Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98078

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare all'attenzione del Parlamento un nuovo ordinamento delle operazioni con derivati. Sulla base di una precedente regolamentazione negli Stati Uniti, sarebbero giuridicamente realizzabili soltanto i contratti le cui parti contraenti possono fare valere un interesse reale e non semplicemente speculativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crescita dei mercati dei derivati è dovuta, tra l'altro, alla possibilità per le imprese di proteggere i loro rischi di mercato e per i fondi di investimento di offrire una diversificazione a lungo termine. L'evoluzione del prezzo dei derivati e il loro profilo di rischio dipendono dal loro valore base (ad es. tasso di cambio, tasso d'interesse, obbligazioni, indici e azioni).</p><p>Attualmente sono in corso sforzi a livello internazionale per ridurre i rischi manifestatisi durante la crisi. Un primo sviluppo concerne i rischi di controparte. Si tratta di spingere le transazioni su una piattaforma trasparente secondo accordi bilaterali (OTC). La maggior parte delle operazioni OTC sono accordi bilaterali definiti caso per caso che, non potendo essere compensati a causa della loro forma non standardizzata, non sono trattati da una controparte centrale. In questo contesto il Consiglio federale studierà le conclusioni di questo sviluppo. Inoltre la FINMA esaminerà quali sono le possibilità di sostenere tramite una regolamentazione gli sviluppi internazionali che interessano gli OTC (tra gli obiettivi strategici della FINMA).</p><p>Un altro sviluppo concerne i fondi propri. Gli attori principali nel mercato dei derivati sono le grandi banche. La FINMA esige dai grandi istituti operanti sul piano internazionale fondi propri nettamente superiori agli standard internazionali di Basilea II. Inoltre il comitato di Basilea, di cui la Svizzera è membro, discute attualmente sull'aumento della qualità del capitale impiegato dalle banche e sull'aumento del capitale nelle attività a rischio del portafoglio di negoziazione. Questo dovrebbe permettere di moderare in futuro il rischio che potrebbero posare i mercati dei derivati.</p><p>I valori base e i loro derivati sono in gran parte trattati fuori dalla Svizzera. Eventuali misure prese a livello nazionale si ripercuoterebbero in modo limitato sulle reti internazionali del mercato dei derivati situate all'estero. Il Consiglio federale esaminerà le conclusioni delle discussioni in corso e le differenti iniziative delle diverse istanze internazionali sugli insegnamenti della crisi finanziaria per rafforzare la stabilità nei mercati dei derivati. La Svizzera, in veste di membro delle istituzioni internazionali, partecipa attivamente alle discussioni concernenti i rischi dei derivati. La Svizzera adatterà pertanto il suo quadro regolatore in accordo con le conclusioni delle discussioni sugli standard internazionali per la stabilità del settore finanziario e per evitare che le imprese sfruttino le divergenze di regolamentazione tra Stati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.