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Tra le condizioni che determinano l'eccezionalità di un
trasporto c'è anche l'utilizzo di veicoli che possiamo
genericamente definire eccezionali.
Secondo il Codice della Strada sono considerati eccezionali i
veicoli che nella propria configurazione di marca superano, per
esigenze funzionali, i limiti di sagoma, art. 61, o i limiti di
massa, art. 62. Se ad essere superati sono i limiti di massa ci
troviamo di fronte ad una categoria specifica di veicoli
eccezionali:i mezzi d'opera.
L'art. 54, comma 1, definisce Mezzi d'Opera quei veicoli o
complessi di veicoli dotati di una particolare attrezzatura per il
carico e il trasporto di materiali di impiego o residui
dell'attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e
materiali assimilati. Questi veicoli possono essere adibiti a
trasporti in eccedenza ai limiti di massa
stabilitinell'art. 62 del C.d.S. e non
superiori a quelli di cui all'art. 10, comma 8, e comunque nel
rispetto dei limiti dimensionali fissati nell'art. 61.
Purchè l'asse più caricato non superi le 13 t, la massa massima
complessiva a pieno carico dei mezzi d'opera non può eccedere, nel
caso di veicoli a motore isolati, le 20 t con due assi, le 33 t con
tre assi e le 40 t in presenza di quattro o più assi e con due assi
direzionali.
Invece nel caso di complessi di veicoli, ovvero in accoppiata
con un rimorchio, il carico non può eccedere le 44 t con quattro
assi e le 56 t con cinque o più assi, ridotte a 54 t per il
trasporto di calcestruzzo in betoniera.
A causa del peso elevato che ne consegue, superiore a quello di
un normale autocarro nel primo caso e di autotreno o di un
autoarticolato nel secondo, i mezzi d'opera sono soggetti, secondo
l'art. 34 del C.d.S., a oneri supplementari
per l'adeguamento delle infrastrutture stradali.
Ai fini della circolazione devono essere infatti muniti di un
contrassegno comprovante l'avvenuto pagamento di un
indennizzo di usura da corrispondere
contestualmente alla tassa di possesso, di pari importo e per la
stessa durata. Deve essere inoltre corrisposta alle concessionarie
un'ulteriore somma ad integrazione dell'indennizzo di usura,
equivalente alla tariffa autostradale applicata al veicolo in
condizioni normali, maggiorata del 50%.
In assenza del contrassegno, il conducente del Mezzo d'Opera è
soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. Se invece
l'indennizzo d'usura previsto non è stato corrisposto le
responsabilità sono a carico del proprietario, a cui si applicano
le sanzioni previste dall'art. 1, comma terzo, della legge 24
gennaio 1978, n. 27, e successive modificazioni.
I veicoli eccezionali, quindi anche i Mezzi d'Opera,
possono essere utilizzati solo dalle aziende che esercitano
l'attività del trasporto eccezionale ai sensi della legge, ovvero
per necessità inerenti l'attività aziendale. La stessa
immatricolazione dei veicoli può avvenire solo a
nome e nella disponibilità delle suddette aziende, che per i
trasporti ed i veicoli eccezionali devono richiedere una specifica
autorizzazione alla circolazione, rilasciata dall'ente proprietario
o concessionario per autostrade, strade statali e militari e dalle
regioni per la rimanente rete viaria.
Nell'autorizzazione, che può essere data solo se compatibile con
la conservazione delle sovrastrutture stradali e la sicurezza della
circolazione, sono indicate prescrizioni relative alla sicurezza
stradale.
Se inoltre il trasporto eccezionale è causa di una maggiore
usura della strada in relazione al tipo di veicolo, alla
distribuzione del carico sugli assi e al periodo di tempo o al
numero dei transiti per i quali è richiesta l'autorizzazione è
necessario determinare l'ammontare dell'indennizzo, dovuto all'ente
proprietario della strada.
L'autorizzazione è rilasciata secondo diverse
modalità, o volta per volta o per più transiti o per determinati
periodi di tempo, e in relazione ai limiti della massa massima
tecnicamente ammissibile. Possono inoltre essere imposti
percorsi prestabiliti ed un servizio di
scorta tecnica e, qualora il transito del veicolo
eccezionale o del trasporto in condizioni di eccezionalità imponga
la chiusura totale della strada e di itinerari alternativi, la
scorta tecnica deve richiedere l'intervento degli organi di polizia
stradale del territorio di competenza.
La procedura di autorizzazione resta comunque subordinata al
pagamento delle spese relative ad eventuali accertamenti tecnici
preventivi, all'organizzazione del traffico eventualmente
necessaria per effettuare il trasporto e alle opportune opere di
rafforzamento.
Per i veicoli eccezionali che non superano i limiti di massa e
di sagoma l'autorizzazione non è prescritta. Lo stesso avviene
quando vengono meno le condizioni di eccezionalità del trasporto e
per il traino di veicoli in avaria non eccedenti i suddetti limiti,
purchè tale traino sia effettuato con veicoli le cui
caratteristiche costruttive e funzionali siano quelle indicate nel
regolamento e l'itinerario sia limitato al tragitto necessario al
raggiungimento dell'officina più vicina.
La pagina dedicata dall'ANAS, l'Ente nazionale
per le strade, ai trasporti eccezionali offre la possibilità di
richiedere i permessi e le autorizzazione necessarie direttamente
online ed è raggiungibile dal menù dei servizi offerti su
www.stradeanas.it.
Nello specifico la procedura ANAS Trasporti Eccezionali Web,
denominataTEWeb, è stata realizzata per offrire alle
ditte, provviste di pc e connessione alla rete, uno strumento
semplice e diretto per inviare telematicamente richieste di
autorizzazione per trasporti eccezionali ed i certificati
necessari.
E' possibile visitare sia un'area ad accesso libero, che mette a
disposizione informazioni generali e la documentazione sulla
procedura stessa, e un'area ad accesso riservato, per gli utenti
che si saranno registrati ed avranno richiesto e ricevuto ID e
password.