Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01159.jsonl.gz/705

L'anziano era stato inghiottito dalle acque lo scorso 12 agosto al largo di Vira Gambarogno e non era più riemerso.
Per la sua ricerca la polizia cantonale si era munita di un sonar per il rilevamento dei fondali e di uno speciale robot per il recupero.
VIRA GAMBAROGNO - È stato individuato e quindi recuperato oggi pomeriggio a una profondità di ben 106 metri, il corpo dell'83enne che lo scorso 12 agosto non era riemerso dalle acque del lago Verbano.
L'incidente balneare, ricordiamo, era avvenuto poco dopo le 15.00 al largo di Vira Gambarogno dove l'anziano, residente oltre San Gottardo, si era tuffato da una barca. Le ricerche si erano fin da subito rivelate molto complicate a causa della profondità del fondale nella zona - a circa 500 metri dalla riva - in cui era scomparso l'83enne.
E proprio a causa della profondità delle acque, per continuare le ricerche la polizia cantonale aveva fatto ricorso a un sonar per il rilevamento dei fondali e di uno speciale robot per il recupero, in dotazione al Gruppo ricerca elettronica subacquea (GRES) della Polizia cantonale di Ginevra. Una collaborazione che si è rivelata proficua e che ha finalmente permesso il recupero del corpo dell'83enne a oltre cento metri di profondità.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
Flavio Briatore si è espresso in merito ad alcuni disagi avvenuti nel GP di Singapore: «Bisogna assolutamente cambiare».
L'ex team manager di F1: «Quanto visto non fa bene né allo sport né allo spettacolo».