Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139069

<h2>SubmittedText<h2><p>L'11 settembre 2013, il Consiglio nazionale ha accolto la mozione Humbel 12.3245, che chiede al Consiglio federale di proporre al Parlamento l'abrogazione dell'articolo 59c capoverso 1 lettera a OAMal.</p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sarebbero le conseguenze di un simile passo sui negoziati tra le parti e sull'economicità delle tariffe?</p><p>2. Vi sarebbero conseguenze soltanto per il settore ospedaliero o anche per altre categorie di fornitori di prestazioni (medici, fisioterapisti, ecc.)?</p><p>3. Non renderebbe più incerti i negoziati e più difficile per le parti trovare un accordo?</p><p>4. Se i partner non riescono a giungere ad un accordo e la definizione delle tariffe è demandata a un'autorità giudiziaria, su quali basi potrà essere presa una decisione in assenza di dati sui costi?</p><p>5. Sarebbe conforme alla legge remunerare le prestazioni degli ospedali con importi forfettari ben superiori ai costi effettivamente sostenuti? Come si concilierebbe un'eventualità di questo tipo con il principio dell'economicità e dell'efficienza della fornitura di prestazioni?</p><p>6. Non è anch'esso dell'avviso che l'abrogazione proposta non esenterebbe gli ospedali dal dovere di comunicare ai governi cantonali e alle parti alla convenzione i dati relativi ai propri costi di gestione e d'investimento (art. 49 cpv. 7 LAMal)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il principio dell'economicità è iscritto in diversi articoli della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e resta valido anche dopo la revisione del finanziamento ospedaliero. Ad esempio, secondo l'articolo 32, l'economicità delle prestazioni fornite è una condizione necessaria per l'assunzione dei costi. Nell'ambito dei negoziati sulle convenzioni tariffali i partner tariffali devono provvedere affinché le tariffe siano stabilite secondo le regole dell'economia (art. 43 cpv. 4) e, prima di approvarle, i cantoni devono verificarne la conformità alla legge e ai principi di equità e economicità (art. 46 cpv. 4). Inoltre, ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 le tariffe ospedaliere si rifanno alla remunerazione degli ospedali che forniscono la prestazione tariffata assicurata obbligatoriamente, nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso. Il caso contrario, ossia se le tariffe degli ospedali efficienti e vantaggiosi si rifacessero ai costi di quelli più costosi e meno efficienti, contraddirebbe l'obiettivo della fornitura vantaggiosa e efficiente delle prestazioni e non sarebbe compatibile con l'obiettivo dell'analisi comparativa (benchmarking). Pertanto il principio dell'inammissibilità delle tariffe che coprono più dei costi comprovati mantiene tutta la sua validità. Nella sua risposta all'interpellanza 13.3559 Heim, il Consiglio federale ribadisce che la LAMal, in particolare l'articolo 43, contempla disposizioni sulla tariffazione, precisate all'articolo 59c OAMal, e che il finanziamento di utili sistematici non può rientrare nei compiti dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).</p><p>2. Ad eccezione dei valori del punto tariffale per il settore ambulatoriale degli ospedali, le tariffe ambulatoriali vengono di norma negoziate e fissate, da parte dei fornitori di prestazioni, per associazione o gruppo. Ciò si spiega con l'elevato numero di fornitori di prestazioni. Le tariffe nel settore ambulatoriale al di fuori degli ospedali non sono fissate in modo specifico per ogni singolo fornitore ma per il rispettivo gruppo. A questo livello trovano applicazione le disposizioni dell'articolo 59c OAMal.</p><p>3. All'atto di abrogare l'articolo 59c capoverso 1 lettera a OAMal, bisognerebbe chiedersi se si vuole veramente modificare l'attuale interpretazione dei principi della legge già validi prima dell'approvazione dell'articolo 59c OAMal sulla tariffazione e precisati nella giurisprudenza. Secondo il Consiglio federale il nuovo finanziamento ospedaliero con l'introduzione del forfait per caso non è un motivo per modificare queste norme. Ci si deve aspettare che in caso di stralcio dell'articolo 59c capoverso 1 lettera a OAMal venga chiesta la possibilità di fare utili e, di riflesso, si chiedano sistematicamente tariffe superiori ai costi.</p><p>4. L'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (OCPre; RS 832.104), in combinato disposto con l'articolo 49 capoverso 7 LAMal, impone agli ospedali di tenere una contabilità analitica, una statistica delle prestazioni e una contabilità delle immobilizzazioni. I costi calcolati e le prestazioni rilevate servono da base per la tariffazione. Su questi dati si fondano anche i governi cantonali al momento di approvare e fissare le tariffe. Lo stesso vale per il Tribunale amministrativo federale in caso di controversie. Conformemente alla giurisprudenza vigente, gli ospedali che presentano basi di costo poco trasparenti sono sanzionati con deduzioni.</p><p>5. Come già menzionato, il finanziamento sistematico degli utili non può rientrare nei compiti dell'AOMS. Il fatto che, come previsto dalla legge, le tariffe ospedaliere si rifanno alle prestazioni fornite nella qualità necessaria in modo efficiente e vantaggioso (art. 49 cpv. 1 LAMal) mira a contenere i costi a carico dell'AOMS. Questo metro di economicità ed efficienza contemplato dalla legge esclude le tariffe superiori ai costi esposti con trasparenza.</p><p>6. In effetti, gli ospedali devono tenere per legge (art. 49 cpv. 7 LAMal) una contabilità analitica e una statistica delle prestazioni che contengono tutti i dati necessari per valutare l'economicità, per effettuare paragoni tra ospedali, per la tariffazione e per la pianificazione ospedaliera. Lo stralcio dell'articolo 59c capoverso 1 lettera a OAMal non modificherebbe tale obbligo.</p>  Risposta del Consiglio federale.