Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129629

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare nel dettaglio l'esecuzione delle misure collaterali e a presentare al Parlamento un rapporto che illustri i problemi attuali e proponga misure per ottimizzare l'attuazione, coinvolgendo la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) e le parti sociali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il Consiglio federale le misure collaterali sono uno strumento fondamentale per impedire che l'apertura del mercato del lavoro determinata dall'introduzione della libera circolazione delle persone abbia effetti negativi sulle condizioni salariali e lavorative svizzere. A suo parere tali misure si sono dimostrate efficaci e nella maggior parte dei casi hanno permesso di evitare offerte abusive di condizioni salariali e lavorative inferiori a quelle usuali. Il rafforzamento mirato delle misure collaterali grazie alle nuove misure di legge in vigore dal 1° gennaio 2013 e ad altre modifiche legislative decise dal Parlamento nel dicembre 2012 hanno colmato determinate lacune normative e contribuiranno a migliorare la lotta contro gli abusi.</p><p>Il Consiglio federale si impegna affinché le misure collaterali siano attuate in tutta la Svizzera in maniera ancora più mirata, in particolare migliorandone l'esecuzione. A tal fine ha adottato le misure indicate qui di seguito.</p><p>Al termine di una tavola rotonda con le parti sociali e i cantoni organizzata nell'estate del 2011 dal capo dell'allora Dipartimento federale dell'economia (DFE) sono stati analizzati i problemi in materia di esecuzione e sono state proposte soluzioni a riguardo. Attualmente la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), in qualità di autorità di vigilanza sull'esecuzione delle misure collaterali, sta attuando le misure elaborate sulla base di tali proposte, in collaborazione con i cantoni e le parti sociali.</p><p>Basandosi su un'analisi approfondita dell'attuazione e della gestione delle misure collaterali svolta dal Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA), il 21 ottobre 2011 la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha sottoposto al Consiglio federale un serie di raccomandazioni. Il Consiglio federale ha preso atto di tali raccomandazioni e ha intrapreso le misure necessarie per migliorare l'esecuzione delle misure collaterali. La CdG-N esaminerà l'attuazione delle proprie raccomandazioni fra due-tre anni tramite un controllo a posteriori. In tale occasione verrà tracciato un bilancio sull'attuazione delle misure in questione e ne verrà valutata l'efficacia.</p><p>Nel mese di novembre 2012 la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEF) ha inoltre deciso di creare un gruppo di lavoro incaricato di esaminare l'esecuzione delle misure collaterali dal punto di vista dei cantoni e formulare eventuali proposte di miglioramento. La SECO verrà coinvolta nei lavori.</p><p>Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha altresì annunciato che nel 2014, con l'aiuto del settore Revisione interna della SECO, verificherà la strategia della Confederazione in materia di vigilanza e di attuazione delle misure collaterali.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le attività in corso e quelle previste abbiano già permesso e permetteranno anche in futuro di esaminare nel dettaglio l'esecuzione delle misure collaterali. In base ai risultati sarà possibile identificare e realizzare le misure necessarie a migliorare l'efficacia delle misure collaterali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.