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La bella Casey Anthony, 25 anni, non ha ucciso la figlia di due anni, in circostanze particolarmente sordide, come sosteneva l'accusa. Al termine di un lungo processo che ha appassionato l'America, una giuria di Orlando, in Florida, lo ha oggi deciso, all'unanimità, riconoscendo soltanto che la donna ha mentito alla polizia.
Casey rischiava la pena di morte, se fosse stata riconosciuta colpevole. Secondo l'accusa infatti, la Anthony, che ha deciso di non testimoniare, è un mostro che ha ucciso la figlia di due anni per poter continuare a uscire la sera e divertirsi. Sempre secondo l'accusa, la madre avrebbe addormentato Caylee col cloroformio per poi tapparle naso e bocca con del nastro adesivo, in modo da asfissiarla. Casey avrebbe quindi nascosto il corpicino nel bagagliaio della sua auto, prima di gettarlo nei boschi quando l'odore dovuto alla decomposizione era ormai diventato insostenibile.
La donna ha continuato a vivere come se non fosse successo nulla, e si è addirittura fatta tatuare su una spalla le parole "Bella Vita" (in italiano), mentre spiegava al suo entourage che la piccola stava con una tata o un fidanzato inesistente. Il corpo è stato ritrovato dopo sei mesi circa, in un sacco per i panni sporchi, in un bosco vicino alla case dei genitori di Casey.
La difesa, convincendo la giuria, aveva definito pura fantasia l'impianto accusatorio, anche perchè il procuratore non è mai stato in grado di dimostrare le circostanze della morte della bimba. Caylee sarebbe in realtà affogata nella piscina dei nonni, e Casey, con l'aiuto del padre, avrebbe deciso di nascondere il corpo per non affrontare una realtà troppo grande per lei.
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