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L'AVANA - Poco più di cinquant'anni fa un guerrigliero cubano di nome Fidel Castro, appena 32enne, entrava trionfante all'Avana alla guida di un gruppo di rivoluzionari barbuti. Undici presidenti americani dopo, Castro fa ancora notizia. Questa volta, a differenza del 1959, è per il suo compleanno.
Il leader cubano compie oggi 84 anni e, per la prima volta negli ultimi quattro anni, è tornato a parlare in Parlamento lo scorso sabato, in pieno recupero dalla malattia intestinale che lo aveva colpito, pronto a mantenere vivo il confronto con gli Stati Uniti e a ricordare il passato, ma negando implicitamente di voler riprendere le redini del Paese. Fatto questo che ha lasciato analisti e diplomatici stranieri a dibattere per decifrarne il significato.
Quella di sabato scorso è stata l'ultima, in ordine di tempo - la prima risale al 7 luglio - delle comparse in pubblico di Castro che ogni volta ha scelto un argomento diverso di cui parlare: dai giovani, ai militari, scienziati, economisti, diplomatici, intellettuali e anche deputati. Ma nei suoi discorsi, non ha mai affrontato i problemi che affliggono il Paese, da anni in una profonda crisi economica. L'argomento di cui ha parlato di più, perché vuole che "il popolo sia ben informato dei gravi pericoli che ci minacciano", è stato quello del rischio "di una guerra nucleare se gli Stati Uniti attaccheranno l'Iran o la Corea del Nord".
SDA-ATS