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Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz non ritiene una buona idea quella di riversare alla popolazione le maggiori entrate del 2008 (4,6 miliardi di franchi), come chiesto dall'Unione democratica di centro.
Intervistato dalla radio svizzerotedesca, il ministro delle finanze ha affermato che non si deve agire con leggerezza. Egli ha infatti sottolineato che, concretamente, non vi è nulla da ridistribuire: gli introiti inattesi del consuntivo 2008 saranno infatti presto compensati da spese straordinarie, destinate per esempio al fondo di finanziamento dell'infrastruttura e alla cassa pensioni della Confederazione.
Nel corso del mese di dicembre, in un'intervista alla SonntagsZeitung, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey aveva invece giudicato interessante la proposta dell'Unione democratica di centro, ritenendola uno strumento capace di stimolare rapidamente la domanda interna.
La ministra dell'economia Doris Leuthard, così come lo stesso Merz, avevano invece affermato che un terzo programma di misure a sostegno dell'economia sarà preso in considerazione soltanto se la recessione dovesse durare più del previsto.