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Sono ancora 80 i dispersi del naufragio di un traghetto indonesiano avvenuto sabato sera al largo dell'isola di Sulawesi.
Lo hanno riferito le autorità dell'arcipelago, dopo che nella prima giornata di ricerche i soccorritori hanno recuperato 39 sopravvissuti e i corpi di tre vittime. Per i rimanenti dispersi, a ormai quasi 48 ore dal naufragio, le speranze di ritrovarli in vita sono sempre più deboli.
Il traghetto, che trasportava 110 passeggeri - tra cui 14 bambini - e 12 membri dell'equipaggio, ha iniziato a imbarcare acqua a causa di onde altre tre metri quando era 21 chilometri al largo di Siwa, la sua destinazione finale dopo sei ore di viaggio.
L'imbarcazione è affondata poche ore dopo, e i passeggeri sopravvissuti - molti dei quali trovati con addosso il giubbotto di sicurezza - hanno raccontato che a bordo c'era solo una scialuppa di salvataggio.
Alle ricerche partecipa una squadra coadiuvata da navi della Marina, un aereo militare e un elicottero. In Indonesia, un arcipelago di 250 milioni di abitanti composto da 17 mila isole, i traghetti sono una modalità di trasporto indispensabile. Tuttavia, molti di essi violano le più elementari norme di sicurezza.
SDA-ATS