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La legislazione sull’antiriciclaggio di denaro sta diventando sempre più rigorosa e importante nel settore svizzero del private banking. Recentemente, l’Autorità svizzera di controllo del mercato finanziario (www.finma.ch) ha imposto sofisticati programmi IT per rilevare transazioni sospette. Ogni giorno, il compliance officer riceve una lista con transazioni insolite sulla sua scrivania per ulteriori indagini. Tutte le transazioni che non è in grado di comprendere in tempo ragionevole vengono bloccate fino a quando non si chiarisce il contesto economico di una transazione.
Se i fondi arrivano in nome di una società offshore da località esotiche, il compliance officer congelerà il vostro conto bancario anche se la vostra transazione non ha niente a che fare con l’antiriciclaggio di denaro. La pressione esercitata dagli Stati Uniti d’America e dall’Unione Europea sul segreto bancario delle banche svizzere è enorme. I banchieri svizzeri devono pagare per mantenere il segreto bancario. In cambio del mantenimento del segreto bancario, sono costretti a mettere in atto la più severa legislazione di antiriciclaggio del denaro nel mondo. Questo include il monitoraggio di tutte le transazioni, utilizzo di una analisi transazionale costante e una supervisione di tutti i rapporti e le transazioni con persone politicamente esposte, cosi chiamate PEP`s. Eventi ben pubblicati e scandali finanziari con politici coinvolti, alti funzionari del governo ed ex dittatori come Sese Seko Mobutu, ex presidente del Congo, Ferdinand Marcos, ex presidente delle Filippine, Vladimiro Montesinos, Sani Abacha, Augusto Pinochet hanno avuto un enorme impatto negativo sul settore del private banking svizzero causando un ingente danno d’immagine.
Le banche sono preoccupate per la reputazione negativa che hanno acquisito negli ultimi decenni. Hanno imparato a salvaguardare la loro reputazione prima dei loro clienti. Non si preoccupano semplicemente se stanno danneggiando un cliente particolare. Banchieri giovani e senza esperienza stanno fermando transazioni significative e legittime. A causa di un enorme aumento di conti nuovi aperti per clienti russi, le banche svizzere hanno recentemente assunto molti russi solamente in base alle loro competenze linguistiche e senza esperienza nel settore finanziario. La formazione e il supporto che i banchieri ricevono è estremamente limitato. Inoltre, l’account manager si assume l’intero rischio per ogni transazione. Nel caso di una transazione problematica, un account manager può essere multato e arrestato. Pertanto, questi nuovi account manager sono stressati, tesi, paurosi e insicuri perché non sono preparati a svolgere i loro doveri. Sono spesso responsabili per aver fermato e condizionato negativamente affari legittimi e per aver bloccato i conti. L’interpretazione anticipata e sbagliata del contesto economico di alcune transazioni – erroneamente qualificate come attività sospette – può causare danni di milioni di dollari. In una tale situazione l’intervento immediato da parte di un partner competente è d’obbligo. Se non fate niente, il vostro conto rimarrà congelato – forse per anni.
Se i vostri fondi sono congelati, contattateci immediatamente per un tempestivo supporto. Grazie alla nostra ampia conoscenza ed esperienza nel settore del private banking, dopo una breve indagine con il compliance officer, verremo a conoscenza del motivo per cui il vostro conto è bloccato. Supportiamo i nostri clienti nella raccolta della documentazione appropriata per sbloccare il conto bancario il più veloce possibile. Consigliamo i nostri clienti su quali documenti devono essere affidati alla banca e quali devono essere trattenuti. La consegna della documentazione sbagliata può essere controproducente complicando ancor di più il vostro caso. Sappiamo cosa vuole sentire e vedere il compliance officer. Nella maggior parte dei casi conosciamo il compliance officer della vostra banca svizzera personalmente e questo rende le cose molto più semplici.
