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Chi vuole che le decisioni del popolo siano davvero applicate deve assolutamente recarsi alle urne il 18 ottobre. È questo l'appello lanciato oggi dal presidente dell'UDC, Toni Brunner, alla base del partito.
In un discorso tenuto a Friburgo davanti all'assemblea dei delegati, egli li ha invitati a motivare amici, parenti, vicini di casa ad a andare a votare, poiché le prossime elezioni federali sono "decisive".
L'odierna "maggioranza di centro sinistra" iscrive nella sua agenda politica priorità assurde, ha proseguito Brunner. Vuole rafforzare lo stato sociale e privilegia sempre più temi come la cultura, l'ambiente, la politica energetica. Ma chi paga alla fine è sempre il cittadino, ha criticato, aggiungendo che molte disfunzioni vengono taciute, come la mancata applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa o la poca trasparenza nelle cifre sull'immigrazione.
Il presidente dell'UDC intravvede una speranza nel patto per una deregolamentazione siglato con i partiti borghesi e che a suo avviso dovrebbe portare a un rafforzamento della piazza finanziaria svizzera e scongiurare l'introduzione di nuove tasse. Sta ora al PLR e al PPD passare dalle parole ai fatti, ha aggiunto.
L'UDC intende prestare attenzione all'applicazione alla lettera delle misure decise nel patto borghese. "Assumeremo volentieri questo ruolo di vigilanza", ha dichiarato Brunner tra gli applausi dei delegati.
Questi ultimi hanno inoltre raccomandato ai cittadini di respingere l'iniziativa denominata "Tassare le eredità milionarie", in votazione il prossimo 14 giugno. Si tratta di un furto ai ricchi, secondo l'UDC. "Si ha l'impressione che i promotori si considerino Robin Hood", ha rilevato il consigliere nazionale vodese Guy Parmelin, per il quale l'iniziativa indebolirebbe la classe media.
Parere ampiamente negativo anche sulla revisione della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). I delegati hanno seguito il punto di vista del presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), il consigliere nazionale UDC Jean-François Rime, secondo cui l'estensione della tassa di ricezione peserebbe troppo sulle piccole e medie imprese.
Il comitato centrale del partito, riunito ieri, ha da parte sua deciso di opporsi all'iniziativa sulle borse di studio e si è schierato contro la diagnostica preimpianto.
SDA-ATS