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VARSAVIA - I piloti dell'aereo polacco schiantatosi al suolo il 10 aprile 2010 all'atterraggio all'aeroporto di Smolensk, in Russia, uccidendo il presidente Lech Kaczynski e altre 95 persone, sono stati tratti in errore dai controllori della torre dello scalo russo: è quanto ha indicato a Varsavia la commissione polacca che indaga sulle cause dell'incidente, presieduta del ministro degli interni Jerzy Miller.
La commissione è arrivata a questa conclusione dopo l'esame della dinamica della sciagura e la pubblicazione delle registrazioni dei colloqui fra la torre di controllo russa e i piloti dell'aereo e fra la torre e i dirigenti militari a Mosca.
A quanto precisato oggi a Varsavia, i militari russi presenti nella torre di controllo all'aeroporto di Smolensk non corressero la posizione del Tupolev 154 mentre stava compiendo l'operazione di atterraggio.
Qualche minuto prima dell'incidente, l'aereo era fuori delle coordinate della pista: "si trovava 130 metri troppo in alto e 80 metri fuori di lato" rispetto alla pista di atterraggio.
La torre di controllo, invece, aveva riferito ai piloti polacchi che il loro aereo si trovava nella posizione corretta per atterrare, dando loro quindi una rotta sbagliata.
SDA-ATS