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Il Senato americano ha approvato la legge secondo cui l'accordo con l'Iran dovrà passare al vaglio del Congresso. Si tratta del testo di compromesso raggiunto tempo fa da repubblicani e democratici e accettato dalla Casa Bianca.
Respinti gli ultimi tentativi di rendere più duro il linguaggio del provvedimento, come avrebbero voluto alcuni esponenti della destra. La legge - approvata con 98 voti favorevoli e solo uno contrario - pone fine a mesi di tesi negoziati e di resistenze da parte della Casa Bianca. Soprattutto dopo lo scontro provocato dall'intervento davanti al Congresso americano del premier israeliano Benjamin Netanyahu, invitato a parlare senza il consenso del presidente Obama.
Il varo del provvedimento è arrivato dopo che alcuni leader della maggioranza repubblicana al Senato hanno avvisato i senatori della destra più riluttanti: "No bill, non review", senza questa legge non ci sarà alcun esame dell'accordo con l'Iran da parte del Congresso.
Il testo di compromesso approvato prevede che l'amministrazione Obama invii il prima possibile al Congresso la proposta di accordo finale con l'Iran, compresa la documentazione riservata. Il Congresso avrà quindi 30 giorni di tempo per esaminate l'intesa, periodo durante il quale l'amministrazione Obama non potrà decidere alcun allentamento delle sanzioni imposte dal Congresso. Mentre potrà farlo sulle sanzioni decise dall'esecutivo.
Il processo di valutazione del Congresso potrà quindi culminare in un voto attraverso il quale i parlamentari decideranno se approvare o proibire l'ammorbidimento delle sanzioni da loro decise in passato. Nel secondo caso a nulla varrà anche il potere di veto del presidente.
SDA-ATS