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<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sul Parlamento è modificata come segue:</p><p>Articolo 11 capoverso 1bis e 1ter</p><p>1bis Per ciascuna delle attività esercitate di cui al capoverso 1 lettere b-e, il parlamentare indica la data dell'inizio dell'attività e precisa se la retribuzione annua percepita rientra nell'intervallo </p><p>a. da 0 a 6000 franchi,</p><p>b. da 6000 a 12 000 franchi,</p><p>c. da 12 001 franchi a 20 000 franchi,</p><p>d. da 20 001 franchi a 50 000 franchi,</p><p>e. da 50 001 franchi a 100 000 franchi,</p><p>f. da 100 001 franchi a 200 000 franchi,</p><p>g. più di 200 000 franchi.</p><p>1ter Le indennità per il rimborso delle spese non sono prese in considerazione.</p><h2>InitialSituation<h2><p class="Standard_d">La legge sul Parlamento è modificata come segue:</p><p class="Standard_d">Articolo 11 capoverso 1bis e 1ter</p><p class="Standard_d">1bis Per ciascuna delle attività esercitate di cui al capoverso 1 lettere b-e, il parlamentare indica la data dell'inizio dell'attività e precisa se la retribuzione annua percepita rientra nell'intervallo</p><p class="Standard_d">a. da 0 a 6000 franchi,</p><p class="Standard_d">b. da 6000 a 12 000 franchi,</p><p class="Standard_d">c. da 12 001 franchi a 20 000 franchi,</p><p class="Standard_d">d. da 20 001 franchi a 50 000 franchi,</p><p class="Standard_d">e. da 50 001 franchi a 100 000 franchi,</p><p class="Standard_d">f. da 100 001 franchi a 200 000 franchi,</p><p class="Standard_d">g. più di 200 000 franchi.</p><p class="Standard_d">1ter Le indennità per il rimborso delle spese non sono prese in considerazione.</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;delle istituzioni politiche&nbsp;del Consiglio degli Stati del 20.10.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati riconosce che è necessario un intervento in merito ai legami d’interesse dei parlamentari. Con 7 voti contro 4 la Commissione ha dato seguito a un’iniziativa parlamentare depositata dalla consigliera agli Stati ginevrina Lisa Mazzone, che propone di instaurare una maggiore trasparenza delle retribuzioni percepite dai parlamentari in relazione alle loro attività accessorie.&nbsp;</strong></p><p class="Standard_d">Riguardo alla trasparenza delle retribuzioni percepite dai parlamentari in relazione alle loro attività accessorie, l’iniziativa parlamentare Mazzone (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220485"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">22.485</span></a>) chiede che ogni parlamentare sia tenuto a indicare, per ciascuna delle attività accessorie che esercita, l’intervallo in cui rientra la retribuzione percepita. Secondo la Commissione questa richiesta di maggiore trasparenza consentirà di migliorare la fiducia dell’opinione pubblica nei confronti del Parlamento e, nel contempo, di tutelare la sfera privata dei deputati. Infatti, quest’obbligo di dichiarazione non si applica all’attività professionale principale.</p><p class="Standard_d">Una minoranza ritiene che una maggiore trasparenza delle retribuzioni percepite per tutte le attività accessorie non sia compatibile con il principio del Parlamento di milizia, nel quale ci si aspetta che, oltre alla loro attività parlamentare, i deputati abbiano un’attività professionale o dei mandati.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;delle istituzioni politiche&nbsp;del Consiglio nazionale del 12.01.2024</strong></h2><p class="Standard_d">Secondo il diritto vigente i membri dell’Assemblea federale devono indicare le attività professionali e accessorie esercitate oltre al mandato parlamentare e se per esse percepiscono una retribuzione oppure no. La CIP-N ritiene che in questo modo vi sia sufficiente trasparenza. La Commissione si è pertanto espressa con 13 voti contro 12 contro un’iniziativa parlamentare della consigliera agli Stati Mazzone (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220485">22.485</a>) che la Commissione omologa del Consiglio degli Stati aveva invece accolto. L’iniziativa chiede che i parlamentari indichino per ogni attività accessoria in quale intervallo rientra la retribuzione percepita e la data d’inizio dell’attività. Secondo la Commissione sarebbe pressoché impossibile fare una distinzione netta tra attività professionale e attività accessorie, cosa che rende difficile l’attuazione dell’iniziativa. È anche poco probabile che la popolazione sia molto interessata a queste informazioni. Una minoranza desidera compiere questo piccolo passo verso una maggiore trasparenza, il quale consente di ponderare i mandati.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;delle istituzioni politiche&nbsp;del Consiglio degli Stati del 09.04.2024</strong></h2><p class="Standard_d">La Commissione ha preso atto del fatto che la sua commissione omologa del Consiglio nazionale non ritiene necessaria una maggiore trasparenza riguardo alle attività accessorie di parlamentari. La Commissione del Consiglio degli Stati non intende mantenere la propria decisione positiva sull’iniziativa parlamentare dell’ex consigliera agli Stati Mazzone (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220485">22.485</a>) e con 7&nbsp;voti contro&nbsp;5 chiede alla propria Camera di respingerla. Oggi i parlamentari devono rendere pubbliche le proprie attività accessorie e indicare se sono retribuiti o meno. L’iniziativa parlamentare avrebbe voluto compiere un ulteriore passo in avanti, nel senso che i parlamentari avrebbero anche dovuto indicare in quale ordine di grandezza un mandato viene retribuito e la data di inizio dell’attività. La Commissione non ritiene tuttavia opportuno estendere tali obblighi di divulgazione, in quanto il mandato parlamentare non è esercitato a titolo principale. È altresì improbabile che l’elettorato sia interessato a informazioni così dettagliate.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d"><strong>Informazioni</strong></p><p class="Auskünfte_d">Anne Benoit, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 76,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:spk.cip@parl.admin.ch">spk.cip@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip">Commissione delle istituzioni politiche (CIP)</a></p>