Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/163961

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 03.02.2016</b></p><p><b>Messaggio concernente la Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Cina </b></p><p><b>Il Consiglio federale sottopone all'approvazione delle Camere federali la convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Cina. Firmato a Pechino nel settembre 2015, l'accordo entrerà in vigore una volta concluse le procedure di ratifica parlamentari in entrambi gli Stati contraenti. </b></p><p>La convenzione, che per la Svizzera concerne l'AVS e l'AI, prevede in particolare la soppressione del doppio assoggettamento per i lavoratori distaccati temporaneamente nell'altro Stato dal proprio datore di lavoro per esercitarvi un'attività lucrativa. Questi restano dunque soggetti al sistema di assicurazione pensioni del loro Stato di provenienza, cui continuano a versare i contributi, ma sono esonerati dall'obbligo contributivo nello Stato in cui sono temporaneamente occupati. Questo permetterà alle imprese attive a livello internazionale di agevolare l'impiego del personale di uno Stato contraente nell'altro Stato.</p><p>Anche dopo l'entrata in vigore della convenzione, ai cittadini cinesi attualmente soggetti all'obbligo contributivo in Svizzera che lasceranno definitivamente il nostro Paese verranno rimborsati i contributi versati all'AVS. Allo stesso modo, i cittadini svizzeri che lasceranno definitivamente la Cina potranno chiedere il rimborso dei contributi versati all'assicurazione pensioni di questo Stato. Come fu il caso per le convenzioni concluse con l'India e la Corea del Sud, l'accordo con la Cina non prevede l'esportazione di rendite svizzere.</p><p>La convenzione con la Cina corrisponde alle ultime convenzioni di sicurezza sociale concluse dalla Svizzera e agli standard internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.06.2016</b></p><p>(ats) Il Consiglio degli Stati ha accolto - con 31 voti e nessuna opposizione - una convenzione tra la Svizzera e la Repubblica popolare cinese nell'ambito della sicurezza sociale, firmata lo scorso settembre. Chi è attivo in un'impresa elvetica basata in Cina, non dovrà così pagare due volte i contributi sociali (AVS e AI);</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.09.2016</b></p><p>(ats) Il Consiglio nazionale ha accolto - senza alcuna opposizione - una convenzione tra la Svizzera e la Cina nell'ambito della sicurezza sociale, firmata lo scorso anno. Chi è attivo in un'impresa elvetica basata in Cina, non dovrà così pagare due volte i contributi sociali (AVS e AI).</p>