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BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in collaborazione con alcuni laboratori, sta sviluppando un nuovo test per rilevare rapidamente la variante indiana del coronavirus. Tale test sarà presto disponibile, ha detto Fosca Gattoni responsabile del gruppo di lavoro sul test Covid-19 presso l'UFSP in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung.
«La Svizzera prende la questione molto seriamente». È uno dei paesi che sequenziano il maggior numero di risultati di test positivi per scoprire nuove mutazioni, ha sottolineato.
«Sequenziamo 2000 campioni alla settimana per seguire la progressione del virus», ha detto Gattoni. «Questo è sufficiente per ottenere un quadro globale significativo», ha aggiunto. La Svizzera, che analizza il 10% dei campioni positivi, è al quinto posto nel mondo in questo ambito, ha precisato.
I test di massa rappresentano una grande sfida per molti cantoni, ha detto Gattoni. Il materiale deve essere portato nelle scuole e nelle aziende, ha aggiunto. Inoltre, ci deve essere un coordinamento con i laboratori per avere i risultati lo stesso giorno.
Dalla settimana scorsa, i cantoni devono segnalare alle autorità federale i test di massa. I risultati devono essere pubblicati regolarmente entro due o tre settimane dai test. I costi per la strategia di test - test PCR, test di massa, test rapidi e autotest più i costi di realizzazione - dovrebbero raggiungere i due miliardi di franchi.