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Lavoro minorile, lavoro forzato e tratta di esseri umani
Visti i suoi obblighi internazionali, la Svizzera deve adottare provvedimenti per lottare contro il lavoro minorile, il lavoro forzato e la tratta di esseri umani.
Sottoscritta nel 1998, la Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro vincola gli Stati membri a rispettare e promuovere i principi e i diritti descritti nelle otto convenzioni fondamentali dell’OIL. La Svizzera ha ratificato queste convenzioni e s’impegna ad esempio nella lotta contro il lavoro minorile e il lavoro forzato.
La Svizzera ha anche ratificato il Protocollo del 2014 relativo alla Convenzione n. 29 sul lavoro forzato. Il Protocollo chiede, fra le altre cose, che le misure adottate nella lotta contro il lavoro forzato includano un’azione specifica contro la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento del lavoro. Il «Piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani» offre un quadro coerente per l’intervento della Confederazione in questo ambito.
In Svizzera la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento del lavoro – che consiste nel reclutare o mercificare persone con lo scopo di sfruttarle per il lavoro che possono svolgere – è condannata penalmente.
La Segreteria di Stato dell’economia SECO intende sensibilizzare su questo tema gli ispettori del lavoro e gli ispettori della sorveglianza del mercato del lavoro. Grazie alle loro attività d’ispezione questi attori conoscono bene le imprese e svolgono un ruolo di primo piano nell’individuazione di potenziali vittime, e quindi nella lotta contro la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento del lavoro.
La Direzione del lavoro della SECO ha pubblicato un opuscolo informativo che fornisce, in particolare, degli indicatori per individuare potenziali vittime. L’opuscolo è un aiuto per gli ispettori del lavoro e gli ispettori della sorveglianza del mercato del lavoro : presenta i passi da compiere in caso di sospetto di tratta di esseri umani e la base giuridica per sporgere denuncia alle autorità competenti, oltre a riportare una lista dei centri di aiuto alle vittime.
Adesione della Svizzera all'Alleanza 8.7
L'Alleanza 8.7 è una partnership mondiale impegnata a raggiungere l'obiettivo 8.7 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il quale chiede agli Stati di «adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e alla tratta di esseri umani, garantire la proibizione e […] porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme». Lanciata nel 2016, questa piattaforma si prefigge di aumentare la conoscenza e rafforzare la cooperazione. La Svizzera ha aderito il 1° aprile 2021 come paese partner.
L'adesione all'Alleanza 8.7 rientra nell'attuazione del Piano d'azione nazionale della Svizzera 2020-2023 su imprese e diritti umani, nell'ambito del quale la Svizzera si impegna ad adottare misure per promuovere la lotta contro il lavoro minorile e forzato nelle catene di approvvigionamento. L'adesione fa anche parte integrante dell'azione della Svizzera per l’«Anno internazionale per l'eliminazione del lavoro minorile» (2021).