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Nell’ambito di un’audizione con vari esperti dei settori della scienza, dell’economia e dell’ambiente, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha approfondito le questioni centrali nelle relazioni con la Cina. La CPE-N si è occupata in particolare della situazione dei diritti umani nello Xinjiang, delle relazioni politiche ed economiche fra la Svizzera e la Cina e delle principali questioni in materia ambientale. Con 13 voti contro 11e 1 astensione, ha respinto una proposta per una dichiarazione del Consiglio nazionale sull’inaccettabile situazione dei diritti umani nello Xinjiang. La Commissione ha in particolare ritenuto che questo strumento non sia efficace per raggiungere l’obiettivo proposto. Le discussioni continueranno in occasione della consultazione sulla Strategia del Consiglio federale nei confronti della Cina.
Politica estera 2020 nel segno della pandemia
Alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la CPE-N ha esaminato il rapporto sulla politica estera 2020 (21.009) e ne ha preso atto. La Commissione apprezza in particolare gli sforzi profusi dal Consiglio federale per meglio conciliare la politica estera con gli obiettivi di politica interna e con quelli dei vari dipartimenti, al fine di rafforzare la coerenza.
Nel quadro delle misure per la lotta contro la pandemia, la CPE-N ha adottato con 14 voti contro 8 e 2 astensioni una mozione di commissione (21.3019) che incarica il Consiglio federale di attuare l’adesione della Svizzera al «Solidarity Call to Action», la campagna di mobilitazione alla solidarietà lanciata dall’OMS, e di sostenerla attivamente. In conformità con questo appello e con l’acceleratore «Access to COVID-19 Tools», il Consiglio federale è tenuto a impegnarsi per favorire un accesso più rapido, su scala mondiale, ai vaccini contro il COVID-19.
La Commissione ha inoltre approvato una proposta che chiede un maggiore coinvolgimento e informazioni più dettagliate sui progressi riguardanti i chiarimenti richiesti in merito all’Accordo istituzionale.
Politica economica esterna
Alla presenza del capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), il presidente della Confederazione Guy Parmelin, la CPE-N ha preso atto del rapporto del Consiglio federale sulla politica economica esterna 2020 e sulle misure tariffali adottate nel 2020 (21.008). In quest’ambito, la Commissione ha deciso senza voti contrari di entrare in materia sui seguenti tre decreti federali, che ha successivamente adottato all’unanimità nella votazione sul complesso:
- decreto federale che approva la revisione della Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee (Convenzione PEM) e che autorizza il Consiglio federale ad approvare le modifiche di altri accordi internazionali in relazione alla Convenzione PEM;
- decreto federale che approva la modifica della Lista LIX-Svizzera-Liechtenstein riguardante la carne condita;
- decreto federale che approva le misure tariffali adottate nel 2020.
La discussione sul rapporto ha permesso alla Commissione di esaminare l’impatto che la pandemia di COVID-19 sta avendo sul commercio internazionale, oltre che sull’economia svizzera e mondiale. Sono state discusse anche le prospettive per il 2021.
Altre decisioni
La Commissione propone di non dare seguito alle petizioni seguenti:
- 20.2020 «Liberazione e restituzione di fondi provenienti dall’Indonesia»: con 14 voti contro 9 e 2 astensioni;
- 20.2016 «Fermate l’aggressione armena»: all’unanimità;
- 20.2006 «Abrogare la chiusura delle frontiere in virtù dell’ordinanza 2 COVID-19»: all’unanimità;
- 19.2032 «Chiusura dell’ambasciata catalana fasulla a Ginevra»: all’unanimità.