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Il Pakistan è nel caos elettorale più totale giovedì, dopo che il partito del Governo uscente, il PML-N, ha denunciato “frodi evidenti”, rifiutandosi di accettare i risultati parziali delle elezioni legislative ancor prima che fossero comunicati e che danno favorito l’ex campione di cricket Imran Khan.
- RG 08.00 del 26.07.2018: la corrispondenza di Chiara Reid
Lo spoglio dei voti è inoltre in enorme ritardo, tanto che secondo i media locali meno della metà delle schede è stata scrutinata ben tredici ore dopo la fine delle operazioni ai seggi. La Commissione elettorale pakistana (ECP) ha motivato tale lacuna con problemi tecnici dovuti a un nuovo software specifico.
La stessa ECP ha organizzato una conferenza stampa nella quale ha smentito le voci di brogli negli uffici dove si è votato, segnalando che le operazioni sono state al 100% trasparenti e corrette. Alla base dei sospetti del PML-N vi sarebbe il fatto che i dati sono stati conteggiati in assenza dei loro ispettori elettorali. Su Twitter il fratello dell’ex premier Nawaz Sharif, Shahbaz, ha precisato che “risultati fondati su una frode massiccia causeranno danni irreparabili alla nazione”.
AFP/Reuters/AP/EnCa