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NEW YORK - «I'm not a businessman; I'm a business, man». Letteralmente: non sono un uomo d'affari, sono io l'affare. Jay-Z pronunciava queste parole in un brano di Kanye West datato 2005, tracciando così quella che sarebbe stata la seconda metà della sua carriera. Più imprenditore e meno rapper. E le cifre spumeggianti del "deal" firmato di recente con il conglomerato LVMH ne sono l'ennesima prova.
La multinazionale francese ha acquisito il mese scorso il 50% delle quote dello champagne Armand de Brignac, meglio noto con il nome di "Ace of Spades" per il suo particolare logo, prodotto dal rapper. Un brand, secondo quanto riportato da Forbes, che vale oltre mezzo miliardo di dollari.
Cifre alla mano, le stime della rivista sul valore de "l'asso di picche" - estrapolate da un confronto con cinque esperti del settore - parlano di 630 milioni di dollari. In altre parole, l'affare avrebbe portato nelle tasche di Jay-Z circa 315 milioni di dollari.
Un viaggio iniziato 15 anni fa
La scintilla tra il rapper e le bollicine prodotte dalla famiglia Cattier è scattata nel 2006, quando il mondo dell'Hip Hop è entrato in rotta con il Cristal - un brand che fino a quel momento costituiva una parte irrinunciabile dell'arredo nelle strofe e nei privé di quasi tutti i rapper di successo - a causa di alcune dichiarazioni ritenute razziste pronunciate da Frederic Rouzaud, numero uno di Louis Roederer.
Nell'autunno di quello stesso anno, Jay-Z tenne a battesimo la bottiglia dorata con l'asso nel video di "Show Me What You Got", singolo di ritorno dopo il primo ritiro dalle scene, presentandola come l'alternativa. L'acquisto del brand avverrà solo nel 2014 e si rivelerà un passo decisivo nel catapultare il patrimonio stimato del rapper oltre la soglia dei nove zeri.