Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01202.jsonl.gz/1022

BERNA - Ogni giorno a tutto gas, ma sono la causa dell'emissione tre milioni di tonnellate di Co2. I pendolari non hanno vita facile sin da quando allacciano la cintura la mattina e accendono il motore. Ora, su esempio della Germania, il Partito socialista chiede che venga tagliata la detrazione fiscale per gli automobilisti.
«Più chilometri fanno per andare al lavoro, più risparmiano sulle tasse, anche se inquinano di più l'ambiente rispetto a chi prende i mezzi pubblici e causano costi elevati per la collettività». Così Gabriela Suter, consigliera nazionale del Partito socialista. «Invece della detrazione per i pendolari, il governo federale potrebbe pagare ai pendolari a basso reddito un'indennità se utilizzano i mezzi pubblici, come si sta discutendo in Germania», dove a partire dal 2027 l'Agenzia federale per l'ambiente vuole abolire l'indennità del pendolarismo. Ciò che spiega Suter nella richiesta è che i lavoratori a basso reddito o che usano poco l'automobile, non godono della detrazione, mentre chi fa molti chilometri, ne trae beneficio.
Se ci si basa sulle stime dell'esperto di traffico dell'Università di scienze applicate di Zurigo, Thomas Sauter-Servaes, e del portavoce della fondazione Myclimate Svizzera, Kai Landwehr, i conducenti pendolari sono ogni anno la causa di tre milioni di emissioni di Co2. Per il loro calcolo, hanno utilizzato i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica. Ma per Sauter-Servaes è importante considerare che «l'equilibrio dipende da quanto si lavora in home office e quanto si sfrutta la mobilità elettrica».
Come riporta 20minuten, per Suter è importante che sempre più persone favoriscano i mezzi di trasporto pubblici, invece di quelli privati, e che vengano creati degli incentivi per comportamenti rispettosi del clima, senza creare disuguaglianze sociali. Sempre dalla Sinistra, sostiene la proposta anche il Partito dei Verdi. Per Kurt Egger «l'abolizione della detrazione per pendolari non è solo una misura per ridurre le emissioni di Co2». Il politico vede nel taglio un'opportunità per la crescita urbana: «Al momento non ci sono incentivi per cercare un luogo di residenza che sia più vicino al lavoro o viceversa».
Insieme a Suter, Egger vuole presentare una proposta per tagliare la detrazione dei pendolari. «In Svizzera, la rete dei trasporti pubblici è così ben sviluppata che la maggior parte delle persone ha la possibilità di passare ai trasporti pubblici se lo desidera».
A destra la visione è completamente diversa. Per Christian Imark, Unione democratica di Centro, «una volta ancora i conducenti e la popolazione rurale vengono attaccati. Ci sono persone che dipendono dall'auto per andare al lavoro». Per il consigliere nazionale la mobilità è sinonimo di prosperità: «Se ci affidiamo solo ai mezzi pubblici, ci isoliamo». Invece di tagliare sulla detrazione, è necessario che «la Svizzera garantisca una quantità sufficiente di elettricità priva di Co2. Così si promuove anche la mobilità elettrica».