Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/38706

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1. In passato il mercato della carne bovina è stato caratterizzato da situazioni estremamente diverse. All'inizio del 1999 le scorte di carne bovina ammontavano a circa 3'300 tonnellate; entro la fine dello stesso anno, tale quantitativo era stato interamente smerciato. Fino al novembre 2000 non è stata effettuata alcuna azione d'immagazzinamento di carne ed è stato necessario ricorrere a notevoli quantitativi d'importazione superiori alla media al fine di coprire il fabbisogno interno. Solo con l'avvio del nuovo dibattito legato alla crisi dell'ESB alla fine del 2000 si è nuovamente provveduto all'immagazzinamento di carne oppure all'acquisto di carne da destinare all'aiuto alimentare all'estero. Sulla base di tale andamento di mercato, il Consiglio federale non condivide l'opinione che esista un'eccedenza strutturale, di cui si potrebbe parlare soltanto qualora, per diversi anni, venissero stanziati contributi all'immagazzinamento oppure all'esportazione delle eccedenze di carne prodotta. Il Consiglio federale, pertanto, non intende rinunciare ai provvedimenti di sgravio del mercato che, in base alla legislazione sull'agricoltura, possono venire adottati nell'ottica di una riduzione delle eccedenze stagionali o di altre eccedenze temporanee.</p><p></p><p>Domanda 2. Nel 2001 la Confederazione ha stanziato a sostegno del mercato della carne un importo complessivo pari a 31,9 milioni di franchi, di cui 8,4 milioni provenienti dal preventivo ordinario (fondo della carne) e 23,5 milioni da tre crediti suppletivi nel primo semestre, i quali sono stati finanziati mediante importi che non hanno potuto essere utilizzati in altri settori, quali l'esportazione di bestiame da allevamento e da reddito. Complessivamente sono state acquistate 1'901 tonnellate di carne bovina da destinare all'aiuto alimentare, è stata finanziata una campagna d'informazione sulla carne bovina svizzera, un'azione di immagazzinamento di carne di manzo e di vitello ed è stato ridotto il prezzo dei muscoli di manzo per la fabbricazione di carne secca. In tal modo è stato possibile perlomeno stabilizzare a breve termine i prezzi alla produzione ed evitare un'ulteriore diminuzione. Principalmente a seguito di una crescita del consumo, verso la fine del 2001, si è verificata una ripresa dei prezzi alla produzione relativi al mercato della carne da banco (carne di torello, di manzo o di bue) con un aumento del 20 per cento circa rispetto a quanto registrato l'estate precedente.</p><p></p><p>Domanda 3. In media nel periodo 1998/2000 il consumo pro capite di carne bovina ha registrato una flessione del 19,6 per cento rispetto al periodo 1990/92. Contemporaneamente, la produzione all'interno del Paese è calata del 19,2 per cento. Da ciò si evince che l'offerta è stata adeguata alla domanda, almeno durante un periodo di osservazione più lungo, e che non sono stati assegnati falsi incentivi alla produzione. Il Consiglio federale considera che vi sia un elevato pericolo di falsi incentivi alla produzione soprattutto qualora vengano adottati provvedimenti statali di sostegno del mercato in maniera permanente, compromettendo i meccanismi di autodisciplinamento dei mercati. Per tale motivo il Consiglio federale intende autorizzare interventi temporanei in caso di eccedenze stagionali o di altre eccedenze temporanee (cfr. articolo 8 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sul bestiame da macello [OBM; RS 916.341]), com'è stato il caso finora, conformemente alle basi legali (articoli 13, 50 e 51 della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura [LAgr; RS 910.1]). </p><p></p><p>Domanda 4. Dopo aver sentito le cerchie interessate, rappresentate dalle organizzazioni private (Proviande) incaricate di mandati di cui all'articolo 34 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sul bestiame da macello (OBM; RS 916.341), e tenendo in considerazione la situazione del mercato, L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) fissa periodicamente i quantitativi di categorie di carne e di prodotti di carne da importare. Anche nel 2001 si è impegnato a fornire indicazioni che consentissero di adempieregli impegni commerciali di diritto internazionale. A titolo d'esempio, l'UFAG ha approvato tutte le proposte della Proviande e ha liberato, mediante una decisione di portata generale, i quantitativi da importare ad un'aliquota inferiore di dazio del contingente. La tabella riportata qui di seguito mostra un confronto tra gli impegni multilaterali relativi ai contingenti doganali (CD) n. 05 e n. 06 e le importazioni effettive nel 2001, come certificate all'OMC nel quadro della notifica di accesso al mercato. </p><p></p><p>Impegni</p><p>Tariffa generale</p><p>(tonnellate lorde)</p><p>Importazioni effettive</p><p>(tonnellate lorde)</p><p>Livello di adempimento</p><p>CD 05, carne prodotta prevalentemente con foraggio grezzo</p><p>22'500</p><p>22'268</p><p>99%</p><p>CD 06, carne prodotta prevalentemente con foraggi concentrati</p><p>54'500</p><p>53'058</p><p>97%</p><p>Cifre provvisorie</p><p></p><p>L'impegno relativo al CD 05 non è stato adempiuto soltanto per poche tonnellate, tuttavia almeno i quantitativi minimi destinati all'importazione di carne di cavallo e di pecora sono stati rispettati. Lo stesso vale anche per lo US-Style-Beef e la carne bovina di qualità "high-grade" (impegno multilaterale complessivo di 1'200 tonnellate; importazioni superiori alle 2'000 tonnellate). Inoltre, è stato possibile rispettare l'impegno bilaterale con gli USA concernente 300 tonnellate di US Beef, con importazioni pari a 391 tonnellate. Complessivamente il mancato raggiungimento dei CD è sostenibile. Tale conclusione è giustificata soprattutto dal fatto che, nel quadro dei CD 05 e 06, nella maggior parte dei casi dal 1996 gli impegni commerciali della Svizzera possono ritenersi più che adempiuti (cfr. risposta del Consiglio federale del 12 settembre 2001 all'Interrogazione ordinaria Kofmel 01.1055 "Accesso al mercato per gli importatori di carne").</p><p></p><p>Domanda 5. Per ciò che concerne l'orientamento della produzione di bestiame da macello e di carne sulle esigenze di mercato, il Consiglio federale intende impiegare in maniera restrittiva gli strumenti a sua disposizione giusta articolo 50 capoverso 1 lettera a LAgr. I mezzi finanziari limitati a favore del mercato della carne (preventivo 2002: 8,4 milioni di franchi) consentono uno sgravio del mercato esclusivamente in caso di eccedenze stagionali o di altre eccedenze temporanee. Anche in futuro, in condizioni di mercato chiaramente buone, il credito a disposizione dovrebbe essere esaurito. Già nel 2000 è stato il caso, quando soltanto 5,7 milioni di franchi del credito autorizzato pari a 8,5 milioni di franchi furono utilizzati per provvedimenti di sgravio del mercato.</p>  Risposta del Consiglio federale.