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L'aviazione francese ha distrutto in Libia "alcuni carri armati e veicoli blindati". Lo ha annunciato un funzionario del ministero della Difesa a Parigi. Al Jazira dal canto suo ha riportato che nel primo raid aereo sferrato oggi nel tardo pomeriggio dai caccia francesi i mezzi libici colpiti sono quattro carri armati.
Un responsabile del ministero della Difesa, interrogato in merito alle informazioni diffuse dall'emittente al Jazira ha dichiarato di "non poter confermare" questa cifra ma ha aggiunto che "diversi carri e veicoli blindati" sono stati distrutti. Sempre secondo Al Jazira, i veicoli distrutti si trovavano a nord ovest di Bengasi.
Intanto il portavoce del ministero degli esteri russo, Alexandre Loukachevitch, ha affermato che la Russia si rammarica per l'intervento militare straniero in Libia.
Israele dal canto suo sostiene la risoluzione dell'Onu invocata per giustificare gli attacchi di queste ore sulla Libia, ma non intende parteciparvi in alcun modo. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ehud Barak, in un'intervista rilanciata oggi dai media online israeliani in cui ha aggiunto di sperare che i leader occidentali "abbiano ragione" e che l'intervento militare internazionale non arrivi "troppo tardi".
Infine la Croce Rossa internazionale ha lanciato un appello a tutte le parti in causa in Libia perchè sia garantito l'accesso di medici e ambulanze ai feriti.
SDA-ATS