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François Hollande ha largamente vinto le primarie socialiste e sarà dunque lui ad affrontare l'uscente Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali del 2012. Hollande ha ottenuto 56,4% dei voti, secondo i risultati parziali (oltre due milioni di schede scrutinate). La sua rivale Martine Aubry ha raccolto il 43,6% dei consensi.
Oltre 2,7 milioni di francesi hanno partecipato a questo esercizio elettorale, senza precedenti in Francia. Il dato in aumento rispetto al primo turno, e da così una importante legittimità a François Hollande.
"Dovrò essere all'altezza delle attese dei francesi che non ne possono più della politica di Nicolas Sarkozy", ha affermato Hollande in serata prendendo la parola nella sede del Partito socialista a rue Solferino, assicurando che "consacrerà ogni energia" all'obiettivo di conquistare l'Eliseo.
"Ho sentito la rabbia dei francesi - ha detto Hollande nel suo primo discorso - le preoccupazioni quotidiane per la precarietà, la disoccupazione, il caro-alloggi, il disordine della finanza, gli eccessi della mondializzazione, l'insufficienza dell'Europa. Voglio dare a questo grande paese che è la Francia, la coscienza di poter ritrovare il suo posto".
Hollande ha affermato di voler essere il "candidato del rispetto", in opposizione a una destra "che non ha niente da perdere salvo quello che le sta più a cuore e che ancora le resta, il potere. Ho bisogno dell'unità, di un partito socialista solidale - ha continuato - sono un uomo di riunificazione e voglio dire di aver particolarmente apprezzato la dignità di Martine Aubry questa sera dopo aver appreso il risultato".
Aubry, che non aveva risparmiato le critiche a Hollande prima del voto, ha infatti ammesso la sconfitta senza attendere il risultato finale. "Ora François Hollande incarna la speranza dei socialisti e di tutta la sinistra. È giunto adesso il momento di unire le forze", ha detto. "Metterò tutta la mia energia e tutte le mie forze, e con me quella di tutti i socialisti, per far sì che tra sette mesi sia lui il nuovo presidente".
La serata elettorale della "gauche" è quindi stata suggellata da un abbraccio e un bacio tra il vincitore delle primarie e la sconfitta. Subito dopo sono apparsi - per stringersi tutti la mano insieme davanti all'entusiasmo dei presenti - Ségolène Royal e gli altri candidati eliminati al primo turno.
La vittoria di Hollande - che aveva ottenuto il 39,17% dei consensi al primo turno, contro il 30,42% di Martine Aubry - non costituisce comunque una sorpresa visto l'importate sostegno che ha ricevuto nel frattempo. Ségolène Royal, Manuel Valls e Jean-Michel Baylet, sconfitti alla prima tornata, gli hanno infatti assicurato il loro appoggio. Arnaud Montebourg, che era giunto terzo, ha sì lasciato libertà di voto ma ha ammesso di voler votare Hollande.
Aubry, che si presentava come la portabandiera di una "sinistra forte", è dunque apparsa relativamente isolata, anche se il divario nei sondaggi sembrava essersi ridotto negli ultimi giorni.
In merito alle presidenziali del prossimo anno, i recenti sondaggi davano il PS facile vincitore contro Nicolas Sarkozy, e ciò indipendentemente dal vincitore delle primarie socialiste. Il presidente uscente ha peraltro criticato le primarie che sarebbero "contrarie allo spirito della Quinta Repubblica".
Il suo partito, l'UMP, è però diviso. Una decisione sulle modalità di scelta del candidato alle presidenziali dovrebbe essere presa nei prossimi giorni. La maggioranza dei sostenitori dell'UMP - il 56% - è comunque favorevole all'organizzazione delle primarie.
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