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Glencore Xstrata, gigante minerario e di materie prime, ha registrato nel primo semestre dell'anno una perdita netta di 8,9 miliardi di dollari, contro un utile di 2,2 miliardi nello stesso periodo 2012. Il fatturato è calato del 2% a 121,4 miliardi indica oggi il gruppo, nato all'inizio di maggio in seguito al rilevamento di Xstrata da parte di Glencore.
L'ingente perdita è dovuta a rettifiche di valore per 7,7 miliardi di dollari effettuati sulle miniere di Xstrata, soprattutto per quanto riguarda progetti in fase di sviluppo. Le rettifiche superano le previsioni degli esperti.
"Abbiamo preso un foglio di carta e abbiamo scritto quanto vale ciò che abbiamo appena acquistato", ha affermato Steven Kalmin, direttore delle finanze, senza fornire dettagli. La maggior parte degli ammortamenti dovrebbe riguardare i progetti nel campo del nichel e del rame. A causa del crollo dei prezzi delle materie prime da inizio anno sono molti i gruppi minerari che hanno dovuto effettuare drastiche rettifiche di valore.
In ogni caso l'integrazione di Xstrata procede meglio del previsto, è stato indicato. I risparmi e le sinergie dovrebbero essere ben più consistenti dei 500 milioni di dollari all'anno preconizzati inizialmente.
Il risultato operativo lordo Ebitda del nuovo gruppo si è attestato a 6 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti, contro 6,6 milioni un anno fa, su basi comparabili.