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BERNA - Tra gennaio e maggio 656 pazienti affetti dal cosiddetto Long Covid hanno inoltrato una domanda di prestazioni presso l'assicurazione invalidità (AI). Questa cifra corrisponde al 3,1% delle nuove richieste, ha dichiarato a Keystone-ATS una portavoce dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), confermando informazioni pubblicate sul sito web della televisione romanda RTS.
L'UFAS ignora se questo totale aumenterà rapidamente o si stabilizzerà. «Non sappiamo ancora in quale direzione si andrà, ma faccio affidamento sulla medicina affinché si trovi un trattamento adeguato alla maggior parte dei sintomi», ha detto, sollecitato dalla RTS, il direttore aggiunto dell'ufficio federale Stefan Ritler.
Per rendere conto dell'evoluzione delle domande, l'UFAS ha istituito un sistema di monitoraggio degli uffici AI. In questo modo viene registrato il numero di dossier ricevuti a partire dal mese di gennaio di quest'anno. Per ora è comunque «impossibile indicare se tali prestazioni verranno accordate o meno, in quanto è decisamente troppo presto», ha specificato l'addetta stampa.