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La Spagna ha rafforzato le misure di sicurezza nelle amministrazioni pubbliche e ambasciate dopo il ritrovamento di alcune lettere contenenti materiale esplosivo. Una di queste buste era indirizzata al premier Pedro Sanchez e un’altra all’ambasciata ucraina. A ricevere lettere simili sono stati anche un produttore d’armi a Saragozza – si tratta di un’azienda che produce i lanciarazzi C90 forniti da Madrid a Kiev - e la base dell’aeronautica militare a Torrejón de Ardoz, nella regione di Madrid. Un quinto ordigno è stato rinvenuto questa mattina – giovedì -presso il Ministero della difesa. Quest’ultima busta era indirizzata alla ministra della difesa Margarita Robles.
Stando alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da viceministro dell’interno Rafael Perez, i primi elementi dell’inchiesta lasciano supporre che le buste sono tutte state inviate dal territorio spagnolo. L’Alta Corte spagnola, specializzata nel contrasto al terrorismo, ha aperto un’indagine.
L’ordigno trovato ieri, mercoledì, all’ambasciata ucraina ha ferito leggermente un addetto alla sicurezza.
Inoltre, nel pomeriggio di giovedì, la polizia spagnola ha confermato anche il ritrovamento di una lettera bomba simile a quelle finora intercettate, spedita all'ambasciata statunitense a Madrid.
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