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BERNA - Le terrazze dei ristoranti situati sulle piste da sci della Svizzera centrale rimangono aperte, e ciò malgrado il consigliere federale Alain Berset abbia più volte, ed esplicitamente, indicato la loro non conformità col diritto federale.
Ieri in conferenza stampa il ministro della sanità, rispondendo a una domanda, ha detto che le aperture delle terrazze sulle piste violando il diritto federale. Una precisazione che aveva già fatto la settimana scorsa.
Stamattina ad Aarau, Berset ha nuovamente detto di essere persuaso che i Cantoni rispetteranno le misure decise del Consiglio federale in merito. La situazione è giuridicamente chiara. È nell'interesse di tutti che la decisione del governo venga rispettata, ha sostenuto.
Sempre oggi, la direttrice del Dipartimento della sanità di Nidvaldo Michèle Blöchinger ha però indicato a Keystone-ATS che il cantone non ha ancora preso alcuna decisione in merito. Ergo: le terrazze, come quelle situate a Obvaldo e Svitto, rimangono per il momento aperte.
Questo modus operandi è stato concordato con gli altri cantoni della Svizzera centrale. I direttori della sanità di questa regione del Paese intendono far presente al Consiglio federale le esperienze positive che sono state fatte con le terrazze aperte sulle piste. Dal loro punto di vista, le distanze sono meglio rispettate quando ci sono posti a sedere e regole chiare.
Anche Glarona, Ticino e Uri autorizzano l'apertura delle terrazze sulle piste. La situazione è particolare ad Andermatt (UR), dove il comprensorio sciistico si estende anche nei Grigioni, cantone che ieri ha deciso che le terrazze dei ristoranti sulle piste devono chiudere. Il Governo retico informerà domani i gestori degli impianti di risalita.