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Incarto n. 52.95.00534 DP 267/95 leo Lugano 19 dicembre 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 5 ottobre 1995 di __________ rappr. da: avv. __________ contro la decisione 19 settembre 1995 (n. 5157) del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 28 marzo 1995 con cui il municipio di __________ le nega il permesso di sostituire ed ampliare la tettoia di una stazione di benzina (part. n. __________ e __________ RF); viste le risposte: - 12 ottobre 1995 del Consiglio di Stato; - 30 ottobre 1995 del Dipartimento del territorio; - 30 novembre 1995 del municipio di __________; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A. La ricorrente __________ è proprietaria di una stazione di benzina situata nel centro di __________, su fondi (part. n. __________ e __________ RFD) inclusi nel comparto F del piano particolareggiato della zona del centro cittadino (PPZCC). L'impianto di distribuzione del carburante si compone di sei colonne di erogazione. Due sono sotto il cornicione dell'autosilo che sorge sulla part. n. __________, due sono coperte da una pensilina di m 6 x 7,50 che sorge sull'area di servizio e due rimangono all'aperto. Il 30 gennaio 1995 la predetta società ha chiesto al municipio il permesso di sostituire la vecchia pensilina con una nuova tettoia di maggiori dimensioni (17,80 x 9,40), che coprisse anche le due colonne più esterne. B. Raccolto il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il municipio ha respinto la domanda con decisione 28 marzo 1995, ritenendola contraria all'art. 39 NAPPZCC; norma, che vieta la realizzazione, il potenziamento, la ristrutturazione e l'ampliamento dei distributori di carburante esistenti nella zona del centro cittadino. C. Con decisione 19 settembre 1995, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dalla __________. In sostanza, il Governo ha condiviso l'assunto dell'autorità comunale, considerando che il divieto dell'art. 39 NAPPZCC valesse per tutta la zona del centro cittadino. Privo di rilievo sarebbe il fatto che i fondi della __________ si situino nel comparto F di tale zona, il cui assetto pianificatorio non è ancora stato definitivamente approvato. D. Contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della licenza rifiutata. Secondo la ricorrente il comparto F della zona del centro cittadino sarebbe tuttora privo di un ordinamento pianificatorio vincolante. Il Consiglio di Stato ha infatti negato l'approvazione del PP relativo a questo settore. La risoluzione governativa è invero stata annullata dal Tribunale della pianificazione del territorio, ma il giudizio di quest'ultimo è stato impugnato davanti al TF. La nuova pensilina, osserva ancora la ricorrente, andrebbe peraltro considerata come un manufatto a sé stante, indipendente dalla stazione di benzina, che come tale sfuggirebbe al divieto sancito dall'art. 39 NAPPZCC. E. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio __________ con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti. Considerato, in diritto 1. Il ricorso è ricevibile in ordine giusta gli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono invero pacifiche. Il giudizio può essere resto sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm). 2. 2.1. Giusta l'art. 39 NAPPZCC, "in tutta la zona del centro cittadino è vietata la realizzazione, il potenziamento, la ristrutturazione e la riapertura dopo cessazione di attività e l'ampliamento di distributori di carburanti". Secondo la ricorrente, la norma non le sarebbe opponibile, perché il Consiglio di Stato non avrebbe approvato l'assetto pianificatorio del comparto F del PPZCC in cui sono situati i suoi fondi. L'obiezione non regge per due motivi. Anzitutto, perché il Consiglio di Stato ha approvato l'impostazione globale del PPZCC, escludendo dalla ratifica soltanto le disposizioni particolari del comparto in questione (cfr. ris. gov. n. 10936 del 15.12.1993). L'art. 39 NAPPZCC, di portata generale, beneficia quindi dell'approvazione governativa ed è applicabile anche al caso in esame. In secondo luogo, perché il ricorso di diritto pubblico inoltrato dalla __________ contro la sentenza con cui il Tribunale della pianificazione del territorio ha accolto il ricorso inoltrato dal comune di __________ contro la mancata approvazione del comparto F del PPZCC non esplica effetto sospensivo. 2.2. Accertato che l'art. 39 NAPPZCC è applicabile al caso in esame, appare evidente che la nuova pensilina non può essere autorizzata. Il manufatto costituisce infatti un'opera di ristrutturazione destinata a migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai clienti, assicurando loro un'adeguata protezione contro le intemperie. Invano pretende l'insorgente di considerarla come una struttura a sé stante, indipendente dall'impianto di distribuzione del carburante. Non si può invero ragionevolmente contestare che la pensilina sia concepita soltanto in funzione del distributore di benzina. Né si può attribuire al divieto sancito dall'art. 39 NAPPZCC una portata riduttiva, limitata alla semplice infrastruttura tecnica (pompe e serbatoi). Lo scopo perseguito da questa norma (allontanamento di questo tipo di attività commerciale dalla zona del centro cittadino) indica chiaramente che il termine di "distributore di carburante" dev'essere inteso in senso lato, comprendendo non solo le infrastrutture tecniche, ma anche le opere edilizie. 3. Comunque sia, il ricorso andrebbe respinto anche nel caso in cui si volessero accreditare le tesi dell'insorgente. In questo caso tornerebbe infatti applicabile l'art. 33 NAPR, che nell'attesa dell'entrata in vigore del PP vieta la realizzazione di nuove costruzioni nella zona del centro cittadino. Considerate le finalità perseguite dall'art. 39 NAPPZCC, non sarebbero invero date le premesse per autorizzare l'opera in base all'eccezione prevista da tale norma per interventi conformi agli obiettivi della pianificazione specifica. 4. Immune da violazioni del diritto la decisione governativa impugnata va quindi senz'altro confermata. La tassa di giustizia segue la soccombenza. Per questi motivi, visti gli art. 21 LE; 33 NAPR, 39 NAPPZCC di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm, dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è a carico della ricorrente. 3. Intimazione a: __________ Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.95.00534 DP 267/95 leo Incarto n. 52.95.00534

