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BERNA - L’uditore della giustizia militare ha promosso l’accusa nei confronti di un pilota di F/A-18 precipitato nel 2015 durante un esercizio di combattimento aereo nel Giura francese. A comunicarlo è Dipartimento federale della difesa in un comunicato di questa mattina.
Il pilota, lo ricordiamo, era riuscito ad eiettarsi dall'abitacolo procurandosi solo ferite lievi, distrutto invece il velivolo. A causare l'incidente, avvenuto il 14 ottobre 2015, un problema al propulsore sinistro dell'aviogetto che il pilota non è riuscito a rimediare. L'aereo, fuori assetto, ha iniziato a perdere rapidamente quota. L'impatto è poi avvenuto su di un terreno agricolo a Glamondans (Giura francese).
Al pilota, l'uditore recrimina il non aver rispettato «le vigenti prescrizioni concernenti la determinazione delle quote di sicurezza» anche tenendo in considerazione «delle condizioni meteorologiche particolari del momento». Inoltre l'imputato avrebbe contravvenuto il proprio obbligo di diligenza, non rimediando con prontezza allo stallo del propulsore.
Alla luce delle premesse di cui sopra, l’uditore promuove l’accusa nei confronti del pilota per inosservanza per negligenza delle prescrizioni di servizio ai sensi dell’articolo 72 capoverso 2 del Codice penale militare (CPM) e per abuso e sperpero di materiali per negligenza ai sensi dell’articolo 73 numero 1 CPM.
Il caso è di competenza del Tribunale militare 2. Per l’imputato vale tuttora la presunzione di innocenza.