Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01253.jsonl.gz/772

La tendenza vede sempre più "super-ricchi" concedersi una lunga vacanza a contatto con la natura e culture differenti.
I "super-ricchi" si danno all'anno sabbatico. Possedere e gestire enormi somme di denaro è molto stressante e così si delinea una tendenza dove sempre più persone che possono essere ascritte all'1% più ricco del pianeta si concede dei viaggi che gli riportano a contatto con la natura e con la vita dei nostri antenati. A raccontarlo è il "Guardian" in un articolo pubblicato sul suo sito. Tom Barber, fondatore dell'agenzia di viaggi Original Travel con sede a Londra, interpellato dalla testata britannica, spiega che molti clienti facoltosi della sua agenzia di viaggi gli hanno chiesto di organizzare un viaggio su misura, di durata fino a 12 mesi. Tanto che la sua agenzia sta pensando di lanciare una specifica divisione dedicata all'1% più ricco.
Simili testimonianze giungono anche da agenzia di viaggio specializzate dagli Stati Uniti e da altri Paesi.
"È una tendenza enorme", ha detto Barber. "I ricchi sono alla ricerca di una via di fuga". Spesso vogliono sperimentare uno stile di vita basilare e imparare le abilità dei nostri antenati, come ad esempio come cacciare e cucinare il proprio cibo.
Fra i viaggi organizzati vi è l'osservazione leopardo delle nevi in India, la vita con il popolo Sān in Botswana e le immersioni con gli squali nella "corsa alle sardine" al largo della costa del Sud Africa. Un miliardario 45enne ha invece deciso di vendere la sua startup per passare più tempo con la sua famiglia. In una vacanza di un anno assieme ai suoi congiunti ha visitato 65 Paesi nel mondo, per il costo di un milione di sterline.