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È la stima degli analisti di Ubs. Il deficit implicherebbe la rinuncia (ormai scontata) dei tradizionali versamenti a Confederazione e Cantoni
La Banca nazionale svizzera si preparerebbe a pubblicare lunedì prossimo una perdita di 137 miliardi di franchi, secondo le previsioni di Ubs. L’ampiezza del deficit – in base a un rapporto di oggi del numero uno bancario elvetico – implicherebbe una rinuncia dei tradizionali versamenti a Confederazione e Cantoni da parte dell’istituto di emissione.
La perdita sarebbe ancora più elevata se non ci fosse stato un piccolo utile nel quarto trimestre, viene indicato. Nell’ultimo trimestre, il contesto per gli investimenti finanziari è leggermente migliorato, secondo Ubs. Il risultato finanziario della Banca nazionale svizzera è stato poi sostenuto dall’aumento dei corsi delle azioni. Tuttavia, l’incremento dei tassi di interesse e il rafforzamento del franco hanno impedito un risultato ancora migliore. Ubs stima l’utile della Banca nazionale svizzera per il quarto trimestre a circa 5 miliardi di franchi. Nei primi nove mesi la Banca nazionale svizzera aveva registrato una perdita di oltre 142 miliardi di franchi.
Ubs valuta le riserve di distribuzione della Banca nazionale svizzera a fine anno a circa 103 miliardi di franchi, da cui vanno dedotti circa 10 miliardi per accantonamenti per le riserve valutarie. Ciò significa un ammanco di circa 45 miliardi di franchi per raggiungere la soglia minima a partire dalla quale Confederazione e Cantoni possono aspettarsi un contributo.
Secondo Ubs, per una distribuzione l’anno prossimo sarebbe necessario un forte miglioramento dei mercati finanziari nel 2023.