Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170313

<h2>SubmittedText<h2><p>Di recente la stampa riportava la notizia della pubblicazione, ad opera dell'esercito, di un rapporto "scottante" che rimette in questione parte della pianificazione in materia di energia eolica elaborata da alcuni Cantoni in collaborazione con gli Uffici federali competenti. Secondo tale rapporto, gli impianti eolici previsti in un raggio di 20 chilometri attorno a un aerodromo militare non potranno essere costruiti per via delle perturbazioni che potrebbero causare ai radar e dei conseguenti rischi di sicurezza per i piloti. </p><p>Come interpretare tali affermazioni, tenuto conto che altrove, ad esempio ad Amsterdam, Copenaghen o Atene, sono stati eretti impianti eolici nelle immediate vicinanze di grandi aeroporti civili? </p><p>Se la questione riguarda nello specifico i radar degli aeroporti militari, non sarebbe possibile prevedere un loro adeguamento? Sapendo che anche Skyguide esprime di frequente pareri negativi in merito a progetti in campo eolico, si pone la questione se i responsabili della navigazione aerea svizzera non potrebbero adottare gli stessi standard dei loro omologhi esteri.</p><p>Più in generale: in considerazione del fatto che il Consiglio federale sostiene inequivocabilmente la Strategia energetica 2050, che prevede in maniera esplicita lo sviluppo delle energie rinnovabili (tra cui l'eolica), è piuttosto preoccupante constatare che le autorità federali hanno opinioni contraddittorie a riguardo. Un esempio: può succedere che vari progetti sostenuti dall'Ufficio federale dell'energia siano preavvisati negativamente dall'Ufficio federale dell'ambiente (che fa parte dello stesso Dipartimento). </p><p>Il Consiglio federale intende migliorare il coordinamento tra i diversi Uffici e organismi, al fine di fornire messaggi univoci ai promotori delle energie rinnovabili impegnati nella realizzazione degli obiettivi della Strategia energetica 2050, mettendo così fine alla discordanza che si osserva in questo momento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nei Paesi dell'Europa settentrionale vi sono parchi eolici nelle vicinanze degli aeroporti. Gli elementi fondamentali per valutare se un parco eolico può disturbare l'esercizio di un aeroporto sono la posizione dei principali corridoi di avvicinamento e di decollo, la topografia dei dintorni dell'aeroporto, nonché il tipo e lo stato tecnico degli impianti di comunicazione, navigazione e sorveglianza (CNS).</p><p>2. L'aerodromo militare di Payerne è la base principale del servizio di polizia aerea permanente. Il margine di manovra per modificare l'esercizio aeroportuale è limitato. La coesistenza di aeroporto e impianto eolico potrebbe essere possibile se entrambe le parti adottassero delle misure tecniche, volte a evitare i conflitti tra gli impianti eolici e la sicurezza dell'aviazione, ovvero la sorveglianza dello spazio aereo. Tali misure vengono discusse con il settore eolico e tenute presenti dal servizio preposto all'acquisto di nuovi impianti.</p><p>3. Per l'analisi dei progetti eolici, Skyguide si basa, come i fornitori esteri di servizi della navigazione aerea, sulle norme dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (OACI) e dell'Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea (Eurocontrol). Tali norme definiscono le esigenze per gli impianti CNS e per le procedure di volo. Lo spazio aereo complesso e l'elevato volume di traffico degli aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo richiedono un'elevata qualità del segnale del sistema radar primario ai fini dello svolgimento del traffico aereo, in tutta sicurezza e con le capacità necessarie. Poiché le turbine eoliche possono perturbare la qualità della trasmissione del segnale, Skyguide valuta le possibili ripercussioni negative degli impianti eolici. Per questo motivo, le aree di avvicinamento e di decollo e le zone in altitudine sono spesso sfavorevoli all'ubicazione di impianti eolici.</p><p>Al momento dell'acquisto del nuovo sistema radar primario, Skyguide ha attribuito grande importanza a un'accresciuta compatibilità con le turbine eoliche. Già nel 2016, è stato quindi possibile presentare pareri positivi su progetti eolici precedentemente bloccati. Dopo la messa in funzione del nuovo radar primario all'aeroporto di Ginevra nel 2017, Skyguide attende ulteriori miglioramenti.</p><p>Il nuovo centro di competenza in materia di energia eolica ("wind energy competence center"), creato nel 2016 presso Skyguide, mette a disposizione le risorse necessarie al fine di trovare soluzioni per i progetti bloccati, in stretta collaborazione con i titolari di progetti nel settore eolico. Inoltre, al momento delle modifiche dei piani direttori cantonali, Skyguide avvia il dialogo con le autorità con sufficiente anticipo, chiarendo dove ci si devono attendere restrizioni imposte dai servizi della navigazione aerea e aumentando l'accettazione di progetti eolici concreti. Esso, inoltre, investe in metodi d'analisi più precisi dell'interazione tra turbine eoliche e impianti della navigazione aerea.</p><p>4. In previsione dei conflitti di obiettivi che potrebbero sorgere al momento del potenziamento dell'utilizzazione dell'energia eolica, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha fatto elaborare la Concezione energia eolica. Il documento identifica gli interessi della Confederazione che potrebbero essere potenzialmente compromessi dallo sfruttamento dell'energia eolica e stabilisce, in modo vincolante per le autorità preposte alla pianificazione e all'autorizzazione degli impianti, come tali interessi debbano essere presi in considerazione nell'ambito della pianificazione di impianti eolici. I lavori di elaborazione della Concezione sono a uno stadio molto avanzato e la sua adozione da parte del Consiglio federale è prevista per la prima metà del 2017.</p><p>Nell'ambito del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 (revisione totale del 30 settembre 2016 della legge sull'energia), l'articolo 14 capoverso 4 della legge sull'energia conferisce al Consiglio federale il mandato di designare un organo di coordinamento ("guichet unique") dei pareri e delle autorizzazioni in materia di energie rinnovabili. Tale organo si dovrà occupare prioritariamente del coordinamento interno a livello federale dei progetti eolici. La revisione totale della legge sull'energia, tuttavia, rimane ancora soggetta all'esito della votazione popolare del 21 maggio 2017.</p>  Risposta del Consiglio federale.