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Il ticinese Sergio Ermotti è stato confermato oggi dal consiglio di amministrazione di UBS alla direzione operativa della maggiore banca elvetica. Ermotti aveva assunto il timone ad interim il 24 settembre, dopo le dimissioni di Oswald Grübel dovute alla scoperta di un grave caso di malversazione nella sede londinese della banca.
Il presidente del consiglio di amministrazione (Cda) - nonché ex consigliere federale - Kaspar Villiger ha inoltre deciso di non ricandidarsi in occasione dell'assemblea generale ordinaria prevista il 3 maggio 2012. Il suo successore dovrebbe essere Axel Weber, ex presidente della Bundesbank, indica oggi una nota di UBS.
Inizialmente era previsto che Weber prendesse il posto del settantenne Villiger solo a partire dal 2013. Tuttavia, adesso che UBS "è stata stabilizzata", è arrivato il momento di "accelerare il previsto cambiamento ai massimi vertici della banca", ha dichiarato l'ex ministro PLR.
Villiger ha indicato che dal febbraio prossimo introdurrà gradatamente Weber - 54 anni - nella sua futura mansione. Nelle scorse settimane Villiger e Weber sono stati in contatto costante. Weber ha confermato che a febbraio sarà in Svizzera per regolare con Villiger il passaggio di consegne. Ne approfitterà anche per conoscere meglio i suoi nuovi colleghi e la direzione, nonché per incontrare i clienti più importanti.
Sia Ermotti che Weber sono per l'attuale presidente del Cda di UBS "professionisti altamente competenti, esperti e dai profili complementari". Queste nomine portano chiarezza nella situazione e la stabilità di cui la banca ha bisogno per portare a compimento la riorganizzazione interna.
Villiger ha aggiunto di essere fiero di quanto la banca ha fatto finora per uscire dal marasma in cui era piombata dopo la vicenda che ha rischiato di far naufragare UBS - salvata soltanto grazie all'intervento della Confederazione - dei mutui subprime e la vertenza col fisco americano. A causa di questa vicenda, Villiger aveva preso il posto del dimissionario Peter Kurer nel 2009.
La truffa miliardaria del trader disonesto di Londra ha portato alla ribalta Sergio Ermotti, che ora accede in maniera definitiva alla guida di UBS dopo una brillante carriera sia negli Stati Uniti con Merryll Lynch che in Italia con Unicredit.
La scelta di Ermotti sembrava quasi scontata dopo gli elogi pubblici tributatigli proprio da Villiger la settimana scorsa durante un convegno organizzato dall'università di Zurigo, elogi che assomigliavano tanto a un'investitura. Le capacità di Ermotti hanno ora convinto tutto il Cda.
Sergio Ermotti ha lasciato tutti i mandati esterni alla banca. In particolare alcuni Cda in società immobiliari domiciliate a Panama che avrebbero potuto offuscare la sua immagine. Un'attenta analisi ha dimostrato che non vi sono elementi che possano oscurare la figura di Ermotti, ha detto Villiger. Il ticinese ha raccolto anche la stima di Weber; i due si conoscevano già, dai tempi in cui Ermotti lavorava per Unicredit.
Nella sue prime dichiarazioni, Ermotti ha affermato che la strategia della banca sarà incentrata "nella gestione patrimoniale e nella posizione di banca universale numero uno in Svizzera". L'investment bank sarà invece "meno complessa" e richiederà "un minor utilizzo di capitale". I particolari di questa operazione - già conosciuti a grandi linee - verranno illustrati giovedì a New York agli investitori.