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BERNA - Le delicate informazioni sulle presunte attività di spionaggio del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) in Germania sono state passate a terzi dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Lo svizzero di 54 anni, arrestato il 28 aprile a Francoforte in quanto sospettato di aver spiato il fisco tedesco per conto del SIC, si era confidato con le autorità per difendersi, nell'ambito di un'indagine che l'MPC stava conducendo nei suoi confronti per altri motivi.
Contro lo svizzero è stato aperto nel 2015 un procedimento penale per «sospetto spionaggio economico». Il 54enne avrebbe rubato dati di clienti alle banche elvetiche. Nel corso di un interrogatorio a Berna l'uomo ha informato l'MPC sulle sue attività per il SIC, riferiscono oggi diversi media. Il procedimento a un certo punto fu poi esteso a un altro accusato al cui difensore le autorità elvetiche hanno permesso di visionare i documenti e anche i protocolli relativi alle attività del SIC.
Valentin Landmann, legale del 54enne svizzero, aveva detto ieri ai media che in qualche modo le dichiarazioni del suo cliente nel procedimento svizzero erano giunte alla Procura generale tedesca. Secondo un'informazione del Tages-Anzeiger di oggi, contro il coaccusato a Bochum (D) è in corso un procedimento per evasione fiscale. I documenti svizzeri sono giunti nelle mani di questi inquirenti che li hanno poi trasmessi alla Procura generale tedesca.
L'MPC ha confermato all'ats che il procedimento penale nei confronti dello svizzero 54enne ha interessato anche altre persone e che queste hanno visionato gli atti, in quanto non ci sono le premesse per limitare l'esame dei documenti, viene precisato.