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di Alain Bühler*
Romano la smetta di fare il Calimero, soprattutto con post sbrigativi e superficiali.
Innanzitutto, non è mai successo in 120 anni perché fino al 1992 chi acquisiva la cittadinanza elvetica era chiamato a rinunciare a quella precedente.
Inoltre, oggi non vi è nessun obbligo a rinunciare alla cittadinanza straniera in caso di elezione in Governo e le sensibilità del Parlamento sul tema non sono certo una garanzia di non elezione di un Consigliere federale con due cittadinanze in futuro.
Ricordiamoci poi che gli svizzeri sono chiamati a votare almeno 4 volte l'anno, si tratterebbe semplicemente di inserire il "tema" in una delle date stabilite dal Consiglio federale, senza chissà quale spesa. Per contro, legiferare in modo che in futuro non ci siano membri del Governo della Confederazione elvetica con due passaporti è solo una garanzia a tutela della nostra sovranità.
Esercitare i poteri esecutivi in rappresentanza del Popolo svizzero dovrebbe essere quindi un compito che richieda l'esclusività e non la possibilità di tenere in tasca un passaporto europeo. A meno che in un eventuale futuro non volessimo vedere ex Consiglieri federali candidarsi alla Presidenza del Consiglio in Italia, tanto per fare un esempio.
*vicepresidente UDC