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Negli ultimi anni, migliaia di Ruandesi residenti in Tanzania, discendenti da persone che nel 1959 sono fuggite dagli eccidi nel loro paese, sono stati costretti a rientrare in Ruanda. Il Ruanda si è dovuto quindi confrontare con i problemi risultati dall’accoglienza di oltre 60'000 persone. Gran parte degli sfollati vivono ora in villaggi di accoglienza sparsi nella savana. Le autorità si impegnano a garantire un accesso minimo a cure di base, educazione e distribuzione delle parcelle, ma faticano a rispondere alle necessità. Per migliorare le condizioni di vita degli abitanti del villaggio di Rwabiharamba e contribuire allo sviluppo tramite il rilancio delle attività sociali e commerciali legate al mercato locale, sono state costruite 63 abitazioni e due stalle, e distribuite 54 mucche alle famiglie beneficiarie avviando anche attività di supporto e formazione. Grazie a un progetto governativo, le autorità hanno distribuito un ettaro di terra a ogni nucleo famigliare e hanno previsto la creazione di un mercato.
Abbé Patrice Ntirushwa