Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01161.jsonl.gz/154

L'appello contro la riduzione dell'illuminazione pubblica arriva dall'Associazione svizzera di ciechi e ipovedenti
BERNA - In diversi tra Comuni e Cantoni stanno attuando misure di risparmio energetico in vista della possibile carenza di elettricità di quest'inverno. Tra queste, è stata spesso citata la riduzione (o persino lo spegnimento) dell'illuminazione pubblica nelle ore serali e notturne.
Quest'eventualità ha portato però a una forte opposizione della Federazione svizzera dei ciechi e degli ipovedenti (SBV-FSA), che invita a non ridurre o spegnere l'illuminazione pubblica.
«Conseguenze disastrose»
Per l'associazione, ridurre o addirittura spegnere completamente l'illuminazione stradale «avrebbe conseguenze disastrose per le persone ipovedenti, che non sarebbero più in grado di orientarsi negli spazi pubblici e vedrebbero minacciata la loro sicurezza».
Già solo la riduzione dell'orario o dell'intensità di funzionamento «limiterebbe la capacità di orientamento delle persone con problemi di vista», ma spegnere completamente l'illuminazione stradale «significherebbe far perdere la vista alle persone ipovedenti. Non sarebbero più in grado di orientarsi e di muoversi autonomamente negli spazi pubblici».
Per questi motivi, l'associazione invita le autorità a mantenere accesa l'illuminazione stradale per il prossimo inverno.