Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/782

Glossario
A
Accantonamenti per le riserve monetarie
Principale componente del capitale proprio della BNS. Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS è tenuta a costituire regolari accantonamenti al fine di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalle esigenze di politica monetaria e valutaria. A prescindere da questo ruolo di finanziamento, gli accantonamenti svolgono una funzione generale di riserva e servono da presidio contro i rischi di perdite (Domande e risposte sul capitale proprio e sulla destinazione dell'utile).
Accordi di swap
Accordi conclusi dalla BNS con altre banche centrali per mettere a disposizione degli operatori finanziari in Svizzera la liquidità in valuta estera - soprattutto dollari USA - di cui essi necessitano. Per converso, tali accordi consentono alla BNS di fornire liquidità in franchi alle altre banche centrali firmatarie, che queste all'occorrenza possono mettere a disposizione delle loro controparti (Domande e risposte sugli swap di valute).
Accordi generali di prestito
Gli Accordi generali di prestito (General Arrangements to Borrow, GAB) consentono al Fondo monetario internazionale (FMI), in presenza di situazioni critiche straordinarie e di insufficienti risorse proprie, di ottenere dai paesi del G10 crediti per l'ammontare di 17 miliardi di DSP (Diritti speciali di prelievo) in base a una chiave di ripartizione prestabilita. I GAB possono essere attivati solo se non viene raggiunto un consenso nel quadro dei Nuovi accordi di prestito (NAB). L'FMI deve poter comprovare che sussiste una carenza di liquidità e una minaccia per la stabilità del sistema monetario internazionale. La BNS partecipa ai GAB e ai NAB a nome della Svizzera dal 1997.
Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali
Accordo monetario
Il Principato del Liechtenstein ha adottato il franco svizzero come moneta legale. L'accordo monetario fra la Svizzera e il Liechtenstein regola la cooperazione fra i due paesi in relazione alla zona valutaria comune.
Agenzie della BNS
Le agenzie sono sportelli di cassa gestiti da banche cantonali su mandato della Banca nazionale. Ad esse compete la messa in circolazione e il ritiro del contante nella rispettiva regione. La rete dei servizi di cassa della BNS comprende i due sportelli propri presso le sedi di Zurigo e di Berna e quattordici agenzie.
Aggregati monetari
Assemblea generale degli azionisti della BNS
Organo cui compete approvare il rapporto annuale e il consuntivo annuale della BNS e di fissare l'ammontare del dividendo. L'assemblea degli azionisti nomina cinque degli undici membri del Consiglio di banca. Poiché secondo la Legge sulla Banca nazionale la BNS è una società anonima di diritto speciale, i diritti degli azionisti sono limitati. Le azioni della BNS sono negoziate presso la Borsa svizzera.
Assistenza tecnica
Trasferimento di competenze tecniche inerenti all'attività di banca centrale a favore di altri istituti di emissione, segnatamente nel quadro della cooperazione internazionale. La BNS fornisce su richiesta assistenza tecnica alle banche centrali di paesi emergenti e in via di sviluppo.
Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari
Averi a vista
Il totale degli averi a vista presso la BNS comprende, oltre agli averi sui conti giro delle istituzioni residenti, anche le passività a vista verso la Confederazione, gli averi sui conti giro delle istituzioni con sede all'estero e altre passività a vista della BNS.
Averi sui conti giro
Averi a vista che le banche e altre istituzioni ammesse detengono presso la BNS. Tali averi sono mezzi legali di pagamento. La domanda di averi sui conti giro da parte delle banche è determinata sia dai requisiti legali di liquidità, sia dal fabbisogno di cassa per il regolamento dei pagamenti interbancari (SIC). Gli averi di banche e istituzioni estere detenuti sui conti giro presso la BNS servono al regolamento dei pagamenti in franchi.
B
Banca centrale
La banca centrale è l'autorità monetaria di un paese. Di regola essa gode del diritto esclusivo di emettere banconote (monopolio di emissione) e ha il compito di condurre la politica monetaria. La Banca nazionale svizzera (BNS) è la banca centrale della Svizzera.
Banca dei regolamenti internazionali (BRI)
La Banca dei regolamenti internazionali (BRI) con sede a Basilea è stata fondata nel 1930. Essa promuove la cooperazione internazionale in campo monetario e finanziario. I governatori degli istituti membri della BRI si riuniscono regolarmente per discutere questioni inerenti all'attività di banca centrale. La BRI fornisce il segretariato per vari comitati e gruppi di esperti, fra cui il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e il Financial Stability Board (FSB). In qualità di banca delle banche centrali la BRI amministra le riserve monetarie di numerosi paesi e organismi finanziari internazionali. Essa concede inoltre crediti di aiuto monetario su base bilaterale e funge da controparte delle banche centrali nelle operazioni finanziarie di queste ultime. La BNS siede nel consiglio di amministrazione della BRI fin dalla fondazione di quest'ultima.
Banca della Confederazione
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS può fornire servizi bancari alla Confederazione. Tali servizi sono prestati contro un adeguato compenso. Essi sono però gratuiti se agevolano la conduzione della politica monetaria e valutaria. La BNS non può concedere crediti e scoperti di conto alla Confederazione, né può acquistare titoli di Stato all'emissione.
Banca mondiale
Una delle due Istituzioni di Bretton Woods (l'altra è il Fondo monetaria internazionale FMI). Fondata nel 1945, la Banca mondiale (www.worldbank.org) costituisce la principale organizzazione nel campo del finanziamento dello sviluppo e l'elemento centrale del Gruppo della Banca mondiale. Essa raccoglie i fondi di cui necessita sui mercati monetari e finanziari internazionali. La Svizzera è membro della Banca mondiale dal 1992 e vi è rappresentata dalla Confederazione.
Banca nazionale svizzera (BNS)
La Banca nazionale svizzera (BNS) conduce quale banca centrale indipendente la politica monetaria della Svizzera. Ai sensi della Costituzione e della Legge sulla Banca nazionale essa agisce nell'interesse generale del Paese, persegue come obiettivo primario la stabilità dei prezzi e nel suo operare tiene conto dell'evoluzione congiunturale. In questo modo la BNS determina le condizioni fondamentali per lo sviluppo dell'economia (Domande e risposte sulla Banca nazionale come impresa).
Banche cantonali
Categoria che raggruppa gli istituti bancari in cui il rispettivo cantone detiene più di un terzo del capitale e più di un terzo dei diritti di voto. Oggi le banche cantonali si configurano in genere come banche universali, con un'attività fortemente orientata alla raccolta del risparmio e alla concessione di prestiti ipotecari. La maggior parte delle banche cantonali beneficia per le proprie passività della garanzia parziale o totale del relativo cantone
Banche commerciali
Secondo la definizione delle varie categorie di banche della BNS in vigore fino al 2009, si trattava di istituti appartenenti di regola alla tipologia delle banche universali, in cui accanto al credito al commercio, all'industria e ai servizi ricoprivano un certo ruolo anche i prestiti ipotecari. A partire dall'anno di riferimento 2008 tale categoria è stata soppressa, riclassificando gli istituti in parola in altre categorie di banche.
Banche di rilevanza sistemica
Una banca o un gruppo bancario ha rilevanza sistemica ai sensi della Legge sulle banche allorché nello svolgimento dell'attività creditizia e di raccolta dei depositi sul mercato interno espleta funzioni indispensabili per l'economia svizzera e non rimpiazzabili a breve termine. Altri criteri considerati sono la dimensione, il profilo di rischio e il grado di interconnessione. In Svizzera le banche di rilevanza sistemica devono soddisfare particolari requisiti (too big to fail) che vanno oltre quelli prescritti da Basilea 3 (il cosiddetto Swiss Finish). La Legge sulle banche affida alla BNS il compito di designare, previa consultazione della FINMA, le banche e le relative funzioni di rilevanza sistemica. A fine 2016 erano definite banche di rilevanza sistemica Credit Suisse, UBS, la Banca cantonale di Zurigo (ZKB), Raiffeisen e PostFinance. A livello internazionale il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e il Financial Stability Board (FSB) hanno individuato le banche di rilevanza sistemica globale - fra le quali figurano le due grandi banche svizzere - che in futuro dovranno soddisfare requisiti patrimoniali addizionali rispetto agli standard minimi di Basilea 3.
Banche borsistiche
Secondo la definizione della BNS relativa alle categorie di banche, istituzioni specializzate in operazioni di borsa, transazioni su titoli e gestioni patrimoniali.
Banche Raiffeisen
Secondo la definizione della BNS delle categorie di banche, istituti giuridicamente indipendenti con attività regionale incentrata sulla raccolta di depositi a risparmio e concessione di crediti ipotecari e alle imprese. Raiffeisen Svizzera espleta funzioni operative e strategiche in seno al Gruppo Raiffeisen. È inoltre responsabile a livello di gruppo della gestione dei rischi, della dotazione di liquidità e di fondi propri, nonché del rifinanziamento. Essa svolge inoltre funzioni di tesoreria, negoziazione e transazione. Le banche Raiffeisen sono responsabili solidalmente fra di loro.
Banche regionali e casse di risparmio
Secondo la definizione delle categorie di banche adottata dalla BNS, si tratta di istituti attivi prevalentemente nel credito ipotecario e nella raccolta di risparmio. La loro sfera operativa è molto simile a quella della banche cantonali minori, ma ricopre in genere regola un'area geografica più ristretta. Una parte delle banche regionali è affiliata alla RBA-Holding, che rappresenta l'associazione di vertice per tali istituti e fornisce loro vari servizi. Le banche affiliate agiscono comunque come istituzioni indipendenti.
Banche straniere
Secondo la definizione delle categorie di banche adottata dalla BNS, le banche straniere si suddividono in banche in mano straniera e succursali di banche straniere. Le banche in mano straniera sono organizzate in base al diritto svizzero. Si tratta di istituti in cui residenti esteri detengono partecipazioni qualificate che conferiscono loro in modo diretto o indiretto più della metà dei diritti di voto, o che comunque permettono loro di esercitare un influsso prevalente. Nel caso delle succursali di banche straniere si tratta di filiazioni giuridicamente indipendenti di una casa madre avente sede legale all'estero. Le banche straniere formano un gruppo alquanto eterogeneo, la cui caratteristica comune risiede nella clientela prevalentemente estera e nell'operatività internazionale. Sinonimo: banche estere.
Banche universali
Istituti bancari che operano sostanzialmente in tutte le branche dell'attività bancaria. Le banche universali non rappresentano una delle categorie di banche secondo la definizione della BNS. Sinonimo: banche miste.
Banchieri privati
Secondo la definizione delle categorie di banche adottata dalla BNS, istituti attivi prevalentemente nella gestione di patrimoni, i cui soci rispondono in modo illimitato e solidale degli impegni assunti.
Banconote
Banconote in circolazione
Insieme delle banconote emesse dalla BNS. Unitamente agli averi sui conti giro delle banche residenti costituiscono la base monetaria. Esse rappresentano una passività della banca centrale nei confronti del pubblico e compaiono pertanto nella sezione passiva del suo bilancio.
Banconote interinali
Le prime banconote emesse dalla BNS nel 1907 che ricalcavano essenzialmente i biglietti delle ex banche di emissione (banche cantonali) e che circolarono durante un periodo di transizione di tre anni accanto alle banconote preesistenti. A partire dal 20 giugno 1910 le banconote della BNS divennero l'unico mezzo di pagamento valido. Nel settembre 1911 la BNS emise la prima serie di banconote di propria concezione.
