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È una patologia dolorosa progressiva della mano causata dallo schiacciamento di un nervo nel polso. Sono diversi i fattori che possono contribuire allo sviluppo di questa patologia, tra cui l’anatomia del polso, alcuni problemi di salute e l’uso della mano. Il tunnel carpale è uno stretto passaggio situato sul lato palmo del polso che serve a proteggere il nervo principale della mano e i tendini che flettono le dita. La compressione del nervo produce l’intorpidimento, il dolore e infine, la debolezza della mano. Tutti sintomi che caratterizzano la sindrome del tunnel carpale. Fortunatamente, per la maggior parte delle persone affette da questa patologia è sufficiente un adeguato trattamento per alleviare il dolore e l’intorpidimento.
La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione del nervo mediano che va dall’avambraccio, attraverso un passaggio nel polso (tunnel carpale) alla mano. In generale, tutto ciò che irrita o comprime il nervo mediano all’interno del tunnel carpale può causare la sindrome, come ad esempio una frattura del polso o l’infiammazione e il gonfiore derivanti dall’artrite reumatoide. Sono comunque molti i fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo della patologia.
Per diagnosticare la sindrome del tunnel carpale, al medico può essere necessario:
Alcune persone con sintomi lievi possono trovare giovamento facendo brevi ma frequenti pause per far riposare le mani e applicare impacchi freddi per ridurre il gonfiore occasionale. Se queste tecniche non offrono sollievo in poche settimane, le opzioni terapeutiche aggiuntive comprendono l’immobilizzazione del polso, i farmaci e infine la chirurgia. I trattamenti conservativi hanno più probabilità di essere efficaci se i sintomi sono da lievi a moderati e durano da meno di 10 mesi.
L’Ozono è in grado di risolvere il problema in molti casi diagnosticati nelle fasi iniziali. Il trattamento prevede la somministrazione di una miscela di Ossigeno- Ozono in prossimità del passaggio del nervo mediano al polso. Si utilizzano aghi estremamente sottili e caratterizzati da punte atraumatiche. In genere sono necessarie 10-12 microinfiltrazioni, i primi miglioramenti si avvertono dopo 3-4 infiltrazioni. Il vantaggio dell’Ozono consiste nella totale assenza di effetti collaterali e nella possibilità di trattare anche pazienti diabetici che non potrebbero utilizzare cortisone.