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Gli allevatori svizzeri di ovini non riescono più a vendere la loro lana in modo redditizio. Fino a 200 tonnellate di lana sono perciò bruciate ogni anno.
Da un lato la Confederazione obbliga gli allevatori a tosare regolarmente 400.000 pecore. Dall'altro cancella le sovvenzioni per l'utilizzo della lana svizzera, che nel 1999 erano ancora di un milione di franchi. Nel 2003 i sussidi saranno ridotti a 600.000 franchi e poi più nulla.
Agli allevatori non conviene quasi più portare il vello delle pecore alla Centrale svizzera della lana indigena, con sede a Niederönz (nel Canton Berna). Per un chilo di lana ricevono solo 1,50 franchi, ha spiegato martedì Peppino Beffa, presidente della Federazione svizzera per l'allevamento di ovini, in una conferenza stampa a Berna. Per rimanere un'attività redditizia, il prezzo dovrebbe essere due o tre volte superiore.
Reddito in caduta libera
Nel 1950 per un chilo di lana gli allevatori ricevevano un compenso equivalente a 27 franchi. La caduta del prezzo della lana è in buona parte da ricondurre alle fibre sintetiche, che nel mercato della lavorazione tessile hanno preso il sopravvento, ha detto Beffa. L'industria tessile elvetica è fase calante da trent'anni: la produzione è stata trasferita in Paesi meno cari e la lana svizzera non è più un articolo richiesto. Anche i prezzi del mercato mondiale sono bassissimi, ossia di circa un franco al chilo.
Ora gli allevatori chiedono aiuto alla Confederazione. «La lana non può diventare un prodotto di scarto», ha detto il vicepresidente della federazione, Germann Schmutz. Ma con la soppressione delle sovvenzioni federali ci si avvia proprio su questa strada.
Promuovere la lana elvetica
La Federazione svizzera per l'allevamento di ovini e la Centrale svizzera della lana indigena pretendono dalla Confederazione un chiaro mandato di prestazioni: nella politica agraria per il 2007 va fissato un credito quadro per la promozione della lana elvetica, sostengono le due organizzazioni.
«Se non veniamo aiutati la lana finirà sul rogo», ha detto Beffa. In parte, accade già oggi. In totale le 400.000 pecore allevate in Svizzera producono circa 900 tonnellate di lana all'anno: da 600 a 700 tonnellate sono esportate, mentre circa 100 tonnellate vengono trasformate in prodotti specifici, ad esempio come alternativa ecologica al materiale isolante nell'edilizia.
swissinfo e agenzie