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Gli elettroni 'sentinella', alleati del Dna, potrebbero diventare un bersaglio della lotta contro i tumori. Come elettricisti che controllano un cavo, il loro compito è fare una scansione del Dna, facendo la spola fra la molecola della vita e le proteine specializzate nel ripararla e segnalando così alla cellula il pericolo di possibili mutazioni. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista 'Nature Chemistry'.
I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech), coordinati da Jacqueline Barton, insieme ai colleghi delle Università americane del Michigan e della California del Sud, hanno dimostrato che questo meccanismo di riparazione del Dna, scoperto nei batteri poco più di venti anni fa, è attivo anche nell'uomo e che un suo malfunzionamento potrebbe essere associato al cancro.
"Abbiamo osservato che questo sistema di correzione è ostacolato da una mutazione legata al cancro al colon", ha spiegato Barton. Secondo la ricercatrice del Caltech, "questa ricerca indica una possibile strategia per stabilizzare alcune molecole coinvolte nella riparazione del Dna, come la proteina Mutyh. L'obiettivo finale - ha concluso Barton - è far sì che possano individuare e correggere le mutazioni, prima che portino al cancro".