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PARIGI - Nel corso della prossima settimana la Francia presenterà il suo "simbolo", prescelto per la candidatura a patrimonio immateriale dell'Unesco.
La sfida al momento è tra tre "totem" nazionali: i bistrot (i caratteristici locali con funzioni da osteria o piccolo caffè), i "bouquinistes" (le tipiche rivendite di libro lungo le rive della Senna a Parigi) e infine la celeberrima baguette. Chi non immagina il francese medio che esce da una panetteria con un filone caldo in mano?
Ebbene, la Confederazione nazionale della boulangerie-patisserie (che conta 180mila addetti nel solo settore della panificazione) spera ovviamente che sia la baguette a prevalere. Il settore sta premendo sul Consiglio municipale di Parigi - riferisce Le Journal du Dimanche - affinché la candidatura sia presa in considerazione. La sindaca Anne Hidalgo ha già espresso il proprio sostegno alla baguette e lo stesso hanno fatto numerosi consiglieri. Anche il presidente Emmanuel Macron è un grande fan di questo pane tipico: «Conosco i nostri panettieri: hanno visto che i napoletani sono riusciti a far entrare la loro pizza nel patrimonio mondiale dell'Unesco e si sono detti: perché non la baguette? E hanno ragione!».
Si stima che gli esemplari prodotti ogni giorno nell'intera Francia siano qualcosa come 32 milioni.