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Votazione federale - Società Svizzera degli Impresari-Costruttori: No all'abolizione dell'imposizione forfettaria
Zurigo (ots) - La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori è contraria all'iniziativa per l'abolizione dell'imposizione forfettaria a livello federale, in merito alla quale si voterà il 30 novembre. Tale iniziativa viola la sovranità fiscale dei cantoni. Le parti più colpite sarebbero soprattutto le imprese e il settore delle costruzioni nelle aree montane, che stanno già soffrendo a causa dell'emigrazione.
Negli anni scorsi molti cantoni hanno votato in merito all'imposizione secondo il dispendio - come viene correttamente denominata l'imposizione forfettaria. Alcuni l'hanno eliminata, mentre in altri la popolazione o il Parlamento cantonale hanno confermato e inasprito questo strumento. Pertanto, vietare ora lo strumento in tutta la Svizzera sarebbe un'autentica violazione della volontà popolare e della sovranità dei cantoni.
Nei cantoni in cui lo strumento è stato abolito, i contribuenti soggetti all'imposizione secondo il dispendio erano in numero esiguo, pertanto le conseguenze rimangono molto limitate. Tuttavia, in molti cantoni montani e in quelli di Ginevra e Vaud, gli introiti fiscali dei contribuenti soggetti all'imposizione secondo il dispendio costituiscono un'importante voce nelle entrate fiscali. Inoltre, l'economia locale e l'edilizia traggono vantaggio dagli esborsi dei contribuenti soggetti all'imposizione secondo il dispendio. Nelle aree montane, dove questi si assottigliano sempre di più a causa della legge sulle abitazioni secondarie, sono in gioco migliaia di posti di lavoro. Proprio dove ce n'è più bisogno. I cantoni devono dunque poter decidere autonomamente se desiderano mantenere o meno l'imposizione secondo il dispendio.
No agli accordi sottobanco
L'imposizione secondo il dispendio non è un oscuro strumento di risparmio fiscale. Ci sono regole chiare per la determinazione del principio di misurazione, che il Parlamento ha addirittura inasprito. L'opinione di alcuni, secondo cui questa scomoda faccenda fiscale possa essere risolta rapidamente con il sindaco davanti a un buon bicchiere di champagne, è pura fantasia.
Per molti contribuenti soggetti all'imposizione secondo il dispendio, il vantaggio non è tanto un risparmio fiscale, quanto più la sua semplicità. Ecco cosa ci insegna l'esempio di Zurigo: dopo l'abolizione dell'imposizione secondo il dispendio con votazione popolare nel 2009, 55 degli ex contribuenti dell'imposizione secondo il dispendio non trasferitisi pagano più tasse. Quasi altrettanti però - 47 - hanno versato meno tasse, dopo essere stati adeguatamente informati in merito. Infatti, per semplicità, prima pagavano più tasse del dovuto.
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