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Oltre che sul piano federale si tengono oggi votazioni in dieci cantoni della Svizzera tedesca, nei Grigioni, come pure a Ginevra, in Vallese e in Ticino.
In programma anche due ballottaggi: quello per la successione di Karin Keller-Sutter in Consiglio degli Stati a San Gallo e quello per l'elezione di due consiglieri di Stato su cinque nel canton Lucerna. A livello federale si vota sul progetto di riforma fiscale e finanziamento dell'AVS (RFFA) e sulla revisione della legge sulle armi.
Hanno a che fare con la riforma RFFA anche gli oggetti cantonali in votazione a Lucerna, Soletta e Ginevra. Ai ginevrini vengono sottoposti in tutto nove quesiti, che riguardano anche i premi di cassa malattia, il futuro della cassa pensione dello Stato e l'apertura domenicale dei negozi.
Nel canton Berna si decide sul futuro dell'assistenza sociale: i votanti devono scegliere fra un taglio piuttosto drastico del "forfait di mantenimento" votato dal Gran Consiglio e un "progetto popolare" che intende migliorare lo status quo e prevede prestazioni complementari per i disoccupati over 55.
Nel canton San Gallo, il consigliere di Stato Benedikt Würth, del PPD, parte favorito nel ballottaggio per la successione nel Consiglio degli Stati di Karin Keller-Sutter (PLR), nel frattempo eletta in Consiglio federale.
A Lucerna, la candidata dei Verdi Korintha Bärtsch ha buone probabilità di essere eletta nel governo cantonale. Al primo turno sono stati riconfermati due PPD e un esponente del PLR. L'attuale direttore della sicurezza Paul Winiker, dell'UDC si è piazzato quarto, ma ha mancato la maggioranza assoluta di voti.
Quinta la Bärtsch, che ha distaccato nettamente il direttore uscente delle finanze Marcel Schwerzmann (senza partito), il quale si è visto punito per la politica di austerità della scorsa legislatura.
In Ticino, a livello cantonale, sono due i temi che hanno portato i cittadini alle urne. Il primo oggetto in votazione è l'iniziativa cantonale 'Giù le mani dalle officine', lanciata nel 2008 a seguito della decisione delle Ffs di chiudere lo stabilimento di Bellinzona. Si vota anche per la semaforizzazione della tratta Cadenazzo-Quartino sul Piano di Magadino e il relativo stanziamento del credito necessario di oltre 3 milioni di franchi. Contro il progetto, il comitato interpartitico 'Basta sprechi: No ai semafori sul piano di Magadino' aveva lanciato il referendum.
Infine, alle urne anche i cittadini di Cademario i quali dovranno eleggere il nuovo Municipio che porterà a termine la legislatura 2016-2020. Votazione resasi necessaria a seguito della revoca del precedente esecutivo, decisa in votazione popolare lo scorso mese di febbraio.