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Potrebbero essere vietate le macabre gite nella zona del più grave disastro nucleare della storia. Il tribunale amministrativo di Kiev ha infatti dichiarato illegali le visite nell'area di alienazione di Cernobyl accogliendo un ricorso della procura generale. Il ministero delle Situazioni di emergenza ucraino poco dopo ha però fatto sapere che le visite riprenderanno il 2 dicembre "con nuove regole".
Secondo i giudici, il decreto del ministero delle Situazioni di emergenza che permetteva di visitare Cernobyl contravveniva a un precedente decreto del Consiglio dei ministri e, inoltre, non aveva mai ricevuto il benestare del ministero dell'Interno, che ha il compito di controllare i movimenti di persone e cose verso e dalla zona di alienazione.
Le visite guidate nella zona di alienazione di Cernobyl sono iniziate nel 2001, attirando centinaia di turisti in cerca di emozioni forti. Chi decide di entrare nell'area ancora altamente contaminata dalle radiazioni può fare una passeggiata tra gli edifici abbandonati di Pripiat, una cittadina-fantasma a ridosso della centrale nucleare e abbandonata in fretta e furia.
A Pripiat il tempo si è fermato a 25 anni fa: sui balconi sono stesi panni che nessuno ritirerà mai, e nelle scuole i banchi sono ancora ordinati come lo erano al momento dell'evacuazione, con le penne e i libri ancora aperti. Il "pezzo forte" della gita resta però il sarcofago del reattore numero 4, con numerose crepe e in attesa di essere restaurato.
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