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<h2>SubmittedText<h2><p>La revisione della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) è entrata in vigore il 1° aprile 2007. Nel frattempo, su proposta del DATEC e dell'UFCOM, il Consiglio federale ha stabilito le zone di copertura che otterranno una concessione con partecipazione al canone provocando enormi danni collaterali nell'ambito delle abitudini televisive del pubblico. Le regioni del cantone di San Gallo situate a sud del Ricken (circondari di See e Gaster) e la regione del cantone di Svitto situata sulle rive del lago di Zurigo (circondari di March, Höfe e Einsiedeln) si trovano particolarmente toccate perché sono state attribuite a zone di copertura con le quali non hanno alcun rapporto. Il principio dell'omogeneità della zona di copertura, che figura al punto 4.3 del rapporto esplicativo concernente il progetto dell'ottobre 2006 sulle zone di copertura televisiva in base alla nuova LRTV non è stato considerato! Criteri come le aree di comunicazione sempre più grandi, le frontiere topografiche, i flussi di pendolari (oltre 15 000 persone provenienti dai circondari citati lavorano a Zurigo o nell'agglomerato zurighese) nonché l'orientamento economico, culturale e sociale della regione sono stati trascurati a beneficio di un rafforzamento puramente economico di altre zone di diffusione televisiva. Sono stati completamente ignorati gli interessi degli abitanti di questa regione e non sono stati presi sul serio neppure gli interventi dei governi di Svitto e San Gallo. Nell'ambito della procedura di consultazione svoltasi nel mese di aprile 2007, il governo del cantone di Svitto non è stato nemmeno invitato a pronunciarsi. Inoltre, i circondari sopraccitati sono stati raggruppati a loro insaputa senza che vi sia stato il benché minimo commento. È stata volontariamente scartata la possibilità di sovrapporre le zone di copertura in modo da favorire i consumatori, fatto del tutto incomprensibile.</p><p>Attualmente è in corso una pubblica gara per l'attribuzione delle concessioni. Il mio intervento parlamentare va pertanto considerato urgente.</p><p>Le seguenti domande necessitano di conseguenza di una risposta urgente:</p><p>1. Perché non sono state considerate le abitudini di consumo degli abitanti della regione settentrionale del lago di Zurigo?</p><p>2. In occasione della definizione delle zone di copertura, l'UFCOM era cosciente del fatto che sul piano economico, culturale e sociale queste regioni periferiche dei cantoni di Svitto e di San Gallo si rivolgono verso Zurigo e non rispettivamente verso la Svizzera centrale e quella orientale?</p><p>3. Per quali motivi, nell'ambito della suddivisione della zona di copertura che comprende una regione fortemente orientata verso Zurigo, non sono state autorizzate sovrapposizioni delle zone di copertura allo scopo di evitare possibili danni collaterali e tener conto delle abitudini di consumo degli abitanti della regione settentrionale lago di Zurigo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 luglio 2007, il Consiglio federale ha stabilito il numero e l'estensione delle zone di copertura per le quali potranno essere rilasciate concessioni alle emittenti televisive in base alla legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40). Nella sua pianificazione ha stabilito per quali zone va lanciata una pubblica gara per il rilascio di concessioni con mandato di prestazione e partecipazione al canone (FF 2007, 5671). Non si sa ancora chi inoltrerà una candidatura per queste concessioni né chi se le aggiudicherà. Le emittenti che già trasmettono i loro programmi non hanno automaticamente diritto a una concessione. Ai sensi della nuova LRTV, una stazione televisiva che non rivendica una partecipazione al canone non è più tenuta ad essere titolare di una concessione per poter andare in onda. Le emittenti già attive possono dunque chiedere una concessione oppure rinunciare alla partecipazione al canone per beneficiare, soprattutto in una zona economicamente interessante, di maggiori possibilità in campo pubblicitario e della libertà di definire la loro zona di copertura.</p><p>Vista la varietà delle esigenze e degli interessi in gioco, i dibattiti concernenti la definizione delle zone di copertura sono stati accesi, come lo hanno dimostrato le discussioni svoltesi in merito alla creazione del paesaggio televisivo nell'area Zurigo-Svizzera orientale. Il primo progetto inviato in consultazione dal DATEC privilegiava l'aspetto economico, prevedeva un numero minore di zone di diffusione più estese e importanti sovrapposizioni. </p><p>In risposta alle vive reazioni che questo progetto ha suscitato nei cantoni della Svizzera orientale, il DATEC ne ha presentato un secondo che prevedeva zone di copertura più omogenee e sovrapposizioni minori. Di conseguenza sono state soppresse le doppie coperture nelle regioni di Baden, Zugo, Rapperswil, Svitto esterno e Glarona.</p><p>Nella sua decisione del 4 luglio 2007, il Consiglio federale ha infine optato per una soluzione che non corrispondeva né al primo progetto, né al secondo, ma che consisteva in una sintesi delle numerose prese di posizione inoltrate nell'ambito delle due consultazioni.</p><p>1./2. Sussistono incontestabilmente flussi di pendolari e legami economici, culturali e sociali importanti tra la città di Zurigo e i circondari dei cantoni di Svitto e San Gallo vicini al lago di Zurigo. Tuttavia, questi legami non rappresentano il solo criterio esaminato dal Consiglio federale: i governi cantonali hanno spesso insistito sul fatto che un programma o una finestra di programma dovrebbe coprire interamente uno o più cantoni affinché i processi politici cantonali possano essere riferiti dai media. Esaminando le due possibilità, ovvero l'orientamento di alcune regioni verso l'agglomerato di Zurigo e la tutela dell'identità cantonale, il Consiglio federale ha deciso di dare la priorità all'unità politica, espressa anche all'articolo 38 capoverso 1 lettera a LRTV.</p><p>3. Sarebbe stata immaginabile anche una soluzione che includeva i circondari soprammenzionati di Svitto e di San Gallo in due o più zone di copertura.</p><p>Nell'intento di ottimizzare l'utilizzo dei proventi del canone, il Consiglio federale ha cercato di limitare le sovrapposizioni. Questa scelta deriva dalla convinzione che bisognerebbe, in linea di massima, evitare gli sprechi con la doppia copertura di zone per le quali è previsto un finanziamento mediante i proventi del canone. Occorre in particolare evitare che le emittenti finanziate dai proventi del canone e situate negli agglomerati economicamente forti esauriscano il potenziale pubblicitario a scapito delle stazioni televisive delle zone circostanti, e che la mancanza di risorse dovuta a questa situazione debba essere compensata dai proventi del canone.</p><p>Definite le zone di copertura, la procedura d'attribuzione è stata avviata senza indugio. È nell'interesse sia del settore televisivo, sia del pubblico che il nuovo sistema di ripartizione dei proventi del canone e il conseguente miglioramento delle prestazioni giornalistiche possano essere concretizzati al più presto. Se, dopo il rilascio delle concessioni si dovesse osservare che la ripartizione delle zone di copertura crea squilibri o negligenze nei confronti di alcune regioni, il Consiglio federale ha la possibilità di riesaminare le zone di copertura.</p>  Risposta del Consiglio federale.