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La Svizzera deve disporre di una banca dati con i casi di doping scoperti all'interno dei confini nazionali, ma tali informazioni vanno trattate con la dovuta cautela.
Dopo il Nazionale in marzo, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità (40 voti a 0) la revisione totale della legge federale sui sistemi d'informazione della Confederazione nel campo dello sport. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
La normativa attuale è entrata in vigore nell'ottobre 2012. Ma la comparsa di nuovi sistemi di informazione ha reso necessaria una revisione del testo che garantisca un trattamento corretto di dati personali, ora raccolti nella banca dati nazionale, in cui sono gestite le informazioni dei programmi Gioventù+Sport (G+S) e dello Sport per gli adulti Svizzera (esa), ha dichiarato a nome della commissione Géraldine Savary (PS/VD).
La revisione permette di conferire una base legale al trattamento di informazioni personali, talora estremamente sensibili, nelle banche dati sportive, ha specificato la "senatrice" vodese.
Le informazioni più delicate riguardano i procedimenti disciplinari contenuti nel sistema d'informazione della Scuola universitaria federale dello sport (SUSFM) di Macolin (BE) e nell'agenzia nazionale per la lotta contro il doping, ha aggiunto. La revisione permette di trattare queste informazioni relative alle prestazioni degli atleti in modo conforme alla legge.