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BERNA - Il Partito liberale radicale (PLR) ha elogiato la gestione della crisi del coronavirus da parte del Consiglio federale, ma ora reclama una strategia di uscita. Le misure restrittive devono essere allentate il più rapidamente possibile, deve esserci una strategia di protezione delle persone particolarmente vulnerabili e un ritorno al normale processo democratico.
«La Svizzera può riacquistare la sua forza, uscire rafforzata dalla crisi e trarre i giusti insegnamenti dalle esperienze», sostiene il partito che oggi ha presentato le sue proposte con una videoconferenza. Si tratta di una novità assoluta per la formazione, ha sottolineato la presidente Petra Gössi ringraziando la popolazione e il Consiglio federale per gli sforzi compiuti durante la crisi. Le misure adottate dal governo stanno dando i loro frutti, la curva d'infezione si sta appiattendo e gli ospedali hanno aumentato la loro capacità, per il PLR questi segnali indicano che esiste un notevole «margine di sicurezza».
Le misure sono epidemiologicamente efficaci, ma «hanno conseguenze negative importanti per la società e l'economia», ha aggiunto Gössi. Per questo il PLR chiede con urgenza una pianificazione concreta della strategia di uscita dalla crisi.
Limitare le restrizioni - Tutti i negozi e i servizi che possono garantire il rispetto delle norme igieniche (uso di guanti, disinfettanti, pannelli in plexiglas, maschere protettive) dovrebbero essere autorizzati a riaprire. Queste aziende sarebbero responsabili di fissare un'autoregolamentazione, stando al PLR che propone pure un sostegno da parte dello Stato per l'acquisto dei necessari dispositivi di protezione.
Affinché la crisi non metta a repentaglio l'apprendimento dei bambini sfavoriti, la scuola dell'obbligo dovrebbe riprendere il più presto possibile, in modo scaglionato e, se necessario, dividendo le classi per rispettare le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Il partito chiede che gli asili nido rimangano aperti per evitare che i bambini siano lasciati alle cure dei nonni e anche potenziati per migliorare la conciliazione lavoro-famiglia.
La formazione ritiene che la Confederazione debba tenere conto delle realtà cantonali e regionali per quanto riguarda i regolamenti, evitando al contempo «per quanto possibile qualsiasi deviazione dei regolamenti cantonali dalle direttive federali obbligatorie».
Le misure di protezione dovrebbero inoltre concentrarsi sui gruppi a rischio per ridurre le restrizioni per il resto della popolazione. In particolare, il PLR chiede l'estensione di test di screening a tutta la popolazione il più presto possibile per avere un quadro chiaro e preciso della situazione epidemiologica. Per interrompere rapidamente il contagio è necessario anche un efficace tracciamento, secondo il partito.
Il PLR ritiene importante che vi sia un graduale ripristino della vita sociale il più presto possibile. «Tutte le generazioni soffrono per la crisi», ha sottolineato il consigliere nazionale Olivier Feller che ha invitato a non per creare «un ghetto psicologico per gli anziani» attraverso la segregazione.
Deliberazioni in videoconferenza - La Confederazione dovrebbe presentare entro breve tempo un piano di riduzione del debito causato dalle misure per far fronte alla crisi del coronavirus. Il PLR auspica che le disposizioni siano di breve durata e che la crisi non venga «sfruttata per estendere a lungo termine lo stato sociale».
A più lungo termine, la Confederazione deve rivedere completamente la propria pianificazione in caso di pandemia e le riserve devono essere garantite e coordinate. Nel complesso, però, «il sistema sanitario è stato in grado di farvi fronte», ha sottolineato il vicepresidente e consigliere nazionale Philippe Nantermod. Anche la digitalizzazione deve essere attuata in modo più ampio in tutti i settori, soprattutto nel sistema sanitario con la cartella clinica elettronica.
Anche a livello politico, il PLR chiede una base giuridica per le deliberazioni parlamentari in videoconferenza in situazioni straordinarie. Chiede inoltre di recuperare il più rapidamente possibile il ritardo dovuto alle votazione federali annullate.
Il Partito liberale radicale (PLR) ha elogiato la gestione della crisi del coronavirus da parte del Consiglio federale, ma ora reclama una strategia di uscita. Le misure restrittive devono essere allentate il più rapidamente possibile, deve esserci una strategia di protezione delle persone particolarmente vulnerabili e un ritorno al normale processo democratico.