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Rintracciare i contatti avuti dalle persone infette sarà una fase decisiva nella partita contro il coronavirus. Lo ha dichiarato oggi il consigliere federale Alain Berset, in visita a Friburgo, suo cantone d'origine.
Durante una conferenza stampa a Granges-Paccot, Berset, accompagnato dal delegato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) per il Covid-19 Daniel Koch, ha sottolineato la grande responsabilità dei cantoni nel tracciamento dei contatti, che ha definito un compito molto complesso. In questo senso Friburgo è molto ben organizzato, ha aggiunto.
L'obiettivo dei prossimi mesi, ha ricordato il ministro della sanità, è trovare e isolare tutte le persone portatrici del virus e mettere in quarantena tutti i loro contatti. Questo potrebbe circoscrivere la diffusione della malattia e impedire nuove, importanti, chiusure. Secondo Koch, questo modo di procedere potrebbe essere mantenuto per mesi o anni.
Berset, esprimendo una volta di più la sua gratitudine al personale medico, ha ribadito che la Svizzera continua a fare grande affidamento sulla coscienza individuale. Il basso numero di nuovi contagi dimostra che le misure prese dalle autorità hanno avuto effetto, ha tenuto a precisare, e il sistema sanitario non ha mai raggiunto i limiti delle sue capacità. Stando al capo del Dipartimento federale dell'interno (Dfi), ora si entra in una nuova normalità, in cui non bisognerà assolutamente dimenticare le regole igieniche e di distanza sociale.
Il ministro ha ammesso che, come constatato di persona nel suo cantone, non è evidente mettere in pratica i concetti di protezione studiati da ristoranti e negozi per la fase di riapertura, avviata ieri. Il problema è come attuare queste misure per un periodo prolungato di tempo, ha detto Berset, ripescando la similitudine fra la lotta al coronavirus e una maratona.