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BERNA - La richiesta di assistenza amministrativa da parte delle autorità americane inerente al Credit Suisse riguarda 650 procedure. La cifra è stata resa nota dalla RSI e dalla radiotelevisione romanda (RTS).
Il numero di procedure - che non corrisponde per forza al numero di clienti interessati - compare nel primo supplemento al preventivo 2012 della Confederazione approvato ieri dal Consiglio federale. Il governo ha iscritto una spesa supplementare di 4,7 milioni di franchi per il trattamento della richiesta degli Stati Uniti concernente il Credit Suisse.
Berna punta a un accordo globale con Washington per regolare il caso del Credit Suisse e di dieci altre banche nel mirino del fisco americano. Per raggiungere l'obiettivo, il Parlamento ha accettato nella sessione primaverile un complemento alla convenzione di doppia imposizione con gli USA che autorizza le domande raggruppate di assistenza amministrativa.
Interrogato oggi dall'ats, il Credit Suisse ha rinviato la palla all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Anche quest'ultima non vuole però rilasciare commenti e non può fornire più informazioni di quelle contenute nel supplemento al budget, in quanto si tratta di una procedura in corso. I dati figuranti nel messaggio del Consiglio federale sono necessari per una richiesta di credito supplementare, ha spiegato l'AFC.
Ats