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Si sono aperte oggi le urne nel Kashmir pachistano dove 2,9 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il parlamento ed il governo locale dopo cinque anni. Il voto si svolge sotto il controllo di 10 mila poliziotti e agenti paramilitari, secondo quanto appreso dall'agenzia italiana ANSA, per la paura di violenze e disordini tra gruppi rivali.
Alle elezioni per lo stato autonomo di Azaad Jammu Kashmir (AJK), come è chiamata la porzione di Kashmir controllata da Islamabad, partecipano una ventina di partiti con oltre 400 candidati, tra cui una sola donna.
Uno dei principali contendenti, il Muttahida Qaumi Movement (Mqm), al governo nella metropoli di Karachi, ha deciso di boicottare il voto a causa di sospette irregolarità. Sono stati esclusi dalle liste anche i movimenti indipendentisti kashmiri che non riconoscono l'autorità di Islamabad sulla regione himalayana contesa con l'India.
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