Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/170113

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a redigere un rapporto sulla possibilità di uniformare le tessere professionali a livello nazionale allo scopo di combattere il lavoro nero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° giugno 2016 è entrata in vigore l'abrogazione dell'obbligo di notifica dei nuovi lavoratori alle casse di compensazione. L'abrogazione dell'articolo 136 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (OAVS) era già stata oggetto di lunghe discussioni parlamentari nell'ambito della revisione della legge federale contro il lavoro nero (LLN) ed è stata respinta dal Consiglio federale.</p><p>L'abrogazione è avvenuta in tempi recenti, perciò una valutazione delle conseguenze di questa misura risulta poco attendibile. Per il momento, il Consiglio federale non ritiene quindi necessario elaborare un rapporto per valutare nuove misure. Non appena saranno disponibili i primi dati concreti la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), competente in materia, sottoporrà a verifica gli effetti della nuova LLN e dell'abrogazione dell'articolo 136 OAVS. Se necessario, la SECO si occuperà anche di esaminare nuove misure per continuare a garantire l'efficacia dell'OAVS.</p><p>L'idea di introdurre un badge per i cantieri esiste già da tempo e diversi organi di esecuzione, in particolare le commissioni professionali paritetiche, la stanno esaminando o hanno già deciso di metterla in atto. Queste tessere hanno scopi molto diversificati, per esempio la libertà di accesso fisico ai grandi cantieri.</p><p>Il Consiglio federale ritiene ragionevole l'introduzione di un badge proprio per l'edilizia, dato che in questo settore esistono anche contratti di lavoro di obbligatorietà generale con salari minimi vincolanti e che il rischio di abusi salariali è elevato.</p><p>L'eventualità di introdurre badge di questo tipo per determinati settori e il relativo metodo di utilizzo possono essere valutati al meglio dalle parti sociali, che hanno così la possibilità di organizzare un sistema adeguato alle loro necessità e ai loro obiettivi.</p><p>Gli interlocutori più adatti sono quindi le parti sociali, che hanno gli strumenti per trovare soluzioni individuali e mirate per determinati settori. Il Consiglio federale, al momento, non ritiene necessario l'intervento statale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.