Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/115841

<h2>SubmittedText<h2><p>Per soddisfare il suo fabbisogno energetico ricorrendo interamente alle energie rinnovabili, la Svizzera dovrebbe anche poter importare queste energie da altri Paesi. È logico che tali energie vengano parzialmente acquistate laddove possono essere prodotte in modo redditizio e in grandi quantità. Un sistema di scambio delle energie rinnovabili a livello europeo garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento, dato che ci sarà sempre un luogo in cui soffierà il vento e splenderà il sole. È indispensabile che la Svizzera si allacci in futuro alla rete elettrica europea ad alta tensione se vuole contare su un sistema d'approvvigionamento energetico sostenibile e senza energia nucleare.</p><p>Oggi, le centrali nucleari svizzere esercitano una grande influenza sulla società nazionale di rete Swissgrid. I gestori delle centrali nucleari non sono interessati a capacità di rete sufficienti che consentano scambi di elettricità a livello internazionale. Un cambio di rotta nella politica energetica presuppone la separazione tra i gestori delle centrali nucleari e Swissgrid.</p><p>Al riguardo, sorgono le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è favorevole alla partecipazione della Svizzera alla rete elettrica europea ad alta tensione?</p><p>2. Ritiene anch'esso che Swissgrid e i gestori delle centrali nucleari intrattengano rapporti non opportuni?</p><p>3. Cosa fa per risolvere questa situazione?</p><p>4. Con quali misure promuove la partecipazione della Svizzera alla rete elettrica europea ad alta tensione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Considerato il potenziamento in tutta Europa delle capacità di produzione delle energie rinnovabili come quella eolica e fotovoltaica e che gli impianti per la produzione di questo tipo di energia si trovano spesso lontani dai centri in cui la stessa è consumata, in futuro il trasporto di energia elettrica su grandi distanze avrà un ruolo importante. Per questo motivo a livello europeo si discute della possibilità di creare una "super" rete elettrica ad alta tensione, la cosiddetta "super grid". Se a livello europeo ci sarà uno scambio di energie rinnovabili, grazie al potenziale di accumulazione delle sue centrali di pompaggio-turbinaggio, la Svizzera potrà avere un ruolo fondamentale e incrementare il valore aggiunto interno. Per evitare che le future reti vengano costruite attorno alla Svizzera, il Consiglio federale è favorevole a una partecipazione attiva della Svizzera nella pianificazione della rete elettrica europea ad alta tensione. Nell'ambito dei negoziati con l'UE in vista della conclusione di un accordo sull'energia, occorrerà dunque discutere anche del pacchetto infrastrutturale dell'UE che definisce corridoi prioritari che potranno beneficiare di procedure di approvazione più rapide e di aiuti finanziari.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole della problematica dei rapporti troppo stretti tra Swissgrid e le aziende di approvvigionamento elettrico. È per questo che nel quadro della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico viene esaminata anche la possibilità di conferire maggiore autonomia a Swissgrid. I punti principalmente discussi sono</p><p>a. indipendenza di Swissgrid dalle società elettriche;</p><p>b. separazione tra Swissgrid e le società elettriche riguardo al personale occupato;</p><p>c. garanzia della maggioranza svizzera del capitale di Swissgrid;</p><p>d. acquisizione del capitale.</p><p>3. Nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha istituito un gruppo di lavoro, con rappresentanti interni alla Confederazione ed esterni, a cui è stato affidato il mandato di analizzare la questione dell'indipendenza di Swissgrid e del controllo svizzero della società. Il rapporto conclusivo del gruppo di lavoro è stato pubblicato il 22 novembre 2010. Viste le diverse posizioni dei diretti interessati, le varianti principalmente discusse devono essere rappresentate in modo trasparente nel seguito della procedura e devono sfociare in una decisione politica. </p><p>4. La questione dell'integrazione della Svizzera nella rete elettrica europea e nel futuro mercato comune dell'elettricità è un tema importante dei negoziati con l'UE finalizzati alla stipula di un accordo sull'energia. La delegazione svizzera incaricata dei negoziati rappresenta le posizioni del Consiglio federale. In particolare, la partecipazione di Swissgrid ad importanti organismi come ENTSO-E, che coordina a livello europeo l'ampliamento della rete, assume una grande importanza. Inoltre, nei negoziati con l'UE è discussa anche la modalità di partecipazione del regolatore svizzero ElCom nella neocostituita Agenzia europea dei regolatori dell'energia nazionali (Agency for the Cooperation of Energy Regulators, ACER). L'integrazione della Svizzera nella rete comune europea viene inoltre valutata nell'ambito dell'esame della strategia energetica del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.