Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01052.jsonl.gz/155

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'iniziativa "Riparazione a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale" è formalmente riuscita: lo indica una nota odierna della Cancelleria federale.
La modifica costituzionale proposta, che domanda alla Confederazione di istituire un fondo di 500 milioni di franchi per risarcire le vittime, ha raccolto 108'709 firme valide sulle 109'660 depositate.
Per i promotori - tra cui diversi consiglieri nazionali e agli Stati, storici, giornalisti e professori universitari - si tratta di un successo: il termine per la consegna delle firme scade infatti il primo ottobre 2015; già lo scorso 23 novembre, tuttavia, erano state raccolte oltre 100'000 sottoscrizioni.
Lo scorso aprile è già stato istituito un fondo di aiuto immediato per le persone più bisognose finanziato dai cantoni, dalle chiese, da privati e da imprese. I primi versamenti sono stati effettuati a partire da agosto. A fine dicembre erano già stati distribuiti tre milioni di franchi ad oltre 400 richiedenti, per un versamento medio di 8000 franchi.
Lo scorso agosto è inoltre entrata in vigore la nuova legge sulla riabilitazione degli internati amministrativi, che riconosce giuridicamente i torti inflitti alle vittime ormai ufficialmente riabilitate. Il testo, oltre alla riabilitazione di chi è stato ingiustamente internato, prevede la realizzazione di uno studio scientifico per far piena luce sui fatti e impone alle autorità la conservazione dei dossier che riguardano le vittime, nonché il diritto a consultarli gratuitamente. Frattanto sono già stati pubblicati studi parziali, riguardanti singoli cantoni, come Berna.
In Svizzera, fino al 1981, decine di migliaia di persone sono state internate sulla base di una decisione amministrativa, senza decisione di un tribunale. Molte donne sono state sottoposte a sterilizzazione o costrette all'aborto, migliaia di bambini sono stati dati in adozione contro la volontà delle loro madri o collocati in istituti e costretti a lavorare senza remunerazione.
Molte di queste persone vivono attualmente in condizioni di difficoltà finanziarie o psicologiche a causa degli abusi, delle umiliazioni e della stigmatizzazione di cui sono state oggetto per decenni.
SDA-ATS