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Per ridurre le emissioni di CO2 la commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati intende aumentare il prezzo della benzina e tassare i biglietti aerei.
A metà dicembre il Nazionale aveva bocciato il progetto di revisione della legge sul CO2, dopo dieci ore di dibattito. Senza riforma, la Svizzera non riuscirà tuttavia a ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra del 50% entro il 2030 (rispetto al 2006), come prevede il governo. Per correre ai ripari, la commissione intende spingersi in molti casi più in là di quanto propone il Consiglio federale nel suo progetto.
Gli importatori di carburanti devono già compensare parte delle loro emissioni del CO2. Con la riforma si potrà arrivare fino al 90%. La commissione chiede di aumentare la quota da compensare in Svizzera, portandola dal 15 al 20%, si legge in una nota odierna dei servizi del parlamento. Vuole però limitare la tassa per gli automobilisti, fissando un tetto di 10 centesimi al litro e di 12 a partire del 2025. In situazioni straordinarie, il Consiglio federale potrebbe inoltre abbassare questo limite.
La riforma dovrebbe portare anche a una tassa sui biglietti aerei, compresa fra i 30 e i 120 franchi, tranne per i viaggiatori in transito. La commissione ritiene che scendere sotto i 30 franchi non permetta di ridurre in modo significativo il numero di passeggeri nei voli europei in classe economica. La tariffa sarebbe più elevata sui voli a lunga percorrenza. Il modello proposto dall'esecutivo consentirebbe di differenziare la tassa a seconda della classe e della distanza percorsa.