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Dopo mesi di manifestazioni popolari, il presidente Rajapaksa e il suo primo ministro Wickremesinga hanno promesso di dimettersi questa settimana
In Sri Lanka "è necessaria una transizione graduale verso un governo legittimo, in grado di continuare il dialogo con tutte le parti interessate nazionali e internazionali per aiutare il Paese a far fronte alla sua peggiore crisi economica dall’indipendenza".
È quanto sostiene l’Onu che si dice pronta a impegnarsi per favorire il dialogo e garantire la sicurezza alimentare, l’agricoltura, i mezzi di sussistenza e l’accesso alla salute per i più vulnerabili con un’azione immediata per evitare ulteriori sofferenze.
Da parte sua il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sollecitato una transizione graduale dopo l’annuncio della volontà di dimettersi del presidente e del primo ministro a causa delle proteste popolari e ha invitato tutte le parti interessate a impegnarsi per garantire una transizione graduale del governo e trovare soluzioni durature alla crisi economica.
Guterres ha condannato gli atti di violenza e chiesto responsabilità, sottolineando l’importanza fondamentale del mantenimento della pace. "Le Nazioni Unite sono pronte a sostenere lo Sri Lanka e il suo popolo", ha aggiunto.
Sotto la pressione delle manifestazioni popolari, che si protraggono da mesi, il presidente, Gotabaya Rajapaksa, e il suo primo ministro, Ranil Wickremesinga, hanno promesso di dimettersi questa settimana.