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I Verdi non intendono arrendersi, malgrado i sondaggi preannuncino un loro calo alle elezioni federali di ottobre.
Il successo si otterrà allo "sprint finale", ha dichiarato la co-presidente ecologista Regula Rytz in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. La consigliera nazionale bernese non vuole tuttavia un riavvicinamento con i Verdi liberali.
"Per i progetti ecologici, siamo vicini. Ma le differenze negli ambiti sociali ed economici sono troppo grandi per stringere un'alleanza", ha precisato la Ritz.
Il capogruppo dei Verdi alle Camere federali Balthasar Glättli e il presidente dei Verdi liberali Martin Bäumle hanno tuttavia "appianato le loro controversie personali", ha aggiunto l'ecologista bernese. Nel settembre scorso i due politici zurighesi avevano avviato discussioni sulle possibilità dei due partiti di riunirsi a dieci anni dalla loro scissione, al fine di ottenere un seggio in Consiglio federale.
Ma, secondo la Rytz, un'alleanza tra le due forze ecologiste per un seggio in governo "non è per oggi". Ottenere un consigliere federale a scapito del partito socialista non è neppure un'opzione valida per la co-presidente dei Verdi. "Non possiamo mettere in discussione la collaborazione con i nostri partner per puro opportunismo".
Regula Rytz deplora inoltre il fatto di voler "rimandare l'uscita dal nucleare alle calende greche". La consigliera nazionale bernese afferma infine che "le piacerebbe disporre del budget di campagna del PLR" per meglio difendere le posizioni dei Verdi. A suo avviso, le somme a disposizione del partito ammontano "soltanto a 200'000 franchi".
SDA-ATS