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DescrizioneIn posizione dominante sul borgo, la chiesa è di origine romanica (secoli XII e XIII), trasformata in epoche successive per quanto riguarda la sopraelevazione e il campanile.
Le più consistenti trasformazioni eseguite in epoca barocca (1663), quali la sopraelevazione del pavimento in pietra, la gradinata d'accesso al coro e la costruzione della volta sulla navata maggiore, anche se hanno mutato la pianta basilicale in pianta a croce latina, manifestano tuttavia un preciso intento unitario e coerente.
L'interno è a tre solenni navate con una particolare accentuata inclinazione del pavimento. Bassorilievi di varie epoche sono incastonati lungo i muri. Affreschi di epoche diverse adornano le pareti interne: i più antichi sono quelli sull'arcata sinistra del coro (XIII e XIV secolo), mentre quelli dell'abside e del coro (i Dottori della chiesa, le scene della vita di S. Pietro, le lesene a teste di cherubini, i fasci di frutti, le scacchiere) sono probabilmente della metà del XVII secolo. Della stessa epoca sono le scene della vita di S. Carlo Borromeo, sopra la porta laterale nella parete di destra, attribuite ad Alessandro Gorla. Vicino all'ingresso, sulla destra, si apre la cappella del Rosario fatta costruire nel 1600 dal cav. G. B. Pellanda.
Dalla chiesa parte una Via Crucis, restaurata negli anni 1991-97, che porta all'oratorio di S. Petronilla.