Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/1271

«All’inizio abbiamo faticato», dice Gaëtan Haas subito al termine della partita persa dalla Russia. «Non saprei spiegare il motivo, forse abbiamo pagato gli sforzi della sera prima nel tentativo di pareggiare contro la Svezia. In seguito, pero, siamo migliorati, pur se mancano reti in powerplay: creiamo occasioni ma non le sfruttiamo, mentre i russi invece hanno dimostrato il loro valore nelle situazioni speciali, realizzando un magnifico gol. Io però resto fiducioso, prima o poi ci sbloccheremo anche noi». Più positiva la prova contro la Svezia o quella di oggi? «Se guardiamo al risultato sicuramente quella contro gli scandinavi, ma anche con la Russia ce la siamo giocata. Per batterli dobbiamo assolutamente fare tutto giusto, e non è impossibile». A livello personale in questi ultimi due giorni si è visto un Haas in forma smagliante. «Il miglior Haas? Penso che anche l’anno scorso io abbia disputato ottime partite, è difficile dire...».
Nico Hischier, invece, è assai critico. «Non eravamo pronti all’inizio, e contro una potenza come la Russia non può accadere: se non giochi per tutti i sessanta minuti, non vinci. Il risultato? Avremmo magari potuto segnare una o due reti, ma ci è mancato l’ultimo gesto, oltre a un pizzico di grinta davanti alla porta avversaria».