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Il colosso del cemento LafargeHolcim risponde alla crisi innescata dal nuovo coronavirus con un programma di abbattimento dei costi. Investimenti e costi fissi verranno ridotti, mentre le prospettive per l'esercizio in corso sono in fase di revisione.
Il gruppo franco-elvetico ha annunciato oggi in un comunicato di voler ridurre gli investimenti di almeno 400 milioni di franchi rispetto all'anno precedente, mentre i costi d'esercizio dovranno scendere di almeno 300 milioni di franchi. LafargeHolcim intende tuttavia abbassare i costi approfittando della diminuzione dei prezzi dell'energia e delle materie prime.
Tuttavia, nel 2019 il gruppo mantiene la sua proposta di dividendo di 2.00 franchi per azione, che dovrà però ancora essere approvata dall'Assemblea generale il prossimo 12 marzo. A causa della situazione provocata dal nuovo coronavirus non è però prevista la presenza fisica degli azionisti.
Il colosso franco-elvetico sottolinea che è stato in grado di riprendere le attività su tutti i suoi siti cinesi al di fuori della provincia di Hubei, l'epicentro della pandemia di Covid-19, e prevede volumi in aprile pari al 70% di quanto effettuato dodici mesi prima.
Sebbene il primo trimestre sia passato relativamente indenne, c'è preoccupazione per quanto riguarda il secondo parziale: il gruppo prevede un calo significativo dei volumi nei mesi di aprile e maggio, ma è ancora presto fare previsioni certe poiché le interruzioni e le perturbazioni alle attività variano da paese a paese.
LafargeHolcim nota tuttavia che dispone di una solida liquidità, pari a circa 8 miliardi di franchi.