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Seguiti di Zurigo: analisi approfondita degli strumenti di gestione del traffico pesante in transito sulle Alpi
Berna, 14.06.2010 - Conformemente ai mandati e alle conclusioni dell'incontro dei ministri dei trasporti dei Paesi alpini tenutosi il 7 maggio 2009, è stato commissionato un nuovo studio in vista della futura introduzione di sistemi di gestione del traffico pesante in transito sulle Alpi. Durante la presidenza svizzera dei Seguiti di Zurigo sono previsti altri due studi. In base a queste analisi saranno prese le decisioni attese al prossimo vertice ministeriale, nell'ottobre 2011.
Con la legge sul trasferimento del traffico merci, il Parlamento ha affidato al Consiglio federale la competenza di stipulare trattati internazionali in vista dell'introduzione di una borsa dei transiti alpini (BTA). La discussione si svolge attualmente nell'ambito del cosiddetto processo di follow-up della dichiarazione di Zurigo. Oltre alla BTA, i ministri dei Paesi alpini hanno chiesto che siano analizzati in modo approfondito altri due strumenti di gestione del traffico pesante: il mercato dei diritti di emissione (MDE) e i pedaggi differenziati in funzione della domanda (Toll+).
Lo studio commissionato ha lo scopo di raccogliere dati comparabili a livello scientifico, tecnico e operativo per ognuno dei tre strumenti di gestione citati. Comprenderà inoltre l'elaborazione di vari scenari e analizzerà l'impatto che questi sistemi avranno, applicati singolarmente o in modo combinato, sullo sviluppo dei trasporti merci su strada. Saranno considerate altresì le conseguenze finanziarie per lo Stato (costi, introiti) e per il traffico merci in transito sulle Alpi.
Prima della fine dell'anno saranno commissionati due studi supplementari. Uno di questi si concentrerà sugli aspetti giuridici, in particolare sulla compatibilità dei sistemi di gestione del traffico alpino con il diritto europeo, con l’Accordo sui trasporti terrestri concluso tra l'Unione europea e la Svizzera e con il diritto nazionale degli Stati coinvolti.
Il secondo studio esaminerà le ripercussioni di questi sistemi sia sull'economia nazionale degli Stati alpini sia su quella delle regioni, analizzando gli effetti economici, logistici, sociali e professionali sui trasportatori in generale e sulle imprese di trasporto stradale in particolare. L'analisi distinguerà tra l'introduzione di un solo strumento in tutto l'arco alpino e l'adozione di vari strumenti in quest'area.
Questi tre studi serviranno come base per elaborare le conclusioni da sottoporre ai partecipanti al processo di follow-up di Zurigo in occasione dell'incontro ministeriale che si terrà in ottobre del 2011 sotto la presidenza della Svizzera.
Nella riunione del 7 maggio 2009 a Vienna i ministri hanno preso atto dei risultati di uno studio precedente sulle condizioni richieste per l'adozione di nuovi sistemi di regolazione del traffico merci stradale attraverso le Alpi e stabilito di comune accordo l'introduzione graduale, se del caso, delle relative misure.
Il processo di follow-up di Zurigo è stato avviato nel novembre 2001 per iniziativa del Capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) a seguito degli incendi scoppiati nella galleria autostradale del San Gottardo e in altre gallerie dell'arco alpino. Oltre alla Svizzera, vi prendono parte i Ministri dei trasporti di Germania, Austria, Francia, Italia e Slovenia. La Commissione europea vi partecipa in veste di osservatrice.
I partecipanti al processo di follow-up di Zurigo ritengono che i modelli BTA, MDE e Toll+ sono i più adatti a gestire in modo sostenibile il traffico alpino, ossia a ridurre l'impatto ambientale del traffico stradale, a promuovere il trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia e ad aumentare la sicurezza sulle tratte di montagna. Tuttavia, le modalità di attuazione di questi sistemi non dovranno ostacolare né lo scambio di merci né la crescita economica.
Il sistema della borsa dei transiti alpini (BTA) si basa sulla determinazione di un certo numero di corse autorizzate ogni anno, mentre quello del mercato dei diritti di emissione (MDE) si fonda sulla definizione di quote di emissione, per esempio di CO2. Tali diritti di passaggio o di emissione potrebbero essere venduti all'asta; se del caso, i trasportatori potrebbero scambiare tra di loro i diritti che non utilizzano a un prezzo determinato in base alla domanda e all'offerta.
Il sistema dei pedaggi differenziati (Toll+) si basa sulle capacità degli assi alpini e sul loro utilizzo. Più un asse è sollecitato, ad esempio nelle ore di punta, più dovrebbe aumentare l'ammontare del pedaggio.
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Ultima modifica 05.01.2016