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Il Tribunale di Gerusalemme ha respinto la richiesta di Benjamin Netanyahu di spostare di 45 giorni il processo a suo carico, il cui inizio è previsto il 17 marzo prossimo.
La difesa del premier israeliano aveva motivato la mossa con il fatto che non avesse ancora potuto consultare le prove a carico e che questo avrebbe richiesto più tempo. Il processo comincerà così come previsto: il premier è accusato di corruzione, frode e abuso di potere.
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