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ZURIGO - Dopo un 2020 segnato dalla pandemia di coronavirus, le imprese svizzere vogliono rilanciare i loro investimenti. Le spese in equipaggiamenti e macchinari rappresentano la principale spesa, secondo quanto indica l'istituto di ricerca KOF nel suo bollettino.
L'anno scorso le società elvetiche hanno ridotto del 6%, in termini nominali, le spese d'investimento. Un dato comunque inferiore al -9% previsto inizialmente dagli imprenditori, sottolineano gli esperti zurighesi.
Per quest'anno, i dirigenti d'impresa sono più ottimisti e mirano su una crescita nominale degli investimenti del 7%, in particolare nei settori industria, costruzioni e servizi. In quest'ultimo ramo gli attori del commercio al dettaglio e all'ingrosso parlano di un'accelerazione fra il 12% e il 24%.
Un'eccezione risulta l'ambito alberghiero e della ristorazione, dove dopo un calo del 19% nel 2020, ci si attente un -30% nell'anno in corso.
Secondo gli economisti del KOF, questi dati suggeriscono che i progetti d'investimento accumulati e non realizzati durante la pandemia stanno per vedere luce. Le spese sono dovute in particolare alla sostituzione di materiali, alla protezione dell'ambiente e all'aumento della capacità produttiva.