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Le grandi biblioteche del mondo antico servirono come archivi degli imperi, santuari di sacre scritture e depositi di letteratura e cronache. La più celebre biblioteca dell'antichità è senza dubbio la Biblioteca di Alessandria, in Egitto, creata nel III secolo a.C.: aveva circa 700 000 volumi.
La crisi che pervase il mondo occidentale dopo la caduta dell'impero romano interessò anche le biblioteche. La prima testimonianza medievale di una nuova biblioteca riguarda quella creata nel 550 da Cassiodoro nel Vivarium di Squillace in Calabria. Lo sviluppo delle biblioteche si intensifica verso la fine del XVIII secolo e per tutto il XIX secolo, anche per il trasferimento delle collezioni private nelle strutture pubbliche.
Già all'epoca della Repubblica Elvetica nel 1800 era stata preparato un progetto per una biblioteca nazionale. Nel 1894 il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale svizzero diedero il loro benestare alla creazione di una Biblioteca nazionale Svizzera.
Biblioteca di Alessandria
Alessandria, splendido gioiello adagiato su quel "mare dai flutti infiniti" già cantato nell'Odissea, era il cuore del mondo ellenistico, uno dei centri più ricchi e fiorenti nel campo dell'attività artistica e scientifica.
La mitica biblioteca di Alessandria risorge, dopo 1660 anni, con una nuova e straordinaria architettura. Tra il 1988 e il 2002 sul sito dell’antica biblioteca è stata eretta, grazie all’azione congiunta dell’UNESCO e del governo egiziano, la nuova Bibliotheca Alexandrina. L’avveniristico edificio, che ha la forma di un lungo cilindro tagliato obliquamente, si sviluppa su undici piani e copre un’area di circa 80.000 m². In grado di ospitare fino a 8.000.000 di volumi.
La nuova biblioteca di Alessandria d’Egitto include sale di lettura, un istituto per il restauro di libri antichi, una biblioteca per l’infanzia, una scuola d’informatica, sale per riunioni e congressi. Sulle mura esterne di granito sono incisi i caratteri che rappresentano tutti gli alfabeti del mondo.
Biblioteca del Congreso Statunitense
Questa biblioteca nota anche con la sigla LOC oppure LoC come Biblioteca del Congresso; è de facto la biblioteca nazionale degli Stati Uniti.
Con gli oltre 128 milioni di documenti che essa conserva è la maggiore biblioteca della storia del mondo; la British Library è la seconda.
Le sue collezioni includono più di 28 milioni di libri catalogati e altro materiale stampato in 470 lingue; più di 50 milioni di manoscritti; la maggiore raccolta di libri rari dell'America Settentrionale, comprendente anche una Bibbia di Gutenberg; la più grande collezione del mondo di materiali legali, film, mappe, spartiti musicali e registrazioni sonore.
Il Palazzo Thomas Jefferson, sede della biblioteca, è considerato uno degli esempi più magnificenti dell'American Renaissance.
Biblioteca Nazionale del Regno Unito
La British Library è la biblioteca nazionale del Regno Unito e una delle più importanti biblioteche di ricerca, con più di 150 milioni di beni in inventario e 13 milioni di elementi nuovi ogni anno. La biblioteca, che si trova a Londra, include copie della maggior parte dei libri della Biblioteca del Congresso (ma non altri media o manoscritti) e una collezione di beni storici internazionali che risalgono fino al 300 a.C.
Come istituzione, la British Library è sorprendentemente giovane in confronto a istituzioni equivalenti in altri paesi, essendo stata creata nel 1973. Al marzo 2004 la biblioteca possedeva 11,2 milioni di monografie e riceveva più di 41.500 riviste.
La Biblioteca contiene anche le Oriental and India Office Collections (OIOC), chiamate ora APAC (Asia, Pacific & Africa Collections) contenenti le collezioni dell'India Office Library and Records, e opere nelle lingue asiatiche e del nord e nord-est dell'Africa.
