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I resti fossilizzati di una tartaruga d'acqua dolce che poteva raggiungere i tre metri e una tonnellata di peso sono stati rinvenuti in Venezuela e Colombia da ricercatori zurighesi e sudamericani.
La parte settentrionale del Sudamerica, ricorda in un comunicato l'Università di Zurigo, 5-10 milioni di anni fa era una zona paludosa e umida, che ospitava anche roditori giganti e coccodrilli di dieci metri. Stupendemys geographicus, questo il nome scientifico dell'animale, è la più grande specie di tartaruga conosciuta, con il suo carapace di 2,4 metri per 3. Pesava quasi cento volte più dei suoi parenti più stretti.
La squadra di Marcelo Sanchez dell’Università di Zurigo ha scoperto una caratteristica inattesa: la corazza del maschio presentava corna su entrambi i lati della testa. È la prima volta che ciò viene osservato fra i pleurodiri. Nonostante l'imponente stazza, lo Stupendemys geographicus aveva un pericoloso nemico naturale nel purussauro, un alligatore gigante.
ATS/Swing