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Trafficò nell'arco di quattro anni - tra il marzo 2013 e lo stesso mese del 2017 - tre chili e mezzo di eroina a Lugano e in altre località del Cantone. Protagonista, un tossicodipendente di lungo corso che, dopo aver ammesso ogni sua responsabilità e dopo aver espiato una decina di mesi di carcere, ha deciso e ottenuto di entrare in comunità nell'aprile 2018 per intraprendere un percorso terapeutico e riabilitativo a Villa Argentina. Oggi l'uomo è comparso davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano per rispondere di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti. Nel lungo periodo di spaccio l'episodio più grave compiuto dal 51enne riguarda l'alienazione di un quantitativo pari a 3,2 - 3,4 chili netti di eroina con l'aiuto di una donna, pure identificata e fermata dagli inquirenti.
Il processo è stato celebrato con rito abbreviato. La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha confermato integralmente l'atto d'accusa e la proposta di pena avanzata dalla procuratrice pubblica, Marisa Alfier: 4 anni e 3 mesi di detenzione, posti al beneficio della sospensione condizionale per permettere all'imputato il trattamento stazionario. La Corte ha accolto la proposta di consentire al 51enne il proseguimento della cura riabilitativa nella comunità di Villa Argentina, iniziata nell'aprile 2018 e che prosegue con riscontri apprezzabili: il paziente si trova infatti nelle fasi finali della terapia e ha un'attività lavorativa all'esterno della struttura terapeutica. Il giudice Mauro Ermani, dopo la lettura della sentenza, ha esortato il 51enne, difeso dall'avvocato Maurizio Pagliuca, a mantenere viva la rete degli aiuti per scongiurare ricadute nel mondo della droga.