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Svizzera, 23 luglio 2020
Chiede 500 miliardi di danni alla vicina accusata di averlo ustionato
Accusa la vicina di averlo ustionato con dell'acqua bollente e le chiede 500 miliardi di franchi come riparazione. Il 19 giugno 2019, a Männedorf, nel canton Zurigo, un uomo di 51 anni di Zurigo è stato ricoverato d'urgenza all'ospedale a causa di gravi ustioni alla schiena e all'avambraccio. Da allora, l'uomo è convinto che sia stata la vicina ad avergli deliberatamente rovesciato addosso due o tre litri d'acqua bollente dalla finestra.
Il motivo? Secondo quanto egli stesso sostiene, l'uomo ha una fastidiosa tendenza ad essere rumoroso e la vicina si era già lamentata più volte.
La donna, di 37 anni, ha dovuto recentemente spiegarsi al tribunale distrettuale di Meilen, come riportato da diverse testate svizzerotedesche. L'accusata assicura di non essere l'autrice delle ustioni: "Sono l'ultima persona sulla terra che farebbe del male a qualcuno", disse, prima
di aggiungere che non ricordava nulla in particolare quel giorno e che non era presente sulla scena al momento degli eventi.
Il denunciante, da parte sua, ha affermato di aver sentito distintamente la voce della vicina. Ha dichiarato che la donna aveva gridato qualcosa poco prima che l'acqua le cadesse addosso. E ha detto di aver visto chiudersi le finestre quando ha alzato lo sguardo. Ha ammesso, tuttavia, di non aver visto direttamente l'accusata.
L'uomo di Zurigo ha richiesto 500 miliardi di franchi di danni, sostenendo che le sue ferite "durereranno per tutta la vita". Ma il giudice non ha accolto la sua richiesta per mancanza di prove sufficienti. Il magistrato ha sottolineato che le dichiarazioni del querelante erano confuse e mutevoli. Inoltre, la sua richiesta di risarcimento non era "sufficientemente giustificata". La donna di 37 anni è stata quindi prosciolta da tutte le accuse.