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BRUGG - Fatta eccezione per il fotografo e il personale di servizio, quasi nessuno indossava una mascherina, oggi, durante l'assemblea dei delegati dell'UDC +tenutasi a Brugg Windisch (AG).
Anche le distanze di sicurezza tra i circa 400 presenti - che oggi hanno eletto a grande maggioranza Marco Chiesa quale nuovo presidente - erano inferiori ai 150 centimetri prescritti.
I membri del partito si sono piuttosto stretti davanti a lunghi tavoli per cantare l'inno nazionale svizzero. Ciò è mostrato in un video pubblicato su Twitter dal giornalista di «LeTemps» Boris Busslinger.
Sull'invito l'obbligo di usare le dovute protezioni - La realtà, insomma, è andata a cozzare con i buoni propositi anticipati dall'UDC che, nell'invito alla riunione dei delegati, aveva sottolineato (in rosso) che l'incontro si sarebbe svolto nel rigoroso rispetto delle misure di protezione contro il coronavirus. Anche qualora fossero stati impossibilitati a mantenere le distanze sociali, i delegati erano comunque obbligati a indossare mascherine protettive e guanti di gomma.
Queste misure protettive, apparentemente, non sono attuate. Su Twitter, il comportamento dei delegati dell'UDC ha suscitato reazioni tra le più disparate. «Benvenuti allo Swiss Virus Party», scherza un utente. Un altro si domande invece come il canton Argovia possa approvare «un concetto di sicurezza così lacunoso».
Non mancano pure le beffe dei colleghi, come il consigliere nazionale socialista Beat Jans, che ha storpiato le prime strofe dell'inno in tono canzonatorio: «Trittst im Morgenrot daher, seh ich dich im Covid-Meer... (ci vediamo tutti nel mare di covid)».
Finora non è stato possibile raggiungere alcun rappresentante dell'UDC per un commento.
Fatta eccezione per il fotografo e il personale di servizio, quasi nessuno indossava una mascherina, oggi, durante l'assemblea dei delegati dell'UDC +tenutasi a Brugg Windisch (AG).