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Grigioni
Un candidato su cinque sostiene la «Charta sul lupo»
Sono poco più di 100 su 491 i candidati al Gran Consiglio retico che sostengono la «Charta del lupo» dei contadini grigionesi, tramite la quale è richiesta tolleranza zero e al massimo due branchi di lupi nei Grigioni invece dei sei-sette attuali.
L'Associazione degli agricoltori grigionese è convinta che nei Grigioni due branchi di lupi possano essere sufficienti per soddisfare le direttive internazionali per la conservazione della specie. Per quanto riguarda la tolleranza zero, la charta afferma che: «Non saranno tollerati gli attacchi dei lupi agli animali domestici e a quelli di allevamento, così come gli avvicinamenti agli insediamenti, alle singole fattorie e, naturalmente, agli esseri umani».
Stando alla comunicazione di martedì dell'Associazione degli agricoltori, finora sono 104 i candidati al Parlamento retico che hanno firmato la risoluzione sul lupo. Dei 120 candidati dell'UDC, 58 hanno sottoscritto le richieste radicali dell'associazione.
Dei 110 candidati dell'Alleanza del Centro, 40 hanno firmato, mentre sono 6 su 98 i candidati del PLR che hanno aderito alla posizione dei contadini grigionesi. Fra i Socialisti, i Verdi e i Verdi liberali non si registrano adesioni.
Candidati non tutti raggiunti
L'Associazione dei contadini ha cercato di inviare la «Charta del lupo» al maggior numero possibile di candidati alle elezioni del Gran Consiglio del prossimo 15 maggio. Nel documento è stata chiesta una firma e una dichiarazione di sostegno alla popolazione rurale e all'agricoltura dei Grigioni.
Non è del tutto chiaro quanti siano i candidati raggiunti da questo invito. Questa la spiegazione del direttore dell'Associazione grigionese degli agricoltori Sandro Michael a Keystone-ATS.
L'associazione ha distribuito la charta attraverso le segreterie dei partiti, ma Michael teme che poi «non tutte le segreterie abbiano inviato il documento a tutti i candidati del loro partito». È tuttavia molto soddisfatto di aver superato la quota di 100 adesioni.
Il barometro dell'opinione pubblica
Al di là delle elezioni, l'Associazione degli agricoltori intende utilizzare la Charta per posizionarsi in vista della ripresa delle discussioni sulla revisione della Legge federale sulla caccia. Il Consigliere di Stato Mario Cavigelli (Centro), e responsabile per la controversa questione lupo, ha relativizzato la drastica richiesta degli agricoltori.
«Quando iniziano i negoziati, si sa già che non tutte le richieste saranno soddisfatte», ha risposto Cavigelli a margine dell'incontro mensile del Governo dei Grigioni con media. La charta mostra l'umore dei promotori e di questo è soddisfatto.
danu, ats