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E' accertato che stress cronico, ansia e impulsività sono fattori fortemente predisponenti la perdita di pigmento, visibile come ingrigimento progressivo precoce nel cane (e nella nostra specie) questo mentre favoriscono l'invecchiamento.
In generale, si verificano complesse cascate di eventi metabolici, tra i quali l'accumulo di radicali ossidativi, l'aumento del cortisolo circolante e concentrato nei peli, l'aumento dell'adrenalina e lo squilibrio del sistema serotoninergico.
La paura di rimanere soli, le paure sociali (dei cani estranei, delle persone sconosciute) le paure non sociali (dei rumori forti, spari e temporali) tutte sono collegate a questi eventi capaci di ridurre la qualità della vita e perfino di abbreviarla.
I professionisti come noi Medici Veterinari, possono accorgersi dell'ingrigimento precoce (soprattutto fra 1 e 4 anni di vita) e soffermarsi con indagini più approfondite sui possibili fattori di rischio in un particolare individuo, per capire se qualcosa può essere modificato nella sua routine.
Particolare che emerge dall'ultimo studio sull'argomento, le femmine sono maggiormente vulnerabili.