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GINEVRA - Nuove critiche alla Libia: dopo l'analisi della sentenza contro Max Göldi e Rachid Hamdani anche Amnesty International (AI) giudica il processo iniquo e "puramente politico". I due svizzeri, ostaggi del Paese nordafricano dal luglio 2008, non hanno avuto la possibilità di difendersi, sostiene AI.
Dopo 50 giorni di detenzione in un luogo tenuto segreto e immediatamente prima del loro trasferimento all'ambasciata svizzera, il 9 novembre le autorità libiche hanno avviato un procedimento giuridico contro i due svizzeri e li hanno fatti comparire in tribunale per un'audizione, scrive AI in un comunicato odierno. I due, che ne avevano fatto richiesta, non sono stati autorizzati a servirsi di un avvocato.
I loro legali hanno avuto accesso agli atti solo pochi giorni prima del processo, celebrato il 30 novembre. Non hanno quindi avuto tempo sufficiente per preparare la loro difesa, contrariamente a quanto garantiscono gli accordi internazionali firmati anche da Tripoli.
Infine, in occasione del processo i legali non hanno avuto la possibilità di reagire alle accuse formulate contro i propri assistiti. Anche questo aspetto contraddice regole procedurali riconosciute dalla Libia.
AI ha inoltre nuovamente criticato la sentenza, pronunciata lo stesso giorno del processo: una pena privativa della libertà per violazione delle regole sui visti, a suo avviso, non è proporzionale. La sentenza prevede che i due debbano scontare 16 mesi di detenzione. Il loro ricorso dovrebbe essere analizzato il 22 dicembre.
In questa occasione Hamdani e Göldi sono tenuti a presentarsi di persona. Lo ha confermato domenica all'organizzazione per i diritti dell'uomo Human Rights Watch (HRW) il ministro libico della giustizia, ha indicato la dipendente di HRW Heba Morayef. Quest'ultima ritiene comunque che i due svizzeri non lasceranno l'ambasciata svizzera, nella quale si trovano attualmente.
Un secondo processo contro Hamdani e Göldi è previsto per il 19 e 20 dicembre, aggiunge AI nella nota. Vi è ragione di temere che anche in questa occasione le procedure non saranno eque. A tutt'oggi i due cittadini elvetici e i loro legali non hanno idea alcuna delle accuse mosse contro di loro. Stando a HRW, il secondo processo sarà celebrato già il 18 e 19 dicembre.
Stando all'agenzia di stampa francese Afp, che ha contattato l'avvocato libico dei due svizzeri, Salah Zahaf, Göldi e Hamdami saranno processati separatamente rispettivamente il 19 e il 20 dicembre per "attività economiche illegali". Zahaf non ha precisato se i due lasceranno l'ambasciata elvetica.
L'azione di solidarietà per Göldi e Hamdani, lanciata all'inizio di dicembre da AI, è un successo, ha detto dal canto suo all'ATS il portavoce di AI Daniel Graf. Le prime 1000 cartoline giungeranno presto a Tripoli. Vi sono segnali secondo cui l'azione non passa inosservata in Libia, ha aggiunto Graf.
GINEVRA - Nuove critiche alla Libia: dopo l'analisi della sentenza contro Max Göldi e Rachid Hamdani anche Amnesty International (AI) giudica il processo iniquo e "puramente politico". I due svizzeri, ostaggi del Paese nordafricano dal luglio 2008, non hanno avuto la possibilità di difendersi, sostiene AI.