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La Confederazione ha firmato un contratto con l’azienda svizzera Molecular Partners per riservare un medicamento contro il nuovo coronavirus. Se il prodotto supererà i test clinici e sarà omologato, la Svizzera vi accederà a titolo prioritario. Gli studi clinici sono previsti per l’autunno 2020. La Confederazione si assicura così un accesso prioritario alle prime 200'000 dosi del medicamento e il diritto a riceverne fino a 3 milioni supplementari.
Questo farmaco è simile a un mix di terapie con anticorpi in un unico medicamento, il cui scopo è neutralizzare il virus. Se sarà omologato servirà innanzitutto al trattamento di pazienti affetti da coronavirus. In determinati casi, potrebbe essere somministrato anche come profilassi per proteggere da un’infezione (immunizzazione passiva), per esempio al personale ospedaliero esposto o ad altri gruppi a rischio.
Nella lotta contro la pandemia, la Confederazione si prepara a diversi scenari. Dopo aver recentemente concluso un primo contratto con Moderna per l'acquisto di 4,5 milioni di dosi di vaccino, "è ora importante focalizzarsi anche su approcci terapeutici" per trattare i pazienti gravemente malati di Covid-19.