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Un vallesano di 48 anni è stato arrestato negli Stati Uniti con l'accusa di furto per aver truffato alcuni turisti a New York. È in prigione dalla fine di novembre in attesa di processo. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato una notizia in tal senso pubblicata da "Le Matin".
Secondo il quotidiano "New York Post", l'uomo rimaneva presso l'entrata di un grande albergo e ai turisti di passaggio spiegava di aver perso il portafoglio nel taxi e chiedeva loro la carta di credito tanto per poter avere un numero di riferimento per prenotare la camera. Ai tre che hanno abboccato ha spillato diverse decine di migliaia di franchi, riuscendo così a soggiornare oltre sei settimane nell'hotel della Grande Mela.
Jean-Pierre Gross, procuratore generale del canton Vallese, ha confermato all'ats, che contro il lestofante sono in corso due procedure per delitti finanziari: una a Martigny (VS), l'altra a Saint-Maurice (VS).
Il DFAE si è limitato a confermare l'arresto di un cittadino svizzero, senza specificare le accuse. "La rappresentanze elvetica sul posto è in contatto con le autorità locali e assiste il compatriota nell'ambito della protezione consolare", hanno spiegato i servizi di Micheline Calmy-Rey.