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Il governo svizzero ha presentato mercoledì un progetto di riforma della fiscalità per le imprese.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 dicembre 2008 - 17:14
Oltre a rafforzare la posizione della Svizzera nel contesto della concorrenza fiscale internazionale, il progetto vuole abolire i vantaggi accordati alle imprese straniere impiantate sul territorio della Confederazione, ma che realizzano i loro profitti all'estero (società di domicilio).
Da tempo l'Unione Europea critica i privilegi fiscali che alcuni cantoni concedono a questo tipo di società. Secondo Bruxelles, questi regimi fiscali costituiscono una distorsione della concorrenza e non sono compatibili con l'accordo di libero scambio del 1972.
Se il progetto andrà in porto, verranno eliminati diversi ostacoli di natura fiscale, come la tassa di emissione sul capitale proprio e il capitale di terzi. Le misure dovrebbero causare minori entrate fino a 500 milioni di franchi per la Confederazione.
L'ambasciatore dell'Unione Europea a Berna, Michael Reiterer, ha accolto positivamente il progetto di riforma e in particolar modo la prevista soppressione dello statuto di società di domicilio.
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