Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247225

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul clima, la Svizzera si è impegnata a contribuire in modo equo al finanziamento internazionale a favore del clima al fine di sostenere i Paesi più poveri nella lotta e nell'adattamento ai cambiamenti climatici. A livello globale, l'obiettivo è quello di stanziare, entro il 2025, 100 miliardi di dollari all'anno per il finanziamento a favore del clima; per il periodo a seguire, sono attualmente in corso negoziati volti a fissare un obiettivo più ambizioso in materia. Il Consiglio federale ha finora proposto un contributo equo per la Svizzera pari a 450-600 milioni di dollari all'anno. Il principio "chi inquina paga" si basa sull'inventario nazionale dei gas serra, che non contempla né i voli internazionali né le emissioni all'estero dovute ai consumi. Tuttavia, dai dati in materia pubblicati quest'anno dall'UFAM risulta che il 57 per cento dell'impronta climatica della Svizzera è prodotto all'estero. Per calcolare la capacità economica della Svizzera - il secondo fattore utile a determinare il contributo equo -, il Consiglio federale utilizza i dati del 2012.</p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammonta il contributo equo della Svizzera al finanziamento internazionale a favore del clima se, secondo il principio "chi inquina paga", si tiene conto dell'impronta climatica globale della Svizzera, emissioni all'estero incluse?</p><p>2. Come cambia il contributo equo della Svizzera se si utilizzano dati attuali per calcolare la capacità economica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto in risposta al postulato della Commissione di politica estera del Consiglio nazionale 15.3798, il Consiglio federale ha definito la quota equa della Svizzera nell'obiettivo finanziario collettivo di 100 miliardi di dollari per il clima. Per questo calcolo sono rilevanti la responsabilità (emissioni dirette di gas serra) e la capacità (quota corretta per il potere d'acquisto del prodotto interno lordo globale della Svizzera nel raffronto con altri Paesi industrializzati) della Svizzera. La responsabilità è ponderata al 50-75 per cento e la capacità al 25-50 per cento.</p><p>1. Secondo la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, la base per il calcolo delle emissioni di gas serra è costituita dalle emissioni generate all'interno dei confini nazionali. Le cosiddette emissioni grigie, ossia le emissioni causate all'estero dai modelli di consumo, dalle catene di approvvigionamento o dal trasporto di merci e persone, non rientrano tra le emissioni di uno Stato. In questo modo, si prevengono doppi conteggi per i diversi Paesi. Di conseguenza, le emissioni generate in Svizzera per la produzione di beni sono contabilizzate in Svizzera anche se questi beni sono esportati nell'UE. Per questo motivo, per il calcolo della quota equa della Svizzera nell'obiettivo di finanziamento collettivo a favore del clima di 100 miliardi di dollari, il Consiglio federale ha deciso di considerare solo queste emissioni dirette.</p><p>Inoltre, non esiste una banca dati riconosciuta dalla la comunità internazionale degli Stati che indica tutte le emissioni grigie di tutti i Paesi.</p><p>2. Nel 2012, l'obiettivo di finanziamento di 100 miliardi di dollari è stato adottato dalle parti della Convenzione sul clima. Per mantenere un obiettivo stabile per i finanziamenti internazionali per il clima della Svizzera, il Consiglio federale ha deciso nel 2017, nel rapporto postulato citato, di utilizzare il 2012 come anno di riferimento. A causa della pandemia di coronavirus, gli ultimi dati rappresentativi disponibili sulla capacità economica risalgono al 2019. Se si utilizzano i dati del 2019 e si applicano i criteri e la ponderazione menzionati in precedenza, la quota della Svizzera all'obiettivo di finanziamento collettivo dei 100 miliardi di dollari sarebbe pari a 480-650 milioni di dollari. Si tratta di una cifra leggermente superiore alla quota di 450-600 milioni di dollari calcolata oltre dieci anni fa, quando fu definito detto obiettivo. Alla fine del 2024, le Parti dell'Accordo di Parigi sul clima adotteranno il nuovo obiettivo collettivo di finanziamento del clima. La quota equa della Svizzera dovrebbe essere rivista alla luce di queste decisioni. Un eventuale aumento dei relativi crediti d'impegno o lo sviluppo di fonti innovative secondo il principio di causalità per il finanziamento internazionale del clima richiederebbe una decisione del Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.