Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/190171

<h2>SubmittedText<h2><p>Anche per il prossimo anno è stato annunciato l'ormai usuale aumento dei premi di cassa malati. Il Consigliere federale Berset si è dichiarato "moderatamente ottimista" poiché l'aumento medio è inferiore a quello degli scorsi anni. </p><p>A parte che ci sono Cantoni, tra cui per l'ennesima volta il Ticino, in cui l'aumento è ben superiore alla media, è difficile vedere motivi di ottimismo: l'aumento di quest'anno va a cumularsi a quello degli anni precedenti, ed il risultato è un'erosione del potere d'acquisto di cittadini e famiglie che si fa vieppiù insostenibile. Anche perché gli stipendi sono ben lungi dall'aumentare di pari passo.</p><p>Davanti al nuovo aumento annunciato, alcuni responsabili cantonali della sanità e della socialità, come il direttore del DSS in Ticino, hanno cercato di tranquillizzare la popolazione dichiarando che assieme ai premi aumenteranno anche i sussidi. La risposta è insoddisfacente, dato che i sussidi sono finanziati dal contribuente, ed in particolare da quello del ceto medio che oltretutto non ha diritto a sussidi per la riduzione del premio; di conseguenza, si trova penalizzato due volte.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. I cittadini ticinesi pagano premi di cassa malati "gonfiati" da oltre un ventennio. La legge sulla compensazione dei premi di cassa malati pagati in eccesso, approvata dal Parlamento federale nel 2014, è insoddisfacente per il Ticino (e non solo). Ciò anche a seguito dell'influenza di parlamentari che sono/erano contemporaneamente lobbysti delle assicurazioni malattia. Intanto le distorsioni nella formazione dei premi continuano. In queste condizioni, è opportuno parlare di ottimismo, seppur "moderato"?</p><p>2. La conseguenza dell'aumento dei premi sarà un aumento dei sussidi per la riduzione degli stessi, finanziato dal contribuente. Ed in particolare da quello del ceto medio, che non beneficia di alcuna riduzione e che quindi si trova doppiamente penalizzato. Fino a quando si intende tollerare questa spirale discendente?</p><p>3. Non ritiene il Consiglio federale che a questo punto il tempo delle misure cosmetiche sia terminato, e che il sistema attuale del finanziamento dei costi della salute vada radicalmente rivisto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) approvata dal Parlamento il 21 marzo 2014 (correzione dei premi; RU 2014 2463) è un compromesso politico volto a compensare gli squilibri degli anni 1996-2013. La legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12), entrata in vigore il 1° gennaio 2016, impone all'Ufficio federale della sanità pubblica di approvare soltanto premi che coprono i costi senza superarli in modo inadeguato e che non comportano la costituzione di riserve eccessive. I costi della salute sono in continuo aumento e questo si ripercuote sui premi degli assicurati. L'aumento non è riconducibile soltanto all'evoluzione demografica e ai progressi medico-tecnici, ma anche a incentivi sbagliati che inducono a un forte aumento delle prestazioni non giustificate da un punto di vista medico. Per arginare questo fenomeno, alla fine del 2016 il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha incaricato un gruppo di esperti internazionali di valutare le esperienze fatte sul piano nazionale e internazionale nella gestione della crescita del volume delle prestazioni e di proporre misure di contenimento dei costi. Il 24 agosto 2017, gli esperti hanno presentato il loro rapporto (consultabile su www.ufsp.admin.ch &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi) che contiene un elenco di 38 misure. Sulla base di questo rapporto, il Consiglio federale ha elaborato un primo pacchetto di misure che ha posto in consultazione pubblica il 14 settembre 2018 (www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione ed indagini conoscitive in corso &gt; 2018 &gt; DFI). Il Consiglio federale osserva che nel 2019 l'aumento dei premi è inferiore a quello degli anni precedenti. Ciò vale sia per la Svizzera in generale che per il Cantone Ticino.</p><p>2. Per alleviare l'onere costituito dai premi dell'assicurazione malattie sul bilancio delle economie domestiche, il legislatore federale ha introdotto uno strumento di politica sociale e messo in atto la riduzione dei premi cui contribuiscono la Confederazione e i Cantoni. Nel 2017, il Parlamento ha inoltre deciso di sgravare ulteriormente le famiglie: dal 2019, gli assicuratori beneficeranno, per i giovani adulti, di una riduzione della compensazione dei rischi che dovranno ripercuotere sui premi degli assicurati di questo gruppo d'età. In Ticino, nel 2019 il premio medio per i giovani adulti sarà inferiore del 16,2 per cento rispetto al 2018. Dal 2021, i Cantoni dovranno inoltre ridurre dell'80 per cento almeno i premi per i bambini e del 50 per cento almeno quelli per i giovani adulti in formazione che vivono in economie domestiche a medio o basso reddito. Spetta ai Cantoni definire questo concetto per determinare la cerchia dei beneficiari. L'importo dei sussidi federali per la riduzione dei premi è stabilito sulla base dei costi lordi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Un aumento più contenuto di questi costi rientra quindi nell'interesse dei contribuenti. Il Consiglio federale è tuttavia preoccupato del fatto che alcuni Cantoni hanno ridotto il proprio contributo alla riduzione dei premi, che costituisce un correttivo sociale molto importante.</p><p>3. Il Consiglio federale ha deciso di intervenire sui costi della salute. Le misure finora adottate dal Consiglio federale stesso e dal DFI per contenerli (in particolare la riduzione del prezzo dei medicinali rimborsati dall'assicurazione di base e l'adeguamento dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi) si sono rilevate efficaci. Come sottolineato nella risposta alla domanda 1, il Consiglio federale ha inoltre elaborato un pacchetto di misure che comprende in particolare l'obbligo per gli assicuratori e i fornitori di prestazioni di prevedere, nelle convenzioni valide a livello nazionale, misure che permettano di correggere un aumento ingiustificato del volume delle prestazioni o dei costi. Il sistema di finanziamento dell'assicurazione malattie non è attualmente in discussione. Il Consiglio federale è dell'avviso che, prima di modificare radicalmente questo sistema, si debbano porre in vigore le misure summenzionate e analizzarne gli effetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.