Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/126231

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1991 la Svizzera è membro della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e, in qualità di presidente di un gruppo di voto, siede nel consiglio d'amministrazione e nel Consiglio dei governatori. </p><p>Gli investimenti della BERS devono soddisfare criteri di tipo sociale, ambientale e di governance. Nel 2005 la BERS ha dichiarato di voler sostenere in particolare le iniziative finalizzate al miglioramento dell'efficienza energetica.</p><p>Considerata l'importanza degli investimenti di questa banca nell'orientare lo sviluppo economico verso l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2 nei Paesi interessati, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande, illustrando la posizione sostenuta in seno agli organi della BERS e nei confronti degli Stati che compongono il nostro gruppo di voto:</p><p>1. La BERS partecipa al finanziamento dell'estrazione di carbone nelle miniere di Kolubara (Serbia) e di Ukhaa (Mongolia), in evidente contraddizione con le decisioni prese per contrastare il surriscaldamento globale e con la scusa che tali investimenti consentono di eseguire i lavori in modo più efficiente e con minori emissioni di CO2?</p><p>2. Più in generale, il Consiglio federale può confermare che la BERS ha investito in Mongolia oltre il 70 per cento dei fondi assegnati nel settore minerario per estrarre materie prime fossili o finanziare infrastrutture impiegate per il trasporto di queste materie prime verso altre regioni?</p><p>3. Il Consiglio federale è in grado di confermare che la BERS non finanzierà la costruzione di nuove centrali nucleari in Ucraina, ma che investirà ingenti somme per prolungare l'attività delle centrali esistenti ed estendere in misura considerevole la rete legata a questo tipo di produzione di elettricità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 2005 la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) sta sviluppando un'iniziativa tesa a promuovere l'efficienza energetica mediante tutte le sue operazioni. Nel 2011 il 29 per cento dei finanziamenti concessi dalla banca era finalizzato al miglioramento dell'efficienza energetica o alla produzione di energia rinnovabile. La Svizzera sostiene e ispira quest'iniziativa attraverso il proprio seggio nel comitato esecutivo, dove presiede un gruppo di voto che rappresenta in particolare gli interessi dell'Ucraina e della Serbia.</p><p>1. La BERS ha concesso prestiti a condizioni commerciali per finanziare investimenti supplementari nelle miniere di Kolubara in Serbia e di Ukhaa in Mongolia. