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Incidenti
India: quasi 9000 morti lungo i binari ferroviari nel 2020
SDA
3.6.2021 - 14:47
Più di 8700 persone sono morte in India nel 2020 travolte da treni: il dato è stato diffuso dalla Direzione delle Ferrovie indiane. 805 le persone rimaste ferite.
Questi incidenti sono avvenuti anche se il traffico dei treni passeggeri era stato notevolmente ridotto, l'anno passato, per il lockdown imposto in tutto il paese a causa del coronavirus.
Secondo le Ferrovie, la gran parte delle vittime erano lavoratori migranti, che camminavano lungo i binari nel loro viaggio a piedi verso i villaggi di origine.
Il dato è stato reso noto in risposta alle domande di Chandra Shekhar Gaur, esponente di una organizzazione del Madhya Pradesh che tutela i migranti. Gaur ha spiegato che i migranti scelgono di seguire i percorsi ferroviari perché li ritengono più brevi di quelli delle autostrade, e perché non sono controllati dalla polizia, che l'anno scorso avrebbe potuto fermare chi si muoveva, violando il divieto di spostamento imposto dal lockdown.
«I migranti davano per scontato che non ci sarebbe stato alcun treno, ma i convogli che trasportavano merci ritenute essenziali erano comunque in viaggio», ha spiegato il portavoce delle Ferrovie DJ Narain. «Tutti questi incidenti», è la tesi delle Ferrovie, «sono stati causati per l'infrazione del divieto di camminare sui binari. Le Ferrovie hanno fatto negli ultimi anni massicce campagne per sensibilizzare gli indiani a non camminare lungo i 70.000 chilometri di binari, sui quali ogni giorno viaggiano oltre 17.000 treni. Ma le morti restano ancora troppe».
Tra il 2016 e il 2019, 56.271 persone hanno perso la vita e 5.938 sono rimaste ferite lungo i binari della rete indiana.
SDA