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BERNA- La Confederazione deve contribuire alle spese di esercizio degli impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN). Ne è convinto il Consiglio nazionale che oggi ha approvato - con 102 voti a 76 - una mozione in tal senso del "senatore" Stefan Engler (PPD/GR).
L'atto parlamentare mira a garantire la perennità degli investimenti nella pianificazione e il coordinamento di queste strutture. Per la loro realizzazione il Parlamento ha concesso un importo totale di 170 milioni di franchi a circa 30 federazioni sportive.
«Senza un sostegno della Confederazione per la copertura dei costi di esercizio, molti responsabili non saranno più grado di far fronte a simili aggravi», ha sostenuto a nome della commissione Aline Trede (Verdi/BE). Se fissano tariffe troppo elevate per gli utenti, rischiano di vedere le federazioni sportive nazionali scegliere altre sedi per allenarsi, se non addirittura andare all'estero.
La maggioranza del plenum ha giudicato positivamente l'idea di incentivare la frequentazione degli impianti CISIN. Nonostante alcune riserve rispetto alla formulazione concreta del testo, vorrebbe che quanto richiesto sia attuato al più presto.
Questo potrebbe ad esempio essere possibile aumentando i contributi della Confederazione alle federazioni sportive e obbligandole mediante i contratti di prestazioni con Swiss Olimpic a impiegare questi mezzi supplementari per migliorare la situazione dei gestori degli impianti.
Una minoranza di destra ha sostenuto in aula che, sebbene condivida il principio generale della mozione, non spetta alla Confederazione partecipare alla copertura dei costi d'esercizio di tali impianti sportivi.