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Il colosso alimentare Nestlé ha finalizzato l'acquisizione di Aimmune Therapeutics, società statunitense che commercializza terapie per il trattamento di allergie alimentari potenzialmente letali.
Con tale rilevamento, annunciato a fine agosto, il gruppo americano continuerà ad operare in maniera autonoma in seno al dipartimento Nestlé Health Science (NHSc) e procederà alla supervisione delle attività farmaceutiche dell'unità su scala mondiale, si legge in un comunicato odierno.
Il gruppo di Vevey, che già controllava una quota del 25% dell'azienda californiana quotata a Wall Street, aveva lanciato un'offerta pubblica di acquisto, proponendo 34,50 dollari per azione, si legge in un comunicato odierno. L'intera società viene valutata 2,6 miliardi di dollari (2,4 miliardi di franchi). Il prezzo proposto comporta un premio del 170% rispetto al corso di chiusura di venerdì di 12,60 dollari.
La transazione sarà finanziata con le liquidità disponibili. Secondo i vertici del gigante di Vevey contribuirà alla crescita organica del gruppo nel 2021 e alla redditività entro il 2022-2023.
Con l'acquisizione - attraverso la sua controllata Nestlé Health Science - di Aimmune Therapeutics, Nestlé vuole rilevare principalmente Palforzia, un preparato recentemente approvato negli Stati Uniti che si presenta come l'unico esistente che contribuisce a ridurre la frequenza e la gravità delle reazioni allergiche alle arachidi nei bambini. Questo tipo di allergia è la più comune al mondo: colpisce 240 milioni di persone.
Finora la multinazionale vodese aveva investito 473 milioni di dollari nell'impresa fondata nel 2011 con sede a Brisbane, piccola cittadina che si affaccia sulla baia di San Francisco.