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Riconoscere e quantificare le specie presenti nella cotica è il primo passo da fare per descriverne la composizione botanica della cotica erbosa. Si procede:
- quantificando la percentuale di graminacee, leguminose e altre erbe,
- determinando le specie dominanti e il loro valore foraggero,
- elencando le specie indicatrici.
Procedimento
1. Scegliere una superficie di riferimento
Scegliere una superficie rappresentativa di almeno 100 m² (1 ara), evitando di considerare accessi e vie preferenziali per macchinari e bestiame, zone di abbeverata e di stazioamento, depressioni, dossi, bordi situati lungo boschi o sentieri, nonché qualsiasi altra situazione particolare.
2. Stimare la percentuale di graminacee, leguminose e altre erbe
Elencare le specie presenti, iniziando da quelle dominanti, suddividerle tra graminacee, leguminose e altre erbe e quantificarne la percentuale sul peso fresco di un ipotetica resa sotto forma di foraggio fresco. La suddivisione va fatta tenendo in debito conto il valore foraggero delle singole specie, secondo lo schema seguente, riportato nella scheda APF-AGRIDEA:
- piante foraggere = graminacee di buon valore foraggero + leguminose + altre erbe di buon valore foraggero,
- piante di scarso valore foraggero = graminacee di scarso valore foraggero + altre erbe di scarso valore foraggero + altre erbe classificate come malerbe.
Per facilitarsi la vita ► Suggerimenti
3. Determinare il numero di specie presenti, con particolare attenzione a quelle dominanti e/o indicatrici
Contare le specie identificate in precedenza, evidenziando quelle dominanti, quelle indicatrici e le malerbe principali.