Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01179.jsonl.gz/1114

BERNA - Dopo il no popolare alla riforma della previdenza vecchiaia, l'imposta sul valore aggiunto (IVA) l'anno prossimo diminuirà di 0,3 punti percentuali. Il settore dei trasporti pubblici intende farne beneficiare i clienti, come richiesto da Mister prezzi.
«Noi operatori del settore abbiamo convenuto che i prezzi dei trasporti pubblici diminuiranno dello 0,3% alla prima occasione possibile», ha indicato oggi all'emittente svizzero tedesca SRF la responsabile FFS della divisione viaggiatori Jeannine Pilloud, affermando di parlare a nome di tutto il ramo.
La riduzione è però complessa e occorrerà un certo tempo prima che il sistema sia adattato, ha aggiunto. «Nel frattempo riverseremo nel mercato l'eccedenza di introiti».
Una portavoce delle FFS ha precisato all'ats che la riduzione dei prezzi avverrà gradualmente a partire dall'inizio dell'anno.
In ottobre il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans aveva detto che soprattutto le imprese pubbliche o quelle vicine all'ente pubblico dovrebbero concedere la riduzione in questione alla clientela, ma che in generale questa responsabilità riguarda tutte le imprese soggette all'IVA. Allora queste ultime erano però di un'altra opinione.
Si tratta di piccoli importi, aveva sottolineato. Tuttavia, in un anno la somma non è indifferente. Si valuta che la diminuzione del tasso ordinario dell'IVA - dall'8 al 7,7% - permetta ai servizi di trasporto pubblico di risparmiare in un anno 20 milioni di franchi e la fetta maggiore sarebbe delle FFS.
Alla SRF Meierhans ha detto di essere «contento» del cambiamento di rotta: è un segnale «a tutti gli altri potenziali interessati» che sarebbe un dovere fare usufruire della riduzione la clientela.
Secondo Mister prezzi il risparmio è di circa dieci franchi per un abbonamento generale di seconda classe, che ne costa 3860.