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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sicurezza alle frontiere deve poter essere garantita in maniera efficace e presentare un rapporto costi/benefici accettabile. Di conseguenza, a breve e medio termine occorrerà far capo all'esercito per far fronte a carichi di lavoro estremi, segnatamente fintanto che le questioni inerenti agli accordi di Schengen non saranno chiarite e non si disporrà di elementi certi in merito all'ulteriore sviluppo del Cgf.</p><p>In data 6 novembre 2002, il Consiglio federale ha deciso di non adottare alcune delle misure proposte nell'ambito del progetto USIS e di impiegare invece maggiormente l'esercito per rafforzare la sicurezza interna. L'impegno supplementare dell'esercito è indipendente dal processo di riforma dell'esercito e non mette in discussione quest'ultimo. Tuttavia, tale impegno coincide con detto processo da un punto di vista dei tempi di attuazione. Con la sua decisione, il Consiglio federale non ha intrapreso alcun nuovo passo politico fondamentale. Gli impieghi sussidiari di sicurezza vengono semplicemente incrementati dal punto di vista quantitativo, ma rimangono soggetti alle medesime condizioni quadro giuridiche già applicabili a Esercito 95. Esercito XXI non comporta alcun nuovo disciplinamento degli impieghi sussidiari; esso contribuirà unicamente a incrementare la loro qualità.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Per quanto riguarda l'impiego supplementare dell'esercito, in particolare per l'appoggio al Cgcf, la decisione del Consiglio federale si fonda sulla Costituzione federale (Cost.) e sulla legge militare (LM).</p><p>- Secondo l'articolo 58 capoverso 2 secondo periodo Cost., l'esercito sostiene le autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie. Secondo il terzo periodo del medesimo capoverso, la legge può inoltre assegnare all'esercito altri compiti oltre a quelli previsti dalla Costituzione.</p><p>- La legge militare si avvale di questa norma di delega contenuta nella Costituzione. L'articolo 67 capoverso 1 LM enumera una serie di casi nei quali le truppe possono fornire aiuto alle autorità civili che lo richiedono, anche senza che vi sia una grave minaccia per la sicurezza interna o una situazione straordinaria particolare: per salvaguardare la sovranità sullo spazio aereo (lett. a), per proteggere persone e oggetti degni di particolare protezione (lett. b), per l'impiego nell'ambito dei servizi coordinati (lett. c), per far fronte a catastrofi (lett. d). Inoltre, l'Assemblea federale e il Consiglio federale dispongono di un notevole margine discrezionale: l'aiuto da parte della truppa può aver luogo anche "per adempiere altri compiti d'importanza nazionale" (lett. e).</p><p>- L'articolo 67 capoverso 2 LM definisce in maniera concreta il principio di sussidiarietà per il settore d'applicazione del servizio d'appoggio a favore delle autorità civili: l'aiuto è offerto nella misura in cui il compito è di interesse pubblico e le autorità civili non sono più in grado di far fronte ai loro compiti per mancanza di personale, di materiale o di tempo. In simili casi, l'impiego di mezzi dell'esercito è dunque possibile quando i pertinenti mezzi civili sono esauriti o non sono disponibili.</p><p>- Conformemente all'articolo 101 LM, il CGF fa parte delle formazioni di professionisti dell'esercito. I membri delle formazioni di professionisti hanno un doppio statuto giuridico: essi sono sia militari sia agenti della Confederazione. Conformemente all'articolo 2a capoverso 2 dell'ordinanza concernente il Corpo della guardia delle fortificazioni, è possibile ricorrere al CGF per l'adempimento di compiti durante periodi limitati, segnatamente nei settori seguenti: operazioni di sicurezza in Svizzera e all'estero (lett. a), operazioni di polizia (lett. b), aiuto in caso di catastrofe in Svizzera e all'estero (lett. c) nonché servizi di promovimento della pace (lett. d).</p><p>- Le formazioni dell'esercito che effettuano impieghi sussidiari di sicurezza per appoggiare le autorità civili devono prestare servizio nell'ambito del servizio d'appoggio (art. 67 LM). Il Consiglio federale e l'Assemblea federale sono competenti per la chiamata (art. 70 LM). I militari di formazioni di professionisti impiegati per appoggiare le autorità civili non effettuano per contro il loro impiego nell'ambito del servizio d'appoggio, bensì come agenti della Confederazione.