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Il filosofo israeliano Yehuda Elkana, autore di importanti contributi teorici sulla filosofia della scienza e l'antropologia della conoscenza, è morto a Gerusalemme, in seguito ad un tumore, all'età di 78 anni. Ha insegnato anche a Zurigo.
Nato nel 1934 in Jugoslavia da un famiglia ebraica, durante la seconda guerra mondiale fu internato per un anno in un campo di concentramento nazista. Nel 1948 Elkana si trasferì in Israele e in seguito negli Stati Uniti, studiando filosofia e fisica alla Brandeis University. Dopo aver insegnato per un anno alla Università di Harvard, Elkana tornò in Israele, insegnando al Dipartimento di Storia e Filosofia della Scienza della Università Ebraica di Gerusalemme, ricoprendo anche l'incarico di direttore
Tra i suoi libri spiccano "La scoperta della conservazione dell'energia" (tradotto da Feltrinelli), in cui ricostruisce l'emergere del concetto di energia investigando i fattori storico-filosofici e scientifici che portarono a tale mutamento, e "Antropologia della conoscenza" (Laterza), in cui propone una maniera nuova di guardare alla storia della scienza e di ricostruirne le tappe.
Dopo aver insegnato nel 1977-78 all'Università di Oxford, dal 1981 al '91 fu direttore del Cohn Institute for the History and Philosophy of Science and Ideas dell'Università di Tel Aviv. Elkana ha fatto parte dell'Academic Advisory Board del Collegium Budapest, di cui è stato vicepresidente, e dal 1995 al 1999 è stato professore di filosofia della scienza al Politecnico federale di Zurigo.
SDA-ATS