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Turismo spaziale Per la New Shepard di Bezos quarto volo con passeggeri
Quarto volo con passeggeri per la capsula New Shepard: il «go» al lancio dal deserto texano è arrivato in ritardo e il conto alla rovescia è stato ripetuto per tre volte, ma alla fine il nuovo volo suborbitale della navetta della Blue Origin è riuscito.
Nei dieci minuti in cui è durato il volo, i sei membri dell'equipaggio hanno potuto salutare il confine che alla quota di 100 chilometri segna l'ingresso nello Spazio.
La navetta di Jeff Bezos ha completato così la missione NS-20, a bordo della quale ha volato anche Gary Lai, responsabile del progetto del lanciatore riutilizzabile alto 18 metri e capo del programma di turismo spaziale della New Shepard.
«Non ci sono parole che possano descrivere quello che si prova», ha detto Lai subito dopo l'atterraggio: «bisogna viverlo». L'assenza di peso e poi l'accelerazione al momento del rientro a Terra «mi hanno dato sensazioni intense e ho provato un po' di vertigine», ha aggiunto.
Quello odierno è stato il ventesimo volo della Blue Origin, considerando tutti i voli di test senza equipaggio fatti dal 2015.
A bordo del volo di oggi c'era anche Sharon Hagle, fondatrice di SpaceKids Global, un'organizzazione impegnata nel tramettere ai bambini la passione per la scienza, la tecnologia e l'arte. Ha volato con il marito Marc Hagle. A bordo pure l'uomo d'affari Marty Allen e l'insegnante Jim Kitchen.
SDA