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LESA 1 Incarto n. 10.2006.458 DA 3215/2006 Bellinzona 11 luglio 2007 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Giorgia Scolari Stubenvoll in qualità di segretaria per giudicare ACCU 1, difeso da: DI 1 prevenuto colpevole di aggressione, per avere, a __________, in via __________ all’esterno della discoteca __________, in data 31 luglio 2006, preso parte unitamente a non meglio identificato __________ all’aggressione in danno di LESA 1, che ha avuto come conseguenza il ferimento di quest’ultimo e meglio, colpendo LESA 1 con due pugni sulla nuca, dopo che lo stesso era stato già ferito a mano di un coltello dall’ignoto __________ al ginocchio destro, finendo parimenti contro un muro, riportando per i colpi subiti le lesioni descritte nel certificato medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di __________ del 31 luglio 2006; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 134 CPS, richiamato l’art. 41 cpv. 1 CPS; perseguito con decreto d’accusa del 11 settembre 2006 n. 3215/2006 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS. vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 3 ottobre 2006 dall’accusato; indetto il dibattimento 11 luglio 2007, al quale hanno partecipato l’accusato, assistito dal suo difensore, la parte lesa ed il Sostituto Procuratore pubblico; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed all’audizione della parte lesa in qualità di teste; sentito il Sostituto Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma integrale del decreto, rilevando come le versioni fornite dall’imputato non siano in alcuna maniera lineari. Postula che alle aliquote giornaliere, da fissarsi in fr. 30.-- l’una, venga aggiunta una multa di fr. 300.--; sentito il difensore, il quale rivendica in via principale l’assoluzione del suo assistito dall’accusa di aggressione, osservando anzitutto come non vi siano prove che le ferite riportate dalla parte lesa siano state cagionate dal signor __________, rispettivamente come non ve ne siano nemmeno circa la partecipazione attiva alla disputa da parte dell’imputato Non si può nemmeno parlare di aggressione in quanto vi è stata solo una semplice lite tra due persone. La vittima non è credibile. A titolo sussidiario postula la derubricazione del reato in quello di rissa, preso atto del ruolo assunto dalla parte lesa e dei suoi amici. Qualora il giudice dovesse propendere per quest’ultima soluzione, chiede che il prevenuto venga mandato esente da ogni pena, in applicazione dell’art. 133 cpv. 2 CPS, ritenuto che egli si è limitato a separare i contendenti. Postula inoltre il riconoscimento di ripetibili per almeno fr. 1'000.--; inserito nei quesiti, su richiesta dalla difesa e con il consenso dell’accusa, pure quello circa una derubricazione del reato di aggressione in rissa; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputato è autore colpevole di aggressione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione? In via sussidiaria, adempiono i fatti accertati la fattispecie di rissa? 2. In caso di risposta affermativa al quesito principale o a quello sussidiario, quale deve essere la pena? 3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a quali condizioni? 4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e assegnate ripetibili? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 133, 134 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autore colpevole di: rissa, art. 133 cpv. 1 CPS, per avere, a __________, in via __________, all’esterno della discoteca __________, in data 31 luglio 2006, unitamente a __________, __________, e LESA 1 ed altre persone, preso parte ad una rissa che ha avuto quali conseguenze il ferimento, con un coltello, di LESA 1, come risulta dal certificato medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di __________ del 31 luglio 2006; condanna ACCU 1 1. alla pena pecuniaria di 40 (quaranta) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 1’200.-- (milleduecento); 1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni; 2. alla multa di fr. 300.-- (trecento); 2.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS); 3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--; comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS; respinge la richiesta di riconoscimento di ripetibili avanzata dalla difesa; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice: La segretaria: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 300.00 multa fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 150.00 spese giudiziarie fr. 650.00 totale

