Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68367

<h2>SubmittedText<h2><p>Migliaia di opere difensive e fortificate dell'esercito svizzero edificate nella Seconda guerra mondiale e durante la cosiddetta guerra fredda non sono più utilizzate e, per gran parte di esse, non si esegue più alcuna manutenzione. Molte opere sono talmente ricoperte di vegetazione da non essere più visibili. Ciononostante constato un crescente interesse del pubblico per visitare tali opere. Tuttavia, per ragioni amministrative e di costo, l'esercito non è manifestamente disposto a consentire a gruppi interessati di visitare l'interno delle opere ancora in buono stato. La Società degli ufficiali del Fricktal, ad esempio, che ha organizzato il 26 agosto 2006 una visita delle opere nella propria regione non ha potuto visitarne l'interno nemmeno assumendone integralmente i costi. A ciò si aggiunge il fatto che, in tale occasione, nella "giungla burocratica del DDPS" è stato praticamente impossibile trovare un interlocutore competente.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale se intende aprire al pubblico interessato le opere difensive ancora accessibili, in cambio dell'assunzione integrale dei costi. Sarebbe eventualmente disposto ad aggiungere tale obiettivo nel nuovo mandato di prestazioni 2007-2011 di Armasuisse Immobili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Armasuisse Immobili, in qualità di organo della costruzione e degli immobili del DDPS, gestisce gli oggetti disponibili (vale a dire le costruzioni e gli impianti che non sono più utilizzati a scopi militari) con l'obiettivo di minimizzare i costi il più rapidamente possibile. Di conseguenza, un numero importante di fortificazioni è già stato venduto a organizzazioni interessate che si occupano di storia militare (cfr. www.fort.ch). Esse assicurano la manutenzione delle fortificazioni a beneficio dei posteri e sono volentieri disposte, su richiesta, a rendere accessibili al pubblico i loro impianti. Le opere difensive e le fortificazioni che non possono essere vendute sono messe fuori servizio a costi contenuti e conservate con la minor spesa complessiva possibile. Questa manutenzione minima garantisce che non sussistano rischi per la sicurezza o l'ambiente.</p><p>Quale conseguenza della riduzione di personale avvenuta in tempi brevi presso la base logistica dell'esercito, la quale gestisce gli impianti del DDPS, non è più possibile erogare determinate prestazioni quali l'apertura di bunker non classificati per visite a beneficio di interessi privati.</p><p>Le opere difensive e le fortificazioni in questione - già messe fuori servizio a causa delle insufficienti risorse in materia di personale in seno al DDPS, ma anche per motivi di sicurezza e tecnici - non potrebbero essere rese accessibili al pubblico nemmeno in caso di completo rimborso dei costi. L'organizzazione di visite non può pertanto essere neanche inserita nel mandato di prestazione 2007-2011 di Armasuisse.</p>  Risposta del Consiglio federale.