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La diagnosi di diabete di tipo 1 è un momento decisivo nella vita di una persona. Che deve accettare di dipendere ormai ogni giorno dall’assunzione di insulina. Alcune limitazioni dello stile di vita sono inevitabili. Ad esempio nell’alimentazione, che influenza direttamente il livello di zucchero nel sangue e deve essere adattata alla terapia insulinica. Il diabete di tipo 1 è una malattia da prendere molto sul serio, ma non impedisce di vivere una vita autonoma.
La diagnosi di diabete di tipo 1 è difficile da accettare, che riguardi voi in prima persona o vostro figlio. Ma l'esito non deve essere un motivo per scoraggiarsi e perdere la voglia di vivere: circa 24 000 persone in Svizzera hanno il diabete di tipo 1.
Vi consigliamo di parlarne con i familiari o con altre persone di fiducia; inoltre, anche lo scambio con altri diabetici, sia personale sia su blog o forum, vi aiuta ad adattarvi alla nuova situazione di vita.
Cosa fare in caso di diabete di tipo 1?
Attualmente, questa forma di malattia diabetica causata dalla mancanza di insulina non è ancora curabile, ma può essere trattata introducendo l'ormone mancante dall'esterno. Se viene diagnosticato il diabete di tipo 1, la persona colpita dovrà iniettarsi insulina per tutta la vita. L'introduzione di insulina nell'organismo, accompagnata da una gestione controllata dei carboidrati, regola in modo ottimale il livello di glicemia nel sangue. Avere un livello ottimale di glicemia è vitale, poiché evita scompensi metabolici acuti quali l'ipoglicemia o l'iperglicemia.
La regolazione dei valori glicemici impedisce o rimanda anche l'insorgenza di malattie conseguenti, come le patologie agli occhi, i danni ai nervi, le malattie renali o l'arteriosclerosi. I diabetici appartenenti al tipo 1 devono sapere che le loro ferite potrebbero guarire con difficoltà, che non avvertiranno punti di pressione e che il senso del tatto sarà compromesso.
Le terapie del diabete di tipo 1
Ricevere una diagnosi di diabete di tipo 1 significa dover misurare regolarmente la glicemia, da 3 a 6 volte al giorno. La terapia con insulina diventa parte integrante della vita quotidiana. Per controllare la glicemia esistono apparecchi affidabili e pratici, con apposite strisce per la misurazione. L'insulina può essere iniettata ad esempio con penne monouso o multiuso, pratici dispositivi ausiliari dalla forma di penna a sfera. In alternativa si può considerare l'uso di una pompa insulinica, collegata all'addome superiore per via sottocutanea, tramite un sottile tubicino. Il vostro medico di famiglia saprà consigliarvi.
Sintonizzare l'introduzione di insulina con l'alimentazione
Quando viene diagnosticato il diabete di tipo 1 occorre modificare le proprie abitudini alimentari: queste devono infatti essere in sintonia con il trattamento a base di insulina, per evitare che la glicemia si alzi o si abbassi troppo. Ad esempio, dopo un pasto il corpo ha bisogno di una quantità maggiore di insulina affinché la glicemia non salga troppo. Il vostro interlocutore medico di fiducia vi aiuterà a definire un piano alimentare sulla base delle vostre esigenze o di quelle di vostro figlio.
Con il tempo, forte dell'esperienza, il diabetico diventa un vero specialista nel sintonizzare l'introduzione di insulina e l'alimentazione.
Sport: attenzione all'ipoglicemia
Nel diabete di tipo 1 l'attività sportiva non ha effetto terapeutico, ma se praticata in maniera moderata contribuisce al benessere fisico e psichico dei diabetici. Lo stesso vale per i bambini con il diabete: per loro è salutare fare attività all'aria aperta, partecipare a gare di corsa, andare in bicicletta e giocare a pallone. Tuttavia, le persone con diabete di tipo 1 che desiderano praticare sport devono adeguare di conseguenza l'apporto di insulina e all'occorrenza anche l'alimentazione. Infatti, in caso di attività sportiva intensa, il pericolo maggiore è costituito dall'ipoglicemia.
Tuttavia non vi sono regole generali per evitare variazioni pericolose dei valori glicemici durante lo sport. Lasciatevi pertanto consigliare dal vostro interlocutore medico di fiducia e integratene i consigli nel vostro piano terapeutico.