Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/246675

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 89 capoverso 1 della Costituzione federale, la Confederazione e i Cantoni "si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico." Nelle Prospettive energetiche 2050+ si illustra, sulla base di una serie di ipotesi, in che modo garantire l'approvvigionamento in condizioni di produzione elettrica e consumo energetico medi. </p><p>Allo stato attuale delle conoscenze, molte delle ipotesi su cui si basano le Prospettive energetiche 2050+ appaiono poco realistiche, come, ad esempio: </p><p>- importazioni di elettricità e gas a basso costo e senza restrizioni nel semestre invernale, ad esempio 4(!) TWh importati dalle centrali a gas in Italia nel 2035 (provenienza del gas: Russia, Congo, Angola). L'Italia è il maggiore importatore di energia elettrica in Europa; </p><p>- la crescita della popolazione è stata corretta del 38,9 % rispetto alle Prospettive energetiche 2035. Secondo le previsioni il consumo aggiuntivo derivante da questo incremento verrebbe azzerato grazie a misure di efficientamento energetico. Di fatto, invece, la domanda di energia elettrica è aumentata, nonostante la riduzione pro capite; </p><p>- stagnazione del consumo di elettricità delle economie domestiche a partire dal 2019. In termini reali, invece, la domanda è aumentata costantemente dal 1990 e gli anni 2020 e 2021 hanno già mostrato un aumento del consumo di elettricità da parte delle economie domestiche (quindi le previsioni sono sbagliate); </p><p>- produzione elettrica da centrali geotermiche fino a 2 TWh/anno entro il 2050, anche se l'UFE non è stato in grado di fornire, dietro esplicita richiesta, indicazioni concrete sull'ubicazione di tali centrali.</p><p>L'elenco non è esaustivo. </p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Su quali basi poggia la Strategia energetica 2050 (ad es. Prospettive energetiche 2050(+), scenario di riferimento "Saldo netto pari a zero")? </p><p>- - Quali ipotesi rilevanti alla base della Strategia Energetica 2050 devono essere riviste in considerazione dello stato attuale delle conoscenze e quali rimangono valide? </p><p>- In che termini tali ipotesi devono essere riviste (elenco delle vecchie ipotesi affiancato dalle nuove ipotesi rivedute)? </p><p>- In che modo le ipotesi tengono conto delle forti incertezze sulla futura domanda di energia e soprattutto di elettricità? </p><p>- Come si terrà conto dell'incertezza dei costi nel futuro sistema energetico, in particolare per le nuove tecnologie di stoccaggio, l'energia nucleare, solare ed eolica? </p><p>- Per attuare il primo pacchetto di misure è ancora realistica la previsione di un aumento di 40 franchi all'anno delle spese per l'energia elettrica delle economie domestiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le Prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) costituiscono una base quantitativa importante per la politica energetica e climatica della Confederazione e quindi anche per la Strategia energetica 2050. Nelle PE l'attenzione è posta sullo sviluppo nel medio e lungo termine. Tuttavia, gli scenari delle Prospettive energetiche non sono delle previsioni e sono poco pregnanti per poter giudicare gli sviluppi nel breve termine. Gli scenari mostrano come il sistema energetico potrebbe svilupparsi seguendo le diverse ipotesi (analisi if-then). Al fine di coprire lo spettro di possibili sviluppi, vengono proposti diversi scenari. Oltre alle Prospettive energetiche vengono condotte periodicamente analisi sistemiche sulla sicurezza dell'approvvigionamento a breve, medio e lungo termine. Queste analisi prendono in considerazione in particolare anche condizioni meteorologiche sfavorevoli come pure diversi sviluppi nazionali ed internazionali nella produzione, nel consumo e nello scambio di elettricità. In questo modo il sistema di approvvigionamento elettrico viene sottoposto a diversi stress test.