Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01273.jsonl.gz/1276

Nuove scintille tra Washington e Pechino. Sabato la Cina ha condannato la decisione dell’Amministrazione Trump che ha adottato sanzioni contro undici leader di Hong Kong, tra cui il capo dell'Esecutivo Carrie Lam, solo all’indomani della firma del decreto che bandisce le app cinesi TikTok (che sta valutando un’azione legale contro gli USA) e WeChat dagli Stati Uniti.
Washington ha annunciato che congelerà i beni di Lam, dei Segretari della sicurezza e della giustizia e del capo della polizia, accusati di cercare “di limitare l'autonomia nell’ex colonia britannica e la libertà di espressione o di riunione dei suoi abitanti”. Gli Stati Uniti “si schierano con il popolo di Hong Kong e noi useremo i nostri strumenti e le nostre autorità per colpire coloro che minano la loro autonomia", ha puntualizzato il Segretario del Tesoro Steven Mnuchin.
L'ufficio di rappresentanza del Governo cinese a Hong Kong, il cui direttore, Luo Huining, è nella lista degli 11 funzionari sanzionati, ha condannato le sanzioni definendole “barbare e maleducate". Aggiungendo che “le cattive intenzioni dei politici statunitensi di sostenere il popolo anti-cinese e di scatenare il caos a Hong Kong sono state smascherate". Luo Huining, da parte sua, ha assicurato di non avere "un soldo in beni all'estero". Da parte sua il Governo di Hong Kong ha descritto le sanzioni come "vergognose e spregevoli". Un portavoce del Governo ha detto che Washington stava usando "Hong Kong come una pedina nelle sue manovre per creare problemi nei rapporti tra Cina e Stati Uniti".
ATS/AFP/Swing