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(secondo la norma SIA 491):
Cominciamo da noi stessi! Abbiamo illuminazioni esterne? Le stiamo progettando? Ecco cinque semplici regole da seguire.
La norma SIA 491 ha come scopo la “prevenzione delle emissioni di luce esterne inutili”, vale a dire la riduzione di quella parte delle emissioni di luce che sono indesiderate, allo scopo di preservare la natura e l’uomo da possibili effetti dannosi della luce.
Le seguenti regole riassumono lo spirito della norma.
Chiediamoci per principio se l’illuminazione esterna sia davvero indispensabile.
Illuminiamo dall’alto verso il basso in modo da impedire alla luce di illuminare l’atmosfera.
Schermiamo le lampade. L’effetto ottimale si raggiunge quando la fonte di luce non è visibile.
Scegliamo l’intensità e il tipo di illuminazione adatti alla situazione.
Solo in pochi casi è necessario che l’illuminazione resti accesa per tutta la notte. Limitiamo la durata dell’illuminazione al lasso di tempo necessario.
Per stabilire quando un’illuminazione è necessaria la norma SIA 491 considera da un lato la quiete notturna come limite temporale e dall’altro le norme vigenti in materia di illuminazione, sempre attenendosi al principio: il minimo indispensabile e il meno possibile.
La norma SIA 491 di per sé non fissa valori limite per le immissioni di luce (p.es. per l’illuminazione di spazi abitativi). Norme del genere esistono in Germania e in Austria: in Svizzera si discute se sia il caso di adottarne.
Malgrado ciò, il Tribunale federale si è già espresso a più riprese a favore di vicini disturbati da eccessi di illuminazione o a favore della natura. (Sentenze)
All’insegna della prevenzione, le autorità sono tenute a evitare emissioni di luce non necessarie.