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Il problema degli ordini di pagamento fraudolenti ha molte sfaccettature. Da un lato in criminali possono spacciarsi per un membro interno all'azienda stessa, in questo caso si parla di truffa del CEO, dall'altro essi possono impersonare un cliente o un presunto partner commerciale.
Simile alla truffa del CEO è la cosiddetta truffa al fornitore (Wire-Fraud). In cui, ad esempio, viene comunicato il cambiamento di conto corrente di una ditta partner: "Ciao cliente, il nostro numero di conto è cambiato, si prega di trasferire il denaro sul conto XYZ".
Raccomandazioni:
- Sensibilizzate in proposito tutti i dipendenti, in particolare quelli impiegati nella divisione delle finanzi o in posizioni chiave.
- La regola di base di non divulgare informazioni interne e di non rispondere alle richieste di informazioni in caso di contatti dubbi o inusuali è, nella situazione attuale, più pertinente che mai .
- In caso di contatti e richieste insolite, si consiglia di consultare telefonicamente l'azienda per verificare la correttezza dell'ordine. A questo scopo è essenziale utilizzare un numero telefonico noto e non un contatto menzionato nei messaggi sospetti.
- Tutti i processi relativi alle operazioni di pagamento devono essere chiaramente regolati all'interno dell'azienda e rispettati dai dipendenti in tutti i casi (ad esempio, principio del controllo a quattro occhi e d firma collettiva a due mani).
- Eventuali accuse penali devono essere presentate alla polizia cantonale.