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Specialisti della sanità pubblica hanno indirizzato una lettera aperta al consigliere federale Alain Berset in occasione dell'apertura odierna della conferenza di Glasgow sui cambiamenti climatici (COP26). La richiesta è in particolare quella di adattare il sistema sanitario svizzero alle nuove sfide.
Lunedì pomeriggio una delegazione si è riunita sulla Piazza federale di Berna. La lettera, firmata da oltre mille persone, ricorda che i cambiamenti climatici "rappresentano la più grande minaccia per la salute nel mondo nel 21esimo secolo".
Gli esperti chiedono che la Confederazione metta tutto in opera per rispettare gli impegni ai quali ambisce la COP26. Berna - oltre a prepararsi alle malattie dovute ai cambiamenti climatici - dovrebbe pubblicare un programma d'azione che garantisca un sistema sanitario a basse emissioni. Il settore al momento rappresenta il 6,7% di tutte le emissioni in Svizzera.
"Siamo già confrontati ogni giorno con l'impatto sui pazienti e sulle comunità del deterioramento dell'ambiente e del clima", scrivono gli autori della missiva, soffermandosi sull'aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari legate all'aria inquinata e sulle morti dovute alle ondate di calore.
Nella missiva si invita il ministro della sanità a dichiarare pubblicamente l'urgenza nazionale sanitaria, climatica e ambientale. In coordinazione con gli altri dipartimenti dovrebbe poi essere svolta un'azione di decarbonizzazione.