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Controlli a campione sulla qualità dei colori utilizzati dai tatuatori svolti la scorsa primavera nel cantone Turgovia hanno fatto emergere che il 75% dei preparati contenevano conservanti o pigmenti non ammessi o non dichiarati. Circa il 40% dei 19 campioni analizzati erano stato espressamente dichiarato inadeguati per il microimpianto nel derma dagli importatori.
Stando a un comunicato diffuso martedì dal laboratorio cantonale, in questo modo non solo non vengono rispettate l'etica professionale e le attese dei clienti, ma non si può nemmeno escludere danni alla salute per questi ultimi.
Agli studi non in regola è stato vietato l'uso dei colori illegali; inoltre essi devono attuare misure per migliorare l'autocontrollo. I colori per tatuaggi non sono sottoposti ad autorizzazione: responsabili della sicurezza e dei requisiti legali dei colori sono infatti i produttori e i tatuatori.
Il laboratorio di Frauenfeld esamina regolarmente la qualità dei colori utilizzati negli studi di tatuaggi e già lo scorso anno era emerso che l'autocontrollo viene applicato in maniera troppo poco seria.