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La scelta di un sito idoneo alla costruzione della nuova chiesa, fu causa di molte diatribe fra gli abitanti del villaggio. La piazza dell'antica cappella era piccola. In un primo momento, si decise di costruirla su uno spiazzale in riva al lago ma alla fine fu scelto un sito più in alto, ai piedi della roccia de l'Aouille, detto anche Le Crèt du Sablon. Malgrado i prevedibili disagi dovuti agli inverni rigidi, il posto scelto, sembrava ideale e sopratutto degno di un villaggio, preso dalla febbre turistica.
Secondo i geologici dell'epoca, il terreno era poco stabile ma di questo non si tenne conto. L'architetto di questo nuovo edificio si chiamava Francis Isoz, al quale venne chiesto una chiesa dall'architettura più elegante dell'antica cappella. L'inaugurazione avvenne il 14 ottobre 1899, seguita da un banchetto all'Hotel de la Truite ( prezzo 2,50.- frs, mezzo litro di vino incluso) e l'incasso destinato a tutti gli operai che avevano contribuito alla costruzione. Per la stessa occasione, 1 frs.- fu devoluto alle signorine che avevano contribuito all'addobbo dell'albero, adornato di bandiere, da mettere sulla punta del campanile. Purtroppo, per quello che sappiamo, non esistono foto riguardanti questa bella e commovente manifestazione.
La Ditta L. D. Odobey Cadet di Morez, vende 2 campane accordate e un orologio a quattro quadranti per una spesa complessiva di fr.- 3.899. Le campane furono consegnate alla stazione di Le Pont il 19 maggio 1900 e l'orologio l'8 ottobre dello stesso anno. L'installazione delle campane avvenne sotto la direzione dell'impresa Gustave Clot e Gustave Rochat, dei fratelli Mouquin carpentieri e del falegname Féréol Rochat. Le vetrate e la messa in opera furono di Charles Kunz di Losanna, per un costo totale di frs 880.
Si decise che le campane avrebbero suonato tre volte al giorno. La piccola il mattino per la sveglia, la grande per mezzogiorno e la sera.
La grande fu soprannominato La Speranza, la piccola Carità. Su una delle due furono scolpiti gli stemmi dei villaggi, cosi descritti nel registro dei comuni vodesi, SPES, 1972:
"Dall'azzurro alla trota segnalata con contorno naturale, accompagnata da un luccio e con un ponte dalla volta argentata che passa su un torrente d'argento".
In questa nuova chiesa, si celebravano le Messe ed altre funzioni religiose nella loro lingua per turiste e turisti inglesi ospiti del vicino Grand Hotel, inaugurato nel 1901. Fu restaurata interamente nel 1960-1961, con nuove vetrate opera dell'artista Walter Grandjean nato a Nyon (1919-2006) detto Bodjol.
La commissione incaricata del restauro, suggeriva di lasciare l'aspetto esterno com'era in quanto parte integrante dell'insieme del paese. Per quanto riguarda l'interno, le modifiche avrebbero dovuto avere come punto di riferimento la nicchia centrale, con un crocifisso in grandezza naturale al centro staccato dalla parete. Le vetrate dell'artista citato prima, avrebbero dovute essere collocate in direzione della croce e con le figure dei personaggi che la circondavano. Tutto gli altri elementi, volta e mobilio sarebbero diretti nella stessa prospettiva. Con queste modifiche, la commissione pensava di ottenere la creazione di un insieme valido, sia sul piano religioso che artistico.
Durante questo restauro fu collocata anche una nuova campana che aveva fatto parte dell'antica cappella, datata 1733 abbandonata per oltre mezzo secolo in un deposito del paese e corrosa dall'umidità.
Questa campana, ha una storia singolare. Dei personaggi, probabilmente dei governatori al momento della sua fabbricazione , avevano fatto incidere i loro nomi nella parte inferiore. Brutta idea che sollevò uno scandalo. Una denuncia fu sporta e accettata dalla LL.EE. Tutte queste iscrizioni non religiose, furono tolte a colpi di scalpello, limate e ancora oggi restano le tracce di queste rettifiche. L'accesso al campanile si fa tramite una scalinata malridotta e tortuosa, utilizzata solo dal sacrestano. Oggigiorno tutto l'insieme è semi abbandonato e le funzioni celebrate molto raramente, in seguito alla costruzione della parrocchia della Valle di Joux, che incorpora gli antichi edifici religiosi delle località di Le Sentier, di Brassus, del Lieu e dell'Abbaye, dal quale dipendeva il paese di Le Pont.
La cappella cattolica è visibile dall'altra estremità del paese. Fu costruita nel 1959, in base alla prospettive architettoniche di quella che allora si chiamava "la nuova scuola". Il risultato è sotto gli occhi di tutti.