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Incarto n. 10.2003.81/bep DAC 865/2002 Bellinzona 14 maggio 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con la segretaria Paola Belloli-Ducoli per giudicare __________ __________, __________.1973, fu __________ e __________ n. __________, nata a __________ __________, cittadina italiana, domiciliata a __________, __________ __________ __________, nubile, infermiera prevenuta colpevole di 1. ripetuto furto, per avere, a __________, presso l'Ospedale __________, nel periodo dicembre 2000, marzo 2001, aprile 2001, per procacciare a sé un indebito profitto, sottratto, al fine di appropriarsene, la carta di credito __________ appartenente a __________ __________, la carta di credito __________ appartenente a __________ __________ -__________ e la carta di credito __________ appartenente a __________ __________; reato previsto dall'art. 139 cifra 1 CP 2. ripetuta truffa, per avere, a __________, __________ (__________), __________ - __________ __________ (__________), __________ __________ (__________), __________, __________, __________, il __________ 2000, Il 16/17 marzo 2001 ed il 23 aprile - 7 maggio 2001, per procacciare a sé un indebito profitto, ripetutamente ingannato con astuzia i dipendenti dei grandi magazzini __________, effettuando acquisti ed utilizzando, quale mezzo di pagamento, le carte di credito __________, inducendoli a credere, contrariamente al vero, che le carte erano usate dai legittimi titolari, mentre in realtà trattavasi di carte rubate secondo le modalità di cui sub. 1, cagionando un danno complessivo pari a fr. 18'300.20, già risarcito nella misura di fr. 10'600.--, e meglio, 2.1. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 4'550.35; 2.2. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ - __________, per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 11'430.50; 2.3. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 2'319.35; reato previsto dall'art. 146 cpv. 1 CP 3. ripetuta falsità in documenti, per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 2, per procacciare a sé un indebito profitto, apposto firme false sulle ricevute di pagamento (__________) e sulle ricevuta della __________ relative agli acquisti effettuati nei diversi empori e grandi magazzini; reato previsto dall'art. 251 Cifra 1 CP fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; perseguita con decreto d’accusa n. DAC __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, che propone la condanna dell'accusato: 1. alla pena di 60 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni; 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--; 3. ordina il dissequestro a favore di __________, dell'importo di fr. 49.65; 4. ordina il dissequestro a favore di __________ della fedina 3 ori sequestrata dalla Polizia Cantonale in data 8.6.2001; vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 11 dicembre 2002 dalla parte civile __________ limitatamente alle sue pretese; indetto il dibattimento 14 maggio 2003, al quale l'accusata, regolarmente citata a mezzo raccomandata dell'8 aprile 2003, non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa; proceduto nelle forme contumaciali; data lettura del decreto d'accusa; letti ed esaminati gli atti; visti gli art. 139 cifr. 1, 146 cpv. 1, 251 cifra 1 CP; 9 e segg., 69 e segg. CPP; 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti 1. se devono essere accolte le pretese della parte civile __________ che chiede il risarcimento di fr. 700.-- per spese legali; 2. sulle spese; condanna __________, 1. a risarcire alla parte civile __________ la somma di fr. 700.-- per spese legali; 2. non si prelevano né tasse né spese; avverte la condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva; la condannata è stata avvertita che contro la dichiarazione di contumacia ha il diritto di presentare, per il tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso contro la dichiarazione di contumacia alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: __________, __________, __________, Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, Via __________, __________, Avv. __________, Studio Legale avv. __________, Via __________, __________, e, alla crescita in giudicato della sentenza, intimazione a: Comando della Polizia cantonale, __________, Sezione esecuzione pene e misure, __________, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________. Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 10.2003.81/bep DAC 865/2002 Incarto n. 10.2003.81/bep

Incarto n. DAC 865/2002

DAC 865/2002 Bellinzona 14 maggio 2003 Bellinzona

Bellinzona 14 maggio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con la segretaria Paola Belloli-Ducoli per giudicare

