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BERLINO - «La mia previsione è che Angela Merkel rimarrà ancora a lungo cancelliera». Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Armin Laschet, ministro-presidente del Nord-Reno Vestfalia, il più grande Land della Germania.
Laschet ha giocato un ruolo nella partita che ha portato Annegret Kramp-Karrenbauer, alla presidenza della Cdu, ma minimizza: «Non è vero che l'ho appoggiata. La stimo, ma ho anche un ottimo rapporto con Friedrich Merz». Alla domanda se però l'elezione di Kramp-Karrenbauer sia un segnale di continuità con Angela Merkel, risponde: «In verità tutti e tre i candidati avevano ripetuto la loro volontà di lavorare in armonia con la cancelliera. Sulle questioni di fondo c'era grossa convergenza».
«Ma - aggiunge - Kramp-Karrenbauer, Friedrich Merz e Jens Spahn hanno caratteri diversi. Merz in passato ha avuto opinioni differenti da Angela Merkel, anche se ora sulle questioni essenziali non si è distanziato molto: si è candidato perché l'ala liberista abbia più profilo, ma è anche europeista e ha criticato il fatto che la parte tedesca abbia reagito in modo troppo cauto alle proposte di Macron».
«Quella di Amburgo - continua - non è stata una scelta tra direzioni opposte, ma tra stili politici e personalità diverse». Sulla situazione dell'Italia e i suoi attuali rapporti con la Ue, Laschet avverte: «La retorica anti-europea e la politica del debito dell'attuale governo ci riguardano. L'euro è la nostra moneta comune. Siamo riusciti ad aiutare la Grecia, il Portogallo e la Spagna a uscire dalla crisi. L'Italia è importante, ha una delle economie più forti della Ue, una crisi in Italia ci coinvolgerebbe tutti».