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La popolazione ha percepito una diminuzione della solidarietà in questi tempi di pandemia. È la conclusione di un sondaggio commissionato all'istituto di ricerca Sotomo dalla Catena della Solidarietà, in occasione dei 75 anni di attività dell'organizzazione.
È il 38% degli interpellati a sostenere di aver constatato un'erosione dello spirito solidale nell'insieme della società. Per contro il 17% ritiene che sia migliorato, mentre il 45% non ha inteso esprimersi. Questo deterioramento risulta soprattutto percepito nella Svizzera tedesca (nella misura del 43%) e dai giovani (41%).
L'inclinazione ad aiutare gli altri sembra invece essersi concentrata nella sfera privata: un miglioramento è qui percepito da quasi un terzo dei partecipanti al sondaggio. Le persone in pensione hanno segnatamente percepito la solidarietà nella loro cerchia personale in maniera più pronunciata, rispetto a prima della crisi pandemica.
A sostegno delle persone in difficoltà un quinto degli interpellati chiede più coinvolgimento da parte dei famigliari e delle organizzazioni di pubblica utilità. Più del 40% auspica quindi più contributi da parte dello Stato sociale.
Gli esiti del sondaggio, effettuato online fra il 15 e il 30 settembre, si basano sulle risposte pervenute da più di 3'000 persone, dai 18 anni in su, di tutte le regioni linguistiche. La Catena della Solidarietà organizzerà dal 12 al 17 dicembre una settimana speciale che terminerà con una giornata nazionale di raccolta fondi destinati ai bambini in situazione precaria.