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BERNA - La Confederazione e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) hanno lanciato un programma volto a rafforzare l'infrastruttura di qualità in Paesi prioritari della cooperazione internazionale della Svizzera. Gli investimenti ammontano a circa 17 milioni di franchi su cinque anni.
Tra le infrastrutture di qualità da migliorare nei Paesi partner, per consolidarne l'integrazione sui mercati internazionali, figurano ad esempio «le istituzioni per norme, metrologia e accreditamento, nonché laboratori di prova», indica in una nota odierna il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), in occasione della 17esima Conferenza generale dell'UNIDO a Vienna.
La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha parlato delle misure e delle soluzioni verso un'industrializzazione sostenibile. Alla Conferenza i partecipanti hanno discusso all'insegna del motto «Assieme per un risultato migliore - raggiungimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile».
«La Svizzera fa parte dei principali finanziatori dell'UNIDO ed è membro del Consiglio di sviluppo industriale, che controlla l'attuazione del programma di lavoro e l'impiego del preventivo», si legge nel comunicato.
A margine della Conferenza di Vienna, Leuthard ha inoltre colto l'opportunità per incontrare in colloqui separati il presidente della repubblica austriaca Alexander Van der Bellen e il cancelliere federale austriaco Christian Kern. Le discussioni si sono tenute principalmente su questioni di politica europea, ma anche su relazioni bilaterali e temi attuali di politica interna dei due Paesi.
Domani la presidente della Confederazione si recherà in Portogallo, dove si terrà la visita presidenziale inizialmente prevista lo scorso ottobre, ma rimandata a causa degli incendi boschivi divampati nel Paese lusitano.