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Il Circolo Ufficiali di Locarno e la sua storia
Articolo pubblicato su RMSI 02/2008 - Autore magg Stefano Giedemann.
Introduzione
Il Circolo degli Ufficiali Locarno, realtà Cantonale minore sia per numero di soci (attualmente poco oltre il centinaio) che per fondazione in Ticino (1867), raggruppa gli ufficiali provenienti dalle valli locarnesi. Il suo passato, generalmente poco conosciuto e documentato, non si differenzia sostanzialmente da quelle degli altri circoli cantonali; in particolare si assiste a continui passaggi da stati caratterizzati da attività ad altri di particolare letargo. La situazione soci risulta riflessa: si passa da una quarantina a punte di 150.
La storia
Nella prima fase, Locarno ebbe l’occasione di ospitare alcune delle riunioni itineranti della Società Militare Ticinese come nelle prime occasioni dove una riunione che si svolse del 1854, il 25 maggio alle ore 0900, nella sala già Residenza Governativa, alla presenza di una quarantina di soci.
Un’altra quella dell’Assemblea del 1859 (la VII sessione), la quale fu contraddistinta da un accorato appello del colonnello di fanteria Agostino Demarchi, vertente sulla problematica del finanziamento e appoggio del Consiglio di Stato verso le idee ed iniziative del Dipartimento militare di allora. E ancora sulla mozione Beroldingen-Vicari la quale chiedeva che “La Società cantonale degli ufficiali si permette di chiamare all’attenzione del Lodevole Consiglio di Stato sulla convenienza d’introdurre nella classe superiore del Liceo cantonale qualche ora di insegnamento militare teorico per settimana” (!).
Nei verbali di una delle riunioni cantonali del 1867, si incaricava la Società sezionale di Locarno di organizzare l’Assemblea di quell’anno; è lecito quindi pensare che il nuovo comitato cantonale, essendo tutto locarnese, abbia ritenuto solo allora opportuno costituire e per l’occasione una sezione a Locarno.
A seguito di quanto poco traspare, fino alla tarda primavera del 1929, quando dopo un ennesimo periodo difficile, il col Giulio Giuseppe Respini il 1. giugno convocò un’assemblea per il rilancio del nostro sodalizio. L’iniziativa viene successivamente ripresa in uno scritto del Comitato cantonale della Società Cantonale Ticinese degli Ufficiali datato 9 giugno 1929 in occasione dell’Assemblea triennale, nel quale con particolare soddisfazione si indica espressamente che “finalmente si è costituito a Locarno il Circolo del Locarnese, che aggregherà gli ufficiali del distretto di Locarno e Vallemaggia”. Alcuni anni più tardi e più precisamente nel 1933, alla presidenza della quarantina di soci attivi, succederà il cap Pedrazzini Rodolfo.
Durante il successivo periodo bellico, poche furono le attività portate avanti a causa degli innumerevoli giorni di servizio attivo dati alla Patria.
Agli inizi degli anni 50, le iniziative riprendono vigore sotto la presidenza del cap Enrico Franzoni. Tra le varie iniziative, oltre il tiro e la proiezione di pellicole, anche la partecipazione con visita all’inaugurazione della nuova Caserma dei Granatieri a Losone.
Nella seconda metà degli anni 50, e più precisamente il 18 maggio 1957, in occasione dell’Assemblea Cantonale Ticinese degli Ufficiali a Locarno, diventa presidente per il triennio entrante il nostro socio magg Anastasi Renato, già vicepresidente nel periodo precedente.
A partire da questo periodo, la situazione generale cambia corso. Diversi gli avvenimenti a carattere politico, di sicurezza e nell’ambito sociale incideranno sulla società di allora come pure sulle manifestazioni, sulla partecipazione e sullo spirito anche del nostro Circolo.
