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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un articolo pubblicato dal "Blick" il 6 ottobre 2005, la Svizzera partecipa a due progetti europei di costruzione di velivoli senza pilota. Il primo progetto è diretto dal gruppo francese Dassault Aviation e il secondo dal gruppo europeo EADS. Nel caso del progetto della Dassault si tratta di un velivolo da combattimento senza pilota, mentre nel caso dell'EADS si tratta verosimilmente di un ricognitore. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale non ha informato il Parlamento e la popolazione del fatto che la Svizzera partecipa alla fabbricazione di velivoli senza pilota, in particolare di velivoli da combattimento senza pilota?</p><p>2. Il Consiglio federale è pronto a presentare al Parlamento o perlomeno alle Commissioni della politica di sicurezza i pertinenti contratti?</p><p>3. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito al pericolo che i velivoli senza pilota della Dassault siano equipaggiati con armi nucleari, fatto tecnicamente possibile?</p><p>4. Chi sono i probabili acquirenti dei velivoli da combattimento senza pilota e dei ricognitori?</p><p>5. In quale maniera il Consiglio federale intende controllare a chi è destinato e per quali scopi sarà utilizzato il materiale bellico sviluppato e prodotto in collaborazione con la Svizzera?</p><p>6. In quale misura il materiale bellico coprodotto dalla Svizzera rientra nel campo d'applicazione della legge sul materiale bellico?</p><p>7. Come valuta il Consiglio federale l'impatto di questa coproduzione di materiale bellico sulla politica di pace e di neutralità della Svizzera?</p><p>8. Vi sono contratti di cooperazione per altri progetti con imprese d'armamento estere riguardo ai quali finora non sono state fornite informazioni?</p><p>9. Vi è l'intenzione di utilizzare velivoli da combattimento senza pilota per l'esercito svizzero?</p><p>10. In caso di risposta negativa: per quale ragione la Svizzera partecipa allo sviluppo e alla produzione di tali velivoli?</p><p>11. In che misura l'intenzione di integrarsi maggiormente nella politica militare e d'armamento europea spiega la coproduzione in questione?</p><p>Le polemiche degli scorsi mesi in merito all'esportazione di carri armati hanno mostrato quanto può essere delicata l'utilizzazione di materiale bellico svizzero e hanno anche mostrato l'importanza della trasparenza da parte delle autorità. Entrambe le considerazioni valgono anche per il materiale bellico sviluppato e prodotto in collaborazione con la Svizzera, soprattutto quando si tratta di armi particolarmente pericolose. Alla luce dei motivi sopraelencati, il Consiglio federale è invitato a informare in maniera esaustiva la popolazione e i suoi rappresentanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera sono impiegati già da alcuni anni ricognitori telecomandati per l'esplorazione ADS 95. Gli Stati Uniti e diverse nazioni europee svilupperanno nei prossimi anni nuovi sistemi di velivoli senza pilota. Per motivi di sicurezza e di politica d'armamento, è necessario che la Svizzera segua gli sviluppi dei nuovi sistemi d'arma e che proceda ai necessari accertamenti tecnologici in vista dei futuri ulteriori sviluppi dei sistemi esistenti o dell'acquisto di nuovi sistemi. Dal momento che, per motivi economici, non sono possibili progetti di sviluppo autonomi, la Svizzera partecipa con circa 6 milioni di franchi a un progetto di cooperazione per la realizzazione di un modello tecnologico dimostrativo (cfr. in proposito la risposta all'interrogazione Günter 05.1121).</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1./2. Nel quadro dei dibattiti parlamentari relativi ai programmi d'armamento, è fornita un'informazione esauriente su progetti concreti in materia di acquisto di armamenti. Nel caso del progetto menzionato dall'autore dell'interpellanza, non si tratta tuttavia di un acquisto, bensì di una partecipazione a sviluppi e accertamenti tecnologici in vista di un eventuale futuro acquisto. Tali accertamenti sono finanziati nell'ambito dei crediti pluriennali del DDPS (risp. di Armasuisse, Scienza e tecnologia) per la ricerca. Conformemente alla prassi adottata fino ad oggi, il Consiglio federale non ravvisa alcun motivo per informare in maniera specifica a proposito di tali progetti o per presentare i relativi contratti al Parlamento o alle Commissioni della politica di sicurezza.</p><p>3. Non vi è alcun motivo di ritenere che per questi sistemi di velivoli senza pilota siano previsti degli impieghi nucleari. La Svizzera non partecipa a programmi nucleari.</p><p>4. I possibili segmenti di clienti dipendono dall'ulteriore sviluppo dei diversi progetti e non possono pertanto essere definiti al momento attuale. Come già menzionato, le priorità sono costituite più dalla ricerca e dallo sviluppo che dalla ricerca di possibili sbocchi commerciali. Per principio, sono tuttavia compresi nel novero dei potenziali clienti anche i partecipanti al progetto.</p><p>5./6. La partecipazione della Svizzera, nella misura di soltanto l'1 per cento circa, al progetto francese Neuron è marginale. La Svizzera partecipa allo sviluppo tecnologico di un modello dimostrativo (modello di prova). Questa fase del progetto non concerne quindi la produzione o la coproduzione di materiale bellico. Le attuali attività della Confederazione e dell'industria svizzera sono conformi alla legge. Le disposizioni della legge federale sul materiale bellico, dell'ordinanza sul materiale bellico e della legislazione in materia di controllo dei beni sono rispettate.</p><p>7. Il progetto in questione ha luogo nel quadro dell'usuale collaborazione in materia di ricerca e di armamento con Paesi partner di lunga data e non pone alcun problema dal punto di vista della politica di neutralità. Inoltre, la Svizzera può ritirarsi in qualsiasi momento dai relativi accordi, qualora ciò fosse opportuno a causa di cambiamenti delle condizioni quadro o per motivi politici.</p><p>8. Armasuisse ha concluso con diversi Stati europei accordi bilaterali concernenti la cooperazione in materia d'armamento (Memorandum of Understanding, MOU). Essi prevedono una cooperazione istituzionalizzata nel quadro dei progetti in materia di ricerca, sviluppo e acquisto. Il Consiglio federale informa regolarmente in merito alla conclusione di tali MOU. Su questa base, Armasuisse conclude i pertinenti accordi, per esempio in merito alla collaborazione con partner francesi e tedeschi nel settore delle tecnologie per i velivoli senza pilota. Ciò rientra nell'adempimento dei compiti fondamentali di Armasuisse; l'impegno finanziario è limitato di volta in volta al quadro dei crediti d'armamento o per la ricerca autorizzati.</p><p>9./10. Come illustrato più sopra, al momento attuale non si tratta di acquistare i sistemi summenzionati, ma di procedere ai necessari accertamenti tecnologici nell'ottica di possibili futuri progetti di sviluppo e d'acquisto.</p><p>11. Questo progetto di cooperazione non riguarda un'eventuale integrazione nella politica d'armamento e militare europea, bensì una cooperazione internazionale della Svizzera in materia d'armamento, conformemente a quanto previsto dalla vigente politica di sicurezza e d'armamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.