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TRIPOLI - Violente proteste e scontri tra manifestanti ed esercito si sono verificati nelle ultime ore a Tripoli, nel nord del Libano, e nelle cittadine della sua periferia settentrionale nel contesto dell'esasperazione popolare per il carovita e la corruzione politica.
L'agenzia governativa libanese Nna parlava inizialmente di sei feriti e di diversi distributori automatici e sedi di banche danneggiati sia a Tripoli sia nelle località vicine. Un giovane libanese è morto stamani in ospedale a seguito delle lesioni riportate.
L'esercito è intervenuto per disperdere i dimostranti, che hanno lanciato bombe carta e bottiglie incendiarie. Tripoli è da mesi uno degli epicentri delle proteste popolari scoppiate senza precedenti nel paese a ottobre scorso.
Dopo che domenica scorsa un ordigno esplosivo aveva danneggiato la sede di un istituto di credito nella cittadina meridionale di Bint Jbeil, la rabbia popolare si è scagliata a Tripoli contro le banche, percepite come responsabili del rincaro dei prezzi dopo aver deciso di limitare da novembre scorso il prelievo dei dollari statunitense.
La valuta americana è stata fino all'autunno scorso e per più di 20 anni usata in ogni tipo di transazione commerciale alla pari della lira libanese. Questa nel corso di pochi mesi ha visto crollare il suo valore (da 1'500 a 4'000 lire per un dollaro). A marzo, il governo ha ufficialmente ammesso il default finanziario del paese.