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Se non è già successo, prima o poi accadrà. Anche vostro figlio prima o poi dirà una parolaccia e, se non arriverete preparati a questo momento, potreste commettere errori gravi.
Come ridere, ad esempio, la reazione più naturale davanti a un bambino innocente che ripete una parolaccia di cui probabilmente non conosce neanche il significato. Ebbene, questo è l’errore più grande che si possa commettere: il bambino si sentirà al centro dell’attenzione e non farà altro che ripetere le parolacce quando vorrà essere preso in considerazione.
Di contro, non ha alcun senso rimproverarlo: se il bambino non conosce il significato della parolaccia non c’è motivo di sottolineare la gravità del comportamento.
La soluzione migliore è non dare peso alla parolaccia: se non sortirà alcun effetto, il bimbo non sentirà il bisogno di ripeterla.
Preoccupatevi piuttosto di capire dove ha imparato la parola in questione, di non utilizzare espressioni troppo colorite davanti ai figlioli, e soprattutto di monitorare i programmi televisivi che il bimbo è solito guardare.
Infine, qualora dovesse scapparvi una parolaccia di fronte a vostro figlio, non abbiate paura di scusarvi e di ammettere il vostro errore: non c’è migliore esempio dell’onestà di un adulto.
TMT (ti.mamme team)