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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) La citazione riferita all'inizio dell'interrogazione ordinaria proviene da un comunicato </p><p>stampa della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA) che si è espressa </p><p>sulla sua prassi attuale in casi di allontanamento di richiedenti l'asilo dell'Irak settentrionale. </p><p>Questa prassi si basa su decisioni di principio, motivate in modo dettagliato, ed emanate </p><p>nell'anno 2000. Il ritaglio dell'intervista del direttore dell'UFR, Jean-Daniel Gerber, pure citato, </p><p>dev'essere interpretato insieme al resto. Jean-Daniel Gerber ha spiegato in un contesto piú </p><p>ampio la prassi dell'UFR, secondo cui per motivi pratici non è stato finora possibile </p><p>respingere verso l'Irak settentrionale nessun richiedente l'asilo la cui domanda non è stata </p><p>accolta. Da qui a dedurre che non sia possibile pronunciare un allontanamento conforme alla </p><p>legge è falso poiché perlomeno un rimpatrio volontario o autonomo nell'Irak settentrionale è, </p><p>come dimostrato, possibile. Perciò le autorità svizzere in materia d'asilo rimangono fedeli al </p><p>principio che i richiedenti l'asilo, la cui decisione di allontanamento è decisiva, debbano </p><p>lasciare la Svizzera entro la data loro fissata. Buon numero di richiedenti l'asilo respinti sono </p><p>poi già autonomamente rimpatriati con l'aiuto dell'Organizzazione Internazionale della </p><p>Migrazione (OIM), per via terrestre, attraversando Stati terzi, fin nel nord dell'Irak. </p><p></p><p>Dall'ottobre 1999 via, l'UFR ha sempre ritenuto che, in base a un'approfondita analisi della </p><p>situazione, l'allontanamento di persone provenienti dall'Irak settentrionale e colà di nuovo </p><p>rinviate, è ammissibile, esigibile e tecnicamente possibile. Richiedenti l'asilo di questa </p><p>regione, la cui domanda è stata respinta, sono quindi dall'UFR di norma allontanati dalla </p><p>Svizzera. Quando però, per singoli casi, ci sono ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento, </p><p>l'UFR decide di accoglierli provvisoriamente in Svizzera. Questa prassi è in principio </p><p>appoggiata dalla CRA, ritenendo anch'essa l'esecuzione dell'allontanamento verso l'Irak del </p><p>Nord possibile e non generalmente inesigibile. Con riferimento agli allontanamenti l'UFR ha </p><p>preparato un programma di aiuto al ritorno, concepito in modo particolare per l'Irak del nord, </p><p>il quale dovrebbe incitare al rimpatrio volontario. </p><p></p><p>Di conseguenza, a proposito dell'allontanamento o dell'esecuzione dello stesso per persone </p><p>provenienti dall'Irak del nord, non c'è alcuna divergenza tra la prassi della Commissione </p><p>svizzera di ricorso in materia d'asilo e quella dell'UFR.</p><p></p><p>2) L'esempio dell' "East Sea" mostra una volta ancora come bande di passatori senza </p><p>scrupoli abusano della situazione di coloro che per fuggire dalla miseria, dalle difficili </p><p>condizioni d'esistenza o dalla persecuzione non sanno trovare una via legale verso i paesi </p><p>dell'Europa occidentale. Per quanto inumane siano state le condizioni di viaggio dei </p><p>passeggeri dell' "East Sea", tali avvenimenti non hanno alcun influsso sulla prassi delle </p><p>autorità svizzere in materia d'asilo. Scostarsi dalla prassi confermata per i singoli casi, che </p><p>prende essenzialmente in conto la situazione individuale esposta a persecuzione nello Stato </p><p>d'origine, e includere in vista della decisione elementi estranei a tale situazione, come ad </p><p>esempio le condizioni di viaggio, equivarrebbe scostarsi dal principio della parità di </p><p>trattamento. Per questo motivo non è data, secondo il Consiglio federale, l'occasione di </p><p>cambiare prassi nei riguardi dei richiedenti l'asilo dell'Irak settentrionale. Egli si attiene alla </p><p>prassi di asilo e allontanamento seguita finora, differenziata e rispettosa dei singoli casi, la </p><p>quale prassi è stata confermata dalla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo nelle </p><p>sue decisioni di principio.</p>  Risposta del Consiglio federale.