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Il Governo degli Stati Uniti ha deciso il congelamento tutti i beni del Governo venezuelano, una misura fino ad oggi riservata solo a Cuba, Corea del Nord, Siria e Iran e che segna una nuova escalation nel braccio di ferro fra Washington e Caracas.
Le nuove misure – contenute in un decreto presidenziale firmato da Donald Trump con effetto immediato - proibiscono inoltre ad individui e società di fare affari con il Governo di Maduro e i suoi associati, salvo esplicite eccezioni. Risparmiato, almeno per ora, il settore privato, ma non le società straniere, che in caso di violazione potrebbero essere oggetto di rappresaglie.
“Il momento di agire è ora”, ha spiegato il consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton, aggiugendo che Washington intende isolare finanziariamente il Venezuela per accelerare una transizione democratica pacifica. Bolton ha anche invitato la Russia a non andare ancora una volta in soccorso di Maduro. Il presidente della commissione esteri del Senato russo, Konstantin Kosachev, ha definito la mossa di Washington un atto di banditismo.
- RG 18.30 del 06.08.19 - La corrispondenza di Emiliano Guanella
Per il Governo venezuelano la formalizzazione del blocco finanziario da parte americana è terrorismo economico internazionale. Il leader dell'opposizione venezuelana, Juan Guaido, appoggia invece la decisione di Trump.