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Il governo britannico accelera ancora nella campagna di vaccinazioni anti Covid e s'impegna ad anticipare entro luglio l'obiettivo della somministrazione almeno della prima dose a tutta la popolazione dai 18 anni in su del Regno. Lo ha fatto sapere ieri sera Boris Johnson. Il premier Tory ha rivendicato i risultati raggiunti fino ad oggi, con 17,2 milioni di persone già vaccinate con la prima dose e i richiami saliti a oltre 600'000, ma ha aggiunto che bisogna "andare ancora oltre e più veloce": lasciando intendere che intanto la copertura delle 9 fasce prioritarie indicate sull'isola - dagli over 50 in su, più alcune categorie di lavoro - sarà completata prima del tempo nelle prossime settimane. Lunedì, come previsto da tempo e sullo sfondo del recente calo dell'ultima ondata di casi e contagi provocata dall'aggressiva variante "inglese" del virus, Johnson annuncerà i tempi di una road map per un cauto e graduale alleggerimento delle restrizioni dal terzo lockdown nazionale in vigore sull'isola da ormai quasi due mesi, a partire da una parziale riapertura delle scuole che dovrebbe essere fissata comunque non prima dell'8 marzo e di un allentamento di qualche misura sulla limitazione dei contatti sociali.