Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76175

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare un progetto di revisione della legge federale sull'imposta federale diretta e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) che preveda di esentare o perlomeno agevolare fiscalmente i versamenti a risparmio (interessi inclusi) effettuati in investimenti a destinazione vincolata per risanamenti ad alta efficienza energetica.</p><p>A tale proposito bisognerà osservare i seguenti principi:</p><p>1. i risanamenti ad alta efficienza energetica devono rispettare gli standard minimi stabiliti dai cantoni;</p><p>2. il versamento a risparmio è a destinazione vincolata: può essere utilizzato soltanto per misure di risanamento ad alta efficienza energetica;</p><p>3. il risanamento deve essere effettuato entro un termine preciso;</p><p>4. se il risanamento non ha luogo, si procede al ricupero d'imposta in ragione del versamento a risparmio effettuato;</p><p>5. il risanamento può riguardare edifici e impianti tecnici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come sostenuto dagli autori della mozione nella loro motivazione, il diritto fiscale federale prevede già oggi incentivi fiscali nel settore degli immobili, sotto forma di generose possibilità di deduzioni. L'investimento edile può infatti essere dedotto a titolo di spesa di manutenzione nel momento in cui è effettuato. Questo vale anche per gli investimenti volti all'impiego razionale di energia e all'utilizzo di energie rinnovabili che comportano esclusivamente un plusvalore (e che non sono quindi deducibili in nessun altro caso).</p><p>Analogamente all'iniziativa popolare federale sul risparmio per l'alloggio, per la quale alla fine dello scorso mese di marzo è iniziata la raccolta delle firme, il presente intervento mira a promuovere misure di risanamento ad alta efficienza energetica attraverso depositi a risparmio fiscalmente agevolati. Sotto il profilo fiscale, il risparmio energetico proposto nella mozione presenta alcuni problemi. Per finanziare risanamenti ad alta efficienza energetica nella sostanza privata, il capitale immesso in un deposito a risparmio dovrebbe poter essere dedotto dal reddito imponibile e, in caso di utilizzo adeguato, la sua riscossione dovrebbe essere esente da imposta. Se la mozione venisse accolta, una misura ad alta efficienza energetica potrebbe essere dedotta due volte, la prima volta in occasione della costituzione del deposito a risparmio e la seconda volta al momento di effettuare i lavori di manutenzione. A causa della progressione dell'imposta sul reddito, il ricupero d'imposta di versamenti a risparmio destinati a un altro uso potrebbe produrre ottimizzazioni fiscali (imposizione separata del reddito rimanente). Bisogna infine ricordare che aumentando le possibilità di effettuare deduzioni si complica il diritto fiscale.</p><p>2. Il Consiglio federale intende migliorare l'efficienza energetica. Il proposito degli autori della mozione di promuovere risanamenti ad alta efficienza energetica di edifici esistenti attraverso incentivi fiscali equivale tuttavia a obiettivi non fiscali. Questi devono poggiare su ragioni convincenti e rispettare il principio della proporzionalità. Il conseguimento dell'obiettivo mediante misure fiscali deve essere perseguito soltanto se sono adempiute cumulativamente tre condizioni. Innanzitutto deve sussistere un reale problema di politica economica o sociale (necessità di intervenire). In secondo luogo, l'impiego di strumenti di politica fiscale deve poter superare almeno in parte questo problema (effettività). In terzo luogo, l'efficienza dello strumento di politica fiscale deve essere maggiore di quella di altre misure di politica economica (efficienza).</p><p>Nella maggior parte dei casi, la promozione di misure di risparmio energetico attraverso deduzioni fiscali non è particolarmente efficiente, poiché le deduzioni dalla base di calcolo costituiscono, nell'ambito dell'imposta progressiva sul reddito, sgravi tanto significativi quanto più elevato è il reddito. Lo studio "Evaluation energiepolitisch motivierter Steuererleichterungen" del 1997 ha indicato che una larga maggioranza dei proprietari intervistati avrebbe adottato misure volte al risparmio energetico anche senza beneficiare di agevolazioni fiscali. In quest'ottica le deduzioni fiscali non sono una forma efficiente di promozione, ma comportano privilegi.</p><p>Uno sgravio fiscale mirato, in particolare per il risparmio proposto nella mozione per misure di risanamento ad alta efficienza energetica, sarebbe sensato se lo stesso producesse un incentivo al risanamento complessivo. Bisogna tuttavia verificare se un'impostazione più mirata degli sgravi permetterebbe di evitare avvantaggiamenti indesiderati.</p><p>3. Attualmente sono pendenti numerose richieste di eccezioni fiscali o di nuove deduzioni, la cui attuazione comporterebbe per l'imposta federale diretta minori entrate dell'ordine di parecchi miliardi di franchi. Gli incentivi fiscali proposti dagli autori della mozione determinerebbero ulteriori minori entrate, la cui entità non può per il momento essere stimata a causa della mancanza di precisi indicatori. Per raggiungere l'obiettivo dell'equilibrio a lungo termine delle finanze federali è invece necessario stabilizzare le uscite e moderare le agevolazioni fiscali.</p><p>Nel mese di febbraio del 2007, il Consiglio federale ha deciso che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni dovrà presentare entro la fine del 2007 un piano d'azione su misure ad alta efficienza energetica che consideri anche il settore degli immobili. Alla luce delle deduzioni esistenti, degli effetti di coinvolgimento, delle ripercussioni finanziarie incerte e dei lavori in corso per un piano d'azione, il Consiglio federale chiede che si rinunci a una proposta vincolante ai sensi di una mozione. Se il presente intervento dovesse tuttavia essere accolto dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.