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Una maxi multa di 7,5 milioni di euro per l'artigiano che lo scorso 4 gennaio, usando un flessibile per tagliare una piastra metallica, ha causato l'incendio che ha distrutto 376 ettari di bosco sul Monte della Martica, tra il varesotto e la Valcuvia, a ridosso del confine con il Canton Ticino. Sulla Martica, in località Rasa, le scintille scaturite da un flessibile si posarono su un cumulo di foglie secche innescando un incendio che, favorito dal forte vento, risalì il crinale per scavalcare la montagna fino ad arrivare in Valganna.
Una sanzione amministrativa che si allinea a quella decisa per l'incendio che nel 30 dicembre scorso sui monti di Sorico, nel comasco, ha distrutto 1000 ettari di bosco. Per l'enorme rogo sul Monte Berlingiera, che ha distrutto anche una decina di case di montagna e baite e una chiesetta, due giovani studenti che avevano acceso un barbecue si sono visti recapitare una multa di 27 milioni di euro.
Le maxi multe derivano da una legge regionale del 2008. Sia i due studenti comaschi che il fabbro varesino, oltre al procedimento amministrativo, dovranno fare i conti con quello penale. Gli studenti comaschi, se riconosciuti colpevoli, dovranno anche vedersela con i proprietari delle case di montagna e delle baite. I tre indagati in questi giorni hanno ricevuto dalla procura di Como e di Varese l'avviso di chiusura delle indagini. Si profila la richiesta di rinvio a giudizio.