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L'ex presidente del Gran Consiglio ginevrino Renaud Gautier è stato condannato oggi a Ginevra a tre anni di prigione di cui uno da scontare.
Gautier è stato riconosciuto colpevole di truffa, falsità in documenti, appropriazione indebita aggravata e amministrazione infedele aggravata.
L'ex deputato PLR, oggi 67enne, ha in particolare stornato più di 3,2 milioni di franchi dai conti di sua zia che l'aveva incaricato di gestire il suo patrimonio. Secondo il giudice del Tribunale correzionale di Ginevra, ha utilizzato questo denaro prelevato illegalmente per coprire sue spese e mantenere uno standard di vita elevato.
Quando era deputato ha anche prelevato migliaia di franchi dalle casse della Fondazione per l'ampliamento del Museo d'arte e di storia. Era anche perseguito per aver effettuato investimenti ad alto rischio per conto di cugini senza informarli.
Il Tribunale correzionale ha riconosciuto che l'imputato era profondamente colpito dalla morte della figlia, avvenuta qualche anno prima, ma ha ritenuto che malgrado il suo dolore la sua responsabilità negli atti commessi fosse completa e totale.
L'ex-deputato non può giustificare il suo comportamento passato quale conseguenza della depressione di cui ha sofferto, hanno considerato i giudici. L'imputato ha agito "perchè sedotto da facile guadagno". La sua volontà delittuosa è stata "intensa", in quanto questi intrighi si sono protratti per dieci anni.
Gli avvocati di Gautier devono ancora decidere con il loro cliente se inoltrare un ricorso contro questa sentenza. Al termine dell'udienza hanno ritenuto che fosse ancora troppo presto per pronunciarsi sulla questione.