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BRUXELLES - Vietare tutti i simboli religiosi nelle scuole pubbliche: non solo quelli appesi alle pareti della aule, ma anche quelli indossati dagli insegnanti. A chiederlo sono state le centinaia di persone scese oggi in piazza a Bruxelles per manifestare in difesa "della neutralità e della laicità della scuola".
L'iniziativa - tra i promotori anche alcune associazioni anti-velo, contrarie all'uso del burqa e del niqab - è stata organizzata in risposta ad alcuni episodi che ultimamente in Belgio hanno suscitato molte polemiche. Come quello di un'insegnante musulmana di matematica, in una scuola di Charleroi, che in mancanza di un divieto specifico nella legislazione belga è stata autorizzata dal tribunale a condurre le lezioni con il velo, nonostante le proteste di molti genitori e insegnanti.
"La neutralità dell'insegnamento - hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione di Bruxelles - non è più garantita se degli insegnanti portano e ostentano nel corso delle lezioni dei simboli che mostrano le loro convinzioni religiose".
Il Belgio si appresta a divenire insieme alla Francia il primo Paese europeo a vietare l'uso del burqa o di qualunque altro tipo di velo integrale nei luoghi pubblici. La legge, in discussione in Parlamento, potrebbe entrare in vigore prima dell'estate.
SDA-ATS