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Con la liberalizzazione delle telecomunicazioni, avvenuta in Svizzera il 1° gennaio 1998, la ComCom è stata costituita in qualità d'istanza indipendente per assumere il ruolo di regolatore del mercato secondo il modello applicato nella maggior parte dei Paesi europei. Infatti, la Confederazione, quale proprietario maggioritario del pacchetto azionario della società Swisscom, non poteva assumere contemporaneamente il ruolo di giudice e di parte; per questo motivo, il legislatore ha deciso la creazione di un'autorità indipendente. (cfr. Rapporto annuale 1998)
La sua indipendenza è quindi sancita nella legge sulle telecomunicazioni (art. 56 cpv. 2 LTC) :
« Nelle sue decisioni, la Commissione non è sottoposta alle istruzioni del Consiglio federale e del Dipartimento. Essa è indipendente dalle autorità amministrative. Dispone di un suo segretariato ».
Ovviamente le attività della Commissione sono inquadrate da questa stessa legge, a attraverso gli scopi che vi sono indicati: « La presente legge ha lo scopo di offrire alla popolazione e all'economia una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale, a prezzi convenienti.» Tra l’altro deve « garantire a tutte le cerchie della popolazione in tutte le parti del Paese un servizio universale di telecomunicazione affidabile e a prezzi accessibili », e « rendere possibile una concorrenza efficace nella fornitura dei servizi di telecomunicazione » (art. 1 LTC).