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Terremoto politico in Brasile per lo scandalo sulle presunte mazzette pagate a partiti ed esponenti politici dal colosso petrolifero statale Petrobras. Il procuratore generale Rodrigo Janot ha consegnato alla Corte suprema una lista contenente i nomi di 54 politici per i quali ha chiesto l'apertura di una inchiesta.
Nella lista vi sarebbero, secondo indiscrezioni di stampa, anche i nomi degli attuali presidenti di Camera e Senato nonché dell'ex presidente Fernando Collor, che sarebbero già stati stati informati da Janot. Il presidente della Camera, Eduardo Cunha, e quello del Senato, Renan Calheiros, entrambi dello stesso partito di centro e alleati di governo della presidente Dilma Rousseff, hanno però negato di essere stati informati. Così come ha fatto anche Collor.
La "lista nera" di Janot non è stata ancora resa pubblica ma è trapelato che contiene 28 denunce contro 58 politici, per i quali la procura chiede l'autorizzazione a procedere. Il procuratore generale ha preteso che la lista venga resa nota nella sua interezza per mettere fine alle speculazioni. E i palazzi del potere tremano perché la "lista nera" potrebbe causare un terremoto politico dalle conseguenze imprevedibili.
SDA-ATS