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Grazie a Wikipedia scopro che la famosa frase “affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie” è di Marcello Truzzi. Per la precisione, la citazione corretta è la seguente:
E quando queste affermazioni sono straordinarie tanto da essere rivoluzionarie nelle implicazioni che hanno rispetto alle attuali leggi scientifiche generali e verificate, dobbiamo richiedere prove straordinarie.
Supponendo che la cosa non sia valida solo per le affermazioni scientifiche, ma in generale per tutte le affermazioni, proviamo ad applicare questa cosa all’esistenza di dio, tema che quando lo affronto sul blog attira sempre i suoi bei commenti. Continua a leggere
Sono convinto che la dimostrazione dell’esistenza di Dio sia questione filosofica, non religiosa: la fede è qualcosa di diverso dall’esistenza di un ente sovrannaturale. In altre parole: se hai ricevuto quello che molti chiamano “il dono della fede”, buon per te; io ho ricevuto quella orribile teiera a forma di Babbo Natale. Continua a leggere
Sono almeno nove gli operatori sanitari uccisi in Pakistan perché impegnati in un progetto di vaccinazione contro la poliomielite.
Perché? Pare che secondo i talebani non si tratti di semplici vaccinazioni, ma di un progetto di sterilizzazione dei musulmani portato avanti dalla CIA. Continua a leggere
«Supponga che lei si sia sbagliato riguardo all’esistenza di Dio. Supponga che l’intera storia sia vera e che lei giunga ai cancelli del paradiso per venire ammesso da san Pietro. Avengo negato l’esistenza di Dio per tutta la vita, che cosa direbbe a… Lui?». Questa domanda venne posta a Bertrand Russell durante una cena della Voltaire Society. Il filosofo rispose: «Bene, andrei da Lui e gli direi: ‘non ci hai dato sufficiente evidenza!’». Continua a leggere
Vaaal propone un interessante argomento a favore non dell’esistenza di Dio, ma del credere nella sua esistenza. Un ragionamento che ricorda molto la famosa scommessa di Pascal:
Ritengo possa essere corretto giudicare l’evento “Credere nell’esistenza di Dio” tramite due parametri
Cred. Es. Dio: p(Ev)*Val(Ev)
e cioè la probabilità che Dio esista rapportata al valore che l’esistenza di Dio assume per noi stessi (Ev sta per Evento: esistenza di Dio). E’ ovvio che stiamo giudicando, in questo caso, non l’esistenza effettiva di Dio, ma stiamo valutando se noi dovremmo credere che esista.
C’è del marcio, in questo ragionamento. Continua a leggere