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0.7<ip-pii>
Traduzione dal testo originale francese1
Accordo concernente i servizi aerei tra la Svizzera e Israele
Conchiuso il 19 novembre 1952
Approvato dall’Assemblea federale il 24 marzo 19552
Entrato in vigore il 13 maggio 1955
Il Consiglio federale svizzero e il Governo d’Israele,
considerando,
che le possibilità dell’aviazione commerciale, come mezzo di trasporto, sono considerevolmente aumentate;
che è opportuno organizzare in modo sicuro e ordinato le comunicazioni aeree regolari e sviluppare per quanto possibile la cooperazione internazionale in questo campo;
che è per conseguenza necessario conchiudere fra la Svizzera e Israele un accordo che disciplini i trasporti aerei con l’introduzione di servizi regolari;
hanno designato i loro plenipotenziari i quali, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno convenuto le disposizioni seguenti:
Le Parti contraenti s’accordano l’un l’altra i diritti specificati nel presente accordo e nel suo allegato per l’apertura dei servizi aerei internazionali regolari definiti in detto allegato, che sorvolano o servono i loro territori rispettivi e che, qui di seguito, sono designati con l’espressione «servizi convenuti».
a. Ciascuna Parte contraente designa per iscritto all’altra Parte contraente un’impresa di trasporti aerei per l’esercizio dei servizi convenuti.
b. Non appena le è stata comunicata la designazione, l’altra Parte contraente rilascia senza indugio, con riserva dei paragrafi c e d, l’autorizzazione d’esercizio necessaria all’impresa designata.
c. L’autorità aeronautica d’una Parte contraente può chiedere all’impresa designata dall’altra Parte contraente di fornirle la prova che essa adempie le condizioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti applicati normalmente e ragionevolmente da questa autorità, conformemente alla convenzione di Chicago1, per l’esercizio di servizi aerei internazionali.
d. Ogni Parte contraente si riserva il diritto di rifiutare l’aggradimento dell’impresa designata dall’altra Parte contraente e di subordinare l’autorizzazione d’esercizio alle condizioni che le sembrano necessarie, ogni qualvolta non è stato provato che una parte importante della proprietà e il controllo effettivo di detta impresa sono nelle mani della Parte contraente che l’ha designata o di cittadini di essa.
e. Dopo che sono state adempite le formalità previste dai paragrafi a e c del presente articolo, l’impresa designata e autorizzata ha, in ogni tempo, la facoltà di iniziare l’esercizio dei servizi convenuti.
1 SR 0.748.0
a. La capacità di trasporto offerta dalle imprese designate dev’essere adeguata alla richiesta di traffico.
b. Le imprese designate devono tener conto, per i tragitti comuni, dei loro reciproci interessi nell’intento di non pregiudicare i loro rispettivi, servizi aerei.
c. I servizi convenuti perseguiranno essenzialmente lo scopo di offrire una capacità di trasporto che corrisponda alla richiesta di traffico tra il paese cui appartiene l’impresa designata e il paese al quale il traffico è destinato, tenendo conto dei bisogni presenti e ragionevolmente prevedibili.
d. Il diritto di imbarcare e di sbarcare sul territorio di una Parte contraente del traffico internazionale a destinazione di terzi paesi o in provenienza da essi sarà esercitato conformemente alle norme generali di un ordinato sviluppo cui hanno sottoscritto i Governi svizzero e israeliano, e in modo che la capacità sia adeguata:
- 1°
- alla richiesta di traffico a destinazione della Parte contraente che ha designato l’impresa per l’esercizio di detti servizi o in provenienza da essa;
- 2°
- alle esigenze di un esercizio economico dei servizi convenuti;
- 3°
- alla richiesta di traffico delle regioni sorvolate, tenuto conto delle aviolinee locali e regionali.
e. Le imprese designate dalle Parti contraenti fruiscono di possibilità eguali ed eque per servire, fra i territori di dette Parti contraenti, le linee aeree cui si riferiscono il presente accordo e il suo allegato.
a. Le tariffe sono fissate a prezzi ragionevoli, tenendo conto di tutti gli elementi di valutazione e, in particolare, delle spese d’esercizio, della realizzazione di un utile normale, delle tariffe in uso presso le altre imprese di trasporti aerei e delle caratteristiche presentate da ogni servizio aereo, come la velocità e la comodità. Dette tariffe sono fissate conformemente ai paragrafi seguenti.
b. Le tariffe citate al paragrafo a, sono fissate, per quanto possibile, mediante accordo fra le imprese designate, che procedono in tal modo:
- 1.
