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La contesa internazionale che vede la Apple opporsi alla registrazione del marchio Steve Jobs con un logo simile alla sua famosa mela da parte di un giovane napoletano è approdata anche in Svizzera. I giudici amministrativi federali - in ultima istanza - hanno danno torto all'azienda californiana. Ne ha dato notizia il notiziario della Rsi.
I giudici di San Gallo si sono pronunciati in favore del trentenne di Arzano che, con il fratello, ha avuto l'idea di dare il nome del fondatore del colosso di Cupertino alla loro azienda di abbigliamento (borse, t-shirt, jeans e accessori) che progetta di lanciarsi anche nei prodotti ad alta tecnologia. Nella sentenza si evidenzia come, pur riconoscendo un discreto rischio di confusione, l'elemento grafico centrale alla base del marchio campano è una "j" morsicata, quindi ben diversa dalla mela anche se le due forme sono simili.
Inoltre, affermano i giudici del Tribunale amministrativo federale nella sentenza pubblicata oggi, il pubblico a cui si rivolgono i due marchi - stando alle iscrizioni nei registri - è sostanzialmente diverso: i fruitori di informatica di largo consumo per la Apple; i laboratori di ricerca, ma non solo, per il giovane campano.