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ZURIGO - Una madre di 30 anni è stata condannata oggi a otto anni di prigione per aver permesso al marito di far morire di fame la loro bimba di quattro mesi e mezzo. La corte d'assise di Zurigo ha aumentato la pena su richiesta del Tribunale federale (TF).
I due sposi vivevano praticamente reclusi nel loro appartamento di Dietikon (ZH), dove la piccola è morta nell'ottobre del 2003. Il padre l'aveva maltrattata in diversi modi già fin da neonata, in particolare rifiutandosi di nutrirla per giorni. La madre ha portato la figlia all'ospedale quando ormai era troppo tardi: pesava 2700 grammi, quasi mezzo chilo meno che alla nascita.
Interpellato dalla procura zurighese, il TF ha ritenuto che la pena di sei anni per omicidio volontario, inflitta alla madre nel febbraio del 2008, fosse troppo mite. Secondo la Corte suprema la donna ha ignorato i maltrattamenti inflitti dal marito alla piccola per non mettere in pericolo la sua relazione con l'uomo. Quest'ultimo è stato condannato a dodici anni.
SDA-ATS