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Il presidente della Confederazione Guy Parmelin e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno avuto un colloquio telefonico oggi, nel corso del quale hanno discusso di come gestire al meglio l'emergenza legata alla pandemia. Lo ha indicato il ministro vodese in un tweet, precisando che è stato deciso di restare in stretto contratto.
Proprio stamane Angela Merkel aveva annunciato l'intenzione di discutere con Berna riguardo a possibili controlli alle frontiere tra i due Paesi per prevenire la diffusione del Covid-19 o delle sue mutazioni.
"Non si tratta di istituire controlli generalizzati alle frontiere, cercheremo di evitarlo", aveva detto la cancelliera, aggiungendo che discussioni analoghe sono già state avviate con la Repubblica Ceca. "Ma lo dico molto apertamente: se un Paese con un tasso d'incidenza doppio rispetto alla Germania riapre tutti i suoi negozi mentre i nostri sono ancora chiusi, evidentemente abbiamo un problema", aveva detto.
Poche ore dopo l'incontro virtuale. "Ho appena potuto parlare al telefono con la cancelliera Merkel in merito alla cooperazione tra i nostri Paesi", ha riferito via Twitter Parmelin. Svizzera e Germania hanno deciso di agire in maniera risoluta in questa delicata fase della crisi legata alla pandemia di coronavirus.
In Svizzera, dove il tasso di incidenza (numero di casi positivi su 100'000 abitanti) è di 360 su 14 giorni, il telelavoro è diventato obbligatorio da questo lunedì e i negozi considerati non essenziali sono ora chiusi per oltre un mese.
La Germania, che ha un tasso di incidenza di 119 su 7 giorni, ha chiuso le scuole, i ristoranti e tutte le attività considerate non essenziali almeno fino al 14 febbraio.