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NEW YORK / TOKYIO - Gli scienziati Usa della Union of Concerned Scientists, una influente Ong statunitense, si schierano contro la sentenza di condanna dei sette membri della Grandi Rischi per il terremoto dell'Aquila (vedi Suggeriti). Si tratta di una decisione "assurda e pericolosa", si legge in un comunicato: "Il presidente Napolitano dovrebbe intervenire".
Reazioni negative anche dal Giappone: "Se fossi stato io lì avrei detto le stesse cose perché non è possibile stabilire quando può verificarsi una forte scossa sismica" ha detto Shinichi Sakai, professore associato dell'Earthquake Research Institute di Tokyo, che non nasconde i dubbi per la condanna degli scienziati italiani, colpevoli per il tribunale dell'Aquila di aver sottovalutato il pericolo e fornito informazioni "imprecise e incomplete" sul sisma che sconvolse il capoluogo abruzzese ad aprile del 2009.
Ad ogni modo, la notizia della condanna dei sismologi italiani ha avuto, come comprensibile, grande rilievo sulla stampa nipponica, visto il ricordo ancora vivo del sisma/tsunami dell'11 marzo 2011: Sakai rileva che "non è chiaro se la sentenza debba essere imputata ai componenti del comitato perché avevano la responsabilità di dare informazioni su provvedimenti e misure da prendere o perché i componenti sono colpevoli di valutazioni sbagliate come scienziati. In Giappone (che registra annualmente il 20% delle scosse pari e superiori a magnitudo 6 in tutto il mondo, ndr) non ci sono mai stati processi simili.