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Un commando integrato da quattro kamikaze ha attaccato oggi un commissariato di polizia in pieno centro di Kabul poche ore dopo che il presidente Hamid Karzai aveva ufficializzato in un discorso l'esistenza di un dialogo afghano ed internazionale con i talebani. Il bilancio è di nove morti - tre agenti, un funzionario dell'intelligence e cinque civili - e 12 feriti, di cui dieci sono civili.
All'inizio del pomeriggio il commando è entrato in azione contro il commissariato del distretto n.1. che si trova nel mercato di Mandai. Siddiq Siddiqi, portavoce del ministero dell'Interno, ha confermato che due dei quattro kamikaze si sono fatti esplodere davanti all'ingresso del commissariato, mentre una intensa sparatoria è scoppiata fra il commando e le forze dell'ordine, ingenti nella zona.
Un terzo kamikaze, si è appreso, è stato ucciso dalle forze di sicurezza. Gli insorti avrebbero utilizzato uniformi dell'esercito afghano.
L'attacco è avvenuto poco dopo che il presidente Karzai ha confermato che "colloqui di pace con i talebani sono avvenuti nel corso dell'anno". Secondo il capo dello Stato questi colloqui sarebbero stati condotti sia dal suo governo, sia da governi stranieri, fra cui quello statunitense.
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