La British Library partecipa ad un progetto chiamato 'Bibliotheca Universalis' che aspira alla pubblicazione di grandi opere sul web. Nel progetto della British Library chiamato Digital library le collezioni possono essere consultate on-line e le pagine virtuali del taccuino di Leonardo da Vinci e altri grande opere sono, elettronicamente, alla portata di tutti. Il servizio della British Library chiamato secure electronic delivery service, partito nel 2003 con un investimento di 6 milioni di sterline, permette l'accesso a più di cento milioni di opere (fra cui 280.000 riviste, 50 milioni di brevetti, 5 milioni di report, 476.000 tesi americane and 433.000 atti di conferenze) a ricercatori di tutto il mondo, opere che prima non erano disponibili, al di fuori della Biblioteca, per restrizioni inerenti al copyright. Nel frattempo la consultazione del catalogo web della Biblioteca continua a crescere.
Un grande numero di importanti opere è a disposizione del pubblico nella sala chiamata "I Tesori della British Library" aperta gratuitamente al pubblico sette giorni alla settimana. Vi è, inoltre, una mostra che illustra situazioni pratiche relative alle collezioni della Biblioteca, come la stampa e le prime registrazioni sonore. La Biblioteca ospita anche mostre temporanee su vari argomenti, considerati alla luce delle sue collezioni - praticamente tutto, non solo letteratura.
Biblioteca di Kansas City
La biblioteca di Kansas City presenta una caratteristica probabilmente unica al mondo per tale tipo di edificio. La sua struttura è infatti immediatamente riconoscibile dall'esterno per via della presenza di ampi pannelli progettati per riprodurre i dorsi delle copertine di alcuni dei libri più letti e più noti al mondo. All'interno la biblioteca è dotata di spazi dedicati ai bambini, in modo che l'amore per i libri e per la lettura possa nascere fin da piccoli. A bambini e ragazzi vengono messi a disposizione giochi e computer direttamente nelle sale della biblioteca. Vi è anche la possibilità di usufruire di un servizio gratuito online per ricevere aiuto nello svolgimento dei compiti e per il miglioramento del rendimento nelle materie scolastiche, con particolare riferimento a matematica, scienze, inglese e studi sociali. All'interno della Kansas City Public Library, che fu fondata nel 1873, sono inoltre spazi dedicati allo svolgimento di riunioni, alla lettura dei volumi direttamente all'interno dell'edificio e allo studio.
Essa è sede di mostre dedicate alla storia locale e nazionale ed è ricca di punti informativi in proposito. Essa è considerata dai suoi utenti come una risorsa inestimabile e come un luogo dove poter lasciare spazio all'immaginazione. Spesso vengono organizzati incontri serali con gli autori, che contribuiscono ad attirare l'attenzione di tutti gli appassionati di lettura, e non solo. La mission della Kansas City Public Library consiste nell'offrire risorse, strumenti e spazi adeguati al fine di creare una comunità cittadina dinamica orientata alla cultura, all'apprendimento e all'espansione della conoscenza.
Biblioteca Nazionale Austriaca
La Biblioteca Nazionale Austriaca è una delle più belle biblioteche storiche al mondo, con i suoi duecentomila volumi pubblicati tra il 1501 e il 1850, tra cui spicca, nell’ovale centrale della Sala, l’ex-collezione di quindicimila volumi del principe Eugenio di Savoia (1663-1736). Nel salire le scale di accesso alla Prunksaal ci si immagina di trovarsi in una biblioteca, certamente antica e barocca. È come se il tempo si fosse fermato, tra quelle altissime volte, statue e mappamondi e, soprattutto, libri, libri e ancora libri conservati in librerie ad armadio in legno di noce. Si cammina in religioso silenzio, nel rispetto massimo per la sacralità del luogo e si prova a immaginare i molti studiosi che nel corso dei secoli hanno consultato quei libri: chissà quante scoperte e quante trame si celano tra quelle pagine!
Biblioteca del Palazzo dell’Escorial
La Biblioteca del Palazzo dell’Escorial , completata nel 1585, è stata una delle prime a collocare i libri alle pareti, così da lasciare libero il centro della sala.
