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Una famiglia se l'è fortunatamente cavata con uno spavento. Ikea: «Un corpo estraneo può surriscaldare il prodotto»
ZURIGO - Un cenone di San Silvestro poteva finire male a causa di una candela Ikea. Ma per fortuna una famiglia residente a Zurigo se l'è cavata con uno spavento. E una scodella di vetro scheggiata.
L'episodio è avvenuto lo scorso 31 dicembre, come ci racconta E.C.*: «Ci eravamo da poco alzati da tavola, quando abbiamo sentito un botto: era esplosa una candela, andando in mille pezzi».
Si trattava di una candela profumata in bicchiere Vansklig, venduta da Ikea. I pezzi più grossi erano stati trattenuti dal recipiente in cui si trovava. Ma altre piccolissime schegge di vetro sono finite sulla tavola (ancora imbandita in attesa del dessert), sul divano e sul pavimento. «Ho provveduto a pulire nella maniera più meticolosa possibile». Soprattutto per il fatto che era presente anche una bimba di tre mesi, che si sarebbe potuta fare male.
Non è un caso unico - «Ho dunque fatto qualche ricerca in rete, chiedendomi se avessi utilizzato in maniera sbagliata la candela, per esempio riponendola in un altro recipiente di vetro» afferma ancora E.C., che in questo modo si è imbattuto in un caso analogo. Era infatti l'11 febbraio del 2020, quando riferivamo di una candela Ikea esplosa in bagno. Allora si trattava di una Knäcka. «E nonostante quel caso, tutt'oggi si fanno i conti con episodi analoghi».
Sotto la lente di Ikea - Il caso è stato segnalato a Ikea, che ha provveduto a esaminarlo attentamente. In effetti - ci fa sapere una portavoce dell'azienda - in passato si contano altri episodi analoghi, in cui però l'esplosione è stata causata da un surriscaldamento dovuto alla presenza di un corpo estraneo nella candela. Quindi da una manipolazione errata.
Il surriscaldamento dovuto a un corpo estraneo - Le candele nel bicchiere sono pertanto sicure, secondo Ikea, che però rende attenti sul fatto che un corpo estraneo (per esempio il fiammifero utilizzato per accenderla) può rappresentare un problema. E tale informazione sarebbe presente sulle indicazioni di sicurezza annesse a ogni esemplare.
Attualmente, come si evince dalla piattaforma online di Ikea Svizzera, nel nostro paese le candele Vansklig non sono più disponibili. Al cliente E.C. è stato rimborsato il costo del prodotto come pure quello della bacinella. «Per me non è una questione di soldi, ma chiedo che l'azienda non affronti la questione con superficialità» conclude E.C.
*Nome noto alla redazione