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Il premier Trudeau ha confermato sabato mattina che stanno rientrando in patria anche i due cittadini canadesi detenuti da Pechino con l'accusa di spionaggio. Secondo Ottawa erano stati incarcerati in segno di ritorsione pochi giorni dopo l'arresto della responsabile finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei.
E proprio Meng Wanzhou si è imbarcata venerdì su un areo diretto a Shenzen, rilasciata dopo quasi tre anni di libertà vigilata in Canada. Il suo fermo su richiesta degli Stati Uniti che ne chiedevano l'estradizione per avere infranto le sanzioni all'Iran aveva provocato una crisi diplomatica senza precedenti.
"Bentornata a casa": questo il commento del portavoce del ministero degli esteri Zhao Lijian, che lo ha postato sul suo account personale Weibo, la piattaforma di microblogging più popolare in Cina e che è stato comunque rilanciato dai media ufficiali di Pechino.