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Incarto n. 15.2023.56 Lugano 14 giugno 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo sul ricorso 17 maggio 2023 di RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1, ) contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione del 9 maggio 2023 con cui ha dichiarato irricevibile la domanda di continuazione dell’esecu­zione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di PI 1, preso atto che con decisione del 26 maggio 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo e registrando la domanda di continuazione del­l’esecuzione che aveva dichiarato irricevibile con il provvedimento impugnato, dopo aver accertato che l’attestato di carenza di beni emesso il 31 ottobre 2022 era stato notificato all’escutente l’8 novembre 2022, sicché la domanda di continuazione dell’esecuzione fondata su tale atto è stata presentata tempestivamente, l’8 maggio 2023, nel termine di sei mesi dell’art. 149 cpv. 3 LEF; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integral-mente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2023.56 Incarto n. 15.2023.56

Incarto n. Lugano 14 giugno 2023 Lugano

Lugano 14 giugno 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 17 maggio 2023 di

statuendo sul ricorso 17 maggio 2023 di RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1, ) RI 1

RI 1 (patrocinato dall’avv. PA 1, )

(patrocinato dall’avv. PA 1, ) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione del 9 maggio 2023 con cui ha dichiarato irricevibile la domanda di continuazione dell’esecu­zione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione del 9 maggio 2023 con cui ha dichiarato irricevibile la domanda di continuazione dell’esecu­zione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di PI 1, PI 1,

PI 1, preso atto che con decisione del 26 maggio 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo e registrando la domanda di continuazione del­l’esecuzione che aveva dichiarato irricevibile con il provvedimento impugnato, dopo aver accertato che l’attestato di carenza di beni emesso il 31 ottobre 2022 era stato notificato all’escutente l’8 novembre 2022, sicché la domanda di continuazione dell’esecuzione fondata su tale atto è stata presentata tempestivamente, l’8 maggio 2023, nel termine di sei mesi dell’art. 149 cpv. 3 LEF;

preso atto che con decisione del 26 maggio 2023 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo e registrando la domanda di continuazione del­l’esecuzione che aveva dichiarato irricevibile con il provvedimento impugnato, dopo aver accertato che l’attestato di carenza di beni emesso il 31 ottobre 2022 era stato notificato all’escutente l’8 novembre 2022, sicché la domanda di continuazione dell’esecuzione fondata su tale atto è stata presentata tempestivamente, l’8 maggio 2023, nel termine di sei mesi dell’art. 149 cpv. 3 LEF; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato;

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza;

atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integral-mente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR);

considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integral-mente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. pronuncia: 1. Il ricorso è dichiarato senza oggetto ed è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. –

– ;

; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.