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Gli svizzeri vedrebbero di buon occhio l'obbligo di portare la mascherina in determinate situazioni: il 62% sarebbe favorevole sui trasporti pubblici, il 53% quando si va nei negozi e due su cinque anche nelle scuole, ma solo il 30% negli spazi pubblici e il 37% al lavoro. Laddove la distanza minima da chi offre un servizio non può essere rispettata, tuttavia, la proporzione sale all'87% e il 76% auspica che anche il cliente la indossi. È quanto emerge da un sondaggio che l'istituto Sotomo ha effettuato nella settimana del 20 aprile interpellando 1'682 persone su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
Emergono differenze fra regioni linguistiche, con gli svizzeri tedeschi più restii a girare con la mascherina, differenze che si fanno nette quando la domanda riguarda la prassi attuale: se l'83% non la porta negli spazi pubblici e il 4% non se la toglie mai quando esce di casa, in Ticino quasi una persona su due se la mette talvolta a dipendenza delle circostanze, in Romandia solo una su quattro. Nella Svizzera tedesca, nove su dieci non la portano mai.
Agli occhi degli intervistati, non si tratta comunque della panacea per tutti i mali: per la maggioranza la giudica una misura complementare per ridurre la propagazione del virus. Infine il 40% è preoccupato di un approvvigionamento insufficiente, il 27% della carenza di disponibilità per medici e infermieri, il 26% del costo e il 19% del fatto che non proteggano a sufficienza.