Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/23668

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interrogazione ordinaria, secondo la quale il modo in cui ci si rivolge al gruppo bersaglio e il tipo di comunicazione scelta sono decisivi per l'esito della prevenzione in materia di dipendenze. Dato che bambini e giovani non costituiscono un gruppo omogeneo, occorre agire in modo differenziato, cercare il contatto con loro in luoghi diversi e trovare il modo opportuno per comunicare.</p><p></p><p>I nuovi media elettronici possono rivelarsi interessanti per una parte dei giovani anche per fare della prevenzione. Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni. Per esempio un CD-ROM interattivo a scopo preventivo non avrebbe successo. Internet ha senza dubbio alcuni vantaggi, perché può essere utilizzato come piattaforma di informazione e come mezzo per un dialogo virtuale interattivo. Ma vi è da attendersi che l'offerta di prevenzione immessa in Internet abbia un effetto attrattivo solo su una piccola parte di giovani. Per coloro che sono minacciati dalla dipendenza Internet avrebbe un'esigua utilità, poiché l'informazione o il dialogo virtuale possono difficilmente sostituire la comunicazione reale tra le persone.</p><p></p><p>1. In materia di prevenzione delle dipendenze l'UFSP è impegnato soprattutto nella realizzazione sul piano nazionale di programmi di prevenzione nei Comuni, nelle famiglie, nelle scuole, nei centri per giovani, nello sport e all'interno delle associazioni giovanili. Nell'ambito dei media elettronici l'UFSP ha sostenuto il progetto CIAO, lanciato tra il 1995 e il 1998 in Svizzera romanda, versando fr. 100'000.- . Attualmente questo progetto è divenuto una piattaforma di dialogo apprezzata dai giovani (www.ciao.ch). I costi di fr. 100'000.- all'anno oggi sono presi a carico dal Canton Vaud e da privati.</p><p></p><p>2. Sul piano internazionale la Svizzera è interessata al progetto UE PREVNET </p><p>(www.a-klinikka.fi/prevnet/euro/). A questo progetto pilota partecipano la Finlandia (che ne assume la guida), la Svezia, i Paesi Bassi, la Spagna ed il Regno Unito di Gran Bretagna. L'UFSP è in rete e riceve informazioni sull'andamento del progetto. L'obiettivo è quello di sviluppare un modello operativo per un intervento efficace della telematica nel campo della prevenzione di problemi legati alla droga. Si vuole coinvolgere oltre ai giovani anche i loro genitori e le persone di contatto unitamente agli specialisti. I primi risultati saranno presentati a una conferenza che si terrà il prossimo autunno a Helsinki.</p><p></p><p>L'UFSP segue con interesse questo sviluppo ed è disposto a sostenere anche in futuro l'avvio di progetti degni d'attenzione e condotti in modo professionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.