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Non hanno soddisfatto nessuno le condanne decise in giugno dal tribunale penale di Svitto ad un gruppo di persone accusate di tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione: sia i dieci imputati, sia la procura hanno inoltrato ricorso al Tribunale cantonale. Lo ha riferito oggi all'ats una portavoce dello stesso tribunale, precisando che la data del dibattimento d'appello non è ancora fissata.
Il processo ha fatto seguito alla più vasta operazione di polizia di tutti i tempi in Svizzera in questo ambito, condotta alla fine di febbraio del 2007 nei cantoni di Berna e Svitto e conclusasi con l'arresto di sedici persone. Otto furono fermate in un hotel di Nidau (BE) e le altre otto in un bar di Tuggen (SZ).
In prima istanza, i giudici di Svitto hanno pronunciato sei condanne a pene detentive fra i 12 e i 32 mesi, in gran parte con la condizionale di due o tre anni. In nove casi, sono state inflitte pene pecuniarie (la più elevata è di 256 aliquote giornaliere di 80 franchi, ossia di 20'480 franchi). Quattro imputati hanno poi ricevuto multe fra i 600 ed i 1000 franchi.
Il principale accusato, un 30enne turco, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di prigione, ad una pena pecuniaria da 60 aliquote giornaliere da 30 franchi e a 1000 franchi di multa.
I condannati, nove uomini e una donna, sono originari di Turchia (4), Serbia (2), Romania, Bulgaria, Libano e Svizzera. Reclutavano le donne in Romania, Bulgaria e Cechia per poi costringerle alla prostituzione. Lo svizzero, di 73 anni, era il proprietario del locale di Tuggen.
SDA-ATS