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All’inizio di ottobre la Piazza federale di Berna potrebbe essere teatro di una manifestazione a favore della protezione del clima: lo afferma il competente municipale Reto Nause (PPD), che non vede alcuna contraddizione con la decisione presa in gennaio dall’esecutivo volta a vietare appuntamenti elettorali in quel mese critico.
La richiesta di dimostrazione per il 5 ottobre – riferisce il "SonntagsBlick" – è stata presentata dall’Alleanza clima Svizzera, un’associazione di cui fanno parte un’ottantina di organizzazione che vanno da Pro Natura a Greenpeace passando dall’Unione sindacale svizzera, dal PS e dai Verdi. Nell’esposto si legge che sono attese 2000-3000 persone.
Nause ha confermato la richiesta e il fatto la polizia prevede un numero di partecipanti ben superiore: a titolo di confronto venerdì scorso circa 8000 persone hanno preso parte allo sciopero per il clima a Berna.
Il problema: in gennaio la città aveva affermato che l’uso della Piazza federale non poteva essere rivendicato per comizi elettorali nel mese di ottobre, quando si tengono le elezioni federali (20 ottobre). Misure analoghe erano già state attuate nel 2011 e nel 2015 e sono da interpretare nel quadro dei disordini avvenuti nella città federale oltre un decennio fa.
Sabato 6 ottobre 2007, due settimane prima del voto, l’UDC aveva organizzato una sfilata attraverso Berna per raggiungere la Piazza federale, mentre sulla Münsterplatz era in programma una contromanifestazione. Il corteo UDC venne preso d’assalto da attivisti di sinistra: ne scaturirono scene di guerriglia urbana che fecero il giro del mondo.
Nause ha però nel frattempo fatto sapere ad Alleanza clima Svizzera che potranno avere un permesso, a patto però di rispettare dei vincoli: non saranno ammesse bandiere di partito e l’evento non dovrà, in generale, essere legato ai partiti. (Ats)