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Rispondendo per le rime al fascicolo aperto ad agosto: «Il nostro investimento a vantaggio di tutti» e promette ricorso
BERNA - La Commissione della concorrenza (COMCO) ha avviato un’indagine sul potenziamento della rete in fibra ottica di Swisscom e ha disposto misure precauzionali. Una decisione, comunicata già ad agosto, che però il colosso delle telecomunicazioni respinge categoricamente
«Nella realizzazione e nella gestione dei collegamenti di rete fissa a lungo raggio e a banda larga, l’azienda affronta la forte concorrenza di altri operatori, come le imprese elettriche e i gestori di reti via cavo», spiega Swisscom che presenterà ricorso sulla decisione della Commissione.
«Swisscom consente a tutti i concorrenti un ampio accesso alle proprie reti, senza alcuna discriminazione, nel rispetto di condizioni commerciali concordate o delle norme e porta avanti un continuo potenziamento della propria rete investendo ogni anno circa 1,6 miliardi di franchi nella sua espansione e manutenzione. Queste operazioni vanno anche a vantaggio della concorrenza, che può ridurre i propri investimenti risparmiando sui costi», continua l'azienda.
Lo scorso 25 agosto, la COMCO aveva aperto un fascicolo sulla gestione della banda larga in Svizzera da parte di Swisscom, affermando: «Vi sono indizi che Swisscom abusi della sua posizione di mercato nel settore dei servizi di connessione a banda larga. Nell’ambito di gare d'appalto per progetti di interconnessione di siti commerciali - continua l'antitrust - l'azienda chiederebbe prezzi troppo elevati».