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BERNA - I quindicenni svizzeri sono bravi in matematica tanto da piazzarsi al terzo posto fra quelli dei paesi dell'OCSE. È quanto emerge dallo studio PISA 2012, che classifica i giovani del nostro paese nettamente al di sopra della media anche per quanto riguarda le altre due discipline prese in considerazione, la lettura e le scienze naturali.
Il punteggio medio elvetico in matematica (531) è stabile rispetto a quello registrato nella precedente ricerca, condotta nel 2009 (534). Solo la Corea del Sud (554) e il Giappone (536) fanno meglio fra i paesi membri dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Tre anni fa la Confederazione occupava già il terzo gradino del podio, dietro alla Corea del Sud e alla Finlandia.
Prendendo in considerazione tutti e 65 i paesi in cui è stata condotta l'indagine, e non solo i 34 dell'OCSE, la Svizzera figura al nono posto in matematica, dietro una schiera di Stati e province asiatiche - fra cui Singapore, la regione di Shanghai e quella di Hong Kong - e alle spalle del Liechtenstein (535).
Gli autori della ricerca sottolineano la rilevanza del risultato elvetico, in particolare se paragonato a quello di altri paesi che negli anni scorsi erano ai primi posti ma che hanno perso alcune posizioni, come il Canada, la Finlandia e il Belgio.
In Svizzera - continuano i ricercatori - la percentuale di alunni dalle prestazioni eccellenti in matematica è nettamente più alta (21,4%) della media OCSE (12,6%). Fra i paesi limitrofi, la Germania (17,5%) è di poco alle spalle, mentre Austria (14,3%), Francia (12,9%) e soprattutto Italia (9,9%) sono nettamente distanziate.
Soddisfatto il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), Christoph Eymann, intervenuto in una conferenza stampa a Berna. Secondo lui la costanza dimostrata dagli alunni svizzeri nell'apprendimento della matematica è assolutamente "degna di nota".
Riguardo alla lettura gli adolescenti elvetici si classificano al dodicesimo posto, ma migliorano il punteggio rispetto al 2009 (da 501 a 509) e soprattutto emerge nel paese una tendenza complessivamente positiva rispetto alle indagini precedenti. I lettori con prestazioni scarse continuano infatti a diminuire (14% contro 20% nel 2000).
Il fenomeno, indicano gli autori, si spiega soprattutto con i mutamenti socioeconomici che hanno portato al miglioramento delle prestazioni dei giovani di prima generazione con un passato migratorio. Fra i paesi vicini, il Liechtenstein, la Germania e la Francia e raggiungono un valore comparabile, mentre l'Austria e l'Italia attestano valori significativamente più bassi.
Lo studio PISA 2000 - dal quale erano emerse parecchie carenze fra gli alunni svizzeri in materia di comprensione di testi scritti - ha dato un grosso impulso, ha da parte sua rilevato il segretario generale della CDPE, Hans Ambühl. All'indomani della pubblicazione dell'inchiesta sono infatti stati lanciati diversi programmi che hanno permesso di migliorare il quadro della situazione.
Per quanto riguarda le scienze naturali, malgrado una flessione di due punti (da 517 a 515), aumenta il numero di allievi forti e i quindicenni svizzeri si piazzano anche in questo caso al dodicesimo rango. Pure qui la percentuale di alunni con prestazioni scarse è diminuita significativamente. Fra i paesi vicini, il Liechtenstein e la Germania vantano un valore medio significativamente più alto. L'Austria, la Francia e l'Italia più basso.
Come in passato, anche nel 2012 i ricercatori hanno voluto analizzare eventuali differenze di genere nell'apprendimento delle tre materie prese in considerazione. In matematica i ragazzi svizzeri fanno registrare un valore medio che supera di 13 punti quello delle ragazze. È una differenza significativa in termini statistici, ma che va considerata modesta, secondo gli autori, che rilevano come nel nostro paese le differenze di genere in questa materia siano sostanzialmente in linea con la media OCSE.
Le ragazze vantano invece un valore medio significativamente più alto dei ragazzi quando si tratta di lettura e ciò vale per tutti i paesi che hanno partecipato all'indagine. Nelle scienze naturali, maschi e femmine ottengono un valore medio analogo. Per quanto riguarda la correlazione fra estrazione sociale e prestazioni in matematica, essa risulta invece essere statisticamente irrilevante in Svizzera.
L'analisi PISA (Programme for International Student Assessment) viene effettuata ogni tre anni a partire dal 2000 per verificare le competenze in lettura, matematica e scienze naturali dei giovani che finiscono la scuola dell'obbligo. Nel 2012 sono stati esaminati 510'000 allievi di 65 paesi. I risultati per cantone saranno resi noti il prossimo anno.
Ats