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La Svizzera è seconda, solo dietro la Svezia, nell’indice del Wef relativo alle transizione energetiche, mentre primeggia per gli investimenti nell’efficienza energetica.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il nostro Paese sorpassa Norvegia , Finlandia e Danimarca, mentre in materia di dispositivi energetici nazionali si piazza terza e quarta nella preparazione alla transizione energetica. Oltre che per gli investimenti nell’efficienza energetica, la Svizzera è prima anche in altri segmenti come il tasso d’elettrificazione e le sovvenzioni energetiche nel Pil.
Tuttavia la Confederazione non eccelle nelle importazioni di energia e nell’utilizzo stessa per abitante. Nel suo rapporto il Wef constata che i progressi mondiali verso un ambiente sostenibile sono deboli e in fase di rallentamento. I costi sono aumentati, mentre la sostenibilità è diminuita; al contrario l’accesso energetico è migliorato e ora meno di un miliardo di persone ha difficoltà a beneficiarne.
Lo studio richiama a una diversificazione economica verso settori che consumino meno energia e a una collaborazione tra i paesi sviluppati e in via di sviluppo per un trasferimento delle tecnologie. È necessario sviluppare energie più sostenibili grazie a investimenti che puntino su nuove tecnologie e uno sforzo comune da parte dei differenti attori di mercato.