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Per più di un'ora lo Young Boys si è illuso di poter iniziare il suo cammino nel Gruppo A di Europa League con una vittoria, ma al triplice fischio è rimasto con un pugno di mosche in mano. In vantaggio con il rigore di Nsame e in controllo della sfida del Wankdorf, i campioni svizzeri sono stati messi sotto e battuti per 2-1 dalla Roma, che ha però avuto bisogno di inserire i suoi top player per avere la meglio.
In avvio i padroni di casa hanno sfruttato i tanti cambi fatti da Fonseca e senza strafare sono passati in vantaggio al quarto d'ora grazie al penalty concesso per il fallo di Cristante su Rieder e brillantemente trasformato da Nsame. Vista la pochezza proposta dai suoi, al 59' l'allenatore dei giallorossi ha inserito in un colpo solo Dzeko, Mkhitaryan e Veretout e gli equilibri sono cambiati: la Roma ha iniziato a premere e ha ribaltato la situazione nel giro di 5' con Bruno Peres e Kumbulla, splendidamente serviti dal bosniaco e dall'armeno. A nulla è valsa la reazione dell'YB, appaiato in classifica al CSKA Sofia a sua volta battuto 2-0 dal Cluj.
- Il servizio con Gerardo Seoane (Rete Uno Sport 23.10.2020, 07h30)