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|Il nostro servizio include il trattamento di:|

Fratture|
Artroscopie di articolazioni maggiori
Problemi legamentosi e di instabilità
Problemi dei piedi nei bambini (ortopedia pediatrica)
Deformazioni degenerative
Deformazioni su base di malattie neurologiche
Deformazioni post-traumatiche
Poliartrite reumatoide
Piedi diabetici
Tumori
Con prescrizione di ortesi e plantari
Insegnamento
|Fratture del piede e della caviglia|

Fratture che non coinvolgono le articolazioni (fratture extra-articolari)

In un piede sano queste fratture guariscono in genere senza problemi e senza trattamento particolare. Una fissazione gessata o tramite una stecca, mantiene il piede in una posizione ortogonale, riducendo i dolori e aiutando la mobilizzazione. Gli assi delle ossa devono però essere corretti anatomicamente in modo da evitare qualsiasi malorientamento dello scheletro. A causa di questo pericolo ogni tanto bisogna procedere ad un intervento (osteosintesi), per esempio fratture delle metatarsali.
Fratture che coinvolgono le articolazioni (frattura intra-articolari)
Se una frattura attraversa una superficie articolare si può formare uno scalino a livello della frattura. Se l'osso guarisce e si consolida in una tale malposizione, l'articolazione coinvolta non può più funzionare correttamente e vi è il rischio di una distruzione cartilaginea e sviluppo di un'artrosi dolorosa. Il piede contiene circa 28 ossa e oltre 30 articolazioni. Conseguentemente la maggioranza delle fratture a livello del piede attraversano almeno un'articolazione. Per la funzione corretta per fortuna non tutte le articolazioni del piede sono essenziali. In una selezione di articolazioni dette essenziali, è indicata una ricostruzione anatomica della superficie articolare (osteosintesi).
Le fratture del malleolo (laterale e mediale) coinvolgono le 2 ossa della fibula e della tibia. Queste fratture quindi colpiscono la forcella malleolare. Esse devono essere sempre studiate meticolosamente con radiografie. Una maggioranza di queste fratture devono essere operate per ottenere un risultato finale soddisfacente. I rapporti tra tibia e fibula devono essere ricostruiti (osteosintesi). Lo scopo è la mobilizzazione precoce della caviglia, senza rischio di distruzione articolare (artrosi). In condizioni favorevoli, un tale intervento può essere eseguito in modo ambulatoriale. D'altronde vi sono altre fratture piuttosto rare a livello della caviglia che coinvolgono soprattutto la parte articolare della tibia. Il trattamento di queste fratture "impattate" è difficile e il risultato funzionale incostante.
Fratture del talo (astragalo)
il talo si trova esattamente sotto la tibia e forma quindi, insieme alla fibula, l'articolazione della caviglia. Esso si trova quindi in una posizione chiave nell'articolazione del retropiede e quasi completamente coperto da cartilagine articolare. Le fratture del talo sono relativamente rare e ogni tanto molto difficili da diagnosticare. Condivido l'opinione che ogni frattura del talo richieda un intervento chirurgico per raggiungere un risultato ottimale. L'intervento consiste sia in una reposizione anatomica di tutti i frammenti, oppure una rimozione di certi frammenti con lo scopo di poter muovere senza ostacoli le articolazioni corrispondenti.
Fratture del calcagno
Il calcagno è l'osso del tallone. Esso si trova sotto il talo e quindi è articolato con quest'ultimo in modo da muovere il piede in un asse ortogonale a quello della caviglia. Insieme con la caviglia quindi forma un tipo di cardano. Le fratture articolari del calcagno dovrebbero venire operate quasi tutte per un risultato funzionale ottimale a lungo termine.
La particolarità di questo osso è rilevante: non solo l'articolazione, ma anche tutta la forma e la dimensione dell'osso devono essere ricostruiti per un risultato finale soddisfacente.
Fratture dell'os navicolare
Il navicolare si trova esattamente davanti all'os talo e costituisce con quest'ultimo una delle articolazioni più importanti di tutto il piede. La frattura del navicolare è una frattura seria prodotta quasi sempre in concomitanza con una distorsione/sublussazione oppure lussazione dell'articolazione con il talo. Queste articolazioni dovrebbero essere ricostruite in tutti i casi.
Frattura dell'os cuboide
il cuboide si trova nel prolungamento del calcagno al lato laterale del piede. Qui rappresenta la radice del IV e V os metatarsale. In modo analogo al calcagno, la forma e dimensione esterna del cuboide è importante per non causare una deformazione importante di tutto il piede. L'articolazione con il calcagno può essere fusa senza disturbo funzionale importante. La stessa cosa non è valida per le articolazioni con i metatarsali IV e V.
Fratture/lussazioni del mediopiede
Conosciute anche con la denominazione di fratture del "Lisfranc". Queste fratture mettono in pericolo l'appoggio di tutto l'avampiede. Queste lesioni sono quasi sempre una combinazione tra lussazione e frattura per le quali l'attenzione dovrebbe essere focalizzata specialmente al II raggio. In caso di spostamento articolare di qualche millimetro a questo livello (paragonando all'altro lato), un intervento di correzione e di fissazione interna è indicato.
Fratture delle dita del piede
Le dita del piede sono composte da numerose ossa. Insieme ai 2 sesamoidi dell'alluce vi sono ben 16 ossa delle dita per piede. Per fortuna non tutte le articolazioni tra queste ossa sono importanti per la funzione del piede. Sono quasi solo le articolazioni di base delle dita, oppure metatarso-falangee, ad essere essenziali per la funzione del piede, eccezion fatta per l'articolazione di base dell'alluce. La grande maggioranza delle fratture a livello delle dita del piede, possono essere trattate utilizzando il dito vicino come stecca con la quale il dito leso viene fissato con cerotti. È importante nella funzione del piede il contatto al suolo di tutti i polpastrelli.
|Artroscopia nelle articolazioni del piede e della caviglia|

