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Incarto n.: 11.2003.44 Lugano 5 maggio 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: I. Bernasconi, vicecancelliere visto l'appello del 9 aprile 2003 presentato da __________ __________, __________, e __________ __________, __________ (rappresentata dal tutore __________ __________, __________, entrambe patrocinate dall'avv. __________ __________ __________, __________) contro l'ordinanza del 3 aprile 2003 con cui il Pretore del Distret­to di Bellinzona ha concesso al notaio __________ __________ una proro­ga fino al 31 maggio 2003 per chiudere l'inventario dell'eredità lasciata da __________ __________ __________ (1942–2002) nella procedura per beneficio d'inventario promossa con istanza del 3 ottobre 2002 dalla vedova __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall'avv. __________ __________. __________, __________); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione : 1. Se dev'essere accolto l'appello presentato il 9 aprile 2003 da __________ __________ e __________ __________ contro l'ordinanza emessa dal Pretore del Distretto di Bellinzona il 3 aprile 2003; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: A. __________ __________ __________ (1942), domiciliato a __________, è deceduto a __________ il __________ 2002. Suoi eredi legittimi sono la moglie __________ __________ __________ (1939) con le di lui sorelle __________ __________ e __________ __________. __________ __________ __________ ha chiesto il 3 ottobre 2002 __________ beneficio d'inventario. Statuendo il 7 ottobre 2002, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto l'istanza e ha designato come notaio l'avv. __________ __________ di __________, fissandogli un termine fino al 15 dicembre 2002 per la con­fezione dell'inventario. B. In esito alla grida per la formazione dell'inventario sono state notificate al Pretore numerose pretese. Il notaio ha chiesto il 10 dicembre 2002 una proroga per la chiusura dell'inventario, che il Pretore ha concesso fino al 31 gennaio 2003. Il termine è poi stato prorogato, sempre su istanza del notaio, dapprima al 28 febbraio 2003, poi al 31 marzo 2003 e infine, con ordinanza del 3 aprile 2003, al 31 maggio 2003. C. Contro la decisione appena citata __________ __________ e __________ __________ hanno presentato un appello del 9 aprile 2003 in cui propongono che, conferito al ricorso effetto sospensivo, la proroga del termine sia annullata e il giudizio del Pretore riformato di con­seguenza. L'appello non è stato intimato a __________ __________ __________. Considerando in diritto: 1. L'appellante __________ __________ si è costituita in appello rappresentata dal tutore __________ __________. La legittimazione del rappresentante di una parte è un presupposto processuale che va verificato d'ufficio in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC; Rep. 1994 pag. 372). L'autorizzazione a stare in lite (art. 421 n. 8 CC) è stata concessa dalla Commissione tutoria regionale 14 con risoluzione 9 aprile 2003, trasmessa alla Camera dalla pretura di Bellinzona il 23 aprile 2003. 2. L'art. 581 cpv. 1 CC stabilisce che l'inventario dell'eredità è compilato dall'autorità competente secondo il diritto cantonale. Il Codice civile non prevede un termine fisso, come nel caso dell'erede chiamato a decidere se accetti l'eredità (art. 587 cpv. 1 CC). Nel Cantone Ticino l'inventario è allestito nelle forme previste dagli art. 466 segg. CPC, cui rinvia l'art. 474 cpv. 1 CPC. Il Pretore designa allo scopo un notaio (art. 466 cpv. 1 CPC), cui impartisce un termine, che può essere prorogato se le circostanze lo richiedono (art. 466 cpv. 3 CPC). 3. Nel Cantone Ticino l'atto con cui il giudice proroga un termine è un'ordinanza (art. 130 cpv. 2 CPC), trattandosi di una misura che disciplina il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC). La decisione impugnata è per altro designata chiaramente come tale. Ora, le ordinanze, emanate giusta l'art. 286 CPC, non sono appellabili, né possono essere impugnate con qualsivoglia altro rimedio giuridico (art. 95 cpv. 1 CPC). Ne segue che l'appello in rassegna, improponibile, può essere deciso con la procedura semplificata dell'art. 313 bis CPC. L'emanazione del giudizio odierno rende per altro senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo. 4. Gli oneri processuali seguono la soccombenza delle appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC). Non è il caso invece di attribuire ripetibili all'istante, alla quale l'appello non è stato intimato e non ha cagionato spese presumibili. Per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.– fr. 150.– sono posti a carico delle appellanti in solido. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Intimazione a: – avv. __________ __________ __________, __________; – avv. __________ __________. __________, __________; – avv. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario

