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Dopo l'intensa ondata di maltempo di martedì e mercoledì, che al Ticino ha fatto subire molta pioggia e forti venti, gli esperti spulciano le statistiche: stando a MeteoSvizzera, sulle zone giurassiane di Basilea e Soletta nonché nella regione costiera fra Frauenfeld e Costanza nei soli due giorni si è avuta la stessa quantità di fulmini che in tutto il 2010.
Secondo l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera, con le precipitazioni degli scorsi due giorni è stato in parte colmato il deficit d'acqua registrato in diverse regioni nella prima metà dell'anno. In Ticino già ora è stata più volte superata la media di piogge del mese di luglio. Nella Svizzera tedesca è stato il caso solo a livello locale, come nelle regioni di Zurigo e Sciaffusa.
Gli esperti meteorologi non sanno spiegare la particolare intensità della situazione meteorologica appena trascorsa, ma situano il fenomeno nelle grandi linee della cosiddetta "oscillazione nordatlantica", che si riferisce alla differenza di pressione fra il minimo sull'Islanda e il massimo sulle Azzorre. Sono i campi di pressione che determinano se l'inverno è caldo e umido o freddo e secco. Le grandi differenze fra l'anticiclone delle Azzorre e la depressione d'Islanda è però piuttosto rara in estate.
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