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In occasione del 75esimo anniversario del bombardamento di Dresda, avvenuto tra il 13 e il 15 febbraio del 1945, il co-leader dell'Afd Tino Chrupalla rimette in discussione il numero delle vittime stabilito da una commissione di storici.
Ne riferisce Dpa. Gli esperti, dopo cinque anni di ricerche, con l'ausilio di documenti, statistiche e ricerche militari, arrivarono a stimare circa 25'000 morti.
Secondo l'esponente di Afd, i morti furono "oltre 100'000". "Mia nonna, mio padre e altri giornali hanno raccontato di strade con montagne di corpi dopo la notte del bombardamento", ha proseguito Chrupalla, aggiungendo di non credere al numero delle 25'000 vittime.
Per tradizione l'estrema destra tedesca fa leva sull'eccezionalità del numero delle vittime per alleviare la responsabilità della Germania. Nel pomeriggio il presidente della Repubblica federale Frank-Walter Steinmeier prenderà parte ad una catena umana in ricordo di quella notte, a cui l'Afd ha dichiarato di non partecipare.
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