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LOSANNA - Due dirigenti di un campo invernale dell'Unione cristiana non sono responsabili di un incidente occorso a un bambino a Trans (frazione di Domleschg, GR) nel febbraio 2005, secondo il Tribunale federale (TF).
Il bimbo aveva subito un trauma cranico dopo una discesa con una camera d'aria. Il Ministero pubblico retico aveva archiviato la procedura nel 2006. Ma la vittima, che soffre ancora delle conseguenze dell'incidente, ha fatto ricorso nel 2015 contro i responsabili del campo, reclamando un indennizzo di 70'000 franchi.
Il Tribunale cantonale dei Grigioni ha respinto la domanda, poiché non è imputabile alcuna negligenza ai responsabili. Oggi il TF ha confermato questa posizione. All'epoca dei fatti il bambino aveva lasciato la pista utilizzata dagli altri, ignorando i richiami dei monitori e finendo su un pendio molto ripido. La sua corsa è terminata contro un blocco di cemento.
Secondo la corte di Losanna, tenuto conto dell'età, il bambino era perfettamente in grado di capire i richiami dei responsabili e agire di conseguenza. Non ha obbedito e solo un intervento fisico avrebbe potuto impedire il suo proseguimento.
Un tale intervento non è però realistico: in un campo del genere non è possibile sorvegliare tutti i ragazzi da una vicinanza tale da permettere sempre un intervento fisico. Per fare questo - hanno evidenziato i giudici - servirebbe un adulto per ogni bambino, una cosa non praticabile.