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sabato scorso è terminata la 13a Conferenza internazionale sulla biodiversità tenutasi a Cancún in Messico. Durante la stessa, i governi di 167 paesi membri hanno deciso di intensificare i loro sforzi per raggiungere gli obiettivi sulla biodiversità fissati ad Aichi-Nagoya nel 2010. I cosiddetti obiettivi di Aichi formano la base della strategia per la protezione e l'uso sostenibile della biodiversità. Il mondo deve vivere in armonia con la natura, ma sta diventando sempre più chiaro che le parti non sono in grado di implementare tutti gli obiettivi come concordato entro il 2020. Interrogato sul tema, il direttore dell'UFAM, Marc Chardonnens, ha affermato che «occorre intensificare gli sforzi anche a livello nazionale per l'attuazione del piano d'azione Biodiversità». La diversità biologica è infatti essenziale per la nostra vita. La sua conservazione a lungo termine ci riguarda tutti ed è quindi di grande interesse a livello sociale ed economico.
Come si presenta la situazione oggigiorno in Svizzera? La creazione di aree protette a progredire la protezione della natura. Sulla base della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, della legge forestale e della legge sulla caccia è stato possibile delimitare luoghi di rifugio importanti per molte specie minacciate. Purtroppo, le superfici esistenti sono spesso di dimensioni ridotte, non contengono tutti gli elementi strutturali necessari alla sopravvivenza della specie o non sono sufficientemente collegate l'una all'altra. Lo scambio di individui tra le popolazioni o la migrazione di singole specie è quindi limitata o addirittura impossibile. Inoltre, non tutte le specie possono approfittare in ugual misura delle aree protette poiché le esigenze relative agli spazi vitali sono molto differenti per ogni specie. La protezione indiretta delle specie attraverso la protezione degli habitat naturali non basta in molti casi a garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie degne di protezione. In particolare, le popolazioni delle specie minacciate per la cui salvaguardia la Svizzera ha una precisa responsabilità, ossia le cosiddette specie prioritarie a livello nazionale, devono essere ulteriormente promosse.
Con il piano d'azione Biodiversità si vuole rafforzare la promozione diretta delle specie prioritarie a livello nazionale. Oltre ad attuare misure specifiche, come ad esempio la creazione di piccoli specchi d'acqua temporanei per gli anfibi, occorre valorizzare e ripristinare le aree protette esistenti e garantendo in particolar modo l'interconnessione tra le aree più importanti. L'insieme delle misure del piano d'azione verranno presentate al Consiglio federale nel corso del primo semestre del 2017. Queste misure andranno ad aggiungersi alle misure urgenti approvate dal Consiglio federale nel maggio del 2016. Non è prevista una revisione della legge per l'attuazione delle misure.
Le sfide sono innumerevoli: tecniche, politiche e finanziarie. Il piano d'azione Biodiversità dipende anche dal vostro sostegno. Il nostro desiderio è di riuscire a coinvolgervi nuovamente nell'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera portando avanti le buone collaborazioni instaurate.
Sperando di poter contare sulla vostra preziosa collaborazione, colgo l'occasione per augurarvi buone Feste e un felice anno nuovo!
Cordiali saluti
Hans Romang
Capo della divisione Specie, ecosistemi, paesaggi
Entrata in vigore delle misure immediate e urgenti per la biodiversità nel 2017
Il 18 maggio 2016, il Consiglio federale ha deciso di investire 55 milioni di franchi supplementari per la conservazione della diversità biologica in Svizzera. Ulteriori 80 milioni verranno trasferiti dal preventivo dell'UFAM. Con queste decisioni il Consiglio federale sottolinea la sua intenzione di attuare la Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) e di raggiungere gli obiettivi ivi formulati. I fondi saranno utilizzati nei prossimi quattro anni per misure urgenti di risanamento e di valorizzazione di biotopi d'importanza nazionale e per la biodiversità nel bosco. I negoziati supplementari nel settore della biodiversità forestale sono quasi terminati. È stata inoltre stabilita l'attuazione delle misure per la protezione della natura.
Il Consiglio federale adotta la strategia per le specie esotiche invasive
Il 18 maggio 2016, il Consiglio federale ha approvato la strategia per le specie esotiche invasive il cui scopo è l'introduzione di misure per il riconoscimento precoce, la prevenzione e il contenimento dei danni provocati dalle specie esotiche invasive in Svizzera. Tale strategia è un elemento centrale per l'attuazione del terzo obiettivo della Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) ossia il miglioramento dello stato di salvaguardia delle specie prioritarie a livello nazionale. La procedura di consultazione relativa alle modifiche di legge necessarie per l'attuazione è prevista per il secondo semestre del 2017.
