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L’ultimo turno prima della pausa per la Coppa Campioni della Italian Baseball League non ha portato nessun cambiamento ai vertici del campionato. La Fortitudo Bologna e il San Marino sono stati infatti fermati sul pari rispettivamente dal Nettuno e dal Parma e continuano a restare in coabitazione la prima posizione della classifica. Leggi tutto “Tutto immutato nella Italian Baseball League”
Agli Yankees non basta un record di 31 vittorie e 21 sconfitte per riempire il loro modernissimo (è stato inaugurato nel 2009) impianto nel Bronx.
Sono lontani i giorni delle code per procurarsi biglietti nella zona dietro l’esterno centro del nuovo Yankee Stadium (accadeva durante le World Series del 2009 contro Philadelphia) a 900 dollari l’uno. Dal 2009 a oggi i proventi da biglietti (incluso l’affitto delle suite) sono calati del 42%.
di Giuliano Masola. Nel 1955 uscì Il kentuckiano, uno dei pochi film diretti da Burt Lancaster. Col baseball non ha nulla a che fare, se non che la scena si svolge nel Bluegrass State, lo stato della fienarola, una pianta da foraggio perenne. Il Kentucky, nato ufficialmente nel 1792, ha dato i natali a grandi personalità, quali Abramo Lincoln, Jefferson Davis, primo e unico presidente degli Stati Confederati e Muhammad Alì (Cassius Clay). Ciò che conosciamo di quello stato sono le mazze “Louisville”, fra cui la mitica “125”. Il kentuckiano che più ci interessa, in questa occasione, è Jim Bunning, un grande lanciatore. Nato il 23 ottobre 1931 a Southgate, è scomparso i 26 maggio scorso a Forth Thomas. Nel 1955 debuttò coi Detroit Tigers e terminò la sua carriera nel 1971 coi Philadelphia Phillies. Fra le sue più alte prestazioni, spiccano la perfect game ottenuta il 21 giugno 1964 sul campo dei Mets e la no hit del 1958, quando vestiva l’uniforme dei Tigers. Oltre a ciò Bunning è stato l’unico lanciatore a vincere ameno 100 partite in entrambe e Leghe. Leggi tutto “Il kentuckiano”