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Quasi duecento esemplari della collezione del Museo Mayer di arte islamica di Gerusalemme saranno posti in vendita da domani dalla casa di aste Sotheby's di Londra. Di fronte al clamore sui media il direttore del Museo, Nadim Sheiban, ha spiegato che negli ultimi anni quella istituzione versa in difficoltà economiche. Ha aggiunto che se non avesse accettato di privarsi di quegli oggetti si sarebbe corso il rischio di una chiusura definitiva del Museo. Secondo Haaretz, l'annuncio dell'asta ha colto di sorpresa il ministero dell'istruzione che ha tentato in extremis di impedirla. Anche il capo dello Stato Reuven Rivlin ha rilevato che la intera collezione del Museo ha un grande valore culturale e ha chiesto un intervento del governo. Ma secondo Haaretz le loro reazioni si sono rivelate tardive.
Fra gli oggetti in vendita vi è un elmetto turco del XV secolo, simile ad un turbante; una delicata sfera ornamentale turca di ceramica del 1480; un raffinato piatto di ceramica di Samarcanda di mille anni fa, nonché tappeti, armi antiche e pagine di Corano. Andranno all'asta anche orologi Breguet dell'inizio dell'Ottocento, uno dei quali appartenuto a Carolina Bonaparte.