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Jürg Bircher, in carica dal 2008 al 2014, è stato condannato per amministrazione infedele, truffa, ripetuta falsità in documenti e cattiva gestione
L'ex presidente del Kloten, Jürg Bircher, dovrà scontare sei mesi di prigione per le accuse di amministrazione infedele, truffa, ripetuta falsità in documenti e cattiva gestione. Bircher, che ha 56 anni ed è stato presidente degli “aviatori” dal 2008 al 2014, è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Zurigo a 30 mesi di detenzione, di cui 24 sospesi con la condizionale.
Il processo si è tenuto con il rito abbreviato: ciò significa che Bircher era reo confesso e che le parti si sono potute accordate sui capi d'accusa, sulla pena e sulle pretese in sede civile. Dai sei mesi che dovrà scontare, Jürg Bircher potrà dedurre tre giorni passati in detenzione preventiva nel 2014.
In pochi anni Jürg Bircher ha condotto il Kloten in un vero e proprio caos finanziario. Nel giugno 2012, la società era sull'orlo della bancarotta, che ha potuto essere evitata soltanto grazie a nuovi fondi messi a disposizione da mecenati e sponsor. Nel gennaio 2014, il Ministero pubblico zurighese ha aperto un'indagine contro l'ex presidente, scoperchiando una lunga serie di malversazioni, con soldi che facevano avanti e indietro tra il club di hockey e le imprese di costruzione di Bircher.
Jürg Bircher ha assunto le redine del Kloten nell'autunno del 2008, promettendo che avrebbe mantenuto la squadra fra le "top 4" del massimo campionato di hockey, cosa che gli è riuscita fino al 2012. Erano gli anni dell'allenatore Eldebrink, del portiere della nazionale Ronnie Rüeger e di giocatori del calibro di Roman Wick, Romano Lemm, Félicien Du Bois e dei finlandesi Kimmo Rintanen e Tommi Santala. Nomi che sono però costati molto.