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Gli assicuratori malattia si sono accordati per ridurre drasticamente la loro attività di intermediazione e di marketing telefonico. L'accordo permetterà di ridurre di 60-100 milioni di franchi l'anno la fattura globale a carico degli assicurati. Il Dipartimento federale dell'Interno (DFI) si dice soddisfatto dell'accordo, firmato sotto la responsabilità di Santésuisse.
In concreto, l'accordo approvato dal consiglio di amministrazione dell'ente che raggruppa gli assicuratori vieta da subito la pubblicità telefonica o di marketing telefonico generalizzato per l'assicurazione obbligatoria di base. Inoltre limita a 50 franchi la commissione dei mediatori e fissa per queste persone criteri qualitativi da rispettare.
Le telefonate aggressive e il comportamento di certi mediatori non qualificati hanno suscitato vive critiche nella popolazione, riconosce santésuisse, ma le proposte volte a porre rimedio a questa situazione, contenute nel "Pacchetto Couchepin", sono state respinte in ottobre dal parlamento, "incapace di portare a soluzioni", scrive santésuisse in un comunicato.
Le casse si sono quindi impegnate per iscritto a non più telefonare agli assicurati e a non affidare questo compito a terzi. Consigli e suggerimenti per telefono sono permessi solo se l'assicurato ne ha fatto espressamente richiesta, per iscritto, ha affermato in una conferenza stampa Stefan Kaufmann, direttore di santésuisse.
L'accordo raggiunto "è il risultato degli sforzi intrapresi dagli assicuratori per ridurre i loro costi amministrativi, come chiesto dal capo del DFI", fa sapere il DFI, il quale rileva che le grandi linee del nuovo accordo sono state definite il 21 dicembre scorso, durante una riunione presieduta dal ministro della sanità Didier Burkhalter, subentrato a Couchepin.
Il DFI ha esaminato diverse possibilità per ridurre i costi di marketing dopo la bocciatura delle Camere, in votazione finale, del pacchetto di risparmio. Esso prevedeva, in particolare, disposizioni che andavano nel senso dell'accordo stipulato tra Santésuisse e i suoi membri. Il DFI, tramite il suo portavoce Jean-Marc Crevoisier, fa sapere che seguirà con attenzione la messa in vigore dell'accordo e l'applicazione delle relative disposizioni.
Il DFI ha inoltre preso atto con soddisfazione dell'interesse degli assicuratori-malattie per il calcolatore dei premi gestito dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Da diversi anni l'UFSP mette gratuitamente a disposizione degli assicurati e degli assicuratori un comparatore dei premi; questo strumento è attualmente in fase di perfezionamento. Il potenziale di risparmio per l'assicurazione malattie, e quindi per gli assicurati, si aggira sui 20 milioni di franchi l'anno.
SDA-ATS