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Giornata storica per lo sci sloveno. Dopo la vittoria di Ilka Stuhec nel superG femminile in Val Gardena, Zan Kranjec si è imposto nel gigante maschile di Saalbach. Il 26.enne, quarto sul primo tracciato, ha approfittato degli errori di Manuel Feller e Matts Olssen ( i più veloci nella prima manche) per conquistare la prima vittoria in Coppa del mondo. Alla gioia di Kranjec fa da contraltare un pizzico di rammarico per Loïc Meillard, il migliore degli elvetici. Terzo sul primo tracciato, il vallesano di origine neocastellana è andato a un niente dalla vittoria: partito subito dopo Kranjec, gli è rimasto davanti fino alle ultime tre porte, nelle quali ha però perso mezzo secondo, ciò che lo ha relegato alle spalle dello sloveno con un distacco di 19 centesimi. Per il talento rossocrociato si tratta del primo podio in carriera, ma anche di una grande occasione persa. Sì, perché le nevi di casa, una volta tanto, non hanno portato fortuna a Marcel Hirscher, il cannibale delle discipline tecniche. L'austriaco, già in ritardo sul primo tracciato (5° tempo) ha commesso una lunga serie di errori anche nella replica per chiudere al sesto posto con un ritardo di 77 centesimi. Così così, per contro, gli altri svizzeri. Solo Gino Caviezel e Cedric Noger si sono parzialmente salvati, grazie soprattutto alla seconda manche: il primo ha recuperato nove posizioni, nonostante un clamoroso errore sul finale costatogli un secondo netto e senza il quale sarebbe entrato nella top-10 (ha chiuso al 12° posto), il secondo è passato dalla 30ª posizione sul primo tracciato al 18° posto finale grazie al quarto miglior tempo della seconda manche. Thomas Tumler, 3° a Beaver Creek, si è dovuto accontentare del 20° tempo. Terzo sul primo tracciato nel gigante in Alta Badia, Marco Odermatt non ha invece portato a termine la prima prova: al traguardo era giunto in 20ª posizione, ma i giudici lo hanno squalificato per aver inforcato una porta.