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Mons. Giuseppe Torti
nato il 01.02.1928, ordinato vescovo il 10.09.1995, morto il 14.03.2005
Nato il 1° febbraio 1928 a Ronco S/Ascona. Ordinato sacerdote il 7 giugno 1952 a Lugano, eletto Vescovo di Lugano il 9 giugno 1995, ha ricevuto l'Ordinazione episcopale nella Cattedrale di San Lorenzo in Lugano il 10 settembre 1995 e nello stesso giorno ha preso possesso della Diocesi. Presenta le dimissioni per raggiunti limiti di età il 1° febbraio 2003, ma rimane in carica fino al 25 gennaio 2004, giorno dell'Ordinazione episcopale del suo successore. Nell'agosto 2003 si ritira a vita privata alla Casa di riposo Paganini Re di Bellinzona dove termina la sua vita terrena il 14 marzo 2005. I funerali si svolgono il 16 marzo successivo nella Cattedrale di Lugano e la salma viene deposta al cimitero di Lugano fino alla conclusione dei lavori nella cripta della Basilica del S.Cuore; sarà deposta nella cripta il 23 giugno 2005.
Lo stemma; Fides per Opera
Inquartato: al 1° e 4° partito d'azzurro e di rosso, alla graticola di San lorenzo d'oro sul tutto; al 2° e 3° d'argento al manto di San Martino di rosso steso su una spada d'azzurro posta in sbarra.
Martino di Tours, evangelizzatore della Gallia e padre del monachesimo in Occidente, è il primo santo non martire. Vissuto nel sec. IV era nato a Sabaria in Pannonia. Formatosi a Pavia, fu dapprima soldato. Alle porte di Amiens divise il suo mantello di cavaliere con un povero. Diventato cristiano, si stabilì a Poitiers e fu amico di s. Ilario. Fondò il monastero di Ligugé. Vescovo di Tours nel 371, continuò l'austera vita del monaco, distinguendosi per lo zelo pastorale: preghiera, annuncio del Vangelo, carità. Forte assertore dell'ortodossia, fu antesignano dell'ecumenismo, intervenendo a favore dei priscillinaristi. Propugnò l'indipendenza della Chiesa dallo Stato.
San Martino divenne popolarissimo in tutto l'Occidente: in Francia è il santo cui è dedicato il maggior numero di chiese e molte località portano il suo nome.
Anche in Ticino gli sono dedicate numerose chiese, tra cui quella di Ronco s/Ascona, il paese del vescovo Giuseppe.
Il mantello e la spada dello stemma, oltre al riferimento al santo, sono carichi di simbolismo biblico: tra l'altro, il mantello allude alla carità e la spada all'efficacia della parola di Dio.