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Duecentoventi imprese straniere hanno scelto di stabilirsi in Svizzera nel 2020, creando 1168 posti di lavoro nel primo anno della loro attività. In totale, queste aziende prevedono di creare circa 3'600 posti di lavoro entro tre anni, una cifra in aumento del 21% rispetto a quella del 2019.
Questa evoluzione positiva è avvenuta nonostante le difficili condizioni del mercato, ha comunicato oggi la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP), che ogni anno esamina le imprese che hanno potuto insediarsi in Svizzera grazie alle agenzie di sviluppo economico cantonali, regionali e nazionali.
Nonostante le 220 imprese che si sono stabilite in Svizzera nel 2020 siano 23 in meno (-9%) rispetto all'anno precedente, il totale di 1'168 nuovi posti di lavoro nel primo anno di attività supera di 119 (+11%) il risultato delle aziende stabilitesi nel 2019.
Con un totale di 3'583 nuovi posti di lavoro previsti nei prossimi tre anni, è stato superato anche il livello dell'anno precedente (2970, +21%), viene precisato.
Come nel 2019, la maggior parte delle nuove aziende venute a stabilirsi in Svizzera sono attive nei settori della tecnologia dell'informazione e della comunicazione o delle scienze della vita, sottolinea la CDEP aggiungendo che in termini geografici, la maggior parte delle aziende di nuova costituzione provengono dalla Francia, dagli Stati Uniti e dalla Cina.
L'attuale strategia 2020-2023 della promozione economica mette un accento particolare sulle tecnologie del futuro e si rivolge alle aziende innovative ad alto valore aggiunto. L'obiettivo è di contribuire alla prosperità del paese attirando tali aziende. Con il loro know-how innovativo, queste aziende contribuiscono al valore aggiunto locale per l'economia e la società, secondo la CDEP.