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Lo scorso 9 luglio la Svizzera ha avviato, una procedura OMC di composizione delle controversie con gli Usa a causa dei nuovi dazi imposti sull’importazione di acciaio e alluminio.
Dal punto di vista svizzero questo provvedimento degli Stati Uniti, motivato con ragioni di sicurezza nazionale, non è giustificato nei confronti della Confederazione. La Svizzera è intervenuta per la prima volta già nel marzo 2018 presso le autorità statunitensi ed ha fatto pervenire all’amministrazione USA una richiesta formale per ottenere un’esenzione specifica ed essere esclusa da queste misure di difesa commerciale ma, a tutt’oggi, gli Stati Uniti non hanno reagito alla richiesta di esenzione.
Per tutelare gli interessi della Svizzera il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann ha pertanto deciso di avviare una procedura OMC per la composizione delle controversie. Anche altri membri dell’OMC nella stessa situazione, come ad esempio UE, Messico, Canada e Norvegia, hanno iniziato questa procedura.
Le procedure dell’OMC per la composizione delle controversie iniziano con una richiesta di consultazioni, in questa prima fase le parti cercano di giungere ad una soluzione amichevole. In assenza di risultati, è possibile adire un’istanza arbitrale (Panel), la decisione della quale può essere impugnata davanti ad un organo di appello (Appellate Body).
L’Organizzazione mondiale del commercio, abbreviato in OMC ( in inglese World Trade Organization, WTO) é un’organizzazione internazionale che è nata con lo scopo di supervisionare molti degli accordi commerciali tra gli Stati membri.
All’OMC aderiscono 164 Paesi, cui se ne aggiungono 22 con il ruolo di osservatori, arrivando così a comprendere oltre il 95% del commercio mondiale di beni e servizi. La sua sede si trova, dal 1995, presso il Centro William Rappard a Ginevra.