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BERNA - Continua il rafforzamento del franco. Oggi pomeriggio, per la prima volta dall'inizio di novembre 2020, l'euro è stato scambiato a meno di 1,07 franchi.
Secondo gli analisti interrogati dall'agenzia Awp, l'indebolimento dell'euro e il conseguente rafforzamento del franco sono dovuti alla diffusione mondiale della variante delta del coronavirus, che minaccia di frenare la ripresa economica diffondendo incertezza sui mercati finanziari. Ed è proprio in tempi economicamente incerti che il franco è ricercato come un valore rifugio.
In un rapporto recentemente pubblicato, esperti di cambio di Commerzbank ipotizzano che il franco continuerà a rafforzarsi nel futuro prossimo, anche perché non ci si aspetta nessuna misura di politica monetaria dalla Banca Centrale Europea (BCE) che giustificherebbe un apprezzamento dell'euro.
Un intervento potrebbe invece esserci da parte della Banca nazionale svizzera (BNS). Già nel 2020, la BNS era intervenuta per contrastare il rafforzamento del franco acquistando valute estere per 109,7 miliardi di franchi.
L'euro (in circolazione monetaria effettiva dal 2002) ha toccato il suo massimo di sempre sul franco nel 2007 a 1,68 franchi. Il minimo (0,9652) risale al 15 gennaio 2015, quando la Banca nazionale svizzera (BNS) abolì la soglia minima fissata in precedenza unilateralmente. Era poi partito un lento recupero, che ha portato l'euro a toccare - fugacemente - anche 1,20 nel 2018. Da allora la tendenza generale è stata di un lento declino, con un minimo nel maggio 2020 a 1,05 franchi, seguito da un certo recupero. Il massimo di quest'anno è stato di 1,11 franchi, stabilito in marzo.
Continua il rafforzamento del franco. Oggi pomeriggio, per la prima volta dall'inizio di novembre 2020, l'euro è stato scambiato a meno di 1,07 franchi.