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Nuove manifestazioni di protesta si svolgono domenica in diverse città del Myanmar all'indomani della giornata di repressione più sanguinosa dal colpo di stato del 1° febbraio, con almeno 90 morti, tra cui diversi bambini. Unanime la condanna della comunità internazionale che ha chiesto alla giunta militare di fermare il bagno di sangue.
- RG 12.30 28.03.2021 - Il servizio di Loretta Dalpozzo
Sventolando le bandiere birmane, centinaia di persone sono scese per le strade di Bago, a nord-est di Rangoon, e nella piccola città di Moe Kaung nello stato di Kachin. Oggi in tutto il Paese sono in programma molti funerali delle vittime di ieri.