Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210107

<h2>SubmittedText<h2><p>Si infittiscono i segnali che il Consiglio federale, nel contesto della strategia anti-COVID, intenda limitare considerevolmente il turismo invernale, tra l'altro anche su pressioni dall'estero. L'UDC è molto preoccupata per le migliaia di imprese la cui sopravvivenza dipende dalle entrate delle poche settimane della stagione invernale. Il Gruppo UDC è pertanto unanime nel chiedere al Consiglio federale di rinunciare a ulteriori provvedimenti contro il coronavirus durante le festività di fine anno. Tanto più che le imprese del turismo invernale hanno investito molto nei piani di protezione. Irrita in particolare la prevista limitazione degli ospiti nelle località sciistiche a due terzi del numero registrato lo scorso anno. Un affronto bell'e buono per le regioni di montagna, sotto tutti i punti di vista. Il Gruppo UDC chiede pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel rispetto del federalismo, ha finora giustamente evitato un secondo lockdown nazionale, conferendo ai Cantoni la responsabilità della strategia di lotta al coronavirus. Per quali motivi intende derogare a questa linea proprio per il turismo invernale?</p><p>2. Non si fida dei piani di protezione elaborati nelle regioni sciistiche e nella capacità dei Cantoni di proteggere dal coronavirus? Se sì, perché?</p><p>3. Non pensa che anche per le località sciistiche, che sono molto distanti l'una dall'altra, sia ragionevole applicare una strategia anti-COVID differenziata secondo l'andamento cantonale dei contagi?</p><p>4. Non ritiene controproducente una riduzione della capienza a due terzi, visto che così sarà praticamente impossibile evitare assembramenti nelle zone d'attesa?</p><p>5. Quali provvedimenti esecutivi prevede per il rispetto dei limiti di capienza?</p><p>6. Dal punto di vista epidemiologico, qual è la differenza tra un tram pieno e una telecabina piena?</p><p>7. Se si fissano limiti di capienza per le cabine degli impianti di risalita, non sarebbe a maggior ragione necessario fissarne anche per tutti gli altri mezzi di trasporto?</p><p>8. Non è forse vero che nella maggior parte dei trasporti pubblici (treni, autobus, tram) si resta generalmente più a lungo che nelle cabine degli impianti di risalita, i cui tragitti durano spesso meno di un quarto d'ora?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2., 3. e 5. L'obiettivo del Consiglio federale è consentire ai comprensori sciistici di aprire durante le festività e pertanto il 4 dicembre 2020 ha definito le condizioni quadro concernenti gli sport invernali. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che i gestori dei comprensori sciistici abbiano elaborato dei piani di protezione che costituiscono una solida base per lo svolgimento delle attività del turismo invernale durante la pandemia. Alla luce dell'elevato numero di casi sono tuttavia necessari ulteriori provvedimenti. Il Consiglio federale ha definito in maniera unitaria tali requisiti minimi per i piani di protezione allo scopo di creare le stesse condizioni per tutti i praticanti di sport invernali. I Cantoni sono tenuti a controllare il rispetto delle regole: se riscontrano problemi di rilievo, devono ingiungere ai gestori dei comprensori sciistici di porvi rimedio e, se le irregolarità persistono, revocare loro l'autorizzazione.</p><p>4., 6., 7. e 8. In relazione ai contagi da Covid-19, il rischio di trasmissione aumenta in caso di contatto stretto con una persona infetta. Rispetto ai trasporti pubblici, la permanenza sugli impianti di risalita è talvolta più breve. Tuttavia, all'interno di funivie a pieno carico le distanze sono inferiori. Le funivie sono infatti il mezzo di trasporto che presenta la più alta concentrazione di persone. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso che su tutti i mezzi di trasporto chiusi (quali funivie, ferrovie a cremagliera e telecabine, ma non seggiovie e sciovie) possono essere occupati solo due terzi dei posti. Sono da evitare grandi assembramenti anche nelle aree di attesa ed è pertanto obbligatorio elaborare e mettere in atto provvedimenti adeguati. Il Consiglio federale è convinto che i gestori dei comprensori sciistici siano in grado di implementare tali provvedimenti. Inoltre ha adottato provvedimenti volti a ridurre anche l'occupazione dei mezzi pubblici, per esempio la raccomandazione a praticare il telelavoro o le lezioni a distanza per le università.</p>  Risposta del Consiglio federale.