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Un gigantesco rogo ha coinvolto forse 500 autocisterne piene di combustibile o gas parcheggiate al confine fra l’Afghanistan e l’Iran, ferendo una sessantina di persone e creando una nuvola di fumo e fuoco visibile dallo spazio dai satelliti della Nasa.
L’episodio - di cui la natura e la dinamica non sono ancora chiare - è avvenuto al valico di confine di Islam Qala, nella provincia afghana di Herat, innescato dall’esplosione di una delle cisterne, che ha appiccato il fuoco alle altre parcheggiate vicine. Le esplosioni, per l’esattezza, sono state due: una all’13.10, ora afghana (la 9.40 di ieri in Svizzera) e l’altra mezz’ora dopo.
Anche se il bilancio umano non sembra per il momento molto grave, il danno calcolato si aggira intorno ai 50 milioni di dollari, secondo una stima della camera di commercio afghana, citata dal Guardian. Le fiamme hanno continuato a imperversare per ore e non sarebbero ancora del tutto domate. Una prima conseguenza è stata l’interruzione della linea che porta elettricità dal’Iran in Afghanistan, lasciando al buio Herat.