Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/255156

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la ratifica della Convenzione sulla diversità biologica nel 1994, la Svizzera si è impegnata a garantire tale diversità e con essa le nostre basi vitali. Nel 2010, con il Protocollo di Nagoya, si è inoltre impegnata a conseguire in particolare il 3° obiettivo di Aichi sugli incentivi e sui sussidi dannosi per la diversità biologica.</p><p>Nel 2012 il Consiglio federale ha sancito tale obiettivo nella sua Strategia Biodiversità: "Per conformarsi ai requisiti del piano strategico della Convenzione sulla diversità biologica, entro il 2020 sarà necessario cancellare, eliminare progressivamente o ripensare gli incentivi finanziari e le sovvenzioni che si ripercuotono negativamente sulla diversità biologica, in maniera tale da ridurre al minimo o annullare del tutto le conseguenze negative".</p><p>Nel 2017 ha quindi stabilito nel suo piano d'azione Strategia Biodiversità: "Sono analizzati gli effetti dei sussidi federali esistenti e di altri incentivi che hanno un impatto sulla biodiversità e sono illustrate le possibilità per evitare incentivi distorti. Interrogativi selezionati sono esaminati in dettaglio e preparati per la valutazione complessiva".</p><p>Nella risposta alla mia domanda 22.7916, a poco più di 30 anni dalla ratifica della Convenzione sulla diversità biologica e a poco più di 12 anni dalla ratifica del Protocollo di Nagoya, il Consiglio federale afferma poi che l'Amministrazione federale gli presenterà una valutazione generale dei progressi in materia di impatto dei sussidi federali sulla biodiversità.</p><p>Alla luce della progressiva distruzione delle basi vitali e della nostra responsabilità nei confronti delle generazioni attuali e future, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica l'evoluzione della biodiversità in Svizzera dalla ratifica della Convenzione sulla diversità biologica e quali sono le conseguenze per l'economia, la società e l'ambiente?</p><p>2. Ritiene che la crisi della biodiversità in Svizzera potrebbe trasformarsi in un problema di ordine generale per il benessere e la sicurezza? In caso negativo, per quale motivo?</p><p>3. Quale sarà il contenuto della valutazione generale o cosa ci si può attendere:</p><p>- una volta che oltre 70 incentivi e sussidi su 160 sono stati esclusi dall'analisi?</p><p>- se la Confederazione intende analizzare solo 8 sussidi da qui al 2024?</p><p>4. Alla luce del progredire della crisi della biodiversità e delle sue conseguenze: il Consiglio federale ritiene che sia necessario accelerare in materia di protezione delle basi vitali? In caso negativo, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Stando al rapporto del Consiglio federale "Ambiente Svizzera 2022", in Svizzera la biodiversità è sotto pressione. Il Consiglio federale ha quindi avviato diverse misure. Tra queste, il controprogetto indiretto all'iniziativa sulla biodiversità.</p><p>2) Ecosistemi resilienti forniscono umani beni e servizi naturali come l'impollinazione o la fertilità del suolo, si adattano ai cambiamenti climatici e offrono protezione contro i pericoli naturali. Il fatto che la biodiversità sia minacciata, tanto in Svizzera quanto a livello globale, comporta dei rischi per il benessere e la sicurezza del nostro Paese.</p><p>3) Nel quadro della valutazione generale saranno illustrate le ripercussioni, in termini di biodiversità, dei sussidi che rientrano nell'ambito di competenza della Confederazione. Di questi non fanno parte, contrariamente ai 160 incentivi di cui nel rapporto di base dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera delle scienze (SCNAT), né sussidi e spese infrastrutturali cantonali né costi esterni. La valutazione fungerà da base decisionale per eventuali ulteriori approfondimenti.</p><p>Tutti i sussidi esistenti saranno sottoposti a riesame ogni sei anni.</p><p>4) Il Consiglio federale è consapevole della situazione in cui versa la biodiversità tanto in Svizzera quanto a livello globale e riconosce la necessità di agire per conservare e promuovere la biodiversità a lungo termine, come afferma, tra l'altro, nel rapporto "Ambiente Svizzera 2022". Il tema della biodiversità rientra quindi da molti anni nel programma di legislatura: per esempio, il Consiglio federale ha adottato, nel 2012, la Strategia Biodiversità Svizzera e, nel 2017, il relativo piano d'azione, di cui a breve inizierà la seconda fase di attuazione. Inoltre, con il suo controprogetto indiretto all'iniziativa sulla biodiversità, il Consiglio federale intende promuovere lo stato della diversità delle specie.</p>  Risposta del Consiglio federale.