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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha fatto una serie di commenti xenofobi contro una giornalista brasiliana di origine giapponese, autrice di un libro con rivelazioni sui dissidi interni nel suo governo, di cui sono state pubblicate alcune anticipazioni.
"I giornalisti mentono in modo sfacciato, lavorano contro la democrazia, come in questo libro di questa giapponese...io mi chiedo cosa ci fa qui in Brasile", ha detto Bolsonaro durante un evento pubblico a Brasilia, riferendosi - senza fare il suo nome - alla giornalista Thais Oyama, autrice del libro "Tormenta" (tempesta), che sarà pubblicato fra pochi giorni. Poco dopo, durante una trasmissione live su Facebook, ha aggiunto che Oyama "in Giappone morirebbe di fame".
Nel suo libro, Oyama sostiene tra l'altro che Bolsonaro è stato a punto di dimettere il suo ministro della Giustizia, Sergio Moro - l'ex magistrato simbolo dell'inchiesta anticorruzione Lava Jato che i sondaggi indicano come il dirigente più popolare del Paese - ma è stato convinto a non farlo dal responsabile del suo gabinetto di sicurezza, il generale Augusto Heleno, che avrebbe inoltre confidato in un incontro con imprenditori che è rimasto sorpreso dalla scarsa preparazione del capo dello Stato.
Oyama è una nota giornalista locale, che ha lavorato per le principali testate del Brasile - i quotidiani Folha de Sao Paulo e Estado de Sao Paulo, la rivista Veja, il canale tv Globo - e fa parte della numerosa comunità di origine giapponese di San Paolo, che rappresenta la parte più importante dei discendenti dei 1,9 milioni di immigrati giapponesi arrivati nel Paese sudamericano, la più grande comunità di giapponesi fuori dall'arcipelago nipponico.
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