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È necessario uno studio sul farmaco antiepilettico Depakin, accusato di causare gravi malformazioni al feto. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando tacitamente un postulato di Liliane Maury-Pasquier (PS/GE).
Il governo dovrà illustrare in un rapporto il numero di casi registrati in Svizzera da Swissmedic e il numero di quelli che potrebbero essere scoperti in futuro. L'esecutivo dovrà anche valutare l'efficacia delle misure recentemente adottate per prevenire nuovi casi. Andrà anche studiata la necessità di eseguire modifiche legislative per garantire alle vittime la possibilità di essere risarcite anche a distanza di anni dalla lesione.
In commercio da oltre 50 anni, il Depakin, prodotto dalla francese Sanofi, ha continuato a lungo a essere prescritto alle donne incinte anche dopo la scoperta dei suoi gravi effetti teratogeni. Il foglietto illustrativo menziona chiaramente gli effetti collaterali soltanto dal 2015.
Il 10% dei bambini che sono stati esposti all'acido valproico (il principio attivo del farmaco) nell'utero nasce con malformazioni congenite e tra questi il 30/40% è destinato a soffrire di gravi disturbi dello sviluppo.
SDA-ATS