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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a inasprire i valori limite di emissione dei grandi impianti a combustione a legna e a fissare nuovi limiti per gli impianti a combustione a legna piccoli.
Motivazione
Il 60 per cento degli impianti a combustione a legna controllati sono stati utilizzati per incenerire abusivamente dei rifiuti. Secondo l'UFAFP, circa il 2 per cento dei rifiuti domestici sono inceneriti abusivamente in impianti a combustione privati non idonei a tal fine. Le emissioni di diossine e furani così prodotte superano il totale delle emissioni degli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani in Svizzera. Attualmente, l'incenerimento di rifiuti domestici nel giardino o nel camino di casa di rifiuti costituisce la maggiore fonte di inquinamento da diossina nel nostro Paese. L'adozione di filtri per i fumi ha infatti permesso di ridurre massicciamente l'inquinamento da diossina generato dagli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani. Secondo l'UFAFP, l'incenerimento abusivo di un chilo di rifiuti grava sull'ambiente come lo smaltimento di 10 tonnellate di rifiuti in un moderno impianto d'incenerimento dei rifiuti urbani. Inoltre, l'incenerimento abusivo produce emissioni di metalli pesanti, polveri fini e acidi pericolosi. Secondo la vigente ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, misurazioni periodiche sono eseguite soltanto presso gli impianti a combustione a legna con una potenza superiore a 70 chilowatt, che corrisponde approssimativamente al calore necessario per riscaldare una casa con sette famiglie.
Tutti gli sforzi compiuti sinora a livello federale, cantonale e comunale per prevenire l'incenerimento abusivo di rifiuti sono falliti, dato che con il solo lavoro d'informazione non si ottiene nulla. L'incenerimento abusivo di rifiuti continuerà finché non verrà punito. Per tale ragione, è urgentemente necessario introdurre il controllo degli impianti a legna e l'attuazione di misure e sanzioni contro l'incenerimento di materiali vietati. Tale passo costituisce un ulteriore contributo alla riduzione dell'inquinamento atmosferico. Attualmente, il contributo degli impianti domestici all'inquinamento atmosferico complessivo viene sottovalutato.
L'inasprimento dei valori limite delle emissioni è importante anche per poter continuare a utilizzare senza rimorsi di coscienza i vantaggi che l'energia dal legno offre in termini di politica climatica. A tale scopo, la Svizzera deve emanare prescrizioni che definiscano lo stato della tecnica, analogamente ad altri Paesi come la Germania o l'Austria. Il canton Zurigo sta già progettando l'introduzione di un controllo per sondaggio con il quale prevenire l'incenerimento abusivo di rifiuti negli impianti a legna.
Energia legno Svizzera ha proposto dal 1° gennaio 2004 dei propri valori limite per un marchio di qualità del settore, un piano di misure cantonale e per un monitoraggio sul campo. Sinora, nessun cantone ha introdotto valori limite analoghi, dato che sarebbe molto più ragionevole adottare una soluzione sul piano nazionale.
Parere del Consiglio federale del 01.11.2006
Il Consiglio federale è consapevole dei problemi causati dall'incenerimento abusivo di rifiuti in piccoli impianti a combustione a legna. Per tale ragione, nel 2004 ha modificato l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) in maniera tale da consentire un controllo periodico anche degli impianti a combustione con potenza inferiore a 70 chilowatt senza tuttavia prevedere una misurazione periodica. La modifica (all. 3 cifra 22 OIAt) è entrata in vigore il 1° gennaio 2005. L'attuazione della nuova modifica è di competenza dei cantoni, i quali stanno ora elaborando diverse strategie contro l'incenerimento abusivo di rifiuti.
Oltre al piano d'azione contro le polveri fini, lanciato dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) nel gennaio 2006, sono previste diverse misure per la riduzione delle polveri fini generate dagli impianti a combustione a legna. Due misure prevedono l'inasprimento dei valori limite dell'OIAt in vigore per gli impianti a combustione:
- gli impianti a combustione con una potenza sino a 350 chilowatt possono ora essere messi in commercio soltanto se ne è dimostrata la conformità con le relative norme UE sui prodotti;
- gli impianti a combustione con una potenza superiore a 70 chilowatt devono essere progressivamente post-equipaggiati con moderni dispositivi per la depurazione dei gas di scarico dalle polveri fini. A tale scopo, l'OIAt fisserà per le polveri fini dei valori limiti severi, la cui introduzione avverrà secondo scadenze precise e in base alle dimensioni dell'impianto. Grandi impianti nuovi con una potenza superiore a un megawatt dovranno rispettare i valori limite a partire dall'entrata in vigore della modifica dell'OIAt.
Il 17 ottobre 2006 il DATEC ha avviato l'indagine conoscitiva sulle relative modifiche dell'OIAt. Il Consiglio federale deciderà in merito all'entrata in vigore della modifica dell'ordinanza sulla base dei risultati di detta indagine conoscitiva.
Proposta del Consiglio federale del 01.11.2006
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.