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Israele
Primo «sì» della Knesset alla riforma della giustizia
La Knesset ha approvato in prima lettura – ne occorrono tre – la contestata legge di riforma del sistema giudiziario, che da settimane sta dividendo la pubblica opinione in Israele.
La legge – contro la quale si moltiplicano le manifestazioni di contestazione, come ieri a Gerusalemme – è stata approvata dal parlamento con 63 voti a favore e 47 contrari e senza astensioni. Alcuni deputati dell'opposizione non hanno preso parte al voto in protesta.
Dopo la prima lettura, il provvedimento torna in Commissione affari costituzionali – con le nuove regole sulla nomina dei giudici e di limitazione dei poteri della Corte Suprema – per proseguire la discussione in vista della seconda e terza lettura in Aula, prevista alla fine di marzo.
Il ministro della giustizia Yariv Leviv – uno degli architetti della riforma – ha detto che l'approvazione «riporta la democrazia». Il premier Benjamin Netanyahu ha parlato di «un grande giorno».
SDA