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Nel 2022 Meierhans ha ricevuto il 60% in più di segnalazioni da parte dei cittadini rispetto all’anno prima. A far storcere il naso le tariffe energetiche
Il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans lo scorso anno ha ricevuto il 60% in più di segnalazioni da parte dei cittadini rispetto al 2021. Attribuisce questo dato all’aumento dell’inflazione. La maggior parte delle segnalazioni riguardava i prezzi e le tariffe del settore energetico.
Secondo il rapporto annuale pubblicato oggi, nel 2022 la Sorveglianza dei prezzi ha trattato un totale di 2’368 reclami da parte di cittadini, il 30% dei quali riguardava i costi dell’energia. Altri ambiti sono stati le tariffe del settore sanitario (13% delle segnalazioni) e le telecomunicazioni (5,5%).
Alla luce dell’ondata di denunce, Meierhans ha rivisto le sue priorità nel primo trimestre del 2022, concentrandosi sui prezzi dei carburanti, del riscaldamento e dei processi industriali. Ha esortato le compagnie del gas a utilizzare le loro riserve per limitare gli aumenti dei prezzi, in parte con successo.
Un terzo delle tariffe in questo ambito è fissato o approvato dalle autorità pubbliche o da società che detengono un monopolio o sono particolarmente potenti sul mercato, ricorda il rapporto. Meierhans si è quindi particolarmente occupato di queste tariffe. Per il 2023, l’attenzione rimarrà concentrata sull’energia. "Mister Prezzi" proseguirà inoltre il lavoro iniziato nel 2022 nel settore dei prodotti alimentari.