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BERNA - La polizia bernese ha trovato un parallelismo tra la morte di un giovane nel maggio del 2019 e un incidente verificatosi nel novembre dello stesso anno. In quest'ultima occasione, uno sventurato era stato presumibilmente spinto in un burrone da un conoscente.
Ad agire, in entrambi i casi, sarebbe stato un 63enne, ora dietro le sbarre con l'accusa di omicidio intenzionale e tentato omicidio intenzionale.
I fatti - Il 5 novembre 2019, un automobilista aveva trovato un uomo (oggi 29enne) ferito e sporco sotto la Griesalp, a Kiental. Lo stesso raccontava di essere stato spinto giù da un burrone, e di essere sopravvissuto malgrado la caduta.
A spingerlo, a suo dire, un amico con il quale era uscito per delle misurazioni. Rimasto ferito nella caduta, era riuscito a trovare riparo su una sporgenza, dove aveva trascorso la notte. La mattina dopo era finalmente riuscito a tirarsi fuori dal burrone e chiedere aiuto.
Il presunto autore era stato fermato lo stesso giorno e infine arrestato. Le circostanze dell'accaduto hanno permesso di rivelare alcuni parallelismi con una morte risalente al 25 maggio dello stesso anno. In quell'occasione, sembre a Kiental, era stato rinvenuto il corpo di un 18enne.
Ulteriori indagini hanno mostrato come il 63enne e il giovane non solo si conoscessero, ma sarebbero entrati in contatto poco prima del momento del decesso.