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Accompagnato da un quartetto barocco, il performer e musicista elettro Julian Meding, con una presenza androgina e vacillante, appare come un Amleto.
Julian Meding è un Amleto destabilizzato da un mondo che percepisce come falso e ingannevole, fino a quando decide di fingere la pazzia e giocare con la sua stranezza. È o non è: egli diventa l’attore della propria vita. Il cantante racconta la sua vita: ma è reale? Parla della sua infanzia, di come ha costruito la sua personalità, il suo rifiuto dell’impotenza e la sua necessità di agire su ciò che lo circonda.
Meding invita sul palco il quartetto barocco musikalische Basilea Der Garten. Questo perché la musica è immagine della forza invisibile che tormenta Amleto e Meding.
“Questo non è teatro. Né una performance. Né un concerto. Non è la vita vera. Né la realtà. Non è Amleto”, afferma il cantante, ma è una trappola della realtà che serve per risvegliare la coscienza verso un mondo fluttuante senza meta.