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È pesante il bilancio degli attacchi della scorsa settimana al porto di Mykolaiv. C’è il rischio di una grave crisi alimentare mondiale
Fino a 300’000 tonnellate di grano, immagazzinate al porto ucraino di Mykolaiv sul Mar Nero, potrebbero essere state distrutte dai bombardamenti russi della scorsa settimana, ha detto oggi il ministro dell’agricoltura ucraino Taras Vysotskyi ripreso dal Guardian.
Parlando alla tv nazionale, il ministro ha affermato che, secondo i registri, all’inizio della guerra i magazzini di uno dei più grandi terminal agricoli dell’Ucraina nel porto di Mykolaiv sul Mar Nero contenevano da 250’000 a 300’000 tonnellate di grano e mais.
La notizia arriva dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che a causa del blocco all’export ucraino il mondo rischia di dover affrontare una "grave crisi alimentare e una carestia" rivolgendosi ai delegati allo Shangri-La Dialogue a Singapore.