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In principio sono pochi coraggiosi piloti con i loro aerei, seguiti da paracadutisti con cani da valanga e quindi i primi piloti d’elicottero con le loro macchine rivoluzionarie: sebbene il salvataggio aereo fosse ancora agli inizi ma sorretto da tanto entusiasmo, la sua evoluzione è inarrestabile. La Guardia aerea svizzera di soccorso nasce e si organizza sotto il tetto della Società Svizzera di Salvataggio SSS. L’evoluzione in atto in Svizzera sarà indicativa per il salvataggio aereo nel mondo.
Gli esordi del salvataggio aereo
1946
Nel novembre 1946, un aereo americano del tipo DC-3 Dakota è costretto a fare un atterraggio di fortuna sul Gauligletscher nell’Oberland bernese. Il 24 novembre, i piloti militari Victor Hug e Pista Hitz recuperano equipaggio e passeggeri con un’operazione di salvataggio spettacolare. Atterrano sul ghiacciaio con due aerei Fieseler Storch dell’esercito e, aiutati dai soccorritori alpini recuperano i sopravvissuti. La missione improvvisata segna l’inizio vero e proprio del salvataggio aereo in Svizzera.
1951/1952
Fredy Wissel, albergatore di S. Moritz, dapprima da solo e più tardi con il pilota vallesano Hermann Geiger, con aerei dotati di sci sperimentano e indi perfezionano la tecnica dell’atterraggio sui ghiacciai.
1952
Il 27 aprile durante l’assemblea dei delegati della Società svizzera di soccorso a Tavannes, il Dr. med. Rudolf Bucher costituisce la Guardia aerea svizzera di soccorso. Al momento, la Guardia aerea svizzera di soccorso GASS rimane una sezione della SSS. A settembre, i primi soccorritori paracadutisti vengono addestrati dagli esperti della Royal Air Force ad Abingdon (GB).
14 ottobre: con il nuovo aereo da ghiacciai Piper Super Cub dotato di sci di metallo retrattili, Hermann Geiger atterra per la prima volta sul ghiacciaio del Blüemlisalp.
22 dicembre: a Davos, il pilota Sepp Bauer con un Hiller 360 effettua il primo salvataggio aereo nella storia della Guardia aerea svizzera di soccorso.
25 dicembre: il Dr. Rudolf Bucher, direttore della Guardia aerea svizzera di soccorso annuncia via radio Beromünster che paracadutisti ed elicotteri sono pronti ad intervenire.
1953
Nell’inverno 1953, i paracadutisti della Guardia aerea svizzera di soccorso compiono la prima vera missione di salvataggio.
1 febbraio: un’alluvione colpisce i Paesi Bassi e rompe le dighe, causando una catastrofe. Centinaia di villaggi e città sono sott’acqua. La Croce Rossa Svizzera e quella olandese chiedono aiuto alla Guardia aerea svizzera di soccorso e la Guardia aerea svizzera di soccorso aiuta. Già nel corso della prima notte, un aereo speciale della Swissair trasporta il team di soccorritori aerei nella zona devastata. Con un elicottero noleggiato, piloti e paracadutisti prestano soccorso senza sosta, per tre giorni e tre notti.
1954
11 gennaio: nel Vorarlberg una valanga seppellisce o distrugge completamente alcuni villaggi. La Guardia aerea svizzera di soccorso invia sul posto 14 uomini, sei squadre con cani da valanga, due elicotteri e un DC-3 con a bordo cinque paracadutisti, fra i quali due medici.
1955
In marzo, oltre 300'000 spettatori osservano per tre giorni le esercitazioni sopra il golfo del lago di Zurigo. Le giornate servono a procurare mezzi finanziari per la Guardia aerea svizzera di soccorso.
1956
3 luglio: sopra le Rocky Mountains, nella regione del Grand Canyon negli USA, si scontrano due aerei di linea. I rottami degli aerei sono sparsi in una profonda, inaccessibile gola di rocce. Gli americani cercano una squadra speciale per il recupero delle salme e la trovano presso la Guardia aerea svizzera di soccorso.
1957
28 febbraio: l’Unione svizzera dei consumi (USC/VSK) dona alla Guardia aerea svizzera di soccorso un elicottero del tipo Bell 47 J che sarà messo a disposizione del pilota Hermann Geiger per le operazioni di salvataggio nel Vallese.