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BASILEA - «A Rod Laver hanno intitolato uno stadio. A me, per ora, hanno regalato una mucca». Roger Federer scherzava così, alludendo a Juliette (la mucca avuta in omaggio nel torneo di Gstaad), quando gli chiedevano notizie sulla possibile intitolazione di un campo, un impianto o un palazzetto in suo onore. La questione è tornata alla ribalta in questi giorni per la curiosa – e impopolare – presa di posizione della città di Basilea, che ha fatto un passo indietro per il cambiamento di nome della St.Jakobshalle, dove si gioca il locale ATP 500.
È dal 2009 che si pensa di rinominare l'impianto, denominandolo “Roger Federer Arena”. L'inaugurazione sarebbe dovuta avvenire nel 2018, a ristrutturazione ultimata. Tra l'altro, molti avevano pensato che proprio il torneo di Basilea, nel 2018, avrebbe segnato il ritiro agonistico dello svizzero. Secondo Conradin Cramer, assessore allo sport della città renana, non ci sarà invece nessuna cerimonia pro Federer.
«Rinominare la St. Jakobshalle richiederebbe un ampio sostegno politico», ha detto Cramer, che non vuole correre il rischio di mettersi contro l'opinione pubblica. A suo dire, proporre l'intitolazione a Federer potrebbe riscuotere scarso successo o addirittura portare a una risposta negativa. «E Federer non lo meriterebbe. Comunque la regione ha già manifestato la sua gratitudine: di recente al campionissimo hanno infatti conferito la laurea ad honorem presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Basilea».
Di diverso avviso la consigliera Martina Bernasconi, tra i più accesi sostenitori dell'iniziativa. «Roger è la persona più famosa della regione. Rinominare il palazzetto sarebbe un guadagno per tutti, perché si attirerebbero molti turisti in città. Sono convinta che se Federer fosse di Zurigo, avrebbero già fatto qualcosa da tempo».
La stampa renana ha avanzato un'altra tesi per la mancata intitolazione dell'impianto: tutto sarebbe bloccato da questioni economiche. Omaggiando Roger, si pererebbe infatti la possibilità di sponsorizzare il palazzetto il quale, come accade per tanti impianti sportivi, cedendo i diritti per il proprio nome, potrebbe portare introiti per una cifra compresa tra 500'000 e 1'000'000 di franchi l'anno.