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Era il 27 ottobre del 1967 quando il missile-sonda Zénith portò per la prima volta l’ingegneria elvetica nello spazio. La svizzera Contraves (oggi RUAG Space) contattò l’Università di Berna che sviluppò a tempo di record dei sensori per la misurazione di densità e pressione atmosferica.
Il lancio avvenne da Perdasdefogu in Sardegna e rappresentò un battesimo del fuoco per l’industria aerospaziale: due anni dopo infatti, l’unica componente non americana della missione Apollo 11 (quella che portò il primo uomo sulla luna) fu una vela spaziale prodotta in Svizzera. Composta da un sottilissimo strato di alluminio catturò dei campioni di vento solare che furono poi analizzati a Zurigo e Berna.
L'anniversario sarà celebrato all'Università di Berna. Il 16 settembre in occasione de "La notte della ricerca" sarà possibile ammirare un frammento della "vela" e una versione integrale di emergenza. Disponibile al pubblico anche lo spettrometro di massa ROSINA che per due anni ha analizzato la cometa Tchouri a bordo della sonda europea Rosetta.
ATS/Bleff
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