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Incarto n. 16.2005.115 Lugano 20 ottobre 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 28 settembre 2005 presentato da RI 1 (TI) contro la sentenza 20 settembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella causa civile inappellabile (inc. n. 04/25/O) promossa con istanza 3 dicembre 2004 da CO 1 rappr. dall'amministratore unico Daniele Ducoli, Lugano con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 697.- oltre accessori e il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 3 dicembre 2004 CO 1 ha convenuto in giudizio RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 697.-, corrispondenti al valore di 90 prodotti estetici venduti alla convenuta (fr. 570.-) oltre al costo di un appuntamento da questa non rispettato, il tutto sulla base del contratto concluso dalle parti il 24 ottobre 2003 e avente per oggetto l'acquisto e applicazione di prodotti dimagranti; che la convenuta si è opposta alla pretesa avversaria sostenendo di aver tempestivamente disdetto il contratto sottoscritto con controparte per motivi di salute; che con sentenza 20 settembre 2005 il giudice di pace, accertato che la convenuta aveva effettivamente ricevuto 90 fiale di prodotti estetici e non si era presentata, senza alcun preavviso, all'appuntamento fissatole dall'istante per l'inizio dei trattamenti, ha integralmente accolto l'istanza non avendo la convenuta comprovato di aver disdetto il contratto in vigore tra le parti; che con scritto 28 settembre 2005, indirizzato alla gi__________, ha ribadito la propria opposizione alla richiesta di pagamento dell'istante; che l'atto in questione, trasmesso per competenza a questa Camera, non può essere trattato quale valido ricorso per cassazione; che, infatti, secondo l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione deve, pena la nullità (cpv. 3), contenere le domande di ricorso, i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato; che in concreto il contenuto dello scritto 28 settembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che invece di indicare le sue critiche alla decisione del Giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a ribadire, senza però minimamente comprovarlo, di aver tempestivamente disdetto il contratto in vigore tra le parti; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione, sentenza che è in ogni caso frutto di una corretta valutazione delle risultanze istruttorie e altrettanto corretta applicazione del diritto sostanziale; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che in considerazione della particolarità del caso e a titolo eccezionale non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia: 1. Il ricorso 28 settembre 2005 di RI 1 è nullo. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - -. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2005.115 Incarto n. 16.2005.115

Incarto n. 16.2005.115 Lugano 20 ottobre 2005 /rgc Lugano

Lugano 20 ottobre 2005 /rgc

20 ottobre 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 28 settembre 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 28 settembre 2005 presentato da RI 1 (TI) RI 1 (TI)

RI 1 (TI) contro contro

contro la sentenza 20 settembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella causa civile inappellabile (inc. n. 04/25/O) promossa con istanza 3 dicembre 2004 da

la sentenza 20 settembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella causa civile inappellabile (inc. n. 04/25/O) promossa con istanza 3 dicembre 2004 da CO 1 rappr. dall'amministratore unico Daniele Ducoli, Lugano CO 1

CO 1 rappr. dall'amministratore unico Daniele Ducoli, Lugano

rappr. dall'amministratore unico Daniele Ducoli, Lugano con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 697.- oltre accessori e il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice,

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 697.- oltre accessori e il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 3 dicembre 2004 CO 1 ha convenuto in giudizio RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 697.-, corrispondenti al valore di 90 prodotti estetici venduti alla convenuta (fr. 570.-) oltre al costo di un appuntamento da questa non rispettato, il tutto sulla base del contratto concluso dalle parti il 24 ottobre 2003 e avente per oggetto l'acquisto e applicazione di prodotti dimagranti;

che con istanza 3 dicembre 2004 CO 1 ha convenuto in giudizio RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 697.-, corrispondenti al valore di 90 prodotti estetici venduti alla convenuta (fr. 570.-) oltre al costo di un appuntamento da questa non rispettato, il tutto sulla base del contratto concluso dalle parti il 24 ottobre 2003 e avente per oggetto l'acquisto e applicazione di prodotti dimagranti; che la convenuta si è opposta alla pretesa avversaria sostenendo di aver tempestivamente disdetto il contratto sottoscritto con controparte per motivi di salute;

che la convenuta si è opposta alla pretesa avversaria sostenendo di aver tempestivamente disdetto il contratto sottoscritto con controparte per motivi di salute; che con sentenza 20 settembre 2005 il giudice di pace, accertato che la convenuta aveva effettivamente ricevuto 90 fiale di prodotti estetici e non si era presentata, senza alcun preavviso, all'appuntamento fissatole dall'istante per l'inizio dei trattamenti, ha integralmente accolto l'istanza non avendo la convenuta comprovato di aver disdetto il contratto in vigore tra le parti;

che con sentenza 20 settembre 2005 il giudice di pace, accertato che la convenuta aveva effettivamente ricevuto 90 fiale di prodotti estetici e non si era presentata, senza alcun preavviso, all'appuntamento fissatole dall'istante per l'inizio dei trattamenti, ha integralmente accolto l'istanza non avendo la convenuta comprovato di aver disdetto il contratto in vigore tra le parti; che con scritto 28 settembre 2005, indirizzato alla gi__________, ha ribadito la propria opposizione alla richiesta di pagamento dell'istante;

che con scritto 28 settembre 2005, indirizzato alla gi__________, ha ribadito la propria opposizione alla richiesta di pagamento dell'istante; che l'atto in questione, trasmesso per competenza a questa Camera, non può essere trattato quale valido ricorso per cassazione;

che l'atto in questione, trasmesso per competenza a questa Camera, non può essere trattato quale valido ricorso per cassazione; che, infatti, secondo l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione deve, pena la nullità (cpv. 3), contenere le domande di ricorso, i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato;

che, infatti, secondo l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione deve, pena la nullità (cpv. 3), contenere le domande di ricorso, i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato; che in concreto il contenuto dello scritto 28 settembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che in concreto il contenuto dello scritto 28 settembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che invece di indicare le sue critiche alla decisione del Giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a ribadire, senza però minimamente comprovarlo, di aver tempestivamente disdetto il contratto in vigore tra le parti;

che invece di indicare le sue critiche alla decisione del Giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a ribadire, senza però minimamente comprovarlo, di aver tempestivamente disdetto il contratto in vigore tra le parti; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione, sentenza che è in ogni caso frutto di una corretta valutazione delle risultanze istruttorie e altrettanto corretta applicazione del diritto sostanziale;

che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione, sentenza che è in ogni caso frutto di una corretta valutazione delle risultanze istruttorie e altrettanto corretta applicazione del diritto sostanziale; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che in considerazione della particolarità del caso e a titolo eccezionale non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. che in considerazione della particolarità del caso e a titolo eccezionale non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC

richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 28 settembre 2005 di RI 1 è nullo.

1. Il ricorso 28 settembre 2005 di RI 1 è nullo. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - -. -.

-. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria