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Cosa sono le contratture e perché si manifestano? Le contratture sono accorciamenti dei muscoli, dei tendini o dei legamenti che determinano una limitazione dei movimenti articolari. Insorgono quando muscoli e articolazioni non sono sufficientemente allungati o mobilizzati. Per esempio, se le ginocchia sono sempre piegate si accorciano i muscoli estensori del ginocchio. Di conseguenza, prima o poi non si riesce più ad estendere la gamba. Una contrattura può essere causata anche da una restrizione già esistente del movimento di un'articolazione, per esempio per scopi terapeutici (come un gesso) o dovuta a una malattia (come l'artrosi).
Dove si manifestano più frequentemente le contratture con restrizioni del movimento?
Come si prevengono le contratture? È possibile prevenire le contratture muovendo attivamente (se possibile in modo autonomo) gambe e braccia ed evitando di restare a lungo nella stessa posizione, per esempio alternando:
sdraiati - seduti
in flessione - in estensione
Perché è importante evitare le contratture?
Una mobilità ridotta delle braccia e delle gambe complica le attività quotidiane e riduce notevolmente l'autonomia, per esempio nel mangiare, lavarsi e vestirsi, nei trasferimenti
Importante Se le misure di posizionamento non sono eseguite in modo corretto e regolare possono insorgere relativamente in fretta contratture, il cui trattamento è laborioso.
Domande frequenti Dopo la dimissione dall'ospedale devo proseguire la profilassi del piede equino? Di solito no. Se durante la mobilizzazione (più di sei ore) i piedi sono nella posizione corretta (angolo della caviglia di almeno 90°) e viene eseguito un regolare allenamento in piedi (30 minuti al giorno), non è più necessaria la profilassi del piede equino a letto.
Tuttavia, se la situazione dovesse cambiare, per esempio dopo un aumento della spasticità, bisogna riesaminare la necessità di una tale profilassi.
Cosa succede se non porto mai, o molto raramente, le scarpe in carrozzina? I poggiapiedi delle carrozzine di solito sono stretti e non consentono di appoggiare le dita, che senza scarpe penzolano in basso. Di conseguenza possono svilupparsi dita ad artiglio, che pongono seri problemi di ulcere da decubito causati dalle scarpe. Inoltre, le scarpe proteggono da ferimenti, per esempio quando si urta contro pareti.
Qual è la miglior posizione a letto per prevenire contratture dell'anca e del ginocchio? La posizione migliore è quella ventrale, che consente di estendere le articolazioni.
A proposito dell'autrice:
Christa Schwager è un'esperta di scienze motorie nel Centro per lo sviluppo delle cure infermieristiche e per la formazione presso il Centro svizzero per paraplegici a Nottwil/Svizzera, dove lavora dal 1994. È co-autrice di due pubblicazioni chiave nell'ambito della lesione midollare "Paraplegie. Ganzheitliche Rehabilitation" (ed. Guido A. Zäch e Hans Georg Koch) e "Pflege von Menschen mit Querschnittlähmung" (ed. Ute Haas).