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Un tribunale russo ha condannato a 13 anni di reclusione lo "storico dei gulag" Yuri Dmitriev per una controversa accusa di "abusi sessuali su minore" che molti osservatori giudicano di matrice politica. Dmitriev, 64 anni, è il responsabile dell'ong per i diritti umani Memorial in Carelia e i suoi sostenitori ritengono che sia stato preso di mira per i suoi lavori che hanno documentato gli orrori del regime sovietico.
A luglio lo storico era stato condannato a tre anni e mezzo nello stesso processo. Una vittoria a metà salutata con un applauso dalla gente radunata davanti al tribunale di Petrozavodsk per appoggiare le ragioni dello storico. La pubblica accusa aveva infatti chiesto 15 anni e Dmitriev sarebbe quindi tornato in libertà entro fine anno. La procura ha però impugnato la sentenza, e la condanna emessa oggi dalla Corte suprema della Carelia cambia radicalmente la situazione. I guai giudiziari per lo "storico dei gulag" sono cominciati nel 2016, quando fu arrestato con l'accusa di pedopornografia dopo una misteriosa denuncia. Due anni fa Dmitriev fu assolto, ma dopo soli due mesi un altro tribunale accolse l'appello degli inquirenti e aprì una nuova inchiesta con nuove accuse, tutte respinte da Dmitriev.