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Il fuoriclasse renano, accolto come un re, ha partecipato alla cerimonia di celebrazione dei 100 anni del Centrale.
Quella in corso è la prima edizione di Wimbledon in 23 anni senza il fenomeno rossocrociato: «Non sapevo come mi sarei sentito a fare questo viaggio, ma ora sono contento di essere qui».
WIMBLEDON - Momenti di grande emozione a Wimbledon, che nel pomeriggio ha visto la cerimonia di celebrazione dei 100 anni del Centre Court. Tante stelle, tanti campioni - come Rod Laver, Bjorn Borg e Margaret Court - e un graditissimo ritorno. Sulla sacra erba londinese si è rivisto Roger Federer, accolto da un'impressionante standing ovation dal pubblico presente.
Tornato sul centrale come ospite d'eccezione, King Roger spera di poterlo fare anche l’anno prossimo… con la racchetta in mano. «Sono stato abbastanza fortunato da giocare tante partite su questo campo: oggi è strano essere qui con un ruolo diverso - ha esordito il fuoriclasse renano tra i boati del pubblico - Vedere tanti campioni radunati dove ho vissuto le mie più grandi vittorie, ma anche le più dure sconfitte, è emozionante. Spero di aver rappresentato bene questo sport e di tornare presto a giocare su questo campo. Onestamente non sapevo come mi sarei sentito a fare questo viaggio, ma ora sono contento di essere qui. Fra i ricordi più belli che ho a Wimbledon, ci sono il match con Sampras nel 2001 e la mia prima vittoria nel 2003 contro Philippoussis».