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Diffusi venerdì due distinti rilevamenti sullo stato di salute dell'economia svizzera. Le conclusioni sono contradditorie.
Gli esperti interpellati dal Business Economists Consensus (BEC) hanno ridotto le loro previsioni di crescita per il 2002 riducendole dall'1.19% di tre mesi fa all'1.07%.
Investimenti e esportazioni
Tale ribasso è dovuto al calo delle spese d'investimento (- 1,9%) atteso per il 2002. Con un lieve incremento dello 0,5%, anche la crescita delle esportazioni si preannuncia più debole del previsto.
Sempre secondo il sondaggio del BEC, l'inflazione resterà bassa: si situerà allo 0,8% nel 2002 e all'1,3% nel 2003. Sarà dunque in linea con gli obiettivi della Banca nazionale svizzera (BNS). Il tasso di disoccupazione non dovrebbe superare il 2,4% quest'anno e il 2,2% l'anno prossimo.
Mercato monetario
Gli analisti bancari e di istituti congiunturali interpellati dal BEC hanno pure ritoccato al ribasso le previsioni sull'evoluzione del tasso Libor a tre mesi, principale strumento della politica monetaria della BNS. Dovrebbe raggiungere l'1,45% in media alla fine di settembre 2002 e il 2,27% alla fine di giugno 2003.
Sceso sotto la soglia di frs 1,50, il dollaro non dovrebbe risalire la china. A fine settembre 2002 dovrebbe situarsi a frs 1,56 e a fine giugno 2003 a frs 1,55. Nemmeno l'euro dovrebbe oscillare molto: secondo le previsioni del BEC dovrebbe rimanere fra frs 1,47 e 1,49.
Seppur contenuta, la ripresa economica dovrebbe rianimare i mercati azionari. Gli esperti calcolano un indice allargato della Borsa svizzera (SPI) a 4486 punti fra tre mesi e a 4688 punti fra 12 mesi.
Migliora il barometro del KOF
Secondo il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) i segnali di ripresa dell'economia svizzera sono invece positivi. Il superindice calcolato dal KOF segna infatti una nuova progressione.
Dopo un debole rallentamento della crescita nel corso dei primi tre mesi del 2002, il KOF mantiene la previsione di una leggera accelerazione per il trimestre in corso. Il Centro di ricerca precisa che la morosità persistente dalla metà dell'anno scorso sarà però superata solo nel secondo semestre 2002.
Il barometro fornisce informazioni sull'evoluzione del prodotto interno lordo (Pil) con un anticipo di sei-nove mesi.
Positivi i segnali anche per il settore industriale, dove le entrate di ordinazioni hanno proseguito l'evoluzione al rialzo. Tuttavia il loro livello è inferiore a quello di un anno fa, osserva il centro di ricerca.
swissinfo e agenzie