Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01093.jsonl.gz/492

WASHINGTON - Poche settimane dopo l'elezione di Donald Trump, troll sostenuti dalla Russia usarono i social media per lanciare una campagna contro la nomina di Mitt Romney a Segretario di Stato americano, definendolo «un serpente a due teste» e un «burattino globalista», nonché promuovendo un raduno davanti alla Trump Tower e diffondendo una petizione per bloccarne la designazione.
È quanto emerge da una analisi del Wall Street Journal, parallelamente alla rivelazione del New Yorker, secondo cui il Cremlino fece pressione sull'allora presidente-eletto per considerare un candidato più favorevole agli interessi russi.
Alla fine il tycoon nominò il numero uno di Exxon Mobil, Rex Tillerson, che aveva relazioni strette con il presidente russo Vladimir Putin. Romney è invece ritenuto un falco anti Mosca: da candidato presidenziale nel 2012 aveva definito la Russia il «nemico geopolitico numero uno» per gli Usa.