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Vista la situazione più che tesa sul fronte del turismo a causa del coronavirus, il Consiglio federale ha adottato oggi le basi legali che prolungano fino al 31 dicembre lo stop alle procedure esecutive nei confronti delle agenzie di viaggio.
Inizialmente prevista fino alla fine di settembre, la "moratoria" si è resa necessaria a causa della situazione sempre difficile per il settore del turismo e del viaggi in generale.
La proroga, si legge in una nota odierna dell'esecutivo, riguarda i crediti dei clienti verso le agenzie a causa di viaggi mai avvenuti in seguito alla pandemia.
Con la decisione odierna del governo, s'intende così impedire che nei confronti degli organizzatori o venditori di viaggi venga avviata la procedura di fallimento prima che siano loro rimborsati i pagamenti già effettuati a vari fornitori di prestazioni.
La decisione di principio di prolungare i termini era già stata adottata a fine agosto dal Consiglio federale, ma solo oggi il governo ha potuto approvare definitivamente la base legale elaborata dal Dipartimento federale dell'economia diretto da Guy Parmelin.
Lo scorso agosto, il dipartimento di Parmelin giustificava tale decisione col fatto che, nonostante le misure di "portata storica" per attenuare le ripercussioni della crisi pandemica - tra cui figurano circa 70 miliardi di franchi destinati al mondo economico - vari settori facevano fatica a riprendersi, come quello delle agenzie di viaggio, il cui fatturato si è notevolmente ridotto in seguito all'adozione di misure come la quarantena e la chiusura delle frontiere.