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1 settembre 1987, Michael Chang è il più giovane nella storia a vincere un match agli US Open
Nel mondo del tennis sono davvero tantissimi i record che un giocatore può puntare a stabilire nel corso della sua carriera, con il “nostro” Roger Federer che da questo punto di vista ha abituato decisamente bene i suoi tifosi inanellando negli scorsi anni tantissime prestazioni da capogiro.
In tutto il circuito ATP, però, lo statunitense Michael Chang è però probabilmente quello che vanta la serie di record più originale in assoluto, visto che nei primi anni della sua carriera ha stabilito un gran numero di primati per essere stato il più giovane tennista della storia ad ottenere alcuni prestigiosi risultati. Già quando militava nelle categorie “junior”, infatti, Chang era stato il più giovane di sempre a vincere l’USTA Junior Hard Court, a soli 12 anni, mentre a 13 aveva vinto il Fiesta Bowl.
Anche da più “grandicello”, a 15 anni, era stato capace di sbaragliare la concorrenza dei ragazzi 18enni, candidandosi come una delle più grandi promesse del tennis mondiale. La sua consacrazione avvenne però il 1 settembre 1987, quando riuscì nell’autentica impresa di vincere un match degli US Open all’età di soli 15 anni (!), diventando il più giovane della storia a vincere una partita nel torneo statunitense del Grande Slam.
Il suo avversario in quell’occasione fu l’australiano Paul McNamee, che al momento dell’incontro aveva 33 anni. Chang ebbe però la meglio nel giro di 4 set con il punteggio di 6-2, 6-7, 6-4, 6-4. Nel turno successivo l’americano venne poi eliminato dal nigeriano Nduka Odizor.