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Il pittore George Tooker, gigante dell'arte statunitense del secondo dopoguerra, capofila del realismo magico americano, è morto nella sua casa di Hartland, nel Vermont, all'età di 90 anni. L'annuncio della scomparsa, che risale a domenica notte, è stato dato oggi da Edward De Luca, direttore della Dc Moore Gallery di Manhattan, che lo rappresenta, al "New York Times". Definito dalla critica il pittore che "catturò le moderne ansie del vivere quotidiano", l'opera di Tooker è stata spesso accostata a quella di Edward Hopper.
Nei dipinti di Tooker sono raffigurate scene della vita quotidiana americana, dove le persone ritratte, con sublime luminosità coloristica, sono presentate con estrema malinconia, diventando icone dell'isolamento psicologico e dell'anonimato. Nei suoi quadri c'è una costante ricerca rigorosa sia della geometricità che della simmetria.
Suoi capolavori sono considerati i quadri "The Subway" (1950) del Whitney Museum of American Art, "Landscape with Figures" (1965-66) e "Waiting Room" (1957) del Metropolitan Museum of Art di New York, dove i personaggi sono ritratti con volti catatonici che sembrano uscire dai drammi di Samuel Beckett o Jean-Paul Sartre.
SDA-ATS