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Polmonite
Riassunto sulla polmonite
La polmonite è una malattia infettiva per lo più di origine virale o batterica che colpisce uno o entrambi i polmoni.
Si tratta di una malattia potenzialmente grave che può colpire chiunque. Talvolta la malattia è più pericolosa, soprattutto se il paziente non viene curato in modo adeguato oppure per le persone più fragili, come bambini, anziani, diabetici o persone che soffrono di malattie polmonari o cardiache croniche.
I casi di polmonite aumentano in inverno e sono più frequenti tra i fumatori.
La polmonite, inoltre, è una delle principali cause di mortalità infantile: ogni anno 1,6 milioni di bambini nel mondo muoiono a causa di questa malattia. Vedi anche: statistiche polmonite
I principali sintomi sono tosse, respiro affannoso, febbre, dolore al torace e stanchezza. Maggiori informazioni alla sezione: sintomi polmonite
La diagnosi si ottiene principalmente grazie a degli esami clinici, all’osservazione dei sintomi e a una radiografia del torace, anche se, talvolta, il medico può effettuare degli esami supplementari.
Il trattamento dipende dalla causa della polmonite. Se la polmonite è causata da un batterio, il trattamento consisterà in una terapia antibiotica; in questo caso è molto importante seguire con cura le indicazioni del medico e continuare il trattamento fino alla fine, anche se ci si sente meglio dopo qualche giorno. Se la polmonite è causata da un virus, la terapia tratta i sintomi abbassando la febbre, per esempio con paracetamolo o ibuprofene.
Infine, ecco alcuni buoni consigli per prevenire polmonite: lavarsi bene le mani, evitare il contatto con le persone contagiate e smettere di fumare. Un punto importante per la prevenzione è la vaccinazione contro lo pneumococco e contro l’influenza (una possibile causa indiretta della polmonite).
Definizione
La polmonite è una malattia infettiva dei polmoni causata nella maggior parte dei casi da un batterio, ma che può essere provocata anche da virus e, in alcuni casi, da funghi
In caso di polmonite, gli alveoli si riempiono di pus e di liquido rendendo la respirazione dolorosa e limitando l’assorbimento dell’ossigeno. Ricordiamo che è negli alveoli che avviene lo scambio tra l’ossigeno e l’anidride carbonica. Vedi il nostro schema qui sotto.
La malattia colpisce soprattutto le persone anziane o molto giovani. La polmonite può essere pericolosa per pazienti fragili che richiedono quindi, nella maggior parte dei casi, un trattamento in ambiente ospedaliero. Per un paziente normale una polmonite può essere curata a casa e la malattia dura in genere da due a tre settimane.
Il contagio della polmonite può avvenire in luoghi pubblici come le scuole, gli ospedali o il posto di lavoro,… Come sempre nel caso di malattie infettive, è raccomandabile adottare misure preventive come lavare bene le mani o mettere la mano davanti alla bocca quando si sternutisce o si tossisce.
Epidemiologia
– Nel 2015, l’OMS (WHO in inglese) ha stimato che circa 920.000 bambini sotto i 5 anni sono morti di polmonite.
– Sempre secondo l’OMS, si stima che la polmonite causi il 15% del numero totale di decessi tra bambini sotto i 5 anni di età.
Polmonite nei bambini
Nei bambini, la polmonite uccide più di tutte le altre malattie messe insieme, come la malaria, la diarrea o il morbillo. L’organizzazione Save the Children, che aiuta i bambini, ha evidenziato l’alto tasso di mortalità infantile derivante dalla polmonite in un rapporto pubblicato nel 2017. È stato riscontrato che il 99% di tutti i decessi verificatosi a causa della polmonite ha avuto luogo in paesi a basso reddito come molti paesi africani (ad es. Somalia, Ciad o Angola). I bambini interessati provengono principalmente da famiglie che non hanno accesso alla vaccinazione o agli antibiotici. Nel 2017, il trattamento antibiotico costava solo 0,34 euro.
Secondo Save the Children, in Somalia e in Ciad circa 32 bambini su 1000 muoiono di polmonite prima del loro quinto compleanno. La buona notizia è che tra il 2000 e il 2015 il numero delle vittime è calato del 47%.
Cause
La polmonite è causata da batteri (per lo più), virus e più raramente da funghi.
Batteri
Diversi batteri possono causare una polmonite come, ad esempio, gli pneumococchi, Haemophilus influenzae type b (Hib), Legionella pneumophila, Pneumocystis carinii, Chlamydia pneumoniae, lo stafilococco, Streptococcus pneumoniae, eccc.
Nei bambini, lo Streptococcus pneumonia è spesso causa della polmonite batterica. L’OMS stima che l’Haemophilus influenzae type b (Hib) è il secondo batterio più comune per l’origine della polmonite.
