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Quando si formano delle resistenze, occorre riconoscerle rapidamente e limitarne la trasmissione e la diffusione.
Quando si formano delle resistenze, occorre riconoscerle rapidamente e limitarne la trasmissione e la diffusione.
Le resistenze devono essere individuate rapidamente e la loro diffusione va evitata. Nella medicina umana si tratta di ridurre il rischio di «importare» batteri negli ospedali o nelle case di cura al momento del ricovero dei pazienti, per esempio con esami preventivi. Nella medicina veterinaria l’aspetto più importante è limitare la diffusione di germi patogeni resistenti tra il bestiame.
Le misure in questa area d’intervento sono le seguenti:
Evitare l’immissione e la diffusione di resistenze agli antibiotici nelle strutture sanitarie e tra il bestiame:
vengono sviluppate misure specifiche per la resistenza e contro i germi per evitare l’immissione e la diffusione di resistenze agli antibiotici, valutandone la rispettiva efficacia.
Elaborare e attuare direttive volte a contrastare in modo mirato l’insorgenza:
vengono elaborati processi specifici in base al tipo di agente patogeno per ceppi di germi resistenti e vengono attuati a livello Nazionale in tutti gli ambiti della sanità.
Valutare le misure per la riduzione della diffusione di resistenze agli antibiotici lungo la catena alimentare:
lungo la catena alimentare vegetale e animale vengono valutate delle misure per ridurre al minimo la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici.
Ridurre la diffusione di resistenze agli antibiotici nell’attuazione di misure in caso di impianti di depurazione delle acque reflue per l’eliminazione di inquinanti ambientali:
viene chiarito in quale misura oggi le misure note per l’eliminazione di antibiotici dalle acque reflue sono anche idonee per l’eliminazione di germi resistenti agli antibiotici.
Le informazioni per l’attuazione di queste misure sono disponibili qui:
Ultima modifica 18.04.2019