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Nell’edizione 17/2022, il settimanale Die Weltwoche muove gravi accuse nei confronti della segretaria generale del Tribunale amministrativo federale. La Commissione amministrativa prende le distanze da questo articolo di parte.
L’autore di un articolo apparso sul settimanale Die Weltwoche e intitolato «St. Galler Saftladen» («Caos sangallese») muove una serie di accuse nei confronti della segretaria generale e della Commissione amministrativa del Tribunale amministrativo federale (TAF) in relazione al licenziamento di un nuovo collaboratore durante il periodo di prova.
La segretaria generale del TAF aveva disdetto il rapporto di lavoro con l’allora «Leiter HR Grundlagen + Personalentwicklung sowie stellvertretender Leiter Human Resources» poiché il collaboratore non soddisfaceva i requisiti del profilo del posto e non era stato possibile instaurare con lui il necessario rapporto di fiducia. L’interessato aveva impugnato il licenziamento dinanzi al Tribunale penale federale (TPF), competente per trattare i ricorsi in materia di personale del TAF.
Nella sua sentenza del 6 dicembre 2021 (RR.2020.318), il TPF sottolinea che gli episodi invocati per licenziare il ricorrente non sono stati adeguatamente documentati. Si trattava in particolare di problemi segnalati alla segretaria generale dai collaboratori del team delle risorse umane.
La Commissione amministrativa deplora che nella fattispecie l’obbligo di documentazione non sia stato correttamente adempiuto, poiché considera molto importante che i problemi rilevanti in materia di personale vengano sempre accuratamente documentati. Occorre tuttavia tener conto del fatto che in tale contesto la segretaria generale si è trovata di fronte a un delicato dilemma, dovendo procedere a una ponderazione tra gli interessi dell’interessato e quelli dei collaboratori del team delle risorse umane. Per tutelare quest’ultimo, e rispettando il suo obbligo di assistenza nei confronti dei collaboratori del team, ha optato per il licenziamento del ricorrente durante il periodo di prova.
Un’altra accusa mossa dalla Weltwoche riguarda i rapporti di parentela tra tre quadri dirigenti in seno al Segretariato generale. Le persone menzionate nell’articolo, imparentate tra loro, occupano posti in settori e strutture gerarchiche differenti e sono subordinate a superiori diversi.
La Commissione amministrativa deplora la presentazione tendenziosa dei fatti pubblicata dal settimanale. Essa era al corrente di questi temi, che sono attualmente vagliati internamente e sottoposti a un’approfondita analisi. La Commissione amministrativa continua a riporre piena fiducia nella segretaria generale.