Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97493

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 29 giugno 2009 il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha espresso "la sua preoccupazione per i recenti avvenimenti in Honduras" e ha chiesto "ai responsabili un ritorno alla normalità costituzionale e allo Stato di diritto". Il 6 luglio, il DFAE ha condannato l'esecuzione di 20 persone in Iran che, "secondo fonti indipendenti", sarebbero state giustiziate per impiccagione. L'8 luglio il DFAE si è dichiarato "preoccupato per i recenti avvenimenti verificatisi nella provincia cinese dello Xinjiang" ed ha esortato i responsabili cinesi al "rispetto dei diritti democratici, in particolare della libertà d'opinione e della libertà dei mezzi di comunicazione di massa".</p><p>Il 17 luglio il DFAE ha condannato "con fermezza" gli attentati perpetrati a Giacarta, esprimendo piena solidarietà al governo e al popolo indonesiani. Il 22 luglio il DFAE ha criticato il governo israeliano chiedendogli di non permettere la costruzione di nuove abitazioni nel quartiere di Sheikh Jarrah, su terre di proprietà palestinese. L'11 agosto, infine, il DFAE ha condannato il prolungamento degli arresti domiciliari deciso nei confronti di Daw Aung San Suu Kyi e ha chiesto al governo del Myanmar la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici, l'inizio di un dialogo concreto con l'opposizione e la creazione di condizioni propizie per lo svolgimento di elezioni credibili ed eque.</p><p>Da circa 500 anni la politica estera della Svizzera poggia sul principio della neutralità. Nel linguaggio corrente, neutralità significa "atteggiamento imparziale" e presuppone una politica di non ingerenza e di non intervento.</p><p>Considerato quanto precede, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il DFAE se la prende regolarmente con governi esteri, ne critica il comportamento ed esige da loro azioni concrete. Secondo il Consiglio federale, tale atteggiamento è compatibile con il principio della neutralità?</p><p>2. Il Consiglio federale reputa indispensabile pubblicare comunicati di condoglianze dopo ogni sciagura, attentato terroristico o catastrofe naturale?</p><p>3. Quali misure intende intraprendere il Consiglio federale per interrompere questa profusione di comunicati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La neutralità, come è praticata tradizionalmente dalla Svizzera, non contempla la neutralità di opinione. I pareri espressi dal Consiglio federale nei confronti delle violazioni dei diritti umani e di altre violazioni del diritto internazionale pubblico concordano con i principi della neutralità svizzera. Del resto, l'impegno della Svizzera a favore del rispetto dei diritti umani e della coesistenza pacifica dei popoli è un obiettivo della politica estera sancito nell'articolo 54 della Costituzione federale.</p><p>2. Non è esatto affermare che dopo ogni sciagura, attentato terroristico o catastrofe naturale sono pubblicati comunicati di condoglianze. La pubblicazione di comunicati stampa in caso di eventi che si verificano all'estero soggiace a criteri rigorosi ed è regolata secondo l'imperativo della ponderazione e tenendo conto degli interessi della Svizzera.</p><p>3. Non è prevista alcuna misura.</p>  Risposta del Consiglio federale.