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Potrebbero essere necessari altri cinque anni per trasferire gli sfollati della catastrofe nucleare di Fukushima accaduta l'11 marzo 2011 dai centri di accoglienza dove vivono ancora adesso. Attualmente sono ancora 59'000 le persone nei prefabbricati delle tre regioni maggiormente colpite dal triplice incidente (il sisma di magnitudo 9, lo tsunami, la crisi nucleare).
Secondo un'indagine dell'agenzia Kyodo che comprende 46 municipalità tra Iwata, Fukushima e Miyagi, le operazioni per la consegna dei nuovi alloggi potrebbero non concludersi prima del 2021. A differenza del terremoto di Kobe del 1995, quando l'ultimazione delle nuove residenze avvenne in cinque anni, in questo caso l'erosione del territorio avvenuta per l'impatto con lo tsunami continua a rendere difficile la reperibilità di aree abitabili.
Tokyo ospiterà le Olimpiadi 2020 e il premier giapponese Shinzo Abe ha espresso l'intenzione di portare a termine il risanamento della regione del Tohoku colpita dalla catastrofe in concomitanza con l'inizio dei Giochi Olimpici.
ATS/Reuters/EnCa