Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01179.jsonl.gz/581

Contributo di solidarietà
Il trattamento delle domande per un contributo di solidarietà
Da novembre 2016 a fine marzo 2018, le persone oggetto di misure coercitive sono state in grado di presentare al' Ufficio federale di giustizia una domanda per un contributo di solidarietà riguardo le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari prima del 1981.
A termine della scadenza, l’Ufficio federale della Giustizia ha ricevuto in totale 9018 domande. Secondo il Parlamento, il trattamento di tutte le domande deve essere concluso entro quattro anni dall'entrata in vigore della legge, cioè al più tardi entro la fine di marzo 2021.
A metà luglio 2018, circa 1800 moduli di domanda sono già state elaborate e, per la maggior parte, il contributo di solidarietà è stato pagato. Entro la fine del 2018, circa 3200 domande saranno probabilmente analizzate e entro la fine del 2019 dovrebbero essere esaminate circa 6500. Il trattamento delle ultime 2.500 domande dovrebbe essere terminato nel corso del 2020.
Per il trattamento delle domande, il cosiddetto ordine di priorità è indicato nell'articolo 4 dell'Ordinanza alla legge (OMCCE). Questo ordine prioritario è inteso a garantire che più vittime possibile possano ancora ricevere il riconoscimento individuale dello Stato per l'ingiustizia subita e il pagamento del contributo di solidarietà. Pertanto, sono prioritarie le domande delle vittime gravemente ammalate e quelle delle persone che hanno più di 75 anni, cioè esaminate in anticipo. Un trattamento prioritario è anche richiesto alle domande di persone il cui status di vittime è già stato chiarito nell’ambito dell’aiuto immediato (vittime che si trovavano in una situazione finanziaria precaria). Questi moduli di domanda richiedono un elaborazione ridotta. Tutte le altre richieste verranno elaborate nell'ordine in cui sono state ricevute.
Una malattia grave può essere evidenziata da un certificato medico (ad esempio, pazienti con tumore avanzato o malattie cardiache la cui durata di vita può essere misurata in alcuni mesi o giorni). Queste domande sono sempre esaminate e pagate in base all'approvazione.
Per le domande con la priorità "età", quasi tutte le richieste delle persone con l’età molto avanzate (superiore a 88 anni) sono già state esaminate. Attualmente, vengono analizzate le domande di persone con l’età tra 82 e 87 anni; quindi dall'inizio dell'inverno 2018 sarà il turno dei 75-81 anni. Verso febbraio / marzo 2019 tutte le domande prioritarie dovrebbero essere finalizzate.
La legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) crea tra le altre cose le basi legali per versare prestazioni finanziarie alle vittime. È in particolare previsto un cosiddetto contributo di solidarietà a riconoscimento del torto subito dalle vittime e in segno di solidarietà sociale.
Chi si considera vittima di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981 e vuole far valere il proprio diritto a un contributo di solidarietà deve compilare la relativa domanda e inoltrarla all’Ufficio federale di giustizia entro il 31 marzo 2018.
I primi pagamenti saranno effettuati al più presto a partire dal mese di maggio 2018. E importante di sapere che non saranno tutti effettuati a tale data. Come evidenziato nel OMCCE, il disbrigo delle domande sarà effettuato in base a determinate priorità (persone gravemente malati, avendo più di 75 anni o che hanno ricevuto assistenza immediata). Sarà così anche per quanto riguarda il pagamento dei contributi di solidarietà.
L’informativa del Delegato alle vittime in merito al contributo di solidarietà e la guida esplicativa contengono tutte le informazioni indispensabili in materia.
- Guida esplicativa (PDF, 314.75 KB)
- Informativa del Delegato alle vittime in merito al contributo di solidarietà (PDF, 127.28 KB)
Questi documenti possono essere ordinati in forma cartacea presso l‘Ufficio federale di giustizia, i consultori cantonali o gli archivi di Stato.
- Elenco degli indirizzi (PDF, 423.95 KB)
I consultori cantonali possono inoltrare documenti degli archivi utilizzando il seguente link:
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.07.2018