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L'obiettivo alla vigilia era riscattare la prova incolore di Belfast e, tra le mura amiche di Ginevra, così è stato. Opposta nuovamente alla sempre ostica Irlanda del Nord, la Svizzera ha colto un importante successo per 2-0 nel quinto appuntamento del Gruppo C delle qualificazioni ai Mondiali in Qatar. I tre punti, che rendono più agevole la situazione in classifica degli elvetici, sono giunti grazie ad un possesso palla meno sterile e più rapido rispetto ad un mese fa, che ha prodotto un numero maggiore di occasioni. L'assenza di Xhaka si è comunque fatta sentire, qualche errore di troppo in fase d'impostazione è stato commesso.
Abbandonato il centrocampo a tre per un modulo più offensivo, la Nazionale sembrava aver iniziato la sfida nel migliore dei modi. La staffilata d'esterno rasoterra di Zakaria è stata però annullata dal VAR per un fuorigioco millimetrico di Mbabu. I rossocrociati hanno proseguito sulla stessa lunghezza d'onda, rischiando poco e creando di più rispetto agli ospiti per tutto il primo tempo. La svolta è tuttavia arrivata soltanto nei recuperi, con gli avversari in dieci da qualche minuto per la curiosa espulsione di Lewis. Dopo un errore della retroguardia britannica, Embolo è riuscito a servire Zuber che, a tu per tu con Peackock-Farrell, ha trovato la sua decima rete in Nazionale.
La ripresa si è aperta con l'ingresso di Schär al posto di Akanji, sostituito in maniera precauzionale per un acciacco, e con Freuler e compagni che hanno mantenuto il piede sull'acceleratore. Nonostante gli uomini di Yakin abbiamo giocato per lunghi tratti nella metà campo avversaria, la rete della sicurezza ha stentato ad arrivare a causa della poca precisione sottoporta. Con l'uomo in meno l'Irlanda del Nord ha tentato su palla inattiva di sfruttare la sua fisicità, ma Sommer non è praticamente mai stato chiamato in causa. Nel finale Fassnacht, servito da Embolo, è stato poi abile a ritoccare il risultato.