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Anche Julius Bär ripercuote i tassi d'interesse negativi su certi clienti. Lo ha indicato all'agenzia Awp una portavoce confermando un'informazione del blog "Inside Paradeplatz".
Stando alla portavoce non si tratta però di una novità: la prassi è in vigore dall'introduzione dei tassi negativi. Inoltre vengono applicati solo per clienti con patrimoni superiori ai 500'000 franchi. I consulenti sono impegnati a proporre investimenti quale alternativa ai depositi.
La ripercussione dei tassi negativi applicati dalla Banca nazionale svizzera (Bns) da oltre quattro anni è un tema d'attualità nell'intero ramo. Stando a uno studio pubblicato in gennaio dalla società di consulenza e revisione EY ormai solo il 34% degli istituti interrogati esclude categoricamente di ripercuotere i tassi negativi sulla clientela, contro il 70% nel 2015. E un terzo ha indicato di voler abbassare in un prossimo futuro la soglia oltre la quale un cliente deve assumersi almeno una parte di tali oneri.
Negli affari con i clienti retail simili misure rappresentano tuttavia ancora un tabù per la stragrande maggioranza delle banche e attualmente è praticamente inimmaginabile che per patrimoni inferiori ai 100'000 franchi possano presto essere applicati tassi negativi, affermava EY.