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Rapporto sul monitoraggio dell’esecuzione del diritto in materia di stranieri
Berna, 08.07.2013 - Nel rapporto pubblicato in data odierna sul monitoraggio dell’esecuzione del diritto in materia di stranieri, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) fa un bilancio mitigato dei 31 voli speciali che i suoi osservatori hanno accompagnato tra il luglio 2012 e l’aprile 2013. La Commissione valuta positivamente l’applicazione differenziata di misure coercitive e l’impiego più frequente di una dialettica volta a evitare l’inasprimento dei conflitti. Tuttavia ha espresso critiche in merito a singoli casi di somministrazione di tranquillanti e all’insufficiente scambio di informazioni in ambito medico. Ha inoltre fatto riferimento alle differenti prassi cantonali riguardo al fermo e al trasferimento dei rimpatriandi, raccomandando un’armonizzazione in quest’ambito.
Applicazione differenziata di misure coercitive
Per quanto concerne l'accompagnamento dei voli speciali, la Commissione ha rivolto una particolare attenzione all'applicazione di misure coercitive, in particolare all'immobilizzazione. L'immobilizzazione parziale con manette è stata applicata sistematicamente; l'immobilizzazione integrale, invece, è stata applicata soltanto in via eccezionale, nel caso di persone particolarmente renitenti. Rispetto alle osservazioni pubblicate nel novembre 2011, la Commissione ha potuto constatare in quest'ambito un'applicazione più differenziata. Secondo la Commissione, tuttavia, è necessario compiere ulteriori progressi, affinché si ricorra all'immobilizzazione integrale in casi ancora più sporadici grazie all'impiego di una dialettica volta a evitare l'inasprimento dei conflitti.
Impiego problematico di farmaci
La Commissione ha osservato quattro casi in cui sono stati somministrati tranquillanti contro la volontà dei rimpatriandi. In tale contesto ha ricordato le disposizioni giuridiche, segnatamente l'articolo 25 capoverso 1 della legge sulla coercizione (LCoe), secondo cui i medicamenti non possono essere impiegati come mezzi ausiliari, bensì soltanto su indicazione medica, in presenza di un rischio di grave danno alla salute o qualora sia seriamente minacciata la vita o l'incolumità fisica di terzi.
La Commissione ha ritenuto particolarmente preoccupante l'impiego di ketamina. Dal punto di vista medico, tale anestetico appare inadeguato per calmare stati di eccitazione psichica nel quadro dei rimpatri per via aerea. Una perizia medica eseguita su incarico della Commissione, inoltre, è giunta a conclusione che, in linea di principio, non si dovrebbero utilizzare sostanze psicotrope e anestetiche per tranquillizzare i rimpatriandi.
Scambio lacunoso di informazioni mediche
Nel periodo in rassegna, la Commissione ha constatato in misura crescente che lo scambio di informazioni mediche tra alcuni Cantoni e il personale sanitario incaricato dell'accompagnamento è notevolmente pregiudicato dal segreto professionale. Il personale medico accompagnante deve poter accedere obbligatoriamente a tutte le informazioni mediche rilevanti per il rimpatrio, altrimenti il rinvio risulta negligente. La Commissione ha ritenuto estremamente discutibile questa prassi, poiché pregiudica inutilmente la salute dei rimpatriandi. Chiede pertanto alle autorità cantonali di adottare provvedimenti urgenti per garantire lo scambio di informazioni mediche.
Prassi uniforme nei trasferimenti
La Commissione ha accompagnato in totale 22 trasferimenti in 16 Cantoni, riscontrando che esistono prassi assai divergenti sia per quanto concerne il fermo in cella sia riguardo all'impiego di misure coercitive. Mentre, in alcuni Cantoni, si ricorre sistematicamente all'immobilizzazione integrale durante il trasferimento, in altri, tale misura viene impiegata soltanto come ultima ratio. La Commissione ha pertanto raccomandato ai Cantoni, per motivi di proporzionalità, di mirare a una prassi uniforme in quest'ambito.
Dal luglio 2012, in virtù del suo mandato legale, la CNPT accompagna tutti i rinvii forzati per via aerea di livello di esecuzione 4.
Indirizzo cui rivolgere domande
Livia Hadorn
Capo del segretariato
+41 58 465 16 20
Pubblicato da
Commissione nazionale per la prevenzione della tortura
http://www.nkvf.admin.ch/content/nkvf/it/home.html