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La via è definitivamente libera per la costruzione a Ginevra del collegamento ferroviario transfrontaliero Cornavin-Eaux-Vives-Annemasse (CEVA). Il Tribunale federale (TF) ha respinto gli ultimi quattro ricorsi (su un totale iniziale di 1700) presentati contro il progetto.
Mentre il primo colpo di piccone del cantiere è stato dato il 15 novembre alla presenza della consigliera federale Doris Leuthard, gli oppositori bloccavano tuttora la realizzazione di una galleria nel quartiere di Champel. La Corte suprema ha respinto i loro argomenti, che mettevano in causa le misure relative al rumore e alle vibrazioni.
La decisione del TF è stata accolta con soddisfazione e sollievo dal Cantone e dalle FFS, che potranno avviare in questo modo i lavori di scavo della galleria di Champel. Il sovraccosto imputato ai ricorsi presentati contro il permesso di costruire rilasciato nel 2008 è stimato a circa 100 milioni di franchi.
Lungo 16 chilometri, il CEVA sarà la "colonna vertebrale" della futura rete di trasporto regionale (RER) che collegherà Vaud, Ginevra e la Francia limitrofa. Il costo è stato preventivato a 1,5 miliardi di franchi, di cui oltre la metà a carico della Confederazione.