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WASHINGTON D.C. - Negli Usa sono stati superati i 5 milioni di casi di coronavirus, secondo il database del New York Times. Gli Stati Uniti guidano la triste classifica anche per numero di morti, oltre 162 mila. Al secondo posto il Brasile, che ha superato i 3 milioni di casi e i 100 mila decessi.
A fronte dell'emergenza, Donald Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi per garantire ulteriori aiuti economici contro la pandemia bypassando il Congresso - che ha i poteri di spesa - e accusando i democratici di aver fatto fallire i negoziati per estendere i sostegni scaduti in questi giorni. Una mossa unilaterale che alimenterà la polemica politica e che rischia di essere contestata nei tribunali.
Intervenendo dal suo golf club a Bedminster, in New Jersey, il presidente ha esteso i sussidi extra di disoccupazione riducendoli da 600 a 400 dollari a settimana (25% a carico degli Stati), ha sospeso il pagamento delle tasse sui salari sino alla fine dell'anno per chi guadagna meno di 100 mila dollari, ha posticipato il pagamento dei prestiti universitari azzerando gli interessi almeno sino alla fine del 2020, e ha esteso la moratoria sugli sfratti.
Il magnate ne ha approfittato anche per fare nuove promesse fiscali elettorali, assicurando che se verrà riconfermato alla Casa Bianca renderà permanenti i tagli alle tasse sulla busta paga e valuterà una riduzione delle tasse sui redditi e sui capital gain.
Nel suo discorso ha accusato i vertici democratici di «voler rubare le elezioni» e di aver fatto saltare le trattative al Congresso perchè volevano inserire nel pacchetto «cose che non avevano nulla a che fare con la pandemia».
I dem proponevano un maxi piano da oltre 3'000 miliardi di dollari, i repubblicani uno da 1'000 miliardi, ma il compromesso su 2'000 miliardi non è andato in porto.