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"Nonostante l'accettazione del piano di pace e nonostante la presenza degli osservatori Onu, oggi devo essere franco, il piano non è stato attuato": così l'inviato speciale in Siria Kofi Annan, durante la riunione all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha ammesso il fallimento dell'azione finora condotta in Siria.
Annan ha quindi condannato il nuovo massacro avvenuto ieri nel villaggio di Mazraat al Qubeir, ad Hama. "Non possiamo lasciare che le uccisioni siano una realtà quotidiana nel Paese", ha spiegato, sottolineando che la crisi si sta aggravando, le violenze aumentano e la situazione in Siria è sempre più radicalizzata.
Annan ha ribadito che "bisogna agire insieme e parlare con una voce sola", poiché le azioni individuali non porteranno a nulla. "Se le cose non cambiano la Siria avrà un futuro di brutali repressioni, massacri e una guerra civile su vasta scala. Tutti i siriani perderanno", ha concluso Annan.
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