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Il rapporto della Commissione europea sulla valutazione comparativa del Governo elettronico pubblicato il 28 luglio 2022 analizza i progressi compiuti nella digitalizzazione dell’amministrazione e mette a confronto il modo in cui le amministrazioni in tutta Europa prestano i servizi pubblici digitali. La base per la comparazione sono i quattro indicatori «centralità dell’utente», «trasparenza», «mobilità transnazionale della popolazione e delle imprese» e «servizi di base» nell’ambito del Governo elettronico. Ogni anno diverse situazioni della vita quotidiana di privati e imprese, come la nascita di un figlio o la fondazione di un’impresa, vengono esaminati in base ai quattro indicatori. Lo studio comprende tutti i 27 Stati membri dell’UE, a cui si aggiungono, oltre alla Svizzera, l’Albania, l’Islanda, il Montenegro, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Serbia e la Turchia.
La Svizzera è migliorata per quanto riguarda l’indicatore relativo ai servizi di base, in particolare nel settore delle fonti di informazioni autentiche (ad es. moduli precompilati automaticamente), che agevolano la popolazione e le imprese nel disbrigo delle pratiche online. Nonostante un lieve aumento della prestazione complessiva, la Svizzera si classifica al 28° posto su 35.
Fonte: Commissione europea