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Mondo, 29 marzo 2020
Macron denuncia "un'Unione europea egoista e divisa"
"Non voglio un'Europa egoista e divisa", dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un'intervista rilasciata a testate italiane sul tema dell'emergenza coronavirus. Argomento scottante nelle cancelliere dei paesi UE in questi giorni è come, e se, aiutare i paesi dell'Unione maggiormente colpiti dalla crisi. Emmanuel Macron, a favore dei "prestiti Corona", o "coronabond", critica apertamente la "riluttanza" di Berlino, chiedendo solidarietà di bilancio europea di fronte al coronavirus e allo stesso tempo nega di aver ignorato i segnali dall'Italia che sulla gravità della crisi sanitaria.
Nove paesi europei, tra cui Francia e Italia, hanno invitato mercoledì a lanciare un prestito congiunto in tutta l'Unione europea per far fronte al coronavirus, mentre la Germania è contraria a qualsiasi raggruppamento di debiti. "Non
supereremo questa crisi senza una forte solidarietà europea, sia in termini di sanità che di bilancio", ha dichiarato il capo dello stato francese in un'intervista ai giornali Il Corriere de la Sera, La Stampa e La Repubblica.
"L'UE, la zona euro, è solo un'istituzione monetaria e un insieme di regole molto rilassate che consentono a ciascuno Stato di agire da solo? O stiamo agendo insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?" si chiede Emmanuel Macron. "Può essere una capacità di indebitamento comune, qualunque sia il suo nome, o un aumento del bilancio dell'UE per consentire un sostegno reale ai paesi più colpiti da questa crisi", ha aggiunto, prima di concludere che "l'importo degli aiuti è secondario, l'importante è lanciare un segnale ai paesi più colpiti dalla crisi."