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KABUL - Il presidente afghano Hamid Karzai ha ordinato oggi al suo governo di stilare una lista delle società di sicurezza private che operano in Afghanistan, prima tappa di un processo che dovrà portare al loro scioglimento definitivo.
Il ministero dell'Interno e i servizi segreti afghani devono presentare entro sette giorni una lista delle società con le aree in cui sono operative, le loro missioni e i nomi dei loro dipendenti.
I dossier delle società non registrate e che quindi lavorano illegalmente saranno esaminati per primi: già mercoledì Karzai ha firmato un decreto che vieta loro di operare nel Paese da ora fino alla fine dell'anno.
In Afghanistan sono registrate 52 società di sicurezza, afghane e internazionali: hanno ufficialmente 26.000 dipendenti ma il loro numero è probabilmente molto più alto e potrebbe raggiungere le 40.000 unità. Le critiche di Karzai riguardano il fatto che queste società assumono persone che potrebbero invece lavorare nell'esercito o nella polizia locali. Inoltre, a suo dire, spendono una parte troppo consistente degli aiuti internazionali.
La posizione di Karzai ha suscitato critiche da parte di alcune Ong (Organizzazioni non governative) che temono di non poter lavorare in sicurezza senza la protezione delle agenzie private. Dal canto suo il Pentagono Usa, che è il maggior cliente di queste società, ha fatto intendere che preferirebbe un ritiro più scaglionato e senza scadenze precise.
SDA-ATS