Document ID: /roh_data/filtered/swiss_laws_in_ROHinterleaved.jsonl.gz/2

This text was translated from IT into Rumantsch Grischun.

fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1998-2055_2055_2055-20230227-it-docx-10.107  RU 1998 2055; FF 1994 V 1TraduzioneConvenzionesui diritti del fanciulloConclusa a Nuova York il 20 novembre 1989Approvata dall’Assemblea federale il 13 dicembre 1996Ratificata dalla Svizzera con strumento depositato il 24 febbraio 1997Entrata in vigore per la Svizzera il 26 marzo 1997 (Stato 27 febbraio 2023) RU 1998 2053PreamboloGli Stati parti alla presente ConvenzioneConsiderato che, in conformità con i principi proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite, il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana nonché l’uguaglianza ed il carattere inalienabile dei loro diritti sono le fondamenta della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;Tenendo presente che i popoli delle Nazioni Unite hanno ribadito nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell’uomo e nella dignità e nel valore della persona umana ed hanno risolto di favorire il progresso sociale e di instaurare migliori condizioni di vita in una maggiore libertà;Riconoscendo che le Nazioni Unite, nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nei Patti internazionali relativi ai Diritti dell’Uomo, hanno proclamato ed hanno convenuto che ciascuno può avvalersi di tutti i diritti e di tutte le libertà che vi sono enunciate, senza distinzione di sorta in particolare di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di ogni altra opinione, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di ogni altra circostanza;Rammentando che nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo le Nazioni Unite hanno proclamato che l’infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari;Convinti che la famiglia, unità fondamentale della società ed ambiente naturale per la crescita ed il benessere di tutti i suoi membri ed in particolare dei fanciulli, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente il suo ruolo nella collettività;Riconoscendo che il fanciullo, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione;In considerazione del fatto che occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella Società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nello Statuto delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà;Tenendo presente che la necessità di concedere una protezione speciale al fanciullo è stata enunciata nella Dichiarazione di Ginevra del 1924 sui diritti del fanciullo e nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo adottata dall’Assemblea Generale il 20 novembre 1959 e riconosciuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (in particolare negli articoli 23 e 24), nel Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (in particolare all’articolo 10) e negli Statuti e strumenti pertinenti delle Istituzioni specializzate e delle Organizzazioni internazionali che si preoccupano del benessere del fanciullo;Tenendo presente che, come indicato nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, «il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica ed intellettuale», necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita;Rammentando le disposizioni della Dichiarazione sui principi sociali e giuridici applicabili alla protezione ed al benessere dei fanciulli, considerati soprattutto sotto il profilo delle prassi in materia di adozione e di collocamento familiare a livello nazionale e internazionale, dell’insieme delle regole minime delle Nazioni Unite relative all’amministrazione della giustizia minorile (Regole di Beijing) e della Dichiarazione sulla protezione delle donne e dei fanciulli in periodi di emergenza e di conflitto armato;Riconoscendo che vi sono in tutti i Paesi del mondo fanciulli che vivono in condizioni particolarmente difficili e che è necessario prestare ad essi una particolare attenzione;Tenendo debitamente conto dell’importanza delle tradizioni e dei valori culturali di ciascun popolo per la protezione e lo sviluppo armonioso del fanciullo;Riconoscendo l’importanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei fanciulli di tutti i Paesi, in particolare nei Paesi in via di sviluppo,Hanno convenuto quanto segue: RS 0.120 RS 0.103.2 RS 0.103.1Prima parteArt. 1Ai sensi della presente Convenzione si intende per fanciullo ogni essere umano avente un’età inferiore a diciott’anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile.Art. 21.  Gli Stati parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta ed a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza.2.  Gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.Art. 31.  In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione permanente.2.  Gli Stati parti si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo benessere, in considerazione dei diritti e dei doveri dei suoi genitori, dei suoi tutori o di altre persone che hanno la sua responsabilità legale, ed a tal fine essi adottano tutti i provvedimenti legislativi ed amministrativi appropriati.3.  Gli Stati parti vigilano affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi ed istituti che hanno la responsabilità dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle autorità competenti in particolare nell’ambito della sicurezza e della salute e per quanto riguarda il numero e la competenza del loro personale nonché l’esistenza di un adeguato controllo.Art. 4Gli Stati parti si impegnano ad adottare tutti i provvedimenti legislativi, amministrativi ed altri, necessari per attuare i diritti riconosciuti dalla presente Convenzione. Trattandosi di diritti economici, sociali e culturali essi adottano tali provvedimenti entro i limiti delle risorse di cui dispongono e, se del caso, nell’ambito della cooperazione internazionale.Art. 5Gli Stati parti rispettano la responsabilità, il diritto ed il dovere dei genitori o, se del caso, dei membri della famiglia allargata o della collettività, come previsto dagli usi locali, dei tutori o altre persone legalmente responsabili del fanciullo, di dare a quest’ultimo, in maniera corrispondente allo sviluppo delle sue capacità, l’orientamento ed i consigli adeguati all’esercizio dei diritti che gli sono riconosciuti dalla presente Convenzione.Art. 61.  Gli Stati parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita.2.  Gli Stati parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo.Art. 71.  Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto ad un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori ed a essere allevato da essi.2.  Gli Stati parti vigilano affinché questi diritti siano attuati in conformità con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui se ciò non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.Art. 81.  Gli Stati parti si impegnano a rispettare il diritto del fanciullo a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni familiari, così come sono riconosciute dalla legge, senza ingerenze illegali.2.  Se un fanciullo è illegalmente privato degli elementi costitutivi della sua identità o di alcuni di essi, gli Stati parti devono concedergli adeguata assistenza e protezione affinché la sua identità sia ristabilita il più rapidamente possibile.Art. 91.  Gli Stati parti vigilano affinché il fanciullo non sia separato dai suoi genitori contro la loro volontà a meno che le autorità competenti non decidano, sotto riserva di revisione giudiziaria e conformemente con le leggi di procedura applicabili, che questa separazione è necessaria nell’interesse preminente del fanciullo. Una decisione in questo senso può essere necessaria in taluni casi particolari, ad esempio quando i genitori maltrattano o trascurano il fanciullo oppure se vivono separati ed una decisione debba essere presa riguardo al luogo di residenza del fanciullo.2.  In tutti i casi previsti al paragrafo 1 del presente articolo, tutte le Parti interessate devono avere la possibilità di partecipare alle deliberazioni e di far conoscere le loro opinioni.3.  Gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi, di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i suoi genitori, a meno che ciò non sia contrario all’interesse preminente del fanciullo.4.  Se la separazione è il risultato di provvedimenti adottati da uno Stato parte, come la detenzione, l’imprigionamento, l’esilio, l’espulsione o la morte (compresa la morte, quale che ne sia la causa, sopravvenuta durante la detenzione) di entrambi i genitori o di uno di essi, o del fanciullo, lo Stato parte fornisce dietro richiesta ai genitori, al fanciullo oppure, se del caso, ad un altro membro della famiglia, le informazioni essenziali concernenti il luogo dove si trovano il familiare o i familiari, a meno che la divulgazione di tali informazioni possa mettere a repentaglio il benessere del fanciullo. Gli Stati parti vigilano inoltre affinché la presentazione di tale domanda non comporti di per sé conseguenze pregiudizievoli per la persona o per le persone interessate.Art. 101.  In conformità con l’obbligo che incombe agli Stati parti in virtù del paragrafo 1 dell’articolo 9, ogni domanda presentata da un fanciullo o dai suoi genitori in vista di entrare in uno Stato parte o di lasciarlo ai fini di un ricongiungimento familiare sarà considerata con uno spirito positivo, con umanità e diligenza. Gli Stati parti vigilano inoltre affinché la presentazione di tale domanda non comporti conseguenze pregiudizievoli per gli autori della domanda e per i loro familiari.2.  Un fanciullo i cui genitori risiedono in Stati diversi ha diritto ad intrattenere rapporti personali e contatti diretti regolari con entrambi i suoi genitori, salvo circostanze eccezionali. A tal fine, ed in conformità con l’obbligo incombente agli Stati parti, in virtù del paragrafo 1 dell’articolo 9, gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo e dei suoi genitori di abbandonare ogni Paese, compreso il loro, e di fare ritorno nel proprio Paese. Il diritto di abbandonare ogni Paese può essere regolamentato solo dalle limitazioni stabilite dalla legislazione, necessarie ai fini della protezione della sicurezza interna, dell’ordine pubblico, della salute o della moralità pubbliche, o dei diritti e delle libertà altrui, compatibili con gli altri diritti riconosciuti nella presente Convenzione.Art. 111.  Gli Stati parti adottano provvedimenti per impedire gli spostamenti ed i non-ritorni illeciti di fanciulli all’estero.2.  A tal fine, gli Stati parti favoriscono la conclusione di accordi bilaterali o multilaterali oppure l’adesione ad accordi esistenti.Art. 121.  Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.2.  A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale.Art. 131.  Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni ed idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo.2.  L’esercizio di questo diritto può essere regolamentato unicamente dalle limitazioni stabilite dalla legge e che sono necessarie:a) al rispetto dei diritti o della reputazione altrui; oppureb) alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico, della salute o della moralità pubbliche.Art. 141.  Gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.2.  Gli Stati parti rispettano il diritto ed il dovere dei genitori oppure, se del caso, dei rappresentanti legali del bambino, di guidare quest’ultimo nell’esercizio del summenzionato diritto in maniera che corrisponda allo sviluppo delle sue capacità.3.  La libertà di manifestare la propria religione o le proprie convinzioni può essere soggetta unicamente alle limitazioni prescritte dalla legge, necessarie ai fini del mantenimento della sicurezza pubblica, dell’ordine pubblico, della sanità e della moralità pubbliche, oppure delle libertà e diritti fondamentali dell’uomo.Art. 151.  Gli Stati parti riconoscono i diritti del fanciullo alla libertà di associazione ed alla libertà di riunirsi pacificamente.2.  L’esercizio di tali diritti può essere oggetto unicamente delle limitazioni stabilite dalla legge, necessarie in una società democratica nell’interesse della sicurezza nazionale, della sicurezza o dell’ordine pubblici, oppure per tutelare la sanità o la moralità pubbliche, o i diritti e le libertà altrui.Art. 161.  Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione.2.  Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti.Art. 17Gli Stati parti riconoscono l’importanza della funzione esercitata dai mass-media e vigilano affinché il fanciullo possa accedere ad una informazione ed a materiali provenienti da fonti nazionali ed internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale. A tal fine, gli Stati parti:a) incoraggiano i mass-media a divulgare informazioni e materiali che hanno un’utilità sociale e culturale per il fanciullo e corrispondono allo spirito dell’articolo 29;b) incoraggiano la cooperazione internazionale in vista di produrre, di scambiare e di divulgare informazioni e materiali di questo tipo provenienti da varie fonti culturali, nazioni ed internazionali;c) incoraggiano la produzione e la diffusione di libri per l’infanzia;d) incoraggiano i mass-media a tenere conto in particolar modo delle esigenze linguistiche dei fanciulli autoctoni o appartenenti ad un gruppo minoritario;e) favoriscono l’elaborazione di principi direttivi appropriati destinati a proteggere il fanciullo dalle informazioni e dai materiali che nuocciono al suo benessere in considerazione delle disposizioni degli articoli 13 e 18.Art. 181.  Gli Stati parti faranno del loro meglio per garantire il riconoscimento del principio comune secondo il quale entrambi i genitori hanno una responsabilità comune per quanto riguarda l’educazione del fanciullo ed il provvedere al suo sviluppo. La responsabilità di allevare il fanciullo e di provvedere al suo sviluppo incombe innanzitutto ai genitori oppure, se del caso, ai suoi rappresentanti legali i quali devono essere guidati principalmente dall’interesse preminente del fanciullo.2.  Al fine di garantire e di promuovere i diritti enunciati nella presente Convenzione, gli Stati parti accordano gli aiuti appropriati ai genitori ed ai rappresentanti legali del fanciullo nell’esercizio della responsabilità che incombe loro di allevare il fanciullo e provvedono alla creazione di istituzioni, istituti e servizi incaricati di vigilare sul benessere del fanciullo.3.  Gli Stati parti adottano ogni appropriato provvedimento per garantire ai fanciulli i cui genitori lavorano, il diritto di beneficiare dei servizi e degli istituti di assistenza all’infanzia, per i quali essi abbiano i requisiti necessari.Art. 191.  Gli Stati parti adottano ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale, per tutto il tempo in cui è affidato all’uno o all’altro, o ad entrambi, i suoi genitori, al suo rappresentante legale (o rappresentanti legali), oppure ad ogni altra persona che ha il suo affidamento.2.  Le suddette misure di protezione comporteranno, a seconda del caso, procedure efficaci per la creazione di programmi sociali finalizzati a fornire l’appoggio necessario al fanciullo e a coloro ai quali egli è affidato, nonché per altre forme di prevenzione, ed ai fini dell’individuazione, del rapporto, del rinvio, dell’inchiesta, della trattazione e dei seguiti da dare ai casi di maltrattamento del fanciullo di cui sopra; esse dovranno altresì includere, se necessario, procedure di intervento giudiziario.Art. 201.  Ogni fanciullo il quale è temporaneamente o definitivamente privato del suo ambiente familiare oppure non può essere lasciato in tale ambiente nel suo proprio interesse, ha diritto ad una protezione e ad aiuti speciali dello Stato.2.  Gli Stati parti prevedono per questo fanciullo una protezione sostitutiva, in conformità con la loro legislazione nazionale.3.  