Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117796

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare tempestivamente un piano di rilancio per contrastare gli effetti negativi dell'apprezzamento del franco che gravano sulle imprese svizzere. Il piano dovrà puntare al miglioramento delle condizioni macroeconomiche, al fine di rafforzare in modo durevole e sostenibile la piazza imprenditoriale svizzera e ridurre i costi di produzione per le aziende. Per fare questo è necessario avviare una riflessione sui seguenti temi: imposte, tasse e canoni (in particolare la riduzione dell'imposta sugli utili delle aziende e l'attuazione della terza riforma dell'imposizione delle imprese), oneri statali sul costo dell'energia e dei trasporti, oneri burocratici e amministrativi a carico delle imprese.</p><p>Una minoranza propone di respingere la mozione: Bieri, Berberat, Berset, Fournier, Schwaller.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato il Consiglio federale ha perseguito con coerenza una politica favorevole alla piazza imprenditoriale, promuovendo segnatamente massicci sgravi fiscali, come deciso dal Parlamento. Ad esempio, la riforma dell'imposizione delle imprese II, sgravi fiscali per le famiglie, o la riforma dell'imposta sul valore aggiunto, "parte A". Il Consiglio federale ha inoltre proposto al Parlamento ulteriori sgravi fiscali, la cui discussione è ancora in sospeso, in particolare in merito alla riforma dell'imposta sul valore aggiunto "parte B" (che potrebbe anche determinare uno sgravio amministrativo sostanziale) e le misure fiscali del progetto "to big to fail" (soppressione della tassa di emissione sul capitale proprio). Il Consiglio federale ha altresì annunciato una prossima riforma dell'imposizione fiscale delle imprese che mira a consolidare la posizione della Svizzera nel contesto della concorrenza fiscale internazionale. Il Consiglio federale si è sempre lasciato guidare da un'ottica a medio e lungo termine. Esso ha perseguito grandemente i progetti di riforma fiscale indipendentemente dai fattori legati al breve termine quali l'attuale situazione economica. Ciò anche tenendo conto che i progetti di riforma necessitano di versi anni per essere implementati ed avere effetti. Tale continuità della politica della piazza economica e della politica fiscale rappresenta un importante fattore di successo. Il Consiglio federale respinge quindi la connessione della politica fiscale con l'attuale situazione monetaria. Esso federale ritiene che è soprattutto importante attenersi a una politica volta a migliorare la piazza economica anche se, nell'ottica del franco forte, dovesse verificarsi una situazione diversa. Occorre inoltre notare che, a breve termine, le attuali prospettive politico finanziarie non lasciano alcun margine di manovra per ulteriori riduzioni fiscali e che le riforme fiscali richieste porterebbero a sostanziali diminuzioni delle spese. Infine, va menzionato che la relazione con altre richieste di riforme (p. es. la riforma fiscale a favore dell'ambiente e la riforma dell'imposizione della famiglia) non è chiara.</p><p>Il 24 agosto 2011 il Consiglio federale ha approvato il rapporto intitolato "Sgravio amministrativo delle imprese: bilancio 2007-2011 e prospettive 2012-2015" che contiene 100 misure già attuate e ne annuncia altre 20, dieci delle quali dovrebbero entrare in vigore già nel 2012. Il rapporto stabilisce anche, per il periodo 2007-2011, la semplificazione o l'abrogazione di 72 procedure d'autorizzazione, di cui 41 relative alla revisione della legislazione in materia di alcol. Inoltre, le 19 procedure più frequenti e complicate verranno riesaminate. L'ordinanza modificata il 1° settembre 2011 concernente termini ordinatori per l'esame delle domande nelle procedure di prima istanza del diritto dell'economia (RS 172.010.14) stabilisce un termine per il trattamento delle autorizzazioni compreso tra 10 e 40 giorni, che dimostra l'efficienza delle condizioni quadro statali del nostro Paese. Per quanto riguarda invece le misure relative all'e-government, settore in cui la Svizzera è ancora piuttosto indietro a livello internazionale, si prevede di intensificare gli sforzi nel periodo 2012-2015.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.