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Una moratoria sull'introduzione del voto elettronico. L'ha chiesta venerdì un comitato presieduto dal consigliere nazionale Franz Grütter (UDC/LU) che intende lanciare in merito un'iniziativa popolare. In una conferenza stampa i promotori della modifica costituzionale, che dovrebbe essere lanciata a metà febbraio, chiedono che l'e-voting sia proibito fintanto che non sarà protetto dalle manipolazioni almeno quanto il voto tradizionale alle urne.
Con il voto elettronico, sostiene il comitato, solo pochi esperti in informatica sono a conoscenza del conteggio dei voti; fatto che rende il sistema vulnerabile. Gli hacker – si precisa - hanno già scoperto criticità nei sistemi di e-voting.
In Svizzera il voto elettronico è attualmente possibile in via sperimentale in dieci cantoni. In dicembre il Consiglio federale ha presentato una modifica della legge federale sui diritti politici per offrire a tutti i cittadini questa possibilità, che andrà ad aggiungersi al voto al seggio di persona e a quello per corrispondenza.
EnCa/ATS
- RG 12.30 del 25.01.19 - La corrispondenza di Mattia Serena