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<h2>SubmittedText<h2><p>FFS Cargo riduce la sua rete di servizio nel trasporto in carri completi: a partire da dicembre, 128 dei 500 punti di carico non saranno più serviti. Questa riduzione è un vero e proprio affronto anche sul piano politico, visto che è stata decisa prima che fosse elaborata la concezione globale per il traffico merci richiesta dal Parlamento.</p><p>Ciò considerato, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il suo giudizio sul procedimento di FFS Cargo alla luce della volontà espressa dal Parlamento che sia previamente definita una concezione globale per il traffico merci?</p><p>2. Perché il Consiglio federale non ha disposto che FFS Cargo attendesse l'esecuzione del mandato del Parlamento prima di creare dei precedenti?</p><p>3. Molti proprietari hanno impiegato capitale proprio per effettuare gli investimenti, i lavori di manutenzione e di rinnovo sui loro binari di raccordo; ora, a seguito della decisione di FFS Cargo, dovranno smantellare gli impianti. Come giudica il Consiglio federale lo spreco di capitale che ne deriva? La Confederazione è disposta a rimborsare parte dei costi alle imprese interessate?</p><p>4. Perché FFS Cargo non è disposta a cercare soluzioni con i clienti sulla base di indennità ragionevoli?</p><p>5. Il Consiglio federale sa che la decisione di FFS Cargo pone alcuni settori e imprese di fronte a grossi problemi, in particolare se i clienti esigono il servizio per ferrovia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è da tempo al corrente, a grandi linee, dei piani di risanamento di FFS Cargo, di cui la riorganizzazione della rete di servizio nel trasporto in carri completi è un elemento centrale, e li considera fondamentalmente adeguati e necessari. Le ripercussioni delle misure di risanamento previste a breve termine sulle imminenti discussioni attorno alla strategia di lungo periodo del traffico merci ferroviario sull'intero territorio sono state analizzate dal Consiglio federale in stretta collaborazione con FFS Cargo prima della decisione di quest'ultima. Secondo il Consiglio federale, la chiusura dei 128 punti di servizio non avrà un impatto negativo su questa strategia poiché concerne solo il 2 per cento dei carri.</p><p>2. L'articolo 14 della vigente convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS dispone che in Svizzera nel settore dei trasporti in carri completi FFS Cargo gestisca a medio termine una rete di servizio economicamente efficiente e rispondente alle esigenze dell'economia di trasbordo. Dal 1999, anno della sua fondazione, FFS Cargo è in perdita. Ormai, le perdite hanno raggiunto quota 850 milioni di franchi, causando una contrazione del capitale proprio delle FFS, di proprietà della Confederazione. Un'attuazione rapida delle misure di risanamento è pertanto condivisibile e necessaria dal punto di vista economico-aziendale e appare accettabile anche da quello economico-nazionale, visto che concerne solo un numero ridotto di trasporti.</p><p>3. La Confederazione promuove dal 1986 la costruzione e il rinnovo di binari di raccordo di proprietà privata. A questo proposito si assume il 40 a 60 per cento dei costi d'investimento del proprietario. Dalla chiusura dei punti di servizio è interessato solo uno dei binari di raccordo sovvenzionati negli ultimi tre anni dalla Confederazione. Tuttavia, questo impianto non ha mai raggiunto il volume di trasporto minimo prescritto dall'articolo 14 dell'ordinanza sui binari di raccordo per l'ottenimento di contributi finanziari. Con ogni probabilità i raccordi di recente costruzione interessati dalla chiusura saranno molto pochi. Nell'insieme quindi, i relativi investimenti risulteranno in gran parte, se non interamente, ammortizzati. Inoltre, non è detto che l'impianto debba essere smantellato, né è previsto un contributo in tal senso da parte della Confederazione. Se in futuro sui raccordi interessati sarà possibile ottenere volumi di trasporto significativi, il Consiglio federale si aspetta che FFS Cargo ne valuti la riapertura. Inoltre, le altre imprese ferroviarie svizzere sono libere di continuare a utilizzare i binari in questione se lo ritengono opportuno.</p><p>4. FFS Cargo riceve indennità d'esercizio finanziate dal limite di spesa destinato al promovimento del traffico merci ferroviario non transalpino; si tratta di un credito a tempo determinato la cui scadenza attualmente è prevista per il 2015. Nel 2011 a questo titolo FFS Cargo ha ricevuto indennità per 25,5 milioni di franchi in funzione delle prestazioni ordinate. I punti di servizio interessati dalla chiusura presentano volumi di trasporto molto bassi e costi di gestione sproporzionati, risultando quindi inefficienti rispetto all'intera rete di servizio nel traffico in carri completi. Il Consiglio federale ritiene che gli incentivi economici vadano impiegati per quanto possibile laddove risultano più efficaci e quindi, d'intesa con FFS, ha deciso di non proporre al Parlamento lo stanziamento di fondi supplementari per questi punti di servizio.</p><p>5. Nel traffico merci la scelta delle modalità di trasporto e dell'operatore è sostanzialmente una decisione imprenditoriale. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che, se viene a mancare una modalità o un operatore, l'impresa si vede costretta a sviluppare nuove soluzioni logistiche. Per i clienti interessati dalla chiusura dei punti di servizio, FFS Cargo è stata perciò invitata a considerare il servizio in altri punti, soluzioni concernenti le tariffe o i volumi, e il trasporto combinato. Grazie allo spirito costruttivo che ha animato i colloqui svolti con i clienti e i cantoni, si sono trovate soluzioni per oltre la metà dei trasporti. Il Consiglio federale ha l'impressione che la decisione di chiudere 128 dei 155 punti di servizio dallo scarso tasso di utilizzo sia stata presa con tutte le cure del caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.