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Max Verstappen punge la Mercedes: «Chi perde cercherà sempre di toglierti lucentezza…».
«Alcuni episodi ci hanno portato fino all'ultima gara: avrei dovuto vincere prima il Mondiale». Il pilota Red Bull, ad una decina di giorni dal via della nuova stagione, affila già gli artigli.
ABU DHABI - «La squadra perdente cercherà sempre di togliere lucentezza alle vittorie altrui, ma dalla parte dei vincitori ci si sente ancora bene, lo posso assicurare», parola di Max Verstappen, campione del mondo in carica che punge la Mercedes dalle colonne del quotidiano olandese “De Telegraaf”.
Il pilota Red Bull lancia la sfida e fa un chiaro riferimento al folle e pirotecnico finale dell'ultimo Mondiale, che lo ha visto salire sul trono dopo il discusso epilogo di Abu Dhabi.
«Un Mondiale non si vince per un colpo di fortuna o per una decisione nell’ultima gara - ha aggiunto Max, con riferimento a chi fatica ad accettare il verdetto e mette in discussione il “valore” del suo trionfo - Si lavora una stagione e tutti hanno visto quanto fatto dalla Red Bull. Chi ha visto solo l'ultima gara potrebbe erroneamente pensare che sono stato fortunato. Ma quel Mondiale normalmente si poteva decidere a mio favore molto tempo prima. In due occasioni ho perso molti punti e questo ha fatto la differenza. Una volta sono stato eliminato da un altro pilota e un’altra mi è scoppiata una gomma a Baku. A causa di tutta quella sfortuna, si è arrivati all'ultima gara».
Verstappen difende poi Michael Masi. L'ormai ex direttore di gara - rimosso dal suo incarico dopo le polemiche - era finito nella bufera per l’epilogo pazzesco di Abu Dhabi (incidente di Latifi a 5 giri dal termine, vetture sdoppiate in regime di safety car e sorpasso in extremis di Max su Hamilton). «Masi è stato lasciato solo. Non ho niente contro i nuovi direttori di gara, ma temo che con la loro alternanza andremo incontro a maggiori differenze nella valutazione. Penso che sia meglio avere una sola persona, ma con più sostegno e aiuti».
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