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La Posta ha realizzato un utile di 370 milioni di franchi nei primi nove mesi del 2021: da gennaio a settembre si è così ripresa dalle conseguenze economiche della pandemia ottenendo risultati che sono andati oltre quelli del 2019.
L'utile del gruppo è cresciuto di 234 milioni rispetto rispetto allo stesso periodo del 2020 (anno particolarmente segnato dalla pandemia) e di 107 milioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, indica la Posta in un comunicato odierno. "Il 2020 è stato un anno particolarmente segnato dalla pandemia. Pertanto, è più pertinente prendere in esame le cifre di due anni fa. In questo contesto, osservando i dati del 2019 emerge una stabilizzazione della situazione finanziaria della nostra azienda", spiega Alex Glanzmann, responsabile Finanze della Posta.
Secondo la Posta, "il risultato finanziario stabile nei primi nove mesi dell'anno è frutto anche di ottimizzazioni nella rete postale", riferendosi alla chiusura o alla conversione di filiali. La strategia della Posta è di stabilizzare la rete a circa 800 filiali gestite autonomamente.
La gestione dell’aumento dei volumi di pacchi rimane una sfida per la Posta, poiché migliaia di questi vengono ancora smistati a mano dal personale. Pertanto, la Posta investirà complessivamente ulteriori 1,5 miliardi di franchi entro il 2030 nell’ampliamento e nel rinnovo dell’infrastruttura, ad esempio costruendo nuovi centri pacchi regionali.