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Sembrava un fiume rosso il corteo, composto da un migliaio di persone, che ha seguito il feretro dalla camera ardente (rimasta aperta tutta la notte) al palco davanti allo Strehler.
C'erano, fra gli altri, Beppe Grillo, Paolo Rossi, Stefano Benni, Oreste Scalzone, Paolo Jannacci ma il marito di Franca, il premio Nobel Dario Fo, ha voluto ringraziare "soprattutto le donne in rosso". Molti di più, come Inge Feltrinelli, hanno preferito aspettare l'arrivo di Franca in largo Greppi per il funerale, che è sembrato piuttosto uno spettacolo d'addio.
Per ricordarla, l'intenzione della famiglia è di preparare un'iniziativa contro la violenza sulle donne proseguendo il suo impegno. Nel suo cuore, ha raccontato fra l'altro il figlio Jacopo, aveva una certezza, che Dio c'è ed è comunista e "io - ha concluso fra gli applausi - aggiungo che non solo è comunista ma è anche femmina e perciò possiamo stare certi che questo mondo lo cambieremo".
Continuerà l'impegno di Dario Fo, che ha salutato la moglie a modo suo, recitando un racconto scritto da Franca per dire che è meglio amare e poi morire che vivere in eterno. Il suo 'ciao' urlato alla fine è stata l'ultima parola prima che riecheggiasse 'Bella ciao' e che la banda degli ottoni suonasse l'Internazionale. Poi il corteo è partito per il Famedio, dove Franca Rame è stata tumulata vicino ad Enzo Jannacci