Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01289.jsonl.gz/1330

La 4x400m femminile svizzera ha staccato il biglietto per i Mondiali di Doha ai Campionati del Mondo di staffetta a Yokohama. Dopo essersi qualificate sabato per la finale, a Lea Sprunger, Veronica Vancardo, Fanette Humair e Yasmin Giger è bastato tagliare il traguardo per avere la certezza di partecipare alla rassegna iridata. Nella gara vinta dalla Polonia davanti a USA e Italia, le elvetiche hanno chiuso al settimo posto.
La marciatrice messicana Maria Guadalupe Gonzalez è stata sospesa quattro anni per doping. La 30enne, positiva al trenbolone, potrà comunque conservare le medaglie d'argento dei Giochi di Rio del 2016 e dei Mondiali di Londra del 2017 nella 20km, entrambe conquistate prima della squalifica.
Terzo posto per la svizzera Laura Hrebec nella 20km di Losanna, vinta dall'etiope Helen Bekele Tola davanti alla connazionale Silass Geletu Israel. Quarta l'altra rossocrociata Simone Troxler. Successo dell'Etiopia anche tra gli uomini, con Tehsome Daba Bulesa che ha preceduto il keniota Sylvester Kipchirchir e il marocchino Mohamed Boulama. Migliro elvetico Jérémy Hunt, sesto.
Swiss Athletics ha selezionato Tadesse Abraham per la maratona dei Mondiali di Doha, in programma dal 28 settembre al 6 ottobre. La gara sarà sabato 5 ottobre alle 23h59. Dal canto loro Maude Matthys e Martina Strahl hanno rinunciato malgrado avessero ottenuto il limite.
Campione olimpico sui 1500m nel 2008 e triplo campione del mondo, Asbel Kiprop è stato squalificato per quattro anni per doping. Il 29enne keniano era sotto effetto sospensivo da febbraio 2018 per essere risultato positivo all'EPO.
Pascal Mancini, cui la Federazione svizzera aveva ritirato la licenza a seguito di comportamenti estremisti sui social, potrà tornare a gareggiare a fine settembre. Il 30enne, che salterà sicuramente i Mondiali di Doha (28.09-06.10), dopo un primo ricorso ha ora accettato la sentenza, con pena ridotta a sette mesi totali.
L'elvetico Tadesse Abraham, vice campione europeo della disciplina, è giunto secondo nella maratona di Vienna, chiudendo in 2h07'24", il secondo miglior tempo della sua carriera, a soli 44" dal suo record svizzero. A imporsi nella capitale austriaca è stato il keniano Vincent Kipchumba, che lo ha preceduto di 28" dopo averlo staccato a 4km dal traguardo. In campo femminile il successo è andato di nuovo al Kenya, con Nancy Kiprop, mentre la rossocrociata Maja Neuenschwander non ha concluso.