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Le firme ci sono per vietare l'acquisto dei jet statunitensi da combattimento F-35. Ma resta un'incognita.
BERNA - L'iniziativa popolare "Contro gli F-35 (Stop F-35)" è formalmente riuscita: la Cancelleria federale ha comunicato che delle 102'897 firme depositate, 102'664 sono risultate valide. Resta aperta l'incognita del calendario.
Le firme sono state presentate ben sei mesi prima della scadenza fissata per la raccolta. Gli iniziativisti - Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), Partito socialista e Verdi - vogliono ancorare nella Costituzione il divieto di acquistare i jet da combattimento F-35 Lightning II, del produttore statunitense Lockheed Martin.
Non è chiaro quale ruolo giocherà l'iniziativa nel processo di acquisto dei nuovi caccia. Il Consiglio degli Stati e la commissione competente del Nazionale spingono per accorciare i tempi dell'operazione e firmare i contratti il prima possibile, forse già in settembre. La destra teme infatti che la fornitura da parte del costruttore sia a rischio, dato che altri Paesi europei hanno effettuato ordini che potrebbero passare davanti a quello svizzero in caso di tergiversazioni.
Anche il Consiglio federale vorrebbe mettere la parola fine alla telenovela in pochi mesi, chiudendo l'acquisto prima della scadenza dell'offerta, il 31 marzo 2023. Il comitato d'iniziativa vuole invece andare alle urne in anticipo rispetto a questa data.
La coalizione ha stilato un calendario che dovrebbe permettere un voto popolare entro il 12 marzo dell'anno prossimo. Ciò presuppone un calendario strettissimo, con il Consiglio federale che dovrebbe licenziare il messaggio sull'iniziativa già nei prossimi giorni, in modo che il Parlamento possa occuparsene durante la sessione di settembre.