Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190221

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sono in corso o previste trattative con l'Unione europea (UE) in merito al divieto di cabotaggio? A prescindere da eventuali trattative in atto: il Consiglio federale intende mantenere il divieto di cabotaggio?</p><p>2. Come valuta l'attività di controllo del divieto di cabotaggio in quanto a frequenza ed efficacia? Come si presentano le cifre delle infrazioni e delle relative multe? Si registrano recidive e si infliggono multe più elevate? Possono essere disposte sanzioni che vanno fino al totale divieto di circolazione?</p><p>3. Emergono tendenze nell'evoluzione del numero di veicoli immatricolati rispetto alla domanda di prestazioni di trasporto nazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non sono in corso né sono previste trattative con l'Unione europea (UE) in merito al cabotaggio. Nel suo messaggio del 4 settembre 2013 concernente la modifica del diritto applicabile ai trasportatori su strada e del diritto penale in materia di circolazione, il Consiglio federale ha dichiarato espressamente di non proporre il recepimento della liberalizzazione del cabotaggio. Stando al parere condiviso di Svizzera e UE sarà piuttosto mantenuta la normativa esistente secondo il vigente Accordo sui trasporti terrestri. Il Consiglio federale si attiene tuttora a tale dichiarazione.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene l'attività di controllo del divieto di cabotaggio sufficiente. Come ha già espresso nella sua risposta all'interpellanza Amstutz 17.4060, gli organi d'esecuzione della Confederazione impiegano le risorse esistenti in maniera orientata ai rischi e alla situazione. Gli organi d'esecuzione della Confederazione e dei Cantoni, inoltre, dispongono di sufficienti possibilità sanzionatorie legali, che provvedono anche ad applicare. Nel quadro della commisurazione della pena infrazioni ripetute della legge possono portare all'aggravamento delle sanzioni.</p><p>3. No, le fonti statistiche rilevanti non indicano alcuna tendenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.