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L’articolo sull’energia, la legge sull’energia, la legge sul CO2, la legge sull'energia nucleare, la legge sull'approvvigionamento elettrico e la legge sulle forze idriche costituiscono lo strumentario per una politica energetica svizzera all'insegna della modernità e della sostenibilità. Oltre alle basi legali rientrano nella politica energetica della Confederazione e dei Cantoni anche l'allestimento di prospettive energetiche, strategie, programmi d'attuazione e la valutazione di provvedimenti del settore a livello comunale, cantonale e federale.
La politica energetica è stata riconosciuta nella Costituzione federale soltanto nel 1990. L’articolo 89 sull’energia sancisce che «nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale».
A partire dal 1990, tutti i Cantoni hanno emanato proprie leggi e prescrizioni in materia energetica. Il 1° gennaio 1999 è entrata in vigore la prima legge sull’energia a livello federale.
Dopo la catastrofe nucleare di Fukushima, nel 2011, il Consiglio federale ha elaborato la Strategia energetica 2050, che comprende tra le diverse misure anche una revisione totale della legge sull’energia. La Strategia 2050 è entrata in vigore dal 1° gennaio 2018, dopo essere stata approvata da una netta maggioranza dall’elettorato svizzero col referendum del 2017.
Nel giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Con questo progetto, che comprende la revisione della legge sull’energia e della legge sull’approvvigionamento elettrico, il Collegio intende rafforzare il potenziamento delle energie rinnovabili indigene e la sicurezza di approvvigionamento in Svizzera, in particolare anche nei mesi invernali.