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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per piante neofite vanno intese le piante che sono state introdotte volontariamente o naturalmente alle nostre latitudini a partire dal 1500 d. C. Tale denominazione copre quindi un grande numero di piante, fra cui alcune delle principali varietà coltivate in Svizzera (granoturco, patata, soia). Nel settore delle piante ornamentali, una parte importante di esse è costituita da neofite. Si stima che l'11 per cento delle piante che si trovano in Svizzera è rappresentato da neofite. </p><p>Mentre la maggior parte delle piante introdotte non causano alcun problema, alcune di esse hanno caratteristiche negative che permettono di considerarle invasive. Nel caso di una pianta a forte potenziale allergenico, come è il caso dell'ambrosia con foglie di artemisia, il carattere nocivo si riconosce facilmente. Tuttavia, per la maggioranza delle piante neofite solo l'esperienza permette di sapere se possono trasformarsi in malerbe o se possono costituire un problema grave per alcune varietà indigene nell'ambiente naturale.</p><p>In Svizzera, la questione delle piante neofite invasive è aperta da parecchi anni. Nel quadro della Commissione svizzera per la conservazione delle piante selvatiche, un gruppo di lavoro ha stilato una lista di piante neofite considerate invasive per la Svizzera.</p><p>Un gruppo di esperti dell'Organizzazione europea e mediterranea di protezione delle piante (OEPP) sta lavorando per raggiungere un risultato simile a livello europeo, la Svizzera vi è rappresentata e cerca di far conoscere i propri lavori. Tale piattaforma permette di riunire osservazioni ed esperienze dei diversi Paesi europei in modo tale da definire in tempi brevi e sulla base di conoscenze pratiche le varietà che possono avere un carattere invasivo in Europa. </p><p>Al momento non siamo a conoscenza di studi che permettano di valutare i costi ecologici, economici o sanitari in Svizzera legati a qualsivoglia pianta neofita invasiva.</p><p></p><p>2. È possibile prevedere diversi provvedimenti contro le varietà di piante neofite invasive particolarmente problematiche. In primo luogo è necessario impedire l'introduzione di tali varietà nel quadro, ad esempio, del commercio di vegetali o semi. In secondo luogo, di allestire una rete di sorveglianza al fine di determinare se una pianta neofita invasiva è già presente in Svizzera e, all'occorrenza, in che misura. Inoltre, bisogna adottare i provvedimenti utili allo sradicamento o al contenimento della sua disseminazione. Infine è altrettanto importante assicurare l'informazione dei centri medici e della popolazione.</p><p>A breve termine, si può prevedere la possibilità di adottare misure contro l'ambrosia con foglie di artemisia sulla base dell'ordinanza sulla protezione dei vegetali. Questa varietà sembra essere la più problematica a causa del carattere altamente allergenico del suo polline. Per le altre varietà è più ragionevole determinare quali sono quelle più ostiche per potersi concentrare soltanto su queste ultime, in modo tale da non disperdere i mezzi che potrebbero essere stanziati, in particolare dai Cantoni, per le misure di lotta.</p><p>L'ordinanza sulla protezione dei vegetali fissa misure simili a quelle succitate per evitare l'introduzione e la disseminazione di organismi nocivi per le piante, quali ad esempio il fuoco batterico. Nel quadro del commercio di piante ospiti di tali malattie sono stati ordinati provvedimenti atti ad evitarne l'introduzione e la disseminazione in Svizzera. Tale ordinanza fissa inoltre i provvedimenti di lotta adottati all'interno del Paese in caso di comparsa di un nuovo organismo nocivo. I Cantoni sono incaricati dell'applicazione di tali misure. I Servizi fitosanitari cantonali sono incaricati di sorvegliare il territorio e di ordinare provvedimenti di lotta in caso di comparsa di un organismo nocivo.</p><p>Prima di ordinare misure contro l'ambrosia con foglie d'artemisia nel quadro di tale ordinanza, è necessaria una concertazione dei Cantoni poiché spetterebbe a questi ultimi l'applicazione delle misure di lotta sul loro territorio.</p><p>Diversi Uffici sono coinvolti a vari livelli nella problematica delle piante neofite invasive; sarebbe quindi necessario assicurare il relativo coordinamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.