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L’acquedotto – acqua potabile per la città
Non è una novità che i romani conoscessero e costruissero ottimi sistemi per l’approvvigionamento di acqua potabile. Uno di questi sistemi era in funzione anche ad Augusta Raurica. All’altezza dell’odierno comune di Liestal, l’acqua dell’Ergolz veniva raccolta e poi portata in città, attraverso una conduttura sotterranea in murata che aveva una lunghezza di 6.5 chilometri.
Poco prima delle mura della città questa conduttura confluiva in un acquedotto. Da qui l’acqua defluiva in una cisterna dove era immagazzinata.
L’acqua veniva poi distribuita alle varie tubature pressurizzate comunali. Queste erano quasi sempre fatte di legno e posate sotto le strade, come le attuali. In questo modo l’acqua distribuita alimentava le fontane pubbliche, i bagni e le toilette, ma anche le case private dei ricchi. Una cosa completamente igienica.