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L'Organizzazione Libero intende lanciare un'iniziativa per "includere" maggiormente la Confederazione in Europa
LUCERNA - I delegati di Operazione Libero, riuniti in assemblea oggi a Lucerna, hanno ribadito il loro sostegno al Comitato per quanto concerne la questione dell'Iniziativa europea, che l'organizzazione intende lanciare: ora bisognerà procedere alla "stesura finale" del testo.
L'aggressione della Russia all'Ucraina costituisce un punto di svolta, sottolinea Operazione Libero in una nota diffusa in giornata. "In un mondo in cui in questo momento si tenta di distruggere l'idea europea con le bombe, la Svizzera deve decidere in che direzione muoversi".
Solo un'iniziativa può forzare il dibattito e rompere lo stallo in cui è finita la politica europea della Confederazione, afferma la co-presidente Sanija Ameti, citata nella nota. L'iniziativa mira ad ancorare nella Costituzione il fatto che la Svizzera vuole essere "una parte formante e solidale del progetto europeo di pace e libertà".
L'iniziativa mira a "definire gli obiettivi fondamentali della politica europea della Svizzera". Per il movimento, il Consiglio federale dovrà sottoporre al Parlamento e all'elettorato trattati che permetterebbero alla Svizzera di aggiornare i vecchi accordi con l'UE e di concluderne di nuovi.
Il testo dell'iniziativa è già "a buon punto" e dovrebbe essere presentato presto. Esso viene redatto in collaborazione con un'alleanza più ampia possibile di partiti, ONG e associazioni.
Il movimento è composto principalmente da giovani accademici e intellettuali di età inferiore ai 30 anni. La sua visione "per una Svizzera multiculturale, cosmopolita, moderna e progressista" lo colloca agli antipodi rispetto all'UDC. Operazione Libero è del resto nata subito dopo l'accettazione dell'iniziativa popolare UDC sull'immigrazione di massa, il 9 febbraio 2014.
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