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E se «Bohemian Rhapsody» si fosse chiamata «Mongolian Rhapsody»?
Agli amanti del rock la notizia potrà sembrare assurda. Eppure, l'intramontabile «Bohemian Rhapsody» dei Queen avrebbe potuto chiamarsi «Mongolian Rhapsody». Incredibile, ma vero. Lo rivela una bozza del testo della canzone, mai divulgata prima. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, Freddie Mercury avrebbe infatti inizialmente pensato a un titolo leggermente diverso. Salvo poi cambiare idea, e optare per quello conosciuto oggi in tutto il mondo. Qualche semplice riga di matita, sopra il nome di una delle canzoni che avrebbe fatto la storia della musica e della band. Ed ecco fatto. Ma i cambiamenti a cui Freddie avrebbe pensato, mentre scriveva il testo nella sua casa di Kensigton, sarebbero diversi. E non limitati solo al titolo.
Dal titolo al testo
Partiamo dal principio. Come anticipato, la scoperta del presunto titolo «Mongolian Rhapsody» è stata possibile grazie al ritrovamento di un fascicolo di quindici pagine di testi. Tra le bozze, le linee vocali e le armonie eccola spuntare. Quella parola, «Mongolian», cancellata tracciandoci sopra un paio di righe. Come a coprire un errore. Sul resto dei fogli, appartenenti a un blocchetto della vecchia compagnia aerea British Midland Airaways, si leggono altri «appunti perduti». Scritti in nero e in blu.
E continuando nella lettura, ci si imbatte presto in altre modifiche. Idee rielaborate. Altre abbandonate. Come dimostra un verso alternativo, che recita «Time for good-byes now, is this reality», poco dopo le prime strofe della canzone. Una parte di testo, questa, che non è mai stata cantata nella versione che conosciamo oggi.
Ma ulteriori cambiamenti importanti agli occhi (e soprattutto alle orecchie) dei fan si trovano ancora più avanti. A quanto pare, al posto della celebre «Mama, just killed a man» (Mamma, ho ucciso un uomo) Freddie Mercury avrebbe pensato anche a una più «semplice»: «Mama, there's a war began, I've got to leave tonight». Mamma, è iniziata una guerra, devo partire stasera.
Infine, su una pagina piuttosto disordinata emergono altri curiosi ripensamenti del cantante. Insieme ai famosissimi «Galileo», «Bismillah» e «Fandango» cantati a squarciagola dai fan, Freddie Mercury avrebbe pensato — almeno in un primo momento — di inserire altre parole come «Matador» e «Belladonna». Salvo poi ripensarci, come nel caso del titolo.
A settembre all'asta
Ma com'è stato possibile rinvenire questi reperti? Secondo quanto riporta la CNN, il manoscritto fa parte dei circa 1.500 oggetti personali appartenuti al cantante, che presto verranno messi all'asta a settembre da Sotheby's a Londra. Ovviamente, tra questi ci sarà anche il fascicolo in questione. Che secondo una prima previsione, potrebbe essere venduto a un prezzo compreso tra 800.000 e 1,2 milioni di sterline.
La collezione in questione, messa in vendita da Mary Austin, amica intima di Freddie che ha ereditato la maggior parte dei suoi beni, è intitolata «Freddie Mercury: A World of His Own» e sarà suddivisa in sei parti. Una di queste presenterà una serie di oggetti personali del cantante, che spaziano dai costumi di scena ai dipinti vittoriani. E non solo. Secondo le prime indiscrezioni, ci sarà anche un pettine per baffi argento, firmato Tiffany & Co. A seguire, un'altra parte dell'asta sarà dedicata interamente all'amore di Freddie per l'arte giapponese. In quest'occasione, faranno la loro comparsa stampe e porcellane del Paese del Sol Levante.
E non finisce qui. Oltre alle pagine di bozza di Bohemian Rhapsody, verranno messi all'asta anche altre pagine di lavoro con i testi di altre canzoni di successo dei Queen. Tra queste, «Somebody to love», «Don't stop me now» e persino «We are the champions», per cui si prevede che le offerte raggiungano le 300.000 sterline. Vale a dire, circa 341.000 franchi.