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Le due parti in guerra nello Yemen hanno concordato di scambiare 1'081 prigionieri: lo ha reso noto il mediatore delle Nazioni Unite Martin Griffiths al termine di una settimana di colloqui a Glion (VD), parlando di un "traguardo molto importante".
Si tratta della più grande operazione del genere durante il conflitto iniziato nel 2014, ha detto Griffiths ai giornalisti in un grande albergo di Glion.
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) supervisionerà il ritorno dei prigionieri presso le proprie famiglie.
Il mediatore ha pure indicato che le delegazioni, riunite nella località vodese dal 18 settembre, hanno accettato di ritrovarsi per "negoziare nuove liberazioni".
Nel quadro di un accordo di pace sotto l'egida dell'ONU e concluso in Svezia nel 2018 il governo yemenita, sostenuto da una coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita, e i ribelli huthi spalleggiati dall'Iran avevano convenuto uno scambio di complessivamente 15'000 prigionieri circa.