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WUHAN - Le autorità di Wuhan hanno eseguito 6'574'093 test del tampone in soli 10 giorni, fra il 14 e il 23 maggio. L'obiettivo era testare per il coronavirus tutti i residenti che non erano ancora stati esaminati, nel tentativo d'identificare eventuali nuovi casi d'infezione e quantificare i casi di contagio asintomatico nella città di circa 10 milioni di abitanti epicentro della pandemia. Lo ha reso noto la Commissione Sanitaria Municipale.
Soltanto il 23 maggio sono stati eseguiti 1'146'156 analisi, una cifra 15 volte superiore al numero di test condotti il 14 maggio, quando le autorità locali hanno dato il via a una campagna a tappeto in tutta la città.
Il giorno precedente la città ha registrato il maggior numero di test per il nuovo coronavirus basati sugli acidi nucleici, arrivati a 1'470'950.
La decisione è stata adottata dalle autorità locali dal momento in cui Wuhan continuava a segnalare nuove infezioni asintomatiche. La scoperta di ulteriori contagi ha sollevato diverse preoccupazioni tra la gente mentre la città era impegnata a riaprire fabbriche, attività commerciali e scuole.
Prima di questa campagna a tappeto, la città aveva eseguito oltre 3 milioni di tamponi.
I test, ricorda la Commissione, sono stati eseguiti gratuitamente e su base volontaria. Le autorità locali daranno priorità ai complessi residenziali dove erano già state segnalate infezioni da COVID-19, nonché agli edifici più vecchi e densamente popolati. Non è consigliato sottoporre al test i bambini al di sotto dei sei anni di età.