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Radioattività in dosi fortemente superiori a quella ritenuta sopportabile dall'organismo umano è stata rilevata in 11 tipi di vegetali prodotti nella prefettura di Fukushima, nei pressi della centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo. Il premier giapponese Naoto Kan ha chiesto alla prefettura di Ibaraki si sospendere la distribuzione di latte e prezzemolo.
Dal canto suo, un portavoce del governo municipale di Tokyo ha detto che il livello di iodio radioattivo trovato nell'acqua della capitale, un enorme agglomerato urbano di 35 milioni di abitanti, eccede i limiti legali fissati per il consumo dei bebè. Gli Stati Uniti dal canto loro hanno vietato l'importazione di alcuni generi alimentari dal Giappone.
Intanto, l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha affermato che i sistemi di raffreddamento dei reattori nucleari giapponesi danneggiati l'11 marzo dal terremoto e dallo tsunami saranno rimessi in funzione "nei prossimi" giorni.
I sei reattori della centrale di Fukushima che stanno immettendo nell'atmosfera particelle radioattive sono stati tutti collegati ad una fonte di energia esterna. L'Agenzia ha aggiunto che il sistema di raffreddamento del reattore n.3, ritenuto il più pericoloso perchè alimentato da un combustibile altamente radioattivo chiamato 'mox', potrebbe essere messo in funzione entro domani, giovedì.
Il sistema più danneggiato è quello del reattore n.1. Attualmente, i reattori continuano ad essere raffreddati dall'esterno, con idranti e pompe. Il portavoce dell'Agenzia Hidehiko Nishiyama ha detto in una conferenza stampa che l'equipaggiamento elettrico interno alla centrale è stato trovato in condizioni "relativamente" buone.
SDA-ATS