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Una studentessa 14enne, di origini macedoni, è stata prima mandata a casa per essersi presentata con il velo a scuola e poi riammessa in classe per mancanza di regole chiare.
La decisione di riammettere la ragazza è stata presa dalla direzione della scuola dopo un colloquio con l’allieva, suo padre e dei rappresentanti delle autorità scolastiche. Il padre ha consegnato un documento in cui si sottolinea che la figlia ha deciso di indossare il velo di sua spontanea volontà e per convinzione religiosa.
La direzione ha deciso di fare un’eccezione al regolamento dell’istituto, che prevede il divieto di coprirsi la testa. Ogni caso sarà esaminato singolarmente fino a quando il Tribunale federale emetterà una sentenza di carattere generale sul velo, ha indicato dal canto suo la municipalità di Thun.
La corte suprema svizzera dovrebbe pronunciarsi nei prossimi mesi su un caso simile che riguarda una 13enne nel comune sangallese di St. Margrethen, la cui scuola le aveva vietato di portare il velo islamico. Divieto confermato dal Dipartimento dell'Istruzione, ma poi annullato dal Tribunale amministrativo perché ritenuto un'ingerenza eccessiva nella libertà di religione.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (Telegiornale RSI del 25.08.2015)