Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/115106

<h2>SubmittedText<h2><p>Per il Partito liberale-radicale è chiaro che la catastrofe nucleare in Giappone deve condurre a una revisione della strategia energetica del Consiglio federale. È evidente che, nel caso in cui la strategia iniziale dell'energia nucleare non fosse più sostenuta dalla maggioranza, il Consiglio federale dovrà indicare delle alternative alla costruzione di nuove centrali. Tale nuova linea avrà delle conseguenze: senza le nuove centrali nucleari, il 40 per cento dell'attuale consumo di elettricità dovrà essere sostituito a medio termine con altri vettori energetici e dovranno essere definite nuove misure di efficienza energetica. Di fronte a un tale scenario, il Partito liberale-radicale chiede al Consiglio federale di rivalutare il potenziale tecnico ed economico delle seguenti fonti energetiche utilizzate per la produzione di elettricità:</p><p>- forza idrica;</p><p>- centrali di pompaggio;</p><p>- energia eolica;</p><p>- energia solare;</p><p>- biomassa;</p><p>- geotermia;</p><p>- cogenerazione di energia elettrica e termica.</p><p>Dovrà essere valutato anche il potenziale legato a un impiego dell'energia notevolmente più efficiente. </p><p>Nell'ambito della revisione della strategia energetica, occorre riflettere anche sui costi legati all'utilizzo del potenziale delle suddette energie. Al contempo, si deve tenere conto della scadenza dei contratti di approvvigionamento elettrico con l'estero e della messa fuori servizio, secondo calendario, delle centrali nucleari esistenti. Inoltre, devono essere illustrati i rischi per la sicurezza di approvvigionamento, i costi e la sicurezza della produzione energetica nonché le ripercussioni sulla competitività della piazza economia svizzera. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito della catastrofe verificatasi in Giappone, il 23 marzo 2011, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori verteranno in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico:</p><p>- Variante 1: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile. </p><p>- Variante 2: le centrali nucleari non verranno sostituite al termine del loro ciclo di vita. </p><p>- Variante 3: abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita, stabilito originariamente in funzione di criteri di sicurezza tecnica.</p><p>Il Consiglio federale vuole essere informato circa i potenziali di queste tre varianti, le ulteriori misure di incentivazione da adottare e i tempi necessari per l'attuazione. Inoltre, intende analizzare in modo più approfondito in particolare i provvedimenti da adottare nei settori smartenergy, smartgrid, reti, efficienza energetica, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo come pure impianti pilota e di dimostrazione.</p><p>Nel corso della revisione delle basi della politica energetica, verrà trattato e sottoposto a una nuova valutazione anche il potenziale tecnico ed economico dei singoli vettori energetici.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.