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La nascita della Scuola Cantonale di Commercio
In un Ticino che dopo la svolta istituzionale del 1890 cerca nuovi impulsi per stimolare il processo d'incivilimento e la crescita economica, s'inseriscono anche esigenze legate all'educazione superiore e alla formazione professionale. In questo contesto, matura l'idea d'istituire una scuola superiore di commercio, sul modello di quelle che erano sorte già alcuni decenni prima nella Svizzera tedesca e romanda. Altri due fattori hanno probabilmente influito sulla sua nascita. Da un lato, un decreto federale del 1891 sul sostegno alla formazione professionale dava alla Confederazione la facoltà di sovvenzionare anche le scuole di commercio a tempo pieno; dall'altro, Bellinzona, ormai da alcuni anni capitale stabile del Cantone, non possedeva nessun istituto d'insegnamento “superiore”.
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16 novembre 1893
La Società dei commercianti e la Camera di Commercio di Bellinzona, appoggiate dalla Municipalità, presentano una richiesta al Consiglio di Stato per la creazione di una Scuola cantonale di commercio nella capitale.
Motivazione: evitare che il ceto dei commercianti, di grande valore intellettuale e che contribuisce in modo notevole alla creazione di ricchezza pubblica sia costretto ad istruirsi fuori Cantone; l'istituzione contribuirebbe a rendere fiorente il commercio e perciò ad aumentare il benessere generale.
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27 aprile 1894
Il Gran Consiglio approva senza opposizione il decreto che istituisce una scuola cantonale di commercio a Bellinzona. La durata degli studi è fissata a cinque anni. L'art. 2 del decreto fissa le materie d'insegnamento. La Confederazione sovvenziona l’istituto nell’ambito della formazione professionale.
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1° ottobre 1895
Inizio dei corsi presso la SCC. La scuola si avvale di un programma volto a preparare gli studenti a mansioni direttive o di responsabilità nel commercio e nell'amministrazione. Studenti ammessi: 46, suddivisi in tre classi o livelli; studenti secondo il domicilio: 31 ticinesi, 5 di altri Cantoni, 8 italiani, 1 germanico, 1 francese.
L'istituto è provvisto di Biblioteca, museo merceologico, gabinetto di fisica, laboratorio di chimica.
Primo direttore Wilhelm Weinig, di Zurigo; pochi ticinesi tra i docenti.