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I clienti di Raiffeisen continueranno ad essere risparmiati dai tassi di interesse negativi: lo afferma il presidente del consiglio di amministrazione Guy Lachappelle in un'intervista pubblicata oggi da Tages-Anzeiger e testate sorelle. Interrogato sull'eventualità che il gruppo in futuro introduca tassi inferiori allo zero, il manager dal 2018 alla testa dell'organo di sorveglianza ha risposto: "Non posso immaginarlo". Secondo il 58enne se dovesse avvenire qualcosa del genere il rischio di un "bank run", cioè di una corsa dei risparmiatori a ritirare i loro averi, sarebbe troppo elevato.
Nel segmento della clientela privata il concorrente Ubs applica già tassi d'interesse negativi per i conti di risparmio superiori a 2 milioni di franchi. Credit Suisse intende fare lo stesso nel 2020. Presso Raiffeisen (terzo gruppo bancario elvetico) invece non esiste una tale soglia: "Faremo però attenzione affinché i clienti di istituti con tassi di interesse negativi non si limitino a trasferire i loro soldi presso di noi", ha puntualizzato Lachappelle senza fornire ulteriori dettagli. In settembre la Banca nazionale svizzera (Bns) ha lasciato invariato il tasso di riferimento a -0,75%. Dal primo novembre, tuttavia, essa ha aumentato la soglia oltre la quale le banche devono pagare tassi d'interesse negativi per il denaro depositato presso lo stesso istituto.