__________ __________, __________.1973, fu __________ e __________ n. __________, nata a __________ __________, cittadina italiana, domiciliata a __________, __________ __________ __________, nubile, infermiera __________ __________, __________.1973, fu __________ e __________ n. __________, nata a __________ __________, cittadina italiana, domiciliata a __________, __________ __________ __________, nubile, infermiera

__________ prevenuta colpevole di 1. ripetuto furto,

per avere, a __________, presso l'Ospedale __________, nel periodo dicembre 2000, marzo 2001, aprile 2001, per procacciare a sé un indebito profitto, sottratto, al fine di appropriarsene, la carta di credito __________ appartenente a __________ __________, la carta di credito __________ appartenente a __________ __________ -__________ e la carta di credito __________ appartenente a __________ __________;

reato previsto dall'art. 139 cifra 1 CP

2. ripetuta truffa,

per avere, a __________, __________ (__________), __________ - __________ __________ (__________), __________ __________ (__________), __________, __________, __________, il __________ 2000, Il 16/17 marzo 2001 ed il 23 aprile - 7 maggio 2001, per procacciare a sé un indebito profitto, ripetutamente ingannato con astuzia i dipendenti dei grandi magazzini __________, effettuando acquisti ed utilizzando, quale mezzo di pagamento, le carte di credito __________, inducendoli a credere, contrariamente al vero, che le carte erano usate dai legittimi titolari, mentre in realtà trattavasi di carte rubate secondo le modalità di cui sub. 1, cagionando un danno complessivo pari a fr. 18'300.20, già risarcito nella misura di fr. 10'600.--, e meglio,

2.1. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 4'550.35;

2.2. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ - __________, per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 11'430.50;

2.3. utilizzato la carta __________ n. __________ intestata a __________ __________ per l'acquisto di diversi articoli per la somma di complessivi fr. 2'319.35;

reato previsto dall'art. 146 cpv. 1 CP

3. ripetuta falsità in documenti,

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub. 2, per procacciare a sé un indebito profitto, apposto firme false sulle ricevute di pagamento (__________) e sulle ricevuta della __________ relative agli acquisti effettuati nei diversi empori e grandi magazzini;

reato previsto dall'art. 251 Cifra 1 CP

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

perseguita con decreto d’accusa n. DAC __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, __________, che propone la condanna dell'accusato:

__________ 1. alla pena di 60 giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni; 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--; 3. ordina il dissequestro a favore di __________, dell'importo di fr. 49.65; 4. ordina il dissequestro a favore di __________ della fedina 3 ori sequestrata dalla Polizia Cantonale in data 8.6.2001;

vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 11 dicembre 2002 dalla parte civile __________ limitatamente alle sue pretese;

indetto il dibattimento 14 maggio 2003, al quale l'accusata, regolarmente citata a mezzo raccomandata dell'8 aprile 2003, non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

proceduto nelle forme contumaciali;

data lettura del decreto d'accusa;

letti ed esaminati gli atti;

visti gli art. 139 cifr. 1, 146 cpv. 1, 251 cifra 1 CP; 9 e segg., 69 e segg. CPP; 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti

1. se devono essere accolte le pretese della parte civile __________ che chiede il risarcimento di fr. 700.-- per spese legali;

2. sulle spese;

condanna __________,

1. a risarcire alla parte civile __________ la somma di fr. 700.-- per spese legali;

2. non si prelevano né tasse né spese;

avverte la condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva;

la condannata è stata avvertita che contro la dichiarazione di contumacia ha il diritto di presentare, per il tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso contro la dichiarazione di contumacia alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

__________, __________, __________, Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, Via __________, __________, Avv. __________, Studio Legale avv. __________, Via __________, __________, __________, __________, __________,

Procuratore pubblico Emanuele Stauffer, Via __________, __________,

Avv. __________, Studio Legale avv. __________, Via __________, __________,

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

Il presidente: La segretaria: