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Opere d’arte confiscate dai nazisti: terzo rapporto sullo stato dei lavori
Berna, 10.06.2022 - Nella seduta del 10 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso atto del terzo rapporto sullo stato dei lavori della Confederazione nell’ambito delle opere d’arte confiscate dai nazisti. Il documento riporta i lavori svolti nel periodo 2017–2021, riassume i progressi ottenuti e traccia le necessità d’intervento per i prossimi anni.
Nel periodo 2017–2021 la Confederazione ha fatto ulteriori passi avanti nella gestione della problematica delle opere d’arte frutto di spoliazioni durante il nazionalsocialismo, in particolare per quanto riguarda la ricerca sulla provenienza quale contributo alla trasparenza della discussione. Dal 2016 la Confederazione ha sostenuto 44 progetti di 23 musei pubblici e privati e collezioni di terzi con aiuti finanziari a favore della ricerca sulla provenienza per un importo complessivo di 3,6 milioni di franchi. Nell’ambito di uno dei progetti sostenuti, due oggetti sono stati identificati come opere d’arte confiscate dai nazisti e quindi restituiti agli aventi diritto. Tutti i risultati delle ricerche sono pubblici.
Riguardo alla ricerca sulla provenienza dei propri fondi, la Confederazione ha aggiornato i dati risalenti al 1998. I risultati sono stati pubblicati negli anni 2018 e 2020 in un dettagliato rapporto articolato in due parti. Sono stati rilevati otto oggetti la cui provenienza non è ancora del tutto chiarita. In base alle informazioni disponibili non è possibile escludere né confermare in via definitiva un collegamento con le spoliazioni perpetrate dai nazisti. Gli oggetti in questione sono presenti nella banca dati centrale per le opere d’arte frutto di spoliazioni «Lost Art».
Nonostante i progressi compiuti, la Confederazione ritiene necessario continuare a seguire da vicino questa tematica attivandosi per favorire ulteriormente il riconoscimento e l’applicazione dei Principi di Washington e delle dichiarazioni successive. Negli anni 2022–2024 intende in particolare continuare a sostenere con aiuti finanziari la ricerca sulla provenienza di musei e collezioni di terzi e aggiornare periodicamente i risultati relativi ai propri fondi. La Confederazione intende poi partecipare attivamente alla conferenza sulla Dichiarazione di Terezin prevista a novembre 2022 a Praga.
Il rapporto è stato redatto dall’Ufficio federale della cultura su incarico del Consiglio federale.
Indirizzo cui rivolgere domande
Daniel Menna, capo supplente Comunicazione UFC, 058 469 69 50, <email-pii>
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Ultima modifica 25.03.2019