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L'attività dell'aeroporto di Kloten non sarà limitata. I votanti hanno respinto un'iniziativa popolare che voleva fissare un tetto massimo per i movimenti aerei. È stato però accolto un controprogetto del parlamento cantonale.
Nei cantoni di Zurigo e Basilea i cittadini hanno approvato sgravi fiscali per le imprese. Nei Grigioni e nell'Appenzello interno è stato accettato il divieto di fumare nei locali pubblici.
Il 63% dei cittadini del canton Zurigo è contrario a fissare un tetto massimo di 250'000 movimenti aerei all'anno nell'aeroporto di Zurigo. È questo il risultato scaturito domenica dalle urne.
Con la medesima percentuale di voti è invece stato approvato il controprogetto elaborato dal governo che fissa un numero massimo di persone potenzialmente disturbate dal rumore degli aerei.
Il più grande aeroscalo svizzero ha registrato l'anno scorso 260'000 fra atterraggi e decolli. Il testo dell'iniziativa chiedeva pure che il traffico aereo fosse sospeso durante la notte per almeno nove ore, contro le sei attuali.
Per il suo controprogetto, il governo zurighese ha ideato il cosiddetto "indice zurighese del rumore aereo": un indicatore alquanto teorico che fissa un limite di 47'000 persone che possono essere disturbate dal frastuono dei velivoli diretti a Kloten.
Il controprogetto estende inoltre la pausa notturna per i voli da sei a sette ore e permette al parlamento di ritornare a discutere di un eventuale contingentamento qualora fosse superato il record di 320'000 movimenti aerei annui registrato dall'aeroscalo di Zurigo nel 2000.
Meno imposte sui dividendi
Con una maggioranza del 54,8%, gli zurighesi hanno inoltre approvato un modifica della legge tributaria che riduce l'imposta sui dividendi per i contribuenti che controllano almeno il 10% di una società. Una misura analoga è stata approvata domenica dalla popolazione di Basilea Campagna con il 61,1% dei voti.
A Basilea i redditi delle imprese saranno d'ora i poi tassati al 6% fino a 100'000 franchi e poi al 12%. Inoltre l'imposta sul capitale scenderà dal 2 all'1 per mille. Per il Cantone sono previsti minori introiti annui per 64 milioni di franchi, per i comuni fra i 5 e i 12 milioni.
La votazione aveva valore di test. La riforma federale dell'imposizione delle imprese che sarà sottoposta al popolo il 24 febbraio prossimo prevede essa pure di attenuare la tassazione dei dividendi per gli azionisti che detengono oltre il 10% di un'impresa. Quasi tutti i cantoni svizzero-tedeschi hanno già riveduto questa imposizione al ribasso.
Niente fumo nei locali pubblici
Nei Grigioni dall'inizio di marzo non sarà più permesso fumare in locali pubblici. In bar e ristoranti sarà comunque possibile accendersi una sigaretta in spazi separati ed appositamente attrezzati (fumoir).
È questa la principale novità contenuta nella nuova legge sanitaria accolta domenica in votazione popolare con il 74,9 % dei voti. Una misura analoga è stata accolta anche dai cittadini del canton Appenzello esterno, con una maggioranza del 54,7%.
In Svizzera sale dunque a quattro il numero di Cantoni in cui è stato accolto lo stesso regime antitabacco: Un divieto di fumare in ritrovi pubblici è in vigore da aprile in Ticino. Soletta seguirà dal 2009. Progetti di legge simili esistono in numerosi altri cantoni.
Fusioni comunali
La Landsgemeinde (assemblea popolare) del Canton Glarona ha confermato il progetto di aggregazione dagli attuali 25 comuni a tre soltanto entro il 2011. La decisione è stata presa a chiara maggioranza da un'assemblea popolare particolarmente numerosa.
Un comitato di cittadini aveva raccolto le firme necessarie per convocare una riunione degli aventi diritto di voto nell'assemblea. Gli oppositori delle aggregazioni temevano che la "megafusione" sopprimesse strutture comunali considerate ben funzionanti.
Votazioni relative a fusioni comunali si sono tenute domenica anche in Vallese, Ticino e Grigioni. Dalle urne è uscito tra l'altro il nuovo comune più grande della Svizzera, Davos, che avrà in futuro una superficie di 284 km2.
swissinfo e agenzie
Videosorveglianza
San Gallo è la prima città in Svizzera i cui punti nevralgici saranno sistematicamente sorvegliati con videocamere. I cittadini hanno accolto con il 63,3 % di sì un credito di 2,48 milioni di franchi destinati a finanziare le infrastrutture necessarie.
L'argomento principale dei fautori è di aumentare la sicurezza. La sinistra aveva lanciato un referendum contro la decisione. La sorveglianza video è in discussione in numerose città svizzere, ma finora nessuna era andata tanto lontana.