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Distacco di lavoratori in Svizzera
Un’azienda con sede in un paese dell’UE o dell’AELS può collocare dei lavoratori in Svizzera. Il contrario è altrettanto possibile.
Cos’è il distacco di lavoratori?
Il distacco di lavoratori si verifica quando un datore di lavoro con domicilio o sede sociale al di fuori della Svizzera mette a disposizione un lavoratore affinché fornisca una prestazione lavorativa nell’ambito di un contratto concluso con il destinatario della prestazione o per un’impresa con sede in Svizzera, sia essa una succursale o un’impresa appartenente al gruppo imprenditoriale del datore di lavoro. Può quindi trattarsi di una persona che:
- lavora abitualmente sul territorio di un Paese diverso dalla Svizzera
- è stata assunta in un Paese diverso dalla Svizzera
3 esempi di distacco:
- Un lavoratore tedesco è distaccato da un’impresa finlandese per effettuare uno studio di mercato in Svizzera per 2 mesi.
- Una società inglese distacca per un periodo di 2 anni uno dei suoi direttori nella sua succursale di Zurigo.
- Un lavoratore austriaco è assunto da una società interinale tedesca. Esso viene incaricato di lavorare in Svizzera per 12 mesi. In questo caso si tratta di fornitura di personale a prestito indiretta dall’estero in Svizzera. La fornitura di personale a prestito dall’estero in Svizzera non è permessa.
Cosa occorre fare in caso di soggiorni inferiori a 90 giorni effettivi?
a) Cittadini dei 15 Stati membri dell’UE/AELS, compresi Cipro e Malta
La prestazione transfrontaliera di servizi nell’ambito del distacco di lavoratori per una durata massima di 3 mesi (90 giorni) per anno civile non sottostà più all’obbligo di un permesso di soggiorno per i 15 Stati membri dell’UE e per i membri dell’AELS, compresi Cipro e Malta. È stata tuttavia introdotta una procedura di notifica.
Il datore di lavoro che distacca lavoratori è tenuto a notificarli alle autorità cantonali competenti del luogo di lavoro se i lavori in Svizzera durano più di otto giorni per anno civile. I lavoratori distaccati attivi nei settori dell’edilizia, dell’ingegneria e dei rami accessori dell’edilizia, della ristorazione, dei lavori di pulizia in aziende o a domicilio, del servizio di sorveglianza e di sicurezza nonché del commercio ambulanti (esclusi coloro che gestiscono un baraccone da fiera o un circo) devono essere notificati dal primo giorno della loro attività lucrativa in Svizzera, indipendentemente dalla durata dei lavori forniti in Svizzera.
I soggiorni temporanei per la fornitura di prestazioni lavorative che non sono rette da un accordo specifico sulla prestazione di servizi tra la Svizzera e la CE e che superano i 90 giorni lavorativi per anno civile richiedono un permesso di soggiorno, implicano il rispetto dei presupposti inerenti al mercato del lavoro e dei contingenti fissati. Un permesso di soggiorno per 120 giorni (4 mesi), non soggetto a contingentamento, può essere rilasciato soltanto in casi eccezionali e motivati.
I lavoratori che forniscono prestazioni lavorative rette da un accordo specifico sulla prestazione di servizi tra la Svizzera e la CE necessitano di un permesso se esercitano un’attività in Svizzera per oltre 90 giorni per anno civile. I permessi di soggiorno di breve durata (permessi per dimoranti temporanei) CE/AELS rilasciati per soggiorni la cui durata è compresa tra i 3 e i 4 mesi non sono computati sui contingenti. Il rilascio di un permesso per dimoranti temporanei CE/AELS di una durata superiore a 4 mesi sottostà a contingentamento; l’esaurimento dei contingenti non può tuttavia essere addotto come motivo di rifiuto del permesso.
Nota bene: queste disposizioni rimangono valide anche dopo il 1° giugno 2007.
b) Cittadini dell’UE10 (ad eccezione di Cipro e Malta)
Un’impresa con domicilio o sede al di fuori della Svizzera che intende distaccare un lavoratore per fornire servizi in Svizzera potrà seguire la procedura di notifica soltanto se tali servizi
- sono forniti per 90 giorni effettivi al massimo per anno civile
- sono forniti nei cosiddetti settori generali
Un’impresa attiva nei settori qui di seguito dovrà chiedere, invece, un’autorizzazione per distaccare personale (art. 10 cpv. 2a ALCP, art. 26 cpv. 2 allegato I ALCP, art. 14 cpv. 2 e 27 OLCP):
- edilizia, genio civile e rami accessori dell'edilizia
- servizi connessi all’orticultura
- servizi di pulizia e di disinfestazione (pulizia industriale)
- sorveglianza e sicurezza.