</p><p>Conformemente alla decisione del Consiglio federale del 6 novembre 2002, il Cgcf sarà appoggiato più intensamente e in permanenza con mezzi del DDPS affinché possa compensare la sua carenza di personale e assumere dai Cantoni i controlli sui convogli ferroviari internazionali. Dal mese di aprile del 2003 gli specialisti della sicurezza del CGF sono maggiormente impiegati per la sicurezza delle guardie di confine (incremento da 150 a prevedibilmente 290 anni/uomo). In tal modo è possibile impiegare maggiormente le guardie di confine per i loro compiti primari. Inoltre, si esaminerà se a partire dalla metà del 2004 i MFC della fanteria potranno assumere una parte dei compiti di appoggio al Cgcf. In particolare, è necessario esaminare la modifica dell'istruzione dei MFC (orientamento a quella delle guardie di confine).</p><p>Alla luce della situazione attuale, non è possibile prevedere con precisione la durata dell'impiego supplementare dell'esercito. La decisione del Consiglio federale del 6 novembre 2002 era in primo luogo finalizzata a colmare rapidamente con le risorse disponibili le lacune più sensibili in materia di sicurezza. Ciò non significa "delegare definitivamente compiti di polizia all'esercito" come menzionato nell'interpellanza.</p><p>2. È vero che la pianificazione delle risorse di Esercito XXI per gli impieghi sussidiari di sicurezza è orientata sommariamente alla domanda quantitativa finora osservata, ma la qualità delle prestazioni sarà migliorata e la fornitura di tali prestazioni sarà organizzata diversamente.</p><p>La decisione del Consiglio federale del 6 novembre 2002 impegnerà ulteriormente il DDPS e l'esercito. Per quanto riguarda il fabbisogno di personale per compiti di sicurezza della Confederazione, rilevato nell'ambito del progetto USIS e attualmente stimato a 600 persone, occorre constatare che una parte di tale fabbisogno è coperto già oggi dall'esercito. Per quanto riguarda la questione se Esercito XXI sia in grado di coprire integralmente il fabbisogno di forze di sicurezza per compiti di sicurezza di competenza della Confederazione, è opportuno distinguere quanto segue:</p><p>- il fabbisogno per la protezione delle opere corrisponde all'incirca al volume di prestazioni dei MFC della fanteria istruiti specificamente per tale scopo (a partire dall'autunno del 2004 ca. 400 MFC della fanteria saranno in permanenza disponibili per l'impiego). Qualora i MFC della fanteria dovessero essere impiegati per altri compiti permanenti, per la protezione delle opere si dovrebbe ricorrere a formazioni in CR.</p><p>- A causa del profilo dei requisiti, il fabbisogno di personale per la protezione delle persone e la sicurezza dell'aviazione può essere coperto soltanto con personale militare professionista. I militari dei due battaglioni di sicurezza della polizia militare (circa  450 militari con gradi di truppa e di sottufficiale) soddisfano pienamente il profilo dei requisiti, tuttavia sono previsti per compiti di sicurezza militari di lunga durata (protezione di persone e di opere in ambito militare, supporto all'istruzione a favore di altre truppe impegnate nella sicurezza, garanzia di un elemento di picchetto dell'esercito, moduli di sicurezza per impieghi all'estero). La polizia militare XXI potrà coprire in misura considerevole il fabbisogno supplementare temporaneo in materia di compiti di polizia di sicurezza in ambito civile (valori considerati per la pianificazione: 300 uomini per impieghi fino a 2 settimane, 100 uomini per impieghi fino a 10 settimane, 50 uomini per impieghi fino a 6 mesi). Tuttavia, l'impiego di specialisti della sicurezza della polizia militare per compiti civili permanenti implica conseguenze negative sull'adempimento dei compiti militari oppure un aumento degli effettivi. Di conseguenza, il Consiglio federale continuerà a seguire l'evoluzione del fabbisogno e delle risorse nel quadro del sistema di sicurezza globale (sicurezza interna e esterna nella Confederazione e nei Cantoni) e svilupperà il sistema oltre quanto previsto nella sua decisione del 6 novembre 2002, tenendo conto della situazione in materia di politica finanziaria.