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L'assemblea dei soci del Casinò di Campione – cioè il sindaco Roberto Salmoiraghi, essendo il Comune socio unico della casa da gioco dell'enclave – ha congelato la nomina di Roberto Rallo e Marco Ambrosini, rispettivamente ad amministratore unico e direttore generale dell'unica azienda campionese, attorno alla quale ruota il destino dell'intera comunità. La scelta è stata rinviata in attesa di avere certezze, e per evitare di incorrere in eventuali ricorsi su un quesito sostanziale: ovvero se per l'incarico di direttore generale serve una selezione pubblica o è sufficiente una nomina diretta da parte della società, per cui del sindaco Salmoiraghi, come è sempre accaduto dal 1994, anno cui è iniziata la gestione pubblica del Casinò. Il rinvio dell'assegnazione degli incarichi a Rallo e ad Ambrosini è stata decisa anche a seguito del fatto che sindaci della società avrebbero espresso pareri discordanti. La gestione del Casinò continua ad essere affidata al solo Ambrosini. L'assemblea dei soci della casa da gioco, sempre Salmoiraghi, dopo le tre aste andate deserte ha deciso di acquisire dal Comune Villa Mimosa. Tre le ipotesi di utilizzo: ristorante, albergo o sede di rappresentanza. L'immobile, consolidando il patrimonio del Casinò, potrebbe tornare utile nell'operazione finanziaria che prevede l'emissione di obbligazioni per poter pagare i debiti che la casa da gioco ha con il Comune. Operazione che, nel bene o nel male, sarà chiusa entro la fine dell'anno.