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Il DFAE sconsiglia caldamente i viaggi «non urgenti» nel Paese situato nell'Oceano Indiano.
A causa della crisi economica e politica, sfociata nella fuga del presidente, è stato infatti imposto lo stato d'emergenza. Il DFAE: «Temiamo un peggioramento della situazione. Possibili attentati terroristici».
BERNA - Non è un buon momento per trascorrere un periodo di vacanza nello Sri Lanka: a causa della situazione politica in loco, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sconsiglia viaggi non urgenti agli svizzeri verso l'ex colonia britannica.
A causa della crisi economica e politica, sfociata con la fuga del presidente Gotabaya Rajapaksa, è stato infatti imposto lo stato di emergenza. Insomma, gli spostamenti per turismo o per altri impegni non urgenti sono sconsigliati; il DFAE teme infatti un peggioramento della situazione, si legge su Twitter: scioperi, dimostrazioni o anche attentati terroristici sono possibili in qualsiasi momento.
Non inclusi nelle avvertenze del DFAE quei viaggiatori che transitano dallo scalo aeroportuale di Colombo, la capitale del Paese asiatico. Coloro che dovessero recarsi nello Sri Lanka, dovrebbero in ogni caso, stando al DFAE, informarsi sulla situazione in loco mediante i media, le agenzie di viaggio o conoscenti sul posto. Il DFAE sconsiglia anche di lanciarsi in conversazioni di carattere politico sui social media, mentre andrebbero evitati gli assembramenti. Le indicazioni delle autorità vanno rispettate.
Il DFAE rende attenti anche sul fatto che, in caso di impedimenti a livello di spostamenti, l'ambasciata elvetica a Colombo ha poche, se non nulle, possibilità di garantire il proseguo del viaggio o la partenza dall'isola.