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Migliaia di arabi israeliani hanno organizzato ieri manifestazioni di protesta contro la legge tuttora in discussione alla Knesset (il parlamento dello Stato ebraico) per la regolamentazione degli appelli alla preghiera che giungono dalle moschee.
Secondo una delle due bozze di legge, discusse in parallelo in una commissione, il ricorso agli altoparlanti sarà vietato di notte (per non disturbare il riposo degli abitanti in località vicine), mentre di giorno sarà permesso entro alcuni limiti. Multe sono previste per i trasgressori.
Alle manifestazioni di ieri, avvenute in località della Galilea e del Neghev, la nuova legge è stata definita "razzista" e comunque inaccettabile per la popolazione araba. Da parte sua il Movimento islamico in Israele ha reso noto che distribuirà alla popolazione altoparlanti da installare sui tetti delle abitazioni private, in modo da aggirare così le limitazioni che il parlamento si accinge ad imporre alle moschee. Espressioni di protesta sono giunte anche dai dirigenti di Hamas a Gaza.
SDA-ATS