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di Luca Cerchiari*
La teoria secondo la quale gli esperti di un dato argomento sono quasi sempre lontani dal luogo proprio dell'argomento stesso sembra valere anche in questo caso. Che riguarda la commedia musicale americana, il cui indiscusso epicentro è la quarantaduesima strada di New York, detta Broadway, e della quale non mancano peraltro esperti newyorkesi, come Ethan Mordden o John Kenrick. Ma che la coppia ormai di lungo periodo formata da William Everett e Paul Laird, rispettivamente Conservatorio e Università di Kansas City, Missouri, rappresenti il vertice delle conoscenze in tema a livello internazionale è acclarato non solo da una lunga serie di pubblicazioni monografiche dei due, e in particolar modo di Everett, ma anche da questa fortunata guida introduttiva all'argomento edita dall'inglese Cambridge University Press.
Si tratta di un volume fortunato anche perché giunge, come pochi, alla terza edizione, che i due illustri curatori (il primo più esperto del periodo classico, il secondo di quello moderno) hanno concepito aumentando i già sostanziosi contenuti delle prime due a una serie di argomenti che riflettono il processo di classicizzazione e internazionalizzazione del genere cui stiamo assistendo negli ultimi anni.
Tra i nuovi capitoli inclusi nella terza edizione figurano ad esempio quello di John Koegel, che indaga su spettacoli musicali in lingue diverse dall'inglese circolanti negli USA, o quello di Paul Laird, che attraverso il caso di “Wicked” analizza il modo in cui un musical viene concepito e realizzato. E ancora quello finale di Mary Jo Lodge, che fa luce su un argomento inedito e rilevante, quello delle produzioni di musical nell'ambito dei palinsesti televisivi, prassi invalsa dalla metà degli anni Cinquanta e nel tempo proseguita pur se tra alti e bassi inerenti anche l'aumentata fortuna del genere in ambito cinematografico, dopo gli esordi solo teatrali.
Il resto del volume - che tuttavia rappresenta i temi essenziali di questa fortunata forma di teatro musicale - è rimasto identico, e riguarda le basi fondamentali del musical, ossia i suoi rapporti iniziali ancora strettissimi con le fonti europee, l'ascesa e consacrazione di Broadway, il fondamentale contributo afro-americano, il musical cosiddetto coreografico e i molti volti e autori di quello contemporaneo, sui quali fanno luce tra gli altri Geoffrey Block, John Graziano, Thomas Riis e lo stesso William Everett.
William A.Everett e Paul R.Laird, “The Cambridge Companion to the Musical”, Cambridge University Press, Cambridge UK 2017
*Università di Milano-IULM