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Chi decide di adottare un bambino deve poter disporre di due settimane di congedo pagato. È quanto ritiene il Consiglio federale che ha deciso di sostenere un progetto in tal senso della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N).
Nel spiegare la sua presa di posizione, il governo ricorda che un congedo di adozione aiuterebbe i genitori a instaurare un solido rapporto con il figlio, soprattutto se quest'ultimo proviene da un contesto sociale o culturale diverso. Un tale congedo disciplinato a livello federale permetterebbe inoltre di colmare una lacuna nelle politiche familiare e sociale.
Il disegno di legge permetterebbe inoltre di uniformare la situazione di tutti i genitori, dopo la decisione del Parlamento di introdurre un congedo di paternità di due settimane. La conciliabilità tra famiglia e lavoro è infatti importante e impegnativa per i genitori che adottano, esattamente come dopo la nascita di un proprio figlio.
Il progetto di legge della CSSS-N tiene anche conto delle esigenze del mondo economico: un congedo di due settimane è ritenuto dal governo finanziariamente sostenibile e attuabile sul piano organizzativo per tutte le imprese, anche per quelle più piccole. Considerato il calo del numero delle adozioni in Svizzera, la proposta avrebbe anche un costo sostenibile per le Indennità di perdita di guadagno (110'000 franchi all'anno).
Il progetto prevede un congedo di due settimane qualora venga adottato un bambino di età inferiore a 4 anni, da prendere entro un anno dall'adozione. I genitori adottivi potranno scegliere chi dei due beneficerà del congedo o se preferiscono dividerlo. Non sono previste indennità per i genitori che adottano i figli del partner.
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