Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01270.jsonl.gz/69

La riduzione di prezzi dei superalcolici nel luglio del 1999 ha portato ad un aumento del 12 percento del consumo fra il 1999 e il 2000. La parte dei distillati rispetto al totale delle bevande alcoliche consumate è passata dal 10 al 12 percento. È quanto emerge da uno studio commissionato dalla Regia federale degli alcool (RFA).Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2001 - 12:25
La ricerca è stata effettuata dall'Istituto per la prevenzione dell'alcolismo e delle altre tossicomanie (ISPA) con un'inchiesta telefonica e una scritta nelle tre regioni linguistiche. Sono stati effettuati tre rilevamenti nella primavera del 1999 - prima della riduzione dei prezzi dei superalcolici importati -, nell'autunno dello stesso anno e nella primavera del 2000.
Nell'anno preso in considerazione, il consumo è aumentato ma non in maniera costante. Nell'ottobre del 1999 - tre mesi dopo la riduzione dei prezzi - l'incremento ha raggiunto infatti una punta massima del 20 percento. Nei seguenti sei mesi si è invece registrata una flessione del 7 percento. Su base annua la progressione è stata del 12 percento. Questo incremento è più forte rispetto alla riduzione generalizzata del consumo di bevande alcoliche. Non è stato possibile però stabilire se vi sia un legame diretto con la diminuzione dei prezzi dei distillati.
La RFA precisa che sono soprattutto gli uomini a bere più superalcolici. Lo studio ha pure rilevato che il consumo è aumentato maggiormente nelle case private rispetto ai locali pubblici, dove i prezzi hanno subito solo una lieve flessione, precisa un comunicato. Nel periodo preso in considerazione l'acquisto di superalcolici è aumentato in totale del 17 percento: 16 percento nel primo semestre dell'inchiesta e 0,9 percento nel secondo.
Per la Federazione svizzera dei liquoristi e il Gruppo svizzero dei superalcolici di marca, lo studio dell'ISPA «mostra che la diminuzione dei prezzi (...) del primo luglio 1999 non ha provocato l'aumento cataclismico, predetto da alcuni ambienti». Questa misura ha invece «incoraggiato gli svizzeri a fare i acquisti in Svizzera piuttosto che all'estero», precisa un comunicato.
swissinfo e agenzie
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>