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Unico elemento chiamato in Nazionale a non giocare in Svizzera, Sven Andrighetto nella settimana dedicata al torneo di Visp ha la possibilità di tornare a vivere e comunicare in maniera più spontanea: "In Russia la barriera linguistica è notevole. Quasi nessuno parla un'altra lingua all'infuori del russo, e allora devo vivere perennemente con il telefonino in mano per tradurre quello che mi dicono".
Sulla differenza tra l'hockey nordamericano e quello della KHL, l'attaccante dell'Avangard Omsk (38 incontri, 10 reti e 11 assist), che vanta 227 partite di NHL tra regular season e playoff, ha le idee chiare: "Oltreoceano c'è di sicuro molto più talento e molta più pressione: si deve lottare ogni secondo per ogni centimetro, a ogni cambio e a ogni allenamento. In Russia l'hockey è molto duro a livello fisico e anche molto difensivo. Questo non me lo aspettavo".
Con la Svizzera di Fischer non ci sono invece sorprese per il 26enne: "Tutti coloro che sono qui sono già stati in questa Nazionale e conoscono questo sistema di gioco, basato sulla veocità di esecuzione e su un forechecking pure molto rapido".
- Il servizio con Sven Andrighetto (Rete Uno Sport 13.12.2019, 12h30)