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Era salito sul ring sabato a Baranquilla, per sfidare il connazionale José Muñoz nel duello che metteva in palio il titolo colombiano dei pesi superleggeri. Quel match, però, Luis Quiñones non è mai riuscito a concluderlo, stramazzando al suolo sotto i colpi del suo avversario nel corso dell’ottava ripresa. Oggi, impietoso, arriva l’annuncio della Federazione colombiana di pugilato: a soli venticinque anni, Quiñones è molto dopo essere stato posto in coma artificiale al suo arrivo all’ospedale di Baranquilla, vittima di un trauma cranico encefalico.
«Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia di Luis Quiñones, spirato giovedì a mezzanotte dopo essere stato dichiarato in stato di morte cerebrale. Il mondo dello sport è in lutto», scrive la Federazione colombiana in un messaggio diffuso su Twitter.