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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I Cantoni non sfrutteranno completamente i sussidi federali previsti nella LAMal. Dalle corrispondenti comunicazioni dei Cantoni risulta che, nel 1996, saranno versati agli assicurati probabilmente circa 460 milioni di franchi di sussidi federali in meno e circa 188 milioni di franchi di sussidi cantonali in meno di quelli messi a disposizione per tale scopo nella legge (Confederazione 1830 milioni di franchi, Cantoni 640,5 milioni di franchi). Tale riduzione si basa su una disposizione della legge aggiunta dal Parlamento nel corso dei dibattiti (art. 66 cpv. 5 LAMal). Solo dopo aver esaminato le regolamentazioni cantonali si potrà giudicare se la riduzione nei singoli Cantoni va troppo lontano, non garantendo più di conseguenza la diminuzione dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Tale analisi è in corso. Attualmente è quindi troppo presto per modificare di nuovo la regolamentazione legale per mezzo di un decreto federale urgente. La legge dà al Consiglio federale la competenza di prescrivere ai Cantoni disposizioni più precise sulle proporzioni della riduzione dei premi se il Consiglio federale giunge alla conclusione che, senza tali disposizioni, la riduzione dei premi per gli assicurati di condizione economica modesta non è garantita in tutti i Cantoni. Esso si avvarrà eventualmente di tale competenza. Tuttavia, si può già constatare che, con l'esaurimento del volume della riduzione dei premi a disposizione dei Cantoni, il 5% dei proventi dell'imposta sul valore aggiunto garantito dalla Costituzione, che avrebbe dovuto essere impiegato per la compensazione sociale a favore delle classi di reddito più basse, non sarà utilizzato. Di conseguenza si impedisce al Consiglio federale di realizzare l'incarico in relazione con la decisione relativa all'imposta sul valore aggiunto. Il mandato non perde tuttavia la sua utilità.</p><p></p><p>2. Il rapporto richiesto nell'interpellanza va oltre l'esame delle regolamentazioni cantonali sulla riduzione dei premi. E' certamente importante esaminare e prendere in considerazione in modo approfondito le ripercussioni finanziarie dell'introduzione della LAMal nei Cantoni. L'articolo 32 dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie offre inoltre una base legale per eseguire valutazioni e rapporti in proposito. Esso conferisce all'UFAS il compito di eseguire o far eseguire controlli sugli effetti della legge. Il Consiglio federale ritiene sensato, nell'ambito dell'analisi degli effetti, dare la priorità alla questione della modificazione dei flussi finanziari (ripercussioni finanziarie sui bilanci dei Cantoni e sugli assicurati, ripercussioni nelle altre assicurazioni sociali, in particolare nell'ambito delle PC, ecc.). Un tale rapporto potrà essere realizzato solo in stretta collaborazione con i Cantoni. </p><p></p><p>3. Contemporaneamente all'emanazione della LAMal è stata riveduta anche la legge sulle prestazioni complementari, di modo che per determinare le PC, non è più ammessa una deduzione per i premi dell'assicurazione malattie a partire dal 1 gennaio 1996. Per sostituire la soppressione della deduzione per i premi dell'assicurazione malattie è stata introdotta una disposizione transitoria che prevede che il limite di reddito per le PC sarà aumentato una sola volta di un importo fissato dal Consiglio federale. Quest'ultimo ha soddisfatto tale mandato tramite un'ordinanza del 13 settembre 1995, che determina l'aumento del limite di reddito per le PC in funzione dei premi netti cantonali dell'assicurazione malattie che devono essere versati in media dai beneficiari di PC. Vi sono problemi a riguardo nei Cantoni in cui i premi delle casse malati dei beneficiari di PC sono ridotti interamente mediante i fondi per la riduzione dei premi. In seguito all'abrogazione della deduzione per i premi delle casse malati, il diritto ad una prestazione complementare è soppresso nel 5-10 per cento dei casi. Se per le persone interessate la riduzione dei premi è insufficiente, esse hanno subito un peggioramento della situazione non voluto. Per impedire tale situazione, anche questa categoria di persone dovrebbe essere trattata nello stesso modo dei beneficiari di PC e ricevere una riduzione dei premi completa. Nel