Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/159537

<h2>SubmittedText<h2><p>Da vent'anni Pallas, una comunità svizzera d'interessi, si impegna nella prevenzione della violenza offrendo corsi di autodifesa a donne e ragazze. L'organizzazione di pubblica utilità Pallas forma allenatrici e allenatori qualificati incaricati di dare corsi di autodifesa specifici a donne e ragazze. Le formazioni e le consulenze si fondano su conoscenze acquisite nell'ambito della psicologia, della ricerca sulla violenza e sulla pace nonché su elementi di diverse arti marziali.</p><p>Il lavoro di prevenzione è al centro dell'attività di Pallas, che contribuisce attivamente a rafforzare la capacità delle persone di affermarsi sia psicologicamente che fisicamente e di difendersi in caso di necessità. A tale scopo Pallas offre in tutta la Svizzera circa 400 corsi di autodifesa seguiti ogni anno da oltre 5000 partecipanti.</p><p>Fondandosi su un intervento parlamentare del 1988 dell'ex consigliera nazionale Lili Nabholz il Dipartimento federale dell'interno aveva incaricato a suo tempo la Scuola federale dello sport di Macolin di formare, nel quadro di "Gioventù e Sport", allenatrici e allenatori per i corsi di autodifesa. Nel 2000 questo sostegno è stato abolito, poiché l'autodifesa non costituisce una disciplina sportiva. La formazione di allenatrici e allenatori per i corsi di autodifesa è stata sostenuta nel quadro dell'insegnamento pedagogico speciale (prevenzione) fino alla fine del 2012. Da allora Pallas non ha più ricevuto alcun sussidio, di modo che oggi all'associazione vengono a mancare contributi sostanziali.</p><p>Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Per quale motivo si è rinunciato a sostenere Pallas nell'ambito della formazione di allenatrici e allenatori?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la concessione di aiuti a Pallas, in particolare per la formazione di allenatrici e allenatori?</p><p>3. Il Consiglio federale vede altre possibilità per sostenere i corsi di prevenzione della violenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la nuova legge federale del 17 giugno 2011 sulla promozione dello sport (RS 415.0) sono stati chiaramente definiti a livello di legge gli obiettivi della promozione dello sport e le basi per i sussidi, che risultano più rigorose rispetto alle vecchie basi legali. Le attività e gli obiettivi della comunità svizzera d'interessi per l'autodifesa di donne e ragazze non possono essere sussunti sotto nessuna delle fattispecie previste dalla legge per l'assegnazione di sussidi. Non è possibile alcun sostegno nemmeno nel quadro del programma "Gioventù e Sport", poiché quest'ultimo prevede esplicitamente che non possono essere sostenuti sport di combattimento e discipline che hanno come scopo ultimo l'atterramento dell'avversario (cfr. art. 7 cpv. 2 lett. b dell'ordinanza del 23 maggio 2012 sulla promozione dello sport; RS 415.01). Vanno valutati in questo contesto anche i corsi di autodifesa. Di conseguenza, dal 2012 manca una base legale per sostenere finanziariamente la comunità d'interessi Pallas.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene importante il lavoro nel campo della prevenzione della violenza e del rafforzamento della fiducia in sé stesse di donne e ragazze. In questo contesto occorre ammettere che alla base delle tecniche di autodifesa elaborate e insegnate da Pallas vi è un atteggiamento non paragonabile alla pratica di uno sport di combattimento. Rimane tuttavia un fatto che nel quadro delle attività di Pallas sono praticate e insegnate tecniche di atterramento. Nel quadro delle basi legali in vigore non è dunque più possibile sostenere la comunità d'interessi Pallas.</p><p>3. Per poter usufruire degli aiuti finanziari della Confederazione, la comunità d'interessi Pallas conserva il diritto di offrire corsi di judo secondo le disposizioni di detta disciplina sportiva.</p>  Risposta del Consiglio federale.