Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/134823

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiarire:</p><p>1. se la gestione dei conti bancari ordinari a cui la Banca nazionale svizzera (BNS) provvede attualmente per i propri collaboratori e a cui ha provveduto fino agli anni Ottanta per altre persone private, possa essere proposta come soluzione alternativa affidabile ai concittadini negli Stati Uniti che non sono più serviti dalle nostre banche, senza dover fissare questa proposta nella legge sulla BNS;</p><p>2. a quali condizioni la BNS possa fornire, al posto degli istituti finanziari svizzeri, servizi essenziali che potrebbero essere minacciati dalla cupidigia straniera, da pretese irragionevoli e da interferenze nei nostri diritti sovrani;</p><p>3. se la BNS abbia mai stipulato un accordo con il Tesoro degli Stati Uniti, con l'Internal Revenue Service (IRS), con il Federal Reserve System e/o con qualsiasi altra autorità statunitense che, analogamente all'accordo QI concluso dalle banche con l'IRS, stabilisca sia un adeguamento legislativo unilaterale sia la prevalenza del diritto statunitense su quello svizzero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo il diritto vigente, la Banca nazionale svizzera (BNS) non può fornire servizi bancari a privati al di fuori del suo personale (art. 9 e 13 LBN).</p><p>2. Già in passato la BNS ha esaminato la proposta di fungere da banca corrispondente per le banche svizzere accusate dal Dipartimento di giustizia statunitense e di gestire il loro traffico dei pagamenti con gli Stati Uniti. Al riguardo la Banca nazionale è giunta alla conclusione che questo provvedimento non sarebbe né appropriato né possibile. Gli accertamenti hanno tra l'altro dimostrato che l'esame della due diligence, al quale la BNS si sarebbe dovuta imperativamente sottoporre prima di ricoprire questo ruolo, sarebbe stato estremamente complesso e non eseguibile entro tempi ragionevoli. Inoltre, l'esercizio di questa funzione richiederebbe un considerevole aumento permanente di personale della BNS. I rischi giuridici e di reputazione sarebbero ingenti e potrebbero determinare una restrizione o addirittura la perdita della capacità operativa in materia di politica monetaria, ad esempio nell'ambito delle operazioni sul mercato valutario.</p><p>3. La BNS non è parte contraente del cosiddetto accordo QI. All'interno della normativa FATCA, la BNS è considerata per il suo settore chiave come beneficiaria effettiva esonerata, che deve confermare il proprio status solo nei confronti degli istituti finanziari dai quali accetta pagamenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.