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ATENE - Il premier Giorgio Papandreou "ce la farà" a stabilizzare e risanare le finanze della Grecia grazie al piano di austerità, ma meglio sarebbe stato se l'Europa avesse agito con più rapidità. Lo afferma il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Dominique Strauss Kahnn in un'intervista al quotidiano greco Ethnos.
"Sono convinto che se il problema fosse stato regolato in febbraio, sarebbe stato meno costoso", spiega Strauss-Kahnn, aggiungendo che "a noi è stato chiesto di intervenire in aprile, e in due settimane la cosa è andata in porto".
Il direttore ha rilevato che non sempre il Fmi è "il poliziotto cattivo" e rivela che egli aveva inizialmente invocato "un programma più lungo e meno doloroso" e "un tasso eguale per tutti, come quello del Fmi, ma non ci siamo riusciti".
Strauss-Kahn ha affermato che se fosse nei panni di un sindacato greco "protesterei anche io", ma avverte che "se non si vogliono avere problemi per decenni, è meglio fare uno sforzo adesso".
Il direttore del Fmi ha spiegato che la Grecia è entrata nella bufera con due grossi problemi: un grande debito e una forte mancanza di competitività, che debbono entrambi essere affrontati e risolti, e adesso Atene sta facendo "ciò che tutti si aspettano" e il paese uscirà rafforzato dalla crisi.
SDA-ATS