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Resi noti i primi exit poll per le elezioni europee di questo fine settimana. Si è già votato in Olanda.
Hanno preso il via le elezioni per il Parlamento europeo. Elezioni che sono da molti considerate le più importanti dalla nascita dell'Unione, visto che uno degli scenari che si prospettano è quello di un Parlamento a maggioranza euro-scettico, che potrebbe per la prima volta imprimere una marcia indietro al processo di integrazione europea.
Ad essersi già recati alle urne ieri sono i cittadini del Regno Unito e quelli olandesi. Se per quanto riguarda i britannici non sono previsti exit poll fino a domenica, sul voto in Olanda sono già stati resi noti.
Secondo un sondaggio condotto da Ipsos ad uscire vincitori dal voto sarebbero i laburisti del Partito del Lavoro (PvdA), a cui andrebbero 5 seggi al Parlamento europeo. Al partito Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd) , di ispirazione liberale, di cui è esponente il premier olandese Mark Rutte, andrebbero 4 seggi. 3 seggi andrebbero ai Verdi, mentre 3 seggi raggiungerebbe anche il partito euroscettico Forum per la Democrazia. L'altro partito anti-euro, il Pvv di Geert Wilders, si fermerebbe a un solo seggio. Non sarebbe dunque confermato, se gli exit poll si riveleranno corretti, lo scenario che dava la destra anti-euro quale prima formazione. La crescita del Forum per la democrazia, sotto le attese, sarebbe andata a scapito del partito di Wilders, che perderebbe terreno.