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La vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha sostenuto ieri intervenendo ai lavori della 74/a Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, che fra il 2015 ed il 2019 gli Usa hanno "imposto più di 350 misure coercitive".
Lo scrive a Caracas l'agenzia di stampa statale venezuelana Avn.
"Come conseguenza di questo - ha sottolineato - il Venezuela si è
trasformato nel miglior esperimento perverso contro il multilateralismo", un "terrorismo economico" statunitense che gli ha causato perdite che "hanno raggiunto i 130.000 milioni di dollari".
"C'è - ha ancora detto Rodríguez - un nuovo tipo di terrorismo di Stato che si impone ai popoli, non più utilizzando bombe ma misure applicate utilizzando il dollaro". Queste azioni, ha aggiunto, "contemplano l'appropriazione illecita e indebita di tutti gli attivi e le ricchezze possedute dal Paese all'estero, ed un embargo finanziario e commerciale totale".
Infine la responsabile governativa venezuelana ha affermato che nei due anni in cui ha esercitato la presidenza, Donald Trump ha imposto 8.000 misure coercitive "a Paesi che non condividono i suoi interessi".
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