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L’eretico boemo Jan Hus, morto sul rogo il 6 luglio 1415, è uno di quelli che chiameremmo un credente duro e puro, convinto che il Papa (anzi, i Papi: all’epoca ce n’erano due, uno ad Avignone e uno a Roma) sia una sorta di anticristo.
Riassumendo in poche battute il pensiero di Hus sul rapporto tra uomo e Dio, l’uomo deve essere sottomesso a Dio e Gli deve completa ubbidienza, anche se l’ordine risulta incomprensibile. Un invasato con cui è impossibile ragionare? Lo pensavo anche io, però, come nota Armando Comi 1:
Dio solo dà ordini ai quali occorre obbedire senza indugio. Gli ordini dell’uomo devono invece essere valutati ed eventualmente fatti oggetti di obbedienza o disobbedienza (p. 96).
L’uomo è dotato di ragione e la deve usare per valutare, e soprattutto per criticare, l’autorità degli altri uomini. È una piacevole sorpresa trovare un razionalista dove meno te lo aspetti.
- in Verità e Anticristo. L’eresia di Jan Hus, Bolonga, Pendragon 2007; non ho letto il libro, ma solo una bella recensione di Piero Venturelli che probabilmente verrà pubblicata su ReF