Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41458

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1</p><p>La libertà d'espressione in Svizzera ha una lunga tradizione. Essa è limitata solo nel momento in cui lede l'ordinamento giuridico in vigore. Dato che gli interessi che l'avvocato Fagan rappresenta, tra l'altro anche in Svizzera, non mettono in pericolo né la sicurezza nazionale né la tranquillità o l'ordine pubblico, non sussiste alcun motivo di limitare un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione.</p><p></p><p>ad 2 </p><p>Non rientra nei compiti del Consiglio federale esprimersi sugli effetti conseguenti alle apparizioni sui media di singole personalità. Inoltre è dell'opinione che le apparizioni, ormai conosciute da anni di Ed Fagan sui media sono recepite con la dovuta pacatezza e valutate in maniera ponderata dalla maggior parte delle persone che vivono nel nostro Paese. Il Consiglio federale desidera tuttavia sottolineare che in linea di massima la responsabilità per atteggiamenti ed espressioni antisemite ricade unicamente sulla persona che li assume; nessuna responsabilità può essere addossata in ragione della presunta reazione antisemita causata da una manifestazione.</p><p></p><p>ad 3</p><p>Il Consiglio federale è del parere che il comportamento finora tenuto dall'avvocato Fagan non adempie alle condizioni necessarie per emanare un divieto d'entrata.</p>  Risposta del Consiglio federale.