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Il poliziotto che a inizio 2016 era balzato agli onori della cronaca per la pubblicazione su Facebook una serie di post inneggianti al nazismo e al fascismo prossimamente, dal 1° agosto, verrà promosso sergente maggiore. Come anticipato oggi da "Il Caffè", il poliziotto, in quell'occasione, era stato trasferito ad altre mansioni, con funzioni prettamente amministrative. Era stato anche oggetto di un decreto d’accusa firmato dall’allora procuratore generale John Noseda, che proponeva una condanna a 90 aliquote giornaliere sospese condizionalmente per due anni, per il reato di istigazione alla discriminazione razziale. Da parte della Polizia cantonale viene spiegato che il Consiglio di Stato ha conferito all'agente, a seguito di un concorso, un incarico in qualità di sergente maggiore. Tale incarico, che come da prassi si trasformerà in nomina al momento in cui il collaboratore avrà superato le previste formazioni, è stato attribuito a fronte delle sue capacità professionali, dimostrate nell’ultimo periodo della sua attività, e in ragione del fatto che ha scontato le sanzioni comminategli, sia amministrativamente sia penalmente. Secondo il Caffè, tale decisione ha lasciato l’amaro in bocca a molti colleghi.