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Nuova pubblicazione
Sulla scia delle crisi e degli sconvolgimenti mondiali, nel corso del XX secolo sono aumentate anche le violazioni dello status diplomatico di persone e istituzioni. È proprio il grande significato simbolico che le istituzioni diplomatiche rivestono ancora oggi in quanto rappresentanze di altri Stati a costituire l’attrattività per gli attacchi. Così il mancato rispetto dell’inviolabilità è stato ripetutamente strumentalizzato a fini politici o criminali.
Nell’ultimo articolo della rivista Saggi di Dodis, Timo Keller dimostra che la Svizzera non è stata risparmiata da questo fenomeno. Grazie a un ampio lavoro sulle fonti, l’autore ricostruisce un totale di 42 attentati nel periodo compreso tra il 1945 e il 1989, di cui 23 a rappresentanze svizzere all’estero e 19 a rappresentanze straniere in Svizzera. L’autore classifica gli attacchi identificati e fornisce così una preziosa panoramica di questo particolare tipo di attività criminale.