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Il Consiglio federale sta considerando di limitare il prelievo del capitale di vecchiaia al momento del pensionamento. Che cosa significherebbe per me?
I progetti del Consiglio federale sono stati formulati solo in modo vago, ma hanno scatenato un acceso dibattito. In realtà le somme in ballo sono notevoli: in Svizzera i privati hanno accumulato circa 700 miliardi di franchi nelle casse pensioni. La decisione se, al momento del pensionamento, riscuotere questo denaro sotto forma di capitale o di rendita ha un’enorme portata per tutti. Ma quali conseguenze avrebbe una limitazione della possibilità di prelevare il capitale? La stragrande maggioranza delle persone non sarebbe toccata. Sette pensionati su dieci optano comunque per una rendita. E del rimanente 30 percento la maggior parte ritira solo una piccola parte dei risparmi sotto forma di capitale: in media 170’000 franchi a testa.
La prevalenza delle rendite è senz’altro opportuna, perché con una normale aspettativa di vita è generalmente la soluzione più vantaggiosa.
Il grafico riporta la curva di sopravvivenza per una donna da poco pensionata: la probabilità che raggiunga ottant’anni è pur sempre dell’85 percento, del 50 percento per i 90 anni. La probabilità che festeggi il 95° compleanno è del 30 percento. E una su dieci arriva addirittura a 100. È raffigurata anche la curva di sopravvivenza per un uomo sessantacinquenne: la sua probabilità di arrivare a 87 anni è del 50 percento.
Una scarsa aspettativa di vita depone a favore del prelievo di capitale
I dati rivelano perché la liquidazione unica in capitale è spesso problematica: è difficile sapere quanto vivremo. Per esempio, una donna che al momento del pensionamento prevede di consumare il capitale entro 25 anni ha una probabilità del 50% che il denaro non le basti. Optando per la rendita, invece, non deve preoccuparsi del cosiddetto «rischio di longevità», perché il pagamento della rendita è sicuro. Il prelievo del capitale è più indicato se al momento del pensionamento è ipotizzabile una morte imminente. Ma è un caso statisticamente raro: il rischio che un pensionato muoia entro i 75 anni è dell’8 percento appena per le donne e del 14 percento per gli uomini. A questo punto è chiaro chi sarebbe più colpito da un’eventuale limitazione della possibilità di prelevare il capitale prima del pensionamento: le persone con una minore aspettativa di vita. La loro flessibilità finanziaria diminuirebbe. In particolare diventerebbe più difficile trasmettere ai loro discendenti il capitale di vecchiaia risparmiato, che a loro non occorre più.
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