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La deforestazione dell'Amazzonia brasiliana ad aprile è stata pari a 778 chilometri quadrati, la maggiore dell'ultimo decennio per il mese di riferimento, secondo l'Istituto dell'uomo e dell'ambiente (Imazon). Il disboscamento e gli incendi ad aprile hanno distrutto un'area del 45% superiore a quella distrutta nello stesso mese del 2020, in base ai rilevamenti effettuati dai satelliti del Sistema di allerta deforestazione (Sad) utilizzati da Imazon.
Lo Stato di Amazonas è in testa alla classifica con il 28% dell'area devastata ad aprile, seguito dal Parà con il 26% e dal Mato Grosso con il 22%. "Nella maggior parte dei casi la foresta devastata viene convertita in aree di pascolo" e gli alberi "sono generalmente utilizzati per la commercializzazione del legno", spiega una nota di Imazon. Il rapporto dell'ong tuttavia non fa distinzioni tra l'area che è stata smaltita legalmente e quella frutto di reati ambientali. In compenso, secondo un rapporto parallelo di Wwf, il 94% della deforestazione nell'Amazzonia brasiliana e nelle aree limitrofe è "illegale".