Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01140.jsonl.gz/804

BERNA - Le leghe sportive professionistiche dovrebbero ricevere prestiti diretti dalla Confederazione. E le imprese culturali andrebbero maggiormente sostenute.
È quanto stabilito dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) durante l'esame della Legge Covid-19 approvata infine all'unanimità.
Il sostegno alle società di hockey e calcio professionistico è stato all'origine di ampie discussioni, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Alla fine, la commissione ha deciso che i sodalizi potranno ricevere prestiti senza interessi direttamente dalla Confederazione.
L'importo potrebbe arrivare fino a un quarto dei costi operativi dei club per il 2018/2019. Le società dovranno però fornire garanzie fino al 35%. Quest'ultima decisione è passata con voto decisivo del presidente della commissione.
I prestiti eventualmente ricevuti dovranno essere rimborsati entro dieci anni. Qualora fosse impossibile per i club ottemperare a queste condizioni, la Confederazione potrà chiedere alle società di ridurre gli stipendi fino al 20%. Regolamenti simili possono essere previsti anche per altre leghe professionistiche o semi professionistiche (pallacanestro, pallamano o pallavolo, per esempio).
Cultura - Per quanto riguarda la cultura, la CSSS-S propone di mettere a disposizione dell'Ufficio federale della cultura un tetto di 80 milioni di franchi nel 2021 da utilizzare in collaborazione coi Cantoni. Una minoranza vorrebbe aumentare tale limite di 20 milioni.
Dall'inizio della crisi pandemica, il Consiglio federale ha adottato diversi provvedimenti appellandosi al diritto d'urgenza. Per evitare che simili disposizioni scadano dopo sei mesi, come prevede la Costituzione federale, è necessaria una legge ad hoc.
Il progetto include quattordici articoli che specificano ciò che il Consiglio federale ha il diritto di fare per combattere la pandemia. Se una misura non è più necessaria, le disposizioni corrispondenti saranno abrogate. Solo le misure relative all'assicurazione contro la disoccupazione possono essere prorogate oltre il 2021.
La legge tocca ambiti quali la salute, la protezione dei lavoratori, l'asilo e gli stranieri, le disposizioni riguardanti l'indennità per perdita di guadagno e l'assicurazione contro la disoccupazione.