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Il Consiglio nazionale sta dibattendo sull'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili" e sul credito di 250 milioni di franchi a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica proposto dal Governo. Se l'iniziativa dell'Associazione svizzera inquilini (ASI) dovrebbe essere bocciata, c'è ancora incertezza sulla sorte del credito di 250 milioni. La Commissione dell'economia e dei tributi del propone di bocciarlo (con 13 voti a 11), ma quella delle finanze è favorevole (con 13 voti a 12).
L'iniziativa popolare chiede a Confederazione e Cantoni di "promuovere la costruzione di alloggi a pigione moderata e a evitare progetti speculativi sul poco spazio edificabile rimasto". Il testo prevede inoltre che il 10% degli alloggi di nuova edificazione siano di proprietà di enti pubblici. Il credito di 250 milioni proposto dal Governo servirebbe invece per aumentare la dotazione del fondo di rotazione per l'edilizia abitativa di utilità pubblica. Lo scopo è permettere a quest'ultima di mantenere a lungo termine l'attuale quota di mercato del 4-5%.
Il aula la schieramento borghese dovrebbe bocciate in blocco l'iniziativa, con la sinistra che voterà a favore. Il credito di 250 milioni dovrebbe venir bocciato da PLR e UDC, ma approvato da PPD, PS e Verdi. L'esito è quindi, come detto, incerto.
ATS/Swing