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BERNA - La Svizzera estenderà lo scambio automatico di informazioni bancarie con 18 Stati supplementari a partire dal 2021. Seguendo il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha adottato oggi questi progetti, ma ha bloccato il progetto con la Turchia.
In settembre il Nazionale aveva approvato l'introduzione dello scambio informatico di informazioni relative a conti finanziari con 19 Paesi supplementari. Tuttavia, in ottobre, la Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati ha sospeso l'esame del dossier con la Turchia, poiché riteneva problematico attivare un simile automatismo con uno Stato che viola in maniera grave il diritto internazionale, ha spiegato il relatore commissionale Pirmin Bischof (PPD/SO).
Non si tratta di un «segnale di cattivo umore», gli ha fatto eco Christian Levrat (PS/FR). Occorre dapprima esaminare le conseguenze delle azioni militari della Turchia e in particolare la questione della protezione dei dati, ha aggiunto il "senatore" friburghese.
La Camera dei cantoni ha invece seguito il Nazionale per quanto riguarda gli altri 18 Stati della lista posta in consultazione: Albania, Azerbaigian, Brunei, Dominica, Ghana, Kazakistan, Libano, Macao, Maldive, Nigeria, Niue, Oman, Pakistan, Perù, Samoa, Saint-Martin (Antille olandesi), Trinidad e Tobago, e Vanuatu.
Il governo ha verificato che le giurisdizioni con le quali conta di praticare lo scambio automatico soddisfino una serie di criteri. Inoltre, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è incaricata di controllare il rispetto degli accordi, ha precisato ancora Bischof. Si tratta in particolare di verificare se tali Paesi rispettano la confidenzialità dei dati o se lo scambio automatico non generi severe violazioni dei diritti dell'uomo.