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Accordi
Anche Taiwan presenta domanda di adesione all'ex TPP
Taiwan ha presentato formalmente la domanda di adesione all'accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (CPTPP), l'ex TPP promosso dal presidente Usa Barack Obama e poi liquidato nel 2017 da Donald Trump.
Lo ha riferito l'agenzia Cna, a meno di una settimana dall'analoga mossa fatta dalla Cina, aggiungendo che il ministro dell'Economia Wang Mei-hua fornirà domani i dettagli, sulla base di quanto detto dal vice ministro Chen Chern-chyi.
La scorsa settimana Wang ha espresso preoccupazione per «l'improvvisa decisione» della Cina. Taiwan ha discusso la questione in modo informale con gli 11 Paesi del blocco.
L'accordo originario a 12 del Trans-Pacific Partnership (TPP) era nato come un importante contrappeso economico alla crescente influenza della Cina nell'Asia-Pacifico, su iniziativa di Obama. Ma nel 2017, al suo ingresso alla Casa BIanca, Donald Trump decise di ritirare gli Usa dal patto.
Il gruppo, ribattezzato CPTPP ('Comprehensive and Progressive Trans-Pacific Partnership Agreement'), ha visto la luce nel 2018 dopo i brevi negoziati aggiuntivi seguiti all'uscita degli Usa, con il via libera di Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam. Anche la Gran Bretagna è in attesa di aderire, avendo iniziato a giugno i relativi colloqui.
La mossa di Taiwan è destinata a suscitare una dura reazione di Cina, che è la causa dell'esclusione di Taipei da molti organismi internazionali. Anzi, non è escluso che la domanda di adesione di Pechino al CPTPP presentata il 16 settembre sia stata proprio una iniziativa per bruciare sul tempo Taipei, creando problemi ai Paesi del blocco. La Cina insiste sul fatto che l'isola sia una sua provincia destinata alla riunificazione anche con l'uso della forza, se necessario, in base al principio della 'Unica Cina'. Taiwan, tuttavia, fa parte dell'Organizzazione mondiale del commercio e del gruppo Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC).
Taiwan ha trovato nuova spinta verso l'apertura e i contatti con il mondo esterno grazie ai recenti progressi verso gli accordi commerciali con gli Stati Uniti e l'inclusione quale 'partner commerciale e di investimenti' nelle linee strategiche appena definite dall'Unione Europea sull'Indo-Pacifico, volendo mostrare anche il loro sostegno alla democrazia di Taiwan e alle politiche di mercato molto più libere.
SDA