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Quando si ha un ictus, è come se il nostro cervello e le sue funzioni, in termini di memoria e velocità di pensiero, invecchiassero di quasi 8 anni, è quanto ha verificato uno studio.
La ricerca è stata condotta dall'università di Michigan e il Centro di ricerca per la gestione clinica dei Veterani negli Usa, su quasi 5mila persone con più di 65 anni.
Gli studiosi, si legge nella ricerca che verrà pubblicata sul numero di luglio della rivista Stroke, hanno infatti notato un calo nei risultati ottenuti in test cognitivi, come se si fossero persi da un giorno all'altro 7.9 anni, indipendentemente dall'etnia e dalla razza.
Misurando i cambiamenti nei punteggi ottenuti in test cognitivi fatti sia da persone bianche che di colore, tra il 1998 e 2012, i ricercatori hanno potuto riscontrare un significativo peggioramento dopo l'ictus. Questo dimostra l'importanza, sottolineano i ricercatori, della prevenzione dell'ictus per ridurre il rischio di un declino cognitivo, controllando la pressione, il colesterolo e lo zucchero nel sangue, smettendo di fumare, e avendo una vita attiva anche durante la terza età.