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BERNA - L'Unione sindacale svizzera (USS) ha espresso dubbi sulle previsioni congiunturali della Segreteria di Stato dell'economia (SECO). In particolare i pronostici di una crescita dei consumi privati dell'1,5% l'anno venturo appare molto ottimistica, rileva la federazione in una nota odierna.
Per evitare un crollo dell'economia interna nel 2011 occorre decidere contromisure, secondo l'USS. In particolare l'Unione sindacale si è detta contraria alla riduzione delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione e a favore di maggiori sussidi per la riduzione dei premi delle casse malattia.
L'USS mette inoltre in evidenza che il numero dei disoccupati di lunga durata - senza lavoro da oltre un anno - ha raggiunto un record in maggio. Tale situazione colpisce in modo più che proporzionale i lavoratori anziani, che difficilmente beneficiano della ripresa congiunturale, rileva l'USS.
Per Travail.Suisse i fattori di incertezza sono troppo numerosi per dare il segnale di cessato allarme sul mercato del lavoro. Complessivamente i rischi congiunturali attualmente sono maggiori rispetto a inizio anno, secondo l'organizzazione, che menziona la discesa dell'euro, l'indebitamento statale in Europa, l'avvicinarsi della fine dei programmi di sostegno alla congiuntura e i rischi connessi ai tassi di interesse.
Il miglioramento sul mercato del lavoro avverrà solo lentamente osserva aggiunge Travail.Suisse, rilevando che in termini destagionalizzati da inizio anno il tasso di disoccupazione è rimasto a circa i 4%.
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