Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175590

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2000 le denunce per violenza nei confronti dei funzionari si sono moltiplicate, passando da 750 a 2800 reati. Le cifre sommerse sono tuttavia elevate, poiché spesso i funzionari non denunciano tutti i reati, in particolare quando si tratta di minacce. A tale proposito il Consiglio federale è invitato a fornire le informazioni seguenti:</p><p>1. A quanto ammontano i costi annui risultanti dalla violenza nei confronti degli agenti di polizia?</p><p>2. Quante degenze ospedaliere sono correlate a questa violenza? Con quali costi?</p><p>3. A quanto ammontano i costi delle assenze temporanee o addirittura prolungate degli agenti di polizia dovute a questa violenza?</p><p>4. Esistono dati o analisi che documentano l'accresciuta pressione psicologica sugli agenti e le loro famiglie conseguente a questa violenza e all'aumento delle minacce nei loro confronti? Come giudica il Consiglio federale la situazione?</p><p>5. Sussistono indizi secondo cui questa violenza comporta un maggior numero di dispense, disdette e fluttuazioni generali nei corpi di polizia?</p><p>6. Che cosa intende fare il Consiglio federale per proteggere meglio gli agenti di polizia e le loro famiglie dalle crescenti nonché sistematiche violenze e minacce?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3./5. La Costituzione attribuisce ai Cantoni la competenza in materia di sicurezza interna e, di conseguenza, la sovranità in materia di polizia. Non si è inoltre a conoscenza di valutazioni o studi su costi, degenze ospedaliere o fluttuazioni all'interno dei corpi di polizia direttamente riconducibili alla violenza nei confronti degli agenti di polizia che permettano di trarre conclusioni sulla situazione a livello svizzero.</p><p>4. Studi empirici, perlopiù di tipo quantitativo, sulla pressione psicologica subita dagli agenti di polizia sono stati condotti in Germania (p. es. Ellrich/Baier/Pfeiffer: "Polizeibeamte als Opfer von Gewalt. Ergebnisse einer Befragung von Polizeibeamten in zehn Bundesländern.", Baden-Baden 2012). Secondo le informazioni di cui dispone il Consiglio federale, in Svizzera non è stato ancora condotto alcuno studio analogo su ampia scala. Il Collegio governativo è tuttavia ben conscio che la violenza vissuta in prima persona può comportare per gli agenti gravi ripercussioni fisiche o psichiche e condanna pertanto con fermezza questo tipo di aggressioni.</p><p>6. Il Consiglio federale prende sul serio il problema della violenza nei confronti degli agenti di polizia ed è consapevole della responsabilità che le autorità di tutti i livelli statali hanno nei confronti dei loro impiegati. Attualmente sta elaborando un rapporto in adempimento del postulato della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale 13.4011, "Proteggere meglio sul piano penale gli impiegati dello Stato contro gli atti di violenza", che terrà conto anche del postulato Guhl 16.3831, "Migliore tutela giuridica per le forze d'intervento in caso di uso di armi da fuoco". Il rapporto fungerà da base di discussione e di decisione per il Parlamento ai fini dell'adozione di misure appropriate. La sua pubblicazione è prevista per il secondo semestre del 2017.</p>  Risposta del Consiglio federale.