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Curiosita
Follie per quel numero di targa - Offerti 150mila franchi per 'Vs 1'
La targa automobilistica "VS 1", messa all’asta il 15 febbraio, sarà ceduta a un prezzo mai raggiunto in Svizzera. A 21 giorni dal termine per...
La targa automobilistica "VS 1", messa all’asta il 15 febbraio, sarà ceduta a un prezzo mai raggiunto in Svizzera. A 21 giorni dal termine per la presentazione delle offerte la somma proposta ha raggiunto oggi i 150mila franchi e oltrepassa così il record precedente che si attestava a 135mila franchi.
La targa era stata posta all’asta a un prezzo base di 10mila franchi. Le offerte finora sono state 41, indica la pagina dedicata a questa "vendita" sul sito del Canton Vallese. L’asta per questo primo numero di targa terminerà il 14 marzo alle 15.00.
Finora il prezzo record pagato per un numero di targa in Svizzera risale al febbraio 2013 quando erano stati versati 135mila franchi per "SG 1". La stessa somma era stata raggiunta ieri da "VS 1", riporta il giornale vallesano Le Nouvelliste nella sua edizione odierna.
L’identità degli offerenti non è rivelata. Ogni proprietario di auto in Vallese può parteciparvi con uno pseudonimo. Annualmente il Cantone metterà all’incanto 60 targhe di automobili e 36 di moto per dieci anni nella speranza di raccogliere in totale un milione di franchi.
Telefono di Hitler venduto per 243 mila dollari
Un apparecchio telefonico appartenuto ad Adolf Hitler è stato venduto all’asta per 243 mila dollari. Ritrovato nel bunker del Führer a Berlino, è stato conservato...
Un apparecchio telefonico appartenuto ad Adolf Hitler è stato venduto all’asta per 243 mila dollari. Ritrovato nel bunker del Führer a Berlino, è stato conservato finora in una scatola in una abitazione di campagna inglese ed è stato venduto dalla case di aste Alexander Historical Auctions, a Chesapeake City, in Maryland. Nel presentarlo ai potenziali acquirenti è stato descritto come "una delle armi più distruttive di tutti i tempi, avendo causato la morte di milioni di persone". Originariamente di colore nero, il telefono è stato ridipinto di rosso e vi sono stati incisi il nome di Hitler e la svastica.
Amazon brevetta la consegna di pacchi tramite drone e paracadute
Nuovo passo di Amazon verso la consegna dei propri pacchi con droni volanti. Il colosso del commercio elettronico ha depositato un brevetto in...
Nuovo passo di Amazon verso la consegna dei propri pacchi con droni volanti. Il colosso del commercio elettronico ha depositato un brevetto in questo senso.
La novità sta nel fatto che il drone non atterrerà sulla soglia di casa, ma sgancerà la merce in aria e la farà pervenire a terra tramite un paracadute.
In base a quanto descritto nel brevetto, scovato dalla Cnn e concesso in settimana dall’ufficio statunitense per brevetti e marchi registrati, il drone, una volta sganciato il pacco, resterà in posizione per vigilare sull’atterraggio.
Se ad esempio il vento mandasse il pacco fuori rotta, rischiando di farlo finire su un balcone o contro un albero, il drone invierebbe un messaggio radio al contenitore della merce, dandogli il comando di usare il paracadute, l’ipersostentatore o l’aria compressa al fine di atterrare nel punto esatto previsto per la consegna.
Ecco da che velocità si è considerati pirati della strada in Svizzera
Cento all'ora sul cinquanta, oppure 140 fuori località. O ancora, 200 in autostrada. Ecco i limiti di velocità che per legge identificano i...
Cento all'ora sul cinquanta, oppure 140 fuori località. O ancora, 200 in autostrada. Ecco i limiti di velocità che per legge identificano i "pirati della strada".
Le conseguenze per chi sgarra sono molto pesanti: si rischia da un minimo di un anno ad un massimo di quattro anni di prigione (spesso sospesi dal giudice) nonché il ritiro della patente per almeno due anni.
