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Secondo il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijarto, Budapest sta "rispettando le regole di Schengen, per cui ogni paese è responsabile della difesa della sua frontiera esterna" e perciò "è inaccettabile essere criticati per questo".
Peter Szijarto, arrivando al consiglio informale,ha parlato di "163'000 migranti irregolari" entrati nel Paese "per il 99,3% dalla Serbia" ed aggiunge che "la Ue deve smetterla di creare sogni e speranze irrealistici nelle gente che vuole venire per motivi economici".
Il capo della diplomazia di Budapest poi afferma che il suo Paese "accoglie i rifugiati" ma "bisogna distinguere chi viene per ragioni economiche" e sottolinea che "dopo certe dichiarazioni i migranti a Budapest sono diventati aggressivi ed hanno smesso di collaborare con le autorità" nelle operazioni di identificazione e presa delle impronte digitali. "Questo ci ha costretto a cancellare tutti i treni verso ovest", conclude Szijarto.
SDA-ATS