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Come da pronostico, i sette consiglieri federali uscenti sono stati oggi rieletti in Governo per i prossimi quattro anni. L'Assemblea federale ha infatti riconfermato tutti i ministri in carica al primo turno.
Ai Verdi non è quindi riuscito il tentativo di scalzare Ignazio Cassis dall'esecutivo con la candidatura di Regula Rytz. Salvo i socialisti, che hanno dichiarato di non voler votare per il consigliere federale del PLR, tutti gli altri partiti hanno rieletto i membri uscenti puntando sulla concordanza e l'equa rappresentanza delle regioni linguistiche in Governo.
Oltre alla riconferma di Cassis con 145 voti (a Rytz ne sono andati soltanto 82), spiccano le brillanti rielezioni dei consiglieri federali Viola Amherd, che ha ricevuto 218 voti su 244 schede distribuite, e Alain Berset, che ne ha ottenuti 214.
Anche altri tre consiglieri federali uscenti hanno conseguito da eccellenti a ottimi risultati personali: Ueli Maurer (213 voti), Simonetta Sommaruga (192) e Guy Parmelin (191). Durante la rielezione di Karin Keller-Sutter (a cui sono stati assegnati 169 voti), Marcel Dobler (PLR/SG) ne ha ottenuti 21 e 14 sono stati attribuiti a persone sparse, anche se nessuno attaccava il seggio della ministra di giustizia e polizia.
Soltanto in occasione della rielezione del ministro degli affari esteri esteri, v'è stata una vera suspense: oltre ai voti andati a Cassis e Rytz, 11 sono stati attribuiti a persone sparse e vi sono state sei schede bianche. Il liberale-radicale ticinese ha comunque comodamente superato la maggioranza assoluta di 120 voti al primo turno.
Sin dalle prime dichiarazioni dei capigruppo stamane si è capito che il Parlamento volesse optare per la concordanza e per la stabilità politica della Svizzera. L'eccellente risultato di Ueli Maurer, il primo a essere sottoposto al verdetto delle due Camere riunite, ha poi condizionato il proseguimento delle altre rielezioni. Salvo il PS, i partiti governativi hanno mostrato che tenevano alla riconferma dei membri dell'Esecutivo in carica.
L'Assemblea federale ha quindi proceduto all'elezione del Cancelliere della Confederazione. L'unico candidato in lizza, l'uscente Walter Thurnherr proposto dal gruppo PPD, è stato rieletto con 219 voti.
In seguito, dopo aver assistito alla cerimonia di giuramento dei consiglieri federali e del cancelliere, le Camere riunite hanno provveduto all'elezione della presidente della Confederazione per il 2020. Secondo il turnover, la carica spettava a Simonetta Sommaruga e quest'ultima è stata eletta con 186 voti. Si tratta della seconda volta che la socialista bernese accede alla presidenza.
La giornata si è poi conclusa con l'elezione del vicepresidente del Consiglio federale per il 2020. La carica incombeva a Guy Parmelin, che è stato eletto con 168 voti.
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