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Brasile: fotofinish per nuovo presidente, Dilma Rousseff favorita
È un Brasile diviso in due quello chiamato a scegliere il suo nuovo presidente: il capo di Stato uscente, Dilma Rousseff, 66 anni, è dato per favorito dagli ultimissimi sondaggi, ma è molto probabile che il ballottaggio tra lei e il più giovane sfidante Aecio Neves, 54 anni, si risolva al fotofinish, con una lotta all'ultimo voto.
Aecio - senatore del Partito socialdemocratico (Psdb, di centrodestra), successore dell'ex premier Fernando Henrique Cardoso (1995-2002) ed ex governatore di Minas Gerais, terzo Stato più ricco del gigante sudamericano, dopo San Paolo e Rio de Janeiro - dopo essere approdato non senza difficoltà al secondo turno si propone come "il candidato del cambiamento".
Il Paese che si presenta alle urne è in effetti più spaccato che unito. Una parte della popolazione - circa il 50%, secondo le proiezioni ufficiali - si pronuncia a favore della continuità, grazie soprattutto al successo dei programmi di welfare iniziati da Lula e rafforzati da Dilma. Mentre l'altra metà della nazione - la più grande dell'America latina, con 202 milioni di abitanti, e settima potenza mondiale - mostra di preferire una ricetta più tradizionale e liberale, che promette di dare un nuovo slancio all'economia verde-oro in stagnazione.
"Il Paese è diviso ma solo per la giornata elettorale, poi si unirà nuovamente", ha garantito il vice presidente della Repubblica, Michel Temer. Dopo aver votato a Porto Alegre, Rousseff ha ammesso che la campagna elettorale ha avuto "momenti deplorevoli". "Credo però che siano stati respinti dalla popolazione", ha aggiunto. Più critico il commento di Neves all'uscita dal suo seggio di Belo Horizonte: "Questa campagna sarà ricordata come la più sordida mai realizzata".