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Pur avendo definito legittima la controversa legge anti-manifestazioni, la Corte costituzionale russa ha ordinato di rivedere la sentenza di condanna a due anni e mezzo di reclusione inflitta all'oppositore Dadin.
E' stato condannato per aver partecipato più volte a manifestazioni non autorizzate. La Corte ha proposto ai parlamentari di "introdurre necessari cambiamenti nell'articolo" 212.1 del codice penale.
Secondo il presidente della Corte costituzionale, Valeri Zorkin, infatti, "se una persona che ha ricevuto una condanna amministrativa almeno tre volte nei 180 giorni precedenti viola le regole delle riunioni pubbliche ma non causa nessun danno, allora la violazione dovrebbe essere considerata come un'infrazione tecnica piuttosto che come un reato che pone una minaccia pubblica, quindi non può dar vita a responsabilità penale". Secondo Zorkin, "la responsabilità penale per la violazione delle regole delle riunioni e delle manifestazioni pubbliche dovrebbe essere corrispondente al pericolo pubblico creato dalla violazione".
SDA-ATS