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Si è aperto questa mattina a Mendrisio il processo nei confronti di un 29enne kosovaro residente nel Bellinzonese accusato di aver abusato sessualmente di una ragazza minorenne (di età maggiore ai 16 anni). Di fronte alla Corte delle Assise criminali presieduta dal giudice Mauro Ermani, l’uomo deve rispondere di violenza carnale.
I due si erano conosciuti qualche giorno prima dei fatti, che sarebbero avvenuti presso il domicilio del 29enne durante lo scorso mese di giugno. Stando all’atto d’accusa stilato dal procuratore pubblico Moreno Capella l’uomo, vincendo con violenza la resistenza della giovane, l’avrebbe costretta a compiere un rapporto completo. Il 29enne, che nega ogni addebito, afferma che il rapporto era consensuale. La giovane, che ha prodotto un certificato medico rilasciato la notte stessa (dal quale emerge che ha subìto lesioni nelle parti intime), sostiene invece di essere stata stuprata. La ragazza aveva segnalato la vicenda il mattino seguente, facendo scattare gli accertamenti e quindi l’arresto dell’imputato, che si trova tuttora in carcere.
L’accusa chiederà una pena detentiva compresa tra i due e i cinque anni. Il difensore, l’avvocato Stefano Pizzola, si batterà invece per il proscioglimento.