Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/156

In quasi tutti i paesi occidentali la popolazione li conosce bene: vestiti di nero, incappuciati e mascherati manifestano spesso e volentieri in modo violento e volgare senza disdegnare di causare danni contro la cattiva società capitalista, patriarcale, borghese, imperialista e chi più ne ha più ne metta in cui sembra che siano costretti a vivere. Si fanno chiamare antifa, black block, giovani rivoluzionari e altri nomi altisonanti mentre per la maggior parte della popolazione hanno altri nomi di solito meno minacciosi. Gli attivisti di sinistra sono probabilmente il gruppo politico più visibile e conosciuto al di fuori dai media, dal momento che uno dei loro passatempi preferiti è quello di manifestare nelle strade delle città più grandi per mostrare il loro disappunto, di solito in modo illegale se non violento e causando diversi danni nel passaggio, per questo o quest'altro aspetto.
Ma oltre al loro modo di presentarsi e alle loro posizioni, è abbastanza noto il fatto che questi personaggi trovano il tempo per le loro attività pseudopolitiche perchè non sono persone molto impegnate dal punto di vista lavorativo e spesso e volentieri non devono neanche preoccuparsi dell'affitto, affitto a cui pensano mamma e papà con cui continuano a vivere e da cui sono finanziarmente dipendenti.
E per quanto questi fatti siano abbastanza noti fra la popolazione senza la necessità di grandi studi scientifici, i dati resi noti dalle autorità tedesche conferma come gli attivisti di sinistra, oltre che avere una certa propensione alla violenza, nella stragrande maggioranza dei casi vive con i genitori e molti di loro non ha un impiego.
I dati, resi disponibili dall'Ufficio