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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già in occasione dell'acquisto degli aviogetti da combattimento F/A-18 sono state prese misure per assicurarne una lunga durata d'impiego. Per i componenti fondamentali è stato ad esempio utilizzato il titanio invece dell'alluminio. Inoltre, con i 34 aviogetti è stata acquistata anche una cellula per le prove di fatica. Cellula che non è costituita da un intero aviogetto, ma invece solo dalla struttura portante (senza equipaggiamento, apparecchi, propulsori, avionica, armamenti ecc.). Quest'ultima viene esposta a sollecitazioni che corrispondono alla gamma degli impieghi possibili in Svizzera. Tali prove servono a dimostrare l'idoneità al volo (autorizzazione per l'esercizio di volo) per tutta la durata d'impiego e forniranno dati per la manutenzione ottimale dei velivoli dal punto di vista economico. Questi aspetti sono stati esposti esaurientemente nel messaggio per il programma d'armamento 92, ai numeri 271 e 61.</p><p>Il programma di prove, già pianificato al momento dell'acquisto e che durerà probabilmente due anni, è iniziato nel febbraio del 2003 presso la RUAG Aerospace di Emmen per incarico dell'Aggruppamento dell'armamento. Nell'ambito delle prove di fatica viene simulato un carico di 10 000 ore di volo, ciò che rappresenta il doppio della durata d'impiego degli aviogetti svizzeri. Inoltre è da considerarsi in linea con i parametri tecnico-scientifici vigenti oggigiorno il fatto che nel corso delle prove di fatica, affinché possano essere tenuti adeguatamente in conto la varianza dell'intera flotta e il margine di sicurezza necessario, siano eseguite sulle singole cellule le sollecitazioni che rappresentano il doppio della durata d'impiego. In tempi precedenti l'indice di sicurezza e di varianza si situava tra 3 e 5. Prove analoghe sono già state eseguite con successo in passato per precedenti generazioni di velivoli da combattimento (Mirage, Venom e Vampire). Questi test sono prescritti anche per velivoli civili, come ad esempio gli aerei di linea. </p><p>Per ogni ora di volo, i velivoli da combattimento delle Forze aere svizzere sono sottoposti a carichi molto più elevati della maggior parte degli aviogetti di altri Stati. Mentre all'estero per l'allenamento agli impieghi di combattimento occorre effettuare anche lunghi voli di spostamento a velocità di crociera, in Svizzera i settori di allenamento sono immediatamente adiacenti alle basi operative. Di conseguenza, ad ogni impiego la fatica del materiale per ora di volo è maggiore, dato che il rapporto tra il tempo di volo durante il quale il velivolo è sottoposto a grandi sollecitazioni, manovre da combattimento comprese, e il tempo impiegato in voli di spostamento è molto più grande. I valori sperimentali relativi ad altre flotte di F/A-18 possono quindi essere tenuti in considerazione soltanto in misura limitata, come dimostrato soprattutto dall'esperienza con i Tiger F-5, i quali, contrariamente alle aspettative fondate sulle esperienze avute negli Stati Uniti, hanno manifestato precocemente i primi segni di danni alla struttura portante dovuti alla fatica. Le sollecitazioni durante l'esercizio di volo vero e proprio sono registrate in tutti gli F/A-18 in modo continuo per essere utilizzate ai fini di una valutazione realistica delle prove di fatica. </p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1./2. Le prove di fatica sono indispensabili per garantire un esercizio sicuro ed economico della flotta di F/A-18: il Consiglio federale è comunque a conoscenza del fatto che la US Navy, l'Australia e il Canada abbiano eseguito delle prove di fatica sugli F/A-18. Non si tratta però né delle stesse cellule (i velivoli svizzeri dispongono di una struttura rinforzata) né di uno spettro d'impiego e di carico paragonabile. Tuttavia la Svizzera collabora strettamente con tutti i Paesi che hanno in dotazione degli F/A-18 con l'obiettivo di mantenere il più possibile bassi i costi del ciclo di vita. </p><p>3. Dal punto di vista oggettivo l'impressione non è giustificata. La RUAG non beneficia di alcuna sovvenzione. Conformemente alle disposizioni vigenti della politica d'armamento e al diritto sugli acquisti pubblici, l'Aggruppamento dell'armamento (ADA) conclude con la RUAG contratti in base ai quali le prestazioni vengono pagate secondo condizioni in linea con la situazione del mercato. Nell'aggiudicazione delle commesse l'ADA assicura che il principio dell'economicità sia garantito.</p>  Risposta del Consiglio federale.