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La procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha chiuso l'inchiesta in merito al delitto di Stabio, prospettando alle parti il rinvio a giudizio del cognato di Nadia Arcudi. Lo scrive la RSI, spiegando che alle Assise criminali il 42enne di Coldrerio dovrà rispondere, in via principale, del reato di assassinio. A questa accusa si aggiungono però anche quelle di natura finanziaria, ossia per aver prelevato dalle casse della SUPSI, con la quale collaborava come informativo, circa 300mila tra il 2003 e il 2016.
Stando alle indagini, il movente del gesto riguarda l'assegnazione della villetta in cui la vittima abitava con la madre. La sera del 14 ottobre 2016 la 35enne si mostrò più insistente del solito nei confronti del cognato. E lui, vedendola così diversa dall'immagine che si era fatto di lei, decide di ucciderla. Tra i due, scrive il portale, non c'era però alcuna relazione sentimentale.
Ricordiamo però che il psichiatrico aveva ravvisato una lieve scemata capacità di agire dell'imputato, che attualmente è in regime di espiazione anticipata della pena.
(Red)