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L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA pubblica un’ulteriore Comunicazione sulla vigilanza concernente la dismissione del tasso di riferimento LIBOR alla fine del 2021, in cui adduce delle spiegazioni sui contratti derivati. In questa sede la FINMA invita i partecipanti al mercato a continuare a conferire la massima priorità ai lavori preparatori in vista della dismissione del LIBOR.
Nella sua Comunicazione sulla vigilanza 01/2020 del 20 marzo 2020, la FINMA ha precisato che le modifiche ai contratti derivati in essere non generano obblighi di collateralizzazione, purché siano apportate unicamente in relazione ai necessari adeguamenti dei tassi di riferimento legati alla dismissione del LIBOR. Inoltre, la FINMA ha precisato che l’introduzione di una clausola di fallback non genera alcun obbligo di compensazione per i contratti derivati in essere.
In vista del passaggio ai nuovi tassi di riferimento sussiste ora la necessità di fornire ulteriori precisazioni. Ciò concerne in particolare la questione concernente le condizioni alle quali i contratti derivati adeguati nella misura sopra descritta sono considerati contratti obsoleti che non prevedono obblighi sulla collateralizzazione bilaterale e sulla compensazione centralizzata.
Nella sua Comunicazione sulla vigilanza 02/2021 la FINMA precisa che le modifiche ai contratti derivati in essere non sono considerate contratti derivati di nuova stipulazione e pertanto non generano né l’obbligo di compensazione né quello di collateralizzazione, se sono apportate unicamente in relazione alla dismissione del LIBOR o sono motivate dall’adeguamento del tasso d’interesse di riferimento (artt. 85, 131 cpv. 3 OInFi [RS 958.11]).
In conformità a quanto esposto sono considerati adeguamenti:
- la sostituzione, il prolungamento o una modifica di altro tipo di un contratto derivato in essere con cui il tasso d’interesse di riferimento determinante viene sostituito; la sostituzione può avvenire anche nel quadro di una compressione del portafoglio;
- l’introduzione di una clausola di fallback in relazione al tasso di riferimento determinante per un contratto derivato;
- le modifiche tecniche necessarie per la realizzazione degli adeguamenti di cui ai punti a) e b).
Gli adeguamenti possono generare modifiche a livello della scadenza o del valore nominale effettivo dei contratti derivati in essere, tuttavia devono essere necessari per la sostituzione del tasso d’interesse di riferimento e corrispondere alla pratica di mercato prevalente per i nuovi tassi di riferimento.
La presente Comunicazione sulla vigilanza si riferisce esclusivamente agli obblighi concernenti il commercio di derivati secondo il diritto in materia di vigilanza ai sensi della Legge sull’infrastruttura finanziaria (LInFi). Con tali precisazioni la FINMA tiene conto anche degli sviluppi internazionali e contribuisce a una tempestiva dismissione del LIBOR.
La preparazione alla dismissione del LIBOR deve continuare ad avere la massima priorità
La FINMA ritiene che una preparazione inadeguata all’imminente dismissione del LIBOR rappresenti un rischio considerevole per gli istituti finanziari svizzeri. Di conseguenza, nella sua Comunicazione sulla vigilanza 10/2020 la FINMA ha formulato chiare aspettative e fissato tappe fondamentali concrete. Dal monitoraggio svolto dall’Autorità di vigilanza emerge che la maggior parte delle banche sta rispettando la tabella di marcia e ha conseguito progressi soddisfacenti nella preparazione alla dismissione del LIBOR. Presso singoli partecipanti al mercato sussiste ancora la necessità di recuperare terreno. La FINMA continuerà a seguire da vicino i lavori preparatori alla dismissione del LIBOR. All’occorrenza la FINMA adotterà ulteriori misure di vigilanza presso gli assoggettati che non soddisfano le aspettative formulate nella Comunicazione FINMA sulla vigilanza 10/2020. La FINMA esorta nuovamente tutti i partecipanti al mercato finanziario a continuare a portare avanti, con la massima priorità, i lavori preparatori alla dismissione del LIBOR.