Tale protezione sostitutiva può in particolare concretizzarsi per mezzo di sistemazione in una famiglia, della kafalah di diritto islamico, dell’adozione o in caso di necessità, del collocamento in un adeguato istituto per l’infanzia. Nell’effettuare una selezione tra queste soluzioni, si terrà debitamente conto della necessità di una certa continuità nell’educazione del fanciullo, nonché della sua origine etnica, religiosa, culturale e linguistica.Art. 21Gli Stati parti che ammettono e/o autorizzano l’adozione, si accertano che l’interesse superiore del fanciullo sia la considerazione fondamentale in materia, e:a) vigilano affinché l’adozione di un fanciullo sia autorizzata solo dalle autorità competenti le quali verificano, in conformità con la legge e con le procedure applicabili ed in base a tutte le informazioni affidabili relative al caso in esame, che l’adozione può essere effettuata in considerazione della situazione del bambino in rapporto al padre ed alla madre, genitori e rappresentanti legali e che, ove fosse necessario, le persone interessate hanno dato il loro consenso all’adozione in cognizione di causa, dopo aver acquisito i pareri necessari;b) riconoscono che l’adozione all’estero può essere presa in considerazione come un altro mezzo per garantire le cure necessarie al fanciullo, qualora quest’ultimo non possa essere messo a balia in una famiglia, oppure in una famiglia di adozione oppure essere allevato in maniera adeguata;c) vigilano, in caso di adozione all’estero, affinché il fanciullo abbia il beneficio di garanzie e di norme equivalenti a quelle esistenti per le adozioni nazionali;d) adottano ogni adeguata misura per vigilare affinché, in caso di adozione all’estero, il collocamento del fanciullo non diventi fonte di profitto materiale indebito per le persone che ne sono responsabili;e) ricercano le finalità del presente articolo stipulando accordi o intese bilaterali o multilaterali a seconda dei casi, e si sforzano in questo contesto di vigilare affinché le sistemazioni di fanciulli all’estero siano effettuate dalle autorità o dagli organi competenti.Art. 221.  Gli Stati parti adottano misure adeguate affinché un fanciullo il quale cerca di ottenere lo statuto di rifugiato, oppure è considerato come rifugiato ai sensi delle regole e delle procedure del diritto internazionale o nazionale applicabile, solo o accompagnato dal padre e dalla madre o da ogni altra persona, possa beneficiare della protezione e dell’assistenza umanitaria necessarie per consentirgli di usufruire dei diritti che gli sono riconosciuti dalla presente Convenzione e dagli altri strumenti internazionali relativi ai diritti dell’uomo o di natura umanitaria di cui detti Stati sono parti.2.  A tal fine, gli Stati parti collaborano, a seconda di come lo giudichino necessario, a tutti gli sforzi compiuti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e dalle altre organizzazioni intergovernative o non governative competenti che collaborano con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, per proteggere ed aiutare i fanciulli che si trovano in tale situazione e per ricercare i genitori o altri familiari di ogni fanciullo rifugiato al fine di ottenere le informazioni necessarie per ricongiungerlo alla sua famiglia. Se il padre, la madre o ogni altro familiare sono irreperibili, al fanciullo sarà concessa, secondo i principi enunciati nella presente Convenzione, la stessa protezione di quella di ogni altro fanciullo definitivamente oppure temporaneamente privato del suo ambiente familiare per qualunque motivo.Art. 231.  Gli Stati parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignità, favoriscano la loro autonomia ed agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità.2.  Gli Stati parti riconoscono il diritto dei fanciulli handicappati di beneficiare di cure speciali ed incoraggiano e garantiscono, in considerazione delle risorse disponibili, la concessione, dietro richiesta, ai fanciulli handicappati in possesso dei requisiti richiesti, ed a coloro i quali ne hanno la custodia, di un aiuto adeguato alle condizioni del fanciullo ed alla situazione dei suoi genitori o di coloro ai quali egli è affidato.3.  In considerazione delle particolari esigenze dei minori handicappati, l’aiuto fornito in conformità con il paragrafo 2 del presente articolo è gratuito ogni qualvolta ciò sia possibile, tenendo conto delle risorse finanziarie dei loro genitori o di coloro ai quali il minore è affidato. Tale aiuto è concepito in modo tale che i minori handicappati abbiano effettivamente accesso all’educazione, alla formazione, alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro ed alle attività ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale ed il loro sviluppo personale, anche nell’ambito culturale e spirituale.4.  In uno spirito di cooperazione internazionale, gli Stati parti favoriscono lo scambio di informazioni pertinenti nel settore delle cure sanitarie preventive e del trattamento medico, psicologico e funzionale dei minori handicappati, anche mediante la divulgazione di informazioni concernenti i metodi di riabilitazione ed i servizi di formazione professionale, nonché l’accesso a tali dati, in vista di consentire agli Stati parti di migliorare le proprie capacità e competenze e di allargare la loro esperienza in tali settori. A tal riguardo, si terrà conto in particolare della necessità dei Paesi in via di sviluppo.Art. 241.  Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi.2.  Gli Stati parti si sforzano di garantire l’attuazione integrale del summenzionato diritto ed in particolare, adottano ogni adeguato provvedimento per:a) diminuire la mortalità tra i lattanti ed i fanciulli;b) assicurare a tutti i minori l’assistenza medica e le cure sanitarie necessarie, con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie;c) lottare contro la malattia e la malnutrizione, anche nell’ambito delle cure sanitarie primarie, in particolare mediante l’utilizzazione di tecniche agevolmente disponibili e la fornitura di alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento dell’ambiente naturale;d) garantire alle madri adeguate cure prenatali e postnatali;e) fare in modo che tutti i gruppi della società, in particolare i genitori ed i minori, ricevano informazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore, sui vantaggi dell’allattamento al seno, sull’igiene e sulla salubrità dell’ambiente e sulla prevenzione degli incidenti e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni;f) sviluppare le cure sanitarie preventive, i consigli ai genitori e l’educazione ed i servizi in materia di pianificazione familiare.3.  Gli Stati parti adottano ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minori.4.  Gli Stati parti si impegnano a favorire ed a incoraggiare la cooperazione internazionale in vista di attuare gradualmente una completa attuazione del diritto riconosciuto nel presente articolo. A tal fine saranno tenute in particolare considerazione la necessità dei Paesi in via di sviluppo.Art. 25Gli Stati parti riconoscono al fanciullo che è stato collocato dalle autorità competenti al fine di ricevere cure, una protezione oppure una terapia fisica o mentale, il diritto ad una verifica periodica di detta terapia e di ogni altra circostanza relativa alla sua collocazione.Art. 261.  Gli Stati parti riconoscono ad ogni fanciullo il diritto di beneficiare della sicurezza sociale, compresa la previdenza sociale, ed adottano le misure necessarie per garantire una completa attuazione di questo diritto in conformità con la loro legislazione nazionale.2.  Le prestazioni, se necessarie, dovranno essere concesse in considerazione delle risorse e della situazione del minore e delle persone responsabili del suo mantenimento e tenendo conto di ogni altra considerazione relativa ad una domanda di prestazione effettuata dal fanciullo o per suo conto.Art. 271.  Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo ad un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.2.  Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l’affidamento del fanciullo la responsabilità fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilità e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.3.  Gli Stati parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per aiutare i genitori ed altre persone aventi la custodia del fanciullo ad attuare questo diritto ed offrono, se del caso, un’assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario e l’alloggio.4.  Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento al fine di provvedere al ricupero della pensione alimentare del fanciullo presso i suoi genitori o altre persone aventi una responsabilità finanziaria nei suoi confronti, sul loro territorio o all’estero. In particolare, per tener conto dei casi in cui la persona che ha una responsabilità finanziaria nei confronti del fanciullo vive in uno Stato diverso da quello del fanciullo, gli Stati parti favoriscono l’adesione ad accordi internazionali oppure la conclusione di tali accordi, nonché l’adozione di ogni altra intesa appropriata.Art. 281.  Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione, ed in particolare, al fine di garantire l’esercizio di tale diritto gradualmente ed in base all’uguaglianza delle possibilità:a) rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti;b) incoraggiano l’organizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, che saranno aperte ed accessibili ad ogni fanciullo e adottano misure adeguate come la gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità;c) garantiscono a tutti l’accesso all’insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno;d) fanno in modo che l’informazione e l’orientamento scolastico professionale siano aperte ed accessibili ad ogni fanciullo;e) adottano misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola.2.  Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento per vigilare affinché la disciplina scolastica sia applicata in maniera compatibile con la dignità del fanciullo in quanto essere umano ed in conformità con la presente Convenzione.3.  Gli Stati parti favoriscono ed incoraggiano la cooperazione internazionale nel settore dell’educazione, in vista soprattutto di contribuire ad eliminare l’ignoranza e l’analfabetismo nel mondo e facilitare l’accesso alle conoscenze scientifiche e tecniche ed ai metodi di insegnamento moderni. A tal fine, si tiene conto in particolare delle necessità dei Paesi in via di sviluppo.Art. 291.  Gli Stati parti convengono che l’educazione del fanciullo deve avere come finalità:a) di favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità;b) di inculcare al fanciullo il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dei principi consacrati nello Statuto delle Nazioni Unite;c) di inculcare al fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del Paese nel quale vive, del Paese di cui può essere originario e delle civiltà diverse dalla sua;d) di preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi, con le persone di origine autoctona;e) di inculcare al fanciullo il rispetto dell’ambiente naturale.2.  Nessuna disposizione del presente articolo o dell’articolo 28 sarà interpretata in maniera da nuocere alla libertà delle persone fisiche o giuridiche di creare e di dirigere istituzioni didattiche a condizione che i principi enunciati al paragrafo 1 del presente articolo siano rispettati e che l’educazione impartita in tali istituzioni sia conforme alle norme minime prescritte dallo Stato.Art. 30Negli Stati in cui esistono minoranze etniche, religiose o linguistiche oppure persone di origine autoctona, un fanciullo autoctono o che appartiene a una di tali minoranze non può essere privato del diritto di avere una propria vita culturale, di professare e di praticare la propria religione o di far uso della propria lingua insieme agli altri membri del suo gruppo.Art. 311.  Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.2.  Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.Art. 321.  Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo di essere protetto contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale.2.  Gli Stati parti adottano misure legislative, amministrative, sociali ed educative per garantire l’applicazione del presente articolo. A tal fine, ed in considerazione delle disposizioni pertinenti degli altri strumenti internazionali, gli Stati parti, in particolare:a) stabiliscono un’età minima oppure età minime di ammissione all’impiego;b) prevedono un’adeguata regolamentazione degli orari di lavoro e delle condizioni d’impiego;c) prevedono pene o altre sanzioni appropriate per garantire l’attuazione effettiva del presente articolo.Art. 33Gli Stati parti adottano ogni adeguata misura, comprese misure legislative, amministrative, sociali ed educative per proteggere i fanciulli contro l’uso illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, così come definite dalle Convenzioni internazionali pertinenti e per impedire che siano utilizzati fanciulli per la produzione ed il traffico illecito di queste sostanze.Art. 34Gli Stati parti si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale. A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire:a) che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi ad una attività sessuale illegale;b) che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali;c) che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico.Art. 35Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire il rapimento, la vendita o la tratta di fanciulli per qualunque fine e sotto qualsiasi forma.Art. 36Gli Stati parti proteggono il fanciullo contro ogni altra forma di sfruttamento pregiudizievole al suo benessere in ogni suo aspetto.Art. 37Gli Stati parti vigilano affinché:a) nessun fanciullo sia sottoposto a tortura o a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Né la pena capitale né l’imprigionamento a vita senza possibilità di rilascio devono essere decretati per reati commessi da persone di età inferiore a diciotto anni;b) nessun fanciullo sia privato di libertà in maniera illegale o arbitraria. L’arresto, la detenzione o l’imprigionamento di un fanciullo devono essere effettuati in conformità con la legge, costituire un provvedimento di ultima risorsa ed avere la durata più breve possibile;c) ogni fanciullo privato di libertà sia trattato con umanità e con il rispetto dovuto alla dignità della persona umana ed in maniera da tener conto delle esigenze delle persone della sua età. In particolare, ogni fanciullo privato di libertà sarà separato dagli adulti, a meno che si ritenga preferibile di non farlo nell’interesse preminente del fanciullo, ed egli avrà diritto di rimanere in contatto con la sua famiglia per mezzo di corrispondenza e di visite, tranne che in circostanze eccezionali;d) i fanciulli privati di libertà abbiano diritto ad avere rapidamente accesso ad un’assistenza giuridica o ad ogni altra assistenza adeguata, nonché il diritto di contestare la legalità della loro privazione di libertà dinanzi un Tribunale o altra autorità competente, indipendente ed imparziale, ed una decisione sollecita sia adottata in materia.Art. 381.  Gli Stati parti si impegnano a rispettare ed a far rispettare le regole del diritto umanitario internazionale loro applicabili in caso di conflitto armato, e la cui protezione si estende ai fanciulli.2.  Gli Stati parti adottano ogni misura possibile a livello pratico per vigilare che le persone che non hanno raggiunto l’età di quindici anni non partecipino direttamente alle ostilità.3.  Gli Stati parti si astengono dall’arruolare nelle loro forze armate ogni persona che non ha raggiunto l’età di quindici anni. Nell’incorporare persone aventi più di quindici anni ma meno di diciotto anni, gli Stati parti si sforzano di arruolare con precedenza i più anziani.4.  In conformità con l’obbligo che spetta loro in virtù del diritto umanitario internazionale di proteggere la popolazione civile in caso di conflitto armato, gli Stati parti adottano ogni misura possibile a livello pratico affinché i fanciulli coinvolti in un conflitto armato possano beneficiare di cure e di protezione.Art. 39Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento per agevolare il riadattamento fisico e psicologico ed il reinserimento sociale di ogni fanciullo vittima di ogni forma di negligenza, di sfruttamento o di maltrattamenti; di torture o di ogni altra forma di pene o di trattamenti crudeli, inumani o degradanti, o di un conflitto armato. Tale riadattamento e tale reinserimento devono svolgersi in condizioni tali da favorire la salute, il rispetto della propria persona e la dignità del fanciullo.Art. 401.  Gli Stati parti riconoscono ad ogni fanciullo sospettato, accusato o riconosciuto colpevole di reato penale il diritto ad un trattamento tale da favorire il suo senso della dignità e del valore personale, che rafforzi il suo rispetto per i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali e che tenga conto della sua età nonché della necessità di facilitare il suo reinserimento nella società e di fargli svolgere un ruolo costruttivo in seno a quest’ultima.2.  