Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245369

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli scorsi mesi il gruppo La Posta ha effettuato numerose acquisizioni nel settore delle tecnologie dell'informazione e della sanità, tra cui: </p><p>- Livesystems, impresa di pubblicità digitale (luglio 2021);</p><p>- Tresorit, impresa di condivisione di file (luglio 2021);</p><p>- SwissSign, fornitore di identità elettroniche (ottobre 2021);</p><p>- Dialog Verwaltungsdata, impresa che propone soluzioni informatiche (novembre 2021);</p><p>- Hacknowledge, impresa di cibersicurezza (luglio 2022);</p><p>- Sysmosoft, impresa attiva nel campo della firma elettronica (luglio 2022);</p><p>- Axsana, Comunità di riferimento nel campo della sanità (agosto 2022).</p><p>Sono due i settori che necessitano di un'attenzione particolare:</p><p>- l'identità elettronica (E-ID): </p><p>con l'acquisizione della società SwissSign, La Posta si posiziona come un importante attore del settore, acquistando un gran numero di identità elettroniche di cittadini (1,7 mio.), inizialmente ottenute da un'impresa privata. Attualmente questo strumento di identificazione è imposto a tutti i cittadini che desiderano accedere online alle prestazioni di servizio pubblico della Posta;</p><p>- la cartella elettronica sanitaria: </p><p>assicurandosi una partecipazione maggioritaria nella Comunità di riferimento Axsana, ed eliminando così il suo solo concorrente (Swisscom) nel settore delle cartelle elettroniche sanitarie, La Posta conquista una posizione di monopolio nell'ambito della sanità pubblica.</p><p>Queste recenti acquisizioni, che non rientrano nel core business della Posta, stanno modificando profondamente dei settori finora in mano all'economia privata.</p><p>Chiedo al Consiglio federale, in quanto proprietario del gruppo La Posta, di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Quale strategia persegue dando la possibilità a un'impresa controllata al 100% dalla Confederazione di procedere ripetutamente ad acquisizioni come quelle elencate nella motivazione alla presente interpellanza?</p><p>- In quali settori La Posta intende effettuare nuove acquisizioni nei prossimi 6 - 24 mesi?</p><p>- In che modo sono state verificate le misure antitrust nel quadro di queste diverse acquisizioni?</p><p>- Quali provvedimenti sono stati o saranno adottati per evitare in futuro una situazione di monopolio (firma electronica, identità elettronica, cartella elettronica sanitaria)?</p><p>- Quale strategia intende adottare la Confederazione per la Posta nel campo della sanità e della cartella elettronica sanitaria? </p><p>- Quale strategia intende adottare la Confederazione per la Posta in relazione alle identità elettroniche (E-ID), considerato che la nuova legge sull'E-ID non ha ancora superato la fase della consultazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale guida la Posta fissandone gli obiettivi strategici, in linea di principio senza interferire nella sua attività operativa. Lo sviluppo e l'attuazione della strategia aziendale spetta al consiglio di amministrazione dell'impresa.</p><p>Gli obiettivi strategici contengono anche criteri per le partecipazioni e le acquisizioni e prevedono l'obbligo, per la Posta, di informare regolarmente il proprietario in maniera tempestiva sull'ulteriore sviluppo strategico (incl. importanti cooperazioni e alienazioni). Le acquisizioni rientrano tuttavia interamente nell'ambito di responsabilità della Posta. Il Consiglio federale non è quindi a conoscenza di tutte le acquisizioni che l'impresa ha intenzione di fare.</p><p>Conformemente all'articolo 7 della legge sui cartelli (LCart, RS 251), la Commissione della concorrenza (COMCO) verifica pratiche illecite di imprese che dominano il mercato. È inoltre responsabile del controllo delle concentrazioni di imprese che soddisfano i requisiti dell'articolo 9 LCart. Attualmente presso l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) sono pendenti due denunce che chiedono una valutazione giuridica delle attività economiche della Posta.</p><p>Nel giugno 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di chiarire approfonditamente le questioni relative alla necessità e alla fattibilità di un servizio universale digitale e al ruolo della Confederazione e delle imprese parastatali, chiedendogli altresì di presentare al Consiglio federale, entro la fine di giugno 2023, un rapporto con proposte in merito a come procedere. In questo contesto, saranno affrontati anche i temi della firma elettronica, della sanità elettronica e del voto elettronico.</p>  Risposta del Consiglio federale.