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BERNA - Un ex capo di servizio alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) compare oggi davanti al Tribunale penale federale (TPF). È accusato di corruzione passiva nell'acquisto di materiale informatico. Sul banco degli imputati siedono anche i direttori di tre aziende che lo avrebbero corrotto. Il processo durerà due settimane.
I fatti si sono svolti su un periodo di dieci anni, tra il 2004 e il 2014. Responsabile delle acquisizioni per il centro dei dati dell'assicurazione contro la disoccupazione, l'ex alto funzionario avrebbe favorito tre società. In cambio, dai coaccusati avrebbe ricevuto, per sé e per terzi, regali e inviti.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) accusa l'imputato principale di infedeltà nella gestione pubblica, falsità in documenti e corruzione passiva. I tre direttori sono accusati di corruzione attiva e, per qualcuno di loro, di amministrazione infedele e falsità in documenti o riciclaggio di denaro.
Offerte manipolate
Concretamente, l'ex quadro della SECO avrebbe manipolato le valutazioni delle offerte inviate dalle tre società per dare loro la preferenza. Così facendo, l'oggi 68enne avrebbe ostacolato la libera concorrenza e causato danni materiali e immateriali alla SECO e alla Confederazione.
In cambio, l'ex funzionario avrebbe ricevuto benefici per un totale di oltre 1,7 milioni di franchi. Questi includevano in particolare inviti, sponsorizzazioni per eventi, denaro e regali. Avrebbe ad esempio ricevuto biglietti d'ingresso per partite di calcio in diverse occasioni. Anche terzi avrebbero beneficiato della "generosità" delle aziende.