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La proposta del Consiglio nazionale di ridurre il soccorso a tutti i richiedenti l'asilo, limitandosi a quello d'emergenza, è "altamente problematico sia sul piano del diritto internazionale che su quello costituzionale". Lo afferma una valutazione giuridica fatta dal Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU).
Il Nazionale, lo scorso giugno, ha proposto di concedere il soccorso d'emergenza, sia per la durata della procedura sia in seguito alla decisione di allontanamento di un richiedente l'asilo. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati non è però d'accordo e propone di limitarsi al soccorso d'emergenza solo per i richiedenti l'asilo renitenti o la cui domanda d'asilo è respinta e di concedere invece a tutti gli altri un aiuto sociale ridotto.
La Commissione federale della migrazione (CFM) ha perciò incaricato il CSDU di stilare una perizia. Gli autori della stessa - i professori Walter Kälin, Alberto Achermann e Jörg Künzli - hanno analizzato la questione sotto il profilo del diritto internazionale, costituzionale ed europeo. A loro parere la Svizzera deve adottare una posizione differenziata che tenga conto dell'esigibilità, delle circostanze mutevoli e del fattore tempo.
SDA-ATS