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SALTILLO - Quella delle dimensioni del pene può diventare una vera e propria ossessione per un uomo. Lo sa bene Roberto Esquivel Cabrera, 54enne messicano che ha passato la vita a cercare di ottenere una lunghezza da record. Per poi doversi però confrontare con tutti i problemi che questo comporta. Fino alla disabilità, che gli è stata riconosciuta negli scorsi giorni.
L’uomo è arrivato ad avere un pene lungo 48 centimetri. Un record che non gli è stato riconosciuto dal Guinness World Record, a causa della sua conformazione. La maggior parte della lunghezza dipenderebbe infatti dal prepuzio, solo 17 centimetri sarebbero realmente attribuibili al pene.
Una casa cinematografica che opera nell’industria del porno gli ha offerto un intervento di riduzione, che gli avrebbe permesso di condurre una vita sessuale normale e avere figli. Ma Cabrera ha rifiutato, non volendo rinunciare alle misure raggiunte anche grazie all'utilizzo di pesi.
Questo, però, gli crea notevoli problemi: «Non posso fare sesso perché per la donna è troppo doloroso. Non posso indossare alcuni vestiti, ho difficoltà a correre e inginocchiarmi. A livello di salute, soffro di frequenti infezioni del tratto urinario e non posso dormire a pancia in giù». Per questi motivi gli è stato riconosciuto un handicap.
Ma c'è anche un lato oscuro del passato di Cabrera: nel 2011, mentre viveva negli Stati Uniti, è stato accusato di aggressione e di atti contrari alla pubblica decenza per aver esposto le sue parti intime a due ragazze minorenni. L’uomo, ora, non intende però rinunciare al suo pene e ai suoi sogni: «Voglio tornare negli Usa e diventare un divo del porno. Lì le persone sono più liberali e non si preoccupano di quello che ho nei pantaloni».