Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/114256

<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale:</p><p>1. di informare la popolazione sui trasporti pericolosi, in particolare sui trasporti di materiale radioattivo;</p><p>2. di istituire un gruppo di accompagnamento con rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste per elaborare misure di protezione e possibili scenari di catastrofe;</p><p>3. di proibire tutte le esportazioni di scorie radioattive e di trasformare l'attuale moratoria in un divieto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole richieste:</p><p>1. I trasporti di materiali nucleari e di scorie radioattive in Svizzera sono soggetti ad autorizzazione. Il rilascio di tali autorizzazioni è di competenza dell'Ufficio federale dell'energia. I trasporti in questione impongono misure e criteri di sicurezza severi. I contenitori sono costruiti appositamente per il trasporto di materiali nucleari e sono particolarmente robusti. Sono in grado di sopportare sollecitazioni estreme e sono considerati imballaggi sicuri anche in caso di incidente conformemente ai requisiti fissati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA).</p><p>Sulla base della Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari, delle relative raccomandazioni dell'AIEA e delle corrispondenti prescrizioni svizzere della legislazione sull'energia nucleare, le autorità non informano il pubblico in merito ai trasporti previsti. L'informazione viene data solo a trasporto avvenuto. La segretezza viene mantenuta anche e soprattutto per ragioni di protezione contro possibili atti terroristici. Per il Consiglio federale non vi sono ragioni per modificare questa prassi.</p><p>2. Durante i trasporti in territorio svizzero, la Centrale nazionale d'allarme (CENAL), con il coinvolgimento di tutti i servizi e le autorità interessate, coordina attivamente una rete integrata per la sicurezza e valuta ed effettua un monitoraggio costante della situazione. LA CENAL è quindi informata immediatamente su eventuali perturbazioni o incidenti in relazione al trasporto di sostanze radioattive.</p><p>Anche in caso di incidente grave, un danneggiamento del contenitore di trasporto è improbabile. Nel caso in cui, nonostante tutto, si verificasse un danneggiamento, le autorità competenti dovrebbero valutare il pericolo concreto e ordinare, se del caso, evacuazioni su scala ridotta per proteggere la popolazione.</p><p>Esistono piani di emergenza che tengono conto del caso, improbabile, di una liberazione di sostanze radioattive. Per queste ragioni, l'istituzione di un gruppo di accompagnamento per elaborare misure di protezione e possibili scenari di catastrofe è un provvedimento anacronistico.</p><p>3. La moratoria esistente ai sensi dell'articolo 106 capoverso 4 della legge sull'energia nucleare (RS 732.1) riguarda gli elementi di combustibile esausti che, per dieci anni a decorrere dal 1° luglio 2006, non possono essere esportati a scopo di ritrattamento. L'Assemblea federale può prorogare di dieci anni al massimo il termine decennale.</p><p>La proroga della moratoria o una sua trasformazione in un divieto definitivo dipendono essenzialmente dagli sviluppi della politica energetica svizzera. Al momento attuale sarebbe prematuro occuparsi di questa singola questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.