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Una donna di 32 anni è stata condannata oggi a Ginevra a 90 aliquote giornaliere di 40 franchi l'una, con la sospensione condizionale, per aver omesso di sorvegliare dovutamente il figlioletto di due anni.
Nel 2010, il bambino era rimasto gravemente ustionato dopo essere caduto in una vasca da bagno riempita d'acqua a 55 gradi.
La medesima pena è stata inflitta al compagno della donna, nel cui appartamento si era svolto il dramma. Ad entrambi, il Tribunale di polizia ha rimproverato di aver lasciato giocare il bimbo con degli anatroccoli di plastica sull'orlo della vasca, senza sorvegliarlo attentamente.
"Tutti sanno che i bambini piccoli sono attirati dall'acqua. Gli adulti dovevano supporre che il piccolo avrebbe tentato di recuperare gli anatroccoli finiti in acqua", ha detto la presidente della Corte Sabina Mascotto. La coppia avrebbe anche dovuto verificare la temperatura dell'acqua, prima di lasciare il bambino giocare nelle vicinanze.
In seguito alle ustioni riportate, il bimbo ha subito diversi interventi chirurgici e una lunga degenza in ospedale.
SDA-ATS