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Sono iniziate in Nepal le operazioni di voto per eleggere una nuova Assemblea costituente, dopo il fallimento della prima sciolta un anno e mezzo fa. Lo riferisce il quotidiano online NepalNews.
Con la consultazione odierna i nepalesi tenteranno di perdere il non invidiabile primato di unico Paese al mondo a non disporre di una solida Costituzione e di un Parlamento eletto dal popolo.
Migliaia di candidati di oltre 120 partiti si contendono i 601 seggi dell'Assemblea che ancora una volta cercherà di giungere ad un accordo per redigere una costituzione che scelga una forma di organizzazione federativa dello Stato, e permetta di eleggere un nuovo premier ed un nuovo presidente della repubblica.
Sono circa 12 milioni gli elettori che fino alle 17 sfideranno il boicottaggio del voto indetto da una coalizione di 33 movimenti e piccoli partiti guidati dal Partito maoista nepalese.
Le formazioni politiche più grandi, come il Partito comunista unito nepalese-Maoista (Ucpn-M) e il Congresso nepalese (Nc), dovranno difendersi dalla crescente popolarità di un nuovo partito induista, il Rastriya Rajatantra Party Nepal che ha puntato la sua campagna elettorale su un ritorno all'induismo (religione dell'81% della popolazione) e alla monarchia.
SDA-ATS