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Il nuovo consigliere federale può far valere un'esperienza politica più estesa rispetto agli altri due esponenti dell'UDC che con lui erano in corsa nel ticket. Imprenditore agricolo e viticolo, 56 anni, Guy Parmelin fece ingresso nel Consiglio nazionale nel 2003. Nell'ambito della Camera del popolo, ha presieduto la commissione per la sicurezza sociale e la sanità. Prima dell’approdo a Berna, era stato deputato per quasi un decennio al Parlamento vodese.
In genere gli si attribuiscono una riconosciuta apertura al dialogo e un profilo politico più moderato, almeno nella forma, rispetto a quello di altri esponenti democentristi. Si è tuttavia impegnato, nel caso di una sua elezione, a difendere con fermezza il programma del suo partito nell'ambito dell'Esecutivo.
Nell'ottica della sua elezione, ha potuto far valere un'attività parlamentare di lungo corso e una puntuale conoscenza dei dossier. Con lui vengono quindi soddisfatte le aspirazioni del canton Vaud, che torna così in seno al Consiglio federale dopo 17 anni di assenza.
Sale peraltro a 3 il numero dei ministri romandi in Consiglio federale. Un dato che si presterà a critiche su una sovrarappresentazione della Romandia in Governo, rispetto alle altre regioni linguistiche.
ARi
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 L'intervista a Guy Parmelin di Mattia Serena
- RG 18.30 del 9 dicembre 2015 Il reportage dalla campagna vodese di Gabriele Fontana