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Dipende. Per principio il proprietario risponde dei danni causati da difetti dell’appartamento.
In questo caso dovrebbe intervenire, perché dal punto di vista legale la muffa è un difetto.
Ma se dimostra di non avere colpe, non dovrà pagare alcun risarcimento per l’armadio ammuffito. In che modo? Se, ad esempio, sostiene di non sapere nulla del difetto oppure che la muffa non è stata causata da una manutenzione carente.
Chieda quindi al vicino o all’ex inquilino se nell’appartamento si erano già avuti problemi simili.
Scriva poi al proprietario una lettera raccomandata, allegando anche le foto del danno. Gli chieda di intervenire entro sette giorni. Se non fa nulla, le restano tre soluzioni:
- Far eliminare a sue spese la muffa e chiedere il rimborso al proprietario. Se si rifiuta di pagare, si rivolga all’Ufficio di conciliazione in materia di locazione.
- Dopo la scadenza, può chiedere all’Ufficio di conciliazione in materia di locazione l’eliminazione della muffa e una riduzione della pigione.
- Nella lettera raccomandata può intimare al proprietario che depositerà l’affitto se non provvederà a eliminare il difetto.
L’Ufficio di conciliazione gli potrà imporre di farlo, se ritiene che lei non è responsabile della formazione della muffa.
E finché ci sarà la muffa, lei ha diritto a una riduzione dell’affitto.