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BERNA - I difensori della medicina complementare temono che in futuro tali cure possano non essere più rimborsate dall'assicurazione malattia di base. Essi denunciano tentativi di manipolazione dello studio sulla base del quale il consigliere federale Pascal Couchepin deve decidere.
Sono state costatate diverse assurdità in grado di rimettere in discussione la sostanza scientifica dei risultati, ha dichiarato oggi a una conferenza stampa a Berna l'Unione delle associazioni mediche svizzere di medicina complementare. Il ministro della sanità deve poter prendere la sua decisione, che annuncerà entro il 30 giugno, sulla base di risultati non alterati.
Dopo le dichiarazioni riduttive di Couchepin a fine febbraio alla televisione sulla medicina complementare, la fiducia in un processo decisionale senza pregiudizi è venuta a mancare e ciò nonostante assicurazioni contrarie, ha dichiarato Peter Heusser, membro del gruppo di lavoro incaricato di valutare le medicine alternative.
ATS