Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01090.jsonl.gz/518

Mitt Romney vince il duello tv contro Newt Gingrich, che lo ha appena sconfitto in South Carolina. Ma la vicenda delle tasse continua ad azzoppare l'ex governatore del Massachusetts, tanto che ieri è stato costretto in extremis a rendere nota la sua dichiarazione dei redditi.
Così, a una settimana esatta dal voto in Florida, il primo Stato decisivo ad accogliere le primarie repubblicane, l'ex front-runner, oggi nel ruolo inedito di inseguitore deve difendersi dall'accusa di essere un miliardario che paga appena il 15% di imposte e che apre conti all'estero, alle Cayman, ma anche in Svizzera.
"Mitt, the Swiss" Romney lo svizzero, titola impietoso l'"Huffinghton Post". Ma tutti i giornali, accanto al racconto del dibattito in cui Mitt Romney ha messo in seria difficoltà l'ex Speaker accusandolo di essere "un venditore ambulante di Washington", pubblicano per filo e per segno tutta la sua storia fiscale. Era stato per primo Rick Perry, il Governatore del Texas che ha lasciato la corsa, a chiedergli questa mossa. Ma Romney aveva fatto il pesce in barile, dicendo che avrebbe reso noto tutti i suoi enormi guadagni ad aprile. Il motivo? Semplice: non voleva dare un vantaggio a Barack Obama che su questo punto avrebbe lanciato la sua campagna elettorale.
Ma erano altri tempi: all'epoca Romney pensava di avere la nomination in tasca. Ora però tutto è cambiato. La scelta di prendere tempo, forse, gli è costata la South Carolina. E ora anche in Florida naviga in cattivissime acque. Così è stato costretto a dire tutto e subito. Uno dei suoi slogan per settimane è stato: "Basta con Obama che chiede scusa a nome dell'America". Ora invece è lui a dover chiedere quasi scusa all'America di pagare così poco e guadagnare così tanto. Dalle carte emerge che questo miliardario mormone con una fortuna stimata di 250 milioni di dollari versa all'erario una percentuale del suo reddito pari al 13,9% per il 2010 e del 15,4% per il 2011.