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Il Consiglio degli Stati apre uno spiraglio all'impiego in agricoltura di organismi geneticamente modificati (OGM). Giovedì ha prolungato fino al 2025 la moratoria in questo ambito, escludendo però quelli modificati senza l'introduzione di materiale genetico non specifico, tramite il cosiddetto "editing genomico". La decisione è stata presa con il voto decisivo del presidente della Camera, Thomas Hefti (PLR/GL), per 22 voti a 21 e due astensioni.
La proposta, combattuta dal Consiglio federale e da oratori di diversi schieramenti, era invece sostenuta dalla maggioranza della commissione preparatoria. Il loro impiego per scopi agricoli, orticoli o forestali sarà tuttavia soggetto a condizioni.
Nel complesso, la discussione sul prolungamento della moratoria non ha suscitato grandi dibattiti. In consultazione, quasi tutti i cantoni e i partiti si sono detti favorevoli. Anche gli agricoltori, le organizzazioni ambientaliste e il pubblico, ha rilevato Germann. Solo il canton San Gallo e il PLR vorrebbero permettere l'uso di nuove tecnologie di ingegneria genetica.