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Costituzione e leggi
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Costituzione
Le basi costituzionali della moneta svizzera e dell'attività della Banca nazionale svizzera sono contenute nell'art. 99 della Costituzione. L'articolo sulla politica monetaria sancisce l'indipendenza della Banca nazionale, come pure il suo obbligo di costituire sufficienti riserve monetarie, parte delle quali in oro, attingendo ai suoi proventi. Questi due elementi mirano a mantenere la fiducia del pubblico nella stabilità del valore della moneta. Ai sensi della Costituzione il mandato della Banca nazionale consiste nel condurre la politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Inoltre, l'art. 99 cpv. 4 della Costituzione stabilisce che almeno due terzi dell'utile netto della Banca nazionale siano distribuiti ai Cantoni.
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Legge sulla Banca nazionale (LBN)
La Legge sulla Banca nazionale (LBN) del 3 ottobre 2003 (in vigore dal 1o maggio 2004) definisce il quadro giuridico entro il quale la Banca nazionale esercita la sua attività. Nella legge sono concretizzati il mandato costituzionale conferito alla BNS e la sua indipendenza. In contropartita di questa autonomia la legge prevede un obbligo di rendiconto e di informazione nei confronti del Consiglio federale, del Parlamento e del pubblico (artt. 5-7 LBN). Inoltre, la LBN concretizza il mandato della Banca nazionale, statuito dalla Costituzione, di costituire sufficienti riserve monetarie attingendo ai proventi realizzati: una regola esplicita per la determinazione dell'utile consente alla BNS di accrescere gli accantonamenti basandosi sull'evoluzione dell'economia svizzera (art. 30 LBN).
Inoltre, tale legge specifica gli strumenti di cui dispone la Banca nazionale per l'attuazione della politica monetaria e i suoi ambiti di competenza. Le operazioni che la Banca nazionale può effettuare sono definite solo sommariamente nelle disposizioni sulla sfera d'attività della BNS (artt. 9-13 LBN); maggiori particolari in merito si trovano nelle direttive sugli strumenti di politica monetaria (disponibili in francese, tedesco e inglese) e nelle direttive sulla politica di investimento. Negli ambiti di competenza della politica monetaria rientrano la rilevazione di dati statistici del mercato finanziario (artt.14-16 LBN), l'imposizione dell'obbligo di riserva alle banche (artt. 17-18 LBN) nonché la sorveglianza delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica (artt. 19-21 LBN; dal 1o gennaio 2016 una parte delle disposizioni per la sorveglianza delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica si trova nella Legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi), art. 22 segg., 83 LInFi). Le singole disposizioni sugli ambiti di competenza sono riportate nell'Ordinanza sulla Banca nazionale.
La Legge sulla Banca nazionale definisce anche la struttura organizzativa della Banca nazionale (artt. 3, 33-48 LBN). Gli organi della BNS sono il Consiglio di Banca (composto da 11 membri), la Direzione generale, l'organo di revisione e l'Assemblea generale degli azionisti.
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Ordinanza sulla Banca nazionale (OBN)
Le disposizioni applicative in merito agli ambiti di competenza della politica monetaria della Banca nazionale (rilevazione di dati statistici, obblighi di riserva e sorveglianza delle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica) sono contenute in un'ordinanza che è stata emanata dalla Direzione generale della BNS il 18 marzo 2004. Tale ordinanza si basa sugli artt. 15 cpv. 3, 18 cpv. 5 e 20 cpv. 5 LBN.
Nel capitolo "Rilevazioni statistiche" la OBN stabilisce i principi secondo cui avviene la rilevazione dei dati nonché i diritti e gli obblighi degli operatori del mercato finanziario tenuti a fornire le informazioni richieste. La raccolta di dati deve attenersi al principio di proporzionalità. L'oggetto e la periodicità delle singole rilevazioni statistiche nonché l'insieme degli istituti tenuti a fornire i dati sono definiti negli allegati alla OBN.
Il capitolo "Riserve minime" è relativamente breve poiché gli elementi principali della regolamentazione sulle riserve minime vengono già trattati all'interno della legge.
Il capitolo "Sorveglianza sulle infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica" contiene infine le disposizioni per la determinazione delle controparti centrali, dei depositari centrali e dei sistemi di pagamento di rilevanza sistemica e dei loro processi operativi, nonché dei particolari requisiti che tali infrastrutture finanziarie devono soddisfare. Tali requisiti si basano sugli standard internazionali. Affinché la Banca nazionale possa determinare quali controparti centrali, depositari centrali e sistemi di pagamento comportino un rischio per la stabilità finanziaria, questi ultimi sono tenuti a fornire informazioni e documenti alla BNS.
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Legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP)
La Legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP), entrata in vigore il 1o maggio 2000, definisce l'unità monetaria e regola tutte le caratteristiche inerenti alla moneta e ai mezzi di pagamento legali. Oltre alle monete metalliche e alle banconote sono considerati mezzi di pagamento legali anche i depositi a vista in franchi svizzeri presso la Banca nazionale. I partecipanti al sistema dei pagamenti (le banche commerciali e alcune delle loro imprese consortili, la Posta e le grandi imprese portavalori) hanno diritto ad aprire un conto a vista presso la Banca nazionale.