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Incarto n. 11.2002.89 Lugano 11 novembre 2004 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli segretario: I. Bernasconi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa OA.2001.345 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 23 maggio 2001 da AO1 (patrocinata dall' RA1 ) contro AP1 ; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 24 luglio 2002 presentato da AP1contro la sentenza emessa il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore dal Segretario assessore del Distretto di Lugano, sezione 6; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che AP1 (1981) e AO1 (1980) si sono sposati a __________(__________) il 3 febbraio 2000; che dal matrimonio è nato D__________, il 13 marzo 2001; che il 23 maggio 2001 __________ ha introdotto davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione unilaterale di divorzio; che, statuendo il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha pronunciato il divorzio, ha affidato il figlio alla madre, ha “sospeso il diritto di visita del padre sul figlio ai sensi dei considerandi” e ha imposto al convenuto il versamento di un contributo di mantenimento mensile per __________ di fr. 400.– oltre all'assegno familiare; che AO1è stata ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria; che la predetta decisione è stata recapitata a AP1per rogatoria l'8 luglio 2002; che contro tale sentenza AP1ha introdotto un appello del 24 luglio 2002, redatto in serbo; che con ordinanza dell'8 agosto 2002 l'allora presidente di questa Camera ha assegnato all'appellante un termine di 15 giorni dal ricevimento dell'atto per presentare una traduzione in italiano dell'appello e versare un anticipo per tasse e spese di fr. 400.–, con l'avvertenza che, trascorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli senza essere esaminato nel merito; che il 13 agosto 2004 l'Ufficio federale di giustizia e polizia ha inviato una lettera dell'Ambasciata svizzera di __________ con annesso un verbale del Tribunale municipale di __________ (__________), da cui risulta che l'ordinanza è stata notificata all'appellante; che il termine menzionato nella predetta ordinanza è scaduto senza esito; e considerando in diritto: che per l'art. 8 cpv. 2 Cost. nessuno può essere discriminato, in particolare a causa della sua lingua, la libertà di lingua essendo garantita (art. 18 Cost.); che i Cantoni designano le loro lingue ufficiali (art. 70 cpv. 2 Cost.); che, nei rapporti con le autorità la libertà di lingua è limitata dal principio della lingua ufficiale; che, pertanto, non esiste di massima il diritto di comunicare con l'autorità in una lingua diversa (RDAT 2002 I n. 48 pag. 298 con rinvii); che nel Ticino i processi devono imperativamente svolgersi in italiano, lingua ufficiale del Cantone (art. 117 cpv. 1 CPC; Rep. 1987 pag. 149); che il giudice rinvia alla parte gli atti non redatti in italiano, assegnandole un termine per sanare il difetto (art. 142 cpv. 3 CPC); che nella fattispecie l'appellante non ha inoltrato la traduzione del suo appello nel termine assegnatogli l'8 agosto 2002 con la comminatoria di stralcio; che egli non ha nemmeno provveduto a versare l'anticipo richiesto, sicché l'appello va tolto dai ruoli anche per tale motivo (art. 12 LTG); che gli oneri processuali andrebbero a carico di chi li ha provocati, ma che le particolarità del caso inducono a prescindere eccezionalmente da ogni prelievo; che non si giustifica neppure di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato spese presumibili; decreta: 1. L'appello è stralciato dai ruoli per mancata traduzione e per man­cato versamento dell'anticipo. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – ; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 11.2002.89 Incarto n. 11.2002.89

Incarto n. 11.2002.89 Lugano 11 novembre 2004 /rgc Lugano

Lugano 11 novembre 2004 /rgc

11 novembre 2004 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli

Giani e Lardelli segretario: segretario:

segretario: I. Bernasconi, vicecancelliere I. Bernasconi, vicecancelliere

I. Bernasconi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa OA.2001.345 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 23 maggio 2001 da

sedente per statuire nella causa OA.2001.345 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 23 maggio 2001 da AO1 (patrocinata dall' RA1 ) AO1

AO1 (patrocinata dall' RA1 )

(patrocinata dall' RA1 ) contro contro

contro AP1 ; AP1 ;

AP1 ; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 24 luglio 2002 presentato da AP1contro la sentenza emessa il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore dal Segretario assessore del Distretto di Lugano, sezione 6;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 24 luglio 2002 presentato da AP1contro la sentenza emessa il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore dal Segretario assessore del Distretto di Lugano, sezione 6; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che AP1 (1981) e AO1 (1980) si sono sposati a __________(__________) il 3 febbraio 2000;

in fatto: che AP1 (1981) e AO1 (1980) si sono sposati a __________(__________) il 3 febbraio 2000; che dal matrimonio è nato D__________, il 13 marzo 2001;

che dal matrimonio è nato D__________, il 13 marzo 2001; che il 23 maggio 2001 __________ ha introdotto davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione unilaterale di divorzio;

che il 23 maggio 2001 __________ ha introdotto davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione unilaterale di divorzio; che, statuendo il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha pronunciato il divorzio, ha affidato il figlio alla madre, ha “sospeso il diritto di visita del padre sul figlio ai sensi dei considerandi” e ha imposto al convenuto il versamento di un contributo di mantenimento mensile per __________ di

