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MOSCA - Nell'ultimo colloquio telefonico con il presidente francese, Emmanuel Macron, il 14 settembre scorso, il presidente russo Vladimir Putin avrebbe sollevato l'ipotesi che Alexei Navalny «possa aver ingerito il veleno da solo», per motivi non precisati, e che il Novitchock sia una «sostanza meno complessa di quanto si creda»: è quanto si legge in un articolo pubblicato dal giornale Le Monde.
Nel colloquio, Putin avrebbe parlato «di Alexei Navalny in termini dispregiativi, considerandolo un semplice agitatore sul web che avrebbe simulato malori in passato». Sempre secondo Le Monde, avrebbe inoltre evocato la possibilità di «esplorare altre piste, come una che conduce in Lettonia, perché l'inventore del Novitchok sarebbe residente lì», quando invece «diversi scienziati sovietici sono stati associati al suo sviluppo», precisa Le Monde.
Da parte sua, Emmanuel Macron ha «immediatamente respinto la pista lettone o l'ipotesi di una auto somministrazione del veleno». Per Le Monde, «i dinieghi del presidente russo nel caso Navalny rivelano la sterilità degli scambi tra Parigi e Mosca».
Risposta ironica - «Preparare in cucina il Novichok, berne un sorso in aereo, cadere in coma, finire all'obitorio di Tomsk, dove la causa della morte sarebbe stata 'ha vissuto abbastanza'. Questo era il mio furbissimo piano. Ma Putin ha avuto il sopravvento. Lui la sa lunga».
«Risultato: io da fesso ho passato 18 giorni in coma senza ottenere ciò che volevo. La provocazione non è riuscita!». Così in un post su Instagram Alexei Navalny ha commentato, con ironia, le parole di Vladimir Putin.
Come un personaggio de "Il Signore degli anelli" - «Il giorno è arrivato, evviva! I medici hanno deciso che l'ulteriore recupero non richiede un trattamento ospedaliero, ma una normalizzazione della vita. Camminare, passare del tempo con la famiglia, la routine dei movimenti quotidiani. E ora, opplà, sto già arrancando per il parco in pantaloni di tre taglie più grandi» ha scherzato Navalny sui social.
«Per la prima volta sono stato portato davanti a uno specchio, dopo 24 giorni in terapia intensiva (di cui 16 in coma). E dallo specchio mi ha guardato un personaggio del film 'Il Signore degli anelli'. E credetemi, non era un elfo», ha aggiunto, ringraziando «tutto il team di medici della clinica Charité» e «il professor Eckard personalmente».
Resterà in Germania per la completare le cure - Navalny rimarrà in Germania per un po' di tempo, poiché il suo trattamento deve ancora essere completato. Lo ha detto l'addetta stampa Kira Yarmysh. «Alexei Navalny rimarrà in Germania poiché il suo trattamento non è ancora terminato. Tuttavia, i medici prevedono una completa guarigione», ha dichiarato su Twitter.
La smentita del Cremlino - Nel corso della conversazione telefonica fra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron i due presidenti «hanno effettivamente parlato» del caso di Alexei Navalny ma il quotidiano Le Monde non ha fornito un resoconto esatto di quelle parole. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax.
«E a essere onesti, non poteva essere esatto, perché questo significherebbe che i nostri partner francesi hanno deliberatamente passato ai media il nastro della conversazione dei due presidenti e questo non è conforme alla prassi diplomatica. E siamo convinti che non sia così», ha sottolineato Peskov.