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"La Grecia ha già superato la data limite che la Ue le aveva dato sulla chiusura delle trattative con i creditori privati per la ristrutturazione del debito". Lo ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue sottolineando che si tratta di "un ritardo che non si può ignorare". Atene deve ora assumersi le proprie responsabilità e attuare le riforme.
"La palla ora è nel campo dei Greci, che già sono in ritardo nelle decisioni che noi ci aspettavamo nel week end, ma da parte nostra continua la massima collaborazione purché il governo giunga ad un accordo sulle riforme", ha spiegato il portavoce della Commissione.
Questi ha aggiunto che "la Grecia ha goduto di una eccezionale solidarietà da parte dell'Eurozona e dei partner internazionali, e senza questi aiuti, considerate le ragioni croniche della sua crisi, sarebbe già andata in default".
A detta del portavoce, la troika Ue-Bce-Fmi "non chiede più austerità, ma solo l'applicazione di un programma di tagli già deciso, perché al momento sono in ritardo su privatizzazioni e riforme".
dal canto suo, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto - nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con Angela Merkel, che "i nostri amici greci devono assumersi le loro responsabilità votando le riforme su cui si sono impegnati con l'Unione Europea".
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