Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/87067

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura che, a complemento di quanto previsto dall'articolo 9 capoverso 2, gli consenta di dichiarare di obbligatorietà generale, estendendoli ai non membri della rispettiva organizzazione e ad organizzazioni non coinvolte, non soltanto i contributi per il finanziamento delle misure di solidarietà bensì anche i sistemi di gestione dei quantitativi di diritto privato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Imporre una strategia nazionale di gestione dei quantitativi, ad esempio mediante tasse per superamento della produzione o misure con lo stesso effetto, equivale a mantenere il contingentamento lattiero di diritto pubblico sulla base del diritto privato. Ciò è in contraddizione con la volontà espressa dal Parlamento e dal Consiglio federale con il decreto concernente l'abolizione del contingentamento lattiero. Il Parlamento ha espressamente escluso la gestione dei quantitativi sull'intero territorio nazionale da parte di un ente ("contingentamento lattiero di diritto privato"). Nel quadro dei dibattiti sulla Politica agricola 2011, i Consigli hanno ribadito questo principio, precisando il pertinente articolo 9 della legge sull'agricoltura (LAgr). È stato esplicitamente stabilito che i sistemi privati di gestione dei quantitativi non possono essere estesi ai non membri.</p><p>In virtù della vigente base legale nella LAgr, tuttavia, nel settore dell'adeguamento dell'offerta il Consiglio federale può estendere le misure di solidarietà ai non membri, purché siano rispettate rigorose condizioni, per far fronte a sviluppi straordinari non dipendenti da problemi strutturali. Entrano quindi in linea di conto interventi puntuali in situazioni straordinarie e non sistemi permanenti di gestione dei quantitativi.</p><p>Alla proposta dell'autore della mozione si oppongono organizzazioni dei consumatori, casari, industria lattiera e commercianti. Essa è opinabile anche dal profilo politico-istituzionale, poiché mira a sottrarre, almeno in parte, il mercato lattiero alle regole della domanda e dell'offerta e a creare, alla fin fine, un cartello di diritto privato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.