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Svizzera e Italia hanno stabilito di spartirsi a metà fondi della Camorra per 13,8 milioni di euro, sequestrati in Ticino e confiscati in un procedimento nella Penisola. Lo riferisce oggi l'Ufficio federale di giustizia (UFG).
Nel 2001 il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria nel quadro di un procedimento penale avviato contro una persona indiziata di riciclaggio di denaro e finanziamento di diverse organizzazioni mafiose, in particolare il clan dei Casalesi.
Il Ministero pubblico del Canton Ticino ha in seguito sequestrato presso una banca di Lugano fondi acquisiti in modo illecito e che avrebbero potuto essere utilizzati per commettere gravi reati.
Dopo che le competenti autorità svizzere hanno acconsentito alla ripartizione, l'UFG ha potuto concludere una convenzione di ripartizione con le omologhe autorità italiane.
SDA-ATS