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In Svizzera, il settore dei trasporti rappresenta oltre un terzo del consumo di energia totale e il comparto persone (automobili) è responsabile di quasi il 72 per cento delle emissioni di CO2. Il potenziale di recupero ruota quindi notevolmente intorno alla mobilità privata: un quadro che vede l’USTRA attivo in questo ambito e determinato a incentivare la presenza di veicoli più efficienti sulle strade elvetiche.
I veicoli elettrici sono un elemento importante su cui puntare nel medio termine per accelerare la riduzione di CO2 e conseguire gli obiettivi energetici e climatici fissati dalle politiche della Confederazione. Per tale motivo l’USTRA favorisce la diffusione di questa modalità di propulsione alternativa, che va di pari passo con la creazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica veloce lungo le strade nazionali.
L’impegno dell’USTRA è stato sancito nel 2018 con la firma della Roadmap Mobilità elettrica 2022, che mirava a portare al 15% entro il 2022 la quota di veicoli elettrici (vetture totalmente elettriche o ibride plug-in) nel mercato del nuovo. Poiché questo obiettivo è già stato raggiunto nel 2021, il 16 maggio 2022 è stata firmata una nuova Roadmap Mobilità elettrica 2025 con obiettivi più ambiziosi. Tra le altre cose, questa Roadmap prevede di portare la quota di veicoli elettrici nel mercato del nuovo al 50% entro il 2025. Il documento riunisce 56 organizzazioni provenienti dai settori dell’immobiliare, dell’elettricità e della mobilità e rappresentanti di enti pubblici, tutti impegnati per gli stessi obiettivi, da conseguire mediante una settantina di misure a carattere volontario. La realizzazione di una rete fast charge lungo le strade nazionali è una delle misure principali sostenute dall'USTRA.
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