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La grande riorganizzazione dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), condotta sotto la direzione di Eveline Widmer-Schlumpf, non ha dato i frutti sperati nel campo dell'asilo. Deve pertanto essere corretta entro la fine dell'anno, ha annunciato oggi in un incontro con i media la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga.
La consigliera federale socialista ha preso questa decisione sulla base di una perizia esterna affidata lo scorso anno al professor Hans Wüthrich. Secondo l'esperto, gli scopi e i principi della riforma 2009-2010 erano buoni, ma troppe cose non hanno funzionato nella fase di attuazione.
Nell'ambito dell'asilo e dei rinvii, l'efficacia non è migliorata. Invece di un aumento del 20% del disbrigo delle domande di asilo, si è anzi assistito a una flessione del 15-20%, ha dichiarato il direttore dell'UFM Mario Gattiker in base a una stima provvisoria.
La ripartizione dei compiti tra i centri di registrazione e di accoglienza da una parte e la centrale dall'altra non è ottimale, così come la dotazione del personale preposto. I cantoni si sono lamentati di non avere interlocutori chiari e un fossato si è pure creato tra collaboratori e quadri dell'UFM.
In futuro, i rinvii saranno nuovamente trattati da un'unità speciale, come richiesto esplicitamente dai cantoni. Il direttore sarà inoltre spalleggiato da un supplente che si concentrerà unicamente sullo stato maggiore, senza assumere altre responsabilità, ha annunciato Gattiker.
Per far fronte all'aumento delle domande di asilo, l'UFM auspica peraltro l'ottenimento di 50-60 posti supplementari. Queste misure dovranno essere avallate da Consiglio federale e Parlamento.
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