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La croce svizzera può essere utilizzata per contraddistinguere solamente i prodotti effettivamente svizzeri (cfr. Condizioni per l'utilizzo di indicazioni di provenienza svizzere e della croce svizzera). A titolo d'esempio, la croce svizzera può essere apposta su una bottiglia di acqua minerale di sorgente svizzera o su un orologio fabbricato in Svizzera. Rimane invece illecito l'utilizzo della croce svizzera per contrassegnare prodotti esteri.
L'utilizzo della croce svizzera è vietato se è atto a trarre in errore circa le sue pretese relazioni con la Confederazione.
La croce svizzera non può essere utilizzata su determinati prodotti o per determinati servizi (in particolare di natura medica) se può essere confusa con il segno della Croce Rossa.
Lo stemma della Confederazione svizzera esprime la forza e la dignità dello Stato. Il suo utilizzo è riservato agli enti pubblici. Le aziende private cui non è stato conferito il diritto di proseguire l'uso non possono pertanto più utilizzare lo stemma svizzero.
Sì.
La nuova legge prevede che la croce svizzera possa essere utilizzata anche per i prodotti svizzeri oltre che per i servizi come fatto finora. In futuro sarà quindi possibile contrassegnare anche prodotti e imballaggi con questa indicazione di provenienza dal valore di marketing inestimabile. Se la croce svizzera è utilizzata su un prodotto o in relazione con un servizio, è fondamentalmente percepita come un rinvio geografico. Occorre tuttavia che i prodotti soddisfino i requisiti Swissness. Se i consumatori non percepiscono la croce svizzera come rinvio alla provenienza geografica del prodotto (p. es. nel caso di una t-shirt rossa con croce bianca o palla da gioco e ombrello con croce bianca), l'uso è decorativo e non è necessario che siano soddisfatti i criteri Swissness.
Che la croce svizzera sia un'indicazione di provenienza o meno, va valutato per ogni singolo caso in funzione del pubblico interessato. È centrale appurare se la croce svizzera evochi determinate attese in relazione con la provenienza geografica dei prodotti e servizi contrassegnati.
L'uso della croce svizzera come elemento di uno stemma è riservato alla Confederazione. Questa regola conosce qualche eccezione.
No.
Le designazioni ufficiali quali «Confederazione» e «cantonale» sono protette. Lo stesso vale per le designazioni che rinviano a un'attività statale, come «polizia» e «tribunale». Si intende così tutelare la fiducia nutrita dai cittadini nei confronti di tali designazioni. Queste designazioni non devono essere utilizzate in modo inappropriato, che induca in errore, contrario all'ordine pubblico, ai buoni costumi e alle leggi in vigore.
A titolo di esempio, l'utilizzo della designazione «polizia» non è ammesso se suscita falsamente l'impressione che l'utente della designazione sia un poliziotto, perché porta abiti di colore blu scuro con la scritta «polizia» in bianco o in giallo.
La Federazione svizzera di ginnastica potrà invece utilizzare il termine «Festa federale di ginnastica». In questa combinazione, infatti, il termine «federale» acquisisce un'accezione che non rinvia a una relazione ufficiale con la Confederazione quale autorità.
Sì.
La croce svizzera è una croce bianca verticale, libera, in campo rosso, i bracci della quale, uguali fra loro, sono di un sesto più lunghi che larghi. Le dimensioni esatte della bandiera svizzera e le proporzioni tra la croce e il campo quadrato sono definite in un allegato della legge, dove è definito anche il «rosso» della bandiera. La definizione corrisponde alle indicazioni contenute nel manuale «Corporate Design dell’Amministrazione federale svizzera», della Cancelleria federale. Per motivi pratici la definizione è stata completata con indicazioni di colore più moderne spesso utilizzate in questo contesto.
Chiunque abbia il diritto di utilizzare la croce svizzera può continuare a farlo come prima o anche in una forma modificata, ad esempio cambiando le proporzioni della croce o utilizzandola in combinazione con altri elementi grafici. Non è obbligatorio utilizzare la croce svizzera solo nella forma definita.
Svizzera Turismo può ad esempio continuare a utilizzare la croce svizzera a forma di stella alpina come ha fatto finora. Anche FFS, in veste di azienda statale, può apporre sulle locomotive dei suoi treni uno stemma svizzero diverso per forma e proporzioni da quanto definito nella legge.
Sì.
L'utilizzo della croce svizzera non deve essere inappropriato né indurre in errore, non deve essere contrario all'ordine pubblico, ai buoni costumi e alle leggi in vigore.
Se la croce svizzera è utilizzata in modo da suscitare l'impressione che esistano relazioni ufficiali con gli enti pubblici, si considera che l'utilizzo induca in errore. A titolo d'esempio, induce in errore l'utilizzo della croce svizzera in relazione con un ufficio privato di servizi e consulenza per questioni relative ai visti, giacché i destinatari del servizio sono indotti a credere che si tratti di un servizio ufficiale.
L'utilizzo della croce svizzera può essere vietato per «violazione dell'ordine pubblico» in casi particolarmente gravi, se nuoce alla reputazione del Paese o compromette le sue relazioni diplomatiche.
