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Arrampicati sugli alberi pur di vedere il Papa passare... (AP Photo/Andrew Medichini)
"Aprite la porta del vostro cuore", fate "entrare Gesù". Così Papa Francesco si rivolge in spagnolo, ai 150mila giovani presenti nell'area di Kololo Airstrip di Kampala.
Dopo aver sentito le drammatiche testimonianze di due giovani, Winnie - 24 anni, nata e vissuta con l'HIV, rimasta orfana a 7 anni - ed Emmanuel - rapito nel 2003 dall'Esercito di resistenza del Signore (LRA) - che gli hanno "provocato dolore", Il Papa sottolinea che "sempre c'è la possibilità" di superare le avversità, "di aprire un orizzonte, di aprirlo con la forza di Gesù".
"Mentre li ascoltavo - dice Papa Bergoglio - mi sono fatto una domanda: una esperienza negativa può servire per qualcosa nella vita? Sì! Emmanuel e Winnie hanno vissuto esperienze negative. Winnie pensava che non ci sarebbe stato futuro nella vita, ma la vita è sempre un grande miracolo: si può trasformare una parete in orizzonte che mi apra il futuro. Davanti a una esperienza negativa - molti di quelli che sono qui hanno avuto esperienze negative - sempre c'è la possibilità di aprire un orizzonte, di aprirlo con la forza di Gesù. Oggi Winnie ha trasformato la sua depressione e la sua amarezza in speranza. E questo non è magia, questo è opera di Gesù, perché Gesù è il Signore, Gesù può tutto. E Lui ha sofferto l'esperienza più negativa della storia. È stato insultato, rifiutato, assassinato. E per il potere di Dio, è resuscitato. Lui può fare in ciascuno di noi lo stesso con ogni esperienza negativa, perché Gesù è il Signore».
Francesco ha continuato: "Immaginiamo tutti insieme la sofferenza di Emmanuel, quando veniva torturato con i suoi compagni, quando vedeva che i suoi compagni venivano assassinati, lui è stato coraggioso, ha rischiato, ha confidato in Gesù ed è scappato. Oggi ha un diploma in scienze riabilitative".
Il Papa ha poi parlato dei martiri: "Nella vita c'è un seme: per vivere bisogna morire, e morire a volte fisicamente come i compagni di Emmanuel, morire come è morto Carlo Lwanga e i martiri ugandesi: in questa morte c'è una vita, una vita per tutti. Se io trasformo il negativo in positivo, sono un trionfatore, ma si può solo con la grazia di Gesù".
Ai giovani ha quindi chiesto: "Siete pronti a trasformare tutte le cose negative in positive? Siete disposti a trasformare l'odio in amore? Siete disposti a trasformare la guerra nella pace?".
Il Pontefice, a bordo della papamobile ha compiuto un giro lungo tutta l'area, per salutare i fedeli presenti fin dal mattino e che hanno seguito sui megaschermi la messa celebrata a Namugongo in onore dei martiri ugandesi.
Musiche, canti e danze, hanno accolti l'arrivo del corteo di auto del Papa. Tantissime le bandierine gialle e bianche che sventolano. Grande l'entusiamo dei ragazzi che si accalcano per poter vedere o toccare il Pontefice lungo il suo tragitto.
(Red/Avvenire/Agenzie)
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