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Presidenti passati USI
L’attuale struttura organizzativa dell’USI, che prevede la figura di un Rettore, è in vigore dal 1° settembre 2016. In precedenza, l’USI non aveva un Rettore, ma un Presidente coniugante nella propria figura sia la funzione di Presidente del Consiglio dell’Università sia le funzioni ora svolte dal Rettore. I due Presidenti dell’USI sono stati Marco Baggiolini (gennaio 1997 – agosto 2006) e Piero Martinoli (settembre 2006 – agosto 2016).
Marco Baggiolini
Già Presidente dell'USI, gennaio 1997 - agosto 2006
Marco Baggiolini studia medicina all’Università di Basilea, laureandosi nel 1962. Seguono periodi di specializzazione come assistente di biochimica all'Università di Berna (1963-1967) e ricercatore associato alla Rockefeller University di New York (1967-1970) nel laboratorio di Christian de Duve (premio Nobel nel 1974). È attivo nella ricerca presso il gruppo Sandoz di Basilea dal 1970 al 1983, dove ricopre la carica di vicedirettore della Divisione di farmacologia e tossicologia (1977-1979) e di direttore della Divisione di ricerca sull'infiammazione e l'immunologia (1979-1983). Chiamato nel 1983 alla direzione dell'Istituto Theodor Kocher dell'Università di Berna, inaugura un nuovo programma di ricerca sull’infiammazione che porta, nel 1987, alla scoperta di una nuova classe di proteine, denominate chemiochine, che attivano leucociti e linfociti e ne regolano la migrazione. Nello spazio di un decennio, la ricerca sulle chemiochine chiarisce i principi del traffico cellulare alla base della difesa immunitaria. Per le sue ricerche Marco Baggiolini riceve diversi riconoscimenti, tra cui il premio della Society for Leukocyte Biology (Stati Uniti, 1989), i premi delle Fondazioni Balli e Görlich (Svizzera, 1991), il premio Emil von Behring (Germania, 1998), la Medaglia Robert Koch (Germania, 2000), il Premio Lavezzari (Svizzera, 2001). Nel decennio 1992-2002 figura fra i 100 ricercatori più citati al mondo nel campo dell’immunologia. Riceve la laurea ad honorem in medicina dell'Università di Ferrara, la nomina a membro onorario dell'Accademia svizzera delle scienze mediche e quella a membro di Academia Europea. Dirige la Divisione IV del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, responsabile dei Centri nazionali di competenza nella ricerca e dei Programmi nazionali. È membro del comitato di redazione di importanti riviste scientifiche americane ed europee, di diverse società scientifiche e di fondazioni scientifiche e culturali.
Nel 1996 è chiamato a presiedere la neonata Università della Svizzera italiana (USI), con inizio effettivo a partire dal gennaio 1997, carica che assume a tempo pieno nel 2001 e mantiene fino all’agosto 2006. In questa funzione dirige importanti progetti accademici nell’ambito dell’USI e del sistema universitario nazionale: in particolare, conduce i primi passi dell’Università fino al riconoscimento nazionale nel 2000 (in concomitanza con le prime lauree), sostiene lo sviluppo della ricerca competitiva, guida la fondazione della Facoltà di scienze informatiche, prepara la nascita dell’Istituto di studi italiani (istituito poi nel 2007) e partecipa alla fondazione dello Swiss Finance Institute.
Piero Martinoli
Già Presidente dell'USI, settembre 2006 - agosto 2016
Piero Martinoli è stato Presidente dell'Università della Svizzera italiana (USI) dal settembre 2006 all’agosto 2016. In questo ruolo si è in particolare fatto promotore di iniziative volte a sviluppare il supercalcolo e le scienze computazionali nella Svizzera italiana e a livello nazionale, con – tra l’altro – la creazione dell’Istituto di scienza computazionale dell’USI, fondamentale per la permanenza in Ticino del Centro svizzero di calcolo scientifico. Ha diretto inoltre il progetto che ha portato all'istituzione della Facoltà di scienze biomediche.
Piero Martinoli ha studiato al Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich) dove ha ottenuto il diploma in fisica, quindi il dottorato con una tesi teorico-sperimentale sui fenomeni di contatto tra un superconduttore e un metallo normale. Negli Stati Uniti, ha lavorato presso uno dei centri di ricerca più prestigiosi per lo studio della fisica della materia, gli Ames Laboratories della Iowa State University, in qualità di visiting associate professor. Le ricerche svolte oltreoceano gli hanno permesso di ottenere, al suo ritorno, la libera docenza al Politecnico federale di Zurigo e quindi la cattedra di fisica sperimentale all’Università di Neuchâtel. In questo ateneo, grazie a finanziamenti del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, dell’Unione europea, della Fondazione europea per la scienza e di un Polo di ricerca nazionale, ha svolto un’intensa attività di ricerca sulle trasformazioni ordine-disordine nei superconduttori bidimensionali. Questi lavori hanno generato oltre 120 pubblicazioni apparse in riviste internazionali fra le più prestigiose; due studi di Piero Martinoli sono stati citati nello scientific background del Premio Nobel 2016 per la fisica, attribuito a David J. Thouless, F. Duncan M. Haldane e J. Michael Kosterlitz. Durante due congedi sabbatici, Piero Martinoli è stato visiting scientist al Laboratorio di ricerca IBM di Zurigo e professore invitato all’Università di Ginevra. È stato presidente della Divisione II del Fondo nazionale e recentemente è stato eletto membro individuale dell’Accademia svizzera delle scienze tecniche.
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