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NASSAU - Il Dna antico rivela la storia dei Caraibi prima dell'arrivo degli europei e mostra che l'area è stata colonizzata grazie a due grandi ondate migratorie: la prima risale a circa 6'000 anni fa e la seconda a circa 3'000 anni fa. Il risultato mostra inoltre che i discendenti di questi abitanti indigeni vivono ancora oggi nei Caraibi.
La ricerca, pubblicata su "Nature", si deve al gruppo internazionale di genetisti, archeologi e antropologi coordinati da David Reich dell'università americana di Harvard.
Si sa poco sulla storia della popolazione dei Caraibi prima dell'arrivo degli europei circa 500 anni fa. Per ricostruirla, lo studio ha analizzato i genomi di 174 persone vissute 2'000 anni fa in quelle che oggi sono le Bahamas, Cuba, Repubblica Dominicana, Haiti, Puerto Rico, Guadeloupe, Santa Lucia, Curaçao e Venezuela.
«I risultati genetici - spiega Alfredo Coppa dell'università Sapienza di Roma, che ha partecipato allo studio - si allineano con il riscontro fatto nelle popolazioni dell'epoca arcaica che si differenziavano significativamente da quelle dell'epoca della ceramica».
L'elevato numero di campioni esaminati ha infine permesso una stima della dimensione dell'antica popolazione caraibica, mostrando che nei Caraibi quando arrivarono gli europei vi erano al massimo 50'000 persone e non un milione, come riportato da Cristoforo Colombo.