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La terza edizione del torneo di hockey aperto a squadre nazionali che ancora non sono pronte a competere ai campionati del Mondo ha visto la vittoria della sorprendente nazionale sudamericana.
Per la seconda volta - ma alla terza edizione - la città di Fussen, in Germania, ha ospitato la Development Cup.
Il torneo è stato istituito per fornire una cornice internazionale per i membri dell'IIHF (International ice Hockey Federation) che non sono in grado di competere nel programma del Campionato Mondiale di hockey.
La Development Cup è così diventata sempre più importante per questi i paesi che vi partecipano, per i loro giocatori e per le rispettive federazioni che possono promuovere questo sport. Quest'anno i Paesi partecipanti erano sei: Algeria, Andorra, Colombia, Irlanda, Liechtenstein e Portogallo. Terza edizione appunto, che ha registrato il numero più alto di squadre partecipanti dalla sua inaugurazione nel 2017.
Vince la Colombia
Per i colombiani questa Development Cup non avrebbe potuto essere migliore, rivendicando la vittoria come primo partecipante sudamericano e scrivendo la storia dell'hockey su ghiaccio.
Nella partita inaugurale i sudamericani hanno letteralmente spazzato via il malcapitato Portogallo con il risultato di 16-3. Poi sono arrivate le vittorie contro Andorra (8-3), Liechtenstein (3-1) e Algeria (11-1), mentre contro l'Irlanda del Nord i colombiani non sono andati oltre il pareggio.
Quattro vittorie e un pareggio sono bastati per vincere il torneo. Al secondo posto si è classificata il Liechtenstein, davanti a Irlanda del Nord, Algeria, Andorra e Portogallo.
«È stata davvero un'esperienza preziosa quella di questa settimana», ha confermato a IIHF Daniel Fierro, presidente della Federazione colombiana di hockey su ghiaccio nonché giocatore della squadra nazionale.
«Onestamente, non sapevamo cosa aspettarci, dato che non avevamo idea della forza dei nostri avversari. In precedenza abbiamo giocato solo nei tornei del continente americano. Ovviamente, siamo molto felici di aver ottenuto il primo posto in questo evento proposto dalla IIHF», ha aggiunto il presidente-giocatore che guarda avanti al futuro con grande ottimismo.
«È molto importante per noi mostrare di cosa è capace l'hockey su ghiaccio colombiano, così un giorno potremo partecipare ai campionati mondiali IIHF».
Ma in Colombia non ci sono piste da ghiaccio
La Federazione Colombiana di Hockey sviluppa il suo programma di hockey su ghiaccio attraverso l'hockey in linea, poiché attualmente non ci sono piste di ghiaccio nel paese sudamericano.
«Noi giochiamo a hockey in linea, ma abbiamo iniziato a giocare questa variante a secco con le regole dell'hockey, per abituare i nostri giocatori una volta sul ghiaccio. Dato che non abbiamo piste di ghiaccio in Colombia, viaggiamo qualche giorno prima di un torneo per poterci allenare un paio di volte sul ghiaccio prima dell'inizio dell'evento. Per esempio siamo stati a Fussen, tre giorni prima della Development Cup per allenarci sul ghiaccio».
La squadra nazionale della Colombia è composta da 22 giocatori e «venti di loro sono nati in Colombia», afferma con orgoglio Fierro.
Ma tutti hanno avuto qualche esperienza di hockey su ghiaccio all'estero, negli Stati Uniti e in Europa.
«Un delegato del ministero dello Sport colombiano era presente a Füssen e ha visto cosa possiamo fare sul ghiaccio . Vincere la Development Cup è stato un enorme passo avanti per ottenere una prima pista di ghiaccio nel nostro paese». ha concluso il presidente intervistato dalla IIHF.