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JOHANNESBURG - Centinaia di migliaia di dipendenti pubblici sudafricani sono tornati al lavoro oggi dopo la sospensione dello sciopero di tre settimane che ha colpito il settore della scuola e della sanità.
I sindacati si sono dati 21 giorni di tempo per finalizzare un accordo di principio con i propri membri per porre fine alla disputa sui salari che hanno provocato la protesta di 1,3 milioni di lavoratori, con enormi disagi ai servizi pubblici.
"La maggior parte dei dipendenti è tornata al lavoro", ha detto Manie de Clercq, portavoce del Public Service Association. Nomusa Cembi, portavoce del sindacato degli insegnanti che conta 245 mila membri, da parte sua ha detto che le scuole opereranno normalmente a partire da domani.
Lo sciopero era stato indetto per chiedere un aumento di stipendio dell'8,6% e un sussidio per la casa di 1000 rand (107 euro) al mese contro gli attuali 600.
La settimana scorsa il governo di Zuma ha avanzato una nuova controproposta, offrendo un aumento del 7,5% (contro il 7 della precedente proposta) e un sussidio casa di 800 rand (anzichè 700).
I lavoratori hanno respinto l'offerta, ma i sindacati hanno chiesto più tempo per spiegarne meglio i dettagli ai propri membri.
SDA-ATS