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BERNA - La busta paga dei lavoratori dipendenti l'anno prossimo dovrebbe conoscere una crescita sensibile. Stando ad un bilancio intermedio dei negoziati salariali in corso, pubblicato oggi dall'Unione sindacale svizzera (USS), gli aumenti dovrebbero in gran parte situarsi in una forchetta compresa tra il 2 e il 3%. I sindacati denunciano comunque un fossato tra l'aumento della produttività e quello dello stipendio.
Le trattative sono già concluse, tra l'altro, per i 40'000 dipendenti di Coop: per i collaboratori con uno stipendio mensile inferiore a 5000 franchi, l'incremento salariale sarà almeno del 3%; per quelli con oltre 5000 franchi, di almeno il 2%.
La portata degli aumenti è analoga anche in altri settori in cui le trattative sono terminate, come per La Posta (crescita media del 2,8%), l'industria (ad esempio Holcim e Rockwell), la costruzione in legno e gli installatori elettricisti.
Stando all'USS, i negoziati hanno prodotto aumenti meno consistenti nel settore pubblico, compresi tra l'1,5% e il 2,3%. La causa va ricercata in "direttive di risparmio spesso inutili", si legge in un comunicato odierno. L'organizzazione sindacale teme che la differenza di rimunerazione tra pubblico e privato accentuerà la mancanza di personale nei settori dell'insegnamento e delle cure mediche.
L'USS ricorda comunque che per la maggior parte dei settori e delle imprese i negoziati sono appena iniziati o sono in pieno corso.
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