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Dosaggi:
Il dosaggio medio é di 500-1000 mg/giorno, anche se in presenza di regimi dimagranti e attività fisica intensa si può arrivare a 1500-2000 mg giornalieri.
Efficacia:
Forza +
Forza Resistenza +
Massa ++
Endurance +++
Dimagrimento ++
Concentrazione ++
Descrizione:
L'acetil-l-carnitina, conosciuta anche come ALCAR, è una molecola di carnitina legata a un gruppo acetile. Da un punto di vista chimico, l'acetil-l-carnitina (ALC) é il derivato acetilato dell'aminoacido l-carnitina e la sua produzione endogena avviene a partire dalla l-carnitina e dall'acetil-CoA derivante dal processo di beta ossidazione degli acidi grassi, grazie all'intervento dell'enzima carnitina-acetiltransferasi presente nella matrice mitocondriale. L'esercizio aumenta naturalmente i nostri livelli di acetil-l-carnitina; comunque, se si é obesi, si ha più di 30 anni o si hanno problemi di salute, sarà probabilmente necessaria un'integrazione di questa molecola.
Proprietà:
L'acetil-l-carnitina viene vista come la versione della carnitina con maggiore efficacia a livello neurologico. Nella stanchezza cronica, per esempio, l'ALCAR può ridurre l'affaticamento mentale. La supplementazione con acetil-l-carnitina può attenuare il declino del potenziale di membrana mitocondriale e della cardiolipina (un costituente della membrana) associata all'età (a anche alla sovralimentazione). La cardiolipina é un acido grasso esclusivo dei mitocondri, con numerosi ruoli vitali nel mitocondrio, come per esempio il mantenimento ottimale della struttura della catena di trasporto degli elettroni e dei suoi enzimi. È stato ipotizzato che l'acetil-l-carnitina abbia un ruolo importante nell'invecchiamento, in quanto l'ALCAR fa parte di meccanismi atti a ripristinare e/o mantenere i livello di cardiolipina e rallenta il declino della funzionalità mitocondriale.
Le possibili applicazioni dell'acetil-l-carnitina sono dunque molteplici e rivestono molti ambiti, essendo efficace non solo per gli sportivi ma anche nel campo della patologia, come dimostra la ricerca medica applicata alla terapia del morbo di Alzheimer, alle neuropatie diabetiche, all'ischemia e alla riperfusione cerebrale, nonché al miglioramento delle facoltà cognitive e alle neuropatie degenerative, come per esempio in seguito ad alcolismo.
Un'integrazione di acetil-l-carnitina può avere i seguenti effetti:
- Miglioramento della capacità cognitive degli essere umani in buona salute (attenzione, coordinamento visivo, riflessi, rapidità di esecuzione di compiti intellettuali)
- Miglioramento delle funzioni cognitive, dello stato emotivo e del comportamento sociale di pazienti colpiti da deficienza mnemonica associata all'invecchiamento.
- Riduzione dei sintomi della depressione e miglioramento della percezione della qualità della vita.
- Ritardo del deterioramento cognitivo nei pazienti colpiti dalla malattia dell'Alzheimer
- Miglioramento dei sintomi della senilità.
- Miglioramento della circolazione cerebrale nei pazienti colpiti da insufficienza cerebro-vascolare.
- Riduzione della formazione di lipofuscina (il "detrito" cellulare che costituisce le "macchie di vecchiaia") e diminuzione dei depositi di lipofuscina, indice di invecchiamento nel cervello.
L'aspetto ergogenico dell'acetil-l-carnitina si esercita attraverso:
- Incremento diretto dell'attività degli enzimi che partecipano alla respirazione cellulare.
- Riduzione del dolore muscolare in seguito a intenso esercizio fisico.
- Riduzione dell'incremento dei battiti cardiaci durante l'istante di massima intensità dello sforzo.
- Incremento della resistenza degli atleti durante sforzi prolungati.
- Diminuzione della formazione di radicali liberi durante l'esercizio fisico.
- Incremento dell'efficienza metabolica di utilizzazione delle molecole ad alta energia.
- Incremento della possibilità di bruciare grassi durante l'attività fisica.
- Incremento dell'efficienza con la quale sono bruciati gli zuccheri.
- Diminuzione del rapporto lattato/piruvato con relativo incremento della disponibilità energetica a livello cellulare.
- Miglioramento dell'uptake di CoA nel mitocondrio durante il processo di beta ossidazione dagli acidi grassi.
- Incremento della produzione di acetilcolina e possibile azione colino-mimetica.
- Stimolazione della sintesi dei fosfolipidi di membrana.
