Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01114.jsonl.gz/1002

Ecco cosa c'è da sapere sulla vaccinazione di richiamo
La Svizzera si appresta a dare il via alle vaccinazioni di richiamo contro il Covid. Cosa dovrebbe portare questo «booster shot» e quali gruppi di persone ne beneficeranno? Ecco le risposte alle domande più importanti.
Nell'Unione Europea le iniezioni di richiamo contro il Sars-CoV-2 sono già state raccomandate dall'inizio di ottobre. Ora la Svizzera sta seguendo l'esempio: martedì, l'autorità per l'omologazione e il controllo dei medicamenti Swissmedic ha dato il via libera per i richiami, chiamati anche in gergo «boosters-shots».
Tuttavia, la vaccinazione di richiamo non è approvata o raccomandata per la popolazione generale, ma solo per categorie specifiche di persone. Cos'è la vaccinazione di richiamo e cosa sperano di ottenere le autorità?
Cos'è la vaccinazione di richiamo?
Il vaccino di richiamo è un'altra dose dello stesso preparato (in questo caso contro il Covid) iniettata dopo che la prima raccomandata è già stata somministrata. Per la maggior parte dei vaccini anti Sars-CoV-2, il richiamo è una conseguente terza dose di vaccino; per Jannsen, il preparato della Johnson & Johnson, si tratta invece di una seconda dose.
Perché è necessario il «booster»?
La vaccinazione di richiamo, chiamata anche «booster», viene somministrata per rinfrescare la memoria immunologica delle persone che sono già state vaccinate e prevenire così decorsi gravi della malattia. Questo perché ci sono persone contagiate anche tra coloro che sono stati vaccinati due volte.
«Gli ultimi dati dello studio indicano che una dose supplementare può aumentare la capacità di formare anticorpi contro il Covid, soprattutto nei pazienti con un sistema immunitario indebolito», scrive Swissmedic.
La vaccinazione di richiamo potrebbe prevenire fino a 20.000 ricoveri, ha detto martedì il presidente della Task force Tanja Stadler ai media.
Chi può essere vaccinato?
Visti i dati attuali, una vaccinazione di richiamo non è per ora approvata o raccomandata per la popolazione generale.
Il Consiglio federale raccomanda un richiamo per le persone oltre i 65 anni di età. La raccomandazione si applica in particolare ai residenti delle case di riposo e di cura e agli anziani con gravi malattie croniche. Le persone con preesistenti condizioni cardiache o polmonari, ma anche i diabetici, possono anche ricevere un richiamo, dall'età di 12 anni.
Anche prima, una terza dose di vaccinazione era raccomandata per le persone con un sistema immunitario indebolito o con malattie gravi. Tuttavia, la terza dose per le persone gravemente immunocompromesse non è una vaccinazione di richiamo, ma piuttosto parte dell'immunizzazione di base.
Quali vaccini sono usati?
Anche se sono tre i vaccini approvati finora in Svizzera, solo quelli mRNA di Moderna e Biontech/Pfizer saranno utilizzati per le vaccinazioni di richiamo.
E il dosaggio?
Per il vaccino mRNA di Moderna, per il richiamo dovrebbe essere iniettata una mezza dose, per Pfizer/Biontech invece una dose intera. Swissmedic ha adattato di conseguenza le informazioni sui farmaci.
Il vaccino è adattato contro le varianti?
È possibile che in futuro i vaccini vengano adattati a varianti di virus modificate, come avviene per i vaccini antinfluenzali. Al momento, tuttavia, i vaccini destinati al richiamo sono identici a quelli somministrati finora.
Quando dovrebbe essere somministrato il richiamo?
Una terza dose può essere somministrata alle persone con un sistema immunitario indebolito dopo almeno 28 giorni. Per le persone anziane o i pazienti a rischio, una terza vaccinazione è indicata almeno sei mesi dopo la seconda dose, secondo Swissmedic.
Deve essere lo stesso vaccino?
Le autorità svizzere non hanno ancora fornito informazioni su questa questione. Tuttavia, sulla base dell'esperienza di altri paesi - come gli Stati Uniti - non sembra esserci una ragione convincente per rifiutare la cosiddetta vaccinazione incrociata.
I Centers for Disease Control (CDC) statunitensi, per esempio, permettono esplicitamente la somministrazione di una dose supplementare di vaccino mRNA dopo la singola vaccinazione con il vaccino Johnson & Johnson per ottenere una migliore immunizzazione. Allo stesso modo, secondo l'agenzia, chiunque abbia più di 65 anni e sia già stato vaccinato con Moderna o Biontech/Pfizer, come booster può ricevere qualsiasi altro vaccino approvato negli Stati Uniti.
La protezione della vaccinazione è allora del 100%?
Anche con una vaccinazione di richiamo, non si può raggiungere il 100% di protezione vaccinale, ma al massimo una protezione superiore al 90%.
Cosa succede al certificato Covid?
In conferenza stampa martedì è stato detto che la vaccinazione di richiamo non ha alcun effetto sul certificato Covid e che il suo periodo di validità non viene esteso. Il giorno dopo però l'UFSP ha corretto il tiro, facendo sapere che la validità del certificato viene prolungato di un anno dopo la somministrazione della dose di richiamo.
Quando inizia la vaccinazione?
Secondo l'UFSP e la Commissione federale per le questioni di vaccinazione (CFV), le raccomandazioni dettagliate saranno pubblicate nei prossimi giorni. Tutte le persone idonee potranno quindi registrarsi per la vaccinazione di richiamo dall'inizio di novembre.
«I sistemi informatici forniti dalla Confederazione per la registrazione, la documentazione e il monitoraggio saranno operativi per allora», è stato specificato. Dovrebbe quindi essere possibile effettuare le vaccinazioni su larga scala a partire da metà novembre.
Dove ci si può vaccinare?
Questo non si sa ancora esattamente: i cantoni sono responsabili dell'esecuzione delle vaccinazioni di richiamo. Si stanno preparando per essere pronti da metà novembre. I rappresentanti cantonali avevano già sottolineato nei giorni scorsi che erano pronti per i booster.
L'UFSP ha annunciato che le prime vaccinazioni di richiamo saranno probabilmente somministrate nelle case di riposo.
Quale effetto epidemico ci si aspetta?
Secondo le stime della Task force scientifica federale, le vaccinazioni di richiamo potrebbero prevenire da dieci a ventimila ricoveri in Svizzera solo tra gli over 65.
Il testo è stato redatto con materiale dell'agenzia di stampa Keystone-ATS.