Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192416

<h2>SubmittedText<h2><p>Per rendere più efficace la legislazione in materia di concorrenza e ridurre le incertezze legate alla sua applicazione, il Consiglio federale è incaricato di precisare l'articolo 5 della legge sui cartelli. La modifica deve permettere di specificare gli elementi costitutivi di un accordo illecito prendendo in considerazione criteri sia qualitativi che quantitativi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione dell'intralcio notevole alla concorrenza arrecato da un accordo (art. 5 cpv. 1 LCart; RS 251) è stata a lungo oggetto di controversie. Le imprese, le autorità e i tribunali hanno impegnato risorse considerevoli per cercare di rispondere alla questione. Nella pratica, questa incertezza giuridica era problematica per le imprese. La decisione del Tribunale federale in merito al caso Gaba/Elmex (DTF 143 II 297) ha apportato chiarezza sulle disposizioni relative agli accordi illeciti in materia di concorrenza considerando che vi sia in linea di principio un intralcio notevole nel caso dei cinque tipi di accordi hard core elencati all'articolo 5 capoversi 3 e 4 LCart, che lo stesso legislatore ha ritenuto particolarmente nocivi. Se non sono giustificati nel singolo caso da motivi di efficienza economica (art. 5 cpv. 2 LCart), questi cinque tipi di accordi hard core sono in genere illeciti. L'interpretazione che scaturisce dalla suddetta decisione del Tribunale federale è stata successivamente confermata nelle decisioni BMW (DTF 144 II 194) e Altimum (DTF 144 II 246). Per chiarire l'attuazione della giurisprudenza della decisione Gaba/Elmex, nel maggio 2017 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha adeguato la sua Comunicazione del 28 giugno 2010 sulla valutazione degli accordi verticali (Comvert). Ciò ha permesso di migliorare nettamente la certezza giuridica.</p><p>L'attuale LCart prevede già di prendere in considerazione elementi quantitativi per valutare la confutazione della presunzione di illiceità, analizzare i motivi di efficienza e calcolare l'importo delle sanzioni. Inoltre, la giurisprudenza è conforme al diritto dell'UE e dei Paesi limitrofi. Una modifica dell'articolo 5 LCart comporterebbe un nuovo cambiamento della prassi e dunque una minor certezza giuridica per le imprese che non sono in grado, o molto difficilmente, di giudicare in anticipo la portata del carattere nocivo del loro accordo hard core sul mercato né il modo in cui le autorità definiranno il mercato nella fattispecie. Per i cinque tipi di accordi che il legislatore definisce hard core, le imprese sanno ormai che in linea di principio non devono concluderli, salvo ottenerne un vantaggio sul piano economico. Ad ogni modo, un esame di ciascun singolo caso è garantito. Quanto all'illiceità del comportamento delle imprese, l'onere della prova spetta alle autorità della concorrenza. Anche la giurisprudenza Gaba/Elmex si traduce in una semplificazione dei procedimenti perché una valutazione dell'intralcio notevole, fastidiosa e particolarmente difficile da anticipare per le PMI, non è di per sé necessaria. Inoltre, numerosi procedimenti sono rapidamente risolvibili in via amichevole.</p><p>Una modifica dell'articolo 5 LCart indebolirebbe gli strumenti della COMCO per contrastare l'isola dei prezzi elevati e l'effetto preventivo della LCart. Ne risulterebbero una grande incertezza giuridica nonché procedimenti più lunghi, più complessi e più onerosi, danneggiando così le imprese, la concorrenza e l'economia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.