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Il Consiglio federale non si oppone alla soppressione di 155 punti di carico di FFS Cargo, sui 500 oggi in servizio. Per il governo questa misura è giustificata dal punto di vista economico. Per il sindacato SEV e la VAP, l'associazione delle aziende operanti nel settore, questa strategia comprometterà il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.
Mercoledì il Consiglio federale ha preso atto della strategia di FFS Cargo senza opporsi, afferma l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) confermando quanto pubblicato ieri dalla "Neue Zürcher Zeitung". D'accordo con l'azienda ferroviaria, l'esecutivo non solleciterà sovvenzioni supplementari per il trasporto di merci su rotaia.
Il settore è già abbastanza sovvenzionato, ha affermato oggi un portavoce dell'UFT. L'ufficio precisa inoltre che dei 155 punti di trasbordo minacciati, 19 concernono siti legati a contratti di prestazioni con la Confederazione.
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