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PYONGYANG - Gli Stati Uniti devono aspettarsi «una risposta molto forte, con conseguenze insostenibili»: è la reazione di Pyongyang alle nuove sanzioni imposte dall'Onu sulla Corea del Nord. «Finché avremo il nostro arsenale nucleare - afferma un funzionario nordcoreano alla Cnn - potremo garantire la sicurezza e la pace per il nostro Paese».
Sanzioni, Mosca è intervenuta - La Russia è riuscita a far «togliere dei paragrafi assolutamente inaccettabili» dalla risoluzione Onu che introduce nuove sanzioni contro la Corea del Nord e che «era concepita dai suoi autori come strumento per soffocare i cittadini nordcoreani»: lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
«Tutte le richieste principali della Russia sulla risoluzione sono state prese in considerazione, le nostre linee rosse non sono state oltrepassate», ha affermato Zakharova.
In particolare, la portavoce della diplomazia russa ha sottolineato che è stato tolto il paragrafo che prevedeva la fine dei flussi di lavoratori dalla Corea del Nord, presenti in Russia a decine di migliaia e fonte di rendita per il regime di Pyongyang. «Non abbiamo permesso di includere le richieste di perquisire in mare aperto le navi, così questa parte del documento è conforme al diritto marittimo internazionale», ha detto Zakharova. «Abbiamo tolto dal testo del documento la parte sull'embargo petrolifero», ha aggiunto.