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Il Consiglio federale ottimizzerà ulteriormente l’attuazione delle misure di accompagnamento
Berna, 20.01.2012 - Il Consiglio federale intende migliorare ulteriormente l’esecuzione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. A tal fine è disposto ad adottare e attuare, parallelamente alle misure già avviate in questo ambito, le raccomandazioni della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N). Esse sono focalizzate sul miglioramento della gestione strategica ed operativa delle misure di accompagnamento e su una maggiore collaborazione tra gli operatori coinvolti.
Nel rapporto del 21 ottobre 2011 sulla valutazione della sorveglianza e degli effetti delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, la CdG-N ha trasmesso al Consiglio nazionale le sue raccomandazioni, presentando inoltre un postulato. La Commissione constata in primo luogo che la gestione strategica ed operativa delle misure di accompagnamento dovrebbe essere migliorata e i processi tra i vari attori dovrebbero essere maggiormente armonizzati. Inoltre la comunicazione del Consiglio federale dovrebbe basarsi su dati più affidabili. La CdG-N ha chiesto al Consiglio federale di esprimere un parere sulle sue raccomandazioni entro la fine di gennaio 2012.
Il Consiglio federale ha deciso nel corso della sua ultima seduta di adottare e attuare tali raccomandazioni, incaricando il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di procedere nel modo seguente:
- La gestione strategica ed operativa delle misure di accompagnamento sarà migliorata attraverso un maggior sostegno agli organi di esecuzione sotto forma di controlli e assistenza sul posto. Inoltre verrà condotto uno studio approfondito sui possibili casi di dumping salariale nell'assunzione di nuovo personale riconducibili all'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC).
- La collaborazione tra le Commissioni paritetiche (CP) dei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale (CCL) verrà rafforzata ulteriormente a livello della Confederazione e delle autorità cantonali. Per coadiuvare le CP a professionalizzare la loro attività d'attuazione e a migliorare il coordinamento con i Cantoni, dall'inizio del 2012 sono previsti degli incontri tra gli attori coinvolti.
- Le autorità cantonali responsabili dell'esecuzione delle misure di accompagnamento devono presentare un metodo sistematico e trasparente per la constatazione di offerte ripetute e abusive di salari inferiori a quelli usuali. Questo metodo sarà applicato per l'intero processo, vale a dire per i controlli, per le eventuali sanzioni e per l'introduzione di contratti collettivi o di contratti normali di lavoro con salari vincolanti.
La CdG-N ha raccomandato anche che il DFE fondi su dati affidabili la comunicazione concernente l'effetto delle misure di accompagnamento. Il Consiglio federale ritiene che la base di dati a disposizione per la comunicazione sia sostanzialmente sufficiente. Incarica tuttavia il DFE di provvedere affinché venga migliorata la qualità dei dati al fine di fornire una comunicazione più trasparente e completa, ad esempio basandosi sui dati derivanti dalla Rilevazione della struttura dei salari dell'Ufficio federale di statistica (UST).
Il DFE ha già programmato le misure che seguono queste raccomandazioni e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ne sta già attuando alcune. Il Consiglio federale è disposto a mettere a disposizione le risorse necessarie per fare in modo che le raccomandazioni vengano attuate interamente.
Il Consiglio federale ritiene che le misure di accompagnamento vengono attuate in modo efficace dagli organi di controllo e consentono di evitare il dumping salariale. Tuttavia, con l'attuazione dei punti summenzionati si ottimizzerà ulteriormente l'esecuzione di tali misure per lottare in maniera ancora più efficace contro l'offerta di condizioni salariali e lavorative abusive in Svizzera.
Tale impegno procede parallelamente alle misure già avviate in questo ambito. Il 5 luglio 2011, in occasione di una tavola rotonda, il capo del DFE ha quindi istituito un gruppo di lavoro. In autunno il Consiglio federale ha avviato la consultazione di un progetto di legge che prevede una lotta più efficiente al fenomeno della pseudo-indipendenza e che dovrebbe migliorare l'imposizione di salari minimi vincolanti nei contratti normali di lavoro e nei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale agevolata. Il Consiglio federale presenterà il messaggio al Parlamento all'inizio di marzo 2012.
Indirizzo cui rivolgere domande
Serge Gaillard, capo della Direzione del lavoro, tel. 031 322 29 26
Peter Gasser, Capo Libera circolazione delle persone e relazioni di lavoro, tel. 031 322 28 40
Documenti
- Evaluation der Aufsicht über die flankierenden Massnahmen zur Personenfreizügigkeit und deren Wirkungen | Stellungnahme des Bundesrates (PDF, 87 kB)
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Ultima modifica 12.02.2020
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