Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/666

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Svizzera offre assistenza per far luce sul presunto impiego di gas tossici in Siria: lo ha detto il consigliere federale Didier Burkhalter, in occasione di un incontro all'Aja con il direttore generale dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), Ahmed Üzümcü.
Le parti, fa sapere in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri, si sono dette estremamente preoccupate per il presunto utilizzo di armi proibite in Siria e hanno accolto con favore la possibilità di estendere ai quartieri periferici di Damasco la missione dell'ONU, che attualmente indaga su indizi concernenti l'uso di agenti chimici.
Burkhalter ha ribadito che, qualora auspicato, la Svizzera è pronta a mettere a disposizione le competenze del Laboratorio Spiez, uno dei 21 laboratori specializzati al mondo accreditati presso l'OPAC.
Il consigliere federale, sempre all'Aja, ha anche avuto un colloquio con il ministro degli esteri olandese Frans Timmermans, al quale ha illustrato le recenti proposte elvetiche per risolvere le questioni istituzionali con l'Unione europea.
Burkhalter e Timmermans hanno sottoscritto un memorandum d'intesa che getta le basi per una possibile cooperazione rafforzata nell'ambito dei servizi consolari e per l'assistenza ai rispettivi cittadini all'estero. I due ministri "hanno inoltre annunciato di voler vagliare la possibilità di alloggiare in uno stesso stabile le rappresentanze di entrambi i Paesi in alcune località selezionate". "Possibili sedi per questa condivisione d'uso potrebbero essere la capitale angolana Luanda e Mascate, in Oman".
SDA-ATS