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KABUL - I talebani hanno chiesto di poter rivolgersi ai leader mondiali durante il meeting delle Nazioni Unite in corso a New York, che terminerà lunedì 27 settembre.
Lo hanno fatto inviando una lettera al Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, che è stata vista dall'agenzia di stampa Reuters. La missiva è partita dal Ministro degli Esteri talebani Amir Khan Muttaqi.
A tal riguardo, i governanti dell'Afghanistan hanno nominato Suhail Shaheen come ambasciatore dell'Afghanistan alle Nazioni Unite.
Un'opzione, per ora, improbabile
Il portavoce di Guterres ha informato che la richiesta relativa al seggio afgano è stata inviata a un comitato di nove membri, tra cui USA, Cina e Russia. In ogni caso, vista l'improbabilità che il comitato si riunisca prima di lunedì per discutere la questione, diventa poco probabile anche che i talebani si possano rivolgere all'organo internazionale.
Un'eventuale accettazione dell'ambasciatore talebano sarebbe un passo importante per il riconoscimento internazionale dell'Emirato islamico, in particolare per sbloccare i fondi necessari all'economia afghana, colpita da una profonda crisi.
Si tratta di una mossa che mira anche a spodestare Ghulam Isaczai, ambasciatore all'Onu per lo scorso governo dell'Afghanistan. Per i talebani, «la missione di Isaczai è considerata finita, egli non rappresenta più l'Afghanistan».
«Una leva per un Governo inclusivo»
Per Antonio Guterres, l'opzione va valutata. In particolare poiché il desiderio dei talebani per il riconoscimento internazionale è «l'unica leva» che gli altri Paesi hanno per spingere verso un governo inclusivo e il rispetto dei diritti, in particolare delle donne, in Afghanistan.
Fino a quando una decisione non sarà presa, Isaczai rimarrà al suo posto, secondo le regole dell'Assemblea Generale.