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Attuazione delle disposizioni di legge per una migliore protezione dell’essere umano e dell’ambiente – Conclusione della procedura di consultazione
Le disposizioni di legge per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente nel Codice delle obbligazioni (CO), decise dal Parlamento nel giugno 2020 come controprogetto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili", prevedono due novità. Da un lato, le grandi imprese svizzere vengono per la prima volta obbligate per legge a redigere un rapporto sui rischi della loro attività commerciale nei settori dell'ambiente, degli aspetti sociali, del lavoro, dei diritti dell'uomo e della lotta contro la corruzione nonché sulle misure adottate contro tali rischi, creando in tal modo trasparenza (cosiddetto obbligo di presentare una relazione non finanziaria). Dall'altro, le imprese per le quali vi è un rischio di ricorso al lavoro minorile o attive nel settore sensibile dei minerali originari di zone di conflitto devono rispettare obblighi di diligenza estesi e specifici. Questi obblighi devono essere attuati a livello di ordinanza mediante disposizioni esecutive che non possono essere più severe della legge. Il Consiglio federale ha posto in consultazione la pertinente ordinanza fino al 14 luglio 2021. Dato che l'iniziativa popolare, più severa, è stata respinta nel novembre 2020, ora si tratta di attuare il controprogetto del Parlamento, con riserva del referendum il cui termine scade il 5 agosto 2021.
L'avamprogetto dell'ordinanza sugli obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT) disciplina in particolare quali imprese devono rispettare i nuovi obblighi di diligenza. Nel settore dei minerali originari di zone di conflitto, l'ordinanza stabilisce i volumi annuali di importazione e lavorazione di minerali e metalli al di sotto dei quali un'impresa è dispensata dall'obbligo di diligenza e di riferire. Le pertinenti disposizioni si orientano ai valori soglia vigenti nell'UE (UE 2017/821). Per quanto riguarda il lavoro minorile, l'ordinanza fissa le deroghe agli obblighi di diligenza e di riferire, richieste dalla legge, per piccole e medie imprese (PMI) nonché per imprese con un rischio modesto. Concretizza infine i singoli obblighi di diligenza e menziona gli standard internazionali riconosciuti determinanti in materia. Nell'ambito delle deroghe per le PMI, l'ordinanza si orienta ai valori soglia attualmente in vigore per la revisione ordinaria del conto annuale.
Con il controprogetto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili" Parlamento e Consiglio federale si sono espressi a favore di un disciplinamento armonizzato a livello internazionale. Il controprogetto indiretto, e dunque anche le disposizioni esecutive nell'ordinanza, si orientano pertanto alle normative attualmente vigenti nell'UE. Si tratta da un canto della direttiva 2014/95/UE concernente la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e dall'altro della direttiva (UE) 2017/821 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio. Per quanto riguarda il lavoro minorile, la Svizzera prevede disposizioni più severe di quelle dell'UE. Normative diverse, in parte più severe, vigenti in altri Paesi non sono direttamente confrontabili. La Germania e la Francia, ad esempio, prevedono obblighi di diligenza più generali rispetto alla Svizzera ma anche valori soglia nettamente più alti.
Al momento l'Ufficio federale della giustizia sta esaminando i pareri pervenuti nell'ambito della consultazione sulla ODiT. Secondo la pianificazione attuale, il Consiglio federale deciderà e porrà in vigore, possibilmente ancora quest'anno, le disposizioni esecutive del controprogetto relative agli obblighi di diligenza. Infine, la legge accorda alle imprese un termine di un anno per prepararsi ai nuovi obblighi (2022). Questi ultimi potrebbero dunque essere applicati per la prima volta all'esercizio 2023.
Info complementari
Link
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Nuove disposizioni per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente: Il Consiglio federale avvia la consultazione
Comunicato del 14 aprile 2021
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Iniziativa popolare "per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente"
Pagina tematica: votazione del 21 novembre 2020
Ultima modifica 14.07.2021