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Le stime del governo danese parlano di 778 milioni di metri cubi di metano all'interno delle condutture
COPENAGHEN - Come le emissioni di gas serra di due milioni di auto in un anno. È questo il danno ambientale delle falle nei due gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2.
Il governo danese stima che nelle due condutture ci fossero 778 milioni di metri cubi di metano, circa 400'000 tonnellate. Questo perché una pipeline, anche se ferma, deve comunque essere piena e in pressione.
Il metano è il gas serra più potente in assoluto: ha un potere di trattenere i raggi solari 82,5 volte maggiore dell'anidride carbonica. Una massa di 778 milioni di metri cubi nell'atmosfera, ha lo stesso effetto climalterante delle emissioni di 2,08 milioni di auto in un anno.
Le quattro falle dovrebbero svuotare completamente le condutture entro domenica. A quel punto, a poche miglia marine dalla Danimarca, in cinque giorni sarà uscito tanto gas serra quanto il 32% delle emissioni annuali di tutto il Paese.
È il più grande disastro ambientale di questo tipo nella storia. Il record finora apparteneva alla falla di Aliso Canyon, nel 2015 in California. All'epoca, erano fuoriuscite 100'000 tonnellate di metano, come le emissioni annuali di mezzo milione di auto. Oggi, da Nord Stream 1 e 2 ne stanno uscendo 4 volte tanto.
«È una massa colossale di gas, in bolle davvero grandi - ha detto al quotidiano britannico Guardian il ricercatore Grant Allen della Manchester University -. Se hai piccole fonti di gas, la natura ti aiuta, digerendolo in CO2. Ma con una perdita così grande, il metano non avrà tempo di essere attenuato dalla natura. E una porzione significativa sarà dispersa nell'atmosfera».