Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188857

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre un sistema per regolamentare le microtransazioni con denaro reale nei videogiochi, a prescindere dalla piattaforma. In particolare, il Consiglio federale è incaricato di determinare le tipologie di microtransazioni assimilabili ai giochi in denaro e di disciplinarle alla stessa stregua, garantendo la protezione dei giocatori, in particolare dei minorenni.</p><p>Le pratiche che pongono più problemi e devono essere regolamentate sono:</p><p>1. le microtransazioni con denaro reale che danno un vantaggio ai giocatori, ma in cui la ricompensa è aleatoria,</p><p>2. i sistemi di microtransazioni specificamente concepiti per generare dipendenza presso i giocatori,</p><p>3. le microtransazioni destinate in particolare ai minorenni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le microtransazioni nel quadro dei giochi rappresentano un fenomeno esistente da qualche anno, che ha tuttavia registrato uno sviluppo folgorante nel settore dei videogiochi. Sono i giovani a essere particolarmente esposti a queste pratiche e ai conseguenti rischi di dipendenza e di indebitamento. Questo fenomeno è monitorato dalle autorità di vigilanza sui giochi in denaro, sia in Svizzera che all'estero.</p><p>Le microtransazioni nel quadro dei giochi potrebbero in linea di principio rientrare nel campo d'applicazione della legislazione sui giochi in denaro. Secondo la nuova legge sui giochi in denaro (LGD, FF 2017 5333), accettata in votazione popolare il 10 giugno 2018, ciò sarà il caso se una microtransazione soddisfa i criteri che definiscono il gioco in denaro ai sensi dell'articolo 3 lettera a LGD. Questa valutazione spetta alle autorità di vigilanza sui giochi in denaro (Commissione federale delle case da gioco e autorità intercantonale). Se una microtransazione può essere qualificata come gioco in denaro, le esigenze poste dalla legislazione in materia sono applicabili, in particolare l'obbligo di autorizzazione per la messa in esercizio del gioco e una serie di obblighi volti a tutelare i giocatori e in particolare i minorenni.</p><p>Secondo il Consiglio federale, non sarebbe opportuno disciplinare in maniera astratta se e a quali condizioni la legge sui giochi in denaro si applica alle microtransazioni. Si tratta infatti di un settore in costante e rapida evoluzione. Oggi queste transazioni si presentano in un certo modo. Domani potranno avere caratteristiche diverse, che obbligheranno a reinterrogarsi se costituiscano o meno un gioco in denaro. Sotto quest'ottica, appare opportuno lasciare la decisione sulla qualifica alle autorità di vigilanza, vicine al terreno e reattive ai progressi tecnologici.</p><p>Sul piano della legislazione in materia di giochi in denaro non si impongono dunque misure legislative supplementari.</p><p>Per le microtransazioni che non rientrerebbero nel campo di applicazione della legislazione sui giochi in denaro, attualmente un intervento legislativo sotto un'altra ottica volto a tutelare i giovani giocatori appare prematuro. Il Consiglio federale osserva tuttavia la situazione e adotterà all'occorrenza le misure appropriate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.