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La fortuna sta voltando le spalle alle ticinesi. Ma una statistica dice che la dea bendata si ricorderà di loro!
In Ticino, specie durante una partita di hockey su ghiaccio, un tifoso tende ad usare un suo sinonimo. Una parola che inizia con la terza lettera dell'alfabeto e lunga quattro lettere. Il fattore C, diciamo...
Ma esiste la fortuna oppure è solo una scusa per i perdenti? C’è chi dice che la fortuna va provocata, che aiuta sempre e comunque gli audaci. Andate a dirlo a colui che colpisce il palo in occasione di un rigore decisivo di una partita decisiva.
Anche in tal caso tuttavia, qualcuno potrebbe obiettare. Charlie Conway per esempio, nel film "Stoffa da Campioni", ha dato una risposta molto razionale al suo allenatore Gordon Bombay. Quest'ultimo ha passato buona parte della sua vita a rammaricarsi per un palo colpito in occasione di un rigore decisivo. "Un centimentro, un solo centimetro ed il disco sarebbe entrato in rete", diceva l'allenatore. Il giovane giocatore ambizioso, nel film, gli ha risposto semplicemente: "Certo, ma un centimetro dall'altra parte ed avresti mancato anche il palo".
Nell’hockey su ghiaccio c’è chi crede nella sua esistenza. Ed anzi, c’è chi ha pensato di creare una statistica che cerca proprio di ambire ad identificarla. Costui è tale Vic Ferrari, blogger ed analista. Il quale ritiene che sommando la percentuale realizzativa alla percentuale di parate di una squadra si può arrivare a stabilire chi è stato più o meno fortunato.
Per semplificare, facciamo un esempio concreto. Una squadra con una percentuale realizzativa del 10% ed una percentuale di parate del 90% ottiene un cosiddetto Pdo di 100.
In teoria, una squadra con un Pdo inferiore al 100 è stata sfortunata. E viceversa. Cifre tra il 98 ed il 102 sono da considerarsi normali. Cifre inferiori al 98 starebbero invece a significare che le cose dovrebbero migliorare mentre cifre superiori al 102 starebbero a significare che le cose dovrebbero peggiorare.
Ma perché si parla di fortuna? Perché, per fare un esempio, si sostiene che una squadra che ha un Pdo di 105 – idealmente il 92% di percentuale di parate ed il 13% di percentuale realizzativa – difficilmente riuscirà a sostenere tali livelli a lungo termine. Viceversa, una squadra con una percentuale realizzativa molto bassa ed una percentuale di parate molto bassa tenderebbe a migliorare.
In Nhl per esempio, solitamente a fine regular season tutte le squadre hanno un Pdo tra il 98 ed il 102. Chi l'aveva alto ad inizio stagione poi è peggiorato mentre chi l'aveva basso è megliorato.
Vediamo allora in National League quali sono state le squadre più fortunate e quali invece quelle a cui la dea bendata ha voltato fino ad ora le spalle.
Dati presi da nlicedata.com
Stando al Pdo, fino ad ora l’unica squadra che sembrerebbe essere stata sfacciatamente fortunata è stata il Davos. La statistica suggerisce che gli stambecchi non potranno tenere questi livelli fino al termine della stagione. Del resto, non è fuori luogo quanto suggerisce il Pdo. I ragazzi di Wohlwend hanno giocato poche partite e pochissime volte hanno giocato due partite su due giorni consecutivi. Dal lato pratico insomma, sono stati "avvantaggiati" dal fatto di poter recuperare le forze tra una partita e l'altra. Senza nulla togliere al Davos, vera rivelazione di questa prima parte della stagione, non saremmo sorpresi se sul lungo andare la loro incredibile media punti partita diminuirà.
Tra chi sta ricevendo una leggera mano dalla fortuna, pur se in maniera meno sfacciata, troviamo anche Zurigo e Ginevra, le uniche altre due squadre con un Pdo superiore a 101.
È dunque preventivabile che queste squadre avranno un peggioramento con l'avanzare della stagione, o meglio: il rischio esiste.
Dall'altra parte poi ci sono gli sfortunati, coloro ai quali la dea bendata ha deciso di non degnare uno sguardo. Le due ticinesi su tutte.
Si dice spesso che l’Ambrì-Piotta raccoglie meno di quanto meriterebbe. Ed il Pdo sembrerebbe confermarlo. Ma chi davvero viene ignorato dalla signora fortuna è il Lugano, che ha in assoluto il Pdo più basso della National League.
Stando a questa statistiche insomma, c'è da credere che due ticinesi miglioreranno la loro produzione di punti con l'andare della stagione. Da ticinesi, evidentemente, ce lo auguriamo.
Detto questo. Il Pdo funziona in Nhl, dove le partite di regular season sono 82 e, dove, un diverso sistema riduce la differenza a livello di potenziale tra le squadre. Ma funziona anche in Svizzera?
Vediamo la situazione in termini di Pdo relativa al termine della scorsa regular season.
Una cosa è quasi certa, un Pdo basso è quasi garanzia di playout. Tra le quattro squadre con il Pdo più basso al termine della scorsa regular season, solamente il Ginevra Servette è riuscito a qualificasi per i playoff. Viceversa, solamente il Friborgo-Gottéron è stato "sfortunato" a mancarli.
Quest’anno invece, il tempo ci dirà se – come sembra – specialmente Lugano, Ambrì-Piotta e Berna miglioreranno. O meglio, se diventeranno più fortunate. E se, per dirla alla Charlie Conway, quel disco che solitamente colpisce il palo finirà un centimetro più a destra o a sinistra... dalla parte giusta, evidentemente.