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(3° rapporto trimestriale 2014)
Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU) da solo o in combinazione con il divieto di discriminazione (art. 14 CEDU); riconoscimento dell'adozione; mancato esaurimento dei rimedi giuridici interni.
Appellandosi all'articolo 8 CEDU, la ricorrente ha contestato alle autorità svizzere di non aver riconosciuto la sua adozione pronunciata in Brasile, negandogli così la qualità di erede del padre adottivo. Sotto il profilo dell'articolo 8 in combinato disposto con l'articolo 14 CEDU, ha fatto valere che l'adozione di Manoel da parte dei coniugi Hans e Sieglinde Michel, contrariamente alla sua, è stata riconosciuta dalle autorità svizzere. La ricorrente ha riconosciuto di non essersi espressamente appellata all'articolo 8 CEDU dinanzi al Tribunale federale ma soltanto alla Convenzione sui diritti del fanciullo. Inoltre non ha dimostrato in modo concreto e approfondito di aver fatto riferimento, almeno in sostanza, al diritto al rispetto della vita privata e familiare nel suo ricorso dinanzi al Tribunale federale. Visto quanto precede la Corte ha ritenuto che la richiesta debba essere respinta per mancato esaurimento dei rimedi giuridici interni. Irricevibile (unanimità).