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Dopo ogni evento significativo che si verifica in una centrale nucleare all’estero, si pone la questione della trasferibilità alla situazione svizzera e dei necessari insegnamenti che se ne devono trarre. Nell’analisi degli eventi esteri e nella deduzione di provvedimenti per la Svizzera, in base alla situazione giuridica in essere è fondamentale una procedura differenziata in funzione della situazione di pericolosità.
Notizie
L’Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN mira al continuo miglioramento della sicurezza delle centrali nucleari svizzere. In seguito all’analisi degli eventi di Fukushima, l’IFSN ha varato per l’anno corrente delle misure relative a undici punti chiave.
Informazioni supplementari
Ancora 30 anni dopo l’incidente del reattore a Chernobyl si trovano resti dei materiali combustibili nell’edificio distrutto del reattore del blocco 4. Nel medio temine questi rifiuti dovrebbero essere stoccati all’interno di muri protettivi intorno al reattore distrutto. Per via dello smantellamento dei blocchi dall’1 al 3, la messa in servizio di un nuovo deposito […]
Dopo l’esplosione del blocco 4 nell’impianto nucleare di Chernobyl, era urgente isolare il reattore distrutto dall’ambiente circostante. Perciò venne costruito un “sarcofago” di calcestruzzo e acciaio attorno al reattore distrutto. Questo confinamento è però ora esposto a rischi. La Svizzera contribuisce finanziariamente alla sua messa in sicurezza attraverso un fondo internazionale.
Nel 1986, dopo l’incidente al reattore della centrale di Chernobyl, la comunità internazionale ha approvato due convenzioni internazionali durante la conferenza generale dell’AIEA. Esse riguardano l’informazione reciproca e l’assistenza in caso di incidenti con ripercussioni transfrontaliere.