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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condannato un ex impiegato della centrale nucleare di Leibstadt (AG) a una multa di 3’000 franchi. Non ha testato tre apparecchi che misurano la quantità di neutroni e ha riportato false misurazioni.
Secondo una direttiva dell’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), gli apparecchi devono essere testati ogni sei mesi. Le misurazioni vengono effettuate su container prima del trasporto verso il deposito intermedio di Würenlingen (AG).
Le infrazioni commesse dall’impiegato sono state riscontrate nel 2019 durante un controllo interno. Un’inchiesta approfondita ha rilevato che non aveva nemmeno testato altri 350 apparecchi. Nonostante tutto, il materiale è risultato funzionante, o nel peggiore dei casi troppo sensibile.
Il dipendente è stato licenziato e l’IFSN ha sporto denuncia presso il MPC. Quest’ultimo ha confermato oggi a Keystone-ATS che effettivamente il sospettato non aveva effettuato tre controlli nel 2018 e aveva poi riportato dati falsi nel documento di controllo interno.
Il comportamento dell’uomo non ha avuto “alcuna influenza diretta sulla sicurezza nucleare”, viene precisato nel decreto d’accusa, reso noto oggi dalle testate CH-Media. Le apparecchiature in questione sono infatti robuste e affidabili.
Oltre al pagamento di una multa di 3’000 franchi, l’ex dipendente si è dovuto accollare le spese procedurali, per un totale di 1’000 franchi.