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Demi Moore: «La droga stava per uccidermi, davanti a mia figlia»
CoverMedia
27.9.2019 - 13:10
Durante un party, l’attrice è collassata al cospetto della figlia Rumer.
Demi Moore ha vissuto un’esperienza di quasi morte.
Durante il periodo più buio della sua vita, la star di «Soldato Jane» ha affogato il dolore nell’alcol e nella droga. E, nel 2012, dopo la separazione da Ashton Kutcher e la perdita del bambino che portava in grembo, l’attrice è collassata davanti alla figlia Rumer, a causa dell’assunzione di varie sostanze, tra cui cannabis sintetica.
Ospite a Good Morning America, Demi, autrice di un’autobiografia intitolata Inside Out, ha confidato a Diane Sawyer: «Tutti stavano assistendo al mio crollo fisico. Mia figlia era terrorizzata all’idea che potessi morire proprio di fronte a lei. Dentro di me, mi trovavo in uno spazio in cui mi dicevo: “Wow, come ho fatto ad arrivare qui? Non è interessante?”. Poi il pensiero successivo è stato: “Ora come faccio a venirne fuori”».
Ricordando il momento del risveglio dallo stordimento provocato dalla droga, la Moore ha poi aggiunto: «Tutto d’un colpo sono tornata nel mio corpo. Mi era stata data un’altra possibilità».
«Quando ti trovi in quello stato, le possibilità sono due: o dentro o fuori», ha dichiarato in un successivo passaggio.
La dipendenza aveva compromesso anche il rapporto con le figlie, Rumer, Tallulah e Scout, avute con Bruce Willis, poi recuperato grazie alla disintossicazione.Tornare alla home page
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