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Un gruppo di lavoro misto, diretto dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e costituito da rappresentanti del Dipartimento federale delle finanze (DFF), del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e della Banca nazionale svizzera (BNS), ha redatto un rapporto che evidenzia l’attuale regime fiscale.
Secondo il gruppo di lavoro, che si è concentrato sulla tematica dell’imposizione della proprietà abitativa, i privati sono incoraggiati a mantenere l’indebitamento lordo a livelli elevati, i debiti ipotecari rappresentano oltre il 90 per cento dell’indebitamento delle economie domestiche.
Gli esperti hanno rilevato che l’indebitamento ipotecario delle economie domestiche svizzere è molto elevato nel confronto internazionale e che è progressivamente aumentato negli ultimi anni.
La preoccupazione è data dalla crescente domanda di immobili che ha fatto lievitare i prezzi sul mercato immobiliare. Secondo il rapporto vi sono incertezze non trascurabili che riguardano l’impatto di questo consistente debito privato sulla resilienza del settore finanziario e sull’economia svizzera in caso di aumento significativo dei tassi ipotecari contestualmente alla correzione dei prezzi sul mercato immobiliare. Nell’ottica della stabilità finanziaria, nel quadro dei loro rapporti di valutazione l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e il Fondo monetario internazionale (FMI) hanno raccomandato più volte alla Svizzera di abolire gli incentivi fiscali in questione.