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Nella Francia segnata dalla protesta sociale contro la riforma delle pensioni, il premier Edouard Philippe si appella ai sindacati affinché riprenda "rapidamente il dialogo".
Intanto è confermato anche per domani, per l'ottavo giorno consecutivo, lo sciopero dei trasporti pubblici.
In particolare, il braccio destro di Emmanuel Macron si impegna a contattare le parti sociali già da questo pomeriggio per "vedere come riprendere rapidamente il dialogo".
"Stamattina ho preso nota della richiesta di alcuni partner sociali, in particolare Laurent Berger (il leader del sindacato riformista perno della trattativa Cfdt) di organizzare una riunione a Matignon (la sede del governo). L'ho detto ieri: la mia porta è aperta e la mia mano tesa", puntualizza su Twitter.
Da un sondaggio realizzato dall'istituto Odoxa-Dentsu Consulting per radio FranceInfo e il quotidiano Le Figaro, risulta intanto che la maggioranza dei francesi, il 61%, dice di non essere convinto dal discorso pronunciato ieri da Philippe, per presentare la riforma delle pensioni.
Dopo l'intervento del premier al Comitato Economico e Sociale, ieri mattina, il sostegno alla mobilitazione contro la riforma voluta da Macron resta importante. Oltre due terzi dei francesi, il 68%, ritiene che lo sciopero sia giustificato. Un dato invariato rispetto all'inizio della protesta, una settimana fa.
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