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I seggi per le elezioni parlamentari in Iran sono stati aperti venerdì mattina alle 8.00 ora locale (le 5.30 ora svizzera). Le operazioni di voto dureranno dieci ore. Gli iraniani chiamati alle urne sono quasi 58 milioni. I primi risultati si dovrebbero avere nella giornata di sabato.
Si tratta di scegliere i 290 membri del parlamento, ma quasi la metà degli oltre 14'000 candidati che si sono presentati (sostanzialmente quelli moderati e riformatori), sono stati esclusi dalle liste per volontà del regime teocratico. L'opposizione, dunque, ha invitato all'astensione. Si profila, per conseguenza di cose, un esito elettorale che manterrà il controllo del Parlamento nelle mani delle forze ultra-conservatrici.
Per il regime l'affluenza alle urne è una fonte di legittimazione: la guida suprema Ali Khamenei ha dichiarato che votare è "un dovere religioso".