In particolare vogliamo riprendere la situazione rilevata nel 1962, in occasione dell’annuale assemblea a Gordola, dove diversi furono i temi d’attualità scottanti trattati, alcuni riguardanti le armi atomiche. Nello stesso anno vi fu l’avvicinamento al movimento “coscienza svizzera” trattante la votazione sull’armamento atomico. Più in generale si rilevava che “… E’ ormai ora e tempo che tutti si preoccupino non più degli armamenti ma della preparazione psicologica del cittadino e della gioventù. E’ infatti inutile disporre di mezzi migliori se manca la decisione nel servirli. Questo nella tendenza dei nostri giorni a disprezzare l’armata, il servizio militare e tutto ciò che vi si attiene. E’ quindi opportuno preparare l’ambiente ad una maggiore concordia, combattere il tanto radicato campanilismo locale, contrapporre alla malafede e all’incomprensione la chiarezza e i principi.”
Agli inizi degli anni 70, il Comitato SCTU presieduto dal nostro ten col Mario Barazzoni, rileva una volta di più il periodo difficile che stanno incontrando le varie società e le istituzioni in generale, richiamando tutti ad un rinnovato sforzo comune per il rilancio rispettivamente la ricerca di giovani leve. Non a caso: il Comitato sotto la presidenza del magg Pedrazzini si trovò in più occasioni riunito per deliberare sulla situazione del Circolo (!). Per venire incontro all’informazione, alcuni anni dopo e grazie all’introduzione di una piccola sovrattassa, tutti i soci dei Circoli, potranno beneficiare di una distribuzione regolare della Rivista Militare della Svizzera Italiana (RMSI).
Nel 1980, dopo diversi anni di tentativi di risvegliare le attività del Circolo tramite iniziative varie, si svolge una nuova Assemblea Straordinaria, con la costituzione di un nuovo comitato sotto la Presidenza del magg Bazzi. Si riconosce la difficoltà avuta dai precedenti Presidenti nella fidelizzazione dei soci in quanto non riuscivano sempre a proporre un programma di manifestazioni interessanti e coinvolgenti.
Due anni più tardi, si assiste al cambiamento e aggiornamento dei statuti della società, risalenti alla sua costituzione. La ratifica della STU giungerà l’anno successivo. Nel 1990 fu la volta del nuovo logo, dopo un anno circa di discussioni e proposte vagliate da parte del Comitato; sostituirà quello introdotto sempre nel 1929.
Le conferenze e le uscite
Diverse le conferenze e uscite organizzate da parte del Circolo, spesso dipendenti dalla marcata iniziativa del Comitato. Ne riassumiamo alcune per periodo.
Anni trenta e quaranta: diverse manifestazioni e conferenze a carattere tecnico-militare, svolgimento di esercizio tattici in montagna, tiro pistola e tiro giovani tiratori; diverse gite tra cui una storica sul teatro di guerra italiano-austriaco con visita sul Carso (24 i partecipanti) e deposizione di una corona ai caduti.
Anni cinquanta e sessanta: introduzione con corso al nuovo fucile assalto 1957; ciclo di conferenze tra cui una tenuta dal col SMG Roberto Moccetti riguardo lo studio delle possibilità operative nella zona della Tresa, con successiva uscita nel settore Luino - Porto Ceresio e relativa osservazione del Malcantone; partecipazione a dimostrazioni tra cui quelle “dei moderni mezzi di trasmissione con il supporto della cp radio divisionale nell’ambito di un esercizio di trasmissione mostrante le possibilità del radio-telescrittore manovrato dal veicolo in movimento” (!).
Anni settanta e ottanta: conferenze sull’aviazione e visite agli aerodromi di Lodrino e Magadino grazie alla disponibilità del socio col Ettore Monzeglio (già caposervizio a Lodrino dal 1963 al 1988), serate con ricordi del S attivo e film vari, presentazione nuovo concetto PCi e sistemi FARGO; visite alle giornate delle porte aperte con in particolare SR gran e la cp motoscafi; visto il periodo caratterizzato da un forte orientamento antimilitarista, serate informative e iniziative nell’ambito della votazione sul servizio civile e progetti per gli obiettori di coscienza.
