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IL CAIRO - Sono oltre cinque milioni, secondo stime di fonte religiosa, gli egiziani, cristiani ma anche musulmani, che da stamane stanno rendendo omaggio al Cairo alla salma del patriarca della Chiesa copta ortodossa di Alessandria e di San Marco, papa Shenuda III, morto ieri a 88 anni, dopo lunga malattia.
Grandi drappi neri e immagini gigantesche di Shenuda sono stati affissi all'esterno della cattedrale copta del Cairo, così come di numerose chiese sparse nel paese.
La salma è stata composta in posizione seduta sul trono di San Marco nella Cattedrale di Abbasiya, dove il religioso è morto dopo un inutile tentativo di salvarlo da una attacco cardiaco con un intervento d'urgenza in ospedale. La salma rimarrà a disposizione dei fedeli, provenienti da qualsiasi area dell'Egitto, soprattutto da quelle nelle quali sono concentrati i circa otto milioni di copti, ma non solo.
Una messa è stata celebrata nella tarda mattinata dal vescovo di Behera, Pachomio, che succederà temporaneamente, per due mesi, a papa Shenuda. Per eleggere il successore definitivo, entro tre mesi dovrebbe tenersi un conclave composto dal Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa e dal Consiglio Generale Laico, entrambi parte della Chiesa di Alessandria, che eleggeranno tre vescovi. Toccherà poi ad un bambino scegliere il biglietto con il nome di uno dei tre da un'urna.
Mentre continua ad allungarsi la fila di persone raccolte in corridoi transennati attorno alla cattedrale, sotto la sorveglianza di militari e poliziotti, da fonti della Chiesa copta ortodossa è stato confermato che i funerali si svolgeranno in forma solenne martedì e la salma verrà tumulata nel convento di Wadi Natrun. È lo stesso nel quale per alcun mesi trascorse il suo esilio dopo un vivace contrasto politico con l'allora presidente egiziano Sadat, nel 1981.
ATS