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AMSTERDAM - Sangue freddo e prontezza di riflessi. Sono questi gli elementi che hanno permesso a Laurent, un cittadino vodese, di salvare la vita a un uomo lo scorso fine settimana, mentre si trovava ad Amsterdam in compagnia della sua ragazza.
La coppia, che vive a Bex, stava tornando verso l’hotel attorno alle 4 del mattino, nella notte tra venerdì e sabato, quando ha sentito «dei gemiti». «Non abbiamo inizialmente pensato a qualcuno in difficoltà - spiega il giovane a 20 minutes -, in quanto stavamo passeggiando nel quartiere a luci rosse».
Poco dopo, però, i due hanno visto una persona nel canale, che stava affogando. Laurent ha attraversato di corsa il ponte, è saltato su una barchetta che si trovava in acqua e si è avvicinato il più velocemente possibile all’uomo, cercando di portarlo a bordo. «Ma era troppo pesante» racconta. Così è rimasto chinato, tenendogli la testa fuori dall’acqua per permettergli di respirare.
Le grida d’aiuto della coppia vodese hanno attirato un altro uomo, che ha raggiunto Laurent sulla barca. Insieme sono riusciti a estrarre dall’acqua lo sventurato, portandolo all’asciutto. Nel frattempo la fidanzata ha allertato la polizia, che a sua volta ha chiamato i soccorsi.
«Era incosciente - racconta Laurent -, la sua pelle era viola ed era in evidente stato di ipotermia. Ma respirava». Dal canto suo, il giovane svizzero era bagnato fradicio a una temperatura esterna di -3 gradi. Ma l’uomo nel canale è sopravvissuto - come confermato dalla polizia olandese - grazie al suo intervento.