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Le sanzioni mirate (Targeted sanctions) sono rivolte direttamente a persone fisiche e giuridiche responsabili di violazioni della pace o minacce alla sicurezza internazionale. In genere sono quindi più efficaci e gli effetti collaterali sulla popolazione civile o su Stati terzi sono nulli o nettamente minori.
In seguito alle esperienze negative fatte con le sanzioni contro l’Iraq negli anni 1990, oggi l’ONU decreta solo sanzioni mirate. Esempi di tali sanzioni sono:
- Blocco di beni patrimoniali
- Restrizioni di viaggio per determinate persone
- Restrizioni commerciali per determinate merci (p. es. diamanti, petrolio, armi)
Le sanzioni mirate sono utilizzate anche nella lotta contro il terrorismo.
Liste nominative
Lo strumento principale per attuare le sanzioni mirate decretate dal Consiglio di sicurezza sono le liste nominative stilate dai comitati delle sanzioni, organi subordinati al Consiglio di sicurezza per regimi di sanzioni specifici. Dal momento che l’iscrizione in una di queste liste ha notevoli conseguenze per i singoli individui o i gruppi di persone interessati, il rispetto dei principi dello Stato di diritto assume un’importanza fondamentale nella procedura di iscrizione (listing) e cancellazione (delisting).
Allo scopo di eliminare i deficit dei regimi di sanzioni, la Svizzera s’impegna assieme ad altri Stati per un miglioramento delle procedure. Nel dicembre 2009, nell’ambito del regime di sanzioni al Qaida/talebani, il Consiglio di sicurezza ha deciso l’istituzione di un mediatore per il delisting, accogliendo così una richiesta centrale della Svizzera e dei suoi partner e compiendo un passo importante verso una procedura equa, chiara e conforme ai principi dello Stato di diritto. L’obiettivo è ora d’impiegare il processo di mediazione anche per altri regimi di sanzioni.
Sanzioni finanziarie
La Svizzera promuove attivamente il concetto delle sanzioni finanziarie mirate. Su invito del Governo svizzero, nel 1998 e nel 1999 esperti internazionali si sono riuniti a Interlaken per valutare le possibilità di migliorare questo strumento. I risultati del processo di Interlaken sono stati pubblicati nel 2001 sotto forma di manuale.