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L'austriaco Patrick Konrad (Bora) ha vinto la 16ª frazione del Tour de France, corsa tra Pas de la Case e Saint-Gaudens, alla vigilia dei due tapponi pirenaici che dovrebbero decidere l'esito finale della Grande Boucle. In attesa delle giornate decisive, lo sloveno Tadej Pogacar rimane saldamente in maglia gialla, nonostante abbia tagliato il traguardo, assieme a tutti i migliori, con un ritardo di quasi 14’.
Cinque giorni dopo il successo di Nils Politt, Konrad ha regalato una seconda vittoria alla Bora, rimasta orfana settimana scorsa del suo leader Peter Sagan, costretto al ritiro per un infezione al ginocchio provocata da una caduta. Era dal 2005 che un corridore austriaco non si imponeva su un traguardo del Tour de France.
Konrad ha chiuso il solitaria, precedendo di una quarantina di secondi un drappello regolato dall'italiano Sonny Colbrelli, davanti all'australiano Michael Matthews.
La frazione, lunga 169 km, è partita subito a velocità elevata, come caratteristica di questa edizione del TdF. Nella prima ora di corsa, al comando è rimasto in solitaria il danese Kasper Asgreen, ma la svolta è arrivata verso metà giornata, quando davanti si è ritrovato un trio (Bakelants, Doubey e Juul-Jensen), inseguito da un'altra decina di corridori, tra i quali gli sprinter Matthews, Colbrelli e Aranburu, così come gli scalatori Gaudu, Konrad e Bonnamour.
In una giornata che prevedeva due colli di seconda categoria, intervallati da uno di prima, Konrad e compagni hanno raggiunto la testa della corsa sul col de la Core (il più impegnativo) e l'austriaco se n'è andato in solitaria sulla salita successiva, il Porter-d'Aspet, a 36 km dall'arrivo. Gaudu ha provato reagire e si è trascinato a ruota il solo Colbrelli, ma i due non hanno potuto chiudere il buco sull'austriaco.
Per Konrad, campione nazionale in carica, si tratta del primo successo ottenuto fuori dai confini nazionali.
La classifica generale del Tour de France si deciderà tra mercoledì e giovedì, quando in programma vi saranno i due tapponi sui Pirenei. Anche se non va dimenticata la cronometro di sabato. Si inizierà con una frazione che prevede due salite di prima categoria e un arrivo hors-catégorie, il tutto racchiuso negli ultimi 60 km. Dapprima andrà superato il col du Peyresourde da Bagnère-de-Luchon, poi il col de Val Louron-Azet, per chiudere con l'ascesa da Saint-Lary-Soulan verso il col du Portet, 16 km all'8,7% di pendenza media. Giovedì altro arrivo in salita, questa volta a Luz Ardiden (13,3 km al 7,4%), preceduto dal mitico Tourmalet (17,1 km al 7,3%). Tadej Pogacar può contare su un vantaggio di 5’18” su Rigoberto Uran e di 5’32” su Jonas Vingegaard.