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Sabato a Glarona è nato ufficialmente il Partito borghese democratico (PBD). Alla presidenza è stato eletto all'unanimità il deputato bernese Hans Grunder.Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2008 - 12:18
Grunder era l'unico candidato alla guida della formazione sorta da una scissione dall'Unione democratica di centro (UDC).
Alla carica di vicepresidente è stata eletta la grigionese Barbara Janom Steiner, membro del governo cantonale.
Tra i dieci membri del comitato centrale figurano i consiglieri federali Samuel Schmid e Eveline Widmer-Schlumpf, cinque deputati alle Camere federali e i consiglieri di stato (membri del governo) dei tre cantoni fondatori.Tutte le nomine sono state accolte all'unanimità dai 92 delegati riuniti a Glarona.
I delegati hanno anche preso posizione sui temi in votazione il prossimo 30 novembre. Il PBD sostiene la modifica della legge sugli stupefacenti e l'iniziativa contro il diritto di ricorso delle associazioni.
Il partito si oppone invece alle altre tre iniziative in consultazione, vale a dire quelle su un'età di pensionamento flessibile, sull'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile e sulla depenalizzazione della canapa.
I delegati hanno così seguito le indicazioni della direzione del partito, salvo che per l'iniziativa sulla canapa, per la quale era stato proposto di dare libertà di voto.
I delegati hanno inoltre deciso di sostenere il rinnovo dell'accordo di libera circolazione delle persone con l'Unione europea (UE) e la sua estensione a Bulgaria e Romania, su cui si voterà il prossimo 8 febbraio.
Presente all'assemblea anche Samuel Schmid, che ha colto l'occasione per affermare che le sue dimissioni dal governo «sono per ora fuori questione».
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