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Il vasto incendio notturno che ha colpito un deposito di armi vicino alla città di Izhevsk, nel centro della Russia, ha obbligato le autorità a sgomberare 28.000 residenti e a fermare il flusso in un oleodotto.
Almeno 28 le persone rimaste ferite, mentre i pompieri stanno ancora cercando di domare le fiamme nel deposito, che si trova in un complesso militare.
E da stamani il monopolista degli oleodotti Transneft ha reso noto che dalla scorsa notte, in seguito all'incendio, si è interrotto il flusso di petrolio dalla compagnia petrolifera Rosneft, che ammonta a 161.000 barili al giorno, da uno degli oleodotti.
Fermi anche i trasporti verso l'estero di greggio operati da Lukoil e Russneft, fa sapere Rosneft. "Il flusso di petrolio si è interrotto alle 01:00 ora di Mosca (le 23:00 svizzere ndr). Ma i clienti continuano a essere riforniti perché abbiamo le nostre riserve", ha detto il portavoce di Transneft, Igor Dyomin.
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