Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01279.jsonl.gz/24

Le strutture cinematografiche a Lugano - Prima Parte
Dagli inizi agli anni '20
La storia del cinema per convenzione inizia con la prima proiezione a pagamento che venne organizzata dai fratelli Lumière il 28 dicembre 1895 presso il Salon Indien a Parigi. I primi cinematografi stabili negli USA fecero la loro apparizione intorno il 1904, mentre a Zurigo il primo cinema, ottenuto riconvertendo allo scopo un negozio, venne inaugurato nel marzo 1907.
Si può dunque considerare notevole il fatto che, già nel 1908, Lugano potesse vantare l'apertura di ben tre sale cinematografiche.
Facendo un passo indietro, scopriamo che risale al 5 settembre 1896, a neanche un anno dalla famosa proiezione parigina, la prima notizia concernente la presenza di un proiettore in Ticino. Si trattava di uno spettacolo itinerante che si fermò per due settimane a Lugano, presso il palazzo scolastico comunale, per poi spostarsi a Locarno. I cittadini luganesi ebbero così la possibilità di vedere per primi in Ticino il filmato Questa meraviglia della scienza moderna, che venne accolto con grande entusiasmo. Negli anni seguenti altri cinematografi ambulanti si fermarono in Ticino ed a Lugano. Si trattò però di episodi piuttosto sporadici, dato che in generale il territorio ticinese veniva snobbato da quelli più famosi, probabilmente per la posizione decentrata e per la poca redditività. Questo tipo di proiezioni (anche a causa della brevità dei filmati) era più che altro utilizzato come complemento di altre attività che avevano come scopo quello di stupire gli spettatori (spettacoli di magia, artisti esotici, fiere, ecc.).
"Sortie des usines Lumière à Monplaisir, Lyon" fotogramma del primo film proiettato al Salon Indien il 28.12.1895 (Commons Wikimendia)
Ci vollero ancora diversi anni prima che l'esercizio cinematografico in Ticino si impiantasse in maniera stabile. In un primo tempo si utilizzarono strutture esistenti (teatri, locali di varietà, birrerie, ecc.) nelle quali gli ambulanti del cinema potevano svolgere temporaneamente la loro attività (ad es. presso il salone e il giardino del Teatro Apollo di Lugano).
La prima città ad avere una sala cinematografica è stata Chiasso nel 1907. Ma a Lugano, circa un anno dopo se ne aprirono addirittura tre: Radium, Mondial e Cinematografo Popolare Luganese. Il 21 febbraio 1908 venne inaugurato il cinema Radium, costruito in Riva Albertolli, presso il teatro Apollo. Si trattava di "un'elegante e leggera costruzione in legno" che poteva ospitare 300 persone. Per circa quattro anni divenne un punto di riferimento per i luganesi, anche perchè aveva una programmazione relativamente regolare e varia. Dopo il 1912 cambiò proprietario più volte e la sua attività continuò in modo saltuario fino al 1915. Un altro cinema, il Mondial, venne invece inaugurato il 14 marzo 1908 in via Pretorio 11. Gestito dai fratelli Borsani di Milano, era definito come un "baraccone" che poteva ospitare circa 200 spettatori. Ebbe un'attività più irregolare, ma, sotto diversi nomi, una vita più lunga (fino alla fine degli anni '20). Chiuse il 15 novembre 1909, per poi trasformarsi in Cinema Bios, diretto dal signor Incerti.
Sempre nel 1908 aprì i battenti a Molino Nuovo il Cinematografo Popolare Luganese, un vasto salone costruito in legno che poteva accogliere fino a 1200 persone, attivo però solo il sabato sera e nei giorni festivi. Chiuse verso la fine del 1910 anche a causa di un piccolo incendio.
All'inizio nessuno si poneva problemi concernenti la sicurezza di questi esercizi che in occasione di film di grido vedevano le proprie sale stipate di spettatori ben oltre la capacità dichiarata e fu solo fortuna che non avvennero tragici incidenti.
Nel 1911 videro la luce due nuove sale: l'ampio Salone-Teatro Argentina (nell'odierna via Canonica), che però non divenne mai una vera e propria sala cinematografica, se non per un breve periodo (oltre a spettacoli di varietà, e occasionali proiezioni, ospitò incontri di lotta, mostre artistiche, ecc.) e il Cinema-Teatro Odeon Palace (situato tra corso Pestalozzi e via Peri), la prima sala cinematografica ticinese costruita con l'intento di darle una dignità estetico-architettonica. L'autore del progetto fu l'architetto Amerigo Marazzi; era un edificio costruito in pietra, con una facciata in stile classicheggiante e l'interno diviso verticalmente, secondo il modello teatrale, in galleria e platea. La sala fu inaugurata il 23 settembre 1911 dai signori Renoldi (ex gestore del primo Radium) e Motta, e venne definita "uno dei migliori ed eleganti ritrovi serali della nostra città". La programmazione prevedeva proiezioni continue (spettacoli composti come era regola da un cine-giornale, un dramma e una comica finale) tutte le sere e i pomeriggi dei giorni festivi. Era frequentato da un pubblico elegante e raffinato e perciò si impegnava a offrire pellicole selezionate, mettendosi così in concorrenza con gli spettacoli offerti dai teatri. Nonostante ciò anche questo locale vivrà periodi di grandi difficoltà e sarà costretto a sospendere più volte la programmazione.
