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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Allo scopo di mantenere l'efficienza del nodo di Delémont, i fondi messi a disposizione del cantone del Giura per finanziare il traffico regionale sono stati considerevolmente aumentati. L'accordo concluso tra il cantone, la Confederazione e le FFS dopo l'introduzione della prima tappa di Ferrovia 2000 ha permesso di rimodellare l'offerta dei trasporti pubblici nel Giura, in particolare sull'asse Delémont - Bienne, dove si è registrato un miglioramento della comodità grazie all'impiego dei treni ad assetto variabile ICN e un'ampliamento dell'offerta grazie alla messa in servizio di nuovi RegioExpress (RE) durante le ore di punta. Mantenendo la funzione di nodo della stazione di Delémont, i tempi di viaggio tra Delémont e Berna per collegamenti ICN sono aumentati di 5 minuti fino a raggiungere i 66 minuti, mentre l'offerta per collegamenti RE raggiunge tempi di percorrenza di 70 minuti. Tuttavia, in quest'ultimo caso, dato che si tratta di una nuova offerta, non si dovrebbe parlare di un prolungamento dei tempi di percorrenza rispetto alla situazione precedente. In base a quanto sopra esposto, rispondiamo alle domande come segue:</p><p>1. L'orario entrato in servizio nel dicembre 2004, con l'introduzione della prima tappa di Ferrovia 2000, è suscettibile di miglioramenti. Bisogna constatare che numerosi utenti considerano che le coincidenze nella stazione di Bienne tra le RE e le S3 sono troppo ravvicinate, soprattutto in caso di ritardo dei treni in arrivo. Sembra dunque che la questione più urgente non sia quella di ridurre la durata del percorso tra Delémont e Berna, bensì quella di migliorare le coincidenze nella stazione di Bienne. Dopo la revisione della legge federale sulle ferrovie, il cantone del Giura dispone di un grande potere di intervento nella gestione dei trasporti pubblici e può richiedere miglioramenti nell'ambito della procedura di ordinazione del traffico regionale.</p><p>2. Contrariamente alle regolamentazioni che disciplinano la funzione pubblica della maggioranza dei cantoni, gli impiegati permanenti della Confederazione non sono obbligati a risiedere nel cantone in cui lavorano. La scelta del loro luogo di residenza dipende in larga misura, senza alcun dubbio, dai mezzi di trasporto e dalle infrastrutture a loro disposizione, con tutte le conseguenze positive e negative che possono derivarne sul piano economico. Tuttavia, nonostante si tratti di un aspetto non trascurabile, il Consiglio federale intende adottare una politica dei trasporti orientata allo sviluppo della mobilità per l'insieme della popolazione svizzera, senza distinzioni.</p><p>3. In questa ottica, non si tratta soltanto di sviluppare i collegamenti ferroviari e stradali tra Berna e le regioni periferiche, ma anche quelli tra queste regioni e i bacini d'utenza costituiti dai grandi agglomerati. È questo uno degli impegni costanti della politica federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.