Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200174

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere le misure necessarie affinché l'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA) sia modificata in modo che la lingua delle conversazioni radiotelefoniche sia concordata con le cerchie degli utenti dello spazio aereo e che per i voli a vista non commerciali in Svizzera le radiocomunicazioni possano continuare a svolgersi nella lingua nazionale locale, oltre che in inglese. Nel caso mancassero, le basi legali pertinenti dovranno essere elaborate e trasmesse all'Assemblea federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è espresso in merito all'oggetto in questione e alle ragioni all'origine della modifica legislativa nel suo parere relativo alla mozione Jauslin 19.3286, "Lingua delle conversazioni radiotelefoniche e sicurezza aerea. Il Consiglio federale dovrebbe correggere il tiro". In sostanza, il Collegio afferma che il principio dell'"English only" è stato introdotto per ragioni di sicurezza in Svizzera negli spazi aerei controllati. Un'applicazione del principio in tutto il territorio nazionale non è mai stata presa in considerazione e le eccezioni (spazi aerei delle classi E e G, zone di confine) sono state rese note sin dall'inizio e attuate successivamente per via di ordinanza conformemente al messaggio e ai dibattiti parlamentari. Come prospettato durante il dibattito parlamentare, le associazioni interessate sono state consultate. In merito alla regolamentazione proposta nell'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA) non sono state presentate osservazioni sostanziali.</p><p>Diversamente dallo spazio aereo francese, dove l'inglese e il francese sono le lingue delle conversazioni radiotelefoniche, in Svizzera i piloti comunicano oltre che in inglese anche in tedesco, francese o italiano. A causa di questo plurilinguismo, per i piloti (di lingua straniera) che ascoltano una radiocomunicazione è difficile farsi un quadro preciso della situazione nello spazio aereo.</p><p>La portata della libertà di lingua garantita dalla Costituzione non è definita in modo preciso nella dottrina e nella pratica. Tuttavia, la prescrizione secondo cui soltanto l'inglese può essere utilizzato nelle conversazioni radiotelefoniche con il servizio della sicurezza aerea costituisce una deroga all'articolo 70 della Costituzione federale e può essere motivo di restrizione della libertà di lingua. Come si evince dal messaggio concernente la revisione parziale 1+ della legge sulla navigazione aerea (LNA 1+, RS 748.0) il legislatore ha tenuto conto di questa questione. Una tale deroga esige una base legale formale, ragione per cui è stato introdotto l'articolo 10a LNA. Va da sé che la regolamentazione risponde a un interesse pubblico, tenendo conto al tempo stesso della proporzionalità attraverso le citate possibilità di prevedere eccezioni e grazie alle misure di mitigazione. Le condizioni richieste per limitare un diritto fondamentale (cfr. art. 36 Cost.), in questo caso la libertà di lingua, sono quindi garantite.</p><p>Il messaggio concernente la revisione parziale 1+ della legge sulla navigazione aerea precisa che l'uso esclusivo dell'inglese introdotto dall'articolo 10a può avere come conseguenza che determinati piloti devono recuperare gli esami d'inglese o che, a causa delle loro lacune linguistiche, non sono più autorizzati a volare nello spazio aereo svizzero controllato, né ad atterrare o decollare sugli aerodromi controllati. Per il Consiglio federale, tali esigenze supplementari sono sostenibili, tenuto conto del guadagno in termini di sicurezza garantito dall'uso esclusivo della lingua inglese.</p><p>L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) prevede numerose misure di mitigazione per i piloti che non dispongono del necessario esame di lingua. Dal mese di aprile 2019 l'Ufficio ha attivato un'offerta di esami di radiotelefonia ad hoc per i piloti di alianti. Questo esame è valido pure per i piloti di aeroplano ed elicottero. Questi ultimi devono superare anche la valutazione linguistica dell'inglese (ICAO-English-Language-Proficiency) per poter volare negli spazi aerei controllati. Attualmente l'UFAC sta svolgendo un'analisi comparativa con i Paesi limitrofi per determinare i livelli linguistici auspicati. Inoltre, l'Ufficio si sta occupando della realizzazione di adeguamenti a medio e lungo termine volti a semplificare gli esami di lingua per i piloti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.