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Nel 2006, anno del suo 60° anniversario, la Catena della solidarietà ha finanziato aiuti per 120 milioni di franchi. La fondazione sostiene circa 250 progetti in più di 30 paesi.
Non essendosi verificata nessuna grande catastrofe, nel 2006 le donazioni hanno registrato un notevole calo rispetto all'anno precedente.
Dei 120 milioni elargiti l'anno scorso dalla Catena della solidarietà, la fetta più importante (81 milioni di franchi) è andata per finanziare gli aiuti nelle regioni colpite dallo tsunami del dicembre 2004.
Dal rapporto annuale, pubblicato lunedì, emerge pure che tra i grandi beneficiari dei fondi distribuiti nel 2006 vi sono pure le vittime delle alluvioni dell'agosto 2005 in Svizzera, che hanno ricevuto 22,5 milioni di franchi.
Complessivamente, la fondazione della SRG SSR idée suisse, incaricata di organizzare collette nazionali, ha sostenuto l'anno scorso 247 progetti in 31 paesi.
Ai progetti nel Cashmir, martoriato da un terremoto nell'ottobre 2005, sono stati versati contributi per 4,3 milioni di franchi.
Progetti vari riguardanti la formazione, l'educazione e l'alimentazione di bambini sono stati sostenuti con 2,7 milioni. Per l'aiuto sociale in Svizzera, sono stati distribuiti 1,2 milioni per un totale di 2'948 persone.
Donazioni nella norma
"Nel 2006 non vi è stata nessuna colletta spettacolare", ricorda nel rapporto Félix Bollmann, direttore della fondazione.
Rispetto al 2005, quando la Catena della solidarietà raccolse la cifra record di 272 milioni di franchi (soprattutto a causa dello tsunami del dicembre del 2004 e in parte anche per le alluvioni che colpirono la Svizzera nell'estate del 2005), l'anno scorso le donazioni sono tornate a un livello "normale". L'associazione ha raccolto 7,2 milioni di franchi.
Nel 2006 – sottolinea la Catena della Solidarietà - vi sono state fortunatamente poche catastrofi naturali. L'organizzazione ricorda di non avere organizzato alcuna giornata nazionale di colletta. L'ente ha però lanciato tre appelli alle donazioni in favore del Darfur, delle vittime del terremoto a Giava e dei bambini in Libano.
Sessanta candeline
Dalla sua fondazione, avvenuta 60 anni fa, la Catena della solidarietà ha raccolto circa 920 milioni di franchi, ricorda ancora Bollmann.
"È stato bello costatare come la Catena della Solidarietà rimanga ancor oggi ancorata al medesimo slancio delle emozioni spontanee, al gran cuore di centinaia di migliaia di persone", sottolinea dal canto suo Remigio Ratti, presidente della fondazione.
Il nuovo presidente della Commissione progetti, Göpf Berweger, afferma da parte sua che "è più difficile spartire il denaro che raccoglierlo". Gli fa eco il direttore della fondazione, sottolineando che "la Catena della Solidarietà rinuncia consapevolmente a investimenti ad alto rendimento o di tipo speculativo per poter garantire in ogni momento la sicurezza e la liquidità dei fondi raccolti".
swissinfo e agenzie
Sondaggio delle donazioni 2006
Dopo la colletta eccezionale del 2005 per le vittime dello tsunami nel Sud-est asiatico, in Svizzera il volume complessivo delle donazioni è ritornato l'anno scorso a livelli abituali.
Nel 2006, le organizzazioni umanitarie, caritative e ambientaliste hanno raccolto 780 milioni di franchi, contro 1,34 miliardi durante l'anno precedente e 820 milioni nel 2004.
Secondo i dati pubblicati dall'Istituto di ricerche gfs.zurigo, l'anno scorso le economie domestiche svizzere hanno donato in media 514 franchi. Nel 2005 si era toccata invece la cifra record di 783 franchi. Nel 2004 le donazioni delle economie domestiche corrispondevano in media a 599 franchi.
L'istituto di ricerche zurighese elabora ogni anno un sondaggio sulle donazioni, su incarico di 29 organizzazioni non governative. All'inchiesta condotta l'anno scorso hanno partecipato 1507 persone.