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In occasione della sua 88a sessione nel settembre 2021, il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dei bambini ha esaminato l’attuazione dei diritti dei bambini in Svizzera. Nelle sue raccomandazioni alla Svizzera, il Comitato suggerisce, tra le altre cose, miglioramenti nell’educazione della prima infanzia e extrascolastica, l’inclusione dei bambini con disabilità, dei bambini rifugiati e dei bambini provenienti da un contesto migratorio.
Con le raccomandazioni alla Svizzera, il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia conclude il terzo esame periodico della Svizzera dalla ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia (UNCRC) nel 1997. Nel marzo 2026 la Svizzera presenterà il suo settimo rapporto nazionale, che riguarderà anche l'attuazione delle attuali raccomandazioni.
Nelle sue «Concluding observations» (osservazioni conclusive), il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia sottolinea l'importanza e l'interdipendenza di tutte le raccomandazioni. Evidenzia in particolare la necessità di raccogliere dati, la non discriminazione, la violenza contro i bambini, l'inclusione dei bambini con disabilità, i bambini richiedenti asilo e provenienti da un contesto migratorio e l’ambito della giustizia.
L'attuazione dei diritti dell'infanzia è principalmente di competenza dei cantoni, ma il Comitato raccomanda comunque alla Svizzera di adottare una politica e una strategia a livello nazionale come base per le misure attuate dai cantoni.
Raccomandazioni nei settori della formazione, educazione e accoglienza, della protezione dei bambini, della salute e dell'integrazione
Dati: la Svizzera non dispone ancora di una raccolta dati standardizzata per la revisione della CDI dell'ONU. Secondo il Comitato, una tale raccolta di dati dovrebbe coprire tutti i temi della Convenzione, compresa la situazione dei bambini con disabilità, dei bambini rifugiati e migranti, ecc.
Qualità della custodia dei bambini: il Comitato accoglie con favore il sostegno della Confederazione allo sviluppo dei servizi di custodia complementare alla famiglia e extrascolastica. Allo stesso tempo, raccomanda l’elaborazione di standard nazionali di qualità e l'istituzione di un monitoraggio della loro applicazione.
Strategia nazionale per una politica della prima infanzia: il Comitato raccomanda di introdurre quanto prima una strategia nazionale per rafforzare il sostegno alla prima infanzia. Questa dovrebbe altresì garantire l’accesso ai minori in situazioni socioeconomiche svantaggiate. Anche i minori richiedenti l’asilo e migranti dovrebbero essere integrati quanto più possibile.
Bambini con disabilità: il Comitato raccomanda che il diritto all'educazione inclusiva sia ulteriormente rafforzato, specialmente nella prima infanzia e nell'educazione e accoglienza extrascolastica.
Salute: il Comitato raccomanda di continuare a promuovere stili di vita sani nei bambini, di garantire l’accesso alle cure pediatriche (in particolare per i bambini in situazioni svantaggiate) e di promuovere l’allattamento al seno. Raccomanda inoltre di investire maggiori fondi e risorse nella promozione della salute mentale.
Violenza: il comitato è preoccupato che nel Codice Civile (CC) non ci sia ancora un divieto esplicito sulla violenza fisica contro i bambini.
Ulteriori informazioni:
La Rete svizzera dei diritti del bambino offre una buona panoramica di tutte le raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia.