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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di raccogliere dati statistici sul prelievo anticipato di averi di vecchiaia del secondo pilastro per l'acquisto di un'abitazione ad uso proprio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già riconosciuto la necessità di analizzare più approfonditamente la questione dei possibili effetti dei prelievi di capitale nel secondo pilastro.Il progetto di rilevazione statistica auspicato dall'autore della mozione è in corso già da diversi anni presso l'Ufficio federale di statistica. Avente per oggetto le nuove prestazioni del secondo e del terzo pilastro (rendite e capitali) notificate all'Amministrazione federale delle contribuzioni ("statistica delle nuove rendite"), il progetto non è ancora giunto a termine a causa della sua notevole complessità. Sulla base della sua rivalutazione, prevista per il prossimo autunno, si decideranno le ulteriori misure da adottare per garantirne la realizzazione. A più breve termine, il Consiglio federale propone di trattare la questione nel rapporto in adempimento del postulato Humbel 12.3602, "Riforma delle prestazioni complementari all'AVS/AI", la cui pubblicazione è prevista assieme al progetto della riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020" da porre in consultazione. In questo contesto, l'esecutivo farà il punto sulle conoscenze acquisite e sulle ricerche in corso suscettibili di fornire nuovi elementi. È inoltre in corso un'analisi approfondita sull'impiego dei fondi previdenziali per finanziare l'acquisto di una proprietà abitativa ad uso proprio, la cui pubblicazione è prevista alla fine dell'estate 2013. Questa analisi è sostenuta dall'Ufficio federale delle abitazioni e dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione. Il Consiglio federale valuterà anche quali informazioni potrebbero ancora essere tratte dalle fonti statistiche disponibili, in particolare dalla rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera 2008, che comprende un modulo sui giovani beneficiari di rendite AVS. Infine, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali intende avviare un progetto di ricerca su questo tema, ma non prima di aver condotto uno studio di fattibilità. Resta obiettivamente molto difficile, infatti, stabilire un nesso di causalità tra eventi che possono verificarsi a distanza di diverse decine di anni, soprattutto se si considera che la maggior parte delle persone che ricorre alle prestazioni complementari è in età molto avanzata, in cattive condizioni di salute e vive in istituto. Queste circostanze specifiche mostrano che i dati auspicati dall'autore della mozione non consentirebbero di esaminare l'eventuale impatto delle prestazioni in capitale sulle prestazioni complementari. Occorrerebbe pertanto determinare, nell'ambito delle analisi in corso, se sia eventualmente possibile trovare soluzioni diverse.</p><p>Il Consiglio federale segnala inoltre che dalla metà del 2012 sono in vigore le direttive concernenti i requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari, emanate dall'Associazione svizzera dei banchieri e riconosciute dalla FINMA come standard minimo. Da allora, per l'acquisto di un'abitazione ad uso proprio è dunque necessaria una quota minima di mezzi propri che non provengano dal secondo pilastro, pari al 10 per cento del valore di anticipo. Questa regolamentazione dovrebbe permettere di contrastare il rischio di perdere i fondi investiti nella proprietà di un'abitazione ad uso proprio. Per i motivi esposti, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.