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WASHINGTON D.C. - C'è preoccupazione per ciò che concerne lo stato dei diritti umani negli Stati Uniti, nell'ambito delle prossime elezioni presidenziali.
O almeno, è il motivo che spinge l'organizzazione non governativa Amnesty International a monitorare il voto del 3 novembre, denunciando qualsivoglia violazione dei diritti umani a margine del voto e delle possibili manifestazioni, che siano prima o dopo lo spoglio.
«Il mondo ha gli occhi puntati sugli Stati Uniti», scrive Amnesty in una nota, «e noi siamo pronti a documentare e denunciare le violazioni dei diritti alla libertà di espressione e di riunione durante tutto il periodo del voto».
Il paese è «pericolosamente esposto a disordini civili e politici», ha dichiarato Bob Goodfellow, direttore esecutivo ad interim di Amnesty International USA.
«Le autorità statunitensi devono assicurare che tutti siano al riparo da intimidazioni armate quando sono alle urne, oltre a garantire la libertà di espressione e di riunione pacifica, qualunque sia l'esito del voto» ha poi spiegato Goodfellow, aggiungendo che «questo comprende la prevenzione degli abusi da parte della polizia, della violenza armata e la protezione di tutte le persone dal razzismo e dalla discriminazione».
Nella sua ultima pubblicazione, Amnesty ha documentato l'incapacità da parte della polizia negli Stati Uniti di garantire e proteggere la libertà di riunione pacifica da interventi da parte di terzi, compresi gli episodi di violenza tra manifestanti e contromanifestanti, e questo preoccupa ora l'ente: le tensioni potrebbero infatti aumentare ancor più durante le elezioni.
Amnesty International, chiarisce poi la nota, «non prende posizione né a favore né contro alcuna ideologia politica, partito, candidato o funzionario». L'unico scopo dell'organizzazione è «la promozione e la difesa della libertà, dell'uguaglianza, della giustizia, della dignità e dei diritti umani in tutto il mondo».
Per questi motivi, i ricercatori specializzati nelle situazioni di crisi di Amnesty sono pronti per un «rapido dispiegamento in caso di gravi abusi nel contesto delle proteste, e l’organizzazione
monitorerà attivamente i social media e altre piattaforme online per documentare e verificare tali violazioni» viene assicurato nel comunicato.