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Domande e risposte importanti sulla realizzazione e sul finanziamento di progetti di risanamento nei settori dei deflussi discontinui, del bilancio del materiale solido di fondo e della libera circolazione dei pesci.
- Quali contenuti deve avere la decisione sull’obbligo di risanamento?
- Chi deve assumersi i costi delle misure gestionali una volta scaduto il periodo di 40 anni?
- Fino a quale importo del prezzo d’acquisto dei terreni agricoli Swissgrid può versare un indennizzo nel quadro dell’articolo 15abis LEne?
- Come è regolata la procedura di indennizzo anticipato dei costi di pianificazione e di progettazione?
- Come è regolata la procedura in caso di un eventuale miglioria successiva?
Quali contenuti deve avere la decisione sull’obbligo di risanamento?
La decisione sull’obbligo di risanamento deve comprendere i punti seguenti:
- L’obbligo di risanamento con riferimento alle pianificazioni strategiche decise come pure (nel caso del risanamento del bilancio del materiale solido di fondo) lo studio effettuato dal Cantone sul tipo e l’entità delle misure, adducendo eventualmente una motivazione nel singolo caso.
- L’obbligo di esaminare diverse varianti delle misure di risanamento e di proporre la variante migliore o l’obbligo di elaborare un progetto di risanamento (i principi validi per i diversi settori sono elencati più sotto).
- Le scadenze entro le quali occorre pianificare e attuare le misure. Le basi necessarie a tal fine sono predisposte nelle indicazioni contenute nelle pianificazioni strategiche.
- L’invito a elaborare un piano di monitoraggio dei risultati. Poiché occorre documentare lo stato iniziale dei corsi d’acqua ancora prima dell’attuazione delle misure, è utile sviluppare tale monitoraggio già nel quadro della progettazione.
- Se del caso, disposizioni sul coordinamento delle misure nel bacino imbrifero.
Per quanto riguarda l’obbligo di esaminare diverse varianti di misure di risanamento e l’obbligo di elaborare un progetto di risanamento per i diversi settori valgono i principi seguenti:
Nel settore dei deflussi discontinui la decisione di risanamento prevede di esaminare diverse varianti di misure di risanamento e di proporre la variante migliore. Se il rapporto finale indica con certezza il tipo di misure da adottare, il detentore dell’impianto idroelettrico è tenuto a esaminare diverse varianti del tipo di misura specifico. In assenza di una misura certa, si dovrebbero elencare tutti i tipi di misure possibili (ovvero realizzabili) disponibili e la decisione per la misura definitiva dovrebbe dipendere dall’esame della variante.
Nel settore del bilancio del materiale solido di fondo la decisione di risanamento comprende in linea di principio l’obbligo di elaborare un progetto di risanamento che preveda obiettivi di risanamento possibilmente concreti (tipo ed entità). Il livello di dettaglio delle specifiche dipende dai risultati della pianificazione strategica e dello studio sul tipo e sull’entità delle misure, su cui esso si basa.
Se lo studio eseguito dal Cantone sul tipo e sull’entità delle misure non propone una decisione sulla variante da adottare, ma prevede che il detentore dell’impianto idroelettrico attui a sua volta uno studio della variante, la decisione prevede l’obbligo di esaminare diverse varianti di misure di risanamento e di proporre la variante migliore.
Nel settore della libera circolazione dei pesci la decisione di risanamento prevede l’obbligo di esaminare diverse varianti di misure di risanamento e di proporre la variante migliore, se la pianificazione non comprende ancora indicazioni sufficienti sulle misure di risanamento.
Chi deve assumersi i costi delle misure gestionali una volta scaduto il periodo di 40 anni?
I costi delle misure di risanamento gestionali una volta scaduto il periodo di 40 anni sono a carico dell’impianto idroelettrico, in analogia alle misure di costruzione con una durata di vita media di 40 anni. L’impianto idroelettrico sosterrà anche i costi della sostituzione dopo il 2030 delle misure di costruzione.
Fino a quale importo del prezzo d’acquisto dei terreni agricoli Swissgrid può versare un indennizzo nel quadro dell’articolo 15abis LEne?
Il prezzo di acquisto dovrebbe essere basato sul valore di mercato. In particolare per il fatto che il valore di mercato costituisce l’entità determinante anche in caso di una procedura di espropriazione. Le procedure di espropriazione sono applicate soltanto quando l’acquirente del terreno non riesce ad accordarsi con il proprietario dello stesso. Il valore di mercato è il valore medio al quale possono essere venduti sulla base dell’attuale situazione di mercato appezzamenti di terreno simili nella località interessata. Tale valore può quindi variare da una regione all’altra e dipende dell’andamento del mercato.
Come è regolata la procedura di indennizzo anticipato dei costi di pianificazione e di progettazione?
