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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito a diversi tragici incidenti dovuti a cani aggressivi, nel corso degli ultimi mesi l'attenzione dell'opinione pubblica si è focalizzata sui problemi inerenti alla detenzione di cani, per cui sono stati proposti da ogni parte vari provvedimenti intesi a proteggere la popolazione dai cani aggressivi. Due interventi parlamentari a tale proposito sono tuttavia stati respinti dal Consiglio nazionale quest'autunno: una mozione, presentata dall'autore della presente interpellanza, che domandava tra l'altro di vietare determinate razze di cani, e un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Günter, che proponeva di sottoporre i cani da combattimento alla legge sulle armi.</p><p>La Confederazione ha tuttavia riconosciuto l'esistenza del problema e l'ha preso sul serio. Sebbene la Confederazione non disponga attualmente di una base legale generale per adottare misure preventive contro le morsicature dei cani e sebbene la competenza per quanto concerne gli aspetti della sicurezza incomba ai Cantoni, l'Ufficio federale di veterinaria, in collaborazione con il "Gruppo di lavoro cani pericolosi (GLCP)", ha invitato tutte le cerchie professionali e amministrative interessate, a partecipare, alla fine di agosto di quest'anno, a un convegno per fare il punto della situazione. La maggior parte degli aspetti menzionati nella presente interpellanza sono già stati evocati in tale occasione quali soluzioni auspicabili. </p><p>In collaborazione con i Cantoni e con le cerchie professionali interessate, la Confederazione sta esaminando i possibili provvedimenti e la loro applicazione pratica nonché la questione delle competenze. La Confederazione sostiene gli sforzi dei Cantoni intesi ad elaborare dei provvedimenti che consentano loro di intervenire puntualmente contro i cani pericolosi rispettivamente contro i loro detentori; è altresì disposta ad offrire loro un sostegno tecnico per l'elaborazione di regolamentazioni legali.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle varie domande:</p><p>1. La formazione dei detentori di cani e l'informazione mirata delle persone minacciate (soprattutto bambini) sono misure preventive importanti per impedire gli incidenti provocati dai cani. Nondimeno, per decidere se è opportuno sottoporre i detentori di cani a un esame e, soprattutto, per sapere se un tale esame è praticabile, occorrerà innanzitutto rispondere alle domande, ancora aperte, relative alla fattibilità, al campo d'applicazione, alla competenza, ecc.</p><p>2. Secondo la legislazione federale, il divieto di tenere un animale può essere pronunciato soltanto in caso di infrazione grave o ripetuta della legge sulla protezione degli animali. Spetta ai Cantoni disciplinare il divieto di tenere un animale per motivi di sicurezza. </p><p>3+4.Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di un'identificazione di tutti i cani mediante un microprocessore nonché la loro registrazione centralizzata a livello nazionale siano provvedimenti adeguati non soltanto per motivi di sicurezza, ma anche per motivi di protezione degli animali e per ragioni sanitarie (lotta e sorveglianza delle epizoozie). L'introduzione degli obblighi di identificazione e di registrazione a livello nazionale richiedono tuttavia una modifica legislativa. Un messaggio al riguardo è in preparazione.</p><p>5. Dal 1° novembre 2000, l'Ufficio federale di veterinaria ha attivato un ufficio d'informazione per tutte le questioni inerenti alla detenzione dei cani.</p><p>6. L'efficacia di un provvedimento come l'obbligo di tenere i cani al guinzaglio non può essere valutata isolatamente, ma deve essere esaminata in modo approfondito unitamente ad altre misure, senza dimenticare gli aspetti relativi alla protezione degli animali. Anche l'introduzione di un tale provvedimento rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. </p><p>7. La questione dell'opportunità di una notifica obbligatoria delle morsicature di cani e della sua eventuale applicazione sono oggetto di uno studio iniziato il 1° settembre 2000.</p><p>8. Attualmente, la responsabilità per danno da prodotti non è applicabile agli animali provenienti da un allevamento. Il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurla, in quanto la responsabilità dell'evoluzione e del comportamento del cane non spetta soltanto all'allevatore, ma anche, in larga misura, al detentore. Il Consiglio federale è piuttosto del parere che si dovrebbero sostenere gli sforzi attuali intesi a favorire allevamenti di qualità (p. es. "Certodog" della "Fondazione per il bene del cane") e l'informazione degli acquirenti di cuccioli prima dell'acquisto (si veda ad esempio l'opuscolo informativo "Aprite gli occhi quando acquistate il vostro cane", pubblicato dall'Ufficio federale di veterinaria, dalla Protezione svizzera degli animali e dalla Società cinologica svizzera).</p><p>9. La Confederazione sostiene gli sforzi dei Cantoni intesi a sottoporre ad autorizzazione la detenzione e l'allevamento di cani potenzialmente pericolosi, misura che i Cantoni Basilea-Città e Basilea-Campagna hanno già proposto di introdurre nella loro legge sui cani.</p>  Risposta del Consiglio federale.