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Nell'ultimo episodio della nostra serie NCAA andremo a scoprire il mondo universitario delle corse campestri. La NCAA organizza i campionati universitari di cross country dal 1938. In questo lungo periodo, solo in due casi si è dovuto rinunciare all'evento. Nel 1943 per la seconda guerra mondiale e nel 2020 a causa del coronavirus.
NCAA - Cross country championships Division I
La storia delle corse campestri americana è lunga 83 anni. Nel lontano 1938 si tenne a East Lansing, nel Michigan, la prima edizione dei Campionati nazionali per studenti della Division I. A vincere la gara fu Greg Rice, dell'università Notre Dame. A vincere la competizione a squadre fu invece l'università dell'Indiana.
I campionati si tennero a East Lansing fino al 1964, prima di trasferirsi nel Kansas e diventare così una manifestazione itinerante. Solo tra il 2004 e il 2011 i campionati si tennero di nuovo per più volte sullo stesso tracciato (Terre Haure, Indiana). Il 1964 segnò, oltre al cambio di località, anche il cambio di lunghezza della gara. Si passo infatti dalle 4 alle 6 miglia. Negli anni 70 vi furono le prestigiose vittorie di Steve Prefontaine (1970, 1971 e 1973). Prefontaine che vinse per due volte anche il titolo a squadre con l'università dell'Oregon ('71 e '73).
Nel 1976 vi fu poi un'altro cambio di lunghezza. Dalle 6 miglia, circa 9.65km, si passo alla misura europea di 10km.
Per assistere ai campionati universitari femminili si dovette attendere fino al 1981. Anno in cui, le Virginia Cavaliers vinsero il primo titolo NCAA Divison I nel cross country. Nel 2000 la distanza venne allungata da 5 a 6km, portando il tempo di percorrenza a circa 19-20 minuti.
Negli anni ad avvenire, diversi illustri nomi vinsero i Campionati. Tra di essi si annoverano il keniota Henry Rono (3 vittorie), il coach oramai squalificato per doping Alberto Salazar, fino all'altro keniota Edward Cheserek (ultimo atleta a vincere 3 edizioni di fila). Tra le donne vi fu invece la tripletta di Sally Kipyego keniota naturalizzata USA (2a alle Olimpiadi di Londra sui 10'000m) e la vittoria dell'americana Shalane Flanagan, vincitrice della maratona di New York nel 2017.
La caratteristica principale dei percorsi da cross americani è l'ottimo stato dei prati dove vengono svolte le gare. Se in Europa siamo abituati a vedere gli atleti correre su prati poco curati e non falciati, in America la cura dei percorsi è meticolosa.
Inoltre vi sono dei percorsi molto famosi e usati più volte durante l'anno. È il caso del percorso di Terre Haute. Il "LaVern Gibson Championship Cross Country Course". Il percorso comprende un giro esterno di 3km e di diversi anelli interni, che permettono di cambiare in modo ottimale la lunghezza del percorso. Nella foto sopra vediamo come gli addetti del percorso anche nei mesi invernali preparano i campi al meglio.
Particolarmente impressionante è poi la partenza di un campionato NCAA (vedi video alla fine dell'articolo). Ogni università qualificata (31 universtità si qualficano, 9 selezioni regionali) ha diritto a portare diversi atleti, mentre a contare per la classifica a squadre sono le migliori 5 prestazioni.
Nel 2021 i campionati si dovrebbero tenere a Tallahasse in Florida. Chissà se la pandemia globale lo permetterà. Per ora dalla NCAA è tutto! Grazie per aver seguito la nostra serie a stelle e strisce. See you!