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Per quanto riguarda sia l’articolo 6a della legge sull’agricoltura (LAgr) modificato dal Consiglio nazionale sia l’articolo 164a LAgr recentemente inserito nel progetto dal Consiglio nazionale, la Commissione propone alla propria Camera di allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale. In particolare, ritiene che l’articolo 164a costituisca un elemento importante in relazione alla riduzione delle eccedenze di sostanze nutritive poiché crea trasparenza e getta le basi per un intervento adeguato.
Con 7 voti contro 4 e 2 astensioni, la Commissione respinge invece la proposta di inserire nella legge sulla protezione delle acque gli articoli 19 capoversi 1bis, 1ter e 1quater e 62d. Seconda la maggioranza, i Cantoni sarebbero chiamati a far fronte a oneri eccessivi senza aver avuto la possibilità di esprimersi nell’ambito di una consultazione. La minoranza fa valere che i Cantoni devono comunque designare i settori di alimentazione e, grazie alle disposizioni inserite nel progetto dal Consiglio nazionale, potrebbero però ricevere il sostegno della Confederazione. La legge si limiterebbe inoltre a sancire il principio, mentre i Cantoni potranno poi essere coinvolti nell’attuazione tecnica.
La Commissione ha poi respinto con una maggioranza risicata due proposte di rivenire su una deliberazione. Una chiedeva di rivenire sugli articoli 9 capoverso 3 e 27 capoverso 1bis della legge sulla protezione delle acque con l’obiettivo di inserire un valore limite nella legge soltanto per i prodotti di degradazione rilevanti. L’altra proponeva di rivenire sulla disposizione di entrata in vigore con l’obiettivo di garantire che la legge entri in vigore soltanto se le due iniziative popolari concernenti l’acqua potabile (18.096 e 19.025) vengono respinte.
Il Consiglio degli Stati tratterà l’oggetto durante la sessione primaverile.