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Ci ha lasciato oggi, all’età di 97 anni, l’attrice e cantante statunitense Doris Day, nome d’arte di Doris Mary Anne Kappelhoff. Nata a Cincinnati nel 1922, era diventata famosa come cantante negli anni Quaranta e poi, nel Secondo dopoguerra, anche come attrice, sia televisiva che cinematografica. Nella sua carriera Day recitò in più di trenta film, incise in studio 29 dischi e registrò centinaia di canzoni. Day sapeva cantare, recitare e anche ballare, ed è una di quelle attrici delle quali, a un certo punto nella loro carriera, si è parlato di “fidanzata d’America”.
La prima canzone con la quale divenne famosa fu Sentimental Journey, che divenne una stortadi inno nell’immediato dopoguerra, quando molti soldati tornavano negli Stati Uniti dopo avere combattuto all’estero.
Day iniziò a lavorare nel cinema nel 1947: firmò un contratto con la Warner Bros e il suo primo film fu una commedia musicale dal titolo Amore sotto coperta. Il film più noto e apprezzato dei suoi anni fu Non sparare, baciami!, in cui interpretò Calamity Jane. Più avanti recitò per Alfred Hitchcock in L’uomo che sapeva troppo, un film molto diverso rispetto a quelli che aveva fatto durante gli anni della Warner Bros. Ed è proprio in questa pellicola che l’attrice cantò la nota canzone scritta da Ray Evans e Jay Livingston: Quel che sarà sarà (Whatever Will Be, Will Be).
Day continuò a recitare fino alla seconda metà degli anni Sessanta e si dice che rinunciò a interpretare il ruolo della signora Robinson in Il laureato. Si dedicò quindi alla serie televisiva The Doris Day Show, una sit-com che andò avanti per cinque stagioni.
Nella seconda parte della sua vita, dopo essersi ritirata da cinema e tv, Day si dedicò soprattutto all’impegno per la protezione degli animali, creando anche la fondazione Doris Day Animal League.