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Origine:
Il primo cucciolo di Cornish Rex registrato nacque nel 1950 in Cornovaglia. Il gattino, di nome Kallibunker, era rosso, con il petto e la pancia bianchi e la pelliccia fittamente ondulata. Venne incrociato con la madre e la cucciolata che ne derivò contava due gattini con il pelo riccio. I discendenti di questi vennero poi incrociati con gatti Rex per riprodurre il mantello riccio portato dal gene recessivo. La razza fu riconosciuta ufficialmente nel 1967 in Gran Bretagna e nel 1979 negli USA.
Caratteristiche
Il Cornish Rex è di taglia media, con il corpo forte, muscoloso e slanciato, la schiena incurvata e orecchie enormi e distanziate, che spiccano su una testa piccola rispetto al corpo. La schiena ricurva poggia su zampe sottili e leggermente inclinate. Lo standard americano richiede che questi gatti abbiano il dorso ricurvo, il che conferisce loro un aspetto simile a quello dei cani da corsa. La caratteristica più insolita del Cornish Rex è il mantello corto, felpato e a onde regolari. Non avendo peli di guardia, il mantello è soffice e vellutato al tatto. I baffi e le sopracciglia sono arricciati.
Carattere
Affettuoso e ben disposto verso le persone, il Cornish Rex muove la coda per dimostrare che è contento. E' vivace, giocherellone e particolarmente agile. Si diverte a compiere grandi balzi e a simulare la caccia inseguendo gli oggetti e colpendoli con le zampe.
Salute e cure
Il mantello riccio non perde peli: pertanto per tenerlo in ordine basta semplicemente accarezzarlo.
Colori
I primi allevatori ampliarono e rafforzarono il patrimonio genetico del Cornish Rex incrociandolo con altre razze che presentavano la conformazione desiderata: le razze foreign, come gli Havana, i Blu di Russia, i Burmesi e i Siamesi, vennero scelte soprattutto in America del Nord, mentre in Gran Bretagna furono preferiti i British. Tutta la discendenza di gatti Cornish Rex e non-Rex diede origine a gatti con mantello normale. Ma tutti avevano il gene recessivo del mantello arricciato e, una volta accoppiati, generavano cucciolate in cui la metà dei gattini presentava questa caratteristica. Gli esemplari selezionati per gli incroci originali portarono a un'enorme varietà di colori, verso cui gli allevatori manifestarono presto le loro preferenze.