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Empowerment
Favorire il potere d’azione di ognuno a scuola
Oggi, l'empowerment è definito dall'OMS (2006) come "un processo attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono un maggior controllo sulle questioni che li concernono". Allo stesso tempo obiettivo e strumento, questa nozione rimanda al rafforzamento del potere di ogni individuo affinché sia in grado di esercitarlo in una prospettiva ottimale di salute.
L’empowerment è un elemento centrale dell’implementazione dell’ESS. Infatti, nella prospettiva di una scuola che promuove la salute e la sostenibilità, si tratta di favorire lo sviluppo della capacità di agire di ogni membro della scuola, affinché ciascuno possa contribuire a costruire le competenze e i saperi necessari a uno sviluppo sostenibile. Un tale approccio passa attraverso l’incoraggiamento collettivo nello sviluppare una riflessione responsabile sul futuro, un giudizio autonomo sugli aspetti sociali, ecologici e politici e a partecipare alla vita politica di una comunità democratica.
Non esiste attualmente una traduzione italiana univoca per il concetto d’empowerment. Questo viene spesso tradotto con termini quali abilitazione, autodeterminazione, acquisizione di autorevolezza, responsabilizzazione.
A scuola, l’empowerment è inteso come un processo o un approccio volto a permettere agli allievi d’incrementare il proprio potere d’azione e di decisione sui propri apprendimenti e, più in generale, sulla vita comunitaria all’interno dell’istituto. Con un tale approccio, ciascuno ha la possibilità di considerare in modo autonomo i propri margini di manovra e le proprie risorse, di arricchirle e di impiegarle attivamente. Questa autonomia incoraggia gli allievi a fare le proprie esperienze, sviluppare le proprie competenze e la fiducia nelle proprie capacità e comprendere il concetto di responsabilità. L’empowerment rafforza negli allievi l’autostima e la fiducia in sé stessi e favorisce il loro senso critico e la loro capacità di decidere e di agire. Ne traggono vantaggio il clima scolastico e la soddisfazione di allievi, insegnanti e genitori.
Concretamente, favorire l’empowerment degli allievi significa incoraggiarli a esprimere e a sviluppare le proprie visioni, idee e iniziative attraverso progetti collettivi. Significa inoltre incoraggiarli a partecipare alle decisioni che li riguardano e alla creazione e allo sviluppo di un buon clima scolastico. Gli allievi possono inoltre avere un ruolo nella scoperta e nella definizione dei propri processi d’apprendimento. Si tratta in pratica di offrir loro delle reali possibilità d’azione affinché possano sviluppare una cittadinanza impegnata.
L’obiettivo sul lungo termine è l’autodeterminazione e il controllo del proprio lavoro e della propria vita, pensando individualmente e sapendo essere critici e indipendenti, pur essendo in grado di assumersi appieno la responsabilità degli effetti delle proprie azioni. Se il concetto d’empowerment è strettamente legato a quello di partecipazione, il suo obiettivo non è solamente il grado di partecipazione a una attività, ma anche la qualità e l’intensità di una partecipazione attiva.
Il Piano di studio non si riferisce specificamente al principio dell’empowerment, tuttavia diversi ambiti dei “Contesti di Formazione generale” menzionano delle competenze che presentano un legame preciso con esso. Infatti, degli allievi "empowered" (in pieno possesso del proprio margine d’azione) sono degli allievi in grado di:
- Sviluppare la conoscenza di sé stessi sul piano fisico, intellettuale, affettivo e sociale per poter agire ed effettuare delle scelte personali.
- Prendere coscienza delle diverse comunità e sviluppare un atteggiamento di apertura agli altri e alla propria responsabilità di cittadino.
- Prendere coscienza della complessità e delle interdipendenze e sviluppare un’attitudine responsabile e attiva in vista di uno sviluppo sostenibile.
Incoraggiare gli allievi ad agire secondo le proprie scelte potrà aiutarli a “essere in grado di analizzare le sfide di una società globalizzata, prendere posizione e agire all’interno di progetti di educazione allo sviluppo durevole o sostenibile” (Vivere insieme ed educazione alla cittadinanza), “sapersi comportare in modo attivo responsabile e sicuro” (Salute e benessere), contribuire allo “sviluppo della sensibilità e dell’indipendenza di fronte ai media, alle tecnologie e a internet, in relazione a quanto viene sollecitato per lo sviluppo della persona e dell’allievo, alla sua assunzione di responsabilità sociali e nell’educazione alla cittadinanza” (Tecnologia e media) o ancora aiutarli nell’“organizzazione di iniziative nelle quali gli allievi prendono parte attiva in progetti legati ai consumi, all’ambiente, allo sviluppo di altre popolazioni viventi in condizioni economiche o ambientali diverse” (Contesto economico e consumi).
