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Incarto n. 15.99.00054 Lugano 2 aprile 1999 /FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, vicepresidente Zali e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 marzo 1999 di __________ contro __________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti dei ricorrenti da __________ __________ viste le osservazioni 25 marzo 1999 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che contro __________ e __________ sono pendenti presso l’UEF di Bellinzona le procedure esecutive in via di realizzazione immobiliare n.__________ e __________ promosse nei loro confronti dal __________; che con ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona senza specificare né il provvedimento impugnato né le presunte omissioni o violazioni dell’Ufficio; che per l’art. 7 cpv.3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio, riservato l’intervento d’acchito dell’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.2. ad art. 7). che nel caso di specie __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona nell’ambito delle procedure di realizzazione della part. __________ di __________. Le uniche allegazioni contenute nel gravame sono generiche affermazioni riguardanti le condizioni del muro di sostegno ubicato sul mappale in oggetto. L’Ufficio avrebbe quindi dovuto assegnare ai ricorrenti il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l’atto insufficientemente motivato, non adempiendo lo stesso i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UEF di Bellinzona, affinché assegni ai ricorrenti un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso dichiarato irricevibile. che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________, __________, è evaso nel senso dei considerandi. 2. Gli atti vengono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Incarto n. 15.99.00054 Incarto n. 15.99.00054

Incarto n. Lugano 2 aprile 1999 /FP/fc/fb Lugano

Lugano 2 aprile 1999 /FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, vicepresidente Zali e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) Chiesa, vicepresidente Zali e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

Chiesa, vicepresidente Zali e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 marzo 1999 di

statuendo sul ricorso 2 marzo 1999 di __________

__________ contro

contro __________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti dei ricorrenti da

__________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti dei ricorrenti da __________

__________ __________

__________ viste le osservazioni 25 marzo 1999 dell’UEF di Bellinzona

viste le osservazioni 25 marzo 1999 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che contro __________ e __________ sono pendenti presso l’UEF di Bellinzona le procedure esecutive in via di realizzazione immobiliare n.__________ e __________ promosse nei loro confronti dal __________;

che con ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona senza specificare né il provvedimento impugnato né le presunte omissioni o violazioni dell’Ufficio;

che per l’art. 7 cpv.3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio, riservato l’intervento d’acchito dell’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.2. ad art. 7). che nel caso di specie __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona nell’ambito delle procedure di realizzazione della part. __________ di __________. Le uniche allegazioni contenute nel gravame sono generiche affermazioni riguardanti le condizioni del muro di sostegno ubicato sul mappale in oggetto. L’Ufficio avrebbe quindi dovuto assegnare ai ricorrenti il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l’atto insufficientemente motivato, non adempiendo lo stesso i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UEF di Bellinzona, affinché assegni ai ricorrenti un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso dichiarato irricevibile. che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR

pronuncia: 1. Il ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________, __________, è evaso nel senso dei considerandi.

2. Gli atti vengono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Il vicepresidente La segretaria