Evidenze:
Quando stiamo attraversando periodi particolarmente stressanti o siamo in sovrallenamento, ci sentiamo stanchi e svogliati, si abbassano gli ormoni positivi come il testosterone e l'ormone della crescita e si alzano quelli dello stress come il cortisolo, che, in quantità troppo elevate, é dannoso per il nostro organismo. In questo caso l'ACL può esercitare un effetto positivo andando ad attenuare l'impatto negativo del sovrallenamento sulla produzione di testosterone. Uno studio del dottor Bill Kraemer ha mostrato come l'integrazione con 2g di ALC favorisca l'aumento dei recettori per gli androgeni in concomitanza con un allenamento coi pesi. Nello studio si notò come, immediatamente dopo l'allenamento, i livelli di testosterone calassero maggiormente, indicando che una maggiore quantità di testosterone veniva captata a livello cellulare. L'autore di questo studio sosteneva anche che questo momentaneo calo di testosterone era un segnale a livello cerebrale per produrre più testosterone endogeno. Studi su animali sottoposti a stress cronico hanno dimostrato che l'ALC é in grado di andare a stimolare direttamente, o prevenire i fattori che diminuiscono, il rilascio di gonadotropine (gli ormoni ipofisari che stimolano la produzione di testosterone a livello delle gonadi). L'effetto di modulazione sulla produzione di cortisolo é legata alla capacità dell'ALC di aumentare la sensibilità dei recettori al cortisolo e questo fa si che grazie al meccanismo a feedback a livello ipofisario tramite una minor produzione di ACTH (l'ormone ipofisario che stimola la produzione di cortisolo a livello surrenalico) diminuisca la produzione di cortisolo. Perciò questi due effetti a livello ormonale non possono fare altro che aiutarci nel miglioramento fisico, sia attraverso una più efficace costruzione muscolare, sia per mezzo di una riduzione nel catabolismo muscolare. Se associata a glutammina e aminoacidi ramificati, é efficace nel contrastare l'azione del cortisolo nell'immediato post-allenamento. L'acetil-l-carnitina, oltre ad aiutare le cellule cerebrali ad avere a propria disposizione energia prontamente disponibile, agisce anche da potente antiossidante e contribuisce a incrementare a livello di un importante messaggero molecolare, l'acetil-colina. La disponibilità di energia é particolarmente importante per le cellule cerebrali. L'acetil-l-carnitina é inoltre in grado di diminuire la perdita di recettori cellulari che normalmente avviene con l'avanzare dell'età. Proprio per la sua capacità di incrementare la vitalità e l'energia a livello cerebrale, l'assunzione di acetil-l-carnitina risulta indicata anche nel trattamento della depressione, soprattutto di quella che compare in età avanzata.
In alcune ricerche scientifiche l'acetil-l-carnitina si é dimostrata in grado di:
- Aumentare il livello del fattore crescita. NGF (Nerve growth factor), che ricopre un ruolo importante nel mantenimento della funzionalità dei neuroni. L'azione dell'acetil-l-carnitina si manifesta migliorando la sensibilità dei neuroni nei confronti di tale fattore.
- Mantenere sana ed efficiente la guaina mielinica di rivestimento dei nervi (importante per il mantenimento della salute e della funzionalità dei nervi stessi).
- Aiutare le cellule cerebrali a utilizzare fonti energetiche alternative, quali per esempio i corpi chetonici.
- Aiutare le cellule del nostro cervello a adattarsi a livelli minori di glucosio nel sangue quali quelli che possono verificarsi tra un pasto e l'altro. In tal modo é garantito al cervello un costante e adeguato apporto di energia.
Ricerche scientifiche hanno mostrato che l'assunzione di acetil-l-carnitina in persone colpite da ictus consente un più rapido recupero rispetto al placebo. Può costituire anche un valido supporto alle diete ipocaloriche, infatti favorisce l'ingresso dei grassi all'interno dei mitocondri, e ciò consente, oltre che di dimagrire, anche di avere maggiore energia durante la giornata.
Alcuni studi osservazionali hanno riscontrato una notevole azione dell'acetil-l-carnitina sul miglioramento dell'affaticamento, degli attacchi di angina pectoris, sulla resistenza aerobica, sull'umore con dosaggi di 0.5-1,5g al giorno assunti con molta acqua per ridurre il lieve bruciore che può causare questa molecola.
Questi studi osservazionali, durati per lunghi periodi, hanno dimostrato i seguenti risultati ottenuti attraverso l'integrazione con ALC:
- Incremento dell'ottimismo e del buonumore, associati a un generale stato di benessere, vitalità e "grinta", e una maggiore capacità di affrontare le difficoltà della vita quotidiana.
- Miglioramento delle sindromi depressive, della "concentrazione mentale", azione spiccata anche nei soggetti femminili, sia giovani sia di età geriatrica.
- Riduzione dei dolori reumatici e muscolari, come lombo-sciatalgie, artriti ecc.
- Maggior sopportazione della fatica "sportiva" e incremento della capacità di "reazione" nei confronti degli eventi stressanti acuti, ben diversi dal routinario stress quotidiano. Recupero post-allenamento più rapido.