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SVITTO - L'abbattimento di uno sciacallo dorato avvenuto lo scorso marzo da parte di un guardacaccia nel canton Svitto non avrà conseguenze giuridiche. Un'organizzazione animalista aveva sporto denuncia, ma il Ministero pubblico ha deciso di archiviare il caso.
La decisione della procura è passata in giudicato, ha comunicato oggi il Dipartimento svittese dell'ambiente.
L'uccisione dell'animale, che fa parte delle specie protette, era avvenuta il 23 marzo scorso nella regione di Einsiedeln. Inizialmente era stata segnalata la presenza di una volpe molto dimagrita, che stentava a muoversi. Si trattava in realtà uno sciacallo.
L'organizzazione "Wild beim Wild" accusava il guardacaccia di non aver identificato l'animale prima dell'abbattimento, scambiandolo per una volpe. Per questo motivo era stata sporta denuncia contro il Dipartimento cantonale dell'ambiente, responsabile di tali questioni. Le autorità svittesi hanno però sempre sostenuto che l'animale è stato abbattuto per liberarlo dalle sue evidenti sofferenze.
Secondo analisi dell'Università di Berna, l'animale soffriva di insufficienze renali e cardiache ed aveva esaurito le scorte di grasso. Gli esperti sostengono che non aveva possibilità di sopravvivenza. Il Ministero pubblico è quindi giunto alla conclusione che il guardacaccia ha agito correttamente.