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Camille Bloch risente degli effetti indiretti del franco forte. I consumatori svizzeri acquistano sempre di più all'estero. Ciò non mette però in dubbio i suoi progetti d'investimento di 30-35 milioni per l'estensione della produzione a Courtelary (BE).
"Solo il 20% delle nostre entrate proviene dall'estero, di queste solamente la metà in euro", spiega il direttore generale Daniel Bloch in un'intervista pubblicata oggi nel "Quotidien jurassien". Secondo lui tale perdita è tra l'altro compensata dal prezzo vantaggioso delle materie prime importate.
"In compenso, risentiamo chiaramente degli effetti dei clienti svizzeri sotto pressione", precisa. Questi ultimi acquistano di più all'estero.
Nessun dubbio però sul progetto d'estensione del sito di produzione. "Restiamo ottimisti", afferma Bloch. Il direttore conferma inoltre che il prossimo autunno verrà lanciato il nuovo Ragusa. Ad essere diverso sarà il formato. "Inviterà alla condivisione", svela senza aggiungere altro.
Lo scorso anno, Camille Bloch ha realizzato un fatturato in crescita del 7% a 64 milioni di franchi.
SDA-ATS