Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01125.jsonl.gz/1287

Ambito dei contenuti
Il ritrovo più apprezzato dai previsori? Il milliBar. Freddure a parte, parliamo un po’ della pressione.
Tempo
La pressione dell’aria è uno dei parametri più importanti per la meteorologia. Essa fu misurata per la prima volta da Torricelli nel 1644 con un barometro a mercurio. I primi rilevamenti sistematici evidenziarono la relazione fondamentale esistente fra il tempo meteorologico e la pressione atmosferica, tanto che sui barometri è normale affiancare ai valori pressori delle scale indicanti pioggia, tempo variabile o sole. Successivamente, l’osservazione dei sistemi di alta e bassa pressione dell’atmosfera e dei loro movimenti gettò le basi della meteorologia moderna.
In fisica meccanica la pressione si definisce come una forza esercitata su di una superficie: quanto maggiore è la forza, o minore la superficie, tanto maggiore è la pressione ( p = F/s ). Nel caso dell’aria è utile premettere che quando si applicano le leggi della meccanica non consideriamo l’aria come insieme, ma ci concentriamo arbitrariamente su di una piccola porzione di essa. Per pressione dell’aria si intende la forza esercitata su di una superficie qualsiasi dal peso di tutte le porzioni di aria sovrastanti (pressione idrostatica).
Ogni porzione di aria si trova a dover sopportare il peso delle porzioni sovrastanti e per mantenersi in equilibrio sviluppa una pressione al suo interno, chiamata tensione, identica alla pressione esterna a cui è sottoposta. La tensione si sviluppa in tutte le direzioni, e non solo in quella della forza di gravità. Se ne deduce che maggiore è il numero di porzioni d’aria, maggiore è la pressione sviluppata, di conseguenza al suolo troveremo la pressione massima, per diminuire progressivamente con l’aumento di quota e arrivare a zero al culmine superiore dell’atmosfera.
In fisica l’unità di misura della pressione è il Pascal (Pa) che equivale a 1 newton (unità di misura della forza) su metro quadrato. In meteorologia usiamo comunemente l’ettoPascal (hPa), normalmente compreso fra un minimo di 980 hPa, al centro di una depressione atlantica, e un massimo di 1035 hPa in un campo di alta pressione invernale. E il millibar? Si tratta della vecchia unità di misura, ormai in disuso, e che corrisponde ad 1 hPa.
Mentre il Milli Bar in immagine di testa non sappiamo dove sia, chi lo conosce?
Tratto e adattato da: Il tempo in montagna, G. Kappenberger, J. Kerkmann