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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere gratuitamente a disposizione dei Paesi che non hanno sufficienti risorse in questo senso la riserva di 1098 respiratori conservati nei depositi dell'esercito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'inizio della pandemia di COVID-19 la Confederazione ha acquistato in totale 1700 respiratori: 1550 Hamilton T1 e 150 EMV+. Di questi 1700 respiratori 592 sono stati venduti o dati a noleggio ai Cantoni (stato: 4 maggio 2021). 600 respiratori Hamilton sono presi in consegna dall'esercito. I nuovi respiratori servono a sostituire quelli già disponibili e obsoleti per garantire che l'esercito sia in grado anche in futuro, se necessario, di fornire appoggio in via sussidiaria alla sanità pubblica civile.</p><p>Restano 508 respiratori che al momento non sono utilizzati né dai Cantoni, né dall'esercito. Fino alla fine della pandemia, una parte di questi respiratori deve essere trattenuta come riserva a livello federale. Il numero necessario è stabilito dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e si basa sulle esigenze previste, che dipendono dall'andamento della pandemia. La Farmacia dell'esercito è competente per la manutenzione di questi respiratori.</p><p>I respiratori che non vengono trattenuti come riserva a livello federale possono, in linea di principio, essere ceduti a terzi. L'UFSP e il Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico hanno convenuto che 300 apparecchi possono essere messi a disposizione per l'aiuto umanitario della Svizzera. L'eventuale impiego di questi apparecchi dipenderà dall'evolversi della situazione epidemiologica a livello mondiale e dalle esigenze che ne deriveranno. Fino all'eventuale impiego i respiratori saranno custoditi (stoccaggio, manutenzione) dalla Farmacia dell'esercito. A inizio maggio sono già stati consegnati gratuitamente 50 respiratori all'India - oltre ad altri dispositivi medici - nel quadro di una richiesta di aiuto. Il DDPS e la Farmacia dell'esercito si stanno sforzando di fornire anche i restanti 250 dispositivi a paesi con poche risorse e bisogni urgenti.</p><p>Al momento la Gestione delle risorse della Confederazione, in collaborazione con il Gruppo di lavoro interdipartimentale materiale medico e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), sta vagliando le richieste di altri Paesi interessati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi ampiamente adempiuto quanto richiesto dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.