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Si infiamma la polemica nel Kentucky per la decisione di una funzionaria della contea di Rowan di rifiutare le licenze di matrimonio ad alcune coppie gay, nonostante lunedì la Corte Suprema americana abbia respinto un suo ricorso in materia. Secondo Kim Davis, nozze tra persone omosessuali non si fanno, e questo "in nome di Dio".
Martedì mattina la signora Davis ha negato i visti necessari per le nozze ad almeno due coppie, invocando il suo credo religioso e, appunto, "l'autorità di Dio". Tutto ciò benché lo Stato del Kentucky abbia accettato i matrimoni tra persone dello stesso sesso e la Corte Suprema abbia rigettato appena 24 ore prima l'ultima istanza presentata dalla funzionaria.
Nei due mesi successivi alla sentenza emessa della Corte Suprema nel mese di giugno, secondo cui le nozze sono un diritto garantito dalla Costituzione anche tra omosessuali, Kim Davis non ha voluto rilasciare nemmeno una licenza e chiudendo spesso l'ufficio. Il suo atteggiamento ha infiammato non poco gli animi degli attivisti per i diritti omosessuali.
Reuters/ATS/EnCa
- RG 08.00 del 02.09.2015 La corrispondenza di Emiliano Bos