Il monastero dell'Escorial, anche detto di San Lorenzo del Escorial, si trova in Spagna, nella comunità autonoma di Madrid, nel comune di San Lorenzo de El Escorial. Fu fatto costruire da Filippo II come residenza e pantheon dei re di Spagna, fu anche convento e chiesa dal 1563 al 1584. Nel 1984 è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Alexandre Dumas (senior) scrisse dell’Escorial: “Non somiglia ad altro che a se stesso, creato da un uomo che piegò la propria epoca alla sua volontà, una rêverie in pietra, concepita nelle notti insonni di un re sui cui regni il sole non calava mai”.
Biblioteca del Palazzo di Mafra
Iniziata nel 1717 e completata nel 1771, la Biblioteca del Palazzo di Mafra è lunga 88 metri, cosa che la rende la più lunga biblioteca monastica del mondo, battendo di poco quella di Admont. Ospitata da un monastero all’interno di un palazzo reale, la biblioteca doveva essere ricoperta d’oro, e il soffitto decorato per restare in tema con le altre biblioteche dell’epoca, ma la sua costruzione durò tanto che nel frattempo lo stile dell’architettura e lo scopo stesso della biblioteca erano andati mutando. Questa è una delle due biblioteche portoghesi le cui colonie di pipistrelli, ospitate fra gli scaffali, si cibano degli insetti che altrimenti rovinerebbero i volumi.
Biblioteca dell’Abbazia di Admont
L'Abbazia di Admont, è un monastero benedettino fondato nel 1074, posto al centro dell'Austria fra i monti della Stiria, che contiene al suo interno la più grande biblioteca monastica del mondo. Iniziata alla metà del Settecento, fu terminata nel 1776 sotto l'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Consiste in un imponente edificio in stile rococò, con dimensioni da cattedrale: 79 metri di lunghezza per 14 metri di larghezza. L'enorme e splendida sala è illuminata da sette eleganti cupole decorate con affreschi allegorici in Trompe-l'œil realizzati da Bartolomeo Altomonte, che celebrano la scienza e la religione. Un gruppo di sculture rappresenta il Giudizio Universale, un tema classico della discussione teologica del XVIII secolo. Le pareti sono dovunque tappezzate di libri che furono ri-rilegati in pelle bianca per essere in tono con le pareti. Le sale sono arricchite da busti di eruditi e di artisti che assieme ad evangelisti e profeti vigilano sugli studi dei monaci e dei ricercatori. Oggi nella biblioteca benedettina sono raccolte 180 000 opere, fra le quali 1400 manoscritti, alcuni dei quali risalenti all'VIII secolo, e 530 incunaboli.
Biblioteca Marciana di Venezia
La sala di lettura della Biblioteca Marciana completata nel 1564, è una degli ambienti più belli di tutta Venezia. I tondi sul soffitto sono stati realizzati dai principali artisti dell’epoca. Originariamente era dotata di 38 lunghi leggii di legno, 16 per ogni lato della stanza, disposti come banchi in una classe a scuola. Su di essi si trovavano gli inestimabili volumi lasciati alla città dal Cardinale Bessarion nel 1472, ciascuno assicurato al banco da una lunga catena di ferro. L’ingresso del primo piano raffigurato nella foto si raggiunge attraverso una scalinata maestosa e finemente decorata. Dal 1956, il vestibolo ospita la collezione Grimani di sculture.
Biblioteca Apostolica Vaticana
La documentazione storica attesta l'esistenza nel IV secolo di uno Scrinium, che doveva essere sia la biblioteca sia l'archivio della Chiesa latina, mentre un documento del 784 (sotto il pontificato di Adriano I) parla del bibliothecarius Teofilatto. Fu l'umanista e bibliofilo Tomaso Parentucelli (papa dal 1447 al 1455 con il nome di Niccolò V) il primo a concepire l'idea di una biblioteca moderna, realizzando una consistente raccolta di antichi codici e liberalizzandone nel 1451 la consultazione a studiosi ed eruditi in una sala al pianterreno del Vaticano annessa al cosiddetto Cortile dei pappagalli.
