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Complessivamente, dalla metà del 2011 sono stati verificati 309 000 incartamenti di ex militari e ritirate 6500 armi militari. 27 000 ex militari, regolarmente prosciolti nel corso degli ultimi sei anni, sono stati sollecitati nel mese di marzo 2012 a spedire il loro libretto di servizio per l'aggiornamento dei dati concernenti l'equipaggiamento personale. Grazie ai riscontri, oltre 17 000 dati hanno potuto essere completati nel frattempo.
I Cantoni appoggiano l'esercito per i ritiri di armi ancora da effettuare. Di fatto, vi sono ancora 300 ex militari che a tutt'oggi non hanno ottemperato ai loro obblighi di riconsegna dell'equipaggiamento militare. Queste persone sono state notificate ai rispettivi Cantoni di domicilio; i relativi incartamenti saranno trasmessi nei prossimi giorni alle istanze civili competenti. Per quanto riguarda la riconsegna delle armi è stato stabilito, d'intesa con i Cantoni, un termine di 60 giorni. Questo termine può essere prorogato su richiesta cantonale.
Circa 6000 lettere non hanno potuto essere recapitate perché l'indirizzo dei destinatari non era stato aggiornato. La Base logistica dell'esercito ha avviato le relative ricerche con la collaborazione dei Cantoni. I circa 4000 ex militari che non hanno reagito alla richiesta di inoltrare il proprio libretto di servizio riceveranno una seconda sollecitazione nei prossimi giorni.