Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116761

<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo la pubblicazione nel settembre 2010 del rapporto "Carenza di personale specializzato MINT in Svizzera", il Consiglio federale ha raccomandato l'adozione di varie misure volte a promuovere le materie tecniche a tutti i livelli della scuola dell'obbligo, a migliorare il passaggio al livello terziario e ad aumentare le pari opportunità nel settore universitario.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di illustrare:</p><p>1. Quali misure concrete sono già state avviate per ovviare alla carenza strutturale di personale specializzato nei settori della matematica, dell'informatica, delle scienze naturali e della tecnica (MINT)?</p><p>2. Come spiega il fatto che i nostri Paesi limitrofi, malgrado siano meno interessati dal fenomeno, lo prendano più seriamente attuando programmi di ampio respiro (come l'iniziativa MINT in corso in Germania) e chi dovrebbe, a suo avviso, assumere la guida di una simile iniziativa in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è ben consapevole dell'importanza di disporre di personale qualificato per il polo svizzero del sapere e dell'innovazione. Come affermato nel suo rapporto "Carenza di personale specializzato MINT in Svizzera" del settembre 2010, il Consiglio federale ritiene fondamentale affrontare il problema della carenza di personale specializzato. Per questo si è dichiarato disposto a studiare misure adeguate e richiedere, se del caso, i necessari mezzi finanziari nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016 (messaggio ERI 2013-2016).</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande poste nell'interpellanza:</p><p>1. Il rapporto non ha soltanto analizzato in modo approfondito la situazione e le cause della penuria di specialisti, ma anche mostrato che in Svizzera sono in corso numerose iniziative che considerano anche gli aspetti menzionati, ossia la promozione delle materie tecniche, il passaggio al livello terziario e le pari opportunità. Queste iniziative saranno portate avanti. Le misure prese negli ultimi anni dai politecnici federali e dalle scuole universitarie professionali hanno già prodotto un incremento del numero di studenti d'ingegneria. Per il Consiglio federale non è pertanto prioritario prendere ulteriori misure, quanto piuttosto coordinare meglio quelle in atto ed esaminare l'opportunità di rafforzare in modo mirato e in funzione dei bisogni certune iniziative efficaci. Nuove iniziative possono essere sostenute laddove sussistono delle lacune. In questo processo globale, le accademie delle scienze svizzere continueranno certamente a svolgere un ruolo importante. Il Consiglio federale illustrerà al Parlamento nel messaggio ERI 2013-2016 come sarà attuato concretamente questo compito di coordinamento.</p><p>2. In Germania è stato lanciato nel 2008 il patto MINT, un ampio progetto rivolto in particolare alle ragazze e alle donne. Anche in questo campo sono in corso in Svizzera diverse iniziative, promosse soprattutto dalle stesse scuole universitarie. Queste ultime saranno associate ai lavori di coordinamento menzionati e consultate quando si tratterà di esaminare l'opportunità di un sostegno mirato a misure in corso o nuove. Sarà anche possibile far tesoro delle esperienze fatte in Germania con l'iniziativa MINT. Nel messaggio ERI 2013-2016, il Consiglio federale presenterà al Parlamento proposte per ovviare alla penuria di personale specializzato.</p>  Risposta del Consiglio federale.