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Consiglio federale respinge iniziativa “per multinazionali responsabili”
Il Consiglio federale respinge l'iniziativa promossa tra gli altri da Pane per tutti e Amnesty International. Una decisione che tradisce le preoccupazioni degli ambienti economici
in economia , etica
(Noriane Rapin) Il testo dell'iniziativa si spinge troppo oltre: è questo il giudizio del Consiglio federale a proposito dell'iniziativa “per multinazionali responsabili” e la ragione per cui non sosterrà questo oggetto quando sarà votato dal popolo. L'iniziativa chiede infatti che le imprese svizzere tutelino i diritti umani e l'ambiente anche nelle loro attività all'estero. Questo dovere di diligenza si estende inoltre all'insieme delle loro relazioni d'affari.
È a queste pretese giudicate eccessive che il Consiglio federale ha reagito, reputando che esse pregiudicherebbero la competitività economica della Svizzera. Nel suo comunicato ha evocato diversi piani d'azione recenti, in particolare quello che prevede di applicare i principi guida dell'ONU sulla responsabilità delle imprese in materia di diritti umani. “Le argomentazioni che tirano in ballo la competitività sono ricorrenti”, spiega Beatrix Niser, coordinatrice romanda dell'iniziativa. “Parlano di coerenza, fanno grandi discorsi sui diritti umani, ma quando si tratta di applicare nel concreto i principi guida dell'ONU, adottati dall'unanimità degli Stati, spariscono tutti!”
La decisione non sorprende il comitato d'iniziativa, la pressione degli ambienti economici è forte
“Ce lo aspettavamo, perché il dialogo è difficile”, è l'analisi di Beatrix Niser. “Tra i dipartimenti ci sono tensioni: il Dipartimento degli affari esteri lotta piuttosto per una trascrizione dei principi internazionali nel diritto svizzero e il Dipartimento dell'economia, vicino alle lobby economiche, cerca di proteggere il settore privato”. Resta da vedere ciò che il Consiglio federale, dopo questa prima presa di posizione, comunicherà nel suo messaggio ufficiale atteso per l'estate o per l'autunno.
Tuttavia una cosa è certa: gli ambienti economici non allenteranno la pressione che esercitano già da diversi mesi sull'insieme degli attori. “Una settimana prima della consegna delle firme, economiesuisse e SwissHoldings hanno tenuto una conferenza stampa per smantellare le argomentazioni dell'iniziativa. Per quanto ci risulta è la prima volta che le lobby economiche si muovono prima della convalida di un'iniziativa e si mobilitano con tanto anticipo. Ciò dimostra chiaramente che c'è preoccupazione da parte loro”. (trad. it. G. M. Schmitt)