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L'accordo quadro con l'Unione europea sarebbe "politicamente morto" e il Consiglio federale si starebbe preparando ad abbandonarlo. Lo rivela il "SonntagsBlick" nella sua edizione di ieri in cui parla della "morte" dell'accordo quadro istituzionale e addirittura di un "colpo di stato" da parte del Consiglio federale. "Il modo in cui l'accordo quadro rischia ora di morire - per mano dello stesso governo federale - sarebbe straordinario, persino storico", scrive il domenicale svizzerotedesco.
Persino a EconomieSuisse, riporta sempre il "SonntagsBlick", avrebbero perso la speranza di tenere vivo l'accordo. "Dopo intensi colloqui con i membri del Consiglio federale nelle ultime settimane, la direzione ha perso le speranze ed è preoccupata per un accesso al mercato senza ostacoli per le imprese svizzere di esportazione" si legge.
"C'è precisamente una persona che è responsabile della miseria attuale: il Consiglio federale", ha detto al "SonntagsBlick" un membro costernato del consiglio di amministrazione dell'associazione padronale. I nomi di cinque membri del Consiglio federale sono stati addirittura indicati come i "becchini" dell'accordo: Karin Keller Sutter, Ueli Maurer, Guy Parmelin, Simonetta Sommaruga e Alain Berset.
Rimane la questione di come - e quando - ritirarsi dall'accordo nel modo più discreto possibile, nota il giornale domenicale. Ignazio Cassis starebbe già sondando nel suo entourage per un consiglio sul modo migliore per seppellire l'accordo quadro.