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È boom di divorzi fra gli ultra cinquantenni. Una vera e propria epidemia, riporta il Wall Street Journal, che negli ultimi due decenni è dilagata: secondo quanto emerge da una ricerca condotta dai sociologi Susan Brown e I-Fen Lin della Bowling Green State University, se nel 1990 erano uno su dieci i matrimoni che fallivano dopo i cinquant'anni, nel 2009 i divorzi "grigi" sono cresciuti a uno su quattro.
Nella maggior parte dei casi - il 66 percento - sono le donne a mettere la parola fine all'unione. Solo il 27 percento delle volte invece la causa è l'infedeltà. Secondo gli esperti la spiegazione nasce dal fatto che i 'baby boomers' sono la prima generazione di persone che si sono sposate pensando anche alla propria realizzazione personale, e una volta assolto il proprio dovere come genitori, non sono disposti a tollerare una vita al fianco di un partner di cui non sono più innamorati. Insomma "le aspettative sono diverse e l'obiettivo del matrimonio è quello di essere felici", ha spiegato Brown, sottolineando che dagli anni Settanta in poi si è passati dalle unioni "istituzionali" a quelle così dette "individualizzate", dove l'accento è posto sulla soddisfazione dei bisogni personali.