L'artroscopia è un mezzo efficace per la diagnosi e il trattamento mirato di una patologia articolare. Questa può essere anche di grande utilità in associazione con interventi "aperti". L'artroscopia è limitata alle grandi articolazioni del retropiede.

|Ricostruzione legamentose|
|La storta della caviglia è la lesione più frequente dell'apparato locomotore. Insieme allo sviluppo della chirurgia abbiamo assistito ad una quasi "inflazione" di operazioni chirurgiche per le storte della caviglia. Oggi l'opinione generale è che la maggior parte delle storte, comprese diverse lesioni legamentose, vengono trattate in modo ottimale tramite un'immobilizzazione del retropiede in posizione ortogonale durante 6 settimane. Durante questo periodo queste lesioni guariscono in una posizione funzionale. Le cosiddette suture legamentose sono diventate eccezionali.|
|Deformazioni del piede e della caviglia|

Gli assi meccanici del piede e della caviglia sono essenziali per le funzioni di supporto del peso, della propulsione e dell'ammortizzamento. Le deformazioni includono alterazioni di questi assi che possono essere dovute ad un incidente oppure ad una malattia. La deformazione assiale può essere dovuta ad una deformazione propria dell'osso, oppure dell'asse funzionale delle articolazioni.

La deformazione deve essere valutata in una posizione funzionale, cioè a piedi nudi. L'aspetto esterno del piede e della caviglia hanno almeno lo stesso valore dell'aspetto radiografico.
Le deformazioni possono essere presenti dalla nascita oppure svilupparsi durante l'infanzia (legate alla crescita), di tipo degenerativo (età, artrosi), associate a problemi neurologici con squilibrio muscolare, svilupparsi dopo incidenti (post-traumatiche), legate a malattie infiammatorie (artrite reumatoide), metaboliche (diabetes mellitus) oppure provocate da tumori.
Il piede ha 28 ossa: ciò ne fa un organo complesso se paragonato alle 4 ossa che legano l'anca alla caviglia. La correzione delle deformazioni del piede, richiede una conoscenza approfondita dell'anatomia e della funzione delle ossa, delle articolazioni e della muscolatura locale. L'efficacia della mano è basata su una grande mobilità articolare e dalla forza relativamente piccola trasmessa. Il piede per contro è sottomesso a forze molto più grandi, ma si accontenta di una mobilità articolare relativamente modesta.
Le operazioni di correzione delle deformazioni del piede e della caviglia, si concentrano sulle osteotomie (tagli e riorientamenti delle ossa), sui bloccaggi articolari (artrodesi) e sui trasferimenti tendinei.
L'esempio tipico di queste deformazioni è rappresentato dal piede torto congenito (tali pes equino varus). In questa malattia la complessità osteo-articolare diventa evidente. Si tratta in effetti di una deformazione tridimensionale nella quale le articolazioni sono storte e le ossa deformate. Il piede torto rigido rappresenta una buona indicazione per un trattamento chirurgico. Il piede cresce in una posizione storta prima della nascita (nell'utero) ed è dunque essenziale che si trovi in una posizione plantigrada quando il bimbo si alza in piedi al momento dei primi passi (10-18 mesi di età). Le cause e la gravità di questa deformazione possono essere molto diverse.
Deformazioni degenerative
Queste deformazioni possono essere dovute a delle malattie legate alla crescita (nascoste) oppure ad un sovraccarico cronico, costante, dell'arto inferiore.
I piedi piatti e gli "alluci valghi" considerati unicamente in base alla "deformazione" non sono da considerarsi come malattie oppure come deformazioni clinicamente rilevanti. Sono invece da considerare come particolarità "corporali" che sono presenti in milioni di esseri umani durante tutta la vita, senza mai causare dolori oppure provocare un'invalidità.
