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BERNA - Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha inflitto una pena di quattro anni e quattro mesi di prigione da scontare a un ex collaboratore della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) per irregolarità nell'acquisizione di materiale informatico.
L'ex funzionario federale - oggi 68enne - è stato riconosciuto colpevole di ripetuta falsità in atti formati da pubblici ufficiali, ripetuta corruzione passiva e falsità in documenti.
L'ex collaboratore della SECO è stato inoltre condannato a una pena pecuniaria di 130 aliquote giornaliere da 50 franchi ciascuna con la condizionale per un periodo di prova di due anni.
La sentenza odierna è quindi più severa della requisitoria del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) che lo scorso 4 agosto aveva chiesto una pena detentiva di quattro anni e una pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere da 50 franchi contro l'ex funzionario federale.
Oggi i giudici nel pronunciare la sentenza lo hanno qualificato come "iniziatore e motore della rete di corruzione". Un mese e mezzo fa il procuratore aveva invece definito "alta" l'energia criminale dell'ex capo di servizio presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Le sue responsabilità sono nel complesso pesanti e hanno danneggiato la SECO "in misura considerevole".
Offerte manipolate - I fatti risalgono al periodo tra il 2004 e il 2014. Responsabile delle acquisizioni per il centro elaborazione dati dell'assicurazione contro la disoccupazione, l'ex alto funzionario ha manipolato le valutazioni di offerte inviate da tre società per dare loro la preferenza. Così facendo, ha ostacolato la libera concorrenza e causato danni materiali e immateriali di 960'000 franchi alla SECO e alla Confederazione.
In cambio, l'ex quadro della SECO ha ricevuto benefici per un totale di oltre 1,2 milioni di franchi. Questi includevano in particolare inviti, sponsorizzazioni per eventi, denaro e regali. Avrebbe ad esempio ricevuto biglietti d'ingresso per partite di calcio in diverse occasioni. Anche terzi avrebbero beneficiato della "generosità" delle aziende.
Condanne anche per coimputati - Sul banco degli imputati sedevano anche i direttori delle tre aziende che avrebbero corrotto l'ex funzionario. Per uno dei coimputati, la condanna è di 20 mesi di reclusione con la condizionale, oltre a una pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere da 300 franchi con la condizionale. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di ripetuta falsità in documenti, ripetuta amministrazione infedele e corruzione attiva.
Per il secondo coimputato la pena è di 22 mesi di reclusione con la condizionale, nonché di 20 aliquote da 140 franchi per ripetuta corruzione attiva con la condizionale.
Al terzo coimputato, infine, è stata inflitta una pena pecuniaria di 360 aliquote da 150 franchi con la condizionale per ripetuta corruzione attiva.
I quattro uomini hanno ora dieci giorni di tempo per presentare un ricorso davanti alla Corte d'appello del TPF.