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Nella votazione sul complesso la CPS-S ha accolto con 11 voti contro 0 e 2 astensioni il programma d’armamento 2017 (900 mio. fr.). Con 11 voti contro 2 ha invece respinto una proposta tesa a stralciare il credito d’impegno per le munizioni pari a 225 milioni di franchi. Dopo una discussione intensa, in particolare per quanto riguarda la natura precisa, la durata di vita delle scorte di munizioni e la quantità di munizioni da acquistare, la maggioranza della Commissione ha accolto questo programma. Una minoranza propone invece alla propria Camera di stralciare il credito dal programma d’armamento.
Hanno riscosso un ampio consenso il progetto concernente il materiale dell’esercito (750 mio. fr.) e il programma degli immobili del DDPS 2017 (461 mio. fr.), entrambi accolti all’unanimità. La Commissione ha respinto con 12 voti contro 1 una proposta volta a ridurre di 10 milioni il credito per il materiale aereo previsto nel progetto concernente il materiale dell’esercito, la quale avrebbe comportato la rinuncia a effettuare nuovamente una valutazione concernente l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento.
L’oggetto sarà trattato al Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale. Il Consiglio nazionale lo ha invece approvato senza modifiche durante la sessione estiva.
Effettivi del Corpo delle guardie di confine
La Commissione ha trattato vari oggetti riguardanti il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) e l’Amministrazione federale delle dogane. Dopo aver sentito una delegazione del Gran Consiglio sangallese propone alla propria Camera, con 10 voti contro 1, di non dare seguito all’iniziativa cantonale del Canton San Gallo che chiedeva un aumento degli effettivi del Cgcf (17.311). Secondo la Commissione la via dell’iniziativa cantonale per ottenere quanto richiesto non è né formalmente corretta né tantomeno efficace. Durante la sua prossima seduta, la CPS-S valuterà tuttavia nell’ambito dell’esame preliminare del preventivo 2018 la necessità d’intervenire a livello degli effettivi del Cgcf. A tale scopo sentirà rappresentanti del DFF. Qualora risultasse necessario aumentare gli effettivi, presenterà una proposta in questo senso alla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. In questo modo la richiesta potrebbe essere trattata in modo più celere rispetto a una mozione o a un’iniziativa.
La CPS-S ha deciso all’unanimità di proporre alla propria Camera di respingere la mozione 15.3131 «Potenziamento del sistema di ricerca automatica di veicoli e monitoraggio del traffico ai confini nazionali», dato che in pratica sono state adottate varie misure che tengono conto della richiesta formulata nella mozione. L’attuazione dovrebbe concludersi a fine 2018.
Modifiche del diritto UE sulle armi
Con 8 voti contro 1 e 3 astensioni la CPS-S propone alla propria Camera di respingere la mozione 16.3719 «Non lasciamoci disarmare dall'UE!» poiché considera che nel frattempo l’obiettivo della mozione sia stato adempiuto. Si sono frattanto conclusi i negoziati sulla direttiva UE e le richieste della Svizzera hanno potuto essere considerate. La Commissione ha preso atto che nella primavera del 2018 sarà presentato il progetto concernente l’attuazione delle modifiche nel diritto svizzero sulle armi. Durante le deliberazioni sul disegno di legge, il Parlamento avrà l’opportunità di pronunciarsi sulle modifiche proposte.
Presieduta dal consigliere agli Stati Isidor Baumann (PPD, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 agosto 2017. A parte della seduta era presente il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS.