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BELLINZONA - I fungiatt stranieri non avranno bisogno di un'autorizzazione per fare "incursioni" in Ticino. Lo ha deciso oggi il Gran Consiglio, respingendo una proposta dell'UDC in tal senso.
Con 44 voti favorevoli, 25 contrari e 5 astensioni il Parlamento ha approvato il rapporto di maggioranza della Commissione costituzione e leggi, che proponeva di rifiutare la mozione. Quest'ultima - presentata l'anno scorso dal presidente cantonale dell'UDC Piero Marchesi - prevedeva l'introduzione di una tassa per i cercatori di funghi che dalla vicina Italia si recano in Ticino durante "l'alta stagione" in autunno.
I democentristi ticinesi non hanno preso bene il rifiuto. «Ancora una volta, il Ticino sembra avere paura delle ripercussioni dall’Italia o si fa problemi morali quando invece l’Italia non esita a praticare la stessa e identica politica sul suo proprio suolo» si legge in una nota diffusa in serata dal partito.