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BERNA - In futuro chi desidera candidarsi alla carriera diplomatica per la Confederazione potrà avere di regola al massimo 30 anni, contro gli attuali 35: è quanto prevede il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che intende introdurre la novità a partire dall'inizio del 2019.
Con l'abbassamento del limite il DFAE punta a persone più giovani, affinché queste possano allungare e quindi perfezionare meglio la loro carriera, ha spiegato all'ats il portavoce Pierre-Alain Eltschinger confermando una notizia pubblicata dalla Neue Zürcher Zeitung.
Per i più "vecchi" la porta non sarà però completamente chiusa: attraverso l'introduzione di un nuovo "concorso B" il dipartimento si riserverà la possibilità di reclutare anche in futuro degli ultra 30enni, se dovessero portare interessanti esperienze lavorative, peraltro non necessariamente nel DFAE.
Nella pratica si tratta di un ritorno al passato: la soglia era infatti stata alzata da 30 a 35 anni nel 2005 dall'allora consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che voleva dare accesso alla carriera diplomatica a persone con un'esperienza professionale più ampia e alle donne, che spesso terminano più tardi l'università. In effetti negli anni successivi per la prima volta le candidature femminili avevano superato quelle maschili.