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BERNA - La Consigliera nazionale PS Marina Carobbio ha inoltrato un'interpellanza al Consiglio federale, denunciando una situazione che si starebbe verificando nel mondo del lavoro ticinese. Ovvero il reclutamento di apprendisti frontalieri maggiorenni da parte di aziende ticinesi.
"Gli apprendisti frontalieri sono oltre 700 su 9000 con una tendenza all'aumento. Il 50% ha un contratto di lavoro nell'edilizia, artigianato e industria, ma apprendisti frontalieri sembra inizino ad essere presenti anche in attività per loro non tradizionali". In alcuni casi, sottolinea l'esponente socialista, "si può immaginare che in casi sporadici possano anche esserci persone che iniziano un apprendistato nel nostro paese perché guadagnano di più che esercitando una professione nel loro".
Pur tenendo conto del fatto che di principio la scelta dell'apprendista spetta al datore di lavoro e non all’autorità che si occupa della formazione professionale, chiedo al Lod. Consiglio federale:
1. Se è a conoscenza di questo fenomeno e se può fornire dati sulle varie regioni della Svizzera.
2. Come valuta la sostituzione di apprendisti residenti con apprendisti frontalieri in particolare maggiorenni.
3. Se in accordo con i Cantoni intende intraprendere delle misure di sensibilizzazione dei datori di lavoro e delle associazioni professionali affinché siano assunti più apprendisti residenti.
4. Se individuati dei settori e delle regioni a rischio, intende attuare delle misure, applicando le possibilità previste dalla Legge federale sulla formazione professionale agli art. 13 (squilibri sul mercato della formazione professionale di base) e 14 cpv. 3 (contratto di tirocinio e sua approvazione da parte delle autorità)