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Revisione parziale della legge sulla radiotelevisione (LRTV) - Nuovo canone radiotelevisivo
In futuro il servizio pubblico radiotelevisivo dovrebbe essere finanziato da un canone che risponde ai criteri dell'oggettività e dell'appropriatezza. Tale è il disegno avanzato dal Consiglio federale nel messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla radiotelevisione (LRTV), trasmesso al Parlamento il 29 maggio 2013. Salvo eccezioni, il nuovo canone dovrebbe essere versato da tutte le economie domestiche e imprese, andando a rimpiazzare il canone di ricezione in vigore. L'importo da pagare risulterebbe inoltre inferiore rispetto ad oggi. In sede di consultazione il nuovo sistema ha raccolto soprattutto reazioni positive. Il progetto promette tra l'altro maggiore flessibilità e procedure più snelle per il rilascio delle concessioni alle emittenti radiotelevisive private.
29.05.2013 - Messaggio del Consiglio federale
Il futuro canone radiotelevisivo, a differenza dell'attuale canone di ricezione, non sarà più legato al possesso di un apparecchio di ricezione e pertanto dovrà essere versato da ogni economia domestica e impresa. Il cambiamento di sistema è una conseguenza dell'evoluzione tecnologica, perché al giorno d'oggi la ricezione radiotelevisiva è diventata possibile anche tramite apparecchi multifunzionali, quali smartphone, computer e tablet: definire il concetto di apparecchio di ricezione diventa sempre più difficile. Ne risulta che oggi quasi tutte le economie domestiche e le imprese hanno la possibilità di accedere ai programmi radiotelevisivi e che sono quindi tenuti a pagare il canone. Il considerevole onere amministrativo da parte dell'organo di riscossione del canone, legato alle procedure di annuncio e disdetta, e i conseguenti controlli eseguiti presso le economie domestiche e le imprese non appaiono più giustificabili. La collettività è inoltre tenuta a sopperire ai mancati introiti causati dai radioascoltatori e telespettatori pirata. Grazie al nuovo canone radiotelevisivo questi problemi trovano una risposta oggettiva e appropriata. Il Consiglio federale attua con il presente progetto l'incarico, conferito dal Parlamento, di elaborare un progetto di legge per l'introduzione di un nuovo canone radiotelevisivo indipendente dalla presenza di apparecchi di ricezione. Immutata resta la finalità del canone, che servirà a finanziare i programmi radiotelevisivi della SSR e quelli delle emittenti private con mandato di prestazioni in tutto il territorio nazionale (servizio pubblico). Il nuovo sistema tuttavia non è destinato ad aumentare i proventi di questi emittenti del canone. Dal momento che il contributo complessivo sarà ripartito su più economie domestiche e imprese, per i singoli la fattura risulterà probabilmente meno elevata.
Il messaggio sarà ora trattato dalle Camere federali. L'entrata in vigore dei nuovi articoli di legge non avverrà prima del 2015. Il passaggio al nuovo sistema del canone radiotelevisivo potrà essere effettivo soltanto quando il nuovo organo di riscossione sarà stato istituito e avrà iniziato la propria attività, un processo che dovrebbe richiedere altri due anni.
La revisione parziale in breve
09.05.2012 - Indagine conoscitiva
21.01.2010 - Mandato del Parlamento - Rapporto del Consiglio federale
Una mozione depositata a febbraio 2010 dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha chiesto al Consiglio federale un nuovo sistema per i canoni di ricezione che preveda il pagamento di una tassa fondamentalmente per tutte le economie domestiche e le imprese.
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L'intervento parlamentare della CTT-N si fonda su un rapporto del Consiglio federale del gennaio 2010 che presenta e valuta le alternative all'attuale sistema dei canoni di ricezione radiotelevisivi (vedi il testo del rapporto in basso). All'origine di tale rapporto, chiesto dalla CTT-N nel febbraio 2009 tramite un postulato, vi è il crescente problema posto dall'apparecchio di ricezione radiotelevisiva quale criterio di riferimento.