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A causa del riscaldamento climatico, gli uccelli che vivono nell'arco alpino dovranno trovare il loro habitat in regioni sempre più elevate; e una volta raggiunte le cime c'è il rischio che spariscano per sempre, afferma la stazione ornitologica di Sempach (LU) in una nota odierna.
In base ai dati raccolti nell'ambito di un programma di ricerca di tre anni, la prognosi è particolarmente critica per il fringuello alpino e la pernice bianca: quest'ultima "nel peggiore dei casi secondo i nostri calcoli non troverà più alcun habitat appropriato entro la fine di questo secolo", afferma Ramona Maggini, direttrice del programma ClimBird.
Già oggi sono manifesti diversi effetti dei cambiamenti climatici: il numero di pernici bianche è calato di circa un terzo negli ultimi venti anni; e dall'inizio di questo secolo almeno un terzo di tutte le specie di uccelli è migrato in zone di maggiore altitudine.
Per preservare a lungo termine le nostre specie di uccelli indigene l'osservatorio di Sempach chiede a Confederazione e Cantoni di creare zone di protezione dove gli animali non siano assolutamente disturbati.
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