A tal fine, e tenendo conto delle disposizioni pertinenti degli strumenti internazionali, gli Stati parti vigilano in particolare:a) affinché nessun fanciullo sia sospettato, accusato o riconosciuto colpevole di reato penale a causa di azioni o di omissioni che non erano vietate dalla legislazione nazionale o internazionale nel momento in cui furono commesse;b) affinché ogni fanciullo sospettato o accusato di reato penale abbia almeno diritto alle seguenti garanzie:i) di essere ritenuto innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente stabilita;ii) di essere informato il prima possibile e direttamente, oppure, se del caso, tramite i suoi genitori o rappresentanti legali, delle accuse portate contro di lui, e di beneficiare di un’assistenza legale o di ogni altra assistenza appropriata per la preparazione e la presentazione della sua difesa;iii) che il suo caso sia giudicato senza indugio da un’autorità o istanza giudiziaria competenti, indipendenti ed imparziali per mezzo di un procedimento equo ai sensi di legge in presenza del suo legale o di altra assistenza appropriata, nonché in presenza dei suoi genitori o rappresentanti legali a meno che ciò non sia ritenuto contrario all’interesse preminente del fanciullo a causa in particolare della sua età o della sua situazione;iv) di non essere costretto a rendere testimonianza o dichiararsi colpevole; di interrogare o far interrogare i testimoni a carico e di ottenere la comparsa e l’interrogatorio dei testimoni a suo discarico a condizioni di parità;v) qualora venga riconosciuto che ha commesso reato penale, poter ricorrere contro questa decisione ed ogni altra misura decisa di conseguenza dinanzi un’autorità o istanza giudiziaria superiore competente, indipendente ed imparziale, in conformità con la legge;vi) farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua utilizzata;vii) che la sua vita privata sia pienamente rispettata in tutte le fasi della procedura.3.  Gli Stati parti si sforzano di promuovere l’adozione di leggi, di procedure, la costituzione di autorità e di istituzioni destinate specificamente ai fanciulli sospettati, accusati o riconosciuti colpevoli di aver commesso reato, ed in particolar modo:a) di stabilire un’età minima al di sotto della quale si presume che i fanciulli non abbiano la capacità di commettere reato;b) di adottare provvedimenti ogni qualvolta ciò sia possibile ed auspicabile per trattare questi fanciulli senza ricorrere a procedure giudiziarie rimanendo tuttavia inteso che i diritti dell’uomo e le garanzie legali debbono essere integralmente rispettate.4.  Sarà prevista tutta una gamma di disposizioni concernenti in particolar modo le cure, l’orientamento, la supervisione, i consigli, la libertà condizionata, il collocamento in famiglia, i programmi di formazione generale e professionale, nonché soluzioni alternative all’assistenza istituzionale, in vista di assicurare ai fanciulli un trattamento conforme al loro benessere e proporzionato sia alla loro situazione che al reato.Art. 41Nessuna delle disposizioni della presente Convenzione pregiudica disposizioni più propizie all’attuazione dei diritti del fanciullo che possono figurare:a) nella legislazione di uno Stato parte; oppureb) nel diritto internazionale in vigore per questo Stato.Seconda parteArt. 42Gli Stati parti si impegnano a far largamente conoscere i principi e le disposizioni della presente Convenzione, con mezzi attivi ed adeguati, sia agli adulti che ai fanciulli.Art. 431.  Al fine di esaminare i progressi compiuti dagli Stati parti nell’esecuzione degli obblighi da essi contratti in base alla presente Convenzione, è istituito un Comitato dei Diritti del Fanciullo che adempie alle funzioni definite in appresso.2.  Il Comitato si compone di diciotto esperti di alta moralità ed in possesso di una competenza riconosciuta nel settore oggetto della presente Convenzione. I suoi membri sono eletti dagli Stati parti tra i loro cittadini e partecipano a titolo personale, secondo il criterio di un’equa ripartizione geografica ed in considerazione dei principali ordinamenti giuridici.3.  I membri del Comitato sono eletti a scrutinio segreto su una lista di persone designate dagli Stati parti. Ciascuno Stato parte può designare un candidato tra i suoi cittadini.4.  La prima elezione avrà luogo entro sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione. Successivamente, si svolgeranno elezioni ogni due anni. Almeno quattro mesi prima della data di ogni elezione, il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite inviterà per iscritto gli Stati parti a proporre i loro candidati entro un termine di due mesi. Quindi il Segretario Generale stabilirà l’elenco alfabetico dei candidati in tal modo designati, con l’indicazione degli Stati parti che li hanno designati, e sottoporrà tale elenco agli Stati parti alla presente Convenzione.5.  Le elezioni avranno luogo in occasione delle riunioni degli Stati parti, convocate dal Segretario Generale presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. In queste riunioni per le quali il numero legale sarà rappresentato da due terzi degli Stati parti, i candidati eletti al Comitato sono quelli che ottengono il maggior numero di voti, nonché la maggioranza assoluta degli Stati parti presenti e votanti.6.  I membri del Comitato sono eletti per quattro anni. Essi sono rieleggibili se la loro candidatura è ripresentata. Il mandato di cinque dei membri eletti nella prima elezione scade alla fine di un periodo di due anni; i nomi di tali cinque membri saranno estratti a sorte dal presidente della riunione immediatamente dopo la prima elezione.7.  In caso di decesso o di dimissioni di un membro del Comitato oppure se, per qualsiasi altro motivo, un membro dichiara di non poter più esercitare le sue funzioni in seno al Comitato, lo Stato parte che aveva presentato la sua candidatura nomina un altro esperto tra i suoi cittadini per coprire il seggio resosi vacante, fino alla scadenza del mandato corrispondente, sotto riserva dell’approvazione del Comitato.8.  Il Comitato adotta il suo regolamento interno.9.  Il Comitato elegge il suo ufficio per un periodo di due anni.10.  Le riunioni del Comitato si svolgono normalmente presso la sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, oppure in ogni altro luogo appropriato determinato dal Comitato. Il Comitato si riunisce di regola ogni anno. La durata delle sua sessione è determinata e se necessario modificata da una riunione degli Stati parti alla presente Convenzione, sotto riserva dell’approvazione dell’Assemblea Generale.11.  Il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite mette a disposizione del Comitato il personale e le strutture di cui quest’ultimo necessita per adempiere con efficacia alle sue mansioni in base alla presente Convenzione.12.  I membri del Comitato istituito in base alla presente Convenzione ricevono con l’approvazione dell’Assemblea Generale, emolumenti prelevati sulle risorse dell’Organizzazione delle Nazioni Unite alle condizioni e secondo le modalità stabilite dall’Assemblea Generale. Nuovo testo giusta la Dec. del 12 dic. 1995, in vigore il 18 nov. 2002 (RU 2007 4095).Art. 441.  Gli Stati parti si impegnano a sottoporre al Comitato, tramite il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, rapporti sui provvedimenti che essi avranno adottato per dare effetto ai diritti riconosciuti nella presente Convenzione e sui progressi realizzati per il godimento di tali diritti:a) entro due anni a decorrere dalla data dell’entrata in vigore della presente Convenzione per gli Stati parti interessati;b) in seguito, ogni cinque anni.2.  I rapporti compilati in applicazione del presente articolo debbono se del caso indicare i fattori e le difficoltà che impediscono agli Stati parti di adempiere agli obblighi previsti nella presente Convenzione. Essi debbono altresì contenere informazioni sufficienti a fornire al Comitato una comprensione dettagliata dell’applicazione della Convenzione del Paese in esame.3.  Gli Stati parti che hanno presentato al Comitato un rapporto iniziale completo non sono tenuti a ripetere nei rapporti che sottoporranno successivamente – in conformità con il capoverso b) del paragrafo 1 del presente articolo – le informazioni di base in precedenza fornite.4.  Il Comitato può chiedere agli Stati parti ogni informazione complementare relativa all’applicazione della Convenzione.5.  Il Comitato sottopone ogni due anni all’Assemblea Generale, tramite il Consiglio economico e sociale, un rapporto sulle attività del Comitato.6.  Gli Stati parti fanno in modo che i loro rapporti abbiano una vasta diffusione nei loro Paesi.Art. 45Al fine di promuovere l’attuazione effettiva della Convenzione ed incoraggiare la cooperazione internazionale nel settore oggetto della Convenzione:a) le Istituzioni specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ed altri organi delle Nazioni Unite hanno diritto di farsi rappresentare nell’esame dell’attuazione di quelle disposizioni della presente Convenzione che rientrano nell’ambito del loro mandato. Il Comitato può invitare le Istituzioni specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia ed ogni altro organismo competente che riterrà appropriato, a dare pareri specializzati sull’attuazione della Convenzione in settori di competenza dei loro rispettivi mandati. Il Comitato può invitare le Istituzioni specializzate, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ed altri organi delle Nazioni Unite a sottoporgli rapporti sull’attuazione della Convenzione in settori che rientrano nell’ambito delle loro attività;b) il Comitato trasmette, se lo ritiene necessario, alle Istituzioni specializzate, al Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia ed agli altri organismi competenti ogni rapporto degli Stati parti contenente una richiesta di consigli tecnici o di assistenza tecnica, o che indichi una necessità in tal senso, accompagnato da eventuali osservazioni e proposte del Comitato concernenti tale richiesta o indicazione;c) il Comitato può raccomandare all’Assemblea Generale di chiedere al Segretario Generale di procedere, per conto del Comitato, a studi su questioni specifiche attinenti ai diritti del fanciullo;d) il comitato può fare suggerimenti e raccomandazioni generali in base alle informazioni ricevute in applicazione degli articoli 44 e 45 della presente Convenzione. Questi suggerimenti e raccomandazioni generali sono trasmessi ad ogni Stato parte interessato e sottoposti all’Assemblea Generale insieme ad eventuali osservazioni degli Stati parti.Terza parteArt. 46La presente Convenzione è aperta alla firma di tutti gli Stati.Art. 47La presente Convenzione è soggetta a ratifica. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.Art. 48La presente Convenzione rimarrà aperta all’adesione di ogni Stato. Gli strumenti di adesione saranno depositati presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.Art. 491.  La presente Convenzione entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla data del deposito presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite del ventesimo strumento di ratifica o di adesione.2.  Per ciascuno degli Stati che ratificheranno la presente Convenzione o che vi aderiranno dopo il deposito del ventesimo strumento di ratifica o di adesione la Convenzione entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo al deposito da parte di questo Stato del suo strumento di ratifica o di adesione.Art. 501.  Ogni Stato parte può proporre un emendamento a depositarne il testo presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale comunica quindi la proposta di emendamento agli Stati parti, con la richiesta di far sapere se siano favorevoli ad una Conferenza degli Stati parti al fine dell’esame delle proposte e della loro votazione. Se, entro quattro mesi a decorrere dalla data di questa comunicazione, almeno un terzo degli Stati parti si pronuncia a favore di tale Conferenza, il Segretario Generale convoca la Conferenza sotto gli auspici dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ogni emendamento adottato da una maggioranza degli Stati parti presenti e votanti alla Conferenza è sottoposto per approvazione all’Assemblea Generale.2.  Ogni emendamento adottato in conformità con le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo entra in vigore dopo essere stato approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed accettato da una maggioranza di due terzi degli Stati parti.3.  Quando un emendamento entra in vigore esso ha valore obbligatorio per gli Stati parti che lo hanno accettato, gli altri Stati parti rimanendo vincolati dalle disposizioni della presente Convenzione e da tutti gli emendamenti precedenti da essi accettati.Art. 511.  Il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite riceverà e comunicherà a tutti gli Stati il testo delle riserve che saranno state formulate dagli Stati all’atto della ratifica o dell’adesione.2.  Non sono autorizzate riserve incompatibili con l’oggetto e le finalità della presente Convenzione.3.  Le riserve possono essere ritirate in ogni tempo per mezzo di notifica indirizzata in tal senso al Segretario Generale delle Nazioni Unite il quale ne informerà quindi tutti gli Stati. Tale notifica avrà effetto alla data in cui è ricevuta dal Segretario Generale.Art. 52Ogni Stato parte può denunciare la presente Convenzione per mezzo di notifica scritta indirizzata al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La denuncia avrà effetto un anno dopo la data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.Art. 53Il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è designato come depositario della presente Convenzione.Art. 54L’originale della presente Convenzione i cui testi in lingua araba, cinese, francese, inglese, russa e spagnola fanno ugualmente fede, sarà depositato presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.FirmeIn fede di che, i plenipotenziari sottoscritti debitamente abilitati a tal fine dai loro rispettivi governi, hanno firmato la presente Convenzione.Fatto a New York, il 20 novembre 1989.(Seguono le firme)Campo d’applicazione della Convenzione il 27 febbraio 2023 RU 1998 2055; 2004 339; 2007 417; 2010 1619; 2014 1311; 2016 1181, 3803; 2022 102. Una versione aggiornata del campo di applicazione è pubblicata sulla piattaforma di pubblicazione del diritto federale «Fedlex» all’indirizzo seguente: https://www.fedlex.admin.ch/it/treaty.Stati partecipantiRatificaAdesione (A)Dichiarazione di successione (S)Entrata in vigoreAfghanistan*28 marzo199427 aprile1994Albania27 febbraio199228 marzo1992Algeria*16 aprile199316 maggio1993Andorra*  2 gennaio1996  1° febbraio1996Angola  5 dicembre1990  4 gennaio1991Antigua e Barbuda  5 ottobre1993  4 novembre1993Arabia Saudita*26 gennaio1996 A25 febbraio1996Argentina*  4 dicembre1990  3 gennaio1991Armenia23 giugno1993 A23 luglio1993Australia*17 dicembre199016 gennaio1991Austria**  6 agosto1992  5 settembre1992Azerbaigian13 agosto1992 A12 settembre1992Bahamas*20 febbraio199122 marzo1991Bahrein13 febbraio1992 A14 marzo1992Bangladesh*  3 agosto1990  2 settembre1990Barbados  9 ottobre1990  8 novembre1990Belarus  1° ottobre199031 ottobre1990Belgio* **16 dicembre199115 gennaio1992Belize  2 maggio1990  2 settembre1990Benin  3 agosto1990  2 settembre1990Bhutan  1° agosto1990  2 settembre1990Bolivia26 giugno1990  2 settembre1990Bosnia ed Erzegovina1° settembre1993 S  6 marzo1992Botswana14 marzo1995 A13 aprile1995Brasile24 settembre199024 ottobre1990Brunei*27 dicembre1995 A26 gennaio1996Bulgaria**  3 giugno1991  3 luglio1991Burkina Faso31 agosto199030 settembre1990Burundi19 ottobre199018 novembre1990Cambogia15 ottobre1992 A14 novembre1992Camerun11 gennaio199310 febbraio1993Canada*13 dicembre199112 gennaio1992Capo Verde  4 giugno1992 A  4 luglio1992Ceca, Repubblica* **22 febbraio1993 S  1° gennaio1993Ciad  2 ottobre1990  1° novembre1990Cile13 agosto199012 settembre1990Cina*  2 marzo1992  1° aprile1992    Hong Kong   7 settembre1994  7 settembre1994    Macao19 ottobre199920 dicembre1999Cipro  7 febbraio1991  9 marzo1991Colombia*28 gennaio199127 febbraio1991Comore22 giugno199322 luglio1993Congo (Brazzaville)14 ottobre1993 A13 novembre1993Congo (Kinshasa)27 settembre199027 ottobre1990Corea (Nord)21 settembre199021 ottobre1990Corea (Sud)*20 novembre199120 dicembre1991Costa Rica21 agosto199020 settembre1990Côte d’Ivoire  4 febbraio1991  6 marzo1991Croazia12 ottobre1992 S  8 ottobre1991Cuba*21 agosto199120 settembre1991Danimarca* **19 luglio199118 agosto1991Dominica13 marzo199112 aprile1991Dominicana, Repubblica11 giugno199111 luglio1991Ecuador23 marzo1990  2 settembre1990Egitto  6 luglio1990  2 settembre1990El Salvador10 luglio1990  2 settembre1990Emirati Arabi Uniti*  3 gennaio1997 A  2 febbraio1997Eritrea  3 agosto1994  2 settembre1994Estonia21 ottobre1991 A20 novembre1991Eswatini*  7 settembre1995  7 ottobre1995Etiopia14 maggio1991 A13 giugno1991Figi13 agosto199312 settembre1993Filippine21 