- sia applicando le risoluzioni che sono state accettate nella procedura per la fissazione delle tariffe dell’Associazione dei trasporti aerei internazionali (IATA);
- 2.
- sia per intesa diretta, se necessario, dopo aver consultato le imprese di trasporti aerei dei terzi Stati prestano servizio sulle stesse tratte e su parte di esse.
c. Le tariffe così fissate sono sottoposte all’approvazione delle autorità aeronautiche delle Parti contraenti, almeno trenta (30) giorni prima della data prevista per la loro entrata in vigore. Questo termine può essere ridotto in casi speciali, con riserva dell’accordo di dette autorità.
d. Se le imprese di trasporti aerei designate non possono accordarsi nel fissare una tariffa conformemente alle disposizioni del paragrafo b o se una delle Parti contraenti esprime il suo disaccordo sulla tariffa che le è stata sottoposta conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente, le autorità aeronautiche delle Parti contraenti cercheranno di trovare una soluzione soddisfacente.
e. In ultima istanza la contestazione è risolta conformemente all’articolo 9 del presente accordo. Finché non è stata pronunciata una sentenza arbitrale, la Parte contraente che ha fatto conoscere il suo disaccordo, ha il diritto di esigere dall’altra Parte contraente il mantenimento delle tariffe precedentemente in vigore.
a. Per l’uso degli aeroporti e per altre facilitazioni messe a disposizione da una Parte contraente, l’impresa designata dall’altra Parte contraente non deve pagare tasse superiori a quelle che devono pagare gli aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali regolari.
b. I carburanti e le parti di ricambio introdotti o presi a bordo sul territorio di una Parte contraente dall’impresa designata dall’altra Parte contraente o per conto di essa e destinati unicamente agli aeromobili di detta impresa sono esenti, con riserva della reciprocità, da dazi d’entrata conformemente alla legislazione nazionale. Per quanto concerne spese d’ispezione e altre tasse e imposte nazionali, essi sono sottoposti allo stesso trattamento di cui beneficerebbero se fossero introdotti a bordo di aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali regolari.
c. Il trattamento nazionale o quello di cui gode l’impresa straniera di trasporti aerei più favorita, adibiti a servizi aerei internazionali, è concesso, sotto condizione della reciprocità, in materia di dazi d’entrata, spese d’ispezione e altre tasse e imposte nazionali, per il normale equipaggiamento e le provviste di bordo.
d. Gli aeromobili che l’impresa designata da una Parte contraente usa per i servizi convenuti, come pure i carburanti, i lubrificanti, le parti di ricambio, il normale equipaggiamento e le provviste di bordo che restano negli aeromobili saranno sul territorio dell’altra Parte contraente esenti da dazio, da spese d’ispezione o altre tasse e imposte nazionali, anche se sono usati o consumati durante il sorvolo di detto territorio.
I certificati di navigabilità, i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte contraente e ancora valevoli saranno riconosciuti dall’altra Parte contraente per l’esercizio dei servizi convenuti.
Ciascuna Parte contraente si riserva il diritto di non riconoscere per la circolazione al disopra del suo territorio i brevetti d’idoneità e le licenze rilasciati ai suoi cittadini o convalidati in loro favore dall’altra Parte contraente.
a. Le leggi e i regolamenti in vigore sul territorio di una Parte contraente e concernenti l’entrata e l’uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale o i loro voli al disopra di detto territorio si applicheranno all’impresa designata dall’altra Parte contraente.
b. Le leggi e i regolamenti che disciplinano sul territorio di una Parte contraente l’entrata, la permanenza e l’uscita di passeggeri, equipaggi, invii postali o merci, come quelli concernenti le modalità, l’immigrazione, i passaporti, la dogana e la quarantena saranno applicabili ai passeggeri, equipaggi, invii postali o merci trasportati dagli aeromobili dell’altra Parte contraente quando questi aeromobili si trovano sul detto territorio.
c. I passeggeri che transitano attraverso il territorio di una Parte contraente saranno sottoposti a un controllo semplificato. I bagagli e le merci in transito diretto saranno esenti da dazi, spese d’ispezione e tasse del genere.
