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Perché il canone in Svizzera è tra i più elevati in Europa? Perché offrire un servizio pubblico di qualità in quattro lingue nazionali a una popolazione residente di appena 7,9 milioni di persone ha un costo.
Se la SRG SSR producesse i propri programmi dali sotto forma di attribuzioni:
in un’unica lingua nazionale, i costi (e quindi le tasse di ricezione) si ridurrebbero del 42%.
Nel 201 1 gli svizzeri italiani hanno versato in tasse di ricezione circa 51,4 milioni di franchi, che vanno a finanziare la SSR, le emittenti radiotelevisive locali e regionali che svolgono un servizio pubblico, le nuove tecnologie, l’Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM (per la gestione delle frequenze a livello nazionale e il rispetto delle leggi sulla radiodiffusione), la Fondazione per la ricerca sull’utenza
radiotelevisiva e la società incaricata di riscuotere le tasse stesse (Billag SA).
Un’azienda con più di mille collaboratori come la RSI ha sul territorio un impatto finanziario non indifferente e genera flussi monetari importanti, che possono essere identificati in tre macro categorie: la remunerazione al proprio personale, i rapporti con i fornitori e l’impegno nell’ambito della cultura.
Nel 2011 la RSI ha versato sotto forma di costi del personale circa 129 milioni di franchi: 110 milioni per stipendi, assegni, indennità e oneri sociali a carico dei dipendenti, e 19 milioni di oneri sociali. Se si ipotizza per le persone fisiche un onere fiscale medio pari all’ 11 % del salario netto, si può stimare che il gettito fiscale generato dalla remunerazione al personale RSI ammonta a circa 10
milioni di franchi.
Nel 2011 la RSI ha fatto capo a 1’942 fornitori di beni e di servizi per una cifra d’affari globale di 82 milioni di franchi. I fornitori svizzeri ne hanno beneficiato nella misura del 73%. I fornitori della Svizzera italiana, con 40 milioni di franchi, totalizzano
rispettivamente il 68% del totale speso in Svizzera e il 50% del totale globale.
La RSI sostiene la cultura non soltanto attraverso i suoi programmi ma anche con il sostegno finanziario alle principali manifestazioni culturali della Svizzera italiana. Un impegno che nel 2011 si è concretizzato in un investimento di oltre 6 milioni di franchi.
La RSI fornisce alla collettività, in particolare alle istituzioni educative, culturali e sociali, contributi che si traducono anche in prodotti radiotelevisivi e multimediali. Il sostegno che la RSI offre a numerose manifestazioni culturali della Svizzera
italiana è spesso irrinunciabile per la continuazione delle loro attività.
Nel 1996 la SRG SSR e i principali attori del settore cinematografico svizzero hanno firmato il Pacte de l’audiovisuel, una piattaforma per il sostegno del cinema svizzero. Nel quadro del Pacte, tra il 1998 e il 2011 la SRG SSR ha investito oltre 275 milioni di franchi a sostegno del cinema, consentendo la realizzazione di oltre mille tra lungometraggi, cortometraggi, documentari, film per la tv e animazioni, più di un quarto dei quali coprodotti dalla RSI. Nel 2011, la RSI ha sostenuto 29
progetti (14 nell’ambito della documentaristica, 14 nell’ambito della fiction e 1 nell’ambito dell’animazione) per un impegno totale di circa 2,3 milioni di franchi.
Nel 2011 i residenti nella Svizzera italiana hanno versato in tasse di ricezione circa 51,4 milioni di franchi. Nello stesso anno la RSI ha distribuito sul territorio, tra spese per il personale, commesse ai fornitori della Svizzera italiana e gettito fiscale,
circa 186 milioni di franchi, di cui oltre 6 milioni in favore delle principali manifestazioni culturali della regione, assicurandone anche la copertura mediatica. Si tratta di dati parziali, in quanto non comprendono, ad esempio, il gettito fiscale generato dai rapporti tra fornitori e azienda, l’indotto economico delle manifestazioni in relazione al sostegno da parte della RSI e l’effetto moltiplicatore delle spese effettuate. Nonostante tutto ciò, risulta evidente il valore aggiunto economico e culturale che l’azienda crea a favore del territorio svizzero italiano.
Nella contabilità gli overhead sono i costi per le attività di supporto non imputabili direttamente ai singoli prodotti (nel caso della SSR, i programmi radiotelevisivi e multimediali), sebbene comunque associabili all’attività produttiva.
Ad esempio, la retribuzione del personale che non è coinvolto nella realizzazione dei prodotti, ma svolge attività di supporto nel suo complesso (come finanze, risorse umane, parte della logistica e comunicazione). Rispetto alle altre unità aziendali, la RSI ha degli overhead più bassi, come si evince da questo grafico relativo ai costi 2011 (primo dato totale programma, secondo overhead, terzo diffusione):
Nel 201 1 la RSI ha speso quasi il 90% del suo budget in costi legati direttamente al prodotto o ai costi fissi di fabbricazione (mezzi tecnici, funzioni di supporto al programma ecc.). Una percentuale superiore a quella delle altre unità aziendali
della SSR, che hanno investito più della RSI in spese non legate direttamente alla produzione di programmi.