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Produzione locale e incremento della spesa per la difesa, Taipei risponde alle minacce cinesi.
TAIPEI - Veloci, moderni, efficaci, il National Chung-shan Institute of Science and Technology di Taiwan ha presentato oggi i nuovi droni di sorveglianza e di combattimenti che proteggeranno l’isola da un eventuale attacco cinese. Una minaccia che sembra essere sempre più concreta e che ha spinto le autorità taiwanese a investire nella produzione locale. Gli otto velivoli aerei senza pilota presentati oggi sono interamente prodotti sull’isola.
I nuovi droni sono disponibili in diverse dimensioni e sono dotati di capacità di combattimento e di sorveglianza, ha spiegato ai giornalisti presenti Eric Chi, direttore della divisione di ricerca sui sistemi aeronautici dell'istituto. I dispositivi sono stati progettati per essere utilizzati da diversi rami dell'esercito di Taiwan.
Le ambizioni di Pechino su Taiwan sono ormai note. Il principio di una sola Cina risponde alla convinzione che l'isola ribelle è destinata a tornare tra le braccia della madrepatria. Una questione delicata che offre invece a Washington la possibilità di mantenere una spina nel fianco delle costole cinesi. Gli Stati Uniti continuano a sostenere l'indipendenza di Taipei. All'inizio di questo mese, l'amministrazione Biden ha approvato una potenziale vendita di armi a Taiwan stimata in 619 milioni di dollari, inclusi missili per i suoi caccia F-16.
Lo scorso ottobre, Taiwan ha annunciato che quest'anno aumenterà la sua spesa annuale per la difesa del 13,9%. Anche il periodo di servizio nell’esercito per gli uomini idonei sarà esteso da quattro mesi a un anno a partire dal 2024.