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Per recarsi allo stadio o alla pista di ghiaccio, i tifosi potranno essere obbligati a utilizzare treni o autobus speciali anziché i mezzi pubblici di linea. Questo obbligo deve però valere solo per il tifo organizzato e non per i singoli supporter. È il parere della Commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N) che ha chiesto oggi a quella dei trasporti (CTT-N) di valutare tale eventualità.
A fine agosto il governo aveva proposto di modificare la legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) per fare in modo che le imprese di trasporto possano limitare o negare il trasporto "tradizionale" a tifosi in trasferta. Attualmente le aziende offrono treni speciali per i tifosi, ma non possono negare l'accesso a mezzi del servizio regolare.
La grande maggioranza della CPS ritiene giusto che le imprese di trasporto possano escludere dal trasporto coloro che minacciano la sicurezza pubblica. La commissione vorrebbe però limitare l'obbligo di viaggiare su treni speciali ai soli gruppi di tifosi di club sportivi, senza estenderlo, come teoricamente prevede il progetto del governo, ai singoli individui.
Anche le FFS si stanno muovendo per limitare i problemi causati degli hooligan: i vagoni saranno modificati in modo che il macchinista possa ignorare il freno d'emergenza se questo viene azionato in modo abusivo. Anche il sistema di apertura delle porte dovrebbe essere adattato, così come i finestrini, per evitare il lancio di oggetti.
SDA-ATS