Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136013

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla situazione giuridica e sulla prassi attuale in materia di incasso dei debiti fiscali da parte dei comuni e dei cantoni. Occorre in particolare illustrare:</p><p>1. quali sono le basi giuridiche relative alla protezione dei dati a livello federale e cantonale che disciplinano la pubblicazione dei debiti fiscali;</p><p>2. quali sono le differenze tra i cantoni per quanto riguarda la pubblicazione dei debiti fiscali;</p><p>3. quali sarebbero le modifiche necessarie nel diritto federale per legalizzare una gogna fiscale;</p><p>4. come bisognerebbe impostare questa gogna fiscale affinché i diritti della personalità del defraudatore non siano violati (ad es. tramite definizione dei criteri di pubblicazione, svolgimento vincolante della procedura, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore del postulato incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto sulla pubblicazione dei debiti fiscali presso i cantoni e i comuni che valuti in particolare la possibilità di introdurre una gogna fiscale per i debitori in mora.</p><p>In base alla vigente legislazione fiscale a livello federale e cantonale chiunque sia incaricato dell'esecuzione delle leggi fiscali è tenuto a serbare il segreto sui fatti accertati e sulla situazione economica del contribuente (cfr. art. 110 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta, LIFD; RS 642.11). Questo obbligo risponde al nome di mantenimento del segreto fiscale. L'introduzione di una "gogna fiscale" contraddirebbe questo principio.</p><p>La Confederazione, i cantoni e i comuni devono attenersi alle disposizioni della legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF, RS 281.1) per l'incasso delle imposte di loro competenza. Il legislatore ha sempre evitato di dotare il fisco, nella riscossione dei crediti di diritto pubblico, di strumenti speciali di cui i creditori privati non dispongono. È vero che i cantoni e i comuni incontrano grandi difficoltà per riscuotere i debiti fiscali di un certo numero di contribuenti. I creditori privati possono tuttavia incontrare difficoltà del tutto analoghe nell'esigere i propri crediti. Introdurre una gogna fiscale, come auspicato dall'autore del postulato, che andrebbe a solo vantaggio del fisco risulterebbe quindi problematico in un'ottica di parità di trattamento dei creditori.</p><p>L'autore del postulato evidenzia egli stesso la problematica della protezione dei dati e della personalità in caso di introduzione di una gogna fiscale. Un simile strumento non consentirebbe più di salvaguardare i diritti delle persone interessate. Il suo obiettivo è infatti quello di spingere i debitori a saldare i propri debiti indicandone pubblicamente i nomi. La violazione dei diritti della persona sarebbe quindi voluta o, in ogni caso, almeno presa in considerazione.</p><p>In conclusione, l'introduzione di una gogna fiscale è pertanto incompatibile con l'ordinamento giuridico vigente, ragione per cui bisogna rinunciare all'allestimento del rapporto richiesto dall'autore del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.