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NEW YORK - Carcere a vita senza possibilità di libertà condizionale. È la condanna che è stata inflitta alla tata-killer di New York, Yoselyn Ortega, che nel 2012 ha ucciso a coltellate i due bimbi di cui si occupava, Leo Krim di due anni e la sorella Lucia di sei.
«Sono molto dispiaciuta per quello che è accaduto», ha detto Ortega una volta appresa la sentenza e dopo aver trascorso impassibile le sei settimane di processo.
Ortega non ha mai negato di aver ucciso i due bimbi, Leo con cinque coltellate e Lucia con 30. A scoprire l'accaduto era stata la mamma dei due bambini rientrando a casa, nell'Upper West Side. La donna aveva trovato i suoi due figli morti nella vasca da bagno.