Argentina, centinaia di donne seno nudo per rivendicare il diritto al topless
A seno nudo in difesa del topless: è quanto hanno fatto oggi centinaia di donne a Buenos Aires e in altre città argentine quale...
A seno nudo in difesa del topless: è quanto hanno fatto oggi centinaia di donne a Buenos Aires e in altre città argentine quale protesta dopo l’intervento della polizia in una località di mare mentre tre ragazze prendevano il sole senza la parte superiore del bikini.
L’iniziativa, definita ’tetazo’ dalle associazioni di diritti delle donne che l’hanno organizzato, si è svolto in pieno centro di Buenos Aires, e in altre città, quali Mar del Plata e Rosario. Tra i cartelli esibiti, e i dipinti sul corpo di alcune ragazze, molti quelli con il testo ’Sovranità per il nostro corpo’.
Scherrer giocatore del Milan per una sera (nel 1990 e per finta)
Dice di non essere un gran calciatore, anzi si definisce una schiappa. Eppure Alain Scherrer, sindaco di Locarno, è stato un giocatore del Milan. O...
Dice di non essere un gran calciatore, anzi si definisce una schiappa. Eppure Alain Scherrer, sindaco di Locarno, è stato un giocatore del Milan. O almeno ne è ancora oggi convinto un dirigente di Publitalia. L'aneddoto Scherrer lo ha raccontato lo stesso sindaco di Locarno ieri a "Da 7 a 11", trasmissione di Radio Fiume Ticino.
«L'episodio è accaduto a Vienna, dopo la finale della Coppa dei Campioni», racconta. Era il 23 maggio 1990 e il Milan aveva battuto per 1 a 0 il Benfica. «Dopo il match siamo andati a festeggiare in una discoteca a caso». Poco dopo nel locale entra «un gruppo di signori ben vestiti. Erano di Fininvest. Uno di loro mi guarda come se ci conoscessimo da una vita e mi dice: 'Ciao! Sono già arrivati i ragazzi?'». Scherrer capisce che il riferimento è alla squadra del Milan. Dopo essersi allontanato un attimo, il manager si avvicina di nuovo: «Mi dice che i giocatori sono in un'altra discoteca e ci porta lì, dove entriamo a sue spese. Poi inizia a farmi domande e capisco che mi ha confuso con un giocatore, una riserva del Milan. Sono stato al gioco. In discoteca effettivamente erano presenti alcuni giocatori della squadra. Mancavano però i principali. Entrando il nostro accompagnatore mi dice: c'è solo una parte di giocatori, vai a chiedere ai tuoi compagni perché. Così sono partito verso il loro tavolo come se li conoscessi da sempre. Pianto una pacca sulla spalla a Tassotti e domando dove siano gli altri. Mi guardano come se fossi un mariano, ma mi rispondono che sono già rientrati in albergo».
La recita diventa man mano difficile da sostenere, così Sherrer, dopo aver bevuto qualcosa, lascia il locale con una scusa.
Ascolta l'audio dell'intervista.
Quando il selfie diventa una patologia: sei indiani in cura perché ossessionati da un difetto fisico
Sei indiani, per lo più giovani, sono in osservazione nei due principali ospedali del Paese perché...
Sei indiani, per lo più giovani, sono in osservazione nei due principali ospedali del Paese perché affetti da gravi disturbi psichiatrici legati ad un un uso compulsivo del telefono cellulare, fenomeno che alcuni definiscono anche 'selficidio'.
Prendendo lo spunto dalla storia di una ragazza di 18 anni, presentatasi all’ospedale Aiims con una presunta malformazione al naso, ma poi trasferita nel dipartimento di psichiatria, il quotidiano Mail Today dedica al tema della dipendenza dai selfie in India la sua prima pagina. E precisa che tre pazienti sono in cura nello stesso Aiims ed altri tre nel Sir Ganga Ram Hospital.
Lo psichiatra Nand Kumar dell’Aiims ha dichiarato al giornale che i tre pazienti presi in cura «sentivano il bisogno impellente di mettersi in posa davanti allo smartphone» e per questo «avevano sviluppato una patologia conosciuta come 'disordine dismorfico del corpo' (continuo pensiero ad un proprio difetto fisico, spesso immaginario ndr.) che li ha portati ad un disordine compulsivo ossessivo».
