Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/42312

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1:</p><p>le casse malati sono persone giuridiche di diritto privato o pubblico senza scopo lucrativo che esercitano in primo luogo l'assicurazione sociale malattie e sono riconosciute dal Dipartimento federale dell'interno (art. 12 cpv. 1 LAMal). Esse possono offrire, oltre all'assicurazione sociale malattie ai sensi della LAMal, assicurazioni complementari (art. 12 cpv. 2 LAMal). Queste ultime sono rette, giusta l'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione (LCA). La sorveglianza dell'esercizio delle assicurazioni complementari è di competenza dell'Ufficio federale delle assicurazioni private, giusta la legislazione sulla sorveglianza degli istituti privati d'assicurazione (art. 21 cpv. 2 LAMal). La LAMal distingue quindi nettamente tra l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e le assicurazioni complementari, sia dal punto di vista del diritto applicabile, sia da quello della sorveglianza dell'esercizio dei due tipi di assicurazione. È anche esatta l'affermazione secondo cui, giusta l'art. 89 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie, l'assicuratore è tenuto ad indicare separatamente, per ogni persona assicurata, i premi dei diversi tipi di assicurazione (assicurazione per le cure medico-sanitarie, assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera, assicurazioni complementari e altri rami di assicurazione). Il Consiglio federale ritiene che quest'obbligo è rispettato se i vari tipi di assicurazione sono indicati in modo chiaramente separato, ma che esso non vincola gli assicuratori né ad emettere due certificati di assicurazione distinti, né ad inviare due fatture separate nel caso in cui un assicurato è loro affiliato sia per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, sia per le assicurazioni complementari. Esigere che tutti gli assicuratori emettano sistematicamente due certificati di assicurazione e che inviino due fatture secondo i tipi di assicurazione, benché alcuni già lo facciano, sarebbe una misura poco proporzionale, tenuto conto dei costi amministrativi che verrebbero cagionati rispetto all'effettivo aumento di trasparenza che ne risulterebbe. D'altronde, nel quadro della vigilanza sugli assicuratori-malattie, l'unità specializzata di controllo dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali verifica che le condizioni stabilite siano effettivamente soddisfatte e che la distinzione sia assolutamente chiara per gli assicurati. Qualora questo non si verificasse, l'Ufficio interverrebbe nei confronti dell'assicuratore.</p><p></p><p>Ad 2:</p><p>il Consiglio federale condivide la convinzione dell'importanza che gli assicurati siano a conoscenza dei costi che provocano in materia di cure medico-sanitarie, in modo da responsabilizzarli ulteriormente. Una tale presa di coscienza è necessaria a prescindere dal modo in cui il fornitore di prestazioni viene rimunerato. È questo il motivo, giusto l'art. 42 cpv. 3 in fine LAMal, per cui l'assicurato, nel sistema del terzo pagante, riceve dal fornitore di prestazioni una copia della fattura che è stata inviata all'assicuratore. In questo modo l'assicurato può rendersi conto dei costi medici provocati dalla sua persona.</p>  Risposta del Consiglio federale.