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L'Unione europea continuerà ad aumentare la sua pressione internazionale e a premere "per una forte azione delle Nazioni Unite perché il Consiglio di sicurezza assuma le proprie responsabilità in relazione alla situazione in Siria": è quanto si legge nelle conclusioni approvate dai ministri degli esteri della Ue che oggi hanno varato un nuovo pacchetto di sanzioni contro il regime di Damasco.
Da parte sua la Lega araba ha deciso di inviare in Siria una delegazione di 500 persone fra rappresentanti di organizzazioni per i diritti umani, media, soccorritori e militari. La data dell'invio, si apprende da fonti della Lega, non sarà definita prima della riunione dei ministri degli Esteri il 16 a Rabat.
Sempre oggi Re Abdallah di Giordania ha rivolto un appello al presidente siriano, Bashar al Assad, perché lasci il potere, ma dopo aver preso iniziative per avviare una fase di cambiamento.
"Se Assad ha a cuore l'interesse del suo Paese, dovrebbe dimettersi, ma dovrebbe anche creare le condizioni per avviare una nuova fase nella vita politica della Siria", ha affermato il sovrano in un'intervista alla Bbc. La Giordania è stata negli ultimi mesi tra i Paesi più decisi nel condannare la repressione in Siria.
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