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Il gruppo zurighese Gategroup, specialista della ristorazione a bordo degli aerei, taglierà circa 300 posti di lavoro, ma solo pochi in Svizzera. L'annuncio fa seguito a una perdita netta di 87,5 milioni di franchi nel primo semestre 2015.
L'utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti (EBIT) si è mantenuto nelle cifre rosse: in un anno la perdita è aumentata del 57,9% a 37 milioni di franchi (+6,2%). I costi netti legati alla ristrutturazione del gruppo sono ammontati a 34,6 milioni mentre il totale degli oneri a 61,1 milioni. Le perdite di cambio hanno pesato per 21,5 milioni.
In questo contesto il gruppo annuncia un piano d'azione chiamato "Gateway 2020" per ridurre i costi d'esercizio soprattutto attraverso una semplificazione delle strutture e delle operazioni. Gategroup intende concentrarsi sulle sedi di Zurigo, Reston (vicino a Washington) e Londra.
La soppressione di impieghi sarà effettuata, dove possibile, tramite la fluttuazione naturale e prepensionamenti. La portavoce Dagmara Robinson ha spiegato all'ats che saranno interessate principalmente funzioni amministrative nei siti esteri: quelli "in Svizzera saranno colpiti solo marginalmente e attualmente stiamo esaminando se è necessario un piano sociale". Gategorup conta 27'8000 impieghi (in equivalenti a tempo pieno) ripartiti in 32 paesi in tutti i continenti.
Stando a una relazione per gli investitori presentata oggi, nell'amministrazione scompariranno circa 200 posti nei prossimi 6-12 mesi, mentre con la migliore integrazione dei vari marchi del gruppo andrà perso un altro centinaio di impieghi.
"Gateway 2020" dovrebbe generare un tasso di crescita annuo del fatturato compreso tra il 3% e il 5% mentre il margine EBITDA dovrebbe aumentare di 0,25-0,5 punti percentuali.
SDA-ATS