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La Confederazione deve poter sostenere un parco svizzero d'innovazione. Una struttura del genere non si limiterà al sito di Dübendorf (ZH), come previsto inizialmente. Il Consiglio nazionale ha deciso questo pomeriggio di ubicarla su vari siti, nel rispetto dell'equilibrio regionale.
Un simile parco, che garantisce il trasferimento tecnologico, già esiste, su basi private, a Ecublens (VD). Riunisce nel medesimo posto - che fa capo alla Scuola politecnica federale - ricercatori, multinazionali, nonché piccole e medie imprese (PMI). Con la nuova legge, la Confederazione potrà sostenere l'istituzione di un parco da realizzarsi in più posti.
Si tratterebbe di un'entità indipendente gestita da operatori pubblici, tra cui i cantoni e le Scuole politecniche. La revisione totale della Legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, approvata con 133 voti contro 42 (UDC) e 6 astenuti, fornisce solo la base legale per la realizzazione di una simile struttura. Se il Consiglio degli Stati seguirà il Nazionale, il parlamento dovrà ancora pronunciarsi sul suo funzionamento.
Alain Berset ha cercato invano di convincere l'UDC, che temeva che il parco d'innovazione comportasse ingenti spese per la Confederazione. L'impegno dello Stato si limiterà a un investimento fondiario di partenza, ha indicato il ministro dell'interno.
La Camera del popolo ha deciso, nella proporzione di oltre due contro uno, di autorizzare la Confederazione ad apportare altre idee iniziali.
Seguendo proposte provenienti dal centro-sinistra, Berna potrà così acquistare terreni per metterli a disposizione del parco. La Confederazione potrà anche far beneficiare l'entità di ricerca di prestiti senza interesse o di altri strumenti di finanziamento appropriati.