Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116226

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare l'obbligo di vigilanza della FINMA al fine di impedire che le persone politicamente influenti riciclino denaro. La FINMA dovrà vigilare direttamente affinché gli intermediari finanziari facciano fronte all'accresciuto obbligo di diligenza che incombe loro in caso di relazioni d'affari con persone politicamente influenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anzitutto bisogna tenere presente che in linea di principio l'avvio o la gestione di relazioni d'affari con persone politicamente esposte non è vietato. Secondo l'articolo 12 capoverso 3 ORD-FINMA le relazioni d'affari con persone politicamente esposte sono considerate in ogni caso a rischio superiore e sono quindi sottoposte agli obblighi di diligenza particolari disciplinati nell'ordinanza.</p><p>L'attuazione delle leggi sui mercati finanziari applicabili ai sensi dell'articolo 1 LFINMA e delle rispettive disposizioni di esecuzione da parte degli intermediari finanziari viene controllata dalla FINMA, la quale è autorizzata a effettuare le verifiche per l'osservanza degli obblighi di diligenza presso le banche per il tramite di società di audit incaricate dagli assoggettati alla vigilanza (art. 24 LFINMA). Oltre alla verifica dei conti, tali società di audit effettuano anche una verifica della vigilanza per la quale devono soddisfare condizioni di abilitazione particolari. La FINMA controlla l'adempimento delle condizioni di abilitazione e l'attività di verifica delle società di audit, che devono presentare un rapporto sulle loro verifiche (art. 26-28 LFINMA). Questo sistema consente alla FINMA di controllare annualmente, con l'aiuto delle società di audit, l'osservanza degli obblighi di diligenza conformemente alle disposizioni sulla lotta contro il riciclaggio di denaro come pure per quanto riguarda le persone politicamente esposte.</p><p>In modo analogo vengono pure controllati gli intermediari finanziari del settore non bancario, che sottostanno all'obbligo di vigilanza da parte di organismi di autodisciplina (OAD) per la lotta contro il riciclaggio di denaro. I regolamenti di tutti gli OAD che necessitano del riconoscimento della FINMA (art. 24 LRD) prevedono regolarmente controlli da parte di società di audit o di impiegati degli OAD. La violazione di obblighi di diligenza viene menzionata nel rapporto di verifica e comporta sanzioni da parte degli OAD (art. 25 LRD). La FINMA sorveglia costantemente gli OAD, nel senso che approva tutte le modifiche dei regolamenti e mutazioni delle persone preposte alla vigilanza. Inoltre riceve annualmente un rapporto esaustivo da ogni OAD nel quale figurano anche le difficoltà incontrate dagli OAD con i loro membri. Oltre a ciò, la FINMA effettua ogni anno un controllo sul posto presso tutti gli OAD.</p><p>Nel quadro dell'attuazione degli obiettivi strategici approvati dal Consiglio federale il 30 settembre 2009, la FINMA ha sviluppato un nuovo piano di vigilanza e ha verificato il ruolo delle società di audit ed elaborato innovazioni. Di conseguenza devono essere applicate regole più severe, in particolare anche per quanto riguarda l'abilitazione degli auditor responsabili per la verifica in materia di vigilanza, i responsabili nei confronti della FINMA in relazione al rendiconto nonché per quanto concerne i controlli della qualità effettuati dalla FINMA. In futuro, la FINMA effettuerà più spesso interventi sul posto (supervisory reviews). Questo strumento di vigilanza complementare permette alla FINMA un'acquisizione rapida di informazioni sul settore d'attività e nell'ambito dei rischi specifici. Gli interventi sul posto possono essere motivati da determinate questioni legate all'attività quotidiana oppure da analisi approfondite su temi specifici da parte della vigilanza. Con siffatto strumento viene spesso effettuata la verifica di un settore tematico presso più banche, consentendo il tempestivo trattamento di punti deboli. Gli strumenti di vigilanza vengono quindi costantemente sviluppati conformemente alle conoscenze delle autorità di vigilanza. Una rigida regolamentazione delle competenze di vigilanza e degli impegni in materia di vigilanza potrebbe addirittura costituire un ostacolo allo sviluppo continuo. Sulla base delle ordinanze sulle sanzioni nei confronti di Tunisia, Egitto e Libia, la FINMA verifica attualmente, nell'ambito della propria attività di vigilanza ordinaria, l'osservanza degli accresciuti obblighi di diligenza delle relazioni d'affari con persone politicamente esposte. Qualora i risultati dei chiarimenti lo esigessero, la FINMA avvierà le necessarie misure.</p><p>Il grado di vigilanza raggiunto con le disposizioni di esecuzione della LRD soddisfa ampiamente le esigenze internazionali. Il Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) ha classificato il dispositivo svizzero come efficace e soddisfacente. Una modifica della LRD non è quindi al momento necessaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.