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dall'inviato a Spielberg Elias Bernasconi
In occasione del tredicesimo appuntamento stagionale a Spielberg, il mondo delle due ruote ha reso omaggio allo svizzero Luigi Taveri, divenuto il 36o pilota ad essere inserito nell'ambita lista delle "Legends" della MotoGP. Alla presenza della moglie Mathilde e della figlia Blanca, il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta ha tributato il tre volte iridato di un titolo di cui possono fregiarsi campioni del calibro di Giacomo Agostini, Micheal Doohan, Kevin Schwantz, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.
Nato ad Horgen il 19 novembre del 1929 e scomparso il 1o marzo del 2018, Luigi Taveri aveva iniziato la sua carriera nel mondo delle due ruote nel 1947 come passeggero nel sidecar guidato dal fratello maggiore Hans. Due anni più tardi fu capace di imporsi nel Gran Premio motociclistico di Svizzera, il secondo appuntamento di sempre della storia di un Motomondiale allora ancora agli albori. La carriera del pilota zurighese è così proseguita a braccetto con lo sviluppo del massimo campionato del mondo, palcoscenico che allora prevedeva la presenza di numerose classi e che ha incoronato proprio Taveri come l'unico rider capace di andare a punti in ben 6 differenti categorie.
Particolarmente apprezzato per il suo grande talento tanto quanto per la sua capacità di adattamento a diverse cilindrate, Luigi Taveri trovò nella 125cc la sua classe ideale, conquistando il titolo iridato in tre occasioni (1962, 1964, 1966) ed ispirando una generazione di piloti elvetici che vide Stefan Dorflingen - anch'egli insignito del titolo di "Legend" - costituire il principale riferimento degli anni '70-'80, in un filone giunto fino ai giorni nostri grazie ai risultati ottenuti in particolare da Thomas Lüthi e da Dominique Aegerter. Quest'ultimi, invitati sul palco per le foto di rito al fianco dei famigliari e di Carmelo Ezpeleta, hanno ricordato l'importanza di figure come Luigi Taveri, piloti, uomini, pionieri la cui luminosa impronta - immune ai segni dei tempi - continua ad illuminare la via che porta al sogno mondiale.