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A 35 anni Murat Pelit potrà vivere un sogno, quello di partecipare alle Paralimpiadi a PyeongChang, dove insieme ad altri sei atleti rappresenterà la Svizzera nello sci. "Essere selezionato e poter partire per me è già una grande vittoria", ha spiegato l'atleta di Stabio, rimasto con una paraplegia incompleta in seguito a un tumore maligno all'osso sacro. "Quando ho visto partire la squadra svizzera per Sochi mi sono detto: 'Io voglio esserci alle prossime Paralimpiadi', e quindi mi sono dato proprio da fare".
Sul suo mono-sci, il 35enne prenderà parte a tutte le gare tranne la discesa, con un obiettivo ben preciso: "Abbiamo deciso di puntare tutta la forza su queste discipline in cui punto soprattutto alla medaglia. A parte gli allenamenti e le gare con la Nazionale, tutto il resto è stato gestito da me: gli allenamenti privati, gli allenamenti estivi, la ricerca degli sponsor, la gestione del tempo e soprattutto quella della mia situazione medica".
A sostenerlo avrà sicuramente una collega d'eccezione, incontrata sulle nevi di Airolo, che ha appena vissuto la sua quarta Olimpiade: "Spero che trovi il giusto equilibrio tra voler fare il risultato, quello che si aspetta da se stesso e vivere questa esperienza unica", gli ha augurato Deborah Scanzio.