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BERNA - Secondo il presidente della Posta Urs Schwaller i prezzi per le lettere di tipo A e B non saranno aumentati né quest'anno né nel 2019. Dai politici Schwaller si aspetta comunque una discussione fondamentale sulla sua azienda, senza nessun tabù.
Un aumento delle tariffe in questione porterebbe nelle casse della posta dai 20 ai 40 milioni di franchi, afferma Urs Schwaller in un'intervista al domenicale "NZZ am Sonntag".
Se la frequentazione degli uffici postali dovesse continuare a regredire dopo il 2020, il presidente del consiglio d'amministrazione non esclude un'ulteriore chiusura di altre filiali: «Non posso dire oggi come sarà la nostra rete nel 2025 o nel 2030. La cifra di 800-900 filiali non è scolpita nella roccia, ma attualmente non ci sono piani» di riduzione.
La Posta - ha precisato Schwaller - registra un deficit di quasi 200 milioni di franchi con gli uffici postali. L'azienda può permettersi un disavanzo ma esso deve stare sui 100 milioni e non 200, ha aggiunto.
Secondo l'ex consigliere agli Stati democristiano occorre una discussione politica sul servizio postale di base e si deve anche «determinare chi paga i servizi supplementari». E non si tratta solo degli uffici postali, quanto piuttosto di «riflettere su cosa ci aspettiamo dalla Posta nei prossimi dieci anni».