L’empowerment degli allievi permette inoltre di implementare differenti competenze trasversali, in particolare lo sviluppo di un pensiero riflessivo e critico, che permetta di “sapersi distanziare dai fatti e dalle informazioni, come pure dalle proprie azioni”. Va notato che è vero anche l’opposto; lo sviluppo di tali competenze trasversali a scuola contribuisce allo sviluppo di individui "empowered".
Filosofia per bambini
Filosofeggiare con i bambini è anzitutto un’attitudine pedagogica che valorizza le domande e gli interrogativi che gli allievi si pongono. Quest’approccio incita il bambino ad esternare e giustificare le proprie domande e a confrontarsi con gli altri. Un processo che permette loro di acquisire sicurezza in sé stessi e di valorizzare le proprie riflessioni.
Quando il Burkina-Faso e la Cina si incontrano a Sion
All’annuale Forum della Planta (VS), indossando i panni di un delegato dell’ONU, gli studenti possono sperimentare le sfide geopolitiche mondiali partecipando in maniera critica e costruttiva a un dibattito. Competenze quali il cambiamento di prospettiva o l’empowerment ne vengono ampliamente rafforzate.
Quando la scuola si trasforma in una cittadina
Ogni anno, il cortile del collège Rambert di Montreux (VD) diventa per tre giorni una città animata dagli allievi. Questo progetto, preparato durante l’intero anno scolastico, permette agli allievi di sperimentare delle competenze preziose per l’ESS: responsabilizzazione, collaborazione, partecipazione, cambiamento di prospettiva, acquisizioni di saperi interdisciplinari e pensiero sistemico. Questa responsabilizzazione degli allievi contribuisce ad un clima scolastico sano e sostenibile.
Empowerment e partecipazione
Alla scuola primaria di Gettnau (LU), il concetto di empowerment è parte della vita quotidiana della scuola. Gli allievi sono integrati e incoraggiati a partecipare alle decisioni su diversi progetti legati all’ESS.
CO Jolimont Friburgo, un’organizzazione che apprende
La scuola media di Jolimont (FR) ha avviato da più di 10 anni dei progetti e delle attività sui temi dell’alimentazione e del movimento. L’impegno sul lungo termine degli allievi per migliorare le attività di promozione della salute per tutte le classi contribuisce in modo significativo al loro empowerment.
Incoraggiare il pensiero e l'azione sostenibile grazie alla digitalizzazione - è possibile?
Il sistema d'insegnamento "n47e8" del Centro di formazione Limmattal (ZH) ripensa l'insegnamento con l'ausilio dei supporti digitali. Gli studenti modellano individualmente il proprio processo di apprendimento, un approccio orientato all'azione che contribuisce alla responsabilizzazione degli studenti.
Integrare la promozione della salute nella vita quotidiana della scuola
La scuola di Mellingen – Wohlenschwil (AG) pone l’accento sulla partecipazione attiva degli allievi nell’ambito dell’educazione ai media per sviluppare un atteggiamento consapevole, critico e sostenibile in una prospettiva di promozione della salute.
STEP into action
Con l’intervento di “step into action”, il CEC André-Chavanne di Ginevra (GE) ha cercato di mobilitare gli studenti in diversi progetti locali per incoraggiarli ad impegnarsi anche in ambito extrascolastico.
Una scuola in movimento
La Freie Schule Winterthur (ZH) sostiene una forte partecipazione e un forte impegno degli allievi per immaginare e sviluppare differenti progetti per promuovere lo sviluppo sostenibile e la salute
Italiano
50 cose da fare per aiutare la terra
Pochi ragazzi credono di avere qualche peso nell’aiutare la Terra a mantenersi verde e a diventare più vivibile. Quasi tutti pensano di non poter fare niente: e qui si sbagliano! Questo libro con proposte precise e chiare, spiega in modo divertente come rendersi utili, perché qualcosa si può fare veramente!
Conoscere e pensare la città
Questo testo affronta il tema della progettazione partecipata. Essa è una concezione dell’urbanistica che si propone di far interagire i tecnici che hanno il compito di riorganizzare la struttura della città con i cittadini stessi. Questa interazione può risultare particolarmente ricca e produttiva se a partecipare alla progettazione della città sono i bambini. Partendo dalle loro esperienze, dalle loro esigenze e dai loro sogni è possibile realizzare una città a misura di bambino, più umana e vivibile per tutti. Il testo propone una serie di attività da svolgere in classe o all’esterno, finalizzate a progettare un’area della città utilizzando gli spunti originali proposti dagli alunni.
