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L'Unione Europea ha adottato sanzioni contro sei persone e un'organizzazione russa ritenute coinvolte nel tentativo di assassinio di Alexei Navalny, il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il portavoce del servizio per l'azione esterna della Commissione. Gli ambasciatori dei 27 Paesi dell'UE hanno quindi approvato le sanzioni proposte da Francia e Germania la scorsa settimana, affermando che la Russia è da ritenersi responsabile dell'avvelenamento di Navalny. La Gran Bretagna ha fatto sapere che procederà allo stesso modo. Tra le persone colpite ci sarebbe anche Evgeni Prigozhin, stretto collaboratore di Putin per la questione libica.
Non si è certo fatta attendere la risposta di Mosca che ritiene che “le nuove sanzioni contro la Russia dall’Unione Europea, sono una misura ostile e illogica e risponderemo nel modo che "più si adatterà ai propri interessi" ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
Il ministro degli esteri Sergei Lavrov, in un colloquio telefonico con l’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell ha definito l’escalation del sentimento antirusso “un problema alla stabilità in Europa". La decisione non fa che “creare nuove tensioni nelle relazioni tra Mosca e Bruxelles”.
ATS/ANSA/Swing