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Quali sono le prospettive lavorative dopo il dottorato?
L'Università di Losanna (UNIL) ha condotto uno studio sulle prospettive lavorative dopo il conseguimento di un dottorato. A tre anni dal conseguimento del titolo, il 92% dei dottorandi trova un impiego retribuito. Tuttavia, prima di raggiungere il mondo del lavoro, più di un terzo di loro trascorre un periodo di disoccupazione.
L'indagine ha preso il via nel novembre dello scorso anno e si è basata su un gruppo di 103 laureati che ha depositato la tesi nel 2018.
Durante i tre anni a ridosso del dottorato, il 92% dei partecipanti, metà dei quali ex-studenti della Facoltà di biologia e medicina, aveva un lavoro retribuito, un terzo di loro tuttavia solo dopo un periodo trascorso senza impiego. Il 3% dei dottori e delle dottoresse, invece, si era iscritto ufficialmente alla disoccupazione. Dati questi, che combaciano con le indagini svolte dell'Ufficio federale di statistica.
Per quanto riguarda le prospettive lavorative, il sondaggio dell'UNIL mostra che circa il 27% dei laureati, una volta conclusa la formazione, lavora nel settore privato, mentre il 34% in quello pubblico. Un terzo dei dottori invece svolge un impiego nell'ambito dell'istruzione superiore (32%). Tre quarti degli impiegati attivi in questo ambito sono assunti con un contratto a tempo determinato. Quasi il 60% dei dottori intraprende (interamente o parallelamente ad altre attività) una carriera accademica.
Un altro dato interessante che emerge dall'indagine riguarda il luogo del lavoro: circa tre quarti dei laureati sono attivi in Svizzera mentre il 15% ha trovato un impiego nel resto dell'Europa.