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<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione ha firmato con General Electric (GE) un contratto per una centrale elettrica mobile a olio combustibile a Birr, che dovrà essere utilizzata come riserva solo in caso di penuria di elettricità. Le otto turbine saranno installate nel parcheggio di GE a partire dalla fine di febbraio per colmare le carenze di energia in caso di emergenza. Nelle immediate vicinanze del sito si trova un complesso residenziale. Secondo un comunicato stampa del DATEC, la centrale di emergenza costerà alla Confederazione circa 470 milioni di franchi fino al suo smantellamento, previsto per la fine di aprile 2026.</p><p>È giusto che la Confederazione adotti precauzioni e pianifichi una centrale elettrica di emergenza da utilizzare in caso di penuria di elettricità. Tuttavia, una centrale elettrica a olio combustibile genera anche un notevole rumore e grandi quantità di CO2 durante il funzionamento e inquina l'aria. La Confederazione ha quindi la responsabilità di proteggere al meglio la popolazione locale dagli impatti negativi della centrale e di prendere tutte le precauzioni per ridurre al minimo le emissioni. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali emissioni (rumore, inquinamento atmosferico, CO2) sono previste? È possibile rispettare i valori limite (ordinanza contro l'inquinamento fonico, ordinanza sull'inquinamento atmosferico, legge sul CO2)?</p><p>2. Quando è più probabile che vengano prodotte le emissioni? Di giorno o di notte?</p><p>3. Quali misure sono previste per proteggere la popolazione dalle emissioni? Quali misure vengono adottate alla fonte?</p><p>4. Quante persone sono direttamente o indirettamente interessate dalle emissioni? È vero che c'è anche una scuola nelle vicinanze?</p><p>5. Come sono ripartite le responsabilità tra la Confederazione, il Cantone, il Comune e il gestore della centrale per l'attuazione del progetto?</p><p>6. Chi è responsabile del finanziamento e dell'attuazione della protezione fonica?</p><p>7. Come viene compensato l'impatto subito dal Comune e dagli abitanti?</p><p>8. A quanto pare, il Municipio aveva proposto di spostare il sito a qualche centinaio di metri di distanza dalla zona residenziale. Perché la proposta non è stata accettata?</p><p>9. Non sarebbe possibile collocare le turbine sul lato del sito della GE più lontano dal complesso residenziale? In caso negativo, per quale ragione?</p><p>10. Le turbine possono funzionare anche con idrogeno verde? In caso affermativo, cosa sta facendo il Consiglio federale per procurarsi questo idrogeno verde?</p><p>11. Le turbine dovranno restare in funzione sino alla fine di aprile 2026. Cosa ne sarà delle turbine dopo l'aprile 2026?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale intende limitare il più possibile le ripercussioni sull'ambiente e quelle legate alle emissioni derivanti dall'esercizio della centrale elettrica di riserva. I dettagli relativi alle misure tecniche e/o operative per limitare il rumore sono attualmente in fase di chiarimento. Al momento non si può affermare con certezza quali misure possano essere attuate per tempo fino all'impiego previsto alla fine di febbraio 2023. Pertanto non è ancora sufficientemente chiaro che tipo di emissioni foniche si produrranno durante l'eventuale esercizio e se potranno essere rispettati ovunque i limiti d'esposizione al rumore disciplinati nell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41).</p><p>Durante due settimane di esercizio con gas naturale verrebbero rilasciate circa 50 750 tonnellate di CO2 e con olio combustibile circa 67 000 tonnellate di CO2. Ciò corrisponde all'incirca allo 0,12 per cento per il gas naturale o allo 0,15 per cento per l'olio combustibile rispetto alle emissioni annuali di gas serra della Svizzera. La centrale elettrica di riserva di Birr partecipa al sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE). Essa non riceve quote di emissioni gratuite per la produzione di elettricità, ma deve cedere quote di emissioni nella misura delle emissioni di CO2 rilasciate.</p><p>I limiti di emissione per i gas nocivi (NOx, CO) secondo le disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) non possono essere rispettati durante l'intero periodo di esercizio della centrale elettrica di riserva. I catalizzatori non saranno disponibili per tempo entro febbraio 2023 e un'installazione a posteriori risulterebbe molto complessa e costosa. Tuttavia il funzionamento della centrale elettrica temporanea è previsto solo per pochissime ore all'anno, nel caso ideale unicamente a scopo di test.</p><p>Per l'inverno 2022/2023 il Consiglio federale intende aumentare gli attuali limiti di emissione per ossidi d'azoto e monossido di carbonio nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 maggio 2023.</p><p>2. La centrale elettrica di riserva di Birr sarà operativa soltanto se necessaria per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. L'esercizio della centrale dipende dal rischio di penuria di elettricità. Se non verrà compromessa la stabilità della rete, è previsto di non attivare le turbine tra le 19 e le 7. L'effettivo rispetto di tale principio dipenderà tuttavia dalla situazione dell'approvvigionamento.</p><p>3. Le seguenti misure sono al vaglio: silenziatori per camini, copertura dei componenti, parete antirumore, limitazione della durata dell'esercizio notturno e, se necessario, finestre orarie per l'esercizio. A causa della limitata disponibilità sul mercato dei dispositivi, probabilmente sarà possibile installare i silenziatori solo nel corso del 2023.</p><p>4. L'inquinamento fonico diminuisce sensibilmente con l'aumentare della distanza tra la centrale e i siti riceventi. La zona abitativa più vicina si trova a 230 metri dalla centrale. La scuola più vicina (complesso scolastico Nidermatt) dista 430 metri. Il numero di persone che potrebbero eventualmente essere interessate da un eccessivo inquinamento fonico dipende dall'esercizio della centrale nonché dalle misure attuate (cfr. risposta alla domanda 3). Attualmente si sta procedendo ai relativi calcoli.</p><p>5. Il contratto per la fornitura del servizio è stato stipulato tra la Confederazione e General Electric (GE). Il Cantone e il Comune sono coinvolti nell'attuazione e nel monitoraggio del progetto.</p><p>6. L'assunzione dei costi per le misure di limitazione dell'inquinamento fonico è regolata nel contratto tra la GE e la Confederazione..</p><p>7. Attualmente sono in corso trattative sull'indennizzo dei disagi con i Comuni direttamente interessati.</p><p>8. La domanda è stata esaminata. Spostando il sito non sarebbe stato possibile mettere in funzione la centrale il prossimo inverno.</p><p>9. Ci sono diverse ragioni per non farlo, tra cui:</p><p>- il proprietario del terreno non è d'accordo;</p><p>- in questo modo il problema del rumore non verrebbe risolto, ma passato ad altri insediamenti;</p><p>- procedendo a ulteriori indagini del suolo e a lavori di scavo più estesi, non sarebbe stata possibile una messa in funzione tempestiva;</p><p>- attualmente la parcella non è collegata alla rete elettrica e idrica.</p><p>10. Le turbine possono funzionare con un combustibile a base di idrogeno (70 %). Presso il sito di Birr questo tipo di combustibile non potrà essere disponibile in quantità sufficiente per l'intera durata del contratto.</p><p>11. Le turbine rimangono di proprietà di GE. Il contratto prevede un'opzione di acquisto che potrebbe essere esercitata da una società terza. Secondo l'autorizzazione del DATEC del 26 settembre 2022, la centrale deve essere interamente smantellata entro la fine del 2026.</p>  Risposta del Consiglio federale.