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ZURIGO - Il mercato della birra in Svizzera ha proseguito la sua crescita anche durante l'esercizio 2018/19, chiuso a fine settembre. L'aumento è stato dell'1,0% a 4,7 milioni di ettolitri, indica oggi in una nota l'Associazione svizzera delle birrerie (ASB), contro il +1,8% messo a segno l'anno precedente.
Le vendite delle birrerie indigene hanno registrato un incremento del 2,3% a 3,68 milioni di ettolitri. La loro quota di mercato, viene precisato in un comunicato, è salita di 1,1 punti percentuali al 77,8%.
Al contrario, il volume delle birre importate è diminuito del 3,5% a 1,05 milioni di ettolitri. Secondo i primi calcoli dell'organizzazione del settore, il consumo per abitante dovrebbe rimanere stabile, intorno ai 55 litri. Le vendite delle birre senza alcol hanno compiuto un balzo del 7,4%.
Nella sua nota, l'ASB sottolinea la relazione tra consumo di birra e meteo favorevole. Non sembra dunque essere un caso che la crescita del mercato si sia verificata in un anno in cui la Svizzera ha vissuto la terza estate più calda della storia.
Nel corso dell'ultimo esercizio, l'associazione ha accolto due nuove birrerie: la bernese Altes Tramdepot e la Liechtensteiner Brauhaus. Si tratta di due stabilimenti con cui l'ASB lavora da anni nell'ambito della formazione. Questo passo è «il logico proseguimento della nostra fruttuosa collaborazione», si rallegra il presidente Markus Zemp, citato nella nota.