Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/258905

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di modifica delle leggi concernenti, affinché al superamento di una soglia di prezzo dei carburanti alla pompa di benzina, vengano attivate delle misure per attenuarne e compensarne la crescita.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è consapevole del fatto che per molte economie domestiche l’aumento dei prezzi rappresenta un carico. Ritiene tuttavia che le misure proposte non siano né opportune, né mirate per i motivi esposti qui di seguito.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Queste misure non andrebbero a beneficio soltanto dei consumatori che dipendono da un’agevolazione per motivi finanziari. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le agevolazioni fiscali farebbero aumentare la domanda e, poiché l’offerta rimarrebbe costante, si verificherebbe un nuovo incremento dei prezzi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In ambito di imposta sul valore aggiunto, la legge consentirebbe di ridurre i prezzi al consumo del 7,15</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento al massimo grazie a un’esenzione totale per i carburanti. Non è dato sapere in che misura questa riduzione d’imposta temporanea andrebbe a vantaggio dei consumatori. Inoltre, non ne beneficerebbero le imprese che hanno diritto alla deduzione dell’imposta precedente, in quanto queste ultime possono dedurre l’IVA che pagano al momento dell’acquisto di carburante indipendentemente dall’ammontare dell’aliquota.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per quel che concerne l’imposta sugli oli minerali, sarebbe possibile ridurre l’aliquota nel caso in cui il prezzo alla pompa di benzina superasse il valore soglia. A tale scopo bisognerebbe adeguare la legislazione in materia di imposizione degli oli minerali.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il prezzo del carburante varia però da una stazione di rifornimento all’altra e da una regione all’altra ed è molto volatile. Sarebbe dunque particolarmente difficile stabilire un prezzo alla pompa di benzina valido su tutto il territorio nazionale. Inoltre, ogni modifica comporterebbe un elevato onere amministrativo per le imprese interessate e per l’amministrazione e causerebbe incertezza giuridica all’economia.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per la Confederazione, le misure proposte provocherebbero una diminuzione delle entrate. Il loro importo dipende dal prezzo della benzina e del diesel da nonché dall’entità e dalla durata della riduzione di entrambe le imposte. A seconda dei casi potrebbe verificarsi un calo delle entrate annuali di diverse centinaia di milioni (imposta sul valore aggiunto) o diversi miliardi di franchi (imposta sugli oli minerali). Ne sarebbero interessati anche le utilizzazioni vincolate in ambito di imposta sul valore aggiunto e il finanziamento stradale.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.