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Susan Rice, l'attuale ambasciatrice americana all'Onu, è in pole position per il posto di National Security Advisor alla Casa Bianca, il consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama. Prenderebbe il posto di Thomas Donilon, che secondo molti potrebbe diventare il nuovo capo di gabinetto del presidente, l'incarico lasciato da Jack Lew, oggi alla guida del Tesoro, a sua volta al posto di Tim Geithner.
Lo scrive il Washington Post. Se la nomina venisse confermata sarebbe un gran colpo per la giovane e brillante diplomatica nera che il presidente avrebbe voluto alla guida del Dipartimento di Stato per il suo secondo mandato. Obama ha però dovuto rinunciare alla sua nomina dopo la durissima opposizione del partito repubblicano che ha messo Rice sulla graticola per le sue dichiarazioni all'indomani della strage di Bengasi dell'11 settembre, durante la quale trovarono la morte l'ambasciatore americano in Libia Chris Stevens e altri tre funzionari Usa.
Obama ha quindi nominato John Kerry alla poltrona di Segretario di Stato e sembrava che la stella politica di Susan Rice fosse tramontata per sempre. Oggi invece la svolta, una sorta di resurrezione politica di una delle più promettenti diplomatiche americane, molto vicina a Barack ma anche a Michelle Obama.
A favorire la scelta sul suo nome il fatto che per ricoprire questo incarico alla Casa Bianca non serve il voto favorevole del Congresso. Se la nomina andrà in porto, Susan Rice sarà la seconda donna nera ad ottenere il prestigioso incarico, dopo Condoleezza Rice ai tempi di George W. Bush.
SDA-ATS