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Il presidente colombiano Iván Duque ha visitato ieri nel nord del Paese uno dei luoghi dove sono stati concentrati ex combattenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).
Duque ha assicurato che è sua intenzione applicare quanto stabilito dagli accordi di pace firmati a L'Avana nel 2016.
Prendendo la parola in un accampamento di Fonseca, nel dipartimento di La Guajira, il capo dello Stato ha sottolineato che "è mia intenzione rispettare quanto accordato nei confronti di coloro che in modo genuino stanno rispettando la pace ed il processo di reinserimento sociale".
Hanno partecipato alla visita di Duque anche Eamon Gilmore, inviato speciale dell'Unione europea (Ue) per il Processo di Pace; Jean Arnault, capo della Missione di verifica dell'Onu in Colombia, e Patricia Llombart, ambasciatore della Ue a Bogotà.
"La mia presenza qui - ha indicato il capo dello Stato - è per far sì che si dissolvano le incertezze, dato che io ho solo l'arma della parola per rispettare la Costituzione e la legge, e il messaggio che voglio trasmettere a tutte queste persone che stanno puntando ad una reinserzione sociale è che lo Stato colombiano farà la sua parte".
Duque ha rivolto questo messaggio a circa 250 ex guerriglieri delle Farc, trasformatesi ora in partito politico, e si è infine incontrato con Joaquín Gómez che è stato uno dei massimi leader della guerriglia.