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Manoscritto autografo di Antoine Biétrix, contenente delle storielle in dialetto raccolte messe per iscritto da Antoine Biétrix. I brevi racconti attribuiscono alla gente di Bonfol una reputazione meschina. Nonostante il fatto che le storie non concernano direttamente la gente di Bonfol, le sono state attribuite, certamente a causa del nome del villaggio che a ciò si presta.
Online dal: 23.06.2016
La comunità ebraica sulla «Roccia britannica di Gibilterra» ha raggiunto il suo apice nel XIX secolo. All'epoca in cui fu prodotto questo contratto di matrimonio (ketubah), la maggior parte del commercio al dettaglio di Gibilterra era nelle mani della comunità sefardita locale. Nel corso della seconda metà del XIX secolo Gibilterra sviluppò un suo caratteristico tipo di decorazione per i contratti di matrimonio, realizzati su dei grandi pezzi di pergamena decorati con colori vivaci. Questa ketubah, di cui una copia identica, ma posteriore, è conservata nel Museo di Israele a Gerusalemme (Inv. B72.1066 179/244H, vedi Sh. Sabar, Mazal Tov: Illuminated Jewish Marriage Contracts from the Israel Museum Collection, Jerusalem: The Israel Museum, 1993), è incorniciata ai lati da una ghirlanda di fiori, un lussuoso nastro rosso in basso e sormontato da una corona, che ricorda quella della Torah, nonostante questa sia modellata sulla corona reale britannica. Altri tre motivi tipici di queste ketubbot da Gibilterra sono la parola iniziale del tradizionale giorno delle nozze ebraiche a Gibilterra, mercoledì (ברביעי), ingrandita in lettere d'oro. La somma della dote e dell'incremento è un fattore di diciotto, un numero che è anche la parola propizia «Ḥai» (חי) - 'vita', scritta qui in lettere monumentali che risaltano sul piccolo corsivo del resto della scrittura, e infine il monogramma ornamentale in lettere latine situato in basso al centro, composto da E C B, che si riferisce alla prima (Elido e Jimol) e all'ultima iniziale della coppia di sposi (Ben Atar/ Benatar). Elido (אלידו), figlio di Isaia, figlio del defunto Ḥaim, chiamato Ben Atar (בן עתר) sposa Jimol (ג'ימול), figlia di Giuseppe, figlio del defunto David, chiamato Qazes (קאזיס). La dote è di 600 Pesos Fuertes (פיזוס פואירטיס) in abbigliamento, gioielli e biancheria da letto ,cui si aggiungono 600 Pesos Fuertes in regalo, cui si aggiunge un pezzo di terra di 400 cubiti e altri 600 Pesos Fuertes; l'obbligo totale è di 1800 Pesos Fuertes.
Online dal: 18.06.2020