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BELLINZONA - La radio resta un media popolare in Svizzera: ogni giorno viene ascoltata da 5,9 milioni di persone a partire dai 15 anni, ciò che equivale all'84% della popolazione. È quanto risulta dall'indagine pubblicata oggi da Mediapulse relativa al secondo semestre 2017. La durata del consumo è nettamente superiore nella Svizzera italiana e tedesca rispetto a quella registrata nella Svizzera romanda.
Nel periodo in rassegna la radio ha consolidato il suo status di media ad ampia diffusione e arriva addirittura a competere con Internet, indica la fondazione incaricata di misurare i tassi di audience ufficiali di radio e televisione.
Nella Svizzera italiana, ogni giorno l'87% delle persone di 15 anni o più ascolta la radio per circa 114 minuti. Nella Svizzera tedesca la percentuale risulta leggermente inferiore (85% ma sempre per 114 minuti), mentre il valore più basso è registrato nella Svizzera francofona (82% per circa 96 minuti). Confrontati con quelli del secondo semestre 2016, i dati attuali evidenziano in tutte e tre le regioni linguistiche un calo della penetrazione radiofonica pari a circa un punto percentuale.
Per quanto riguarda le quote di mercato dei singoli gruppi di emittenti, la SSR domina in tutte le tre regioni: nella Svizzera italiana con il 74%, nelle altre due con il 64%. Oltre alle emittenti SSR, sono le radio private nazionali a imporsi sulla concorrenza straniera. Nella Svizzera italiana quasi un minuto di fruizione su cinque (quota di mercato del 18%) è appannaggio delle radio private ticinesi. Nella Svizzera tedesca tale quota è pari a quasi un minuto su tre (31%) e in Romandia è pari a oltre un minuto su quattro (26%).
Le radio straniere fanno invece fatica a conquistare importanti fette di mercato. La loro quota si colloca tra il 5% nella Svizzera tedesca e il 10% nella Svizzera romanda.