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La delegazione delle finanze del parlamento svizzero ha approvato martedì il credito di 1,7 milioni di franchi per coprire le spese procedurali e la partecipazione della Confederazione al tribunale arbitrale istituito nel quadro della vicenda Gheddafi.
A far pendere l'ago della bilancia è stato il voto del presidente della commissione, il liberale radicale argoviese Hans Altherr, dopo che la votazione aveva dato un risultato di tre favorevoli e tre contrari. Il governo ha così potuto sbloccare la somma.
Per la maggioranza non sussisteva altra possibilità che quella proposta dal Consiglio federale, anche se Altherr considera la somma relativamente elevata. Da notare che la delegazione delle finanze ha la competenza di accettare la concessione di crediti senza attendere l'avallo del parlamento, se questi sono ritenuti urgenti.
Il tribunale arbitrale deve far luce sulla circostanze dell'arresto di Hannibal Gheddafi, avvenuto nel luglio del 2008 a Ginevra. Gli 1,7 milioni di franchi sbloccati in questo ambito non vanno confusi con gli 1,5 milioni che la Svizzera ha versato su un conto tedesco al momento della liberazione di Max Göldi.
Questa somma servirà a indennizzare la Libia se i responsabili della trasmissione delle fotografie dell'arresto di Hannibal Gheddafi alla Tribune de Genève non dovessero essere individuati.
swissinfo.ch e agenzie