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La società elettrica bernese BKW oggi ha messo all'albo la domanda di disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg (BE), depositata lo scorso dicembre presso l'Ufficio federale dell'energia (UFE).
Durante un mese, il cantone, i comini vicini all'impianto a centrale e gli abitanti possono inoltrare ricorso contro la messa fuori servizio definitiva dell'impianto, situato una quindicina di chilometri ad ovest di Berna.
In una conferenza stampa odierna, la presidente della direzione del gruppo, Suzanne Thoma, ha detto che il finanziamento dell'operazione è sulla buona rotta. L'azienda, in base ad un studio del 2011, calcola che le verrà a costare 2,1 miliardi di franchi. Gli accantonamenti effettuati nel 2015 sono ammontati a 1,59 miliardi. La BKW disporrà di mezzi sufficienti poiché il processo di messa fuori servizio durerà anni e il gruppo energetico effettuerà altri accantonamenti per tale operazione, ha precisato.
Thoma ha poi aggiunto che i 300 dipendenti dell'impianto nucleare - fatte due eccezioni - hanno accettato l'offerta di un'altra occupazione all'interno del gruppo dal 20 dicembre del 2019, quanto la centrale non produrrà più elettricità.
Mühleberg è la terza centrale più vecchia della Svizzera: è entrata in funzione nel 1972, dopo Beznau I e Beznau II, nel canton Argovia, in attività dal 1969 e dal 1971. È la prima volta in Svizzera che viene indicata una data precisa per la chiusura di un impianto nucleare.
sda-ats