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Mercoledì, il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), la consigliera federale Metzler-Arnold, ha informato il Consiglio federale sui risultati della procedura di consultazione concernente il Rapporto dell'Ufficio federale di giustizia sulla situazione giuridica delle coppie omosessuali nel diritto svizzero. In detta procedura, conclusasi alla fine del 1999, la necessità di un intervento legislativo in favore delle coppie omosessuali è stata chiaramente affermata. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DFGP di elaborare un progetto di legge in tal senso.
Fra le proposte di possibili soluzioni, che figurano nel Rapporto, una netta maggioranza ha optato per l'introduzione di un'unione registrata, sul tipo di quelle che, con modalità diverse, già esistono in alcuni Paesi esteri. Il sostegno alle due sottovarianti in discussione, l'unione registrata con effetti in larga misura simili a quelli del matrimonio e l'unione registrata con effetti relativamente autonomi, è stato pressoché uguale. Sono state chiaramente respinte le altre varianti, fra le altre quella dell'apertura del matrimonio alle coppie omosessuali.
Per un'unione registrata con effetti relativamente autonomi
Il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di presentare, entro il 2001, un avamprogetto di legge sull'unione registrata con effetti relativamente autonomi e il relativo rapporto esplicativo. In tal modo si intende creare un nuovo istituto giuridico che garantisca alle coppie omosessuali un riconoscimento da parte dello Stato e consenta agli interessati una garanzia giuridica della loro relazione. Diversamente da quanto avvenuto negli Stati nordici, non si vuole tuttavia rinviare semplicemente al diritto vigente per il matrimonio; si vuole, invece, dove necessario, creare una regolamentazione autonoma che tenga conto delle peculiarità della coppia omosessuale (segnatamente la mancanza di figli, di norma il fatto che entrambi i partner esercitano un'attività lucrativa) e distinguere l'unione registrata dal matrimonio. Questo tiene conto anche del fatto che, in procedura di consultazione, la parificazione con le coppie sposate è stata in parte nettamente respinta. Detta soluzione corrisponde inoltre alle regolamentazioni già in vigore o in fase di discussione in Germania e Francia.
Cosa va disciplinato?
La nuova legge dovrà stabilire, fra l'altro, a quali condizioni e con quali effetti una coppia omosessuale può farsi registrare. Secondo il Consiglio federale l'adozione in comune da parte di una tale coppia rimarrebbe esclusa al pari del ricorso alla procreazione con assistenza medica per le coppie lesbiche. Anche lo scioglimento dell'unione e le sue conseguenze vanno disciplinate. Occorre inoltre chiarire lo statuto di soggiorno, discusso recentissimamente, dei cittadini stranieri che vivono in unione registrata con uno svizzero o una svizzera. In tale contesto bisognerà prestare un'attenzione particolare alla prevenzione degli abusi. Infine vanno regolamentati gli effetti dell'unione registrata sull'intero ambito del diritto pubblico (p.es. diritto di cittadinanza, diritto in materia di assicurazioni sociali, diritto fiscale).
Limitazione alle sole coppie omosessuali
Il nuovo istituto dell'unione registrata deve essere aperto esclusivamente alle coppie omosessuali; infatti per i concubini, vale a dire le coppie eterosessuali che vivono in concubinato, tale istituto non è necessario, visto che hanno la possibilità di sposarsi.
Ultima modifica 25.10.2000