Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/28749

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale occorre osservare che l'importanza dei dazi doganali è notevolmente diminuita dopo le numerose tornate negoziali nell'ambito dell'OMC incentrate sulla riduzione dei dazi, nonché in seguito a vari accordi di libero scambio e all'adozione del sistema generalizzato delle preferenze a favore dei Paesi in sviluppo. L'aggravio daziario in termini di valore sull'insieme delle importazioni di indumenti - incluse quelle esenti da dazio - è stato nel 1998 solo dello 0,9%, una cifra inferiore, secondo uno studio dell'UE, ai costi amministrativi legati alle procedure di sdoganamento pari all'1%. </p><p>È altresì utile rammentare che i lavori preparatori per il prossimo ciclo negoziale dell'OMC, imperniato sull'ulteriore liberalizzazione del commercio mondiale, sono già stati avviati. Questo ciclo dovrebbe comportare una liberalizzazione supplementare degli scambi di prodotti industriali e pertanto anche dei prodotti tessili. </p><p>Come già affermato nella sua risposta dell'8 settembre 1999 alla mozione von Felten (99.3285; tolta di ruolo il 22.12.1999), il Consiglio federale si sforzerà di correggere questa anomalia al momento opportuno.</p><p>In merito alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>Domande 1 e 2:</p><p>Esistono effettivamente delle differenze di tariffa doganale per 100 kg lordi di merce fra indumenti maschili e femminili ed esse generano differenti aggravi daziari in termini di valore. Queste differenze tariffarie sono dovute a motivi storici: quando, alcuni decenni fa, vennero fissate le aliquote di dazio doganale, l'obiettivo era quello di prevedere sia per gli indumenti maschili che per quelli femminili lo stesso aggravio daziario sul valore. Poiché il valore relativo al peso degli indumenti femminili era superiore a quello degli indumenti maschili, un aggravvio daziario ad valorem uguale per indumenti maschili e femminili poteva essere raggiunto solo applicando agli indumenti femminili un'aliquota per 100 kg lordi più elevata.</p><p>Per gli indumenti soggetti ad aliquote doganali diverse a seconda che siano destinati agli uomini o alle donne, l'aggravio daziario medio calcolato sul valore ammontava nel 1998 al 3,7%: 4% per gli indumenti femminili e 3,3% per gli indumenti maschili. La Svizzera si è impegnata nell'ambito dell'OMC a ridurre mediamente le aliquote doganali riscosse sugli indumenti del 3,5% l'anno. La prima riduzione è stata effettuata il 1° luglio 1995 e l'ultima dovrebbe intervenire il 1° gennaio 2004. Ciò significa che l'aggravio daziario medio degli indumenti ammonterà nel 2004 al 2,8%: 3,0% per gli indumenti femminili e 2,5% per gli indumenti maschili. Per gli indumenti femminili sarà dunque mantenuto, in termini di valore, un aggravio supplementare medio dello 0,5%.</p><p>Domanda 3:</p><p>Il Consiglio federale è disposto a ridurre il più possibile la differenza di aggravio daziario fra gli indumenti femminili e quelli maschili mettendo in vigore anticipatamente e in modo autonomo la riduzione dei dazi doganali convenuta nel quadro dell'OMC e a conformare l'imposizione doganale degli indumenti femminili a quella degli indumenti maschili in occasione del prossimo ciclo negoziale dell'OMC.</p>  Risposta del Consiglio federale.