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<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche settimana siamo venuti a conoscenza che alcuni soldati russi hanno beneficiato di un'istruzione militare fornita dall'esercito svizzero. Quest'anno due distaccamenti delle forze armate russe si sono allenati ad Andermatt in un centro specializzato per le truppe di montagna.</p><p>Una simile cooperazione con la Russia, Paese che calpesta regolarmente i diritti umani più elementari, crea dei problemi: coloro che criticano il regime (esempio recente quello delle tre giovani donne del gruppo punk "Pussy Riot", oppure numerosi oppositori politici) vengono imprigionati, mentre vi è impunità per gli autori di omicidi nei confronti dei difensori dei diritti umani o degli oppositori, per i crimini di guerra e per la violazione ripetuta dei diritti dell'uomo, in particolare in Cecenia. Al contrario, un generale, tale Vladimir Shamanov, è stato ad esempio elevato al grado di "eroe della Federazione Russa", pur essendo stato riconosciuto colpevole di violazione dei diritti umani in Cecenia da una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale questa collaborazione militare con la Russia?</p><p>2. Il Consiglio federale può garantirci che i soldati russi istruiti ad Andermatt utilizzeranno le competenze acquisite in materia di salvataggio a favore dell'insieme delle vittime di guerra, nel rispetto delle Convenzioni di Ginevra, e non unicamente per le proprie truppe?</p><p>3. Nel corso degli ultimi cinque anni qual era il Paese di provenienza dei soldati che hanno beneficiato dell'istruzione in questione ad Andermatt?</p><p>4. L'esercito svizzero offre altre prestazioni a livello d'istruzione in altre regioni della Svizzera? Eventualmente, quali Paesi ne hanno beneficiato negli ultimi cinque anni?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a subordinare l'accesso all'istruzione militare che la Svizzera è in grado di offrire a truppe straniere nel rispetto da parte degli Stati in questione dei principi e dei valori su cui si fonda la politica estera della Svizzera, vale a dire il rispetto dei diritti dell'uomo e delle Convenzioni di Ginevra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per la Svizzera, in quanto Stato neutrale, è importante mantenere un certo equilibrio nei propri rapporti e contatti con gli altri Stati e non essere orientati in maniera troppo unilaterale. Negli ultimi anni la Svizzera ha intensificato e ampliato le relazioni con la Russia. Per quanto riguarda la politica estera, il Consiglio federale ritiene la Russia uno dei Paesi prioritari dal punto di vista strategico. Questa collaborazione, basata sulla fiducia e sulla reciprocità, comprende anche consultazioni regolari su tematiche riguardanti i diritti dell'uomo e la sicurezza. Anche per quanto riguarda i contatti all'estero dell'esercito svizzero bisogna tenere conto degli equilibri internazionali.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. L'esercito svizzero collabora con le forze armate russe in due settori: l'invio di ufficiali svizzeri all'accademia di Stato Maggiore generale russa e le istruzioni nell'ambito del servizio alpino. Entrambe queste collaborazioni contribuiscono a consolidare la fiducia e ad approfondire la reciproca conoscenza. Il primo ambito di cooperazione è importante per ottenere indicazioni sulle strutture mentali, la dottrina e le procedure militari della Russia. Per quanto concerne il secondo ambito di cooperazione, si tratta di contenuti didattici per i quali l'esercito svizzero dispone di specialisti riconosciuti e richiesti a livello internazionale. L'esercito svizzero trae ampiamente profitto dalla partecipazione ad attività d'istruzione in altri Paesi. Quale contropartita ci si aspetta che anch'esso a sua volta offra corsi d'istruzione negli ambiti in cui dispone di esperti speciali.</p><p>2. I corsi organizzati per la Russia presso il ventro di competenza servizio alpino dell'esercito trattano temi quali il recupero e il trasporto di feriti, le tecniche di spostamento, il salvataggio e la condotta nonché la valutazione dei rischi in terreni alpini e di alta montagna. L'istruzione al combattimento e l'istruzione in questioni tattiche non rientrano nell'offerta.</p><p>3. Il centro di competenza servizio alpino dell'esercito organizza corsi d'istruzione nel quadro del partenariato per la pace (PPP). Questi corsi sono aperti a tutti gli Stati del PPP. Ogni anno viene presentato un rapporto al Parlamento sulle attività dell'esercito svizzero nel quadro del PPP. Inoltre, nell'ambito degli accordi bilaterali hanno luogo corsi d'istruzione con militari provenienti da Belgio, Germania, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Olanda e Russia.</p><p>4. Oltre al centro di competenza servizio alpino dell'esercito, le forze aeree e lo Stato Maggiore di condotta dell'esercito svolgono moduli d'istruzione in montagna con i seguenti Stati: Danimarca, Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Norvegia, Svezia e Stati Uniti. A seconda delle condizioni atmosferiche, del rischio, dei contenuti dell'istruzione e delle capacità dei partecipanti, tali corsi hanno luogo lungo l'intero Arco alpino svizzero.</p><p>5. La collaborazione in materia d'istruzione dell'esercito svizzero con forze armate straniere avviene sempre in sintonia con gli obiettivi della politica estera e di sicurezza della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.