Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134138

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. A quanto stima i costi per una realizzazione del ramo ovest della circonvallazione A5 di Bienne interamente sotterranea e senza opere di raccordo per Bienne centro e Seevorstadt?</p><p>2. A quanto stima i costi se lo stesso tratto fosse realizzato come strada nazionale di terza classe?</p><p>3. Non è anch'esso del parere che, rispetto all'utilità, questo progetto sia sproporzionato e debba pertanto essere ridimensionato escludendo le opere di raccordo?</p><p>Tenuto conto delle scarse risorse finanziarie disponibili, anche ai progetti per la costruzione di strade nazionali devono essere attribuite differenti priorità. Al primo posto si collocano gli interventi per l'eliminazione dei problemi di capacità: considerato nel quadro nazionale, il ramo ovest della circonvallazione A5 di Bienne presenta un volume di traffico relativamente basso e dovrebbe quindi avere una priorità inferiore.</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a dare la priorità ai tratti stradali che necessitano di interventi urgenti e a rinviare, temporaneamente, progetti meno importanti come quello di Bienne?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per la realizzazione del ramo ovest della circonvallazione A5 di Bienne il nuovo progetto generale prevede costi pari a circa 1,5 miliardi di franchi; rinunciando ai due raccordi di Bienne centro e Seevorstadt sarebbe possibile risparmiare quasi 400 milioni di franchi.</p><p>2. Il decreto federale del 21 giugno 1960 concernente la rete delle strade nazionali (RS 725.113.11) stabilisce che il ramo ovest della circonvallazione di Bienne dovrà essere una strada nazionale di seconda classe, ossia su di essa non saranno ammessi né il traffico lento né raccordi a raso alla restante rete stradale. L'attuale progetto generale rispetta queste condizioni.</p><p>Nello studio sulle diverse varianti del progetto era stata presa in considerazione anche la possibilità di una strada nazionale di terza classe, che ammettesse cioè la circolazione di veicoli non motorizzati e intersezioni a raso; l'ipotesi più economica (meno di 100 milioni di franchi) sarebbe quella di una strada quasi interamente in superficie, ma i notevoli svantaggi calcolati in termini di capacità, immissioni e sicurezza hanno comunque imposto la scelta della variante attualmente proposta.</p><p>3. La soluzione scelta, che prevede un tracciato interamente sotterraneo, è il frutto di un accordo raggiunto da Confederazione, cantone di Berna e comuni interessati dopo un confronto durato anni. Il progetto tiene conto delle previsioni sul volume di traffico e permetterà di riqualificare notevolmente l'area urbana di Bienne.</p><p>Numerosi studi dimostrano, inoltre, che solo attraverso i due raccordi di Bienne centro e Seevorstadt sarà possibile decongestionare sensibilmente i quartieri della città.</p><p>4. Per completare e decongestionare/potenziare la rete delle strade nazionali la Confederazione deve superare una duplice sfida: realizzare i tratti ancora mancanti (secondo quanto previsto nel decreto federale del 1960) ed eliminare i problemi di capacità su quelli più trafficati. La legge sul fondo infrastrutturale (LFIT; RS 725.13) varata nel 2006 ha già indicato quali sono le priorità: nel relativo messaggio si legge, infatti, che la rete delle strade nazionali dovrà essere completata "nel più breve tempo possibile". Motivo per cui contemporaneamente all'emanazione della legge il Parlamento ha subito disposto lo sblocco dei fondi necessari, ossia 8,5 miliardi di franchi. Rientrando fra i tratti della rete ancora da realizzare, il ramo ovest della circonvallazione di Bienne ha una priorità elevata. Le decisioni prese sono tese a favorire un trattamento paritario delle diverse regioni del Paese, nella piena consapevolezza di dare la precedenza talvolta a strade nazionali collocate al di fuori dei grandi agglomerati e quindi con un volume di traffico limitato.</p><p>Per il decongestionamento della rete si è invece deciso di procedere diversamente: dei 5,5 miliardi di franchi già stanziati il Parlamento ha infatti sbloccato finora solo 1,4 miliardi, da investire secondo un determinato ordine di priorità. Con il secondo messaggio relativo al programma per l'eliminazione dei problemi di capacità il Consiglio federale ha chiesto all'assemblea generale lo sblocco di una seconda tranche di fondi per il 2014, da destinare all'ampliamento di altri tratti di strade nazionali fortemente congestionati.</p>  Risposta del Consiglio federale.