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Nato a Milano nel 1921 da genitori svizzeri.
Durante la guerra collabora con il Comitato Internazionale della Croce Rossa a Ginevra.
Studia architettura a Zurigo, ottiene il diploma della ETHZ nel 1949 e una borsa di studio per un anno di specializzazione presso la University of Michigan a Ann Arbor (Stati Uniti).
Dal 1951 esercita la sua professione a Milano, inizialmente come libero professionista, più tardi in qualità di direttore responsabile della sua società di progettazione nel campo dell'architettura e dell'ingegneria.
Cerca e trova nel 1975 un contrappeso al suo lavoro nella pittura, alla quale si dedica soprattutto a partire dal 1985, quando si stabilisce a Samedan, in Engadina.
Musica in immagini
Chi ama la musica ed ascolta con piacere le opere dei grandi maestri avrà certamente fatto l'esperienza che quello che percepisce l'orecchio si ripropone allo sguardo interno come immagine di colore e di forme. Esempio chiaro di tali impressioni é Debussy, - chi non subirebbe l'evocazione di una immagine ascoltando una sua musica? Da Debussy infatti é sorto il desiderio, ricorda Jean-François, di esprimere musica in immagine.
Jean-François ha sempre amato la musica: é cresciuto in una famiglia dove il mondo dei suoni era sempre presente, e la musica lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Debussy, che sentiva «la musica come gioco sensuale di suoni e colori» lo ha poi spinto alle prime tele ispirate a questa arte. Nel corso degli anni é nata così la serie di quadri «musica in immagine»……..
.................Dipingere la musica é forse possibile solo ricorrendo all'astrazione. Così questi quadri di Jean-François non sono figurativi: essi vivono di colore e di forme integrate dal colore. L'azzurro é indubbiamente il suo colore preferito, azzurro trattato in modo così sottilmente variato che il quadro acquista una profondità che affascina e che si perde, grazie all'inserimento di elementi gotici solo accennati, in uno spazio solenne. A questo si aggiunge il rosso, profondo ed infuocato, e poi il giallo ed il bianco che danno al quadro luce, gioia e un senso di trascendenza. Non meraviglia infine che la sua professione di architetto, esercitata con successo durante tutta la sua vita, abbia influito sulla sicura composizione dei quadri fino nel dettaglio.
Si aggiunge un terzo elemento: la parola. Per Jean-François il titolo di una opera musicale é importante, come lo sono le annotazioni del compositore che talvolta accompagnano la sua creazione. Così le impressioni suscitate dall'ascolto di una musica, i ricordi di concerti meravigliosi, e spesso le parole scelte dal musicista per integrare la sua opera, confluiscono nella creazione del quadro in una sintesi che ci convince e ci allieta………….
Marcella Maier
(traduzione CM)
Elenco delle Mostre
· Samedan 1981 Möbel Badraun
· St. Moritz 1981 Galerie im Heilbadzentrum
· St. Moritz 1984 Galerie im Heilbadzentrum
· St. Moritz 1987 Galerie im Heilbadzentrum
· Varese 1988 Galleria La Bilancia
· Zurich 1989 Galerie Zentrum
· Scuol 1990 Kollektivausstellung "Samedaner Maler"
· St. Moritz 1990 Galerie im Heilbadzentrum
· Ascona 1990 Galleria Gusberti
· Konolfingen 1991 Schloss Hünigen
· Zurich 1992 Galerie Zentrum
· Genève 1993 Espace Noga Hilton
· Genève 1995 Espace Noga Hilton
· Genève 1995 Galerie Noga Hilton
· Bern 1995 Galerie Ker Baye Fall
· St. Moritz 1996 Galerie im Heilbadzentrum
· Wessling, München 1997 Galerie Ildiko Risse
· Balerna 1999 Sala del Torchio
· Cureglia 1999 Palazzo Rusca
· Vigevano 1999 Galleria Ducale
· Milano 2000 Galleria Feltrinelli
· St. Moritz 2001 Galerie im Heilbadzentrum
· Genève 2001 Galerie Cigarini
· Marbella 2002 Galleria El Catalejo
· Milano 2002 Galleria Cappelletti
· Genève 2003 Galerie Cigarini
· Cureglia 2005 Palazzo Rusca
· Madulain 2005 Chesa Strimer
· Genève 2006 Galerie Cigarini
· Samedan 2006 Galerie Punt