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Il datore di lavoro è tenuto al pagamento continuato del salario in caso di incapacità al lavoro per infortunio?
L’obbligo di pagamento continuato del salario del datore di lavoro in caso di infortunio è sancito dall’articolo 324a e c del Codice delle obbligazioni (CO). In Svizzera tutti i lavoratori devono essere obbligatoriamente assicurati contro i casi di infortunio. Se sussiste l’obbligo di pagamento continuato del salario del datore di lavoro, questi deve pagare alla persona infortunata durante il termine di attesa di due giorni dopo l’infortunio l’80 percento del salario (art. 324b cpv. 3 CO). Dal terzo giorno interviene l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) e viene pagata una diaria pari all’80 percento del salario.
Quanto a lungo viene pagata una diaria per infortunio?
L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) prevede una diaria pari all’80 percento del salario assicurato. Il diritto alla diaria inizia dal terzo giorno dell’incapacità al lavoro e termina con il ripristino della piena capacità lavorativa, l’inizio di una rendita o con l’insorgenza della morte. Il salario massimo assicurato è attualmente di 148’200 franchi svizzeri.
L’obbligo di pagamento continuato del salario vale dal primo giorno di lavoro nell’azienda?
Dipende dal rapporto di lavoro intrapreso. L’articolo 324a del Codice delle obbligazioni (CO) prevede che l’obbligo di pagamento continuato del salario insorga nel momento in cui il rapporto di lavoro «sia durato o sia stato stipulato per più di tre mesi».
Quali eventi vengono considerati infortunio?
La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) intende per infortunio «qualsiasi influsso dannoso, improvviso e involontario, apportato al corpo umano da un fattore esterno straordinario che comprometta la salute fisica, mentale o psichica o provochi la morte». Per esempio quando una persona in bicicletta viene travolta da un’automobile, cade e si frattura il braccio.
L’obbligo di pagamento continuato del salario del datore di lavoro e l’obbligo di pagamento continuato del salario da parte dell’assicuratore valgono in ogni caso?
No, la colpa del lavoratore riveste un ruolo importante. L’obbligo di pagamento continuato del salario del datore di lavoro ai sensi dell’articolo 324a del Codice delle obbligazioni (CO) in caso sia di infortunio sia di malattia vale nel caso in cui il lavoratore non sia in grado di lavorare per ragioni non ascrivibili a una sua colpa. In caso di negligenza grave è possibile una riduzione del diritto al salario e, in caso di colpa grave, è prevista persino la decadenza della prestazione.
Lo stesso vale per il diritto alla diaria giornaliera derivante dall’assicurazione infortuni (LAINF). Se l’infortunio è stato causato da un comportamento particolarmente rischioso, ovvero un atto temerario, le prestazioni dell’assicurazione possono essere ridotte o, in casi particolarmente gravi, persino cancellate.
Chi per esempio durante una giornata sugli sci si infortuna in pista mentre si comporta nel rispetto delle regole, si provoca una fattura e per questa ragione deve assentarsi dal lavoro per diverse settimane, questi ha diritto al pagamento continuato del salario ovvero della diaria.
Chi invece sale sugli sci nonostante il pericolo di valanga e si infortuna rischia la riduzione o la cancellazione delle prestazioni, poiché si tratta di un atto temerario.
Quali prestazioni comprende l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF)?
Le prestazioni coperte dall’assicurazione infortuni e il relativo importo sono definiti dalla legge. L’assicurazione infortuni può erogare prestazioni sanitarie e rimborsi spese (diaria, rendita d'invalidità e per superstiti e altre indennità).
Cosa succede se l’infortunio ha conseguenze a lungo termine sulla salute della persona infortunata?
Chi rimane invalido in modo duraturo o per un lungo periodo di tempo a causa di un infortunio riceve una rendita d'invalidità. Chi ha subito menomazioni della propria integrità fisica o psichica ha diritto a un’integrità. E chi dipende dall’aiuto di terzi riceve un’indennità per grandi invalidi. Se le conseguenze dell’infortunio provocano la morte della persona infortunata, il o la coniuge superstite e i figli hanno diritto a una rendita per superstiti o eventualmente a un’indennità.
Altre informazioni sono disponibili nella nostra guida LAINF.
Cosa succede in caso di eventi non coperti dall’assicurazione infortuni?
I collaboratori che sono assunti con una quota di occupazione inferiore a otto ore di lavoro medie a settimana sono assicurati nell’ambito dell’assicurazione infortuni solo contro gli infortuni professionali. In caso di infortunio non professionale, interviene in prima linea l’obbligo di pagamento continuato del salario del datore di lavoro ai sensi dell’articolo 324a del Codice delle obbligazioni (CO). Il datore di lavoro è tenuto, in un «determinato periodo», a continuare a pagare il salario. Per il calcolo della durata del pagamento continuato del salario vengono considerate la scala di Berna, la scala di Zurigo e la scala di Basilea.
L’assicurazione infortuni vale anche in caso di malattie professionali?
Sì, una malattia professionale è considerata caso particolare di una malattia. Come tale non soddisfa la definizione di infortunio, ma è comunque assicurata dalla Legge federale sull'assicurazione infortuni (LAINF). Le malattie professionali sono considerate tali se queste, «nell’ambito dell’attività lavorativa, vengono causate esclusivamente o prevalentemente da sostanze nocive o determinati lavori». Anche altre malattie possono essere considerate malattie professionali, se è possibile dimostrare che «sono state provocate esclusivamente o in misura nettamente preponderante dall’esercizio dell’attività professionale».
Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF)
In Svizzera tutti i lavoratori devono essere assicurati obbligatoriamente dal proprio datore di lavoro mediante la LAINF (Legge federale sull’assicurazione infortuni) contro le conseguenze di un infortunio. Sono assicurate le spese che insorgono a causa di un infortunio professionale (IP) e di un infortunio non professionale (INP) o da una malattia professionale. Chi lavora ogni settimana meno di otto ore non è protetto contro gli infortuni non professionali. Le persone che non svolgono un’attività lucrativa possono coprire il loro rischio di infortunio attraverso l’assicurazione obbligatoria contro le malattie.
Maggiori informazioni sono disponibili nella nostra guida rapida.