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Gli agenti penitenziari avrebbero dovuto controllare il finanziere, una volta ogni mezzora.
Non sono passate che poche ore, dal suicidio di Jeffrey Epstein, e già vengono gettate ombre sull'accaduto. Certamente quella del ricco finanziere non è una storia di poco conto, tanto che - poco meno di una settimana fa - Ticinotoday la aveva definita come "il più grande scandalo di molestie sessuali di tutti i tempi".
Le circostanze che hanno portato Epstein a torgliersi la vita, non sono ancora state chiarite. Secondo quanto riportato dal New York Times - citando una fonte anonima, proveniete dall'amministrazione carceraria - Epstein sarebbe stato "lasciato da solo in cella, senza che nessuno lo vigilasse nelle ore prima del suicidio".
Il giornale statunitense informa, inoltre, che "Il detenuto avrebbe dovuto essere controllato dagli agenti penitenziari almeno una volta ogni 30 minuti, ma la procedura non sarebbe stata seguita la notte prima del suicidio. A rendere ancor più fitto l'alone del mistero, poi, l'improvviso trasferimento alcuni giorni prima del compagno di cella di Epstein".