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(08.05.2013) La Svizzera fa sempre parte dei paesi europei più innovanti. Secondo l'ultima inchiesta strutturale sulle attività d'innovazione dell'economia svizzera condotta dall'istituto congiunturale KOF, il paese ha però dovuto cedere il primo gradino del podio alla Danimarca.
Commissionato dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), lo studio è stato realizzato durante l'autunno 2011 ed ha preso in esame dati relativi a 2'300 imprese. Evidenzia un fenomeno particolarmente appagante per le PMI: contrariamente alla media delle società svizzere, le imprese con meno di 250 collaboratori sono sempre il numero uno dell'innovazione in Europa.
Globalmente, il KOF fa notare che diversi paesi europei hanno fatto importanti progressi negli ultimi dieci anni per quanto concerne la capacità d'innovazione. Questo balzo in avanti, associato all'evoluzione sfavorevole delle attività d'innovazione svizzere, ha permesso loro di colmare almeno in parte il divario. Mentre la Danimarca è ormai il numero uno del continente, superando la Confederazione sia nel settore industriale che in quello dei servizi, la Finlandia ed il Belgio hanno fatto meglio della Svizzera se si tiene conto della loro proporzione d'imprese innovanti.
Nel nostro paese, una prima fase di rallentamento dell'innovazione era già stata osservata nel 1990 nel settore dell'industria, seguita da una seconda fase nel settore dei servizi all'inizio del 2000. La tendenza si è indebolita durante il periodo precedente la crisi, prima di ripartire nuovamente a causa della morosità congiunturale mondiale e del franco forte.
Lo studio del KOF sottolinea che malgrado un netto miglioramento del clima d'innovazione, le imprese continuano a necessitare di personale nel settore della ricerca e sviluppo. Una carenza che accentua ancor più le difficoltà di finanziamento incontrate da un crescente numero di società.
Ultima modifica 10.09.2015