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Giornata intensa oggi alle Camere federali. La seduta incomincerà alle 08.00 con le Camere riunite in assemblea per il rinnovo dei giudici al Tribunale federale per il periodo 2021-2026.
Dopo la nomina di un membro dell'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) e l'approvazione di una domanda di grazia, si procederà all'attesa elezione del Procuratore generale straordinario della Confederazione. La Commissione giudiziaria propone Stefan Keller a questa carica.
Keller, attualmente già procuratore federale straordinario incaricato del caso Lauber, "continuerà ad agire in veste di procuratore federale straordinario nominato dall'AV-MPC fintanto che le commissioni pertinenti non avranno, su sua richiesta, deciso di revocare l'immunità dell'ex procuratore generale della Confederazione Michael Lauber e potrà quindi essere avviato un procedimento penale nei suoi confronti. Lo stesso vale per gli eventuali procedimenti che non coinvolgono Michael Lauber come correo o compartecipe", indica la Commissione giudiziaria nel suo rapporto.
Al Consiglio Nazionale (08.00-13.00 e 15.00-19.00) verranno poi affrontati due temi giunti quasi alla fine dell'iter parlamentare: la revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020 e la Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19. In entrambi i casi, la Camera del popolo dovrà esprimersi su proposte della Conferenza di conciliazione.
Il Nazionale dovrà poi appianare le divergenze che ancora l'oppongono agli Stati relative alla modifica della Legge sugli stupefacenti e affrontare tutta una serie di interventi parlamentari di competenza del DFI.
Dalle 15.00, la Camera del popolo sarà in particolare chiamata ad esprimersi, sempre a livello di divergenze, sulla Legge concernente la sicurezza delle informazioni.
Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00 - eventualmente seduta pomeridiana) il piatto forte del giorno è costituito dalla revisione totale della Legge sulla protezione dei dati. Il tema del "profiling" in merito alla nuova legge continua a dividere i due rami del Parlamento. Al termine di una votazione piuttosto serrata - 98 voti a 88 - la settimana scorsa il Consiglio nazionale, seguendo la propria commissione preparatoria, ha respinto un compromesso elaborato dagli Stati.
Col termine "profiling" s'intende il trattamento automatizzato di dati degli utenti e del loro uso per valutare alcuni aspetti personali. Si tratta di un'operazione che consente di ottenere accurate analisi di potenziali clienti, per esempio da parte dei negozi online. L'oggetto è protagonista da tempo di un ping pong fra le Camere. Entrambe se ne sono occupate a più riprese: la versione dei "senatori" prevedeva una protezione particolare per i cittadini contro alcuni di tipi profilazione con elevati rischi per la personalità o i diritti fondamentali.
La Camera dei cantoni sarà poi chiamata ad esprimersi su tutta una serie di interventi parlamentari di competenza del DFGP, sull'entrata in materia della modifica della Legge sulla tariffa delle dogane (abolizione dei dazi doganali su prodotti industriali), nonché sulla proposta della Conferenza di conciliazione riguardante la Revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020, sulla quale in mattinata si sarà già espresso il Nazionale.
Affrontando la settimana scorsa questo dossier il Consiglio degli Stati aveva preso delle decisioni che si avvicinano alle posizioni difese dalla Camera del popolo. Tra le divergenze rimanenti figura in particolare la tassa per i voli privati e d'affari. Finora i "senatori" hanno sempre voluto fissarla a un valore unico di 500 franchi, il Nazionale in una forchetta compresa tra 500 e 5000 franchi.