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Le onde sismiche del terremoto, che nel 2010 ha colpito il Cile, si sono fatte sentire a migliaia di chilometri di distanza fino in Antartide, scatenando dei “glaciomoti”, cioè dei terremoti che hanno rotto le lastre di ghiaccio. Il che dimostra, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience”, che i grandi sismi possono influenzare le dinamiche degli strati di ghiaccio.
L'Antartide è scossa in media da 30 “glaciomoti” al giorno. Si tratta di terremoti particolari, che esistono soltanto in quella parte del globo e che sono provocati dal movimento dei ghiacciai. Già si sapeva che i grandi terremoti potessero scatenare e far sentire la loro attività sismica fino ad aree remote della crosta terrestre, ma questo studio dimostra che anche le lastre di ghiaccio sono sensibili a tale attività.
I ricercatori, coordinati da Zhigang Peng del Georgia Institute of Technology, hanno pure dimostrato che c'è un'interazione, precedentemente non considerata, tra la terra solida e la porzione liquida congelata della sua crosta, e che terremoti potenti e distanti possono influire sulle dinamiche e i movimenti delle lastre di ghiaccio.
Red.MM/ATS/ANSA/Swing