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L'idea di volare appassiona gli umani da millenni. Ma per quasi tutto questo periodo il volo è stato riservato agli uccelli e alle creature divine. Ma negli ultimi anni del 19° secolo, il pioniere Otto Lilienthal è riuscito per primo a librarsi in aria in volo libero. Da quel punto sono stati compiuti progressi enormi, e all'inizio del 20° secolo l'uomo è riuscito a volare. Anche gli artisti hanno cominciato a sperimentare con le macchine volanti. Dopo la Seconda guerra mondiale, nella quale gli aerei hanno causato migliaia di morti, e per via dell'inquinamento che produce, il volo, ormai diventato fenomeno di massa, ha iniziato ad essere guardato con un occhio critico. Oggi gli artisti tendono a rappresentare il lato oscuro del volo umano. L'esposizione «Voli d'arte» illustra questo sviluppo con opere di Balthasar Burkhard, Alexander Calder, Hans Emmenegger, Hans Erni, Luca Giordano, Claudia Di Gallo, Hendrick Goltzius, Verena Loewensberg, Meret Oppenheim, Panamarenko, Dieter Roth, Wladimir Tatlin, Giovanni Domenico Tiepolo, Jean Tinguely, Danila Tkachenko, Sebastian Utzni, Uwe Walther e molti altri.
L'esposizione durerà dal 16 aprile al 13 ottobre 2019.