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Vigilia di Pasqua con inatteso approdo di un titolo mondiale in Ticino: a regalarlo è Andrija Petric, 37 anni compiuti a dicembre, da Minusio in Locarno, nuovo campione mondiale in categoria “Cruiser” – pesi massimi leggeri – per la sigla dello “Universal boxing council-Ubc”. Sul quadrato del palazzetto “Bill Clinton” di Ferizaj-Urosevac, in Kosovo, cintura conquistata ai danni dell’ungherese Tamàs Virag, distanza delle 12 riprese secondo programma, epilogo in due soli “round” su verdetto di kappaò tecnico che l’arbitro ha decretato rilevando i problemi di stabilità dell’avversario dopo prima caduta al tappeto su rapida combinazione uno-due portata dal ticinese; già nel corso dei primi tre minuti, peraltro, un gancio sinistro aveva lasciato segni brucianti. Responso accettato dall’angolo dello sconfitto, giunto al professionismo solo nell’agosto dello scorso anno ma sino ad ora dal percorso immacolato (due vittorie, entrambe per kappaò tecnico, contro i connazionali Gyorgy Sandor Baga ed Attila Iratossy); una perla nella già ricca carriera di Andrija Petric, un’iradiddio da dilettante (fu campione svizzero assoluto nel 2007) ed argento in un’edizione del “12 nazioni”).