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I detenuti gay, lesbiche, travestiti e transessuali in Brasile hanno diritto a spazi riservati nelle carceri del Paese: lo ha stabilito una risoluzione del Consiglio nazionale di lotta alla discriminazione, legato alla segreteria dei Diritti umani della Presidenza della Repubblica di Brasilia.
Il testo non equivale a una legge, né prevede multe nel caso in cui gli Stati del Paese non creino aree speciali per questi detenuti nelle loro carceri. Ma può servire come punto di riferimento ed è comunque "importante", secondo il presidente dell'Associazione brasiliana di gay, lesbiche, bisessuali, travestiti e transessuali (Abglt), Carlos Magno Silva Fonseca.
"Quando un travestito o un trans viene arrestato - sottolinea Fonseca - è costretto a tagliare i capelli e a convivere con persone omofobe, aumentando il livello di vulnerabilità".