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Anis Amri, il terrorista tunisino della strage di Natale di tre anni fa a Berlino, sette settimane prima dell'attacco si era scattato selfie un davanti all'abitazione della cancelliera Angela Merkel, indizio che forse stava meditando un attentato anche lì.
E' quanto emerge da un'anticipazione di un programma di approfondimento giornalistico della tv pubblica tedesca.
Le immagini sono state trovate dalla polizia federale tedesca (Bka) sul telefonino dell'autore dell'attacco col camion al mercatino di Natale dove nel dicembre 2016 uccise 12 persone tra cui una sulmonese di 31 anni, Fabrizia Di Lorenzo.
Il giorno dello scatto nei pressi della casa di Merkel, il 23 ottobre, Amri si era fotografato davanti al Duomo di Berlino levando l'indice, un simbolico gesto islamico legato al concetto "Tawhid", riferisce l'anticipazione. Amri era stato poi ucciso in un scontro a fuoco con la polizia in provincia di Milano, a Sesto San Giovanni, il 23 dicembre dopo quattro giorni di fuga.
Nella valutazione fatta sei mesi dopo, il Bka desume che la foto al Duomo avesse reso il monumento un "potenziale obbiettivo di attacco" per il terrorista, riferisce l'anticipazione del programma "Kontraste".
Nel rapporto però non si evoca la residenza della cancelliera ma si associa il selfie a un edificio attiguo che da anni è sede della Società di fisica tedesca.
Il fatto che l'obiettivo Merkel non venga indicato neanche come opzione "ci ha molto irritato", ha detto un esperto di Interno dei Verdi (all'opposizione), Konstantin von Notz, dato che si tratta di un "rilevante aspetto per la sicurezza del nostro Paese", riferisce ancora Kontraste.
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