Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228740

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare la legislazione in modo che i novelli padri che godono del diritto al congedo paternità siano protetti dal licenziamento come lo sono le madri in congedo maternità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il congedo di paternità (art. 329g del Codice delle obbligazioni [CO; RS 220]), risultante dall'iniziativa parlamentare 18.441 CSSS-S "Controprogetto indiretto all'iniziativa per un congedo di paternità", è stato adottato dal Parlamento il 27 settembre 2019 e successivamente dal Popolo il 27 settembre 2020.</p><p>Il rapporto del 15 aprile 2019 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati indica che "Diversamente da quanto previsto per la madre durante la gravidanza e la maternità (art. 336c cpv. 1 lett. c CO), il contratto di lavoro del padre che ha diritto a un congedo può essere sciolto dal datore di lavoro" (FF 2019 2815, pag. 2826). Il legislatore ha pertanto rinunciato con cognizione di causa a prevedere una protezione dal licenziamento simile a quella accordata alla madre dopo il parto. L'articolo 335c capoverso 3 CO prevede soltanto che il termine di disdetta è prolungato se il datore di lavoro disdice il rapporto di lavoro e il lavoratore ha diritto a un congedo di paternità prima della fine del contratto.</p><p>La volontà di non prevedere una protezione dal licenziamento era già stata espressa nel progetto preliminare posto in consultazione ed è stata mantenuta nel progetto nonostante alcune critiche formulate in sede di consultazione (progetto preliminare e rapporto esplicativo della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, del 6 novembre 2018, pag. 11 e rapporto della Commissione del 15 aprile 2019, n. 2.6 Risultati della consultazione, FF 2019 2815, pag. 2821). Non è più stata messa in discussione fino all'adozione definitiva del controprogetto.</p><p>Il Consiglio federale non vede motivo di rimettere già in discussione la chiara volontà del legislatore quando il congedo di paternità è in vigore da appena alcuni mesi. Inoltre, secondo il diritto vigente un licenziamento a causa della paternità è abusivo ai sensi dell'articolo 336 capoverso 1 lettera a CO e discriminatorio secondo l'articolo 3 della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151). Un licenziamento di questo tipo è sanzionato con un'indennità di al massimo sei mesi di salario che sarà fissata dal giudice (art. 336a cpv. 1 e 2 CO e 5 cpv. 2 e 4 LPar).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.