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"Una lotta di Davide contro Golia": è la lettura del presidente UDC Marco Chiesa della sconfitta che si prospetta alle urne per l'iniziativa per un'immigrazione moderata.
Secondo il consigliere agli stati ticinese ha avuto un ruolo anche il coronavirus, perché la popolazione è attualmente confrontata con le incertezze dello sviluppo economico.
Il tema dell'immigrazione rimarrà comunque nell'agenda politica, ha detto convinto Chiesa parlando con SRF. Dopotutto non solo l'UDC vuole evitare una Svizzera da 10 milioni di abitanti.
La prossima sfida è ora quella dell'accordo quadro con l'UE. "Adesso si vedrà come si muoveranno il Consiglio federale e gli altri partiti".