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Lo scorso 2 luglio ha avuto luogo il match del massimo campionato bulgaro fra Tsarsko Selo Sofia e Cherno More Varna (1-4).
Prima della partita tutti i giocatori erano stati sottoposti ai controlli del caso contro il coronavirus - come da protocollo - risultando negativi e ricevendo l'ok per scendere in campo. Il laboratorio bulgaro ha però commesso un errore e si è scoperto che il giocatore della compagine locale - Martin Kavdanski - aveva in realtà contratto il Covid-19 e ha così contagiato in totale 19 persone, 3 compagni di squadra e 16 avversari.
«Tutti i giocatori il cui test è risultato positivo sono stati posti in quarantena ed è stata presa ogni precauzione. Abbiamo informato la commissione medica, così come il servizio sportivo e tecnico della Federazione bulgara di calcio e aspettiamo le loro istruzioni», ha scritto proprio il club di Varda in un comunicato, precisando che il gruppo delle riserve prenderà il posto della prima squadra in vista dei prossimi incontri.