Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/24

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Le banche che si rivolgono soprattutto al mercato interno respingono la proposta di accordo sui servizi finanziari con l'UE avanzata da un gruppo di esperti diretto dal professor Aymo Brunetti e chiedono una regolamentazione differenziata in funzione dei diversi modelli di attività.
Il centro di coordinamento che riunisce l'Unione delle banche cantonali, la Banca Migros, la banca Raiffeisen e gli istituti regionali RBA, affermano che per ottenere l'accesso agevolato al mercato transfrontaliero non si possono sacrificare gli interessi dell'insieme della piazza finanziaria e dell'economia.
Il rapporto Brunetti, affermano, non tiene sufficientemente conto del fatto che la maggioranza delle banche in Svizzera hanno vocazione nazionale: per questi istituti le attività transfrontaliere rivestono quindi un'importanza molto limitata. Il centro di coordinamento ritiene quindi che la Svizzera debba continuare a stringere accordi bilaterali con i principali paesi partner.
Il rapporto Brunetti, pubblicato a dicembre, giungeva alla conclusione che per mantenersi attrattiva anche in futuro la piazza finanziaria elvetica dovrà fare propri gli standard regolatori internazionali e promuovere riforme interne, anche a livello fiscale.
SDA-ATS