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Da ieri primo luglio e fino al primo novembre in Serbia è possibile legalizzare le armi e le munizioni detenute illegalmente dalla popolazione.
Il ministero dell'interno ha diffuso una direttiva che invita le persone fisiche e giuridiche a presentarsi al più vicino posto di polizia con le armi possedute senza autorizzazione.
Quelle di grosso calibro, a canna lunga e i Kalashnikov verranno sequestrate, le altre (pistole, revolver, carabine) potranno essere registrate e legalizzate presentando una apposita domanda per motivi di caccia o attività sportive. Poi chi verrà trovato in possesso di armi illegali sarà arrestato.
In Serbia e negli altri Paesi dei Balcani simili azioni di legalizzazione e sequestro delle armi illegali vengono compiute periodicamente alla luce della enorme quantità di armi ancora in circolazione, conseguenza dei conflitti armati degli anni Novanta nella ex Jugoslavia. In quegli anni e nel periodo immediatamente successive in tutti i Paesi della regione era possibile acquistare liberamente al mercato per pochi soldi ogni tipo di arma e munizioni.
SDA-ATS