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Alcuni collezionisti inizialmente avevano minacciato un boicottaggio delle vendite
MOSCA - La casa d'aste Phillips, che ha sedi a New York e Londra ma fa capo al gruppo russo Mercury, ha donato gli interi incassi di una vendita di arte contemporanea nella capitale britannica, pari a circa 7,7 milioni di dollari, alla Croce Rossa dell'Ucraina.
Prima dell'asta, Phillips aveva stimato gli introiti della serata tra 32 e 47 milioni di dollari, ma quattro dei 41 lotti sono stati ritirati all'ultimo momento a uno addirittura mentre la vendita era in corso «perché non avevano suscitato l'interesse previsto», ha detto un portavoce.
Negli ultimi giorni, dopo l'attacco russo all'Ucraina, Phillips era finita sotto pressione, tra le minacce di boicottaggio da parte di alcuni collezionisti a causa della sua proprietà. Il Gruppo Mercury è stato fondato da Leonid Fridlyand e Leonid Strunin e la casa d'aste, nota fino ad allora come Phillips de Pury and Luxembourg, ne fa parte dal 2008.
Due giorni fa Phillips aveva preso le distanze dall'attacco: «Condanniamo senza riserve l'invasione dell'Ucraina. Assieme al resto del mondo dell'arte siamo scioccati e rattristati dai tragici eventi nella regione e chiediamo l'immediata cessazione delle ostilità nei termini più forti possibili», si affermava nel messaggio su Instagram del nuovo presidente Jean Paul Engelen, corredato da un'opera astratta di Ellsworth Kelly in blu e giallo, i colori della bandiera dell'Ucraina.