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Nei prossimi mesi la congiuntura economica in Svizzera dovrebbe migliorare lentamente. Dopo essere calato di 9 punti nei primi due mesi dell'anno, il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) segna in marzo 90,8 punti (+0,5).
Nonostante la situazione sia considerata in modo lievemente meno pessimistico, l'indicatore si è comunque stabilizzato ai livelli più bassi, si legge in un comunicato odierno. L'abolizione della soglia minima franco-euro aveva avuto un impatto considerevole sul barometro di febbraio (-6 punti a 90,3). A breve termine, l'evoluzione della congiuntura svizzera dovrebbe essere debole.
Il leggero aumento del barometro di marzo riflette un miglioramento degli indicatori legati al consumo interno, all'industria e all'economia di esportazione, rileva il KOF. In particolare, le prospettive sono leggermente migliorate nella metallurgia e nell'elettronica, mentre persiste il peggioramento del ramo della chimica. Il pessimismo sembra affiorare anche nell'edilizia e nel settore finanziario.
Secondo il KOF, le commesse in portafoglio, la produzione e l'impiego sono valutati in maniera più negativa rispetto al barometro precedente. L'umore è invece un po' migliorato per le scorte e i prodotti intermedi dei diversi settori di attività.
Per il KOF, una ripresa congiunturale non è prevista a breve termine. La settimana scorsa, l'istituto si era tuttavia mostrato un po' più ottimista per quanto riguarda le previsioni sull'andamento dell'economia svizzera nel 2015: da una contrazione dello 0,5% dopo l'abbandono della soglia minima franco-euro, si è passati a una crescita dello 0,2%.
SDA-ATS