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TEL AVIV - Non si placano le polemiche per l'uccisione da parte di due agenti della Guardia di frontiera israeliana, alla fine di maggio, di un disabile palestinese da loro ritenuto essere un terrorista.
Due giorni fa rappresentanti del Dipartimento del Ministero della giustizia incaricati dell'indagine sulla morte di Yiad al-Halak (32) hanno informato la sua famiglia di non essere riusciti a recuperare alcuna immagine dell'episodio. Le telecamere di sorveglianza - hanno aggiunto, secondo i media - erano infatti disattivate poiché guaste.
Da parte sua il sito Ynet è tornato oggi sugli ultimi 300 metri percorsi dall'uomo affetto da autismo, dalla Porta dei Leoni fino all'interno della Città Vecchia di Gerusalemme. Il sito ha constatato che in quel tragitto vi sono almeno 10 telecamere collegate a reti diverse e ha espresso meraviglia che non sia stato possibile ottenere alcuna immagine.
I funzionari hanno aggiunto di aver raccolto le deposizioni di testimoni oculari e di aver potuto così portare a termine egualmente l'indagine.