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<h2>SubmittedText<h2><p>Da quanto risulta, il CEO delle FFS, Andreas Meyer, ha intenzione di acquisire azioni di centrali nucleari per le FFS. In questo contesto, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che le FFS desiderano acquisire azioni di centrali nucleari?</p><p>2. Le FFS non disponevano già in passato di quote del capitale azionario di centrali nucleari e non hanno dovuto addirittura dovuto subire perdite per liberarsi di queste partecipazioni? </p><p>3. Quali sono le basi legali per una partecipazione delle FFS nel capitale azionario di centrali nucleari?</p><p>4. Che quota di energia elettrica di origine nucleare è utilizzata dalle FFS per l'esercizio ferroviario?</p><p>5. La popolazione della città di Zurigo ha deciso di rinunciare all'energia nucleare. È stato chiesto ai clienti delle FFS a quale mix di energia elettrica sarebbero favorevoli?</p><p>6. L'azienda elettrica della città di Zurigo prevede di effettuare investimenti per 100 milioni di franchi nella costruzione di generatori eolici e nell'acquisto di energia proveniente da questa fonte. Le FFS, che contano numerosi clienti sensibili verso le problematiche ambientali, quanto investono nelle energie rinnovabili, in particolare nell'energia eolica?</p><p>7. Com'è noto, le FFS necessitano di energia di punta. Le FFS detengono una quota di partecipazione nella nuova centrale di pompaggio-turbinaggio Nant de Drance. Perché non acquisiscono partecipazioni in altre centrali di questo tipo, come per esempio Linth-Limmern o Bernina, visto che necessitano di energia di punta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non sono in corso colloqui concreti per l'acquisizione da parte delle FFS di partecipazioni in centrali nucleari. Nel contesto della tendenza all'aumento del traffico ferroviario che si sta registrando, le FFS stanno tuttavia esaminando tutte le opzioni che consentano anche in futuro di assicurare l'approvvigionamento di corrente di trazione. Si tratta di accertamenti preliminari dai quali dovranno emergere indicazioni sulla possibile provenienza futura della corrente di trazione.</p><p>2. Negli anni Novanta, le FFS detenevano il 5 per cento del capitale azionario della società "Kernkraftwerk Gösgen-Däniken AG" e il 5 per cento di quello della "Kernkraftwerk Leibstadt AG." Inoltre, le FFS detenevano una partecipazione del 13,5 per cento nel capitale della società "AKEB - AG für Kernenergiebeteiligungen" e del 20 per cento in quello della "ENAG - Energiefinanzierungs AG" (società per il finanziamento di diritti di prelazione a lungo termine sull'energia elettrica prodotta dal parco di centrali di Electricité de France). Inoltre le FFS concessero alla ENAG un prestito per finanziare la costruzione di centrali nucleari in Francia; come contropartita, le FFS ricevettero diritti di prelazione sull'energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari. In seguito all'adeguamento della sua strategia energetica in relazione alla produzione e all'acquisto di corrente di trazione, le FFS, nel 2001 e nel 2002, hanno venduto le proprie partecipazioni nelle centrali nucleari di Gösgen-Däniken e di Leibstadt e nella ENAG. Complessivamente, queste transazioni hanno comportato per le FFS una perdita di circa 275 milioni di franchi. La vendita della partecipazione nella AKEB (comprendente diritti di prelazione sull'energia elettrica prodotta da centrali nucleari francesi e da quella di Leibstadt) non si è invece concretizzata e non è attualmente più in discussione.</p><p>3. Secondo l'articolo 3, capoverso 2 della legge sulle Ferrovie federali svizzere, le FFS possono assumere partecipazioni in tutte le società funzionali allo scopo dell'impresa.</p><p>4. Nel 2007, il mix di corrente sulla rete infrastrutturale delle FFS era composto per il 72,5 per cento da energia idroelettrica prodotta da centrali proprie o di partner. Il restante 27,5 per cento era di origine nucleare. La quota di energia idroelettrica varia in funzione delle condizioni climatiche, vale a dire dei livelli idrometrici.</p><p>5. È stata effettuata un'inchiesta per valutare l'atteggiamento dei clienti del traffico viaggiatori e di quelli di FFS Cargo. Per i clienti è prioritario poter disporre di un'offerta interessante e affidabile. Per poter contare su un approvvigionamento energetico sicuro, i clienti sono disposti ad accettare anche una quota di energia nucleare nella corrente di trazione. Un aumento della quota di energie rinnovabili sarebbe anche auspicato, ma la disponibilità a sostenerne i costi è tuttavia ridotta. Nelle inchieste, le FFS sono generalmente percepite come un'impresa ecocompatibile. Il mix di energie utilizzate per generare la corrente di trazione non è però un elemento decisivo per definire la compatibilità ambientale. </p><p>6. Al momento, le FFS non hanno in programma la realizzazione di impianti eolici propri; non escludono però la possibilità di acquisire partecipazioni in grandi impianti, preferibilmente in Svizzera. Per investimenti a breve termine, le FFS danno tuttavia la preferenza all'energia solare. Sui tetti di numerosi edifici delle FFS sono già installati impianti solari (per es. stazione centrale di Zurigo, stazione di Lucerna, deposito di Berna); è prevista la realizzazione di altri impianti. Per le FFS, la riduzione del fabbisogno di energia è una leva della politica energetica importante tanto quanto la promozione delle energie rinnovabili. È stato quindi lanciato un programma di risparmio energetico volto a ridurre del 10 per cento entro il 2015 il fabbisogno di energia. Le misure nel settore degli immobili, nell'esercizio e nella gestione dei treni dovrebbero permettere di risparmiare circa 230 gigawattora di energia elettrica e termica, una quantità pari al consumo di elettricità di quasi 60 000 economie domestiche, oppure alla produzione di 192 impianti solari delle dimensioni di quello dello Stade de Suisse.</p><p>7. La partecipazione nella centrale di Nant de Drance è stata acquisita perché le FFS e la Atel (ora Alpiq) detengono già partecipazioni nei vicini bacini di accumulazione di Emosson e Vieux-Emosson. Ciò costituisce un ottimo presupposto, sia dal punto di vista organizzativo che da quello tecnico, per un progetto comune. Le FFS non escludono però una futura partecipazione ad progetti di centrali elettriche di questo tipo.</p>  Risposta del Consiglio federale.