Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187832

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della revisione dell'ordinanza sull'energia nucleare, il Consiglio federale intende limitare il campo di applicazione dei criteri radiologici per la messa fuori servizio di un impianto al solo caso del raffreddamento insufficiente del nucleo. Eppure, un incidente in una centrale nucleare può causare la fuoriuscita di sostanze radioattive anche senza che si verifichi necessariamente un guasto al sistema di raffreddamento. Ne è la dimostrazione il caso del reattore 4 di Fukushima: sebbene il nucleo non fosse carico, i problemi verificatisi nella piscina di raffreddamento avrebbero potuto comportare un notevole rilascio di sostanze radioattive. </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale intende limitare il campo di applicazione dei criteri radiologici di messa fuori servizio degli impianti al solo caso di un guasto al sistema di raffreddamento?</p><p>2. Perché la causa o la provenienza della dose di radiazioni deve essere rilevante ai fini dell'applicazione dei criteri di messa fuori servizio radiologici?</p><p>3. Che cosa accadrebbe se il valore limite della dose venisse superato ma la radioattività non derivasse, in tutto o in parte, dall'avaria del sistema di raffreddamento del nucleo?</p><p>4. Perché il Consiglio federale intende ora escludere dal campo di applicazione dei criteri di messa fuori servizio radiologici un'avaria del circuito primario, del contenimento o della piscina di raffreddamento?</p><p>5. È corretta la valutazione dell'IFSN, secondo cui a Beznau, in caso di terremoto avente la probabilità di verificarsi una volta ogni 10 000 anni, la dose risultante dall'avaria di sistemi non antisismici sarebbe di 78 millisievert (mSv)?</p><p>6. È corretto affermare che questi componenti non fanno parte dei sistemi che assicurano il raffreddamento del nucleo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Ai fini della protezione delle persone e dell'ambiente dal pericolo rappresentato dalle radiazioni ionizzanti, per ogni tipo di incidente nucleare da considerare è necessario rispettare il valore di dose ammesso caso per caso, indipendentemente dalla provenienza esatta della radioattività rilasciata. Se il criterio della dose non è rispettato, l'impianto deve essere obbligatoriamente riequipaggiato.</p><p>Una sua messa fuori servizio immediata a scopo di riequipaggiamento è tuttavia opportuna solo se ha anche l'effetto di ridurre il rischio, come nel caso di un'insufficiente capacità di raffreddamento del nocciolo. Di conseguenza, l'articolo 44 dell'ordinanza sull'energia nucleare (OENu, RS 732.11) prescrive che un reattore deve essere messo fuori servizio e riequipaggiato quando il raffreddamento del nocciolo non è più garantito.</p><p>Oltre alla mancata garanzia del raffreddamento del nocciolo, nell'OENu sono indicati anche, come criteri per la messa fuori servizio, la mancata garanzia dell'integrità del circuito primario e di quella del contenitore (cfr. risposta 4).</p><p>Per quanto riguarda le dosi che, secondo i calcoli, risulterebbero dal rilascio di sostanze radioattive dalla piscina di stoccaggio degli elementi di combustibile, occorre osservare che un'immediata messa fuori servizio della centrale nucleare non costituirebbe, in questo contesto, una misura atta a ridurre il rischio.</p><p>4. Per la messa fuori servizio dell'impianto a causa di un'insufficiente integrità del circuito primario o del contenitore valgono criteri specifici e indipendenti da un incidente, che sono anteposti ai criteri radiologici (cfr. Capitolo 3 dell'ordinanza del DATEC sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari, RS 732.114.5). Nell'ambito della verifica concernente il rispetto dei criteri di messa fuori servizio radiologici, si terrebbe anche conto del fatto che un'insufficiente integrità del circuito primario o del contenitore potrebbe comportare, in caso di incidente, un maggiore rilascio di sostanze radioattive. Si tratta tuttavia di una situazione puramente ipotetica, poiché i criteri specifici e indipendenti da un incidente scattano prima di quelli radiologici.</p><p>5./6. Il valore di dose di 78 millisievert (mSv) è stato calcolato per uno scenario che supera i parametri di progettazione e che si verifica meno di una volta in un milione di anni. Per l'incidente base di progetto corrispondente a un terremoto con probabilità di verificarsi una volta ogni 10 000 anni, la dose massima complessiva calcolata (per bambini in tenera età) era di 28,9 mSv per ciascun reattore. Tenuto conto delle misure orientate alla sicurezza adottate a metà luglio 2012 dalla centrale nucleare di Beznau, la dose massima complessiva calcolata per bambini in tenera età è ora soltanto di 15,5 millisievert per ciascun reattore (per gli adulti: 5,3 mSv).</p><p>Il pericolo derivante da questa dose potenziale corrisponderebbe a quello generato dall'esposizione annua (media) della popolazione svizzera alle fonti di radiazione di origine naturale (ca. 4,3 mSv, fonte: UFSP).</p><p>La dose complessiva calcolata comprende sia contributi provenienti da sistemi di sicurezza qualificati che contributi dovuti all'avaria, considerata secondo ipotesi conservative, di componenti non qualificati contro i terremoti.</p>  Risposta del Consiglio federale.