Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/137173

<h2>SubmittedText<h2><p>I lavori sulla parte italiana della ferrovia Stabio-Arcisate sono nuovamente fermi. Il consorzio italiano ISC ha infatti chiuso il cantiere, pare definitivamente.</p><p>La realizzazione di quest'opera, che per la parte svizzera viene finanziata con 200 milioni di franchi, di cui la metà a carico del canton Ticino, e dotata addirittura di doppio binario, su territorio italiano è dunque molto in forse. Giova ricordare che i lavori di costruzione della galleria di Oria, appena fuori dal confine di Gandria, sono rimasti fermi per decenni. Si sta per fare il bis?</p><p>La chiusura del cantiere è avvenuta malgrado il florilegio di rassicurazioni di voler procedere speditamente nei lavori date alla controparte elvetica da interlocutori della vicina Penisola di tutti i livelli istituzionali.</p><p>Tali rassicurazioni le ha ottenute solo pochi giorni fa anche la consigliera federale Doris Leuthard durante la sua visita in Italia.</p><p>La chiusura del cantiere italiano della Stabio-Arcisate dimostra nuovamente l'inaffidabilità del partner italiano.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. È stato avvisato della chiusura del cantiere?</p><p>2. Come valuta l'accaduto?</p><p>3. Qual è la sua prognosi, nelle attuali circostanze, sulla tempistica del completamento dell'opera?</p><p>4. Quali mezzi di pressione intende utilizzare affinché i lavori su parte italiana riprendano?</p><p>5. Ritiene che l'Italia sia intenzionata a realizzare quelle opere, a partire dai park and ride alle stazioni, che possano far sì che la futura tratta ferroviaria (ammesso che venga ultimata) possa risultare effettivamente attrattiva per i frontalieri? Quali mezzi di pressione intende applicare per far sì che tali infrastrutture necessarie vengano davvero realizzate?</p><p>6. Ritiene di poter escludere che la ferrovia Stabio-Arcisate si fermerà al confine per inadempienza italiana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non è stato avvisato della chiusura del cantiere.</p><p>2. Con la chiusura, l'impresa ISC intende fare pressione sul committente, sollecitando un intervento finanziario.</p><p>3. In occasione di una riunione dei gruppi tecnici bilaterali svoltasi il 19 e 20 settembre 2013 a Roma, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, RFI e la Regione Lombardia hanno informato i rappresentanti dell'Ufficio federale dei trasporti che è stata trovata un'area da adibire a discarica per il materiale di scavo. Le verifiche ambientali hanno confermato l'idoneità del sito. L'area identificata non è però inclusa nel progetto originale. Per l'approvazione della modifica del progetto e dei costi aggiuntivi ad essa legati, è stata avviata una procedura presso il comitato interministeriale per la programmazione economica, che si esprimerà definitivamente entro marzo 2014.</p><p>4. Il Consiglio federale intende mantenere la strategia adottata finora. Gli scambi con il Ministero italiano sono regolari; aumentare la pressione sui partner italiani potrebbe rivelarsi controproducente in questo e anche in altri dossier. Una buona collaborazione è fondamentale e deve essere raggiunta attraverso i contatti regolari che garantiscono l'avanzamento dei progetti comuni.</p><p>La questione è stata perciò affrontata tra l'altro ai primi di settembre 2013 in occasione degli incontri bilaterali dei ministri dei trasporti a Roma e dei ministri degli esteri a Berna. L'Italia è consapevole dell'importanza di completare la linea entro l'Expo 2015.</p><p>5. Non spetta al Consiglio federale indicare le misure accompagnatorie da adottare. Nell'ambito delle riunioni del comitato di coordinamento FMV è stata discussa e verrà verificata la possibilità di anticipare la realizzazione della fermata al Gaggiolo (Italia) per permettere l'attivazione parziale dell'infrastruttura alla fine del 2014 anche oltre confine.</p><p>6. Sì. Una soluzione al problema dello smaltimento delle terre di risulta è stata identificata. È nell'interesse della Regione Lombardia, di RFI e del Ministero italiano completare la linea in tempi utili e garantire così il collegamento con il sud del Ticino. Gli sforzi profusi in questo senso si stanno concretizzando.</p>  Risposta del Consiglio federale.