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(25.12.2013) Le remunerazione degli impiegati svizzeri aumenteranno dell'1% in media il prossimo anno. Secondo l'organizzazione mantello Travail.Suisse, le ultime negoziazioni salariali sono sfociate in risultati modesti, che variano a seconda dei rami tra il congelamento degli aumenti ed un incremento del 2,5%.
Tra i proprietari di impresa più generosi in termini di aumenti si possono citare il tedesco Lidl (+2,5%) ed il ramo della pulizia nella Svizzera tedesca (+2,5%). Tra i settori in cui diverse imprese hanno invece decretato il blocco dei salari figurano la chimica, la farmaceutica e l'industria del cemento.
Travail.Suisse reputa che le discussioni con i proprietari d'impresa siano state particolarmente laboriose quest'anno. L'organizzazione rileva però diversi passi sulla buona strada. L'industria MEM (metalmeccanica ed elettrica) ha infatti iscritto per la prima volta salari minimi nel contratto collettivo di lavoro. Altre fonti di soddisfazione per i difensori del lavoro sono state il fatto che molti dettaglianti abbiamo rialzato nettamente i salari minimi, così come gli incrementi osservati nel settore della ristorazione e a La Posta.
Al contrario, i sindacalisti si preoccupano della sconfitta nelle negoziazioni concernenti le ineguaglianze tra uomini e donne. Travail.Suisse indica che, a sua conoscenza, non è stato ottenuto alcun miglioramento in questo senso. Di conseguenza, l'organizzazione reputa che sia indispensabile mettere in atto misure di Stato per cercare di arginare le ineguaglianze salariali.
Ultima modifica 15.09.2015