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(foto Crinari)
Quella che sta per calare è nota per essere la Notte dei lunghi coltelli. Così viene infatti definita l’interminabile serata che precede l’elezione di un nuovo consigliere federale. Ma perché si chiama così? La mente corre immediatamente alla sanguinario regolamento di conti nazista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1934 le SS di Heinrich Himmler fecero irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove era in corso un raduno delle SA. Nella notte dei lunghi coltelli Hitler si sbarazzò dei suoi avversari. Un bagno di sangue che costerà la vita a 200 persone.
Nella pacifica Svizzera la definizione indica le manovre politiche e i complotti fra i partiti nell’imminenza dell’elezione. Ognuno gioca le proprie carte, tessendo complicate trame nei locali e nei ristoranti bernesi perché vinca questo o quel candidato. L’espressione è stata usata la prima volta in occasione dell'elezione multipla del 5 dicembre 1973, quando furono designati tre consiglieri federali che non erano i candidati presentati dai rispettivi partiti. Bisognava eleggere i successori del socialista Hans-Peter Tschudi, del popolare democratico Roger Bonvin e del liberale radicale Nello Celio. Candidato ufficiale del PS era l'argoviese Arthur Schmid, ma fu eletto Willi Ritschard. Da lì scattò l’effetto domino: lo zughese Hans Hürlimann fu eletto al posto del popolare democratico ticinese Enrico Franzoni, e il radicale vodese Georges-André Chevallaz fu preferito al ginevrino Henri Schmitt.
Qualcosa di simile accadde di nuovo il 7 dicembre del 1983, quando la maggioranza borghese dell'Assemblea federale scelse l'outsider Otto Stich al posto della candidata ufficiale dei socialisti Lilian Uchtenhagen, causando le proteste del PS, che minacciò persino di uscire dal Governo. Dieci anni dopo, nel 1993, è Christiane Brunner la candidata ufficiale in casa socialista, ma a sorpresa le viene preferito Francis Metthey. Quest’ultimo però, sotto la pressione del suo partito, decise di non accettare l’elezione, facendo entrare in Governo Ruth Dreifuss.
Nel 2003 è la volta di Ruth Metzler (PPD), estromessa da Christoph Blocher (UDC). Infine, l’ultimo ribaltone risale al 2007, quando Eveline Widmer-Schlumpf la spunta sullo stesso Blocher, grazie a un colpo di mano di PS e PPD.
(MS)