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ATENE - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) e l'Unione Europea (Ue) potrebbero estendere di cinque anni il periodo di ripagamento del prestito di 110 miliardi di euro alla Grecia per dare respiro al paese e lanciare un segnale di tranqullità ai mercati.
Lo ha indicato Poul Thomsen, l'ispettore del Fmi incaricato di sorvegliare l'attuazione del piano di risanamento greco. In un'intervista al domenicale greco Real News, Thomsen ha spiegato che sul tavolo c'è la "possibilità di estendere il periodo di rimborso" portandolo "più o meno da 6 a 11 anni".
E ciò spiega Thomsen darebbe ai mercati il segnale che "non debbono preoccuparsi" per la restituzione del prestito e che "questo non avrà conseguenze negative sui loro crediti". Era stato lo stesso premier Giorgio Papandreou a dire le scorse settimane che la questione dell'estensione dei termini di rimborso dei 110 miliardi "era già sul tavolo", ma senza fornire maggiori indicazioni.
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