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Il Consiglio federale non ritiene che le attività di spionaggio di Crypto, società di Zugo controllata segretamente dalla CIA e dai servizi segreti tedeschi, abbiano intaccato la fiducia degli altri Stati nella Svizzera.
Il governo non intende adottare alcuna misura prima che sia stata completata l'indagine da parte della Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali (DelCG).
È quanto scrive il governo in due risposte a interrogazioni urgenti dei gruppi parlamentari di PS e Verdi pubblicate ieri, che Blick.ch ha tematizzato oggi.
Secondo il Consiglio federale, la credibilità della politica estera svizzera si basa sulla sua coerenza e la sua affidabilità a lungo termine, e queste sono rimaste intatte. Il governo fa anche notare che il numero di reazioni ufficiali da parte di Paesi terzi nei confronti della Svizzera in seguito alla vicenda è rimasto molto basso.
"Al momento non si impongono misure", scrive il Consiglio federale in risposta a diverse domande dei due gruppi parlamentari. Prima vuole disporre dei risultati dell'inchiesta della DelCG, che "consentiranno una più solida valutazione fattuale e politica degli eventi".
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