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La positività tra il personale degli alberghi e i maestri di sci di St. Moritz è inferiore a quella della popolazione.
Su 1923 tamponi effettuati, solo 15 sono risultati positivi.
ST MORITZ - Il tasso di positività al coronavirus tra il personale degli alberghi di St. Moritz e Celerina, come anche fra i collaboratori delle scuole di sci dell'Alta Engadina, è inferiore rispetto a quello riscontrato nella popolazione.
Lo indicano i risultati dei test eseguiti dopo la scoperta di focolai in due hotel a cinque stelle della nota località turistica engadinese.
Le analisi eseguite su 1923 persone hanno dato risultato positivo solo in 15 casi, precisa una nota odierna delle autorità cantonali. Nessuno dei soggetti risultati positivi presentava sintomi dell'infezione. Le persone interessate si trovano ora in isolamento.
I test supplementari sono stati organizzati dopo che la settimana scorsa è stato registrato un aumento dei casi di infezione nel corso di analisi di routine in due alberghi di lusso, il "Badrutt's Palace" e il "Kempinski".
Tra i collaboratori e gli ospiti il tasso di positività è risultato del 4%. In totale sono state constatate 53 infezioni, di cui 31 della variante sudafricana del virus. Due giorni dopo la scoperta, sono stati organizzati a St. Moritz test a tappeto sulla popolazione: l'1% dei test ha dato esito positivo.
Con i test negli alberghi e tra i maestri di sci eseguiti tra lunedì e martedì, l'intera operazione ha preso fine. In totale sono state condotte 5655 analisi: stando alla nota è stato possibile interrompere 82 catene infettive, di cui 34 riguardavano mutazioni del Covid-19.