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Nel Regno Unito Glencore deve rispondere di corruzione in sette casi legati alle sue operazioni petrolifere svolte in vari Paesi africani. Il colosso delle materie prime con sede a Zugo ha annunciato che si dichiarerà colpevole, ha indicato oggi il servizio antifrode britannico Serious Fraud Office (Sfo), che ha condotto le indagini.
L’Sfo ha aperto un’indagine contro Glencore nel giugno 2019 scoprendo che i dipendenti del gruppo hanno pagato tangenti per oltre 25 milioni di dollari per accedere al petrolio in Camerun, Guinea Equatoriale, Costa d’Avorio, Nigeria e Sudan, si legge in una nota dello stesso Sfo, che ha lavorato in collaborazione con le autorità giudiziarie di Svizzera, Stati Uniti e Paesi Bassi.
All’udienza odierna presso la Westminster Magistrates’ Court, Glencore ha annunciato che la società si dichiarerà colpevole. La prossima udienza si terrà il 21 giugno presso la Southwark Crown Court.
A metà febbraio, Glencore ha annunciato di essere oggetto di indagini negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Brasile, che dovrebbero concludersi nel corso dell’anno. Alla fine del 2021, il gruppo aveva effettuato un accantonamento di 1,5 miliardi di dollari per questi casi, senza specificare di cosa si trattasse.