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In Messico la minaccia del ciclone Wilma ha già portato all'evacuazione di decine di migliaia di persone a Cancun. Tra loro decine di svizzeri.
Il ciclone, il più potente da sempre sull'Atlantico, ha leggermente perso d'intensità, passando dal quinto al quarto grado sulla scala di Saffir-Simson.
Le evacuazioni sono iniziate già mercoledì sera e si sono intensificate nel corso di giovedì.
Il Comitato statale messicano specializzato nella prevenzione degli uragani ha ordinato l'evacuazione di almeno 30'000 turisti che si trovavano a Cancun e lungo la Riviera Maya.
Secondo le informazioni fornite dalle agenzie di viaggio elvetiche, fra gli sfollati di Cancun vi sarebbero una sessantina di svizzeri.
Circa 500 svizzeri nella regione
Sulla cosiddetta Riviera Maya, Kuoni annuncia di avere circa un centinaio di ospiti, Hotelplan 89 e TUI circa 125.
Il portavoce di TUI Roland Schmid ha da parte sua segnalato come i circuiti dell'agenzia nella regione sono stati modificati in modo da evitare la città di Cancun.
In precedenza, Hotelplan aveva messo al sicuro due suoi clienti che si trovavano sulla Isla Mujeres.
Per il momento, ha indicato il portavoce di Kuoni Peter Brun, i turisti possono invece restare nei loro hotel a Playa del Carmen, l'altra importante località balneare sulla costa occidentale della penisola dello Yucatan.
Secondo l'assicuratore viaggi Elvia, i turisti svizzeri che si trovano sull'intera penisola dello Yucatan dovrebbero essere circa 500.
Allarme rosso
La regione di Cancun è regolarmente colpita da cicloni. "Wilma si annuncia molto potente e minaccioso", ha sottolineato il presidente messicano Vicente Fox, assicurando che tutto il possibile è stato fatto per affrontarlo.
Il governatore di Quintana Roo, Felix Gonzalez ha dichiarato lo stato d'allerta rosso ed ha avvertito che Wilma "potrebbe provocare molti danni", per cui ha rivolto un appello agli abitanti ed ai turisti che ancora restano nella zona affinché siano pronti "ad affrontare qualsiasi evenienza".
Gli alberghi di Cancun e della Rivera Maya, così come le case ed i negozi delle città della zona sono stati trasformati in specie di fortezze (tappate porte e finestre) e le autorità hanno disposto che dal pomeriggio di giovedì (ora locale) nessuno possa uscire in strada, né a piedi, né in auto.
In allerta pure Cuba e la Florida
Nelle ultime ore, l'uragano ha perso parte della sua forza. Gli ultimi rilevamenti parlano di una potenza da categoria 4 nella scala Saffir-Simpson (il cui massimo è cinque).
Il Centro nazionale uragani di Miami ha messo in guardia sulla possibilità che il fenomeno torni a rafforzarsi di nuovo una volta entrato nel Golfo del Messico e ha invitato i residenti della Florida a non sottovalutarlo.
L'arrivo di Wilma in Messico ha già spinto le autorità cubane a evacuare più di 200'000 persone nella zona di Pinar del Rio, la più occidentale del paese e la più minacciata.
Il governatore della Florida Jeb Bush ha da parte sua dichiarato lo stato d'emergenza nella provincia americana che sarà raggiunta da Wilma tra domenica e lunedì.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Da Cancun sono stati evacuati più di 30'000 turisti.
Tra di loro pure circa 60 cittadini svizzeri che stavano trascorrendo le ferie nella rinomata località balneare messicana.
Secondo l'assicuratore viaggi Elvia, nello Yucatan sono presenti circa 500 turisti svizzeri.
In breve
Wilma è il 12esimo uragano delle stagione dei cicloni nell'Atlantico: mai così tanti dal 1969.
Cuba, il Messico e la Florida sono le regioni che rischiano di più.
Altri paesi dell'America centrale, specialmente Honduras e Nicaragua, temono delle inondazioni dovute al suo passaggio.
Due settimane fa, nella regione, soprattutto in Guatemala, gli smottamenti seguiti alla tempesta tropicale Stan hanno fatto più di 2'000 morti.