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Legge sui cartelli: adottato dal Consiglio federale il messaggio sulla revisione parziale
Berna, 24.05.2023 - Il 24 maggio 2023 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla revisione parziale della legge sui cartelli. Per renderla più efficace, l’Esecutivo propone di modernizzare il controllo delle concentrazioni, di rafforzare il diritto civile antitrust e di perfezionare la procedura di opposizione. Saranno inoltre attuate diverse iniziative parlamentari.
Sulla revisione parziale della legge sui cartelli (LCart) il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha condotto una procedura di consultazione, conclusasi l'11 marzo 2022. La revisione contiene numerosi elementi che rafforzano il diritto svizzero della concorrenza e accelerano le relative procedure antitrust.
L'elemento centrale è la modernizzazione del controllo delle concentrazioni: con il passaggio dall'attuale test di rilevamento di una posizione dominante qualificata al test SIEC (Significant Impediment to Effective Competition), la procedura d'esame sarà allineata agli standard internazionali. Le fusioni che limitano la concorrenza in modo significativo potranno quindi essere vietate in modo più mirato oppure vincolate a oneri e condizioni. Il nuovo test permette inoltre di considerare più adeguatamente gli eventuali guadagni di efficienza risultanti da una fusione (p. es. effetti di sinergia).
Un altro elemento della revisione consiste nel rafforzamento del diritto civile in materia di cartelli. In virtù della nuova LCart, consumatori e organi pubblici saranno legittimati a intentare azioni civili.
Infine, la procedura di opposizione sarà rafforzata e resa più favorevole all'innovazione. Per le imprese il rischio di essere direttamente sanzionate per una pratica segnalata scadrà in via definitiva se le autorità della concorrenza non avvieranno un'indagine entro il periodo di opposizione, che sarà ridotto da cinque a due mesi.
Il disegno di legge attua anche tre interventi parlamentari:
˗ l'introduzione di termini regolatori per le procedure antitrust e di spese ripetibili per i procedimenti amministrativi di prima istanza dinanzi alla Commissione della concorrenza (COMCO) è finalizzata a migliorare la situazione delle PMI, soprattutto per quanto riguarda le suddette procedure;
˗ la modifica dell'articolo 5 della legge mira a ripristinare la situazione giuridica de facto precedente alla decisione del Tribunale federale nel caso Gaba per quanto riguarda i criteri quantitativi di un accordo in materia di concorrenza. In futuro, pertanto, l'esame degli elementi quantitativi (p. es. le quote di mercato) sarà sostanzialmente necessario anche per gli accordi «hard» (accordi orizzontali sui prezzi, le quantità e il territorio, accordi verticali sui prezzi e protezione territoriale assoluta);
˗ la nuova LCart contiene disposizioni sul principio inquisitorio, sulla presunzione di innocenza e sull'onere della prova.
Ampi consensi in sede di consultazione
In sede di consultazione il progetto di revisione ha generalmente raccolto ampi consensi. Alcuni partecipanti hanno però deplorato che non prevedesse anche una riforma delle autorità della concorrenza (COMCO e la sua segreteria). Il 17 marzo 2023 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DEFR di presentargli un corrispondente progetto di riforma entro il primo trimestre del 2024. Per esaminare anticipatamente e a fondo le varie possibilità di riforma, il DEFR ha comunque già istituito, il 1° maggio 2023, una commissione di esperti indipendente. Quest'ultima valuterà le diverse opzioni entro la fine del 2023 e sentirà le cerchie interessate.
Lavori in parallelo sulla riforma della autorità della concorrenza
La riforma delle istituzioni non è direttamente legata all'attuale revisione parziale della LCart. È tuttavia opportuna una rapida attuazione degli elementi proposti, tanto indiscussi nella sostanza quanto necessari. Inoltre, il Consiglio federale non intende ritardare ulteriormente l'attuazione di varie mozioni parlamentari, alcune delle quali in sospeso da diverso tempo. Se i lavori per l'attuale revisione parziale della LCart proseguiranno senza intoppi, questi miglioramenti potranno entrare in vigore il prima possibile.
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Comunicazione SG-DEFR
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