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Appena espulsa la placenta deve essere valutata a livello macroscopico: colore, odore, morfologia e peso (circa 1/6 del peso del neonato).
L'elemento più importante da controllare è la sua integrità e quella delle membrane, cioè del sacco che durante la gravidanza ha contenuto il feto e il liquido amniotico. Infatti, qualora rimanessero eventuali residui all'interno dell'utero, venendo riconosciuti come "corpi estranei", impedirebbero corrette ed efficaci contrazioni, determinando quindi un aumento della perdita ematica.
Un accurato esame visivo di placenta ed annessi non permette di escludere del tutto la possibilità che siano rimasti frustoli di membrane o grossi coaguli in utero. A volte conviene effettuare una breve pulizia uterina con una pinza e dei batuffoli sterili. Questa manovra potrà risultare leggermente fastidiosa, soprattutto considerando la vostra ipersensibilità dovuta alla stanchezza, ma durerà poco e vi eviterà spiacevoli inconvenienti futuri.
Malgrado queste accuratezze, non si può mai escludere che vi sia una ritenzione di frustoli placentari in assenza di emorragie post partali. È solo al controllo del post partum e solo se si esegue un ecografia che si può escludere una ritenzione di materiale placentare.