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L’Iniziativa per premi meno onerosi, depositata nel gennaio 2020, chiede che i premi a carico degli assicurati ammontino al massimo al 10 per cento del reddito disponibile. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l’iniziativa. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che l’iniziativa sia troppo onerosa in quanto comporta spese supplementari annuali nell’ordine di miliardi di franchi. Inoltre, non prevede alcun incentivo a frenare i costi sanitari. Per questo motivo, il Consiglio federale e il Parlamento hanno elaborato un controprogetto indiretto.
Iniziativa popolare «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)»
L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
Dal 1996 l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), nota anche come assicurazione di base, offre a tutti gli assicurati accesso alle stesse prestazioni. L’AOMS è in gran parte finanziata dai premi. Tutti gli assicurati pagano un premio, indipendentemente dal loro reddito. L’ammontare dei premi è differente in ogni Cantone perché le casse malati devono stabilirli in modo da coprire i costi cantonali. Inoltre, gli assicurati partecipano alle spese mediche versando una franchigia, un’aliquota percentuale e un contributo ai costi ospedalieri.
Riduzione dei premi
I Cantoni sono obbligati a ridurre i premi degli assicurati di condizioni economiche e ricevono a tale scopo un contributo federale. Nel rispetto delle disposizioni federali, decidono a chi ridurre i premi e di quanto. Nel 2022, circa un quarto della popolazione svizzera, pari a 2,3 milioni di persone, ha ottenuto una riduzione dei premi, finanziata da Confederazione e Cantoni tramite le imposte.
Qual è lo scopo dell’iniziativa?
Negli ultimi decenni i costi nel settore sanitario hanno subito un’impennata e con essi anche i premi delle casse malati. Mentre i salari e le pensioni sono rimasti praticamente invariati. L’Iniziativa per premi meno onerosi chiede che i premi a carico degli assicurati ammontino al massimo al 10 per cento del reddito disponibile. Le riduzioni dei premidovrebbero essere finanziate per almeno due terzi dalla Confederazione e per il resto dai Cantoni. In caso di attuazione dell’iniziativa, spetterebbe al Parlamento stabilire le modalità di definizione del reddito disponibile e il premio determinante per il calcolo.
Ripercussioni finanziarie dell’iniziativa
Se l’iniziativa popolare fosse accettata, Confederazione e Cantoni dovrebbero ridurre i premi di diversi miliardi di franchi in più. L’UFSP stima che l’iniziativa comporterebbe per la Confederazione e i Cantoni uscite supplementari di 3,5 fino a 5 miliardi di franchi all’anno. I costi supplementari dovrebbero allora essere finanziati tramite aumenti delle imposte o misure di risparmio in altri ambiti. La loro entità dipenderebbe fortemente dal modo in cui l’iniziativa sarebbe attuata dal Parlamento, che dovrebbe stabilire sia le modalità di definizione del reddito disponibile, sia il premio determinante per il calcolo della riduzione dei premi.
Se l’iniziativa fosse accoltaaccettata, anche il numero supplementare di assicurati che beneficerebbero di una riduzione dei premi dipende dall’attuazione dell’iniziativa. Poiché gli assicurati di condizioni economiche modeste ricevono già oggi una riduzione, l’ulteriore sgravio a loro favore sarebbe appena percettibile. Gli altri assicurati i cui premi superano il 10 per cento del reddito disponibile usufruirebbero invece di una riduzione dei premi.
Controprogetto di Consiglio federale e Parlamento
Consiglio federale e Parlamento respingono l’iniziativa e hanno elaborato un controprogetto indiretto.
Domande e risposte
Presumibilmente sì. Sia l’iniziativa sia il controprogetto prevedono un aumento delle somme destinate ai sussidi. Secondo le stime dell’UFSP, i costi aggiuntivi a carico dei Cantoni generati dal controprogetto si sarebbero attestati ad almeno 360 milioni di franchi per il 2020.