Si parla di violazione dei buoni costumi se la croce svizzera è utilizzata in maniera tale da offendere la sensibilità generale (morale predominante) o da violare i principi dell'etica e i valori del diritto, se cioè è violata la sensibilità culturale o morale di ampie cerchie della popolazione o in caso di mancato rispetto della collettività. Questo può succedere nel caso di rappresentazioni oscene o a carattere razzista, anche se non sono soddisfatte le condizioni costitutive del reato in virtù del Codice penale svizzero. Non è invece contraria ai buoni costumi la raffigurazione della croce svizzera su uno zerbino.
Infine, l'utilizzo della croce svizzera non deve essere contrario al diritto in vigore. In merito, la legge federale concernente la protezione dell’emblema e del nome della Croce Rossa vieta l'utilizzo della «croce rossa» e di tutti i segni con essa confondibili per contrassegnare dei prodotti. In determinati casi la croce svizzera - confondibile con l'emblema della Croce rossa - non può dunque essere utilizzata. Questo vale anche se sono soddisfatte le condizioni generali previste per l'utilizzo della croce svizzera. È pertanto vietato l'utilizzo della croce svizzera su prodotti di natura medica o in relazione con servizi di natura medica se il segno è confondibile con l'emblema della Croce rossa. Il rischio di confusione è valutato caso per caso in funzione del contesto.
La legge distingue tra croce svizzera, stemma svizzero e bandiera svizzera.
La croce svizzera è una croce bianca verticale, libera, in campo rosso, i bracci della quale, uguali fra loro, sono di un sesto più lunghi che larghi.
B = larghezza dei bracci della croce = 1/5 di A
C = lunghezza dei bracci della croce = 1/5 di A più 1/6 di B
Lo stemma svizzero è una croce bianca in uno scudo triangolare.
La bandiera svizzera consiste in una croce bianca in un campo quadrato. Questa forma deriva da quella di una bandiera militare e si distingue dalle bandiere rettangolari di altri Stati.
No.
Lo stemma svizzero esprime la forza e la dignità dello Stato. Per questo motivo sarà in linea di massima riservato agli enti pubblici anche in futuro. L'utilizzo dello stemma svizzero per contrassegnare prodotti o servizi è dunque vietato ai privati, che possono, tuttavia, utilizzare liberamente la croce svizzera, sempreché siano soddisfatte le relative condizioni.
Per le aziende che da decenni contrassegnano prodotti e servizi di provenienza svizzera con lo stemma svizzero è previsto un diritto di proseguire l'uso in presenza di legittimi interessi. Ciò può ad esempio riguardare i segni seguenti:
Il diritto di proseguire l'uso è conferito su richiesta dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). La richiesta va presentata entro due anni dall’entrata in vigore della legge.
No.
L'utilizzo di riproduzioni identiche o parziali degli stemmi e dei segni con essi confondibili è ormai riservato alla collettività. Non basta dunque cambiare le proporzioni dello stemma protetto o utilizzare uno scudo di forma diversa per escludere un rischio di confusione con il segno protetto. Lo stesso vale se viene utilizzato un colore che non si scosta sufficientemente dal colore del segno protetto. Una croce bianca verticale in campo arancione è dunque considerata un segno confondibile con lo stemma svizzero: il colore scelto non si scosta infatti sufficientemente dal rosso dello stemma protetto. La situazione cambia se il segno raffigura una croce bianca verticale in campo blu. Questo colore si scosta infatti sufficientemente dal rosso dello stemma svizzero da escludere qualsivoglia rischio di confusione e il segno può essere utilizzato liberamente.
No.
La definizione di colore e le dimensioni non sono vincolanti. È quindi possibile utilizzare un'altra tonalità e scegliere dimensioni diverse. Se, tuttavia, il colore è tale da rendere il segno confondibile con la croce svizzera, devono essere soddisfatte le condizioni per l'utilizzo della croce svizzera.
Sì.
Tuttavia, la croce svizzera appartiene al dominio pubblico, il che significa che deve essere a disposizione di tutti gli operatori economici. Non può quindi essere l'unico elemento del marchio. Affinché il marchio sia ammesso alla protezione e quindi registrato, la croce svizzera deve essere combinata con almeno un altro elemento verbale o figurativo ammesso. Si parla di marchi combinati. Poiché la croce svizzera non deve, inoltre, indurre in errore circa la provenienza geografica, i marchi con la croce svizzera sono registrabili solo per prodotti e servizi svizzeri. Altre informazioni in merito sono reperibili nelle Direttive in materia di marchi, parte 4, n. 8.6.
La Confederazione svizzera e le sue aziende possono chiedere la registrazione dello stemma come elemento di un marchio.
I marchi contenenti una croce svizzera depositati per dei prodotti prima dell'entrata in vigore della nuova legge sono respinti in virtù del diritto ancora vigente. Se, tuttavia, il depositante del marchio è d'accordo di definire il giorno dell'entrata in vigore della nuova legge quale data del deposito, la domanda può essere esaminata in virtù della nuova legge. Per tutti questi marchi depositati prima dell'entrata in vigore della nuova legge sulla protezione degli stemmi la data del deposito corrisponde alla data dell'entrata in vigore della legge. L'IPI accetterà questo tipo di domanda dal giorno in cui il Consiglio federale deciderà la messa in vigore della legge sulla protezione degli stemmi. Le domande depositate prima di questo momento sono esaminate e respinte in virtù del vecchio diritto.
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