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Il prossimo 14 giugno, saremo chiamati alle urne per esprimerci su diversi temi, tra questi anche l'iniziativa popolare denominata «Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS».
In sostanza, si tratta di introdurre un'unica imposta federale sulle grandi eredità, quelle che superano i 2 milioni di franchi e solo sulla parte che oltrepassa questa cifra. L’aliquota d’imposta proposta è del 20 per cento, meno di quella applicata in Germania (30%), in Francia (40%), in Gran Bretagna (40%) o negli Stati Uniti (35%).
È prevista anche una serie di esenzioni, per esempio per le successioni e le donazioni in favore del coniuge o del partner registrato oppure di una persona giuridica esentata dal pagamento delle imposte. Inoltre, per salvaguardare le imprese e le aziende agricole a conduzione famigliare, è prevista una riduzione dell'aliquota a condizione che gli eredi ne proseguano l'attività per almeno 10 anni.
Due terzi del ricavato di questa imposta andrà a finanziare e quindi rinforzare l'Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS). L'altro terzo verrà ripartito tra i Cantoni, i quali dovranno abolire le attuali imposte sulle successioni in favore di quella federale ora proposta.
Per una volta si propone di tassare i grandi capitali di pochi in favore delle rendite di molti, in questo caso l'AVS. Infatti è bene ricordare che metà del patrimonio svizzero è posseduto dal 2% soltanto della popolazione. Ciò vuol dire che questa minuscola parte di persone ha in mano, da sola, la stessa quantità di ricchezza posseduta da tutto il restante 98% della popolazione svizzera.
Si tratta indubbiamente di un'iniziativa equa e ben ponderata, un passo importante verso una più efficace ridistribuzione della ricchezza.
Contrariamente a quanto vuole farci credere l'iconografia usata dai contrari, questa iniziativa non va a segare il ramo su cui siamo seduti. Diciamo, piuttosto, che sfoltisce un po' le fronde più avide di ricchezza, andando finalmente a rinforzare la struttura portante che permette all'intero albero di reggersi in piedi: le radici e il grosso tronco composto dalla grande maggioranza della popolazione.
Votiamo sì a questa iniziativa che toglie poco a pochi per dare molto a molti.