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Gottardo: sottoposto al Parlamento il messaggio per la seconda canna della galleria senza aumento della capacità
Berna, 13.09.2013 - In data odierna il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio sulla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina. Questa garantisce che la capacità al San Gottardo resti invariata, anche dopo la prevista realizzazione di una seconda canna e il successivo risanamento della galleria esistente. A tutela dell’articolo sulla protezione delle Alpi sarà infatti autorizzata l’apertura al traffico di una sola corsia per senso di marcia. L’introduzione di un pedaggio è stata invece esclusa.
La galleria autostradale del San Gottardo, in funzione dal 1980, dovrà essere risanata e rinnovata integralmente tra circa dieci anni al fine di garantirne la funzionalità, la sicurezza e la disponibilità. Dopo un esame approfondito di diverse varianti, nel giugno del 2012 il Consiglio federale ha optato per la realizzazione di una seconda canna con successivo risanamento della canna esistente senza ampliamento delle capacità. Ciò vuol dire che dopo il risanamento, in ogni canna, potrà essere aperta al traffico soltanto una corsia per senso di marcia, mentre l'altra fungerà da corsia di emergenza. Tale limitazione verrà sancita nella legge. In concreto, nel messaggio sottoposto oggi per approvazione al Parlamento il Consiglio federale propone di inserire un nuovo articolo nella legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS). Quest'ultimo precisa che anche l'utilizzo temporaneo di più corsie, ad esempio durante il periodo vacanziero, rimane vietato, preservando così la costituzionalità (articolo sulla protezione delle Alpi).
Il Consiglio federale intende inoltre sancire nella legge il sistema di dosaggio dei mezzi pesanti, introdotto in seguito al tragico incendio verificatosi all'interno della galleria nel 2001. Il sistema del contagocce, come è stato denominato, consente di limitare il numero di camion che attraversano contemporaneamente la galleria e di mantenere tra loro una distanza minima, aumentando in tal modo la sicurezza. Sancendo per legge il sistema di dosaggio si crea la base affinché possa essere impiegato anche in futuro.
Nella procedura di consultazione la maggior parte dei Cantoni si è espressa a favore della soluzione di risanamento proposta dal Consiglio federale, mentre tra i partiti, le associazioni e le organizzazioni era favorevole una maggioranza risicata. Con la costruzione di una seconda canna e il successivo risanamento di quella esistente sarà possibile garantire il collegamento stradale del Ticino, mantenere aperto l'asse del San Gottardo, importante per la Svizzera e l'Europa, anche durante il periodo di risanamento e aumentare la sicurezza. L'assenza di traffico in senso inverso all'apertura di entrambe le canne consentirà infatti di scongiurare il pericolo di collisioni frontali e laterali.
Al termine dei lavori, l'asse del San Gottardo disporrà altresì di un sistema ridondante, importante per assicurarne la funzionalità. Oggi, infatti, incidenti o importanti lavori di manutenzione comportano per lo più una chiusura temporanea della galleria. La variante proposta consentirà inoltre alle generazioni future di effettuare gli interventi di conservazione, necessari ogni 30 - 40 anni, senza dover chiudere completamente la galleria. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, anche per ragioni finanziarie, la soluzione della seconda canna con successivo risanamento di quella esistente sia, a lungo termine, la più sensata.
Si rinuncia all'introduzione di un pedaggio per la galleria del San Gottardo al fine di evitare una disparità di trattamento dei residenti e uno spostamento del traffico su tratte non soggette a pagamento. Il Consiglio federale vuole che l'utilizzo delle strade pubbliche rimanga, in linea di massima, esente da pedaggi. Parere questo condiviso anche dalla grande maggioranza dei partiti, delle associazioni e delle organizzazioni che hanno partecipato alla procedura di consultazione.
Con la modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina il Consiglio federale presenta al Parlamento un progetto di legge che potrà essere oggetto di referendum. Se così fosse, sarà il popolo a decidere in merito.
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Ufficio stampa dell’Ufficio federale delle strade USTRA, 031 324 14 91
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