Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/148930

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, periodicamente (ogni quattro anni), un rapporto sulle ripercussioni economiche delle sue attività nei cantoni tenendo conto del valore aggiunto in termini di posti di lavoro e dell'aggiudicazione dei lavori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In adempimento della mozione Fetz 14.3207, "Panoramica annuale sulla ripartizione cantonale dei contributi federali", dal mese di ottobre del 2014 nel rapporto annuale della statistica finanziaria dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) viene pubblicata e commentata la tabella sulle entrate dei cantoni provenienti dalla Confederazione. Per ogni settore di compiti statale questa tabella indica quanti fondi sono confluiti dalla Confederazione nei bilanci dei cantoni. La tabella copre quindi un'ampia parte delle richieste del presente postulato e rappresenta il massimo di quanto è possibile desumere ragionevolmente dalla statistica finanziaria svizzera.</p><p>Oltre alla statistica finanziaria dell'AFF, esiste anche la statistica dei pagamenti nel settore degli acquisti della Confederazione, stilata dall'UFCL, in cui figurano gli acquisti della Confederazione (unicamente della "casa madre") secondo i rami economici e i cantoni. La statistica precedente a quest'ultima, la statistica sugli acquisti pubblici, è stata allestita dall'AFF per gli esercizi 2000-2004. Anche in quel caso si intendevano presentare in modo più esauriente i flussi di fondi della Confederazione verso i cantoni. Dato che ai fini delle informazioni auspicate essa presentava distorsioni troppo forti e che ha dato luogo a conclusioni errate, questa statistica è stata archiviata nel quadro di un piano di rinuncia a determinati compiti. Nell'ottica delle richieste del postulato (rilevare le ripercussioni economiche là dove accadono), è possibile dimostrare l'inadeguatezza della statistica sugli acquisti pubblici e della statistica dei pagamenti nel settore degli acquisti della Confederazione tramite due esempi:</p><p>- Un'impresa con sede nel cantone X riceve un mandato della Confederazione. L'impresa è tuttavia la filiale di una società con sede nel cantone Y. Il denaro viene versato alla centrale del gruppo. In tal modo il cantone Y risulta, erroneamente, come beneficiario di questo mandato. Se la relazione bancaria del gruppo dovesse trovarsi nel cantone Z, quest'ultimo figurerebbe (erroneamente) nella statistica sugli acquisti pubblici quale beneficiario.</p><p>- Un fornitore nel cantone X riceve un mandato della Confederazione. Il fornitore acquista però la merce da un produttore nel cantone Y (o all'estero). La maggior parte delle ripercussioni economiche di questo mandato si realizzano pertanto nel cantone Y, benché l'intero importo sia ascritto al cantone X.</p><p>Per determinare il beneficiario economico effettivo dei mandati della Confederazione, occorrerebbe effettuare un ulteriore rilevamento presso le imprese svizzere, per verificare se e in quale misura beneficiano di mandati della Confederazione. Un tale rilevamento contraddirebbe i principi del sistema statistico svizzero, che mirano a diminuire l'onere amministrativo dei soggetti economici. Secondo il Consiglio federale, il rapporto tra i vantaggi e i costi di un ampio rilevamento supplementare non sarebbe equilibrato.</p><p>È pure difficile quantificare le ripercussioni economiche dei posti di lavoro della Confederazione sui cantoni. Non sono solo i cantoni d'ubicazione a beneficiare dei posti di lavoro della Confederazione. Una parte cospicua dei collaboratori non abita nel cantone d'ubicazione e paga le sue imposte nel cantone di domicilio. Anche in questo caso è difficile definire in che misura e quali cantoni beneficino di questi posti di lavoro.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.