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LA PAZ - L'approvazione da parte della Camera dei deputati boliviana di una legge che autorizza rapporti sessuali consenzienti tra ragazzi che abbiano compiuto i 12 anni sta suscitando un'ondata di critiche e polemiche in Bolivia.
La diocesi di Oruro ha diramato oggi un comunicato in cui ha chiesto al presidente Evo Morales di non promulgarla, mentre diverse organizzazioni civili, hanno espresso preoccupazione e denunciato che la riforma "toglierà autorità ai genitori" e approfondirà "le cattive abitudini della nostra gioventù". In merito è stato citato il fatto che, secondo recenti studi, nelle grandi città è aumentato il numero delle ragazze-madri tra i 14 ed i 16 anni.
Tutto ciò ha provocato l'immediata risposta del presidente della Camera dei deputati, Hector Arce che, in un'intervista televisiva, ha ribattuto che tale norma "era già prevista dal Codice Penale approvato nel 1999, in tempi di liberismo" e che, comunque, il capo dello Stato, prima di promulgarla "è disposto ad un dibattito pubblico sui diritti sessuali degli adolescenti".
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