Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01211.jsonl.gz/116

KAMPALA - Quando ormai il caso sembrava archiviato, dall'Uganda giungono novità eclatanti sulla morte di Doris Tschan, la volontaria 58enne di Carasso deceduta lunedì scorso a Lira (Uganda).
Il sito online di Uganda Radio Network ha riferito lo scorso 8 giugno dell'arresto di due persone, sospettate di avere avvelenato la volontaria di origini svizzero-tedesche.
In manette un 36enne, James Odongo e sua moglie. L'identità della donna non è stata rivelata dalla polizia. Odongo ha raccontato di aver vissuto insieme alla Tschan e ha detto di essere stato il fidanzato della volontaria svizzera.
Domenica scorsa la donna avrebbe mangiato del pollo e si sarebbe ammalata, morendo il giorno dopo.
Il corpo della donna è stato sottoposto ad esame autoptico a Kampala. Autopsia che confermerebbe la morte per avvelenamento.
Odongo nega ogni addebito e sostiene di non aver avvelenato la sua amante, ma che il suo decesso sarebbe da addebitare a dei problemi polmonari dovuti al vizio del fumo.
I vicini sospettano che la donna si fosse ammalata parecchi giorni prima della sua morte e che essa non si fosse sottoposta a cure mediche.
La radio ugandese riferisce che Pierre-Alain Eltschinger, portavoce del Dipartimento degli Esteri, avrebbe dichiarato che l'Ambasciata svizzera a Nairobi e il consolato di Kampala sono in stretto contatto con la polizia ugandese per stabilire la cause della morte.