Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01274.jsonl.gz/1212

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'attivista indiano anticorruzione Arvind Kejriwal ha prestato giuramento oggi come ottavo 'chief minister' di New Delhi. La cerimonia, trasmessa in diretta tv, si è tenuta nel piazzale del Ramlila Maidan alla presenza di una folla di sostenitori del Partito dell'Uomo Comune (Aap).
"Siamo di nuovo al potere - ha detto Kejriwal dopo essere stato eletto -, ma questa volta, grazie a Dio, con una forte maggioranza" di 67 seggi su 70 del Parlamento cittadino.
Il leader del Partito dell'Uomo comune (Aap) è stato acclamato da migliaia di seguaci con in testa il copricapo a bustina ('topì) diventato simbolo del movimento che ha trionfato nelle elezioni locali del 7 febbraio.
Oltre Kejriwal, sei politici dell'Aap hanno giurato come ministri, tra cui il braccio destro Manish Sisodia, che occuperà la posizione di vice governatore. Il governo sarà completato nei prossimi giorni. Il politico, che ha 46 anni e che è stato paragonato a un "Beppe Grillo indiano" per le sue battaglie contro gli sprechi e la 'castà, ha promesso di ridurre del 50% il costo dell'elettricità, di garantire acqua potabile a ogni famiglia e di introdurre nuove misure contro le violenze sessuali. Nel suo programma c'è anche un piano per migliorare le condizioni sanitarie della metropoli indiana con la costruzione di 200 mila gabinetti.
SDA-ATS