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La zona della Panhandle, in Florida, è stata devastata dall'uragano Michael: intere zone costiere spazzate via, in particolare a Mexico Beach, definita dalla FEMA (la protezione civile) il "ground zero" di Michael. Le case scoperchiate sono decine di migliaia, vi sono alberi sradicati, spiagge scomparse e basi militari danneggiate. Le persone rimaste senza corrente elettrica in Florida sono 400'000.
L'uragano di categoria 4 è stato il più forte che abbia mai colpito il nord-ovest dello Stato e il terzo maggiore a colpire la terraferma degli Stati Uniti. Declassato a tempesta tropicale mentre martellava di pioggia e vento la Georgia, sta attraversando South e North Carolina, già colpite duramente il mese scorso dall'uragano Florence.
Il bilancio è per ora di due morti, ma potrebbe aumentare: un uomo ucciso in Florida da un albero caduto sulla sua casa, e una bambina di 11 anni deceduta in Georgia, anche lei a causa di un albero caduto, a Lake Seminole.
L'uragano potrebbe avere fra gli effetti negativi anche la dispersione sulla terraferma dell'alga tossica rossa (Karenia Brevis) che sta proliferando nei mari della Florida, con il rischio che produca i suoi effetti sulle persone, prevalentemente problemi respiratori, su un territorio molto ampio.
ATS/M. Ang.