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GINEVRA - Il pilota elvetico dell'aereo da turismo che l'altro ieri è atterrato irregolarmente sul versante francese del Monte Bianco rischia sanzioni in Svizzera. Secondo l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) si potrebbe arrivare al ritiro della licenza.
L'organismo non ha ancora ricevuto informazioni ufficiali dalla Francia, ha reso noto all'agenzia Keystone-ATS il portavoce Antonello Laveglia, confermando informazioni pubblicate oggi da diversi media. Indipendentemente dalla procedura francese l'UFAC può decidere sanzioni, ma i fatti non sono ancora stati chiariti.
L'aereo da turismo - dell'Aéroclub di Ginevra - era atterrato a 300-400 metri dalla vetta (che è a 4808 m), tra il Mur de la Côte e le Rochers rouges supérieurs. I due occupanti svizzeri sono poi stati fermati dal Peloton de gendarmerie de haute montagne (Pghm, unità di polizia specializzata nei soccorsi in montagna) di Chamonix (F) intervenuto in elicottero. I cittadini elvetici erano intenzionati ad effettuare una scalata verso la cima.
È «un comportamento senza precedenti e inammissibile: costituisce un attacco intollerabile all'ambiente di alta montagna e a tutte le misure di protezione esistenti», aveva tuonato il sindaco di Chamonix, Eric Fournier.