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BERNA - La Svizzera vive un periodo turbolento, ha affermato oggi il presidente del PLR Fulvio Pelli. Per mantenere il paese ai vertici mondiali, gli elvetici devono assumersi le proprie responsabilità, invece di indulgere in guerre politiche, ha detto il ticinese.
La Svizzera di oggi può essere paragonata ai galli dell'epoca di Asterix che, quando sono stati minacciati da Roma, litigavano tra di loro, ha deplorato Pelli davanti ai 300 delegati del PLR riuniti in assemblea a Berna. Il ticinese ha citato i continui attacchi contro i consiglieri federali e la richiesta di istituire commissioni parlamentari d'inchiesta.
I liberali-radicali non devono farsi coinvolgere, afferma Pelli aggiungendo che la Svizzera ha subito nel 2009 meno danno legati alla crisi economica rispetto alla maggior parte degli altri paesi.
"Noi combattiamo la Banda Bassotti della nazione: i socialisti". Se la loro politica fosse seguita, nelle casse della Confederazione mancherebbero quasi 13 miliardi di franchi supplementari, ha detto Pelli. Grazie al consigliere federale Hans-Rudolf Merz si è invece riusciti a limitare i danni.
Nel mirino del ticinese sono finiti anche i "demagoghi conservatori dell'Albisgüetli" che credono di poter assicurare un futuro migliore per la Svizzera dicendo sempre "no". L'UDC, ad esempio, attacca duramente gli accordi bilaterali e i lavoratori tedeschi.
In questo delicato contesto di conflitti tra la sinistra formata dalla Banda Bassotti e una destra di demagoghi, è l'economia che deve assumere le responsabilità, ha dichiarato Pelli. Il ticinese ha poi ribadito che il PLR è contro la tassazioni dei bonus. Le misure di vigilanza sui mercati finanziari in termini di retribuzione imposte dalla FINMA devono però essere applicate in modo coerente, ha aggiunto.
SDA-ATS