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Cos'è l'organo di conciliazione?
L'organo di conciliazione ha il compito di trovare una soluzione equa alle controversie nate tra clienti e fornitori di servizi di telecomunicazione o di servizi a valore aggiunto. Affinché l'organo accolga una domanda di conciliazione, il richiedente deve aver già cercato in precedenza di risolvere il problema direttamente con l'altra parte, senza ricorrere al tribunale. La richiesta, inoltre, non deve essere manifestamente eccessiva.
Il ricorso all'organo di conciliazione, infatti, rappresenta un'alternativa a un procedimento giudiziario in particolare quando l'ammontare del contenzioso è contenuto e il ricorso a un tribunale sarebbe sproporzionato.
Il consiglio della fondazione ombudscom si compone di due rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori, due rappresentanti degli operatori di telecomunicazioni, un rappresentante dei fornitori di servizi a valore aggiunto e quattro personalità indipendenti.
L'UFCOM, in collaborazione con la Vigilanza federale sulle fondazioni, vigila affinché l'organo di conciliazione rispetti alcune esigenze, quali l'indipendenza, l'imparzialità, la trasparenza e l'efficacia.
Gli operatori del settore della telefonia e i fornitori di servizi a valore aggiunto sono tenuti a partecipare a qualsiasi procedura di conciliazione che li riguardi. Essi devono:
- fornire tutte le informazioni utili per la soluzione della controversia;
- informare i loro clienti dell'esistenza dell'organo di conciliazione; gli operatori devono farlo in ogni fattura e in occasione di ogni ricarica della carta prepagata, menzionando il fatto che ombudscom tratta anche le controversie sorte nell'ambito dei servizi a valore aggiunto;
- pagare un emolumento per ciascuna procedura di conciliazione della quale sono parte.