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Le 50 maggiori banche europee - compresi cinque istituti svizzeri - hanno fatto passi avanti negli ultimi anni, migliorando la loro capitalizzazione, ma continuano ad arrancare sul fronte dei ricavi. Lo afferma una studio sul settore presentato oggi dalla società di consulenza tedesca Zeb, secondo la quale non vi sono rimedi miracolosi, ma la digitalizzazione potrebbe costituire la chiave per migliorare la redditività.
La digitalizzazione non solo riduce i costi e aumenta l'efficienza, bensì crea anche una maggiore vicinanza al cliente e clienti più soddisfatti. "Ma non è una pillola che si può facilmente inghiottire", ha affermato Peter Rek, esponente di Zeb, durante la presentazione della ricerca a Zurigo.
Le banche scandinave mostrano come potrebbe funzionare la cosa: il loro mercato è stato consolidato, cosa che ha portato a margini più elevati. Gli istituti investono molto in nuove tecnologie, il che dà loro un vantaggio rispetto ai loro concorrenti, ha spiegato Rek.
Le banche affermate hanno difficoltà ad affrontare i cambiamenti perché si vedono costrette a rinnovare l'architettura dei loro sistemi informatici, che di solito sono cresciuti costantemente. Le nuove società invece possono partire da zero. Inoltre le banche affermate temono i rischi associati alle nuove tecnologie: un incidente come una fuga di dati potrebbe danneggiare la reputazione.
Stando a questo studio nelle 50 più grandi banche del continente figurano Ubs, Credit Suisse, Raiffeisen, Banca cantonale di Zurigo e PostFinance.