Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01152.jsonl.gz/640

BELLINZONA - Quasi 20'000 persone hanno sostenuto la petizione indirizzata, sotto forma di lettera aperta, alla commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati "E’ necessario fermare la mozione delle lobby immobiliari,
che vuole smantellare la protezione contro le pigioni abusive". L’ASI ha raccolto le firme in 6 settimane.
Depositata presso la cancelleria federale, la petizione chiede alla commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati di «preservare la pace nel mercato dell’alloggio». Sotto forma di lettera aperta, viene chiesto di respingere le proposte parlamentari che, sottolinea l'ASI, «vogliono annientare la lotta contro le pigioni abusive, come peraltro contemplato nella Costituzione federale (art. 109)».
«I rappresentanti delle lobby immobiliari - scrive l'ASI - hanno depositato 9 iniziative parlamentari al Consiglio nazionale, volte a indebolire il diritto di locazione. Con le loro proposte vogliono rendere più difficile il diritto di contestare la pigione iniziale abusiva, vogliono introdurre le pigioni di mercato e aumentare ancora di più i rendimenti dei proprietari. Hans Egloff vuole limitare la contestazione della pigione iniziale solo per necessità personali o familiari. Con un’altra mozione vuole facilitare in modo rilevante la prova delle pigioni di quartiere e in uso nella zona, nonché permettere altri aumenti delle pigioni. Oliver Feller vuole quadruplicare i rendimenti leciti e Daniel Fässler vuole in particolare ridurre drasticamente i criteri che definiscono una pigione abusiva».
In un conferenza stampa, il Presidente dell’Associazione Svizzera degli inquilini (ASI) ha sottolineato le conseguenze «catastrofiche» che avrebbero queste proposte sugli inquilini. Ha inoltre ricordato che l’Assemblea
generale dell’ASI è pronta a lanciare un referendum, se il Parlamento dovesse sostenere le proposte delle lobby immobiliari.