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Una folla d’appassionati e curiosi domenica si è ritrovata a Chéserex, nel canton Vaud, per ammirare da vicino le 25 supercar di Teodorin Obiang, il figlio del presidente della Guinea Equatoriale Teodoro Obiang Nguema al potere da 40 anni, confiscate dalla magistratura ginevrina nel corso di un'inchiesta per riciclaggio.
I bolidi, alcuni dei quali nuovi, sono stati venduti nel corso di un’asta eccezionale organizzata dalla britannica Bonhams. La vendita ha fruttato 23 milioni di franchi per, tra le altre, sette Ferrari, tre Lamborghini, cinque Bentley, una Maserati e una McLaren. I pezzi più costosi erano due vetture presentate al Salone di Ginevra nel 2013: una Lamborghini Veneno Roadster (oltre 5 milioni) e una Ferrari ibrida (quasi 3).
La procura ginevrina in febbraio aveva archiviato il procedimento aperto nel 2016. La magistratura e le autorità di Malabo avevano concordato di vendere i veicoli e di investire il ricavato in progetti sociali nello Stato africano che verserà 1,3 milioni per coprire spese di procedura e di sequestro di uno yacht.