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Con una lettera il farmacista cantonale ha esortato le farmacie ticinesi a sostenere le cinque società che hanno cominciato a fabbricare mascherine chirurgiche sul territorio cantonale. In questo modo si può ridurre la forte dipendenza dall'estero. Le società oggi sono in grado di coprire il fabbisogno anche in caso di una seconda ondata.
"La capacità produttiva di queste cinque aziende, tutte assieme, a pieno regime, è superiore alle 300'000 mascherine chirurgiche al giorno", spiega alla RSI il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.
"Durante la prima ondata pandemica, nelle strutture sanitarie, abbiamo avuto un fabbisogno di circa 200'000 mascherine a settimana. Ma bisogna ricordare che una buona parte del settore sanitario era in lockdown", aggiunge Zanini.
"Per cui, in una futura ondata pandemica, probabilmente si può calcolare un fabbisogno doppio", conclude il farmacista cantonale.