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Undici persone condannate per traffico di droga sono state impiccate ieri in una prigione di Shiraz, nell'Iran centrale. Lo ha riferito la tv di stato, precisando che le condanne erano state confermate dalla Corte suprema.
Le esecuzioni per droga, anche di più persone in uno stesso luogo e giorno, sono frequenti in Iran, dove si rischia la pena di morte anche per stupro, adulterio e rapina a mano armata.
Quello del traffico di droga è un fenomeno che preoccupa nella Repubblica islamica, Paese di transito per il contrabbando di stupefacenti provenienti dall'Afghanistan, il più grande produttore mondiale di oppio, e con il quale ha in comune 900 km di confine.
Benchè diretta prevalentemente in Europa, la droga si ferma anche in Iran dove, secondo recenti stime ufficiali della polizia, vi sono 400 mila tossicodipendenti consumatori di eroina e 1,2 milioni di oppio. Secondo varie organizzazioni per i diritti umani, l'Iran è al secondo posto dopo la Cina per numero di esecuzioni, numero che sta progressivamente crescendo negli ultimi anni.
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