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Fresca dell'ottavo posto ottenuto nel gigante d'apertura di Sölden, Lara Gut-Behrami può guardare con ottimismo al suo orizzonte sportivo. Un'iniezione di fiducia che sa di toccasana, visto un passato recente incupito dalla positività al COVID-19 del marito Valon Behrami, che ha costretto l'atleta ticinese alla quarantena. La 29enne di Comano racconta la sua esperienza a contatto con il coronavirus: "Non è stata una semplice influenza. Si dice spesso che sia così, ma noi l'abbiamo vissuta molto peggio. In momenti del genere, ci si rende conto ancor più di come l'unica cosa che possiamo fare è cercare di essere intelligenti".
La vincitrice della Coppa del Mondo del 2016 ha le idee chiare anche su come il Circo Bianco debba convivere con la pandemia, in attesa di tempi migliori: "È importante la sicurezza e la responsabilità di tutti, mantenere le distanze e indossare la mascherina. Ci ritroviamo nella stessa posizione di molte altre persone. Dobbiamo essere coscienti di come la situazione sia particolare e fare del nostro meglio".