Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65427

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel gennaio 2004 è entrata in vigore la nuova ordinanza sulle poste che, all'articolo 42, prevede un obbligo, per la Posta, di fornire entro il 1° aprile di ogni anno una serie di informazioni. In particolare, alle lettere g e h di detto articolo, si stabilisce che la Posta ha l'obbligo di informare sulle chiavi di ripartizione dei costi e dei ricavi fra i diversi settori di attività (p. es. la suddivisione dei costi e dei ricavi fra Postfinance e la rete di distribuzione).</p><p>A questo riguardo, pongo le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a esigere dalla Posta un'informazione retroattiva sull'esercizio 2004, che non è stata fornita al 1° aprile 2005 come invece previsto dalla nuova ordinanza?</p><p>2. Quali misure intende adottare per evitare che questo mancato rispetto dell'ordinanza si ripeta il 1° aprile 2006 per un'informazione trasparente sui conti del 2005?</p><p>3. Alla luce dei 776 milioni di franchi di utili generati dalla Posta nel 2004 in seguito all'aumento delle tariffe postali intervenuto nel gennaio 2004, prevede di chiedere alla Posta una moratoria sugli aumenti di tutte le tariffe per un periodo determinato, in modo da evitare una pressione supplementare sull'economia svizzera?</p><p>4. Come si sta pianificando la liberalizzazione del mercato?</p><p>5. Quali informazioni si hanno in relazione all'attività della Posta all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La revisione totale dell'ordinanza sulle poste è entrata in vigore il 1° gennaio 2004. La nuova autorità di regolazione postale PostReg ha ricevuto dal Consiglio federale il mandato di far esaminare da un ufficio di revisione indipendente il rendiconto annuale della Posta relativo ai costi del servizio universale. Nel suo rapporto d'attività del 2004, PostReg ha indicato le carenze riscontrate dall'ufficio di revisione nel rendiconto relativo al 2004 e ha corretto, per quanto possibile, il risultato fornito dalla Posta in relazione al servizio universale. Nel contempo, PostReg ha invitato la Posta ad adottare le misure necessarie affinché, in futuro, siano rispettate tutte le condizioni. Le correzioni che potevano essere fatte a titolo retroattivo sono state effettuate. Per contro, laddove solo un ulteriore sviluppo del sistema contabile della Posta consentirebbe di fornire le informazioni nella forma richiesta dall'ordinanza sulle Poste, non è possibile acquisire informazioni a titolo retroattivo senza oneri sproporzionati.</p><p>2. Nel bilancio del 2004, la Posta ha indicato correttamente il risultato del gruppo. Per contro, il primo rendiconto dei costi relativi al servizio universale non rispondeva a tutti i requisiti posti dal regolatore. Il capo del DATEC, dopo la pubblicazione del rapporto d'attività del 2004 di PostReg, ha invitato la Posta a mettere immediatamente in atto le misure necessarie a soddisfare, in futuro, tutti i requisiti relativi al rendiconto dei costi relativi al servizio universale. Secondo quanto indicato dalla Posta, a questo riguardo sono necessarie modifiche a livello di contabilità. Anche nella primavera 2006 l'ufficio di revisione indipendente esaminerà il rendiconto dei costi relativi al servizio universale sostenuti dalla Posta nel 2005. In seguito PostReg informerà dei risultati nel suo rapporto d'attività. Secondo quanto affermato nell'ambito di una conferenza stampa comune di PostReg e della Posta, svoltasi nel dicembre 2005, in futuro la Posta intende allestire il rendiconto dei costi relativi al servizio universale nel pieno rispetto dei requisiti imposti dal regolatore.</p><p>3. La Posta ha ricevuto l'impegnativo mandato di fornire il servizio universale in modo autonomo dal punto di vista finanziario e, nel contempo, di ottenere un aumento del suo valore d'impresa. Essa è quindi obbligata a conseguire utili adeguati. Secondo gli obiettivi strategici 2006-2009 fissati per la Posta dal Consiglio federale, la Posta deve impiegare gli utili in primo luogo per costituire gradualmente la necessaria base di capitale proprio e per risanare la cassa pensioni, in secondo luogo per garantire un'adeguata distribuzione degli utili per il capitale di dotazione messo a disposizione dalla Confederazione. Secondo la legge sulle poste, la fissazione dei prezzi è di competenza della Posta, fatta eccezione per il settore ancora soggetto a monopolio (dal 1° aprile 2006 le lettere fino a 100 grammi) dove gli aumenti delle tariffe devono essere approvati dal DATEC. Di conseguenza, il Consiglio federale non si esprime in merito alle tariffe applicate negli altri settori. Secondo il Consiglio federale, risultati come quelli conseguiti nell'esercizio 2004 (risultato del gruppo: 837 milioni di franchi) sono sufficienti a consentire alla Posta di raggiungere i citati obiettivi prioritari (costituzione di una base di capitale proprio, risanamento della cassa pensioni) e, a medio termine, anche di garantire un'adeguata distribuzione degli utili. Nel contempo, il primo rendiconto sul risultato relativo al servizio universale (776 milioni di franchi) allestito conformemente alla revisione dell'ordinanza sulle poste, mostra che la Posta ha raggiunto anche l'obiettivo dell'autonomia finanziaria nell'erogazione del servizio universale. Il Consiglio federale esclude quindi per ora nuovi aumenti delle tariffe nel settore soggetto a monopolio.</p><p>4. Con la "Panoramica sull'evoluzione del settore postale in Svizzera", il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di procedere ad un'apertura graduale e controllata del mercato. L'apertura completa del mercato dei pacchi è una realtà dal 1° gennaio 2004. Per il 1° aprile 2006 è previsto il primo passo verso l'apertura del mercato della posta-lettere (abbassamento a 100 grammi del limite di monopolio), dopo che uno studio ha evidenziato che questo passo non mette in pericolo il servizio universale e il suo finanziamento.</p><p>Il 14 settembre 2005 il Consiglio federale, oltre a decidere la riduzione del limite di monopolio a 100 grammi, ha dato mandato al DATEC di presentargli nella primavera del 2006 proposte su come ravvivare ulteriormente la concorrenza con nuove tappe di liberalizzazione. Il Consiglio federale discuterà le possibili varianti e deciderà su come procedere.</p><p>5. Informazioni sulle attività della Posta all'estero possono essere desunte, tra l'altro, dal suo rapporto di gestione annuale. All'estero, la Posta è attiva unicamente in segmenti in cui vige un regime di libero mercato. Con queste attività, essa mira a rafforzare la sua posizione in Svizzera e a compensare, almeno parzialmente, le perdite di fatturato attese in ragione dell'apertura del mercato nel nostro Paese. Gli impegni esteri sono modesti, in rapporto all'attività complessiva. All'estero, la Posta è attiva nei settori degli invii di massa transfrontalieri di corrispondenza commerciale, dell'outsourcing di servizi postali aziendali (p. es. posta interna, servizi di archiviazione) e dell'esercizio di reti di trasporto pubblico urbane (in città francesi vicine al confine). Secondo gli obiettivi strategici 2006-2009, la Posta può sfruttare all'estero possibilità di crescita in mercati di nicchia non legati al servizio universale.</p>  Risposta del Consiglio federale.