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C'è euforia tra gli ambienti ecologisti svizzeri dopo la sentenza di martedì nei Paesi Bassi, dove un tribunale in ultima istanza ha accolto una denuncia contro il Governo, accusato di fare troppo poco contro il riscaldamento climatico. Anche in Svizzera infatti c'è chi sta percorrendo le vie legali su questo fronte. Si tratta dell'Associazione delle anziane per la protezione del clima, e attualmente il loro ricorso è pendente al Tribunale amministrativo federale.
La sentenza olandese è la prima di questo genere a livello internazionale e, secondo la copresidente dell'associazione Anne Mahrer, si tratta di un'evento importantissimo, perché dimostra che "quando il Governo non fa ciò che deve fare e non rispetta le promesse fatte a Parigi, la giustizia può intervenire".
La denuncia, aggiunge la Mahrer, si fonda sulla Costituzione svizzera e sui diritti dell'uomo: "il diritto alla salute è un diritto fondamentale". Per questo motivo si tratta di una associazione fondata da donne anziane: "Quando gli avvocati hanno visto che la canicola del 2003 ha provocato molte morti soprattutto in questa categoria - spiega la copresidente - abbiamo capito che bisognava andare avanti con la nostra battaglia e che avremmo avuto più possibilità di ottenere ragione da un tribunale in quanto siamo particolarmente toccate dal problema".