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di Nino Jacusso - Svizzera/Canada 2014 - 95’
Shana, 12 anni, vive con il padre in una riserva indiana in Canada. La sua vita prende una svolta decisiva quando la nuova insegnante scopre il suo talento per la musica. Il padre però vende il suo violino, Shana parte allora per andare a riprenderlo. Inizia così un’avventura che la porterà nelle profondità della foresta, dove incontrerà il lupo bianco e gli spiriti dei suoi antenati.
Sinossi
Shana è una ragazzina che vive in un villaggio di una riserva indiana canadese. Sua madre è morta e il papà da quel momento ha cominciato a bere, la casa dove vivono è in uno stato pietoso. Ogni giorno la ragazzina scrive una lettera alla madre. Appende le sue lettere a un albero in un luogo appartato, che lei chiama albero degli antenati: è il posto in cui Shana si rifugia quando tenta di comunicare con la madre. Una lupa bianca la osserva, nascosta.
Nel villaggio arriva una nuova insegnante, la signora Woodland, anche lei nativa americana e quindi in grado di capire a fondo i problemi degli abitanti del posto. Shana però, con la sua rabbia per la perdita della mamma, si chiude nel suo mondo e si rifiuta di andare a scuola. La convincono i gerenti del negozio a cui dà una mano: conosce la nuova maestra, che è molto paziente e attenta nei suoi confronti. Nonostante ciò Shana è poco collaborativa e sembra rifiutare ogni tipo di aiuto. Un giorno la maestra le chiede se le va di mangiare una pizza: al ristorante c’è un musicista che suona il violino e Shana dice alla sua insegnante che una corda dello strumento non è accordata. Ciò rende la maestra sempre più convinta delle qualità della ragazza. La donna decide di andare a trovare l’anziana insegnante del villaggio per chiederle notizie della sua allieva. La vecchia maestra le rivela che la madre di Shana era una persona molto particolare, brava suonatrice di violino; in paese si dice che amasse andare nella foresta a parlare con gli animali, in particolare con i lupi con cui comunicava producendo degli strani suoni. E’ morta un giorno in cui si è inoltrata nella foresta e non è più ritornata, probabilmente uccisa da un gruppo di lupi. Le dice che anche Shana è sempre stata molto dotata con il violino, al punto che lei l’aveva iscritta per un'audizione, alla quale non si è però presentata.
La maestra si reca a casa della ragazza e le chiede di suonare: dopo un primo rifiuto Shana comincia a suonare e mostra le sue qualità. Se le cose vanno meglio con la maestra, con il papà i rapporti peggiorano: l’uomo infatti, per pagare i propri debiti vende un abito della mamma di Shana, al quale la ragazza era molto affezionata.
Il rapporto con la maestra è sempre più profondo: la ragazza confessa alla donna di aver fatto un sogno nel quale si trovava sotto l'albero degli antenati. In quel sogno ha scelto Aijana come nome per la lupa, il nome in lingua nativa di sua madre e di sua nonna. La maestra le dice che secondo le credenze indiane i morti cercano di comunicare con i vivi tornando sotto forma di animali e le confessa di aver provato anche lei un dolore grandissimo quando in un incidente stradale suo figlio piccolo è morto. Le confessa inoltre che ogni volta che suona si sente in contatto con il figlio scomparso.
Convinta, Shana si reca all'albero degli antenati e cerca di contattare la madre, ma non ci riesce. All'improvviso compare la lupa bianca che le si avvicina moltissimo, ma poi se ne va. A casa della signora Woodland nel frattempo è arrivata una lettera che dice che Shana è stata accettata all'audizione della scuola di musica.
La situazione precipita quando il padre di Shana vende anche il violino della mamma, per procurarsi dei soldi con cui pagare la scuola della figlia. Shana è disperata e si reca dall’uomo che ha comprato lo strumento e prova a farselo ridare. Non ci riesce e decide quindi di andarselo a riprendere una notte, poi fugge tutta sola nella foresta.
Quando è nella foresta una sua antenata le appare in sogno tutte le notti e l’accompagna nella sua crescita: anche la lupa Aijana le è vicina…
Ce la farà la ragazza ad iscriversi alla scuola di musica?
E, soprattutto, riuscirà Shana ad accettare la morte di sua madre e a mettere ordine nei rapporti con suo padre?
Approfondimento
Adattamento cinematografico del romanzo di Federica De Cesco " Shana, das Wolfsmädchen", il film è centrato su alcuni tratti determinanti della cultura dei nativi americani (tutti gli attori sono membri della tribù Scw'exmx). La ricchezza di questa cultura trova una chiara corrispondenza nella bellezza eccezionale del paesaggio. La colonna sonora è composta da ritmi rituali e melodie tradizionali.
Alcuni dialoghi sono in Nle'kepmxcin, la lingua originale del popolo Scw'exmx, il Popolo delle insenature. Questi dialoghi non sono sottotitolati perché il contesto trasmette il senso e spesso il protagonista fornisce la traduzione nel dialogo.
Le intenzioni del regista, Nino Jacusso di cittadinanza svizzera e italiana, sono bene espresse nelle sue parole:
“Siamo andati dal capo e abbiamo parlato con gli anziani. Ho potuto leggere le loro menti: - Che cosa vogliono da noi? - Ho spiegato loro che la nostra storia non è altro che un osso, e che voglio il loro aiuto per mettergli la carne intorno. - Ma dove sono gli attori? Quando i bianchi si rivolgono a noi, di solito portano le loro star. - Ho detto che tutti gli attori dovrebbero essere della loro band (tribù). Hanno capito che la gente del vecchio continente fa i film in modo diverso rispetto agli americani. Una vecchia donna ha affermato: - Se si vuole costruire un ponte tra i due continenti, avremo bisogno di un ponte molto grande, perché c'è un oceano tra noi. -…
… Per prima cosa ho cercato di raccogliere qualche parola nella loro lingua madre. Per fortuna la mia lingua svizzero tedesca mi ha permesso di fare un po’ di quei tipici suoni gutturali. Poi ho fatto loro una promessa: - Alla fine della produzione, sarete i primi a vedere il risultato. - Quando abbiamo organizzato la proiezione in una scuola locale, il pubblico non poteva credere ai propri occhi! Uno degli anziani mi disse: - Ora il tuo film è una parte della nostra cultura. Puoi andare per il mondo con la nostra benedizione. - …
Spunti didattici
- Metti nel giusto ordine cronologico le scene del film:
- Shana decide di fuggire nella foresta
- Shana si rifiuta di andare a scuola
- La madre di Shana muore
- Il padre di Shana vende il violino della moglie
- Il padre di Shana comincia a bere
- Una nuova maestra arriva nel villaggio
- Shana si presenta all’audizione per entrare alla scuola di musica a Vancouver
- L’insegnante di Shana scopre il suo talento musicale
- Nella foresta Shana incontra lo spirito dei suoi antenati
- Lasciando da parte il personaggio principale (Shana), qual è secondo te la figura più positiva del film? Perché?
Lasciando da parte il personaggio principale (Shana), qual è secondo te la figura più negativa del film? Perché?
- Il film è ambientato a Merritt, nella Columbia Britannica:
- in che nazione si trova questo villaggio?
- in questa nazione si parlano due lingue principali: quali?
- scrivi il nome di cinque città conosciute della nazione di cui stiamo parlando: se possibile, suddividile in base alla lingua parlata.
- il villaggio fa parte di una riserva per nativi americani: che cosa significa?