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La situazione in Svizzera, relativamente alla pandemia, è in via di miglioramento. Lo ha detto la direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Anne Lévy, al SonntagsBlick. "Sembra si stia assistendo ad un'inversione di tendenza", ha detto. "Sono convinta per il momento che stiamo andando nella giusta direzione ".
Pur ammettendo che nessuno si aspettava che i numeri aumentassero così rapidamente tra ottobre e novembre, Lévy, ha tuttavia respinto le accuse secondo cui la Svizzera non era sufficientemente preparata per la seconda ondata di epidemia. "Non importa quanto bene ti prepari, alla fine non sei pronto per tutto", ha sottolineato la responsabile dell'UFSP.
Lévy ha inoltre sottolineato l'importanza di farsi testare. Il suo timore è che una parte degli svizzeri sia stanca di fare test e preferisce, se sintomatica, "aspettare troppo a lungo, sperando che non sia il coronavirus e che passi".
Per quanto riguarda la vaccinazione contro il Covid-19, non ha escluso di renderla obbligatoria. La legge sulle epidemie infatti prevede che alcune funzioni possono essere svolte solo da persone vaccinate, ha ricordato.