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ZURIGO - Dove si parla tedesco c'è più scetticismo. Uno studio ha messo in rilievo che nelle regioni germaniche è più difficile che una persona si sottoponga al vaccino contro il Covid-19. E anche la Svizzera è stata messa sotto la lente.
La Confederazione ha uno dei tassi vaccinali più bassi dell'Est Europa. Un terzo della popolazione, il 33,6%, non ha ricevuto nemmeno una dose del preparato anti-Covid. Il Financial Times ha cercato di mettere luce sulle motivazioni che portano le persone a non vaccinarsi e l'analisi sulla Svizzera ha lasciato non pochi interrogativi. È vero che la popolazione di lingua italiana e quella romanda sono più vaccinate di quella di lingua tedesca. Nell'Appenzello Interno, ad esempio, il 45% dei residenti non è vaccinato. Però il canton Grigioni ha somministrato più prime dosi rispetto a Ginevra.
Quello che cerca di fare il Financial Times è anche fare un paragone tra paesi più remoti della Svizzera, che possono trovarsi in mezzo alle montagne o in fondo alle valli più remote, e quelli più urbanizzati. E Suzanne Suggs, docente di comunicazione presso l'Istituto di sanità pubblica dell'Università di Lugano, si è prestata all'analisi, evidenziando che le autorità dei Paesi di lingua tedesca sono stati e sono tuttora più imparziali nel veicolare messaggi e informazioni riguardo alla pandemia e alla campagna di vaccinazione. «È funzionale e non emotiva. La mancanza di messaggi pro-vax emotivamente risonanti ha dato spazio a teorie della cospirazione, che hanno quindi colmato un vuoto. E queste sono spesso più facili da credere».
Anche Austria e Germania - Recentemente l'Austria ha conosciuto un aumento critico dei contagi, con 11'975 positivi solo ieri. Il 63% della popolazione è completamente vaccinata, ma resta un 33%, quindi un terzo della popolazione, che non ha ricevuto nemmeno una dose. Lo stesso scenario si propone in Germania: l'11 novembre sono stati testati positivi 48'834 cittadini, le vaccinazioni complete sono al 67%, ma, ancora, il 31% della popolazione non è stata nemmeno sfiorata dall'ago.
L'Univesrità di Erfurt, in Germania, ha condotto diversi sondaggi sui motivi che portano le persone di lingua tedesca a non sottoporsi alla vaccinazione. L'80% degli intervistati ha dichiarato di aver bisogno di valutare i pro e i contro e il 41% ritiene che la vaccinazione non sia necessaria. Un altro sondaggio del Forsa Institute for Social Research and Statistical Analysis ha rivelato che la metà degli intervistati non vaccinati aveva votato nelle ultime elezioni federali per il partito populista Alternativa per la Germania, a cavallo tra destra ed estrema destra.