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Il futuro direttore dell'Unione arti e mestieri accusato di aver truccato il curriculum
Il futuro direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) Henrique Schneider, eletto lo scorso febbraio, deve fare i conti con gravi accuse di plagio e di aver abbellito il proprio curriculum vitae con titoli accademici di cui non è in possesso.
Stando a ricerche della NZZ am Sonntag, che ha commissionato una perizia al ricercatore austriaco Stefan Weber, specialista in questo ambito, i riferimenti agli autori delle sue pubblicazioni contengono titoli accademici o riferimenti a studi probabilmente inesatti.
Weber scrive sul suo sito che Schneider è anche sospettato di aver sistematicamente plagiato nelle sue pubblicazioni scientifiche per almeno dieci anni e di aver simulato due posti di professore, presso le università di Vienna e Graz.
Oggi non è stato possibile contattare Schneider per un commento. Alla NZZ am Sonntag ha affermato di non possedere titoli accademici e di intervenire ogni volta che nota che ne vengono associati a lui.
Weber ha documentato un totale di 65 plagi di testi in dieci pubblicazioni scientifiche e giornalistiche di Schneider. Nella sua perizia, Weber afferma di aver trovato frammenti di plagio talvolta lunghi diversi paragrafi. Le fonti includono Wikipedia, la Stanford Encyclopedia of Philosophy e una tesi di laurea depositata a Lucerna.
L'esperto ha inoltre riscontrato due abusi di titolo nei dati sull'autore di varie pubblicazioni di Schneider. Contrariamente a quanto dichiarato nel 2011 e nel 2015, Schneider non è mai stato professore all'Università di Vienna o a quella di Graz.
Per l'esperto è "sconcertante, persino incomprensibile" che nessuno si sia accorto dei titoli falsi nonostante la peer review su riviste specializzate. È altrettanto incomprensibile che nemmeno case editrici rinomate abbiano scoperto i plagi.
Schneider è stato eletto alla testa dell'Usam in febbraio. Dal 1° luglio succederà a Hans-Ulrich Bigler, che lascerà dopo 15 anni di incarico per ragioni di età. Il 45enne lavora per l'ACS dal 2010 e dal 2015 ha diretto i dipartimenti Politica economica e Sviluppo sostenibile in qualità di vicedirettore.