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Nove persone sono morte e 21 sono rimaste ferite, alcune anche in modo grave, a causa dell'esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d'artificio nella provincia dell'Henan, nella Cina centrale. Lo riporta l'agenzia Nuova Cina.
L'esplosione è avvenuta nella fabbrica di Yutian nel distretto di Yancheng nella città di Luohe, intorno alle 16.50 di ieri. Alcuni operai, subito dopo l'esplosione, sono riusciti ad uscire dall'edificio e a mettersi in salvo mentre molti altri sono rimasti intrappolati all'interno, bloccati dalle fiamme.
Ci sono volute oltre tre ore alle squadre di soccorso per riportare la situazione sotto controllo. La polizia intanto sta cercando il proprietario della fabbrica, Tian Baoshan. Da prime indagini tuttavia sembra che la fabbrica fosse in regola con le autorizzazioni e fosse lontana dalle case.
La produzione e la vendita di fuochi d'artificio è molto diffusa in Cina e aumenta soprattutto in questo periodo, in prossimità del capodanno cinese. Nella città dove si è verificata l'esplosione di ieri negli ultimi 10 anni si sono verificati tre incidenti simili.
SDA-ATS