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WASHINGTON - Fra poche ore, gli Stati Uniti d'America avranno un nuovo presidente. E la nuova amministrazione non intende perdere tempo e ha già stilato un'agenda piuttosto fitta per i primi dieci giorni di mandato.
Il neo presidente Biden sarebbe infatti pronto ad apporre la propria firma in calce ad almeno una decina di decreti esecutivi urgenti, per tracciare fin da subito una linea netta di separazione con il precedente inquilino della Casa Bianca, abolendo alcuni dei suoi provvedimenti più controversi.
Le priorità di Biden
Tra le priorità - oltre alla lotta sul fronte della pandemia, con un piano da 1900 miliardi di dollari per combattere il coronavirus e i suoi effetti nefasti sull’economia americana - ci sono il rientro degli Stati Uniti nell’accordo sul clima di Parigi, un programma che consenta di riunire i membri di famiglie di immigrati separati al confine con il vicino Messico e la cancellazione del divieto di ingresso nel paese per persone che provengono da alcuni paesi musulmani.
Stop alle esecuzioni federali
Il 46esimo presidente degli Stati Uniti avrebbe inoltre in previsione - come già annunciato nel corso della campagna elettorale - di fermare nuovamente le esecuzioni federali, reintrodotte nel mese di luglio dello scorso anno dall’ex presidente Trump dopo 17 anni di moratoria. Negli ultimi sei mesi, il governo federale ha giustiziato 13 persone, due delle quali - Lisa Montgomery e Dustin Higgs - la settimana scorsa.