Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/246443

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che modo l'erogazione di contributi di assistenza anche a persone in età di pensionamento potrebbe condurre a un notevole miglioramento della copertura sociale che consenta loro una partecipazione nella società ai sensi della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità anche una volta raggiunta l'età pensionabile. Ciò consentirebbe di ritardare sensibilmente o addirittura di evitare cari ricoveri in case di cura con un conseguente sgravio per i Cantoni. Le ripercussioni finanziarie vanno illustrate in una valutazione globale che tenga conto degli interessati, della Confederazione, dei Cantoni e delle assicurazioni sociali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'AI e l'AVS perseguono obiettivi diversi: mentre l'AVS deve garantire la copertura del fabbisogno vitale durante la vecchiaia ed è dunque essenzialmente un'assicurazione di rendite, l'AI, quale assicurazione finalizzata all'integrazione, mira all'integrazione professionale e sociale delle persone disabili.</p><p>La prestazione "contributo per l'assistenza" è fornita soltanto dall'AI. Al raggiungimento dell'età di pensionamento, il contributo per l'assistenza dell'AI viene sostituito da un contributo per l'assistenza dell'AVS. Quest'ultimo "è versato solo per prestazioni rese necessarie dall'invalidità, non dalla vecchiaia" (FF 2010 1603, in particolare pag. 1699).</p><p>La questione della permanenza a casa riguarda esclusivamente il diritto cantonale. La Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, sancita dalla Costituzione federale (art. 112c Cost.; RS 101) dal 1° gennaio 2008, prevede che incomba ai Cantoni provvedere all'aiuto e alle cure a domicilio per le persone anziane o disabili. Oltre a queste prestazioni, nell'ambito delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI i Cantoni assumono i costi di prestazioni che permettono alle persone interessate di rimanere a casa. Pertanto, versare un contributo per l'assistenza alle persone in età di pensionamento sarebbe contrario all'equilibrio adottato nel quadro della perequazione finanziaria e creerebbe un doppione rispetto alle prestazioni già previste dai Cantoni per lo stesso scopo.</p><p>Un'azione nell'ambito dell'AVS rivolta a tutti i beneficiari di rendite creerebbe inoltre un doppione rispetto ad altre prestazioni previste dalla stessa assicurazione, come l'assegno per grandi invalidi. Viste l'evoluzione demografica e la costante crescita della popolazione di beneficiari di rendite, in caso di estensione del contributo per l'assistenza alle persone con disabilità in pensione i costi supererebbero di gran lunga gli 80 milioni di franchi previsti.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le persone interessate debbano essere sostenute in modo più mirato. Al momento è in corso un progetto di revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30) in adempimento della mozione CSSS-N <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20183716">18.3716</a> "Prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza". L'obiettivo di questa revisione è proprio quello di prevedere la presa a carico delle forme di alloggio con assistenza per le persone anziane beneficiarie di prestazioni complementari, siano esse a casa propria o in una casa di cura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.