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Le autorità di Tripoli del governo di salvezza nazionale di Khalifa al Ghwell - non riconosciute a livello internazionale - hanno annunciato ieri di lasciare il potere, cedendolo al governo di unità nazionale del premier Fayez Sarraj.
In una nota diffusa ieri sera il governo di Tripoli ha affermato di cessare la propria attività.
"Vi informiamo che cessiamo di esercitare le nostre funzioni esecutive, presidenziali e ministeriali", ha annunciato il governo con sede a Tripoli sostenuto da una coalizione di milizie che controlla la capitale libica dall'estate del 2014. Una decisione presa - si legge nella nota pubblicata sul sito del ministero della giustizia del governo di Tripoli - per "mettere fine allo spargimento di sangue e alla divisione del Paese".
"Alla fine di un'intensa giornata di lavoro a Tripoli ho visto la notizia che annuncia che il governo di Tripoli ha ceduto il potere nelle mani del governo di unità nazionale (Gna). È una buona notizia", scrive l'inviato speciale dell'Onu Martin Kobler su Twitter.
Sempre ieri in serata una settantina di deputati del Congresso di Tripoli (Gnc) hanno dichiarato il proprio appoggio al governo di Sarraj e lo scioglimento dell'organismo, ora definito "Consiglio di Stato". L'incontro, presieduto dal vicepresidente del Gnc Saleh Makhzoum, ha radunato circa 94 deputati, secondo i media. Ma per un altro gruppo di rappresentanti che non hanno partecipato, l'incontro era illegale.
SDA-ATS