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<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale di statistica (UST) rivede regolarmente le basi di calcolo del prodotto interno lordo (PIL), allineandole in parte ad adeguamenti internazionali. Ne risulta un incremento del PIL e una crescita economica, ma solo sulla carta. Queste revisioni possono costare care ai contribuenti dato che, per esempio, l'aiuto allo sviluppo è stabilito secondo un obiettivo che dipende dal PIL nominale. Confrontando le nuove cifre pubblicate nel settembre del 2014 con i valori nominali antecedenti si nota che, stando all'UST, la prestazione economica della Svizzera negli anni 2010-2012 è di vari miliardi di franchi superiore ai valori calcolati in precedenza. Rispetto al vecchio PIL risulta, a causa delle nuove basi di calcolo, una differenza di più punti percentuali. La "correzione verso l'alto" del PIL di vari miliardi di franchi si traduce in un aumento delle uscite per l'aiuto allo sviluppo di varie centinaia di milioni di franchi. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il calcolo del PIL è continuamente sottoposto a revisioni rilevanti sul piano materiale?</p><p>2. Su quali standard si basa il Consiglio federale per definire la composizione del PIL?</p><p>3. Quali standard vengono utilizzati in alternativa da altri Paesi?</p><p>4. Quali sono state le revisioni delle basi di calcolo del PIL negli ultimi 25 anni?</p><p>5. Quali sono stati gli effetti in franchi di ogni revisione del PIL il giorno dell'adattamento?</p><p>6. A quanto ammonterebbe oggi il PIL senza le revisioni degli ultimi 25 anni?</p><p>7. Ora anche le spese per la ricerca e lo sviluppo sono considerate investimenti e incidono così sul livello del PIL. Secondo i calcoli dell'UST solo questo cambiamento determina una crescita del PIL di circa il 2,5 per cento. In che modo è garantita la comparabilità con le cifre precedenti, nonostante questi continui ampliamenti del PIL?</p><p>8. Quali conseguenze hanno sulle voci del preventivo gli ampliamenti del PIL? Quali voci del preventivo dipendono direttamente o indirettamente dall'ammontare del PIL?</p><p>9. Quali conclusioni si possono trarre per quanto riguarda la quota di indebitamento per i debiti ipotecari? Dato che la quota di indebitamento è diminuita ci si può chiedere se è ancora giustificato l'ammortizzatore anticiclico della BNS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Essendo il loro l'obiettivo quello di misurare nella maniera più completa possibile tutte le attività economiche di un Paese, i conti nazionali devono corrispondere al meglio alla realtà economica dello stesso. In considerazione del continuo sviluppo dell'economia, in particolare sulla scia della globalizzazione degli ultimi decenni, i conti nazionali sono regolarmente oggetto di revisione. Poiché il PIL viene utilizzato come aggregato di riferimento nei raffronti tra un Paese e l'altro, il contenuto dei conti nazionali è armonizzato sulla base di raccomandazioni internazionali redatte dalle organizzazioni attive in questo ambito (Nazioni Unite, OCSE ecc.) in collaborazione con gli uffici nazionali di statistica, al fine di coordinare, per quanto possibile, le pratiche nazionali per garantire la coerenza metodologica dei risultati.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande che gli sono state poste:</p><p>1. Il PIL va aggiornato regolarmente per tenere conto della mutevole realtà economica, degli sviluppi metodologici in ambito statistico e della disponibilità delle fonti di dati. L'entità delle revisioni dipende segnatamente dai miglioramenti nella rilevazione (esaustività) delle attività, dai metodi di calcolo e dalle informazioni statistiche disponibili. In occasione di ogni revisione viene ricalcolata una nuova stima del PIL di tutti gli anni pubblicati, che permette di evitare di interrompere le serie e di gonfiare arbitrariamente la crescita economica. Negli ultimi anni sono state intraprese importanti attività sia su scala internazionale che nazionale, sfociate in una revisione del PIL sia in Svizzera, sia negli altri Paesi.