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OBERBUCHSITEN (SO) - Organizzazioni di aiuto ai richiedenti asilo hanno criticato oggi a Oberbuchsiten, nel canton Soletta, le condizioni cui sarebbero sottoposte nel locale centro d'alloggio le persone costrette a vivere con il solo "soccorso d'emergenza". Il Cantone respinge i rimproveri.
In una conferenza stampa nella località solettese, il servizio di assistenza gratuita IGA SOS Racisme e l'associazione Solidarité sans Frontières hanno sostenuto che nel centro d'asilo di Oberbuchsiten regnano «condizioni di vita fisicamente e psichicamente insostenibili» e che non sono rispettati «i più elementari diritti umani». Gli spazi sarebbero troppo esigui. Non sarebbe possibile avere una sfera privata e mancherebbero strutture per persone vulnerabili. I residenti sarebbero addirittura sottoposti a vessazioni quotidiane.
Secondo le due organizzazioni, il soccorso d'emergenza - del quale si devono accontentare i richiedenti asilo "bocciati" e quindi esclusi dall'assistenza sociale - è «miserevole» e non consente l'«esistenza dignitosa» che esige la Costituzione federale per chi è nel bisogno (art. 12). Esso va dunque abolito.
Il Consiglio di Stato solettese aveva già respinto in dicembre critiche analoghe riguardanti i centri d'asilo situati nel cantone. Condizioni abitative dignitose sono garantite in tutte le strutture cantonali, aveva sostenuto in una presa di posizione. Il centro di Oberbuchstiten, che può ospitare 100 persone, e le due strutture sul Balmberg, con 130 posti, rispettano senza riserve tutte le disposizioni di legge, aveva affermato il governo cantonale, sostenendo che gli alloggi per richiedenti asilo sono «modesti ma dignitosi». Il Cantone effettua regolarmente controlli, annunciati e non annunciati.
I richiedenti asilo con decisione di non entrata nel merito (NEM) passata in giudicato sono esclusi dall'aiuto sociale già dall'aprile 2004. Nel gennaio 2008, il blocco dell'assistenza è stato esteso alle persone con decisione d'asilo negativa e decisione d'allontanamento passate in giudicato con termine di partenza. Dal 1° febbraio 2014 le persone che depositano una nuova domanda d'asilo hanno diritto a ricevere esclusivamente l'aiuto d'urgenza durante la durata della loro nuova procedura.
Al posto dell'aiuto sociale queste persone ricevono soltanto un soccorso d'emergenza volto a soddisfare i loro bisogni fondamentali come cibo, vestiario e alloggio. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) risponde alle critiche affermando che il vigente regime è stato espressamente voluto dal Parlamento. L'applicazione concreta spetta ai Cantoni.