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Il Consiglio federale approva il piano direttore del Cantone di Vaud
Berna, 31.01.2018 - Il Cantone di Vaud ha rielaborato il suo progetto territoriale cantonale e alcune schede del suo piano direttore. Nella sua seduta del 31 gennaio 2018 il Consiglio federale ha approvato questi adeguamenti. Il piano direttore del Cantone di Vaud soddisfa pertanto i requisiti fissati nella nuova legge sulla pianificazione del territorio (LPT).
Il Cantone di Vaud ha rielaborato il suo piano direttore, in particolare il progetto territoriale cantonale e i principali punti della scheda relativa agli insediamenti. Il piano direttore del Cantone di Vaud soddisfa così i requisiti fissati con la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Inoltre sono state modificate le schede del piano direttore relative alla rete stradale e all'energia eolica. Poiché il Consiglio federale ha approvato il piano direttore il 31 gennaio 2018, al Cantone non si applicano più le disposizioni transitorie della LPT (vedi riquadro).
Nel 2040 due terzi della popolazione del Cantone di Vaud si concentrerà nei centri
Nel suo progetto territoriale il Cantone di Vaud parte dal presupposto che fino al 2040 il numero dei suoi abitanti aumenterà a 1,04 milioni. Questa stima si colloca tra gli scenari «medio» e «alto» dell'Ufficio federale di statistica. Il progetto territoriale cantonale prevede una distribuzione della popolazione sul territorio in modo tale che entro il 2040 due terzi della popolazione abitino nei centri cantonali, regionali e locali. Secondo il piano direttore del Cantone di Vaud, nel 2040 il comprensorio insediativo ricoprirà una superficie complessiva di 22 593 ettari. Pertanto, tra il 2015 e il 2040 è previsto un ampliamento di circa il 4 per cento dei principali tipi di zone edificabili.
Tra 15 anni il tasso di sfruttamento delle zone edificabili nel Cantone di Vaud sarà presumibilmente del 105 per cento. In altre parole, conformemente ai criteri fissati nel piano direttore cantonale, saranno possibili degli azzonamenti caso per caso. Sempre secondo questi criteri, i Comuni devono in primo luogo sfruttare il loro potenziale di sviluppo interno. Inoltre il piano direttore fissa densità insediative minime per i diversi tipi di territorio e di centro.
Riserve e mandati
L'approvazione del Consiglio federale implica per il Cantone diverse riserve e mandati. Il Cantone deve infatti provvedere affinché sia sempre garantita l’estensione minima di superfici di avvicendamento delle colture (SAC), conformemente al relativo piano settoriale (PS SAC). Ciò presuppone un'attuazione coerente della strategia cantonale in materia di SAC. Inoltre sono necessari alcuni complementi per il coordinamento tra insediamenti e traffico come pure per lo sviluppo degli insediamenti verso l'interno. Nel quadro del resoconto sulla pianificazione del territorio, il Cantone di Vaud è tenuto a fornire in particolare informazioni sullo sviluppo degli insediamenti e sulle superfici di avvicendamento delle colture.
La nuova legge sulla pianificazione del territorio (LPT)
La revisione parziale della LPT è stata accolta con la votazione referendaria del 3 marzo 2013. Il 1° maggio 2014, il Consiglio federale ha posto in vigore le nuove disposizioni legislative, insieme all'ordinanza sulla pianificazione del territorio riveduta. Entro cinque anni a partire da tale data i Cantoni sono tenuti ad adeguare i propri piani direttori agli emendamenti della LPT. Finché il piano direttore non viene rivisto e poi approvato dal Consiglio federale si applicano le disposizioni transitorie. Esse stabiliscono che gli azzonamenti, salvo rare eccezioni, devono essere concessi soltanto se, al contempo, è prevista una compensazione con superfici della stessa estensione. Dopo i Cantoni di Ginevra, Basilea Città, Zurigo, Berna, Lucerna, Svitto, Uri, Argovia, San Gallo e Nidvaldo, Vaud è già l'undicesimo Cantone ad adeguare il proprio piano direttore alle disposizioni introdotte con la revisione della LPT.
La nuova legge sancisce che le zone edificabili devono essere determinate in modo tale da far fronte al fabbisogno previsto per i quindici anni successivi. Quest'ultimo viene calcolato sulla base delle «Direttive tecniche sulle zone edificabili», elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Per quanto riguarda la futura evoluzione demografica, ciascun Cantone formula le ipotesi che ritiene più pertinenti, a condizione che esse non oltrepassino lo scenario «alto» previsto dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il piano direttore cantonale ha il compito di garantire, attraverso le sue prescrizioni, un corretto dimensionamento delle zone edificabili.
Indirizzo cui rivolgere domande
Laurent Maerten, responsabile del gruppo di pianificazione direttrice Svizzera occidentale, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. +41 58 462 50 92, <email-pii>
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Il Consiglio federale
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Segreteria generale DATEC
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