Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117841

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi tempi, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) non ha adempiuto in modo corretto il proprio mandato di sorveglianza.</p><p>1. La scoperta di lacune nella sicurezza della centrale nucleare di Mühleberg, avvenuta soltanto dopo la catastrofe di Fukushima, dimostra che l'IFSN non procede a una valutazione del rischio offensiva, che tenga conto di tutti gli scenari possibili.</p><p>2. Su incarico di Greenpeace, il professore di diritto H. Rausch ha scritto una lettera all'IFSN, rimproverandogli di avere distorto gravemente il diritto. A suo giudizio, l'IFSN avrebbe riconosciuto determinati errori d'interpretazione nel caso della centrale di Mühleberg, ma avrebbe reagito alle accuse esigendo soltanto lavori di miglioria entro termini in parte molto lunghi. In questo modo l'IFSN trasforma una condizione imperativa per il funzionamento della centrale, fissata all'articolo 3 dell'ordinanza del DATEC sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari, in un semplice onere da adempiere.</p><p>3. Inoltre, recentemente la Confederazione e l'IFSN si sono passati determinati problemi scottanti, quali la messa fuori servizio dei vecchi reattori di Mühleberg e Beznau, come una patata bollente da una parte all'altra. Nessuno dei due era disposto ad assumersi la responsabilità e le centrali nucleari continuavano ad essere allacciate alla rete.</p><p>4. Il caso di Peter Hufschmied ha coinvolto il consiglio dell'IFSN in una polemica. Anche altri membri del consiglio, ad esempio Horst-Michael Prasser, hanno fatto sorgere dubbi circa la loro indipendenza, visto che, a titolo d'esempio, la cattedra di questo professore è finanziata dall'esercente di un impianto nucleare.</p><p>In questo contesto, sollecitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Anche il collegio è dell'opinione che l'IFSN debba attivarsi e procedere a un esame del rischio completo, allo scopo di valutare la sicurezza delle centrali nucleari svizzere? Come intende colmare tale lacuna?</p><p>2. Come intende procedere, in futuro, per evitare l'atto illecito summenzionato?</p><p>3. A chi spetta la decisione di mettere fuori servizio le centrali nucleari per ragioni di sicurezza?</p><p>4. In avvenire, il collegio come pensa di garantire l'indipendenza dei membri del consiglio dell'IFSN?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 22 della legge federale sull'energia nucleare (LENu), il titolare della licenza d'esercizio è responsabile della sicurezza dell'impianto e dell'esercizio. L'IFSN, in qualità di autorità di vigilanza della Confederazione, ha il compito di verificare se l'esercente si assume questa responsabilità. In virtù della LENu, l'IFSN non è soggetto a disposizioni quanto agli aspetti tecnici ed è indipendente dall'autorità a cui compete il rilascio delle autorizzazioni (nello specifico il DATEC). Il Consiglio federale è persuaso che l'IFSN eserciti il proprio compito di vigilanza rispettando la normativa in vigore e orientandosi a direttive che corrispondono allo stato attuale della scienza e della tecnica, aggiornate costantemente.</p><p>1. La sicurezza rappresenta un processo che non potrà mai considerarsi concluso. L'IFSN esamina in modo sistematico tutti gli eventi che si verificano presso centrali nucleari svizzere ed estere, rilevanti sotto il profilo della sicurezza. Contemporaneamente, l'ispettorato valuta in quale misura le nuove conoscenze acquisite possono essere applicate alle centrali svizzere e, se necessario, esige dagli esercenti di adottare le misure del caso. L'IFSN prende le sue decisioni basandosi sullo stato attuale della scienza e della tecnica, riconosciuto a livello internazionale, e consultando, quando necessario, esperti svizzeri come anche esteri. Il Consiglio federale non rileva nessuna lacuna che occorre colmare.</p><p>2. Il DATEC è in possesso dell'atto in questione. La valutazione dei punti di vista presentati non rientra nella sfera di competenze del Consiglio federale. Senza volere interferire nei compiti o toccare l'indipendenza delle istanze chiamate a valutare l'atto menzionato, il collegio non ha motivo di dubitare dell'esattezza e della legittimità del lavoro svolto dall'IFSN.</p><p>3. La responsabilità è dell'IFSN, il quale è chiamato a controllare e a valutare l'esercizio e la sicurezza delle centrali nucleari sulla base delle disposizioni legali in vigore e dello stato della scienza e della tecnica riconosciuto a livello internazionale. Se constata delle lacune, l'ispettorato dispone le necessarie misure. Se esso reputa che non siano più soddisfatti i requisiti minimi prescritti dalla legge per garantire un esercizio sicuro, può decidere la disattivazione temporanea della centrale, finché non sono adottati i provvedimenti necessari.</p><p>4. Alla luce delle circostanze che hanno portato alle dimissioni dalla carica di presidente del consiglio dell'IFSN di Peter Hufschmied, e in vista della nomina del nuovo consiglio dell'IFSN per il quadriennio 2012-2015, il Consiglio federale ha precisato i requisiti relativi all'indipendenza che devono soddisfare i membri del consiglio dell'IFSN. Il DATEC, incaricato di preparare la nomina dei nuovi membri, procederà a un attento esame dei requisiti relativi all'indipendenza di tutti i candidati per il prossimo mandato del Consiglio dell'IFSN.</p>  Risposta del Consiglio federale.