Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213987

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a chiarire le seguenti domande sulla condotta commerciale di SERAFE, impresa che è succeduta alla Billag divenendo il nuovo organo di riscossione della Confederazione:</p><p>1. Come reagisce il Consiglio federale alle critiche unilaterali e incessanti dell'organo di riscossione nei confronti dei Cantoni, Comuni e città? Come garantisce il Consiglio federale un'esecuzione efficiente tra le autorità coinvolte e l'impresa privata Serafe? </p><p>2. In seguito alla procedura di concorso per un nuovo organo di riscossione del canone radiotelevisivo, come giudica il Consiglio federale l'interfaccia per la trasmissione dei dati? Le autorità competenti nell'ambito della procedura erano consapevoli della complessità di questa interfaccia e hanno fatto tutto il possibile per organizzarla in modo idoneo e presentarla nell'ambito della procedura di concorso?</p><p>3. Come assicura il Consiglio federale che l'impresa Serafe adempi in modo esaustivo il compito originale di intraprendere tutti i preparativi in collaborazione con le autorità competenti affinché il nuovo sistema del canone possa essere gestito in modo ottimale?</p><p>4. Come assicura il Consiglio federale che maggiori costi non previsti per la riscossione del canone radiotelevisivo, sostenuti oggi in modo unilaterale da Cantoni, Comuni e città, siano indennizzati in modo appropriato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo. Si è trattato di un cambiamento radicale del sistema, si è infatti passati da un modello di riscossione basato sull'annuncio a un modello di riscossione del canone radiotelevisivo indipendente dal possesso di un apparecchio di ricezione e basato sui dati che i registri degli abitanti devono raccogliere ai sensi della legge sull'armonizzazione dei registri (LArRa).</p><p>Serafe riceve mensilmente i dati dai servizi degli abitanti e, utilizzando le caratteristiche predefinite (identificatore federale dell'abitazione EWID, identificatore federale dell'edificio EGID e numero AVS), compone le economie domestiche destinate poi a ricevere una fattura per il canone. Se i dati forniti sono incompleti o non corretti (ad e. EWID errato), ciò porta a fatture sbagliate.</p><p>Per risolvere questi problemi, nel gennaio 2019 è stato istituito un gruppo di accompagnamento. Composto da rappresentanti dei Comuni (ASSA), dei Cantoni, dell'organo di riscossione e dell'Ufficio federale di statistica (UST), questo gruppo guidato dall'UFCOM definisce gli ulteriori passi per migliorare costantemente la qualità dei dati in questo settore. In quanto organo di sorveglianza di Serafe, l'UFCOM intrattiene un dialogo costante con l'organo di riscossione. Serafe stessa è in costante e costruttivo contatto con le autorità cantonali e comunali. In questo modo grazie a tale gruppo di accompagnamento è stato allestito un processo di feedback che permette a Serafe di segnalare ai servizi degli abitanti i dati errati. Serafe può così sostenere i servizi degli abitanti e in futuro contribuire a una migliore qualità delle fatture.</p><p>Domanda 2</p><p>Serafe ottiene tutti i dati sulle economie domestiche necessari per la riscossione del canone tramite la piattaforma Sedex. Questa piattaforma consente un trasferimento dei dati sicuro e senza interruzione dai registri degli abitanti dei Comuni tramite i Cantoni a Serafe. La norma d'interfaccia eCH 0201 dell'associazione eCH è stata approvata per la trasmissione dei dati necessari alla riscossione del canone delle economie domestiche. L'interfaccia è adeguata per la gestione del nuovo sistema di riscossione del canone e ha dimostrato la sua validità.</p><p>Domanda 3</p><p>Serafe ha già dimostrato all'inizio del nuovo sistema, con l'invio dei circa 3,6 milioni di fatture, di essere in grado di gestire una fatturazione di massa che funziona bene dal punto di vista organizzativo, tecnico e del personale. Le fatture per il canone a carico delle economie domestiche vengono emesse utilizzando determinati dati provenienti dai servizi degli abitanti. Serafe non è autorizzata ad apportare alcuna modifica a questi dati e dispone tuttavia di un processo di feedback per la segnalazione dei dati errati affinché il riscontro possa essere fornito in modo efficiente (cfr. sopra).</p><p>Domanda 4</p><p>La LArRa esige che registri comunali e cantonali degli abitanti siano attuali, esatti e completi (art. 5 LArRa). La LArRa determina quali dati devono essere raccolti dai registri degli abitanti (art. 6 LArRa). Oltre all'UST, i suddetti registri forniscono questi dati anche ai Cantoni. Questi ultimi li mettono a disposizione di Serafe tramite l'interfaccia Sedex. La legge federale sulla radiotelevisione (art. 69g LRTV) e l'ordinanza sulla radiotelevisione (art. 67 ORTV) disciplinano quali dati debbano essere messi a disposizione di Serafe. Ai fini del canone, i Comuni non sono tenuti a raccogliere dati aggiuntivi o a fornirli ai Cantoni.</p><p>Per l'allestimento delle condizioni tecnico-informatiche, i Comuni e i Cantoni hanno ottenuto un contributo proveniente dal canone radiotelevisivo. La trasmissione dei dati a Serafe avviene in modo automatizzato e non genera alcun onere supplementare. I Comuni e i Cantoni devono invece sostenere l'onere per rettificare i registri degli abitanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.