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Il Tribunale penale federale ha prosciolto un ufficiale dell'esercito svizzero accusato di tentata infrazione alla legge sul materiale bellico: il primo tenente aveva ordinato in Russia senza autorizzazione e tramite eBay una spoletta - a suo avviso non funzionante - per la detonazione di una mina anticarro. L'ufficiale ha ottenuto con l'assoluzione un risarcimento di 10mila franchi e può tornare in possesso della spoletta, che era stata sequestrata al suo arrivo in Svizzera dall'ispettorato delle dogane di Zurigo. La sentenza può ancora essere contestata davanti al Tribunale federale.
Nel processo tenutosi il 26 settembre, l'imputato aveva sostenuto che si trattava di una imitazione, non in grado di funzionare, ordinata a scopi di istruzione della truppa, e che quindi non c'era stata violazione della legge. Il Ministero pubblico della Confederazione affermava invece il contrario, indicando che sull'oggetto erano state rilevate tracce di esplosivo. Della vicenda si è occupato il Tribunale penale federale perché l'ufficiale, professionista, aveva contestato un decreto d'accusa emesso in luglio dalla Procura federale, che gli aveva inflitto una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da 200 franchi, per un totale di 6mila franchi, oltre a ordinare la confisca e la distruzione del materiale incriminato.
Stando al'Blick' l'uomo, residente a Thun nell'Oberland bernese, sarebbe responsabile d'impiego di una speciale unità dell'esercito incaricata dello sminamento e dell'eliminazione delle munizioni non esplose, denominato Comando Kamir (Demunex in francese). Il suo difensore aveva rilevato che se il Tribunale avesse confermato la pena, per l'ufficiale sarebbe stato un problema. Viene infatti regolarmente sottoposto a un controllo della sicurezza e con una iscrizione nel casellario giudiziale non supererebbe l'esame.