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TOKYO - Notizie poco incoraggianti per l'economia giapponese, nuovamente sulla soglia di un ciclo recessivo per la prima volta in 6 anni.
E' quanto si evince dalla pubblicazione dell'indicatore ciclico coincidente (key composite index), pubblicato quest'oggi dal governo, che segnala una flessione di 0,9 punti in marzo, dai 99,6 del mese precedente, su un valore base di 100 riferito al 2015.
Una dinamica che complica i piani dell'esecutivo guidato dal premier Shinzo Abe, propenso ad aumentare la tassa sui consumi al 10% in ottobre, dall'attuale 8%. Un decisione che secondo gli economisti impatterà quasi certamente sulla già fiacca propensione alle spese dei consumatori.
La revisione giunge dopo una serie di dati negativi registrati recentemente dalla terza economia mondiale: dal calo della produzione industriale di marzo dello 0,9%, al ridimensionamento delle esportazioni nel settore auto e delle apparecchiature manifatturiere, alla luce delle dispute sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti.
L'ultima volta che l'ufficio di Gabinetto aveva rivisto il giudizio sull'attuale ciclo economico così drasticamente era stata nell'ottobre 2012. Già lo scorso gennaio il governo aveva modificato il giudizio indicando una «tendenza in fase di peggioramento' da 'segnali di debolezza».