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Il ministro della salute del Brasile (uno dei paesi attualmente più colpiti dal virus) Marcelo Queiroga ha annunciato l'intenzione di cancellare un contratto firmato in marzo per la fornitura di 10 milioni di dosi, non avendo l’autorità brasiliana di registrazione dei medicamenti Anvisa ancora potuto procedere con l’autorizzazione.
Ieri il presidente del Guatemala Alejandro Giammattei ha annunciato che il suo paese negozierà con le aziende farmaceutiche americane Johnson & Johnson, Moderna e Pfizer per compensare l'annullamento dell'acquisto dalla Russia di 8 milioni di vaccini.
Difficoltà di approvvigionamento sono segnalate anche in Ecuador e Argentina, dove si sta pensando di aggirare il problema mescolando lo Sputnik ad altri preparati. Fuori dall’America latina problemi vengono segnalati anche da Angola e Iran.
Venerdì, il fondo sovrano russo responsabile della commercializzazione del vaccino ha fatto sapere che la sperimentazione di un mix con Astra Zeneca, condotta nei mesi scorsi in Azerbaigian su 50 volontari, non ha prodotto effetti collaterali. La scorsa settimana è stato annunciato l’avvio imminente di una collaborazione con l’India per aumentare la produzione.