Gli esperti, aggiunge il giornale, ritengono che i sintomi di questo disordine siano così sottili che molti di coloro che usano continuamente il cellulare per ritrarsi in 'selfie' non si rendono conto del perché poi si sentano depressi e disorientati.
Secondo l’Associazione psicologica americana (Apa), circa il 60% delle donne che soffrono di questa patologia ossessiva non se ne rende conto.
New York inaugura una linea metro progettata quasi 100 anni fa
È stata inaugurata ieri la prima parte della più ambiziosa espansione della metro di New York dal 1960 a questa parte, con l’estensione della Second...
È stata inaugurata ieri la prima parte della più ambiziosa espansione della metro di New York dal 1960 a questa parte, con l’estensione della Second Avenue per circa due miglia e l’apertura di tre stazioni sulla 72esima, 86esima e 96esima strada, a Manhattan.
Di fatto si tratta di un supplemento alla Q line, che ora collega il quartiere chic dell’Upper east side a Coney Island, a Brooklyn. Il progetto della ricostruzione risale a quasi un secolo fa (1920) ma è stato ripetutamente interrotto e ritardato, tanto che la linea è anche nota come 'the line that time forgot' (la linea che il tempo ha dimenticato).
Quello inaugurato nella notte è solo il primo tratto della nuova linea, costato 4,4 miliardi di dollari.
La metro di New York è una delle più congestionate del mondo, con una media di circa 5,6 milioni di utenti al giorno.
Dadò a Rft: 'Sto ancora rispondendo ai messaggi'
"Sto ancora rispondendo ai messaggi". È un Fiorenzo Dadò tra il serio e il faceto quello che ha risposto ieri alle domande di Daiana Crivelli, Angelo Chiello e...
"Sto ancora rispondendo ai messaggi". È un Fiorenzo Dadò tra il serio e il faceto quello che ha risposto ieri alle domande di Daiana Crivelli, Angelo Chiello e Matteo Vanetti durante la trasmissione MorningSiò di Radio Fiume Ticino (Rft). "Ne avrò ricevuti 200 o 300 – ha spiegato il neo presidente del Partito popolare democratico a meno di 24 ore dall'elezione –. Rispondo ad ognuno individualmente: non faccio nessun copia e incolla". Anche perché, ha scherzato, "li conosco tutti e perché tra loro si conoscono" e quindi il 'trucco' si vedrebbe.
Tra le congratulazioni elettroniche ci sono poi "critiche e proposte".
Poi un accenno scherzoso sui gruppi di Whatsapp: "Quello del Triciclo (l'alleanza tra Ppd, Plr e Lega, ndr.) non c'era perché Nano Bignasca non Whatsapp. I gruppi (tra politici, ndr.) però esistono. Ce n'è di ogni tipo...".
Ascolta l'intera intervista.
Impegni come sempre per gli 80 anni di papa Francesco
Giornata piena di impegni per papa Francesco, che oggi compie 80 anni. Dopo la messa, che è stata celebrata nella Cappella Paolina con i cardinali che risiedono...
Giornata piena di impegni per papa Francesco, che oggi compie 80 anni. Dopo la messa, che è stata celebrata nella Cappella Paolina con i cardinali che risiedono a Roma, Francesco riceverà la presidente maltese Marie Louise Coleiro Preca, il prefetto della Congregazione per i Vescovi cardinale Marc Ouellet, il vescovo di Coira Vitus Huonder e la comunità di Nomadelfia.
Durante la messa il pontefice ha fatto una riflessione sulla vecchiaia: "la vecchiaia è una parola che sembra brutta e spaventa ma è saggezza e speriamo sia così anche per me". Papa Francesco ha quindi invitato i cardinali a pregare "perché la mia vecchiaia sia tranquilla, religiosa, feconda e gioiosa".
Il ristorante Hôtel de Ville rimante tra i primi al mondo
L’"Hôtel de Ville" di Crissier (Vaud) resta nella top 10 dei mille migliori ristoranti al mondo, classificandosi al quarto posto. Dopo il suicidio del suo...
