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Cristoforo Piscario, podestà di Locarno, esamina la locazione fatta dal defunto Domenico «Merchadini» di Intragna, zio paterno di Tommaso, a Guglielmo del fu Fiorino «Alegri» di Bordei di Centovalli, di un corte prativo con casa con tetto in piode e un cancello nel territorio di Pedemonte «in Horo vacharezio» al canone di 40 soldi di denari nuovi. Il podestà, su richiesta di detto Tommaso, ordina a qualsiasi «servitor» di citare un erede di Fiorino «Alegri» di Bordei di Centovalli affinché compaia davanti a lui tra tre giorni (15 novembre) per giungere a una soluzione con detto Tommaso in merito al fitto di 6 lire di terzoli al computo di 40 soldi di denari nuovi.
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