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Il bombardamento contro l'ospedale di Medici senza Frontiere (MsF) di Kunduz, con almeno 9 morti, è proseguito per mezz'ora dalla segnalazione alle forze armate americane e afgane. Lo denuncia l'organizzazione non governativa.
MsF aggiunge che "tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi": "erano state chiaramente informate della precisa localizzazione - con coordinate GPS - delle strutture di MsF: ospedali, guest house, uffici e un'unità di stabilizzazione avanzata a Chardara".
Il bilancio provvisorio del bombardamento realizzato per errore la notte scorsa da aerei americani, stando a un comunicato diffuso nel pomeriggio, "è provvisoriamente di nove morti e 37 feriti gravi, di cui 19 membri del nostro staff". Nella nota si aggiunge che "sono molti pazienti e membri dello staff di cui non abbiamo ancora notizie". Il numero delle vittime "aumenta con il passare delle ore a mano a mano che si chiariscono le conseguenze di questo orrendo bombardamento".
"Indaghiamo sull'incidente", afferma dal canto suo il colonnello Brian Tribus, portavoce delle forze americane in Afghanistan. "Le forze statunitensi hanno condotto un raid aereo sulla città di Kunduz alle 02.15 locali, contro individui che minacciavano le forze", spiega Tribus.
SDA-ATS