Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191376

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di elaborare un rapporto sull'impatto della tassa sulle bevande zuccherate nei Paesi in cui è stata introdotta. Vorrei conoscere le conseguenze di questa tassa sul prezzo e sul consumo. Chiedo anche una stima del gettito potenziale di questa tassa in Svizzera, che potrebbe essere destinato alla prevenzione delle malattie legate all'eccesso di zucchero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo zucchero è contenuto non soltanto in dolciumi e bevande zuccherate, ma anche in alimenti come yogurt, muesli, ketchup, salse e minestre. In Svizzera il consumo giornaliero pro capite di zucchero è di circa 110 grammi, pari quasi al doppio di quello raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Dal punto di vista della protezione della salute vi è effettivamente la necessità di intervenire.</p><p>La Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024 elaborata dal Dipartimento federale dell'interno prevede diverse misure, tra cui la sensibilizzazione della popolazione e il miglioramento delle condizioni quadro. Quest'ultimo consiste, in particolare, nel miglioramento della composizione delle derrate alimentari e dei pasti nell'ambito della ristorazione collettiva (inclusa la riduzione degli zuccheri) e nella limitazione della pubblicità di prodotti ricchi di zucchero, sale e grassi destinata ai bambini. Tutte queste misure si basano su impegni assunti volontariamente dall'industria, come quello di ridurre lo zucchero nello yogurt e nei cereali per la colazione concordato nella Dichiarazione di Milano sottoscritta nel 2015. Una tassa sulle bevande zuccherate implicherebbe una regolamentazione statale non prevista dall'attuale strategia nutrizionale.</p><p>Già oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sta studiando la riduzione del consumo di zucchero e i mezzi per ottenerla in un approccio globale e segue con attenzione le esperienze fatte nei Paesi che hanno introdotto una tassa (Francia, Gran Bretagna ecc.). Non è dunque necessario elaborare il rapporto richiesto.</p><p>Pur consapevole che soltanto progressi costanti potranno garantirne la credibilità e ridurre la pressione per ulteriori misure, il Consiglio federale è convinto della necessità di proseguire con l'impegno volontario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.