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92 II 217
Intestazione
92 II 217
33. Estratto della sentenza 29 settembre 1966 della II Corte civile nella causa Ackermann contro Kumpera.
Regesto
Foro competente nel caso di un'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da un terzo contro coniugi di cui il marito Ŕ straniero e domiciliato all'estero mentre la moglie Ŕ svizzera e domiciliata in Svizzera.
1. Le norme del diritto internazionale privato svizzero stabilite nel tit. fin. del CC e nella LR non disciplinano la competenza internazionale relativa all'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da un'autoritÓ o da un terzo; spetta pertanto al giudice colmare questa lacuna, conformemente all'art. 1 cpv. 2 CC (consid. 2).
2. Il terzo interessato che invoca una causa di nullitÓ assoluta del matrimonio, in ogni caso quando essa fa parte dell'ordine pubblico svizzero, deve poter proporre l'azione diretta contro i due coniugi, l'uno dei quali Ŕ svizzero, davanti al giudice del luogo d'origine del coniuge svizzero, se i coniugi sono domiciliati all'estero, o davanti al giudice del domicilio in Svizzera del coniuge svizzero (consid. 3).
Riassunto dei fatti:
Antonin Kumpera e Anna Ida Ackermann hanno contratto matrimonio a Temixco, nel Messico, il 17 settembre 1949. Il marito era allora cecoslovacco, la moglie svizzera. Quest'ultima, originaria di San Gallo-Straubenzell, non ha acquistato la cittadinanza del marito col matrimonio, conservando la propria nazionalitÓ; il marito Ŕ ora cittadino brasiliano. Il matrimonio Ŕ stato iscritto nel registro delle famiglie di San Gallo-Straubenzell sulla base di un'autorizzazione data il 3 febbraio 1950 dal Dipartimento sangallese dell'interno, quale autoritÓ cantonale di vigilanza. Questo registro indica che, al momento di concludere il matrimonio con Anna Ida Ackermann, Antonin Kumpera era divorziato. Tuttavia, dai registri dello stato civile di Praga non risulta che il matrimonio colÓ contratto da Antonin Kumpera con certa Olga Georgievic il 9 aprile 1934, e dal quale sono nati tre figli ora maggiorenni, sia stato sciolto per divorzio.
Anny Ackermann, madre di Anna Ida e suocera di Antonin Kumpera, ha proposto il 10 dicembre 1964 contro questi ultimi una petizione davanti al Pretore di Lugano-Ceresio, chiedendo che il matrimonio da loro contratto nel Messico fosse dichiarato nullo e che la sua iscrizione nei registri di stato civile di San Gallo-Straubenzell fosse cancellata; l'attrice domandava inoltre che gli atti da essa conclusi con Antonin Kumpera, in particolare il contratto successorio del 2 maggio 1958, fossero dichiarati nulli. L'attrice ha sostanzialmente addotto che Antonin Kumpera era ancora sposato con Olga
BGE 92 II 217 S. 219Georgievic il giorno in cui si uný in matrimonio con Anna Ida Ackermann, per cui quest'ultimo vincolo sarebbe nullo giusta l'art. 120 num. 1 CC.
Con petizione incidentale del 13 febbraio 1965 i coniugi Kumpera hanno chiesto che il giudice svizzero, e in particolare il Pretore di Lugano-Ceresio, fosse dichiarato incompetente a statuire sull'azione di nullitÓ del matrimonio proposta contro di loro; essi hanno addotto che Antonin Kumpera era domiciliato a Montevideo, nell'Uruguay, e che pertanto l'azione di nullitÓ non poteva essere proposta in Svizzera.
Il Pretore di Lugano-Ceresio ha accolto la petizione incidentale, e dichiarato di conseguenza irricevibilel'istanza 10 dicembre 1964 di Anny Ackermann. Il suo giudizio Ŕ stato confermato dalla Camera civile del Tribunale di appello, adita da Anny Ackermann. Quest'ultima si Ŕ quindi aggravata davanti al Tribunale federale mediante un tempestivo ricorso per riforma col quale chiede, in particolare, che la sentenza della Corte cantonale sia annullata e che sia conseguentemente riconosciuta la competenza del Pretore di Lugano-Ceresio a statuire sull'azione da lei promossa il 10 dicembre 1964 contro la figlia ed il genero. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso e rimandato gli atti alla giurisdizione cantonale per nuovo giudizio.
