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È scattato l'allarme sulle colonie estive in Francia. Dopo la morte di ieri del piccolo Abderrazak, 8 anni, per intossicazione alimentare, mentre era in un centro vacanze sui Pirenei, nuovi casi di bambini con disturbi allo stomaco, sui luoghi delle colonie, sono stati segnalati nelle ultime ore. Per Abderrazak, partito da appena un paio di giorni, non c'è stato nulla da fare. Ricoverato all'ospedale di Foix con dolori forti alla pancia, vomito e diarrea, il bimbo è morto poche ore dopo. Ucciso da "un'infezione digestiva acuta". Un evento "raro" secondo alcuni medici, ma che getta ombre sulla sicurezza delle colonie.
A Clohars-Carnoët, in Bretagna, sette bimbi di un altro centro estivo sono stati ricoverati all'ospedale di Lorient, sempre con vomito e diarrea. Erano arrivati l'8 luglio in un campeggio con un gruppo di 21 bambini in tutto, tra gli 8 e i 14 anni. Ancora sui Pirenei, altri due bimbi sono stati ricoverati a Rodez dopo che un'epidemia di gastroenterite si era diffusa in un centro vacanze di Saint-Sernin-sur-Rance. In questi casi, le condizioni dei piccoli malati non destano grosse preoccupazioni.
La ministra delle Pari Opportunità, Najat Vallaud Belkacem, responsabile anche delle politiche giovanili, è intervenuta oggi alla tv per scongiurare la psicosi: "La morte di un figlio è insostenibile", ha detto, precisando che "tre milioni di bambini sono accolti ogni anno in colonia" e che drammi come quello di ieri "sono un'eccezione". Per la morte del bimbo è messa sotto accusa l'acqua non potabile dello chalet Saint-Bernard, a Ascou, dove alloggiavano i 140 bimbi della colonia. Analisi sanitarie recenti avevano stabilito che l'acqua del comune era contaminata da colibatteri e gli abitanti erano stati invitati a bere solo acqua minerale in bottiglia.
SDA-ATS