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SARAJEVO - "L'orrore di Srebrenica è una macchia sulla nostra coscienza collettiva": lo ha detto il presidente americano Barack Obama in un messaggio per il 15/mo anniversario del massacro nella cittadina bosniaca, dove nel luglio 1995 i serbo-bosniaci al comando del generale Ratko Mladic uccisero ottomila musulmani.
"A nome degli Stati Uniti, unisco la mia voce a quella di coloro che si sono riuniti per esprimere il loro dolore e per riflettere su tale grande tragedia", ha detto Obama nel suo messaggio letto nel corso delle commemorazioni odierne a Srebrenica dall'ambasciatore statunitense a Sarajevo Charles English.
Alle cerimonie hanno partecipato decine di migliaia di persone, che hanno assistito alla sepoltura dei resti di altre 775 vittime identificate negli ultimi 12 mesi.
Quelle vittime, ha osservato Obama, "erano persone che volevano solo vivere in pace, che credevano che la comunité internazionale le avrebbe protette e che nel momento più difficile sono state invece abbandonate a se stesse".
"Non c'è pace duratura senza giustizia", ha ancora detto Barack Obama, che ha insistito sulla necessità di individuare e arrestare Ratko Mladic e tutti gli altri responsabili degli eccidi in Bosnia e nel resto della ex Jugoslavia.
"Non si può consentire che un crimine di tale portata resti impunito", ha affermato il presidente Usa nel suo messaggio letto oggi a Srebrenica.
SDA-ATS