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AMSTERDAM - L'austerity piace agli olandesi che, nelle elezioni politiche di mercoledì prossimo, sembrano sempre più orientati a premiare i liberali del Vvd di Mark Rutte, determinati a tagliare la spesa pubblica con un piano aggressivo che prevede il doppio dei risparmi proposti dai socialisti.
Disposti ai sacrifici e preoccupati più dalla crisi che dall'immigrazione, i cittadini d'Olanda fanno scendere nei sondaggi il partito xenofobo di Geert Wilders (Pvv), che con la sua crociata anti-immigrati era stato il trionfatore delle ultime amministrative.
Secondo gli ultimi sondaggi, i liberali di Rutte sono in testa con circa 40 seggi su 150. Il leader del Vvd, 43 anni, è considerato il Nick Clegg d'Olanda, ovvero il giovane che dovrebbe portare i liberali alla vittoria, inaugurando il nuovo corso della politica olandese. Rigoroso ed austero il programma di Rutte, che dietro il titolo 'Riportare l'ordine negli affari' propone un piano di tagli senza sconti per nessuno: 20 miliardi in meno di spesa pubblica e deficit a zero entro il 2015 (oggi è al -6,3%, uno dei più bassi d'Europa). Inoltre, prevede di alzare l'età pensionabile da 65 a 67 anni e di tagliare drasticamente i ministeri.
Il consenso sull'austerity è l'effetto della crisi, spiegano gli analisti, che pesa sulle prime elezioni in Europa dall'emergenza Grecia e dal piano salva-Stati. Ovvero: spaventati dal crollo dell'euro e dall'ipotesi del fallimento dei Paesi, gli elettori sono i primi a chiedere misure di austerità serie e vigorose.
SDA-ATS