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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dei grandi sforzi di adeguamento richiesti alle famiglie contadine a partire dagli anni '90, ossia da quando è stata introdotta progressivamente la nuova politica agricola. L'idea di proseguire nel solco della vecchia politica agricola era inconcepibile. Infatti essa non godeva più del sostegno della popolazione svizzera, come dimostrato dai risultati negativi di diverse votazioni popolari. Gli adeguamenti si sono resi necessari anche per garantire la compatibilità della nostra politica agricola con gli impegni assunti sul piano internazionale. Il bilancio della riforma è, nel complesso, positivo. Il Consiglio federale è conscio del fatto che in singoli casi essa può provocare situazioni difficili dal profilo sociale. I provvedimenti e i mezzi finanziari proposti dal Consiglio federale nel messaggio relativo alla Politica agricola 2007 sono finalizzati a rafforzare le rispettive condizioni quadro.</p><p>Alle singole domande dell'interpellanza il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Per analizzare la situazione economica e sociale delle famiglie contadine, oltre al profitto del lavoro vanno tenuti in considerazione il reddito agricolo e il reddito totale. Nella media degli anni 1999/2001 quest'ultimo è risultato superiore a 75'000 franchi per azienda. Tali risorse consentono di coprire le spese dei consumi e di fare dei risparmi. Nonostante l'entità degli investimenti consentiti, il grado d'indebitamento non è aumentato. Le differenze fra i redditi del settore primario e quelli degli altri settori dell'economia sono notevoli. Tuttavia, in questi ultimi anni il divario non è cresciuto. A partire dalla metà degli anni '90 il profitto del lavoro per unità di manodopera famigliare è andato aumentando seppure con forti fluttuazioni annuali. Il Consiglio federale riconosce che dietro le medie possono celarsi situazioni individuali difficili. All'interno del settore primario le differenze di reddito sono considerevoli. Mentre un quarto delle aziende realizza un profitto del lavoro comparabile ai salari medi della regione, un terzo di esse non dispone di un potenziale di rendimento sufficiente per garantirne l'esistenza a lungo termine. Gran parte di queste aziende è tuttavia ancora in grado di coprire le spese private. Questa situazione si era già presentata all'inizio degli anni '90 e non è praticamente peggiorata nel corso degli ultimi anni. Del resto non si può pretendere che l'agricoltura venga staccata dal resto dell'economia.</p><p>2. Il margine di manovra di cui dispone Consiglio federale per modificare il ritmo della riforma dell'anno venturo è estremamente limitato a causa soprattutto della situazione precaria in cui versano le finanze federali. Le sue possibilità d'intervento sono state ridotte ulteriormente dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni concernenti il freno all'indebitamento che impongono al Consiglio federale e al Parlamento di presentare preventivi equilibrati. All'atto dell'allestimento del preventivo 2003 il Consiglio federale ha tenuto conto della delicata situazione del reddito contadino ed ha pertanto limitato al minimo i tagli al preventivo che interessano l'agricoltura. Sul piano finanziario, era prevista una riduzione del sostegno del mercato lattiero pari a 67 milioni di franchi. Alla luce delle difficoltà cui deve attualmente far fronte questo settore, il Consiglio federale ha deciso, nel quadro del messaggio relativo al preventivo 2003, di proporre al Parlamento di ridurre di 37 milioni di franchi questo taglio, il che permetterà sopratutto di mantenere l'importo del supplemento versato per il latte trasformato in formaggio pari a 20 centesimi per chilogrammo di latte.</p><p>3. Nel messaggio relativo alla Politica agricola 2007 il Consiglio federale ha precisato il ruolo della politica agricola e dell'agricoltura in vista dello sviluppo delle aree rurali (cap. 1.5.2.3). Nelle zone periferiche il mantenimento di un'agricoltura produttiva continuerà a rivestire un significato determinante. La politica agricola, quale politica settoriale, non può assumersi da sola la responsabilità dello sviluppo sostenibile delle aree rurali. È pertanto necessaria una collaborazione e un coordinamento stretto tra i diversi settori politici a livello federale, cantonale e regionale. È quindi prevista la creazione di una rete "sviluppo rurale" sotto la direzione della Conferenza per l'assetto territoriale. Trattasi di vigilare affinché le aziende agricole operanti in tali regioni dispongano di un reddito sufficiente per svolgere, a lungo termine, i loro compiti. Per tali regioni è importante valorizzare meglio i prodotti tipici onde creare delle sinergie e conseguire un valore aggiunto. Nel messaggio relativo alla Politica agricola 2007 il Consiglio federale propone al Parlamento di estendere il campo di applicazione degli aiuti agli investimenti onde dare nuovi impulsi all'agricoltura e alle regioni rurali. Esso propone di ampliare e di versare nuovi aiuti agli investimenti a favore del ripristino periodico di opere di miglioria fondiaria, di edifici comunitari per la lavorazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di derrate prodotte nella regione e di provvedimenti individuali finalizzati a diversificare le attività nel settore agricolo e in quelli annessi. Il 24 aprile 2002 il Consiglio federale ha stanziato un importo supplementare di 63 milioni di franchi destinato a sostenere soprattutto la detenzione di animali in condizioni difficili di produzione. Ciò comporterà mediamente un aumento di oltre 2000 franchi del contributo per azienda ubicata in una zona sfavorita.</p><p>4. Se, per il periodo 1999-2002, vengono presi in considerazione tutti gli indicatori che consentono di valutare la situazione economica e sociale delle aziende contadine famigliari (cfr. domanda 1), non vi è alcun motivo di adottare provvedimenti urgenti generalizzati o limitati ai sensi dell'articolo 5 capoverso 2 LAgr. Come indicato nel messaggio relativo alla Politica agricola 2002, un intervento di questo genere è giustificato soltanto in situazioni imprevedibili ed eccezionali. Il Consiglio federale ritiene importante creare delle condizioni quadro che consentano agli agricoltori di svolgere tutti i loro compiti, segnatamente quello di produrre derrate alimentari con requisiti qualitativi conformi alle esigenze di mercato. Le restrizioni introdotte in relazione al preventivo non consentono di aumentare gli aiuti finanziari della Confederazione, che costituiscono un aiuto di base. Com'è stato il caso finora, l'evoluzione delle strutture è inevitabile. Si tratterà quindi di contenerla entro limiti socialmente sostenibili. Le aziende confrontate con difficoltà finanziarie possono richiedere l'aiuto per la conduzione aziendale. Finora, i mezzi finanziari supplementari previsti per questo provvedimento non sono mai stati esauriti. Il Consiglio federale propone inoltre al Parlamento di introdurre provvedimenti di aiuto alla riconversione.</p>  Risposta del Consiglio federale.