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TOKYO - Il pediatra che ha scoperto la sindrome di Kawasaki, Tomisaku Kawasaki, è morto di vecchiaia all'età di 95 anni.
Lo ha riferito il Japan Kawasaki Disease Research Center di Tokyo, come riportato dal Japan Times.
Kawasaki ha scoperto una rara sindrome infiammatoria che colpisce i bambini piccoli e che ha in seguito preso il suo nome. La sindrome ha recentemente attirato nuovamente l'attenzione pubblica con un numero crescente di bambini che hanno sviluppato sintomi simili in Europa e negli Stati Uniti, suscitando preoccupazione per un possibile collegamento con il nuovo coronavirus.
Mentre i trattamenti per la malattia di Kawasaki sono stati per lo più stabiliti, la sua causa deve ancora essere determinata. Non ci sono infatti prove decisive a sostegno delle teorie che sostengono sia causata da un virus o da un batterio.
Kawasaki ha iniziato a lavorare come pediatra presso la Croce Rossa giapponese a Tokyo nel 1950, dopo essersi laureato presso l'istituto che più tardi è diventato l'Università di Chiba.
Nel 1961 è venuto a contatto per la prima volta con una malattia sconosciuta nei bambini, caratterizzata da sintomi quali febbre alta, eruzioni cutanee, irritazione e arrossamenti, e lingua gonfia. Negli anni successivi ha assistito a decine e decine di casi.
Kawasaki ha ricevuto il premio "Japan Academy Prize" per le sue ricerche sulla malattia di Kawasaki nel 1991 e anche il primo "Japan Pediatric Society Prize" nel 2006. È stato anche premiato dal Governo metropolitano di Tokyo per il suo contributo scientifico nel suo campo.