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Compare oggi davanti a un tribunale di Londra un trader accusato di aver manipolato il tasso di riferimento Libor. Si tratta del primo processo nello scandalo che è costato miliardi alle banche e ha intaccato la loro reputazione.
Tom Hayes - questo è il nome dell'ex intermediario finanziario di UBS e poi della sua concorrente americana Citigroup che comparirà per diverse settimane davanti al tribunale londinese di Southwark - è accusato di truffa nell'ambito dello scandalo Libor.
I capi d'imputazione riguardano otto casi di truffa (conspiracy to defraud nella Common Law britannica) tra l'agosto 2006 e il settembre 2010 in associazione con altri dipendenti di UBS, Citigroup, JP Morgan Chase, Royal Bank of Scotland (RBS), Deutsche Bank, ICAP, RP Martin, Tulley Prebon, Rabobank e HSBC, compiuti "con l'intenzione di arrecare danno agli interessi economici di terzi e/o di ottenere un vantaggio personale per se stesso o terzi", secondo la giustizia britannica.
Arrestato nel dicembre e poi rilasciato su cauzione, Hayes è nel mirino anche delle autorità americane, che lo ritengono una figura centrale nello scandalo sul tasso di riferimento nei mercati finanziari. Il trader ha lavorato per UBS dal 2006 al 2009, poi era passato a Citigroup.
In un'udienza del dicembre 2013, Hayes si era dichiarato non colpevole.
SDA-ATS