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Nessun Paese confinante e solo quattro dei 29 Stati europei analizzati in uno studio producono meno corrente elettrica solare ed eolica di quanto faccia la Confederazione. Lo deplora in una nota odierna la Fondazione svizzera dell'energia (SES).
Solo il 2% del consumo annuale pro capite è costituito da corrente da nuove fonti pulite.
La SES, che mira alla "società a 2000 Watt" ed è presieduta dall'ex consigliere nazionale Geri Müller (Verdi/AG), nella sua graduatoria della produzione di energia verde non tiene conto di quella idroelettrica, che in Svizzera rappresenta il 59% della produzione totale di elettricità.
Se lo facesse, replica l'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) presieduta da Kurt Rohrbach, già direttore della società elettrica bernese BKW, la Svizzera figurerebbe tra i Paesi con il più alto tasso di energie rigenerative, ossia prodotte con fonti rinnovabili.
La SES argomenta in altro modo: anche Stati con una situazione geografica comparabile a quella elvetica, come Austria e Repubblica Ceca, producono più corrente con i raggi del sole e con il vento. Per la Fondazione, questi dati mostrano il potenziale di cui la Svizzera ancora dispone.
Lo scorso anno nella Confederazione sono stati prodotti 168 chilowattora (kWh) pro capite col sole e il vento, contro ad esempio 1557 in Germania, 616 in Italia e 419 in Francia. La SES non esita a parlare della Svizzera come di un "Paese in via di sviluppo" in materia di produzione di corrente da nuove fonti rinnovabili.
sda-ats