Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124066

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché gli aumenti dei premi dell'assicurazione malattie servano unicamente a coprire i costi generati durante l'anno contabile chiuso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è finanziata secondo il sistema della ripartizione delle spese. Ciò significa che le entrate di un anno civile, costituite essenzialmente dai premi, devono coprire le spese (uscite) di quello stesso anno. Le uscite includono in particolare le prestazioni mediche, i contributi per la compensazione dei rischi, le risorse necessarie alla costituzione di accantonamenti e riserve, e i costi amministrativi degli assicuratori. L'autrice della mozione rimette in questione la ripartizione delle spese, chiedendo che gli aumenti dei premi con effetto all'inizio di un anno civile o nel corso dell'anno coprano le uscite accertate alla conclusione dell'ultimo anno contabile, ossia dell'anno precedente. In questo modo si giungerebbe a un risultato erroneo, poiché verrebbero messi in relazione valori non comparabili tra loro, segnatamente i premi di un dato anno con le spese generate durante l'anno precedente. Ora, i premi che gli assicuratori sottopongono all'UFSP per approvazione devono coprire le uscite del periodo durante il quale essi saranno applicati.</p><p>Gli assicuratori stabiliscono i loro premi per l'anno successivo fondandosi sui dati reali dell'anno precedente, sulle stime per l'anno in corso e sulle proiezioni per l'anno successivo. Per definizione, le stime e le proiezioni contengono incertezze e il calcolo dei premi si basa anche su stime dell'evoluzione del comportamento degli assicurati (cambiamento d'assicuratore, modifica della franchigia o scelta di un altro modello assicurativo). Pertanto non è possibile garantire anticipatamente una corrispondenza perfetta tra i premi fissati (entrate) e le spese (uscite).</p><p>L'autrice della mozione teme che alcuni assicuratori siano tentati di gonfiare artificialmente i loro premi per ridurre il numero degli assicurati. Anche se non vi è alcun indizio che permetta di avvalorare tale ipotesi, il disegno di legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, che il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il 15 febbraio 2012, stabilisce tra l'altro che i premi devono coprire le spese e che l'UFSP non approva i premi che superano in modo inadeguato le spese o che comportano riserve eccessive. Se tuttavia, a posteriori, si avverasse che i premi incassati da un assicuratore in un determinato cantone superano in modo inadeguato le spese, il disegno di legge prevede un meccanismo di correzione che permette all'autorità di vigilanza di ordinare il rimborso agli assicurati della parte di premi incassati in eccesso, a condizione che la situazione economica della cassa malati lo consenta. Se la situazione economica non lo consente, l'autorità di vigilanza potrà tenerne conto al momento dell'approvazione dei premi dell'anno successivo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il disegno di legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie apporti una risposta soddisfacente alla preoccupazione dell'autrice della mozione. Propone pertanto di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.