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13.12.2022 - La soluzione transitoria con l'Agenzia ferroviaria europea (ERA), che consente omologazioni di veicoli e certificati di sicurezza internazionali comuni per il traffico transfrontaliero, è prorogata di un anno, ovvero fino a fine 2023. Un'ulteriore proroga resta incerta a causa di questioni aperte nelle relazioni bilaterali con l'UE. L'UFT chiarirà gli effetti sulla procedura e terrà le imprese di trasporto ferroviario e i fabbricanti di materiale rotabile costantemente al corrente in merito agli sviluppi.
A inizio dicembre 2022 si è tenuta la seduta semestrale del Comitato misto per i trasporti terrestri Svizzera-UE. Durante tale riunione, i rappresentanti della Commissione europea hanno messo in chiaro che, a causa di questioni generali riguardanti l'accordo istituzionale, uno sviluppo consensuale del dossier sui trasporti terrestri sarà possibile solo in misura limitata. I rappresentanti dell'UE hanno dichiarato, in particolare, che la cosiddetta soluzione transitoria per omologazioni di veicoli e certificati di sicurezza per il traffico transfrontaliero, trattati assieme all'Agenzia ferroviaria europea (ERA), in un primo momento è prolungata solo di un anno. Un'ulteriore proroga dipenderà dai progressi della Svizzera nel recepimento del 3° e 4° pacchetto ferroviario dell'UE e, in particolare, da quanto intraprenderà per l'apertura del mercato nel traffico viaggiatori internazionale.
Esiste pertanto il rischio che, a partire dal 2024, la Svizzera non possa più usufruire della procedura semplificata europea per l'omologazione di nuovi veicoli e il rilascio di certificati di sicurezza per il traffico ferroviario internazionale. Ciò comporterebbe un ritorno a due procedure separate, presso l'ERA e in Svizzera, con relativo aumento di lavoro e tempistiche molto più lunghe.
Procedura europea per l'esercizio su tratte di confine
Già all'inizio di quest'anno l'UE aveva comunicato alla Svizzera che gli accordi sul traffico ferroviario sui tronchi di confine, ovvero per il traffico regionale su tratte estere in prossimità delle frontiere, non erano più applicabili poiché non più compatibili con gli ultimi adeguamenti della legislazione europea. Di conseguenza, il nuovo materiale rotabile per il traffico regionale transfrontaliero non può più essere omologato come prima, con procedura semplificata specifica del Paese, bensì deve essere esaminato e approvato dall'ERA. L'UFT raccomanda alle imprese ferroviarie e all'industria svizzere di prevedere sufficiente tempo per tali procedure. Al contempo ha preso contatto con i Paese limitrofi per verificare la possibilità di nuovi accordi sui tronchi di confine.