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Il progetto concernente terrorismo e criminalità organizzata, che traspone nel diritto elvetico le prescrizioni in materia incluse nella Convenzione del Consiglio d'Europa, è pronto alle Camere per le votazioni finali. Mercoledì il Consiglio degli Stati ha infatti tacitamente eliminato le ultime due divergenze col Nazionale.
Gli ultimi due ostacoli riguardavano le ONG e l'assistenza internazionale. In futuro, le organizzazioni umanitarie, quali il CICR, dovrebbero poter lavorare in zone controllate da gruppi terroristici senza rischiare di essere puniti. In questo caso, l'ha spuntata la Camera del popolo, che nella sua versione della legge ha voluto menzionare esplicitamente il CICR, a differenza degli Stati.
In merito all'assistenza internazionale, i due rami del Parlamento hanno stabilito che la trasmissione anticipata di informazioni e prove sarà possibile in caso di pericolo imminente e per indagini che riguardano il terrorismo e la criminalità organizzata. Le Camere hanno voluto restringere il campo d'azione dell'assistenza internazionale per evitare abusi.