Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123886

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di sottoporre la Banca nazionale svizzera alla vigilanza del Controllo federale delle finanze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato confronta due istituzioni che presentano una forma diversa.</p><p>Senza la regola speciale statuita all'articolo 19 della legge sul Controllo delle finanze (LCF), la BNS sarebbe sottoposta alla vigilanza finanziaria secondo l'articolo 8 capoverso 1 lettera d LCF. Questa eccezione sussiste dall'entrata in vigore della LCF del 28 giugno 1967 e ha motivazioni storiche. Infatti, essa deriva dalla limitazione esplicita della vigilanza esercitata dall'Assemblea federale e prevista nella legge sulla Banca nazionale del 1905, ripresa anche nelle revisioni totali di tale legge nel 1953 e nel 2003. In questo contesto ha sempre prevalso il principio secondo cui la politica federale non deve intervenire nella politica monetaria.</p><p>Diversamente dalla BNS, i Tribunali federali sottostanno alla vigilanza del CDF (art. 8 cpv. 2 LCF). La vigilanza è tuttavia limitata nella misura in cui serva all'Assemblea federale per esercitare l'alta vigilanza (art. 169 cpv. 1 Cost. e art. 26 LParl). In questo punto la LCF riflette la portata della vigilanza esercitata dall'Assemblea federale. La vigilanza finanziaria operata attualmente dal CDF non consente comunque di controllare i conti privati dei giudici federali. Una simile intrusione nella sfera privata sarebbe ingiustificata in base al principio di proporzionalità e richiederebbe il consenso della persona interessata.</p><p>Con la pubblicazione della perizia giuridica concernente l'attuale normativa in materia di vigilanza, il Consiglio federale ha preso atto che, nel vigente contesto costituzionale, sostanzialmente non esistono altre soluzioni per la ripartizione dei compiti tra Consiglio federale, Parlamento e vigilanza interna alla BNS. Inoltre recentemente le direttive e le strutture organizzative interne alla BNS sono state rafforzate, migliorando le possibilità di vigilanza del Consiglio di banca e senza mettere in discussione l'indipendenza della BNS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.