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BERNA - Il PLR dovrebbe in generale impegnarsi maggiormente per la protezione del clima e dell'ambiente. In un sondaggio tra i membri, il 78% dei partecipanti si è espresso in questo senso. Addirittura l'introduzione di un'imposta sui biglietti aerei ha ottenuto una netta maggioranza di consensi.
Per contro, il 19% ha affermato che il partito debba fare tanto quanto fa attualmente, secondo l'inchiesta pubblicata oggi dal "SonntagsBlick", le cui cifre sono state confermate alla Keystone-ATS dal portavoce del partito Martin Stucki. Solo il 3% si è detto favorevole ad un piuttosto minore o molto minore impegno. I risultati dettagliati non saranno pubblicati, ha indicato Stucki.
Il 77% di chi ha risposto al sondaggio ritiene che l'Accordo di Parigi sul clima, che impone il dimezzamento delle emissioni di CO2 entro il 2030, deve essere attuato come deciso. Oltre tre intervistati su cinque è favorevole alla graduale eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050. Quasi altrettanti membri di partito approvano sovvenzioni per le energie rinnovabili.
Circa tre quarti sarebbero addirittura d'accordo con l'introduzione di una tassa sui biglietti aerei. Una maggioranza del 58% si è inoltre dichiarata d'accordo con una nuova imposta sulle emissioni di CO2 dei carburanti. Tre partecipanti su cinque si sono inoltre espressi a favore di una compensazione da parte della Svizzera delle sue emissioni di gas a effetto serra attraverso misure ecologiche nazionali.
Con i risultati del sondaggio, la base del partito sostiene la sua presidente Petra Gössi, che in un'intervista rilasciata a metà febbraio si era pronunciata a favore di un adeguamento della politica della formazione. In tale occasione aveva annunciato un cambiamento di rotta del PLR riguardo alla legge sul CO2, a favore di un compromesso e offrendo anche il sostegno per la tassa sui biglietti aerei e la riduzione delle emissioni interne al Paese.
Gössi aveva poi annunciato che i 120'000 membri del partito sarebbero stati interrogati sulla loro posizione riguardo alla protezione del clima e dell'ambiente. Il termine per la partecipazione online al sondaggio era fissato alla scorsa domenica. In tutto 14'198 persone hanno risposto all'inchiesta svolta dall'Istituto demoscopico e di ricerca gfs di Berna.
Per il momento il partito non si esprime riguardo ai risultati dell'indagine. Un gruppo di accompagnamento interno presenterà un documento di presa di posizione in occasione della riunione dei delegati prevista il 22 giugno.