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LONDRA - Prevedere l'arrivo del morbo di Alzheimer con 10 anni di anticipo grazie a un semplice esame del sangue. Secondo uno studio britannico, effettuato presso il King's College di Londra, sarà presto possibile.
La chiave è una proteina, clusterin, che stando a quanto scoperto dai ricercatori si manifesta nel sangue del paziente con grande anticipo rispetto ai primi sintomi della malattia. Che a tutt'oggi resta incurabile.
Per questo motivo - riporta oggi il Daily Telegraph - gli esperti hanno sollevato dei dubbi sull'opportunita' di tale test: 'diagnosticare' con tanto anticipo la malattia ai pazienti, dicono, potrebbe avere effetti devastanti dal punto di vista psicologico ed emozionale. Ma Rebecca Wood, direttrice dell'Alzheimer Research Trust, sembra ottimista. "Individuare la malattia attraverso un semplice esame del sangue - ha dichiarato - è stato a lungo il 'santo Graal' dei ricercatori impegnati nel campo della demenza e questa scoperta pare portarci un passo piu' vicino".
"Individuare per tempo l'Alzheimer - prosegue - sarà in futuro cruciale per assicurare che i trattamenti possano essere corrisposti rapidamente e in modo appropriato". Gli studiosi hanno preso i campioni sanguigni di 300 pazienti sani, di malati di l'Alzheimer, o di persone con leggeri disturbi. Risultato: i livelli di clusterin rilevati hanno indicato una correlazione con i sintomi dell'Alzheimer e a una maggiore presenza della proteina corrispondeva un elevato danno al cervello.
SDA-ATS