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Il regime siriano parteciperà alla conferenza di Ginevra, promossa da Usa e Russia. Lo ha riferito la tv di Stato, precisando che il presidente Bashar al Assad non sarà però presente, ma che comunque la delegazione governativa agirà dietro suo mandato.
Secondo il ministero degli esteri di Damasco, la delegazione siriana non verrà a Ginevra "per cedere il potere a qualcuno, bensì per il bene del popolo siriano e in sostegno di una soluzione politica" al conflitto in atto.
La delegazione governativa siriana andrà a Ginevra "munita di direttive del presidente Assad", ha sottolineato una fonte del ministero degli Esteri di Damasco citata dall'agenzia Sana, affermando che il primo punto da mettere sul tavolo sarà la lotta "al terrorismo".
Chiarito che Damasco non intende discutere un passaggio di mano, ma "dialogare" e cercare "una soluzione politica per il futuro della Siria", la fonte ha aggiunto che spetta solo "al popolo siriano il diritto di decidere del proprio avvenire e di quello dei propri dirigenti". E ha risposto seccamente a quei governi occidentali che premono per avviare con la Conferenza di Ginevra una transizione del potere a Damasco: "I ministri degli Esteri francese, britannico e di altri Paesi, come pure i loro 'agenti' nel mondo arabo, devono rendersi conto che l'epoca del colonialismo è tramontata e non abbandonarsi a illusioni. Altrimenti è inutile che presenzino a Ginevra-2".
SDA-ATS