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BERLINO - Cresce la mobilitazione delle banche tedesche in appoggio al pacchetto di aiuti alla Grecia. "Quando la casa brucia, l'incendio deve essere spento": questa la metafora adottata dal presidente di Deutsche Bank, lo svizzero Josef Ackermann, che è intervenuto in una conferenza stampa col ministro delle finanze Wolfgang Schäuble e col CEO di DZ Bank Wolfgang Kirsch.
Per Ackermann il sostegno volontario degli istituti di credito rappresenta un segnale della volontà del settore bancario di sostenere il piano di salvataggio multilaterale e le misure di austerità adottate.
Per Schäuble l'intervento delle banche mostra la volontà di mantenere aperte le linee di credito e i prestiti verso il governo greco e gli altri istituti dell'eurozona.
Sullo sfondo di questa mobilitazione, la battaglia politica in corso a Berlino dove l'opposizione vorrebbe trasformare il dibattito parlamentare sugli aiuti ad Atene in un voto di fiducia al governo della cancelliera Merkel.
Schäuble ha annunciato che il confronto parlamentare potrebbe svolgersi venerdì a 48 ore dall'apertura dei seggi in Nord Reno-Westfalia, dove la coalizione di governo potrebbe essere sconfitta, finendo così in minoranza nel Bundesrat, la camera bassa - a composizione regionale - del Parlamento tedesco.
Fonti socialdemocratiche parlano di 25 possibili defezioni nelle fila della coalizione cristianodemocratica-liberale, in caso di voto di fiducia.
Nei giorni scorsi un sondaggio aveva evidenziato un appoggio del 53% dei tedeschi a un piano di salvataggio della Grecia purché nell'intervento siano coinvolte non solo le finanze pubbliche ma anche le banche, che hanno in portafoglio una quota consistente dei bond greci in scadenza.
SDA-ATS