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<h2>SubmittedText<h2><p>Prima della riapertura prevista per il 2 ottobre 2017, l'interruzione della tratta ferroviaria - molto trafficata - della Valle del Reno a Rastatt ha avuto un forte impatto sulle centinaia di treni merci che la percorrono ogni giorno. I costi aggiuntivi per le ferrovie e l'economia ammontano a centinaia di milioni di franchi. Il trasporto merci si è spostato dalla rotaia alla strada e ha avuto evidenti ripercussioni sul traffico pesante in Svizzera. Nell'agosto del 2017, l'Ufficio federale delle strade ha rilevato un aumento del 6 per cento degli autocarri che hanno attraversato la galleria di base del San Gottardo e un incremento del 7 per cento circa per la galleria del San Bernardino. L'interruzione della tratta ferroviaria ha fatto perdere la fiducia nel trasporto su rotaia. Senza un impegno particolare, le merci continueranno ad essere trasportate su strada e andranno a indebolire sensibilmente gli obiettivi di trasferimento della Svizzera. Le misure finora attuate dall'Ufficio federale dei trasporti non bastano per incentivare il ritorno alla rotaia. Il Consiglio federale dovrà chiedere anche alla Germania di assumersi le proprie responsabilità.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'interruzione della tratta ferroviaria a Rastatt è probabilmente imputabile all'attuazione di misure edili inadeguate e non a cause di forza maggiore. Chi è responsabile dei danni che ne sono derivati?</p><p>2. Quali negative conseguenze ci dobbiamo aspettare sul lungo periodo per quanto riguarda il trasferimento delle merci alla rotaia? Come si può rafforzare a lungo termine la fiducia nel trasporto su rotaia?</p><p>3. Con quali misure il Consiglio federale sostiene il necessario ritorno al traffico merci su rotaia? Anche la Germania applica queste misure?</p><p>4. Quali misure sono previste sul territorio tedesco? Il Consiglio federale ha intenzione di avanzare richieste, per esempio sconti immediati sul prezzo delle tracce come compensazione per il traffico merci?</p><p>5. In passato la Svizzera non ha insistito a sufficienza sull'attuazione dell'accordo di Lugano stipulato nel 1996. In futuro come si chiederà alla Germania di rispettarlo?</p><p>6. Come si può garantire la disponibilità di sufficienti capacità nel trasporto ferroviario internazionale di passeggeri e merci tra la Svizzera e la Germania, soprattutto sulla principale linea d'accesso alla NFTA e su percorsi alternativi (ferrovia del Gäu), e come si può garantire una riduzione delle strettoie, come quella di Offenburg? Quali misure sono previste nell'ambito della fase di ampliamento FAIF/Prossif 2030/2035 a favore del traffico merci?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per le responsabilità si applica il diritto civile dello Stato interessato, in questo caso la Germania.</p><p>2. Il Consiglio federale non prevede che l'interruzione avrà conseguenze negative a lungo termine sul trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Esaminerà il caso nel prossimo rapporto sul trasferimento del traffico.</p><p>3. Per incentivare il traffico combinato transalpino (incluso il traffico d'importazione/esportazione e il traffico nazionale attraverso le Alpi) il Parlamento ha stanziato contributi d'esercizio, che per l'anno 2017 ammontano a circa 150 milioni di franchi. Dal momento che le indennità di esercizio per il traffico combinato transalpino vengono erogate sulla base delle prestazioni effettive, la soppressione di treni a seguito dell'interruzione della linea ferroviaria della valle del Reno ha liberato fondi nel relativo credito. Una parte di questi fondi è stata utilizzata per intervenire immediatamente, aumentando temporaneamente i contributi d'esercizio per ogni treno effettivamente circolato versati agli operatori interessati. L'intento è consentire al traffico merci transalpino su rotaia di consolidare nuovamente la propria posizione sul mercato, compensando le perdite subite a seguito dell'interruzione. Questa misura non comporta costi supplementari per la Svizzera. Non si prevede di avanzare una richiesta di risarcimento nei confronti della Germania, ma il Consiglio federale si aspetta che essa, nel suo territorio, adotti le misure necessarie per eliminare tempestivamente le conseguenze dell'interruzione di Rastatt.</p><p>4. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che in Germania si sta valutando di dimezzare i prezzi delle tracce per il traffico merci. Questa misura era già al vaglio prima dell'interruzione di Rastatt. In linea di principio, il Consiglio federale è favorevole a tutte le misure che contribuiscono a rafforzare il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. Le misure da adottare a tal scopo vengono discusse regolarmente con i ministeri dei trasporti dei paesi confinanti.</p><p>5./6. Lo sprofondamento dei binari a Rastatt si è verificato a seguito della costruzione di una galleria che viene realizzata in esecuzione dell'accordo di Lugano. Ciò testimonia che la Germania sta portando avanti l'ampliamento della ferrovia della valle del Reno, benché più lentamente di quanto originariamente previsto. Attualmente si stanno pianificando, d'intesa con le autorità svizzere, misure costruttive e operative finalizzate ad aumentare le capacità per il traffico merci sulla ferrovia della valle del Reno in maniera progressiva e adeguata rispetto alla domanda di trasporti. Il Comitato direttivo svizzero-germanico monitora e valuta regolarmente i progressi nell'ampliamento della linea ferroviaria della valle del Reno. Nell'ambito della fase di ampliamento 2030/2035, posta in consultazione dal Consiglio federale il 29 settembre 2017, sono previste numerose misure volte a eliminare i problemi di capacità e a incrementare la qualità e la rapidità dei trasporti di merci sull'asse est-ovest della Svizzera. Con i programmi NFTA e SIF e nell'ambito della fase di ampliamento 2025 sono stati decisi significativi investimenti per il traffico merci di transito, attualmente in fase di realizzazione, che entro il 2020 permetteranno al traffico merci di attraversare la Svizzera su una ferrovia pianeggiante con un profilo di 4 metri e su treni merci con una lunghezza di 740 metri. La responsabilità delle misure volte a migliorare il traffico merci tra la Svizzera e la Germania, ovvero sui corridoi europei del traffico merci, spetta principalmente ai gestori dell'infrastruttura competenti, al Comitato direttivo svizzero-germanico e ai comitati dei corridoi. La Svizzera si impegnerà attivamente con i suoi rappresentanti in seno ai suddetti organi.</p>  Risposta del Consiglio federale.