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La mia stanza costa 300 franchi al mese: chiaro, visto che l’appartamento è messo male, abbiamo l’intonaco che ci casca in testa e in bagno lo scaldacqua a gas fa le bizze. Proprio davanti al palazzo, sull’Hardbrücke, rimbomba il rumore degli autocarri sull’asse di transito che taglia la città in due.
Uno dei miei due coinquilini è Markus Freitag, un tipo dalla sottile ironia che parla sottovoce: è diverso dagli altri miei amici turbolenti. Ed è strano: Markus non fuma, non si fa le canne e non ama particolarmente nemmeno gli alcolici. Non è tipico delle donne incinte?
Vengo a sapere la notizia quando, un pomeriggio buio, torna con bicicletta e rimorchio da Schlieren, dove è andato a ritirare il vecchio telone di un camion presso un’azienda di trasporti. Trascina questo coso ingombrante e puzzolente su per le scale e, con un ultimo sforzo, lo porta nel nostro salotto. «Pensavo di farci una borsa», dice.