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Mathieu van der Poel ha lasciato il segno nel Tour de Suisse 2021. L'olandese dell'Alpecin si è imposto nella seconda frazione, corsa tra le Cascate del Reno e Lachen (178 km). Ha battuto allo sprint il tedesco Maximilian Schachmann e il connazionale Wout Poels. Marc Hirschi ha chiuso al quinto posto con un ritardo di 4” dal vincitore, Gino Mäder al 12º a 11”. Stefan Küng è riuscito a difendere la maglia gialla dall'attacco del francese Julian Alaphilippe. Il turgoviese ha mantenuto soltanto uno dei diciannove secondi di vantaggio accumulati nel corso della cronometro di Frauenfeld.
È stata una tappa caratterizzata da condizioni atmosferiche tutt'altro che clementi (non è mancata la pioggia) e da un percorso selettivo, in particolare con l'ultimo dei tre Gpm di giornata (tutti di seconda categoria), il Litschstrasse (2,4 km all'8,3%). Sui tratti di pendenza più duri, a dar fuoco alle polveri è stato proprio Alaphilippe, il più vicino a Küng tra gli uomini di classifica. Il francese ha provato due scatti, ai quali ha risposto a fatica una decina di elementi, tra i quali Woods, Fuglsang, Carapaz, Schachmann e Hirschi. Stefan Küng ha cercato di salire con il suo passo, nella speranza di non perdere troppo terreno. Davanti Alaphilippe non ha fatto il vuoto e la maglia gialla è riuscita a non andare a fondo, anche se ha scollinato con un ritardo di una ventina di secondi.
Una volta sul piano, quando al traguardo mancavano poco più di tre chilometri, il primo ad attaccare è stato Van der Poel, il quale si è portato appresso soltanto Schachmann. I due, però, non sono stati in grado di scavare un divario superiore a poche decine di metri, tant'è che proprio a 100 metri dall'arrivo, Poels è riuscito a rientrare, ma aveva speso tutte le energie e non è più stato in grado di sprintare con un Van der Poel che ha avuto gioco facile su uno Schachmann pure lui al gancio. Alaphilippe ha chiuso nel gruppo di Hirschi a 4” dal vincitore e per qualche minuto ha pensato di aver conquistato la maglia gialla. Ma Küng negli ultimi chilometri ha fatto valere tutta la sua potenza di passista per chiudere con un ritardo di 22” dal vincitore, vale a dire 18” dal francese, conservando in tal modo il segno del primato per un piccolissimo secondo.
Domani la frazione che condurrà da Lachen a Pfaffnau (185 km) dovrebbe essere maggiormente gestibile per Küng, per quanto i metri di dislivello sfiorino i 2'500. Percorso molto frastagliato, ma con solo due Gpm, entrambi di terza categoria.