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Il 15 maggio 2019 il Consiglio federale ha deciso di trasformare la rappresentanza svizzera a Minsk in ambasciata al fine di intensificare le relazioni bilaterali. Le sistematiche e gravi violazioni dei diritti umani commesse in seguito alle contestate elezioni presidenziali del 9 agosto 2020 come pure la messa a disposizione del territorio bielorusso per l’aggressione russa all’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 hanno tuttavia incrinato i rapporti tra i due Paesi.
Relazioni bilaterali
Priorità delle relazioni diplomatiche
Facendo leva sul rafforzamento delle relazioni bilaterali avvenuto negli anni scorsi, la Svizzera esorta la Bielorussia a ottemperare ai suoi obblighi in materia di diritti umani e ad avviare un dialogo con i rappresentanti dell’opposizione per superare la crisi in cui versa il Paese. Dal 12 ottobre 2020 la Svizzera aderisce alle sanzioni imposte dall’UE alla Bielorussia. Considerata la corresponsabilità della Bielorussia nell’aggressione all’Ucraina, la Svizzera aderisce anche alle sanzioni dell’UE adottate in tal senso. La decisione del 2019 di trasformare la rappresentanza svizzera a Minsk in ambasciata era già stata seguita da un ampliamento dell’impegno del DFAE nel campo dei diritti umani.
Cooperazione economica
Gli scambi commerciali tra le due economie rimangono ancora al di sotto del loro effettivo potenziale. Per effetto delle sanzioni, nel 2021 il commercio con l’estero ha registrato complessivamente un leggero calo. Sussiste una rete di accordi di base volti a potenziare gli scambi economici: sono in vigore l’accordo sul commercio e la cooperazione economica, l’accordo sugli investimenti e quello sulla doppia imposizione. Tra il 2020 e il 2022 la Svizzera ha esteso le proprie sanzioni nei confronti della Bielorussia a più riprese.
Tra il 2017 e il 2021 il volume degli scambi commerciali ha raggiunto una soglia compresa tra i 100 e i 200 milioni CHF. La Svizzera esporta in Bielorussia soprattutto prodotti chimico-farmaceutici, macchinari, metalli e veicoli e importa veicoli, metalli preziosi, macchinari e prodotti agricoli e forestali (stato: 2021). All’incirca 30 aziende connesse alla Svizzera hanno una rappresentanza in Bielorussia. L’impresa di gran lunga più importante è Stadlerrail (situata nei pressi di Minsk), che dal 2014 gestisce uno stabilimento con circa 800 posti di lavoro (stato: giugno 2022).
Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione
Le ricercatrici e i ricercatori provenienti dalla Bielorussia possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Attualmente la Bielorussia non riceve borse di studio per l’arte.
Nel 2019 la scuola professionale svizzera Arc ha concluso un accordo di partenariato con l’università MITSO a Minsk.
Pace e diritti umani
La Svizzera esprime chiaramente il proprio punto di vista sulla situazione critica nel campo dei diritti umani in Bielorussia, tematizzando la questione a tutti i livelli, sia sul piano bilaterale che multilaterale in organismi come l’ONU e l’OSCE. Il DFAE sostiene inoltre le organizzazioni della società civile che lavorano per migliorare la situazione dei diritti umani nel Paese (lotta contro la tortura, supporto ai difensori/alle difensore dei diritti umani, affermazione dell’obbligo di rendiconto).
Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario
Tra il 2001 e il 2010 la Svizzera è stata attiva in Bielorussia tramite la DSC e l’Aiuto umanitario. Le attività si sono concentrate su misure volte ad alleviare le gravi conseguenze del disastro di Chernobyl del 1986. A tal fine, tra il 2001 e il 2010 sono stati impiegati 25 milioni CHF.
Le svizzere e gli svizzeri in Bielorussia
A metà del 2022 in Bielorussia risiedevano 40 persone con cittadinanza svizzera (stabilitesi soprattutto a Minsk).
Storia delle relazioni bilaterali
Durante la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il 25 agosto 1991 la Repubblica di Bielorussia dichiara la propria indipendenza. La Svizzera riconosce il nuovo Stato il 23 dicembre 1991. Dal 1992 al gennaio del 2018 l’ambasciatore svizzero in Polonia è accreditato collateralmente anche a Minsk. Il 15 maggio 2019 il Consiglio federale decide di trasformare in ambasciata l’ufficio d’ambasciata con cui la Svizzera è rappresentata a Minsk dal 2010 e di accreditare un ambasciatore con sede a Minsk.
L’ambasciata viene inaugurata ufficialmente nel febbraio del 2020 in occasione della prima visita di lavoro a Minsk del consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il consigliere federale Cassis ha colloqui bilaterali con il presidente Alexander Lukashenko e con il ministro degli esteri Uladzimir Makej.
Dopo l’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, nel 1992 la Bielorussia ha aperto un’ambasciata a Berna, gestita ad interim da un incaricato d’affari tra il 2008 e il 2020. Nel 2020 la Bielorussia nomina un ambasciatore in Svizzera e ne presenta le credenziali il 1° settembre dello stesso anno.