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I giovani Verdi sono pronti a ritirare la loro iniziativa popolare "per veicoli a misura d'uomo" che vuole vietare l'immatricolazione di vetture troppo inquinanti o particolarmente pericolose per i pedoni. Lo ha annunciato ieri sera il consigliere nazionale zurighese Bastien Girod (Verdi) alla trasmissione "10 vor 10" della televisione svizzero-tedesca.
Secondo Girod uno degli obiettivi più importanti dell'iniziativa è stato raggiunto con l'adozione, da parte delle Camere federali, del controprogetto indiretto elaborato sotto la forma di una revisione della Legge sul CO2. Se questa entrerà in vigore e sarà applicata, i giovani Verdi ritireranno l'iniziativa, afferma un comunicato del partito pubblicato nella notte. La formazione politica deplora però il fatto che il controprogetto indiretto abbia completamente dimenticato gli aspetti di sicurezza del traffico contemplati nell'iniziativa.
Stando al controprogetto, entro il 2015 le emissioni di CO2 delle automobili nuove dovranno essere al massimo di 130 grammi per chilometro. Questo valore corrisponde a una media dell'insieme delle automobili vendute da un importatore o costruttore. Chi fra loro non rispettasse la norma sarebbe chiamato a pagare una multa.
L'iniziativa degli ecologisti (spesso chiamata anti-SUV) chiede che in Svizzera possano essere immatricolate solo e esclusivamente automobili che emettono non più di 250 grammi di CO2 per chilometro e 2,5 mg di particelle fini per km. I veicoli non potrebbero superare il peso di 2,2 tonnellate, né essere dotati di una parte anteriore che potrebbe presentare un eccessivo rischio di ferite per i pedoni.
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