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BERNA - Amministrazione federale in movimento: negli ultimi sette anni i voli dei collaboratori della Confederazione sono aumentati di oltre il 40%. Il motivo sarebbe da ricondurre a una crescente internalizzazione e ai nuovi mandati parlamentari, indicano oggi alcuni giornali del gruppo Tamedia.
Nel 2018, i voli sono stati 29'700 rispetto ai 21'200 di sette anni prima, precisano i domenicali "Le Matin Dimanche" e SonntagsZeitung", riferendosi alle cifre fornite dall'Ufficio federale dell'energia. In totale lo scorso anno sono stati percorsi in aereo 65,7 milioni di chilometri.
In un documento dell'amministrazione volto a fornire indicazioni in merito agli spostamenti in Europa dei suoi collaboratori, si consiglia di utilizzare il treno per spostarsi a Parigi o Monaco. In direzione di Vienna e Madrid viene invece preferito l'aereo, mentre vi è maggiore libertà di scelta per quanto riguarda i viaggi verso Roma, Berlino, Bruxelles e Londra.
Il consigliere nazionale Michael Töngi (Verdi/LU), scrivono i domenicali, invita l'amministrazione a dare l'esempio e chiede che i viaggi di servizio verso destinazioni raggiungibili in meno di otto ore di treno siano da effettuare su rotaia, evitando così gli aerei. In materia di spostamenti, il Consiglio federale dal canto suo negli ultimi anni sta privilegiando anche la via delle conferenze telefoniche o video.