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(09.01.2013) Gli alloggi nella categoria superiore in Svizzera sono diventati così cari che solo un numero molto contenuto di famiglie può permetterseli. Secondo uno studio di Fahrländer Partner, la domanda per le nuove grandi abitazioni dovrebbe tendenzialmente diminuire a medio termine.
Nel settore, in generale, i prezzi degli appartamenti in comproprietà dovrebbero invece continuare ad aumentare, specialmente a causa dei tassi di interesse storicamente bassi e dell'elevata immigrazione in Svizzera. Hanno già compiuto un salto del 75% circa nel corso dei dieci anni passati, registrando persino un rialzo del 5,4% annuo solamente al 3° trimestre. Secondo Fahrländer Partner, questo aumento si spiega innanzi tutto con dei fattori fondamentali quali l'immigrazione. Rifletterebbe una reale bolla immobiliare solamente nelle regioni di Zurigo e dell'Arco Lemanico.
Per quanto riguarda gli affitti, questi dovrebbero ugualmente aumentare durante i prossimi due anni, tranne per la categoria superiore, dove i prezzi dovrebbero rimanere stabili e forse anche diminuire. La domanda generale non dovrebbe in effetti indebolirsi nel 2013 e 2014 sul mercato degli affitti. Nei centri urbani e negli agglomerati in particolare, la situazione resta tesa. Il numero di abitazioni disponibili resta molto basso malgrado le nuove costruzioni.
Per quanto riguarda la domanda di spazi commerciali, questa dovrebbe diminuire. Una tregua dovuta innanzi tutto al crescente tasso di disoccupazione, al franco forte ed alla perdita di competitività fiscale della Svizzera rispetto alla situazione internazionale.
Ultima modifica 10.09.2015