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Oltre ai due oggetti federali, in Ticino si votava anche su tre iniziative popolari cantonali: “Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali” e il relativo controprogetto del Gran Consiglio, “NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione” e “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa”.
Stando ai risultati appena pubblicati, l'unica iniziativa a passare lo scoglio delle urne è stata quella della legittima difesa, approvata dal 52,4% dei votanti. Il comitato promotore capitanato da Giorgio Ghiringhelli può quindi cantare vittoria dopo che una prima votazione sullo stesso oggetto era stata respinta di misura ma poi annullata dal Tribunale federale.
Respinti invece gli altri due oggetti: l'iniziativa “NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione” è stata bocciata dal 54,9% dei votanti mentre all'iniziativa che chiedeva l'introduzione di un referendum finanziario obbligatorio hanno detto no il 58,2% degli elettori. Su quest'ultimo oggetto è stato invece approvato il controprogetto con il 51,9% di sì.