Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01132.jsonl.gz/14

BERLINO - «Ora Alexey Navalny è all'ospedale della Charité di Berlino, dove i sanitari gli stanno facendo un check up completo. Risultati e prognosi non si potranno ottenere prima di alcuni giorni, ma le sue condizioni si mantengono stabili»: a dare le prime informazioni sull'oppositore russo su Facebook è il capo del suo staff, Leonid Volkov.
«Una fase importante è stata superata - scrive Volkov -: quello che sembrava quasi impossibile ieri mattina, quando a Omsk si erano rifiutati categoricamente di permettere il trasporto del malato, è ora cosa fatta. Sia i medici della Charité che quelli della terapia intensiva hanno sostenuto che Navalny potesse affrontare il trasporto in aereo e che fosse la cosa più giusta per la sua salute».
«Questo non sarebbe stato possibile senza il lavoro e l'aiuto di un gran numero di persone - afferma -, molte delle quali hanno trascorso 48 ore insonni dal giovedì al sabato mattina». I suoi ringraziamenti vanno, tra gli altri, a «quelli che hanno protestato per la causa, quelli che hanno scritto sui social network, fatto denunce, quelli che si sono recati all'ospedale di Omsk». Un grazie lo ha rivolto anche «alle ambasciate russe in tutto il mondo» che «hanno aiutato».
Volkov ha poi ringraziato il filantropo russo Boris Zimin e il suo Fondo di famiglia, che ha pagato le spese necessarie per il volo e l'attrezzatura medicale necessaria a bordo dell'aereo. Ringraziamenti anche alla Germania: «Sia il governo tedesco che la Cancelliera Merkel hanno fornito personalmente sostegno internazionale per aiutare a risolvere molte questioni di burocrazia e sicurezza», ha concluso.