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I 33 dipendenti dell'aeroporto di Ginevra-Cointrin a cui in dicembre è stata ritirata la tessera che dà accesso alla pista hanno indicato oggi che i motivi della decisione non sono tuttora stati comunicati.
Il Sindacato dei servizi pubblici esige il rispetto della presunzione di innocenza e delle disposizioni sul lavoro.
In una lettera inviata il 15 gennaio, la direzione dello scalo ha annunciato agli interessati che il badge è stato revocato in modo preventivo, in seguito a "informazioni sfavorevoli" fornite dalla polizia francese, ha indicato Pierre Bayenet, avvocato di una decina di collaboratori.
Tali informazioni, la cui natura non è tuttora stata precisata, sarebbero in contrasto con i criteri, anch'essi non divulgati pubblicamente, del programma nazionale di sicurezza dell'aviazione civile (State Safety Programme, SSP), è stato precisato. Agli impiegati che hanno tentato di ottenere ragguagli in Francia è stato indicato di dover "ancora pazientare".
Secondo il segretario sindacale del SSP Jamshid Pouranpir, la stragrande maggioranza dei collaboratori privati di lasciapassare e dunque del posto di lavoro è costituita da trentenni francesi di confessione musulmana, lavoratori interinali addetti ai bagagli, "sui quali pesa il sospetto di radicalizzazione".
Bayenet chiede alle autorità ginevrine il versamento di un indennizzo per perdita di guadagno alle persone che sono state licenziate in tronco a fine dicembre e che sono nell'impossibilità di trovare un nuovo lavoro a causa dell'esistenza di un contratto.
Il sindacalista rileva dal canto suo che Cointrin è l'unico aeroporto elvetico ad aver varato misure così drastiche. "Forse prima era troppo negligente", osserva. Il Dipartimento ginevrino della sicurezza si appresterebbe peraltro a ritirare la tessera ad altre persone.
La revoca dei lasciapassare ai 33 dipendenti è stata annunciata a fine dicembre dal consigliere di Stato in carica della sicurezza Pierre Maudet. Poche settimane prima era stato rivelato pubblicamente che due cittadini francesi radicalizzati avevano lavorato a Cointrin come addetti ai bagagli. Al momento della loro assunzione non figuravano ancora nella schedatura di tipo "S" francese, nella quale sono repertoriati gli individui considerati come una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale.
SDA-ATS