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Benché ci sia una specie di pre-carnevale dove si svolgono già alcuni cortei, il Carnevale vero e proprio inizia con il «Morgestraich», la sfilata del mattino, che ha luogo il lunedì dopo il Mercoledì delle Ceneri, quando altrove il Carnevale è già finito. Alle 4.00 del mattino nel centro di Basilea si spengono tutte le luci, e chi non lo fa viene rimproverato. Anche fotografare con il flash è un sacrilegio. L’unica luce proviene da circa 200 grandi lanterne tirate o trasportate dall’«avanguardia» («Vorträbler», vedi glossario) e dalle piccole lanterne in testa alle maschere.
Dopo il tocco delle campane della Chiesa di San Martino, i «Tambourmajor» danno il comando «Achtig! Morgestraich! Vorwärts, marsch!» (Pronti! Morgestraich! Partenza, via!), e le clique iniziano a marciare suonando. Fino all’alba i gruppi di musicanti suonano per le strade della città; ogni tanto si fermano per mangiare una zuppa di farina e una crostata di cipolla o formaggio, così come vuole la tradizione. La tradizione del «Morgestraich» ebbe inizio nel 1833, quando circa 150 persone sfidarono il divieto di festeggiare il Carnevale per strada e cominciarono a marciare per le vie della città con tamburi e torce.
Come tanti altri carnevali, anche quello di Basilea è molto influenzato dalla musica ed è anche per questo che nella regione sono tanti i musicisti ancora attivi. I pifferi e i tamburi che dominano la sfilata del «Morgestraich» testimoniano la storia militare di Basilea. Un ex tamburino militare di Napoleone pubblicò all’inizio del secolo XIX un libro didattico sui tamburi che accompagna ancora oggi i suonatori di questo strumento. Nel corso degli anni l’influenza militare sulla musica si è indebolita e le marce sono diventate più impegnative e virtuose. I suonatori mettono alla prova la loro abilità partecipando anche a competizioni. Per i 64 gruppi di pifferai e tamburini, conoscere a memoria tutti i brani che suonano al Carnevale di Basilea (in media circa 20 marce) è una questione d'onore.
A piedi e sui carri per la città
Il «Cortège», ossia il corteo di Carnevale, si svolge il lunedì e il mercoledì pomeriggio. Tanti sono i motivi di interesse per gli spettatori: infatti, circa 12 000 maschere prendono parte al corteo parodiando gli argomenti più disparati, per non parlare delle clique di pifferi e tamburi cui si aggiungono le cosiddette Guggenmusik. Oggi sono esclusivamente bande di ottoni, mentre una volta, la diversità musicale del Carnevale era affidata anche a fisarmoniche e mandolini. Ci sono poi le clique sui carri, che gettano alla folla «Räppli» (vedi glossario), dolci, arance o mimose, il fiore del Carnevale di Basilea.
I luoghi più gettonati per godersi il corteo sono lo storico ponte Mittlere Brücke o la via St. Alban-Graben. Quando il corteo finisce intorno alle 16.00, chi partecipa attivamente al Carnevale si ferma per una meritata pausa prima di riprendere a marciare la sera per le strade. Il mercoledì sera il Carnevale di Basilea ha un altro punto culminante, la «Schääsede»: le «Chaise», i carretti trainati da cavalli, percorrono uno speciale giro d’onore alle 18.00 per introdurre la fine del Carnevale.
Volete partecipare al Carnevale di Basilea? Qui trovate tutti i termini più importanti, oltre a informazioni e suggerimenti utili.
Glossario sul Carnevale di Basilea
- Blagette: placchetta venduta per finanziare il Carnevale; indossarla è un vanto e un onore. Il soggetto illustrato sulla placchetta costituisce anche il motto del carnevale.
- Charivari: termine francese per indicare il mascherarsi in modo individuale senza far parte di gruppi.
- Clique: termine generico per tutti i gruppi che partecipano attivamente al Carnevale.
- Gässle: marciare per le vie suonando uno strumento, senza un percorso predefinito.
- Helge: espressione in dialetto basilese per immagine. Durante il Carnevale s’intendono in particolare i disegni delle «Schnitzelbank».
- Intrigieren: persone mascherate che stuzzicano in modo umoristico le persone non mascherate.
- Määlsuppe: zuppa di farina, pasto tradizionale per rinforzarsi prima e dopo il «Morgestraich».
- Larve: maschera che copre il volto.
- Rädäbäng: guida del Carnevale di Basilea in forma di opuscolo. I gruppi partecipanti presentano i loro soggetti.
- Räppli: espressione in dialetto basilese per coriandoli.
- Schyssdräggziigli: piccolo gruppo di persone raccoltesi spontaneamente che suonano pifferi e tamburi, ma non partecipano al corteo.
- Vortrab: gruppo di persone (avanguardia) che precede la clique e fa strada attraverso vie e vicoli. Anche l’avanguardia è mascherata, ma non suona nessuno strumento. Durante il Cortège, inoltre, distribuisce anche le «Zeedel» (fogli di carta).
- Waggis: da un lato la maschera tradizionale del Carnevale, dall’altra una tipica bevanda di carnevale, una miscela di vino bianco e acqua tonica.
- Zeedel: foglio di carta sul quale viene spiegato il soggetto in dialetto basilese.
Link
Comitato del Carnevale di Basilea
www.fasnachts-comite.ch
Comitati delle Schnitzelbank:
www.schnitzelbankbasel.ch
www.schnitzelbangg.ch
www.vsg-basel.ch
www.bebbi-baengg.ch
www.baengg-fir-basel.ch
Carnevale in tutta la Svizzera
www.myswitzerland.com