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Il rapper R. Kelly rischia una condanna all’ergastolo perché è stato rinvenuto colpevole di traffico e sfruttamento sessuale di minori. È il verdetto pronunciato dalla giuria, formata da sette uomini e cinque donne, al termine del processo, in cui è stato descritto come un predatore di giovani donne e ragazze afroamericane. È terminato così il processo celebrato a New York. Il 54enne cantante, noto in particolare per la sua hit «I believe I can fly», era sul banco degli imputati dinanzi alla giuria del tribunale federale di Brooklyn dove è stato processato con le accuse di estorsione, sfruttamento sessuale di minore, rapimento e corruzione, in un periodo che va dal 1994 al 2018. R. Kelly era già stato arrestato nel 2019 e poi rilasciato dopo aver pagato una cauzione da 100 mila dollari.