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Imprescrittibilità pedofilia: progetto governo ben accolto
BERNA - Il progetto di legge d'applicazione dell'iniziativa sull'imprescrittibilità degli atti pedofili, adottata da popolo e cantoni il 30 novembre 2008, è generalmente ben accolto. Interrogativi sono stati sollevati in merito all'età che definisce la pubertà.
Nel progetto di revisione del Codice penale il Consiglio federale ha precisato le "nozioni vaghe" contenute nell'iniziativa, quali "fanciulli impuberi" e "reati sessuali o di pornografia". Rifacendosi alla letteratura scientifica, il governo propone di definire come "impuberi" i bambini che non hanno ancora compiuto i dieci anni.
In futuro gli autori di gravi abusi sessuali commessi su fanciulli di meno di dieci anni potranno quindi essere perseguiti tutta la vita se erano maggiorenni al momento dei fatti. L'associazione "Marche Blanche", che ha lanciato l'iniziativa, avrebbe preferito un limite di 14 anni di età.
L'imprescrittibilità riguarderà anche i reati commessi prima del 30 novembre 2008 (data dell'accettazione dell'iniziativa), ma non ancora caduti in prescrizione in quel momento. Il governo ha pure previsto una lista di reati per cui verrebbe applicata l'imprescrittibilità: atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, violenza carnale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o ricoverate in ospedale, nonché con persone detenute o imputate.
A far discutere nella procedura di consultazione conclusasi ieri è soprattutto il limite di età per definire il concetto di "fanciulli impuberi", fissato dal governo a 10 anni. Non tutti i bambini di quest'età hanno già raggiunto l'età della pubertà, fa notare il PPD.
Secondo il PLR, tuttavia, tale limite di età può essere ammissibile per assicurare "una pratica uniforme e un'equità giuridica per vittime e colpevoli". Per l'UDC il limite d'età è invece troppo basso. "Questo dovrebbe anche essere portato a 16 anni, o al minimo a 14", affermano i democentristi.
L'UDC critica anche la distinzione fatta dal Consiglio federale tra autori di reati maggiorenni e minorenni. In quest'ultimo caso, la vittima può infatti sporgere denuncia solo fino al compimento del 25esimo anno di età.
I socialisti, pur approvando le modifiche legislative, chiedono che il testo sia precisato. Il PS vuole infatti evitare che una terza persona possa denunciare dopo anni un caso di abuso contro il parere della vittima.