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L’autorità fiscale statunitense ha depositato presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni una domanda di assistenza amministrativa contro dei clienti della banca privata zurighese Julius Baer.
La richiesta dell’IRS, l’Internal Revenue Service di Washington, giunge mentre un accordo fra Svizzera e Stati Uniti sulle controversie fiscali potrebbe essere imminente.
Dopo UBS e Credit Suisse, Julius Baer è la terza banca confrontata a una richiesta raggruppata proveniente dagli Stati Uniti.
La portavoce dell’istituto, Sabine Jaenecke, ha confermato martedì 28 maggio di aver ricevuto la decisione della consegna dei documenti da parte dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.
La richiesta dell’IRS riguarda contribuenti americani sospettati di frode fiscale dal 2002 al 2012. La portavoce di Julius Baer non è stata in grado di precisare il numero dei contribuenti indagati.
La richiesta si basa sull’accordo di doppia imposizione in vigore con gli Stati Uniti.