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ZURIGO - La pandemia di coronavirus ha avuto indubbiamente un forte impatto sull'economia elvetica, ma i suoi effetti sul mercato del lavoro potrebbero essere meno gravi del previsto.
Stando ai rilevamenti di X28, società specializzata in raccolta dati del settore dell'impiego, sono 174'124 i posti vacanti in Svizzera all'inizio di questo 2021. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si segna un -13% ma, sottolinea la Sonntagszeitung, la cifra è in linea con quella dell'estate 2018, ovvero un momento di decisa espansione economica.
C'è un moderato ottimismo per l'anno che si apre all'orizzonte, almeno a giudicare dall'atteggiamento di chi ricerca personale. In tempi di Covid-19 è inevitabile che i più ricercati siano i professionisti del settore sanitario. L'offerta è buona anche per gli specialisti del commercio al dettaglio, per chi i lavoratori qualificati nelle professioni manuali e per vari ambiti legati all'ambiente - che siano tecnici, agricoltori o selvicoltori.
C'è disponibilità, sempre stando ai dati di X28, anche nell'industria farmaceutica, nel settore pubblico, nella logistica e alla Posta. Senza dimenticare gli installatori d'impianti sanitari, i falegnami e gli sviluppatori di software.
La pandemia di coronavirus ha avuto indubbiamente un forte impatto sull'economia elvetica, ma i suoi effetti sul mercato del lavoro potrebbero essere meno gravi del previsto.