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La banca d'affari americana Lehman Brothers, il cui crack scatenò nel 2008 la crisi finanziaria, ha annunciato la sua uscita dalla procedura fallimentare, spiegando che ora sarà finalmente in grado di rimborsare i suoi creditori.
"Siamo orgogliosi di annunciare l'uscita del Lehman dal 'Chapter 11' e l'ingresso nella tappa finale del processo di fallimento, la distribuzione dei fondi ai creditori", dichiarano in una nota i vertici di Lehman Brothers.
Il gruppo, col suo quartier generale a New York, aveva annunciato di volersi avvalere del 'Chapter 11', la legge americana sui fallimento, il 15 settembre 2008, dichiarando la più grande bancarotta della storia degli Stati Uniti e innescando una crisi finanziaria a livello globale di cui ancora oggi si pagano le conseguenze. I debiti bancari accumulati da Lehman Brothers ammontavano a circa 610 miliardi di dollari, quelli obbligazionari a 155 miliardi.
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