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L'articolo 93 della Costituzione federale tratta della radio e della televisione in Svizzera. In particolare, il suo secondo capoverso definisce il mandato della SSR: «La radio e la televisione contribuiscono all'istruzione e allo sviluppo culturale, alla libera formazione delle opinioni e all'intrattenimento [...].»
La legge sulla radiotelevisione (LRTV) e la Concessione SSR precisano ulteriormente tale mandato: «La SSR contribuisce alla libera formazione delle opinioni del pubblico mediante un’informazione completa, diversificata e corretta, in particolare sulla realtà politica, economica e sociale.»
Il 50 per cento del canone destinato all'informazione
Per l'adempimento del proprio mandato di prestazioni legale, la SSR riceve una quota dei proventi del canone radiotelevisivo. Ogni anno la SSR utilizza circa il 50 per cento di queste entrate per il settore dell'informazione, che comprende edizioni giornaliere del Telegiornale, reportage, talk-show come Arena, Infrarouge o Democrazia Diretta programmi scientifici, documentari ecc.
Un'offerta informativa anche per la Quinta Svizzera
La SSR deve contribuire alla libera formazione delle opinioni non solo dei votanti domiciliati in Svizzera, ma anche dei circa 775 000 svizzeri residenti all'estero. Da 15 anni la SSR ottempera al mandato d'informazione per l'estero conferitole dalla Confederazione, con cui diffonde la prospettiva svizzera in tutto il mondo. Tale mandato comprende per esempio la piattaforma online swissinfo.ch e le trasmissioni della SSR diffuse dalla rete di lingua francese TV5Monde e dalla rete di lingua tedesca 3sat.
La TV come importante fonte d'informazione
L'offerta informativa della SSR è ampiamente consumata dalla popolazione svizzera, come dimostrano i risultati dello studio «Monitor politico easyvote 2016». Stando a questo studio, la televisione rappresenta per i giovani (15-25 anni) la principale fonte d'informazione dopo i genitori e la scuola.
Inoltre, secondo uno studio di TA-SWISS «Medien und Meinungsmacht, 2016», la SSR fornisce un contributo sostanziale e imparziale alla formazione delle opinioni in relazione a tematiche politicamente controverse.
La SSR per il bene comune in Svizzera
Secondo lo studio «Atlas du bien commun 2017» della HSG di San Gallo, nel 2017 la SSR e le sue emittenti RSI, SRF e RTS hanno contribuito al bene comune in Svizzera più delle altre organizzazioni attive in ambito mediatico. Il contributo al bene comune di un'organizzazione si misura in funzione del suo grado di assolvimento dei compiti, della sua condotta morale e del suo contributo alla coesione (sociale) e alla qualità di vita.
Valori della SSR su una scala da 1 a 6
Bene comune: 4.96
Assolvimento dei compiti: 5.01
Coesione sociale: 5.01
Qualità di vita: 4.85
Morale: 4.99