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L'acquisto di nuovi aerei da combattimento da parte della Confederazione è di fondamentale importanza secondo l'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam).
Non solo rappresenta un contributo per una Svizzera sicura e stabile, ma offre anche alle PMI grandi opportunità grazie ad affari di compensazione per circa quattro miliardi di franchi.
Senza la possibilità di proteggere lo spazio sopra le nostre teste, il mandato costituzionale di difendere la popolazione non può essere adempiuto, hanno spiegato rappresentanti dell'Usam in una conferenza stampa tenutasi oggi a Berna. Un esercito affidabile è un contributo alla stabilità delle condizioni quadro ed è quindi fondamentale per la Svizzera e la sua economia, ha sostenuto il presidente dell'associazione, Jean-François Rime.
La pandemia ha dimostrato quanto sia difficile prevedere cosa può accadere, ha da parte sua rilevato Werner Scherrer, presidente dell'associazione di categoria zurighese. Nessuno si aspettava che l'esercito venisse in parte mobilitato. Né si possono prevedere eventuali attacchi per via aerea, secondo l'Usam. Nuovi tipi di guerra non potranno in alcun modo sostituire quelli tradizionali, "perché le vecchie minacce rimangono", ha sostenuto Toni Lenz, presidente delle PMI bernesi.
Come detto, l'acquisto di nuovi caccia è anche un investimento economico, ha ricordato il vicepresidente dell'Usam André Berdoz. Secondo calcoli di Lenz, la quota di compensazione del 60% rappresenta un valore aggiunto di quasi quattro miliardi di franchi per l'economia locale.
Le imprese nazionali interessate dovranno essere disposte a contribuire attivamente alla realizzazione di un contratto di partecipazione industriale. Ciò significa, ha concluso l'Usam, che le PMI già competitive lo diventeranno ancora maggiormente e contribuiranno a rilanciare l'economia.