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La procura di Milano ha chiuso l'inchiesta sul presunto caso d'evasione fiscale da parte della Gucci, filiale del gruppo Kering, sospettata d'aver pagato imposte in Svizzera per proventi generati in Italia tra il 2010 e il 2016, stornando così un miliardo di euro.
La strada è quindi spianata per l'avvio di un processo, a meno che le parti non raggiungano un'intesa entro 20 giorni o non vengano presentate nuove prove, stando a quanto indicato all'agenzia stampa Reuters da una fonte giudiziaria.
L'operazione, la cui illegittimità viene contestata dalla società, che si dice in totale buona fede e convinta della regolarità del suo agire, avrebbe avuto per fulcro la piattaforma logistica Luxury Goods International (LGI), una controllata con sede a Cadempino.
ATS/dg