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Il tunnel di base del Ceneri continua a preoccupare la delegazione di sorveglianza della Nuova ferrovia transalpina (NFTA), malgrado l'attuale calma su questo fronte.
La situazione resta potenzialmente critica sul piano dei ritardi, sottolinea l'organo parlamentare in un rapporto annuale pubblicato oggi.
Un anno fa la delegazione si era detta molto preoccupata per ricorsi concernenti l'assegnazione della tecnica ferroviaria del tunnel. Si temevano ritardi di due anni, con inizio dell'attività solo nel 2021, e costi aggiuntivi di 100 milioni di franchi. Una sentenza del Tribunale federale (TF) ha però permesso di calmare le acque, anche se alcuni dettagli contrattuali devono ancora essere risolti.
Sul lato nord potrebbero registrarsi ancora rallentamenti negli scavi, anche se il termine del 2015/2016 per il completamento delle canne sembra nuovamente realistico.
Anche per quel che riguarda il San Gottardo la situazione è migliorata. Una vertenza riguardante i tubi di drenaggio è stata risolta con un accordo extra giudiziale nel marzo di quest'anno, evitando lungaggini in tribunale.
SDA-ATS