agosto199020 settembre1990Finlandia**20 giugno199120 luglio1991Francia* **  7 agosto1990  6 settembre1990Gabon  9 febbraio199411 marzo1994Gambia  8 agosto1990  7 settembre1990Georgia  2 giugno1994 A  2 luglio1994Germania* **  6 marzo1992  5 aprile1992Ghana  5 febbraio1990  2 settembre1990Giamaica14 maggio199113 giugno1991Giappone*22 aprile199422 maggio1994Gibuti*  6 dicembre1990  5 gennaio1991Giordania*24 maggio199123 giugno1991Grecia11 maggio199310 giugno1993Grenada  5 novembre1990  5 dicembre1990Guatemala  6 giugno1990  2 settembre1990Guinea13 luglio1990 A  2 settembre1990Guinea equatoriale15 giugno1992 A15 luglio1992Guinea-Bissau20 agosto199019 settembre1990Guyana14 gennaio199113 febbraio1991Haiti  8 giugno1995  8 luglio1995Honduras10 agosto1990  9 settembre1990India*11 dicembre1992 A10 gennaio1993Indonesia  5 settembre1990  5 ottobre1990Iran*13 luglio199412 agosto1994Iraq*15 giugno1994 A15 luglio1994Irlanda**28 settembre199228 ottobre1992Islanda*28 ottobre199227 novembre1992Isole Marshall  4 ottobre1993  3 novembre1993Israele*  3 ottobre1991  2 novembre1991Italia**  5 settembre1991  5 ottobre1991Kazakstan12 agosto199411 settembre1994Kenya30 luglio1990  2 settembre1990Kirghizistan  7 ottobre1994 A  6 novembre1994Kiribati*11 dicembre1995 A10 gennaio1996Kuwait*21 ottobre199120 novembre1991Laos  8 maggio1991 A  7 giugno1991Lesotho10 marzo1992  9 aprile1992Lettonia**14 aprile1992 A14 maggio1992Libano14 maggio199113 giugno1991Liberia  4 giugno1993  4 luglio1993Libia15 aprile1993 A15 maggio1993Liechtenstein*22 dicembre199521 gennaio1996Lituania31 gennaio1992 A  1° marzo1992Lussemburgo*  7 marzo1994  6 aprile1994Macedonia del Nord  2 dicembre1993 S17 novembre1991Madagascar19 marzo199118 aprile1991Malawi  2 gennaio1991 A  1° febbraio1991Malaysia*17 febbraio1995 A19 marzo1995Maldive*11 febbraio199113 marzo1991Mali*20 settembre199020 ottobre1990Malta30 settembre199030 ottobre1990Marocco*21 giugno199321 luglio1993Mauritania16 maggio199115 giugno1991Maurizio26 luglio1990 A  2 settembre1990Messico21 settembre199021 ottobre1990Micronesia  5 maggio1993 A  4 giugno1993Moldova**26 gennaio1993 A25 febbraio1993Monaco*21 giugno1993 A21 luglio1993Mongolia  5 luglio1990  2 settembre1990Montenegro23 ottobre2006 S  3 giugno2006Mozambico26 aprile199426 maggio1994Myanmar15 luglio1991 A14 agosto1991Namibia30 settembre199030 ottobre1990Nauru27 luglio1994 A26 agosto1994Nepal14 settembre199014 ottobre1990Nicaragua  5 ottobre1990  4 novembre1990Niger30 settembre199030 ottobre1990Nigeria19 aprile199119 maggio1991Norvegia**  8 gennaio1991  7 febbraio1991Nuova Zelanda*  6 aprile1993  6 maggio1993    Isole Cook*  6 giugno1997 A  6 luglio1997    Niue20 dicembre1995 A19 gennaio1996Oman*  9 dicembre1996 A  8 gennaio1997Paesi Bassi* **  6 febbraio1995  8 marzo1995    Aruba*18 dicembre200018 dicembre2000    Curaçao* 17 dicembre199717 dicembre1997    Parte caraibica (Bonaire,       Sant’Eustachio e Saba)*17 dicembre199717 dicembre1997    Sint Maarten*17 dicembre199717 dicembre1997Pakistan12 novembre199012 dicembre1990Palau  4 agosto1995 A  3 settembre1995Palestina  2 aprile2014 A  2 maggio2014Panama12 dicembre199011 gennaio1991Papua Nuova Guinea  2 marzo1993  1° aprile1993Paraguay25 settembre199025 ottobre1990Perù  4 settembre1990  4 ottobre1990Polonia* **  7 giugno1991  7 luglio1991Portogallo* **21 settembre199021 ottobre1990Qatar*  3 aprile1995  3 maggio1995Regno Unito* **16 dicembre199115 gennaio1992    Alderney  4 novembre2020  4 novembre2020    Anguilla*  7 settembre1994  7 settembre1994    Bermuda*  7 settembre1994  7 settembre1994    Guernesey  4 novembre2020  4 novembre2020    Isola di Man*  7 settembre1994  7 settembre1994    Isole Caimane*  7 settembre1994  7 settembre1994    Isole Falkland*  7 settembre1994  7 settembre1994    Isole Turche e Caicos*  7 settembre1994  7 settembre1994    Isole Vergini britanniche*  7 settembre1994  7 settembre1994    Jersey29 aprile201429 aprile2014    Montserrat*  7 settembre1994  7 settembre1994    Sant’Elena e dipendenze     (Ascension e Tristan da     Cunha)*7 settembre19947 settembre1994    gruppo Pitcairn (Ducie,     Oeno, Henderson e Pitcairn)*7 settembre19947 settembre1994Rep. Centrafricana23 aprile199223 maggio1992Romania**28 settembre199028 ottobre1990Ruanda24 gennaio199123 febbraio1991Russia16 agosto199015 settembre1990Saint Kitts e Nevis24 luglio1990  2 settembre1990Saint Lucia16 giugno199316 luglio1993Saint Vincent e Grenadine26 ottobre199325 novembre1993Salomone, Isole10 aprile1995 A10 maggio1995Samoa*29 novembre199429 dicembre1994San Marino25 novembre1991 A25 dicembre1991Santa Sede*20 aprile1990  2 settembre1990São Tomé e Príncipe14 maggio1991 A13 giugno1991Seicelle  7 settembre1990 A  7 ottobre1990Senegal31 luglio1990  2 settembre1990Serbia12 marzo200127 aprile1992Sierra Leone18 giugno1990  2 settembre1990Singapore*  5 ottobre1995 A  4 novembre1995Siria*15 luglio199314 agosto1993Slovacchia* **28 maggio1993 S  1° gennaio1993Slovenia  6 luglio1992 S25 giugno1991Somalia*  1° ottobre201531 ottobre2015Spagna*  6 dicembre1990  5 gennaio1991Sri Lanka12 luglio199111 agosto1991Sudafrica16 giugno199516 luglio1995Sudan  3 agosto1990  2 settembre1990Sudan del Sud23 gennaio2015 A22 febbraio2015Suriname  1° marzo199331 marzo1993Svezia**29 giugno1990  2 settembre1990Svizzera* **24 febbraio199726 marzo1997Tagikistan26 ottobre1993 A25 novembre1993Tanzania10 giugno199110 luglio1991Thailandia*27 marzo1992 A26 aprile1992Timor-Leste16 aprile2003 A16 maggio2003Togo  1° agosto1990  2 settembre1990Tonga  6 novembre1995 A  6 dicembre1995Trinidad e Tobago  5 dicembre1991  4 gennaio1992Tunisia*30 gennaio199229 febbraio1992Turchia*  4 aprile1995  4 maggio1995Turkmenistan20 settembre1993 A20 ottobre1993Tuvalu22 settembre1995 A22 ottobre1995Ucraina28 agosto199127 settembre1991Uganda17 agosto199016 settembre1990Ungheria**  7 ottobre1991  6 novembre1991Uruguay*20 novembre199020 dicembre1990Uzbekistan29 giugno1994 A29 luglio1994Vanuatu  7 luglio1993  6 agosto1993Venezuela*13 settembre199013 ottobre1990Vietnam28 febbraio1990  2 settembre1990Yemen  1° maggio199131 maggio1991Zambia  6 dicembre1991  5 gennaio1992Zimbabwe11 settembre199011 ottobre1990* Riserve e dichiarazioni.** Obiezioni.Le riserve, dichiarazioni e obiezioni non sono pubblicate nella RU, ad eccezione delle riserve e dichiarazioni della Svizzera. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite: http://treaties.un.org/oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. Sino al 30 giu. 1997 la Conv. era applicabile a Hong Kong sulla base di una dichiarazione d’estensione territoriale del Regno Unito. A partire dal 1° lug. 1997 Hong Kong è divenuta una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica popolare di Cina. In virtù della dichiarazione sino-britannica del 19 dic. 1984 gli accordi applicabili a Hong Kong prima dell’annessione alla Repubblica popolare di Cina rimangono applicabili alla RAS.Riserve e dichiarazioniSvizzeraLa Svizzera rinvia espressamente al dovere di ogni Stato di applicare le norme del diritto internazionale umanitario e del diritto nazionale, nella misura in cui garantiscano maggiore protezione ed assistenza al fanciullo nei conflitti armati.Articolo 5Articolo 7Articolo 10 paragrafo 1:È fatta salva la legislazione svizzera, al quale non garantisce il ricongiungimento familiare a certe categorie di stranieri.Articolo 37 lettera c:La separazione dei giovani dagli adulti privati di libertà non è garantita senza eccezione.Articolo 40:È fatta salva la procedura penale minorile svizzera, la quale non garantisce né il diritto incondizionato a un’assistenza né la separazione, a livello personale e organizzativo, fra l’autorità istruttoria e l’autorità giudicante....... Art. 1 cpv. 1 del DF del 13 dic. 1996 (RU 1998 2053). RU 2004 3877 RU 2007 3839 RU 2007 3839 RU 2004 339 813Campo d’applicazione dell’emendamento il 4 giugno 2014 RU 2007 4095 e 2014 1417. Una versione aggiornata del campo di applicazione è pubblicata sulla piattaforma di pubblicazione del diritto federale «Fedlex» all’indirizzo seguente: https://www.fedlex.admin.ch/it/treaty.Stati partecipantiRatificaDichiarazione di successione (S)Entrata in vigoreAlgeria21 gennaio199818 novembre2002Andorra17 gennaio199718 novembre2002Arabia Saudita30 giugno199718 novembre2002Argentina  2 marzo199918 novembre2002Austria1° febbraio200218 novembre2002Bahama23 ottobre200118 novembre2002Bahrein13 giugno200018 novembre2002Bangladesh23 aprile199718 novembre2002Bielorussia23 settembre200323 settembre2003Belgio29 giugno200429 giugno2004Belize15 dicembre200018 novembre2002Bhutan17 marzo199918 novembre2002Bolivia15 marzo199918 novembre2002Botswana  6 marzo200218 novembre2002Brasile26 febbraio199818 novembre2002Brunei28 giugno200018 novembre2002Bulgaria25 giugno199918 novembre2002Burkina Faso26 luglio199918 novembre2002Cambogia12 agosto199718 novembre2002Camerun  5 ottobre200118 novembre2002Canada17 settembre199718 novembre2002Ceca, Repubblica23 maggio200018 novembre2002Ciad16 maggio200218 novembre2002Cile19 agosto199718 novembre2002Cina10 luglio200218 novembre2002Cipro20 settembre200118 novembre2002Colombia31 gennaio199718 novembre2002Congo (Brazzaville)28 febbraio200018 novembre2002Corea del Nord23 febbraio200018 novembre2002Corea del Sud  3 febbraio199918 novembre2002Costa Rica12 febbraio199718 novembre2002Costa d’Avorio25 settembre200118 novembre2002Croazia26 maggio199818 novembre2002Cuba23 ottobre199618 novembre2002Danimarca10 settembre199618 novembre2002Dominica  5 luglio200118 novembre2002Ecuador25 febbraio199818 novembre2002Egitto28 dicembre199818 novembre2002Emirati Arabi Uniti11 novembre199718 novembre2002Estonia  6 dicembre200018 novembre2002Eswatini17 gennaio200218 novembre2002Etiopia15 aprile199818 novembre2002Figi20 agosto199718 novembre2002Filippine14 gennaio199818 novembre2002Finlandia  3 gennaio199718 novembre2002Francia20 giugno199718 novembre2002Georgia11 aprile200018 novembre2002Germania25 giugno199718 novembre2002Ghana  3 febbraio2011  3 febbraio2011Giamaica  6 aprile199818 novembre2002Giappone12 giugno200312 giugno2003Gibuti21 settembre200118 novembre2002Giordania24 settembre200218 novembre2002Grecia23 settembre199718 novembre2002Grenada20 maggio199918 novembre2002Guatemala26 dicembre200226 dicembre2002Guinea14 maggio199918 novembre2002Guyana15 settembre199818 novembre2002Haiti20 dicembre200018 novembre2002Indonesia17 dicembre199818 novembre2002Iran13 novembre200118 novembre2002Iraq31 dicembre200118 novembre2002Irlanda18 novembre200218 novembre2002Islanda14 gennaio200018 novembre2002Israele27 dicembre199918 novembre2002Italia14 settembre199918 novembre2002Kenya12 febbraio200312 febbraio2003Kirghizistan31 maggio200018 novembre2002Kiribati  9 settembre200218 novembre2002Kuwait  9 maggio2003  9 maggio2003Laos22 settembre199718 novembre2002Lesotho12 novembre200118 novembre2002Libano14 luglio200018 novembre2002Liberia16 settembre200516 settembre2005Liechtenstein21 gennaio200018 novembre2002Lituania27 marzo200218 novembre2002Lussemburgo11 luglio200018 novembre2002Macedonia del Nord16 ottobre199618 novembre2002Malaysia19 agosto200218 novembre2002Maldive  2 novembre199818 novembre2002Mali  4 marzo199918 novembre2002Malta1° maggio199718 novembre2002Marocco27 gennaio199718 novembre2002Mauritania20 agosto199918 novembre2002Maurizio25 agosto199918 novembre2002Messico22 settembre199718 novembre2002Moldova30 gennaio199818 novembre2002Monaco26 maggio199918 novembre2002Mongolia19 dicembre199718 novembre2002Montenegro23 ottobre2006 S  3 giugno2006Mozambico  4 marzo199918 novembre2002Myanmar  9 giugno200018 novembre2002Namibia11 dicembre200118 novembre2002Nicaragua23 gennaio200323 gennaio2003Niger24 ottobre200118 novembre2002Norvegia24 febbraio200018 novembre2002Nuova Zelanda a16 giugno200018 novembre2002Oman16 ottobre200218 novembre2002Paesi Bassi   4 dicembre199618 novembre2002    Antille Olandesi  4 dicembre199618 novembre2002    Aruba18 dicembre200018 novembre2002    Curaçao  4 dicembre199618 novembre2002    Parte caraibica       (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba)  4 dicembre199618 novembre2002    Sint Maarten  4 dicembre199618 novembre2002Pakistan19 gennaio200018 novembre2002Palau26 aprile200218 novembre2002Panama  5 novembre199618 novembre2002Paraguay12 dicembre200312 dicembre2003Perù26 gennaio200018 novembre2002Polonia  2 settembre199918 novembre2002Portogallo29 giugno199818 novembre2002Qatar  5 maggio199918 novembre2002Regno Unito17 luglio199718 novembre2002Romania  3 ottobre200218 novembre2002Ruanda19 settembre200118 novembre2002Russia1° maggio199818 novembre2002Samoa22 marzo200218 novembre2002San Marino10 ottobre200018 novembre2002Santa Sede15 agosto199618 novembre2002Senegal  5 novembre2003  5 novembre2003Serbia  4 ottobre200118 novembre2002Sierra Leone27 novembre200118 novembre2002Singapore29 marzo200018 novembre2002Siria16 giugno200018 novembre2002Slovacchia29 luglio199918 novembre2002Spagna13 gennaio199818 novembre2002Sri Lanka29 febbraio200018 novembre2002Sudafrica  5 agosto199718 novembre2002Sudan  9 aprile200118 novembre2002Suriname23 maggio200218 novembre2002Svezia17 ottobre199618 novembre2002Svizzera  2 dicembre199718 novembre2002Thailandia30 aprile199818 novembre2002Togo19 giugno199618 novembre2002Trinidad e Tobago1° novembre199618 novembre2002Tunisia29 marzo200118 novembre2002Turchia  9 dicembre199918 novembre2002Ucraina  3 luglio2003Uganda27 giugno199718 novembre2002Uruguay17 febbraio199918 novembre2002Uzbekistan25 aprile199718 novembre2002Venezuela  2 novembre199818 novembre2002Vietnam11 gennaio200018 novembre2002Yemen  3 aprile199718 novembre2002Zambia  9 agosto200018 novembre2002Zimbabwe27 agosto200218 novembre2002 L’emendamento non vale per il Tokelau.

fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1998-2055_2055_2055-20230227-rm-docx-10.107Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.TranslaziunConvenziundavart ils dretgs da l’uffantConcludida a New York ils 20 da november 1989Approvada da l’Assamblea federala ils 13 da december 1996Document da ratificaziun deposità da la Svizra ils 24 da favrer 1997Entrada en vigur per la Svizra ils 26 da mars 1997(Versiun dals 27 da favrer 2023)AS 1998 2055; BBL 1994 V 1 AS 1998 2053PreambelIls stadis participants da questa Convenziun,considerond che la renconuschientscha da la dignitad inerenta a tut ils commembers da la societad umana tant sco l’egualitad ed il caracter inalienabel da lur dretgs èn tenor ils princips proclamads en la Charta da las Naziuns Unidas il fundament da la libertad, da la giustia e da la pasch sin il mund,sa regurdond ch’ils pievels da las Naziuns Unidas han confermà en la Charta lur confidenza en ils dretgs fundamentals tant sco en la dignitad ed en la valur da l’uman e ch’els han decidì da promover il progress social e da crear meglras cundiziuns da viver en ina libertad pli gronda,renconuschend che las Naziuns Unidas han proclamà ed èn sa cunvegnidas en la Decleraziun universala dals dretgs umans ed en ils Patgs internaziunals concernent ils dretgs umans che mintga uman possia far diever da tut ils dretgs e da tut las libertads menziunadas en quels, e quai senza la minima differenziaziun, saja quai tenor razza, tenor colur da la pel, tenor schlattaina, tenor lingua, tenor religiun, tenor opiniun politica u tenor in’autra opiniun, tenor derivanza naziunala u sociala, tenor facultad, tenor naschientscha u tenor in auter status,renviond al fatg che las Naziuns Unidas han proclamà en la Decleraziun universala dals dretgs umans ch’ils uffants hajan in dretg spezial d’assistenza e da sustegn,en la persvasiun che la famiglia sco unitad fundamentala da la societad e sco ambient natiral per la creschientscha e per il bainstar da tut ses commembers, en spezial dals uffants, stoppia retschaiver la protecziun e l’assistenza ch’ella dovra per pudair ademplir cumplainamain sias incumbensas en la societad,renconuschend che l’uffant duess crescher si – per pudair sviluppar cumplainamain ed armonicamain sia persunalitad – en in ambient famigliar, circumdà da fortuna, da charezza e da chapientscha,considerond ch’igl è impurtant da preparar cumplainamain l’uffant ad ina vita individuala en la societad e da l’educar en il spiert dals ideals proclamads en la Charta da las Naziuns Unidas ed en spezial en in spiert da pasch, da dignitad, da toleranza, da libertad, d’egualitad e da solidaritad,sa regurdond che la necessitad da dar a l’uffant ina protecziun speziala è vegnida exprimida en la Decleraziun da Genevra da l’onn 1924 davart ils dretgs da l’uffant ed en la Decleraziun dals dretgs da l’uffant ch’è vegnida acceptada da l’Assamblea generala ils 20 da november 1959 ed en la Decleraziun universala dals dretgs umans e renconuschida en il Patg internaziunal davart ils dretgs civils e politics (en spezial en ils artitgels 23 e 24), en il Patg internaziunal davart ils dretgs economics, socials e culturals (en spezial en l’artitgel 10) sco er en ils statuts ed en ils documents relevants da las organisaziuns spezialisadas e d’autras organisaziuns internaziunalas che s’occupan dal bainstar da l’uffant,sa regurdond da la formulaziun en la Decleraziun dals dretgs da l’uffant che «l’uffant basegna pervia da sia madirezza corporala e spiertala mancanta ina protecziun speziala ed in’assistenza particulara, surtut ina protecziun giuridica adequata avant e suenter la naschientscha»,renviond a las disposiziuns da la Decleraziun davart ils princips socials e giuridics per la protecziun e per il bainstar dals uffants, cun in resguard spezial dal plazzament en ina famiglia da tgira e da l’adopziun sin plaun naziunal ed internaziunal, a las Reglas da las Naziuns Unidas davart las normas minimalas per la giurisdicziun per giuvenils (Reglas da Beijing) e da la Decleraziun davart la protecziun da las dunnas e dals uffants en situaziuns d’urgenza ed en conflicts armads,renconuschend ch’i dat en tut ils pajais dal mund uffants che vivan en relaziuns particularmain difficilas e ch’igl è necessari da dar a quests uffants in’attenziun speziala,tegnend duidamain quint da l’impurtanza da las tradiziuns e da las valurs culturalas da mintga pievel per la protecziun e per il svilup armonic da l’uffant,renconuschend l’impurtanza da la collavuraziun internaziunala per meglierar las cundiziuns da viver dals uffants en tut ils pajais, en spezial en ils pajais da svilup,han concludì il suandant: SR 0.120 SR 0.103.2 SR 0.103.1Emprima partArt. 