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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della decisione programmatica delle Camere federali relativa al rapporto sull'esercito 2010, all'articolo II lettera b il Parlamento ha definito il principio seguente: "Per adempiere i suoi compiti, l'esercito dispone di un effettivo regolamentare di 100 000 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare." Poiché, secondo l'articolo 5 dell'organizzazione dell'esercito, l'attuale esercito XXI "dispone di un effettivo massimo di 220 000 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare" (di cui al massimo 120 000 attivi, 80 000 incorporati nella riserva e 20 000 reclute), il capo del DDPS ha costantemente affermato che con l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) gli effettivi dell'esercito (scuole reclute non comprese) erano "dimezzati", passando da 200 000 a 100 000 militari.</p><p>Ora molti strabuzzano gli occhi, poiché, nel quadro del passaggio dall'esercito XXI all'USEs, gli effettivi dell'esercito attivo non diminuiscono da 120 000 a 100 000, come previsto dal summenzionato decreto federale, bensì aumentano in maniera considerevole da 120 000 a 140 000 "al massimo": la nuova organizzazione dell'esercito del 18 marzo 2016, non ancora entrata in vigore, completa l'"effettivo regolamentare" di 100 000 militari con un copioso "effettivo reale di al massimo 140 000 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare".</p><p>1. Il Consiglio federale ha constatato in diversi rapporti che il servizio civile non pregiudica gli effettivi dell'esercito. Ciononostante, il nuovo capo dell'esercito ha affermato che al momento l'esercito avrebbe "un problema a livello di apporto di nuovi effettivi, a causa del boom di effettivi nel servizio civile". In che cosa consiste il "problema a livello di apporto di nuovi effettivi", considerato che l'effettivo regolare di 100 000 militari sarà superato? Quale valore indicativo persegue il Consiglio federale? Che cosa significa "al massimo 140 000"?</p><p>2. Perché all'articolo 6 dell'ordinanza sulle strutture dell'esercito il Consiglio federale esclude dagli effettivi dell'esercito attivo i militari seguenti:</p><p>a. le persone assegnate all'esercito ai sensi dell'articolo 6 della legge sull'esercito e sull'amministrazione militare;</p><p>b. i militari nel decimo anno dell'obbligo di prestare servizio militare (anno del proscioglimento);</p><p>c. i militari che "per motivi d'effettivo" non sono ancora incorporati in una formazione;</p><p>d. i militari in ferma continuata che hanno adempiuto il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione e che sono ancora a disposizione dell'esercito per quattro anni?</p><p>3. Le reclute incorporate nell'esercito a metà anno, durante la prima scuola reclute, sono comprese negli effettivi dell'esercito?</p><p>4. Qual è il totale dei militari di cui al numero 2 lettere a-d e al numero 3?</p><p>5. Qual è il valore su cui si basa il Consiglio federale per il calcolo dell'equipaggiamento personale, degli acquisti di munizioni, ecc.? 100 000 militari o un numero maggiore?</p><p>6. In caso di reali problemi a livello di effettivi, il Consiglio federale intende aumentare il periodo dell'obbligo di prestare servizio militare, secondo l'articolo 13 della legge militare (USEs), passando dagli attuali dieci anni alla fine del dodicesimo anno dall'assolvimento della scuola reclute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'effettivo dell'esercito è stato uno dei temi fondamentali dei dibattiti pubblici e parlamentari relativi all'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs). Il Consiglio federale ha comunicato in maniera trasparente riguardo alle differenti nozioni inerenti agli effettivi.</p><p>1. L'ultimo dei tre rapporti "Servizio civile: gli effetti del regime della prova dell'atto" del Consiglio federale tiene conto dei dati fino al 2013. Da allora, l'apporto di personale all'esercito è evoluto come illustrato nella risposta all'interpellanza Fricker 17.3238. Risulta chiaramente che i trasferimenti al servizio civile sono in costante aumento a partire dal 2012. Il servizio civile è uno dei fattori che influenza gli effettivi dell'esercito. Il Consiglio federale è informato delle misure esaminate o adottate dal DDPS e dal DEFR per garantire all'esercito un effettivo reale sufficiente. Le Camere federali ne sono state informate nella risposta all'interpellanza summenzionata. L'efficacia di queste misure sugli effettivi dell'esercito potrà essere valutata solo tra alcuni anni. Approvando le basi giuridiche relative all'USEs, il Parlamento ha stabilito un effettivo regolamentare di 100 000 militari. Esso determina l'organizzazione dell'esercito e il suo equipaggiamento. Nel messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito (FF 2014 5939) il Consiglio federale ha indicato che l'effettivo reale dovrà essere pari a 1,4 volte l'effettivo regolamentare allo scopo di poter disporre di un numero sufficiente di militari per gli impieghi e i corsi di ripetizione. In effetti, circa un terzo dei militari obbligati a prestare corsi di ripetizione domanda di spostare il proprio corso di ripetizione, ciò che riduce considerevolmente l'effettivo disponibile. Un fenomeno analogo potrebbe verificarsi in caso di mobilitazione. Un'eccedenza d'effettivo è pertanto necessaria per garantire le prestazioni e permettere un addestramento realistico.