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Il 4 dicembre 2015 il Consiglio federale ha preso le prime decisioni preliminari sull'attuazione dell'articolo 121a Cost. e previsto varie misure di accompagnamento. In questa categoria rientrano i provvedimenti per rendere più incisiva la lotta contro gli abusi sul mercato del lavoro, che a loro volta consolidano le misure collaterali e la loro efficacia. Il Consiglio federale punta su un pacchetto incentrato su quattro elementi cardine.
- Legge sui lavoratori distaccati: il Consiglio federale ha approvato già il 1° luglio 2015 il messaggio concernente la modifica della legge sui lavoratori distaccati in cui propone al Parlamento di aumentare da 5000 a 30 000 franchi il limite superiore delle sanzioni amministrative previste dalla LDist per infrazioni alle condizioni lavorative e salariali minime.
- Lavoro nero: il Consiglio federale ha approvato il messaggio sulla revisione della legge contro il lavoro nero. La revisione garantisce un migliore scambio di informazioni tra le varie autorità coinvolte e rafforza l'opera di contrasto contro gli abusi, andando oltre il lavoro nero. In particolare, sarà più facile rilevare eventuali infrazioni alla legge sui lavoratori distaccati o ai contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale. In questo modo si consolida la protezione delle condizioni lavorative e salariali, che è un obiettivo centrale delle misure collaterali. In base al nuovo testo gli organi di controllo hanno anche la facoltà di infliggere autonomamente sanzioni in caso di violazioni di lieve entità.
- Messaggio concernente la legge federale sull'ottimizzazione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone: viene avviato il gruppo di lavoro «Libera circolazione delle persone e provvedimenti concernenti il mercato del lavoro» in collaborazione con le parti sociali e i Cantoni e sotto la guida del capo della Direzione del lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Il Consiglio federale invita le parti sociali ad accordarsi sulle misure appropriate per contrastare gli abusi sul mercato del lavoro e per ottimizzare le misure collaterali. Su questa base il DEFR presentera un messaggio entro il 18 marzo 2016.
- Ulteriori misure per ottimizzare l'esecuzione delle misure collaterali: il DEFR è stato incaricato di presentare al Consiglio federale per il 18 marzo 2016 un progetto su eventuali, ulteriori adeguamenti legislativi da porre in consultazione. Dopo una consultazione che si concluderà il 17 giugno 2016, i risultati saranno presentati al Parlamento nel quadro di un messaggio.
Iniziativa sul personale qualificato: migliore sfruttamento del potenziale nazionale
Il Consiglio federale ha deciso anche un ulteriore consolidamento dell'iniziativa sul personale qualificato, prevedendo una collaborazione più intensa con i Cantoni e le organizzazioni del mercato del lavoro. In particolare sono state decise le seguenti misure.
- Specifici gruppi di lavoro esamineranno se esistono lacune a livello di formazione, formazione continua e riqualificazione professionale ed elaboreranno all'occorrenza apposite misure. I settori prioritari sono quelli dove la carenza di personale qualificato è particolarmente sentita, vale a dire le professioni tecniche, della sanità, dell'edilizia e della ristorazione. L'impegno dei Cantoni, delle parti sociali, delle associazioni professionali e di categoria è di fondamentale importanza. Per settembre 2016 è previsto un incontro ufficiale degli esperti in cui verranno presentati i risultati e si decideranno insieme le misure da adottare.
- Fino ad allora il DEFR provvederà ad accertamenti approfonditi sul finanziamento della formazione continua per i lavoratori senior. L'obiettivo è preservare ed eventualmente migliorare la loro competitività sul mercato del lavoro.
- Entro giugno 2016 il DFF, il DATEC e il DDPS mostreranno in che modo l'Amministrazione federale e le grandi aziende parastatali quali FFS, Posta e Swisscom possono attingere maggiormente al bacino di manodopera esistente nel Paese, offrendo anche corsi di formazione e formazione continua.
- Al fine di sfruttare meglio il potenziale nazionale il Consiglio federale ha inoltre deciso di lanciare un progetto pilota per la formazione dei profughi. L'obiettivo è integrare più rapidamente nel mondo del lavoro i rifugiati riconosciuti e provvisoriamente accolti in Svizzera.
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