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Il Consiglio federale si impegna fermamente a favore dei diritti politici e dell’adeguamento al XXI secolo delle condizioni di partecipazione alla democrazia. Tutti gli elettori devono poter beneficiare del sistema, non solo gli Svizzeri all’estero e le persone con disabilità.
Walter Thurnherr, cancelliere della Confederazione
In Svizzera, Confederazione e Cantoni sperimentano il voto elettronico dal 2004. Finora si sono svolte con buoni risultati più di 300 prove.
Con il progetto Vote électronique, si propone di offrire ai cittadini la possibilità di esercitare i loro diritti politici anche per via elettronica, offrendo in tal modo nuove opportunità alla democrazia.
Vote électronique è un progetto congiunto di Confederazione e Cantoni. Il progetto Vote électronique è parte integrante della strategia di e-Government della Svizzera secondo la quale gli elettori devono poter votare avvalendosi di sistemi accessibili, mobili e tracciabili. Il voto elettronico presenta i seguenti vantaggi:
- l’espressione di un voto nullo è impossibile;
- i risultati delle votazioni si ottengono più rapidamente;
- si evitano i ritardi come nel voto per corrispondenza;
- gruppi con esigenze particolari, come per esempio gli aventi diritto di voto con disabilità, possono esercitare in modo autonomo i loro diritti politici.
Fin dall'inizio è stato scelto un approccio che antepone la sicurezza alla velocità. In Svizzera vengono approvati solo sistemi di voto elettronico che rispettano i severi requisiti di sicurezza previsti dal diritto federale. Vi sono i presupposti per una votazione elettronica affidabile e il segreto del voto è tutelato.
Il 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di provvedere a riorganizzare la fase sperimentale del voto elettronico in collaborazione con i Cantoni. La riorganizzazione della fase sperimentale si basa sui seguenti obiettivi:
- sviluppare ulteriormente i sistemi;
- garantire l’efficacia dei controlli e della vigilanza;
- favorire la trasparenza e la fiducia;
- coinvolgere maggiormente il settore scientifico.
La Cancelleria federale e i Cantoni hanno redatto un rapporto finale congiunto sulla riorganizzazione e la ripresa delle prove in 2020. Nella prima tappa della riorganizzazione sono state rivedute le basi legali del voto elettronico. La revisione parziale dell’ordinanza sui diritti politici (ODP) e la revisione totale dell’ordinanza della Cancelleria federale concernente il voto elettronico (OVE) sono entrate in vigore il 1° luglio 2022 (Esigenze del diritto federale).
Il Consiglio federale ha accordato l’autorizzazione di principio ai Cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia per la sperimentazione del voto elettronico negli anni 2023–2025 e per la sperimentazione del voto elettronico in occasione delle elezioni del Consiglio nazionale del 22 ottobre 2023 (cfr. Comunicato stampa del 3 marzo 2023 e Comunicato stampa del 16 agosto 2023). L’autorizzazione di principio si applica a una parte limitata dell’elettorato (Prove di voto elettronico).
I Cantoni utilizzano il sistema di voto elettronico completamente verificabile della Posta Svizzera. Il sistema e le sue modalità d’esercizio sono stati sviluppati e testati su mandato della Cancelleria federale. Gli interventi la cui necessità è stata constatata nel corso delle verifiche sono inseriti in un catalogo delle misure allestito congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni coinvolti, d’intesa con la Posta, nell’ottica di un processo di miglioramento continuo (cfr. catalogo delle misure della Confederazione e dei Cantoni). La Cancelleria federale esamina l’attuazione delle misure nell’ambito delle procedure per la concessione del nulla osta.