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A distanza di oltre quarant'anni, nel 2007 la Svizzera è stata nuovamente chiamata a presiedere il Consiglio dell'UIT. Per la prima volta, la sessione è iniziata con una riunione ministeriale intesa a definire l'orientamento politico dei lavori.
In quest'occasione la Svizzera ha contribuito attivamente all'adozione del preventivo 2008-2009. Tenuto conto del minor gettito dell'ITU imputabile alla decisione di agevolare l'accesso online alle Raccomandazioni UIT-T (accesso gratuito per i privati), si è deciso di attingere 10,8 milioni di franchi svizzeri dal fondo di riserva.
Nel quadro dei lavori di follow-up del Vertice mondiale dell'ONU sulla società dell'informazione (VMSI), la Svizzera ha sottolineato la necessità di approntare una "tabella di marcia" dei lavori dell'UIT fino al 2015. In questo modo l'ITU avrebbe la possibilità di coordinare efficacemente i propri impegni nell'ottica dell'attuazione delle due linee d'azione di cui è responsabile (Infrastrutture di telecomunicazione e Sicurezza).
Moritz Leuenberger e il Segretario generale dell'UIT hanno discusso su come rafforzare il ruolo internazionale dell'Unione nell'ambito della riduzione del divario digitale.