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Le squadre di soccorso non avrebbero potuto far di più per salvare la vita delle 52 vittime degli attentati multipli alla rete dei trasporti di Londra del 7 luglio 2005. È questo il verdetto del coroner britannico Lady Justice Hallet che sostanzialmente assolve dalle critiche e potenziali accuse di omissioni le autorità britanniche chiudendo la porta a potenziali risarcimenti.
Nel suo rapporto finale dopo mesi di audizioni e di inchiesta la coroner ha fatto nove raccomandazioni per l'MI5, i servizi di emergenza e la rete dei trasporti della capitale (Transport for London) allo scopo di salvare vite in eventuali futuri atti terroristici anche in vista delle Olimpiadi 2012. Lady Hallet ha stabilito che l'MI5 dovrebbe rivedere le procedure usate per mostrare foto di sospetti a informatori e ha espresso preoccupazione per lo stato del sistema di archiviazione dati del Security Service.
Quanto alle 52 vittime, la coroner afferma che nessuno avrebbe potuto essere salvato se i servizi di emergenza fossero arrivati prima sulla scena degli attentati.
Pur avendo sentito di ritardi di fino a un'ora nei soccorsi il coroner sostiene che "le prove medico-scientifiche portano a una sola triste conclusione. Sono convinta che ciascuna delle vittime sarebbe morta indipendentemente dal tempo impiegato dai soccorsi a raggiungerli".
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