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PARIGI - Jean Todt non si è mai scomposto e la parola d'ordine, quando viene interpellato su Michael Schumacher, è sempre stata cautela. Oltre alla stretta cerchia familiare, il 75enne è uno dei pochi che sa realmente come sta l'ex pilota della Ferrari. Nonostante ciò la sua bocca è sempre rimasta cucita.
«Capisco perfettamente il comportamento della famiglia e dei suoi amici più intimi, lo vogliono proteggere e la gente deve capirlo e accettarlo - le sue parole al Daily Mail - Michael va lasciato in pace dopo quello che gli è successo. Sta lottando costantemente, con tutta la forza che ha in corpo per tentare di reagire».
L'ex team principal della Ferrari è comunque felice che il cognome Schumacher sia ancora molto legato alla F1: «Sono davvero contento per Mick, il suo arrivo in F1 è stato un traguardo importante. Sta svolgendo un ottimo lavoro, anche se spero che presto avrà a disposizione una vettura più competitiva (ora è con la Haas, ndr). Sono altresì felice del fatto che anche l'altra figlia di Michael, Gina Maria, abbia trovato la sua passione nell'equitazione».