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Questa formazione per docenti era rivolta a sole donne. Rispondeva al bisogno di avere delle docenti qualificate “per i corsi ambulanti di economia domestica dello Stato, per l’insegnamento della economia domestica nelle scuole professionali femminili on in qualunque altra scuola scuola o istituto in cui viene impartita tale materia” ed era posta sotto la responsabilità dell’ispettrice delle scuole di educazione domestica. La vera curiosità però sta nel fatto che questa scuola aveva la sua sede presso l’Istituto di S. Maria a Bellinzona, cioè in una Scuola privata. Più tardi, nel 1958, la formazione sarebbe stata integrata nella Scuola magistrale.
Approvata appena un anno dopo che il Ticino si era costituito in Cantone, questa legge prescrive poche cose (che nei tre decenni successivi il Cantone non sarebbe nemmeno riuscito a imporre): una scuola in ogni Comune, l’obbligo di frequenza per i fanciulli di ambo i sessi, un programma minimo di insegnamento (leggere, scrivere e far di conto). Rimane però negli annali per il suo valore di prima legge scolastica del giovane Stato.
Per comprenderne il contesto va ricordato che la Costituzione elvetica del 1802 aveva stabilito all’art. 14, pur all’interno di un quadro d’insieme che doveva essere nazionale, il principio di una certa autonomia scolastica per i Cantoni. Con l’Atto di mediazione invece la Svizzera era tornata a essere una federazione di Stati sostanzialmente sovrani. Si rendeva allora necessaria una legge scolastica cantonale.
Approvati nel 1982, questi programmi ci fanno vedere lo stato degli anni ’80 prima della Riforma degli studi liceali.
Il Corso pedagogico, annesso al Liceo cantonale, aveva lo scopo di dare una formazione culturale di livello superiore a maestre e maestri precedentemente formati nella scuola magistrale. Fu soppresso già nel 1931 per mancanza di iscritti. Il programma non prevedeva differenziazioni di genere e non prescriveva libri di testo.
Il programma del liceo del 1924 fa riferimento al Liceo cantonale di Lugano, che era una scuola postobbligatoria di cultura generale, che dal 1904 ammetteva anche le ragazze. Aveva i tradizionali due corsi, quello classico e quello architettonico. Non differenziava i curricoli tra i sessi.
La scuola d’amministrazione è una scuola professionale postobbligatoria. I suoi programmi del 1942 si inseriscono nel contesto di una più ampia riforma dei piani di studio.
La scuola cantonale di arti e mestieri è una scuola professionale, fondata nel 1915 e con sede a Bellinzona. I programmi qui riprodotti tracciano lo stato dell’insegnamento in questa scuola negli anni ’70 del Novecento.
I programmi della Scuola tecnica cantonale definiscono il curricolo di una scuola del settore della formazione professionale. Si tratta di una scuola con finalità professionalizzanti, a cavallo tra obbligatorio e postobbligatorio, che affonda le sue radici nell’Ottocento (quando si chiamava scuola industriale), poi nel 1915 nasce la Scuola dei capimastri a Lugano che nel 1950 viene trasformata in Scuola tecnica cantonale, di cui si propone qui il programma, e in Scuola tecnica superiore (STS) nel 1963.
Questo programma della scuola magistrale è il risultato di una “piccola riforma” curricolare, l’ultima prima della trasformazione in scuola postliceale.
Il documento che qui riproduciamo è rimasto in vigore fino al 1982 (entrata in vigore di nuovi programmi). Dalla prefazione si evince che si tratta del programma del liceo di Lugano, che però con leggere varianti veniva osservato anche negli altri licei cantonali. Il documento non prescrive libri di testo, né prevede insegnamento differenziato tra ragazzi e ragazze.