Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0224.jsonl.gz/415

Incarto n. 52.2012.178 Lugano 8 maggio 2012 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo Stefano Bernasconi, vicepresidente assistito dalla segretaria: Paola Passucci, vicecancelliera statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 della RI 1, patrocinata da: PA 1, contro il preventivo del committente reso noto in occasione dell’apertura delle offerte nell’ambito del concorso indetto dal Consiglio di Stato, tramite il Dipartimento delle finanze e dell’economia, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________; letti ed esaminati gli atti; richiamato l'art. 48 della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPamm; RL 3.3.1.1); ritenuto, in fatto che il 14 marzo 2012 il Dipartimento delle finanze e dell’econo-mia ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________ (FU n. __________ pag. __________); che il bando di concorso (lett. d) e la documentazione di gara (pos. 224.110) stabilivano che le opere sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenendo conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione: 1. economicità-prezzo 50% 2. attendibilità delle offerte 20% 3. qualità dell’imprenditore 15% 4. termini 10% 5. formazione apprendisti 5% che i l capitolato d'appalto precisava tutti i parametri che sarebbero stati utilizzati per la valutazione di ogni singolo criterio di aggiudicazione; i n particolare, specificava che il punteggio per l’ attendi-bilità del prezzo sarebbe stato assegnato sulla scorta di un calcolo basato in parte sul preventivo del committente; che il preventivo, reso noto in occasione dell’apertura delle offerte, avrebbe anche permesso di escludere dall’aggiudicazione le offerte superiori alle cifre prospettate dalla stazione appaltante (pos. 259.110 capitolato); che alla gara hanno partecipato quattro ditte del ramo; le loro offerte sono state aperte in seduta pubblica alle ore 14.00 del 26 aprile 2012, come previsto nel bando; che all’inizio della seduta è stata pure aperta la busta contenente il preventivo del committente, ammontante a fr. 500'000.-; che contro il preventivo massimo della committenza la ditta RI 1 di __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando che previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame ne venga accertata l’illiceità, con conseguente annullamento dell’intera procedura concorsuale; che l'insorgente ritiene in sostanza che in alcune posizioni determinanti il preventivo sia sottocosto e nel complesso si avveri insostenibile; che non sono state chieste osservazioni alle controparti stante la manifesta inammissibilità dell’impugnativa (art. 48 LPamm); considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb; che non ponendo questioni di principio né di rilevante importanza ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL 3.1.1.1.) il gravame può essere evaso da un giudice unico; che in quanto partecipante al concorso, la è senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 LPamm); che entro questi limiti, il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine; che giusta l'art. 37 LCPubb, sono considerate decisioni impugnabili: a) gli elementi del bando; b) l'esclusione dell'offerente; c) la decisione sulla scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva; d) l'aggiudicazione, l'interruzione o l'annullamento della procedura; che analoga disciplina è contemplata dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 7.1.4.1.3); in effetti, l'art. 15 cpv. 1 bis CIAP configura alla stregua di decisioni impugnabili unicamente gli elementi del bando, l'inserimento di un offerente in una cosiddetta lista permanente, la scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva, l'esclusione dell'offerente, l'aggiudicazione, la relativa revoca, nonché l'interruzione o l'annullamento della procedura; che questa puntuale elencazione degli atti soggetti a ricorso contenuta nella legge permette di individuare le tappe salienti che caratterizzano la gara di appalto, dando nel contempo dei precisi punti di riferimento circa lo svolgimento della procedura concorsuale sia ai concorrenti che al committente; fissando chiaramente quali decisioni sono impugnabili, si evitano continui e disordinati interventi ricorsuali suscettibili di paralizzare ripetutamente il procedimento, da un lato, e si garantisce ai concorrenti la facoltà di far valere le proprie contestazioni nel contesto di un unico gravame rivolto contro la decisione cronologicamente più vicina alla violazione eccepita, dall'altro ( Vincent Carron/Jacques Fournier, La protection juridique dans la passation des marchés publics, Fribourg 2002, pag. 56 segg.); che con l'apertura delle offerte e l'iscrizione a verbale dei relativi importi si rende noto il nominativo di chi ha concorso e si conferma la ricezione delle offerte inoltrate; si attesta inoltre che l'importo offerto corrisponde a quello effettivamente proposto, scongiurando manipolazioni o negoziazioni ex post ( Carron/ Fournier, op. cit., pag. 7 segg.); che in caso di deposito di un preventivo di riferimento, la sua pubblicazione al momento dell’apertura delle offerte impedisce ai concorrenti di eccepire che il documento è stato allestito a posteriori per giustificare un determinato risultato ( RtiD II-2011 n. 20) ; che, i n sostanza, il verbale di apertura delle offerte certifica quanto avviene durante tale operazione, contraddistinta dall'apertura vera e propria delle buste contenenti le offerte e, all’oc-correnza, del preventivo, dalla lettura degli importi offerti, rispettivamente prospettati, e da una prima verifica sommaria degli atti pervenuti; il rapporto ha valore probatorio e garantisce il rispetto del principio della trasparenza, il quale a sua volta assicura ai concorrenti un'adeguata protezione giuridica ( Martin Beyeler, Ziele und Instrumente des Vergaberechts, Zürich-Basel-Genf 2008, n. 23 segg.); che tuttavia i verbali di apertura delle offerte non sono impugnabili (STA 52.2011.246 del 7 giugno 2011); che nonostante il tenore della pos. 259.110 del capitolato non lo è neppure il contenuto del preventivo massimo della stazione appaltante, reso noto durante l’apertura delle offerte e quindi estraneo al concetto di elemento del bando di cui all’art. 37 lett. a LCPubb; che lo statuto di decisione impugnabile è conferito dalla legge, non dal capitolato di appalto o da altri atti emananti dal committente; che il ricorso proposto dalla RI 1 va quindi dichiarato irricevibile per difetto di una decisione impugnabile secondo il vigente ordinamento delle commesse pubbliche; che resta inteso che l'insorgente potrà riproporre le sue censure non appena il Consiglio di Stato avrà aggiudicato la commessa o emanato altre decisioni parimenti soggette a ricorso; che l'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa; che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 LPamm). Per questi motivi, dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 500.- è posta a carico della ricorrente. 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110), nei limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF. 4. Intimazione a: Il giudice delegato La segretaria del Tribunale cantonale amministrativo

