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In un periodo dove non ci sono certezze nel calcio europeo, la UEFA vuole dare un punto fermo a livello di nazionali confermando la disputa della Nations League. Per fare ciò, calcolando le modifiche necessarie per portare avanti i vari campionati, si è pensato di cambiare in parte il programma delle finestre internazionali. Una decisione definitiva arriverà probabilmente il 17 giugno.
Pier Tami, direttore delle squadre nazionali rossocrociate, inquadra così la situazione con le indicazioni ricevute dalla Federazione direttamente dall'UEFA: "Ci sono diverse opzioni. Una loro idea per esempio è quella di mantenere le finestre di settembre, ottobre e novembre facendo disputare ogni volta due incontri di NL e un'amichevole nelle ultime due pause nazionali".
La Svizzera però propone un'altra variante: "Secondo noi sarebbe meglio disputare tre partite di Nations League in settembre e ottobre, e poi lasciar spazio a due amichevoli in novembre. Così anche quest'ultime avrebbero più senso e utilità rispetto a programmarle prima di due sfide di NL".