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In futuro, i battelli che trasportano passeggeri e merci sui laghi svizzeri dovranno essere dotati di un catalizzatore allo scopo di ridurre l'emissione di ossidi di azoto, sull'esempio dei camion. Previsto un periodo transitorio di due anni.
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale modificando l'ordinanza sui requisiti per i motori di battelli nelle acque svizzere (OMBat) che entrerà in vigore all'inizio di aprile. Da quella data, si applicheranno prescrizioni più severe per i gas di scarico. Il valore limite per gli ossidi di azoto è stato ridotto al punto da richiedere l'installazione di catalizzatori.
Con la decisione odierna, precisa una nota governativa, la Svizzera si adegua alle prescrizioni in vigore nell'Ue, che da inizio 2020 applica nuovi valori limite per le emissioni di gas di scarico e di particolato. Tali valori si applicano anche alla navigazione internazionale sul Reno.
I motori per battello già omologati o in esercizio nella Confederazione possono continuare a essere impiegati. All'importazione di motori diesel senza sistema di trattamento dei gas di scarico si applica un termine transitorio di due anni.
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