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La consigliera federale Micheline Calmy-Rey e il ministro delle finanze indiano Shri Pranab Mukherjee hanno firmato lunedì a Nuova Delhi una riveduta convenzione di doppia imposizione.
La convenzione contiene disposizioni sullo scambio di informazioni secondo lo standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), indica il Dipartimento federale delle finanze.
Il protocollo - si legge nel comunicato - «migliora l'attuale trattato e favorisce l'ulteriore sviluppo delle relazioni economiche bilaterali».
In particolare, la nuova intesa prevede «una clausola automatica e ampia della nazione più favorita». Ciò vuol dire che le aliquote d'imposta alla fonte più basse che l'India converrà con altri Stati terzi membri dell'OCSE, verranno automaticamente applicate anche alla Svizzera.
Per evitare le doppie imposizioni, il protocollo regolerà inoltre l'imposizione degli utili di imprese di navigazione attive a livello internazionale. In futuro gli utili di queste imprese di navigazione derivanti dall'esercizio in traffico internazionale saranno imponibili soltanto nello Stato di residenza dell'impresa.
L'accordo dovrà ottenere l'avallo del parlamento. Finora le Camere federali hanno ratificato dieci convenzioni rivedute in base agli standard OCSE.
Tutte sono sottoposte a referendum facoltativo (il termine scade il 7 ottobre): ad esprimersi in ultima istanza potrebbe quindi essere il popolo.
swissinfo.ch e agenzie