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Le forze aeree svizzere optano per il carburante sostenibile
La protezione climatica è un tema cruciale anche per l'esercito svizzero: le Forze aeree hanno valutato diverse opzioni di carburante sostenibile e fatto il primo rifornimento consistente questo mese di agosto. A utilizzarlo sarà per prima la Patrouille Suisse.
Negli scorsi mesi - precisa l'esercito in una nota odierna - le Forze aeree hanno sottoposto a verifiche un carburante d'aviazione sostenibile e le condizioni logistiche necessarie per la sua implementazione.
Il nuovo combustibile - denominato SAF (sustainable aviation fuel) - è una miscela composta da cherosene, di origine fossile, e da una piccola parte di carburante sostenibile. Il suo impiego rientra nelle misure adottate dalle Forze aeree per ridurre le emissioni di CO2 di origine fossile. Obiettivo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) è quello di ridurre entro il 2030 le emissioni di almeno il 40% rispetto al 2001, in applicazione del suo «Piano d'azione Energia e clima».
L'aviazione elvetica lo utilizzerà per la prima volta il primo e il 3 settembre durante l'esibizione di volo della Patrouille Suisse per i 75 anni dell'aeroporto di Zurigo. In seguito il SAF sarà prevedibilmente impiegato in tutti gli aerei delle Forze aeree e non solo nei Tiger F-5 della squadriglia di volo acrobatico ufficiale.
La nota precisa che attualmente sul mercato mondiale non sono ancora disponibili quantità sufficienti di SAF. Le Forze aeree prevedono quindi di aumentare gradualmente la parte di carburante sostenibile mischiata con il cherosene. Dal 2023 al 2027 la miscela conterrà dall'1 al 2% circa di carburante sostenibile. Entro gli anni 2028–2030 la percentuale salirà al 10% circa.
Per una miscela contenente fino al 50% di SAF non sono necessari adeguamenti tecnici agli aerei delle Forze aeree o ai depositi di carburante. In confronto ai combustibili di origine fossile, quelli SAF contengono meno zolfo, meno miscele d'idrocarburi aromatici e consentono di ridurre dell'80% le emissioni di CO2 di origine fossile.
Il carburante sostenibile acquistato dall'esercito svizzero è stato prodotto con un procedimento certificato, a partire da rifiuti organici quali olio alimentare usato e grassi animali.