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Molte realizzazioni – ma molto resta da fare - 30 anni di Commissione federale per le questioni femminili (CFQF)
Berna, 27.11.2006 - In Svizzera, negli ultimi trent’anni, la situazione delle donne è migliorata in molti campi. Ciononostante non è ancora realizzato il diritto fondamentale della parità fra donna e uomo iscritto nella Costituzione federale. La Commissione federale per le questioni femminili sollecita gli attori e le attrici sulla scena politica, nel mondo economico e in seno alla società a impegnarsi maggiormente per le pari opportunità fra i sessi.
La CFQF ha svolto un ampio ventaglio di compiti
Il 30 novembre 2006 la Commissione federale per le questioni femminili (CFQF) festeggerà a Berna il trentennale di attività. Quale organo indipendente e suprapartitico, essa svolge un’importante funzione di collegamento fra politica, autorità e società civile. Nel 1976, anno in cui essa fu istituita dal Consiglio federale come commissione extraparlamentare permanente, le donne coniugate necessitavano ancora del permesso del marito per poter svolgere un’attività professionale. Non esistevano statistiche sulle discriminazioni salariali e le donne vittime di violenze domestiche non erano affatto tutelate. In collaborazione con le più svariate organizzazioni partner, negli ultimi tre decenni la Commissione si è impegnata in favore della riduzione delle discriminazioni operate contro le donne e ha svolto con successo un ampio ventaglio di compiti e curato progetti.
Urge allinearsi maggiormente alle norme dei diritti umani
A partire dagli anni 1970, la situazione della donna è migliorata in Svizzera soprattutto dal profilo giuridico. Traguardi cruciali sul cammino verso la parità sono stati, per esempio, l’iscrizione nel 1981 della parità tra donna e uomo nella Costituzione federale, l’entrata in vigore nel 1988 del nuovo diritto matrimoniale, l’introduzione a partire dal 2004 della punibilità d’ufficio per i reati violenti nella coppia e, sempre nello stesso anno, l’introduzione delle indennità di perdita di guadagno in caso di maternità. Malgrado i progressi, il diritto fondamentale alla parità di diritto e di fatto tra donna e uomo iscritto nella Costituzione federale non è ancora realizzato.
La Commissione federale per le questioni femminili sollecita gli attori e le attrici in politica, nel mondo economico e nella società a prendere misure concrete per realizzare le pari opportunità nel campo dell’istruzione e della formazione, della professione e della famiglia, della politica e della società. Gli standard internazionali in materia di diritti umani devono essere osservati e fatti valere con maggiore impegno anche in relazione ai diritti della donna.
Pubblicazioni per il trentennale
• Rivista «Questioni femminili» n. 2.2006: «Molte realizzazioni – ma molto resta da fare», con contributi specialistici e messaggi augurali
• Scheda «Molte realizzazioni – ma molto resta da fare. Politica delle donne e parità dal 1971»
• Bilancio intermedio e raccomandazioni della Commissione federale per le questioni femminili
Per le ordinazioni si prega di usare il modulo allegato. Per le altre pubblicazioni si rimanda a: www.comfem.ch
Indirizzo cui rivolgere domande
Chiara Simoneschi-Cortesi, presidente della CFQF, tel. 091 941 25 34 / 076 380 21 46,
fax 091 941 25 35, <email-pii>
Elisabeth Keller, responsabile del segretariato della CFQF, 3003 Berna, tel. 031 322 92 76,
fax 031 322 92 81, <email-pii>
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Segreteria generale DFI
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