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SHANGHAI - Migliaia di persone hanno commemorato oggi le 58 vittime ufficiali dell'incendio che lunedì scorso ha colpito un palazzo di 28 piani nel centro di Shanghai. Un grande striscione nero è stato affisso a Jiaozhou Road, dove si trova il palazzo incendiato, per ricordare le vittime, sotto il quale sono stati lasciati migliaia di mazzi di fiori. La polizia ha dovuto chiudere le strade a causa del grande afflusso di gente, tra i quali qualche sopravvissuto e parenti di vittime.
La manifestazione spontanea è scattata oggi, alla vigilia del settimo giorno dalla morte, giorno nel quale, secondo le credenze cinesi, i morti ritornano a visitare i propri cari prima di partire definitamente.
Anche il segretario del partito comunista di Shanghai, Yu Zhengsheng, e il sindaco, Han Zheng, hanno partecipato alla commemorazione.
L'incendio era scoppiato al decimo piano di un palazzo in ristrutturazione, nel quale vivevano 440 persone di 156 famiglie. Le fiamme, alimemtate dal vento, si sono propagate facilmente attraverso le impalcature di bambù e il nylon che le rivestiva, avviluppando in poco tempo gli 85 metri della struttura, costruita nel 1997.
La polizia ha arrestato 12 persone per l'accaduto, in maggior parte operai della società che stava facendo la ristrutturazione. Secondo gli agenti alcuni operai non autorizzati avrebbero usato male dei saldatori dai quali sono partite le scintille.
In ospedale ci sono ancora una sessantina di persone, 15 delle quali in gravi condizioni. Mancano ancora all'appello una trentina di persone, che potrebbero essere riconosciute tra le vittime non ancora identificate.
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