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Il giudice ginevrino Laurent Kasper-Ansermet si è dimesso dal tribunale speciale incaricato di giudicare i leader dei Khmer rossi a seguito di un braccio di ferro tra le Nazioni Unite e il governo cambogiano. Kasper-Ansermet ritiene di non poter più lavorare "liberamente".
Il giudice ha presentato le dimissioni con effetto dal 4 maggio, indica la corte in un comunicato diffuso oggi. La sua nomina era avvenuta in ottobre in seguito alla partenza del suo predecessore, il giudice istruttore tedesco Siegfried Blunk. Anche questi si era dimesso in seguito alle intromissioni del governo cambogiano in due dossier controversi.
Il governo si era rifiutato di confermare la nomina del ginevrino. Colloqui con l'ONU, che patrocina il tribunale misto, non hanno permesso di raggiungere una soluzione. Nonostante l'assenza di un'intesa, a inizio febbraio Kasper-Ansermet aveva disposto la riapertura di uno dei dossier, sostenendo di agire "nell'interesse pubblico".
Il Tribunale speciale si occupa degli orrori perpetrati dal regime dei Khmer rossi tra il 1975 e il 1979, quando furono uccisi fino a 2,2 milioni di persone in tutto il paese, ossia circa un quarto della popolazione.
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