Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01084.jsonl.gz/1221

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
NEW YORK - Con una breve riunione dedicata alla situazione in Pakistan, in ginocchio dopo le drammatiche inondazioni delle scorse settimane, si è aperta oggi a New York la tradizionale "settimana di fuoco" delle Nazioni Unite, che culmina nell'avvio della 65esima Assemblea Generale, sotto la presidenza dell'ex consigliere federale Joseph Deiss. Saranno presenti numerosi leader mondiali, dal presidente americano Barack Obama alla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal presidente iraniano Mahumd Ahmadinejad al venezuelano Hugo Chavez.
Questa volta i lavori al più alto livello durano più del solito, perché l'Assemblea Generale viene preceduta da un Vertice sulla lotta alla povertà, da domani a mercoledì, durante il quale si farà il punto sui cosiddetti obbiettivi del Millennio, per dimezzare la povertà entro il 2015.
In calendario ci sono gli interventi di capi di stato e di governo come Nicolas Sarkozy e José Luis Zapatero (lunedì), Mahmud Ahmadinejad (martedì) e Barack Obama (mercoledì). Quest'ultimo sarà inoltre il secondo a prendere la parola in Assemblea Generale (giovedì mattina), poche ore prima di Ahmadinejad (giovedì pomeriggio), uno dei primi a giungere a New York, ricevuto oggi da Ban al Palazzo di Vetro.
Come di consueto la settimana sarà occasione di numerose bilaterali e riunioni sui temi più svariati, dal nucleare iraniano al processo di pace in Medio Oriente (presenti tutti i protagonisti), dalle relazioni tra la Nato e la Russia alla lotta contro le mutilazioni genitali.
SDA-ATS