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Vista la difficile situazione economica attuale, il Consiglio federale ha deciso oggi di non aumentare per un anno l'imposta sugli oli minerali. Per compensare le minori entrate risultanti dalle agevolazioni fiscali destinate ai carburanti ecologici, la tassa sarebbe dovuta passare da 2 a 2,5 centesimi al litro.
Dal luglio 2008 i biocarburanti sono esentati dall'imposta sugli oli minerali, purché soddisfino i requisiti minimi sotto il profilo ecologico e sociale, ricorda il governo in una nota, nella quale precisa che il gas naturale e il gas liquido beneficiano di un'agevolazione fiscale di 40 centesimi al litro.
Le minori entrate che ne risultano devono essere compensate con un'imposizione più elevata della benzina, affinché l'incentivazione dei carburanti ecologici non incida sulle finanze federali, aggiunge l'Esecutivo.
Dopo la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abbandonare il tasso di cambio minimo franco-euro, questo aumento risulterebbe molto sfavorevole per l'economia, "in particolare per i distributori di carburanti situati nell'area di confine". Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno rinunciare a questa misura, che comunque "avverrà in un secondo tempo", in modo da adempiere al mandato legale.