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PALO ALTO - «Il sentiero di una rivoluzione con l'elettrificazione non è facile, ma è quello che cerchiamo di fare e vale la pena lottare per questo», ha dichiarato nelle scorse ore Elon Musk. La lotta, in verità, è durissima: Tesla non riesce a stare al passo con le sue ambizioni e chiude il primo trimestre con perdite nette record pari a 784,6 milioni di dollari.
Eppure il ceo assicura che sono stati compiuti «significativi progressi» nella produzione del Model 3, la "Tesla del popolo" che pesa sul gruppo con i suoi numeri inferiori alle aspettative. Ad aprile sarebbe riuscita a raggiungere le 2'700 unità a settimana, soglia comunque ancora lontana dalle 5mila auspicate prima entro dicembre 2017, poi marzo 2018 e adesso entro la fine di giugno. Non ci crede del tutto neppure Musk: «La nostra precedente esperienza ha dimostrato che è difficile fare previsioni accurate».
All'azienda, che secondo Moody's deve raccogliere al più presto oltre 2 miliardi di dollari se non vuole restare senza quattrini, non fa certo bene neppure l'inchiesta federale per un incidente mortale sulla Model X con l'autopilot. Solo la scorsa settimana, anche per questo, sono state richiamate 123'000 Model S.