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L'AVANA - Il passaggio dell'uragano Sandy ha provocato la morte di 11 persone a Cuba, tra le quali un neonato di quattro mesi. Lo ha reso noto L'Avana, precisando d'altra parte che circa 330 mila persone sono state sfollate. Devastante anche il bilancio ad Haiti, dove la tempesta ha fatto nove morti, mentre in Giamaica c'è stata una vittima. A Cuba, sei persone sono morte a causa di crolli o di cadute di alberi, per la forza del vento dell'uragano, con raffiche pari a 165 km l'ora, con punte anche di 200 chilometri. La protezione civile ha precisato che la causa della morte delle altre cinque vittime deve ancora essere accertata. Nell'isola, Sandy ha colpito soprattutto l'area orientale per circa cinque ore. Anche i danni sono ingenti, sia sul fronte dell'agricoltura e le abitazioni, sia su quello della rete stradale e delle infrastrutture per le telecomunicazioni. Si tratta, hanno precisato le autorità dell'Avana, di uno degli uragani più devastanti degli ultimi anni. A Haiti il premier Laurent Lamothe ha riferito alla stampa di nove persone morte, precisando che il bilancio è ancora provvisorio. Molti anche gli evacuati, circa 5.700, e le abitazioni distrutte. Intanto, l'uragano è passato da categoria due a categoria uno sulla scala Saffir Simpson, che ne ha in tutto cinque. Lo ha riferito il National Hurricane Center americano di Miami. Il peggio sarebbe passato.