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Il premier britannico Boris Johnson, risultato positivo al coronavirus una decina di giorni fa, "ha ancora la febbre" ma "è in buono spirito" e ha "saldamente nelle mani il timone" del governo Tory dall'alloggio di Downing Street in cui resta auto-isolato.
Lo ha detto oggi il ministro della Sanità, Matt Hancock, a sua volta infettato nei giorni scorsi, ma uscito dall'isolamento dopo una settimana, in un'intervista al talk-show politico domenicale di Sky News.
Le rassicurazioni di Hancock sono arrivare dopo gli allarmi apparsi su giornali come 'I' sull'ipotesi - avanzata da alcuni medici sulla base delle immagini degli ultimi video dello stesso premier - che Johnson possa dover rinunciare temporaneamente anche al lavoro a distanza e alla guida del governo visto che i sintomi, tosse e "febbre alta" secondo alcuni media, non calano.
La nuova vice leader del Labour, Angela Rayner, contagiata anche lei nelle scorse settimane, ha intanto criticato proprio Hancock per aver interrotto l'isolamento dopo una settimana e non "dopo due, come raccomanda l'Oms".
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