Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01126.jsonl.gz/533

Articolo redatto da Matteo Casari
LONDRA - Sarà Björn Kuipers a dirigere la finalissima di EURO 2020 tra Italia e Inghilterra, uno dei direttori di gara più esperti in attività. Nel torneo ha già arbitrato due partite della fase a gironi, Danimarca – Belgio e Slovacchia – Spagna, più il quarto di finale tra Repubblica Ceca e Danimarca.
Per Björn, il mestiere di arbitro è praticamente una tradizione di famiglia. Oltre a suo padre, infatti, anche il nonno di sua moglie, Andries van Leeuwen, è stato un arbitro internazionale durante gli anni ’70.
Dopo la gavetta nelle serie minori, Kuipers ha esordito come direttore di gara nel massimo campionato olandese, l’Eredivise, a partire dalla stagione 2004/2005. Grazie ad ottime prestazioni offerte sin da subito, è stato subito selezionato in campo internazionale dal 1° gennaio 2006, dove ha esordito in alcune gare dell’Europeo Under 17.
A partire dal 2010 ha assunto una presenza fissa nelle maggiori competizioni internazionali, sia per quelle di club sia per le nazionali. Le partite di maggior rilievo dirette da Kuipers, oltre all’imminente finale europea, sono state le finali di Europa League nel 2013 e nel 2018, e la finale di Champions League tra Real e Atletico Madrid nel 2014.
Durante il periodo della rivoluzione VAR, l’olandese si è schierato a favore della tecnologia nel calcio: «Il VAR può essere il nostro migliore amico, non sarà più possibile commettere errori cruciali». Kuipers, tuttavia, può vantare un patrimonio stimato ben più alto dei suoi colleghi, affiancando l’attività arbitrale a quella di imprenditore. È infatti proprietario della catena di supermercati olandese “C1000”, il che, a detta di molti, lo renderebbe il direttore di gara più ricco al mondo.
Partecipa al concorso Euro-GamePiù di 200.000 premi istantanei per un valore totale di oltre 600.000 franchi possono essere vinti all'Euro-Game di Denner e Tio / 20 minuti. Il premio principale è un anno di acquisti gratuiti da Denner.
Articolo redatto da Matteo Casari