Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156358

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare la possibilità di esentare dalla TTPCP i trasporti di legname grezzo finché il tasso di cambio franco-euro resterà inferiore a fr. 1.20.</p><p>Il legname abbattuto viene per forza di cose asportato dal bosco in autocarro. In molti casi il trasporto intermodale non è economico e tanto meno fattibile a causa della chiusura di numerose stazioni di carico. Pertanto, in questo settore l'obiettivo di trasferire il traffico pesante dalla strada alla ferrovia non ha più ragion d'essere.</p><p>Per effetto dell'imposizione a più livelli della TTPCP (tondame, prodotti principali, prodotti secondari) e dell'assoggettamento anche sulle strade forestali private, dal 2008 il settore beneficia di una restituzione del 25 per cento (art. 11 dell'ordinanza del 6 marzo 2000 sul traffico pesante, OTTP; RS 641.811). </p><p>I concorrenti europei non sono assoggettati a tasse simili oppure lo sono solo se utilizzano le autostrade (p. es. il pedaggio in Germania). In questo caso pagano comunque importi cinque volte inferiori a quelli della TTPCP.</p><p>Con l'indebolimento dell'euro lo svantaggio concorrenziale dell'economia forestale e della trasformazione del legno svizzere è diventato insostenibile.</p><p>L'esenzione è chiesta anche per i viaggi di ritorno a vuoto visto che non si possono trasportare merci nei boschi.</p><p>Diversamente da quanto addotto dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza 11.3968, la TTPCP sfavorisce il settore svizzero anche se le stesse norme si applicano agli autotrasportatori stranieri: le ditte concorrenti estere trasportano in Svizzera soprattutto semilavorati lungo pochi chilometri assoggettati alla TTPCP nelle regioni urbane vicine al confine, mentre le aziende svizzere pagano per ogni trasporto supplementare o accessorio da tutte le regioni boschive del Paese.</p><p>Si stima che nel 2015 la piena restituzione della TTPCP per i trasporti di legname grezzo assicurerebbe al settore sgravi per 16 milioni di franchi. </p><p>Il recente rafforzamento del franco mette sotto pressione i prezzi praticati sul mercato interno, compromette le esportazioni, provoca la perdita di quote di mercato e mette in pericolo l'esistenza delle aziende attive nella trasformazione del legno.</p><p>Il problema tocca anche i proprietari dei boschi confrontati con una diminuzione delle entrate derivanti dal legno quale materia prima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Soggiacciono alla TTPCP gli autoveicoli di trasporto e i rimorchi di trasporto il cui peso totale supera ciascuno le 3,5 tonnellate. La tassa è calcolata in base al peso totale del veicolo trattore o della combinazione di veicoli e ai chilometri percorsi sulle strade pubbliche.</p><p>Già all'atto dell'introduzione della TTPCP, il Consiglio federale ha concesso un disciplinamento speciale ai settori della produzione naturale, sulla base dell'articolo 4 capoverso 1 della legge del 19 dicembre 1997 sul traffico pesante (LTTP; RS 641.81). I veicoli agricoli muniti di targhe di controllo verdi sono interamente esonerati dalla tassa. Per i trasporti di legname nonché di latte alla rinfusa e di animali da reddito sono previste, a determinate condizioni, riduzioni della tassa pari al 25 per cento.</p><p>Nel postulato si chiedono solo provvedimenti a favore dell'economia del legno.</p><p>Dall'introduzione della TTPCP l'economia forestale e la silvicoltura beneficiano delle agevolazioni sancite nell'articolo 11 OTTP. Per i veicoli che trasportano esclusivamente legname greggio e in presenza di un relativo impegno la tassa ammonta al 75 per cento dell'aliquota normale di cui all'articolo 14 OTTP. Al contrario, per i veicoli che non trasportano solo legname greggio l'Amministrazione federale delle dogane concede, su richiesta, una restituzione di fr. 2.10 per metro cubo di legname greggio trasportato. L'importo della restituzione non può tuttavia essere superiore al 25 per cento del totale della tassa riscossa per veicolo e periodo. Nel 2014 il settore ha beneficiato di restituzioni per 5,2 milioni di franchi.</p><p>Il legname boschivo e i cascami fanno parte degli assortimenti e dei prodotti del legno che danno diritto alla restituzione. Il primo si ottiene esclusivamente mediante processi di estrazione e lavorazione nei boschi, mentre i secondi mediante la (successiva) lavorazione del legno boschivo in aziende del settore (segherie).</p><p>La temporanea esenzione secondo il tipo di carico trasportato (comprese le corse a vuoto) e in base alle singole corse comporterebbe notevoli difficoltà di esecuzione e sarebbe realizzabile solo con un notevole dispendio burocratico, anche da parte del detentore del veicolo. Inoltre bisognerebbe attendersi perdite pari a circa 15 milioni di franchi.</p><p>Nell'ambito della TTPCP non sono previsti meccanismi per riduzioni temporanee delle aliquote o per esenzioni di singole corse. Una larga concessione delle eccezioni non rispetterebbe la volontà del legislatore. Respingendo diversi interventi parlamentari finalizzati ad allentare il regime d'eccezione, il Parlamento ha confermato questa posizione restrittiva. Un trattamento di favore per singoli settori comporterebbe inoltre ulteriori richieste giustificate in tal senso.</p><p>Si rammenta che occorre garantire la parità di trattamento fra i detentori di veicoli svizzeri e quelli esteri. Se la TTPCP venisse ulteriormente ridotta o soppressa per l'economia forestale e della lavorazione del legname greggio nazionali, sarebbe necessario applicare le stesse condizioni anche ai veicoli esteri.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della difficile situazione che l'economia forestale e l'affine economia del legno stanno attraversando. Con la rinuncia alla pianificata e la necessaria retrocessione delle categorie di norme sulle emissioni EURO 3 e 4 al 1° gennaio 2016 nonché la continuazione temporanea dello sconto del 10 per cento per i veicoli della categoria di norme sulle emissioni EURO 6 si è già tenuto conto della situazione congiunturale sfavorevole evitando di esporre ulteriormente il settore dei trasporti all'onere della TTPCP. Va comunque detto che l'abolizione del tasso di cambio minimo dell'euro pesa anche su altri settori dell'economia svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.