E‘ di importanza cruciale risolvere i problemi al livello del compliance officer prima che il problema sia riferito all’ufficio svizzero di informazione per il riciclaggio di denaro (MROS). Secondo un recente comunicato stampa del 28 Aprile 2011 l’ufficio federale della polizia svizzera (www.fedpol.admin.ch) ha annunciato un aumento di oltre il 29% delle attività sospette archiviate confrontato allo stesso periodo dell’anno precedente (www.fedpol.admin.ch/content/fedpol/en/home/dokumentation/medieninformationen/2011/2011-04-28.html).
La FINMA è l’Autorità per le banche svizzere (www.finma.ch). La FINMA ha punito le banche svizzere per aver esitato o per aver sprecato troppo tempo prima di riportare le attività sospette alla MROS. Questa è una delle ragioni per le quali le banche svizzere stanno diventando sempre più tese se devono trattare transazioni sospette. Secondo la vecchia legge di antiriciclaggio del denaro, in caso di segnalazione ingiustificata alla MROS e sequestro ingiustificato del conto, una banca era punita a seguito di un ricorso avviato da un privato per il risarcimento del danno subito a causa di un ingiustificato sequestro del conto, come sopra menzionato. Adesso, la legge è cambiata. Il diritto del cliente di citare in giudizio la banca per il risarcimento dei danni in caso di segnalazione ingiustificata è stato cancellato dalla legge al fine di sostenere la banca nella segnalazione di attività sospette alla MROS. Ciò significa che in caso di dubbio la banca non ha alcun motivo per non effettuare la segnalazione. Questa è la ragione per cui diventa importante agire immediatamente e risolvere il problema direttamente con il relationship manager della banca prima che coinvolga il compliance officer. Il momento giusto è fondamentale.
E’ d’obbligo quindi agire immediatamente per evitare la segnalazione dal relationship manager al compliance officer, oppure dalla banca al MROS. Se la vostra transazione viene segnalata, rischierete di aspettare anni fino a quando il vostro conto sarà sbloccato. Di solito, i conti sono sbloccati dopo il termine della procedura investigativa sulle attività criminali. Questo può richiedere anni, anche in Svizzera.
E’ opportuno chiedere al pubblico ministero di separare il vostro caso da uno più grande e complicato. Una volta coinvolti in una vasta indagine, con centinaia di conti congelati, è difficile venirne fuori in un periodo di tempo ragionevole. Ogni caso è differente e per questo deve essere analizzato con attenzione.
Nella maggior parte dei casi siamo in grado di agire immediatamente e negoziare una soluzione ragionevole in occasione di un incontro diretto con il relationship manager, il compliance officer oppure con il pubblico ministero. Sappiamo come negoziare per voi e tuteliamo i vostri diritti. Siamo pronti per voi – immediatamente.
1° Esempio: cliente di San Pietroburgo
Il nostro cliente di San Pietroburgo aveva diversi conti con primarie banche svizzere intestati a sue società offshore. Un trustee svizzero (in tedesco: Treuhänder) gestiva le sue società offshore e molte altre appartenenti ad altri clienti. In una transazione del nostro cliente di San Pietroburgo il trustee aveva usato il conto bancario di una terza società offshore appartenente a uno dei vari clienti del trustee per evitare la scoperta del nome della società offshore del nostro cliente attraverso le collegate indagini sui movimenti. Sfortunatamente, questo conto era al centro delle indagini in un caso di attività illegali con centinaia di conti bloccati. Il nostro cliente non aveva alcun rapporto con il proprietario beneficiario dell’altra società offshore. Il pubblico ministero a Ginevra aveva congelato centinaia di conti solo per bloccare più fondi possibili. Pertanto, bloccò anche il conto del nostro cliente russo. Controllammo l’intera documentazione del conto con la banca. Cercammo tutta la documentazione necessaria che ci permetteva di convincere il pubblico ministero sul fine assolutamente legale della transazione del nostro cliente. Trovammo il report sulla transazione redatto dalla banca. La spiegazione sul contesto dell’operazione era molto scarna e non sufficiente da convincere il pubblico ministero ad attivare di nuovo il conto. Insieme al cliente raccogliemmo una dichiarazione rilasciata dal beneficiario finale del pagamento confermando il contesto economico del pagamento. Presentammo il contenuto della dichiarazione e lo traducemmo al pubblico ministero come allegato a una lettera scritta da noi chiedendo di attivare di nuovo il conto. Spiegammo al pubblico ministero che il nostro cliente non aveva niente a che fare con le persone indagate. Subito dopo il conto era stato di nuovo attivato dal pubblico ministero.
