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Si svolgerà il 4 maggio prossimo il secondo turno per le elezioni del nuovo Parlamento iraniano, dopo l'assegnazione al primo turno di 225 seggi su 290.
Per i restanti 65 saranno chiamati nuovamente al voto gli elettori di Teheran (dove sono stati assegnati solo cinque seggi su 30) e di altre grandi città del Paese. A concorrere, ha precisato il ministro dell'Interno Mostafa Mohammad-Najjar, saranno 130 candidati. Per essere eletti al primo turno, secondo la legge iraniana, i candidati devono ottenere almeno un quarto dei voti.
Al primo turno del 2 marzo - per il quale, secondo i dati ufficiali, si sono recati alle urne circa il 65% degli aventi diritto - si è affermato il fronte vicino alla Guida suprema Ali Khamenei, lasciando in apparente minoranza i sostenitori del presidente Mahmoud Ahmadinejd. Ma sarà solo il secondo turno di queste elezioni, disertate dalla maggioranza dei riformisti, a determinare i reali equilibri politici del nuovo Majlis, visto l'alto numero di candidati indipendenti di cui non è ancora chiaro l'orientamento. Il parlamento attuale resterà in carica fino a fine maggio.
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