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Nuove elezioni parlamentari e presidenziali devono far parte del processo politico in Siria. Così il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, in un'intervista alla tv statale Rossia. Secondo il capo della diplomazia russa, è stato lo stesso presidente siriano Assad a suggerire "l'idea che la fase militare contro il terrorismo debba essere integrata dal consolidamento della parte sana della società e dall'inizio di un processo politico, per garantire che siano presi in considerazione gli interessi di tutti i siriani, senza alcuna eccezione, a prescindere dalla loro estrazione etnica o religiosa o dalle loro preferenze politiche''.
Lavrov ha sottolineato che Mosca è pronta a "un'intensa collaborazione" con gli Stati Uniti e "a includere l'opposizione patriottica, compreso il cosiddetto esercito libero siriano, nella fornitura di sostegno aereo". "Anche se ci sono state negate le informazioni su dove, in base ai dati statunitensi, siano localizzati i terroristi, e dove sia l'opposizione patriottica", ha aggiunto Lavrov.
"Spero che alla fine l'UE capisca che la sua posizione "distaccata" sulla questione siriana è inaccettabile", ha affermato il ministro.
ATS/Reuters/M.Ang.