Incarto n. 52.2012.178 Incarto n. 52.2012.178

Incarto n. 52.2012.178 Lugano 8 maggio 2012 Lugano

Lugano 8 maggio 2012

8 maggio 2012 In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo Il giudice delegato

Il giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo

del Tribunale cantonale amministrativo Stefano Bernasconi, vicepresidente Stefano Bernasconi, vicepresidente

Stefano Bernasconi, vicepresidente assistito dalla segretaria: assistito

assistito dalla segretaria:

dalla segretaria: Paola Passucci, vicecancelliera Paola Passucci, vicecancelliera

Paola Passucci, vicecancelliera statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 della

statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 della RI 1, patrocinata da: PA 1, RI 1,

RI 1, patrocinata da: PA 1,

patrocinata da: PA 1, contro contro

contro il preventivo del committente reso noto in occasione dell’apertura delle offerte nell’ambito del concorso indetto dal Consiglio di Stato, tramite il Dipartimento delle finanze e dell’economia, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________; il preventivo del committente reso noto in occasione dell’apertura delle offerte nell’ambito del concorso indetto dal Consiglio di Stato, tramite il Dipartimento delle finanze e dell’economia, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________;

il preventivo del committente reso noto in occasione dell’apertura delle offerte nell’ambito del concorso indetto dal Consiglio di Stato, tramite il Dipartimento delle finanze e dell’economia, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; richiamato l'art. 48 della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPamm; RL 3.3.1.1);

richiamato l'art. 48 della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPamm; RL 3.3.1.1); ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto che il 14 marzo 2012 il Dipartimento delle finanze e dell’econo-mia ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________ (FU n. __________ pag. __________);

che il 14 marzo 2012 il Dipartimento delle finanze e dell’econo-mia ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da costruzione in elementi prefabbricati di calcestruzzo e muratura occorrenti alla Scuola media di __________ (FU n. __________ pag. __________); retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, che il bando di concorso (lett. d) e la documentazione di gara (pos. 224.110) stabilivano che le opere sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenendo conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione:

che il bando di concorso (lett. d) e la documentazione di gara (pos. 224.110) stabilivano che le opere sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenendo conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione: 1. economicità-prezzo 50%

