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Dossier documentari
Iniziativa popolare federale "NO Billag" (Dossier n. 123)
1. Premessa
|Il 4 marzo 2018 il popolo svizzero ha votato sull'iniziativa popolare federale "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)". Se approvata, l'iniziativa avrebbe modificato l'art. 93 cpv. 2-6 della Costituzione federale, togliendo alla Confederazione il diritto di sovvenzionare emittenti radiofoniche o televisive, salvo casi di emergenza; la Confederazione non avrebbe potuto riscuotere canoni, mettendo invece periodicamente all'asta concessioni per la radio e la televisione.

Il dibattito sul tema si è fatto agguerrito in tutta la Svizzera, superando probabilmente le aspettative degli stessi iniziativisti. È infatti chiaro che non di sola TV o radio si parlava, quanto di tutto un sistema informativo, culturale ed economico cresciuto sotto l'azienda mediatica SRG SSR. Qualcosa deve evidentemente cambiare in questa azienda e nelle sue sedi sparse nel Paese, così come nel sistema di riscossione del canone radiotelevisivo. Tuttavia, la maggioranza dei votanti svizzeri non ha voluto distruggere un apparato radiotelevisivo senza possibilità di appello o modifica: l'iniziativa è stata respinta in tutti i cantoni della Confederazione. E, secondo i contrari all'iniziativa, si è così scongiurata la fine della SRG SSR: conti alla mano, senza le entrate garantite dal canone (che oltretutto finanzia anche diverse emittenti private e realtà culturali), l'azienda non poteva sopravvivere. Ma non tutti sono d'accordo. Si è parlato ovunque, sulla stampa e soprattutto sui social media, di libertà di scelta, libertà d'informazione, TV "on demand". Numerose sono state le trasmissioni audio-video, le polemiche sui giornali e sui forum di discussione a suon di statistiche e sondaggi: radio e televisione hanno in fondo plasmato la nostra identità, sia regionale che nazionale, e numerose persone sapevano di essere a un punto di svolta importante nel campo dell'informazione e dell'intrattenimento in Svizzera.
Il nostro compito, a livello di documentazione, è stato quello di indicare le coordinate generali della questione (generalità), con le considerazioni finali del dopo-voto, e quelle legislative (aspetti legislativi), per poi dedicare un capitolo del dossier a ciascun punto di vista sull'iniziativa in votazione (Argomenti a favore e Argomenti contrari). La rassegna stampa si trova nei relativi capitoli di pertinenza ed è tratta dalla banca dati del Centro cantonale di legislazione e documentazione. I documenti audio-video si trovano nella bibliografia audiovisiva; comprendono trasmissioni disponibili online e trasmissioni fruibili direttamente dal Servizio Audiovisivi della biblioteca cantonale di Bellinzona. Il dossier è infine completato da un capitolo dedicato ad indirizzi utili per ulteriori approfondimenti.
Ricordiamo che il dossier in forma elettronica ha dimensioni ridotte; quello cartaceo, consultabile presso la Biblioteca Cantonale di Bellinzona nella sezione di Documentazione Regionale Ticinese, comprende anche pagine significative di testi e giornali consultati, materiale stampato da siti web, brochures, opuscoli, oggetti di vario genere provenienti da comitati, ecc.
Aggiornato al 12.03.2018