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Il Senato americano ha approvato all'unanimità nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo i recenti test missilistici di Pyongyang considerati da Washington una "provocazione" e una gravissima violazione delle leggi internazionali.
La legge aveva già ottenuto il sì della Camera dei rappresentanti. In particolare le misure varate contro il regime di Pyongyang sono passate nella camera alta del Congresso con 96 voti favorevoli e zero contrari.
Le nuove sanzioni hanno come obiettivo soprattutto quello di limitare la capacità della Corea del Nord di accedere ai fondi necessari per sviluppare il suo programma nucleare e il suo sistema missilistico. Lo stesso tipo di sanzioni - riportano i media americani - saranno presto adottate anche dal governo giapponese.
La decisione di Washington di colpire Pyongyang con un'azione unilaterale nasce dalla situazione di stallo in seno al Consiglio della sicurezza delle Nazioni Unite, dove l'ipotesi di nuove sanzioni è stata finora frenata dalla Cina, preoccupata che le misure possano colpire anche i suoi interessi economici in Corea del Nord.
Ad accelerare la decisione del Congresso Usa, poi, l'allarme dell'intelligence secondo cui Pyongyang avrebbe riattivato un reattore nucleare.
SDA-ATS