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Sono comparsi dinanzi alle Assise criminali di Lugano oggi, mercoledì, due camionisti sotto accusa per aver trasportato cocaina e denaro, attraverso l'Europa, in pacchetti dei quali hanno sostenuto di non conoscere il contenuto. La sentenza è attesa per domani.
I due, un 62enne di nazionalità turca e un 34enne tedesco, sono stati fermati lo scorso 17 febbraio a Chiasso, dopo il rinvenimento sul loro veicolo di oltre 1,2 milioni di euro e quasi mezzo chilo dello stupefacente. I viaggi con un autotreno iniziavano a Francoforte. I pacchetti di cocaina venivano invece caricati ad Amsterdam in un ricettacolo nel portabobine del semirimorchio. Il veicolo attraversava quindi l'Europa fino ad una zona industriale di Milano. Dopo la consegna dei pacchetti, e il ritiro di altri contenenti denaro, l'automezzo veniva riportato in Germania, transitando in Svizzera. Dodici i viaggi effettuati fra il 2021 e il 2022, per un traffico complessivo di almeno 37,5 chili di cocaina.
La procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, secondo cui i due non potevano non sapere cosa stessero facendo, ha chiesto 11 anni di reclusione per il 34enne e 12 per il 62enne. L’avvocato Luca Bernasconi ha definito il 62enne suo assistito come un ingenuo che si è fidato ciecamente dell’amico e ha chiesto al massimo 48 mesi di reclusione. L’avvocata Melissa Bernasconi, ha invece contestato le valutazioni sulla quantità di denaro e di droga, sostenendo che il 34enne non sapesse di trasportare cocaina, ma solo soldi. La difesa chiede quindi l'assoluzione per gli stupefacenti e una riduzione della pena per il riciclaggio.