Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204219

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'agricoltura ogni anno sono versati milioni di franchi in aiuti agli investimenti (contributi a fondo perso e crediti sotto forma di mutui esenti da interessi). Questi sono concessi per provvedimenti individuali e collettivi e mirano a rendere possibile la realizzazione di progetti senza che un'azienda si debba indebitare in maniera eccessiva. Per la concessione di contributi e per il calcolo dell'importo degli aiuti finanziati statali gli agricoltori inoltrano dei calcoli di sopportabilità dell'onere agli uffici cantonali. Analizzando tali calcoli, si nota che essi non sono adeguati per valutare la sopportabilità né dal profilo economico né da quello ecologico. Al contrario, i modelli di calcolo, a causa di variabili di riferimento irrilevanti, suggeriscono una sopportabilità laddove non vi è. Il desueto modello di calcolo considera, per esempio, il reddito accessorio (non rilevante dal profilo aziendale) della partner: se questo è elevato, anche la presunta "sopportabilità" di un investimento è migliore e quindi vengono concessi contributi statali benché l'investimento non sia redditizio e comporti costi di produzione talmente alti per cui risulterà impossibile indennizzare in modo adeguato il lavoro del contadino.</p><p>Gli aiuti finanziari vengono quindi erogati ad aziende non redditizie, spesso non sostenibili dal profilo ecologico o, ancor peggio, sono persino all'origine di strutture non sopportabili dal profilo economico ed ecologico. Gli agricoltori, l'ecologia e i contribuenti risentono di questa cattiva gestione; l'unico beneficiario è l'impresario costruttore.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole degli attuali falsi incentivi economici ed ecologici nei calcoli di sopportabilità dell'onere?</p><p>2. Quando e come pensa di correggerli e garantire che in futuro la concessione di crediti d'investimento e pagamenti a fondo perso si traduca in un miglioramento economico della struttura aziendale, presupponga una gestione più sostenibile dal profilo ecologico, implichi che le aziende non disattendano gli obiettivi ambientali per l'agricoltura ed eviti che siano gestite in modo non redditizio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Mediante gli aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali si sostiene l'adeguamento delle aziende e delle infrastrutture agricole all'evoluzione delle condizioni quadro e delle esigenze con l'obiettivo principale di potenziare la competitività di un'agricoltura produttiva, sostenibile e che crei valore aggiunto. In quest'ottica si tiene conto, in particolare, anche del fatto che nella regione di montagna e in quella collinare i costi degli investimenti sono maggiori. Soltanto le aziende con una dimensione minima pari a un'unità standard di manodopera possono beneficiare di aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali. Nel 2018, il 60 per cento circa delle aziende raggiungeva questa dimensione minima. Nello stesso anno, il reddito extragricolo rappresentava più del 34 per cento del reddito totale delle aziende della regione di montagna.</p><p>1. Per la concessione di aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali è presupposta una sopravvivenza a lungo termine dell'azienda e ai fini della valutazione della sopportabilità dell'onere può essere considerato anche il reddito generato da un'attività non agricola (art. 89 cpv. 1 lett. a legge federale sull'agricoltura, LAgr; RS 910.1). Ogni caso è valutato in maniera specifica tenendo conto delle condizioni quadro future. In Svizzera le combinazioni di attività lucrative sono una consuetudine, in particolare nella regione di montagna. Concorrono a garantire la sopravvivenza delle aziende a conduzione famigliare che così non dipendono più unicamente da un reddito agricolo. Se non si tenesse conto del reddito extragricolo, soltanto le aziende molto grandi o gestite in modo molto intensivo potrebbero beneficiare di aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali. Soprattutto nella regione di montagna non sarebbe più possibile finanziare il rinnovo di edifici e infrastrutture. A lungo termine le regioni periferiche si indebolirebbero e ciò sarebbe in contraddizione con gli obiettivi dell'occupazione decentrata e della salvaguardia delle basi vitali naturali (art. 104 Cost.).</p><p>2. Nel Rapporto esplicativo relativo alla consultazione sulla politica agricola a partire dal 2022 (PA 22 più), il Consiglio federale ha proposto d'inasprire i criteri di entrata in materia concernenti gli aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali. In futuro l'azienda dovrà essere gestita in maniera redditizia dal profilo economico. Per soddisfare questo requisito è imprescindibile che gli investimenti siano incentrati in misura ancora maggiore sul miglioramento delle prestazioni economiche. In futuro la famiglia del capoazienda dovrà dimostrare che i fondi generati sono sufficienti per rimborsare in tempo utile il debito totale dell'azienda. Le aziende che richiedono aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali dovranno inoltre fornire la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER). Nel quadro della PA 22 più, la PER verrà ulteriormente sviluppata. Si prevede, tra l'altro, di impostarla maggiormente sulla sopportabilità degli ecosistemi dal profilo ecologico e di migliorare il suo contributo al conseguimento degli obiettivi ecologici per l'agricoltura.</p>  Risposta del Consiglio federale.