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Cuba eletta al Consiglio per i diritti umani dall’88% dei membri delle Nazioni Unite. È la quinta volta che Cuba siede in questo organismo, tra gli otto riservati al Gruppo degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi
da Granma
14.10.2020
Russia, Cuba e Cina sono state elette ieri (martedì 13.10.2020) al Consiglio per i diritti umani dell'ONU, mentre l'Arabia Saudita non è riuscita a ottenere un seggio nell'organismo di Ginevra. L'Assemblea generale dell'ONU, composta da 193 membri, ha eletto anche Costa d'Avorio, Gabon, Malawi, Bolivia, Uzbekistan, Francia e Gran Bretagna nel consiglio dei 47 membri, mentre Senegal, Nepal, Pakistan, Ucraina e Messico sono stati rieletti per un secondo mandato triennale. I membri del Consiglio non possono svolgere più di due mandati consecutivi. I nuovi membri inizieranno il loro mandato il 1° gennaio 2021.
Contro il muro del fallimento si sono di nuovo infrante le disperate pressioni, manipolazioni e ricatti degli Stati Uniti per boicottare l’elezione di Cuba a membro del Consiglio per i diritti umani dell’Onu, uno dei cui seggi l’isola occupa per la quinta volta, da questo martedì, quando 170 Paesi hanno votato a favore.
Immagine che accompagna la relazione di Cuba al Consiglio per i diritti umani. Foto: Cubaminrex
“Nonostante le menzogne imperiali, il mondo riconosce Cuba, la ammira e la rispetta per la fermezza delle sue convinzioni e il suo esempio. Una vittoria clamorosa”, scriveva su Twitter il presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez
L’appoggio dell’88% dei membri dell’Onu onora l’autodeterminazione e la resistenza del popolo cubano di fronte ai gravi ostacoli e alle minacce causate dalla politica unilaterale di ostilità, aggressioni e blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, espressione della più flagrante, massiccia e sistematica violazione dei diritti umani.