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Fabio Grosso, eroe della Coppa del Mondo vinta dall'Italia nel 2006, da qualche anno ha intrapreso la carriera da allenatore. Un percorso che, quest'estate, l'ha fatto approdare a Sion. Tanti, alle nostre latitudini, se lo ricorderanno per quella corsa liberatoria dopo aver trasformato il rigore decisivo nella finale del Mondiale tedesco contro la Francia. Il 42enne di Roma - ora - vuole però far parlare le sue doti da tecnico anche al di fuori dello Stivale: "Sono stato stimolato da un'esperienza particolare, diversa, all'estero. Mi piace provare e scoprire, quindi ho iniziato questa nuova avventura".
Venti allenatori in dieci anni: alla corte del presidente Christian Constantin, le porte che portano alla panchina sono quasi sempre girevoli. Grosso la prende con filosofia: "Fa parte di questo sport. Purtroppo, aggiungo, perché non si possono ottenere risultati dall'oggi al domani. Io però lavoro ogni giorno come se avessi tanto tempo e come se fosse l'ultimo."