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La nuova Costituzione federale in vigore l'1.1.2000
Parole chiave: Ordinamento giuridico
La nuova Costituzione, approvata lo scorso 18 aprile da popolo e Cantoni, entrerà in vigore il 1° gennaio del 2000. Il Consiglio federale ha presentato al Parlamento un decreto federale che prevede per tale data la sostituzione della vecchia Costituzione risalente al 1874.
Introduzione di modifiche costituzionali
La nuova Costituzione è stata licenziata dal Parlamento il 18 dicembre 1998. Nel febbraio di quest'anno, popolo e Cantoni hanno introdotto nella vecchia Costituzione una disposizione sulla medicina dei trapianti e sostituito la cosiddetta "clausola cantonale" relativa all'eleggibilità al Consiglio federale con una regolamentazione più flessibile. Entrambe le modifiche devono ora essere introdotte nella nuova Costituzione in modo adeguato sotto il profilo redazionale e della sistematica. Il Consiglio federale sta inoltre formulando proposte per poter adeguare formalmente alla nuova Costituzione sei iniziative popolari pronte per essere presentate in votazione, ma che si riferiscono ancora alla vecchia Costituzione. Si tratta delle iniziative popolari "per la protezione dell'essere umano dalle manipolazioni nella tecnologia riproduttiva", "per un'età pensionabile flessibile: dai 62 anni per donne e uomini", "a favore di un'AVS flessibile - contro l'aumento dell'età di pensionamento per le donne", "per una regolamentazione dell'immigrazione", "per un'equa rappresentanza delle donne nelle autorità federali" e "per il dimezzamento del traffico stradale motorizzato, allo scopo di salvaguardare e di migliorare gli spazi vitali".
Adeguamenti a livello di legge
Grazie a 9 leggi federali, la legislazione sarà adeguata alla nuova Costituzione negli ambiti seguenti: abrogazione delle Assisi federali, diritto processuale, segreto redazionale, quota cantonale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare, imposizione fiscale sui titoli di trasporto, diritti politici, divieto di portare ordini cavallereschi o decorazioni, eleggibilità al Consiglio federale e competenza dei Cantoni a concludere trattati con l'estero. Prendendo come esempio la legge federale sui diritti politici si può spiegare di cosa si tratta: nell'attuale Costituzione vi è una disposizione secondo la quale gli ecclesiastici non possono essere membri del Consiglio nazionale. Nella nuova Costituzione tale criterio di incompatibilità non figura più. Di conseguenza nella legge federale sui diritti politici le relative disposizioni devono essere adeguate alla nuova situazione: nel caso in questione, cancellate. Per analogia, lo stesso vale per tutte le altre leggi che devono ora essere adeguate.
Info complementari
Dossier
Comunicati
12.11.2014 - DFGP
14.05.2014 - DFGP
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04.09.2014 - DFGP