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Nel 2020 i giorni sono stati più brevi, anche se di pochi milliseconndi. Per ben 28 volte si è battuto il record degli ultimi 40 anni.
Il 2020 è stato un anno breve. Il più breve degli ultimi decenni. Non si tratta di percezioni, ma della velocità con cui ruota la Terra, che determina l’alternanza fra notte e giorno e su cui sono calcolate le 24 ora. Velocità di rotazione che può variare. A dirlo sono le misurazioni condotte dagli orologi atomici dell'International Earth Rotation and Reference Systems Service (IERS) di Parigi, come spiega un articolo pubblicato da Ansa. Si tratta ovviamente di differenze impercettibili, se non dagli strumenti di precisione, nell’ordine dei millisecondi. Ad determinare queste differenze nella velocità di rotazione della Terra vi sono diverse variabili, che vanno dai movimenti del nucleo terrestre, alle variazioni nella pressione atmosferica, ai venti e alle correnti oceaniche. Proprio questi fattori possono fare in modo che la durata dei giorni possa variare di qualche millisecondo dagli 86’400 secondi che compongono le 24 ore.
Il giorno più breve dal 1979 al 2019 è stato il 5 luglio 2005. Dalle rilevazioni dei ricercatori è emerso che nel 2020 questo record è stato battuto ben 28 volte. Il giorno più breve in assoluto è stato il 19 luglio 2020, quando la Terra ha ruotato su sé stessa impiegando 1,0516 millisecondi in meno di 24 ore.
Se il trend proseguisse nel 2021 esso potrebbe diventare uno degli anni più brevi degli ultimi decenni e gli orologi atomici accumulare un ritardo di 19 millisecondi. Negli scorsi decenni, quando la Terra invece ha rallentato la sua velocità di rotazione, sono stati introdotti dei secondi intercalari per riallineare gli orologi con il moto del pianeta, 27 volte in totale dal 1972. Nel 2021 potrebbe dunque essere necessario togliere un secondo intercalare.