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Per la quinta volta, nel 2009 le compagnie svizzere private di assicurazione sulla vita hanno presentato una contabilità d'esercizio completa per la previdenza professionale. Gli assicurati hanno beneficiato del 91,9% dei ricavi complessivi derivanti dal processo di risparmio, di rischio e dei costi sotto forma di prestazioni assicurative, incremento delle provvisioni tecniche e partecipazione alle eccedenze. L'attribuzione media risulta pertanto superiore alla quota minima prevista dalla legge del 90%.
Dopo un esercizio 2008 dominato dalla crisi finanziaria il 2009 si è svolto all'insegna del ritorno alla normalità. Gli assicurati hanno beneficiato del 91,9% dei ricavi complessivi, pari a 7749 milioni CHF, derivanti dal processo di risparmio, di rischio e dei costi sotto forma di prestazioni assicurative, incremento delle provvisioni tecniche e partecipazione alle eccedenze. L'attribuzione media, che ha raggiunto il 92,4%, risulta pertanto superiore alla quota minima prevista dalla legge. Un importo totale di 940 milioni CHF è stato destinato al fondo delle eccedenze e agli assicurati sono state distribuite quote di eccedenze pari a 450 milioni CHF. Dopo le perdite subite nel 2008, nel 2009 gli assicuratori sulla vita hanno ottenuto nel ramo della previdenza professionale un risultato d'esercizio pari a 630 milioni CHF.
Al 31 dicembre 2009 undici assicuratori privati sulla vita esercitavano l'assicurazione collettiva nel quadro della previdenza professionale per un totale di 2,14 milioni di assicurati (anno precedente: 2,16 milioni) con provvisioni tecniche per 124,2 miliardi CHF (anno precedente: 121,9 miliardi CHF).
Copertura degli obblighi attuariali garantiti
Gli obblighi dell'assicurazione sulla vita sono integralmente coperti grazie a valori patrimoniali appositamente accantonati, che formano il cosiddetto patrimonio vincolato. Il patrimonio vincolato è soggetto a rigorose disposizioni d'investimento in merito alla qualità dei valori, alla distribuzione del rischio, alle categorie di investimento ammesse oltre che alla gestione del rischio e all'amministrazione.
Quota di distribuzione superiore al minimo richiesto
La maggior parte delle attività nel quadro della previdenza professionale sono soggette a una regolamentazione della quota minima che anche nel 2009 è stata rispettata: gli assicurati hanno beneficiato del 92,4% (anno precedente: 100%) dei ricavi derivanti dal processo di risparmio, di rischio e dei costi sotto forma di prestazioni assicurative, incremento e potenziamento delle provvisioni tecniche e partecipazione alle eccedenze.
Risultato positivo del processo di risparmio
Il recupero dei mercati dei capitali si è tradotto in un ritorno a risultati positivi nel processo di risparmio. Il risultato del processo di rischio ha invece subito una lieve retrocessione ascrivibile da un lato alla riduzione dei premi e dall’altro al leggero incremento dell'onere dei sinistri. Grazie al risultato complessivamente buono le provvisioni tecniche sono state potenziate tramite attribuzioni per un totale di 837 milioni CHF. Dopo una perdita di 906 milioni CHF contabilizzata l’anno precedente, nel 2009 le imprese di assicurazione hanno messo a segno un risultato d'esercizio pari a 630 milioni CHF.
Leggero aumento dei costi pro capite
I costi pro capite sono leggermente aumentati, passando da 424 CHF a 428 CHF (rispetto a 502 CHF nel 2005). Ciò è dovuto a una diminuzione del numero di assicurati in concomitanza con un lieve incremento dei costi delle imprese di assicurazione rispetto all'anno precedente. Nel 2009 tre assicuratori sulla vita su undici (anno precedente: uno su undici) hanno realizzato un risultato positivo nel processo dei costi, uno è andato in pari mentre per i rimanenti il risultato nello stesso processo è stato negativo.
Ruolo di compensazione del fondo delle eccedenze
Al fondo delle eccedenze è stato attribuito un importo di 940 milioni CHF. Gli assicurati hanno ottenuto un'assegnazione di 450 milioni CHF, a conferma della funzione di compensazione svolta dal fondo delle eccedenze. In linea con le disposizioni di legge, dopo un anno con un risultato negativo è possibile distribuire soltanto eccedenze molto limitate. D'altro canto le attribuzioni al fondo delle eccedenze devono essere distribuite agli assicurati entro 5 anni.
I fondi raccolti nel fondo delle eccedenze non rappresentano prestazioni dovute contrattualmente e possono essere utilizzati come capitale di rischio. In tal modo gli assicurati possono contribuire collettivamente alla conservazione del valore dei loro fondi di previdenza.
La pubblicazione di informazioni permette il confronto sul mercato
La trasparenza promossa nel corso degli anni dall'autorità di vigilanza mediante le informazioni e i risultati pubblicati ha ripercussioni positive sul comportamento degli assicuratori. Dati importanti come quelli relativi ai costi, alla politica delle attribuzioni e agli investimenti di capitale mettono in evidenza i punti forti e le debolezze degli operatori di mercato rendendo possibile il confronto con la concorrenza a vantaggio degli assicurati.
Contatto
Dr. Alain Bichsel, responsabile comunicazione, tel. +41 31 327 91 70, <email-pii>