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Le origini del bikini
Il costume da bagno più amato e più in voga nel mondo femminile compie oggi 67 anni. Portato nel mondo della moda dal sarto parigino Louis Réard il 5 luglio 1946 e battezzato con il nome esotico dell’atollo Bikini (Isole Marshall - Oceano Pacifico). Gli Stati Uniti scelsero l’atollo per effettuare i primi test nucleari, dopo le bombe su Hiroshima e Nagasaki. Qui detonò anche “Castle Bravo”, la seconda bomba all’idrogeno più potente mai fatta esplodere sulla Terra. Gli effetti furono devastanti (l’atollo ancora oggi è disabitato) causando grande scalpore nell’opinione pubblica; provocatoriamente, per Réard, quanto potrebbero essere stati gli effetti del nuovo costume a due pezzi nella società di allora.
Vi sono altresì testimonianze molto più antiche del bikini, come risulta dal ritrovamento di urne, affreschi e mosaici di epoca greca e romana (i più antichi risalgono al 1400 a.C.). Alle sue origini il bikini non serviva per nuotare (i romani andavano principalmente alle terme) e nemmeno per prendere il sole in spiaggia, pratica diventata abituale parecchi secoli dopo. A quanto pare il bikini era utilizzato soprattutto per l’atletica, la danza e nelle scuole di ginnastica.
Immagini: Nella villa romana di Piazza Armerina (Sicilia), nella stanza delle dieci ragazze, vi è un mosaico che risale al III sec. d.C. e che raffigura ragazze che, in bikini, fanno diverse attività sportive.