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Le cose potevano anche essere peggiori, secondo il direttore generale Azevedo
GINEVRA - Con la pandemia da Covid-19 che ha sconvolto l'economia globale, il volume degli scambi mondiali di merci si è ridotto del 3% su base annua nel primo trimestre del 2020 e le prime stime iniziali per il secondo trimestre indicano un calo su base annua di circa il 18,5%, afferma un rapporto reso noto oggi a Ginevra dall'Organizzazione mondiale del commercio (Wto).
«Il calo degli scambi che stiamo osservando è storicamente grande e sarebbe infatti il più rapido mai registrato. Ma avrebbe potuto essere molto peggio», ha detto il direttore generale della Wto, spesso definita con la sigla in italiano, Roberto Azevedo.
«Non possiamo però permetterci di essere compiacenti» ha aggiunto Azevedo, sottolineando che le decisioni politiche sono state fondamentali per attenuare l'impatto. «Affinché la produzione e il commercio riprendano con forza nel 2021, le politiche fiscali, monetarie e commerciali dovranno continuare ad andare nella stessa direzione», ha precisato.
Per l'Organizzazione, le rapide risposte dei governi hanno infatti contribuito a mitigare la contrazione e gli economisti della Wto ritengono che se i volumi degli scambi registreranno un rapido calo nel 2020, è improbabile che raggiungano lo scenario peggiore previsto ad aprile dall'Organizzazione.
Per la Wto, le prospettive per l'economia globale per i prossimi due anni rimangono altamente incerte e guardando al 2021, alcuni sviluppi negativi, tra cui una seconda ondata di Covid-19, una crescita economica più debole del previsto o un ricorso diffuso alle restrizioni commerciali, potrebbero colpire la prevista ripresa del commercio.