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In un’audizione davanti ai membri della commissione giudiziaria del Senato americano, il generale Keith Alexander, direttore della NSA, la National Security Agency, ha ammesso che l’agenzia ha esagerato la minaccia del terrorismo islamico negli Stati Uniti per poter estendere le sue reti di intercettazioni e sorveglianza.
In questione viene messa la validità dei metodi della NSA, che non hanno permesso di sventare gli attentati di Boston o altri massacri accaduti negli Stati Uniti.
L’amministrazione Obama sostiene che i dispositivi di sicurezza messi in atto dal 11 settembre 2001 hanno permesso di sventare una cinquantina di complotti contro la sicurezza nazionale.
Una dichiarazione che non ha convinto Patrick Leahy, senatore democratico del Vermont e presidente della Commissione giudiziaria della Camera alta del Parlamento.
Leahy sostiene che non vi sono prove che le intercettazioni su larga scala a opera della NSA abbiamo permesso di sventare decine e decine di complotti terroristici. A suo dire solo 13 sarebbero stati effettivamente sventati.