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Il caso risale al progetto 'Haus zur Enge', al centro della vicenda un contratto d'affitto stipulato al di sopra del valore di mercato
La Federazione internazionale di calcio (FIFA) ha annunciato oggi di aver depositato una denuncia presso la procura di Zurigo per amministrazione infedele. Il caso riguarda il progetto di un museo, "Haus zur Enge", costato oltre 500 milioni di franchi. Al centro della vicenda c'è l'ex numero uno dell'associazione, Sepp Blatter, che respinge le accuse.
Blatter, in carica dal 1998 alla fine del 2015, è accusato di amministrazione infedele. "Un'indagine affidata a esperti esterni ha rivelato prove di una presunta amministrazione infedele contro l'ex direzione della FIFA e alcune società da essa nominate nell'ambito del progetto 'Haus zur Enge'", indica la FIFA in una nota odierna, precisando che Blatter è coinvolto direttamente nel caso.
Il museo è stato inaugurato nel 2016 - a pochi mesi di distanza dalla fine del mandato di Blatter, dimessosi l'anno prima in seguito a diversi scandali - e chiuso solamente un anno dopo. Il costo totale del progetto ammonta a 500 milioni di franchi: ben 360 milioni per un contratto di locazione con scadenza nel 2045, a cui si aggiungono 140 milioni spesi dagli ex vertici del calcio mondiale per la ristrutturazione e il rinnovamento dell'edificio - non di proprietà della FIFA - che si trova nel quartiere Enge, nel centro di Zurigo. In dettaglio, la "Haus zur Enge" è un edificio di dieci piani con 3'000 m2 di superficie espositiva, spazi per eventi, strutture di ristorazione, 34 appartamenti e uffici per circa 140 dipendenti.
Il costosissimo contratto d'affitto a lungo termine è stato stipulato al di sopra del valore di mercato, spiega la FIFA, aggiungendo che il mezzo miliardo di franchi speso per questo progetto "avrebbe potuto e dovuto essere speso per lo sviluppo del calcio mondiale".
I vertici attuali della FIFA sono dunque giunti alla conclusione che quanto avvenuto nell'ambito di questo progetto faraonico, in particolar modo del "modus operandi generale dell'ex direzione", debba essere chiarito anche a livello giudiziario, poiché potrebbero esserci circostanze di natura penale. Per questo motivo, "non avevamo altra scelta se non quella di riferire la questione alla procura, poiché l'attuale direzione della FIFA ha responsabilità fiduciarie nei confronti dell'organizzazione e intende assumerle pienamente, anche se il suo predecessore non lo ha fatto", sostiene Alasdair Bell, vice-segretario generale della FIFA, citato nel comunicato.
L'attuale amministrazione della FIFA sottolinea che continuerà a collaborare con le autorità elvetiche. Inoltre, intende presentare questo dossier anche al Comitato etico indipendente, affinché quest'ultimo possa avviare le indagini che ritiene necessarie.
La procura di Zurigo ha confermato di aver ricevuto la denuncia da parte della FIFA e che le accuse sono ora oggetto di indagine. Dal canto suo, Blatter respinge le accuse: sono infondate e le smentiamo con veemenza, ha indicato il suo legale, Lorenz Erni.