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Sono previste oggi in Iraq, a Baghdad e nelle città del sud del Paese, in rivolta dai primi di ottobre, manifestazioni e sit-in di protesta contro il governo e lo stallo della politica nazionale.
Il parlamento non ha rispettato la scadenza di ieri per presentare le sue preferenze per un nuovo premier, dopo che il primo ministro Adel Abdel Mahdi si è dimesso alla fine di novembre.
Il presidente della Repubblica Barham Saleh ha prorogato di altri tre giorni, fino a domenica prossima, il termine per raggiungere un accordo sul premier incaricato.
Dal 1 di ottobre a oggi, secondo le autorità irachene, sono oltre 500 le persone uccise nelle violenze scoppiate nel contesto delle proteste popolari antigovernative e della conseguente repressione a Baghdad e nel sud del Paese. La maggior parte delle vittime sono manifestanti e attivisti.
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