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Ogni anno in Svizzera circa 1200 persone si ammalano di cancro della vescica, una percentuale che equivale a circa il 3 % di tutte le malattie tumorali. Tre quarti dei pazienti sono di sesso maschile, un quarto donne. Al momento della diagnosi, il 62 % dei pazienti ha 70 anni o più.
La vescica è situata nel bacino. Funge da serbatoio dell'urina e la espelle attivamente durante la minzione. L’organo è composto da due strati: lo strato muscolare e la mucosa, che riveste la parete interna. Il cancro della vescica si sviluppa dalla mucosa.
Fattori di rischio
Non si conoscono cause precise di questo tumore. Tuttavia, alcuni fattori possono incrementare il rischio di ammalarsi, tra cui uno molto importante è il fumo.
Altri possibili fattori di rischio sono:
- frequente e costante contatto con determinate sostanze chimiche
- infiammazione cronica della vescica (cistite)
- elevato consumo di analgesici
- bilharziosi (infezione da parassiti che possono colpire anche la vescica)
- precedenti chemioterapie o radioterapie nella zona del bacino
Sintomi
Il cancro della vescica spesso non causa sintomi. Il primo segnale può essere la presenza di sangue nell'urina. Perciò se l'urina si tinge di rosso bisogna consultare il medico, anche se succede una volta sola. Altri sintomi, ma più rari, sono uno stimolo frequente ad urinare oppure difficoltà o dolore durante la minzione.
Diagnosi
il cancro della vescica viene spesso diagnosticato mediante una cistoscopia: il medico introduce attraverso l'uretra un endoscopio nella vescica e può così osservarne la parete interna. Un'ecografia della vescica e dei reni e una radiografia delle vie urinarie dopo somministrazione di un mezzo di contrasto forniscono ulteriori informazioni.
Terapia
Quasi sempre il trattamento consiste nell’intervento chirurgico. Se il tumore è circoscritto alla mucosa, è possibile rimuovere il tessuto colpito senza asportare la vescica. Al contrario, se il cancro si è diffuso oltre questo strato, l'organo deve essere rimosso. Quest'intervento rende necessaria la creazione di una nuova derivazione urinaria, per esempio una vescica sostitutiva o un'apertura artificiale (urostomia).
Radioterapia e chemioterapia vengono impiegate prevalentemente negli stadi avanzati.