Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124071

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di svincolare le casse malati dall'obbligo di gestire riserve proprie, autorizzando una mutualizzazione delle riserve per cantone o gruppo di cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso più volte sull'istituzione di un fondo delle riserve unico o unificato per tutti gli assicuratori malattie (postulato Rossini 04.3759, postulato Recordon 09.4192 e, recentemente, il 3 marzo 2012 in risposta alla mozione Poggia 11.4089).</p><p>La fusione di tutte le riserve degli assicuratori per cantone o gruppo di cantoni sarebbe ancora più problematica da realizzare dell'istituzione di un fondo nazionale delle riserve. Le riserve necessarie, infatti, devono essere definite per ogni singolo assicuratore malattie in funzione della sua situazione complessiva quale impresa indivisibile che può essere insolvente solo in quanto tale, indipendentemente dai confini cantonali. Sarebbe inoltre contrario al sistema stabilire le quote di riserva spettanti ai singoli assicurati.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre già spiegato che l'istituzione di riserve comuni cui si potrebbe attingere in caso di perdite potrebbe indurre alcuni assicuratori malattie a fissare premi troppo bassi. Ciò sarebbe contrario al principio di concorrenza e di responsabilità sancito dalla legge federale sull'assicurazione malattie.</p><p>Del resto, non vi è solo il rischio che gli assicuratori malattie fissino premi troppo bassi, bensì anche che assumano rischi assicurativi, di mercato e di credito troppo elevati, che dovrebbero essere coperti dal fondo delle riserve. Una centralizzazione delle riserve potrebbe quindi provocare il cosiddetto effetto "moral hazard" e lo sviluppo di un rischio sistemico. Per far fronte a una tale situazione, il fondo dovrebbe essere dotato di mezzi supplementari in modo da tenere conto di questo nuovo rischio, il che sarebbe contrario agli interessi degli assicurati.</p><p>Il Consiglio federale fa presente che dal 1° gennaio 2012 le riserve minime di un assicuratore malattie devono essere determinate in funzione dei rischi assunti. Questo permette agli assicuratori malattie di disporre di riserve costituite sulla base dei propri rischi assicurativi, di mercato e di credito, e ne garantisce meglio la sicurezza finanziaria a lungo termine. Grazie al nuovo sistema, alcuni assicuratori malattie potrebbero persino necessitare di riserve di minore entità rispetto al sistema precedente.</p><p>D'altra parte, sarebbe difficile definire i criteri secondo cui gli assicuratori malattie dovrebbero contribuire a queste riserve comuni. La costituzione di riserve potrebbe quindi avvenire in modo casuale, con il rischio d'intaccare l'equilibrio del rapporto tra premi e costi cantonali, se la differenza affluisce in un solo fondo delle riserve. Sarebbe dunque proprio l'equità auspicata dall'autrice della mozione a non poter essere realizzata.</p><p>Nel suo disegno di legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, il Consiglio federale intende introdurre un sistema per il rimborso dei premi troppo elevati. L'autorità di vigilanza verificherà se le entrate dei premi abbiano superato in misura eccessiva i costi delle prestazioni per assicuratore malattie e per cantone. Se del caso, ordinerà il rimborso della parte eccedente dei premi incassati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che, con questo disegno di legge e l'introduzione del calcolo delle riserve in funzione dei rischi, il sistema delle riserve e il rapporto tra costi e premi siano considerevolmente migliorati e la sicurezza del sistema assicurativo aumentata. In considerazione di quanto suesposto, l'istituzione di un fondo che raggruppi tutte le riserve non ha senso, poiché non terrebbe conto delle differenze tra i singoli assicuratori malattie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.