Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168358

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quale percentuale di militari di milizia incorporati nella sicurezza militare appartiene a corpi di polizia della Confederazione, dei cantoni o dei comuni?</p><p>2. In caso di crisi che cosa ne sarebbe della disponibilità operativa delle unità della sicurezza militare se quest'ultima dovesse privarsi di questo personale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Solo pochi membri dei corpi civili di polizia prestano servizio nelle formazioni di milizia della sicurezza militare. Sono incorporati principalmente militari con altri backgroud professionali. La maggior parte dei poliziotti non è più soggetta all'obbligo di prestare servizio militare per motivi di età o è esentata da tale obbligo sulla base dell'articolo 18 capoverso 1 lettera f della legge militare (RS 510.10) poiché anche in caso di guerra o di crisi svolgono attività indispensabili.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Dei circa 1670 militari incorporati effettivamente nella sicurezza militare, secondo il sistema di gestione del personale dell'esercito 210 persone (circa il 12,5 per cento) svolgono la professione di poliziotti anche nella vita civile.</p><p>2. Attualmente la questione della disponibilità operativa delle unità della sicurezza militare si pone essenzialmente solo per due formazioni di milizia. Il Servizio di sicurezza della polizia militare (circa 47 per cento, 114 dei 244 militari incorporati) e il Distaccamento di protezione del Consiglio federale (circa 37 per cento, 61 dei 166) sono caratterizzati da una quota elevata di poliziotti civili incorporati. Si tratta innanzitutto di specialisti provenienti da copri di polizia, ad esempio agenti della polizia criminale o guardie del corpo. Con l'ulteriore sviluppo dell'esercito sarà soppresso il distaccamento di protezione del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.