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TOKYO - Un nuovo scandalo colpisce la Nissan dopo quello venuto a galla lo scorso settembre, che riguardava certificazioni di automobili fatte da personale non qualificato. Nell'ultimo caso, segnalato durante un'indagine interna, sono state individuate falsificazioni sulle emissioni delle valvole di scarico in cinque stabilimenti, a partire dal 2013.
Le vetture testate erroneamente sono 1171, tutte destinate al mercato interno. Altre irregolarità, ha rivelato la Nissan in una conferenza stampa, riguardano invece casi in cui venivano manomessi i risultati dei test di conformità nel caso questi non producessero gli effetti desiderati.
Il Chief competitive officer della società, Yasuhiro Yamaguchi, responsabile per la Ricerca e lo Sviluppo, ha detto che l'inchiesta in corso è stata condotta per fare luce sui motivi del ripetersi di tali pratiche illecite. Il costruttore auto si è scusato nuovamente coi propri clienti e partner commerciali, assicurando che sta lavorando per evitare il riproporsi di tali problemi. Il precedente scandalo aveva portato al richiamo di oltre un milione di automobili.