Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87457

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è tenuto ad attuare una strategia, a mettere a disposizione i fondi necessari e ad adottare i provvedimenti legali di urgenza volti ad attenuare l'impatto della crisi finanziaria internazionale sul mercato abitativo svizzero. Occorre quindi:</p><p>- sostenere la costruzione di abitazioni e/o salvaguardare le operazioni immobiliari in corso minacciate dalla crisi finanziaria, a patto che i progetti siano volti a soddisfare i beni fondamentali della popolazione e che si tratti in particolare di progetti di abitazioni a pigioni moderate;</p><p>- sostenere e tutelare i locatari e i piccoli proprietari immobiliari in caso di eventuali difficoltà finanziarie (impossibilità di pagare la pigione o le rate dell'ipoteca) dovute alla perdita d'impiego riconducibile alla crisi finanziaria o in caso di mancanza di reddito dovuto a una consistente perdita dei risparmi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente non ci sono segni di un indebolimento dell'edilizia residenziale per effetto della crisi finanziaria, né di problemi nella concessione di crediti ipotecari. Considerate negli anni, le attività del settore edilizio e il numero delle autorizzazioni edilizie hanno raggiunto un alto livello, mentre, in seguito alle ripercussioni della crisi finanziaria sull'economia reale, si dovrebbe assistere a un aumento della disoccupazione e a un calo dei redditi e della popolazione, di modo che il crescente numero di alloggi sfitti costituirebbe un problema maggiore rispetto all'aumento del prezzo degli affitti. La relazione di dipendenza tra la crisi finanziaria e la richiesta di una promozione dell'edilizia residenziale statale rafforzata non è dunque opportuna.</p><p>Per quanto riguarda il secondo punto, ovvero la protezione dei singoli proprietari immobiliari e locatari di fronte a eventuali problemi finanziari, occorre ricordare che, fin dalla crisi immobiliare degli anni Novanta, la concessione di crediti ipotecari è avvenuta a grandi linee secondo solidi principi, così che nel nostro Paese il fenomeno dei debiti relativi alle subprime non è motivo di preoccupazione. Per la grande maggioranza dei proprietari di immobili, i costi di finanziamento dovrebbero restare sostenibili anche in caso di un indebolimento economico. Nel caso in cui i locatari e i proprietari di immobili, in seguito alla perdita del posto di lavoro, subissero perdite di reddito e difficoltà individuali, occorrerà tuttavia basarsi non su misure di politica dell'alloggio, bensì sugli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione e dell'assistenza sociale. Tuttavia, la situazione sarebbe diversa se - nell'ottica attuale cosa altamente improbabile - il finanziamento ipotecario si estinguesse o avvenisse soltanto con costi notevolmente maggiori. In tal caso, il Consiglio federale sarebbe disposto a esaminare misure nel quadro dell'attuale legislazione (legge sulla promozione dell'alloggio).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.