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L'artista dissidente Ai Weiwei ha affermato oggi di non aver ancora deciso se pagare la salata multa inflittagli dalle autorità nonostante la mobilitazione di migliaia di sostenitori che hanno raccolto circa 6 milioni di yuan (850'000 CHF).
"Sono ancora in dubbio" ha affermato l'artista in una dichiarazione diffusa a Pechino, "la polizia mi ha detto che se ho intenzione di pagare vuol dire che ammetto la mia colpevolezza".
Ai Weiwei, forse il più famoso artista cinese noto tra l'altro per aver partecipato alla progettazione del Nido d'Uccello, lo stadio olimpico di Pechino, è stato arrestato in aprile e trattenuto per 81 giorni senza che gli venisse mossa alcuna accusa.
Dopo la sua liberazione una società di proprietà di sua moglie è stata accusata di una massiccia evasione fiscale e condannata a pagare una multa di 15 milioni di yuan (2,12 milioni di CHF).
In quattro giorni, in una sottoscrizione partita su Internet e proseguita con donazioni portate direttamente alla sua residenza di Pechino, circa 20'000 sostenitori dell'artista hanno raccolto quasi la metà della cifra richiesta. La prima rata della multa deve essere pagata dall'artista entro martedì prossimo.
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