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Digitale & LifestylePhilipp Plein: «Il mondo della moda era contro di me»
CoverMedia
15.10.2018 - 13:10
Il designer tedesco ha lanciato la sua etichetta omonima nel 2008. Ora ha 120 negozi in tutto il mondo.
Philipp Plein ha imparato a ignorare le critiche e proseguire per la sua strada.
Il designer tedesco è sinonimo di abbigliamento super sexy e audace ma, quando ha iniziato la sua carriera nella moda, erano pochi a scommettere sul suo successo.
«Puoi credermi, il mondo della moda è stato contro di noi sin dall’inizio», ha dichiarato Philipp Plein a British GQ.
«Ho già sperimentato l'ostracismo. Quando da adolescente sono entrato in collegio ero l'unico ad avere i capelli lunghi, mentre tutti gli altri avevano lo stesso look e indossavano pantaloni cargo e polo. Ho cercato di adattarmi - ha proseguito Plein -, ma dopo alcuni mesi ho capito che non faceva per me, non potevo inserirmi in un sistema che non supportavo. Ora che sono nel settore della moda gestisco la mia attività con lo stesso principio».
Nei 10 anni successivi al lancio della sua etichetta omonima - premiata come marchio dell'anno ai recenti GQ Men of the Year -, lo stilista ha lanciato 120 negozi in tutto il mondo: comprese linee per bambini, gamme sportive e la collezione Billionaire Couture.
«Vivo il marchio. Devo essere il marchio», ha commentato lo stilista, riferendosi alla sua decisione di abbandonare la facoltà di legge per darsi alla moda.
«Se non l'avessi fatto, non avrei avuto successo. La differenza tra Philipp Plein e molti altri marchi è che puoi ancora vedere la persona dietro la griffe».