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Una delegazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR), la più influente forza di opposizione al governo di Vladimir Putin, ha partecipato a una conferenza di partiti nazionalisti con l’obiettivo di trovare un candidato condiviso alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il che lascia presumere che il leader comunista Gennady Zyuganov rinuncerà alla corsa.
Per quanto l’attuale presidente sia sostenuto in politica estera, i comunisti ritengono infatti necessario opporsi alle sue politiche interne, troppo poco sociali.
Alla conferenza, oltre al PCFR rappresentato da Yuri Afonin, hanno preso parte un’ampio spettro di organizzazioni politiche di estrazione ideologica diversa, che condividono però l’idea di costruire un fronte unito patriottico intorno ai comunisti, concentrandosi sul rilancio produttivo e industriale della Federazione Russa. Fra di essi vi sarebbero anche gruppi monarchici e il movimento ‘Novorossiya’ di Igor Strelkov.
Intanto, due altri personaggi noti nel panorama politico russo, hanno pubblicamente dichiarato il proprio interesse a una candidatura contro Putin: si tratta del leader del Partito liberal-democratico, Vladimir Zhirinovsky e il blogger filo-americano Aleksey Navalny.