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La nuova compagnia aerea, sorta sulle ceneri della Swissair, ha chiuso i conti dell'anno scorso con una perdita di 980 milioni di franchi.
Il risultato viene comunque considerato "migliore" di quanto previsto al momento del lancio di Swiss, un anno fa.
Come previsto, Swiss ha registrato un pesante disavanzo nel 2002. Ma l'andamento della compagnia è comunque superiore alle previsioni, soprattutto tenendo conto della bassa congiuntura e di una situazione alquanto difficile sul mercato internazionale dell'aviazione.
Come comunicato venerdì dalla sede di Basilea, la perdita per l'anno scorso ammontava a 980 milioni di franchi, su un giro d'affari che ha raggiunto i 4,278 miliardi. All'inizio delle attività, un anno fa, Swiss aveva preventivato un disavanzo di 1,1 miliardo di franchi.
Sul risultato hanno inciso costi straordinari di 322 milioni, definiti "non ripetibili". Senza queste voci la perdita sarebbe stata limitata a 658 milioni, precisa la direzione di Swiss, cercando di giustificare almeno in parte l'ammanco.
Alla fine dell'esercizio la somma di bilancio era pari a 4,668 miliardi di franchi. Le liquidità, gli investimenti a termine e i titoli a reddito fisso il 31 dicembre ammontavano a 1,256 miliardi. Dedotta la perdita, i fondi propri della compagnia raggiungevano 1,709 miliardi.
Costosa trasformazione
La perdita operativa (Ebit) si è attestata a 909 milioni di franchi. Anche su tale risultato hanno inciso costi straordinari, prosegue la nota diramata dalla compagnia.
«La trasformazione da una compagnia aerea regionale europea in un'aviolinea con una rete di collegamenti intercontinentali e l'introduzione del marchio Swiss hanno cagionato spese straordinarie per 180 milioni» sottolinea la direzione di Swiss.
Gli ammortamenti straordinari per la flotta regionale e i costi della moratoria concordataria dovuta al tracollo di SAirGroup hanno contribuito ad aggravare le perdite, osserva ancora la compagnia.
Riduzione della flotta
«A causa della persistente difficile situazione congiunturale e della profonda crisi che colpisce duramente l'aviazione civile mondiale», a fine febbraio Swiss ha deciso misure per adattare la sua rete di collegamenti e ridurre la flotta, ricorda la compagnia.
Il 25 febbraio Swiss aveva annunciato la soppressione di 700 impieghi e la riduzione di venti aerei della sua flotta. Il provvedimento, che entrerà in vigore a fine marzo, ha sollevato il malcontento del personale e dei sindacati.
Secondo vari esperti, la misura non basterà a tenere in vita la compagnia che, per ragioni di natura soprattutto politica, aveva avviato le attività con una rete e un numero di collegamenti considerati troppo ambiziosi.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Il disavanzo per il 2002 è di 980 milioni di franchi.
La compagnia aveva previsto perdite per 1,1 miliardi.
Swiss ha annunciato la soppressione di 700 posti e 20 velivoli.