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Giustizia Nuove accuse di abusi su minorenne contro Polanski in Svizzera
SAN GALLO
Nuove accuse di abusi su una minorenne per Roman Polanski. Una donna, oggi 61enne, ha denunciato alla polizia sangallese di essere stata aggredita sessualmente dal regista di origini polacche a Gstaad (BE) nel 1972, quando aveva 15 anni.
La procura ha quindi chiesto al canton Berna di rilevare il caso. Gli avvocati difensori ritengono che si tratti solo di un tentativo di generare clamore mediatico.
La donna, una ex attrice nata a Monaco di Baviera, ha sporto denuncia il 21 settembre scorso, ha indicato all'ats un portavoce della polizia confermando una notizia pubblicata da diversi media.
Il portavoce ha precisato che la giustizia elvetica consente di fare dichiarazioni alla polizia indipendentemente dal luogo di residenza. La polizia sangallese ha redatto un rapporto che ha trasmesso al ministero pubblico cantonale.
Visto che i fatti denunciati si sarebbero svolti nel canton Berna la procura di San Gallo ha comunicato in mattinata di aver trasmesso la richiesta di rilevamento del caso al ministero pubblico bernese, che dovrà ora decidere se ne è competente e se il caso è caduto in prescrizione.
Uno degli avvocati del rinomato regista, Jan Olszewski, ha detto all'agenzia di stampa Reuters che si stratta di una "situazione assurda": dopo oltre quarant'anni, l'obiettivo principale della donna è di attirare l'attenzione dei media. In modo simile si è espresso un altro avvocato di Polanski contattato sempre dalla Reuters.
La 61enne, uscita allo scoperto, è la quarta donna ad accusare Roman Polanski, oggi 84enne, di averla aggredita sessualmente quando era ancora minorenne. Nel 1977, il regista aveva ammesso di aver violentato Samantha Geimer, allora 13enne, nella casa di Jack Nicholson a Los Angeles. Polanski passò allora 42 giorni in prigione, prima di fuggire in Francia alla vigilia della sentenza.
Polanski fu poi fermato su mandato Usa a Zurigo nel 2009 dove era andato a ricevere un premio alla carriera. Trascorse 77 giorni in carcere a Zurigo e 221 giorni agli arresti domiciliari a Gstaad (BE). Nel luglio 2010 le autorità elvetiche negarono l'estradizione negli Stati Uniti, revocandogli anche gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico.
Nel 2010, l'attrice britannica Charlotte Lewis aveva dichiarato che il regista l'aveva violentata quando aveva 16 anni. Una terza donna, identificata con il suo nome di battesimo "Robin", è poi uscita allo scoperto quest'estate denunciando di essere stata aggredita sessualmente da Polanski nel 1973, quando aveva 16 anni.
Secondo l'AFP, la 61enne che si è rivolta alla polizia sangallese ha dichiarato di aver incontrato il regista quando era modella a Monaco. Attirata dalla possibilità di fare un casting, si era recata nell'abitazione del regista a Gstaad, dove sarebbe stata violentata.
Ha affermato di voler parlare adesso, dopo le rivelazioni di "Robin" in agosto e perché i suoi genitori non sono più in vita. Dal canto suo, Samantha Geimer ha chiesto nei mesi scorsi l'archiviazione del caso, ma un giudice di Los Angeles ha respinto la sua richiesta, stabilendo che Polanski dovrà comparire davanti a un tribunale se vorrà vedere il caso risolto.
Il regista franco-polacco vive oggi a Parigi. Polanski è sempre stato legato alla Svizzera, tra le altre cose per il suo chalet di Gstaad. Lunedì è stato ospite della tredicesima edizione dello Zurich Film Festival (ZFF). Secondo un amico citato dal "Blick am Abend", non appena saputo delle nuove accuse è subito rientrato nella capitale francese dalla famiglia.Tornare alla home page
ATS