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Per l'associazione "No al raddoppio del Gottardo", la votazione del prossimo 28 febbraio sulla costruzione di un secondo tubo "è un enorme imbroglio".
Si vuol far credere che la galleria stradale esistente debba essere risanata urgentemente, mentre con piccoli lavori di manutenzione potrebbe restare in esercizio altri 20 anni.
In una conferenza stampa oggi a Berna esponenti dell'associazione hanno affermato che il risanamento è soltanto un pretesto per costruire una seconda galleria e così moltiplicare la capacità stradale al Gottardo. "Ben presto 2 milioni di camion attraverserebbero la Svizzera e avremmo un transito infernale nel nostro paese".
Mario Branda, sindaco di Bellinzona, ha lanciato un appello per una vera solidarietà col Ticino: il raddoppio del Gottardo autostradale sarebbe "un regalo avvelenato". Il Ticino ha sempre votato "no" a un secondo tunnel stradale. Non è un caso che anche i sindaci di Chiasso e Mendrisio siano chiaramente contrari al raddoppio, ha detto.
Per Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi e co-presidente dell'associazione, la proposta in votazione è un "attacco frontale alla nostra Costituzione". A suo parere il Consiglio federale e il Parlamento smontano la politica dei trasporti praticata finora, che vuole trasferire il traffico pesante dalla strada alla ferrovia. "Si vuole raddoppiare la capacità stradale al Gottardo e ben presto ci sarebbero 2 milioni di camion in transito dalla Svizzera".
SDA-ATS