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Guerra in Ucraina Michel: crimini di guerra, prima o poi sanzioni petrolio e gas
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha criticato duramente le azioni russe in Ucraina, ventilando nuovamente l'ipotesi – sempre più probabile – di sanzioni che andranno a toccare il petrolio e il gas.
«Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino. Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone. E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas», ha scritto su Twitter Michel.
«Sulla questione dell'energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento», ha sottolineato Michel.
«Questa non è un'operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale», ha poi detto il presidente del Consiglio Ue alla plenaria del Parlamento europeo.
Nel frattempo le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell'ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l'invasione dell'Ucraina. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri. «Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento», ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
SDA