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Logitech ancora nel mirino di azionisti scontenti e dei loro avvocati: lo studio legale americano Izard Nobel ha annunciato ieri la preparazione di un'azione collettiva presso una corte di New York volta ad ottenere un indennizzo per le perdite subite dagli investitori in seguito all'improvviso avvertimento sugli utili comunicato dalla multinazionale vodese lo scorso 31 marzo.
Izard Nobel rimprovera in particolare alla società - quotata sia a Zurigo, sia a New York - di non aver reso pubblico che le scorte di certe prodotti Logitech si stavano accumulando presso i rivenditori, che le promozioni non stavano andando secondo i piani e che la domanda in Europa, Medio Oriente e Africa era nettamente inferiore alle aspettative. Alla luce di questi punti le affermazioni della dirigenza sul buon andamento degli affari sono da considerate materialmente errate e ingannevoli, quindi in contrasto con la normativa americana sulle borse, si legge in un comunicato.
La causa è di competenza della Corte federale del distretto sud di New York, la stessa cui si è rivolto un'altra cancelleria legale, Robbins Geller, per un'azione collettiva che muove praticamente gli stessi rimproveri: Logitech - avevano spiegato lunedì gli avvocati - ha comunicato in modo fuorviante, aspettando troppo prima di lanciare il suo "profit warning", cosa che ha poi portato a un repentino calo dell'azione. Finora Logitech si è limitata a confermare l'esistenza della vertenza avviata da Robbins Geller senza fornire ulteriori dettagli. In passato l'azienda aveva sempre respinto le critiche e difeso l'operato dei suoi vertici.
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