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La sua assenza si noterà e non perché con i suoi quasi due metri (198 centimetri per la precisione) è difficile che passi inosservato. Juan Martin Del Potro è uno di quei giocatori che non puoi non amare, anche quando con quel drittone sulla cui traiettoria preferiresti non trovarti mai, prende a pallettate gli avversari. L’argentino ha annunciato sul suo profilo Twitter che non giocherà l’Australian Open (in programma dal 14 al 27 gennaio), poiché non si è ancora ripreso al meglio dopo l’infortunio alla rotula destra. «La guarigione segue il suo corso e sono contento dei progressi – ha scritto –; vi dirò più avanti quando potrò tornare in campo. Buon anno, mi mancate tutti».
Fermo dal Master 1000 di Shanghai a causa di una caduta l’11 ottobre, che lo aveva costretto anche a dare fortait per le Atp Finals, il trentenne dall’enorme potenziale (nel 2009 aveva vinto il suo finora unico Slam, l’Us Open, battendo Roger Federer) ha una carriera costellata da infortuni, che lo hanno a lungo tenuto lontano dal circuito. In particolare ha patito numerosi guai ai polsi; specie quello sinistro, operato tre volte in quindici mesi tra il 2014 e il 2015.