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Per «sparizione forzata» s'intende qualunque forma di privazione della libertà commessa da agenti dello Stato o da esso autorizzata. Spesso la sparizione forzata si accompagna al silenzio sulla sorte della persona sparita, a episodi di tortura o alla sua uccisione. Le sparizioni forzate sono una realtà su scala planetaria: negli ultimi 20 anni il gruppo di lavoro competente dell'ONU ha rilevato oltre 50’000 casi di presunta sparizione forzata in tutto il mondo.
La Convenzione del 21 dicembre 2006 obbliga gli Stati contraenti a vietare in qualsiasi circostanza ogni forma di sparizione forzata e a sanzionarla in quanto reato. Oltre 90 Stati l'hanno firmata e 36 l'hanno ratificata, tra cui Germania, Francia, Belgio, Spagna, Austria, Paesi Bassi e numerosi Stati dell'America latina.
Anche la Svizzera, che intende sostenere l'impegno internazionale per prevenire e punire con determinazione le sparizioni forzate, ha firmato la Convenzione il 19 gennaio 2011.
Sebbene l'ordinamento giuridico svizzero soddisfi già in ampia misura l’obiettivo principale della Convenzione, saranno necessarie modifiche di legge in singoli ambiti per garantirne l'attuazione. Si tratterà, da un lato, di introdurre una nuova fattispecie penale che permetta di punire la sparizione forzata in quanto reato a sé stante. Dall'altro, verranno proposte misure per garantire la comunicazione a livello federale e cantonale in caso di presunta sparizione forzata.
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