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Il parlamento svizzero si è spostato lievemente verso sinistra nella legislatura che sta volgendo al termine. Soprattutto per quanto riguarda i temi energetici e sociali il campo di centrosinistra si è imposto più spesso che quello di centrodestra.
È quanto emerge da un'analisi del comportamento di voto dei parlamentari condotta dal centro di ricerca Sotomo dell'Università di Zurigo, i cui risultati sono stati presentati oggi sulla "Neue Zürcher Zeitung".
In una videointervista sul sito del giornale Michael Hermann di Sotomo spiega che nelle posizioni dei partiti vi è stata grande costanza negli ultimi quattro anni: nessuna formazione politica si è spostata notevolmente verso sinistra o verso destra. Piuttosto si manifesta la perdita di seggi dei partiti borghesi alle elezioni del 2011.
Il centrosinistra ha vinto più votazioni in questa legislatura che in quella precedente, ha spiegato Hermann. Tra il 2007 e il 2011 il centrodestra ha predominato nel 57% dei casi, tra il 2011 e il 2015 la proporzione è di 50:50.
Ciò significa uno spostamento verso sinistra, che concerne quasi tutti i temi. Particolarmente marcato è però nel campo della politica energetica e sociale. In particolare nella politica famigliare il PPD e i partiti di sinistra hanno ottenuto a più riprese la maggioranza. Il centrodestra si è per contro imposto più spesso che in precedenza soprattutto nella politica agricola. I parlamentari hanno votato un po' più a destra anche nelle questioni di politica estera.
Esaminando l'atteggiamento di voto in base al partito emerge che i Verdi liberali sono la formazione politica che si situa più a sinistra tra i partiti di centro. Tuttavia sussistono differenze in base ai temi: in quelli di politica ambientale hanno votato più a sinistra che in quelli di politica economica. Ciononostante i Verdi liberali si collocano più a sinistra che il PLR. "Complessivamente sono il partito che più si potrebbe definire di centrosinistra", afferma Hermann nel video.
Inoltre i parlamentari del PPD e del PBD si sono avvicinati nel loro comportamento di voto. La differenza principale tra le due formazioni politiche sta nella religione: il PPD è di influenza cattolica e il PBD evangelico riformato. Questa diversità è secondo Hermann anche all'origine del fallimento dell'unione tra i due partiti: "evidentemente la confessione, che di per sé oggi non riveste più un grande ruolo, ha comportato che essi non si siano alleati pur essendo politicamente molto vicini".
SDA-ATS