuisse). Dall’altro, la situazione dei mercati finanziari non ha permesso agli assicuratori di ammortizzare questi costi aggiuntivi tramite i redditi da capitale.
Un altro fattore rilevante è legato alla politica: negli ultimi anni i premi dell’assicurazione di base sono stati tenuti artificiosamente bassi. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha continuato a chiedere agli assicuratori di fissare i premi riducendo al massimo i margini di calcolo. In concreto ciò significa che i premi non sono riusciti a tenere il passo con l’andamento dei costi. La Confederazione ha quindi accettato consapevolmente una riduzione delle riserve finanziarie degli assicuratori, fino al limite consentito dalla legge. Di conseguenza, ora anche le compagnie assicurative con solide basi finanziarie come SWICA devono incrementare nuovamente le proprie riserve per poter far fronte a eventi straordinari.
SWICA si adopera per far sì che in futuro non vi siano più interventi di natura politica su un sistema delle riserve attentamente calibrato come il nostro. Da quando è stata introdotta l’assicurazione di base obbligatoria, infatti, si è assistito a interventi del genere sia durante il mandato della consigliera federale Ruth Dreifuss sia in seguito, con il consigliere federale Pascal Couchepin. E ogni volta, negli anni successivi, si sono registrate delle vere e proprie impennate dei premi.