Se l’iniziativa fosse accolta, i costi aggiuntivi a carico della Confederazione e dei Cantoni sarebbero ammontati a diversi miliardi di franchi per il 2020. Con l’iniziativa, la Confederazione e i Cantoni sono chiamati a pagare di più.
Il controprogetto prevede invece che i Cantoni aumentino la propria partecipazione in caso di innalzamento dei costi sanitari, mentre oggi non sono tenuti a farlo.
a) Dipenderà dal reddito personale e soprattutto dalla definizione di «reddito disponibile» e dal premio per i quali opterà il legislatore al momento dell’attuazione dell’iniziativa. I promotori ritengono che il diritto ai sussidi potrà essere accordato a un maggior numero di assicurati se i premi a loro carico non dovranno superare il 10 per cento del loro reddito. In base alla definizione di reddito disponibile e al premio, i sussidi potranno essere concessi a un numero maggiore di assicurati.
b) Alcuni Cantoni soddisfano già i requisiti del controprogetto. In caso di una sua entrata in vigore, i Cantoni che non adempiono i requisiti dovranno aumentare i loro sussidi. Potranno decidere se erogare sussidi più elevati a favore degli assicurati che beneficiano già di sussidi parziali e/o concedere sussidi agli assicurati che non li ricevono ancora.
a) Se l’iniziativa sarà accolta, la Confederazione e i Cantoni dovranno finanziare i sussidi supplementari, per esempio aumentando le imposte o adottando misure di risparmio.
b) Se entrerà in vigore il controprogetto, i Cantoni che non soddisfano i requisiti dovranno erogare maggiori sussidi, finanziandoli per esempio con un aumento delle imposte o l’adozione di misure di risparmio.
a) In caso di approvazione dell’iniziativa, la decisione spetta al legislatore. Dovrà quindi stabilire per legge il reddito disponibile e il premio dell’assicurazione malattie determinante (medio, standard ecc.). Per il reddito disponibile, le proiezioni si sono basate sul reddito imponibile conformemente alla legge federale sull’imposta federale diretta, con alcune deduzioni. Si è inoltre ipotizzato, per esempio, che una parte della sostanza sia computata come reddito.
b) In caso di entrata in vigore del controprogetto, i Cantoni che aumentano i sussidi decideranno se modificare il reddito che dà diritto a un sussidio e/o se concedere sussidi più elevati agli assicurati con un reddito che dava già diritto a un sussidio.
a) Se l’iniziativa sarà approvata, il Consiglio federale elaborerà un progetto di legge da porre in consultazione presso i Cantoni, i partiti politici e le cerchie interessate. Sulla base della consultazione, trasmetterà un messaggio con il suo progetto al Parlamento per attuare l’iniziativa. Il dibattito in Parlamento può protrarsi per diversi anni.
L’iniziativa prevede che, se la legislazione d’esecuzione non è entrata in vigore tre anni dopo l’approvazione da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale emani provvisoriamente entro tale termine le disposizioni d’esecuzione per via di ordinanza.
b) Se l’iniziativa è respinta, inizia a decorrere il termine di tre mesi per il referendum sul controprogetto. Se il referendum non dovesse riuscire, il Consiglio federale potrà porre in consultazione la data di entrata in vigore del controprogetto e delle disposizioni di ordinanza per la sua attuazione. Il Consiglio federale deciderà su questa base l’entrata in vigore e le disposizioni di ordinanza.
Per gli assicurati vodesi può cambiare il sistema di finanziamento dei premi.
a) Se l’iniziativa è accolta, il Consiglio federale proporrà e il Parlamento deciderà disposizioni di legge che possono essere diverse da quelle attualmente in vigore nel Cantone di Vaud.
b) Se l’iniziativa è respinta, inizia a decorrere il termine di tre mesi per il referendum sul controprogetto. Se il referendum non dovesse riuscire, il Consiglio federale potrà porre in vigore il controprogetto. Attualmente il Cantone di Vaud soddisfa i requisiti del controprogetto.
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Ultima modifica 05.04.2024