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La Corte Suprema dell'India ha respinto la richiesta di grazia per Yakub Memon, la mente nonché il finanziatore degli attentati di Mumbai del 1993 che verrà giustiziato giovedì 31 luglio per impiccagione.
La richiesta, formulata dalle autorità della prigione di Nagpur dove Memon e rinchiuso da 21 anni, è stata respinta anche dal governatore di Maharashtra Vidhasagar Rao.
Memon ha ora fatto una nuova richiesta di grazia direttamente al presidente Pranab Mukherjee. Se l'ultimo tentativo di salvezza non passerà allora Memon sarà giustiziato il 30 luglio, giorno del suo 53esimo compleanno.
Intanto continuano ad arrivare appelli di grazia da parte di politici, giuristi e protagonisti di Bollywood tra cui l'attore Naseeruddin Shah e il registra Mahesh Bhatt. Memon viene accusato di essere stato l'ideatore della strage del 12 marzo 1993 quando 13 bombe vennero piazzate in vari punti della capitale finanziaria indiana esplodendo simultaneamente e causando la morte di 350 persone e oltre 1200 feriti.
La strage fu realizzata dal fratello Tiger insieme a Dawood Ibrahim per i quali la pena di morte, insieme a quella per altre 7 persone coinvolte, è stata commutata in ergastolo, come si richiede per Yakub. Tiger e Dawood sono ancora latitanti.
In India non si esegue una pena capitale dal 9 febbraio del 2013 quando New Delhi applicò la condanna al separatista kashmiro Afzal Guru.
SDA-ATS