Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/84735

<h2>SubmittedText<h2><p>In concomitanza con le richieste di chiarimento presentate da alcuni parlamentari e municipali al governo in merito alla problematica delle lucrative importazioni di rifiuti urbani nei loro cantoni e nelle loro città, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In considerazione dell'aumento dei casi di cancro, per non parlare dei divieti di pesca in un numero crescente dei nostri fiumi e laghi (che per alcuni sono anche dei serbatoi naturali di acqua potabile), quand'è che intende emanare norme severe sulle diossine?</p><p>2. In che modo si propone di accelerare l'evasione delle numerose denunce penali per avvelenamento, sporte da cittadini e finora rimaste senza esito?</p><p>3. Come intende procedere il governo per gli accertamenti del caso sulla composizione dei diversi consigli di amministrazione degli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani e delle aziende svizzere e straniere che fungono da intermediarie nell'ambito della centralizzazione e della rivendita di rifiuti?</p><p>4. Quand'è che il Consiglio federale intende sollecitare la realizzazione di studi sul terreno per analizzare i tenori di diossina nei suoli e nei sedimenti di fiumi e laghi, nei quali da anni sono scaricate le acque reflue provenienti dal lavaggio dei fumi degli inceneritori, caratterizzati da un elevato tasso di diossine e altri inquinanti tossici?</p><p>5. Infine, la prevista chiusura di un forno nell'impianto di Cheneviers (vicino Ginevra) non sarebbe forse l'occasione, riguardo a questa grave problematica, per prendere rapidamente in considerazione nuove filiere di trattamento per i rifiuti (maggiore differenziazione a monte, metanizzazione, recupero di energia e calore, stoccaggio dei residui non riciclabili in discariche controllate e chiusura degli impianti killer)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I PCB e le diossine sono annoverati tra gli inquinanti organici persistenti (POP). Difficilmente degradabili, anche in piccole concentrazioni queste sostanze provocano intossicazioni croniche sia negli esseri umani che negli animali e si accumulano nella catena alimentare. Le diossine possono essere generate involontariamente durante processi di combustione, ad esempio in seguito all'incenerimento di rifiuti o alla produzione di composti organici del cloro. I PCB, invece, sono stati fabbricati industrialmente dal 1930 alla metà degli anni Ottanta. Dal 1986, in Svizzera vige un divieto generale per questi prodotti, grazie al quale è stato possibile ridurre notevolmente l'inquinamento ambientale da PCB e i relativi problemi per la popolazione. </p><p>Anche l'inquinamento dell'ambiente e dei generi alimentari provocato dalle diossine è stato ridotto in maniera significativa a partire dagli anni Settanta grazie alle misure di protezione ambientale avviate. In particolare, i valori limite introdotti per gli impianti a combustione e i processi industriali dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, come pure il lavaggio dei gas combusti negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e speciali e i divieti di impiego di inquinanti precursori come il pentaclorofenolo hanno contribuito notevolmente alla riduzione delle emissioni di diossine. </p><p>Nella Convenzione di Stoccolma la Svizzera si è impegnata a sviluppare delle strategie volte a individuare il prima possibile la presenza di PCB e di altri siti contaminati da inquinanti organici persistenti, come pure a eliminare queste sostanze in appositi impianti di smaltimento rispettosi dell'ambiente. </p><p>Per quanto riguarda il presunto aumento dei casi di tumore legati alla presenza di diossine e di PCB diossina-simili nei pesci e in altri generi alimentari, non esistono risultati attendibili ottenuti con studi scientifici. </p><p>I risultati delle misurazioni di sostanze diossina-simili nei pesci, pubblicati recentemente nei media, indicano in molti casi un aumento dei valori di bifenili policlorurati (PCB) diossina-simili, ma non per le diossine. L'UFSP, l'UFAG, la Stazione di ricerca Agroscope Liebefeld-Posieux ALP, l'UFV e l'UFAM stanno svolgendo, su mandato del DFI, del DFE e del DATEC nonché in collaborazione con i cantoni, ulteriori analisi volte ad accertare la diffusione e le cause dei maggiori carichi di PCB diossina-simili a livello locale nei corpi idrici e nei pesci come pure nella carne di vitello e manzo, in modo da poter adottare misure adeguate per eliminare le fonti di inquinamento.</p><p>2. In linea di principio, l'evasione delle denunce penali spetta ai cantoni. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi di lungaggini pesso gli organi cantonali competenti per quanto riguarda i procedimenti penali per reati ambientali. </p><p>3. Tutti i consorzi svizzeri nel settore dei rifiuti pubblicano rapporti annuali con tutti i dati necessari, indicando anche gli organi sociali. Nel caso delle imprese organizzate secondo il diritto privato e che, ad esempio, commerciano con i rifiuti, l'obbligo di pubblicità è disciplinato dalle disposizioni del diritto delle obbligazioni. </p><p>4. I carichi di PCB nel suolo, nei corpi idrici e nei sedimenti sono attualmente oggetto di analisi. La maggior parte di questi carichi proviengono da siti contaminati e da altre fonti puntuali e non hanno nulla a che vedere con i residui di combustione prodotti dagli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU). </p><p>L'acqua di lavaggio degli IIRU è stata sottoposta ad analisi approfondite, e nei rari casi in cui è stata rilevata la presenza di diossine, le concentrazioni totali di equivalenti di tossicità (TEQ) di diossine sono risultati molto bassi. </p><p>5. Lo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento ha dato ottimi risultati in Svizzera e sono sempre di più i Paesi stranieri che scelgono questa soluzione. Le sostanze chimico-organiche problematiche contenute nei beni di consumo e nei rifiuti vengono distrutte durante l'incenerimento. Se quest'ultimo avviene in condizioni ottimali, ciò vale anche per le diossine e i PCB. Grazie alla buona combustione dei rifiuti e al lavaggio dei gas combusti in diverse tappe, gli odierni impianti di incenerimento generano di norma emissioni nettamente inferiori al valore limite di 0,1 ng di TEQ di diossine e furani per metro cubo. </p><p>Tutti gli IIRU svizzeri utilizzano l'energia contenuta nei rifiuti per produrre elettricità e/o calore. Oggi producono il 3 per cento dell'elettricità utilizzata in Svizzera e grandi quantità di calore a distanza, che permettono di risparmiare centinaia di migliaia di tonnellate di olio da riscaldamento. </p><p>I procedimenti meccanico-biologici, la metanizzazione o il deposito diretto dei rifiuti urbani risultano peggiori dal punto di vista della sostenibilità, e ciò sia per quanto riguarda gli effetti sull'ambiente sia sotto il profilo economico. Inoltre, tali procedimenti non permettono di distruggere i PCB. È stato ad esempio proprio il deposito di sostanze chimico-organiche come solventi o residui di produzione contenenti PCB, consentito in passato, a causare in Svizzera grossi problemi ambientali e la formazione di siti contaminati che richiedono costosi risanamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.