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Con l'entrata in vigore della legge sulla riabilitazione il 1° gennaio 2004 sono state annullate d'ufficio tutte le sentenze penali pronunciate contro persone che, al tempo del nazionalsocialismo, avevano aiutato vittime della persecuzione a fuggire. Queste sentenze sono sentite oggi come una grave offesa alla giustizia e nei confronti di chi aveva aiutato i perseguitati.
La legge federale del 20 giugno 2003 sull’annullamento delle sentenze penali pronunciate contro persone che, al tempo del nazionalsocialismo, hanno aiutato i profughi (RS 371) è entrata in vigore il 1° gennaio 2004 e prevede una riabilitazione in due fasi. La prima consiste in una riabilitazione generale e astratta (la legge annulla tutte le condanne), mentre nella seconda fase viene accertata individualmente e concretamente la riabilitazione. Nella sua veste di Commissione di riabilitazione, la Commissione delle grazie e dei conflitti di competenza si è riunita a 11 riprese per esaminare, d'ufficio o su domanda, se una sentenza penale concreta era interessata dall'annullamento generale e per accertare la riabilitazione di queste persone pronunciando una decisione di accertamento. Delle 137 riabilitazioni accertate, 68 scaturivano da ricerche fatte dalla Commissione negli archivi federali e cantonali, 63 altre riabilitazioni erano frutto di quattro domande presentate dalla Fondazione Paul Grüninger e tre erano domande individuali presentate da persone condannate all'epoca o dai loro discendenti.
Dopo diversi decenni di ricerche storiche, sono state riabilitate 137 persone che avevano aiutato dei fuggitivi e nella maggior parte dei casi il loro nome è stato pubblicato: questo riconoscimento è assai importante per le persone riabilitate e i loro congiunti. Nel corso degli ultimi otto anni sono stati riportati alla luce numerosi casi sconosciuti o caduti nell'oblio. Il lavoro della Commissione ha permesso di far conoscere al grande pubblico un'importante pagina della storia del nostro Paese scritta da persone fino allora rimaste pressoché sconosciute.
Berna, 28 dicembre 2011 Servizi del Parlamento