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BERNA - Un errore umano è verosimilmente la causa dell'incidente aereo costato la vita a due persone il 23 febbraio 2015 a Yverdon-les-Bains (VD). Lo ha stabilito il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI).
L'aereo biposto si era schiantato a 1,2 chilometri dall'aerodromo di Yverdon, provocando la morte dei due occupanti, il pilota e l'istruttore, deceduti sul colpo.
Nel suo rapporto, il SISI rileva che diversi testimoni hanno indicato di aver udito un importante calo del regime del motore mentre il velivolo era in fase di ascesa. Una perizia svolta sul motore ha dimostrato che la diminuzione del regime non è dovuta ad un difetto tecnico.
Date le condizioni climatiche «un ghiacciamento del carburatore in questa fase di volo non può essere totalmente escluso», ma esso è poco probabile. L'aereo - rileva il rapporto - ha ridotto la propria potenza «nel punto preciso in cui sono generalmente avviate le esercitazioni di guasto del motore».
«La decisione di iniziare un simile esercizio dopo aver effettuato un decollo e un'ascesa iniziale con vento alle spalle, e possibile effetto forbice, non era adeguata», ritiene il SISI.