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BERNA - In futuro la SRG SSR dovrà utilizzare almeno il 50% dei proventi del canone per l'informazione. È quanto prevede il progetto di nuova concessione inviata oggi in consultazione fino al 12 aprile dal Dipartimento delle comunicazioni (DATEC).
In una nota il DATEC ricorda che l'attuale concessione scade il 31 dicembre del prossimo anno. La nuova versione sarà in vigore dal primo gennaio 2019 fino a fine 2022, a condizione che la cosiddetta iniziativa "No Billag" ("Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo") venga bocciata. Se dovesse invece venir approvata, il progetto di concessione verrebbe abbandonato.
Più in generale, la nuova concessione imporrà alla SSR requisiti più severi e precisi a livello di servizio pubblico. Il progetto aumenta i valori di riferimento in tutti i settori dell'offerta giornalistica del mandato di servizio pubblico, interessando l'informazione, la cultura, la formazione, l'intrattenimento e lo sport.
La SSR sarà anche chiamata a rafforzare il dialogo con il pubblico. Dovrà ad esempio informare regolarmente sulla sua strategia in materia di programmi. Sarà infine sollecitata a collaborare più strettamente con altre emittenti svizzere nell'ambito dell'intrattenimento e dello sport.