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DÖTTINGEN - I due reattori della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), vanno immediatamente disattivati per prevenire una moria di pesci nei fiumi Aare e Reno. È quanto chiede il Partito socialista svizzero in un comunicato odierno in seguito al recente aumento delle temperature delle acque, che rappresenta una minaccia per la fauna ittica.
Secondo quanto previsto dall'Ordinanza sulla protezione delle acque le centrali che raffreddano i reattori direttamente con l'acqua di fiumi non possono utilizzarla se quest'ultima raggiunge i 25°C, ricorda il PS. Per il partito di Christian Levrat gli esperti ritengono che la centrale causi il riscaldamento di oltre un grado delle acque: ciò potrebbe rappresentare proprio il valore critico che causerebbe la moria di pesci.
Il PS ricorda inoltre che per lo stesso motivo, l'impianto francese di Fassenheim, a poche decine di chilometri a nord di Basilea, è già stata disattivata e che quello di Mühleberg ha ridotto l'attività. «Ciononostante i reattori di Beznau 1 e 2 continuano a pieno ritmo», critica la consigliera nazionale Claudia Fiedl, citata nella nota. «Ciò è irresponsabile e rappresenta una violazione della legislazione ambientale».
Con il calore residuo, i reattori contribuiscono in modo significato al riscaldamento dell'acqua dell'Aare prima e del Reno poi.
Canicola anche a Turgovia - La canicola e la siccità sta colpendo anche la Svizzera orientale: la mancanza di precipitazioni e il basso livello del Lago Bodanico - il cui livello è attualmente di 80 cm inferiore alla media pluriennale - hanno indotto le autorità turgoviesi a chiedere alla popolazione di risparmiare acqua.
Molti fiumi e torrenti hanno un deflusso ben al di sotto della media e le falde acquifere stanno calando rapidamente, indica il cantone in una nota. La fine della siccità non è attualmente in vista, la popolazione è pertanto invitata a evitare di annaffiare i prati, lavare le automobili e riempire le piscine. Diciotto comuni hanno emesso ordinanze più restrittive.