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Nei primi mesi del 2022, i reparti di maternità svizzeri hanno accolto pochissimi neonati.
Gli scettici incolpano la vaccinazione contro il Covid-19. Ma le ragioni sono di natura diversa.
ZURIGO - All'inizio della pandemia, i medici avevano previsto un boom di neonati per l'anno successivo. Questa previsione si è effettivamente avverata: diversi cantoni hanno registrato nuovi record di nascite nel 2021.
Ma ora si sta verificando il contrario: tra gennaio e maggio 2022 vi è stato un calo altrettanto significativo delle nascite. Lo dimostrano i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST). Una tendenza simile si osserva anche in Germania, Austria, Regno Unito e Paesi Bassi.
Nel nostro Paese, per la precisione, in questo arco temporale si registrano 5'526 neonati in meno rispetto all'anno scorso. Ciò corrisponde a un calo delle nascite di circa il 15,1%, come conferma lo stesso UST. Le cifre, viene però aggiunto, sono solo provvisorie e «l'esperienza dimostra che aumenteranno».
Alto numero di concepimenti nel 2021 - Tuttavia, una domanda sorge spontanea: come si è arrivati a questo minimo storico di nascite? Le ragioni sono molteplici, afferma Susanne Grylka, vice responsabile presso l'Istituto di ostetricia dell'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAW). «Nell'inverno 2020/2021, le persone erano spesso a casa a causa delle misure restrittive. Questo ha aumentato le probabilità di concepimento», soprattutto tra le coppie che desideravano dei figli, ha spiegato Grylka. «Di conseguenza, un numero enorme di coppie ha concepito un bambino all'inizio del 2021. E, per questo, nell'estate del 2021 le nascite erano minori». Insomma, il lockdown ha generato uno spostamento delle nascite.
Secondo Grylka, inoltre, la vita sociale nell'estate 2021 era meno limitata. «Le coppie stavano meno a casa e di conseguenza avevano meno tempo per stare insieme».
Lo stress influisce sulla fertilità - Altro fattore che può influenzare la fertilità a breve termine è lo stress psicologico e fisico. «Il fatto che attualmente ci siano meno nascite è anche legato all'elevato numero di infezioni da Covid registrate a partire dall'autunno». Il virus, infatti, spesso innesca un forte stress nell'organismo, che ha un effetto negativo sulla capacità di concepire negli uomini, ma anche sulla fertilità nelle donne.
La vaccinazione Covid non causa infertilità - Negli ambienti degli scettici al vaccino, tuttavia, i dati dell'UST stanno suscitando molto clamore. "Weltwoche" e "Tell!" citano l'economista lucernese e critico delle misure anti Covid, Konstantin Beck. Secondo quest'ultimo, la vaccinazione sarebbe la «causa plausibile» di una presunta infertilità.
Diversi studi sugli effetti della vaccinazione contro il Covid sulla fertilità maschile e femminile confutano però questa tesi. Come scrivono il Robert Koch Institute e il Paul Ehrlich Institute, non ci sono prove che la vaccinazione possa portare a una riduzione della fertilità. Anche Swissmedic afferma che «non ci sono indicazioni secondo cui i vaccini basati sulla tecnologia mRNA possano rendere sterili».