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Il Gran Consiglio zurighese ha respinto oggi, con 93 voti contro 68, una iniziativa popolare dell'associazione "Second@s Plus" in cui si chiede il diritto elettorale e di voto per gli stranieri a livello comunale. L'ultima parola spetterà al popolo.
Tutti partiti rappresentati nel parlamento cantonale, ad eccezione di PS, Verdi e Verdi liberali, hanno detto no all'iniziativa, intitolata "Per più democrazia".
Il diritto elettorale e di voto, hanno fatto valere i rappresentanti della maggioranza, deve essere riservato ai cittadini svizzeri. Altrimenti si crea una società a due velocità, ha sostenuto Hans-Peter Amrein dell'UDC: "Ci sarebbero cittadini con diritti e doveri e stranieri con diritti soltanto".
L'iniziativa, lanciata nel febbraio 2011 e consegnata nell'agosto successivo, chiede che siano conferiti i diritti politici, tramite un nuovo articolo della Costituzione cantonale, a tutti gli stranieri che risiedono da almeno 10 anni in Svizzera e da almeno tre anni nello stesso comune zurighese. I singoli comuni avrebbero la facoltà di decidere se accordare o meno questi diritti.