Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01161.jsonl.gz/629

Il Ministero pubblico bernese ha aperto un'inchiesta per sospette irregolarità nel voto del 18 giugno sull'appartenenza cantonale di Moutier (BE). Lo ha dichiarato oggi all'ats il Ministero pubblico del Giura bernese-Seeland confermando informazioni pubblicate ieri dai domenicali "Le Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung". "Una procedura è stata aperta e i documenti trasmessi in appoggio alla denuncia sono ora oggetto di analisi", ha affermato Amaël Gschwind, portavoce del Ministero pubblico. Stando ai due giornali, materiale di voto potrebbe essere stato rubato e alcune schede sarebbero state usate in modo fraudolento. Il Ministero pubblico dovrà stabilire se sussiste il "delitto contro la volontà popolare" in base all'articolo 279 e seguenti del Codice penale. Se questi sospetti dovessero trovare conferma, è possibile che a Moutier si debba ritornare a votare. Lo scorso 18 giugno il 51,72% (pari a 137 voti di scarto) dei cittadini del comune aveva optato per il passaggio dal canton Berna al Giura. La votazione sul futuro di Moutier è oggetto di dodici ricorsi sui quali il prefetto del Giura bernese deve ancora pronunciarsi. Circa la denuncia penale, la giustizia bernese non è stata in grado di dire se essa emani da uno dei ricorsi in questione.
Un altro esposto al prefetto è stato inoltre inoltrato da sei abitanti di Sorvilier, uno dei due comuni assieme a Belphraon che dovrà esprimersi domenica sulla propria appartenenza cantonale. Il ricorso ha come oggetto il messaggio inviato alla popolazione dalle autorità comunali a maggioranza autonomista. I ricorrenti sostengono che il messaggio è incompleto e contrario alla verità, all'obiettività e alla proporzionalità. L'effetto sospensivo è stato nel frattempo ritirato, in modo che domenica la popolazione potrà recarsi alle urne.