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Quattro persone sono state ferite da cornate durante il quinto encierro di San Fermin a Pamplona.
L'evento è stato segnato questa mattina da un avvenimento senza precedenti secondo gli aficionados: uno dei sei tori protagonisti della corsa nelle stradine della città dopo cento metri si è fermato, ha rifiutato di continuare con gli altri ed è tornato indietro.
Non accadeva, secondo gli esperti, da oltre un secolo.
Oltre ai quattro 'corredores' incornati la Croce Rossa locale segnala che altre cinque persone hanno subito contusioni durante i poco più di due minuti e 850 metri della corsa, fino all'arena di Pamplona.
Decine di migliaia di persone, spagnoli e turisti stranieri, partecipano ogni anno agli encierros di San Fermin, la più celebre corsa con i tori spagnola. A migliaia corrono davanti e accanto ai tori, sfiorati dalle loro corna e a volte colpiti.
Quest'anno non ci sono stati finora incidenti mortali. Jokin Zuasti, un 'corredor' di Pampelona di 51 anni, che ogni anno partecipa alle corse di San Fermin, ha spiegato a La Vanguardia che "un encierro è un atto di follia, breve e sconvolgente".
SDA-ATS