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Dopo una serie di casi, in cui sono stati coinvolti collaboratori in Etiopia e India, l'organizzazione umanitaria ha deciso di dotarsi di un codice di condotta al fine di prevenire nuovi scandali e lottare contro il fenomeno. Recentemente Terre des Hommes aveva lanciato anche una campagna internazionale di prevenzione contro gli abusi sessuali su bambini.
Mai i responsabili di Terre des Hommes avrebbero potuto immaginare di finire invischiati in casi di pedofilia. Negli ultimi anni collaboratori dell'organizzazione umanitaria sono stati al centro di ben 4 vicende di abusi sessuali all'estero.
Il clamore suscitato dai casi venuti alla luce in Etiopia e in India - due procedimenti sono pendenti davanti ai tribunali dei due paesi - hanno messo a dura prova l'immagine di Terre des Hommes. Per rispondere all'indignazione dell'opinione pubblica, l'organizzazione ha deciso di darsi delle regole di condotta ben precise.
Inoltre, questo inverno ha lanciato una campagna internazionale di prevenzione contro gli abusi sessuali su fanciulli destinata alle organizzazioni umanitarie che operano con bambini. La campagna è la risposta concreta alla conferenza di un anno fa organizzata a Zurigo cui hanno preso parte una trentina di organizzazioni non governative (ONG) riunitesi per discutere sul problema.
L'incontro, ha affermato all'ats il responsabile del settore «Diritti del bambino» presso Terre des Hommes, Bernard Boëton, è sfociato sulla redazione di un codice di condotta tendente a rafforzare la vigilanza degli organismi umanitari al proprio interno. Il testo prevede la denuncia sistematica di tutti i casi di abuso venuti a conoscenza dell'associazione umanitaria. Il codice chiede inoltre la stesura in ogni paese di liste contenenti i nominativi di persone condannate per casi del genere o contro le quali è in corso un procedimento giudiziario.
I casi relativi a Terre des hommes hanno obbligato l'organizzazione ad affinare i propri criteri di reclutamento. Chiunque desideri lavorare per l'organizzazione deve firmare un documento nel quale dichiara di non essere mai stato coinvolto in casi di pedofilia e di essere pronto a denunciare qualsiasi caso sospetto.
Fin dal 1995, anno in cui venne scoperto il primo caso in Etiopia, l'associazione ha incominciato ad occuparsi del problema. Prima di allora, aggiunge Boëton, «il discorso era tabù anche per noi».
Da tre anni a questa parte, ha precisato François-Noël Lamy delle risorse umane, «nel corso dei colloqui di assunzione siamo obbligati ad indagare approfonditamente nella vita intima dei candidati, allo scopo di verificare l'equilibrio del futuro collaboratore». L'analisi avviene con l'aiuto di psicologi, aggiunge Lamy, il quale tuttvaia non nasconde le difficoltà di sondare a fondo la personalità di chicchessia.
Nonostante la cattiva pubblicità derivante dagli scandali, Terre des Hommes sembra aver ritrovato la fiducia dell'opinione pubblica. La colletta invernale per il 2000 è andata bene, ha affermato la responsabile stampa Hélène Sulzer.
swissinfo e agenzie
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