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Le sigarette elettroniche continueranno ad essere tassate dalla Confederazione fintantoché la legge non sarà modificata. Secondo il Tribunale amministrativo federale (TAF), infatti, gli aromi e le altre sostanze contenute in questi prodotti giustificano la loro sottomissione all'imposta sul tabacco.
Il TAF ha quindi confermato la precedente decisione dell'Amministrazione federale delle dogane contro la società Zirel di Utzenstorf (BE). Quest'ultima si occupa di importare in Svizzera sigarette elettroniche fabbricate in Germania. Contro la sentenza è possibile ricorrere al Tribunale federale (TF).
Queste "bionde" elettroniche assomigliano esteriormente alle vere sigarette. Al loro interno contengono però un piccolo apparecchio alimentato da una batteria e una cartuccia intercambiabile contenente eccipienti e aromi. A un'estremità c'è inoltre una luce arancione che simula la bruciatura del tabacco quando il fumatore aspira.
Secondo il TAF, le sigarette elettroniche devono essere considerate come un prodotto di sostituzione del tabacco. Per i giudici, il modo con il quale sono utilizzate dai consumatori, la soddisfazione ch'esse danno permettono infatti di assimilarle a un prodotto sostitutivo. Poco importa se contengano o meno nicotina e se siano o no nocive per la salute.