Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01078.jsonl.gz/563

ZURIGO - Oltre ad essere la più grande città svizzera, con oltre 425'000 abitanti, Zurigo rimane l'unico comune a contare 9 rappresentanti nell'esecutivo. Un'iniziativa che voleva ridurre i municipali a 7 è stata respinta alle urne con il 61,8% di voti contrari. La partecipazione si è fissata al 39,9%.
L'iniziativa, intitolata "Più soldi per Zurigo: 7 municipali invece di 9", è stata lanciata da un comitato che non dipende dai partiti. Il testo chiedeva una profonda riforma dell'amministrazione comunale - che conta quasi 23'000 dipendenti - in modo da semplificare i percorsi decisionali e ridurre i doppioni. Fra i suoi sostenitori più illustri c'era anche l'ex sindaco Elmar Ledergerber (PS).
Il Municipio in carica, contrario all'iniziativa, ha fatto valere che Zurigo è una città in piena espansione ed è chiamata ad assolvere compiti e a fornire servizi che vanno ben oltre quelli di altri comuni. Non sarebbe del resto provato che rimpicciolendo l'esecutivo le spese si ridurrebbero.
È da 126 anni che l'esecutivo della città sulla Limmat conta 9 municipali: il numero fu fissato in un'ordinanza del 1892, ai tempi di un'aggregazione che fece quadruplicare i residenti e moltiplicò per venti la superficie cittadina.
Nessun'altra città svizzera, nessun cantone e nemmeno la Confederazione ha più di 7 membri nel proprio esecutivo. Diversi altri cantoni si accontentano di 5 rappresentanti in governo e la città di Berna ha ridotto nel 2004 i suoi municipali da 7 a 5, sottolineavano i fautori dell'iniziativa.
Gli zurighesi si sono già espressi a più riprese sulla riduzione del numero di municipali. Nel 1987 venne approvata un'iniziativa che ne chiedeva in forma generica 7 al posto di 9. Due anni più tardi, la relativa normativa sulla riorganizzazione dei dicasteri e dell'amministrazione fu però bocciata alle urne.
Anche il Consiglio comunale si è espresso contro l'iniziativa, ma soltanto di stretta misura: c'è infatti voluto il voto decisivo del presidente socialista del legislativo. A favore della riforma hanno votato i deputati di PLR, UDC e i Verdi-liberali. Contrari il PS, i Verdi e la Lista alternativa (AL) - formazioni che attualmente controllano assieme 6 poltrone su 9 dell'esecutivo - come pure i rappresentanti del Partito evangelico (PEV).