1En il senn da questa Convenziun è in uffant mintga uman che n’ha betg anc cumplenì il deschdotgavel onn da vita, nun che la maiorennitad cumenzia pli baud tenor il dretg che po vegnir applitgà per l’uffant.Art. 2(1)  Ils stadis participants da questa Convenziun respectan ils dretgs fixads en ella e garanteschan a mintga uffant ch’è suttamess a lur giurisdicziun, senza la minima discriminaziun, independentamain da la razza, da la colur da la pel, da la schlattaina, da la lingua, da la religiun, da l’opiniun politica u d’ina autra opiniun, da la derivanza naziunala, etnica u sociala, da la facultad, d’in impediment, da la naschientscha u d’in auter status da l’uffant, da ses geniturs u da ses avugà.(2)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas per garantir che l’uffant vegnia protegì da tut las furmas da discriminaziun u da puniziun motivadas dal status, da las activitads, da las opiniuns exprimidas e da las ideologias da ses geniturs, da ses avugà u da ses confamigliars.Art. 3(1)  En tut las decisiuns che concernan ils uffants, ch’ellas vegnian prendidas d’instituziuns publicas u privatas da l’assistenza sociala, da dretgiras, d’autoritads administrativas ubain d’organs legislativs, è il bainstar da l’uffant ina preoccupaziun primordiala.(2)  Ils stadis participants s’obligheschan da garantir a l’uffant – resguardond ils dretgs e las obligaziuns da ses geniturs, da ses avugà u d’autras persunas ch’èn responsablas per el tenor lescha – la protecziun e l’assistenza necessarias per ses bainstar; per quest intent prendan els tut las mesiras legislativas ed administrativas adattadas.(3)  Ils stadis participants garanteschan che las instituziuns, ils servetschs e las instituziuns per l’assistenza e la protecziun da l’uffant correspundian a las normas fixadas da las autoritads cumpetentas, surtut en il sectur da la segirezza e da la sanadad sco er areguard il dumber e la cumpetenza da ses persunal ed areguard ina controlla suffizienta.Art. 4Ils stadis participants prendan tut las mesiras legislativas ed administrativas e tut las ulteriuras mesiras ch’èn necessarias per realisar ils dretgs renconuschids en questa Convenziun. Areguard ils dretgs economics, socials e culturals prendan els questas mesiras investind tut lur meds disponibels e, sche necessari, er en il rom da la collavuraziun internaziunala.Art. 5Ils stadis participants respectan las incumbensas, ils dretgs e las obligaziuns dals geniturs ed eventualmain, tant sco previs tenor l’usit local, dals commembers da l’ulteriura famiglia u da la cuminanza, da l’avugà u d’autras persunas ch’èn responsablas per l’uffant tenor lescha, da dar a l’uffant correspundentamain a ses svilup l’orientaziun ed ils cussegls ch’èn adattads per exequir ils dretgs che questa Convenziun al statuescha.Art. 6(1)  Ils stadis participants renconuschan che mintga uffant ha in dretg inerent da viver.(2)  Ils stadis participants garanteschan uschè bain sco pussaivel il surviver ed il svilup da l’uffant.Art. 7(1)  L’uffant sto vegnir inscrit en in register immediatamain suenter sia naschientscha ed ha a partir da sia naschientscha il dretg d’in num, il dretg da pudair acquistar ina naziunalitad e sche pussaivel il dretg d’enconuscher e da vegnir educà da ses geniturs.(2)  Ils stadis participants garanteschan da realisar quests dretgs en correspundenza cun lur dretg naziunal e cun las obligaziuns ch’els ston observar a basa da las convenziuns internaziunalas respectivas en quest sectur, en spezial per il cas che l’uffant n’avess uschiglio nagina naziunalitad.Art. 8(1)  Ils stadis participants s’obligheschan da respectar il dretg da l’uffant, da preservar senza intervenziuns illegalas sia identitad inclusiv sia naziunalitad, ses num e sias relaziuns famigliaras renconuschidas tenor lescha.(2)  Sch’in uffant vegn privà illegalmain da tscherts u da tut ils elements constitutivs da sia identitad, al concedan ils stadis participants in’assistenza ed ina protecziun adequata cun la finamira da restituir sia identitad uschè svelt sco pussaivel.Art. 9(1)  Ils stadis participants garanteschan ch’in uffant na vegnia betg separà da ses geniturs cunter lur veglia, nun che las autoritads cumpetentas fixeschian en ina decisiun verifitgabla giudizialmain, tenor las leschas e las proceduras applitgablas, che questa separaziun saja necessaria per il bain da l’uffant. Ina tala decisiun po daventar necessaria en singuls cas, per exempel sche l’uffant vegn maltractà u tralaschà dals geniturs, u – sch’ina decisiun sto vegnir prendida davart il lieu da dimora da l’uffant en cas ch’ils geniturs vivan separadamain.(2)  En proceduras tenor l’alinea 1 ston tut las parts pertutgadas survegnir la pussaivladad da sa participar a la procedura e d’exprimer lur opiniun persunala.(3)  Ils stadis participants respectan il dretg da l’uffant ch’è separà d’in u da tuts dus geniturs da mantegnair regularmain ina relaziun persunala e contacts directs cun tuts dus geniturs, nun che quai pericliteschia il bainstar da l’uffant.(4)  Sche la separaziun è la consequenza d’ina mesira prendida d’in stadi participant, sco per exempel in’arrestaziun, in empraschunament, in’exiliaziun u in’expulsiun ubain la mort d’in u da tuts dus geniturs u da l’uffant (inclusiv in mortori, independentamain dal motiv, durant in’arrestaziun), dat il stadi participant, sin dumonda, als geniturs, a l’uffant u eventualmain ad in auter confamigliar las infurmaziuns essenzialas davart la dimora dal confamigliar absent u dals confamigliars absents, nun che quai saja da dischavantatg per l’uffant. Ils stadis participants garanteschan plinavant che l’inoltraziun d’ina tala dumonda n’haja naginas consequenzas negativas per il pertutgà u per ils pertutgads.Art. 10(1)  En accord cun l’obligaziun dals stadis participants tenor l’artitgel 9 alinea 1 vegnan las dumondas d’entrar en in stadi participant u da sortir d’in tal, che vegnan fatgas d’in uffant e da ses geniturs cun l’intent da reunir la famiglia, tractadas dal stadi participant cun bainvulientscha, en maniera umana ed accelerada. Ils stadis participants garanteschan plinavant che l’inoltraziun d’ina tala dumonda n’haja naginas consequenzas negativas per las persunas che inoltreschan questa dumonda e per lur confamigliars.(2)  In uffant cun geniturs che vivan en differents stadis, ha il dretg da mantegnair regularmain ina relaziun persunala e contacts directs cun tuts dus geniturs, nun ch’i dettia circumstanzas spezialas. Perquai respectan ils stadis participants en accord cun lur obligaziun tenor l’artitgel 9 alinea 1 il dretg da l’uffant e da ses geniturs da sortir da mintga pajais, inclusiv da lur agen, e d’entrar puspè en lur agen pajais. Il dretg da sortir d’in pajais è suttamess sulettamain a las restricziuns ch’èn previsas tenor lescha, ch’èn necessarias per proteger la segirezza naziunala, l’urden public, la sanadad publica, la morala publica u ils dretgs e las libertads d’auters e ch’èn cumpatiblas cun ils auters dretgs statuids da questa Convenziun.Art. 11(1)  Ils stadis participants prendan mesiras per cumbatter cunter il transferiment illegal d’uffants a l’exteriur e cunter l’impediment illegal da lur return.(2)  Perquai promovan ils stadis participants la conclusiun da convenziuns bilateralas u multilateralas ubain la participaziun a convenziuns existentas.Art. 12(1)  Ils stadis participants garanteschan a l’uffant ch’è capabel da furmar in’atgna opiniun il dretg d’exprimer libramain questa opiniun en tut las dumondas ch’al pertutgan, ed els resguardan l’opiniun da l’uffant en maniera adequata e tegnend quint da sia vegliadetgna e da sia madirezza.(2)  Perquai sto surtut l’uffant survegnir la pussaivladad da s’exprimer en tut las proceduras giudizialas u administrativas ch’al pertutgan, saja quai en moda directa, tras in represchentant u tras in post adattà, tenor las prescripziuns da procedura da la legislaziun naziunala.Art. 13(1)  L’uffant ha il dretg d’exprimer libramain sia opiniun; quest dretg includa la libertad da sa procurar, da retschaiver e da dar vinavant, independentamain dals cunfins dal pajais, infurmaziuns ed ideas da mintga gener en maniera orala, scritta u stampada, en furma d’ovras d’art u cun auters meds tschernids da l’uffant.(2)  L’execuziun da quest dretg po vegnir suttamessa a tschertas restricziuns previsas en la lescha, ch’èn necessarias:a) per observar ils dretgs u la reputaziun d’auters; ub) per proteger la segirezza naziunala, l’urden public, la sanadad publica u la morala publica.Art. 14(1)  Ils stadis participants respectan il dretg da l’uffant a la libertad da patratg, da conscienza e da religiun.(2)  Ils stadis participants respectan il dretgs e las obligaziuns dals geniturs ed eventualmain da l’avugà da guidar l’uffant en l’execuziun da quest dretg en ina maniera che tegna quint da ses svilup.(3)  La libertad da manifestar sia religiun u sia ideologia dastga vegnir suttamessa mo a las restricziuns previsas tenor lescha ch’èn necessarias per proteger la segirezza publica, l’urden public, la sanadad publica u la morala publica ubain las libertads ed ils dretgs fundamentals d’auters.Art. 15(1)  Ils stadis participants renconuschan il dretg da l’uffant da s’associar en moda libra cun auters e da sa radunar en moda paschaivla.(2)  L’execuziun da quest dretg na dastga vegnir suttamessa a naginas autras restricziuns che quellas previsas tenor lescha e necessarias en ina societad democratica per garantir la segirezza naziunala u publica, l’urden public, la protecziun da la sanadad publica u da la morala publica ubain per proteger ils dretgs e las libertads d’auters.Art. 16(1)  Nagin uffant na dastga vegnir expost ni ad intervenziuns arbitrarias u illegalas en sia vita privata, en sia famiglia, en ses domicil u en sia correspundenza, ni a violaziuns da sia onur e da sia reputaziun.(2)  L’uffant ha il dretg da protecziun giuridica cunter talas intervenziuns u violaziuns.Art. 17Ils stadis participants renconuschan l’impurtanza e la funcziun dals meds da massa e garanteschan che l’uffant haja access ad infurmaziuns ed a material che derivan d’ina varietad da funtaunas naziunalas ed internaziunalas, surtut ad infurmaziuns che promovan ses bainstar social, psichic e moral tant sco sia sanadad corporala e spiertala. Perquai fan ils stadis participants il suandant:a) els encuraschan ils meds da massa da derasar infurmaziuns e material che han in niz social e cultural per l’uffant e che correspundan al spiert da l’artitgel 29;b) els promovan la collavuraziun internaziunala per la producziun, il barat e la derasaziun da questas infurmaziuns e da quest material che derivan d’ina varietad da funtaunas culturalas naziunalas ed internaziunalas;c) els promovan la producziun e la derasaziun da cudeschs d’uffants;d) els encuraschan ils meds da massa da tegnair spezialmain quint dals basegns linguistics d’in uffant ch’appartegna ad ina minoritad u ad in pievel autocton;e) els promovan l’elavuraziun da directivas adattadas per proteger l’uffant cunter infurmaziuns e material che fan donn a ses bainstar, resguardond en quest connex ils artitgels 13 e 18.Art. 18(1)  Ils stadis participants sa stentan tenor meglier savair e pudair da garantir la renconuschientscha dal princip che tuts dus geniturs èn responsabels cuminaivlamain per l’educaziun e per il svilup da l’uffant. Per l’educaziun e per il svilup da l’uffant èn responsabels en emprima lingia ils geniturs u eventualmain l’avugà. En quest connex è il bainstar da l’uffant lur finamira principala.(2)  Per garantir e per promover ils dretgs fixads en questa Convenziun sustegnan ils stadis participants ils geniturs e l’avugà adequatamain per ch’els possian ademplir lur incumbensa d’educar l’uffant ed els procuran per l’installaziun d’instituziuns, da structuras e da servetschs per l’assistenza a l’uffant.(3)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas per garantir che uffants da geniturs che lavuran hajan il dretg da duvrar ils servetschs e las instituziuns da la tgira d’uffants che vegnan en dumonda per els.Art. 19(1)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras legislativas, administrativas, socialas ed educativas adattadas per proteger l’uffant cunter mintga furma da violenza, da donnegiament u da maltractament corporal u spiertal, cunter abandun u negligientscha, cunter maltractament u explotaziun, inclusiv abus sexual, entant ch’el stat en la tgira dals geniturs u d’in genitur, d’in avugà u d’in auter represchentant legal u d’ina autra persuna che tgira l’uffant.(2)  Questas mesiras da protecziun duain cuntegnair tenor las circumstanzas er proceduras efficazias per installar programs socials che concedan il sustegn necessari a l’uffant ed a quels ch’al tgiran e che prevesan autras furmas da prevenziun, tant sco mesiras per l’identificaziun, per la denunzia, per il renviament, per l’investigaziun, per il tractament e per l’assistenza posteriura en ils cas da maltractament descrits en l’alinea 1 d’uffants, ed eventualmain perfin per l’intervenziun da las dretgiras.Art. 20(1)  In uffant che vegn separà per in tschert temp u per adina da ses conturns famigliars u al qual ina dimora en quests conturns na po betg vegnir permessa en l’agen interess, ha il dretg d’ina protecziun speziala e da l’assistenza dal stadi.(2)  Ils stadis participants garanteschan tenor la norma da lur dretg naziunal autras furmas d’assistenza per in tal uffant.(3)  Sco ulteriura furma d’assistenza vegn tranter auter en dumonda il plazzament en ina famiglia da tgira, la kafala tenor il dretg islamic, l’adopziun u, sche necessari, la collocaziun en ina instituziun per la tgira d’uffants. Tar la tscherna tranter questas soluziuns ston vegnir resguardadas duidamain la cuntinuitad giavischada en l’educaziun da l’uffant sco er la derivanza etnica, religiusa, culturala e linguistica da l’uffant.Art. 21Ils stadis participants che renconuschan u permettan il sistem da l’adopziun garanteschan ch’il bainstar da l’uffant haja l’emprima prioritad en cas d’ina adopziun, ed els:a) garanteschan che l’adopziun d’in uffant vegnia permessa mo da las autoritads cumpetentas che decidan, tenor las leschas e las proceduras applitgablas ed a basa da tut las infurmaziuns fidadas accessiblas, che l’adopziun saja admessa considerond la situaziun da l’uffant puncto geniturs, parents ed avugads, e che las persunas pertutgadas hajan consentì a l’adopziun, sche necessari, enconuschend ils fatgs e suenter ina cussegliaziun eventualmain necessaria;b) renconuschan che l’adopziun internaziunala po vegnir resguardada sco ina furma d’assistenza, sche l’uffant na po betg vegnir collocà en ses pajais d’origin en ina famiglia da tgira u d’adopziun u sch’el na po betg vegnir tgirà là en ina maniera adequata;c) garanteschan tar adopziuns internaziunalas che l’uffant possia profitar da las prescripziuns da protecziun e da las normas che valan per adopziuns naziunalas;d) prendan tut las mesiras adattadas per garantir ch’i na resultian tar adopziuns internaziunalas nagins profits finanzials inadmissibels per las persunas pertutgadas;e) promovan las finamiras da quest artitgel eventualmain cun stipular convenziuns bilateralas u multilateralas e sa stentan da garantir en quest connex che l’uffant vegnia collocà en in auter pajais da las autoritads cumpetentas u dals posts cumpetents.Art. 22(1)  Ils stadis participants prendan las mesiras adattadas per garantir ch’in uffant, che dumonda la posiziun giuridica d’in fugitiv u che vegn resguardà sco fugitiv tenor las reglas e las proceduras applitgablas dal dretg internaziunal u naziunal, survegnia ina protecziun adequata ed agid umanitar per defender ils dretgs fixads en questa Convenziun u en autras cunvegnas internaziunalas davart ils dretgs umans e davart dumondas umanitaras, da las qualas ils stadis menziunads fan part, e quai independentamain, sch’el vegn accumpagnà da ses geniturs u d’ina autra persuna u betg.