Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21221

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di compiere una riflessione sui valori etici che devono influenzare le nostre scelte sociali. Nella nostra democrazia diretta la responsabilità di queste decisioni non è soltanto dei dirigenti politici ed economici, ma in ultima analisi di tutti i cittadini. In questo senso, il Consiglio federale ha accolto un postulato Zbinden "Perdita d'influenza della politica. Rapporto del Consiglio federale" (97.3113) che chiede di analizzare e valutare gli effetti della globalizzazione sulla politica svizzera. La presentazione al Parlamento di questo rapporto è attesa nella seconda metà del 1998.</p><p></p><p></p><p></p><p>I valori etici possono essere tenuti in considerazione in molti modi, ad esempio istituendo comitati d'etica o inserendo specialisti di etica nelle commissioni e nei gruppi di lavoro. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la creazione di una Commissione d'etica, il cui mandato non sarebbe limitato a un campo specifico, ma comprenderebbe l'insieme dei problemi che la società si pone attualmente, non sia un'ottima soluzione. Come afferma l'autore della mozione, esistono attualmente, a livello federale, già diverse commissioni o stanno per esserne create in diversi settori quali le questioni femminili, il razzismo, l'ingegneria genetica o la procreazione medicalmente assistita. Non è opportuno creare un'ulteriore commissione il cui mandato generale sconfinerebbe per forza di cose nel lavoro di queste commissioni specializzate che funzionano con piena soddisfazione e dispongono delle conoscenze necessarie. D'altronde, a meno di limitarsi a considerazioni molto generiche che riscontrerebbero scarso interesse, la nuova commissione dovrebbe parimenti fissarsi campi d'indagine speciali: visto che non è composta di specialisti in questi campi, essa dovrebbe ricorrere a esperti esterni. Non sarebbe neppure opportuno riunire queste commissioni specializzate in una sola commissione incaricata di occuparsi di tutte le questioni di etica: la nuova commissione sarebbe ben presto oberata dalla mole dei compiti che l'attendono. Il Consiglio federale sarebbe invece disposto a sollecitare, qualora non l'avesse ancora fatto, l'intervento più frequente di specialisti su questioni di etica nelle commissioni e nei gruppi di lavoro che istituisce e, in casi giustificati, ad assegnare a commissioni di etica l'incarico di esaminare problemi specifici di società. Per occuparsi di questo tipo di questioni fondamentali, il Consiglio federale ha peraltro istituito uno stato maggiore di prospettiva dell'Amministrazione federale che comprende rappresentanti dei servizi che nell'adempimento dei loro compiti si occupano di questioni in una prospettiva futura di ordine sociale, territoriale, ecologico ed economico.</p><p></p><p></p><p></p><p>Come ha già sottolineato nella sua risposta ai postulati Rhinow "Prospettive per la Svizzera" (90.692) e Gadient "Prospettive per il futuro" (95.3578), il Consiglio federale è pronto a impegnarsi a fondo nel dibattito sui valori che fondano la nostra società. È tuttavia del parere che questo compito non sia soltanto di sua competenza, ma che spetti più in generale all'insieme degli attori politici. Il dibattito attorno al programma di legislatura 1999-2003 sarà per il Parlamento e per il pubblico un'occasione per discutere i problemi fondamentali di natura politica ed etica che si pongono in generale e nel contesto più specifico della globalizzazione. Anche il progetto di riforma della Costituzione federale e la commemorazione del 150° anniversario della Confederazione offrono l'occasione di compiere una riflessione sui valori etici della nostra società.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.