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Il Ministero pubblico della Confederazione ha archiviato il procedimento contro due siriani sunniti arrestati a Ginevra lo scorso dicembre con l'accusa di terrorismo.
I due sono stati inoltre risarciti con 11'000 e rispettivamente 12'500 franchi per i 50 giorni passati in regime di carcere preventivo.
Il contenuto dei due decreti d'abbandono datati 16 settembre, di cui l'ats ha ricevuto una copia, è stato riportato da "Tages Anzeiger" e "Der Bund" nelle loro edizioni odierne.
Il fermo era avvenuto l'11 dicembre 2015 durante un controllo stradale, quando all'interno della vettura dei due erano state rinvenute presunte tracce di esplosivo. Proprio il giorno prima, il livello di vigilanza era stato innalzato a causa di informazioni su una possibile minaccia terroristica nella regione. La procura federale aveva poi aperto un procedimento penale a loro carico, accusandoli di aver violato la legge federale su esplosivi e gas tossici, oltre a quella che vieta i gruppi terroristici Al Qaida e Stato Islamico.
Rilievi della polizia scientifica di Zurigo avevano confermato la presenza di residui di nitroglicerina, che però sarebbero anche potuti provenire dall'ispezione del veicolo effettuata dalle forze dell'ordine.
Tuttavia, le investigazioni seguenti non erano state in grado di confermare il sospetto iniziale, tanto che, a fine gennaio, erano entrambi stati liberati. Uno aveva lasciato il Paese, mentre l'altro, sprovvisto di documenti validi, era stato posto nuovamente in detenzione in attesa di venire espulso.
Oltre all'indennizzo ricevuto per torto morale, uno dei due ha anche ottenuto una somma pari a 1'250 franchi per danni al veicolo provocati nel corso delle indagini. La Confederazione deve anche farsi carico delle spese d'avvocato (oltre 8'500 franchi complessivi) e quelle relative al processo (ulteriori 6'500).
sda-ats