Banconote ritirate
Banconote senza valore
A norma di legge le banconote ritirate (ritiro dei biglietti) possono essere cambiate al valore nominale durante un periodo di 20 anni a partire dalla data del primo richiamo. Trascorso tale termine esse diventano prive di valore legale. Il controvalore delle banconote non cambiate entro il termine prescritto è versato al Fondo svizzero di soccorso per i danni causati dalla natura. Le banconote senza valore legale possono nondimeno mantenere un certo interesse per i collezionisti ed essere quindi commerciate da numismatici, antiquari e banche, a prezzi che dipendono dalla domanda/offerta e dallo stato di conservazione. La BNS non commercia banconote senza valore. Nell'aprile 2017 il Consiglio federale ha proposto, d'intesa con la BNS, l'abrogazione del termine legale per il cambio delle banconote di vecchie serie. A tal fine è elaborato un progetto da porre in consultazione contenente le modifiche di legge necessarie.
Base monetaria
Basilea 1
L'Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali minimi delle banche emanato dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria si prefigge di rafforzare la stabilità del sistema finanziario internazionale e di promuovere la parità concorrenziale fra le banche. La versione originaria del 1988 dell'Accordo (detta Basilea 1) aveva come elemento centrale la copertura minima dei rischi di credito.
Basilea 2
La prima revisione dell'Accordo sui requisiti patrimoniali (Basilea 1), pubblicata nel 2004 e nota come Basilea 2, mirava ad accrescere la sensibilità al rischio delle prescrizioni sui fondi propri. Inoltre essa integrava il pilastro dei requisiti minimi con due altri pilastri, ossia il controllo prudenziale e gli obblighi di informativa per rafforzare la disciplina di mercato.
Basilea 3
Insieme di riforme pubblicate nel 2010 dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con il titolo di "Basilea 3 - Schema di regolamentazione internazionale per il rafforzamento delle banche e dei sistemi bancari", che contemplano un'ulteriore revisione dell'accordo sull'adeguatezza patrimoniale delle banche. Il nuovo schema prevede, oltre a requisiti più severi e concepiti in funzione anticiclica, anche una limitazione dell'indebitamento (leverage ratio). Inoltre, Basilea 3 mira a istituire uno standard internazionale minimo di liquidità. In Svizzera lo schema verrà posto in atto progressivamente fra il 2013 e il 2018. Basilea 3 costituisce essenzialmente una risposta alla crisi finanziaria globale scoppiata nel 2007.
Biglietti ritirati
Bilancia dei pagamenti
Documento statistico-contabile che registra lo scambio con l'estero di beni e servizi, redditi primari (flussi transfrontalieri di redditi dei fattori lavoro e capitale), redditi secondari (trasferimenti correnti), trasferimenti in conto capitale e movimenti di capitali (conto finanziario) durante un determinato periodo di tempo. La struttura e l'evoluzione della bilancia dei pagamenti forniscono importanti indicazioni sui rapporti economici di un paese con l'estero. La base metodologica per la sua compilazione è l'apposito manuale del Fondo monetario internazionale (FMI). La bilancia dei pagamenti della Svizzera, redatta dalla BNS, è composta di tre sezioni: bilancia delle partite correnti, trasferimenti in conto capitale e conto finanziario.
Bilancia delle partite correnti
Sezione della bilancia dei pagamenti, che registra lo scambio con l'estero di beni e servizi, redditi primari (flussi di redditi dei fattori lavoro e capitale) e redditi secondari (trasferimenti correnti). Questi ultimi sono prestazioni senza contropartita non aventi il carattere di trasferimenti in conto capitale. La bilancia delle partite correnti è anche definita come parte "reale" della bilancia dei pagamenti, in contrapposizione alla parte finanziaria costituita dal conto finanziario.
C
Cambio minimo
Soglia inferiore stabilita a suo tempo dalla BNS per il tasso di cambio nei confronti dell'euro. Dal 6 settembre 2011 fino al 15 gennaio 2015 è stato in vigore un cambio minimo di 1.20 franchi per euro. Ciò significava che la BNS non ha permesso al tasso di cambio con l'euro di scendere al di sotto di tale valore. Durante il suddetto periodo la BNS ha perseguito il cambio minimo con assoluta determinazione, acquistando sul mercato, se necessario, valuta estera in quantità illimitata (interventi valutari). Il cambio minimo aveva lo scopo di contrastare la minaccia recessiva per l'economia e il connesso rischio di deflazione conseguenti al massiccio apprezzamento della moneta svizzera, in modo da assicurare condizioni monetarie adeguate per l'economia elvetica. Il 15 gennaio 2015 la BNS ha abolito il cambio minimo alla luce degli sviluppi internazionali (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese; storia del cambio minimo). Sinonimi: tasso di cambio minimo; soglia minima di cambio.
Casse di risparmio
Categorie di banche
Per fini statistici la BNS suddivide le banche in Svizzera in varie categorie sulla base di determinati criteri, come l'attività caratteristica, la forma istituzionale, l'area geografica di attività e il totale di bilancio, senza tuttavia fissare parametri espliciti. Il sistema bancario svizzero è così suddiviso nelle seguenti categorie: grandi banche, banche cantonali, banche regionali e casse di risparmio, banche Raiffeisen, "altre banche" (comprendenti le banche borsistiche e le banche in mano straniera), succursali di banche straniere e banchieri privati. Le banche in mano straniera e le succursali di banche straniere sono talvolta raggruppate nella categoria banche straniere.
Circolante
Insieme delle banconote e delle monete in circolazione, al netto delle giacenze di cassa delle banche.
Clearing
Procedimento comprendente la trasmissione, la riconciliazione, la conferma e solitamente la compensazione di obbligazioni reciproche, con la determinazione della posizione finale prima del regolamento di un pagamento o di una transazione mobiliare.
Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria
Comitato fondato dalla Banca dei regolamenti internazionali (BRI) nel 1974 in risposta al fallimento della banca Herstatt, causato da speculazioni valutarie. Esso è formato dai rappresentanti delle banche centrali e delle autorità di vigilanza bancaria di 27 paesi. La Svizzera vi è rappresentata dalla FINMA e dalla BNS. Fra gli obiettivi principali del Comitato figurano la promozione dello scambio di informazioni fra le autorità di vigilanza nazionali, il perfezionamento delle tecniche di vigilanza e l'elaborazione di standard prudenziali. Le decisioni e le raccomandazioni del Comitato, pur godendo di grande considerazione a livello mondiale, non sono direttamente vincolanti, in quanto il Comitato non esercita una vigilanza sovranazionale. Di particolare rilevanza è l'Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali, nelle versioni Basilea 1, Basilea 2 e Basilea 3.
Comitato monetario e finanziario internazionale
Il Comitato monetario e finanziario internazionale (International Monetary and Financial Committee, IMFC) è il più importante organo direttivo del Fondo monetario internazionale (FMI). Il Comitato, costituito da 24 membri, si riunisce con cadenza semestrale. Gli interessi della Svizzera in tale consesso sono rappresentati dal capo del Dipartimento federale delle finanze.
Condizioni monetarie
Condizioni dipendenti dal livello dei tassi di interesse e del tasso di cambio. La BNS assicura la stabilità dei prezzi determinando condizioni monetarie appropriate per l'economia svizzera.
Consegna contro pagamento
Nel regolamento di operazioni su titoli, principio in base al quale l'ordine di trasferimento definitivo dei titoli è eseguito soltanto a condizione che abbia luogo il simultaneo regolamento del corrispettivo in contante, eliminando così il rischio di inadempienza.
Consiglio dei Governatori
Organo supremo del Fondo monetario internazionale (FMI) in cui sono rappresentati tutti gli Stati membri. Esso ha delegato gran parte delle sue competenze al Consiglio esecutivo. La Svizzera è rappresentata nel Consiglio dei governatori dal Presidente della Direzione generale della BNS.
Consiglio di banca
Il Consiglio di banca esercita l'alta vigilanza sulla conduzione degli affari della BNS, segnatamente per quanto concerne l'osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle direttive, ma non in ordine alle decisioni di politica monetaria della Direzione generale. Degli undici membri del Consiglio di banca cinque sono nominati dall'Assemblea generale degli azionisti della BNS e sei dal Consiglio federale, che designa anche il presidente e il vice presidente. Il Consiglio di banca si avvale di un comitato di verifica, un comitato dei rischi, un comitato di nomina e un comitato di remunerazione.
Consiglio esecutivo
Massimo organo di gestione del Fondo monetario internazionale (FMI), composto da 24 membri, detti direttori esecutivi. La Svizzera fa parte di un gruppo di voto che essa rappresenta, in rotazione biennale con la Polonia, in seno al Consiglio esecutivo. La carica di direttore esecutivo svizzero è esercitata alternativamente dal Dipartimento federale delle finanze e dalla BNS.
Consultazione in base all'articolo IV
Il Fondo monetario internazionale (FMI) verifica regolarmente - di norma con cadenza annuale - l'andamento dell'economia di un dato paese e giudica gli effetti della sua politica economica sul tasso di cambio e sulla bilancia dei pagamenti. Tale verifica si svolge secondo il disposto dell'articolo IV dello Statuto dell'FMI. Il relativo rapporto è redatto da funzionari dell'FMI e quindi discusso in seno al Consiglio esecutivo, le cui raccomandazioni sono trasmesse al paese in esame. La pubblicazione di un sommario della discussione e del rapporto è facoltativa, ma viene raccomandata ai paesi membri. Il rapporto sulla consultazione in base all'articolo IV relativo alla Svizzera è pubblicato dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (www.sif.admin.ch) e dall'FMI (www.imf.org).
Contante
Banconote e monete utilizzabili quali mezzi legali di pagamento.
Conti giro
Conto finanziario
Sezione della bilancia dei pagamenti che registra la creazione e l'estinzione di attività e passività finanziarie transfrontaliere. In base alla motivazione delle transazioni si distinguono: investimenti diretti, investimenti di portafoglio, derivati finanziari, riserve monetarie e altri movimenti di capitali.
Continuous Linked Settlement (CLS)
Sistema internazionale di regolamento delle operazioni in cambi.
Controparte centrale
Istituzione che in un dato mercato si interpone fra compratore e venditore, assumendo la veste di venditore nei confronti di ciascun compratore e viceversa. La controparte centrale è responsabile della gestione e del buon esito dei contratti. Essa si assume in particolare il rischio di controparte, ossia il rischio che un contraente non adempia le proprie obbligazioni contrattuali. In caso di inadempienza di un contraente la controparte centrale deve poter disporre di sufficienti risorse finanziarie e liquidità per coprire eventuali perdite e onorare nei tempi dovuti le proprie obbligazioni di pagamento e di consegna.
Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS
Convenzione pluriennale stipulata fra il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS al fine di assicurare una distribuzione costante degli utili della BNS. La base giuridica di tale convenzione è costituita dalla Legge sulla Banca nazionale, la quale stabilisce inoltre che l'utile distribuibile sia versato per un terzo alla Confederazione e per due terzi ai cantoni. Nel novembre 2016 il DFF e la BNS hanno stipulato una nuova convenzione valida per gli esercizi 2016-2020 (Domande e risposte sul capitale proprio e sulla destinazione dell'utile).
