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Giorno di lutto nazionale oggi in Russia per il "Titanic del Volga", come alcuni media hanno chiamato il naufragio del "Bulgaria", la nave da crociera affondata domenica scorsa in soli tre minuti nelle acque del Volga, in Tatarstan.
Una tragedia "ordinaria", legata alle condizioni ordinarie in cui versa la flotta fluviale russa, frutto di negligenze criminali e corruzione, sottolinea oggi la stampa, ricordando le numerose violazioni delle norme di sicurezza riscontrate nel vascello, vecchio di mezzo secolo.
Secondo l'ultimo bilancio, a bordo c'erano 205 persone: finora i corpi recuperati sono 73, 56 risultano ancora ufficialmente dispersi, mentre un'ottantina di persone è stata salvata da un'altra nave da crociera di passaggio, l'Arabella.
Ancora ignote le cause del disastro: probabilmente si è trattato di una serie di circostanze (un motore fuori uso, sovraccarico di passeggeri, inclinazione) sullo sfondo di una tempesta, anche se l'apertura degli oblò (per mancanza di aria condizionata) potrebbe essere stata fatale, almeno nella velocità con cui si è consumato il dramma.
Le autorità hanno annunciato che domenica cominceranno le operazioni per riportare in superficie la nave, in alcune sale della quale i sommozzatori hanno visto decine di cadaveri, in gran parte di bambini: al momento dell'inabissamento, stavano giocando in una sala ricreativa, ascoltando la musica. In seguito al lutto, tv e radio non trasmetteranno programmi di intrattenimento e pubblicità.