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Circa 4000 fisioterapisti hanno manifestato oggi a Berna per chiedere un aumento del punto tariffario delle loro prestazioni e l'intervento del ministro dell'interno Alain Berset per mettere fine al braccio di ferro che li oppone agli assicuratori malattia.
La remunerazione di prestazioni di fisioterapia per l'assicurazione di base non è mutata da 14 anni, ha ricordato il presidente di physioswiss Roland Paillex in occasione di una conferenza stampa. Una seduta di 30 minuti corrisponde in media a 45 franchi, ha detto.
L'associazione physioswiss - la più grande organizzazione professionale del settore che raccoglie oltre 8000 persone, di cui 5000 indipendenti - chiede un aumento del 17% del punto tariffario, ma tarifsuisse, filiale di santésuisse, si oppone a qualsiasi rivalutazione.
Secondo Paillex, una tariffa immutata minaccia la qualità delle prestazioni. Per compensare il mancato guadagno, i fisioterapisti saranno indotti a diminuire il tempo dedicato ai trattamenti al fine di poter ricevere più pazienti. Paillex teme inoltre che siano trascurate la formazione continua e lo sviluppo delle competenze professionali.
La manifestazione ha raccolto in Piazza federale circa 4000 fisioterapisti giunti da tutta la Svizzera che hanno trasmesso una risoluzione al consigliere federale Alain Berset, loro ministro di riferimento. Il documento chiede in particolare che il governo intervenga per porre fine al braccio di ferro "iniquo" tra physioswiss e tarifsuisse.
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