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Il canone è riscosso indipendentemente dal possesso di un apparecchio di ricezione. Tutte le economie domestiche di tipo privato e le collettività devono in linea di principio pagare il canone. Durante un periodo transitorio di 5 anni è tuttavia possibile farsi esentare dal pagamento del canone (vedere anche le FAQ per il tema "opting out").
Il sistema del canone per le economie domestiche di tipo privato e le collettività
a) Per le economie domestiche di tipo privato è di 335 franchi all'anno;
b) per le collettività (case per anziani e case di cura, case per studenti, istituti per l'esecuzione delle pene, internati, alloggi per richiedenti l'asilo, ecc.) è di 670 franchi all'anno;
c) per le imprese vige un sistema tariffario scaglionato.
Grazie al canone è possibile offrire in tutte le regioni linguistiche del Paese un ventaglio variato di programmi equivalenti. La maggior parte del canone è destinata alla SSR, ma anche le emittenti radiotelevisive locali e regionali di tutte le regioni linguistiche ne traggono beneficio.
Le collettività sono per esempio case per anziani e di cura, ospedali, case per studenti, istituti per l'esecuzione delle pene. L'articolo 2 dell'ordinanza sull'armonizzazione dei registri (OArRa; RS 431.021) elenca in modo esaustivo i tipi di collettività. Una collettività paga un canone annuo di 670 franchi. Il pagamento del canone compete ai responsabili della collettività.
Se una collettività è assoggettata all'imposta sul valore aggiunto e raggiunge una cifra d'affari annua di almeno 500'000 franchi, è inoltre assoggettata al pagamento del canone per le imprese.
Obbligo di pagare il canone
Sì. Una riduzione del canone non è prevista dalla legge. In linea di principio il canone è dovuto indipendentemente dalla presenza di un apparecchio di ricezione (radio o televisione) nell'economia domestica.
Sì. Ogni economia domestica deve pagare il canone, indipendentemente dai programmi radio e/o televisivi di cui fruisce.
Sì. L'obbligo di pagare il canone è indipendente dal possesso di un apparecchio di ricezione. Le economie domestiche che non hanno la possibilità di ricevere programmi radiotelevisivi, possono ancora farsi esentare dal pagamento del canone per 5 anni.
Annuncio ed esenzione
No. Tutte le economie domestiche ricevono automaticamente una fattura da Serafe.
No. Per emettere la fattura l'organo di riscossione Serafe si basa sui dati forniti dai registri degli abitanti dei Cantoni e dei Comuni. In caso di trasferimento è importante comunicare immediatamente questa informazione all'Ufficio controllo abitanti.
Le economie domestiche di tipo privato in cui vive una persona che
- beneficia di prestazioni annue complementari all'AVS o all'AI secondo l’art. 69b cpv. 1 lett. a LRTV;
- è titolare di una carta di legittimazione del Dipartimento federale degli affari esteri ai sensi secondo gli artt. 69b cpv. 1 lett. b LRTV e 61 cpv. 3 ORTV;
- è sordocieca (purché all'economia domestica di tipo privato non appartenga un'altra persona soggetta all'obbligo di pagare il canone) secondo l’art. 61 cpv. 4 ORTV.
Inoltre vi è la possibilità dell'opting out (opzione di esclusione) per quelle economie domestiche in cui non vi è alcuna possibilità di ricezione (né per la radio né per la televisione).
I beneficiari di prestazioni annue complementari all'AVS o all'AI sono esentati in modo retroattivo da quando la prestazione complementare ha iniziato a essere percepita, al massimo per i cinque anni precedenti (e al più presto dal momento dell'introduzione del nuovo canone radiotelevisivo il 1°gennaio 2019). Se nessuna domanda di esenzione è stata presentata alla Billag SA, nessuna esenzione può essere concessa prima dal 1° gennaio 2019.
No, soltanto le persone che percepiscono prestazioni complementari annue all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità possono essere esentate dall'obbligo di pagamento del canone. L'esenzione si applica alle economie domestiche di queste persone. Nel caso dell'aiuto sociale il nuovo canone radiotelevisivo, come avveniva per il canone di ricezione, è già incluso nel fabbisogno di base per il sostentamento.
No. La casa per anziani o di cura è considerata una collettività e deve pagare il canone per le collettività per i suoi membri. Il canone viene pertanto versato direttamente dall'istituto. E questo supponendo che il domicilio principale del vostro padre sia nell’istituto (e non in un altro luogo).
