Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/189781

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi giuridiche di modo tale che i crediti quadro destinati all'aiuto allo sviluppo siano ridotti di un miliardo di franchi svizzeri all'anno e che i fondi così svincolati siano usati per l'AVS, finché non sia durevolmente risanata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'urgenza di stabilizzare le finanze dell'AVS. Il 28 giugno 2018 ha avviato la procedura di consultazione sulla stabilizzazione dell'AVS (AVS 21) e nel primo semestre del 2019 sottoporrà al Parlamento il relativo messaggio.</p><p>Il Parlamento fissa liberamente crediti quadro e crediti a preventivo per la cooperazione internazionale. Nel 2011 ha stabilito un valore indicativo dello 0,5 per cento del reddito nazionale lordo (quota APS) e da allora vi si è attenuto (rigetto della mozione della Commissione delle finanze 17.3362). Le Camere approvano i fondi destinati alla cooperazione internazionale (cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario e promozione della pace) sotto forma di crediti quadro per diversi anni (art. 9 cpv. 1 della legge federale del 19 marzo 1976 su la cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali, RU 974.0). Il Parlamento deciderà in merito ai prossimi crediti quadro quadriennali nel 2020. Non è pertanto necessario modificare le basi giuridiche.</p><p>Tenendo conto dei crediti quadro fissati e in linea con il freno all'indebitamento, il Consiglio federale sottopone annualmente i crediti a preventivo al Parlamento per un parere e per approvazione, includendo nelle sue riflessioni anche il valore indicativo di una quota APS dello 0,5 per cento come quadro d'orientamento. Il Collegio attribuisce importanza a un adeguato equilibrio tra i diversi settori di compiti della Confederazione e il relativo fabbisogno di risorse.</p><p>Il Consiglio federale impiega la cooperazione internazionale della Svizzera come un investimento per il futuro e un importante contributo alla sicurezza, all'autonomia e alla prosperità della Svizzera nonché alla pace e allo sviluppo sostenibile in tutto il mondo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.