Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/136613

<h2>SubmittedText<h2><p>Finanziamento della Confederazione come controprestazione dell'attuazione ed esecuzione della lex Weber e della LPT.</p><p>L'articolo 46 della Costituzione federale recita, sotto "Attuazione e esecuzione del diritto federale", quanto segue:</p><p>1. I cantoni attuano il diritto federale secondo quanto previsto dalla Costituzione e dalla legge.</p><p>2. Per l'attuazione del diritto federale la Confederazione e i cantoni possono concordare determinati obiettivi, nonché programmi cantonali sostenuti finanziariamente dalla Confederazione.</p><p>3. La Confederazione lascia ai cantoni la massima libertà d'azione possibile e tiene conto delle loro particolarità.</p><p>Sulla base di questo articolo chiedo al Consiglio federale di allestire un fondo infrastrutturale e d'investimento, il cui ammontare è da definire, al fine di sostenere l'economia dei cantoni alpini pesantemente penalizzati dall'introduzione, a livello federale, della lex Weber e della LPT.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione dispone di un'ampia gamma di mezzi per sostenere le regioni di montagna e le regioni periferiche. Al centro vi è la perequazione finanziaria, che ha notevolmente diminuito le disparità fra i cantoni. Oltre alla perequazione dell'aggravio geotopografico, vengono indennizzati anche gli oneri che derivano dalla particolare situazione delle regioni di montagna.</p><p>Le regioni di montagna e quelle periferiche beneficiano anche di finanziamenti specifici dal fondo infrastrutturale così come una quota preliminare relativa alla quota cantonale della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni.</p><p>La politica regionale è fatta su misura per le regioni di montagna e le regioni periferiche. Il fondo per lo sviluppo regionale sostiene programmi e progetti imprenditoriali e innovativi nelle regioni di montagna, nelle regioni rurali e nelle regioni periferiche con contributi a fondo perso. La Confederazione promuove anche la concessione di fideiussioni nelle regioni di montagna e in quelle rurali.</p><p>Infine anche diverse politiche settoriali sono orientate ai bisogni dei cantoni di montagna. Con l'attuazione della Politica agricola 2014-2017, una parte dei pagamenti diretti del settore agricolo sarà versata in modo mirato alle aziende delle regioni collinari e di montagna (contributi per difficoltà di produzione e per la preservazione dell'apertura del paesaggio nell'ambito dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e dei contributi per il paesaggio rurale nonché contributi di declività, contributi per le zone in forte pendenza, contributi di alpeggio e contributi di estivazione). Anche il traffico regionale viaggiatori beneficia di una forte promozione mediante fondi della Confederazione, sebbene la partecipazione nei cantoni di montagna è di regola inferiore che nelle aree urbane.</p><p>Nel suo rapporto del 26 giugno 2013 sulla situazione strutturale del turismo svizzero e sulla futura strategia del turismo, il Consiglio federale ha mostrato con quali misure intende attenuare le ripercussioni negative dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie. Nel quadro dell'ottimizzazione dei mezzi esistenti per la promozione del settore alberghiero, bisognerebbe soprattutto estendere il margine di manovra della Società svizzera di credito alberghiero, prolungando il mutuo supplementare di 100 milioni limitato nel tempo concesso nel 2011. Inoltre, il Consiglio federale, prevede un programma d'impulso 2016-2019 a favore dell'industria del turismo. Tra l'altro, l'importo medio annuo destinato alla concessione di mutui per la promozione di investimenti nuovi, sostitutivi e di rinnovo dovrebbe essere aumentato da 50 a 100 milioni di franchi svizzeri per il periodo 2016-2019.</p><p>Secondo il Consiglio federale lo strumentario esistente, in particolare il programma d'impulso previsto per attenuare le ripercussioni negative dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, permette un sostegno sufficiente alle regioni di montagna e rurali. Egli respinge pertanto la creazione di nuovi fondi infrastrutturali e di investimento per il sostegno dei cantoni di montagna. Anche per ragioni politico-finanziarie l'istituzione di altri fondi non sarebbe auspicabile, poiché limiterebbero la trasparenza e la flessibilità del bilancio federale e comporterebbero rischi di inefficienza. Nuovi fondi infrastrutturali e d'investimento sarebbero peraltro problematici, in quanto il loro campo di applicazione sarebbe difficilmente delimitabile dagli strumenti esistenti. Infine la mozione non chiarisce le modalità di finanziamento di questi fondi; attualmente nel bilancio federale non vi è margine di manovra.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.