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Durante l'esecuzione di una delle sue opere (foto: Marco Ugarte - Keystone)
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A tre anni la diagnosi di autismo. Che per lui è stata anche l'inizio (se non vero, almeno ideale) della sua carriera d'artista. Stiamo parlando del britannico Stephen Wiltshire, con una memoria fotografica decisamente fuori dall'ordinario, tanto da essere stato soprannominato “la macchina fotografica umana”. Dopo aver passato la sua giovinezza a parlare agli altri solo con i disegni, è stato scoperto dalla Bbc che lo ha reso noto a livello internazionale. Tra le sue 'performance', quella raccontata dal New York Times in un video a 360 gradi: Wiltshire ha passato cinque giorni a disegnare a mano una vista aerea di New York attingendo ai ricordi di un volo in elicottero sopra la metropoli durato meno di un'ora.