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Entreranno in vigore all'inizio del 2017 le ordinanze esecutive riguardanti il progetto "swissness" volto a tutelare il marchio "swiss made" nel mondo.
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale nonostante l'opposizione delle associazioni economiche, timorose per le ripercussioni sulla concorrenzialità dei propri articoli a causa del franco forte.
Il Governo ha approvato l'ordinanza sulla protezione dei marchi - in cui si specifica come è determinato il 60% dei costi di produzione per i prodotto industriali - e l'ordinanza sull'utilizzo dell'indicazione di provenienza "Svizzera" per le derrate alimentari (stabilisce come è calcolata la quota minima necessaria di materie prime svizzere).
Via libera anche all'ordinanza sul registro delle denominazioni d'origine e delle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli e all'ordinanza sulla protezione dello stemma della Svizzera e di altri segni pubblici.
Per quanto riguarda le derrate alimentari, precisa una nota odierna del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), l'ordinanza propone una soluzione per il caffè e il cioccolato, e risponde anche alle richieste di quegli allevatori che possiedono proprietà agricole appena oltreconfine.
Il testo indica inoltre come si calcola la quota minima necessaria di materia prima - 80% minimo - al fine di poter parlare di prodotti di provenienza svizzera.
Da questo calcolo è di principio esclusa l'acqua, a meno che essa non serva a conferire a un determinato prodotto (birra o le acque minerali aromatizzate o naturali per esempio) caratteristiche essenziali. L'acqua usata per diluire i succhi d'arancia verrà invece esclusa dal computo.
In generale, le derrate costituite esclusivamente da prodotti naturali e materie prime estere non possono essere caratterizzate con un'indicazione di provenienza svizzera. Per caffè e cioccolato, per la cui produzione non sono disponibili sul nostro territorio tutti gli ingredienti, l'indicazione di provenienza svizzera può essere utilizzata a patto che il prodotto sia stato integralmente trasformato in territorio elvetico.
Se nella ricetta sono incluse materie prime provenienti dalla Svizzera (come il latte), il prodotto deve soddisfare le condizioni per l'uso di indicazioni di provenienza indigena.
Possono essere caratterizzati con l'indicazione di provenienza svizzera anche il latte e i latticini provenienti da bestiame da latte tradizionalmente estivato su alpi fuori o in prossimità dei confini nazionali da un gestore domiciliato in Svizzera.
SDA-ATS