Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/199059

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre misure più efficaci di quelle adottate o decise finora per aumentare il numero di medici svizzeri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come sottolineato nella sua risposta alla domanda Addor 19.5046, "Inverser la tendance à l'augmentation du nombre des médecins étrangers", il Consiglio federale è consapevole che in Svizzera la quota dei medici praticanti con diploma estero è molto elevata. La misura più efficace per incrementare il numero di medici con diploma svizzero è aumentare i posti di studio nel nostro Paese. Il Consiglio federale, i Cantoni e le università si sono attivati congiuntamente in questo senso ottenendo risultati tangibili.</p><p>Al fine di accrescere il numero di master in medicina umana, nel 2016 il Consiglio federale e il Parlamento hanno avviato il programma speciale "Aumentare il numero dei diplomati in medicina umana". I progetti di questo programma sono stati coordinati e approvati dalla Conferenza svizzera delle scuole universitarie e sono finanziati con un credito aggiuntivo di 100 milioni di franchi mediante sussidi vincolati secondo la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero. Le università avevano sensibilmente aumentato le proprie capacità di formazione già prima dell'avvio del programma speciale. Una parte del programma serve a indennizzare gli aumenti di posti già introdotti dalle università cantonali, che incideranno sul numero di diplomi tra il 2017 e il 2020. Un'altra parte è utilizzata per sostenere l'offerta di ulteriori posti di studio, che sarà possibile grazie all'estensione delle sedi e a nuovi cicli di studio frutto di cooperazioni, per esempio al PF di Zurigo, all'Università di Friburgo e all'Università della Svizzera italiana.</p><p>Tutte queste misure dovrebbero permettere di aumentare il numero annuale di master in medicina umana dai circa 900 nel 2016 ad almeno 1300 entro il 2025 e di agevolare l'accesso allo studio della medicina in Svizzera, riducendo al contempo la dipendenza della Svizzera dai medici con diploma estero.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che l'aumento del numero dei diplomi in medicina umana da solo non basta a eliminare completamente la dipendenza dai medici formati all'estero. Come hanno fatto presente il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) nel loro rapporto comune "Panoramica sulla formazione e sul perfezionamento in medicina nel sistema dell'assistenza sanitaria" del 2016, sono necessarie altre misure di ottimizzazione delle condizioni quadro della politica sanitaria. Tra queste vanno menzionate, ad esempio, la necessità di disporre di un mix di specialisti per quanto possibile adeguati alle necessità, il prolungamento della durata di esercizio dei medici, l'aumento dell'attrattiva delle condizioni di lavoro nell'ambito delle cure di base o un ulteriore rafforzamento dell'interprofessionalità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.