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La piccola boss è diretta dalla regista e sceneggiatrice americana Tina Gordon Chism. Si tratta del suo secondo film, dato che la sua carriera è iniziata come sceneggiatrice e solo in un secondo momento si è dedicata alla regia.
Il film racconta la storia di una donna che da un momento all’altro si ritrova e dover rivivere i suoi tredici anni senza che lei lo desideri. Tutto parte dall’augurio di un’altra ragazzina con cui ha una discussione.
La trama non è per niente nuova, siccome lo scambio di età lo abbiamo già visto in diversi film, come per esempio in Big (1988) in cui il protagonista, a seguito del suo desiderio, da bambino diventa un trentenne. In 30 anni in un secondo (2004) in cui capita lo stesso avvenimento ma con una donna invece che con un uomo e in 17 again – ritorno al liceo (2009) in cui invece lo scambio di età è proposto nel senso inverso. Senso che è anche quello del film in questione.
Speriamo che questa ennesima proposta non sia una semplice copia di produzioni già viste.
La protagonista è una donna in carriera ed è un capo inflessibile, molto severo e senza umanità. È diventata così perché da bambina è stata vittima di bullismo e quindi, per non sentirsi indifesa, ha fortificato il suo carattere in maniera eccessiva.
Questo suo passato potrebbe dare al film un elemento importante per portarlo a distinguersi quanto basta da quelli già esistenti.