Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255291

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di preparare le basi legali per registrare, commercializzare e trasferire in Svizzera le garanzie di origine dei gas rinnovabili (incluso l'idrogeno). Nel farlo, il Consiglio adotta nei limiti del possibile il diritto europeo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 9 capoverso 5 della legge federale sull'energia (LEne; RS 730.0) costituisce la base giuridica per l'introduzione della garanzia di origine per vettori energetici in forma liquida e gassosa utilizzati nel settore del riscaldamento e della mobilità (combustibili e carburanti). Pertanto il Consiglio federale può "prevedere una garanzia di origine e un'etichettatura anche per altri settori, in particolare per il biogas" e non solo per l'elettricità.</p><p>L'Ufficio federale dell'energia (UFE) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sono attualmente impegnati nei lavori preliminari per la creazione di un registro con le rispettive garanzie di origine e stanno preparando le necessarie modifiche di ordinanza. La messa in esercizio del registro per combustibili e carburanti rinnovabili in forma liquida e gassosa (incluso l'idrogeno) è prevista per il 1° gennaio 2025. I costi di gestione del registro saranno finanziati attraverso gli introiti delle tasse riscosse. In sede di elaborazione del registro sarà garantita la compatibilità con i registri dell'UE. La richiesta espressa nella mozione è pertanto già soddisfatta.</p><p>Va inoltre tenuto conto che il gas rinnovabile importato virtualmente in Svizzera mediante la rete di gasdotti può essere conteggiato ai fini degli obiettivi climatici svizzeri e, se necessario, essere esentato dalla tassa sul CO2 e sugli oli minerali, solo se il Paese di esportazione rinuncia alla riduzione delle emissioni che gli spetta e la trasferisce alla Svizzera (capitolo 9 del Rapporto in adempimento del postulato 13.3004 CAPTE-N dedicato al mercato internazionale del biogas utilizzato come combustibile, disponibile in tedesco e francese).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.