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Campione svizzero con le maglie di Lugano e Davos, su entrambi i fronti è stato compagno di squadra del coach della Nazionale Patrick Fischer. Ritiratosi nel 2010, Lars Weibel è tornato poi a vestire un ruolo da protagonista nel mondo dell'hockey un anno fa quando ha assunto il ruolo di responsabile delle selezioni Nazionali. Un esordio però non troppo fortunato a dirla tutta, per via della pandemia legata al COVID-19 che ha congelato tutte le competizioni: "Tutti parlano del Mondiale cancellato - ha spiegato l'ex bianconero - ma ci sono cose che secondo me sono ben più gravi, come ad esempio il Campionato Mondiale Under 18. Li ci sono delle storie dietro ai giocatori, per la Svizzera il Mondiale di Zurigo è sicuramente un brutto colpo, ma abbiamo visto che ci sono situazioni peggiori per il futuro dei nostri giocatori".
Pandemia a parte, per Weibel è stata comunque una stagione ricca di esperienze ed insegnamenti, anche in ottica futura: "L'esperienza di quest'anno è stata qualcosa di incredibile, volevamo continuare sull'onda positiva ed effettuare quei piccoli cambiamenti necessari, ma il coronavirus ha cambiato così tanto che si è trattato di un anno per tutti molto speciale e molto interessante. È poi quasi impossibile pianificare la prossima stagione, non sappiamo cosa succederà quando tutti torneranno dalle vacanze. Abbiamo però un Piano A e un Piano B, e dovremo essere molto flessibili guardando anche cosa succederà negli altri paesi come Svezia o Russia".
- L'intervista a Lars Weibel (Rete Uno Sport 10.08.2020, 17h30)