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BERNA - La Svizzera raggiungerà i suoi obiettivi climatici solo trasferendo il traffico merci dalla strada alla ferrovia. Lo afferma l'Iniziativa delle Alpi, rilevando che costruire un secondo tunnel stradale al San Gottardo renderebbe questo obiettivo impossibile.
"Per la politica climatica sarebbe disastroso raddoppiare la galleria autostradale del San Gottardo, proprio quando si sta aprendo la più lunga galleria ferroviaria", ha spiegato oggi a Berna Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi. Ne deriverebbe "un netto ritrasferimento del traffico dalla ferrovia alla strada, con la conseguenza di un drammatico aumento delle emissioni di CO2", ha aggiunto.
Per la consigliera nazionale Regula Rytz (Verdi/BE), esponente del comitato dell'Iniziativa delle Alpi, "non c'è svolta energetica senza una svolta nei trasporti". Anche il traffico merci deve contribuire a raggiungere gli obiettivi climatici, ha rilevato.
Per giungere ad un risultato, è necessario ridurre il numero di autocarri in transito attraverso le Alpi e farli passare dal milione attuale a meno di 600'000. È quanto risultata da un calcolo condotto nell'ambito di uno studio realizzato per conto dell'organizzazione ambientalista che mette in relazione l'evoluzione del traffico pesante in transito con gli obiettivi climatici della Confederazione.
"L'attuale obiettivo di trasferimento di 650'000 autocarri attraverso le Alpi non deve quindi essere ritoccato verso l'alto, ma formulato in modo più restrittivo", ha aggiunto Pult.
L'obiettivo di trasferimento come fissato nella legge deve essere raggiunto entro il 2018 e a partire da quel momento il numero dei transiti di camion attraverso le Alpi svizzere autorizzati sarà di 650'000 l'anno.
Per l'iniziativa delle Alpi il governo dovrebbe aumentare ancora la tassa sul traffico pesante (TTPCP) portandola al massimo permesso e adeguarla al rincaro. La limitazione del numero dei camion e l'aumento della tassa sono compatibili con gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea. L'iniziativa delle Alpi rivendica inoltre l'introduzione di valori limiti di CO2 per gli autocarri.
I trasporti sono responsabili di un terzo del CO2 immesso nell'atmosfera in Svizzera. Nel trasporto merci, il 95% di questo gas ad effetto serra proviene dal traffico stradale. Il riscaldamento climatico è legato soprattutto alle emissioni di CO2.