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ZURIGO - Non si sblocca la situazione relativa al futuro strategico di Implenia, il maggior gruppo svizzero attivo nel settore della costruzione: i colloqui fra il consiglio di amministrazione (Cda) e gli azionisti attivisti che premono in favore di una scissione fra le varie attività del conglomerato sono stati interrotti.
L'organo di sorveglianza si è mostrato aperto ad alternative, ma ha legato un eventuale prosieguo dei negoziati a requisiti restrittivi, afferma in un comunicato odierno la società di investimento zurighese Veraison, entità che assieme a Parmino Holding (il veicolo di investimento del finanziere 79enne Max Rössler) punta a riorganizzare il portafoglio di Implenia.
In una recente giornata degli investitori il colosso della costruzione ha espresso la volontà di creare una società separata, cui andrebbe affidata una parte del portafoglio immobiliare. Per Veraison e Rössler - che hanno formato un gruppo di azionisti e controllano il 17% di Implenia - l'idea non è sufficientemente incisiva: preferirebbero affidare alla nuova azienda l'intero parco immobiliare e procedere rapidamente a uno sbarco in borsa. Sul tema sarà chiamata ad esprimersi un'assemblea straordinaria degli azionisti.
La borsa non ha apprezzato le novità odierne: il titolo Implenia in mattinata è arrivato a perdere il 3%. Dall'inizio dell'anno la performance è del +19%.
Nato nel 2006 dalla fusione fra Batigroup e Zschokke, il gruppo Implenia è numero uno in Svizzera nel campo della costruzione ed è presente anche in Germania, Francia, Austria, Svezia e Norvegia. Ha la sede a Dietlikon (ZH), dà lavoro a oltre 10'000 persone e nel 2018 ha conseguito un fatturato di 4,4 miliardi di franchi.