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Il cantone di Ginevra ha subito oggi un terremoto politico, con un'impressionante avanzata del partito populista Mouvement Citoyens Genevois (MCG) alle elezioni volte a designare i membri dei legislativi comunali. La formazione, nata appena quattro anni fa, si è imposta a Ginevra città e in numerosi altri comuni del cantone.
In base a risultati non ancora definitivi, il movimento anti-frontalieri sarà ormai rappresentato in 17 comuni, con un totale di 53 seggi, mentre contava finora 12 consiglieri in tre comuni. Candidatosi per 19 legislativi comunali (su un totale di 45), il partito ha mancato l'obiettivo soltanto a Cologny e ad Avusy.
L'avanzata più significativa è stata registrata nel capoluogo, dove la formazione diretta da Eric Stauffer si è aggiudicata 11 seggi su 80 in seno al consiglio comunale, mentre quattro anni fa non aveva raggiunto il quorum del 7%. L'ingresso del partito porrà un termine alla supremazia della sinistra, che ha dominato il legislativo comunale per ininterrotti 24 anni.
La progressione è avvenuta anzitutto a scapito del Partito liberale-radicale (PLR), che ha ceduto sei seggi, nonché dei Verdi, in calo di quattro seggi, mentre PPD, UDC e PS ne hanno perso uno ciascuno. A sorpresa, invece, l'alleanza di estrema sinistra "Ensemble à Gauche" ne ha guadagnati due.
A Vernier, seconda località per importanza del cantone, il MCG ha conquistato 8 seggi supplementari, mentre ne occupava quattro finora. Ne hanno fatto le spese il PPD, che perde i quattro seggi detenuti finora, il partito liberale (-2), mentre il partito radicale, estromesso nel 2007, non è riuscito a raggiungere il quorum. A Vernier, il MCG occupa già un seggio in seno all'esecutivo, l'unico finora nel cantone.
SDA-ATS