Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/114171

<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente la Posta non ha accordato le tariffe preferenziali a diversi quotidiani. Nonostante l'azienda sia poi tornata sulla sua decisione in merito al quotidiano "Le Courrier", in Svizzera la diversità della stampa resta fortemente minacciata. Chiediamo pertanto al Consiglio federale di fare in modo che:</p><p>- in attesa dell'entrata in vigore della nuova legge sulle poste e della relativa ordinanza d'applicazione, che preciserà il nuovo concetto di "sostegno alla stampa", la Posta si attenga alla prassi finora adottata. La lista di beneficiari di tariffe preferenziali non va modificata e le testate, recentemente stralciate dalla lista, dovranno essere reintegrate con effetto retroattivo e rimborsate dell'importo supplementare già versato alla Posta;</p><p>- la futura ordinanza sancisca una definizione ampia, tutelando le testate che contribuiranno effettivamente a garantire la diversità della stampa, a prescindere da calcoli aritmetici e criteri geografici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il legislatore ha incaricato la Posta Svizzera di promuovere in modo indiretto la stampa. A partire dal 1° gennaio 2008, la promozione indiretta della stampa è stata infatti fortemente limitata e legata a determinati criteri. I contributi federali annuali destinati alla Posta sono stati ridotti da 80 a 30 milioni di franchi e limitati alla stampa regionale e locale e a organizzazioni no profit (stampa associativa). Da allora, l'articolo 15 della legge sulle poste costituisce la base legale, la Posta svizzera promuove pertanto in modo indiretto la stampa, in virtù di queste nuove disposizioni.</p><p>La prassi dimostra che alcuni dei criteri fissati devono essere interpretati. Infatti, presso il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale sono stati inoltrati molti ricorsi contro le decisioni della Posta. Le decisioni dei Tribunali sono state pubblicate nella primavera del 2010 e la Posta è ora obbligata ad applicare a tutte le testate la prassi stabilita dai Tribunali.</p><p>Nel settore della stampa regionale e locale non esiste una definizione in ultima istanza del termine "regionale", motivo per cui la Posta, facendo una concessione, si è dichiarata disposta ad accordare un regime transitorio alle testate interessate prima dell'entrata in vigore della nuova legge sulle poste. Le disposizioni transitorie non sono però necessarie laddove i Tribunali hanno deciso in ultima istanza.</p><p>La Posta non minaccia in nessun modo la diversità della stampa e non è in procinto di limitare la promozione indiretta della stampa regionale e locale. L'azienda applica le leggi con l'ausilio delle decisioni in ultima istanza e adotta, laddove i Tribunali non si sono ancora espressi, la prassi precedente. In questo modo la Posta adempie l'obbligo di garantire un trattamento equo a tutti gli editori.</p><p>La nuova prassi per la promozione indiretta della stampa, decisa dal Parlamento nel dicembre 2010 nel quadro della nuova legge sulle poste, non è ancora entrata in vigore e la relativa ordinanza è al momento in fase di elaborazione. I partiti, le organizzazioni e le associazioni interessati avranno occasione di esprimere il proprio parere in merito. Le disposizioni di ordinanza saranno sottoposte per consultazione anche alle commissioni parlamentari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.