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Un fiduciario ed ex bancario svizzero, accusato dalla giustizia Usa nel luglio del 2011, ha riconosciuto di aver aiutato facoltosi americani a nascondere fondi al fisco degli Stati Uniti con la complicità di altre persone.
Davanti ad un tribunale della Virginia, l'uomo "si è dichiarato oggi colpevole di aver cospirato per frodare l'Internal Revenue Service (IRS)", ha indicato ieri il Dipartimento di giustizia Usa in una nota.
L'accusato ha poi aggiunto di aver contribuito ad aiutare facoltosi clienti americani di un grande istituto finanziario zurighese, di cui non cita il nome, ma che indica come "la banca internazionale", a dissimulare i loro attivi nei conti segreti registrati sotto falsi nomi, precisa la nota. Secondo fonti vicine a questo dossier, la banca sarebbe il Credit Suisse.
I fatti risalgono al periodo tra il 1997 e il 2011, vale a dire dopo che l'uomo (ha la doppia nazionalità svizzera e italiana) aveva lasciato una filiale del Credit Suisse per la quale aveva lavorato dal 1972 al 1996.
L'accusato rischia adesso una pena di cinque anni di prigione. La sentenza è attesa per l'8 di agosto. In marzo anche un altro ex bancario di Credit Suisse si era dichiarato colpevole di complicità in evasione fiscale davanti a un tribunale americano.
SDA-ATS