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RANGOON - Il rappresentante speciale per i diritti umani delle Nazioni Unite, Tomas Ojea Quintana, chiederà di poter incriminare la giunta militare birmana per crimini di guerra e contro l'umanità. La richiesta è contenuta nelle raccomandazioni del rapporto che il diplomatico argentino presenterà lunedì al Consiglio Onu per i diritti umani di Ginevra a poche settimane dalla sua missione in Birmania. Una missione di cinque giorni in cui l'inviato Onu ha constatato "sistematiche violazioni di diritti umani".
Il rapporto arriva contestualmente alla promulgazione della legge elettorale da parte dell'Spdc (State Peace and Development Council, il governo birmano). Una legge che impone ulteriori restrizioni e limiti per la registrazione dei partiti, dopo quelle imposte nel testo costituzionale, approvato con voto referendario nel maggio 2008. Una legge che, oltre ad annullare il risultato elettorale del 1990, quando Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd) vinse con oltre l'80 per cento dei consensi, nega di fatto ad Aung San Suu Kyi la possibilità di poter far parte del suo stesso partito.
Stando a quanto sostenuto nel rapporto, la giunta militare non sarebbe stata in grado di mettere fine al reclutamento di bambini soldato, così come agli abusi nei confronti di alcuni gruppi etnici minoritari, tra cui i Rohingya, minoranza musulmana che vive principalmente nello Stato settentrionale Rakhine.
SDA-ATS