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La 33esima edizione della Coppa America, inizialmente prevista nel 2009 a Valencia, in Spagna, è stata rinviata. Gli organizzatori non hanno ancora annunciato la nuova data.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2007 - 23:02
Il rinvio è dovuto alle incertezze legate alla vertenza giudiziaria in corso a New York fra il sindacato americano Oracle e il detentore elvetico del titolo, Alinghi.
In un comunicato diffuso giovedì, America's Cup Management (ACM), l'organizzazione creata per gestire l'evento, non precisa se la prossima edizione della prestigiosa Coppa America si terrà a Valencia nel 2010 oppure nel 2011. Ma gli specialisti ritengono che quest'ultima sia la data più probabile.
"Rifletteremo sul da farsi e valuteremo quale sarà la data più favorevole", ha precisato Michel Hodara, direttore generale di ACM. "Le incertezze legate alla vertenza giudiziaria attualmente in corso non ci lasciano altra scelta che rinviare l'evento", aggiunge.
Contestazioni
L'azione legale è stata intentata davanti ai giudici della corte suprema di New York dal Golden Gate Yacht Club – il club di BMW Oracle – contro la Società nautica di Ginevra, il club di Alinghi. Oracle ritiene infatti che il nuovo regolamento della prova non rispetti il principio di equità, in quanto troppo favorevole al defender Alinghi.
La squadra americana non sembra aver apprezzato, in modo particolare, il fatto di non essere stata coinvolta nel processo decisionale per quanto riguarda la scelta del challenger di riferimento, ossia il primo sfidante che deve occuparsi di trattare per tutti. Subito dopo aver conquistato l'edizione 2007 della Coppa America, nel giugno scorso, Alinghi aveva infatti respinto la "sfida" lanciata da Oracle, che avrebbe permesso all'equipaggio americano di partecipare alla definizione del nuovo regolamento. Alla proposta del club americano, il team svizzero aveva preferito quella dell'equipaggio iberico di Desafío Español. Scelta che il sindacato Oracle contesta.
Gli americani contestano inoltre ad Alinghi il diritto di nominare e gestire in modo autonomo arbitri, giuria e comitato di regata. Un altro motivo di contesa riguarda la presunta assenza di indicazioni chiare sulle nuove imbarcazioni e sul programma esatto della prossima edizione della Coppa America.
La decisione spetta ai giudici
Il tribunale americano dovrà decidere prossimamente della validità della scelta di Desafio Español quale challenger di riferimento.
Se la corte darà ragione ad Alinghi e se Oracle non inoltrerà ricorso contro tale decisione, l'evento sarà comunque organizzato in modo posticipato, afferma ACM.
Ma se il tribunale darà ragione al Golden Yacht Club (che rappresenta Oracle), la Società nautica di Ginevra e Alinghi accetteranno un duello in catamarano proposto dagli americani secondo i termini del "Deed of Gift", un documento che fissa le regole di base della prova. In questo caso, "tutto sarà rimesso in questione", compresa l'organizzazione della Coppa a Valencia, ha precisato Michel Hodara. Una vittoria di Oracle in questo duello riporterebbe la Coppa negli Stati Uniti.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Alinghi ha vinto la Coppa America in occasione della sua prima partecipazione, nel 2003.
Grazie alla vittoria del gruppo elvetico, il trofeo è tornato in Europa per la prima volta dopo 150 anni.
Nel giugno di quest'anno Alinghi ha bissato il successo, imponendosi per 5-2 contro i rivali del Team New Zealand.
Le novità della prossima edizione
Durante la prossima edizione della Coppa America, inizialmente prevista nel 2009 e ora rinviata, i battelli saranno più lunghi (27,40 metri contro i 24 metri attuali) e con un albero più alto (40 metri contro 33).
Per poter regatare con questi nuovi velieri, l'equipaggio dovrà essere composto da almeno 20 o 21 uomini contro i 17 attualmente richiesti.
Secondo lo skipper di Alinghi Brad Butterworth, queste barche "saranno più rapide, ma più difficili da governare".
Inoltre, dopo le regate di qualificazione, il defender Alinghi si riserva il diritto di partecipare alla fase eliminatoria dei challenger, l'ex coppa Louis Vuitton.
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