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È il contributo finanziario deciso oggi dal Consiglio federale, destinato in particolare alla promozione dell’apprendimento linguistico.
Tutti i Cantoni riceveranno tremila franchi per ogni rifugiato in arrivo dall’Ucraina con statuto di protezione S. È il contributo finanziario deciso oggi dal Consiglio federale, destinato in particolare alla promozione dell’apprendimento linguistico.
Lo scorso 12 marzo, il Consiglio federale ha attivato lo statuto di protezione S per i rifugiati ucraini, ma l’assistenza e il sostegno di queste persone spettano in linea di principio ai Cantoni. "La Confederazione indennizza le spese sostenute dai Cantoni per l’alloggio, l’aiuto sociale e le cure mediche versando una somma forfettaria globale di circa 18mila franchi annui per persona", ricorda una nota governativa odierna. Tuttavia, non sono previsti versamenti ai Cantoni a favore dell’integrazione: ciò è dovuto al fatto che "lo statuto S è concepito in vista del ritorno".
Con il contributo deciso oggi, le persone in provenienza dall’Ucraina – che hanno ottenuto questo statuto di protezione – potranno migliorare la lingua e dunque trovare più velocemente lavoro e partecipare maggiormente alla vita sociale.
In occasione della consultazione, i Cantoni hanno sostanzialmente appoggiato la relativa proposta della Segreteria di Stato della Migrazione (Sem), si legge nel comunicato, nel quale viene precisato che la maggioranza dei Cantoni è dell’idea che "a medio termine l’importo di tremila franchi a persona sia insufficiente". È invece consono per il Consiglio federale, secondo cui "è soltanto imparando la lingua locale che queste persone potranno partecipare in modo adeguato alla vita sociale e lavorativa, nonché acquisire competenze utili in vista di un successivo ritorno".