Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/137133

<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni il tratto Zurigo-Monaco ha un ruolo marginale. Basti pensare che per percorrere in treno i circa 300 km che separano le due città ci vogliono 4 ore e 15 minuti. Il motivo principale è da ricercare nell'assenza di elettrificazione della tratta Lindau-Monaco. Finora non è stato possibile compiere passi avanti in questo senso. L'elettrificazione della tratta, annunciata più volte, è stata sempre rinviata; attualmente si parla del 2020. Secondo i media, FFS e DB prevedono di gestire un servizio di autobus senza fermate intermedie tra Zurigo e Monaco. La Svizzera orientale resta tagliata fuori, nonostante sia stato evidenziato a più riprese il grande potenziale di questo collegamento, attualmente coperto da due autolinee private che applicano tariffe a partire da 18 franchi. Con la nuova offerta, FFS e DB fanno concorrenza non solo a questi operatori a basso costo, ma anche alle proprie linee ferroviarie. Questo è un segnale negativo sia per la realizzazione della cadenza bioraria sia per l'elettrificazione della tratta.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura questo progetto è conforme alla strategia di mobilità volta a trasferire il traffico dalla strada alla rotaia?</p><p>2. Il fatto di offrire un servizio di autolinee anziché concentrarsi sull'ampliamento della rete ferroviaria e sul miglioramento dell'orario rientra nell'attività principale delle FFS? </p><p>3. Come va letto questo atteggiamento nell'ottica degli ulteriori sforzi per l'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco?</p><p>4. Perché non si punta ad accelerare la valorizzazione della tratta ferroviaria Zurigo-San Gallo-Monaco?</p><p>5. È opportuno gestire un servizio di trasporto senza fermate intermedie tagliando fuori intere regioni, nello specifico la Svizzera orientale, dai collegamenti internazionali?</p><p>6. Che impatto ha il finanziamento di questa tratta sul finanziamento complessivo delle FFS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autolinea Zurigo-Monaco citata dall'autrice dell'interpellanza è un'offerta che Deutsche Bahn (DB) e FFS intendono offrire congiuntamente. A seguito dell'accordo sui trasporti terrestri tra Svizzera e UE, la Svizzera applica per il trasporto di linea transfrontaliero con autobus le stesse regole dell'UE. Questo traffico è in linea di massima liberalizzato. Qualsiasi azienda, quindi anche DB o FFS, è libera di operare in questo settore.</p><p>1. Le autolinee vanno fondamentalmente considerate come parte integrante del trasporto pubblico. Dal punto di vista ambientale vanno accolte favorevolmente poiché il trasporto collettivo è più ecologico di quello individuale. La Confederazione non dispone di un mandato generale per trasferire il traffico dalla strada alla rotaia.</p><p>2. La loro libertà imprenditoriale consente alle FFS di offrire anche prodotti su strada. Sulla linea in questione DB e FFS intendono realizzare una cooperazione per migliorare l'offerta per i clienti in tempi rapidi. Si tratta di una soluzione temporanea in attesa dell'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco e del miglioramento del collegamento ferroviario per Monaco. Grazie alla partecipazione delle FFS, l'abbonamento generale e l'abbonamento metà-prezzo saranno validi anche per quest'offerta.</p><p>3. L'elettrificazione della tratta Lindau-Monaco è disciplinata da un contratto con la DB Netz AG. La progettazione e la realizzazione degli ampliamenti dell'infrastruttura sono sorvegliate dall'Ufficio federale dei trasporti e non sono influenzate dall'offerta di autolinee.</p><p>4. Come previsto dall'accordo del 17 aprile 2009 tra Confederazione e DB, la Svizzera concede un prefinanziamento per il potenziamento della tratta ferroviaria tra Lindau e Geltendorf. A causa di ritardi dovuti a svariati motivi, la sezione in territorio tedesco sarà operativa soltanto dalla fine del 2020 e la tratta potrà quindi essere valorizzata appieno solo a partire da questa data.</p><p>5. Le autolinee internazionali non beneficiano di indennità statali. Lo Stato non può pertanto avanzare pretese sulla definizione dell'orario. Un'azienda deve operare in modo redditizio e impostare l'orario in modo da garantire il massimo rendimento possibile. Se in una regione esiste un considerevole potenziale, è normale che venga introdotta un'offerta. Altri operatori propongono già oggi diversi autobus al giorno tra Zurigo e Monaco, che in parte prevedono anche una fermata a San Gallo.</p><p>6. L'autolinea in questione sarà proposta congiuntamente da DB e FFS, che se ne assumono quindi il rischio ma ne rivendicano anche l'utile. I necessari investimenti (ad es. autobus) saranno inoltre sostenuti dalla DB. Su questa tratta altri operatori offrono già da qualche tempo un servizio di trasporto con autobus.</p>  Risposta del Consiglio federale.