Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01212.jsonl.gz/323

Tra le altre cose, nel 2020 l’ambasciata e il movimento ecologico moscovita «Sobirator» hanno condotto una campagna di sensibilizzazione in una scuola, un’università e una biblioteca per bambini. Insieme, l’ambasciata e «Sobirator» hanno tenuto e organizzato corsi e conferenze sull’ecologia e l’economia circolare nelle tre istituzioni russe summenzionate e le hanno aiutate a realizzare la propria separazione dei rifiuti. Durante questi eventi si sono condivise le esperienze della Svizzera nel campo del riciclaggio e dell’economia circolare in generale e si è discusso su come continuare a sviluppare questi due settori e su come affrontare le sfide attuali.
Ridurre, riutilizzare, riciclare
A queste istituzioni l’ambasciata ha fornito un finanziamento iniziale per introdurre la separazione dei rifiuti (il progetto «Reduce Reuse Recycle») e una nuova infrastruttura di raccolta dei rifiuti (contenitori, bidoni ecc.), affinché potessero iniziare a separare i rifiuti in modo autonomo. I rifiuti sono poi raccolti da «Sobirator», che gestisce un grande impianto di raccolta e separazione (ecocentro) e porta i rifiuti direttamente alle aziende di riciclaggio. Nel 2020 l’ambasciata ha pubblicato un video intitolato «Going Green» sui suoi social media, che ha avuto riscontri molto positivi. Nello stesso anno l’ambasciata ha anche tenuto tavole rotonde per un pubblico russo più ampio sui temi del «cambiamento climatico» e dell’«estrazione sostenibile dell’oro».
L’immagine positiva della Svizzera come economia di riciclaggio è stata promossa attraverso diversi progetti e la partecipazione attiva dell’ambasciatore. Il gruppo per lo sviluppo sostenibile intende portare avanti e ampliare la cooperazione con le istituzioni partner, e implementare un sistema completo di riciclaggio presso l’ambasciata. Allo stesso tempo, il gruppo cerca di promuovere una maggiore consapevolezza degli aspetti ecologici nella vita quotidiana sia nelle partner sia nella stessa ambasciata. Il gruppo ha identificato altre possibili misure che l’ambasciata dovrebbe adottare, come utilizzare detersivi ecologici, cucinare con prodotti stagionali, offrire menu vegetariani e vegani negli eventi ufficiali e impiegare contenitori per il compostaggio.
Il nuovo edificio come punto di partenza
La nuova ambasciata svizzera, inaugurata nel mese di giugno del 2019, è un edificio ecologico in armonia con l’ambiente circostante. Un’attenzione particolare è stata data all’utilizzo di materiali da costruzione non tossici, al sistema di illuminazione e all’uso intelligente del vetro. Grazie alle moderne finestre che spaziano dal pavimento al soffitto, l’ambasciata utilizza pienamente il potenziale della luce naturale riducendo l’utilizzo della luce elettrica all’interno dell’edificio. Un altro esempio di tecnologie volte a risparmiare le risorse è il sistema di controllo del clima dell’ambasciata, che ha sostituito il tradizionale riscaldamento centrale.
Il nuovo design di costruzione ha contribuito a ridurre l’impronta ecologica dell’edificio e ha incoraggiato i suoi occupanti a cogliere nuove opportunità e a sviluppare iniziative volte a promuovere pratiche più sostenibili.
È proprio la motivazione del suo personale a impegnarsi maggiormente verso pratiche sostenibili a mettere in luce l’ambasciata.