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Nella sua seduta del 29 gennaio 2020 il Consiglio federale ha deciso di revocare lo stop agli azzonamenti nel Cantone di Svitto. Il divieto di delimitare nuove zone edificabili era in vigore dal 1° maggio 2019, poiché la precedente normativa del Cantone di Svitto non soddisfaceva le prescrizioni del diritto federale. Nel frattempo il Cantone ha adeguato le sue disposizioni sulla tassa sul plusvalore. Non appena entreranno in vigore, sarà revocato il divieto di azzonare.
Se un fondo viene azzonato come terreno edificabile, il suo valore aumenta notevolmente. Per questo motivo, dal 1° maggio 2014 la legge sulla pianificazione del territorio (LPT) obbliga i Cantoni a prevedere che il plusvalore scaturito da questi azzonamenti venga compensato con una tassa pari almeno al 20 per cento. I Cantoni hanno avuto cinque anni di tempo dall’entrata in vigore della nuova LPT per attuare questa prescrizione.
La normativa del Cantone di Svitto relativa alla tassa sul plusvalore non soddisfaceva i requisiti sanciti nella LPT entro lo scadere di questo termine di cinque anni, Infatti, essa consentiva la detrazione di una quota esente di 10 000 franchi dalla tassa sul plusvalore. Di fatto, in tal modo, risultava un’aliquota inferiore a quella minima del 20 per cento prescritta dal diritto federale. Nel frattempo il Cantone di Svitto ha adeguato le sue disposizioni in materia, sopprimendo la quota esente sulla tassa sul plusvalore. La tassa verrà riscossa a partire da un plusvalore di 30 000 franchi, limite di esenzione che vige nella maggioranza dei Cantoni. L’adeguamento della normativa entrerà in vigore presumibilmente il 1° marzo 2020. In tal caso, il Consiglio federale revocherà a decorrere dalla stessa data il divieto di azzonare.
Divieto di azzonare
A partire dal 1° maggio 2019 vige il divieto di effettuare nuovi azzonamenti nei Cantoni che non dispongono di una regolamentazione conforme al diritto federale per la compensazione dei vantaggi derivanti da pianificazioni ai sensi dell’articolo 5 LPT. Questo divieto è ancora in vigore per i Cantoni di Zurigo e Ginevra. Lo stesso divieto si applica anche a quei Cantoni che non dispongono ancora di un piano direttore conforme alla LPT riveduta e approvato dal Consiglio federale. I Cantoni interessati da quest’ultima prescrizione sono attualmente Obvaldo, Glarona e Ticino.