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I vigili del fuoco sono intervenuti di nuovo nella notte per spegnere le fiamme che si sono riaccese nella fabbrica di abbigliamento di Karachi dove sono morti ieri 289 operai.
Un incendio si è sviluppato al secondo piano, ma è stato rapidamente domato dalle squadre di pompieri ancora sul posto. Lo riferisce la tv Geo News che riporta anche un differente bilancio di 258 vittime.
Soltanto stamattina, dopo oltre 40 ore di lavoro, i soccorritori sono riusciti a sgomberare completamente il grande scantinato dello stabilimento che era stato allagato dall'acqua usata per spegnere il rogo. Le famiglie di alcuni operai che mancano ancora all'appello hanno protestato stamattina contro i ritardi e la mancanza di mezzi di soccorso. Al momento della tragedia, nell'azienda - la Ali Enterprise - c'erano circa 500 persone.
Intanto nelle camere mortuarie di Karachi continua il difficile processo di identificazione delle vittime, molte delle quali sono completamente carbonizzate. Solo 107 corpi sono stati riconsegnati alle famiglie.
La sciagura ha sollevato un coro di critiche sui media pachistani sulla carenza di misure di prevenzione e di sicurezza sui posti di lavoro e sull'assenza di controlli da parte delle autorità locali.
SDA-ATS