Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01211.jsonl.gz/321

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I ginevrini sono chiamati oggi alle urne per rinnovare il loro governo cantonale. Nessuno dei 29 candidati in lizza è stato eletto al primo turno. Al secondo turno si sono presentati in undici, tra cui i tre consiglieri di stato PLR uscenti. Diventato il secondo partito per importanza in occasione del rinnovo del Gran consiglio, il Mouvement Citoyens Genevois (MCG) punta oggi ad ottenere almeno uno dei sette seggi.
Falliti in passato, i tentativi in questo senso intrapresi dal partito populista creato nel 2005 potrebbero questa volta concretizzarsi, grazie fra l'altro all'alleanza conclusa dal movimento antifrontalieri con i democentristi.
Per essere rappresentata in governo, la coalizione presenta il consigliere nazionale Mauro Poggia (MCG), il fondatore del MCG Eric Stauffer, nonché la consigliera nazionale UDC Céline Amaudruz. Al primo turno in ottobre, i tre candidati avevano occupato rispettivamente il sesto, l'ottavo e il 14esimo posto.
Le maggiori possibilità, perlomeno matematiche, sono riconosciute a Mauro Poggia, un avvocato nato 54 anni fa a Moutier (BE) da immigrati italiani. Il suo profilo di persona "consensuale" potrebbe favorirlo rispetto al suo collega di partito e sindaco di Onex (GE) Eric Stauffer, noto per la sua impulsività. Nessuna possibilità di spuntarla è invece attribuita dagli osservatori alla parlamentare federale Céline Amaudruz.
Decisivo per l'elezione di uno o due membri del MCG sarà il comportamento degli elettori dell'alleanza PLR-PPD e la loro propensione - oppure no - a votare per il partito populista. La coalizione borghese allinea i consiglieri di Stato uscenti PLR Pierre Maudet, François Longchamp e Isabel Rochat, nonché i due PPD Serge dal Busco e Luc Barthassat, rispettivamente sindaco di Bernex (GE) e consigliere nazionale (dal 2005).
A questi candidati - collocatisi ai primi cinque posti il 6 ottobre - potrebbero pure andare i voti degli elettori di sinistra determinati a ostacolare l'avanzata del MCG. Tanto più che la coalizione socialista e verde presenta soltanto tre aspiranti, di cui nessun "ministro" uscente: la deputata Anne Emery-Torracinta (settima al primo turno), il municipale di Vernier (GE) Thierry Apotheloz (nono) e il consigliere nazionale verde Antonio Hodgers (decimo).
L'alleanza di sinistra non beneficia nemmeno del sostegno determinato degli altri partiti presenti a Ginevra. La coalizione della sinistra alternativa "Ensemble à gauche" invita i propri elettori a votare per i candidati socialisti e verde non per convinzione, ma con l'unico obiettivo di frenare la progressione del MCG.
Comunque sia, il governo ginevrino che scaturirà dalle urne oggi comporterà un numero rilevante di novizi, visto che soltanto tre dei sette consiglieri di Stato uscenti si ripresentano. La Verde Michèle Künzler ha gettato la spugna il 6 ottobre dopo aver ottenuto soltanto il 17esimo posto.
SDA-ATS