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Amnesty International chiede che la Confederazione partecipi al meccanismo Ue per la protezione dei rifugiati
BERNA - La Svizzera dovrebbe esprimersi a favore dell'attivazione del meccanismo Ue per la protezione dei rifugiati di guerra dall'Ucraina e parteciparvi. A livello nazionale, dovrebbe farlo con lo statuto di protezione S, che andrebbe applicato immediatamente e senza discriminazione a tutte le persone che fuggono dall'Ucraina. È quanto chiede Amnesty international.
«Di fronte alle centinaia di migliaia di persone che cercano protezione in Europa dalla guerra in Ucraina, la Svizzera deve ora offrire aiuto rapidamente e senza burocrazia e partecipare alla distribuzione equa delle persone che cercano protezione in Europa» ha detto, citata in un comunicato odierno, Alexandra Karle, direttrice esecutiva di Amnesty Svizzera.
Lo statuto di protezione S per tali emergenze umanitarie dovrebbe essere concepito in modo tale che le persone colpite possano anche richiedere l'asilo. Secondo le attuali disposizioni legali, le persone con lo statuto di protezione S per cinque anni non possono chiedere asilo in Svizzera. Questo potrebbe minare il diritto d'asilo secondo la Convenzione di Ginevra.
Secondo Amnesty, il meccanismo di protezione europeo prevede che le persone con lo statuto di protezione temporanea possano chiedere asilo in qualsiasi momento e che tale statuto non impedisca loro di essere riconosciuti come rifugiati ai sensi della Convenzione di Ginevra.
L'organizzazione per i diritti umanitari chiede, tra le altre cose, anche la sospensione di tutti i requisiti di visto e di altri ingressi per le persone in fuga dall'Ucraina, senza discriminazioni sulla base della nazionalità o dello statuto di migrante. Inoltre anche il ricongiungimento familiare dovrebbe essere reso possibile senza indugio.
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