Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212208

<h2>SubmittedText<h2><p>Con parere del 27 novembre 2019 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione 19.4338 (Introduzione di un estratto esaustivo del registro delle esecuzioni a livello nazionale) adducendo, tra le altre cose, che la soluzione proposta nella mozione non comporterebbe vantaggi supplementari, ma aumenterebbe in maniera considerevole l'onere amministrativo degli uffici interessati. </p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Ritiene davvero che i richiedenti che (come accade spesso) hanno traslocato negli ultimi anni non siano avvantaggiati dal fatto di dover richiedere un solo estratto invece di domandarne diversi, come devono fare attualmente sopportandone i costi?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza delle nuove possibilità offerte dal software d'esecuzione e-LEF (il gruppo e-LEF riunisce, su scala nazionale, non soltanto la maggior parte dei grandi creditori quali gli uffici di tassazione e gli assicuratori malattie, bensì evidentemente anche tutti i circa 400 uffici d'esecuzione)? È in particolare a conoscenza del fatto che la soluzione proposta nella mozione permette di consultare per via elettronica (e-LEF) i dati degli uffici d'esecuzione in maniera automatizzata, semplice e senza complicazioni burocratiche (consultazione dei dati, trasmissione e iscrizione nel registro delle esecuzioni del nuovo ufficio competente) senza alcun onere supplementare per gli uffici in questione? Che cosa lo induce a parlare di un considerevole onere supplementare per gli uffici in questione?</p><p>3. Non è piuttosto dell'avviso che, per ottenere informazioni sulle esecuzioni, la soluzione proposta, ad esempio per una persona che negli ultimi cinque anni ha traslocato più volte, sia più semplice di dover se del caso indicare manualmente gli ultimi domicili (mozione 16.3335)?</p><p>4. Il futuro servizio nazionale degli indirizzi menzionato dal Consiglio federale nella sua risposta costituirà un elemento fondamentale e decisivo nel rendere possibile una consultazione elettronica diretta, automatizzata, affidabile e aggiornata su scala nazionale dei dati del registro delle esecuzioni di precedenti luoghi di domicilio. Entro quando ne è prevista la realizzazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo parere relativo alla mozione 19.4338, "Introduzione di un estratto esaustivo del registro delle esecuzioni a livello nazionale" il Consiglio federale ha spiegato che la soluzione proposta dalla mozione sarebbe onerosa da attuare e migliorerebbe soltanto in maniera limitata la situazione. Per informazioni dettagliate è fatto rinvio alle considerazioni contenute nel rapporto del 4 luglio 2018 del Consiglio federale su un estratto nazionale del registro delle esecuzioni ("Schweizweite Betreibungsauskunft", rapporto disponibile in tedesco e in francese) in adempimento del postulato Candinas 12.3957, "Arginare il turismo dei debitori". Con l'attuazione della mozione Candinas 16.3335 ("Fermare gli abusi con gli estratti del registro delle esecuzioni"), gli uffici d'esecuzione saranno tenuti a chiarire, prima di rilasciare un estratto del registro delle esecuzioni, se l'interessato è iscritto nel registro degli abitanti del loro circondario d'esecuzione e da quando. Questa prassi è già seguita da numerosi uffici.</p><p>2 e 3. Come il Consiglio federale ha rilevato nel succitato rapporto del 4 luglio 2018, nella prospettiva della creazione di un estratto nazionale del registro delle esecuzioni, l'identificazione univoca dei debitori pone maggiori problemi del semplice scambio di dati tra gli uffici d'esecuzione. La qualità dei dati contenuti nei verbali e nei registri degli uffici d'esecuzione non è sufficiente per garantire l'identificazione dei debitori nei diversi registri e per gli uffici d'esecuzione non sarebbe possibile migliorare la qualità soltanto a tal fine. Anche a tale proposito si rinvia alle considerazioni contenute nel citato rapporto del 4 luglio 2018.</p><p>4. Secondo lo scadenzario dei lavori relativi al servizio nazionale degli indirizzi (SNI), l'attuazione è prevista per l'inizio del 2024. Il momento esatto dipenderà tuttavia anche dai dibattiti parlamentari sulla legge sul servizio nazionale degli indirizzi. Se lo SNI permettesse di identificare in maniera univoca le persone al di là dei confini cantonali e di ricercare il domicilio annunciato per data (in funzione delle modalità di attuazione, ancora da definire), ciò potrebbe costituire la base per la consultazione automatizzata dei dati tra i diversi uffici (p. es. per ottenere i dati dell'ufficio competente nel precedente luogo di domicilio al fine di completare l'estratto del registro delle esecuzioni). I vantaggi risultanti da questa nuova possibilità potranno tuttavia essere valutati soltanto una volta fatta chiarezza in merito all'impostazione concreta del SNI. Inoltre, la consultazione di questo servizio per trovare domicili precedenti al di fuori del circondario dell'ufficio d'esecuzione in questione richiederebbe una base legale.</p>  Risposta del Consiglio federale.