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syndicom avverte: La Posta non è in grado di garantire la protezione della salute
Le azioni della Posta mettono a rischio la salute dei suoi collaboratori.
Il Consiglio federale esige il mantenimento del servizio di base, anche se spesso la protezione dei collaboratori non viene garantita. syndicom chiede al Consiglio federale di modificare la sua ordinanza in modo che i servizi postali siano forniti solo a condizione che vengano soddisfatte le direttive dell´Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in materia di protezione della salute. Di conseguenza, la maggior parte degli uffici postali dovrà essere temporaneamente chiusa, poiché attualmente ciò non può essere garantito. I disinfettanti sono in gran parte inesistenti o molto scarsi, la distanza minima di due metri non può essere mantenuta e mancano i pannelli di separazione di vetro.
La salute ha una priorità troppo bassa
syndicom ci tiene però a precisare che rivolgersi all’opinione pubblica è l´extrema ratio, dopo che syndicom ha cercato di ottenere la necessaria comprensione nel dialogo nell’ambito del partenariato sociale. La Posta ci ha però prospettato solo miglioramenti graduali e non si vede in grado di interrompere il lavoro presso le aziende, anche laddove la tutela della salute non dovesse venir garantita. Rispettiamo gli sforzi della Posta. Tuttavia, essi non sono lungimiranti e danno una priorità troppo bassa alla salute dei dipendenti. Attualmente i collaboratori della Posta sono particolarmente esposti, come dimostrano anche i tragici decessi dei dipendenti postali in Italia.
Evitare gli uffici postali non protetti
syndicom invita inoltre i clienti a non visitare gli uffici postali che non dispongono di un divisorio in vetro e ad assicurarsi che siano presenti i disinfettanti e le precauzioni per mantenere la distanza minima durante la visita. Questo per la protezione dei clienti stessi, ma anche dei collaboratori.
Sono inoltre necessarie misure volte a garantire che il personale addetto al recapito possa evitare il contatto con i clienti. Se ciò non potesse essere assicurato, il Consiglio federale è chiamato a intervenire anche in questo caso, visto che dispone del potere di sospendere le scadenze, annullando la necessità del recapito delle lettere raccomandate.
Anche il Consiglio federale si deve assumere la propria responsabilità
La Posta fornisce molti servizi di importanza sistemica e deve quindi continuare a essere accessibile sulla base dell’ordinanza del Consiglio federale. Tuttavia ciò non esonera la direzione della Posta dall´obbligo di tutelare la salute dei suoi collaboratori. Se il Consiglio federale vuole che gli uffici postali rimangano aperti e che la Posta continui a fornire i propri servizi, i dipendenti devono avere accesso a disinfettanti e mascherine in numero sufficiente e devono essere avviate immediatamente le necessarie misure a livello edilizio.
syndicom chiede alla Posta di rispettare l´ordinanza del Consiglio federale che prevede la permanenza a casa dei gruppi a rischio e la loro identificazione attiva.