Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01091.jsonl.gz/1480

Other Lands _ Sudafrica
Margine di errore
Ascolta il prologo in inglese di Rudi Van der Merwe in inglese
Prologo
di Rudi Van der Merwe
‘Margine di errore’ mette insieme le narrazioni di diverse persone considerate "errori" in un modo o nell'altro, dalla società in cui vivono. Creano dal punto di vista degli "emarginati", ma sono al centro del loro universo e danno voce alle proprie storie. Come per il "margine di errore" quando si tratta di prevedere i risultati delle elezioni, ignorare le voci dell'invisibili non solo porta a risultati inaspettati, ma a lungo termine a sconvolgimenti sociali.
Il Sudafrica è un nodo gordiano di complessità. L'estrema disuguaglianza, l'eredità coloniale ancora molto presente, l'onnipresente violenza di genere, convergono tutte a formare un cocktail esplosivo di sfide che si intersecano. Di conseguenza, l'arte sudafricana, il più delle volte, è guidata da questioni di natura politica. La ricerca di un'identità sudafricana comune rimane sfuggente, l'ideale della "nazione arcobaleno" sembra una fantasia pittoresca dei tempi passati, e da nessuna parte i diversi volti del Sud Africa sono più evidenti che a Città del Capo.
Il focus sudafricano di Lingua Madre sono le Cape Flats. Non per soffermarsi sulle sfide e sui problemi che affliggono la zona, ma piuttosto per prendere in prestito la frase "La gente ci vive" dal drammaturgo Athol Fugard. Persone che affrontano le loro lotte quotidiane, affermando le loro identità, spesso a rappresentare di dibattiti più ampi che toccano la società sudafricana in generale o anche su scala globale.
I tre artisti che hanno generosamente accettato di includere il loro lavoro in questa esperienza espositiva hanno tutti un forte legame con le Cape Flats. Ronelda Kampfer e Churchil Naudé sono entrambi coloured, sono cresciuti nelle Cape Flats e creano in afrikaans. Lee-Ann Olwage è una fotografa il cui lavoro documenta le comunità delle Cape Flats. Ciascuno degli artisti porta un punto di vista diverso, una prospettiva umanizzante in quest'area spesso relegata alla disperazione e senza speranza.
Other Lands _ South Africa
Margin of Error
Listen to the prologue in english by Rudi Van der Merwe
Prologue
Of Rudi van der Merwe
‘Margin of Error’ assembles a variety of narratives of people considered ‘mistakes’ at one point or another by the societies they live in. They create from the point of view of the ‘marginalised’, but are at the centre of their own universe and provide a voice to their own stories. Like the ‘margin of error’ when it comes to evaluating the level of accuracy in statistic analysis, discounting the voices of the unseen not only leads to unexpected outcomes, but societal upheaval in the long run.
South Africa is a Gordian Knot of complexity. Extreme inequality, the still very present colonial legacy, ubiquitous gender-based violence, all converge to form a by times explosive cocktail of intersecting challenges. Accordingly, South African art, more often than not, is issue-driven and political in nature. The quest for a common South African identity remains elusive, the ideal of the ‘rainbow nation’ seems like a quaint fantasy from yesteryear, and nowhere are the different faces of South Africa more obvious than in Cape Town.
The focus of this South African take on Mother Tongue is the Cape Flats. Not to dwell on the challenges and problems troubling the area, but rather to borrow the phrase ‘people are living there’ from the playwrite Athol Fugard. People whose personal struggles are often representative of greater debates raging in South African society at large or even on a global scale.
The three artists whose work is included in this exhibition all have a strong link with the Cape Flats. Ronelda Kamfer and Churchil Naudé are both coloured, grew up on the Cape Flats and create in Afrikaans. Lee-Ann Olwage is a photographer whose work documents communities on the Cape Flats. Each of the artists brings a different point of view, a humanising perspective to this area often relegated to despair and hopelessness.
The different artworks can be accessed by means of the interactive Margin of Error Map.