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La camera alta ha discusso la legge sul fumo passivo: in futuro osterie e altri ritrovi nei quali si fuma abitualmente senza restrizioni dovrebbero scomparire.Questo contenuto è stato pubblicato il 17 settembre 2008 - 15:20
Per 25 voti a 18, i rappresentanti dei cantoni hanno respinto il compromesso con la camera bassa (Consiglio nazionale) che prevedeva la possibilità di autorizzare ritrovi fumatori con una superficie non superiore a 100m2. I deputati, che ora dovranno riprendere in mano il dossier per appianare le divergenze, auspicavano eccezioni per ristoranti, bar e locali notturni per i quali risulti problematico separare fisicamente i fumatori dagli altri avventori.
Sul resto della legge le due camere sono in armonia. La normativa federale prevede la possibilità di costituire zone fumatori, purché separate e dotate di ventilazione sufficiente. Il personale potrà lavorare in queste zone solo se avrà dato il proprio consenso scritto.
Il senatore liberale ticinese Dick Marty ha ricordato l'esperienza italiana dove vige il divieto di fumare in bar e ristoranti con soddisfazione di tutti, anche dei fumatori. La prova è che non si è verificato il tanto temuto calo della clientela.
In concomitanza col dibattito al Consiglio degli Stati è stato pubblicato anche uno studio sul primo anno del divieto di fumare nei locali ticinesi. I risultati indicano che il personale di bar e ristoranti ha avvertito un miglioramento del proprio benessere e stato di salute. Il 23% degli esercizi pubblici afferma però che il divieto ha avuto un impatto economico negativo sugli affari. Anche se il numero di fumatori non è diminuito, la maggior parte dei clienti apprezza l'assenza di fumo dai locali.
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