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Si prospetta un quarto trimestre 2020 in rosso per Credit Suisse: a causa di una vertenza legale negli Stati Uniti, il numero due bancario elvetico ha deciso di aumentare gli accantonamenti, prevedendo così una perdita netta negli ultimi tre mesi dell'anno scorso.
Il caso concerne un contenzioso con la società finanziaria newyorchese MBIA e riguarda titoli garantiti da prestiti ipotecari subprime, indica l'istituto in una nota diffusa oggi, venerdì.
Gli accantonamenti in relazione a questo caso saranno aumentati a un totale di 850 milioni di dollari, aggiunge Credit Suisse, precisando che circa 300 milioni erano già stati accantonati in precedenza. I risultati del quarto trimestre 2020 verranno pubblicati il prossimo 18 febbraio.
Credit Suisse e MBIA, a New York, hanno un contenzioso aperto dal 2009 su alcuni di questi RMBS emessi nel 2007. La battaglia legale si trascina da anni e lo scorso 30 novembre il presidente di un tribunale statunitense ha ordinato alle parti di avanzare una stima dei risarcimenti previsti. I danni per Credit Suisse potrebbe ammontare a circa 680 milioni di dollari, sottolinea l'istituto nel comunicato, il quale ritiene tuttavia di aver buoni motivi per ricorrere contro una eventuale sentenza negativa.
- RG 08.00 dell'08.01.2021 Credit Suisse
Assemblea generale online
Credit Suisse ha inoltre informato che a causa del coronavirus e delle relative restrizioni, il Consiglio di amministrazione ha deciso di tenere l'Assemblea generale annuale, in programma il prossimo 30 aprile, senza la presenza fisica degli azionisti. Questi ultimi saranno invitati a votare in anticipo.