(2)  Perquai collavuran ils stadis participants en ina maniera ch’als para adequata per tut las stentas che las Naziuns Unidas ed autras organisaziuns internaziunalas u nunguvernamentalas cumpetentas che collavuran cun las Naziuns Unidas interprendan per proteger in tal uffant, per al gidar e per chattar ils geniturs u auters confamigliars d’in uffant fugitiv cun la finamira da survegnir las infurmaziuns necessarias per ina reuniun da la famiglia. Sch’ils geniturs u auters confamigliars na pon betg vegnir chattads, sto l’uffant survegnir tenor ils princips da questa Convenziun la medema protecziun sco mintga auter uffant separà per in motiv u l’auter per in tschert temp u per adina da ses conturns famigliars.Art. 23(1)  Ils stadis participants renconuschan ch’in uffant che ha in impediment spiertal u corporal duai pudair manar ina vita accumplida ed en dignitad umana sut cundiziuns che observan la dignitad da l’uffant, che promovan sia independenza e che faciliteschan sia participaziun activa a la vita da la communitad.(2)  Ils stadis participants renconuschan il dretg da l’uffant impedì d’avair in’assistenza speziala e s’engaschan per quest dretg e garanteschan che l’uffant impedì e las persunas ch’èn responsablas per sia assistenza survegnian – sin dumonda ed en il rom dals meds finanzials disponibels – il sustegn che tegna quint dal stadi da l’uffant sco er da las circumstanzas da vita dals geniturs u d’autras persunas che tgiran l’uffant.(3)  Renconuschend ils basegns spezials d’in uffant impedì duai il sustegn, concedì tenor l’alinea 2, vegnir prestà gratuitamain tant sco pussaivel e resguardond ils meds finanzials dals geniturs e d’autras persunas che tgiran l’uffant. Plinavant duai il sustegn vegnir concepì uschia ch’igl è garantì che l’educaziun, la scolaziun, ils servetschs da sanadad, ils servetschs da reabilitaziun, la preparaziun per la vita professiunala e las pussaivladads da recreaziun stettian propi a disposiziun a l’uffant impedì en ina moda e maniera che serva a l’integraziun sociala uschè cumpletta sco pussaivel ed al svilup da l’uffant, inclusiv il svilup cultural e spiertal.(4)  En il spiert da la collavuraziun internaziunala promovan ils stadis participants il barat d’infurmaziuns utilas dal sectur da la prevenziun da la sanadad e dal tractament medicinal, psicologic e funcziunal d’uffants impedids, inclusiv la derasaziun d’infurmaziuns davart metodas da reabilitaziun, d’educaziun e da furmaziun professiunala e l’access a talas infurmaziuns, per pussibilitar als stadis participants da meglierar lur capacitads e lur enconuschientschas spezialisadas e da rimnar ulteriuras experientschas en quests secturs. En quest reguard ston vegnir observads spezialmain ils basegns dals pajais da svilup.Art. 24(1)  Ils stadis participants renconuschan il dretg da l’uffant da giudair il meglier stadi da sanadad pussaivel sco er da profitar da las instituziuns che tractan malsognas e che restabileschan la sanadad. Ils stadis participants sa stentan da garantir che nagin uffant na vegnia privà dal dretg d’access a tals servetschs da sanadad.(2)  Ils stadis participants sa stentan da garantir che quest dretg vegnia realisà cumplainamain e prendan en spezial mesiras adattadas per:a) reducir la mortalitad da poppins e d’uffants;b) garantir che tut ils uffants survegnian l’agid medical necessari e la tgira necessaria mettend in accent spezial sin il svilup d’in provediment sanitar da basa;c) cumbatter malsognas sco er la sutalimentaziun e l’alimentaziun sbagliada er en il rom dal provediment sanitar da basa, tranter auter cun duvrar tecnicas facilmain disponiblas e cun metter a disposiziun avunda victualias integralas ed aua da baiver netta, resguardond en quest connex ils privels ed ils ristgs da la polluziun da l’ambient;d) garantir ina tgira da la sanadad adequata per las mammas avant e suenter la pagliola;e) garantir ch’i vegnian intermediadas a tut las parts da la societad, en spezial als geniturs ed als uffants, enconuschientschas da basa davart la sanadad e davart il nutriment da l’uffant, davart ils avantatgs da tezzar, davart l’igiena e davart il tegnair net l’ambient sco er davart la prevenziun d’accidents, e procurar ch’els survegnian access a la scolaziun respectiva e ch’els vegnian sustegnids en l’applicaziun da questas enconuschientschas da basa;f) sviluppar la prevenziun da la sanadad, la cussegliaziun dals geniturs sco er il scleriment ed ils servetschs en il sectur da la planisaziun da famiglia.(3)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras efficazias ed adattadas per supprimer tut las praticas tradiziunalas ch’èn nuschaivlas per la sanadad dals uffants.(4)  Ils stadis participants s’obligheschan da sustegnair e da promover la collavuraziun internaziunala per cuntanscher pass per pass la realisaziun cumplaina dal dretg che vegn renconuschì en quest artitgel. En quest reguard ston vegnir observads spezialmain ils basegns dals pajais da svilup.Art. 25Ils stadis participants renconuschan ch’in uffant ch’è vegnì collocà da las autoritads cumpetentas cun l’intent da tgirar, da proteger u da tractar ina malsogna corporala u spiertala, ha il dretg ch’il tractament concedì e tut las autras circumstanzas relevantas per sia collocaziun vegnian controllads regularmain.Art. 26(1)  Ils stadis participants renconuschan che mintga uffant ha il dretg da prestaziuns da la segirezza sociala, inclusiv da l’assicuranza sociala, e prendan las mesiras necessarias per garantir che quest dretg vegnia realisà cumplainamain en concordanza cun il dretg naziunal.(2)  Las prestaziuns duain eventualmain vegnir concedidas resguardond las relaziuns economicas e las ulteriuras circumstanzas da l’uffant e da las persunas ch’èn obligadas da procurar per ses mantegniment sco er auters puntgs da vista ch’èn decisivs per dumandar prestaziuns, saja quai tras l’uffant u en num da l’uffant.Art. 27(1)  Ils stadis participants renconuschan che mintga uffant ha il dretg d’in standard da viver permettend ses svilup corporal, spiertal, psichic, moral e social.(2)  En emprima lingia èsi l’incumbensa dals geniturs u d’autras persunas responsablas per l’uffant da garantir – en il rom da lur abilitads e da lur pussaivladads finanzialas – las cundiziuns da viver necessarias per il svilup da l’uffant.(3)  Ils stadis participants prendan las mesiras adattadas tenor lur relaziuns naziunalas ed en il rom da lur meds finanzials per gidar ils geniturs ed autras persunas responsablas per l’uffant a realisar quest dretg e prevesan – en cas da necessitad – programs d’agid e da sustegn material, surtut en vista al nutriment, a la vestgadira ed a l’abitaziun.(4)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas per garantir ch’ils dretgs da mantegniment da l’uffant envers ils geniturs u envers autras persunas che han la responsabladad finanziala per l’uffant vegnian fatgs valair tant entaifer il stadi participant sco er a l’exteriur. En spezial promovan ils stadis participants la participaziun a cunvegnas internaziunalas u la conclusiun da talas cunvegnas sco er autras regulaziuns adattadas, sche la persuna che ha la responsabladad finanziala per l’uffant viva en in auter stadi che l’uffant.Art. 28(1)  Ils stadis participants renconuschan il dretg da furmaziun da l’uffant, e per promover la realisaziun da quest dretg a basa da l’egualitad da las schanzas fan els en spezial il suandant:a) els rendan obligatorica e gratuita la scola primara per tuts;b) els promovan il svilup da differentas furmas da scolas secundaras, tant generalas sco er professiunalas, las mettan a disposiziun e las rendan accessiblas a tut ils uffants e prendan mesiras adattadas per che questas purschidas sajan gratuitas e per ch’i vegnia mess a disposiziun in sustegn finanzial en cas da necessitad;c) els pussibiliteschan a tut ils uffants, cun tut ils meds adattads, l’access a las scolas autas tenor lur abilitads;d) els rendan disponibla ed accessibla a tut ils uffants la cussegliaziun da furmaziun e da professiun;e) els prendan mesiras che promovan la frequentaziun regulara da la scola e che reduceschan la quota d’uffants che sortan anticipadamain da la scola.(2)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas per garantir che la disciplina en scola vegnia mantegnida en ina moda e maniera che correspunda a la dignitad umana da l’uffant e che stat en correspundenza cun questa Convenziun.(3)  Ils stadis participants promovan la collavuraziun internaziunala en il sectur da la furmaziun, surtut per gidar ad eliminar la mancanza da savida e l’analfabetissem sin il mund e per facilitar l’access ad enconuschientschas scientificas ed tecnicas tant sco a metodas d’instrucziun modernas. En quest reguard ston vegnir observads spezialmain ils basegns dals pajais da svilup.Art. 29(1)  Ils stadis participants s’accordan che la furmaziun da l’uffant ha las suandantas finamiras:a) l’uffant duai pudair sviluppar cumplainamain sia persunalitad, ses talent e sias abilitads spiertalas e corporalas;b) intermediar a l’uffant il respect dals dretgs umans, da las libertads fundamentalas e dals princips francads en la Charta da las Naziuns Unidas;c) intermediar a l’uffant il respect per ses geniturs, per sia identitad culturala, per sia lingua e per sias valurs culturalas, per las valurs naziunalas dal pajais, en il qual el viva, ed eventualmain dal pajais, dal qual el deriva, sco er per autras culturas che l’atgna;d) preparar l’uffant ad esser conscient da la responsabladad da la vita en ina societad libra en il spiert da chapientscha, da pasch, da toleranza, d’egualitad da las schlattainas e d’amicizia tranter ils pievels e las gruppas etnicas, naziunalas e religiusas sco er per la populaziun autoctona;e) intermediar a l’uffant il respect da l’ambient natiral.(2)  Quest artitgel e l’artitgel 28 na dastgan betg vegnir interpretads uschia ch’els restrenschan la libertad da persunas natiralas e giuridicas da fundar e da manar instituziuns da furmaziun, sch’ils princips fixads en l’alinea 1 vegnan observads e sche la furmaziun che vegn intermediada en talas instituziuns correspunda a las normas minimalas ch’èn eventualmain vegnidas fixadas dal stadi.Art. 30En stadis cun minoritads etnicas, religiusas u linguisticas ubain cun ina populaziun autoctona, na dastga in uffant ch’appartegna ad ina tala minoritad u la populaziun autoctona betg vegnir privà dal dretg da tgirar sia atgna cultura, da confessar e da pratitgar sia atgna religiun u da duvrar sia atgna lingua en cuminanza cun autras persunas da sia gruppa.Art. 31(1)  Ils stadis participants renconuschan il dretg da l’uffant sin calma e sin temp liber, da pudair sa deditgar al gieu ed ad ina recreaziun activa che correspunda a sia vegliadetgna sco er da sa participar libramain a la vita culturala ed artistica.(2)  Ils stadis participants resguardan e promovan il dretg da l’uffant da sa participar cumplainamain a la vita culturala ed artistica e promovan la disponibladad da pussaivladads adattadas ed egualas per l’activitad culturala ed artistica sco er per la recreaziun activa e per las activitads da temp liber.Art. 32(1)  Ils stadis participants renconuschan che l’uffant ha il dretg da vegnir protegì cunter l’explotaziun economica e da betg vegnir sfurzà ad ina lavur che pudess esser privlusa, che pudess impedir sia educaziun u che pudess far donn a sia sanadad u a ses svilup corporal, spiertal, psichic, moral u social.(2)  Ils stadis participants prendan mesiras legislativas, administrativas, socialas ed educativas per garantir la realisaziun da quest artitgel. Per quest intent e resguardond las disposiziuns respectivas d’autras convenziuns internaziunalas fan ils stadis participants en spezial il suandant:a) els fixeschan ina u pliras vegliadetgnas minimalas per l’admissiun a la lavur;b) els prevesan ina regulaziun adequata dal temp da lavur e da las cundiziuns da lavur;c) els prevesan chastis commensurads u autras sancziuns per exequir quest artitgel en moda efficazia.Art. 33Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas, inclusiv mesiras legislativas, administrativas, socialas ed educativas, per proteger l’uffant cunter il diever illegal da substanzas enivrantas e da substanzas psicotropas en il senn da las convenziuns internaziunalas respectivas e d’impedir che uffants vegnian duvrads per la producziun illegala u per il traffic illegal da questas substanzas.Art. 34Ils stadis participants s’obligheschan da proteger l’uffant cunter tut las furmas d’explotaziun sexuala e d’abus sexual. Per quest intent prendan ils stadis participants en spezial tut las mesiras naziunalas, bilateralas e multilateralas adattadas per impedir che uffants:a) vegnian surmanads u sfurzads da sa participar ad activitads sexualas illegalas;b) vegnian explotads per la prostituziun u per autras praticas sexualas illegalas;c) vegnian explotads per preschentaziuns pornograficas e per material pornografic.Art. 35Ils stadis participants prendan tut las mesiras naziunalas, bilateralas e multilateralas adattadas per impedir il rapiment e la vendita d’uffants sco er il commerzi cun uffants per tuts intents ed en tuttas furmas.Art. 36Ils stadis participants protegian l’uffant cunter tut las ulteriuras furmas d’explotaziun che restrenschan il bainstar da l’uffant en ina furma u l’autra.Art. 37Ils stadis participants garanteschan:a) che nagin uffant na vegnia suttamess a la tortura u ad in auter tractament u chasti crudaivel, inuman u umiliant. Per delicts ch’èn vegnids commess da persunas pli giuvnas che deschdotg onns na dastga vegnir decretà ni la paina da mort ni in empraschunament per vita duranta e ch’excluda ina relaschada anticipada;b) che nagin uffant na vegnia empraschunà illegalmain ed arbitrarmain. Fermanzas, arrestaziuns u empraschunaments dastgan vegnir applitgads tar in uffant tenor la lescha mo sco ultim med e mo per il temp il pli curt pussaivel;c) che mintga uffant empraschunà vegnia tractà en moda umana e cun respect envers la dignitad inerenta a l’uman e resguardond ils basegns da persunas da sia vegliadetgna. En spezial sto mintga uffant empraschunà vegnir separà da persunas creschidas, nun ch’in auter proceder vegnia resguardà sco cunvegnent per il bainstar da l’uffant, e mintga uffant ha il dretg da restar en contact cun sia famiglia tras correspundenza u tras visitas, nun ch’i sajan avant maun circumstanzas spezialas;d) che mintga uffant empraschunà haja il dretg d’in access direct ad in’assistenza giuridica u ad in’autra assistenza adattada ed il dretg da contestar la legalitad da l’empraschunament tar ina dretgira u tar in’autra autoritad cumpetenta, independenta ed imparziala, sco er il dretg ch’i vegnia prendida uschè svelt sco pussaivel ina decisiun en ina tala procedura.Art. 38(1)  Ils stadis participants s’obligheschan d’observar e da far observar las reglas dal dretg umanitar internaziunal che pertutgan l’uffant e ch’èn applitgablas en il stadi respectiv en cas da conflicts armads.(2)  Ils stadis participants prendan tut las mesiras pussaivlas per garantir che persunas pli giuvnas che quindesch onns na sa participeschian betg directamain ad ostilitads.(3)  Ils stadis participants s’abstegnan da clamar en lur forzas armadas persunas pli giuvnas che quindesch onns. Sche persunas pli veglias che quindesch onns, ma pli giuvnas che deschdotg onns vegnan clamadas en las forzas armadas, sa stentan ils stadis participants da convocar en emprima lingia ils pli vegls.