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Una selezione di domande frequenti sul diritto d'autore spesso poste da consumatori e aziende.
Per leggere un libro, ascoltare musica o vedere un film non è necessario avere l'autorizzazione dell'autore. Qualsiasi altro utilizzo di contenuti, ad esempio su un sito Internet, richiede invece l'autorizzazione dell'autore a prescindere dal fatto che
- l'utilizzo non sia a scopo di lucro,
- la riproduzione sul sito sia di natura pubblicitaria e quindi nell'interesse dell'artista,
- i contenuti siano già disponibili su altri siti,
- si utilizzi solo un estratto o una miniatura.
Non c'è nulla di più semplice che trovare una foto da caricare per completare un nuovo sito. Occorre però fare attenzione: mentre in Svizzera il diritto d'autore protegge solo le fotografie che presentano un carattere originale, in altri Paesi, ad esempio in Germania, il diritto d'autore protegge tutte le fotografie. Chi desidera utilizzare una foto altrui dovrebbe quindi sempre chiedere l'autorizzazione del titolare dei diritti (del fotografo). Chi non lo fa corre ad esempio il rischio di essere condannato in Germania per violazione della protezione delle fotografie.
In linea di massima l'autorizzazione all'uso dell'opera protetta da diritto d'autore è rilasciata dall'autore o dal titolare dei diritti. In alcuni casi l'autorizzazione è conferita direttamente dalla legge sul diritto d’autore. Sono ad esempio consentiti per legge la copia privata in ambito scolastico, aziendale e amministrativo, la decodificazione di programmi per computer, l'utilizzazione di opere orfane, l'allestimento di copie di sicurezza, le utilizzazioni da parte di disabili, le citazioni, l'utilizzo di opere ubicate su suolo accessibile al pubblico e i rendiconti sugli avvenimenti d'attualità.
L'avviso va preso seriamente anche se il mittente è un avvocato straniero o se non arriva mediante lettera raccomandata. A seconda della lingua del sito, in Svizzera è facile che sia applicabile anche il diritto tedesco, francese o italiano e che sia competente un tribunale straniero. Può essere utile consultarsi con un avvocato.
La riproduzione di libri, opuscoli, riviste ecc. è ammessa nel quadro dell'insegnamento scolastico e dell'informativa o documentazione interna alle aziende, amministrazioni pubbliche o istituzioni analoghe. In contropartita gli autori ricevono un giusto compenso, definito in funzione di criteri astratti (in particolare il numero di collaboratori) sotto forma di importo forfetario. ProLitteris si occupa della riscossione di tale compenso. Chi riceve una comunicazione di ProLitteris è tenuto per legge a rispondere (p.es. compilando il modulo di rilevamento). Ciò non significa che sarà necessariamente riscosso un compenso. Sulla base dei dati rilevati a campione si è, ad esempio, deciso che le aziende attive nel settore edile con meno di 15 dipendenti non sono tenute a versare un compenso. Gli studi legali sono invece chiamati a versare un compenso già a partire da un collaboratore. Secondo il Tribunale federale il diritto al compenso sussiste dal momento che c'è la possibilità tecnica di fare una copia. ProLitteris non è dunque tenuta a dimostrare che è stato effettivamente copiato del materiale protetto dal diritto d'autore.
In Internet si trovano licenze, ad esmepio le licenze Creative Commons e GNU, che consentono l'utilizzo semplice e perlopiù gratuito dei contenuti oggetto di licenza. Purtroppo anche questo tipo di licenza comporta qualche rischio, Qualora chi concede la licenza non sia in realtà autorizzato a farlo, infatti, è possibile vedersi recapitare una richiesta di indennizzo dal vero avente diritto. Anche in questi casi è quindi consigliabile procedere con cautela.
Il diritto d'autore è trasferibile. Il titolare dei diritti è indicato nel contratto concluso tra committente e mandatario e/o nelle condizioni generali. Si tenga presente che un contratto può essere concluso anche oralmente o tacitamente, e non necessariamente per scritto.
In caso di domande relative al contratto o alle condizioni generali, si consulti un avvocato.
Una selezione di domande sul diritto d'autore spesso poste da artisti e autori.
La protezione dell'opera è automatica. Non vengono tenuti registri e l'opera è protetta dal momento della sua creazione a prescindere dalla presenza di indicazione come © o «copyright». Occorre tuttavia osservare quanto segue: il diritto d'autore non protegge i concetti e le idee, che sono a disposizione di tutti e possono essere condivisi liberamente. È protetta unicamente la forma con cui tali concetti e idee sono espressi (p.es. un testo scritto).
L'autore ha diverse possibilità per dimostrare di essere il titolare dei diritti in caso di contenzioso. È ad esempio possibile produrre delle testimonianze o depositare l'opera presso un notaio o un avvocato per dimostrare di essere stati in possesso dell'opera in un determinato momento. Il diritto d'autore svizzero prevede poi la «presunzione della qualità d’autore» secondo cui fino a prova del contrario, è considerato autore chi è indicato come tale con il suo nome, con uno pseudonimo o con un segno distintivo sugli esemplari dell’opera o nella pubblicazione di quest’ultima.
Tra le altre possibilità (licenze) il diritto svizzero prevede il trasferimento dei «diritti patrimoniali d'autore» (la loro vendita). I cosiddetti «diritti morali dell'autore», ad esempio il diritto di essere menzionato quale autore, non sono invece trasferibili. Un contratto che prevedesse il trasferimento di questi diritti non sarebbe valido. È però, ad esempio, possibile rinunciare contrattualmente ad essere citati come autori. Il diritto svizzero non prevede alcun requisito formale. I diritti d'autore possono essere trasferiti anche oralmente o tacitamente. L'IPI non mette a disposizione modelli di contratto. Ai non giuristi si sconsiglia di riprendere i modelli reperibili in Internet, è meglio se l'autore esprime le proprie intenzioni con parole sue. Una soluzione ancora più consigliabile è il ricorso a un avvocato specializzato in diritto d'autore o diritto contrattuale (la ricerca può essere effettuata utilizzando i motori di ricerca della Federazione Svizzera degli Avvocati o dei Giuristi e Giuriste democratici Svizzeri).
Occorre chiedere l'autorizzazione anche per utilizzare solo una piccola parte di un'opera o se questa viene modificata. Affermazioni come «se il brano musicale utilizzato dura meno di dieci secondi o comprende meno di dieci note musicali, per il suo utilizzo non è necessario chiedere l'autorizzazione» sono false. Non basta nemmeno cambiare semplicemente il colore o la grandezza dell'opera. L'utilizzazione è «libera» solo se l'opera funge unicamente da ispirazione e le eventuali somiglianze sono messe in secondo piano dall'originalità della nuova opera, come nel caso della suite per pianoforte di Modest Mussorgsky «Quadri di un'esposizione» in cui il compositore ha trasposto musicalmente dieci quadri del defunto amico Victor Hartmann.
I titolari di diritti d'autore o di diritti di protezione affini hanno la possibilità di esercitare i propri diritti sia in ambito civile sia in ambito penale. In entrambi i casi la decisione sulla violazione spetta a un giudice. Prima di rivolgersi a un tribunale è tuttavia consigliabile cercare il dialogo con i presunti autori della violazione per giungere a un accordo comune che consenta di evitare gli oneri di una procedura giudiziaria. È consigliabile valutare la situazione e la strategia da adottare con un avvocato specializzato nel diritto d'autore (la ricerca può essere effettuata utilizzando i motori di ricerca della Federazione Svizzera degli Avvocati o dei Giuristi e Giuriste democratici Svizzeri).