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Probabilmente, popolo e cantoni saranno chiamati a pronunciarsi su una limitazione dei salari dei manager. La Gioventù socialista (GiSo) ha depositato stamani l'iniziativa popolare che vuole impedire a un dirigente di guadagnare in un mese più di quanto un operaio percepisce in un anno. Il progetto ha raccolto oltre 130'000 firme.
L'iniziativa "1:12 - per salari equi", esige che, in una stessa azienda, il salario più alto non superi di 12 volte quello più basso. Sono comprese tutte le prestazioni, in contanti e in natura. Potrebbero essere previste eccezioni, riguardanti in particolare i salari di apprendisti, stagiaire, persone che svolgono un'attività protetta e di coloro che lavorano a tempo parziale.
Secondo la GiSo, questa nuova proposta è l'unica soluzione al problema dei salari abusivi, dato che offre al popolo la possibilità di fissare regole eque. L'iniziativa dell'imprenditore sciaffusano Thomas Minder, attualmente all'esame del parlamento, non è affatto condivisa dai giovani socialisti.
"Vogliamo rafforzare i diritti del popolo e non quello degli azionisti", ha dichiarato il presidente della Gioventù socialista David Roth, al momento della consegna delle firme alla Cancelleria federale.
Sull'iniziativa "1:12 - per salari equi" dovrà ora pronunciarsi il Consiglio federale. La parola spetterà quindi al parlamento, già impegnato a districare la matassa dell'iniziativa Minder, in particolare a prendere una decisione sul suo controprogetto. A dividere è la tassazione dei bonus. Nella sessione di primavera, il Nazionale non ha voluto integrare questo aspetto nel controprogetto, il cui contenuto non è ancora stato definitivamente deciso.
SDA-ATS