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La polizia ginevrina ha alzato il livello di allerta e rinforzato la sua presenza nelle strade, nelle piazze, all'aeroporto e presso le sedi della organizzazioni internazionali in seguito a una segnalazione della Confederazione nel quadro delle indagini sugli attentati terroristici di Parigi.
«Siamo passati da una minaccia generica a una precisa», ha fatto sapere Emmanuelle Lo Verso, responsabile della comunicazione del Dipartimento della sicurezza e dell'economia. Dei sospetti terroristi, che non avrebbero un legame diretto con gli attacchi in Francia, sono attivamente ricercati: si troverebbero in città o nella regione. Le indagini sono condotte in stretto contatto con i servizi nazionali e internazionali.
Sul territorio ginevrino sono state dispiegate forze di polizia supplementari e il livello di allerta è stato aumentato da 2 a 3 (su un massimo di 5). Sono in particolare sotto controllo il settore delle organizzazioni internazionali, l'aeroporto, la stazione ferroviaria e le sinagoghe. Alle frontiere, «le capacità sono al loro massimo» ha riferito il portavoce dell'amministrazione doganale, Michel Bachar.
Secondo la Tribune de Genève, notizie queste ultime non confermate, i ricercati sarebbero sei, quattro simpatizzanti dell'autoproclamato Stato Islamico e i due occupanti di un veicolo con targhe belghe, entrato in Svizzera nella notte fra martedì e mercoledì e poi avvistato più volte nelle strade ginevrine.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it