Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191761

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi legali affinché si possa adeguare l'allegato 4 dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale (OUMin; RS 725.116.21), nel caso in cui i Cantoni inoltrassero una richiesta giustificata basata sul piano direttore cantonale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per le prime tre generazioni di programmi d'agglomerato, il Consiglio federale si è basato completamente sulla definizione di agglomerato formulata dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel 2000.</p><p>Nell'ultima rielaborazione dell'allegato 4 dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale (OUMin), la nuova definizione dell'UST pubblicata nel 2012 è stata adattata tenendo in considerazione criteri oggettivi. La lista delle città e degli agglomerati aventi diritto ai contributi (CADC) è stata completata in particolare sulla base dei pareri espressi dai Cantoni. Le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2018.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la parità di trattamento di tutti gli agglomerati nella designazione CADC è di fondamentale importanza La richiesta dell'autore della presente mozione di designare le città e gli agglomerati aventi diritto ai contributi in funzione del piano direttore cantonale per poter meglio rispondere alle esigenze cantonali e funzionali funziona solo in parte. Nel caso di agglomerati che si estendono su più Cantoni o più nazioni, il piano direttore cantonale non costituirebbe lo strumento di pianificazione appropriato. Inoltre occorre tenere in considerazione il fatto che i piani direttori presentano grandi differenze tra i Cantoni nella designazione di un agglomerato. Non sarebbe quindi possibile garantire la procedura unitaria nella designazione CADC e una parità di trattamento. Infine, siccome i piani direttori non sono adattati tutti nel medesimo momento, non può essere garantito che la designazione CADC definitiva sia disponibile per l'esame da parte della Confederazione. Di conseguenza mancherebbe la base necessaria per il calcolo dei contributi federali, indispensabile per garantire la parità di trattamento dei vari programmi d'agglomerato.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene oggettiva la proposta risolutiva vincolante formulata dall'autore della mozione. In occasione delle prossime revisioni di LUMin o OUMin è tuttavia disposto ad esaminare possibili semplificazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.