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Il governo di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale, "ha espresso la propria disponibilità a cooperare con l'Unione europea per combattere l'immigrazione illegale e il terrorismo che minaccia la sicurezza dell'area.
Lo riferisce l'agenzia Lana, l'ex agenzia ufficiale libica controllata da Tripoli.
L'agenzia afferma che la dichiarazione di disponibilità è stata fatta durante un incontro del Governo di salvezza nazionale (Nsg) presieduta dal premier pro-tempore Khalifa Al-Ghawali. La riunione è stata incentrata sui "mezzi per combattere operazioni di immigrazione illegale nonostante la carenza di capacità in termini di personale e di materiali".
La seduta ha esaminato anche dati presentati dal ministero dell'Interno che "mostrano come più di 8.000 persone di differenti nazionalità sono entrate in Libia con mezzi illegali".
L'Nsg non è riconosciuto internazionalmente ma sta trattando su un piano di parità con l'esecutivo di Tobruk - quello attualmente riconosciuto - nei negoziati Onu per la formazione di un governo di unità nazionale in corso in Marocco e soprattutto controlla la costa occidentale libica da cui parte la maggior parte dei barconi diretti in Italia.