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LONDRA - Julian Assange non tornerà più in Australia: il fondatore di Wikileaks, un cittadino australiano, ha "nostalgia" del suo paese ma nella diretta web organizzata dal Guardian con i lettori, ha detto che il primo ministro Julia Gillard e il ministro della Giustizia Robert McClelland hanno messo in chiaro che il suo ritorno sarà "impossibile".
"Non solo sarà impossibile, ma stanno lavorando attivamente per aiutare il governo degli Stati Uniti nei suoi attacchi contro di me e contro la mia gente", ha affermato Assange nella prima risposta pubblicata sul sito del Guardian tra quelle inviate dai lettori. L'intervento è iniziato con circa un'ora di ritardo a causa di problemi tecnici.
Nel frattempo la Svezia ha completato la procedura e rinviato la richiesta di arresto internazionale per Julian Assange in relazione a una inchiesta per stupro, molestie e coercizione. Lo ha annunciato la Procura svedese, precisando che la nuova richiesta ha tenuto conto dei cavilli che impedivano l'arresto dell'australiano in Gran Bretagna.
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