Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150700

<h2>SubmittedText<h2><p>La stampa ha rivelato che alcune casse malati hanno omesso di pubblicare per intero la gamma di prodotti assicurativi destinati alle persone malate e anziane con l'intento di dissuaderle dal richiedere l'affiliazione. Questa pratica illegale è stata scoperta dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che ha analizzato i siti Internet delle compagnie assicurative nel mese di ottobre. Ai colpevoli è stato intimato di correggere rapidamente il tiro. I nomi degli assicuratori responsabili non sono però stati divulgati dall'UFSP e di conseguenza è stato infangato tutto il settore. Per questo motivo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché i nomi degli assicuratori malattie responsabili non sono stati resi noti?</p><p>2. Quali sanzioni hanno subito gli assicuratori in questione?</p><p>3. A quali sanzioni si esporranno le compagnie assicurative che oseranno ancora ricorrere a tali espedienti, una volta entrata in vigore la nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) può pubblicare i nominativi degli assicuratori che disattendono le prescrizioni legali e rendere pubblica l'adozione di opportuni provvedimenti; a seconda della natura e della gravità dell'infrazione, l'UFSP può: primo prendere le misure atte a ripristinare la situazione legale, addebitandone le spese all'assicuratore; secondo ammonirlo e infliggergli una multa disciplinare; terzio proporre al Dipartimento federale dell'interno il ritiro dell'autorizzazione di esercitare l'assicurazione sociale malattie. Nella fattispecie si è rinunciato a prendere questi provvedimenti dato che, subito dopo la contestazione da parte dell'UFSP, gli assicuratori interessati hanno immediatamente provveduto agli adeguamenti richiesti sui loro siti Internet. Pertanto, in base al diritto vigente, i relativi nominativi non sono stati resi pubblici.</p><p>La nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) sarà più aperta in materia di pubblicazione dei provvedimenti di vigilanza. L'autorità di vigilanza potrà in futuro rendere pubblici tutti i provvedimenti da essa adottati e le sanzioni penali. Potrà ad esempio pubblicare i nomi degli assicuratori cui era stato intimato di ristabilire la situazione legale, anche se questi dovessero aver adempiuto immediatamente alla richiesta.</p><p>2. L'autorità di vigilanza ha chiesto agli assicuratori i cui siti Internet, come è risultato dai controlli a campione, precludevano la conclusione di polizze con determinati modelli assicurativi di adeguare le informazioni fornite, in modo da permettere a chiunque di scegliere, senza preclusione alcuna, uno dei modelli offerti nel campo d'attività territoriale. Tutti gli assicuratori interessati hanno provveduto immediatamente agli adeguamenti richiesti dall'UFSP. L'esecuzione è stata verificata e pertanto non è stato necessario applicare sanzioni.</p><p>3. Anche dopo che la LVAMal sarà entrata in vigore, l'autorità di vigilanza continuerà a chiedere gli adeguamenti necessari agli assicuratori che disattendono le prescrizioni legali. Se questa misura dovesse risultare inefficace, essa potrà adottare provvedimenti conservativi secondo gli articoli 38 e 39 LVAMal. Potrà ad esempio incaricare una terza persona di attuare i provvedimenti necessari nei confronti dell'assicuratore responsabile. Infine, l'autorità di vigilanza potrà denunciare l'assicuratore alle competenti autorità penali cantonali. Secondo la gravità dell'infrazione, il provvedimento penale potrà comportare per l'assicuratore, in virtù dell'articolo 54 capoversi 3 o 4 LVAMal, una multa fino a 100 000 franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.