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Il presidente della Confederazione e ministro elvetico dell'economia Johann Schneider-Ammann è stato ricevuto stamane a Teheran dal presidente iraniano Hassan Rohani, cui ha presentato una "tabella di marcia" per una futura collaborazione tra Svizzera e Iran.
Nel piano in tredici punti si preconizza una intensificazione dei colloqui bilaterali a tutti i livelli, in particolare per quanto riguarda i rapporti economici: un accordo commerciale del 2005 dovrebbe essere infine ratificato. Si auspica tuttavia anche un dialogo sui diritti umani.
Schneider-Ammann, ricevuto da Rohani con gli onori militari, ha invitato il presidente iraniano a visitare a sua volta la Svizzera. Durante la conferenza stampa seguita all'incontro, il consigliere federale ha detto scherzando che, essendo lui accompagnato da una delegazione di una quarantina di persone - rappresentanti dell'economia e della scienza - il presidente dell'Iran, paese di 80 milioni di abitanti, potrebbe portarsi in Svizzera una delegazione dieci volte più numerosa. La "roadmap" di Schneider-Ammann prevede tra l'altro anche che la Iran Air apra un collegamento tra Teheran e Ginevra.
Dopo la recente revoca delle sanzioni occidentali, l'obiettivo elvetico è di sviluppare gli scambi commerciali. Non bisogna tuttavia aspettarsi la conclusione immediata di una serie di contratti per le imprese elvetiche, ha avvertito il bernese ieri sull'aereo che lo portava a Teheran. Quella appena cominciata - ha affermato - è una maratona, non una corsa sui 100 metri.
Per alleviare i problemi finanziari per l'economia reale che ancora sussistono, Schneider-Ammann ha convenuto con gli interlocutori iraniani che l'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) e l'omologa organizzazione iraniana supportino la costituzione di relazioni bancarie tra i due paesi. La ASRE sarebbe anche pronta a valutare una protezione assicurativa per una serie di banche iraniane.
Un particolare auspicio del consigliere federale sarebbe quello di una facilitazione nella concessione dei visti. Durante la conferenza stampa ha detto di saper molto bene, dai tempi in cui era imprenditore, quanto sia importante la questione per una intensificazione dei rapporti economici.
Per quanto riguarda i diritti umani, entrambi i presidenti hanno affrontato in modo aperto davanti alla stampa l'argomento, affermando di averne parlato durante l'incontro tenutosi in mattinata. I due paesi hanno convenuto di aprire un dialogo al riguardo. Le modalità dovranno essere definite nell'ambito delle consultazioni politiche che seguiranno.
SDA-ATS