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Nel 2019 un ristoratore del Locarnese era stato condannato dalle Assise criminali a tre anni di carcere (10 mesi da espiare e 26 mesi sospesi con la condizionale) per tentata violenza carnale. Per il giudice l'uomo aveva tentato di abusare di una ragazza, 19enne all'epoca dei fatti. La sentenza, che comprendeva pure un risarcimento di 10mila franchi per torto morale alla vittima, era stata in seguito confermata in Appello. Ora sulla vicenda si esprime anche il Tribunale federale di Losanna, al quale il ristoratore si è rivolto. Il Tf accoglie solo parzialmente il ricorso e, in estrema sintesi, impone alla Corte cantonale di ripronunciarsi sulla commisurazione della pena e, conseguentemente, sull'eventuale nuova ripartizione delle spese giudiziarie di appello. Questi gli unici due punti ritenuti dal Tf secondo cui la “Corte cantonale non ha svolto una propria valutazione sulla commisurazione della pena, ma si è limitata a rinviare in modo globale alla pena inflitta dal tribunale di primo grado. Conformemente alla giurisprudenza esposta, le sarebbe per contro spettato eseguire un suo esame della sanzione, confrontandosi con i principi applicabili in questa materia ed esponendo i motivi per cui si giustificava di pronunciare una determinata pena”. Respinte, invece, le contestazioni sui fatti correttamente accertati dalle due istanze precedenti, sulla credibilità della vittima e sull'ammontare del risarcimento alla vittima.