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Per vincere il nuovo coronavirus bisogna imparare a regolare il sistema immunitario come fanno i pipistrelli, veri e propri maestri nel tenere a bada la reazione infiammatoria.
È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell'Università di Rochester, negli Stati Uniti, dopo aver passato in rassegna i più recenti studi sulla longevità e sulla resistenza ai virus di questi piccoli mammiferi volanti.
I risultati sono pubblicati sulla rivista Cell Metabolism. "Con Covid-19 l'infiammazione va fuori controllo e proprio questa reazione può uccidere il paziente più del virus stesso", spiega la biologa Vera Gorbunova. "Il sistema immunitario umano funziona così: una volta avvenuta l'infezione, l'organismo suona l'allarme provocando febbre e infiammazione. L'obiettivo è uccidere il virus e combattere l'infezione, ma la risposta stessa può provocare danni se il nostro corpo reagisce in modo eccessivo alla minaccia".
I pipistrelli, invece, hanno una duplice strategia: da un lato tengono a bada il virus rallentandone la replicazione, mentre dall'altro controllano la reazione infiammatoria in modo che non diventi pericolosa.
Probabilmente è questa abilità che rende i pipistrelli dei serbatoi di pericolosi virus (come quelli di Ebola, rabbia e Covid-19) e allo stesso tempo dei campioni di longevità, visto che l'infiammazione è uno dei meccanismi chiave dell'invecchiamento. "I pipistrelli sono continuamente esposti a virus", sottolinea il ricercatore Andrei Seluanov. "Ogni volta che spiccano il volo, poi ritornano portando qualcosa di nuovo nella grotta o nel nido, finendo per contagiare i propri simili che vivono molto vicini".
Anche gli umani hanno iniziato a viaggiare molto e a vivere in città sempre più popolose, ma siccome il sistema immunitario evolve lentamente, non hanno ancora sviluppato lo stesso sofisticato meccanismo di controllo dell'infiammazione dei pipistrelli.