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Sul dossier della riforma delle prestazioni complementari (PC), il Consiglio nazionale ha apportato importanti ritocchi alle decisioni del Consiglio degli Stati. Dapprima, esso intende introdurre una soglia sulla sostanza per i beneficiari di PC, ciò che eviterebbe che le persone che possiedono dei patrimoni superiori ad un certo limite impongano alle autorità degli oneri amministrativi e percepiscano delle PC. Esso ha in seguito deciso di diminuire le franchigie sulla sostanza rispetto agli importi decisi dal Consiglio degli Stati, ossia ai livelli che erano in vigore fino al 2010. Le prestazioni andranno così in maniera più mirata a coloro che ne hanno realmente bisogno. L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) condivide queste decisioni della Camera bassa.
La maggioranza del Nazionale si è inoltre pronunciata a favore di un’estensione moderata delle prestazioni degli importi massimi degli affitti presi a carico. Le probabilità di successo di una riforma in grado di diminuire sensibilmente la minaccia di un’esplosione dei costi delle PC a seguito dell’invecchiamento della popolazione restano dunque intatte. Durante l’eliminazione delle divergenze, il Consiglio degli Stati deve imperativamente allinearsi alla Camera bassa. Altrimenti non vi sarà altra scelta se non quella di intraprendere una nuova riforma.