No. Il canone pagato da un'economia domestica vale per il domicilio principale e per un domicilio secondario, indipendentemente dal fatto che venga utilizzato da uno oppure da più membri dell'economia domestica.
(Eccezione: se il domicilio principale è all'estero, una persona è soggetta all'obbligo di pagamento del canone per il domicilio secondario in Svizzera).
No. Il canone deve essere pagato soltanto per il domicilio principale. I membri di questa economia domestica che abitano alcuni giorni alla settimana in un altro luogo non devono pagare una seconda volta il canone.
Sì, Le sarà restituito l'importo per questo lasso di tempo. Ecco come funziona: l'ufficio del controllo abitanti comunica a Serafe la partenza della Sua economia domestica e il trasferimento all'estero. Per il rimborso dell'importo dovrà comunicare a Serafe il proprio conto bancario.
Di regola non è possibile. Viene rimborsato soltanto a chi rinuncia al domicilio in Svizzera e si trasferisce all'estero. Chi mantiene il domicilio in Svizzera non può essere esentato dal canone.
No. Chi si trasferisce solo temporaneamente all'estero e non abbandona il suo domicilio in Svizzera continua ad essere assoggettato al canone radiotelevisivo.
È esentato dal canone solo chi non ha né domicilio principale, né domicilio secondario in Svizzera.
Se la persona deceduta era l’unica persona maggiorenne dell'economia domestica e questa ha già pagato la fattura per dodici mesi, gli eredi hanno diritto al rimborso dell'importo versato in eccesso, perché l'economia domestica della persona deceduta è considerata sciolta l'ultimo giorno del mese in cui avviene il decesso (art. 69a cpv. 5 LRTV). Affinché gli eredi possano far valere i loro diritti, è necessario inviare il certificato ereditario e le coordinate bancarie a SERAFE.
Modalità di pagamento
Ogni economia domestica deve pagare un canone. Risponde solidalmente del pagamento del canone ogni persona maggiorenne dell'economia domestica.
- e-fattura
- addebito diretto via conto bancario (LSV)
- addebito diretto via conto postale (DD)
- polizza di versamento (PVR)
Sì. Ogni persona soggetta al canone può chiedere una fattura trimestrale per l'economia domestica cui appartiene. Se l'organo di riscossione dovesse inviarla in formato cartaceo, l'economia domestica dovrà pagare, oltre al canone, 2 franchi per fattura. Se la fattura trimestrale è pagata ad esempio via e-fattura, non va versato il supplemento di 2 franchi.
Sì. I pagamenti rateali possono essere concessi. Chi è interessato è invitato a rivolgersi a Serafe.
Per il canone radiotelevisivo possono inoltre essere richieste fatture trimestrali. Se Serafe dovesse inviarle in formato cartaceo, l'economia domestica dovrà pagare, oltre al canone, 2 franchi per fattura.
Se non viene pagato il canone per un'economia domestica, dopo diversi solleciti infruttuosi viene avviata una procedura esecutiva contro una delle persone appartenenti all'economia domestica.
No.
Fatturazione
In linea di principio, una volta all'anno ogni economia domestica riceve automaticamente da Serafe una fattura per il pagamento del canone radiotelevisivo per 12 mesi. Anche le persone con lo statuto S e il loro proprio nucleo familiare sono soggette al pagamento del canone e ricevono questa fattura. Tuttavia, chi lo desidera può pagare la fattura in quattro rate. È sufficiente modificare la periodicità del pagamento tramite il codice QR presente sulla fattura annuale. La procedura è molto semplice, come lo spiega Serafe sul suo sito web. La modifica è gratuita se la fattura viene inviata in formato elettronico, ad esempio via e-mail. Per le fatture in forma cartacea, le economie domestiche devono pagare un supplemento di 2 franchi per fattura.
In linea di massima Serafe invia fatture annuali. Su richiesta sono però inviate anche fatture trimestrali.
Su ogni fattura sono elencate tutte le persone maggiorenni che fanno parte di un'economia domestica.
Se l'economia domestica è composta da un massimo di tre persone maggiorenni, l'intestazione della fattura riporterà ciascun nome singolarmente, se invece i componenti maggiorenni sono di più, l'intestazione riporterà il nome di un'unica persona adulta e l'indicazione che anche gli altri componenti dell'economia domestica sono assoggettati.
