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Le casse malattia non saranno costrette ad offrire reti di cure integrate "managed care", ritenute da molti una soluzione ideale per arginare i costi della salute. Ma, se dopo un certo lasso di tempo l'offerta sarà giudicata insufficiente, il Consiglio federale potrebbe imporre la creazione di simili modelli assicurativi alternativi. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati nell'ambito della revisione della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal).
La decisione odierna è un passo avanti nella ricerca di una soluzione di compromesso con il Nazionale, ha sottolineato il consigliere federale Didier Burkhalter. Per due volte infatti la Camera del popolo ha introdotto nella revisione l'obbligo per gli assicuratori di offrire modelli di "managed care", e per due volte gli Stati hanno stralciato la disposizione.
I "senatori" rimangono del parere che gli incentivi finanziari siano il modo migliore per spingere gli assicurati verso questi modelli alternativi, ma hanno dato al Consiglio federale la possibilità di agire nel caso in cui le case si dimostrassero refrattarie a offrire reti di cure integrate.
Il ministro della sanità ha lodato la volontà di giungere ad un accordo e ha ricordato che la presente revisione costituisce un compromesso fra diversi obiettivi politici: sostegno alla responsabilità individuale dell'assicurato tramite la partecipazione ai costi, incentivi finanziari che permettano di "pilotare" le scelte verso modelli più convenienti e la chiarezza delle misure adottate.
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