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<h2>SubmittedText<h2><p>Rispetto all'OCSE la Svizzera presenta un'alta densità di medici legata a una dislocazione disomogenea a livello regionale e di specializzazione. Esperienze internazionali dimostrano che in un sistema sanitario finanziato secondo il principio della solidarietà è necessario gestire le risorse di personale. Per valutare adeguatamente fabbisogno e offerta occorrono conoscenze differenziate delle risorse attuali e future. Pertanto nel parere del novembre 2016 l'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) raccomanda di creare un'apposita base di dati e di allestire un organo nazionale per gestire e dislocare i medici. Poco tempo fa anche il presidente della FMH ha criticato la base di dati, lacunosa per una gestione efficace (SÄZ 2016; 97:1637).</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende migliorare i dati disponibili e colmarne le lacune?</p><p>2. Come valuta la proposta in merito all'allestimento di un organo nazionale per gestire la densità dei medici (secondo la proposta dell'ASSM)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità d'intervento e attuato diverse misure per migliorare i dati disponibili. Numerosi provvedimenti attuati nel corso degli ultimi anni sono mirati a garantire la trasparenza, che è una delle quattro aree d'intervento della Strategia globale Sanità 2020 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Strategia Sanità 2020) adottata dal Consiglio federale nel gennaio del 2013. Le disposizioni dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102) sulla rilevazione e il trattamento dei dati trasmessi dai fornitori di prestazioni, quali ospedali, case di cura e medici, sono state precisate il 1° agosto 2016. Come già menzionato nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza Lohr 13.3115, le attuali lacune dei dati sono discusse anche dalla Confederazione e dai Cantoni nell'ambito del Dialogo sulla politica nazionale della sanità.</p><p>Per fare trasparenza sull'offerta di prestazioni sanitarie e sulla loro fruizione, con le rilevazioni del progetto "MARS" (Modules ambulatoires des relevés sur la santé), fondato sugli articoli 23 e 59a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e sulla legge sulla statistica federale (RS 431.01), saranno ora rilevati anche i dati sull'assistenza sanitaria ambulatoriale. Dal 15 novembre 2016 è in corso il primo rilevamento "Dati strutturali degli studi medici e dei centri ambulatoriali", che probabilmente fornirà i primi risultati validi nel 2018. Un'ulteriore misura per colmare le lacune dei dati con l'aiuto del progetto MARS è l'estensione della statistica ospedaliera al settore ambulatoriale degli ospedali.</p><p>L'effettivo dei medici del settore ospedaliero è da sempre rilevato nella statistica ospedaliera. Dal 2014, i pertinenti dati di questa statistica possono essere incrociati con quelli del Registro delle professioni mediche. Questo consente di associare i medici specialisti impiegati negli ospedali al loro specifico settore di specializzazione. Al miglioramento dei dati del sistema sanitario contribuiscono anche le attività della piattaforma "Futuro della formazione medica" (FFM). Nel 2015, la piattaforma ha istituito il gruppo di lavoro "Coordinamento del perfezionamento professionale per medici", rappresentativo dei principali attori coinvolti, che ha incaricato l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) di sviluppare un modello che consenta di effettuare previsioni sull'effettivo e sul fabbisogno di medici secondo il settore di specializzazione. L'Obsan sta sperimentando diversi modelli.</p><p>2. A medio termine, le attività del gruppo di lavoro "Coordinamento del perfezionamento professionale per medici" dovrebbero consentire di formulare previsioni sul futuro fabbisogno di medici specialisti. Il Consiglio federale ritiene indispensabile istituire un organo nazionale preposto alla gestione strategica della densità dei medici composto dei rappresentanti dei portatori d'interesse e degli attori del sistema sanitario interessati, come proposto dall'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM). Come già spiegato nella risposta all'interpellanza Brand 16.3821, il Consiglio federale è determinato a trovare un'alternativa a lungo termine alla limitazione delle autorizzazioni (art. 55a LAMal), al fine di contenere l'aumento dei costi delle prestazioni del settore ambulatoriale, dovuto in parte alla densità dei medici in Svizzera, molto elevata rispetto agli altri Paesi dell'OCSE. Nell'ambito dei lavori relativi al postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati 16.3000 (13.3265) e alla mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 16.3001 (12.308), l'Ufficio federale della sanità pubblica ha discusso con i principali attori del settore ambulatoriale (assicuratori, medici, pazienti, Cantoni) su come misurare l'offerta attuale e stimare l'offerta adeguata in occasione di diversi workshop. La proposta dell'ASSM ha suscitato grande interesse. Il Consiglio federale è disposto a vagliare, in collaborazione con i Cantoni e gli attori del settore ambulatoriale, la possibilità di definire regioni di assistenza e possibili meccanismi di gestione dell'assistenza a livello regionale, come raccomandato dall'ASSM nel suo rapporto. I lavori potranno iniziare non appena saranno disponibili i dati necessari, segnatamente nel quadro del progetto MARS.</p>  Risposta del Consiglio federale.