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La Comco (Commissione della Concorrenza) precisa anche durante l'attuale crisi epidemica le aziende sono tenute al rispetto del diritto sui cartelli, salvo indicazioni differenti da parte delle autorità.
Limitazioni indebite alla concorrenza non saranno tollerate, anche durante al crisi del coronavirus. Lo comunica oggi la Comco, la Commissione della concorrenza. "La COMCO non tollera che le aziende approfittino della crisi del «Corona» per limitare la concorrenza", spiega in un odierno comunicato. "Tali sfide non costituiscono un motivo o una giustificazione per la violazione del diritto sui cartelli".
"In particolare", scrive l'organo di sorveglianza, "la situazione economica generale non deve essere strumentalizzata per formare cartelli e concordare dei prezzi. La Segreteria della COMCO interviene, quando necessario, in tutela della concorrenza".
"Le autorità garanti della concorrenza sono consapevoli del fatto che momenti particolari richiedono misure particolari", prosegue il comunicato. "Se il governo e le autorità ordinano misure restrittive della concorrenza per combattere la crisi del «Corona», la legge sui cartelli non è applicabile. Le imprese private devono comunque rispettare la legge sui cartelli, anche se la crisi può portare a un aumento della necessità di cooperazione. La COMCO rimane a disposizione per ulteriori informazioni. Inoltre cerca il dialogo con associazioni, aziende e altre autorità sulla pianificazione di misure per combattere l’attuale crisi conformi alla legge sui cartelli. "
"Come altre autorità, la COMCO riceve varie richieste d'informazioni su prezzi usurari, ad esempio per maschere o disinfettanti", si legge. "Il diritto sui cartelli si applica unicamente se sono stati stipulati accordi illeciti sui prezzi o se si abusa di una posizione dominante. La COMCO si coordina con le altre autorità nel quadro di questa crisi".