Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/169761

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adeguare le basi normative in materia di sicurezza, gas di scarico, rumore e impianti luminosi in modo da consentire il riconoscimento degli standard dei Paesi NAFTA in aggiunta alle norme UE già recepite, eliminando procedure separate per la verifica di conformità. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crescente globalizzazione e la conseguente apertura dei mercati consentono lo scambio dei prodotti più svariati, fra i quali si trovano sempre più spesso anche veicoli stradali, come le automobili. Di primo acchito la richiesta dell'autore della mozione di ammettere alla libera vendita e alla circolazione in Svizzera anche vetture conformi agli standard dei Paesi NAFTA (North American Free Trade Agreement; Accordo nordamericano per il libero scambio tra Canada, USA e Messico) appare pertinente. Tali veicoli, tuttavia, non sempre soddisfano gli elevati requisiti tecnici in materia di sicurezza, gas di scarico, rumore e impianti luminosi richiesti dall'Unione europea (UE) e dalla Svizzera. L'immatricolazione di auto importate in serie non destinate originariamente al mercato europeo prevede pertanto l'obbligo di accertare il rispetto dei criteri in vigore nel Vecchio continente. Per questo tipo di importazioni gli standard NAFTA non possono quindi essere riconosciuti né dall'UE né dalla Svizzera.</p><p>Il nostro Paese concede invece agevolazioni in caso di importazioni singole, riconoscendo tra l'altro norme su sicurezza, gas di scarico e impianti luminosi valide al di fuori dell'UE. Varie facilitazioni sono previste inoltre in merito a riciclabilità e protezione dei pedoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.