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Boris Johnson non si dimetterà, come aveva chiesto il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn, dopo la sentenza della Corte Suprema che ha giudicato illegale la decisione del premier britannico di sospendere per cinque settimane i lavori parlamentari. Lo ha reso noto Downing Street.
"Non sono assolutamente d'accordo con questa decisione della Corte Suprema. Ho il massimo rispetto per la nostra magistratura, ma non credo che questa sia stata la decisione giusta" ha detto il primo ministro britannico attualmente a New York in occasione dell'Assemblea dell'ONU. Vista la situazione, Johnson ha anticipato il suo rientro a Londra a subito dopo il suo intervento, previsto martedì alle 20.00 ore locali. Intende tornare prima della ripresa del Parlamento prevista per mercoledì.
"Allo stato attuale della legge, il Regno Unito lascerà l'Unione Europea il 31 ottobre, ma la cosa interessante per noi ora è ottenere un buon accordo. Ed è su questo che stiamo lavorando", ha sostenuto Johnson aggiungendo che "ad essere onesti, questo tipo di cose in Parlamento o nei tribunali non rende le cose molto più facili".