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Per il presidente francese Emmanuel Macron il sistema di Schengen "non funziona più" e ha chiesto una riprogettazione dello spazio Schengen e degli accordi di Dublino durante la sua conferenza stampa al Palazzo dell'Eliseo, giovedì 25 aprile. Il capo dello stato francese ritiene che la migrazione sia la "seconda grande lotta europea", con il clima, e chiede "la ricostruzione di un patriottismo inclusivo". "Dobbiamo ripensare profondamente la nostra politica di sviluppo e la nostra politica migratoria", ha detto, citando una possibile revisione dello spazio Schengen, "anche se si tratta di un Schengen con meno Stati".
"L'Europa a cui credo sia un'Europa con l'ambizione di cooperazione e sviluppo verso l'Africa e coloro che ne hanno bisogno", ma "un'Europa che tiene ai suoi confini", ha affermato Macron. "Non voglio più nell'Area Schengen degli stati che ti dicono 'Io ci sono quando si tratta di libertà di movimento, ma non voglio esserci quando si tratta di distribuire i migranti'. Non voglio più stati che non vogliono mantenere il confine comune europeo e sono negligenti!", ha aggiunto.
Non è la prima volta che il presidente francese si esprime a favore di una riforma del sistema di Schengen e di Dublino. All'inizio di marzo aveva fatto discutere, anche in Svizzera, una sua proposta di centralizzare e uniformare il sistema di asilo e il mantenimento delle frontiere esterne UE (vedi articoli correlati).