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Tra il 1954 e il 1962, circa 300 giovani francesi si rifiutarono di partecipare alla guerra d’Algeria; refrattari o soldati, si definivano non-violenti o anticolonialisti. Alcuni di loro si rifugiarono in Svizzera, dove furono accolti da cittadini svizzeri, che decisero di aiutarli dal momento che in Francia sarebbero stati condannati come traditori. Nel 1962, qualche mese dopo l’indipendenza algerina, il regista Villi Hermann, allora ventenne, decise di trasferirsi per un lungo periodo in una regione dell’Algeria situata vicino alla frontiera con il Marocco e devastata dalla guerra, allo scopo di partecipare alla ricostruzione di una scuola. A oltre 50 anni di distanza, ha scelto di ritornare sui suoi passi, per rimettere in ordine i suoi ricordi sparsi, per capire e analizzare in prospettiva quanto successo e confrontare i ricordi di un giovane uomo con la realtà odierna. È quindi ritornato in Algeria, ha ritrovato gli alunni di allora. Parallelamente ha rintracciato alcuni dei refrattari francesi, che vivono oggi in Francia o in Svizzera. Il puzzle si ricompone: la grande storia ricuce i fili con le storie individuali e, soprattutto, con la memoria personale del regista.
Documentario di Villi Hermann
Produzione: Imago Film e RSI Radiotelevisione svizzera, con la collaborazione di Cirta Films Constantine (Algeria), CH 2018