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BERNA - Qualora la rivista Legge federale sul CO2 dovesse venir accolta dal popolo il 13 di giugno, i costi supplementari per famiglia dovrebbero attestarsi a 97 franchi l'anno. Tale somma potrebbe essere superiore per coloro che volano con frequenza o si spostano molto in automobile.
Lo scrive in risposta a un'interrogazione del consigliere nazionale UDC Christian Imark (SO) il Consiglio federale, secondo cui la fattura finale dipenderà molto anche dallo stile di vita di ciascuno.
Il Governo basa le sue stime, comparate con l'attuale normativa, facendo l'esempio di una famiglia media di quattro persone che vive in 128 m2. Tenendo conto del consumo di nafta (8 litri per m2), di benzina (6,08 litri per 100 km) e dei chilometri percorsi (12'500 km all'anno), e detraendo la ridistribuzione della tassa sul CO2 e di quella sui biglietti aerei (che vengono rimborsate a ogni suo componente), alla fine del 2020 questa economia domestica dovrebbe pagare 97 franchi in più all'anno. Tale calcolo si basa sui valori medi riportati dalle statistiche ufficiali e ipotizza che la famiglia "tipo" effettui un volo all'anno in Europa, specifica il Consiglio federale.
Tale importo si dimezza se la famiglia usa fino alla fine del decennio un'auto elettrica. Se non prende l'aereo o riscalda senza produrre emissioni di CO2, nell'ambito della ridistribuzione dei proventi della tassa verrà effettivamente restituita alla famiglia una somma superiore a quella pagata, secondo il governo. Invece, con la revisione della legge, le persone che effettuano più voli a lungo raggio all'anno dovranno sopportare costi più elevati, spiega il governo.
Nella sua interrogazione, il deputato contestava le affermazioni della consigliera federale Simonetta Sommaruga pubblicate dalla Neue Zürcher Zeitung dell'11 marzo scorso, secondo cui una famiglia di quattro persone che vola in vacanza in Europa una volta all'anno, potrebbe dover sostenere fino al 2030 mediamente costi supplementari pari a 100 franchi all'anno e ricevere di più di quanto spende se si sforza di inquinare meno.
Una cifra troppo bassa, secondo Imark, poiché il solo costo aggiuntivo di 12 centesimi per litro di carburante rischia infatti di superare i 100 franchi, soldi che non saranno rimborsati alla popolazione. A detta del consigliere nazionale, anche se una parte di questi costi aggiuntivi sarà rimborsata alla popolazione, è nella logica delle tasse di incentivazione in materia climatica che i proventi restituiti saranno sempre inferiori a quelli riscossi. Imark rimproverava a Sommaruga la diffusione di informazioni "palesemente" errate in vista della votazione di giugno.