Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01053.jsonl.gz/1124

In Svizzera le malattie cerebrali costano ogni anno 15 miliardi di franchi, pari al 16% dei costi totali della salute. Lo rivela uno studio pubblicato lunedì dall'università di Zurigo.
È la prima volta che uno studio valuta l'insieme dei costi legati al trattamento delle malattie del cervello.
Una persona su cinque in Svizzera soffre di una malattia cerebrale, rivela la ricerca pubblicata dalla rivista "Swiss Medical Weekly".
Wulf Rössler, uno degli autori dello studio e professore presso l'ospedale psichiatrico universitario di Zurigo, sottolinea a swissinfo che i disturbi mentali causano spese alquanto onerose. La fattura per il loro trattamento ammonta infatti a 15 miliardi di franchi l'anno (circa 2000 franchi per persona).
"Non mi sorprende che nella società attuale si spendano così tanti soldi per curare i disturbi celebrali", afferma.
Con 710'000 casi, le fobie sono le malattie del cervello più comuni. Sono seguite dalle emicranie con 630'000 casi. Il loro trattamento ammonta in media a 2700 franchi per singolo caso di fobia e a 1700 franchi per la cura di un'emicrania.
I trattamenti più costosi concernono i tumori al cervello (112'000 franchi) e le sclerosi multiple (68'000 franchi). Le depressioni costano in media più di 10'000 franchi per ogni caso.
Casi non dichiarati
"Secondo le nostre stime, circa la metà delle persone che soffrono di malattie mentali non si sottopongono ad alcun trattamento", spiega Rössler. Negli ultimi anni il numero di questi pazienti è però in crescita, il che implica l'aumento dei costi della salute.
Ciò non significa tuttavia necessariamente che in Svizzera ci si ammali di più rispetto al passato. Semplicemente, ad aumentare è il numero di coloro che ammettono di soffrire di questo tipo di problema.
La cifra di 15 miliardi di franchi l'anno è certamente inferiore alla realtà a causa dei dati insufficienti a disposizione riguardo talune malattie, sottolineano gli autori dello studio. Di questo montante, il 50% è costituito da costi indiretti come la perdita dell'impiego o il fatto di andare in pensione anticipatamente. Il 30% è invece rappresentato dai costi diretti per il trattamento ambulatoriale o in clinica. I medicamenti generano invece solo il 2% della spesa totale.
Paragone internazionale
Lo studio effettuato dall'università di Zurigo è il primo che valuta l'insieme dei costi legati al trattamento delle malattie del cervello.
Rispetto ai suoi vicini europei, la Svizzera – che è uno dei paesi dal sistema sanitario più oneroso – spende mediamente di più per la cura dei disturbi cerebrali.
"Esistono poche statistiche in questo ambito", spiega Rössler. "Un altro piccolo Stato, il Lussemburgo, spende più o meno la stessa cifra. In altri paesi invece le cure delle malattie mentali rappresentano solo dal 10 al 14% dei costi totali della salute".
L'esperto ritiene che questa differenza possa essere spiegata con il fatto che in Svizzera i disturbi cerebrali sono considerati meno stigmatizzanti rispetto a quanto accade in altri paesi. "Non si fa però ancora abbastanza neanche da noi", afferma.
Concentrarsi sulla prevenzione
I politici si concentrano soprattutto sulla spesa causata da questo tipo di trattamenti. Taluni la considerano troppo onerosa, altri ritengono si debba fare di più. Per Rössler tuttavia la questione-chiave su cui occorre concentrarsi è un'altra, ossia la prevenzione e il riconoscimento precoce di tali disturbi.
"Per i casi di schizofrenia ad esempio sappiamo che ci vogliono dai tre ai cinque anni prima che il malato sia sottoposto per la prima volta a un trattamento in una clinica specializzata", spiega. Durante questo lasso di tempo la malattia evolve e in molti casi la persona colpita perde il suo posto di lavoro. "Dobbiamo intervenire molto prima, in modo da evitare queste spiacevoli conseguenze", conclude.
swissinfo e agenzie
Risultati dello studio
Secondo l'università di Zurigo, le malattie psichiatriche rappresentano il 78% dell'insieme dei costi dei disturbi al cervello.
I ricercatori hanno pure quantificato i costi indiretti, come gli incidenti sul lavoro o il fatto di dovere andare in pensione anticipata. Essi rappresentano il 50% del totale.
Il 30% è invece rappresentato dai costi diretti per il trattamento ambulatoriale o in clinica. I medicamenti generano invece solo il 2% dei costi generati da malattie mentali.
Lo studio non fornisce il costo totale della salute in Svizzera. L'ufficio federale di statistica lo quantifica a circa 51,7 miliardi di franchi (11,5% del prodotto interno lordo).
Salute mentale in Svizzera
Lo scorso mese d'agosto l'Osservatorio svizzero della salute ha pubblicato uno studio dal quale risulta che il 55% della popolazione elvetica si ritiene emotivamente stabile. Nel 1992 questa quota era appena del 45%.
Il numero di persone che soffre di disturbi di lieve entità quali senso di abbattimento, pessimismo, nervosismo e disturbi del sonno è sceso dal 40% al 30% in dieci anni. Un discorso analogo vale per i problemi psichici cronici.
È invece lievemente cresciuto il numero di persone che si reca in terapia: sono più numerosi gli uomini che le donne a cercare aiuto in questo senso.
L'aumento del numero di questi pazienti è aumentato anche grazie al fatto che tali malattie sono generalmente considerate meno stigmatizzanti rispetto al passato, ma anche grazie ai trattamenti che con il tempo sono divenuti sempre più efficaci.