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I ribelli nomadi del nord del Mali vogliono sfruttare la confusione creata dal colpo di stato nella capitale Bamako, per avanzare nel nord del Paese. "La situazione (a Bamako) ci permetterà di sfruttare il caos e guadagnare più terreno", ha detto Moussa Ag Acharatoumane, portavoce da Parigi per i ribelli del Mnla.
"Non credo che ci vorrà tanto. Ci stiamo preparando", ha aggiunto rispondendo ai giornalisti sulla possibile conquista di città come Timbuktu, Kidal e Gao.
Intanto gli Stati Uniti "condannano" le violenze in Mali e chiedono "l'immediato ritorno all'ordine costituzionale". Lo afferma la Casa Bianca in una nota, sottolineando che gli Usa sono accanto alla popolazione del Mali e al governo eletto legittimamente del presidente Amadou Toumani Touré.
La Casa Bianca esprime quindi apprezzamento per le dure condanne dell'Unione Africana e della Comunità economica degli stati africani dell'ovest sull'incostituzionale presa di potere.
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