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BERNA - L'integrità e l'etica dello sport vanno salvaguardate. Per questo motivo il Consiglio degli Stati ha deciso oggi all'unanimità di approvare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive che mira in particolare a lottare contro le scommesse illegali.
La corruzione e la manipolazione delle competizioni sono diventate un grande pericolo per lo sport, che concerne anche la Svizzera. Nella maggior parte dei casi i truffatori vogliono ottenere vincite da scommesse sportive illegali, ha sottolineato Ruedi Noser (PLR/ZH) a nome della commissione.
Per contrastare questo fenomeno, quattro anni fa i ministri dello sport dei Paesi del Consiglio d'Europa hanno firmato a Macolin (BE) un apposito trattato, denominato appunto "Convenzione di Macolin". Per la Svizzera la firma è stata posta dall'allora ministro dello sport Ueli Maurer.
Gli Stati che vi aderiscono si impegnano, tra l'altro, a emanare norme penali efficaci e a rafforzare la collaborazione nonché la reciproca assistenza giuridica nel quadro della lotta contro la manipolazione delle competizioni sportive. La convenzione fornisce inoltre raccomandazioni per chi organizza scommesse nonché provvedimenti che devono essere adottati dalle organizzazioni sportive, ha spiegato il consigliere federale Guy Parmelin.
Da notare che la Convenzione di Macolin potrà essere attuata senza ulteriori modifiche legislative. I necessari adeguamenti normativi sono infatti già inclusi nella nuova legge sui giochi in denaro, approvata lo scorso giugno in votazione federale, ha spiegato Ruedi Noser.
Il dossier è pronto per le votazioni finali.