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Si tinge sempre più di giallo e di intrigo la vicenda dello sventato attentato all'ex presidente colombiano Alvaro Uribe al teatro Gran Rex di Baires, dopo che negli uffici del giudice federale Norberto Oyarbide, titolare dell'inchiesta, si è presentato un uomo che sostiene di essere il vero scopritore dell'ordigno. Il teste ha evidenziato una serie di incongruenze tra quanto da lui stesso constatato e la ricostruzione della polizia, sia rispetto al tipo di esplosivo che al luogo del suo rinvenimento.
"Qui gatta ci cova", ha detto stamani Oyarbide alle tv locali, annunciando un nuovo sopralluogo al teatro. Parlando del teste Oyarbide ha affermato: "Mi ha assicurato di essere stato lui a trovare l'esplosivo, non l'uomo che sostiene di averlo rinvenuto". Inoltre l'ordigno avrebbe avuto altre componenti e non sarebbe stato trovato al secondo piano, ma al terzo.
La versione fornita dalla polizia aveva, tra l'altro, smentito le dichiarazioni rilasciate dallo stesso magistrato subito dopo il ritrovamento. Oyarbide aveva infatti parlato di esplosivo capace di provocare morti, mentre la polizia lo aveva descritto come un fuoco artificiale.
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