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<h2>SubmittedText<h2><p>In Ticino, i premi LAMal nel 2020 cresceranno al di sopra della media svizzera, ossia del 2,5 percentuale, mentre addirittura in dieci cantoni questi scenderanno leggermente. Non c'è da meravigliarsi che la popolazione ticinese sia scioccata e arrabbiata. I premi dell'assicuratore malattia incidono sempre più sul portafoglio dei ticinesi e ben presto non saranno più sopportabili. In Ticino la popolazione esige dei chiarimenti per sapere se questa approvazione dei premi da parte dell'Ufficio federale della sanità pubblica sia oggettiva, corretta e realistica. </p><p>Perciò chiediamo al lodevole Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Qual è stata l'evoluzione dei premi di cassa malati negli ultimi cinque anni in Ticino? E quale quella dei costi?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, i premi di cassa malati in Ticino vanno effettivamente a pari passo con l'evoluzione dei costi del Cantone o vi sono dei trasferimenti di costi tra Cantoni che potrebbero pesare sui premi delle casse malati ticinesi? </p><p>3. Per quali ragioni la popolazione ticinese è chiamata a pagare dei premi al di sopra della media svizzera?</p><p>4. Esiste una relazione diretta tra il numero di fornitori di prestazioni rispettivamente il numero di posti letti ospedalieri o di casa anziani nel Cantone e l'elevato costo dei premi LAMal?</p><p>5. Esiste una relazione diretta tra le elevate riserve degli assicuratori e i costi delle assicurazioni malattia? Le eccedenze nelle riserve non dovrebbero e non potrebbero contribuire al contenimento dei premi nel Canton Ticino o addirittura al suo abbassamento?</p><p>6. Il Consiglio federale non pensa che sia giunta ora di richiedere ai Cantoni un loro parere e un ruolo più attivo al fine di migliorare la chiarezza e la trasparenza riguardo allo sviluppo dei premi di cassa malati prima che l'Ufficio federale della sanità pubblica approvi rispettivamente fissi le tariffe dei premi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Negli anni dal 2014 al 2018, nel Cantone Ticino, i costi per assicurato (a copertura delle prestazioni, della costituzione di accantonamenti, della compensazione dei rischi e delle spese amministrative) sono ammontati rispettivamente a 3517, 3706, 3758, 3975 e 4063 franchi. Nello stesso periodo, gli assicurati ticinesi hanno pagato in media un premio di rispettivamente 3421, 3532, 3680, 3894 e 4073 franchi. Per controllare la copertura dei costi, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si basa sul rapporto tra i costi summenzionati e i premi incassati. Un risultato superiore al 100 per cento significa che l'assicuratore ha avuto un esercizio deficitario. Il Consiglio federale constata che negli anni in questione i premi versati dagli assicurati ticinesi non hanno, nel complesso, coperto i costi e che quindi non c'è stato alcun finanziamento incrociato a favore degli assicurati di un altro Cantone.</p><p>3. I premi devono coprire i costi. Negli anni dal 2014 al 2018, i costi medi per assicurato in Svizzera sono ammontati rispettivamente a 3056, 3216, 3274, 3352 e 3388 franchi. Nel Cantone Ticino i costi (v. risposta alle domande 1/2) sono stati superiori alla media svizzera, di conseguenza lo sono stati anche i premi pagati dagli assicurati ticinesi.</p><p>4. I premi devono coprire i costi specifici dei Cantoni (art. 16 cpv. 3 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie; LVAMal; RS 832.12). Il livello dei premi dipende quindi dal livello dei costi cantonali, che sono strettamente correlati alla struttura demografica e all'offerta di cure nel Cantone. Dal momento che hanno la competenza di decidere quali fornitori di prestazioni ammettere, i Cantoni possono esercitare un'influenza sull'offerta di cure.</p><p>5. Nel 2018 gli assicuratori hanno realizzato un utile che è stato attribuito alle loro riserve, che sono dunque aumentate. Conformemente all'articolo 26 capoverso 1 dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal; RS 832.121), gli assicuratori possono ridurre le loro riserve quando queste ultime rischiano di diventare eccessive. Inoltre, come ha esposto nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (domanda Gysi Barbara 19.5324 sui guadagni illegali delle casse malati; interpellanza Chiesa 19.3839, Assicurazione malattie. Polemiche sulle riserve fomentate pubblicamente?; interrogazione urgente del Gruppo socialista 19.1047, Aumento dei premi. Perché una tale cacofonia attorno alla comunicazione dei premi?), il Consiglio federale ritiene che le riserve troppo elevate debbano essere ridotte a vantaggio degli assicurati. Per farlo, l'assicuratore può calcolare i premi riducendo al massimo il margine per la copertura dei costi dell'anno successivo invece di accumulare riserve e ridurle in un secondo tempo. Tuttavia, secondo l'articolo 26 capoverso 3 OVAMal, la riduzione delle riserve deve essere operata nel raggio d'attività territoriale globale dell'assicuratore. Farne beneficiare solo il Cantone Ticino non è dunque possibile e sarebbe ingiustificato, poiché negli ultimi anni in questo Cantone i premi sono rimasti al di sotto dei costi (v. risposta alle domande 1/2).</p><p>6. Conformemente all'articolo 16 capoverso 6 LVAMal, l'UFSP chiede ai Cantoni di esprimere il loro parere in merito ai costi stimati per il loro territorio. Questi sono dunque chiamati a esprimersi sulle prestazioni attese, ossia sulle stime degli assicuratori. I pareri dei Cantoni consentono all'UFSP di verificare le estrapolazioni e i preventivi cantonali degli assicuratori. Il Dipartimento federale dell'interno intende rimanere in contatto con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità per meglio definire il ruolo dei Cantoni in questa procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.