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Le condizioni della 22enne ticinese ferita da uno sparo giovedì attorno alle 21.50 in Via Vallemaggia a Locarno sono stabili, ma la sua vita non è più in pericolo. Lo conferma stamane alla RSI la polizia cantonale.
La giovane è stata colpita da un colpo di fucile sulla soglia di un'entrata secondaria del palazzo in cui vive, al confine con il quartiere di Solduno.
Lo sparatore 20enne si è servito di un fucile di grosso calibro che, si è appreso, non è un'arma di ordinanza militare. La sua origine e il fatto che il ragazzo avesse o meno un permesso di possederlo sono domande a cui l'inchiesta dovrà dare una risposta; la polizia ticinese attende riscontri in questo senso da San Gallo.
Intanto proseguono anche oggi gli interrogatori dello sparatore 20enne per stabilire la dinamica e i retroscena che lo hanno condotto a sparare alla sua ex compagna.
Al giovane, cittadino svizzero residente nel canton San Gallo, in passato era stato intimato il divieto di avvicinarsi alla giovane ticinese a causa anche di un video minaccioso in cui lo si vedeva sparare. A luglio era stato interrogato dalla polizia.
Giovedì sera stato visto aggirarsi attorno all'edificio già due ore prima dei fatti, con delle valigie e il cappuccio della felpa a coprire la testa.