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A sei giorni dalla fine dei Mondiali, la Coppa del mondo fa tappa in Vallese. Lara Gut-Behrami confida nel rilancio, in particolare nel superG di domenica
La Coppa del Mondo riprende questo fine settimana, sei giorni dopo la fine dei Mondiali di Courchevel/Méribel. La competizione femminile farà tappa a Crans-Montana, dove le ragazze svizzere hanno spesso brillato, per una discesa libera (sabato) e un superG (domenica).
Non meno di 11 podi svizzeri sono stati registrati a Crans-Montana in 16 eventi disputati da quando la località dell’Haut-Plateau è diventata una tappa consueta del circuito femminile nel 2015/2016. Quattro di questi sono stati conquistati dalla sola Lara Gut-Behrami, alla ricerca di un riscatto dopo un’edizione dei Campionati del mondo per lei molto deludente.
Sulla pista di Mont-Lachaux, la ticinese si è imposta tre volte, con una memorabile doppietta nella discesa libera del 2020 – in entrambi i casi davanti a Corinne Suter – e una vittoria nel superG del 2021. L’anno scorso, dopo il successo ai Giochi olimpici di Pechino (oro in superG, bronzo in gigante), è stata eliminata nella prima discesa, prima di finire 19ª nella seconda.
Lara Gut-Behrami non ha dovuto digerire né i fasti dei recenti successi, né il jet lag. A Méribel non è mai salita sul podio e, come tutto il Circo bianco, ha dovuto affrontare lo shock della morte di Elena Fanchini per cancro il giorno del superG. «Quando ho iniziato l’allenamento in discesa il giorno dopo, avevo le lacrime agli occhi. E ho rischiato di finire nelle reti di protezione" – ha detto in videoconferenza sabato scorso, due giorni dopo il suo quarto posto nel gigante iridato –. Sono sensibile a molte cose, e lo sci è una questione di emozioni e di istinto», ha continuato la ticinese, spesso assai poco loquace al termine delle gare.
Lara Gut-Behrami ha sicuramente intenzione di brillare di altra luce sulle nevi vallesane. Ma sarà sotto pressione, soprattutto nel superG di domenica: è seconda nella disciplina, a 30 punti dalla leader Ragnhild Mowinckel, e in programma vi sono ancora quattro gare. La rincorsa a un quarto Globo nella sua disciplina preferita rappresenta l’unico obiettivo di questo finale di stagione. Nella classifica di discesa, dominata da Sofia Goggia, occupa soltanto il settimo posto ed è terza in classifica generale, ma con quasi 800 punti di distacco dall’incontrastata Mikaela Shiffrin.
Anche le altre svizzere sono desiderose di mostrare le loro qualità di fronte al pubblico sempre presente a Crans-Montana. Jasmine Flury, l’improbabile eroina della discesa libera dei Mondiali, vuole festeggiare in grande stile il titolo conquistato in Francia. Ha già vinto a Crans-Montana in Coppa Europa e si è classificata quinta nella discesa di Coppa del Mondo del 2021.
Anche Corinne Suter, che ha vinto un’inaspettata medaglia di bronzo nella discesa iridata, dopo essere stata vittima di una commozione cerebrale a Cortina, si trova generalmente a suo agio sulla pista di Mont-Lachaux. Quarta nella classifica di specialità, la svittese è a 262 lunghezze da Sofia Goggia e se vuole mantenere viva la speranza di una rimonta, sabato dovrà disputare un’eccellente prestazione.
Anche Priska Nufer, vincitrice a sorpresa della seconda discesa libera dello scorso anno, dovrà tenere d’occhio il fine settimana. Così come Michelle Gisin, che quest’inverno è molto più a suo agio nella velocità che nelle gare tecniche, o Joana Hählen, che ha accumulato una serie di buoni piazzamenti a Crans-Montana, culminati con il 4° posto nella discesa libera 2019.
Il pubblico vallesano non avrà il piacere di vedere in azione la campionessa mondiale di gigante e tre volte medagliata a Méribel, Mikaela Shiffrin. L’americana, che non viene a Crans-Montana dal 2017, preferisce ricaricare le batterie. Il suo margine sulla seconda in classifica generale, Petra Vlhova, è infatti colossale: 731 punti, a sole 11 gare dal termine.