Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/256520

<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle bandite federali di caccia e nelle riserve di uccelli acquatici e migratori, la fauna selvatica beneficia di misure di protezione le cui modalità di applicazione sono al momento poco chiare.&nbsp;</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a fornirmi informazioni in merito, rispondendo alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti mammiferi e uccelli (distinti per specie, sesso [se noto] e nome dell'area protetta) sono stati abbattuti negli ultimi tre&nbsp;anni nelle riserve di uccelli acquatici e migratori e nelle bandite federali di caccia (nella zona parzialmente protetta e in quella completamente protetta)?&nbsp;</p><p>2. Oltre al divieto di caccia e alla regolamentazione dell'abbattimento degli animali cacciabili, in queste zone si applicano altre disposizioni. Negli ultimi tre&nbsp;anni sono state concesse deroghe per utilizzi limitati in bandite di caccia o riserve di uccelli acquatici e migratori? In caso affermativo, dove e per quale/i uso/i?</p><p>3. Secondo quali criteri ecologici e biologici della fauna la Confederazione concede deroghe per l'abbattimento di specie cacciabili o protette o per attività vietate nelle bandite federali di caccia e nelle riserve di uccelli acquatici? In che modo si garantisce che le eccezioni rimangano tali?</p><p>4. Nelle statistiche federali sulla caccia degli scorsi anni erano disponibili, per lo meno su richiesta, informazioni sugli abbattimenti nelle bandite federali di caccia e di uccelli acquatici. Perché questa trasparenza è venuta meno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Le tabelle sottostanti forniscono una panoramica degli abbattimenti di ungulati tra il 2019 e il 2021 nelle zone di protezione federali per la fauna selvatica (di cui agli artt.&nbsp;8, 9 e 10 dell'ordinanza sulle bandite federali, OBAF, RS&nbsp;<i>922.31</i>, all'ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori, ORUAM, RS&nbsp;<i>922.32&nbsp;</i>e, nel caso dello stambecco, all'art.&nbsp;12 dell'ordinanza sulla regolazione degli effettivi degli stambecchi, ORES, RS&nbsp;<i>922.27</i> e all'art.&nbsp;10 OBAF).&nbsp;</p><figure class="table"><table><tbody><tr><td colspan="5"><strong>Bandite federali di caccia</strong></td></tr><tr><td><strong>Specie</strong></td><td><strong>2019</strong></td><td><strong>2020</strong></td><td><strong>2021</strong></td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Cervo</td><td>455</td><td>459</td><td>324</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Camoscio</td><td>132</td><td>164</td><td>77</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Capriolo</td><td>64</td><td>54</td><td>36</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Cinghiale</td><td>17</td><td>32</td><td>15</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Stambecco</td><td>90</td><td>185</td><td>92</td><td>&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure><figure class="table"><table><tbody><tr><td colspan="4"><strong>Riserve di uccelli acquatici e migratori</strong></td><td colspan="2">&nbsp;</td></tr><tr><td><strong>Specie</strong></td><td><strong>2019</strong></td><td><strong>2020</strong></td><td colspan="2"><strong>2021</strong></td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Cinghiale</td><td>225</td><td>115</td><td colspan="2">154</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Camoscio</td><td>64</td><td>55</td><td colspan="2">36</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>Cervo</td><td>0</td><td>8</td><td colspan="2">7</td><td>&nbsp;</td></tr><tr><td>&nbsp;</td><td>&nbsp;</td><td>&nbsp;</td><td>&nbsp;</td><td>&nbsp;</td><td>&nbsp;</td></tr></tbody></table></figure><p>Nelle bandite federali di caccia, il maggior numero di abbattimenti ha riguardato i cervi. Oltre il 70&nbsp;per&nbsp;cento degli abbattimenti finalizzati alla regolazione del cervo sono stati effettuati in zone parzialmente protette, in cui, secondo l'articolo&nbsp;9 OBAF, gli ungulati cacciabili possono essere periodicamente regolati. Nel caso del camoscio, nel corso di questi tre&nbsp;anni, si è proceduto ad abbattimenti finalizzati alla regolazione in cinque bandite federali di caccia al massimo. Oltre l'80&nbsp;per&nbsp;cento degli abbattimenti è avvenuto in zone parzialmente protette.</p><p>Nel 2015, a causa dell'aumento dei danni alla pesca professionale causati dal cormorano, è stata introdotta la possibilità di regolare anche le popolazioni di specie di uccelli dannosi nelle riserve di uccelli acquatici e migratori. Finora si è proceduto soltanto a singoli abbattimenti di cormorani in riserve di uccelli acquatici d'importanza nazionale, più precisamente in zone di riproduzione del temolo; l'obiettivo era di proteggere questa specie, che, secondo la Lista Rossa, risulta minacciata. Inoltre, si è proceduto a diversi abbattimenti di specie di uccelli esotici al fine di proteggere la biodiversità.</p><p>2) Le deroghe alle disposizioni sulla protezione delle specie di cui agli articoli&nbsp;5 OBAF e 5 ORUAM sono concesse dai Cantoni. La Confederazione non dispone di informazioni dettagliate in merito.</p><p>3) L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) esamina, sulla base delle disposizioni di legge, le domande dei Cantoni per l'adozione di misure di regolazione. A tal fine, considera tra l'altro le dimensioni della popolazione, il tipo e l'entità del danno, le possibilità di adottare misure meno drastiche come pure gli effetti indesiderati degli abbattimenti nella zona protetta. Nelle sue autorizzazioni, l'UFAM formula le condizioni relative al sesso e alle classi di età degli esemplari da abbattere, al periodo dell'intervento (p.&nbsp;es. protezione della stagione degli accoppiamenti) o ad altre misure da adottare (prevenzione attiva dei danni al bosco dovuti alla selvaggina, gestione controllata dell'uso ricreativo).</p><p>4) Le cifre relative agli abbattimenti fanno parte del rendiconto sulle zone di protezione svizzere che i Cantoni presentano all'UFAM e sono tuttora consultabili presso l'UFAM.</p>