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Anche se negli Stati Uniti, il presidente può bloccare qualunque legge approvata dal Congresso, attraverso il proprio veto, il Congresso può annullare il veto (con un solo voto alla Camera e al Senato che raggiunga la maggioranza dei due terzi dei membri). Anche se Trump aveva posto il veto, la legge sull’esercito era stata approvata con un accordo tra i Repubblicani e i Democratici, che hanno annullato il veto ottenendo la maggioranza sia alla Camera che al Senato.
Il Congresso statunitense ha annullato ieri, venerdì 1° gennaio, il veto di Donald Trump a una legge di finanziamento all’esercito: il Tycoon ha iniziato il 2021 – il primo anno, dopo i suoi quattro di presidenza – subendo il primo caso in cui il Congresso ha annullato un veto del presidente, lui stesso. Il Senato, infatti, ha approvando una legge contro la sua volontà.
La legge in questione prevede un aumento degli stipendi per i membri delle forze armate statunitensi, ed era stata bloccata da Trump perché include, tra le altre cose l’eliminazione di una memoria storica, ovvero la cancellazione dei nomi dei leader dei Confederati dalle basi militari statunitensi.
Trump, inoltre, avrebbe voleva che comprendesse anche l’abolizione di una legge che riguarda i social network (una questione slegata dal finanziamento dell’esercito).
La legge prevede, inoltre, stanziamenti per 740 miliardi di dollari per la Difesa, va sotto il nome di National Defense Authorization Act (sigla Ndaa, esiste già in realtà da molti anni) ed è stata approvata con 335 voti a favore e 78 contrari alla Camera a maggioranza democratica e con 84 voti a favore e 13 contrari al Senato a maggioranza repubblicana.
L’Ndaa si occupa di decidere il numero delle navi acquistate, la paga dei soldati, le minacce geopolitiche (etc); un’altra ragione per cui Trump aveva posto il proprio veto era perché il testo non includeva l’abrogazione dell’immunità per i social media.
Mercoledì prossimo, infine, sarà il giorno in cui il nuovo Congresso conterà ufficialmente il voto del Collegio elettorale che certificherà la vittoria di Joe Biden.