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Il Consiglio degli Stati ha votato un credito supplementare di 22.4 milioni per il quadriennio 2021-2024.
Il progetto scaturito dal Parlamento, che prevede un importo totale di 956,9 milioni, è più generoso rispetto a quello del Governo.
BERNA - La cultura beneficerà di un sostegno più importante del previsto. Il Consiglio degli Stati si è allineato oggi al Nazionale, prevedendo fondi supplementari dell'ordine di 22,4 milioni di franchi per gli anni 2021-2024.
Il progetto scaturito dal Parlamento, che prevede un importo totale di 956,9 milioni, è più generoso rispetto a quello del Governo. Gli assi portanti sono invece sempre gli stessi: coesione sociale, partecipazione culturale, creazione e innovazione.
Le Camere federali hanno tuttavia trovato un'intesa soltanto per quanto riguarda l'ambito finanziario. Diverse altre misure controverse devono ancora essere affrontate dal Consiglio degli Stati in dicembre. Si tratta in particolare della tassa per le piattaforme online, quali Netflix o Disney, a beneficio del cinema svizzero o ancora della quota obbligatoria di film europei nei loro programmi.
Al cinema la fetta più grande
Come detto, il pacchetto prevede una dotazione leggermente maggiore rispetto al periodo precedente 2016-2020. Al cinema andrà la fetta più grande della torta, 209,1 milioni. Dal canto suo, la cultura della costruzione ottiene 20 milioni supplementari per un credito totale di 123,9 milioni. L'obiettivo è sviluppare le competenze in questo campo sia tra le autorità, che tra i proprietari di edifici, i progettisti, gli esecutori e il pubblico in generale.
Dopo lunghe discussioni, il Consiglio degli Stati ha accettato stamane di aumentare l'importo di 1,2 milioni affinché Memoriav - il centro di competenza per le questioni relative al patrimonio audiovisivo analogico o digitale - possa essere sostenuto. Finora i "senatori" avevano preferito versare 800 mila franchi alla fondazione per la fotografia.
I due rami del Parlamento si sono pure messi d'accordo destinando 1,2 milioni supplementari per il romancio. La Camera dei cantoni si è inoltre allineata al Nazionale rinunciando a un aumento dei fondi per gli scambi tra le regioni linguistiche da 70 a 80 milioni di franchi.
Una minoranza composta da PS e PLR ha proposto invano un aumento di 5 milioni. Secondo Johanna Gapany (PLR/FR), è necessario attuare soluzioni più solide per rafforzare gli scambi linguistici, per esempio nell'ambito della formazione professionale, ricordando che proprio oggi è la giornata del plurilinguismo. Ma la maggioranza del plenum non l'ha seguita.
Formazione musicale
Il progetto prevede anche il sostegno ad altri ambiti culturali. Il Parlamento si è detto d'accordo nel consolidare il programma "Gioventù e musica", che a detta del governo sta riscuotendo "grande successo". In particolare saranno introdotti provvedimenti specifici per la promozione di talenti in collaborazione con Cantoni e organizzazioni. Per questo insieme si parla di oltre 25,3 milioni, di cui 8,4 aggiuntivi.
Saranno inoltre proseguiti i modelli di cooperazione tra cultura ed economia nel campo della creazione e dell'innovazione. Il sostegno al design e ai media interattivi sarà sviluppato da Pro Helvetia con un budget di 180,4 milioni.
Tra le altre misure è previsto un incremento dei mezzi operativi a 134,5 milioni per consentire al Museo nazionale svizzero di continuare a offrire mostre di riferimento sulla storia elvetica.
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