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Christoph Blocher vuole lasciare la vicepresidenza dell'UDC: lo ha indicato all'ats il presidente Toni Brunner, confermando una notizia diffusa dalla "SonntagsBlick".
Oltre a Blocher anche l'ex consigliere nazionale zurighese Walter Frey ha espresso la volontà di rinunciare in primavera alla vicepresidenza. Per Brunner la questione non è però ancora decisa in modo definitivo: il consigliere nazionale sangallese - che proprio ieri ha a sua volta annunciato che rimetterà il mandato pure il 23 aprile - intende infatti provare a convincere i due esponenti di lunga data dell'UDC a rimanere al loro posto.
A suo avviso per garantire la continuità sarebbe infatti meglio che restassero dove sono. Secondo Brunner le loro capacità strategiche e la loro esperienza sono insostituibili. Il presidente UDC ha comunque riconosciuto che per cercare di fare tornare Blocher e Frey sulla loro decisione sarà necessario parecchio lavoro. "Ma la speranza è ultima a morire".
Riguardo al futuro influsso sull'UDC di un Blocher fuori dalla stanza dei bottoni, Brunner ha ricordato che l'ex ministro di giustizia ha una spiccata conoscenza dei temi politici ed è da considerare un'istituzione: nessun'altra personalità ha inciso in modo così marcato sulla politica svizzera. "Ha influenza e potere, sia che rimanga dentro le strutture di partito, sia che ne esca".
Secondo Brunner, Blocher continuerà peraltro ad impegnarsi a favore della sua battaglia principale, quella dell'indipendenza della Svizzera. Il 75enne rimarrà presidente del comitato interpartitico "no a una strisciante adesione all'Ue", che si batte contro un accordo istituzionale fra Berna e Bruxelles.
SDA-ATS