Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190401

<h2>SubmittedText<h2><p>Proprio i più giovani tra noi dipendono dal buon funzionamento del sistema giudiziario. Ogni anno circa 2,5 milioni di minori in Europa - circa 100 000 in Svizzera, secondo le nostre stime - sono coinvolti in un procedimento giudiziario o amministrativo. </p><p>Spesso si dimentica che non solo gli adulti, ma anche i minori entrano in diretto contatto con il sistema giudiziario. Per poter partecipare a un procedimento, un minore deve anzitutto conoscere i suoi diritti. Non è tuttavia così: secondo uno studio, i minori non hanno praticamente alcuna conoscenza delle istituzioni giudiziarie esistenti né dei loro diritti. E le eventuali informazioni messe loro a disposizione non sono fornite in maniera adeguata alla loro età.</p><p>I casi di violenza domestica riguardano spesso minori, che possono essere le vittime dirette o essere direttamente coinvolti. Vi sono tuttavia altri ambiti in cui occorre che i minori abbiano accesso alla giustizia: separazione dei genitori, alimenti, diritto di visita, diritti dei fanciulli, ecc. </p><p>Secondo quanto riportato dai media nelle ultime settimane, sono previsti ritardi nella creazione dell'istituzione nazionale per i diritti umani. In sede di consultazione è stato suggerito di instaurare un organo di mediazione per i minori nel quadro di detta istituzione. </p><p>Pongo ora la seguente domanda al Consiglio federale:</p><p>Come intende garantire l'accesso alla giustizia per tutti, in particolare per i minori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei diritti dei minori, anche in materia di accesso alla giustizia. </p><p>Sia nel diritto materiale che in quello procedurale figurano varie disposizioni che garantiscono l'accesso dei minori alla giustizia. L'articolo 306 capoverso 2 del Codice civile (RS 210) prevede, ad esempio, che l'autorità di protezione dei minori nomini un curatore o provveda lei stessa all'affare se i genitori sono impediti di agire o i loro interessi in un affare sono in collisione con quelli del figlio. Anche il Codice di procedura civile (CPC; RS 272) e il diritto penale minorile (DPMin; RS 312.1) contemplano normative che garantiscono l'accesso dei minori alla giustizia (cfr. p. es. art. 298-300 CPC sull'audizione e la rappresentanza dei minori in procedure del diritto di famiglia e art. 23-25 DPMin sul diritto all'assistenza legale per minori in conflitto con la legge). L'applicazione e l'attuazione di queste disposizioni compete ai Cantoni. </p><p>Il postulato 14.3382 della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura incarica la Confederazione di tracciare un bilancio a livello nazionale sul diritto di essere sentiti dei minori in vari settori. Ad agosto 2017 il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) incaricato di effettuare lo studio ha pubblicato, in un primo progetto parziale, lo studio "<a href="http://skmr.ch/de/schwerpunkte/zugang-justiz/kindesanhoerung/studie_anhoerung_kinder_behoerden.html">Une justice adaptée aux enfants - L'audition de l'enfant lors d'un placement en droit civil et lors du renvoi d'un parent en droit des étrangers</a>". Su tale base, il CSDU raccoglie dati al fine di identificare i punti forti e deboli dell'attuazione. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sta esaminando come sia possibile migliorare, sotto il profilo qualitativo, l'audizione dei minori conformemente alle raccomandazioni formulate.</p><p>La Confederazione sostiene, tramite il credito "Diritti del fanciullo", enti privati che si adoperano in Svizzera per rendere nota la Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo (RS 0.107) e coordinarne l'attuazione. È sostenuta in particolare l'associazione Kinderanwaltschaft Schweiz (Avvocati dei bambini in Svizzera), che diffonde tra l'altro le linee guida del Consiglio d'Europa sulla giustizia a misura di bambino e supporta le autorità statali preposte alla loro attuazione. </p><p>Tra breve il Consiglio federale adotterà il messaggio sul sostegno dell'istituzione nazionale per i diritti umani e non intende anticipare tale decisione.</p>  Risposta del Consiglio federale.