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Ogni anno in Svizzera vengono lanciate quasi 1’650 tonnellate di petardi; le sostanze che li fanno esplodere si trovano nel suolo e nelle acque
Quasi 1’650 tonnellate di fuochi d’artificio sono lanciati in media ogni anno in Svizzera. Lo indica l’Ufficio federale di polizia. I petardi generano trecento tonnellate di polveri fini, ciò che – ha precisato mercoledì l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) – corrisponde al 2% delle emissioni di polveri fini in un anno in Svizzera.
Le sostanze che fanno esplodere i razzi di tutti i colori si ritrovano anche nel suolo e nelle acque. Sempre stando all’Ufam, l’inquinamento è tuttavia debole.
Le polveri fini e il fumo possono causare problemi alle persone sensibili o che soffrono di malattie alle vie respiratorie o malattie circolatorie; poiché una grande quantità viene liberata localmente in poco tempo. L’Ufam consiglia a queste persone di evitare di stare a prossimità degli spettacoli pirotecnici.
Prossimità che può causare danni anche all’udito, pure in maniera irreversibile. Va dunque rispettata la distanza di sicurezza indicata sugli imballaggi. Lo stesso avviso, quello di mantenere la distanza, vale per i boschi. Vista la siccità, diversi Cantoni e Comuni hanno introdotto un divieto di accendere fuochi all’aperto e di sparare fuochi d’artificio.