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La Croce Verde internazionale ha pubblicato martedì la lista dei dieci luoghi più inquinati al mondo. Localizzati in otto diversi paesi sono considerati una minaccia per la salute di centinaia di migliaia di persone.
Dall’Argentina a Chernobyl
In questa classifica troviamo il bacino del fiume Mantaza-Riachuelo , in Argentina, nel quale 5'000 industrie tra Buenos Aires e Rio de la Plata riversano le loro scorie. Sono 20'000 le persone che respirano quotidianamente composti organici velenosi tra cui il toluene.
Segue la zona di Hazaribagh in Bangladesh (con le sue concerie arcaiche) e il fiume Citarum , in Indonesia, ricco di rifiuti chimici tra i quali piombo, cadmio e pesticidi. Sempre in Indonesia il mercurio che viene estratto assieme all’oro nelle miniere della provincia di Kaliman minaccia la salute di 22'000 persone.
Tre siti che fanno parte di questa lista nera sono in Africa: ad Accra , in Gahna, sul delta del Niger e a Kabwe , la seconda città in Zambia. Due siti sono russi: Dzerzhink e Norhilsk , dove l’aspettativa di vita degli operai è di dieci anni inferiore alla media russa.
A chiudere la lista troviamo Chernobyl , in Ucraina. Il disastro nucleare del 1986 influenza ancora potenzialmente la salute di milioni di persone.
L’ONG ha sottolineato, citando l’Organizzazione mondiale della sanità, come il 20% dei decessi nei paesi in via di sviluppo siano dovuti a cause ambientali. La pubblicazione della lista vuole essere un monito ai governi affinché agiscano per arginare l'inquinamento.