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La fresca vincitrice degli US Open Bianca Andreescu non è riuscita a trattenere le lacrime nella conferenza stampa seguita alla suo primo trionfo in un torneo del Grande Slam.
Non era mai successo nell'Era Open di vedere una debuttante vincere un torneo del Grande Slam. La 19enne di Toronto invece ce l'ha fatta. Grazie alla vittoria in due set conquistata contro la campionessa Serena Williams nella finale degli US Open Bianca Andreescu si è aggiudicata almeno un paragrafo di riguardo sulle pagine della storia del tennis.
«Nel finale di partita ho iniziato ad avere dei dubbi quando Serena è rientrata in partita annullando prima il mio primo match ball e in seguito strappandomi i due break che avevo di vantaggio», ha spiegato come prima cosa nella conferenza stampa della sua trionfale vittoria agli US Open la giovanissima canadese di origini rumene.
«È stato un momento molto difficile, anche perché il pubblico ha contribuito in maniera incredibile. L'Arthur Ashe era una bolgia, ad ogni punto di Serena c'era un boato. Era così fragoroso la fuori», ha poi proseguito la giustiziera di Belinda Bencic.
«A quel punto io ho cercato di rimanere calma il più possibile - ha precisato la Andreescu - ma non è semplice in queste situazioni. Sono davvero soddisfatta di esserci riuscita e di conseguenza essermi conquistata una seconda opportunità per chiudere l'incontro, cosa che fortunatamente ho fatto».
«Oggi non è stata l’unica volta che ho visualizzato la mia vittoria. L’ho fatto così tanto in questi ultimi mesi, immaginando di vincere gli US Open proprio contro Serena Williams in finale. È pazzesco…», ha in seguito commentato la 19enne canadese prima di scoppiare in lacrime. Dolci lacrime di gioia.
«Ho sognato questo momento per così tanto tempo - ha proseguito Bianca - un paio di mesi dopo aver conquistato il mio primo Orange Bowl (importante torneo giovanile organizzato in Florida che Andreescu ha vinto nel 2014 e 2015 ndr.) ho davvero creduto di poter raggiungere i massimi livelli. Da quel momento in poi ho iniziato a visualizzare la vittoria di questa sera ogni singolo giorno».
«Il fatto che è diventato realtà è incredibile. Questa tecnica della visualizzazione creativa funziona davvero!», ha poi aggiunto sorridendo.
«Penso che l’arma più potente per vincere ed affrontare al meglio ogni sfida sia quella di essere il più preparati possibile. Credo che lavorare a livello mentale sia imprescindibile. A questi livelli tutti sanno giocare a tennis, ciò che fa la differenza è la testa, la giusta mentalità ti può permettere di arrivare dove altri giocatori che tecnicamente sono dotati come te o addirittura di più non ce la fanno», ha poi concluso l'astro nascente del tennis.