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Incarto n. 11.2009.203 Lugano 9 marzo 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretario: Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2009.395 (azione possessoria) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 10 novembre 2009 dalla AP 1 (patrocinata dagli. PA 2 e PA 2) contro AO 1 ora in (patrocinata dall'. PA 1); premesso che la AP 1 ha intentato il 10 novembre 2009 un'azione possessoria davanti al Pretore del Distretto di Bellinzo­na, chiedendo di ordinare alla AO 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di consegnarle le chiavi del “__________” e del relativo cancello (particella n. 27 RFD di __________), come pure di non intralciare l'accesso all'im­-mobile e di autorizzare l'istante medesima a rimuovere a spese della convenuta eventuali ostacoli posti all'entrata del fondo o all'ingresso dello stabile; ricordato che con sentenza del 4 dicembre 2009 il Pretore ha respinto l'azione e ha addebitato la tassa di giustizia (fr. 7000.–) con le spese (fr. 100.–) all'istante, tenuta a rifondere alla convenuta un'indennità di fr. 10 000.– per ripetibili; preso atto che contro tale sentenza la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 15 dicembre 2009 per ottenere l'accoglimento dell'azione possessoria e la conseguente riforma del giudizio impugnato; considerato che identica richiesta l'appellante ha formulato già in via cautelare, almeno per quanto riguarda la consegna delle chiavi e il divieto di intralciare l'accesso all'immobile; rammentato che il presidente di questa Camera ha respinto l'istanza cautelare con decreto del 23 dicembre 2009; accertato che con lettera del 15 febbraio 2010 la AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello; osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC); precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375); ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); stabilito che non si pone problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni all'appello; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.– b) spese fr. 50.– fr. 250.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: ;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia- rio il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2009.203 Incarto n. 11.2009.203

Incarto n. 11.2009.203 Lugano 9 marzo 2010 /rs Lugano

Lugano 9 marzo 2010 /rs

9 marzo 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretario: segretario:

segretario: Annovazzi, vicecancelliere Annovazzi, vicecancelliere

Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2009.395 (azione possessoria) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 10 novembre 2009 dalla

sedente per statuire nella causa DI.2009.395 (azione possessoria) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza del 10 novembre 2009 dalla AP 1 (patrocinata dagli. PA 2 e PA 2) AP 1

AP 1 (patrocinata dagli. PA 2

(patrocinata dagli. PA 2 e PA 2)

e PA 2) contro contro

contro AO 1 ora in (patrocinata dall'. PA 1); AO 1 ora in

AO 1 ora in (patrocinata dall'. PA 1);

(patrocinata dall'. PA 1); premesso che la AP 1 ha intentato il 10 novembre 2009 un'azione possessoria davanti al Pretore del Distretto di Bellinzo­na, chiedendo di ordinare alla AO 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di consegnarle le chiavi del “__________” e del relativo cancello (particella n. 27 RFD di __________), come pure di non intralciare l'accesso all'im­-mobile e di autorizzare l'istante medesima a rimuovere a spese della convenuta eventuali ostacoli posti all'entrata del fondo o all'ingresso dello stabile;

premesso che la AP 1 ha intentato il 10 novembre 2009 un'azione possessoria davanti al Pretore del Distretto di Bellinzo­na, chiedendo di ordinare alla AO 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di consegnarle le chiavi del “__________” e del relativo cancello (particella n. 27 RFD di __________), come pure di non intralciare l'accesso all'im­-mobile e di autorizzare l'istante medesima a rimuovere a spese della convenuta eventuali ostacoli posti all'entrata del fondo o all'ingresso dello stabile; ricordato che con sentenza del 4 dicembre 2009 il Pretore ha respinto l'azione e ha addebitato la tassa di giustizia (fr. 7000.–) con le spese (fr. 100.–) all'istante, tenuta a rifondere alla convenuta un'indennità di fr. 10 000.– per ripetibili;

ricordato che con sentenza del 4 dicembre 2009 il Pretore ha respinto l'azione e ha addebitato la tassa di giustizia (fr. 7000.–) con le spese (fr. 100.–) all'istante, tenuta a rifondere alla convenuta un'indennità di fr. 10 000.– per ripetibili; preso atto che contro tale sentenza la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 15 dicembre 2009 per ottenere l'accoglimento dell'azione possessoria e la conseguente riforma del giudizio impugnato;

preso atto che contro tale sentenza la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 15 dicembre 2009 per ottenere l'accoglimento dell'azione possessoria e la conseguente riforma del giudizio impugnato; considerato che identica richiesta l'appellante ha formulato già in via cautelare, almeno per quanto riguarda la consegna delle chiavi e il divieto di intralciare l'accesso all'immobile;

considerato che identica richiesta l'appellante ha formulato già in via cautelare, almeno per quanto riguarda la consegna delle chiavi e il divieto di intralciare l'accesso all'immobile; rammentato che il presidente di questa Camera ha respinto

rammentato che il presidente di questa Camera ha respinto l'istanza cautelare con decreto del 23 dicembre 2009;

l'istanza cautelare con decreto del 23 dicembre 2009; accertato che con lettera del 15 febbraio 2010 la AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello;

accertato che con lettera del 15 febbraio 2010 la AP 1 dichiara ora di ritirare l'appello; osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC);

osservato che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC); precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);

precisato che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro di un appello equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375); ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);

ritenuto che nel caso concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, il processo di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG per analogia); stabilito che non si pone problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni all'appello;

stabilito che non si pone problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni all'appello; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.–

a) tassa di giustizia fr. 200.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 250.–

fr. 250.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: ;. ;.

;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia- rio il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecunia- rio il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la contro- versia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.