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La Russia "è pronta a mantenere" le forniture del gas attraverso l'Ucraina ma le richieste finanziare delle aziende ucraine "sono assurde". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al termine dei colloqui con l'omologo serbo Aleksandar Vucic.
"Ribadisco costantemente che siamo pronti a preservare il transito ucraino, attualmente stiamo negoziando a questo proposito e questo non è un segreto. Tuttavia, le possibili condizioni che le società di transito ucraine offrono non sono finora accettabili dal punto di vista economico", ha affermato Putin. Allo stesso tempo, Putin ha detto che spera che le condizioni cambino durante i negoziati. "Spero che questa sia una posizione di contrattazione e che sia possibile coordinare in qualche modo le posizioni", ha aggiunto. Il contratto di transito scade il prossimo 31 dicembre.
Inoltre, ha aggiunto il leader russo, la costruzione della derivazione del gasdotto TurkStream in Serbia verrà completata entro le prossime settimane. Lo riporta la Tass. Putin ha anche affermato che la capacità delle strutture di deposito sotterraneo in Serbia passerà dagli attuali 750 mcm a 2 bcm e "ciò rafforzerà la sicurezza energetica non solo della Serbia, ma dell'Europa nel suo insieme".
"La Bulgaria - ha sottolineato il presidente russo - ha fatto saltare il progetto del South Stream e ora sta tentennando per l'implementazione del TurkStream, probabilmente a causa di pressioni esterne", ha affermato Putin. "Vedremo presto cosa la leadership bulgara intende fare, ma abbiamo molte opzioni per fornire gas all'Europa meridionale", ha aggiunto Putin, sottolineando che la Serbia "potrebbe essere" uno dei paesi sulla rotta di transito.