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Don Alberto Barin, cappellano del carcere milanese di San Vittore, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su sei detenuti e per concussione.
Il religioso è accusato di aver chiesto e ottenuto favori sessuali da sei detenuti extracomunitari nell'arco di cinque anni, tra il 2008 e lo scorso ottobre, in cambio di piccoli beni di necessità di cui avevano bisogno i detenuti, tra cui sigarette, saponette, shampoo e spazzolini. È quanto emerge dall'inchiesta.
La scorsa estate, a giugno, è arrivata in Procura a Milano la prima denuncia da parte di un detenuto, il quale dopo aver raccontato di violenze sessuali subite da parte di un altro detenuto a San Vittore, aveva parlato a verbale anche del rapporto che aveva con il cappellano, al quale era, stando alla sua testimonianza, costretto a favori sessuali in cambio di beni di prima necessità per un detenuto.
Da quel momento sono scattate le indagini e sia nell'ufficio che nell'abitazione di Don Barin, gli investigatori hanno piazzato videocamere che hanno ripreso sempre lo stesso 'modus operandi', ossia gli abusi sessuali e poi la concessione di sigarette o altri piccoli beni ai detenuti, spesso presi dall'armadietto dell'ufficio del cappellano.
La videocamera in particolare, da giugno a ottobre, ha filmato abusi su quattro vittime, mentre agli atti c'è il racconto di cinque detenuti, uno dei quali ha parlato di presunti abusi subiti già nel 2008. Solo uno dei detenuti si è rifiutato di parlare con gli inquirenti, ma in questo caso le immagini hanno ripreso le violenze.
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