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Il vice presidente del consiglio di amministrazione del Credi Suisse Group assume per la seconda volta la successione di Lukas Mühlemann.
Il "patron" di Swiss Re è stato scelto perchè conosce bene i meccanismi del gruppo finanziario.
La scelta di una soluzione interna testimonia i forti legami che uniscono la Swiss Re al Credit Suisse Group, due gruppi presenti anche lungo tutto l'iter professionale di Kielholz.
Da San Gallo agli Stati Uniti
Il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione ha 51 anni e ha studiato economia all'università di San Gallo. Inizia la sua carriera alla General Reinsurance Corporation, per la quale è attivo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Italia. Segue la nomina a capo del marketing per l'Europa.
A soli 35 anni entra all'allora Credito Svizzero, nel reparo delle multinazionali, dove si occupa delle grandi società di assicurazione. Nel 1989 diventa responsabile per il Giappone e l'Estremo Oriente alla compagnia di riassicurazione Swiss Re. Nel 1992 assume la direzione di tutto il settore riassicurativi della società negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Dalle assicurazioni alla banca
Nel 1993 entra a far parte della direzione e nel 1997, a 45 anni, diventa CEO e membro del Consiglio di amministrazione dopo che il collega di studi Lukas Mühlemann decide di passare al Credit Suisse Group.
In seguito alle difficoltà riscontrate dall'istituto, sfociate nelle dimissioni di Mühlemann, Kielholz assume la presidenza del consiglio di amministrazione con effetto a partire dal 2003.
Una delle ambizioni di Walter B. Kielholz è quella di far entrare la Swiss Re alla borsa di New York. Il secondo riassicuratore del mondo, in ordine di importanza, è pronto e aspetta solo "il momento giusto".
Uomo dinamico
Kielholz parte volentieri alla conquista di nuovi mercati. Nel 1998 la Swiss Re ha aperto come primo riassicuratore straniero una filiale in India. Il prossimo mercato potrebbe essere quello cinese....Il nuovo uomo forte del CSG aspetta solo che la Cina entri ufficialmente a far parte dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Nel 2000 la Swiss Re ha investito più di 100 milioni di franchi nell'e-business. A lungo termine la società vuole aumentare questo contributo dell' 1% del volume dei premi, il che corrisponde ad un raddoppio dei fondi.
Sulla sua vita privata si sa poco. E' noto che un suo tentativo di sfondare nel mondo dei galleristi, negli anni ottanta, è fallito. E' stata più fortunata la moglie, Daphne, proprietaria di una galleria. La coppia abita a Zurigo.
swissinfo