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311.039.4
Ordinanza sulle misure di prevenzione dei reati in materia di prostituzione
del 18 novembre 2015 (Stato 1° gennaio 2016)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l’articolo 386 capoverso 4 del Codice penale1,
ordina:
La presente ordinanza disciplina la concessione di aiuti finanziari federali per misure attuate in Svizzera da organizzazioni di diritto pubblico o privato con sede in Svizzera allo scopo di proteggere dai reati le persone che esercitano la prostituzione (misure di prevenzione).
Le misure di prevenzione devono contribuire a proteggere le persone che esercitano la prostituzione dai reati correlati all’esercizio della loro professione, segnatamente:
- a.
- dall’uso della coercizione e della violenza nonché dalla limitazione della loro libertà d’azione;
- b.
- dall’usura o dallo sfruttamento di uno stato di bisogno.
1 Sono considerate misure di prevenzione i programmi, le attività regolari e i progetti.
2 Si intende per:
- a.
- programma: diverse attività coordinate tra loro e di durata limitata che perseguono un obiettivo comune;
- b.
- attività regolare: un campo d’azione permanente di un’organizzazione, impostato sul lungo termine;
- c.
- progetto: un insieme di singoli campi d’attività svolto una sola volta allo scopo di raggiungere un obiettivo tenendo conto delle prescrizioni in termini di tempo, risorse e qualità.
3 Le misure sono mirate a:
- a.
- sensibilizzare le persone che esercitano la prostituzione in merito a possibili reati nei loro confronti;
- b.
- trasmettere informazioni e conoscenze od offrire consulenza alle persone che esercitano la prostituzione, segnatamente sul modo in cui proteggersi;
- c.
- sensibilizzare l’opinione pubblica sulle forme di reato nel settore della prostituzione, segnatamente:
- 1.
- i clienti,
- 2.
- le persone che mettono a disposizione locali per l’esercizio della prostituzione,
- 3.
- gli intermediari tra le persone che esercitano la prostituzione e i potenziali clienti.
4 Le misure possono ugualmente contemplare la creazione di basi scientifiche destinate alla prevenzione della criminalità.
1 La Confederazione può concedere aiuti finanziari nei limiti dei crediti stanziati annualmente.
2 Non sussiste alcun diritto a contributi finanziari.
3 Se gli aiuti finanziari richiesti superano i mezzi disponibili, l’Ufficio federale di polizia (fedpol) istituisce un ordine di priorità per la valutazione delle domande conformemente all’articolo 13 capoverso 2 della legge del 5 ottobre 19901 sui sussidi (LSu). In tale contesto sono considerate in primo luogo le misure di prevenzione che tengono conto degli obiettivi prioritari stabiliti annualmente e che soddisfano al meglio le condizioni per la concessione di aiuti finanziari in termini di qualità e impiego appropriato delle risorse.
1 Gli aiuti finanziari sono concessi per le misure di prevenzione che:
- a.
- conseguono il maggior impatto e il maggior effetto moltiplicatore possibile;
- b.
- si propongono a lungo termine e hanno un effetto duraturo; e
- c.
- prevedono una valutazione interna o esterna della loro attuazione e dei loro effetti, commisurata all’entità della misura, indicando obiettivi intermedi e finali verificabili.
2 Una misura può essere sostenuta al massimo tre volte.
3 Non sono concessi aiuti finanziari a misure che:
- a.
- comprendono attività politiche e lobbistiche;
- b.
- comporterebbero un impegno finanziario a lungo termine da parte della Confederazione.
Gli aiuti finanziari ammontano al massimo al 50 per cento dei costi computabili della relativa misura. Sono computabili i costi direttamente connessi alla preparazione, all’attuazione e alla valutazione della misura.
Gli aiuti finanziari sono calcolati in funzione:
- a.
- del tipo e dell’importanza della misura;
- b.
- dell’interesse che la misura riveste per la Confederazione;
- c.
- delle prestazioni fornite dai beneficiari dei contributi, dei contributi versati in virtù di altri atti legislativi federali e dei contributi di terzi.
Fedpol può versare gli aiuti finanziari scaglionandoli in funzione del grado di attuazione della misura.
2 Fedpol concede gli aiuti finanziari sulla base di:
- a.
- una decisione formale ai sensi dell’articolo 16 capoverso 1 LSu per l’attuazione di progetti;
- b.
- un contratto ai sensi dell’articolo 16 capoverso 2 LSu per le attività regolari e i programmi.
3 La decisione formale o il contratto definiscono segnatamente:
- a.
- lo scopo dell’aiuto finanziario;
- b.
- l’importo dell’aiuto finanziario;
- c.
- i rendiconti richiesti;
- d.
- la garanzia della qualità.
4 Il contratto è concluso per una durata massima di quattro anni, con riserva della disponibilità creditizia.
1 Le richieste di aiuti finanziari devono essere presentate a fedpol entro il 31 luglio dell’anno precedente l’inizio del periodo per cui è pianificato l’aiuto finanziario.
2 Le richieste devono permettere una valutazione completa dell’effetto preventivo perseguito. Le richieste devono contenere in particolare:
- a.
- indicazioni complete sul richiedente;
- b.
- una descrizione dettagliata della misura con indicazioni sull’obiettivo, sulla procedura e sugli effetti previsti;
- c.
- lo scadenzario per l’attuazione della misura;
- d.
- un preventivo dettagliato dei costi.
3 Fedpol stabilisce in una direttiva i dettagli della procedura di richiesta.
1 Fedpol esamina le richieste e decide sulla concessione degli aiuti finanziari.
2 Consulta previamente il Cantone sul cui territorio la misura è destinata a produrre effetti.
3 Se ritiene una richiesta incompleta, dà al richiedente la possibilità di completarla.
La concessione di aiuti finanziari può essere vincolata a condizioni e oneri.
1 I beneficiari dei contributi sono tenuti, in qualsiasi momento, a fornire a fedpol informazioni sull’impiego degli aiuti finanziari e a permettergli di consultare i documenti pertinenti.
2 Devono presentare a fedpol un rapporto finale in cui illustrano lo svolgimento e il risultato della misura e fanno un rendiconto dell’utilizzo degli aiuti finanziari conforme alla decisione o al contratto.
I beneficiari dei contributi sono tenuti a menzionare gli aiuti finanziari concessi da fedpol nei loro rapporti annuali e nella documentazione di progetto destinata al pubblico.
1 Fedpol valuta periodicamente l’appropriatezza e l’efficacia della presente ordinanza.
2 Riferisce periodicamente al Dipartimento federale di giustizia e polizia i risultati della valutazione.
3 Può affidare la valutazione a specialisti esterni.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2016.