Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01166.jsonl.gz/929

Sempre più persone sono obbligate a scaricare e sottoporsi ai corsi di formazione dell'app governativa "Baomiguan".
PECHINO - Sempre più agenzie, università e imprese statali cinesi sono coinvolte nella protezione dei segreti di Stato. In particolare l'app dell'Amministrazione nazionale per la protezione dei segreti di stato (Nassp) chiamata "Baomiguan" ha iniziato a offrire, il mese scorso, un corso di formazione che intende migliorare le conoscenze e competenze dei partecipanti nell'ambito della protezione delle informazioni classificate.
Stando a quanto riportato da Bloomberg, i dipendenti delle imprese statali cinesi sono obbligati a scaricare l'applicazione e a sottoporsi ai corsi di formazione. Come indicato dall'Università di scienza e tecnologia di Nanjing, l'obiettivo è quello di «rafforzare la consapevolezza del personale con accesso a informazioni classificate». I partecipanti ai corsi devono superare un esame e successivamente presentare un certificato di completamento al Nassp. Al momento oltre 1.46 milioni di persone si sono iscritte al corso e un terzo di loro ha ottenuto il certificato.
In un avvertimento pubblicato su WeChat, le autorità cinesi hanno sottolineando l'importanza di prestare attenzione alle agenzie di intelligence straniere che cercano di ottenere informazioni classificate spacciandosi per investitori o ricercatori. Nell'avvertimento viene menzionato il fatto che le infiltrazioni e i furti di segreti di Stato sono in costante aumento e che tutti i funzionari cinesi sono tenuti a rimanere in uno stato di costante allerta.
La legge sullo spionaggio in Cina - Il mese scorso il governo cinese ha instaurato una legge atta a combattere lo spionaggio su scala nazionale e all'interno delle filiali delle imprese statali all'estero. Una delle più aziende finite nel mirino delle autorità cinesi è la Capvisoin Pro Corp, una società di consulenza con sede a New York e Shanghai.
Nelle ultime settimane le autorità cinesi hanno interrogato i dipendenti della società di consulenza statunitense Bain & Company e hanno effettuato una retata nell'ufficio di Pechino della società Mintz Group, detenendo cinque dipendenti cinesi.