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L'istituto «non ha controllato in modo appropriato le attività bancarie condotte in nome» del finanziere morto nel 2019
NEW YORK - Deutsche Bank ha concluso un accordo con le autorità Usa, accettando di pagare una sanzione da 150 milioni di dollari per chiudere l'inchiesta aperta nel 2019 e che riguardava i suoi legami con Jeffrey Epstein.
Il New York State Department of Financial Services, che stava indagando sui rapporti tra l'istituto e il finanziere scomparso circa un anno fa, ha stabilito che Deutsche Bank «non ha controllato in modo appropriato le attività bancarie condotte in nome» di Epstein, per un periodo di tempo che va dal 2013 al 2018. Non sono stati compiuti approfondimenti su centinaia di transazioni (per un valore di milioni di dollari), che avrebbero dovuto portare a un controllo aggiuntivo, alla luce della storia di Epstein».
Pagamenti a modelle, saldo di rette scolastiche e camere di albergo, prelievi in contanti per complessivi 800mila dollari per "mance e spese di casa". Compresi pagamenti a persone che sono poi risultate invischiate, anche in maniera grave, nella vicenda giudiziaria di Epstein, morto in cella dopo essere stato accusato di abusi sessuali e traffico di minorenni. Già nel 2008 l'investitore era stato condannato per sfruttamento della prostituzione con minori.
Si tratta della prima multa spiccata da un'autorità finanziaria per i legami di un istituto di credito con Epstein.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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