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Kamala Harris, carismatica e determinata 56enne, è entrata nella storia ieri diventando la prima donna a diventare vice presidente eletta degli Stati Uniti d’America.
Nata in California, a Oakland, il 20 ottobre del 1964, Kamala proviene da una famiglia di immigrati. La madre, la scienziata endocrinologa Shyamala Gopala, è immigrata dall’India negli anni 60 mentre il padre è un economista originario della Giamaica. Dopo la laurea alla Howard University e all’Hastings College of the Law di San Francisco, Kamala ha lavorato per 8 anni come vice-procuratrice distrettuale mentre nel 2003 e divenne procuratrice distrettuale di San Francisco. La sua scalata è continuata nel 2010 quando divenne procuratrice generale della California. È stata la prima volta che una donna non bianca ha ricoperto quel ruolo. Nel 2016 è entrata nel Senato con una netta maggioranza, battendo l’avversaria democratica Loretta Sanchez e ieri si è guadagnata il suo posto alla vice presidenza degli USA.
Durante l’amministrazione Trump si era già fatta notare grazie al suo “pugno di ferro” nell’interrogare l’ex ministro della giustizia Jeff Sessions, il giudice della corte suprema Brett Kavanaugh e anche il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Prima di diventare alleata di Biden, l’aveva sfidato in un aspro confronto nel corso di un dibattito in cui gli ha rimproverato di essersi schierato con due senatori segregazionisti negli anni ’70. Nelle elezioni di questi giorni ha rappresentato un contrappeso socialista fondamentale per le idee moderate di Joe Biden e ha spinto una grande parte dell’elettorato di colore a votare democratico.
Kamala Harris è sposata con l’avvocato californiano Douglas Emhoff. I due non hanno figli ma Emhoff ha due bambine. La vice presidente stessa ha affermato più volte che il legame che ha con loro per lei significa molto.
Nel suo discorso di ieri ha citato il leader della lotta per i diritti civili John Lewis: “La democrazia va salvaguardata, non è una cosa garantita per sempre” ha esordito. “Col vostro voto avete mandato un messaggio chiaro, avete scelto la speranza, l’unità, la decenza, la scienza e la verità”. Kamala ha inoltre ricordato tutte le donne, africane, asiatiche, bianche, ispaniche, native americane, che hanno lottato negli anni perché questo primato fosse possibile per lei oggi: “Joe ha avuto l’audacia di rompere una delle maggiori barriere nel nostro Paese ma se sarò la prima donna in questo incarico non sarò l’ultima. Questo è un Paese delle opportunità”.