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- 08.07.2013
- Sahel
Prima di tutto, una buona notizia: nel Sahel, il raccolto della stagione 2012/2013 è stato relativamente buono e la popolazione ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo. Tuttavia, la situazione rimane preoccupante, poiché il contesto politico nel nord della Nigeria e del Mali è ancora instabile. Visto il gran numero di sfollati e di rifugiati, le riserve alimentari diminuiscono rapidamente e numerosi bambini soffrono ancora di malnutrizione.
Un anno fa, la comunità internazionale temeva che potesse verificarsi di nuovo in Sahel una crisi di ampiezza simile a quella che aveva colpito l’Africa orientale nel 2011. La siccità si è poi rivelata meno grave di ciò che si attendeva e il rapido intervento delle organizzazioni umanitarie nella distribuzione di cibo, nell’applicazione del «Cash for Work» e nel sostegno alla coltura di legumi e cereali hanno permesso di evitare lo sviluppo di una grave crisi alimentare.
La Catena della Solidarietà ha finanziato sei progetti di aiuti urgenti condotti da sei organizzazioni umanitarie sue partner in Burkina Faso, Mali, e Niger. Due progetti in Mali sono ancora in corso e le organizzazioni umanitarie proseguono le loro attività nella regione. La situazione, infatti, rimane particolarmente allarmante per le famiglie più vulnerabili, poiché esse hanno un accesso difficile al cibo e alle cure mediche.
Cifre e fatti
Stato delle donazioni: 666'300,15 franchi
Progetti: 6 progetti per 664'376 franchi
Organizzazioni umanitarie partner sul posto: Aiuto delle Chiese Avventiste, Caritas Svizzera, Aiuto delle Chiese Protestanti, Helvetas, Solidar Suisse, Swissaid, Terre des Hommes – Aiuto all’infanzia.
Paesi: Burkina Faso, Mali, Niger