Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191156

<h2>SubmittedText<h2><p>Il presidente degli Stati Uniti vuole imporre la sua agenda in Medio Oriente con un nuovo piano di pace. Piuttosto che conquistare la fiducia delle parti attraverso il dialogo, minaccia e punisce coloro che non rispettano e disprezza il diritto internazionale. Riconosce Gerusalemme come capitale di Israele, in contraddizione con il diritto internazionale, e vi ha insediato l'ambasciata statunitense. Fa chiudere l'ambasciata palestinese a Washington, aperta dopo gli accordi di Oslo del 1994, e minaccia di "lasciar morire la Corte penale internazionale", sequestrata dai palestinesi.</p><p>Punisce i palestinesi sospendendo gli aiuti in loco (200 millioni dollari per anno), annulla il sostegno agli ospedali palestinesi di Gerusalemme Est (15 millioni dollari per anno) e blocca il contributo per il 2018 di 360 milioni dollari all'UNRWA. Così facendo, strumentalizza gli aiuti umanitari per raggiungere obiettivi politici, nega il contributo dell'UNRWA in favore dell'istruzione e della salute di milioni di palestinesi nonché il suo ruolo di garante della stabilità sociale e di prevenzione della violenza e del terrorismo. Calpesta il diritto internazionale che chiede "una soluzione equa del problema dei rifugiati" (ris. ONU 242, 1967) e ignora un altro problema cruciale, ovvero la colonizzazione israeliana, "una violazione flagrante del diritto internazionale e un grave ostacolo alla realizzazione della soluzione a due Stati" (ris. 2334, 2016).</p><p>Chiedo pertanto: </p><p>1. Che cosa pensa il Consiglio federale della chiusura dell'ambasciata palestinese a Washington, luogo fondamentale per il dialogo e gli incontri tra le parti? È intervenuto presso le autorità statunitensi?</p><p>2. La Svizzera ritiene ancora che "la soluzione a due Stati" sia la risposta al conflitto israelo-palestinese? Qual è il suo impegno attuale e futuro per raggiungere questo obiettivo?</p><p>3. Cosa sta facendo la Svizzera per fermare la colonizzazione in forte crescita in Cisgiordania e a Gerusalemme Est (600 000 coloni oggi rispetto ai 100 000 nel 1980)?</p><p>4. In generale, che cosa sta facendo la Svizzera per difendere e promuovere il rispetto del diritto internazionale in Medio Oriente?</p><p>5. Qual è la posizione della Svizzera riguardo all'attività dell'UNRWA e al suo mandato regolarmente rinnovato dal 1950 dall'Assemblea generale dell'ONU? </p><p>6. La Svizzera intende aumentare il suo contributo annuale all'UNRWA per il 2018, in risposta alla cancellazione del contributo statunitense, come hanno fatto diversi Paesi europei (Germania: più 14 millioni euro; Gran Bretagna: più 19 millioni; UE: più 15 millioni; Belgio: più 4 millioni; Danimarca: più 2,6 millioni)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale evita qualsiasi ingerenza nelle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e l'OLP. </p><p>2. La Svizzera rimane del parere che solo una soluzione negoziata a due Stati sia in grado di instaurare una pace giusta e duratura tra Israeliani e Palestinesi e sostiene gli sforzi della comunità internazionale che mirano a rilanciare un processo di pace sulla base della soluzione dei due Stati. Mentre la divisione tra striscia di Gaza e Cisgiordania si accentua, la Svizzera continua a lavorare con i principali attori locali, regionali e internazionali per stabilizzare la striscia di Gaza e avvicinarsi all'obiettivo dell'effettivo ritorno del Governo dell'Autorità palestinese.</p><p>3./4. La Svizzera si adopera per la promozione e il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte di tutti gli attori coinvolti attraverso il suo impegno diplomatico e il sostegno offerto alle organizzazioni della società civile. Preoccupata dall'accelerazione della colonizzazione che compromette la realizzazione della soluzione dei due Stati, la Svizzera si pronuncia regolarmente e fermamente, sia nel quadro dei suoi contatti bilaterali con Israele che a livello multilaterale, contro l'apertura di colonie nel Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, che sono illegali secondo il diritto internazionale umanitario. </p><p>5. L'UNRWA è uno dei partner umanitari della Svizzera in Medio Oriente. L'Agenzia svolge un ruolo chiave per la stabilità dell'area e nella lotta contro la radicalizzazione. In quanto importante donatore, il nostro Paese continuerà a partecipare attivamente al processo di riforma dell'UNRWA e a contribuire alla riflessione sul futuro di questa organizzazione.</p><p>6. Il Consiglio federale ha deciso l'ultima volta nel 2016 di continuare a finanziare l'UNRWA per il periodo 2017-2020. Oltre a questo contributo annuo di 20 milioni di franchi, il DFAE si impegna con 7 milioni di franchi nel 2018 per sostenere, per esempio, il processo di riforma.</p>  Risposta del Consiglio federale.