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La Svizzera intende agevolare la restituzione di averi di dittatori e politici corrotti depositati nelle banche elvetiche. Il governo ha approvato la Legge sulla restituzione degli averi di provenienza illecita di persone politicamente esposte (LRAI).
La norma – nota anche come Lex Duvalier, dal nome dell'ex uomo forte di Haiti – deve ora essere discussa dal parlamento, che lo farà probabilmente già in giugno.
A causa di una lacuna giuridica, la Svizzera può attualmente essere obbligata a restituire ai famigliari dei dittatori i fondi illeciti. Questo avviene se lo stato d'origine non riesce a portare a termine le procedure necessarie a causa della disorganizzazione del suo sistema giuridico.
Nel corso di una conferenza stampa, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha ricordato che ciò è già accaduto con gli averi dell'ex dittatore Mobutu (presidente dello Zaire, oggi Repubblica democratica del Congo) rintracciati in Svizzera e consegnati agli eredi nel 2009. Un caso simile potrebbe ripetersi con i beni confiscati a Duvalier.
Per evitare un esito analogo, il governo spera che la legge venga approvata in fretta. La proposta governativa comporta infatti una clausola di retroattività per risolvere il caso dell'ex dittatore di Haiti sui cui conti in Svizzera sono ancora depositati 7 milioni di franchi.
La legge, ha spiegato Calmy-Rey, permette al Consiglio federale di bloccare e confiscare degli averi quando l'assistenza penale con uno stato estero non funziona.
La confisca avviene quando gli averi sotto sorveglianza sono stati manifestamente acquisiti in maniera illecita oppure sono il frutto di corruzione.«Spetterà al titolare del conto o ai loro eredi dimostrare che i beni sono il risultato di attività lecite», ha indicato la consigliera federale. L'onere della prova viene quindi invertito.
La Svizzera vuole destinare gli averi illeciti sequestrati a progetti volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione dello stato d'origine.
swissinfo.ch e agenzie