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BERNA - Lo stand up paddle (SUP) è uno sport di tendenza negli ultimi anni, ma ogni anno si registrano circa 500 infortuni, con un aumento del 50% dal 2015, mette in guardia la Suva.
Lo stand up puddle è uno sport simile al surf, che si pratica con una tavola e spostandosi utilizzando una pagaia, stando in posizione eretta.
La maggior parte degli infortuni subiti da chi pratica lo SUP è dovuta a cadute. I "supper" perdono l'equilibrio, urtano contro la tavola o si procurano lesioni sott'acqua, sul fondale. Spesso si feriscono anche con la pagaia, si legge in un comunicato odierno.
Circa la metà delle lesioni riguarda gli arti inferiori, di cui il 12% le ginocchia. Non sono rare però nemmeno ferite aperte ai piedi, ferite alle mani, alle dita, al tronco e al fondoschiena. Infine, battendo la testa contro la pagaia si possono subire lesioni al viso e ai denti. Oltre il 90% degli infortunati ha più di 30 anni, un terzo di questi sono donne.
Con l'equipaggiamento giusto e le misure di sicurezza adeguate si può ridurre il rischio di infortunio. Il leash - la corda che tiene il "supper" ancorato alla tavola - dovrebbe essere abbastanza lunga da garantire che la tavola, in caso di caduta, non urti contro la testa o altrove. Qualora si scelga di praticare SUP in un corso d'acqua, è bene assicurare la corda intorno alla vita e non al piede, poiché risulterebbe difficile da staccare in caso di bisogno.
Chi pratica sport nei corsi d'acqua svizzeri è tenuto a portare con sé un giubbotto di salvataggio o un dispositivo galleggiante riconosciuto. Inoltre si raccomanda di consultare le previsioni del tempo e i dati aggiornati sulle temperature dell'acqua. Proteggersi adeguatamente dal sole e dal freddo consente di evitare ustioni e shock termici.