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L'appartenenza a un'associazione non obbliga a rendere noti alla presidenza tutti i dati concernenti la propria persona. Se i dati richiesti non sono in diretta relazione con gli scopi dell'associazione, la presidenza deve dapprima informare i membri sugli scopi per i quali i dati vengono utilizzati e precisare che la loro comunicazione è facoltativa.
Il TCS ha chiesto ai suoi membri di riempire un questionario, senza fornire tante spiegazioni. Il formulario conteneva, tra l'altro, domande riguardanti il partner (cognome, nome, data di nascita, nazionalità), i figli a carico, il reddito annuo lordo dell'economia domestica, gli hobby ecc. Molti membri del TCS si sono rivolti a noi per sapere se questo modo di raccogliere informazioni sia lecito.
Dai formulari che gli sono ritornati, il TCS ottiene dati dettagliati sui suoi membri. Elaborando informazioni di natura personale è tuttavia tenuto a rispettare la legge sulla protezione dei dati. Al TCS abbiamo spiegato perché il suo agire non è per molti versi conforme ai principi della protezione dei dati. Per esempio, il principio della trasparenza (principio della buona fede) comporta un'informazione sincera ed esaustiva sugli scopi e sul volume dei dati personali elaborati. Ciò implica pure che la persona interessata venga informata nel caso in cui i suoi dati personali vengono comunicati a ditte terze, precisando eventualmente a chi e per quali scopi vengono trasmessi. Il principio della proporzionalità permette di elaborare solo quei dati personali che servono realmente a raggiungere lo scopo prefissato. L'utilizzazione vincolata impone al detentore della collezione dei dati di elaborare i dati personali unicamente allo scopo per cui sono stati raccolti.
Con tale questionario il TCS ottiene dai suoi membri informazioni dettagliate che non concernono direttamente gli scopi perseguiti dall'associazione. Per tale motivo è necessario informare preventivamente i membri su questo agire, sottolineando espressamente che la compilazione del questionario è facoltativa.
Dopo il nostro intervento, il TCS si è dichiarato pronto a rimediare a questa situazione e a pubblicare un articolo nel suo bollettino per informare i membri sui dettagli dell'inchiesta (ad es. il senso e lo scopo, il volume dei dati trattati, l'eventuale loro trasmissione a terzi, la durata di conservazione, il diritto di recesso, la responsabilità dell'inchiesta ecc.).
Il TCS ha pure assicurato che elaborerà un concetto di protezione dei dati, in modo da garantire ai suoi membri che i loro dati personali vengano trattati conformemente ai principi vigenti.
[luglio 2003]