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Berna – Il tasso d’interesse minimo della previdenza professionale rimarrà invariato il prossimo anno all’1%. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale tenendo conto della situazione dei mercati finanziari.
La legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (Lpp) prevede che il tasso minimo corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio debba essere calcolato in base al rendimento delle obbligazioni della Confederazione e all’andamento di azioni, obbligazioni e immobili, ricorda un comunicato.
Nel giustificare la sua scelta, il governo sottolinea che il tasso d’interesse sulle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni era pari a -0,53% alla fine dello scorso anno, mentre alla fine di settembre del 2021 si attestava a ‐0,17%. La performance di azioni, obbligazioni e immobili invece è stata nel complesso leggermente migliore lo scorso anno e buona nell’anno in corso. “Considerato il buon andamento complessivo dei mercati finanziari, non si giustifica una riduzione del tasso d’interesse minimo”, ma nemmeno è possibile un aumento, conclude il Consiglio federale.
In agosto la Commissione federale della previdenza professionale si è pronunciata a favore di un tasso dell’1%. I sindacati chiedevano di aumentarlo all’1,25%, mentre la maggioranza dei datori di lavoro era per lasciarlo all’1%, a eccezione dell’Unione svizzera degli imprenditori che rivendicava una riduzione allo 0,4%, massimo 0,5%.