Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01201.jsonl.gz/526

La
questione non è di stabilire se il Corpo delle guardie di confine nasce dalla
legge sulle dogane del 1849 (art. 48) che istituisce di fatto la moderna dogana
in Svizzera, dall’entrata in vigore della legge del 1893 che segna l’avvento
nel 1894 delle guardie di confine federali o semplicemente da Innova, il
programma in cui affonda le proprie radici l’attuale Cgcf. È semplicemente una
questione di riconoscenza per il lavoro di tutte quelle persone che hanno
contribuito, contribuiscono e contribuiranno sempre alla protezione del Paese.
Il
mio istruttore sosteneva che una guardia di confine poteva dirsi tale solo se
nelle prime ore del mattino, nella solitudine del servizio, riusciva a sentire
lo stridere di un filo d’erba prigioniero del gelo.
Inizialmente
le guardie di confine federali erano impiegate solo nei cantoni di Ginevra e
Ticino. Ufficialmente il Corpo federale delle guardie di confine venne
istituito nel 1894 con l’entrata in vigore il 28 giugno della legge sulle
dogane del 1893.
Ce
ne sarebbero di storie da raccontare come quella del collega trascinato dal
torrente in buzza mentre era di pattuglia lungo il Foron o quella del gendarme
ginevrino che ha valicato il confine verso Annemasse alla ricerca del collega
sequestrato a Moillesulaz (F). E chi si ricorda ancora di Stéphane, obbligato a
strisciare sulla strada per salvare la propria vita, o di Magnin, il cui
ricordo è gravato nella pietra a Mategnin?
Durante
la Prima guerra mondiale, il figlio del generale Wille attizzava le tensioni dichiarando
ai giornali quanto fosse degradante paragonare un vero soldato a una guardia di
confine. Ci furono vari incidenti di tiro con dei morti nei nostri ranghi. E
che dire della Seconda guerra mondiale?
Noi
siamo queste persone; agiamo lontano dalle luci della ribalta. Privarci di
questo compleanno è un’ulteriore dimostrazione della scarsa considerazione che
ci viene attestata. A Ginevra la popolazione continua a chiamarci giustamente «douaniers»,
doganieri. Rileggendo il testo del 1849, ho constatato che si riallaccia alla
nostra Svizzera moderna. Potremmo quasi chiamare in causa Lavoisier!
Siamo
tutti agenti doganali figli della legge del 1849. Gli anni e i politici hanno
eroso le nostre modeste conquiste.
Non
rimane che l’amore per la professione e la nostra esperienza.
Sarebbe
stato bello festeggiare insieme questa dogana in pieno cambiamento! Peccato!
Come
si diceva già 170 anni fa, «vigilo semper fidelis».
Buon
compleanno!