Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/175510

<h2>SubmittedText<h2><p>Di recente lo Stato italiano ha accordato al Comune di Campione d'Italia un contributo, per quest'anno equivalente a circa 7,6 milioni di franchi, mirato a far fronte alle difficoltà generate dall'andamento del cambio euro/franco svizzero.</p><p>Ma il governo italiano ha anche deciso di rendere il contributo una misura strutturale, che verrà quindi rinnovata d'ufficio ogni anno, fino ad un massimo di 10 milioni di euro.</p><p>Questo contributo costituisce, a mente di chi scrive, una forma di sovvenzione statale indiretta ad un'azienda, segnatamente al Casinò di Campione che con le perdite milionarie che continua a generare (2011: 47,9 milioni di euro; 2012: 30,8 milioni di euro; 2013: 25,3 milioni di euro; 2014: 29 milioni di euro: 2015: 32,6 milioni di euro e il 2016 altre decine di milioni di perdita) non è più in grado di contribuire al modello Campione.</p><p>In effetti il Comune di Campione, ricevendo queste sovvenzioni, permette al Casinò, grazie al sussidio pubblico, di continuare a fare concorrenza sleale internazionale alle case da gioco ticinesi, quella di Mendrisio e soprattutto quella di Lugano, che già si trovano in difficoltà. </p><p>Il contributo strutturale accordato da Roma a Campione per far fronte alle perdite generate dal Casinò, rientra in quella stessa casistica di sovvenzioni pubbliche alle aziende contro cui l'UE si batte. In questo caso è evidente che questo aiuto incide sul commercio e la concorrenza con gli altri paesi.</p><p>La Svizzera è finita nel mirino di Bruxelles proprio a causa dei regimi fiscali speciali accordati alle multinazionali, che l'Unione considera alla stregua di sovvenzioni di Stato; ne è nata la Riforma III della fiscalità delle imprese.</p><p>L'UE non pare tuttavia avere nulla da dire sulla nuova sovvenzione pubblica strutturale accordata dallo Stato italiano a Campione e sussidiariamente al casinò di Campione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Concorda sul fatto che il contributo strutturale al Municipio che giova indirettamente al Casinò rientra nella casistica delle sovvenzioni statali "non eurocompatibili" e generatrici di concorrenza sleale a livello internazionale (nel caso concreto nei confronti dei Casinò ticinesi di Mendrisio e soprattutto di Lugano)?</p><p>2. È sua intenzione sollevare la questione presso il governo italiano? Se no, perché?</p><p>3. È sua intenzione segnalare la sovvenzione presso i competenti gremi UE? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Campione d'Italia è una enclave italiana in Svizzera che per molti aspetti è fortemente legata al Ticino per via della sua posizione geografica. Il Comune si avvale di numerosi servizi in Svizzera, specialmente nei settori dell'educazione e della sanità, che da una prospettiva italiana risultano più onerosi. Con ciò la struttura dei costi di Campione d'Italia si distanzia notevolmente da quelle di altri Comuni italiani. L'apprezzamento del franco rispetto all'euro ha ulteriormente acuito il fenomeno.</p><p>Il Casinò di Campione d'Italia è un importante datore di lavoro per il Comune. Dal 2007 si osserva un rallentamento dei ricavi lordi della case da gioco in Svizzera, per molteplici motivi: dall'aumento dei casinò su internet ai club di giochi d'azzardo illegali in Svizzera, dai casinò ubicati nelle immediate vicinanze delle zone frontaliere all'apprezzamento del franco.</p><p>1. I provvedimenti in favore di regioni o comuni sfavoriti esistono sia negli Stati membri dell'UE sia in Svizzera. Misure di questo tipo non sono di per sé illecite nell'ambito degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE, i quali non contemplano un divieto generale di aiuti pubblici versati dallo Stato. Fino ad oggi la Svizzera e l'UE hanno concordato delle regole in tal senso solo in alcuni accordi (Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità economica europea del 1972, RS 0.632.401 e Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto aereo, RS 0.748.127.192.68), che però non inficiano i sussidi dello Stato italiano al Comune di Campione d'Italia. Anche se si trattasse di aiuti indiretti al casinò, è opportuno rammentare che le attività di una casa da gioco rientrano nella categoria dei servizi per lo svago e il tempo libero e che la circolazione dei servizi in generale non è contemplata da alcun accordo bilaterale. La valutazione ai sensi del diritto interno dell'Unione europea è di competenza degli organismi UE.</p><p>2./3. La legge finanziaria italiana 2017 prevede la costituzione di un fondo alimentato con circa 970 milioni di euro all'anno a favore degli enti territoriali. I contributi destinati a Campione d'Italia sono agganciati al tasso di cambio franco svizzero/euro per tener conto della situazione geopolitica di questo Comune. Anche alla luce di quanto descritto sopra, non si ravvisa affatto una relazione diretta tra i sussidi dello Stato italiano a Campione d'Italia e un sostegno statale al Casinò. La situazione del Comune di Campione d'Italia viene regolarmente dibattuta nei colloqui tra la Svizzera e l'Italia. Se un giorno dovessero emergere indizi che al Casinò giungono sostegni statali illeciti, con conseguenti distorsioni della concorrenza per le case da gioco svizzere, il Consiglio federale si occuperebbe della questione con tutta la serietà del caso.</p>