Incarto n.: 11.2003.44 Incarto n.: 11.2003.44

Incarto n.: 11.2003.44 Lugano 5 maggio 2003 /rgc Lugano

Lugano 5 maggio 2003 /rgc

5 maggio 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

G. A. Bernasconi e Giani segretario: segretario:

segretario: I. Bernasconi, vicecancelliere I. Bernasconi, vicecancelliere

I. Bernasconi, vicecancelliere visto l'appello del 9 aprile 2003 presentato da

visto l'appello del 9 aprile 2003 presentato da __________ __________, __________, e __________ __________, __________ (rappresentata dal tutore __________ __________, __________, entrambe patrocinate dall'avv. __________ __________ __________, __________) __________ __________, __________, e

__________ __________, __________,, e __________ __________, __________

__________ __________, __________, (rappresentata dal tutore __________ __________, __________,

(rappresentata dal tutore __________ __________, __________, entrambe patrocinate dall'avv. __________ __________ __________, __________)

entrambe patrocinate dall'avv. __________ __________ __________, __________) contro l'ordinanza del 3 aprile 2003 con cui il Pretore del Distret­to di Bellinzona ha concesso al notaio __________ __________ una proro­ga fino al 31 maggio 2003 per chiudere l'inventario dell'eredità lasciata da __________ __________ __________ (1942–2002) nella procedura per beneficio d'inventario promossa con istanza del 3 ottobre 2002 dalla vedova contro l'ordinanza del 3 aprile 2003 con cui il Pretore del Distret­to di Bellinzona ha concesso al notaio __________ __________ una proro­ga fino al 31 maggio 2003 per chiudere l'inventario dell'eredità lasciata da __________ __________ __________ (1942–2002) nella procedura per beneficio d'inventario promossa con istanza del 3 ottobre 2002 dalla vedova

contro l'ordinanza del 3 aprile 2003 con cui il Pretore del Distret­to di Bellinzona ha concesso al notaio __________ __________ una proro­ga fino al 31 maggio 2003 per chiudere l'inventario dell'eredità lasciata da __________ __________ __________ (1942–2002) nella procedura per beneficio d'inventario promossa con istanza del 3 ottobre 2002 dalla vedova __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall'avv. __________ __________. __________, __________); __________ __________ __________, __________

__________ __________ __________, __________, (patrocinata dall'avv. __________ __________. __________, __________);

(patrocinata dall'avv. __________ __________. __________, __________); esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione : 1. Se dev'essere accolto l'appello presentato il 9 aprile 2003 da __________ __________ e __________ __________ contro l'ordinanza emessa dal Pretore del Distretto di Bellinzona il 3 aprile 2003;

punti di questione : 1. Se dev'essere accolto l'appello presentato il 9 aprile 2003 da __________ __________ e __________ __________ contro l'ordinanza emessa dal Pretore del Distretto di Bellinzona il 3 aprile 2003; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: A. __________ __________ __________ (1942), domiciliato a __________, è deceduto a __________ il __________ 2002. Suoi eredi legittimi sono la moglie __________ __________ __________ (1939) con le di lui sorelle __________ __________ e __________ __________. __________ __________ __________ ha chiesto il 3 ottobre 2002 __________ beneficio d'inventario. Statuendo il 7 ottobre 2002, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto l'istanza e ha designato come notaio l'avv. __________ __________ di __________, fissandogli un termine fino al 15 dicembre 2002 per la con­fezione dell'inventario. in fatto: A. __________ __________ __________ (1942), domiciliato a __________, è deceduto a __________ il __________ 2002. Suoi eredi legittimi sono la moglie __________ __________ __________ (1939) con le di lui sorelle __________ __________ e __________ __________. __________ __________ __________ ha chiesto il 3 ottobre 2002 __________ beneficio d'inventario. Statuendo il 7 ottobre 2002, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto l'istanza e ha designato come notaio l'avv. __________ __________ di __________, fissandogli un termine fino al 15 dicembre 2002 per la con­fezione dell'inventario. B. In esito alla grida per la formazione dell'inventario sono state notificate al Pretore numerose pretese. Il notaio ha chiesto il 10 dicembre 2002 una proroga per la chiusura dell'inventario, che il Pretore ha concesso fino al 31 gennaio 2003. Il termine è poi stato prorogato, sempre su istanza del notaio, dapprima al 28 febbraio 2003, poi al 31 marzo 2003 e infine, con ordinanza del 3 aprile 2003, al 31 maggio 2003.

B. In esito alla grida per la formazione dell'inventario sono state notificate al Pretore numerose pretese. Il notaio ha chiesto il 10 dicembre 2002 una proroga per la chiusura dell'inventario, che il Pretore ha concesso fino al 31 gennaio 2003. Il termine è poi stato prorogato, sempre su istanza del notaio, dapprima al 28 febbraio 2003, poi al 31 marzo 2003 e infine, con ordinanza del 3 aprile 2003, al 31 maggio 2003. C. Contro la decisione appena citata __________ __________ e __________ __________ hanno presentato un appello del 9 aprile 2003 in cui propongono che, conferito al ricorso effetto sospensivo, la proroga del termine sia annullata e il giudizio del Pretore riformato di con­seguenza. L'appello non è stato intimato a __________ __________ __________.

