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L’ex presidente Jiang Zemin "ha dedicato tutta la sua vita e la sua energia al popolo cinese, alla lotta per l’indipendenza nazionale, la liberazione del popolo, la prosperità nazionale e la felicità del popolo". Il presidente cinese Xi Jinping, nella Grande sala del popolo, ha definito l’ex leader "un grande marxista e leader" nel suo elogio funebre, in un ruolo che nel 1997 era stato ricoperto da Jiang Zemin verso Deng Xiaoping e nel 1976 da Hua Guofeng verso Mao Zedong. "Il Comitato centrale del Pcc invita l’intero Partito, l’esercito e il popolo di tutti i gruppi etnici in Cina a trasformare il dolore in forza", ha aggiunto Xi.
Xi ha attribuito a Jiang il merito di aver guidato il Paese in tempi difficili, nel mezzo delle turbolenze tragiche di Piazza Tienanmen, sostenendo il dominio del socialismo e persistendo nell’apertura e nella riforma economica. Nella sala c’erano schierati tutti i vertici del Pcc, in carica o in pensione. In prima fila, in base alle immagini della diretta trasmessa dal network statale Cctv, c’era la moglie di Jiang, Wang Yeping, su una sedia a rotelle, mentre erano assenti l’ex presidente Hu Jintao (che ieri ha partecipato alla cerimonia ristretta del Pcc prima della cremazione di Jiang) e l’ex premier Zhu Rongji.
Xi ha elogiato Jiang per aver sviluppato le teorie del partito, in particolare i "Tre rappresentanti", che rispondono "in modo creativo" alla domanda su come costruire il Partito comunista: uno dei punti salienti è il via libera agli imprenditori privati di aderire al Pcc. "Il compagno Jiang Zemin ci ha detto addio. La sua reputazione, i suoi successi e il suo carisma faranno sempre parte della storia e saranno impressi nel cuore delle persone, generazione dopo generazione", ha scandito Xi, invitando il partito, i militari e il popolo a radunarsi attorno al Comitato centrale del Pcc sotto la sua guida per ottenere "il grande rinnovamento del popolo cinese".
Xi ha ribadito che concentrarsi sull’interesse pubblico dovrebbe essere una priorità per il nuovo capitolo del partito, sottolineando inoltre l’importanza di raggiungere la "prosperità comune", uno slogan usato spesso negli ultimi anni.
Per questo, "il Paese e il Partito comunista devono ereditare la volontà di Jiang e scrivere un nuovo capitolo del socialismo con caratteristiche cinesi", tenendo in considerazione che la leadership del partito "è la speranza del Paese".
Xi ha sollecitato l’assemblea a inchinarsi tre volte in omaggio all’ex leader scomparso, il cui enorme ritratto era stato sistemato al centro del palcoscenico circondato da fiori, prima di chiudere la cerimoniale solenne che è stato il più grande evento del suo genere da quello del leader supremo Deng Xiaoping nel 1997.