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Berna – La parità tra i sessi in Svizzera, nonostante sia sancita dalla Costituzione federale dal 1981, non è ancora raggiunta. Per colmare le lacune, il Consiglio federale ha adottato oggi la "Strategia per la parità tra donne e uomini 2030", che mira a promuovere l'uguaglianza in tutti i suoi aspetti focalizzandosi su quattro campi d'azione: promozione della parità nella vita professionale, miglioramento della conciliabilità tra famiglia e lavoro, prevenzione della violenza e lotta alla discriminazione.
Entro la fine dell'anno dovrà essere stilato un piano di provvedimenti dettagliato, indica una nota governativa odierna. La strategia si estende su quasi dieci anni, ma i provvedimenti prioritari dovranno essere adottati o attuati già entro il 2023, mentre alla fine del 2025 sarà tracciato un primo bilancio.
Azzerare la discriminazione salariale
Per promuovere ulteriormente la parità professionale, l'Esecutivo intende azzerare la discriminazione salariale - le donne guadagnano mediamente il 19% meno degli uomini - sia nel settore pubblico, sia in quello privato e raggiungere una partecipazione (e una rappresentanza) più equilibrata ed equa di donne e uomini nel mondo del lavoro. Ad esempio, spiega il Consiglio federale, attraverso una maggior quota di donne in funzioni dirigenziali nelle scuole universitarie e di uomini nelle professioni sanitarie ed educative. Attraverso congedi parentali e orari di lavoro più flessibili, il governo intende anche continuare a promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro.
Il Consiglio federale sostiene che la mancanza di un'imposizione individuale e la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro, spesso scoraggino le donne dall'esercitare un'attività e impediscano a molti uomini di assumere più compiti familiari.
Violenza sulle donne, puntare sulla prevenzione
Per quanto riguarda la violenza e le discriminazioni, il comunicato governativo ricorda che in ambito domestico sono commessi ogni giorno più di 55 reati e nel 70% dei casi la vittima è di sesso femminile. L'Esecutivo mira pertanto a migliorare la sicurezza personale delle donne, anche tramite un inasprimento delle sanzioni e delle pene nei confronti degli autori di violenze. Il Consiglio federale intende puntare molto sulla prevenzione, nonché sull'eliminazione di sessismo e discriminazioni, anche all'interno delle disposizioni del diritto federale.
Per ogni campo d'azione il Consiglio federale prevede una serie di provvedimenti a livello nazionale e internazionale. La strategia - la prima di questo tipo nella Confederazione - è stata elaborata coinvolgendo i Cantoni, i Comuni e diversi gruppi d'interesse, precisa l'Esecutivo.