Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01142.jsonl.gz/1238

Matti Alatalo, 64 anni da compiere fra una decina di giorni, vanta una ventennale esperienza quale capo-allenatore, ma è pure conosciuto come eccellente formatore in veste di vice-coach. Padre di Santeri Alatalo, era da sempre la prima scelta di Gianinazzi dopo la sua nomina a head-coach un paio di settimane fa. I due si sono conosciuti a fondo lo scorso anno nell’ambito di un progetto di mentoring in cui il tecnico finnico aveva accompagnato lo sviluppo del giovane allenatore ticinese.
Dopo la laurea universitaria come maestro di sport e una prima panchina alla Cornell University negli Usa, la carriera di Matti Alatalo è decollata in Svizzera come assistant coach degli ZSC Lions tra il 1995 e il 2002, periodo durante il quale ha conquistato il titolo nazionale nel 2000, proprio in una storica finale contro il Lugano. Dopo due campionati come head-coach dei GCK Lions in Lnb, Alatalo ha vissuto un lungo periodo (2002-2010) come head-coach in patria, nella massima lega finlandese, guidando alla transenna dapprima l’JYP Jyväskiylä, poi l’HPK Hämeenlinna e per due stagioni il Kärpät Oulu, secondo classificato nella Liiga nel 2009. Dal 2011 al 2016 Alatalo è poi stato head-coach del farm team dei GCK Lions, un ruolo chiave nell’organizzazione e nello sviluppo degli ZSC Lions, da tutti riconosciuti come un modello per la formazione giovanile. Dal 2017 al 2021 il nuovo assistant coach dei bianconeri ha infine guidato il Visp nel campionato di Swiss League.