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Il Partito evangelico svizzero (PEV) intende riconquistare il seggio al Consiglio nazionale - ora dispone di due rappresentanti - perso nel Canton Argovia nelle elezioni del 2007. Lo ha dichiarato stamane la presidente della formazione politica, la bernese Marianne Streiff-Feller.
Il PEV condurrà una campagna all'insegna della dignità dell'uomo, della giustizia e di un'economia sostenibile, ha indicato la consigliera nazionale in una conferenza stampa. L'economia di mercato, ha aggiunto, deve riscoprire valori etici alla base della sua azione: non il profitto bensì il bene della collettività.
Tra gli aspetti che il PEV vuole difendere figurano la protezione dalla violenza, dagli abusi e dall'incuria. I profughi dovrebbero godere di procedure d'asilo rapide ed eque, i genitori e i padri beneficiare di congedi per la cura dei figli, mentre ai lavoratori andrebbe concesso il tempo necessario per riposarsi mediante una diminuzione delle ora lavorative di notte e la domenica.
Il PEV si batterà anche, ha sostenuto la consigliera nazionale, per lo scambio di informazioni automatico in materia fiscale, per una riforma fiscale ecologica e una tassa sui carburanti per ridurre le emissioni di CO2. Tra i temi principali della campagna figurano anche più mezzi per l'aiuto allo sviluppo.
A livello di politica sociale, e in sintonia con i valori cristiani, il PEV non intende estendere ad altre forme di convivenza i "privilegi" di cui gode la famiglia tradizionale. Il PEV è contrario anche alla liberalizzazione del consumo di canapa e favorevole a limitare il consumo di alcool.
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