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Ora è ufficiale: il consigliere nazionale UDC Christoph Mörgeli è licenziato, con effetto al 31 marzo 2013, dal suo incarico di responsabile del museo di storia della medicina dell'Università di Zurigo. Lo ha indicato oggi lo stesso ateneo. Una settimana fa l'università zurighese aveva annunciato la sua decisione, precisando che il rapporto di fiducia era ormai "irrimediabilmente compromesso".
L'esponente UDC, che ha trenta giorni di tempo per fare ricorso, è liberato dalle sue funzioni con effetto immediato, mentre il licenziamento diventerà effettivo dopo il termine di sei mesi durante i quali Mörgeli continuerà a percepire il salario.
Secondo l'università, Mörgeli ha dato prova di "prestazioni scientifiche insufficienti" e ha violato "i suoi obblighi di fedeltà nei confronti del datore di lavoro". Il consigliere nazionale mantiene comunque la funzione di "professore titolare" e potrà, se lo vorrà, continuare a tenere le sue lezioni.
La settimana scorsa, il rettore dell'Uni aveva dichiarato che "un ritorno del professor Mörgeli al suo posto di lavoro è tuttavia impensabile". Oggi, i vertici dell'ateneo hanno comunicato che un accordo su questo punto deve ancora essere trovato.
A causa della sua sospensione, il consigliere nazionale UDC "non avrà più un accesso illimitato" ai locali dell'università, ha precisato il rettore. Mörgeli potrà entrare nel suo ufficio soltanto con l'accordo della direzione dell'ateneo. La data in cui dovrà svuotarlo non è ancora stata fissata, ha aggiunto Fischer.
Il licenziamento di Mörgeli non ha invece alcuna ripercussione sulle attività del museo di storia della medicina. Attualmente nei locali non v'è alcuna esposizione speciale, mentre quella permanente è, come d'abitudine, aperta al pubblico.
SDA-ATS