Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/78065

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare l'articolo 2 capoverso 2 lettera c dell'ordinanza del 3 ottobre 1994 sulla promozione della proprietà d'abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale (OPPA; RS 831.411) nel modo seguente:</p><p>Articolo 2 Proprietà di abitazioni</p><p>1 ...</p><p>2 Le forme autorizzate della proprietà d'abitazioni sono:</p><p>...</p><p>c. la proprietà comune della persona assicurata;</p><p>...</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di norma la proprietà comune non rientra nel campo d'applicazione delle misure volte a promuovere la proprietà d'abitazioni. In caso contrario, infatti, anche chi non beneficia della previdenza trarrebbe profitto dalla sua partecipazione ad una proprietà comune finanziata mediante i fondi di previdenza. Contrariamente alla comproprietà, non vi sono frazioni per ogni proprietario in comune di modo che l'importo del prelievo anticipato non può essere individualizzato.</p><p>Dal 1° gennaio 2007 la proprietà comune in quanto forma autorizzata di proprietà di abitazioni per l'impiego dei fondi della previdenza professionale non è più limitata soltanto ai coniugi, ma è ammessa anche in caso di partenariato registrato, che può essere contratto solo tra coppie omosessuali. Poiché, al momento dell'elaborazione della legge sul partenariato registrato, la sua estensione al concubinato eterosessuale è stata respinta, stando al diritto vigente il concubinato non è retto da alcun disciplinamento particolare. La legge non può quindi riconoscergli alcuna portata giuridica ed è pertanto escluso prevedere una soluzione specifica in questo caso. In virtù della legge (cfr. art. 19 e 19a LPP) i coniugi e i partner registrati sono considerati beneficiari secondo il diritto previdenziale. Analogamente agli altri assicurati, i concubini, in quanto comproprietari, possono utilizzare o mettere in pegno fondi della previdenza professionale per finanziare una proprietà d'abitazioni ad uso proprio, in Svizzera o all'estero (cfr. art. 2 cpv. 2 lett. b OPPA).</p><p>Autorizzare comunità diverse da quelle costituite dai coniugi o dai partner registrati per il finanziamento di beni immobili in proprietà comune mediante il secondo pilastro significherebbe dover considerare tutte le comunità con una proprietà comune, vale a dire l'indivisione, la comunità ereditaria, la società semplice, la società in nome collettivo e la società in accomandita. Questo sarebbe chiaramente contrario all'obiettivo della previdenza professionale.</p><p>Per quanto riguarda i problemi legati al diritto estero, sono di natura così disparata che è impossibile trovare una soluzione globale. Al momento dell'allestimento degli atti di compravendita, è quindi opportuno - come avviene d'altronde nella prassi - cercare una soluzione compatibile con il diritto svizzero.</p><p>Fondandosi su quanto precede, il Consiglio federale respinge la modifica d'ordinanza chiesta dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.