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Ai Weiwei, l'artista dissidente scomparso domenica dopo essere stato preso dalla polizia mentre si recava ad Hong Kong, è sotto inchiesta per sospetti crimini economici. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina.
L'uomo era stato bloccato dalla polizia mentre, all'aeroporto di Pechino, si stava imbarcando su un volo per Hong Kong. Di lui non si avevano più notizie e le autorità cinesi non avevano risposto agli appelli internazionali di governi e organizzazioni che, nel chiedere lo stop degli arresti extragiudiziali chiedevano anche informazioni sul destino dell'artista.
Secondo quanto scrive la Nuova Cina, Ai Weiwei è sotto indagine per "sospetti crimini economici". Il dissidente fa parte di un gruppo di almeno una trentina di persone scomparse da febbraio, da quando in Cina è arrivata la protesta dei Gelsomini che ha infiammato il Nord Africa e il Medio Oriente.
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