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BERNA - «L'energia eolica soffre a torto di una cattiva reputazione». A dichiararlo è stata oggi a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga, in occasione del Congresso nazionale dell'energia eolica, che riunisce 150 persone. La ministra ha fatto appello a un miglioramento dell'immagine.
«Quando si è avuta l'occasione di famigliarizzare con l'energia eolica, si ha più tendenza a esserne favorevoli» ha continuato Sommaruga, citata in una nota di Suisse Eole, l'associazione di settore.
Sommaruga ha inoltre mostrato apertura a una revisione del concetto d'energia eolica nella Confederazione: «La corrente eolica è complementare in inverno, quando la domanda è al suo massimo e solare e idrico producono meno».
L'eolico fornisce i due terzi della propria produzione in inverno, ha rincarato Lionel Perret, direttore di Suisse Eole. Stoccando l'energia estiva, si perde circa il 50%, è quindi più intelligente ed efficace produrre durante la stagione invernale, ha aggiunto.
Secondo Suisse Eole, puntare su eolico e fotovoltaico permetterà di aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera con un prodotto indigeno pulito. Come esempio viene presa la Bassa Sassonia, in Germania, che ha una superficie paragonabile alla Svizzera ma una produzione eolica di 11'325 MW, contro i 86 MW elvetici.