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La Banca nazionale svizzera è più che mai determinata a difendere il corso minimo di 1,20 franchi per un euro che ha fissato lo scorso 6 settembre. Lo ha ribadito oggi a Zurigo il presidente ad interim della direzione della BNS Thomas Jordan. Egli ha definito il breve sfondamento di questo limite avvenuto giovedì scorso "una anomalia in un mercato limitato".
Le transazioni avvenute sotto il corso di 1,20 hanno potuto insinuare qualche dubbio sulla determinazione della BNS nel difendere il suo valore limite, ma i timori sono ingiustificati, ha dichiarato Jordan in un incontro con le agenzie di stampa. "Siamo pronti ad acquistare divise in quantità illimitate. La nostra politica al riguardo rimane immutata", ha assicurato.
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