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Ebbene sì: dalla morte di Janis Joplin sono già passati 50 anni. Era il 4 ottobre 1970, quando la cantante morì di overdose di eroina, in un albergo di Los Angeles. Nonostante sia trascorso mezzo secolo da quella notte, Janis Joplin e la sua musica rimangono intramontabili. E pensare che la giovane Joplin, morta a 27 anni, ha inciso solamente quattro album: due con i Big Brother and the Holding Company e due da solista.
L'esordio discografico della Joplin è del 1967, con Big Brother and the Holding Company, album del quale segnaliamo la canzone Down on me. Nel 1968, invece, Janis Joplin e la band pubblicarono il loro disco di maggiore successo: Cheap Thrills. Nel secondo album sono contenute due delle canzoni più importanti di Janis Joplin: Summertime e Piece of My Heart. Nel 1969 Joplin esordisce come solista, con il suo terzo prodotto discografico: I Got Dem Ol' Kozmic Blues Again Mama! Si tratta di un disco sottovalutato e criticato, probabilmente più per la scelta di Joplin di lasciare la sua band precedente, che per i contenuti del disco. Nell'album, infatti, sono contenute canzoni importanti. Su tutte Try (Just a Little Bit Harder) e Maybe. Nel 1971, infine, venne pubblicato il postumo Pearl, contenente brani quali Move Over, Cry Baby, Me & Bobby McGee e Mercedes Benz.
In questa puntata di Amarcord, in ricordo di Janis Joplin vi proponiamo un documentario di Discovery Channel. Il video è forse troppo incentrato sulla morte della cantante, ma riesce comunque a ricostruire la forza e soprattutto le debolezze della giovane Janis, grazie alle quali è diventata Janis Joplin.
TM