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NEW DELHI - Almeno sette morti, fra cui un bambino di tre anni, e gravi danni sono stati causati oggi pomeriggio nella regione di Chennai, capitale dello Stato meridionale indiano di Tamil Nadu, dal ciclone Vardah, accompagnato da piogge battenti e forti venti.
In serata, fornendo un primo bilancio delle conseguenze del fenomeno ciclonico, un portavoce del Dipartimento di meteorologia ha dichiarato che «il peggio è passato», ma ha aggiunto che «piogge moderate continueranno al confine fra il Tamil Nadu e l'Andhra Pradesh per altre 24 ore».
I venti, che nei 90 minuti del passaggio dell'"occhio" del ciclone su Chennai sono stati in media di 100-120 chilometri orari con punte fino a 190, si sono gradualmente ridotti a fine giornata.
Un bilancio completo di vittime e danni sarà diffuso soltanto domani, ma per il momento i media parlano di sette morti, fra cui un bimbo e quattro donne, varie case distrutte sulla costa, centinaia di alberi, pali della luce e ripetitori di telefonia abbattuti, con interruzione dei servizi elettrici e telefonici, ed un gran numero di sfollati.
Il fatto più significativo è stato che, diversamente dalle previsioni, Vardah non ha diminuito la sua forza toccando terra, per cui la sua azione distruttrice per edifici, infrastrutture e natura è stata massima.