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La Svizzera adotterà una linea più dura contro l'Iran: il Consiglio federale ha infatti deciso di allinearsi alle nuove sanzioni prese dal Consiglio di sicurezza dell'ONU dopo l'ennesimo rifiuto di Teheran di sospendere il suo programma nucleare.
Le nuove misure prevedono il divieto di fornire armi pesanti alla Repubblica islamica, di partecipare al finanziamento e di garantire altri servizi legati a questo tipo di commercio. Già da tempo, conformemente alla legge federale sul materiale bellico, la Svizzera non rilascia più autorizzazioni per l'esportazione di materiale bellico verso l'Iran, ha ricordato il Consiglio federale mercoledì.
Le sanzioni vietano inoltre al governo, ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni iraniani di comprare partecipazioni a ditte che potrebbero utilizzare la propria tecnologia per lo sviluppo di programmi nucleari e missilistici.
Dalla fine di giugno la Svizzera applica già alcune misure previste dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. A 36 persone è stato vietato l'ingresso nella Confederazione e sono stati bloccati gli averi e i valori patrimoniali di 40 imprese e organizzazioni.
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