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Grazie all'entrata in Consiglio federale di Guy Parmelin il presidente UDC Toni Brunner spera che il partito possa beneficiare di un'importante spinta in Romandia, con una progressione di voti dell'ordine di 4 punti percentuali.
Con Parmelin nel ruolo di "padre della patria", l'UDC sarà per la prima volta percepito come partito delle istituzioni svizzere, afferma Brunner in un'intervista pubblicata oggi dalla Zentralschweiz am Sonntag e dalla Ostschweiz am Sonntag. Inoltre il neoconsigliere federale ha il potenziale per suscitare vera simpatia in seno alla popolazione.
Gli altri partiti hanno probabilmente eletto Parmelin perché meglio corrisponde al sistema collegiale del governo come è inteso dal parlamento: solo in seguito si sono accorti di avere in tal modo aperto la porta della Romandia all'UDC, sostiene il consigliere nazionale sangallese.
Nella Svizzera romanda l'UDC ha raccolto nelle elezioni di ottobre il 21,0% dei consenti, mentre nella Svizzera tedesca la percentuale è del 32,9%. Lo scarto è quindi aumentato: nel 2011 era del 9,1%, ora è del 12,9%.
Interrogato sul tema di un possibile terzo democentrista in governo, Brunner ha detto di non aver ancora calcolato a partire da quale percentuale di voti si potrebbe rivendicare un nuovo seggio. La strategia attuale dell'UDC è comunque quella di mantenere almeno due mandati nell'esecutivo.
Il presidente UDC pensa che Ueli Maurer non si ritirerà nel corso della prossima legislatura. Il consigliere federale è in forma e altamente motivato a raccogliere la nuova sfida del Dipartimento delle finanze.
Per quanto riguarda Thomas Aeschi, secondo Brunner ha molto guadagnato in notorietà grazie alla sua candidatura. "La prossima volta il ticket potrebbe essere composto da Thomas Aeschi, Roger Köppel e Magdalena Martullo-Blocher: in tal caso vi sarebbero chance per un consigliere federale Aeschi"
In un'altra intervista, alla Schweiz am Sonntag, Brunner ha invitato a riattivare l'intesa borghese fra UDC, le PLR et le PPD. In marzo questi partiti si erano accordati su un pacchetto di misure di deregolamentazione, rimaste però poi lettera morta.
Una delle priorità sono le finanze della Confederazione. Secondo Brunner saranno necessari diverse manovre di risanamento: "in quest'ambito siamo pronti ad assumerci la responsabilità del tema". A suo avviso le forze borghesi devono concordare i provvedimenti di risparmio.
SDA-ATS