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La perdita di produzione legata all'attacco agli impianti di Saudi Aramco, in Arabia Saudita, rappresenta il più grande danno determinato da un singolo evento per i mercati petroliferi.
Lo riporta l'agenzia Bloomberg ricordando che la perdita di 5,7 milioni di barili al giorno, generata dall'attacco contro Riad, pari a circa il 5% della produzione mondiale, è superiore ai 5,6 milioni persi nel 1979 con la rivoluzione iraniana e dei 4,3 milioni di barili persi nel 1990 quando l'Iraq di Saddam Hussein invase il Kuwait e nel 1973 in occasione della guerra del Kippur tra Israele e Paesi arabi.
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