Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204304

<h2>SubmittedText<h2><p>II Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC, RS 611.0) in modo tale che quanto risparmiato nel preventivo della Confederazione grazie a una riduzione a lungo termine delle spese a titolo di interessi venga utilizzato direttamente e in modo vincolato per ridurre il debito pubblico e/o per sostenere l'AVS. Quanto risulta dagli importanti sgravi delle finanze federali dovuti alla diminuzione dei tassi di interesse sul debito negli ultimi dieci anni va investito a beneficio delle generazioni future e non per coprire maggiori uscite della Confederazione. Il principio del freno all'indebitamento deve essere rispettato e applicato in modo restrittivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel decennio 2008-2018 le spese a titolo di interessi sono diminuite, passando da 3,1 a 1,1 miliardi. Oltre la metà di questo sgravio è riconducibile al calo dei tassi d'interesse (comprese le entrate provenienti dagli interessi negativi come minori spese); il resto è dovuto alla riduzione del debito. Prendendo come base l'attuale livello del debito e ipotizzando un livello dei tassi d'interesse uguale a quello del 2008, le spese a titolo di interessi aumenterebbero di circa 1,1 miliardi di franchi.</p><p>Lo sgravio dovuto al basso livello dei tassi d'interesse ha contribuito alla riduzione del debito pubblico: dall'introduzione del freno all'indebitamento nel 2003 la Confederazione è riuscita a ridurre il suo debito da 130 miliardi nel 2005 a 99 miliardi di franchi nel 2018. Il basso volume del debito aumenta anche la capacità del bilancio della Confederazione di fare fronte alle sfide future come, ad esempio, l'evoluzione demografica.</p><p>Nella sua seduta del 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha inoltre deciso di rinunciare a un complemento del freno all'indebitamento. Di conseguenza, i residui di credito continueranno a essere impiegati automaticamente per ridurre il debito e per sgravare le generazioni future. Avendo accolto la mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale 16.3634, "Nessun allentamento del freno all'indebitamento", il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno ribadito l'orientamento del Consiglio federale già in un momento antecedente (Consiglio nazionale: 2016, Consiglio degli Stati: 2018).</p><p>Il progetto concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS, approvato dal Popolo il 19 maggio, fornisce un contributo a favore della stabilizzazione dell'AVS. Esso garantisce infatti un apporto supplementare di due miliardi di franchi all'anno a favore dell'AVS già dal 2020. Di questi, circa 800 milioni vengono finanziati attraverso i conti della Confederazione. Ciò è reso più semplice anche grazie allo sgravio del bilancio dovuto alle basse spese a titolo di interessi.</p><p>Tuttavia, come già esposto nell'interpellanza Burgherr 19.3889, "Il basso livello dei tassi d'interesse altera i conti pubblici", depositata il 21 giugno 2019, per la stabilizzazione finanziaria a medio termine dell'AVS è necessario adottare misure sia sul fronte delle entrate sia su quello delle uscite. Il Consiglio federale ha adottato le pertinenti misure all'attenzione del Parlamento con il progetto della riforma AVS 21.</p><p>Il livello basso delle spese a titolo di interessi aiuta già oggi a ridurre il debito e a garantire il finanziamento dell'AVS. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene né necessario né opportuno vincolare lo sgravio sugli interessi alla riduzione del debito o al finanziamento dell'AVS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.