Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117111

<h2>SubmittedText<h2><p>L'inchiesta relativa all'incendio scoppiato il 9 giugno 2011 sul treno merci nella galleria del Sempione spetta alle autorità italiane; infatti, l'incidente si è verificato in territorio italiano. Le esperienze del passato fanno ritenere che i tempi dell'inchiesta non saranno brevi. Il tubo interessato dall'incidente rischia così di rimanere chiuso al traffico per diversi mesi. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Quando ritiene saranno disponibili dati certi sull'incidente e quando sarà possibile riaprire al traffico il tubo in questione? </p><p>- Che cosa intende fare per indurre un'accelerazione dei tempi dell'inchiesta da parte delle autorità italiane?</p><p>- L'inchiesta vede la partecipazione di specialisti svizzeri?</p><p>- Sarebbe eventualmente possibile rilevare la conduzione dell'inchiesta o condurne una in proprio? </p><p>- Quali saranno le conseguenze per il traffico merci ferroviario lungo l'asse del Sempione e quelle in termini di durata, volume e ripercussioni del traffico pesante stradale supplementare che transiterà dal passo del Sempione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'inchiesta è condotta dalle autorità competenti italiane in virtù del principio di territorialità. Non è ancora possibile dire quando saranno disponibili dati certi sull'incidente. La pubblicazione del rapporto d'inchiesta avverrà a cura delle autorità italiane.</p><p>Allo stato attuale della pianificazione dei lavori, la riapertura a pieno regime della galleria del Sempione è prevista per il cambio d'orario dell'11 dicembre 2011.</p><p>2./3. Le autorità competenti svizzere sono giunte sul posto poco dopo l'incidente, ancor prima di quelle italiane. Si è convenuto che le prime avrebbero coadiuvato le seconde. Le autorità svizzere si sono occupate di coordinare e sorvegliare i lavori da compiere immediatamente per il rilevamento delle tracce e degli indizi sulla dinamica dell'incidente. L'inchiesta può così essere svolta in tempi celeri e il luogo dell'incidente riaperto al traffico al più presto. Per stabilire le cause dell'incendio si è ricorso al Forensisches Institut Zürich, il servizio di investigazioni scientifiche della polizia cantonale e comunale di Zurigo.</p><p>4. La Svizzera non può rilevare la conduzione dell'inchiesta o condurne una in proprio: il principio di territorialità è chiaro in proposito. L'inchiesta delle autorità italiane si svolge comunque in collaborazione con quelle svizzere.</p><p>Inchieste in proprio sono altresì effettuate dal gestore dell'infrastruttura FFS Infrastruttura e dall'impresa di trasporto interessata BLS Cargo AG. L'Ufficio federale dei trasporti, autorità di sorveglianza, è in contatto con tutte le parti interessate e adotterà le misure del caso quando si disporranno di dati certi.</p><p>5. Nell'immediato, l'incidente ha avuto gravi conseguenze per il traffico merci lungo l'asse del Sempione, visto che dal 9 al 13 giugno la tratta Lötschberg-Sempione è rimasta completamente chiusa al traffico. La chiusura ha causato la soppressione di una sessantina di collegamenti dell'autostrada viaggiante tra Friburgo in Brisgovia e Novara, con il risultato che un migliaio di autocarri hanno dovuto attraversare le Alpi su strada. Per quanto concerne i trasporti in carri completi, la natura abituale del carico (p. es. argilla, oli minerali, prodotti chimici) non permette di trasferirli immediatamente su strada, ragion per cui la partenza dei treni viene ritardata o si opta per la deviazione sull'asse del San Gottardo. Nel traffico combinato non accompagnato, alcuni trasporti sono stati ritardati, altri indirizzati sull'asse del San Gottardo; la soppressione si è resa necessaria solo in casi isolati.</p><p>Dal 16 giugno è in vigore un orario speciale per i treni che transitano nella galleria del Sempione. Nel frattempo, per quanto riguarda l'autostrada viaggiante, la situazione si è normalizzata al punto che la circolazione risulta regolare. Nel traffico combinato non accompagnato è garantita la quasi totalità dei trasporti diretti oltralpe, una parte dei quali è deviata sull'asse del San Gottardo ed è quindi soggetta a ritardi e a costi supplementari. A limitazioni è sottoposto invece il trasporto di semirimorchi con sagoma da 4 metri che, a causa del profilo, non possono circolare sull'asse del San Gottardo.</p><p>Nel complesso, quindi, l'aumento del traffico merci sul passo del Sempione dovrebbe risultare esiguo.</p><p>La situazione al Sempione tornerà alla normalità in dicembre, quando sarà ristabilita la piena operatività della galleria.</p>  Risposta del Consiglio federale.