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MADRID - L'aumento dei contagi di covid nella fascia d'età 20-29 anni in Spagna sta rallentando, ma in termini generali i tassi di ricoveri e positività continuano a salire: lo si apprende dagli ultimi dati del ministero spagnolo della Sanità, analizzati da El País.
L'incidenza cumulativa dei casi registrati negli ultimi 14 giorni tra i ragazzi di età compresa fra i 20 e i 29 anni è ora di 1'866 ogni 100'000 abitanti, mentre ieri era di 1'838. Si tratta di un indice altissimo, ma il cui incremento negli ultimi giorni appare minore rispetto alle crescite esplosive di fine giugno e inizio luglio tra queste persone, colpite dalla nuova ondata di Covid quando in gran parte non erano ancora state vaccinate. Nel frattempo, la percentuale di vaccinati in questo gruppo è aumentata: ora quasi il 30% ha ricevuto almeno una dose, secondo gli ultimi dati. Inoltre, diverse regioni hanno applicato restrizioni volte a evitare occasioni in cui i ragazzi sono più esposti al virus.
In termini complessivi, i tassi di occupazione da parte di pazienti in reparti ordinari e nelle terapie intensive degli ospedali sono cresciuti ancora rispetto a ieri, passando rispettivamente dal 5,73% al 6,07% e dal 12,23% al 12,92%. Il tasso di positività passa invece dal 15,57% al 15,64%. L'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni è passata da 622 a 644 casi ogni 100'000 abitanti. A livello regionale, è scesa rispetto a ieri solo in Catalogna, la regione più colpita sinora dalla nuova ondata.