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Il Centro ellenico per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Keelpno) ha lanciato l'allarme sanitario dopo la conferma dei laboratori del primo caso di infezione da virus Mers (sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus) registrata nel Paese.
Il paziente è un greco di 69 anni sbarcato all'aeroporto internazionale Elefterios Venizelos di Atene proveniente dall'Arabia Saudita prima di Pasqua e si tratta, secondo la stampa ateniese, del decimo caso di infezione da Mers registrato in Europa.
Il nuovo virus secondo gli scienziati non ha alcuna relazione diretta con nessun altro coronavirus conosciuto sinora ed ha un alto tasso di mortalità.
Intanto il Keelpno, con l'aiuto della polizia di Atene, è riuscito ad individuare il tassista che aveva accompagnato l'uomo dall'aeroporto a casa ed ha posto sotto controllo sanitario tutti coloro che sono venuti a contatto con il malato.
La situazione del paziente, attualmente in terapia intensiva, viene giudicata "critica" dai medici mentre la moglie, che non risulta infetta, e tutti i passeggeri che gli erano seduti accanto in aereo sono stati messi in quarantena.
Anche il tassista che giovedì aveva accompagnato l'uomo non è risultato infetto dal virus. Come ha dichiarato stamani alla stazione radio privata Skai il ministro della Sanità Adonis Georgiadis, "il 69enne infetto dal virus è stato messo immediatamente in isolamento e così il rischio di problemi più seri è stato ridotto".
SDA-ATS