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"Siamo di fronte a una crisi come nessun'altra": la crescita globale sarà negativa nel 2020 e "anticipiamo il peggiore calo dalla Grande Depressione" del 1929.
Lo ha affermato oggi la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, sottolineando che le prospettive negative riguardano le economie avanzate e quelle in via di sviluppo.
"Questa crisi non ha confini" aggiunge Georgieva, mettendo in evidenza che se la pandemia svanisce nella seconda parte dell'anno il Fmi prevede una "parziale ripresa nel 2021".
"Solo tre mesi fa ci attendevamo una crescita del reddito pro capite in oltre 160 dei nostri paesi membri nel 2020. Oggi il numero si è capovolto: prevediamo che più di 170 paesi sperimenteranno una crescita negativa del reddito pro capite quest'anno", afferma Georgieva.
"Alla luce delle misure di contenimento per rallentare la diffusione del virus, l'economia mondiale si è sostanzialmente" fermata e questo è vero soprattutto "per le vendite al dettaglio, i trasporti e il turismo. In molti paesi, la maggioranza dei lavoratori sono autonomi o dipendenti di piccole e medie imprese. Queste attività e questi lavoratori sono particolarmente esposti" all'emergenza coronavirus, aggiunge Georgieva mettendo in evidenza che la crisi sanitaria colpisce i più deboli e la crisi economica si prevede colpisca più duramente i paesi più poveri.
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