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BERLINO - La Chiesa cattolica ha commesso errori nei confronti delle vittime di abusi in istituzioni religiose ma ora vuole aprire un nuovo capitolo. Lo ha riconosciuto il presidente della conferenza episcopale tedesca, il vescovo di Friburgo Robert Zollitsch.
"Oggi ci è diventato chiaro come in un'altra situazione sociale a causa della delusione per il doloroso fallimento dei responsabili e una malintesa preoccupazione per l'immagine della Chiesa non abbiamo sufficientemente praticato le attività in soccorso delle vittime", scrive Zollitsch in una lettera ai suoi diocesani in occasione del Venerdì Santo, diffusa oggi, ammettendo che per decenni la Chiesa ha aiutato troppo poco le vittime di abusi.
La Chiesa ammette ora la sua responsabilità e accetta le conseguenze, scrive il capo dei vescovi tedeschi. In futuro l'attenzione principale della Chiesa sarà per le vittime, alle quali sarà prestata maggiore attenzione anche grazie a un "telefono amico" per le vittime raggiungibile da tutta la Germania, afferma Zollitsch.
"Siamo scossi dalle sofferenze inferte alle vittime che spesso per decenni non sono riuscite a parlare delle loro sofferenze" scrive Zollitsch nella lettera diffusa oggi, nella quale ricorda che le festività pasquali e il Venerdì Santo in particolare per la Chiesa simbolizza quel nuovo inizio "che noi tutti abbiamo così necessario".
SDA-ATS