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Le imprese aventi sede in Svizzera devono fare in modo che le loro attività commerciali rispettino i diritti umani e le norme ambientali, ovvero devono impegnarsi nel fare affari in modo responsabile. Per assicurarsi che anche le imprese poco scrupolose rispettino questa regola, le violazioni dei diritti umani e l’inosservanza delle norme ambientali internazionali dovrebbero avere delle conseguenze e le imprese dovrebbero assumersi le proprie responsabilità.
A quali imprese si applica l’iniziativa per multinazionali responsabili?
L’iniziativa per multinazionali responsabili si applica alle imprese aventi sede in Svizzera. Le piccole e medie imprese (PMI) sono escluse, a meno che il loro principale campo di attività si situi in un settore ad alto rischio, come ad esempio il commercio di diamanti. In totale, si tratta di 1500 imprese e qualche PMI in tutta la Svizzera che sono toccate dall’iniziativa.
La responsabilità grazie ai processi di dovuta diligenza (Due Diligence)
L’iniziativa per multinazionali responsabili vuole vincolare le multinazionali aventi sede in Svizzera a rispettare i diritti umani e gli standard ambientali riconosciuti a livello internazionale nelle loro relazioni d’affari, ovvero vuole attuare dei processi di dovuta diligenza (Due Diligence). L’iniziativa si prefigge di evitare violazioni fondamentali come il lavoro minorile, l’inquinamento dei corsi d’acqua, il lavoro forzato o ancora la noncuranza degli standard ambientali.
Cosa significa tutto ciò nel concreto ?
In un primo tempo, le multinazionali dovrebbero analizzare in modo preciso dove si trovano i maggiori rischi in termini di violazioni dei diritti umani e di infrazioni delle norme ambientali: le imprese conoscono i fornitori e i loro partner commerciali e sanno già quali settori implicano rischi importanti. Per esempio, è risaputo che ci sono bambini che lavorano nelle piantagioni di cacao. Se un’impresa è attiva nel commercio di cacao, dovrebbe analizzare attentamente i rischi e adottare misure contro il lavoro minorile. In un secondo tempo, la multinazionale dovrebbe pubblicare la sua analisi del problema e le misure adottate.
Responsabilità civile: chi commette un danno deve assumersene le conseguenze
Chi commette un danno dovrebbe assumersene le conseguenze e ripagare i danni e gli interessi. È il principio che risiede nel cuore dell’iniziativa per multinazionali responsabili. Nel concreto, ciò significa che le multinazionali aventi sede in Svizzera sono ormai responsabili, in virtù del diritto civile, delle violazioni dei diritti umani o delle norme ambientali perpetrate dalle imprese che esse controllano all’estero.
Come funziona in dettaglio?
Una volta adottata l’iniziativa, una multinazionale avente sede in Svizzera dovrà assumersi la responsabilità civile per i danni cagionati da una delle sue filiali all’estero, a meno che riesca a dimostrare che ha compiuto il suo obbligo di dovuta diligenza (Mandatory Due Diligence). Questa regola è equa nei confronti delle multinazionali che effettuano i loro processi di dovuta diligenza in modo corretto – esse hanno infatti la possibilità di liberarsi da ogni responsabilità.
Quali prove deve esporre la vittima ?
Se i danni sono reclamati a seguito di una violazione dei diritti umani, la vittima deve innanzitutto dimostrare che:
a) un danno è stato commesso
b) il danno è illecito, ovvero concerne una violazione dei diritti umani
c) esiste un legame di causalità con le attività della multinazionale
d) la multinazionale in Svizzera esercita un controllo su questa società.
Se il Tribunale civile svizzero dovesse approvare tutti questi punti, l’impresa avrebbe sempre la possibilità di liberarsi dalla sua responsabilità dimostrando che si è impegnata in tutti i processi di dovuta diligenza necessari.