Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01091.jsonl.gz/791

Appello della Svizzera a sostegno delle rimesse verso i Paesi a basso reddito
Gli effetti negativi del COVID-19 sui Paesi a basso reddito sono sempre più al centro dell’attenzione. La questione delle rimesse in denaro inviate dai migranti e dalla diaspora nei Paesi d’origine è un tema centrale. La Svizzera chiede che vengano garantiti i canali di circolazione di questi fondi, in modo da preservare l’accesso delle comunità più indigenti a mezzi finanziari vitali.
A causa della pandemia di COVID-19, i Paesi a basso reddito stanno assistendo a una drastica riduzione delle rimesse dall’estero. © DFAE
Gli effetti negativi del COVID-19 sui Paesi a basso reddito sono sempre più al centro dell’attenzione. La questione delle rimesse in denaro inviate dai migranti e dalla diaspora nei Paesi d’origine è un tema centrale. La Svizzera chiede che vengano garantiti i canali di circolazione di questi fondi, in modo da preservare l’accesso delle comunità più indigenti a mezzi finanziari vitali.
Consistente calo delle rimesse
In questo contesto, il calo significativo delle rimesse è un problema serio. Da qualche tempo, i Paesi in via di sviluppo e i Paesi emergenti stanno assistendo a una drastica riduzione dell’afflusso di denaro dall’estero. La Banca Mondiale ha pubblicato alcune stime per il 2020 che prevedono una diminuzione del 20%, pari a 110 miliardi di dollari. A titolo di confronto, nel 2019 l’ammontare complessivo dei fondi per l’aiuto pubblico allo sviluppo in tutto il mondo è stato di 153 miliardi di dollari. Il motivo di questo fenomeno è evidente: la crisi provocata dal COVID-19. Questo declino, il più drastico della storia recente, è attribuibile in larga parte a una flessione dei salari e dell’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti, particolarmente esposti alle perdite di reddito e di impiego nei Paesi ospitanti. Ma anche le misure di contenimento e la chiusura degli uffici di cambio e di trasferimento di denaro («money transfer») rendono difficile, se non impossibile, trasferire fondi. In alcuni casi, la mancanza di liquidità in questi uffici costituisce un ulteriore problema.
Una fonte di reddito vitale per i Paesi poveri
Le rimesse dei migranti e dei membri della diaspora verso i loro Paesi d’origine sono diventate essenziali per molte economie in tutto il mondo: alleviano la povertà, migliorano la situazione nutrizionale, aumentano la spesa per l’istruzione e riducono il lavoro minorile nelle famiglie svantaggiate. Sono un’ancora di salvezza quando improvvisamente vengono a mancare altre fonti di reddito. L’impegno per contrastare la riduzione di questi trasferimenti è quindi in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (Agenda 2030) e con la strategia svizzera di cooperazione internazionale 2021-2024. Secondo Ignazio Cassis, e rimesse sono importanti, ma difficili a causa di COVID-19. “Facciamo in modo che le barriere siano rimosse in tutto il mondo. Le nuove tecnologie possono essere d'aiuto in questo caso.”
Appello congiunto di Svizzera e Regno Unito
Grazie alla sua esperienza pluriennale nel settore della migrazione e dello sviluppo, e in particolare nel campo delle rimesse in denaro, la Svizzera ha riconosciuto l’urgenza della situazione e ha deciso di reagire, insieme al Regno Unito, lanciando, a varie organizzazioni multilaterali di sviluppo e all’International Association of Money Transfer Networks (IAMTN), l’associazione internazionale delle reti di trasferimento di denaro, un appello globale per affrontare il calo dell’invio di fondi ai Paesi a basso reddito. L’obiettivo dell’appello è garantire che le rimesse possano essere effettuate senza ostacoli anche durante la pandemia di COVID-19, in modo che le famiglie dei migranti possano continuare a ricevere questo sostegno fondamentale, evitando di sprofondare nella povertà.
In termini concreti, questo invito ad agire punta a migliorare l’accesso dei migranti alle possibilità di trasferimento dei fondi, fornendo loro un maggior numero di opzioni di trasferimento digitali. Si vogliono incoraggiare i governi di tutti i Paesi, ma anche le autorità di regolamentazione e i fornitori di servizi, a semplificare le rimesse, alleggerendo le norme, per esempio attraverso la concessione di licenze, e offrendo eventualmente incentivi finanziari, riducendo temporaneamente delle tasse di trasferimento e dichiarando in modo sistematico la rilevanza di questo tipo di operazioni. Infine, attraverso campagne di informazione, si vogliono sensibilizzare i migranti in merito alle nuove possibilità, comprese le opzioni di trasferimento digitale.
Sviluppo di servizi finanziari adeguati da parte della Svizzera
Dal canto suo, la Svizzera si impegna a facilitare il trasferimento di denaro, sostenendo lo sviluppo di servizi finanziari specificamente adattati alle esigenze dei migranti. Questi servizi mirano a sfruttare le nuove possibilità tecnologiche di invio di fondi, per esempio attraverso i telefoni cellulari, in settori come quelli delle micro-assicurazioni e del risparmio, in particolare a fini pensionistici. Gli utenti possono così trasferire denaro e decidere con un semplice click in che modo investirlo.
Le difficoltà economiche causate dalla pandemia da COVID-19 stanno seriamente compromettendo la capacità dei migranti e dei membri della diaspora di inviare denaro a casa. Per questo motivo la Svizzera, in stretta collaborazione con il Regno Unito, si impegna a facilitare i trasferimenti di fondi promuovendo in particolare nuove soluzioni tecniche.
Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024
Conformemente alla Costituzione federale e alla legge, il Consiglio federale e il Parlamento definiscono ogni quattro anni l’orientamento della cooperazione internazionale della Svizzera. La strategia di cooperazione internazionale 2021-2024, adottata dal Consiglio federale il 19 febbraio 2020, stabilisce che la Svizzera deve impegnarsi a favore di un mondo pacifico e sicuro, che garantisca una vita senza paura e miseria, la tutela dei diritti umani e la prosperità. La strategia fissa inoltre delle priorità in questo ambito, che, nel contesto della pandemia da COVID-19, risultano ancora più importanti. Le rimesse in denaro contribuiscono ad alleviare i bisogni delle persone in difficoltà e a combattere la povertà, a rafforzare il rispetto dei diritti umani, a promuovere la democrazia e a proteggere l'ambiente.
Agenda 2030
Il 25 settembre 2015, i 193 Stati membri dell’ONU hanno adottato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), l’Agenda 2030, in vigore dal 2016, è il nuovo quadro di riferimento globale per lo sviluppo sostenibile e ha validità universale. Gli Stati membri dell’ONU hanno dichiarato che prenderanno tutti i provvedimenti necessari per raggiungere insieme questi obiettivi entro il 2030. Anche la Svizzera deve attuare gli OSS sul piano nazionale. Facilitare le rimesse contribuisce a raggiungere gli obiettivi che la Svizzera si è posta, ossia affrontare le sfide urgenti che il mondo deve affrontare.