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Il Consiglio federale agisce con troppa esitazione di fronte alla crisi legata al coronavirus: è l'accusa del presidente di economiesuisse Heinz Karrer in un'intervista pubblicata dalla NZZ am Sonntag. "L'apertura progressiva e controllata dell'economia deve essere accelerata", ha dichiarato Karrer, secondo il quale settori come il turismo e la gastronomia non hanno ancora alcuna prospettiva. "La stagione estiva sarà decisiva per molte imprese, in particolare quelle del settore turistico. Devono poter pianificare la loro riapertura", ha avvertito, auspicando già per la prossima seduta dell'Esecutivo una correzione delle decisioni prese.
Il Consiglio federale ha deciso di uscire dalla crisi legata al Covid-19 in tre tappe. Parrucchieri, fisioterapisti, centri di giardinaggio saranno autorizzati a riaprire da lunedì. La scuola obbligatoria, l'insieme dei negozi e dei mercati dovrebbero dall'11 maggio. In una terza fase, prevista a partire dall'8 giugno, saranno le scuole medie superiori, professionali e universitarie a riaprire i battent, insieme almeno ad una parte delle strutture ricreative, culturali e per il tempo libero, come i musei. A condizione, però, che nel frattempo la curva dei contagi non riprenda a inerpicarsi.
Peggiore recessione da 90 anni
"Comprendiamo le preoccupazioni riguardo a una seconda ondata di infezioni. Anche noi non vogliamo che ciò avvenga. Ma per evitarlo dobbiamo rispettare costantemente le misure di protezione e non congelare le attività di una gran parte dell'economia più a lungo", ha detto Karrer, per il quale si verso "la peggiore recessione degli ultimi 90 anni, con un'ondata di fallimenti e disoccupazione al 4-5%.
- Notiziario 09.00 del 26.04.2020