Incarto n. DP 267/95

leo

Lugano 19 dicembre 1995 Lugano

Lugano 19 dicembre 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 5 ottobre 1995 di

statuendo sul ricorso 5 ottobre 1995 di __________ rappr. da: avv. __________ __________

__________ rappr. da: avv. __________

rappr. da: avv. __________ contro contro

contro la decisione 19 settembre 1995 (n. 5157) del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 28 marzo 1995 con cui il municipio di __________ le nega il permesso di sostituire ed ampliare la tettoia di una stazione di benzina (part. n. __________ e __________ RF); la decisione 19 settembre 1995 (n. 5157) del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 28 marzo 1995 con cui il municipio di __________ le nega il permesso di sostituire ed ampliare la tettoia di una stazione di benzina (part. n. __________ e __________ RF);

la decisione 19 settembre 1995 (n. 5157) del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 28 marzo 1995 con cui il municipio di __________ le nega il permesso di sostituire ed ampliare la tettoia di una stazione di benzina (part. n. __________ e __________ RF); viste le risposte:

viste le risposte: - 12 ottobre 1995 del Consiglio di Stato;

- 12 ottobre 1995 del Consiglio di Stato; - 30 ottobre 1995 del Dipartimento del territorio;

- 30 ottobre 1995 del Dipartimento del territorio; - 30 novembre 1995 del municipio di __________;

- 30 novembre 1995 del municipio di __________; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

A. La ricorrente __________ è proprietaria di una stazione di benzina situata nel centro di __________, su fondi (part. n. __________ e __________ RFD) inclusi nel comparto F del piano particolareggiato della zona del centro cittadino (PPZCC). L'impianto di distribuzione del carburante si compone di sei colonne di erogazione. Due sono sotto il cornicione dell'autosilo che sorge sulla part. n. __________, due sono coperte da una pensilina di m 6 x 7,50 che sorge sull'area di servizio e due rimangono all'aperto.

Il 30 gennaio 1995 la predetta società ha chiesto al municipio il permesso di sostituire la vecchia pensilina con una nuova tettoia di maggiori dimensioni (17,80 x 9,40), che coprisse anche le due colonne più esterne.

B. Raccolto il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il municipio ha respinto la domanda con decisione 28 marzo 1995, ritenendola contraria all'art. 39 NAPPZCC; norma, che vieta la realizzazione, il potenziamento, la ristrutturazione e l'ampliamento dei distributori di carburante esistenti nella zona del centro cittadino.

