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Un’infezione da HIV non condiziona quasi mai la capacità lavorativa e non esiste praticamente nessuna professione che una persona sieropositiva non possa esercitare in seguito alla sua diagnosi.
Quali dati sulla salute sono tenuto a comunicare al mio (futuro) datore di lavoro?
I dipendenti devono informare il (futuro) datore di lavoro solo sui fattori rilevanti per l’attività lavorativa. Tuttavia, se l’infezione da HIV compromette la vostra capacità lavorativa, il datore di lavoro deve esserne informato, ma non siete tenuti in alcun modo a indicare quale sia la malattia alla base della capacità lavorativa ridotta. In altre parole: finché vi sentite bene e il vostro medico non vi ha messo in malattia non sussiste nessun obbligo d’informazione nei confronti del datore di lavoro.
Cosa devo fare se, durante il colloquio di assunzione, il futuro datore di lavoro mi pone delle domande sulla salute inammissibili?
Se un datore di lavoro vi pone delle domande che non riguardano l’eventuale rapporto di lavoro siete legittimati a dare una risposta falsa. Alla domanda sullo stato HIV può quindi essere data una risposta negativa.
Esistono professioni che non posso esercitare se sono sieropositivo?
In Svizzera le persone sieropositive possono esercitare tutte le professioni. Ciò vale anche per professioni nel settore sanitario, dove può capitare di entrare in contatto con il sangue di altre persone. Tuttavia, rispettando le disposizioni d’igiene previste non esiste alcun rischio di contagiare qualcuno con l’HIV.
Quando è abusivo un licenziamento in relazione all’HIV/Aids?
Un licenziamento pronunciato a causa di un’infezione da HIV è in linea di massima abusivo, ma anche se la persona licenziata riesce a dimostrare l’abusività, il licenziamento determina comunque la fine del rapporto di lavoro. Il diritto del lavoro prevede infatti il principio della libertà di licenziamento. Tuttavia, se il giudice riscontra l’esistenza di un abuso, il datore di lavoro può essere obbligato a versare al dipendente un indennizzo finanziario per un massimo di sei mesi di salario. Se l’importo della controversia è inferiore a CHF 30 000.-, la procedura giudiziale è gratuita.
Se mi presento per un posto di lavoro al 50%, devo informare il mio datore di lavoro della mia mezza rendita d’invalidità?
Se siete in possesso di un certificato medico che attesta un’incapacità lavorativa del 50% e siete in grado di svolgere un’attività lavorativa al 50% (o meno) non sussiste nessun obbligo legale di informare il datore di lavoro in merito alla rendita d’invalidità. Tenete tuttavia presente che in occasione di una revisione di rendita viene inviato regolarmente al datore di lavoro un modulo nel quale si deve comunicare il tipo e la durata dell’occupazione nonché il salario del beneficiario di rendita. Consigliamo pertanto di pregare l’ufficio AI di non contattare il datore di lavoro, ma di chiedere direttamente a voi i documenti necessari.
In quali casi un licenziamento per HIV/Aids è da considerarsi abusivo?
In linea di massima, un licenziamento pronunciato a causa di un’infezione da HIV è da considerarsi abusivo. Tuttavia, anche un comprovato licenziamento abusivo pone fine al rapporto di lavoro. Il diritto del lavoro prevede infatti il principio della libertà di licenziamento. Se il giudice accerta l’abuso, il datore di lavoro può essere obbligato a corrispondere al lavoratore o alla lavoratrice una compensazione finanziaria pari al massimo a sei mensilità. Se il valore della controversia è inferiore a 30 000 franchi, la procedura giudiziaria è gratuita.
Il datore di lavoro ha il diritto di fornire informazioni sullo stato di salute del dipendente nel certificato di lavoro?
In linea di principio, i datori di lavoro non hanno il diritto di esprimersi sullo stato di salute dei dipendenti nel certificato di lavoro, a meno che questo non abbia influito, e influirà in futuro, in misura rilevante sulla prestazione del dipendente. Non è mai consentito menzionare eventuali diagnosi.
La cassa pensioni del mio nuovo posto di lavoro pretende che compili un questionario sullo stato di salute. Sono tenuto a indicare il mio stato HIV?
Sì, alle domande sulla salute si deve rispondere in modo veritiero. La cassa pensioni formulerà una riserva di cinque anni al massimo per le malattie direttamente connesse all’infezione da HIV. Allo scadere dei cinque anni siete completamente assicurati anche nel caso di malattie connesse all’HIV. Inviate sempre il questionario sullo stato di salute compilato direttamente alla cassa pensioni e non al vostro datore di lavoro.
La cassa pensioni ha formulato una riserva di cinque anni per i rischi decesso e invalidità connessi all’infezione da HIV. Dopo tre anni ho deciso di cambiare posto di lavoro e di conseguenza anche la cassa pensioni. Cosa succede con la riserva?
La durata della riserva presso la prima cassa pensioni viene computata a tutti gli effetti sulla nuova riserva, in altre parole, chi è stato vincolato nel 2017 a una riserva di cinque anni presso la vecchia cassa pensioni e nel 2019 cambia di cassa pensioni non sarà più vincolato a una riserva relativa all’infezione da HIV a partire dal 2022.
Sono tenuto a indicare il mio stato HIV nel questionario sullo stato di salute dell’assicurazione d’indennità giornaliera?
Prima della stipulazione del contratto le assicurazioni d’indennità giornaliera possono richiedere un esame dello stato di salute, di norma tramite un questionario sullo stato di salute che deve essere compilato in modo veritiero. Se compilate il questionario in modo errato, state commettendo una violazione dell’obbligo di notifica. L’assicuratore può rifiutare la copertura assicurativa a causa di una malattia preesistente (p. es. infezione da HIV, diabete, disturbi psicologici, problemi alla schiena). In questo caso, il pagamento del salario in caso di malattia è versato direttamente dal datore di lavoro. La compagnia di assicurazione informa quest’ultimo dell’esclusione dall’assicurazione per l’indennità giornaliera di malattia, ma non dei motivi di tale esclusione (diagnosi). Le grandi imprese spesso concludono contratti con le compagnie di assicurazione senza esame dello stato di salute.