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Il Consiglio federale introduce una norma per la certificazione, in vigore in caso di approvazione popolare del partenariato col paese asiatico
Il tanto contestato olio di palma indonesiano incluso nell'Accordo di partenariato economico globale tra gli Stati dell'AELS e il Paese asiatico (CEPA) dovrà essere prodotto con criteri sostenibili per essere importato in Svizzera.
A tale scopo, il Consiglio federale ha inviato oggi in consultazione, fino all'inizio di aprile, l'ordinanza che regola tracciabilità e certificazione di questo prodotto. Sono previsti anche controlli a posteriori.
Il Consiglio federale ha avviato la consultazione nella consapevolezza che l'entrata in vigore dell'ordinanza dipenderà dall'esito della votazione popolare del 7 marzo 2021 sul CEPA: se il popolo dovesse approvarlo, l'ordinanza entrerà in vigore insieme all'Accordo. Se invece dovesse respingerlo, non sarà più necessario elaborare il testo normativo in questione.
La Svizzera ha accordato all'Indonesia alcune concessioni sull'olio di palma. Queste consistono principalmente in contingenti per l'olio di palma grezzo, la stearina di palma e l'olio di palmisti, per un volume totale di 10.000 tonnellate che sarà gradualmente aumentato nell'arco di cinque anni fino a raggiungere le 12.500 tonnellate. Nell'ambito di questi contingenti i dazi doganali non saranno eliminati, ma ridotti del 20-40% circa.
Le concessioni sono subordinate a una serie di condizioni. Le importazioni preferenziali previste dal CEPA dovranno in particolare soddisfare gli obiettivi di sostenibilità definiti nell'Accordo (gestione sostenibile del settore degli oli vegetali).
Per consentire la tracciabilità dell'olio di palma sostenibile, le partite di merci dovranno essere trasportate esclusivamente in cisterne da 22 tonnellate al massimo.
L'ordinanza stabilisce che per importare olio di palma indonesiano all'aliquota preferenziale occorrerà dimostrare che sia stato prodotto in maniera sostenibile, cioè in conformità con gli obiettivi definiti nell'Accordo (articolo 8.10).
A tal fine sono stati ammessi quattro sistemi di certificazione riconosciuti come i più idonei a fornire la prova di sostenibilità richiesta.
L'importatore certificato in base a uno di questi sistemi può richiedere alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) un attestato di sostenibilità. Se la domanda è approvata, l'importatore può introdurre sul mercato svizzero olio di palma dall'Indonesia su base preferenziale (sempre che siano soddisfatte anche le altre condizioni).
Nella dichiarazione doganale si impegna a garantire che anche la merce di ogni singola partita sia certificata secondo il rispettivo sistema di certificazione. Mediante controlli a posteriori può essere verificata l'effettiva certificazione di ogni singola partita di merce.