Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30641

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una serie di interpellanze parlamentari aveva indotto il Consiglio federale a verificare le accuse rivolte contro il dottor James Gasana, ex ministro della difesa del Ruanda. Il Governo aveva pertanto incaricato l'uditore in capo dell'esercito svizzero e A. Wirz, professore di storia africana presso l'Università Humboldt di Berlino, di compiere un'indagine approfondita, le cui conclusioni sono le seguenti:</p><p></p><p>* Il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (TPIR), incaricato dall'ONU di indagare sui crimini di guerra connessi con il genocidio perpetrato in tale Paese, non ha promosso alcuna azione penale contro James Gasana. Non vi sono documenti o prove atti a giustificare che l'ex ministro ruandese della difesa sia perseguito penalmente.</p><p>* Il DFAE ha proceduto a un esame interno dei documenti concernenti l'operato di James Gasana quale ministro della difesa. Da tale esame è emerso che nel periodo in cui ha esercitato le sue funzioni Gasana ha considerato il Fronte patriottico ruandese ("Front patriotique rwandais"; oggi partito di governo) un avversario da combattere ma non si è identificato in alcun modo con l'ondata di odio scatenata da taluni suoi colleghi di Governo contro i Tutsi e gli Hutu moderati.</p><p></p><p>In considerazione del malessere suscitato nell'opinione pubblica del nostro Paese dall'ostilità politica manifestata da James Gasana nei confronti del Governo ruandese nell'ambito del gruppo politico "Rwanda pour tous", il 2 novembre 1998 il DFAE ha deciso di escluderlo sino a nuovo ordine da qualsiasi attività in progetti finanziati dalla Confederazione.</p><p></p><p>Da due anni James Gasana si astiene dal prendere pubblicamente posizione contro il Governo ruandese. Nella speranza che continui su questa strada, il capo del DFAE ha di conseguenza deciso che il suo Dipartimento può ricominciare a cofinanziare progetti a cui dovesse lavorare anche l'ex ministro della difesa ruandese.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.