Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/27527

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1a domanda: rafforzamento del Corpo guardie di confine (Cgcf)</p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole della violenza cui sono confrontate le guardie di confine nell'adempimento dei loro compiti. Esso condivide inoltre l'interpellanza nel senso che il Cgcf fornisce sia nel terreno, sia sulle strade doganali, un contributo efficace per contrastare la criminalità transfrontaliera. Il controllo delle persone ai valichi di confine richiede conoscenze specifiche. Un rafforzamento della presenza ai valichi presuppone quindi un aumento degli effettivi del Cgcf</p><p></p><p>Oltre ai provvedimenti già adottati in materia d'organizzazione e d'esercizio, nel mese di marzo 1998 il Consiglio federale ha rafforzato il Cgcf con 100 agenti del Corpo della guardia di fortificazione per attenuare, almeno per quanto concerne la sorveglianza del "confine verde", le ripercussioni negative dovute alla sottodotazione. Tale provvedimento scadrà alla fine del 2000. </p><p></p><p>A medio termine gli effettivi del Cgcf risultano inferiori di 200 unità.</p><p></p><p>Visione generale delle risorse nel campo della sicurezza</p><p></p><p>Le domande per aumentare l'effettivo di personale al fine di rafforzare la sicurezza sono parecchie. Il 2.9.1998 il Consiglio federale ha perciò incaricato il DFGP, il DDPS e il DFF di presentargli una visione generale delle risorse della Confederazione nel campo della sicurezza. Il 3.9.1999 ha preso atto del rapporto nell'ambito di un documento interlocutorio. Il Consiglio federale delibererà probabilmente all'inizio del 2000 in merito all'ulteriore modo di procedere e agli eventuali provvedimenti da adottare. In tale occasione verrà esaminata la proposta di realizzare un sistema integrato costituito da membri del Cgcf e del CGF.</p><p></p><p>Verifica del sistema di sicurezza interna</p><p></p><p>La questione della sicurezza al confine non può essere risolta indipendentemente da un'ampia verifica del sistema globale della sicurezza interna della Svizzera, compresa la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni.</p><p></p><p>Il 4 novembre 1999 il capo del DFGP e il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) hanno deciso di istituire un'organizzazione progettuale "Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera (USIS). Riassumendo, tale organizzazione è tra l'altro incaricata di verificare la ripartizione dei compiti nel campo della sicurezza interna a livello di Confederazione nonché di Confederazione e cantoni, e di elaborare un concetto in vista di un'eventuale soppressione dei controlli doganali al confine in caso di un'adesione all'UE o di un'altra partecipazione della Svizzera a uno spazio europeo della libertà, della sicurezza e del diritto. Vi è pure connessa la questione del futuro campo di mansioni e della subordinazione del Cgcf.</p><p></p><p>Per la fine di agosto 2000 si attende un rapporto intermedio nel quale dovranno essere illustrati anche eventuali provvedimenti preliminari. Il rapporto finale va steso per la fine del mese di febbraio 2002 e sottoposto al Consiglio federale. Anche la CDCGP si esprimerà sul rapporto finale. </p><p></p><p>2a domanda: sostituzione del sistema di radiotrasmissione</p><p></p><p>Le reti di radiotrasmissione conversazionali e numeriche sono mezzi di comunicazione indispensabili per le organizzazioni di sicurezza. Senza tali reti non sarebbe possibile effettuare degli interventi mobili.</p><p>Per motivi di sicurezza, le reti di radiotrasmissione conversazionali e numeriche del Cgcf hanno dovuto essere sostituite con un nuovo sistema, non da ultimo anche per impedire l'accesso a dati protetti e permettere la collaborazione diretta con la polizia.</p><p></p><p>È stata riconosciuta la necessità di agire rapidamente. L'amministrazione delle dogane ha concluso un accordo quadro con la ditta Siemens Svizzera SA per la realizzazione di una nuova rete di radiotrasmissione conversazionale e numerica. Le comunicazioni verranno garantite lungo una fascia confinaria larga da 10 a 30 km. La soluzione scelta è opportuna sia in quanto rete propria per il Cgcf, sia in quanto modulo per una futura integrazione in una rete di sicurezza a livello nazionale. I crediti necessari sono stati stanziati. La realizzazione scaglionata, nell'ambito della quale è data grande priorità alle regioni di Ginevra e del Ticino, sarà ultimata entro la fine del mese di luglio 2001.</p><p></p><p>3a domanda: veicoli per il Cgcf</p><p></p><p>Il parco veicoli del Cgcf, costituito da diversi tipi di automezzi, viene progressivamente rinnovato e migliorato nell'ambito del preventivo annuale. </p><p>Attualmente è in corso l'acquisizione di otto veicoli d'intervento (consegna prevista nei mesi di aprile/maggio 2000), i quali saranno muniti di sirena e riflettore nonché di una dicitura ben visibile. Tali accorgimenti dovrebbero permettere al pubblico di meglio identificarli e garantiranno una migliore sicurezza agli agenti. Nel budget 2001 è inoltre previsto il riequipaggiamento di altri veicoli.</p><p></p><p>4a domanda: aumento degli stipendi / reclutamento</p><p></p><p>La professione di guardia di confine incontra interesse come in passato. La concorrenza con gli altri organi di sicurezza, in particolare i Corpi di polizia, è però assai forte dato che,in generale, el Cgcf gli stipendi (compresi quelli iniziali) non reggono il confronto. La necessità di agire in tale campo è oggetto di particolare attenzione da parte del Consiglio federale; dato il caso quest'ultimo adotterà - a seconda dell'evoluzione della situazione - i provvedimenti che si impongono.</p>  Risposta del Consiglio federale.