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L’economista francese Jean Peyrelevade ha affermato di ritenere Libra uno schema Ponzi.
Peyrelevade è stato professore di economia all’École Polytechnique dal 1969 al 1994, ha scritto alcuni libri sull’evoluzione del capitalismo contemporaneo e dal 2004 collabora con la Banca europea degli investimenti.
Di recente ha pubblicato un articolo su LesEchos in cui definisce senza mezzi termini Libra uno schema Ponzi. Inoltre, afferma che il progetto di creazione di denaro da parte di Facebook rappresenta un rischio sistemico globale per l’economia.
Anzi, arriva addirittura a paragonare il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, a John Law, il finanziere scozzese che nel 1716 aprì una banca privata, ritenuto da Peyrelevade un predecessore di Charles Ponzi.
La banca di Law nel 1717 emise per la prima volta delle banconote, con conversione in oro garantita. Tuttavia la quantità di denaro emessa dalla banca superò abbondantemente le riserve in oro, e quando nel 1720 i maggiori possessori delle sue banconote chiesero la conversione in oro, la banca andò in bancarotta.
Per Peyrelevade, Zuckerberg è più pericoloso di Law, perché il suo progetto è globale, e non nazionale, e perché Facebook ha due miliardi di utenti. Inoltre, secondo l’economista francese, il fondatore di Facebook avrebbe potuto accontentarsi di creare una o più banche, utilizzando le valute esistenti, pertanto si chiede per quali ragioni invece ha scelto di crearsi la propria valuta.
La risposta che dà è che Zuckerberg sia alla ricerca di sempre più potere e ricchezza, e che per farlo voglia avere ampia libertà di manovra. Aprire una banca invece significherebbe affidare i capitali al controllo delle autorità di regolamentazione.
Per questo avrebbe inventato Libra, ovvero una moneta privata che sfugge alla sovranità degli Stati e delle loro banche centrali. A questo punto chiede il divieto assoluto di emettere ed utilizzare Libra.
Peyrelevade sostiene che Libra di fatto non sarà coperta al 100% da riserve monetarie. Afferma che le riserve in valuta estera verranno utilizzate per fare investimenti remunerativi, più rischiosi e meno liquidi delle valute stesse.
Per questo definisce Libra uno schema Ponzi piramidale, che prima o poi crollerà.
In realtà, l’associazione Libra, che non è composta solo da Facebook, ha già fatto sapere che invece intende mantenere una copertura al 100% delle riserve e che intende affidare il compito di verificare ciò proprio a quelle autorità di regolamentazione che, secondo Peyrelevade, sarebbero invece state tenute lontane dal progetto. Anzi, è stato annunciato pubblicamente che Libra non verrà emessa sul mercato fino a che le stesse autorità di regolamentazione di USA e UE non avranno dato il loro via libera.