Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106161

<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle ultime settimane si è aperto un ampio dibattito di politica dei media riguardante la SSR, il servizio pubblico nonché il finanziamento e le misure di risparmio di singole emittenti e trasmissioni. Il suo deficit persistente e la difficile situazione finanziaria in cui versa obbligano la SSR ad una riflessione. Spetterebbe anzi alla politica intervenire, dal momento che l'azienda viene finanziata per il 75 per cento attraverso i proventi dei canoni di ricezione radiotelevisiva. I conti della SSR, delle sue unità aziendali e dei rispettivi organi rivelano una totale mancanza di trasparenza. Attualmente, nel rapporto di gestione dell'azienda figurano soltanto il volume di trasmissione in percentuale e in ore di ciascuna rete secondo l'ambito tematico e la quota di mercato in percentuale di ciascuna emittente, ma non le spese.</p><p>Prossimamente il Consiglio federale discuterà su un aumento dei canoni di ricezione radiotelevisiva o eventuali misure di risparmio. È quindi giunto il momento di fare chiarezza sulle spese della SSR. Visto quanto premesso, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il collegio è disposto a imporre alla SSR la trasparenza totale del conto annuale e l'obbligo di dichiarare le spese esatte per ogni emittente, ambito tematico, rete e trasmissione nonché per eventi, misure a favore di gruppi di interesse, misure di marketing e iniziative speciali quali il nuovo portale video o la nuova Corporate Identity (CI), con i nuovi loghi della SSR costati milioni di franchi?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a fare chiarezza sulla quota dei proventi dei canoni radiotelevisivi spesa ogni anno all'estero per l'acquisto di film, serie televisive, licenze, ecc.?</p><p>3. Il Consiglio federale è favorevole alla pubblicazione dei costi salariali (onorari, componenti di prestazione, prestazioni accessorie quali auto, abbonamenti generali, esonero dai canoni radiotelevisivi, ecc.) per ogni singolo membro del Consiglio d'amministrazione e del comitato direttivo della SSR?</p><p>4. Come si presentano nel dettaglio le spese citate alle domande 1 a 3 per il 2009?</p><p>5. Qual è la composizione politica degli organi delle singole società (consigli di amministrazione, comitati direttivi, consigli del pubblico, ecc.)? Il Consiglio federale è disposto a chiedere alla SSR di pubblicare nel rapporto di gestione annuale, a partire dal 2010, l'appartenenza politica dei singoli membri di suddetti organi?</p><p>6. Qual è l'appartenenza politica dei 41 membri dell'assemblea dei delegati che ha eletto il nuovo direttore generale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) chiede alla SSR di tenere la sua contabilità secondo le prescrizioni applicabili alle società anonime e secondo gli standard in materia di bilancio riconosciuti dalle borse svizzere (art. 36 cpv. 1 LRTV). Il bilancio della SSR si basa sugli standard di Swiss GAAP RPC (raccomandazioni della commissione svizzera per la presentazione dei conti). L'applicazione di tali raccomandazioni da parte della SSR garantisce una trasparenza sufficiente che rispecchia la situazione reale. </p><p>In quanto responsabile della sorveglianza finanziaria, il DATEC ha la possibilità di chiedere informazioni aggiuntive alla documentazione che la SSR è tenuta a inoltrare (conto di gruppo, conto annuale, preventivo, pianificazione finanziaria e relazione annuale). Se la relazione è da ritenersi sostanzialmente lacunosa o se vi sono fondati sospetti sull'efficacia della gestione della SSR e sulla conformità dell'impiego dei mezzi finanziari, il DATEC può svolgere verifiche in loco; a tal proposito il dipartimento può incaricare il Controllo federale delle finanze oppure altri periti (art. 36 cpv. 5 e 6 LRTV). Su incarico di un tale mandato del DATEC, nel 2006 il CDF ha presentato il rapporto esaustivo "Verifica della situazione finanziaria e dell'efficienza della SRG SSR idée suisse". </p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non vede alcun motivo per derogare a questa forma di relazione sancita dal legislatore. </p><p>2. Stando ai rapporti di gestione della SSR, negli ultimi cinque anni l'emittente nazionale ha speso tra i 130 e i 184 milioni di franchi per la retribuzione di artisti e autori nonché per i diritti d'autore. La maggior parte dei costi è riconducibile a eventi sportivi di carattere internazionale, quali i Giochi Olimpici o la trasmissione dei campionati europei e mondiali di calcio. In base alle esperienze passate, da metà fino a due terzi dei costi fatturati per diritti e licenze vengono versati all'estero: nei registri della SSR non si fanno però distinzioni tra Svizzera ed estero. </p><p>3. Nel suo rapporto annuale la SSR presenta i compensi e le prestazioni complementari versati complessivamente al consiglio d'amministrazione e alla direzione nonché il salario massimo corrisposto (cfr. rapporto annuale 2009, pag. 110seg.); questa procedura corrisponde a quanto indicato nello "Swiss code of best practice for corporate governance". Tali indicazioni sono pure contenute nel Rapporto annuo del Consiglio federale all'attenzione della Delegazione delle finanze delle Camere federali sulla retribuzione e su altre condizioni contrattuali stipulate con i quadri superiori e gli organi direttivi di imprese e istituti della Confederazione (rapporto sui salari dei quadri), e sono disponibili al pubblico. Il Consiglio federale non vede alcun motivo di allontanarsi da questa prassi. </p><p>4. La SSR non è obbligata a pubblicare le proprie spese nel dettaglio come richiesto dall'autrice dell'interpellanza (cfr. risposte alle domande 1 e 2). La trasparenza rispetto all'opinione pubblica è garantita attraverso la pubblicazione del rapporto annuale. La SSR ha diritto, proprio in ragione della forte concorrenza presente sul mercato svizzero dei media, di sottomettere determinate informazioni al segreto aziendale. Ad ogni modo, molti dei dati citati sono rilevanti solo per gli attori del mercato e non per la formazione dell'opinione politica della collettività. </p><p>In quanto organo di sorveglianza il DATEC avvierebbe i passi necessari qualora vi fosse motivo di credere che nei settori aziendali citati dall'autrice dell'interpellanza, la SSR non impieghi i suoi mezzi finanziari conformemente alle disposizioni. </p><p>5. La LRTV chiede alla SSR di adottare un'organizzazione tale da assicurare la propria autonomia e indipendenza nei confronti dello Stato e delle varie entità sociali, economiche e politiche (art. 31 cpv. 1 lett. a). </p><p>Mentre negli scorsi anni l'appartenenza partitica dei delegati del Consiglio federale giocava ancora un certo ruolo, oggigiorno il legislatore e il Consiglio federale cercano di ridurre l'influenza politica. Nel rispetto dell'indipendenza e dell'autonomia della SSR sancite dalla Costituzione, il legislatore ha ridotto le possibilità di nomina del Consiglio federale a un quarto dei membri del consiglio d'amministrazione, ovvero a due mandati (art. 33 cpv. 1 LRTV). </p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che per sedere in un organo sia determinante la competenza tecnica e non l'appartenenza partitica. Una pubblicazione di quest'ultima contrasterebbe con l'intenzione di depoliticizzare i mandati della SSR.</p><p>A prescindere da ciò, la SSR non effettua alcun controllo sull'eventuale appartenenza partitica dei singoli membri degli organi. </p><p>6. Il Consiglio federale non è a conoscenza dell'appartenenza partitica dei singoli delegati, come non lo è d'altronde neppure la stessa SSR, né si tengono liste di questo tipo.</p>  Risposta del Consiglio federale.