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A una donna giapponese è stato negato il riconoscimento come madre di uno dei suoi due figli
TOKYO - Madre del primo figlio, ma non del secondo. Un tribunale giapponese ha sentenziato che una donna trans non può essere legalmente genitore di uno dei suoi bambini, perché nato dopo la fine della sua transizione.
Nata con un organo riproduttivo maschile, la donna ha cominciato la sua transizione diversi anni fa. La legge sulla transizione di genere giapponese prevede, in via obbligatoria, che chiunque voglia cambiare il proprio sesso deve farsi asportare gli organi sessuali. Perciò, prima di sottoporsi alla chirurgia, la donna aveva fatto congelare il proprio sperma.
Da allora si è sposata e ha avuto due figli con la sua attuale moglie e quattro anni fa la donna ha potuto cambiare il proprio sesso nel registro di famiglia. E qui sono cominciati i problemi. Perché la sua partner è stata riconosciuta come madre di entrambi i bambini, mentre lei no. Nel mese di febbraio, infatti, un tribunale per la famiglia di Tokyo aveva rifiutato la sua richiesta di poter essere riconosciuta legalmente madre dei suoi due figli in quanto «non esiste alcuna legge che riconosce i suoi diritti di genitore».
Fatto ricorso, questo venerdì l'Alta corte di Tokyo ha sentenziato che la donna può essere riconosciuta come madre del primogenito. La stessa cosa non vale per il secondo figlio perché nato dopo che la donna aveva cambiato il proprio sesso nel registro di famiglia.
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