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L'industria svizzera della carne di manzo deve importare circa 100mila bovini ogni anno
BERNA - L'allarme arriva da Proviande: l'industria svizzera della carne di manzo deve importare circa 1000mila bovini ogni anno. Il rapporto dell'associazione di categoria è stato pubblicato ieri dalla Neue Züricher Zeitung. "Abbiamo troppo pochi animali per la produzione di carne", conferma Herny Bucher di Proviande.
Come può essere? Il problema è imputato al prezzo del latte, troppo basso. Questo rende sconveniente il mantenimento delle mucche da latte, diminuite quest'anno di 13mila unità: oggi sono 582.000. Gli stessi animali, terminato il loro ciclo produttivo (4-6 anni) vengono macellate per creare carne macinata. Insomma sembra che il santo non valga più la candela tanto che "le scorte di animali si sono ridotte" ha sottolineato Markus Ritter presidente degli allevatori.
Per supplire a questa mancanza, il paese ha importato 100mila bovini, soprattutto da Francia e Germania. In futuro potrebbe essere peggio, la nuova politica agricola prevede un taglio di 777 milioni di franchi di sussidi a chi tiene animali.