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Se l'Ucraina dovesse decidere di non saldare il suo debito con la Russia, Mosca reagirà adottando la "posizione più dura possibile" per difendere i propri "interessi nazionali". Lo ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev.
Il premier russo ha così commentato la nuova legge ucraina che dà al governo di Kiev il potere di introdurre, "se necessario", una moratoria sul pagamento dei debiti stranieri "nei confronti dei creditori privati", tra cui figurano anche i 3 miliardi di dollari in titoli di Stato acquistati dalla Russia nel 2013.
"La dichiarazione fatta dalla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) è altamente contraddittoria - ha detto Medvedev in un'intervista tv che andrà in onda domani - Loro sembrano parlare di prestiti privati, ma allo stesso tempo fanno capire che non intendono ripagare i debiti" contratti dal deposto presidente filorusso Viktor Ianukovich. Il premier di Mosca ha infine paragonato la mossa di Kiev al "rifiuto dei bolscevichi di rimborsare i debiti del governo zarista".
SDA-ATS