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(Intra 1866 – Suna 1938)
Nasce a Intra, sul Lago Maggiore, dal principe Pietro Troubetzkoy, di origine russa, e dalla cantante lirica Ada Winans, di nazionalità americana. Trasferitisi a Ghiffa, i principi accolgono con mecenatismo artisti e musicisti, tra i quali i protagonisti della scapigliatura. Paolo e il fratello Pietro manifestano la loro predisposizione l’uno alla scultura e l’altro alla pittura.
Nel 1884 trasferitosi a Milano, dopo aver transitato brevemente presso gli studi di Donato Barcaglia e di Ernesto Bazzaro, Paolo inizia a sperimentare in autonomia. Dal1886 in poi frequenta attivamente l’ambiente culturale milanese, soprattutto quello gravitante intorno alla Famiglia Artistica, facendo la conoscenza di Alfredo Catalani, Giacomo Puccini, Giuseppe Giacosa, Luigi Conconi, Attilio Pusterla, Vittore e Alberto Grubicy. Inizia la sua lunga attività espositiva esordendo a Brera.E’ il 1887 quando i suoi lavori vengono accettati dalla giuria dell ‘Esposizione Nazionale di Venezia.
Da questo momento fino al 1897 partecipa a tutte le manifestazioni espositive indette dall’Accademia di Brera, dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e dalla Famiglia Artistica.
Nel 1891 prende parte, ma senza successo, ad alcuni concorsi per monumenti pubblici: quelli di Giuseppe Garibaldi a Milano e a Napoli, di Dante a Trento, di Manfredo Fanti a Carpi, di Amedeo IV di Savoia a Torino.
Nel 1895 presenta il ritrattino della signorina Erba alla 1^ Esposizione Internazionale di Venezia.
Nel 1898 si trasferisce in Russia, invitato dall’Accademia di Belle Arti di Mosca a svolgere un corso di scultura per gli studenti. Durante il soggiorno ritrae numerosi esponenti dell’aristocrazia russa, dai Romanov ai Galitzin, e conosce Lev Tolstoj che lo inizia all’umanitarismo e al vegetarianesimo. E’ il 1900 quando partecipa all’Exposition Universelle di Parigi, occasione in cui il ritratto equestre di Tolstoj viene acquistato dal Musée du Luxembourg. Quattro anni più tardi inizierà a esporre regolarmente al Salon d’Automne. Risulta vincitore al concorso per il monumento allo zar Alessandro III a Pietroburgo, i .cui lavori di realizzazione si protrarranno fino al 1909.
Nel 1905 lascia la Russia in seguito allo scoppio della guerra russo-giapponese e si trasferisce a Parigi dopo aver sostato in Finlandia e a Milano. Nella capitale francese, dove nasce il figlio Pierre, che morirà nel 1907 a, soli due anni di età, frequenta e ritrae Auguste Rodin, Albert Besnard, Paul Helleu, Anatole France, Robert de Montesquiou, i baroni de Rothschild.
Visita Londra nel 1908 dove ritrae George Bernard Shaw, di cui diventa amico. Nel 1911 effettua un viaggio negli Stati Uniti sostando a New York, Buffalo, Chicago, Saint Louis e Toledo in occasione di una serie di sue mostre personali in quelle città. Conosce e ritrae molti esponenti dell’alta società americana, da Franklin D. Roosevelt a John Rockefeller.
Nel 1914 trovandosi a New York per una mostra, decide di non fare ritorno in Europa, dove è scoppiata la prima guerra mondiale. Durante gli anni del soggiorno americano espone a San Francisco, Philadelphia, Los Angeles e frequenta l’ambiente di Hollywood, città in cui apre uno studio.Dopo il 1921 al termine del conflitto ritorna in Europa, alternando la residenza a Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi, con quella estiva a Suna, sul Lago Maggiore, presso il villino Ca’ Bianca.
A partire dal 1921 riprende l’intensa attivita’ espositiva sia in Francia che in Italia. Ammalato gravemente di anemia, muore nel 1938 a Suna. Assecondando un suo desiderio gli eredi donano la sua gipsoteca, divisa tra gli studi di Neuilly e di Suna, al Museo del Paesaggio di Pallanza.