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Il concetto di libertà è assai complicato. Mi ricordo di un professore che la definì: la capacità di scegliere il bene. Un altro docente mi ha insegnato che la libertà è una proprietà degli atti umani volontari e coscienti.
Il concetto di libertà si ritrova così apparentato con quelli di bene, di volontà, di coscienza e l’elenco potrebbe continuare, ad esempio, con la responsabilità.
Questa linea argomentativa non mi dispiace, però mi sembra giusto ricordare un altro approccio, meno qualitativo e più quantitativo, ma non per questo filosoficamente meno interessante:
La domanda non è se siamo liberi, ma quanto siamo liberi.
La libertà è il numero di possibili risposte a uno stimolo. Di fronte a una minaccia, ad esempio il bastoncino dello sperimentatore, il lombrico ha solo due risposte possibili, mentre l’uomo ha una enorme ricchezza di reazioni.
Così, grosso modo, si è espresso Edoardo Boncinelli durante un recente convegno.
La libertà è un concetto assai complicato. Una buona idea potrebbe essere semplificare il complicato, cercando di non perdere l’essenziale.