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Lo scorso anno l’azienda danese ha chiuso con ricavi per 8,7 miliardi di franchi. Sono ‘risultati forti, che consentono di guadagnare quote di mercato”
Lego ha chiuso l’esercizio 2022 con ricavi per 65 miliardi di corone danesi (8,7 miliardi di franchi circa), in crescita del 17% rispetto all’esercizio precedente, un utile operativo salito del 5% a 18 miliardi di corone (2,4 miliardi di franchi) e profitti netti in aumento di quasi il 4% a quasi 14 miliardi di corone (1,9 miliardi di franchi).
Si tratta – spiega in una nota la società danese che produce giocattoli e in particolare i noti mattoncini assemblabili – "di risultati forti, che superano significativamente il mercato dei giocattoli e consentono di guadagnare quote di mercato". La performance che è stata trainata dalla forte domanda del portafoglio prodotti del gruppo, dalle partnership con i venditori sia online che fisici, da una robusta piattaforma di e-commerce e da una rete di approvvigionamento globale resiliente.
"Il 2022 è stato un anno fondamentale per il gruppo Lego in quanto abbiamo celebrato il nostro 90esimo compleanno. I nostri forti risultati dimostrano che il sistema di gioco di Lego è più rilevante e attraente che mai", ha dichiarato il Ceo Niels B. Christiansen. "Sono molto soddisfatto della nostra performance. Abbiamo raggiunto una crescita a doppia cifra dei ricavi e chiuso il 2022 oltre le aspettative grazie a una crescita eccezionale e a dispetto di condizioni di mercato impegnative".
Nel 2023 Lego vedrà rallentare la crescita, attesa comunque superiore a quella del mercato dei giocattoli, e continuerà ad accelerare gli investimenti nelle iniziative strategiche.