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Le maschere protettive che dall'inizio della settimana devono essere usate sui mezzi pubblici costano parecchio. La Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (Cosas) raccomanda quindi a cantoni, città e comuni di fornirle gratis ai beneficiari dell'assistenza sociale.
Molte persone che vivono di assistenza raramente vanno al lavoro ogni giorno in auto. Però anch'essi devono ricorrere ai trasporti pubblici, ad esempio quando partecipano a misure di integrazione. Inoltre i loro figli, se hanno più di 12 anni, sono pure tenuti a indossare le mascherine protettive nei mezzi pubblici.
L'importo versato alle famiglie prevede una spesa mensile di 40 franchi per l'assistenza sanitaria, ma l'acquisto di mascherine non è incluso. Per una famiglia di quattro persone si tratta di una spesa di circa 100 franchi al mese, che rischia poi di dover essere risparmiata tagliando sul cibo. La Cosas raccomanda quindi alle autorità i sostenere i beneficiari dell'assistenza con maschere gratuite.
Secondo il presidente dell'Associazione dei sindaci del canton Zurigo, Jörg Kündig, molti comuni seguono questa raccomandazione. In alcune località i beneficiari possono ritirare gratuitamente le maschere. In altre viene versato un apposito contributo oltre al normale importo dell'assistenza sociale. Nella città di Zurigo è rimborsato l'importo presentando lo scontrino d'acquisto, ha spiegato Kündig oggi al notiziario regionale di Zurigo-Sciaffusa.