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La centrale nucleare di Leibstadt (AG) può essere riattivata. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha concesso oggi l'autorizzazione, ma ha ordinato una riduzione della produzione.
L'impianto è fermo da circa sei mesi per problemi tecnici. Da più parti è stata chiesta chiarezza sulle cause del disguido, non ancora accertate.
Sono state decise anche misure di controllo e di protezione addizionali, indica l'IFSN in una nota odierna, nella quale garantisce "un funzionamento sicuro senza rischi per l'uomo e l'ambiente". Con le nuove disposizioni la potenza termica del reattore si situa al 95% all'inizio del ciclo di sfruttamento e diminuisce all'88% alla fine dello stesso, precisano gli ispettori.
Se malgrado ciò dovesse verificarsi una perdita d'integrità delle barre di combustibile e una penetrazione di sostanze radioattive nel fluido termovettore, l'incidente verrebbe subito individuato dai sistemi di misura, aggiunge l'IFSN.
In base all'autorizzazione, la centrale nucleare di Leibstadt dovrà essere immediatamente disattivata in caso di aumento degli effluenti gassosi radioattivi. Questi sono infatti il segnale di una perdita d'integrità delle barre combustibili.
I gestori dell'impianto sono pure tenuti a comunicare regolarmente all'IFSN i progressi realizzati nell'analisi dettagliata dei meccanismi fisici nel reattore. Nel corso della prossima revisione annuale verrà inoltre effettuata una nuova ispezione approfondita dei combustibili.
"Non c'è motivo per impedire alla centrale di essere riattivata", ha sostenuto Raplh Schulz, capo della divisione analisi e sicurezza dell'IFSN, citato nella nota. Egli ha aggiunto che "lo sfruttamento sicuro di Leibstadt è garantito e risponde alle esigenze di sicurezza del legislatore".
I gestori dell'impianto hanno da parte loro comunicato di voler procedere alla riattivazione nei prossimi giorni, dopo aver completato con successo i test di sicurezza.
L'impianto era stato disattivato il 2 agosto del 2016 per la revisione annuale. Durante la perizia erano stati rilevati segni di ossidazione su 47 dei 648 elementi combustibili che costituiscono il cuore del reattore.
La riattivazione della centrale ha suscitato critiche da parte del Land tedesco del Baden-Württemberg e austriaco del Vorarlberg, che hanno recentemente chiesto chiarezza sulle cause del problema tecnico. Anche diciannove tra organizzazioni politiche e partiti - tra cui WWF, Greenpeace, Pro Natura, PS e Verdi - hanno chiesto trasparenza.
In una presa di posizione odierna, Greenpeace parla di "una decisione che va contro il buon senso e i principi dell'IFSN" e parla di "sperimentazione pericolosa contraria a tutte le regole di sicurezza". L'organizzazione sottolinea che 16'000 persone hanno firmato una petizione sostenuta dalle 19 associazioni che chiede di mantenere Leibstadt disattivata.
SDA-ATS