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KIEV/MOSCA - Una battaglia di consensi e divisioni. Da un lato gli Stati Uniti minacciano la Russia e la Russia l'Europa. Dall'altro gli stati membri europei sono divisi e hanno obiettivi contrastanti. E c'è chi dice che l'obiettivo di Putin sia proprio quello di far venire meno l'unità. Intanto sono iniziati i colloqui a Parigi.
Cosa succederebbe se l'Europa restasse senza il gas russo? Gli Stati uniti hanno minacciato la Russia di disconnetterla dalla Società per le Telecomunicazioni Finanziarie Interbancarie Mondiali se invade l'Ucraina. In tutta risposta Nikolai Zhuravlev, vicepresidente della camera alta del parlamento russo ha spiegato che in questo modo «il nostro Paese non riceverà valuta. Se ciò accadrà, gli acquirenti, le nazioni europee in primis, non riceveranno le nostre merci, quali petrolio, gas, metalli e altri componenti importanti delle loro importazioni».
Il 40% dell'energia europea dipende dalla Russia. Con le bollette che aumentano di anno in anno a causa della fluttuazione del prezzo del gas, per i governi europei non è una buona idea restare a guardare gli Stati Uniti che portano avanti i colloqui, quando sarebbero loro i primi a perderci. In particolare, i presidenti hanno paura di perdere consenso tra i cittadini. Perché se l'Europa, come dice Biden, dovesse importare merci come gas e petrolio da Nord Africa, Medio Oriente (in particolare il Qatar) e Asia, i prezzi salirebbero ancora di più, soprattutto se si considera che anche nell'eventualità in cui la Russia non tagliasse il gas, nei prossimi tre mesi le forniture saranno comunque molto limitate.
Gli Stati Ue non trovano un accordo - Guardando più da vicino, però, gli stessi stati membri stanno dibattendo su quanto sono disposti a investire nel calmare le acque tra Ucraina e Russia, e non stanno trovando un accordo. Già solo le tre maggiori potenze, Francia, Germania e Regno Unito, stanno avendo ognuna un approccio diverso e devono anche guardare all'interno dei loro confini. Perché se uno si avvicina alle presidenziali, un altro ha appena insediato un governo e il terzo è nel bel mezzo di una crisi data dallo scandalo del "partygate». Il fatto che ci sia disaccordo tra le tre e siano tutte in un momento difficile, potrebbe far credere che l'obiettivo di Putin è di creare delle divisioni da cui si potranno formare nuove unioni.
Nel frattempo sono in corso una riunione dei consiglieri diplomatici a Parigi. La speranza è di disinnescare la crisi e di comprendere a pieno quali sono le intenzioni della Russia.