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Lo Stato dovrebbe in futuro rispondere per i danni causati da un condannato per reati sessuali o violenti mentre gode della condizionale oppure si trova in regime di semilibertà. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Natalie Rickli, approvata per 13 voti a 8 dalla commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
La maggioranza della Commissione, indica una nota dei servizi parlamentari, giudica che, in seguito a casi come quello dell'assassinio di Marie nel Canton di Vaud o di Lucie nel Canton di Argovia, "vi sia l'urgenza di approfondire la questione relativa alla responsabilità dell'ente pubblico e intende pertanto occuparsi più dettagliatamente del problema".
Il dossier dovrà ancora essere esaminata dalla Commissione omologa del Consiglio degli Stati.
SDA-ATS