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Il candidato repubblicano ha raccolto la maggioranza dei grandi elettori. Clinton lo chiama e ammette la sconfitta.
L'America ha eletto Donald Trump quale 45esimo presidente degli Stati Uniti. Il tycoon newyorkese ha vinto in in molti swing-states, gli Stati-chiave, come Florida, Ohio e Pennsylvania, dove dal 1988 vincevano i democratici. Ormai il candidato repubblicano ha portato a casa con un buon margine di certezza i 270 gandi elettori necessari per ottenere le chiavi della Casa Bianca, anche se lo spoglio non è ancora terminato. Stando al New York Times sono 279 contro i 218 della Clinton i grandi elettori che Trump si è aggiudicato.
Hillary Clinton ha riconosciuto la vittoria dell'avversario e telefonato, come vuole la tradizione, a Donald Trump per congraturarsi.
Dall'hotel Hilton a New York, a pochi isolati dalla sua Trump Tower, Donald Trump ha tenuto il suo primo discorso da presidente, anche se non ancora ufficiale. Trump ha ringraziato Hillary Clinton per il “lavoro che ha fatto per questo Paese”, a assicurato che “i dimenticati di questo Paese non lo saranno più” e che “cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo". Gli Stati Uniti, ha detto, “andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi”.