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Aiuto Aids Svizzero lancia una campagna di sensibilizzazione sui rischi del contagio
BERNA - Il vaiolo delle scimmie, i cui casi si stanno diffondendo in Europa occidentale, colpisce soprattutto uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Dopo la comparsa del virus anche in Svizzera, Aiuto Aids Svizzero e Pink Cross lanciano una campagna di prevenzione per evitare che gli omosessuali siano stigmatizzati. Anche le persone eterosessuali - precisano le due organizzazioni in una nota congiunta - possono contrarre l'infezione.
Il terzo caso elvetico è stato confermato ieri sera dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e riguarda un uomo di 42 anni del cantone di Zurigo che ha probabilmente contratto il virus all'estero, precisa oggi su Twitter il dipartimento zurighese della sanità. Anche i due casi precedenti, rilevati a Berna e Ginevra, concernono uomini che presumibilmente hanno contratto il virus all'estero.
L'UFSP ha quindi incaricato l'Aiuto Aids Svizzero di procedere assieme a Pink Cross a una campagna di sensibilizzazione sui rischi del contagio da un lato e contro la stigmatizzazione degli omosessuali dall'altro.
Al momento, stando alle autorità sanitarie dell'UE, vi sono oltre 200 casi del virus al di fuori dell'Africa. Finora la maggior parte dei casi ha colpito uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, ha annunciato mercoledì sera il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).