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PYONGYANG / TAIPEI - Kim Jong-un «è malato»: lo ha detto Chiu Kuo-cheng, direttore dei servizi segreti di Taiwan (Nsb), in Parlamento. All'ulteriore domanda se sia ancora vivo, ha sorriso senza rispondere, riporta l'agenzia statale Cna. Incalzato ancora, Chiu ha replicato che ci sono piani d'emergenza in caso di un vuoto di potere in Corea del Nord.
Durante l'audizione, convocata sul lavoro svolto finora dal servizio delle attività informative e sulla situazione internazionale nel mezzo della pandemia del Covid-19, Chiu è stato sollecitato più volte sulla Corea del Nord.
Alla richiesta di maggiori dettagli, Chiu ha detto di avere «informazioni importanti», ma di poterle riferire a porte chiuse dato che una discussione pubblica avrebbe compromesso la fonte.
Il capo dei servizi segreti ha anche rivelato che, secondo i risultati emersi dagli studi fatti dal Nsb sul Paese comunista, potrebbe esserci un breve periodo d'integrazione e di lotta, indipendentemente da quanto turbolento possa essere lo scenario politico. Sulla possibile mobilitazione militare su larga scala, Chiu ha sottolineato che la Corea del Nord è molto chiusa, con ordigni nucleari, missili e altri armamenti. Se dovesse maturare «una situazione», non solo Taiwan ma anche la Corea del Sud e il Giappone rientrerebbero nelle aree interessate.
Da giorni si specula sulle condizioni di salute del leader supremo nordcoreano. L'ultima smentita su una possibile grave malattia del dittatore era arrivata dalla Corea del Sud.