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I dubbi riguardano in primis la sorte dei raccolti in Ucraina e dell'export alimentare russo
ROMA - I prezzi dei beni alimentari a livello mondiale potrebbero aumentare fino al 20% a seguito della crisi ucraina.
Lo afferma la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, stimando una crescita minima dell'8%.
I rischi, spiega l'agenzia citata dal Guardian, sono legati tra l'altro ai dubbi sulla sorte dei raccolti in Ucraina, oltre che sull'export alimentare russo.
La Russia è il principale esportatore mondiale di grano, mentre l'Ucraina è il quinto, e insieme realizzano oltre un terzo delle esportazioni mondiali di cereali. Tra quest'anno e il prossimo, sottolinea l'organizzazione, le persone malnutrite nel mondo potrebbero crescere da 8 a 13 milioni.