Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01205.jsonl.gz/808

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I chiari risultati contro le iniziative sulla tassazione delle energie fossili e la defiscalizzazione degli assegni per figli non mettono fine al cantiere relativo alla politica energetica e climatica né a quello sulle famiglie. Rallegrandosi per l'esito del voto, la responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) Eveline Widmer-Schlumpf ha promesso ulteriori passi nelle prossime settimane.
Otto per cento di consensi per l'iniziativa "Imposta sull'energia invece dell'IVA" "non sono un segno di diffidenza" nei confronti della tassa d'incentivazione sull'energia di cui il Consiglio federale si appresta a discutere, ha detto la consigliera federale nella consueta conferenza stampa del governo dopo una votazione popolare.
In materia di politica energetica e climatica il popolo vuole procedere con moderazione, "passo dopo passo", in modo "sopportabile per le economie domestiche e per l'economia privata". "Non vuole lanciarsi in esperimenti fiscali".
Gli elettori hanno fiducia nella politica del governo. Condividono la prima tappa della Strategia energetica 2050 - promozione delle energie rinnovabili e della ristrutturazione degli edifici - e saranno disposti a seguirlo nella seconda.
Neppure il rifiuto dell'iniziativa "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione" va interpretato come un altolà a un ulteriore sviluppo della politica famigliare, ha detto Widmer-Schlumpf. "La Confederazione ha già fatto molto per le economie domestiche con figli, ma continuerà a prendere misure mirate".
Nelle prossime settimane il Consiglio federale si pronuncerà su un rapporto, già redatto, che esamina i modelli di crediti d'imposta per alleviare la pressione sulle famiglie. Sempre a medio termine presenterà un documento sulla politica famigliare quale risposta a un postulato del consigliere nazionale Manuel Tornare (PS/GE).
Senza fare riferimento esplicito all'odierna Giornata della donna, Widmer-Schlumpf ha anche sottolineato l'importanza dell'uguaglianza salariale.
SDA-ATS