Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/53895

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Negli scorsi cinque anni è stata registrata una tendenza alla riduzione del numero delle persone morte o ferite dopo essere state investite su un passaggio pedonale:</p><p>Anno: Feriti; Morti</p><p>1999: 1051; 30</p><p>2000: 1094; 48</p><p>2001: 1036; 37</p><p>2002: 1000; 35</p><p>2003:  919; 25</p><p>Domanda 2</p><p>L'articolo 4 capoverso 2 dell'ordinanza del 28 settembre 2001 concernente le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h e le zone d'incontro (RS 741.213.3), che durante la consultazione aveva riscosso un ampio consenso, vieta in linea di massima l'allestimento di passaggi pedonali nelle zone con limite di velocità di 30 km/h. Questa regola promuove la coesistenza fra traffico pedonale e traffico motorizzato e aumenta il comfort per i pedoni, poiché la strada può essere attraversata in qualunque punto. Anche se nelle zone con limite di velocità di 30 km/h i pedoni devono dare la precedenza ai veicoli, i conducenti di questi ultimi sono tenuti a procedere con particolare prudenza e precauzione.</p><p>Nelle zone con limite di velocità di 30 km/h, tuttavia, possono essere allestiti passaggi pedonali quando esiste un'esigenza particolare. Ciò può essere il caso in prossimità di scuole e ricoveri, ma anche nelle vicinanze di fermate dei mezzi pubblici, dove si registra un forte passaggio di pedoni.</p><p>Talvolta i cittadini, in un primo tempo, vivono l'istituzione di una zona a traffico moderato oppure la rimozione o il mancato allestimento di un passaggio pedonale in una zona con limite di velocità di 30 km/h come una restrizione dei loro diritti; occorre senz'altro un certo tempo per abituarsi alla nuova situazione, per arrivare a trarre profitto dalla possibilità di utilizzare in comune, pedoni e veicoli, la medesima superficie e per riconoscerne la comodità.</p><p>Nell'ambito degli incontri che si svolgono fra i servizi federali interessati e i rappresentanti dei Cantoni e dele città responsabili della segnaletica è emerso che le zone con limite di velocità di 30 km/h e le zone d'incontro rispondono a un bisogno forte e in continuo aumento, e che la loro introduzione assume proporzioni sempre crescenti. L'articolo 4 capoverso 2 dell'ordinanza dipartimentale viene di regola applicato.</p><p>Nelle zone in cui vigono misure di moderazione del traffico è fondamentale, in particolare, che non sia superato il limite di velocità. A questa condizione, non vi sono segnali che indicano che la mancanza delle strisce pedonali abbia un effetto negativo sulla sicurezza. Affinché questo presupposto sia rispettato, le collettività sono tenute a monitorare gli effetti dell'introduzione di una nuova zona e, al massimo entro un anno, a verificare l'efficacia delle misure adottate e ad attuarne eventualmente di nuove.</p><p>Domanda 3</p><p>Nelle zone con limite di velocità di 30 km/h si evita, in genere, di allestire passaggi pedonali, in modo da consentire una maggiore flessibilità nell'attraversamento della carreggiata. Questo vantaggio, in una zona con limite di velocità di 30 km/h allestita secondo le regole, non comporta un maggior rischio per i pedoni. La condizione, ovviamente, è che l'autorità che ordina l'istituzione di una zona con limite di velocità di 30 km/h faccia in modo, attraverso misure ad hoc (come un'adeguata conformazione della sede stradale), che il limite di velocità prescritto sia anche rispettato. </p><p>Domanda 4</p><p>Sì.</p>  Risposta del Consiglio federale.