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©Carlos Quezada
Quintett, programma in tre parti della più grande compagnia professionale di balletto della Svizzera, unisce il lavoro di tre generazioni di coreografi, costruendo un ponte tra il 20esimo e il 21esimo secolo.
Uno dei luminari del balletto del 20esimo secolo è Hans van Manen, il quale celebrerà il suo 85esimo compleanno nel 2017. Con Kammerballett, creato nel 1995, il Ballett Zürich continua la sua collaborazione di lunga data con il coreografo olandese: montata su un mix musicale di John Cage, Domenico Scarlatti e Kara Karayev, questa coreografia, originariamente creata per il Nederlands Dans Theater, combina freddo distacco con eleganza, e umanità con umorismo.
Quintett di William Forsythe è considerata un’opera classica di balletto moderno. Creato nel 1993 per la moglie morente, la ballerina Tracy Kai-Maier, è senza dubbio il lavoro più personale del coreografo americano: non è solo l’epitaffio per una grande ballerina, ma è anche un omaggio alla danza e alla vita stessa. In contrappunto al ritmo della musica di Gavin Bryars, i ballerini scatenano un’energia che, inizialmente bassa, muta ben presto in una sorta di vortice, un flusso ininterrotto di duetti, assoli e terzetti che combinano la complessità con l’euforia.
Il ballerino e coreografo italiano Jacopo Godani ha danzato come solista al Frankfurt Ballet sotto la direzione di William Forsythe per molti anni, e successivamente ha creato coreografie per numerose compagnie internazionali. Nel 2015 ha assunto l’eredità della Forsythe Company, continuando a dirigerla come Dresden Frankfurt Dance Company con l’intenzione di donarle una nuova identità artistica. Per la prima volta, Godani creerà una prima mondiale per il Ballett Zürich.