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(22.05.2013) Svizzera e Cina hanno concluso a livello tecnico i negoziati in vista di un accordo di libero scambio. Secondo il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), le discussioni sono state portate a termine dopo tre giorni di incontri.
Il round di consultazioni, che si è tenuto dal 9 all'11 maggio, è stato il nono di questa tipologia. La delegazione elvetica è stata condotta dal delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, l'ambasciatore Christian Etter. Quanto alla delegazione della Repubblica popolare di Cina, era capitanata da Yu Jianhua, del ministero del commercio.
Il capo del DEFR, Johann Schneider Amman, è stato dal canto suo in contatto con l'omologo cinese Gao Hucheng durante il fine settimana. Dietro richiesta del liberale radicale, il Consiglio federale dovrebbe esaminare rapidamente l'accordo proposto. Parallelamente i risultati delle consultazioni dovrebbero essere oggetto di un esame giuridico perché il testo finale possa essere preparato.
L'Unione svizzera delle arti e mestieri USAM, sottolinea in un comunicato che questo accordo rappresenta una formidabile opportunità per le PMI svizzere. La Cina cerca oggi di sviluppare un'economia sostenibile, e ciò potrebbe essere di beneficio per le società svizzere che propongono prodotti di qualità rispettosi dell'ambiente.
Oltre alla convenzione AELS (Associazione europea di libero scambio) e l'accordo di libero scambio con l'Unione europea (UE), la Svizzera dispone di una rete di 26 accordi con 35 partner al di fuori dell'UE. Abitualmente conclusi nel quadro dell'AELS, questi accordi sono talvolta oggetto di negoziati bilaterali tra la Svizzera ed il partner in causa. Ciò avvenne con le consultazioni con il Giappone e con le isole Faroe, ed è altresì il caso con la Cina.
Ultima modifica 10.09.2015