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Sono circa duecento i salafiti arrestati ieri in Tunisia nel corso dei disordini che si sono registrati dopo il divieto ad Ansar al Sharia di tenere un raduno nazionale. Lo dice il premier tunisino Ali Laarayedh in una dichiarazione al quotidiano arabo Al-Hayat.
Laarayedh ha quindi ripetuto le sue accuse ad Ansar al Sharia di essere contigua al terrorismo: "Questo gruppo esercita la violenza e si oppone allo Stato". Noi vi faremo fronte "con estrema fermezza e, nell'ambito della legge, saremo inflessibili".
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