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Vampate di calore, disturbi del sonno e secchezza delle muscose: dopo i 50 anni molte donne sono colpite da vari disturbi. Per combatterli si può contare su rimedi e terapie.
I sintomi tipici sono vampate di calore, disturbi del sonno, affaticamento, aumento di peso, secchezza vaginale, diminuzione della libido e sbalzi d'umore. Nessuno di questi sintomi è indice di una condizione patologica grave, ma può influire significativamente sulla qualità della vita.
Il motivo è che le ovaie producono meno ormoni sessuali, in particolare gli estrogeni. DIminuisce però anche il progesterone che viene prodotto dalle donne più giovani nella seconda metà del ciclo.
In media il corpo inizia a cambiare a 51 anni, ma in casi eccezionali inizia già a 40 anni o a metà dei 50. Le mestruazioni diventano più irregolari, spesso tra una e l'altra si verificano delle perdite. La fine definitiva dell'età fertile può essere decretata circa un anno dopo l'ultima mestruazione.
Generalmente i disturbi permangono per circa sette anni, un periodo piuttosto lungo che cade in una fase della vita in cui molte donne sono ancora impegnate nel lavoro.
Dipende. Circa un terzo ne risente appena, un altro terzo riferisce un disagio moderato e il resto un disagio grave. Il passaggio alla fase infertile causa anche problemi psicologici in molte donne. Si sentono meno attraenti e svalutate. Provano imbarazzo, in particolare quando i sintomi diventano visibili agli altri, per esempio perché chi ne soffre inizia improvvisamente a sudare e spalanca la finestra.
La donna avverte un calore improvviso all'interno del corpo, arrossisce e inizia a sudare. In alcuni casi le vampate si manifestano anche dieci volte al giorno ma scompaiono rapidamente. In altri durano fino a 15 minuti. Di notte sono particolarmente fastidiose. Alcune donne si svegliano completamente sudate e devono cambiare il pigiama o addirittura le lenzuola e poi non riescono a riaddormentarsi per molto tempo. Di conseguenza molte soffrono di mal di testa e durante la giornata sono stanche e poco concentrate. Questo incide sull'umore.
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Qualsiasi tipo di sport, esercizio fisico e tecnica di rilassamento può portare un maggiore benessere e migliorare la qualità del sonno. In questo modo si evita inoltre di ingrassare troppo, un altro problema che a questa età è causato dagli ormoni. Le vampate di calore si verificano meno frequentemente quando il peso corporeo è nella norma.
Negli ultimi anni molti rimedi naturali sono stati studiati approfonditamente. Piante come il cohosh nero, l'olio di enotera, il luppolo, il ginseng e i semi di lino si sono dimostrate efficaci per contrastare le vampate di calore. Le ricerche non hanno dato risultati altrettanto chiari per la salvia, anche se questa erba officinale viene usata molto spesso per le vampate di calore. Sono invece consigliati gli isoflavoni di soia. Lo si è capito perché le donne asiatiche hanno sintomi molto meno pesanti rispetto a quelle che vivono nel nostro paese. Si pensa che questo abbia a che fare con la dieta: in Asia si consuma molto tofu e si beve latte di soia. Gli isoflavoni di soia sono comunque disponibili anche in capsule. Anche l'ipnosi, l'agopuntura e la terapia cognitivo-comportamentale si sono dimostrate utili.
In caso di secchezza vaginale è utile applicare localmente supposte o pomate a base di estrogeni che migliorano la circolazione del sangue e di conseguenza anche l'idratazione. Nonostante questa terapia non comporti quasi mai un aumento del rischio di cancro al seno, richiede la supervisione del medico. I preparati a base di olio di olivello spinoso e di enotera possono essere richiesti senza prescrizione medica. Durante i rapporti sessuali è inoltre consigliabile usare un lubrificante. Molte donne oltre i 50 anni soffrono maggiormente anche di secchezza oculare. Per alleviare questo disturbo si può ricorrere a un collirio.
Sì. Circa un terzo di tutte le donne assume ormoni per un po' durante la menopausa. Sono molto efficaci nel 95% dei casi: l'intensità e la frequenza delle vampate diminuisce significativamente, il sonno migliora e la qualità della vita aumenta. Oggi i rischi della terapia ormonale sostitutiva (trombosi o cancro al seno) sono molto bassi. È importante farsi seguire da un medico che adatti con precisione il dosaggio e la composizione ormonale alla situazione individuale.