Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118741

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata l'attuale, difficile situazione in cui versano i vini svizzeri, il Consiglio federale è incaricato di aumentare il proprio sostegno alla loro promozione nel quadro del suo secondo pacchetto di misure contro il franco forte. A tale scopo, il moltiplicatore dei fondi propri per i contributi federali dovrebbe passare da un franco per un franco a un franco per due franchi, dal 2012 al 2014. Per tale manovra bisognerà prevedere un importo supplementare di 12 milioni di franchi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerate le attuali condizioni, il Consiglio federale non dispone della flessibilità necessaria per aumentare il contributo della Confederazione alla promozione delle vendite. La maggior parte delle categorie della filiera agroalimentare si trova in una situazione paragonabile a quella dell'economia vitivinicola. Se per una di esse si derogasse alla norma secondo la quale il finanziamento della Confederazione non può essere superiore alla metà delle spese computabili, le altre reagirebbero chiedendo lo stesso trattamento.</p><p>Di conseguenza, un aumento della quota federale nell'ambito della promozione delle vendite richiederebbe mezzi supplementari per circa 55 milioni di franchi, che dovrebbero essere compensati all'interno del limite di spesa della politica agricola. Il principio di sussidiarietà (un franco investito dalla categoria dà diritto al sostegno di un franco da parte della Confederazione), inoltre, contribuisce ampiamente all'efficacia della comunicazione collettiva a favore dei prodotti agricoli.</p><p>Il Consiglio federale ha rinviato una decisione su eventuali misure supplementari contro il franco forte. Fissando un cambio con la valuta unica a un minimo di 1,20 franchi, la Banca nazionale svizzera è riuscita, per il momento, a stabilizzare la situazione. Il franco svizzero continua tuttavia a essere forte. Il Consiglio federale ritiene altresì che, indipendentemente dalle circostanze, sarebbe un errore abbandonare il principio di sussidiarietà nel settore della promozione delle vendite.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.