Per l’indennizzo anticipato dei costi della fase di progettazione, l’allegato 3 numero 1.2 lettere a-c dell’ordinanza sull’energia prevede i seguenti tre requisiti (cfr. cap. 3.5 Aiuto all’esecuzione Finanziamento):
a. studi di progettazione pluriennali e onerosi;
b. studi preliminari necessari a causa della mancanza dello stato consolidato della tecnica;
c. pianificazioni di misure di risanamento che si rivelano sproporzionate.
Per i tre casi elencati vale la procedura abituale, secondo cui il detentore dell’impianto idroelettrico inoltra la domanda al Cantone, il quale l’esamina e la inoltra a sua volta all’UFAM. Successivamente, l’UFAM valuta e decide di comune accordo con il Cantone l’entità presumibile dell’indennizzo.
L’inoltro della domanda e l’entità della stessa variano a seconda dei casi:
Caso a – progettazioni pluriennali e onerose
Inoltro della domanda
- Non prima di aver ricevuto la decisione cantonale sull’obbligo di risanamento, se è chiaro fin dall’inizio che la pianificazione del progetto sarà «pluriennale e onerosa».
- Una domanda può tuttavia essere inoltrata anche durante la fase di progettazione, se l’evidenza che la progettazione è «pluriennale e onerosa» emerge soltanto nel corso di tale fase.
- Nel caso estremo, la domanda può essere inoltrata al termine/alla conclusione della progettazione; in tal ambito occorre tuttavia esaminare se non è più efficiente integrare i costi della fase di progettazione sotto forma di prima fattura parziale nella domanda relativa ai costi delle misure; possono tuttavia esserci situazioni che giustificano una domanda separata per i costi della progettazione al termine della stessa (ad es. un tempo considerevole per preparare ed elaborare la domanda sui costi delle misure, con conseguente intervallo di tempo inaccettabile/ragionevole tra i costi sostenuti dal detentore dell’impianto idroelettrico e l’effettivo pagamento dell'indennizzo).
Entità della domanda
Di regola, si inoltra una domanda relativa ai costi dell’intera fase di pianificazione (compresa l’elaborazione del progetto di costruzione e della fase di autorizzazione), in seguito alla quale viene emessa una decisione di assegnazione riferita ai costi presumibili di tale fase.
In via eccezionale si prevedono tuttavia anche situazioni in cui la fase di pianificazione può essere oggetto di diverse domande (ad es. quando la fase di pianificazione si protrae per diversi anni e le incertezze sulle fasi parziali successive sono di entità tale da rendere impossibile una stima adeguata dei costi presumibili; un caso che si pone ad esempio nell’ambito di grossi progetti di risanamento dei deflussi discontinui).
Caso b – studi preliminari resi necessari dalla mancanza di uno stato della tecnica collaudato
Inoltro della domanda
Una volta ricevuta la decisione cantonale sull’obbligo di risanamento e prima di dare avvio a uno studio preliminare (occorre attendere l’assegnazione dell’UFAM).
Entità della domanda
La domanda interessa tutti i costi presumibili dello studio preliminare, ma non quelli della fase di progettazione successiva vera e propria.
Caso c – pianificazione di misure di risanamento che risultano sproporzionate
Inoltro della domanda
A partire dal momento in cui il Cantone, sulla base di studi della fattibilità e delle varianti e dopo aver sentito l’UFAM, ha deciso che non esistono misure di risanamento proporzionate fattibili e ha esonerato il detentore dell’impianto idroelettrico dall’obbligo di risanamento.
Entità della domanda
La domanda interessa tutti i costi avuti fino all’esonero dall’obbligo di risanamento da parte del Cantone.
Come è regolata la procedura in caso di un eventuale miglioria successiva?
Terminato il controllo dei risultati, il Cantone riceve il relativo rapporto, sulla cui base valuta se l’obiettivo di risanamento è stato raggiunto, o se sussiste tuttora un pregiudizio sostanziale.
Sulla base di questa valutazione il Cantone può chiedere delle migliorie successive, che possono andare dall’adattamento o dall’ottimizzazione delle misure di risanamento già attuate fino alla richiesta di una misura supplementare. La richiesta dell’attuazione di una misura, della progettazione di una misura specifica o dello studio di una nuova variante dipende dal singolo caso.
Sulla base della decisione cantonale concernente una miglioria successiva, il detentore dell’impianto idroelettrico può inoltrare una nuova domanda di indennizzo, in cui si applicano gli stessi principi procedurali validi nell’ambito di una «misura iniziale» (cfr. schema procedurale).
Prima di attuare la miglioria, occorre inoltrare la domanda di indennizzo e l’UFAM deve avere confermato tale indennizzo. Se occorre ordinare una misura supplementare, prima di deciderla il Cantone deve sentire l’UFAM (ossia prima del rilascio dell’autorizzazione edile/progettuale).
Ultima modifica 25.11.2019