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L'acquisto di automobili a basse emissioni di CO2 deve essere maggiormente incoraggiato in Svizzera. Lo chiedono alcune organizzazioni ambientaliste, che invitano le autorità ad introdurre un sistema bonus-malus basato su crediti di emissione negoziabili.Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2009 - 17:46
Le persone che comprano una vettura poco inquinante in termini di emissioni di CO2 dovrebbero poter beneficiare di crediti di emissioni adeguati. È quanto hanno proposto lunedì a Berna, nel corso di una conferenza stampa, il WWF, Greenpeace e l'Associazione traffico e ambiente (ATA). Secondo il modello presentato dalle organizzazioni ambientaliste, tali crediti potranno poi essere venduti alle persone che intendono acquistare un'automobile ad elevato consumo di carburante.
Se, ad esempio, il traguardo annuale è quello di passare a una media di 170 grammi di anidride carbonica per chilometro (contro i 184 attuali), l'acquirente di un veicolo a motore a basso consumo (160 g/km) otterrebbe dieci certificati di un grammo, ha spiegato Peter Marti, dell'istituto Metron a Brugg (canton Argovia), coautore di uno studio condotto su mandato di Greenpeace.
I certificati sarebbero poi venduti da particolare a particolare, oppure dai venditori di automobili o ancora da intermediari. Il loro prezzo dipenderebbe dall'offerta e dalla domanda. Secondo taluni studi, l'ammontare potrebbe oscillare tra i 75 e i 100 franchi per certificato, ha rilevato Marti. Chi intende acquistare un veicolo estremamente rispettoso dell'ambiente potrebbe così beneficiare di un bonus sino a 8'000 franchi.
Secondo le organizzazioni ambientaliste, il loro modello è neutro dal punto di vista delle finanze pubbliche, poco costoso e, soprattutto, garantisce che gli obiettivi per diminuire le emissioni di anidride carbonica siano raggiunti.
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