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LONDRA - Che tra il mondo del metal e quello del punk non scorresse proprio buon sangue, lo si era sempre saputo. Ma dalla fine degli anni ’70 ad oggi, con il continuo mix di generi al quale la musica internazionale è andata incontro, questa rivalità sembrava bella che seppellita.
Bruce Dickinson, leader degli Iron Maiden, evidentemente non la pensa così. Il cantante heavy metal, infatti, si è lanciato in un attacco al punk in un’intervista a Kerrang. “Il motivo per cui molti decisero di abbracciare il punk era perché si trattava di spazzatura, e la ragione per cui le case discografiche decisero di appoggiare la spazzatura sta nel fatto che la potevano controllare. I punk dicevano: ‘Noi siamo punk e ridiamo di tutto, non sappiamo suonare i nostri dannati strumenti, ma possiamo comunque rendere tutta la vicenda come un'enorme perfomance artistica’. La metà dei bambini che era in una punk band rideva dell'establishment perché capiva che stavano avendo soldi e ragazze anche se non sapevano fare niente. Ma quello che tutti loro davvero voleva era essere in una band di heavy metal, circondati da pornostar. Proprio come noi”.
Si attende ora una risposta da qualche rappresentante del mondo del punk: Johnny Rotten, batti un colpo!