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Superata la soglia di un milione di download per l'app Swiss-Covid. L'Ufficio federale di statistica (UST), che monitora il numero totale di utenti, ha comunicato che ieri sera era attiva in 1'007'199 cellulari.
L'applicazione, tramite una notifica, avvisa del potenziale rischio per la salute gli utenti che l'hanno scaricata sul proprio smartphone e che si sono trovati per un certo lasso di tempo nei paraggi di un contagiato, a condizione ovviamente che anche quest'ultimo l'avesse installata precedentemente sul suo cellulare.
In caso di una positività, il servizio medico cantonale invia alla persona infetta il cosiddetto codice Covid da immettere nell'app. Dal canto loro, gli altri utenti coinvolti riceveranno l'indicazione del giorno in cui è avvenuto il contatto, l'informazione che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) gestisce una linea di consulenza telefonica gratuita e le raccomandazioni di comportamento.
L'applicazione, lanciata nove giorni fa, è gratuita e il suo utilizzo è facoltativo. Secondo la Confederazione, in Svizzera ci sono circa 6,4 milioni di cellulari compatibili con l'app. Ciò significa che uno su sei ha già scaricato l'applicazione. Un primo aggiornamento di Swiss-Covid è previsto per metà luglio: è prevista la correzione di piccoli bug, il miglioramento delle misurazioni e un minore consumo della batteria.
Maurer non scaricherà l'app
In un'intervista alla trasmissione "Samstagrundschau" della radio SRF, il consigliere federale Ueli Maurer si è mostrato curiosamente restio all'utilizzo del sistema, dichiarando che non scaricherà l'app. "Non capisco niente di queste cose", ha detto.
Oltre a questo, ha anche affermato di non aver fino a questo momento mai indossato la mascherina sui mezzi pubblici, sottolineando però di viaggiare solitamente molto presto al mattino o molto tardi la sera, trovandosi spesso completamente solo.