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Pianificazione del territorio: stop del Consiglio federale agli azzonamenti in cinque Cantoni
Berna, 10.04.2019 - Nella sua seduta del 10 aprile 2019, il Consiglio federale ha deciso di bloccare gli azzonamenti nei Cantoni di Ginevra, Lucerna, Svitto, Zugo e Zurigo. Questi Cantoni non hanno introdotto in tempo utile una tassa sul plusvalore per gli azzonamenti di zone edificabili o non hanno soddisfatto i requisiti del diritto federale. Lo stop agli azzonamenti in questi Cantoni si applicherà dal 1° maggio 2019.
La popolazione svizzera vuole che Cantoni e Comuni proteggano in modo efficace il paesaggio. Nel 2013, il Popolo ha quindi accolto la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) con il 62,9 per cento di voti favorevoli. Tra le altre cose, tale revisione obbliga i Cantoni a compensare il plusvalore derivante dagli azzonamenti con un’aliquota del 20 per cento almeno. La LPT concede ai Cantoni un termine di attuazione di cinque anni, che scadrà il 30 aprile 2019. I Cantoni che non hanno ottemperato a questo obbligo non potranno quindi più delimitare nuove zone edificabili a partire dal 1° maggio 2019. Vi si applicherà quindi uno stop agli azzonamenti.
La grande maggioranza dei Cantoni ha svolto tempestivamente i necessari lavori legislativi. Nella sua seduta del 10 aprile 2019, il Consiglio federale ha individuato i Cantoni che non ri-spettano le prescrizioni minime della LPT o che non hanno adeguato in tempo utile la loro legislazione e che sottostaranno quindi allo stop agli azzonamenti. Si tratta dei Cantoni di Ginevra, Lucerna, Svitto, Zugo e Zurigo.
I Cantoni di Ginevra, Lucerna e Svitto hanno introdotto una tassa sul plusvalore nel termine previsto, ma la loro normativa non rispetta le prescrizioni minime della LPT. Nei Cantoni di Ginevra e Lucerna la tassa viene riscossa solo a partire da un plusvalore di 100 000 franchi. Tale limite di esenzione è però in contrasto con una sentenza del Tribunale federale riguardante il Cantone Ticino: nel 2017 il Tribunale federale aveva infatti reputato lo stesso limite eccessivamente elevato e quindi contrario al diritto federale. Il Cantone Ticino ha nel frattempo corretto la propria normativa e fissato il limite di esenzione a 30 000 franchi.
In caso di azzonamenti, il Cantone di Svitto consente una quota esente (detrazione forfettaria) di 10 000 franchi sulla tassa sul plusvalore. Poiché il Cantone ha altresì scelto l'aliquota minima permessa dal diritto federale, ovvero il 20 per cento, la sua aliquota, nella pratica, risulta essere inferiore rispetto a quella minima prevista dalla Confederazione.
Nel Cantone di Zugo, il Parlamento cantonale ha deciso una compensazione conforme al diritto federale, ma la relativa votazione popolare avrà luogo solo il 19 maggio 2019, ovvero dopo la scadenza del termine del 30 aprile 2019.
Nel Cantone di Zurigo, il progetto concernente la normativa in materia di compensazione è ancora in fase di dibattito parlamentare. È quindi chiaro che tale normativa non potrà entrare in vigore in tempo utile, ossia entro il 1° maggio 2019.
Non appena i suddetti Cantoni avranno introdotto o messo in vigore una normativa conforme al diritto federale, il Consiglio federale revocherà lo stop agli azzonamenti.
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Thomas Kappeler, Capo Sezione Diritto, Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), +41 58 462 59 48
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