Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/105186

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto in modo che gli oggetti d'arte, i pezzi da collezione e le antichità non siano considerati beni usati. A tale scopo gli articoli 62 e seguenti devono essere riformulati come erano stati presentati anche alla CET-N nella sua seduta del 26/27 ottobre 2009 in occasione del progetto per la consultazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene la richiesta dall'autrice della mozione ed è disposto ad escludere dal campo di applicazione della deduzione fittizia dell'imposta precedente gli oggetti d'arte, i pezzi da collezione e le antichità. Esso ritiene però che il commercio di oggetti d'arte e antichità non debba essere penalizzato rispetto al commercio di beni usati e che sia dunque necessario procedere a una regolamentazione differenziata a livello legislativo. Pertanto, se la mozione sarà accolta, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento una modifica della LIVA che prevede di reintrodurre l'imposizione dei margini per il commercio di oggetti d'arte, pezzi da collezione e antichità. Gli altri settori non sono interessati dalla modifica e possono continuare ad applicare la deduzione fittizia dell'imposta precedente.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.