Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/140239

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale dei trasporti ha comunicato ai servizi cantonali e alle imprese di trasporto misure di risparmio con ribaltamento di oneri sui cantoni, tra cui il blocco degli investimenti e ampliamenti dell'offerta.</p><p>- Come mai non sono state consultate le autorità politiche cantonali?</p><p>- Queste decisioni non sono in contrasto con la politica degli agglomerati di puntare sui trasporti pubblici?</p><p>- La decisione non è in contrasto con la norma che prevede il finanziamento della Confederazione al 50 per cento delle indennità di trasporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La comunicazione citata riguarda le disposizioni della Confederazione per l'ordinazione del traffico regionale relativa al periodo d'orario 2014/15. Le disposizioni si basano sulle disponibilità finanziarie della Confederazione. Benché il traffico regionale viaggiatori sia ordinato congiuntamente, la Confederazione non deve consultare i cantoni per il proprio preventivo. La Confederazione aveva comunque tenuto i cantoni che partecipano all'ordinazione sempre al corrente della situazione finanziaria dei committenti. Gli stessi cantoni hanno problemi di preventivo: infatti, i fondi disponibili non sono sufficienti a soddisfare tutte le nuove richieste di prestazioni, offerta e materiale rotabile. Le restrizioni alle disponibilità finanziarie della mano pubblica pongono indubbiamente dei limiti alla promozione del traffico pubblico. Le disposizioni menzionate non riguardano tuttavia i contributi versati dalla Confederazione ai programmi d'agglomerato. La partecipazione da parte della Confederazione al 50 per cento e stabilita per legge come media svizzera; per rispettarla, e stato chiesto e ottenuto un aumento dei fondi.</p>