Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01287.jsonl.gz/793

Una sala da tè newyorkese è stata boicottata solo per avere nel nome la parola "Russian"
NEW YORK - Dalla vodka alle lezioni all'università, fino alle tea room. Dall'inizio della guerra tra Ucraina e Russia si sono sviluppati più fronti, che non hanno per forza qualcosa a che fare con le trincee. Si combatte sui social e negli atenei, cercando di colpire anche persone decedute nel 1881.
C'è una sala da tè a New York che si chiama "Russian tea room". Aperta nel 1927, non ha nessun legame recente con la Russia e i suoi proprietari sono da decenni imprenditori americani. Sul sito web dell'attività si legge che i fondatori erano «espatriati russi bianchi che erano fuggiti dai bolscevichi». Fino a oggi era considerata a New York come un'icona, frequentata sia dai residenti sia dai turisti e da diverse celebrità e artisti.
Ma, con lo scoppio della guerra, pur non avendo a che fare nulla con questa, viene sistematicamente boicottata. In una dichiarazione inviata alla Cnn, il proprietario ha affermato che «il cuore della Russian Tea Room è con il popolo ucraino, ma non siamo noi la storia qui». E sulla pagina web della sala da tè ha recentemente aggiunto la bandiera dell'Ucraina, esprimendo solidarietà con il suo popolo. «Siamo contro Putin».
Recentemente all'università Bicocca di Milano Paolo Nori, che si doveva recare in ateneo per tenere un ciclo di quattro lezioni su Fëdor Dostoevskij, scrittore russo vissuto nell'Ottocento, si è trovato le porte chiuse. La motivazione data dalla scuola: «Evitare ogni forma dì polemica soprattutto interna in quanto momento dì forte tensione». Ma, appunto, Dostoevskij è deceduto nel 1881. Successivamente, data la polemica nata dal divieto, la rettrice ha cercato di metterci la pezza. In una nota, come riportato dai quotidiani italiani, ha scritto: «Mi scuso per avere urtato diverse sensibilità in un momento così delicato, ma non era intenzione dell'Ateneo esercitare alcuna forma di censura».
Migliaia di persone stanno iniziando a occupare strade e piazze delle principali località russe. Oltre mille i fermi.
Intanto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Ue Josep Borrell lancia l'allarme su un possibile incidente nucleare a Zaporizhzhia: «Il rischio è alto. La situazione è terribile».
Il radar posizionato a Mulegns dalla polizia grigionese ha intercettato una carovana di Donkervoort.
Le automobili del marchio olandese andavano a velocità comprese tra i 98 e i 165 chilometri all'ora su un tratto dove il limite era di ottanta.
Diversi media europei hanno dedicato la propria prima pagina a Giorgia Meloni e alle elezioni italiane del 25 settembre.
Lo storico settimanale britannico Economist fa notare che a meno di clamorose sorprese gli italiani «eleggeranno il governo più a destra della storia post-bellica del Paese». E poi fa una domanda: «L'Europa deve preoccuparsi?».
Non era la prima volta che i due egiziani dormivano nella baracca in cui sono stati intossicati dal monossido.
Il cantiere di Moltrasio, sul Lago di Como, è stato nel frattempo messo sotto sequestro dalla procura. I sindacati: «Morire in quelle condizioni è terribile e insensato».
L'ex attore di Beautiful: «Non ero mai stato in questo Cantone, ho particolarmente apprezzato i castelli di Bellinzona».
Il 70enne si è reso protagonista di un piacevole duetto con il musicista e cantante ticinese Luis Landrini: «Un ragazzo talentuoso, in futuro si toglierà tante altre soddisfazioni»
Una donna di 45 anni è stata rinvenuta esanime ieri pomeriggio in una sala colloqui dove avrebbe dovuto essere ascoltata
Inutile l'intervento di agenti di polizia e sanitari. La Procura ha aperto un'inchiesta: «Secondo le prime indicazioni si tratterebbe di un suicidio».
Andrej Drukarov in rampa di lancio: «Trovo che l'anno scorso ho fatto un bel passo avanti»
Dalle nevi ticinesi alla Coppa del Mondo: «L'obiettivo per la stagione alle porte è quello di essere nei primi 30 gigantisti di CdM».
Il titolo viene scambiato questa mattina a 4.26 franchi. Dall'inizio dell'anno ha perso il 48%
Il portale Inside Paradeplatz parla di una «banca in piena lotta per la sopravvivenza». A pesare sulla situazione sono le voci di mercato su un nuovo aumento di capitale.