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BERNA - Il Consiglio federale ha dedicato oggi una seduta speciale alle finanze della Confederazione. Dopo due programmi di risparmi, il governo punta su misure strutturali per avere un margine di manovra finanziario più a lungo termine. Non dovrebbe tuttavia annunciare decisioni prima dell'estate 2018, stando a una nota diffusa a Berna in serata.
Il governo ha deciso per il momento di continuare a lavorare in due direzioni e ha commissionato diversi studi di approfondimento, riguardanti possibili rinunce a compiti, riduzioni delle prestazioni ed esternalizzazioni. Mira inoltre a migliorare l'efficienza, sfruttando il corrispondente potenziale di risparmio, nei settori dell'edilizia e del servizio civile, dell'informatica e delle pubblicazioni.
La suspense durerà ancora alcuni mesi. Il Consiglio federale prevede infatti di decidere e informare in merito ai risultati emersi dai mandati di approfondimento commissionati nel corso della seconda metà del 2018, si legge nella nota.
Le riforme strutturali dovrebbero in particolare ridurre le spese vincolate, ossia quelle imposte alla Confederazione dalla legislazione. Secondo un recente rapporto dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF), esse rappresentano già oggi oltre la metà del totale delle uscite (59% nel 2017). Tale quota è destinata a salire al 64% nel 2020, a causa delle decisioni adottate dal Parlamento.
Tra le spese fortemente vincolate ci sono le uscite legate all'AVS, all'AI, alla riduzione dei premi malattia, all'assicurazione contro la disoccupazione, ai fondi stradale e ferroviario, al settore della migrazione, ai contributi obbligatori alle organizzazioni internazionali e alla perequazione finanziaria.