Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/255251

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di commissionare quanto prima uno studio scientifico che indichi l'entità del fenomeno delle pigioni eccessive e le sue conseguenze per l'economia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già preso posizione, rispondendo a varie interpellanze (22.3180 Dandrès, 22.3181 Widmer Céline, 22.3182 Marti Samira, 22.3183 Marti Samira e 22.3184 Hurni), su quanto afferma lo studio sull'evoluzione del mercato degli affitti nel periodo 2006-2021 e sui redditi realizzati su tale mercato, effettuato dall'ufficio Bass su incarico dell'Associazione Svizzera Inquilini. Lo studio si fonda su una pigione teorica calcolata sulla base di determinati fattori di costo e non su una pigione ammessa dal diritto di locazione.</p><p>Secondo il diritto di locazione vigente, una riduzione del tasso ipotecario di riferimento non si traduce automaticamente in una riduzione delle pigioni, che, in genere, deve essere richiesta dai locatari. I locatori possono respingere interamente o in parte queste richieste richiamandosi ad aumenti dei costi o a criteri assoluti. Dalle stime disponibili risulta che le diminuzioni del tasso ipotecario di riferimento portano solo in un quarto dei casi a una riduzione della pigione da parte del locatore o dietro richiesta del locatario.</p><p>Le norme che mirano a tutelare i locatari contro le pigioni abusive sono contenute negli articoli 269 e 269a del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220). Sono considerate abusive le pigioni con le quali è ottenuto un reddito sproporzionato. Secondo la giurisprudenza, per reddito si intende il rendimento netto generato dal capitale proprio investito dal locatore. Stando alla giurisprudenza del Tribunale federale questo calcolo va effettuato caso per caso, ovvero in base al singolo immobile locato. I costi degli immobili e il finanziamento possono influire notevolmente sulla determinazione del capitale proprio investito.</p><p>Uno studio scientifico sull'entità del fenomeno delle pigioni eccessive apporterebbe sicuramente nuove conoscenze e potrebbe contribuire a rendere più oggettiva la discussione su questo tema, ma dovrebbe far fronte a notevoli ostacoli. In base alla legge e alla giurisprudenza, per la verifica delle pigioni abusive si applicano criteri diversi, a seconda dell'età dell'immobile. Uno studio sulle pigioni abusive dovrebbe pertanto tener conto, oltre che del rendimento netto, anche delle pigioni in uso nella località o nel quartiere nonché del rendimento lordo. In caso contrario, avrebbe un valore informativo limitato per il mercato immobiliare nel suo insieme.</p><p>Non è inoltre certo se siano disponibili i dati finanziari necessari per procedere a uno studio approfondito. D'altra parte, utilizzando un approccio con i dati aggregati è difficile considerare i singoli casi, come prescrive invece il Tribunale federale. Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno effettuare un simile studio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.