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L'impianto assicurerà l'«autosufficienza» per i prossimi due decenni
Verrano prodotti vaccini contro l'influenza pandemica, stagionale, e contro la febbre Q, oltre ad antiveleni
SYDNEY - Grazie a un accordo fra il governo di Canberra e il colosso farmaceutico australiano Commonwealth Serum Laboratories (CSL), sta per essere costruito presso Melbourne il più grande impianto di produzione di vaccini anti-influenza nell'emisfero sud.
L'accordo da un miliardo di dollari australiani (610 milioni di euro), firmato dal governo con Seqirus, la sezione di CSL dedicata ai vaccini anti-influenza, potrà consentire risposte rapide a future pandemie e assicurare, a partire dal 2026, forniture di prodotti medici che altrimenti dovrebbero essere importati.
Nel dare l'annuncio, il ministro della Sanità, Greg Hunt, ha detto che l'impianto assicurerà la disponibilità di una gamma di vaccini, contro influenza pandemica e stagionale e contro la febbre Q, oltre a produrre antiveleni. «È un programma di cinque anni per costruire un nuovo grande impianto che assicura l'autosufficienza per i prossimi due decenni», ha aggiunto.
L'annuncio fa seguito all'accordo in cui l'Australia si unirà a Gran Bretagna, Canada, Svizzera e Singapore in un nuovo blocco regolatore per vaccini e terapie contro il Covid-19. Inoltre la CSL sta già creando capacità di produzione per la produzione locale del vaccino anti-Covid di Oxford-AstraZeneca, benché non sia ancora approvato e sia ancora sottoposto a sperimentazione di fase tre. E inizierà presto la produzione anche dell'altro candidato vaccino formulato dall'Università del Queensland.
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