Ciascuna Parte contraente si riserva il diritto di revocare un’autorizzazione d’esercizio all’impresa designata dall’altra Parte contraente o di imporre le condizioni che le sembreranno necessarie, qualora l’impresa non si conformi alle leggi e ai regolamenti di cui è cenno all’articolo 7, o non adempia gli obblighi derivanti dal presente accordo.
a. Qualora sorgessero fra le Parti contraenti contestazioni concernenti l’interpretazione o l’applicazione del presente accordo, le Parti contraenti si sforzeranno, avantutto, di risolverle in negoziati diretti.
b. Qualora le Parti contraenti non potessero giungere a un accordo per mezzo di negoziati, le contestazioni saranno sottoposte a un tribunale composto di tre arbitri. Ciascuna Parte contraente designa un arbitro e il terzo è scelto di comune accordo dalle due Parti contraenti, essendo inteso che quest’ultimo non può essere un cittadino dell’una o dell’altra. Le Parti contraenti designano i loro arbitri rispettivi nei due mesi che decorrono dal giorno in cui è stata presentata la domanda di arbitrato, e il terzo arbitro è designato nel mese che segue questo periodo di due mesi. Se nei termini citati, l’una o l’altra Parte contraente omette di designare il suo arbitro o se il terzo arbitro non è designato, la scelta spetterà al Presidente della Corte Internazionale di Giustizia che procederà conformemente alle regole del diritto internazionale.
c. Le Parti contraenti si impegnano a conformarsi alle misure provvisorie che potranno essere ordinate nel caso dell’istanza nonchè alla decisione arbitrale. Quest’ultima sarà considerata, in ogni caso, come definitiva.
d. Ciascuna Parte contraente assume la metà delle spese causate dall’arbitrato.
e. Se una Parte contraente non si conforma alle decisioni del tribunale arbitrale, l’altra Parte contraente può, sin quando perdura tale stato, limitare, sospendere o revocare i diritti o i privilegi ch’essa ha concesso in applicazione del presente accordo, alla Parte contraenti in errore.
Il presente accordo sarà registrato presso l’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale.
a. In uno spirito di stretta collaborazione, le autorità aeronautiche delle Parti contraenti si consulteranno di tempo in tempo per accertarsi che siano applicate le norme definite nel presente accordo e che la loro esecuzione sia soddisfacente.
b. Nei casi dell’articolo 2 d e dell’articolo 8, ciascuna Parte contraente può chiedere una consultazione. Essa avrà inizio nei due mesi che seguono la data della domanda. Se la consultazione non ha portato a una soluzione in un nuovo termine di un mese, possono essere esercitati i diritti negli articoli sopraccitati.
c. Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte contraente forniranno alle autorità aeronautiche dell’altra Parte contraente, al loro richiesta:
- 1.
- statistiche di traffico che permettono di controllare la frequenza e la capacità dei servizi convenuti;
- 2.
- rapporti periodici, che possono essere ragionevolmente domandati dalla prima Parte contraente, concernenti le prestazioni di traffico delle sue imprese designate a destinazione del territorio dell’altra Parte contraente o in provenienza da esso, comprese, per quanto possibile, informazioni sull’origine e sulla destinazione di detto traffico.
a. Il presente accordo sarà applicato a contare dalla data della sua firma per un periodo di sei (6) mesi.
b. Trascorso questo termine, ciascuna Parte contraente può in ogni tempo notificare all’altra Parte contraente la sua intenzione di disdire il presente accordo. La notificazione sarà contemporaneamente comunicata all’altra Parte contraente e all’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale. La disdetta spigherà i suoi effetti sei (6) mesi dopo che la sua notificazione è stata ricevuta dall’altra Parte contraente. Nel caso in cui la Parte contraente, alla quale la notificazione è stata indirizzata, non dichiara di averla ricevuta, la notificazione è considerata ricevuta quattordici (14) giorni dopo che è giunta all’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale.
