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Un Boeing 737 della Ethiopian Airlines è precipitato domenica mattina poco dopo essere decollato da Addis Abeba in Etiopia. Era diretto verso la capitale del Kenya, Nairobi. Il velivolo è scomparso dai radar alle 8.44 (le 06.44 in Svizzera), sei minuti dopo il decollo.
A bordo viaggiavano 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio, di 35 nazionalità diverse. Le autorità etiopi hanno comunicato che non ci sono sopravvissuti.
Nell'elenco delle vittime diffuso da Ethiopian Airlines compaiono tra gli altri 18 cittadini canadesi, 8 italiani, americani e cinesi, 7 francesi e britannici, 6 egiziani, 5 olandesi, 4 slovacchi e indiani. Sono morti anche 32 kenioti e diversi etiopi. Tra le persone che hanno perso la vita non ci sono svizzeri.
A bordo del velivolo viaggiava anche Sebastiano Tusa, archeologo italiano di fama internazionale, protagonista di celebri campagne di scavi in Italia e in tutto il mondo. Tusa, assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, era diretto in Kenya per un progetto dell'UNESCO.
Il primo ministro Abiy Ahmed ha espresso "a nome del Governo e del popolo etiope le più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari".
Le cause dell'incidente non sono ancora note. Tewolde Gebremariam, amministratore delegato di Ethiopian Airlinesis, ha dichiarato che il pilota dell'aereo si era accorto di problemi al velivolo e aveva chiesto e ottenuto dai controllori di volo di Addis Abeba di rientrare per tentare un atterraggio di emergenza. "I controlli e la manutenzione di routine non hanno mai rivelato alcun problema - ha sottolineato -. Era un aereo nuovo di zecca consegnato a novembre 2018".
L'Ethiopian Airlines è conosciuta per essere una delle migliori compagnie africane, con piloti di altissimo livello professionale e una flotta di aerei moderni e costantemente sottoposti a manutenzione, sebbene nel 2010 - ricorda la BBC - un suo aereo precipitò nel Mar Mediterraneo dopo il decollo da Beirut, in Libano. Nell'incidente morirono 90 persone.
Il Boeing 737 precipitato in Etiopia è del tipo "800MAX", lo stesso dell'aereo della compagnia indonesiana Lion Air che cadde il 29 ottobre nel Mare di Java, pochi minuti dopo il decollo, causando la morte delle 189 persone a bordo.
joe.p./M. Ang.
- RG 12.30 del 10.03.2019 La corrispondenza di Massimo Alberizzi