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Li ha raccolti l'ONU. In queste nazioni gli incidenti provocano ogni anno 1,3 milioni di morti e 50 milioni di feriti.
Jean Todt, inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite: «Sono la principale causa di morte tra le persone tra i cinque e i 29 anni».
NEW YORK - Il Fondo delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale ha annunciato di aver raccolto 15 milioni di dollari in donazioni per migliorare la sicurezza stradale nei paesi a basso e medio reddito tra il 2022 e il 2025.
«Ulteriori fondi possono e devono essere spesi in soluzioni per porre fine all'insensata perdita di vite umane che si verifica ogni giorno sulle nostre strade», ha spiegato Jean Todt, inviato speciale del segretario generale Onu per la sicurezza stradale.
Gli incidenti stradali provocano ogni anno 1,3 milioni di morti, 50 milioni di feriti gravi, e sono la principale causa di morte tra le persone tra i 5 e i 29 anni. Delle vittime, 9 su 10 vivono in paesi a reddito medio o basso.
Tra i donatori che si sono incontrati per due giorni all'Onu a New York ci sono Croazia, Commissione Europea, Ungheria, Lussemburgo, Nigeria, Russia e Slovacchia, ha detto Todt ai giornalisti. Secondo il Fondo delle Nazioni Unite anche il settore privato, comprese società specializzate in attrezzature automobilistiche, ha promesso fondi: attualmente sta finanziando 25 progetti per migliorare la sicurezza stradale in 30 paesi attraverso una migliore pianificazione urbana delle zone scolastiche, trasporti non motorizzati a basse emissioni e definizione di standard per rendere i veicoli di seconda mano più puliti e sicuri nei paesi in via di sviluppo.
Secondo le Nazioni Unite, la sicurezza stradale costa ogni anno ai Paesi in via di sviluppo tra il 2 e il 5% del loro Pil. L'obiettivo del Fondo è dimezzare il numero di morti e feriti sulle strade entro il 2030 e rendere concreta una mobilità sicura e sostenibile.
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