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Il Partito Comunista ha inviato una lettera al Consigliere federale Alain Berset, chiedendo che, alla luce dell'esperienza della pandemia, si proceda con l'istituzione di un Istituto sieroterapico e vaccinogeno pubblico. "Senza un tale istituto, la salute pubblica e la normale vita economica e culturale non possono essere garantite a lungo termine. È tanto più importante che l'intera catena di produzione dei vaccini – non solo contro i coronavirus, ma anche contro molti altri pericolosi agenti patogeni – sia organizzata dallo Stato in modo mirato".
Per il partito comunista la Svizzera ha tutte le premesse per diventare "un hotspot per la produzione di vaccini nel mondo", e fanno notare che un "istituto vaccinologico statale ben funzionante sarebbe stato in grado, per esempio, di fornire ed esportare vaccini contro il Covid-19, non solo per la Svizzera ma anche per gran parte del mondo. Invece si è dovuto acquistare a costi elevati vaccini stranieri (Pfizer BioNTech, Moderna)".