Considerando in diritto:
2. La Corte cantonale, seguendo su questo punto il Pretore, ha ritenuto che i tribunali ticinesi non avevano la competenza per statuire sull'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da un terzo contro gli intimati, il marito essendo domiciliato all'estero. Essa ha invocato, a sostegno di questa conclusione, la sentenza RU 60 II 1 e segg., che si riferisce ad un'azione di nullitÓ del matrimonio proposta, dopo il decesso del marito che aveva domicilio in Svizzera, dalla figlia di questo, domiciliata in Svizzera, contro la moglie, che pure aveva il domicilio in Svizzera. Questa sentenza non ha per˛ il significato che intende attribuirle la precedente istanza. In essa, il Tribunale federale ha rilevato che l'art. 144 CC il quale stabilisce la competenza del giudice del domicilio dell'attore, e a cui rinvia l'art. 136 CC, Ŕ per sua natura inapplicabile quando a proporre l'azione di nullitÓ del matrimonio non Ŕ uno dei due coniugi, ma una autoritÓ od un terzo; d'altra parte, anche
BGE 92 II 217 S. 220l'art. 8 LR, che prevede la giurisdizione del luogo d'origine, non si applica ad un caso di questo genere, perchŔ l'azione di nullitÓ del matrimonio non Ŕ in primo luogo una questione di stato civile ai sensi di tale norma; il Tribunale federale ha quindi statuito che il foro dell'azione di nullitÓ del matrimonio si trova senza dubbio al domicilio del marito, quando l'azione Ŕ proposta da un'autoritÓ o da un terzo e il marito medesimo Ŕ chiamato in causa, sia solo, sia congiuntamente con la moglie.
La Corte cantonale, invocando questo giudizio per sostenere l'incompetenza, in concreto, dei tribunali ticinesi, ha per˛ perso di vista ch'esso Ŕ stato pronunciato in una causa in cui tutte le parti erano domiciliate in Svizzera. Tale sentenza determina il foro in materia interna, ma non in campo internazionale; essa non decide la questione della competenza per territorio nel caso, come quello presente, di un'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da un terzo domiciliato in Svizzera contro coniugi di cui il marito Ŕ straniero e domiciliato all'estero, mentre la moglie Ŕ svizzera e risiede in Svizzera. Il codice civile non contiene alcuna norma nelle disposizioni degli art. 120 a 136 e nemmeno nell'art. 59 tit. fin., che regoli la competenza locale del giudice svizzero a statuire su un'azione di nullitÓ del matrimonio in materia internazionale. Nella sentenza inedita del-l'11 maggio 1934 relativa alla causa Schlńger, il Tribunale federale ha stabilito che la mancanza di una simile regolamentazione Ŕ dovuta ad una svista ("aus Versehen"). Esso ha quindi deciso che tale lacuna doveva essere colmata dal giudice conformemente all'art. 1 cpv. 2 CC, e che bisognava applicare all'azione di nullitÓ del matrimonio le regole di competenza in materia internazionale relative all'azione di divorzio. Questo era possibile nel caso Schlńger, ove si trattava di un'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da un coniuge contro l'altro. Ma le regole di competenza relative all'azione di divorzio in materia internazionale sono inapplicabili come tali all'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da una autoritÓ o da un terzo. L'art. 7 h LR si riferisce al coniuge straniero domiciliato in Svizzera il quale intende proporre l'azione di divorzio davanti al giudice del suo domicilio. L'art. 7 g cpv. 1 LR, d'altra parte, stabilisce che il coniuge svizzero domiciliato all'estero pu˛ proporre l'azione di divorzio davanti al giudice del suo luogo d'origine; infine, conformemente agli art. 136 e 144 CC, il coniuge svizzero domiciliato in Svizzera ha da proporre tale
BGE 92 II 217 S. 221azione al foro del suo domicilio, quali che siano il luogo in cui il matrimonio Ŕ stato celebrato, il domicilio dell'altro coniuge o la sua nazionalitÓ (BECK, N. 123 all'art. 7 f LR, e autori citati). Il coniuge svizzero domiciliato all'estero pu˛ proporre l'azione di divorzio, e quindi anche l'azione di nullitÓ del matrimonio, al foro del suo luogo d'origine anche nel caso in cui possegga la doppia cittadinanza e sia domiciliato nel suo altro Stato d'origine (RU 84 II 472 consid. 1).
