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BERNA - Il Consiglio federale è disposto a concedere al Fondo monetario internazionale (FMI) un "contributo sostanziale" per lottare contro la crisi economica e debitoria.
Al potenziamento dei mezzi per il FMI, limitato nel tempo e concertato, dovrebbero partecipare vari importanti paesi creditori, indica un comunicato odierno del governo. La somma in questione - non ancora quantificata - dovrà ricevere l'avallo del parlamento.
Per l'economia nazionale la stabilizzazione del sistema finanziario internazionale è di grande importanza, indica l'esecutivo facendo riferimento alla persistente forza del franco e alla piazza finanziaria elvetica.
Il FMI per impedire un'estensione della crisi del debito sovrano in Europa conta su un potenziamento dei propri mezzi di almeno 400 miliardi di dollari.
Mario Tuor, portavoce della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), non ha voluto precisare all'ats quale sia l'ammontare dell'aiuto elvetico. La somma dipende dall'esito delle discussioni nell'ambito del vertice primaverile di FMI e Banca mondiale in agenda domani e sabato a Washington. Determinante risulterà essere anche la partecipazione di altri stati. Proprio oggi la direttrice del FMI Christine Lagarde ha annunciato che la Polonia metterà sul tavolo otto miliardi di dollari.