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Parla il padre di Marie, rapita da un 36enne arrestato oggi
PAYERNE - "Ci siamo sentiti al telefono lunedì. Lei era a lavoro e sembrava tutto normale". Così, i genitori di Marie raccontano l'ultima telefonata con la figlia prima che scomparisse nell'auto di C. D.
Il 36enne ieri sera ha rapito a Payerne (VD) la ragazza di 19 anni con cui aveva avuto una relazione. L'uomo, di nazionalità svizzera, è stato arrestato oggi nel canton Friburgo ma della giovane non si sa ancora nulla. Sono state organizzate vaste ricerche a livello regionale cantonale e nazionale. Una ventina di pattuglie hanno perlustrato strade e sentieri tra Payerne e Moudon.
La ragazza che si era spostata a Payerne per il suo apprendistato vedeva i suoi genitori, che vivono nelle Alpi, due volte al mese. "Abbiamo un rapporto normale con lei, purtroppo con incontri sporadici perché vive dall'altra parte della città", ha detto suo padre a 20minutes.ch.
Del suo rapporto con C.D., i genitori non sapevano nulla. "Fa parte della sua vita. A quanto pare il rapporto era molto recente - ha spiegato ancora il padre. Maria non è una persona stabile nei rapporti affettivi. Ma questo è normale alla sua età".
Secondo uno dei suoi amici, la ragazza spesso tende a immaginare o dire cose non del tutto realistiche."Marie mi ha detto che usciva con un uomo più anziano. Ha detto che lei lo avrebbe sposato. Non ho pensato che stesse mentendo, ma forse non conosceva chi fosse realmente, né ha mai voluto dirmi il suo nome".
Connotati della vittima:
Marie, una giovane donna svizzera, mulatta, 19anni, alta 165 cm, vestiva un abito blu scuro con un pantalone nero e una giacca nera. Ha lunghi capelli neri, indossa le lenti a contatto verdi, Corporatura magra.