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Ancora oggi circa il 10 percento della popolazione svizzera si ritrova al di sotto della soglia di povertà.
Salute precaria, isolamento sociale, insoddisfazione e disinteresse contraddistinguono spesso le persone più svantaggiate.
Nell'agiata Svizzera i più sfavoriti dal punto di vista economico sono le famiglie monoparentali, le famiglie con molti figli, gli stranieri e gli impiegati nei settori della vendita e dei servizi. È quanto risulta da uno studio dell'Ufficio federale di statistica (UST), pubblicato lunedì.
Secondo il rapporto su "Prosperità e benessere", in Svizzera fino al 10 per cento della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. A ciò si aggiungono molte altre persone che vivono in condizioni finanziarie precarie, appena al di sopra del minimo esistenziale.
Un reddito basso - rileva l'UST - è sovente associato a difficoltà di pagamento e costringe spesso a rinunciare al tenore di vita normale.
Un quarto degli svizzeri a basso reddito
In base ai dati forniti dall'UST, che si riferiscono al 1998, fanno parte della fascia di reddito elevato le persone la cui economia domestica dispone di oltre 5250 franchi mensili. La loro proporzione raggiunge il 18 per cento.
Le persone con un reddito basso rappresentano il 24 per cento e dispongono di un reddito inferiore ai 2450 franchi. Il rimanente 58 per cento rientra nel gruppo di reddito medio (3500 franchi).
Nelle economie domestiche a basso reddito, l'alimentazione e l'affitto assorbono da soli la metà delle spese di consumo.
Per contro, le persone che dispongono di oltre 5250 franchi mensili dedicano solo il 9,3 per cento delle spese all'alimentazione e il 26 per cento all'affitto. La parte a disposizione di queste ultime per far fronte ad altre necessità è dunque maggiore.
Le persone con reddito basso si sentono spesso in condizioni di salute meno buone. Nel 1998, per esempio, l'11 per cento di loro hanno rinunciato a una cura dentistica per motivi finanziari.
Emarginazione e disinteresse
Non è poi raro che un basso tenore di vita sia accompagnato da un isolamento sociale. I benestanti che escono e incontrano amici e conoscenti sono infatti più del doppio di coloro che hanno un basso reddito.
Emergono nette differenze anche nell'ambito della partecipazione alla politica: il 36 per cento dei benestanti è molto interessato agli eventi politici, mentre tra le persone con un reddito basso questa quota è solo del 20 per cento circa.
In tutti i gruppi di reddito, una netta maggioranza delle persone è soddisfatta della propria vita. Ma l'insoddisfazione maggiore è riscontrata nel gruppo a basso reddito (8,1 per cento, contro l'1,7 per cento per gli appartenenti al gruppo a reddito elevato).
swissinfo e agenzie