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Tanti i temi sul tavolo di Viola Amherd, che nell'intervista concessa a Nicola Zala e passata durante la Domenica Sportiva non si è sottratta dal commentare anche i più scomodi. "L'inizio di questo 2022, con la vittoria di Odermatt sul Chuenisbärgli, è stato perfetto. Il mio cuore di ministra dello sport batte già molto forte. Il pubblico? Ad Adelboden valeva la regola del 3G e immagino che gli organizzatori abbiano applicato le regole del canton Berna, tutto il resto rientra nella responsabilità individuale".
I Giochi di Pechino e i Mondiali di calcio in Qatar sono diventati anche dei problemi di natura politica a causa delle violazioni dei diritti umani nei due paesi organizzatori. "Rispetto ad altri paesi (USA, Gran Bretagna, Giappone e Australia, ndr) manderemo una delegazione politica a sostegno dei nostri atleti. La Svizzera punta sul dialogo, le soluzioni si trovano più facilmente discutendo e non interrompendo i dialoghi", ha spiegato la 59enne a capo del Dipartimento federale della Difesa, della Protezione della popolazione e dello Sport.
Ampio spazio è stato riservato anche al campionato di hockey e alle difficoltà economiche che si troveranno a fronteggiare alcuni club a causa di un calendario ingolfato e dai tanti rinvii dovuti a positività e quarantene. "Non siamo più in una situazione straordinaria - ha dichiarato Amherd - quindi non si devono aspettare un sostegno da parte della Confederazione. Se l'ordine arrivasse dai cantoni spetterebbe a loro doversene occupare".