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Cenni storici
La Tripolina è una seduta pieghevole in legno e tessuto. La sedia è stata introdotta per la prima volta al pubblico alla Fiera Internazionale di St. Louis nel 1904 da Joseph Fendy, che ne brevettò il disegno nel 1877.
L’autore originale della sedia è in realtà anonimo. Uno dei primi usi conosciuti della sedia Tripolina è stato di supporto per le truppe inglesi nelle campagne di guerra del XIX secolo. La sedia ha ispirato considerevolmente un numero indeterminato di altre sedie pieghevoli, la famosa BKF Chair ad esempio, che usa le parti curve del metallo al posto del legno e la sedia Kenia di Vico Magistretti. Facile da montare e da smontare, il disegno versatile della sedia utilizza una tela di canapa con le tasche che slittano sopra la struttura.
È stata prodotta dalla compagnia di Fenby nel Regno Unito e poco dopo in Wisconsin, USA. Prodotta su licenza da varie ditte italiane, fra cui la ditta Paolo Viganò a Tripoli, Libia, questo modello — timbrato sul retro con il caratteristico logo ovale — ha dato popolarità e il nome all’attuale sedia.
È stata una sedia straordinariamente versatile per 150 anni, utilizzata e amata dalla gente comune come dai presidenti.