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Il sonno profondo contro l’Alzheimer
CoverMedia
14.10.2020 - 16:09
Dormire profondamente protegge il nostro cervello dalla temuta malattia neurodegenerativa.
I nostri pattern di sonno sono come una sfera di cristallo per prevedere lo sviluppo della malattia di Alzheimer.
Lo dicono gli scienziati dell’Università della California, Berkeley, USA, secondo cui dormire profondamente aiuterebbe a prevenire lo sviluppo della condizione progressiva.
«Abbiamo scoperto che il nostro sonno è come una sfera di cristallo, dove possiamo vedere quando e quanto velocemente è possibile che la patologia di Alzheimer si sviluppi nel nostro cervello», ha dichiarato Matthew Walker, professore di psicologia e neuroscienza dell'università americana.
«C’è un lato positivo in questo, ed è che possiamo fare qualcosa al riguardo. Il cervello si rifocilla mentre dormiamo, dunque è come avere la possibilità di portare indietro le lancette dell’orologio, cercando di dormire meglio».
Dottor Walker, insieme al collega neuroscienziato Joseph Winer, ha preso in esame 32 adulti in salute dai 60 anni in su, con un focus sui loro livelli di beta amiloide, un materiale tossico che si forma nel cervello ed è associato allo sviluppo e alla progressione dell’Alzheimer.
«Invece di aspettare che una persona sviluppi l’Alzheimer dopo tanti anni, siamo stati in grado di valutare attraverso la qualità del suo sonno i cambiamenti nelle placche di beta amiloide in diversi punti del tempo», ha dichiarato dottor Winer. «Se un sonno profondo e rinvigorente può rallentare la malattia, dovrebbe diventare una priorità per tutti noi. Se i fisici sono al corrente di questa associazione, possono usare il sonno come strategia preventiva nei loro pazienti più anziani».
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Current Biology.Tornare alla home page
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