Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/197247

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Piano settoriale elettrodotti (PSE) è il principale strumento di pianificazione e di coordinamento della Confederazione per l'estensione e la nuova costruzione di linee di trasporto (220 e 380 kV) e di linee elettriche (132 kV).</p><p>Nella sua sentenza del 13 maggio 2013, il Tribunale amministrativo federale ha ritenuto che, in questa fase, una procedura di pianificazione settoriale (PSE) non avrebbe fornito nuovi elementi nel caso del progetto Chamoson-Chippis.</p><p>Nell'ordinanza del 27 settembre 2018, il Tribunale federale ha dichiarato che "i ricorrenti sostengono anche di aver scoperto l'esistenza di una miniera di carbone sulla quale è prevista la costruzione di quattro piloni...".</p><p>Il gruppo Georesources Switzerland del Dipartimento di Scienze della Terra del Politecnico federale di Zurigo, succeduto alla Commissione svizzera di geotecnica, conduce ricerche applicate in stretta collaborazione con il Servizio geologico nazionale (Ufficio federale svizzero di topografia Swisstopo) e afferma che la rete complessiva di gallerie supera addirittura i 7000 metri di lunghezza.</p><p>Il Consiglio federale, che all'epoca aveva rinunciato a chiedere un PSE, è consapevole dei rischi legati alla presenza di diversi chilometri di miniere in prossimità delle scuole di Grône, dove saranno costruiti alcuni piloni della linea AT Chamoson-Chippis?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A giudizio del Consiglio federale, gli eventuali rischi legati alla presenza di miniere di carbone nei dintorni di Grône (le cui dimensioni a tutt'oggi non sono note) possono essere analizzati in modo approfondito nel quadro delle misure di accompagnamento e sorveglianza della costruzione imposte a Swissgrid.</p><p>Il Consiglio federale rileva altresì che il Tribunale federale, nella sua sentenza del 27 settembre 2018, ha respinto la richiesta di accordo dell'effetto sospensivo inoltrata dai ricorrenti. Nel ricorso, che verteva parzialmente sulla presunta presenza di miniere di carbone, ci si limitava infatti a ribadire le incertezze e i rischi già noti. Il Collegio constata inoltre che il Tribunale federale, nella sua sentenza del 29 gennaio 2019, richiamava l'attenzione sul fatto che, in virtù dell'articolo 10 capoverso 2 dell'ordinanza del 2 febbraio 2000 sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici (OPIE; RS 734.25), Swissgrid è tenuta a informare immediatamente l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte se si presentano motivi imperativi per divergere dal piano approvato, affinché l'Ispettorato possa approvare le necessarie modifiche del progetto.</p><p>Il Consiglio federale si allinea alle conclusioni del Tribunale federale ritenendo che, come già sottolineato nella risposta all'interpellanza 18.3569, la procedura è disciplinata a livello legale, che sono eseguiti i necessari accertamenti in ossequio agli oneri posti dall'Ufficio federale dell'energia e che, attualmente, non vi è alcun indizio per ritenere che il progettista non si conformi alle pertinenti raccomandazioni di sicurezza.</p>  Risposta del Consiglio federale.