Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01187.jsonl.gz/573

Elezione al Consiglio federale
26 agosto 2009
Il presidente del PSS, Christian Levrat, interrogato da La Regione del 26 agosto 2009 a proposito di una candidatura ticinese al Consiglio federale"La scorsa settimana e ancora ieri il consigliere nazionale Andreas Gross ha però fatto il nome del senatore ticinese Dick Marty.Marty sarebbe un eccellente consigliere federale. Ha il carisma dell’uomo di Stato ed è una personalità che gode diampia stima all’interno del Parlamento. Su questo non ho dubbi. Aggiungo anche che è oggi in grado di rappresentarela Svizzera all’estero meglio del Consiglio federale. Non è tuttavia nostro compito quello di proporre la sua candidatura. È un problema interno al suo partito. Non dobbiamo neppure dimenticare che la sezione ticinese del Partito liberale radicale si è schierata da tempo a favore di Fulvio Pelli. A questo punto si rischia di creare una situazione molto delicata» fa notare Levrat che non nasconde comunque le sue simpatie personali per il consigliere agli Stati ticinese."
27 agosto 2009
Mentre nel Blog della rivista L'HEBDO del 27 agosto 2009 ...
9 settembre 2009
Segnalo pure un editoriale, assai lusinghiero, della Chronique di Jacques Pillet nella rivista L'EBDO del 9 settembre 2009.
16 settembre
a Capogruppo PLR ricorda all'Assemblea federale che Marty non è candidato. Beh, 34 voti per un non candidato è una piacevole sorpresa. Sono salito alla tribuna per un breve intervento:
"Marty Dick (RL, TI): Colgo l'occasione per ringraziare coloro che con il loro voto mi hanno testato simpatia e stima. Ringrazio anche coloro che in queste ultime settimane hanno ritenuto che potessi essere un candidato idoneo alla successione di Pascal Couchepin.
Ho dichiarato a una domanda precisa, la settimana scorsa, che nell'ipotesi di un'elezione l'avrei accettata. Non credo che sia una manifestazione di supponenza, ma voleva essere una testimonianza a favore della Svizzera italiana che una volta ancora è non solo esclusa, ma semplicemente - direi - dimenticata. Ho accettato questa eventualità in modo provocatorio per farvi riflettere sull'importanza di una vera rappresentatività in questo consesso, nel consesso del Consiglio federale. La Svizzera italiana è stata in fondo impedita dalle circostanze, ma si è messa anche lei stessa nella situazione di non poter veramente esprimere una candidatura. Mi auguro, tenuto conto della preoccupante situazione dei rapporti tra la Svizzera e la Confederazione - perché ritengo che sia preoccupante -, che questa elezione sia lo spunto per una riflessione sulla natura dei contatti tra il cantone Ticino, la Svizzera italiana a sud delle alpi, e il resto della Confederazione. Deve essere, credo, anche e soprattutto, essere fatta una riflessione nel mio cantone affinché si rifletta come vogliamo affrontare questi rapporti con la Berna federale e quale immagine vogliamo trasmettere a Berna - un'immagine che dobbiamo riconoscerlo non è sempre stata quella che avrebbe potuto e dovuto essere.
Grazie ancora. Vi invito a votare per i candidati detti ufficiali, e vi prego anche di riflettere su cosa significherebbe un cambiamento oggi delle regole della concordanza. (Acclamazioni) "
Nell'editoriale in prima pagina del quotidiano "24 Heures":
"Dans le concert bien orchestré de la comédie politique jouée hier sous la coupole, les 34 votes obtenus par Dick Marty sortent du lot des calculs. Ils rappellent qu’on aurait pu porter à la tête du pays un personnage d’une rare compétence, à l’esprit indépendant et à la hauteur de vue reconnue, voix respectée dans les cercles internationaux. En lieu et place, le Conseil fédéral hérite d’un honnête homme, droit, intelligent, pondéré. Un favori idéal, comme on dirait d’un gendre."
Per chi avrebbe votato l'ex ministro degli affari esteri originario di Neuchâtel ? L?Express del 17 settembre 2009:
En fait, durant cette élection, Pierre Aubert avait un autre favori: le Tessinois Dick Marty. «Un homme de terrain extraordinaire, qui a, sans conteste, le gabarit d'un conseiller fédéral. J'ai beaucoup apprécié ses déclarations, en italien, sur la nécessité de reconsidérer le problème Suisse-Tessin. J'ai donc été agréablement surpris par les 34 voix qu'il a récoltées au premier tour. Et je pense qu'au prochain poste vacant, il pourrait être à nouveau candidat.»
Consiglio federale: un passo indietro ...
L'ex-Consigliere Nazionale Heiner Studer ha pubblicato un libro dal titolo Auch Politiker sind Menschen (Blaukreuz Verlag, Bern, 2009); mi dedica il seguente passaggio: Als Kaspar Villiger Sitz im Bundesrat Ende 2003 frei wurde, fragte ich den Tessiner Ständerat Dick Marty, ob er nicht eine gewisse Lust für die Ausübung dieses Amtes verspüre. Keinesfalls, war seine spontane und unmissverständliche Antwort. Wenn er sich vorstelle im Nationalrat stundenlangeine Debatte mitverfolgen zu müssen, dann graue es ihm davor. Dass der sehr eigenständige und im guten Sinne eigenwillige Tessiner FDP Politiker lieber als engagierter Einzelkämpfer auftritt, ist aufgrund seiner Persönlichkeit verständlich. Er gehört zu denjenigen Politikern, die sich erfreulicherweise exponieren, auch wenn es nicht unbedingt populär ist.
Le recenti rivelazioni sulle carceri segrete della CIA, hanno indotto il Beobachter del 21 agosto 2009 a scrivere un commento assai lusinghiero.
In occasione del conferimento del premio 2007 dell'Associazione della stampa estera in Svizzera, il quotidiano Le Temps del 30 aprile 2007 pubblica un ritratto intitolato:
- Dick Marty chevalier Bayard
Mentre la Tribune de Genève pubblica un pezzo il 3 3 maggio 2007:
- Dick Marty l'éternel indigné