Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204039

<h2>SubmittedText<h2><p>I progetti di concentrazione di certi siti di produzione della SSR hanno suscitato molte preoccupazioni e domande presso i Cantoni interessati e i politici. La SSR prosegue comunque i suoi progetti in quanto occorre fare delle economie e adeguarsi ai nuovi modelli di produzione legati alla digitalizzazione.  </p><p>Pertanto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali saranno le possibili conseguenze del progetto di adattamento dei siti e dei processi di produzione della SSR sull'adempimento del suo mandato di prestazioni e sul potenziale rischio che incorrono la diversità e la copertura mediatica nella Svizzera tedesca (Berna, Zurigo, Basilea) e nella Svizzera romanda (Ginevra, Losanna)? </p><p>2. Il Consiglio federale può garantire che la copertura mediatica delle politiche cantonali, federali e internazionali avrà la stessa qualità di oggi?</p><p>3. Può informare sulle conseguenze finanziarie del progetto di adattamento dei siti e sulle eventuali economie realizzate tramite queste concentrazioni?</p><p>4. Può indicare se in altri Paesi vi sono degli esempi nell'ambito radiotelevisivo pubblico in cui viene seguita la stessa logica in materia di convergenza mediatica? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il mandato di prestazioni della SSR è sancito nella Costituzione, nella legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) e nella concessione. La SSR deve garantire il proprio mandato di prestazioni e la varietà dei propri programmi anche in seguito all'attuazione del progetto volto ad adeguare i siti e i processi di produzione. La concessione non contiene prescrizioni concrete per i singoli siti di produzione ma esclusivamente in relazione alle regioni linguistiche. La SSR è obbligata a produrre i programmi informativi prevalentemente nella regione linguistica per cui questi sono destinati: i programmi per la Svizzera romanda vanno prodotti nella Svizzera romanda, quelli per la Svizzera tedesca nella Svizzera tedesca. La SSR è libera di decidere nell'ambito della sua competenza imprenditoriale come organizzarsi all'interno della regione linguistica.</p><p>Con il progetto la SSR intende pianificare una concentrazione parziale dei propri siti di produzione all'interno delle regioni linguistiche. Rimane comunque presente in modo invariato in più siti con studi regionali. In tal modo il progetto non avrà praticamente ripercussioni sulla varietà contenutistica dell'intera offerta informativa e sull'adempimento del mandato di prestazioni della SSR.</p><p>2. Per l'informazione sugli avvenimenti nazionali e internazionali rimangono invariate le prescrizioni relative alla qualità contenute nella concessione SSR. L'offerta informativa della SSR soddisfa elevate esigenze sotto il profilo qualitativo ed etico. Si deve distinguere per la sua rilevanza, professionalità, indipendenza, varietà e accessibilità.</p><p>3. La SSR prevede di risparmiare diversi milioni di franchi all'anno tramite l'adattamento dei siti, a lungo termine intende ridurre la propria superficie immobiliare del 25 per cento. Le risorse finanziarie liberate dovranno essere utilizzate per sviluppare l'offerta e permettere futuri investimenti.</p><p>4. La digitalizzazione, la convergenza dei media ad essa correlata e in parte anche le restrizioni budgetarie condizionano già da molti anni l'evoluzione dei fornitori del servizio pubblico in altri Paesi. Dal 2010, ad esempio, la BBC in Gran Bretagna sta cercando, per motivi di sinergia ed efficienza, di produrre le proprie offerte per tutti i tipi di media e in modo centralizzato. Il processo sarà ultimato il prossimo anno. Vi sono altri esempi in Canada, Finlandia, Olanda o Norvegia. In questi Paesi tali progetti sono già stati attuati. In Austria, presso la radiotelevisione bavarese o la radiotelevisione della Germania occidentale sono in atto progetti di centralizzazione simili.</p>  Risposta del Consiglio federale.