Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/50852

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica di lotta contro l'inquinamento atmosferico portata avanti dal Governo è fondata, in ogni suo ambito (ozono, polveri fini, ossidi di azoto, ammoniaca ecc.), su provvedimenti duraturi. Nel suo "Rapporto sui provvedimenti di igiene dell'aria adottati da Confederazione e Cantoni", del giugno 1999, il Consiglio federale ha stabilito che, per garantire il rispetto dei valori limite d'immissione previsti dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico e l'ottemperanza agli obiettivi ecologici fissati a livello internazionale, la Svizzera deve ridurre, rispetto al 1995, del 65% le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e del 60% quelle di composti organici volatili (COV). Ciò è possibile solo riducendo di almeno il 50% le attuali emissioni di inquinanti precursori. </p><p>Tra i provvedimenti da adottare va inoltre inclusa un'adeguata applicazione della moderna tecnologia volta a ridurre le emissioni generate da tutte le tipologie di fonti. Le automobili diesel, ad esempio, in particolare per quanto riguarda le emissioni di particolato e di ossidi di azoto, devono essere conformi allo stesso standard fissato per i veicoli a benzina. È poi altrettanto importante garantire in maniera ottimale l'attuazione e l'ulteriore sviluppo delle prescrizioni e dei divieti vigenti in tale ambito nonché dei diversi strumenti economici (tassa d'incentivazione sui COV, tassa sul CO e tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni). </p><p>I suddetti provvedimenti duraturi possono essere integrati da provvedimenti stagionali per la riduzione dello smog estivo, i quali, tuttavia, risultano efficaci solo se applicati per un periodo di tempo più lungo e su un'area più vasta. Possibili interventi in tal senso sono ad esempio una maggiore informazione ed una più forte sensibilizzazione della popolazione in favore di un comportamento ecologico, l'aumento dell'offerta e la riduzione delle tariffe nel settore dei trasporti pubblici, l'inasprimento dei controlli della velocità o l'introduzione di limiti di velocità specifici. Per garantire il coordinamento della procedura, la Confederazione sta ora organizzando, su iniziativa del Canton Ticino, una "tavola rotonda" con rappresentanti di diversi Governi cantonali, durante la quale si discuterà sui possibili provvedimenti stagionali contro lo smog estivo e sulla loro attuazione.</p><p>I provvedimenti d'urgenza a breve termine, invece, risultano inadeguati ai fini della risoluzione dei problemi legati all'inquinamento atmosferico. Essi vengono infatti adottati solamente quando le concentrazioni di inquinanti nell'aria respirabile sono già troppo elevate e non possono quasi più essere influenzate. Ciò è provato da numerosi studi condotti sia in Svizzera che all'estero, quali ad esempio il rapporto "Ozon in der Schweiz 2003" stilato dalla Commissione federale d'igiene dell'aria, le linee direttrici del 18 giugno 2002 elaborate dalla Commissione europea per l'attuazione della direttiva 2002/3/CE sull'ozono ed il rapporto pubblicato nel luglio 2003 dal governo federale tedesco sull'attuazione del programma d'urgenza per la riduzione dell'inquinamento da ozono. </p><p>Il Consiglio federale è disposto a valutare, in collaborazione con i Cantoni e tenendo conto sia del quadro giuridico vigente che dei mezzi finanziari a disposizione, la possibilità di accelerare l'introduzione dei previsti provvedimenti duraturi e di integrarli eventualmente con provvedimenti stagionali realizzabili a breve termine.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.