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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento le basi giuridiche necessarie affinché le società finanziarie in Svizzera siano tassate come nelle isole di Guernsey, Jersey, Man e nel Delaware, territori che figurano sulla lista bianca del G-20 del 2 aprile 2009. In particolare, occorre valutare se il nuovo regime fiscale vada introdotto in tutta la Svizzera o solamente in alcuni cantoni.
Motivazione
Il G-20 è un gruppo di interessi formato da Stati indebitati fino al collo per i propri errori, e non un'organizzazione riconosciuta a livello internazionale. In modo arbitrario esso ha inserito tutti gli Stati del mondo in liste nere, grigie e bianche, violandone la sovranità. In preda al panico, il Consiglio federale ha fatto di tutto per evitare la lista nera da lungo tempo annunciata: ciò malgrado la Svizzera è finita su quella grigia. D'altro canto, le piazze finanziarie di Jersey e Guernsey continuano ad avvalersi di una grande discrezione, un carico fiscale ridotto e una legislazione a maglie larghe. I paradisi fiscali offshore britannici esercitano quindi un forte richiamo sui cittadini non assoggettati al fisco UE.
Tuttavia, tradizionalmente il centro offshore probabilmente più importante degli Stati Uniti è il Delaware. Malgrado il rischio legato al riciclaggio di denaro, secondo un rapporto della Financial Action Task Force, ogni anno possono insediarvisi nell'assoluto anonimato 130 000 nuove società sotto forma di Limited Liability Company . Questa circostanza è accettata dal G-20 senza eccezioni. Il Consiglio federale è pertanto invitato a introdurre questa forma di società anche in Svizzera. Adeguando il nostro ordinamento fiscale in questo senso la Svizzera rafforzerebbe la propria competitività.
Parere del Consiglio federale
del
19.08.2009
Il Consiglio federale farà in modo che anche in futuro siano garantite la protezione della sfera privata e condizioni quadro giuridiche competitive per la piazza finanziaria Svizzera. Ciò richiede un continuo confronto della situazione giuridica in Svizzera rispetto a quella di altre piazze finanziarie importanti. Se a seguito degli sviluppi presenti o futuri dovesse verificarsi per la Svizzera una necessità d'intervento in questo senso, il Consiglio federale adotterà le misure necessarie e presenterà al Parlamento una richiesta per le relative revisioni di legge. Attualmente non è possibile stabilire se e in quali ambiti sarà necessario intervenire sul piano legislativo.
Con l'adozione dell'articolo 26 del modello di Convenzione dell'OCSE nelle sue convenzioni di doppia imposizione, la Svizzera soddisferebbe completamente lo standard internazionale in materia di assistenza amministrativa. Con ciò verrebbe a mancare il motivo dell'inserimento della Svizzera in una lista di Stati non collaborativi e della minaccia di eventuali contromisure. Il Consiglio federale provvederà ad applicare quanto prima questo standard nel quadro di negoziati accelerati.
Per i motivi esposti il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Tuttavia, se dovesse essere accolta dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale si riserva la facoltà di proporre una modifica della mozione alla seconda Camera.
Proposta del Consiglio federale del 19.08.2009
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.