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Quando e come nacque il camino
Quando fu inventato il camino non mi é noto. A me risulta che dalle nostre parti nel Medioevo il camino non esisteva ancora. Nella cosideddetta cucina, che era il locale dove si cucinava e si mangiava, al centro del locale c'era il focolare, ossia una specie di quadrato marginato da un muretto dell'altezza di 20- 40 centimetri in cui si metteva la legna da ardere per poi cuocere gli alimenti. In Mesolcina di queste vecchie cucine, ancora senza camino, ce n'erano parecchie in costruzioni risalenti al Medioevo. Ovviamente era una cucina densa di fumo che poteva uscire solo dalla porta o dalle finestre e che certo impregnava i vestiti degli inquilini. Di queste cucine ho avuto la fortuna di vederne alcune quando ero bambino, oggi ormai demolite dal progresso. A Soazza, per esempio, ce n' era una nella casa calanchetta o casa del cerusico, di costruzione quattrocentesca o anche anteriore, una nella casa Mainera, una in quella dei Perfetta e una nella casa dove abitava Giuseppe Cavegn con le due sorelle*. Una volta da bambino sono entrato in questa cucina: sembrava di entrare nella nebbia di certi gironi dell'inferno descritti da Dante Alighieri. Vi lascio immaginare l'attacco di tosse che mi venne, mentre gli inquilini in mezzo a quel fumo si trovavano a propio agio. orbene nelle nelle citate costruzioni non esisteva il camino e immagino che in tutta l'Europa, nelle zone rurali, fosse più o meno la stessa cosa.
Poi nell'evoluzione dell'architettura ci furono degli importanti cambiamenti. Nella cucina si inventò il camino con la sua canna fumaria che conduceva il fumo dal camino sul tetto su cui c`era il comigniolo. Dalle nostre parti si inventò anche la stufa detta << pigna >>, solitamente di pietra ollare ** che, nella camera adiacente alla cucina - la sala cosiddetta << stua >> - riceveva il calore sviluppato dal camino. Fu una buona combinazione in vigore fino ancora nel Novecento. Però la canna fumaria del camino si incrostava di caliggine e ogni tanto bisognava spazzarla, per facilitare il buon tiraggio del camino ed evitare il nasceri di incendi. Ed è a questo punto che si sviluppò il mestiere della spazzacamino. L'introduzione del camino e dell' annessa << pigna >> fu una vera scoperta per i tempi ( fine Quattrocento/ inizio Cinquecento ).
Provabilmente i mesolcinesi ( e altre popolazioni delle nostre valli ). che già avevano u attivo lavoro nel campo delle costruzioni in Europa, almeno dalla seconda metà del Quattrocento, seppero sfruttare la problemanica posta dall' invenzione del camino. Magari qualche architetto roveredano o sanvittorese avrà detto a qualche spazzacamino altomesolcinese: vieni in Austria o in Germania che con tutto quello che costruiamo - palazzi con tanti camini - ci sarà sicuramente lavoro anche per te.
* Giuseppe Cavegn, discendente da una famiglia di contadini giunti a Soazza all'inizio dell' ottocento da Cumbels, morì negli anni quaranta del Novecento, sua sorella Barbara nel 1949 e la sorella Giuseppina nel 1961.
** Per la lavorazione della pietra ollare e la fabbricazione delle << pigne >> si veda di P. Mantovani I laveggiai di Soazza - L` estrazione e la lavorazione della pietra ollare nel settecento.Coira 1992
Estratto da Emigrazione degli spazzacamini mesolcinesi di Cesare Santi
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