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LOS ANGELES - È da diversi anni che la causa va avanti: nel 2015 la cantante pop Katy Perry voleva acquistare un ex-convento particolarmente lussuoso sui colli losangelini per convertirlo in villa ma un drappello di suore si erano opposte e le avevano dichiarato guerra passando per le vie legali.
Perry, scrive People, aveva già trovato un accordo con le autorità religiose ed era pronta a concludere l'affare ma non aveva fatto i conti con le sorelle Missionarie del Cuore di Maria. Queste, infatti, avevano già trovato un'altra acquirente e stavano procedendo a completare la transazione (segretamente e autonomamente) senza il beneplacito dei loro superiori.
La cantante di "I kissed a girl", stando alla Abc, era pronta a offrire 14,5 milioni di dollari per la proprietà. L'offerta era stata accettata dall'arcivescovo e si aspettava solo il nullaosta del Vaticano.
Il motivo dell'opposizione delle Missionarie? L'immagine di Perry, considerata alquanto sconveniente: «Ho visto alcuni suoi video sul computer, beh, devo dire che non mi hanno fatto molto piacere», aveva commentato ai tempi una delle donne di fede.
Durante l'ennesima udienza, tenutasi a venerdì a Los Angeles, una delle decane dell'ordine - l'89enne sorella Catherine Rose Holzman - si è accasciata al suolo vittima di un attacco di cuore. Vani i tentativi dei soccorsi di rianimarla.