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Dopo Hillary Clinton e le sue migliaia di email, l’FBI attacca suo marito Bill, presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001. L’agenzia federale ha messo online i documenti dell’inchiesta sulla grazia concessa da Clinton – nell’ultimo giorno del suo mandato, il 20 gennaio del 2001 – al finanziere americano Marc Rich.
Rich, morto in Svizzera nel 2013, era stato accusato di evasione fiscale per 48 milioni di dollari. L’indagine a suo carico si era conclusa nel 2005 con un nulla di fatto. Adesso, i sospetti sulle donazioni di Marc Rich ai coniugi Clinton, contenute nei documenti pubblicati dal FBI, possono ulteriormente danneggiare la campagna della candidata democratica.
La pubblicazione dei documenti fa aumentare la confusione e il campo democratico si interroga : Perchè questo “accanimento” del FBI nei confronti di Hillary Clinton, quando mancano pochi giorni alle votazioni ? Perchè riaprire proprio adesso un caso che era stato chiuso 11 anni fa ?
“A meno che si tratti del tempo massimo concessa da una procedura del FOIA, il Freedom of information act, tutto questo è molto strano – ha commentato Brian Fallon, portavoce di Hillary Clinton, facendo capire che le rivelazioni del FBI sembrano essere state programmate con uno scopo preciso.
“Pura coincidenza – ha dichiarato l’FBI – l’agenzia federale non sta mettendo il naso nelle elezioni presidenziali. La vicinanza del voto è solo un caso. Secondo la procedura FOIA in vigore, questi documenti sono stati dichiarati liberi di essere pubblicati e sono stati messi online in modo automatico.”