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Dopo il "sì" popolare del 5 giugno scorso alla revisione della legge sull'asilo - che prevede una velocizzazione e una centralizzazione delle procedure - il Consiglio federale ha avviato oggi una consultazione sulla relativa ordinanza.
Essa definisce le modalità secondo cui i privati, i Comuni e i Cantoni verranno consultati. Le disposizioni dovrebbero entrare in vigore nella seconda metà del prossimo anno.
In futuro la maggior parte delle procedure d'asilo sarà portata a termine più celermente presso centri della Confederazione, ricorda una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Questa nuova organizzazione agevolerà il compito dei Cantoni, ma richiederà un aumento delle capacità di alloggio della Confederazione, che dovrà trovare ubicazioni adeguate per accogliere i centri federali.
Per accelerare l'ottenimento dell'autorizzazione di costruzione, ora di competenza comunale e cantonale, è previsto che i progetti presentati dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ottengano il via libera dal DFGP, unica autorità competente in materia. I privati, i Comuni, i Cantoni e le autorità federali interessati potranno partecipare alla procedura di approvazione, il cui obiettivo è di verificare la conformità al diritto vigente.
Sono previsti 30 giorni di tempo dalla pubblicazione del progetto durante i quali i cittadini potranno presentare opposizioni. Se necessario, scrive il DFGP, saranno organizzate sedute di conciliazione. Nel caso in cui una decisione diventa effettiva, è possibile presentare ricorso al Tribunale amministrativo federale e, in ultima istanza al Tribunale federale. I centri della Confederazione che hanno un impatto notevole sul territorio e sull'ambiente dovranno figurare in un piano settoriale.
La legge prevede che il DFGP possa ricorrere se necessario all'espropriazione, disposizione che, viene ricordato nella nota, esiste anche in altri ambiti, come nella legge federale sulle strade nazionali. Malgrado ciò, il governo assicura di non voler agire in questo senso, preferendo, come ora, operare cercando soluzioni consensuali.
L'applicazione della riveduta legge sull'asilo richiede anche l'adeguamento di altre due ordinanze, sottolinea il DFGP. La prima riguarda questioni finanziarie e mira a garantire che i contributi versati dalla Confederazione per gli apolidi siano uguali a quelli versati per i rifugiati.
La seconda concerne l'esecuzione dell'allontanamento e dell'espulsione di stranieri (OEAE): vuole disciplinare la conservazione e la cancellazione dei dati medici trasmessi alla SEM per valutare l'idoneità al trasporto dello straniero.
La procedura di consultazione terminerà il 26 gennaio del prossimo anno. Nella sua nota il DFGP ricorda che l'attuazione del riassetto del settore dell'asilo deciso in votazione richiederà importanti lavori sia presso la SEM sia nei Cantoni, nelle città e nei Comuni. Per questa ragione è stato deciso di procedere a tappe.
sda-ats