(4)  Tenor lur obligaziuns definidas dal dretg umanitar internaziunal da proteger la populaziun civila en conflicts armads prendan ils stadis participants tut las mesiras pussaivlas per garantir ch’ils uffants pertutgads d’in conflict armà vegnian protegids e tgirads.Art. 39Ils stadis participants prendan tut las mesiras adattadas per promover la reconvalescenza fisica e psichica e la reintegraziun sociala d’in uffant ch’è daventà la victima d’ina furma da negligientscha, d’explotaziun u da maltractament, da tortura u d’ina autra furma da tractament u da chasti crudaivel, inuman u umiliant ubain d’in conflict armà. La reconvalescenza e la reintegraziun ston avair lieu en conturns ch’èn favuraivels per la sanadad, per il respect da sasez e per la dignitad da l’uffant.Art. 40(1)  Ils stadis participants renconuschan che mintga uffant che vegn suspectà, inculpà u chattà culpaivel d’avair violà il dretg penal, ha il dretg da vegnir tractà en ina moda e maniera che promova il sentiment da l’uffant per l’atgna dignitad e per l’atgna valur, che rinforza ses respect envers ils dretgs umans ed envers las libertads fundamentalas dals auters e che resguarda sia vegliadetgna sco er la necessitad da promover sia reintegraziun sociala e da surpigliar ina rolla constructiva en la societad.(2)  Per quest intent e resguardond las disposiziuns respectivas da las convenziuns internaziunalas garanteschan ils stadis participants en spezial:a) che nagin uffant na vegnia suspectà, inculpà u chattà culpaivel d’avair violà il dretg penal cun acziuns u cun omissiuns che n’èn betg stadas scumandadas tenor il dretg naziunal u tenor il dretg internaziunal il mument ch’ellas èn vegnidas commessas;b) che mintga uffant che vegn suspectà u inculpà d’avair violà il dretg penal haja il dretg da las suandantas garanzias minimalas:i) da valair sco innocent fin che la culpa è cumprovada en moda legala,ii) da vegnir infurmà immediatamain e directamain davart las inculpaziuns ch’èn vegnidas fatgas cunter el, eventualmain tras ses geniturs u tras ses avugà, e da survegnir in’assistenza giuridica u in’autra assistenza adattada per preparar e per effectuar sia defensiun,iii) da laschar decider sia chaussa immediatamain d’ina autoritad cumpetenta u d’ina dretgira cumpetenta, independenta ed imparziala, en ina procedura gista tenor la lescha, e quai en preschientscha d’ina assistenza giuridica u d’ina autra assistenza adattada ed en preschientscha da ses geniturs u da ses avugà, sche quai na vegn betg considerà sco nuschaivel per ses bainstar surtut pervia da sia vegliadetgna u pervia da sia situaziun,iv) da betg vegnir sfurzà d’agir sco perditga e d’admetter sia culpa sco er d’interrogar u da laschar interrogar las perditgas d’accusaziun e d’obtegnair la cumpariziun e l’interrogaziun da las perditgas da distgargia sut las medemas cundiziuns,v) da laschar controllar, en cas ch’el vegn chattà culpaivel d’avair violà il dretg penal, la decisiun e tut las mesiras ch’èn vegnidas decretadas tenor la lescha tras in’autoritad cumpetenta surordinada u tras ina dretgira superiura cumpetenta independenta ed imparziala,vi) da pretender la consultaziun gratuita d’in interpret, sche l’uffant n’enclegia betg u na discurra betg la lingua dal process,vii) che sia vita privata vegnia respectada cumplainamain en tut las parts da la procedura.(3)  Ils stadis participants sa stentan da promover l’elavuraziun da leschas e la creaziun da proceduras, d’autoritads e d’instituziuns che valan spezialmain u èn spezialmain cumpetentas per uffants che vegnan suspectads, inculpads u chattads culpaivels d’avair violà il dretg penal, ed els fan en spezial il suandant:a) els fixeschan ina vegliadetgna minimala che l’uffant sto avair cuntanschì per vegnir resguardà sco penalmain maioren;b) els prendan, en in rom adequat e giavischà, mesiras per reglar il cas senza procedura giudiziala, resguardond en quest connex senza restricziuns ils dretgs umans e las garanzias giuridicas.(4)  Per garantir ch’ils uffants vegnian tractads en ina moda e maniera favuraivla per lur bainstar e che correspunda a lur circumstanzas ed a lur delict, sto star a disposiziun in grond dumber da mesiras sco ordinaziuns davart l’assistenza, davart l’instrucziun e davart la surveglianza, cussegliaziun, liberaziun provisorica, recepziun en ina famiglia da tgira, programs da furmaziun e da furmaziun professiunala ed autras alternativas da l’educaziun en in institut.Art. 41Questa Convenziun n’excluda betg disposiziuns ch’èn adattadas anc meglier per realisar ils dretgs da l’uffant e ch’èn cuntegnidas:a) en il dretg d’in stadi participant; ub) en il dretg internaziunal che vala per quest stadi.Segunda partArt. 42Ils stadis participants s’obligheschan d’intermediar activamain ils princips e las disposiziuns da questa Convenziun, tras mesiras adattadas ed efficazias, tant a las persunas creschidas sco er als uffants.Art. 43(1)  Per controllar ils progress ch’ils stadis participants han fatg en l’execuziun da las obligaziuns ch’els han surpiglià ratifitgond questa Convenziun, vegn instituì in Comité per ils dretgs da l’uffant che ha las incumbensas definidas qua sutvart.(2)  Il Comité sa cumpona da deschdotg expertas ed experts che han ina gronda reputaziun morala e cumpetenzas renconuschidas en il sectur che vegn reglà da questa Convenziun. Ils commembers dal Comité vegnan tschernids dals stadis participants or dal ravugl da lur populaziun burgaisa e sa participeschan en agen num; la tscherna ha lieu tegnend quint d’ina repartiziun geografica duaivla e dals sistems giuridics principals.(3)  Ils commembers dal Comité vegnan elegids tras scrutini secret or d’ina glista da persunas ch’èn vegnidas nominadas dals stadis participants. Mintga stadi participant po nominar ina burgaisa u in burgais.(4)  L’elecziun dal Comité ha lieu per l’emprima giada il pli tard sis mais suenter l’entrada en vigur da questa Convenziun e silsuenter mintga dus onns. Il pli tard quatter mais avant mintga elecziun envida il secretari general da las Naziuns Unidas en scrit ils stadis participants d’inoltrar lur propostas entaifer dus mais. Il secretari general fa lura ina glista alfabetica da tut las persunas proponidas, inditgond ils stadis participants che las han proponì, e trametta questa glista als stadis participants.(5)  Las elecziuns han lieu en radunanzas dals stadis participants, convocadas dal secretari general a la sedia da las Naziuns Unidas. En questas radunanzas – ch’èn ablas da decider, sche dus terzs dals stadis participants èn preschents – vegnan elegids en il Comité quels candidats che survegnan las pli bleras vuschs e la maioritad absoluta da las vuschs dals represchentants dals stadis participants ch’èn preschents e che voteschan.(6)  Ils commembers dal Comité vegnan elegids per quatter onns. Els èn reelegibels, sch’els vegnan puspè nominads. La perioda d’uffizi da tschintg commembers elegids a chaschun da l’emprima elecziun scada suenter dus onns; immediatamain suenter l’emprima elecziun tira il parsura da la radunanza la sort per eruir ils nums da quests tschintg commembers.(7)  Sch’in commember dal Comité mora u sa retira u declera ch’el na possia per auters motivs betg pli ademplir las incumbensas dal Comité, nominescha il stadi participant che ha proponì il commember in auter expert or dal ravugl da ses burgais per occupar il post vacant fin a la scadenza da la perioda d’uffizi, cun resalva dal consentiment dal Comité.(8)  Il Comité fixescha sez ses urden da gestiun.(9)  Il Comité elegia sia suprastanza per dus onns.(10)  Las radunanzas dal Comité han per regla lieu a la sedia da las Naziuns Unidas u en in auter lieu adattà fixà dal Comité. Il Comité sa raduna per regla ina giada per onn. La durada da las radunanzas dal Comité vegn fixada ed adattada sche necessari a chaschun d’ina radunanza dals stadis participants cun il consentiment da l’Assamblea generala.(11)  Il secretari general da las Naziuns Unidas metta a disposiziun al Comité il persunal e las installaziuns che quel dovra per ademplir en moda efficazia sias incumbensas a basa da questa Convenziun.(12)  Ils commembers dal Comité instituì tenor questa Convenziun survegnan – cun il consentiment da l’Assamblea generala – indemnisaziuns or dals meds finanzials da las Naziuns Unidas sut las cundiziuns e tenor las modalitads che vegnan decididas da l’Assamblea generala. Versiun tenor la midada dals 12 da dec. 1995, en vigur dapi ils 18 da nov. 2002 (AS 2007 4095)Art. 44(1)  Ils stadis participants s’obligheschan da suttametter al Comité, sur il secretari general da las Naziuns Unidas, rapports davart las mesiras ch’els han prendì per realisar ils dretgs renconuschids en questa Convenziun e davart ils progress ch’els han fatg en quest connex, e quai:a) entaifer dus onns suenter l’entrada en vigur da questa Convenziun per il stadi participant respectiv;b) silsuenter mintga tschintg onns.(2)  Ils rapports fatgs tenor quest artitgel duain inditgar eventualas circumstanzas e difficultads ch’impedeschan ils stadis participants d’ademplir cumplainamain las obligaziuns previsas en questa Convenziun. Ils rapports ston er cuntegnair infurmaziuns suffizientas che dattan al Comité in maletg cumplessiv davart l’applicaziun da la Convenziun en il pajais respectiv.(3)  In stadi participant che ha suttamess al Comité in emprim rapport cumplessiv na sto en ses rapports posteriurs tenor l’alinea 1 litera b betg repeter las indicaziuns generalas communitgadas pli baud.(4)  Il Comité po dumandar ils stadis participants da far ulteriuras indicaziuns davart l’applicaziun da la Convenziun.(5)  Il Comité suttametta mintga dus onns a l’Assamblea generala, sur il Cussegl economic e social, in rapport davart sias activitads.(6)  Ils stadis participants procuran per ina vasta derasaziun da lur rapports en l’agen pajais.Art. 45Per promover in’applicaziun effectiva da questa Convenziun e per sustegnair la collavuraziun internaziunala en il sectur da questa Convenziun:a) han las organisaziuns spezialisadas, l’Ovra d’agid per uffants da las Naziuns Unidas ed autras organisaziuns da las Naziuns Unidas il dretg d’esser represchentadas tar l’examinaziun da l’applicaziun da quellas disposiziuns da la Convenziun che pertutgan lur champ d’incumbensas. Il Comité po – sch’el è da l’avis che quai saja inditgà – envidar las organisaziuns spezialisadas, l’Ovra d’agid per uffants da las Naziuns Unidas ed auters posts cumpetents da dar cussegls spezialisads davart l’applicaziun da la Convenziun en secturs che pertutgan lur champ d’incumbensas. Il Comité po envidar las organisaziuns spezialisadas, l’Ovra d’agid per uffants da las Naziuns Unidas ed auters organs da las Naziuns Unidas d’al suttametter rapports davart l’applicaziun da la Convenziun en secturs che pertutgan lur champ d’activitads;b) trametta il Comité – sch’el è da l’avis che quai saja inditgà – a las organisaziuns spezialisadas, a l’Ovra d’agid per uffants da las Naziuns Unidas ed ad auters posts cumpetents ils rapports dals stadis participants che cuntegnan ina dumonda da cussegliaziun tecnica u da sustegn tecnic u ina indicaziun davart in basegn en quest reguard; eventualas remartgas e propostas dal Comité davart questas dumondas u indicaziuns vegnan agiuntadas;c) po il Comité recumandar a l’Assamblea generala da supplitgar il secretari general da far retschertgas per mauns dal Comité davart dumondas en connex cun ils dretgs da l’uffant;d) po il Comité suttametter propostas e recumandaziuns generalas a basa da las indicaziuns ch’el ha survegnì tenor ils artitgels 44 e 45. Questas propostas e recumandaziuns generalas vegnan tramessas als stadis participants pertutgads e suttamess a l’Assamblea generala ensemen cun eventualas remartgas dals stadis participants.Terza partArt. 46Questa Convenziun po vegnir suttascritta da tut ils stadis.Art. 47Questa Convenziun sto vegnir ratifitgada. Ils documents da ratificaziun vegnan deponids tar il secretari general da las Naziuns Unidas.Art. 48A questa Convenziun pon sa participar tut ils stadis. Ils documents da participaziun vegnan deponids tar il secretari general da las Naziuns Unidas.Art. 49(1)  Questa Convenziun entra en vigur il trentavel di suenter ch’il ventgavel document da ratificaziun u da participaziun è vegnì deponì tar il secretari general da las Naziuns Unidas.(2)  Per mintga stadi che ratifitgescha u sa participescha a questa Convenziun suenter ch’il ventgavel document da ratificaziun u da participaziun è vegnì deponì, entra la Convenziun en vigur il trentavel di suenter ch’el ha deponì ses agen document da ratificaziun u da participaziun.Art. 50(1)  Mintga stadi participant po proponer ina midada ed inoltrar quella al secretari general da las Naziuns Unidas. Il secretari general trametta alura la proposta da midada als stadis participants e supplitgescha quels d’al communitgar, sch’els beneventan ina conferenza dals stadis participants per discutar e per votar davart la proposta. Sche almain in terz dals stadis participants beneventa ina tala conferenza entaifer quatter mais suenter la data da la transmissiun, convochescha il secretari general la conferenza sut il patrunadi da las Naziuns Unidas. Mintga midada che vegn acceptada da la maioritad dals stadis participants ch’èn preschents a la conferenza e che voteschan, vegn suttamessa a l’approvaziun da l’Assamblea generala.(2)  Ina midada acceptada tenor l’alinea 1 entra en vigur, suenter ch’ella è vegnida approvada da l’Assamblea generala da las Naziuns Unidas ed acceptada d’ina maioritad da dus terzs dals stadis participants.(3)  Sch’ina midada entra en vigur, è ella lianta per ils stadis participants che l’han acceptada, entant ch’i valan per ils auters stadis participants vinavant las disposiziuns da questa Convenziun e tut las midadas ch’els han acceptà anteriuramain.Art. 51(1)  Il secretari general da las Naziuns Unidas prenda encunter e trametta alura a tut ils stadis il text da resalvas ch’in stadi fa davart la ratificaziun u davart la participaziun.(2)  Resalvas che n’èn betg cumpatiblas cun la finamira e cun l’intent da questa Convenziun n’èn betg permessas.(3)  Las resalvas pon vegnir revocadas da tut temp tras ina notificaziun respectiva drizzada al secretari general da las Naziuns Unidas, il qual infurmescha lura tut ils stadis en chaussa. La notificaziun s’effectuescha il di ch’ella entra tar il secretari general.Art. 52In stadi participant po desdir questa Convenziun, drizzond ina notificaziun en scrit al secretari general da las Naziuns Unidas. La desditga s’effectuescha in onn suenter che la notificaziun è entrada tar il secretari general.Art. 53Il secretari general da las Naziuns Unidas vegn designà sco depositari da questa Convenziun.Art. 54L’original da questa Convenziun, da la quala il text arab, chinais, englais, franzos, russ e spagnol è egualmain liant, vegn deponì tar il secretari general da las Naziuns Unidas.SuttascripziunsPer confermar quai han ils plenipotenziaris sutsegnads, ch’èn autorisads duidamain da lur regenzas da far quai, suttascrit questa Convenziun.Concludida a New York ils 20 da november 1989.