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Theresa May ha lasciato Downing Street ed è giunta a Buckingham Palace per presentare le dimissioni ufficiali da premier e "suggerire" alla regina di incaricare Boris Johnson di formare un nuovo governo
Nel breve discorso di saluto, la May, ancora una volta emozionata, ha rivendicato i risultati ottenuti, pur ammettendo che resta "molto lavoro da fare", in particolare per attuare la Brexit. Ha quindi detto "grazie" allo staff, al popolo britannico e a suo marito Philip. Mentre ha augurato "ogni successo a Boris".
Il successo di un governo "è il successo del nostro Paese", ha rimarcato la premier Tory uscente, riferendosi al suo successore come a un leader credibile per il Partito Conservatore e ribadendo "le più calorose felicitazioni a Boris Johnson" per la sua designazione.
Il Regno Unito "è il Paese delle aspirazioni e delle opportunità", ha poi proseguito, ricordando di essere stata il secondo capo del governo donna nella storia nazionale dopo Margaret Thatcher. "Continuerò a fare il mio dovere" come deputato "nell'interesse nazionale" e per contribuire a fare della Gran Bretagna "un Paese che funzioni per tutti", ha concluso la May.