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Sono due le ordinanze che il Consiglio federale ha adeguato oggi, venerdì, per consentire agli impianti bicombustibili, usati soprattutto nell’industria, di venire alimentati a olio da riscaldamento, invece che a gas.
L'adattamento delle ordinanze contro l'inquinamento atmosferico e dell'ordinanza sul CO2 sono necessarie poiché la nafta genera una quantità maggiore di ossidi d'azoto e maggiori emissioni di anidride carbonica rispetto al gas, specifica una nota il Governo. L'allentamento circa i limiti di emissione valgono da inizio ottobre 2022 al 31 marzo 2023.
Questa conversione consente in pratica di risparmiare rapidamente una quantità significativa di gas. In questo modo, viene sottolineato, si può contribuire significativamente all’obiettivo volontario di risparmio di gas del 15% fissato dalla Svizzera, analogamente all’Unione Europea.
Siccome ci vorrà una quantità maggiore di olio di riscaldamento quest’inverno, e al fine di garantire le capacità di consegne nel periodo invernale, l’Esecutivo raccomanda anche alla popolazione di riempire i serbatoi dell’olio combustibile.
Energia tra aumenti di prezzo e preoccupazioni
Il Quotidiano 06.09.2022, 21:00