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Seconda Guerra mondiale
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Giovedì 13 novembre 2014, lo scrittore e attore Gioele Dix ha dialogato con le classi del Liceo cantonale di Lugano 1 durante un incontro organizzato dal liceo in collaborazione con il Dicastero Attività Culturali della città di Lugano.
Gioele Dix ha incontrato gli studenti in veste di autore del romanzo dal titolo «Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali» in cui racconta la storia dei membri della sua famiglia vittime delle leggi razziali in Italia e del loro esilio in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale.
La testimonianza di due francesi di origine ticinese che raccontano la vita quotidiana a Parigi durante l'Occupazione tedesca.
Jean (1916 - 2010) e Marie Louise Mengoni (1920) hanno vissuto la loro vita a Parigi e a Yerres.
Jean è figlio di Pietro Mengoni (1887), emigrato da Claro (Canton Ticino - Svizzera) a Parigi durante la Prima guerra mondiale, mentre Marie Louise è figlia di Fernand Briotte (1886) di professione idraulico.
L'Atis, l'associazione ticinese degli insegnanti di storia, li ha intervistati risvegliando in loro ricordi ed emozioni.
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Una testimonianza viva e sincera di chi dopo l'8 settembre 1943 scelse di arruolarsi volontario nelle milizie della Repubblica sociale italiana. Una testimonianza non per giudicare, ma per capire.
Pier Benito Fornari, nato nel 1924, si arruola non ancora ventenne come volontario nella X mas della Repubblica sociale italiana. Partecipa agli scontri con i partigiani di Tito e alla battaglia di Tarnova. Alla fine della guerra viene incarcerato nel campo di prigionia di Coltano.
Durante la seconda guerra mondiale la cittadina di Chiasso fu più volte toccata da vicende belliche. In particolare, oltre al continuo afflusso di profughi, vi furono alcuni attacchi effettuati per errore a danno della stazione ferroviaria.
Il momento più drammatico fu il tentativo di una colonna militare tedesca in ritirata di attraversare la frontiera il 27 e 28 aprile 1945.
La singolare esperienza di Mario Ferro viene qui descritta dalla sua stessa voce: la tradizione risorgimentale che lo spinge all'antifascismo, la militanza comunista, l'esilio, la lotta partigiana, l'esecuzione di Mussolini.
Nella pacata ma lucida voce di Mario Ferro l'epopea di una parte d'Italia che non si piegò mai al fascismo.
La vita quotidiana a Lugano e nel Canton Ticino durante il secondo conflitto mondiale. Testimonianza dello storico, insegnante e giornalista Mario Agliati letta da Silvano Montanaro. La testimonianza di Agliati è accompagnata dai discorsi del consigliere federale ticinese Giuseppe Motta.
Nedo Fiano, nato il 22 aprile 1925, al momento della promulgazione delle leggi razziali viveva a Firenze. Venne arrestato da italiani il 6 febbraio del 1944, rinchiuso nel carcere di Firenze, quindi da lì condotto al campo di Fossoli. Deportato ad Auschwitz il 16 maggio del 1944 assieme alla sua famiglia (11 persone in tutto), fu l’unico superstite. Fu liberato a Buchenwald, dove le SS in fuga lo avevano trasferito alla fine della guerra.
L'intervista a Nedo Fiano fa parte di uno dei tre moduli riuniti nello speciale dedicato a "La Guerra e la Svizzera". In questo speciale sono dedicate al tema della Shoah una serie di unità didattiche.
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Elvezio Binaghi, nato nel 1910 a Monte (Valle di Muggio, Svizzera), si trova mobilitato sul confine italo-svizzero durante la seconda guerra mondiale. Il suo servizio attivo lo svolge sulle creste alpine a guardia delle frontiera svizzera in un territorio da secoli contrassegnato dal contrabbando: suoi sono gli incontri con staffette partigiane e rifugiati dopo l'8 settembre 1943.
L'intervista a Elvezio Binaghi può essere vista anche sul canale Youtube dell'atis: www.youtube.com/atistoria
Mauro Pedretti, originario della Val Camonica, si trova a combattere in Grecia durante la seconda guerra mondiale. Arrestato dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943, è inviato nei campi di lavoro in Cecoslovacchia dove rimane per due anni prima di ritornare, in seguito a un viaggio tormentato, nella sua terra natale.
In questa prima parte dell'intervista, Mauro Pedretti racconta del suo arruolamento, della guerra in Grecia e del suo arresto dopo l'8 settembre 1943.