Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/75361

<h2>SubmittedText<h2><p>La condizione affinché gli assorbenti per incontinenza (EMAp/gruppo di prodotti 15.01) possano essere rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è una prescrizione medica emessa sulla base di una diagnosi d'incontinenza. Dalle informazioni ottenute all'UFSP, la misurazione della perdita di urina nel lasso di tempo di quattro ore può essere eseguita in una clinica specializzata o nello studio del medico di famiglia. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che portare i pannoloni e i salvaslip sia una scelta volontaria?</p><p>2. Ritiene dignitoso per un paziente sottoporsi per quattro ore alla misura della perdita di urina?</p><p>3. Ritiene che la misurazione della perdita di urina da parte di medici che operano nei ricoveri o dei medici di famiglia contribuisca alla riduzione dei costi?</p><p>4. È disposto ad abrogare la prescrizione in seguito alla decisione di diverse associazioni di medici di rifiutarne l'applicazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. No, anche se bisogna considerare che la legge federale sull'assicurazione malattie prevede, per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l'assunzione dei costi unicamente di prestazioni che servono alla diagnosi o al trattamento di una malattia e delle sue conseguenze. Inoltre è generalmente applicata la regola secondo cui i costi di trattamento sono assunti solo in caso di malattia o situazioni che, per le loro caratteristiche, sono parificabili a una malattia. Per quanto riguarda il problema in questione, occorre quindi distinguere tra incontinenza grave con rilevanza patologica e incontinenza leggera senza rilevanza patologica, assai frequente. L'assunzione dei costi degli assorbenti per incontinenza riportati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp, allegato 2 dell'ordinanza sulle prestazioni; RS 832.112.31) è stata perciò limitata all'impiego in caso di incontinenza grave.</p><p>2. Per determinare se si è in presenza di un'incontinenza leggera o grave occorre un criterio misurabile e applicabile in ogni momento. Nel 2000, un gruppo di esperti ha fissato a 100 mililitri per 4 ore il limite tra un'incontinenza leggera senza rilevanza patologica e un'incontinenza grave con rilevanza patologica. L'accertamento del tipo di incontinenza consente di valutare le possibilità terapeutiche e, in particolare, l'opportunità di un trattamento medicamentoso e/o chirurgico. Per questo motivo le necessarie analisi, incluso il rilevamento del grado d'incontinenza, vanno eseguite nell'interesse dei pazienti.</p><p>3. Data la frequenza dell'incontinenza leggera, il fatto di limitare le prestazioni obbligatorie ai casi di incontinenza grave permette di attenuare i costi della salute. Se tutti i casi d'incontinenza fossero trattati alla stessa stregua, si potrebbero prevedere costi molto più elevati. Il criterio per la differenziazione (da 100 mililitri per 4 ore) è semplice e adeguato allo scopo. Esso costituisce inoltre il metodo d'accertamento meno oneroso per i pazienti (peso dei pannoloni dopo quattro ore meno il peso secco dei pannoloni). Tutti i restanti metodi (uroflowmetria, cistometria, misurazione della pressione allo sfintere uretrale) sono più invasivi e fastidiosi.</p><p>4. Attualmente il Consiglio federale non ha motivo di mettere in discussione la limitazione dell'assunzione dei costi degli assorbenti all'indicazione di incontinenza grave. Questa limitazione, in vigore dal 2000, si basa sulle raccomandazioni della Commissione federale dei mezzi e degli apparecchi e gode di un ampio consenso scientifico. La misurazione del grado d'incontinenza ne costituisce il presupposto indispensabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.