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DEHRADUN - In India è salito ad almeno quattordici morti e 125 dispersi il bilancio del crollo di un costone di ghiacciaio himalayano, che precipitando in un fiume ha provocato un'alluvione.
«Finora un totale di quindici persone è stato salvato e quattordici corpi sono stati trovati in varie località», ha twittato stamattina il governo dello stato dell'Uttarakhand, nel nord del Paese asiatico, all'indomani del disastro.
Oltre duemila tra poliziotti e militari saranno impegnati nei soccorsi almeno per le prossime 48 ore, ha riferito il capo dell'agenzia nazionale per le emergenze, come riporta il Guardian. Si cerca all'interno di tunnel lunghi chilometri, dove si stima siano rimaste intrappolate decine di lavoratori impegnati nella costruzione delle dighe.
La causa esatta del disastro rimane ancora poco chiara e oggi gli scienziati hanno raggiunto l'area. Oltre agli effetti del cambiamento climatico, gli attivisti locali hanno anche preso di mira le numerose costruzioni di dighe e infrastrutture idroelettriche lungo i fiumi e le montagne dell'Uttarakhand, che sostengono stiano destabilizzando la fragile regione dell'Himalaya dal punto di vista ecologico e provocando eventi meteorologici più estremi. Nell'area ci sono 550 dighe e impianti idroelettrici, un altro centinaio sono in costruzione.