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È andata come doveva andare la prima giornata dei Mondiali di Seefeld. I titoli maschile e femminile dello sprint sono andati al collo dei norvegesi Johannes Klaebo e Maiken Caspersen Falla. Grande favorito della vigilia, Klaebo si è imposto di un paio di metri sull'italiano Federico Pellegrino, iridato in carica, mentre il terzo posto è andato al russo Retivikh. Se la finale, molto tattica e lenta con tanto su “surplace” in cima alla prima salita, non ha avuto grande storia, non così la semifinale, al termine della quale il russo Ustigov è quasi venuto alle mani con Klaebo. Il norvegese, infatti, in curva ha ostacolato il russo in modo chiaro (ma secondo i giudici involontario) e appena tagliato il traguardo Ustiugov è andato a chiedere spiegazioni, anche un tono piuttosto brusco, tono che gli è valso un cartellino giallo.
Anche la finale femminile è stata caratterizzata da un contatto, quello causato dalla svedese Dahlqvist che con la sua caduta in cima all'ultima salita ha ostacolato la connazionale Stina Nilsson e, di fatto, creato il buco per la Falla, libera di andare ad imporsi senza avversarie. Alle sue spalle la Nilsson, campionessa olimpica a Pyeongchang, è riuscita a staccare l'argento, mentre il bronzo è andato al collo dell'altra norvegese Mari Eide. All'atto conclusivo non ci è invece arrivata Nadine Fähndrich, la migliore delle elvetiche, eliminata in semifinale per l'inezia di otto centesimi di secondo. Partita nelle retrovie, la 23.enne lucernese è uscita poderosamente nel rettilineo finale, ma è stata addirittura rallentata dalla Nilsson davanti a lei ed ha chiuso al terzo posto, come detto ad appena otto centesimi dalla qualifica diretta (essendo la sua batteria più lenta rispetto alla prima, non c'è stata possibilità di ripescaggio). Nadine Fähndrich ha così chiuso la prima prova dei Mondiali di Seefeld al settimo posto. Gli altri due atleti elvetici qualificati dopo il prologo del mattino – Laurien van der Graaff e Roman Schaad – sono entrambi stati estromessi nei quarti di finale.