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La SEC ha rivolto formalmente accuse di insider trading verso tre persone coinvolte con l’affare Long Blockchain.
Long Blockchain Corp. è il nuovo nome che assunse nel 2017 Long Island Iced Tea Corp., ovvero una società che dal 2011 produce tè freddo e limonata pronti da bere con il marchio “Long Island”.
Il cambio di nome del 2017 fu effettuato ufficialmente per “l’esplorazione e l’investimento in opportunità che sfruttano i vantaggi della tecnologia blockchain”, ma evidentemente alla SEC queste motivazioni non sono sembrate plausibili.
Nell’aprile del 2018 fu presa la decisione di delistare il titolo LBCC dal NASDAQ, e nel luglio del 2018 la SEC fece causa all’azienda proprio in relazione al cambio di nome. A febbraio del 2021 è stato effettuato il delisting, e da allora le azioni Long Blockchain sono state negoziate solamente OTC.
Qualche giorno fa la SEC ha rivolto accuse formali di insider trading nei confronti di tre persone coinvolte nel cambio del nome della società.
Secondo la nuova denuncia della SEC, Eric Watson, Oliver Barret-Lindsay e Gannon Giguiere avrebbero architettato il cambio di nome per speculare in borsa sul titolo LBCC.
L’insider trading in Long Blockchain
Stando a quanto rivelato dalla SEC, Watson avrebbe avuto il controllo di Long Blockchain ed avrebbe contribuito a guidare il cambiamento aziendale che comportava anche la sostituzione del precedente nome con uno che conteneva la parola “blockchain“.
Watson avrebbe poi informato il suo amico broker Barret-Lindsay, condividendo con lui anche una bozza del comunicato stampa che la società si stava accingendo a pubblicare per annunciare il cambio del nome.
Barret-Lindsay a sua volta avrebbe poi passato le informazioni non ancora pubbliche al suo amico Giguiere, tanto che entro poche ore dalla ricezione di queste informazioni riservate, Giguiere acquistò 35.000 azioni di Long Blockchain.
Dopo la pubblicazione del comunicato il prezzo delle azioni della società salì fino al 380% intraday.
In precedenza sempre la SEC aveva già accusato Barret-Lindsay e Giguiere per un presunto ruolo in uno schema di manipolazione dei titoli, ed i due si sono dichiarati colpevoli.
Il direttore dell’ufficio regionale di New York della SEC, Richard R. Best, ha dichiarato:
“La SEC rimane impegnata a prevenire tutti i tipi di condotta fraudolenta in relazione a presunte società di ‘criptovalute’, compreso il profitto dal commercio di informazioni materiali non pubbliche”.
Va tuttavia evidenziato come nè Long Blockchain nè Long Island Iced Tea hanno nulla a che fare con le criptovalute.