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|VEZZANI Felice |
Pittore artista
Artiste peintre
Novellara (RE) 26.5.1855 da Alessandro e Giuseppa Rossi - Parigi 11.2.1930 (1931?)
Emigra in Brasile nel 1893 e fonda il periodico umoristico-anarchico L'Asino umano e nel 1894 viene arrestato con altri anarchici rimanendo in carcere 7 mesi. Scarcerato collabora al nuovo periodico anarchico L'Avvenire. Espulso nel 1895 si reca in Argentina dove dirige un periodico sempre dal titolo L'Avvenire e collabora al quindicinale Il Pensiero moderno. Tornato in Italia nel 1897 inizia a scrivere per L'Agitazione di Ancona. Nel marzo 1898 firma con Vivaldo Lacchini e Nino Samaja a nome del Circolo di studi sociali di Bologna il manifesto a favore degli anarchici processati ad Ancona, apparso come supplemento de L'Agitazione.
Dopo i fatti milanesi di maggio, ripara clandestinamente a Lugano /TI, in tempo per sfuggire a una condanna di 2 anni e 10 mesi e 5 giorni per l'incitamento alla disobbedienza ed eccitamento all'odio di classe a mezzo stampa. Nel luglio-agosto 1898 collabora all'Agitatore di Neuchâtel ( 2.7.1898-17.9.98, 12 Ni), redatto principalmente da Ciancabilla - di cui dipinge anche un ritratto - Domenico Zavattero e Ersilia Cavedagni Grandi, ma stanco delle polemiche personali e probabilmente dissentendo dall'impostazione del giornale, con una Dichiarazione apparsa nel no 27.8.1898 annuncia il suo abbandono.
Sul finire del 1899 è a Parigi. Risiedono nella capitale francese Samaja (espulso verso Ginevra), Domenico Zavattero, Guglielmo Barnaba, il pittore Pio Semeghini, il milanese Ernesto Cantoni, Demetrio Francini di Santa Sofia di Romagna, amico di Malatesta.
È tra i fondatori, con Bertoni, Lacchini e Samaja, della nascita a Ginevra nel luglio 1900 de IL Risveglio (diretto da Bertoni), e benché da Parigi, vi collabora regolarmente a firma "LUX". Ed è sulle colonne di questo quindicinale del 18 agosto che reagisce, con l'art. Alto là alle timide e confuse prese di posizione de l'Agitazione e de l'Avvenire sociale in seguito all'uccisione di Umberto I da parte di Bresci, interrrompendo peraltro la sua collaborazione con i due periodici. Diventa il più importante punto di riferimento dell'anarchismo a Parigi. Vicino a Les Temps nouveaux nel 1903 induce il gruppo che fa capo al giornale a stampare migliaia di cartoline con l'effigie di Bresci. Mantiene contatti con Bertoni e il Gruppo del Risveglio e con Malatesta a Londra, collaborando al No unico Verso l'emancipazione, uscito appunto il 1.5.1906 a Londra, accanto a Carlo Frigerio, Charles Malato, Cipriani, Malatesta. Dopo la morte della moglie ritorna in Italia nel 1917. Tra il gennaio 1918 e giugno 1922 sposta ripetutamente la sua residenza tra Parigi, Novellara e Bologna, con ritorno definitivo nella capitale francese. Nell'ottobre 1927 fonda con Luigi Fabbri, Torquato Gobbi, Ugo Fedeli e Camillo Berneri La Lotta umana.
Ha lasciato numerosi ritratti di militanti anarchici.
Né à Novellara (RE) le 26.5.1855, mort à Paris le 11.2.1930.
Emigré au Brésil puis en Argentine entre 1893 et 1897, Vezzani y fonda des périodiques anarchistes. De retour en Italie, il continua sa collaboration à la presse. Condamné pour incitation à la désobéissance et à la haine de classe, il parvint à s’enfuir en Suisse, où il collabora au périodique de Ciancabilla, L’Agitatore (Neuchâtel, 2.7.1898-17.9.98, 12 numéros). En désaccord avec l’orientation du journal, il partit pour Paris. De là, il fut un des fondateurs du Risveglio de Genève, avec Bertoni et Nino Samaja, auquel il collabora sous la signature de Lux pendant quelques mois. A Paris, il était proche du groupe qui publiait Les Temps Nouveaux ; en 1903, il les incita à publier des milliers de cartes postales portant le portrait de Gaetano Bresci, qui avait tué le roi d’Italie Umberto I° en juillet 1900. Il resta surtout un homme de contact entre les compagnons italiens en exil.
A la mort de sa femme en 1917, il rentra en Italie, puis revint à Paris en 1922. En 1927, il y fonda le journal La Lotta Umana avec Luigi Fabbri, Torquato Gobbi, Ugo Fedeli et Camillo Berneri.
Il laissa plusieurs portraits de militants anarchistes.
FONTI:
GB-ME /// DBAI / Risv. 790, 22.2.1930 /