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BELLINZONA - Le misure decise a livello europeo in seguito al dibattito sulle piogge acide hanno migliorato le condizioni del suolo delle foreste europee. L'inquinamento da azoto rimane però un problema, anche in Ticino. Lo dice uno studio al quale ha preso parte l'istituto WSL.
Le piogge acide - scrive in una nota l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL - sono state negli anni '80 una delle questioni ambientali più rilevanti in Europa. Le preoccupazioni relative ai danni a boschi, corsi d'acqua e laghi hanno portato ad accordi internazionali che hanno posto un freno alle emissioni di zolfo e di azoti, gli inquinanti atmosferici che provocano l'acidificazione della pioggia.
Nell'ambito di uno studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology, scienziati di 10 Paesi hanno esaminato la composizione chimica dell'acqua presente nel suolo di 171 foreste sparse in tutta Europa nel periodo 1996-2012. Hanno così dimostrato che il tenore di solfati nell'acqua contenuta nel suolo è diminuito grazie alla riduzione delle emissioni di zolfo.
Buona notizia per i suoli - Il fenomeno è stato accompagnato da una riduzione delle sostanze nutritive minerali come calcio, magnesio e potassio. «Ciò suggerisce un rallentamento della velocità con cui il suolo perde tali nutrienti. Questa è una buona notizia per i suoli delle foreste», afferma citato nella nota l'autore principale dello studio Jim Johnson, dell'University College Dublin (UDC).
Questa riduzione contribuisce infatti mantenere nel suolo i nutrienti naturali. È stato anche misurato meno alluminio nell'umidità del suolo e ciò è importante «perché se le concentrazioni sono elevate questo elemento può danneggiare le radici degli alberi».
Gli scienziati hanno inoltre individuato una diminuzione della quantità di nitrati nell'acqua del suolo: un ulteriore aspetto positivo per quelle foreste che in precedenza erano sature di azoto.
Traffico e agricoltura: problema azoto in Ticino - «L'inquinamento da azoto prodotto dal traffico motorizzato e dall'agricoltura rimane comunque un problema di primaria importanza per le foreste e per il suolo di molte aree d'Europa», afferma la ricercatrice Elisabeth Graf Pannatier del WSL. In Svizzera questo tipo di inquinamento costituisce un problema in Ticino e sull'Altipiano, precisa la ricercatrice.
Una quantità eccessiva di nitrati nell'acqua, come pure di solfati, dilava le sostanze nutritive dal suolo dei boschi. Se presenti in grandi quantità i nitrati, che sono composti dell'azoto, inquinano le falde acquifere. Lo studio ha evidenziato che il processo di acidificazione del suolo prosegue, anche se a «un ritmo meno sostenuto».
I ricercatori sono arrivati alla conclusione che a causa delle notevoli quantità di zolfo e azoto depositatesi nelle foreste, e della capacità del suolo di accumularli, potrebbero essere necessari ancora vari decenni prima che la composizione chimica dell'acqua nel suolo si adegui a quella delle attuali precipitazioni piovose. Per questo motivo è importante continuare a monitorare la situazione.