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LUGANO - In un incontro, avvenuto il 6 maggio, tra il vicecomandante della Cantonale Lorenzo Hutter e un altro poliziotto, Marco Borradori e Karin Valenzano Rossi, si sarebbe parlato dell'ipotesi di demolire l'ex Macello. Questa almeno la tesi del vicecomandante Hutter, unico indagato durante l'inchiesta condotta dal procuratore generale Andrea Pagani. Una versione categoricamente smentita dai due municipali. È quanto emerge da delle indiscrezioni pubblicate da Area.
Dai verbali d'interrogatorio le versioni completamente divergenti dei protagonisti si esplicitano con chiarezza. "Contesto che durante quella riunione si sia accennato o discusso della possibilità di abbattere lo stabile. Mi sento di dire che Hutter e il secondo poliziotto presente non hanno raccontato il vero", aveva affermato Borradori, augurandosi di poter avere un confronto con il vicecomandante "guardandolo negli occhi". Purtroppo non c'è stato il tempo...
Altrettanto netta Valenzano Rossi, che un confronto con Hutter invece lo ha avuto, ma nessuno dei due ha modificato la propria versione: "Ribadisco che in quella riunione non abbiamo discusso la demolizione di uno stabile dell’ex Macello, né totale, né parziale. La prima volta che l’ho saputo è stato dopo lo sgombero".
Hutter, dal canto suo, si era detto "estremamente deluso dalle dichiarazioni dei politici", confermando di aver "esplicitamente ipotizzato l’abbattimento dello stabile".
Di quella riunione del 6 maggio esiste un verbale redatto dal poliziotto della Comunale presente. Si legge: "La rioccupazione è un elemento da considerare e quindi la ditta dovrà essere subito presente per eliminare la struttura". Ma quel verbale non venne mai condiviso o inviato ai due politici.