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Le forniture inizieranno nel 2026 e andranno avanti fino al 2041
BERLINO - I contratti sono stati firmati. La Germania riceverà gas liquido dal Qatar per 15 anni dal 2026. È questo il frutto della trattativa, apertasi nel marzo scorso con l'Emirato, quando Robert Habeck, vicecancelliere in quota verde del governo Scholz e ministro dell'economia e del clima si precipitò a Doha, in una controversa missione, in cerca di aiuto. Subito dopo l'inizio della guerra iniziata dai russi che avrebbe trascinato Berlino in una epocale crisi energetica.
E proprio lui, Habeck, ha commentato con soddisfazione: «15 anni è super», ha detto incontrando la stampa nella capitale col suo fare colloquiale. La Germania, ha anche ricordato, intende essere climaticamente neutrale entro il 2045, quindi il consumo di gas dovrà progressivamente diminuire.
In serata si è pronunciato anche Olaf Scholz, che ha sottolineato come contratti «di lungo periodo» siano «importanti per la sicurezza energetica della Germania». E a chi gli ha chiesto se non sia comunque troppo poco e se il gas non arrivi troppo tardi (le attese erano per il 2024) il cancelliere ha replicato di essere "fiducioso" che molti paesi garantiranno l'approvvigionamento tedesco.
Stando alle notizie arrivate da Doha, dal 2026 al 2041 la Germania riceverà 2 milioni di tonnellate di GNL all'anno, che corrispondono a 2,8 miliardi di metri cubi. Una quantità comunque assai lontana dal fabbisogno della Repubblica federale: si tratta del 3% dei 94 miliardi di metri cubi attualmente necessari.
Due contratti a questo scopo sono stati sottoscritti dalla statale Qatar Energy con l'americana Conoco Phillips, che dovrebbe portare il gas in Germania, a Brunsbüttel (nord).
Il governo tedesco in questi mesi ha dovuto investire - di corsa - anche sul fronte degli impianti, assicurandosi la dotazione di 5 terminal galleggianti per le forniture, due dei quali - a Ludwigshafen (ovest) e a Brunsbüttel, appunto - potrebbero essere operativi fra la fine dell'anno e l'inizio del 2023.
Proprio oggi Habeck ha partecipato alla conferenza degli industriali a Berlino dove ha affrontato in modo esplicito alcune delle critiche che piovono sui verdi in questi giorni: «Chi crede che lasciamo andare in rovina l'industria tedesca ha fatto i conti senza l'industria tedesca», ha ironizzato. Il governo è deciso ad agire, l'assicurazione.
Parole con cui il vice di Scholz ha reagito all'allarme lanciato dal presidente della federazione dell'industria Siegfried Russwurm, secondo il quale proprio uno sguardo comparativo ai prezzi dell'energia nel quadro internazionale fanno temere un esodo dell'industria dalla Germania.