Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/247977

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo parere del 13 maggio 2020 relativo all'interpellanza 20.3123 Schneider-Schüttel, il Consiglio federale ha spiegato che l'accordo settoriale per ridurre l'utilizzo di sacchetti di plastica monouso è stato stipulato nel 2016 tra la Swiss Retail Federation e la Comunità d'interessi commercio al dettaglio svizzera. L'accordo permette un'ampia copertura della quota di mercato (ad es. oltre il 90 per cento nel settore alimentare) e dal 2017, anno di introduzione del pagamento obbligatorio dei sacchetti, ha consentito di ridurre dell'86 per cento la quantità di sacchetti di plastica monouso messa in circolazione.Alla luce di questo parere, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Attualmente quanti sacchetti di plastica monouso vengono distribuiti in totale (ossia non solo dai partner del summenzionato accordo) all'anno in Svizzera?</p><p>- Quanti sacchi Raschel, utilizzati principalmente per il confezionamento di alimenti sfusi (frutta e verdura), vengono attualmente distribuiti all'anno in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli accordi settoriali volti a ridurre il consumo di sacchetti di plastica monouso e di sporte di plastica sono accordi su base volontaria delle associazioni del commercio al dettaglio "IG Detailhandel Schweiz" e "Swiss Retail Federation". Le aziende che partecipano agli accordi settoriali forniscono alle loro associazioni dati annuali sul consumo di sacchetti e sporte di plastica. Le associazioni di categoria pubblicano in seguito l'esito della valutazione dei risultati.</p><p>La Confederazione, invece, non effettua valutazioni sistematiche dei risultati su tutto il territorio nazionale relative all'uso di sacchetti di plastica o in tessuto raschel. A livello di ordinanza non è previsto alcun monitoraggio globale, periodico e nazionale. Da parte della Confederazione, un rilevamento analogo viene attualmente effettuato solo per quanto riguarda le quote di riciclaggio raggiunte per gli imballaggi per bevande di vetro, PET e alluminio. Su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), l'Associazione svizzera per imballaggi per bevande ecocompatibili (SVUG) raccoglie annualmente dati sugli imballaggi per bevande da produttori, rivenditori e importatori. A tal fine, la SVUG si basa sugli obblighi d'informare secondo gli articoli 18 e 19 dell'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB; RS 814.621). Sulla base di questo rilevamento, l'UFAM calcola le quote di riciclaggio degli imballaggi per bevande. Oltre agli obblighi d'informare previsti dall'OIB, nell'ambito dei prodotti non esistono attualmente altri obblighi di rendicontazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.