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Denominato uno dei "finlandesi volanti", insieme agli atleti Ville Ritola e Hannes Kolehmainen, Nurmi in tre edizioni delle Olimpiadi vinse addirittura nove ori olimpici e tre argenti. Un idolo capace di mandare in visibilio le folle.
Pavoo Nurmi nasce a Turku nel 1897 ed è un mezzofondista e siepista finlandese. Nurmi già a 11 anni corre i 1500 metri in 5:02. La performance del corridore finlandese Hannes Kolehmainen alle olimpiadi del 1912, ispira Nurmi a concentrarsi sul suo amore: la corsa. Il 29 maggio 1920 stabilisce il suo primo record nazionale sui 3000 m. Poche settimane dopo, alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi, vince i 10'000m, il cross individuale e il cross a squadre. Ma arriva "solo" secondo nei 5'000m. È l'inizio di una grande serie di risultati. Quattro anni dopo, a Parigi, vince addirittura cinque ori nella stessa olimpiade. Quella sarà l'ultima volta che si corre la corsa campestre ai Giochi (ndr. proprio in questi giorni il Comitato Olimpico ha deciso di non riproporre il cross nelle Olimpiadi di Parigi 2024). Pavoo in quella edizione vince sia nella gara individuale, che in quella a squadre. Si prende poi anche i titoli dei 1500m, 3000m e 5000m. Nel 1925, gira gli Stati Uniti per ben 55 gare. Porta a casa la vittoria in addirittura 51 competizioni e infrange più di 10 record mondiali. Nel 1926 fa suo il primato mondiale dei 3000m. Due anni dopo, ai suoi ultimi giochi olimpici, si prende il titolo nei 10000m e l'argento nei 3000 siepi e nei 5000m. A pochi giorni dal suo arrivo a Los Angeles 1932, viene sospeso dalla federazione internazionale. Nurmi durante un meeting in Germania, era stato pagato e a quei tempi si poteva partecipare ai giochi olimpici solo come atleti amatoriali e non come professionisti. Smette di correre a 37 anni, dopo un ultimo 10'000m. Nel 1932 si sposa con Sylvi Laaksonen, dalla quale divorzia tre anni dopo. Lei non vuole che il loro figlio Marri, cresca come un corridore. Anche perché, secondo lei, Nurmi è ossessionato con l’atletica.
Nel '36 partecipa in veste di allenatore ai giochi di Berlino. Negli anni successivi diventa un impresario, costruisce e vende diversi appartamenti nel centro di Helsinki. Nel giro di qualche anno diventa milionario e probabilmente una delle persone più ricche in Finlandia. La sua ultima apparizione nello sport avviene nel 1952 alle Olimpiadi di Helsinki, durante la quale ha l'onore accendere la fiamma olimpica. Muore nel 1973 all'età di 76 anni. Gli vengono riservati i funerali di stato. Pavoo diventa una leggenda nella storia dell'atletica e delle olimpiadi. Per i finlandesi è una sorta di ispirazione. Il suo carattere schivo ed introverso, in perfetta sintonia con il paesaggio finlandese, ricco di fitte foreste e immensi laghi, conquista le persone di tutte le età. Per la sua lodevole carriera sportiva riceve diverse onorificenze, tra cui una canzone lirica intitolata "Paavo il Grande. Una grande corsa. Un grande sogno", presentata nel 2000 durante l'edizione di "Helsinki Capitale Europea della Cultura".