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LUGANO (aggiornato alle 12) - Cinque anni e sei mesi è la richiesta di pena avanzata dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli per il docente delle scuole professionali a processo questa mattina alle Assise criminali di Locarno in Lugano accusato di atti sessuali con la figlia, ma anche (seppur in questo caso si tratti di toccamenti) su una quarantina di allieve.
Durante la sua requisitoria la pp ha sottolineato il rapporto speciale costruito negli anni con la figlia, condito poi di diversi moniti, che ha impedito così ogni resistenza quando dalle normali coccole si passò ad altro. Per quanto riguarda i toccamenti alle allieve, invece, la procuratrice ha spiegato che non vanno ritenuti semplici molestie, poiché commessi su minorenni e perché una sensazione di viscido ancora oggi rimane nelle vittime. L'avvocato della difesa Sandra Xavier ha chiesto invece un massimo 4 anni, facendo leva "sulla collaborazione dell'imputato e sul suo sincero pentimento".
Le accuse
L'ex docente del Locarnese deve rispondere di ripetuta coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli e pornografia dura. L'imputato, che sostanzialmente ammette i fatti, è accusato di aver esercitato questi atti sulla figlia minorenne, nonché di aver toccato in una quarantina di occasioni e sull'arco di più anni delle sue allieve in una scuola del Sottoceneri. A presiedere la Corte il giudice Mauro Ermani, l'accusa è sostenuta dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli, mentre l'imputato è difeso dall'avvocato Sandra Xavier.