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ZURIGO - Prosegue incalzante il rimpatrio da parte della Confederazione degli svizzeri bloccati all'estero a causa del coronavirus. Oggi è stata la volta di un charter da Lima, capitale del Perù, atterrato a Zurigo poco dopo le 9.00 con a bordo 289 persone, fra cui 231 cittadini elvetici.
Gli altri passeggeri erano 56 stranieri residenti in Svizzera e due che vivono in altri Paesi europei, ha comunicato sul suo portale il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Si tratta del quarto volo nell'ambito di questa vasta operazione di recupero.
Come si legge sul sito web, l'ambasciata svizzera ha aiutato molti viaggiatori sparsi per il Perù a raggiungere Lima, nonostante la mobilità limitata nella nazione andina. Il personale si è occupato di loro fino al momento del decollo dal Sud America.
In totale, per ora sono state riportate a casa circa 800 persone. Tre aerei sono arrivati negli scorsi giorni da San José (Costa Rica), Casablanca (Marocco) e Bogotà (Colombia), dove due persone hanno pure dato in escandescenze. Decine di ulteriori voli sono previsti prossimamente in provenienza da America Latina, Africa e Asia. Il DFAE ha citato Argentina, Cile - un aereo di Swiss si recherà domani a Santiago e farà rientro domenica - e Senegal fra gli Stati interessati.
Finora si ha notizia di circa 17'000 turisti all'estero. Per rientrare dovranno accollarsi una parte dei costi, verosimilmente spendendo come per un normale biglietto aereo.