Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01065.jsonl.gz/855

MASSAGNO - Il Consiglio degli Stati, lo scorso 5 marzo, ha dibattuto la Legge sulla formazione continua (LFCo) accogliendo con favore alcune rivendicazioni essenziali per la FSEA, come aveva già fatto il Consiglio nazionale in dicembre, ma scartando l’articolo concernente la promozione dei progetti. Per la FSEA questa è una decisione inaccettabile: "Senza quest’articolo in futuro sarà impossibile realizzare dei progetti di sviluppo e delle misure di sensibilizzazione alla formazione continua al di fuori della formazione professionale".
Una parte di rivendicazioni centrali della Federazione sono state accettate dal Consiglio degli stati. La Camera dei cantoni, contrariamente al Consiglio nazionale, si è dichiarata favorevole al fatto che i datori di lavoro pubblici e privati sostengano la formazione continua del loro personale. Inoltre, la promozione delle competenze di base, come pure il sostegno alle associazioni mantello, non sono state contestate.
La FSEA è delusa anche dalla non regolamentazione nell’ambito dell’assicurazione della qualità e il miglioramento della trasparenza. La FSEA avrebbe voluto delle basi legali che regolassero l’insieme del settore della formazione continua.
La FSEA s’impegna da più di 40 anni in favore di una regolamentazione legale della formazione continua a livello nazionale. Questo settore rappresenta un mercato annuale di 5,3 miliardi di franchi e gioca un ruolo essenziale nel mondo della formazione in Svizzera.