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COIRA - Grazie a un approccio offensivo, i Grigioni sono il cantone che ha meglio affrontato la seconda ondata del coronavirus, secondo un'analisi basata su sette indicatori pubblicata da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. Seguono poi Basilea Città e Campagna.
Gli indicatori presi in considerazione con l'aiuto degli esperti sono: le restrizioni sanitarie, la strategia di test, la mortalità, la campagna di vaccinazione, il controllo dell'epidemia, il sovraccarico dei reparti di terapia intensiva e il tasso di disoccupazione.
I tre cantoni in testa alla classifica hanno prontamente testato e vaccinato la popolazione fin dall'inizio. Il tasso di positività è rimasto basso, così come il numero di morti.
In particolare il Grigioni stato il primo ad effettuare i test di massa, a partire dalla fine di gennaio 2021. Questa politica, ispirata da quanto praticato in Austria, lo ha posto in cima alla lista dei cantoni che praticano più test, con 143 test Covid-19 per 100 abitanti.
I due domenicali ricordano che il Grigioni è stato ripetutamente criticato durante la crisi, ad esempio per l'apertura dei ristoranti prima di altri cantoni. All'inizio anche in test di massa avevano suscitato perplessità, sono poi diventati la norma. I media internazionali avevano pure accusato il cantone di negligenza dopo che una dozzina di impiegati d'albergo a St. Moritz sono risultati positivi alla variante sudafricana.