Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/232286

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) affinché i fornitori di prestazioni siano tenuti a informare i pazienti in merito ai costi delle prestazioni che propongono o prescrivono. Quest'obbligo sarà limitato ai casi prevedibili, escluse le emergenze. Potranno essere esclusi anche i casi di entità trascurabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale è dell'opinione che sia essenziale rafforzare la trasparenza e la consapevolezza dei costi tra gli attori del sistema sanitario svizzero al fine di migliorare la sua efficienza. Di conseguenza, la trasparenza è uno dei temi affrontati nel suo programma di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Nel sistema del terzo pagante l'obbligo del fornitore di prestazioni di trasmettere una copia della fattura all'assicurato costituisce una misura importante. Questa misura è entrata in vigore il 1° gennaio 2022.</p><p>Riguardo a un obbligo per il fornitore di prestazioni di informare previamente l'assicurato sui costi delle prestazioni, occorre tenere presente che i fornitori di prestazioni sottostanno già a un obbligo d'informazione, visto che sono tenuti a comunicare agli assicurati se l'AOMS assume o meno i costi di un trattamento e se è eventualmente necessaria una garanzia di copertura dei costi da parte dell'assicuratore (p. es. per un trattamento ospedaliero). D'altro canto, non è sempre possibile fare una stima precisa poiché i costi di un trattamento dipendono da svariati fattori (tra cui in particolare lo stato di salute generale del paziente).</p><p>Inoltre, quando un trattamento coinvolge diversi fornitori di prestazioni ambulatoriali (medico di famiglia, medici specialisti, farmacisti, servizi di cure a domicilio ecc.), potrebbe risultare molto difficile effettuare una stima preventiva dei costi totali, ragion per cui l'attuazione di un tale obbligo sarebbe problematica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.