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Nella battaglia fiscale sullo scambio automatico di informazioni, diversi attori di primo piano in Svizzera stanno cedendo per logoramento. Questo atteggiamento deve cambiare se la Svizzera vuole ottenere una soluzione equilibrata che non contenga più concessioni del necessario, ha detto il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann in interviste pubblicate oggi dal "Tages Anzeiger" e dal "Bund".
Fra gli attori tra i quali lo scambio automatico d'informazioni incomincia a fare breccia figurano anche i banchieri privati, ha detto il Consigliere federale. Ad ogni modo, ha relativizzato, l'opinione di alcuni non corrisponde automaticamente a quella dell'intero ramo. Per questo motivo, ha precisato ai due quotidiani, "non ho l'impressione che il Consiglio federale si stia battendo per una posizione già abbandonata da questo settore".
Nell'intervista Johann Schneider-Ammann ha ribadito la bontà dell'imposta liberatoria negoziata con Londra e Vienna. Quanto alla Germania, l'accordo in tal senso è fallito per problemi di politica interna. In merito ai rapporti con l'Ue sulle questioni fiscali, il ministro PLR ha sottolineato l'importanza della concorrenza in quest'ambito per la prosperità.
SDA-ATS