C. Contro la decisione appena citata __________ __________ e __________ __________ hanno presentato un appello del 9 aprile 2003 in cui propongono che, conferito al ricorso effetto sospensivo, la proroga del termine sia annullata e il giudizio del Pretore riformato di con­seguenza. L'appello non è stato intimato a __________ __________ __________. Considerando

Considerando in diritto: 1. L'appellante __________ __________ si è costituita in appello rappresentata dal tutore __________ __________. La legittimazione del rappresentante di una parte è un presupposto processuale che va verificato d'ufficio in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC; Rep. 1994 pag. 372). L'autorizzazione a stare in lite (art. 421 n. 8 CC) è stata concessa dalla Commissione tutoria regionale 14 con risoluzione 9 aprile 2003, trasmessa alla Camera dalla pretura di Bellinzona il 23 aprile 2003. in diritto: 1. L'appellante __________ __________ si è costituita in appello rappresentata dal tutore __________ __________. La legittimazione del rappresentante di una parte è un presupposto processuale che va verificato d'ufficio in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC; Rep. 1994 pag. 372). L'autorizzazione a stare in lite (art. 421 n. 8 CC) è stata concessa dalla Commissione tutoria regionale 14 con risoluzione 9 aprile 2003, trasmessa alla Camera dalla pretura di Bellinzona il 23 aprile 2003. 2. L'art. 581 cpv. 1 CC stabilisce che l'inventario dell'eredità è compilato dall'autorità competente secondo il diritto cantonale. Il Codice civile non prevede un termine fisso, come nel caso dell'erede chiamato a decidere se accetti l'eredità (art. 587 cpv. 1 CC). Nel Cantone Ticino l'inventario è allestito nelle forme previste dagli art. 466 segg. CPC, cui rinvia l'art. 474 cpv. 1 CPC. Il Pretore designa allo scopo un notaio (art. 466 cpv. 1 CPC), cui impartisce un termine, che può essere prorogato se le circostanze lo richiedono (art. 466 cpv. 3 CPC).

2. L'art. 581 cpv. 1 CC stabilisce che l'inventario dell'eredità è compilato dall'autorità competente secondo il diritto cantonale. Il Codice civile non prevede un termine fisso, come nel caso dell'erede chiamato a decidere se accetti l'eredità (art. 587 cpv. 1 CC). Nel Cantone Ticino l'inventario è allestito nelle forme previste dagli art. 466 segg. CPC, cui rinvia l'art. 474 cpv. 1 CPC. Il Pretore designa allo scopo un notaio (art. 466 cpv. 1 CPC), cui impartisce un termine, che può essere prorogato se le circostanze lo richiedono (art. 466 cpv. 3 CPC). 3. Nel Cantone Ticino l'atto con cui il giudice proroga un termine è un'ordinanza (art. 130 cpv. 2 CPC), trattandosi di una misura che disciplina il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC). La decisione impugnata è per altro designata chiaramente come tale. Ora, le ordinanze, emanate giusta l'art. 286 CPC, non sono appellabili, né possono essere impugnate con qualsivoglia altro rimedio giuridico (art. 95 cpv. 1 CPC). Ne segue che l'appello in rassegna, improponibile, può essere deciso con la procedura semplificata dell'art. 313 bis CPC. L'emanazione del giudizio odierno rende per altro senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo.

3. Nel Cantone Ticino l'atto con cui il giudice proroga un termine è un'ordinanza (art. 130 cpv. 2 CPC), trattandosi di una misura che disciplina il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC). La decisione impugnata è per altro designata chiaramente come tale. Ora, le ordinanze, emanate giusta l'art. 286 CPC, non sono appellabili, né possono essere impugnate con qualsivoglia altro rimedio giuridico (art. 95 cpv. 1 CPC). Ne segue che l'appello in rassegna, improponibile, può essere deciso con la procedura semplificata dell'art. 313 bis CPC. L'emanazione del giudizio odierno rende per altro senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo. 4. Gli oneri processuali seguono la soccombenza delle appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC). Non è il caso invece di attribuire ripetibili all'istante, alla quale l'appello non è stato intimato e non ha cagionato spese presumibili.

4. Gli oneri processuali seguono la soccombenza delle appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC). Non è il caso invece di attribuire ripetibili all'istante, alla quale l'appello non è stato intimato e non ha cagionato spese presumibili. Per questi motivi,

Per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.–

a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 150.–

fr. 150.– sono posti a carico delle appellanti in solido. Non si attribuiscono ripetibili. sono posti a carico delle appellanti in solido. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – avv. __________ __________ __________, __________;

– avv. __________ __________ __________, __________; – avv. __________ __________. __________, __________;

– avv. __________ __________. __________, __________; – avv. __________ __________, __________.

– avv. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario