Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/256270

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2013 le auto diesel devono essere dotate di un filtro antiparticolato secondo la norma Euro 5B. Da inizio 2023 l'efficacia dei filtri è verificata dagli uffici della circolazione cantonali ed è importante per proteggere la popolazione dagli effetti nocivi sulla salute delle particelle di fuliggine.</p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Da un sondaggio condotto dalla rivista Saldo il 2 maggio 2023 presso alcuni uffici della circolazione è emerso che circa il 15 per cento delle auto sottoposte a test emette più particolato di quanto consentito. Il Consiglio federale dispone di queste cifre ovvero può confermare questa stima? In caso affermativo, quali misure adotta per ridurle?</p><p>2. Nello stesso articolo si legge che solo dodici uffici della circolazione verificano ogni singolo veicolo diesel, mentre tutti gli altri Cantoni, tra cui quelli più popolati, effettuano soltanto test a campione. L'ordinanza del 2022 sulla circolazione stradale [sic] prevede tuttavia che nell'ambito del controllo periodico dei gas di scarico dei motori diesel venga effettuata "almeno una misurazione della concentrazione numerica di particelle". Il Collegio considera questi controlli sporadici come conformi alle basi giuridiche?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che i controlli a campione siano sufficienti per affrontare il problema dei filtri antiparticolato difettosi? In caso contrario, valuta l'opportunità di adottare misure contro questo lassismo delle autorità competenti, soprattutto in considerazione del fatto che l'ispezione di tali dispositivi può essere effettuata con costi e tempi contenuti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le rilevazioni dell'Associazione dei servizi della circolazione (asa) mostrano che la percentuale di irregolarità riscontrate in caso di misurazioni sistematiche è inferiore al 15 per cento, mentre aumenta quando le verifiche sono eseguite in seguito a sospetti.</p><p>Dal 1° gennaio 2023, per i controlli periodici ufficiali è prescritto un metodo di misurazione preciso che, mediante nuovi strumenti soggetti a taratura, permette di identificare in modo affidabile i filtri difettosi e quindi sostituirli. Il numero di irregolarità riscontrate dimostra che il provvedimento è necessario e giustificato.</p><p>2./3. L'ordinanza del DATEC sulla manutenzione e il controllo successivo degli autoveicoli per quanto concerne le emissioni dei gas di scarico e di fumo (RS 741.437) prevede almeno una misurazione della concentrazione numerica di particelle per i veicoli per cui è prescritto un filtro antiparticolato (n.1.5.2). Una procedura a campione non è conforme ai requisiti del diritto federale. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) è regolarmente in contatto con le autorità esecutive. Le difficoltà iniziali di approvvigionamento degli strumenti di misurazione hanno comportato in alcuni casi ritardi nell'avvio delle prove o l'esecuzione di verifiche soltanto a campione. L'USTRA si adopera affinché vengano controllati tutti i veicoli soggetti all'obbligo.</p>  Risposta del Consiglio federale.