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Incarto n. 30.2003.82/AMM 7143/002 Bellinzona 18 giugno 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 21 febbraio 2003 presentato da ___________ ___________, ___________ contro la decisione n. ___________ / ___________ del ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, viste le osservazioni dell'11 aprile 2003 presentate dalla Sezione della circolazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione della circolazione, con decisione del 14 febbraio 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 13 gennaio 2003 in territorio di Agno: "Ha illecitamente fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace "; che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC; che ___________ ___________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 21 febbraio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio; che nelle sue osservazioni dell'11 aprile 2003 la Sezione della circolazione – previo esperimento di un sopralluogo – propone di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che per l'art. 375bis CPC l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase); che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC); che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere " illecitamente fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace " (cfr. la decisione impugnata); che l'insorgente nega di aver commesso l'infrazione rimproveratagli, lamentando in sostanza l'assenza di una segnaletica chiara indicante il divieto di posteggio sul fondo in questione; che la Sezione della circolazione, dopo avere esperito un sopralluogo, si è così espressa nelle sue osservazioni al ricorso: "[…] nel luogo dove il ricorrente ha posteggiato non esiste alcun segnale che avverte l'automobilista del divieto di posteggiare sotto comminatoria di una sanzione penale. Il fondo in questione è suddiviso fisicamente in due parti da una scala che dà accesso al sovrastante ristorante; sulla parte destra è espressamente segnalato il divieto di posteggio ai non aventi diritto giusta l'art. 375bis CPC, mentre sulla parte sinistra (dove ha posteggiato il ricorrente) non esiste alcun divieto in tal senso "; che in simili evenienze, preso atto degli accertamenti esperiti dall'autorità di primo grado da cui risulta l'assenza del reato rimproverato all'insorgente, si giustifica – in accoglimento del ricorso – di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali; per questi motivi, visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: ___________ ___________, ___________, Sezione della circolazione, ___________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2003.82/AMM 7143/002 Incarto n. 30.2003.82/AMM

Incarto n. 7143/002

7143/002 Bellinzona 18 giugno 2003 Bellinzona

Bellinzona 18 giugno 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 21 febbraio 2003 presentato da

___________ ___________, ___________ ___________ ___________, ___________

contro contro

la decisione n. ___________ / ___________ del ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, la decisione n. ___________ / ___________ del ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________,

viste le osservazioni dell'11 aprile 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 14 febbraio 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 13 gennaio 2003 in territorio di Agno:

"Ha illecitamente fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace ";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;

che ___________ ___________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 21 febbraio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni dell'11 aprile 2003 la Sezione della circolazione – previo esperimento di un sopralluogo – propone di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 375bis CPC l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase);

che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere " illecitamente fatto uso, dal 10 al 13.1.03, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace " (cfr. la decisione impugnata);

che l'insorgente nega di aver commesso l'infrazione rimproveratagli, lamentando in sostanza l'assenza di una segnaletica chiara indicante il divieto di posteggio sul fondo in questione;

che la Sezione della circolazione, dopo avere esperito un sopralluogo, si è così espressa nelle sue osservazioni al ricorso:

"[…] nel luogo dove il ricorrente ha posteggiato non esiste alcun segnale che avverte l'automobilista del divieto di posteggiare sotto comminatoria di una sanzione penale.

Il fondo in questione è suddiviso fisicamente in due parti da una scala che dà accesso al sovrastante ristorante; sulla parte destra è espressamente segnalato il divieto di posteggio ai non aventi diritto giusta l'art. 375bis CPC, mentre sulla parte sinistra (dove ha posteggiato il ricorrente) non esiste alcun divieto in tal senso ";

che in simili evenienze, preso atto degli accertamenti esperiti dall'autorità di primo grado da cui risulta l'assenza del reato rimproverato all'insorgente, si giustifica – in accoglimento del ricorso – di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi, visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

___________ ___________, ___________, Sezione della circolazione, ___________. ___________ ___________, ___________,

Sezione della circolazione, ___________.

Il giudice: La segretaria: