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Il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare «AVSplus: per un’AVS forte»
Berna, 19.11.2014 - Il Consiglio federale è contrario all’iniziativa popolare «AVSplus: per un’AVS forte» e sottopone al Parlamento un messaggio in tal senso. A suo avviso non vi è alcun margine di manovra finanziario per aumentare le prestazioni dell’AVS, ma bisogna proseguire sulla via del progetto di riforma Previdenza per la vecchiaia 2020.
L’iniziativa popolare «AVSplus: per un’AVS forte» chiede il versamento di un supplemento del 10 per cento delle rendite di vecchiaia. L’accettazione di questa iniziativa determinerebbe un aumento delle spese dell’AVS di circa 4 miliardi di franchi l’anno e addirittura di 5,5 miliardi entro il 2030, il che renderebbe notevolmente più gravi i problemi finanziari cui l’AVS deve già far fronte a causa dell’evoluzione demografica.
Il Consiglio federale intende affrontare questa sfida con la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Volta a garantire il mantenimento del livello delle rendite con un approccio globale e bilanciato, la riforma prevede tra l’altro un aumento dell’IVA di 1,5 punti percentuali al massimo entro il 2030. Per ampliare le prestazioni dell’AVS sarebbero necessari ulteriori mezzi, il che graverebbe sull’economia. Inoltre, con un supplemento unicamente a favore delle rendite di vecchiaia, queste ultime, le rendite d’invalidità e quelle per superstiti non sarebbero più coordinate come oggi.
Per questi motivi, il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa «AVSplus: per un’AVS forte».
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Ultima modifica 07.09.2006