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LOSANNA - Il Partito socialista vodese (PSV), sostenuto dai Verdi e da numerose associazioni, ha lanciato oggi un'iniziativa cantonale per l'introduzione di un congedo parentale. Essa propone di accordare alle famiglie 34 settimane. Ci sono ora quattro mesi di tempo, ovvero fino al 16 maggio, per raccogliere 12'000 firme.
«Un tale congedo permetterà di conciliare meglio famiglia e lavoro, di favorire le relazioni fra genitori e bambini così come la parità tra uomini e donne», hanno affermato gli iniziativisti davanti alla stampa. La misura, che si applicherebbe a ogni tipo di nucleo famigliare, è stata definita dai suoi stessi promotori «ambiziosa, progressista e sociale».
L'iniziativa, ha spiegato la presidente del PSV Jessica Jaccoud, prevede 16 settimane per la madre, cioè due in più di quanto offre la Confederazione, e 14 per il padre, vale a dire 12 in più di quanto è attualmente in vigore a livello federale. Le quattro settimane restanti sarebbero poi da spartire fra i due. A livello cantonale, Vaud accorda ad oggi 20 giorni di congedo ai suoi impiegati che diventano padri di famiglia.
Il costo dell'iniziativa è stimato in 136 milioni di franchi all'anno, finanziati in maniera tripartita (circa 45 milioni a testa) da Stato, datori di lavoro e dipendenti. I promotori del testo sono convinti che un tale congedo favorirà il ritorno delle donne sul mercato del lavoro dopo la gravidanza, con conseguenze economiche e un significativo aumento delle entrate fiscali.