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Il Consiglio federale decide di semplificare la procedura per la domanda di crediti aggiuntivi
Berna, 11.04.2018 - In seguito al rapporto del gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all’indebitamento, nella sua seduta dell’11 aprile 2018 il Consiglio federale ha deciso di introdurre una semplificazione nella procedura per la domanda di crediti aggiuntivi, allo scopo di ridurre le parti di credito a preventivo non utilizzate. Inoltre, entro fine marzo 2019, il Dipartimento federale delle finanze elaborerà un rapporto sull’evoluzione di tali rimanenze che servirà al Consiglio federale come base per decidere l’ulteriore modo di procedere in merito a un eventuale complemento del freno all’indebitamento.
Il 30 agosto 2017 il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni formulate dal gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all’indebitamento e ha conferito al Dipartimento federale delle finanze (DFF) diversi mandati di approfondimento. Nella sua perizia il gruppo di esperti aveva raccomandato di rinunciare a un complemento del freno all’indebitamento finché non sia accertato se le differenze tra i valori preventivati e quelli effettivi resteranno allo stesso livello anche nei prossimi anni. Gli esperti avevano inoltre raccomandato di esaminare una possibile semplificazione della procedura per la domanda di crediti aggiuntivi. Una maggiore flessibilità nell’esecuzione del preventivo permetterebbe di ridurre i residui di credito e di sfruttare meglio il limite di spesa stabilito dal freno all’indebitamento.
Nella sua seduta dell’11 aprile 2018 il Consiglio federale ha discusso l’eventualità di semplificare la procedura per la domanda di crediti aggiuntivi e deciso di presentare al Parlamento una proposta mirata nel quadro della prossima modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione. In futuro si dovrà rinunciare a crediti aggiuntivi per i crediti a preventivo fortemente vincolati sui quali il Consiglio federale e l’Amministrazione federale non possono influire nel quadro dell’esecuzione del preventivo. Gli eventuali sorpassi di credito dovranno essere motivati soltanto nel consuntivo. I contributi alle assicurazioni sociali, ad esempio, presentano un forte grado di vincolo poiché sono sanciti nella legge.
Il Consiglio federale ha anche discusso la possibilità di completare il freno all’indebitamento per compensare la perdita di entrate causata dalle riforme fiscali. Al momento le parti di crediti a preventivo non utilizzate vengono automaticamente impiegate per ridurre il debito. Un complemento del freno all’indebitamento permetterebbe di impiegare queste rimanenze per aumentare le uscite o compensare minori entrate nei preventivi successivi. Il Consiglio federale ha deciso che un eventuale complemento del freno all’indebitamento dovrà essere stabilito soltanto quando sarà disponibile il rapporto sull’evoluzione delle parti di crediti a preventivo non utilizzate che il DFF elaborerà entro fine marzo del 2019.
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