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Messa in esercizio ritardata a causa del coronavirus
24 Mar 2020
Il 1° aprile 2020 sarà ridotto il tasso di rimunerazione per la rimunerazione unica e la rimunerazione per l'immissione in rete di elettricità per impianti fotovoltaici. Di conseguenza, negli ultimi giorni Pronovo ha ricevuto un numero sempre maggiore di richieste relative ai ritardi nella messa in esercizio di impianti fotovoltaici a causa della situazione creata dal coronavirus. A tal proposito, Pronovo fornisce le seguenti informazioni:
1 Impossibilità di messa in esercizio
Se allo stato attuale non è possibile procedere alla messa in esercizio di un impianto fotovoltaico, ad esempio perché
- non è possibile terminare l'impianto a causa di misure relative al coronavirus adottate dalla Confederazione o dal Cantone (ad esempio la chiusura di cantieri o simili), oppure
- non si riesce a realizzare l'impianto perché a causa della situazione creata dal coronavirus non è possibile la fornitura tempestiva di importanti componenti (ad es. moduli fotovoltaici, convertitori o simili),
procedete nel modo seguente:
- Scrivete a Pronovo descrivendo e documentando la vostra situazione nel modo più preciso possibile (si prega di indicare sempre il numero del progetto, grazie).
- Dalla documentazione deve risultare evidente che la messa in esercizio è resa impossibile dalla situazione creata dal coronavirus.
- Come giustificativo si possono utilizzare ad esempio i seguenti documenti: conferme d'ordine, pianificazioni, comunicati stampa ufficiali della Confederazione e/o dei Cantoni (con link e screenshot), ecc.
Se dai documenti risulta chiaramente che, in circostanze normali, l'impianto sarebbe stato messo in esercizio prima della fine di marzo, Pronovo conteggerà la rimunerazione sulla base di una data di entrata in esercizio fittizia nel mese di marzo.
2 Messa in esercizio con mancanza di dati certificati
I dati certificati possono essere notificati sempre nel mese successivo a quello dell'entrata in esercizio. Nel caso in cui quindi i dati certificati siano disponibili in aprile (e l'impianto è stato messo in esercizio nel mese di marzo), i dati certificati potranno essere trasmessi in tempo fino alla fine di aprile.
Se i dati certificati dell'impianto entrato in esercizio in marzo non possono essere trasmessi a Pronovo entro la fine di aprile, procedete nel modo seguente:
- Inviate a Pronovo tutta la documentazione sulla messa in esercizio già disponibile (ad es. formulario di notifica della messa in esercizio, protocollo di collaudo, rapporto di sicurezza, protocollo di misurazione e di collaudo dell'impianto fotovoltaico, eventuali fotografie dell'impianto, ecc).
- Se non è ancora disponibile il protocollo di collaudo o il rapporto di sicurezza con il protocollo di misurazione e di collaudo, potete documentare la messa in esercizio ad esempio con il verbale della prima verifica durante la realizzazione eseguita dall'installatore (come dall’art. 24 cpv. 1 OIBT).
- Dimostrate nel miglior modo possibile che al momento, a causa della situazione del coronavirus, non è possibile fornire i dati certificati (conferma d'ordine, comunicato stampa ufficiale della Confederazione o del Cantone, ecc.).
Se dai documenti risulta chiaramente che l'impianto è stato messo in esercizio prima della fine di marzo e che in normali circostanze si sarebbero potuti presentare i dati certificati prima della fine di aprile, Pronovo conteggerà la rimunerazione sulla base della documentazione a disposizione, con messa in esercizio nel mese di marzo.