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Le Nazioni Unite hanno definito "incomprensibile" il rifiuto dell'Indonesia di concedere la clemenza agli otto condannati a morte per traffico di droga giustiziati la scorsa notte.
"L'Indonesia lancia appelli alla clemenza quando i suoi cittadini rischiano di essere giustiziati in altri paesi. È quindi incomprensibile il suo rifiuto assoluto di concedere la clemenza per reati meno gravi sul proprio suolo", ha affermato a Ginevra il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani.
"È estremamente spiacevole e molto triste che queste persone abbiano perso la vita. Secondo il diritto internazionale, se proprio deve essere inflitta, la pena di morte deve limitarsi ai crimini più gravi, essenzialmente quelli che implicano un omicidio volontario. I reati in materia di droga non sono considerati come facenti parte della categoria dei reati più gravi", ha precisato.
Nella dichiarazione, il portavoce ricorda che l'Alto Commissario, il Segretario Generale e di altri importanti organismi delle Nazioni Unite hanno chiesto a più riprese a Jakarta di non procedere alle esecuzioni. "Chiediamo ancora una volta all'Indonesia di ristabilire la moratoria sulla pena di morte", ha aggiunto.