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Una persona ha contratto la malattia a causa di un'intossicazione alimentare.
BERNA - Nel mese di gennaio è stato registrato il primo caso di botulismo in Svizzera nel 2023. Da quando è in vigore l'obbligo di notifica, introdotto nel 1987, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha ricevuto 45 segnalazioni di casi di malattia da botulismo.
L'intossicazione, che è causata dalle tossine prodotte dal batterio Clostridium botulinum, può condurre a paralisi mortali e si verifica raramente in Svizzera.
Nella maggior parte delle occasioni, un'intossicazione da tossine botuliniche si verifica dopo l'ingestione di alimenti avariati, ma può anche essere la conseguenza della mancata disinfezione di una ferita.
La sintomatologia comprende mal di testa, secchezza delle fauci, paralisi dei muscoli oculari, raucedine, disturbi della deglutizione e paralisi, che possono manifestarsi da poche ore (in caso di botulismo alimentare) a pochi giorni (botulismo da ferita) dopo la contrazione della malattia. La prognosi è solitamente buona se si interviene tempestivamente.
Casi di botulismo in Svizzera - Trenta dei casi segnalati sul territorio nazionale, compreso quello rilevato quest'anno, sono stati di origine alimentare e dieci causati da ferita, ha chiarito l'UFSP nel suo bollettino odierno. Non è nota la forma di botulismo da cui sono scaturiti i cinque casi restanti.
Nel 1993 in Vallese è scoppiato un focolaio di botulismo che ha favorito il contagio di 12 persone. All'origine vi era del prosciutto crudo scaduto consumato da alcuni partecipanti a una festa.