Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/104041

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione del discorso di apertura della 99a Conferenza dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) tenutasi a Ginevra, la presidente della Confederazione Leuthard ha sottolineato l'importanza delle convenzioni dell'ILO per la regolazione sociale della globalizzazione. Era la prima volta che un presidente della Confederazione teneva il discorso di apertura di una Conferenza dell'ILO. Doris Leuthard ha inoltre annunciato una partecipazione più significativa agli obiettivi del programma di lavoro dignitoso.</p><p>Rivolgo le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. È disposto a sbloccare la politica stagnante della Svizzera in materia di ratifiche delle convenzioni ILO? In particolare, il Consiglio federale è disposto ad avviare le ratifiche delle dieci convenzioni che non necessitano di un cambiamento del diritto nazionale (per es. la Convenzione n. 122 sulla politica dell'impiego)?</p><p>2. Il Consiglio federale si impegna ad attuare in modo vincolante il programma di lavoro dignitoso (Dichiarazione dell'ILO sulla giustizia sociale del 2008) a livello nazionale? Quanto tempo è previsto per l'attuazione del programma?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In quanto Paese economicamente liberale e aperto al mondo, la Svizzera trae profitto dell'apertura dei mercati nell'ambito della globalizzazione. Affinché tale liberalizzazione avvenga in modo sostenibile, la Svizzera è interessata a sostenere un'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) forte e credibile e a impegnarsi affinché la globalizzazione si sviluppi tenendo conto del lavoro dignitoso e del rispetto dei diritti dei lavoratori dal punto di vista sociale. L'impegno svizzero nell'ILO e nella promozione di uno sviluppo sostenibile a livello sociale dei nostri Paesi partner potrebbe concentrarsi su tre punti principali: impegno a favore del rafforzamento dell'ILO, promozione del lavoro dignitoso a livello mondiale, valutazione della prassi in materia di ratifica delle norme internazionali.</p><p>L'orientamento della Svizzera su questi tre punti sarà oggetto di un dialogo con i partner sociali svizzeri. A tale scopo, nell'autunno del 2010, sarà sottoposta una proposta di strategia alla Commissione tripartita per le questioni inerenti all'ILO. I membri della commissione discuteranno della valutazione della nostra prassi di ratifica considerando i seguenti aspetti: la possibilità di scegliere un'impostazione coerente dall'elaborazione fino all'approvazione delle norme internazionali del lavoro, la possibilità di ratificare ulteriori norme non ancora ratificate dalla Svizzera, la possibilità di istituire sistemi per verificare che le norme ratificate siano sistematicamente rispettate e che la nostra politica venga consolidata per quanto riguarda i criteri sociali. Non è stato finora possibile definire quali convenzioni sono rilevanti per la ratifica da parte della Svizzera. La possibilità di sottoscrivere la Convenzione n. 122 sulla politica dell'impiego sarà valutata poiché anche l'USS e Travail.Suisse ne hanno fatto richiesta.</p><p>2. Nel 2008 la Svizzera ha svolto un ruolo attivo in ambito dell'approvazione della Dichiarazione sulla giustizia sociale. Tale dichiarazione non solo ha permesso di pianificare la nostra politica di sviluppo in seno all'ILO ma anche quella nazionale in base ai punti citati sopra. Ciò costituisce la base della proposta di strategia che sarà discussa dai partner sociali nella Commissione tripartita per le questioni inerenti all'ILO. Dalla sua fondazione nel 1919, l'ILO ha approvato tre dichiarazioni. Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento le prime due dichiarazioni per presa di conoscenza: la prima dichiarazione, che contiene il rafforzamento degli obiettivi dell'ILO, è stata approvata dalla Conferenza nel 1944 (Dichiarazione di Filadelfia, Feuille fédérale 1946 I 773), la seconda, che definisce i principi e i diritti fondamentali del lavoro, è stata approvata dalla Conferenza nel 1998 (FF 2000 328). Il Consiglio federale non ha ancora presentato la Dichiarazione del 2008 sulla giustizia sociale perché ritiene che quest'ultima possa prima fungere da base per elaborare una strategia nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.