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Il presidente dell'Unione svizzera dei contadini si dice preoccupato dell'impatto sull'opinione pubblica delle azioni dimostrative degli agricoltori
Il presidente dell'Unione svizzera dei contadini, Markus Ritter, è preoccupato per l'immagine degli agricoltori alla luce delle loro azioni di protesta. Spera che i contadini possano conquistare il pubblico con la loro simpatia.
In Svizzera, "gli agricoltori sono molto ben ancorati alla politica", ha dichiarato il consigliere nazionale sangallese dell'Alleanza del Centro durante un'intervista alla rubrica Samstagsrundschau della radio pubblica svizzero tedesca Srf. Si faticherebbe a capire un'aggressività come quella dei loro colleghi in Belgio o in Francia.
Finora i contadini svizzeri si sono resi conto di dover conquistare la popolazione in modo simpatico. Ritter ha citato quale controesempio gli attivisti per il clima: con i loro metodi sempre più aggressivi hanno suscitato mancanza di comprensione e compromesso il loro obiettivo a lungo termine.
Ritter ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalle proteste della base dell'Unione svizzera dei contadini, in particolare dei giovani contadini. È persuaso che le manifestazioni hanno contribuito in modo significativo alla decisione di aumentare il prezzo del latte di tre centesimi al litro.
L'organizzazione interprofessionale Ip Latte, in cui sono rappresentati anche i produttori, ha comunicato ieri, 1 marzo, l'aumento, che scatterà a partire da luglio per il terzo e quarto trimestre del 2024. La proposta dei produttori di una crescita immediata di quattro centesimi non ha trovato una maggioranza.
Il presidente dell'Unione svizzera dei contadini ha sottolineato che gli agricoltori hanno costi non coperti per circa 300 milioni di franchi, che rappresentano il 5%-10% dei prezzi alla produzione.
Finora le trattative sui prezzi con i principali distributori sono state condotte dalla sessantina di organizzazioni del settore primario. "C'era uno squilibrio", ha affermato Ritter, riconoscendo che l'Unione svizzera dei contadini ha fatto troppo poco. L'Unione dei contadini ora si impegnerà di più.
Ritter ha anche sottolineato che i prezzi al consumo sono aumentati più di quanto gli agricoltori abbiano ricevuto per i loro prodotti. Ciò significa che i margini della trasformazione e del commercio sono cresciuti maggiormente. "Anche noi abbiamo bisogno della nostra parte, che negli ultimi anni è diventata sempre più piccola", ha deplorato il presidente dell'Unione svizzera dei contadini.