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Gli esperti del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) hanno rivisto nettamente al rialzo le previsioni economiche per i prossimi due anni: nel 2011 il prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe salire del 2,8%, grazie all'elevata domanda dall'estero e la situazione robusta della congiuntura indigena. L'anno prossimo la crescita si attesterà al 2,3%. In dicembre l'istituto prevedeva un aumento dell'1,9% per il 2011 e del 2% per il 2012.
Per il direttore del KOF Jan-Egbert Sturm il rallentamento della crescita da quest'anno al prossimo è una "normalizzazione": "la congiuntura svizzera è straordinariamente ben disposta", ha spiegato davanti ai media a Zurigo.
Mentre quest'anno il vigore del franco indebolirà ancora le esportazioni di beni, nel 2012 esse dovrebbero nuovamente salire. I consumi privati dovrebbero tendenzialmente aumentare, mentre la disoccupazione dovrebbe scendere continuamente fino al 2,7% l'anno prossimo.
Per gli esperti l'attuale vigore del franco non è una condizione permanente. "Crediamo che dovrebbe essere possibile un lieve indebolimento", ha spiegato Sturm. Entro la fine del 2012 il valore dell'euro dovrebbe salire di nuovo verso quota 1.40 franchi.
Stando al KOF è ancora difficile prevedere quanto influiranno sull'economia mondiale le catastrofi naturali e la crisi nucleare in Giappone. Tra i rischi vi sono anche il tuttora irrisolto problema dei debiti in Europa, il deficit pubblico negli Stati Uniti e le agitazioni in diversi paesi arabi.