1. economicità-prezzo 50% 2. attendibilità delle offerte 20%

2. attendibilità delle offerte 20% 3. qualità dell’imprenditore 15%

3. qualità dell’imprenditore 15% 4. termini 10%

4. termini 10% 5. formazione apprendisti 5%

5. formazione apprendisti 5% che i l capitolato d'appalto precisava tutti i parametri che sarebbero stati utilizzati per la valutazione di ogni singolo criterio di aggiudicazione; i n particolare, specificava che il punteggio per l’ attendi-bilità del prezzo sarebbe stato assegnato sulla scorta di un calcolo basato in parte sul preventivo del committente;

che i l capitolato d'appalto precisava tutti i parametri che sarebbero stati utilizzati per la valutazione di ogni singolo criterio di aggiudicazione; i n particolare, specificava che il punteggio per l’ l capitolato d'appalto precisava tutti i parametri che sarebbero stati utilizzati per la valutazione di ogni singolo criterio di aggiudicazione; i n particolare, specificava che il punteggio per l’ attendi-bilità del prezzo attendi-bilità del prezzo sarebbe stato assegnato sulla scorta di un calcolo basato in parte sul preventivo del committente; sarebbe stato assegnato sulla scorta di un calcolo basato in parte sul preventivo del committente; che il preventivo, reso noto in occasione dell’apertura delle offerte, avrebbe anche permesso di escludere dall’aggiudicazione le offerte superiori alle cifre prospettate dalla stazione appaltante (pos. 259.110 capitolato);

che il preventivo, reso noto in occasione dell’apertura delle offerte, avrebbe anche permesso di escludere dall’aggiudicazione le offerte superiori alle cifre prospettate dalla stazione appaltante (pos. 259.110 capitolato); che il preventivo, reso noto in occasione dell’apertura delle offerte, avrebbe anche permesso di escludere dall’aggiudicazione le offerte superiori alle cifre prospettate dalla stazione appaltante (pos. 259.110 capitolato); che alla gara hanno partecipato quattro ditte del ramo; le loro offerte sono state aperte in seduta pubblica alle ore 14.00 del 26 aprile 2012, come previsto nel bando;

che alla gara hanno partecipato quattro ditte del ramo; le loro offerte sono state aperte in seduta pubblica alle ore 14.00 del 26 aprile 2012, come previsto nel bando; che all’inizio della seduta è stata pure aperta la busta contenente il preventivo del committente, ammontante a fr. 500'000.-;

che all’inizio della seduta è stata pure aperta la busta contenente il preventivo del committente, ammontante a fr. 500'000.-; che contro il preventivo massimo della committenza la ditta RI 1 di __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando che previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame ne venga accertata l’illiceità, con conseguente annullamento dell’intera procedura concorsuale;

che contro il preventivo massimo della committenza la ditta RI 1 di __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando che previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame ne venga accertata l’illiceità, con conseguente annullamento dell’intera procedura concorsuale; che l'insorgente ritiene in sostanza che in alcune posizioni determinanti il preventivo sia sottocosto e nel complesso si avveri insostenibile;

che l'insorgente ritiene in sostanza che in alcune posizioni determinanti il preventivo sia sottocosto e nel complesso si avveri insostenibile; che non sono state chieste osservazioni alle controparti stante la manifesta inammissibilità dell’impugnativa (art. 48 LPamm);

che non sono state chieste osservazioni alle controparti stante la manifesta inammissibilità dell’impugnativa (art. 48 LPamm); considerato, in diritto

considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb; che non ponendo questioni di principio né di rilevante importanza ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL 3.1.1.1.) il gravame può essere evaso da un giudice unico;

che non ponendo questioni di principio né di rilevante importanza ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL 3.1.1.1.) il gravame può essere evaso da un giudice unico; che in quanto partecipante al concorso, la è senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 LPamm);

che in quanto partecipante al concorso, la è senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 LPamm); che entro questi limiti, il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine;

che entro questi limiti, il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine; che giusta l'art. 37 LCPubb, sono considerate decisioni impugnabili:

