Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01137.jsonl.gz/843

MASSAGNO - In occasione della Giornata Mondiale contro l'utilizzo dei bambini soldato, che si celebra ogni anno il 12 febbraio, i giovani ticinesi contribuiscono alla campagna Red Hands inviando le loro "mani" al Consigliere Federale Ignazio Cassis e sostenendo l'appello rivolto ai politici affinchè si abolisca definitivamente l'uso dei minori nei conflitti armati.
Sono 440'445 le mani rosse raccolte dall'inizio della campagna internazionale "Red Hands" e provenienti da tutte le parti del mondo.
Anche i giovani ticinesi vogliono contribuire a questo grande obiettivo, mandando un segnale proprio a Cassis, da poco a capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri (DFAE).
Si stima che 250'000 bambini siano coinvolti oggi in conflitti in tutto il mondo. Sono usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi, e le ragazze, in particolare, sono costrette a prestare servizi sessuali, privandole dei loro diritti e dell'infanzia. Oltre un miliardo di bambini vivono in 42 paesi colpiti, tra il 2002 e oggi, da violenti conflitti. Ma l'impatto dei conflitti armati sui bambini è difficile da stimare a causa della mancanza di informazioni affidabili e aggiornate.
Del progetto COOPI beneficiano 6'189 bambini. Il progetto punta non solo a proteggere i diritti dei bambini ma anche la capacità di resilienza delle comunità di far fronte alla violenza.
La Fondazione COOPI e COOPI Suisse lavorano da anni in progetti per la protezione dei minori in aree di conflitto, per la prevenzione all'arruolamento dei minori, di riabilitazione e reinserimento in famiglia degli ex bambini soldato, soprattutto nella Repubblica Centrafricana, in Nigeria e nella Repubblica Democratica del Congo.