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Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha sospeso il via libera concesso dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) alla trasmissione alla Spagna di documentazione bancaria concernente Luis Barcenas, ex tesoriere del "Partido popular", al centro nel suo paese di un'inchiesta per tangenti e fondi neri.
I giudici hanno chiesto all'UFG di motivare nuovamente e in modo più sostanziale la risposta favorevole data nello scorso aprile a una richiesta di assistenza giudiziaria complementare formulata dalle autorità spagnole.
Il tesoriere contestava il diritto del Tribunale di istruzione centrale di Madrid ad utilizzare documenti relativi a un conto bancario in Svizzera. A suo dire, i fatti che gli vengono contestati non possono essere definiti frode fiscale: si tratterebbe di semplici reati tributari per i quali la richiesta di assistenza andava respinta.
Barcenas, sul quale pende anche l'accusa di riciclaggio, corruzione ed evasione fiscale, avrebbe costituito in Svizzera fondi occulti per una quarantina di milioni di euro. È finito in carcere nel giugno del 2103 e nei suoi confronti la procura anti-corruzione spagnola ha chiesto la settimana scorsa una condanna a 42 anni di reclusione.
SDA-ATS