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Lo Sputnik V è stato il primo antidoto anti-covid certificato al mondo. Già nell’agosto del 2020 le autorità russe lo avevano giudicato sicuro ed efficace. Il mondo aveva reagito con prudenza. Ora però i ritardi nelle forniture dei vaccini di Pfizer, Moderna e AstraZeneca rendono sempre più concreta la possibilità di usare anche in Europa il vaccino russo. La Germania ha già espresso il suo interesse a Mosca, che si é detta disponibile a consegnare 100 milioni di dosi nei prossimi 3 mesi.
Già in dicembre la Russia aveva preso tutti in contropiede, iniziando la vaccinazione di massa contro il Covid e concentrandosi nelle grandi città, soprattutto nella capitale. E oggi anche l’Europa è sempre più interessata al vaccino russo, tanto che la Germania ha offerto il suo sostegno a Mosca: "vogliamo aiutare la Russia ad ottenere l’omologazione del vaccino”, ha dichiarato Angela Merkel, e le discussioni per la produzione e la consegna sarebbero già a buon punto.
La Russia potrebbe consegnare all’Europa 100 milioni di dosi nei prossimi mesi: e la Svizzera? La Confederazione, che si è già mostrata prudente con AstraZeneca, potrebbe esserlo ancora di più con il vaccino russo.