Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/20029

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Il Consiglio federale si impegna affinché i diritti in materia ambientale e sociale, nonché gli interessi nazionali degli Stati di destinazione di investimenti stranieri non vengano minacciati dall'accordo. Come si evince dal rapporto allegato, il Consiglio federale si è adoperato, sin dall'inizio dei negoziati, per la conclusione di un accordo sostenibile dal profilo ambientale e sociale e, per quanto riguarda la cultura, ha provveduto affinché settori sensibili (in particolare il settore audiovisivo) siano protetti da riserve nazionali specifiche. Per quanto attiene agli interessi nazionali dei Paesi di destinazione di investimenti stranieri, occorre sottolineare che la loro sovranità non viene pregiudicata fintantoché osservano il principio della non discriminazione. Quanto agli interessi particolari dei Paesi in sviluppo, il Consiglio federale si adopera affinché si possa trovare una soluzione che permetta loro di aderire all'AMI a condizioni accettabili. Visto che la linea seguita dalla Svizzera relativamente ai quattro temi menzionati viene appoggiata dalla maggioranza dei partecipanti ai negoziati, il Consiglio federale ritiene che le sue preoccupazioni siano prese in considerazione. Ad ogni modo, il Consiglio federale continuerà a sostenere tale posizione e, prima di un'eventuale sottoscrizione dell'AMI da parte della Svizzera, esaminerà accuratamente se le richieste di carattere ecologico, sociale e culturale, nonché quelle relative alla politica dello sviluppo sono sufficientemente prese in considerazione.</p><p></p><p>2.Sebbene non si conosca ancora quale sarà l'esito degli accordi inerenti all'AMI, si può supporre che tale accordo imporrà, in particolare mediante il principio della non discriminazione previsto dalla giurisprudenza svizzera, certi limiti e conterrà, a tale riguardo, elementi di un'unificazione multilaterale del diritto, per cui la sua accettazione sarebbe sottoposta al referendum facoltativo secondo l'articolo 89 capoverso 3 lettera c della Costituzione federale. Per contro, la partecipazione della Svizzera all'AMI non significa un'adesione a un'organizzazione per la sicurezza collettiva oppure a una comunità sovranazionale, per cui tale accordo non soggiace al referendum obbligatorio (art. 89 cpv. 5 Cost.).     </p><p></p><p>3.Il Consiglio federale allega a questa risposta un rapporto sui negoziati in corso presso l'OCSE. Da tale rapporto emerge che le delegazioni presenti ai negoziati sono perfettamente a conoscenza dei problemi sollevati dall'autore della mozione e che ne tengono debitamente conto. Inoltre, in diversi punti, la motivazione della mozione parte da supposizioni inesatte. In particolare, le considerazioni in merito all'informazione del pubblico e al processo di formazione dell'opinione a livello svizzero dimostrano chiaramente che l'asserzione secondo cui l'OCSE ha sempre cercato di tenere segreto il testo dell'accordo è del tutto infondata.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.