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Una squadra di medici dell'ospedale universitario di Zurigo, guidata dall'angiologo Alexander Zimmermann e assistita dal noto cardiochirurgo pediatrico René Prêtre, ha salvato la vita a un bimbo di 9 anni impiantandogli una protesi che sostituisce 40 centimetri dell'aorta. L'intervento si è svolto in due fasi e nell'arco di tre giorni.
Il paziente soffre della sindrome di Loeys-Dietz, una malattia ereditaria molto rara del tessuto connettivo provocata da una mutazione genetica che solitamente causa un allargamento dell'aorta, modifiche dei vasi sanguigni in tutto il corpo e problemi alle articolazioni.
Il piccolo paziente è arrivato all'ospedale qualche settimana fa, in preda a forti dolori alla schiena e i medici gli hanno subito riscontrato una lesione sulla parete dell'aorta.
Ad oggi, nel mondo, sono noti tre casi della sindrome di Loeys-Dietz che hanno dovuto subire operazioni simili durante l'infanzia. Ma è la prima volta che l'intervento si è svolto in regime di urgenza.