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L'atleta paralimpica Marieke Vervoort, campionessa nei 100m ai Giochi di Londra del 2012, si è spenta martedì all'età di 40 anni in seguito ad eutanasia. Affetta da una malattia degenerativa rara, la belga aveva annunciato questa sua decisione già a Rio de Janeiro nel 2016, nel caso le sue condizioni e le sue sofferenze si fossero aggravate.
Dopo che le è stata diagnosticata la malattia, quando aveva 14 anni, Vervoort ha deciso di consacrare la sua vita allo sport, praticando basket su sedia a rotelle, nuoto e triathlon. È stata campionessa mondiale di paratriathlon nel 2006 ed ha partecipato all'Ironman delle Hawaai nel 2007 ma presto questa disciplina si è rivelata troppo esigente e a partire dal 2012 si è buttata sull'atletica andando verso una pioggia di successi: tre titoli mondiali e quattro medaglie olimpiche (oltre all'oro anche due argenti e un bronzo).
In settembre Vervoort, soprannominata Wielemie, dopo aver sfrecciato sul circuito di Zolder a bordo di una Lamborghini Huracan Race aveva dichiarato: "Ho potuto realizzare parecchi sogni nella mia vita, ma questo era l'ultimo".