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È troppo presto per determinare le cause dell'incidente aereo che ha coinvolto lunedì un F/A-18 delle Forze aeree svizzere.
A dichiararlo è la giustizia militare, in riferimento all'informazione della rubrica "10vor10" della SRF, che ha parlato di un possibile errore di comunicazione della torre di controllo.
"La sorveglianza aerea è sempre un elemento che viene preso in considerazione in questo genere di inchieste. Non è però l'unico", ha spiegato all'ats Tobias Kühne, portavoce della giustizia militare.
"Attualmente non abbiamo ancora un quadro completo di quanto accaduto", ha aggiunto Kühne. La giustizia militare sta raccogliendo tutte le informazioni. "I detriti sono difficili da recuperare. La scatola nera non è ancora stata trovata ed è possibile che sia andata distrutta".
"Esperti tecnici e giustizia militare sentiranno tutte le persone con un ruolo rilevante. Ci potrebbero volere diversi mesi, ma ogni caso è differente dagli altri. Ci vorrà quindi ancora del tempo per comunicazioni ufficiali", ha aggiunto il portavoce.
Skyguide sotto accusa
Ieri sera la trasmissione televisiva della SRF "10vor10" ha messo sotto accusa Skyguide, responsabile della sorveglianza aerea. Citando una fonte confidenziale, ha riferito di indicazioni altimetriche errate trasmesse al pilota, che avrebbero causato il tragico incidente.
Skyguide ha reagito non confermando né smentendo questa ipotesi. Non dispone infatti di alcun dato relativo all'incidente: "per motivi d'inchiesta, la giustizia militare ha subito confiscato tutto il materiale", si legge in un comunicato.
Il crash dell'F/A-18 è avvenuto lunedì pomeriggio, provocando la morte del pilota. Il velivolo si è schiantato contro la cresta di una montagna nella regione del Susten, al confine tra i cantoni di Berna e Uri.