L’"Hôtel de Ville" di Crissier (Vaud) resta nella top 10 dei mille migliori ristoranti al mondo, classificandosi al quarto posto. Dopo il suicidio del suo chef Benoît Violier, ha però perso tre posizioni rispetto all’anno scorso, quando fu primo.
Con una nota di 99 (su un massimo di 100), si trova a pari merito con altri sei esercizi, fra cui lo "Cheval Blanc", situato all’interno dell’hotel basilese "Les Trois Rois".
A seguito del decesso del marito, avvenuto lo scorso 31 gennaio, Brigitte Violier ha preso le redini del ristorante vodese, affidandone la cucina a Franck Giovannini.
Si tratta della decima edizione di questa graduatoria, stilata a partire da una lista di 400 fra guide gastronomiche e siti partecipativi internazionali. Numero uno quest’anno è stato eletto il ristorante "Guy Savoy" a Parigi.
L'italiano bistrattato dallo shop Ffs, dalle 'tazze di caffé' al 'rimorchio' per portachiavi
"Sia le chiavi residenziali o in auto, telefono cellulare o portafogli con GA o di identità; chipolo scopre tutto...
"Sia le chiavi residenziali o in auto, telefono cellulare o portafogli con GA o di identità; chipolo scopre tutto di nuovo". Dopo l'"agendi 2017", dal negozio online delle Ffs emergono nuove descrizioni di articoli scritte in un italiano quanto meno discutibile, che ricorda vagamente quello dei traduttori automatici.
Tra le traduzioni peggiori vi è quella del portachiavi intelligente "chipolo", descritto come "un piccolo rimorchio circolare dotato di un sensore bluetooth e un termometro". La confusione aumenta con il proseguire del testo: "Il display del telefono è apparso su una mappa che mostra la posizione esatta dei chipolos. Tuttavia, quando il portachiavi chipolo è fuori portata, sarà ancora aiutare. Ad intervalli di tempo, le ultime posizioni note vengono memorizzati. Così si perde la portachiavi mentre faceva jogging e notato questo solo a casa, avete la possibilità di guardare l'ultima posizione conosciuta e quindi per trovare la location dell'evento. Se si scuote il suo rimorchio chipolo così giocherà sullo smartphone anche un suono".
Navingado sul sito Ffs si trovano poi altre grossolane traduzioni, tra cui le "cartes da gioco", le "tazze di caffé", quelle "di espresso", la bottiglia "inquinamento free" e le "custodie per penne" realizzate "di blu e verde vagoni merci teloni, che erano disegnata da migliaia di chilometri in tutta Europa". Chiaro, no?
La super-Luna non sarà così tanto super. Ecco perché
La chiamano la super-Luna, sarà più grande di una luna piena normale, ma non ve ne accorgerete. Non ad occhio nudo almeno.
Eppure nei giorni scorsi...
La chiamano la super-Luna, sarà più grande di una luna piena normale, ma non ve ne accorgerete. Non ad occhio nudo almeno.
Eppure nei giorni scorsi sui media si sono sprecati gli aggettivi per un evento 'spettacolare', 'enorme', 'raro', 'da record'. In realtà, vista senza strumenti ottici e senza un confronto diretto con altri pleniluni, la differenza tra la dimensione del disco lunare di una normale luna piena e di quella in arrivo domani sera non sarà percettibile. Sarebbe, al massimo, come riuscire a distinguere la differenza di diametro tra un disco di 8 e un disco di 9 centimetri a 10 metri di distanza, per giunta vedendoli a distanza di mesi.
Di vero c'è però che la prossima Luna piena, prevista alle 14.52 di domani, è quella che avviene più vicina alla Terra negli ultimi 69 anni. A quell'ora il nostro satellite naturale passerà a 356 mila chilometri dalla superficie terrestre; il plenilunio, a quel punto, sarà trascorso da circa due ore e mezza. Una separazione Terra-Luna inferiore al momento di massima illuminazione del disco lunare la si era avuta solo nel 1948 e non si ripeterà prima del 2035. Decisamente meno rara invece la Luna piena al perigeo, ovvero al punto dell'orbita più vicino a noi: in media se ne produce una all'anno. La prossima sarà il 2 gennaio 2018.
