Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158455

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a perfezionare l'applicazione dell'articolo 18 capoverso 1ter LPN nel seguente modo: </p><p>1. considerando come preliminari le prestazioni ecologiche del settore agricolo che superano il minimo stabilito dalla legge; </p><p>2. realizzando, nella misura del possibile, misure ecologiche di sostituzione anche nelle zone edificabili. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aumento dell'intensità di sfruttamento e la crescente densità di infrastrutture gravano sulla biodiversità in Svizzera.</p><p>L'articolo 18 capoverso 1ter della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451) applica il principio di causalità ("chi inquina paga"), fondamentale nel diritto ambientale (art. 2 della legge sulla protezione dell'ambiente, LPAmb; RS 814.01), al settore della protezione delle specie e degli spazi vitali. Questa disposizione ha l'obiettivo di garantire una sostituzione confacente dei biotopi degni di protezione pregiudicati dagli interventi tecnici. La priorità è data alla protezione dai danni causati da progetti; soltanto se non si possono evitare danni o se non è possibile un ripristino in loco, devono essere realizzate misure di sostituzione in un altro luogo. Queste ultime mirano a sostituire qualitativamente e quantitativamente il biotopo danneggiato. Di norma, nel prendere tali provvedimenti si tiene conto degli interessi agricoli e forestali degni di protezione (art. 18 cpv. 1 LPN).</p><p>L'elaborazione di una misura di sostituzione e la ricerca di un'apposita superficie competono a chi ha provocato il danno. La misura dipende in primo luogo dai valori naturali da sostituire; può essere realizzata negli insediamenti, sulle superfici agricole, nel bosco o su altre superfici. A seconda del tipo di misura, è possibile l'ulteriore sfruttamento agricolo o un eventuale computo come superficie di compensazione ecologica (superficie di promozione della biodiversità) conformemente alla legislazione agricola.</p><p>La valutazione e la disposizione di una misura di sostituzione hanno luogo nel quadro della procedura direttrice applicabile per l'intervento tecnico (a livello federale, cantonale o comunale). Secondo il diritto vigente, l'autorità competente dispone di un ampio margine discrezionale.</p><p>1. Conformemente alla legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), le superfici per la promozione della biodiversità costituiscono una prestazione ecologica del settore agricolo. Hanno l'obiettivo di ridurre la perdita di habitat seminaturali causata dallo sfruttamento intensivo. Se superano il minimo del 7 per cento stabilito dalla legislazione agricola, tali superfici costituiscono misure volontarie, indennizzate anch'esse mediante pagamenti diretti. Le superfici per la promozione della biodiversità possono essere destinate alle misure di sostituzione previste dalla LPN, sempreché ne sia garantita, nel lungo periodo, la gestione naturalistica per mezzo di misure di pianificazione territoriale o di misure contrattuali.</p><p>2. La pianificazione e l'attuazione di misure di sostituzione nelle zone edificabili sono ammesse dal diritto vigente, avvengono nella pratica e spettano in primo luogo a chi ha provocato il danno. La promozione della diversità delle specie e degli habitat negli insediamenti riveste un'importanza sempre maggiore, come espresso chiaramente dal Consiglio federale nell'obiettivo 8 ("promozione della biodiversità negli insediamenti") della Strategia biodiversità Svizzera del 25 aprile 2012.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, la richiesta avanzata nella mozione è già soddisfatta nel diritto e nella prassi vigenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.