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LOSANNA - Lei è affetta da un male incurabile. Così, quando ha trovato un annuncio per una crociera di quattro mesi in tutto il mondo, Wanna non ha esitato: «Ho prenotato per un capriccio».
In viaggio per i quattro angoli del mondo sarebbe potuta passare dalla Polinesia, il suo sogno di una vita. Tra la prenotazione, avvenuta nell'estate del 2014, e il viaggio, nel 2016, la sessantenne sapeva che avrebbe dovuto sottoporsi a un trattamento intensivo: «Mi sono detta che questo viaggio sarebbe stato "la carota che mi avrebbe fatta andare avanti"», racconta.
E il giorno della partenza si è avvicinato sempre più. Un mese e mezzo prima, però, Wanna apprende dall'agenzia viaggi che suo marito, egiziano, deve organizzarsi per ottenere tutti i visti necessari a causa della sua nazionalità. Nonostante gli sforzi, la coppia deve affrontare la realtà dei fatti: è impossibile in così poco tempo.
Gli organizzatori si difendono spiegando che è tutto scritto su uno dei molti documenti a loro inviati. «E' chiaro che non ho letto tutti i dettagli», ammette la donna. Ma non capisce perché l'agenzia abbia impiegato così tanto tempo per un dettaglio così rilevante: «È dall'estate del 2014 che conoscono il nome di mio marito. Avrebbe dovuto saltare all'occhio...».
La coppia non ha altra scelta che cancellare il viaggio, cosa che gli fa perdere la metà del prezzo totale, più di 22.000 franchi. «Anni di risparmi», sottolinea la donna. Il suo cancro si è ripresentato di recente. Lei, ora, teme che non potrà mai vedere la Polinesia.