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2014/11/16
1969/11/16 00:15 IT – Traiettoria senza ritorno spontaneo
Dopo aver ottenuto l'autorizzazione da Houston, i tre astronauti iniziano la manovra per compiere una correzione di rotta. L'operazione viene ripresa dalla telecamera a colori, messa in funzione pochi minuti prima, e trasmessa a terra. Il propulsore principale del modulo di servizio entra in funzione per 8 secondi e 8/10, diminuendo così la velocità oraria di km 68. Con tale manovra l'astronave esce dalla traiettoria del "ritorno libero" e si inserisce nella cosiddetta traiettoria "ibrida". La differenza fra i due percorsi è fondamentale. La traiettoria di "ritorno libero", lungo la quale raggiunsero la Luna gli astronauti di Apollo 11, permette il rientro a Terra anche nel caso di mancato funzionamento del propulsore del modulo di servizio al momento di inserimento in orbita lunare. Infatti l'astronave, usufruendo della spinta iniziale per girare intorno alla Luna, potrebbe tornare a Terra anche senza l'ausilio dei motori. Apollo 11, ad esempio, qualora i suoi motori non si fossero accesi, avrebbe percorso un ampio arco di ellisse intorno alla Luna e sarebbe tornata di nuovo sulla Terra solo per mezzo del proprio moto inerziale. Gli astronauti di Apollo 12, invece, non usufruiranno di tale possibilità. (...) Se un eventuale guasto al sistema propulsivo del modulo di servizio si dovesse verificare prima dell'inserimento in orbita lunare, i tre astronauti potrebbero tentare di modificare la traiettoria di ritorno attraverso i motori del LEM. Se invece il guasto si dovesse verificare durante l'uscita dall'orbita lunare, quando l'Apollo è composto dal solo complesso CSM, essendo il modulo lunare rimasto sulla superficie del satellite, il trio spaziale non avrebbe alcuna possibilità di salvezza. La traiettoria è chiamata "ibrida", perché formata di due rotte differenti. Durante la prima parte del viaggio Terra-Luna, l'astronave segue la traiettoria del "ritorno libero", durante la seconda parte del percorso, la navicella, con un cambiamento di rotta imbocca la traiettoria del "non ritorno". Poiché la traiettoria del "ritorno libero" avrebbe limitato la scelta delle zone di allunaggio ed in particolare avrebbe reso impossibile la discesa di Apollo 12 nell'Oceano delle Tempeste in prossimità del cratere del Pupazzo delle Nevi, gli scienziati della NASA hanno scelto per tale missione la traiettoria "ibrida".
Tratto dal libro Apollo Operazione Luna (1969)