Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/6446

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale a fine dicembre dello scorso anno, ha fissato i contingenti cantonali, validi per il 1995 e il 1996, per le autorizzazioni di acquisto di abitazioni di vacanza da parte di stranieri senza tenere in considerazione le ripetute richieste del Cantone Ticino di aumentare il contingente ad esso riservato e riconfermando i vecchi contingenti che non tengono minimamente conto né dell'evoluzione del mercato, né delle disposizioni assunte dai comuni ticinesi per gestire autonomamente il volume di residenze secondarie.</p><p>Considerato che già con la mia interpellanza del 30 maggio 1994 (94.3176) ho chiesto, senza successo, al Consiglio federale di voler sentire nel merito le autorità cantonali ticinesi;</p><p>visto il memoriale che il Consiglio di Stato ha indirizzato la settimana scorsa al Consiglio federale per esporre tutta una serie di problemi che preoccupano il cantone, fra i quali quello relativo al contingente di cui sopra;</p><p>considerato che siamo in vista di una votazione popolare, quella sulla revisione della Lex Friedrich, che porrà problemi non indifferenti per il sentimento cantonale di frustrazione di fronte ad una possibile volontà imposta dal resto della Svizzera in contrasto con le aspirazioni cantonali;</p><p>chiedo a codesto lodevole Consiglio federale se non intende organizzare sollecitamente l'esame della richiesta specifica del Cantone Ticino che riguarda i contingenti d'autorizzazione per le residenze secondarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nella risposta all'interpellanza Camponovo del 30 maggio 1994 (94.3176), il vigente articolo 11 Lafe permette al Consiglio federale di mantenere o temporaneamente aumentare il numero di unità di contingente, solamente se gli interessi economici del paese lo esigono imperativamente e non vi contrastano interessi superiori dello Stato.</p><p>2. Analogamente a quanto avvenuto per i biennio 1993/94, il Consiglio federale ha deciso di non modificare il numero globale di contingenti, mantenendolo a 1420 unità l'anno per il biennio 1995/96, in considerazione dello sfruttamento abbastanza limitato a livello nazionale e dei vari punti di vista espressi dai cantoni. Occorre in effetti ribadire che un aumento dei contingenti, anche solo limitato alla quota a disposizione del cantone Ticino, provocherebbe inevitabilmente una modifica della chiave di ripartizione nazionale, con tutte le difficoltà già segnalate nella summenzionata interpellanza del 30 maggio 1994.</p><p>3. Inoltre va detto che, il 10 ottobre 1994, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha aperto la procedura di consultazione per la nuova ordinanza concernente il biennio 1995/96, manifestando la volontà di mantenere i contingenti fissati per il periodo 1993/94, segnalando però al contempo la possibilità di un aumento dei contingenti stessi e di una modifica della ripartizione fra i cantoni nel caso di entrata in vigore del progetto di revisione della Lafe. Il 15 novembre 1994, il cantone Ticino ha preso posizione, comunicando, analogamente agli altri cantoni, di non avere osservazioni particolari da formulare sul progetto sottopostogli e sulla determinazione die contingenti cantonali ivi contenuta, e di accettare senza riserve la proposta del Consiglio federale, almeno fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni legali.</p><p>Sulla base di queste considerazioni e vista la presentazione di un referendum contro il progetto di revisione della Lafe, non risulta indicato procedere ora a modifiche di quanto già stabilito per il biennio 1995/96, ma occorre in ogni caso attendere l'esito della votazione popolare prevista per il 25 giugno 1995.</p><p>4. Va altresì segnalato che, in seguito al recente incontro del.Interpellation Jenni Peter 1628 N23 juin 1995 16 marzo 1995 fra il Consiglio federale ed il Consiglio di Stato ticinese, è stato istituito un gruppo di lavoro formato da rappresentanti della Confederazione e del cantone Ticino, al fine di analizzare alcuni problemi sollevati dal cantone. Frau questi vi sono pure la Lafe e in modo particolare la questione dei contingenti cui si fa riferimento nella presente interpellanza. Vi è quindi la garanzia che si terrà conto delle richieste formulate dal cantone Ticino.</p>