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LOSANNA - Arrestato in Svizzera un anno fa, l'ex ministro dell'Interno del Gambia Ousman Sonko rimarrà in detenzione preventiva per altri sei mesi. Il Tribunale federale (TF), dal canto suo, ha confermato un precedente periodo di detenzione, scaduto il 25 gennaio 2018.
La detenzione preventiva di Sonko - arrestato il 26 gennaio 2017 a Lyss (BE) - è stata prolungata a più riprese. L'ultima decisione è recente: il giudice dei provvedimenti coercitivi del canton Berna, in risposta a una richiesta in questo senso del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), ha nuovamente disposto che Sonko resti in carcere sei mesi supplementari, a partire dal 25 gennaio 2018.
In una sentenza pubblicata oggi, il TF conferma d'altro canto un precedente periodo di detenzione di sei mesi. Il 48enne ex ministro è accusato di essere responsabile di atti di tortura commessi dalle forze di polizia e dal personale carcerario a lui sottoposti, oppure da gruppi ad essi legati, sotto il regime del presidente Yahya Jammeh. È stato denunciato da Trial, la Ong con sede a Ginevra che si occupa di lottare contro l'impunità per crimini internazionali.