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L'impresa di software Think Tools lancia un programma di riacquisto di azioni proprie al prezzo di 35 franchi il titolo.
L'operazione è proposta a tutti gli azionisti, ma quelli principali - Albrecht von Müller, Thomas Schmidheiny, alcuni altri membri dei vertici e la banca Falke - non vi parteciperanno.
Programma non limitato
Il programma non è soggetto a limiti, ha rilevato Steven Ellis, portavoce del gruppo. Il maggiore azionista è Albrecht von Müller. Fra i proprietari di quote comprese tra il 5 e il 10 per cento figurano, oltre a Schmidheiny, la banca Falke e la World Communications Development. Il consiglio di amministrazione (Cda) e il management detengono assieme meno del 5 per cento dei titoli.
Secondo il portavoce, Think Tools continerà ad essere quotata al Nuovo mercato della Borsa svizzera, anche nel caso in cui tutti i titoli in circolazione fossero annunciati per il riacquisto. Ellis ha affermato che la transazione è stata ideata da un gruppo di azionisti minoritari che hanno suggerito 35 franchi quale prezzo equo.
Reazione euforica della borsa
La Borsa ha reagito con euforia all'annuncio. All'inizio delle contrattazioni i titoli di Think Tools hanno segnato un balzo del 30 per cento. Giovedì mattina sono riprese le negoziazioni delle azioni della società informatica, dopo due giorni di sospensione.
swissinfo e agenzie