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L'Uefa auspica che l'International Board, garante delle regole del calcio, chiarifichi l'utilizzo del Var per alcuni casi che hanno generato parecchie discussioni. Il presidente Aleksander Ceferin ha comunque confermato che la video assistenza verrà utilizzata nei playoff per Euro 2020 e nelle qualificazioni per i Mondiali 2022... «Vi sono alcuni aspetti che non sono chiari e che vorremmo venissero resi più comprensibili – ha affermato nel corso della conferenza stampa seguita alla riunione del comitato esecutivo a Nyon –. Per esempio il fuorigioco: la linea viene disegnata dagli arbitri Var, per cui si ha una linea soggettiva per determinare un fatto oggettivo. È un po' strano. Anche i falli di mani non sono chiari».
Ceferin ha citato un altro esempio, l'annullamento un gol per sanzionare un fallo da rigore avvenuto nell'area opposta: è successo in Champions League all'Inter che contro lo Slavia Praga credeva di essersi portata avanti 2-0 e invece si è ritrovata sull'1-1 nel giro di pochi secondi.
Nonostante ciò, il dirigente sloveno ha assicurato che sul Var non è sua intenzione tornare indietro, ma solo migliorarlo: «Dobbiamo rendere la tecnologia più chiara, più rapida, meno invasiva», ha affermato, sottolineando di voler inviare una «proposta finale» al Board... «Il gioco è in via di cambiamento e noi temiamo che possa cambiare troppo», ha concluso.
Il Board si riunirà il 29 febbraio in Irlanda del Nord per pronunciarsi sulla possibile evoluzione di regole già vigenti e apportare eventuali modifiche che entrerebbero in atto a partire dal 1° giugno. Tra le riforme prese in considerazione, il Board sta riflettendo in merito alla gestione dei casi di possibile commozione cerebrale, un processo che potrebbe portare all'introduzione di sostituzioni temporanee, affinché una squadra non debba giocare in 10 nel corso del check da parte dei medici.