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WASHINGTON - La Marina americana sta evacuando migliaia di marinai dalla portaerei nucleare USS Theodore Roosevelt a Guam dopo che il suo capitano ha avvertito che un focolaio di coronavirus sta minacciando la vita dell'equipaggio. Finora sono stati rilevati 93 casi di Covid-19 tra i 4'800 membri dell'equipaggio, ha riferito la Marina.
«Il piano in questo momento è quello di rimuovere quante più persone possibile dalla Teddy Roosevelt, sapendo che dobbiamo lasciare un certo numero di persone a bordo per svolgere i normali compiti di guardia che mantengono la nave in funzione», ha detto l'ammiraglio John Menoni.
Al momento sono stati evacuati quasi 1'000 membri dell'equipaggio, fa sapere il segretario alla Marina americano Thomas Modly, e il numero dovrebbe raggiungere 2'700 tra un po' di giorni. Altri 1'000 marinai rimarranno a bordo mentre la nave viene sterilizzata.
Nel frattempo, con i 900 decessi di ieri, negli Stati Uniti sono ora morte oltre 5'000 persone a causa del Covid-19. I contagi sono invece oltre 215'400.
REGNO UNITO - Sale di tono la polemica contro il governo Tory di Boris Johnson per il limitato numero di test sul coronavirus, soprattutto fra i medici e gli infermieri del servizio sanitario (Nhs) impegnati in prima fila negli ospedali sullo sfondo dell'impennata record di ieri del numero di contagi censiti (+4'000) e dei morti (+563). I giornali vanno all'attacco, dopo gli interrogativi sollevati ieri anche dall'opposizione laburista per bocca del ministro ombra della sanità Jon Ashworth.
«I dati di ieri - ha ammonito via social il primo ministro Boris Johnson - ci hanno mostrato che più persone hanno usato i trasporti pubblici rispetto ai giorni precedenti. Per favore - ha poi implorato - non lasciate le vostre case se non è assolutamente necessario; è ciò che davvero salverà delle vite».
Johnson, tuttora in auto-isolamento dopo essere stato testato positivo, ha promesso via Twitter «un massiccio incremento» dei tamponi, cruciali - ha riconosciuto - per «rompere l'enigma» del Covid-19. Ma al momento i test sono saliti a non oltre 10'000 al giorno con un totale di appena 2'000 eseguiti sugli operatori sanitari del paese (che sono 550'000), denunciano giornali come il Times o il filo-conservatore Daily Telegraph.
SPAGNA - La Spagna registra un nuovo drammatico aumento nei decessi per il coronavirus: 950 morti in sole 24 ore che portano il totale delle vittime a 10'003. In crescita anche i contagi da Covid-19: 8'102 nuovi casi nelle ultime ore per un totale di 110'238, secondo le autorità sanitarie spagnole.
Boom della disoccupazione in Spagna in marzo, anche per effetto del diffondersi del coronavirus. I dati diffusi dal Ministero del lavoro, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, evidenziano un aumento a marzo di 302'265 persone (a fronte del calo di 7'800 unità registrato nel mese precedente), il più alto incremento mensile registrato.
Il dato supera ampiamente le attese degli analisti che avevano preventivato un aumento di 30 mila unità. L'incremento più alto della disoccupazione a marzo si registra soprattutto nel settore dei servizi. Il dato aggrava ulteriormente la situazione della Spagna, dove il tasso di disoccupazione è già al 13,8%, tra i livelli più alti tra i Paesi sviluppati.
In parlamento, il Ministro della salute ha dichiarato che il paese iberico ha raggiunto il picco del contagio: «Stiamo iniziando la fase di rallentamento». Il ministro, riporta "El Pais", ha anche rassicurato sulla produzione di ventilatori polmonari annunciando che nei prossimi giorni Seat comincerà a produrne 300 al giorno e l'azienda madrilena Hersill altri 100.
CINA - La Cina ha registrato mercoledì 35 casi di contagio da Covid-19, tutti importati e saliti a 841: la Commissione sanitaria nazionale, negli aggiornamenti diffusi nel pomeriggio, ha citato 55 nuovi asintomatici (17 importati) e 1'075 persone attualmente sotto osservazione medica, di cui 226 provenienti dall'estero.
Sei i nuovi decessi, tutti nell'Hubei, per complessivi 3'318 casi. I contagi accertati sono saliti a quota 81'589, mentre si sono attestate 76'408 le persone dimesse dagli ospedali per un tasso di guarigione del 93,6%.
