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MOSCA - Sale a tre il numero di cani del presidente Putin: l'ultimo è un regalo del capo della prefettura giapponese di Akita in segno di gratitudine per gli aiuti russi dopo il terremoto e lo tsunami dello scorso anno.
Si chiama Yume, è una cucciola di tre mesi dell'antica razza giapponese Akita, il cui possesso un tempo era limitato ai membri della famiglia reale e all'aristocrazia. Oggi i cani di questa razza vengono usati come cani da guardia o cani poliziotto.
Incontrando nel fine settimana il ministro degli Esteri giapponese Koichiro Gemba, Putin lo ha pregato di ringraziare il prefetto e ha annunciato di voler ricambiare: «mi è stato detto che è una persona che ama i gatti: gli manderò un gatto siberiano», ha promesso. Uno scambio a quattro zampe rimbalzato sui media russi, attentissimi al rapporto tra Putin e gli animali.
Yume è già arrivato a Mosca, nella residenza di Novo-Ogoriovo, dove il leader del Cremlino ha altri due cani: il labrador Koni e un pastore bulgaro di nome Baffi, regalatogli dal premier bulgaro nel novembre del 2010. Ora Yume dovrà adattarsi, perché il difetto della sua razza è che non va molto d'accordo con gli altri cani, tendendo a essere molto geloso in quanto vuole essere il numero uno: ossia l'Alfa dog, come la diplomazia Usa definì Putin nei cable di Wikileaks in relazione al suo rapporto con Medvedev.