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Le coproduzioni internazionali facilitano la distribuzione dei film svizzeri all'estero e ampliano la visibilità della cinematografia indigena. È quanto constatato giovedì a Locarno dal consigliere federale Alain Berset, in occasione della sua visita alla 72esima edizione del Film Festival.
La Svizzera è uno degli Stati europei con una maggiore proporzione di coproduzioni, essenziali in un Paese con molteplici lingue e culture. Berna le promuove dunque consapevolmente.
In agosto è entrata in vigore la revisione della Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica, sottoscritta anche dalla Confederazione. Il documento stabilisce le condizioni che permettono alle coproduzioni di essere equiparate ai film nazionali, approfittando di vantaggi nella commercializzazione. Dal 2014 la Svizzera è invece esclusa dal programma europeo di promozione cinematografica MEDIA. I principali svantaggi sono stati compensati da misure sostitutive nazionali.