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BERNA - È scioccante che la Svizzera non abbia le basi legali per restituire i 104 milioni di franchi bloccati in Svizzera legati allo scandalo di corruzione che ha visto coinvolto il fondo sovrano malaisiano 1MDB. È quanto denuncia il Fondo Bruno Manser e due ONG che oggi hanno inoltrato alla Cancelleria federale una petizione corredata di oltre 8 mila firme affinché tale denaro venga utilizzato a vantaggio del popolo malese.
Citato nella nota, il responsabile del fondo Bruno Manser, lo storico Lukas Straumann, esorta la Svizzera a prendersi le proprie responsabilità colmando l'esistente lacuna giuridica.
Le ONG criticano inoltre le affermazioni del consigliere federale Ueli Maurer, responsabile delle finanze, secondo il quale il denaro congelato in Svizzera deve essere versato nelle casse della Confederazione, dal momento che non esiste alcuna base legale per restituirlo al paese asiatico.
Nel corso degli ultimi due anni, le autorità federali hanno confiscato oltre 350 milioni di franchi frutto di casi di corruzione in Malaisia, Brasile e Nigeria. Queste somme dovrebbero essere considerate come averi di dirigenti esteri ed essere quindi restituiti secondo gli stessi principi, indica Straumann nel comunicato.
«La Svizzera mette in pericolo la propria reputazione internazionale ignorando le richieste giustificate provenienti dalla Malaisia», sottolinea dal canto suo il consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS/GE).
Il primo ministro del paese asiatico Najib Razak e alcuni membri della sua cerchia sono accusati di essersi arricchiti sottraendo al fondo sovrano malese, istituito nel 2009, diverse centinaia di milioni di franchi. Parte di questo denaro è stato versato su conti aperti in banche svizzere.
Nel 2013, l'Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) ha avvertito la banca ticinese BSI sui rischi legati a certe transazioni legate al fondo 1MDB, tanto che nel maggio 2016 la stessa FINMA ha confiscato all'istituto 95 milioni di utili non giustificati e ordinato il suo scioglimento.
Nel luglio 2016, le due banche svizzere UBS e Falcon Bank sono state sanzionate in Malaisia per lacune nella lotta al riciclaggio di denaro in relazione a questo caso.