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Nato ufficialmente nel 1867, per opera dell’imprenditore Ernest Francillon che aveva acquistato in località “Les Longines” un terreno dove edificare l’omonima fabbrica d’orologeria, il marchio elvetico che oggi fa parte del gruppo S.M.H. e che opera a St. Imier ha un primato davvero singolare.
Per quanto riguarda la produzione, sia da tasca sia da polso, ha infatti rappresentato un lungo periodo – dai primi del ‘900 fino al culmine del decennio 1950/1960 – l’idea stessa dell’orologio di larga diffusione.
Questo fatto, che rende Longines ancora oggi uno dei marchi più conosciuti e apprezzati dai collezionisti, è dovuto a molti fattori: l’ottimo standard qualitativo, le strategie di marketing dell’azienda davvero all’avanguardia per i tempi e la diffusione capillare in tutti i maggiori mercati del mondo, ad esempio. Ma anche l’abbinamento del marchio con alcune delle più importanti imprese del secolo scorso ha avuto esiti più che positivi, sia dal punto di vista dell’avanzamento tecnico sia da quello della popolarità.
Luigi Amedeo di Savoia aveva in dotazione, durante la tentata conquista del Polo Nord avvenuta nel 1899, cronometri Longines.
Orologi delle generazioni successive hanno poi accompagnato il colonnello Charles Lindberg nella sua trasvolata atlantica del 1927 e il comandante Byrd durante la spedizione del 1928 al Polo Sud.
In seguito dal ’52 fino agli anni ’80 il marchio elvetico ha segnato il tempo ufficiale delle piu’ importanti competizioni agonistiche, Olimpiadi comprese.