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Almeno 286mila sono morti indirettamente a causa del Coronavirus e in milioni sono esposti ai cambiamenti climatici
AMSTERDAM - Non c'è stato alcun progresso significativo nello standard di vita dei bambini negli ultimi dieci anni. È quanto afferma il decimo rapporto dell'Organizzazione non governativa KidsRights. Gli stessi ricercatori descrivono la situazione come «allarmante per la generazioni di bambini di oggi e di domani». Al centro della valutazione, anche la Svizzera, che ha perso in un solo anno più di 25 posti in classifica.
Il KidsRights Index prende in considerazione numerosi dati che classifica in cinque parti: Vita, Salute, Educazione, Protezione e Applicazione del diritto dei bambini. Ogni anno, basandosi sulle informazioni fornite dall'Unicef, dal programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo dal Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia, stila una classifica capeggiata da diversi anni dalla Svezia e che fino allo scorso anno vedeva la Svizzera in seconda posizione. In fondo alla lista ci sono invece Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo e Papua Nuova Guinea.
Ma perché il rapporto è tanto allarmante? Cinque risultati della ricerca risultano particolarmente drammatici. Il primo è legato alla pandemia da Covid-19. Stando a KidsRights almeno 286mila bambini sotto i cinque anni sono morti indirettamente a causa del virus. Le motivazioni sono legate all'interruzione di forniture di cibo e medicinali, alla chiusura di cliniche e al blocco delle campagne vaccinali.
Un secondo risultato mostra invece che 25 milioni di bambini con età inferiore a un anno non ha ricevuto alcuna protezione vaccinale tra il 2009 e il 2019. Così il numero di piccoli mai vaccinati è salito di cinque milioni di unità.
Il terzo risultato riguarda il lavoro minorile. I bambini costretti a lavorare sono infatti saliti a 160 milioni, contro il 150 milioni di appena quattro anni fa.
Anche a livello di salute mentale le cose non sembrano procedere per il meglio. Il quarto risultato riguarda infatti l'ambito psicologico e i ricercatori sottolineano che nel 72% di 130 nazioni sottoposte a sondaggi nel 2020 i servizi per la salute mentale per bambini e adolescenti erano stati interrotti e «una recente stima prevede una perdita di 17mila miliardi di dollari di guadagni tra l'odierna generazione di scolari, a meno che non si adottino urgentemente misure correttive».
Infine, un miliardo di bambini sono seriamente esposti ai pericoli legati ai cambiamenti climatici e corrono quindi «un grave pericolo»
Cosa è successo in Svizzera? - Secondo il rapporto la Confederazione ha peccato in due ambiti: Salute e Applicazione del diritto dei bambini. Per quanto riguarda il primo settore, la variazione in negativo è lieve, ma nel secondo si afferma ci sia stata un vero e proprio «crollo», passando così dal secondo posto su 185 al 31esimo in un solo anno.
Il Comitato di ricerca osserva che «è ancora in ritardo nell'applicazione del principio del miglior interesse del minore» e deplora «i limitati progressi compiuti nello sviluppo di un approccio specifico per l'infanzia per la pianificazione e l'allocazione delle risorse nei bilanci federali e cantonali, e la mancanza di informazioni sulle spese relative all'infanzia a livello cantonale».