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LUGANO - È una vicenda iniziata nel 2016 e culminata giovedì con l'arresto di un pensionato italiano, domiciliato in Francia, quella che ha come oggetto una partita di diamanti depositata in una banca di Chiasso, del valore di circa due milioni di euro. L'uomo dovrà rispondere delle accuse di truffa e tentata estorsione.
La vittima del presunto raggiro, come anticipa la Rsi, è un connazionale conosciuto tre anni fa sulla Costa Azzurra, dal quale l’uomo aveva ottenuto dei prestiti per un totale di 700'000 euro, impegnandosi ad offrire quale garanzia le pietre preziose. Quando però i due si recarono, la scorsa estate, nell'istituto della cittadina di confine, l'astuccio risultò vuoto.
Di conseguenza, il presunto truffatore pretese la metà del controvalore in denaro. Tenuto conto dei 700'000 euro già ricevuti come prestito, ne chiese altri 300'000.
L’amico finse di accettare, rivolgendosi poi al Ministero pubblico, che come detto giovedì ha provveduto all'arresto. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe tolto i diamanti (peraltro finti) prima di chiudere il cofanetto, con l’intento di poi esigerne il rimborso.