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Indossava una tutina spaziale bianca e con il suo musetto a punta si guadagnò subito simpatie e affetto mondiali: la cagnolina Laika, il primo essere vivente volato nello spazio, partì il 3 novembre di 60 anni fa, a bordo del satellite Sputnik 2.
La partenza avvenne a un mese dal lancio del primo satellite artificiale, Sputnik 1, e dalla stessa base di Baikonur, nel Kazakhstan, che allora non si chiamava così ed era un luogo segreto. A bordo del veicolo a forma di cono c'era una bastardina, metà Husky e metà Terrier, che aveva seguito un lunghissimo addestramento prima di volare.
Si sapeva sin da subito che la missione di Laika era senza ritorno, il che suscitò commozione e critiche benché fosse chiaro che all'epoca non c'era tecnologia in grado di riportare a Terra un essere vivente. La versione ufficiale asseriva che Laika sopravvisse per alcuni giorni, ma nel 2002 l'Istituto per problemi biologici di Mosca disse che il cane morì dopo sette ore mentre studi recenti dimostrerebbero che Laika morì appena 20 minuti dopo il lancio per un guasto ai sistemi dello Sputnik 2.
ATS/ANSA/EnCa