Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88652

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare e a presentare un catalogo di provvedimenti scaglionati sull'arco dei prossimi tre anni, per un importo minimo di 8 a 10 miliardi di franchi, di cui almeno un terzo possa essere impiegato già nel 2009 e il cui effetto probabile corrisponda alle esigenze dello sviluppo sostenibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 12 novembre 2008, nell'ambito dei provvedimenti tesi a sostenere la situazione sul fronte delle ordinazioni e dell'occupazione, il Consiglio federale ha deciso di seguire un percorso a tappe, avviandone la prima, e ha previsto ulteriori provvedimenti (seconda fase) per la primavera 2009 in caso di un eventuale peggioramento della situazione economica. Nel frattempo questa possibilità si è verificata e l'11 febbraio il Consiglio federale ha deciso di dare il via alla seconda fase con investimenti supplementari di 700 milioni di franchi. Va poi tenuto conto del fatto che i cantoni hanno previsto investimenti supplementari di circa 1,8 miliardi di franchi. Il 5 dicembre 2008, il Consiglio federale ha inoltre approvato il postulato della CET-N 08.3764, "La situazione economica svizzera e le misure di stabilizzazione", impegnandosi a presentare, entro la sessione estiva, un rapporto sulla situazione economica e su come procedere nell'immediato futuro.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che si debbano avviare misure a lungo termine a favore di uno sviluppo sostenibile, e non a breve termine in termini di politica congiunturale. La realizzazione delle proposte degli autori della mozione avrebbe effetti gravi sul bilancio pubblico; infatti, né l'attuale situazione economica, né le previsioni giustificano provvedimenti così urgenti. Va inoltre considerato che in Svizzera l'effetto di stabilizzazione per mezzo degli istituti sociali, in particolare dell'assicurazione contro la disoccupazione, è efficace se comparato a livello internazionale, per via dell'alto tasso di indennizzo, della sua lunga durata e della grande variazione del numero di disoccupati. Per questi motivi il Consiglio federale respinge la mozione. Nel caso in cui la mozione venisse accolta, il Consiglio federale chiederebbe alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.