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Dopo uno sciopero durato tre giorni consecutivi, i funzionari di Ginevra hanno deciso in assemblea oggi di sospendere la protesta.
Nuove misure analoghe di lotta - hanno precisato - potrebbero essere intraprese in dicembre, qualora il Gran consiglio dovesse seguire il governo nella sua volontà di austerità. Un referendum è già annunciato in merito ad un dispositivo all'esame del Gran consiglio questa sera.
Riuniti in assemblea questo pomeriggio, i funzionari presenti - circa 1500 persone - hanno deciso di sospendere l'azione di protesta osservata da martedì, alla quale hanno aderito in particolare gli insegnanti. Hanno però votato un preavviso di sciopero per il primo dicembre, che potrebbe essere ripetuto il 3 dicembre.
Dopo l'assemblea, gli statali hanno formato un corteo diretto verso la sede del Gran consiglio. Il parlamento esaminerà questa sera una legge proposta dal PLR, che prevede un meccanismo di freno all'indebitamento, in base al quale il governo sarà costretto a bloccare le assunzioni fino a quando il debito pubblico non sarà sceso a circa 8 miliardi di franchi (contro 13 attualmente). Hanno già annunciato il loro sostegno alla proposta il PPD e il MCG, mentre la sinistra prevede il lancio di un referendum.
Le misure che hanno provocato la collera degli statali e che dovrebbero permettere al Cantone di ridurre del 5% la massa salariale entro il 2018 saranno invece esaminate dal Gran consiglio in dicembre.
SDA-ATS