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Nel suo rapporto pubblicato l’8 luglio 2022, il CDF afferma che la gestione del rischio del programma Air2030 è stata definita in modo chiaro e adeguatamente implementata. Tuttavia, secondo il CDF, è necessario prendere in considerazione alcuni miglioramenti. A suo avviso, l’acquisto degli F-35A presenta i seguenti tre rischi: 1. incertezza legale sulla nozione di prezzo fisso, 2. mancanza di giurisdizione, 3. rischio di sottostima dei costi d’esercizio.
Nell’ambito della discussione con il DDPS, il CPS-N ha potuto prendere visione della parte del contratto di acquisto relativa alla questione del prezzo fisso. Inoltre, ha potuto prendere conoscenza della dichiarazione firmata dalle autorità del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e da armasuisse nel dicembre 2021 sulla loro comune comprensione del contratto («Letter of Offer and Acceptance», LOA). Questa dichiarazione conferma l’accordo sull’acquisto dei 36 F-35A da parte della Svizzera sotto forma di contratto a prezzo fisso, che include anche l’inflazione statunitense. Gli Stati Uniti assicurano inoltre alla Svizzera che i prezzi sono in linea con l’offerta presentata dal Governo degli Stati Uniti nell’ambito della procedura di acquisto. I disciplinamenti negoziati specificamente prevalgono sulle altre disposizioni standard della LOA e le relative condizioni generali. Il presidente della Commissione ha inoltre presentato alla CPS-N una conferma scritta e firmata dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Svizzera che gli è stata messa a disposizione su sua richiesta scritta. Del resto, il 2 giugno 2022 l’Ambasciata degli Stati Uniti aveva già confermato pubblicamente nella sua homepage che la Svizzera beneficia di contratti a prezzo fisso.
Una chiara maggioranza della CPS-N ritiene che l’incertezza giuridica relativa al prezzo fisso sia stata chiarita. Inoltre, questa maggioranza condivide l’opinione del Consiglio federale secondo cui nel caso di contratti di acquisto di armi tra Stati, la risoluzione delle controversie debba avvenire attraverso i negoziati e non attraverso i tribunali. Infine, una netta maggioranza del CPS-N ritiene plausibili le spiegazioni del DDPS sui costi d’esercizio. Per una minoranza ci sono ancora questioni irrisolte. Tuttavia, non sono state presentate richieste di ulteriori chiarimenti. Nella seduta del 12 settembre 2022 la CPS-N si occuperà del rapporto ancora in sospeso della CdG-N sulla procedura di valutazione e poi procederà alla votazione sul complesso in modo che il decreto federale sull’acquisto degli F-35A possa essere trattato nella sessione autunnale.
Sgravio del sistema sanitario civile durante una pandemia
La CPS-N propone alla propria Camera, con 12 voti contro 11 e 2 astensioni, di modificare la mozione 21.4419 del Consiglio degli Stati. Con tale mozione si intende incaricare il Consiglio federale di proporre al Parlamento delle misure che, in aggiunta all’attuale elenco dei compiti, attribuiscano all’esercito la capacità di prestare assistenza medica a diverse centinaia di pazienti per diversi mesi laddove gli enti civili siano sovraccarichi oppure rischino di esserlo. La maggioranza sottolinea che è importante che l’esercito possa sostenere il settore sanitario civile, segnatamente in caso di pandemia, ma si dice assolutamente contraria all’idea che l’esercito introduca un corso di formazione in cure mediche. Un simile corso di formazione non corrisponde ai compiti dell’esercito e per svolgerlo non sarebbero comunque disponibili sufficienti periodi d’istruzione militare. La minoranza respinge la mozione e afferma che le attuali capacità dell’esercito sono sufficienti. Spetta alla sanità pubblica, e non all’esercito, ovviare alla penuria di personale specializzato nelle cure mediche. L’esercito non deve inoltre essere in concorrenza con il settore civile.
Esercito e biodiversità
La mozione 21.4382 incarica il Consiglio federale, in particolare il DDPS, di includere nel suo piano d’azione in favore della biodiversità tre obiettivi supplementari (1. rinuncia di principio ai pesticidi di sintesi; 2. creazione di corridoi per la protezione della biodiversità e degli animali selvatici; 3. soppressione dell’inquinamento luminoso). Con 18 voti contro 7 la CPS-N propone alla Camera di accogliere la mozione. La maggioranza sottolinea l’importanza delle aree militari per la biodiversità in Svizzera e approva il fatto che il Consiglio federale sia disposto a integrare le richieste della mozione nel suo piano d’azione in favore della biodiversità. Essa afferma tuttavia che ciò debba avvenire con prudenza e con un ragionevole rapporto costi-benefici. La minoranza è dell’opinione che nell’ambito della biodiversità l’esercito faccia già abbastanza e che gli scarsi mezzi finanziari debbano piuttosto essere investiti nell’adempimento dei compiti principali dell’esercito.
No all’abolizione del tiro obbligatorio fuori del servizio
Con 15 voti contro 10, la CPS-N ha respinto l’iniziativa parlamentare Pointet (21.530), che chiede di abolire il tiro obbligatorio fuori del servizio e abrogare il relativo articolo 63 della legge militare. La maggioranza ritiene che il tiro obbligatorio sia imprescindibile per garantire una rapida prontezza all’impiego dei militi. Anche le guerre moderne mostrano che distanze di tiro di 300 metri non rappresentano un anacronismo. Secondo la minoranza, le esercitazioni di tiro obbligatorio a 300 metri sono superate e inefficienti. La formazione al tiro dovrebbe inoltre svolgersi nell’ambito della scuola reclute e dei corsi di ripetizione.
Altri temi
La Commissione è stata informata dal DDPS e dal DFGP in particolare sullo stato della guerra in Ucraina e sulle minacce di terrorismo.
Presieduta dal consigliere nazionale Mauro Tuena (UDC, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e 30 agosto 2022. A parte della seduta era presente la responsabile del DDPS, la consigliera federale Viola Amherd.