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Agli europei di atletica leggera, terminati domenica a Monaco di Baviera lo svizzero André Bucher ha inaspettatamente vinto l'argento negli 800 metri.
Lo svizzero - dopo essersi aggiudicato il titolo mondiale l'anno scorso ad Edmonton - si è piazzato secondo nella sua specialità preferita, dietro a Wilson Kipketer.
Gara in rimonta, ultimi 100 metri fantastici
Sabato nelle semifinali, André Bucher ha ottenuto soltanto il quarto tempo in batteria (il settimo in totale) ed è così scattato in corsia 8, quella più esterna.
Inizio in gruppo con andatura poco sostenuta, secondo giro di pista all'attacco, Bucher ha piazzato la zampata finale all'ultima curva.
Ai 110 metri infatti il lucernese ha preso la "corda" ed ha sorpassato il tedesco Schumann (terzo) di slancio, volando verso un'insperata medaglia d'argento.
E dire che non voleva nemmeno partecipare...
In un primo tempo il lucernese, che è considerato un autentico "cavallo
di razza",aveva anche pensato di disertare i campionati continentali.
Il meeting di Montecarlo - all'inizio di luglio - e i successivi allenamenti in quota a St. Moritz gli hanno fatto cambiare presto idea.
La primavera è servita al venticinquenne atleta lucernese per rimettersi in sesto dopo un brutto infortunio al ginocchio e quindi Bucher non godeva dei favori del pronostico.
Maestro con parecchie medaglie al collo
Ma chi è André Bucher? Ha un diploma da maestro di scuola elementare ed
è iscritto all'università di Berna. Da ragazzo ha praticato diverse discipline: dalla ginnastica al calcio e all'hockey su ghiaccio.
Del resto arriva da una famiglia di sportivi: papà Anton era un discreto ciclista, mamma Agata invece, ai tempi della scuola, ha brillato nel cross e ora gestisce un negozio di biciclette.
Dopo l'oro conquistato 12 mesi fa ad Edmonton, nella bacheca di Bucher entra di diritto questo argento europeo, che vale parecchio se si tiene conto della quasi totale assenza dalle gare quest'anno.
Svizzera nel medagliere ma Europei deludenti
Se la Svizzera è entrata nel medagliere dei Campionati europei - i più piovosi della storia degli ultimi 20 anni... - lo deve ad André Bucher.
Röthlin nella maratona è arrivato sedicesimo, Ivan Bitzi non è andato oltre la semifinale (settimo tempo) nei 110 ostacoli mentre Simone Oberer si è piazzata ventiduesima nell'eptathlon.
E che dire della deludente prestazione di Christian Belz nei 300 metri siepi?
Esplode l'euro-atletica, implode quella svizzera
L'appuntamento continentale che si è chiuso in Germania ha distribuito medaglie a ben 29 Nazioni diverse: dai favoriti russi agli italiani, dai finlandesi ai lettoni, passando per germanici, spagnoli, greci e danesi.
Segno che la disciplina sta cambiando: in alcuni Paesi l'atletica è diventata lo sport numero 1 e i giovani tornano ad appassionarsi.
Completamente opposto lo scenario elvetico: sempre meno atleti riescono
ad ottenere i limiti per gli Europei, figurarsi per i Mondiali...
André Bucher è l'eccezione che sfugge alla regola, il futuro è invece ricco di nuvoloni neri. Non si intravvedono talenti e il "materiale umano" scarseggia sempre più. Che fare?
Filippo Frizzi