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BERLINO - La Germania non è disposta a rinunciare al consolidamento di bilancio e, sottolineando che l'economia ha ripreso la strada della crescita, difende il suo piano di austerity contro le critiche che arrivano dagli Stati Uniti.
Dopo il suo videomessaggio di sabato scorso, la cancelliera tedesca Angela Merkel è tornata sul tema dello scontro con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ribadendo le sue posizioni. In una lettera inviata venerdì scorso ai leader delle principali economie del mondo, Obama aveva lanciato l'allarme crescita, mettendo in guardia l'Europa sugli effetti negativi che una cura troppo rigorosa sul fronte dei conti pubblici potrebbe avere sulla ripresa globale.
Oggi la cancelliera è stata chiara: "Non si tratta di un programma radicale di risparmio - ha detto - ma di non avere lo stesso programma congiunturale anche di fronte a una continua ripresa economica". E comunque, ha sottolineato, gli investimenti non vengono toccati dal pacchetto di austerity.
La Merkel ha poi spiegato che la Germania cerca così di mettere sotto controllo una piccola parte del proprio indebitamento e, allo stesso tempo, di promuovere la crescita soprattutto nell'istruzione e nella ricerca: "Se non imbocchiamo il cammino di una crescita sostenibile, ma generiamo di nuovo una crescita gonfiata - ha commentato -, pagheremo alla prossima crisi".
SDA-ATS