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In una discussione interna il Consiglio federale è giunto alla conclusione che non è necessaria una legge speciale sugli averi non rivendicati. Ha inoltre riconosciuto che oggi, grazie al regolamento di autodisciplina, le banche intraprendono sforzi notevoli per impedire che cessi il contatto con il cliente e di conseguenza gli averi non siano più rivendicati. Inoltre con l’ombudsman per le banche, esse hanno istituito un’autorità centrale efficiente affinché nel caso in cui il contatto con il cliente cessi, esso possa essere ristabilito posteriormente. Tuttavia, soprattutto a causa di vecchi oneri, il Consiglio federale ritiene necessario un disciplinamento conciso a livello di diritto privato. Con ciò intende garantire una distribuzione corretta e conforme allo Stato di diritto dei valori patrimoniali che sono stati affidati alle banche parecchi anni o decenni fa, senza che esse oggi sappiano dove vivano il cliente o i suoi eredi.
Libertà contrattuale e regolamento di autodisciplina
Con la disciplina prevista, che si riallaccia al diritto della dichiarazione di scomparsa, il Consiglio federale si pronuncia a favore della libertà contrattuale e del regolamento di autodisciplina. Le banche e gli altri intermediari finanziari devono accordarsi con i loro clienti su come evitare che gli averi non siano rivendicati o, se ciò si verificasse lo stesso, su come procedere con tali averi (per esempio assegnazione a una fondazione di utilità pubblica).
Controversa alternativa di diritto pubblico
In seguito ai problemi legati agli averi non rivendicati risalenti all’epoca della Seconda guerra mondiale, negli anni Novanta il Consiglio federale aveva fatto valutare delle modifiche di legge di diritto pubblico, in modo da evitare, nei limiti del possibile, nuovi averi non rivendicati e da facilitare la ricerca degli aventi diritto. L’avamprogetto di legge federale sugli averi non rivendicati, inviato in consultazione nel 2000, è stato tuttavia accolto in modo controverso. In seguito è stato rielaborato da una commissione di esperti senza che su tale base si sia potuto trovare un solido compromesso.
Ultima modifica 11.06.2007