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Quali forme di alimentazione vegetariana esistono? Di cosa bisogna tenere conto quando si passa all'alimentazione vegetariana? Informazioni utili per vivere senza carne.
Esistono diverse forme di vegetarianismo. In generale, il vegetarianismo rinuncia a carne, pesce e prodotti da essi derivati sostituendoli abbondantemente con alimenti di origine vegetale. A seconda se si desidera rinunciare anche al latte e/o alle uova e agli alimenti con essi prodotti, si distinguono le seguenti forme di dieta vegetariana:
Secondo un rapporto della Commissione federale per l'alimentazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica, uno stile di vita latto-ovo-vegetariano equilibrato è considerato salutare e adatto ad ampie fasce della popolazione. Gli studi lo dimostrano: i vegetariani muoiono meno di malattie cardiovascolari e vantano valori di lipidi nel sangue migliori. Con o senza carne: i nutrizionisti raccomandano di variare il più possibile in tavola.
I prodotti vegetariani e vegani si riconoscono dal marchio V verde e dal marchio con il fiore vegano. Questi marchi sono riconosciuti a livello internazionale. Nel marchio V la scritta «vegetarisch», risp. «vegan» indica in quale categoria rientra l'alimento.
Secondo un sondaggio condotto nel 2017 da Demoscope su incarico di Swissveg, circa il 14% della popolazione svizzera segue una dieta vegetariana. Di questa percentuale il 3% è vegano. A questi si aggiunge il 17% di flexitariani (vedere galleria d'immagini). «Complessivamente circa un terzo della popolazione rinuncia consapevolmente alla carne o ne riduce il consumo», commentano i rappresentanti degli interessi dei vegetariani e dei vegani che vivono in Svizzera. Se tra i vegetariani si calcolano solo le persone che rinunciano alla carne sempre e senza eccezione, si arriva all'1,5% di vegani e al 6,8% di vegetariani. L'8,4% della popolazione svizzera non consuma mai né carne o pesce. Le 672'000 persone corrispondono pressoché alla popolazione dei cantoni di Ginevra e Grigioni.
Le indagini storiche indicano che i primi seguaci del vegetarianismo sono stati gli orfisti greci, vissuti attorno al 600 a.C. La loro rinuncia alla carne era dettata da motivi di natura religiosa-filosofica. Gli orfisti credevano che dopo la morte l'anima migrasse e rinascesse in altri corpi umani o animali. La liberazione dell'anima poteva avvenire solo attraverso l'ascesi e la vita pura, che prevedeva tra l'altro la rinuncia al consumo di carne e uova e all'utilizzo della lana.