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Le aree intorno alla centrale nucleare di Fukushima potrebbero restare inabitabili per decenni a causa delle forti radiazioni rilasciate dall'impianto colpito duramente dal sisma/tsunami dell'11 marzo.
È l'allarme lanciato oggi dal premier nipponico, Naoto Kan, in quella che potrebbe essere l'ultima visita nella prefettura di Fukushima alla guida del governo, in vista delle dimissioni che dovrebbe rassegnare non più tardi di martedì.
"Non posso negare l'ipotesi che possa passare parecchio tempo prima che la gente sia nelle condizioni di ritornare alle proprie abitazioni e vivere in regioni che hanno concentrazioni radioattive elevate", ha detto il premier nell'incontro con il governatore Yuhei Sato, nel resoconto dei media giapponesi.
A quasi sei mesi dalla peggiore crisi nucleare dopo quella di Cernobyl del 1986, il governo di Tokyo ha stimato in più di 20 anni il tempo necessario per riavere situazioni di sicurezza in aree dove la contaminazione è ora sui 200 millisievert all'anno e una decina di anni in quelle sui 100 millisievert.
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