PoichŔ le norme del diritto internazionale privato svizzero stabilite nel titolo finale del CC e nella LR non disciplinano la competenza internazionale relativa all'azione di nullitÓ del matrimonio proposta da una autoritÓ o da un terzo, spetta al giudice colmare tale lacuna conformemente all'art. 1 cpv. 2 CC.
3. Giusta l'art. 121 CC, l'azione fondata sulla nullitÓ assoluta del matrimonio ai sensi dell'art. 120 CC dev'essere proposta d'ufficio dall'autoritÓ cantonale competente (cpv. 1); essa pu˛ inoltre essere proposta da ogni interessato, in particolare dal Comune d'origine o di domicilio (cpv. 2). Secondo BECK, N. 114 all'art. 7 f LR, la disposizione dell'art. 121 cpv. 1 CC, in quanto stabilita per la salvaguardia dell'interesse pubblico, si applica in materia internazionale, ma soltanto nella misura in cui si verifichi una causa di nullitÓ del diritto svizzero, facente parte dell'ordine pubblico svizzero. Sempre secondo BECK, N. 116 all'art. 7 f LR, l'autoritÓ cantonale cui incombe di promuovere d'ufficio l'azione di nullitÓ del matrimonio Ŕ quella che si trova in migliori condizioni per salvaguardare l'interesse pubblico: sarÓ pertanto l'autoritÓ del luogo in cui il matrimonio Ŕ stato celebrato, se lo Ŕ stato in Svizzera, e, negli altri casi, l'autoritÓ del domicilio in Svizzera o, trattandosi di Svizzeri all'estero, l'autoritÓ del luogo d'origine; d'altra parte, ciascuna di queste autoritÓ potrÓ agire davanti al giudice del luogo in cui essa risiede. Per quanto concerne l'azione di nullitÓ del matrimonio che pu˛ proporre qualsiasi interessato (art. 121 cpv. 2 CC), BECK, N. 117 all'art. 7 f LR, reputa che il terzo pu˛ agire alle medesime condizioni e nel medesimo luogo stabiliti per l'autoritÓ competente.
Ci si pu˛ esimere dall'esaminare, nella fattispecie, quanto alla competenza internazionale ratione loci, dal punto di vista del diritto internazionale privato svizzero, l'azione di nullitÓ del matrimonio appartenente all'autoritÓ. In concreto, il quesito che si pone consiste nel sapere se l'azione di nullitÓ
BGE 92 II 217 S. 222del matrimonio proposta da un terzo interessato, domiciliato in Svizzera, contro due coniugi l'uno dei quali (il marito) Ŕ straniero e l'altro (la moglie) ha la cittadinanza svizzera, pu˛ essere portata davanti al giudice del domicilio svizzero della moglie. Come si Ŕ visto, il coniuge svizzero che abita all'estero pu˛ proporre l'azione di nullitÓ del matrimonio davanti al giudice del suo luogo d'origine, in virt¨ dell'art. 7 g LR, e il coniuge svizzero domiciliato in Svizzera deve promuovere la stessa azione al foro del suo domicilio, giusta gli art. 136 e 144 CC, quali che siano il luogo di celebrazione del matrimonio, il domicilio dell'altro coniuge o la sua cittadinanza. PoichŔ il coniuge svizzero Ŕ in grado di chiedere la nullitÓ del matrimonio davanti ad uno di questi fori, si giustifica di ammettere che il terzo interessato, il quale invoca una causa di nullitÓ assoluta del matrimonio, in ogni modo quando essa fa parte dell'ordine pubblico svizzero, come Ŕ il caso per l'esistenza di un matrimonio anteriore e non sciolto di uno dei coniugi, deve poter proporre l'azione diretta contro i due coniugi, l'uno dei quali Ŕ svizzero, davanti al giudice del luogo d'origine del coniuge svizzero, se i coniugi sono domiciliati all'estero, o davanti al giudice del domicilio in Svizzera del coniuge svizzero. Ne consegue che, nella misura in cui Anna Ida Kumpera Ŕ domiciliata a Castagnola, il Pretore di Lugano-Ceresio Ŕ competente a statuire sull'azione di nullitÓ di matrimonio fondata sulla bigamia (art. 120 num. 1 CC), proposta dalla ricorrente contro gli intimati, anche se il marito Ŕ domiciliato all'estero.