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di Bruno Cereghetti
Abstract
Nel 2013 non solo permane il forte squilibrio storico nella partecipazione dei Cantoni alla formazione delle riserve, ma in ben 13 Cantoni, già deficitari nel 2012, la situazione di deficit peggiora.
Per il Cantone Ticino continua invece il trend dei premi eccessivi; ciò che porta l’esubero pro capite da CHF 1'253.80 nel 2012 a CHF 1'290.- per il 2013.
L’eccedenza globale dei pagamenti in Ticino dal 1996 al 2013 si può cifrare in CHF 440.7 Mio; nonostante che il nuovo sistema di formazione delle riserve (swiss solvency test) abbia aumentato il fabbisogno globale di riserve.
Tre le considerazioni generali che emergono da presente studio:
- a livello di maggiori controlli nella formazione dei premi: nonostante i proclami, il nuovo sistema di controllo dei premi non sta portando alle risultanze declamate;
- a livello di restituzione dei pagamenti eccedentari: come del resto ci si poteva ampiamente immaginare, il flebile meccanismo di restituzione dei premi in eccesso, nella forma approvata dal Parlamento federale, non sarà di utilità incisiva nel riparare i torti di equità subiti in alcuni Cantoni, tra cui il Ticino;
- a livello di trasparenza e controllo democratico: ancora di più si impone l’esigenza di conoscere la storicizzazione del risultato d’esercizio LAMal nei singoli Cantoni; e questo a più forte ragione in quanto la tanto declamata prospettiva di formazione dei premi LAMal equilibrati in rapporto al bilancio effettivo nei singoli Cantoni è ancora al di là da venire.