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ll Consiglio federale esige trasparenza per le tariffe ospedaliere e altre tariffe mediche
ll Consiglio federale prende posizione in merito al rapporto della CdG del Consiglio degli Stati
Parole chiave: Ricorsi
L'anno scorso, il Canton Sciaffusa e la Conferenza dei direttori cantonali della sanità hanno inoltrato due richieste di vigilanza all'Assemblea federale.In sostanza, essi hanno accusato il Consiglio federale di seguire sistematicamente le raccomandazioni della Sorveglianza dei prezzi all'atto di prendere le sue decisioni e di non affrontare gli argomenti proposti dai Cantoni. Tale modo di procedere pregiudicherebbe le relazioni tra la Confederazione e i Cantoni, visto che il Consiglio federale non tutelerebbe le loro decisioni in materia tariffale. Il 5 aprile 2002, la Commissione della gestione (CdG) del Consiglio degli Stati ha pubblicato il suo rapporto relativo alla prassi decisionale del Consiglio federale in materia di ricorsi contro le decisioni tariffali dei governi cantonali nel settore delle assicurazioni malattie e ha invitato quest'ultimo a prendere posizione in merito.
Innanzitutto, il Consiglio federale ha preso atto con soddisfazione della constatazione della Commissione della gestione secondo cui le sue decisioni in materia di tariffe ospedaliere e mediche hanno contribuito in modo coerente a limitare i costi ed è stato possibile mantenere comparativamente stabili i costi per le prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Per il Consiglio federale una tariffazione trasparente delle prestazioni ospedaliere e mediche riveste un'importanza cruciale; inoltre, già da sempre, esso ritiene particolarmente importante che l'assicurazione sociale malattie non debba rispondere anche delle sovracapacità nel contesto dell'infrastruttura medica. Visto che durante i primi anni della nuova legge sull'assicurazione malattie le parti alla convenzione tariffale non sono riuscite, a più riprese, ad accordarsi sulla tariffa, in seguito all'inoltro di ricorsi, il Consiglio federale ha dovuto esercitare molto spesso la funzione di arbitro. In questo contesto, ha dovuto segnatamente sviluppare principi per una determinazione delle tariffe trasparente e promuovere le prestazioni economiche. Ciò ha avuto come conseguenza che il Consiglio federale, molto spesso e soprattutto all'inizio, abbia corretto, almeno in parte, le decisioni dei governi cantonali. Così facendo, tuttavia, esso non intendeva in alcun modo avviare un tras-ferimento di competenze dai Cantoni alla Confederazione nel settore della sanità. Considerato che nel frat-tempo, tuttavia, le questioni di principio essenziali in materia di tariffazione sono state chiarite, negli ultimi due anni il Consiglio federale è stato investito di un numero molto più ristretto di ricorsi.
Il Consiglio federale condivide l'opinione della Commis-sione della gestione secondo cui occorre consentire tutti gli sforzi per assicurare una buona comunicazione tra le parti alla convenzione tariffale, i Cantoni e le autorità federali. Esso parte dal presupposto che la Sorveglianza dei prezzi, la quale, conformemente alla legge, può pronunciarsi sulle tariffe, informi tempestivamente i Cantoni della prassi da lei adottata. Inoltre, recentemente, la Confederazione e la Conferenza dei direttori cantonali della sanità hanno creato una piattaforma di discussione tesa a promuovere il dialogo approfondito sulle questioni problematiche nel settore sanitario. Tuttavia, il Consiglio federale sollecita gli attori dei settori della sanità e delle assicurazioni malattie a promuovere lo sviluppo comune degli strumenti e a mettere a disposizione i dati necessari, affinché le prestazioni e i costi nel settore sanitario possano essere documentati in modo ancora più chiaro e semplice. Se ciò si dovesse tradurre in realtà, non sarà necessario emanare altri atti legislativi oltre all'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni già approvata.
Info complementari
Dokumente
Dossier
09.06.2004 - UFG
Comunicati
13.03.2015 - UFG
17.10.2012 - UFG
03.07.2008 - UFG