Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1456

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Migliaia di ragazzi rifugiati che erano arrivati come bambini non accompagnati nel Regno Unito sono stati rimpatriati dalle autorità britanniche, una volta raggiunti i 18 anni, in Paesi come Afghanistan, Iraq, Libia e Siria.
È quanto si legge sull'Independent, che pubblica i dati rivelati dall'Home Office: si tratta in tutto di 2.748 giovani che negli ultimi nove anni hanno subito questa sorte.
Oltre ai gravi rischi che i profughi possono correre in Paesi dove ancora infuria la guerra c'è anche il trauma psicologico per chi è cresciuto, ha studiato e si è integrato nel Regno Unito costretto poi a doversi ambientare in una realtà quasi sconosciuta.
Gran parte di questi giovani, oltre duemila, sono tornati in Afghanistan, 657 in Iraq, 68 in Iran, mentre solo 4 in Libia e uno in Siria.
Secondo l'Independent, ci sono forti preoccupazioni sulla loro sorte e la vicenda fa emergere nuove perplessità sulla gestione del dossier migranti da parte del governo di David Cameron, a cui di recente è stato chiesto di accogliere migliaia di bambini dalla Siria.
La normativa britannica in materia prevede che i giovani rifugiati possano venir rimpatriati quando diventano maggiorenni ma c'è chi chiede una ampia riforma di un sistema d'asilo visto come inadeguato rispetto alle attuali emergenze.
SDA-ATS