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Crescita demografica e crescita occupazionale: dopo anni di spopolamento e di perdita di posti di lavoro, la maggior parte delle regioni di montagna svizzere ha invertito la rotta.
Secondo uno studio del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), fra il 2005 e il 2008 la popolazione delle regioni di montagna nella Confederazione è aumentata dello 0,7%, raggiungendo 1,8 milioni di abitanti alla fine del 2008. Ciò rappresenta quasi un quarto (il 23%) della popolazione svizzera.
La progressione ha riguardato quasi tutte le regioni. Un calo è stato registrato solo 11 regioni su 54. La maggior perdita di abitanti è stata subita da regioni molto discoste dai centri e con strutture economiche sfavorevoli.
Dai risultati della ricerca, presentati martedì, emerge pure che nello stesso triennio la popolazione attiva delle regioni di montagna è aumentata di 30mila persone, pari a un tasso di crescita annuale dell'1,9%, raggiungendo quota 560mila.
La maggior parte di questi posti di lavoro sono stati creati nel settore secondario (industria). Nuovi impieghi sono pure stati creati nel terziario (servizi e turismo). Solo l'8% della popolazione attiva delle regioni di montagna lavora ancora nel settore agricolo. Ciò indica una trasformazione della struttura di queste regioni. Secondo il SAB, queste regioni si stanno distaccando dalle loro dipendenze unilaterali nei confronti delle ex regie federali e stanno sviluppando nuove competenze.
swissinfo.ch e agenzie