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Malgrado il freddo pungente, tra 3000 e 4000 persone hanno manifestato oggi a La Chaux-de-Fonds (NE) denunciando la volontà del Consiglio di Stato di congelare l'applicazione del piano ospedaliero votato dal popolo nel novembre del 2013 che prevede di concentrare la chirurgia stazionaria nella città orologiera.
I manifestanti hanno rivendicato il rinnovo del nosocomio e il mantenimento delle cure intensive e dei blocchi operatori 24 ore su 24, come pure il rispetto della coesione cantonale. Ritengono che ciò sia rimesso in discussione sia dal Consiglio di Stato che dal Consiglio d'amministrazione dell'Ospedale neocastellano (HNE).
La partecipazione ha superato tutte le attese degli organizzatori che si aspettavano un migliaio di persone. Ritengono invece che fossero 4000, mentre la polizia parla di 3000 partecipanti.
In gennaio, il governo ha congelato gli investimenti nell'ospedale di La Chaux-de-Fonds e l'HNE ha chiesto di centralizzare le urgenze operatorie e le cure intensive a Neuchâtel, sul sito di Pourtalès. Secondo i manifestanti queste decisioni rimettono in causa la volontà popolare.
SDA-ATS