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L'ex presidente non ha intenzione di dividere i Democratici ma di saldare in un unico fronte moderati e progressisti
WASHINGTON - Barack Obama ha rassicurato privatamente la campagna di Bernie Sanders che non interverrà nelle primarie e che sosterrà il senatore del Vermont se otterrà la nomination per la Casa Bianca. Lo scrive il New York Magazine, citando fonti vicine all'ex presidente.
Le rassicurazioni sono arrivate dopo che a fine gennaio la Fox aveva twittato lo "scoop" che Obama era sempre più preoccupato dall'ascesa del senatore socialista nei sondaggi e che stava considerando una dichiarazione pubblica.
Obama ha già ammonito sul rischio di un approccio ideologico e rivoluzionario ma non ha mai fatto nomi, anche se a Sanders devono essere fischiate le orecchie.
Un intervento dell'ex presidente durante le primarie, sottolinea l'entourage, dividerebbe il partito mentre l'obiettivo di Obama è quello di scendere in campo nelle elezioni generali per unirlo, saldando in un unico fronte moderati e progressisti.
Privatamente avrebbe confidato agli amici che le visioni del candidato vincente, anche se sarà Sanders, rifletteranno più strettamente di quelle di Trump non solo i suoi valori, ma anche quelli dei democratici e della nazione.
Biden contro Bloomberg - Nel frattempo Joe Biden attacca il miliardario Michael Bloomberg poche ore dopo il dibattito tv a Las Vegas tra i candidati alle presidenziali democratiche. «È stato un repubblicano per tutta la sua vita, non ha dato il suo endorsement né a Barack Obama né a me quando siamo scesi in campo».
Biden ha sottolineato durante un evento in Nevada che è stato per 8 anni a fianco di Obama mentre Bloomberg - che in passato è stato repubblicano e indipendente - lo ha criticato, salvo poi usarlo nei suoi spot per le primarie.