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Un fenomeno in aumento
Nell’autunno 2021, Swisscom ha annunciato che avrebbe delocalizzato una parte dei suoi call center in Kosovo. Nel 2020, dei posti di lavoro nel settore IT DevOps sono stati trasferiti a Rotterdam, poi a Riga. transfair avverte: la tendenza al «nearshoring» (delocalizzazione in un Paese vicino) da parte di Swisscom si accelera e sta assumendo una dimensione preoccupante.
Questa strategia è legata a una volontà chiara di Swisscom: ridurre i costi. Inoltre, solleva legittime preoccupazioni presso transfair e tra il personale di Swisscom che è già sottoposto a una pressione significativa in termini di carico di lavoro e a causa delle ripetute ristrutturazioni. Per il sindacato, sopprimere posti di lavoro in Svizzzera a causa della pressione sui costi non è una strategia accettabile.
transfair esige una posizione chiara del Consiglio federale
È ora che il Consiglio federale, proprietario di Swisscom, si esprima in modo trasparente su questa strategia. È ciò che chiede transfair in un postulato (21.4469) lanciato al Consiglio nazionale da Greta Gysin durante la sessione invernale 2021. Nel 2018, transfair aveva già interpellato il Consiglio federale sul fenomeno del «nearshoring» presso Swisscom. Quest’ultimo non vedeva una tendenza di Swisscom a esternalizzare sistematicamente attività e competenze essenziali. transfair può tuttavia constatare che questa tendenza si sta confermando. Pertanto, è urgente agire e il Consiglio federale deve prendere posizione.
Che ne è degli obiettivi strategici del Consiglio federale legati al personale?
Nel suo postulato, transfair pone al proprietario, tra le altre cose, la seguente domanda: la strategia di delocalizzazione di Swisscom è in accordo con gli obiettivi strategici legati al personale e assegnati all’azienda dal Consiglio federale? Secondo questi obiettivi, Swisscom deve apparire soprattutto come un datore di lavoro interessante, in grado di identificare e attirare i talenti interni ed esterni e di integrarli nell’azienda a lungo termine. Delocalizzando regolarmente servizi all’estero, Swisscom potrebbe avere difficoltà ad apparire come un datore di lavoro responsabile e come un fornitore di servizi di qualità «svizzera».