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JOHANNESBURG - Il vicepresidente sudafricano e leader del partito di governo Anc, Cyril Ramaphosa, in un discorso a parlamentari ha lasciato intendere che non raggiungerà alcun accordo con il presidente Jacob Zuma che includa un'immunità per il capo di Stato alle prese con centinaia di scandali. Lo riporta il sito dell'Huffington Post Sudafrica.
«Ci sono voci di tutti i tipi su accordi che verrebbero raggiunti», ha ricordato Ramaphosa parlando al gruppo dei deputati dell'African National Congress (Anc) dei negoziati diretti che ha intavolato ieri con Zuma per ottenere le sue dimissioni e non compromettere così con la sua presenza sulla scena la campagna elettorale per le presidenziali dell'anno prossimo.
«Vengo accusato di accordi che non sono in linea con la Costituzione», ha aggiunto il nuovo leader sottolineando che questo «non è vero. Non farò mai qualcosa che non è costituzionale».
Ramaphosa non ha fatto esplicito riferimento alla presunta richiesta di Zuma di avere un'immunità anche dopo sue dimissioni, ma «fonti con conoscenza diretta» della questione in Parlamento hanno detto all'Huffington che il vicepresidente si riferiva chiaramente a quello.
«Zuma sospetta di essere perseguito per 738 capi d'imputazione e 18 accuse di corruzione, riciclaggio, truffa e crimine organizzato», sostiene il sito in linea con altre stime (ad esempio dell'analista Lloyd Msipa) che parlano di oltre 700.
Ramaphosa inoltre «ha messo in chiaro che non interferirà nell'indipendenza della magistratura», sintetizza ancora il sito.