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Il governo ha deciso di far pervenire agli svizzeri dell'estero il materiale di voto una settimana prima dei connazionali in patria.
Le votazioni federali dall'anno prossimo avverranno a date fisse. Il governo ha corretto in questo senso l'ordinanza sui diritti politici in modo da non essere più costretto a scegliere ogni anno le domeniche dedicate agli scrutini.
Le date dipenderanno in parte dal calendario liturgico, in particolare dalla posizione della Pasqua. Nel primo semestre dell'anno gli scrutini si terranno essenzialmente in febbraio o all'inizio di marzo; nel secondo alla fine di maggio o all'inizio di giugno.
Nel terzo e quarto semestre le consultazioni popolari si terranno rispettivamente l'ultima domenica di settembre e l'ultima di novembre. Tuttavia, negli anni di elezioni federali - che avranno luogo in ottobre - non vi saranno votazioni in settembre.
Venerdì,il governo ha pure adottato una serie di misure per facilitare l'esercizio dei diritti politici degli svizzeri all'estero. Dal primo agosto, ad esempio, i comuni potranno inviare il materiale di voto una settimana prima rispetto ai cittadini residenti in Svizzera.
swissinfo e agenzie