Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/87517

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Corrisponde al vero che da tempo i comandanti delle regioni territoriali 1 e 4 hanno chiesto, per la via di servizio, tramite lo Stato Maggiore di condotta, l'istituzione di formazioni d'allarme?</p><p>2. Quando il consigliere federale competente ha trattato queste richieste dei comandanti a lui subordinati e che cosa ha risposto?</p><p>3. Corrisponde al vero, come mi è stato riferito recentemente, che segnatamente la domanda scritta proveniente da Ginevra è rimasta per mesi senza risposta?</p><p>4. Corrisponde al vero che il mittente della summenzionata domanda a tutt'oggi non ha ancora ricevuto una risposta?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto, in occasione delle prossime pianificazioni, ad attribuire ai competenti comandanti delle regioni territoriali le formazioni d'allarme e i mezzi necessari affinché essi possano adempiere i loro compiti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha trattato recentemente in modo dettagliato la questione di un'eventuale ricostituzione di formazioni d'allarme nella sua risposta alla mozione Amstutz del 5 marzo 2008 (08.3028). Da allora, il Consiglio federale non ha cambiato opinione in merito.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. In seno all'Aggruppamento difesa del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), le misure volte a garantire la prontezza dell'esercito sono regolarmente oggetto di colloqui. Una richiesta ufficiale e formale da parte dei comandanti delle regioni territoriali 1 e 4 in materia non è stata presentata.</p><p>2.-4. Il Consiglio federale non è a conoscenza di richieste di ricostituzione delle formazioni d'allarme. Nell'ambito dell'ordinaria e periodica verifica delle misure volte a garantire la prontezza dell'esercito, un gruppo di lavoro dell'Aggruppamento difesa si è occupato anche della questione inerente all'approntamento a breve termine di forze d'intervento per far fronte a situazioni straordinarie.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sistema sia sufficientemente flessibile e solido per garantire la sicurezza degli aeroporti in caso di avvenimenti concreti. Non è l'esistenza di formazioni d'allarme a essere decisiva, bensì la capacità di reazione dell'esercito: gli Stati Maggiori delle regioni territoriali 1 e 4 sono al corrente della problematica e sono in grado, in caso effettivo, di impiegare con successo le truppe loro assegnate. Che tali truppe siano costituite di militari in ferma continuata o di militari in CR è irrilevante. Il DDPS dedicherà anche in futuro la necessaria attenzione alla pianificazione della prontezza.</p>  Risposta del Consiglio federale.