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Air Berlin conferma le indiscrezioni di un drastico ridimensionamento, circolate sulla stampa tedesca nei giorni scorsi, e annuncia un dimezzamento della sua flotta a 75 velivoli e il taglio di 1'200 posti di lavoro su un totale di 8'600. Con questi provvedimenti, il vettore schiacciato da oltre 900 milioni di euro di debiti punta a tornare entro il 2018 a produrre utili operativi.
Lo ha reso noto la stessa Air Berlin questa sera con una nota inviata ai mercati finanziari. La compagnia aerea tedesca si concentrerà sugli hub di Berlino e Duesseldorf. Una società turistica separata, per la quale verranno valutate opzioni strategiche, gestirà 35 velivoli.
Nei giorni scorsi la Süddeutsche aveva scritto di trattative con Tui. Altri 40 velivoli con relativi equipaggi saranno affittati per 6 anni da Lufthansa, che li utilizzerà per voli della controllata low-cost Eurowings. La notizia è stata confermata dalla stessa Lufthansa. Non verranno invece cedute rotte e diritti di decollo.
Il piano potrebbe avere conseguenze anche sull'aeroporto di Zurigo, dove Air Berlin figura fra i vettori più importanti.
pon/Reuters/ATS