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Una ricerca pubblicata da Science, mostra che gli orsi polari hanno un metabolismo più alto di quanto si sia pensato fino ad oggi. Ne rende conto un articolo del Guardian che spiega come gli orsi polari spendano molte energie nella caccia alla foca, di cui hanno vitale bisogno, a causa del riscaldamento climatico. Questi magnifici predatori devono cacciare almeno una foca adulta o tre giovani foche ogni 10 giorni per la loro sussistenza.
Lo studio dell’US Geological Survei e dell’UC di Santa Cruz, che hanno seguito 9 orsi polari durante 3 anni, mostra come 5 orsi su 9 non riescano a cacciarne a sufficienza, perdendo anche 20 chili nell’arco di 10 giorni. I ricercatori affermano che sono stati molto sorpresi nel constatare che ci sono degli orsi molto più magri rispetto al peso che dovrebbero avere, soprattutto in un periodo in cui il loro peso dovrebbe essere ben più importante. Sino ad oggi si è pensato che gli orsi polari fossero più sedentari di quanto lo siano in realtà e che il loro metabolismo fosse inferiore del 50% rispetto alle conclusioni dalla ricerca. La loro sopravvivenza dipende dalla quantità di foche, in diminuzione sul loro territorio di caccia. Uno studio che fa purtroppo pensare che l’orso polare possa estinguersi più rapidamente di quanto già potesse semere.
Il polo artico subisce un riscaldamento climatico doppio rispetto alla media mondiale. Il ghiaccio sui cui gli orsi polari si muovono, fondamentale affinché possano cacciare, si riduce sciogliendosi oltremisura costringendoli a spendere quantità enormi d’energia per cacciare e nutrirsi. Una situazione difficile che li porta a cercare del cibo sulla terra ferma, per esempio delle uova d’oca, o a spingersi fino alle prime località abitate dove cercano di nutrirsi rovistando nella spazzatura.