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Previdenza per la vecchiaia 2020: il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione
Berna, 20.11.2013 - Il Consiglio federale ha approvato l'avamprogetto sulla riforma della previdenza per la vecchiaia, che sottopone ora per parere a Cantoni, associazioni e partiti. La riforma provvede affinché il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia sia mantenuto, il finanziamento del 1° e del 2° pilastro sia garantito a lungo termine e le prestazioni dell'AVS e della previdenza professionale rispondano alle nuove esigenze, in particolare in materia di flessibilità per il passaggio dall'attività professionale al pensionamento. Con una serie di misure globali ed equilibrate, la riforma rinnova ampiamente la previdenza per la vecchiaia, ponendo al centro gli interessi degli assicurati.
La riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 si basa sulle linee guida del 21 novembre 2012 e sulle linee direttive approvate dal Consiglio federale il 21 giugno 2013. I suoi punti essenziali sono i seguenti:
- armonizzare l'età di riferimento per la riscossione della rendita a 65 anni in entrambi i pilastri;
- permettere un'impostazione flessibile e individuale del pensionamento;
- adeguare l'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale obbligatoria, mantenendo il livello delle prestazioni;
- migliorare la ripartizione delle eccedenze, la vigilanza e la trasparenza nell'ambito del 2° pilastro;
- adeguare prestazioni e contributi in funzione dei cambiamenti sociali;
- garantire la parità di trattamento nell'AVS tra lavoratori indipendenti e salariati;
- colmare il rimanente deficit di finanziamento dell'AVS con l'imposta sul valore aggiunto anziché riducendo le prestazioni;
- proteggere la liquidità dell'AVS nei periodi difficili;
- mantenere il margine di manovra finanziario della Confederazione.
Trasparenza e fiducia grazie a un approccio globale
I singoli elementi della riforma costituiscono nel loro insieme un pacchetto di misure equilibrato, che permetterà di mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia, garantire il finanziamento del 1° e del 2° pilastro, ripartire equamente gli oneri e preparare la previdenza per la vecchiaia svizzera alle sfide future. Grazie all'approccio globale della riforma e alla visione d'insieme sui due pilastri della previdenza per la vecchiaia, si ampliano i margini di manovra e si crea trasparenza. Questo fa aumentare la fiducia e pone le basi per poter superare le situazioni di stallo delle riforme verificatesi negli anni passati.
La riforma della previdenza per la vecchiaia rende necessaria la modifica di diverse leggi, ma anche l'emanazione di un decreto federale separato per l'aumento delle aliquote dell'imposta sul valore aggiunto, sancite nella Costituzione. Per mantenere l'approccio globale della riforma, il Consiglio federale presenta tutte le modifiche di legge necessarie in un unico atto normativo, vincolandolo alla modifica costituzionale. In tal modo, si vuole evitare che venga accettata una sola parte del progetto: quindi niente modifiche della previdenza per la vecchiaia senza finanziamento e, viceversa, niente risorse supplementari senza riforme. Questo è un altro fattore che dà credito alla riforma.
La procedura di consultazione durerà fino al 31 marzo 2014. Dopo averne analizzato i risultati, entro la fine del 2014 il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020.
Prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali
Contemporaneamente all'avamprogetto della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, il Consiglio federale ha adottato un rapporto che fornisce una visione d'insieme sulle prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali. Il rapporto, che risponde alle richieste formulate a livello parlamentare in diversi postulati, descrive l'attuale sistema di finanziamento dell'AVS, dell'assicurazione invalidità, delle prestazioni complementari, della previdenza professionale, dell'assicurazione malattie, dell'assicurazione contro gli infortuni, delle indennità di perdita di guadagno, dell'assicurazione contro la disoccupazione e degli assegni familiari, formulando ipotesi sulla relativa evoluzione per il periodo di proiezione compreso tra il 2013 e il 2035. Gli scenari demografici e i parametri economici sui cui si basano le previsioni sono descritti dettagliatamente.
Evoluzione delle spese e necessità di riforma per le prestazioni complementari
Il Consiglio federale ha inoltre adottato un rapporto sull'aumento dei costi e la necessità di riforme delle prestazioni complementari (PC), che illustra i motivi dell'incremento delle spese e indica possibili soluzioni per perfezionare il sistema. In effetti, se da diversi anni la quota di pensionati che oltre alla rendita dell'AVS necessitano di PC si attesta più o meno stabilmente intorno al 12 per cento, le uscite per le PC hanno invece registrato un aumento costante, una situazione che è stata all'origine di diversi interventi parlamentari.
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Settore Comunicazione
Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS
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