Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165161

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'istruzione LStr della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) del 18 luglio 2016, possono essere ammessi in Svizzera soltanto gli stranieri non UE/AELS che giocano in una delle due leghe superiori della loro disciplina sportiva, poiché gli altri sono considerati sottoqualificati. Ciò comporta l'esclusione dei giocatori feriti o in formazione e riduce le prospettive a lungo termine dei club. In merito a questa prassi chiedo: da quando è in vigore? Con quale rigore è applicata dalla SEM e sono possibili deroghe?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli sportivi professionisti extracomunitari possono essere ammessi come tali soltanto se giocano in una squadra di una delle due leghe superiori del campionato nazionale della loro disciplina sportiva. Si tratta della normativa attualmente in vigore, che per l'ammissione dei cittadini di Paesi terzi che esercitano un'attività lucrativa stabilisce criteri elevati in materia di qualifiche professionali e personali (art. 23 LStr). Questa normativa si applica a tutto il settore sportivo, a prescindere dalla disciplina, e mira a garantire una certa parità di trattamento. Essa è d'altronde in vigore da oltre 18 anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.