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Impiego di lavoratori dipendenti in Svizzera da parte di datori di lavoro svizzeri
Impiego di lavoratori dipendenti cittadini dell'UE e dell'AELS
Libera circolazione totale delle persone: obblighi del datore di lavoro o del lavoratore in base alla situazione specifica
Gli Stati dell'UE e dell'AELS beneficiano della libera circolazione totale delle persone. Tuttavia, per esercitare un’attività lucrativa in Svizzera vigono obblighi di notifica e di autorizzazione i quali spettano, a seconda dei casi, al lavoratore o al datore di lavoro.
Attività lucrativa di al massimo tre mesi
L’impiego in Svizzera di lavoratori dipendenti cittadini dell’UE e dell’AELS da parte di datori di lavoro svizzeri per una durata massima di tre mesi (ininterrottamente o suddivisa in più periodi) nell’arco di un anno civile è soggetto all’obbligo di notifica. L’obbligo di notifica spetta al datore di lavoro. L’assunzione d’impiego presso un datore di lavoro svizzero deve essere notificata, a prescindere dal settore, dal primo giorno di inizio dell’attività.
Attività lucrativa di oltre tre mesi
L’esercizio di un’attività dipendente in Svizzera da parte di lavoratori cittadini dell’UE e dell’AELS presso un datore di lavoro svizzero di durata superiore a tre mesi (ininterrottamente o suddivisa in più periodi) nell'arco di un anno civile è soggetto all'obbligo di autorizzazione. È in linea di principio compito della persona straniera procurarsi i permessi. Lo stesso discorso vale per i frontalieri. Per informazioni in merito a tali obblighi consultare il capitolo «Obblighi del lavoratore dipendente».
Impiego di lavoratori dipendenti cittadini della Croazia
Il 1° luglio 2013 la Croazia ha aderito all’Unione europea (UE). Ogni allargamento dell’UE presuppone un adeguamento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) tra la Svizzera e l’UE alla Croazia. L’estensione dell’ALC alla Croazia è stata negoziata nel Protocollo III.
Il Protocollo III è entrato in vigore il 1° gennaio 2017. Durante la prima fase di applicazione, i cittadini croati sottostanno a disposizioni transitorie comprendenti limitazioni per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro (priorità dei lavoratori indigeni e controllo delle condizioni lavorative e salariali) e contingenti.
Maggiori informazioni sull’ammissione di cittadini croati nel quadro della libera circolazione delle persone sono reperibili nella pagina web della Segreteria di Stato della migrazione.
Brexit
In seguito all’uscita del Regno Unito (UK) dall’Unione europea (UE), dopo il 31 dicembre 2020 l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) non sarà più applicabile tra la Svizzera e l’UK. Nel quadro della strategia «Mind the Gap» del Consiglio federale, la Svizzera e l’UK hanno pertanto siglato un accordo che tutela i diritti degli Svizzeri nell’UK e dei cittadini britannici (cittadini UK) in Svizzera.
Frontalieri cittadini dell'UE/AELS
Cosa si intende per frontalieri?
I frontalieri sono stranieri domiciliati nella zona di frontiera straniera che esercitano un'attività lucrativa entro la vicina zona di frontiera svizzera.
Mobilità geografica e professionale
Ai frontalieri cittadini dell'UE/AELS è garantita la mobilità geografica e professionale entro l'intera zona di frontiera della Svizzera.
I frontalieri della Croazia soggiacciono a disposizioni specifiche, illustrate sulla pagina web della Segreteria di Stato della migrazione.
Impiego di lavoratori dipendenti di Stati terzi
Obbligo di autorizzazione
L'impiego in Svizzera di lavoratori dipendenti provenienti da Stati terzi è soggetto all'obbligo di autorizzazione ed è sottoposto alle procedure di autorizzazione di Cantone e Confederazione.