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Accordo di doppia imposizione con la Norvegia
La Svizzera ha firmato un accordo di doppia imposizione con la Norvegia. Si tratta del quarto testo, rielaborato secondo i criteri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), sottoscritto dalla Confederazione.
Oltre all'ampliamento dell'assistenza amministrativa in materia fiscale, l'accordo parafato con la Norvegia prevede altri adattamenti. In particolare, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), il diritto d'imposizione dei dividendi spetterà ora esclusivamente allo Stato di residenza, se la partecipazione al capitale ammonta almeno al 10%.
Finora, spiega il DDF, il cosiddetto tasso zero (vale a dire: lo Stato della fonte non ha alcun diritto di prelevare imposte sui dividendi) era applicabile a partire da una partecipazione di almeno il 20 per cento. Per le pensioni è stato introdotto un diritto d'imposizione dello Stato della fonte limitato al 15 per cento
Sinora la Svizzera ha negoziato una Convenzione per evitare la doppia imposizione con 14 Stati, conformemente agli standard dell'OCSE. Oltre a quelle già firmate con Norvegia, Danimarca, Lussemburgo e Francia sono infatti state parafate convenzioni con Messico, Stati Uniti, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Gran Bretagna, Austria, Finlandia, Qatar e Singapore.
swissinfo.ch e agenzie
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