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Le superpotenze del G20 hanno raggiunto un consenso in favore del clima.
ROMA - I paesi del G20 restano "impegnati sull'accordo di Parigi per mantenere l'aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 gradi". Lo prevede il documento finale del vertice di Roma.
I leader riconoscono "che gli impatti del cambiamento climatico a 1,5°C sono molto inferiori rispetto a 2°C. Mantenere l'obiettivo di 1,5°C a portata di mano richiederà azioni significative ed efficaci e l'impegno da parte di tutti i paesi".
È "metà del secolo" la deadline indicata nel documento finale del G20 per l'obiettivo emissioni zero: lo confermano fonti diplomatiche, secondo le quali non sarebbe stato raggiunto un accordo sulla data del 2050, ma fissato l'impegno a metà del secolo: "entro o attorno alla metà della secolo", sarebbe la dicitura del testo.
Il documento finale del G20 conferma poi il fondo per il clima da 100 miliardi per il sostegno ai paesi in via di sviluppo, da quanto apprende l'agenzia ANSA da fonti diplomatiche, secondo le quali la bozza finale del testo sottolineerebbe "l'importanza" di rispettare quell'impegno già fissato.
Sempre a quanto apprende l'ANSA, si sarebbe trovato un accordo sull'impegno di "intraprendere ulteriori azioni" sul clima "in questo decennio". Si è discusso a lungo sull'indicazione della data per le ulteriori azioni, se scrivere negli anni '20 o lasciarla indefinita. Alla fine si sarebbe raggiunto un accordo - spiegano fonti diplomatiche - sull'indicazione "in questo decennio".
La bozza prevede inoltre che i paesi del G20 termineranno entro l'anno i finanziamenti a nuove centrali a carbone.
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