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Nel mezzo del cammin tra la Germania e Interlaken (BE), un Intercity, dopo la stazione di Berna, ieri è stato avviato nuovamente verso Basilea. Come Dante, il malcapitato macchinista si è subito accorto che "la diritta via era smarrita", ma il convoglio non ha più potuto essere reindirizzato verso l'Oberland bernese.
Contrariamente a quanto recita la Divina Commedia, "quanto a dir qual era" non è affatto cosa dura: si è trattato di un "errore di programmazione" informatico, spiega oggi all'ats Reto Kormann, portavoce delle FFS, confermando un'informazione del "Blick" online di ieri sera.
Le ferrovie dispongono di un nuovo prodotto industriale che gestisce gli scambi informaticamente. Specialisti dell'industria fornitrice e delle FFS stanno verificando l'origine del problema, che non si è mai prodotto prima, aggiunge Kormann. Malgrado la partenza nella direzione sbagliata, tutti i parametri di sicurezza erano rispettati e i passeggeri non hanno corso alcun rischio.
Il macchinista si è accorto dell'errore alla stazione di Berna-Wankdorf, ma "non vi era più alcuna possibilità" di dirottare il treno verso Interlaken, ha spiegato Kormann.
Il convoglio, un ICE, è dunque rientrato alla stazione di Berna. Visti gli stretti margini di tempo, il collegamento con l'Oberland bernese è poi stato cancellato. I circa 300 passeggeri a bordo hanno continuato il loro viaggio su un altro treno. Sono giunti a destinazione con un "ritardo di al massimo 30 minuti", dice Kormann.
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