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Le poteste di questi giorni in Iran non hanno interessato Teheran ma altre città iraniane, e in particolare Shiraz. E il totale delle vittime, secondo le voci che si raccolgono, potrebbe avere superato le 200. A confermalo una testimonianza che giunge dalla capitale.
Le città dove maggiori sono state le proteste - riferisce la fonte tramite un breve contatto internet nella notte, durato solo pochi minuti., sono state Isfahan, Kermanshah, Ahvaz, Behbahan e località del circondario di Teheran, come Karaj.
Ma la capitale sarebbe appunto rimasta immune, sempre secondo questa testimonianza, e così anche la regione a nord, quella del Caspio. "Chi viene al lavoro da fuori Teheran ci racconta cose terribili - riferisce la fonte, che vuole restare anonima -. Dalle testimonianze che ci giungono pensiamo che ci siano stati oltre 200 morti. Per esempio, una persona che conosco e di cui mi fido ha detto di aver visto 15 persone uccise di fronte a lei a Shiraz. E' stato terribile. Ma qui a Teheran niente, in realtà, solo un triste senso di morte su tutta la città".
"Dicono che internet tornerà poco a poco - prosegue la fonte - ma sicuramente molte storie non verranno mai fuori perché la gente ha paura".
Perché a Shiraz e in altre città, e non nella capitale? "Perché hanno potuto controllare le proteste subito, anche prima dell'inizio, con una chiusura di internet immediata e completa. E poi in molte città la gente non ha più nulla da perdere, gli effetti dei problemi economici sono molto peggiori sulle loro vite. A Teheran la gente può ancora respirare e avere qualcosa per cena".
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