Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/218476

<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno sono impiegati circa 56 milioni di franchi di denaro dei contribuenti per la promozione dello smercio di prodotti agricoli. La promozione dello smercio rappresenta, dal profilo economico, un intervento sul mercato e inoltre è spesso in contraddizione con obiettivi superiori (p.es. sviluppo sostenibile, conseguimento degli obiettivi sul clima, preservazione della biodiversità, politica sanitaria). Pertanto, tali strumenti vanno utilizzati con prudenza e devono essere motivati o aboliti.</p><p>Nel suo Rapporto sulla vigilanza dell'UFAG nel settore della promozione dello smercio, il Controllo federale delle finanze scrive che non ha verificato nel dettaglio la conformità degli strumenti per la promozione dello smercio applicati dall'UFAG ai requisiti dello sviluppo sostenibile e del mercato e che questo aspetto sarà approfondito nell'ambito di una futura verifica.</p><p>In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Questa verifica nel frattempo si è svolta? Se sì, quali sono le conclusioni (conformità degli strumenti per la promozione dello smercio ai requisiti dello sviluppo sostenibile, della Strategia Biodiversità o della politica sanitaria); se no, quando avverrà?  </p><p>2. A quanto ammontano i fondi federali che confluiscono tuttora ogni anno nella promozione dello smercio rispettivamente di prodotti animali e vegetali dell'agricoltura (cifre assolute e relative)? A quali colture e prodotti sono destinati e in che misura?</p><p>3. Perché il Consiglio federale promuove tuttora il consumo di carne e di altri prodotti animali con il denaro dei contribuenti se è consapevole dei costi esterni correlati (ambiente, salute)?</p><p>4. In quali termini l'utilizzo di questo denaro dei contribuenti è concretamente in contraddizione con a.) il conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni agricole di gas serra, b.) la preservazione della biodiversità, c.) la salute nonché d.) l'"orientamento al mercato"?</p><p>5. Il Consiglio federale nega tali contraddizioni? In caso negativo, quando pensa di abolire la promozione dello smercio o di rivederla e porre fine a questo contradditorio utilizzo di denaro dei contribuenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2017/2018, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha svolto una verifica sulla redditività degli aiuti finanziari concessi a organizzazioni esterne, affrontando anche il tema della promozione dello smercio. Nel rapporto finale, pubblicato a fine 2018, il CDF giunge alla conclusione che la promozione dello smercio è conforme alla legge e all'ordinanza e continua a godere di un buon sostegno sul piano politico. Secondo il CDF, l'articolo 104a Cost. potrebbe avere delle ripercussioni sulle sovvenzioni. Esso ritiene inoltre che la Confederazione non dovrebbe più promuovere, o perlomeno non nella stessa misura, i prodotti o i processi di produzione non sostenibili e non adeguati alle condizioni locali. Ciò riguarda i prodotti che, senza sostanziali importazioni, non potrebbero essere fabbricati nella portata attuale o che non contribuiscono alla sicurezza alimentare. È il caso delle misure a sostegno della produzione di proteine animali. Il CDF ha raccomandato all'UFAG di attuare misure volte a ridurre i contributi per i prodotti la cui fabbricazione è in conflitto con i principi sanciti dall'articolo 104a Cost. A tal proposito il Consiglio federale è del parere che debba essere considerata l'intera Costituzione federale nella valutazione delle norme legali basate su di essa. Non ritiene opportuno che singole misure vengano valutate esclusivamente sulla base dell'articolo 104a Cost.</p><p>2. In linea di massima, per la promozione dello smercio annualmente sono disponibili 64 milioni di franchi. Per i dettagli il Consiglio federale rimanda al Rapporto agricolo nel quale ogni anno vengono pubblicate le cifre relative alla promozione dello smercio. Le seguenti considerazioni si riferiscono al 2019 (totale dei fondi impiegati: ca. 62 mio. fr.). Il 34 per cento di questi fondi (ca. 21 mio. fr.) è stato impiegato per la promozione dello smercio all'estero, principalmente per il formaggio. All'interno del Paese, alla promozione dello smercio di prodotti vegetali è stata destinata una quota del 13 per cento (ca. 8.2 mio. fr.), mentre per la promozione dello smercio di prodotti animali, quali formaggio, latte, carne o uova, la quota è stata del 29 per cento (ca. 18 mio. fr.). I fondi restanti, pari al 24 per cento (ca. 15 mio. fr.), sono stati utilizzati per la comunicazione incentrata su più prodotti regionali, biologici, IP e a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta nonché per iniziative volte a rendere note le prestazioni d'interesse generale.</p><p>3. In relazione alla mozione 19.3354 Glättli "Nessuna promozione dello smercio di carne con il denaro dei contribuenti, anche per motivi legati alla protezione del clima", il Consiglio federale ha spiegato i motivi per cui ritiene giustificato sostenere la pubblicità per la carne svizzera volta a creare una preferenza di consumo rispetto alla carne estera. Questa posizione del Consiglio federale non è cambiata.</p><p>4. e 5. I conflitti di obiettivi tra diversi ambiti politici sono una realtà e risultano già dalle diverse disposizioni costituzionali. Tuttavia, il Consiglio federale ha spiegato già a più riprese che sosterrà la comunicazione per la carne svizzera finché sarà incentrata chiaramente sulla qualità e sulle prerogative dei prodotti svizzeri rispetto a quelli importati. L'obiettivo è accrescere la preferenza per i prodotti indigeni e quindi soppiantare quelli importati.</p>  Risposta del Consiglio federale.