Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60902

<h2>SubmittedText<h2><p>Da un comunicato stampa, pubblicato il 14 giugno 2002 dal DFI, si evince che "D'ora in poi .... una volta create le basi legali necessarie, l'INSAI dovrà assumere ulteriori compiti e svolgere nuove attività nei suoi ambiti di competenza, che sono i seguenti: sicurezza e protezione della salute, assunzione dei rischi e gestione dei casi, investimenti finanziari e gestione di attivi e passivi, prestazioni di servizio per il settore della sanità in Svizzera".</p><p>Sia l'INSAI sia le cerchie vicine precisano che l'istituto assicurativo è già oggi attivo, come auspicato, nei campi d'attività supplementari. Ciò significa una cosa sola: che l'INSAI agisce attualmente in maniera contraria alla legge.</p><p>Come giustifica il Consiglio federale, nella sua funzione di autorità di alta vigilanza sull'INSAI, il fatto di non intervenire per vietare all'istituto di agire illegalmente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito della riduzione dei posti di lavoro nelle aziende assoggettate all'INSAI, l'istituto assicurativo ha vagliato la possibilità di ampliare e completare gli ambiti di competenza attuali mediante nuovi campi d'attività. Il 28 gennaio 2004, il Consiglio federale ha deciso di rimandare un progetto per la consultazione, relativo all'inserimento nella legge delle nuove attività dell'INSAI, finché non sarebbe stata disponibile un'analisi costi-benefici. Quest'ultima è nel frattempo stata elaborata dall'istituto di ricerca sull'economia empirica e la politica economica dell'Università di San Gallo, sotto la direzione del professor Franz Jaeger. Il governo ha preso atto dell'analisi il 22 dicembre 2004 e ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di sottoporgli entro la fine del 2005 un rapporto peritale sulla revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). La revisione verte, fra l'altro, sulla questione dell'eventuale ampliamento degli ambiti di competenza dell'INSAI.</p><p>La commissione peritale sulla revisione della LAINF si è occupata, nelle sue ultime sedute, del progetto di estensione dei campi d'attività dell'INSAI e, fondamentalmente, ha accolto con favore la proposta del loro inserimento nella legge. Ciononostante, all'INSAI non devono essere attribuiti nuovi compiti, bensì occorre fissare nella LAINF unicamente le attività in stretta relazione con i suoi ambiti di competenza centrali. In particolare si tratta della riabilitazione, del trattamento dei casi assicurativi per conto di terzi e dello sviluppo di prodotti incentrati sulla salvaguardia della sicurezza, come la consulenza e la formazione in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro. Il diritto vigente non esclude simili attività nel quadro di attività assistente, rispettivamente imprese sperimentali, per cui non sono al momento necessari provvedimenti da parte del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.