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Il Poligono nucleare di Semipalatinsk era un'area dell'Unione Sovietica adibita a test di armi nucleari, attualmente in Kazakistan, dove vennero eseguiti 456 test nucleari per scopi militari nel periodo 1949 - 1989. Oggi, 29 agosto 2021, sono passati 30 anni dalla chiusura del poligono, avvenuta il 29 agosto 1991. Cercheremo, in questa settimana, con tre focus differenti, di raccontarvi questa storia.
Le conseguenze su ambiente e popolazione locale
Sono, attualmente, 18 mila i km2 di terra altamente contaminata e inutilizzabile per più di 200 mila anni, ma la contaminazione ha colpito una superficie di 300 mila Km2, praticamente l’estensione della Germania. Oltre a ciò, a sopportare le conseguenze di questo crimine, c'è soprattutto la popolazione delle aree abitate vicine al Poligono di Semipalatinsk. L'impatto delle radiazioni venne infatti tenuto nascosto per diversi decenni dalle autorità sovietiche. Studi effettuati sul luogo a partire dalla chiusura del sito hanno mostrato come il fallout nucleare degli esperimenti abbia colpito quasi due milioni di persone. Villaggi come Znamenka, Sarzhal e Kaynar, che si trovano praticamente ai margini del poligono di tiro, non furono mai evacuati e tuttora la popolazione vive con le conseguenze della contaminazione: notevole aumento di tumori, deformazioni alla nascita e vari tipi di patologie correlate alle radiazioni.
Ma anche città più grandi come Kurchatov e soprattutto Semey con i suoi 320 mila abitanti, situata a soli 100 chilometri dal poligono, furono sistematicamente investite dai venti radioattivi. Qui la popolazione locale fu usata alla stregua di cavie nell'intento di comprendere le conseguenze delle radiazioni sulle persone.
Pierpaolo Mittica - Alessandro Tesei