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LONDRA - Il procuratore di Annecy ha confermato l'arresto del fratello di Saad al-Hilli, l'uomo vittima del massacro di Chevaline, avvenuto sulle Alpi francesi.
"Abbiamo stimato di avere sufficienti prove per ascoltarlo - ha spiegato Eric Maillaud -. "Abbiamo bisogno di fargli domande circa l'impiego del suo tempo all'epoca dei fatti, ma anche sul rapporto con il fratello e sul patrimonio di famiglia", ha detto il procuratore.
Il massacro ha causato la morte di tre persone appartenenti alla stessa famiglia: Zaid al-Hilli, fratello di Saad al-Hilli, 50enne di origine irachena; la moglie Iqbal, 47 anni, e la nonna materna Suhaila al-Allaf, 74 anni. Una quarta vittima, un ciclista francese di nome Sylvain Mollier, giaceva, anch'esso cadavere, accanto al loro veicolo.
Stando alla polizia britannica, il sospetto è stato arrestato nella contea del Surrey, vicino a Londra, dove la famiglia al-Hilli viveva. Il 54enne è sospettato "di essere coinvolto in un complotto per commettere l'omicidio", riferiscono gli inquirenti britannici in un comunicato.
Zaid al-Hilli era già stato ascoltato dalla polizia britannica in relazione a questa inchiesta. Poliziotti francesi sono attualmente nel Regno Unito per partecipare all'inchiesta.