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A causa di un problema tecnico, il jet che trasporta il consigliere federale Ignazio Cassis, diretto in Cina, ha dovuto atterrare allo scalo di Mosca, si legge in un tweet del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Poco dopo una sosta di rifornimento prevista, a Novosibirsk, in Siberia, il jet “ha dovuto tornare a Novosibirsk a causa di problemi tecnici”, ha indicato il DFAE sollecitato dall’agenzia di stampa Keystone-ATS.
L’aereo ha poi portato la delegazione a Mosca, dove vengono esaminate diverse opzioni di viaggio. In nessun momento c’è stato pericolo per i viaggiatori, ha aggiunto il DFAE. Già in luglio, un viaggio con il jet del Consiglio federale ha dovuto essere interrotto a causa di problemi tecnici. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha dovuto rientrare in Svizzera, passando per la Lettonia, mentre si recava all’inaugurazione dei Giochi olimpici di Tokyo.
Il capo della diplomazia elvetica Cassis dovrebbe incontrare domani l’omologo cinese Wang Yi, nel quadro del dialogo strategico tra i due Paesi durante il quale si farà il punto sulle relazioni bilaterali, gli attuali sviluppi internazionali e i diritti umani. Il dialogo strategico fra Berna e Pechino è stato istituito nel 2017 allo scopo di rafforzare le relazioni tra i due Paesi. L’incontro è previsto ogni anno e si tiene alternativamente in Svizzera e in Cina. Cassis presenterà anche la nuova strategia verso questo Stato, un documento che la controparte, per bocca del suo ambasciatore a Berna, ha criticato aspramente poiché affronta questioni interne al suo paese.
Negli ultimi anni, numerosi parlamentari hanno chiesto al Consiglio federale di mettere i puntini sulle “i” con la Cina circa il mancato rispetto dei diritti umani, specie in relazione alla repressione degli uiguri e altre minoranze etniche.