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I primi contatti tra le due assemblee sono intervenuti all’inizio degli anni Novanta. Nel 1990 due parlamentari americani – l’allora presidente dell’AAN, Charlie Rose (Camera dei rappresentanti), e Bill Roth (Senato) – lanciavano il programma di seminari e conferenze finalizzato all’approfondimento della cooperazione con i parlamenti dell’Europa centrale e orientale, programma che porta il loro nome. Più tardi la cerchia si è estesa ai Paesi neutrali e agli altri membri del Partenariato per la pace.
Così, dal 1993, l’AAN ha invitato i rappresentanti del nostro Parlamento ad inviare delegazioni ad hoc a determinate manifestazioni, soprattutto ai suoi seminari. Ogniqualvolta possibile, e allorché i temi trattati apparivano rilevanti, i nostri Uffici hanno delegato i presidenti delle Commissioni della politica di sicurezza. Nel 1996, in occasione della sessione annuale dell’AAN, tenutasi a Parigi, l’Assemblea federale è stata invitata per la prima volta a partecipare a una sessione plenaria in veste di osservatrice. Nel marzo 1997, il Parlamento svizzero ha organizzato a Ginevra, congiuntamente con l’AAN, un seminario sul significato e l’avvenire della neutralità in Europa. In seguito, l’Assemblea federale ha preso regolarmente parte alle sessioni nonché a un gran numero di seminari organizzati dall’AAN e dall’AP NATO. In ciascuna di queste occasioni è rappresentata da membri delle presidenze o delle Commissioni della politica di sicurezza.
Il 31 maggio 1999, la Svizzera è diventata membro associato dell’AP NATO in seguito a un’iniziativa dei presidenti delle Commissioni della politica di sicurezza, l’ex consigliere nazionale Jean-Pierre Bonny e l’ex consigliere agli Stati Eric Rochat, adottata dagli uffici dell’Assemblea federale ai primi di febbraio 1999. Nel marzo del 2000, l’Assemblea federale ha organizzato a Montreux, congiuntamente con l’AP NATO, un secondo seminario, che verteva sulla partecipazione di membri delle forze armate alle operazioni civili e umanitarie.
Inizialmente, all’AP NATO la Svizzera era rappresentata da due membri del Parlamento. In seguito all’entrata in vigore della nuova legge sul Parlamento del 2003 con i relativi atti legislativi (segnatamente l’ordinanza del 3 ottobre 2003 sulle delegazioni parlamentari, ODelP, oggi non più in vigore), la delegazione presso l’AP NATO è diventata una delegazione permanente dell’Assemblea federale. Da allora è rappresentata alle sessioni dell’AP NATO da 5 membri del Parlamento.
Membro associato
In qualità di membro associato, la delegazione svizzera può partecipare a quasi tutte le attività delle commissioni e sottocommissioni, a tutti i seminari e al dialogo sul Mediterraneo, come pure alle due sessioni plenarie, durante le quali i membri associati possono proporre risoluzioni o deporre emendamenti alle risoluzioni. I loro delegati possono altresì rivestire la carica di relatori speciali associati in nome di una commissione, facendo così valere il loro punto di vista nei rapporti dell’Assemblea. Non hanno però diritto di voto sui rapporti o sulle risoluzioni, non possono eleggere i dirigenti dell’AP NATO e neppure esprimersi in merito al budget. In ragione della sua neutralità, la Svizzera non può né vuole essere un membro a pieno titolo dell’Assemblea.