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Berna, 12 novembre 2010
Swisscom è lieta di annunciare che l'offerta pubblica di acquisto su azioni ordinarie Fastweb, promossa dalla controllata Swisscom Italia, si è conclusa con successo. Sulla base delle verifiche preliminari, risulta, infatti, portato in adesione il 71,262% del quantitativo di azioni Fastweb su cui era stata lanciata l'offerta. Tale ammontare, sommato all'82,082% delle azioni Fastweb già possedute, consente a Swisscom di detenere il 94,851% dell'intero capitale sociale di Fastweb. Swisscom intende avvalersi della facoltà di rinunciare alla condizione relativa al raggiungimento della soglia minima del 95% del capitale sociale di Fastweb. Il 19 Novembre 2010, Swisscom pagherà in contanti il corrispettivo di Euro 18 per azione a tutti coloro che hanno aderito all'offerta, per un controvalore complessivo pari a 183 milioni di Euro. Inoltre, Swisscom, per il tramite della controllata Swisscom Italia, darà corso alla procedura di revoca dalla quotazione del titolo Fastweb. Gli azionisti che non hanno ancora portato in adesione le proprie azioni avranno il diritto di venderle nel contesto della procedura di "obbligo di acquisto". Tale procedura sarà concordata, nel dettaglio, con la Consob quale autorità italiana di vigilanza della borsa e con Borsa Italiana, quale società di gestione del mercato.
Swisscom comunica che, nonostante non si sia avverata la condizione di efficacia dell'offerta di cui alla sezione A.1 (a) del documento d'offerta, relativa al raggiungimento di una partecipazione almeno pari al 95% del capitale sociale di Fastweb, il risultato delle adesioni all'offerta può senz'altro ritenersi soddisfacente. Proprio in considerazione di tale risultato, Swisscom comunica di avvalersi della facoltà di rinunciare alla condizione di efficacia dell'offerta di cui alla sezione A.1 (a) del documento d'offerta e di procedere, pertanto, all'acquisto di tutte le azioni portate in adesione all'offerta. In aggiunta, risulta essersi avverata la condizione di efficacia di cui alla sezione A.1 (b) del documento d'offerta, in quanto non si sono verificati eventi sfavorevoli nel contesto della situazione di mercato che abbiano avuto un qualche impatto su Fastweb.
Alla luce di quanto precede, in considerazione del successo dell'offerta pubblica di acquisto, potrà prendere avvio la procedura di revoca del titolo Fastweb dalla quotazione. Nel contesto di tale procedura, gli azionisti di Fastweb che non abbiano aderito all'offerta avranno il diritto di vendere le loro azioni nell'ambito del procedimento di obbligo di acquisto. I termini e le modalità con cui Swisscom adempirà a tale obbligo di acquisto verranno resi noti non appena concordati con la Consob quale autorità di vigilanza italiana sulle società e la borsa e con Borsa Italiana, quale società di gestione del mercato.
Il 19 Novembre 2010, in coincidenza con il trasferimento a Swisscom della titolarità delle azioni, verrà corrisposto agli azionisti aderenti all'offerta un corrispettivo in contanti pari a Euro 18 per azione. Alla data di pagamento, Swisscom corrisponderà un ammontare complessivo pari a 183 milioni di Euro. Swisscom finanzierà il prezzo di acquisto con fondi propri o attraverso una linea di credito già esistente. A prescindere dall'operazione in discorso, Swisscom sarà in grado di pagare, nel 2011, un dividendo di ammontare almeno equivalente a quello dell'anno precedente. Swisscom manterrà, inoltre, le necessarie disponibilità finanziarie per ulteriori operazioni.
Attraverso il processo dell'offerta pubblica di acquisto, Swisscom intende acquisire l'intero capitale di Fastweb, al fine di revocare il titolo Fastweb dalla quotazione alla Borsa di Milano. In considerazione dello sviluppo dinamico del mercato italiano, l'acquisto della totalità delle azioni garantirà a Swisscom una maggiore flessibilità strategica e operativa. L'offerta ai restanti azionisti di Fastweb non avrà ripercussioni sull'identità della società che resterà italiana. Fastweb si colloca come solida alternativa rispetto agli altri operatori e continua a destinare ingenti investimenti alla rete infrastrutturale italiana.