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BRUXELLES - La Commissione europea si appresta a bandire i termometri ed i barometri nel quadro della campagna per lottare contro l'inquinamento da mercurio, che prevede lo stop a tutte le esportazioni europee entro il 2011 e, entro il 2020, l'azzeramento dell'uso di mercurio in tutte le attivita' umane.
La crociata contro il metallo liquido esistente in natura - utilizzato in odontoiatria, produzione di apparecchiature elettriche, estrazione di oro dai residui minerali e produzione di strumenti di laboratorio - e' stata lanciata dal commissario Ue all'ambiente, Stavros Dimas, che ieri ha illustrato i pericoli dell'inquinamento da mercurio per la salute umana.
''In dosi elevate - ha indicato il commissario Ue - il metallo ed i suoi componenti possono rivelarsi mortali'', ed anche in dosi ''relativamente limitate'' possono ''danneggiare seriamente il sistema nervoso''. Inoltre il metallo allo stato puro puo' trasformarsi facilmente in metilmercurio, un composto molto piu' dannoso, capace di superare la placenta e di mettere a rischio lo sviluppo e le capacita' mentali dei feti.
Per lottare contro la produzione e l'uso del mercurio - sostanza difficile da eliminare, se non attraverso processi complessi e costosi - Bruxelles proibira' entro il 2011 tutte le esportazioni dell'Ue e presentera' entro la fine dell'anno un bando per i termometri e barometri a mercurio, che, secondo Dimas ''potra' diventare effettivo entro tre-quattro anni''.