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L'Ufficio federale di sanità pubblica adatterà presto la propria strategia riguardante i test.
«Se l'esito del rapido è positivo, c'è una probabilità molto elevata di essere infetti».
BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta pensando di adattare la strategia di test. In futuro quindi non dovrebbe più essere necessario effettuare un test PCR di controllo in caso di esito positivo a un tampone rapido antigenico.
«Non appena la decisione sarà presa, i cantoni e i laboratori saranno informati», ha detto stasera un portavoce dell'UFSP all'agenzia di stampa Keystone-ATS confermando notizie pubblicate dai portali online della "NZZ" e del "Blick". Secondo l'UFSP, se l'esito del test rapido è positivo, c'è una probabilità molto alta di essere effettivamente infetti. Nell'attuale situazione epidemiologica, i «falsi positivi» sono infatti molto improbabili.
Per questo motivo, l'UFSP sta esaminando un adattamento della strategia di test, che renderebbe obsoleto un tampone di conferma PCR. Finora il risultato di un test rapido dell'antigene non era sufficiente per una diagnosi definitiva.
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