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Il Consiglio federale e il Parlamento bloccano il fotovoltaico, nonostante i costi fortemente in calo. È questa l'accusa mossa dalla Fondazione svizzera per l'energia (SES), che chiede procedure d’approvazione più rapide e la fine dei tagli alla remunerazione dell’energia elettrica prodotta attraverso il sole.
Secondo uno studio effettuato dalla SES, la corrente che deriva dal fotovoltaico, grazie al continuo calo dei costi, è al giorno d'oggi fra le energie più convenienti esistenti in Svizzera. Assieme all'eolico e all'utilizzo delle centrali idroelettriche risanate, il solare rappresenta una buona base per raggiungere in modo economico gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima.
Tuttavia, questo sviluppo - secondo quanto dichiarato dalla fondazione martedì - viene impedito da Esecutivo e Legislativo, i quali, così facendo, vanno contro la volontà popolare, come mostra la votazione del maggio 2017 sulla nuova Legge federale sull'energia.
ATS/MarGù