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In fila per vedere Muammar Gheddafi. Per vedere quel leader che li ha repressi per 42 anni. Per accertarsi che sia davvero lui e che sia davvero morto. Magari scattando anche una foto-ricordo con il cellulare. Qualcuno è lì per sola curiosità; qualcun altro magari per piangerlo, discretamente.
L'ex rais, 69 anni, è morto da 48 ore e mentre si fanno diversi ipotesi sul luogo di sepoltura. Il cadavere è stato sistemato su un materasso sporco di sangue nella cella frigorifera di un vecchio macello a Misurata. Accanto a lui il figlio Mutassim, ucciso a Sirte nelle stesse ore in cui moriva il padre, sempre sistemato su un materasso.
In serata un funzionario libico ha affermato alla BBC che è stata effettuata a Misurata l'autopsia di Muammar Gheddafi. Secondo quanto ha detto lo stesso funzionario, il corpo sarà restituito ai parenti.
Misurata era stata scelta per sistemare il cadavere dell'ex rais in attesa di decidere il luogo della sepoltura. Ma proprio il mancato accordo tra i membri del Consiglio Nazionale di Transizione libico (CNT) ha fatto affluire centinaia di libici a Misurata una volta che si era sparsa la voce che il cadavere del colonnello era lì.
Il CNT vorrebbe seppellirlo in un luogo segreto e anche se all'inizio si era ipotizzato Sirte, città natale di Gheddafi, e Misurata, le indiscrezioni dell'ultima ora parlano di una probabile sepoltura in mare, come per Osaba bin Laden, proprio per evitare che il lungo corteo di visite continui.