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La caduta del Muro di Berlino trasmette un messaggio "di fiducia nel fatto che altri muri possono essere demoliti: i muri delle dittature, i muri della violenza, i muri dell'ideologia, e i muri dell'inimicizia". Lo ha affermato Angela Merkel alle commemorazioni dell'anniversario dal 9 novembre 1989 in corso nella capitale tedesca fino a 25 anni fa divisa tra i due blocchi.
La cancelliera, durante la cerimonia in ricordo delle vittime del Muro, ha spiegato di provare "non solo gioia ma soprattutto un senso di responsabilità" del popolo tedesco. "Il muro ha dimostrato che i sogni possono diventare realtà e noi vogliamo condividere questo messaggio con i nostri partner nel mondo".
Alla cerimonia in Bernauer Strasse, dove è stata inaugurata una mostra permanente sul Muro, ha preso la parola il sindaco di Berlino dimissionario Klaus Wowereit rilevando che demolire la maggior parte del Muro e lasciare alla fine poche tracce di quel confine ''fu forse una decisione sbagliata, ma umanamente molto comprensibile''. A chi lo avesse dimenticato ha ricordato che "fummo felici che fosse demolito, dopo che aveva distrutto amicizie, legami, carriere".
I festeggiamenti raggiungeranno il loro culmine domenica in serata. Alle 19, mentre alla porta di Brandeburgo Daniel Barenboim dirigerà la Staatskapelle Berlin nell’Inno alla gioia, la frontiera di luce formata dagli 8'000 lampioni posizionati lungo 15 chilometri del tracciato del Muro scomparirà. I palloncini prenderanno il volo lasciando il ricordo della divisione tra le due Germanie e tra Est e Ovest.
Diem/ATS
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- RG 12.30 del 09/11/14: la corrispondenza di Reto Ceschi
- RG 12.30 del 09/11/14: "L'epoca del Muro" di Silvia Piazza
- RG delle 18.30 del 09.11.14; il servizio di Walter Rahue