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Noi sappiamo che ogni persona, come anche la Chiesa intera, sono bisognose del perdono e di riforma.
Non rifuggiamo da debolezze e errori, ma ci sforziamo di vivere con loro e di imparare da loro.
Dalla nostra storia diventa comprensibile come mai rifiutiamo la pretesa di infallibilità.
Al Concilio Vaticano I nel 1870 dopo violente discussioni furono promulgate due verità di fede vincolanti per tutti i fedeli:
1) al Papa compete come il capo supremo della Chiesa l’autorità di governo su tutta la Chiesa;
2) le decisioni del Papa sono infallibili, quando parla come supremo pastore e maestro in materia di fede e di morale. Quei cattolici che insorsero pubblicamente contro questi due dogmi del primato di giurisdizione e infallibilità del Papa, poiché rifiutavano la centralizzazione del potere papale e la concezione della Chiesa associata ad essi, non avevano più spazio nella loro Chiesa furono scomunicati.
Tutto ciò ha portato alla formazione delle diocesi vetero-cattoliche in Germania, Svizzera ed Austria. In Svizzera durò dal 1871 fino a 1876. Nel 1876 si costituì un Sinodo nazionale che approvò una costituzione ecclesiastica. Nel 1876 scelse il professore di teologia – precendentemente docente a Lucerna – Eduard Herzog (1841 – 1924) come suo primo vescovo.