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Il Consiglio federale vuole prorogare le disposizioni sul test COVID 19 in caso di rinvio coatto.
Dal 2 ottobre 2021, le persone tenute a lasciare la Svizzera possono essere obbligate a effettuare un test COVID 19 se non è altrimenti possibile eseguire l’allontanamento. Molti Stati chiedono infatti tuttora un test COVID 19 negativo per riammettere le persone allontanate. Affinché i Cantoni possano continuare ad eseguire gli allontanamenti, nella riunione del 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla proroga di tale regola fino alla fine di giugno 2024.
Le disposizioni vigenti sono valide fino al 31 dicembre 2022. Per garantire l’esecuzione dell’allontanemento senza soluzione di continuità, il Consiglio federale propone al Parlamento di dichiarare l’oggetto urgente.
Anche se dall’entrata in vigore delle disposizioni le circostanze relative al COVID‑19 in Svizzera si sono stabilizzate e la situazione straordinaria è stata abrogata nella primavera 2022, i Paesi d’origine e di provenienza più importanti delle persone tenute a lasciare la Svizzera, la maggior parte degli Stati Dublino e le compagnie aeree chiedono tuttora un test COVID‑19 negativo per riammettere o trasportare le persone allontanate dalla Svizzera. Al momento e a causa della situazione volatile relativa al COVID‑19 non è prevedibile quando gli Stati d’origine e di provenienza, gli Stati Dublino e le imprese di trasporto rinunceranno a chiedere un test COVID‑19.
Le esperienze maturate finora con l’obbligo del test introdotto nell’ottobre 2021 sono del tutto positive. Dal 2 ottobre 2021 alla fine del 2021, grazie all’obbligo l’allontonamento ha potuto essere eseguito in 82 casi. Nel primo trimestre 2022 sono stati registrati 64 casi.