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Tre partite e un solo punto incamerato non è certo l'inizio ideale di campionato, ma a Lugano l'ambiente rimane calmo, a immagine dell'allenatore dei bianconeri Sami Kapanen. Il finlandese è conscio che i risultati ottenuti fin qui non siano quelli attesi, ma ammette pure che "iniziare un nuovo corso è un processo lungo". La partita di Zugo è stata un passo avanti ma c'è ancora molto da migliorare, in particolare vanno migliorate "la gestione del disco, l'intensità e il controllo delle nostre emozioni", ha concluso il tecnico.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Taylor Chorney: "Anche se non abbiamo fatto risultato, la direzione è quella giusta". Per il canadese "serve tempo per essere affiatati, ora dobbiamo però riuscire a trasformare le intenzioni in azioni, a partire dalla sfida di martedì in casa con il Berna".
In arrivo anche un mental coach
Intanto i bianconeri hanno annunciato una nuova collaborazione con il mental coach Saul Miller, già consulente dei ticinesi nel 2006, anno dell'ultimo titolo. Il canadese, che tornerà sulle rive del Ceresio a metà ottobre, vanta collaborazioni con diversi club di NHL, NFL, MLB, con varie importanti aziende, molti atleti capaci di partecipare alle Olimpici e, in Svizzera, con il Berna, lo Zugo e la Nazionale.