Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109971

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere a disposizione dei giovani contraccettivi gratuiti e di provvedere affinché questioni finanziarie non impediscano a donne e uomini in condizioni economiche precarie di proteggersi da una gravidanza indesiderata. In primo piano va posta la consegna gratuita di preservativi ai giovani, dato che proprio nel caso di relazioni instabili è importante proteggersi da un'eventuale gravidanza come pure evitare il contagio con l'AIDS o una malattia sessualmente trasmissibile. A ragione si sottolinea, nell'ambito della campagna Stop AIDS, che la sola conoscenza delle regole del sesso sicuro non protegge da situazioni a rischio. Per questa ragione non è sufficiente diffondere tali regole, ma occorre anche mettere a disposizione, soprattutto dei giovani, i mezzi per rispettarle, ad esempio i preservativi, come succede in numerosi Paesi europei. Il Consiglio federale deve provvedere affinché, per le persone in condizioni economiche precarie, i metodi di prevenzione dell'AIDS e di eventuali gravidanze indesiderate siano finanziati. Nella risposta all'interpellanza Gilli 10.3104, il Consiglio federale constata che in diversi cantoni i consultori a bassa soglia offrono anticoncezionali alle persone in condizioni precarie. Le persone che risiedono negli altri cantoni sono quindi sfavorite. Inoltre, nell'assistenza sociale i contraccettivi non sono considerati "costi indotti dalla situazione"; i costi di una sterilizzazione, ad esempio, possono ma non devono per forza essere assunti dall'assistenza sociale. Anche a questo proposito, sarebbe auspicabile armonizzare a livello nazionale il disciplinamento dell'assunzione dei costi per la prevenzione delle gravidanze indesiderate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già sottolineato dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interpellanze Gilli 10.3104 e Seydoux 10.3765 e alla mozione Stump 10.3306, i costi dei contraccettivi non possono essere assunti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. </p><p>Il sostegno a persone in condizioni economiche precarie incombe ai cantoni e ai comuni. Il principio del federalismo comporta che non tutte le persone residenti in Svizzera possano contare esattamente sul medesimo sostegno.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale non ritiene necessario consegnare gratuitamente preservativi ai giovani, come richiesto dall'autrice della mozione. L'istituto di medicina sociale e preventiva dell'Università di Losanna rileva regolarmente, sin dal 1987, il comportamento della popolazione in materia di sessualità e protezione. Da queste inchieste emerge che tra il 60 e l'80 per cento dei giovani di età compresa tra i 17 e i 20 anni si protegge mediante preservativi durante una nuova relazione; in caso di contatti sessuali occasionali tale quota raggiunge addirittura l'80-90 per cento. Queste cifre sono stabili da numerosi anni. In Svizzera è facile acquistare un profilattico di buona qualità per circa 50 centesimi, ossia un prezzo nettamente inferiore rispetto ad alcuni Paesi limitrofi. Non vi sono elementi tali da far supporre che i giovani rinuncino al preservativo perché non disponibile gratuitamente.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i genitori e la scuola, nel quadro di un'educazione sessuale adeguata all'età, informino correttamente i bambini e i giovani sull'HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili e che promuovano attivamente la prevenzione. Non ritiene quindi necessario intervenire ulteriormente in questo settore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.