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L'accusa: l'app raccoglierebbe le informazioni degli utenti sotto i 13 anni senza il permesso dei genitori
WASHINGTON - Il dipartimento di Giustizia e la Commissione federale per il commercio (Ftc) statunitensi stanno esaminando le accuse mosse a TikTok da alcuni gruppi a tutela della privacy secondo cui il social cinese avrebbe fallito nel rispettare le norme sulla tutela la riservatezza dei dati dei ragazzini. Lo riferisce Bloomberg.
Il direttore esecutivo della coalizione Campaign for a Commercial-Free Childhood (Campagna per un'infanzia senza pubblicità), Josh Golin, ha reso noto di essere stato ascoltato dalla Ftc e dal dipartimento di Giustizia in merito al reclamo che il suo gruppo e altri hanno presentato nel maggio scorso alla Ftc. I gruppi hanno accusato TikTok, app molto popolare tra i giovanissimi, di raccogliere le informazioni degli utenti minori di 13 anni senza il permesso dei genitori.
La notizia arriva dopo che il segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato che gli Usa stanno valutando di vietare alcune app cinesi nel Paese, tra cui TikTok. Secondo Pompeo usando la app si consegnerebbero «informazioni private nelle mani del Partito comunista cinese».
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