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BERNA - «Significative lacune» sono emerse nelle procedure di revisione contabile svolte presso AutoPostale dalla società KPMG. Contro due persone è stato avviato un procedimento di "enforcement".
È quanto emerso da un'esame ad hoc dell'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) sulle revisioni annuali di AutoPostale Svizzera e i risultati della Posta Svizzera degli ultimi cinque esercizi, informa l'ASR in un comunicato odierno.
Nel rapporto sono state riscontrate «notevoli lacune» in particolare nella contabilizzazione di sovvenzioni, nella valutazione di possibili violazioni di legge e nell'analisi dell'attività di revisione interna della Posta.
Secondo l'ASR «KPMG è stata cooperativa e ha già adottato da sola molte misure organizzative per concretizzare meglio le norme contabili». Inoltre, l'autorità ha fissato con la società un elenco di provvedimenti da applicare alla revisione contabile dei bilanci annuali e dei risultati consolidati della Posta per l'esercizio 2018.
I due procedimenti di "enforcement" (sorveglianza e applicazione delle normative) sono stati avviati con l'obiettivo di valutare se le due persone garantiscono ancora un'attività di revisione impeccabile. L'ASR non ha voluto fornire ulteriori informazioni al riguardo e ha precisato che vale il principio della presunzione d'innocenza.
KPMG prende atto del rapporto e «molto sul serio» i risultati emersi, indica in un comunicato stampa. La società di revisione ritiene importante che ora sia stata fatta chiarezza sulla modalità con cui bisogna tener conto della legge sulle sovvenzioni.