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VEVEY /ARLINGTON - Nel quadro di una riorganizzazione, quest'anno, del sistema di distribuzione di pizze e gelati negli Stati Uniti, Nestlé - secondo un'informazione della Reuters - intenderebbe sopprimere 4'000 impieghi. Il colosso alimentare vodese avrebbe informato sui suoi piani ieri ad una giornata degli investitori ad Arlington, in Virginia.
La agenzia di stampa riferisce che Nestlé chiude la propria rete di distribuzione diretta (Direct store delivery, DSD). Invece di rifornire direttamente supermercati e negozi, il gruppo ricorrerà a una rete di magazzini frigoriferi intermediari che già utilizza per la distribuzione di altri prodotti surgelati e snack (Frozen warehouse distribution, FWD). Con questa mossa la multinazionale vuole diventare più efficiente e redditizia.
Un portavoce di Nestlé in Svizzera non ha confermato all'agenzia AWP le informazioni concrete riguardanti la riduzione degli effettivi. Dalle indicazioni fornite ieri alla conferenza degli investitori si sa solo che la riorganizzazione costerà al gruppo circa mezzo miliardo di dollari. Essa dovrebbe avere effetti sul fatturato sotto forma di riduzioni di prezzo e ottimizzazione dell'assortimento, è stato affermato. Bisogna ammortizzare le conseguenze per i collaboratoti interessati, è ancora stato dichiarato.
Tra le altre cose Nestlé intenderebbe chiudere otto centri di distribuzione per surgelati. Oltre a costi unici, la misura comporterebbe un effetto negativo sul giro d'affari di circa 450 milioni di dollari, scrive la Reuters. Gli obiettivi finanziari del gruppo per il 2019 non vengono invece intaccati. E la riorganizzazione sarebbe già inclusa nei previsti costi di ristrutturazione pari a 700 milioni di franchi circa.
Il rifornimento diretto dei punti vendita è molto complessa e costosa: negli Stati Uniti il gruppo gestisce 230 magazzini frigoriferi con 4'000 dipendenti e 1'400 camion. Storicamente questo sistema aveva senso, ha spiegato ieri alla conferenza degli investitori il direttore di Nestlé USA Steve Presley: in questo modo i prodotti finivano più rapidamente sugli scaffali. Ma oggi molti dettaglianti hanno professionalizzato le catene di distribuzione, cosa che ha eliminato i vantaggi.