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Con la strategia Sanità2020 il Consiglio federale intende ridurre fino del 20 percento i costi della salute, assicurare l'accesso al sistema sanitario e aumentare la trasparenza e la controllabilità. L'ASA sostiene questo obiettivo. Non è però chiaro se le misure possano davvero ridurre i costi. In ogni caso limitano la concorrenza e aumentano i costi amministrativi degli assicuratori malattia.
L'ASA è scettica sull'efficacia della strategia Sanità2020
Valutiamo:
L'accesso al sistema sanitario viene garantito
Secondo gli standard OCSE, nel 2015 i costi sanitari in Svizzera ammontavano a 77,8 miliardi di franchi. Dall'introduzione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nel 1996, sono aumentati ogni anno in media attorno al 4 percento. I principali fattori di costo sono il progresso medico e lo sviluppo demografico.
Con la strategia Sanità2020 il Consiglio federale intende ridurre fino del 20 percento i costi della salute, assicurare l'accesso al sistema sanitario e aumentare la trasparenza e la controllabilità.
L'ASA si impegna per un ordinamento del mercato e della concorrenza liberale e nel rispetto dei principi sociali. Ciò implica il rafforzamento del principio dell'assicurazione e dell'autoresponsabilità, la promozione della concorrenza per quanto riguarda prezzo e qualità, nonché la tutela della libertà delle aziende.
La trasparenza del sistema sanitario viene aumentata
Con la strategia Sanità2020 il Consiglio federale vuole proteggere i punti forti dell'attuale sistema ed equipaggiarlo per le sfide future. Per gli assicuratori malattia, per quanto riguarda le misure, in primo piano figura l'aumento della controllabilità e della trasparenza. L'ASA è a favore di un sistema sanitario trasparente, ma rifiuta una limitazione della concorrenza nell'assicurazione malattie.
L'offerta deve essere limitata e la concorrenza ridotta
L'ASA vuole incrementare gli stimoli all'autoresponsabilità, in modo da contenere lo sviluppo dei costi. Ciò comporta una varietà di diversi modelli assicurativi. Nell'ambito della strategia Sanità2020, il Consiglio federale vuole tuttavia limitare l'offerta di modelli d'assicurazione e di premi. Questo indebolirebbe sensibilmente un elemento di mercato liberale nell'assicurazione malattia sociale, mentre rimane da chiarire se tali misure ridurrebbero davvero i costi. In questo contesto l'ASA rifiuta anche la riduzione prevista degli sconti massimi in caso di franchigie elevate. L'ASA, come anche le due Commissioni della sanità, ritiene che questa misura rappresenti un indebolimento dell'autoresponsabilità.
Ci sono troppe limitazioni alla libertà delle aziende
La legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) e la compensazione più precisa dei rischi permettono di applicare l'equità in materia di finanziamento. Nell'attuazione della LVAMal l'ASA richiede lungimiranza. Una sorveglianza funzionante e di qualità è importante; vanno tuttavia evitati burocrazia e interventi sproporzionati nella libertà delle aziende. Le autorità di vigilanza dovrebbero tenere conto di questi principi anche nelle richieste per la fornitura dei dati.
Il finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie è efficace
L'approvvigionamento medico di base deve essere anche in futuro qualitativamente buono e finanziabile. Tenendo conto di ciò l'ASA ritiene l'introduzione di un finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie una delle riforme più importanti a livello nazionale. L'ASA è disposta a discutere in modo costruttivo il tipo di attuazione con tutte le persone coinvolte, tenendo adeguatamente conto delle richieste legittime dei Cantoni. Infatti, solo insieme è possibile sviluppare ulteriormente il nostro sistema sanitario, al fine di ottenere maggiore efficienza e qualità.
L'ASA respinge gli sforzi cantonali per limitare il mercato dell'assicurazione malattie complementare
In diversi Cantoni si mira attualmente a limitare il mercato per l'assicurazione malattie complementare. Il Canton Zurigo voleva ad esempio introdurre una tassa estranea al sistema per gli importi concernenti le prestazioni dell'assicurazione malattie complementare e trasferire il denaro del sistema sanitario nel bilancio generale cantonale. Nella Svizzera romanda e in Ticino ci sono iniziative cantonali per introdurre un'assicurazione obbligatoria per le cure dentarie. Nel primo caso c'è da aspettarsi un crollo del mercato dell'assicurazione malattie complementare, mentre nel secondo una statalizzazione di un sistema attualmente ben funzionante. Ciò farebbe aumentare ulteriormente i costi del sistema sanitario.