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In centinaia hanno circondato in serata a Hong Kong il Queen Elizabeth Stadium dove la governatrice Carrie Lam ha avuto il suo primo incontro pubblico, nell'ambito degli sforzi promessi per riavviare "il dialogo con la società" dopo oltre tre mesi di proteste.
Le tensioni con la polizia sono durate alcune ore e la stessa Lam ha lasciato la struttura nel quartiere di Wan Chai nella notte, secondo il media locali. Gli agenti hanno sollecitato la folla a disperdersi senza usare lacrimogeni, spray urticanti o proiettili di gomma.
All'interno, Lam ha ascoltato, preso appunti e risposto per oltre 2 ore e mezza alle numerose critiche rivoltele. Lam ha ammesso che sul suo governo pende "la maggiore responsabilità" per trovare una soluzione alla crisi partita a giugno dalle proteste contro la legge sull'estradizione e sfociata nella richiesta di riforme democratiche, a partire dal suffragio universale. Il dialogo, ha promesso Lam, andrà avanti, ma dal primo colloquio non sono emersi passi in avanti.
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