(I suondan las suttascripziuns)Champ d’applicaziun ils 27 da favrer 2023  AS 1998 2055; 2004 339; 2007 417; 2010 1619; 2014 1311; 2016 1181, 3803; 2023 102. Ina versiun actualisada dal champ d’applicaziun è publitgada sin la plattafurma da publicaziun dal dretg federal «Fedlex» sut la suandanta adressa: https://www.fedlex.admin.ch/de/treaty.Stadis participantsRatificaziun Participaziun (P) Decleraziun da successiun (S)Entrada en vigurAfganistan*28 da mars199427 d’avrigl1994Africa dal Sid16 da zercladur199516 da fanadur1995Albania27 da favrer199228 da mars1992Algeria*16 d’avrigl199316 da matg1993Andorra*  2 da schaner1996  1. da favrer1996Angola  5 da december1990  4 da schaner1991Antigua e Barbuda  5 d’october1993  4 da november1993Arabia Saudita*26 da schaner1996 P25 da favrer1996Argentina*  4 da december1990  3 da schaner1991Armenia23 da zercladur1993 P23 da fanadur1993Aserbaidschan13 d’avust1992 P12 da settember1992Australia*17 da december199016 da schaner1991Austria**  6 d’avust1992  5 da settember1992Bahamas*20 da favrer199122 da mars1991Bahrain13 da favrer1992 P14 da mars1992Bangladesch*  3 d’avust1990  2 da settember1990Barbados  9 d’october1990  8 da november1990Belarus  1. d’october199031 d’october1990Belgia* **16 da december199115 da schaner1992Belize  2 da matg1990  2 da settember1990Benin  3 d’avust1990  2 da settember1990Bolivia26 da zercladur1990  2 da settember1990Bosnia ed Erzegovina  1. da settember1993 S  6 da mars1992Botsuana14 da mars1995 P13 d’avrigl1995Brasilia24 da settember199024 d’october1990Brunei*27 da december1995 P26 da schaner1996Bulgaria**  3 da zercladur1991  3 da fanadur1991Burkina Faso31 d’avust199030 da settember1990Burundi19 d’october199018 da november1990Butan  1. d’avust1990  2 da settember1990Cambodscha15 d’october1992 P14 da november1992Camerun11 da schaner199310 da favrer1993Canada*13 da december199112 da schaner1992Cap Verd  4 da zercladur1992 P  4 da fanadur1992Chile13 d’avust199012 da settember1990China*  2 da mars1992  1. d’avrigl1992    Hongkong   7 da settember1994  7 da settember1994    Macao19 d’october199920 da december1999Cipra  7 da favrer1991  9 da mars1991Columbia*28 da schaner199127 da favrer1991Comoras22 da zercladur199322 da fanadur1993Congo (Brazzaville)14 d’october1993 P13 da november1993Congo (Kinshasa)27 da settember199027 d’october1990Corea (dal Nord)21 da settember199021 d’october1990Corea (dal Sid)*20 da november199120 da december1991Costa d’Ivur  4 da favrer1991  6 da mars1991Costa Rica21 d’avust199020 da settember1990Croazia12 d’october1992 S 8 d’october1991Cuba*21 d’avust199120 da settember1991Danemarc* **19 da fanadur199118 d’avust1991Dominica13 da mars199112 d’avrigl1991Dschibuti*  6 da december1990  5 da schaner1991Ecuador23 da mars1990  2 da settember1990Egipta  6 da fanadur1990  2 da settember1990El Salvador10 da fanadur1990  2 da settember1990Emirats Arabs Unids*  3 da schaner1997 P  2 da favrer1997Eritrea  3 d’avust1994  2 da settember1994Estonia21 d’october1991 P20 da november1991Eswatini*  7 da settember1995  7 d’october1995Etiopia14 da matg1991 P13 da zercladur1991Fidschi13 d’avust199312 da settember1993Filippinas21 d’avust199020 da settember1990Finlanda**20 da zercladur199120 da fanadur1991Frantscha* **  7 d’avust1990  6 da settember1990Gabun  9 da favrer199411 da mars1994Gambia  8 d’avust1990  7 da settember1990Georgia  2 da zercladur1994 P  2 da fanadur1994Germania* **  6 da mars1992  5 d’avrigl1992Ghana  5 da favrer1990  2 da settember1990Giamaica14 da matg199113 da zercladur1991Giapun*22 d’avrigl199422 da matg1994Grenada  5 da november1990  5 da december1990Grezia11 da matg199310 da zercladur1993Guatemala  6 da zercladur1990  2 da settember1990Guinea13 da fanadur1990 P  2 da settember1990Guinea Equatoriala15 da zercladur1992 P15 da fanadur1992Guinea-Bissau20 d’avust199019 da settember1990Guyana14 da schaner199113 da favrer1991Haiti  8 da zercladur1995  8 da fanadur1995Honduras10 d’avust1990  9 da settember1990India*11 da december1992 P10 da schaner1993Indonesia  5 da settember1990  5 d’october1990Inslas Marshall  4 d’october1993  3 da november1993Inslas Salomon10 d’avrigl1995 P10 da matg1995Irac*15 da zercladur1994 P15 da fanadur1994Iran*13 da fanadur199412 d’avust1994Irlanda**28 da settember199228 d’october1992Islanda*28 d’october199227 da november1992Israel  3 d’october1991  2 da november1991Italia** 5 da settember1991 5 d’october1991Jemen  1. da matg199131 da matg1991Jordania*24 da matg199123 da zercladur1991Kasachstan12 d’avust199411 da settember1994Katar*  3 d’avrigl1995  3 da matg1995Kenia30 da fanadur1990  2 da settember1990Kirghistan  7 d’october1994 P  6 da november1994Kiribati*11 da december1995 P10 da schaner1996Kuwait*21 d’october199120 da november1991Laos  8 da matg1991 P  7 da zercladur1991Lesotho10 da mars1992  9 d’avrigl1992Lettonia**14 d’avrigl1992 P14 da matg1992Libanon14 da matg199113 da zercladur1991Liberia  4 da zercladur1993  4 da fanadur1993Libia15 d’avrigl1993 P15 da matg1993Liechtenstein*22 da december199521 da schaner1996Lituania31 da schaner1992 P  1. da mars1992Luxemburg*  7 da mars1994  6 d’avrigl1994Macedonia dal Nord  2 da december1993 S17 da settember1991Madagascar19 da mars199118 d’avrigl1991Malaisia*17 da favrer1995 P19 da mars1995Malawi  2 da schaner1991 P  1. da favrer1991Maledivas*11 da favrer199113 da mars1991Mali*20 da settember199020 d’october1990Malta30 da settember199030 d’october1990Maroc*21 da zercladur199321 da fanadur1993Mauretania16 da matg199115 da zercladur1991Mauritius26 da fanadur1990 P  2 da settember1990Mexico21 da settember199021 d’october1990Micronesia  5 da matg1993 P  4 da zercladur1993Moldavia**26 da schaner1993 P25 da favrer1993Monaco*21 da zercladur1993 P21 da fanadur1993Mongolia  5 da fanadur1990  2 da settember1990Montenegro23 d’october2006 S  3 da zercladur2006Mosambic26 d’avrigl199426 da matg1994Myanmar15 da fanadur1991 P14 d’avust1991Namibia30 da settember199030 d’october1990Nauru27 da fanadur1994 P26 d’avust1994Nepal14 da settember199014 d’october1990Nicaragua  5 d’october1990  4 da november1990Niger30 da settember199030 d’october1990Nigeria19 d’avrigl199119 da matg1991Norvegia** 8 da schaner1991 7 da favrer1991Nova Zelanda*  6 d’avrigl1993  6 da matg1993    Inslas Cook*  6 da zercladur1997 P  6 da fanadur1997    Niue20 da december1995 P19 da schaner1996Oman*  9 da december1996 P  8 da schaner1997Pajais Bass* **  6 da favrer1995  8 da mars1995    Aruba*18 da december200018 da december2000    Curaçao*17 da december199717 da december1997    Sint Maarten*17 da december199717 da december1997    Territoris caribics (Bonaire,    Sint Eustatius e Saba)*17 da december199717 da december1997Pakistan12 da november199012 da december1990Palau  4 d’avust1995 P  3 da settember1995Palestina  2 d’avrigl2014 P  2 da matg2014Panama12 da december199011 da schaner1991Papua Nova Guinea  2 da mars1993  1. d’avrigl1993Paraguai25 da settember199025 d’october1990Peru  4 da settember1990  4 d’october1990Pologna* **  7 da zercladur1991  7 da fanadur1991Portugal* **21 da settember199021 d’october1990Reginavel Unì* **16 da december199115 da schaner1992    Alderney  4 da november2020  4 da november2020    Anguilla*  7 da settember1994  7 da settember1994    Bermudas*  7 da settember1994  7 da settember1994    Guernsey  4 da november2020  4 da november2020    Insla Man*  7 da settember1994  7 da settember1994    Inslas Cayman*  7 da settember1994  7 da settember1994    Inslas Falkland*  7 da settember1994  7 da settember1994    Inslas Pitcairn (Ducie, Oeno,    Henderson e Pitcairn)*  7 da settember1994  7 da settember1994    Inslas Turcs e Caicos*  7 da settember1994  7 da settember1994    Inslas Virginas Britannicas*  7 da settember1994  7 da settember1994    Jersey29 d’avrigl201429 d’avrigl2014    Montserrat*  7 da settember1994  7 da settember1994    Sontg’Elena e territoris    dependents (Ascension    e Tristan da Cunha)*  7 da settember1994  7 da settember1994Republica Centralafricana23 d’avrigl199223 da matg1992Republica Dominicana11 da zercladur199111 da fanadur1991Republica Tscheca* **22 da favrer1993 S  1. da schaner1993Ruanda24 da schaner199123 da favrer1991Rumenia**28 da settember199028 d’october1990Russia16 d’avust199015 da settember1990Sambia  6 da december1991  5 da schaner1992Samoa*29 da november199429 da december1994São Tomé e Príncipe14 da matg1991 P13 da zercladur1991Senegal31 da fanadur1990  2 da settember1990Serbia12 da mars2001 S27 d’avrigl1992Seychellas  7 da settember1990 P  7 d’october1990Sierra Leone18 da zercladur1990  2 da settember1990Simbabwe11 da settember199011 d’october1990Singapur*  5 d’october1995 P  4 da november1995Siria*15 da fanadur199314 d’avust1993Slovachia* **28 da matg1993 S  1. da schaner1993Slovenia*  6 da fanadur1992 S25 da zercladur1991Somalia*  1. d’october201531 d’october2015Son Cristof e Nevis24 da fanadur1990  2 da settember1990Son Marin25 da november1991 P25 da december1991Son Vincenz e las Grenadinas26 d’october199325 da november1993Sontga Lucia16 da zercladur199316 da fanadur1993Sontga Sedia*20 d’avrigl1990  2 da settember1990Spagna*  6 da december1990  5 da schaner1991Sri Lanka12 da fanadur199111 d’avust1991Sudan  3 d’avust1990  2 da settember1990Sudan dal Sid23 da schaner2015 P22 da favrer2015Surinam  1. da mars199331 da mars1993Svezia**29 da zercladur1990 2 da settember1990Svizra* **24 da favrer199726 da mars1997Tadschikistan26 d’october1993 P25 da november1993Tailanda*27 da mars1992 P26 d’avrigl1992Tansania10 da zercladur199110 da fanadur1991Timor-Leste16 d’avrigl2003 P16 da matg2003Tirchia*  4 d’avrigl1995  4 da matg1995Togo  1. d’avust1990  2 da settember1990Tonga  6 da november1995 P  6 da december1995Trinidad e Tobago  5 da december1991  4 da schaner1992Tschad  2 d’october1990  1. da november1990Tunesia*30 da schaner199229 da favrer1992Turkmenistan20 da settember1993 P20 d’october1993Tuvalu22 da settember1995 P22 d’october1995Ucraina28 d’avust199127 da settember1991Uganda17 d’avust199016 da settember1990Ungaria**  7 d’october1991  6 da november1991Uruguai*20 da november199020 da december1990Usbekistan29 da zercladur1994 P29 da fanadur1994Vanuatu  7 da fanadur1993  6 d’avust1993Venezuela*13 da settember199013 d’october1990Vietnam28 da favrer1990  2 da settember1990* Resalvas e decleraziuns.** Objecziuns.Las resalvas, las decleraziuns e las objecziuns na vegnan betg publitgadas en la AS, cun excepziun da las resalvas e las decleraziuns da la Svizra. Ils texts franzos ed englais pon vegnir consultads sin la pagina d’internet da las Naziuns Unidas (http://treaties.un.org/) u vegnir retratgs tar la Direcziun da dretg internaziunal public, Secziun Contracts internaziunals, 3003 Berna. Fin ils 30 da zercladur 1997 è la Convenziun stada applitgabla a Hongkong sin basa d’ina decleraziun d’extensiun da la Gronda Britannia. Dapi il 1. da fanadur 1997 è Hongkong ina regiun administrativa speziala (RAS) da la Republica Populara da la China. Sin basa da la decleraziun chinaisa-britannica dals 19 da december 1984 restan quellas convenziuns, ch’eran applitgablas a Hongkong avant la restituziun a la Republica Populara da la China, applitgablas er en la RAS.Resalvas e decleraziunsSvizraLa Svizra renda explicitamain attent a l’obligaziun da mintga stadi d’applitgar las normas dal dretg internaziunal umanitar e dal dretg naziunal, tant enavant che quels garanteschan a l’uffant ina meglra protecziun ed assistenza en conflicts armads.Artitgel 5Artitgel 7Artitgel 10 alinea 1Resalvada resta la legislaziun svizra che na permetta betg a tut las categorias da persunas estras da reunir la famiglia.Artitgel 37 litera cLa separaziun da giuvenils e da persunas creschidas tar empraschunaments na vegn betg garantida senza excepziuns.Artitgel 40Resalvada resta la procedura penala svizra per giuvenils che na garantescha ni in dretg nuncundiziunà ad in assistent ni la separaziun organisatorica e persunala tranter las autoritads d’inquisiziun e las autoritads da giudicament....... Art. 1 al. 1 dal COF dals 13 da dec. 1996 (AS 1998 2053). AS 2004 3877 AS 2007 3839 AS 2007 3839 AS 2004 339 813Champ d’applicaziun da la midada dals 4 da zercladur 2014 AS 2007 4095 e 2014 1417. Ina versiun actualisada dal champ d’applicaziun è publitgada sin la plattafurma da publicaziun dal dretg federal «Fedlex» sut la suandanta adressa: https://www.fedlex.admin.ch/de/treaty.Stadis participantsRatificaziun Decleraziun da successiun (S)Entrada en vigurAfrica dal Sid  5 d’avust199718 da november2002Algeria21 da schaner199818 da november2002Andorra17 da schaner199718 da november2002Arabia Saudita30 da zercladur199718 da november2002Argentina  2 da mars199918 da november2002Austria  1. da favrer200218 da november2002Bahamas23 d’october200118 da november2002Bahrain13 da zercladur200018 da november2002Bangladesch23 d’avrigl199718 da november2002Belarus23 da settember200323 da settember2003Belgia29 da zercladur200429 da zercladur2004Belize15 da december200018 da november2002Bolivia15 da mars199918 da november2002Botsuana  6 da mars200218 da november2002Brasilia26 da favrer199818 da november2002Brunei28 da zercladur200018 da november2002Bulgaria25 da zercladur199918 da november2002Burkina Faso26 da fanadur199918 da november2002Butan17 da mars199918 da november2002Cambodscha12 d’avust199718 da november2002Camerun  5 d’october200118 da november2002Canada17 da settember199718 da november2002Chile19 d’avust199718 da november2002China10 da fanadur200218 da november2002Cipra20 da settember200118 da november2002Columbia31 da schaner199718 da november2002Congo (Brazzaville)28 da favrer200018 da november2002Corea (dal Nord)23 da favrer200018 da november2002Corea (dal Sid)  3 da favrer199918 da november2002Costa d’Ivur25 da settember200118 da november2002Costa Rica12 da favrer199718 da november2002Croazia26 da matg199818 da november2002Cuba23 d’october199618 da november2002Danemarc10 da settember199618 da november2002Dominica  5 da fanadur200118 da november2002Dschibuti21 da settember200118 da november2002Ecuador25 da favrer199818 da november2002Egipta28 da december199818 da november2002Emirats Arabs Unids11 da november199718 da november2002Estonia  6 da december200018 da november2002Eswatini17 da schaner200218 da november2002Etiopia15 d’avrigl199818 da november2002Fidschi20 d’avust199718 da november2002Filippinas14 da schaner199818 da november2002Finlanda  3 da schaner199718 da november2002Frantscha20 da zercladur199718 da november2002Georgia11 d’avrigl200018 da november2002Germania25 da zercladur199718 da november2002Ghana  3 da favrer2011  3 da favrer2011Giamaica  6 d’avrigl199818 da november2002Giapun12 da zercladur200312 da zercladur2003Grenada20 da matg199918 da november2002Grezia23 da settember199718 da november2002Guatemala26 da december200226 da december2002Guinea14 da matg199918 da november2002Guyana15 da settember199818 da november2002Haiti20 da december200018 da november2002Indonesia17 da december199818 da november2002Irac31 da december200118 da november2002Iran13 da november200118 da november2002Irlanda18 da november200218 da november2002Islanda14 da schaner200018 da november2002Israel27 da december199918 da november2002Italia14 da settember199918 da november2002Jemen  3 d’avrigl199718 da november2002Jordania24 da settember200218 da november2002Katar  5 da matg199918 da november2002Kenia12 da favrer200312 da favrer2003Kirghistan31 da matg200018 da november2002Kiribati  9 da settember200218 da november2002Kuwait  9 da matg2003  9 da matg2003Laos22 da settember199718 da november2002Lesotho12 da november200118 da november2002Libanon14 da fanadur200018 da november2002Liberia16 da settember200516 da settember2005Liechtenstein21 da schaner200018 da november2002Lituania27 da mars200218 da november2002Luxemburg11 da fanadur200018 da november2002Macedonia dal Nord16 d’october199618 da november2002Malaisia19 d’avust200218 da november2002Maledivas  2 da november199818 da november2002Mali  4 da mars199918 da november2002Malta  1. da matg199718 da november2002Maroc27 da schaner199718 da november2002Mauretania20 d’avust199918 da november2002Mauritius25 d’avust199918 da november2002Mexico22 da settember199718 da november2002Moldavia30 da schaner199818 da november2002Monaco26 da matg199918 da november2002Mongolia19 da december199718 da november2002Montenegro23 d’october2006 S  3 da zercladur2006Mosambic  4 da mars199918 da november2002Myanmar  9 da zercladur200018 da november2002Namibia11 da december200118 da november2002Nicaragua23 da schaner200323 da schaner2003Niger24 d’october200118 da november2002Norvegia24 da favrer200018 da november2002Nova Zelanda a16 da zercladur200018 da november2002Oman16 d’october200218 da november2002Pajais Bass  4 da december199618 da november2002    Aruba18 da december200018 da november2002    Curaçao  4 da december199618 da november2002    Sint Maarten  4 da december199618 da november2002    Territoris caribics (Bonaire,    Sint Eustatius e Saba)  4 da december199618 da november2002Pakistan19 da schaner200018 da november2002Palau26 d’avrigl200218 da november2002Panama  5 da november199618 da november2002Paraguai12 da december200312 da december2003Peru26 da schaner200018 da november2002Pologna  2 da settember199918 da november2002Portugal29 da zercladur199818 da november2002Reginavel Unì17 da fanadur199718 da november2002Republica Tscheca23 da matg200018 da november2002Ruanda19 da settember200118 da november2002Rumenia  3 d’october200218 da november2002Russia  1. da matg199818 da november2002Sambia  9 d’avust200018 da november2002Samoa22 da mars200218 da november2002Senegal  5 da november2003  5 da november2003Serbia  4 d’october200118 da november2002Sierra Leone27 da november200118 da november2002Simbabwe27 d’avust200218 da november2002Singapur29 da mars200018 da november2002Siria16 da zercladur200018 da november2002Slovachia29 da fanadur199918 da november2002Son Marin10 d’october200018 da november2002Sontga Sedia15 d’avust199618 da november2002Spagna13 da schaner199818 da november2002Sri Lanka29 da favrer200018 da november2002Sudan  9 d’avrigl200118 da november2002Surinam23 da matg200218 da november2002Svezia17 d’october199618 da november2002Svizra  2 da december199718 da november2002Tailanda30 d’avrigl199818 da november2002Tirchia  9 da december199918 da november2002Togo19 da zercladur199618 da november2002Trinidad e Tobago  1. da november199618 da november2002Tschad16 da matg200218 da november2002Tunesia29 da mars200118 da november2002Ucraina  3 da fanadur2003Uganda27 da zercladur199718 da november2002Uruguai17 da favrer199918 da november2002Usbekistan25 d’avrigl199718 da november2002Venezuela  2 da november199818 da november2002Vietnam11 da schaner200018 da november2002 La midada na vala betg per Tokelau.