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Uno scoop giornalistico sta agitando il Brasile: l'attuale ministro della giustizia brasiliano, Sergio Moro, giudice istruttore a capo dell’inchiesta "Lava Jato" (la "Mani pulite" brasiliana) avrebbe manipolato le indagini e il processo contro l'ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva, oggi in carcere e condannato a 12 anni e sei mesi di reclusione.
Lo rivela il sito internet The Intercept (leggi qui l'articolo integrale), secondo il quale dalle conversazioni telefoniche emergerebbe la volontà di "costruire" prove da usare nel processo per corruzione contro Lula. L'ex operaio metalmeccanico, alla testa del Brasile dal 2003 al 2011, è detenuto dal 2018 con l'accusa di aver ricevuto denaro dall'azienda petrolifera Petrobras.
Nel video che vi proponiamo in apertura l'analisi del corrispondente RSI per l'America Latina Emiliano Guanella.