Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/137583

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a sostenere i cantoni Ticino e Uri nel loro proposito di trasformare la vecchia strada del Passo del San Gottardo in un "Bicipasso" non accessibile ai veicoli a motore?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a contribuire finanziariamente a uno studio di fattibilità e a eventuali fasi successive?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'importanza e l'opportunità di creare in Svizzera un passo senza auto dedicato al traffico lento?</p><p>4. Come intende muoversi in futuro il Consiglio federale a favore del turismo sostenibile, in particolare nel settore della mobilità?</p><p>5. Quali misure ha in mente il Consiglio federale per promuovere maggiormente il traffico lento in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha inserito la vecchia strada del Passo del San Gottardo, considerata di importanza nazionale, nell'inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera. L'inserimento comporta, ai sensi della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451), il riconoscimento di monumento culturale che "merita specialmente d'essere conservato intatto e di essere salvaguardato per quanto possibile" (art. 6 cpv. 1 LPN). Le autorità competenti sono pertanto chiamate e autorizzate a studiare e adottare misure adeguate per preservare il più possibile il carattere autentico della suddetta strada.</p><p>1. La vecchia strada del San Gottardo, di cui fa parte la mulattiera della Tremola, è una strada cantonale situata in gran parte sul territorio ticinese, mentre un breve tratto appartiene al cantone di Uri. Entrambi i cantoni ne definiscono l'uso, in quanto proprietari della strada e autorità competenti per il rilascio di autorizzazioni al riguardo. In particolare, decidono anche se e quali tratti lasciare aperti esclusivamente ad abitanti e fornitori, al traffico lento e a veicoli storici quali le carrozze. Dal punto di vista della conservazione dei monumenti, tali restrizioni d'uso, che possono prevedere anche il divieto di transito per i veicoli pesanti o una separazione del traffico per preservare e decongestionare tratti storici di grande valore, rientrano nella serie di misure considerate opportune e raccomandate dagli esperti.</p><p>2. Spetta ai cantoni interessati Ticino e Uri il compito di elaborare un piano di conservazione e di utilizzo quanto più appropriato della vecchia strada del Passo del San Gottardo. Per l'elaborazione del piano e in seguito anche per ottenere contributi di investimento per la conservazione della strada, i due cantoni potranno presentare una richiesta di sostegno finanziario all'Ufficio federale delle strade (USTRA), competente in materia.</p><p>Il piano dovrà inoltre essere coordinato con il "Programma San Gottardo 2020", il programma della nuova politica regionale attuato (fase attuale 2012-2015) dai cantoni del San Gottardo con il sostegno della Confederazione (SECO), che mira allo sviluppo economico e soprattutto turistico della zona.</p><p>3. Le autorità competenti dei cantoni Ticino e Uri devono decidere autonomamente quale regime di traffico adottare sulle loro strade cantonali (vedi punto 1).</p><p>4./5. La politica dei trasporti svizzera persegue lo scopo di far fronte alle esigenze attuali e future della mobilità in modo quanto più sostenibile (dal punto di vista ecologico, economico e sociale). L'aumento della quota di traffico lento rispetto al traffico totale fornirà a tale proposito un contributo importante, sia per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani che quelli del tempo libero. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già più volte ribadito e precisato l'intenzione di rafforzare e sviluppare il traffico lento, ad esempio nella legge sul fondo infrastrutturale, attraverso l'emanazione di condizioni semplificate per l'introduzione di zone con limite di velocità massimo di 30 chilometri orari e zone d'incontro o mediante la creazione di segnaletica uniforme per i percorsi nazionali e regionali riservati al traffico lento. Inoltre, la Confederazione coordina e sostiene con appositi contributi federali l'ulteriore sviluppo di percorsi ciclabili turistici e sentieri escursionistici a lunga distanza di importanza nazionale. Entro questi limiti, la Confederazione continuerà a contribuire al miglioramento delle condizioni quadro.</p>  Risposta del Consiglio federale.