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Entro fine 2017 Schindler sopprimerà 120 posti di lavoro su 200 a Ebikon (LU), nel settore della produzione di componenti. Gli impieghi saranno trasferiti all'estero, indica il fabbricante lucernese di ascensori e scale mobili in una nota odierna.
Il gruppo sottolinea la volontà di avvicinare la produzione all'Asia, dove i mercati sono in forte crescita. Il sito di Ebikon sarà trasformato in un centro di competenze per progetti speciali.
La società precisa che sta lavorando in stretto contatto con i partner sociali per trovare una soluzione soddisfacente. Parte dei tagli possono essere realizzati attraverso fluttuazioni naturali di personale, trasferimenti interni e pensionamenti anticipati.
Licenziamenti non possono tuttavia essere esclusi, nota l'azienda, aggiungendo che è previsto un piano sociale. La società impiega in Svizzera circa 3000 persone e 300 apprendisti. Nel 2015 ha realizzato un fatturato di 9,4 miliardi di franchi, in crescita dell'1,6% sull'arco di un anno. L'utile netto è invece sceso del 17,2% a 747 milioni.
Il sindacato Unia ha reagito con indignazione alla notizia. Schindler provoca una perdita di competenze per l'intera piazza industriale elvetica, commenta in una nota.
SDA-ATS