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Laura Zini, Advisor, SOS Children's Villages
Servizio alumni
28 Gennaio 2020
Diversi nostri laureati per aiutare gli attuali studenti e neolaureati ad orientarsi nel mondo del lavoro, hanno condiviso la storia della loro carriera. Ecco la storia di Laura Zini, Institutional Partnerships Development Advisor per SOS Children's Villages a Dakar (Senegal). USI Degree: Master in Communication, Management and Health, 2013.
Come hai iniziato la tua carriera?
Dopo aver conseguito il Mater in Communication, Management and Health nel 2013, sono partita per Bruxelles. Per due anni e mezzo, fino a fine 2015, ho lavorato nel dipartimento di Global Partnerships di un'organizzazione internazionale nonprofit, la Federazione Internazionale del Diabete (International Diabetes Federation). Ho iniziato con un ruolo di stagista per arrivare, dopo un anno e mezzo, a essere Development Coordinator. Qui mi occupavo della gestione e della mobilitazione di fondi con i partners della Federazione, soprattutto aziende farmaceutiche.
A fine 2015, vinco una borsa del Ministero degli Affari Esteri Italiano e parto per il Senegal con un contratto di un anno presso l'Ufficio Regionale di UN Women, l'agenzia ONU che si occupa di empowerment femminile. Alla fine dell'anno di borsa, mi viene proposto di rimanere per un altro anno con un contratto di consulenza. Per due anni mi occupo della mobilizzazione di fondi pubblici per l'implementazione di progetti di sviluppo in 12 paesi della regionale dell'africa centro-occidentale. Nel 2018 mi sposto all'Ufficio Regionale di SOS Children's Villages, una ONG austriaca che si occupa dell'accudimento di bambini e ragazzi che hanno perso il supporto familiare.
Perché hai scelto di lavorare presso l'SOS Children's Villages?
Dopo due anni di lavoro nel mondo dell'ONU, avevo voglia di spostarmi verso le ONG per fare esperienza di un altro approccio alla mobilizzazione di fondi fondi pubblici e alla implementazione dei programmi sul terreno. SOS Children's Villages è una organizzazione che ha una missione estremamente nobile ed è molto pratica nella realizzazione del proprio mandato. Negli ultimi due anni, ho avuto l'opportunità di viaggiare in molti paesi della regione, come il Burkina Faso, il Chad, il Benin, e altri, e ho potuto apprezzare gli sforzi che l'organizzazione mette in atto da più di 70 anni con competenza e umanità.
In cosa consiste il tuo ruolo?
Come Institutional Partnership Development Advisor a livello regionale, sono responsabile dell'accompagnamento degli uffici paesi (SOS copre 18 paesi nella regione) verso la concezione di proposte di progetto da sottoporre ai maggiori finanziatori pubblici della cooperazione allo sviluppo (come l'Unione Europea, le Ambasciate e le agenzie di cooperazione). Molto del mio lavoro si concentra sulla review di queste proposte, ma anche sul capacity development degli uffici paesi. Ho spesso fatto formazioni sul tema dei finanziamenti pubblici e su come l'organizzazione può sfruttare questi finanziamenti per far avanzare il proprio mandato e raggiungere più beneficiari.
Quali sono, a tuo parere, le qualità necessarie per fare carriera in SOS Children's Villages?
Assolutamente le lingue e la capacità di sapersi adattare ai vari contesti culturali che si incontrano. Ci vuole fermezza e sensibilità, cose non sempre facili da bilanciare. Ci vuole anche una grande motivazione personale. Lavorare nel mondo della cooperazione allo sviluppo non è tecnicamente facile e richiede molta forza personale, per saper sormontare i momenti difficili e le delusioni, o disillusioni, che questo mondo porta con sé.
Quali sono secondo te le caratteristiche/gli aspetti positivi dell'USI?
Dell'USI ho molto apprezzato l'aspetto pratico e critico con cui vengono affrontate le materie di studio. I lavori di gruppo, la scrittura di papers, la ricerca scientifica, sono cose che contribuiscono a costruire un bagaglio grande e forte. Poter studiare in lingua inglese è stato anche un grande vantaggio.
Quali competenze e/o capacità acquisite durante il tuo percorso di studi all’USI sono risultate utili nella tua carriera professionale?
La lingua inglese, la possibilità di interagire e lavorare con persone con background e aspirazioni diverse dalle mie, la capacità di presentare progetti in pubblico. Ma anche il duro lavoro e l'impegno che mi è stato richiesto per poter completare il percorso di studi è stata una grande esperienza di vita.
Cosa potresti suggerire ad un neolaureato USI che deve entrare nel mondo del lavoro?
Scegli sinceramente un lavoro nel quale tu ti possa riconoscere e spendere ogni giorno. Non sono i soldi ne il riconoscimento sociale che ti renderanno felice, ma piuttosto quanto di te riuscirai a trasmettere con quello che fai.