Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179137

<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre ai mezzi da determinare separatamente nell'ambito del messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (messaggio ERI), il Consiglio federale è incaricato di destinare al settore ERI anche l'intera quota dell'utile della BNS, che in virtù dell'articolo 31 capoverso 2 della legge sulla Banca nazionale (LBN) spetta alla Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è contrario alla richiesta della mozione per due motivi: da una parte intende rinunciare, per motivi di politica finanziaria, a questa nuova destinazione vincolata dei proventi; dall'altra è dell'opinione che la Confederazione garantisca già oggi un finanziamento adeguato ed efficace/affidabile al settore ERI.</p><p>Il Consiglio federale ritiene giustificata una destinazione vincolata delle entrate solo in casi eccezionali, in particolare nel caso in cui vengano finanziate dall'utente. Nel presente caso tale condizione non è soddisfatta. La mozione vuole invece concentrare su un unico settore entrate finora destinate a tutti i settori di compiti. Ciò comporterebbe un inasprimento del problema inerente all'aumento dei vincoli alle uscite. La quota di uscite vincolate è aumentata costantemente negli ultimi anni. Questo sviluppo riduce il margine di manovra nel quadro della preventivazione e aumenta la pressione sui settori di compiti della Confederazione che non beneficiano di queste destinazioni vincolate.</p><p>Sia il Consiglio federale sia il Parlamento hanno identificato la necessità di intervenire in merito ai vincoli alle uscite e vogliono contrastare questa tendenza. Il Consiglio federale intende sgravare il bilancio pubblico a medio e a lungo termine a livello strutturale. Il Parlamento da parte sua, accogliendo la mozione 17.3259, "Ridurre le uscite vincolate", ha incaricato il Consiglio federale di ridurre la quota delle uscite fortemente vincolate della Confederazione in una misura compresa tra il 5 e il 10 per cento. Il Consiglio federale dovrà avviare diversi grandi progetti di riforma, al fine di adempiere in modo duraturo e nella misura richiesta a questa direttiva. La presente mozione sarebbe un passo nella direzione sbagliata: invece di diminuirli, aumenterebbe i vincoli alle uscite.</p><p>Il Consiglio federale riconosce la richiesta dell'autore della mozione di provvedere ad un finanziamento affidabile nel settore della formazione. A causa della scarsa prevedibilità, la distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera (BNS) non può tuttavia essere ritenuta una fonte di finanziamento sicura e costante. Secondo l'attuale Convenzione sulla distruzione dell'utile, la distribuzione dei dividendi può variare tra zero e 667 milioni di franchi. Inoltre, l'utile distribuito dalla SNB non deve e non può seguire obiettivi politici.</p><p>La Confederazione garantisce già oggi un finanziamento affidabile nei settori in questione (PF, università, scuole universitarie professionali) e attribuisce un'alta priorità all'intero settore ERI. Negli ultimi 10 esercizi le uscite nel settore di compiti Educazione e ricerca sono aumentate in media del 4,1 per cento all'anno. Per il periodo ERI 2013-2016, il tasso di crescita medio dei contributi della Confederazione al settore dei PF è stato del 2,8 per cento, alle università del 2,6 per cento e alle scuole universitarie professionali del 4,7 per cento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.