Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01185.jsonl.gz/761

L'Oms ha stilato la lista delle dieci malattie infettive su cui concentrarsi per prevenire future epidemie.
La recente epidemia di ebola in Africa ha mostrato che ci sono dei patogeni per i quali la ricerca, per vari motivi, non ha ancora prodotto delle terapie promettenti. Queste lacune hanno causato la disastrosa epidemia costata la vita a 11'000 persone e potrebbero aprire la strada ad altre emergenze simili, motivo per cui è necessario, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), intervenire. Oltre alle misure di controllo e alla promozione di di azioni e strategie preventive è fondamentale investire nella ricerca e lo sviluppo di nuove terapie per quelle malattie in cui queste sono poche o del tutto assenti.
Proprio con questo scopo la scorsa settimana un gruppo di scienziati ed esperti di salute pubblica si sono riuniti per conto dell'Oms per redigere la lista della patologie su cui far convergere gli sforzi internazionali nella ricerca, che comprende: la febbre emorragica Congo-Crimea, l'ebola, la febbre emorragica di Marburg, la febbre di Lassa, la Mers, la Sars, la malattia da virus Nipah e la febbre della Rift Valley.
Come precisa la stessa Oms si tenta così di colmare le lacune nelle strategia finora utilizzate nel contenere queste malattie, strategie finora "guidate dal mercato e che non soddisfano i bisogni medici relativi a malattie sporadiche e imprevedibili, specialmente quando colpiscono paesi con bassi investimenti nelle strutture sanitarie”.