Per una risposta, selezionare il link seguente IVA e canone di ricezione: le tappe verso la nuova legge
La nuova tariffa è in vigore dal 1° gennaio 2021. Già da aprile 2020, Serafe ha applicato sulle fatture una riduzione proporzionale per il canone 2021.
Le economie domestiche che hanno ricevuto la fattura annuale a febbraio o a marzo 2020 hanno versato il canone per gennaio 2021, o per gennaio e febbraio 2021, in base alla tariffa precedentemente in vigore. Le fatture dei primi due mesi del 2021 saranno adeguate di conseguenza. L'ammontare della correzione è di 2.50 franchi al mese.
Serafe
Canone per le imprese
Opting out
Dal 1° gennaio 2019 le economie domestiche di tipo privato possono, su richiesta, essere esentate dal pagamento del canone (il cosiddetto "opting out"). Ciò è possibile fino al 31 dicembre 2023. La domanda è accolta se nell'economia domestica di tipo privato non è pronto all'uso o messo in funzione un apparecchio atto a ricevere programmi radiofonici o televisivi.
- La domanda di esenzione dal canone può essere presentata in qualsiasi momento una volta ricevuta la fattura.
- La domanda deve essere ripresentata per ogni periodo di riscossione del canone.
- Il modulo di richiesta è messo a disposizione da SERAFE AG, che riscuote il canone dal 1° gennaio 2019.
- L'UFCOM è responsabile dei controlli delle economie domestiche e dell’esecuzione dei procedimenti penali amministrativi.
La possibilità di essere esentati dal pagamento del canone (opting out) termina, in virtù della legge, il 31 dicembre 2023. A partire dal 1° gennaio 2024, saranno soggetti al pagamento del canone tutte le economie domestiche di tipo privato, anche quelle in cui non è pronto all'uso o messo in funzione alcun apparecchio atto a ricevere programmi radiofonici o televisivi.
La domanda di esenzione dal pagamento del canone può essere presentata a Serafe in qualsiasi momento dopo il ricevimento della fattura. Serafe mette a disposizione un apposito formulario di domanda.
Se la domanda è presentata entro 30 giorni dalla data della fattura ed è accolta, l'esenzione si applica retroattivamente dall'inizio del periodo corrispondente di riscossione del canone sino al suo termine. Se la domanda è presentata più tardi, l'esenzione si applica a partire dal mese successivo sino al termine del periodo corrispondente di riscossione del canone.
Il cosiddetto "opting out" vale per ogni singolo periodo di riscossione del canone, ossia sino all'invio automatico della nuova fattura annuale.
No. Serafe trasmetterà all'UFCOM soltanto le domande di opting out accolte. L'UFCOM è competente per i controlli e l'esecuzione dei procedimenti penali amministrativi.
Sì. L'UFCOM può accedere ai locali di un'economia domestica esentata per verificare che le condizioni dell'opting out siano adempiute.
È punito con una multa fino a 5'000 franchi chi appartiene a un'economia domestica esentata sulla base dell'opting out e tiene pronti all'uso o mette in funzione apparecchi atti a ricevere programmi radiofonici o televisivi.
L'UFCOM è competente per il perseguimento e il giudizio dei reati.
Bisogna comunicare in anticipo a Serafe la possibilità di ricezione.
Trasmissione e protezione dei dati
I dati sulle economie domestiche per la fatturazione del canone sono trasmessi a Serafe dai registri degli abitanti.
Se dovesse notare un errore nell'indirizzo della fattura del canone radiotelevisivo, contatti direttamente l'ente comunale o cantonale competente o Serafe.
I dati necessari per la riscossione del canone per le economie domestiche sottostanno alla legge federale sulla protezione dei dati (LPD). È responsabilità di Serafe garantire, nei confronti dell'incaricato federale della protezione dei dati, una gestione dei dati conforme alla legge.
Serafe può trattare i dati esclusivamente ai fini della riscossione e dell'incasso del canone e può comunicarli a terzi unicamente per tali fini, come sancito dalla legge federale sulla radiotelevisione (art. 69f cpv. 2 LRTV).
Ultima modifica 04.01.2023
Contatto
UFCOM
Rue de l'avenir 44
2501 Bienne
Centrale
Tel. 058 460 55 11
Settore Canone radiotelevisivo
Tel. 058 460 54 39
SERAFE AG
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8010 Zurigo
Tel. 058 201 31 67
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