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Conformemente alla mozione Schweiger, il Consiglio federale è favorevole a una riduzione della sanzione per le imprese operanti secondo un programma credibile di conformità con il diritto dei cartelli. Tuttavia, resta contrario alle sanzioni nei confronti dei collaboratori coinvolti in un accordo di cartello richieste nella mozione. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, sono state sottoposte a consultazione due proposte. La prima chiede che le persone coinvolte non possano più lavorare, per un determinato periodo, presso una delle imprese che hanno partecipato all'accordo di cartello, mentre la seconda prevede sanzioni penali sotto forma di pene pecuniarie o di pene detentive sino a tre anni. Per le imprese che si autodenunciano è prevista un'esenzione dalle sanzioni. Allo scopo di salvaguardare l'efficacia dell'attuale «sistema del bonus», la seconda variante prevede che in tal caso anche i collaboratori possano beneficiare dello stesso trattamento. Un'esenzione totale dalle sanzioni non è tuttavia conciliabile con i principi del diritto penale svizzero, motivo quest'ultimo che accentua le riserve del Consiglio federale nei confronti di questa variante.
L'obiettivo di rendere il sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace, come richiesto nella mozione Schweiger, non era ancora incluso nella prima consultazione, iniziata a fine giugno 2010 e conclusasi a fine novembre dello stesso anno. Gli elementi fondamentali dell'avamprogetto di revisione parziale presentato la scorsa estate consistevano essenzialmente in una rivalorizzazione delle istituzioni al fine di rafforzare lo Stato di diritto. Esso comportava anche dei miglioramenti di tipo materiale volti a consolidare il principio della concorrenza nell'interesse economico generale.
La seconda procedura di consultazione si concluderà il 6 luglio 2011.