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Carna Grischa, l'azienda alimentare grigionese recentemente al centro di uno scandalo di etichettature truccate, beneficia di una moratoria provvisoria di due mesi. È quanto si apprende oggi dal foglio ufficiale del Canton Grigioni.
L'azienda, interpellata dall'ats, ha precisato di essere sulla via del risanamento.
La moratoria provvisoria è stata accordata fino a metà giugno dal tribunale distrettuale di Landquart: quale commissario è stato nominato uno studio legale di Zurigo. Scopo della misura è accordare una tregua all'azienda grigionese che sta riorientando il proprio operato dopo lo scandalo dello scorso anno.
Carna Grischa ha indicato all'ats di essere riuscita a garantire finanziariamente l'attività operativa ma sulla società gravano ancora passivi ereditati dal passato. Il tentativo di trovare un accordo extragiudiziale con i creditori è infatti fallito: il tribunale ha quindi accordato la moratoria provvisoria, nel corso della quale il commissario tenterà di trovare soluzioni sostenibili.
La società - fondata nel 1999 - era balzata sotto i riflettori della cronaca lo scorso novembre, quando erano emerse irregolarità di diverso tipo: in particolare avrebbe venduto - soprattutto prima del 2013 - pollo ungherese per svizzero, carne di cavallo per manzo, dichiarato freschi prodotti congelati e manipolato date di scadenza. Nei suoi confronti il Ministero pubblico del Canton Grigioni ha avviato un'inchiesta penale.