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LOSANNA - Forniva false credenziali ai propri clienti, garantendo loro la possibilità di ottenere ingenti prestiti presso la Banca Migros. Un servizio «efficace e molto richiesto» - riferisce la Tribune de Genève - che l'uomo, condannato a due anni con la condizionale per truffa e falso in documenti dal Tribunale di Losanna, fatturava 500 franchi a documento.
Sono infatti ben 35 le volte in cui, con l'ausilio del proprio pc e di uno scanner, l'uomo ha modificato certificati di salario o ripulito attestati dell'Ufficio esecuzioni, fornendo documenti assolutamente realistici con i quali i suoi "clienti" potevano presentarsi in banca per richiedere un prestito. Prestiti spesso non rimborsati, come sottolineato dalla Banca Migros che, ad oggi, lamenta ancora un ammanco di circa 900mila franchi.
L'inganno è venuto alla luce nel 2011, quando la banca, accortasi del crescente numero di debitori appartenenti alla comunità albanese della parte ovest di Losanna, è stata in grado di risalire all'autore, che ha in seguito ammesso le proprie colpe.
Le origini della vicenda risalgono al 2009, quando l'uomo fece un primo tentativo, riuscendo ad ottenere un prestito di 40mila franchi, per poi lasciarsi prendere la mano. «Era un brutto periodo, frequentavo brutte compagnie» ha affermato l'oramai ex truffatore, spiegando che i "clienti" venivano indirizzati a lui tramite un intermediario, di cui però non è stata rivelata l'identità.
L'uomo, che ha riconosciuto integralmente le proprie responsabilità e dovrà inoltre pagare una multa di 900 franchi, ha assicurato alle autorità di aver completamente cambiato vita. Una vicenda quindi conclusa per lui ma non per la Banca Migros, che dovrà ora affidarsi alla giustizia civile per riuscire a recuperare i crediti concessi.