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LOS ANGELES - «Vogliamo creare uno spettacolo che duri meno e che sia più accessibile e piacevole per il pubblico di tutto il mondo». Il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, John Bailey, spiega così, in una lettera ai membri dell'organizzazione che produce gli Oscar, le ragioni della creazione degli Oscar popolari e della riduzione a tre ore della cerimonia degli Oscar, con alcune categorie assegnate durante i passaggi pubblicitari in tv.
La verità è che l'Academy le sta provando tutte per cercare di arginare il calo di ascolti che, anno dopo anno, caratterizza la cerimonia degli Oscar e che comunque incolla a Abc, il network che la trasmette, 26 milioni di telespettatori (il calo del 2018 rispetto all'anno precedente è stato però notevole, -20%).
In cosa consiste la creazione degli Oscar popolari? "Outstanding achievement in popular film", questa la definizione corretta della nuova categoria che prenderà in considerazione tre film di particolare successo al botteghino. Non si sa molto di più al momento. Quali caratteristiche rendano i film eleggibili per questa categoria non è stato ancora reso noto: «Requisiti di eleggibilità e altri importanti dettagli verranno annunciati in seguito», prosegue nella nota il presidente Bailey.
Questa è solo l'ultima di una serie di misure adottate negli anni per cercare di arginare il calo di ascolti della diretta televisiva dell'evento. Qualche mese fa era stata annunciata l'ennesima anticipazione della data della cerimonia, che nel 2019 sarà il 24 febbraio. Nel 2020 è stata fissata per il 9 febbraio anziché alla fine del mese.
Una mossa simile era stata effettuata anni fa, quando da fine marzo era stata spostata a fine febbraio con l'intento di scavalcare le cerimonie dei premi minori e non arrivare per ultimi, con un pubblico stanco di eventi simili, alla conclusione della stagione dei premi. La mossa aveva però sortito un unico effetto: Golden Globes, Sag Awards e le altre serate simili erano state a loro volta anticipate.
Un'altra decisione presa per ottenere più ascolti è stata quella di aggiungere nuovi membri dell'Accademia, più giovani, appartenenti a minoranze e professionisti 'borderline' dell'attività cinematografica, come i docenti di cinema. Il rischio è che, continuando a rincorrere la chimera degli ascolti, si snaturi il vero scopo degli Academy Awards, ovvero premiare il meglio della settima arte. Film dunque che ancora possano essere definiti come "arte" e non solo un mero prodotto commerciale.