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Lo sceicco Khalifa ben Zayed al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, è morto venerdì all'età di 73 anni. Negli ultimi due decenni aveva accompagnato l'ascesa folgorante del suo Paese sulla scena internazionale, anche se dal 2014, dopo un ictus, si era mostrato solo raramente in pubblico.
A prendere il suo posto dovrebbe essere il fratellastro Mohammed ben Zayed, principe ereditario di Abu Dhabi e che era già considerato il dirigente "de facto" degli Emirati. Quest'ultimo su Twitter ha reso omaggio al defunto, "mentore" di grande "generosità e saggezza". Il Governo ha decretato tre giorni senza lavoro e 40 di lutto nazionale. Le bandiere sono state messe a mezz'asta.
Nato nel 1948, Khalifa ben Zayed al Nahyan era succeduto nel 2004 al padre, uno dei padri fondatori del Paese indipendente dal 1971 e che si è fortemente sviluppato con la scoperta del petrolio. Il 90% delle riserve della federazione sono nel territorio di Abu Dhabi, di cui al Nahyan era la guida. Nel contempo, anche Dubai si è affermata come centro della finanza, delle vacanze di lusso e come hub per i trasporti aerei. Sulla scena internazionale, invece, il Paese era rimasto nell'ombra fino agli anni recenti.
Sarebbe, secondo gli osservatori, sotto l'impulso del probabile futuro regnante Mohammed ben Zayed che gli Emirati hanno acquisito influenza in Medio Oriente e in Africa e partecipato anche a campagne militari: contro lo Stato islamico in Iraq e in Siria e al fianco dell'Arabia Saudita contro nello Yemen contro i ribelli Huthi, alleati invece dell'Iran.
- Notiziario 16.00 del 13.02.2022 Morto lo sceicco di Abu Dhabi