Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213917

<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle scorse settimane in varie città svizzere si sono tenute manifestazioni non autorizzate e spesso non pacifiche (con tanto di attacchi alla polizia ed atti vandalici) ad opera di sedicenti gruppi "Black lives matter" (BLM). </p><p>Queste manifestazioni, oltre ad essere pretestuose e strumentali - si basano su una vicenda, il caso Floyd, avvenuta negli USA, quindi in una realtà per nulla paragonabile alla nostra: in Svizzera il razzismo è un non-problema - costituiscono pure un pericolo per la salute pubblica. In effetti, esse comportano assembramenti anche di svariate migliaia di persone, senza alcun rispetto per le disposizioni sanitarie anti-coronavirus.</p><p>Eppure queste manifestazioni vengono tollerate dalle autorità locali e cantonali interessate, forse perché si tratta di manifestazioni di sinistra. (C'è il sospetto che se fossero, ad esempio, delle dimostrazioni contro la libera circolazione delle persone, il trattamento sarebbe diverso).</p><p>E' evidentemente insostenibile che ad esercizi pubblici, organizzatori di eventi, attività economiche di ogni ordine e grado venga imposto il rispetto di disposizioni di sicurezza sanitaria che comportano importanti oneri economici ed organizzativi, e che invece queste stesse disposizioni non vengano applicate ai manifestanti del BLM. Nel caso in cui da uno di questi assembramenti dovesse partire un nuovo focolaio di contagi da coronavirus, con tutte le conseguenze del caso, qualcuno se ne dovrà assumere la responsabilità.</p><p>Pur essendo quelle di polizia delle competenze cantonali, le disposizioni anticoronavirus sono state emesse dal Consiglio federale. Il quale non può accettare una disparità di trattamento così smaccata.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. E' intenzione del Consiglio federale intervenire affinché ai manifestanti del BLM venga imposto il rispetto delle disposizioni di sicurezza sanitaria che valgono per tutti gli altri cittadini come pure per le attività economiche?</p><p>2. Il Consiglio federale si attiverà nei confronti delle autorità cantonali e comunali che hanno così crassamente disatteso ad importanti misure di sanità pubblica?</p><p>3. In caso contrario: come giustifica il Consiglio federale che le disposizioni di sicurezza sanitaria non si applicano ai manifestanti del BLM? Si tratta forse di scelte ideologiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende che molte persone desiderino far conoscere la propria opinione politica in occasione di una dimostrazione. Quelle pacifiche, che richiamano l'attenzione su problemi concreti della società, sono parte integrante di una democrazia viva. Il razzismo è un problema in tutte le società, anche in Svizzera.</p><p>Le dimostrazioni con più di 300 partecipanti sono state vietate fino al 22 giugno 2020. L'adozione di misure di sicurezza per arginare l'epidemia di coronavirus è in attrito con la difesa del diritto alla libertà di espressione e all'attività politica. All'inizio di giugno 2020 la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia ha emanato delle raccomandazioni sullo svolgimento di dimostrazioni.</p><p>Dal 22 giugno 2020 il Consiglio federale ha revocato il limite massimo di partecipanti per manifestazioni politiche e della società civile. Conformemente all'articolo 6 capoverso 4 dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare (RS 818.101.26) è possibile organizzare manifestazioni politiche con più di 1000 partecipanti, a condizione che chi vi prende parte porti una mascherina facciale. Il Consiglio federale invita la popolazione a seguire queste prescrizioni in modo da evitare che il coronavirus si propaghi nuovamente in Svizzera.</p><p>1./2. I Cantoni sono competenti per l'esecuzione dell'articolo 6 capoverso 4 dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare. Il Consiglio federale intrattiene contatti regolari con i Cantoni, non interviene tuttavia nelle questioni che attengono all'applicazione.</p><p>3. In linea di principio spetta alle autorità di polizia interessate decidere in base agli interessi in gioco se e come intervenire in una determinata situazione. Il Consiglio federale non può dunque esprimersi sulle riflessioni delle autorità di polizia.</p>  Risposta del Consiglio federale.