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ZURIGO - Dopo aver perso la finalissima dei playoff contro lo Zurigo - al termine della scorsa stagione (la serie era terminata 4-3) - il Lugano è stato apparentemente battuto ancora una volta dai Lions. Non si è però trattata di una partita, bensì della caccia all'allenatore più amato e titolato di National League: Arno Del Curto.
Il 62enne è sempre stato il sogno proibito di un po' tutte le squadre e anche la stessa numero uno del Lugano, Vicky Mantegazza, non ha mai nascosto in passato una certa ammirazione nei suoi confronti. Da parte sua anche l'ex tecnico del Davos ha sempre ribadito che l'idea di allenare un giorno dalle parti della Cornèr Arena lo avrebbe intrigato.
Negli ultimi tempi però - con la squadra in evidente difficoltà e con Arno sul mercato - i vertici societari bianconeri hanno deciso di rinnovare la fiducia all'attuale head-coach Greg Ireland (che non ha comunque prolungato il suo contratto per la stagione 2019/2020). E Del Curto se n'è quindi andato all'Hallenstadion. Ma come mai soltanto fino al termine della corrente stagione? Questo lo scopriremo soltanto in primavera.
La vittoria - sofferta - di Rapperswil di sabato ha così apparentemente salvato per l'ennesima volta Ireland. Dal canto suo Serge Aubin non ha avuto la stessa fortuna del collega "ticinese", al quale non sono bastate le cinque vittorie ottenute nelle ultime sette uscite di campionato per restare seduto sulla panchina zurighese.