Da un altro lato certi piedi piatti e certi alluci valghi, possono essere associati a malattie degenerative che distruggono articolazioni e che provocano dolori. Questi casi, presi precocemente, possono venire aiutati tramite la chirurgia ortopedica evitando così la distruzione articolare e/o una recidiva della deformità.
Deformazioni neurologiche
Certe malattie neurologiche possono influenzare la forma dei piedi nei bimbi e negli adulti. I "motori" del piede sono i muscoli localizzati nella gamba. La forza di questi muscoli può essere o troppo debole o troppo forte e causare così uno squilibrio con gli altri muscoli del piede. Il trasferimento di uno oppure di diversi tendini è una tecnica essenziale per correggere questo squilibrio e soprattutto evitare una deformazione osteo-articolare.
Deformazioni post-traumatiche
Le fratture e dislocazioni articolari a livello del piede se non trattate possono consolidarsi con una deformazione considerevole. Conseguentemente vi è un'alta probabilità di sviluppo di un'anchilosi dolorosa post-traumatica basata su una distruzione articolare. Nel piede gli assi delle ossa delle articolazioni sono essenziali per una funzione efficace. Nel caso di malunione dopo frattura articolare, la ricostruzione chirurgica consiste in molti casi nel ripristino degli assi osteo-articolari, insieme ad un bloccaggio delle articolazioni distrutte.
Artrite reumatoide
Questa malattia progressiva distrugge tutte le articolazioni tramite un'infiammazione cronica. In effetti oltre la metà dei pazienti che soffrono di questa malattia hanno presentato i primi sintomi a livello dei piedi. Il trattamento, lungo e fastidioso, è guidato preferibilmente da un reumatologo. In certi casi le articolazioni distrutte vengono sostituite da una protesi articolare. Al piede questa possibilità è rara e soprattutto concentrata sul problema della caviglia. I dolori sono spesso legati ad un allineamento osteo-articolare anormale che può essere trattato tramite osteotomie e trasferimenti di tendini.
Diabete
Il diabete (diabetes mellitus) non significa solamente che la concentrazione dello zucchero nel sangue è troppo elevata. Questa malattia è soprattutto pericolosa a causa dei suoi effetti secondari che sono la distruzione di certi nervi e arterie. La sensibilità dei piedi è anormale e tutta la statica del piede diventa "passiva". Il carico del piede diventa senza controllo e finisce in una distruzione articolare e quindi una perdita d'allineamento delle ossa. L'impronta del piede sul suolo è profondamente alterata e la pelle plantare, non sopportando il sovraccarico locale, si apre, provocando un "mal perforans". Il trattamento di questa situazione senza operazione è spesso molto fastidiosa e difficile e rimane ogni tanto senza successo. Numerosi casi possono sfuggire all'amputazione tramite una chirurgica di ricostruzione che ristabilisce gli assi delle ossa ed eventuale bloccaggio delle articolazioni distrutte. Questo intervento può essere fatto anche in presenza del "mal perforans" aperto.
Tumori
Le malattie tumorali sono rare nel piede e nella caviglia. Si distinguono i tumori benigni (a crescita locale), gli pseudo-tumori (che non causano una crescita cellulare anarchica) e i tumori maligni che hanno la loro origine nel piede e nella caviglia, oppure sottoforma di metastasi, vale a dire di tumori che hanno origine in un'altra parte del corpo. Il frequente "neuroma di Morton" è uno pseudo-tumore.
|Ortesi e plantari|
|In certi casi un plantare può diminuire i dolori di tipo meccanico causati da un difetto di asse osteo-articolare. Possono sostenere una volta plantare insufficiente. I pazienti diabetici dovrebbero approfittare sistematicamente di questo plantare per diminuire i rischi di sovraccarico locale.|
|Insegnamento|

