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Il principale sospettato dell'attentato di Marrakech (Marocco), nel quale in aprile sono morte 17 persone tra le quali tre ticinesi, ha respinto oggi in tribunale tutte le accuse rivolte contro di lui. Il processo è stato rinviato al 29 settembre.
Dopo una breve sospensione della seduta dedicata a questioni procedurali, i dibattimenti sono entrati nel vivo nel pomeriggio con l'inizio degli interrogatori degli indiziati.
Il principale sospettato, Adil Al-Atmani, ha detto di essere stato "incastrato". "Non ho fabbricato gli esplosivi utilizzati nell'attentato", ha affermato negando inoltre di essersi recato a Marrakech.
Al-Atmani ha quindi ribadito di essere innocente, affermazione già fatta nell'udienza precedente. Alcuni giorni dopo l'arresto aveva invece ammesso la sua colpevolezza. Alcuni testimoni affermano inoltre di averlo visto a Marrakech.
Interrogato sui suoi viaggi in Siria, Libia, Turchia e Iraq, Al-Atmani ha affermato che questi spostamenti erano stati fatti in vista di una "immigrazione clandestina".
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