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LONDRA - Ammettiamolo: la catena di abbigliamento Primark non è (o era) proprio famosa per la qualità dei suoi capi, ma piuttosto per il prezzo economico. Tuttavia presto questo potrebbe cambiare: l'azienda ha infatti deciso di dare un'impronta green al suo mercato.
In particolare Primark mira a ridurre gli sprechi nel mondo della moda, a dimezzare le emissioni di carbonio nella catena di valore nella produzione e migliorare la qualità di vita dei lavoratori che realizzano i prodotti destinati alla vendita. Il tutto senza modificare i prezzi, assicura la catena inglese.
L'azienda si impegna a garantire che tutti i suoi capi di abbigliamento vengano realizzati con materiali riciclati o provenienti da fonti più sostenibili entro il 2030. Ora questi prodotti rappresentano solo il 25% dell'offerta. Per prima cosa, dall'anno prossimo tutte le t-shirt da uomo, donna e bambino di fascia economica verranno realizzate con cotone proveniente da fonti sostenibili.
Successivamente eliminerà anche la plastica monouso. Inoltre intende anche ampliare il suo programma dedicato al cotone sostenibile, formando gli agricoltori ad utilizzare pratiche agricole più ecologiche come l'utilizzo di poca acqua e pochi prodotti chimici.
I vestiti saranno inoltre concepiti per durare più a lungo e per poi per essere riciclati.
«Questo è un nuovo ed entusiasmante capitolo nella storia di Primark. La nostra ambizione è offrire ai clienti i prezzi accessibili per i quali ci conoscono e ci amano, ma con prodotti realizzati in un modo migliore per il pianeta e per le persone che li realizzano» ha dichiarato il ceo Paul Marchant. «Crediamo che la sostenibilità non debba essere valutata a un prezzo che solo una minoranza può permettersi».
I cambiamenti sono previsti a livello globale, in tutti i suoi 397 negozi suddivisi in 14 paesi.