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Nell'autunno del 1864, l'albergatore Johannes Badrutt fece una scommessa con dei suoi ospiti inglesi. L'albergatore raccontò che anche in inverno avrebbero potuto godersi il sole dell'Engadina sulla terrazza e che il paesaggio invernale fosse fantastico. Gli inglesi, che conoscevano solo gli inverni freddi e umidi dell'Inghilterra, non riuscivano ad immaginarsi che i mesi invernali potessero essere piacevoli.
Johannes Badrutt invitò i suoi ospiti e gli disse, che se l'inverno engadinese non li sarebbe piaciuto, si sarebbe assunto i costi del viaggio.
I suoi ospiti arrivarono prima di Natale e rimasero fino dopo Pasqua. Così iniziò il turismo invernale nelle Alpi.
St. Moritz deve l'origine della sua fama alle terme note da 3500 anni e citate per la prima volta nel 1466 a. C. Già nel medioevo la località veniva visitata, in estate, per le sue terme. Nel 1519 Papa Leone X promise ai credenti che si recavano alle terme la piena assoluzione.
L'alta valle dell'Engadina, lunga 80 Km, è una delle valli europee abitate, alle maggiori altitudini. Per secoli la valle poteva essere raggiunta solo dai passi e le merci venivano trasportate sugli stretti sentieri con animali da soma e cavalli. Con l'ampliamento delle vie di comunicazione sui passi, la costruzione della ferrovia retica (la tratta Albula-Coira- St. Moritz è Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO) e l'espresso del Bernina che arriva fino a Veltlin, l'alta Engadina si è aperta al mondo.
Oltre ai maestosi ghiacciai delle Alpi orientali, al ghiacciaio del Morteratsch e del Piz Bernina l'unico delle Alpi orientali a raggiungere i quattro mila metri, qui si trova la fonte dell'Inn che dà il nome alla valle. Perché nella lingua regionale, il ladino, la forma antica della parola Engadina (Engiadina) significa giardino dell'Inn.
Godetevi il sole di montagna dell'Engadina. Leggete il libro che da tempo volevate leggere. Godete le escursioni alla scoperta del mondo della montagna. Fatevi sedurre dalla primavera di montagna. Concedetevi un time-out: ve lo siete meritato.