</p><p>1. Il Consiglio federale ha lanciato la Strategia energetica 2050 con il messaggio concernente il primo pacchetto di misure del 4 settembre 2013 (FF 2013 6489). Una base quantitativa importante è offerta dallo scenario "Misure politiche del Consiglio federale" delle Prospettive energetiche 2050 del 2012. La Strategia energetica 2050 viene sottoposta periodicamente a verifica mediante monitoraggio (Legge federale sull'energia del 30 settembre 2016, articolo 55; RS 730.0) nonché aggiornata. Inoltre, il 18 giugno 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (FF 2021 1666). Qui lo scenario ZERO base delle Prospettive energetiche 2050+ (PE 2050+) del 2020 costituisce un fondamento significativo.</p><p>2. e 3. Ogni nuova edizione tiene conto degli ultimi scenari tracciati dalla Confederazione riguardo a popolazione, economia e trasporti nonché degli ultimi sviluppi tecnologici, economici e sociali determinanti. Dalla pubblicazione delle PE 2050+ alcuni fattori e alcune valutazioni sono cambiate. Ciò significa che la mobilità elettrica si sviluppa in modo più dinamico rispetto agli scenari previsti nelle PE 2050+, portando di conseguenza ad un rapido aumento del fabbisogno di energia elettrica. D'altra parte, anche il settore delle energie rinnovabili è in forte espansione. Nella sessione autunnale del 2022, il Consiglio degli Stati ha deciso di effettuare una significativa correzione al rialzo degli obiettivi di potenziamento previsti dalla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Inoltre, i recenti avvenimenti sul piano internazionale come l'interruzione delle trattative per un accordo quadro con l'Unione Europea (che significa rinunciare momentaneamente anche ad un accordo sull'energia elettrica), la pandemia di COVID 19 e la guerra in Ucraina stanno influenzando la visione odierna del futuro energetico e pongono sfide per l'approvvigionamento energetico della Svizzera.</p><p>L'orientamento di fondo delle misure tecnologiche per il raggiungimento dell'obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050 e per garantire l'approvvigionamento energetico nel PE 2050+ rimane valido. Se le ipotesi dovessero subire una modifica a causa di sviluppi a breve termine, queste non influenzerebbero l'orientamento di base della Strategia energetica, ma soprattutto la velocità di attuazione. Gli sviluppi degli ultimi mesi confermano le PE 2050 e l'obiettivo del saldo netto pari a zero del Consiglio federale. La Svizzera deve diventare sempre più indipendente dalle energie fossili, che importa nella misura del 100 per cento. A questo scopo sta potenziando le energie rinnovabili, attualmente in forte crescita, per poter essere più autosufficiente e rafforzare la sicurezza di approvvigionamento.</p><p>4. Al fine di coprire lo spettro di possibili sviluppi, nelle Prospettive energetiche vengono proposti diversi scenari. In particolare sono stati esaminati quattro scenari con diversi punti di forza dal punto di vista tecnologico per raggiungere l'obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050. Gli scenari differiscono, tra l'altro, per il grado di elettrificazione, che si traduce in un diverso fabbisogno di elettricità in ciascun caso. Le incertezze nelle ipotesi di base relative allo sviluppo demografico ed economico sono state coperte mediante un'analisi di sensibilità, che ipotizza un livello di popolazione superiore del sette per cento e un prodotto interno lordo superiore del dodici per cento nel 2050 rispetto alla variante di base.</p><p>5. Nelle PE 2050+ i costi delle varie tecnologie sono stati stimati sulla base di analisi approfondite dell'Istituto Paul Scherrer (PSI). In generale, sono state fatte ipotesi di costo conservative, cioè sono stati utilizzati costi di fascia alta. Durante il calcolo dei costi economici diretti con analisi di sensibilità sono state tenute in considerazione incertezze nella stima dei prezzi dell'energia a livello internazionale.</p><p>6. I 40 franchi menzionati dal Consiglio federale prima della votazione popolare del 21 maggio 2017 sulla nuova legge sull'energia si riferiscono agli aumenti che la nuova legge avrebbe direttamente comportato per i consumatori, ovvero l'aumento del supplemento rete da 1,5 a 2,3 ct./kWh. Il Consiglio federale non ha comunicato questo importo come costo totale del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050.</p>  Risposta del Consiglio federale.