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Avviso di pubblicazione – Obbligo di presentare il certificato COVID nel Palazzo del Parlamento civile della Confederazione svizzera.
Berna, 24.09.2021 – Nella seduta del 24 settembre 2021, il Consiglio federale ha adottato il parere sul rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 21 settembre 2021 relativo all’iniziativa parlamentare 21.482 «Obbligo di presentare il certificato COVID nel Palazzo del Parlamento».
Iniziativa parlamentare
Obbligo di presentare il certificato COVID nel Palazzo del Parlamento
Rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 21 settembre 2021
Parere del Consiglio federale del 24 settembre 2021
Onorevoli presidente e consiglieri,
conformemente all’articolo 112 capoverso 3 della legge sul Parlamento, vi presentiamo il nostro parere in merito al rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 21 settembre 2021 concernente l’obbligo di presentare il certificato COVID nel Palazzo del Parlamento.
Gradite, onorevoli presidente e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera- zione.
In nome del Consiglio federale svizzero:
Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin
Il cancelliere della Confederazione, Walter Thurnherr
Parere
- Situazione iniziale
L’8 settembre 2021 il Consiglio federale ha deciso di introdurre il 13 settembre 2021 un obbligo esteso del certificato COVID-19. I Parlamenti e le Assemblee comunali sono esclusi da questo disciplinamento affinché i diritti dei parlamentari e i diritti politici di tutti possano essere tutelati. La Delegazione amministrativa del Parlamento ha esaminato se il certificato COVID-19 potesse essere uno strumento da utilizzare anche per accedere al Palazzo del Parlamento. Essa è però giunta alla conclusione che mancava una base legale per vietare l’accesso al Palazzo del Parlamento a un parlamentare che non intende né farsi vaccinare né sottoporsi a un test. Con lettera del 13 settembre 2021 gli Uffici di entrambe le Camere hanno chiesto alle Commissioni delle istituzioni politiche di istituire, mediante un’iniziativa di commissione, la base legale per l’obbligo del certificato COVID-19.
Per garantire il funzionamento del Parlamento nel tempo, contribuire a evitare il sovraccarico del settore sanitario e permettere l’abolizione dei dispositivi di protezione come mascherina e pareti divisorie in plexiglas, il 15 settembre 2021 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha deciso con 10 voti contro 2 e 1 astensione di presentare un’iniziativa parlamentare (21.482 «Obbligo di presentare il certificato COVID nel Palazzo del Parlamento»), che prevede l’elaborazione di un progetto di legge volto a introdurre l’obbligo del certificato COVID-19 nel Palazzo del Parlamento. Il 16 settembre 2021 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha deciso, con 16 voti contro 7 e 1 astensione, di dare seguito a questa iniziativa parlamentare. Il 21 settembre 2021 la CIP-S ha adottato con 9 voti contro 2 il progetto di legge federale urgente.
Con questo progetto la legge del 13 dicembre 20011 sul Parlamento (LParl) è completata dall’articolo 69a, la cui validità è limitata al 31 dicembre 2022. Esso introduce l’obbligo del certificato COVID-19 nel Palazzo del Parlamento, che diviene dunque accessibile soltanto alle persone vaccinate, guarite o testate e risultate negative. L’obbligo del certificato è valido per tutte le persone a partire dai 16 anni di età. Non si fa distinzione quindi se a entrare nel Palazzo del Parlamento è un parlamentare, un membro del Consiglio federale o del Tribunale federale, un collaboratore dei Servizi del Parlamento o dell’Amministrazione, un operatore dei media o un visitatore. Qualora la situazione epidemiologica lo permette, la Delegazione amministrativa può sospendere l’obbligo del certificato. Alle persone che devono necessariamente accedere al Palazzo del Parlamento sono rimborsati i costi degli eventuali test richiesti per l’emissione del certificato. La legge dev’essere dichiarata urgente.
Il Consiglio federale è stato invitato a esprimere il suo parere entro il 24 settembre 2021.
- Parere del Consiglio federale:
Spetta in primo luogo al Parlamento disciplinare l’accesso al Palazzo del Parlamento, come pure l’organizzazione e lo svolgimento delle deliberazioni di commissione e delle sessioni. Secondo una prassi pluriennale, il Consiglio federale non si esprime o si esprime con estremo riserbo in merito ad affari parlamentari interni, se non è direttamente coinvolto. La norma qui presentata riguarda tuttavia anche i membri del Consiglio federale e i collaboratori dell’Amministrazione federale che partecipano alle deliberazioni delle commissioni o delle Camere, ragione per cui il Consiglio federale esprime il suo parere al riguardo.
Il Consiglio federale è favorevole all’introduzione dell’obbligo del certificato COVID-19 nell’ambito di una modifica della LParl di durata limitata. In tal modo il Parlamento contribuisce a lottare contro la pandemia. Il Consiglio federale ritiene che l’introduzione dell’obbligo del certificato COVID-19 anche per i membri dell’Esecutivo e i collaboratori dell’Amministrazione federale, che accompagnano i consiglieri federali o partecipano alle sedute degli organi parlamentari, sia una misura proporzionata. Secondo l’articolo 25 capoverso 2bis dell’ordinanza COVID-19 situazione particolare2, le unità amministrative dell’Amministrazione federale, in veste di datori di lavoro, sono autorizzate a verificare che i propri dipendenti siano in possesso di un certificato COVID-19. Esse possono pertanto organizzarsi in modo che soltanto collaboratori dell’Amministrazione federale vaccinati, guariti o testati e risultati negativi siano impiegati nel Palazzo del Parlamento. Per quanto riguarda l’attuazione, soprattutto per la partecipazione dei suoi membri e dei rispettivi accompagnatori alle sedute degli organi parlamentari, il Consiglio federale ritiene importante che l’accesso al Palazzo del Parlamento attraverso le bussole di sicurezza rimanga possibile e che, nel caso di un’eventuale introduzione di controlli sistematici dei certificati, tali controlli siano assicurati con adeguata tempestività prima dell’inizio delle sedute degli organi parlamentari nonché per tutta la durata delle sedute (anche al di fuori degli orari di lavoro abituali).
Il Consiglio federale non si esprime in merito alla proposta di minoranza tesa a introdurre l’obbligo del certificato anche per le sedute degli organi parlamentari tenute al di fuori del Palazzo del Parlamento. Spetta al Parlamento decidere se limitare l’obbligo del certificato al Palazzo del Parlamento oppure se estenderlo ad altre sedute.
- Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di approvare la modifica della LParl.