frattempo, alcuni Cantoni hanno risolto la situazione di conseguenza. Se la situazione nei Cantoni restanti dovesse rimanere insoddisfacente, il Consiglio federale esaminerebbe se è tenuto ad emanare disposizioni ai sensi dell'articolo 66 capoverso 5 LAMal per rimediare al peggioramento della situazione nei confronti delle persone che, in precedenza, beneficiavano di PC. Inoltre, nell'ambito della prossima 3a revisione delle PC, il Consiglio federale intende esaminare una soluzione più soddisfacente. </p><p></p><p>4. L'articolo 55 LAMal designa espressamente le autorità competenti per emanare provvedimenti straordinari relativi alla limitazione dei costi. I governi cantonali sono particolarmente competenti visto che attualmente approvano praticamente tutte le convenzioni tariffali. La Confederazione è competente solo per le tariffe e i prezzi emanati e approvati a livello nazionale dallo stesso Consiglio federale. Ciò riguarda attualmente solo il settore dei medicamenti e delle analisi di laboratorio. Tale regolamentazione è stata decisa dal Parlamento. Il progetto del Consiglio federale prevedeva in proposito di concedere una maggiore competenza al Consiglio federale e anche di considerare ulteriori provvedimenti (bilancio globale). Il Consiglio federale deve attenersi alle decisioni del legislatore. Esso ha la competenza di decidere riguardo ai ricorsi in materia di convenzioni tariffali e di opporsi a pianificazioni ospedaliere cantonali: non si può dedurre che abbia la competenza di emanare ordinanze in proposito. </p><p></p><p>5. Gli assicuratori devono in primo luogo dare informazioni sul contenuto e sulle ripercussioni della legge (art. 16 LAMal). Parallelamente, la Confederazione ha anche l'obbligo di informare. Il Consiglio federale e l'amministrazione si impegneranno a soddisfare tale obbligo d'informare. Nella campagna per la votazione si è posto l'accento sull'autorizzazione data agli psicoterapeuti di praticare a carico dell'assicurazione malattie nonché su un'apertura per quanto riguarda la medicina complementare. Il Consiglio federale ha già ampliato la composizione delle commissioni competenti per la preparazione delle questioni in materia di prestazioni e ha nominato in seno a tali commissioni anche rappresentanti della medicina complementare nonché delle associazioni dei pazienti e dei consumatori. Dopo aver sentito la commissione peritale competente, spetta al Dipartimento federale dell'interno decidere se determinate prestazioni devono essere prese a carico o meno dall'assicurazione malattie. Tale decisione deve tener conto dei criteri menzionati all'articolo 32 capoverso I LAMal (le prestazioni devono essere efficaci, appropriate ed economiche). Secondo l'ordinanza del Dipartimento federale dell'interno, i controlli agli ultrasuoni in caso di gravidanza fanno parte delle prestazioni dell'assicurazione malattie se sono stati prescritti da un medico. Sono esclusi solo i controlli di routine senza indicazioni specifiche. La decisione si basava sulla documentazione scientifica esistente nell'agosto del 1995. Se si dovesse presentare all'UFAS all'attenzione della Commissione delle prestazioni un'ulteriore documentazione scientifica che dimostri che i controlli di routine agli ultrasuoni in caso di gravidanza sono efficaci, appropriati ed economici, si dovrà rivalutare la questione. La Commissione delle prestazioni riesaminerà la questione durante la seduta del mese di aprile in base ai documenti che le saranno sottoposti.</p><p></p><p>6. L'accesso ai fornitori di prestazioni al di fuori del Cantone di dimora, in particolare quello agli ospedali al di fuori del Cantone di dimora, è regolamentato in modo dettagliato nella legge (art. 41 LAMal). Il Consiglio federale ha sempre sottolineato che tali regolamentazioni possono essere modificate mediante convenzioni ospedaliere tra i Cantoni. Esso è del parere che non è compito suo intervenire in possibili conflitti di interessi tra i Cantoni e gli assicuratori. Secondo le informazioni a disposizione dell'UFAS, un tale conflitto di interessi esiste se un assicurato è ricoverato per un trattamento in una camera privata o semiprivata di un ospedale al di fuori del Cantone di dimora dell'assicurato. Se i Cantoni e gli assicuratori non possono giungere ad un accordo, saranno i tribunali a dover decidere.</p>