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Il futuro dei sedimi che ospitano capannone e prototipo dell'Airlight Energy Manufacturing Sa di Biasca fallita l'anno scorso è nelle mani della Banca Raiffeisen e del Comune di Biasca. Sono infatti stati loro infatti a ottenere il diritto di superficie di due distinte particelle messe all'asta oggi pomeriggio a Bellinzona dall'Ufficio fallimenti.
Buona la prima nel caso del terreno patriziale di quasi 8mila metri quadrati e del capannone di altri 3mila: dopo aver offerto 100mila franchi al primo turno d'asta, al secondo turno la Banca Raiffeisen si è aggiudicata il diritto di superficie valevole fino al 2071 per 1'970'000 franchi, grossomodo la stessa cifra a cui ammontava l'ipoteca sottoscritta con l'istituto bancario.
Diversi rilanci sono invece stati fatti dal Comune e da due privati per l'altro terreno, che ospita un prototipo realizzato dalla società che era attiva nell'ambito delle energie rinnovabili. Dopo che un privato ha raggiunto l'offerta finale di 9mila franchi, il Comune – detentore del diritto di superficie di secondo grado – ha esercitato il diritto di prelazione sciogliendo di fatto la comproprietà. Il municipale Omar Terraneo presente all'asta ha spiegato alla 'Regione' che il Comune di Biasca intende far smantellare il manufatto con l'obiettivo di valorizzare questa Zona industriale di interesse cantonale (Ziic).