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Toyota, utile in calo dopo anni
L'apprezzamento delle materie prime alla base della situazione, ma il colosso giapponese ottiene comunque ricavi recod grazie alle vendite
Il rialzo delle quotazioni delle materie prime frena l'utile annuale di Toyota, in calo per la prima volta in quattro anni. La prima marca auto mondiale, tuttavia, prevede un miglioramento della catena produttiva con la graduale stabilizzazione delle forniture di microchip per l'intero settore.
Nell'esercizio concluso a fine marzo il risultato netto è sceso del 14% a 2’450 miliardi di yen (16,2 miliardi di franchi), superando comunque le stime degli analisti, mentre l'utile operativo ha mostrato una flessione del 9% a 2'730 miliardi di yen; l'azienda ha annunciato un'accelerazione nella ricerca e lo sviluppo delle auto elettriche (EV) e ibride.
Il progressivo aumento delle immatricolazioni, insieme alla svalutazione dello yen, spingono tuttavia i ricavi a livelli record, con un fatturato di 37'150 miliardi di yen, equivalenti a 246 miliardi di franchi. Toyota ha venduto oltre 10,5 milioni di autovetture al 31 marzo di quest'anno, inclusi i marchi Daihatsu e Hino Motors, e prevede un incremento a 11,4 milioni di veicoli per l'esercizio in corso.
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