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È quanto emerge dal rilevamento di 20 minuti e Tamedia in vista delle elezioni federali 2023
Per la popolazione elvetica, il tema che va affrontato più urgentemente dalla politica elvetica è quello relativo alla previdenza. Seguono i costi della sanità, la lotta alla pandemia e il cambiamento climatico
BERNA - Sono state elezioni federali all'insegna degli ecologisti quelle andate in scena il 20 ottobre del 2019. L'onda verde ha infatti superato tutte le previsioni, permettendo ai Verdi di guadagnare 17 seggi. E anche i Verdi liberali erano cresciuti, conquistandone 9.
L'onda verde sta però perdendo vigore. E all'appuntamento elettorale previsto per l'autunno del 2023, il "colpaccio" potrebbe non ripetersi, come emerge da un primo rilevamento di 20 minuti e Tamedia, a cui dall'8 al 9 dicembre scorsi hanno preso parte 19'324 persone da tutta la Svizzera.
Secondo le attuali previsioni di voto, i Verdi liberali potrebbero continuare a crescere, arrivando a una quota percentuale del 10,2% (si tratta di un aumento del 2,4% rispetto al 2019). Ma per i Verdi si prospetta, al momento, un calo dell'1,5% (scendendo così all'11,7%). Si osserva inoltre anche una crescita dell'UDC, che arriva al 27% (+1,4%).
Il Parlamento «lavora bene» - Fatto sta che - come si evince ancora dal recente sondaggio - la maggioranza dei cittadini elvetici (il 56%) si dice attualmente soddisfatto dell'operato del Parlamento federale. Un dato, questo, che è cresciuto del 10% rispetto all'ultimo rilevamento, avvenuto pochi giorni prima delle elezioni del 2019. E si constata che tale soddisfazione è aumentata in particolare tra i vincitori delle elezioni, ossia Verdi e Verdi liberali.
Solo il 27% sostiene una rielezione di Cassis - E i cittadini hanno dato i voti anche al Consiglio federale. Un Consiglio federale in cui primeggia il ministro della sanità Alain Berset, che ottiene un punteggio di 4,33 (su una scala "scolastica" che arriva a 6). Il 64% dei cittadini sostiene una sua rielezione. Seguono Viola Amherd, Guy Parmelin, Karin Keller-Sutter e Simonetta Sommaruga. In fondo alla classifica ci sono Ueli Maurer (34%) e Ignazio Cassis (27%).
E il ticinese non è soltanto il consigliere federale meno quotato. Ma anche quello che, secondo il rilevamento, dovrebbe cedere il proprio seggio a un altro movimento politico. Infatti, se da una parte c'è soddisfazione per la composizione del Governo che si basa sulla cosiddetta "formula magica", dall'altra il 22% degli interpellati chiede che una poltrona del PLR sia assegnata ai Verdi. Una proposta, questa, che trova il sostegno soprattutto di socialisti e Verdi.
No a un Governo a nove - Non c'è invece nulla da fare per la proposta di portare il Consiglio federale da sette a nove membri. Soltanto il 36% degli elettori si dice infatti favorevole.
Le questioni più urgenti - Infine, dal sondaggio si evincono anche le principali questioni che la politica elvetica dovrebbe attualmente affrontare. Quella più urgente, secondo gli intervistati, è la previdenza. Sono invece considerati meno prioritari i costi della sanità, la lotta alla pandemia e il cambiamento climatico. La previdenza risulta essere il tema più importante per gli elettori del Centro e del PLR, mentre tra verdi e socialisti prevale il cambiamento climatico.
Il sondaggio
Sono 19'324 le persone da tutta la Svizzera che dall'8 al 9 dicembre 2021 hanno partecipato online al primo rilevamento di 20 minuti e Tamedia in vista delle elezioni federali del 22 ottobre 2023. Il sondaggio è condotto in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,1%.
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