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04.04.2019 | News SLF
Nella notte tra il 18 e il 19 marzo 2019 si è verificato sul Flüela Wisshorn un crollo di roccia che ha causato a sua volta il distacco di una valanga di neve. Come hanno ora dimostrato le misure svolte dall’SLF, il crollo ha coinvolto oltre un quarto di milione di metri cubi di roccia.
Oltre 250’000 metri cubi di roccia si sono distaccati poco dopo la mezzanotte del 19 marzo dal versante nord ovest del Flüela Wisshorn (3085 m s. l.m., Davos GR). Durante il crollo le masse rocciose hanno causato il distacco di una valanga di neve a lastroni di dimensioni molto grandi che in parte si è mischiata con le rocce. Mentre i blocchi di roccia più grandi si sono depositati nell’alta valle sotto alla cima del Wisshorn, la valanga di neve mischiata a piccole pietre e particelle di polvere si è arrestata a pochi metri dalla strada verso il passo Flüela (chiusa al traffico), nella zona di Wägerhütta/Carlimatta (Fig. 1). Si è quindi tratto di un evento concatenato «crollo di roccia – valanga di neve».
Grazie alle registrazioni sismiche del Servizio sismico svizzero (SED) e dell’SLF, è stato possibile stabilire il momento esatto dell’evento, che si è verificato alle ore 00:00:27. Il volume del crollo di roccia è stato determinato dai ricercatori dell’SLF con un rilievo fotogrammetrico svolto con l’aiuto di un drone (Fig. 2). L’instabilità che ha causato il crollo di roccia dovrebbe essere legata alla struttura geologica e a l’erosione para un ex ghiacciaio. Sebbene la frattura si sia verificata con molta probabilità nel permafrost, dopo il crollo in quel punto era presente solo poco permafrost.