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Il rappresentante dell’Unione democratica di centro (UDC) zurighese, è stato eletto alla carica di presidente del Consiglio nazionale per l'anno 2003/2004.
Max Binder, che subentra al radicale Yves Christen, si è in particolare profilato nella politica agricola.
Il 56enne agricoltore zurighese, considerato molto fedele alla linea «blocheriana» del suo partito, ha ottenuto 148 voti su una maggioranza assoluta di 92.
Max Binder è chiamato ad affrontare la sua prima importante prova il prossimo il 10 dicembre, quando dovrà dirigere l'elezione del Consiglio federale.
È il 16esimo esponente dell'UDC ad occupare la carica di primo cittadino del paese. L'ultimo UDC è stato il bernese Hanspeter Seiler, nel 2000.
Contadino e uomo politico
Il 56enne Binder è proprietario di un'azienda agricola nei pressi di Illnau-Effretikon (ZH), nell'Oberland zurighese. Qui Binder, che ha tre figli, alleva bovini, coltiva tabacco e sfrutta una foresta. Dal 1990 l'agricoltore siede anche nell'esecutivo comunale.
Binder si attiene alla linea dell'UDC zurighese. Difende una politica restrittiva nei confronti degli stranieri, una riduzione delle tasse, un esercito forte e la liberalizzazione controllata dell'economia.
La carriera politica di Binder riflette la rapida ascesa dell'Unione democratica di centro zurighese. Pur restando all'ombra delle grandi personalità del partito, è riuscito a entrare nel 1991 in Gran Consiglio sulla lista presentata da Christoph Blocher.
Agricoltura e trasporti
A Berna Binder si è soprattutto impegnato nella politica agricola e in quella dei trasporti: ha per esempio contrastato l'accordo aereo con la Germania parlando di una «guerra economica».
Oltre a sedere nella Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni, lo zurighese è anche membro della Commissione della gestione (CdG), della delegazione amministrativa e dell'organo di sorveglianza della Nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA).
Binder è inoltre presidente di Economia forestale, l'associazione che raggruppa le imprese attive nello sfruttamento del legno.
Ordine e disciplina
Una volta eletto primo cittadino del Paese, lo zurighese ha intenzione di reintrodurre una maggiore disciplina in Consiglio nazionale.
La Camera del popolo è secondo lui «la più grande cabina telefonica della nazione».
I deputati sono costantemente incollati al loro cellulare, mangiano e bevono. Ciò rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti del popolo, ha detto Binder.
Il nuovo presidente del Consiglio nazionale ha immediatamente dato una prova della sua volontà di far regnare ordine e patriottismo: subito dopo la sua elezione, ha invitato i colleghi della Camera bassa ad intonare l'inno nazionale.
Il 10 dicembre sarà lui a vegliare sul corretto svolgimento dell'elezione del Consiglio federale, assumendo la presidenza dell'Assemblea federale.
«Ho un grande rispetto nei confronti di questo compito», ha dichiarato ultimamente al giornale domenicale «NZZ am Sonntag».
Schiesser presidente della Camera alta
In apertura della 47esima legislatura, i «senatori» hanno invece eletto, con 44 voti su 46, il radicale glaronese Fritz Schiesser alla presidenza della Camera alta.
Schiesser, avvocato di 49 anni, succede al socialista basilese
Gian-Reto Plattner. È il sesto glaronese ad essere eletto a questa a carica.
swissinfo e agenzie