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Indennità di maternità in Svizzera
di Ivan Cameroni
Responsabile Inas Coira e regione
L’indennità di maternità è stata introdotta in Svizzera il 01.08.2005. A permetterlo è stata la modifica della Legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG), approvata con la votazione popolare del 26.09.2004, avendo ottenuto il 55.4% di voti a favore.
Con questa modifica è stata così colmata la lacuna della mancanza di una legge che prevedesse in Svizzera un’indennità a tutela delle mamme lavoratrici. Principio peraltro iscritto anche nella costituzione federale nel 1945.
In passato, e precisamente nel 1984, nel 1987 e nel 1999 il popolo elvetico aveva respinto l’introduzione di un’indennità di maternità.
Chi ha diritto all’indennità di maternità?
Hanno diritto all’indennità di maternità le donne che, al momento del parto:
a) esercitano un’attività lavorativa dipendente o indipendente
b) collaborano nell’azienda di famiglia e ricevono un salario in denaro
c) percepiscono un’indennità di disoccupazione o ne hanno diritto secondo la legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione
d) ricevono un’indennità giornaliera per malattia o infortunio da un’assicurazione sociale o privata, a condizione che essa sia calcolata su un salario precedente
e) hanno un contratto di lavoro valido, ma è cessato il diritto ala continuazione del versamento del salario o delle indennità giornaliere.
Quali sono i requisiti per l’ottenimento dell’indennità?
Hanno diritto all’indennità di maternità le donne che erano assicurate all’AVS durante tutti i nove mesi di gravidanza e, in questo periodo, hanno esercitato un’attività lavorativa per almeno cinque mesi.
Ai fini del diritto vengono pesi in consideratone anche periodi di assicurazione o di occupazione svolti in uno Stato UE o AELS.
Quali sono l’importo e la durata dell’indennità?
L’indennità di maternità è versata come indennità giornaliera e ammonta al 80% del reddito medio percepito prima del parto. L’importo massimo è di 196 CHF al giorno. Un congedo di maternità non pagato eventualmente goduto prima del parto può ridurre l’importo dell’indennità
Il diritto all’indennità inizia il giorno del parto e ha una durata di 14 settimane o 98 giorni. Ovviamente il pagamento della prestazione cessa se la madre, durante il periodo di beneficio dell’indennità, riprende l’attività lavorativa.
In caso di degenza ospedaliera prolungata del bambino, la madre può chiedere che l’indennità venga versata solo a partire dalla data di dimissioni dall’ospedale.
Chi può fare la domanda?
La domanda può essere fatta direttamente dalla madre o dal datore di lavoro, a dipendenza dei casi. Nel caso la madre non adempia agli obblighi di assistenza, la richiesta può essere fatta anche da un familiare.
Contributi AVS
L’indennità di maternità e soggetta a contribuzione AVS e pertanto il relativo reddito sarà menzionato sull’estratto conto individuale AVS. Alle donne lavoratrici è dedotto anche il contributo AD (Assicurazione contro la Disoccupazione).
A chi viene pagata l’indennità di maternità?
Se la lavoratrice continua a ricevere un salario, l’indennità viene versata direttamente dalla cassa di compensazione al datore di lavoro. In caso di controversie con il datore di lavoro e in tutti gli altri casi l’indennità è versata direttamente alla lavoratrice.
Inoltre la madre può chiedere che l’indennità sia pagata ai familiari aventi diritto al mantenimento o all’assistenza.
Assicurazione contro gli infortuni e previdenza professionale
Chi riceve l’indennità di maternità è obbligatoriamente assicurata contro gli infortuni pur essendo esonerate dal pagamento del premio. Le madri in congedo maternità restano anche assicurate alla previdenza professionale.
Per ulteriori informazioni e per l’inoltro della domanda Vi aspettiamo nei nostri uffici.