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Il Tribunale correzionale di Losanna ha condannato oggi a pene detentive comprese fra i 18 e i 24 mesi tre dei sette imputati a processo per aver organizzato un traffico di oltre 120 quadri contraffatti, in quello che è considerato il più importante caso di questo genere della storia svizzera. I tre sono stati riconosciuti colpevoli di truffa e falsità in documenti.
L'esperto d'arte della banda, specialista del pittore vodese Rodolphe-Théophile Bosshard, è stato condannato a 24 mesi di detenzione. A questa pena va ad aggiungersi la revoca di una sospensione condizionale pronunciata nel 2007. L'uomo dovrà pertanto scontare 33 mesi di carcere. La sanzione è stata giudicata "molto severa" dal suo avvocato, Elisabeth Chappuis, che intende con ogni probabilità presentare ricorso.
Due complici dell'uomo, i venditori di quadri, sono stati da parte loro condannati a 18 mesi di detenzione. All'antiquario che dipingeva i falsi sono stati invece inflitti 24 mesi di prigione, sospesi con la condizionale per 3 anni.
Il traffico, realizzato fra il 2005 e il 2008, avrebbe generato un giro d'affari di circa 400'000 franchi. I quadri recavano la firma di una quarantina di pittori, principalmente di Rodolphe-Théophile Bosshard, ma pure di Georges Braque, Edouard Vallet, Maurice de Vlaminck, Pissarro e Degas.
L'intero traffico era stato smantellato grazie alla presenza di spirito di una pensionata losannese. Una coppia penetrata nella sua abitazione nel 2007, con il pretesto di recuperare un piccolo pappagallo sul suo balcone, le aveva rubato un vero Giacometti per sostituirlo con un falso. L'anziana si era però accorta del sotterfugio e aveva allertato la polizia, dando avvio alle indagini.
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