LESA 1 LESA 1

LESA 1 Incarto n. 10.2006.458 DA 3215/2006 Incarto n. 10.2006.458

Incarto n. DA 3215/2006

DA 3215/2006 Bellinzona 11 luglio 2007 Bellinzona

Bellinzona 11 luglio 2007

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Giorgia Scolari Stubenvoll in qualità di segretaria per giudicare

ACCU 1, difeso da: DI 1 ACCU 1,

difeso da: DI 1

prevenuto colpevole di aggressione,

per avere, a __________, in via __________ all’esterno della discoteca __________, in data 31 luglio 2006, preso parte unitamente a non meglio identificato __________ all’aggressione in danno di LESA 1, che ha avuto come conseguenza il ferimento di quest’ultimo e meglio, colpendo LESA 1 con due pugni sulla nuca, dopo che lo stesso era stato già ferito a mano di un coltello dall’ignoto __________ al ginocchio destro, finendo parimenti contro un muro, riportando per i colpi subiti le lesioni descritte nel certificato medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di __________ del 31 luglio 2006;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 134 CPS, richiamato l’art. 41 cpv. 1 CPS;

perseguito con decreto d’accusa del 11 settembre 2006 n. 3215/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS. vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 3 ottobre 2006 dall’accusato;

indetto il dibattimento 11 luglio 2007, al quale hanno partecipato l’accusato, assistito dal suo difensore, la parte lesa ed il Sostituto Procuratore pubblico;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato ed all’audizione della parte lesa in qualità di teste;

sentito il Sostituto Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma integrale del decreto, rilevando come le versioni fornite dall’imputato non siano in alcuna maniera lineari. Postula che alle aliquote giornaliere, da fissarsi in fr. 30.-- l’una, venga aggiunta una multa di fr. 300.--;

sentito il difensore, il quale rivendica in via principale l’assoluzione del suo assistito dall’accusa di aggressione, osservando anzitutto come non vi siano prove che le ferite riportate dalla parte lesa siano state cagionate dal signor __________, rispettivamente come non ve ne siano nemmeno circa la partecipazione attiva alla disputa da parte dell’imputato Non si può nemmeno parlare di aggressione in quanto vi è stata solo una semplice lite tra due persone. La vittima non è credibile. A titolo sussidiario postula la derubricazione del reato in quello di rissa, preso atto del ruolo assunto dalla parte lesa e dei suoi amici. Qualora il giudice dovesse propendere per quest’ultima soluzione, chiede che il prevenuto venga mandato esente da ogni pena, in applicazione dell’art. 133 cpv. 2 CPS, ritenuto che egli si è limitato a separare i contendenti. Postula inoltre il riconoscimento di ripetibili per almeno fr. 1'000.--;

inserito nei quesiti, su richiesta dalla difesa e con il consenso dell’accusa, pure quello circa una derubricazione del reato di aggressione in rissa;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputato è autore colpevole di aggressione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione? In via sussidiaria, adempiono i fatti accertati la fattispecie di rissa?

2. In caso di risposta affermativa al quesito principale o a quello sussidiario, quale deve essere la pena?

2. In caso di risposta affermativa al quesito principale o a quello sussidiario, quale deve essere la pena? 3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?

4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e assegnate ripetibili? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 133, 134 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di:

rissa, art. 133 cpv. 1 CPS,

per avere, a __________, in via __________, all’esterno della discoteca __________, in data 31 luglio 2006, unitamente a __________, __________, e LESA 1 ed altre persone, preso parte ad una rissa che ha avuto quali conseguenze il ferimento, con un coltello, di LESA 1, come risulta dal certificato medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di __________ del 31 luglio 2006;

condanna ACCU 1

1. alla pena pecuniaria di 40 (quaranta) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 1’200.-- (milleduecento);

1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

2. alla multa di fr. 300.-- (trecento);

2.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--;

comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;

respinge la richiesta di riconoscimento di ripetibili avanzata dalla difesa;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: La segretaria:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 300.00 multa

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 650.00 totale