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A seguito della vicenda di "selfie a luci rosse" rivelata ieri dalla stampa, il Municipo di Baden ha esonerato temporaneamente il sindaco Geri Müller dalle sue funzioni direttive e di rappresentanza. La decisione è stata presa di comune accordo con l'interessato per consentire a Müller, che è pure consigliere nazionale dei Verdi, di concentrarsi sul chiarimento della sua situazione personale, indica una nota diramata stamane.
Nel comunicato il Municipio sottolinea che vige sempre la presunzione di innocenza. I compiti del sindaco verranno svolti momentaneamente dal suo vice Markus Schneider.
Secondo il domenicale "Schweiz am Sonntag" Müller avrebbe inviato ad una ragazza bernese di 21 anni fotografie - scattate nel suo ufficio - in cui appare nudo. In una presa di posizione inviata tramite il suo avvocato Andreas Meili, il consigliere nazionale ha ammesso di aver avuto una relazione tramite chat. Il sindaco e deputato sostiene che la donna "ha esercitato una enorme pressione nei miei confronti minacciando di divulgare alla stampa e a terze persone elementi di carattere privato per farmi del male".
Il sindaco ha anche fatto autocritica: "devo rimproverarmi, credevo che elementi privati sarebbero rimasti privati", ha sottolineato. Müller non ammette tuttavia di aver inviato immagini in cui appare nudo.
Secondo il domenicale la ragazza è stata fermata e interrogata la scorsa settimana, fatto confermato dal portavoce della polizia argoviese Roland Pfister. Al momento non è stato aperto alcun procedimento penale e lei non ha sporto denuncia. Müller ha affermato di aver chiamato lui stesso la polizia dopo che la donna ha minacciato di suicidarsi.
SDA-ATS