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Quali distanze percorrono ogni giorno le persone residenti in Svizzera? Per quali motivi si spostano? E quali mezzi di trasporto usano? Queste sono alcune delle domande a cui il microcensimento mobilità e trasporti 2015 consente di rispondere.
Il comportamento della popolazione svizzera in materia di trasporti viene sottoposto, ogni cinque anni, a un’indagine condotta dall'Ufficio federale di statistica (UST) e dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE): il microcensimento mobilità e trasporti (MCMT). L’ultima rilevazione dei dati risale al 2015. Il MCMT contiene informazioni
- socio-economiche sulle economie domestiche e sugli individui
- sugli strumenti di mobilità (veicoli e abbonamenti)
- sui tragitti compiuti in un giorno di riferimento
- sugli spostamenti occasionali
- sulle opinioni politiche relative ai trasporti in Svizzera
Il campione di indagine di oltre 57 000 intervistati e l’ampiezza dell’elenco di domande ne fanno la più importante indagine a livello nazionale sul comportamento della popolazione in materia di trasporti. I suoi risultati contribuiscono a definire la politica dei trasporti nonché quella dello sviluppo territoriale, e vengono altresì sfruttati nell’ambito della ricerca pubblica e privata. I dati principali sono riassunti nell’infografica sottostante:
Tra tutti gli indicatori di mobilità, la quota del traffico lento e dei trasporti pubblici sulla distanza giornaliera media percorsa negli agglomerati riveste particolare importanza. In Svizzera quasi tre quarti della popolazione vive in meno di un quarto del territorio nazionale. La densità di abitazioni e di posti di lavoro pone grandi sfide in materia di trasporti. La quota modale complessiva dei trasporti pubblici e del traffico lento nelle distanze percorse dalle persone che vivono negli agglomerati rappresenta un’importante informazione per la Confederazione.
I dati del MCMT fungono da base per numerose altre analisi più approfondite. I dati resi anonimi sono disponibili – dopo la firma di un contratto di protezione dei dati – agli istituti di ricerca pubblici e privati.
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