Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/61759

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della revisione della legge sulla radiotelevisione (LRTV) il Parlamento discute attualmente sulle condizioni che fanno sorgere l'obbligo di pagare il canone.</p><p>Il Consiglio federale desidera che si cerchi una soluzione adeguata e fattibile. Vuole evitare una regolamentazione il cui rispetto possa essere garantito solo mediante misure di sorveglianza o spese eccessive.</p><p>2./3. Il mandato di prestazioni della SSR e in particolare il numero di programmi sono definiti nella LRTV e nella concessione del 18 novembre 1992. La Costituzione garantisce alla SSR una piena autonomia per concretizzare questo mandato di prestazioni. Il Consiglio federale ritiene che l'odierna offerta di programmi della SSR sia contemplata nella legge e nella concessione. Le questioni legate all'offerta della SSR su Internet sono attualmente esaminate nell'ambito della sorveglianza finanziaria. In linea di principio tuttavia, le offerte Internet corrispondono all'attuale nozione di servizio pubblico finanziato dal canone, se si limitano ad accompagnare i programmi.</p><p>4. Per il momento il Consiglio federale non ha ricevuto alcuna domanda della SSR volta ad aumentare i canoni. Se ciò accadrà, esaminerà attentamente le prestazioni che la SSR deve fornire in base alla LRTV e alla concessione, e il loro finanziamento. Il parere del Sorvegliante dei prezzi è un elemento importante per le decisioni del Consiglio federale in materia di canoni. Altre informazioni importanti saranno fornite dal controllo federale delle finanze incaricato dal DATEC di esaminare la situazione finanziaria della SSR.</p><p>5. Le abitudini del pubblico in fatto di programmi e l'evoluzione dei media elettronici rendono necessaria una verifica periodica della pertinenza del mandato di prestazioni. Per il Consiglio federale è tuttavia chiaro che sono finanziate mediante i canoni solo le prestazioni della SSR facenti esplicitamente parte del mandato di prestazioni.</p><p>6./7. Oggigiorno, è secondario sapere se l'utilizzo di un computer fa sorgere l'obbligo di pagare il canone. Dato che le economie domestiche pagano il canone solo una volta, e non per ogni apparecchio, la questione si pone solo nei casi in cui non vi sono ricevitori convenzionali. Tuttavia, in virtù della parità giuridica, vi è l'obbligo di pagare il canone se i computer sostituiscono apparecchi convenzionali, permettendo di ricevere programmi di pari qualità. Nell'ambito della revisione della LRTV attualmente in corso, il Parlamento esamina soluzioni che tengano conto del fatto che i programmi radiotelevisivi saranno in futuro sempre più "consumati" mediante apparecchi multifunzionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.