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In settembre, molti media si occuparono del terzo discendente del Principe William e della consorte Kate, duchessa di Cambridge. Gli altri due figli, George e Charlotte, erano già comparsi sulle copertine di periodici.
Di nuovo, come spesso per le personalità, la risonanza in tanti mezzi d’informazione fu entusiastica. news.de parlò, per Kate, di «gioia materna». Secondo il quotidiano NZZ, la casa reale britannica esulta per un altro bebè. Il giornale Die Welt proclamò: «Royal Baby accentra l’interesse.»
L’interessante di tali annunci: in settembre, Palazzo Kensington non aveva resa nota la nascita di un altro erede al trono, ma solo «la gravidanza » di Kate, invece le notizie dei media si riferivano spontaneamente al «Royal-Baby» come a un essere umano prima della nascita. Solo appena si poteva avvertire lo strano tono, con cui viene spesso trattato l’argomento della gravidanza.
Considerare un bambino non ancora nato come «gioia di madre» dovrebbe essere ovvio anche per i bebè di discendenza non regale. A tale riguardo l’ASMB vuole offrire un contributo.