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Babij Jar è il nome di un luogo: un burrone alla periferia di Kiev nel quale fu perpetrato a opera dei nazisti uno dei crimini più orrendi nei confronti degli ebrei che in quella città vivevano da secoli (divenuto in seguito la tomba dei partigiani comunisti, dei prigionieri, della popolazione civile fino a raggiungere un numero di oltre 100 mila morti), e insieme il titolo di un romanzo-documento, scritto da Anatolij Kuznecov, di quei fatti diretto testimone da bambino, che nella sua forma completa è stato pubblicato in traduzione italiana da Adelphi. Nella trasmissione di oggi rievochiamo una delle pagine più tragiche del Novecento con Antonella Salomoni, professoressa di Storia contemporanea presso l’Università della Calabria che nelle sue ricerche ha approfondito questioni di storia politica, economica e sociale della Russia sovietica, di cui si ricorda il recente volume "Le ceneri di Babij Jar. L’eccidio degli ebrei di Kiev" (Il Mulino) e Marcello Flores, già professore ordinario di Storia comparata e Storia dei diritti umani nell’Università di Siena, dove ha diretto anche il Master europeo in Human Rights and Genocide Studies. Nei suoi studi e nelle sue innumerevoli pubblicazioni si è occupato della storia del comunismo, del XX secolo, del genocidio degli Armeni durante la Prima Guerra Mondiale, dei diritti umani e delle vittime di guerra.