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Viaggiare su strada, in treno o nell'aria diventa di anno in anno sempre più sicuro in Svizzera. L'anno scorso, sono decedute 240 persone in incidenti d'auto, ferroviari e aerei: si tratta del numero più basso da almeno 77 anni.
Come indicano i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) per il periodo 1940-2016, il numero di incidenti con morti ha toccato il minimo durante la Seconda guerra mondiale, e in particolare nel 1945, attestandosi a 290. Poi l'esplosione, con l'apice toccato nel 1970 quando furono registrati 2000 decessi.
Solo quell'anno quasi 1800 persone hanno perso la vita in incidenti stradali, e ciò benché all'epoca circolassero molte meno automobili di oggi. Da allora, il numero di decessi legati al traffico è sceso costantemente (-88%).
Nonostante questa flessione pronunciata, le strade continuano ad essere meno sicure del treno o dell'aereo. Nel 2016, 216 persone sono infatti morte in sinistri stradali, cui si aggiungono 3785 feriti gravi e 17 607 feriti lievi.
Cinque persone hanno perso la vita invece nel traffico aereo. Il mezzo di trasporto più sicuro rimane la ferrovia, nonostante i 22 morti registrati. Infatti si tratta perlopiù di terze persone che non viaggiavano sul convoglio. Nessun passeggero è rimasto coinvolto.
Stando all'UST, il rischio di morte rapportato alla distanza percorsa è 28 volte superiore per chi viaggia in auto rispetto a chi sceglie il treno. I motociclisti corrono il pericolo maggiore (rischio 577 volte superiore al treno).
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