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Questo post fa riferimento a due accattivanti presentazioni tenute durante il congresso EACTS di quest’anno, a Vienna.
Entrambe trattano l’insufficienza mitralica cronica (almeno moderata) quale malattia concomitante in pazienti con un’indicazione alla rivascolarizzazione coronarica chirurgica. La combinazione è importante: l’insufficienza mitralica cronica dovuta ad un pregresso infarto del miocardio può essere anche un’entità a se (cioé senza l’indicazione a una rivascolarizzazione concomitante). Ciò tuttavia pone una difficile e delicata domanda su quale possa essere la migliore opzione procedurale. La chirurgia non sempre fornisce il risultato desiderato: la Mitraclip® – opzione interventistica più recente – é tuttora in fase evolutiva. Tornerò a parlare di questo argomento in un post separato. Restate quindi sintonizzati!
Situazione clinica
Il modo di eseguire l’intervento di bypass aortocoronarico era rimasto relativamente invariato negli ultimi decenni. L’introduzione della tecnica dell’intervento a cuore battente (ca. 10 anni fa), accompagnata da diversi sviluppi tecnologici per rendere l’intervento più facile e sicuro, ha però aperto nuovi orizzonti.