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Una seconda udienza dei rappresentanti della banca Wegelin davanti alla giustizia americana si terrà il 23 maggio a New York, ha annunciato ieri sera l'ufficio del procuratore della città. La banca privata è accusata dalla procura di Manhattan di avere aiutato facoltosi cittadini americani a sottrarre al fisco almeno 1,2 miliardi di dollari.
La Wegelin era stata convocata in febbraio da un giudice di New York per una prima udienza, ma nessun rappresentante era comparso. Aveva giustificato l'assenza affermando che le "condizioni giuridiche per l'avvio di un procedimento penale non sono soddisfatte". Dato che la banca non si è presentata, la magistratura americana l'ha definita "latitante".
La banca sangallese aveva spiegato in febbraio di non essere ancora in possesso dell'atto d'accusa. "Secondo la legge americana, una caso penale non può essere avviato finché alla persona interessata non è stato consegnato il mandato di comparizione", aveva spiegato l'istituto in un comunicato. Nel frattempo ciò è avvenuto. I documenti sono stati consegnati a San Gallo a Konrad Hummler, quale rappresentante delle Wegelin & Co, secondo uno scritto della polizia cantonale. Da documenti forniti dalla procura di New York al tribunale risulta che la Wegelin si farà rappresentare dall'avvocato Richard Strassberg.