Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/186218

<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scandalo di Auto postale ha causato a La Posta un enorme danno all'immagine. Nessuno si capacita di come i vertici di Auto postale abbiano potuto conseguire indebitamente - mascherando i fatti - indennità per 78,3 milioni di franchi. La Posta intende restituire l'intera somma alla Confederazione e ai Cantoni. Ma ciò non basta. Questo caso solleva questioni di fondo circa la gestione e la vigilanza sulle imprese parastatali. Ne va della reputazione del servizio pubblico in Svizzera.</p><p>1. Da quando le unità amministrative della Confederazione sono al corrente degli atti di frode contestati ad Auto postale?</p><p>2. Dopo essere state informate la prima volta, le unità amministrative competenti quali azioni hanno intrapreso per accertare i fatti e individuare i responsabili?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene sufficiente l'inchiesta interna disposta da La Posta? In caso negativo: ordinerà un'apposita verifica per conto proprio?</p><p>4. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha sporto denuncia penale contro "ignoti". Secondo il Ministero pubblico della Confederazione, tuttavia, i reati contestati dall'UFT sottostanno al diritto penale amministrativo. Nell'ambito di questo diritto quali possibilità hanno le autorità per perseguire penalmente atti fraudolenti legati all'impiego di sussidi?</p><p>5. Auto postale potrebbe aver tratto ingiustificati vantaggi dalle frodi contestate presentando offerte a prezzi più contenuti (e sovvenzionati) nei bandi pubblici. L'inchiesta interna disposta dal consiglio d'amministrazione de La Posta esaminerà anche questo aspetto? Sarà verificata anche la procedura di assegnazione concernente Car postal France? Quali possibilità hanno le imprese che non si sono aggiudicate un bando per chiedere il riesame della decisione?</p><p>6. Secondo il Consiglio federale, chi sono i principali responsabili per la correttezza e la regolarità dell'esercizio de La Posta in quanto impresa di proprietà della Confederazione?</p><p>7. La Confederazione, in quanto proprietaria, pretendeva la realizzazione di utili da parte di Auto postale? Quali obiettivi ha definito per l'impresa per gli anni 2010-2018?</p><p>8. Qual è l'importo degli utili richiesti da La Posta ad Auto postale negli anni 2010-2018?</p><p>9. Come può il Consiglio federale assicurare che le imprese federali non sopravvalutino i propri obiettivi finanziari rispetto a quelli socio-economici?</p><p>10. Cosa fa il Consiglio federale per ristabilire la fiducia nei confronti de La Posta e del servizio pubblico in generale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Nel 2014, in vista della riorganizzazione del gruppo Auto postale in una subholding, l'UFT ha preteso che la nuova struttura fosse conforme alle disposizioni in materia di sussidi e che fosse possibile verificare detta conformità. Per il 2016, primo anno d'esercizio della nuova struttura, ha annunciato una revisione approfondita.</p><p>Secondo il relativo rapporto dell'UFT del 6 febbraio 2018, in occasione di detta revisione Auto postale Svizzera SA ha fornito vari documenti, negando però l'accesso ad alcuni atti delle società del gruppo. Senza risposta è rimasta anche una serie di domande su operazioni contabili e acquisti effettuati in seno al gruppo stesso. Dopo un intenso scambio di corrispondenza, durante un incontro ai vertici (tra la direttrice generale del gruppo La Posta e il direttore dell'UFT) svoltosi a inizio settembre 2017 è stata garantita la disponibilità delle società del gruppo Auto postale a collaborare. L'UFT ha ricevuto i documenti richiesti, necessari per effettuare la revisione, a metà ottobre 2017. Alla fine dello stesso mese disponeva per la prima volta di elementi inequivocabili circa la portata delle irregolarità. Il 2 novembre 2017 l'UFT ha informato il Controllo federale delle finanze (CDF) che, a sua volta, ha messo al corrente il Consiglio federale.</p><p>Il 1° febbraio 2018 l'ufficio di revisione dell'UFT ha inviato il rapporto d'esame definitivo ad Auto postale Svizzera SA; il 6 febbraio 2018 ha informato l'opinione pubblica. Il 14 febbraio 2018 l'UFT ha sporto denuncia penale contro ignoti - ovvero contro tutti gli organi de La Posta SA e di Auto postale Svizzera SA che entrano in linea di conto - presso il Ministero pubblico della Confederazione e il Ministero pubblico competente per la regione dell'Altopiano di Berna. Poiché questi si sono dichiarati non competenti, il 27 febbraio 2018 il Consiglio federale ha incaricato Fedpol di svolgere una procedura penale amministrativa nei confronti di Auto postale SA e de La Posta Svizzera SA, che è stata avviata il 2 marzo 2018. Fedpol è autorizzato per legge a disporre multe o pene pecuniarie. Se la gravità dei reati risultasse tale da richiedere pene o misure detentive, Fedpol sarebbe tenuto a trasmettere d'ufficio gli atti al tribunale penale competente.</p><p>In vista dell'assemblea generale 2018 de La Posta Svizzera SA - con particolare riferimento all'approvazione del conto 2017 e alla concessione del discarico al consiglio d'amministrazione - gli organi proprietari stanno valutando tra l'altro la nomina di un perito di cui all'articolo 731a CO o l'esecuzione di una verifica speciale secondo l'articolo 697a CO.</p><p>5. Durante la conferenza stampa del 15 febbraio 2018 il presidente del consiglio d'amministrazione de La Posta ha dichiarato che saranno ricostruite in dettaglio le irregolarità e si farà piena luce su quanto avvenuto. In tal modo La Posta intende creare quanto prima la massima trasparenza.</p><p>In Francia sono pendenti procedimenti giudiziari di cui si deve ancora attendere la conclusione. Il CDF prevede di esaminare questo aspetto nell'ambito dei controlli in corso. In Svizzera sta agli offerenti che non si sono aggiudicati i mandati - o ai Cantoni che hanno gestito i bandi - chiedere l'eventuale riesame delle decisioni di assegnazione.</p><p>6.-9. A rispondere dell'esercizio regolare de La Posta sono in primo luogo i suoi organi (consiglio d'amministrazione, direzione, ufficio di revisione). Come per tutte le altre imprese esternalizzate, anche per La Posta il Consiglio federale definisce degli obiettivi strategici attraverso cui pilotarla. Mediante questo modello di guida sono stati conseguiti nel complesso buoni risultati, come indicato, tra l'altro, anche da un rapporto di valutazione redatto nel 2012 dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale (FF 2012 7527). La Confederazione non pretende da Auto postale Svizzera SA la realizzazione di utili. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per il gruppo La Posta prevedono una redditività abituale in tutti i settori. Della correttezza e regolarità dell'esercizio de La Posta risponde globalmente il consiglio d'amministrazione.</p><p>10. Il Consiglio federale è preoccupato per le irregolarità riscontrate in seno ad Auto postale Svizzera SA. Nell'impiego dei fondi pubblici le imprese parastatali devono tenere un comportamento esemplare, per il bene sia dei contribuenti sia dei loro clienti. Il Consiglio federale si aspetta che sia fatta completa chiarezza su quanto accaduto presso Auto postale Svizzera SA e accoglie quindi con favore le misure disposte dal consiglio d'amministrazione de La Posta Svizzera SA e ogni altro sforzo inteso a chiarire i fatti. La fiducia nei confronti de La Posta potrà essere ristabilita solo creando la massima trasparenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.