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Oggi, giovedì 20 dicembre, due membri del congresso USA hanno introdotto una proposta di legge che escluderebbe le crypto dalla definizione di security. Se approvata, questa cambierebbe totalmente la regolamentazione della SEC riguardante la definizione dei titoli.
Questo “Token Taxonomy Act”, proposto da Warren Davidson, R-Ohio e Darren Soto, D-Fla, defisce il significato di digital token e chiarisce una volta per tutte che la regolamentazione delle security non si deve e non si può applicare alle crypto, specie quelle decentralizzate.
Come ha spiegato Davidson:
“Durante i primi giorni in cui venne lanciato Internet, il Congresso fece passare una legislazione che garantiva certezza e resistette alla tentazione di sovra-regolamentare il mercato. Il nostro intento è di ottenere una vittoria simile per l’economia americana e per la leadership americana in questo spazio innovativo”
La definizione di security
Nel 1946, la SEC creò quello ora conosciuto come Howey Test, che definiva entro quali circostanze considerare un asset un titolo (e quindi una security) o meno.
La definizione si può tradurre in un “contratto di investimento” che esiste nel qual caso una persona “investe il suo denaro in un’impresa comune ed è portata a aspettarsi profitti esclusivamente dagli sforzi del promotore o di una terza parte “.
Le crypto – per loro design – non hanno bisogno di intermediari nella gran parte dei casi e possono essere tradate senza un ente centrale come potrebbe essere il Nasdaq nel caso dello stock exchange. Questo rende inapplicabile la definizione di security che fa, invece, esplicito riferimento alla presenza di un promotore e di una terza parte coinvolta.
“Queste reti decentralizzate non si adattano alla struttura normativa esistente”, ha detto Kristin Smith, capo della Blockchain Association. “Questo è un passo avanti nel trovare il modo giusto per regolarli”.
Security, utility o token di pagamento?
Nel mondo, e anche all’interno della stessa America, non è ancora chiara la definizione da dare alle crypto in generale.
Il Presidente della SEC Jay Clayton a giugno aveva reso nota la propra intenzione di non voler modificare gli standard per adattarli al mondo crypto.
Allo stesso tempo, però, un altro membro della SEC si era esposto dicendo che nè bitcoin (BTC) né ethereum (ETH) sono delle security grazie alla loro natura decentralizzata. Al contrario, le ICO potrebbero essere definite ancora come tali.
Quindi, mentre la SEC ha detto la propria, ora è il turno del Congresso che avrebbe effettivamente il potere di modificare questa legge vecchia ormai 72 anni.
Se la proposta di legge passasse, Smith ha spiegato che non vorrebbe dire che le crypto non sarebbero regolamentate, ma che probabilmente passerebbero sotto il controllo diretto della Federal Trade Commission o della CFTC.
Questa proposta si rifletterebbe anche sulla tassazione delle criptovalute, creando un’esenzione per gli eventuali capital gain.
Probabilmente anche le ICO non saranno definite security, a causa dell'”utilità” di alcuni token: di conseguenza potrebbero essere invece definite commodity e quindi regolate dalla CFTC.