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Hong Kong è sempre stato un partner commerciale importante per la Svizzera e il passaggio, avvenuto nel 1998, da statuto di colonia dell’Impero britannico a quello di regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese non ha cambiato le cose. Come illustra l’Amministrazione federale delle dogane, nel 2017 le esportazioni svizzere verso la città stato hanno raggiunto un valore di 15,7 miliardi di franchi, di cui ben due terzi da attribuire ai metalli preziosi, mentre la bilancia commerciale ha chiuso con un’eccedenza di bilancio di 6,5 miliardi di franchi.
L’anno scorso, Hong Kong si è stabilita all’ottava posizione tra i partner commerciali della Confederazione in entrambe le direzioni di traffico. Due sono le categorie principali di merci scambiate: metalli preziosi da un lato, bigiotteria e orologeria dall’altro. I primi hanno rappresentato il 65% delle esportazioni e l’87% delle importazioni, mentre i secondi un quarto delle uscite e l’11% delle entrate.
Per certi settori economici, Hong Kong si rivela un mercato faro: un settimo delle esportazioni di metalli preziosi della Svizzera ha preso proprio questa direzione, mentre il 13% delle esportazioni è rappresentato da orologi, tanto da esserne diventato il maggior cliente dopo molti anni. Le cifre riflettono, inoltre, il ruolo giocato da questo partner come centro nevralgico del commercio in Asia. Una parte dei beni esportati sarebbero destinanti a una regione terza, tra cui la Cina continentale.
In generale, osserva l’Amministrazione federale delle dogane, il commercio estero ha dato prova di dinamismo negli ultimi vent’anni. Le esportazioni sono cresciute del 3,9% a 15,7 miliardi di franchi tra il 1997 e il 2017, mentre le importazioni sono passate da 1,2 a 9,2 miliardi.
Nel ventennio in esame la tendenza è stata davvero eterogenea. Tra il 1997 e il 2008 a segnato un rialzo continuo in entrambe le direzioni a ritmi di crescita, tuttavia, differenti. Le esportazioni sono letteralmente esplose dal 2009 per raggiungere il valore record di 47,8 miliardi di franchi nel 2013 per poi orientarsi al ribasso. Dal canto loro le importazioni hanno oscillato tra i 2 e i 3,6 miliardi di franchi tra il 2000 e il 2015, per poi fare un grande balzo tra il 2016 e il 2017 con un valore, rispettivamente, di 8,2 e 9,2 miliardi di franchi.