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ZURIGO - Gli zurighesi hanno respinto con più dell'80% di voti tre iniziative a livello cantonale. Una voleva ridurre di tre quarti una nuova linea di tram nella valle della Limmat, la seconda avrebbe bandito i cacciatori e la terza chiedeva aiuti per il cinema e i videogiochi.
La partecipazione al voto oscilla nei tre casi fra il 39,3 e il 39,7%.
Con l'82,9% di "no", è stata bocciata un'iniziativa che voleva fermare i lavori per la nuova linea di tram di una ventina di chilometri che da Zurigo poterà fino a Spreitenbach, in Argovia.
Il progetto era stato approvato alle urne nel 2015 e la prima tappa di cinque chilometri, fra Zurigo e Schlieren, sarà portata a termine fra un anno. Tre anni fa, nel distretto interessato dalla seconda tappa erano tuttavia prevalsi i contrari. Dei comitati di cittadini hanno perciò lanciato l'iniziativa ora respinta dal resto del Cantone.
Bocciata, con l'83,9% di "no", anche un'iniziativa che avrebbe in pratica messo fine alla pratica venatoria: il testo voleva sostituire i cacciatori "di milizia" con dei guardacaccia finanziati dallo Stato, che sarebbero diventati i soli abilitati a gestire le popolazioni di animali selvatici.
La terza iniziativa, respinta dall'80,9% dei votanti, chiedeva che il Cantone elaborasse una legge per garantire un sostegno finanziario alla produzione cinematografica e di videogiochi. Gli aiuti cantonali concessi a questi settori sono attualmente finanziati attraverso il fondo delle lotterie, che non sottostà a regole precise. Soltanto i contributi all'Opernhaus e al Teatro cantonale sono fissati in una legge.
Governo e parlamento raccomandavano in tutti e tre i casi il "no".