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Mercoledì 24 aprile, 10:36
Dopo 19 anni di carriera in Italia tra Lazio e Milan, Alessandro Nesta come molte altre star del calcio europeo ha deciso di concludere la sua esperienza da giocatore fuori dal Vecchio Continente. Il 37enne ha puntato sulla MLS e i Montréal Impact, in un campionato che sta tentando di farsi strada tra gli sport culto americani: "La presenza del mio amico Marco Di Vaio in Canada ha avuto il suo peso nella scelta".
Dopo 587 partite ufficiali per biancocelesti e rossoneri condite da due Champions League, una Coppa delle Coppe, un mondiale per club, tre supercoppe UEFA e altrettanti scudetti e coppe nazionali, come pure quattro supercoppe italiane, si ritrova in una realtà lontana dai riflettori che più contano, nonostante i 20'000 spettatori che accorrono per le partite casalinghe degli uomini dell'elvetico Marco Schällibaum (ex tra le altre di Bellinzona e Lugano): "Qui conta solo l'hockey, noi siamo zero", dice con il sorriso.
Nonostante in bacheca abbia pure il titolo di campione del mondo con l'Italia nel 2006 e quello europeo con la U21 nel 1996, ai quali va aggiunto l'argento ad Euro 2000, Nesta si gode questa pace "anche se dopo un po' le infinite discussioni tipiche dell'Italia attorno al calcio mi sono mancate, e quindi sono contento di poter seguire la Serie A alla TV".