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Il Congresso statunitense ce l’ha fatta: ha raggiunto un accordo bipartisan, il primo nell’era Trump, per finanziare le attività dell’amministrazione federale fino al 30 settembre 2017 (data di scadenza dell’anno fiscale).
L’intesa, siglata nella notte fra domenica e lunedì, permette di evitare il temuto "shutdown", ossia la paralisi di uffici e dei diversi servizi. Questo però a patto che Camera dei rappresentanti e Senato adottino la norma sulle spese entro venerdì a mezzanotte. Il disegno di legge concerne 1'163 miliardi di dollari, circa un terzo del bilancio federale totale.
Niente soldi per il muro
Paul Ryan, presidente repubblicano della Camera dei deputati ha affermato che i miliardi destinati alla difesa, 25 in più per un totale di 598,5, renderanno il paese "più sicuro". Il presidente statunitense esce però sconfitto su un punto a lui caro: la costruzione del muro al confine con il Messico non riceverà nessun contributo. Una bocciatura che non giunge a sorpresa, siccome già la scorsa settimana era stato annunciato che lo stanziamento di fondi non sarebbe stato previsto nella legge di spese di quest’anno.
AFP/AlesS
- RG 18.30 del 01.05.2017: il servizio di Emiliano Bos