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L'austriaco Benjamin Raich si conferma re di Adelboden vincendo per il secondo anno consecutivo lo slalom gigante sulla difficile pista del Chuenisbärgli. Settimo il primo svizzero classificato, Didier Cuche.
L'appuntamento con la Coppa del mondo di sci ad Adelboden è tra le maggiori manifestazioni sportive invernali organizzate in Svizzera.
Lo slalom gigante di Adelboden, che si disputa sulla pista del Chuenisbärgli – giudicata una delle più difficili e spettacolari al mondo – è stato vinto dall'austriaco Benjamin Raich che ha distaccato di 85 centesimi l'italiano Massimiliano Blardone e di un secondo netto il norvegese Aksel Lund Svindal.
Il capofila degli sciatori rossocrociati, Didier Cuche, si è classificato settimo. Gli altri svizzeri – Didier Défago e Daniel Albrecht – si sono aggiudicati il nono e il sedicesimo posto. Marc Berthod è caduto, mentre gli altri due svizzeri in gara – i grigionesi Carlo Janka e Marc Gini – non sono riusciti a classificarsi per la seconda manche.
Cuche, che nel 2002 ad Adelboden ha vinto il suo primo e finora unico gigante, all'arrivo non ha nascosto la sua delusione. Dopo il quinto tempo fatto segnare nella prima manche, ha detto Cuche, «avevo l'obiettivo di classificarmi tra i primi cinque. Avrei voluto offrire al pubblico qualcosa di più». Dal canto suo, il pubblico ha sostenuto fino alla fine il suo beniamino, che con il settimo posto nel gigante agguanta la seconda posizione nella classifica generale di Coppa del mondo.
Per Cuche la pista del Chuensibärgli ha un valore particolare: è qui, infatti, che il 4 gennaio del 2005 nel corso di un allenamento cade rompendosi i legamenti crociati del ginocchio destro. L'incidente gli è costato quasi due anni di carriera. Lo sciatore elvetico ha approfittato dell'appuntamento di Coppa del mondo di Adelboden per presentare un film sul suo ritorno alle gare.
Un appuntamento atteso
Dopo lo slalom gigante di sabato, domenica sulle nevi di Adelboden si disputa uno slalom. L'appuntamento con il circo bianco nell'Oberland bernese è molto sentito dal pubblico e dagli sciatori. Il gigante di sabato è stato seguito da 21'200 persone (nuovo record della pista).
Benjamin Raich, che con la vittoria di sabato dimostra di essere tornato in ottima forma in vista dei campionati mondiali che si terranno ad Are in Svezia dal 3 al 18 febbraio, aveva reso omaggio alla pista del Chuenisbärgli già lo scorso anno.
«Volevo assolutamente vincere il gigante di Adelboden almeno una volta», aveva detto lo sciatore austriaco, «perché questa classica è una delle più difficili del mondo e perché vincere in questo scenario è un'emozione che ti entra dentro». Un'emozione che Raich ha provato di nuovo quest'anno.
swissinfo e agenzie
In breve
Il binomio Adelboden – gare di sci ha una lunga tradizione. La prima gara, uno slalom, è stata disputata nel 1955. Dodici anni dopo, nel 1967, sarebbe nata la Coppa del mondo di sci.
Il primo vincitore si chiamava Martin Julen. Suo figlio Max si sarebbe poi aggiudicato le Olimpiadi.
Il primo slalom gigante si disputò nel 1958. Anche questa volta fu uno svizzero, Roger Staub, a vincere la gara.
Con gli anni, le vittorie elvetiche si sono rarefatte. Nell'albo d'oro restano i nomi di Werner Mattle (1972), Heini Hemmi (1977), Pirmin Zurbriggen (1983 e 1987), Michael von Grünigen (1993 e 1996), Didier Cuche (2002).
Fatti e cifre
1. Benjamin Raich (Austria) 2:25,29
2. Massimiliano Blardone (Italia) a 0''85
3. Aksel Lund Svindal (Norvegia) a 1''00
7. Didier Cuche (Svizzera) a 1''59
9. Didier Défago (Svizzera) a 1''89
16. Daniel Albrecht (Svizzera) a 2''36