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Con la nuova legge sull’assicurazione contro i rischi all’esportazione, il governo vuole proteggere anche il commercio con acquirenti privati.
Oltre a rendere le ditte svizzere più competitive, la riforma dovrebbe offrire maggiori garanzie al mercato del lavoro interno.
In futuro potranno essere assicurati all'esportazione anche i rischi degli acquirenti privati. Lo prevede la Legge concernente l'assicurazione svizzera contro i rischi all'esportazione, approvata venerdì dal Consiglio federale. Essa sostituirà l'attuale Legge sulla garanzia contro i rischi all'esportazione (Gre).
Il disegno di legge elimina così uno svantaggio concorrenziale dell'economia svizzera d'esportazione rispetto ai concorrenti esteri, indica una nota del Dipartimento federale dell'economia (Dfe).
Garanzie negli affari con i privati
La revisione totale comporterà anche una riorganizzazione dell'attuale sistema della Gre. Il fondo esistente, non autonomo, verrà trasformato in un istituto di diritto pubblico indipendente denominato Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (Asre).
La nuova Asre - che sarà dotata di un consiglio di amministrazione nominato dal Consiglio federale, coadiuvato da un organo di consultazione del governo - mantiene l'obiettivo di garantire i posti di lavoro in Svizzera e di promuovere le esportazioni delle imprese svizzere.
Come spiega il Dfe, coprendo i rischi di mancati pagamenti legati a situazioni politiche od economiche instabili (non assunti dal mercato dell'assicurazione privata) essa permetterà agli esportatori svizzeri di accettare più facilmente commesse provenienti dall'estero.
Pmi svizzere svantaggiate
Attualmente, la Svizzera è uno dei pochi paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) a limitarsi ad assicurare gli affari con i debitori pubblici.
“Questo fatto riduce la competitività delle ditte svizzere”, fa notare Eric Scheidegger, responsabile della promozione della piazza economica svizzera presso il Segretariato di stato dell’economia (seco).
Una piccola medio impresa (Pmi) svizzera che vuole ad esempio vendere un prodotto ad un importatore privato in Brasile, non può così fare appello alla Gre.
“Gli esportatori svizzeri preferiscono così rinunciare a certi mercati e si lasciano sfuggire buone opportunità a scapito della concorrenza straniera”, spiega Scheidegger.
La legge attuale, risalente al 1958, non tiene oramai più conto dell’evoluzione delle ordinazioni, che interessano sempre più il settore privato.
"Ciò significa che il numero di entità pubbliche straniere che comperano prodotti svizzeri diminuerà, contrariamente agli acquirenti privati", indica Beatrice Maser, responsabile del Finanziamento delle esportazioni presso il seco.
Le privatizzazioni nei paesi importatori, in particolare nell’Europa centrale e dell’Est, riducono ulteriormente il campo d’azione della Gre.
Quasi tutti favorevoli
Tutti i cantoni e la maggior parte dei partiti e delle associazioni si sono dichiarati favorevoli all’estensione delle prestazioni dell’assicurazione.
Gli obiettivi della revisione sono secondo loro contradditori sulla questione dell’intervento dello Stato, ma la riforma è una misura giustificata per mantenere posti di lavoro e competitività.
Contrari si dicono invece l’Unione democratica di centro (Udc), il partito socialista ed alcune Ong (quali ad esempio la Dichiarazione di Berna e Pro Natura).
I socialisti vedono la copertura dei rischi commerciali privati come una sovvenzione da parte dello Stato, ciò che peggiorerebbe ulteriormente la già delicata situazione delle casse federali.
L’Udc domanda invece che sia esaminata una variante che preveda un funzionamento sullo stesso modello delle assicurazioni di base e complementari del settore sanitario.
Debiti ridotti
Secondo la legge, il montante generato dai premi, dagli interessi e dai rimborsi dovrebbero bastare per coprire l’indennizzo dei sinistri.
A fine giugno, la situazione finanziaria della Gre si è riequilibrata, dopo che aveva dovuto far ricorso ad un prestito straordinario della Confederazione di 2,47 miliardi di franchi nel 1992.
L’introduzione della copertura del rischio dell’acquirente privato dovrebbe generare, inizialmente, delle perdite stimate da 5 a 10 milioni di franchi all’anno. Il Dfe precisa che questo disavanzo sarà tuttavia coperto dalle entrate generate dagli affari conclusi sotto l’attuale sistema.
swissinfo e agenzie
In breve
La nuova legge sull'assicurazione svizzera contro i rischi all'esportazione vuole includere, oltre ai debitori pubblici, anche il settore privato.
Essa copre i rischi di mancati pagamenti legati a situazioni politiche o economiche instabili, non coperti dagli assicuratori privati.
Tutti i cantoni e la maggior parte dei partiti e delle associazioni hanno accolto favorevolmente la proposta.
Nel campo degli oppositori, l’Udc ed il partito socialista.
Fatti e cifre
140 miliardi di franchi il volume totale delle esportazioni svizzere previsto per il 2004.
3 miliardi di franchi il totale stimato delle domande di garanzia contro i rischi all’esportazione.
L’attuale limite di copertura è del 95% per i debitori pubblici.
85% quello previsto per i debitori privati.