Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01237.jsonl.gz/437

Berna (ots)
- Il Consiglio federale condivide il parere della
Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale secondo
cui al disponente va lasciata la massima libertà possibile per quanto
attiene le liberalità al coniuge superstite. E' quanto il Consiglio
federale esprime nel suo parere in merito a rapporto e avamprogetto
della Commissione per la revisione della legge.
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha
proposto in un avamprogetto per la revisione del Codice civile di
stabilire che, oltre al normale usufrutto, sia possibile lasciare al
coniuge superstite anche una porzione disponibile di tre ottavi
dell'eredità. La revisione, avviata in seguito all'iniziativa
parlamentare del consigliere nazionale Marc Suter, intende dunque
eliminare l'incertezza giuridica in tale ambito.
Il Consiglio federale condivide dunque lo spirito della revisione
secondo la quale al coniuge superstite, oltre all'usufrutto, può
essere attribuita una quota in proprietà di tre ottavi sulle porzioni
legittime dei discendenti. Esso suggerisce tuttavia di limitare
siffatto disciplinamento ai discendenti comuni. Accordare al
disponente la massima libertà d'azione e intervenire nelle porzioni
legittime, secondo il Consiglio federale, non si giustifica rispetto
ai discendenti non comuni (ossia naturali) concepiti durante il
matrimonio. Quest'ultimi non possono ereditare dal coniuge
superstite.
Il Consiglio federale propone inoltre di formulare l'articolo 473
CC come disposizione speciale che disciplini esclusivamente il
rapporto tra il coniuge superstite e discendenti comuni.
Conseguentemente la quota in proprietà ascendente a tre ottavi deve
potersi attribuire soltanto al coniuge superstite e non a una persona
qualsiasi.
ots Originaltext: Ufficio federale di giustizia
Internet: www.newsaktuell.ch
Contatto:
Hermann Schmid, Ufficio federale di giustizia, tel. +41 31 322 40 87