Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86857

<h2>SubmittedText<h2><p>Visto il totale fallimento della liberalizzazione del mercato elettrico, si incarica il Consiglio federale di sottoporre senza indugio alle Camere federali un progetto di legge volto a: </p><p>a. annullare la nuova legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl);</p><p>b. ripristinare il regime dell'approvvigionamento elettrico garantito sulla base di disposizioni di diritto pubblico in vigore prima della votazione popolare relativa alla legge sul mercato dell'energia elettrica (LMEE);</p><p>c. garantire il consolidamento dei progressi sinora ottenuti sotto il profilo della protezione dell'ambiente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sospendere a tempo indeterminato la legge sull'approvvigionamento elettrico non significa un calo automatico delle tariffe. Al contrario, le tariffe in vigore, che spesso sono state approvate da un ente pubblico, rimangono valide e non possono essere verificate e diminuite dalla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom). </p><p>Il sorvegliante dei prezzi ha mezzi meno efficaci per intervenire: egli può solo emanare delle raccomandazioni all'ente pubblico e non può imporre una diminuzione delle tariffe mediante decisione come la Elcom. Inoltre, la sospensione della legislazione sull'approvvigionamento elettrico non porta nemmeno ad una diminuzione dei tributi e delle prestazioni agli enti pubblici, che è invece di competenza esclusiva dei cantoni e dei comuni. Infine, la sospensione della legge non permetterebbe di annullare un'eventuale rivalutazione delle reti e un secondo ammortamento. Senza la legge, sarebbe ancora più difficile procedere contro queste rivalutazioni.</p><p>In base a diversi colloqui con i rappresentanti del settore e a ulteriori accertamenti anche presso i cantoni e i comuni, il DATEC ha sottoposto all'esame del Consiglio federale una bozza di revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl). Il testo contiene misure concrete ed efficaci a breve termine, volte a ridurre gli aumenti dei prezzi dell'elettricità annunciati dalle aziende a partire dal 1° gennaio 2009.</p><p>Il Consiglio federale ha voluto evitare che la revisione dell'OAEl intralciasse o bloccasse gli accertamenti in corso della Elcom, poiché anche le decisioni del regolatore possono portare ad un'ulteriore diminuzione dei prezzi. Grazie all'approvazione delle modifiche della OAEl e alle decisioni della Elcom basate su di esse, è possibile diminuire in media di circa il 40 per cento gli aumenti dei prezzi previsti all'inizio del 2009.</p><p>Non ha invece subito modifiche la normativa riguardante l'immissione in rete, a copertura dei costi, di energia elettrica prodotta a partire da nuove fonti rinnovabili.</p><p>La revisione dell'OAEl costituisce un primo passo. Sicuramente saranno necessari ulteriori adeguamenti. A medio termine, una volta fatta esperienza con l'apertura del mercato ed effettuato un'analisi attenta della situazione, occorrerà prendere in considerazione una modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico, i cui punti principali sono:</p><p>- la possibilità di una regolamentazione ex-ante, cioè l'approvazione preliminare delle tariffe da parte della Elcom (attualmente ex-post);</p><p>- il passaggio ad un sistema di incentivi, che sproni le aziende verso una maggiore efficienza;</p><p>- l'adeguamento delle possibili sanzioni da parte della Elcom;</p><p>- una maggiore autonomia della Società nazionale di rete Swissgrid;</p><p>- un resoconto dei tributi e delle prestazioni agli enti pubblici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.