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TOKYO - Shinzo Abe è da oggi il premier giapponese più longevo di sempre, superando il record di 2887 giorni in carica di Taro Katsura, record che resisteva da oltre un secolo. Il primato è frutto dell'unione del primo breve mandato, a cavallo tra il 2006 e il 2007, e il successivo periodo al governo.
Il premier 65enne è tornato infatti al potere a capo del partito liberaldemocratico nel 2012, con l'obiettivo di irrobustire le capacità di difesa del Paese - attraverso la riforma della Costituzione pacifista, l'eradicazione del fenomeno della deflazione, e la formulazione di misure per far fronte al fenomeno dell'invecchiamento della popolazione, come conseguenza del calo repentino delle nascite.
La prolungata frammentazione dei partiti di opposizione e la preferenza dell'elettorato a un periodo di stabilità, dopo l'ultima turbolenta fase al governo del partito democratico, hanno garantito all'attuale premier un tasso di approvazione relativamente saldo, tra il 40 e il 50%. Con la modifica dell'articolo 9 dello statuto, Abe intende riconoscere il ruolo delle Forze di autodifesa, in quello che oggi è a tutti gli effetti un vero e proprio esercito, dotato dei più moderni apparati militari, ma condizionato dalla Costituzione, e per questo motivo impiegato perlopiù a sostegno delle missioni umanitarie.
Per far ciò Abe avrà bisogno dei due terzi dei voti in entrambi i rami della Dieta, formata dalla Camera dei rappresentanti e dalla Camera alta, oltre alla maggioranza della volontà popolare nel referendum di ratifica.
L'ultima vittoria elettorale del partito conservatore alle elezioni politiche del 2017 permetterà ad Abe di governare fino al settembre 2021. Se rimarrà al suo posto fino al 24 agosto 2020, Abe conquisterà il record di premier più longevo per un periodo continuativo - che adesso appartiene ad Eisaku Sato, rimasto in carica per 2798 giorni senza interruzioni.