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La missione della Nato proseguirà "sino a quando la popolazione libica sarà minacciata". Lo afferma Barack Obama, a margine della riunione sulla Libia in corso al Palazzo di Vetro. Il presidente americano ribadisce anche l'invito alle forze leali a Gheddafi "a deporre subito le armi".
"Il popolo libico sta scrivendo un nuovo capitolo nella vita del proprio paese", ha proseguito Obama, sottolineando come in Libia servono ora "elezioni libere e giuste". Per il presidente, "di fronte ci sono ancora giorni difficili", ma alle spalle ci sono "decenni di tenebre". Per Obama quindi una cosa è chiara: "Il futuro della Libia è ora nelle mani del suo popolo".
Il presidente statunitense ha quindi sottolineato la necessità di compiere ogni sforzo per assicurare "una transizione democratica che sia pacifica, inclusiva e giusta. Una transizione tempestiva, con nuove leggi e una Costituzione che sostenga il ruolo della legge". Ma anche le parti politiche e "una società civile forte".
Obama ha anche annunciato che la rappresentanza diplomatica americana a Tripoli riapre i battenti.
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