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Il Ministero pubblico della Confederazione ha promosso l’accusa presso il Tribunale penale federale contro un ex dipendente di Gunvor, società ginevrina attiva nel commercio di materie prime. L’imputato è sospettato di aver svolto un ruolo attivo, almeno tra il 14 giugno 2010 e il 14 dicembre 2011, nell’effettuare pagamenti a fini corruttivi per consentire alla società di accedere al mercato petrolifero della Repubblica del Congo.
L’atto d’accusa si basa su elementi accertati nel corso di un’inchiesta che il Ministero pubblico della Confederazione ha condotto dal mese di ottobre 2015. Secondo l’atto d’accusa, l’imputato avrebbe partecipato attivamente a pagamenti corruttivi destinati a funzionari pubblici stranieri o alla corretta attuazione e supervisione dei pagamenti stessi. L’obiettivo era quello di ottenere contratti per la consegna di greggio congolese per conto del suo datore di lavoro.
Il Ministero pubblico della Confederazione ha ritenuto i fatti sopra menzionati costitutivi del reato di corruzione di pubblici ufficiali stranieri ai sensi dell’art. 322septies CP.
Secondo l’atto d’accusa, l’imputato avrebbe anche cercato di sviluppare un nuovo schema corruttivo con l’obiettivo di ricostruire le relazioni con il Congo, nel frattempo interrotte. Nella primavera del 2014, si sarebbe recato a Parigi per incontrare un funzionario congolese e offrirgli o promettergli il pagamento di vantaggi indebiti in cambio dell’ottenimento da parte di Gunvor di nuove forniture di greggio in Congo.
Questo non è il primo caso in cui Gunvor è coinvolto in attività illecite. Nel 2019, l’azienda è stata condannata al pagamento di una somma di circa 94 milioni di franchi per corruzione di pubblici ufficiali stranieri ai sensi dell’art. 322septies CP in combinato disposto con l’art. 102 cpv. 2 CP.
Il caso dell’ex dipendente di Gunvor è solo l’ultimo esempio di come le grandi aziende siano spesso coinvolte in attività illecite per ottenere contratti e vantaggi competitivi. Queste attività danneggiano non solo i paesi in cui vengono svolte, ma anche l’economia globale nel suo complesso.
Inoltre, la corruzione rappresenta un grave ostacolo allo sviluppo sostenibile e alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La corruzione mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche e priva i paesi delle risorse necessarie per garantire la giustizia sociale e l’uguaglianza.
In conclusione, il caso dell’ex dipendente di Gunvor è un esempio lampante dei danni causati dalla corruzione e della necessità di combatterla a livello globale. Solo attraverso la cooperazione tra i governi, le organizzazioni internazionali e il settore privato sarà possibile porre fine a questa piaga che minaccia la stabilità economica e politica del mondo.