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L'anno scorso, la Catena della Solidarietà ha attribuito 54 milioni di franchi a 224 progetti in 56 paesi, 7 milioni in più rispetto all'anno prima. L'organizzazione ha ricevuto in totale 62 milioni di donazioni per le vittime di catastrofi.
Lo scorso anno sono state lanciate tre raccolte di fondi: per le vittime del conflitto in Libia, per il sisma e lo tsunami in Giappone e per le popolazioni colpite dalla crisi alimentare nell'Africa dell'Est, precisa un comunicato. Per coprire i costi di funzionamento è stato utilizzato il 2% della somma.
L'organizzazione umanitaria sostiene progetti di suoi partner come Sacrificio quaresimale, l'Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera, la Croce Rossa Svizzera, Medici senza frontiere, l'Esercito della salvezza o Swissaid. Il 15% delle donazioni vengono utilizzate per gli aiuti urgenti, il 70% per la ricostruzione e il 15% per garantire la fattibilità dei progetti.
La maggior parte delle iniziative sostenute lo scorso anno riguardavano l'alloggio, l'acqua e la salute e sono state realizzate ad Haiti, in Pakistan, in Giappone, in Africa dell'est e in America latina.
Nel 2011 la Catena della solidarietà ha anche sbloccato 1,2 milioni di franchi per aiutare 2903 persone nel bisogno in Svizzera. Grazie al fondo permanente "Intemperie in Svizzera" ha potuto sostenere con 120'000 franchi le vittime del maltempo ad Appenzello, Berna, Lucerna e nei Grigioni.