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Incarto n. 16.95.00090 Lugano 15 novembre 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2 maggio 1995 presentato da __________ (rappr. dal __________, patr. dall’avv. __________) Contro la sentenza 24 marzo 1995 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 27 agosto 1992 da __________ patr. dall’avv. __________ tendente ad ottenere la condanna dell’ente pubblico al pagamento di fr. 7’509.35 oltre accessori a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti, viste le osservazioni al ricorso presentate dalla controparte, considerato in fatto e in diritto: che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali in particolare la capacità delle parti (art. 97 cifra 4 CPC), sia essa quella di essere parte sia essa quella processuale; che il Comune ticinese gode della capacità di essere parte in un processo avendo la personalità giuridica propria (art. 1 LOC), ma l’art. 13 lett. e LOC riserva all’assemblea comunale - rispettivamente al Consiglio comunale (art. 42 cpv. 2 LOC) - l’autorizzazione a intraprendere o a stare in lite, con la sola eccezione delle cause provvisionali o possessorie o di quelle amministrative ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 38, n. 3; Rep 1967 226; DTF 102 Ia 400); che la controversia in esame, fondata sull’art. 58 CO, è un’azione civile ordinaria e soggiace al citato disposto della LOC; che dagli atti di causa manca la prova che il Consiglio comunale di __________ abbia autorizzato il Comune a stare in causa nei confronti della pretesa dell’istante; che quindi il ricorso, presentato da una parte alla quale difetta il presupposto della capacità processuale (art. 142 lett. a CPC), è nullo così come l’udienza di discussione e tutti gli atti successivi di causa, compresa la sentenza qui impugnata; che gli atti vanno così ritornati al pretore affinchè abbia a riprendere la procedura, dall’aultimo atto processuale valido in poi; Per i quali motivi, visti gli art. 97 e 142 CPC, per le spese gli art. 147 segg. CPC pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 2 maggio 1995 del __________ è nullo. II. Nella causa inc. no. 132/92 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città sono dichiarati nulli la risposta di causa così come tutti gli atti processuali successivi, compresa la sentenza 25 marzo 1995. § Gli atti sono ritornati al pretore per gli incombenti di cui ai considerandi. III. Non si prelevano tasse nè spese. Il __________ verserà alla controparte fr. 200.- a titolo di ripetibili di questa sede. IV. Intimazione a: __________ Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.95.00090 Incarto n. 16.95.00090

Incarto n. Lugano 15 novembre 1995 Lugano

Lugano 15 novembre 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2 maggio 1995 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2 maggio 1995 presentato da __________ (rappr. dal __________, patr. dall’avv. __________) __________

__________ (rappr. dal __________, patr. dall’avv. __________)

(rappr. dal __________, patr. dall’avv. __________) Contro Contro

Contro la sentenza 24 marzo 1995 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 27 agosto 1992 da

la sentenza 24 marzo 1995 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa a procedura ordinaria inappellabile promossa con istanza 27 agosto 1992 da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ tendente ad ottenere la condanna dell’ente pubblico al pagamento di fr. 7’509.35 oltre accessori a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice,

tendente ad ottenere la condanna dell’ente pubblico al pagamento di fr. 7’509.35 oltre accessori a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti,

letti ed esaminati gli atti, viste le osservazioni al ricorso presentate dalla controparte,

viste le osservazioni al ricorso presentate dalla controparte, considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali in particolare la capacità delle parti (art. 97 cifra 4 CPC), sia essa quella di essere parte sia essa quella processuale;

che il Comune ticinese gode della capacità di essere parte in un processo avendo la personalità giuridica propria (art. 1 LOC), ma l’art. 13 lett. e LOC riserva all’assemblea comunale - rispettivamente al Consiglio comunale (art. 42 cpv. 2 LOC) - l’autorizzazione a intraprendere o a stare in lite, con la sola eccezione delle cause provvisionali o possessorie o di quelle amministrative ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 38, n. 3; Rep 1967 226; DTF 102 Ia 400);

che la controversia in esame, fondata sull’art. 58 CO, è un’azione civile ordinaria e soggiace al citato disposto della LOC;

che dagli atti di causa manca la prova che il Consiglio comunale di __________ abbia autorizzato il Comune a stare in causa nei confronti della pretesa dell’istante;

che quindi il ricorso, presentato da una parte alla quale difetta il presupposto della capacità processuale (art. 142 lett. a CPC), è nullo così come l’udienza di discussione e tutti gli atti successivi di causa, compresa la sentenza qui impugnata;

che gli atti vanno così ritornati al pretore affinchè abbia a riprendere la procedura, dall’aultimo atto processuale valido in poi;

Per i quali motivi,

visti gli art. 97 e 142 CPC, per le spese gli art. 147 segg. CPC

visti gli art. 97 e 142 CPC, per le spese gli art. 147 segg. CPC pronuncia:

I. Il ricorso per cassazione 2 maggio 1995 del __________ è nullo.

II. Nella causa inc. no. 132/92 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città sono dichiarati nulli la risposta di causa così come tutti gli atti processuali successivi, compresa la sentenza 25 marzo 1995.

§ Gli atti sono ritornati al pretore per gli incombenti di cui ai considerandi.

III. Non si prelevano tasse nè spese.

Il __________ verserà alla controparte fr. 200.- a titolo di ripetibili di questa sede.

IV. Intimazione a:

__________

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria