Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/25582

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (ADR), ratificato dalla Svizzera il 29 giugno 1972, stabilisce a quali condizioni può essere effettuato il trasporto di merci pericolose su strada (ad es. tipo di imballaggi, equipaggiamento dei veicoli, formazione dei conducenti). Lo scopo dell'Accordo è quello di prevenire incidenti dalle conseguenze gravi. Per quanto riguarda il trasporto di merci pericolose attraverso determinate gallerie svizzere, in particolare quelle alpine, si applica l'Ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR), le cui disposizioni sono ancora più severe. Da una parte si vieta il trasporto attraverso tali gallerie delle merci pericolose che non sono menzionate nella SDR, dall'altra si limitano le quantità massime di merci pericolose ammesse. Tutte queste norme vengono controllate costantemente, in modo da stabilire se è necessario renderle più severe: gli incidenti avvenuti in Svizzera e all'estero vengono valutati sulla base delle ultime conoscenze in materia di sicurezza. A titolo di esempio, dal 1° gennaio 1999 la SDR si applica anche alle merci trasportate in galleria in piccoli imballaggi, anche se tali trasporti non sono soggetti all'ADR.</p><p>A prescindere dalla natura delle merci trasportate, l'attraversamento delle gallerie, come anche il restante traffico stradale, non possono mai avvenire in condizioni di sicurezza totale. Le merci ammesse al trasporto in galleria, soggette a limitazioni, permettono agli organi preposti alla sicurezza di affrontare meglio le conseguenze di un incidente, che non nel caso delle quantità trasportate sulle restanti strade.</p><p>La parte della mozione che chiede disposizioni legali più severe nell'ambito del trasporto di merci pericolose non può essere accettata come tale per ragioni giuridiche. In virtù dell'articolo 30 LCStr, il Consiglio federale ha la competenza di emanare prescrizioni concernenti il trasporto su strada di merci pericolose. Laddove il legislatore delega al Consiglio federale l'emanazione di disposizioni di legge, non è possibile rivolgere a quest'ultimo delle richieste vincolanti mediante mozione. D'altronde conviene lasciare al Consiglio federale la competenza di cui all'articolo 30 LCStr, in modo da permettergli di reagire rapidamente sulla base delle nuove conoscenze e di adeguare le prescrizioni applicabili.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo la quale il mancato rispetto delle disposizioni in vigore comporta un alto rischio di incidenti e che occorre controllare la loro applicazione. I controlli effettuati dai Cantoni negli ultimi anni, in parte coordinati tra loro, hanno dimostrato che solo l'80% degli utenti del traffico pesante rispetta le norme. Le statistiche elaborate dall'ACVS, un consorzio che riunisce i capi delle polizie stradali della Svizzera e del Principato del Liechtenstein, indicano un aumento considerevole del traffico pesante sulle nostre strade, che continuerà anche in futuro. Si può quindi presumere che di conseguenza anche il numero delle infrazioni continuerà ad aumentare. I rischi per la sicurezza possono essere compensati soltanto da controlli più severi.</p><p>L'esecuzione delle prescrizioni relative al trasporto di merci pericolose e quella dei controlli sulle strade è competenza dei Cantoni (art. 106 cpv. 2 LCStr, art. 34 cpv. 1 e 2 SDR). Oltre alla verifica del rispetto delle norme sulla velocità e sul peso, vengono controllati le condizioni del veicolo e del relativo equipaggiamento, in particolare il carico e i documenti da portare in viaggio. L'intensificazione dei controlli a tutela della sicurezza del traffico esige diversi provvedimenti, come ad esempio l'aumento del personale addetto, corsi di formazione e di perfezionamento professionali più specifici e un migliore equipaggiamento. L'applicazione di tali misure impone oneri sul piano finanziario e del personale che i Cantoni ritengono di non poter sostenere.</p><p>Nell'ambito degli accordi bilaterali con l'Ue, il Consiglio federale propone un aumento dei controlli e chiede una modifica della legge sul traffico pesante, che permetta di attingere ai proventi globali della tassa allo scopo di finanziare un piano dei controlli sul traffico pesante nei Cantoni particolarmente interessati.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.