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Le attività della Crypto, l’azienda con sede nel canton Zugo che collaborava con la CIA e i servizi segreti tedeschi, non sembrano interessare i governi stranieri.
"Nessuno mi ha chiesto nulla su Crypto", ha affermato il consigliere federale Ignazio Cassis a margine del Consiglio dei diritti dell'uomo svoltosi lunedì a Ginevra, dove il ministro degli esteri ha incontrato alcuni rappresentanti di Governi stranieri, oltre al segretario generale dell'ONU Antonio Guterres.
Per contro, lo scorso sabato un portavoce del Dipartimento federale della difesa aveva dichiarato all'ATS/Keystone che alcuni Paesi avevano chiamato in causa la Svizzera in merito all'attività di spionaggio effettuata per anni attraverso gli apparecchi criptografici prodotti dall'azienda con sede a Steinhausen (ZG).