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NEW YORK - L'avvocato delle vittime del clero pedofilo in America Jeff Anderson torna all'attacco dopo il via libera della Corte Suprema sul processo al Vaticano in un caso dell'Oregon. Anderson ha denunciato la Santa Sede in California a nome di un uomo che fu molestato da un prete salesiano di nome Titian Miani. L'azione legale e' la prima dopo che i giudici di Washington hanno rifiutato di accogliere la richiesta della Santa Sede di applicare al Vaticano l'immunita' che spetta agli stati sovrani.
La causa, senza nominarli esplicitamente ma indicandoli chiaramente sotto la dizione di 'John Doe', Anonimo, accusa i vertici del Vaticano, i superiori dell'ordine dei salesiani e i vescovi responsabili di una scuola di Bellflower in California di aver insabbiato le moleste sessuali di Miani.
"Chiedo che Anderson, che crede nella trasparenza, renda pubbliche le prove concrete del coinvolgimento della Santa Sede in questo caso. Se Anderson basa la sua tesi sul coinvolgimento dei Salesiani, dovrebbe tornare a studiare l'opinione del Nono Circuito della Corte d'Appello in 'Anonimo contro Santa Sede' in cui quella Corte sostiene chiaramente che gli atti o la conoscenza di un ordine religioso non puo' essere liberamente imputato a un'altra entita' religiosa", ha commentato a caldo l'avvocato del Vaticano Jeffrey Lena.
Miani ha 83 anni e nel 2003 e' stato arrestato per un caso di pedofilia poi caduto in prescrizione. Il prete aveva altre accuse alle spalle: nel 1947, quando era in seminario, su un ragazzino di 13 anni a un ritiro parrocchiale a Pordenone in Italia, poi in un collegio salesiano a Edmonton in Canada e successivamente nella diocesi di Stockton in California.
SDA-ATS