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SAN PAOLO (Brasile) - Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Brasile e tiene vive le speranze di titolo. Si deciderà tutto all'ultima gara, tra due settimane ad Abu Dhabi, quando a Rosberg, secondo a Interlagos, basterà il terzo posto per conquistare il primo alloro mondiale.
In terza posizione uno straordinario Verstappen, davanti a Perez e Vettel, quinto al termine dell'ennesima giornata difficile per le Ferrari. Ottavo Ricciardo, fuori dopo 20 giri Raikkonen, autore di un pauroso incidente. Gran premio bagnato dalla pioggia e segnato dalle discutibili decisioni di Charlie Whiting, il commissario di gara che ha interrotto più volte la corsa, in alcuni casi a sproposito.
La cronaca: Si parte dietro la safety car, che resta in pista per 7 giri. Poi comincia la corsa vera. Hamilton tiene agevolmente la posizione su Rosberg, Verstappen invece passa subito Raikkonen e guadagna il terzo posto. C'è chi come Button, Alonso e le due Williams azzarda subito la sosta montando le intermedie, mentre i migliori vanno avanti con le gomme da bagnato. All'undicesimo giro Vettel, pressato da Ricciardo, va in testacoda ed esce di pista. Riesce a tornare in pista e va subito a cambiare le gomme, ma rientra al terzultimo posto.
Al 14esimo giro ancora safety car in pista a causa di un incidente occorso alla Sauber di Ericsson, fermatosi proprio all'imboccatura della pit lane. Le Red Bull ne approfittano per montare le intermedie (ma Ricciardo beccherà 5 secondi di penalizzazione per essere rientrato in regime di corsia chiusa), le Mercedes e Raikkonen vanno avanti con le wet. La safety car rientra dopo 5 giri e quando si riparte è Raikkonen ad uscire di pista, stavolta sbattendo violentemente contro le protezioni all'altezza del rettilineo del traguardo, circostanza che induce i commissari ad esporre la bandiera rossa.
Si riparte dopo una trentina di minuti, sempre dietro la safety car e tutti con gomme da bagnato. Dopo 8 giri, però, si torna ai box: la pioggia non dà tregua, anche se le condizioni sono stabili e non si capisce perché Whiting imponga l'alt. Nuova ripartenza alle 16.02 locali, sempre alle spalle della vettura di servizio. Dopo tre giri, via libera e Verstappen sorpassa subito Rosberg. L'olandesino è l'unico a tenere il passo di Hamilton, ma esagera e rischia di finire fuori pista: tiene miracolosamente la vettura sul tracciato come un prodigio e mantiene anche la posizione su Rosberg.
Al giro 41 Ricciardo sconta la penalizzazione, monta le intermedie e rientra facendo segnare giri veloci. Anche Verstappen monta le gomme verdi, con buoni riscontri cronometrici. Risale anche Vettel, che supera Alonso e Nasr portandosi in sesta posizione. Nel frattempo dopo 48 giri è Massa a schiantarsi sulle barriere, chiudendo anzitempo e malinconicamente il suo ultimo GP di casa. In pista torna la safety car e si raggiungono i 50 giri, utili a superare la soglia del 75% della corsa e ad assegnare dunque punti pieni e non dimezzati in caso di chiusura anticipata della stessa.
Le Red Bull tentano l'azzardo e rimontano gomme da bagnato. La safety car rientra al giro 55 ed in testa c'è sempre Hamilton davanti a Rosberg, Perez, Sainz e Vettel. Ricciardo è 11esimo, Verstappen 13esimo. L'olandesino però ci mette poco per scalare posizioni. In pochi giri è al sesto posto e si accoda al trenino di Vettel e Sainz. Il tedesco si difende, ma la Red Bull va più veloce e passa avanti. Poi Verstappen supera pure Sainz e Hulkenberg, raggiungendo la zona podio.
Quando mancano poche centinaia di metri, scattano le due ore di corsa. Posizioni congelate, a meno di un giro dalla conclusione. Vince Hamilton, dunque, davanti ad un Rosberg piuttosto conservativo. Terzo posto per Verstappen, quarto per Perez. Quinto Vettel, bravo a superare in extremis Sainz, sesto. Settima posizione per Hulkenberg, ottava per Ricciardo. Nono posto e primi due punti mondiali per la Sauber grazie ad uno straordinario Nasr. A punti anche Alonso, decimo ed autore di un significativo scatto nel finale. Fuori l'altra Sauber di Ericsson e la Haas di Grosjean, che non ha neppure preso parte alla gara per essere uscito di pista durante il giro di sistemazione in griglia.