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Sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali in caso di domicilio
Il sistema europeo di riconoscimento delle qualifiche professionali si basa su tre principi:
- riconoscimento automatico di sette professioni settoriali;
- riconoscimento dell’esperienza acquisita per le professioni nei settori dell’artigianato, del commercio e dell’industria;
- sistema generale.
Per sette professioni settoriali (medici, farmacisti, dentisti, veterinari, infermieri, ostetrici e architetti) il riconoscimento è praticamente automatico, poiché i requisiti della formazione sono stati armonizzati. Per alcune professioni dell’artigianato, del commercio e dell’industria il sistema di riconoscimento si basa sull’esperienza professionale. In tutti gli altri casi si applica il sistema generale: il Paese di accoglienza ha il diritto di comparare la formazione e l’esperienza lavorativa con i requisiti da lui posti, di rilasciare il riconoscimento o di richiedere misure di compensazione in caso di differenze sostanziali. Le misure di compensazione prevedono un tirocinio di adattamento o una prova attitudinale.
Prestazione di servizi
Il titolo II (Libera prestazione di servizi) della direttiva europea 2005/36/CE prevede una procedura agevolata con scadenze brevi. Secondo l’articolo 7 della direttiva i Paesi dell’UE hanno la facoltà di introdurre una procedura di dichiarazione e di verifica per le professioni regolamentate. In assenza di tale procedura, i prestatori di servizi possono operare senza dichiarazione. Nel caso di professioni regolamentate aventi implicazioni per la salute o la sicurezza pubblica è possibile che le qualifiche professionali del prestatore vengano verificate. In presenza di differenze sostanziali tra le qualifiche dimostrate e la formazione richiesta nel Paese di accoglienza, l’articolo 7 paragrafo 4 della direttiva 2005/36/CE offre al prestatore la possibilità di dimostrare, superando una prova attitudinale, di avere acquisito le conoscenze e le competenze mancanti.
In seguito all’entrata in vigore della legge e dell’ordinanza sull’obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate, è stata introdotta in Svizzera la procedura di dichiarazione applicabile ai prestatori di servizi dell’UE/AELS che intendono svolgere una professione regolamentata per un massimo di 90 giorni all’anno.
La procedura agevolata dei Paesi UE/AELS si applica anche ai cittadini svizzeri, che possono quindi a loro volta offrire servizi sul mercato UE/AELS a condizioni più semplici e beneficiare di un controllo più rapido – rispetto alla procedura di riconoscimento tradizionale – delle loro qualifiche professionali.