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Non c'è due senza tre. Moritz Suter, l'uomo d'affari basilese che fondò Crossair, si trova confrontato con un terzo grounding nella sua carriera.
Il primo fu quello di Swissair, che Suter visse in prima persona in qualità di capo della Crossair. In seguito a quelle vicissitudini, Suter fu estromesso dalla direzione della Swiss e fondò la Hello. Ma dopo 8 anni di attività, nel 2012, anche quell'avventura terminò con la triste scena degli aerei inchiodati a terra.
E ora, stando a quanto riferito dal quotidiano rumeno Business Review, anche una terza creatura di Suter si trova nella stessa situazione: la compagnia rumena Carpatair.
Suter è stato tra gli investitori che nel 2000 si unirono per fondare la Carpatair. Oltre a lui ne facevano parte pure il fondatore di IKEA Ingvar Kamprad, l'industriale svizzero Michael Pieper ed il noto avvocato elvetico Georg Wiederkehr.
Ora la Carpatair, cui appartiene l'aereo finito fuori pista lo scorso febbraio a Roma, si ritrova a corto di liquidità, e in causa legale con la società del suo aeroporto di base, quello di Timisoara. La compagnia ha già massicciamente ridotto le proprie rotte, limitandosi ad effettuare i voli per Venezia. Il fallimento sembra dietro l'angolo.
Suter, interpellato da 20 Minuten, ha spiegato di essere uscito dal Consiglio di Amministrazione della compagnia rumena due anni fa e di non voler commentare l'insolvenza. Non ha nemmeno voluto rendere nota la sua attuale partecipazione nella compagnia. "Ho 70 anni, ora, e sono in pensione."