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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a creare i presupposti per la costituzione di un fondo per il clima e il bosco nel quale fare confluire l'equivalente monetario del CO2 assorbito dal bosco. Il fondo sarà destinato al risarcimento dei proprietari di foreste per le misure da essi adottate in risposta agli effetti del cambiamento climatico sul bosco.
Motivazione
Nel 2006 la Svizzera ha informato l'ONU della sua decisione di computare la riduzione di CO2 ottenuta con i pozzi di carbonio costituiti dal bosco (art. 3.4 del Protocollo di Kyoto).
Secondo stime prudenti del DATEC, il computo comporterebbe un calo di emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate, pari a quasi il 6 per cento, l'obiettivo di riduzione fissato dalla Svizzera per il periodo 2008-2012.
La Svizzera si risparmierebbe così l'acquisto sul mercato internazionale di una quantità equivalente di certificati di emissione. Nel suo messaggio del 2006 concernente la revisione della legge sulle foreste (RS 921.0) il Consiglio federale, in linea di principio, ha riconosciuto che i proprietari di boschi hanno il diritto di essere risarciti quando la loro proprietà è utilizzata per allestire pozzi di carbonio.
In condizioni analoghe a quelle vigenti in Svizzera, la Germania ha creato le basi per costituire un fondo per il clima e il bosco partire che dal 2013 sarà utilizzato per cofinanziare le misure forestali adottate a seguito degli effetti del cambiamento climatico sul bosco. Il fondo sarà alimentato con i proventi del commercio dei certificati.
Parere del Consiglio federale
del
09.03.2012
Il bosco e il clima si influenzano reciprocamente: nella sua funzione di pozzo di carbonio il bosco contribuisce da un lato a mitigare i cambiamenti climatici, come ha evidenziato la Svizzera con la sua decisione di computare il CO2 assorbito dal bosco ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Dall'altro, i cambiamenti climatici eserciteranno un forte impatto sugli ecosistemi forestali (tempeste, siccità, incendi, organismi nocivi) e minacciano di susseguirsi a una velocità tale da comprometterne i processi di adattamento naturali.
Uno degli obiettivi della Politica forestale 2020, adottata dal Consiglio federale il 31 agosto 2011, è quello di salvaguardare il bosco svizzero quale ecosistema in grado di resistere e di adattarsi ai cambiamenti e di soddisfare, nonostante il mutamento delle condizioni, le prestazioni che la società esige. Nell'ambito di un piano elaborato sulla base della Politica forestale 2020, si procederà nei prossimi mesi a stabilire delle apposite misure e a definire le risorse necessarie per la loro realizzazione. Di conseguenza, diventa assolutamente prioritario valutare anche le possibili fonti di finanziamento.
Il Consiglio federale considera che la forma di finanziamento proposta dall'autore della mozione sia in linea di massima interessante. Nell'ambito dei lavori svolti nel quadro dell'attuazione della Politica forestale 2020 il Consiglio federale ha dato mandato di esaminarla. Il governo potrà tuttavia stabilire le forme di finanziamento idonee soltanto dopo aver effettuato una valutazione esauriente delle diverse fonti di finanziamento.
Nel caso in cui la mozione fosse accolta dalla camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla camera secondaria di modificarla.
Proposta del Consiglio federale
del
09.03.2012
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.