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Il ministro degli esteri britannico, William Hague, in visita ufficiale in Birmania, ha incontrato a Rangoon la leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi. I due hanno espresso punti di vista simili sul problema delle sanzioni imposte al regime militare e che l'Occidente sta meditando di sollevare a determinate condizioni, per dare credito al cambiamento politico nel Paese asiatico.
Le condizioni, secondo San Suu Kyi e Hague, che hanno tenuto una conferenza stampa fianco a fianco al termine del loro colloquio, sono la liberazione delle centinaia di prigionieri politici, la fine delle violenze dei militari, la tenuta di elezioni libere e uno sforzo per mettere fine ai conflitti etnici.
La visita di Hague, che ieri nella capitale Naypyidaw ha incontrato i membri del governo - ora formalmente civile -, segue di pochi mesi quella storica della segretaria di Stato Usa, Hillary Clinton. Ed è la prima di un Paese dell'Ue, nonché la prima di un rappresentante della Gran Bretagna, l'ex potenza coloniale, dal 1955. Ieri l'Ue ha annunciato l'intenzione di aprire un ufficio di rappresentanza nella città principale, Rangoon.
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