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NEW YORK - Industria delle bare al palo, con la crisi che fa stringere la cinghia anche per il letto del riposo eterno. Un numero crescente di americani, a causa della crisi che li ha resi più formiche, opta infatti per bare sempre più semplici, spartane ed economiche: una tendenza che va a complicare la già difficile situazione del settore, penalizzato dal più frequente ricorso alla cremazione rispetto alla tradizionale sepoltura. E il settore corre ai ripari, offrendo modelli di bare meno costosi, ampliando la propria offerta di cremazioni e diversificando l'attività.
Il maggiore produttore di bare americano, Hillenbrand, ha acquistato all'inizio dell'anno - riporta il Wall Street Journal - K-Tron International, che produce macchinari. "Siamo un attore molto significativo in un'industria che non sta crescendo" afferma l'amministratore delegato di Hillenbrand, Ken Camp. Nei 12 mesi che si sono chiusi in settembre 2009, le vendite di bare negli Stati Uniti sono risultate pari a 1,69 milioni di unità, in calo rispetto agli 1,74 milioni dei 12 mesi precedenti. Le vendite annuali di bare negli Usa hanno raggiunto il picco nel 2000 a quota - riporta la Casket and Funeral Supply Association of America - 1,9 milioni di unità.
Il costo medio di una sepoltura è pari a circa 7.200 dollari, contro i circa 1.400 dollari chiesti per la cremazione. Nel 2008 le cremazioni hanno rappresentato il 36% del totale dei morti, una percentuale salita al 38% nel 2009.
SDA-ATS