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La Banca nazionale svizzera (BNS) non modifica il corso della sua politica monetaria e conferma la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. Come atteso, la fascia di oscillazione del Libor a tre mesi, tasso di riferimento dell'istituto di emissione, rimane allo 0-0,25%. La BNS ha d'altro canto ridotto le previsioni di crescita per l'economia elvetica, dall'1,5 all'1%.
La BNS ha ribadito di essere disposta ad acquistare divise in misura illimitata per far rispettare il tasso di cambio minimo. Il franco continua ad essere a un livello elevato e pesa sull'economia svizzera, osserva la banca centrale in una nota. Se necessario la BNS "è disposta a prendere in qualsiasi momento misure supplementari".
Nel secondo trimestre di quest'anno in Svizzera il prodotto interno lordo (Pil) in termini reali si è leggermente ridotto e il numero dei disoccupati è aumentato. Visto il deteriorarsi delle prospettive economiche mondiali e data la revisione al ribasso delle cifre sul Pil negli ultimi trimestri, "la Banca nazionale prevede ora un tasso di crescita dell'1% circa", contro l'1,5% annunciato in giugno.
SDA-ATS