Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01071.jsonl.gz/1479

BIENNE - ETA, filiale di Swatch attiva anche in Ticino, non potrà continuare a fornire movimenti meccanici di orologi ai clienti al di fuori del Gruppo Swatch fino all'estate 2020. In questo periodo, la Commissione della concorrenza (Comco) - che voleva imporre il divieto di fornitura a terzi a partire da gennaio - prenderà una decisione finale sulla questione. Un duro colpo per Swatch e la sua filiale, ma questa incertezza preoccupa anche l'intero settore.
Le misure precauzionali prevedono la sospensione temporanea della fornitura di movimenti meccanici a clienti terzi, ha indicato la Comco in una nota odierna, precisando che questa misura non si applica alle piccole e medie imprese (PMI).
Le autorità garanti della concorrenza negli ultimi anni sono preoccupate per la posizione dominante di ETA nella produzione di movimenti meccanici e hanno dunque cercato di porre un freno per permettere ai concorrenti di potersi sviluppare sul mercato.
L'inizio della vicenda risale già a qualche anno fa: nel 2013 la Comco aveva concluso un accordo con il Gruppo Swatch per evitare una posizione dominante sul mercato di ETA, costringendola a consegnare determinati quantitativi di movimenti anche ai produttori rivali.
Tale intesa, che scade a fine 2019, prevedeva una riduzione graduale dei quantitativi forniti. L'idea era quella di permettere l'emergenza di un valido concorrente. Dal canto suo, Swatch vorrebbe liberarsi dell'obbligo di fornitura per decidere liberamente con chi fare affari.
A sei anni di distanza il panorama è cambiato radicalmente: ETA non è più leader del mercato, ha puntualizzato Swatch. Ora, infatti, il primo posto è detenuto dalla giurassiana Sellita, che nel corso del 2019 ha già prodotto quasi un milione di questi movimenti meccanici per orologi. ETA invece circa la metà, sebbene nessuna delle due aziende fornisca dati dettagliati.
Swatch: «Decisione inaccettabile» - La comunicazione odierna della Comco non ha lasciato indifferente Swatch e il suo presidente della direzione Nick Hayek: «È una decisione incomprensibile e inaccettabile», ha detto all'agenzia finanziaria AWP, sostenendo che l'autorità interferisce nella politica economica, contravvenendo alle sue funzioni.
«La Comco ha dormito», ha aggiunto Hayek, che afferma di avere esortato la Comco almeno sei volte dalla metà del 2018. La decisione, comunicata a dodici giorni dalla fine dell'anno, è «assurda» dal punto di vista industriale.
Secondo Hayek, Swatch non potrà consegnare i movimenti prima del 2021, poiché il tempo di consegna di un ordine è di 9-12 mesi e a causa della situazione di incertezza, ETA non ha accettato ordini nel 2019. L'azienda si riserva ora il diritto di richiedere un risarcimento per i danni finanziari scaturiti da questo caso.
PMI escluse, ma parità fra loro - La Comco, nel novembre 2018, ha aperto una procedura di riesame per valutare l'evoluzione della situazione sul mercato. A causa di ritardi processuali, ha precisato l'autorità, non è possibile prendere una decisione prima del 31 dicembre 2019. Ora, in attesa della decisione definitiva, prevista per la prossima estate, l'accordo è stato prolungato al più tardi sino a fine 2020, ma «le forniture saranno temporaneamente sospese».
Per questo motivo si applicano le misure precauzionali: tuttavia, «a causa del processo di ordinazione di ETA, la consegna di movimenti meccanici per orologi a partire del primo gennaio 2020 non è di fatto possibile. Infatti, i clienti devono comunicare ad ETA le quantità di cui hanno bisogno per la pianificazione della produzione con almeno sei mesi di anticipo».
Ciò non vale per le PMI, le quali dovranno comunque essere trattate su un piano di parità. «Se una PMI riceve dei movimenti meccanici per orologi, anche le domande delle altre piccole e medie imprese dovranno essere onorate», ha precisato la Comco.
ETA, società con sede a Grenchen (SO) che dal 1985 fa parte del gruppo Swatch, ha stabilimenti di produzione a Mendrisio e Riazzino, oltre che lungo la catena del Giura e in Vallese.
FH preoccupata - La Federazione dell'industria orologiera (FH) esprime la sua inquietudine in merito alla decisione «poco chiara» della Comco. Ciò, ha avvertito, potrebbe provocare una carenza di movimenti meccanici "Swiss Made", se ETA non potrà fornirli ad aziende terze.
«La decisione darà certamente un po' di ossigeno a qualcuno (ad esempio le PMI), ma soprattutto creerà grande incertezza», ha indicato all'agenzia Keystone-ATS Jean-Daniel Pasche, presidente della FH. «Nei prossimi mesi ciò provocherà problemi di pianificazione ai clienti», ha aggiunto.
Una prima versione di questa notizia indicava erroneamente "ETA dovrà continuare a fornire movimenti meccanici di orologi a clienti terzi" ed è stata corretta