Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/138268

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale viene incaricato di illustrare in un rapporto come si può fornire più sostegno ai cantoni alpini per affrontare i cambiamenti strutturali causati dal clima e la protezione dai pericoli naturali. A questo proposito si dovrà anche considerare la creazione di un fondo di compensazione per il clima a favore delle regioni alpine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'adattamento ai cambiamenti climatici le questioni relative ai costi, ai benefici e al finanziamento delle misure sono di primaria importanza. Per il finanziamento dell'adattamento non si può però riservare un trattamento di favore a determinate regioni. Si dovrebbe invece perseguire una soluzione per tutta la Svizzera, basata su una valutazione obiettiva dei rischi e dei costi legati al clima.</p><p>Attualmente a livello federale si sta elaborando una strategia di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. La prima parte, che contiene obiettivi, sfide e campi d'intervento, è stata approvata il 2 marzo 2012. La seconda parte, un piano d'azione con le misure di adattamento dei dipartimenti, verrà trattata prossimamente dal Consiglio federale.</p><p>Come base per la strategia di adattamento, l'UFAM analizza le opportunità e i rischi dei cambiamenti climatici nelle grandi regioni Giura, Altopiano, Prealpi, Alpi, Sud delle Alpi e nei grandi agglomerati. Dai primi risultati intermedi si evince che non è solo l'area alpina ad essere colpita dai cambiamenti climatici, anche nelle restanti regioni sussistono infatti rischi considerevoli. Si tratta, ad esempio, della canicola sempre più intensa nelle città o della siccità estiva nell'Altopiano e nelle valli aride alpine.</p><p>In merito ai costi dell'adattamento le questioni aperte sono ancora molte. Sono poche le misure di cui si possono già stimare i costi per i cantoni e i privati. Nella maggior parte dei casi l'adattamento è integrato in misure già esistenti, che vengono attuate nel quadro di politiche settoriali. Nell'ambito della prevenzione dei pericoli naturali, ad esempio, l'adattamento è parte integrante della strategia contro i pericoli naturali della Planat; inoltre, le misure di protezione vengono oggi concepite in modo tale da essere efficaci anche nelle condizioni climatiche future. Nella maggior parte dei casi non si sa se, e in che misura, ciò ne comporti un aumento dei costi.</p><p>Attualmente il finanziamento di molte misure, in particolare nella regione alpina, avviene tramite mezzi già stanziati nel quadro delle politiche settoriali. Le misure nell'ambito del bosco, della salvaguardia degli ecosistemi o dei pericoli naturali vengono ad esempio finanziate mediante accordi programmatici nel quadro della NPC.</p><p>Per poter valutare i costi di adattamento in maniera esaustiva, occorre prima attuare il piano d'azione del Consiglio federale e conoscere le necessità d'intervento a livello cantonale. Solo allora sarà possibile appurare se e in quali ambiti sussistono lacune non finanziabili con i mezzi disponibili. Tale base consente di discutere una soluzione nazionale per il finanziamento dell'adattamento ai cambiamenti climatici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.