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BERNA - L'inquinamento atmosferico nuoce ai funghi simbiotici che forniscono nutrienti minerali agli alberi presenti nei boschi. Lo rileva un ampio studio a cui partecipa anche l'istituto federale di ricerca (WSL).
Ricercatori provenienti da 20 paesi europei hanno studiato geneticamente 40'000 radici e 13'000 campioni di suolo tra 137 diversi siti - tra cui cinque in Svizzera - e a lungo termine, indica in una nota odierna il WSL, precisando che si tratta del primo studio di questa ampiezza a concentrarsi in maniera dettagliata sui funghi che vivono in simbiosi con gli alberi.
Dalle rilevazioni è emerso che ad avere l'impatto più rilevante sui funghi sono il clima e l'apporto di azoto atmosferico. In particolare, l'apporto di azoto - proveniente tra le altre cose da agricoltura e combustibili fossili - può nuocere ai funghi e di conseguenza anche alla nutrizione minerale mettendo in pericolo lo stato di salute delle piante.
I ricercatori sostengono che i valori limite per l'inquinamento da azoto sono troppo elevati. Dal 1950, sostiene il WSL, l'apporto di azoto è nettamente aumentato e attualmente raggiunge il limite superiore fissato dalla Convenzione della Commissione economica per l'Europa dell'Onu (CEE-ONU) sull'inquinamento atmosferico.