che, statuendo il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha pronunciato il divorzio, ha affidato il figlio alla madre, ha “sospeso il diritto di visita del padre sul figlio ai sensi dei considerandi” e ha imposto al convenuto il versamento di un contributo di mantenimento mensile per __________ di fr. 400.– oltre all'assegno familiare;

fr. 400.– oltre all'assegno familiare; che AO1è stata ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria;

che AO1è stata ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria; che la predetta decisione è stata recapitata a AP1per rogatoria l'8 luglio 2002;

che la predetta decisione è stata recapitata a AP1per rogatoria l'8 luglio 2002; che contro tale sentenza AP1ha introdotto un appello del 24 luglio 2002, redatto in serbo;

che contro tale sentenza AP1ha introdotto un appello del 24 luglio 2002, redatto in serbo; che con ordinanza dell'8 agosto 2002 l'allora presidente di questa Camera ha assegnato all'appellante un termine di 15 giorni dal ricevimento dell'atto per presentare una traduzione in italiano dell'appello e versare un anticipo per tasse e spese di fr. 400.–, con l'avvertenza che, trascorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli senza essere esaminato nel merito;

che con ordinanza dell'8 agosto 2002 l'allora presidente di questa Camera ha assegnato all'appellante un termine di 15 giorni dal ricevimento dell'atto per presentare una traduzione in italiano dell'appello e versare un anticipo per tasse e spese di fr. 400.–, con l'avvertenza che, trascorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli senza essere esaminato nel merito; che il 13 agosto 2004 l'Ufficio federale di giustizia e polizia ha inviato una lettera dell'Ambasciata svizzera di __________ con annesso un verbale del Tribunale municipale di __________ (__________), da cui risulta che l'ordinanza è stata notificata all'appellante;

che il 13 agosto 2004 l'Ufficio federale di giustizia e polizia ha inviato una lettera dell'Ambasciata svizzera di __________ con annesso un verbale del Tribunale municipale di __________ (__________), da cui risulta che l'ordinanza è stata notificata all'appellante; che il termine menzionato nella predetta ordinanza è scaduto senza esito;

che il termine menzionato nella predetta ordinanza è scaduto senza esito; e considerando

e considerando in diritto: che per l'art. 8 cpv. 2 Cost. nessuno può essere discriminato, in particolare a causa della sua lingua, la libertà di lingua essendo garantita (art. 18 Cost.);

in diritto: che per l'art. 8 cpv. 2 Cost. nessuno può essere discriminato, in particolare a causa della sua lingua, la libertà di lingua essendo garantita (art. 18 Cost.); che i Cantoni designano le loro lingue ufficiali (art. 70 cpv. 2 Cost.);

che i Cantoni designano le loro lingue ufficiali (art. 70 cpv. 2 Cost.); che, nei rapporti con le autorità la libertà di lingua è limitata dal principio della lingua ufficiale;

che, nei rapporti con le autorità la libertà di lingua è limitata dal principio della lingua ufficiale; che, pertanto, non esiste di massima il diritto di comunicare con l'autorità in una lingua diversa (RDAT 2002 I n. 48 pag. 298 con rinvii);

che, pertanto, non esiste di massima il diritto di comunicare con l'autorità in una lingua diversa (RDAT 2002 I n. 48 pag. 298 con rinvii); che nel Ticino i processi devono imperativamente svolgersi in italiano, lingua ufficiale del Cantone (art. 117 cpv. 1 CPC; Rep. 1987 pag. 149);

che nel Ticino i processi devono imperativamente svolgersi in italiano, lingua ufficiale del Cantone (art. 117 cpv. 1 CPC; Rep. 1987 pag. 149); che il giudice rinvia alla parte gli atti non redatti in italiano, assegnandole un termine per sanare il difetto (art. 142 cpv. 3 CPC);

che il giudice rinvia alla parte gli atti non redatti in italiano, assegnandole un termine per sanare il difetto (art. 142 cpv. 3 CPC); che nella fattispecie l'appellante non ha inoltrato la traduzione del suo appello nel termine assegnatogli l'8 agosto 2002 con la comminatoria di stralcio;

che nella fattispecie l'appellante non ha inoltrato la traduzione del suo appello nel termine assegnatogli l'8 agosto 2002 con la comminatoria di stralcio; che egli non ha nemmeno provveduto a versare l'anticipo richiesto, sicché l'appello va tolto dai ruoli anche per tale motivo (art. 12 LTG);

che egli non ha nemmeno provveduto a versare l'anticipo richiesto, sicché l'appello va tolto dai ruoli anche per tale motivo (art. 12 LTG); che gli oneri processuali andrebbero a carico di chi li ha provocati, ma che le particolarità del caso inducono a prescindere eccezionalmente da ogni prelievo;

che gli oneri processuali andrebbero a carico di chi li ha provocati, ma che le particolarità del caso inducono a prescindere eccezionalmente da ogni prelievo; che non si giustifica neppure di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato spese presumibili;

che non si giustifica neppure di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato spese presumibili; decreta: 1. L'appello è stralciato dai ruoli per mancata traduzione e per man­cato versamento dell'anticipo. decreta: 1. L'appello è stralciato dai ruoli per mancata traduzione e per man­cato versamento dell'anticipo. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario