Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01196.jsonl.gz/908

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
MONTRÉAL - La Iata, l'Associazione internazionale del trasporto aereo, ha corretto le sue stime sull'industria aeronautica per il 2010 e prevede ora un profitto di 8,9 miliardi di dollari (dai 2,5 miliardi di dollari previsti in giugno). Nei suoi primi studi sul 2011, l'Associazione stima che la redditività calerà a 5,3 miliardi di dollari. È quanto riporta una nota.
"La ripresa del settore è stata più veloce e più forte di quanto chiunque avesse predetto. Il profitto di 8,9 miliardi di dollari che stiamo prevedendo comincerà a coprire la perdita di quasi 50 miliardi di dollari dello scorso decennio. Ma non bisogna perdere di vista la realtà. Ci sono dubbi insistenti su quanto durerà questa ripresa ciclica", ha detto Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato della Iata.
Anche in Europa il trasporto aereo si riprende più rapidamente del previsto, ma resta in rosso. "Se confrontate con le previsioni di giugno, le prospettive per i vettori europei migliorano, passando da una perdita di 2,8 miliardi di dollari a una di 1,3 miliardi. I guadagni vanno attribuiti - riferisce la Iata - in gran parte al traffico in arrivo nel continente, trainato dalla svalutazione che ha stimolato le esportazioni e migliorato la situazione del traffico merci. La persistente debolezza economica e la precaria fiducia dei consumatori continua a deprimere il traffico passeggeri in partenza".
SDA-ATS