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Cinque persone anziane sono decedute in un ospedale del Giappone a causa dell'estremo caldo durante la loro degenza in ospedale, dove l'impianto dell'aria condizionata non funzionava. È accaduto nella città di Gifu, che da nome all'omonima prefettura, tra il 26 e il 28 agosto. La polizia, allertata da una telefonata anonima, ha aperto un'inchiesta per il sospetto di negligenza professionale, risultata nella morte dei pazienti.
In base ai dati forniti dalle autorità locali le persone morte, due uomini e due donne, avevano tra gli 83 e gli 85 anni, ed erano alloggiate in stanze separate su due diversi piani. Il direttore dell'ospedale ha riferito che i condizionatori del terzo e quarto piano avevano smesso di funzionare il 20 agosto e al loro posto erano stati impiegati nove ventilatori per rinfrescare le stanze. L'indagine della polizia dovrà adesso stabilire se l'estesa interruzione del servizio dei condizionatori ha provocato, o in qualche modo contribuito, alla morte dei pazienti.
Nel solo mese di luglio, a causa dell'ondata di caldo che ha colpito l'intero arcipelago, sono morte 133 persone a livello nazionale; una cifra che rappresenta un record su base mensile. Secondo l'Agenzia per la prevenzione dei disastri, fino alla scorsa domenica almeno 5'890 persone erano state ricoverate in ospedale per sintomi associati al caldo.