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BERNA - L'Unione europea informerebbe la Confederazione nel caso in cui aziende svizzere dovessero essere coinvolte nello scandalo tedesco dei mangimi contaminati dalla diossina. Ad essere allertato sarebbe l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che disporrebbe misure a tutela dei consumatori.
La Svizzera partecipa solo in parte al Sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF), ha indicato oggi all'ATS l'UFSP. Per questo la Confederazione ottiene informazioni dall'UE solo qualora aziende svizzere entrano in possesso di prodotti contaminati.
Il fatto che le autorità elvetiche non abbiano finora ricevuto alcuna segnalazione in questo senso dall'UE fa presupporre, secondo l'UFSP, che né carne, né uova né mangimi contaminati siano finiti in Svizzera.
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