</p><p>3. È vero che la formazione d'addestramento della sicurezza militare e il suo elemento principale, la polizia militare XXI, sono quasi esclusivamente alimentati con personale del DDPS attualmente disponibile, in particolare con quello proveniente dal CGF. Ciò non comporterà tuttavia alcuna riduzione di personale nel settore della sicurezza. In considerazione dell'incremento delle esigenze e del fabbisogno nell'intero settore della sicurezza, una simile riduzione non sarebbe sostenibile. Quanto alla domanda se Esercito XXI disporrà di risorse umane sufficienti per appoggiare il Cgcf, il Consiglio federale rimanda alle risposte alle domande 1 e 2.</p><p>Il profilo dei requisiti per le forze operative che appoggiano il Cgcf è elevato e esige di principio personale professionista. Come è già stato sottolineato nella risposta alla prima domanda, sarà esaminato l'impiego parziale di MFC della fanteria a partire presumibilmente dalla metà del 2004. Prima di un impiego, i MFC seguono un'istruzione di sei mesi nell'ambito della quale lo sforzo principale verte su compiti di protezione e di sicurezza. Al momento del loro primo impiego, sicuramente non sono più da considerare reclute. Nell'impiego, sono diretti da quadri che dispongono dell'esperienza necessaria (quadri a contratto temporaneo dell'esercito o quadri dell'organizzazione beneficiaria dell'appoggio; alle frontiere, di principio quadri del Cgcf).</p><p>4. I servizi d'appoggio prestati da MFC e da truppe in CR nell'ambito del calendario dei CR sono per principio finanziati con i crediti ordinari "Truppa" delle Forze terrestri e "Materiale di ricambio e manutenzione" dell'Aggruppamento dell'armamento. Per i servizi di appoggio prestati al di fuori del calendario dei CR occorrerebbe prevedere costi budgetari supplementari di circa 80 franchi per giorno di servizio prestato (compresi i costi di manutenzione dei veicoli, il materiale e la munizione d'istruzione). Per quanto riguarda i MFC, si può considerare che, a causa del livello salariale piuttosto modesto dei lavoratori di 20-25 anni, il loro impiego sarà sensibilmente più economico rispetto a quello del personale professionista (militare o civile).</p><p>I costi complessivi (compresi i costi accessori per il personale, quali quelli per l'istruzione, l'equipaggiamento personale e il posto di lavoro) per il personale professionista impiegabile nel servizio di polizia di frontiera sono annualmente di 120 000 a 150 000 franchi per persona. Nel caso delle guardie delle fortificazioni, si tratta comunque di personale già alle dipendenze del DDPS e al quale, considerato il volume dei compiti di sicurezza e di polizia in situazioni straordinarie, non è possibile rinunciare; grazie al suo impiego, in seconda funzione, presso il Cgcf, esso può inoltre raccogliere preziose esperienze pratiche.</p><p>Per l'impiego di militari del CGF presso il Cgcf, tanto nella forma attuale quanto dopo il rafforzamento (dal 1° aprile 2003), le spese sono ripartite tra il DDPS e il DFF come segue:</p><p>i costi salariali dei militari del CGF saranno assunti dal DDPS, mentre il DFF assumerà le spese per le indennità, i trasporti e l'alloggio.</p><p>Di conseguenza, per l'impiego di supporto di 200 guardie delle fortificazioni (prevedibilmente 290 anni/uomo) il DFF dovrà assumere annualmente spese supplementari per un ammontare di 8,3 milioni di franchi, segnatamente:</p><p>-per l'infrastruttura (spese per l'affitto di locali)0,3 mio di fr.</p><p>-per l'alloggio1,9 mio di fr.</p><p>-per il vitto e i trasporti2,6 mio di fr.</p><p>-indennità per il servizio domenicale1,0 mio di fr.</p><p>-indennità per il servizio notturno2,0 mio di fr.</p><p>-spese overhead  0,5 mio di fr.</p><p>totale8,3 mio di fr.</p><p>Inoltre, vi saranno spese pari a circa 2 milioni di franchi per investimenti unici nel settore del materiale e dell'equipaggiamento specifici al servizio delle guardie di confine (apparecchi radio e apparecchi per la trasmissione di dati, materiale per i controlli stradali, giubbotti di avvertimento, veicoli d'intervento).</p><p>Le spese di cui sopra (eccettuate quelle per l'alloggio, il vitto e i trasporti) sussisterebbero per principio anche se invece di impiegare guardie delle fortificazioni fossero reclutate guardie di confine supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.