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LONDRA (Gb) - La famiglia di Maria De Villota, la sfortunata pilota spagnola che ha prima perso un occhio in un incidente nel luglio del 2012 e un anno più tardi, è deceduta a causa di lesioni al cervello provocate dall'impatto contro il camion del team Marussia durante un test aerodinamico in Inghilterra, sarebbe intenzionata a procedere con un’azione legale contro la scuderia.
Il rapporto dell'incidente stilato dall'Health and Safety Executive ha infatti riscontrato alcuni punti oscuri che permetterebbe ai familiari di portare a processo il team anglo-russo, nonostante la corte abbia stabilito poche settimane fa l'inutilità di procedere per via legale.
Questo il comunicato emesso dalla famiglia della De Villota: "La settimana scorsa abbiamo ricevuto il rapporto dell'Health and Safety Executive riguardo l'incidente che ha coinvolto Maria il 3 luglio 2012 al Duxford Airfield e la famiglia ritiene che il rapporto contenga informazioni sufficienti per aprire un procedimento giudiziario, con l'obiettivo di scongiurare che accadano altre vicende simili in futuro. Il rapporto mostra che nella giornata del 3 luglio 2012 sono state commesse numerose irregolarità, come la posizione del camion, la posizione della rampa, la mancanza di informazioni logistiche e tecniche, mancanza di alcune misure di sicurezza di base e un briefing con il pilota. Il rapporto dell'HSE conferma come Marussia non abbia tenuto in considerazione un processo di valutazione dei rischi e nemmeno della sicurezza nel centro di prova di quel giorno, considerando anche la posizione del camion e della rampa aperta".
Gli avvocati della famiglia stanno studiando il rapporto ai fini di individuare i prossimi passi che la famiglia desidera fare riguardo quanto successo quel giorno, tra cui un procedimento giudiziario.