Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231295

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° luglio è entrata in vigore la modifica dell'ordinanza sul personale federale (OPers), che concede al personale federale una grande flessibilità nella scelta del luogo e dell'orario di lavoro. I collaboratori delle classi di stipendio superiori (dai 110 000 franchi) dispongono così di un modello di orario di lavoro basato sulla fiducia, che li dispensa dal rilevamento del tempo di lavoro. La rilevazione svizzera della struttura dei salari del 2018 mostra inoltre che il salario mediano nel settore privato è di 6100 franchi al mese, mentre nel settore pubblico questo ammonta a circa 8000 franchi al mese. In questo confronto la Confederazione è più simile a grandi gruppi societari internazionali piuttosto che a una PMI. </p><p>È comprensibile e giusto che la Confederazione si prepari per le sfide del futuro e che voglia restare un datore di lavoro competitivo. Tuttavia se lo Stato entra in concorrenza con l'economia privata grazie alle proprie condizioni flessibili, rappresenta un problema crescente in particolare per le PMI. La disparità di trattamento tra il settore pubblico e il settore privato nuoce alla competitività della Svizzera. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente di questo sviluppo? </p><p>2. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per correggere le distorsioni menzionate? </p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che il modello di orario di lavoro calcolato sull'arco dell'anno sia attrattivo per i collaboratori e i datori di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1 e 2:</p><p>Il Consiglio federale segue gli sviluppi sul mercato del lavoro. L'Amministrazione federale comunica regolarmente con altri datori di lavoro del settore privato e dell'amministrazione pubblica. In questo scambio vengono comparati sia le condizioni di assunzione in generale che aspetti più specifici. Se nel quadro di questa comparazione viene rilevata una necessità di correzione, vengono adottate conseguenti misure.</p><p>Inoltre bisogna sottolineare che il salario mediano del settore privato non si può paragonare direttamente con quello del settore pubblico, dato che i rispettivi profili delle funzioni e delle qualifiche e la loro ponderazione statistica sono differenti.</p><p>Ad domanda 3:</p><p>I modelli di orario di lavoro flessibili, come il modello di durata del lavoro calcolata sull'arco dell'anno o quello dell'orario di lavoro basato sulla fiducia, offrono possibilità attrattive a collaboratori e datori di lavoro. In particolare permettono una flessibilità maggiore nella fornitura delle prestazioni in caso di una diversa mole di lavoro. Di norma, il lavoro viene svolto come finora secondo il modello di durata del lavoro calcolata sull'arco dell'anno. Per i collaboratori delle rispettive classi di stipendio è possibile concordare l'orario di lavoro basato sulla fiducia in singoli casi senza che vi sia alcun diritto giuridico. Le esigenze aziendali devono essere tenute in considerazione nella scelta del modello di orario di lavoro. Il Consiglio federale ha inoltre precisato nel quadro della revisione dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale che questo modello è adatto solamente per i collaboratori che dispongono di sufficiente autonomia nella determinazione degli orari di lavoro, in modo analogo alla normativa vigente per il settore privato (art. 73a OLL 1). Fondamentale per l'attuazione dei modelli di lavoro flessibili è l'accordo individuale tra superiore e collaboratore. La decisione in merito a un modello di lavoro flessibile significa che anche il collaboratore deve accettare determinate condizioni. Così ad esempio il lavoro aggiuntivo o straordinario svolto nell'orario di lavoro basato sulla fiducia viene compensato forfettariamente, anche se il tempo di lavoro effettuato supera il valore forfettario.</p>  Risposta del Consiglio federale.