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Il valore delle riserve di divise estere della Banca nazionale svizzera (BNS) ammontava a 495,1 miliardi di franchi a fine dicembre 2014, contro 462,7 miliardi a novembre. Un incremento così marcato non si era più avuto da metà 2012. A fine 2013 il valore si attestava a 435,2 miliardi.
Le riserve complessive (senza oro) avevano un valore di 501,6 miliardi a fine dicembre, a fronte di 469,1 miliardi un mese prima, secondo i dati pubblicati oggi dalla BNS e basati sugli standard del Fondo monetario internazionale. Alla fine dell'anno precedente esse si attestavano a 441,8 miliardi di franchi.
La netta progressione nell'ultimo mese si spiega verosimilmente con interventi dell'istituto per difendere la soglia di cambio minima per l'euro, pari a 1.20 franchi.
Come noto, prima di Natale la BNS aveva introdotto il tasso d'interesse negativo. I conti giro - ossia i patrimoni - delle banche commerciali presso l'istituto verranno gravati dal 22 di gennaio 2015 con un tasso del -0,25%. Allora il presidente Thomas Jordan aveva indicato che nelle settimane precedenti la BNS era nuovamente intervenuta sul mercato delle divise. Gli importi per le varie valute non vengono forniti.
Ma anche il rafforzamento del dollaro americano e di altre valute dipendenti dal biglietto verde rispetto al franco può aver contribuito all'incremento delle riserve di divise: mentre a fine novembre il dollaro valeva circa 0.96 franchi, un mese più tardi è stata sfiorata la parità.