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Il commissario Ue per la fiscalità Algirdas Semeta intende presentare al più presto possibile, comunque entro ottobre, la proposta dell'esecutivo europeo per introdurre nell'Unione un sistema di tassazione sulle transazioni finanziarie, ovvero la cosiddetta Tobin tax.
Il tema dell'applicazione di una Tobin tax su scala globale sarà affrontata probabilmente anche al G7 finanziario in programma a Marsiglia nel weekend ma prima Semeta parlerà del progetto europeo con il presidente francese Nicolas Sarkozy, che insieme alla cancelliera Angela Merkel è il principale 'sponsor' dell'iniziativa.
Per ridurre al massimo il rischio di un effetto 'delocalizzazione' dei mercati finanziari, ha assicurato Semeta, il sistema impositivo sarà applicato su una gamma di prodotti più ampia possibile e con tassi differenziati. L'imposta potrebbe essere pari allo 0,1% sulle transazioni di obbligazioni e azioni e scendere allo 0,01% sui prodotti derivati. Il gettito annuo complessivo stimato da Bruxelles è di circa 30 miliardi di euro. Ciascun Paese sarebbe lasciato libero di applicare aliquote superiori a quelle indicate in sede Ue e utilizzare i maggiori introiti così raccolti per ripianare i deficit di bilancio o per altri progetti nazionali.
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