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Sul Glacier 3000, nelle Alpi al confine tra i cantoni di Vaud e di Berna, è stato inaugurato oggi dall'esploratore Mike Horn il ponte sospeso "Peak Walk". L'opera, che con una lunghezza di 107 metri e una larghezza di 80 centimetri collega il punto panoramico sul ghiacciaio alla vetta dello Scex Rouge (2971 m), solleva anche alcune critiche.
Glacier 3000 ha un'attrazione spettacolare in più, ha comunicato oggi la società Gstaad 3000 che gestisce l'impianto, aggiungendo che si tratta del "primo ponte sospeso al mondo che collega due cime". Sul ponte, costato 1,8 milioni di franchi, c'è spazio per 300 persone ma per ragioni di comfort il loro numero è limitato a 150.
"I nostri ospiti possono godere di una vista panoramica unica sul Cervino, il Massiccio del Monte Bianco, l'Eiger, il Mönch e la Jungfrau", si legge nel comunicato. Per i visitatori di Glacier 3000 l'utilizzo del ponte è gratuito e dovrebbe essere accessibile tutto l'anno.
Il progetto non piace però a tutti: l'organizzazione per la protezione delle Alpi "Moutain Wilderness" si rammarica che un "Disneyland alpino possa essere costruito qui, fuori dalla zona edificabile".
E aggiunge che la gara mondiale a colui che "offrirà l'attrazione più apprezzata sulle nostre vette ha un super perdente: il paesaggio, vero patrimonio del nostro turismo".
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