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La partita tra Svizzera e Serbia ai Mondiali del 2018 ha lasciato strascichi extra sportivi che influenzano ancora l'ambiente quattro anni dopo, a un altro Mondiale. In Russia c'era il centrocampista Dzemaili che ha vissuto direttamente quello che successe: "Nulla era normale, molti giocatori hanno origini di quei territori e la partita era molto sentita - ha dichiarato il giocatore dello Zurigo - I fatti extra sportivi, come le inopportune interviste dei politici serbi, non dovevano esserci: calcio e politica non vanno mischiati".
Nella Svizzera alcuni giocatori non sono ancora scesi in campo, su tutti Schär e Zakaria, e questo potrebbe essere un problema: "Fabian vede davanti a sé altri due giocatori al momento più forti e sa che deve aspettare, mentre Denis potrebbe diventare davvero un grosso guaio: è il giocatore forse più forte che abbiamo in squadra, lui può decidere qualsiasi partita e la situazione non è corretta", ha concluso il 32enne.
- Il servizio con Blerim Dzemaili (Rete Uno Sport 01.12.2022, 12h30)