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Nel 2019 due persone sono state espulse dalla Svizzera per i loro presunti legami con organizzazioni mafiose italiane.
L'anno scorso sono state quattro le persone espulse dalla Svizzera dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol) per garantire la sicurezza del Paese. Due di queste persone però sono state espulse a causa della loro presunta appartenenza ad un'organizzazione mafiosa italiana. Si tratta di una novità assoluta, come riferisce la NZZ am Sonntag. Le altre due persone sono state espulse per sospetti legami con il terrorismo.
Lo scorso novembre il Consiglio federale aveva indicato che la lotta alle organizzazioni mafiose sarebbe stato uno dei pilastri della strategia di lotta alla criminalità nei prossimi quattro anni. Oltre alle espulsioni negli ultimi mesi Fedpol ha emesso 15 divieti d'ingresso contro persone condannate per associazione mafiosa in Italia.
In particolare la 'ndrangheta calabrese ha una forte presenza in Svizzera, si legge nel domenicale, che ricorda come nel 2016 una cellula è stata smantellata a Frauenfeld e sono stati arrestati quindici cittadini italiani domiciliati in Svizzera.
In totale, dal 2016, la Fedpol ha ordinato l'espulsione di 23 persone ai sensi dell'articolo della legge federale sugli stranieri e sull'integrazione. Queste espulsioni vengono decise sulla base di sospetti, senza che sia necessaria una condanna preventiva.