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<h2>SubmittedText<h2><p>A 25 anni dal primo vertice dell'ICPD tenutosi al Cairo, dal 12 al 14 novembre 2019 è stato organizzato a Nairobi un summit in occasione di questo anniversario (ICPD25). L'incontro è stato dedicato in particolare al Piano d'azione dell'ICPD adottato nel 1994 da 179 Stati, tra cui la Svizzera. Il Piano riconosce che i diritti umani, la parità di genere, la salute sessuale e riproduttiva (con diritti connessi) e l'educazione sono la conditio sine qua non per uno sviluppo sostenibile. La Svizzera ha ripetutamente sostenuto il Piano dell'ICPD, sul quale si fonda il gruppo parlamentare CAIRO+, che entra nella legislatura 2019-2023 con il nuovo nome di "gruppo parlamentare per la salute sessuale e i diritti".</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quale importanza riveste il Piano d'azione dell'ICPD per la Svizzera a 25 anni dalla sua adozione?</p><p>2. Chi ha rappresentato la Svizzera al vertice di Nairobi? La Svizzera ha potuto condividere la propria esperienza con l'ICPD? In caso negativo, perché?</p><p>3. La Svizzera si è adoperata per portare avanti l'attuazione degli obiettivi fondamentali? In caso affermativo, in che modo? In caso negativo, per quale ragione?</p><p>4. Che importanza accorda alla dichiarazione adottata a Nairobi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che per raggiungere uno sviluppo sostenibile occorra migliorare la salute sessuale e riproduttiva e garantire il rispetto dei diritti connessi. La cooperazione internazionale della Svizzera sostiene quindi in particolare una buona consulenza e assistenza alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo nella pianificazione familiare nonché l'adozione di misure contro la violenza di genere, come formulato nel Piano d'azione della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo (Piano dell'ICPD). Pertanto, anche a distanza di 25 anni dall'adozione del Piano dell'ICPD, la sua attuazione rimane una componente importante dell'impegno della Svizzera a favore dello sviluppo sostenibile.</p><p>2. Al summit di Nairobi per i 25 anni del Piano dell'ICPD, svoltosi dal 12 al 14 novembre 2019, la Svizzera era rappresentata dall'Ambasciata svizzera in Kenya, coadiuvata da esperti ed esperte della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE a Berna.</p><p>3. Al vertice la Svizzera ha ribadito il proprio sostegno a favore dell'ulteriore attuazione del Piano dell'ICPD. Il nostro Paese - uno dei 14 co-sponsor nazionali dell'evento - ha aderito alla dichiarazione finale insieme ad altri 55 Stati.</p><p>4. La dichiarazione finale indica la via da seguire per continuare l'attuazione del Piano dell'ICPD e corrobora l'idea che la salute sessuale e riproduttiva (e i rispettivi diritti) siano la conditio sine qua non per uno sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale la considera pertanto un importante segnale politico in un clima in cui i movimenti fondamentalmente contrari all'aborto allargano sempre più i loro attacchi a tutti i diritti sessuali e riproduttivi e a tutte le prestazioni sanitarie. Lo slancio dato al vertice mondiale su popolazione e sviluppo consente alle organizzazioni internazionali e a quelle non governative, come il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA), l'Organizzazione mondiale della sanità e l'International Planned Parenthood Federation, di continuare ad attuare efficacemente il Piano dell'ICPD. La Svizzera sostiene queste organizzazioni con contributi alle spese generali e ha interesse a far sì che possano agire nel modo più efficace possibile. In vista dell'incontro annuale della Commissione ONU per la popolazione e lo sviluppo nell'aprile del 2020, la Svizzera si adopererà affinché questo slancio possa essere mantenuto vivo. La dichiarazione finale del vertice ha posto in primo piano anche l'importanza della gestione dei dati per la promozione dello sviluppo sostenibile, argomento di grande interesse per la Svizzera, che nell'ottobre del 2020 ospiterà a Berna il Forum mondiale delle Nazioni Unite sui dati. Al summit verrà esaminata l'importanza della qualità dei dati e delle statistiche per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui l'obiettivo 3 (Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età) e l'obiettivo 5 (Garantire un'istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti).</p>  Risposta del Consiglio federale.