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Grazie alla nuova Assicurazione contro i rischi delle esportazioni, le industrie svizzere potranno premunirsi non solo per le vendite ad acquirenti pubblici esteri, ma anche per contratti conclusi con privati.
Le imprese elvetiche potranno far capo alla nuova assicurazione dal primo gennaio 2007.
La nuova Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) sostituirà la Garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE). Creata nel 1934, la GRE copriva i rischi che le assicurazioni private non si assumevano. Originariamente, era uno strumento d'incoraggiamento per le industrie di esportazioni svizzere attive nei paesi poco sicuri da un punto di vita politico ed economico.
Nel 1958, una legge ne ha limitato la portata agli affari conclusi con dei debitori pubblici. Col passare degli anni, la GRE si è progressivamente svuotata di sostanza, a causa delle numerose privatizzazioni di imprese statali.
La mancanza di copertura dei rischi per quanto concerne gli acquirenti privati svantaggiava gli esportatori elvetici, che dovevano far fronte alla concorrenza di industrie straniere che potevano beneficiare di una simile assicurazione.
2,5 miliardi assicurati nel 2006
Per risolvere questo problema, il governo svizzero ha posto in consultazione il suo progetto di riforma nel novembre del 2003, progetto poi accettato dal parlamento nel dicembre del 2005.
Nel 2006, la GRE ha assicurato esportazioni per circa 2,5 miliardi di franchi, ha indicato il Segretariato di Stato dell'economia (SECO). La copertura è stata accordata per dei progetti in Cina, in Corea del Sud, nei paesi del Golfo e in diversi Stati dell'est europeo.
"È difficile valutare in che misura il volume delle transazioni assicurate aumenterà", precisa un responsabile del SECO. Prima di avere dati più affidabili, bisognerà probabilmente aspettare alcuni mesi.
"Il rischio è diverso per le transazioni private rispetto ai contratti conclusi con degli attori statali. Abbiamo dovuto rafforzare il sistema per esaminare le domande", indica inoltre il responsabile del SECO.
Nuova organizzazione
Il governo conserva comunque delle prerogative rilevanti, in particolare per quanto concerne affari molto importanti o politicamente sensibili. È inoltre il governo che nomina i nove membri del consiglio d'amministrazione dell'ASRE, dotata di un'organizzazione più professionale.
Secondo le autorità federali, la riforma non dovrebbe avere conseguenze finanziarie sensibili per le casse della Confederazione. I premi e gli interessi dovrebbero essere sufficienti per coprire le indennità dei sinistri.
Uno strumento che non fa l'unanimità
Al pari della GRE, l'ASRE non è uno strumento che convince tutti. "Idealmente, una simile assicurazione non dovrebbe esistere", stima Michèle Laubscher di Alliance Sud, un organismo che riunisce le sei principali organizzazioni attive nella cooperazione allo sviluppo.
L'ASRE – secondo Alliance Sud – non tiene conto dei principi della politica estera della Svizzera, segnatamente per quanto concerne la politica di sviluppo, dei diritti dell'uomo o dell'indebitamento. Il fatto di includere nell'assicurazione i rischi privati non migliorerà le cose: prima Berna poteva far pressioni su uno Stato, oggi gli attori si sono moltiplicati e ci vuole molto tempo per effettuare dei controlli seri.
L'unico motivo di soddisfazione per l'organizzazione è il fatto che il presidente del consiglio d'amministrazione della nuova istituzione sembra essere molto attento alle questioni ecologiche e sociali.
"Il margine di manovra è però ristretto: gli interessi economici e politici verranno sempre prima di quelli legati allo sviluppo", deplora Michèle Laubscher.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Nel 2005, il volume totale delle esportazioni svizzere ha raggiunto quota 163,5 miliardi di franchi.
Nei primi 11 mesi del 2005, le imprese elvetiche hanno esportato per 163,2 miliardi.
Avendo un mercato interno molto piccolo, il commercio estero svolge un ruolo di capitale importanza per la Svizzera.
I principali prodotti d'esportazione sono le macchine, i prodotti chimici e farmaceutici, gli strumenti di precisione, l'orologeria, i servizi assicurativi e bancari e il turismo.
Nel 2006, le domande di garanzia contro i rischi dell'esportazione sono ammontate a circa 2,5 miliardi di franchi.