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Il segnale è chiaro: la richiesta di un tempo di preghiera e commemorazione annunciato dalle autorità il 9 aprile, firmato in sole due settimane da quasi 22.000 persone, ha avuto una notevolissima risposta da parte della popolazione svizzera. L’obiettivo originale era la raccolta di almeno 10.000 firme ed è stato raggiunto dopo sole 48 ore. La palla è ora nel campo del Consiglio federale. Ci auguriamo che risponda alla petizione ed esprima un forte impegno interconfessionale di fede, che possa dare a tutti noi speranza, coraggio e forza in questo difficile momento di crisi.
Le firme raccolte sono state inviate alla Cancelleria federale per raccomandata il 6 aprile. Sia la Cancelleria federale che le cancellerie dei Cantoni sono state informate dell’imminente presentazione una settimana prima. Ciò ha permesso ai destinatari della petizione di discutere per tempo la proclamazione di un mommento di preghiera e commemorazione il 9 aprile nell’ambito del regolare processo decisionale. Per fare chiarezza e per poter mobilitare la popolazione in modo adeguato, chiediamo ora al Consiglio federale di comunicare rapidamente la sua posizione sulla petizione „Per un tempo di preghiera e di commemorazione“.
La petizione indirizzata al Consiglio federale e ai governi dei cantoni svizzeri chiede nella sua formulazione:
„Per rafforzare la coesione sociale in questa crisi, con questa petizione chiediamo alla Confederazione e ai Cantoni di stabilire un tempo di riflessione e di preghiera annunciato dalle autorità il 9 aprile 2020 – un giorno prima del Venerdì Santo“.
Nota amministrativa:
La raccolta delle firme è stata effettuata attraverso un sistema che richiedeva la conferma dell’autenticità degli indirizzi e-mail forniti dai firmatari prima del conteggio delle firme. In questo modo possiamo garantire che tutte le firme ricevute corrispondano a persone reali.