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Marcel Hirscher ha rimesso il classico campanile al centro del villaggio. Ossia ha conquistato la vittoria (la 63a in carriera), il giorno dopo la mezza controprestazione (per i suoi standard) nel gigante di ieri. Ma pure il fuoriclasse austriaco ha dovuto lottare fino all’ultima porta per respingere l’attacco di Loïc Meillard. Lo svizzero nella seconda manche ha messo in pista tutto il suo talento ed è andato a prendersi il secondo podio consecutivo, risalendo dalla dodicesima posizione dopo il primo tracciato.
Secondo ieri in gigante, il 22enne vallesano di origine neocastellana ha bissato nello speciale di Saalbach, grazie in particolare a una seconda prova molto solida, in cui ha saputo superare brillantemente le molte insidie di una pista molto rovinata. Lo ha fatto meglio di grossi calibri come Alexis Pinturault, Michael Matt, André Myhrer e Henrik Kristoffersen.
Alla fine solamente Hirscher è riuscito stargli davanti, grazie soprattutto all’enorme vantaggio accumulato nella prima manche (2 ”13), ridotto però alla fine a soli 0”38.
In casa svizzera da segnalare l’ottimo quinto posto di Daniel Yule e il decimo di un Ramon Zenhaeusern che ha sì perso terreno (era quinto), ma che è condizionato dall’infortunio a un pollice.
A punti anche Luca Aerni (17°) e Sandro Simonet (26°), mentre Tanguy Nef (11° a Levi) è uscito nella seconda manche.