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Almeno 981 giornalisti sono stati licenziati in Turchia nella prima metà del 2014, stando a uno studio di cui riferisce il quotidiano di opposizione "Bogun".
Secondo l'autore dello studio, il deputato indipendente Idris Bal, uscito dal partito islamico Akp del presidente Reçep Tayyip Erdogan alla fine del 2013, le pressioni del potere sulla stampa si sono accentuate dopo l'esplosione della tangentopoli del Bosforo nel dicembre scorso, che ha coinvolto decine di personalità del regime.
La situazione difficile della stampa in Turchia è stata denunciata più volte dalle organizzazioni internazionali di giornalisti. L'ong americana Freedom House ha declassato la Turchia da paese "parzialmente libero" a "non libero" sotto il profilo della libertà di stampa nel 2014.