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Matthew McConaughey: adolescenza tra ricatti e violenze sessuali
CoverMedia
24.10.2020 - 09:35
Il Premio Oscar ha raccontato dettagli intimi della sua vita nel suo memoir “Greenlights”.
Una vita tutt’altro che facile quella di Matthew McConaughey.
Il 50enne ha parlato per la prima volta di alcune vicende dolorose che hanno segnato la sua esistenza.
«Fui ricattato per fare sesso per la prima volta a 15 anni. Ero certo che sarei andato all’inferno per quel sesso pre-matrimoniale. Oggi, spero davvero che non sia così», fa sapere l’attore nella sua autobiografia.
«Non mi sono sentito una vittima. Avevo tante prove intorno a me del fatto che il mondo stava cospirando per rendermi felice».
E poi ancora: «A 18 anni fui violentato da un uomo nel retro di un furgone, mentre ero privo di sensi».
È la prima volta che McConaughey parla pubblicamente di queste vicende, ma in passato aveva già supportato iniziative contro gli abusi sessuali.
Nel 2006 aveva infatti partecipato attivamente al programma di eliminazione degli stupri promosso dall'Università del Texas, ed era stato visto sorvegliare le strade buie del campus per accertarsi che gli studenti rientrassero in sicurezza.
L’idea di raccontarsi in un’autobiografia è nata rileggendo i suoi vecchi diari, che è solito tenere. All’interno del libro molto spazio è dedicato anche al rapporto burrascoso tra i suoi genitori.
«Mio padre ci ha sempre detto che se ne sarebbe andato facendo l’amore con mamma. È quello che è successo, ha avuto un infarto al culmine», scrive, «Mia madre mi chiamò per dirmelo e le mie ginocchia cedettero. Era mio padre: niente e nessuno poteva ucciderlo. Eccetto mamma».Tornare alla home page
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