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(foto EPA)
Michael Schumacher è caduto mentre cercava di soccorrere una bambina. Il quotidiano tedesco Bild ricostruisce così l'incidente occorso domenica all'ex pilota tedesco sulle nevi francesi di Meribel.
Schumi, accompagnato dal figlio Mick (14 anni), stava sciando con un gruppo di persone. Una bambina, figlia di un amico, ha perso l'equilibrio ed è caduta. Schumacher ha abbandonato la comitiva e si è spinto per una ventina di metri nella neve fresca, tra le piste 'Bichè e 'Mauduit'. A quel punto, si legge su Bild, l'ex pilota ha perso il controllo degli sci ed è caduto battendo la testa contro una roccia. "Ha urtato una roccia che non aveva visto, ha perso il controllo ed è finito contro un'altra roccia. È stata un'enorme sfortuna, non stava andando troppo veloce. Stava effettuando una curva in maniera normale", dice Sabine Kehm, portavoce del sette volte campione del mondo.
Secondo Bild, uno degli sci di Schumacher non si sarebbe sganciato immediatamente. L'ex pilota, ipotizza il quotidiano, potrebbe essersi distratto per questo motivo e non si è prontamente protetto la testa nella caduta.
Michael Schumacher, che compirà 45 anni domani, è intanto sempre tenuto in coma artificiale a quattro giorni dall'incidente. L'ex pilota tedesco è tutt'ora ospedalizzato nel reparto cure intesive dell'ospedale di Grenoble e né i medici, né la famiglia, hanno fornito nuove informazioni riguardanti il suo stato di salute alla centinaia di giornalisti stanziati nel percheggio delle urgenze dell'ospedale francese.
L'addetto stampa di Schumacher, Sabine Kehm, è arrivata all'ospedale oggi attorno alle 9. Ieri aveva affermato che le condizioni del campione erano «stabili» ma sempre critiche: «è una buona notizia», aveva detto Kehm, aggiungendo che non via saranno nuove conferenze stampa a meno che la situazione non evolva.
Un barlume di speranza si era rivelato l'altro ieri, quando l'equipe medica aveva annunciato di aver operato una seconda volta durante la notte - con successo - Schumacher, permettendo di evacuare un ematoma situato all'interno del suo cranio.
Al capezzale del tedesco vi sono la moglie Corinna e i figli Gina Maria (16 anni) e Mick, oltre a Jean Todt, Presidente della FIA e vecchio direttore della Ferrari negli anni belli di Schumi, tornato anche oggi dopo aver già raggiunto l'amico l'altro ieri.
Non facile la situazione dello staff medico dell'ospedale, confrontato con un grande pressione mediatica. In particolare, campeggiano davanti all'ospedale un centinaio di giornalisti. Un terreno posto vicino alla costruzione è stato trasformato in un parcheggio improvvisato per accogliere la dozzina di camion satelliatori delle grandi catene televisive.
Sono cominciati a emergere alcuni dettagli riguardo la dinamica dell'incidente, che è avvenuto in una zona fuori pista a debole pendenza posta sotto l'incrocio tra una pista blu e una rossa. La procura di Albertville ha aperto un'inchiesta al riguardo che, una volta a conclusione, potrebbe avere una coda giuridica nel caso verranno identificati dei responsabili.
Secondo la procura e la direzione della stazione di Méribel - che ha nuovamente rifiutato di commentare l'accaduto - Michael Schumacher ha urtato a grande velocità una roccia con la testa mentre sciava fuori pista con il figlio Mick. Il suo casco, che si era spezzato in due per il colpo secondo una fonte prossima all'inchiesta, non è stato sufficiente per proteggerlo.
Questa versione è contestata, come abbiamo visto, da Sabine Kehm, la cui posizione sembra essere corroborata dalla ricostruzione di Bild
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(ATS)