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Dopo l'abbattimento giovedì scorso del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines nell'Ucraina orientale controllata dai ribelli, il sindacato dei piloti a lungo raggio di Swiss, Aeropers, chiede nuove regole internazionali per i sorvoli di zone di guerra.
"Finora si era partiti dal presupposto che per i voli ad altitudine di crociera la sicurezza fosse garantita. Adesso occorre una discussione franca su quali criteri debbano essere presi in considerazione per definire una zona di crisi", ha dichiarato Thomas Mattle di Aeropers alla radio svizzerotedesca SRF.
Secondo Mattle, l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI) dovrebbe vietare i sorvoli delle zone di guerra. Un gruppo di lavoro dell'OACI si sta già occupando del tema e fra breve emetterà le prime raccomandazioni.
Dal canto suo, la portavoce di Swiss Susanne Mühlemann ha dichiarato sempre alla radio SRF che la compagnia aerea svizzera sostiene l'organizzazione di un vertice internazionale, come proposto da varie altre compagnie, poiché l'abbattimento del Boeing della Malaysia Airlines rappresenta una tragedia di natura ben diversa da quelle finora avvenute nella storia dell'aviazione civile.