Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01046.jsonl.gz/620

Alma Bacciarini (1921-2007)
Nacque nel 1921 a Cabbio in una famiglia di antiche tradizioni liberali e suo padre fu per circa trent’anni il sindaco del paese. Dopo aver conseguito il diploma magistrale a Locarno continuò i suoi studi diplomandosi nel 1943 presso l’Università di Zurigo.
Terminati gli studi rientrò in Ticino e dal 1945 lavorò come insegnante. Parallelamente alla professione di insegnante la Bacciarini si dimostrò subito attiva in ambito culturale, politico e nella promozione della parità dei diritti tra uomo e donna.
Pubblicò, con una certa regolarità, articoli inerenti a questioni politiche e di costume su numerose testate cantonali e contribuì pure alla buona riuscita della trasmissione radiofonica Per la Donna condotta da Iva Cantoreggi.
Dopo essersi impegnata in prima linea per l’ottenimento dei diritti politici femminili, fu una delle donne emergenti del Partito Liberale-Radicale. Ricoprì numerose cariche istituzionali: dal 1972 al 1980 consigliera comunale a Breganzona, dal 1975 al 1991 gran consigliera, dal 1979 al 1983, prima donna ticinese ad occupare un seggio in Consiglio Nazionale a Berna. Dal 1976 fu membro attivo della Commissione federale per le questioni femminili, di cui fu vice-presidente dal 1987 al 1991.
Alma Bacciarini svolse pure un ruolo attivo in ambito culturale. Si batté infatti, anche a livello parlamentare, a favore della creazione di un ateneo ticinese (oggi Università della Svizzera Italiana) e prese parte a numerose associazioni. Fu per esempio tra i soci fondatori dell’Associazione Carlo Cattaneo, fondò e ricoprì il ruolo di vice presidente per la Pro Valle di Muggio, grazie alla quale promosse la creazione del Museo Etnografico, e presiedette il Lyceum della Svizzera Italiana e quello nazionale, l’Associazione Svizzera Pro Venezia e l’Associazione Archeologica Ticinese. Questo suo impegno venne notato e celebrato anche oltre confine: Alma Bacciarini fu infatti Commendatore della Repubblica Italiana e nel 1988, proprio per evidenziare il suo ruolo in ambito culturale, ricevette dal Comune di Milano l’Ambrogino d’oro.
Inoltre, per poter diffondere i suoi ideali di parità tra i sessi, si impegnò in prima linea in numerose associazioni femminili e nel 1991, durante il suo mandato di presidenza della Federazione Associazioni Femminili Ticino dal 1989 al 1992, promosse la traduzione (curata da Iva Cantoreggi) e la pubblicazione in lingua italiana del volume di Lotti Ruckstuhl Il suffragio femminile in Svizzera.
Alma Bacciarini morì, all’età di 85 anni, nel 2007: nel corso della sua vita si dimostrò una donna impegnata su molteplici fronti, ma in modo particolare le sue energie furono rivolte alla difesa delle minoranze o degli elementi sfavoriti.
Autrice: Susanna Castelletti, 2 agosto 2018
© 2018 AARDT- CH 6900 Massagno
Crediti fotografici: L. Ruckstuhl, Il suffragio femminile in Svizzera, G. Casagrande, Lugano 1991.
Pubblicazioni a cura di Alma Bacciarini
Alma Bacciarini, Un Bilancio: testi apparsi su “Il Dovere” e “La Regione Ticino” dal 1980 e il 1998, Salvioni, Bellinzona 1998.
Fonti e bibliografia
Archivi
Associazione Archivi Riuniti delle Donne, Melano
Fondo Autrici, Alma Bacciarini
Bibliografia
Susanna Castelletti, “Alma Bacciarini: una vita per la parità” in Der kampf um gleiche Rechte, Schweizerisches Verband für Frauenrechte, Schwabe, Bern 2009, pp.397-401.