Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/26973

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato esprime una ben comprensibile riflessione di molti cittadini. Ed effettivamente, la Costituzione prevede che ci si impegni a favore della comprensione e dello scambio tra le comunità linguistiche della Svizzera; la Confederazione ed i Cantoni hanno dato vita a varie misure comuni in questo senso (progetto di una legge sulle lingue, programma globale sulle lingue).</p><p></p><p>Le misure chieste con il postulato riguardano comunque solo l'insegnamento della prima lingua straniera e dunque solo il settore della scuola elementare, il quale, anche secondo la nuova Costituzione, è chiaramente di competenza cantonale.</p><p></p><p>La domanda se la Confederazione sarebbe autorizzata ad intervenire in caso di mancato rispetto del compito costituzionale di promuovere la comprensione reciproca nell'ambito dell'insegnamento delle lingue straniere resta aperta. </p><p>Il Consiglio federale non ritiene che l'introduzione dell'insegnamento dell'inglese quale prima lingua straniera debba essere considerata contraria all'adempimento del mandato costituzionale, quando è garantito l'insegnamento sufficiente di un'altra lingua ufficiale svizzera alle scuole elementari e dunque resa possibile la comprensione con almeno un'altra comunità linguistica della Svizzera.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non può accettare il postulato poiché al momento, dopo la rielaborazione dell'articolo sulle lingue nella nuova Costituzione, non ritiene necessario ampliare le competenze federali nella politica linguistica a livello costituzionale. La richiesta deve semmai essere inoltrata direttamente ai Cantoni ed alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.