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Il presidente francese François Hollande ha annunciato oggi la concessione della grazia per Jacqueline Sauvage. La donna di 68 anni è stata condannata a dieci anni di carcere per aver ucciso il marito violento che la maltrattava da 47 anni.
In molti in Francia si sono mobilitati per chiedere la grazia al presidente. Una petizione on-line è stata firmata da oltre 400'000 persone tra cui personalità del mondo artistico, della politica e della società civile.
Jacqueline Sauvage, si legge in una nota diffusa dall'Eliseo, può così "presentare immediatamente una richiesta di liberazione". "Di fronte a una situazione umana eccezionale - prosegue l'Eliseo - il presidente ha voluto rendere possibile nei tempi più brevi il ritorno di Jacqueline Sauvage dalla sua famiglia, nel rispetto dell'autorità giudiziaria".
"Non ce l'aspettavamo", ha esultato la figlia Fabienne commentando a caldo la decisione su radio Europe 1 Venerdì scorso il presidente aveva ricevuto lei e le altre due figlie di Jacqueline Sauvage, Sylvie e Carole Marot, con i loro avvocati, Nathalie Tomasini e Janine Bonaggiunta. Al termine dell'incontro il leader di Parigi aveva riferito di volersi prendere "il tempo della riflessione" annunciando una decisione "nei prossimi giorni".
La condanna a dieci anni era stata confermata a inizio dicembre dalla corte del Loir-et-Chair. La Sauvage è stata condannata a dieci anni per aver ucciso il marito nel 2012 con tre colpi d'arma da fuoco alle spalle dopo 47 anni di inferno coniugale.
SDA-ATS