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Una riparazione morale di 159'000 franchi e un risarcimento danni di 136'000 franchi, per un totale di 295'000 franchi. È la richiesta avanzata oggi davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo dalla famiglia della donna siriana che ebbe un aborto spontaneo durante un rinvio in Italia nell'estate del 2014.
Secondo l'avvocata della famiglia (moglie, marito e tre figli), la sua cliente soffrirebbe ancora oggi di un disturbo da stress post-traumatico e di depressione. La legale sostiene che il sentimento di abbandono e il trasferimento forzato verso l'Italia, mentre la donna soffriva di dolori insopportabili, sarebbero all'origine delle sue difficoltà psichiche.
La legale chiede pure una riparazione in nome del marito e dei tre figli, minorenni all'epoca dei fatti. A suo dire, anche loro avrebbero subito le conseguenze di tale tragedia. Oggi il marito dovrebbe praticamente badare da solo alla famiglia a causa delle sofferenze psichiche della moglie.