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L'autorità anticorruzione del Consiglio d'Europa (Grego) ha chiuso la procedura di non conformità avviata nei confronti della Svizzera. L'attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti va nella giusta direzione. Il 4 settembre il Consiglio federale ha preso atto del sesto rapporto intermedio di Greco sulla valutazione della Svizzera del 2011. Il rapporto si riferisce alla terza valutazione che riguarda le disposizioni penali in materia di corruzione e sul finanziamento dei partiti. Grego aveva formulato raccomandazioni alla Svizzera ritenendo necessario combattere con più efficienza la corruzione nel settore privato e rendere più trasparente il finanziamento dei partiti. Le raccomandazioni di Greco in materia penale sono state integralmente attuate con l'entrata in vigore, nel 2016, delle nuove disposizioni penali sulla corruzione. Quelle riguardanti la trasparenza del finanziamento dei partiti, per contro, erano rimaste in sospeso. Ecco perché nei confronti della Svizzera era stata avviata la cosiddetta procedura di non conformità. Ora, nel sesto rapporto intermedio Grego giunge alla conclusione che l'attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti vada nella giusta direzione: il controprogetto indiretto all'iniziativa sulla trasparenza, posto in consultazione dal Parlamento fino alla fine di agosto, garantirebbe un'attuazione sufficiente delle raccomandazioni. Perciò la procedura di non conformità nei confronti della Svizzera viene chiusa. Entro fine 2020 la Svizzera dovrà illustrare a Grego i progressi fatti; tale resoconto fungerà da base per un ulteriore rapporto di conformità.