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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È chiaro che l'accoglienza e l'assistenza a quanti chiedono asilo presuppone il massimo impegno da parte di tutti gli interessati, soprattutto da parte dei Cantoni e dei Comuni che hanno sempre cercato di integrare quanto prima nel sistema scolastico svizzero i bambini e i giovani di famiglie rifugiate. Se si analizza la prassi integrativa e le misure concrete e ampie adottate in questo settore, ci si rende conto che non è possibile parlare di emarginazione o esclusione. Tra l'altro il Consiglio federale si è espresso esaurientemente sulle possibilità ed i limiti di classi separate per bambini svizzeri e stranieri già nella risposta del 31 maggio 1999 all'interpellanza Bühlmann.</p><p>È ovvio che le possibilità della Confederazione nel settore scolastico in relazione ai bambini rifugiati sono limitate poiché la relativa competenza spetta in linea di massima ai Cantoni. Comunque la questione se sia opportuno istituire un gruppo di contatto o un'altra struttura con funzioni di consulenza in cui possano agire rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni insieme a quelli di altre cerchie interessate merita di essere presa in considerazione. Tuttavia il Consiglio federale ritiene che una tale formazione non debba avere carattere duraturo, bensì essere prevista per un periodo limitato di tempo. Essa potrebbe aiutare soprattutto quando ci si trovi di fronte a situazioni fuori dal comune. Negli altri casi, le possibilità ed i gruppi già esistenti dovrebbero rivelarsi sufficienti. Tra questi annoveriamo il comitato a carattere permanente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) con il suo gruppo di lavoro sulla scolarizzazione dei bambini stranieri nel quale sono rappresentati anche vari servizi della Confederazione. Degna di menzione è anche la rete degli incaricati cantonali e dei delegati della CDPE per questioni relative alla migrazione che a sua volta collabora in vari gruppi federali e cantonali nel settore dei problemi concernenti gli stranieri.</p><p>Le istanze federali competenti sono disposte a discutere con la CDPE le questioni menzionate.</p>  Risposta del Consiglio federale.