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BERNA - Anche i politici vogliono vederci chiaro sull'ultima panne di Swisscom, durante la quale non erano nemmeno in uso i numeri di emergenza, come il 118. I membri della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) chiederanno ragguagli sulla base dei chiarimenti in corso da parte dell'Ufficio federale delle comunicazioni.
La CTT-N invierà inoltre una lettera alla Commissione della gestione per chiederle di chiarire se e in quale misura la Swisscom abbia adempiuto gli obblighi che il servizio universale le impone, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
Domenica, in un'intervista alla "SonntagsZeitung", il CEO di Swisscom Urs Schaeppi non aveva escluso conseguenze personali dopo i problemi tecnici degli scorsi giorni, specie in relazione al mancato funzionamento dei numeri d'emergenza.
Sulle eventuali conseguenze personali, Schaeppi aveva precisato che avrebbe preso una decisione una volta terminata l'analisi dettagliata degli episodi. Anche se istintivamente non ha mai pensato alle dimissioni, è cosciente del fatto che il capo di una società è la persona responsabile, aveva dichiarato al domenicale.