Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/141501

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo uno studio pubblicato dalla "NZZ", in Svizzera vengono emessi regolarmente permessi di soggiorno di breve durata a cittadini europei che non hanno un lavoro, contraddicendo il principio che sta alla base della libera circolazione, ed elargendo loro prestazioni sociali.</p><p>1. Corrisponde al vero quest'affermazione?</p><p>2. Per quale motivo si è instaurata questa prassi e cosa intende fare il Consiglio federale per arginarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'accordo di libera circolazione (ALC), i permessi di breve durata sono generalmente rilasciati in caso di assunzione d'impiego presso un datore di lavoro in Svizzera fino a 364 giorni.</p><p>La Convenzione istitutiva dell'Associazione europea di libero scambio prevede inoltre lo statuto di persona in cerca d'impiego. Queste persone ricevono un permesso di breve durata (I Unione europea l'Associazione europea di libero scambio). In virtù delle disposizioni della Convenzione istitutiva dell'Associazione europea di libero scambio, queste persone possono essere escluse dall'assistenza sociale durante il loro soggiorno.</p><p>Tuttavia, non è escluso che certi cantoni o comuni accordino l'assistenza sociale conformemente al diritto cantonale o comunale in vigore. In questi casi, le autorità competenti in materia di assistenza sociale devono informare i servizi competenti in materia di migrazione affinché possano revocare il loro permesso.</p><p>In considerazione delle disposizioni della Convenzione istitutiva dell'Associazione europea di libero scambio il Consiglio federale raccomanda ai cantoni di non fornire assistenza sociale alle persone in cerca d'impiego.</p>