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«Ci sono grandi club e grandi giocatori che non hanno mai vinto la Champions League, io l'ho fatto due volte». È uno Xherdan Shaqiri all'attacco quello che si è presentato alla stampa all'indomani della sconfitta 3-1 della Svizzera nella semifinale di Nations League contro il Portogallo, a proposito della quale il numero 23 rossocrociato ha affermato che «il nostro gioco di squadra è stato superiore, avremmo tranquillamente potuto passare in vantaggio, ma di fronte avevamo un giocatore straordinario come Cristiano Ronaldo».
«Come nel 2013 con il Bayern Monaco, in questa stagione ho fatto parte di una squadra che ha vinto la Champions – ha proseguito il 27enne di origine kosovara fresco trionfatore nella massima competizione per club europea con il Liverpool, senza tuttavia scendere in campo (proprio come nel 2013) nell'atto conclusivo tutto inglese contro il Tottenham –. Il trionfo non è merito unicamente degli undici titolari della finale, ma di tutta la squadra e di tutto il club. E questa appartenenza, non me la potrà levare nessuno».
Nonostante durante la stagione lo abbia utilizzato con il contagocce – 30 presenze (6 gol e 5 assist) ma solo per un totale di 1'400 minuti in campo –, l'ex giocatore del Basilea ha poi sottolineato i meriti del tecnico dei Reds Jürgen Klopp... «È un allenatore che può rendere l'impossibile possibile. È molto esigente e ti spinge fino a farti oltrepassare i tuoi limiti. Sono cresciuto sotto la sua guida, in una stagione sono passato dallo status di retrocesso in Championship con lo Stoke City a quello di vincitore della Champions con il Liverpool... Questa primavera, quando il mio impiego si è ridotto, sono rimasto calmo e ho continuato a lavorare. Sapevo che il tecnico mi avrebbe dato un'altra chance (presentatasi nell'incredibile vittoria 4-0 contro il Barcellona nel ritorno della semifinale di Champions, che ha visto l'elvetico in campo per l'intera partita e fornire anche l'assist per il 3-0 di Wijnaldum) ,ndr)».
Quanto al tema nazionale – la Svizzera sarà ancora impegnata domenica nella finale per il terzo posto della Nations League –, il folletto rossocrociato ha aggiunto: «Da diversi mesi abbiamo iniziato un percorso che deve portarci a vincere partite importanti come quella di mercoledì, ma già solo fatto di partecipare a questa Final Four è qualcosa di staordinario, tante altre squadre avrebbero voluto essere al nostro posto».