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MADRID - Il governo spagnolo ha approvato un decreto legislativo che dà il via libera alla riesumazione dei resti del dittatore Francisco Franco e la loro rimozione dal memoriale dedicato ai morti della Guerra Civile, la Valle dei Caduti.
Lo ha dichiarato la vicepremier del governo socialista Carmen Calvo, citata dai media. Il decreto, 43 anni dopo la morte del "caudillo", sarà poi sottoposto all'approvazione del parlamento.
«Il governo ha approvato un decreto che modifica due aspetti della legge sulla Memoria storica del 2007», ha annunciato Calvo in una conferenza stampa. «Il decreto consentirà la riesumazione dei resti del dittatore Francisco Franco dal luogo dove sono sepolte le vittime» della Guerra Civile, cioè dal memoriale della Valle dai Caduti.
«La presenza della tomba di Franco in quel luogo significa mancanza di rispetto e di pace per le vittime che vi sono sepolte», ha proseguito Calvo, secondo la quale "resta molto da fare in termini di memoria storica in questo Paese" e «non c'è nemmeno una democrazia sulla ribalta internazionale» che abbia «mantenuto una situazione come quella che noi abbiamo mantenuto per oltre 40 anni».
Il conservatore Partido Popular (PP) come anche i centristi di Ciudadanos hanno annunciato che voteranno contro il decreto. Ma il governo del premier socialista Pedro Sanhez ritiene di avere i voti sufficienti, poiché basta la maggioranza semplice. Il decreto sulle spoglie di Franco avrebbe infatti l'appoggio di Podemos, degli indipendentisti catalani di sinistra (ERC), dei catalani del PdeCat e del nazionalisti baschi del PNV, per totali 177 voti, uno in più della maggioranza.
Resta l'ostacolo della Chiesa cattolica: i resti di Franco sono infatti sepolti in una basilica, ma Sanchez - scrive il sito del Pais - ha affermato di aver parlato con l'arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro, il quale avrebbe assicurato che non ci sarebbe stata opposizione.