Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60742

<h2>SubmittedText<h2><p>In base alle prescrizioni in materia di protezione fonica, le imprese ferroviarie hanno l'obbligo di limitare il rumore, in particolare nelle aree insediative, mediante pareti fonoassorbenti e altre misure. Le linee ferroviarie costituiscono tuttavia degli habitat importanti per numerose specie animali e vegetali. Rivestono inoltre una notevole importanza in quanto corridoi di interconnessione nel paesaggio rurale dell'altipiano, spoglio e utilizzato in modo intensivo, nei fondovalle delle Alpi centrali e nelle aree insediative. Contribuiscono infine alla compensazione ecologica secondo l'articolo 18b LPN.</p><p>I rettili hanno bisogno di sole. Le pareti fonoassorbenti fanno molta ombra su detti habitat e, se costruite senza possibilità di passaggio, formano delle barriere insormontabili che impediscono i collegamenti tra gli animali attraverso i binari. Deteriorano pertanto, in parte anche in modo massiccio, gli habitat dei rettili e conducono a una diminuzione delle loro popolazioni fino a causarne l'estinzione a livello regionale. Facilitano inoltre l'isolamento delle popolazioni di rettili (per i dettagli consultare il centro di coordinamento per la protezione degli anfibi e dei rettili in Svizzera, KARCH) e peggiorano la compensazione ecologica secondo l'articolo 18b LPN.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Su quali specie, gruppi di specie e tipi di biotopi degni di protezione le pareti fonoassorbenti lungo le linee ferroviarie producono effetti negativi?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui i pregiudizi arrecati a specie e biotopi degni di protezione dalle pareti fonoassorbenti installate dalle imprese ferroviarie devono essere, conformemente alla LPN, interamente compensati da queste ultime? Tale obbligo può essere desunto anche da altre basi giuridiche?</p><p>3. Quanti chilometri di pareti fonoassorbenti o di opere di protezione fonica sono stati realizzati lungo linee ferroviarie situate negli habitat in cui è nota la presenza di rettili (inventari cantonali, banca dati del KARCH e del centro svizzero di cartografia della fauna), in quelli in cui tale presenza è ipotizzata o in altri biotopi degni di protezione?</p><p>4. Su quanti chilometri sono state adottate adeguate misure sostitutive per la salvaguardia dei rettili nonché delle altre specie e degli altri tipi di biotopi degni di protezione? Con quale esito? Esistono dei controlli dei risultati, ad esempio anche a lungo termine? Quale percentuale dell'intera lunghezza delle tratte interessate è coperta da tali controlli?</p><p>5. In che misura esiste un obbligo giuridico di adottare a posteriori misure sostitutive sulle linee ferroviarie lungo le quali sono state costruite pareti fonoassorbenti in habitat di rettili o in biotopi degni di protezione senza alcuna misura sostitutiva? Chi è responsabile in tale ambito, anche dal punto di vista finanziario? Nel caso in cui non sussista alcun obbligo giuridico: il Consiglio federale come pensa di garantire l'adozione di misure sostitutive adeguate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del risanamento di tratte ferroviarie sono moltissimi i servizi coinvolti nella valutazione dei progetti. Ciò garantisce il rispetto delle disposizioni di legge (fra l'altro della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, LPN). Già nella fase di progettazione, le FFS operano, a seconda dei casi, in stretta collaborazione con centro di coordinamento per la protezione degli anfibi e dei rettili in Svizzera (KARCH). Su proposta dell'Ufficio federale dei trasporti, il KARCH ha elaborato, insieme a diversi esperti, un documento di base intitolato "Reptilienschutz im Rahmen der Lärmsanierung der Eisenbahnen" (protezione dei rettili nell'ambito del risanamento fonico delle ferrovie). Per il momento è ancora allo stadio di bozza e verrà successivamente pubblicato in forma adeguata. Esistono inoltre delle direttive generali (sotto forma di lista di controllo) per progetti dal costo inferiore a 40 milioni di franchi. </p><p>Le scarpate ferroviarie e la massicciata costituiscono un habitat per diverse piante e diversi insetti, piccoli mammiferi e rettili specializzati per queste zone. Sono inoltre importanti per l'interconnessione tra i biotopi, ad esempio quelli degli anfibi. Tale funzione di habitat può essere disturbata dall'adozione di misure costruttive. Pertanto, al fine di garantire il rispetto della natura, durante la costruzione di pareti fonoassorbenti e la relizzazione di scarpate vengono spesso adottate misure sostitutive (passaggi, speciali muri di sostegno che devono fungere da habitat per gli animali, biotopi sostitutivi ecc.; vedi UFAFP, Leitfaden Umwelt 11, 2002, in tedesco e in francese). A seconda della situazione, tali misure creano persino nuovi habitat per i rettili.</p><p>1./2. Vedi sopra.</p><p>Per la costruzione di pareti fonoassorbenti devono essere applicate le disposizioni di legge, in particolare nel quadro dell'esecuzione di compiti federali (fissati in diversi articoli della LPN).</p><p>3. Non sono disponibili dati in merito.</p><p>4. Non sono disponibili dati relativi al numero di chilometri su cui sono adottate misure sostitutive.</p><p>Le FFS hanno tuttavia incaricato il KARCH di esaminare dette misure sostitutive in relazione alla protezione fonica lungo le linee ferroviarie. È vero che, finora, non si è prestata sufficiente attenzione al controllo dei risultati. Lo studio menzionato dovrebbe tuttavia fornire, tra l'altro, anche informazioni sui risultati delle misure sostitutive.</p><p>5. In caso di pareti fonoassorbenti autorizzate in via definitiva, l'adozione a posteriori di misure sostitutive non è obbligatoria. Nel quadro dei progetti di risanamento occorre tuttavia verificare l'opportunità di ordinare tali misure in un secondo momento.</p>  Risposta del Consiglio federale.