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A pochi giorni dalla nomina, il governo socialista spagnolo di Pedro Sanchez perde un pezzo: il ministro della cultura, Màxim Huerta, ha rassegnato le sue dimissioni alla Moncloa per un contenzioso con il fisco.
A Huerta, giornalista ed ex presentatore televisivo, l'Alta corte di Madrid ha ordinato di saldare un debito di un quarto di milione di euro di tasse che all'autorità fiscali risultano dovute ma non pagate, compresi multa e interessi. Il fisco ha stabilito che il modo in cui i suoi redditi sono stati censiti attraverso una società creata dallo stesso Huerta erano irregolari.
Huerta, di cui hanno reclamato le dimissioni il Pp e Podemos, dopo essersi presentato al capo del governo Sanchez alla Moncloa, ha ufficializzato le sue dimissioni in una conferenza stampa. Quanto alle irregolarità contestategli, Huerta si è difeso dicendo: "Non c'era malafede, non ho nascosto nulla, conosco i miei obblighi fiscali".
Huerta era diventato ministro appena una settimana fa, dopo la caduta del governo Rajoy il cui partito è stato travolto dallo scandalo per corruzione.