</p><p>2./3. Il sistema europeo dei conti (SEC) funge da sistema di riferimento per i conti nazionali svizzeri e per il calcolo del PIL nazionale. Il SEC è del tutto compatibile con il sistema di contabilità nazionale (SCN) elaborato da cinque organizzazioni: il FMI, l'OCSE, le Nazioni Unite, Eurostat e la Banca mondiale. Si tratta di un sistema standard per tutti i Paesi membri delle succitate organizzazioni e costituisce l'unico riferimento su scala mondiale in questo ambito.</p><p>4.-6. Negli ultimi 25 anni, il PIL svizzero è stato rivisto al rialzo in cinque occasioni. Nel 1997 è stato introdotto il SEC del 1978 in sostituzione del sistema delle Nazioni Unite del 1968, che la Svizzera aveva usato sino a quel momento. La revisione ha comportato un aumento del PIL di poco più di un miliardo di franchi. Nel 2003 è stata adottata la versione del 1995 del SEC (aumento del PIL di circa 8,5 miliardi di franchi). Nel 2007 e nel 2012 i conti nazionali sono stati parzialmente rivisti per potervi integrare nuovi dati, provocando un incremento del PIL pari rispettivamente a 8 e 22 miliardi di franchi. L'ultima modifica risale al 2014, quando a seguito di un coordinamento internazionale è stato introdotto il SEC 2010, con un conseguente aumento del PIL di 33 miliardi di franchi. Visti i cambiamenti concettuali e le modifiche introdotte nelle statistiche di base usate per i conti nazionali, risulta difficile confrontare i risultati nel tempo. Tuttavia, se ai livelli del PIL calcolati 25 anni fa si applicassero i tassi di crescita annui stimati sulla base del SEC 2010, nel 2013 il PIL a prezzi correnti si attesterebbe a circa 558 miliardi di franchi (contro i 635 miliardi calcolati secondo il SEC 2010).</p><p>7. Con l'introduzione del SEC 2010, le spese per la ricerca e lo sviluppo (R+S) sono considerate alla stregua di investimenti e non più di spese correnti. È da anni che l'UST raccoglie i dati della R+S per poter fornire informazioni su questo tema specifico. Tali dati sono stati utilizzati per i conti nazionali tenendo conto delle raccomandazioni internazionali elaborate ad hoc. In considerazione della lunghezza della serie statistica che abbiamo in Svizzera, è stato possibile ricalcolare i dati dell'intero periodo 1995-2013 rispettandone la comparabilità. Si può pertanto confrontare il PIL di un anno con quello di un altro anno per l'intera nuova serie (1995-2013) pubblicata dall'UST.</p><p>8. Il nuovo metodo di calcolo influisce direttamente sui contributi obbligatori alle organizzazioni internazionali, poiché di norma sono fissati in relazione al PIL. A tal proposito è determinante il rapporto con il PIL degli altri Paesi contribuenti. Inoltre, sull'entità dei contributi influiscono anche altri fattori, ad esempio il budget dell'organizzazione e il tasso di cambio. Per consentire raffronti internazionali dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS), le spese pubbliche riservate all'APS vengono correlate al reddito nazionale lordo (RNL). Le Camere federali hanno fissato l'obiettivo di portare entro il 2015 l'aliquota percentuale dell'APS svizzero allo 0,5 per cento del RNL (nel 2014 l'APS si è attestato allo 0,49 per cento). Poiché la stima del RNL si basa sul PIL, intercorre un rapporto tra l'aliquota percentuale dell'APS e il livello del PIL. Tuttavia, l'aumento del RNL non si traduce per forza in un aumento dell'importo effettivo riservato all'APS, poiché quest'ultimo dipende da una decisione politica.</p><p>9. I cambiamenti del livello del PIL non modificano in modo significativo il tasso di indebitamento ipotecario delle economie domestiche. La legittimità delle azioni condotte dalla BNS in questo ambito non è dunque inficiata.</p>  Risposta del Consiglio federale.