Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/155493

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di porre fine al progetto "monitoraggio sulla convivenza in Svizzera", finalizzato al rilevamento sistematico e a lungo termine delle opinioni dei cittadini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 8 capoverso 2 della Costituzione federale (RS 101) vieta qualsiasi forma di discriminazione, in particolare a causa dell'origine, della razza, della lingua o delle convinzioni religiose. L'articolo 35 della Costituzione stabilisce inoltre che chiunque svolga un compito statale (a livello federale, cantonale o comunale) deve rispettare i diritti fondamentali e contribuire ad attuarli. Le autorità devono pertanto provvedere affinché il principio della parità di trattamento e il divieto di discriminazione siano effettivamente applicati.</p><p>La discriminazione razziale secondo l'articolo 261bis del Codice penale (RS 311.0) è un reato perseguibile d'ufficio. L'articolo 386 del Codice penale prevede inoltre che la Confederazione possa adottare misure di informazione, educazione o altre misure intese a evitare i reati e a prevenire la criminalità.</p><p>Affinché possa pianificare in modo mirato ed efficiente i propri interventi, gestirli strategicamente e poi sottoporre a verifica la loro efficacia, lo Stato necessita di dati attendibili. Per questo motivo, il 22 agosto 2007 il Consiglio federale ha incaricato il Servizio per la lotta al razzismo di elaborare uno strumento atto a rilevare informazioni affidabili sulle tendenze razziste e discriminatorie in Svizzera.</p><p>L'11 febbraio 2015 il Consiglio federale ha deciso di istituire un monitoraggio sistematico e di affidare all'Ufficio federale di statistica (UST) il compito di raccogliere i corrispondenti dati nel quadro della rilevazione Omnibus condotta per il censimento della popolazione. I costi a carico dell'UST (110 000 franchi l'anno) saranno coperti con i crediti a disposizione e il fabbisogno supplementare in termini di risorse umane sarà compensato internamente.</p><p>Lo strumento di monitoraggio fungerà da indicatore della coesione sociale, permetterà di evidenziare un'eventuale necessità d'intervento e servirà a valutare l'efficacia delle misure adottate. Dato che prenderà in considerazione le opinioni sia degli svizzeri sia degli stranieri, consentirà di trarre conclusioni sugli atteggiamenti discriminatori di tutte le persone che vivono in Svizzera. Tuttavia, così com'è stato concepito, il monitoraggio non permetterà di risalire all'identità delle persone interpellate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.