Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92573

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 28 ottobre 2008, la consigliera federale Doris Leuthard ha presenziato all'apertura di un nuovo centro di distribuzione di Aldi, a Domdidier. Nel suo discorso ha affrontato il tema della cooperazione delle parti sociali in Svizzera. Tuttavia, Aldi rifiuta fermamente il dialogo con le parti sociali.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domende seguenti:</p><p>1. Come pensa di indurre Aldi a cooperare con le parti sociali?</p><p>2. Come intende evitare che le condizioni di lavoro peggiorino anche per il personale di altri commercianti al dettaglio svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In Svizzera vige libertà sindacale e contrattuale. I singoli datori di lavoro e i lavoratori, le aziende e anche le associazioni sono liberi di decidere se e con chi stipulare un contratto, nonché quale tipo di contratto concludere. Ad Aldi e alle associazioni compete il disciplinamento del rapporto che intercorre tra loro, e hanno la facoltà di rinunciare alla stipulazione di un contratto collettivo. Il Consiglio federale è favorevole al dialogo e alla comunicazione tra le parti sociali; tuttavia, mancando le necessarie basi legali, non può intervenire sull'operato di una singola azienda.</p><p>2. I contenuti di un contratto di lavoro individuale sono definiti dalle parti interessate, autonomamente e senza controllo da parte dello Stato. Tuttavia, le disposizioni vincolanti del diritto del lavoro e le limitazioni della libertà contrattuale applicabili in generale (in particolare l'art. 27 CC) devono essere rispettati. Le condizioni di lavoro in uso in Svizzera sono caratterizzate da stabilità e continuità. Il Consiglio federale non dispone degli strumenti necessari per impedire o vietare preventivamente eventuali adeguamenti contrattuali, poiché si tratta di accordi privati. La conformità giuridica dei contratti viene verificata dai tribunali. Nonostante ciò, se nel settore della vendita al dettaglio venissero ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo, vi sarebbero le condizioni per agevolare il conferimento dell'obbligatorietà generale ad un contratto collettivo applicabile nel settore in questione. Oppure - in mancanza di un contratto collettivo di lavoro con disposizioni sui salari minimi a cui poter conferire obbligatorietà generale - si potrebbe statuire un contratto normale di lavoro a tempo determinato che preveda salari minimi obbligatori. Occorre inoltre notare che diversi ispettorati cantonali del lavoro hanno già svolto controlli presso le filiali Aldi e non hanno rilevato alcuna infrazione alla legge sul lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.