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Per garantire un mercato privo di distorsioni dovute alla presenza di aziende statali, è necessario definire una chiara separazione tra servizi privati e compiti dello Stato adatti a un monopolio pubblico. Particolare riguardo va rivolto proprio all’ampio e diversificato numero di servizi del gruppo della Posta. Nel 2017 è stata abolita la cosiddetta garanzia pubblica per Postfinance. Tuttavia la partecipazione della Confederazione a Postfinance rimane un rischio per l’ente pubblico. Anche la privatizzazione parziale auspicata dal Consiglio federale non cambierà la situazione. È quindi difficile giustificare economicamente o politicamente una partecipazione pubblica a Postfinance dal momento che l’azienda fornisce liberamente prestazioni finanziarie private sul mercato.
L’approvvigionamento di base non è a rischio
Anche il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti come definito nell’attuale mandato di servizio, non giustifica più una partecipazione pubblica nell’azienda da parte dello Stato. Chiaramente la fornitura di base dei servizi per il traffico dei pagamenti dovrà ancora essere garantita. Se il libero mercato non dovesse però essere in grado di fornire i servizi su tutto il territorio nazionale, sarà possibile implementare soluzioni più adatte al mercato come i mandati di prestazione esterni o l’introduzione di nuovi requisiti legali. Il postulato della Consigliera nazionale Barbara Schaffner chiede al Consiglio federale di rivedere e attualizzare il mandato di servizio universale per il traffico dei pagamenti (testo in allegato).