Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01045.jsonl.gz/175

Verdi liberali (VL) e Partito borghese democratico (PBD) si avviano verso un ottimo risultato nelle elezioni del Consiglio Nazionale, mentre il fronte rosso-verde appare in chiara difficoltà.
In base ai risultati definitivi in 12 cantoni e provvisori in altri 12 (parziali o proiezioni) il partito di Martin Bäumle conquista 8 seggi supplementari, che vanno ad aggiungersi ai 3 che già aveva nel 2007. Il PBD (che non esisteva ancora quattro anni or sono) ottiene 9 mandati, sebbene nei Grigioni ne perda uno rispetto alla fine della legislatura.
L'UDC Lascia sul terreno federale quattro seggi, dovendo digerire la scissione del PBD. Stando agli ultimi rilevamenti la formazione di Toni Brunner potrebbe diminuire anche a livello percentuale, mancando in tal modo l'obiettivo dichiarato del 30% dei nuovamente consensi.
Il pr'UDC Toni brunner giudica globamente solido il risultato del suo parito a livello nazionaleerma il primo pa, to svizzero. Per questo motivo. Per questo motivo igliere federale.
Meno grave rispetto all'inizio del pomeriggio appare la sconfitta del PLR, che scende di due mandati ma che rischia soprattutto un forte smacco in Ticino, dove il suo presidente nazionale Fulvio Pelli potrebbe non essere rieletto. Il PPD - grazie alle congiunzioni di liste - limita attualmente i danni e deve rinunciare a un solo seggio.
Le prime indicazioni provenienti dai cantoni più grandi mettono intanto sotto pressione la sinistra: sia il PS che i Verdi stanno infatti perdendo quattro seggi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>