Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41103

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dapprima occorre fare un'osservazione generale: fin dall'inizio era evidente che una nuova compagnia aerea avrebbe avuto qualche possibilità di successo soltanto se avesse potuto basarsi su un piano d'esercizio (business plan) che prevede una sensibile diminuzione alla rubrica dei costi salariali (in relazione a Swissair). Tutte le parti implicate, compresi gli ambienti politici, sono state d'accordo nel riconoscerlo.</p><p>1. Il Consiglio federale non dispone di alcun indizio che faccia presumere una pratica abusiva.</p><p>2. Il Consiglio federale ha espresso il proprio parere in merito all'interpretazione dell'articolo 333 CO nel suo messaggio concernente l'affare Swissair. Tocca ai tribunali giudicare se tale interpretazione è corretta. Spetta inoltre ad essi pronunciarsi sulla liceità e sulle conseguenze dei licenziamenti in questione, assai criticati, nonché decidere se le persone riassunte dovranno beneficiare di una compensazione della differenza di salario fino alla scadenza del termine di disdetta. Il Consiglio federale non ha la possibilità né l'intenzione di anticipare la decisione delle autorità giudiziarie.</p><p>3. Non spetta al Consiglio federale esprimersi a nome del commissario nella procedura di moratoria concordataria. Per quanto riguarda il rappresentante del Consiglio federale in seno al Consiglio d'amministrazione, il Consiglio federale tiene a precisare che il negoziato e la conclusione dei contratti di lavoro sono normalmente di competenza della direzione operativa dell'azienda: si tratta infatti di questioni che rientrano nel settore di competenza ordinaria della direzione e che finora non sono mai state messe all'ordine del giorno di una riunione del Consiglio d'amministrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.