Creazione di moneta
Processo attraverso il quale vengono generati mezzi monetari. La BNS è in grado di creare moneta in virtù del monopolio di emissione, mentre le banche commerciali possono creare moneta scritturale attraverso l'erogazione di credito. La capacità delle banche di creare moneta è però condizionata dalle prescrizioni legali in materia di riserve minime e dalla politica più o meno accomodante della BNS nell'approvvigionare di liquidità l'economia. Infatti, mediante il suo strumentario di politica monetaria la BNS può influenzare i tassi di interesse del mercato monetario e per tale tramite la domanda di credito (un aumento dei tassi tende a ridurre la domanda di credito e quindi la creazione di moneta, e viceversa).
Crediti contabili a breve termine (CCBT)
Strumenti creditizi con cui la Confederazione si finanzia a breve termine sul mercato monetario. Essi sono stati emessi per la prima volta nel 1979 e da allora occupano un posto stabile nel mercato monetario elvetico. I CCBT hanno solitamente scadenze comprese fra tre e dodici mesi. Gli interessi sono corrisposti sotto forma di sconto. Ciò significa che i CCBT sono emessi al di sotto della pari e rimborsati al valore nominale. Il loro collocamento avviene mediante aste condotte dalla BNS nella sua veste di banca della Confederazione.
Credito infragiornaliero
Credito con scadenza inferiore a un giorno lavorativo, avente lo scopo di facilitare l'ordinato regolamento dei pagamenti in un sistema di pagamento. I crediti infragiornalieri sono di norma erogati dalle banche centrali a tasso di interesse nullo. La BNS concede crediti infragiornalieri alle banche nel quadro del cosiddetto schema infragiornaliero.
Crescita potenziale
Nella teoria economica per crescita potenziale si intende la variazione di lungo periodo del prodotto interno lordo (PIL) stante un grado normale di utilizzo della capacità produttiva. Essa rappresenta quindi la variazione del potenziale produttivo dell'economia. Lo scostamento della crescita effettiva del PIL dalla crescita potenziale è detto "output gap". Allorché questo è negativo si ha sottoutilizzo della capacità; in caso contrario si ha sovrautilizzo della capacità, con connessi rischi di surriscaldamento dell'economia.
Crisi sistemica
Evento sistemico che colpisce singole istituzioni importanti, oppure simultaneamente un gran numero di istituzioni, in modo tale da pregiudicare la funzionalità generale del sistema finanziario o di una parte rilevante di esso (stabilità finanziaria).
Curva dei rendimenti
Cuscinetto anticiclico di capitale
Il cuscinetto (o buffer) anticiclico di capitale è un requisito patrimoniale addizionale di natura preventiva previsto dallo schema regolamentare Basilea 3. In Svizzera esso è a disposizione delle autorità dal luglio 2012. In caso di sua attivazione le banche sono tenute a incrementare gradualmente e in via temporanea la loro dotazione di fondi propri allorché emergono sviluppi distorti nel mercato creditizio. Per rafforzare la capacità del settore bancario di assorbire perdite occorre proteggere il settore stesso dalle conseguenze di un'espansione eccessiva del credito. L'attivazione del cuscinetto anticiclico aumenta per giunta il costo del credito, contrastando così la formazione di disequilibri. Il cuscinetto può applicarsi all'intero mercato creditizio oppure a segmenti specifici, come ad esempio il credito ipotecario. Esso non può superare il 2,5% degli attivi totali sull'interno ponderati per il rischio di una banca. In Svizzera il cuscinetto si applica a tutte le banche svizzere e alle succursali svizzere di banche straniere, in aggiunta agli altri requisiti patrimoniali. Qualora la BNS stabilisca che è necessaria l'attivazione, l'aggiustamento o la disattivazione del cuscinetto, essa inoltra al Consiglio federale una proposta corrispondente, sentito il parere della FINMA. Il 13 febbraio 2013 il Consiglio federale ha per la prima volta deciso di attivare il cuscinetto anticiclico di capitale su proposta della BNS (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese). Il 22 gennaio 2014 il Consiglio federale ha accolto la proposta della BNS di innalzarne il livello (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese).
D
Dati rilevanti di politica monetaria
Il primo giorno lavorativo bancario di ogni settimana la BNS pubblica vari dati rilevanti di politica monetaria (in tedesco, francese e inglese) relativi alla settimana precedente. Tali dati forniscono informazioni in merito all'attuazione della politica monetaria e indicazioni sui tassi di riferimento della BNS (gli Swiss Average Rates, facenti parte degli Swiss Reference Rates), sull'evoluzione degli averi a vista e sull'adempimento degli obblighi di riserva (riserve minime) da parte delle banche.
Deflazione
La deflazione è il contrario dell'inflazione e indica pertanto un calo protratto nel tempo del livello dei prezzi. Il tasso di deflazione misura la diminuzione percentuale dell'indice dei prezzi. Contrariamente all'inflazione, la deflazione determina un aumento del potere di acquisto della moneta. La politica monetaria della BNS ha per obiettivo di evitare sia l'inflazione che la deflazione, assicurando così la stabilità dei prezzi.
Deposito di contante
Giacenza di monete e banconote costituita dalla BNS presso un soggetto terzo per un'impresa di trattamento del contante. La BNS conserva la proprietà delle monete e banconote tenute in deposito.
Derivati
Strumenti finanziari il cui prezzo dipende (deriva) dalla quotazione di un attivo sottostante come una materia prima, un titolo azionario od obbligazionario, oppure dal livello di un tasso di cambio o di un tasso di interesse. I derivati possono anche essere basati sulla probabilità del verificarsi di un dato evento creditizio (ad esempio un'insolvenza). Sono strumenti derivati le opzioni call e put, i forwards, i futures e gli swap.
Dipartimento
La BNS si articola in tre Dipartimenti, ciascuno dei quali opera in una specifica sfera di attività. Il 1o e 3o dipartimento sono ubicati in prevalenza presso la sede di Zurigo, il 2o in prevalenza presso la sede di Berna. La BNS dispone inoltre di una succursale a Singapore.
Direttive sulla politica di investimento
Le Direttive sulla politica di investimento (in tedesco, francese e inglese) della BNS sono disposizioni che definiscono in termini concreti le operazioni che la BNS può compiere ai sensi della Legge sulla Banca nazionale per assolvere il suo compito in materia di politica di investimento. Esse fissano altresì il margine di manovra di cui dispone la BNS in tale contesto. Oltre ai principi generali e ad indicazioni più dettagliate sulla tipologia degli strumenti, le direttive contengono anche istruzioni concernenti il processo di investimento e di controllo dei rischi (Domande e risposte sulla gestione degli investimenti).
Direttive sugli strumenti di politica monetaria
Le Direttive sugli strumenti di politica monetaria della BNS (in tedesco, francese e inglese) sono disposizioni concernenti l'utilizzo dello strumentario di politica monetaria. Esse descrivono i mezzi e le procedure impiegabili nella conduzione della politica monetaria entro la cornice della strategia fissata, definendo in termini concreti le operazioni che la BNS può compiere ai sensi della Legge sulla Banca nazionale nell'assolvere i suoi compiti di politica monetaria e valutaria. In particolare le direttive precisano le condizioni alle quali la BNS effettua le operazioni e le connesse procedure, nonché le garanzie accettate nelle operazioni concluse con le controparti.
Direzione generale
Supremo organo direttivo ed esecutivo della BNS, costituito da tre membri: il presidente, il vicepresidente e un terzo membro. Fra le competenze della Direzione generale figurano la conduzione della politica monetaria, la strategia di investimento degli attivi e la cooperazione monetaria internazionale. Alla Direzione allargata, formata dai membri della Direzione generale e dai loro supplenti, compete la definizione delle linee guida strategiche per la gestione aziendale della BNS. I membri della Direzione e i supplenti sono nominati dal Consiglio federale su proposta del Consiglio di banca per la durata di sei anni. Il loro mandato è rinnovabile.
Direzione generale allargata
Diritti speciali di prelievo (DSP)
Attività di riserva internazionale e unità di conto del Fondo monetario internazionale (FMI), assegnate ai paesi membri in proporzione alle rispettive quote. Il valore del DSP è determinato in base a un paniere di valute, la cui composizione è riveduta ogni cinque anni. Tale paniere è costituito da: dollaro USA, euro, yen, lira sterlina e renminbi. A fine 2016 un DSP equivaleva a 1.37 franchi.
Disoccupazione naturale
Livello di disoccupazione corrispondente alla situazione di equilibrio macroeconomico di lungo periodo e compatibile con una inflazione costante.
Divise estere
Crediti denominati in una moneta estera e pagabili su una piazza estera, come disponibilità a vista e a termine o assegni stilati in valuta estera.
E
Elementi di sicurezza delle banconote
Caratteristiche definite nella strategia di sicurezza e integrate nelle banconote al fine di impedire quanto più possibile le contraffazioni. I seguenti sei elementi contenuti nelle banconote svizzere dell'ottava serie sono facilmente riconoscibili e verificabili: numero danzante; numero magico; numero cromatico, numero camaleonte; numero scintillante; numero perforato. I biglietti sono peraltro dotati di altri elementi, come il filo di sicurezza e la filigrana (sistema di sicurezza ottava serie). Le banconote della nona serie, che sostituiranno progressivamente quelle dell'ottava serie entro il 2019, possiedono numerosi elementi sicurezza di nuova concezione e già sperimentati (sistema di sicurezza nona serie). La nuova serie di banconote si caratterizza per la combinazione di complessi elementi di sicurezza con una sofisticata veste grafica, il che rende ancora più difficili le contraffazioni (nuove banconote).
Emissione
Esame della situazione economica e monetaria
La BNS effettua di regola ogni trimestre un esame approfondito delle condizioni economiche e monetarie del Paese. In tale occasione, sulla base di questa analisi essa aggiorna la previsione di inflazione e le stime di crescita economica, e adotta una decisione di politica monetaria.
euroSIC
Sistema di regolamento lordo in tempo reale (real time gross settlement) per i pagamenti in euro fra le istituzioni finanziarie svizzere. Questo sistema, che costituisce in sostanza una replica del SIC per i pagamenti in franchi, regola i pagamenti in euro a valere sui conti della SECB Swiss Euro Clearing Bank. euroSIC è gestito operativamente da SIX Interbank Clearing SA. Grazie all'accesso della SECB al sistema TARGET2, euroSIC facilita anche il regolamento dei pagamenti transfrontalieri in euro. Esso è inoltre collegato alla Borsa svizzera (SIX Swiss Exchange) e al sistema di regolamento delle operazioni su titoli SECOM.
Evento sistemico
Evento critico che interessa il sistema finanziario. In senso stretto, si ha un evento sistemico allorché l'insorgenza di problemi presso un'istituzione finanziaria causa serie difficoltà ad altre istituzioni o ad un mercato. In senso ampio, un evento sistemico comprende anche i fatti critici che colpiscono simultaneamente più istituzioni finanziarie, come ad esempio un crollo borsistico che causi perdite rilevanti a tutte le banche con esposizioni azionarie.
F
Fascia obiettivo
Financial Stability Board (FSB)
Organo collegiale formato da rappresentanti delle autorità nazionali competenti per la stabilità finanziaria (banche centrali, autorità di vigilanza e ministeri delle finanze). Nel 2009 l'FSB ha ricevuto dal G20 il mandato di promuovere la stabilità finanziaria globale e di predisporre le relative misure di regolamentazione e di sorveglianza. Da allora esso ha elaborato, con la partecipazione anche della BNS, varie proposte di riforma, in particolare per affrontare la problematica "too big to fail". Nel 2013 l'FSB si è costituito come associazione di diritto svizzero con sede a Basilea.
