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<h2>SubmittedText<h2><p>È un fatto positivo che la strategia di politica estera 2016-2019 preveda che la rete esterna continui a fornire "servizi preziosi all'economia svizzera, anche e soprattutto per le PMI". Di fronte alla dura concorrenza globale è importante che le PMI svizzere all'estero ottengano un sostegno, soprattutto nel contesto di mercati difficili. È altrettanto positivo il fatto che la strategia sottolinei la determinazione della politica estera svizzera di voler contribuire al benessere della Svizzera. La strategia precedente non teneva praticamente conto degli interessi economici della Svizzera.</p><p>Domande:</p><p>1. Il DFAE può quantificare l'operato delle rappresentanze svizzere a favore delle questioni economiche e commerciali (p. es. in percentuali di occupazione)?</p><p>2. Quali servizi offrono le rappresentanze se sul posto non esiste uno Swiss Business Hub?</p><p>3. Le rappresentanze si impegnano anche a portare in Svizzera investitori stranieri?</p><p>4. L'impegno all'estero delle PMI può avere risvolti positivi anche in Svizzera, ad esempio queste ditte possono uscirne rafforzate e assicurare o persino creare posti di lavoro in Svizzera. Viceversa, esiste tuttavia il pericolo della delocalizzazione di posti di lavoro dalla Svizzera verso l'estero. Esistono studi che dimostrano se le PMI impegnate all'estero tendenzialmente creano anche posti di lavoro in Svizzera, o se eventualmente li sopprimono?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Alla fine del 2015 nella rete esterna del DFAE lavoravano in tutto il mondo complessivamente 3439 equivalenti a tempo pieno (ETP). Dei circa 855 ETP che svolgevano compiti diplomatici, circa 265 ETP, quindi all'incirca il 30 per cento, si occupavano di questioni economiche e commerciali. Questa cifra comprende gli 81 ETP dei 21 Swiss Business Hubs (SBH) che sono parte integrante della rete ufficiale delle rappresentanze svizzere.</p><p>2. In linea di massima tutte le ambasciate e i consolati generali partecipano, a dipendenza delle loro risorse, alla promozione dell'economia svizzera all'estero. Il "Manual on Basic Services", in funzione dal 2001 e aggiornato completamente nel 2014, serve ai collaboratori delle nostre rappresentanze all'estero da guida e mezzo ausiliare per lavorare in questo settore. Nella guida si trovano le prestazioni che devono essere garantite dalle rappresentanze nell'ambito dell'assistenza di base. Esse spaziano dall'elaborazione del rapporto annuo sull'economia, all'attenzione, tra l'altro, delle associazioni economiche, alla raccolta di informazioni utili per gli uomini d'affari nel Paese di destinazione; dalla creazione di reti di contatto con gli esperti e dalla preparazione di informazioni sulle fiere e sui bandi di gara all'intermediazione di relazioni commerciali, fino alla consulenza nell'ambito della promozione delle esportazioni e al sostegno nell'organizzazione e nello svolgimento di viaggi di delegazioni.</p><p>Per quanto riguarda il valore della diplomazia commerciale svizzera in generale, nel capitolo "Diplomazia commerciale svizzera" del rapporto sulla politica economica estera 2013 il Consiglio federale conferma che, a causa degli spostamenti degli equilibri economici a livello mondiale e dell'esigenza dell'economia svizzera di avere sostegno nei nuovi mercati, ritiene indispensabile una diplomazia commerciale competente e orientata alla domanda proprio nei Paesi emergenti al di fuori dell'Europa. Il Consiglio federale ha pertanto proposto, tra l'altro, di dare maggiore peso ai contenuti economici e di diplomazia commerciale nell'ambito della prima formazione dei diplomatici. Quest'anno la SECO, in stretta collaborazione con il DFAE, organizzerà per la prima volta un modulo economico di una settimana nell'ambito della formazione di base dei giovani diplomatici.</p><p>3. Fornire informazioni sulle possibilità d'investimento in Svizzera fa parte dell'assistenza di base nell'ambito della promozione dell'economia svizzera all'estero. Tuttavia, le rappresentanze trasmettono le domande concrete di potenziali investitori a Switzerland Global Enterprise (S-GE), che ha un mandato della SECO e dei cantoni per la promozione della piazza economica svizzera e dispone di esperti in materia.</p><p>4. Gli investimenti diretti di aziende svizzere all'estero possono avere effetti positivi, ma anche negativi, sulla creazione di valore in Svizzera. Esistono mercati che, per motivi normativi o a causa della necessità di vicinanza al cliente, non possono più essere elaborati in modo ottimale dalla Svizzera. In questi casi gli investimenti all'estero servono in primo luogo all'elaborazione/creazione di nuovi sbocchi sui mercati e dovrebbero piuttosto rafforzare la "base in patria" di una PMI nel lungo periodo. Dall'altra parte, le aziende che si recano all'estero per motivi di costi potrebbero investire meno a livello nazionale e quindi, a lungo termine, creare meno posti di lavoro nelle sedi in patria. Indicazioni al riguardo si trovano per lo meno in uno studio empirico della Camera di commercio e dell'industria tedesca della primavera del 2015. Studi simili per la Svizzera non sono noti al Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.