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LCA VVG Art. 60 Pegno legale del terzo danneggiato
1 Nel caso di assicurazione contro le conseguenze della responsabilità civile il terzo danneggiato ha, fino a concorrenza del risarcimento a lui spettante, un diritto di pegno sulla indennità dovuta allostipulante. L’assicuratore può pagare l’indennità direttamente al terzo danneggiato.
1bis Il terzo danneggiato o il suo avente causa vanta un diritto di credito diretto nei confronti dell’assicuratore, nei limiti di un’eventuale copertura assicurativa e fatte salve le obiezioni e le eccezioni che l’assicuratore può opporgli in virtù della legge o del contratto.
2 L’assicuratore è responsabile di ogni atto con cui pregiudichi il terzo nel suo diritto.
3 Nei casi in cui è stipulata un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile, il terzo danneggiato può esigere dall’assicurato civilmente responsabile o dalla competente autorità di vigilanza l’indicazione dell’assicuratore. Quest’ultimo deve fornire informazioni sul tipo e sull’estensione della copertura assicurativa.
Informazioni importanti per la distribuzione
- Per il terzo danneggiato sussiste il diritto di credito diretto verso l'assicuratore dell'autore del danno.
- Per quanto concerne l'assicurazione di responsabilità civile facoltativa, l'assicuratore può opporre eccezioni di negligenza grave, causazioni intenzionali, violazione di obblighi o mancato pagamento di premi. Questa disposizione non si applica tuttavia, come nel passato, per l'assicurazione di responsabilità civile obbligatoria.
- Le condizioni di assicurazione vengono di conseguenza adeguate da tutte le compagnie d'assicurazione.
- Chi avanza la pretesa può intentare un'azione legale nei confronti dell'autore del danno, del suo assicuratore oppure di entrambe le parti.
- Il diritto di credito diretto comporta normalmente un maggiore numero di trattamenti di casi presso le compagnie d'assicurazione, con eventuale aumento dei costi e dei premi.
LCA Art. 28a Diminuzione del rischio
1 In caso di diminuzione essenziale del rischio, lo stipulante può recedere dal contratto con un preavviso di quattro settimane, per scritto o in un’altra forma che consenta la prova per testo, o esigere una riduzione del premio.
2 Se l’assicuratore respinge la domanda di riduzione del premio o lo stipulante non è d’accordo con la riduzione offerta, quest’ultimo può recedere dal contratto con un preavviso di quattro settimane, per scritto o in un’altra forma che consenta la prova per testo, entro quattro settimane dal momento in cui gli è pervenuta la risposta dell’assicuratore.
3 La riduzione del premio ha effetto a decorrere dal momento in cui l’assicuratore riceve la comunicazione di cui al capoverso.
Cosa significa questo per la distribuzione?
- È innanzitutto importante che il consulente sia a conoscenza di questa disposizione.
- Questa disposizione non dovrebbe causare problemi nella normale prassi lavorativa.
- Comunicazioni di questo tipo vanno trattate, come avviene normalmente, in maniera tempestiva e secondo le esigenze dei clienti.
- Per il segmento PMI in particolare, il consulente assicurativo può affermarsi come prezioso partner. Durante periodici colloqui di consulenza, analizza la situazione assicurativa e il rischio e definisce di conseguenza le necessarie misure di intervento di comune accordo con il cliente.