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Tutto il bene e il male, ma anche le incertezze sui reali effetti per la salute della marijuana: a dare molte attese risposte, pur lasciando ampie zone ancora oscure, è un megastudio statunitense, già definito una "pietra miliare" nella storia sull'uso della cannabis.
L'indagine conferma anzitutto i benefici dei "cannabinoidi" contro dolori fisici, la nausea come quella indotta dalla chemioterapia, e possibilmente gli spasmi della sclerosi multipla.
Ma lo studio dell'Accademia nazionale delle scienze degli Usa - commissionato proprio mentre ben 28 Stati dell'Unione hanno in qualche forma legalizzato l'uso della marijuana - elenca ben 100 probabili effetti della sostanza sull'organismo umano.
Tra i danni confermati figura l'aumento dei rischi di schizofrenia, di psicosi e di episodi depressivi.
È stato inoltre registrato un possibile aumento dei pericoli di infarto tra i consumatori già cardiopatici o con fattori di rischio coronarici.
La ricerca è stata guidata da Mary McCormick dell'Harvard school sulla Salute pubblica e sta suscitando un ampio dibattito tra gli esperti statunitensi.
SDA-ATS