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Seppur in pausa forzata a causa dell'emergenza sanitaria che ha troncato anticipatamente la stagione 2019/2020, l'hockey svizzero ha registrato una prima storica: Florence Schelling, ex portiere della nazionale svizzera femminile medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Sochi 2014 (dove è stata nominata Mvp del torneo) e ai Mondiali del 2012, è diventata infatti la prima donna a occupare il posto di direttore sportivo in una squadra di Lega nazionale, più precisamente il Berna. Come comunicato dalla società che per 16 volte ha festeggiato il titolo nazionale, la 31enne zurighese entrerà in carica dopo Pasqua succedendo ad Alex Chatelain. Inizialmente con un'occupazione del 50 per cento, anche per rimettersi al meglio da un incidente sugli sci risalente allo scorso inverno, prima di assumere pienamente le sue nuove funzioni aiutata anche dallo stesso Chatelain, il quale sarà in seguito il responsabile della strategia di sviluppo del club bernese nonché del reparto analisi.
«Cercavamo una personalità giovane, dinamica, con idee nuove e visionaria - le parole del Ceo bernese Marc Lüthi -. Non lo abbiamo trovato tra le persone già in carica e così abbiamo pensato a Florence Schelling. Ora siamo convinti che sia la persona che volevamo».
In possesso di un Master in "Business Administration", la Schelling dopo aver iniziato a giocare negli Zsc Lions ha proseguito la sua carriera a Boston e in Svezia, prima di tornare in Patria dove ha anche militato in una compagine maschile di Prima Lega (il Bülach tra il 2013 e 2015) ed è diventata la prima donna a giocare un match con una squadra della lega cadetta, i Gck Lions. Una volta appesi i pattini al chiodo, ha diretto la selezione rossocrociata femminile U18 ed è diventata consulente per la televisione svizzero-tedesca Srf.
Lars Leuenberger (ex responsabile strategico del club) è dal canto suo stato confermato vice allenatore, ruolo che ricopre dalla fine di gennaio ma che non sa ancora a fianco di chi lo svolgerà, visto che gli Orsi sono ancora alla ricerca del nuovo head coach (al posto di Hans Kossmann, subentrato a gennaio a Jalonen ma incapace di guidare la squadra oltre il nono posto in regular season), oltre a due elementi per completare il pacchetto stranieri.