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Le leggi federali e altri atti del Parlamento federale sottostanno al referendum facoltativo secondo l’articolo 141 della Costituzione federale. La maggioranza di questi atti entra in vigore senza essere stata sottoposta a votazione popolare. Tuttavia, i cittadini che desiderano che questi atti siano sottoposti al voto possono lanciare un referendum. Il referendum facoltativo è uno dei pilastri della democrazia diretta. Previa richiesta, la Cancelleria federale informa i promotori di un referendum in merito alla raccolta delle firme. Accerta inoltre con una decisione la riuscita o la non riuscita del referendum.
Referendum facoltativo
Referendum facoltativi passati e presenti
Quali sono i referendum facoltativi riusciti? Quali atti sono stati sottoposti a votazione popolare in seguito a un referendum facoltativo? Quando? Quali sono i progetti approvati in una votazione popolare svolta in seguito a un referendum facoltativo riuscito? Troverete tutte le risposte nella banca dati della Cancelleria federale, che fornisce numerose informazioni sui referendum promossi dal 1874 ad oggi.
Compiti della Cancelleria federale
Se lo desidera, il comitato referendario viene accompagnato dalla Cancelleria federale sin dal lancio del referendum facoltativo. Le liste sono depositate in Cancelleria federale per il conteggio finale dopo che le firme sono state raccolte e controllate dai comuni. La Cancelleria federale accerta la riuscita del referendum facoltativo se sono state raccolte 50 000 firme valide entro cento giorni dalla pubblicazione dell'atto nel Foglio federale.
Spiegazioni sui referendum
Con lo strumento del referendum facoltativo i cittadini possono chiedere di sottoporre a votazione popolare leggi o atti adottati dal Parlamento. Come funziona esattamente questo strumento? Chi può firmare le liste? Sul sito ch.ch trovate risposta a queste e altre domande.
Coronavirus: regole concernenti l’attestazione del diritto di voto per le firme per referendum facoltativi
Il 17 dicembre 2021 il Consiglio federale ha adottato una modifica dell’ordinanza concernente l’attestazione del diritto di voto per referendum e iniziative popolari a livello federale durante il periodo dell’epidemia di COVID-19 (Ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto; RS 161.17) che proroga la possibilità di depositare le liste di firme relative a un referendum facoltativo o a un’iniziativa popolare a livello federale senza attestazione del diritto di voto. La misura, di durata limitata, entra in vigore il 18 dicembre 2021 e attua la proroga della base legale decisa dal Parlamento nella sessione invernale 2021 (art. 2 cpv. 1 della legge COVID-19).
Le facilitazioni temporanee concernenti le attestazioni di voto si applicano ai referendum facoltativi contro atti legislativi pubblicati nel Foglio federale fra il 30 marzo 2021 e il 31 marzo 2022.
Per le raccolte di firme, l’ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto comporta quanto segue.
- I comitati sono sempre tenuti a fare attestare le liste di firme mano a mano. I servizi competenti per le attestazioni del diritto di voto secondo il diritto cantonale attestano le firme e le rinviano senza indugio ai mittenti (art. 2 cpv. 2 dell’ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto; art. 62 LDP).
- Le liste di firme che, per ragioni di tempo, non è possibile attestare, possono essere depositate presso la Cancelleria federale senza attestazione del diritto di voto (art. 2 dell’ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto). In tal modo è possibile raccogliere firme fino allo scadere del termine previsto.
- Tutte le liste di firme a sostegno di un referendum facoltativo devono essere depositate entro la scadenza del termine per la raccolta delle firme con il necessario numero di firme separate per Cantone e per Comune (art. 2 cpv. 1 dell’ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto).
- Dopo il deposito delle firme, la Cancelleria federale invierà le liste di firme non attestate ai servizi competenti secondo il diritto cantonale.
- La Cancelleria federale potrà trasmettere ai servizi competenti tante liste di firme quante sono necessarie per constatare la riuscita del referendum (art. 3 cpv. 2 dell’ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto).
- Le firme attestate successivamente che la Cancelleria riceve di ritorno dai servizi competenti saranno in seguito aggiunte alle firme che erano già attestate al momento del deposito.
Ulteriori informazioni
Documenti
Ordinanza COVID-19 attestazione del diritto di voto
Commento alla modifica dell'ordinanza Covid-19 attestazione diritto di voto
Infografica attestazioni delle firme per i referendum facoltativi durante la pandemia di COVID-19
Procedura concernente il deposito di referendum
Procedura concernente l'attestazione del diritto di voto