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BERLINO - La Germania ha aggiunto oggi la regione della Mosella, in Francia, alla lista delle aree «ad alto rischio», visto l'aumento repentino di contagi.
Lo ha dichiarato l'Istituto Robert Koch, l'ente di riferimento tedesco per il controllo delle malattie.
Di conseguenza, coloro che entrano su suolo tedesco dalla regione dovranno mostrare un tampone negativo effettuato nelle ultime 24 ore. Nella decisione sono inclusi i 16'000 lavoratori frontalieri che ogni giorno entrano in Germania per motivi di lavoro.
Una misura che non è andata giù alle autorità francesi: Clement Beaune, il ministro francese per gli affari europei, ha detto che c'è del «rammarico» per quanto annunciato e che sono in corso «trattative» con la Germania per alleggerire le misure, almeno per coloro che lavorano oltre confine.
In particolare, la Francia rema per abolire il fattore "quotidianità", e spinge per l'uso di metodi di test più facili e veloci, validi per 2-3 giorni piuttosto che giornalieri.
La regione della Mosella, nel nord-est della Francia, comprende la città di Metz e confina con gli stati tedeschi di Saarland e Renania-Palatinato.
«Un tampone ogni 48 ore»
Per i lavoratori francesi che ogni giorno si recano in Germania dalla Mosella sarà necessario un tampone ogni 48 ore, molecolare o "forse antigenico": lo ha reso noto il sottosegretario francese per gli Affari europei, Clément Beaune, secondo cui la soluzione trovata per il problema dei frontalieri «non è troppo penalizzante».
La prefettura della Mosella ha precisato che questa soluzione sarà in vigore da venerdì per chiunque si debba recare in Germania dalla Mosella, zona considerata ad alto contagio Covid.