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L'Iran ha effettuato 670 esecuzioni capitali nel 2011, la maggior parte delle quali per crimini connessi all'uso di stupefacenti e una ventina per offese contro l'Islam. Lo afferma l'ultimo rapporto redatto per il Consiglio per i diritti umani dell'Onu da Ahmed Shaheed, ex ministro degli Esteri delle Maldive.
Secondo il rapporto, c'è stata una vasta serie di violazioni dei diritti umani da parte dell'Iran che vanno dalla persecuzione delle minoranze agli abusi sugli omosessuali alla repressione delle organizzazioni sindacali.
"È con grande preoccupazione che riporto il significativo incremento delle esecuzioni capitali in Iran dalle 200 di metà settembre alle oltre 600 alla fine dell'anno".
I dati, analizzati nei dettagli, mostrano che al 31 dicembre 421 esecuzioni sono state annunciate ufficialmente e 249 sono state segrete. Queste ultime sono state riferite a Shaheed da fonti varie, interne ed esterne al Paese.