La Biblioteca apostolica vaticana è la biblioteca che la Santa Sede ha organizzato e curato in Vaticano a partire dal Quattrocento; possiede una delle raccolte di testi antichi e di libri rari fra le più importanti al mondo. Tra i pezzi più famosi della biblioteca c'è il Codex Vaticanus, il più antico manoscritto completo della Bibbia che si conosca. La Biblioteca apostolica vaticana contiene oggi: 1.600.000 libri a stampa antichi e moderni 8.300 incunaboli (di essi, 65 in pergamena) 150.000 codici manoscritti e carte di archivio 300.000 monete e medaglie circa 20.000 oggetti di arte. Dal 1985 esiste un catalogo informatico consultabile in linea dei volumi a stampa moderni.
Biblioteca del Trinity College a Dublino
La Biblioteca del Trinity College a Dublino, di cui tutti hanno presente, almeno per averla vista in fotografia, la “Long Room”, famosissima per la sua storia, la sua solenne bellezza, i suoi busti di marmo e la sua collezione di 200 mila libri antichi. La sala, 64 metri circa di lunghezza, fu costruita nel 1712 e ristrutturata nel 1860, quando venne innalzato il tetto e creato il livello superiore delle libreria. Oltre ai busti di marmo tutt’attorno alla sala, che raffigurano personalità illustri del Trinity College e i più grandi scrittori e filosofi del mondo, i tesori della Long Room includono un arpa del 15simo secolo e una copia rara della Proclamazione della Repubblica d’Irlanda del 1916.
Il Trinity College ha collezionato numerosi risultati, tra i quali l'invenzione del codice di catalogazione di libri ISBN e l'assegnazione della prima laurea in Europa in lingue moderne.
Biblioteca Peabody di Baltimora
Il Peabody Institute è il più antico conservatorio musicale statunitense, fra quelli ancora in attività. Fu fondato dal filantropo George Peabody nel 1857. La sede centrale fu progettata dall'architetto George Edmund Lind e venne inaugurata solo nel 1866, in ritardo a causa della guerra civile americana.
Nel diciannovesimo secolo l’illuminazione a gas e il ferro diedero vita ad una nuova forma di biblioteca: la “iron stack hall” (la catasta di ferro. Praticamente tutta la costruzione, dalle colonne ai capitelli, dai balconi alle ringhiere, fino al soffitto è fatto di ferro. Il riscaldamento passava dalle griglie del pavimento. L’uso del ferro permetteva inoltre che la biblioteca fosse costruita sopra una sala da concerto, per cui il peso dei libri veniva sostenuto dalle travi di ferro che lo scaricano sullo spazio sottostante. La George Peabody Library è divenuta biblioteca della città di Baltimora nel 1967. Dal 1977 fa parte della Johns Hopkins University, una delle più prestigiose università, il che comporta la possibilità per gli studenti di poter seguire discipline umanistiche svolte da prestigiosi insegnanti. L'istituto mette a disposizione degli studenti la possibilità di conseguire lauree e dottorati nelle discipline musicali.
Biblioteca dell'Abbazia di San Gallo
La biblioteca dell'abbazia di San Gallo conserva un patrimonio unico di manoscritti e stampe antiche.
Dall’8° secolo fino attorno al 1800 il convento dei benedettini di San Gallo è stato uno dei più importanti d’Europa. Nel corso degli anni 1755-1768 la struttura in stile carolingio dell’abbazia ha fatto posto ad un complesso architettonico barocco. La chiesa dell’abbazia (divenuta in seguito cattedrale), il suo archivio e in particolare la biblioteca sono assolutamente degni di nota. La biblioteca testimonia 12 secoli di attività spirituale e intellettuale e conserva centinaia di libri manoscritti su pergamena di inestimabile valore, tra cui il più antico piano architettonico di cui si è a conoscenza, risalente al 9° secolo. La biblioteca è da annoverare ancora oggi fra le biblioteche conventuali più importanti del mondo. Vi sono catalogati ca. 170.000 libri e media che possono essere consultati nella sala di lettura.