FINMA
L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA, www.finma.ch) è responsabile della vigilanza su banche, assicurazioni, borse, intermediari mobiliari, investimenti collettivi di capitale, distributori di fondi di investimento e intermediari assicurativi. In qualità di organo indipendente di sorveglianza essa ha come obiettivo la protezione dei creditori, degli investitori e degli assicurati, nonché la salvaguardia della funzionalità dei mercati finanziari.
Fondo di stabilizzazione (StabFund)
Società in accomandita per investimenti collettivi di capitale fondata dalla BNS nel 2008 per l'acquisizione di attivi illiquidi di UBS. Tale operazione faceva parte del pacchetto di misure adottate dalla Confederazione e dalla BNS per sostenere UBS, indebolita dalla crisi finanziaria. Il contributo della BNS è avvenuto nel quadro del sostegno straordinario di liquidità. Nel novembre 2013 UBS ha riacquistato il Fondo di stabilizzazione dalla BNS (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese).
Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita
Il Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita (Poverty Reduction and Growth Trust Fund, PRGT) è un meccanismo del Fondo monetario internazionale (FMI) che consente di accordare crediti agevolati ai paesi membri a basso reddito. Il PRGT è finanziato con contributi bilaterali e mezzi propri del FMI. La BNS finanzia il contributo svizzero alla dotazione del PRGT, mentre la Confederazione garantisce il rimborso alla BNS del capitale e degli interessi. Essa compensa inoltre il sussidio in conto interessi, ossia la differenza fra tasso agevolato e tasso di mercato.
Fondo monetario internazionale (FMI)
Il Fondo monetario internazionale (FMI, www.imf.org) fa parte, assieme alla Banca mondiale, delle Istituzioni di Bretton Woods. Esso è stato fondato nel 1945 con l'obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale in campo monetario e di favorire uno sviluppo equilibrato del commercio mondiale. Oggi praticamente tutti gli Stati del mondo ne sono membri. Un compito importante dell'FMI è la sorveglianza di politica economica dei paesi membri nel quadro della Consultazione in base all'articolo IV. L'FMI concede inoltre crediti ai paesi con difficoltà di bilancia dei pagamenti. Al fine di aiutare i paesi a più basso reddito esso dispone del Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita. L'FMI è anche attivamente impegnato nella risoluzione della crisi europea del debito pubblico. In situazioni straordinarie di crisi sono a sua disposizione, oltre alle quote, gli Accordi generali di prestito e i Nuovi accordi di prestito. L'FMI fornisce anche assistenza tecnica. La Svizzera è membro dell'FMI dal 1992 e fa parte di un gruppo di voto. Essa è rappresentata congiuntamente dal Dipartimento federale delle finanze e dalla BNS.
G
Garanzia collaterale
Garanzia dei depositi
La Legge sulle banche prescrive a tutte le succursali svizzere di banche e intermediari mobiliari la garanzia dei depositi privilegiati accordata dall'associazione di garanzia dei depositi esisuisse (www.esisuisse.ch). In caso di insolvenza di uno dei predetti operatori gli altri membri di esisuisse mettono immediatamente a disposizione i fondi necessari, fino a un massimo di sei miliardi di franchi. Questo sistema solidaristico assicura ai clienti dell'operatore insolvente il rimborso entro un mese dei loro depositi assicurati, con un massimale di 100'000 franchi pro capite. I contributi versati dagli altri membri di esisuisse sono rimborsati successivamente attingendo ai fondi ricavati dalla liquidazione dell'operatore insolvente.
Garanzie sufficienti
Ai sensi dell'art. 9 cpv 1 della Legge sulla Banca nazionale, la BNS può effettuare operazioni di credito con banche e altri operatori finanziari, purché a fronte dei prestiti siano costituite garanzie sufficienti. Come garanzia la BNS accetta soltanto titoli che soddisfino rigorosi criteri di liquidità e di merito creditizio. I criteri di idoneità sono fissati nella circolare sui titoli stanziabili nelle operazioni pronti contro termine (PcT) (in tedesco, francese e inglese). Sono stanziabili unicamente i titoli che figurano nell'elenco degli strumenti idonei come garanzia nelle operazioni in questione (in tedesco, francese e inglese). La Banca nazionale decide in merito all'inclusione ed esclusione di titoli nell'elenco suddetto.
Grandi banche
Secondo la definizione delle categorie di banche adottata dalla BNS, i due maggiori istituti bancari svizzeri in base al totale di bilancio, all'ammontare degli utili e al numero di dipendenti. Si tratta di banche universali che offrono un ventaglio completo di servizi bancari sia in Svizzera sia (diversamente dalla maggior parte delle altre categorie) a livello internazionale.
Gruppo della Banca mondiale
Il Gruppo della Banca mondiale è costituito da cinque istituzioni: la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (comunemente chiamata Banca mondiale), l'Associazione internazionale per lo sviluppo, la Società finanziaria internazionale, l'Agenzia multilaterale per la garanzia degli investimenti e il Centro internazionale per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti. Obiettivo primario del Gruppo, cui appartiene la maggior parte degli Stati fra cui la Svizzera, è la promozione del progresso economico e sociale nei paesi più poveri.
Gruppo di voto
Gruppo di paesi cui è attribuito un seggio nel Consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale (FMI). La Svizzera forma un gruppo di voto assieme ad Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Polonia, Serbia, Tagikistan e Turkmenistan.
G7
Forum internazionale a orientamento globale in cui sono rappresentate sette importanti economie: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. La presidenza è a rotazione annuale. Parimenti ogni anno ha luogo un incontro al vertice dei capi di stato e di governo delle sette economie. I temi trattati coprono tutti gli aspetti della politica mondiale. Nel 1998 al G7 è subentrato il G8 con l'ingresso della Russia. Il G7 ha tuttavia continuato a esprimersi su determinati temi. Nel 2014 il G7 è stato riattivato in seguito all'annessione della Crimea alla Russia,
G8
Il G8 è sorto nel 1998 dal G7 con l'ingresso della Russia. Nel 2014, in seguito all'annessione della Crimea alla Russia è diventato nuovamente G7.
G10
Gruppo dei paesi industrializzati che dal 1962 mettono a disposizione del Fondo monetario internazionale (FMI) risorse finanziarie addizionali nel quadro degli Accordi generali di prestito qualora si verifichino situazioni critiche straordinarie e il Fondo non disponga di mezzi propri sufficienti per farvi fronte. I membri originari sono Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti e Svezia. La Svizzera è divenuta membro associato nel 1964 e undicesimo membro a pieno titolo nel 1983. Il gruppo non ha tuttavia modificato la sua denominazione.
G20
Gruppo informale di 20 importanti economie avanzate ed emergenti, che si occupa di questioni economiche e finanziarie internazionali. Il G20 ha conferito al Financial Stability Board (FSB) il mandato di promuovere la stabilità finanziaria. La Svizzera non è membro del G20.
G30
Consesso internazionale privato fondato nel 1978 e costituito da 30 personalità influenti sul piano internazionale: governatori di banche centrali, rappresentanti delle autorità di vigilanza e di politica economica ed esponenti del settore finanziario, cui si aggiungono eminenti economisti. Il G30 intende contribuire a una migliore comprensione delle questioni finanziarie ed economiche.
I
Impresa di trattamento del contante
Impresa privata che su incarico di terzi (banche, posta, commercianti, ecc.) provvede al trasporto e alla selezione di monete metalliche e banconote. Essa riconsegna alla BNS le monete e le banconote eccedenti il fabbisogno o logore, e cura inoltre la distribuzione al dettaglio del contante.
Indice del tasso di cambio
Parametro sintetico, sotto forma di media ponderata, del valore esterno della moneta nazionale (valore della moneta) nei confronti delle valute dei partner commerciali. La ponderazione è in funzione dell'importanza dei vari partner per l'economia nazionale (tasso di cambio effettivo). L'indice può essere calcolato assumendo il tasso di cambio nominale e in questo caso la sua variazione misura la variazione del valore esterno della moneta in termini nominali; se invece è assunto il tasso di cambio reale la sua variazione misura la variazione del valore (ossia del potere di acquisto) esterno in termini reali.
Indice nazionale dei prezzi al consumo
Indice elaborato dall'Ufficio federale di statistica (UFS, www.bfs.admin.ch), che misura l'andamento medio dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie in Svizzera. L'indice è calcolato mensilmente sulla base di un paniere rappresentativo dei consumi privati. L'inflazione in Svizzera è misurata dall'indice in parola, sul quale si basa anche la definizione di stabilità dei prezzi della BNS.
Indipendenza della BNS
La Costituzione federale e la Legge sulla Banca nazionale attribuiscono alla BNS la competenza esclusiva di adottare decisioni di politica monetaria, facendole altresì divieto di richiedere e di accettare istruzioni di altre autorità. Tale indipendenza intende assicurare che la politica monetaria non sia condizionata da interessi politici di breve momento. Quanto più una banca centrale è indipendente, tanto meglio essa può assolvere i suoi compiti. Poiché la politica monetaria agisce con un notevole ritardo sull'economia le banche centrali devono essere credibili, e l'indipendenza è un importante presupposto per acquisire credibilità. L'indipendenza della BNS ha come contrappeso il dovere di riferire sul suo operato al Parlamento (Rendiconto) e di informare regolarmente il pubblico (Domande e risposte sull'indipendenza della Banca nazionale e sui rapporti con la Confederazione).
Inflazione
Aumento protratto nel tempo del livello generale dei prezzi, cui corrisponde una perdita di potere di acquisto della moneta. Non sono assimilabili all'inflazione variazioni di prezzo di singoli beni e servizi, o singoli gruppi di beni e servizi, dovute al mutare delle condizioni di domanda e offerta sul mercato. In Svizzera l'inflazione è misurata dall'Indice nazionale dei prezzi al consumo. L'inflazione è espressa in termini di incremento percentuale di tale indice. L'obiettivo della politica monetaria della BNS è di evitare sia l'inflazione che la deflazione, assicurando così la stabilità dei prezzi.
Infrastrutture del mercato finanziario
Sistemi attraverso i quali sono liquidate e regolate le transazioni sul mercato finanziario. In Svizzera rientrano in questa categoria: il sistema di regolamento dei pagamenti interbancari Swiss Interbank Clearing SIC (gestito operativamente dalla SIX Interbank Clearing SA su mandato della BNS), il sistema per la negoziazione di titoli presso la Borsa svizzera SIX Swiss Exchange, il sistema per il regolamento delle operazioni su titoli SECOM (SIX SIS SA) e la controparte centrale SIX x-clear (SIX x-clear SA). I gestori fanno capo alla SIX Group SA. La BNS sorveglia le infrastrutture del mercato finanziario e può imporre requisiti minimi ai gestori.
Infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica
Infrastrutture del mercato finanziario da cui possono provenire rischi per la stabilità finanziaria. Attualmente in Svizzera sono considerate tali il sistema SIC, il sistema di regolamento delle operazioni su titoli SECOM e la controparte centrale SIX x-clear. I gestori di queste infrastrutture devono soddisfare determinati requisiti minimi stabiliti dalla BNS.
Iniziativa "moneta intera"
Nel dicembre 2015 è stata depositata l'iniziativa popolare "Moneta intera", la quale si prefigge di eliminare la moneta scritturale creata dalle banche commerciali. Ai termini dell'iniziativa valgono come moneta intera unicamente i mezzi di pagamento messi in circolazione dalla banca centrale, ossia le monete, le banconote e i depositi (riserve) presso la Banca nazionale.
