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Il Consiglio degli Stati non vuole introdurre vincoli supplementari per la pubblicità sulle sigarette. Martedì la Camera dei cantoni ha così respinto il progetto del governo con 28 voti a 15.
Il no non è ancora definitivo, poiché il Consiglio nazionale deve ancora esprimersi. Viste le critiche già emerse durante la procedura di consultazione – gli ambienti sanitari avevano giudicato il progetto troppo timoroso, l’industria invece troppo invasivo – sarebbe però sorprendente se la Camera del popolo ribaltasse la decisione del Consiglio degli Stati.
Alla Camera dei cantoni hanno prevalso gli argomenti legati alla libertà di commercio e di mercato. La maggioranza ha ritenuto «eccessive le limitazioni proposte in materia di pubblicità, sponsorizzazione e promozione delle vendite». A suo avviso, esse sono una ingerenza inaccettabile nella libertà di mercato e nulla prova «che i divieti generali di pubblicità comportino una riduzione del fumo», ha sostenuto il liberale radicale Josef Dittli.
La maggioranza ha inoltre giudicato che la legge dia troppo competenze al governo, «con conseguenze negative ai fini della certezza del diritto».
La sinistra ha tentato invano di convincere i colleghi a bocciare il rinvio. «La proposta del Consiglio federale è già la legislazione più liberale d'Europa», ha sostenuto il socialista Hans Stöckli, invitando i colleghi a non edulcorarla maggiormente.
Il progetto governativo - che mira a vietare la pubblicità per i prodotti del tabacco sui cartelloni posti negli spazi pubblici, nei cinema, sulla carta stampata e nei media elettronici - è necessario: «Studi scientifici dimostrano il legame tra pubblicità e consumo di tabacco», ha ricordato Stöckli.
È importante eliminare la pubblicità destinata ai giovani: la maggioranza dei fumatori inizia prima di avere 18 anni, l'80% prima dei 20. A tal proposito, il ministro della sanità Alain Berset ha esibito un raccoglitore pieno di réclames apparse sui giornali gratuiti nelle ultime settimane. «Questo sono pubblicate nelle pagine 'People', che piacciono ai giovani, e non in quelle di politica svizzera», ha aggiunto Berset.
Il progetto governativo mira a vietare la pubblicità per i prodotti del tabacco sui cartelloni posti negli spazi pubblici, nei cinema, sulla carta stampata e nei media elettronici. Il disegno di legge prevede anche il divieto di consegnare campioni gratuiti, mentre la concessione di sconti sul prezzo delle sigarette sarebbe autorizzata solo parzialmente. Rimarrebbe legale sponsorizzare festival e open air d'importanza nazionale, ma non manifestazioni internazionali.