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Smettere di fumare in gravidanza: ancora troppi rischi per il bambino
CoverMedia
16.3.2020 - 16:09
Le mamme che abbandonano il vizio durante il primo trimestre non proteggono completamente la salute del loro bimbo.
I bambini nati da mamme che fumano sigarette rischiano di avere delle dimensioni ridotte rispetto a quelle dei piccoli nati da non fumatrici, ma non solo. Anche il loro cervello può svilupparsi in modo diverso e rimanere più piccolo. Anche nel caso in cui le madri smettano di fumare nelle fasi iniziali della gravidanza, durante il primo trimestre.
L’allarme arriva dai ricercatori della Università della Finlandia orientale, che hanno effettuato un nuovo studio, pubblicato nella rivista scientifica BMJ Open, coinvolgendo 1.4 milioni di donne e i loro bambini.
«Fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di effetti avversi, non solo nel periodo neonatale, ma anche più tardi, possibilmente nella vita da adulti dei nostri figli», confermano gli autori della ricerca. «Il fumo di tabacco contiene migliaia di agenti chimici, che possono penetrare attraverso la placenta ed entrare nella circolazione del feto. Tra tutti, la nicotina da sola è causa di una moltitudine di effetti avversi nello sviluppo degli organi del bambino, incluso il cervello. Tra gli altri agenti tossici più noti c'è anche il monossido di carbonio, che può interferire con l’apporto di ossigeno del bambino prima ancora della sua nascita».
Secondo innumerevoli ricerche, tra i fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo del cancro, il fumo è uno dei più importanti.Tornare alla home page
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