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<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata la situazione in Bahrein, analoga a una guerra civile, il Consiglio federale è incaricato di vietare con effetto immediato le esportazioni di armi verso tale Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Voruz 11.4069, "Esportazioni di materiale bellico in Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati Arabi", dopo gli eventi verificatisi nel mondo arabo non vengono più rilasciate nuove autorizzazioni d'esportazione verso il Bahrein. Possono essere autorizzate soltanto le richieste di fornitura di pezzi di ricambio impiegati per sistemi di difesa antiaerea precedentemente forniti dalla Svizzera. Questa posizione trova riscontro anche nella statistica delle esportazioni di materiale bellico, in cui non figura alcuna esportazione verso il Bahrein nel primo trimestre del 2012.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, rimane aperta la questione del divieto di esportazione concernente la fornitura di pezzi di ricambio per sistemi di difesa antiaerea. L'articolo 23 della Legge federale sul materiale bellico (LMB; RS 514.51) stabilisce che l'esportazione di pezzi di ricambio di materiale bellico, la cui esportazione era già stata autorizzata in precedenza, è pure permessa se nel frattempo non sono subentrati eventi straordinari, tali da giustificare una revoca della precedente autorizzazione.</p><p>Secondo i principi generali del diritto amministrativo, in presenza di determinate condizioni è possibile modificare le decisioni anche se sono passate in giudicato. A tal fine è richiesta una ponderazione degli interessi: occorre soppesare da un lato l'interesse di una corretta applicazione del diritto oggettivo e dall'altro quello della certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento. Conformemente all'articolo 19 capoverso 2 LMB le autorizzazioni possono essere sospese o revocate se circostanze eccezionali lo esigono. Né la LMB né l'ordinanza concernente il materiale bellico precisano cosa si intenda per "circostanze eccezionali". Pertanto, considerata l'attuale situazione in Bahrein, la giustificabilità di una revoca dell'autorizzazione iniziale nel quadro della ponderazione degli interessi dovrà essere eventualmente chiarita in occasione della valutazione di una concreta domanda di esportazione, alla luce della prassi adottata finora e sulla scorta di considerazioni generali.</p><p>Mentre con la LMB vigente non si è mai verificata la sospensione formale di un'autorizzazione, in base alla precedente LMB (in vigore fino al 31 marzo 1998) erano state disposte complessivamente due revoche. Nel primo caso, nel giugno del 1989 il Consiglio federale decise la revoca di un'autorizzazione d'esportazione verso la Cina dopo che l'esercito cinese aveva represso nel sangue le proteste studentesche in corso da mesi (2000 a 3000 vittime nel massacro di Tienanmen). Nel secondo caso, in seguito all'intervento delle forze di coalizione in Iraq a metà gennaio del 1991, furono revocate tutte le autorizzazioni d'esportazione verso il Bahrein, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.</p><p>Il rischio, accennato nella mozione, di un uso improprio dei sistemi di difesa antiaerea contro la popolazione civile non può essere del tutto escluso, anche se in base alle seguenti osservazioni appare alquanto limitato. Innanzitutto occorre pensare che questi sistemi, muniti di cannoni da 35 mm, sono grandi e pesanti. Essi dovrebbero essere posizionati e manovrati per mezzo di camion, il che li rende inappropriati all'uso contro la popolazione civile. Inoltre le munizioni necessarie risulterebbero poco adatte allo scopo e dopo l'uso andrebbero sostituite. La Svizzera non sarebbe più disposta a fornirne e questo potrebbe indebolire la capacità di difesa aerea del Bahrein. Infine si ritiene che le forze armate e le forze di sicurezza del Bahrein abbiano a disposizione una quantità sufficiente di mezzi più adatti alla repressione della popolazione ed è perciò improbabile che le autorità politiche ricorrano a sistemi d'arma imprecisi, costosi e inadeguati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.