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La FINMA si organizza secondo i principi di una gestione economica e tiene una contabilità propria. Lo scopo è quello di utilizzare le risorse disponibili in modo oculato, mantenendo il giusto equilibrio nel rapporto costi-benefici, per ottenere il massimo risultato possibile con le risorse finanziarie disponibili.
Riscossione di emolumenti e tasse secondo il principio di causalità
I costi della FINMA sono coperti tramite le tasse e gli emolumenti versati dagli assoggettati. In caso di comprovata necessità, la FINMA può adeguare i propri costi.
Gli assoggettati devono versare emolumenti e tasse di vigilanza. Gli emolumenti, riscossi singolarmente presso ogni assoggettato secondo il principio di causalità, si fondano soprattutto sulle decisioni e sulle procedure di vigilanza e coprono i costi per gli oneri sostenuti dalla FINMA. Nel 2018 circa un quinto dei ricavi lordi della FINMA (131 milioni di franchi svizzeri) è stato coperto tramite la riscossione degli emolumenti.
Per contro le tasse di vigilanza non vengono imputate agli assoggettati su base individuale, bensì per gruppo. Il conseguente onere di vigilanza viene ripartito sui diversi ambiti di vigilanza, quanto più possibile secondo il principio di causalità e in modo adeguato. Mediante le tasse di vigilanza la FINMA copre all’incirca l'80% delle spese di esercizio, compresa la quota da destinare per legge alle riserve.
Negli scorsi anni è stato possibile mantenere stabile la quota di emolumenti riscossi dalla FINMA.
Criteri per stabilire l’ammontare della tassa di vigilanza
L’articolo 15 LFINMA definisce i criteri per la riscossione della tassa di vigilanza. Per le banche e i commercianti di valori mobiliari sono determinanti la somma di bilancio e il volume dei valori trattati, per le imprese di assicurazione la quota di partecipazione al volume complessivo di premi incassati da tutte le imprese di assicurazione, mentre per gli assoggettati in virtù della Legge sugli investimenti collettivi l’entità del patrimonio gestito, il reddito lordo e le dimensioni aziendali. L’Ordinanza sugli emolumenti e sulle tasse della FINMA (Oem-FINMA) disciplina i criteri per la riscossione della tassa di vigilanza.
Gran parte delle risorse interne è destinata alla «sorveglianza»
Il 60% delle risorse interne confluisce nei processi chiave della FINMA: «autorizzazione», «sorveglianza», «attuazione» e «regolamentazione». Il 40% delle risorse interne è destinato ai processi di supporto e di gestione.
Due terzi delle risorse nei processi chiave sono impiegati nella sorveglianza.
La parte più consistente (80%) dei costi di esercizio è costituita dalle spese per il personale, il 9% va attribuito alle spese di informatica e l'11% alle restanti spese di esercizio, compresi gli ammortamenti sugli attivi fissi.