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La richiesta di Kiev «Sanzioni insufficienti, la Svizzera cerchi i fondi degli oligarchi»
Le sanzioni che la Svizzera ha adottato contro la Russia sono insufficienti. Lo afferma al SonntagsBlick il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Alexander Rodnyansky, che invita Berna a cercare attivamente i patrimoni degli oligarchi russi.
Attualmente vi è un obbligo di segnalazione. Le istituzioni che detengono o gestiscono beni russi devono comunicarlo alla Confederazione, ma per Rodnyansky bisognerebbe andare oltre ed essere proattivi: «Gran parte delle élite russe continuano ad operare in segreto, nascondendo i loro fondi».
«Sappiamo tutti che le banche svizzere detengono una enorme quantità di denaro appartenente agli oligarchi russi». Per noi è «fondamentale» che la Confederazione sostenga la pressione globale sulla Russia affinché la guerra finisca presto, afferma Rodnyansky, secondo cui «la Svizzera deve intervenire di più».
Alla domanda se la Confederazione potrebbe ospitare una conferenza di pace, Rodnyansky risponde sostenendo che «la priorità principale sono le sanzioni». La pace è inoltre già negoziata altrove, aggiunge.
Rodnyansky ha poi fortemente criticato la decisione europea di non estendere l'embargo al settore energetico. «Lo trovo vergognoso», ha detto sostenendo che in questo modo la Russia potrà continuare a finanziare la guerra. Il consigliere del presidente Zelensky reputa inoltre sopravvalutato il rischio economico per l'Europa.
fc, ats