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FRIBURGO - Dopo una passeggiata fra i vigneti a Bursins (VD), questa sera a Gletterens (FR) il consigliere federale Guy Parmelin ha dato via alle celebrazioni per la Festa nazionale. Nel suo discorso ha descritto la Svizzera come simbiosi fra cittadini e Stato.
La Svizzera permette ai suoi abitanti di fiorire, ma anche gli abitanti permettono alla Confederazione di fare altrettanto, ha affermato il ministro dell'economia. In nessuna situazione i cittadini devono dimenticare l'enorme potere che c'è nelle loro mani.
Viviamo in uno dei dieci Paesi più democratici al mondo, ha continuato Parmelin secondo la versione scritta del suo intervento. Le libertà sono garantite, la cultura politica è una realtà, il pluralismo esiste e il processo elettivo è impeccabile, trasparente e sicuro.
Da alcuni commenti si potrebbe pensare che niente vada bene, ha detto ancora il consigliere federale. Si tratta però di semplice allarmismo. Nessuna società è perfetta, semplicemente perché si tratta di una struttura umana.
Secondo il ministro la Svizzera non è un luogo in cui i problemi vengono ignorati. Proprio in questo senso, e ancora di più in un anno elettorale, è importante che i cittadini siano coscienti del lavoro delle istituzioni politiche.
Domani, Primo agosto, Parmelin terrà ben tre discorsi a Weissenstein (SO) e nelle località vodesi di Rueyres ed Etoy.