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I «Socceros» hanno centrato la qualificazione ai Mondiali in Qatar anche grazie alle prestazioni alquanto bizzarre del loro secondo portiere, il quale ha saputo 'ipnotizzare' gli avversari peruviani ai calci di rigore.
L'Australia si è assicurata il 31esimo e penultimo posto alla Coppa del Mondo in Qatar con una vittoria per 5:4 ai calci di rigore nello spareggio contro il Perù.
I «Socceroos» devono la loro sesta partecipazione a una fase finale del Mondiale soprattutto al loro portiere sostituto Andrew Redmayne.
Dopo 120 minuti a reti inviolate infatti, il 33enne portiere del Sydney All Stars è entrato in campo per i calci di rigore in sostituzione del suo collega Matthew Ryan, diventando da subito il grande protagonista della sfida - la sua seconda con la maglia della nazionale australiana.
Redmayne ha cercato da subito d'ipnotizzare i tiratori peruviani con delle movenze alquanto inusuali nel mondo del pallone, più adatte all'universo del circo, dipartimento mentalista.
Il vice del capitano Mathew Ryan ha continuato infatti a saltellare sulla linea, agitando le braccia, stando in piedi su una sola gamba e persino voltando le spalle a uno dei tiratori - tutto questo senza spostarsi però dalla linea di fondo campo, dunque nel limite della legalità.
E i suoi giochi mentali hanno avuto successo: prima Luis Advincula colpisce il palo, poi in occasione del dodicesimo rigore, Redmayne trattiene miracolosamente il pallone calciato da Alex Valera.
Cambio a sorpresa
Il cambio dettato dal coach Graham Arnold prima dei calci di rigore è stato sì una sorpresa per i peruviani ma anche per i membri della sua stessa squadra.
Nemmeno colui che diventerà protagonista ed eroe, Andrew Redmayne, non sapeva.
«Non ne sapeva nulla finché non è stato esposto il suo numero», ha spiegato Arnold dopo la partita.
«Mi sono preoccupato soprattutto dell'aspetto mentale. Sapevo che i nostri avversari avevano studiato Maty Ryan (il portiere titolare dell'Australia ndr.) e quello che fa nei rigori. Probabilmente non avevano mai visto Andrew Redmayne prima» ha spiegato l'allenatore dei «Socceroos».
«Ho pensato - ha concluso il coach - che il fatto che Andy (Redmayne ndr.) sia più alto di Maty avrebbe potuto spingere i tiratori peruviani a claciare con più forza e con più precisione - aumentando le possibilità di sbagliare».
Quinta partecipazione consecutiva per i «Socceros»
Dopo il calcio del dodicesimo rigore, e la conseguente parata di Redmayne gli australiani si sono buttati sul proprio mago festeggiando la loro quinta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo.
In Australia l'entusiasmo è stato grande, come confermano le immagini qui sotto.