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Il Consiglio federale svizzero ha adottato misure per minimizzare i rischi di corruzione negli acquisti di armamenti, come evidenziato nei rapporti in adempimento dei postulati Seiler Graf «Minimizzare i rischi di corruzione nell’ambito dell’acquisto di beni d’armamento» e «Ridurre al minimo i rischi negli acquisti di prodotti altamente specializzati». In questi rapporti, il Consiglio federale ha rilevato che l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse sta applicando coerentemente le disposizioni della Confederazione e del DDPS, e ha adottato ulteriori misure per ridurre al minimo i rischi di corruzione.
Il postulato Seiler Graf 21.3245 aveva incaricato il Consiglio federale di illustrare i rischi di corruzione nell’ambito dell’acquisto di beni d’armamento e con quali strumenti intende minimizzare tali rischi in futuro. Nel suo rapporto, il Consiglio federale ha concluso che il DDPS e armasuisse stanno attuando coerentemente le prescrizioni giuridiche sia per quanto riguarda i collaboratori che la procedura di acquisto, e le stanno rafforzando in modo sensato mediante ulteriori istruzioni. Questa valutazione si basa su un rapporto del gruppo indipendente di esperti dello studio legale Kellerhals Carrard, a cui armasuisse aveva conferito il mandato di evidenziare i rischi di corruzione nell’acquisto di beni d’armamento e di esaminare l’adeguatezza delle disposizioni e delle misure pratiche per la prevenzione della corruzione.
Il postulato Seiler Graf 21.3246 trattava i rischi e le possibili soluzioni per il cosiddetto «pantouflage». Si tratta di casi in cui membri dei quadri superiori dell’amministrazione pubblica passano nel settore privato («pantouflage»), segnatamente nei mercati per prodotti altamente specializzati e con pochi offerenti, o per i casi in cui il sistema di milizia contribuisce ulteriormente a mescolare gli interessi e gli obblighi di servizio e con quelli privati. Il Consiglio federale ha concluso che armasuisse ha adottato misure di ampia portata e dispone di mezzi adeguati per prevenire i rischi legati ai conflitti di interesse. Questa valutazione si basa su una perizia indipendente dell’Istituto per il Federalismo dell’Università di Friburgo.
Il DDPS ha incaricato armasuisse di attuare le raccomandazioni contenute in entrambi i rapporti del gruppo di esperti e di rafforzare ulteriormente la prevenzione della corruzione. Tre raccomandazioni contenute nel rapporto del gruppo di esperti di Kellerhals Carrad riguardano strumenti che armasuisse già utilizza, ma che in futuro amplierà ulteriormente. Armasuisse effettuerà quindi sempre più controlli dei fornitori a campione basati sul rischio o li farà eseguire da terzi. Questo strumento ha dimostrato la propria validità e in futuro sarà utilizzato in particolare anche per commesse di volume inferiore, poiché il rischio di «nepotismo» e di conflitti di interesse aumenta soprattutto in progetti di importanza minore e strutture di mercato gestibili.
Inoltre, armasuisse amplierà l’impiego di mezzi ausiliari digitali per la sorveglianza delle catene di approvvigionamento e il rispetto della compliance da parte dei (sub)fornitori. In questo modo, armasuisse potrà individuare più rapidamente eventuali casi di corruzione. Infine, armasuisse migliorerà il coordinamento e lo scambio di esperienze in merito alla prevenzione della corruzione tra i suoi settori di competenza. Ciò serve a garantire che le misure di prevenzione della corruzione all’interno di armasuisse continuino ad essere applicate in modo unitario.