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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che analizzi, nell'ambito dei vari settori d'intervento militare costituenti la difesa nazionale svizzera (forze terrestri e aeree, servizi informazioni, lotta al terrorismo, sviluppi tecnologici ecc.), le possibilità, i potenziali, i vantaggi e gli svantaggi della conclusione e dell'applicazione di accordi bilaterali con i Paesi limitrofi e con gli organismi politici e di difesa internazionali.
Motivazione
A livello internazionale il contesto e le strategie in materia di difesa nazionale sono notevolmente cambiati. Nessun Paese o organismo internazionale può sottrarsi a un profondo riesame delle politiche in materia di sicurezza. Situata al centro dell'Europa in un contesto politico attualmente stabile e che non comporta alcun rischio di aggressione, ma posta al tempo stesso in un contesto mondializzato, la Svizzera non può concepire in modo indipendente il futuro del suo sistema di difesa. Una simile prospettiva sarebbe riduttiva e inefficace, sia dal punto di vista della nostra capacità di garantire la sicurezza del Paese, che sotto il profilo economico.
Oggi è evidente che:
- la mondializzazione impone nuovi modi di pensare e di realizzare la società e, di conseguenza, la politica in materia di difesa nazionale. Ciò implica l'integrazione di qualsiasi nuova strategia in una discussione avente una dimensione internazionale;
- a causa dell'impossibilità di dissociare la sicurezza interna dalla sicurezza esterna, i fondamenti tradizionali della difesa sono indiscutibilmente cambiati e di ciò occorre tenere conto;
- in materia di formazione, d'informazione, di anticipazione e di servizi informazioni, di attacchi terroristici, di protezione dello spazio aereo, d'armamento o di prevenzione ecc. la via solitaria è diventata desueta;
- le collaborazioni sono necessarie per rimanere efficienti e credibili ed evitare in tal modo la dispersione e lo sperpero delle risorse. Affinché la razionalizzazione non sia considerata sinonimo d'indebolimento troppo marcato del nostro esercito, le sinergie e le collaborazioni sono indispensabili;
- una soluzione per migliorare la nostra difesa nazionale consiste quindi nell'ottimizzare le cooperazioni internazionali. Da sola, la Svizzera non potrà mai disporre del migliore esercito del mondo!
Parere del Consiglio federale
del
25.02.2009
Il Consiglio federale è consapevole che la cooperazione in materia di politica di sicurezza con altri Stati e con organizzazioni internazionali è necessaria per ragioni di efficienza ed efficacia. Di conseguenza, pertinenti accordi bilaterali vengono conclusi nella misura in cui ciò sia nell'interesse della Svizzera e del rispettivo partner. Un rapporto astratto sulle possibilità, i vantaggi e gli svantaggi di tali accordi bilaterali non sembra tuttavia opportuno per i seguenti motivi:
- le possibilità, i vantaggi e gli svantaggi di ulteriori accordi bilaterali sarebbero valutabili soltanto a partire dal momento in cui risulti chiaro che cosa intende offrire la controparte e a quali condizioni. Inoltre, la cooperazione internazionale non dispenserebbe la Svizzera dal dover fornire prestazioni proprie e dovrebbe, come sinora, essere compatibile con la neutralità;
- la necessità e l'utilità di ulteriori accordi bilaterali dovrebbero essere analizzate unicamente sulla base del nuovo rapporto sulla politica di sicurezza e non prima, contemporaneamente o indipendentemente da tale documento.
Proposta del Consiglio federale
del
25.02.2009
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.