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Le radio tematiche non vanno ridotte poiché svolgono svolgono una funzione concreta per il servizio pubblico. È l'opinione del Consiglio federale che suggerisce di respingere una mozione sul tema della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale.
Nel testo della commissione si sostiene che tali emittenti - come Radio Swiss Pop, Radio Swiss Classic o Radio Swiss Jazz - non svolgono un vero e proprio mandato di servizio pubblico e che una loro riduzione consentirebbe di risparmiare diversi milioni di franchi, permettendo anche un abbassamento dei canoni.
Il governo sottolinea però che la legge sulla radiotelevisione concede di rilasciare alla SSR concessioni per programmi tematici e destinati a certe categorie di pubblico. Il legislatore presuppone infatti che, in certi casi, in una società molto frammentata una parte del pubblico può essere raggiunta soltanto tramite offerte specifiche. Queste emittenti svolgono quindi una funzione concreta, si legge in un comunicato odierno.
Nel contesto dell'elaborazione di una nuova legge sui media elettronici e dell'adeguamento dell'odierna concessione SSR, il Consiglio federale esaminerà le esigenze che il servizio pubblico sarà chiamato a soddisfare in futuro e rivedrà la sua attuale prassi relativa al rilascio di concessioni per programmi tematici o destinati a gruppi mirati.
Ritiene tuttavia che il quadro giuridico debba conservare la necessaria flessibilità, in modo che il sistema possa adeguarsi alle esigenze del pubblico. Per queste ragioni suggerisce di respingere la mozione.
SDA-ATS