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Nel 1910, il 18 dicembre, per iniziativa della Civica Filarmonica di Lugano, venne fondata la Federazione Bandistica Ticinese. L'idea non era nuova. Già nel 1888 s'erano mosse le acque, con un comitato promotore, pure quello luganese, che elaborò un progetto di statuto e convocò successivamente le 37 società musicali esistenti allora nel Cantone. Nel novembre di quell'anno, i delegati di alcune delle società convocate decisero formalmente la costituzione della «Società cantonale di musica». Ma dopo una richiesta alle bande di comunicare l'elenco dei soci e l'organico strumentale ... non se ne parlò più.
Fu più felice l’esito riscontrato ventidue anni dopo. Il 3 aprile del 1910, in occasione della cerimonia indetta dalla Civica Filarmonica di Lugano per commemorare il monumento dedicato al maestro Francesco De Divittis (venuto a mancare la sera del 21 marzo 1909 poche ore prima del concerto di Gala organizzato in onore dei soci onorari e contribuenti), il presidente del sodalizio luganese, Gaetano Ribola, presentò alle società filarmoniche convenute le ragioni e le opportunità di costituire un organismo associativo. La proposta piacque. Lo stesso anno, il 10 dicembre 1910, guidati dal ruolo propulsore della Civica Filarmonica di Lugano, assieme alle società musicali di Bellinzona, Chiasso e Locarno, fu costituita l’attuale Federazione Bandistica Ticinese (FeBaTi). Nel settembre del 1913, la Federazione poté organizzare il primo convegno cantonale a Bellinzona. Vi presero parte sette corpi musicali.
Si era, purtroppo, poco lontani dalla prima grande guerra (28 luglio 2014 – 11 novembre 2018). Gli anni del conflitto furono difficili per le società di musica. Anche la Civica vide partire numerosi soci (fra i quali alcuni italiani) per prestare servizio militare in difesa dei confini elvetici. Per assicurare, malgrado tutto, un’attività musicale minima della banda, significativo l’impegno di diversi anziani musicisti che ripresero a suonare per riempire i vuoti che forzatamente si erano venuti a creare dai giovani che erano partiti per servir la patria. Per merito loro, nel periodo della guerra e malgrado tutto, si riuscì a mettere insieme qualche concerto e a prestar servizio, nel 1915, per il ricevimento in città del generale Wille.
Alla fine della guerra, la Civica fu di nuovo tutta schierata, in particolare per onorare i Consiglieri federali Motta e Ador, scesi all'albergo Walter con la missione di rifondere fiducia nella popolazione e di consolidare i contatti con le autorità cantonali e locali. Il dopoguerra, pur se difficile, permise una ripresa dell'attività artistica. A Zugo, nel 1923, in occasione del concorso federale, la Civica seppe ottenere un nuovo buon risultato. La tradizione continuava. Nel 1929 tornò nel Ticino a Bellinzona il tiro federale. La Civica non poté mancare, forte del maggiore organico sul piano cantonale, con un prestigio tutto da confermare dinanzi alle molte autorità venute dalla Confederazione. Si erano già avviati i preparativi del centenario.
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