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No all'esportazione di armi
"Dite no all'allentamento delle norme sull'esportazione di armi". Lettera del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera a tutti i consiglieri nazionali
in Svizzera , protestantesimo , politica
(ve) In una lettera indirizzata a tutti i consiglieri e consigliere nazionali, il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES), pastore Gottfried Locher (nella foto), ribadisce il chiaro "no" nei confronti della proposta di allentamento delle norme concernenti l'esportazione di armi verso paesi coinvolti in guerre civili.
"In vista del dibattito su "Industria bellica ed esportazione di armi" [previsto oggi al Consiglio nazionale, a Berna, ndr.] - scrive Locher - mi preme ricordare il parere della FCES in merito: l'allentamento delle norme in materia di esportazione di materiale bellico verso paesi coinvolti in una guerra civile non è accettabile, da un punto di vista evangelico riformato".
Difendere e promuovere la pace
Nella lettera, il pastore Locher afferma che i cristiani, riferendosi al discorso di Gesù sulle "Beatitudini" - nel Vangelo di Matteo - sono chiamati a essere "costruttori di pace". "Proteggere e promuovere la pace - insiste il presidente della FCES - è il comandamento supremo a cui siamo tenuti". Il commercio di armi, prosegue ancora la lettera del presidente della FCES, "non è un commercio come qualsiasi altro [...] e deve perciò essere valutato in modo estremamente critico".
"Chi rende possibile la vendita di armi in paesi coinvolti in guerre civili, non esporta la pace, ma corre il pericolo di esportare la guerra e con ciò di provocare gravissime sofferenze umane", afferma ancora Locher.
Successive prese di posizione
La Federazione delle chiese evangeliche si era già rivolta al Consiglio federale, all'inizio dell'anno, esprimendo le proprie riserve nei confronti della proposta intesa a favorire l'esportazione di materiale bellico svizzero. Successivamente, oltre 150 pastore e pastori della chiesa evangelica riformata di Zurigo si erano rivolti con una lettera al Consiglio federale chiedendo di ritornare sui propri passi. Qualche settimana più tardi, il pastore del Grossmünster di Zurigo, Christoph Sigrist, aveva rivolto un videomessaggio alla commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli stati, chiedendo di respingere l'allentamento delle norme sull'esportazione.
Appello di Christoph Sigrist
Dal canto suo, il pastore Gottfried Locher si era espresso in modo netto, nel corso di un'intervista a 10vor10, contro l'esportazione di armi. E durante il culto nel Münster di Basilea, in occasione dell'assemblea della Comunione delle chiese protestanti in Europa, e alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, aveva rinnovato le proprie riserve, ribadendole anche in una breve intervista concessa al settimanale televisivo RSI Segni dei Tempi e al programma radiofonico RSI Chiese in Diretta.