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Nella sua carriera il 48enne ha conquistato due Stanley Cup, due Olimpiadi e due Mondiali.
I figli dell'ex campione di NHL militano nelle giovanili dei Tori.
ZUGO - Peter Forsberg - 859 partite di NHL condite dalla bellezza di 1'056 punti - è senza ombra di dubbio uno dei più grandi giocatori svedesi di hockey della storia. Nella sua personale bacheca figurano infatti numerosi trofei e fra questi spiccano anche due Stanley Cup (1996 e 2001), due medaglie d'oro alle Olmpiadi (1994 e 2006) e due ai Mondiali (1992 e 1998), risultati che gli permettono di entrare nella stretta cerchia dei "Triple Gold".
Circa quattro anni fa il 48enne ha deciso di vivere in Svizzera e più precisamente nel Canton Zugo. Il suo nome, la sua esperienza e la sua attitudine sono state messe in seguito al servizio del settore giovanile degli svizzero centrali (dove militano anche i suoi due figli) e ora l'ex campione - spettatore assiduo dei match dell'Academy Zug - ha accettato di diventare anche ambasciatore del club. «È un vero campione, porta grande esperienza ed è l'ambasciatore perfetto per la "The Hockey Academy"», sono state le parole di Reto Kläy, direttore generale dei Tori in un comunicato stampa. «Peter non fungerà soltanto da ambasciatore esterno, ma seguirà da vicino lo sviluppo dei giocatori. Non vediamo l'ora di lavorare con lui».
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».