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Le donne straniere vittime di violenze coniugali devono poter restare in Svizzera anche se lasciano il marito. Il Consiglio nazionale intende modificare in questo senso la legge sul soggiorno degli stranieri, nonostante il rifiuto del Consiglio degli Stati di entrare in materia.Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2001 - 12:31
La revisione, adottata giovedì con 108 voti contro 55, mira a evitare che le donne straniere sposate con Svizzeri o con stranieri residenti in Svizzera perdano il loro diritto a restare in Svizzera dopo lo scioglimento del matrimonio o del rapporto di convivenza. Si applicherebbe soltanto alle donne per le quali non si può ragionevolmente esigere la partenza a causa della loro difficile situazione personale.
Si tratta in particolare di aiutare le vittime di atti di violenza in seno alla coppia, ha dichiarato Anita Thanei (PS/ZH) a nome della commissione. Attualmente queste donne sono obbligate a restare con il marito per non essere allontanate dalla Svizzera. Altrimenti si danno alla macchia e diventano persone «senza documenti», ha sottolineato Thanei.
Urge modificare la legislazione attuale che offre eccessivo margine di manovra alle polizie degli stranieri, ha dal canto suo osservato Barbara Polla (LIB/GE). La parlamentare ha criticato coloro che, come il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati, preferiscono attendere la revisione totale della legge sugli stranieri per risolvere il problema.
La revisione, frutto di un'iniziativa parlamentare di Christine Goll (PS/ZH), conferisce alle donne straniere l'uguaglianza di trattamento in materia di ricongiungimento familiare. La condizione della coabitazione dei coniugi è soppressa. Per evitare gli abusi, il progetto cita una lista di indizi che permettono di stabilire un abuso di diritto.
Il dossier ritorna ora al Consiglio degli Stati che, con 22 voti contro 14, aveva deciso di non entrare in materia. Se la Camera dei cantoni dovesse confermare questa sua posizione di rifiuto il progetto verrebbe affossato.
swissinfo e agenzie
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