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UBS ha comunicato in data odierna, venerdì 11 agosto, la decisione di rinunciare da subito alla garanzia della Confederazione a copertura delle perdite concessi al Credit Suisse nell’ambito dell’acquisizione forzata di quest’ultimo da parte del suo ex concorrente. Al contempo è stato rescisso senza sostituzione anche l’accordo tra Credit Suisse e UBS concernente i mutui a sostegno della liquidità con garanzia della Confederazione in caso di dissesto. La risoluzione delle due garanzie è definitiva e di conseguenza decade anche il diritto di necessità sul quale poggiavano. Decadendo tali misure vengono meno anche i rischi per la Confederazione e i contribuenti a esse correlate.
UBS ha inoltre dichiarato che Credit Suisse, al 10 agosto, ha rimborsato completamente i prestiti di aiuto supplementari sotto forma di liquidità. Il Dipartimento federale delle finanze afferma infine che le garanzie hanno generato entrate per circa 200 milioni di franchi per la Confederazione. La fornitura di liquidità da parte della BNS, per un importo massimo di 168 miliardi di franchi, aveva permesso al Credit Suisse di essere rilevato da UBS nel marzo 2023.