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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La maggior parte delle opere in discussione per il raccordo della Svizzera occidentale alla rete europea ad alta velocità si trova in territorio francese e per esse è determinante la procedura di pianificazione francese. Per una prima serie di interventi a breve termine (Haut-Bugey, arco del Giura) le procedure sono già ad uno stadio molto avanzato. Per motivi territoriali e per la situazione dei trasporti, gli interventi per il raccordo della Svizzera orientale sono strettamente legati al progetto della 2a tappa di Ferrovia 2000. Nell'ambito di tale pianificazione saranno valutati - sotto la guida dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) - i programmi a lungo termine per l'offerta e l'infrastruttura dei Cantoni e delle imprese di trasporto. Nel 2002 sarà possibile assegnare i progetti ancora in fase di realizzazione ai relativi settori di finanziamento (Ferrovia 2000 2a tappa, raccordi della Svizzera orientale ed occidentale alla rete europea ad alta velocità) e continuare poi a svilupparli. Sebbene il tempo a disposizione sia piuttosto scarso, l'UFT ritiene attualmente che la pianificazione per il raccordo della Svizzera orientale ed occidentale sarà abbastanza avanzata da permettere di avviare la procedura di consultazione entro la fine del 2002 e di presentare poi il progetto al Consiglio federale risp. al Parlamento nel 2003.</p><p>2. I Cantoni partecipano alla pianificazione tramite la Conferenza dei direttori dei trasporti pubblici (CTP). In primavera del 2001 sette regioni della CTP, tra cui anche quelle della Svizzera orientale, hanno presentato all'UFT i loro programmi d'offerta, nel quadro del processo di pianificazione sopra citato. Per quanto riguarda la pianificazione ulteriore della seconda tappa di Ferrovia 2000, i Cantoni (CTP) saranno coinvolti regolarmente. Anche i lavori per il raccordo della Svizzera orientale ed occidentale sono seguiti dalla CTP; i Cantoni sono inoltre continuamente informati sull'applicazione delle convenzioni bilaterali con la Francia (raccordi alla rete europea ad alta velocità) e con la Germania (accesso nord alla NFTA). Per la Svizzera settentrionale ed orientale ciò avviene nell'ambito di un "Organo di contatto raccordi nord".</p><p>3. Non è stata fissata un chiave di ripartizione dei mezzi finanziari tra le varie regioni del Paese. L'attuale stadio di pianificazione non permette di prevedere concretamente a quanto ammonteranno i costi, né per la Svizzera occidentale né per quella orientale. La somma investita, però, non è senz'altro il criterio determinante al fine di valutare i benefici che i raccordi alla rete europea ad alta velocità porteranno alle diverse regioni del Paese; in primo luogo si deve considerare la qualità della futura offerta, definibile ad es. in base ai tempi di percorrenza e alla loro riduzione o in base al numero e alla qualità dei collegamenti. L'ammontare degli investimenti dipende tra l'altro dalla domanda potenziale per questi collegamenti e dalla possibilità di intervenire - invece che con costosi investimenti nell'infrastruttura - con migliorie sull'esercizio e sul materiale rotabile (in particolare con treni ad assetto variabile). Nei raccordi della Svizzera orientale l'impiego di treni ad assetto variabile può portare ad una rapida e sensibile riduzione dei tempi di percorrenza.</p><p>4. Per i progetti internazionali è valido in linea di massima il principio di territorialità: esso si basa sull'idea che entrambi i Paesi approfittano dei collegamenti per il traffico, che su entrambi i territori è necessario realizzare delle misure e che, pertanto, ogni Stato si assume i costi per il proprio territorio. Nel caso dei raccordi della Svizzera occidentale, però, la maggior parte degli investimenti riguarda il territorio francese, visto che i nodi d'entrata, Basilea e Ginevra, si trovano proprio alla frontiera. In proporzione, la Francia dovrebbe assumersi una grossa fetta dei costi, anche se la Svizzera approfitta in misura notevole delle migliorie apportate ai collegamenti: per questo motivo non è stato seguito il principio di territorialità nella convenzione tra la Svizzera e la Francia concernente il collegamento della Svizzera alla rete ferroviaria francese. Per i collegamenti tra Zurigo/Svizzera orientale e i centri di Stoccarda e Monaco, situati nella Germania meridionale, la situazione tra la Germania e la Svizzera è più equilibrata, dato che le misure eventualmente necessarie devono essere realizzate sul territorio di entrambi gli Stati. Pertanto, la convenzione bilaterale tra la Svizzera e la Germania concernente la garanzia delle capacità delle linee d'accesso alla NFTA nella Svizzera è basata, come d'uso, sul principio di territorialità. Non c'è motivo per ritenere che la Germania non adempia agli obblighi così contratti.</p>  Risposta del Consiglio federale.