International Monetary and Financial Committee (IMFC)
Interventi valutari
Acquisti o vendite a pronti o a termine di moneta nazionale contro una o più valute estere effettuati dalla banca centrale con l'intento di rafforzare o indebolire il tasso di cambio della propria moneta.
Investimenti in valuta
Investimenti della BNS denominati in valuta estera, sotto forma di obbligazioni, azioni e averi detenuti presso altre banche centrali. Gli investimenti in valuta sono la principale componente dell'attivo di bilancio della BNS e fanno parte delle riserve monetarie.
Iperinflazione
Il termine indica un'inflazione estremamente elevata. Solitamente si parla di iperinflazione allorché l'incremento del livello dei prezzi supera il 50% al mese, ciò che equivale a un tasso annuo superiore al 12 875%.
Istituzioni di Bretton Woods
Nell'estate 1944 si riunirono a Bretton Woods, una piccola località nello stato di New Hampshire, i rappresentanti dei 45 paesi partecipanti alla United Nations Monetary and Financial Conference. La conferenza di Bretton Woods condusse nel 1945 alla fondazione del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale. Le istituzioni di Bretton Woods sono organismi speciali dell'ONU. La Svizzera ne è membro dal 1992.
L
Legge federale sulle banche e le casse di risparmio
Legge federale sull'aiuto monetario internazionale
Legge sulla Banca nazionale
La Legge federale sulla Banca nazionale svizzera (Legge sulla Banca nazionale, LBN) costituisce il quadro giuridico per l'attività della BNS quale banca centrale della Svizzera. Essa contiene disposizioni concernenti la BNS in quanto società anonima, il suo assetto organizzativo e i suoi compiti.
Legge sull'aiuto monetario
La Legge federale sull'aiuto monetario internazionale (Legge sull'aiuto monetario, LAMO) consente alla Svizzera di partecipare ad azioni di sostegno finanziario volte a prevenire o superare gravi turbative del sistema monetario internazionale (aiuto sistemico). La legge costituisce parimenti la base legale per la partecipazione della Svizzera ai crediti speciali del Fondo monetario internazionale (FMI), e in particolare per il finanziamento di prestiti agevolati in favore di paesi a basso reddito attraverso il Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e la crescita, e per la concessione di crediti a paesi con cui la Svizzera coopera strettamente. Il Consiglio federale può incaricare la BNS di finanziare crediti di aiuto sistemico, dei quali la Confederazione garantisce il rimborso. Esso può inoltre incaricare la BNS, con il consenso di quest'ultima, di assumere la partecipazione a fondi speciali istituiti dall'FMI, anche in questo caso con garanzia di rimborso da parte della Confederazione. I crediti a breve-medio termine a singoli Stati con cui la Svizzera coopera strettamente sono finanziati dalla Confederazione. In forza del decreto federale concernente l'aiuto monetario internazionale è stato messo a disposizione un credito massimo di 10 miliardi di franchi per il finanziamento di crediti o di garanzie nel quadro della cooperazione monetaria bilaterale o multilaterale.
Legge sulle banche
La Legge federale sulle banche e le casse di risparmio (Legge sulle banche, LBCR) ha come scopo la protezione dei creditori e il rafforzamento della piazza finanziaria elvetica. Essa disciplina le condizioni per la concessione dell'autorizzazione a esercitare l'attività bancaria, l'attività stessa e la presentazione dei conti. Inoltre, statuisce che la revisione contabile prevista dalla legge stessa deve essere effettuata da società di revisione private e che la vigilanza istituzionale sulle banche compete alla FINMA.
Legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi)
La Legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) è entrata in vigore il 1o gennaio 2016. Essa definisce le condizioni quadro regolamentari e prudenziali per le infrastrutture del mercato finanziario in Svizzera. Da un lato la legge comprende le disposizioni prudenziali per la gestione dei sistemi relativi alle infrastrutture del mercato finanziario, dall'altro contiene l'insieme delle norme che si applicano a tutti i partecipanti al mercato finanziario in relazione al commercio di valori mobiliari e derivati.
Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento
La Legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) sancisce il franco come unità monetaria della Svizzera, definisce i mezzi legali di pagamento e fissa il regime concernente le banconote e le monete metalliche.
Leverage ratio
Indicatore del grado relativo di indebitamento di una banca previsto dallo Schema Basilea 3. Esso è calcolato come rapporto fra il capitale proprio e il totale degli attivi ponderati per il rischio. Quanto più elevato è tale rapporto, tanto maggiore è la capacità della banca di fronteggiare una situazione di crisi. Sinonimo: indice di leva finanziaria.
Libor (London Interbank Offered Rate)
Tasso di interesse medio al quale una banca potrebbe ottenere crediti non garantiti per una data scadenza e valuta. Ogni giorno bancario, poco prima delle ore 11 un gruppo prescelto di banche comunica all'istituzione responsabile per il calcolo del Libor, la ICE Benchmark Administration, un tasso di interesse. Alla rilevazione partecipano le più importanti banche attive a livello internazionale, il cui numero varia a seconda della valuta. La media troncata dei valori dichiarati (escludendo il quarto superiore e il quarto inferiore) costituisce il Libor fissato e pubblicato per il giorno in questione. La BNS utilizza il Libor a tre mesi in franchi come tasso di riferimento e ne influenza indirettamente il livello attraverso le sue operazioni di politica monetaria. In seguito alle manipolazioni emerse alcuni anni orsono sono stati creati diversi gruppi di lavoro. La BNS partecipa attivamente sul piano nazionale e internazionale a tali iniziative volte a ripristinare la rappresentatività, l'integrità e l'affidabilità dei tassi di riferimento. Tali lavori sono coordinati a livello internazionale dal Financial Stability Board (FSB).
Libor a tre mesi
Liquidità
Riferita a un soggetto, è la capacità di far fronte integralmente e tempestivamente alle proprie obbligazioni in scadenza. Riferita a un attivo patrimoniale è l'attitudine a essere prontamente convertito in numerario senza perdite e/o costi abnormi. La Legge sulle banche prescrive che le banche operanti in Svizzera debbano disporre di un'adeguata liquidità. Pertanto, un istituto o un gruppo bancario è definito illiquido allorché non dispone di mezzi finanziari sufficienti per onorare tutte le obbligazioni a breve termine. Una banca può essere illiquida pur rimanendo solvibile (solvibilità). In questo caso i suoi attivi coprono la totalità dei debiti, e non vi è quindi sovraindebitamento, ma le disponibilità liquide sono insufficienti a saldare le obbligazioni in scadenza. Il mercato monetario svolge un ruolo primario nella gestione della liquidità delle banche. La BNS regola la liquidità sul mercato monetario attraverso le sue operazioni di politica monetaria.
Livello dei prezzi
Media ponderata dei prezzi di un insieme composito di beni e servizi. Esso è misurato sulla base di un paniere che rispecchia la composizione dei beni e servizi prodotti o consumati nell'economia. Livello dei prezzi stabile non significa necessariamente stabilità dei singoli prezzi. Infatti, un aumento del prezzo di certi beni può essere compensato da una diminuzione del prezzo di altri, cosicché il livello generale rimane costante. Il livello dei prezzi è inversamente correlato con il potere di acquisto (valore della moneta). In Svizzera l'Indice nazionale dei prezzi al consumo rappresenta il principale parametro del livello dei prezzi.
M
Mercato dei capitali
Mercato in cui sono negoziati strumenti finanziari a medio-lungo termine (per le scadenze breve si parla di mercato monetario). Nel segmento a medio termine la scadenza è di regola compresa fra un anno e quattro anni; in quello a lungo termine essa è di cinque o più anni. Nell'ambito del mercato dei capitali si suole distinguere fra mercato azionario, dove sono emessi e negoziati titoli di capitale, e mercato obbligazionario, dove sono emessi e negoziati titoli di debito.
Mercato monetario
Mercato in cui sono negoziati strumenti di credito a breve termine, ossia con scadenza fino a un anno (per le scadenze più lunghe si parla di mercato dei capitali). I crediti possono essere garantiti - come ad esempio nelle operazioni pronti contro termine (PcT) - o non garantiti. La BNS pone in atto la propria politica monetaria regolando la liquidità sul mercato monetario in franchi. Le banche utilizzano il mercato monetario sia per la gestione della tesoreria, sia come canale di investimento.
Mercato OTC
Insieme della contrattazioni su titoli o altri strumenti eseguite al di fuori di una borsa valori ufficiale. Anche molti prodotti derivati sono negoziati su tale mercato (derivati OTC). A causa delle forti connessioni internazionali, nonché degli ingenti volumi trattati e dei rischi di inadempienza, i mercati dei derivati OTC possono mettere a repentaglio la stabilità finanziaria. Pertanto, il G20 e il Financial Stability Board (FSB) hanno emanato raccomandazioni volte a migliorare la trasparenza, l'integrità e la stabilità di detti mercati. In particolare, i derivati OTC standardizzati dovranno essere regolati per il tramite di una controparte centrale. Sinonimo: mercato fuori borsa.
Mercato valutario
Insieme delle contrattazioni a pronti e a termine aventi per oggetto banconote e divise estere. Poiché tipicamente tali contrattazioni hanno luogo fuori borsa (mercato OTC) il mercato valutario consta di vari segmenti, distinti in base al tipo di operatori (ad esempio, mercato interbancario) oppure in base al tipo di piattaforma (ad esempio, telefonica o elettronica). Sinonimo: mercato dei cambi.
Mezzi legali di pagamento
Ai sensi della Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento, in Svizzera sono mezzi legali di pagamento le monete coniate dalla Confederazione, le banconote emesse dalla BNS e gli averi a vista presso la BNS denominati in franchi. I mezzi legali di pagamento devono essere accettati in pagamento senza limitazioni, salvo diversa pattuizione contrattuale.
Misure macroprudenziali
Provvedimenti che mirano alla salvaguardia o al ripristino della stabilità del sistema finanziario, accrescendo la capacità di resistenza del sistema stesso contro gli shock avversi e contrastando la formazione di rischi sistemici. Le misure macroprudenziali concernono il settore bancario nel suo insieme e non singoli operatori. Ne è un esempio importante il cuscinetto anticiclico di capitale, strumento che in Svizzera è a disposizione delle autorità dal 1o luglio 2012.
Moneta
Mezzo di pagamento e di scambio generalmente accettato dal pubblico come tale. La moneta svolge parimenti le funzioni di unità di conto (misura dei valori) e di riserva di potere di acquisto (serbatoio di valore). In Svizzera la moneta è costituita dalle banconote e monete (contante) e dalla moneta scritturale.
Moneta della banca centrale
Moneta elettronica
Valore monetario caricato su un supporto elettronico contro il versamento di una corrispondente somma di denaro, il quale rappresenta un credito verso l'emittente utilizzabile per successive operazioni di pagamento in quanto accettato da persona fisica o giuridica diversa dall'emittente. Ne sono un esempio le carte prepagate. La moneta elettronica costituisce un'altra forma di moneta rispetto alla moneta della banca centrale, o base monetaria, e alla moneta scritturale.
Moneta metallica
Moneta scritturale
Moneta immateriale, esistente solo sotto forma di registrazione contabile su un conto bancario o postale, ma utilizzabile come mezzo di pagamento e trasformabile a vista in denaro contante. È detta anche moneta bancaria.
Moneta virtuale
Rappresentazione digitale di un valore negoziabile su internet. Essa svolge alcune funzioni della moneta, ma è accettata come strumento di pagamento unicamente dai membri di una specifica comunità virtuale. In nessun luogo è riconosciuta come mezzo legale di pagamento. La moneta virtuale ha una propria denominazione ed è emessa e controllata da un'istituzione non regolamentata o da una rete di database.
