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Il mondo del ciclismo piange Davide Rebellin.
L'italiano, ritiratosi dal professionismo a ottobre, a 51 anni, è morto dopo essere stato investito da un camion mentre era in bicicletta.
In carriera ha vinto la Freccia Vallone (2004, 2007 e 2009) e nel 2004 la Liegi-Bastogne-Liegi e l'Amstel Gold Race. Nel 2009 era risultato positivo alla CERA, ed era stato squalificato. Nel 2015 era infine stato assolto dalle accuse ma non aveva riottenuto l'argento vinto ai Giochi di Pechino 2008.
Già l'anno scorso, Rebellin era stato vittima di un altro incidente, nel quale aveva riportato la frattura di tibia e perone. Era però tornato in sella: «Mi sento bene -aveva detto a Marca alcuni mesi fa -, pedalo per cinque o sei ore. Adesso devo lavorare duramente, ma ho ancora dolore nella mia gamba che non si muove come dovrebbe. In questo 2022 voglio finire bene la mia carriera, sarà il mio ultimo anno».
Rebellin ha iniziato la sua carriera professionale nel 1992 e ha festeggiato oltre 60 vittorie da professionista. Ora uno dei più grandi ciclisti della storia è morto, lasciando tutti sgomenti.
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