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Due congolesi e cinque nigeriani sono a processo da oggi a Berna per un vasto traffico di cocaina fra i Paesi Bassi e la Svizzera. Il Ministero pubblico li accusa di aver smerciato 110 chilogrammi dello stupefacente.
Il processo durerà tre settimane. Il Tribunale distrettuale di Berna-Mittelland annuncerà la sentenza il 3 dicembre. L'atto di accusa di 161 pagine, pubblicato oggi dal Ministero pubblico bernese, documenta nel dettaglio il funzionamento della rete di trafficanti.
Gli imputati sono accusati di aver preso parte al traffico di cocaina in vari ruoli, come organizzatori, trasportatori o grossisti. Gli uomini alla sbarra hanno fra i 34 e i 59 anni. Devono rispondere di gravi infrazioni alla legge sugli stupefacenti e riciclaggio di denaro. Tre di loro si trovano in regime di esecuzione anticipata della pena.
Il traffico è andato avanti fra l'agosto 2014 e il luglio 2015. Le indagini, condotte in collaborazione con il Ministero pubblico della Confederazione, sono partite nel marzo 2015: durante il controllo di un'automobile nel canton Berna furono rinvenuti quattro chili della polvere bianca nascosti in una ruota di scorta e furono arrestate due persone.
L'inchiesta è stata in seguito estesa a Vevey (VD), Losanna, Basilea e altre località del canton Berna, dove i trafficanti gestivano depositi di cocaina. La droga veniva trasportata in Svizzera all'interno di vetture o in ovuli ingeriti dai cosiddetti "bodypacker". Nella regione di Köniz (BE) gli inquirenti hanno ad esempio arrestato una persona arrivata dall'Olanda con 201 ovuli riempiti di cocaina nascosti nell'intestino.
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