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BALTIMORA - Cinque persone sono finite in ospedale con «gravi disturbi polmonari» nel Maryland dopo aver fatto uso di sigarette elettroniche. Lo segnalano le autorità sanitarie dello Stato americano. La notizia arriva dopo che, nell’Illinois, è stato registrato il primo caso di decesso legato all’utilizzo di questi prodotti.
Ricoverati nel corso degli ultimi due mesi, i cinque “svapatori” del Maryland lamentavano respiro corto, dolore a respirare e tosse, comunica il locale Dipartimento della salute. Altri sintomi includevano febbre, nausea, vomito e diarrea. Al momento, nessuna delle cinque persone colpite risulta in pericolo di vita.
Ancora difficile stabilire la causa di questi malesseri. I disturbi, infatti, non erano legati a un tipo particolare di apparecchio o a una marca specifica. I tipi di liquidi utilizzati, poi, variavano da quelli con marijuana e THC a quelli con nicotina.
«Ci sono così tante cose che non sappiamo riguardo al contenuto di questi prodotti», mette in guardia Dawn Berkowitz, direttrice del locale Centro per la prevenzione e il controllo del tabacco. «Il modo migliore per non rischiare è non usare sigarette elettroniche», aggiunge.
Il Dipartimento della salute del Maryland ricorda che, finora, sono stati riportati quasi 200 episodi di disturbi legati all’utilizzo di sigarette elettroniche in 22 Stati americani, di cui uno con esito fatale. Si tratta del caso, emerso nei giorni scorsi, di una persona ricoverata nell’Illinois con sintomi «inspiegabili» sopraggiunti dopo aver “svapato” e deceduta questo mese.
«Questa morte tragica conferma i gravi rischi associati alle sigarette elettroniche», aveva commentato il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC), Robert Redfield. Come riporta la BBC, secondo gli esperti dei CDC molti degli episodi registrati in America sono legati all’uso di prodotti con THC, un principio attivo della cannabis.