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La Banca nazionale svizzera (BNS) ristabilisca un tasso di cambio euro-franco "equilibrato". È quanto chiede Unia con una petizione per la quale ha avviato oggi la raccolta di firme nelle aziende.
A causa del franco forte, afferma infatti il sindacato, il Paese è a rischio deindustrializzazione e potrebbe perdere decine di migliaia di posti di lavoro.
La sopravvalutazione del franco, della quale la BNS è complice, ha portato l'industria elvetica nella crisi. La direzione della Banca nazionale deve pertanto prendere le misure necessarie. L'istituto d'emissione ha tutte le carte in regola per traghettare il Paese fuori dalla crisi, afferma il sindacato in una nota.
Non è la prima volta che Unia critica l'abbandono del tasso minimo euro-franco da parte della BNS. A inizio mese, alcuni delegati avevano consegnato una sveglia gigante al vicepresidente della Banca nazionale Jean-Pierre Danthine per indicargli che è giunta l'ora di agire.