Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166648

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. elaborare un rapporto sulla questione del segreto professionale dei giuristi d'impresa, rilevando in particolare le differenze fra la situazione in Svizzera e quella negli Stati Uniti;</p><p>2. presentare le problematiche passate, presenti e future che ne derivano per le multinazionali svizzere, segnatamente negli Stati Uniti;</p><p>3. proporre le diverse soluzioni praticabili, per esempio nel quadro della prossima revisione del Codice di procedura civile e del Codice di procedura penale o di un accordo internazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione del segreto professionale dei giuristi d'impresa è oggetto di riflessioni e studi da una decina d'anni. Il Consiglio federale rammenta che per dare seguito alla mozione 07.3281, "Obblighi e diritti di impiegati attivi in qualità di consulenti giuridici o di rappresentanti in giudizio. Assimilazione agli avvocati indipendenti", nell'aprile 2009 aveva posto in consultazione un avamprogetto di legge federale sui giuristi d'impresa. La mozione già trattava i problemi riscontrati dalle imprese con sede in Svizzera e implicate in un processo civile all'estero. Tenuto conto dei risultati piuttosto negativi della consultazione, nel giugno 2010 aveva proposto al Parlamento di rinunciare al progetto e, per quanto concerne le relazioni con le autorità dei Paesi stranieri, di affrontare la questione in maniera più ampia nel quadro della tutela della sovranità svizzera.</p><p>La riflessione è proseguita con l'elaborazione dell'avamprogetto di legge federale sulla cooperazione e la tutela della sovranità svizzera (LCTS). Il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha tuttavia constatato una notevole intensificazione della cooperazione internazionale tra le autorità amministrative dall'inizio dei lavori concernenti la LCTS nel 2011. Nel febbraio 2015 ha informato il Consiglio federale di aver deciso di non sottoporgli il disegno di LCTS (cfr. il comunicato stampa del DFGP dell'11 febbraio 2015). L'elaborazione del disegno aveva peraltro permesso di risolvere problemi che si ponevano regolarmente quando veniva richiesta un'autorizzazione di atti amministrativi a favore di autorità straniere. Parallelamente, gli incontri tra i servizi federali interessati dall'assistenza amministrativa, organizzati annualmente dal 2011 dall'Ufficio federale di giustizia (UFG), hanno offerto un quadro ideale per discutere alcuni problemi pratici. L'abbandono del progetto si giustificava inoltre dalla fragilità del consenso raccolto in sede di consultazione.</p><p>Infine, nel maggio 2014 l'UFG ha organizzato un'indagine conoscitiva sul segreto professionale dei giuristi d'impresa, cui hanno partecipato in particolare alcuni rappresentanti della COMCO, della FINMA, di Swiss Holdings, dell'Associazione svizzera dei giuristi d'impresa e della Federazione svizzera degli avvocati. In seguito è stato costituito un gruppo di lavoro, che ha concluso che il Codice di procedura civile poteva essere completato con un nuovo articolo 160a "Eccezione per i servizi giuridici interni alle imprese"; questa proposta di modifica è stata oggetto dell'iniziativa parlamentare Markwalder 15.409 e respinta dalla CAG-S il 21 marzo 2016.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'elaborazione di un nuovo rapporto sulla questione non apporterebbe elementi nuovi e non condurrebbe a proposte differenti da quelle della suddetta iniziativa Markwalder o da quelle evocate più sopra e tutte respinte in passato. Per contro, se nuovi sviluppi lo rendessero necessario, il Consiglio federale riesaminerebbe la situazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.