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Per far fronte all'attuale afflusso di migranti alla frontiera italo-svizzera, la Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) vuole spostare rapidamente guardie di confine dalle altre regioni elvetiche verso il Ticino.
Ritiene invece di difficile attuazione la recente proposta del presidente del governo ticinese Norman Gobbi di chiudere temporaneamente le frontiere.
Secondo il presidente della CDDGP, il consigliere di Stato bernese Hans-Jürg Käser, si porrebbe la domanda di come chiudere realmente le frontiere. "I valichi di confine stradali e ferroviari sarebbero controllati, ma che ne sarebbe della restante frontiera?", si è chiesto Käser.
La soluzione migliore per fronteggiare l'afflusso di richiedenti l'asilo alla frontiera sud, sarebbe quella di spostare a breve termine addetti del Corpo delle guardie di confine dalle altre regioni frontaliere verso il Ticino, ha detto Käser all'ats.
In un'intervista rilasciata domenica alla NZZ am Sonntag, il consigliere di Stato leghista Norman Gobbi aveva dichiarato che la chiusura delle frontiere "è il solo modo per la Svizzera di esercitare pressione sui paesi che non rispettano i loro obblighi".
"Noi facciamo il lavoro per conto dell'Italia e dell'Unione europea, in particolare per ciò che riguarda l'identificazione dei migranti", aveva detto ancora Gobbi, secondo cui in materia di asilo il Ticino rappresenta "la frontiera sud della Germania".
SDA-ATS