Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/198764

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente l'imposta sugli oli minerali riscossa sui carburanti impiegati nell'agricoltura e nella silvicoltura è restituita in base a norme ben consolidate. Il principio di questa restituzione si fonda sul fatto che nel quadro delle loro attività correnti le aziende agricole e forestali non utilizzano le strade nazionali. Circa 65 milioni di franchi vengono restituiti ogni anno. La raccolta e il trattamento dei dati nonché il controllo e la restituzione parziale dell'imposta riscossa costituiscono un lavoro per l'Amministrazione federale delle dogane, poiché la restituzione viene effettuata in base a criteri teorici stabiliti che tengono conto delle dimensioni e del tipo di colture dell'azienda e non del consumo effettivo.</p><p>Questa restituzione è stata regolarmente contestata e ultimamente il Controllo federale delle finanze ha proposto di abolirla, cosa che avrebbe ulteriormente aumentato i costi di produzione in Svizzera.</p><p>Consapevole del fatto che alle aziende agricole e forestali viene chiesto di ridurre i propri costi di produzione per essere più concorrenziali, propongo di rispondere a questa esigenza in maniera concreta e chiedo al Consiglio federale di autorizzare dette aziende a impiegare carburanti non imposti. Questa proposta permetterà inoltre di sgravare l'AFD da alcuni compiti amministrativi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale ritiene che nel settore dell'agricoltura e della silvicoltura l'attuale sistema di restituzione debba essere sostituito o semplificato. Tuttavia, la soluzione proposta dall'autore della mozione non è efficace. </p><p>La proposta secondo cui i carburanti impiegati per l'agricoltura e la silvicoltura possono essere acquistati godendo già di agevolazioni fiscali comporterebbe adeguamenti del modello di distribuzione. Si dovrebbe creare una nuova categoria di prodotti per l'olio diesel e per la benzina con un'aliquota di favore e un prezzo di vendita inferiore, vale a dire prezzi diversi presso i distributori di carburante. Per impedire abusi, sarebbe necessario garantire con mezzi adeguati che solo le aziende agricole e forestali possano acquistare carburante a un prezzo inferiore (p. es. utilizzando carte-carburante speciali). Inoltre, i nuovi prodotti fruenti di agevolazioni fiscali dovrebbero essere colorati e contrassegnati in modo analogo all'olio da riscaldamento. Considerato che le aziende agricole e forestali sono insediate in tutta la Svizzera, queste misure richiederebbero notevoli investimenti da parte dei commercianti di oli minerali e dei gestori di distributori di carburante. </p><p>Nel suo parere del 13 febbraio 2019 sulla mozione Grossen Jürg 18.4261, il Consiglio federale ha già assicurato che esaminerà a medio termine la soppressione dell'imposta sul carburante all'agricoltura con un trasferimento dei mezzi finanziari verso pagamenti diretti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.