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Al VWP partecipano 36 Paesi, tra cui, dal 1986, la Svizzera. I viaggiatori svizzeri possono perciò entrare negli Stati Uniti senza un visto per un periodo di al massimo 90 giorni per motivi turistici o professionali. Ogni anno circa 340 000 persone viaggiano dalla Svizzera negli Stati Uniti. La partecipazione al VWP presuppone standard di sicurezza, stabiliti di comune accordo tra gli Stati partecipanti e gli USA, come passaporti biometrici o la disponibilità a comunicare alle autorità americane i dati concernenti passaporti persi e rubati.
Nell'ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno riferito alla Svizzera che il Parlamento americano ha deciso di adeguare le basi giuridiche della cooperazione VWP con i Paesi terzi, chiedendo una maggiore cooperazione di polizia che comprende la conclusione di accordi sullo scambio reciproco automatico di dati sul DNA e sulle impronte digitali per lottare contro la criminalità grave («Preventing and Combating Serious Crime», PCSC) e sullo scambio di dati riguardanti noti e presunti terroristi. Secondo le indicazioni americane, nel frattempo circa 30 dei 36 Stati che partecipano al VWP hanno concluso i relativi accordi.
Il Consiglio federale ha quindi incaricato il DFGP di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), un mandato di negoziazione con gli Stati Uniti e di sottoporlo al Consiglio federale. Le Commissioni del Parlamento e i Cantoni dovranno essere implicati e consultati. Al momento dei eventuali negoziati dovranno essere valutati anche gli interessi della Svizzera in materia di protezione dei dati e di reciprocità.
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