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Il Consiglio nazionale ha approvato, con molte astensioni, la legge sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili. Ma con molti tagli rispetto alle proposte iniziali.
Il Consiglio nazionale ha compiuto martedì due gesti in favore degli handicappati: ha deciso d'istituire un ufficio sull'uguaglianza e d'incoraggiare la scolarizzazione normale dei bambini disabili.
La legge sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili è comunque stata accolta con numerose reticenze: 74 voti contro 2, ma ben 92 astenuti. L'oggetto torna al Consiglio degli Stati.
Ufficio sull'uguaglianza
L'ufficio sull'uguaglianza, accolto con 93 voti contro 76, sarà incaricato di promuovere l'informazione sulle basi legali intese a impedire o ridurre le ineguaglianze che colpiscono gli handicappati.
Avrà pure il compito di consigliare i privati e le autorità, nonché di valutare l'impatto delle misure in favore dell'integrazione dei disabili.
Integrazione nella scuola pubblica
Con 97 voti contro 80, il Consiglio nazionale ha anche deciso di costringere i cantoni, attraverso adeguate forme di scolarizzazione, a incoraggiare l'integrazione dei bambini e adolescenti handicappati nella scuola pubblica.
La legge in questione ritorna al Consiglio degli Stati, che non aveva previsto queste due disposizioni adottate dal Nazionale.
Delusione degli handicappati
Le associazioni di handicappati sono deluse per le modifiche apportate dal Consiglio Nazionale al progetto di legge sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili. Le considerazioni di ordine finanziario hanno soppiantato la dignità umana, affermano.
Il Nazionale non ha avuto coraggio, indicano Pro Infirmis e le altre associazioni all'origine dell'iniziativa «Uguali diritti per gli handicappati». Ora sperano che il popolo si dimostrerà più generoso che il parlamento nella votazione.
La Camera bassa ha massacrato il progetto iniziale, deplora Procap, l'associazione svizzera degli invalidi. Gli ostacoli a cui sono confrontati i portatori di handicap, circa 700 000 in Svizzera, non sono stati eliminati. Non sono state accettate neppure misure evidenti come la protezione contro le discriminazioni sul lavoro e l'abolizione degli ostacoli architettonici.
swissinfo e agenzie