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Inverno "polare" record in Alaska con alcune località sepolte da oltre due metri e mezzo di neve e ghiaccio. I soldati della National Guard e della Guardia Costiera sono scesi in campo per arginare i problemi di rifornimento di carburante e di stabilità degli edifici.
Secondo quanto riporta la BBC, gli eventi meteorologici estremi che stanno colpendo la zona da novembre, stanno mettendo in ginocchio Nome e Cordova, due cittadine di alcune migliaia di abitanti. In particolare a Nome il problema maggiore sembra essere la mancanza di carburante: a causa del maltempo infatti è stato impossibile effettuare il consueto rifornimento pre-invernale. Per questo motivo una nave rompighiaccio delle Guardia Costiera americana sta cercando di aprire la strada ad una nave cisterna russa che trasporta quasi 6 milioni di litri di petrolio.
A Cordova invece i soldati, dopo la nevicata record di martedì, stanno aiutando a "tirare fuori" dalla neve gli edifici comunali tra cui l'ospedale e le case dei residenti. A spaventare è infatti il peso eccessivo di neve e ghiaccio sui tetti, che potrebbe causare crolli e cedimenti come già accaduto in alcuni casi in città. "È una nevicata epica. Si tratta di una quantità e di un peso della neve a cui non siamo abituati e che è molto difficile da gestire", ha commentato alla BBC Wendy Rainy, che lavora al rifugio di Adventure Lodge Orca di Cordova.