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Il Partito socialista non vuole un contingentamento dell'immigrazione dai paesi membri dell'Unione europea. Secondo il suo presidente Christian Levrat la clausola di salvaguardia è una misura populistica senza effetti sui problemi legati alla libera circolazione delle persone. La questione sarà esaminata prossimamente dal Consiglio federale.
"Se la clausola viene applicata all'intera UE non servirà a molto. Si vende del Valium alla popolazione", afferma in un'intervista pubblicata oggi da "Le Temps". Applicarla significherebbe seguire la logica anti-immigrazione dell'UDC, ritiene Levrat.
In termini di cifre gli effetti sarebbero marginali, inoltre questa clausola, piuttosto simbolica, non risolve problemi quali il dumping salariale, le difficoltà legate al mercato immobiliare e il sovraccarico delle infrastrutture, spiega il friburghese.
La storia della migrazione in Svizzera mostra che ad essere determinante è la domanda di manodopera e soprattutto le condizioni sul mercato del lavoro, afferma ancora.
Per quanto riguarda poi il futuro dibattito sull'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, Levrat è convinto che si potrà vincere contro il minacciato referendum dell'UDC solo se "ci sarà una risposta alle questioni di politica interna". Il Consiglio federale non potrà accontentarsi di una campagna basata sull'apertura.
Il presidente del PS auspica misure riguardanti le condizioni di lavoro, un intervento sui prezzi degli affitti nelle zone in cui c'è maggior penuria di alloggi, investimenti nelle infrastrutture dei trasporti e una vera politica della formazione.
SDA-ATS