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Reazioni
Calo dei premi malattia, per SantéSuisse «risparmi necessari»
Non ha tardato di provocare reazioni varie l'annuncio di un calo dei premi dell'assicurazione malattia di base per il 2022.
Per la sezione romanda della Federazione svizzera dei pazienti si trarra di una «buona notizia. Il sistema deve però essere riformato e le riserve degli assicuratori non dovrebbero superare il 150%.
«Non avremmo detto no a un calo ancora più marcato», ha detto Simon Zurich, vicepresidente della sezione romanda, che punta il dito contro i limiti del sistema. «La redistribuzione delle riserve agli assicurati dipende dalla buona volontà delle assicurazioni», ha sottolineato parlando ai microfoni dell'agenzia Keystone-ATS.
Per SantéSuisse «risparmi necessari»
Anche SantéSuisse si felicita per l'evoluzione dei premi malattia, ma l'organizzazione constata che i costi della sanità continuano a crescere e che misure di risparmio saranno necessarie.
In un comunicato odierno, chiede l'introduzione di un sistema di prezzi di riferimento per i generici, risparmi sui test in laboratorio e l'introduzione di forfait nell'ambito delle cure ambulatoriali.
Il calo dei premi è comunque positivo, sopratutto per il fatto che diversi assicuratori hanno liberato una parte delle riserve per redistribuirle agli assicurati.
FMH: «Non ridurre il diritto all'assicurazione»
La Federazione dei medici svizzeri (FMH) accoglie con favore la riduzione dello 0,2% dei premi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria annunciato oggi dal Consiglio federale.
Secondo il monitoraggio dei costi dell'assicurazione malattia (MOKKE), l'aumento medio negli ultimi dieci anni è stato quasi del 3%. I premi però sono sempre stati fissati a un livello leggermente più alto dall'Ufficio federale della sanità pubblica, permettendo agli assicuratori di accumulare riserve.
Questo ha dato alle famiglie svizzere l'impressione che il forte aumento dei premi corrispondesse a un preoccupante incremento dei costi sanitari. Gli sviluppi attuali dimostrano il contrario: gli «obiettivi di contenimento dei costi» previsti dal Consiglio federale vengono raggiunti anche senza limitare l'accesso alle cure.
Diversi assicuratori hanno già iniziato a ridistribuire le riserve in eccesso ai loro assicurati. Per le famiglie a basso reddito, spesso genitori single e pensionati, i premi rimangono comunque troppo elevati ed è necessario un sostegno mirato.
Le misure indifferenziate previste dal Consiglio federale per controllare l'aumento dei costi colpirebbero doppiamente le persone socialmente ed economicamente svantaggiate. Queste infatti sono più spesso malate e hanno un potere d'acquisto inferiore per pagare trattamenti, quindi risulterebbero particolarmente colpite dalle limitazioni delle cure.
ATS / sam