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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Come annunciato durante l'assemblea generale straordinaria della EMS-Chemie Holding AG del 31 dicembre 2003, il 30 dicembre 2003 il Consigliere federale Blocher ha trasmesso le proprie partecipazioni al gruppo industriale ai suoi figli. La situazione giuridica è stata dunque chiarita prima dell'assunzione ufficiale delle attività. Il Consigliere federale Blocher non ha partecipazioni ad altri gruppi industriali. Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande.</p><p>Risposta alla domanda n. 1</p><p>Un cosiddetto 'blind trust' serve ad evitare i conflitti di interesse perché le competenze manageriali vengono delegate a una terza persona. L'autonomia decisionale di quest'ultima è garantita dal fatto che al proprietario dei beni non viene accordato alcun diritto all'informazione. La forma giuridica del trust, tuttavia, non è prevista nel sistema giuridico svizzero e dunque non è possibile la creazione di un 'blind trusts', come richiesto da molti media. </p><p>Ai sensi dell'articolo 144 capoverso 2 della Costituzione federale, i membri del Consiglio federale non possono ricoprire un'altra carica presso la Confederazione o presso un Cantone, né svolgere un'altra attività lucrativa. Questa disposizione persegue due scopi: da una parte, un membro del Consiglio federale deve potersi dedicare alla propria funzione con tutto il suo impegno. Dall'altra si vogliono evitare conflitti di interesse rafforzando al contempo l'autonomia gestionale del membro del collegio governativo. Se il fatto di ritenere alcune partecipazioni equivale ad esercitare un'attività, seppure a tempo ridotto, ai sensi della Costituzione sussiste incompatibilità con la carica di membro del governo. L'articolo 60 capoverso 2 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA, RS 172.010) precisa che i membri del Consiglio federale non possono svolgere funzioni manageriali o essere membri di un consiglio di amministrazione in organizzazioni attive in ambito economico.</p><p>Invece, non esistono basi giuridiche per le attività economiche di membri del Consiglio federale. Eventuali conflitti di interesse non devono perciò essere risolti con il principio dell'inconciliabilità, bensì con la norma dell'astensione. </p><p>Risposta alle domande n. 2, 3 e 4</p><p>L'obbligo di ricusarsi da parte dei membri del Consiglio federale è disciplinato all'articolo 20 LOGA, quando sussiste un interesse personale diretto. "Diretto" si definisce un interesse che sussite al momento attuale, non limitato al passato o ad un eventuale futuro. Non sussiste un interesse "personale" quando il membro del collegio governativo rappresenta interessi di politica del partito, della regione o della comunità. Con questa formulazione limitativa si intende garantire che l'astensione non si basa su futili premesse, ma su ragioni considerevoli. Dunque, l'astensione deve restare un'eccezione: per questa ragione la disposizione della LOGA non si applica a questioni generali economiche, finanziarie o fiscali.</p><p>È indubbio che tra genitori e figli sussiste un legame giuridico e reale molto profondo di cui tiene conto ad esempio l'incompatibilità per legami familiari (art. 61 LOGA). Un tale legame profondo implica in genere un interesse direttamente personale che nel caso concreto dovrebbe essere comunicato al collegio governativo in modo che possa decidere sull'eventuale presenza di un motivo di astensione. Se il Consiglio federale si occupa di affari che hanno un'influenza diretta sull'andamento di un'impresa che appartiene ad un parente di un membro del collegio, il membro in questione deve comunicarlo e ricusarsi. Perciò, nel caso di eventuali questioni riguardanti l'approvazione di esportazioni di materiale bellico del gruppo EMS e la garanzia dei rischi delle esportazioni per il gruppo EMS, il Consigliere federale Blocher dovrebbe ricusarsi. Invece, per quel che concerne questioni riguardanti rapporti con Paesi esteri che hanno contatti economici con il gruppo EMS, come ne hanno altre imprese, ci troviamo davanti ad un'influenza indiretta che non rappresenta motivo di astensione. </p><p>Risposta alla domanda n. 5</p><p>Per quel che riguarda la persona: il Consigliere federale Blocher non ha partecipazioni né dirette né indirette a gruppi mediatici.</p><p>In generale: anche per i membri del Consiglio federale valgono i diritti fondamentali della garanzia della proprietà (art. 26 Cost.) e della libertà economica (art. 27 Cost.). La partecipazione finanziaria ad un'azienda perciò non è vietata ai membri del Consiglio federale, se non si tratta di assumere la responsabilità di singoli affari. Quanto detto vale anche per le partecipazioni a società mediatiche, caso in cui il Consiglio federale intende escludere ogni influenza sull'attività redazionale.</p><p>Una partecipazione che soddisfa tali esigenze non esonera dal dovere di informare. L'articolo 20 LOGA presuppone che i membri del Consiglio federale indichino all'interno del collegio eventuali conflitti di interesse perché si possa esaminare un'eventuale astensione. Tuttavia, i dibattiti all'interno del Consiglio federale si svolgono a porte chiuse (art. 21 LOGA), ragion per cui i conflitti di interesse e i casi di astensione non vengono resi pubblici. </p><p>Risposta alla domanda n. 6</p><p>Come gli altri membri del Consiglio federale, nelle campagne di votazione il signor Blocher sosterrà le posizioni del Governo. Per quel che riguarda il sostegno finanziario a partiti, elezioni e votazioni, non esistono disposizioni legali in merito. Conformemente alla prassi pluriennale, anche i membri del Consiglio federale sostengono i partiti politici, come fanno tutti i magistrati, ma non finanziano campagne per le votazioni.</p></text>