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Un decreto russo permetterebbe, a partire dal 6 marzo 2022, lo sfruttamento di diritti di brevetto, modello di utilità e design delle imprese dell’Unione Europea senza che al titolare sia dovuto alcun compenso. Il decreto si applicherebbe ai brevetti, modelli di utilità e disegni o modelli (design) detenuti da soggetti che hanno nazionalità, o sede principale, o che realizzano la maggioranza dei propri profitti negli stati che hanno compiuto atti ostili nei confronti della Russia.
Sembra che il decreto sia intervenuto sull’articolo del codice civile russo in materia di licenza obbligatoria dei diritti di brevetto/modello di utilità/disegno o modello, che legittima lo sfruttamento di tali diritti senza l’autorizzazione del titolare da parte del governo russo per esigenze di sicurezza nazionale, e garantisce un equo compenso al titolare del diritto stesso in linea con il trattato internazionale TRIPs in materia di proprietà industriale (Accordo TRIPs dell’Organizzazione Mondiale del Commercio).
Prima del decreto, era previsto un compenso per il proprietario del titolo di proprietà industriale.
Una conferma ufficiale è ancora attesa insieme a chiarimenti sull’eventuale portata del decreto (e cioè se possa interessare anche i marchi e i diritti sul software).