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In qualità di firmataria delle principali convenzioni internazionali sui diritti umani, la Svizzera è tenuta a tutelare questi diritti contro interventi dannosi da parte di terzi, incluse le imprese. Il nostro Paese adempie a tale obbligo riferendo regolarmente sull’esecuzione delle convenzioni pertinenti (p. es. nei rapporti sull’attuazione del Patto I delle Nazioni Unite).
Negli ultimi anni si è aperto un dibattito sul ruolo degli Stati e delle imprese nel prevenire le violazioni dei diritti umani nell’esercizio delle attività delle multinazionali e nel porvi rimedio una volta accertate. La Svizzera ha sostenuto, con fondi e risorse umane, i lavori intrapresi dal professor John Ruggie, incaricato speciale dell’ONU per le questioni economiche e i diritti umani. Questi lavori sono stati oggetto di consultazione tra gli Stati e sono sfociati nell’elaborazione dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Nel giugno del 2011 il Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità i principi guida, diventati poi un punto di riferimento nel campo dell’economia e dei diritti umani.
La SECO, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri e gli altri uffici federali interessati, segue i lavori condotti a livello internazionale in questo ambito e coordina l’implementazione in Svizzera del Piano d’Azione Nazionale (PAN) sull’attuazione dei principi guida delle Nazioni Unite, che il Consiglio federale ha adottato il 9 dicembre 2016. La Svizzera è stata tra i primi Paesi a dotarsi di una strategia finalizzata a promuovere la coerenza tra le attività economiche e i diritti umani.