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La coppia, come riferisce la RSI che ha ricostruito la vicenda, dovrà presentarsi davanti al giudice Mauro Emrani, alle Assise Criminali, il 7 e l’8 febbraio. E davanti alla Corte dovranno rispondere di quanto hanno commesso ai danni della bambina che gli era stata affidata (all’epoca aveva 10 anni!) negli anni dal 2010 al 2013.
Come detto la lista delle angherie è da film dell’orrore. Oltre a quelle riportate in apertura, vi è l’abbandono in un bosco e, per quanto riguarda la donna, la cui posizione giudiziaria è più grave, anche l’aver messo sotto l’acqua la testa della ragazzina in una vasca da bagno. Per questo, oltre ai reati di coazione, lesioni semplici e violazione del dovere di assistenza o educazione - per i quali è imputato il marito - dovrà rispondere di esposizione a pericolo della vita altrui
Ma i genitori affidatari non saranno gli unici processati. Alla sbarra compariranno anche il tutore della bimba e un assistente sociale dell’UAP, l’Ufficio dell’aiuto e della protezione. A loro si rimprovera, riferisce sempre la RSI, di avere ignorato i segnali della situazione venutasi a creare. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ipotizza il favoreggiamento e, ancora una volta, la violazione del dovere di assistenza o educazione.