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Come dicono in Israele? Ogni 100 metri è sepolto un tesoro archeologico. Questo spiega come mai le ricerche effettuate nel Paese siano di interesse universale. Dobbiamo anche menzionare i musei, tra i quali il Museo di Israele a Gerusalemme, che non solo presentano le scoperte archeologiche in modo affascinante, ma riescono anche a fornire ai visitatori le conoscenze indispensabili per poter apprezzare gli oggetti esposti.
Dieci scuole ufficiali di cinema, sette festival internazionali del film e ogni anno più di 2,5 milioni di spettatori nel mondo. Certo, Israele non è Hollywood, ma basta guardare le statistiche per capire che con i suoi registi, i suoi sceneggiatori e i suoi attori, il paese gioca da anni un ruolo importante nell’industria cinematografica mondiale, divertendoci con film come Eskimo Limon o Sallah Shabati o muovendoci alla commozione con pellicole come Lemon Tree e Valse avec Bashir.
Con questo opuscolo vorremmo introdurvi al mondo economico israeliano: la storia di un succcesso straordinario di un kibbuz situato nel deserto del Negev, il primo produttore mondiale di medicinali generici e la risposta alla questione di come trasformare questo mondo in un „Better Place“, un posto migliore.
Cos'è la cultura israeliana? Cosa comprende la definizione "cultura" in un paese con una storia ebraica millenaria? In Israele, tutto è cultura, ma si tratta di un mix di innovazione e tradizione - come testimoniano le opere degli artisti locali. Israele è costantemente alla ricerca di un'identità culturale. A sua volta, questa ricerca produce continuamente delle novità, sia nell'arte figurativa, nella musica, nel teatro, nell'architettura e nella letteratura.
Per Israele le università sono come campi di petrolio, scrisse alcuni anni or sono il noto giornalista del “New York Times” Tom Friedman. E Ben Gurion dichiarò già nel 1962: „La ricerca scientifica oggi non e più un'occupazione astratta di alcuni intellettuali, ma un fattore centrate nella vita di ogni popolo civilizzato".
È un invito ad intraprendere un viaggio attraverso uno dei paesi più affascinanti del mondo, la Terra Santa, la Terra Promessa, ma più di tutto, i mille aspetti di Israele. In un paese che, nonostante sia piccolo, offre una miriade di attrazioni, un paese in cui è veramente difficile limitarsi alla scelta di pochi luoghi interessanti da visitare.
Una rappresentante israeliana del design, creatori di moda, che devono continuamente reinventarsi, ed un ideatore di prodotti che proietta la sua visione artistica nel campo dei trasporti urbani – quest’opuscolo è dedicato alle diverse sfaccettature del design israeliano.
Israele è un paese piccolo, ma se dovessimo giudicarlo dal numero di scrittori israeliani di fama internazionale, potrebbe anche essere un grande impero. Gli israeliani sono, come comunemente si dice, «il popolo del libro». Autori come Ephraim Kishon, Amos Oz, David Grossman, A. B. Yehoshua e Etgar Keret non solo hanno scritto opere notevoli, e per quanto riguarda Kishon e Keret anche estremamente divertenti, ma hanno anche saputo trasmettere e comunicare ai lettori cosa significa essere israeliani.
Prima di tutto, dobbiamo fare una premessa: non esiste un'unica cucina israeliana. In quanto paese di immigrati, il retaggio culinario di Israele è incredibilmente variegato: tanto lo hoummous che i falafel, tanto le cotolette impanate che lo shakshuka sono considerati piatti nazionali.
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