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BELLINZONA - I suoi metodi definiti bruschi non hanno leso lo sviluppo psichico dei suoi allievi. L'ex docente di Montagnola, accusato di violazione del dovere di assistenza o di educazione, è stato assolto dopo un iter giudiziario partito nel 2017.
All'uomo si imputavano vari episodi. Avrebbe colpito con un righello due allievi, così come avrebbe legato alla sedia tre giovani ragazze. Infine avrebbe sferrato un calcio a una sedia, facendo cadere un alunno.
La sua difesa era che tutto era avvenuto in contesti ludici e educativi, dunque aveva respinto la prima condanna a una pena sospesa di 60 aliquote giornaliere da 190 franchi, più una multa di 2.000 franchi. Si era definito un docente all'antica.
E alla fine ha vinto, perchè la Corte di Appello e revisione penale gli ha dato ragione. Non è provato che abbia causato dei danni ai bambini, e la perizia su cui si basava l’impianto accusatorio "ha tenuto conto anche di avvenimenti antecedenti ai fatti contestati e si è pure fondata su fatti in realtà mai dimostrati".