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Prefazione di Giuseppe Scaraffia
Traduzione di Laura Este Bellini
Formato 12.5x21, 244 pp.
Il 31 agosto 1814 Benjamin Constant si reca da Juliette Récamier, che conosce da più di dieci anni, perché lei vuole affidargli un incarico. Ed ecco che, subitanea, inesplicabile esplode in lui la passione. Prende così l'avvio un epistolario di straordinaria bellezza in cui altalenano senza sosta tutti i sentimenti che può ispirare un'esperienza amorosa totalizzante: esaltazione, scoramento, tenerezza, ribellione, gelosia, desiderio, disperazione. Perché l'incantevole ed esclusiva Juliette, maestra nell'arte di ricondurre i deliri passionali di cui é incessantemente oggetto entro i più quieti argini di un'amicizia adorante, si sottrae. Sullo sfondo, gli eventi che scuotono la Francia tra la prima e la seconda Restaurazione,eventi di cui queste lettere costituiscono una testimonianza in presa diretta. Ma tutto, le trame in vista del Congresso di Vienna, il soprassalto dei Cento giorni, Waterloo, il definitivo tramonto delle ambizioni napoleoniche, diviene strumento per strappare un incontro, un segno di predilezione: "Tutti hanno una paura terribile. La mia unica paura, invece, é di non essere amato da voi".