Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01281.jsonl.gz/906

Tradizionali roccheforti del Partito popolare democratico (PPD), Nidwaldo e Obwaldo registrano una forte progressione dell'UDC nei loro legislativi. I democentristi faticano invece di più a imporsi in governo.
Il 7 marzo è stato un giorno elettorale nella Svizzera centrale: sono stati rinnovati governo e parlamento a Nidwaldo e Obwaldo e l'esecutivo a Glarona, mentre a Uri c'era un'elezione suppletiva per un seggio alla Camera alta del parlamento federale.
Nessuno dei tre candidati in lizza per la successione del senatore popolare democratico Hansruedi Stadler, dimessosi lo scorso novembre, ha ottenuto la maggioranza assoluta richiesta. Per sapere chi occuperà il seggio urano rimasto vacante alla Camera dei cantoni si dovrà dunque attendere il ballottaggio, in agenda il 25 aprile.
Nelle elezioni legislative, l'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) è diventata il primo partito a Nidwaldo e il secondo a Obwaldo. Con una progressione di otto poltrone, l'UDC detiene 19 seggi su 60 nel parlamento nidwaldese e 11 su 55 in quello obwaldese. In quest'ultimo, nonostante la flessione, il PPD resta il primo partito con 20 seggi.
Sul fronte esecutivo, i democentristi hanno conquistato un secondo seggio nel governo nidwaldese, ma è invece rimasta esclusa da quello obwaldese.
A Glarona, pur essendo la seconda forza politica nel legislativo e dopo aver perso un rappresentante in governo con il passaggio di Robert Marti nelle file del Partito borghese democratico (PBD) nel giugno 2008, l'UDC non ha nemmeno trovato un candidato per la corsa all'esecutivo, la cui composizione partitica è rimasta invariata. Tutti i quattro consiglieri di Stato uscenti (due liberali radicali, un PPD e un PBD) sono stati riconfermati. Al posto del socialista Jakob Kamm, ritiratosi dopo 16 anni di governo, è stata eletta la compagna di partito Christina Bickel-Vetsch.
swissinfo.ch e agenzie