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Collaborazione
Accordo Svizzera-Stati Uniti per promuovere la ricerca: c'è la firma
Svizzera e Stati Uniti hanno posto le basi per rafforzare la collaborazione nel campo della ricerca.
Sotto gli occhi del presidente della Confederazione Guy Parmelin, ieri, venerdì, a Washington il presidente del Fondo nazionale svizzero (FNS), Matthias Egger, e il presidente dell'americana National Science Foundation (NSF), Sethuraman Panchanathan, hanno firmato una dichiarazione d'intenti in questo senso.
«Gli Stati Uniti sono già oggi il partner principale della Svizzera sul fronte della collaborazione bilaterale nel campo della ricerca. Con questo accordo stiamo scrivendo una nuova pagina della nostra storia di successo», ha dichiarato Parmelin, citato in una nota del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Per il consigliere federale questo era l'ultimo impegno del suo viaggio Oltreoceano.
«Possibile solo una domanda di finanziamento»
Una prima novità della dichiarazione d'intenti è che in caso di progetti congiunti i ricercatori nella Confederazione e negli Usa potranno presentare una sola domanda di finanziamento. Il progetto verrà valutato dall'FNS oppure dalla NSF e non più – come in passato – da entrambe le organizzazioni.
Ad oggi, la Svizzera ha già siglato intese del genere con numerosi Stati europei, con il Sudafrica e con la regione di San Paolo in Brasile, scrive il DEFR.
Il 15% circa delle pubblicazioni scientifiche in Svizzera è frutto di collaborazioni con gli Stati Uniti. Dal 2016 inoltre, l'FNS ha finanziato più di 5000 progetti che hanno coinvolto un partner a stelle e strisce.
ats