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BERNA - Ogni anno, in Svizzera, 570mila persone si feriscono e 2'030 muoiono per un infortunio in casa o durante il tempo libero. Oltre a grandi sofferenze, tutto ciò causa costi per 4,8 miliardi di franchi all'anno, precisa il nuovo rapporto dell'Ufficio prevenzione infortuni (UPI).
In una vita - Si stima che nel corso della propria vita ogni persona residente in Svizzera si faccia seriamente male, in casa o nel tempo libero, sei o sette volte in media, tanto da richiedere cure mediche. Questo genere di incidenti, che costituisce oltre la metà di quelli non professionali, provoca inoltre più morti che non lo sport e la circolazione stradale messi insieme, sottolinea l'UPI. I fattori prevalenti sono cadute (circa la metà dei casi), annegamenti o soffocamenti, e incidenti al di fuori del traffico stradale.
La prima causa - La cadute provocano ogni anno la morte di circa 1'700 persone, che nella maggior parte dei casi hanno più di 64 anni. Tra i bambini e gli adolescenti il rischio di farsi male cadendo è uguale a quello degli anziani, ma l'infortunio è meno grave e i decessi sono più rari.
Soprattutto per i piccoli - Gli annegamenti e i soffocamenti in proporzione hanno spesso conseguenze gravi o fatali, e il rischio è particolarmente elevato per i bambini piccoli.
Aria, acqua e terra - Al terzo posto ci sono gli incidenti con mezzo di trasporto fuori dalla circolazione stradale, come un velivolo, una barca o un veicolo agricolo.
Il gruppo più esposto - La categoria più colpita, aggiunge l'UPI, è quella delle persone che passano molto tempo in casa e non svolgono un'attività lucrativa, come i neonati, i bambini di meno di 4 anni e gli anziani oltre i 64 anni. I casi mortali sono inoltre più frequenti che in qualsiasi altro segmento di incidenti non professionali anche tra gli adulti con un'attività lucrativa.