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Il consigliere federale Didier Burkhalter ha aperto oggi a Ginevra il Congresso mondiale sulla giustizia minorile. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha sostenuto la funzione riparatrice del sistema giudiziario e un approccio rieducativo. Il congresso, organizzato dal DFAE e dalla Fondazione Terre des hommes (Tdh), riunisce fino a venerdì 800 partecipanti e 94 Paesi che intendono scambiarsi le esperienze e rafforzare la collaborazione.
"La giustizia giovanile deve essere un mezzo di prevenzione, di protezione, di sanzione e di reinserimento dei ragazzi in conflitto con la legge", ha dichiarato il consigliere federale. Burkhalter ha fatto l'esempio di circa 250'000 bambini-soldato nel mondo. "La pena non può essere il primo scopo del sistema giudiziario quando occorre giudicare un bambino che deve costruire la sua vita e che deve partecipare alla costruzione di una società. In questo caso, il sistema giudiziario deve avere una funzione riparatrice", ha affermato il capo del DFAE.
Dal canto suo, Terre des Hommes ritiene che circa un milione di bambini nel mondo si trovano in prigione invece di essere a scuola. "Lo scopo del congresso è trovare soluzioni pragmatiche, alternative alla privazione di libertà. Occorre mettere l'accento sull'educazione e non solo sulla repressione", ha spiegato Bernard Boëton, responsabile del progetto presso Tdh.
SDA-ATS