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Con le sue lunghe pause utilizzate per andare in bagno, il numero tre del mondo Stefanos Tsitsipas ha fatto montare su tutte le furie Andy Murray, uscito sconfitto al primo turno degli US Open dopo quasi cinque ore di gioco. Anche il fresco vincitore dell’oro olimpico Alexander Zverev, non ha nascosto le critiche al collega greco.
Prima del decisivo quinto set della partita del primo turno degli US Open contro Murray Stefanos Tsitipas è scomparso nelle catacombe dell’Arthur Ashe per diversi minuti. Il 23enne non si è fatto vedere per oltre sette minuti, mandando su tutte le furie il proprio avversario.
In campo, mentre attendeva il giovane collega, Murray ha inizialmente reclamato con il giudice di sedia: «Ogni volta che esce non si fa vedere per 20 minuti, non sono mai stato così a lungo in bagno in tutta la mia vita. Cosa sta facendo?». Pochi instanti dopo Tsitsipas rientra e la partita riprende, e lo scozzese subisce immediatamente il break decisivo, perdendo in seguito la partita.
«Ho perso tutto il rispetto che avevo per lui - a commentato al termine dell’incontro il tre volte vincitore di un torneo del Grande Slam - non dico che avrei vinto, ma ciò che è successo dopo le varie pause ha avuto un impatto decisivo sull’esito della partita».
«Più rispetto per il nostro sport»
Anche il tedesco Alexander Zverev ha vissuto una situazione simile pochi giorni fa durante una sfida contro Tsitsipas al torneo di Cincinnati. In quell’episodio il greco aveva abbandonato il campo per addirittura 12 minuti. «Fa davvero vomitare, inoltre Tsitsipas non ne ha bisogno, non è il numero tre al mondo per niente. Non dovrebbe abbassarsi utilizzando questi comportamenti», ha commentato il fresco campione olimpico quando in conferenza stampa è stato interpellato sul tema pausa-gabinetto.
Non si tratta esclusivamente di non infrangere nessuna regola. «Ne va del rispetto fra i giocatori e nei confronti del nostro sport. Forse va davvero solo in bagno, ma succede davvero troppo spesso. Capisco che avvenimenti simili possano succede nei tornei giovanili, ma non qui. È una legge non scritta».
«Allenato per messaggini dal padre»
Nel recente passato Zverev è arrivato addirittura a sospettare che Tsitsipas venisse consigliato durante le pause, regola severamente vietata nel tennis maschile. «A Cincinnati tutti hanno visto che suo padre stava scrivendo dei messaggi sul suo smartphone e dopo la pausa Stefanos ha giocato con una strategia completamente diversa rispetto a prima. O si era ritirato in una camera magica, oppure…».
Per il 24enne tedesco il comportamento di Tsitsipas è inaccettabile. «Ho spaccato molte racchette, non sono sempre stato gentile con i giornalisti,… ma una cosa che non si può dire di me è che io abbia barato».
Dopo aver sconfitto lo statunitense Sam Querrey al debutto del torneo newyorkese col punteggio di 6-4 7-5 6-2 al secondo turno Zverev dovrà vedersela con lo spagnolo Albert Ramos-Viñolas, 48esimo nel ranking ATP.