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Novartis ha concluso con la giustizia californiana un accordo da 11,8 milioni di dollari (10,7 milioni di franchi) per aver versato tra il 2002 e il 2011 denaro sottobanco a medici affinché prescrivessero taluni dei suoi trattamenti contro l'ipertensione. Tra i farmaci sotto accusa figurano Lotrel, Valturna, Starlix, Tekamlo, Tekturna HCT nonché varianti di Diovan e Exforge.
Stando al Dipartimento di giustizia dello Stato della California, le "retrocommissioni incriminate" comprendevano somme in contanti, pasti od onorari. In un comunicato pubblicato oggi, il procuratore generale Xavier Becerra sottolinea come "Novartis sia l'ultima società che abbiamo beccato mentre barava".
Il procedimento è stato avviato in seguito a una segnalazione di un informatore (whistleblower) presso una corte di New York.