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L'Unione sindacale svizzera (USS) punta su aumenti salariali per il 2013 compresi tra l'1,5 e il 2,5%. Gli adeguamenti dovranno essere generalizzati, secondo l'organizzazione.
Una politica delle remunerazioni sempre più orientata sugli individui si è rivelata favorevole soltanto ai dipendenti che godono di stipendi elevati o molto elevati, osserva l'USS in una nota odierna. Tale via sbagliata degli ultimi anni può essere corretta soltanto ritornando ad aumenti generalizzati, osserva Paul Rechsteiner, presidente dell'USS, citato in una nota.
La federazione sindacale esige anche ritocchi speciali per le donne e un aumento dei salari minimi di 100-200 franchi. Nella vendita la disparità salariale a sfavore delle donne è tuttora del 18%, rileva l'USS. I sindacati affiliati chiedono che la parità fissata dalla legge sia rispettata.
SDA-ATS