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La Cina ha annunciato giovedì che ci sono stati 15'000 casi di contagio di coronavirus in più: un aumento importante, dovuto però principalmente a una nuova definizione più "estensiva" dei casi di infezione. Nel computo, infatti, vengono inclusi anche i pazienti a cui il virus è stato diagnosticato clinicamente, senza un test dell'acido nucleico.
Questa crescita di nuovi casi, in realtà, "non rappresenta un cambiamento significativo nell'andamento dell'epidemia", ha dichiarato a Ginevra il capo del Dipartimento per le emergenze sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Michael Ryan. Tuttavia, dà la misura di quanto sia ampio il fenomeno.
In Cina, il virus ha infettato ufficialmente quasi 60'000 persone e causato 1'367 morti. Giovedì, il Giappone ha annunciato la prima morte sul suo territorio di una persona contagiata da quello che è stato chiamato Covid-19: si tratta di un ottantenne. È il secondo caso registrato al di fuori della Cina (che rappresenta il 99,9% dei decessi per il virus nel mondo) dopo quello di un cinese nelle Filippine.
Secondo la mappa elaborata dalla Johns Hopkins University, a fronte di 1'370 decessi complessivi nel mondo, ci sono stati anche 6'292 casi di guarigione.