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Per l'acquisto di nuovi apparecchi destinati alla riscossione della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la Confederazione ha speso 17 milioni di franchi di troppo.
È quanto ha constatato il Controllo federale delle finanze (CDF), che ha messo in evidenza gravi errori da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) come si legge in un rapporto odierno.
Non solo non sono stati rispettati i costi. La società produttrice - Siemens - ha fornito gli apparecchi in ritardo rispetto alla scadenza pattuita, obbligando le autorità elvetiche a fruire ancora del vecchio sistema a costi maggiorati.
L'AFD avrebbe potuto infliggere a Siemens una multa (fino a 7 milioni), ma non l'ha fatto, accontentandosi invece di 2300 apparecchi, forniti gratuitamente a causa del ritardo, il cui valore è di soli 1,35 milioni.
Stando al Controllo federale delle finanze, l'emergere di simili problemi era prevedibile; il contratto di fornitura contiene infatti clausole che favoriscono eccessivamente Siemens, anche perché l'AFD non ha consultato esperti - né interni, né esterni - specializzati nella stesura di contratti per l'acquisto di materiale informatico.
Più in generale, nel corso delle verifiche eseguite dal Controllo federale delle finanze in seno all'AFD sono emersi problemi nell'ambito degli acquisti di beni e servizi (in media 100 milioni l'anno). La maggioranza di queste transazioni presenta lacune: in alcuni casi non sono state rispettate le regole per gli acquisti pubblici. Per questo motivo, la CFD intima all'AFD di riorganizzare questo settore al più presto.
SDA-ATS