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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente che sulla base della struttura federalista della sanità pubblica la cooperazione con l'assicurazione malattie regolata a livello federale comporta una serie di problemi di applicazione. Tuttavia intende ricordare che proprio i confini cantonali che l'autore del postulato menziona basandosi sull'obbligo dei Cantoni di assumersi una parte dei costi per sgravare gli assicuratori, non sono in nessun modo nelle intenzioni del legislatore della LAMal. Si intendeva piuttosto promuovere la collaborazione tra Cantoni e non da ultimo la pianificazione ospedaliera intercantonale. Il Consiglio federale è conscio dei problemi esistenti, ma, in ossequio alla responsabilità dei Cantoni per quanto riguarda la sanità pubblica, intende mantenere questa distribuzione delle competenze.</p><p>Perciò, nel progetto per una nuova perequazione finanziaria ha sì proposto una pianificazione nazionale della medicina di punta, intende però prima di tutto affidare l'applicazione a un concordato dei Cantoni. Per quanto concerne i centri di trapianto, ha proposto un controllo e quindi un riconoscimento dei centri da parte della Confederazione. Inoltre, nell'ambito dell'assicurazione malattie, proprio per quanto riguarda le prestazioni della medicina di punta ha a disposizione, oltre al riconoscimento delle condizioni per l'assunzione dei costi da parte degli assicuratori, una possibilità di influire, in quanto nel quadro dell'ordinanza sulle prestazioni medico-sanitarie possono essere riconosciuti singoli centri per la fornitura di prestazioni. </p><p>Nell'ottica di una politica a lungo termine, nel messaggio del 18 settembre 2000 concernente la revisione parziale della LAMal sul tema del finanziamento ospedaliero il Consiglio federale ha inoltre proposto di rafforzare gli incentivi per una pianificazione ospedaliera intercantonale, al fine di far fronte alle resistenze sopra descritte. </p><p>Va infine rilevato che gli ospedali universitari da un lato svolgono un ruolo importante nella formazione medica e dall'altro rendono possibile una proficua collaborazione tra insegnamento e ricerca. Anche per questi motivi non si dovrebbe soddisfare la richiesta dell'autore del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.