Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/429

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
PODGORICA - Si terranno domani, in Montenegro, le elezioni amministrative in 14 delle 20 province del Paese, compresa la capitale Podgorica, dove vive un terzo circa dell'intera popolazione montenegrina (650 mila abitanti).
La novità principale di tale tornata elettorale - che è considerata un test significativo per il governo guidato da Milo Djukanovic - è che l'opposizione per la prima volta si presenta unita. Le prossime elezioni generali sono in programma nel 2013.
Djukanovic - che è leader del Partito democratico dei socialisti (Dps) - ha criticato a più riprese in campagna elettorale il presidente serbo Boris Tadic che a suo avviso avrebbe avuto un ruolo nella decisione dell'opposizione di correre unita alle amministrative. Diverse formazioni dell'opposizione sono infatti di orientamento filo-serbo, e l'obiettivo di Belgrado, secondo Djukanovic, sarebbe quello di favorire un cambio di governo in Montenegro, mettendo in discussione la sua indipendenza. Djukanovic ha fatto addirittura il nome di uno stretto consigliere di Tadic che avrebbe avuto il compito preciso di aiutare l'opposizione montenegrina.
Il Montenegro è indipendente dal 2006 quando con un referendum pose fine all'Unione con la Serbia. Da allora i rapporti tra Belgrado e Podgorica si sono andati via via raffreddando, e il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo ha ulteriormente deteriorato le relazioni tra Montenegro e Serbia.
SDA-ATS