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Lo dice uno studio del Politecnico di Zurigo
ZURIGO - «Siamo riusciti a dimostrare che solo nel Cantone di Zurigo, tra il 2014 e il 2019, circa 13.000 persone sono state sfrattate a causa di nuove sostituzioni o ristrutturazioni di condomini e che il rischio di sfratto è da due a tre volte maggiore per le persone a basso reddito, i residenti stranieri e i genitori single».
Chi parla è il professor David Kaufmann, del Politecnico di Zurigo, che con il suo team ha condotto una ricerca su questo tema per tre anni. Come riporta 20Minuten, a Zurigo non ci sono quasi più appartamenti e In molti luoghi i vecchi complessi residenziali vengono demoliti e sostituiti da nuovi edifici. Il gruppo di ricercatori coadiuvati da Kaufmann è stato in grado di mostrare, grazie ai dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), quali sono i gruppi di popolazione più a rischio di sfratto. E quello che è emerso fa capire che sono le fasce più deboli a rimetterci.
«I più deboli della società sono colpiti più spesso della media perché difficilmente riescono a trovare un alloggio nella loro categoria di prezzo» ha detto il professore al quotidiano zurighese. «Ad esempio, le famiglie sfrattate guadagnano 4800 franchi in meno al mese rispetto alla famiglia media del Cantone di Zurigo».
In 2132 ristrutturazioni effettuate nel Cantone di Zurigo tra il 2010 e il 2020, «solo il 6,1% degli inquilini avrebbe potuto rimanere nell'edificio» ha spiegato il professore. E chi subisce uno sfratto «tende a trasferirsi a Zurigo nord».
Secondo i ricercatori del politecnico zurighese, «sono soprattutto i giovani, i redditi alti e medi a trasferirsi negli appartamenti di nuova costruzione intorno alle stazioni ferroviarie. Di conseguenza, la percentuale di famiglie più povere in queste aree diminuisce e il mix sociale del quartiere si riduce».
E sempre stato così non è un paese per tutti