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ZURIGO - Alle casse automatiche non aveva scansionato 350 franchi di filetto di manzo, per questo motivo la Corte Suprema di Zurigo lo ha ritenuto colpevole di furto. Inizialmente chiamato a risponderne al tribunale di Winterthur (ZH) era stato assolto.
La tesi della difesa è che l'uomo - semplicemente - si era sbagliato dimenticandosi di passare la carne, parte di una spesa più ampia. Le attenuanti erano lo stress, l'imputato è un professionista nel settore delle assicurazioni in una settimana nera, e un non specificato problema di salute. Al supermercato, dove doveva fare da solo la spesa settimanale, poi ci sarebbe stato un impiccio con i sacchetti, e lui avrebbe dimenticato ti scansionarne uno (quello che conteneva il pregiato taglio di carne).
A non convincere pienamente il fatto che delle due borse, quella scansionata conteneva beni a basso prezzo per 80 franchi mentre l'altra 1,5 kg di filetto di manzo. Ma non si era accorto che stava pagando davvero troppo poco? In sua difesa, il processato conferma la sua buona fede. Più attento è invece stato il personale della cassa che è intervenuto per un esame, scoprendo il "problemino". Secondo l'avvocato dell'uomo però: «Non si può provare che abbia agito intenzionalmente».
Stando al giudice ci sarebbero «troppe coincidenze», citando anche le riprese video della cassa in cui lo si vede concentrato (e non con la testa fra le nuvole) e anche intento a controllare la ricevuta. La corte ha così confermato la richiesta del pubblico ministero, condannandolo e asegnandogli 60 aliquote giornaliere da 100 franchi.
Stando alla difesa non è escluso il ricorso al Tribunale federale.