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Nell'ambito della riunione dell'IMFC, i ministri delle finanze e i governatori della Banca centrale si occuperanno delle prospettive dell'economia mondiale. Per il 2009 il FMI si attende un calo della crescita economica mondiale e solo una leggera ripresa della crescita per il 2010. Ciò corrisponde alla peggiore recessione dopo gli anni Trenta. Nell'anno corrente i Paesi industrializzati registreranno una crescita nel complesso negativa. Il miglioramento previsto a medio termine dipenderà da diversi fattori. Il presupposto è tra l'altro che il processo di ristrutturazione nei settori finanziari vada avanti, che le misure di sostegno congiunturali in parte molto marcate diventino efficaci e che i prezzi delle materie prime aumentino solo in maniera graduale.
A causa delle proporzioni che la crisi economica mondiale ha assunto, sussiste il rischio che il FMI non disponga di risorse sufficienti per garantire ai propri Stati membri il necessario sostegno per superare la crisi. Di conseguenza l'IMFC si occuperà di un sostanziale aumento di capitale del FMI. Sulla base della decisione dell'8 aprile 2009 del Consiglio federale, la Svizzera comunicherà al FMI la sua disponibilità ad accordare una linea di credito temporanea di al massimo 10 miliardi di dollari e allo stesso tempo farà notare che questa decisione necessita dell'approvazione del Parlamento. Il contributo a lungo termine destinato alle risorse del FMI dovrà essere stabilito in occasione dei negoziati concernenti i nuovi accordi di credito del Fondo monetario.
Il Comitato di sviluppo si occuperà delle ripercussioni della crisi nei Paesi poveri e del ruolo delle istituzioni finanziarie internazionali nel superamento della crisi. Bisogna evitare in particolare che i progressi conseguiti nella lotta contro la povertà e nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio non vengano vanificati. Di conseguenza la Banca mondiale triplicherà il suo impegno nei prossimi tre anni a circa 100 miliardi di dollari. I corrispondenti crediti dovranno concentrarsi su tre settori, ossia sulle misure di sostegno per le fasce più a rischio della popolazione, sul promoviemtno del settore privato e sui progetti infrastrutturali. Il Comitato di sviluppo si occuperà inoltre della riforma in corso sulla governance della Banca mondiale.
La Svizzera sostiene di principio il considerevole e mirato impegno della Banca mondiale nel superamento della crisi nonché il più flessibile utilizzo delle risorse disponibili. Allo stesso tempo sottolinea che un maggiore volume finanziario e un'azione più rapida non possono andare a scapito della qualità. Le misure per il superamento della crisi devono soddisfare gli elevati standard della Banca mondiale, sia dal profilo procedurale che in relazione alla loro efficacia, efficienza, sostenibilità e parità di trattamento. Infine, la Svizzera sostiene di regola le riforme della governance che contribuiscono a rafforzare la legittimità della Banca mondiale rendendola più efficiente ed efficace.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Paul Inderbinen, capo della sezione FMI e questioni di finanziamento internazionali, Amministrazione federale delle finanze, tel. 031 322 61 66
Raymund Furrer, capo del settore Istituzioni finanziarie multilaterali, Segreteria di Stato dell'economia, tel. 031 324 08 19
Olivier Chave, capo della sezione Istituzioni finanziarie internazionali, Direzione dello sviluppo e della cooperazione, tel. 031 322 86 09