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A casa sua sono state trovate 2400 armi, 53 casse di munizioni e 400 chili di esplosivo: il pubblico ministero bernese lo ha condannato ad una pena pecuniaria con la condizionale e ad una multa per violazione delle leggi sulle armi e sugli esplosivi.
La polizia aveva trovato l'arsenale lo scorso ottobre. Le operazioni di messa in sicurezza delle armi erano durate diverse giorni ed era stato necessario delimitare l'area attorno all'abitazione di Unterseen, nell'Oberland bernese.
L'uomo, un 69enne originario della zona, era stato arrestato e poi rilasciato. Il fermo non era tuttavia legato a qualche reato commesso con le armi, ma semplicemente perché non aveva rispettato i termini per controlli e perché non aveva fornito la necessaria documentazione.
Il 69enne è dirigente e presidente del consiglio di amministrazione di una ditta locale, che dispone di una patente di commercio di armi. L'uomo si è lamentato più volte, tramite media, dell'intervento della polizia, e si è definito una vittima. "La casa è recintata, le armi non escono da sole, e io non le porto fuori", aveva dichiarato a "Telebärn".
Il pubblico ministero è giunto però alla conclusione che le armi non erano tenute in maniera sicura e che in diversi casi l'imputato non era in possesso dei necessari permessi, si legge in una notizia odierna del "Berner Oberländer", poi confermata dal Foglio ufficiale del cantone. L'uomo è stato quindi condannato ad una pena pecuniaria sospesa di 90 aliquote giornaliere da 70 franchi (6300 franchi totali) e ad una multa di 1400 franchi.
SDA-ATS