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D'ora in poi, le azioni a carattere politico saranno in linea di principio autorizzate nelle stazioni. Le FFS hanno reagito a una sentenza del Tribunale federale (TF), permettendo un volantinaggio negato due anni fa all'Associazione contro le fabbriche di animali (Verein gegen Tierfabriken, VgT) nella stazione di Lucerna.
Nel giugno 2010, il presidente della VgT Erwin Kessler aveva chiesto alle Ferrovie federali di autorizzare la distribuzione, nella suddetta stazione, di volantini che rendevano attenti al maltrattamento di animali in relazione con la produzione di botox. Parallelamente era programmata un'azione di protesta contro la prevista apertura, nella stazione stessa, di una clinica per trattamenti con botox.
Le FFS hanno rifiutato l'autorizzazione, sostenendo che il loro regolamento vietava in linea generale le azioni politiche sulle aree di loro proprietà. Kessler si è allora rivolto al Tribunale amministrativo federale (TAF), il quale ha congelato il procedimento in attesa di una sentenza del Tribunale federale in un caso analogo, riguardante l'affissione di manifesti pro-palestinesi alla stazione di Zurigo.
Sentenza che è stata pubblicata un mese fa: in essa i supremi giudici di Losanna criticano il veto delle FFS (che avevano fatto togliere i manifesti tre giorni dopo l'affisione), giudicando che non ha rispettato la libertà di espressione garantita dalla Costituzione federale.
Manifesti evocanti temi controversi della politica svizzera sono spesso affissi sui muri delle stazioni, rileva il TF. A suo avviso, vietarne uno toccante un tema caldo internazionale costituisce una disparità di trattamento ingiustificata. Le FFS hanno ora reagito a questa sentenza e hanno dato via libera a Erwin Kessler per il volantinaggio.
SDA-ATS