Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01223.jsonl.gz/292

Le compagnie promettono così di riuscire a garantire il servizio a prezzi più contenuti per chi non può permettersi aumenti
Bollette della luce non solo in base al consumo, ma anche in base al reddito: è un'idea che lo Stato della California sta vagliando insieme alle compagnie che forniscono elettricità alle circa 14 milioni di case presenti nel "Golden State".
Le bollette che arrivano oggi agli utenti californiani contengono spese proporzionali al consumo di kilowatt e costi fissi per rendere operativa e mantenere la rete, messa a repentaglio da incendi frequenti e aggressivi su un territorio sempre più desertificato. All'inizio di aprile, Pacific Gas & Electric, Southern California Edison e San Diego Gas & Electric hanno proposto di fare variare questi costi in proporzione al reddito.
I californiani che guadagnano più di 180mila dollari all'anno potrebbero pagare una media di 500 dollari in più all'anno; mentre i residenti con il reddito più basso risparmierebbero circa 300 dollari annui. Le compagnie promettono così di riuscire a garantire il servizio a prezzi più contenuti per chi non può permettersi aumenti, visto che in California 1 kilowatt/ora è arrivato a costare 20 centesimi di dollaro: il doppio della media nazionale.
I critici affermano invece che il ricalcolo delle bollette comprometterà i progressi fatti sull'efficienza energetica in uno stato in cui un quarto del fabbisogno è coperto dalle fonti rinnovabili, disincentivando chi sta attento a risparmiare energia. Il dibattito è acceso e Sacramento deve decidere cosa fare entro luglio.