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Ucraina: adozione delle nuove sanzioni dell’UE nei confronti della Russia e della Bielorussia
Berna, 10.06.2022 - Il 10 giugno 2022 il Consiglio federale ha deciso di adottare le nuove sanzioni dell’UE nei confronti della Russia e della Bielorussia. Le ordinanze corrispondenti sono attualmente in fase di adeguamento. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha esteso le sanzioni finanziarie e di viaggio a un centinaio di altre persone.
In considerazione della gravità della situazione e per reagire all’aggressione militare in corso in Ucraina, il 3 giugno 2022 l’UE ha adottato nuove sanzioni nei confronti della Russia («sesto pacchetto di sanzioni»).
Il nuovo pacchetto comprende un embargo sul greggio e su alcuni prodotti petroliferi provenienti dalla Russia. L’embargo entrerà gradualmente in vigore nell’UE entro l’inizio del 2023, dopo alcuni periodi di transizione. Nel settore finanziario è stata di nuovo vietata la fornitura di servizi di revisione e consulenza alle imprese. Vengono precisati anche i divieti di prestazione di servizi ai trust. Inoltre, l’UE vieta la pubblicità nei contenuti prodotti o trasmessi da alcuni media russi come Russia Today o Sputnik.
Il 10 giugno 2022 il Consiglio federale ha deciso di riprendere queste misure e ha incaricato il DEFR di modificare l’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina. Inoltre il DEFR esaminerà in modo approfondito, insieme al DFF e al DATEC, le conseguenze dell’adozione dell’embargo petrolifero in Svizzera.
Conformemente alle sue competenze, il DEFR ha approvato la designazione di oltre 100 nuove persone ed organizzazioni russe o bielorusse. Si tratta di militari ritenuti responsabili dei crimini commessi a Bucha, di persone attive in politica, nella comunicazione/propaganda, nonché di circoli oligarchici e dei loro familiari, tra cui Aleksandra Melnichenko. La lista svizzera delle persone e delle organizzazioni sanzionate corrisponde quindi pienamente a quella dell’UE. Inoltre, è stata approvata l’esclusione dal servizio di messaggistica SWIFT di quattro nuove banche russe e bielorusse, tra cui la Sberbank, la più grande banca russa. Infine, sono state ampliate la lista dei beni vietati all’esportazione che potrebbero contribuire al rafforzamento militare e tecnologico della Russia o allo sviluppo del suo settore della difesa e della sicurezza, nonché la lista dei beni che non possono essere importati per via della loro importanza economica. Le modifiche entrano in vigore il 10 giugno 2022 alle ore 18.
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