Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217761

<h2>SubmittedText<h2><p>1. È vero che Swissport International non ha ricevuto nessun tipo di aiuto dalla Confederazione nonostante il parere favorevole del Parlamento? Se sì, per quale motivo? Se no, a quanto ammontavano i crediti messi a disposizione e quali erano le condizioni? </p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza dei conflitti di lavoro presso gli aeroporti di Ginevra, Zurigo e Basilea e si preoccupa di monitorarli? </p><p>3. Quali sono le misure adottate dal Consiglio federale in favore dei lavoratori coinvolti in partenariati sociali che rischiano di dissolversi o meglio in che modo può contribuire al rafforzamento dei partenariati sociali, di cui sottolinea costantemente l'importanza? </p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole che sono in gioco forti decurtazioni dei salari, tali da pregiudicare il minimo vitale di molti lavoratori? </p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a intervenire attivamente nel conflitto scoppiato tra i lavoratori del comparto aereo affinché si possa instaurare un partenariato sociale costruttivo e garantire salari e condizioni di lavoro adeguate? </p><p>6. Il Consiglio federale non ritiene forse inoltre che un lavoro di qualità debba essere adeguatamente retribuito anche con un salario adeguato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Swissport International è riuscita ad assicurarsi i mezzi finanziari necessari sul mercato dei capitali. Per questo non ha avuto bisogno di sostegno da parte della Confederazione.</p><p>Domande 2, 3 e 5</p><p>Riuscire a riprendersi in una situazione di costante cambiamento, e per d ipiù in un periodo di crisi, spetta in primis alle parti sociali stesse e non è compito dello Stato. Lo Stato dà il suo contributo per permettere il funzionamento del partenariato sociale assicurando buone condizioni quadro. Da un lato, promuove il dialogo tra le parti sociali e, dall'altro, consente loro di svolgere un ruolo attivo, sia a livello legislativo che esecutivo. Per sostenere le parti sociali nella risoluzione dei conflitti collettivi di lavoro esistono altre istanze che possono essere chiamate in causa quali gli uffici cantonali di conciliazione o l'Ufficio federale di conciliazione. Il Consiglio federale ritiene che gli attuali strumenti siano sufficienti e che il suo ruolo non sia quello di prendere parte attivamente alle controversie di lavoro menzionate dall'interpellante. Inoltre, è convinto che le parti sociali siano consapevoli dell'importante funzione che svolgono e che siano in grado di assumersi le responsabilità che ne derivano.</p><p>Domande 4 e 6</p><p>L'obiettivo della politica svizzera del mercato del lavoro è permettere al maggior numero possibile di persone di godere di un salario e di condizioni di lavoro che permettano una vita dignitosa. Questo obiettivo si applica a tutti i comparti, compreso quello aereo. La Confederazione non interferisce nei processi di fissazione dei salari delle parti sociali ma agisce invece in modo sussidiario: su richiesta delle parti contraenti e a determinate condizioni può sostenere indirettamente l'impegno delle parti sociali dichiarando le condizioni salariali e lavorative da loro concordate vincolanti a livello generale per un intero settore. Il Consiglio federale non è al corrente di trattative salariali nel comparto aereo. Con all'introduzione delle misure di accompagnamento nel 2004, i Cantoni e le parti sociali monitorano costantemente il mercato del lavoro svizzero e verificano il rispetto delle condizioni salariali e lavorative vigenti nel nostro Paese. Nel caso in cui le disposizioni sui salari usuali per un dato luogo, ramo o professione vengano ripetutamente violate, le autorità competenti possono redigere un contratto normale di lavoro temporaneo, a condizione che non esista un contratto collettivo di lavoro con disposizioni sui salari minimi che possa essere dichiarato di obbligatorietà generale.</p>  Risposta del Consiglio federale.