Monopolio di emissione
Diritto esclusivo di mettere in circolazione banconote. In forza della Legge sulla Banca nazionale in Svizzera tale diritto compete alla BNS, che detiene pertanto il monopolio di emissione. Le prime banconote della BNS furono emesse il 20 giugno 1907, ossia alla data di inizio della sua attività (banconote interinali).
Mutuo ipotecario
Prestito erogato contro la costituzione o la cessione di un'ipoteca (diritto reale di garanzia) a favore del mutuante sul bene immobile oggetto del finanziamento.
M0
M1
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente il circolante in mano al pubblico, più i depositi a vista dei residenti presso le banche, più i depositi sui conti di risparmio e di investimento aventi principalmente finalità di pagamento (conti di transazioni).
M2
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente M1 più i depositi a risparmio, escludendo da questi ultimi i fondi previdenziali vincolati nel quadro della previdenza professionale (2o pilastro) e della previdenza individuale (3o pilastro).
M3
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente M2 più i depositi a termine (conti con scadenza a breve e strumenti del mercato monetario).
N
Netting
Procedura concordata di compensazione delle posizioni reciproche di contraenti o di partecipanti a un sistema di pagamento, che riduce notevolmente la numerosità e l'ammontare delle posizioni da regolare.
Nuovi accordi di prestito
I nuovi accordi di prestito (New Arrangements to Borrow, NAB) formano una rete di sicurezza per il Fondo monetario internazionale (FMI). Grazie ad essi l'FMI può disporre di risorse addizionali fino a un massimo di 182 miliardi di DSP. I NAB sono attivabili per un periodo (non superiore a sei mesi) e un ammontare determinato. L'entità dell'importo attivato si basa su una valutazione delle passività eventuali da parte del Fondo. Ai NAB partecipano attualmente 38 paesi, fra cui la Svizzera, che vi è rappresentata dalla BNS.
O
Operazioni di mercato aperto
Acquisto o vendita di titoli o di altri attivi sul mercato monetario o sul mercato dei capitali ad opera della banca centrale. Contrariamente alle operazioni su iniziativa delle controparti, la transazione non è attivata da una banca, bensì dalla BNS, che utilizza questo strumento principalmente per regolare la base monetaria. Le operazioni di mercato aperto di rilevanza per la BNS assumono la forma di operazioni pronti contro termine (PcT), interventi valutari, swap su valute e compravendita di titoli.
Operazioni pronti contro termine (PcT)
Operazioni consistenti in una cessione di titoli a pronti e contestuale impegno di riacquisto a termine. Il tasso di interesse implicito risultante dalla differenza fra prezzo a pronti e prezzo a termine è detto tasso PcT. Le operazioni PcT costituiscono un importante elemento dello strumentario di politica monetaria con cui la BNS regola la liquidità sul mercato monetario. La BNS può immettere liquidità agendo come prestatrice di fondi, oppure assorbire liquidità agendo come prenditrice di fondi. La BNS accetta soltanto titoli definiti come stanziabili (garanzie sufficienti). I titoli ceduti dal prenditore di fondi sono anche denominati garanzia collaterale.
Operazioni su iniziativa delle controparti
Le operazioni su iniziativa delle controparti fanno parte dello strumentario di politica monetaria della BNS e servono all'approvvigionamento di liquidità. Diversamente da quanto accade nelle operazioni di mercato aperto, la transazione non è attivata dalla BNS bensì dalla banca richiedente. Rientrano in questa categoria lo schema di rifinanziamento straordinario e lo schema infragiornaliero.
Ordinanza sulla Banca nazionale (OBN)
Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (www.oecd.org) ha il compito di promuovere e coordinare la politica economica, monetaria e di sviluppo degli stati membri. La Svizzera è membro fondatore dell'OCSE. La BNS partecipa unitamente alla Confederazione ai suoi vari comitati. Con cadenza biennale l'OCSE compie un'analisi approfondita dell'economia dei paesi membri.
Output gap
P
Pagamento contro pagamento
Nel regolamento di operazioni in cambi, principio in base al quale l'ordine di trasferimento definitivo di una valuta è eseguito soltanto a condizione che abbia luogo il contestuale trasferimento definitivo della valuta di contropartita, eliminando così il rischio di inadempienza (così avviene nel sistema Continuous Linked Settlement (CLS)).
Parità dei poteri di acquisto
Condizione che si realizza allorché il tasso di cambio è tale per cui, dato un certo livello dei prezzi nei due paesi considerati, il potere di acquisto delle due monete risulta identico. La parità dei poteri di acquisto discende quindi dalla "legge del prezzo unico", che contribuisce a spiegare il tasso di cambio di equilibrio. Sinonimo: parità di potere d'acquisto.
Politica di investimento della BNS
Politica monetaria
Settore della politica economica che si prefigge di contribuire al conseguimento di obiettivi finali attraverso il controllo di grandezze monetarie, solitamente ad opera della banca centrale. La BNS conduce la politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Nel perseguire l'obiettivo della stabilità dei prezzi essa crea le condizioni appropriate affinché l'economia sfrutti appieno il suo potenziale produttivo (Domande e risposte sulla strategia monetaria). Fra gli strumenti di politica monetaria a disposizione della BNS figurano in particolare le operazioni di mercato aperto (operazioni pronti contro termine (PcT), swap su valute, compra-vendita di valute e di titoli) e le operazioni su iniziativa delle controparti (schema di rifinanziamento straordinario e schema infragiornaliero).
Posizione di riserva nel Fondo monetario internazionale
La posizione di riserva nel Fondo monetario internazionale (FMI) corrisponde alla parte della quota della Svizzera utilizzata dal Fondo. Essa è una componente delle riserve monetarie e può quindi in ogni tempo essere impiegata come tale dalla BNS.
Posizione (patrimoniale) netta sull'estero
Somma algebrica delle attività e delle passività dei residenti svizzeri nei confronti dei residenti stranieri. Essa si compone di investimenti diretti, investimenti di portafoglio, strumenti derivati e strutturati e altre poste residuali. Fra le attività sono comprese anche le riserve monetarie. La BNS pubblica i dati relativi alla posizione sull'estero unitamente alla bilancia dei pagamenti.
Potenziale produttivo
Potere di acquisto della moneta
Inverso dell'indice generale dei prezzi (valore della moneta).
Prestatore di ultima istanza
Prestito della Confederazione
Prestito obbligazionario a tasso fisso emesso dalla Confederazione svizzera al fine di raccogliere fondi a medio-lungo termine sul mercato dei capitali. I prestiti della Confederazione sono collocati mediante aste condotte dalla BNS nella sua veste di banca della Confederazione. Dopo l'aggiudicazione i titoli emessi sono negoziati presso la borsa svizzera.
Previsione di inflazione della BNS
Previsione dell'andamento del tasso di inflazione sull'arco di tre anni pubblicata trimestralmente dalla BNS in occasione dell'esame della situazione economica e monetaria. Si tratta di una previsione condizionata, in quanto ipotizza che la BNS lasci invariato il tasso di interesse di riferimento durante il periodo previsivo. La BNS basa le proprie decisioni di politica monetaria sulla previsione di inflazione, reagendo se necessario a eventuali scostamenti dalla stabilità dei prezzi.
Prodotti derivati
Prodotto interno lordo (PIL)
Misura della creazione di valore in un'economia, data dal valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno del paese, al netto dei consumi intermedi e al lordo degli ammortamenti. Il PIL è spesso utilizzato come parametro della prestazione di un'economia. In Svizzera esso è calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UFS, www.bfs.admin.ch). La Segreteria di Stato dell'economia (SECO, www.seco.admin.ch) pubblica una sua stima su base trimestrale. Nel quadro dell'esame della situazione economica e monetaria la BNS formula una stima dell'evoluzione del PIL per l'anno corrente e quello successivo.
Q
Quota di partecipazione al Fondo monetario internazionale
Ciascun paese membro del Fondo monetario internazionale (FMI) dispone di una quota parte del capitale espressa in Diritti speciali di prelievo (DSP). L'ammontare della quota è determinato in base a vari parametri economici quali prodotto interno lordo (PIL), situazione ed evoluzione della bilancia delle partite correnti e riserve monetarie. Le quote costituiscono la principale fonte di finanziamento dell'FMI. In pari tempo definiscono l'importo massimo dei crediti che un paese può normalmente ricevere dal Fondo. Esse determinano inoltre il numero di voti di cui ogni paese dispone, nonché l'assegnazione di DSP in caso di nuova emissione. L'FMI è tenuto a compiere almeno ogni cinque anni una revisione generale, ed eventualmente un aggiustamento, delle quote di partecipazione. La quota della Svizzera ammonta attualmente a 5,8 miliardi di DSP. In termini relativi, essa risulta così pari all'1,21%.
R
Rapporto di gestione della BNS
Rapporto prestito/valore
Rapporto fra l'entità del mutuo ipotecario e il valore stimato dell'immobile sottostante. Per quest'ultimo viene di regola impiegato il valore a garanzia. Il rapporto prestito/valore è un importante indicatore di rischio dei crediti ipotecari. Quanto più elevato è il rapporto, tanto maggiore è la perdita potenziale nel caso di insolvenza del mutuatario.
Rapporto sulla stabilità finanziaria
Rapporto pubblicato annualmente in cui la BNS esprime la sua valutazione sulla solidità del settore bancario elvetico. Il rapporto sulla stabilità finanziaria (in tedesco, francese e inglese) costituisce un importante strumento con cui la BNS contribuisce alla stabilità finanziaria ed espleta così il suo mandato legale in materia. Esso mira a evidenziare tensioni e disequilibri che a breve o a più lungo termine potrebbero mettere in pericolo la stabilità finanziaria, nonché a segnalare l'esigenza di azioni correttive.
Recessione
Secondo la definizione corrente, fase del ciclo congiunturale caratterizzata da un calo del prodotto interno lordo (PIL) durante almeno due trimestri consecutivi.
Regolamento
Nel quadro di un'operazione finanziaria si intende per regolamento l'adempimento di dell'obbligazione di pagamento o di consegna, ossia il trasferimento di mezzi di pagamento ovvero di titoli dalla banca ordinante alla banca beneficiaria.
Rendiconto
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS è tenuta a presentare annualmente all'Assemblea federale un rapporto sull'assolvimento del suo mandato legale. Nel Rendiconto è descritto l'andamento della situazione economica e monetaria nel periodo sotto rassegna ed è illustrato in modo approfondito il modo in cui la BNS ha espletato le sue funzioni. Il Rendiconto è parte del Rapporto di gestione della BNS.
Risk-weighted assets, RWA
Riserva per future ripartizioni
La Riserva per future ripartizioni funge da volano per livellare le distribuzioni annue di utili alla Confederazione e ai cantoni ed è parte del capitale proprio della BNS. Gli utili di esercizio della BNS presentano forti oscillazioni annue. D'altro canto, la Legge sulla Banca nazionale e la Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS stipulata fra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS prevede una stabilizzazione su più anni dell'utile distribuito. La differenza fra l'utile di esercizio distribuibile e l'ammontare effettivamente distribuito è assorbita dalla Riserva per future ripartizioni. La Riserva per future ripartizioni non garantisce tuttavia che sia in ogni caso possibile una distribuzione di utili.