RUSSIA - La Russia ha confermato 771 nuove infezioni da coronavirus, portando il numero ufficiale di casi nel Paese a 3'548, segnando un aumento record di infezioni in un solo giorno. I morti intanto sono saliti a 30. Lo riporta l'agenzia Tass.
Intanto il governo russo ha stanziato 5,2 miliardi di rubli (circa 63 milioni di franchi) dal suo fondo di riserva per l'acquisto di 1'200 ambulanze. Il decreto è stato firmato dal premier russo Mikhail Mishustin ed è stato pubblicato sul sito ufficiale del governo.
«Al fine di garantire che le organizzazioni mediche siano pronte a ricevere i pazienti col coronavirus, sono stati stanziati 5,2 miliardi di rubli dal fondo di riserva del governo per l'acquisto di 1'200 ambulanze per le esigenze delle regioni russe» recita la dichiarazione riportata dalla Tass.
AUSTRALIA - La tv pubblica australiana Abc inizierà a trasmettere lezioni di materie scientifiche da metà aprile, inizio del nuovo trimestre, con programmi per gli alunni elementari la mattina e di scuola superiore il pomeriggio.
«Con tanti bambini e giovani che ora studiano a casa o si preparano a farlo, Abc potenzia il suo sostegno a studenti, insegnanti e genitori rendendo disponibile il necessario insegnamento», ha dichiarato il direttore esecutivo dell'emittente David Anderson. «Molte unità familiari non hanno accesso a computer o a internet senza fili e vi è quindi la preoccupazione che le sole lezioni online aggravino lo svantaggio sociale. La televisione si dimostra la maniera migliore per far pervenire contenuto educativo ad alcuni degli alunni che ne hanno più bisogno», ha aggiunto Anderson.
BELGIO - Il Belgio supera quota mille morti a causa del coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono morte 183 persone, portando il totale dei decessi a 1'011. Lo ha annunciato il virologo Emmanuel André nella consueta conferenza stampa, precisando che da ieri si sono avuti 1'384 nuovi casi positivi per un totale di 15'344 contagi confermati.
ISRAELE - A poche ore dalla fine della sua quarantena, il premier BenJamin Netanyhau è costretto a tornare in isolamento dopo aver avuto contatti con il ministro della sanità Yaakov Litzman, risultato la notte scorsa positivo al coronavirus.
Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier spiegando che Netanyahu resterà in quarantena fino a mercoledì prossimo, a patto che i test a cui sarà sottoposto siano negativi. Era uscito ieri dall'isolamento, nel quale era stato posto dopo che una sua collaboratrice era stata dichiarata positiva nei giorni scorsi.
PALESTINA - Nei Territori Palestinesi, Striscia di Gaza compresa, il numero di casi positivi è arrivato a 155. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) spiegando che i dato delle nuove infezioni è il più alto verificatosi finora. Il portavoce del ministero Kamal Shakhra ha sottolineato che la maggior parte dei positivi sono palestinesi ritornati a casa da Israele e che si sono registrati nei villaggi dell'area di Gerusalemme.
COREA DEL SUD - La Corea del Sud ha riportato ieri 89 nuovi casi di contagio da coronavirus, in calo sui 101 di martedì, per totali 9'976. Nei suoi aggiornamenti quotidiani, il Korea Center for Disease Control and Prevention ha menzionato altri quattro decessi, a 169 complessivi.
In aumento di 18 unità, a 601, i casi di contagio importato, nel giorno dell'avvio delle nuove regole sulla quarantena di 14 giorni obbligatoria per coloro che entrano nel paese.
Da domenica sono anche operative le sanzioni fino a un anno di carcere e la multa di 8'000 dollari per le violazioni della quarantena.
INDONESIA - Con 170 vittime, l'Indonesia è diventata il paese asiatico con il numero più alto di persone morte per il coronavirus dopo la Cina. Lo riporta il "Guardian". Il totale dei contagiati è di 1'790 persone, ma diversi esperti in tutto il mondo temono che il numero possa essere molto più alto e che le misure messe in atto dal presidente Joko Widodo non siano sufficienti a proteggere un paese con 240 milioni di abitanti.
Secondo il Centro per i modelli matematici delle malattie infettive di Londra, infatti, il vero numero di casi in Indonesia si attesterebbe tra i 22'000 e i 37'000. Secondo l'università di Oxford arriverebbe a 80'000.
Con l'avvicinarsi della tradizionale festa musulmana del Ramadan il governo ha deciso di pagare le famiglie più povere per convincerle a restare a Giacarta ed evitare l'esodo che ogni anno porta milioni di fedeli musulmani a tornare nei loro villaggi sparsi in tutto l'arcipelago.