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BERNA - La tassazione del valore locativo è una seccatura per molti proprietari di case. Ora, questo balzello dovrebbe scomparire, secondo la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S). In cambio, potranno però essere concesse meno detrazioni fiscali, anche per quanto riguarda gli interessi passivi.
Circa gli interessi passivi, la CET-S ha elaborato diverse varianti. Alcune di esse comporterebbero costi più elevati per tutti i debitori privati, mentre la Confederazione e i Cantoni beneficerebbero di entrate supplementari fino a 2 miliardi di franchi. Come è possibile? La CET-S persegue, con questa revisione di legge, diversi obiettivi.
Da un lato, vuole soddisfare il desiderio dei proprietari di case di abolire la tassazione del valore locativo, "un aspetto difficile da comprendere", come ha spiegato oggi ai media il presidente della commissione Pirmin Bischof (PPD/SO). In cambio, i costi per il conseguimento del reddito, come i costi di manutenzione o amministrativi, non sarebbero più deducibili dalle imposte.
Le detrazioni per il risparmio energetico, la tutela dell'ambiente o la conservazione dei monumenti scomparirebbero a livello federale. I Cantoni dovrebbero tuttavia poter continuare a rendere possibili simili detrazioni. Nel caso di proprietà secondarie, la CET-S vuole che il valore locativo continui ad essere tassato. Nel caso di immobili in affitto, le spese per il conseguimento del reddito continuerebbero ad essere deducibili in quanto anche i redditi rimarrebbero imponibili.
Debiti elevati e preoccupanti
D'altro canto, con le sue proposte la Commissione vuole anche contenere l'indebitamento privato, fenomeno in rapida crescita. In Svizzera, l'indebitamento privato ha raggiunto un livello record a livello internazionale. Di fatto, la possibilità di detrazioni fiscali elevate sovvenziona l'indebitamento.
Tuttavia, la CET-S non è riuscita ad accordarsi sul modo per frenare un simile fenomeno. Per questo ha presentato non meno di cinque varianti per discutere se e in quale misura gli interessi sul debito privato potranno in futuro essere dedotti dalle imposte.
La variante estrema è l'eliminazione di tutte le deduzioni. Nell'ipotesi di un tasso d'interesse del 3,5%, ciò farebbe incassare alla Confederazione 670 milioni in più e ai Cantoni 1,35 miliardi. La resistenza a questa variante è prevedibile, dal momento che questo denaro è prelevato dal portafoglio delle famiglie.
Anche con gli attuali bassi tassi di interesse, il nuovo onere sarebbe superiore all'alleggerimento conseguente all'eliminazione del valore locativo. Con un tasso d'interesse dell'1,5%, la Confederazione riceverebbe 140 milioni supplementari, i Cantoni quasi 300 milioni.
Una via percorribile
Secondo Bischof, la commissione considera tutte le varianti allo stesso modo. Tuttavia, ha ammesso, vi sono notevoli dubbi sul fatto che l'abolizione di tutte le detrazioni per gli interessi passivi potrà essere approvata da una maggioranza, ha affermato.
A suo parere, la variante che prevede la deduzione degli interessi passivi in funzione del reddito da locazione e del valore locativo sulle seconde case ha maggiori possibilità di successo. "La Commissione ritiene che questo sarebbe un approccio praticabile", ha spiegato il Consigliere agli Stati.
Hans Egloff, presidente dell'Associazione dei proprietari di case, è dello stesso parere. Egli perora una soluzione in cui sono abolite tutte le possibilità di deduzione in relazione al valore locativo, ma solo queste. A suo avviso, questa variante sarebbe vantaggiosa: visti i tassi di interesse storicamente bassi di oggi, i proprietari di case starebbero meglio di quanto lo siano oggi.
Al fine di promuovere la proprietà di un'abitazione privata, la CET-S propone anche una deduzione ad hoc per chi acquista la prima casa. Nel primo anno dovrebbe ammontare a 10'000 mila franchi, per poi diminuire gradualmente nell'arco di 10 anni. La revisione legislativa elaborata dalla commissione verrà inviata in consultazione. Secondo Bischof, la CET-S spera che il Consiglio degli Stati possa discuterne già durante la sessione invernale, ossia il prossimo dicembre.