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BERNA - Le reti di cure integrate "Managed Care" dovrebbero moltiplicarsi in Svizzera. Con 101 voti contro 43 e 24 astenuti, il Consiglio nazionale ha adottato questo pomeriggio un progetto inteso a incitare le persone a rivolgersi a questo modello di assicurazione malattia, non senza le critiche dello schieramento rosso-verde.
Ritenute da molti come la soluzione futura per arginare i costi, le reti di cure integrate sono formate da un gruppo di medici il cui obiettivo è di coordinare le cure: il paziente è seguito dall'inizio alla fine della terapia.
L'incitamento principale è d'ordine finanziario. L'assicurato affiliato a una rete di cure integrate dovrebbe continuare a pagare di tasca propria il 10% dei costi (una volta superata la franchigia). Per gli altri pazienti, la quota parte verrebbe aumentata al 20%.
Oltre a offerte di riduzione di premio e di ristorno, le casse malattia potranno tuttavia rinunciare a questa quota parte, segnatamente per i programmi di prevenzione come le mammografie. Non sarà chiesta alcuna partecipazione per le cure prestate tra la 13esima settimana di gravidanza e l'ottava dopo il parto.
Il Consiglio federale fissa l'importo massimo annuale della partecipazione ai costi. Questo importo sarà due volte più elevato per gli assicurati non affiliati a una rete.
SDA-ATS