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BRASILIA/PECHINO - Le piogge torrenziali in Brasile e Cina hanno provocato centinaia di morti, migliaia di dispersi, centinaia di migliaia di sfollati è disastri enormi.
In Brasile le cifre ufficiali della protezione civile parlano di almeno 32 morti accertati negli stati di Alagoas e del Pernambuco, dove i dispersi sono oltre mille, 40.000 persone sono rimaste senza casa e altre 65.000 che hanno dovuto essere evacuate. Alcuni villaggi sulle rive del fiume Mundau sono stati "cancellati dalla carta" e altri sono isolati a causa della piena, hanno reso noto i pompieri. Il presidente Luiz Inacio da Silva ha annunciato lo stanziamento di fondi federali per aiutare gli sfollati.
Nel sud della Cina, dove i morti accertati risultano essere al momento almeno 199 e i dispersi almeno 123, circa 145.000 persone sono state evacuate dalle loro case nella provincia del Jangxi, dove uno degli argini del fiume Fu ha ceduto, dopo una settimana di forti piogge. Altre 68.000 persone sono state evacuate, sempre nel Jangxi, dalle vicinanze della diga di Changkai, dove l'acqua raccolta nel bacino ha raggiunto il livello critico e rischia di tracimare. Poco meno di due milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro case minacciate dalle inondazioni. L'agenzia Nuova Cina riferisce che il crollo dell'argine del fiume Fu, nella provincia del Jiangxi, è avvenuto ieri sera, e che grazie all'evacuazione di massa, non ha provocato in sé vittime.
SDA-ATS