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Si è spenta all’età di 88 anni la grande scrittrice americana Toni Morrison, e il cui vero nome era Chloe Ardelia Wofford. Morrison aveva vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1993 (fu la prima donna nera e essere insignita della massima onorificenza letteraria ). ll suo debutto letterario avvenne nel 1970 con "L'occhio più azzurrro" in cui narra la storia di una bambina nera, cresciuta in povertà, che desidera somigliare ai bianchi. Il tema dell’identità e dell’appartenenza alla comunità nera, del razzismo sarà una costante dei romanzi successivi, tra cui i più celebri: "Sulla", "L’isola delle illusioni" e "Amatissima". Da "il Canto di Salomone" a "Sulla" a "Paradisso" a "L'occhio più azzurro" Toni Morrison ha saputo associare una poetica densa di valori epici con il realismo di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza della discriminazione e della sofferenza, di chi ha visto e ha saputo raccontare la parte oscura dell’America. Nell’intervista di Roberto Antonini proposta in "Laser", la Morrison parla della scrittura, della letteratura e degli Stati Uniti che con la presidenza Obama hanno visto coronato il sogno dell’integrazione. La Morrison racconta il suo percorso, la sua infanzia nell’Ohio, il suo arrivo alla Howard University di Washington. Parla del ricco mondo letterario americano. Con sua voce profonda, il suo tono tranquillo, il suo inossidabile senso dello humor, ci conduce in quel mondo dei vinti che, con coerenza, pazienza e forza ha saputo riscattarsi nella società e nella cultura degli Stati Uniti.
L’intervista di Roberto Antonini è stata realizzata nel 2012