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BERNA - I reati in relazione alla concessione di crediti Covid sono più che quintuplicati rispetto al precedente rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF). Le infrazioni più frequenti riguardano il pagamento di dividendi e le importanti discrepanze tra il fatturato dichiarato e quello effettivo.
Delle 136'434 garanzie concesse il CDF dichiara, nel suo quarto e ultimo rapporto annuale pubblicato oggi, di averne esaminate 133'053 per un valore superiore ai 16,4 miliardi di franchi. Di queste garanzie, ne ha trasmesse alla Segreteria di Stato dell'economia 4'646 per ulteriori approfondimenti pari a un valore di 1,2 miliardi. All'epoca del suo precedente rapporto, il CDF aveva esaminato 115'300 crediti denunciando 859 casi di abuso, per un valore globale di 217 milioni.
L'incremento di quasi 4'000 casi non riguarda solo i 18'000 dossier supplementari esaminati. «Una società può benissimo non pagare dividendi durante l'esame precedente, per poi farlo nel periodo intercorso tra le due relazioni, diventando così un caso di abuso», ha dichiarato il direttore del CDF, Michel Huissoud, a Keystone-ATS.
Contemporaneamente, il CDF ha rilevato anche le prime inadempienze in materia di crediti. In data 28 ottobre, tuttavia, erano già stati rimborsati circa 2'900 prestiti, per un volume di circa 576 milioni.
Nel settore delle indennità di perdita di guadagno COVID-19, al 25 ottobre erano stati versati circa 2 miliardi. La quasi totalità di questa somma riguarda i lavoratori indipendenti che hanno dovuto cessare la loro attività o che costituiscono casi di rigore in seguito ai provvedimenti adottati dalle autorità per arginare la pandemia di coronavirus.
«Nessun abuso sistematico» - Non vi è alcuna indicazione di errori o abusi sistematici nel milione di dati forniti dalle 84 casse di compensazione. Finora il CDF ha trasmesso 540 casi all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali per verifica.
Sostegno alla cultura - Nel settore della cultura, al 26 ottobre il CDF ha ricevuto 14'800 domande per un volume richiesto di 552 milioni di franchi. Circa l'85% dei casi è stato trattato: sono state emesse circa 8'800 decisioni favorevoli per un importo complessivo di 131 milioni. Dall'inizio di agosto sono state presentate circa 3'800 domande, per un totale di 157 milioni.
Secondo il CDF, i Cantoni trattano le richieste di aiuto in maniera adeguata. Il parere si basa sull'esame di 17 domande individuali di imprese culturali che hanno chiesto un risarcimento per perdite finanziarie superiori al milione.
Spese e forniture mediche - Come già constatato, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha effettuato finora pochi acquisti. A metà ottobre aveva speso appena 2,9 milioni. L'UFSP assicura l'accesso ai vaccini contro il coronavirus e negozia l'acquisto di dosi presso i produttori i cui preparati risultano promettenti. Dei 300 milioni disponibili a tale scopo, 260 milioni sono già stati usati per tali trattative.
A metà ottobre la Farmacia dell'esercito aveva passato ordinativi per 571 milioni. Una somma ben lungi dall'esaurire il credito di 2,55 miliardi attribuito e basato sull'ordinanza COVID-19.
L'equivalente di oltre 16,2 milioni di franchi in prodotti è stato consegnato e fatturato a grossisti e grandi distributori, che hanno già pagato. Dal canto loro, dal mese di agosto i Cantoni si sono visti fatturate merci per un valore di 14,4 milioni, di cui 8,1 milioni non erano ancora stati pagati al 22 ottobre. Gli arretrati riguardano principalmente le fatture emesse durante il mese di settembre.
Aviazione e sport - Nel settore della navigazione aerea, Swiss e Edelweiss possono fare affidamento sul sostegno pubblico. A fine ottobre i crediti sollecitati da queste società ammontavano a 140 milioni. Entro il 30 di settembre, l'Ufficio federale delle comunicazioni aveva versato circa 40 milioni dei 57,5 milioni previsti per il sostegno immediato e temporaneo ai media.
Nel settore dello sport sono state presentate 204 domande di contributi a fondo perso per un totale di 11 milioni, di cui 3,2 milioni sono già stati versati. Sette prestiti per un totale di 9,3 milioni sono stati chiesti dallo sport professionistico.
Il CDF ha deciso di proseguire le analisi dei dati nel 2021 per le indennità per perdita di guadagno COVID-19, le indennità per lavoro ridotto e le fideiussioni solidali.