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Severin Schwan, CEO di Roche
KEYSTONE/ALEXANDRA WEY(sda-ats)
Nella classifica internazionale dei 20 dirigenti d'azienda meglio remunerati figurano cinque svizzeri, con Severin Schwan, CEO di Roche, che nel 2016 ha incassato 14,4 milioni di franchi e occupa l'11ma posizione.
In testa si piazza Mark Parker della Nike, con 45,8 milioni. Al secondo posto c'è il manager della Walt Disney, Robert Iger, con 39,2 milioni, seguito dalla dirigente di IBM, Virgina Rometty, cui sono toccati 31 milioni secondo uno studio dell'istituto di consulenze HKP Group, pubblicato oggi.
I direttori e delegati di aziende quotate nel Dow Jones americano percepiscono in media 20,5 milioni di franchi, ossia nettamente di più dei dirigenti di aziende quotate nell'indice SMI dalla Borsa svizzera, la cui remunerazione media risulta di 7 milioni.
Nel confronto sul piano europeo il trattamento degli svizzeri è invece quasi identico: un CEO di un'azienda tedesca inserita nell'indice borsistico DAX, ad esempio, porta a casa in media 6 milioni, uno dell'indice europeo Stoxx 7,2 milioni.
Nel dettaglio, il presidente della direzione di Roche, Schwan, ha incassato quasi 14 milioni e mezzo di franchi (contro gli 11,95 dell'anno prima); il CEO di UBS Sergio Ermotti 13,4 milioni (14,3 nel 2015) e si pone in 13ma posizione nella classifica internazionale. Quello di Credit Suisse, Tidjane Thiam, 11,9 milioni (l'anno prima il franco-ivoriano ne aveva incassati 18,9) e occupa il 17mo rango.
Il direttore generale del gigante farmaceutico basilese Novartis, Joseph Jimenez, ha portato a casa 10,9 milioni (11,6 nell'esercizio precedente), al 18mo posto. La remunerazione del "patron" di Nestlé, Paul Bulcke, è di 9,6 milioni (ultimo del top 20). Dovrebbe assumere la presidenza del consiglio d'amministrazione all'inizio di aprile in sostituzione di Peter Brabeck, che si appresta a lasciare il gruppo per raggiunti limiti di età.
Le remunerazioni che compaiono in questa classifica e che concernono i dirigenti elvetici sono diverse da quelle che provengono dai rapporti annuali dei vari gruppi. Ciò è dovuto al fatto che l'istituto HKP prende in considerazione il valore della parte variabile, come ad esempio la distribuzione di azioni pagate ulteriormente, secondo un criterio utilizzato internazionalmente.
Secondo HKP, in Svizzera è certamente aumentata la trasparenza nella pubblicazione di queste cifre, tuttavia il confronto tra aziende svizzere o internazionali è possibile soltanto in maniera limitata.
SDA-ATS