Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92948

<h2>SubmittedText<h2><p>Da alcuni anni Stati come la Norvegia e il Canada sostengono la costituzione di una forza di pace dell'ONU che faccia capo al segretario generale delle Nazioni Unite e che consenta a quest'ultimo di procedere molto più rapidamente a un allentamento della tensione durante le crisi, impedendo così, in determinati casi, l'uccisione di migliaia di vittime innocenti.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale se sarebbe disposto a mettere a disposizione dell'ONU militari dell'esercito svizzero, offertisi volontari per operare in un siffatto servizio di polizia, impegnandosi così, insieme agli altri Stati che appoggiano questa iniziativa, a favore della costituzione di una forza di pace onusiana, la cui presenza viene giudicata da molti urgente e di estrema utilità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite sono alimentate da contingenti nazionali messi a disposizione ad hoc dagli Stati membri sulla base di risoluzioni del Consiglio di sicurezza.</p><p>L'istituzione di una forza di pace "in standby" è stata discussa a più riprese in seno alle Nazioni Unite senza tuttavia essere realizzata. Finora non vi sono segnali secondo i quali gli Stati membri vorrebbero istituire una truppa permanente di intervento rapido di questo tipo. Del resto, i programmi in corso concernenti la riforma dell'architettura dell'ONU nell'ambito del mantenimento della pace - incluse alcune iniziative di Stati membri fra i quali il Canada - non contemplano la questione dell'istituzione di una truppa di questo tipo.</p><p>La partecipazione di contingenti svizzeri alle operazioni di mantenimento della pace, su domanda dell'ONU, è valutata e decisa in base a un bisogno concreto e tenendo conto delle condizioni legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.