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La tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) svolgerebbe un «ruolo chiave» nell'attuazione della Strategia energetica 2050 della Confederazione - è quanto afferma l'asut in una presa di posizione. Un «adeguato ambito regolatorio» in grado di promuovere la concorrenza, l'innovazione e la sicurezza degli investimenti rappresenta in ogni caso un presupposto necessario in tal senso. L'associazione di categoria individua nei settori energia, calore/efficienza energetica e mobilità un grande potenziale per un consumo energetico inferiore. Nel complesso, l'impiego di ICT potrebbe contribuire a un risparmio in misura del quintuplo delle emissioni di CO2 generate a livello mondiale dallo stesso settore ICT, che di energia ne consuma molta.
L'asut rimanda inoltre allo studio Smart-2020 del Climate Group, giunto alla conclusione che un impiego di ICT basato su considerazioni di carattere ecologico consente di risparmiare a livello mondiale il quintuplo delle attuali tonnellate di CO2 generate a livello mondiale dallo stesso settore ICT, che di energia ne consuma molta.