La Svizzera aderisce al Global Biodiversity Information Facility (GBIF)
Il 6 luglio 2016, il Consiglio federale ha stabilito l'adesione della Svizzera al Global Biodiversity Information Facility (GBIF) come membro a pieno titolo. La misura è stata proposta nell'ambito del processo partecipativo del piano d'azione SBS. Con questa decisione, il Consiglio federale sostiene l'impegno del Centro svizzero di cartografia della fauna (CSCF), che dal 2004 lavora per un flusso di dati coordinato a livello internazionale, e lo scambio di conoscenze a livello internazionale. Prossimamente, i centri di raccolta dati nazionali e gli istituti partner museali trasmetteranno più di 10 milioni di documenti relativi alla diffusione delle specie all'infrastruttura Open Data del GBIF. In tal modo, i documenti stilati dalle istituzioni svizzere relativi alla diffusione delle specie all'estero, in parte anche storici, saranno a disposizione dei Paesi di provenienza.
Affinché i visitatori possano riconoscere e rispettare al meglio le aree protette occorre, tra l'altro, una segnaletica chiara e uniforme. Dal lavoro congiunto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dei Cantoni e di Pro Natura, è nato un progetto nazionale di uniformazione del sistema di segnaletica. Sono stati sviluppati pannelli per la demarcazione delle aree, che illustrano le regole di comportamento, e pannelli informativi che spiegano ai visitatori le ragioni per cui una particolare area è protetta. Il 30 settembre 2016 il direttore dell'UFAM Marc Chardonnens e la Consigliera di Stato vodese Jacqueline de Quattro hanno presentato il nuovo sistema in occasione di una conferenza stampa.
Liste rosse dei coleotteri e delle piante vascolari
A metà settembre, l'UFAM ha pubblicato due Liste rosse. La prima edizione della Lista rossa dei buprestidi, dei cerambicidi, degli scarabeidi e dei lucanidi mostra come la metà delle specie indigene di coleotteri del legno in Svizzera sia minacciata. La causa della quota di specie minacciate superiore alla media è la perdita degli spazi vitali adeguati come boschi golenali e popolamenti di legno vecchio e morto. La situazione di piante a fiore, felci, licopodi ed equiseti non è molto migliore: secondo la Lista rossa riveduta delle piante vascolari, circa un terzo delle specie risulterà presto minacciato. Dalla loro ultima valutazione, nel 2002, lo stato è peggiorato.
Il 5 settembre 2016 è entrata in vigore la revisione della Strategia Castoro Svizzera dell‘UFAM. Sotto l'egida dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), un gruppo di lavoro composto dagli uffici federali, dai Cantoni e dai gruppi di interesse coinvolti ha rielaborato la strategia risalente al 2004 adattandola alle esigenze attuali. La Strategia stabilisce i principi per la gestione delle popolazioni di castori in continua espansione in Svizzera. L'obiettivo è garantire la protezione degli animali e ridurre al minimo i conflitti con l'utilizzo antropico. L'aiuto all'esecuzione serve ai Cantoni per attuare le disposizioni giuridiche relative alla gestione del castoro.
Save the date: Convegno dell'ufficio federale dell'ambiente «Protezione della natura: valori sotto il segno del cambiamento?»
16 marzo 2017, 9h30 -17h00, BernEXPO
I nostri valori ci guidano nelle nostre scelte e motivano le nostre azioni. Esse possono rappresentare un ostacolo e al contempo un'opportunità per un cambiamento. I valori sono relativi e si evolvono progressivamente col tempo. Chi avrebbe mai pensato vent'anni fa che un giorno avremo avuto una legge federale sul fumo passivo? Quali sono le possibili evoluzioni per la protezione dell'ambiente?
L'UFAM invita a soffermarvi un attimo e a gettare uno sguardo agli sviluppi che hanno subito gli strumenti per la protezione della natura durante gli ultimi cinquant'anni. Vorremo dar voce anche ai politici settoriali per presentare le loro riflessioni. Desideriamo inoltre trovare delle risposte alle domande seguenti: Cos'è cambiato? La protezione della natura è in grado di far fronte ai nuovi sviluppi e alle nuove sfide sociali? Quali valori ci guidano attualmente e quali ci guideranno in futuro? Quali sono le possibili conseguenze per i nostri strumenti a disposizione?
Punti forti della giornata:
Gli strumenti al servizio della protezione della natura nel corso del tempo
Protezione della natura dal punto di vista dei politici settoriali
Sviluppi all'estero e in vari settori politici
Prospettive dell'evoluzione della protezione della natura
Ulteriori informazioni e dettagli riguardo all'iscrizione per partecipare al convegno saranno comunicati al momento opportuno.