Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01055.jsonl.gz/612

Poche ore dopo la promessa di grazia garantita, in cambio della verità sulla morte di Daphne Caruana Galizia, dal premier maltese Joseph Muscat al presunto mediatore dell'omicidio della giornalista, è arrivato il colpo di scena da film.
L'imprenditore quarantenne Yorgen Fenech, uno dei principali uomo d'affari di Malta, erede di un impero fondato su edilizia, casinò e alberghi di lusso, è stato arrestato mentre tentava la fuga via mare alle prime luci dell'alba. Potrebbe essere il mandante dell'omicidio che ha scosso la coscienze sporche dell'isola, ma al momento è stato arrestato come "persona informata dei fatti".
L'imprenditore era a bordo del suo yacht, un elegante 23 metri blu e bianco battezzato 'Gio', che - stando ai dati di navigazione registrati da MarineTraffic.com - ha lasciato la banchina della Marina di Portomaso alle 5.31. Ha fatto rotta verso nord-nord-est, verso cioè Paesi come l'Italia, la Grecia o quelli affacciati sull'Adriatico. Ma dopo appena dieci minuti di navigazione ad un massimo di 12 nodi, lo yacht è stato fermato da un mezzo della Afm (le forze armate maltesi) ed è stato riportato a Portomaso attorno alle 6, con militari a bordo.
Fenech era evidentemente tenuto d'occhio da quando l' intermediario dell'omicidio (secondo alcune fonti, un tassista con molti precedenti per usura arrestato giovedì scorso nell'ambito di una inchiesta per riciclaggio di denaro) ha ottenuto la garanzia di essere condonato in cambio delle prove contro il mandante dell'omicidio.
L'arrestato è il capo della terza generazione dei Fenech, notissima famiglia maltese. Il capostipite, un ex poliziotto. Suo figlio George ne ha trasformato le fortune nel Tumas Group, una delle holding più importanti dell'isola che ha lanciato il grande sviluppo edilizio di Malta creando la zona della movida attorno al megaprogetto di Portomaso che comprende alberghi, casinò, un porto privato e centinaia di appartamenti di lusso. Ma Yorgen dopo aver assunto il comando del gruppo lo ha ulteriormente sviluppato con la creazione della società Eloctrogas che gestisce la centrale termoelettrica dell'isola, di cui lui stesso era il direttore generale.
Posto dal quale ha però dato le dimissioni giusto la settimana scorsa. Negli anni aveva portato il gruppo anche nel gioco online, tramite la società di Dubai 17 Black, sulla quale indagava Caruana Galizia, uccisa con un'autobomba il 16 ottobre 2017, accusandola di aver pagato tangenti - per il contratto di fornitura del gas dall'Azerbaigian - al capo di gabinetto del premier, Keith Schembri, e al ministro del turismo, Konrad Mizzi, tramite società da questi create a Panama.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>