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Le associazioni dei lavoratori criticano i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, considerati non completi.Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2004 - 17:37
Secondo Travail.suisse, non devono in ogni caso portare ad una riduzione degli sforzi di integrazione degli stranieri sul mercato del lavoro.
La statistica sul mondo del lavoro e gli stranieri in Svizzera «dà soltanto una visione parziale della realtà»: lo afferma il sindacato Travail.suisse in una nota diramata lunedì.
I dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST) mostrano che gli stranieri assorbiti dal mercato svizzero del lavoro sono sempre più qualificati.
Ma per Travail.suisse i permessi legati ai contingenti, presi in considerazione dall'UST, rappresentanto solo un quarto delle assunzioni di stranieri.
Il ricongiungimento familiare costituisce infatti oltre il 40% delle entrate di cittadini stranieri sul mercato elvetico.
Si tratta di una parte della popolazione che spesso dispone di qualifiche professionali considerate da medio a basse, secondo l'organizzazione sindacale.
A queste percentuali vanno inoltre aggiunte le persone che approdano al mercato del lavoro svizzero passando attraverso il diritto di asilo o addirittura la clandestinità.
In ogni caso, secondo Travail.suisse, la statistica dell'UST non deve trasformarsi in un incitamento a diminuire gli sforzi di integrazione degli stranieri sul posto di lavoro, con il pretesto che i nuovi venuti sono molto qualificati.
swissinfo e agenzie
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