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Grammy Awards
Grammy Awards: i produttori promettono più inclusività per la cerimonia del 2022
Per contratto, gli organizzatori dello show saranno obbligati ad assumere persone che sono state storicamente escluse dal mondo dello spettacolo.
I Grammy Awards 2022 saranno più inclusivi.
Lo promettono i produttori della Recording Academy che, in vista della 64esima edizione degli Oscar della musica, realizzeranno per contratto uno show più equo e in cui verranno rappresentate tutte le diversità.
Gli organizzatori dovranno reclutare, intervistare e assumere persone – sul palco e non – che sono state storicamente e sistematicamente escluse dal mondo dello spettacolo.
«Mentre l’Academy continua il suo viaggio di trasformazione, la diversificazione del nostro settore è al centro di ogni decisione che prendiamo», ha dichiarato il presidente e amministratore delegato dell’Academy Harvey Mason Jr. in una nota. «Siamo impegnati a promuovere un ambiente di inclusione nel settore e speriamo che i nostri sforzi diano l'esempio per i nostri colleghi nella comunità musicale».
Il 16 settembre verrà diramata una nota con le selezioni, operate secondo il principio di «inclusion rider», un’espressione utilizzata per la prima volta dal palco degli Oscar dall’attrice Frances McDormand durante il suo discorso di accettazione.
Si tratta di una formula per cui le star più quotate di Hollywood possono obbligare le produzioni a non fare discriminazioni di genere o di razza sul set, prevedendo una percentuale obbligatoria di diversità.
Anche Ben Affleck, Matt Damon, Paul Feig e la Warner Bros. hanno promesso di utilizzare l’inclusion rider nei loro progetti di produzione.
Il progetto nasce grazie a iniziative come #ChangeMusic e Color Of Change e grazie al contribuito dei co-autori Kalpana Kotagal e Fanshen Cox e dei key contributors Valeisha Butterfield Jones e Ryan Butler.
Covermedia