che giusta l'art. 37 LCPubb, sono considerate decisioni impugnabili: a) gli elementi del bando;

a) gli elementi del bando; b) l'esclusione dell'offerente;

b) l'esclusione dell'offerente; c) la decisione sulla scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva;

c) la decisione sulla scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva; la decisione sulla scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva; d) l'aggiudicazione, l'interruzione o l'annullamento della procedura;

d) l'aggiudicazione, l'interruzione o l'annullamento della procedura; che analoga disciplina è contemplata dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 7.1.4.1.3); in effetti, l'art. 15 cpv. 1 bis CIAP configura alla stregua di decisioni impugnabili unicamente gli elementi del bando, l'inserimento di un offerente in una cosiddetta lista permanente, la scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva, l'esclusione dell'offerente, l'aggiudicazione, la relativa revoca, nonché l'interruzione o l'annullamento della procedura;

che analoga disciplina è contemplata dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 7.1.4.1.3); in effetti, l'art. 15 cpv. 1 bis CIAP configura alla stregua di decisioni impugnabili unicamente gli elementi del bando, l'inserimento di un offerente in una cosiddetta lista permanente, la scelta dei partecipanti nell'ambito della procedura selettiva, l'esclusione dell'offerente, l'aggiudicazione, la relativa revoca, nonché l'interruzione o l'annullamento della procedura; che questa puntuale elencazione degli atti soggetti a ricorso contenuta nella legge permette di individuare le tappe salienti che caratterizzano la gara di appalto, dando nel contempo dei precisi punti di riferimento circa lo svolgimento della procedura concorsuale sia ai concorrenti che al committente; fissando chiaramente quali decisioni sono impugnabili, si evitano continui e disordinati interventi ricorsuali suscettibili di paralizzare ripetutamente il procedimento, da un lato, e si garantisce ai concorrenti la facoltà di far valere le proprie contestazioni nel contesto di un unico gravame rivolto contro la decisione cronologicamente più vicina alla violazione eccepita, dall'altro ( Vincent Carron/Jacques Fournier, La protection juridique dans la passation des marchés publics, Fribourg 2002, pag. 56 segg.);

che questa puntuale elencazione degli atti soggetti a ricorso contenuta nella legge permette di individuare le tappe salienti che caratterizzano la gara di appalto, dando nel contempo dei precisi punti di riferimento circa lo svolgimento della procedura concorsuale sia ai concorrenti che al committente; fissando chiaramente quali decisioni sono impugnabili, si evitano continui e disordinati interventi ricorsuali suscettibili di paralizzare ripetutamente il procedimento, da un lato, e si garantisce ai concorrenti la facoltà di far valere le proprie contestazioni nel contesto di un unico gravame rivolto contro la decisione cronologicamente più vicina alla violazione eccepita, dall'altro concorsuale sia ai concorrenti che al committente; fissando chiaramente quali decisioni sono impugnabili, si evitano continui e disordinati interventi ricorsuali suscettibili di paralizzare ripetutamente il procedimento, da un lato, e si garantisce ai concorrenti la facoltà di far valere le proprie contestazioni nel contesto di un unico gravame rivolto contro la decisione cronologicamente più vicina alla violazione eccepita, dall'altro ( Vincent Carron/Jacques Vincent Carron/Jacques Fournier che con l'apertura delle offerte e l'iscrizione a verbale dei relativi importi si rende noto il nominativo di chi ha concorso e si conferma la ricezione delle offerte inoltrate; si attesta inoltre che l'importo offerto corrisponde a quello effettivamente proposto, scongiurando manipolazioni o negoziazioni ex post ( Carron/ Fournier, op. cit., pag. 7 segg.);

che con l'apertura delle offerte e l'iscrizione a verbale dei relativi importi si rende noto il nominativo di chi ha concorso e si conferma la ricezione delle offerte inoltrate; si attesta inoltre che l'importo offerto corrisponde a quello effettivamente proposto, scongiurando manipolazioni o negoziazioni ex post Carron/ Fournier che in caso di deposito di un preventivo di riferimento, la sua pubblicazione al momento dell’apertura delle offerte impedisce ai concorrenti di eccepire che il documento è stato allestito a posteriori per giustificare un determinato risultato ( RtiD II-2011 n. 20) ;

