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L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha accordato ai gestori degli impianti nucleari una proroga del termine entro il quale devono consegnare le analisi sulla protezione delle centrali in caso di eventi meteorologici estremi. La nuova scadenza è fissata al mese di maggio del 2014, anziché a fine dicembre 2013 come deciso in un primo tempo.
Si tratta di dimostrare che gli impianti sono sufficientemente protetti da condizioni meteo estreme, quali venti fortissimi, tornado, piogge intensissime, enormi nevicate che accadono a intervalli di 10'000 anni o ancor più raramente.
Per quanto riguarda invece la sicurezza in caso di grave siccità, grandine, formazione di ghiaccio o incendio di boschi, nonché la combinazione di tali eventi meteorologici, essa deve essere dimostrata entro la fine del 2014.
Nel corso di quest'anno, è emerso che lo studio della valutazione dei pericoli dovuti a condizioni meteo estreme in Svizzera richiede più tempo del previsto. L'acquisizione esterna dei dati necessari è infatti assai complicata, ha detto oggi il capo del settore "analisi della sicurezza" presso l'IFSN, Ralph Schulz. "Vogliamo che i gestori realizzino le dimostrazioni con dati affidabili", ha aggiunto.
SDA-ATS