Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01069.jsonl.gz/616

Passare del tempo nei boschi è un’occasione per entrare in contatto con la natura e allontanarsi dalla frenesia della vita quotidiana. In Svizzera la maggior parte della popolazione apprezza questi luoghi, ma sempre di più affermano di sentirsi infastiditi nella natura. A disturbare sono i rifiuti, gli atti di distruzione e vandalismo, la gente che fa festa o che circola in rampichino. La soddisfazione generale rimane tuttavia elevata, secondo l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam).
L’inchiesta, realizzata ogni dieci anni su mandato di quest’ultimo, mostra che la percentuale d’intervistati che non si sentono mai infastiditi nel bosco è nettamente scesa nel 2020 (53,5%) rispetto al 2010 (74%).
Il sondaggio mostra che praticamente tutta la popolazione (95%) si reca nel bosco, perlopiù regolarmente: un tasso mai raggiunto prima, sottolinea l’Ufam in un comunicato. Le persone apprezzano soprattutto l’aria fresca e il distacco dalla vita quotidiana: alcuni preferiscono godersi la tranquillità, altri praticare sport.
A detta degli intervistati, la funzione più importante del bosco è quella di spazio vitale per piante e animali (92,6%). Altri compiti importanti sono la produzione di ossigeno (83,7%) e la protezione contro i pericoli naturali (83,6%).
La quantità di legno sfruttata è considerata "giusta" dal popolo svizzero, anche se nelle Alpi e a Sud delle Alpi si ritiene che si tratti di una risorsa non abbastanza sfruttata. Le cifre – sottolinea l’Ufam – lo dimostrano: degli 8,2 milioni di metri cubi di legno che potrebbero essere utilizzati ogni anno in modo sostenibile, nel 2020 ne è stata raccolta solo poco più della metà.
Secondo gli intervistati, la salute del bosco è nettamente peggiorata rispetto all’ultimo sondaggio. Questa maggiore preoccupazione è con ogni probabilità dovuta agli effetti visibili del cambiamento climatico, come siccità e tempeste.