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Il sospettato sarebbe stato condannato per uno stupro commesso circa un anno e mezzo prima della scomparsa della bimba
LONDRA - I genitori di Madeleine McCann ritengono che l'aver identificato un sospetto nella sparizione della figlia è una svolta «potenzialmente molto significativa». Lo hanno fatto sapere tramite un portavoce.
«Kate e Gerry sentono che la svolta è potenzialmente molto significativa. Non stanno rilasciando alcuna intervista perché vogliono che l'attenzione resti sulle indagini di polizia» ha spiegato Clarence Mitchell, che da anni cura i rapporti con i media a nome della coppia. L'importanza delle indagini a carico del nuovo sospettato è data dal fatto che «per la prima volta in 13 anni la polizia si concentra su un singolo individuo», ha spiegato nel corso di una conferenza stampa.
Quello della piccola, sparita nel nulla il 3 maggio 2007, è ancora classificato dalla polizia inglese come un caso di scomparsa. «Ci sono stati innumerevoli avvistamenti, voci, ipotesi fatte soprattutto dai media ma che non hanno portato a nulla. Né vorrei parlare di alcun senso di speranza o ottimismo, date le circostanze. Ma, come ho detto, la polizia non ha mai indagato in modo così specifico su un individuo come adesso».
Il sospetto era stato descritto come un maschio bianco, con i capelli corti biondi e alto circa 180 centimetri. Il sospettato è un 43enne già in carcere: a suo carico ci sono condanne multiple, anche per molestie sessuali su minori. Il quotidiano tedesco Braunschweiger Zeitung riferisce che l'uomo, che per anni ha vissuto in Portogallo, è coinvolto in traffico di droga e si sarebbe reso responsabile di furto con scasso in complessi alberghieri. Inoltre, sempre secondo il media tedesco, nel dicembre 2019 la corte distrettuale di Braunschweig lo avrebbe condannato per uno stupro commesso in Portogallo, circa un anno e mezzo prima della scomparsa di Maddie.