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Fa discutere l'entità della riduzione delle spese delle scuderie di Formula 1. Se tutte sono concordi per un tetto dei costi di 150 milioni di dollari (contro i 175 milioni attuali), c'è peo anche una parte (ed è la maggioranza) delle stesse che vorrebbe fissare un massimo di spese ancora inferiore. Ad affermarlo, alla Bbc, è l'amministratore delegato della McLaren Zak Brown. Secondo i piani, questo tetto al budget dovrebbe entrare in vigore la prossima stagione al fine di garantire una maggiore concorrenza. Nel motivare le sue affermazioni, Brown ha parlato di una Formula 1 in uno «stato molto fragile» a causa del coronavirus. Soprattutto dopo che tutte le gare del campionato 2020 previste fino a giugno sono state cancellate o posticipate proprio per questo motivo, costringendo le scuderie a vacanze anticipate. «Se questo delicato aspetto non venisse gestito correttamente, è facile ipotizzare la scomparsa di quattro scuderie».
Il 48enne capo della squadra britannica McLaren ha proposto un futuro limite di budget di 100 milioni di dollari. Per Brown potrebbe essere verosimile che le parti in causa possano trovare un'intesa attorno ai 125 milioni di dollari. Secondo la Bbc, Ferrari e Red Bull in particolare stanno bloccando ogni ulteriore abbassamento del limite di spesa. «Due squadre mettono i loro interessi sportivi molto al di sopra del quadro generale e non capiscono che stanno correndo il rischio di mettere a repentaglio lo sport, e così facendo ne usciamo tutti perdenti».