Virus
Esistono anche molti virus che possono causare la polmonite come il virus della varicella. Tuttavia, il più comune agente patogeno per la polmonite virale è il virus respiratorio sinciziale (VRS). Il VRS è anche la causa principale della bronchiolite, una malattia respiratoria che colpisce soprattutto i neonati.
Fungo
Il fungo Pneumocystis jiroveci può causare la polmonite, si tratta di una delle principali cause di polmonite nei bambini sotto i 6 mesi infettati da HIV/AIDS. Secondo l’OMS, questo fungo è responsabile di almeno un quarto di tutti i decessi in bambini sieropositivi.
Fattori di rischio
Alcuni fattori possono peggiorare e promuovere lo sviluppo di una polmonite visto che l’entrata di agenti nei polmoni diventa più facile, questo nel caso di:
– morbillo
– asma
– malattie cardiache, soprattutto croniche
– AIDS (specialmente nei bambini con meno di 6 mesi a seguito di un’infezione da fungo Pneumocystis jiroveci,consultare anche la sezione di cui sopra)
– cancro (ad es. cancro al polmone)
– diabete
Altri fattori di rischio
– Il fumo aumenta il rischio di soffrire di una polmonite in quanto il sistema di difesa del tratto respiratorio è indebolito dal fumo. Segue un ingresso facilitato di virus e batteri nell’organismo.
– L’assunzione di alcuni farmaci che indeboliscono il sistema immunitario, come corticosteroidi o chemioterapia può anche promuovere lo sviluppo di questa malattia infettiva.
– Un trapianto di cuore contribuisce ad aumentare il rischio.
Inverno e polmonite
Si stima che in inverno il numero di casi di polmonite aumenti del 30%.
Trasmissione della polmonite
La polmonite di solito viene trasmessa attraverso l’aria che respiriamo e attraverso il contatto con persone malate, per esempio in ospedale.
È noto che i casi di trasmissione della polmonite in ospedale sono generalmente più aggressivi e resistenti al trattamento con antibiotici.
Persone a rischio
Gli anziani, i bambini piccoli, le persone che hanno subito un trapianto di cuore e quelle con un sistema immunitario fragile (ad es. in caso di AIDS) sono particolarmente a rischio di sviluppare polmonite e in particolare di presentare complicanze. Consultare la sezione di cui sopra Fattori di rischio
Sintomi
I sintomi di una polmonite possono essere i seguenti:
– Tosse (grassa) importante. Questa tosse è spesso associata a muco verde, bruno o color sangue che viene dai polmoni (si sente che viene “dal fondo” dei bronchi).
– Febbre elevata (39-40°C) con brividi
– Respiro rapido e difficile, respiro sibilante (più comuni nelle polmoniti virali)
– Stanchezza e dolore muscolare.
– Dolori al petto (che aumentano quando si inspira)
– Problemi gastrointestinali: diarrea, nausea, vomito,…
– Confusion o delirio (soprattutto nei pazineti anziani)
– Anoressia (in particolare nei bambini)
– Mal di testa
Osservazioni sui sintomi:
– In caso di polmonite batterica i sintomi compaiono molto rapidamente, invece, nel caso di una polmonite virale i sintomi impiegano più tempo a comparire e possono essere più numerosi che per la polmonite batterica.
– I sintomi della polmonite possono variare in funzione della gravità della malattia, ma anche in base alla causa della polmonite (batteri, virus, funghi). In generale, i sintomi della polmonite durano più a lungo di un raffreddamento o di un’influenza.
– I neonati, i bambini piccoli e i bambini a volte non hanno sintomi durante la polmonite (si parla in questo caso di un profilo asintomatico della malattia) o presentano sintomi poco marcati in confronto agli adulti. Questi giovani pazienti possono per esempio avere sintomi come vomito, febbre, tosse, stanchezza e mancanza di energia o anche difficoltà a mangiare e a respirare.
– Negli anziani, oltre ai sintomi di cui sopra, si possono presentare disturbi mentali (ad esempio, confusione).
Diagnosi
La diagnosi di polmonite, sempre effettuata da un medico, si basa in linea di principio su un esame clinico e/o fisico dei sintomi e possibilmente su una radiografia (raggi X) dei polmoni o addirittura su esami del sangue.
Il medico può anche misurare il livello di ossigeno e in alcuni casi più gravi o specifici, può eseguire una coltura del fluido pleurico o una broncoscopia.
Complicazioni
Le complicanze della polmonitepossono essere numerose e portare, in alcuni casi, alla morte. È quindi necessario prendere questa malattia molto seriamente, in particolare per le persone piùfragili (bambini piccoli, anziani, persone affette da AIDS,…).
