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Il 17 giugno 2016 compie ottant’anni uno dei più importanti registi cinematografici contemporanei: Ken Loach, nato a Nuneaton nella contea del Warwickshire (Midlands inglesi), si è distinto nei decenni attraverso un cinema militante, al servizio della giustizia sociale, a sostegno dei deboli e degli oppressi.
Tra i venticinque lungometraggi che ha girato in cinquant'anni di carriera (imdb gli accredita cinquanta titoli, compresi i documentari e i lavori per la tv) si possono ricordare Riff Raff, Piovono pietre, Terra e libertà, My Name is Joe, Sweet Sixteen e tanti altri (qualcuno anche con toni di commedia come Il mio amico Eric e La parte degli angeli), senza dimenticare i due titoli che gli hanno fruttato la Palma d’oro a Cannes, Il vento che accarezza l’erba nel 2006 e I, DANIEL BLAKE meno di un mese fa.
Pochi giorni prima che ricevesse la Palma 2016, la RSI ha incontrato Loach. Un aneddoto: il regista aveva in mano due tavolette di cioccolato svizzero Villars, che stava mangiando con voluttà bambinesca. Ne ha offerto un po’ (quasi costringendolo a prenderlo) a Marco Zucchi che lo intervistava. Poi si è parlato del nuovo film, ma anche di aspetti più generali legati al suo cinema.
- A Finestra aperta l'intervista con Ken Loach (Rete Due 17.6.16)