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La posizione svizzera nella lotta alla povertà
Intervenendo lunedì all'incontro del Comitato di sviluppo della Banca mondiale, in corso a Praga e dedicato alla lotta conto la povertà, la Svizzera ha avvertito di non cancellare in modo troppo affrettato i debiti dei paesi con meno mezzi.
Nonostante alcuni progressi, la povertà continua ad esistere e non si sa se sarà possibile realizzare l'obiettivo di un suo dimezzamento entro il 2015, ha rilevato il consigliere federale Pascal Couchepin.
Occorre definire chiaramente come lottare contro tale fenomeno e come coordinare gli interventi. Bisogna anche definire con maggiore precisione in che modo sia possibile aiutare i paesi che vogliono attuare riforme sociali e strutturali a favore dei poveri, ha aggiunto il capo del Dipartimento fedrale dell'economia (DFE), in occasione della riunione del Comitato.
Nei prossimi mesi sarà difficile conservare l'equilibrio tra rapidità e qualità nella cancellazione dei debiti, secondo il ministro svizzero dell'economia. Alcuni paesi, ritenuti maturi per tale operazione, condotta assieme da Banca mondiale ed al Fondo monetario internazionale, non sono riusciti a seguire una politica conseguente.
Nonostante la necessità di ridurre i debiti di tali paesi, è indispensabile che essi seguano una politica economica sana, lottino contro la povertà e migliorino la governabilità, ha proseguito il consigliere federale. Diversi Stati hanno chiesto di integrare, entro fine anno, dieci altri paesi nell'elenco dei beneficiari del condono.
swissinfo e agenzie
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