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Un vignettista, che ha lanciato una campagna online contro la corruzione in India, è stato arrestato per aver "insultato i simboli nazionali". Il venticinquenne Aseem Trivedi, è stato prelevato dalla sua abitazione di Mumbai dalla polizia con l'accusa di sedizione contro lo Stato, crimini informatici e offesa alla bandiera nazionale, come riporta oggi The Hindu. Un tribunale locale ieri lo ha rimandato a sette giorni di custodia cautelare.
L'arresto del giovane ha sollevato un'ondata di proteste a Mumbai e anche a Kanpur, in Uttar Pradesh, sua città di origine. Per molti è una grave limitazione alla libertà di espressione. Le vignette sotto accusa sono state pubblicate su un website "Cartoons against corruption" che era stato già bloccato lo scorso anno durante la protesta del pacifista anti corruzione Anna Hazare. Dopo la censura Trivedi aveva creato un nuovo movimento per la libertà della rete e aperto un sito internet chiamato "Save your voice".
In alcuni lavori di Trivedi compaiono simboli dello Stato indiano, come l'emblema dei tre leoni o il Parlamento, modificati dall'autore nell'intento di denunciare la corruzione dilagante dell'amministrazione pubblica.
SDA-ATS