Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01198.jsonl.gz/1228

Si prevede che molte delle restrizioni stabilite dai provvedimenti sanitari potranno essere revocate nel corso dell’estate grazie ai progressi fatti nella campagna di vaccinazione. Per evitare una repentina sospensione di parte degli aiuti, la Commissione si è detta favorevole all’adozione di diverse modifiche della legge COVID-19. La CSEC-S è stata informata in modo esaustivo da alcuni rappresentanti dell’Amministrazione sugli sviluppi attuali.
Con 8 voti contro 4, la Commissione si è espressa a favore dell’introduzione nella legge di un nuovo capoverso che sancisce la revoca delle restrizioni della capacità per le strutture e le manifestazioni aperte al pubblico non appena la popolazione adulta disposta a vaccinarsi sarà stata vaccinata. Sempre con 8 voti contro 4, propone un nuovo articolo secondo cui le persone che possono provare mediante un certificato di essere vaccinate, testate o guarite devono essere esentate dalle restrizioni generali di accesso. La CSEC-S sostiene chiaramente le proposte di apertura e nel contempo osserva che il mantenimento delle restrizioni per le persone vaccinate, testate o guarite sarebbe anticostituzionale.
La Commissione ritiene inoltre che non sia opportuno prolungare sino alla fine del 2021 la possibilità prevista nell’articolo 17 di riscuotere indennità giornaliere supplementari nell’assicurazione contro la disoccupazione. Con 8 voti contro 4 ha respinto una corrispondente proposta. Per quanto riguarda l’indennità per lavoro ridotto, con 6 voti contro 6 e il voto decisivo del presidente la Commissione ha pure respinto una proroga sino alla fine del 2021 del provvedimento per i redditi modesti (art. 17a). Rileva che l’attuale disciplinamento relativo all’indennità per lavoro ridotto favorisce di fatto i redditi modesti rispetto ai redditi percepiti nel quadro dell’assicurazione contro la disoccupazione. Per non creare falsi incentivi e per ritornare ai meccanismi consolidati in vista dell’auspicata normalizzazione, non vede alcuna ragione per un’ulteriore proroga. Una minoranza propone invece di prorogare questo articolo sostenendo che i redditi modesti continuano a essere colpiti in modo sproporzionato dalla crisi e che la situazione non si è ancora mitigata.
La Commissione propone inoltre di prorogare la durata di validità dell’articolo 8 della legge COVID-19 fino all’entrata in vigore della revisione del diritto della società anonima, allo scopo di agevolare lo svolgimento in forma elettronica delle assemblee generali. La Commissione ha invece respinto con 7 voti contro 5 la proposta di prolungare sino alla fine di aprile 2022 i provvedimenti nel settore della cultura (art. 11).
La Commissione chiede più tempo per la riforma della formazione commerciale
La Commissione si è occupata della revisione totale dell’ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Impiegata di commercio/Impiegato di commercio. Con 9 voti contro1 e 2 astensioni ha deciso di presentare una mozione di commissione (21.3605) che chiede al Consiglio federale di rinviare l’introduzione della riforma all’anno scolastico 2023/2024. In tal modo si disporrebbe di tempo sufficiente per chiarire attentamente le questioni ancora in sospeso, come il passaggio a un approccio basato sulle competenze operative, il piano delle lingue straniere e la maturità professionale. Il nuovo calendario dovrebbe facilitare l’organizzazione della preparazione e della formazione dei docenti.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 25 maggio 2021. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DFF.