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Protezione del clima: via libera all’accordo con Senegal e Vanuatu
Berna, 23.06.2021 - Nella sua seduta del 23 giugno 2021, il Consiglio federale ha approvato due accordi bilaterali con il Senegal e Vanuatu finalizzati alla protezione del clima. L’intesa crea le condizioni quadro che consentono alla Svizzera di compensare in questi due Stati le emissioni di CO2 nell’ambito di progetti di protezione del clima. Nel 2020 la Svizzera ha già stipulato due accordi simili con il Perù e il Ghana.
Nell’ambito dell’Accordo di Parigi sul clima la Svizzera si è impegnata a ridurre della metà le proprie emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. La Svizzera intende raggiungere questi obiettivi soprattutto adottando misure all’interno del territorio nazionale. Tuttavia, l’Accordo di Parigi consente agli Stati anche di compensare le proprie emissioni attraverso progetti climatici realizzati all’estero. Gli Stati possono infatti computare al loro obiettivo nazionale la riduzione delle emissioni ottenuta all’estero.
Il 20 ottobre 2020 la Svizzera ha sottoscritto con il Perù il primo accordo nel suo genere a livello mondiale, cui è seguito, un mese più tardi, un accordo simile stipulato con il Ghana. Nella sua seduta del 23 giugno 2021 il Consiglio federale ha ora approvato due accordi del genere con il Senegal e Vanuatu. Essi consentono alla Svizzera di ridurre nei due Paesi le emissioni di CO2 attraverso la realizzazione di progetti climatici. In particolare, in Senegal verranno allestiti degli impianti di biogas presso le aziende agricole. Questi consentiranno di ridurre il consumo di legna da ardere e di carbone di legna nel Paese dell’Africa occidentale, dove i cambiamenti climatici causano perdite al raccolto. A Vanuatu, un arcipelago privo di rete elettrica, si vuole invece promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per esempio installando pannelli solari. L’aumento del livello del mare minaccia l’esistenza di questa nazione insulare nel Sud del Pacifico che, come ulteriore conseguenza dei cambiamenti climatici, è colpita con sempre maggiore frequenza da devastanti tempeste tropicali.
Norme severe per la protezione dell’ambiente e la tutela dei diritti umani
Con questi accordi la Svizzera promuove uno standard per progetti internazionali in ambito climatico che soddisfa regole severe in materia di protezione dell’ambiente e, al contempo, rispetta le norme internazionali per la tutela dei diritti umani. Gli accordi impegnano inoltre le due Parti contraenti ad applicare un metodo che impedisca il doppio conteggio delle riduzioni delle emissioni. Infine, istituiscono un monitoraggio continuo per vigilare che i progetti soddisfino i criteri stabiliti.
Indirizzo cui rivolgere domande
Franz Perrez, ambasciatore, capo della divisione Affari internazionali, Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), tel. +41 58 462 93 23
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Il Consiglio federale
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