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LOS ANGELES - Cresciuto in una casa difficile, a contatto con materiale pornografico sin da giovanissimo, l'intera vita dell'attore, presentatore e bodybuilder Terry Crews è stata una lotta costante contro la dipendenza che gli è quasi costata tutto.
«A Hollywood nessuno ti aiuta, anzi, è un mondo fatto per farti cadere sempre più giù nel baratro», ha raccontato a People assieme alla moglie Rebecca King Crews con la quale pubblicherà nei prossimi giorni un memoir dal titolo "Stronger Together".
La sua malattia, di cui nessuno sapeva nulla e di cui, lo ha poi portato a relazioni extraconiugali e a estraniarsi dalla famiglia: «Stavo per perdere tutto quello che avevo, stavo per perdere la mia famiglia», ricorda l'attore di Brooklyn Nine-Nine, «diventare famoso non mi ha aiutato a combatterla, anzi ha reso tutto ancora più difficile».
A farlo risalire in superficie, l'aver toccato il fondo e il consiglio di un amico: «Mi ha detto: "Terry, devi volerti più bene. Cosa fai? Lavori per guadagnare soldi, spendi i soldi per il sesso... Ma non fai niente per renderti una persona migliore". È una cosa che mi ha aperto gli occhi, potevo e dovevo fare meglio di così».