Eccezionale esempio di un tipo di edifici che simboleggia la storia dell’umanità. Evidenza una convergenza significativa dei valori umani con lo sviluppo dell’architettura e della tecnica. L’Abbazia di San Gallo e la zona circostante fanno parte del patrimonio culturale dell'UNESCO.
Il Patrimonio mondiale e la sua Swissness: Tra le copertine dei libri della biblioteca dell’abbazia di San Gallo si cela un bene prezioso: il sapere. In un paese privo di materie prime, il sapere equivale a denaro e benessere. La formazione, la ricerca e l’innovazione costituiscono per la Svizzera una risorsa primaria. Di conseguenza, la Svizzera non lesina gli investimenti nel campo dell’istruzione come pure nella promozione della ricerca e dello sviluppo. I risultati non sono venuti meno.
Biblioteca Reale di Copenhagen
La biblioteca è stata fondata dal re Federico III, che vi nomina il primo bibliotecario il 25 ottobre 1653. Il Re acquista tre importanti biblioteche private che sono riunite alla sua per formare il nucleo delle collezioni della Biblioteca Reale. Queste sono installate nel 1673 in un fabbricato di proprietà (gli attuali Archivi nazionali) e il deposito ufficiale è istituito nel 1697. Il pubblico è ammesso dal 1793. Tuttavia, prima che la biblioteca nazionale venga creata, esisteva già la biblioteca universitaria, fondata nel 1482. Questa è divisa nel 1938 tra il primo reparto e il secondo reparto, dedicato alla medicina e alla biologia. Nel 1989, il secondo reparto è stato incluso nella biblioteca reale.
La biblioteca Reale "Diamante Nero" Il nuovo edificio, contiguo al primo, è stato aperto nel 1999: viene comunemente chiamato « diamante nero » (Den sorte diamant), a causa delle lastre di marmo nero e vetro affumicato che formano l'involucro esterno. La superficie di tutto l'edificio è coperta da granito nero dello Zimbabwe, tagliato in Portogallo e lucidato in Italia. Esso copre il poligono imponente di un nero che cambia colore a seconda del tempo e dell'ora del giorno. I blocchi di granito da 75 kg ciascuno si estendono su una superficie complessiva di 2500 metri quadrati. Per quanto riguarda l'enorme finestra vetrata che taglia il « diamante » in due, si compone solo di vetro prodotto in Germania. Ognuna misura 6 metri di altezza e 2,4 m di larghezza.
Biblioteca pubblica di Vancouver
Biblioteca pubblica di Vancouver, in Canada è stata completata nel 1995 secondo il progetto di Moshe Safdie. L'effetto a chiocciola è il risultato dell'accostamento di due edifici, quello centrale, ellittico, e quello laterale, a mezza ellisse con altezze differenti. La biblioteca vera e propria è un parallelepipedo contenuto nel Colosseo, il complesso è un'esplicita re-invenzione del modello romano, con un luminoso passaggio perimetrale, che prende luce dalle ampie finestre e dalle vetrate che si aprono nella copertura, e vari livelli che si affacciano a balconata sulla curva interna dell'ellisse. Gli edifici integrano anche elementi aggiunti alla biblioteca: una galleria pubblica e, nella torre, uffici governativi.
Biblioteca Nazionale Svizzera
Nel 1894 il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale svizzero diedero il loro benestare alla creazione di una Biblioteca nazionale svizzera.
Nel 1928, l'Associazione dei bibliotecari svizzeri conferì alla Biblioteca l'incarico di aggiornare il Catalogo collettivo svizzero, oltre al catalogo delle opere straniere in deposito nelle principali biblioteche del paese.
