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Sembrano concretizzarsi i piani per un accordo di libero scambio tra Svizzera e Stati Uniti: lo afferma il consigliere federale Ueli Maurer, secondo il quale il governo dovrebbe dare luce verde alle trattative entro la fine dell'anno.
Si tratterebbe del secondo tentativo dopo che un'iniziativa analoga era fallita nel 2006, a causa soprattutto dell'opposizione del mondo contadino.
Oggi le possibilità di successo sono migliori, ha detto Maurer, a Bali (Indonesia) per partecipare al vertice annuale del Fondo monetario internazionale (FMI). Il settore agricolo non dovrebbe opporre una resistenza significativa, tanto più che "l'export verso gli USA è estremamente interessante" anche per gli agricoltori. "Occorre però un cambio di mentalità e puntare maggiormente sulle esportazioni".
I contatti con gli Usa intanto proseguono: a breve è prevista una visita a Washington della Segretaria di Stato dell'economia, Marie-Gabrielle Ineichen Fleisch, che dovrà sondare la controparte per vedere se è possibile migliorare le relazioni commerciali tra i due Paesi.
Un chiaro invito ad avviare nuovi negoziati è stato rivolto di recente alla Svizzera dall'ambasciatore statunitense a Berna Edward McMullen. "Un accordo di libero scambio sarebbe una buona cosa", aveva detto il diplomatico in agosto in un'intervista alla "NZZ am Sonntag": "tocca però alla Svizzera fare il primo passo".