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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispondiamo come segue:</p><p></p><p>1. Le Conferenze legate a questioni di economia e finanza globali, con problemi ecologici e con i diritti dell'uomo sono accompagnate da un numero crescente di manifestazioni più o meno violente. Anche la Svizzera, in quanto Paese ospitante di conferenze internazionali, è già stata più volte confrontata con questo fenomeno relativamente nuovo, segnatamente in relazione con il World Economic Forum Davos (WEF). Alla base di tale evoluzione vi è il movimento antiglobalizzazione cui partecipano purtroppo anche gruppi violenti. Per questo motivo un gruppo di lavoro interdipartimentale, su mandato del Comitato di sicurezza del Consiglio federale, ha redatto un rapporto intitolato "Il potenziale di violenza nel movimento antiglobalizzazione" che tratta in modo più esaustivo il fenomeno dei gruppi violenti all'interno del movimento. Il 3 luglio del 2001 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto pubblicato.</p><p></p><p>Inoltre il Governo grigionese, in riferimento al WEF 2001, ha creato un comitato WEF, composto di tre consiglieri di Stato, il quale è tenuto ad occuparsi degli affari politici del WEF di quest'anno e del futuro dell'evento. Il rapporto allestito da un consulente esterno (Peter Arbenz), su mandato del Comitato WEF ,sarà disponibile nella tarda estate/autunno 2001 e si esprimerà fra l'altro anche sugli aspetti della sicurezza. </p><p></p><p>Il Consiglio federale, al fine di procurarsi un quadro più completo della situazione, prevede di attendere il rapporto in materia del Cantone dei Grigioni direttamente toccato dall'evento. Infine dovrà essere verificato se sono necessarie altre analisi.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale, negli interventi parlamentari o in risposta alla stampa, ha continuato a dar rilievo all'importanza del WEF. Il 19 giugno del 2001 una delegazione del Consiglio federale, in occasione di uno scambio di informazioni e opinioni sul WEF, ha riconosciuto chiaramente, anche di fronte al Governo grigionese e al prof. Klaus Schwab, il WEF nonché la sua ubicazione a Davos e ha promesso di continuare a sostenere l'evento.</p><p></p><p>3. La garanzia della sicurezza interna è un compito comune che spetta alla Confederazione e ai Cantoni. Tuttavia, visto che in base alla ripartizione dei compiti federali la sovranità della polizia spetta ai Cantoni, nel caso del WEF, spetta fondamentalmente al Cantone dei Grigioni la competenza per la sicurezza. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a proseguire e approfondire il sostegno per il coordinamento della fornitura di informazioni (Unione informazioni). Inoltre, si impegna anche a coinvolgere maggiormente quei critici della globalizzazione che si rivelano costruttivi e favorevoli al dialogo pacifico. Infine, spetta comunque all'organizzatore il compito di stabilire come e in quale forma queste cerchie di persone possano collaborare nell'ambito della manifestazione. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è pronto a sostenere su richiesta un intervento di polizia intercantonale a favore del Cantone dei Grigioni e a invitare gli altri Cantoni a mettere a disposizione dei Grigionesi le truppe di polizia necessarie. </p><p></p><p>Quando il Consiglio federale, in previsione del WEF 2001, è giunto alla conclusione che non potevano essere escluse minacce alla sicurezza pubblica durante tale evento, ha dato facoltà al DDPS di reclutare e impiegare appartenenti alla milizia per sostenere l'attività delle autorità civili. Ciò dimostra che vi è sempre stata disponibilità a intervenire in situazioni straordinarie ordinando misure speciali di sicurezza. Il Consiglio federale s'impegna a seguire tale prassi anche in futuro.</p><p></p><p>4. L'USIS è un progetto per l'esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera che coinvolge tutti gli importanti interlocutori della Confederazione (DFGP, DFF, DDPS) e dei Cantoni che hanno in qualche modo a che fare con la sicurezza interna della Svizzera. Il mandato dell'USIS è di natura concettuale e mira soprattutto ad analizzare esaustivamente il sistema della sicurezza interna e a proporre soluzioni non limitate a singoli temi operativi, ma concernenti, in avvenire, problematiche globali. </p><p></p><p>Lo scadenzario presentato nel novembre del 2000 è cosí fitto che il Consiglio federale non vede in che modo si possa accelerare l'esecuzione del progetto. Il 5 aprile del 2001 è già stato possibile presentare all'opinione pubblica l'analisi della situazione attuale in cui emergono i pregi e i difetti del sistema. Fra sei mesi, nel novembre del 2001, l'organizzazione di progetto presenterà in grandi linee al mandante (DFGP/CDCGP) delle proposte per il futuro che verranno poi concretizzate entro l'autunno del 2002.</p><p></p><p>Il problema concernente il modo di affrontare il WEF 2002 è per l'USIS un'opportunità di sottolineare la mancanza, già evidenziata nel primo rapporto, di personale di polizia qualificato ad affrontare situazioni straordinarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.