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Il presidente Usa ha confermato un attacco informatico operato dagli Usa contro un'azienda russa accusata di essere al centro delle interferenze nelle elezioni.
La questione delle interferenze russe nelle elezioni statunitensi, comprese le presidenziali del 2016, è stata per diverso tempo una spina nel fianco per il presidente Usa Donald Trump, spesso accusato di essere troppo vicino alla Russia e di non aver utilizzato sufficiente risolutezza nell’affrontare la problematica.
Ora in un’intervista al Washington Post (giornale vicino ai repubblicani, ma molto critico con Trump) il presidente Usa ha per la prima volta svelato di un attacco informatico lanciato dagli Usa contro i soggetti accusati di essere gli artefici delle interferenze nelle elezioni Usa. Nell’intervista a Marc Thiessen (già collaboratore di George W. Bush) Trump ha dichiarato di aver autorizzato nel 2018 un attacco cibernetico contro l’Internet Research Agency, azienda russa con sede a San Pietroburgo, accusata di essere la “troll farm” che ha guidato l’interferenza nelle elezioni presidenziali del 2016 e in quelle di metà mandato del 2018. “L'abbiamo fermato", ha detto il presidente. Di questo attacco avvenuto nel 2018 si era già parlato in precedenza, ma Trump non l’aveva mai confermato. L’attacco, stando anche a quanto riferiscono alti funzionari citati dal Washington Post, avrebbe messo offline l’Internet Research Agency.