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Il presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) del Venezuela, Tibisay Lucena, ha annunciato oggi che questo organismo ha considerato valide 1.352.052 firme raccolte dall'opposizione per convocare un referendum contro il presidente Nicolas Maduro.
Escluse altre 605.727 sottoscrizioni, tra cui quella dell'ex candidato presidenziale antichavista Henrique Capriles.
Oltre un mese dopo la consegna al Cne delle firme da parte del Tavolo dell'Unità Nazionale (Mud), si chiude così la prima fase della pratica per il referendum, che l'opposizione vuole realizzare entro la fine dell'anno, per garantire che - in caso di vittoria del "sì"- non solo Maduro ma l'intero governo debba dimettersi, e si indicano nuove elezioni presidenziali 30 giorni dopo la votazione.
Capriles, che è anche governatore dello stato Miranda, ha scoperto che la sua firma è fra quelle che sono state eliminate dal conteggio del Cne e ha reagito dichiarando che "nessuno di questi sporchi trucchi funzionerà: voteremo la revoca di Maduro entro la fine dell'anno".
Le firme validate dall'autorithy elettorale rappresentano circa sei volte il numero necessario per adempiere i requisiti della Costituzione, che esige solo l'appoggio dell'1% degli iscritti nelle liste elettorali, cioè 195.321 cittadini.
SDA-ATS