Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0248.jsonl.gz/667

Incarto n. 15.2020.123 Lugano 1° dicembre 2020 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sull’ “opposizione” ( recte: ricorso) 25 novembre 2020 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro gli avvisi di pignoramento emessi il 20 novembre 2020 nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente rispettivamente da: Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto: che sulla scorta dei precetti esecutivi n. __________ e __________ emes­si il 20 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino procedono contro RI 1 per l’incasso dell’imposta federale diretta e quella cantonale del 2018, rispettivamente di fr. 65.10 e fr. 96.95, oltre agli accessori; che non avendo l’escusso interposto opposizione ai precetti esecutivi, il 20 novembre 2020 l’UE ha emesso i relativi avvisi di pignoramento per il 2 dicembre 2020; che con “opposizione” del 25 novembre 2020 RI 1 afferma di non riconoscere il “falso pignoramento” facendo valere di essere al beneficio di una rendita dell’assicurazione invalidità (AI), che pretende di non coprire il proprio fabbisogno vitale; che il ricorrente si duole delle difficoltà causategli dalle esecuzioni promosse nei suoi confronti in caso di ricerca di un lavoro o di un appartamento da affittare; che a suo dire è “inutile e assurdo” ripetere esecuzioni il cui esito è solo di produrre danni economici inutili e controproducenti; ch’egli ritiene illegale tassare il fabbisogno vitale; che il ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF all’autorità di vigilanza cantonale può avere quale oggetto solo un provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti; che l’autorità di vigilanza – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – non è quindi competente per determinarsi su censure concernenti decisioni di altre autorità; che in particolare non è abilitata a verificare la validità delle tassazioni fiscali relative alla pretesa posta in esecuzione; che incombeva invece a RI 1 interporre opposizione alle esecuzioni in questione per contestare le imposte federale diretta e cantonale del 2018 di cui gli escutenti chiedono il pagamento; che per il resto è proprio in sede di pignoramento che l’UE verificherà se l’unico bene del ricorrente è effettivamente la sua rendita AI, nel qual caso dichiarerà il pignoramento infruttuoso e rilascerà agli escutenti un attestato di carenza di beni (art. 91, 92 cpv. 1 n. 9 a e 115 cpv. 1 LEF); che la censura d’impignorabilità invocata dal ricorrente è pertanto prematura e di conseguenza irricevibile; che non spetta né all’ufficio d’esecuzione né all’autorità di vigilan­za valutare l’opportunità dell’esecuzione, per il resto formalmente corretta, bensì al creditore; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2020.123 Incarto n. 15.2020.123

Incarto n. Lugano 1° dicembre 2020 Lugano

Lugano 1° dicembre 2020

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sull’ “opposizione” ( recte: ricorso) 25 novembre 2020 di

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sull’ “opposizione” ( recte: ricorso) 25 novembre 2020 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro gli avvisi di pignoramento emessi il 20 novembre 2020 nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente rispettivamente da:

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro gli avvisi di pignoramento emessi il 20 novembre 2020 nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti del ricorrente rispettivamente da: Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) Confederazione Svizzera, Berna

Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona

Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)

(rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che sulla scorta dei precetti esecutivi n. __________ e __________ emes­si il 20 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino procedono contro RI 1 per l’incasso dell’imposta federale diretta e quella cantonale del 2018, rispettivamente di fr. 65.10 e fr. 96.95, oltre agli accessori;

che sulla scorta dei precetti esecutivi n. __________ e __________ emes­si che non avendo l’escusso interposto opposizione ai precetti esecutivi, il 20 novembre 2020 l’UE ha emesso i relativi avvisi di pignoramento per il 2 dicembre 2020;

che con “opposizione” del 25 novembre 2020 RI 1 afferma di non riconoscere il “falso pignoramento” facendo valere di essere al beneficio di una rendita dell’assicurazione invalidità (AI), che pretende di non coprire il proprio fabbisogno vitale;

“opposizione” “falso pignoramento” che il ricorrente si duole delle difficoltà causategli dalle esecuzioni promosse nei suoi confronti in caso di ricerca di un lavoro o di un appartamento da affittare;

che a suo dire è “inutile e assurdo” ripetere esecuzioni il cui esito è solo di produrre danni economici inutili e controproducenti;

“inutile e assurdo” ch’egli ritiene illegale tassare il fabbisogno vitale;

che il ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF all’autorità di vigilanza cantonale può avere quale oggetto solo un provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti;

che l’autorità di vigilanza – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – non è quindi competente per determinarsi su censure concernenti decisioni di altre autorità;

che in particolare non è abilitata a verificare la validità delle tassazioni fiscali relative alla pretesa posta in esecuzione;

che incombeva invece a RI 1 interporre opposizione alle esecuzioni in questione per contestare le imposte federale diretta e cantonale del 2018 di cui gli escutenti chiedono il pagamento;

che per il resto è proprio in sede di pignoramento che l’UE verificherà se l’unico bene del ricorrente è effettivamente la sua rendita AI, nel qual caso dichiarerà il pignoramento infruttuoso e rilascerà agli escutenti un attestato di carenza di beni (art. 91, 92 cpv. 1 n. 9 a e 115 cpv. 1 LEF);

agli escutenti un attestato di carenza di beni (art. 91, 92 cpv. 1 n. 9 a che la censura d’impignorabilità invocata dal ricorrente è pertanto prematura e di conseguenza irricevibile;

che non spetta né all’ufficio d’esecuzione né all’autorità di vigilan­za valutare l’opportunità dell’esecuzione, per il resto formalmente corretta, bensì al creditore;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione a:

– ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.