Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/9396

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio nazionale ha trasmesso, il 17 dicembre 1992, il postulato Pini del 20 giugno 1991. Esso invitava il Consiglio federale a "ridare ufficialmente l'onore morale e civile" agli Svizzeri che nel 1936 avevano . preso parte alla Guerra civile spagnola nelle file del Governo repubblicano contro le forze fasciste del Generale Franco e in seguito erano stati condannati dai tribunali penali militari svizzeri per aver prestato servizio militare all'estero.</p><p></p><p>Già in precedenza il Consiglio federale ha avuto a più riprese l'occasione di esprimersi in merito a tale questione. Egli ricusò certo una vera e propria amnestia, pur riconoscendo che i volontari della guerra di Spagna hanno agito per motivi altamente onorevoli e meritano oggi pieno onore e rispetto. Il 23 aprile 1994, in occasione dell'ultimo ritrovo a Zurigo della Comunità d'interessi degli ex membri delle Brigate internazionali combattenti di Spagna, la signora Dreifuss, consigliere federale, ha espresso in un'allocuzione ufficiale la propria ammirazione per l'impegno di allora dei volontari in Spagna, da lei designato coraggioso e storicamente necessario per la democrazia della Repubblica spagnola e contro la dittatura fascista. La storia ha dato ragione a questi combattenti per la Spagna. Attualmente essi sono completamente riabilitati, sia politicamente che moralmente. Il Consiglio federale coglie l'occasione per dichiarare che condivide tale parere. Nella risposta del 29 novembre 1995 all'interpellanza de Dardel del 4 ottobre 1995 concernente la riabilitazione di partecipanti svizzeri alla Resistenza francese, il Consiglio federale ha rivolto a tutte le persone parole di ringraziamento e riconoscenza per essersi schierate durante la Seconda Guerra mondiale contro il nazionalsocialismo e le sue terribili conseguenze. Questi ringraziamenti comprendono anche gli Svizzeri che hanno combattuto contro le forze fasciste in Spagna.</p>  Risposta del Consiglio federale.