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Il comico e moderatore televisivo tedesco Jan Boehmermann è stato messo sotto protezione della polizia in seguito alla lettura i versi satirici su Recep Tayyip Erdogan da lui recitati dal durante una trasmissione del 31 marzo sull'emittente Zdf.
Un gesto che gli è già costato una querela da parte del presidente turco. La polizia di Magonza, attraverso un portavoce, citato dalla Bbc, ha annunciato che un'auto con agenti proteggerà l'ingresso di casa sua.
La Bild scrive che la decisione di proteggere Boehmermann nasce da una valutazione dei rischi fatta dalle stesse autorità giudiziarie tedesche sulla base di una possibile minaccia da parte di turchi sostenitori di Erdogan, e non da una richiesta del comico, che non ne ha fatte.
La vicenda comunque, rischia di rendere tesi i rapporti fra Turchia e Germania quando l'accordo per il rimpatrio dei migranti è appena entrato in funzione. E ora la querela di Erdogan fa correre a Boehmermann il rischio di una condanna penale fino a tre mesi, nel caso si configurasse il reato di offesa a un capo di stato estero, contemplato dal Codice penale.
Spigliato, sfrontato, intelligente e divertente, considerato un innovatore dell'intrattenimento televisivo, il 35enne Boehmermann è stato accusato di spingersi spesso troppo oltre le righe, sconfinando a volte - come è stato detto a proposito dei versi su Erdogan - nell'offesa o nella provocazione che mettono a dura prova i limiti del buon gusto, anche se l'argomento di fondo sul quale attaccava il capo di stato turco era la libertà di parola. In passato c'era andato pesante anche con l'ex ministro delle finanze greco Iannis Varoufakis, nel pieno della crisi sul debito greco.
sda-ats