Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01213.jsonl.gz/388

Contenuto esterno
BERNA - L'esercito afghano riceve un sostegno diretto dalla Svizzera. Berna ha infatti deciso la scorsa settimana di versare 180'000 franchi in un fondo comune gestito dalla Nato e destinato all'acquisto di farmaci e materiale medico per i soldati afghani. Lo ha rivelato ieri sera la televisione della Svizzera tedesca.
"Si tratta di un piccolo gesto da parte della Svizzera, un segno di solidarietà verso l'Afghanistan e tutti i paesi che operano per la sicurezza dell'Afghanistan. Senza un minimo di sicurezza, questo paese povero non potrà svilupparsi", indica il Dipartimento federale degli affari esteri in un presa di posizione.
Malgrado la somma sia esigua, questo contributo suscita critiche. "La Svizzera, per rispondere alla richiesta o alla pressione della Nato, sostiene un esercito impegnato in una guerra civile. Dal punto di vista della neutralità elvetica, è una questione delicata" ha dichiarato Bruno Frick (PPD/SZ), presidente della Commissione di politica estera del Consiglio degli Stati.
Per Christian Miesch (UDC/BL), pure membro della commissione, "è escluso fornire denaro a un esercito in guerra. I soldi devono servire per progetti civili, che non mancano certo in Afghanistan".
Anche la sinistra storce il naso. Il Gruppo per una Svizzera senza esercito esige che il credito venga sospeso e trasferito a progetti civili. "La Svizzera con questo denaro sostiene la guerra della Nato. È uno scandalo", ha commentato il segretario Patrick Angele con un comunicato.
SDA-ATS