Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63197

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel dicembre del 2002, la NAGRA ha inoltrato una domanda per l'ottenimento di una prova dello smaltimento per scorie altamente radioattive. Quando sarà pronunciata la relativa decisione?</p><p>2. Quali sono i criteri per la scelta del sito ed è vero che la sicurezza costituisce il criterio più importante?</p><p>3. Condivide le conclusioni del gruppo di lavoro tedesco preposto alla procedura di selezione dei siti per il deposito finale, secondo il quale la procedura svizzera soddisfa i requisiti internazionali e la scelta dei siti è giusta sotto il profilo della sicurezza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° febbraio 2005 sono entrate in vigore la legge e l'ordinanza sull'energia nucleare, che per la prima volta disciplinano in modo completo lo smaltimento delle scorie radioattive, compreso l'obbligo di predisporre depositi in strati geologici profondi. A prescindere dall'ulteriore impiego di energia nucleare, la generazione attuale ha il compito e la responsabilità di cercare soluzioni concrete in vista dello smaltimento sicuro e a lungo termine delle scorie radioattive in Svizzera. A partire dal 2040 dovrebbe essere disponibile un deposito per lo stoccaggio di scorie altamente radioattive, per quelle mediamente e debolmente radioattive anche prima. Nei prossimi tempi sono attese decisioni importanti in relazione alla prova dello smaltimento, alla procedura di scelta dell'ubicazione (piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi) e al seguito dei lavori. Risposte alle singole domande:</p><p>1. La verifica dal punto di vista tecnico della prova dello smaltimento si è conclusa a metà del 2005. Dal 13 settembre al 12 dicembre 2005 sarà esposta al pubblico tutta la documentazione rilevante ai fini della decisione. Ciò permetterà a tutti gli interessati di prendere posizione in merito alla prova dello smaltimento e al risultato della verifica. Tutti questi dati saranno poi valutati in vista della preparazione della decisione del Consiglio federale. Quest'ultimo, probabilmente nella seconda metà del 2006, si pronuncerà in merito alla prova dello smaltimento e alla procedura da seguire in relazione allo smaltimento delle scorie radioattive.</p><p>2. In virtù dell'articolo 5 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare, la Confederazione fissa in maniera vincolante in un piano settoriale destinato alle autorità gli obiettivi e i principi per l'immagazzinamento delle scorie radioattive in depositi in strati geologici profondi. In una parte concettuale, il piano stabilisce i criteri e le procedure indispensabili per scegliere l'ubicazione, in Svizzera, di simili depositi. Nella scelta dell'ubicazione va data la massima priorità alla sicurezza a lungo termine dell'uomo e dell'ambiente: i requisiti geologici minimi costituiscono pertanto criteri di selezione determinanti. Tuttavia, anche aspetti socioeconomici e di pianificazione del territorio svolgono un ruolo importante in quanto, essendovi in proposito differenze regionali, la loro definizione richiede necessariamente la partecipazione dei cantoni e delle regioni direttamente interessate. Attualmente il competente Ufficio federale dell'energia sta elaborando le necessarie basi di lavoro. A partire da quest'autunno, il piano settoriale sarà discusso e completato nell'ambito di una vasta procedura di consultazione e di partecipazione. Probabilmente nella seconda metà del 2006 il Consiglio federale si pronuncerà sulla parte concettuale del piano e quindi anche sui criteri necessari alla scelta dell'ubicazione.</p><p>3. Il gruppo di lavoro incaricato dal Ministero tedesco per l'ambiente, la protezione della natura e la sicurezza dei reattori nucleari (BMU) preposto alla procedura di selezione dei siti per il deposito finale (AkEnd) ha nel complesso valutato positivamente la scelta dell'argilla opalina nel Weinland zurighese. L'AkEnd ha tuttavia constatato che le competenti autorità elvetiche hanno interferito sullo svolgimento della procedura, esprimendosi in modo critico sulla verifica e interpretando i relativi risultati. Poiché questa procedura è stata messa a verbale e acclusa in altri documenti interni, il gruppo di lavoro ne ha potuto seguire le tappe; ciò tuttavia non vale per chi non vi ha partecipato, dato che l'esistenza della relativa documentazione non è nota e accessibile a livello pubblico. L'AkEnd raccomanda pertanto agli enti responsabili di elaborare un breve rapporto da destinare all'opinione pubblica, che descriva in modo chiaro lo svolgimento della procedura e spieghi le motivazioni alla base delle decisioni prese. Occorrerebbe inoltre affrontare la questione delle soluzioni alternative nelle successive tappe della procedura. Affinché siano attuate queste raccomandazioni, la NAGRA e la DSN sono state incaricate di redigere un breve rapporto ciascuna, che sarà esposto al pubblico con la documentazione concernente la prova dello smaltimento. Insieme alla relazione dell'AkEnd, tutti questi documenti servono da base per la decisione del Consiglio federale sulla prova dello smaltimento e sul seguito della procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.