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Altra splendida medaglia d'oro per la Svizzera. Ce l'ha regalata Iouri Podladtchikov, stella dell'halfpipe, che, al momento buono, nel secondo run, ha tolto il coniglio dal cappello. IPod ha chiuso in modo perfetto uno Yolo (acronimo di "You Only Live Once", vivi una volta sola), evoluzione da lui stesso inventata, che tecnicamente consiste in un "cab double cork 1440" e che gli ha permesso di avere la meglio su una leggenda vivente come lo statunitense Shaun White, due volte campione olimpico uscente, accontentatosi del quarto rango finale, a seguito di numerosi errori in entrambe le prove.
L'elvetico, nel mezzo tubo della sua terra natìa, dopo un discreto 86,50 nella prima prova ha, come detto, fatto segnare un inarrivabile 94,75 nella manche successiva. Dopo la delusione di Vancouver 2010, dove colse un amarissimo quarto posto, ecco ora il trionfo di Sochi, con questo primo posto davanti al folletto giapponese Ayumu Hirano (15 anni e 1,60m) e all'altro nipponico Taku Hiraoka.
Ottima anche la prestazione dell'altro svizzero David Habluetzel, soltanto diciassettenne, il quale ha colto uno splendido 5o posto, che comunque fa ben sperare, eccome, in proiezione futura. Undicesima posizione per Christian Haller.