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La prevenzione della violenza contro le donne e della violenza domestica è stata al centro della riunione annuale della Conferenza dei direttori cantonali degli affari sociali (CDAS) tenutasi a Heiden (AR), cui ha preso parte anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter.
"La violenza contro le donne si manifesta in molti modi diversi. Per porvi rimedio sono quindi necessarie misure altrettanto diverse. È importante che lo facciamo insieme", ha dichiarato Martin Klöti, presidente della CDAS. La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha sottolineato dal canto suo che la violenza domestica "purtroppo è un problema sociale diffuso anche in Svizzera, con gravi conseguenze per gli interessati, le loro famiglie e la società nel suo complesso".
La CDAS ha deciso di fare passi avanti nell'applicazione della cosiddetta Convenzione di Istanbul, ossia la convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione della violenza contro le donne, migliorando l'assistenza alle vittime. La Svizzera vi ha aderito un anno fa. "Lo Stato ha il dovere di prevenire e combattere la violenza domestica", ha detto Keller-Sutter. Per un'efficace attuazione della Convenzione di Istanbul è necessaria una stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni.
L'accento è stato posto anche sulle donne migranti colpite da atti violenti: i membri della CDAS intendono esplorare nei prossimi mesi nuove vie per sostenerle efficacemente.