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Nel 19° secolo il personaggio romanzesco di Max Havelaar sensibilizzava gli olandesi sulle ingiustizie commesse nelle colonie indonesiane.
Nel 2001 piccoli coltivatori colombiani ottengono prezzi giusti per i loro prodotti grazie all'organizzazione Max Havelaar.
L'autore del romanzo, pubblicato nel 1860, Eduard Douwes Dekker, basò le vicende della storia in parte sulle sue esperienze personali. Dai diciott'anni in poi, Dekker visse e lavorò nelle colonie olandesi (attualmente l'Indonesia) come impiegato statale.
Abbandonò il suo posto, dopo aver invano lottato contro le ingiustizie e le condizioni di vita miserabili nelle colonie. Il romanzo è ancora oggi molto popolare in Olanda.
Dall'Indonesia alla Colombia
Dal 1992 il marchio svizzero Max Havelaar viene posto su prodotti coltivati in condizioni ecologicamente e socialmente sostenibili. Un esempio di questo tipo di produzione viene dall'Associazione di piccoli coltivatori Asoproban di Santa Marta in Colombia.
226 agricoltori che coltivano circa 2,45 ettari di banane. I lavoratori a tempo pieno o parziale sono 370 e aiutano nella produzione settimanale di 17.000 cartoni a 18,14 kg. Un terzo della produzione è venduta grazie a Max Havelaar.
Il clima politico è estremamente teso e spesso rende difficile il lavoro di questi produttori. Ciononostante Asoproban continua a sviluppare progetti interessanti. Asoproban gestisce ad esempio un progetto di riciclaggio di rifiuti per i circa 12.000 abitanti della regione.
L'associazione finanzia anche la conversione dei suoi membri all'agricoltura biologica. Asoproban è solo una delle oltre 250 organizzazioni in tre continenti legati al progetto Max Havelaar. Più di 250.000 famiglie approfittano del commercio equo con l'Europa, con esportazioni annuali che superano i 50 milioni di dollari.
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