Anni novanta fino ad oggi: grazie in particolare all’interesse del socio magg Augusto Rima serate e momenti d’interesse nell’ambito delle vicende dei Bagni di Craveggia e alle relazioni transfrontaliere Ticino-Ossola nel periodo durante e nell’immediato dopoguerra; visita al cantiere Mappo – Morettina nell’ambito dell’opera stradale di circonvallazione dell’agglomerato di Locarno; partecipazione alla manifestazioni in occasione dei 700 anni della Confederazione, in particolare con un’escursione lungo la via Svizzera realizzata attorno al Lago dei Quattro Cantoni; uscite storiche in stretta collaborazione con il Circolo Ufficiali di Bellinzona presso le fortificazioni ticinesi e poco oltre Confine.
Vita sociale
Difficile la ricostruzione dei luoghi di ritrovo della società, che nel periodo dalla rifondazione del Circolo ad oggi sono stati molteplici, spesso presso rinomati alberghi della regione. Più interessante e degna di nota è l’introduzione nel corso del 1975 del “Stammtisch” presso il Ristorante Borgo Ascona, seguito poi in altri ritrovi pubblici della regione. Gli incontri a base mensile e a carattere prettamente informale, senza essere riunioni vere e proprie, dopo un primo periodo di inevitabile rodaggio e con il rilancio della società nel 1980, conseguì discreti successi favorendo la crescita di contatti privilegiati anche a livello famigliare. Ne seguirono l’iniziativa di partecipare alle settimane musicali ad Ascona, risultata purtroppo però una delusione a livello di partecipazione, e l’introduzione degli aperitivi di fine anno, manifestazione ancora oggi seguita da un numero discreto di soci.
Interessante e ancora attuale la riflessione a questo proposito dell’allora Presidente ten col Bazzi: “Rivolgiamo un caldo appello a tutti affinché le nostre serate siamo sempre maggiormente frequentate. L’invito va in particolare ai camerati giovani che purtroppo partecipano in numero troppo esiguo pure essendo regolarmente iscritti. Essi temono forse di non saper allacciare i contatti con i camerati più anziani e superiori di grado; si tratta di un errore di valutazione perché, al contrario proprio nel Circolo è reso disponibile il più aperto scambio di opinione ed esperienze fra ufficiali giovani ed anziani, subalterni e superiore”.
Attività
Sicuramente l’attività più conosciuta e organizzata da parte del Circolo a partire dal 1982, è la giornata del “Tiro Lui e Lei“, caratterizzato da una forte impronta famigliare, in particolare nella parte ricreativa che in un primo periodo comportava delle escursioni a sorpresa nel Ticino. Dopo aver subito alcune fasi alterne con un ritmo generalmente annuale anche se gli iscritti erano pochi, più avanti fu deciso di aprire la partecipazione ed l’organizzazione anche ad altre società, con la finalità ultima di poter incrementare le presenze rispettivamente di fungere da momento privilegiato di conoscenza reciproca.
Non si possono però dimenticare la partecipazione a manifestazioni e giornate di istruzione organizzate dal locale Circolo ASSU Locarno, particolarmente attivo in diversi periodi.
Manifestazioni sportive
Diverse le partecipazioni ad altre manifestazioni di richiamo cantonale, di cui citeremo solo alcuni momenti significativi.
Nel 1942 si tiene il Tiro cantonale a Bellinzona, dove il Circolo Locarno si distingue nella categoria a gruppi pistola e fucile; successivamente “… per l’ardente camerateria dimostrata a margine della manifestazione e nei grotti della regione” (!).
In occasione della I. edizione della “Gara d'orientamento notturna” tenutosi tra il 6. e il 7 maggio 1950 dal Circolo Ufficiali di Lugano, e per esso da un comitato speciale di organizzazione, il Circolo di Locarno partecipa con 2 proprie pattuglie, di cui una classificata. La prima gara cantonale di orientamento notturno si svolse nella notte nella regione del luganese e prevedeva la combinazione dell’elemento auto con la corsa a piedi, ritenuta dai più certamente felice. Infatti in una prima fase le pattuglie a bordo di un’auto percorrevano un percorso alternativo a quelli incaricati per l’orientismo; in una seconda fase ad un determinato punto di ritrovo, la pattuglia si ricomponeva per raggiungere insieme l’obiettivo finale.
