Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176784

<h2>SubmittedText<h2><p>A Turbenthal, paese dell'Oberland zurighese, opera la cassa malati più economica della Svizzera. Conta circa 400 affiliati soddisfatti e ancora oggi utilizza schede cartacee e si serve della macchina da scrivere invece che del computer. Grazie all'organizzazione semplice ed efficiente di questa piccola azienda, gli assicurati beneficiano dei premi standard più bassi di tutta la Svizzera. Una situazione sicuramente ideale, ma non secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Come dimostra l'esempio illustrato, si può gestire al meglio una cassa malati anche senza elaborazione elettronica dei dati (EED). Ma se questo sia consentito dal punto di vista dell'amministrazione federale è tutta un'altra questione.</p><p>Stando ai media, l'UFSP critica la gestione non informatizzata della cassa malati, in quanto sarebbe imperativo mettere a disposizione elettronicamente i dati degli assicurati. Il modello Turbenthal con schede cartacee non rientra negli schemi previsti dall'UFSP, e questo nonostante i premi da record per l'assicurazione malattie di base. È assurdo e sproporzionato che questo caso debba essere giudicato dal Tribunale amministrativo federale. È legittimo chiedersi se su questo punto l'UFSP, in qualità di organo di vigilanza, agisca effettivamente nell'interesse degli assicurati. Il fatto che le rigide regole su cui si basa l'UFSP potrebbero portare alla liquidazione della cassa malati di Turbenthal, fa sorgere qualche dubbio. Non si può fare a meno di pensare che l'UFSP, con la sua inflessibilità tecnocratica nei confronti della più piccola cassa malati svizzera, abbia perso completamente il senso della misura. </p><p>In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Non è sproporzionato sottoporre al giudizio del Tribunale amministrativo federale l'operato di un'assicurazione malattie finanziariamente sana ed economica per gli assicurati, pur sapendo che è in gioco la sua liquidazione?</p><p>2. È consapevole che ogni assicurato che desideri una tessera d'assicurato o altre soluzioni EED può cambiare assicurazione malattie in qualsiasi momento?</p><p>3. Pensa seriamente che in Svizzera debba essere vietato gestire una cassa malati con schede cartacee e macchine da scrivere?</p><p>4. L'UFSP ha considerato la possibilità di attendere che lo stesso direttore, ormai 63enne, passi la mano, invece di sparare alle mosche con i cannoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./4. In ragione della separazione dei poteri e dell'effetto devolutivo del ricorso, il Consiglio federale non può esprimersi su un caso pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale dal mese di giugno del 2015. Spetta a quest'ultimo giudicare, nel quadro del procedimento giudiziario, se la decisione del Dipartimento federale dell'interno sia conforme alle disposizioni di legge.</p><p>L'autorità di vigilanza ha l'obbligo di vegliare a che gli assicuratori rispettino le disposizioni adottate dal Parlamento. Per quanto riguarda l'assicuratore interessato sono state constatate gravi mancanze. L'assenza di un sistema informatico non è l'unica ragione delle misure adottate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). L'assicuratore è libero di scegliere l'infrastruttura con cui lavorare; quest'ultima, tuttavia, deve consentirgli di adempiere ai propri obblighi di legge. Peraltro, quando dispone una misura allo scopo di fare rispettare la legge, l'autorità di vigilanza è chiamata a garantire gli interessi degli assicurati, la solvibilità degli assicuratori, la stabilità del sistema sanitario e la proporzionalità, ma non deve tener conto dell'età dei membri degli organi dirigenti dell'assicuratore. Non è dunque concepibile che l'UFSP tolleri una situazione di illegalità e rimandi la disposizione di una misura perché un membro di un organo dirigente è prossimo all'età pensionabile.</p><p>2. Il Parlamento ha delegato al Consiglio federale la competenza di stabilire che ogni assicurato riceva una tessera (art. 42a della legge federale sull'assicurazione malattie; RS 832.10), ma non lo ha autorizzato a esonerare taluni assicuratori dall'obbligo di rilasciarla. Nel quadro della sua attività di vigilanza, l'UFSP è chiamato a controllare che tutti gli assicuratori rispettino le disposizioni di legge. Ai sensi dell'articolo 1 capoverso 1 dell'ordinanza sulla tessera d'assicurato per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OTeA; RS 832.105), gli assicuratori rilasciano una tessera d'assicurato a tutte le persone tenute ad assicurarsi. Quando fruisce di una prestazione, l'assicurato presenta la sua tessera al fornitore di prestazioni (art. 10 cpv. 1 OTeA). Il rilascio di una tessera va quindi a beneficio degli interessi degli assicurati, tenuti a utilizzarla per far valere il diritto al rimborso delle prestazioni. Le difficoltà causate agli assicurati sprovvisti di tessera conforme alle prescrizioni di legge potrebbero quindi essere assimilabili a una selezione dei rischi.</p>  Risposta del Consiglio federale.