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La Svizzera riprenderà a collaborare pienamente con l'Unione europea in materia di educazione. Il parlamento ha approvato la partecipazione ai programmi «Gioventù in azione» ed «Educazione e formazione per tutta la vita».
Per la partecipazione al periodo 2011-2013 dei due programmi è stato stanziato un credito di 111 milioni di franchi.
La Svizzera aveva ufficialmente partecipato a programmi di questo tipo già all'inizio degli anni Novanta. Poi la cooperazione fu bloccata dal no allo Spazio economico europeo uscito dalle urne nel 1992. Da allora, la Confederazione ha partecipato soltanto in maniera indiretta, dato che la sua presenza è sottoposta all'approvazione di Bruxelles.
Associandosi pienamente ai programmi, la Svizzera avrà accesso a tutti gli inviti e potrà fare proposte. I cittadini elvetici potranno partecipare alle attività alle stesse condizioni di quelli dell'UE e dei paesi associati e potranno anche promuovere e dirigere progetti.
I due programmi europei favoriscono la mobilità degli studenti, gli stage professionali e lo scambio di giovani. Nel 2008, circa 2'100 studenti svizzeri hanno compiuto un soggiorno Erasmus nell'UE e circa lo stesso numero di cittadini europei sono giunti in Svizzera per motivi di studio.
Per il periodo 2007-2013, questi programmi sono dotati di un capitale di 7,9 miliardi di euro. La maggior parte dei fondi è messa a disposizione dai comitati di programmi nazionali.
L'agenzia nazionale per la Svizzera sarà gestita dalla Fondazione per la collaborazione confederale. Dopo l'approvazione del credito da parte del parlamento, tale istanza potrà ora varare le sue strutture.
swissinfo.ch e agenzie