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Perché sbattiamo le palpebre?
In media sbattiamo le palpebre 24 000 volte al giorno, un’azione spontanea che avviene senza che ce ne rendiamo conto. Quello che tanti non sanno è che fa bene al cervello.
L’azione di sbattere le palpebre serve a distribuire il liquido lacrimale per mantenere l’occhio lubrificato, oltre che mettere il cervello in “Stand-by”.
Durante i pochi attimi del battito, prendiamo in considerazione i nostri sentimenti: ad esempio quando pensiamo a cosa un amico intendesse nel pronunciare una certa frase, piuttosto che a cosa faremo il giorno successivo. Il momento di pausa avviene di solito alla fine di una frase.
Se però il battito risulta troppo frequente e consecutivo allora è molto probabile che sia legato allo stress, alla stanchezza oppure alla disidratazione.
Nel corso di un film, è probabile che i tarsi palpebrali sbatteranno nel momento in cui un attore esce di scena o in cui c’è un cambio d’inquadratura.
Appena prestiamo attenzione ad una cosa interessante tendiamo a sbattere gli occhi più frequentemente, permettendoci di comunicare al cervello che siamo coinvolti nell’argomento.
Secondo degli studi svolti in Giappone, il 10% del tempo che siamo svegli, lo trascorriamo ad occhi chiusi permettendo al nostro “nocciolo intellettuale” di prendersi una breve pausa. Le palpebre sbattono in media dalle 15 alle 20 volte al minuto.
Possiamo anche individuare chi mente, osservando le sue palpebre, invece se uno smette di scuoterle vuol dire che ha perso interesse e non ci ascolta più!