Un decennio dopo, e più precisamente il 10 giugno 1961, partecipazione alla “Gara combinata Ufficiali per pattuglie”, la quale prevedeva le discipline d’orientamento, la ricognizione con veicolo, lo svolgimento di compiti particolari a carattere militare e il tiro pistola. Presenti complessivamente 17 pattuglie, le quali si confrontarono nel settore Locarnese – Vedeggio – Monte Ceneri – Agno – Tesserete.
Momenti ufficiali
La partecipazione a momenti ufficiali è sempre importante in quanto è l’occasione per marcare in modo significativo la propria presenza verso altri circoli, istituzioni e la società più in generale. Ripercorrendo la storia recente del Circolo, portiamo all’attenzione alcune situazioni.
Nel 1933, il Circolo partecipa alle commemorazioni del 100. anniversario della SSU a Zurigo con ca. 8 persone; complessivamente dal Ticino giunsero ca. 60 adesioni compreso chi stava oltr’alpe. Più in generale a livello svizzero furono oltre 4’200 gli ufficiali presenti. Un particolare elogio fu espresso riguardo la manifestazione e la relativa organizzazione. Tre anni più tardi, nel 1936 ci fu l’inaugurazione del vessillo del Circolo ASSU Locarno, alla presenza imponente di persone in piazza a Locarno, dove ci rappresentò il nostro magg Respini.
Più recentemente, nel 1982 il ricordo della scomparsa del socio col Mario Martinoni, già comandante delle truppe ticinesi durante il II. conflitto mondiale, il quale con iniziativa personale convinse i tedeschi alla resa senza spargimento di sangue il 28 aprile 1945 a Ponte Chiasso. Lo scorso settembre, in una cerimonia con autorità comunali e cantonali venne poi posata una targa commemorativa sulla casa Martinoni-Baccaglio, in Via San Gottardo 123 a Minusio, con scritto “Nell’ora della minaccia, per evitare ogni ulteriore spargimento di sangue, la sua coscienza di soldato gli dettò di agire”.
Nel 1989 si partecipa attivamente alle manifestazioni Diamante riferite al 50esimo della Mobilitazione con in particolare supporto all’organizzazione della marcia da Tenero a Locarno dei tamburini a cavallo con successivo concerto. La serata per i veterani prevista in un primo momento sempre a Locarno fu successivamente disdetta per la potenziale bassissima partecipazione a favore di altre organizzate a Lugano e Bellinzona. Nel 1990 il Comitato segue inoltre i festeggiamenti del Consigliere Federale Flavio Cotti nominato Presidente della Confederazione.
Infine segnaliamo una costante partecipazione alle manifestazioni del primo d’agosto in piazza a Locarno, anche se con poca attenzione da parte dei membri della società. A questo proposito, ricordiamo ad esempio nel 1967 l’appello dell’allora Presidente: “Chiediamo a tutti di fare un piccolo sacrificio (!) non per perdere il diritto al sussidio ma per onorare degnamente la nostra Patria e dimostrare l’attaccamento alla medesima”.
Riflessione del Presidente e del Comitato attuale
Il Circolo Ufficiali di Locarno, pur essendo numericamente il più piccolo dei quattro circoli cantonali, deve continuare anche in futuro a proporre attività interessanti e nuove, non dimenticando quelle tradizionali e cercando d’acquisire nuovi membri, specialmente tra i giovani ufficiali, e non trascurando coloro che da molti anni partecipano assiduamente alle manifestazioni proposte.
La strada della collaborazione con le società a noi vicine, imboccata da qualche anno, è sicuramente quella giusta: le sinergie dovranno continuamente migliorare e gli sforzi profusi servire da esempio per il futuro, così come le soddisfazioni raccolte come incentivo per continuare motivati in questa direzione.
Fonti:
- Archivio RMSI, fascicoli diversi (si ringrazia la redazione per la collaborazione)
- Storia della fanteria ticinese, Luca Filippini e Stefano Giedemann, MB Promotion Edizioni, 2003