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Dopo l'arretramento dei pernottamenti dello 0,8% subito nel 2015 Svizzera Turismo si aspetta per quest'anno una stabilizzazione del mercato europeo. L'organizzazione loda come "molto fedele" la clientela elvetica.
Con oltre 16 milioni di notti gli ospiti indigeni hanno stabilito un nuovo record l'anno scorso, si legge in un comunicato diffuso in contemporanea con una conferenza stampa a Zurigo. Molto buono è stato anche il progresso della Cina, che è diventato il quarto mercato estero più importante dopo la Germania, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma prima di Francia e Italia.
Il turismo europeo ha però subito in modo particolare la forza del franco: in questo campo è attesa entro la fine del 2016 una lenta inversione di tendenza, afferma il direttore di Svizzera Turismo Jürg Schmid, citato nella nota. L'associazione manterrà la sua forte presenza di marketing sul Vecchio Continente, lavorando su mercati meno sensibili al prezzo, come la Scandinavia, o su segmenti mirati, come gli amanti della natura e coloro che visitano le città.
Riguardo all'Asia si punterà su una diversificazione dell'offerta, per esempio cercando di posizionare la Svizzera come meta invernale per i cinesi, e su un allungamento dei soggiorni. I rischi sono legati a un arretramento economico del continente e alla paura di attacchi terroristici in Europa.
SDA-ATS