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Inventario fiscale: cos’è?
Nella maggior parte dei cantoni, poco dopo un decesso, l’amministrazione fiscale interpella gli eredi per procedere a un inventario. Si tratta di un intervento che può rivelarsi spinoso qualora venga alla luce del denaro non dichiarato.
L’inventario fiscale è la base di calcolo delle imposte di successione. Alcuni cantoni rinunciano all’inventario, qualora risulti evidente che la persona defunta era fortemente indebitata, il patrimonio è irrilevante o gli eredi sono chiaramente beneficiari non soggetti alle imposte di successione – vale a dire, in quasi tutta la Svizzera, coniugi e discendenti diretti.
L’amministrazione fiscale è interessata all’inventario anche per un altro motivo: non di rado vengono fuori beni che la persona defunta non aveva dichiarato in vita – e che dunque non sono stati tassati. Gli eredi che scoprono beni non dichiarati nella successione del defunto e decidono di renderli noti, integrandoli nell’inventario dell’eredità, pagano le imposte arretrate per un massimo di tre anni.
Se invece non li dichiarano e vengono scoperti, oltre alle imposte postume devono pagare pure una multa che può arrivare anche a 10'000 franchi. In caso di violazione grave o di recidiva, sono contemplate multe fino a 50'000 franchi.