Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/218471

<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio di WSL e SCNAT (Gubler, L.; Ismail, S. A.; Seidl, I., 2020: Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz. Grundlagenbericht. WSL Ber. 96. 216 pag.) recentemente ha identificato nel settore agricolo 46 falsi incentivi e sovvenzioni a livello nazionale che, parzialmente o a seconda dell'attuazione, hanno un effetto dannoso sulla biodiversità, oppure danneggiano gli habitat a causa della gestione intensiva e dell'omogeneizzazione del paesaggio. Ciò vuol dire che con il denaro dei contribuenti non si arresta la distruzione della biodiversità, ma al contrario si inasprisce e si accelera.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come valutano i Dipartimenti e gli Uffici competenti i risultati dello studio concernente le sovvenzioni con effetti dannosi sulla biodiversità nel settore agricolo?  </p><p>2. Condividono le relative raccomandazioni delle due istituzioni scientifiche? </p><p>3. Gli Uffici sono a conoscenza di altri incentivi e sovvenzioni nel settore agricolo dannosi per la biodiversità non menzionati nello studio o è necessario procedere a una verifica?  </p><p>4. Alla luce delle sovvenzioni con effetti dannosi sulla biodiversità identificate nel settore agricolo, secondo il Consiglio federale in quali casi è comparativamente possibile ridurre rapidamente o evitare gli effetti negativi oppure innescare un effetto positivo, ad esempio mediante adeguamenti di programmi o di ordinanze?</p><p>5. Tra le sovvenzioni identificate, per quali sono necessari adeguamenti a livello di legge? </p><p>6. In relazione alle sovvenzioni e ai falsi incentivi identificati nel settore agricolo, il Consiglio federale intende procedere a un'analisi e a una valutazione esaustive, proponendone, all'occorrenza, la riconversione o l'abolizione? Se sì, per quando si potranno attendere tali proposte? Se no, per quale motivo? </p><p>7. Quali iniziative concrete avvierà il Consiglio federale per ridurre, evitare o invertire l'effetto dannoso sulla biodiversità di sovvenzioni nell'agricoltura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo studio svolto dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL in collaborazione con l'Accademia svizzera di scienze naturali SCNAT ha identificato 160 sovvenzioni con effetti dannosi sulla biodiversità, la cui somma complessiva quantificabile ammonta a circa 40 miliardi di franchi. Le sovvenzioni classificate come aventi effetti dannosi sulla biodiversità si riscontrano nei settori trasporti, agricoltura, selvicoltura, produzione e consumo di energia, sviluppo degli insediamenti, turismo, smaltimento delle acque di scarico e protezione contro le piene.</p><p>1. Lo studio fornisce una panoramica esaustiva sulle sovvenzioni federali classificate dagli autori come aventi effetti dannosi sulla biodiversità concesse attualmente in Svizzera. Evidenzia quindi conflitti di obiettivi tra le sovvenzioni di singole politiche settoriali e l'obiettivo di protezione della biodiversità. Il valore dello studio risiede, in particolare, nell'ampiezza delle analisi effettuate.</p><p>2., 5., 6. e 7. Secondo le raccomandazioni dello studio, occorre abolire, ridurre o reimpostare le sovvenzioni identificate. Sulla base dello studio, attualmente nell'ambito del Piano d'azione concernente la Strategia Biodiversità Svizzera si sta mettendo a punto una valutazione approfondita dell'effetto delle sovvenzioni federali e vengono elaborate proposte di riforma concernenti gli incentivi con effetti negativi sulla biodiversità. Questi lavori riguardano tutti gli ambiti politici. I risultati saranno disponibili nel 2023, illustreranno i possibili adeguamenti legislativi e in futuro dovranno essere tenuti sistematicamente in considerazione in fase di ulteriore sviluppo delle rispettive politiche.</p><p>3. No.</p><p>4. Il Consiglio federale ha presentato al Parlamento le sue proposte concrete per un ulteriore sviluppo della politica agricola nel Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) (FF 2020 3565). Queste mirano, tra l'altro, a ridurre il carico ambientale riconducibile all'agricoltura e vanno quindi nella direzione delle raccomandazioni formulate nello studio. Le proposte più incisive, paragonabili a quelle scaturite dallo studio, presentate nel frattempo dal Consiglio federale, invece, non hanno raccolto consensi in Parlamento. A questo proposito va citato, ad esempio, il rapporto pubblicato nel 2017 "Analisi globale dell'evoluzione a medio termine della politica agricola", che presentava altre opzioni di politica agricola con una protezione doganale nettamente minore e quindi una riduzione degli incentivi all'intensivazione, respinto dal Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.