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Johann Ulrich Schiess è stato cancelliere della Confederazione dal 1848 al 1881.
Figlio di un pastore e redattore; scolarità a Basilea; studi (giurisprudenza, storia e filosofia) a Basilea, Jena, Berlino e Gottinga; dottorato in filosofia nel 1835. In seguito archivista (1835), giudice istruttore (1836–1839) e segretario di Stato nel Cantone di Appenzello Esterno (1839–1847).
Eletto cancelliere senza neppure essere stato candidato!
Nel luglio 1847, durante la crisi del Sonderbund, Schiess viene eletto segretario di Stato della Confederazione al posto di August von Gonzenbach, senza neppure aver depositato la propria candidatura: apprende infatti dai giornali la notizia della sua elezione e accetta di entrare in carica il 1° gennaio 1848. A causa della duplice vacanza in seno alla Cancelleria federale (il cancelliere AmRhyn si era infatti ritirato nel mese di ottobre del 1847), Schiess anticipa l’entrata in carica al novembre 1847 e funge contemporaneamente da cancelliere ad interim. Nel 1848 la Dieta lo nomina ufficialmente cancelliere. Nell’autunno dello stesso anno il suo incarico viene confermato dall’Assemblea federale in modo indiscusso con 121 voti a favore su 124, a dimostrazione dell’alta considerazione di cui ha immediatamente beneficiato in qualità di servitore dello Stato, anche al di fuori del partito della guerra. Per 33 anni, la carica di cancelliere è stata contraddistinta dalla sua forte personalità.
Lavoratore indefesso dai meriti riconosciuti
Schiess si reca in ufficio alle cinque del mattino e lavora sovente fino a notte inoltrata. Con gli impiegati si dimostra severo come con se stesso: non esita a distribuire scappellotti ai ritardatari e a servirsi del righello per incoraggiare gli impiegati meno solerti. Sotto la sua direzione l’amministrazione federale acquisisce una reputazione a livello internazionale. Nel 1862 gli viene conferito il dottorato honoris causa dell’Università di Jena con la menzione: « […] all’uomo con la maggiore esperienza degli affari inerenti il suo incarico, al garante inflessibile della libertà elvetica». Schiess è diventato famoso per i suoi verbali del Consiglio nazionale sfumati, concisi, ricchi di sostanza e in particolare per quelli concernenti le discussioni dal 1870 al 1874 sulla Costituzione, nonché per la loro edizione integrale.
Il politico
Schiess fa redigere in bella calligrafia i documenti destinati all’estero o quelli aventi una portata di diritto pubblico, iniziativa che suscita grandi elogi all’indirizzo della cancelleria e alla sua persona, in Svizzera come all’estero. Il Consiglio federale affida a Schiess anche missioni internazionali negli Stati vicini. Dal 1881, dopo il pensionamento, rappresenta il suo Cantone in seno al Consiglio nazionale. Il 6 luglio 1883, mentre si reca in Parlamento, luogo in cui per ben 33 ha avuto l’incarico di redigere verbali, decede improvvisamente vittima di un colpo apoplettico.