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Infezione batterica cronica che colpisce l'uomo e l'animale. Il suo decorso è generalmente progeressivo e generalizzato. L'Ordinanza sulle epizoozie è applicata alle infezioni da Mycobacterium tuberculosis e Mycobacterium bovis.
Nuovi casi di tubercolosi bovina nella Svizzera orientale
L'11 settembre 2013 durante l'ispezione della carne macellata di una vacca di quattro anni proveniente da un'azienda agricola dell'Appenzello Esterno è stata diagnosticata la tubercolosi bovina. Immediatamente l'azienda agricola di provenienza della vacca infetta, nonché un'altra azienda del Canton San Gallo in cui la vacca aveva soggiornato dall'inverno 2010 fino a marzo del 2013, sono state poste sotto sequestro. Le analisi eseguite nell'azienda agricola sangallese hanno evidenziato la presenza anche di 3 altre vacce affette da tubercolosi bovina. Ulteriori accertamenti sono in corso di svolgimento e si cerca di appurare se altre aziende agricole siano entrate in contatto con le due vacche infette.
Dalle analisi di laboratorio è risultato che entrambe le vacche infette erano state contagiate dall'agente patogeno Mycobacterium caprae (M. caprae). Questo significa che i casi registrati nella Svizzera orientale non vanno messi in relazione con l'apparizione di casi di tubercolosi bovina nel Canton Friborgo all'inizio di marzo del 2013. Negli ultimi anni, M. caprae è stato isolato a più riprese nel Vorarlberg e in Tirolo (in popolazioni di fauna selvatica e, sporadicamente, anche in effettivi di bovini), ma non in Svizzera.
Situazione della tubercolosi bovina in Svizzera romanda
A inizio marzo, nel Canton Friborgo era stato registrato un caso di tubercolosi bovina. Nel frattempo sono stati sottoposti al test della tubercolina 6'770 animali in circa 230 aziende agricole di 15 Cantoni della Svizzera romanda, tutti entrati in contatto con il bovino infetto. Nei Cantoni Friborgo, Vallese e Vaud, 23 animali di 10 aziende agricole sono risultati positivi a Mykobakterium bovis. All'incirca 200 animali sono stati abbattuti in seguito a esito positivo o dubbio.
Stando alle ultime rilevazioni la situazione in proposito permane stabile e, a oggi, la Svizzera è considerata un Paese indenne dalla tubercolosi bovina. Per conservare questo status è importante indagare su qualsiasi eventuale trasmissione. Si continuerà a effettuare accertamenti scrupolosi su tutti i contatti tra gli animali, individuando le aziende agricole a rischio, vale a dire quelle che ad es. attraverso l'acquisto di capi o l'estivazione comune sono entrate in contatto con animali di un'azienda nella quale si sono riscontrati casi di tubercolosi bovina. Se in un'azienda a rischio vengono individuati capi che reagiscono in maniera anomala al test cutaneo, occorre provvedere alla loro macellazione e alle relative analisi in laboratorio. L'azienda rimane sotto sequestro finché dai controlli successivi non emergeranno solo risultati negativi.
Sorveglianza della tubercolosi bovina
Il programma di sorveglianza della tubercolosi bovina è basato sui controlli eseguiti nei macelli in virtù dell'articolo 60 capoverso 2 dell'ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC, RS 817.190). La sorveglianza è di competenza degli organi cantonali d'esecuzione, che disciplinano sia il controllo di esemplari vivi delle specie bovine, caprine, ovine e di ruminanti selvatici tenuti in cattività (test cutaneo alla tubercolina) sia l'esame di casi sospetti di tubercolosi ad avvenuta macellazione.
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