Riserve minime
Riserve obbligatorie che le banche devono costituire, secondo un dato rapporto percentuale, a fronte delle loro passività a breve in franchi, allo scopo di facilitare il corretto funzionamento del mercato monetario. Sono computabili ai fini delle riserve minime le monete e le banconote in franchi, nonché gli averi sui conti giro presso la BNS. Dati sull'adempimento dell'obbligo di riserva si trovano nella pubblicazione Dati rilevanti di politica monetaria.
Riserve monetarie
Le riserve monetarie della BNS sono costituite da: averi in oro, investimenti in valuta estera, posizione di riserva nel Fondo Monetario Internazionale (FMI) e mezzi di pagamento internazionali.
Riserve valutarie
Risoluzione
Nel contesto della stabilità finanziaria per risoluzione si intende l'ordinata liquidazione di una banca dissestata secondo procedure prestabilite. Il Financial Stability Board (FSB) si occupa fra l'altro delle procedure per la risoluzione delle banche di rilevanza sistemica globale. L'applicazione di tali procedure mira a rafforzare la stabilità del sistema finanziario.
Ritiro dei biglietti
Ai sensi alla Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento, la BNS può ritirare la serie di banconote in circolazione allorché questa è sostituita con una nuova serie. La BNS è tenuta, per un periodo di vent'anni, a cambiare al loro valore nominale i biglietti richiamati. A partire dalla data di annuncio del ritiro le banconote svizzere richiamate non costituiscono più mezzi legali di pagamento. Nell'aprile 2017 il Consiglio federale ha proposto, d'intesa con la BNS, l'abrogazione di tale termine per il cambio delle banconote di vecchie serie. A tal fine è elaborato un progetto da porre in consultazione contenente le modifiche di legge necessarie.
S
SARON
Schema di rifinanziamento straordinario
Nel quadro delle operazioni su iniziativa delle controparti, linea di credito concessa dalla BNS alle banche per il superamento di temporanee carenze di liquidità. La linea può essere utilizzata, entro i limiti fissati dalla BNS, mediante operazioni pronti contro termine (PcT) a tasso speciale. Lo schema di rifinanziamento straordinario fa parte dello strumentario di politica monetaria della BNS, ma non rientra fra le operazioni di mercato aperto.
Schema infragiornaliero
Nel quadro delle operazioni su iniziativa delle controparti, linea di credito concessa dalla BNS alle banche nel corso della giornata, allo scopo di facilitare il regolamento dei pagamenti nel sistema SIC e delle transazioni in valuta nel sistema Continuous Linked Settlement (CLS). La liquidità è messa a disposizione delle controparti senza addebito di interessi, ma deve essere garantita dal deposito di titoli stanziabili presso la BNS.
SECB Swiss Euro Clearing Bank
Infrastruttura creata a Francoforte dalle banche svizzere allo scopo di agevolare le operazioni di pagamento in euro all'interno della Svizzera e fra la Svizzera e l'area dell'euro. La SECB Swiss Euro Clearing Bank, che è soggetta alla vigilanza bancaria tedesca, intrattiene i conti di regolamento euroSIC, controlla il processo di regolamento e gestisce l'approvvigionamento di liquidità. Il sistema euroSIC è operato dalla SIX Interbank Clearing SA. La SECB regola tra l'altro i pagamenti conformi allo standard SEPA e dispone di un accesso al sistema europeo di pagamenti interbancari di piccolo e grande ammontare TARGET2.
SEPA, Single Euro Payments Area
Progetto di uniformizzazione delle procedure di pagamento al dettaglio in euro. All'interno della SEPA, che comprende i 28 paesi dell'Unione europea più Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, i pagamenti devono avvenire a condizioni identiche (accredito e spese) a quelle applicate ai pagamenti nazionali. I pagamenti SEPA sono sempre effettuati in euro e devono soddisfare determinati requisiti.
Serie di banconote
Una serie di banconote consiste in diversi tagli concepiti, realizzati e prodotti nel quadro di un unico progetto. Finora in Svizzera vi sono state nove serie di banconote. La prima fu emessa nel 1907 sotto forma di banconote interinali. Non tutte le serie sono state effettivamente poste in circolazione: la 4a e 7a serie sono infatti servite unicamente da serie di riserva. I lavori per la 9a serie sono in corso già da alcuni anni. Il primo taglio, la nuova banconota da 50 franchi, è stato messo in circolazione il 12 aprile, mentre l'emissione del biglietto da 20 franchi è avvenuta il 17 maggio 2017. Gli altri tagli della serie attuale verranno progressivamente sostituiti entro il 2019 (nuove banconote).
Serie di riserva
Serie di banconote che non è mai stata messa in circolazione. In Svizzera sono tali la 4a e la 7a serie. Queste serie sarebbero state utilizzate qualora si fosse verificato un numero eccessivo di contraffazioni dei biglietti in circolazione. In tali circostanze la BNS avrebbe provveduto a sostituire l'intera serie o singoli tagli.
SIC
SIC (Swiss Interbank Clearing) è il sistema di pagamento interbancario elettronico svizzero che la SIX Interbank Clearing SA, una affiliata del gruppo SIX, gestisce operativamente dal 1987 su mandato della BNS. Si tratta di un sistema di regolamento lordo in tempo reale con meccanismo di coda di attesa. I pagamenti sono trattati in modo individuale e sequenziale (cioè su base lorda). I conti di regolamento dei partecipanti sono alimentati dai rispettivi conti giro presso la BNS. A fine 2016 il SIC contava 337 partecipanti, che hanno regolato per il suo tramite pagamenti sia di grande ammontare sia al dettaglio. Il SIC è un importante elemento della Swiss Value Chain.
Signoraggio
Guadagno conseguito dalla banca centrale in virtù del monopolio di emissione, ossia attraverso la creazione di moneta. Anche la BNS gode di un signoraggio, potendo finanziare a condizioni molto favorevoli i propri attivi attraverso l'emissione di banconote e di passività a vista. Gran parte del signoraggio affluisce alla Confederazione e ai cantoni attraverso la ripartizione dell'utile (Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS).
SIX Group SA
La SIX Group SA (www.six-group.com) fornisce servizi di infrastruttura agli operatori nazionali e internazionali del mercato finanziario svizzero. La sua sfera di attività comprende la negoziazione di titoli, i servizi collegati ai titoli, le informazioni finanziarie, le transazioni mediante carte e le operazioni di pagamento. Nata nel 2008 dalla fusione di SWX Group, SIS Group e Telekurs Group, la SIX costituisce, in quanto infrastruttura con operatività internazionale, un elemento essenziale della piazza finanziaria elvetica.
SNB Bills
Titoli di debito emessi dalla BNS con scadenza fino a un anno. Dall'ottobre 2007 i SNB Bills fanno parte dello strumentario di politica monetaria e, nel quadro della regolazione degli averi sui conti giro, sono utilizzati per assorbire liquidità. In seguito alle misure adottate per contrastare la forza del franco, dall'agosto 2011 la BNS ha rinunciato all'emissione di SNB Bills.
Soglia minima di cambio
Cambio minimo
Solvibilità
Una banca o un gruppo bancario è solvibile allorché soddisfa le prescrizioni vigenti in materia di fondi propri. Tale condizione implica in particolare che la banca o il gruppo bancario disponga di attivi sufficienti a onorare tutte le sue obbligazioni. Soltanto un istituto bancario che sia solvibile, e che disponga dunque di fondi propri regolamentari adeguati, può ottenere dalla BNS un sostegno straordinario di liquidità. Nel valutare la solvibilità di una banca la BNS si avvale del parere della FINMA.
Sostegno straordinario di liquidità
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS può anche agire da prestatore di ultima istanza ("lender of last resort"). Nel quadro del sostegno straordinario di liquidità essa può eventualmente fornire liquidità a banche residenti che non siano più in grado di rifinanziarsi sul mercato. Il sostegno straordinario di liquidità viene concesso soltanto se la banca o il gruppo bancario richiedente soddisfa i criteri della rilevanza sistemica e della solvibilità, e se il credito accordato è in ogni tempo coperto da garanzie sufficienti. La BNS decide sull'idoneità delle garanzie. Come garanzia possono essere utilizzati, oltre ad attivi bancari liquidi, anche strumenti meno liquidi con elevato merito di credito, come ad esempio i crediti ipotecari.
Sovranità monetaria
Potere sovrano esclusivo di regolamentare il sistema monetario, che si esplica nella fissazione dell'unità monetaria e dei suoi dei sottomultipli e multipli (tagli), nonché nella designazione delle istanze incaricate della messa in circolazione. In Svizzera la sovranità monetaria appartiene alla Confederazione, che in forza della Legge sulla Banca nazionale ha conferito alla BNS il monopolio di emissione. Altre disposizioni concernenti le banconote e la moneta metallica si trovano nella Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento.
Stabilità dei prezzi
Secondo la definizione della BNS, situazione in cui nella media annua l'inflazione misurata dall'Indice nazionale dei prezzi al consumo è inferiore al 2%, senza che vi sia tuttavia deflazione. Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale la BNS deve condurre la politica monetaria in modo da assicurare la stabilità dei prezzi, tenendo conto in pari tempo dell'evoluzione congiunturale.
Stabilità del valore della moneta
La stabilità del valore della moneta ha una duplice dimensione. Sul piano interno, essa è generalmente assimilata alla stabilità dei prezzi, ossia a una situazione in cui il potere di acquisto della moneta resta invariato all'interno del paese. Sul piano esterno, per stabilità del valore della moneta si intende stabilità del tasso di cambio nominale.
Stabilità finanziaria
Situazione in cui i vari componenti del sistema finanziario - banche, mercati finanziari e infrastrutture del mercato finanziario - sono in grado di espletare normalmente lo proprie funzioni e hanno la capacità di resistere a eventuali shock. La stabilità finanziaria è un presupposto importante per lo sviluppo economico e per la conduzione della politica monetaria. La Legge sulla Banca nazionale assegna alla BNS il compito di contribuire alla stabilità finanziaria.
Stabilità sistemica
Stagflazione
Situazione economica caratterizzata dalla presenza simultanea di un ristagno della crescita produttiva e di un aumento del livello dei prezzi. Il termine stagflazione è composto da stagnazione (congiunturale) e inflazione.
Strategia di politica monetaria
La strategia di politica monetaria descrive il modo in cui la BNS intende assolvere il suo mandato legale di assicurare la stabilità dei prezzi (Domande e risposte sull'attuazione della politica monetaria). La strategia monetaria della BNS in vigore dal dicembre 1999 si basa su tre elementi: una definizione della stabilità dei prezzi; una previsione di inflazione della BNS per i dodici trimestri successivi; una fascia obiettivo per il tasso di riferimento, il Libor sui depositi a tre mesi in franchi.
Strumentario di politica monetaria
Insieme dei mezzi operativi di cui dispone la BNS, in base alla Legge sulla Banca nazionale e alle Direttive sugli strumenti di politica monetaria, per porre in atto la sua strategia di politica monetaria. Lo strumentario è costituito dalle operazioni di mercato aperto (operazioni pronti contro termine (PcT), swap su valute, interventi valutari, emissione e riacquisto di SNB Bills) e dalle operazioni su iniziativa delle controparti (schema di rifinanziamento straordinario e schema infragiornaliero). Anche il computo di un interesse sugli averi a vista detenuti nei conti giro presso la BNS (interesse negativo) fa parte degli strumenti di politica monetaria (Domande e risposte sulle operazioni pronti contro termine e altri strumenti di politica monetaria).
