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La CENAL gestisce una propria rete di misurazione della radioattività, la cosiddetta rete NADAM. 76 sonde distribuite in tutta la Svizzera trasmettono ogni 10 minuti i valori attuali alla CENAL. Se la radioattività supera la soglia predefinita (1000 nanosievert all'ora [nSv/h]), scatta l'allarme automatico presso la CENAL.
Qui potete consultare i valori medi giornalieri di tutte le 76 stazioni di misurazione (valori medi giornalieri). Questi variano, a seconda del luogo, tra 80 e 260 nanosievert all'ora (nSv/h). Ciò è attribuibile soprattutto a differenze della radiazione naturale. I principali fattori che l'influenzano sono la configurazione geologica del suolo e l'intensità della radiazione cosmica, che aumenta con l'aumentare dell'altitudine. I valori misurati dalle stazioni alpine (per es. Jungfraujoch) sono infatti molto più elevati. In Svizzera, i valori di radioattività naturale più elevati vengono misurati sul Piz Giuv, a nord di Sedrun. I valori massimi si situano attorno a 500 nSv/h.
La percentuale di radioattività artificiale rilevata dalle stazioni NADAM è minima ed attribuibile soprattutto all'incidente nucleare di Tschernobyl del 1986 e agli esperimenti con armi nucleari degli anni '60.
Le precipitazioni possono comportare un aumento di breve durata dei valori in seguito al dilavamento della radioattività naturale presente nell'atmosfera. Questo fenomeno dipende soprattutto dall'intensità delle precipitazioni e dalla durata del periodo di siccità precedente.
Nei mesi invernali, il manto nevoso può schermare la parte della radiazione terrestre a tal punto che i valori misurati scendono sotto la fascia dei valori ordinari.
Inoltre sono disponibili i cronogrammi degli ultimi tre giorni. I cronogrammi vengono aggiornati due volte al giorno, alle ore 08:00 e alle ore 15:00.