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Niente educazione sessuale prima dei nove anni: questa la rivendicazione principale di un'iniziativa popolare il cui testo è attualmente all'esame della Cancelleria federale. Alla base di questa iniziativa vi sono le controverse lezioni di educazione sessuale dispensante a Basilea Città fin dall'asilo.
I promotori sono un gruppo di genitori basilesi che si sono organizzati in un comitato, ha detto il suo presidente Benjamin Spühler confermando l'informazione pubblicata oggi dal "Blick". Dall'inizio di questo anno scolastico l'educazione sessuale viene insegnata già nella scuola d'infanzia e alle elementari. Ai docenti sono state consegnate valigette contenenti libri e altri strumenti didattici, che alcuni genitori giudicano inadatti o addirittura pornografici.
Il comitato promotore ritiene che l'educazione sessuale dovrebbe essere introdotta progressivamente solo a partire dal terzo anno di scuola e che fondamentalmente debba rimanere un compito dei genitori.
La questione dell'educazione sessuale già in età precoce nelle scuole della Svizzera tedesca suscita polemiche dallo scorso anno. In novembre era stata consegnata alla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) una petizione di protesta munita di 91'816 firme. Della questione si è occupato anche il Tribunale federale. In una sentenza del 9 marzo ha stabilito che tre bambini di Basilea Città dovranno continuare a frequentare i corsi di educazione sessuale durante la procedura avviata dai genitori per ottenere una dispensa.
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