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Il reattore n.1 della centrale di Uljin, in Corea del Sud, si è arrestato in automatico nel pomeriggio a seguito dell'entrata in funzione di un allarme.
Lo ha reso noto l'operatore Korea Hydro & Nuclear Power, secondo cui il blocco precauzionale - il secondo in 5 giorni nel Paese - è avvenuto alle ore 18:41 locali (le 11:41 in Svizzera), ma la gravità dell'evento è pari a "'zero" sulla scala degli incidenti definita dall'Aiea, senza fughe radioattive rilevate nè rischi per la sicurezza delle persone.
L'operatore, che sta lavorando con le autorità sudcoreane per risalire alle cause, ha escluso conseguenze sulla sicurezza e anche - ha precisato l'agenzia Yonhap - l'ipotesi di fuga di sostanze radioattive. Il reattore di Uljin, ad acqua pressurizzata, ha una potenza di 950.000 kilowatt ed è operativo dal 1988.
L'episodio è il secondo in cinque giorni. Domenica mattina, infatti, il malfunzionamento del sistema di controllo della produzione ha mandato in blocco automatico il reattore n.1 della centrale di Shin Wolsong, a 370 km a sudest di Seul. L'impianto, operativo dal 31 luglio, ha la potenza di 1 milione di kilowatt.
La Corea del Sud vanta 23 reattori nucleari che generano il 30% del fabbisogno elettrico, ma lo stop delle due strutture ha creato timori su possibili blackout a causa degli alti consumi legati al caldo eccezionale.
SDA-ATS