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Il Consiglio degli Stati ha respinto mercoledì due iniziative popolari legate all'ambito pensionistico. A larga maggioranza la Camera dei Cantoni ha detto "no" sia a quella relativa alla tredicesima AVS (denominata "Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una tredicesima mensilità AVS)", sia pure all'iniziativa "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile (Iniziativa sulle pensioni)", tesa a fissare a 66 anni l'età pensionabile di tutti.
Nel caso della prima, i "senatori" l'hanno giudicata finanziariamente insostenibile poiché aggraverebbe a lungo termine i problemi del Primo pilastro. Si è espressa contro una chiara maggioranza del Consiglio degli Stati: il testo è stato bocciato con 28 voti contro dieci e un’astensione.
L'iniziativa era già stata respinta dal Consiglio nazionale lo scorso dicembre per 123 voti a 67. Il testo dell'Unione Sindacale Svizzera chiedeva che tutti i beneficiari di una rendita di vecchiaia avessero diritto a un supplemento annuo pari a un dodicesimo. Tale "extra" non doveva comportare la riduzione delle prestazioni complementari, né tantomeno la perdita del diritto alle medesime.
Il Consiglio degli Stati ha appunto bocciato pure l'iniziativa popolare proposta dai giovani PLR per un innalzamento dell'età pensionabile a 66 anni, con 30 voti contro dieci. Per gli Stati non è il momento opportuno per operare modifiche in questo contesto, considerato che di recente nel caso delle donne è stata portata a 65 anni con il progetto AVS 21.