Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63322

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il "Rapporto 2003 sulla cooperazione della Svizzera con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno la loro sede in Svizzera", sottoposto al Parlamento dal Consiglio federale, contiene un capitolo dedicato alle candidature e al personale svizzeri nel sistema onusiano. In questo frangente il Consiglio federale ha presentato, tra le altre cose, il progetto delle candidature svizzere in seno al sistema onusiano e gli strumenti di cui dispone per le campagne, tra cui il ricorso a scambi di voti con altri Paesi per garantire il successo delle candidature svizzere.</p><p>La prassi generale della Svizzera in materia di candidature è orientata a un'utilizzazione ottimale degli strumenti a disposizione per la tutela dei nostri interessi e per l'attuazione dei nostri obbiettivi di politica estera. Tra i cinque obbiettivi di politica estera figura anche la promozione dei diritti dell'uomo e della democrazia.</p><p>Lo scambio di voti con Cuba menzionato nell'interpellanza è stato concordato nell'ambito della campagna per il sostegno della candidatura svizzera nella Commissione dei diritti dell'uomo. Secondo le pertinenti disposizioni del Consiglio federale le campagne per le candidature svizzere sono condotte dalla Coordinazione ONU del DFAE in accordo con gli uffici federali interessati, in questo caso segnatamente con il Seco, responsabile dell'OIL.</p><p>Naturalmente il Consiglio federale è preoccupato per la situazione dei diritti dell'uomo a Cuba. La Svizzera ha intrapreso procedure diplomatiche a favore dei prigionieri politici arrestati nell'autunno 2004 e in occasione della ripresa delle esecuzioni capitali, parimenti all'inizio dell'anno 2004.</p><p>Nel quadro multilaterale della Commissione dei diritti dell'uomo e in vista della preparazione delle prossime sessioni della Commissione dei diritti dell'uomo dell'ONU, la Svizzera ha deciso di avviare colloqui bilaterali con Cuba.</p><p>Ogni anno la Svizzera è chiamata a prendere posizione su centinaia di candidature in seno a organizzazioni internazionali. Tra marzo 2004 e giugno 2005 la Svizzera ha concordato uno scambio di voti per 342 candidature. Per ciascuna di queste si è compiuta una valutazione congiunta della Coordinazione ONU del DFAE e dell'ufficio federale competente. Se il Parlamento venisse consultato per ogni scambio di voti, ciò causerebbe sia per il DFAE sia per gli uffici federali interessati un carico eccessivo di lavoro che il Consiglio federale non riuscirebbe ad assumersi. Tuttavia il Consiglio federale è ben disposto a prevedere un capitolo dedicato al tema delle candidature, dello scambio di voti e del personale svizzero nel sistema dell'ONU nel Rapporto 2006 sulle relazioni della Svizzera con l'ONU e con le organizzazioni internazionali con sede in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.