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La Svizzera contribuisce a migliorare la partecipazione dei cittadini, l’inclusione della società civile nelle politiche nazionali e l’accesso ai servizi pubblici. Inoltre sostiene le popolazioni vulnerabili rurali e periurbane con progetti negli ambiti dell’agricoltura, della sicurezza alimentare e del mercato del lavoro attraverso programmi di formazione professionale. Sulla base della Strategia di cooperazione internazionale 2021–2024, la Svizzera porrà fine al suo programma di cooperazione bilaterale in Mongolia entro il 2024, dopo 20 anni di proficuo impegno nel Paese.
Strategia
Dopo il crollo del comunismo alla fine del 1989, la Mongolia ha conosciuto cambiamenti sociali ed economici che hanno portato a una transizione positiva verso un sistema democratico pluripartitico e un’economia di mercato. Tuttavia, i progressi compiuti dal Paese nella riduzione della povertà, alimentati da un boom minerario senza precedenti fino al 2013, hanno subito una battuta d’arresto e la povertà è aumentata dal 21,6% del 2014 al 29,6% del 2016. La ricchezza di risorse minerarie può però rappresentare per la Mongolia un’opportunità storica per risalire nelle classifiche dei Paesi industrializzati nel giro di una generazione. D’altro canto, uno sviluppo così rapido comporta anche rischi di tipo socioeconomico in quanto potrebbe rappresentare una sfida e rimettere in dubbio i modi di vita tradizionali, le gerarchie e l’accesso alle risorse.
Informazioni più dettagliate possono essere trovate sulla pagina inglese.