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Non rinnovamento - bensì distruzione della via bilaterale
Con l’accordo-quadro, attualmente in corso di negoziato fra Berna e Bruxelles, la «via bilaterale – realizzata da partner negoziali di pari diritti - non è per nulla rinnovata. Piuttosto, le convenzioni negoziate finora bilateralmente sarebbero sostituite da disposizioni emanate unilateralmente da Bruxelles, che Berna dovrebbe riprendere automaticamente, ossia senza alcun diritto di co-decisione.
eu-no.ch INFO del 28.05.2015
In negoziati bilaterali, i partner contrattuali trattano su una base di parità - perché si riconoscono reciprocamente quali partner sovrani e di pari diritti.
Nell’accordo-quadro, sul quale Berna sta attualmente trattando con Bruxelles - si pretende dalla Svizzera la ripresa automatica e incondizionata di tutte le decisioni e le leggi UE decise a Bruxelles in settori toccati da accordi bilaterali - sia esistenti che futuri. In caso di immaginabili divergenze d’opinione, si pretende dalla Svizzera che riconosca le sentenze della Corte di giustizia dell’UE, ossia il tribunale supremo della controparte, come definitive e inappellabili.
Queste pretese di sottomissione da parte di Bruxelles degradano la Svizzera dal precedente stato di partner contrattuale di pari diritti a esecutrice di ordini senza alcun diritto di co-decisione. Secondo l’accordo-quadro, Bruxelles comanderebbe e la Svizzera dovrebbe soltanto ubbidire.
È perciò chiaro: il previsto accordo-quadro è in realtà un trattato di sottomissione. Con l’accordo-quadro la via bilaterale non sarà per nulla rinnovata; al contrario, il rapporto paritario fra Berna e Bruxelles sarà distrutto: al posto di negoziati bilaterali subentreranno delle decisioni unilaterali di Bruxelles, che Berna dovrà accettare automaticamente, ossia incondizionatamente.
Chi, come sta tentando di fare la Berna federale, presenta i negoziati sull’accordo-quadro sotto il titolo «Rinnovamento della via bilaterale», inganna quindi il pubblico. In realtà, con l’accordo-quadro, l’UE vuole liquidare la via bilaterale. Le convenzioni bilaterali verrebbero sostituite da decisioni unilaterali di Bruxelles, che Berna dovrebbe accettare automaticamente.
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