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Data la paralisi dell’organo di appello dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) da dicembre 2019, il 30 aprile 2020 la Svizzera e 18 membri dell’OMC hanno formalmente comunicato all’OMC un accordo provvisorio multiparti che prevede una procedura arbitrale di appello. La procedura, basata su regole previste dall’OMC, verrà applicata tra i Paesi aderenti solamente per il periodo durante il quale l’organo di appello non può essere operativo. Il 3 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso sulla partecipazione della Svizzera all’accordo.
L’iniziativa mira a ridurre le incertezze dovute alla situazione dell’organo di appello dell’OMC: dal 2017 gli Stati Uniti bloccano la nomina dei membri, per cui dall’11 dicembre 2019 non è più in grado di trattare nuovi casi. L’accordo stabilisce una procedura di appello per il periodo in cui l’organo di appello non può essere operativo. I Paesi partecipanti potranno così continuare ad appellarsi contro una sentenza di un panel relativa a una controversia commerciale seguendo una procedura di arbitrato già prevista dall’Intesa sulla risoluzione delle controversie (Dispute Settlement Understanding, DSU) dell’OMC.
Oltre alla Svizzera, partecipano all’accordo provvisorio 18 membri dell’OMC, molti dei quali fanno spesso ricorso al sistema di risoluzione delle controversie dell’OMC: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Hong Kong, Islanda, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan, Singapore, Ucraina, Unione europea e Uruguay. Al momento la Svizzera non ha controversie in corso con nessuno di questi Paesi. All’accordo potranno partecipare altri membri dell’OMC.
Per la Svizzera, che difende un sistema commerciale multilaterale basato sul diritto, una simile soluzione è di interesse sistemico. L’accordo favorisce la risoluzione definitiva di contenziosi commerciali e aumenta la prevedibilità del diritto per gli operatori economici. Grazie al carattere provvisorio e non vincolante, rappresenta uno strumento pragmatico e flessibile. Tuttavia, per la Svizzera e gli altri Paesi partecipanti rimane prioritario ripristinare l’organo di appello. La Svizzera continuerà a impegnarsi in questo senso, affinché si trovi una soluzione a lungo termine insieme a tutti i membri dell’OMC.