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Uno svizzero residente a Losanna che era arrestato lo scorso novembre in Indonesia in possesso di 30 grammi di cannabis è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di carcere, riferisc la stampa indonesiana, ripresa da “LeMatin”. "Il Dipartimento federale degli affari esteri è consapevole del fatto che un cittadino svizzero è stato condannato in Indonesia, ma non è in grado di confermare il contenuto di questa sentenza", ha dichiarato al quotidiano romando Pierre-Alain Eltschinger, portavoce del DFAE.
Secondo i media locali, l'uomo, sulla quarantina, è stato condannato giovedì scorso a 6 anni e mezzo di prigione per aver trafficato 30,04 grammi di cannabis. È stato anche multato per un miliardo di rupie indonesiane, l'equivalente di circa 65'000 franchi. A causa della pandemia del coronavirus, il condannato ha seguito il suo processo per videoconferenza dalla prigione.
Durante le udienze, l'imputato ha affermato che la cannabis era per uso personale, in particolare per curare un dolore cronico. Un argomento che non ha convinto il pubblico ministero, che aveva chiesto dieci anni di prigione per il vodese. Se la corte non ha seguito la sua raccomandanzione, la pena rimane comunque pesante. L'Indonesia è nota per avere una delle leggi sulla droga più severe al mondo, inclusa la pena di morte. In questo caso, secondo il "Bali Sun", lo svizzero rischiava fino a 15 anni di prigione.