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Il 50enne svizzero sospettato di aver provocato un incidente mortale in una gara ciclistica a Gippingen, nel canton Argovia, non sarà posto in detenzione preventiva. Il Tribunale cantonale argoviese ha respinto una richiesta in proposito del Pubblico Ministero.
La procura chiedeva una detenzione preventiva di tre mesi, temendo la distruzione di prove. Il Tribunale cantonale ha però confermato oggi la decisione di ieri del Tribunale delle misure coercitive. La sentenza è superprovvisionale e non ancora definitiva.
L'imputato è accusato di omicidio con dolo eventuale, omicidio colposo e lesioni gravi. L'uomo nega di avere causato l'incidente. Durante il primo interrogatorio, ha ammesso di avere avuto un contatto con altri corridori durante la gara, ma non con il ciclista che è morto.
SDA-ATS