Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/225776

<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre che dal riscaldamento climatico, siamo minacciati anche dal superamento di otto limiti biofisici del sistema Terra: l'erosione della biodiversità, la perturbazione dei cicli dell'azoto e del fosforo, l'utilizzo eccessivo dei suoli, l'acidificazione degli oceani, la riduzione dello strato d'ozono, la diffusione degli aerosol atmosferici, l'uso smodato di acqua dolce e l'introduzione di molecole artificiali nell'ambiente (Rockström et al., 2009 ; Steffen et al., 2015). Il riconoscimento di questi nove limiti, e dunque l'accettazione della finitezza del pianeta, porta a una forte accettazione della sostenibilità. </p><p>Il rapporto "Le impronte ambientali della Svizzera" (UFAM, 2018) mostra che l'efficacia legata all'impronta di gas serra è migliorata nel corso di un ventennio, mentre quella legata all'impronta della biodiversità è diminuita. Nel rapporto si precisa inoltre che le impronte ambientali della Svizzera possono essere riportate a un livello compatibile con i limiti del pianeta solo se si agisce simultaneamente nei settori importanti del consumo e a diversi livelli.</p><p>Fatte queste premesse, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Intende utilizzare il concetto dei nove limiti del pianeta per ridurre l'impronta ambientale totale della Svizzera? In particolare, in che modo intende evitare che gli sforzi si concentrino sul limite climatico a scapito di quello della biodiversità? </p><p>- Su quali periodi di variazione intende valutare l'evoluzione dell'impatto ambientale complessivo? </p><p>- Nella sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, il Consiglio federale fa riferimento ai limiti del pianeta? </p><p>- Se sì, in che modo, a quali livelli e per quali settori del consumo in particolare? </p><p>- L'introduzione di questo concetto nella nostra Costituzione non garantirebbe il rispetto del principio di sostenibilità e la conservazione di un ambiente sostenibile per le generazioni future?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il consumo delle risorse naturali ha oltrepassato in tutto il mondo la capacità di sopportazione del pianeta, superandone i limiti di resistenza in termini di perdita della biodiversità, cambiamenti climatici, carichi eccessivi di azoto e di fosforo e disboscamento. Anche la Svizzera ha le proprie responsabilità, visto l'elevato consumo di risorse pro capite. Il Consiglio federale ha illustrato queste correlazioni nel Rapporto sull'ambiente 2018 e ritiene che siano indispensabili misure supplementari al fine di poter rafforzare i modelli di consumo e di produzione orientati al futuro e a basso impatto di risorse.</p><p>1.) Il Consiglio federale elabora le proprie strategie tenendo conto dei limiti di resistenza globali. Il progetto della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 sottoposto a consultazione individua come massime priorità l'aumento della coerenza e del coordinamento tra i settori politici così come la gestione dei conflitti di obiettivi. Anche il principio 9 della strategia climatica a lungo termine 2050 sottolinea la necessità di prestare attenzione tanto alle sinergie quanto ai conflitti di obiettivi con altri settori ambientali, in particolare la biodiversità. Nell'adottare misure concrete, il Consiglio federale valuta pertanto le conseguenze per l'ambiente, l'economia e la società, allo scopo di individuare sinergie e possibili conflitti di obiettivi.</p><p>2.) Il calcolo dell'impatto ambientale complessivo ad oggi disponibile mostra l'andamento annuo dal 1996 al 2015 (studio dell'UFAM sulle impronte ambientali). L'UFAM sta attualmente aggiornando le cifre per il periodo 2016-2019. L'indicatore include tutti i settori ambientali rilevanti, quindi sia gli impatti locali che quelli globali.</p><p>3./4.) Sì. Nelle linee guida per la politica federale e in particolare nel campo d'azione 4.1.1 "Promuovere modelli di consumo sostenibili" e nel campo d'azione 4.1.2 "Garantire la prosperità e il benessere preservando le risorse naturali", il progetto della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 sottoposto a consultazione fa riferimento alla capacità di sopportazione degli ecosistemi globali. Particolarmente rilevante per il limite di resistenza della biodiversità è la produzione agricola.</p><p>5) Il preambolo della Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.; RS 101) richiama la responsabilità verso le generazioni future. Gli articoli 2, 73, 74 e 104a Cost. nonché ulteriori basi costituzionali costituiscono già oggi, da un punto di vista materiale, una base sufficiente per tenere conto della sostenibilità globale.</p>  Risposta del Consiglio federale.