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BERNA - Il preposto federale alla sorveglianza dei prezzi, Stefan Meierhans, chiede un sistema efficace di prezzi di riferimento per diminuire il costo eccessivo dei farmaci generici in Svizzera, che possono essere oltre due volte e mezzo più cari rispetto alla media europea.
Alla fine di aprile 2021, Meierhans ha confrontato i prezzi al pubblico in Svizzera e in quindici paesi europei dei venti principi attivi con brevetto scaduto che presentano il maggior fatturato (preparati originali e relativo generico più conveniente). È risultato che nella Confederazione i più economici corrispondenti sono oltre due volte e mezzo più cari (+165%), mentre i medicinali originali con brevetto scaduto costano il 64% in più.
E persino nel più caro tra i paesi di riferimento, la Norvegia, i generici costano oltre un terzo in meno (-35%). Rispetto ai più convenienti del gruppo, ossia Svezia, Danimarca e Gran Bretagna, i farmaci in Svizzera sono circa cinque volte più cari.
In un comunicato odierno, Meierhans ricorda che il costo dei generici è determinato in base ai prezzi svizzeri dei farmaci originali (stesso principio attivo) con brevetto scaduto; a differenza di quanto avviene per i farmaci originali, i cui prezzi vengono determinati paragonandoli a quelli applicati all'estero o con il confronto terapeutico trasversale (raffronto con medicinali comparabili a carico delle casse malati in Svizzera).
In base alla cosiddetta regola della differenza minima, tra i prezzi dei generici e quelli degli originali deve esserci un minimo di scarto. Ma - nota Meierhans - siccome in Svizzera il costo dei generici è rimasto elevato la loro percentuale continua a essere bassa. A causa dei margini di guadagno, dipendenti dal prezzo, medici e farmacisti sono scarsamente incentivati a dispensare generici, mentre per i pazienti richiederli al posto dell'originale è troppo poco conveniente. L'assicurazione di base è infatti obbligata a rimborsare anche i farmaci originali più costosi.
In Svizzera poi molti preparati con brevetto scaduto non hanno un generico corrispondente. In Germania, ad esempio, ce ne sono ducento in più. Anche da questo punto di vista le condizioni quadro devono quindi essere migliorate.
Per far fronte a questa situazione il sorvegliante federale ritiene opportuno introdurre un sistema di prezzi di riferimento (detto anche "sistema dell'importo fisso"), già in vigore in oltre venti paesi europei, che consentirebbe di ridurre le spese sanitarie senza intaccare la qualità delle terapie e dei trattamenti.
Con questo sistema tutti i medicinali e i generici con brevetto scaduto vengono suddivisi in gruppi in base al principio attivo. Per ogni gruppo o principio attivo la cassa malati rimborsa un importo fisso, calcolato sulla base di un farmaco generico economico. Il tetto massimo viene stabilito mediante un confronto con i prezzi applicati all'estero. I pazienti - sottolinea Meierhans - tenderanno così a scegliere preparati convenienti, perché rimborsati al 100%, mentre i produttori saranno a loro volta incentivati a ridurre i prezzi.