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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'assicurazione malattie l'autonomia tariffaria ha un ruolo di primo piano. Questo significa che la negoziazione e l'applicazione delle tariffe è innanzitutto competenza dei partner tariffali interessati. Le autorità si limitano ad approvare le tariffe o a fissarle in caso di mancata intesa tra i partner tariffali; le loro possibilità d'intervenire direttamente nel processo di determinazione delle tariffe sono dunque minime. Nell'ambito di TARMED il Consiglio federale ha la competenza di approvarne la struttura (che secondo l'articolo 43 capoverso 5 LAMal, in caso di tariffa per singola prestazione, deve essere uniforme in tutta la Svizzera), mentre i Cantoni hanno il compito di approvare o fissare il valore del punto.</p><p>Il 30 settembre 2002 il Consiglio federale ha approvato le convenzioni quadro relative a TARMED, incluso l'accordo riguardante il piano per la neutralità dei costi, che aveva esplicitamente richiesto ai partner tariffali. Va anche ricordato che secondo il principio di economicità previsto dall'articolo 43 capoverso 6 LAMal un cambiamento del modello tariffario non può condurre ad un aumento degli importi fatturati o delle rimunerazioni delle prestazioni fornite se la qualità e la quantità di queste prestazioni sono rimaste più o meno uguali a quelle fornite secondo il vecchio modello e dunque non vi sono fattori che giustifichino un aumento dei costi. In questo senso, ciò significa che la neutralità dei costi è una disposizione cogente della LAMal legittimata dal principio di economicità. Il fatto che questo principio sia ancorato nella LAMal significa anche che allo scadere dell'accordo sulla neutralità dei costi il principio d'economicità non verrà semplicemente messo da parte; i partner tariffali dovranno continuare a rispettarlo e ad attuarlo.</p><p>L'autore dell'interpellanza teme in particolare un incremento dei costi in seguito ad un aumento del consumo di prestazioni. A questo proposito va detto che né il Consiglio federale né i Cantoni dispongono delle competenze e possibilità necessarie a controllare e influenzare in modo determinante questo consumo. I Cantoni possono unicamente agire nel quadro dell'approvazione o della fissazione dei valori del punto od eventualmente sulla base dell'articolo 55 capoverso 1 LAMal: il loro margine di manovra è dunque limitato al settore dei prezzi (valori del punto). Il Consiglio federale può esprimersi solo in caso di ricorso in materia di tariffe e anche per quanto riguarda TARMED solo in merito all'ammontare dei valori del punto. Naturalmente, però, nella giurisprudenza dell'Esecutivo, sia gli aumenti del valore del punto sia la sua fissazione da parte del corpo medico sono sempre stati giudicati anche dal punto di vista dell'evoluzione dei costi per valutare se vi fossero stati aumenti nel consumo di prestazioni. Di conseguenza, se è vero che le autorità possono solo intervenire sul valore del punto, è anche vero che in questo modo è possibile tener conto in misura considerevole dell'evoluzione dei costi.</p><p>Secondo il Consiglio federale vi sono anche argomenti che lasciano supporre che non vi sarà un considerevole aumento dei costi delle cure mediche ambulatoriali a partire da 1° luglio 2005:</p><p>- le tariffe per singola prestazione esistevano già prima dell'introduzione di TARMED e avrebbero potuto quindi essere applicate su scala più vasta già allora;</p><p>- l'introduzione di TARMED ha probabilmente avuto un certo effetto ante litteram nell'innalzamento al massimo livello possibile dei costi di riferimento per la neutralità dei costi;</p><p>- dato che TARMED permette una migliore gestione dei dati, il controllo delle fatture e dell'economicità dovrebbe essere più semplice e dunque più efficiente (con ripercussioni positive anche sui costi).</p><p>In seguito ad un postulato della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (02.3711) il Consiglio federale è inoltre tenuto a valutare gli effetti di TARMED e a presentare un rapporto alla commissione stessa. A questo scopo ha incaricato un istituto scientifico di elaborare un modello di valutazione e di seguire l'evoluzione. Un anno dopo l'entrata in vigore della struttura tariffaria un primo bilancio permetterà di valutare se è necessario apportarvi modifiche e, se del caso, di che tipo.</p><p>Poiché tuttavia non si può escludere un aumento dei costi dopo la fase di neutralità dei costi prevista dall'accordo, il Consiglio federale prevede, nel quadro delle sue possibilità, i seguenti provvedimenti:</p><p>* come già fatto nelle sue raccomandazioni del 30 settembre 2002, verso lo scadere della fase di neutralità dei costi, il Consiglio federale rammenterà alle autorità di approvazione e di fissazione delle tariffe (partner tariffali e governi cantonali) le loro responsabilità e i loro compiti conformemente alla LAMal;</p><p>- il Consiglio federale era ed è intenzionato a seguire il progetto TARMED (contatti con i partner tariffali, colloqui informativi con i capidipartimento responsabili ecc.); si adopererà quindi in questo senso anche dopo che la fase di neutralità dei costi si sarà conclusa;</p><p>- quale autorità di vigilanza sugli assicuratori-malattie, l'UFSP potrà dare loro istruzioni per quanto riguarda il controllo delle fatture e dell'economicità; </p><p>- nel quadro dei ricorsi in materia di tariffe, il Consiglio federale potrà inoltre portare avanti la giurisprudenza seguita finora in relazione a questioni tariffali.</p><p>Per concludere va detto che TARMED è un contratto elaborato dai partner tariffali e che questi ultimi potranno stabilire regole tariffarie anche dopo il termine della fase di neutralità dei costi concordata. Se agli occhi degli assicuratori TARMED non dovesse dare buoni risultati e se si verificasse effettivamente un'esplosione dei costi, i partner tariffali potranno e dovranno esercitare le loro competenze conformemente all'obbligo di economicità.</p>  Risposta del Consiglio federale.