Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01072.jsonl.gz/199

Un momento della presentazione da parte del presidente dell'UDC svizzero Albert Rösti e di altri rappresentanti del partito.© KEYSTONE/Peter Klaunzer
L'Unione democratica di centro (UDC) può iniziare a raccogliere le firme per l'iniziativa popolare "per un'immigrazione moderata", che mira a porre fine alla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Stati membri dell'Unione Europea. La Cancelleria federale ha infatti esaminato il testo e lo ha pubblicato oggi nel Foglio federale.
L'iniziativa detta "per la limitazione" prevede che la Confederazione regoli in modo autonomo la propria immigrazione. Se sarà accettata dal popolo, il Consiglio federale avrà un anno di tempo per negoziare la fine della libera circolazione delle persone con Bruxelles. La raccolta firme terminerà il 16 luglio 2019.
Il testo è frutto di una volontà comune dell'UDC e di Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI). Per le formazioni di destra la legge di applicazione della prima iniziativa "contro l'immigrazione di massa", accolta il 9 febbraio 2014, non risponde fedelmente alla volontà popolare. Con questa seconda iniziativa il Consiglio federale non potrà evitare una messa in opera più consona.
"Una proposta pericolosa"
Con la sua iniziativa contro la libera circolazione delle persone, l'UDC intende seppellire la via bilaterale con l'Unione Europea (UE). È quanto pensa il Nuovo movimento europeo svizzero (NOMES), secondo cui la proposta democentrista è pericolosa per la Svizzera.
Il NOMES, che farà campagna contro questa iniziativa, si rallegra tuttavia che questa nuova proposta democentrista permetterà finalmente di chiarire la politica europea della Confederazione.
Per gli europeisti, se l'iniziativa riuscirà, cadranno anche gli accordi bilaterali e si aprirà così una discussione sulle alternative, tra cui anche un'eventuale adesione all'Ue.
(Red/Ats)