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113 IV 123
33. Estratto della sentenza della Corte di cassazione del 17 agosto 1987 nella causa X. c. Dipartimento di polizia del cantone Ticino (ricorso per cassazione)
Regeste (de):
Verurteilung wegen Missachtung einer auf einer mangelhaften Verfügung beruhenden Geschwindigkeitsbeschränkung. Entsprechend den allgemeinen Grundsätzen betreffend fehlerhafte Verwaltungsakte ist die auf einer mangelhaften Verfügung beruhende Geschwindigkeitsbeschränkung verbindlich, wenn die Verfügung nicht nichtig, sondern bloss anfechtbar und innert Frist nicht angefochten worden ist. Eine Verfügung ist nur dann nichtig, wenn der ihr anhaftende Mangel besonders schwer ist, wenn er leicht erkennbar ist und wenn zudem die Rechtssicherheit durch die Annahme der Nichtigkeit nicht ernsthaft gefährdet wird. Die letztgenannte dieser drei kumulativen Voraussetzungen ist in der Regel im Bereich der Strassensignalisation nicht erfüllt.
Regeste (fr):
Condamnation pour la violation d'une limitation de vitesse fondée sur une décision administrative viciée. Conformément aux principes généraux applicables en matière d'actes administratifs viciés, une limitation de vitesse reposant sur une décision administrative viciée doit être respectée, pour autant que la décision administrative ne soit pas nulle, mais seulement annulable et qu'elle n'ait pas été attaquée dans le délai prévu pour cela. Une décision administrative n'est radicalement nulle que si le vice dont elle est affectée est particulièrement grave, qu'il est facilement discernable et que, de surcroît, la sécurité du droit n'est pas sérieusement compromise par la constatation de la nullité. La dernière de ces trois conditions cumulatives n'est en principe jamais remplie dans le domaine de la signalisation routière.
Regesto (it):
Condanna per violazione di una limitazione di velocità risultante da atto amministrativo viziato. Conformemente ai principi in materia di atti amministrativi viziati, è vincolante una limitazione di velocità risultante da un atto amministrativo viziato, purché non si tratti di atto nullo, ma solo impugnabile e la sua impugnazione non abbia avuto luogo tempestivamente. Un atto amministrativo è nullo solo se il vizio da cui è affetto sia particolarmente grave e sia agevolmente riconoscibile e se la certezza del diritto non verrebbe ad essere seriamente compromessa nel caso in cui la nullità fosse ammessa. L'ultima di queste tre condizioni cumulative non è, di regola, data nell'ambito della segnaletica stradale.
Erwägungen ab Seite 124
BGE 113 IV 123 S. 124
Dai considerandi di diritto:
2. a) Il ricorrente fa valere che sulle autostrade svizzere vige il limite generale di velocità di 120 km/h; tale limite può essere ridotto su determinati tratti di strada, ma soltanto (cumulativamente): - per evitare o attenuare pericoli particolari, nel caso di necessità speciali di protezione o per migliorare la fluidità del traffico; - se un pericolo è percepibile difficilmente o troppo tardi e non può essere eliminato altrimenti, oppure se è dimostrato che emissioni esagerate di rumore non possono essere ridotte in modo rilevante ricorrendo ad altri provvedimenti; e - a condizione che sia stato accertato previamente mediante una perizia che il provvedimento è necessario e adatto, o se sia indicato prendere altre misure; gli esperti devono tenere in considerazione, tra l'altro, la necessità di una protezione locale speciale (art. 32 cpv. 3 e 4 LCS, art. 108 cpv. 1 -4 OSS). Il ricorrente adduce che per la galleria da lui percorsa non è stata allestita una siffatta perizia, che tenga conto delle circostanze concrete; la limitazione a 100 km/h della velocità massima non è pertanto valida; dovendo vigere il limite generale di 120 km/h, egli, circolando a 142 km/h, ha quindi ecceduto soltanto di 22 km/h e non di 42 km/h, il limite determinante. b) La censura del ricorrente va disattesa. L'indicazione di velocità massime consentite costituisce un atto amministrativo. Se tale atto è stato emanato senza che fosse stata previamente allestita la perizia prescritta dalla legge, esso è inficiato da un vizio. Atti amministrativi affetti da un vizio non sono tuttavia, di regola, nulli, ma solo impugnabili. L'impugnazione deve aver luogo dinanzi alle autorità competenti entro i termini all'uopo previsti. In assenza d'impugnazione, l'atto amministrativo viziato diviene valido. La nullità di un atto amministrativo viziato può, per converso, essere fatta valere sempre ed in ogni procedura. Essa va ammessa tuttavia soltanto se sono adempiute cumulativamente le seguenti condizioni: - il vizio è particolarmente grave;
- esso è riconoscibile manifestamente o quanto meno agevolmente; - la certezza del diritto non verrebbe ad essere seriamente compromessa nel caso in cui la nullità fosse ammessa (DTF 104 Ia 176 consid. c, DTF 99 Ia 135 consid. 4 e richiami; GRISEL, Traité de droit admnistratif, ediz. 1984,
BGE 113 IV 123 S. 125
vol. I, pag. 418 e 422).
Orbene, il ricorrente non adduce che la limitazione della velocità ordinata nell'ambito della galleria di cui trattasi sia stata impugnata entro il termine stabilito dalla legge (art. 50

SR 172.021 Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren - Verwaltungsverfahrensgesetz

VwVG Art. 50 F. Beschwerdefrist
|1||Die Beschwerde ist innerhalb von 30 Tagen nach Eröffnung der Verfügung einzureichen.|
|2||Gegen das unrechtmässige Verweigern oder Verzögern einer Verfügung kann jederzeit Beschwerde geführt werden.|