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A poche settimane dalle elezioni presidenziali, il governo egiziano ha dato le dimissioni, lunedì 24 febbraio : “Il governo ha deciso, alla luce delle attuali circostanze nel paese, di presentare le dimissioni al presidente della Repubblica Adli Mansour – si legge in un comunicato pubblicato dopo una riunione d’urgenza del governo.
Il portavoce del governo, che di fatto è guidato dall’esercito, ha affermato che queste dimissioni sono state motivate dal sentimento che sia necessaria aria nuova in seno al governo.
“L’Egitto guarda in avanti, questa decisione non avrà alcun impatto sulle relazioni esteriori del paese e sulla stabilità interna – ha detto il portavoce, aggiungendo che non è ancora stato deciso quali ministri manterranno la carica.
L’annuncio aumenta le possibilità presidenziali del generale Abdel Fattah Al-Sissi, comandante capo delle forze armate egiziane e attuale vice primo ministro. Dalla destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi, nel luglio 2013, è Al-Sissi che di fatto dirige l’Egitto.
Per poter essere eletto presidente, Al-Sissi deve dimissionare dal governo, andare in pensione oppure lasciare l’esercito.