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BELLINZONA - Sono stati rinviati a giudizio dal procuratore pubblico Antonio Perugini i quattro protagonisti dell’inchiesta relativa allo scandalo dei permessi falsi. Lo riferisce la RSI.
Gli imputati - il titolare della Aliu Big Team di Bellinzona e il fratello da un lato, un impiegato dell’Ufficio della migrazione ed una ex-dipendente, sua compagna, dall’altro - rischiano pene comprese tra i due e i cinque anni di carcere. Contro tutti e quattro è ipotizzato il reato di ripetuta incitazione aggravata all’entrata, alla partenza e al soggiorno illegali.
Singolarmente, il titolare della Aliu dovrà inoltre rispondere di tratta di esseri umani, ripetuta corruzione attiva e ripetuta falsità in certificati, mentre l’ex dipendente cantonale - nel frattempo licenziato - di ripetuta corruzione passiva, ripetuta falsità in certificati e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Meno grave invece la posizione degli altri due imputati.