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"Gli effetti della crisi costituiscono attualmente la più grande preoccupazione per l'85% dei CEO consultati su scala mondiale." Nella sua dodicesima inchiesta annuale presentata al World Economic Forum di Davos, lo studio di consulenza Pricewaterhousecoopers rivela come la fiducia degli imprenditori sia andata degradandosi rispetto allo scorso anno. Nel quadro di questo studio sono stati interpellati più di 50 imprenditori di 50 paesi (fra cui la Svizzera).
Il pessimismo avviato dalla crisi colpisce tutte le zone geografiche, tutti i settori e tutti i livelli di sviluppo economico. "I CEO del mondo intero sono stati sorpresi dalla rapidità e dall'intensità della recessione, precisa Markus R. Neuhaus, direttore di Pricewaterhousecoopers Svizzera. I dirigenti sono preoccupati per la sopravvivenza immediata delle loro società e anche nelle economie emergenti molte imprese sono confrontate con problemi come richieste di credito, mercati finanziari in calo e diminuzione della domanda. "
Lo studio d'audit sottolinea come, in un contesto così difficile, i collaboratori qualificati costituiscano un fattore chiave per la riuscita. Il 79% dei datori di lavoro crede che l'assunzione e la fidelizzazione dei migliori collaboratori costituisca un fattore di crescita decisivo a lungo termine. Il 69% constata una mancanza di candidati estremamente qualificati.
I dirigenti d'impresa interpellati si dichiarano inoltre pronti a stabilire una "collaborazione costruttiva" con i governi al fine di trovare una soluzione ai problemi. Il 55% continua a lamentare un'eccessiva regolamentazione e quasi la stessa percentuale crede che i poteri pubblici non agiscano in modo sufficiente per garantire una mano d'opera qualificata.
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