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Mahmud Jibril, il primo ministro del Consiglio nazionale di Transizione della Libia, ha lanciato un appello oggi alle Nazioni Unite, chiedendo di "sbloccare i fondi libici che sono stati congelati dalle sanzioni imposte dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu".
Jibril, intervenuto oggi all'Assemblea Generale, ha ricordato che alcuni Paesi hanno scongelato parte dei fondi dopo il via libera del Consiglio, e ha chiesto di "continuare in questa direzione per rafforzare un regime che è ormai formato, anche se non ha il controllo totale del Paese".
Jibril ha detto che una "nuova Libia sta nascendo", ed è "diversa dalla Libia di Muammar Gheddafi, il quale - solo due anni fa - salì sul podio dell'Assemblea Generale dell'Onu e strappò la stessa Carta che ha fondato le Nazioni Unite, con una mossa teatrale e patetica".
Il premier del Cnt, usando proprio lo stesso podio usato dal Colonnello nel 2009 per lanciare un'invettiva contro Occidente e Onu, ha promesso che Tripoli sarà "un modello di successo per democrazia e sviluppo", e che le priorità della "nuova Libia" saranno "i giovani e le donne".
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