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La Francia chiede un aiuto militare ai paesi dell’Unione europea (UE) nella sua lotta contro l’autoproclamato Stato islamico in Siria e Iraq. Il ministro della difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha invocato un articolo di solidarietà dei trattati europei* in caso di aggressione armata di uno dei suoi membri.
È la prima volta che un paese dell’UE invoca questo articolo, simile a quello del trattato della NATO a cui avevano fatto ricorso gli Stati Uniti dopo l’11 settembre 2001. La risposta dei paesi europei è stata rapida e chiara: "Oggi, l’UE, per voce di tutti i suoi paesi membri, ha espresso unanimemente il suo sostegno e la sua disponibilità a fornire l'aiuto richiesto” ha detto Federica Mogherini, capo della diplomazia europea.
Dello stesso avviso pure gli Stati Uniti, che si sono schierati al fianco della Francia nella l’otta all’IS. Lo ha annunciato a Parigi John Kerry, nel corso di un incontro all’Eliseo con il presidente francese Francois Hollande. Il segretario Stato americano ha dichiarato: "La mia sensazione è che tutti comprendono che con gli attacchi in Libano, con ciò che è successo in Egitto, con Ankara, Turchia e ora gli attacchi a Parigi, dobbiamo intensificare i nostri sforzi per colpirli (l'IS) al cuore".
AFP/sf
* Il testo dell’articolo invocato: art. 42 comma 7 del trattato sull’Unione europea (trattato di Lisbona)
Qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri.
Dal TG20:
- PP 12.00 del 17.11.2015 - La corrispondenza di Tomas Miglierina