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Le disposizioni svizzere in materia di assistenza amministrativa disciplinano la trasmissione di informazioni da parte della FINMA alle autorità estere di vigilanza sui mercati finanziari. La FINMA è al terzo posto a livello mondiale per numero di richieste di assistenza amministrativa internazionale ricevute. La maggior parte di esse riguarda la vigilanza sui mercati, ovvero lo sfruttamento di informazioni privilegiate, la manipolazione del mercato e la violazione degli obblighi di comunicazione. Inoltre, la FINMA riceve spesso anche richieste concernenti la garanzia di un’attività irreprensibile.
Richieste di assistenza amministrativa ricevute da autorità estere: richieste di assistenza amministrativa concluse, suddivise per Paese (assistenza amministrativa prestata), 2016–2017
La FINMA è autorizzata a trasmettere le informazioni e i documenti non accessibili al pubblico alle autorità estere di vigilanza sui mercati finanziari solo se tali autorità sono vincolate al segreto d’ufficio o al segreto professionale (principio di confidenzialità) e se le informazioni sono utilizzate esclusivamente per l’esecuzione delle leggi sui mercati finanziari o sono ritrasmesse a tale scopo (principio di specialità) (art. 42 cpv. 2 LFINMA).
Se le informazioni da trasmettere riguardano singoli clienti, la FINMA subordina la trasmissione all’accordo di questi ultimi. Se il cliente si oppone alla trasmissione delle informazioni, la FINMA emana una decisione impugnabile. In questo caso, il cliente può opporsi alla trasmissione delle informazioni nell'ambito di un procedimento amministrativo (art. 42a cpv. 2 LFINMA). La trasmissione delle informazioni non viene effettuata unicamente se il Tribunale amministrativo federale (TAF) accoglie il ricorso. Il TAF decide in ultima istanza.
La FINMA prescinde dall’informare in via preliminare i clienti interessati se l’autorità richiedente rende verosimile che ciò vanificherebbe lo scopo dell’assistenza amministrativa e l’adempimento efficace dei suoi compiti (art. 42a cpv. 4 LFINMA). A titolo di esempio, come ragioni valide, si evocano il rischio di distruzione imminente dei mezzi di prova, il rischio di collusione fra presunti partecipanti al reato, la fuga di capitali, altre pratiche di inquinamento dei mezzi di prova nell'ambito delle indagini confidenziali non ancora concluse dall’autorità richiedente e l’urgenza dovuta a prescrizione imminente.
Nell’ambito della vigilanza sul mercato, si registra un numero crescente di casi in cui è invocato il rischio di collusione, in quanto, al momento della richiesta, l’autorità estera che svolge le indagini non conosce ancora l’identità dei partecipanti implicati.
Se le condizioni legali sono adempiute, la FINMA trasmette direttamente le informazioni all’autorità richiedente, senza notifica preliminare ai clienti. Questi ultimi vengono informati della trasmissione delle informazioni non appena viene meno il motivo all'origine della rinuncia all’informazione preliminare. Un controllo giuridico a posteriori si limita all’accertamento dell’illiceità della trasmissione (art. 42a cpv. 6 LFINMA).