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È il giorno del riscatto per Dominique Strauss-Kahn, alias Dsk, l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, a processo a Lille insieme ad altri tredici imputati per i festini a luci rosse legati al giro di squillo dell'Hotel Carlton. Nella terza settimana di processo al palazzo di giustizia di Lille, l'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) incassa una clamorosa vittoria giudiziaria, con la richiesta di proscioglimento da parte dell'accusa.
Notizie più preoccupanti giungono, invece, Christine Lagarde, l'altra francese che gli è succeduta alla guida dell'Fmi. Praticamente in contemporanea con il processo di Lille, la procura di Parigi ha infatti annullato l'arbitrato - deciso dall'allora ministra dell'Economia di Nicolas Sarkozy - che nel 2010 chiuse il contenzioso tra Bernard Tapie e la banca Credit Lyonnais sulla vendita di Adidas. Una sentenza arbitrale che permise all'imprenditore amico di Sarkozy di incassare il risarcimento da 403 milioni di euro che ora dovrà subito restituire in attesa che l'intero dossier venga completamente riesaminato dalla giustizia ordinaria in un nuovo processo atteso per settembre.
Sul caso Dsk, nel pomeriggio, il procuratore di Lille Frédéric Fèvre ha chiesto il suo "proscioglimento puro e semplice". Per lui, infatti, "né la documentazione né l'udienza" provano il reato di sfruttamento aggravato della prostituzione, per il quale Strauss-Kahn era finito alla sbarra insieme ad altre tredici persone al tribunale di Lille. Per Fèvre, "compito del tribunale è condannare sulla base di prove e non sulla base di intime convinzioni".
"Non c'è assolutamente nulla in questo dossier, erano tre anni e mezzo che lo sapevo. Ma avete letto i verbali delle audizioni? Sono osceni, osceni...", ha commentato Strauss-Kahn, che ha ascoltato le parole di Fèvre con grande calma, a braccia conserte.
Che per Dsk fosse arrivato il momento della svolta, lo si era cominciato a capire ieri, quando le ex-prostitute costituitesi parte civile si sono ritirate dal processo. Il castello è crollato sul suo punto più debole: la mancanza di prove che l'imputato fosse a conoscenza che le escort 'offerte' da imprenditori, avvocati e politici interessati alla sua amicizia fossero "a pagamento".
La difesa lo ha riconosciuto oggi: "Dsk era l'organizzatore di quegli incontri? La risposta è no. Dsk ha tratto un beneficio finanziario dalla prostituzione? La risposta è no. Dsk ha pagato le squillo? La risposta è no", ha detto oggi il pubblico ministero ricordando che a pagare le ragazze all'insaputa di Dsk erano gli amici Fabrice Pazskowski e David Roquet.
Per entrambi sono stati richiesti due anni con la condizionale e una multa di 20.000 euro. La pena più pesante, due anni, ma di cui uno senza sconti, è stata chiesta per il belga Dominique Alderweireld, anche detto 'Dodo la Saumure', accusato di aver fornito le squillo per i festini a luci rosse organizzati per Strauss-Kahn sui due lati dell'Atlantico, da Parigi a Washington, passando per il Belgio e il Nord della Francia.