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Una trentina di falò saranno accesi sabato sera sulle Alpi - come avviene ormai da 24 anni - per incoraggiare ognuno ad impegnarsi per uno sviluppo sostenibile e contro la distruzione degli ecosistemi alpini. Quest'anno i falò vogliono essere un monito contro il traffico pesante di transito, a favore dell'introduzione di una borsa del transito.
La Commissione internazionale per la protezione delle Alpi lancia inoltre un appello al Consiglio federale, chiedendogli di prendere sul serio l'obiettivo di trasferire il traffico delle merci dalla gomma alla rotaia. Il tunnel di base della nuova trasversale ferroviaria alpina dovrà essere utilizzato in modo ottimale, ha indicato oggi l'organizzazione, secondo cui la Svizzera potrebbe avviare la borsa del transito alpino in quanto progetto pilota. Satrà infatti il primo paese a disporre di tunnel di base ferroviari.
All'iniziativa dei falò prendono parte, dal 1988, Svizzera, Germania, Italia, Austria e Slovenia.
L'Iniziativa delle Alpi propone per l'occasione una passeggiata dalla Valle di Blenio alla Val Calanca, passando per Mesocco (GR), dove sarà acceso il falò. Il ritrovo è previsto a Biasca domani 10 agosto, poi la trasferta con minibus sull'Alpe Fontana. Da qui l'escursione porterà in circa 5 ore a La Rossa attraverso il passo Giümela. Sabato si raggiungerà San Bernardino attraverso il passo di Passit in circa 5-6 ore di marcia. Da qui trasferta con bus al falò a Mesocco. Domenica: escursione da San Bernardino a Hinterrhein (da 3,5 a 4 ore).