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Il transnazionalismo può essere inteso come spazio nel quale i migranti creano un legame, immaginario o reale, tra il loro Paese d’origine e la società che li accoglie. Gli indicatori seguenti fanno luce sulla natura di questo complesso legame. Forniscono informazioni sulle forme di legame tra «qui» (la Svizzera) e «là» (il Paese d’origine) che i migranti e i loro discendenti instaurano nel corso del tempo, come pure sul modo in cui mantengono questo legame.
Parenti all’estero
Il 72% delle persone nate all'estero o nate in Svizzera con genitori nati all'estero ha almeno un parente stretto che vive all’estero. Nel 49% dei casi si tratta di fratelli o sorelle, nel 37% dei casi della madre e nel 30% dei casi del padre. Con il 27%, i nonni sono gli altri parenti stretti menzionati maggiormente. Quasi il 10% delle persone di cui sopra ha figli che vivono in altri Paesi: nel 6% dei casi maggiorenni, nel 3% dei casi minorenni. Soltanto il 4 e 3% delle persone nate all'estero o nate in Svizzera con genitori nati all'estero afferma di avere un partner o, rispettivamente, nipoti (abiatici) all’estero. In media vengono menzionati due membri al di fuori della Svizzera.
|%
|Fratelli e sorelle
|49.0
|Madre
|36.8
|Padre
|30.4
|Nonni
|26.6
|Figli (+18)
|6.4
|Nipoti (abiatici)
|3.9
|Partner
|3.3
|Figli (-18)
|2.6
La quota di persone che hanno parenti stretti al di fuori della Svizzera varia in modo significativo in funzione dello statuto migratorio: ammonta all’87% tra la prima generazione con un passato migratorio e al 55% tra la seconda.
Viaggi nel Paese di origine
Il 67% delle persone nate all'estero o nate in Svizzera con genitori nati all'estero torna nel proprio Paese di origine almeno una volta all’anno. Questo risultato varia in funzione della presenza o meno, all’estero, di un membro della famiglia come genitori, fratelli o sorelle: il 75% delle persone aventi un parente stretto al di fuori della Svizzera gli fa visita almeno una volta all’anno, mentre il tasso per le persone senza parenti stretti è del 47%.
La quota di persone che si recano frequentemente nel Paese di origine varia in modo significativo in funzione dello statuto migratorio: ammonta al 76% tra la prima generazione con un passato migratorio e al 62% tra la seconda.
La quota varia anche in funzione della nazionalità: mentre l’86% delle persone provenienti da Paesi dell’UE28/AELS e il 80% di quelle provenienti da altri Paesi europei effettua un viaggio almeno una volta all’anno, per le persone provenienti da Paesi extraeuropei questo dato è del 43%. Le differenze statistiche osservate tra le nazionalità possono essere ricondotte alla distanza geografica tra la Svizzera e i diversi Paesi di provenienza.
Forme di contatto e scambi
L’89% delle persone con un passato migratorio aventi parenti stretti all’estero li contatta almeno una volta al mese per telefono o tramite Internet, il 76% va a trovarli almeno una volta all’anno e il 18% spedisce loro soldi almeno una volta all’anno. I contatti a distanza sono la forma di legame e di scambio più diffusa. Il 72% delle persone combina contatti mensili e visite annuali.
Indipendentemente dalla forma di legame (contatti a distanza, visite, invio di soldi), la prima generazione vi ricorre più spesso della seconda.
I risultati concernenti questi ultimi due fattori variano in funzione della nazionalità; i contatti a distanza no. In proporzione, le persone provenienti da Paesi europei non membri dell’UE28/AELS e da Paesi extraeuropei che inviano soldi alla loro famiglia al di fuori della Svizzera sono il doppio rispetto alle persone provenienti da Paesi dell’UE28/AELS.
Informazioni supplementari