Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01143.jsonl.gz/870

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Nel 2016 la Svizzera ha ricevuto 66'553 richieste di assistenza amministrativa in materia fiscale. La maggior parte proveniva da Francia, Polonia, Svezia e Paesi Bassi. Finora il record risaliva al 2014 con 2791 richieste.
Secondo un portavoce dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), che ha confermato all'ats quanto scritto oggi dal "Blick" online, l'esplosione quantitativa registrata l'anno scorso è dovuta alla novità delle cosiddette "bulk requests", una forma di richieste a metà strada tra le domande raggruppate e le domande individuali.
L'Amministrazione non fornisce dettagli sul numero di richieste presentate dai singoli paesi, ma nel 2016 la Francia figurava in testa, mentre nel 2015 erano i Paesi Bassi e nel 2014 la Croazia. Fatto degno di nota: gli Stati Uniti non figurano più fra i "top 5".
Lo scorso autunno, Francia, Paesi Bassi e Spagna hanno annunciato l'intenzione di chiedere informazioni su clienti che hanno conti all'UBS. Lo scorso settembre, rammenta il "Blick", media francesi avevano parlato di una "bulk request" di Parigi riguardante circa 45'000 conti UBS.
Il giornale zurighese indica ancora che dal canto suo la Svizzera ha presentato all'estero l'anno scorso soltanto 11 richieste di assistenza, contro le 39 del 2015.
SDA-ATS