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Da parte dell'UE «Sì» al tetto per il prezzo del gas da parte di Spagna e Portogallo
La Commissione europea ha approvato l'introduzione per un anno di un tetto al prezzo del gas da parte di Spagna e Portogallo per ridurre i prezzi all'ingrosso dell'elettricità nel mercato iberico.
Il «price cap» è fissato a 40 euro a megawattora durante i primi sei mesi e aumenterà di 5 euro al mese per arrivare a 70 euro nel dodicesimo mese.
«La misura temporanea consentirà a Spagna e Portogallo di abbassare i prezzi dell'elettricità per i consumatori che sono stati duramente colpiti dall'aumento dei prezzi dovuto all'invasione russa dell'Ucraina», ha detto la vicepresidente dell'UE, Margrethe Vestager.
A maggio Spagna e Portogallo hanno notificato alla Commissione l'intenzione di adottare la misura da 8,4 miliardi di euro (6,3 miliardi di euro per Madrid e 2,1 miliardi di euro per Lisbona) per ridurre i costi di input delle centrali elettriche a combustibili fossili con l'obiettivo di ridurre i costi di produzione e, in definitiva, il prezzo nel mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, a vantaggio dei consumatori.
Il «price cap» si applicherà fino al 31 maggio 2023 e assumerà la forma di un contributo diretto ai produttori di energia elettrica per finanziare parte del loro costo del carburante. Il corrispettivo giornaliero sarà calcolato sulla base della differenza di prezzo tra il prezzo di mercato del gas naturale e un tetto fissato in media a 48,8 euro per megawattora durante l'intero anno di applicazione del provvedimento.
Lunghe e complesse trattative
Dopo lunghe e complesse trattative per valutare se il meccanismo potesse creare distorsioni al mercato unico, la Commissione europea ha riconosciuto che la cosiddetta eccezione iberica «è diversa da altre forme di intervento sui prezzi a causa delle particolari circostanze del mercato elettrico all'ingrosso iberico», vale a dire «la limitata capacità di interconnessione della penisola iberica, l'elevata esposizione dei consumatori ai prezzi all'ingrosso dell'elettricità, e l'elevata influenza del gas nella fissazione dei prezzi dell'elettricità», che insieme «hanno provocato un turbamento particolarmente grave per l'economia spagnola e portoghese».
Con il tetto a temporanea, ha sottolineato Vestager, «sarà preservata l'integrità del mercato unico» e ai due Paesi iberici «sarà concesso un po' di tempo per attuare riforme che aumenteranno la futura resilienza del loro sistema elettrico, in linea con gli obiettivi del Green Deal, e alla fine attenueranno ulteriormente gli effetti della crisi energetica sui consumatori finali».
La misura sarà finanziata da parte del cosiddetto 'reddito di congestione' (il reddito ottenuto dal Gestore del Sistema di Trasmissione spagnolo a seguito degli scambi transfrontalieri di energia elettrica tra Francia e Spagna), e un onere imposto da Spagna e Portogallo agli acquirenti che ne beneficiano.
SDA