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Alla Casa Bianca c'era anche il CEO di Novartis Joe Jimenez (foto d'archivio)
Keystone/PATRICK STRAUB(sda-ats)
Abbassate i prezzi e aumentate la produzione negli Stati Uniti: questo l'invito rivolto dal presidente americano Donald Trump ai top manager dell'industria farmaceutica, che si sono recati oggi alla Casa Bianca guidati dal numero uno di Novartis Joe Jimenez.
Alla riunione - oltre al presidente della direzione del colosso basilese, che ha nazionalità americana - erano presenti i CEO di Merck & Co Inc, Johnson & Johnson, Celgene Corp , Eli Lilly & Co e Amgen, nonché i vertici delle associazioni di categorie statunitensi.
Trump ha detto loro che i prezzi dei medicinali sono "astronomici". "Dobbiamo abbassarli, per un sacco di ragioni, non abbiamo scelta", ha continuato il presidente, che ha citato i programmi del governo per gli anziani, i poveri e i disabili, che insieme sono all'origine dei più massicci acquisti di farmaci.
Trump ha anche chiesto che le aziende aumentino la produzione negli Usa e che i paesi stranieri paghino una parte equa nello sviluppo dei preparati. Ha promesso inoltre di accelerare i tempi di approvazione di nuovi farmaci e di nominare presto un nuovo responsabile della Food and Drug Administration, l'agenzia di controllo dei medicamenti.
La settimana scorsa Jimenez aveva detto di voler parlare a Trump affinché si possa arrivare a un nuovo modello tariffario in cui, invece che il costo delle pillole, sia rimborsato il risultato clinico ottenuto con il paziente.
Da parte sua a metà gennaio, prima del suo insediamento, il presidente aveva usato toni duri con il ramo in questione, accusando le società farmaceutiche di passare sopra i cadaveri per imporre i loro prezzi.
Le società hanno reagito lanciando una campagna di marketing che cerca di migliorare la loro immagine focalizzando l'attenzione sul progressi nel campo della ricerca.
SDA-ATS