Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133099

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale sull'imposta preventiva (RS 642.21) va completata come segue:</p><p>Art. 20</p><p>...</p><p>Cpv. 2</p><p>I termini previsti dall'ordinanza per presentare all'Amministrazione federale delle contribuzioni la richiesta di applicazione della procedura di notifica costituiscono un termine ordinatorio.</p><p>La legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione (RS 672.2) va completata come segue:</p><p>Art. 2</p><p>Cpv. 1</p><p>...</p><p>Lett. abis</p><p>I termini previsti dall'ordinanza per presentare all'Amministrazione federale delle contribuzioni la notifica della ripartizione di un dividendo nel caso venga applicata la procedura di notifica costituiscono un termine ordinatorio.</p><p>...</p><p>Le basi legali vanno inoltre modificate in modo tale che in futuro l'inosservanza del termine ordinatorio possa essere punito con lo strumento della multa disciplinare.</p><p>Poiché questa precisazione non comporta una penalizzazione degli interessati, non occorre fissare termini transitori. Queste disposizioni, che andranno integrate nella legge, dovranno inoltre essere applicate, per quanto possibile, a tutti i casi ancora aperti. Nel contempo occorre istituire una base legale affinché nei casi in cui la decisione sugli interessi di mora è passata in giudicato sia possibile procedere a un rimborso.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale sull'imposta preventiva (RS 642.21) va completata come segue:</p><p>Art. 20</p><p>...</p><p>Cpv. 2</p><p>I termini previsti dall'ordinanza per presentare all'Amministrazione federale delle contribuzioni la richiesta di applicazione della procedura di notifica costituiscono un termine ordinatorio.</p><p>La legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione (RS 672.2) va completata come segue:</p><p>Art. 2</p><p>Cpv. 1</p><p>...</p><p>Lett. abis</p><p>I termini previsti dall'ordinanza per presentare all'Amministrazione federale delle contribuzioni la notifica della ripartizione di un dividendo nel caso venga applicata la procedura di notifica costituiscono un termine ordinatorio.</p><p>...</p><p>Le basi legali vanno inoltre modificate in modo tale che in futuro l'inosservanza del termine ordinatorio possa essere punito con lo strumento della multa disciplinare.</p><p>Poiché questa precisazione non comporta una penalizzazione degli interessati, non occorre fissare termini transitori. Queste disposizioni, che andranno integrate nella legge, dovranno inoltre essere applicate, per quanto possibile, a tutti i casi ancora aperti. Nel contempo occorre istituire una base legale affinché nei casi in cui la decisione sugli interessi di mora è passata in giudicato sia possibile procedere a un rimborso.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Imposta preventiva, approvate agevolazioni retroattive </b></p><p><b>22.09.2016 (ats) Nell'ambito delle procedure di notifica previste dalla legge sull'imposta preventiva, i grandi gruppi otterranno agevolazioni in maniera retroattiva. Con 122 voti contro 64, il Consiglio nazionale ha eliminato oggi le ultime divergenze che l'opponevano agli Stati in merito all'applicazione di questa nuova regolamentazione chiesta da Urs Gasche (PBD/BE) tramite una iniziativa parlamentare. </b></p><p>Il testo riguarda circa 70 mila imprese sulle 400 mila sottoposte all'imposta preventiva. Queste, in particolare le filiali di un gruppo, possono, invece di versare l'imposta preventiva, notificare all'amministrazione federale delle contribuzioni il pagamento di dividendi al loro interno.</p><p>La divergenza eliminata oggi riguardava le sanzioni da infliggere alle aziende che non rispettano il termine di dichiarazione fissato a 30 giorni. A queste, oltre agli interessi di mora, può attualmente essere inflitta anche una sanzione penale.</p><p>Per la maggioranza le conseguenze finanziarie dei ritardi sono del tutto sproporzionate. Solo nel 2013, le multe e gli interessi di mora hanno fruttato all'erario federale 323 milioni.</p><p>La revisione delle legge sull'imposta preventiva dovrebbe eliminare questo contrattempo. I ritardatari dovrebbero tutt'al più versare una multa di 5 mila franchi al massimo. Questa nuova disposizione avrà un effetto retroattivo di cinque anni e costerà alla Confederazione 600 milioni di franchi.</p>