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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Fino alla fine di marzo 2002, soltanto 9 società d'investimento in capitale di rischio sono state riconosciute secondo la legge federale dell'8 ottobre 1999 sulle società d'investimento in capitale di rischio (LSCaR) e hanno pertanto potuto beneficiare di un'agevolazione fiscale sotto forma di esenzione dal diritto di bollo di emissione e di una riduzione dei limiti per l'imposizione delle partecipazioni. Quattro di queste società sono state riconosciute a titolo provvisorio e una di esse ha cessato di recente la propria attività. Per quanto concerne le agevolazioni fiscali in favore degli investitori privati, chiamate normalmente "Business Angels", occorre constatare che finora non è stata presentata alcuna domanda.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la LSCaR non abbia dato i risultati sperati. Di conseguenza l'Ufficio preposto all'applicazione della legge, il Seco, ha avviato una valutazione che dovrebbe permettere di comprendere meglio il modo in cui bisogna migliorare tale strumento. Le proposte formulate dagli esperti esterni verranno completate da contatti con le cerchie specializzate affinché il DFE disponga, entro la fine dell'anno, di un progetto di revisione che risponda veramente ai bisogni di tale settore e ai desideri espressi dal Parlamento. Si tratta inoltre di esaminare se questo obiettivo non possa essere raggiunto mediante la riforma dell'imposizione delle imprese nel 2002, di cui uno degli scopi principali consiste nel promuovere il capitale di rischio.</p><p>2. Per quanto riguarda il finanziamento delle PMI tradizionali, il Consiglio federale constata che le attuali disposizioni d'esecuzione della LSCaR limitano il controllo della Confederazione ai criteri dell'origine, dell'età e dell'indipendenza delle nuove imprese finanziate. La scelta del tipo di investimento spetta all'investitore stesso, che può anche finanziare progetti provenienti da rami economici tradizionali. La limitazione dell'agevolazione fiscale degli investitori privati ai soli mutui di rango posteriore costituisce sicuramente il motivo principale per cui tale agevolazione non è stata affatto utilizzata. Le "Business Angels" investono soprattutto partecipando direttamente al capitale delle nuove imprese che sostengono. Si tratta di un elemento di cui occorrerà tenere conto in occasione della revisione della LSCaR. L'esperienza dimostra che la sola detrazione delle perdite effettive non rappresenta un incentivo sufficiente. La riforma dell'imposizione delle imprese nel 2002 prevede misure di cui dovrebbero beneficiare tutti gli investitori e non soltanto le "Business Angels" ai sensi della LSCaR.</p><p>L'estensione degli incentivi fiscali a tutti gli investimenti effettuati nelle piccole e medie imprese merita una riflessione più approfondita. La riforma dell'imposizione delle imprese nel 2002, dianzi menzionata, tiene conto di questi elementi e mira a una notevole riduzione della doppia imposizione.</p><p>3. L'estensione degli incentivi fiscali ai Cantoni, richiesta dalla mozione della CET del Consiglio nazionale (99.3472), rende necessaria una revisione della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). Visto lo scarso interesse suscitato dagli strumenti della LSCaR, il Consiglio federale ha preferito attendere una modifica legislativa più importante per procedere agli indispensabili adeguamenti. Si tratta di un elemento che in ogni caso verrà integrato nella riforma dell'imposizione delle imprese nel 2002 o nella revisione della LSCaR.</p>  Risposta del Consiglio federale.