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L'UDC del canton Zurigo cambia strategia in materia di manifesti elettorali. Dopo il freno posto dalle FFS alla concentrazione di cartelloni politici nelle stazioni, il partito sta valutando nuove opzioni, fra cui l'affissione selvaggia.
In seguito ai reclami per la sovrabbondanza di manifesti democentristi durante l'estate, a fine settembre le FFS avevano deciso di concedere alla campagna elettorale al massimo il 50% degli spazi pubblicitari nella stazione centrale di Zurigo. Avevano inoltre invitato la concessionaria che gestisce la pubblicità ad evitare, ad ottobre, una concentrazione di cartelloni politici.
A causa di questa decisione l'UDC ritiene di non poter portare avanti come previsto la propria campagna, ha spiegato oggi Silvia Bär, vice segretaria generale del partito. Passeremo ad un'affissione selvaggia e metteremo manifesti anche su terreni privati, ha precisato.
Bär ha inoltre confermato una notizia apparsa oggi sul "Tages Anzeiger", secondo cui l'UDC intende riavere parte dei soldi versati alle FFS. È normale quando un contratto non viene rispettato, ha spiegato, e le FFS - a suo dire - sono dello stesso avviso.