Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217146

<h2>SubmittedText<h2><p>Le offerte di mobilità multimodale che consentono ai clienti di abbinare facilmente i servizi di trasporto pubblico, di taxi locali e dei fornitori di mobilità condivisa quali Mobility, Bond, Lime o Publibike, nonché il potenziale dei sentieri, possono aumentare ulteriormente l'efficacia della mobilità in Svizzera.</p><p>Sviluppando la mobilità multimodale si potrebbero inoltre sfruttare più adeguatamente le possibilità esistenti: utilizzare meglio le offerte private e pubbliche, aumentare il grado di copertura dei costi nei trasporti pubblici (TP) e ridurre l'impatto ambientale e le diverse ripercussioni quali gli ingorghi stradali.</p><p>Secondo il suo comunicato stampa del 1° luglio 2020 concernente la promozione della mobilità multimodale, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare, nell'ambito di un messaggio dedicato alla mobilità multimodale, le basi legali per la realizzazione di un'"infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità" (INDM) neutra che quale servizio pubblico consenta lo scambio di dati sulla mobilità.</p><p>La realizzazione di un'infrastruttura di questo tipo sarebbe già un passo importante, ma insufficiente, verso la promozione della mobilità multimodale. Attualmente la mobilità si articola in blocchi: ogni impresa di trasposto propone la propria offerta ai suoi clienti, scoraggiando a utilizzare un altro modo di trasporto. In pratica, le offerte multimodali si basano su questo modello "a blocchi" e sono proposte principalmente a chi è già utente dei TP (ad es. auto condivisa in combinazione con il treno). Si tratta però solo di una minima parte di spostamenti (ca. 15 % di persone-chilometri). Per sviluppare veramente la mobilità multimodale, è indispensabile proporre offerte all'ampia maggioranza degli utenti di altre modalità di trasporto.</p><p>Si rende pertanto necessaria un'infrastruttura indipendente da tutti i mezzi di trasporto. In altre parole un'infrastruttura che facilita lo scambio di dati permetterebbe agli attori della mobilità individuale di spronare i propri clienti a usare i TP e viceversa. Attualmente, però, il fatto stesso che i biglietti dei TP possano essere venduti solo dalle rispettive società costituisce un notevole ostacolo, considerato che queste possono impedire ad altri fornitori di presentare sul mercato offerte innovative e interessanti. I TP potrebbero attirare nuovi clienti se, ad esempio, dei fornitori specifici si rivolgessero direttamente agli automobilisti.</p><p>Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha annunciato che l'apertura della vendita di biglietti dei TP ad attori esterni al settore non sarà disciplinata nella legge sul trasporto di viaggiatori ma dal settore stesso, come proposto da quest'ultimo durante la consultazione. La regolamentazione dovrà essere conforme al diritto federale e andrà sottoposta per approvazione all'Ufficio federale dei trasporti (UFT).</p><p>Il settore dei TP lavora a questa regolamentazione da quasi due anni. Tuttavia, in un mercato della mobilità dinamico, in rapida evoluzione, è indispensabile una pronta reazione da parte degli attori. </p><p>1. Il Consiglio federale concorda che vada individuata rapidamente una soluzione che consenta a terzi la vendita di biglietti per i trasporti, onde creare la sicurezza giuridica che ancora manca e sviluppare in Svizzera servizi multimodali innovativi e orientati alla clientela?</p><p>2. Qual è lo stato dei lavori e quali le prossime tappe e scadenze per il settore dei TP?</p><p>3. Come influisce il Consiglio federale sui lavori del settore dei TP?</p><p>4. Entro quando il settore presenterà una regolamentazione conforme al diritto federale che consenta l'accesso di terzi alla vendita di biglietti per i trasporti?</p><p>5. E di quanto tempo avrà poi bisogno l'UFT per approvarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha deciso di promuovere la mobilità multimodale al fine di rendere il sistema dei trasporti più efficiente e più sostenibile. L'obiettivo è poter combinare più facilmente diversi mezzi di trasporto. Le offerte di trasporto disponibili potrebbero così essere utilizzate in modo più mirato e sfruttate appieno. I TP devono esercitare una funzione importante nell'ambito della mobilità multimodale e poter essere facilmente integrati nei servizi della stessa. Questi ultimi agevolano l'uso dei TP da parte della popolazione, che non si vedrà più confrontata con la complessità delle rispettive strutture tariffarie. L'apertura della vendita di biglietti dei TP ad attori esterni deve avvenire, come proposto dal settore stesso durante la consultazione, mediante una normativa di settore conforme al diritto federale.</p><p>1. Il Consiglio federale concorda che nel consentire ad attori esterni al settore di vendere biglietti dei TP debba essere creata quanto prima la certezza del diritto per tutte le parti coinvolte. Questo al duplice scopo di creare adeguate condizioni quadro per imprese innovative nei TP e nell'economia privata e di ridurre il rischio di multe fondate sul diritto sulla concorrenza per le imprese dei TP. Il Consiglio federale si aspetta quindi che la normativa di settore relativa alla distribuzione nei TP venga elaborata rapidamente. Qualora il settore non dovesse giungere tempestivamente a un accordo ovvero le imprese dei TP non concedano agli intermediari della mobilità l'accesso all'infrastruttura di distribuzione, l'UFT può disporre esso stesso una pertinente regolamentazione.</p><p>2./ 4 Secondo la legge sul trasporto di viaggiatori (LTV), in linea di principio nei TP la sovranità tariffale nell'ambito della privativa sul trasporto spetta alle imprese di trasporto. Tuttavia, la distribuzione di offerte dei TP e quindi anche l'accesso alle rilevanti infrastrutture di distribuzione sottostanno alla legge sui cartelli e alla vigilanza della Commissione della concorrenza (COMCO). Ciò significa che, di base, anche terzi devono poter accedere senza discriminazioni alla distribuzione. Le disposizioni concrete per l'accesso a quest'ultima sono definite da Alliance Swiss Pass nell'ambito di una normativa di settore. </p><p>Secondo le informazioni fornite dalla stessa Alliance Swiss Pass, essa rielaborerà nel corso del 2021 le norme finora non approvate dall'UFT, e di conseguenza non ancora in vigore, concernenti la distribuzione nei TP da parte di terzi. A tale scopo prevede di definire nel primo trimestre, con la Segreteria della COMCO, come far controllare la conformità delle condizioni di accesso alla legge sui cartelli.</p><p>3./ 5. In qualità di rappresentante della Confederazione, l'UFT ha unicamente uno stato di osservatore presso i rispettivi organi decisionali del settore dei TP. </p><p>Secondo l'articolo 17 capoverso 3 LTV, la normativa di settore elaborata per la distribuzione nei TP deve essere approvata dall'UFT. Tale approvazione può avvenire rapidamente se la normativa di settore è conforme al diritto federale e quindi anche a quello sui cartelli. Ciò è il caso quando l'UFT dispone di una relativa valutazione della COMCO oppure se può essere dimostrato che le raccomandazioni di quest'ultima sono state attuate. </p>  Risposta del Consiglio federale.