Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01077.jsonl.gz/1048

Otto mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, la condanna inflitta dal giudice delle udienze preliminari di Como all'ex comandante della polizia locale di Valsolda, per il reato di accesso abusivo a sistema informatico. Il 45enne per motivi che non sono mai stati chiariti si era messo a controllare la vigilessa che lavorava con lui. Quando, nell'estate 2019, la vicenda per caso era stata scoperta, all'ex comandante era costato il posto di lavoro. Licenziato in tronco, provvedimento confermato dal giudice del lavoro. L'uomo si è sempre difeso sostenendo di aver effettuato accessi nel sistema di sorveglianza per controllare gli spostamenti della collega in quanto sospettata di avere un doppio lavoro a Lugano. Giustificazione campata per aria. Da qui la conferma del licenziamento e la condanna patteggiata. Di essere finita nella blacklist del sistema delle 16 telecamere che controllano l'intero territorio di Valsolda era stata l'8 luglio 2019 la stessa vigilessa che era entrata nel sistema di videosorveglianza per controllare la targa di un'autovettura segnalata dalla Questura di Milano. Vigilessa che aveva scoperto come nella blacklist, che lancia gli alert quando individua targhe considerate ''interessanti'' dal sistema, c'erano anche le targhe della compagna e di un parente.