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È iniziato stamani a Bangkok il processo contro l'ex premier Yingluck Shinawatra, accusata di negligenza nella gestione di un controverso programma di sussidi ai produttori di riso che secondo gli investigatori è stato fonte di diffusa corruzione.
Yingluck, apparsa davanti ai giudici della Corte Suprema, si è proclamata innocente ed è stata lasciata libera su cauzione, con l'obbligo di non lasciare il Paese. La seconda udienza è stata fissata per il 21 luglio. In caso di condanna, Yingluck rischia fino a dieci anni di reclusione.
Lo scorso gennaio, dopo l'impeachment retroattivo da parte del Parlamento - nominato dalla giunta militare ora al potere - l'ex premier era già stata interdetta dalla politica per cinque anni in relazione allo stesso programma di sussidi.
Secondo molti analisti, il caso è l'ultimo di una serie di decisioni prese dal generale Prayuth Chan-ocha - autore del colpo di Stato che il 22 maggio 2014 depose il governo Yingluck - per eliminare dalla scena politica il clan dei Shinawatra, a partire dal magnate ed ex premier Thaksin Shinawatra (fratello maggiore di Yingluck).
SDA-ATS