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Esclusa l'ipotesi del rito abbreviato dopo una lunga riunione con genitori e avvocati
ROMA - I quattro amici - fra i quali c'è anche Ciro Grillo, figlio di Beppe - hanno deciso per un processo di tipo ordinario e non per il rito abbreviato.
Lo confermano i media italiani, tra i quali il Corriere della Sera, che parla di «una decisione sofferta», frutto di «una riunione fiume molto tesa e a tratti drammatica» fra i giovani, i famigliari e i legali.
I ragazzi, lo ricordiamo, verranno processati per stupro di gruppo di una giovane presumibilmente perpetrato nella villa dei Grillo in Sardegna, avvenuto nel luglio del 2019.
La decisione collegiale, scrive sempre il Corriere, non verrà depositata prima di lunedì e quindi le cose potrebbero ancora cambiare anche se resta molto poco probabile. Se ritenuti colpevoli, i quattro potranno essere condannati dai 6 ai 12 anni di carcere.
Il rito abbreviato, che alcuni dei ragazzi avrebbero preferito, avrebbe portato a uno sconto di pena ma avrebbe potuto lasciar trapelare una parziale ammissione di colpevolezza da parte degli imputati.