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L'ex premier israeliano Ehud Olmert è stato condannato oggi a sei anni di reclusione (più altri due con la condizionale), per una vicenda di corruzione avvenuta negli anni Novanta a Gerusalemme.
Il giudice David Rozen del Tribunale distrettuale di Tel Aviv ha riconosciuto che Olmert, da primo ministro, ha "dato un grande contributo al Paese". Ma lo ha anche rimproverato "per aver tradito la fiducia del pubblico", avendo usato la proprie cariche pubbliche "allo scopo di accumulare guadagni".
Due mesi fa Rozen aveva giudicato Olmert - assieme ad un'altra decina di imputati - colpevole di corruzione, al termine di un drammatico processo di due anni incentrato su irregolarità avvenute nella realizzazione di un grande progetto edile a Gerusalemme, lo Holyland, quando Olmert era sindaco e poi ministro per l'Industria e il Commercio. Anche gli altri protagonisti della vicenda hanno ricevuto pene detentive pesanti.
Stamane, prima ancora di aver appreso della condanna, Olmert ha affermato di essere stato vittima di un errore giudiziario e ha lasciato intendere che ricorrerà in appello alla Corte Suprema. I suoi avvocati hanno diverse settimane di tempo per presentare il ricorso, che potrebbe avere luogo in autunno. Nel frattempo l'ex premier resterà ancora in libertà.
SDA-ATS