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A differenza degli anni precedenti, le FFS hanno riconosciuto la necessità di prevedere importi superiori a quelli minimi per il funzionamento del sistema salariale. L’aumento concordato dello 0.9 percento della massa salariale permetterà di migliorare le prospettive salariali di coloro che non sono ancora giunti al massimo della rispettiva fascia salariale. Tuttavia, questo aumento è insufficiente per riportare l’evoluzione salariale nei parametri necessari per raggiungere il massimo salariale entro i 20 anni previsti dal CCL. Le organizzazioni del personale sono quindi solo parzialmente soddisfatte del risultato, in quanto ritengono che le FFS dovrebbero attribuire maggiore importanza allo sviluppo della carriera del proprio personale.
Il secondo provvedimento ottenuto è l’aumento dello 0,5 percento delle fasce salariali. Pur non avendo conseguenze dirette sullo stipendio, questo provvedimento migliora le prospettive di tutto il personale, ma in particolare di coloro che sono ormai giunti al massimo della loro fascia e che ricevono così una nuova prospettiva di aumento.
Pur non avendo ottenuto un aumento generalizzato di stipendio, transfair è moderatamente soddisfatte del risultato complessivo, anche in considerazione del fatto che l’anno scorso non era stato possibile giungere ad un accordo, poiché FFS non avevano dimostrato alcuna disponibilità a fare concessioni superiori al minimo indispensabile.
A differenza delle FFS, le organizzazioni del personale non tengono conto nella valutazione del risultato dello 0,45% della massa salariale messo a disposizione per retribuire i premi unici alla prestazione, trattandosi di una prestazione dovuta e non del frutto di una trattativa. Ciò spiega i diversi importi indicati dalle FFS, che si riferiscono ai costi salariali e dalle organizzazioni del personale, riferiti all’aumento della massa salariale.
FFS, FFS Cargo International AG