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ZURIGO - Circa un giovane su cinque in Svizzera si considera esposto a un peggioramento della propria situazione personale o finanziaria a causa della pandemia di coronavirus: è quanto emerge da un'indagine periodica di Credit Suisse, che mostra anche come il problema principale del paese venga ritenuto la previdenza per la vecchiaia, nonostante le persone in questione siano ancora lontane decenni dal pensionamento.
Queste indicazioni emergono dall'ultima edizione - pubblicata oggi - del barometro della gioventù, stilato dal 2010 dall'istituto di ricerca Gfs.bern su incarico della banca attingendo a un sondaggio rappresentativo. Sono stati intervistati circa 1000 giovani di età compresa tra 16 e 25 anni in Svizzera, in Brasile, negli Stati Uniti e (dal 2013) a Singapore.
Fra gli elementi globali del rilevamento di quest'anno - condotto online tra giugno e luglio - possono essere citati il fatto che i giovani si impegnano maggiormente in politica, pur rimanendo bassa la percentuale di chi desidera aderire a un partito. Gli interpellati sostengono inoltre le misure dei governi per far fronte alla crisi del coronavirus e puntano su sostenibilità nonché ambiente. Sono, infine, meno ottimisti sul futuro.