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È bene ciò che piace al pubblico? Certo, ma non solo
La SSR deve adempiere elevati requisiti etici e qualitativi e, per assicurare la qualità, impiega diversi strumenti.
Si parla spesso della qualità e dell'importanza che essa riveste. Ma che cos'è la qualità riferita ai prodotti editoriali della SSR? La Concessione impone alla SSR quattro requisiti qualitativi centrali.
- Senso di responsabilità – Che cosa comporta per la SSR?
Un informazione responsabile significa che i giornalisti sono consapevoli del mandato da adempiere e della sua importanza per una democrazia funzionante. Conoscono le basi giuridiche e rispettano la normativa in materia di etica mediatica. Conoscono il contenuto delle normative per loro vincolanti e vi si attengono. Prendono decisioni importanti solo dopo un'attenta valutazione delle varianti a disposizione, anche quando i tempi sono stretti.
- Credibilità – Che importanza riveste per la SSR?
La SSR può definirsi credibile quando i prodotti da lei diffusi vengono riconosciuti come validi da una grande ma variegata maggioranza. Una reportistica credibile deve sempre illustrare i pro e i contro di un conflitto e contribuire alla libera formazione di opinioni senza soggiacere a interessi nascosti. La SSR guadagna credibilità evitando errori giornalistici. Nel caso in cui dovessero capitare, la SSR si impegna ad ammetterli apertamente ed eventualmente a rettificarli.
- Rilevanza – Qual è il suo significato per la SSR?
In questo contesto, per rilevanza s'intende dare la priorità all'interesse pubblico piuttosto che agli interessi privati, ossia privilegiare il sociale all'individuale e al particolare. Un'informazione rilevante si basa inoltre sull'attualità del tema e sulla sua importanza politica, economica, culturale e sociale. La rilevanza può essere determinata anche dalla vicinanza locale o culturale con la vita quotidiana del pubblico.
- Professionalità giornalistica – Che cosa vuol dire per la SSR?
Svolgere un'attività mediatica professionale significa offrire un'informazione obiettiva. In altre parole, bisogna prendere in considerazione tutti i fatti e le posizioni disponibili e illustrarli in modo corretto e bilanciato, di modo che il pubblico abbia la possibilità di farsi un'opinione propria. I giornalisti conoscono i limiti imposti dalla legge, rispettano le norme sull'etica mediatica e sanno fare il loro lavoro. La chiave per la professionalità giornalistica è la formazione e il perfezionamento continuo.
Per attuare queste prescrizioni, la SSR dispone standard qualitativi relativi al contenuto e alla forma: gli «Standard minimi della qualità dei programmi». Inoltre, i collaboratori della SSR possono seguire altre linee guida interne ed esterne (cfr. documenti della sezione successiva).
La Concessione stabilisce altresì che la SSR non deve valutare il gradimento in primo luogo in base alla quota di mercato.
E dunque che cosa intende la SSR per «qualità dei programmi»? La SSR ritiene fondamentali i seguenti tre punti di vista.
- Prospettiva del mandato sociale
In che misura la SSR adempie il mandato della Concessione? Una risposta a questa domanda viene fornita dalle statistiche interne sui programmi della SSR, dai dati dei Consigli del pubblico e dall'Ufcom.
- Prospettiva degli obiettivi aziendali
In che misura la SSR adempie le proprie prescrizioni, come linee guida, disposizioni sulla formazione ecc.?
Qual è il grado di raggiungimento degli obiettivi della nostra strategia aziendale e delle strategie parziali? A questo proposito possono risultare utili le statistiche e i rapporti interni della SSR.
- Prospettiva del pubblico
Qual è il grado di accettazione del programma da parte del pubblico? Gli indicatori più affidabili sono le quote e i sondaggi regolarmente svolti.
Chi sostiene dunque che la «qualità è ciò che piace al pubblico» ha ragione solo in parte. Ovviamente, la SSR in qualità di azienda con mandato pubblico punta mediante un'offerta variegata a raggiungere un pubblico il più ampio possibile, evitando di valutare il gradimento in primo luogo in base alla quota di mercato.