Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254376

<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi genitori di bambini disabili che, per il trattamento della loro malattia, dipendono da provvedimenti sanitari dell'assicurazione invalidità (AI) hanno recentemente avuto una brutta sorpresa: in una lettera, un importante distributore di apparecchi di cura e di materiale di consumo in ambito sanitario ha annunciato loro che a partire da quel momento l'AI avrebbe coperto soltanto i costi secondo l'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). L'annuncio che suscita preoccupazione tra i genitori e l'incomprensione del personale medico è il seguente: oltre a doversi accollare la differenza tra i prezzi dell'EMAp e quelli di mercato e pagare i prodotti che non figurano nell'EMAp, i genitori saranno tenuti ad anticiparne i costi. Questo genera preoccupazioni esistenziali per le famiglie interessate, in quanto si tratta di apparecchi di trattamento vitali e del relativo materiale di consumo, i cui costi non sono però sostenibili per le famiglie. Dal punto di vista medico e delle cure, ci si preoccupa per l'assistenza a queste famiglie, ma anche per l'enorme sforzo che si dovrà compiere per trovare soluzioni di finanziamento per ogni singolo caso.</p><p>È inaccettabile che i genitori debbano improvvisamente preoccuparsi di dover finanziare il trattamento di tasca propria. Dopo tutto, la LAI non prevede alcuna partecipazione ai costi da parte loro. In una domanda analoga posta dal sottoscritto in Consiglio nazionale (23.7225), tuttavia, il Consiglio federale non si è espresso in merito, ma ha rimandato alla disposizione di ordinanza in vigore dal 2022, secondo la quale, in caso di provvedimenti sanitari, vengono finanziati soltanto apparecchi di trattamento secondo l'EMAp, fino all'importo massimo ivi indicato. Rimane tuttavia aperta la questione centrale della partecipazione ai costi, ragion per cui chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Ritiene che le famiglie con bambini disabili debbano pagare di tasca propria la differenza tra il prezzo di listino e il prezzo del fornitore?</p><p>2. In questi casi, su quale disposizione della LAI si fonderebbe la partecipazione ai costi dei genitori?</p><p>3. Come intende garantire che la promessa fatta nel quadro dei dibattiti sulla riforma "Ulteriore sviluppo dell'AI", ovvero quella di non peggiorare l'assistenza fornita ai bambini, venga mantenuta (v. il voto del relatore di commissione relativo all'oggetto del Consiglio federale 17.002, dichiarazione generale in vista della discussione sui medicamenti)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. La domanda posta ha fornito al Consiglio federale l'occasione di procedere a una verifica approfondita della norma di delega dell'articolo 3novies capoverso 1 lettera d dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201). Da questa verifica è risultato che la disposizione in cui si rimanda all'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) nell'OAI, nella versione approvata dal Consiglio federale il 3 novembre 2021, non costituisce una base legale sufficiente. Da un lato, è giustificato che gli uffici AI utilizzino l'EMAp quale elenco di riferimento per valutare se una richiesta di assunzione dei costi di mezzi o apparecchi rispetti i criteri EAE (efficacia, appropriatezza ed economicità) secondo l'articolo 27bis della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20). Dall'altro, in virtù dell'articolo 3novies capoverso 1 lettera d OAI non è però possibile rifiutare una prestazione senza un esame nel caso specifico. Considerati i risultati della verifica effettuata, il Consiglio federale adeguerà il più presto possibile la disposizione in questione in conformità con la legge. L'assistenza dei bambini interessati non deve essere messa a repentaglio e la situazione delle famiglie non deve peggiorare, né finanziariamente né qualitativamente.</p><p>Le famiglie di bambini con infermità congenite che nelle ultime settimane hanno ricevuto fatture per prestazioni fino ad allora rimborsate dall'AI vengono informate dagli uffici AI circa il fatto che non dovranno sostenere spese supplementari e che l'AI continuerà a rimborsare integralmente le terapie e gli esami necessari. Le spese già sostenute dalle famiglie saranno rimborsate. Dall'analisi giuridica risulta necessario che le misure decise dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) nei confronti degli uffici AI il 14 aprile 2023 vengano mantenute. Questo significa che in casi giustificati dal punto di vista medico l'AI continuerà a rimborsare le spese per mezzi, apparecchi, servizi e materiale di consumo non figuranti nell'EMAp. L'AI sostiene inoltre gli interessati nel passaggio a un fornitore che offra le prestazioni necessarie nel rispetto del criterio di economicità, al fine di evitare spese supplementari per l'AI. L'UFAS è in contatto con l'Ufficio federale della sanità pubblica per valutare se l'EMAp presenti lacune nella copertura delle prestazioni destinate ai beneficiari di prestazioni AI. Gli attori interessati (società mediche, fornitori di prestazioni, centri di consegna, organizzazioni dei pazienti) andranno coinvolti in questa valutazione mediante tavole rotonde. L'UFAS sta inoltre valutando la conclusione di una convenzione tariffale al fine di chiarire ulteriormente la situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.