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4,7 miliardi di franchi per consentire alla Svizzera di partecipare, fra il 2014 e il 2020, ai programmi europei in materia di innovazione, ricerca e formazione. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi due messaggi con il credito multimiliardario al parlamento.
I fondi destinati alla partecipazione al programma europeo "Orizzonte 2020" ammontano a 4,4 miliardi di franchi sull'arco di sette anni. Questi crediti finiscono in un fondo per finanziare progetti come lo "Human Brain Project" coordinato dal Politecnico federale di Losanna e le borse di studio dello "European Research Council", rileva in una nota il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Nell'attuale edizione del programma, i ricercatori svizzeri si sono già aggiudicati sovvenzioni per un totale di 1,6 miliardi di franchi, rileva il DFER. I principali beneficiari sono i politecnici federali e le università cantonali, ma anche le scuole universitarie professionali, l'industria, le piccole e medie imprese e le organizzazioni senza fini di lucro.
I programmi dell'Ue rappresentano la seconda fonte di finanziamento della ricerca nel nostro paese, dopo il Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica. Parteciparvi risulta essere molto vantaggioso anche dal punto di vista economico: dal 2007 avrebbero consentito la creazione di 8000 posti di lavoro e favorito la fondazione di 240 imprese.
Il secondo credito, di 300 milioni di franchi, concerne la partecipazione svizzera al programma di educazione, formazione, gioventù e sport, "Erasmus per tutti". Nel solo 2011 oltre 6000 svizzeri hanno partecipato alle opportunità che esso offre.
SDA-ATS