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Riconosciuto colpevole di amministrazione infedele e bancarotta fraudolenta, l’ex-re dell’immobiliare bernese è stato immediatamente arrestato dopo la lettura della sentenza. Era riuscito a sottrarre 20 milioni di dollari ai suoi creditori.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 aprile 2000 - 16:00
Il più grande caso di bancarotta fraudolenta trattato finora dalla giustizia bernese: così l’ha definito il presidente del tribunale penale economico del Canton Berna, Thomas Maurer. Nel 1992, poco prima del fallimento del suo impero immobiliare, Hans Krüger aveva dirottato oltremare, in particolare verso il Canadà e le isole Cayman, ingenti fondi e beni di lusso.
Secondo la giustizia bernese, Krüger ha manifestato una «forte energia criminale» nel tentativo di sfuggire ai suoi creditori e di salvaguardare il suo tenore di vita. Diversi oggetti di lusso, tra cui figuravano una Ferrari, una Maserati e un velivolo privato, sono stati regalati da Krüger alla moglie Barbara.
L’ex-re dell’immobiliare bernese ha già scontato 232 giorni di detenzione preventiva che gli saranno dedotti dalla pena. Dovrà inoltre pagare 2’000 franchi di multa e 55’000 franchi a titolo di partecipazione alle spese processuali della parte lesa. Krüger è pure chiamato a versare 494'000 franchi per le spese legate alla procedura penale e d’inchiesta.
Da notare infine che il procuratore, Beat Schnell, aveva chiesto 4 anni e mezzo di reclusione e 5'000 franchi di multa, mentre la difesa si era pronunciata per l’assoluzione del suo cliente.
swissinfo e agenzie