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Due anni dopo la tavola rotonda del Consigliere federale Alain Berset, è stato finalmente presentato il progetto posto in consultazione sulla riforma della LPP. L'ASA accoglie con favore la decisione del Consiglio federale inerente la riforma urgente della LPP. In tal modo è stata creata una buona premessa per l'ulteriore processo di riforma. L’ASA chiede tuttavia che vari aspetti vengano sottoposti a un’analisi critica e ottimizzati nel corso del processo legislativo.
Da anni, l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA chiede che la politica si occupi rapidamente e in modo mirato della stabilizzazione del primo e del secondo pilastro della previdenza per la vecchiaia. Poco dopo il fallimento della riforma «previdenza per la vecchiaia 2020», nel settembre 2017, il Consigliere federale incaricato del dossier, Alain Berset, ha invitato a partecipare una tavola rotonda sul futuro della previdenza per la vecchiaia. Tuttavia si è dovuto attendere oltre due anni prima che il Consiglio federale presentasse un progetto posto in consultazione per la riforma del secondo pilastro. Considerata l'urgenza della questione, l'ASA deplora la lentezza del processo di riforma, ma accoglie con favore il fatto che ora sia stata presentata una proposta di riforma che comprende elementi importanti volti alla graduale stabilizzazione del secondo pilastro.
Da un primo esame del progetto posto in consultazione approvato dal Consiglio federale risulta che esso si orienta alla «proposta di maggioranza» scaturita dal dialogo tra le parti sociali. Il 2 luglio 2019 l’Unione sindacale svizzera, Travail.Suisse e l'Unione svizzera degli imprenditori hanno presentato congiuntamente tale proposta. Il progetto del Consiglio federale riguarda segnatamente la riduzione dell'aliquota di conversione LPP al 6,0% in un'unica fase, accolta con favore da parte dell’ASA, l'introduzione di un contributo per finanziare le perdite residue legate al tasso di conversione delle rendite, il dimezzamento dell’importo di coordinamento come pure lo scaglionamento attenuato degli accrediti di vecchiaia. La proposta prevede inoltre l'introduzione di un supplemento di rendita per compensare la riduzione del tasso di conversione per la generazione di transizione.
L’ASA ritiene che esista dunque una buona premessa per l’ulteriore processo di riforma, tuttavia chiede che alcuni aspetti del progetto vengano sottoposti a un’analisi critica e ottimizzati nel corso del processo legislativo:
- La ridistribuzione dai giovani ai meno giovani all'interno degli istituti di previdenza, che avviene a causa dell'aliquota di conversione LPP troppo elevata e delle misure per la generazione di transizione, deve essere limitata il più possibile.
- Lo stesso vale per i trasferimenti tra istituti di previdenza, dovuti alle misure previste per la generazione di transizione e al loro finanziamento.
- È possibile ottimizzare i summenzionati aspetti limitando i tempi e la portata delle misure per la generazione di transizione. Tale misura è necessaria poiché l'attuale proposta di riforma costituisce solo un primo passo verso la stabilizzazione del secondo pilastro, a cui dovranno seguire ulteriori provvedimenti. È noto che l'aliquota di conversione LPP del 6,0% è già oggi troppo elevata, pertanto si dovrà procedere a una sua ulteriore riduzione.
- Con i limiti di tempo e di portata delle misure per la generazione di transizione, inoltre, è imperativo consentire ai consigli di fondazione o agli organi paritetici superiori di definire sotto la propria responsabilità il futuro del loro istituto di previdenza in previsione del prossimo pacchetto di riforme.
Infine, l'ASA chiede che la riforma della LPP venga perseguita affinché entri in vigore il più rapidamente possibile dopo quella dell'AVS («AVS 21»). Nelle prossime settimane, l’ASA esaminerà nei minimi dettagli il progetto posto in consultazione e sottoporrà la sua presa di posizione al Consiglio federale entro il 27 marzo 2020.
Nota per la redazione
L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA è l'organizzazione mantello per il settore dell'assicurazione privata. Vi sono affiliate circa 80 piccole e grandi società d'assicurazione diretta e di riassicurazione di portata nazionale e internazionale con circa 48'000 collaboratori in Svizzera. Gli associati dell'ASA realizzano oltre il 90 per cento del volume dei premi incassati sul mercato svizzero dell'assicurazione privata.
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