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Un portavoce della polizia cantonale del Vallese ha confermato all'agenzia Keystone-ATS le informazioni pubblicate in "20 minutes" che un dipendente della polizia del Vallese "assicura contatti permanenti" con il gruppo di nomadi.
"La dogana non era presidiata, poiché il personale era in perlustrazione", ha aggiunto il portavoce. Essendo il traffico frontaliero meno importante il pomeriggio, gli effettivi erano inoltre inferiori rispetto al normale.
Non è quindi stato possibile respingere le roulotte accompagnandole immediatamente alla frontiera. "Un’azione del genere avrebbe dovuto aver luogo all’ingresso in Svizzera o in prossimità del confine, ciò che non è non è stato possibile mercoledì visto che il convoglio si è spostato rapidamente", ha continuato il portavoce.
Questo è almeno il quarto convoglio di nomadi che è entrato in Svizzera dalla chiusura dei confini. Altri tre erano stati registrati nelle scorse settimane nel canton Giura (vedi articoli correlati).