Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01073.jsonl.gz/823

Sabato mattina poco prima delle 8 e mezza, il Servizio sismologico svizzero ha registrato una scossa di 3,1 gradi sulla scala Richter. A Basilea, la terra aveva già tremato in dicembre.
L'epicentro è stato localizzato nei pressi del cantiere della centrale geotermica i cui lavori di perforazione avevano provocato la scossa di dicembre. Allora il sisma aveva raggiunto i 3,4 gradi Richter.
Una scossa tellurica di 3,1 gradi sulla scala Richter ha interessato sabato la regione di Basilea. Un comunicato del servizio sismologico svizzero indica che il terremoto, verificatosi alle 8:19, non ha provocato danni.
Già l'8 dicembre il Servizio sismologico del Politecnico federale di Zurigo aveva registrato una scossa, di magnitudo 3,4 riconducibile ai lavori di perforazione per la realizzazione della «Deep Heat Mining», la prima centrale geotermica commerciale al mondo.
Un secondo movimento di assestamento – di 2,5 gradi Richter – si era verificato una settimana più tardi e da quella data sono state contate altre otto mini scosse, di magnitudo inferiore alla soglia di percezione.
Sorpresa
I lavori di perforazione per la realizzazione della centrale geotermica sono intanto stati sospesi e in merito è attesa entro la fine di gennaio una decisione definitiva del governo basilese. Venerdì Geopower, la società anonima responsabile del progetto, ha inoltrato un rapporto alle autorità competenti.
Sabato, si è avuta una nuova scossa. Il direttore del progetto Markus Häring si è detto «sorpreso» dell'intensità del nuovo terremoto, che è stato chiaramente avvertito dalla popolazione.
All'origine del sisma dell'8 dicembre vi era l'iniezione d'acqua sotto forte pressione nel sottosuolo: da quando i lavori sono stati sospesi, la pressione idraulica è stata però ridotta ai livelli naturali, ha aggiunto Häring.
Il progetto «Deep Heat Mining» prevede di recuperare il calore a 5 chilometri di profondità, dove la roccia raggiunge i 200 gradi. Trasportato dall'acqua, il calore verrebbe poi utilizzato per fornire elettricità a 10'000 economie domestiche e riscaldarne 2'700. La centrale – i cui costi si aggirano intorno agli 80 milioni di franchi – dovrebbe entrare in funzione nel 2011.
Gli esperti di geotermia non avevano escluso lievi scosse telluriche, ma sono stati sorpresi dall'intensità dei terremoti che si sono verificati a Basilea. A questa sorpresa si aggiunge lo sconcerto della popolazione che non è stata adeguatamente informata in merito al progetto e ai rischi che comporta.
swissinfo e agenzie
Geotermia
Per geotermia s'intende il calore racchiuso nella terra, calore che deriva in particolare dalla radioattività naturale di alcuni componenti della crosta terrestre.
La geotermia è l'unica fonte d'energia rinnovabile sempre disponibile. Non è necessario fare degli investimenti per immagazzinarla.
Grazie a delle sonde abbinate ad una pompa di calore, l'energia geotermica può essere prelevata a profondità poco importanti ed essere utilizzata per il riscaldamento di edifici.
Per la produzione di energia elettrica è necessario andare più in profondità. Il progetto di Basilea – che dovrebbe dar vita alla prima centrale geotermica commerciale al mondo – prevede una perforazione di 5 chilometri.