Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/109351

<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'avvicinarsi del Natale decine di migliaia di bambini saranno nuovamente privati del contatto con l'uno o l'altro dei genitori, conseguenza di una cultura che stabilisce il ruolo di "perdente" e "vincitore" in caso di separazione conflittuale. Questa guerra tra genitori cagiona problemi psicologici latenti (sindrome di alienazione genitoriale) e alimenta procedure giuridiche infinite e onerose.</p><p>Che cosa ne pensa il Consiglio federale della prassi di Cochem, che permette di obbligare i genitori a sottoporsi a una mediazione ordinata o ad altre misure di pacificazione? Ne è già a conoscenza? Prevede di invitare e presentare ai gruppi parlamentari coloro che hanno dato avvio a tale prassi? La revisione del Codice civile e del Codice penale non è l'occasione per dotare la Svizzera di basi legali che permettano di evitare l'alienazione e la strumentalizzazione dei figli da parte di genitori in conflitto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale conosce la prassi di Cochem applicata in Germania. Si tratta di una collaborazione interdisciplinare tra le varie persone e istituzioni partecipanti alla procedura presso il Tribunale della famiglia. Nell'interesse del figlio, una consulenza extragiudiziale si propone di reinstaurare la comunicazione tra i genitori in lite e di rafforzare il legame del figlio con entrambi i genitori. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole che una soluzione extragiudiziale dei conflitti è molto opportuna soprattutto in materia di filiazione. E tuttavia convinto che questa modalità di risoluzione dei conflitti debba fondarsi sul principio della volontarietà per conseguire soluzioni consensuali e durature. Su questo principio si fonda anche il nuovo Codice di procedura civile (CPC), che è entrato in vigore il 1° gennaio 2011 e attribuisce particolare importanza soprattutto alla mediazione in controversie inerenti al diritto di famiglia. In futuro il giudice potrà ingiungere ai genitori di tentare una mediazione in ogni procedura riguardante i figli (art. 297 cpv. 2 CPC). Nelle cause non patrimoniali in materia di filiazione le parti hanno diritto alla gratuità della mediazione se non dispongono dei mezzi necessari e la mediazione è raccomandata dal giudice (art. 218 cpv. 2 CPC). La mediazione è inoltre prevista alle medesime condizioni fissate nel CPC nel futuro diritto in materia di protezione degli adulti e dei minori (nuovo art. 314 cpv. 2 CC). Infine, la mediazione è menzionata anche nella legge federale del 21 dicembre 2007 sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti. L'Autorità centrale può infatti avviare una mediazione allo scopo di ottenere la consegna volontaria del minore o facilitare una soluzione in via amichevole (art. 4 LF-RMA).</p><p>Il Consiglio federale ritiene importante e opportuno maturare esperienze in materia di mediazione con queste nuove basi legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.