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<h2>SubmittedText<h2><p>Saper sfruttare la TIC (tecnologia dell'informazione e della comunicazione) fa ormai parte, nella società moderna, delle conoscenze di base della vita quotidiana. Il Consiglio federale ha poi anche prescritto nella sua "Strategia del Consiglio federale per una società dell'informazione in Svizzera", del 1998, pari opportunità d'accesso e "abilitazione per tutti"; a questo principio si è nuovamente attenuto nella versione riveduta e pubblicata del gennaio 2006.</p><p>Una costante formazione professionale e un costante perfezionamento professionale a tutti i livelli di formazione sono le pietre angolari della società dell'informazione. Nel dibattito politico, alla domanda circa la competenza TIC della popolazione si è spesso rinviato al ruolo importante della scuola. Per tale motivo si è dato avvio al programma "Partenariato pubblico-privato - la scuola in rete" (PPP-SIR).</p><p>Sulla scia delle misure di risparmio il Parlamento ha poi ridotto, ad esempio, di un terzo il credito del programma e l'UFFT ha ridotto al minimo le risorse nel settore della società dell'informazione - fatto che secondo me merita una spiegazione.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di fornire informazioni sui seguenti punti:</p><p>1. Che cos'ha finora fatto il Consiglio federale per rafforzare il ruolo centrale tenuto dalla formazione nella società dell'informazione?</p><p>2. Quale bilancio tira il Consiglio federale rispetto agli scopi originali del progetto PPP-SIR in confronto a quanto effettivamente realizzato?</p><p>3. Prevede il Consiglio federale per i prossimi tre anni provvedimenti concreti per stimolare nuovamente la formazione TIC a livello di scuola dell'obbligo? Se sí, quali?</p><p>4. Qual è il parere del Consiglio federale a proposito del ritiro dell'UFFT dai lavori nel settore della società dell'informazione?</p><p>5. Per quali motivi è stato stralciato il server di formazione dalla "Strategia del Consiglio federale per una società dell'informazione in Svizzera, gennaio 2006"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come menzionato nella strategia del Consiglio federale (2006), l'obiettivo da perseguire è la promozione dell'autonomia e della capacità del singolo di integrarsi e progredire nella società - e nel mondo del lavoro - grazie alla TIC. Dal punto di vista tecnico e, ancor più, da quello del contenuto, l'utilizzo della TIC è da considerarsi una competenza chiave per tutti i livelli della formazione e della formazione continua. I provvedimenti concernenti la formazione devono essere efficaci sul lungo periodo, ovvero, devono fornire competenze valide a lungo termine, come l'attuale TIC.</p><p>1. Fino ad oggi la Confederazione ha promosso la formazione informatica in diversi modi: nel settore della formazione professionale, ad esempio, fornendo contributi finanziari per un ricambio generazionale qualificato nel settore in questione. Sempre finanziariamente, la Confederazione sostiene inoltre l'istituzione e la gestione della cooperativa "I-CH, formazione professionale informatica svizzera", attiva nella formazione in campo informatico. Attraverso il sostegno economico dei politecnici federali, delle università e delle scuole universitarie professionali, la Confederazione promuove, tra l'altro, l'istituzione e la gestione dei cicli di studio in oggetto. A ciò si aggiungono anche programmi limitati nel tempo, rivolti a gruppi mirati di destinatari. Nel quadro dell'attuazione della legge federale che promuove l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle scuole, la Confederazione sostiene la formazione e la formazione continua degli insegnanti nell'utilizzo didattico e pedagogico della TIC e, al tempo stesso, nell'ambito di un partenariato di tipo pubblico-privato, esorta l'economia privata al sostegno nel settore hardware e software. Il programma federale "Campus virtuale" promuove l'e-learning presso le scuole universitarie. Grazie al sostegno della Confederazione, il server svizzero dell'educazione (educa.ch) contribuisce alla trasparenza e allo scambio di informazioni concernenti l'e-learning. Il server, sostenuto da Confederazione e cantoni, è il servizio specialistico per tale ambito. Nel campo della fondazione svizzera per la formazione tramite gli audiovisivi (Fondation suisse pour la formation par l'audiovisuel), diversi organi federali partecipano al progetto di utilizzo congiunto della TIC da parte di tutti i soggetti coinvolti nel settore della formazione (in particolare, collaborazione al progetto "SF Bildungspilot" della SF DRS, con l'obiettivo di costituire una piattaforma per determinate offerte formative in formato elettronico).</p><p>2. Il programma PPP-SIR si basa su di una legge con validità quinquennale, entrata in vigore il 1° agosto 2002. Gli ultimi versamenti verranno effettuati nel 2006. I risultati del programma saranno inferiori a quanto avrebbero dovuto essere poiché, dei 100 milioni di franchi inizialmente fissati dal Parlamento, ne sono effettivamente stati erogati solamente 35. L'adozione e la collaborazione nei gruppi destinatari è positiva. Obiettivo perseguito è la formazione e la formazione continua degli insegnanti, affinché siano in grado di sfruttare adeguatamente, a livello sia pedagogico che didattico, l'offerta TIC durante le lezioni. Concretamente, fino ad ora sono stati avviati 55 grandi progetti (di cui 20 già conclusi) e oltre 60 progetti minori. Ai progetti hanno partecipato tutti i cantoni, coprendo in media il 25 per cento dei costi. Inoltre, in stretta collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e di CTII/EDUCA, vengono fornite anche diverse prestazioni quali consulenza e sostegno. Il server svizzero dell'educazione ha come compito la diffusione dei contenuti. Le varie iniziative dovrebbero coinvolgere circa 10 000 insegnanti fino al 2007.</p><p>Attraverso l'obbligo di partecipazione minima di due cantoni allo stesso progetto, così come attraverso la stretta collaborazione con la CDPE, si è potuta rafforzare la coordinazione fra i cantoni e la consapevolezza dell'importanza della TIC e del suo impiego nelle lezioni. D'altro canto, le difficoltà finanziarie dei cantoni hanno avuto ripercussioni negative anche su questo programma. A diverse riprese sono stati decurtati i contributi per i progetti e le risorse di personale dei cantoni.</p><p>In considerazione di un partenariato di tipo pubblico-privato, è stato raggiunto un ulteriore obiettivo: la partecipazione al programma dell'economia privata. Il contributo maggiore è fornito da Swisscom, grazie al collegamento Internet gratis delle scuole pubbliche e alla gestione del servizio a tempo indeterminato. Nella primavera del 2006 gli istituti connessi erano già 4400, e, verso la fine del 2006, dovrebbero esserlo tutte le scuole svizzere. Grazie ad una serie di trattative, è stato possibile avvalersi della collaborazione di altre importanti imprese per il PPP-SIR. Il contributo totale del mondo economico al PPP-SIR, sotto forma di prestazioni concrete alle scuole, ammonta a circa 30 milioni di franchi annui.</p><p>3. Il Consiglio federale non ha previsto alcun provvedimento per le scuole dell'obbligo. Per provvedimenti del genere non dispone, d'altronde, delle necessarie competenze.</p><p>4. Il ritiro dell'UFFT dal dossier "società dell'informazione" è certamente fonte di rammarico. Tale decisione è però motivata dal sovraccarico dell'ufficio (in termini di risorse di personale e finanze) determinato da importanti progetti nei settori della formazione professionale, delle scuole universitarie professionali e della promozione dell'innovazione. Nella scala delle priorità, la "società dell'informazione" è risultata secondaria.</p><p>5. Nei documenti concernenti la strategia non devono figurare elementi relativi all'attuazione. Il server di formazione è stato considerato un elemento di attuazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.