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Francia
Tre ONG chiedono a Nestlé e altri di fare di più nella lotta alla plastica
Tre organizzazioni non governative (Ong) hanno chiesto oggi in Francia a nove grandi aziende alimentari – fra di esse: Nestlé – di fare di più per combattere l'inquinamento da plastica, un flagello che a loro avviso minaccia la biodiversità globale e la salute umana.
ClientEarth, Surfrider Foundation Europe e Zero Waste France accusano i gruppi Auchan, Carrefour, Casino, Danone, Lactalis, Les Mousquetaires, Picard Surgelés, Nestlé France e McDonald's France di avere piani che nel migliore dei casi sono insufficienti per identificare i rischi e prevenire i danni e nel peggiore inesistenti.
«Vogliamo creare uno shock da de-plastificazione, abbiamo bisogno che queste imprese impostino una buona rotta, con azioni misurabili», ha indicato all'agenzia francese Afp Antidia Citores, portavoce della coalizione di Ong. «La plastica causa danni all'ambiente, alla salute e ai diritti umani», ha aggiunto.
«Sono anni che dialoghiamo con la maggior parte di queste società», ha insistito. In un secondo tempo potrebbe essere avviata un'azione legale. «Stiamo chiedendo loro di fare cose estremamente precise e individuali», ha dichiarato Sébastien Mabile, uno degli avvocati delle ONG.
«Chiediamo che le aziende adottino una traiettoria dettagliata di impegni volontari», ha insistito François de Cambiaire, un altro avvocato della coalizione.
Le Nazioni Unite hanno avviato la stesura di un trattato internazionale per combattere l'inquinamento da plastica, che continua ad aumentare. Secondo le ultime stime dell'Ocse nel 2019 sono stati prodotti circa 460 milioni di tonnellate di plastica in tutto il mondo, generando 353 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui meno del 10% viene attualmente riciclato: il 22% viene gettato in discarica, bruciato all'aperto o rilasciato nell'ambiente.
hm, ats