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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta alla mia domanda 17.5571, il Consiglio federale conferma che lo studio sugli insetti effettuato dalle ricercatrici tedesche, in cui si registra un calo del 76 per cento del numero di insetti volanti negli ultimi 30 anni, è ben documentato. Al contempo, il Governo constata che non esistono dati comparabili per la Svizzera, ma che si può presumere che la diffusione degli insetti sia bassa e in continuo calo. Inoltre afferma che la scomparsa degli insetti costituisce una minaccia per i servizi indispensabili che gli ecosistemi forniscono alla nostra società e alla nostra economia, con ripercussioni enormi per la biodiversità, l'agricoltura, la selvicoltura e la società in generale. È una descrizione allarmante. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero, ad esempio, che la lista rossa delle api minacciate ha più di 25 anni e che si basa principalmente sullo studio di poche pubblicazioni e su singole scoperte dell'autore, il quale già allora scriveva: "La nostra conoscenza sulla diffusione e sul calo del numero di api in Svizzera è alquanto carente [..] Una lista rossa può quindi essere al momento soltanto provvisoria".</p><p>2. È vero che le liste rosse esaminano soltanto la diffusione di specie rare e sono quindi inadatte per valutare la diffusione o l'aumento e il calo degli insetti in generale?</p><p>3. Dopo che negli ultimi anni da diversi ambiti è stato chiesto a più riprese al Governo di integrare gli insetti volanti nel programma di monitoraggio svizzero "Arten und Lebensräume Landwirtschaft" (ALL-EMA), chiedo al Consiglio federale se è ora disposto ad ammettere gli insetti volanti in detto programma, a sostenere i relativi costi aggiuntivi e a contrastare così l'attuale carenza di informazioni disponibili?</p><p>4. Da un rapporto esaustivo stilato da esperti in adempimento della mozione CAPTE 13.3372 "Piano d'azione per la salute delle api", il Consiglio federale ha adottato qualche misura e ha condotto alcune indagini supplementari. Troppo poche. Quali altre misure intende ora adottare dopo la pubblicazione in Germania di questi inquietanti studi?</p><p>5. Il Consiglio federale è ora disposto ad avviare le misure necessarie per garantire la protezione e la promozione degli insetti volanti, vitali per l'agricoltura, la selvicoltura e la società nel suo complesso, e quindi ad applicare con coerenza il principio di precauzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La lista rossa delle api è stata elaborata nel 1994 ed è tuttora in vigore. La pubblicazione di una revisione di questa lista rossa è prevista nel 2021.</p><p>2. Le liste rosse considerano tutte le specie, rare o comuni, appartenenti al gruppo oggetto di studio. Secondo i criteri dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN), una specie deve perdere almeno il 30 per cento degli effettivi su un periodo di 10 anni per essere iscritta in una lista rossa. Ad oggi, 11 gruppi d'insetti comprendenti 2833 specie sono stati esaminati nel quadro di una lista rossa. I gruppi esaminati vivono in habitat molto diversificati (acque, zone agricole, bosco, regioni alpine) e sono quindi abbastanza rappresentativi della situazione generale degli insetti. Tuttavia, queste 2833 specie rappresentano soltanto il 10-15 per cento della diversità entomologica stimata della Svizzera. Le liste rosse attuali costituiscono dunque solo una banca dati limitata per determinare in generale la diffusione, l'aumento o la diminuzione degli insetti.</p><p>3. I risultati della ricerca effettuata in Germania sottolineano l'importanza dei programmi di sorveglianza della biodiversità. Svolgendo un ruolo chiave nel ciclo interno agli ecosistemi e reagendo rapidamente ai cambiamenti, gli insetti sono un ottimo indicatore per la sorveglianza del funzionamento dei nostri ecosistemi e dei relativi servizi ecosistemici. Il Monitoraggio della biodiversità della Svizzera (BDM) segue le popolazioni di specie comuni e diffuse di farfalle diurne (dal 2003) e di insetti acquatici (dal 2011) e stima le tendenze generali per questi gruppi e a livello nazionale. L'inclusione di altri gruppi di insetti nei programmi di monitoraggio della biodiversità è stata valutata ma non realizzata per ragioni legate al finanziamento. Il programma ALL-EMA utilizza i dati raccolti dal BDM (farfalle). Entro la fine del 2019 Agroscope elaborerà le basi per un'eventuale integrazione della funzione d'impollinazione nel programma di monitoraggio della Confederazione.</p><p>4. Con il piano d'azione nazionale per la salute delle api, il Consiglio federale attua prime misure in particolare per la lotta contro le malattie e la formazione degli apicoltori. Altre misure (p. es. ampliamento dei pagamenti diretti per le strisce fiorite) sono al momento in fase di ulteriore elaborazione o necessitano di ricerche supplementari (p. es. il censimento dei servizi ecosistemici). Misure volte a ridurre i rischi per gli insetti sono inoltre incluse nel piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari. Con l'adozione del piano d'azione Biodiversità Svizzera, il Consiglio federale si è impegnato a conservare e a sviluppare la biodiversità nel suo insieme.</p><p>L'arresto delle perdite nella fauna entomologica e il miglioramento della situazione dipendono tra l'altro dalla riuscita del risanamento delle zone protette e dell'ampliamento dell'infrastruttura ecologica da parte di Confederazione e Cantoni. Occorrono inoltre sforzi corrispondenti a livello di utilizzo sostenibile della biodiversità, in particolare da parte dell'agricoltura, del settore forestale, delle politiche d'agglomerato ed energetica o nella considerazione degli habitat degli insetti e della loro interconnessione nell'ambito delle attività di pianificazione del territorio. Nel settore agricolo, la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) ha definito le condizioni quadro in modo da poter salvaguardare meglio le risorse naturali e promuovere in modo più efficace la biodiversità.</p>  Risposta del Consiglio federale.