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Non è al momento ancora chiaro se lo scandalo sulla falsificazione della misurazione delle emissioni di gas di Volkswagen interessi anche la Svizzera: sono in corso verifiche, indica all’ats un portavoce dell’importatore Amag.
A causa delle normative assai differenti sui vari mercati vengono introdotte motorizzazioni con tecnologie diverse: il caso americano non può quindi essere applicato ad altre regioni. "I nostri veicoli in Europa – e quindi anche in Svizzera – rispettavano le norme sulle emissioni al momento della loro autorizzazione", afferma Amag.
Le autorità Usa hanno accusato la casa automobilistica tedesca di aver falsificato i dati sulle emissioni inquinanti prospettando la possibilità di una multa fino a 18 miliardi di dollari. Il gruppo automobilistico è accusato di aver progettato un software, montato sulle centraline dei motori 4 cilindri diesel dei marchi Volkswagen e Audi (modelli dal 2009 al 2015) che inganna i controlli sui gas di scarico.
Il titolo Volkswagen sta crollando a Francoforte, dove è arrivato a cedere oltre il 22% a 126,35 euro. Il Ceo di Volkswagen ha annunciato di aver ordinato un’indagine esterna e si è detto "profondamente dispiaciuto" per la violazione delle regole Usa.
L’Environmental Protection Agency ha chiesto il richiamo di mezzo milione di auto e un portavoce del gruppo ha fatto sapere che la casa automobilistica ha sospeso negli Stati Uniti le vendite dei modelli coinvolti che rappresentano il 23% delle vetture Volkswagen vendute negli Usa ad agosto.