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Inasprimento delle sanzioni nei confronti della Siria
Berna, 08.06.2012 - L’8 giugno 2012 il Consiglio federale ha inasprito le sanzioni nei confronti della Siria e ha emanato una serie di nuove misure coercitive contro lo Stato siriano. In tal modo viene rafforzata la pressione sul regime del presidente Assad affinché cessino l’escalation della violenza e la violazione dei diritti umani. Le nuove misure coercitive entreranno in vigore il 9 giugno 2012.
Le nuove sanzioni sono fortemente improntate a quelle finora emanate contro Damasco dall'Unione europea (UE). Esse comprendono ulteriori restrizioni al commercio. Sarà quindi vietata l'esportazione di importanti attrezzature per l'industria petrolifera e del gas, per la costruzione di nuove centrali di produzione di energia elettrica e per il controllo di Internet e del traffico telefonico. A tale riguardo, saranno vietate anche la fornitura di servizi e la concessione di mezzi finanziari. Non sarà più permesso acquistare e fornire metalli preziosi e diamanti, da e verso la Siria. In Svizzera non saranno più autorizzati l'atterraggio e il decollo di voli di aeromobili cargo di compagnie aeree siriane.
Nel settore finanziario, gli averi in Svizzera della Banca centrale della Siria sono stati congelati. È stato vietato il commercio di obbligazioni pubbliche siriane appena emesse. Gli istituti finanziari attivi in Svizzera non potranno più intrattenere relazioni d'affari con banche siriane ed è inoltre stata proibita la conclusione di nuove assicurazioni e riassicurazioni con lo Stato siriano.
In considerazione del violento conflitto e dell'intervento intransigente e sanguinario del regime siriano contro la popolazione civile, il 18 maggio 2011 la Svizzera aveva già adottato sanzioni contro la Siria che, da allora, sono state estese regolarmente. Le misure in vigore finora comprendono un embargo sul materiale d'armamento, un embargo sulle merci che possono essere utilizzate per la repressione interna, un embargo sul petrolio, un divieto di fornire banconote e monete, sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio nei confronti di 128 persone fisiche e 42 imprese strettamente legate al regime del presidente Assad o che partecipano direttamente alla repressione. Finora in Svizzera le sanzioni finanziarie hanno permesso il congelamento di valori patrimoniali per circa 70 milioni di franchi.
L'inasprimento delle sanzioni, strettamente legato a quello dell'UE, permetterà di impedire l'aggiramento delle direttive attraverso il territorio svizzero.
L'attuale ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Siria, in seguito alle numerose modifiche, è stata sottoposta a una revisione totale.
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Ultima modifica 18.12.2020
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