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<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Nel 1983 la Lex Koller ha sostituito la Lex Friedrich (dal nome dell’ex consigliere federale Rudolf Friedrich), che era a sua volta succeduta alla Lex Furgler (dal nome dell’ex consigliere federale Kurt Furgler). Atti normativi simili erano già in vigore negli anni ‘60 e ‘70 con la Lex von Moos (dal nome dell’ex consigliere federale Ludwig von Moos) e la Lex Celio (dal nome dell’ex consigliere federale Nello Celio). Nel quadro di un programma di stimolazione congiunturale, nel 1997 è stato completamente liberalizzato l’acquisto di immobili commerciali. Dal 2005 le persone all’estero possono acquistare anche quote di società immobiliari svizzere quotate in borsa, come era sempre stato possibile per i fondi immobiliari. Nel 2007 era previsto di abrogare la legge. Nel dicembre 2012 e nel marzo 2013 le due Camere del Parlamento hanno deciso di affossare formalmente il progetto di abrogazione.</span></p><p><span style="color:black;">&nbsp;</span></p><p><span style="color:black;">In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</span><br><span style="color:black;">&nbsp;</span></p><ol><li>Nella risposta all’interpellanza 13.4067 «Modernizzazione della Lex Koller», nel 2013 il Consiglio federale ha indicato quanto segue: «Le categorie di proprietari degli edifici ad uso abitativo sono state rilevate per l'ultima volta in occasione del censimento della popolazione del 2000. […] In adempimento della mozione Badran 13.3487, l'Ufficio federale di statistica sta tra l'altro valutando la possibilità di sfruttare un'indagine esistente in cui figurano le informazioni sul proprietario». Nel frattempo sono disponibili dati più recenti sul tipo di proprietari di edifici ad uso abitativo? In caso negativo, perché? Il Consiglio federale prevede di rilevare di nuovo questi dati?<br>&nbsp;</li><li>Considerando le transazioni immobiliari concernenti edifici ad uso abitativo, suddivise per Cantone, in che percentuale gli acquirenti sono svizzeri, cittadini UE/AELS, cittadini di Paesi terzi o fondi immobiliari e società immobiliari quotate in borsa?<br>&nbsp;</li><li>Se non sono ancora disponibili dati sulle quattro categorie di proprietari (Svizzeri, cittadini UE/AELS, cittadini di Paesi terzi, fondi immobiliari e società immobiliari quotate in borsa), il Consiglio federale intende adeguare le basi legali esistenti in modo che in futuro sia possibile rilevarli? In caso negativo, perché?<br>&nbsp;</li><li>Nella risposta all’interpellanza 13.4067 «Modernizzazione della Lex Koller», nel 2013 il Consiglio federale ha indicato quanto segue: «I cittadini dell'UE e dell'AELS possono acquistare immobili abitativi senza autorizzazione soltanto se hanno il loro domicilio legale (permesso di dimora) e il loro domicilio effettivo (centro dei propri interessi) in Svizzera. Se lasciano la Svizzera, non sono obbligati ad alienare gli immobili abitativi». Vi sono indizi secondo cui questa disposizione legale non è rispettata in tutti i Cantoni?<br>&nbsp;</li><li>Alla luce dell’elevata quota di acquisti immobiliari da parte di stranieri dalla modifica della legge nel 2005, il Consiglio federale è disposto a esaminare un inasprimento della Lex Koller?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Dal 2009, l’Ufficio federale di statistica (UST) pubblica annualmente una statistica sugli edifici e le abitazioni contenente, tra gli altri, numerosi dati sulle categorie di edifici e il numero di abitazioni. Da maggio 2022 tale statistica include anche i tipi di proprietari di edifici abitativi (www.bfs.admin.ch &gt; Trovare statistiche &gt; Costruzioni e abitazioni &gt; Edifici &gt; Proprietari degli edifici abitativi). Nel 2022 l’UST ha pure avviato un progetto volto a analizzare i dati dei registri fondiari per rilevare statisticamente il numero di transazioni immobiliari effettuate in Svizzera per case monofamiliari e plurifamiliari nonché per abitazioni in proprietà per piani, suddividendole per tipo di acquisto (p.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">es. acquisto, eredità).</span><br /><br /><span style="font-family:Arial">2./3. La statistica sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero riguarda attualmente soltanto le abitazioni di vacanza e le unità d’abitazione in apparthotel e indica la cittadinanza degli acquirenti (cfr. art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">20 dell’ordinanza sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero [OAFE; RS 211.412.411]. È realizzata dall’Ufficio federale di giustizia sulla base dei dati forniti dai Cantoni (www.bj.admin.ch &gt; Economia &gt; Acquisto di fondi da parte di persone all’estero &gt; Statistique). La statistica dell’UST sugli edifici e le abitazioni distingue per contro tra i tipi di proprietari di edifici abitativi, essenzialmente tra le persone fisiche, le persone giuridiche e le comunioni (p.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">es. società semplice, comunione ereditaria). Per quanto riguarda le persone fisiche, l’UST sta vagliando la possibilità di suddividere i risultati per nazionalità. Per le persone domiciliate in Svizzera, questa differenziazione potrebbe essere effettuata collegando i dati tratti dai registri fondiari con la statistica della popolazione e delle economie domestiche (STATPOP). Per quanto riguarda le persone giuridiche, l’UST rileva attualmente quelle che possiedono edifici ad uso abitativo e hanno sede in Svizzera. Non è possibile allestire statistiche ripartite per fondi immobiliari e società immobiliari quotate in borsa perché non vi sono i dati necessari. Il Consiglio federale non ha per il momento l’intenzione di ampliare i dati da rilevare nel registro fondiario. La priorità è ampliare i riscontri statistici sui settori edile e abitativo valutando i dati già disponibili. </span><br /><br /><span style="font-family:Arial">4. Il Consiglio federale non dispone di elementi secondo cui le disposizioni legali sull’acquisto senza autorizzazione di immobili abitativi da parte di cittadini UE/AELS non sarebbero applicate in maniera uniforme nei Cantoni. </span><br /><br /><span style="font-family:Arial">5. Il 10</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">marzo 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto di revisione della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">211.412.41). Questa revisione prevedeva in particolare regole più severe riguardo all’acquisto di abitazioni principali e di quote di società operanti nel settore degli immobili abitativi o di fondi immobiliari. I risultati della consultazione hanno mostrato che il progetto non era in grado di raccogliere una maggioranza, per cui nel 2018 il Consiglio federale ha deciso di rinunciarvi. Nella sua risposta alla mozione 21.3598 «Modifica della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero», ha confermato la sua posizione precisando che la situazione non era cambiata da allora. Di recente, il Parlamento ha trasmesso la mozione 22.4413 Schmid «Penuria di alloggi nei Comuni turistici. Integrare l'articolo 3 OAFE, riconoscere gli alloggi del personale alberghiero quale parte di uno stabilimento», che chiede un allentamento mirato della LAFE. Il Consiglio federale ritiene pertanto che un inasprimento generale della LAFE non sia in grado di raccogliere una maggioranza di consensi.</span></p></div>