Passeggiate partecipative
Questo strumento è nato per rafforzare la partecipazione degli allievi a scuola (cicli 1 - 3), mentre sono attivi all’aperto. Una passeggiata all’aperto offre un’ambiente ideale per favorire tra gli allievi la nascita e l’esplorazione di nuove idee permettendogli inoltre di sviluppare una dinamica di gruppo e differenti altre competenze. La dimensione partecipativa di questo metodo permette il coinvolgimento degli allievi al progetto facendoli diventare partner a pieno titolo dando loro la possibilità di diventare attori della propria vita e di migliorare il clima scolastico.
Francese
Trousse de l'engagement des jeunes
Pas toujours facile d'imaginer comment les élèves peuvent participer de manière créative et de longue durée aux projets et à la vie de l'école. Ce guide canadien adressé aux écoles s'interroge sur comment impliquer les jeunes. Dans l'optique d'une approche scolaire globale, c'est un excellent ouvrage qui travaille particulièrement la participation, l'empowerment, la citoyenneté, l'équité des chances et la promotion de la santé.
Apprentis citoyens. Relier les droits et les devoirs (Claudine Leleux)
Questa risorse oltre a far conoscere agli allievi i propri diritti e doveri, li incoraggia a riflettere sui propri valori e diventare dei cittadini attivi. Può quindi contribuire a promuovere il principio pedagogico “partecipazione e empowerment” funzionale a un’educazione allo sviluppo sostenibile.
La médiation par les élèves. Enjeux et perspectives pour la vie scolaire
Questo libro fornisce degli strumenti, sotto forma di schede dettagliate, accessibili a tutti gli attori interessati a implementare a scuola una cultura della mediazione. Dando la possibilità di partecipare attivamente a un clima di relazioni pacifiche, di impegnarsi come cittadini attivi, di lavorare sui valori democratici e di favorire l’empowerment degli allievi (fiducia, responsabilità, autostima, possibilità d’azione) contribuendo quindi a creare una cultura della mediazione degli allievi, si favorisce pienamente l’ESS.
Pratiques démocratiques à l'école
Questa risorsa fornisce un supporto agli insegnanti che desiderano sviluppare una pratica democratica nella loro classe e all’interno dell’istituto scolastico. Metodi e strumenti concreti sono forniti sotto forma di schede chiare e concise. Incoraggiando un’organizzazione cooperativa della classe, una dinamica partecipativa e la collaborazione degli allievi nella gestione della classe e nelle condizioni di lavoro e apprendimento, questo libro offre delle chiavi interessanti per favorire l’empowerment degli allievi.
I mattoncini della democrazia
Il progetto prevede la realizzazione di laboratori didattici che affrontano argomenti come il "diritto di partecipazione politica e voto" e le "modalità decisionali: decisioni a maggioranza e democrazia diretta". I temi sono proposti in modo interattivo abbracciando riferimenti di natura storica, comparativa, pratica e personale. I partecipanti imparano a confrontarsi con regole reali e al contempo ad esplorare le proprie preferenze, negoziando le regole nel gruppo e giustificando le proprie decisioni.
Informarsi, dibattere, partecipare, decidere
Il progetto è incentrato sullo scambio di opinioni. Il confronto di punti di vista opposti porta i giovani a studiare tematiche diverse della società per comprenderne la complessità e imparare a prendere posizione. Le attività proposte hanno un approccio ESS, perché permettono di costruire delle conoscenze interdisciplinari, sviluppare lo spirito critico, cambiando prospettiva, mettendosi nei panni degli altri e rispettandone le idee contribuendo così al loro empowerment.
Campus per la democrazia
Campus per la democrazia è la piattaforma nazionale per l’educazione politica e la partecipazione. Essa ha lo scopo di promuovere l’educazione civica e la partecipazione politica, in particolare quella di bambini, giovani. Incoraggiandoli a esprimersi e a partecipare alle decisioni che li concernono, questa piattaforma contribuisce al loro empowerment.
PER ANDARE OLTRE
Testi di base
Italiano
Organizzazione Mondiale della salute, “
Carta di Ottawa per la promozione della salute
”, 1° Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986, Canada
Quint-essenz : approfondimento sul concetto di empowerment nella salute.
Francese
NINACS William A. (2008) : Empowerment et intervention. Développement de la capacité d’agir et de la solidarité
Empowerment, pouvoir d’agir en éducation , Yolande MAURY Nassira HEDJERASSI, 2020
Empowerment et EDD
Unesco. Les jeunes acteurs de changement
Feuille de route EDD 2020 , pagina 32
Glossaire des principales notions concernant la santé psychique à l’école , Promotion de la santé, MindMatters, 2020