Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/223701

<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 01.09.2021</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l'Iniziativa paesaggio</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Nella sua seduta del 1° settembre 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l'iniziativa popolare "Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio)", chiedendo al Parlamento di sottoporre l'iniziativa al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla. Il Consiglio federale sostiene invece il controprogetto indiretto posto in consultazione dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S). Il 12 maggio 2021 il Consiglio federale aveva già deciso di rinunciare a un proprio controprogetto indiretto.</strong></p><p class="Standard_d">L'Iniziativa paesaggio mira a rafforzare il principio della separazione dei comprensori edificabili da quelli non edificabili e a limitare il numero di edifici e la superficie da essi occupata nei comprensori non edificabili. L'iniziativa, inoltre, elenca dei principi atti a limitare la costruzione di nuovi edifici e impianti e la modifica di edifici e impianti esistenti nei comprensori non edificabili. I Cantoni dovranno presentare un rapporto in merito all'esecuzione dell'articolo constituzionale. Le modalità di tale obbligo di rendiconto dovranno essere definite dal legislatore.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale accoglie favorevolmente l'orientamento dell'Iniziativa paesaggio. Il rafforzamento del principio di separazione proposto e l'auspicata limitazione del numero di edifici e della superficie da essi occupata nei comprensori non edificabili costituiscono un approccio adeguato per poter frenare la continua perdita di terreno coltivo. Secondo il Consiglio federale, tuttavia, l'iniziativa lascia aperte importanti questioni relative all'attuazione. Ad esempio, non viene precisato concretamente come l'auspicato obiettivo di limitazione debba essere raggiunto. Questi punti fondamentali dovrebbero perciò essere chiariti a livello legislativo, senza che dal testo dell'iniziativa si possano desumere direttive chiare a riguardo. In caso di accettazione dell'iniziativa non si otterrebbe quindi molto nell'ottica di una successiva procedura legislativa. Inoltre, non è sufficientemente chiaro se le diverse disposizioni giuridiche in vigore, in particolare quelle che concernono le prescrizioni vigenti in materia di agricoltura non dipendente dal suolo, siano compatibili con l'articolo costituzionale proposto. In caso di sì all'iniziativa, il quadro giuridico in materia di costruzioni al di fuori delle zone edificabili rimarrebbe infine incerto per un lungo periodo di transizione. Il 18 dicembre 2020 il Consiglio federale aveva già preso la decisione di principio per il rigetto dell'Iniziativa paesaggio.</p><p class="Standard_d">Secondo il Consiglio federale, il disegno di legge della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha già integrato e concretizzato le esigenze salienti dell'Iniziativa paesaggio. Di conseguenza, rinuncia a elaborare un proprio controprogetto indiretto. La consultazione in merito al disegno della CAPTE-S è stata aperta il 21 maggio 2021 e durerà fino al 13 settembre 2021.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.06.2022</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Bocciata iniziativa paesaggio, "ok" a controprogetto</strong></p><p class="Standard_d">L'iniziativa "Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio)" va bocciata, ma le costruzioni fuori zona edificabile saranno comunque meglio regolamentate grazie a un controprogetto elaborato sotto forme di revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), che lascia un certo margine di manovra ai Cantoni.</p><p class="Standard_d">L'iniziativa, bocciata oggi con 28 voti contro 6 e 5 astenuti, intende porre un freno alla cementificazione delle superfici naturali e dei terreni coltivati all'esterno delle zone edificabili, attribuendo ai Cantoni la responsabilità diretta della protezione della natura e del paesaggio.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.12.2023</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>Bocciata Iniziativa paesaggio, non si andrà al voto</strong><br><strong>Malgrado i promotori del testo abbiano già annunciato il ritiro dell'Iniziativa paesaggio a favore del controprogetto indiretto, il Consiglio nazionale è stato chiamato oggi a prendere posizione: con 122 voti contro 59 ha bocciato la proposta di modifica costituzionale.</strong></p><p class="Standard_d">L'iniziativa, lanciata nel marzo 2019, intende porre un chiaro freno alla cementificazione delle superfici naturali e dei terreni coltivati all'esterno delle zone edificabili, conferendo ai Cantoni la responsabilità diretta della protezione della natura e del paesaggio. Secondo il testo - lanciato da Pro Natura, BirdLife Svizzera, Patrimonio svizzero e dalla Fondazione svizzera per la protezione e la pianificazione del paesaggio - il numero di edifici e la loro superficie nelle zone non edificabili dovrebbe rimanere invariato.</p><p class="Standard_d">Durante i dibattiti il Parlamento ha comunque deciso di meglio regolamentare le costruzioni fuori zona edificabile grazie a un controprogetto. La cosiddetta seconda tappa della revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LTP2) lascia un certo margine di manovra ai Cantoni.</p><p class="Standard_d">La revisione legislativa ha soddisfatto anche il comitato promotore, che in ottobre ha deciso per il ritiro condizionato del testo. Ciò significa che se un eventuale referendum contro la LTP2 non sarà coronato da successo, non si andrà a votare sull'iniziativa.</p><p class="Standard_d">Il termine referendario scade a inizio gennaio, ma finora nessuno ha avviato la raccolta delle firme, ha sottolineato Christophe Clivaz (Verdi/VS). Per questo motivo il Consiglio nazionale è stato chiamato oggi a decidere della raccomandazione di voto, anche se verosimilmente non si andrà mai in votazione.</p><p class="Standard_d">Nel dibattito tenutosi oggi al Nazionale, diversi parlamentari hanno sottolineato come con il controprogetto, il Parlamento sia riuscito a integrare le principali preoccupazioni degli iniziativisti, ossia la stabilizzazione del numero di edifici situati in zone non edificabili e gli obiettivi in merito di impermeabilizzazione dei terreni nelle aree agricole.</p><p class="Standard_d">Nel suo intervento, Simone Gianini (PLR/TI) ha voluto attirare l'attenzione su uno degli elementi sensibili che l'iniziativa andrebbe a toccare: gli edifici al di fuori delle zone edificabili non più necessari all'agricoltura, come i rustici. A suo dire la soluzione trovata in seno alla LPT2 è migliore: differentemente da quando avviene ora, le caratteristiche essenziali dell'aspetto esterno, della struttura edilizia basilare e dei dintorni non saranno più immutabili, ma dovranno essere conservate nelle loro caratteristiche essenziali.</p><p class="Standard_d">La sinistra ha da parte sua chiesto l'accettazione dell'iniziativa. Clivaz ha denunciato le numerose eccezioni previste nella legge in merito all'impermeabilizzazione del suolo. "È giunto il momento che i politici diano maggiore importanza alla protezione della natura e del paesaggio e al mantenimento dei terreni coltivabili", ha aggiunto invano il vallesano.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Vedi anche</strong></h2><p class="Standard_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180077">18.077</a> Legge sulla pianificazione del territorio. Revisione parziale. Seconda fase</p>