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Al momento si potrà accedere solamente a un settore dell'area distrutta e solo le persone che ci vivevano potranno recarvisi
LAHAINA - A un mese dagli incendi che hanno quasi raso al suolo una cittadina delle Hawaii, sta per cominciare il processo di rientro a Lahaina. A partire da lunedì le persone sfollate - che sono in totale tra le 11 e le 12mila - potranno accedere ad alcune delle zone disastrate e verranno attivati diversi dispositivi per aiutarli, tra cui un team di sostegno psicologico.
L'area divorata dalle fiamme di Lahaina è stata suddivisa dalle autorità in 17 zone primarie e 83 sotto-zone. Stando a Maui News, la prima a cui la popolazione avrà accesso è quella più vicina alla parte della città che non è stata toccata dagli incendi. È stata classificata come 1C e corre lungo un'unica via: Kaniau Road. Il permesso per accedere a quest'area verrà garantito solo alle persone che possono provare di averci vissuto fino al mese scorso, per esempio fornendo dei documenti che attestino la loro proprietà oppure delle bollette.
Chi potrà rientrare per verificare le condizioni della propria abitazione e anche per cominciare a elaborare il trauma, potrà scegliere se accedere alle zone disastrate con un proprio veicolo o con dei pulmini forniti dalle autorità. In entrambi i casi, a ogni gruppo verrà garantito un sostegno psicologico, verranno offerte delle protezioni sanitarie - come ad esempio delle mascherine -, acqua, stazioni di lavaggio, bagni portatili e verrà offerta un'assistenza medica di base.
Nonostante la zona sia stata ripulita dall'U.S. Environmental Protection Agency, dall'U.S. Army Corps of Engineers e dalla Maui County’s highways division, è possibile che le ceneri presenti nell'aria contengano ancora amianto, arsenico, piombo o altre tossine. Per cui l'uso di dispositivi sanitari è fortemente consigliato. Come lo è non prelevare dalle macerie degli oggetti sopravvissuti agli incendi in quanto potrebbero essere coperti da una polvere tossica pericolosa per la salute.