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<h2>SubmittedText<h2><p>Le specie esotiche invasive hanno un impatto importante sulla nostra economia, sulla nostra biodiversità e sul funzionamento del nostro ecosistema. Il Consiglio federale ha adottato alcuni anno or sono delle misure per lottare contro questo flagello. Alcune questioni rimangono tuttavia ancora in sospeso. </p><p>1. Nel 2016, il Consiglio federale ha adottato una strategia di lotta contro le specie esotiche invasive. Quali sono i risultati ottenuti dalla sua attuazione? </p><p>2. A che punto è l'armonizzazione delle basi legali scaturite dall'adozione di tale strategia? </p><p>3. Quale è il costo economico dei danni causati in Svizzera dalle specie esotiche invasive?</p><p>4. L'inventario delle specie esotiche invasive risale al 2006. Quando il Consiglio federale intende aggiornarlo? </p><p>5. Quali sono i mezzi finanziari e le risorse umane messi a disposizione per consentire l'identificazione tempestiva delle specie che rispondono ai criteri di specie esotiche invasive?</p><p>6. L'attuazione dei divieti legati alle specie esotiche invasive è di competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale intende stanziare i mezzi per i Cantoni stipulando ad esempio degli accordi programmatici a sostegno di tali interventi? </p><p>7. Il Consiglio federale ritiene necessario intensificare la lotta contro le specie esotiche invasive rendendo, ad esempio, vincolanti le "liste nere" con l'obiettivo di vietare l'importazione di determinate specie?</p><p>8. Il cambiamento climatico ha un impatto riconosciuto sulle specie esotiche invasive. Detto cambiamento può favorire la propagazione di specie a carattere invasivo modificando la distribuzione delle specie, riducendo il numero di giornate di gelo e, in modo indiretto, modificando la frequenza e l'intensità degli eventi perturbatori quali le tempeste, le piene o gli incendi boschivi. Come intende il Consiglio federale adattare la sua strategia contro le specie invasive esotiche tenendo conto di questo fattore specifico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 4. Per attuare la strategia sono stati istituiti canali organizzativi a livello sia federale che cantonale. Inoltre, è stato istituito un gruppo di esperti di tutte le specie esotiche invasive di piante, animali e funghi. Anche le basi scientifiche sono state ulteriormente sviluppate. La pubblicazione dell'aggiornamento della panoramica delle specie esotiche in Svizzera del 2006 e della lista delle specie esotiche invasive è prevista ancora per quest'anno. Inoltre, la classificazione in base al rischio delle specie esotiche invasive viene portata avanti secondo lo schema di classificazione della strategia in un confronto tra esperti e servizi competenti della Confederazione e dei Cantoni.</p><p>2 e 7. Il Consiglio federale ha elaborato un progetto per la modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb: RS 814.01) e lo ha posto in consultazione nel 2019. Questo progetto prevedeva misure contro gli organismi esotici invasivi e comprendeva, tra l'altro, una maggiore prevenzione e un obbligo di lotta su suolo pubblico e privato. Il progetto ha incontrato notevoli resistenze. Per questo motivo, occorre innanzitutto modificare l'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente (OEDA; RS 814.911) secondo le basi legali vigenti al fine di vietare la vendita di neofite invasive. Il divieto di vendita impedisce che ulteriori specie esotiche invasive possano finire nell'ambiente e diffondersi. Ciò consente anche di adempiere la mozione Friedl Claudia (19.4615) "Vietare la vendita di neofite invasive".</p><p>3. Secondo il rapporto esplicativo sulla summenzionata revisione della LPAmb, si possono presumere in tutta la Svizzera danni annuali pari a circa 170 milioni di franchi. Questa cifra si basa su una valutazione dei danni nell'intero spazio UE, che ammontano a 15 miliardi di euro all'anno. Sono inclusi ad esempio i danni ai settori agricoltura, pesca e silvicoltura, ma anche le ripercussioni sulla salute umana, ad esempio sotto forma di aumento dei costi per il trattamento dell'asma. I danni alla biodiversità non sono tuttavia integrati nella stima, poiché difficili da quantificare.</p><p>5. L'istituzione del gruppo di esperti di specie esotiche invasive (cfr. risposta alla domanda 1) ha permesso di creare le strutture organizzative e di personale per poter identificare tempestivamente le specie esotiche invasive e si basa sui centri nazionali di informazione sulle specie. I lavori di identificazione di piante, animali e funghi che arrivano in Svizzera e la valutazione dei danni che provocano sono indennizzati con circa 40 000 franchi all'anno.</p><p>Il Servizio fitosanitario federale (SFF), in stretta collaborazione con i Cantoni, è responsabile delle misure di sorveglianza e di lotta contro gli organismi nocivi particolarmente pericolosi per i settori di produzione dell'agricoltura e della silvicoltura. Il nuovo diritto fitosanitario in vigore dal 1° gennaio 2020 ha comportato un inasprimento delle prescrizioni. Le risorse impiegate dalla Confederazione e dai Cantoni per la sorveglianza e la lotta contro gli organismi da quarantena sono state notevolmente aumentate per prevenire meglio o per ridurre ulteriormente l'introduzione e la diffusione di questi organismi nocivi particolarmente pericolosi.</p><p>6. L'OEDA prevede già misure di sorveglianza del mercato (art. 48 OEDA). Il divieto di vendita previsto può realizzarsi nel quadro dell'attuazione della sorveglianza del mercato esistente. A tal fine, il Consiglio federale non prevede ulteriori indennità.</p><p>8. Il cambiamento climatico può favorire l'insediamento e la diffusione di specie esotiche invasive. Questo è quanto affermato nella Strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive. Anche la strategia "Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera" fa riferimento a questo legame (cfr. cap. 2.1.8). In entrambe le strategie si tiene quindi conto del legame tra cambiamento climatico e specie esotiche invasive. Va detto che anche nel bosco si può presumere un aumento della presenza di organismi nocivi dovuto al cambiamento climatico. Questa tematica è disciplinata dalla legislazione forestale.</p>  Risposta del Consiglio federale.