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Il Programma alimentare mondiale (PAM), agenzia della Nazioni Unite che si occupa di assistenza in 78 paesi, ha annunciato che sospenderà gli aiuti a 1,7 milioni di profughi siriani a causa di una mancanza di fondi.
L'organizzazione, spiega in un comunicato, non è più in grado di fornire buoni che consentono ai rifugiati in Giordania, Libano, Turchia, Iraq ed Egitto di acquistare cibo nei negozi locali perché l'impegno preso da molti donatori stato disatteso.
Il PAM ha bisogno di 64 milioni di dollari per continuare a sostenere gli esuli siriani durante il mese di dicembre e dichiara che, con questo provvedimento, giunto alle porte dell'inverno, molte famiglie soffriranno certamente la fame, senza contare il rischio di maggiori tensioni e crescente instabilità.
Dall'inizio dell'operazione, il PAM ha emesso circa 800 milioni di dollari nelle economie dei paesi ospitanti che confinano con la Siria e, dall'inizio della guerra civile nel 2011, è riuscito nonostante i combattimenti e i problemi di accesso a rispondere ai bisogni alimentari di milioni di sfollati in Siria e fino a 1,8 milioni di rifugiati nei paesi di destinazione.
REUTERS/NC
- RG delle 18.30 dell'1/12/2014: la diretta di Emiliano Bos