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Guerra in Ucraina
Oim: sono quasi 6,5 milioni gli sfollati interni
Sono quasi 6 milioni e mezzo le persone sfollate all'interno dell'Ucraina a causa della guerra, secondo uno studio condotto tra il 9 e il 16 marzo dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). I dati dell'Oim mostrano che il 13,5% delle persone sfollate aveva già vissuto la stessa esperienza tra il 2014 e il 2015.
Molti degli sfollati sono particolarmente vulnerabili, donne incinte o nel periodo di allattamento, anziani, persone con disabilità o malattie croniche e persone vittime di violenze. Più del 60% dei capifamiglia intervistati sono accompagnati da bambini. Più del 53% degli sfollati interni sono donne. Secondo l'indagine, i bisogni più pressanti sono quelli relativi alla mancanza di medicine, di servizi sanitari e di risorse economiche.
Tra gli sfollati interni e coloro che hanno raggiunto i paesi limitrofi, sono quasi 10 milioni le persone che sono state sfollate con la forza dentro e fuori i confini dell'Ucraina. Tra loro, anche 186.000 cittadini di paesi terzi.
«Il livello di sofferenza umana e di spostamenti forzati causati dalla guerra supera di gran lunga anche la peggiore delle previsioni», afferma il direttore generale dell'Oim António Vitorino, aggiungendo, che «rispondere ai bisogni degli sfollati interni e delle persone bloccate in Ucraina è la nostra massima priorità. I nostri team hanno raggiunto migliaia di persone con aiuti essenziali, ma abbiamo bisogno che le ostilità cessino per poter raggiungere le persone nelle aree più gravemente colpite».
Mentre persistono difficoltà operative e legate alla sicurezza, l'Oim continua a fornire aiuti urgenti in Ucraina e nei paesi confinanti, ovunque sia possibile farlo, in stretto coordinamento con i partner umanitari, e distribuisce beni di prima necessità agli sfollati, tra cui coperte, cibo e kit igienici.
Ad oggi, l'Oim ha distribuito più di 18'000 coperte termiche e 8'000 kit igienici ai nuovi sfollati nei centri delle regioni di Leopoli, Ivano Frankivsk, Dnipro, Mykolaiv e Zakarpattia. Visto che ogni giorno nei magazzini dell'Oim in Ucraina arrivano nuove forniture umanitarie, si stanno pianificando, insieme al governo ucraino e a livello di municipalità locali, ulteriori operazioni di distribuzione di beni, anche in cooperazione con la crescente rete di partner sul posto.
SDA