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Siccità persistente
Da circa 40 giorni non piove in modo esteso su tutta la Svizzera. Una mancanza di precipitazioni così marcata durante i mesi di marzo e di aprile si è verificata molto raramente negli ultimi 150 anni. Tuttavia a sud delle Alpi anche i mesi di gennaio e di febbraio erano risultati particolarmente secchi e da inizio anno manca all’appello la precipitazione di quasi tre mesi. In questo blog facciamo il punto sulla siccità persistente che stiamo vivendo.
A sud delle Alpi da gennaio ad oggi le precipitazioni mensili sono state inferiori alla norma 1981–2010. Solamente il mese di marzo ha registrato precipitazioni pari all’80 % della norma, mentre negli altri mesi l’anomalia negativa è stata molto più marcata. Da inizio anno mancano all’appello le precipitazioni di quasi 3 mesi. Come mostra la figura sotto, da gennaio 2019 ad oggi sono stati solamente 4 su 16 i mesi con precipitazioni superiori alla norma.
Il totale delle precipitazioni da inizio anno ad oggi a Lugano e Locarno Monti rappresenta solamente il 30 % circa della norma 1981 – 2010. Per ritrovare un inizio anno così siccitoso bisogna risalire al 2003 e al 1982.
Periodo secco da primato a nord delle Alpi
I periodi secchi sono quelli in cui non cade una goccia di pioggia, cioè non vengono misurate precipitazioni. A nord delle Alpi il periodo secco più lungo è stato di 52 giorni e si è verificato a Neuchâtel dal 19 marzo al 9 maggio 1893. Per le altre stazioni con serie di misura lunghe più di 100 anni i periodi secchi sono durati al massimo 45 giorni. A Ginevra l’attuale periodo secco è di 41 giorni, in quanto le ultime piogge si sono verificate il 13 marzo 2020. Per questa stazione il primato precedente era di 41 giorni (gennaio e febbraio 1896), quindi verrà stabilito un nuovo primato. Per sapere se verrà abbattuto addirittura il record di Neuchâtel, dobbiamo però attendere ancora qualche giorno.
A sud delle Alpi i periodi secchi sono più frequenti che al nord. Periodi secchi più lunghi di un mese si verificano con una certa regolarità, mediamente ogni due anni e mezzo. In passato si sono verificati periodi asciutti anche molto lunghi, ad esempio da dicembre 1988 a febbraio 1989 non cadde una goccia per ben 63 giorni a Locarno e 77 giorni a Lugano. Quest’anno il periodo secco più lungo è stato di 35 giorni e si è verificato a Locarno Monti dal 23 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020.
Bimestre siccitoso a livello nazionale
A livello nazionale la somma delle precipitazioni dei mesi di marzo e aprile ha raggiunto solo il 40 % della norma 1981 – 2010. Dall’inizio delle misure nel 1864 quantitativi inferiori al 50 % erano stati misurati solamente 8 volte. A parte il bimestre marzo-aprile del 2011, che era risultato ancora più povero di precipitazioni con il 36 % circa della norma, bisogna risalire fino all’anno 1955 per trovare due mesi così aridi come quelli di quest’anno (figura 4).
Quaranta giorni quasi senza una goccia al Nord
Durante il mese di aprile non è mai piovuto in modo esteso su tutta la Svizzera. Mentre sul versante sudalpino le precipitazioni recenti hanno accumulato tra 15 e 25 mm, con punte locali anche superiori a 30 mm, sull’Altopiano e sulla Svizzera settentrionale e nordoccidentale non è praticamente piovuto. Lungo il pendio nordalpino e nelle Alpi orientali, invece, sono stati misurati da 2 a 7 mm con punte locali di più di 10 mm.
A livello nazionale la media delle precipitazioni di questo mese è di circa 100 mm. A Basilea cadono mediamente 64 mm, a Zurigo 83 mm, a Lugano 156 mm (norma 1981 – 2010). La mancanza di precipitazioni non ha riguardato solo il mese di aprile, ma anche lo scorso mese di marzo. Le ultime piogge estese sono infatti cadute nei primi dieci giorni di marzo. A livello nazionale, quindi, al momento mancano le precipitazioni di più di un mese.
Bilancio idrico negativo
Il tempo soleggiato e caldo delle ultime settimane ha dato impulso all’evapotraspirazione (evaporazione dalle piante e dal terreno). Il bilancio idrico tra il guadagno di acqua (precipitazioni) e la perdita di acqua (evapotraspirazione) è quindi diventato fortemente negativo. Per alcune località della Svizzera i valori attuali si stanno avvicinando a quelli dell'estate secca del 2018 (figura 6).