Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/1137

Le patologie da amianto si possono suddividere in quattro categorie:
Placche pleuriche
Le placche pleuriche sono le alterazioni da amianto più comuni. Questa patologia si osserva solitamente solo nelle persone che sono state esposte professionalmente all’amianto in maniera significativa. Non basta avere contatti isolati e accidentali con l’amianto per contrarre questa malattia. Con il termine placche pleuriche si intende un ispessimento fibroso localizzato nella pleura Nella maggior parte dei casi le placche pleuriche vengono scoperte per caso. Dal 2002 le placche pleuriche di una determinata estensione sono riconosciute come malattia professionale.
Asbestosi
L’asbestosi è una malattia polmonare provocata da un’esposizione prolungata e intensa al pulviscolo di amianto. Si tratta di una fibrosi interstiziale conseguente all’accumulo di fibre di amianto nei polmoni con tendenza ad evolvere anche dopo la cessazione dell’esposizione. Si manifesta con insufficienza respiratoria, alterazione della funzionalità polmonare e, nei casi più gravi, invalidità respiratoria. L’asbestosi è una malattia irreversibile e il trattamento terapeutico può riguardare solo le sue complicanze.
Le persone che soffrono di asbestosi si ammalano più facilmente di carcinoma polmonare.
Intense e prolungate esposizioni all’amianto erano soprattutto frequenti nel periodo compreso tra il 1950 e il 1970. I casi di asbestosi all’anno segnalati attualmente alla Suva sono pochi e questo è dovuto al miglioramento delle condizioni lavorative dall’inizio del 1980 e al divieto di utilizzare l’amianto floccato a partire dal 1975/1976.
L’asbestosi è stata riconosciuta per la prima volta come malattia professionale nel 1939.
Carcinoma polmonare (carcinoma bronchiale)
Una prolungata esposizione alle polveri di amianto può causare il carcinoma polmonare. Dal punto di vista medico non si fa alcuna distinzione tra questo tipo di carcinoma correlato all’amianto e gli altri carcinomi bronchiali causati da altri fattori. Il consumo di tabacco amplifica notevolmente l’effetto cancerogeno dell’amianto aumentando la probabilità di contrarre tale malattia.
Attualmente esistono varie possibilità di trattamento, tra cui l’intervento chirurgico (soprattutto ad uno stadio precoce), la radioterapia e la chemioterapia.
Il carcinoma bronchiale è riconosciuto dalla Suva come malattia professionale da amianto se appare in concomitanza con una leggera forma di asbestosi o con un’esposizione all’amianto ben definita.
Mesotelioma maligno
Il rischio di ammalarsi di mesotelioma è possibile anche nelle persone che sono state moderatamente esposte all’amianto. Il mesotelioma è un tumore maligno che colpisce principalmente la pleura e il peritoneo, anche se quest’ultima patologia è più rara. I sintomi più frequenti sono una crescente dispnea, dolori al petto e un decadimento generale delle forze. Combinando chemioterapia, intervento chirurgico e radioterapia a volte si può prolungare la durata della vita. Una guarigione è comunque impossibile.
Il tempo di latenza, vale a dire il tempo che intercorre tra l’inizio dell’esposizione e il manifestarsi della malattia, è molto lungo e può variare da 15 a 45 anni. Dopo la diagnosi, la sopravvivenza è molto breve.
Il tratto comune di tutte queste patologie è il tempo di latenza alquanto lungo, che varia solitamente da 15 a 45 anni dall’inizio dell’esposizione.