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LOS ANGELES - Vanessa Bryant e le famiglie delle altre sette vittime che hanno perso la vita nel disastro aereo in cui morirono suo marito Kobe e la figlia Gianna hanno raggiunto un accordo con la compagnia proprietaria dell'elicottero su cui volavano. Lo riferisce People, che ha ottenuto i relativi documenti depositati martedì in tribunale a Los Angeles.
La 39enne e gli altri ricorrenti citavano in giudizio la Island Express Helicopters per omicidio colposo in una causa civile. Per loro, quel 26 gennaio del 2020 Ara Zobayan, il pilota alla guida del velivolo, «mancò di monitorare e valutare correttamente la situazione meteorologica prima del decollo», «mancò d'interrompere il volo quando venne a conoscenza delle condizioni nuvolose» del cielo e «mancò di pilotare l'elicottero correttamente e in maniera sicura, con lo schianto come esito».
Non è noto a quanto ammontino gli indennizzi pattuiti fra le parti. L'accordo prevede infatti la clausola della confidenzialità.