c. Se, prima del termine di sei (6) mesi indicato sopra, le Parti contraenti stipulano un nuovo accordo, o se esse convengono di ritirare la notificazione della disdetta, se ne dovrà dare comunicazione all’Organizzazione della navigazione aerea civile internazionale.
d. Il presente accordo e il suo allegato dovranno essere messi in concordanza con qualsiasi convenzione di carattere multilaterale, concernente diritti commerciali in materia di navigazione aerea civile, che dovesse vincolare più tardi le due Parti contraenti.
e. Modifiche all’allegato potranno essere convenute fra le autorità aeronautiche delle Parti contraenti. Esse entreranno in vigore non appena saranno state confermate da uno scambio di note per via diplomatica.
f. Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui la sua ratifica sarà notificata reciprocamente da ambedue le Parti, mediante uno scambio di note per via diplomatica. Se gli strumenti di ratificazione non sono stati scambiati nei sei (6) mesi che seguono la firma del presente accordo, ciascuna Parte contraente potrà metter fine all’applicazione di questo accordo, notificando all’altra Parte contraente la sua disdetta, che esplicherà i suoi effetti sei (6) mesi dopo la notificazione.
Per l’applicazione del presente accordo:
- a.
- con l’espressione «autorità aeronautica» s’intendeva, per quanto concerne la Svizzera, il Dipartimento federale delle poste e ferrovie, Ufficio aeronautico federale1, e, per quanto concerne Israele, il Ministero dei trasporti e delle comunicazioni, o, in ambedue i casi, qualsiasi persona od organizzazione cui saranno state affidate le funzioni attualmente esercitate da essi;
- b.
- con l’espressione «impresa designata» si intende l’impresa di trasporti aerei che una Parte contraente ha scelto per l’esercizio dei servizi convenuti e la cui designazione è stata notificata all’autorità aeronautica dell’altra Parte contraente, conformemente all’articolo 2 del presente accordo;
- c.
- la parola «territorio» corrisponde alla definizione che ne è data nell’articolo 2 della Convenzione di Chicago2;
- d.
- l’espressione «la Convenzione di Chicago» indica la Convenzione concernente al navigazione aerea civile internazionale, firmata a Chicago il 7 dicembre 19443, nonchè qualsiasi allegato approvato conformemente all’articolo 90 della Convenzione e ogni emendamento a detta Convenzione o ai suoi allegati approvato conformemente agli articoli 90 e 94 di essa.
Fatto a Hakirya, il 19 novembre 1952, in doppio esemplare, nelle lingue francese ed ebraica.
Per il Consiglio federale svizzero: Per il Governo d’Israele:
(firm.) O. Seifert (firm.) M. Sharett
Sul territorio di ciascuna Parte contraente, l’impresa designata dall’altra Parte contraente fruisce del diritto di transito e del diritto di scalo non commerciale, con facoltà di usare gli aeroporti e le altre facilitazioni previste per il traffico internazionale; essa gode pure del diritto di imbarcare e di sbarcare1 nel traffico internazionale passeggeri, invii postali e merci negli scali indicati nelle tavole qui di seguito, alle condizioni stabilite nell’accordo.
Tavola delle linee I2
«Linee sulle quali dei servizi aerei possono essere esercitati dall’impresa designata da Israele:
- 1.
- Israele – Atene – due punti in Svizzera
- 2.
- Israele – Atene – due punti in Svizzera – Parigi – New York e/o Montreal – Chicago.
Tavola delle linee II3
Linee sulle quali dei servizi aerei possono essere esercitati dall’impresa designata dalla Svizzera:
- 1.
- Svizzera – Atene – due punti in Israele
- 2.
- Svizzera – Atene – due punti in Israele e sei punti al massimo scelti tra i seguenti: Teheran, Karachi, Bombay, Calcutta, Colombo, Bangkok, Kuala Lumpur, Singapore, Giacarta, Manila, Hong Kong, Tokyo e punto in Australia.
Le imprese designate non possono utilizzare, nello stesso volo, più di un punto del territorio dell’altra Parte, mentre possono tralasciare qualsiasi punto delle linee specificate, purché i voli inizino o terminino nel Paese di designazione. Punti supplementari possono essere collegati, ma senza i diritti di traffico».