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BUENOS AIRES - Il vino è diventato la bevanda nazionale dell'Argentina. Lo ha disposto per decreto la presidente Cristina Fernandez de Kirchner. Che, ieri, nel lancio ufficiale della misura, in un evento al quale hanno presenziato oltre 500 persone, ha assicurato che l'iniziativa non punta solo ad avere effetti economici ma ha anche a che fare "con l'identità e la cultura nazionale" degli abitanti del Paese.
L'Argentina, con 1310 milioni di litri nel 2009, è il quinto produttore di vino al mondo, dopo Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti. Sempre nel mondo è al nono posto per l'export e al settimo per consumo pro-capite, circa 30 litri all'anno. L'industria vitivinicola, concentrata per il 70% nella zona di Mendoza (dove si trovano 879 delle attuali 1341 'bodegas' di tutto il Paese), è esplosa a partire dalla crisi economica del 2001, quando grazie alla svalutazione del peso la sua produzione è diventata concorrenziale nel mercato mondiale. Inoltre, c'è stato un netto miglioramento della qualità dei vini argentini, tant'è che ora certe qualità di Malbec sono ritenute tra le migliori al mondo.
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