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Incarto n. 15.2000.00182 Lugano 13 dicembre 2000 /FC/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera vista l’istanza 4 dicembre 2000 dell’UEF di Vallemaggia tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso __________ nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986 composta dei figli: · __________, nata __________ · __________, nata __________ · __________ · __________, nata __________ · __________, nata __________ · __________ · __________ nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia promossa da __________ patr. dall'avv. __________ preso atto che la domanda di proseguimento è stata presentata il 22 febbraio 1999, che il pignoramento è stato eseguito il 20 aprile 1999, che il verbale di pignoramento è stato intimato alle parti il 25 giugno 1999 e che il 5 luglio 1999 è stata data comunicazione della domanda di vendita considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 20 giugno 2000 in conformità della citazione del 6 giugno 2000 rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 30 giugno 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto sostanzialmente infruttuoso atteso che l'avv. __________, patrocinatore della coerede __________ nata __________, ha reso noto che la sua rappresentata intende promuovere entro la fine di agosto l'azione di divisione dei beni della Comunione ereditaria richiamata l'istanza (azione di divisione ereditaria) 23 agosto 2000 formulata dall'avv. __________ entro i termini prospettati ritenuto che con decreto 12 settembre 2000 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha ordinato la divisione della sostanza relitta dal defunto __________, designando l'avv. __________ quale notaio divisore atteso che la procedura di liquidazione ereditaria è appena agli inizi e che, come rileva l'UEF di Vallemaggia, l'organo d'esecuzione forzata ha avuto modo di constatare l'estrema litigiosità delle parti ritenuto che si prospettano pertanto tempi lunghi per la conclusione della procedura di divisione accertato che la disputa ereditaria è solo agli inizi e che di conseguenza l'escusso __________ non dispone a questo stadio di procedura di liquidità sufficiente a far fronte alle pretese creditorie dedotte in esecuzione ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC), PRONUNCIA 1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986, composta degli eredi (figli) __________, nata __________, __________, nata ____________________, __________, nata __________, __________, nata __________, __________, __________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia. 2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF. 3. Intimazione all'UEF di Vallemaggia e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2000.00182 Incarto n. 15.2000.00182

Incarto n. 15.2000.00182 Lugano 13 dicembre 2000 /FC/fb Lugano

Lugano 13 dicembre 2000 /FC/fb

13 dicembre 2000 /FC/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera vista l’istanza 4 dicembre 2000 dell’UEF di Vallemaggia tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

vista l’istanza 4 dicembre 2000 dell’UEF di Vallemaggia tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso __________

__________ nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986

__________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986 composta dei figli:

composta dei figli: · __________, nata __________

· __________, nata __________ · __________, nata __________

· __________, nata __________ · __________

· __________ · __________, nata __________

· __________, nata __________ · __________, nata __________

· __________, nata __________ · __________

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· __________ nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia promossa da

nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia promossa da __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ preso atto che la domanda di proseguimento è stata presentata il 22 febbraio 1999, che il pignoramento è stato eseguito il 20 aprile 1999, che il verbale di pignoramento è stato intimato alle parti il 25 giugno 1999 e che il 5 luglio 1999 è stata data comunicazione della domanda di vendita

preso atto che la domanda di proseguimento è stata presentata il 22 febbraio 1999, che il pignoramento è stato eseguito il 20 aprile 1999, che il verbale di pignoramento è stato intimato alle parti il 25 giugno 1999 e che il 5 luglio 1999 è stata data comunicazione della domanda di vendita considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 20 giugno 2000 in conformità della citazione del 6 giugno 2000

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 20 giugno 2000 in conformità della citazione del 6 giugno 2000 rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 30 giugno 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto sostanzialmente infruttuoso

rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 30 giugno 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto sostanzialmente infruttuoso atteso che l'avv. __________, patrocinatore della coerede __________ nata __________, ha reso noto che la sua rappresentata intende promuovere entro la fine di agosto l'azione di divisione dei beni della Comunione ereditaria

atteso che l'avv. __________, patrocinatore della coerede __________ nata __________, ha reso noto che la sua rappresentata intende promuovere entro la fine di agosto l'azione di divisione dei beni della Comunione ereditaria richiamata l'istanza (azione di divisione ereditaria) 23 agosto 2000 formulata dall'avv. __________ entro i termini prospettati

richiamata l'istanza (azione di divisione ereditaria) 23 agosto 2000 formulata dall'avv. __________ entro i termini prospettati ritenuto che con decreto 12 settembre 2000 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha ordinato la divisione della sostanza relitta dal defunto __________, designando l'avv. __________ quale notaio divisore

ritenuto che con decreto 12 settembre 2000 il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha ordinato la divisione della sostanza relitta dal defunto __________, designando l'avv. __________ quale notaio divisore atteso che la procedura di liquidazione ereditaria è appena agli inizi e che, come rileva l'UEF di Vallemaggia, l'organo d'esecuzione forzata ha avuto modo di constatare l'estrema litigiosità delle parti

atteso che la procedura di liquidazione ereditaria è appena agli inizi e che, come rileva l'UEF di Vallemaggia, l'organo d'esecuzione forzata ha avuto modo di constatare l'estrema litigiosità delle parti ritenuto che si prospettano pertanto tempi lunghi per la conclusione della procedura di divisione

ritenuto che si prospettano pertanto tempi lunghi per la conclusione della procedura di divisione accertato che la disputa ereditaria è solo agli inizi e che di conseguenza l'escusso __________ non dispone a questo stadio di procedura di liquidità sufficiente a far fronte alle pretese creditorie dedotte in esecuzione

accertato che la disputa ereditaria è solo agli inizi e che di conseguenza l'escusso __________ non dispone a questo stadio di procedura di liquidità sufficiente a far fronte alle pretese creditorie dedotte in esecuzione ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),

visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC), PRONUNCIA

PRONUNCIA 1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986, composta degli eredi (figli) __________, nata __________, __________, nata ____________________, __________, nata __________, __________, nata __________, __________, __________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia.

1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ e ivi deceduto il 24 aprile 1986, composta degli eredi (figli) __________, nata __________, __________, nata ____________________, __________, nata __________, __________, nata __________, __________, __________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Vallemaggia. 2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.

2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF. 3. Intimazione all'UEF di Vallemaggia e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

3. Intimazione all'UEF di Vallemaggia e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria