Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116461

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a valutare se l'accesso al Grütli possa essere garantito a tutti i partiti.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Grütli passò alla Confederazione il 2 luglio 1860 tramite un atto di donazione che lo qualifica come "bene nazionale inalienabile" e con la condizione che la sua amministrazione venisse affidata alla Società svizzera di utilità pubblica (SSUP), la quale è sottoposta all'alta vigilanza del Consiglio federale. Per la preservazione e l'amministrazione del fondo la SSUP ha istituito la Delegazione del Grütli, che svolge i propri compiti autonomamente e senza istruzioni da parte della Confederazione (in virtù dell'art. 15 cpv. 1 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio; RS 451). In qualità di istanza indipendente, la SSUP amministra il Grütli per l'intera popolazione e si adopera per l'adozione delle misure necessarie affinché il Grütli sia accessibile ai visitatori come luogo gestito.</p><p>Il Consiglio federale esercita l'alta vigilanza sulla SSUP, ma è vincolato alle condizioni contenute nel contratto di donazione (preservazione e amministrazione affidate alla SSUP) e alle altre convenzioni riguardanti l'utilizzo del Grütli e il suo accesso. Per questa ragione, il Consiglio federale non ha la facoltà di emanare direttive vincolanti in questo settore; può al massimo esprimere delle raccomandazioni che non sono tuttavia giuridicamente vincolanti. Una modifica del regolamento d'utilizzazione spetta alla SSUP. La competenza per l'emanazione del regolamento d'utilizzazione è disciplinata nella convenzione di diritto pubblico tra la Confederazione svizzera e la Società svizzera d'utilità pubblica sulla collaborazione in materia di gestione immobiliare concernente il Rütli (FF 2010 1541).</p><p>Sul piano giuridico le condizioni per un obbligo di autorizzazione sono adempite. Il Grütli deve essere considerato luogo pubblico. Per questa ragione le dimostrazioni e le manifestazioni necessitano di un'autorizzazione, come avviene generalmente nei luoghi pubblici.</p><p>Ogni autorizzazione a tenere manifestazioni politiche sul Grütli viene negata sin dall'epoca della seconda guerra mondiale. Da allora, la prassi corrente della SSUP è di vietare questo genere di manifestazioni. Questa prassi è stata generalmente condivisa fino in tempi recenti. Al momento, nel regolamento d'utilizzazione emanato dalla SSUP non vi è ancora alcun disciplinamento scritto riguardante questo aspetto.</p><p>Sono invece ammessi, e non necessitano di alcuna autorizzazione, gli eventi di portata minore interni ai partiti, che non sono pubblici e non hanno il carattere di manifestazioni politiche (p. es. l'uscita della sezione di un partito).</p><p>Alla luce della Costituzione federale del 1999 e della giurisprudenza del Tribunale federale si intende comunque sottoporre a verifica il regolamento d'utilizzazione del Grütli e la prassi seguita in materia dalla SSUP. Nell'ambito delle proprie competenze, il Consiglio federale si impegnerà per un disciplinamento differenziato in materia di autorizzazione delle manifestazioni, il quale ammetta in un determinato ambito - e tenendo conto della necessità di garantire la sicurezza pubblica - anche quelle di natura politica.</p></text>