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Johnson & Johnson (J&J) vuole lanciare il 3 marzo, attraverso la sua filiale con sede nel canton Zugo Janssen Holding, la sua offerta pubblica di acquisto (OPA) sul gruppo biotecnologico e farmaceutico renano Actelion.
Per ogni azione saranno pagati 280 dollari sino al 30 marzo. Per il gigante americano l'operazione sarà riuscita quando deterrà almeno il 67% dei titoli.
Come risulta dal prospetto dell'offerta pubblica pubblicato oggi, l'operazione amichevole del gigante americano attivo nei prodotti farmaceutici e della salute come pure negli apparecchi medici valorizza l'impresa con sede ad Allschwil (BL) a circa 30 miliardi di franchi.
L'importo proposto da J&J rappresenta un premio del 46% rispetto al corso medio dell'azione durante i 60 giorni precedenti l'annuncio preliminare dell'offerta e del 23% rispetto a quello del 25 gennaio, vigilia dell'annuncio preliminare. L'operazione ha ricevuto l'approvazione unanime dei consigli di amministrazione delle due aziende.
Tra agli azionisti di riferimento di Actelion vi è il fondatore nonché attuale Ceo Jean-Paul Clozel, il solo ad essersi impegnato a presentare le sue azioni nell'ambito dell'offerta. Quest'ultima valorizza la partecipazione del cardiologo francese del 3,59% (oltre 3,8 milioni di titoli Actelion) in data 13 febbraio a oltre 1 miliardo di franchi.
Tra gli altri azionisti di riferimento vi sono Rudolf Maag, fondatore della Stratec. Quest'ultima si è fusa nel 1999 con Synthes, dando vista a Synthes-Stratec, gruppo rilevato nel 2012 da Johnson & Johnson. L'imprenditore basilese detiene il 4,46% del laboratorio di Allschwil. La banca centrale di Norvegia controlla il 3,09% del capitale azionario e il gruppo americano BlackRock il 4,08%. Questi tre azionisti non hanno reso noto al consiglio d'amministrazione le loro intenzioni riguardo all'offerta di J&J.
È previsto un termine supplementare di sottoscrizione tra il 6 e il 21 aprile. Alla fine dell'offerta, che riguarda i prodotti già commercializzati da Actelion, specializzata nelle cure dell'ipertonia polmonare, e quelli in fase di sviluppo avanzato (come il ponesomid e il cadazolid) è previsto lo scorporo da Actelion delle attività di ricerca preclinica e di medicamenti in fabbricazione (drug discovery operations and early-stage clinical development assets), che confluiranno in una nuova società chiamata R&D NewCo.
L'operazione dovrebbe concludersi alla fine del secondo trimestre di quest'anno. R&D NewCo, che sarà quotata alla Borsa svizzera, sarà diretta da Clozel, al quale si aggiungerà l'attuale capo delle finanze, André Muller, e Guy Brauenstein, responsabile dello sviluppo clinico.
Nell'ambito della transazione, J&J accorderà alla nuova società un prestito convertibile di 580 milioni di franchi, in due fette, e una facilità di credito di 250 milioni di dollari. Actelion metterà a disposizione della società 420 milioni.
La prima fetta del prestito convertibile, per un importo di 235 milioni di franchi, sarà oggetto di una conversione automatica in azioni, rappresentante il 16% del capitale azionario di R&D NewCo. Gli azionisti di Actelion, che riceveranno a titolo di dividendo per il 2016 una azione della nuova impresa per ogni titolo del laboratorio basilese, deterranno il restante 84%.
La transazione ha ottenuto oggi luce verde dalla Commissione delle offerte pubbliche d'acquisto (COPA). In una nota, essa giudica l'offerta del gruppo americano conforme alle prescrizioni legali.
SDA-ATS