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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I prodotti agricoli rappresentano un settore parziale nell'ambito delle prescrizioni </p><p>vigenti in materia di designazione. Per l'applicazione degli articoli 14 a 16 nonché </p><p>18 della legge sull'agricoltura il Consiglio federale ha emanato le seguenti </p><p>regolamentazioni:</p><p>? ordinanza del 28 maggio 1997 sulla protezione delle denominazioni di origine e delle </p><p>indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e dei prodotti agricoli trasformati (ordinanza </p><p>DOP/IGP; RS 910.12);</p><p>? ordinanza del 22 settembre 1997 </p><p>sull'agricoltura biologica e la designazione dei prodotti vegetali e delle derrate </p><p>alimentari ottenuti biologicamente (ordinanza sull'agricoltura biologica; RS 910.18);</p><p>? ordinanza del 3 novembre 1999 </p><p>concernente la dichiarazione di prodotti agricoli ottenuti mediante metodi vietati in </p><p>Svizzera (ordinanza sulle dichiarazioni agricole, ODAgr; RS 916.51).</p><p>Le disposizioni concernenti la designazione dei prodotti agricoli vengono eseguite </p><p>dalla Confederazione e dai Cantoni nell'ambito delle loro competenze e in virtù </p><p>della legislazione sulle derrate alimentari. Sul mercato sono attive le istanze di </p><p>controllo cantonali, le quali operano in base a un concetto d'organizzazione </p><p>uniforme statuito dalla legge sulle derrate alimentari. Laddove necessario, la </p><p>Confederazione coordina i provvedimenti cantonali d'esecuzione e sorveglia </p><p>l'attività degli enti di certificazione, i quali svolgono mansioni di controllo a livello </p><p>di produzione, lavorazione ed importazione. Questa distribuzione dei compiti di </p><p>controllo è, per principio, adeguata in quanto consente di eseguire controlli </p><p>conformi alle peculiarità locali e di far capo alle conoscenze specifiche disponibili </p><p>presso gli enti di certificazione.</p><p>2. Benché l'esecuzione abbia luogo in modo settoriale, le autorità federali e </p><p>cantonali competenti collaborano. Nel nostro contesto istituzionale e federalista </p><p>non è tuttavia compito facile garantire un'esecuzione uniforme delle prescrizioni </p><p>di designazione per i più disparati prodotti agricoli. Va inoltre sottolineato che con </p><p>l'entrata in vigore degli accordi bilaterali, i quali contemplano, tra l'altro, la </p><p>reciproca protezione delle denominazioni per i prodotti agricoli, gli organi </p><p>responsabili dell'esecuzione sul piano cantonale saranno confrontati con nuove </p><p>sfide. Dal profilo generale si constata che proprio in ambito agricolo la protezione </p><p>dei consumatori e la lotta contro le frodi rivestono un significato notevole sia in </p><p>Svizzera sia nell'UE. Nel settore agricolo una maggiore interoperatività tra </p><p>autorità federali e cantonali da un canto e tra i singoli uffici federali competenti </p><p>dall'altro potrebbe accrescere ulteriormente l'effetto delle prescrizioni </p><p>summenzionate.</p><p>3. Considerato che sono decorsi i termini transitori concernenti le indicazioni di </p><p>origine, nell'ambito di un progetto del DFE lanciato nel 2000 viene valutato in </p><p>quale misura l'obiettivo di migliorare l'esecuzione delle prescrizioni citate </p><p>potrebbe essere raggiunto attraverso l'istituzione di un comitato </p><p>interdipartimentale che comprenda le autorità cantonali. Per la Confederazione </p><p>potrebbero essere rappresentati gli Uffici federali dell'agricoltura, della sanità e di </p><p>veterinaria, l'Amministrazione federale delle dogane e, per quanto concerne i </p><p>superalcolici, la Regia federale degli alcool. Questo comitato non si limiterebbe a </p><p>coordinare il controllo delle prescrizioni nei settori della designazione e del </p><p>traffico transfrontaliero, bensì anche la sequenza adeguata del sanzionamento </p><p>delle infrazioni. Esso sarebbe inoltre il servizio al quale sporgere denuncia in </p><p>caso di irregolarità.</p>  Risposta del Consiglio federale.