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Niente nuova legge sul personale nel Canton Grigioni: il Gran Consiglio retico ha deciso oggi con tre soli voti di scarto di non entrare in materia sulla nuova normativa proposta dal Governo: al termine di quattro ore di dibattito i voti favorevoli sono stati 57, quelli contrari 60, cui si aggiunge un astenuto.
Il PLD, che rappresenta il maggior gruppo parlamentare, ha espresso voto contrario, mentre per l'entrata in materia si sono pronunciati PBD e PS. Diviso tra i due fronti il PDC. Il voto tiratissimo in Gran Consiglio rispecchia quello della commissione preparatoria, che aveva detto "no" con 6 voti a 5.
Barbara Janom Steiner in aula si è detta costernata: la commissione, secondo la responsabile cantonale delle finanze, ha rifiutato il dialogo, non si è occupata in modo serio della riforma e non ha discusso approfonditamente nessuno dei 70 articoli della proposta di legge, che è stata interpretata come troppo vicina agli interessi del personale.
In precedenza gli oppositori avevano argomentato che le attuali condizioni di lavoro per gli impiegati del cantone sono già oggi buone se raffrontate a quelle dei dipendenti comunali e dei lavoratori dell'economia privata. Nessun necessità quindi di varare una nuova normativa.
La "legge sul rapporto di lavoro dei collaboratori del Cantone dei Grigioni" prevedeva un aumento delle vacanze (da 20 a 23 giorni), l'estensione del congedo maternità (da 14 a 16 settimane), così come del congedo paternità (da 3 a 5 giorni). Nel contempo eliminava qualsiasi automatismo nella progressione salariale.
SDA-ATS