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Senza i proventi dell'imposta federale diretta (IFD) e di quella sul valore aggiunto (IVA) - rispettivamente 18 e 22,6 miliardi nel 2014 - la Confederazione non sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti. I limiti temporali di riscossione vanno quindi aboliti.
In una proceduta di consultazione avviata oggi e concernente il nuovo ordine finanziario 2021, il Consiglio federale propone di stralciare dalle disposizioni transitorie della Costituzione federale l'articolo 196 numero 13 e numero 14 capoverso 1. Qui viene specificato nero su bianco che la facoltà di riscuotere l'IFD e l'IVA decade alla fine del 2020.
In un comunicato, il governo sostiene che il limite temporale non costituisce uno strumento idoneo per circoscrivere l'attività dello Stato. Quest'ultima può infatti essere controllata con altri mezzi più efficaci, come "il freno all'indebitamento, le aliquote massime per l'IFD e l'IVA (tuttora sancite nella Costituzione), l'elenco esaustivo delle imposte federali (pure precisato nella Costituzione) e la compensazione della progressione a freddo".
Il governo approfitta inoltre della riforma per stralciare dalle disposizioni transitorie della Magna charta anche l'articolo 196 numero 15. Esso prevede che fino all'emanazione della nuova legge federale, l'imposta sulla birra è riscossa secondo il diritto anteriore. Orbene, la nuova legislazione è in vigore dal 1° luglio 2007.
SDA-ATS