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Swatch e UBS affilano le armi, forse presto in tribunale
ZURIGO - Swatch e UBS sono sempre più vicini a uno scontro in tribunale nell'ambito di una causa a quanto sembra milionaria: il giudice di pace di Zurigo-Enge non è infatti riuscito a risolvere il contenzioso relativo alle perdite subite dal gruppo orologiero in fondi absolute return, gli investimenti che avrebbero dovuto avere un rendimento positivo in tutti i contesti di mercato ma che, durante la crisi finanziaria, non hanno mantenuto le promesse.
Informazioni sicure sul caso sono scarse: l'unico elemento confermato all'ATS (da Swatch) è il fallimento dei colloqui avuti ieri davanti al giudice di pace, notizia rivelata oggi dal "Tages-Anzeiger". UBS non vuole esprimersi sulla vicenda.
Non si conosce in particolare l'entità delle perdite subite da Swatch: secondo il quotidiano - che aveva già portato alla luce la vertenza a inizio settembre - il valore di causa è di 30 milioni di franchi: una cifra non confermata ma nemmeno smentita da Swatch.
I contatti avuti tra le due aziende non sembrano aver portato frutti. "Non ci siamo avvicinati", afferma in dichiarazioni riportate dal foglio zurighese Hanspeter Rentsch, responsabile giuridico del gruppo di Bienne (BE) e membro della direzione generale.