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La Commissione approva la legislazione esecutiva della riforma territoriale
La Commissione approva il messaggio del Governo relativo alla legislazione esecutiva della riforma territoriale a destinazione della sessione di aprile 2014 del Gran Consiglio.
Sull'arco di diverse sedute, la Commissione strategica e di politica statale del Gran Consiglio ha discusso in via preliminare il messaggio del Governo relativo alla legislazione esecutiva della riforma territoriale, alla presenza della Consigliera di Stato Barbara Janom Steiner, direttrice del Dipartimento delle finanze e dei comuni, nonché di rappresentanti dell'Amministrazione. Il progetto verrà discusso in Gran Consiglio nella sessione di aprile 2014.
Con questo progetto viene concretizzata la revisione parziale della Costituzione cantonale approvata a larga maggioranza dagli aventi diritto di voto il 23 settembre 2012. Con il progetto sono stati attuati gli elementi centrali degli intenti strategici del Gran Consiglio per quanto riguarda il livello intermedio (corporazioni regionali, distretti, circoli), in particolare l'unificazione territoriale delle 14 corporazioni regionali e degli undici distretti in undici regioni.
Secondo il progetto, le regioni sono organizzate sotto forma di enti di diritto pubblico e dal 2015 dovranno servire ai comuni e al Cantone per l'adempimento di compiti amministrativi e affini alla giustizia. I circoli quali enti di diritto pubblico vengono soppressi, tuttavia continueranno a fungere da circondari elettorali per le elezioni del Gran Consiglio. Per quanto riguarda i distretti e i tribunali distrettuali, l'attuazione della riforma territoriale avverrà in un progetto separato.
La presente legislazione esecutiva disciplina l'attribuzione dei comuni alle undici regioni e la struttura organizzativa delle regioni. Essa comprende inoltre numerosi adeguamenti formali che tengono conto della soppressione dei circoli e delle corporazioni regionali.
La Commissione preparatoria ha deciso all'unanimità di entrare nel merito del progetto. Nell'esame di dettaglio, la Commissione ha sostanzialmente seguito le proposte del Governo. L'organizzazione snella delle regioni proposta dal Governo ha raccolto il consenso della maggior parte dei membri della Commissione. Anche la Commissione ritiene che l'organizzazione delle regioni debba rimanere snella, senza che le regioni dispongano di sovranità legislativa e fiscale propria. Bisognerà pure rinunciare a dei parlamenti regionali. Con le regioni, andrà creato un livello esecutivo per i compiti delegati loro dal Cantone o dai comuni. Infine, secondo la commissione l'obiettivo di rafforzare i comuni viene perseguito anche con la creazione delle regioni.
Vi sono state richieste divergenti dal messaggio per quanto riguarda l'organo del comitato regionale. Mentre la maggioranza della Commissione accoglie con favore la proposta del Governo di un comitato regionale composto esclusivamente da membri dalla conferenza dei sindaci, una minoranza della Commissione ritiene che la cerchia delle persone eleggibili nel comitato regionale dovrebbe essere ampliata. In seno alla Commissione vi è unanimità sul fatto che bisognerebbe rinunciare al comitato regionale nei casi in cui le condizioni lo permettono. La Commissione intende introdurre a titolo di novità il voto decisivo del presidente in caso di elezioni e votazioni in seno al comitato regionale. La Commissione chiede delle modifiche anche per quanto riguarda la composizione della Commissione della gestione e per quanto riguarda la pubblicazione del rapporto d'esame nei comuni della regione. La soglia massima per l'esercizio dei diritti politici è stata ridotta dalla Commissione a un decimo degli aventi diritto di voto, rispetto al quarto previsto dal messaggio. Rimane infine da menzionare il fatto che nel quadro della revisione parziale della legge federale concernente le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate, secondo la Commissione andrebbe stabilito il comune quale autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione e non la regione. Per il resto, la Commissione ha seguito le proposte del Governo.
Persona di riferimento:
Bruno W. Claus, presidente della Commissione strategica e di politica statale, tel. 081 300 33 70
Organo: Commissione strategica e di politica statale
Fonte: it Cancelleria dello Stato dei Grigioni