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Il settore finanziario svizzero continua ad alimentare la crisi climatica
Il WWF è sconvolto dai risultati degli esami di compatibilità climatica pubblicati oggi dall'Ufficio federale dell'ambiente. Nonostante alcuni progressi, gli sforzi del settore finanziario sono lontani dall'essere sufficienti per superare la crisi climatica. Gli attori finanziari e la politica devono garantire con urgenza che i flussi finanziari svizzeri possano creare un'economia sostenibile.
- In Svizzera, il settore finanziario rappresenta una leva fondamentale nella lotta contro la crisi climatica. È inaccettabile che le banche, le assicurazioni, i fondi pensione e i gestori patrimoniali non adempiano ancora alle loro responsabilità in questa crisi.
- Il rapporto mostra chiaramente forte discrepanze tra quello che il settore finanziario dichiara di fare e le misure effettivamente attuate.
- Con il riorientamento del loro denaro, hanno il potere di plasmare un'economia sostenibile. Nel rapporto “Leading the way to a green and resilient economy”, il WWF presenta loro oltre 40 misure concrete.
- La richiesta è diretta anche alla politica: è necessario effettuare una classificazione politica dei risultati degli esami il più rapidamente possibile, adottando le misure necessarie.
Citazioni di Stephan Kellenberger, esperto di finanza sostenibile presso WWF Svizzera
“Le nostre banche, assicurazioni e casse pensioni continuano a finanziare, assicurare ed investire eccessivamente in attività economiche che minacciano il nostro clima, e quindi la nostra esistenza. È giunto il momento di rendere la finanza sostenibile la loro massima priorità”.
“Semplicemente, la Svizzera non può permettersi che tra due anni il suo settore finanziario investa ancora nei combustibili fossili come il carbone o il petrolio - può e deve svolgere un ruolo di primo piano nel settore finanziario sostenibile”.
Risultati scioccanti
Tre anni fa, l'UFAM e la SFI hanno invitato per la prima volta le casse pensioni e le compagnie assicurative svizzere a verificare la compatibilità climatica dei propri portafogli. Con questo esame si è reso chiaro che i loro investimenti supportano un drammatico riscaldamento terrestre da quattro a sei gradi Celsius. Per gli attori finanziari, avrebbe dovuto essere un campanello d'allarme. Tuttavia, il nuovo rapporto mostra che questi continuano a non preoccuparsene. Continuano ad investire nella produzione di petrolio e gas e nell'estrazione del carbone.
Le soluzioni ci sono
I risultati costituiscono una solida base per gli interventi necessari. Nel rapporto “Leading the way to a green and resilient economy” pubblicato a settembre, il WWF elenca insieme a PwC oltre 40 misure concrete relative a come gli attori finanziari possono contribuire a plasmare un'economia sostenibile. Gli attori finanziari devono definire strategie climatiche concrete con percorsi di riduzione della CO2 e obiettivi intermedi vincolanti, il cui raggiungimento venga regolarmente riesaminato in modo indipendente. Devono inoltre mostrare come abbandoneranno il finanziamento delle società nei settori del carbone, del gas e del petrolio da qui a un lasso di tempo molto breve. Contestualmente è fondamentale che i singoli istituti finanziari rivelino in modo trasparente i risultati dell’esame.
Appello alla politica
Oltre agli attori finanziari, la richiesta è diretta anche alla politica: è necessario effettuare una classificazione politica dei risultati degli esami il più rapidamente possibile, adottando le misure necessarie a garantire che il settore finanziario svizzero si muova sulla via della neutralità climatica, svolgendo così un ruolo di primo piano nella soluzione della relativa crisi.
Ulteriori informazioni
La strategia di WWF e PwC evidenzia come la Svizzera possa divenire il punto di riferimento per i servizi finanziari sostenibili: Leading the way to a green and resilient economy - A Swiss-quality approach to sustainable finance: Leading the way to a green and resilient economy - A Swiss-quality approach to sustainable finance