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Si tratta di Solway Investment Group, attivo nell’estrazione di nichel, il cui responsabile è stato sanzionato per corruzione e ingerenze
Due filiali della società mineraria svizzera Solway Investment Group in Guatemala hanno cessato le loro attività nel settore del nichel. Le ragioni sono le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti, spiega in una nota il gruppo.
Il 28 novembre 2022, il Dipartimento del tesoro americano ha sanzionato per corruzione e ingerenze un russo ritenuto alla testa dell’azienda con sede a Zugo, nonché una bielorussa e tre società operanti nel ramo minerario nel Paese centroamericano.
A causa di "difficoltà impreviste causate da queste sanzioni", due filiali guatemalteche di Solway sono state costrette a "sospendere temporaneamente le loro attività", scrive il gruppo nel comunicato. Una parte della forza lavoro sarà mantenuta per garantire un controllo efficace dei rischi ambientali e di sicurezza, così come la manutenzione delle infrastrutture esistenti, viene aggiunto.
Solway dichiara che la richiesta alle autorità di Washington di una "licenza temporanea per alcune transazioni" non ha ricevuto risposta. Da parte sua, il governo del Guatemala non ha rinnovato le licenze di esportazione delle due filiali, che operano a El Estor e Los Amates, nella parte orientale del Paese.
La popolazione locale si è già opposta all’estrazione mineraria nella regione. Scontri con la polizia hanno provocato morti e feriti, oltre che l’arresto di alcuni attivisti. Inoltre, circa un anno fa Solway era stata criticata perché una società appartenente al gruppo aveva nascosto i dati sui danni ambientali provocati in un’area indigena guatemalteca.