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<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della sua conferenza stampa annuale dello scorso 10 marzo, la Posta ha informato sulla strategia che ha adottato in materia di investimenti.</p><p>Si è così appreso che "per riuscire a consolidare la sua presenza nel libero mercato e nel mondo digitale e continuare a garantire il servizio universale senza gravare sui contribuenti, l'azienda effettua con coerenza investimenti mirati: i settori delle lettere e finanziario continuano infatti a essere sotto pressione".</p><p>Inoltre, "la Posta svilupperà ulteriormente il suo core business in modo da soddisfare anche in futuro le esigenze della popolazione e delle aziende in Svizzera, nella realtà fisica e in quella digitale. L'azienda ha intrapreso questa strada con successo nel 2021, anno in cui ha inaugurato il nuovo periodo strategico".</p><p>È stato altresì comunicato che nel 2021 la Posta ha potenziato una nuova unità del gruppo "al fine di assicurare in futuro servizi postali digitali a PMI, autorità, settore sanitario e, non da ultimo, alla popolazione svizzera. Servizi che devono essere semplici e sicuri e offrire un'alternativa a proposte di gruppi esteri e aziende di stampo puramente commerciale. Ne consegue la necessità di nuove competenze digitali che la Posta si assicura anche grazie all'acquisizione di aziende specializzate in ambiti quali sicurezza del cloud, identificazione elettronica, digitalizzazione delle PMI e sviluppo di software per Comuni".</p><p>Infine, durante la citata conferenza stampa, la Posta ha annunciato di aver costituito una riserva di 4 miliardi di franchi per questa nuova unità, che non solo ha registrato perdite per 80 milioni di franchi nel 2021, ma soprattutto ha generato ricavi d'esercizio pari a soli 38 milioni di franchi.</p><p>Questa tendenza all'espansione negli ambiti dell'economia privata da parte dei servizi pubblici, delle imprese parastatali e degli enti pubblici autonomi è stata criticata a più riprese per aver creato una miscela di generi capaci di distorcere il mercato, per aver instaurato un regime di concorrenza sleale con le imprese private, per aver inferto un duro colpo al tessuto delle PMI di questo Paese, sottraendo la Posta a ogni controllo politico, e per aver alimentato delle derive che il Parlamento deve poi correggere (lo scandalo di AutoPostale ne è un esempio).</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'acquisizione di un'impresa privata rientra tra le attività di un'impresa pubblica?</p><p>2. In che misura queste acquisizioni si inseriscono nel settore del servizio universale, considerato che nel contempo la Posta beneficia di monopoli legali, in particolare per le lettere fino a 50 g?</p><p>3. Tenuto conto dell'avvio della procedura di consultazione sulla revisione della legge sui cartelli, non è una contraddizione accettare che un operatore dominante rafforzi la sua posizione tramite acquisizioni di PMI?</p><p>4. Dopo una crisi che ha duramente messo alla prova le PMI e le economie domestiche, questa manna non dovrebbe piuttosto essere utilizzata per ridurre il costo delle prestazioni del servizio universale ?</p><p>5. 4 miliardi di franchi spesi per acquisizioni: non è una cifra eccessiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alla <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20214595">mozione 21.4595 Rechsteiner Thomas</a> nonché alle <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20214420">interpellanze 21.4420 Jauslin</a>, 21.4230 Burgherr e <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20214437">21.4310 Schilliger</a>.</p><p>1: Il Consiglio federale guida le imprese parastatali fissandone gli obiettivi strategici. Questi ultimi contengono anche i criteri per le partecipazioni e le acquisizioni, nel rispetto dei quali le imprese parastatali sono autorizzate a partecipare a imprese private.</p><p>2: Oltre alle prestazioni del servizio universale, la Posta può fornire altri servizi purché compatibili con lo scopo dell'azienda di cui all'articolo 3 della legge sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1). La Posta è tenuta a fornire il servizio universale, servizi postali e traffico dei pagamenti compresi, finanziandolo autonomamente. Non riceve quindi sussidi statali per lo svolgimento del suo mandato. I ricavi dei servizi offerti in regime di monopolio per le lettere fino a 50 g danno un importante contributo al finanziamento del servizio universale.</p><p>3: L'elemento centrale dell'attuale revisione parziale della legge sui cartelli (LCart; RS 251) è la modernizzazione del controllo delle fusioni. Con il passaggio al test SIEC (significant impediment to effective competition test), al momento della verifica si potranno tenere meglio in considerazione i probabili effetti di una concentrazione di imprese sulla concorrenza. Anche le acquisizioni da parte della Posta sono soggette, in linea di principio, al controllo delle fusioni secondo il diritto dei cartelli e vengono esaminate se soddisfano i criteri di cui all'articolo 9 LCart. Tuttavia, una revisione di questi criteri non è parte integrante dell'attuale revisione parziale della legge sui cartelli.</p><p>4 e 5: La Posta si ritrova ad affrontare grandi sfide. La diminuzione del volume delle lettere e delle operazioni allo sportello nonché i bassi tassi d'interesse e il modello commerciale limitato di PostFinance (divieto di concedere prestiti e ipoteche) determinano una perdita di introiti. Inoltre, negli ultimi anni sono aumentati i requisiti di regolazione del servizio universale, con conseguenti costi supplementari. A fronte di tale situazione, se non verranno adottate contromisure, i risultati della Posta e di PostFinance continueranno a calare rapidamente. A lungo termine, la Posta potrà continuare a finanziare autonomamente il servizio universale solo se riuscirà a compensare in un altro modo il calo dei risultati del suo core business. In questo contesto, la Posta ha sviluppato la propria Strategia per gli anni 2021-2024. Gli elementi principali sono gli investimenti nei settori comunicazione e logistica, le misure di efficienza e di prezzi nonché l'uso degli uffici postali da parte di terzi. La responsabilità dell'attuazione di tale strategia compete al consiglio di amministrazione. Nel caso dell'acquisizione di un'impresa da parte della Posta, il fattore decisivo per il Consiglio federale è la conformità del progetto con le specifiche degli obiettivi strategici.</p>  Risposta del Consiglio federale.