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Gli oppositori alla provocatoria campagna sui disabili lanciata dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali possono esultare: il neoministro dell'interno Didier Burkhalter ha infatti deciso di rinunciare alla seconda fase, prevista per la prossima primavera.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2009 - 14:57
L'informazione, anticipata sabato dal Blick, è stata confermata all'Agenzia telegrafica svizzera dal portavoce del Dipartimento federale dell'interno Jean-Marc Crevoisier.
In seguito all'ondata di polemiche suscitate dalla prima fase della campagna, realizzata mediante manifesti e spot televisivi, l'UFAS ha proposto al ministro di annullare la seconda fase. L'obbiettivo era di suscitare un dibattito sulla reintegrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro: «Tale scopo non è purtroppo stato raggiunto», ha ammesso Crevoisier.
La campagna è costata complessivamente 800'000 franchi, ha precisato il portavoce, aggiungendo che Didier Burkhalter aveva comunque già intenzione di «ridurre parzialmente le spese destinate ai manifesti dell'UFAS e dell'Ufficio federale della sanità pubblica».
Pro Infirmis, uno dei maggiori oppositori della campagna, ha dal canto suo espresso soddisfazione per la decisione. Unitamente ad altre organizzazioni di disabili, l'associazione aveva invitato la popolazione a inviare una lettera di protesta al ministro dell'interno: oltre mille persone hanno seguito tale raccomandazione.
swissinfo.ch e agenzie
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