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“Strepitosa cavalcata del minuscolo britannico Thomas Pidcock negli U23. Argento allo statunitense Christopher Blevins. Bronzo per lo svizzero Joel Roth”
È mostruoso ciò che ha fatto oggi Thomas Pidcock. Mostruoso ma non sorprendente. Siamo abituati a vederlo dominare la scena ovunque. È stato campione del Mondo nel ciclocross. Lo è stato su strada, a cronometro, nel 2018 a Bergen. Ha vinto la <Parigi-Roubaix Espoirs ed il Giro d’Italia U23.
Da buon britannico, si difende bene anche in pista, nonostante il suo metro e 57 cm di statura. Oggi ha completato l’opera, in attesa di passare professionista, la prossima primavera con la maglia di Ineos. Blevins, lo ha preceduto di un’unghia solo alla fine del giro di lancio. Poi Tom è partito come una scheggia. Solo Blevins, intuiva, da lontano la sua sagoma. 1’52” il ritardo dello statunitense, 3’05” quello del rossocrociato che ha regalato alla Svizzera la terza medaglia in altrettante gare.
Da segnalare la presenza di altri di un altro elvetico nella top 10, il grigionese Albin Vital 7°, e quella dell’esponente del VC Monte Tamaro, Juri Zanotti, giunto 10° con la casacca azzurra dell’Italia.