Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01110.jsonl.gz/1056

Maggior numero di vittorie, di podi e di giri in testa in una stagione, di successi consecutivi e di punti in una singola annata. Questi sono solo alcuni dei record battuti da Max Verstappen in un 2023 sensazionale. Che il merito venga attribuito unicamente alla sua RB19, magistralmente disegnata da Adrian Newey, è forse un po’ ingiusto verso l’olandese, che nei rari momenti di apparente difficoltà ha saputo reagire da grande campione, come a Miami e a Spa-Francorchamps. È pure vero che è quasi impossibile commettere errori quando non si hanno rivali: l’unico che avrebbe potuto disturbare la sua cavalcata era il compagno in Red Bull Sergio Perez, ma dopo aver vinto la gara a Baku e aver pronunciato “sono dentro la lotta per il titolo” il messicano è completamente sparito dai radar.
Sarà possibile ricucire lo strappo con il team guidato da Christian Horner prima del cambio di regolamento del 2026? La Formula 1 trarrebbe un vantaggio non indifferente da una battaglia al vertice, ma è praticamente impossibile. Nessuna delle altre scuderie ha dimostrato di prevalere sulla concorrenza, con Aston Martin, Ferrari (l’unica a vincere una gara oltre alla Red Bull), McLaren e Mercedes che si sono alternate a seconda forza in campo. Tutte faranno uno step in avanti, ma è difficile che sarà sufficiente per mettere pressione a chi ha dominato la classifica costruttori, conclusa con oltre il doppio dei punti del secondo. Più che ad altro, tale pressione servirebbe per impedire alla squadra austriaca di spostare già a metà anno l’attenzione verso il 2025, obbligandola a fare delle scelte più oculate di pianificazione.
Quale futuro, invece, per la Sauber? La squadra svizzera ha chiuso al nono posto e quello di Abu Dhabi è stato l’ultimo Gran Premio con l’Alfa Romeo. Lo scorso anno è stata ufficializzata l’acquisizione del team di Hinwil da parte di Audi nel 2026. Da allora è però rimasta lontana dai riflettori e durante la stagione si era ipotizzato un progressivo disimpegno del costruttore tedesco, teoria subito smorzata dal Team Representative Alessandro Alunni Bravi. Con la partenza di Alfa Romeo si assisterà a un continuo sviluppo della squadra, che si potrebbe tradurre in un miglioramento dei risultati già prima del 2026. Solo a partire da marzo, però, si capirà se Valtteri Bottas e Guanyu Zhou avranno a disposizione una monoposto più performante.
Legato alla diretta del GP di Abu Dhabi del 26.11.2023