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BERNA - Alle elezioni federali di ottobre i Verdi liberali (PVL) intendono conquistare una percentuale del 7% di voti e almeno 10 seggi al Consiglio nazionale. Per gli Stati l'obiettivo è di ottenere almeno una poltrona. Lo hanno sottolineato oggi a Berna i vertici del partito, che intendono cavalcare l'onda verde osservata negli ultimi sondaggi e nelle recenti elezioni cantonali.
«Chi vota per i Verdi liberali, vota per una protezione climatica e ambientale coerente, per una Svizzera aperta e liberale e a favore della competitività e dell'innovazione». È con questo programma che i Verdi liberali si presenteranno alle elezioni federali del prossimo 20 ottobre. Secondo il loro presidente Jürg Grossen (PVL/BE), «ci vogliono più Verdi liberali a Palazzo federale».
«Vogliamo che la Svizzera funga da pioniere nella protezione del clima, che questa evoluzione sia riconosciuta come opportunità per l'economia e che le biodiversità sia protetta in modo efficace», gli ha fatto eco il vicepresidente Martin Bäumle (PVL/ZH). A tale scopo i Verdi liberali chiedono una svolta, a livello di politica climatica, con la legge sul CO2.
Dal canto suo, l'altra vicepresidente del partito Kathrin Bertschy (PVL/BE) ha sottolineato come i Verdi liberali vogliano «una Svizzera aperta che intrattenga stretti rapporti con gli altri Stati, e in particolare con l'Europa». All'interno del Paese, il PVL vuole «una società liberale, che favorisca la varietà degli stili di vita, senza limitarli».
Nelle elezioni del 2015 il PVL ha raccolto il 4,6% dei voti e 7 mandati, in calo rispetto a quattro anni prima, quando aveva invece ottenuto il 5,4% e 12 seggi.