Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178772

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una base legale di carattere potestativo della LAID che permetta ai Cantoni di attenuare l'imposta sulla sostanza per quel che concerne le partecipazioni che rappresentano almeno il 10 per cento del capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sui valori patrimoniali assoggettati all'imposta sul capitale a livello di impresa e all'imposta sul reddito a livello personale possono gravare maggiori oneri rispetto ad altri valori patrimoniali. In tal caso si ha una doppia imposizione economica. Questa può essere corretta sostanzialmente a livello di società di capitali o a livello di detentore di quote di partecipazione. In un'ottica della politica della piazza imprenditoriale, uno sgravio a livello di impresa risulta più interessante, poiché incrementa l'attrattiva della Svizzera nei confronti degli investitori esteri e istituzionali. Per contro, dal punto di vista dell'efficienza economica, uno sgravio a livello personale può risultare più opportuno, ad esempio laddove per l'imposta sul reddito la distorsione prodotta dalla decisione tra distribuzione e tesaurizzazione (ai sensi della neutralità riguardo all'impiego dell'utile) risulta inferiore. In tal modo gli utili conseguiti non vengono trattenuti da imprese mature, con tendenzialmente basse prospettive di crescita, ma una volta distribuiti possono essere investiti in imprese giovani, in espansione e con un forte fabbisogno di investimento. Dal momento che l'imposta sulla sostanza non inficia la neutralità dell'impiego dell'utile, l'argomento dell'efficienza decade a sostegno di un'eventuale correzione della doppia imposizione economica a livello di impresa, ovvero sull'imposta sul capitale.</p><p>A livello federale l'imposta sul capitale è stata abolita a partire dal 1998 con la riforma dell'imposizione delle imprese 1997. I tentativi di accordare ai Cantoni il diritto a non riscuotere l'imposta sul capitale sono falliti prima della Riforma III dell'imposizione delle imprese per opposizione dei Cantoni stessi. Tuttavia, oggi i Cantoni hanno già la possibilità di computare l'imposta sull'utile delle persone giuridiche con l'imposta sul capitale. Nei Cantoni che hanno introdotto questa misura le imprese sono esonerate dall'imposta sul capitale, se versano un'imposta sull'utile sufficientemente alta. In altri Cantoni, che non computano l'imposta sull'utile con l'imposta sul capitale, si applicano talora aliquote d'imposta talmente basse da rendere l'imposta sul capitale pressoché irrilevante.</p><p>Benché la doppia imposizione economica derivante dall'imposizione del capitale e della sostanza interessi potenzialmente ogni contribuente che detiene partecipazioni in persone giuridiche svizzere, l'autore della mozione auspica che lo sgravio dell'imposta sulla sostanza sia limitato alle partecipazioni pari ad almeno il 10 per cento del capitale. Tipicamente queste partecipazioni non sono quotate in borsa e vengono valutate ai fini dell'imposta sulla sostanza in base al cosiddetto "metodo dei pratici", che considera il valore reale nella misura di un terzo e il valore di rendimento nella misura di due terzi. Rispetto ai valori patrimoniali valutati al prezzo di mercato, ne risulta, a seconda dei casi, una sottovalutazione più o meno marcata. Anche solo per questa ragione non è necessario intervenire sulle partecipazioni qualificate con un ulteriore sgravio dell'imposta sulla sostanza.</p><p>Nel contesto dell'imposizione parziale degli utili distribuiti, il Tribunale federale ha precisato in una sentenza (DTF 136 I 65 consid. 5.5) che il criterio di qualificazione del 10 per cento è incompatibile con il principio costituzionale dell'uguaglianza dell'imposizione. Secondo tale sentenza non vi è alcun motivo atto a giustificare un'imposizione più elevata dei dividendi di un piccolo socio rispetto a quelli di un grande azionista. Una valutazione del tutto analoga può essere fatta valere per il criterio di qualificazione delle partecipazioni, proposto dall'autore della mozione, ai fini dell'imposta sulla sostanza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.