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La proposta di direttiva della Commissione europea dell’8 maggio 2020 modifica la direttiva 2011/16 / UE e mira a rinviare determinate scadenze per la dichiarazione e lo scambio di informazioni in materia fiscale a causa della crisi relativo a COVID-19. I negoziati in seno al Consiglio su questa proposta di direttiva sono progrediti rapidamente nelle ultime settimane ed è stato raggiunto un compromesso che offrirà agli Stati membri la possibilità di rinviare di 3 mesi i termini per la comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 6, lettera b), della direttiva 2011/16 / UE, come introdotti dalla direttiva 2014/107 / UE (comunemente nota come “DAC 2” “), in merito ai dati per l’anno 2019, nonché prorogare di 6 mesi le scadenze per la comunicazione e lo scambio di informazioni previste dalla direttiva 2018/822 / UE (comunemente noto come” DAC 6 “).
A condizione che il Consiglio approvi formalmente questa proposta, la direttiva di modifica in questione sarà pubblicata nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Su questa base e in seguito alla notifica all’organismo di coordinamento della convenzione multilaterale relativa all’assistenza amministrativa reciproca in materia fiscale (MCAA), i governi presenteranno quanto prima un disegno di legge per apportare le modifiche necessarie corrispondenti alla legge relativa al Common Reporting Standard (CRS). Allo stesso tempo, il disegno di legge in questione introdurrà anche una proroga del termine per la trasmissione di informazioni di 3 mesi alla legge modificata del 24 luglio 2015 relativa al FATCA. Fino all’entrata in vigore di questi adattamenti legislativi, le sanzioni per la trasmissione tardiva delle informazioni previste dalle tre leggi sopra menzionate non saranno applicate.
FONTE: mfin.gouvernement.lu