Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65382

<h2>SubmittedText<h2><p>In una recente sentenza (DTF 26 ottobre 2005), il Tribunale federale ha giudicato contraria all'armonizzazione fiscale una disposizione in materia di imposizione delle famiglie monoparentali contenuta nella legislazione tributaria del canton San Gallo e quindi avallato una sentenza di analogo tenore del Tribunale amministrativo di San Gallo. Al contempo, però, la parità di trattamento in ambito tariffario delle famiglie monoparentali e delle tradizionali famiglie prescritta nell'articolo 11 capoverso 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) non è compatibile con i principi costituzionali dell'uguaglianza giuridica e dell'imposizione secondo la capacità economica e quindi, di per sé, anticostituzionale. Inoltre, questa disposizione interferisce nell'autonomia tariffaria dei cantoni e viola di conseguenza anche l'articolo 129 capoverso 2 della Costituzione federale, secondo cui il regime delle tariffe e delle aliquote fiscali nonché degli importi esenti da imposta è di competenza cantonale.</p><p>Alla luce di questa insostenibile situazione, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui è intollerabile che i cantoni debbano applicare anche leggi federali anticostituzionali, come nella fattispecie?</p><p>2. È disposto a porre rimedio alla situazione anticostituzionale, estremamente insoddisfacente, modificando quanto prima l'articolo 11 capoverso 1 LAID?</p><p>3. In caso affermativo, prenderebbe in considerazione l'eventualità di prescrivere ai cantoni, nel relativo passo della LAID, un'imposizione "comparabile" e non "esattamente uguale" delle persone coniugate e delle famiglie monoparentali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 11 capoverso 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID; RS 642.14), ai fini dell'imposizione le persone coniugate devono di principio essere adeguatamente sgravate rispetto alle persone sole. La medesima riduzione deve essere applicata ai contribuenti vedovi, separati, divorziati o celibi che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedono in modo essenziale al loro sostentamento.</p><p>Nella dottrina dominante, la parità di trattamento fiscale tra famiglie tradizionali e famiglie monoparentali sancita dalla LAID è da tempo criticata. Ciò è motivato con l'argomento secondo cui una famiglia monoparentale avrebbe fondamentalmente più capacità di una famiglia tradizionale con lo stesso reddito e lo stesso numero di figli, poiché nel secondo caso il reddito deve bastare per due adulti. La parità è ritenuta particolarmente iniqua se due persone non coniugate vivono in concubinato con ciascuno i propri figli, perché in tal caso entrambi i partner possono di regola beneficiare di tariffe agevolate e deduzioni per i figli senza che i loro redditi siano sommati come avviene per le coppie sposate. La disposizione viola pertanto il principio dell'imposizione secondo la capacità economica.</p><p>Nella suddetta sentenza, il Tribunale federale ritiene che questa critica sia fondata. Una persona sola con figli ha spese superiori a quelle di una persona sola senza figli, ma inferiori a quelle di una coppia sposata con figli. È inoltre evidente che l'articolo 11 capoverso 1 LAID interferisce nell'autonomia tariffaria dei cantoni sancita dalla Costituzione. Sulla base della chiara formulazione della disposizione e della bibliografia, il Tribunale federale giunge tuttavia alla conclusione che, malgrado la disposizione sia anticostituzionale, ai contribuenti non coniugati che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedono in modo essenziale al loro sostentamento deve essere accordata la "riduzione (tariffaria) esattamente identica" a quella riservata ai coniugi.</p><p>Consiglio federale e Parlamento avevano riconosciuto chiaramente la necessità di intervenire sull'articolo 11 capoverso 1 LAID e deciso una modifica nell'ambito del pacchetto fiscale 2001. Da un lato si prevedeva di accordare soltanto una riduzione equivalente in luogo di una riduzione identica e, dall'altro, avrebbero dovuto beneficiare di sgravi adeguati soltanto i contribuenti non coniugati, soli, che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose. I concubini con figli non sarebbero rientrati in questa categoria. Tuttavia, poiché il pacchetto fiscale 2001 è stato respinto dal popolo il 16 maggio 2004, nemmeno questa modifica ha potuto essere integrata nella LAID.</p><p>Il Consiglio federale è sempre dell'avviso che occorre intervenire. Esso continua a ritenere pertinente la normativa proposta nel pacchetto fiscale 2001, poiché è formulata in modo da lasciare ai cantoni una notevole libertà ai fini dell'imposizione delle famiglie monoparentali. In tal modo le varie categorie di contribuenti potrebbero essere imposte conformemente alla loro effettiva capacità economica. Nell'ambito dell'imminente ampia riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia, questo elemento dovrebbe dunque essere ripreso e disciplinato in modo adeguato. Al momento il Consiglio federale non intende tuttavia esprimersi sull'esatto tenore della disposizione. Questo deve essere scelto in occasione dell'elaborazione del progetto e dipenderà anche dalla forma del progetto stesso.</p>  Risposta del Consiglio federale.