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Di Paul Klee (1879–1940) è presente nell'attuale allestimento della collezione del Museo l'opera Lumaca (Schnecke) datata 1924.
Uno dei tanti interessi dell'artista è rivolto al mondo animale, divenuto tra i soggetti prediletti fin dall'infanzia, intensificato dalla curiosità mista a venerazione visto il loro abitare in un regno intermedio fra l'umano e il divino.
Paul Klee
Paul Klee, nato vicino a Berna nel 1879, è fra i più importanti esponenti delle avanguardie del Novecento. La sua opera, senza eguali nel panorama artistico del secolo passato, si nutrì di diversi interessi e suggestioni. Dopo gli esordi in ambito simbolista, da cui deriva l'uso della linea sinuosa che caratterizza anche il dipinto Lumaca del 1924, Klee partecipò, insieme a Kandinskij, alla fondazione del gruppo Blaue Reiter. Il gruppo perseguiva l'accentuazione espressiva attraverso la semplificazione di forme e colori. A questi aspetti si aggiunge qui anche l'interesse per gli animali, che Klee manifesta fin dall'infanzia e a cui fin da piccolo dedicò numerosissimi disegni e dipinti. Nel dipingerli Klee non è interessato a riprodurne con precisione le fattezze, ma ad esprimere la loro forza vitale. Si osservino le volute con cui Klee rappresenta il guscio di questa lumaca, gli arabeschi sulla carta anziché riprodurre le sembianze dell'animale, interpretano la dinamica creatrice che lo ha generato. Il prato stesso non è raffigurato come un tappeto verde inerte, ma tutt'uno con la lumaca che lo attraversa, diventa esso stesso un'entità animata dalle forze della natura.