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Dislessici famosi
“Alla base della dislessia c'è un'attitudine naturale, un talento. Il dono della dislessia è il dono della padronanza.”
Cos'è la dislessia?
La parola dislessia fa pensare soprattutto alla scuola, alle difficoltà legate a lettura, scrittura e calcolo; all'inversione o al capovolgimento di lettere e parole e soprattutto a bambini che riescono ad apprendere solo con grande sforzo.
Si calcola che in Europa, circa il 10-15% della popolazione - bambini, giovani ed adulti - abbia problemi riguardo alle tecniche di lettura, scrittura e calcolo.
Quasi tutti vi intravvedono una particolare difficoltà d'apprendimento. La difficoltà però è solo un aspetto della dislessia.
Diversi personaggi famosi quali Albert Einstein, Pablo Picasso, John F. Kennedy, Tom Cruise, Leonardo da Vinci, Walt Disney e molti altri sono dislessici. Questo non significa che un dislessico sia automaticamente un genio o un personaggio destinato a diventare famoso. Sapere di questi illustri personaggi però, rafforza l'autostima di ogni dislessico riguardo al fatto che le sue capacità cognitive funzionino come quelle di personaggi di successo.
Assumendo questa visione dei fatti dunque, la dislessia nel senso più stretto del termine è un talento, un'attitudine.
Come si manifesta?
Sono dislessico? Mio figlio è dislessico? Gli elementi di accertamento sono molti e differenziati.
Le difficoltà scolastiche dovute alla confusione percettiva sono frequenti. Non sono limitate a problemi nella lettura, scrittura o matematica; ma coinvolgono tutti i sensi: vista, udito, equilibrio, movimento e senso del tempo.
Vista
- Cambiamento o capovolgimento di lettere e numeri
- Problemi con il compitare
- Non nominare o saltare una parola o frase durante la lettura o la scrittura
- Le lettere si muovono, diventando più grandi o più piccole
Udito
- Problemi di pronuncia
- Sentire rumori inesistenti, o non sentire quelli reali
- Percepire suoni in modo troppo forte o troppo debole rispetto alla realtà
- Ascolto non concentrato
Equilibrio / Movimento
- Durante la lettura sentirsi girare la testa o provare nausea
- Incapacità di stare fermi
- Difficoltà con la scrittura
- Difficoltà di equilibrio e coordinazione
Tempo
- Iperattività o ipoattività
- Difficoltà nel leggere l'ora
- Confusione nella consequenzialità
- Grande difficoltà nell'acquisire e comprendere concetti matematici
- Facile perdita del filo dei pensieri
Cosa fare?
Noi, con convinzione, abbiamo fatto nostro il metodo Davis® perchè vediamo in esso un'alternativa alle attuali terapie e lo proponiamo per bambini ed adulti che incontrano difficoltà d'apprendimento in generale o in particolare, legate a dislessia e discalculia. Ci rivolgiamo anche a chiunque voglia saperne di più, riguardo alle sue capacità ed attitudini, per poterle applicare in modo proficuo.
Cosa possono fare i genitori prima di arrivare al Centro per la Dislessia di Lumino
Sovente, la certezza dei genitori riguardo la dislessia del proprio figlio è principalmente frutto di una osservazione che si protrae da diverso tempo. Vedono gli sforzi fatti dai figli non premiati da altrettanti buoni risultati, soffrono di fronte ai loro insuccessi scolastici che li demotivano sempre più. Questo li porta a cercare un'altra causa, che non sia la pigrizia o l'indolenza. Cercano e trovano su libri, riviste e in trasmissioni radio-televisive, informazioni che fanno loro conoscere i parametri di valutazione e pervengono loro stessi ad una diagnosi quasi sempre esatta. Essa va però necessariamente convalidata da persone esperte.
Se questa è la vostra esigenza, consigliamo di far capo, in Ticino, ai servizi scolastici specifici, o se si tratta di persone dopo la scolarità dell'obbligo o adulte, di rivolgersi ad uno studio privato di logopedia od ad un medico/neurologo o psicologo.
Pure in Italia esistono servizi di neuropsicologia facenti capo alle diverse università o privati.
Nel nostro Centro, prima di iniziare un corso, svolgiamo un colloquio chiarificatore.
In esso, dopo un colloquio informale, effettuiamo diversi test (lettoscrittura, comprensione, attenzione visiva/uditiva, valutazione percettiva), per comprendere e valutare il caso e verificare se il metodo da noi adottato è congeniale al cliente.