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NEW DELHI - La Corte Suprema indiana ha rigettato oggi la richiesta di sospensione del giudizio di un tribunale locale sulla disputa religiosa di Ayodhya, luogo conteso tra induisti e musulmani.
La decisione consentirà all'alta corte di Allahabad, nell'Uttar Pradesh, di pronunciarsi sulla proprietà del luogo dove nel 1992 è stata distrutta una moschea e dove i nazionalisti indu vorrebbero ora costruire un tempio al dio Ram.
Secondo quanto riferiscono i media indiani, il verdetto è atteso per dopodomani. La sentenza era in origine prevista per il 24 settembre, ma era stata sospesa dalla Corte Suprema con l'obiettivo di verificare la possibilità di un compromesso in extremis tra le due comunità sulla controversia, che risale a oltre mezzo secolo fa.
Le autorità indiane temono che il giudizio possa creare tensioni nel Paese e anche a New Delhi, dove domenica prossima si apre l'evento sportivo internazionale dei Giochi del Commonwealth.
È intanto massima allerta nello stato settentrionale dell'Uttar Pradesh. Per timori di disordini interreligiosi, la polizia ha arrestato 8 mila sospetti estremisti indù e rafforzato i controlli nelle principali città.
La scorsa settimana, il governo di New Delhi, dove tra una settimana si aprono i Giochi del Commonwealth, aveva bloccato su tutti i telefonini i messaggi collettivi tramite sms e mms, che sono stati utilizzati in passato per convocare proteste e manifestazioni.
SDA-ATS