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Vincere per dimenticare la sconfitta nei preliminari di Conference League e per dare continuità all'ottima prestazione contro il Winterthur in campionato. Contro il più fresco Lucerna, che sino ad oggi aveva disputato solo una partita ufficiale, il Lugano non è riuscito a centrare l'obiettivo uscendo battuto per 2-1 a Cornaredo davanti a poco più di 3'000 spettatori. La truppa di Croci-Torti, alla terza sconfitta in quattro incontri disputati in Super League e ora ottava in graduatoria, è stata superata in classifica dagli uomini di Frick (sesti).
Scesi in campo con un solido 3-5-2, i bianconeri hanno iniziato meglio il confronto riuscendo a creare due occasioni nei primi minuti, una con Celar e una con Doumbia che, servito ottimamente da Belhaj (alla prima da titolare), ha calciato a lato da posizione defilata. Salvati dai riflessi di Saipi a ridosso della mezzora di gioco, i ticinesi sono capitolati al 32', quando gli ospiti, sfruttando un sanguinoso errore in fase d'impostazione dei padroni di casa, sono andati a segno con Dorn.
Con la volontà di rendere la squadra più offensiva, a inizio ripresa Croci-Torti ha inserito Mahou al posto di Arigoni. Il Lugano ha immediatamente capito l'antifona e al 46' è andato a conquistarsi un calcio di rigore, ma Celar si è fatto ipnotizzare da Müller. Visto annullare poco dopo il raddoppio degli svizzerocentrali per un fallo di mano, a Sabbatini e compagni serviva uno spunto personale per raddrizzare le sorti della partita. A trovarlo è stato Ziegler che, al 75', ha tolto il coniglio dal cilindro direttamente da palla ferma. I padroni di casa hanno poi abbassato il baricentro e il Lucerna ha definitivamente rimesso la testa avanti con Beloko, al primo centro in Super League.