Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01257.jsonl.gz/225

Vertice sul clima Fronte ambientalista svizzero deluso dalla Cop27
Regna un certo sconcerto in Svizzera in seno al fronte ambientalista dopo la conclusione della conferenza mondiale di Sharm el-Sheikh sui cambiamenti climatici: i risultati vengono ritenuti scarsi e la Confederazione non è parsa brillare.
I Verdi si dicono delusi: la Cop27 si è chiusa senza progressi su dossier importanti e Berna non si è assunta le sue responsabilità. Secondo il partito – che si è espresso in un comunicato – il governo elvetico deve fare di più la giustizia climatica, in particolare sostenendo maggiormente i paesi maggiormente toccati dalla crisi: per farlo deve impegnarsi con un contributo di almeno un miliardo di franchi all'anno.
Per Greenpeace la conferenza ha mostrato che la politica climatica della Confederazione è rimasta del tutto indietro rispetto alle sfide attuali. Alla Svizzera piace mettersi in mostra a livello internazionale, ma non ha alcun motivo per farlo, si legge in una nota.
L'organizzazione critica Berna per essersi rifiutata di adeguare i suoi obiettivi climatici e per non voler regolamentare la piazza finanziaria, in relazione all'impatto degli investimenti sull'ambiente. Inoltre viene fatto troppo poco per garantire che i paesi più poveri ricevano un sostegno finanziario per adattarsi alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Stando a WWF Svizzera il vertice delle Nazioni Unite è sfociato solo in un consenso minimo. Il fondo per i danni alle nazione povere è un raggio di speranza in una conferenza generalmente deludente. Le decisioni adottate in Egitto sono state ben al di sotto delle aspettative, si legge in un comunicato. Anche l'accordo sul fondo per le perdite e i danni climatici delle nazioni meno facoltose è troppo vago. Ma soprattutto ora alle parole devono seguire le azioni.
ats