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La sezione vallesana dell'UDC ha depositato oggi un'iniziativa volta a vietare agli allievi di portare copricapi a scuola. Rivolto in primo luogo contro il velo islamico, il testo comporta 4385 firme già controllate dai comuni, mentre ne erano necessarie 4000.
Il Consiglio di Stato e il Gran consiglio dispongono ora di tre anni per elaborare un progetto di legge. Nel caso contrario la proposta sarà posta in votazione.
L'iniziativa popolare legislativa "per allievi a testa nuda nelle scuole pubbliche vallesane" è stata lanciata in seguito a due rifiuti successivi opposti dal parlamento vallesano alla proposta del partito di elaborare disposizioni volte a proibire il velo nelle classi scolastiche, rammenta il partito in un comunicato odierno.
Benché il testo dell'iniziativa non faccia esplicitamente riferimento al copricapo islamico, quest'ultimo ha monopolizzato l'intera campagna. Secondo il partito, il velo "è anzitutto e principalmente un segno politico", legato all'Islam, definito dal partito una "religione politica" che "mira a soppiantare il nostro ordinamento politico con la Sharia". Portare il velo, inoltre, è un "segno contrario all'integrazione" e un "atto di sottomissione in contraddizione con la parità fra uomo e donna".
Anche se il velo non costituisce un vero problema in Vallese, "non è possibile aspettare che la situazione diventi incontrollabile. È necessario porvi un limite", ha indicato oggi alla stampa il consigliere nazionale Jean-Luc Addor.
La questione del velo, integrale o no, nelle scuole o nei luoghi pubblici si pone in diversi cantoni. Chiamato più volte in causa, il Tribunale federale ha sentenziato che vietare il velo rappresenta un'ingerenza nella libertà religiosa nelle allieve. A Glarona, il divieto del burqa sarà sottoposto alla Landsgemeinde, probabilmente nel maggio 2017.
A livello federale, il comitato di Egerkingen aspetta il via libera della Cancelleria federale per lanciare la raccolta di firme per la sua iniziativa contro la dissimulazione del viso negli spazi pubblici, un testo ispirato a quello adottato in votazione popolare in Ticino nel 2013.
SDA-ATS