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MELBOURNE - Le persone transgender e gender diverse potranno far cambiare il sesso registrato nel proprio certificato di nascita anche nello stato australiano di Victoria (capitale Melbourne) senza doversi sottoporre a chirurgia di riassegnazione di genere.
Ieri sera è stata approvata alla Camera Alta - con una maggioranza di 24 a 15 - la riforma introdotta dal governo laburista. Le nuove norme aboliscono il requisito per le persone transgender di sottoporsi a chirurgia di riassegnazione prima di poter aggiornare il certificato di nascita. Avranno anche l'opzione di nominare il proprio genere come maschio, femmina o una delle diverse altre descrizioni non binarie di loro scelta.
I minorenni potranno anche alterare il genere nel certificato di nascita, purché abbiano il supporto dei genitori e una dichiarazione di un medico o di uno psicologo, attestante che la decisione è nel migliore interesse del minore. Il Victoria diventa così il quinto tra gli stati e territori australiani ad adottare la riforma, dopo Tasmania, South Australia, Territorio del Nord e Territorio della Capitale (Canberra).
Nel presentare il disegno di legge, la ministra della Giustizia Jill Hennessy ha argomentato che l'obbligo a una persona trans di sostenere un intervento di affermazione di sesso, prima di cambiare il certificato di nascita, deve essere abolito perché molte persone non possono, o non vogliono, sottoporsi a una procedura medica costosa e invasiva.
«Queste importanti nuove norme sono intese ad assicurare che tutti possano vivere la propria vita come scelgono, e questo include avere un certificato di nascita che rifletta la loro vera identità», ha detto Hennessy dopo il passaggio della legge.
I gruppi di sostegno fra cui Equality Australia, Transgender Victorie e Ygender, che avevano fatto campagna per l'approvazione della legge, hanno anche celebrato sui social media con hashtag MyIDMyIdentity.