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Consigli di viaggio Myanmar

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diffusi il: 27.03.2013

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.
Si prega inoltre di leggere attentamente le rubriche connesse, parte integrante dei presenti consigli di viaggio.
La situazione per quanto riguarda la sicurezza e di politica interna è apparentemente migliorata, grazie al processo di democratizzazione in corso dal mese di marzo 2011. Tuttavia, va precisato che alcune tensioni permangono.
Dacché il governo ha avviato in ottobre 2011 un dialogo per la pace, nel corso del 2012 esso ha portato alla firma di diversi accordi di cessate il fuoco. Nel mese di aprile del 2012, si sono tenute delle elezioni suppletive che hanno permesso al partito di opposizione “Lega nazionale per la democrazia” di entrare in Parlamento.
Non si può escludere che scoppino conflitti tra l'esercito regolare e alcuni gruppi armati di minoranze etniche.
Tra le differenti comunità religiose ed etniche esistono tensioni latenti. Esse potrebbero degenerare in scontri violenti. Verso la fine del mese di marzo 2013, sono scoppiate degli scontri violent interetnici nella città di Meikhtila, in alcune regioni centrali del Myanmar, come pure in altre zone del paese che a volte hanno preso di mira la minoranza musulmana. Questi scontri hanno causato molte vittime. Altri simili eventi potrebbero manifestarsi localmente su tutto il territorio nazionale, ma risulta difficile circoscriverli geograficamente.
Va tenuto presente che le autorità locali possono senza preavviso imporre lo stato di emergenza e/o vietare i viaggi verso determinate regioni. Tale circostanza può costringere a un repentino cambiamento degli itinerari di viaggio.
Attentati dinamitardi, come quelli al mercato di Mandalay e in alcuni centri commerciali di Yangon, risalgono al 2011. Per ulteriori ragguagli in merito ai rischi legali ad atti terroristici, vi invitiamo a consultare la rubrica Terrorismo e sequestri.
Si raccomanda di seguire gli sviluppi della situazione tramite i media e l'agenzia di viaggio prima e durante la trasferta e di attenersi alle disposizioni delle autorità locali. Informarsi sul luogo in merito ad eventuali coprifuochi e rispettarli strettamente.
Si raccomanda quindi di evitare qualsiasi raduno di massa o manifestazioni di ogni genere; la partecipazione alle manifestazioni è perseguibile penalmente.
Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.
Vi è pericolo di mine terrestri sia nelle vecchie zone di conflitto sia in quelle attuali, soprattutto nelle province Chin, Kayah (Karenni), Kayin (Karen), nella metà orientale dello Shan e nella Tanintharyi Division. Di rado i campi minati sono recintati o segnalati. Si raccomanda pertanto di rimanere sulle strade e sulle vie molto trafficate e di informarsi presso le autorità locali e/o la popolazione.
Provincia di Rakhine: nel 2012, disordini nella parte settentrionale della Provincia di Rakhine hanno causato molte vittime e sfollati tra gruppi buddisti e musulmani. La situazione continua a essere tesa. A secondo dell’evolversi della situazione gli stranieri non riceveranno alcun permesso di viaggiare in certe regioni (vedi anche capitolo consigli specifici). Si sconsigliano i viaggi a destinazione di Sittwe come pure nelle regioni al nord di questa città.
Per i viaggi a destinazione della località balneare Ngapali Beach informarsi presso il proprio operatore turistico sugli itinerari attuali consigliati.
Sono sconsigliati i viaggi nelle regioni di confine con la Thailandia, con l'India, con la Cina (compreso lo stato del Kachin) e con il Bangladesh. Nonostante l’esistenza di accordi di cessate il fuoco, è possibile che vi siano ancora tensioni etniche e scontri tra l'esercito e gruppi di ribelli. Verso la fine del mese di dicembre 2012, sono ad esempio,scoppiati nello Stato di Kachin, zona di confine con la Cina, alcuni forti scontri e sono stati sospesi gli accordi di cessate il fuoco. Inoltre le regioni sono fortemente minate.
Il pessimo stato delle strade e il comportamento imprevedibile di molti utenti della strada rappresentano un notevole rischio d'incidenti, soprattutto la notte. A chi viaggia con l'automobile si consiglia di noleggiare un veicolo con autista e di viaggiare solo di giorno. Spesso la manutenzione della ferrovia, dei traghetti e degli aerei per i voli interni non soddisfa gli standard europei, risp. internazionali.
I collegamenti telefonici con l'estero sono possibili solo dai maggiori centri turistici; nei luoghi discosti anche i collegamenti con la capitale risultano difficili. Ai privati (anche stranieri) l'accesso a internet è possibile a seconda delle regioni in cui ci si trova..
Nonostante certe riforme il rischio di essere puniti, in caso di attività politiche, esternazioni o critica al governo, è alto. Gli atti omosessuali sono punibili. È vietato fotografare persone in uniforme, installazioni militari e edifici pubblici (aeroporti, ponti ecc.).
Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punite con diversi anni di detenzione già a partire da una quantità minima di qualsiasi tipo di droga (fino all'ergastolo); può essere inflitta perfino la pena capitale.
Le condizioni di detenzione sono molto precarie.
Myanmar è un Paese prevalentemente buddista. I rituali religiosi e le cerimonie influiscono notevolmente sulla vita quotidiana. Si raccomanda di adattare l'abbigliamento e il comportamento alle usanze locali e alla sensibilità religiosa.
Durante il periodo dei monsoni (da maggio a ottobre), soprattutto al sud del Paese e nelle zone costiere, allagamenti nonché singoli uragani possono bloccare strade e linee ferroviarie. Anche la circolazione può subire disagi.
Possono verificarsi leggere scosse telluriche. Tsunami scaturiti da sismi nell’area del sudest asiatico, possono raggiungere anche il Myanmar.
Se durante il soggiorno dovesse verificarsi una catastrofe naturale, si raccomanda di mettersi immediatamente in contatto con i propri famigliari e di seguire le direttive delle autorità e del proprio operatore turistico.
L'assistenza medica non è garantita all'interno del Paese; per le urgenze occorre raggiungere Yangon. Le persone con un fattore rhesus negativo possono aver problemi ad ottenere una trasfusione. Il proprio materiale per bandaggio e siringhe monouso possono rivelarsi utili. Malattie e ferite serie vanno curate all'estero (Thailandia o Europa).
Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute. Medici e centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.
In Myanmar è possibile, seppur con una certa difficoltà, effettuare pagamenti o prelevare denaro contante mediante le carte di credito o Maestro. Si raccomanda di portare con sé abbastanza contante (dollari americani in eccellenti condizioni).
Nonostante i centri turistici di Yagon, Pagan, Mandalay e il lago Inle siano liberamente accessibili, altre regioni non possono essere visitate, o solo con l'autorizzazione del ministero degli interni. Si raccomanda di non viaggiare per nessun motivo in queste regioni, senza il consenso delle autorità. Il consolato generale di Myanmar a Ginevra fornisce informazioni sulle destinazioni che necessitano di autorizzazione e sulle prescrizioni doganali e di entrata (autorizzazione per telefoni portatili, prescrizione sulle valute ecc.).
Numero di emergenza della polizia: 199
Numero di emergenza della polizia per i turisti: 549 209 oder 549 276
Numero di emergenza della Croce Rossa (sanità): 296 384
Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Rappresentanze svizzere all'estero
Helpline DFAE
Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera
Clausola di responsabilità
Si prega inoltre di leggere attentamente le altre informazioni viaggio di carattere generale, parte integrante dei presenti consigli di viaggio.
I consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.