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Lifestyle
Fitness e miti: stare seduti fa male?
Covermedia
14.7.2021 - 16:10
L’esperto di biologia dell’evoluzione umana di Harvard, Daniel E Lieberman, risponde ad alcune domande interessanti.
Tanti miti vagano attorno all’ambito del fitness. Quanto tempo dobbiamo allenarci? Quando è troppo? Quando è troppo poco?
Abbiamo posto queste ed altre domande all’esperto di biologia dell’evoluzione umana di Harvard, professor Daniel E Lieberman.
Fare esercizi è normale
Per milioni di anni gli esseri umani sono stati fisicamente attivi per due motivi: quando è necessario, per esempio per procacciare il cibo, o nei momenti di svago, per esempio per giocare o per ballare.
Tuttavia, nessuno nell’età della pietra andava a fare jogging. Questo è un comportamento molto moderno.
Se evitiamo l’attività fisica siamo pigri
«Quando vedo un ascensore accanto alle scale, una vocina nel mio cervello dice: «Prendi l’ascensore». Sono pigro per questo?», si chiede professor Lieberman.
Non proprio. Si tratta piuttosto di un istinto normale, naturale: l’attività fisica costa al nostro corpo delle calorie che fino a tempi recenti erano in deficit, e ancora oggi lo sono in alcune parti del mondo. Quando il cibo è scarso, ogni caloria spesa nell’attività fisica è una caloria non spesa nel mantenimento del nostro corpo.
Stare seduti fa male
Vero. Troppa inattività non è salutare, ma non è un comportamento che va demonizzato, secondo il professore. Tutte le popolazioni, in tutte le culture, trascorrono tanto tempo sedute.
Ci sono tuttavia modi di stare seduti che sono salutari. Alcuni studi dimostrano che le persone che si alzano ogni 10 o 15 minuti possono godere meglio dei benefici a lungo termine sulla salute rispetto a chi resta seduto per ore senza mai alzarsi.
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