Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01186.jsonl.gz/266

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Un tribunale russo ha spiccato un mandato di arresto internazionale per l'ex patron della compagnia petrolifera Yukos, Mikhail Khodorkovsky, in autoesilio.
Lo ha detto alla stampa il portavoce del Comitato esecutivo russo Vladimir Markin, senza specificare quale sia il tribunale in questione. Lo riportano le agenzie russe.
Il miliardario è accusato di implicazione nell'omicidio del sindaco di una cittadina dove aveva sede una filiale della compagnia petrolifera e che risale al 1998. L'ex uomo più ricco in Russia vive attualmente a Londra. Il presidente russo Vladimir Putin lo aveva graziato per questioni umanitarie dopo dieci anni di detenzione e due processi in cui era stato riconosciuto colpevole di "furto e frodi su larga scala" come anche di "evasione fiscale".
Dopo il rilascio Khodorkovsky si era domiciliato a Rapperswill-Jona, nel canton San Gallo. Da ottobre si è trasferito a Londra, ha detto all'ats il suo portavoce, Werner Schaeppi.
Putin non ha alcuna relazione con le nuove accuse mosse dalla giustizia russa contro l'ex oligarca e il mandato di arresto internazionale emesso oggi non è in contraddizione con la grazia ricevuta dall'uomo d'affari nel 2013. "La decisione sul provvedimento di clemenza spetta al capo dello Stato, ma le decisioni riguardanti l'indagine agli organi inquirenti", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
Khodorkovsky ha ricordato che al momento della grazia aveva promesso a Putin di non occuparsi di politica mentre si prendeva cura della madre malata. Da quando ad agosto scorso la mamma è morta, Khodorkovsky ha detto di "non avere più alcun obbligo".
L'organizzazione da lui finanziata e fondata, Open Russia, lavora attivamente per denunciare corruzione, privilegi e violazione dei diritti umani in Russia. Ieri, gli inquirenti russi hanno perquisito le abitazioni di diversi collaboratori dell'associazione in relazioni all'inchiesta del 2003. A detta degli attivisti, si è trattato di una vendetta delle autorità per l'attività politica in cui è impegnato Khodorkovsky.
Tra le altre cose, di recente Open Russia ha pubblicato la traduzione di documenti dell'ufficio del procuratore spagnolo sui legami del crimine organizzato con i vertici russi, citando apertamente il capo del Comitato investigativo russo Aleksandr Bastrykin.
SDA-ATS