Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/48192

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo parere sulla mozione Freund (99.3342) il Consiglio federale indicava che nell'ambito dell'ulteriore sviluppo della politica agricola avrebbe riesaminato il problema del termine d'attesa per l'ottenimento di pagamenti diretti in caso di ripresa, da parte dei proprietari, dei terreni ceduti in affitto. Sulla scorta dei risultati della valutazione, nel messaggio sulla Politica agricola 2007 (02.046) il Consiglio federale ha affermato che non esiste alcuna ragione politico-strutturale che giustifichi un diverso trattamento nell'ambito dei pagamenti diretti poiché le prestazioni a favore della società sono le stesse, siano esse fornite da un'azienda a tempo pieno o da un'azienda a tempo parziale. Inoltre, la proposta di modifica per quanto attiene al diritto fondiario e degli affitti, posta in discussione nella procedura di consultazione e che aveva lo scopo di promuovere una maggiore mobilità delle superfici ed il rafforzamento delle aziende a tempo pieno, è stata respinta dalla maggioranza. Su proposta del Consiglio federale, nell'ambito della PA 2007 il Parlamento ha tolto di ruolo l'intervento di cui si tratta, rinunciando quindi a modificare la legge. Alla luce di ciò, il Consiglio federale ritiene che attualmente non sia opportuno riesaminare la questione.</p><p>Dal 1999 non sono per principio intervenuti cambiamenti per quanto concerne la valutazione della situazione inerente alla ripresa, da parte dei proprietari, dei terreni ceduti in affitto. Le superfici in questione rappresentano tuttora una quota esigua, dell'ordine di qualche punto per mille, rispetto alla superficie agricola utile svizzera. Considerata la difficile situazione economica attuale, è probabile che vi sia una maggiore tendenza a continuare la gestione di un'azienda o a riprendere lo sfruttamento di terreni che erano stati ceduti in affitto. D'altro canto, anche l'esigenza di una formazione agricola quale presupposto per poter beneficiare dei pagamenti diretti dovrebbe avere degli effetti.</p><p>Il Consiglio federale esprime anche delle riserve riguardo al termine d'attesa. Da un lato limiterebbe indirettamente il diritto del proprietario dei terreni a riprenderseli per gestirli personalmente e dall'altro non vi è alcuna garanzia che un provvedimento di questo tipo, che comporta un notevole dispendio amministrativo, dia i risultati auspicati e consenta di risparmiare. Va inoltre osservato che la legge sull'agricoltura non contiene una base legale sufficiente per sancire un termine d'attesa. Una restrizione di questo tipo dovrebbe essere introdotta esplicitamente dal legislatore.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il quadro finanziario restrittivo acuirà ulteriormente il problema della ripartizione o dell'equa ripartizione dei pagamenti diretti e delle misure di sostegno. Questo aspetto sarà affrontato al più tardi in occasione dei prossimi dibattiti sul credito di pagamento per gli anni 2008-2011, nel corso dei quali si tratterà di rivedere le condizioni e gli oneri per l'ottenimento dei pagamenti diretti.</p>  Risposta del Consiglio federale.