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Aggiornato il: 23 gen 2019
Benvenuti nel mio blog carissimi ospiti!
Questa è la prima ricetta che vi consiglio, un cibo semplice ma prezioso che prende spunto da una delle piu' antiche pietanze cotte che siano mai esistite in Europa: a partire dal Neolitico in poi (8'000 a.C circa), ma parzialmente anche già molto prima, i nostri antenati si cibavano principalmente di cereali (grano, orzo, miglio e piu' tardi anche l'avena), che cucinavano nel loro calderone assieme a tutto quello che riuscivano a trovare, quindi altri semi ma soprattutto verdura che cresceva spontanea oppure in orto, in inverno per esempio i porri. In tedesco antico "porro" fino a non molto tempo fa si usava per indicare verdura verde generica che cresce piu' o meno spontanea.
Piccola parentesi: alcuni lettori possono aver creduto alla fiaba che l'uomo primitivo si cibava principalmente di carne: non è così. L'uomo ha dovuto cibarsi di carne durante la glaciazione nei paesi nordici per necessità, perchè non trovava altro, o nello stesso periodo in alcuni posti desertici dove non c'era vegetazione, ma per tutto il tempo precendente mangiava principalmente vegetali, raccolti seguendo il suo istinto che è di un erbivoro, come i mammiferi simili alle scimmie dai quali si è evoluto. E dopo la glaciazione idem, ha ricominciato a cibarsi di quello che istintivamente sentiva andasse bene per sè, cioè le piante, anche perchè gli animali incominciavano a scarseggiare. Già nel mesolitico ci si cibava piu' di pesce che di carne e poi a partire dal Neolitico gli esseri umani erano agricoltori e quindi mangiavano cereali, legumi, verdura, frutta, noci. Chi aveva anche bestiame arricchiva i suoi pasti con latticini e forse uova, poca carne ogni tanto: gli animali erano troppo preziosi per mangiarli, e poi una volta l'uomo aveva anche piu' rispetto per gli altri esseri che considerava non molto diversi da sè. Gli animali, nel neolitico, abitavano nelle fattorie assieme agli esseri umani formando con loro una grande famiglia. Solo in tempi moderni il consumo di carne è aumentato fino a raggiungere gli attuali livelli di decadente tragicità e si è incominciato a distinguere tra animali da compagnia e animali da macello. Che assurdità!
Ma torniamo alla ricetta altrimenti oggi non si mangia piu' :D
Ingredienti:
1 porro
100g di tritello di avena oppure di avena intera, in quel caso leggi "variante"
1 carota
1 cipolla
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di grani di senape nera (facoltativo)
1 cucchiaino di curry o garam masala o altre spezie a piacere (facoltativo)
1 L acqua
q.b. sale (poco! )
Svolgimento:
Soffriggere la cipolla, la carota e la senape, aggiungere il porro e l’acqua, lasciar cuocere 5 minuti, poi aggiungere le spezie, il sale e l’avena. Cuocere ancora 5-10 minuti. Finito! Così avete piu' tempo per leggere ;)
Variante:
Al posto del tritello si può usare l’avena intera, che va però messa a bagno almeno un’ora prima. Aggiungere l’avena intera subito dopo aver fatto il soffritto e cuocerla per 50 minuti. Poi speziare e salare, aggiungere il porro e cuocere ancora 10 minuti.
Valore nutritivo:
L'avena è uno degli alimenti piu' sani che si possano trovare e andrebbe consumata da tutti frequentemente, ancora di piu' dai bambini, gli anziani e le persone con maggior necessità di nutrienti come le donne incinte e i malati, perchè è un ottimo ricostituente. Contiene molti minerali quali zinco, ferro, silicio, magnesio, fosforo, rame, manganese, calcio e le vitamine del complesso B, importantissime per il corretto funzionamento del sistema nervoso, ma anche di molti altri processi metabolici. L'avena non è completamente priva di glutine però ne ha poco e quello che contiene solitamente non è dannoso per l'intestino, tanto che alcune volte anche i celiaci possono mangiarla. Inoltre contiene sostanze secondarie preziosissime che ne fanno una vera e propria pianta medicinale. Esiste anche l'infuso di avena contro lo stress. Anche come zuppa è ottima contro lo stress, e anche per rinforzare l'organismo, armonizzare e prevenire molte malattie, tra le quali anche le malattie cardiovascolari.
Porro, aglio, cipolla e senape tengono lontani i raffreddori con il loro effetto antibatterico e le spezie aiutano a digerire. Anche se a me questa zuppa piace molto anche senza spezie, perchè così si sente il gusto dell'avena che io adoro. Ma anche con le tue spezie preferite è deliziosa, perchè il suo gusto è molto delicato e quindi accoglie molto bene qualsiasi nota speziata tu gli voglia dare.
Chi ama le zuppe cremose può aggiungere latte di cocco oppure qualsiasi tipo di latte o panna, si può anche cucinare la zuppa nel latte, ad esempio di soia, o metà latte e metà acqua.
Abbinamenti:
Per quanto anche da sola sia nutriente, non ha tantissime vitamine C e A, quindi una bella insalata invernale con verdura e frutta ricca di vitamine come arance, finocchio, broccoli, carote, rape ecc.. ci sta benissimo. In mancanza di tempo, va bene anche semplicemente un frutto a fine pasto.