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Il procuratore generale di Friburgo ha emesso un decreto di non luogo a procedere nei confronti del vescovo e dell’amministratore apostolico di Lugano
Il procuratore generale di Friburgo non è entrato in materia sulle accuse mosse da Nicolas Betticher, ex vicario generale della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, nei confronti del vescovo Charles Morerod e altri esponenti emeriti o in carica del clero elvetico, tra cui l'attuale amministratore apostolico della diocesi di Lugano Alain de Raemy. I rimproveri, relativi anche a presunti abusi sessuali, erano già noti agli inquirenti e non sono stati evidenziati aspetti penalmente rilevanti.
Lo ha indicato mercoledì il ministero pubblico friburghese in un comunicato. Le accuse non sono state circostanziate o i possibili abusi sessuali sono caduti in prescrizione. L'altro ieri il procuratore generale Fabien Gasser ha dunque emesso un decreto di non luogo a procedere. Lo stesso ha fatto in merito alle accuse di dissimulazione rivolte ad altri ecclesiastici, tra cui l'ex vescovo ausiliare della diocesi di Friburgo de Raemy. In questo caso i rimproveri si sono rivelati lacunosi o privi di valenza penale.
In una lettera inviata a maggio al nunzio apostolico in Svizzera, Martin Krebs, Betticher aveva tra l'altro accusato Morerod di essere a conoscenza di abusi sessuali commessi da tre ecclesiastici e di non averli denunciati. Betticher aveva anche denunciato il fatto che Morerod aveva successivamente nominato due di loro a funzioni di cui non erano degni a causa del loro passato, ricorda la procura nella nota.
Nel comunicato Gasser sottolinea l'eccellente collaborazione tra diocesi e polizia dall'entrata in funzione del vescovo Morerod. Questi ha trasmesso alla magistratura numerose segnalazioni, anche di natura non penale, e nella fattispecie si è lui stesso assicurato che la lettera di Betticher fosse consegnata agli inquirenti.