Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/135263

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto sullo statuto giuridico degli operatori del sesso che risponda alle domande seguenti:</p><p>1. Che cosa intraprende il Consiglio federale per migliorare lo statuto giuridico degli operatori del sesso?</p><p>2. Come provvede a che le misure repressive per regolamentare l'industria del sesso e la politica migratoria non si ripercuotano in ultima analisi sulle vittime della tratta di esseri umani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente il quadro normativo per l'attività degli operatori del sesso è disciplinato dai cantoni nel rispetto del principio della libertà economica. Il Consiglio federale si è già espresso in merito al diritto al salario pattuito con il cliente e all'abrogazione della contrarietà al buon costume rispondendo all'interpellanza Caroni 12.3187, "Persone dedite alla prostituzione: diritto al salario sancito per legge". In Parlamento è inoltre pendente l'iniziativa del cantone di Berna 12.317, "La prostituzione non è immorale", concernente l'abrogazione della contrarietà al buon costume.</p><p>Quanto agli effetti delle misure repressive per regolamentare l'industria del sesso, il Consiglio federale rileva che gli sforzi profusi mirano a rafforzare la protezione degli operatori del sesso. Le raccomandazioni dell'Ufficio federale della migrazione citate dall'autore del postulato sono state elaborate da un gruppo peritale, in collaborazione con i cantoni, tenendo conto degli approcci risolutivi praticati in Svizzera e all'estero. L'obiettivo era di migliorare la protezione pratica e di chiarire le competenze cantonali nell'ambito della prostituzione, non di arginare l'industria erotica. Negli ultimi anni il Consiglio federale si è inoltre adoperato per passare da un perseguimento penale unilaterale a una migliore protezione delle vittime. Il collegio governativo rinvia inoltre al postulato Streiff-Feller 12.4162, "Fermare la tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale", accolto dal Consiglio nazionale come proposto dall'esecutivo. In tale contesto, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a presentare un rapporto sulla lotta contro la tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. Questo rapporto dovrà parimenti includere, sulla scorta di due studi stilati su mandato del Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti, dati sulla determinazione metodica dei casi non recensiti di tratta di esseri umani, nonché sulla diffusione e la manifestazione della prostituzione in Svizzera. Anche se le richieste dell'autore del postulato vanno in una direzione diversa da quella del postulato Streiff-Feller, che definisce controproducenti le misure repressive nell'industria del sesso, nel rapporto sono esaminati gli stessi temi, e in tale contesto è possibile analizzare quanto chiesto dall'autore.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.