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Danni per ritardo di consegna?
Quando il venditore si trova in mora?
Nel linguaggio corrente «mora» significa «in ritardo». Dal punto di vista giuridico, significa anche che il compratore ha diversi diritti nei confronti del venditore. Il venditore cade in mora se ha ricevuto una diffida dal compratore. La diffida non deve aver luogo se è stata concordata una data precisa per la fornitura oppure se il venditore comunica che non effettuerà la fornitura.
In caso di mora, cosa può intraprendere il compratore contro il venditore?
Il compratore può imporre al venditore un termine per adempiere la prestazione. Non deve essere posto un termine se la fornitura tardiva fosse inutile per il compratore, se la prestazione avrebbe dovuto essere fornita in un determinato momento o se dal contegno del venditore risulta che non effettuerebbe in ogni caso la fornitura. Una volta scaduto infruttuoso il termine, il compratore ha le seguenti possibilità:
- può richiedere l’adempimento tardivo e il risarcimento del danno per il ritardo, oppure
- può rinunciare all’adempimento tardivo e pretendere il risarcimento del danno derivante dall’inadempimento.
In che modo deve avvenire la diffida, ovvero la fissazione di un termine?
Questa può avvenire verbalmente o per iscritto. Per motivi probatori è raccomandata la forma scritta. La prestazione richiesta e anche il termine fissato devono essere descritti chiaramente. Il termine deve essere calcolato in modo tale che il venditore abbia modo di adempiere la fornitura tardiva della prestazione.
In basso ti mettiamo a disposizione un modello di diffida.