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TEL AVIV - Il presidente Usa Donald Trump ha firmato un provvedimento in base al quale l'ambasciata americana in Israele resterà a Tel Aviv per altri sei mesi. La decisione del presidente americano dovrebbe facilitare la ripresa del processo di pace.
Anche se Trump ha firmato il provvedimento che ritarda lo spostamento dell'ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, la Casa Bianca ha precisato in una nota che «nessuno deve considerare questa mossa come un passo indietro di Trump nell'appoggio a Israele e all'alleanza fra Stati Uniti e Israele».
«Il presidente ha assunto la decisione per massimizzare le chance di successo nel negoziare un accordo fra Israele e i palestinesi, mantenendo il solenne impegno a difendere gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti», ha messo in evidenza la Casa Bianca.
Trump ha ripetutamente ribadito la sua intenzione di spostare l'ambasciata, il tema «non è se accadrà o meno» ma «quando accadrà».
«Sebbene Israele sia deluso del mancato spostamento, per ora, dell'ambasciata Usa a Gerusalemme, apprezza l'espressione dell'amicizia di oggi del presidente Trump e il suo impegno a muovere l'ambasciata nel futuro», ha riferito dal canto suo il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
«Un passo positivo e importante che migliorerà le possibilità di raggiungere la pace», ha dichiarato invece, citato dall'agenzia Wafa, Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente palestinese, Abu Mazen.