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La Svizzera vuole essere pronta a fronteggiare un'eventuale pandemia influenzale, ipotesi tutt'altro che remota.Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2005 - 12:20
Tramite un'ordinanza, il Consiglio federale definisce i provvedimenti da attuare e le prescrizioni sanitarie.
Seguendo la raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il Consiglio federale ha emanato mercoledì un'ordinanza per prevenire e combattere un'eventuale pandemia di influenza. Il testo legislativo disciplina i provvedimenti da adottare immediatamente, quali la vaccinazione e il rifornimento di medicamenti, nonché la coordinazione tra intervento civile e militare.
In un comunicato, il Dipartimento federale dell'interno (Dfi) sottolinea che il virus dell'influenza può subire mutazioni genetiche. In questi casi, anche se poco frequenti, scoppiano nuovi focolai che possono provocare ondate mondiali di contagi, dovuti alla parziale o totale assenza di immunità tra la popolazione.
La progressione senza precedenti dell'influenza aviaria riscontrata a partire dal 2004 in numerosi Paesi asiatici, combinata con la capacità del virus di contagiare direttamente gli esseri umani, potrebbe dunque favorire un nuovo virus influenzale estremamente pericoloso per l'uomo.
Prevenzione e intervento
In particolare, l'ordinanza chiarisce le responsabilità e le competenze per l'adozione di misure a tutti i livelli, sia nell'ambito della sorveglianza della
pandemia, sia in quello della prevenzione.
Tra i provvedimenti da adottare a breve termine figura la promozione
della vaccinazione contro l'influenza e il rifornimento di medicamenti, utilizzando una lista di priorità in caso di penuria.
Il documento si basa sulle raccomandazioni formulate da un gruppo di esperti istituito dal Dfi. La strategia d'azione sarà costantemente adattata
alle nuove conoscenze sulla malattia e alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), incaricata di coordinare la sorveglianza del virus a livello mondiale.
Minaccia reale
Nell'influenza aviaria di Hong Kong del 1997, la trasmissione del virus è avvenuta direttamente dal pollame all'essere umano. Altri casi analoghi sono stati osservati nel 1998 e nel 2003 a Hong Kong, nel 2003 in Olanda e a partire dal 2004 in Tailandia e in Vietnam.
Alla luce di questi precedenti, gli esperti ritengono possibile la rapida propagazione di una nuova forma di influenza contro la quale non esiste ancora un vaccino.
Tra il 1918 e il 1920 l'influenza detta "spagnola" ha ucciso tra
20 e 40 milioni di persone in tutto il mondo. In Svizzera la "spagnola" ha
colpito un quarto della popolazione provocando la morte di 25 000 persone.
Altre pandemie scoppiate nel 1957 e 1968 hanno avuto effetti meno
drammatici, incidendo tuttavia in modo tangibile sui tassi di malattia e di
mortalità.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Per pandemia si intende la diffusione su larga scala di una malattia.
Contrariamente all'epidemia, la pandemia non è circoscritta geograficamente o temporalemente.
In Svizzera, ogni anno l'influenza causa la morte di 420 persone, di cui il 90% nella fascia d'età superiore ai 60 anni.
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