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Le coppie omosessuali devono potersi unire in matrimonio. È quanto deciso con 22 voti contro 15 e 7 astenuti dal Consiglio degli Stati che ha detto "sì" alle unioni per via legislativa, a sette anni dall'iniziativa parlamentare dei Verdi liberali che aveva dato avvio all'iter. Questo significa che non sarà quindi necessaria una modifica costituzionale, e di conseguenza, una votazione popolare che preveda anche la maggioranza dei cantoni. È stata così respinta la proposta di rinviare l'iniziativa parlamentare alla commissione preparatoria.
Le ragioni del fronte scettico
Una forte minoranza aveva espresso il suo scetticismo: la Costituzione si fonda su una concezione matrimoniale tradizionale e l'introduzione del matrimonio per le coppie omosessuali deve quindi poggiare innanzitutto su una solida base costituzionale, prima che il "matrimonio civile per tutti" possa essere attuato per via legislativa, ha sostenuto Martin Schmid (PLR/GR). Una questione così rilevante dal profilo politico-sociale deve essere sottoposta al Popolo e ai Cantoni non solo per considerazioni di costituzionalità ma anche per motivi politico-democratici, ha aggiunto Beat Rieder (PPD/VS).
L’oggetto torna ora al Nazionale per l'esame delle divergenze.
- RG 12.30 dell'1.12.2020 La notizia