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La Banca Sarasin & Cie ha registrato nel primo semestre un calo del 29% dell'utile netto, fissatosi a 48,2 milioni di franchi. Il gruppo basilese, acquistato dalla brasiliana Safra, spiega questa evoluzione con l'erosione della sua base di affari e la prudenza dei clienti.
L'afflusso netto di nuovi fondi ha raggiunto 0,5 miliardi di franchi, precisa un comunicato. Nei primi sei mesi dell'anno passato la raccolta netta era stata di 3,9 miliardi di franchi. Il dato comunicato oggi è inferiore alle attese. A fine giugno la banca aveva in gestione patrimoni pari a 99,1 miliardi, in crescita del 2,7% rispetto a dicembre.
I ricavi d'esercizio sono diminuiti del 9% rispetto al primo semestre 2011 a 330,3 milioni. Tutti i comparti hanno fatto registrare una flessione. L'evoluzione negativa è attribuita all'incertezza dovuta alla crisi dell'eurozona e alla contrazione dei fondi della clientela.
Il risultato delle operazioni in commissione e delle prestazioni di servizi è arretrato del 13% a 202,3 milioni. I proventi delle operazioni su interesse sono in calo del 6% a 70,3 milioni. I ricavi delle operazioni di negoziazione sono diminuiti del 10% a 46,1 milioni. I costi sono stati ridotti dell'1% a 259,1 milioni di franchi.
I vertici riesamineranno ora gli obiettivi sul medio periodo, si legge nella nota. L'istituto basilese non fornisce dettagli in merito.
SDA-ATS