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Nel 1998 la Suva aveva lanciato una campagna di prevenzione per una maggiore sicurezza nei tornei di calcetto e nei tornei aziendali di calcio. All'epoca i dati erano allarmanti: 16 infortuni ogni 1000 partecipanti. Dieci anni dopo, nei circa 200 tornei sponsorizzati dalla Suva si registrano in media 3,5 infortuni ogni 1000 partecipanti, ossia una frequenza quattro volte inferiore. Negli altri tornei i giocatori che si infortunano sono 8 su 1000.
Da 10 anni la campagna Suva «Sicurezza nei tornei di calcetto» centra il suo obiettivo. Ne è la prova evidente il calo costante degli infortuni nelle manifestazioni sostenute dalla Suva e la crescente domanda di organizzare simili eventi. Quest'anno la Suva è presente in circa 200 tornei di calcetto, di cui 40 aziendali. I giocatori occasionali coinvolti sono 75000 contro i 40000 di dieci anni fa.
Per Heinz Wyss, responsabile della campagna «Sicurezza nei tornei di calcetto», il minor numero di infortuni è dovuto essenzialmente a due fattori: arbitri e fair play. «In questo tipo di torneo la Suva ingaggia e paga arbitri tesserati. La loro esperienza contribuisce al fair play sul terreno di gioco. Fair play significa anche rispetto dell'avversario e della sua integrità fisica».
Questa iniziativa si inserisce in una più vasta campagna di prevenzione che tocca vari aspetti del calcio e sensibilizza diverse categorie di persone. Se la campagna per la sicurezza nei tornei di calcetto sensibilizza i giocatori occasionali (sicurezza e fair play), il DVD «L'11» si rivolge agli allenatori (riscaldamento, preparazione); non dimentichiamo anche il premio «Trofeo fair play», attribuito alle squadre regionali (concorso a squadre) e la consegna delle magliette «Fair play» agli arbitri delle leghe regionali.
Il calcio amatoriale è uno degli sport più popolari in Svizzera, ma è anche uno di quelli che provoca maggiori infortuni e di conseguenza più costi. Nel 2005 si sono infortunati circa 37000 giocatori (40000 nel 2004), e per questi gli assicuratori hanno dovuto sborsare oltre 124 milioni di franchi (contro i 143 milioni nel 2004) sotto forma di spese di cura, indennità giornaliere e rendite.
In linea generale, il mix di prevenzione-assicurazione-riabilitazione, caratteristica peculiare della Suva, si rivela vincente nelle attività sportive, calcistiche e soprattutto nei tornei di calcetto. Infatti, se la prevenzione permette di diminuire il numero degli infortuni, la riabilitazione ne limita le conseguenze, il che influisce positivamente sui premi delle aziende assicurate. La Suva, infatti, è un'azienda autonoma, senza scopo di lucro, che non riceve sovvenzioni. Operando secondo un principio di mutualità, la riduzione dei costi va a beneficio degli assicurati.
SuvaLiv contribuisce ai tornei di calcetto ingaggiando arbitri tesserati in collaborazione con le commissioni regionali di convocazione degli arbitri. Oltre un contributo in denaro di 500 franchi (fatta eccezione per i tornei aziendali) a titolo di riconoscimento per l'impegno nella prevenzione degli infortuni e per l'organizzazione di un torneo secondo i criteri di sicurezza della Suva, gli organizzatori ricevono anche i seguenti materiali:
Gli organizzatori, dal canto loro, si impegnano ad applicare le misure di prevenzione della Suva:
Se volete iscrivervi ai tornei di calcetto del 2009 sostenuti dalla Suva (le iscrizioni per il 2008 sono già chiuse) o per maggiori informazioni sulle nostre campagne di prevenzione, visitate il sito: www.suvaliv.ch/campagne
Jean-Luc Alt, Suva, Comunicazione d'impresa, 1701 Friborgo
Tel. 026 350 37 81; natel 079 434 30 59; e-mail: <email-pii>
La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,8 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.
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