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LUCERNA - Esercizio 2018 ottimo per CPH Chemie + Papier Holding, il fabbricante lucernese di prodotti chimici, carta e imballaggi.
Grazie alla domanda sostenuta di imballaggi da parte dell'industria farmaceutica, i ricavi hanno segnato una progressione del 13,6% a 533,5 milioni di franchi grazie anche all'aumento del prezzo della carta e della forte domanda nei paesi asiatici e dell'America latina, precisa oggi il gruppo in una nota.
L'utile netto è quasi triplicato a 42,3 milioni. L'utile operativo (ebit) si è attestato a 51,6 milioni. Grazie a questi buoni risultati, il gruppo proporrà all'assemblea generale del 19 di marzo un dividendo di 1,30 franchi per azione, a fronte dei 65 centesimi dell'esercizio 2017. A causa del bicentenario dell'impresa, verrà versato anche un dividendo straordinario di 50 centesimi per titolo.
I risultati pubblicati oggi si attestano nella parte alta della forchetta stimata dagli analisti sentiti dall'agenzia AWP. L'utile netto ha superato le attese dei più ottimisti.
Per l'esercizio in corso, la direzione di attende un'evoluzione in linea con il 2018, con un aumento delle vendite e un utile in linea con quello conseguito l'anno scorso. Il management prevede anche investimenti per 29,9 milioni al fine di rafforzare l'efficienza e le capacità.