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Le montagne negoziate. Turismo e regolazione territoriale nelle Alpi, 1870-1970
Persone
Abstract
Il progetto di ricerca analizza i modi di interazione delle collettività locali coinvolte nell'attività turistica con il territorio alpino tra il 1870 e il 1970. Nel corso di questo secolo la pratica turistica si diffonde come fenomeno di massa, modificando i modelli di fruizione della montagna, ampliando la sua frequentazione e incrementando la domanda di spazio destinato al soggiorno dei villeggianti (residenze secondarie e appartamenti di vacanza). Attraverso un percorso comparativo riguardante due regioni alpine (il Vallese e la provincia di Sondrio) e due località (Morgines-Champery e Madesimo) e combinando diversi approcci, il progetto mira a ricostruire e a esaminare le interazioni (e le loro trasformazioni) tra l'attività turistica e le misure di regolazione territoriale che la indirizzano. In tale prospettiva, sono prese in considerazione le azioni e le misure che tendono ad assicurare l'equilibrio territoriale o a ristabilirlo nel caso in cui esso viene a mancare. La regolazione territoriale comprende l'insieme delle azioni e delle misure provenienti dall'azione politica dei poteri pubblici (per esempio sottoforma di pianificazione territoriale), come pure le iniziative (private o pubbliche) di natura gestionale e amministrativa attivate sul piano locale o regionale in un ambito più o meno formalizzato e con lo scopo di favorire l'uso e la governance delle risorse territoriali in una prospettiva consensuale sul piano sociale. Riferendosi a un approccio di tipo neo-istituzionalista, la regolazione territoriale é vista come il risultato dell'interazione tra le rappresentazioni (riguardanti l'ambiente e il territorio), le istituzioni e le organizzazioni all'interno di un sistema territoriale definito e costruito dall'attività turistica, dal regime di proprietà (fondiaria e immobiliare) e dal contesto ambientale. Sulla base di questo quadro concettuale, il progetto intende verificare in quale misura l'efficienza della regolazione territoriale sia legata alla capacita delle istituzioni e delle organizzazioni di gestire la contraddizione tra la specializzazione dell'uso turistico del suolo e l'aumento dell'incertezza delle transazioni.