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L'amministrazione federale delle finanze bacchetta casse malati, Confederazione e Cantoni: nessuno controlla veramente che i servizi coperti dai premi siano efficaci o appropriati, come previsto dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). E' quanto riferisce la SonntagsZeitung, basandosi su un rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF).
Lo scorso martedì il consigliere federale Alain Berset ha annunciato che il premio medio mensile dell'assicurazione malattia scenderà dello 0,2% nel 2022. Si tratta del primo calo dal 2008, seppur si tratti di una diminuzione quasi insignificante e dovuta quasi esclusivamente allo scioglimento di una parte delle riserve da parte delle casse malattia.
Tuttavia, c'è molto spazio di manovra quando si tratta di costi, ha avvertito il Controllo federale delle finanze. Il domenicale svizzerotedesco cita un rapporto del CDF, pubblicato lo scorso 7 settembre, secondo il quale numerosi servizi medici rimborsati dalle compagnie di assicurazione sanitaria potrebbero non essere né efficaci, né appropriati, né tanto meno economici. La Confederazione, ad esempio, "si affida erroneamente agli assicuratori sanitari per fare il lavoro. E fa poco uso del suo diritto di limitare la copertura di trattamenti, medicine e interventi non necessari da parte dell'assicurazione di base", scrive la "SonntagsZeitung". Anche i Cantoni fanno poco in termini di controlli - in particolare negli ospedali - e presumono erroneamente che il controllo dell'efficacia, della convenienza e dell'efficienza sia effettuato dagli assicuratori. Inoltre, stando al rapporto del CDF, pure "gli assicuratori controllano molto raramente se i criteri di efficacia, convenienza ed efficienza siano stati osservati".
"L'affermazione che gli assicuratori sanitari generalmente non controllano questi criteri (efficacia, convenienza ed efficienza) è semplicemente falsa e polemica", dice un portavoce dell'associazione Curafutura, che riunisce i quattro grandi assicuratori CSS, Helsana, Sanitas e KPT, citato dal domenicale. L'associazione di assicurazione sanitaria Santésuisse, che rappresenta altri assicuratori, la vede invece diversamente.
ATS/Swing