Questi lavoratori necessitano di un permesso per dimoranti temporanei dal primo giorno di attività. Le autorità cantonali emanano una decisione preliminare in materia di mercato del lavoro e verificano che i seguenti presupposti siano rispettati:
- priorità dei lavoratori indigeni
- condizioni salariali e lavorative
- criteri di qualifica (sono ammessi soltanto i lavoratori qualificati, la cui presenza si giustifica per motivi speciali).
Per le prestazioni lavorative di oltre 90 giorni effettivi è richiesto un permesso, indipendentemente dal settore d’attività interessato. La regolamentazione è identica a quella valida per la CE 17/AELS; sono previsti contingenti fino al 30 aprile 2011.
c) Cittadini di Paesi non membri dell’UE/AELS, comprese Bulgaria e Romania
La liberalizzazione parziale dei servizi prevista nell’accordo bilaterale tra la Svizzera e l’UE/AELS include il diritto per un’impresa di distaccare temporaneamente personale in Svizzera anche se si tratta di lavoratori che non sono cittadini dell’UE/AELS.
Questi lavoratori potranno essere distaccati in Svizzera soltanto se sono integrati nel mercato regolare del lavoro di uno Stato membro dell’UE/AELS da almeno 12 mesi. In applicazione della regolamentazione svizzera può tuttavia essere richiesto loro e ai membri della loro famiglia un visto d’ingresso.
Cosa occorre fare in caso di soggiorni superiori a 90 giorni effettivi?
I soggiorni temporanei per la fornitura di prestazioni lavorative che non sono rette da un accordo specifico e che superano i 90 giorni lavorativi per anno civile non sono disciplinati dall’Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone, ma devono unicamente soddisfare i presupposti concernenti il mercato del lavoro, ovvero la Legge federale sugli stranieri (LStr), l'Ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativave (OASA), nonché le direttive sulla LStr e l'OASA. Se queste condizioni sono rispettate, i cittadini europei hanno diritto a un permesso di soggiorno CE/AELS per la durata della prestazione.
Quali sono le procedure in materia di diritto del lavoro?
Le imprese che intendono distaccare lavoratori in Svizzera devono dimostrare di rispettare le condizioni lavorative e salariali vigenti in Svizzera. La legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera e l’ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera, in vigore dal 1° giugno 2004, stabiliscono le condizioni lavorative e salariali minime che occorre garantire ai lavoratori distaccati, dichiarando applicabile a tali lavoratori un certo numero di norme in vigore in Svizzera. Oltre alle disposizioni in materia di retribuzione minima, tali imprese devono inoltre rispettare le prescrizioni relative alla protezione dei lavoratori (in particolari concernenti i periodi di lavoro e di riposo, la sicurezza e la protezione della salute sul posto di lavoro nonché la tutela di gestanti e puerpere). Queste condizioni sono regolarmente controllate e, in caso di inosservanza, potranno essere adottate sanzioni.
Quali sono le procedure in materia di sicurezza sociale?
Il distacco è l’invio temporaneo in un altro Stato di lavoratori per la fornitura di una prestazione lavorativa; durante il periodo di distacco i lavoratori rimangono assoggettati, per quanto riguarda le assicurazioni sociali, alla legislazione dello Stato d’invio. Conformemente al Regolamento europeo n. 1408/71 del 14/06/1971, l’affiliazione di un lavoratore alla sicurezza sociale dello Stato di origine può essere mantenuta per la durata del distacco in un altro Paese, e questo per un periodo di 12 mesi al massimo. A tal fine, occorre essere in possesso di un documento di distacco (modulo E101 o E102 a seconda dei casi), che fungerà da certificato di distacco e quindi di affiliazione alla sicurezza sociale. Tali moduli sono disponibili online o sono ottenibili presso gli organismi di sicurezza sociale dei Paesi dell’UE/AELS.