Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229795

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno volto a integrare nella legge sulla parità dei sessi sanzioni concrete in caso di mancato rispetto del mandato costituzionale (art. 8 cpv. 3 Cost.) e a definire i pertinenti criteri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dei dibattiti sulla modifica della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1), adottata il 14 dicembre 2018, la questione di possibili sanzioni in caso di mancato rispetto della parità salariale è stata ampiamente discussa in seno al Parlamento, che alla fine ha deciso di rinunciarvi. Da allora, il Parlamento e le sue commissioni hanno sempre rifiutato di aggiungere sanzioni alle nuove disposizioni previste dalla LPar (si vedano ad esempio le iniziative parlamentari della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale 20.400, Reynard 19.452 e 19.453 o ancora Marti 19.444).</p><p>La revisione della LPar è entrata in vigore nel luglio 2020. Le imprese che impiegano più di 100 lavoratori dovevano eseguire un'analisi della parità salariale entro fine giugno 2021. Ora le analisi sono verificate da revisori abilitati. Sul piano della certezza e della prevedibilità del diritto riteniamo inopportuno modificare adesso la legge.</p><p>Inoltre, l'articolo 17b LPar prevede che il Consiglio federale valuti le misure in un rapporto all'attenzione del Parlamento entro nove anni dall'entrata in vigore delle disposizioni, quindi al più tardi nel 2029. Il Consiglio federale è disposto a stilare un bilancio intermedio dopo un certo periodo di tempo, ma ad appena un anno dall'entrata in vigore è decisamente troppo presto. Alla luce di quanto illustrato sopra, il Consiglio federale non vede per il momento alcuna necessità di intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.