Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139374

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare in un rapporto le possibili limitazioni per rendere più difficile il deposito di iniziative popolari, senza però compromettere eccessivamente l'esercizio di questo diritto quale componente essenziale della democrazia diretta svizzera. Il rapporto non deve limitarsi a elencare le misure limitative già note, ossia l'aumento del numero di firme necessarie, la riduzione del termine per il deposito o i limiti materiali, bensì deve illustrare altre possibilità, in particolar modo ispirandosi alle disposizioni in vigore in altri Paesi europei o altrove, esponendo i benefici e gli svantaggi derivanti nonché elencando le necessarie modifiche della legislazione svizzera.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La possibilità di proporre una revisione totale o parziale della Costituzione per mezzo di una iniziativa popolare è un diritto garantito dagli articoli 138 e 139 della Costituzione federale.</p><p>Discussioni concernenti i presupposti per il lancio, per il deposito e per il trattamento di un'iniziativa popolare non sono nuove. Nei suoi 120 anni di esistenza, la forma del diritto d'iniziativa concernente la revisione parziale della Costituzione è stata adattata a più riprese a livello costituzionale così come a livello legislativo. A questo proposito si può citare l'introduzione del termine per la raccolta delle firme, la messa in atto di diversi termini per il trattamento legale oppure la formalizzazione della possibilità di ritirare un'iniziativa popolare. Inoltre, alla fine degli anni Settanta, il numero delle firme necessarie per la riuscita di un'iniziativa popolare è stato raddoppiato da 50 000 a 100 000 in seguito all'introduzione del diritto di voto per le donne e all'estensione dei diritti politici delle Svizzere e degli Svizzeri residenti all'estero. L'estensione delle possibilità di espressione nel quadro di votazioni su iniziative popolari con controprogetto diretto, l'introduzione delle spiegazioni di voto destinate alle cittadine e ai cittadini con il diritto per il comitato d'iniziativa di spiegare il proprio progetto in votazione sono ulteriori esempi di adeguamenti del diritto d'iniziativa. Infine, in un passato più recente, è stato introdotto il diritto di ritiro condizionato di un'iniziativa popolare in favore di un controprogetto indiretto.</p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che un'accettazione del postulato non deve essere equiparata a un'accettazione della domanda di stabilire eventuali ostacoli o barriere per le iniziative popolari.</p><p>Il Consiglio federale è pronto ad elaborare un rapporto in questo senso. Premettendo la salvaguardia e l'ottimizzazione del diritto d'iniziativa, le regole e i processi attualmente in vigore possono essere analizzati, studi di diritto comparato possono essere effettuati e prospettive possono essere mostrate. Il Consiglio federale considera queste analisi nel contempo un'opportunità per permettere una discussione a medio termine sulle funzioni delle iniziative popolari, sulle loro condizioni, sul loro trattamento da parte degli organi statali competenti così come su eventuali meccanismi di controllo qualitativo.</p></text>