Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01222.jsonl.gz/30

Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui spiega:
1. in che misura i seguenti atti normativi hanno ripercussioni negative sui prezzi a tutto danno dei consumatori in Svizzera;
2. quali articoli dei seguenti atti normativi vanno modificati al fine di eliminare gli ostacoli tecnici al commercio, in particolare con l'UE, e di diminuire di conseguenza i prezzi dei prodotti;
3. quali atti normativi sono ancora adeguati ai tempi e necessari e quali invece potrebbero essere semplificati e riuniti.
Gli atti normativi in questione sono soprattutto i seguenti:
- ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (ODerr);
- ordinanza del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE);
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle sorte di zuccheri, le derrate alimentari dolci e i prodotti di cacao;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l'olio e il grasso commestibili nonché i prodotti da essi ottenuti;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulla frutta, la verdura e i loro derivati;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari di origine animale;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente i cereali, le leguminose, le proteine vegetali e i loro derivati;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle bevande analcoliche (in particolare tè, tè di erbe, caffè, succhi, sciroppi, gazose);
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr);
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (ordinanza sugli additivi, OAdd);
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sull'aggiunta di sostanze essenziali o fisiologicamente utili a derrate alimentari;
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sui cosmetici (OCos);
- ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sugli oggetti che vengono a contatto con le mucose, la pelle e i capelli nonché sulle candele, sui fiammiferi, sugli accendini e sugli articoli per scherzi;
- ordinanza del DFI del 27 marzo 2002 concernente la sicurezza dei giocattoli (ordinanza sui giocattoli, OSG);
- ordinanza sulle prescrizioni tecniche concernenti le indicazioni di quantità che figurano sugli imballaggi preconfezionati industriali;
- ordinanza sulla misurazione e indicazione della quantità delle merci misurabili nelle transazioni commerciali (ordinanza sulle dichiarazioni);
- ordinanze sui concimi e sulla protezione dei vegetali.
Motivazione
A nostro parere, le ordinanze summenzionate provocano considerevoli aumenti di prezzo che potrebbero essere evitati senza alcuna ricaduta negativa sotto il profilo ecologico e sanitario.
Parere del Consiglio federale
del
21.02.2007
Il 29 novembre 2006 il Consiglio federale ha posto in consultazione fino al 16 marzo 2007 una proposta di revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51). L'esecutivo ha così sottolineato la sua volontà di eliminare le divergenze esistenti tra il diritto svizzero e quello comunitario. È parte integrante della consultazione il rapporto "Esame delle divergenze tra la legislazione svizzera sui prodotti e il diritto vigente nella CE" redatto in adempimento al postulato 05.3122 del gruppo socialista e all'interpellanza 05.3116 Sommaruga Simonetta. Il rapporto contiene un elenco delle divergenze tra il diritto svizzero sui prodotti e quello comunitario e indica quali disposizioni non tariffarie ostacolano il commercio di beni con l'estero e contribuiscono all'incremento dei prezzi in Svizzera e quali di queste possono essere adeguate al diritto comunitario senza pregiudicare il livello di protezione.
Per quanto concerne le ordinanze elencate nel postulato, il Consiglio federale tiene a precisare quanto segue:
- Le ordinanze del diritto in materia di derrate alimentari sono costantemente esaminate e adeguate al diritto comunitario. In seguito alle due ultime revisioni del 1° gennaio 2006 e del 1° gennaio 2007 la CE ha riconosciuto equivalenti al diritto comunitario le disposizioni svizzere in materia d'igiene delle derrate alimentari di origine animale. Ciò permetterà di eliminare completamente i controlli alla frontiera tra l'UE e la Svizzera.
- Il processo di adeguamento al diritto comunitario è in corso anche in altri ambiti. La revisione della LOTC, cui si è accennato sopra, gioca un ruolo importante in questo contesto. Occorre tuttavia attendere i risultati della consultazione.
- Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e il DFE di appurare le condizioni quadro e gli effetti di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare. In discussione sono la recezione del diritto comunitario armonizzato in materia di derrate alimentari e, laddove manchi tale armonizzazione, l'introduzione del principio di Cassis de Dijon su base reciproca.
- Nel quadro del progetto "Legge sulle derrate alimentari 2010", l'Ufficio federale della sanità pubblica sta esaminando come dovrebbe essere riformata la legge sulle derrate alimentari affinché il diritto europeo in materia possa essere recepito nel modo più uniforme possibile.
In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che le richieste formulate nel postulato siano già ampiamente soddisfatte. Pertanto è contrario all'elaborazione di un nuovo rapporto su questo argomento.
Proposta del Consiglio federale
del
21.02.2007
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.