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Rappresentano un quantitativo di circa 500'000 litri i prodotti chimici pericolosi evacuati nelle ultime settimane da un sito industriale di Avully (GE), il cui inquinamento è stato scoperto la scorsa primavera, in seguito al fallimento dell'azienda che lo occupava. Il risanamento verrà a costare milioni di franchi.
Condotta dai pompieri - per i quali si è trattato della prima operazione del genere - l'evacuazione dei prodotti tossici si è svolta fra il 18 agosto e il 17 settembre, in collaborazione con pompieri specializzati della città di Losanna, indica oggi il Dipartimento ginevrino delle finanze.
L'eliminazione dei prodotti chimici, conservati in un migliaio di fusti in cattive condizioni, è stato affidato al Centro di trattamento ginevrino delle scorie speciali. Restano ora da smantellare le infrastrutture dell'azienda fallita, nonché risanare il terreno in superficie e nel sottosuolo. Il costo dell'intera operazione è stimato ad oltre 5 milioni di franchi.
Allo stadio attuale, il terreno - due ettari situati in riva al Rodano - non rappresenta più un pericolo per l'ambiente e la salute, assicura il Dipartimento. Il Cantone è diventato proprietario della parcella la scorsa primavera, in seguito al fallimento dell'azienda che lo occupava. Le autorità hanno presentato due denunce penali nei riguardi dell'amministratore della ditta, in particolare per esposizione a pericolo della vita altrui e amministrazione infedele.
SDA-ATS