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La celebre canzone “Happy Birthday” è di dominio pubblico e può essere cantata e suonata tutte le volte che qualcuno vuole, senza dover pagare nessun diritto d’autore. Lo ha stabilito un giudice federale di Los Angeles negli USA che ha convalidato un accordo amichevole tra le parti.
L’accordo pone fine all’annoso litigio tra Warner/Chappell Music, che vantava i diritti del brano musicale e un gruppo di persone che, nel 2013, hanno dato vita ad una “class action” negli USA per rivendicare la gratuità di “Happy Birthday”. I ricorrenti hanno accolto la decisione di accordo come “una grade vittoria per il pubblico e per gli artisti che vogliono utilizzare la composizione”.
Il tutto aveva preso avvio, tre anni fa, quando una casa di produzione cinematografica aveva deciso di realizzare un film sulla storia della canzone e rifiutato di pagare 1'500 dollari di royalties a Warner/Chappell. Lo scorso anno la giustizia USA aveva già stabilito che i diritti di “Happy Birthday” non appartenevano a Warner/Chappell. La genesi della canzone non è del tutto chiara e i proprietari dei diritti verosimilmente scomparsi.
ATS/AFP/Swing