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MADRID - L'impatto economico del crollo del turismo dovuto alla pandemia di Covid-19 l'anno scorso anno potrebbe superare i 4'000 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra di poco superiore al PIL della Germania. È quanto emerge da un rapporto dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) e della Conferenza sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) pubblicato oggi.
«Il turismo è un'ancora di salvezza per milioni di persone. Promuovere la vaccinazione per proteggere le comunità e sostenere il riavvio sicuro del turismo è fondamentale per recuperare posti di lavoro», ha affermato il segretario generale dell'Unwto Zurab Pololikashvili in una nota.
Lo scoppio della pandemia di Covid-19 ha fermato i viaggi aerei internazionali per gran parte dell'anno scorso, creando un buco di 2'400 miliardi di dollari nel turismo e nei settori correlati, si sottolinea nel rapporto, che prevede una perdita simile quest'anno a causa di un'iniqua distribuzione dei vaccini anti-Covid-19.
Alcuni Paesi hanno infatti vaccinato meno dell'1% della loro popolazione mentre altri hanno superato il 60%. «L'asimmetria delle campagne vaccinali - si legge ancora nel rapporto Onu - amplificherà la botta subita dal turismo nei Paesi in via di sviluppo», che hanno già subito i maggiori cali negli arrivi lo scorso anno, stimati tra il 60 e l'80%.
Sebbene si preveda che il settore del turismo si riprenda più rapidamente nei Paesi con un alti tasso di vaccinazione, come gli Stati Uniti, l'Unwto pronostica che il turismo internazionale non tornerà ai livelli pre-pandemia prima del 2023.
Flessione tra il 3 e il 4,3% per il PIL svizzero - Il rapporto dell'UNWTO e della UNCTAD fornisce dati interessanti anche in merito alla Svizzera. L'impatto economico del calo del turismo dovuto alla pandemia di coronavirus potrebbe in particolare provocare una diminuzione stimata tra il 3 e il 4,3% del PIL svizzero.
Altro dato interessante: l'UNCTAD prevede una riduzione di oltre il 70% delle spese turistiche internazionali in Svizzera. Sul fronte dell'impiego, il calo del lavoro non qualificato nel settore dovrebbe situarsi tra il 4,5 e il 6,1%.