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Si allargano a macchia d'olio le indagini dell'FBI per corruzione. A nemmeno 48 ore dalle dimissioni di Joseph Blatter continuano a giungere rivelazioni sulla FIFA e sulle manovre di corruzione, vere o presunte, al suo interno. Uno dei personaggi chiave della vicenda, l'ex vicepresidente Jack Warner, ha negato di aver incassato tangenti legate all'assegnazione dei mondiali del 2010 al Sudafrica. Promette però di raccontare quel che sa.
Dopo Qatar e Russia, nel mirino degli inquirenti americani sono finite tre delle cinque passate edizioni dei Mondiali di calcio. Un ex dirigente della FIFA, l'americano Chuck Blazer, ha rivelato all'FBI che il giro di mazzette c'è stato. Blazer ammette che alcuni membri del comitato esecutivo della FIFA si erano detti «d'accordo per accettare tangenti».
E non solo per il Mondiale del Sudafrica del 2010. «A iniziare dal 2004 e per continuare fino al 2011 abbiamo accettato tangenti per la scelta del Sudafrica», si legge nei documenti, nei quali Blazer ammette tangenti anche nel 1992 per il voto sul Mondiale del 1998 assegnato alla Francia.
L'indagine americana sembra tuttavia non arrivare fino al 1994, anno dei mondiali statunitensi.
swissinfo.ch e RSI (TG, 04.06.02015)