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L'ex presidente del PS Helmut Hubacher critica la politica d'asilo praticata dal Consiglio federale. "È importante agire contro gli abusi", afferma l'89enne in un'intervista pubblicata dalla Schweiz am Sonntag.
"Gli svizzeri non sono xenofobi, chi lo sostiene racconta fesserie. Ma c'è qualcosa che non quadra, quando leggo che alcuni richiedenti l'asilo possono tornare temporaneamente nel loro Paese d'origine dove sarebbero perseguitati", puntualizza Hubacher. "Questo fa arrabbiare la gente. Se il Consiglio federale non fa nulla, rischia situazioni come in Germania, dove i centri d'asilo bruciano. Soprattutto quando un partito come l'UDC soffia sul fuoco".
La migrazione è diventata così ampia che nel frattempo abbiamo a che fare con un problema quasi irrisolvibile, continua il politico a lungo presidente del PS (1975-1990). "Non è come un tempo, quando arrivavano rifugiati dall'Europa dell'est, che erano nostri vicini. Gli immigrati dall'Africa sono difficili da integrare. Questo mi fa paura", afferma Hubacher.
A suo avviso il Consiglio federale non dialoga a sufficienza con il popolo. La ministra di giustizia Simonetta Sommaruga - che si trova a gestire il dossier di gran lunga più ingrato - dovrebbe coinvolgere di più la popolazione, secondo l'esponente del PS, che è stato membro del Consiglio nazionale dal 1963 al 1997.
SDA-ATS