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Una ricerca su più vasta scala dovrebbe essere annunciata questa settimana - scrive il giornale - e dovrebbe portare entro tre anni alla trasfusione su volontari del primo 'sangue sintetico' ricavato da cellule staminali di embrioni. Questo potrebbe aiutare a salvare la vita a molte persone, dalle vittime di incidenti stradali ai soldati sui campi di battaglia, rivoluzionando il settore fondamentale delle trasfusioni di sangue.
Gli scienziati faranno test su embrioni umani rimasti inutilizzati da trattamenti di fecondazione in vitro, alla ricerca di quelli geneticamente predisposti per svilupparsi nel gruppo sanguigno '0-negativo', il più raro, ma anche quello compatibile con ogni altro gruppo, che può cioé essere dato a chiunque senza pericolo di rigetto.
L'obiettivo è quello di stimolare le cellule staminali dell'embrione a svilupparsi in globuli rossi portatori di ossigeno per trasfusioni d'emergenza. Il sangue artificiale così ottenuto sarebbe privo di qualsiasi rischio di presenza di virus come quello dell'Hiv o dell'epatite.
Nella corsa a livello mondiale per la creazione di un sangue artificiale universalmente utilizzabile (un affare più che interessante anche dal punto di vista economico) l'uso di cellule staminali ricavate da embrioni non mancherà di suscitare perplessità e polemiche, prevede l'Indipendent.