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Il Partito liberale radicale svizzero ha deciso di presentare un’iniziativa per lottare contro la burocrazia. Il testo è stato adottato sabato durante l’assemblea straordinaria a Unterägeri, nel canton Zugo.
La burocrazia ostacola la libertà e il margine di manovra dei cittadini. Le imprese perdono tempo e denaro per carichi amministrativi che riducono la loro competitività, rileva il PLR.
“Stop alla burocrazia” chiede di fissare nella costituzione il testo «ognuno ha il diritto a leggi comprensibili e alla loro applicazione semplice, non burocratica e efficace». La raccolta delle firme inizierà in autunno e il partito, almeno così si augura il suo presidente Fulvio Pelli, accrescerà così la sua visibilità nell’anno elettorale 2011.
La diminuzione del carico amministrativo «è un fattore essenziale per la nostra economia e la competitività del nostro Paese», ricordano i liberali radicali. Per le piccole e medie imprese attive nell'esportazione, la riduzione della burocrazia potrebbe parzialmente compensare l'apprezzamento del franco svizzero.
Il PLR esige in particolare una semplificazione amministrativa del sistema dell'IVA con un tasso unico. La raccolta di dati statistici deve essere coordinata dall'Ufficio federale di statistica e la gestione dei salari semplificata.
Questa è la terza iniziativa promossa dal PLR. Nel 1987 il partito ne aveva lanciata una fiscale, ritirata poi nel 1990 dopo l'adozione da parte del parlamento di una legislazione che ne riprendeva le esigenze. Nel 2006, il partito ha lanciato l'iniziativa contro il diritto di ricorso delle organizzazioni ecologiste, che è stata respinta il 30 novembre 2008 dal 68% dei votanti.