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ROMA - La sindrome da affaticamento cronico è stata riscontrata in quasi la metà (46%) dei guariti dal Sars-Cov-2 con long covid in uno studio che ha coinvolto 41 guariti long-covid condotto da Donna Mancini della scuola di medicina Ichan a Mount Sinai. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista JACC HEART Failure.
La sindrome da affaticamento cronico, nota per essere spesso la risultante di infezioni virali, è caratterizzata da dolori muscolari e articolati, stanchezza cronica, depressione. Gli esperti hanno visto che il 46% del loro campione di pazienti long covid - cioè soggetti guariti dall'infezione ma che continuavano a risentire a lungo termine del Covid - presentava i criteri diagnostici per questa Sindrome.
Inoltre è emerso che tutte queste persone avevano anche delle difficoltà respiratorie, con respiro affannato e troppo superficiale, aspetto che porta a pensare che la fatica cronica sia la risultante di queste difficoltà respiratorie persistenti, concludono gli autori del lavoro.