La Biblioteca nazionale svizzera (BN) ha sede a Berna. Il suo compito è di raccogliere opere antiche e recenti scritte in ogni lingua che trattino della Svizzera, opere e traduzioni di autori nazionali, o stranieri ma residenti da tempo in Svizzera, pubblicate sia in Svizzera che all'estero, infine tutta la produzione svizzera in materia di stampati. Infatti oltre alla produzione libraria raccoglie anche cartoline postali, carte geografiche, ritratti, manifesti e spartiti musicali. Raccoglie inoltre le pubblicazioni delle organizzazioni internazionali che hanno sede in Svizzera, come ONU, OMS, ecc.
La collezione principale della Biblioteca nazionale Svizzera è chiamata Helvetica, vale a dire "tutto sulla Svizzera".
La BN è insieme una biblioteca di prestito e una biblioteca di consultazione: i documenti rari o che sono stati pubblicati da più di 50 anni possono essere consultati soltanto nella sala di lettura. Il servizio di prestito, attivato nel 1900, è gratuito per tutti gli utenti. Ogni persona maggiorenne e con domicilio fisso in Svizzera può iscriversi. La BN presta i suoi libri a domicilio (con l'esclusione dei libri rari), inviandoli fuori Berna per posta.
Dal 2003, la BN offre un servizio di ricerca denominato SwissInfoDesk. Per permettere agli utenti di fare da soli delle ricerche, ha redatto una lista di collegamenti concernenti la Svizzera. Questo elenco è aggiornato e completato regolarmente. Dal 2006, la BN dà sul suo sito informazioni sulle bibliografie cantonali e regionali, oltre a bibliografie speciali e specializzate sulla Svizzera.
Biblioteca del Politecnico federale di Zurigo
Con la sigla ETH Bibliothek Zürich, fondata in contemporanea con il Politecnico stesso (Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, ETH), è la più grande biblioteca svizzera e svolge una doppia funzione: da un lato è la biblioteca accademica del Politecnico di Zurigo, dall’altro funge da centro nazionale per l’informazione scientifico-tecnica. Le diverse collezioni corrispondono agli ambiti di ricerca e d’insegnamento del Politecnico. Vengono inoltre raccolte fonti d’informazione relative ai campi di ricerca e di sviluppo dell’economia svizzera.
Tutti possono usufruire dei servizi della biblioteca che attualmente comprende 7.475.000 unità (fine 2012). Servizi innovativi e una vasta offerta di informazioni elettroniche per membri delle università sono due punti forti della biblioteca dell’ETH. La biblioteca dell’ETH gestisce tramite una banca dati centrale il sistema bibliotecario NEBIS, che fa parte del consorzio delle biblioteche universitarie della Svizzera tedesca. Vi sono documentati sia i fondi della biblioteca del Politecnico che quelli di oltre ottanta altre biblioteche svizzere, tra cui la Biblioteca Centrale di Zurigo e la Biblioteca del Politecnico federale di Losanna. Al momento sono catalogati all’incirca 4,2 milioni di titoli.
Fondi speciali: I fondi speciali della biblioteca comprendono le sezioni stampe antiche, archivi e lasciti, immagini e carte. Dispongono di ampie collezioni di immagini (all’incirca 1,8 milioni di unità), oltre 400.000 carte topografiche e tematiche moderne, rare stampe antiche di opere illustri dei secoli XV-XX, lasciti manoscritti di scienziati. Vi è incluso pure l’archivio amministrativo del Politecnico che ne documenta la storia. Inoltre i fondi speciali si occupano di media come microfilm o corsi di lingua multimediali. L’archivio Max Frisch, la collezione grafica e il centro informativo ’’focus’’Terra sono affiliati alla biblioteca dell’ETH a livello organizzativo.
È possibile effettuare ricerche e riservare documenti 24 ore su 24. Da fine giugno 2010 il portale della biblioteca offre l’accesso diretto a circa 27 milioni di documenti tramite una ricerca integrata nel sito web. Dal 12 Gennaio 2014 è entrato in funzione il sistema Web of Science con una nuova interfaccia utente. I database sono ora con il motore di ricerca ottimizzato in modo più efficiente per la ricerca e l'ampliamento delle informazioni sulle pubblicazioni, quali Impact Factor.