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BERNA - Il Consiglio federale promette maggior trasparenza nell'acquisto di armi, grazie all'introduzione di una nuova strategia. Rispondendo a una domanda della Commissione della gestione (CdG) del Consiglio nazionale, il governo rammenta però i limiti della concorrenza in questo settore.
L'esecutivo riconosce che le spese d'utilizzo delle armi sono più elevate rispetto a quelle per il loro acquisto. L'importanza dei costi del ciclo di vita viene meglio considerata nella nuova strategia, afferma oggi il Foglio federale.
I primi effetti concreti sono già visibili nei capitolati d'oneri per la valutazione dei nuovi progetti d'acquisto e nella discussione di risultati di valutazioni attuali (ad esempio per la sostituzione parziale dei Tiger).
I principi della concorrenza e della redditività hanno però i loro limiti, afferma il Consiglio federale. Eccezioni, da motivare il più obiettivamente possibile, possono essere giustificate per esempio nell'integrazione di nuovi prodotti con i sistemi già esistenti.
Il governo non ritiene invece opportuno stilare un elenco di divieti di importazione da determinati Paesi, in quanto possono verificarsi cambiamenti molto rapidi. I possibili acquisti da nazioni problematiche verranno esaminati caso per caso.
SDA-ATS