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30 ottobre 1974, “The Rumble in the Jungle”, lo storico incontro tra Ali e Foreman
Tra i tanti incontri che hanno fatto la storia del pugilato, ben pochi hanno avuto l’importanza e la risonanza di quello combattuto il 30 ottobre 1974 e noto come “The Rumble in the Jungle”. Il match metteva di fronte i leggenderi Muhammad Ali e George Foreman allo Stade Tata Raphael di Kinshasa, in Zaire.
In quella serata di 39 anni fa Foreman era il campione del mondo in carica per la categoria de pesi massimi, mentre Ali sperava di ritornare in vetta vincendo l’incontro dopo essere stato sospeso dalla boxe professionistica nel 1967, quando rifiutò di arruolarsi nell’esercito durante la Guerra del Vietnam.
Foreman era considerato da tutti come il grande favorito, questo nonostante entrambi i pugili passarono tutta l’estate del 1974 ad allenarsi proprio in Zaire, così da abituare i loro corpi al clima tropicale di quelle zone.
In aggiunta, l’inizio dell’incontro venne fissato alle 4 di mattina, così che potesse essere trasmesso negli Stati Uniti, dove milioni di telespettatori assistettero ad uno degli eventi sportivi più significativi del secolo scorso.
Il match è considerato tale anche perchè ha rappresentato un perfetto esempio di preparazione tattica da parte di Muhammad Ali, il quale sapeva di non poter vantare la potenza e la forza del suo avversario. Adottò dunque una strategia che venne poi chiamata “rope-a-dop”, con Ali che si limitava a subire passivamente gli attacchi di Foreman schivando i suoi colpi, incassandoli proteggendosi al massimo, e colpendolo occasionalmente con precisi pugni al volto.
Con il passare dei round, però, Foreman iniziò ad evidenziare evidenti segni di stanchezza - a causa anche del gran caldo - ed il suo volto, nonostante i colpi di Ali non fossero potentissimi, era visibilmente danneggiato. Ali aspettò dunque fino all’ottavo round ed uscì poi allo scoperto, assestando un micidiale gancio sinistro che mise definitivamente KO Foreman.
Un chiaro riferimento alla storica strategia adottata da Ali viene fatto nel film Rocky III, quando il protagonista la utilizza per venire a capo del fortissimo Clubber Lang.