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BERNA - Con il cambiamento climatico certe specie di alberi come gli abeti rossi e i faggi cominciano ad indebolirsi e talvolta morire, soprattutto a causa della secchezza. Ricercatori dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) vogliono ora scoprire quali specie prosperano invece bene anche in condizioni mutate.
Osservando 18 specie di alberi il team vuole determinare se essi crescono bene, se sopravvivono e quali danni si verificano sull'arco dei prossimi 30-50 anni. Tra gli alberi esaminati si trovano 13 specie indigene e cinque non, indica il WSL in un comunicato diramato oggi.
In Svizzera il cambiamento climatico comporta estati più calde e secche. Pertanto si pone la domanda, quali specie di alberi se la cavano bene anche con le nuove condizioni. I risultati possono tornare utili ad esempio per la raccomandazione di quali alberi piantare, per garantire che il bosco continui a proteggere da eventi naturali, produrre legno, fungere da luogo di svago e offrire un habitat vario.
Complessivamente 55'000 alberi saranno piantati a diverse altitudini e regioni climatiche in 57 aree boschive distribuite in tutta la Svizzera. I ricercatori non confronteranno soltanto le varie specie tra di loro, ma sette sottospecie ciascuna. Queste provengono in parte da regioni più calde e secche dell'Europa meridionale.
Il WSL ricorda che, sull'arco di millenni, gli alberi si adattano geneticamente al loro ambiente e trasmettono il loro patrimonio genetico e le loro caratteristiche ai propri discendenti.
I ricercatori si aspettano i primi risultati tra cinque anni.