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Dopo quasi due secoli, le iguane terrestri sono tornate a nascere sull’isola di Santiago, nelle Galapagos ecuadoriane. Lo ha annunciato via Twitter il ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e della Transizione ecologica dell’Ecuador, Gustavo Manrique.
Nel suo tweet, Manrique ricorda che l’ultima registrazione realizzata di una popolazione sana di queste iguane rosa è stata fatta da Charles Darwin nel 1835. "Oggi stiamo vivendo con entusiasmo il risveglio ecologico di un’isola che è stata gravemente danneggiata in passato", ha concluso il ministro.
Da parte sua, il quotidiano El Universo di Guayaquil scrive che la direzione del Parco nazionale delle Galapagos (Dpng), con l’obiettivo di continuare il ripristino ecologico dell’isola di Santiago, ha costantemente trasferito, dal 2019, 3’143 iguane terrestri (Conolophus subcristatus), adeguatamente identificabili, dall’isola di Seymour Norte.
Tuttavia, prosegue il giornale, fino a poco tempo fa non c’era traccia della riproduzione di esse nell’habitat naturale.
Ma, precisa il giornale, esperti del parco e consulenti scientifici hanno esplorato circa 36 chilometri quadrati e hanno trovato iguane di questa specie di tutte le età, "il che dimostra che si stanno riproducendo con successo".
Il recupero dell’equilibrio ecologico nell’isola di Santiago è iniziato nel 2002 con l’esecuzione del progetto Isabela per l’eradicazione di capre e maiali, specie non autoctone che contribuirono alla temporanea estinzione delle iguane rosa.