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Cresce il consenso interno al partito della cancelliera Merkel sul test per stabilire l'età anagrafica dei giovani migranti al momento dell'identificazione. Oggi si è espresso a favore del test anche il ministro degli interni, Thomas De Maizière: "non è chiedere troppo pretendere di provare la propria età al momento dell'identificazione". Al contrario "dovrebbe essere regolato che, nel caso non ci fossero documenti ufficiali autentici, l'età sia verificata con un'indagine medica".
L'organizzazione dei medici tedeschi (Bundesärztekammer) si è espressa però in maniera nettamente contraria: indagine come le radiografie al polso possono configurarsi come un' "ingerenza all'incolumità fisica" ha detto il presidente Franck Ulrich Montgomery alla Süddeutsche Zeitung. Il dibattito sul test per stabilire l'età anagrafica era stato rilanciato ieri anche dalla presidente cristiano-democratica del Saarland, Annegret Kramp-Karrenbauer, che aveva proposto il test medico per tutti i minori migranti, da gestire autonomamente al livello di Land. Il dibattito è riemerso in seguito al caso di cronaca del giovane migrante afgano accusato di aver ucciso la ex fidanzata 15enne nei pressi di Kandel. (Ansa)