Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/154459

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 21 e 22 gennaio 2015 il governo svizzero ha presentato a Ginevra, dinanzi al comitato ONU per i diritti del fanciullo, il rapporto sull'attuazione in Svizzera della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, nel quale si tematizza anche il problema delle mutilazioni genitali femminili (MGF) e le misure adottate dalla Confederazione per proteggere e sostenere le ragazze rispettivamente a rischio e vittime di MGF nel nostro Paese.</p><p>Dopo l'entrata in vigore, nel 2012, del pertinente articolo del Codice penale svizzero, è più che mai ora di potenziare la prevenzione e la sensibilizzazione affinché le donne e le ragazze colpite dalle MGF ricevano il sostegno necessario e quelle a rischio siano protette più efficacemente.</p><p>Per raggiungere questi obiettivi, la Confederazione, i cantoni e le città devono stanziare risorse finanziarie e umane molto più consistenti.</p><p>1. Riguardo al problema delle MGF, come intende procedere il Consiglio federale per mettere in atto quanto raccomandato dal Comitato ONU sui diritti del fanciullo?</p><p>2. Con quale tempistica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le mutilazioni genitali femminili (MGF) costituiscono una violazione dei diritti umani che il Consiglio federale condanna. Nel quadro del "Programma nazionale migrazione e salute", dal 2003 la Confederazione lotta contro le MGF con misure di sensibilizzazione e di prevenzione. Dal 2006, l'Ufficio federale della sanità pubblica e la Segreteria di Stato della migrazione finanziano un servizio di mediazione per la prevenzione delle MGF, gestito da Caritas Svizzera, e sostengono misure nei settori dell'informazione, della messa in rete e del trasferimento di conoscenze. All'inizio del 2012, su iniziativa di entrambi gli uffici, è stato istituto il "Gruppo nazionale di lavoro contro le MGF" con lo scopo di raggruppare e armonizzare le misure adottate dai diversi attori (servizi federali e organizzazioni non governative), nonché di generare conoscenze su questa tematica.</p><p>La Svizzera è sempre più confrontata con questo problema a causa dell'immigrazione da Paesi con forte prevalenza di MGF. A seguito del grande aumento delle richieste d'asilo da questi Paesi, anche nei prossimi anni ci si dovrà attendere un incremento del numero di donne e ragazze vittime o a rischio di MGF. Pertanto il Consiglio federale, riconoscendo l'ulteriore necessità d'intervento e le responsabilità derivanti dagli obblighi internazionali e dalle normative interne, si dichiara disposto a impegnarsi con un'offerta di misure a lungo termine contro le MGF.</p><p>Nel quadro dell'allestimento del rapporto sui provvedimenti attuati negli ultimi anni, tra l'altro in adempimento della mozione Bernasconi 05.3235, "Mutilazioni genitali femminili. Misure di sensibilizzazione e di prevenzione", si stanno definendo l'orientamento delle ulteriori misure, nonché le competenze per la loro attuazione. Tali misure dovranno fornire un sostegno ai diversi specialisti che, nei campi della sanità, della socialità, della formazione, della polizia e della giustizia, della migrazione, dell'integrazione e dell'asilo, nonché della protezione dei fanciulli, operano a contatto con le ragazze e le donne vittime o a rischio di MGF. Per l'attuazione di queste misure, la Confederazione si avvarrà della competenza tecnica delle organizzazioni non governative.</p><p>2. Il Consiglio federale intende prendere atto del suddetto rapporto prima della pausa estiva e in seguito decidere come procedere.</p>  Risposta del Consiglio federale.