</p><p>2. Fanno parte dell'effettivo reale dell'esercito i militari che in base alla loro istruzione e alla loro incorporazione possono essere effettivamente impiegati. I militari menzionati nella domanda non adempiono, o adempiono soltanto parzialmente, questa condizione e di conseguenza non possono essere computati nell'effettivo reale.</p><p>a. L'articolo 6 della legge legge sull'esercito e sull'amministrazione militare consente all'esercito, se necessario, di ricorrere a persone che dispongono di conoscenze specifiche e che hanno già adempiuto il loro obbligo di prestare servizio militare oppure che non hanno mai prestato servizio militare.</p><p>b. I proscioglimenti dall'obbligo di prestare servizio militare avvengono da parte dei Cantoni in modo scaglionato durante tutto l'anno e non solo a fine anno. L'erosione è aleatoria. Per questo motivo non è opportuno computare questi militari nell'effettivo.</p><p>c. Secondo l'articolo 6 lettera e dell'ordinanza sulle strutture dell'esercito, i militari che non possono essere incorporati in una formazione per motivi d'effettivo sono dei "militari che non hanno ancora adempiuto il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione". Non essendo ancora stati istruiti, non possono pertanto essere computati. Tale è per esempio il caso dei militari ancora assoggettati all'obbligo di prestare servizio militare la cui funzione non esiste più e che devono seguire un corso di riconversione.</p><p>d. I militari in ferma continuata che hanno adempiuto il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione non vengono più incorporati in formazioni. Durante i quatto anni successivi alla fine del loro servizio, in caso di necessità possono ancora essere chiamati per un servizio d'appoggio o un servizio attivo, ma ciò richiede un aggiornamento delle loro conoscenze e, soprattutto, una fase più o meno lunga d'integrazione in una nuova formazione. Per questo motivo non vengono computati nell'effettivo reale.</p><p>3. Il messaggio del Consiglio federale del 3 settembre 2014 concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito afferma chiaramente a pagina 18 che, come sinora, non saranno computate nell'effettivo le reclute nelle scuole in fase di svolgimento, poiché non possono essere chiamate a svolgere determinati impieghi dell'esercito (soprattutto impieghi di sicurezza) finché non sono completamente istruite. Dopo aver completato l'istruzione, le reclute sono incorporate nell'esercito e confluiscono nell'effettivo reale. La prima incorporazione avviene sempre alla fine della scuola reclute.</p><p>4.a. Il 1° marzo 2016 erano 19 i militari assegnati all'esercito ai sensi dell'articolo 6 della legge sull'esercito e sull'amministrazione militare. Il 1° marzo 2017 erano ancora tre.</p><p>b. Nel 2018 circa 11 100 militari (di cui circa 7600 militari in ferma continuata) saranno prosciolti dall'obbligo di prestare servizio militare. Per gli anni successivi occorre prevedere le cifre seguenti:</p><p>- 2019: circa 6300 militari (di cui circa 2700 militari in ferma continuata);</p><p>- 2020: circa 9600 militari (di cui circa 2600 militari in ferma continuata);</p><p>- 2021: circa 12 700 militari (di cui circa 2500 militari in ferma continuata).</p><p>Queste cifre si basano sulle disposizioni transitorie previste nella nuova ordinanza concernente l'obbligo di prestare servizio militare che entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.</p><p>c. Il 1° marzo 2016, 436 militari non erano ancora incorporati in una formazione per motivi d'effettivo, il 1° marzo 2017 erano ancora 71.</p><p>d. Ogni anno sono istruiti circa 2700 militari in ferma continuata. Dopo aver adempiuto il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione i militari in ferma continuata rimangono incorporati nell'esercito - ma non in una formazione - ancora per quattro anni, si tratta di quattro classi d'età con 2700 militari in ferma continuata, ciò che rappresenta complessivamente un effettivo di circa 10 000 a 11 000 militari.</p><p>e. Il 1° marzo 2015 l'effettivo reale comprendeva complessivamente 17 561 reclute completamente istruite che sono state incorporate al termine della loro scuola reclute. Il 1° marzo 2016 erano 17 499 e il 1° marzo 2017 erano 18 195.</p><p>5. Poiché tutti i militari devono disporre di un equipaggiamento personale, l'acquisto di tale equipaggiamento si basa sull'effettivo reale (140 000 militari al massimo). Le formazioni in istruzione e in impiego necessitano di veicoli, armi collettive e munizioni e i relativi acquisti si basano in questo caso sull'effettivo regolamentare di 100 000 militari.</p><p>6. Il Consiglio federale ha proposto questo disciplinamento nella legge sull'esercito e sull'amministrazione militare (art. 13) per poter intervenire qualora l'effettivo reale si scostasse troppo verso l'alto o verso il basso dalle cifre previste (140 000 militari al massimo). Sarà applicato se necessario. Per il momento le misure menzionate al punto 1 sono prioritarie. Il DDPS e il DEFR intendono stabilizzare la quota di idoneità al servizio militare (dal 64 al 67 per cento), ridurre i licenziamenti dalle scuole reclute dovuti a motivi medici e diminuire il numero di coloro che optano per il servizio civile. Sarà possibile valutare le ripercussioni di queste misure soltanto tra qualche anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.