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<h2>SubmittedText<h2><p>Il valore dei punti TARMED varia in modo considerevole da cantone a cantone, a motivo della neutralità dei costi a cui si è mirato con l'introduzione del tariffario. Di conseguenza, nei cantoni del Vallese e dei Grigioni il valore del punto tariffario si situa a 0,78 franchi, a Ginevra e nel Canton Vaud invece a 0,98 franchi. Dall'introduzione del TARMED il 1º gennaio 2004, il valore del punto è stato periodicamente adeguato, di regola verso il basso (ZH, BE, FR, SO, NE). Nei cantoni del Giura, Vaud e Ticino il valore è però stato aumentato. È rimasto stabile soltanto nei cantoni di Argovia e Ginevra. In altre parole, il valore del punto è alto nei cantoni noti per i loro costi elevati (GE, VD, ZH, BS/BL), a differenza dei cantoni di campagna e di montagna (VS, GR e Svizzera centrale). Queste differenze non solo sono assolutamente ingiustificate - perché dovrebbe esserci una divergenza del 20 per cento tra i cantoni di montagna, meno costosi, e quelli urbani più cari? - ma creano pure stimoli indesiderati in una situazione contrassegnata da una carenza di medici di famiglia. Inoltre è manifesto che nei cantoni "mal retribuiti" il numero di studi medici che scompaiono è maggiore che negli altri cantoni, anche se per altri versi le condizioni di lavoro sarebbero ideali. Ad Arosa, un medico cerca da quattro anni un successore. Di fronte a un valore del punto di 0,78 franchi l'ultimo candidato ha preferito dileguarsi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la situazione? Queste differenze non causano distorsioni nel confronto tra i vari cantoni e le diverse regioni della Svizzera?</p><p>2. Per stabilire il valore del punto tariffario non occorrerebbe prendere in considerazione parametri socioeconomici locali e regionali, invece di congelare la situazione attuale in base a un metodo manifestamente inadeguato?</p><p>3. A suo parere, i partner nel settore della sanità e i cantoni sono in grado di ridurre tali divergenze senza un intervento della Confederazione? In caso affermativo, come?</p><p>4. In che modo intende ridurre l'impatto di queste differenze sulla demografia dei medici?</p><p>5. Intende intervenire per attenuare queste divergenze?</p><p>6. Intende introdurre una nuova suddivisione regionale al fine di attenuarle?</p><p>7. Dispone di una base legale sufficiente? In caso negativo, non occorrerebbe crearla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I valori del punto tariffario cantonali per gli studi medici possono variare del 30 per cento al massimo. I valori del punto tariffario LAMal attuali si situano tra 78 (Vallese, Grigioni) e 99 centesimi (Giura). Concretamente significa che in Svizzera, a seconda del cantone, il prezzo per una medesima prestazione medica può variare sino al 30 per cento. Ciò è una conseguenza del principio della neutralità dei costi scelto per l'introduzione e in base al quale dovevano essere riprese le preesistenti differenze per quanto concerne i volumi di costo pro capite tra i cantoni. Il Consiglio federale ritiene che questa situazione sia problematica, tanto più che ostacola in modo fondamentale gli obiettivi di base di TARMED e che a livello nazionale si applica senza problemi un valore del punto tariffario unitario nel settore dell'assicurazione infortuni, militare e invalidità.</p><p>2. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza sul fatto che le differenze tra i valori del punto tariffario sono ammissibili nella misura in cui rispecchiano le situazioni economiche e regionali. L'attuale sistema di valutazione era accettabile nella fase d'introduzione, ora però deve essere sostituito con un altro modello.</p><p>3. Per il settore degli studi medici LAMal, il primato delle trattative è posto nelle mani delle parti contrattuali cantonali. Teoricamente queste hanno la possibilità di armonizzare mediante accordi sovracantonali i valori del punto. Si possono osservare approcci in tal senso da parte dei medici mediante la creazione di regioni che conducono le trattative per le associazioni mediche cantonali annesse. Gli assicuratori-malattie hanno effettuato questo passo già da diverso tempo. Per contro, soprattutto i cantoni grandi non vogliono essere integrati in tali regioni. Occorre precisare che con l'introduzione di TARMED nel settore degli studi medici sono state create due regioni (Svizzera orientale e centrale) che hanno ciascuna un valore del punto unitario.</p><p>Tuttavia, ci si può chiedere se le parti contrattuali cantonali o le istanze siano in grado di realizzare l'apertamente richiesta convergenza dei valori del punto cantonali (cfr. ad 7).</p><p>4. Le conseguenze dei valori del punto tariffario cantonali sulla demografia dei medici non sono ancora state analizzate in maniera soddisfacente. Si può però affermare che, oltre al guadagno proveniente dalle prestazioni mediche, determinato anche dal valore del punto, svolgono un ruolo pure altri fattori quali la dispensazione diretta di medicamenti da parte del medico, il guadagno da analisi di laboratorio o da prestazioni paramediche, nonché altri fattori non pecuniari quali l'elevata pressione temporale in studi medici situati in zone di campagna o i vantaggi di una vita in zone urbane.</p><p>5. Nel quadro della procedura di ricorso ai sensi dell'articolo 53 LAMal - l'unico strumento di influenza diretta - il Consiglio federale si adopererà per ridurre le attuali differenze tra i valori del punto cantonali.</p><p>6. Come già esposto, le differenze tra i valori del punto cantonali possono essere motivate unicamente mediante le differenze tra i costi rilevanti per la fornitura della prestazione. Divergenze geografiche svolgono in questo contesto sicuramente un ruolo importante, ma a rigor di logica sono subordinate al primato dell'economia aziendale. Una visione orientata esclusivamente alle regioni geografiche non sarebbe pertanto sufficiente.</p><p>7. La possibilità d'intervento della Confederazione è stata esposta alla cifra 5. Senza dubbio, con tale strumento difficilmente è possibile eseguire un controllo efficace.</p><p>Attualmente si sta studiando quali misure legali sarebbero necessarie per conseguire un controllo efficiente dei valori del punto a livello federale. Un tale controllo dovrebbe poi intervenire quando le istanze cantonali non fossero in grado di risolvere il problema dei valori del punto cantonali economicamente ingiustificati.</p>  Risposta del Consiglio federale.