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MOUNTAIN VIEW - Google chiude definitivamente Dragonfly, il controverso progetto di un motore di ricerca 'epurato' per la Cina. La conferma arriva dalle parole di Karan Bhatia, Vice President of Public Policy per il gruppo di Mountain View, che è intervenuto di fronte alla commissione giudiziaria del Senato Usa affermando che il progetto è "terminato".
Il caso era esploso quasi un anno fa grazie ad una inchiesta del sito The Intercept, provocando le proteste interne dei dipendenti ma anche delle organizzazioni per i diritti umani.
Un portavoce della società è intervenuto attraverso il sito BuzzFeed per sottolineare che non si tratterebbe di una novità, poiché il lancio di un motore di ricerca censurato destinato alla Cina non rientra già da mesi nei piani della società californiana.
Non è l'unica iniziativa di Google ad aver provocato reazioni negative negli ultimi mesi. C'è anche Project Maven attraverso il quale l'azienda ha collaborato con il Pentagono per l'uso dell'Intelligenza artificiale nell'analisi delle immagini aeree catturate dai droni in zone di conflitto: in seguito alle proteste dei dipendenti il contratto non è stato rinnovato.