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Il Gruppo Aryzta ha archiviato il primo trimestre dell'esercizio aziendale 2019/20, chiusosi a ottobre, con un calo delle vendite. Citato in un comunicato, il CEO Kevin Toland parla comunque di ricavi "in linea con le aspettative".
Nel periodo in esame, il panificio industriale attivo a livello internazionale ha realizzato un fatturato di 843,9 milioni di euro, in flessione del 2,1% rispetto all'anno precedente. In termini organici, la diminuzione è stata del 2,5%.
Il volume d'affari in Europa, principale sbocco commerciale del gruppo, è diminuito del 3,9% a 413,7 milioni di euro e in Nord America del 2,1% a 359,3 milioni. Nel resto del mondo le vendite sono aumentate del 9,1% ma questa voce rappresenta meno del 10% dei ricavi totali dell'azienda. I risultati annunciati oggi sono inferiori alle previsioni degli analisti intervistati dall'agenzia AWP.
Il management prevede nel secondo trimestre un'ulteriore erosione in Nord America, ma in seguito dovrebbe subentrare un "trend positivo" grazie ai nuovi contratti stipulati. "Ci aspettiamo una progressione del risultato operativo EBITDA", ha affermato il CEO.
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