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Il fornitore di abbigliamento della Federazione Svizzera di sci presenta per la prima volta una collezione privata con il nome di Marco Odermatt, a cui lo stesso asso elvetico ha partecipato alla creazione. Quando Lara Gut lanciò la sua di collezione, nel 2010, le cose andarono diversamente.
Hai fretta? blue News riassume per te
- Swiss Ski ha salutato con positività il lancio della linea di abbigliamento firmata da Marco Odermatt in collaborazione con Descente.
- Il marchio giapponese veste da 46 anni gli atleti dello sci svizzero.
- Il campione di Buochs si dice entusiasta del prodotto e della collaborazione con la casa nipponica.
- Nel 2010, Lara Gut lanciò la sua propria linea, in collaborazione con «Kjus». La ticinese fu fermata per due gare dalla federazione nazionale, per non averne rispettato il contratto.
- La linea «OM_D» fa parte della fascia di alta gamma della casa di abbigliamento sportivo giapponese.
Kenichi Hashimoto è il capo della produzione del marchio di abbigliamento giapponese Descente. I nipponici sono fornitori della squadra nazionale svizzera di sci da 46 anni. Per la prima volta, un atleta avrà una propria collezione. Sarà disponibile in Svizzera, ma anche in altri Paesi europei, asiatici e nordamericani, a partire da ottobre.
Hashimoto ha ascoltato con attenzione i suggerimenti di Marco Odermatt, tutto sommato la nuova collezione porterà anche il suo nome.
Ma lo svizzero non si prende troppi meriti: «Se si riesce a collaborare con esperti validi, allora questi lavori di design non sono una stregoneria. Non c'è bisogno di un grande talento per contribuire con idee e feedback».
L'importanza delle tute da gara e dei capi d'abbigliamento
Per gli sciatori professionisti non è solo una questione di fashion o d'immagine.
«La tuta da gara è uno degli elementi più importanti per il successo - ha dichiarato Odermatt nell'intervista apparsa sul sito ufficiale della casa produttrice giapponese - se le tute non fossero così buone, non avremmo la possibilità di vincere o di salire sul podio. Lo stesso vale per le altre attrezzature, come gli sci e gli scarponi».
Inoltre, aggiunge il 25enne «anche le giacche e i pantaloni che indossiamo prima della partenza: devono tenere caldo ma non troppo, in modo da essere il più possibile pronti a dare il meglio di sé».
Colori inusuali sulle piste da sci
«Ho scelto deliberatamente colori dai toni più pacati e non quelli forti e sgargianti. Volevo qualcosa che rientrasse nella gamma dei toni naturali e il risultato finale mi convince molto». Così il campione ha raccontato del lavoro di scelta sulla scala cromatica.
Importante risulta così il contrasto con l'eterno rosso dell'abbigliamento ufficiale della squadra svizzera di sci. «Sono colori che non si vedono spesso sulle piste da sci».
La federazione saluta in maniera positiva la linea «MO_D»
In occasione del lancio della collezione MO_D presso l'importatore generale svizzero sono presenti due leggende dello sci elvetico, che in passato hanno vestito capi della casa giapponese, Bernhard Russi e Sonja Nef.
Il presidente della federazione svizzera di sci, Urs Lehmann, afferma: «Anche se Swiss Ski non guadagna un centesimo da questo accordo, per noi è una situazione vantaggiosa, perché rafforza la partnership tra l'associazione e il fornitore di attrezzature».
Odermatt si dice un «fan della cultura nipponica»
Ai margini della presentazione, il vincitore di 25 gare di Coppa del Mondo si dice entusiasta della collaborazione, anche perché «sono anche un fan della cultura giapponese, anche se sono stato nel Paese asiatico solo una volta».
«Sono persone estremamente gentili. Non conosco nessun altro Paese in cui il rispetto reciproco, l'apprezzamento e la gratitudine siano così importanti. A ogni incontro mi hanno fatto un piccolo regalo».
Per Lara Gut, nel 2010, le cose andarono diversamente
Lehmann, sulle piste, preferisce vedere gli atleti svizzeri con tessuti dei suoi partner piuttosto che con prodotti di altri.
Infatti, nel 2010, a Lara Gut fu vietata la partecipazione a due gare perché aveva presentato il proprio partner di abbigliamento «Kjus» a margine delle gare di Coppa del Mondo. Allora, secondo i capi della federazione, in violazione del contratto.
Dierk Beisel, responsabile dello sport agonistico, aveva deplorato le ripetute violazioni del codice d'abbigliamento di Swiss-Ski da parte dell'atleta ticinese.
«Nonostante diversi avvertimenti verbali, Lara non li ha rispettati, anche se si era impegnata per iscritto, come tutti gli altri atleti di Swiss-Ski. Si tratta di una linea chiara ed essenziale anche per il rispetto degli altri atleti e degli sponsor e partner di Swiss-Ski», aveva detto l'allora responsabile Beisel.
«OM_D» non per tutte le tasche
La linea firmata da Marco Odermatt si potrà trovare nei negozi specializzati in Svizzera, ma non sarà certo per tutte le tasche.
La giacca costa 949 franchi svizzeri e i pantaloni 749. Anche per Descente questa linea si trova nel segmento di prezzo superiore.