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"Siamo fieri di questo risultato e speriamo che già alle elezioni federali del 2015 il Consiglio federale possa essere scelto direttamente dalla gente". È quanto ha dichiarato oggi davanti ai media il presidente dell'UDC Toni Brunner poco prima di consegnare alla Cancelleria federale le 110'291 mila firme (2334 in Ticino e 2473 nei Grigioni) raccolte dall'iniziativa popolare democentrista.
L'iniziativa contempla anche una clausola, secondo cui le regioni e i cantoni francofoni (GE, VD, NE, FR, VS, JU e Giura bernese) e italofoni (Ticino e Grigioni italiano) avrebbero diritto complessivamente ad almeno due seggi in Consiglio federale.
La Svizzera formerebbe una sola circoscrizione elettorale. I candidati che otterrebbero la maggioranza assoluta, sarebbero eletti già al primo turno. Per il secondo turno vale invece la maggioranza semplice. L'Assemblea federale dovrebbe accontentarsi di eleggere il cancelliere della Confederazione nonché i giudici federali.
L'iniziativa prevede inoltre che la competenza dell'elezione, per un anno, di un presidente della Confederazione e di un suo vice sia attribuita al Consiglio federale, e non più al Parlamento. Il popolo ha già respinto a due riprese iniziative analoghe depositate dal Partito socialista nel 1900 e nel 1942.
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