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Elefanti, ippopotami, giraffe e così via: secondo uno studio i grandi mammiferi africani sfiorano regolarmente l’estinzione nelle zone dove c’è una guerra. L’inchiesta comunque pone in evidenza la speranza del loro salvataggio grazie a misure adeguate.
L’articolo pubblicato mercoledì dalla rivista “Nature” evidenzia come il 71% delle zone protette in Africa siano state investite da conflitti tra il 1946 e il 2010. Elefanti uccisi per l’avorio che finanzia i combattenti o antilopi massacrate per la loro carne dalle popolazioni affamate: i grandi mammiferi africani sono sempre vittime collaterali di questi conflitti, mentre tanti esemplari muoiono colpiti da proiettili o sventrati dalle mine.
“Le traiettorie del numero di esemplari della fauna selvatica diminuiscono con la progressione della frequenza dei conflitti”, si evidenzia nella ricerca, basata sull’evoluzione di 253 popolazioni di 36 specie di grandi mammiferi erbivori che vivono al momento in 126 zone protette di 19 nazioni africane.
ATS/AFP/Reutes/EnCa