Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01263.jsonl.gz/245

Uniterre ha lanciato un manifesto a favore di un mercato equo e giusto, caratterizzato da una concorrenza leale. Sotto accusa vi sono in particolare i numerosi accordi di libero scambio, visti come una contraddizione con le prese di posizione a favore del clima.
Gli agricoltori, si legge nel documento, denunciano il libero scambio poiché "distrugge in tutto il mondo l'agricoltura e il clima", destabilizzando la società. A loro dire, è impossibile rispettare le norme svizzere su salari e sostenibilità e nello stesso tempo essere concorrenziali con le importazioni estere.
Il problema riguarda svariati settori, dal pane fino al vino, passando dal latte. Nonostante questo, insiste Uniterre, il Consiglio federale continua a firmare accordi di libero scambio facilitando l'importazione di prodotti agricoli.
Il tutto, come già accennato, colpisce anche l'ambiente. La produzione industriale di carne emette ad esempio quattro volte più CO2 della carne svizzera proveniente da bestiame nutrito con l'erba. L'allevamento industriale è tra l'altro complice degli incendi della Foresta amazzonica, in quanto grande utilizzatore di mais e soia che si producono su vaste superfici di queste regioni.
Le richieste e le prese di posizione, in seguito ad una raccolta firme, saranno consegnate alle Camere federali.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>