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Si allunga la lista di politici giapponesi coinvolti nel recente scandalo che riguarda indirettamente il premier Yoshihide Suga, tramite l'operato del figlio maggiore Seigo. Una indagine interna effettuata dal ministero delle Telecomunicazioni ha riscontrato ulteriori irregolarità nel comportamento di 13 funzionari pubblici, colpevoli di aver accettato inviti a cena in ristoranti di lusso dalla società di telecomunicazioni Tohokushinsha - che opera su licenza del ministero, e dove lavora il figlio di Suga.
Tra i partecipanti alle serate c'era anche Makiko Yamada, la prima donna a servire come responsabile per le pubbliche relazioni del governo, che al tempo era vice ministro per la Coordinazione dei progetti di telecomunicazione del ministero. A una delle cene a cui ha partecipato Yamada, nel novembre del 2019, il presidente di Tohokushinsha e il figlio di Suga, rivela il giornale Asahi Shimbun, il conto è stato saldato dalla società di tlc, con un prezzo medio a persona di 74mila yen, l'equivalente di 570 euro.
In base all'indagine interna, tra il luglio 2016 e il dicembre del 2020 la Tohokushinsha ha organizzato 39 cene con i funzionari pubblici per un importo di oltre 600mila yen. Il codice etico della pubblica amministrazione giapponese vieta a chi ha incarichi di governo di accettare inviti o regali sotto qualunque forma da parte di privati e aziende, al fine di garantire l'imparzialità dell'amministrazione.
A seguito delle rivelazioni il ministero ha deciso la riduzione dello stipendio per 7 funzionari, mentre per altri quattro la punizione prevista è la reprimenda. Il ministro per gli Affari interni, Ryota Takeda, restituirà volontariamente tre mesi di stipendio, mentre la stessa Yamada rinuncerà per il 60% alla sua retribuzione per un mese e salderà la sua quota nella cena a cui ha partecipato.
Il premier Suga ha sempre sostenuto di non essere a conoscenza delle cene organizzate dal figlio, ma si è scusato pubblicamente in Parlamento e con la stampa. Tra il 2006 e il 2007 Suga ha ricoperto il ruolo di ministro delle Telecomunicazioni, e in quel periodo suo figlio lavorava nel suo ufficio come assistente.