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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
La Costituzione della Repubblica del Togo assicura a tutti l’uguaglianza davanti alla legge, indipendentemente dalla religione1. La Carta tutela la libertà religiosa, un diritto generalmente rispettato dalle autorità. È inoltre vietata la formazione di partiti politici basati su una specifica identità religiosa2.
Come in molti altri Paesi dell’Africa occidentale, il nord del Togo è a maggioranza musulmana, mentre il sud è prevalentemente cristiano. Cattolicesimo, Islam e Protestantesimo sono le religioni “ufficiali”, mentre alle altre denominazioni è richiesto di registrarsi presso le autorità3. La registrazione è obbligatoria per tutte le comunità religiose se vogliono godere degli stessi benefici delle fedi “ufficiali”, come ad esempio l’esenzione dei dazi sulle importazioni4. Per registrarsi, un’associazione religiosa deve presentare i propri statuti, insieme con un’illustrazione dei suoi insegnamenti, i nomi e gli indirizzi dei suoi leader spirituali, le qualifiche religiose e generali del clero, una mappa con la posizione dei luoghi di culto, e una panoramica della situazione finanziaria della comunità. La registrazione rimane provvisoria fino a quando le autorità non avranno accertato che il gruppo rispetta gli standard richiesti relativi all’etica e all’ordine pubblico. Il completamento del processo può richiedere anche diversi anni5.
Le funzioni pubbliche che potrebbero causare disturbo o complicazioni - ad esempio le cerimonie rumorose tenute in orari notturni - richiedono un permesso speciale da parte della Direzione degli affari religiosi6. L’istruzione religiosa non è impartita nelle scuole statali. Tuttavia, vi sono molte scuole cattoliche, protestanti e islamiche alle quali il governo fornisce personale docente supplementare7.
Episodi rilevati
Durante il periodo di riferimento, non vi sono stati cambiamenti istituzionali che abbiano influenzato la libertà religiosa, né segnalazioni di incidenti significativi che abbiano limitato la libertà religiosa. Le relazioni tra governo e gruppi religiosi sono generalmente buone. Il 28 gennaio 2016, ad esempio, Papa Francesco ha dato il benvenuto in Vaticano al presidente della Repubblica del Togo, Faure Essozimina Gnassingbé, e ha parlato con lui dei rapporti tra la Santa Sede e il Togo. Tra gli argomenti discussi anche l’importante contributo offerto dalla Chiesa cattolica allo sviluppo del Paese, in particolare in ambito educativo.
Prospettive per la libertà religiosa
Il Togo è uno dei 34 Paesi che hanno aderito a una coalizione creata dall’Arabia Saudita per combattere il terrorismo islamista. L’impatto pratico di questa coalizione è ancora da valutarsi8. Tuttavia, molti analisti ritengono che il fatto che un Paese a maggioranza musulmana come il Togo partecipi alla coalizione mostri quanto seriamente la minaccia del terrorismo jihadista venga ora considerata in Africa occidentale9.
Sono inoltre da tenere presenti le forti pressioni subite dal governo di Faure Essozimina Gnassingbé, giunto al suo terzo mandato. L’opposizione politica parla di uno Stato fortemente autoritario10 e, secondo un rapporto della Neue Zürcher Zeitung, nel settembre 2017 centinaia di migliaia di togolesi hanno protestato per una settimana contro il presidente, chiedendo le sue dimissioni11. Ad ogni modo, i rapporti interreligiosi in Togo rimarranno probabilmente pacifici e difficilmente soffriranno in caso di un cambio di governo, a patto che le comunità religiose non vengano politicamente sfruttate dalle diverse fazioni politiche.
- Costituzione del Togo del 1992 con emendamenti fino al 2007, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Togo_2007.pdf?lang=en
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Togo”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- Ibid.
- Ibid.
- Ibid.
- Ibid.
- Ibid.
- “Islamic State seeks new foothold in Africa”, Deutsche Welle, 2 gennaio 2018, http://www.dw.com/en/islamic-state-seeks-new-foothold-in-africa/a-41977922
- Dietrich Alexander, “Wenn der Saudi mit dem Somalier paktiert”, Welt, 15 dicembre 2015, http://www.welt.de/politik/ausland/article150009806/Wenn-der-Saudi-mit-dem-Somalier-paktiert.html
- “Munzinger Länder: Togo”, Munzinger Archiv 2018, https://www.munzinger.de/search/start.jsp
- Ibid.