Corsi:
*K.Klaue (Chair)
*J Bartonicek, H.Zwipp, K.Klaue, ST Hansen (Chair)
*K.Klaue, (Org, Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue (org)
*K.Klaue, (Chair)
*K.Klaue, (Chair)
*D.Höntzsch, K.Klaue, K.-M.Stürmer
*K.Klaue, J. Quintero (Chair)
Sektion: Klinische Diagnostik; Referate des Fusskurses im Rahmen der DGU-meeting KURS D6;Verletzungen des Fusses (II) session 14
61. Annual meeting of the Deutsche Gesellschaft für Unfallchirurgie (DGU) e.V., ICC Berlin 14-17.11.2001
K. Klaue: Presentation of
the Pilon Plate (FAEG)
*K. Klaue (Chair)
*K. Klaue (Chair)
*K. Klaue, (org.)
K. Klaue (org)
*K.Klaue (Chair)
*K. Klaue
*K.Klaue (org.) (with H.Zwipp, S.T.Hansen jun.)
*K.Klaue (Chair)
A.C.Masquelet and K.Klaue (org).
* K.Klaue, H.G.Hermichen, J.V.Wening (Chair)
* K.Klaue, P.Laing (Chair)
* K.Klaue, R.Viladot (Chair)
*K.Klaue (Chair)
*K.Klaue, H.Zwipp (Chair)
*K.Klaue (chair)
K.Klaue (org.)
* H.Mailänder, K.Klaue (Chair)
*K.Klaue, A.Mariakakis (Org.)
*K.Klaue (Chair)
* K. Klaue (Chair)
*K. Klaue (Chair)
*K. Klaue, B. Noesberger (org.)
*K. Klaue (org.)
Dimostrazioni:
K.Klaue: Clinical demonstration operation of one case of calcaneal
fracture. Universitätsklinikum Carl Gustav Carus, Klinik und Poliklinik
für Unfall- und Wiederherstellungschirurgie, Dresden, Oct. 9th
2003 (CD Rom DVD)
K.Klaue, P.Cronier Open reduction
and internal fixation of severe pilon fractures. Teaching tape for AO-ASIF
Courses, Nov. 2006 (english)
K.Klaue Universitätsklinikum Carl Gustav Carus, Klinik und Poliklinik für Unfall- und Wiederherstellungschirurgie, Dresden (D). Oct. 9th 2003 live transmission of: Reduction and internal fixation of a calcaneal fracture, anterior process.
K.Klaue Fibular Malunion after Malleolar Fractures. Correction Osteotomy. B.G.Weber’s technique, March 2003 (english)
K.Klaue Universitätsklinikum Carl Gustav Carus, Klinik und Poliklinik für Unfall- und Wiederherstellungschirurgie, Dresden (D). Oct. 10th 2002 live transmission of: Reduction and internal fixation of a Chopart Fracture dislocation
K.Klaue Subtalar Reorientation Arthrodesis. Teaching tape for AO-ASIF Courses, Aug. 2002 (english)
K.Klaue Open Reduction and Internal Fixation of Distal Intraarticular Tibia Fractures. Teaching tape for AO-ASIF Courses, Aug. 2002 (english)
K.Klaue Ankle arthrodesis. The postero-lateral approach. . Teaching tape for AO-ASIF Courses Oct. 2000 (english)
K.Klaue, R.Dotti: Open reduction and internal fixation of talus fractures. Teaching tape for AO-ASIF Courses Oct. 1998 (english)
K.Klaue, H.Zwipp: Open reduction and internal fixation of comminuted calcaneal fractures. Teaching tape for AO-ASIF Courses Oct. 1996 (english-Deutsch)
K.Klaue: Convention Center Davos / Hospital Davos / AO Research Institute Davos Switzerland, June 9th 1995 live transmission of: Achilles Tendon plasty using FHL
K. Klaue: Arthrodèse cunéo-métatarsienne pour
Hallux Valgus
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