che in caso di deposito di un preventivo di riferimento, la sua pubblicazione al momento dell’apertura delle offerte impedisce ai concorrenti di eccepire che il documento è stato allestito a posteriori per giustificare un determinato che in caso di deposito di un preventivo di riferimento, la sua pubblicazione al momento dell’apertura delle offerte impedisce ai concorrenti di eccepire che il documento è stato allestito a posteriori per giustificare un determinato risultato ( risultato ( RtiD II-2011 n. 20) ; ; che, i n sostanza, il verbale di apertura delle offerte certifica quanto avviene durante tale operazione, contraddistinta dall'apertura vera e propria delle buste contenenti le offerte e, all’oc-correnza, del preventivo, dalla lettura degli importi offerti, rispettivamente prospettati, e da una prima verifica sommaria degli atti pervenuti; il rapporto ha valore probatorio e garantisce il rispetto del principio della trasparenza, il quale a sua volta assicura ai concorrenti un'adeguata protezione giuridica ( Martin Beyeler, Ziele und Instrumente des Vergaberechts, Zürich-Basel-Genf 2008, n. 23 segg.);

n sostanza, il verbale di apertura delle offerte certifica quanto avviene durante tale operazione, contraddistinta dall'apertura vera e propria delle buste contenenti le offerte e, all’oc-correnza, del preventivo, dalla lettura degli importi offerti, rispettivamente prospettati, e da una prima verifica sommaria degli atti pervenuti; il rapporto ha valore probatorio e garantisce il rispetto del principio della trasparenza, il quale a sua volta assicura ai concorrenti un'adeguata protezione giuridica ( Martin Beyeler, Ziele und Instrumente des Vergaberechts, Zürich-Basel-Genf 2008, n. 23 segg.); Martin Beyeler, che tuttavia i verbali di apertura delle offerte non sono impugnabili (STA 52.2011.246 del 7 giugno 2011);

che tuttavia i verbali di apertura delle offerte non sono impugnabili (STA 52.2011.246 del 7 giugno 2011); che nonostante il tenore della pos. 259.110 del capitolato non lo è neppure il contenuto del preventivo massimo della stazione appaltante, reso noto durante l’apertura delle offerte e quindi estraneo al concetto di elemento del bando di cui all’art. 37 lett. a LCPubb;

che nonostante il tenore della pos. 259.110 del capitolato non lo è neppure il contenuto del preventivo massimo della stazione appaltante, reso noto durante l’apertura delle offerte e quindi estraneo al concetto di elemento del bando di cui all’art. 37 lett. a LCPubb; che lo statuto di decisione impugnabile è conferito dalla legge, non dal capitolato di appalto o da altri atti emananti dal committente;

che lo statuto di decisione impugnabile è conferito dalla legge, non dal capitolato di appalto o da altri atti emananti dal committente; che il ricorso proposto dalla RI 1 va quindi dichiarato irricevibile per difetto di una decisione impugnabile secondo il vigente ordinamento delle commesse pubbliche;

che il ricorso proposto dalla RI 1 va quindi dichiarato irricevibile per difetto di una decisione impugnabile secondo il vigente ordinamento delle commesse pubbliche; che resta inteso che l'insorgente potrà riproporre le sue censure non appena il Consiglio di Stato avrà aggiudicato la commessa o emanato altre decisioni parimenti soggette a ricorso;

che resta inteso che l'insorgente potrà riproporre le sue censure non appena il Consiglio di Stato avrà aggiudicato la commessa o emanato altre decisioni parimenti soggette a ricorso; che l'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa;

che l'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa; che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 LPamm). che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 LPamm). Per questi motivi,

Per questi motivi, dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile.

1. Il ricorso è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 500.- è posta a carico della ricorrente.

2. La tassa di giustizia di fr. 500.- è posta a carico della ricorrente. 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110), nei limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF.

3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110), nei limiti ed alle condizioni enunciate all'art. 83 lett. f LTF. 4. Intimazione a: 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: Il giudice delegato La segretaria

Il giudice delegato La segretaria del Tribunale cantonale amministrativo

del Tribunale cantonale amministrativo