Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01059.jsonl.gz/764

È parecchio tempo che gli investitori stanno attendendo un ETF che possegga criptovalute direttamente. La Securities and Exchange Commission (SEC) venerdì ha respinto una richiesta di VanEck per lanciare un Bitcoin Trust ETF che mirava a possedere direttamente la criptovaluta, uno dei cosiddetti ETF su “Bitcoin spot”.
Perché la SEC dice no agli ETF Bitcoin spot
Nel rapporto rilasciato dalla SEC si legge che la società di cambio con sede a Chicago, CBOE, spingeva per quotare l’ETF ma non è riuscita a dimostrare che il mercato spot di Bitcoin non fosse soggetto a manipolazione o frode e che potesse essere adeguatamente monitorato con un accordo di condivisione della sorveglianza con l’exchange.
Gli ETF basati sui mercati spot delle materie prime devono soddisfare gli standard normativi ai sensi del Securities Exchange Act del 1934. Ma la SEC ha affermato che VanEck non è riuscito a soddisfare i requisiti normativi che mirano a:
“Prevenire atti e pratiche fraudolente e manipolative” fatte per “proteggere gli investitori e l’interesse pubblico”.
VanEck era una delle numerose società di fondi che stanno cercando di ottenere l’approvazione per un ETF spot-based, a seguito del recente via libera della SEC per due ETF sui futures su Bitcoin: l’ETF ProShares Bitcoin Strategy (BITO) e l’ETF Bitcoin Strategy di Valkyrie (BTF).
Il dibattito
Il CBOE aveva sostenuto che sarebbe stato incoerente per la SEC approvare gli ETF basati su futures, ma negare un ETF Bitcoin fisico basato sulla stessa merce sottostante.
La SEC ha respinto tale argomentazione, affermando che i futures ETF sono stati registrati in base a una legge diversa, l’Investment Company Act del 1940.
La decisione della SEC rende improbabile l’approvazione di altre domande di ETF Bitcoin supportati fisicamente. Gli ETF Bitcoin basati sui futures sono stati un successo. L’ETF ProShares, il primo ad essere stato lanciato, ha accumulato più di 1,4 miliardi di dollari di asset dal lancio il 19 ottobre.
Tuttavia, gli ETF finora approvati presentano alcuni inconvenienti, inclusi limiti alle dimensioni delle posizioni e alle spese associate al rinnovo continuo dei contratti futures. Entrambi possono ridurre i rendimenti rispetto ai prezzi spot.
Su Giuseppe Pascarella:
Giuseppe Pascarella è un analista finanziario e fondatore e CEO del gruppo PascaProfit, una delle principali società italiane ed europee in materia di analisi.
Spesso ospite di meeting importanti con personaggi di rilievo come Christine Lagarde (numero 1 della BCE) e Ursula Burns (ex consulente di Obama), è anche attivo nella promozione dell’alfabetizzazione finanziaria in Italia grazie ai libri “Battere il Benchmark” e “Dove metto i miei soldi”.
È anche fondatore di Pasca Academy, la prima scuola di formazione italiana per consulenti finanziari indipendenti.