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Il regista francese Jean-Claude Brisseau è morto sabato in un ospedale di Parigi, dopo una lunga malattia, all'età di 74 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua famiglia al quotidiano Le Monde.
Brisseau ha lavorato per 20 anni come professore di francese in un liceo, ma sempre con la mente proiettata verso il mondo del cinema: fu infatti l'incontro con il regista Éric Rohmer che lo spinse a realizzare i suoi sogni di regista. Durante la sua carriera ha realizzato undici film, tra cui Furore e grida, che gli è valso nel 1988 il Premio dei giovani al Festival di Cannes; Noce Blanche, che ha portato alla ribalta l'attrice Vanessa Paradis e La Fille de nulle part con il quale si è assicurato il Pardo d'oro al Festival del film di Locarno nel 2012.
Il cineasta era stato condannato nel 2005 a un anno di reclusione sospeso per molestie sessuali nei confronti di due giovani attrici che lo accusavano di averle spinte a scambiare favori sessuali in cambio della promessa di recitare in uno dei suoi film.