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Per la prima volta dall'avvento della Rivoluzione islamica, nel 1979, un giudice donna è stata nominata ai vertici di un Tribunale iraniano.
Lo ha annunciato il procuratore generale di Teheran, Abbas Jafari Dolatabadi, precisando che "il giudice signora Khaki è stato nominato vice capo del Tribunale per i minorenni" e "altre due donne sono state nominate procuratori nello stesso Tribunale".
Dolatabadi ha sottolineato che "questo è un fatto senza precedenti da dopo la Rivoluzione" e che "l'obiettivo principale della Procura di Teheran è quello di attribuire importanza alla donne, soprattutto per il sostegno a famiglie e bambini".
Secondo la legge islamica, le donne possono lavorare come giudici ma non possono emettere sentenze. La più giovane donna giudice del Paese è Samaneh Mottaghi, 30 anni, che lavora nel Tribunale di Yazd ed era stata una studentessa modello, considerata 'genio', nel suo corso all'università. La prima donna giudice iraniana è stata Meimanat Choubak nel 1969.
SDA-ATS