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Christian Levrat, presidente del Partito socialista svizzero, difende le forti critiche dei politici socialdomecratici tedeschi all'accordo fiscale con la Svizzera. In dichiarazioni al domenicale "Sonntag" dice: bersaglio di quelle critiche sono le banche, non il nostro paese.
Il partito di Levrat non appoggia in maniera attiva la raccolta di firme di Gioventù socialista contro l'accordo fiscale, in quanto "ci sono altre priorità". Ma se il referendum dovesse riuscire, "proporrei all'assemblea dei delegati del mio partito di dire no all'accordo". Gli evasori fiscali tedeschi se la cavano troppo a buon mercato, secondo il presidente del PS.
Alla domanda se non si senta la coscienza sporca a schierarsi a fianco dei compagni tedeschi, i quali per motivi elettoralistici attaccano la Svizzera, Levrat risponde: "No. Questa forma di patriottismo ci porta contro un muro. Non ci lasceremo più prendere per il naso dai manager delle banche".
SDA-ATS