La sedentarizzazione dell'attività cinematografa e l'importanza che questa rivestì nella vita sociale della popolazione, dato che il cinema era diventato uno degli svaghi popolari più in voga, portò alla necessità di creare una serie di norme per regolamentarla da parte delle autorità. Lugano fu il primo comune ticinese a dotarsene, emanando il 15 ottobre 1912 una Ordinanza per i cinematografi con la quale dettava le norme di igiene e sicurezza, quelle sulla censura delle pellicole (a protezione della morale pubblica e della gioventù) e quelle che concernevano il comportamento del pubblico in sala. Il 4 settembre 1919 venne emanato un Regolamento che uniformava a livello cantonale le disposizioni sull'esercizio dei cinematografi (introducendo inoltre la tassa d'esercizio).
Immagine: Archivio storico Lugano - Cinema Teatro Apollo/Kursaal 1915
Nel 1914 tre delle maggiori banche ticinesi furono costrette a dichiarare fallimento; ciò portò a una crisi economica (senza contare l'azione della guerra in corso) a fronte della quale solo le attività più solide poterono sopravvivere. In quell'anno a Lugano erano rimasti aperti i cinema Radium, Bios e il Teatro Apollo (o Kursaal).
A causa della crisi e della riduzione dell'affluenza di pubblico nel 1915 le prime due sale interruppero le proiezioni e il Radium finì per chiudere definitivamente. Venne riaperto l'Odeon, che nel 1916, grazie alla gestione del neocastellano Guillaume Favre, divenne il cinematografo più importante di Lugano (rimanendolo per circa un decennio). Inoltre Favre prese in mano anche la gestione del Cinema Centrale, ex cinema Bios, caratterizzato però da un'attività molto saltuaria.
Bisognerà aspettare la metà degli anni venti prima che riprenda lo sviluppo in questo settore. Nell'estate del 1925 ci fu l'inaugurazione del Cinema Paradiso nell'omonima località, amministrato da Goffredo Rezzonico, che però solo un anno dopo venne distrutto da un incendio. Ciò rimise in discussione le questioni concernenti la sicurezza e il non rispetto dei regolamenti in merito.
Nel dicembre 1926 il salone-teatro della Casa degli Italiani di Lugano si dotò di proiettore e prese il nome di Cinema Dante. Lì vennero anche organizzati gli spettacoli del Dopolavoro. Essendo una struttura vicina al regime fascista riceveva più facilmente, e probabilmente a condizioni più vantaggiose, le pellicole dall'Italia rispetto agli altri cinema. La sala resterà attiva fino alla fine del maggio 1930, quando la Casa d'Italia venne distrutta, per poter essere ricostruita con forme più consone al regime.
Il 17 marzo 1929 la società dei signori Rezzonico, che già gestiva il cinema Paradiso, inaugurò il Cinema Splendide (situato sul sedime dell'attuale Credito Svizzero nel quartiere Maghetti) che grazie alla sua grandezza (650 posti) e alla bellezza architettonica del suo edificio venne salutato come "un salone cinematografico degno della nostra città e conforme alle esigenze del giorno". Si fece così strada una nuova concezione per questa tipologia di edifici: la sala non veniva più pensata unicamente come uno spazio con uno schermo e un proiettore, ma come un ambiente attraente e confortevole.
Ritornando alla vicenda del Teatro Apollo o Kursaal, è solo alla fine degli anni '20 che divenne a tutti gli effetti un cinematografo, ma ebbe un'attività molto irregolare e passò nelle mani di diverse società. Prima di allora, dato che il teatro non poteva sopravvivere solo con gli spettacoli di prosa, opera e operetta, vennero introdotte delle attività accessorie (come ad esempio ospitare i cimematografi ambulanti). Nel 1908 venne affliato al teatro cittadino un casinò-kursaal (ma solo nel 1922 le due gestioni vennero unite sotto la Società del Teatro e Casino-Kursaal di Lugano). Per quanto riguarda la programmazione cinematografica dell'Apollo-Kursaal pare che non abbia riscosso molto consenso presso la clientela scelta che lo frequentava. Comunque proprio per il tipo di utenza fu l'unico esercizio che ebbe il permesso di operare (anche se in modo ridotto) durante l'influenza spagnola. Nonostante i problemi nella gestione finanziaria della società, il Kursaal, almeno nell'ambito cinematografico, continuò ancora per qualche anno a primeggiare, insieme all'Odeon, sulla piazza luganese fino all'arrivo negli anni '30 di nuove sale e di nuove tecnologie.