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Giustizia
Brasile: alta corte decide su corruzione
Una maggioranza di magistrati del Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano si è espressa a favore di un ricorso che favorirebbe decine di condannati dell'operazione anticorruzione Lava Jato, fra i quali l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva.
L'alta corte non ha concluso l'esame del caso, e potrebbe limitare l'estensione di applicazione della sua sentenza. Alla chiusura dell'udienza di ieri, sei magistrati dell'Stf avevano votato a favore del ricorso e 3 contro, e il tribunale conta con 11 membri.
Gli avvocati di Marcio de Almeida Ferreira, un ex dirigente della Petrobras, hanno chiesto all'alta corte che si annulli la condanna a 10 anni che gli è stata inflitta, sostenendo che nei processi in cui alcuni imputati sono diventati pentiti e hanno accusato altri coimputati, l'accusato deve avere la possibilità di presentare i suoi argomenti finali dopo quelli dei coimputati che lo accusano.
Il presidente dell'Stf, José Antonio Dias Toffoli, ha preannunciato che nella prossima udienza, che si terrà mercoledì prossimo, voterà anche lui a favore della concessione del ricorso, ma ha aggiunto che farà anche una proposta per «modulare» l'impatto della sentenza, che concerne solo il caso individuale, sull'insieme dei processi penali.
Secondo stime degli analisti, se l'alta corte accettasse la richiesta degli avvocati di Almeida Ferreira, potrebbero essere annullate 32 sentenze solo della Lava Jato, con condanna inflitte a 143 imputati, fra i quali Lula, che sconta dall'aprile dell'anno scorso una prima condanna per corruzione e riciclaggio, ed è stato condannato in primo grado anche in un secondo processo.Tornare alla home page
ATS