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Tom Brady è probabilmente il più famoso quarterback di football americano di tutti i tempi, ed è noto che tempo fa investì milioni di dollari in FTX.
Un paio di giorni fa è stato pubblicato un documento ufficiale che raccoglie tutti i nomi di tutti gli azionisti di FTX Trading Ltd., ovvero la società che possedeva e gestiva l’exchange crypto fallito FTX, con tutte le relative quote.
In questo elenco sono raccolti i nomi di tutti i principali azionisti della società.
Le quote di FTX possedute da Tom Brady
Dal documento risulta che Tom Brady possiede più di 1,1 milioni di azioni di FTX, mentre la sua ex moglie Gisele Bündchen quasi 700.000. Insieme, quindi, avevano acquistato quasi 1,8 milioni di azioni di FTX Trading Ltd.
Non si sa di preciso quanto abbiano speso per acquistarle, ma è plausibile che si tratti di diversi milioni di dollari, se non decine di milioni.
Il valore attuale di quelle azioni è praticamente nullo, dato che la società è di fatto in fallimento, e gli azionisti sono gli ultimi creditori che eventualmente verranno rimborsati. Invece a luglio 2021 il valore complessivo della società era stato valutato in 18 miliardi di dollari.
Solo nel remoto caso in cui il curatore fallimentare fosse in grado di ristrutturare la società e farla ripartire quelle azioni potrebbero tornare ad avere un valore di mercato, ma ad oggi questa sembra un’ipotesi davvero poco plausibile.
Brady e Bündchen però non sono i principali azionisti.
Ad esempio risulta che Ontario Limited possieda più di 2,2 milioni di azioni, Open Finance Foundation più di 3,2 milioni, ed Artz Fund Investments di Singapore più di 7 milioni, nel complesso.
La stessa Caroline Ellison, CEO di Alameda Research, ne possiede 2,7 milioni, mentre Nishad Singh 44 milioni.
Il singolo maggior azionista riportato nel documento non ha un nome, ed ha 469 milioni di azioni, mentre Sam Bankman-Fried risulta essere il maggiore azionista di West Realm Shires Inc.
Nella lista degli azionisti di FTX Trading rientra anche Coinbase con 0,9 milioni di azioni.
Pertanto Tom Brady non è tra i maggiori azionisti della società, ma è comunque tra gli azionisti di seconda fascia.
L’investimento di Tom Brady in FTX
Brady e Bündchen acquistarono le azioni FTX a giugno del 2021, in piena bull run, quando erano ancora sposati.
Brady non solo rivelò pubblicamente l’investimento, ma commentò anche dicendo che quello era momento incredibilmente emozionante per il settore crypto e che Sam Bankman-Fried gli aveva aperto gli occhi sulle infinite possibilità di questo mondo.
Inoltre, aggiunse che questo investimento mostrava l’importanza di educare le persone sul potere delle criptovalute.
Il famoso sportivo si descriveva allora come un grande sostenitore delle criptovalute, tanto che il suo investimento era parte di una vera e propria partnership a lungo termine con FTX.
Infatti da allora iniziò a promuoverlo e pubblicizzarlo apertamente, tanto da aver avuto poi problemi con le autorità una volta che si è scoperta la mala gestione dell’exchange.
Pochi mesi prima di investire in FTX aveva anche lanciato una sua collezione di NFT.
Oltre a Tom Brady e Gisele Bündchen, FTX aveva anche altri promotori famosi, tra cui Kevin O’Leary di Shark Tank e Stephen Curry dei Golden State Warriors. Curry tuttavia non risulta possedere azioni della società, mentre O’Leary Productions possiede più di 180.000 azioni.
Il confronto con gli 1,8 milioni di azioni di Brady e Bündchen rende bene l’idea di quanto i due avessero investito nella società.
Il procedimento giudiziario
Nel frattempo sta andando avanti il procedimento giudiziario contro Sam Bankman-Fried, ed il processo di ristrutturazione o liquidazione gestito dal curatore fallimentare Jay Ray III.
Oggi infatti è prevista un’udienza presso il tribunale fallimentare del distretto del Delaware, che sarà addirittura trasmessa in live streaming su YouTube.
Bisogna però distinguere il procedimento giudiziario legato alla gestione del fallimento, e quello penale contro Sam Bankman-Fried e gli altri imputati. Il primo mira a gestire la ristrutturazione o la liquidazione della società, mentre il secondo mira a determinare le eventuali responsabilità penali degli amministratori.
I due procedimenti sono distinti, tanto che il processo contro Sam Bankman-Fried inizierà solamente ad ottobre.
È proprio grazie a queste udienze che vengono rilasciati documenti come quello contenente i nomi degli azionisti, ed è pertanto possibile che nelle prossime settimane, o nei prossimi mesi, escano altre informazioni simili.