C. Con decisione 19 settembre 1995, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dalla __________. In sostanza, il Governo ha condiviso l'assunto dell'autorità comunale, considerando che il divieto dell'art. 39 NAPPZCC valesse per tutta la zona del centro cittadino. Privo di rilievo sarebbe il fatto che i fondi della __________ si situino nel comparto F di tale zona, il cui assetto pianificatorio non è ancora stato definitivamente approvato.

D. Contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della licenza rifiutata.

Secondo la ricorrente il comparto F della zona del centro cittadino sarebbe tuttora privo di un ordinamento pianificatorio vincolante. Il Consiglio di Stato ha infatti negato l'approvazione del PP relativo a questo settore. La risoluzione governativa è invero stata annullata dal Tribunale della pianificazione del territorio, ma il giudizio di quest'ultimo è stato impugnato davanti al TF.

La nuova pensilina, osserva ancora la ricorrente, andrebbe peraltro considerata come un manufatto a sé stante, indipendente dalla stazione di benzina, che come tale sfuggirebbe al divieto sancito dall'art. 39 NAPPZCC.

E. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio __________ con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti.

Considerato, in diritto

1. Il ricorso è ricevibile in ordine giusta gli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.

La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono invero pacifiche.

Il giudizio può essere resto sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm).

2. 2.1. Giusta l'art. 39 NAPPZCC, "in tutta la zona del centro cittadino è vietata la realizzazione, il potenziamento, la ristrutturazione e la riapertura dopo cessazione di attività e l'ampliamento di distributori di carburanti".

Secondo la ricorrente, la norma non le sarebbe opponibile, perché il Consiglio di Stato non avrebbe approvato l'assetto pianificatorio del comparto F del PPZCC in cui sono situati i suoi fondi.

L'obiezione non regge per due motivi.

Anzitutto, perché il Consiglio di Stato ha approvato l'impostazione globale del PPZCC, escludendo dalla ratifica soltanto le disposizioni particolari del comparto in questione (cfr. ris. gov. n. 10936 del 15.12.1993). L'art. 39 NAPPZCC, di portata generale, beneficia quindi dell'approvazione governativa ed è applicabile anche al caso in esame.

In secondo luogo, perché il ricorso di diritto pubblico inoltrato dalla __________ contro la sentenza con cui il Tribunale della pianificazione del territorio ha accolto il ricorso inoltrato dal comune di __________ contro la mancata approvazione del comparto F del PPZCC non esplica effetto sospensivo.

2.2. Accertato che l'art. 39 NAPPZCC è applicabile al caso in esame, appare evidente che la nuova pensilina non può essere autorizzata. Il manufatto costituisce infatti un'opera di ristrutturazione destinata a migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai clienti, assicurando loro un'adeguata protezione contro le intemperie.

Invano pretende l'insorgente di considerarla come una struttura a sé stante, indipendente dall'impianto di distribuzione del carburante. Non si può invero ragionevolmente contestare che la pensilina sia concepita soltanto in funzione del distributore di benzina. Né si può attribuire al divieto sancito dall'art. 39 NAPPZCC una portata riduttiva, limitata alla semplice infrastruttura tecnica (pompe e serbatoi). Lo scopo perseguito da questa norma (allontanamento di questo tipo di attività commerciale dalla zona del centro cittadino) indica chiaramente che il termine di "distributore di carburante" dev'essere inteso in senso lato, comprendendo non solo le infrastrutture tecniche, ma anche le opere edilizie.

3. Comunque sia, il ricorso andrebbe respinto anche nel caso in cui si volessero accreditare le tesi dell'insorgente.

In questo caso tornerebbe infatti applicabile l'art. 33 NAPR, che nell'attesa dell'entrata in vigore del PP vieta la realizzazione di nuove costruzioni nella zona del centro cittadino.

Considerate le finalità perseguite dall'art. 39 NAPPZCC, non sarebbero invero date le premesse per autorizzare l'opera in base all'eccezione prevista da tale norma per interventi conformi agli obiettivi della pianificazione specifica.

4. Immune da violazioni del diritto la decisione governativa impugnata va quindi senz'altro confermata.

La tassa di giustizia segue la soccombenza.

Per questi motivi,

Per questi motivi, visti gli art. 21 LE; 33 NAPR, 39 NAPPZCC di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm,

visti gli art. 21 LE; 33 NAPR, 39 NAPPZCC di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm, dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è a carico della ricorrente.

3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

__________ __________

__________ Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario