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Torna in campagna elettorale Nicolas Sarkozy e riprende a parlare di sicurezza: i giovani delinquenti francesi, annuncia, potranno scontare le proprie condanne svolgendo un servizio civile nelle caserme, inquadrati direttamente da militari. Si tratta di una delle principali misure messe oggi sul tavolo dal presidente francese che ha presentato il progetto di legge per "l'attuazione delle condanne" al voto in autunno.
Lo stesso progetto prevede anche un'altra misura chiave: la creazione di 30.000 nuovi posti nelle prigioni francesi entro sei anni, portando così il totale a 80.000 circa. Le carceri transalpine da tempo fanno fronte ad un numero di detenuti in eccesso (per la precisione 64.052 persone registrate al primo agosto scorso) rispetto ai posti disponibili (56.506).
Sarkozy ha anche promesso nuove misure contro la recidiva ed in particolare per il trattamento dei delinquenti sessuali. Ma ad attirare l'attenzione dei media oggi è soprattutto la prima misura sul cosiddetto "inquadramento militare" dei giovani condannati. E questo perchè l'idea in realtà non suona affatto nuova.
Anzi, Sarkozy l'ha presa in prestito dalla socialista Segolene Royal, che fu candidata all'Eliseo contro di lui nel 2007. All'epoca, come ricorda il sito del Nouvel Observateur, Sarkozy, che era responsabile degli Interni, criticò apertamente la proposta della rivale, al punto da ridicolizzarla. Ed il 1/o giugno 2006, in visita a Perpignano, nel sud della Francia, esclamò. "a volte le sue proposte mi sorprendono. Non penso che il futuro dei giovani sia di essere presi in mano dai militari, è una sua scelta fare affermazioni così incompetenti".