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Rapporto sull’attuazione della Convenzione ONU contro la discriminazione delle donne
Berna, 01.11.2016 - La Svizzera presenterà domani a Ginevra i progressi compiuti nella lotta alla discriminazione delle donne e i punti tuttora critici. Sulla base di questo rapporto, il competente Comitato ONU formulerà nuove raccomandazioni per il nostro Paese.
Nel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW). Da allora rende regolarmente conto al competente Comitato ONU dello stato di attuazione della Convenzione. Alla fine del 2014, il Consiglio federale ha approvato il quarto e quinto rapporto periodico della Svizzera.
Nel quadro di un incontro tecnico, una delegazione svizzera presenterà domani al Comitato della CEDAW le conclusioni di questo rapporto. Tra i progressi menzionati si annoverano, per esempio, l'aumento del livello di formazione delle donne, il rafforzamento della lotta alla violenza domestica e ai matrimoni forzati. Tra i punti tuttora critici figurano il persistere di discriminazioni retributive, la sottorappresentanza femminile nelle posizioni direttive e nei ruoli decisionali in politica, nell'economia e nell'amministrazione e, non meno importante, la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Undici organizzazioni non governative, di cui la maggior parte assisterà al incontro tecnico, hanno presentato rapporti alternativi.
La delegazione svizzera, presieduta dalla direttrice dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo Sylvie Durrer, sarà composta da esperte ed esperti di diversi servizi federali e da una rappresentante della Conferenza svizzera delle delegate alla parità fra donne e uomini.
Dopo la presentazione e la discussione del rapporto, il Comitato CEDAW formulerà entro la fine di novembre 2016 nuove raccomandazioni per la Svizzera.
La CEDAW è tra le più importanti convenzioni a tutela dei diritti dell'essere umano e il principale strumento per la difesa dei diritti delle donne a livello internazionale. Attualmente vi hanno aderito 189 Paesi.
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