Struttura dei rendimenti
Funzione che pone in relazione il rendimento di investimenti a reddito fisso di pari qualità con la loro durata residua (scadenza). La curva che è la rappresentazione grafica di tale relazione può essere ascendente (normale), discendente (inversa) o piatta. Una curva discendente (o inclinata negativamente) dei rendimenti dei titoli di Stato è normalmente un segno premonitore di recessione. Di solito la curva ha inclinazione positiva poiché sugli investimenti a più lungo termine gli investitori richiedono un maggiore premio per il rischio, ossia un rendimento più elevato. Ciò deriva dal fatto che in caso di oscillazioni inattese dei tassi di interesse i titoli di debito con scadenza più lontana subiscono variazioni di prezzo più ampie.
Swap su valute
Contratto finanziario consistente nell'acquisto (vendita) a pronti di una valuta contro un'altra valuta, con l'impegno contestuale di rivendita (riacquisto) a termine. Ad esempio, nel caso di uno swap di liquidità, la BNS acquista o vende valuta contro franchi impegnandosi a concludere una transazione simmetricamente opposta a una data futura e ad un tasso di cambio prefissato. Gli swap su valute possono essere allestiti in modo flessibile per quanto concerne la scadenza e le altre condizioni (Domande e risposte sugli swap di valute). Sinonimi: swap di valute; swap su divise; swap valutario.
Swap su tassi di interesse
Contratto finanziario con cui due parti concordano di scambiarsi per un certo periodo di tempo i flussi di interessi di differente natura (tipicamente fisso contro variabile) relativi a un determinato importo nominale di capitale, detto ammontare nozionale. La BNS impiega swap di questo tipo per coprirsi dal rischio di interesse sugli investimenti in valuta. Sinonimo: swap di tasso di interesse.
SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication
Consorzio internazionale di emanazione bancaria istituito allo scopo di razionalizzare lo scambio di informazioni finanziarie e il trasferimenti elettronico di fondi tra le banche aderenti. La BNS partecipa alla sorveglianza sullo SWIFT, focalizzandosi sulle sue attività rilevanti ai fini della stabilità finanziaria e del corretto funzionamento delle infrastrutture del mercato finanziario.
Swiss Finish
Disposizioni svizzere nel campo della stabilità finanziaria che prescrivono requisiti più severi di quelli previsti a livello internazionale dall'accordo Basilea 3, in particolare per quanto concerne la dotazione di capitale proprio delle banche.
Swissmint
Denominazione assunta dalla Zecca federale nel 1998. La Costituzione federale del 1848 aveva trasferito il diritto di battere moneta dai cantoni alla Confederazione. Nel 1855 quest'ultima acquisì la Berner Münzstätte, che divenne così la Zecca federale svizzera assumendosi il compito di rifornire il Paese di moneta metallica. Dal 1998 Swissmint (www.swissmint.ch) costituisce un'unità autonoma dell'Amministrazione federale delle finanze.
Swiss Reference Rates (SRR)
Tassi di riferimento elaborati nel 2009 dalla BNS e da SIX Swiss Exchange per i crediti garantiti del mercato monetario. I SSR sono calcolati da SIX Swiss Exchange in base ai dati del mercato interbancario per le operazioni pronti contro termine (PcT) concluse presso la SIX Repo SA. Il principale SSR è il SARON, il tasso medio ponderato per i crediti overnight garantiti, che si basa sulle transazioni effettivamente concluse e sulle offerte (quotes) presentate sul mercato interbancario PcT nel giorno di contrattazione considerato.
Swiss Value Chain
Connessione esistente dal 1996 fra il sistema di regolamento delle operazioni su titoli SECOM, la piattaforma di negoziazione SIX e il sistema SIC, che consente di assicurare il principio consegna contro pagamento nelle transazioni su valori mobiliari.
T
Tagli
Una serie di banconote è costituita da diversi tagli aventi ciascuno un certo valore nominale. L'attuale ottava serie, così come la nona serie che la sostituirà progressivamente entro il 2019, comprende sei tagli, rispettivamente da 10, 20, 50, 100, 200 e 1000 franchi.
TARGET (Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System)
Meccanismo che fra il 1999 e il 2007 ha operato quale piattaforma di collegamento dei sistemi di pagamento nell'Unione europea. È stato sostituito dal sistema TARGET2.
TARGET2
Nuova piattaforma comune che il 19 novembre 2007 ha rimpiazzato il sistema TARGET e i 16 sistemi nazionali di regolamento lordi in tempo reale prima collegati a quest'ultimo. TARGET2 facilita la conduzione della politica monetaria da parte della Banca centrale europea e costituisce un ulteriore passo avanti verso un'area dei pagamenti completamente armonizzata e integrata in seno all'Unione economica e monetaria europea.
TARGET2-Securities (T2S)
Piattaforma tecnica realizzata dalla Banca centrale europea che collega fra loro i sistemi nazionali di regolamento delle operazioni su titoli cui ricorrono i depositari centrali di titoli. Essa permette di regolare in base monetaria le operazioni nazionali e transnazionali su titoli secondo il principio consegna contro pagamento. T2S, che è entrato in funzione nel 2015, dovrebbe ridurre in particolare i costi di transazione per le operazioni transfrontaliere in Europa. Al momento il franco non è previsto come moneta di regolamento nel T2S.
Tasso di cambio
Rapporto di scambio fra due monete, espresso come prezzo o quotazione di una moneta in termini di un'altra moneta. Quando il prezzo di un'unità di valuta estera è indicato in termini di unità di moneta nazionale si parla di quotazione "incerto per certo" (esempio: 0.91 CHF per 1 USD); se invece il prezzo di un'unità moneta nazionale è indicato in termini di unità di valuta estera si parla di quotazione "certo per incerto" (esempio: 1.12 USD per 1 CHF). Il valore esterno della moneta corrisponde al tasso di cambio certo per incerto. In Svizzera è normalmente utilizzata la quotazione incerto per certo.
Tasso di disoccupazione
Rapporto percentuale fra il numero di persone in cerca di lavoro e la popolazione attiva.
Tasso di inflazione
Tasso di interesse negativo
Allorché il tasso di riferimento si trova già a livello zero, ma si rende necessario un ulteriore allentamento della politica monetaria, la banca centrale può decidere di far scendere in zona negativa i tassi di interesse sui suoi conti giro. Dal 22 gennaio 2015 la BNS applica un interesse di -0,75%, ossia un interesse negativo, sugli averi a vista detenuti sui conti giro che superano un dato ammontare in franchigia. Di conseguenza anche la fascia obiettivo fissata per il Libor a tre mesi si situa ora in zona negativa (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese).
Tasso di interesse nominale
Misura del corrispettivo pagato dal mutuatario al mutuante per acquisire la disponibilità di un dato ammontare di denaro per un certo periodo di tempo, di solito espressa in termini di percentuale annua. Il tasso di interesse si determina in funzione della domanda e dell'offerta di credito sul mercato monetario e sul mercato dei capitali. Esso è altresì influenzato dalla durata del prestito e dal merito di credito del debitore. Per tasso di interesse nominale s'intende il tasso non corretto per la perdita di potere di acquisto della moneta nel corso del tempo.
Tasso di interesse reale
Tasso di interesse nominale depurato della perdita di potere di acquisto della moneta dovuta all'inflazione dei prezzi. In altri termini, il tasso di interesse reale esprime il rendimento di un prestito per il mutuante al netto dell'inflazione, ovvero il costo del prestito stesso per il mutuatario parimenti al netto dell'inflazione.
Tasso PcT
Telekurs Group
Impresa consortile delle banche svizzere che offre servizi in particolare nel campo delle informazioni finanziarie, dei mezzi di pagamento elettronici e dei sistemi di pagamento (SIC). Nel 2008 essa si è fusa con SWX Group e SIS Group per costituire SIX Group SA.
Titoli
Valori negoziabili sul mercato monetario o sul mercato dei capitali. Fra i vari titoli figurano le azioni, le obbligazioni, le obbligazioni fondiarie, ecc. La BNS accetta come garanzia collaterale nelle operazioni pronti contro termine (PcT) soltanto i titoli che soddisfano determinati requisiti in termini di liquidità e di merito creditizio (garanzie sufficienti). I titoli ammessi dalla BNS (detti titoli stanziabili) sono indicati in un elenco degli strumenti idonei nelle operazioni PcT (in tedesco, francese e inglese).
Too big to fail, TBTF
Una banca è considerata "too big to fail" (troppo grande per fallire) allorché il suo dissesto avrebbe gravi conseguenze per il sistema finanziario nazionale o mondiale e per l'economia in generale, costringendo di fatto lo Stato a intervenire con misure di salvataggio. Le raccomandazioni volte ad attenuare la problematica "too big to fail" sono al centro delle proposte di riforma avanzate dal Financial Stability Board (FSB). La Svizzera ha notevolmente ridotto il rischio sistemico legato a tale problematica inasprendo le prescrizioni concernenti i fondi propri, l'assetto organizzativo, la liquidità e la ripartizione dei rischi. Nel 2015 la normativa in questione è stata riveduta, prescrivendo in vari ambiti requisiti più stringenti per le grandi banche, la cui applicazione avverrà progressivamente a inizio 2020.
Total loss-absorbing capacity, TLAC
Capacità totale di assorbimento delle perdite. Importante standard emanato dal Financial Stability Board nel quadro degli sforzi per affrontare la problematica too big to fail per le banche di rilevanza sistemica globale.
Trasferimenti (unilaterali)
Come voce della bilancia dei pagamenti, prestazioni economiche fornite senza contropartita. Si suole distinguere fra i redditi secondari (trasferimenti correnti), che fanno parte della bilancia delle partite correnti, e i trasferimenti in conto capitale, che costituiscono una sezione a sé stante della bilancia dei pagamenti.
Trasferimenti in conto capitale
Sezione della bilancia dei pagamenti che registra il trasferimento di beni immateriali (ad esempio, brevetti) e prestazioni senza contropartita aventi carattere patrimoniale. Nella bilancia dei pagamenti della Svizzera tali prestazioni comprendono fra l'altro le remissioni di debito a paesi in via di sviluppo e prestazioni di natura analoga nel quadro dell'aiuto allo sviluppo.
V
Valore a garanzia
Valore dell'immobile assunto come base dal creditore per la concessione di un mutuo assistito da garanzia ipotecaria. A seconda della politica perseguita dal concedente tale valore può corrispondere al prezzo di acquisto, al costo dell'investimento, al valore di reddito o al valore di mercato. Esso può tuttavia anche essere inferiore (valutazione prudenziale) oppure superiore (valutazione preferenziale).
Valore della moneta
Quantità di beni e servizi di un paniere composito che è possibile acquistare con un'unità monetaria. Si può distinguere fra valore interno e valore esterno della moneta. Il valore interno, o potere di acquisto, è inversamente proporzionale al livello dei prezzi. Infatti, se il livello dei prezzi aumenta, diminuisce la quantità di beni e servizi acquistabile con un'unità monetaria, e viceversa. Pertanto, livello dei prezzi e potere di acquisto della moneta hanno sempre un andamento antitetico. Il valore esterno della moneta è la quantità di moneta estera che è possibile acquistare con un'unità monetaria nazionale. Essa corrisponde al tasso di cambio nella quotazione certo per incerto.
Voluntary Trading Arrangement
Accordo in base al quale la BNS si impegna nei confronti del Fondo monetario internazionale (FMI) ad acquistare o vendere Diritti speciali di prelievo (DSP) contro valuta fino a un importo massimo convenuto. I DSP acquisiti per questo tramite figurano nel bilancio della BNS sotto la voce Mezzi di pagamento internazionali.