Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01137.jsonl.gz/1027

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) si trova in difficoltà finanziarie e taglia 95 impieghi nella sua sede di Ginevra. Escludendo pensionamenti e "altri fattori", i licenziamenti saranno una sessantina. Oltre ai provvedimenti per la sede centrale di Ginevra, sono minacciati diverse centinaia di posti sul campo.
Gli effetti negativi della Covid si sono fatti sentire ovunque, anche finanziariamente, ha spiegato l'organizzazione internazionale all'agenzia Keystone-ATS annunciando la portata dell'operazione. Il Cicr non è stato risparmiato e ora prende misure per ridurre i suoi costi operativi e degli interventi sul campo, aggiunge la fonte.
L'organizzazione, che impiega oltre 20mila persone, prevede per il 2020 un deficit di 130 milioni di franchi, e anche un risparmio di 25 milioni.
«Queste decisioni riflettono l'assoluta necessità di cambiare le nostre priorità e di ottimizzare i costi», dice il Cicr sottolineando che misure di «responsabilità sociale» sono previste per coloro che saranno licenziati.
Sarà rivista la ripartizione delle risorse tra le aree più importanti e «quelle che lo sono meno». È uno sforzo ritenuto essenziale per evitare di «diventare inefficienti» in un contesto mondiale «sempre più esigente», dice l'organizzazione.
Oltre al Cicr, diverse altre istituzioni della Ginevra internazionale hanno dovuto affrontare riduzioni di personale a causa della Co pandemia del nuovo coronavirus. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) annuncia di aver ricevuto solo 4,5 degli oltre 9 miliardi di dollari richiesti per quest'anno.
Il Covid sta aumentando notevolmente i bisogni di sfollati e rifugiati e la mancanza di risorse potrebbe avere un impatto «devastante» su milioni di persone, aggiunge l'Unhcr.