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Incarto n. 10.2003.50/fc DAP 2921/2002 Bellinzona 27 febbraio 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con Carmela Fiorini in qualità di segretaria, per giudicare __________, __________.1954, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, __________, divorziata, commerciante difesa da: Avv. __________ __________, __________, prevenuta colpevole di ricettazione; per avere, sapendo o in ogni caso dovendo presumere che si trattava di merce proveniente da reato contro il patrimonio - nella fattispecie da un furto commesso a __________ la notte del 15 agosto 2002 ai danni del negozio di antichità __________ __________ di __________ - acquistato da __________ __________ per l'importo di fr. 50.--, 2 piccoli candelieri in argento fine '800 e 2 salini in argento e vetro il cui valore era stimato sui fr. 1'000.--; fatti avvenuti il 16 agosto 2002 a __________; reato previsto dall'art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP; perseguita con decreto d’accusa n. DAP __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna dell'accusata: 1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 3. Ordina la confisca ai fini di tacitare la parte civile Negozio d'Antichità __________ __________, di 2 piccoli candelabri in argento e 2 salini i argento e vetro. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 9 dicembre 2002 dall'accusato; indetto il dibattimento 27 febbraio 2003, al quale sono comparsi l'accusata personalmente ed il suo difensore; accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata; sentito il difensore, il quale chiede l'assoluzione per non avere commesso il fatto; sentita da ultimo l'accusata; posti a giudizio i seguenti quesiti 1. Se __________ è autrice colpevole di ricettazione. 2. Sulla destinazione dei beni sequestrati. 3. Sulle pene proposte e sulle spese. letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP; 9 e segg., 165, 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; proscioglie __________ dal reato di ricettazione ordina la restituzione degli oggetti sequestrati al proprietario Negozio d'antichità __________ __________ in via __________, __________. carica le spese allo Stato le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: __________, __________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, __________, Negozio d'antichità __________, Via __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________, __________, Comando della Polizia cantonale, __________, Sezione esecuzione pene e misure, __________, La sentenza è definitiva. Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 10.2003.50/fc DAP 2921/2002 Incarto n. 10.2003.50/fc

Incarto n. DAP 2921/2002

DAP 2921/2002 Bellinzona 27 febbraio 2003 Bellinzona

Bellinzona 27 febbraio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con Carmela Fiorini in qualità di segretaria, per giudicare

__________, __________.1954, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, __________, divorziata, commerciante difesa da: Avv. __________ __________, __________, __________, __________.1954, di __________ e __________ n. __________, nata a __________ /__________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, __________, divorziata, commerciante

__________ difesa da: Avv. __________ __________, __________,

__________ prevenuta colpevole di ricettazione;

per avere, sapendo o in ogni caso dovendo presumere che si trattava di merce proveniente da reato contro il patrimonio - nella fattispecie da un furto commesso a __________ la notte del 15 agosto 2002 ai danni del negozio di antichità __________ __________ di __________ - acquistato da __________ __________ per l'importo di fr. 50.--, 2 piccoli candelieri in argento fine '800 e 2 salini in argento e vetro il cui valore era stimato sui fr. 1'000.--;

fatti avvenuti il 16 agosto 2002 a __________;

reato previsto dall'art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP;

perseguita con decreto d’accusa n. DAP __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, che propone la condanna dell'accusata:

__________ 1. Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

3. Ordina la confisca ai fini di tacitare la parte civile Negozio d'Antichità __________ __________, di 2 piccoli candelabri in argento e 2 salini i argento e vetro. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 9 dicembre 2002 dall'accusato;

indetto il dibattimento 27 febbraio 2003, al quale sono comparsi l'accusata personalmente ed il suo difensore;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentito il difensore, il quale chiede l'assoluzione per non avere commesso il fatto;

sentita da ultimo l'accusata;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1. Se __________ è autrice colpevole di ricettazione.

2. Sulla destinazione dei beni sequestrati.

3. Sulle pene proposte e sulle spese. letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 160 cifra 1 cpv. 1 CP; 9 e segg., 165, 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

proscioglie __________ dal reato di ricettazione

ordina la restituzione degli oggetti sequestrati al proprietario Negozio d'antichità __________ __________ in via __________, __________. carica le spese allo Stato

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

__________, __________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, __________, Negozio d'antichità __________, Via __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________, __________, __________, __________, __________,

Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, __________,

Negozio d'antichità __________, Via __________, __________,

Avv. __________ __________, Via __________, __________,

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

La sentenza è definitiva.

Il presidente: La segretaria: