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Le accuse di aver sperperato i soldi dei contribuenti francesi in cene luculliane a base di aragoste giganti, ostriche e champagne sono costate il posto al ministro della Transizione Ecologica, François De Rugy, che ha rassegnato le dimissioni dal Governo in seguito alle polemiche sulle sue presunte spese eccessive ai tempi in cui era presidente dell'Assemblea Nazionale.
De Rugy si è definito vittima di un "linciaggio mediatico" e ha riferito di aver sporto denuncia per diffamazione contro Mediapart, il giornale on-line dal quale sono partite le accuse sulle sue cene da nababbo all'Assemblea Nazionale, insieme alla moglie e ai loro invitati.
"Gli attacchi e il linciaggio mediatico di cui la mia famiglia è oggetto mi portano oggi a prendere la distanza necessaria, chiunque può capirlo. Lo sforzo necessario per difendermi fa sì che io non sia nelle condizioni di assumere serenamente ed efficacemente la missione che mi è stata affidata dal presidente della Repubblica e dal primo ministro. Questa mattina ho dunque presentato le mie dimissioni al primo ministro", si legge in un comunicato diffuso da De Rugy.
In tarda serata si è poi appreso che Elisabeth Borne, è stata nominata al suo posto come ministra della Transizione ecologica: è quanto affermano fonti concordanti citate dall'agenzia France Presse. Fedelissima del presidente Emmanuel Macron, Elisabeth Borne ha guidato finora il ministero dei Trasporti.
ATS/M. Ang./SP