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Tema principale del congresso 2016: Assemblea dei delegati e revisione globale degli statuti
Nel maggio 2015 la conferenza dei presidenti ha espresso un certo malcontento in merito all’attuale struttura di Garanto e ha chiesto di avviare una riforma volta tra l’altro a rafforzare il proprio ruolo.
La conferenza dei presidenti deve avere competenze reali: così si è espressa la maggioranza dei presenti alla seduta del comitato centrale (CC) del 16 ottobre 2015 cui hanno partecipato anche i presidenti centrali. Nella discussione di approfondimento in seno al CC è stata elaborata una seconda variante che prevede l’istituzione dell’assemblea dei delegati. Le due proposte sono state discusse ampiamente. Il 29.01.2016, sulla base di considerazioni di natura politico-democratica, la maggioranza del CC ha deciso a favore dell’introduzione di un’assemblea dei delegati (AD) con le dovute competenze.
Le principali novità
1. L’AD si svolge ogni anno nel secondo trimestre e dispone di competenze fondamentali in materia finanziaria. Verifica il rapporto di attività del CC e tratta le proposte presentate dalle sezioni. Il CC vi partecipa con voto consultivo. Con il diritto di rappresentanza proposto, l’AD sarebbe composta da 22 delegati (un delegato ogni 200 soci o frazione). Vi partecipano i presidenti sezionali e altri rappresentanti delle sezioni.
2. Il congresso avrà invece luogo solo ogni quattro anni e si potrà concentrare maggiormente sugli aspetti strategici. Avrà le competenze seguenti:
- nomine
- modifiche degli statuti centrali
- definizione della quota sociale a favore della cassa centrale
- disbrigo delle proposte sezionali
- decisioni su contratti e convenzioni
- decisioni circa l’adesione ad altre organizzazioni.
La revisione degli statuti prevede tra l’altro che la conferenza dei presidenti venga sostituita dall’assemblea dei delegati. Il CC ha adottato questa scelta in particolare sulla base di motivi politico-democratici. Non ritiene infatti opportuno che solo sette persone decidano sulle finanze della cassa centrale e sulle proposte delle sezioni come originariamente previsto dalla variante con una conferenza dei presidenti più forte.
Molti vantaggi
Con l’introduzione di un’AD annuale, Garanto dispone di un organo che può reagire repentinamente (soprattutto in tempo utile) e adeguatamente alle future sfide. Le decisioni si fonderanno su un consenso più ampio poiché saranno discusse da un numero maggiore di persone e i soci saranno meglio rappresentati. Del resto, la maggior parte dei sindacati che hanno aderito all’USS prevedono un’AD che si riunisce tra un congresso e l’altro.
Il congresso risulterà sgravato di oneri di routine e si potrà concentrare maggiormente su temi fondamentali e decisioni strategiche. Le nomine, le tasse sociali e le modifiche degli statuti centrali resteranno in ogni caso di sua competenza.
Heidi Rebsamen, segretaria centrale di Garanto