Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01188.jsonl.gz/864

Harald Naegeli, l'80enne precursore della street art noto come lo "sprayer di Zurigo", riceve quest'anno il Premio per l'arte della città di Zurigo. La città ha inoltre deciso di inserire nel suo inventario d'arte alcuni graffiti realizzati durante il lockdown.
La data della consegna del premio, che è dotato di 50'000 franchi, non è ancora nota.
Harald Naegeli è una "personalità artistica eccezionale", scrive oggi in una nota il municipio di Zurigo. "Con gesti precisi nello spazio pubblico che si riferiscono sempre direttamente alla storia e all'architettura, formula domande che ultimamente sono diventate ancora più urgenti".
Oltre al premio, spicca tuttavia la decisione dell'esecutivo della città sulla Limmat di inserire nella collezione d'arte cittadina sei opere tuttora conservate che lo "sprayer di Zurigo" ha realizzato negli Anni Settanta in alcuni autosili della città, come pure una selezione dei lavori più recenti - figure filiformi ispirate alla "Danza macabra" - realizzati su edifici pubblici durante il recente lockdown. Per i graffiti realizzati su edifici privati, la decisione spetterà invece ai rispettivi proprietari.
Nella nota le autorità cittadine sottolineano peraltro che la gestione dei graffiti realizzati illegalmente negli spazi pubblici rimarrà sostanzialmente invariata, con il rischio di incorrere in un procedimento penale per danneggiamento.
Lo stesso Harald Naegeli è entrato più volte in conflitto con la legge. L'ultima volta poche settimane fa per una serie di graffiti realizzati sulle facciate del Kunsthaus di Zurigo e di una scuola.
Il Kunsthaus ha fatto cancellare i graffiti di Naegeli e dopo una "attenta valutazione" ha deciso di ritirare una denuncia contro l'artista. Ancora pendente è invece una denuncia per danneggiamento del cantone per i graffiti realizzati sui muri di una scuola.
Harald Naegeli, nato a Zurigo il 4 dicembre 1939, ha raggiunto fama internazionale alla fine degli Anni Settanta attraverso i suoi graffiti filiformi - fra 400 e 600 - realizzati di notte con una bomboletta spray su muri e facciate della città di Zwingli.
Nel 1981, il Tribunale cantonale di Zurigo lo condannò a nove mesi di prigione da scontare e a una pesante multa. Naegeli fuggì in Germania, dove continuò a disegnare graffiti. In seguito a un mandato d'arresto internazionale si consegnò alle autorità svizzere. Ma nel 1984, dopo aver scontato sei mesi di carcere, tornò in autoesilio a Düsseldorf (D).