2° Esempio: cliente russo con acquisito passaporto italiano
Il nostro cliente aveva acquisito un passaporto italiano ed aveva eseguito una importante transazione tramite il suo trustee per la consegna del passaporto. Il nostro cliente viaggiava con questo passaporto italiano senza mai essere stato fermato alle frontiere. Il passaporto era un vero passaporto italiano e non falsificato. Lo aveva esibito all`ambasciata italiana domandando se il passaporto fosse falsificato o no. L`ambasciata italiana confermò che il passaporto era autentico.
Aveva aperto, con il passaporto italiano, un conto da 65 milioni di Euro distribuiti in sette società offshore. Il nostro cliente aveva usato il suo passaporto come strumento di protezione dei beni in quanto sospettava che la FSB russa potesse portarsi via le sue attività e il patrimonio con la falsa pretesa che potessero provenire da attività illecita, richiedendo assistenza internazionale legale alla Svizzera ed esigendo, quindi, la restituzione dei fondi a favore della Russia.
Con il suo passaporto italiano poteva nascondere e proteggere il suo patrimonio dall`acquisizione della FSB russa. Sfortunatamente, il suo trustee aveva dato il passaporto non solo a lui, ma lo aveva distribuito a molti altri clienti. Uno dei vari clienti del trustee e titolare di passaporto italiano era stato coinvolto in un caso di riciclaggio di denaro. Durante l`indagine emerse una lista con i nomi di tutti i nuovi titolari di passaporto italiano. Tutti i conti aperti a favore di persone presenti in quella lista furono bloccati. Durante l`indagine scoprimmo che i passaporti italiani venduti dal trustee erano passaporti particolari rilasciati in un programma speciale per la protezione dei testimoni in un processo penale contro il crimine organizzato in Italia, conforme alla legislazione antimafia emanata in Italia. Secondo la legge italiana un testimone ha il diritto di chiedere una nuova identità con un nuovo nome, indirizzo e certificato di nascita.
In generale, prima che tali fondi bloccati rientrino nelle disponibilità dei titolari del conto possono trascorrere diversi anni. In una riunione con il pubblico ministero volevamo trovare una soluzione più rapida per il nostro cliente e raggiungemmo un accordo: il pubblico ministero avrebbe attivato i suoi conti a condizione che il nostro cliente testimoniasse contro il trustee permettendo al pubblico ministero di raccogliere prove sufficienti per arrestare il trustee. Convincemmo il nostro cliente a venire in Svizzera e testimoniare davanti al giudice. Poche settimane dopo, il pubblico ministero aveva separato il nostro caso dagli altri assegnando un nuovo numero alla procedura. Da un punto di vista giuridico formale era diventato così un caso separato. Il pubblico ministero aveva attivato i conti del nostro cliente dopo che avevamo fornito circa 40 kg di documentazione di supporto in merito al fatto che i fondi provenivano da guadagni leciti e non da attività illecita. Con l’accordo del pubblico ministero avevamo negoziato una piccola multa da pagare da parte del nostro cliente per aver adoperato i passaporti sbagliati per l’apertura del conto. Con la separazione del nostro caso dall’indagine principale, fu facile per il pubblico ministero chiudere la nostra procedura separatamente avendo attribuito un numero nuovo. Avevamo guadagnato anni grazie alla separazione formale della nostra procedura dalle altre e il nostro cliente era soddisfatto di avere nuovamente l’accesso libero ai suoi conti svizzeri.
Il nostro socio fondatore, Enzo Caputo, ha una formazione post-laurea nel compliance management ed è stato compliance officer in grandi banche per decenni. Conosce gli argomenti appropriati per sbloccare il vostro conto.
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