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Il Consiglio di Stato vodese continuerà ad essere retto da una maggioranza di sinistra: gli elettori hanno attribuito oggi gli ultimi due seggi vacanti in governo alla Verde uscente Béatrice Métraux e alla consigliera nazionale socialista Cesla Amarelle.
È così fallito il tentativo della coalizione borghese allestita all'indomani del primo turno fra PLR, UDC e Verdi liberali, allo scopo di capovolgere la situazione.
I suoi candidati, i consiglieri nazionali UDC Jacques Nicolet e Verde liberale Isabelle Chevalley, hanno ottenuto rispettivamente 62'442 e 59'775 suffragi, contro 78'561 andati alla "ministra" uscente Béatrice Métraux e 69'006 alla socialista Cesla Amarelle.
Al primo turno, il 29 aprile scorso, erano già stati riconfermati gli uscenti Pascal Broulis (PLR), Pierre-Yves Maillard (PS), Jacqueline de Quattro (PLR), Philippe Leuba (PLR) e Nuria Gorrite (PS).
Appena noti i risultati del primo turno, il PLR e l'UDC hanno formato un'alleanza inedita con i Verdi liberali, nella speranza di riottenere la maggioranza in governo, persa dopo il decesso del consigliere di Stato democentrista Jean-Claude Mermoud nel settembre 2011.
Ma oggi gli elettori hanno preferito ricomporre un governo analogo al precedente, distintosi per la sua capacità a forgiare "compromessi dinamici" in diversi campi. Secondo Nicolet, l'elettorato di centro-destra non si è forse mobilitato in misura sufficiente, "ma lo ha fatto soltanto all'80%".
Malgrado il fallimento di quest'elezione, Isabelle Chevalley considera molto positiva la riattivazione della storica alleanza fra il centro-destra vodese. "Quest'alleanza sussisterà", ha assicurato.
Oltre ai quattro principali candidati ha ottenuto 15'255 suffragi l'indipendente Guillaume "Toto" Morand e 10'050 voti la candidata dell'Alliance du Centre Sylvie Villa. Al voto ha partecipato il 37,73% del corpo elettorale.
SDA-ATS