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Nel canton Zugo è naufragato alle urne il progetto di costruire una galleria stradale con quattro accessi e rotatoria sotto il capoluogo per agevolare il traffico nel centro cittadino: i votanti hanno detto di no con una maggioranza del 62,8%. Partecipazione: 61,3%.
Contro l'opera da 890 milioni di franchi, che era stata definita "il progetto del secolo" nel cantone della Svizzera centrale, si sono battuti il Partito socialista, l'Alternativa verde e l'Associazione traffico e ambiente. I due partiti e l'ATA hanno messo in guardia dal rischio di un considerevole aumento del traffico sulle strade d'accesso e hanno sostenuto che la circolazione in città non sarebbe diminuita massicciamente come promesso dai promotori dello "Stadttunnel", a causa dei molti parcheggi che vi si trovano.
Gli automobilisti sarebbero stati inoltre chiamati alla cassa con un aumento del 25% dell'imposta sui veicoli a motore durante 27 anni per coprire 300 degli 890 milioni di finanziamento necessario. Il Cantone avrebbe pagato 235 milioni, la Città 100 milioni, mentre i rimanenti 255 milioni di franchi sarebbero andati a carico del "Finanziamento speciale per la costruzione delle strade" alimentato dall'imposta sui veicoli a motore e dalla parte cantonale della tassa sui carburanti.
Il progettato tunnel cittadino, la cui messa in funzione era prevista tra una quindicina d'anni, sarebbe stato costituito da quattro assi stradali in galleria confluenti in una rotatoria sotterranea, per una lunghezza complessiva di 2,7 chilometri. Era prevista anche una zona pedonale.
Il relativo credito cantonale era stato approvato da una maggioranza parlamentare formata da PPD, PLR, UDC e Verdi-liberali. A loro avviso, lo "Stadttunnel" avrebbe permesso di ridurre il traffico motorizzato nel centro cittadino dagli attuali 20'000 veicoli a circa 1000 al giorno.
SDA-ATS