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(05.10.2011) L'attività economica della Svizzera prosegue nel suo rallentamento e si avvicina alla stagnazione nel corso del 4° trimestre 2011, secondo l'istituto Créa. Il suo barometro congiunturale ha infatti perso 1,1 punti rispetto al trimestre precedente, stabilendosi a 100,1 punti. Questo rallentamento si iscrive in un contesto di stallo generale dell'economia nei paesi industrializzati.
Figurando tra le cause di questo rallentamento, il valore del franco svizzero, che ha raggiunto dei picchi durante l'estate, ha fatto diminuire le esportazione nel corso del mese di agosto. La decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di introdurre un livello soglia di 1,20 CHF con l'euro, dovrebbe permettere di migliorare la situazione degli esportatori, secondo Créa. Ma le pressioni sulla crescita elvetica restano, fino a quando la zona euro non riuscirà a liberarsi dalla crisi che l'ha colpita con violenza.
Per i mesi a venire ci si aspetta poi un deterioramento nel settore dell'industria. L'indice delle ordinazioni è diminuito nel mese di agosto 2011. La fiducia dei consumatori ha pure subito una flessione, a causa delle inquietudini riguardanti il futuro della situazione economica e finanziaria. L'indice del clima del consumo si stabilisce a -17 punti, in calo di 16 punti rispetto al 1° trimestre 2011.
Trainata in particolare dall'orologeria, l'economia romanda ha resistito meglio rispetto al resto della Svizzera. L'indice congiunturale per la Svizzera romanda fa registrare una diminuzione limitata a 0,2 punti al 4° trimestre 2011, a 101,1 punti. Rispetto al 1° trimestre 2011 il valore delle esportazioni è in aumento in tutti i cantoni francofoni, fatta eccezione per il Vallese.
Nonostante le previsioni pessimistiche di Créa, l'evoluzione del mercato del lavoro in Svizzera resta positiva. In calo il tasso di disoccupazione, che si stabilisce al 2,93% al 2° trimestre 2011. Il numero di ore perse a causa della disoccupazione parziale è diminuito del 30% rispetto al 1° trimestre 2011.
Ultima modifica 09.09.2015