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Gli uomini-radar di Skyguide sono tornati, da lunedì mattina, alla normale attività. Maggior sicurezza dopo il disastro del primo luglio.
Da inizio settimana i tecnici di Skyguide hanno ripreso a controllare lo stesso volume di voli rispetto a quelli precedenti la collisione aerea del primo luglio scorso sopra il lago di Costanza.
Per ridurre lo stress dei controllori di volo, cinque giorni dopo l'incidente la capacità di controllo era stata ridotta del 20 percento.
L'aumento della capacità è stata introdotta progressivamente: a metà mese c'era stato il passaggio all'87% e una settimana fa al 95%. Nelle scorse settimane il personale di Skyguide ha ricevuto il sostegno necessario per poter ritornare ai normali ritmi di lavoro, ha indicato il portavoce Roger Gaberell
Sicurezza in primis
L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha parallelamente introdotto alcune misure precauzionali in seguito alla collisione aerea che ha fatto 71 morti. Non è in particolare più permesso ad un solo uomo-radar di controllare lo spazio aereo e i lavori di manutenzione dei sistemi di sicurezza possono essere intrapresi soltanto se si fa ricorso a personale supplementare.
Gaberell ha ammesso che a livello di dotazione di personale persistono delle difficoltà: ogni anno si annunciano un buon numero di interessati a intraprendere la carriera di controllore di volo, ma in molti non superano la selezione durante la formazione. Skyguide si vede così costretta a fare ricorso a personale estero.
swissinfo e agenzie