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Le aziende spin-off generate nell'ambito del Politecnico federale di Zurigo (ETH) presentano elevate chance di sopravvivenza, offrono numerosi posti di lavoro e contribuiscono in modo importante all'economia nazionale.
È quanto emerge da uno studio commissionato all'Università di San Gallo.
Le ormai circa 500 spin-off (realtà staccatesi dall'ateneo per avere vita propria in forma di impresa) svolgono un ruolo centrale nel trasferimento del sapere all'economia elvetica, scrive l'ETH in un comunicato odierno. Il 91% delle società è rimasto in Svizzera, la gran parte a Zurigo.
Il gruppo di 145 aziende analizzate dai ricercatori hanno creato circa 4500 impieghi, più di 30 per ditta, vale a dire il doppio di una normale start-up elvetica. Il dato è inoltre in crescita: in un'analoga indagine del 2008 il numero dei posti era ancora di sette.
Nel 2017 il gruppo analizzato ha generato un fatturato di 900 milioni di franchi e il valore delle 145 società viene stimato a quasi 5 miliardi di franchi. Secondo il Politecnico le ditte costituiscono anche interessanti opportunità di investimento.
Dallo studio emerge pure che le spin-off dell'ETH riescono meglio della media a superare la cosiddetta Valley of Death, la valle della morte, cioè i primi anni di esistenza: il 93% è riuscito a sopravvivere. Tra queste, circa una ditta su dieci è stata rilevata da un'altra società.