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Alfonsina Storni nacque a Sala Capriasca il 29 maggio 1892. Quattro anni dopo, i genitori migrarono in Argentina, stabilendosi a Rosario. Aprirono una trattoria, ma l’andamento incerto degli affari costrinse Alfonsina a lavorare fin da giovanissima come lavapiatti, cameriera, cucitrice e operaia. Dopo il nuovo matrimonio della madre, Alfonsina si dedicò all’attività di maestra rurale a Coronda, dove conseguì il diploma e ottenne un posto da insegnante; contemporaneamente iniziò la collaborazione con alcune riviste letterarie. Nel 1911, pur tra numerose difficoltà economiche, decise di trasferirsi a Buenos Aires dove l’anno successivo, nel 1912, mise al mondo il figlio Alessandro, senza essere sposata e senza rivelare il nome del padre naturale del bambino.
Il successo di pubblico e l’attenzione dei colleghi scrittori come anche della critica internazionale che si delinearono nel decennio successivo, provocarono in lei un crescente disagio interiore che sfociò in una forma di nevrosi sempre più radicata. Fu così che lasciò l’insegnamento e si dedicò ai viaggi. Negli anni Trenta si recò in Europa dove entrò in contatto con numerosi intellettuali.
Nel 1935 si manifestarono i sintomi di un tumore al seno che la costrinse a sottoporsi a un difficile intervento chirurgico. La recrudescenza del male tre anni dopo, la indusse a togliersi la vita.
Questo documentario sulla vita di Alfonsina Storni realizzato da Leandro Manfrini e Dino Balestra andò in onda il 12 ottobre 1977 nella trasmissione «Ritratti».
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