Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/43677

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni, il Consiglio federale si è espresso più volte in merito al tema di un'imposta federale sulle successioni e donazioni (mozione Hafner Ursula del 4 giugno 1996; interpellanza Gemperli dell'8 ottobre 1997; mozione Meier Samuel del 23 gennaio 1998; mozione Fehr Jacqueline del 17 marzo 1999; interrogazione ordinaria Fässler del 2 ottobre 2000; mozione Zisyadis del 14 dicembre 2000). Negli interventi parlamentari presentati, si chiedeva l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e donazioni oppure un'armonizzazione delle imposte cantonali sulle successioni e donazioni.</p><p></p><p>Nei suoi pareri il Consiglio federale ha sempre fatto riferimento agli aspetti giuridici e politici. La competenza costituzionale di prelevare imposte sulle successioni e donazioni spetta esclusivamente ai Cantoni. L'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e donazioni a scopi di perequazione finanziaria, come quella chiesta espressamente dall'autore della mozione, presupporrebbe dapprima la creazione di una base costituzionale adeguata e la relativa accettazione da parte di popolo e Cantoni. Solo sulla base di una simile nuova disposizione costituzionale sarebbe possibile presentare un disegno di legge per l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni e donazioni a scopi di perequazione finanziaria. Persino un'armonizzazione formale, ossia un'uniformazione dell'assoggettamento e dell'oggetto dell'imposta ma non delle tariffe e delle aliquote fiscali, comporterebbe la creazione di una pertinente base costituzionale.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che le imposte cantonali sulle successioni e donazioni non possano essere abolite a favore di una corrispondente imposta federale, indipendentemente da come verrebbe utilizzata una simile nuova imposta. Esso si è quindi espresso a favore del mantenimento della ripartizione attuale della competenza per quanto riguarda la riscossione delle imposte. Considerato il fatto che le imposte cantonali sulle successioni e donazioni divergono ancora sensibilmente tra loro e che le disparità sono addirittura aumentate dopo diverse votazioni cantonali, il Consiglio federale, in conformità alle linee direttive delle finanze federali, ha sottoposto a discussione l'armonizzazione formale nel quadro della procedura di consultazione sul nuovo regime finanziario. Il Governo è dell'opinione che un'armonizzazione formale abbia concrete possibilità di successo unicamente se è sostenuta dai Cantoni.</p><p></p><p>Dai risultati della procedura di consultazione sul nuovo regime finanziario, pubblicati di recente, emergono opinioni divergenti in merito alle imposte sulle successioni e donazioni. La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, la maggioranza dei Cantoni e dei partiti borghesi nonché le associazioni dei datori di lavoro e le associazioni di categoria professionale sono contrari a un'armonizzazione formale delle imposte cantonali sulle successioni e donazioni. Gli unici ad aver espresso parere favorevole sono il Partito socialista e i partiti cristiani non governamentali. Alla luce di queste chiare prese di posizione, il Consiglio federale ritiene che non sussistano i presupposti per un'armonizzazione formale delle imposte cantonali sulle successioni e donazioni. I progetti volti a un'armonizzazione materiale o a una maggiore estensione dell'imposta sulle successioni e donazioni a scopi di perequazione finanziaria sono considerati attualmente dal Consiglio federale irrealistici e per di più politicamente incapaci di raccogliere ampi consensi.</p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui le disparità di onere nei Cantoni sono tendenzialmente in aumento negli ultimi anni. Ritiene tuttavia che l'auspicata imposta sulle successioni e donazioni a scopi di perequazione finanziaria sia una misura del tutto inadeguata. La Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni, attualmente oggetto di dibattito parlamentare, prevede diversi meccanismi compensativi, ad esempio una perequazione delle risorse orizzontale e verticale, volta a ridurre in misura considerevole le disparità di capacità finanziaria dei Cantoni, nonché una perequazione intercantonale degli oneri. Tali misure dovranno combattere, in futuro, le eccessive disparità di onere fiscale nei Cantoni. In quest'ottica esse avrebbero oggigiorno maggiori probabilità di successo che non l'imposta federale sulle successioni e donazioni a scopi di perequazione finanziaria, chiesta dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.