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L’integrazione delle emissioni di gas serra del traffico aereo nel sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) è una condizione per collegare il sistema svizzero con quello europeo. L’ordinanza che disciplina l’acquisizione dei dati del traffico aereo è entrata in vigore il 1° luglio 2017. Conformemente alle intenzioni dell’Unione europea, l'acquisizione interessa solo i voli interni alla Svizzera o in partenza dalla Svizzera verso un Paese dello Spazio economico europeo (SEE).
L’accordo sul collegamento dei sistemi svizzero ed europeo di scambio di quote di emissioni è stato firmato il 23 ottobre 2017. Una volta ratificato dalle due parti, consentirà alle aziende svizzere di accedere a un mercato più grande e con maggiore liquidità e di beneficiare delle stesse condizioni di concorrenza delle imprese europee.
Il collegamento presuppone l’integrazione, nel sistema svizzero, delle emissioni di CO2 generate dal traffico aereo, al pari di quanto avviene nel sistema europeo. La Commissione europea prevede di prolungare il regime attuale che considera nel SSQE unicamente i voli interni allo Spazio economico europeo (SEE, ossia Unione europea, Islanda, Norvegia e Principato del Liechtenstein).
L’ordinanza che disciplina l’acquisizione, in Svizzera, dei dati relativi al traffico aereo in vista del collegamento dei due sistemi è entrata in vigore il 1° luglio 2017 e interessa soltanto i voli interni e quelli in partenza dalla Svizzera verso un Paese del SEE. Per determinare la quantità massima di diritti disponibile nel SSQE svizzero per il settore aereo come pure il numero di diritti d’emissione attribuiti gratuitamente ai gestori di aeromobili (compagnie aeree o privati) occorre acquisire i dati di base sotto forma di tonnellate-chilometro. L’ordinanza precisa come rilevare le tonnellate-chilometro.
L’acquisizione riguarda circa 240 gestori di aeromobili, di cui circa 230 esteri e una decina svizzeri già inclusi nel SSQE europeo. I gestori di aeromobili interessati hanno dovuto presentare entro il 30 settembre 2017 per esame all’UFAM un piano di monitoraggio che illustrava le modalità di rilevazione, nel 2018, dei dati sulle tonnellate-chilometro. L’acquisizione è avvenuta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Infine, entro il 31 marzo 2019, dovrà essere presentato un rapporto di monitoraggio con i dati acquisiti sulle tonnellate-chilometro.
I modelli per l’elaborazione di un piano e di un rapporto di monitoraggio conformemente all’ordinanza sono disponibili su questa pagina nella rubrica «Documenti». Per informazione sono inoltre disponibili una guida per l’elaborazione del piano di monitoraggio («Guidance»), un modello di piano di monitoraggio completato e una raccolta delle domande più frequenti («FAQ»). Sotto «Diritto» possono essere consultati il testo dell’ordinanza e il relativo rapporto esplicativo.
In caso di domande si prega di rivolgersi a: <email-pii>
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Ultima modifica 04.12.2018