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"Abbiamo rilevato errori nel rapporto e in questo momento gli autori stanno esaminando nuovamente il materiale. Pubblicheremo nuovamente il rapporto non appena l'esame sarà concluso". Con un tweet, l'Agenzia di Sanità pubblica svedese smentisce, almeno parzialmente, la previsione dei giorni scorsi secondo la quale Stoccolma, epicentro del contagio da coronavirus in Svezia, potrebbe raggiungere 'l'immunità di gregge' a maggio.
Lo aveva calcolato Tom Britton, docente di matematica all'università della capitale svedese, a quanto riporta il sito Ny Teknik. Una previsione basata su un modello matematico che si avvale dei dati del contagio e che in un primo momento era stata ritenuta probabile dall'Agenzia di Sanità pubblica diretta dall'epidemiologo Anders Tegnell, fautore dell'immunità di gregge e grande nemico delle misure di confinamento sociale che in Svezia sono state applicate in misura molto lieve.
Ieri un rapporto dell'Agenzia pubblica della Salute aveva stimato che Stoccolma e la sua regione hanno passato il picco dell'epidemia la settimana scorsa. In base al rapporto, 86 mila abitanti dell'area erano potenzialmente portatori del virus il 15 aprile, data alla quale è stato registrato il picco. Non sono stati effettuati test a tutti perché i tamponi hanno riguardato solo i pazienti ospedalizzati e i loro parenti. Ufficialmente i casi confermati sono 15'322 e i decessi sono 1765. Circa 6200 sono stati registrati a Stoccolma.
"Ci possiamo quindi attendere un abbassamento del numero quotidiano di casi, ma ciò non significa che l'infezione si sia arrestata", aveva dichiarato sempre ieri in conferenza stampa Anders Wallensten, epidemiologo aggiunto dell'Agenzia.
In Svezia le uniche misure di distanziamento sociale prevedono la proibizione dei raduni di oltre 50 persone e le visite nelle case di riposo. Per il resto il governo si appella al senso di responsabilità individuale e alla capacità di ciascuno di seguire le raccomandazioni sanitarie.