Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/28634

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>E' noto al Consiglio federale e all'Ufficio federale dei rifugiati (UFR), l'autorità competente per le decisioni in materia d'asilo, che in Sierra Leone, dal 1991 al 1999, vi sono stati scontri sanguinari che hanno fatto migliaia di vittime. In questi otto anni il conflitto ha avuto un'evoluzione irregolare. Periodi di relativa calma si sono alternati a periodi di combattimenti violenti. Freetown, la capitale, è stata per molto tempo relativamente risparmiata dagli attacchi. Per questa ragione l'UFR ha ritenuto, a suo tempo, che si poteva ragionevolmente pretendere dai richiedenti l'asilo respinti provenienti da territori in balia dei combattimenti che cercassero un domicilio temporaneo altrove in Sierra Leone. E' così stato applicato il principio della fuga all'interno dello Stato o del luogo di dimora. Ciò significa che possono richiedere la protezione di un altro Stato solamente le persone che non la trovano da nessuna altra parte nel loro Paese di origine. Questo principio è applicabile a tutti i richiedenti l'asilo e ai profughi di guerra. L'UFR ha sempre effettuato un esame approfondito di ogni domanda d'asilo tenendo conto della problematica dei conflitti. Quando la capitale era colpita per brevi periodi dal conflitto l'esame delle domande d'asilo e l'esecuzione dei rinvii è stata sospesa fino a quando alcune settimane dopo è ritornata la calma, almeno nella regione di Freetown. La decisione di un'ammissione provvisoria a causa dei conflitti non costituisce quindi una misura appropriata. Tale pratica è d'altronde pienamente sostenuta dalla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA).</p><p>Il Consiglio federale prende posizione come segue in merito alle singole domande:</p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>Le cifre menzionate in merito alle domande d'asilo dei cittadini della Sierra Leone vanno relativizzate. Infatti le esperienze dell'UFR hanno mostrato che un numero considerevole di persone provenienti dall'Africa occidentale ha cercato di utilizzare i conflitti nel Sierra Leone come un'occasione per presentare una domanda d'asilo in Svizzera facendo valere la nazionalità della Sierra Leone. Inoltre, in considerazione della situazione summenzionata, non è mai stato necessario decidere in maniera generale un'ammissione provvisoria per le persone effettivamente originarie della Sierra Leone a causa del conflitto con cui il Paese era allora confrontato.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Le domande d'asilo delle persone provenienti dalla Sierra Leone continuano a essere esaminate in conformità alle disposizioni legali. E' così che l'esecuzione dell'allontanamento dei richiedenti l'asilo sierra-leonesi è di regola considerata lecita, ragionevolmente esigibile e possibile. Questa posizione corrisponde alla pratica della CRA (cfr. GICRA 1999/28).</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>Finora l'UFR non ha previsto alcun programma di aiuto al ritorno per il Sierra Leone. Nel 1999 il "Interdepartementale Leitungsgruppe Rückkehrhilfe, ILR" (gruppo di direzione interdipartimentale di aiuto al ritorno) hanno scelto cinque Paesi, risp. regioni di provenienza come prioritari per i futuri progetti di aiuto al ritorno. La Sierra Leone non è allora stata classificata come Paese prioritario.</p><p></p><p>Attualmente i cittadini della Sierra Leone che intendono partire a titolo volontario o sono obbligati a farlo possono chiedere un aiuto individuale al ritorno senza fare appello a uno speciale programma in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.