Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245014

<h2>SubmittedText<h2><p>Prego il Consiglio federale di dare seguito alle domande e preoccupazioni seguenti: </p><p>1. Le offerte di acquisto a credito gratuito violano in un modo o nell'altro la legge sul credito al consumo?</p><p>2. Le offerte di acquisto a credito gratuito violano tutte o in parte la legge contro la concorrenza sleale, in particolare l'articolo 3 capoverso 1 lettera n relativo al rischio di indebitamento? </p><p>3. In caso affermativo, queste offerte presentano di fatto situazioni note di sovraindebitamento?</p><p>4. È possibile stimare in che misura i clienti che pagano in contanti i loro prodotti o servizi finanziano in maniera incrociata i crediti gratuiti degli altri clienti?</p><p>5. Il Consiglio federale è in grado di determinare quante imprese propongono queste offerte in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale sul credito al consumo (LCC; RS 221.214.1) si applica ai contratti in virtù dei quali a un consumatore è concesso un credito sotto forma di dilazione di pagamento (cfr. art. 1 cpv. 1 LCC). Conformemente all'articolo 7 LCC, diversi contratti sono esclusi dal campo di applicazione della legge in assenza di una sufficiente necessità di protezione dei consumatori. L'articolo 7 lettera c LCC esclude esplicitamente i contratti riguardanti crediti concessi o messi a disposizione senza rimunerazione in interessi o altri oneri; tali crediti non sono quindi in linea di massima contrari alla legge. Occorre tuttavia verificare caso per caso se un accordo rientra in una delle categorie di cui all'articolo 7 LCC oppure se, nel suo complesso, sottostà comunque alla LCC.</p><p>2. L'articolo 3 capoverso 1 lettera n della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241) statuisce che agisce in modo sleale chiunque omette, in pubblici annunci concernenti un credito al consumo (lett. k) o un credito al consumo volto a finanziare beni e servizi (lett. l), di segnalare che la concessione del credito al consumo è vietata se causa un eccessivo indebitamento del consumatore. Lo scopo primario dell'articolo 3 capoverso 1 lettere k, l e n LCSl consiste nell'informare in maniera trasparente i consumatori, prima della stipula, in merito agli elementi fondamentali del contratto di credito al consumo. Queste disposizioni sono applicabili soltanto se nel caso concreto si tratta di un contratto di credito al consumo ai sensi della LCC. Le altre disposizioni della LCSl devono tuttavia sempre essere rispettate, in particolare il principio della verità e della chiarezza e il divieto di indurre in errore.</p><p>3. I sovraindebitamenti possono avere molteplici cause. Diversi studi hanno mostrato che le situazioni critiche erano spesso riconducibili a eventi quali un divorzio, una malattia, la perdita del lavoro o la nascita di un figlio, in particolare quando le condizioni finanziarie erano già tese a causa di altri fattori di rischio. Non è pertanto escluso che anche il consumo di beni finanziati in maniera dilazionata possa contribuire a una situazione di sovraindebitamento. L'indagine sui redditi e sulle condizioni di vita in Svizzera (SILC), effettuata periodicamente dall'Ufficio federale di statistica (UST), include un modulo dedicato all'indebitamento. In questo contesto sono rilevati anche eventuali arretrati di pagamento e accordi di pagamento rateale.</p><p>4./5. Il Consiglio federale non dispone di dati sistematici sulle modalità di pagamento nel commercio al dettaglio. Non può dunque fornire indicazioni in merito a eventuali finanziamenti trasversali.</p>  Risposta del Consiglio federale.