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Tra le vittime della guerra in Ucraina ci sono anche e soprattutto i bambini, in particolare i minorenni trasferiti in Russia. Ospiti di orfanotrofi o separati dai propri genitori nei territori occupati.
Per analizzare il fenomeno e raccogliere testimonianze, un gruppo di giornalisti di diversi Paesi, compreso Emiliano Bos della RSI, ha condotto un’inchiesta, con il coordinamento del Network di giornalismo investigativo di E-BU, che riunisce le radiotelevisioni pubbliche.
Mentre Mosca sostiene che i minorenni vengono portati fuori dall'Ucraina per ragioni umanitarie, le autorità ucraine, invece, denunciano che i minorenni del Paese vengono portati via per imporre a loro la cittadinanza russa.
"Adottare bambini in tempo di guerra è contro il diritto internazionale. La Russia ha cambiato la sua legge lo scorso maggio per permettere di dare la nazionalità russa ai bambini ucraini. Questo accade in centinaia di casi", dice Bill Evans dell'organizzazione Human Rights Watch.
Secondo le autorità ucraine, i minori scomparsi sarebbero in totale 16'000, compresi quelli separati dai genitori a causa della guerra o quelli non ancora tornati dai campi estivi in Crimea o Russia, dove le famiglie ucraine delle zone occupate hanno inviato volontariamente i propri figli come alternativa alle bombe.