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Sì a nuove prospettive per PostFinancetransfair è consapevole del fatto che PostFinance ha bisogno di nuove prospettive. Per il sindacato il mantenimento degli impieghi e la garanzia delle condizioni di lavoro attuali per il personale sono prioritari. transfair pone l’accento sul mantenimento di un servizio pubblico di qualità e sul fatto che la stabilità di PostFinance è importante per la stabilità dell’intero gruppo Posta. Se la situazione finanziaria di PostFinance non migliorasse, PostFinance potrebbe essere costretta a ottimizzare i costi, ridurre gli impieghi e chiudere le sedi. In caso di licenziamenti, si avrebbe un impatto negativo che coinvolgerebbe anche la cassa pensioni della Posta. transfair vuole evitare a tutti i costi questo scenario. Il sindacato si pronuncia quindi per l'abolizione del divieto per PostFinance di concedere crediti e ipoteche. Attualmente PostFinance non ha accesso a questo mercato. Se PostFinance potesse accedere a questo nuovo mercato, avrebbe la possibilità di svilupparsi. La rivendicazione di transfair avanzata nei confronti del Consiglio federale è chiara: quest’ultimo deve assicurarsi che la banca sia sufficientemente competitiva e che trovi una capacità di rendimento durevole.
No a qualsiasi tipo di privatizzazioneNella sua presa di posizione (Francese), transfair si è chiaramente espresso contro una privatizzazione parziale o completa di PostFinance. In caso di privatizzazione parziale, l'impresa dovrebbe versare dei dividendi agli azionari. Di conseguenza, alcune risorse non sarebbero più investite nell'impresa e in particolare nel personale (p. es. formazioni continue). Inoltre, transfair non vuole che la pressione esercitata sul personale aumenti, poiché sarebbe necessario ottimizzare i benefici dell'impresa. Il sindacato si oppone peraltro con forza a una privatizzazione completa dell'impresa. L'immagine sicura di PostFinance come impresa legata alla Confederazione è segno di stabilità. Il pericolo di una privatizzazione parziale o completa farebbe sì che questa immagine sia danneggiata e ciò avrebbe conseguenze nefaste per l'impresa e per il personale. L'uscita di PostFinance dal gruppo Posta (privatizzazione completa) porterebbe a un aumento significativo dei costi del servizio universale, in quanto non sarebbe più possibile sfruttare sinergie importanti, cosa che transfair vuole evitare a tutti i costi. Un aumento dei prezzi andrebbe a discapito della popolazione e del servizio pubblico e nuocerebbe all’attrattività di PostFinance, il che potrebbe compromettere il mantenimento degli impieghi e delle condizioni di lavoro.
Un servizio pubblico accessibile a tutti!transfair si batte quotidianamente affinché venga mantenuto un servizio universale di qualità nelle sue categorie. PostFinance è responsabile del servizio universale nel settore dei servizi finanziari. Nella sua presa di posizione, il sindacato esige che questo servizio pubblico e le prestazioni del servizio universale di PostFinance continuino a essere accessibili a tutti, soprattutto alle persone che utilizzano poco o non utilizzano mai i mezzi digitali. Questo servizio universale è un pilastro indispensabile per il mantenimento delle strutture economiche e sociali in Svizzera, il che è stato dimostrato anche durante la crisi del coronavirus.
transfair tiene d'occhio il dossierRiassumendo, transfair chiede prospettive a lungo termine per PostFinance. In tutti i casi, il sindacato esige che i collaboratori continuino a godere di un CCL di qualità, di un ambiente di lavoro sicuro e di offerte di formazione continua. transfair seguirà con molta attenzione lo sviluppo di questo dossier e interverrà, se necessario, nell’interesse dei suoi membri a livello parlamentare in collaborazione con la sua co-presidente Greta Gysin.
Ambiti d'impiego
PostFinance SA
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