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Il canto liturgico della corale della parrocchia di Le Prese, fondata nel 1874, affonda le sue radici nella tradizione della cappellania e della curazia che l’avevano preceduta. Al momento di assurgere a parrocchia la Comunità decise di dotare il campanile di una terza campana, e la chiesa di un nuovo organo.
Quello antico, a detta dei periti consultati, non valeva più la pena di ripararlo. L’allora parroco don Filippo Iseppi rivolse accorati appelli ai parrocchiani, agli emigranti a Roma, al vescovo di Coira Schmid von Grüneck, grande promotore del canto liturgico ed egli stesso compositore di musica sacra. Il Presule orientò la parrocchia verso la fabbrica di organi Gebrüder Mayer di Feldkirch (Vorarlberg), e tra donazioni, elargizioni degli emigranti e del Vescovo stesso, nonché ricavi dal vecchio strumento si mise insieme un capitale di 4400 fr. e l’organo fu acquistato. Don Filippo Iseppi fece appena in tempo a inaugurarlo la notte di Natale del 1908, perché con l’anno nuovo, dopo 10 anni di cura d’anime, lasciò Le Prese per diventare parroco di Samedan.
L’organo di don Filippo fu suonato da Edoardo Lardi, Beniamino Lardi e Benedetto Raselli che per 30 anni accompagnarono il canto liturgico, fino al 1938, quando lo strumento fu monetizzato per la costruzione dell’attuale chiesa. Per altri 30 anni la corale, diretta da Benedetto Raselli, Giuseppe Triacca, Egidio Bondolfi e Armando Calzoni non venne meno al suo impegno condecorando il culto accompagnata da un semplice armonium. Finalmente, dopo attenta analisi dei vantaggi e svantaggi dell’organaria svizzera e italiana, la parrocchia optò per l’acquisto di un nuovo organo della fabbrica Mathis di Näfels. Lo strumento, compresa la cassa, il trasporto e l’istallazione costò 84’000 franchi. Nella nuova era, dopo un breve intermezzo in collaborazione con Arno Zanetti, Giovanni Crameri prese in mano la corale quale direttore e organista e non lasciò più il timone per la durata di 50 anni, stabilendo un primato assoluto nella storia della parrocchia di Le Prese.
Avendo toccato i limiti delle proprie forze, con la fine di quest’anno Giovanni Crameri ha solennizzato per l’ultima volta il canto liturgico del Santo Natale, in sordina, senza dare alcun rilievo all’evento, ma non senza lacrime di commozione da parte dei cantori che lo sostennero sempre, in particolare di quelli che furono attivi più di 50 e 60 anni. A Giovanni vogliamo esprimere la nostra gratitudine per tanta perizia, dedizione e perseveranza.
Come alla fine del 1908, dopo aver dotato la Parrocchia di una nuova campana e di un nuovo organo, don Filippo Iseppi lasciò Le Prese per Samedan, così, dopo otto anni di zelante cura pastorale e aver contribuito alla realizzazione della nuova parrocchia con S. Antonio, alla fine del 2018 don Ippolito Garcia Robles ha lasciato le Prese per St. Moritz. Con l’aiuto di Dio, con il nuovo parroco don Milton Alves da Cruz e con la parrocchia allargata speriamo di poter trovare una buona soluzione alle nuove sfide che si appacciano all’orizzonte.
Questo solo come breve informazione; il commiato ufficiale da don Ippolito e da Giovanni così come il benvenuto al nuovo Parroco avranno luogo nel mese di gennaio.
I Parrocchiani