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Nessun aumento salariale per il personale dei negozi delle stazioni di servizio
I salari negoziati nel 2015 nel ramo dei negozi delle stazioni di servizio sono ormai troppo bassi. Le persone impiegate sono prevalentemente donne con un tasso d’occupazione ridotto. A causa del loro reddito modesto, è indispensabile compensare la perdita del loro potere d’acquisto.
Successo dei negozi
Malgrado l’aumento dei prezzi del petrolio, le stazioni di servizio dotate di un negozio registrano cifre d’affari nettamente superiori. Rispetto agli altri punti di vendita del commercio al dettaglio, questi negozi di prossimità, che spuntano come funghi in tutta la Svizzera, beneficiano degli orari prolungati la sera e dell’apertura domenicale.
Rifiuto da parte dell’AGSS
Eppure, i datori di lavoro si oppongono categoricamente a un aumento dei salari minimi. L’Associazione dei gestori dei negozi delle stazioni di servizio (AGSS) rifiuta non solo di concedere un aumento ma anche di proteggere i salari in Ticino (il Consiglio federale aveva deciso di escludere il Ticino dalle disposizioni sui salari minimi previsti dal CCL).
La campagna si prospetta battagliera
Per Unia si tratta di una situazione inaccettabile. Gli impiegati dei negozi delle stazioni di servizio devono beneficiare del successo dei loro negozi. L’attuale ripresa impone di aumentare i salari per compensare l’aumento dei costi della vita e rafforzare il potere d’acquisto del personale. Unia esige inoltre che l’AGSS ponga fine alla discriminazione salariale nel Canton Ticino. Nel 2019 Unia condurrà una campagna battagliera per imporre un aumento dei salari minimi.