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Incarto n. 14.97.00138 Lugano 9 aprile 1998 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 ottobre 1997 presentata da __________ __________ __________ __________ tutti patr. da. __________ contro __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 12 dicembre 1997 ha cosî deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da Venerdì 12 dicembre 1997 alle ore 14.00. 2./3./4. omissis” Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 23 dicembre 1997 da __________ che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 30 dicembre 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Con istanza 17 ottobre 1997 la ____________________, __________ e __________ hanno chiesto il fallimento di __________ per Fr. 7’560.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio dell’19 novembre 1997 l’escusso non è comparso. C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta datata 11 dicembre 1997 della __________ in cui viene confermato il pagamento di Fr. 6’700.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto oltre spese e interessi. (doc. A). Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A s ostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 23 dicembre 1997 di __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 12 dicembre 1997 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.97.00991, nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione: – __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente: La segretaria

Incarto n. 14.97.00138 Incarto n. 14.97.00138

Incarto n. Lugano 9 aprile 1998 /B/fc/fb Lugano

Lugano 9 aprile 1998 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli Baur Martinelli

Baur Martinelli statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 ottobre 1997 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 ottobre 1997 presentata da __________ __________ __________ __________ tutti patr. da. __________ __________

__________ __________

__________ __________

__________ __________

__________ tutti patr. da. __________

tutti patr. da. __________ contro contro

contro __________ __________

__________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 12 dicembre 1997 ha cosî deciso:

“ 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da

“ 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da Venerdì 12 dicembre 1997 alle ore 14.00.

Venerdì 12 dicembre 1997 alle ore 14.00. 2./3./4. omissis”

2./3./4. omissis” Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 23 dicembre 1997 da __________ che ne postula l’annullamento;

che ne postula l’annullamento; che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 30 dicembre 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 30 dicembre 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; richiamato il decreto presidenziale 30 dicembre 1997 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto ritenuto in fatto: A. Con istanza 17 ottobre 1997 la ____________________, __________ e __________ hanno chiesto il fallimento di __________ per Fr. 7’560.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. in fatto: A. in fatto: A. Con istanza 17 ottobre 1997 la ____________________, __________ e __________ hanno chiesto il fallimento di __________ per Fr. 7’560.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. Con istanza 17 ottobre 1997 la ____________________, __________ e __________ hanno chiesto il fallimento di __________ per Fr. 7’560.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio dell’19 novembre 1997 l’escusso non è comparso.

B. All’udienza di contraddittorio dell’19 novembre 1997 l’escusso non è comparso. B. All’udienza di contraddittorio dell’19 novembre 1997 l’escusso non è comparso. C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta datata 11 dicembre 1997 della __________ in cui viene confermato il pagamento di Fr. 6’700.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto oltre spese e interessi. (doc. A).

C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta datata 11 dicembre 1997 della __________ in cui viene confermato il pagamento di Fr. 6’700.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto oltre spese e interessi. (doc. A). C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta datata 11 dicembre 1997 della __________ in cui viene confermato il pagamento di Fr. 6’700.-- a saldo dell’esecuzione in oggetto oltre spese e interessi. (doc. A). Considerato

Considerato Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto. in diritto: 1. in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A

2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A s ostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. ostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. ostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi,

Per questi motivi, Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 23 dicembre 1997 di __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato:

pronuncia: I. pronuncia: I. L’appello 23 dicembre 1997 di __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: L’appello 23 dicembre 1997 di __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 12 dicembre 1997 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.97.00991, nei confronti di __________, è annullata.

“ 1. La dichiarazione di fallimento 12 dicembre 1997 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.97.00991, nei confronti di __________, è annullata. “ 1. La dichiarazione di fallimento 12 dicembre 1997 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.97.00991, nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________.

2. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.”

3. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione:

III. Intimazione: III. Intimazione: – __________

– __________ – __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente: La segretaria

Il presidente: La segretaria