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NEW YORK - Rari filmati dei primi passi sulla Luna di Neil Armstrong finiranno all'asta da Sotheby's. La vendita, denominata 'Space Exploration', si terrà a New York il prossimo 20 luglio in concomitanza del 50/o anniversario di Apollo 11, la missione che nel 1969 portò sulla Luna gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
I filmati sono stimati fino a due milioni di dollari e potrebbero rendere milionario il proprietario, un ex stagista della Nasa che li acquistò oltre 40 anni fa per poche centinaia di dollari.
La vicenda delle bobine ha dell'incedibile. Gary George, attualmente ingegnere meccanico in pensione di Las Vegas, era uno studente universitario quando nel 1976 la stessa Nasa, per battere cassa, mise all'asta oltre mille bobine che documentavano la storica missione. George le acquistò per soli 218 dollari. «Non avevo idea - ha detto - che avessero qualche valore. Le ho vendute (le bobine, ndr) alle emittenti televisive per registrarci sopra audio».
Tuttavia tra quel migliaio di bobine tre avevano un valore inestimabile. In particolare una di esse catturò le immagini dei primi passi sulla Luna di Neil Armstrong nonché le sue famose parole, 'È un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l'umanità'. Secondo Hallie Freer, portavoce di Sotheby's che ha fornito all'agenzia di stampa italiana ANSA le immagini delle bobine, i nastri sono originali, non hanno subito alcuna modifica.
Tra le altre cose le bobine catturano anche Buzz Aldrin mentre saltellava in condizioni di gravità minima nonché la telefonata dei due astronauti all'allora presidente Usa Richard Nixon e il momento in cui i due piantano sulla superficie lunare la bandiera americana.
A raccontare come le tre bobine siano sopravvissute intatte per oltre 40 anni è lo stesso proprietario. Dopo aver venduto otto di esse a 50 dollari ognuna mentre era pronto a donare il resto ad una chiesa per avere deduzioni fiscali, il padre notò su tre di esse l'etichetta 'Apollo 11 EVA', acronimo di 'extra vehicular activity' (attività extra veicolare) che in gergo Nasa vuol dire sbarco sulla luna. «Così decisi di tenerle - ha detto George - pensando che un giorno avrebbero potuto avere un valore. Le ho portate in giro per 43 anni da una parte all'altra del paese».
Nel 2006 la Nasa ammise di non essere in grado di trovare le registrazioni video dello sbarco. La svolta arriva nel 2008. All'epoca George si trovava in vacanza con amico della Nasa il quale gli confidò che gli era stato affidato il compito di localizzare le bobine perse. «Sembra che abbiamo perso le bobine originali di Apollo 11 EVA - ha spiegato George in un'intervista alla Reuters citando il suo amico». «Accidenti - esclamò all'amico - le ho io».
All'epoca l'uomo non aveva gli strumenti necessari per visionare i filmati, non era quindi a conoscenza di ciò che effettivamente contenevano. Solo dopo aver aperto la trattativa con la Nasa per restituirli fece visita ad uno studio in California e fu in grado di visionarli per la prima volta. Qualche mese dopo i filmati furano mostrati di nuovo per essere digitalizzati, l'altra e ultima volta in cui sono stati visti è stato da Sotheby's, quando un gruppo di specialisti ne ha confermato l'autenticità per la vendita.
Tra gli altri oggetti che Sotheby's metterà all'asta anche alcuni provenienti dalla collezione personale di Aldrin, pilota del modulo lunare Apollo 11. Tra questi Flown Apollo 11 Flight Plan e Flown Apollo 11 Data File, ossia il piano di volo e la scheda dei dati sempre del volo. In totale undici oggetti stimati tra i 25mila e i 50mila dollari.