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Joseph Anthony Barton è un centrocampista inglese, capitano (fino a poco tempo fa) del QPR in prestito all' Olimpique Marsiglia che si è sempre distinto in patria ed ha sempre fatto parlare di sè. Forse starete pensando: "Sarà un ottimo centrocampista...", oppure: "Avrà segnato molti goal in carriera...".
E invece no. Joey Barton è sicuramente il giocatore più folle della Premier League e da sempre si è fatto riconoscere per le sue pazzie sia in campo che fuori.La più recente è la squalifica di 12 giornate (con multa di 75.000 sterline) che gli è stata inflitta nell'ultima gara dello scorso campionato per una maxi rissa scatenata contro tre giocatori del Manchester City (gomitata a Tevez, calcione ad Agüero, testata a Kompany).
Ma non è finita qui. Nel "palmares" di questa testa calda sono annoverati altri avvenimenti degni di nota. Ad esempio, nell'estate 2004, è da ricordare una mega scazzottata del City (sua squadra dell'epoca) a Doncaster durante un'amichevole e pochi mesi dopo una multa per aver spento una sigaretta nell'occhio di un compagno.
Nel 2007, invece, durante una tourneè in Thailandia prese a pugni un tifoso dell'Everton e con Richard Dunne, suo compagno di squadra. Sempre contro l'Everton festeggio un goal mostrando il proprio fondoschiena e ovviamente si prese l'ennesima multa.
Finita qui? Non proprio. Dobbiamo citare i vari pugni nello stomaco, vero e proprio colpo speciale di Barton, nei confronti di Ousmane Dabo (suo compagno di squadra finito poi in ospedale, nel 2007) e Morten Pedersen (2010).
Sempre nel 2007, tanto per non farsi mancare niente, il nostro Joey decise di trascorrere un paio di mesi in carcere per una rissa scatenata fuori da un fast food di Liverpool nella quale, in stato d'ebbrezza, sommerse di legnate due uomini.
Nel 2005 cambia genere di reato e investe con la macchina un pedone fratturandogli una gamba; due mesi dopo questo incidente picchia un quindicenne e paga 120.000 sterline di multa.
Negli anni si è anche fatto curare in clinica per gli improvvisi scatti d'ira e violenza ma, a giudicare da tutte queste imprese, dire che abbiano funzionato risulta un'eresia. Allora non ci rimane altro che attendere la prossima puntata (questa volta in Francia) dove, pensando alla stazza dei giocatori transalpini, troverà pane per i suoi denti.
DB