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(05.06.2013) In terra elvetica, i residenti di origine straniera hanno la stoffa imprenditoriale più degli svizzeri. Secondo il Global Entrepreneurship Monitor (GEM) 2012, l'8% degli stranieri della seconda generazione ha creato la propria impresa, contro il 5% degli svizzeri.
Tra gli immigrati di prima generazione, questa percentuale ammonta al 9,1%. La media nazionale - che include svizzeri e stranieri - si situa invece al 5,9% di fondatori d'impresa.
I dati del GEM 2012 concernenti la Svizzera sono stati raccolti dalla Scuola professionale di gestione di Friborgo, in collaborazione con il Politecnico federale di Zurigo e la ticinese SUPSI Manno. Gli autori dello studio hanno realizzato quasi 2'000 colloqui telefonici, così come 36 interviste ad esperti.
Tra i risultati più sorprendenti figura il dinamismo delle donne in fatto di creazione d'impresa. Su scala internazionale, la Svizzera vanta uno dei livelli più elevati di imprenditrici. Se nel 2003 soltanto una donna su 2,3 uomini aveva fondato la sua impresa, il rapporto tra i sessi ha ormai quasi raggiunto la parità.
I responsabili per la Svizzera del GEM 2012 hanno evidenziato un'altra evoluzione significativa: nonostante gli attivi elvetici abbiano colto meno spesso l'occasione di mettersi in proprio rispetto agli anni precedenti, la paura del fallimento ha fatto segnare un marcato calo. Il paese si situa ormai ad un livello comparabile a quello degli Stati Uniti in questo settore.
Al contrario, per quanto concerne l'età dei creatori d'impresa, la Svizzera conserva le sue tradizioni. Il gruppo di età 18-24 anni conta il numero più basso di fondatori di società su scala internazionale. Senza sorprese, il gruppo di età 35-44 anni ne conta invece il numero più elevato.
Ultima modifica 10.09.2015