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BERNA - In Svizzera le disparità salariali si vanno accentuando secondo uno studio dell'Unione sindacale (USS), che per porre rimedio propone in particolare un aumento dei fondi destinati a ridurre i premi delle casse malattia.
In un rapporto reso pubblico oggi, a pochi giorni dalla festa del lavoro, si evidenzia come una famiglia di quattro persone con reddito elevato, rispetto a 10 anni fa (dal 2000 al 2010) si ritrova con 15 mila franchi in più all'anno, mentre una identica famiglia con reddito basso dispone soltanto di 1300 franchi in più. Chi vive da solo è in condizioni ancora peggiori.
In sostanza, secondo l'economista di USS Daniel Lampart, gli alti salari sono cresciuti molto di più dei bassi e la politica fiscale favorisce le classi superiori della società. Sui bassi redditi pesano molto i premi pagati per gli affitti e l'assicurazione malattia.
Questa evoluzione negativa "non è una legge della natura", ha affermato in una conferenza stampa a Berna il presidente di USS Paul Rechsteiner: essa è invece la conseguenza di scelte politiche, come dimostrano i più recenti studi OCSE. "Per questo si possono e si devono eliminare le crescenti disparità in materia di redditi e di sostanza".
Per la vice presidente del sindacato e membro del comitato direttivo di Unia, Vania Alleva, le organizzazioni di salariati svolgono un ruolo chiave nel contenere ed eliminare le disuguaglianze in materia di reddito da lavoro. Occorrono salari minimi fissati in funzione della professione e della qualifica, ha dichiarato Alleva rammentando l'iniziativa popolare per un salario minimo legale di 22 franchi l'ora.
Secondo USS, è necessario correggere quella che definisce una "politica fiscale antisociale". Occorre anche un più giusto finanziamento - in funzione del reddito - dell'assicurazione malattia e, a corto termine, un aumento dei fondi destinati a ridurre i premi. Inoltre bisogna passare da una politica salariale individuale (con bonus) a un sistema classico con aumenti generalizzati per tutti, senza tralasciare la formazione iniziale e continua per i salariati.
ATS