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BERNA - In futuro, la durata del servizio civile potrebbe allungarsi notevolmente, specie per coloro che scelgono questa opzione dopo aver cominciato la scuola reclute. Preoccupato per il calo degli effettivi dell'esercito, il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 110 voti contro 66 e 6 astenuti - una mozione in tal senso della sua Commissione della politica di sicurezza. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.
Secondo l'atto parlamentare, inviso in particolare ai consiglieri nazionali del campo rosso-verde, le persone che scelgono il servizio civile dopo aver cominciato la scuola reclute dovrebbero poter dedurre dal periodo di servizio civile soltanto la metà dei giorni di servizio prestati nell'esercito. Per calcolare il numero di giorni di servizio civile rimanenti da espletare, tale risultato va moltiplicato per il fattore 1,5.
Secondo la maggioranza di destra, gli effettivi dell'esercito continuano a diminuire ed è pertanto necessario adottare misure urgenti per combattere questo fenomeno e rendere meno attrattivo il passaggio al servizio civile, ha spiegato Raymond Clottu (UDC/NE) a nome della commissione.
Ma i "civilisti" si impegnano, per esempio per aiutare nelle case di cura o negli ospedali, hanno sottolineato invano vari oratori della sinistra e dei Verdi liberali. Secondo Pierre-Alain Fridez (PS/JU), gli attacchi contro il servizio civile sono aumentati esponenzialmente dall'inizio della legislatura. Ciò che non piace è il suo successo, ha dichiarato il socialista giurassiano.
Proporzionalità
Anche il Consiglio federale chiedeva al Parlamento di respingere la mozione in nome della "proporzionalità". In base ai calcoli eseguiti dal Consiglio federale, se accolta allungherebbe la durata del servizio civile. La sua realizzazione comporterebbe, stando all'Esecutivo, un aumento dall'attuale 1,5 a un fattore compreso tra 2,2 e 195 per i militari che hanno concluso la Scuola reclute, in base al numero di corsi di ripetizione (CR) prestati.
Per il Consiglio federale, le proporzioni con cui verrebbe prolungata la durata del servizio civile e la disparità di trattamento riservato ai civilisti costituirebbero una sanzione sproporzionata.
Il Governo, per bocca di Johann Schneider-Ammann, ha ricordato di aver adottato misure per aumentare il numero di persone ammesse al servizio militare e ridurre, nel contempo, i licenziamenti per motivi medici e limitare il numero di coloro che scelgono il servizio civile al termine della scuola reclute.
Il numero dei nuovi civilisti è in continua ascesa: lo scorso anno sono stati 6169 i giovani ammessi, contro i 5836 l'anno prima.
Migliore riconoscibilità
Con 103 voti contro 69 e 6 astensioni, la Camera del popolo ha inoltre approvato un'altra mozione che chiede di rendere meglio riconoscibili al pubblico le persone che prestano servizio civile (per es. applicando una fascia al braccio o indossando un indumento appropriato). La maggioranza di destra vuole in tal modo garantire che le persone che prestano servizio civile siano identificabili allo stesso modo di quelle che prestano servizio militare.
Una minoranza di sinistra e Verdi liberali si è opposta invano a questo intervento, poiché teme che comporti costi inutili e ritiene che la richiesta sia una questione puramente operativa, che non fa parte delle competenze della Commissione.
L'atto parlamentare passa alla Camera dei cantoni.