Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106281

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure concrete per informare in modo oggettivo genitori, insegnanti e in generale l'opinione pubblica in merito agli effetti collaterali nocivi degli psicofarmaci somministrati in misura sempre maggiore a bambini cui è diagnosticata l'iperattività.</p><p>Vanno inoltre resi noti su larga scala i metodi non farmacologici rivelatisi efficaci in molti casi e la prescrizione di psicofarmaci a bambini deve essere considerata come l'ultimo rimedio da adottare quando è provato che altri metodi non danno esito positivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato il Consiglio federale si è espresso a più riprese e in modo dettagliato sulla prescrizione di Ritalin a bambini e adolescenti. Per questo rimanda in particolare alle risposte all'interrogazione ordinaria Guisan 02.1079, "Prescrizione di Ritalin", all'interpellanza Brunner Christiane 02.3243, "Prescrizione di Ritalin", all'interpellanza Bortoluzzi 02.3775, "Protezione della salute dei bambini e degli adolescenti", all'interrogazione Müller Walter 04.1179, "Abuso di Ritalin" e all'interpellanza von Siebenthal 08.3914, "Ritalin. Conseguenze negative della somministrazione ai bambini".</p><p>Per il trattamento medicamentoso dei pazienti affetti da sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), sono disponibili in Svizzera vari preparati contenenti il principio attivo metilfenidato (Ritalin, Concerta, Medikinet).</p><p>Il rapporto benefici-rischi del principio attivo metilfenidato è ben noto. Il farmaco più vecchio, il Ritalin, è omologato in Svizzera dal 1954 e il foglietto illustrativo allegato a ogni confezione è adeguato regolarmente alle conoscenze più recenti, in modo da garantire un'informazione obiettiva. L'informazione specialistica sul Ritalin precisa tra l'altro che questo prodotto va impiegato in combinazione con altre misure terapeutiche. Nel scegliere gli esperti consulenti, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si sforza di procedere il più obiettivamente possibile. Fornire consulenza all'industria farmaceutica non costituisce automaticamente un motivo di esclusione, soprattutto quando è richiesta una competenza specialistica di cui non dispongono molte altre persone.</p><p>Il trattamento di pazienti affetti da ADHD compete a medici specialisti che hanno familiarità con la diagnosi e con la relativa terapia. Il trattamento con il principio attivo metilfenidato s'iscrive in un programma terapeutico completo, che comprende anche metodi non farmacologici come misure psicologiche, scolastiche e sociali. I bambini curati in questo modo non vengono stigmatizzati. Al contrario, la terapia consente ai bambini che soddisfano i criteri diagnostici per la prescrizione di questi farmaci un maggior rendimento a scuola, nonché migliori contatti sociali rispetto ai bambini non curati. </p><p>Il metilfenidato sottostà all'ordinanza sugli stupefacenti; la dispensazione di farmaci contenenti il principio attivo metilfenidato è soggetta a criteri severi e spetta al medico curante valutare accuratamente l'indicazione alla prescrizione di Ritalin, nonché informare i pazienti e, se del caso, i genitori sugli effetti collaterali indesiderati e sulle alternative. Al primo posto figurano sempre il benessere e la salute del bambino.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.