Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76510

<h2>SubmittedText<h2><p>Si invita il Consiglio federale a introdurre immediatamente standard Minergie relativi all'illuminazione, da applicare agli edifici nuovi e in caso di risanamento di edifici pubblici della Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la Confederazione deve dare l'esempio e si muove con serietà d'intenti in questa direzione. Con la trasmissione della mozione 00.3196, "Standard Minergie", da parte delle Camere federali, la Confederazione è stata obbligata a perseguire lo standard Minergie, come obiettivo supplementare, negli immobili della Confederazione.</p><p>Già oggi, al momento dell'acquisto degli apparecchi di illuminazione, si tiene conto dell'efficienza energetica, anche se l'etichetta Minergie non è per ora disponibile sul mercato per tutte le lampade, ma soprattutto per le lampade a stelo. Per questa ragione, affinché quanto chiesto dalla mozione possa essere attuato completamente, è necessario che siano disponibili sul mercato anche altre lampade dotate di lampadine con classe di efficienza energetica A.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può assumere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.