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BERNA - Viste le minacce di referendum di sindacati e Partito socialista contro l'attuale revisione della legge sulla disoccupazione (AD), la camera dei cantoni ha adottato oggi una versione edulcorata di questa normativa, così come chiedeva la sua commissione preparatoria. In particolare, sono stati attenuati gli inasprimenti per i giovani e i disoccupati di lunga durata. Il dossier ritorna al Nazionale per le divergenze.
Il Consiglio degli Stati ha deciso tacitamente di evitare ulteriori tagli ai disoccupati di lunga durata. "No" quindi alla proposta di ridurre del 5% l'indennità dopo 260 giorni, per arrivare a un taglio del 10% dopo 330 giorni.
Per la consigliera federale Doris Leuthard, "questo sistema regressivo è discusso da tempo, ma non esistono prove scientifiche che esso provochi un cambiamento nel comportamento degli assicurati". A nome della commissione, Alex Kuprecht (UDC/SZ) ha sostenuto che, in caso di votazione, questo punto della legge sarebbe al centro dei dibattiti, tanto più che si aggiunge alla limitazione delle indennità giornaliere che colpisce i giovani.
In seguito, la camera dei cantoni ha anche respinto l'idea di abbassare a 260 giorni le indennità percepite dai giovani sotto i 30 anni senza figli a carico. "Questo limite di età è ingiusto e arbitrario", si è giustificato Kuprecht. A detta della ministra dell'economia si tratta dell'aspetto più controverso della revisione, che finirà in conferenza di conciliazione.
A differenza del Nazionale, è stato inoltre soppresso il periodo di attesa di 260 giorni per gli studenti che non trovano lavoro al termine della formazione. Per i "senatori" si tratta di una misura eccessiva.
Per 29 voti a 12 sono state tuttavia mantenute restrizioni per i disoccupati con meno di 25 anni e senza figli a carico. Quest'ultimi dovranno accontentarsi di 200 indennità giornaliere, ossia la metà di quelle percepite oggi. Il Nazionale era stato più severo ponendo il limite a 130 indennità.
SDA-ATS