Tutto merito di un'orbita ballerina
L'aspetto 'da record' del prossimo plenilunio, come detto, sarà la coincidenza con una distanza particolarmente ravvicinata Terra-Luna. I cambiamenti di questa misura sono da attribuire a influenze esterne. Normalmente il perigeo si trova a circa 360 mila chilometri. "La distanza minima non è però fissa - spiega Stefano Sposetti, presidente della Società astronomica ticinese -. Può invece variare sotto l'influsso di altre forze gravitazionali, in particolare quella del Sole". I mesi invernali sono in genere quelli dove il nostro satellite si avvicina un po' di più: "Il fatto che in questo periodo dell'anno la Terra si trovi più vicina alla Sole schiaccia maggiormente anche l'orbita lunare. Ciò significa che il perigeo si avvicina, mentre l'apogeo (il punto più lontano dell'orbita, ndr.) si allontana. Non è quindi un caso che le 'super-lune' si producano soprattutto quando da noi è inverno".
Quanto più grande sarà la Luna?
Rispetto a un plenilunio medio, il disco lunare domani sera apparirà circa l'8% più grande e 23% più luminoso. La differenza in diametro rispetto ad una luna piena che avviene al punto più distante dell'orbita sarà del 14%: l'equivalente, come si diceva, di uno scarto di 1 centimetro a 10 metri di distanza. Praticamente indistinguibile dall'occhio umano.
L'appuntamento di domani sera rimane comunque una buona occasione per alzare gli occhi al cielo, scoprendo altri piccoli, grandi spettacoli celesti. Intanto la Luna stessa potrà riservare grandi sorprese se osservata al suo suo sorgere (domani verso le 17.20), quando cioè si trova poco sopra l'orizzonte. La vicinanza al terreno darà l'impressione che sia enorme.
Spostando lo sguardo verso ovest sarà poi possibile ammirare la brillantezza di Venere, il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole. Vicino alla Luna saranno infine visibili le Pleiadi, un ammasso di stelle giovani capaci di regalare uno spettacolo mozzafiato (questo sì) se guardato con l'ausilio di un buon binocolo.
Pane a 1 franco? Ma dove?
Domani tutto il pane fresco a 1.- franco al pezzo. Così si può leggere su di un annuncio pubblicitario a tutta pagina apparso oggi sui quotidiani ticinesi. Benissimo, ma dove lo si vende il...
Domani tutto il pane fresco a 1.- franco al pezzo. Così si può leggere su di un annuncio pubblicitario a tutta pagina apparso oggi sui quotidiani ticinesi. Benissimo, ma dove lo si vende il pane? Non lo si dice. Svista o mirata strategia di marketing? Chi lo sa! Sfogliando l’edizione di domani della Regione lo si scoprirà. Per chi scalpita anticipiamo che si tratta di Migros Ticino che continua con la sua campagna volta a offrire, settimana dopo settimana, al sabato, prodotti particolarmente scontati. Domani è la volta del pane.
All'Ikea la riproduzione di una casa siriana distrutta dalla guerra sorprende i clienti
Il classico giro tra le stanze abilmente arredate di Ikea ha assunto un tono del tutto inaspettato per gli abitanti di...
Il classico giro tra le stanze abilmente arredate di Ikea ha assunto un tono del tutto inaspettato per gli abitanti di Slependen (Norvegia), che improvvisamente, si sono trovati davanti un modulo di 25 metri quadrati che imita in tutto e per tutto l'abitazione, in pessimo stato, di una famiglia siriana.
L'azienda svedese, in collaborazione con la Croce Rossa, ha messo in piedi una campagna di sensibilizzazione, sulla delicata questione siriana, decisamente originale. Dentro la piccola abitazione, che imita la vera casa di Rana e della sua numerosa famiglia, si trovano etichette e poster che ne raccontano la storia.
Il progetto è parte di una campagna di raccolta fondi per un'associazione non profit siriana.