Alcune complicanze della polmonite possono essere: setticemia(infezione del sangue), ascesso del polmone, liquido tra il polmone e il petto (versamento pleurico), meningite, infezione del cuore e dei tessuti circostanti,…
Trattamenti
Il trattamento varia a seconda della causa, sia essa batterica, virale o causata da un fungo:
– In caso di polmonite batterica, è necessaria un’antibioterapia. Il medico indica l’antibiotico da prendere in funzione del batterio responsabile della polmonite de. Esistono diverse classi di antibiotici, come la penicillina e i suoi derivati (amoxicillina), i macrolidi, le cefalosporine di terza generazione …
A seconda della gravità e della persona colpita, il trattamento consiste nei casi gravi in un’antibioterapia per iniezione seguita da un trattamento orale e nei casi meno gravi consiste direttamente in un’antibioterapia per via orale.
Dopo 1-3 giorni di terapia, i sintomi (in particolare la febbre alta) devono scomparire; se non è così, consultate di nuovo il medico.
– In caso di polmonite virale, non esiste nessun trattamento causale (visto che gli antibiotici non hanno nessun effetto contro i virus). In questo caso, dunque, si tratta di curare i sintomi, bere molto per diluire il virus e rimanere a letto. Il medico deciderà la terapia da seguire, per esempio del paracetamolo per abbassare la febbre.
Associazione di cortisone e antibiotici
Uno studio svizzero effettuato nel mese di gennaio 2015 dall’Ospedale Universitario di Basilea e da altri ospedali svizzeri ha dimostrato che l’associazione di cortisone e antibiotici ha consentito di guarire più velocemente dalla polmonite.
Infatti, l’uso di cortisone permette al paziente di guarire, in media, 1 e mezzo più velocemente rispetto alla non assunzione di questo farmaco, vale a dire utilizzando solo antibiotici. Attraverso questa associazione, il paziente può lasciare l’ospedale un giorno prima, invece di un ricovero in media di 7 giorni, 6 giorni sono ormai sufficienti.
Inoltre, grazie a questa combinazione medica, la somministrazione di antibiotici per via endovenosa può essere ridotta da 5 a 4 giorni. Un altro vantaggio di questo metodo è l’esistenza di un rischio minore di aggravamento della malattia. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica di riferimento “The Lancet”.
Vaccinazione contro la polmonite – Vaccini polmonite
Esistono vaccini contro alcuni dei batteri che provocano la polmonite, come:
– Vaccino contro l’Hib (Haemophilus influenzae di tipo b), una causa primaria della polmonite.
– Vaccino contro lo pneumococco. Vedi la nostra pagina completa sulla vaccinazione
Fitoterapia
La polmonite è una malattia potenzialmente grave, non è quindi consigliabile curarla solo con la fitoterapia (soprattutto se si tratta di una polmonite batterica, è necessario usare degli antibiotici). Tuttavia esistono alcune piante che possono aiutare e completare il trattamento, in particolare per la tosse. Qui vengono elencate delle piante con proprietà espettoranti:
– Tasso barbasso pianta con azione espettorante, principalmente in vendita sotto forma ditisana.
– Eucalipto: pianta principalmente in vendita sotto forma di tisane, gocce, sciroppo o olio essenziale.
– Edera, pianta con azione espettorante, in vendita sotto forma di farmaco pronto all’uso (non preparare da soli un rimedio a base di questa piante!)
– Polmonaria, pianta con azione espettorante ed emolliente utile in caso di tosse, principalmente in vendita sotto forma di tisana.
– Timo, pianta con una forte azione disinfettante , principalmente in vendita sotto forma di tisana, sciroppo contro la tosse o olio essenziale.
Consigli utili
Come per tutte le malattie infettive, è fortemente consigliabile risposare. Il corpo, infatti, ha bisogno di molte energie per combattere gli agenti infettivi e il risposo è un’ottima terapia per lasciarlo «lavorare».
– Bere a sua volta ha un effetto benefico, in particolare se la polmonite è virale, perché il fatto di bere molto favorisce una diluizione del virus che permette di eliminarlo più facilmente.
– Smettere de fumar
Prevenzione
E’ consigliabile lavarsi sempre bene le mani: in periodi di contagio, è il modo migliore per prevenire la malattia. Usare, se possibile, saponi disinfettanti, in particolare negli ambienti chiusi come gli ospedali, le scuole o le caserme miliari.
– Per prevenire polmonite batterica esistono dei vaccini, che in genere vengono consigliati e proposti da personale medico e ospedaliero (parlatene con il vostro medico).
Per le persone a rischio (anziani oltre i 65 anni, ecc) è consigliato anche il vaccino antinfluenzale perché, soprattutto per queste persone con il sistema immunitario più fragile, la polmonite può essere una conseguenza dell’influenza stagionale.

Come si dice polmonite nelle altre grandi lingue ?
|in inglese: pneumonia||in tedesco: Lungenentzündung|
|in francese: pneumonie||in spagnolo: neumonía|
|in portoghese: pneumonia|