Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/133124

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi mesi sono circolate a varie riprese notizie di espulsioni annullate. Nel 2012 ne sono state addirittura annullate o riprogrammate il 30 per cento in più rispetto al 2011. Per fare finalmente chiarezza sui costi, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande riguardo al 2010, 2011 e al 2012:</p><p>- Quante espulsioni previste hanno dovuto essere annullate (distinguendo tra annullamenti intervenuti prima del volo o dopo la mancata presa in consegna da parte del Paese di destinazione)?</p><p>- Quali sono stati i motivi alla base dell'annullamento?</p><p>- Quanti richiedenti l'asilo si sono dati alla clandestinità prima dell'espulsione?</p><p>- Quanti richiedenti l'asilo si sono rifiutati di salire sull'aereo?</p><p>- Di quali nazionalità si tratta (ripartizione per Paese e numero)?</p><p>- A quanto ammontano i costi complessivi (amministrazione, polizia, detenzione, ecc.) cagionati fino al rimpatrio?</p><p>- A quanto ammontano i costi complessivi (amministrazione, polizia, detenzione, volo, scorta, ecc.) cagionati direttamente dal rimpatrio?</p><p>- Quanti sono i cosiddetti casi Dublino?</p><p>- Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire? In caso affermativo, quali misure sono previste per migliorare questa situazione insoddisfacente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Occorre anzitutto osservare che l'aumento, superiore al 30 per cento, registrato l'anno scorso per le espulsioni annullate o riprogrammate è riconducibile in particolare al massiccio incremento delle partenze per via aerea. L'anno scorso 13 801 persone hanno lasciato la Svizzera per via aerea sotto la sorveglianza delle autorità, facendo registrare un aumento di oltre il 45 per cento rispetto all'anno precedente (2011: 9461 persone). La quota di annullamenti, pari al 29,4 per cento, è invece rimasta relativamente stabile (2011: 27,3 per cento).</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza.</p><p>Nel 2010 sono state registrate 3975 espulsioni annullate o riprogrammate. Nel 2011 ne sono state censite 3687 e l'anno scorso 5756. Si tratta quasi esclusivamente di annullamenti e riprogrammazioni prima del decollo; soltanto in casi eccezionali non è stato possibile consegnare la persona in questione alle autorità dello Stato di destinazione.</p><p>I motivi alla base delle espulsioni annullate o riprogrammate sono molteplici. Circa la metà degli annullamenti riguarda persone che si sono date alla clandestinità o si sono rifiutate di partire nel quadro di un rimpatrio di livello d'esecuzione 1 (scorta di polizia fino all'aereo; in seguito partenza senza scorta su un volo di linea). Anche motivi di tecnica procedurale quali, per esempio, la sospensione dell'esecuzione dell'allontanamento da parte del Tribunale amministrativo federale o dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) possono tradursi in un annullamento dell'allontanamento. La quota degli annullamenti comprende inoltre casi in cui la compagnia aerea ha dovuto annullare o riprogrammare il volo, per esempio a causa delle condizioni meteorologiche.</p><p>Nella fase precedente la partenza si sono date alla clandestinità 1417 persone nel 2010, 1395 nel 2011 e 2395 l'anno scorso. La statistica dell'UFM contempla tuttavia soltanto i casi in cui il cantone competente ha già effettuato la prenotazione in vista dell'organizzazione della partenza.</p><p>Nel 2010 547 persone si sono rifiutate di salire sull'aereo, nel 2011 520 e l'anno scorso 732.</p><p>L'UFM non tiene alcuna statistica sulla nazionalità degli interessati. Per esperienza, tutte le nazionalità sono rappresentate pressappoco in ugual misura in proporzione alla loro quota di persone tenute a partire.</p><p>Non è possibile indicare i costi complessivi cagionati dalle espulsioni annullate o riprogrammate poiché la base di dati necessaria per calcolarli non è disponibile. Occorre in particolare considerare che le competenze e gli oneri finanziari in tale ambito sono ripartiti tra la Confederazione e i cantoni. Sono invece documentabili i costi effettivamente fatturati dalle compagnie aeree per i voli annullati o riprogrammati. Nel 2010 sono stati pari a 400 622 franchi, nel 2011 a 569 325 franchi e nel 2012 a 700 827 franchi.</p><p>3884 delle 5756 espulsioni annullate o riprogrammate l'anno scorso riguardano cosiddetti casi Dublino (2011: 2145, 2010: 2235).</p><p>Dato che gran parte degli annullamenti riguarda casi Dublino, il Consiglio federale ritiene necessario intervenire soprattutto in questo ambito. Già nell'estate 2012 la commissione paritetica "Ritorno ed esecuzione dell'allontanamento" ha istituito un gruppo di lavoro misto, composto di rappresentanti cantonali e federali, incaricato di analizzare le difficoltà in tale ambito ed elaborare proposte risolutive. Il principale motivo alla base del dileguarsi delle persone tenute a partire prima del rimpatrio risiede notoriamente nell'assenza di posti di detenzione cantonali per le misure coercitive previste dal diritto in materia di stranieri. Confederazione e cantoni prevedono pertanto di creare posti supplementari per la carcerazione amministrativa.</p>  Risposta del Consiglio federale.