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BASILEA - Gli azionisti di UBS hanno approvato oggi con il 97,53% dei voti il rendiconto annuale sull'esercizio 2009, chiusosi con una perdita netta di 2,74 miliardi di franchi. Molto più contestato rischia invece di essere il rapporto sulle remunerazioni, un documento separato sul quale l'assemblea generale in corso a Basilea sarà chiamata ad esprimersi solo a titolo consultivo: prima di allora sono però attesi altri 15 interventi di azionisti.
Le due relazioni costituiscono il primo punto dell'ordine del giorno di quella che, come era nelle previsioni, si sta rivelando una lunga assemblea.
Al numero due figura la destinazione del risultato e al terzo il piatto forte della giornata: il discarico dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione non solo per il 2009, bensì anche per il 2008 e 2007, anni caratterizzati da forti perdite - rispettivamente 20,9 e 4,4 miliardi di franchi - e per i quali la delibera prevista dal diritto societario era stata sospesa.
Quarto punto sarà l'adeguamento degli statuti. Si passerà poi alle nomine del consiglio di amministrazione, e per finire, alla creazione di capitale condizionale.
SDA-ATS