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A livello bilaterale la Svizzera, su richiesta, sostiene iniziative per l’analisi del passato in diversi contesti prioritari. Il DFAE offre consulenza e supporto agli Stati e sostiene processi politici, come l’istituzione di commissioni per la verità e la riconciliazione e di programmi di riabilitazione e indennizzo delle vittime, le riforme di autorità e istituzioni o la costruzione di memoriali. Nel 2020, per esempio, la Svizzera ha copresieduto il gruppo di lavoro sul diritto internazionale umanitario e i diritti umani nel cosiddetto «processo di Berlino» sulla Libia, che si occupa anche della questione delle persone scomparse e delle responsabilità in merito.
A livello multilaterale la Svizzera lancia iniziative e propone risoluzioni, come quella all’origine del mandato di un relatore speciale dell’ONU per la promozione della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione. Nel 2019 il Consiglio dei diritti umani ha inoltre adottato una risoluzione sul tema dell’analisi del passato basata su un’iniziativa svizzera.
Il nostro Paese si impegna nel campo della formazione e del perfezionamento di esperte ed esperti e contribuisce a sviluppare nuove idee e strategie per l’analisi del passato. In questo modo promuove anche un migliore approccio alla protezione e all’accesso agli archivi. Sempre nel 2019 il Consiglio internazionale degli archivi ha approvato le linee guida per la conservazione degli archivi in pericolo formulate a livello internazionale nell’ambito di un processo avviato dalla Svizzera.
I quattro pilastri su cui si fonda l’analisi del passato (PDF, 1 Pagina, 56.7 kB, Francese)