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Nel mese di maggio del 2013 la Commissione europea è stata incaricata dal Consiglio dei ministri delle finanze e dell'economia dell'UE (ECOFIN) di avviare negoziati sulla revisione del vigente Accordo sulla fiscalità del risparmio con la Svizzera. In tal modo l'UE vuole garantire che questo Accordo venga allineato alla prevista revisione della direttiva sulla fiscalità del risparmio. La revisione deve eliminare le scappatoie fiscali, affinché l'Accordo sulla fiscalità del risparmio non venga eluso tramite società interposte o determinati strumenti finanziari.
Già dal 2009 la Svizzera si è dichiarata disposta a discutere in merito a una revisione dell'Accordo. Tuttavia, un adeguamento dell'Accordo potrà essere convenuto unicamente se nel quadro del progetto di regolamentazione MIFID si troverà una soluzione soddisfacente nell'elaborazione del regime dei Paesi terzi per la fornitura di prestazioni transfrontaliere di servizi finanziari.
A livello materiale si tratta di un adeguamento tecnico dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio sulla base del cosiddetto modello di coesistenza, ovvero la possibilità di scegliere tra la ritenuta d'imposta e la comunicazione volontaria. Il contenuto esatto del mandato di negoziazione è confidenziale.
Indirizzo per domande:
Mario Tuor, capo della Comunicazione Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI
tel. 031 322 46 16, <email-pii>
Informazione DFAE, tel. 031 322 31 53, <email-pii>