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PRETORIA - La giudice Thokozile Masipa dopo oltre 30 minuti di lettura sulle motivazioni della sentenza ha emesso il giudizio finale: "Omicidio colposo". La sentenza contro Oscar Pistorius per l'omicidio della sua fidanzata Reeva Steenkamp dunque è chiara, cinque anni di carcere. "La decisione è mia e solo mia - ha detto il giudice. Giudicare le persone non è una scienza esatta".
"La seguente è ciò che considero una sentenza equa e giusta sia nei confronti della società, sia dell'accusato", ha detto Masipa prima di pronunciarsi.
Il Giudice ha evocato talune circostanze attenuanti, tra cui il fatto che Oscar Pistorius non abbia mai commesso reati e i suoi evidenti rimorsi. Tuttavia, la sua capacità di usare armi da fuoco ha giocato in parte contro di lui. Durante il processo, è emerso in effetti che l'ex atleta era appassionato di armi.
Il giudice inoltre ha precisato che lo sforzo della giustizia è sempre quello di dare la possibilità ai colpevoli di scontare la pena fuori dalla prigione, purché non si tratti di criminali seriali.
Oscar Pistorius è stato portato in carcere al termine dell'udienza. La famiglia della ragazza uccisa ha fatto sapere di essere soddisfatta della condanna a cinque anni di carcere. Lo ha riferito il loro avvocato. "Sono molto contento", ha detto il padre della ragazza. La famiglia non farà appello contro la sentenza.
La giudice, Thokozile Masipa, lo ha anche condannato a tre anni, sospesi con la condizionale, per aver violato la legge sul possesso di armi. Masipa ha quindi escluso sia i servizi per la comunità che una pena prolungata, i primi perché inappropriati, la seconda perché sarebbe spietata.
Nel ripercorrere tutte le fasi del processo, la giudice poco prima aveva detto che non bisogna pensare che ci sia una legge per chi è ricco e una per chi è povero e si era detta perplessa all'idea della vulnerabilità dell'atleta in carcere. A tal proposito, Masipa aveva fatto l'esempio di una donna incinta che deve andare in carcere perché condannata; e aveva sottolineato che, malgrado la vulnerabilità, un giudice ordinerebbe comunque il carcere, ma la struttura si adeguerebbe alla persona da accogliere.
La famiglia di Oscar Pistorius "accetta la sentenza" di condanna. Lo ha affermato lo zio del campione paralimpico Arnold Pistorius. "Il tribunale ha emesso la sua sentenza e noi la accettiamo. Oscar pagherà in questo modo il suo debito con la società", ha detto Arnold Pistorius ai giornalisti davanti al palazzo di giustizia di Pretoria, subito dopo la lettura della sentenza.