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Justin Amash, il deputato del Michigan che lo scorso anno ha lasciato il Partito Repubblicano in aperta polemica con Donald Trump, ha rinunciato a candidarsi da indipendente alla presidenza.
"Dopo aver riflettuto a lungo, ho concluso che le circostanze non indicano un mio successo come candidato alla presidenza quest'anno", ha scritto su Twitter Amash, che nelle scorse settimane aveva detto di star valutando una sua candidatura contro il sistema bloccato e polarizzato dei due partiti.
Ora però ha espresso la convinzione che, nel mezzo della pandemia di coronavirus con le regole di distanziamento sociale, non è il 2020 l'anno giusto per sperare in una candidatura di successo di un "terzo partito". Il deputato 40enne è arrivato a Capitol Hill con la "rivoluzione conservatrice dei Tea Party" del 2010.
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