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Flaconi scaduti di Thiotepa, un farmaco antitumorale, sono stati rivenduti dall'impresa vallesana Alkopharma ai principali ospedali della Svizzera, compreso quello di Bellinzona, tra il 2007 e il 2011. Lo riferiscono oggi il Matin Dimanche e la SonntagsZeitung, sottolineando che il nosocomio della capitale ticinese aveva ricevuto ben 162 confezioni del farmaco. Secondo l'inchiesta di Swissmedic citata dai domenicali, Alkopharma ha falsificato le date di scadenza dei farmaci, malgrado la quantità del principio attivo diventi insufficiente dopo 18 mesi.
La coppia proprietaria della Alkopharma e due altri dirigenti sono stati condannati dal Tribunale distrettuale di Martigny-St. Maurice a pene pecuniarie e a multe per aver falsificato le date di scadenza. I giudici hanno però scartato il reato di "esposizione a pericolo della vita o salute altrui". Secondo i due giornali, il tribunale ha ritenuto che "quando il farmaco immesso sul mercato è inefficace o non offre tutta l'efficacia prevista, l'esposizione a pericolo non risulta dal medicinale in quanto tale, ma della malattia che dovrebbe curare". Questo parere non è stato condiviso dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) che ha inoltrato ricorso al Tribunale cantonale.
Pascal Bonnabry, farmacista all'Ospedale universitario di Ginevra, ha detto che questa frode l'ha "scandalizzato". "Per un farmaco come il Thiotepa, utilizzato in oncologia, una diminuzione del principio attivo può veramente mettere in pericolo la vita del paziente". All'Inselspital di Berna il problema ha riguardato 23 pazienti, la metà dei quali bambini.ll caso ha interessato però tutti i principali istituti elvetici, l’Ospedale universitario di Ginevra ha ad esempio ricevuto 422 flaconi, quello di Basilea 220 e quello di Bellinzona appunto 162.
(Red/Ats)