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Incarto n. 30.2002.60/AMM 02 76/806 Bellinzona 17 febbraio 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 3 maggio 2002 presentato da _________ _________, _________ (rappresentata dalla Fiduciaria _________ SA, _________) contro la decisione n. (_________)_________ _________/_________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona ; viste le osservazioni del 15 maggio 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 500.–, addebitandole inoltre la tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per avere essa "svolto una gerenza irregolare ed incostante dell'_________ _________ a _________"; che contro tale risoluzione _________ _________si aggrava davanti a questo giudice, chiedendo "che la multa venga annullata o perlomeno sensibilmente ridotta"; che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 15 maggio 2002, propone il rigetto del gravame e la conferma della decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, sicché il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessata per avere essa "svolto una gerenza irregolare ed incostante dell'_________ _________ a _________", essendo "presente nell'esercizio per un numero insufficiente di ore giornaliere" e non occupandosi "dei compiti a lei attribuiti dalle vigenti disposizioni" (risoluzione impugnata, con rinvio all'intimazione di contravvenzione del 23 agosto 2001); che la ricorrente ammette in sostanza l'infrazione rimproveratale, facendo però valere che "trattandosi di una situazione transitoria e considerando l'eccezionalità della fattispecie" la pena inflitta risulterebbe "oltremodo onerosa"; che l'insorgente sottolinea altresì di non aver "mai commesso un'infrazione né tantomeno ricevuto alcun ammonimento" e conclude in definitiva per l'annullamento o una sensibile riduzione della multa; che la violazione perpetrata dalla ricorrente riveste nondimeno una certa gravità, la conduzione di un locale pubblico senza la regolare presenza del gerente – responsabile del "buon funzionamento dell'esercizio sotto tutti i punti di vista" (art. 81 RLEsPub) – potendo comportare rischi per la clientela e per l'ordine pubblico in genere; che ciò vale a prescindere dal carattere "transitorio" della situazione d'irregolarità, come pure dall'assenza di precedenti addebitabili all'insorgente; che la multa inflitta risulta quindi proporzionata alla gravità dell'infrazione com­messa, rettamente commisurata al grado di colpa dell'interessata e contenuta nei limiti fissati dalla legge; che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr); per questi motivi, visti gli art. 37 cpv. 1, 53, 66 LEsPub, 80, 81 e 82 RLEsPub, 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata. 2. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 100.– sono poste a carico della ricorrente. 3. Intimazione a: – _________ _________, _________, – Fiduciaria _________ _________, _________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2002.60/AMM 02 76/806 Incarto n. 30.2002.60/AMM

Incarto n. 02 76/806

02 76/806 Bellinzona 17 febbraio 2003 Bellinzona

Bellinzona 17 febbraio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 3 maggio 2002 presentato da

_________ _________, _________ (rappresentata dalla Fiduciaria _________ SA, _________) _________ _________, _________

(rappresentata dalla Fiduciaria _________ SA, _________)

contro contro

la decisione n. (_________)_________ _________/_________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona ; la decisione n. (_________)_________ _________/_________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona ;

viste le osservazioni del 15 maggio 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 500.–, addebitandole inoltre la tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per avere essa "svolto una gerenza irregolare ed incostante dell'_________ _________ a _________";

che contro tale risoluzione _________ _________si aggrava davanti a questo giudice, chiedendo "che la multa venga annullata o perlomeno sensibilmente ridotta";

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 15 maggio 2002, propone il rigetto del gravame e la conferma della decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, sicché il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessata per avere essa "svolto una gerenza irregolare ed incostante dell'_________ _________ a _________", essendo "presente nell'esercizio per un numero insufficiente di ore giornaliere" e non occupandosi "dei compiti a lei attribuiti dalle vigenti disposizioni" (risoluzione impugnata, con rinvio all'intimazione di contravvenzione del 23 agosto 2001);

che la ricorrente ammette in sostanza l'infrazione rimproveratale, facendo però valere che "trattandosi di una situazione transitoria e considerando l'eccezionalità della fattispecie" la pena inflitta risulterebbe "oltremodo onerosa";

che l'insorgente sottolinea altresì di non aver "mai commesso un'infrazione né tantomeno ricevuto alcun ammonimento" e conclude in definitiva per l'annullamento o una sensibile riduzione della multa;

che la violazione perpetrata dalla ricorrente riveste nondimeno una certa gravità, la conduzione di un locale pubblico senza la regolare presenza del gerente – responsabile del "buon funzionamento dell'esercizio sotto tutti i punti di vista" (art. 81 RLEsPub) – potendo comportare rischi per la clientela e per l'ordine pubblico in genere;

che ciò vale a prescindere dal carattere "transitorio" della situazione d'irregolarità, come pure dall'assenza di precedenti addebitabili all'insorgente;

che la multa inflitta risulta quindi proporzionata alla gravità dell'infrazione com­messa, rettamente commisurata al grado di colpa dell'interessata e contenuta nei limiti fissati dalla legge;

che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 37 cpv. 1, 53, 66 LEsPub, 80, 81 e 82 RLEsPub, 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 100.– sono poste a carico della ricorrente.

3. Intimazione a:

– _________ _________, _________, – Fiduciaria _________ _________, _________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona. – _________ _________, _________,

– Fiduciaria _________ _________, _________,

– Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona.

Il giudice: La segretaria: