Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01106.jsonl.gz/526

Israele è un importante partner commerciale della Svizzera nel Vicino Oriente. Vi risiedono circa 18’000 cittadini del nostro Paese che rappresentano una delle più numerose colonie svizzere del continente asiatico. La Svizzera si sforza di intrattenere buoni rapporti con entrambe le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese.
Relazioni bilaterali Svizzera–Israele
Priorità delle relazioni diplomatiche
Nell'aprile del 2012 il ministro israeliano degli affari esteri Avigdor Liberman si è recato a Berna per una visita ufficiale di lavoro, durante la quale si è discusso di relazioni bilaterali, del processo di pace in Medio Oriente e delle relative sfide umanitarie. Dal 2004 Israele e la Svizzera s'impegnano a favore di un dialogo politico permanente.
Cooperazione economica
Per la Svizzera, Israele rappresenta un partner commerciale e un mercato delle esportazioni importanti nel Vicino Oriente. Dal 1993 è in vigore un accordo di libero scambio tra l'Associazione europea di libero scambio (AELS) e Israele.
Cooperazione nel settore dell’istruzione
I ricercatori e gli artisti israeliani possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza universitaria della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).
Promozione della pace e sicurezza umana
La Svizzera persegue l'obiettivo di giungere a una pace negoziata, equa e sostenibile tra Israele e uno Stato palestinese indipendente e stabile entro confini sicuri e riconosciuti a livello internazionale. In tal senso ritiene che una soluzione totale e duratura del conflitto vicino-orientale debba includere i seguenti criteri:
- la pace duratura nell'intera regione sulla base del diritto internazionale
- il riconoscimento del diritto d'Israele di esistere e in particolare del suo diritto alla sicurezza entro confini sicuri e riconosciuti a livello internazionale
- il riconoscimento del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e di conseguenza del suo diritto a creare uno Stato stabile, conformemente alla risoluzione 1397 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
- una soluzione giusta, globale e negoziata della questione dei profughi palestinesi
- una soluzione negoziata per lo statuto definitivo di Gerusalemme.
Le svizzere e gli svizzeri in Israele
Nel 2015 vivevano in Israele 18'702 cittadini svizzeri. Essi costituiscono una delle colonie svizzere più numerose del continente asiatico.
Storia delle relazioni bilaterali
Esiste un forte legame tra la fondazione dello Stato di Israele e la Svizzera: basti pensare che il primo congresso sionista si è tenuto a Basilea nel 1897 e successivamente altri 15 dei 22 congressi complessivi si sono svolti nel nostro Paese. Prima della costituzione dello Stato d’Israele in Palestina, la Svizzera era presente nella regione con un consolato a Gerusalemme (accreditato presso la Gran Bretagna, potenza mandataria) e con un’agenzia consolare a Tel Aviv. Nel 1949, la Svizzera ha riconosciuto il nuovo Stato aprendo un consolato a Tel Aviv, trasformato in ambasciata nel 1958.
A seguito dell’escalation del conflitto israelo-palestinese, la Svizzera ha interrotto il commercio di armi e la cooperazione militare con Israele tra il 2002 e il 2005.