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La Svizzera sta esaminando la possibilità di aderire al Centro di eccellenza di cyberdifesa cooperativa della Nato (Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence: CCDCOE) con sede a Tallinn.
Dalla creazione del centro avvenuta nel 2008 nella capitale estone, la Svizzera ha partecipato due volte all'incontro annuale. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato oggi all'ats una notizia al riguardo pubblicata dai media del gruppo "Nordwestschweiz".
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha autorizzato le partecipazione e intende verificare il suo sistema di protezione contro i cyberattacchi e migliorarlo. Una cooperazione più stretta con il centro è in esame come pure la possibilità di adesione.
La Confederazione diventerebbe una "nazione contribuente". L'Austria e la Finlandia, due Paesi non membri della Nato, hanno già questo statuto. L'adesione completa è tuttavia riservata agli Stati membri della Nato.
Se il Consiglio federale dovesse chiedere l'adesione al centro la Svizzera dovrebbe versare un contributo annuale di circa 10'000 franchi e mettere a disposizione un esperto per la durata di due anni.
Il centro di Tallin non si occupa direttamente dei casi di cyberattacchi - afferma il DFAE - ma serve in particolare a formare, a consigliare e a scambiare le diverse esperienze dei singnoli Paesi. L'organismo non fa parte dell'alleanza militare ma vi è accreditato.
La Svizzera collabora già con l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e con l'Onu per rendere lo cyberspazio più sicuro, precisa il DFAE.
Uno studente universitario supervisionato dal DDPS ha già svolto uno stage di sei mesi al centro di Tallin e un altro lo farà quest'anno.
SDA-ATS