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L'ETH di Zurigo ha chiesto al Consiglio dei Politecnici il licenziamento di una professoressa d'astronomia accusata di aver tiranneggiato i dottorandi a lei affidati. Questa ed altre misure sono state presentate oggi dal nuovo presidente dell'ETH Joël Mesot. Nella sua prima conferenza stampa in qualità di presidente del Politecnico federale di Zurigo (ETH), Mesot non si è potuto occupare di argomenti scientifici. L'attualità lo ha obbligato a prendere posizione sui casi che negli ultimi due anni hanno interessato dottorandi e studenti che hanno lamentato umiliazioni, mancanza di rispetto o "mobbing". Lo scorso 31 ottobre, l'ex presidente dell'ETH Lino Guzzella aveva presentato i risultati di un'inchiesta amministrativa secondo la quale la professoressa in questione ha avuto "un comportamento grave e iniquo". Ora la direzione dell'ETH ha formalmente chiesto al Consiglio dei Politecnici federali di licenziare la professoressa.
Licenziare un professore non è facile, ha sottolineato Mesot. La relativa ordinanza prevede che una commissione ad hoc decida sulla proporzionalità di un licenziamento. La sua raccomandazione sarà in seguito trasmessa al presidente del consiglio dei Politecnici che sarà chiamato a prendere una decisione. Nel caso specifico, la commissione ha ritenuto che il licenziamento non fosse giustificato da un punto di vista giuridico, perché la professoressa è stata avvertita in ritardo dei rimproveri che le venivano rivolti e non ha avuto la possibilità di adattare il suo comportamento. La medesima commissione è però arrivata pure alla conclusione che le accuse contenute nel rapporto d'inchiesta sono "in gran parte vere" e che il comportamento della professoressa era "inaccettabile". Per questi motivi, il presidente e la direzione dell'ETH hanno comunque deciso di porre fine al rapporto di lavoro con la professoressa.
La direzione dell'ateneo era venuta a conoscenza nel febbraio 2017 delle accuse relative a un comportamento non tollerabile nei confronti dei subalterni. Nel giro di alcuni giorni tutti i dottorandi interessati sono stati affidati ad altri professori. In un secondo tempo l'istituto di astronomia diretto dalla professoressa è stato chiuso: dal primo settembre 2017 è stato unito a quello di fisica delle particelle per creare il nuovo istituto di fisica delle particelle e astrofisica.