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Un'azienda svizzera era stata accusata la settimana scorsa dai doganieri tedeschi di aver esportato in Germania normale carne secca di manzo spacciandola per la più pregiata carne secca dei Grigioni. La società era stata invitata a pagare a posteriori oltre 250'000 euro di tasse doganali. Oggi c'è però stato il colpo di scena: il prodotto era realmente composto di carne secca dei Grigioni.
A comunicare l'inghippo è stato oggi l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG): i doganieri tedeschi si erano insospettiti poiché, dal loro punto di vista, al prodotto mancava una caratteristica essenziale per poter essere considerato carne secca dei Grigioni: la muffa nobile che si forma in modo naturale sulla superficie.
L'azienda esportatrice era quindi stata ritenuta colpevole di aver smerciato, passando dal valico di frontiera di Costanza, 42 tonnellate di merce dichiarata illegittimamente come carne secca dei Grigioni - esente da dazi in quanto prodotto di alta qualità -, per un valore di circa 880'000 euro.
Oggi l'UFAG ha però spiegato che la muffa nobile è sì una caratteristica della carne secca dei Grigioni, ma che questa, per motivi d'igiene, va obbligatoriamente tolta prima di confezionare il prodotto.
Alcune settimane fa, l'UFAG si è rivolto alla Commissione europea a Bruxelles che aveva confermato per iscritto che la sua interpretazione è corretta. La Commissione ha quindi ordinato alle autorità tedesche di autorizzare l'importazione esentasse della carne secca dei Grigioni. I vari valichi saranno tutti informati nei prossimi giorni.
SDA-ATS