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Circa 2'700 hacker hanno risposto alla sfida lanciata dalla Cancelleria federale a inizio febbraio ovvero cercare di individuare le falle del sistema di voto elettronico messo a punto dalla Posta.
Un quarto dei partecipanti sono svizzeri, ma il test ha suscitato interesse anche all'estero, in particolare fra francesi e americani, ma anche indiani, turchi e ucraini. .
Il "test pubblico di penetrazione", che si concluderà il 24 marzo, sarà finanziato dalla Confederazione e dai Cantoni per un importo di 250'000 franchi. Chi individuerà falle riceverà un indennizzo finanziario. L'ammontare dipenderà dalla gravità del problema. chi riuscirà a manipolare i voti senza farsi scoprire, ad esempio, riceverà tra i 30'000 e i 50'000 franchi.