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"È un peccato, il presidente del Festival di Cannes Gilles Jacob è un mio amico personale. Quello che ho detto è completamente stupido": ha detto Lars Von Trier, il regista danese di Melancholia che in seguito alle dichiarazioni di simpatia per Hitler e contro Israele oggi è stato definito dal Festival "persona non grata".
A The Hollywood Reporter, Von Trier ha aggiunto: "Sono stato frainteso, intendevo dire che capisco cosa fu per Hitler stare nel bunker e non ho detto che vorrei fare quel che Hitler ha fatto, ma in ogni caso è un peccato se questo significa perdere il contatto con Cannes. Io sono un piccolo superbo ma non sono Mel Gibson", ha proseguito il regista che non potrà entrare al Palazzo del Festival nè ritirare un eventuale premio in conseguenza della decisione presa da Gilles Jacob.
Al sito specializzato americano Von Trier ha aggiunto: "Quando ho detto quella frase non credo di aver scioccato Charlotte Gainsbourg perché suo padre, il cantante Serge, era un provocatore e lei mi ha detto "Sarebbe stato orgoglioso di te".
La vicenda di Cannes potrebbe creare problemi per l'imminente progetto di Lars Von Trier, un documentario con Martin Scorsese intitolato The Five Obstructions: Scorsese vs Trier. "Non ho parlato con Martin, ma è una persona molto aperta mentalmente e spero che non ci siano problemi".