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È morto lo scrittore tedesco Martin Walser
È morto lo scrittore tedesco Martin Walser, aveva 96 anni. Lo riportano la Faz e altri media. Diverse sue opere sono edite in italiano per i tipi SugarCo.
Autore di romanzi, novelle, racconti, opere teatrali, radiodrammi, traduzioni e saggi, Walser scrisse dagli anni '50 fino alle ultime pubblicazioni nel 2022.
Per decenni considerato un autore impegnato a sinistra, nel 1998 fu criticato per alcune dichiarazioni sulla memoria di Auschwitz. L'aspra controversia sulla figura intellettuale di Walser era nata quando, nel discorso per il Premio internazionale per la pace degli editori tedeschi del 1998, lo scrittore aveva parlato di una «strumentalizzazione di Auschwitz», paragonata a «un mezzo di intimidazione che può essere usato in qualsiasi momento, o una clava morale». Le sue dichiarazioni erano state criticate con forza in Germania.
Walser è stato spesso considerato uno dei grandi autori tedeschi, in particolare per quanto riguarda l'analisi senza sconti della società tedesca-occidentale. Nato nel 1927 in Baviera, lo scrittore si cimentò nelle sue prime poesie giovanissimo, già a 12 anni. Dopo aver lavorato come giornalista, pubblicò nel 1955 la raccolta di racconti «Ein Flugzeug über dem Haus» e divenne conosciuto al grande pubblico con il suo romanzo d'esordio, «Matrimonio a Philippsburg», con cui vinse il premio Hermann Hesse. All'età di 95 anni ha ancora pubblicato un «Libro dei sogni» e, un anno prima, la raccolta di poesie «Sprachlaub».