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I 2’970 delegati del Congresso nazionale del popolo hanno rieletto sabato, all’unanimità, Xi Jinping presidente della Repubblica popolare cinese. Carica che potrebbe mantenere a vita, dopo la rimozione dalla Costituzione del limite dei due mandati.
Xi, confermato anche a capo della potente Commissione centrale militare, potrà contare sul sostegno di Wang Qishan, eletto vicepresidente e "richiamato" in servizio dopo il pensionamento.
Nel corso del tradizionale giuramento, il leader cinese si è impegnato "a difendere la costituzione" e a essere "leale verso il paese e la sua gente". Una cerimonia breve, tenuta con la mano sinistra sul testo emendato dalla riforma che ha rivisto ben 21 articoli e il braccio destro alzato con la mano chiusa a pugno.
ATS/bin
- RG delle 12.30 del 17 marzo 2018; il servizio di Laura Daverio