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ZURIGO - Primo semestre in netta crescita per Swiss: la compagnia aerea elvetica controllata da Lufthansa ha visto i ricavi salire (su base annua) del 10% a 2,6 miliardi di franchi, mentre l'utile operativo Ebit rettificato è aumentato del 68% a 330 milioni.
Swiss ha beneficiato della maggiore efficienza resa possibile dall'ammodernamento della sua flotta e dall'ampliamento delle sue capacità, con l'entrata in servizio del Boeing 777-300ET e degli aeromobili della serie C, indica la società in un comunicato odierno.
La progressione dell'utile è frutto di un aumento della domanda, ma anche di diversi effetti straordinari non meglio specificati. Il tasso di occupazione dei velivoli si è attestato all'81,5%, con un incremento di 0,9 punti percentuali.
Nel solo secondo trimestre l'aumento dell'utile operativo è stato del 38% a 224 milioni, su un giro d'affari di 1,4 miliardi (+11%). Nella seconda parte dell'anno l'aumento del prezzo del cherosene potrebbe dare però del filo da torcere, avverte la compagnia.
"Siamo lieti di essere riusciti a mantenere lo slancio del primo trimestre", afferma il CEO Thomas Klühr, citato nella nota. "Abbiamo certamente beneficiato di effetti straordinari per poter arrivare a questo buon risultato, ma siamo fiduciosi di poterci affermare in un mercato molto competitivo".
Da parte sua la casa madre Lufthansa ha annunciato un calo dell'utile netto nel secondo trimestre, a causa del costoso assorbimento di Air Berlin: il risultato si è contratto dello 0,8% a 734 milioni di euro (848 milioni di franchi), cifra comunque assai superiore ai 672 milioni di euro attesi dagli analisti. Il numero di passeggeri ha raggiunto un livello record.