Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/287

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Anka Markovska, una anziana ma intraprendente bulgara di 84 anni, è stata arrestata nella città di Kiustendil, nel sud della Bulgaria, per aver fatto parte di un'organizzazione dedita alla truffa via telefono. Lo ha reso noto oggi la polizia locale.
A denunciarla è stata un'altra anziana donna di 76 anni, caduta nella sua trappola e che aveva consegnato agli emissari della Markovska una somma di 800 lev, circa 495 franchi. La 84enne è stata arrestata dalla polizia ieri, mentre stava per riscuotere danaro dalla vittima successiva.
Secondo quanto riferito dalla stampa di Sofia, i guadagni provenienti dai raggiri via telefono in Bulgaria arrivano fino a 25 mila euro a settimana. È la professione di un migliaio di persone, prevalentemente rom, che ogni giorno fanno tra 200 e mille numeri di telefono per cercare le proprie vittime.
Ad abboccare sono soprattutto gli anziani over 65. I rom telefonano tra le 11 e le 17, quando a casa rimangono di solito i pensionati, e si presentano come medici, poliziotti o procuratori.
Provano con il tranello più o meno in questa maniera: "Signora, sono il medico Ivanov, sua figlia ha avuto un incidente stradale e urge un intervento chirurgico per il quale servono 5 mila euro", oppure "Signore, sono l'avvocato Ivanov, suo figlio ha investito una persona che è morta, servono 5 mila euro per tirarlo fuori dai guai".
Poi i delinquenti mandano un 'emissario', di solito un tassista, per prendere i soldi nel posto prestabilito. Nonostante le avvertenze da parte delle autorità, ci sono sempre ingenui che abboccano: sono oltre 20 mila i bulgari raggirati in tal modo negli ultimi 15 anni.
SDA-ATS