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La Comunità d'azione sindacale di Ginevra (CGAS) ha annunciato lunedì il lancio di un'iniziativa legislativa cantonale per un salario minimo di 23 franchi all'ora. I sindacati sono sostenuti dai partiti di sinistra.
"Saremo impegnati fino alla fine del mese per raccogliere le 5'227 firme necessarie", ha dichiarato il Presidente CGAS, Alessandro Pelizzari. Il deposito dell'iniziativa dovrebbe quindi avvenire il 1° maggio. I sindacati, per elaborare il testo, si sono ispirati alla legge neocastellana.
Il salario minimo viene calcolato sulle prestazioni complementari AVS e AI (a Neuchâtel 20 franchi l'ora, a Ginevra 23). Questo meccanismo è stato appena convalidato dal Tribunale federale, ha dichiarato Davide De Filippo, sindacalista del SIT.
A Ginevra, secondo gli iniziativisti, l'introduzione di un salario minimo poco superiore ai 4'000 franchi mensili consentirebbe di combattere la povertà. Circa 30.000 - un decimo di tutti i dipendenti e perlopiù donne - le persone che potrebbero beneficiare dell'iniziativa.
ATS/M. Ang.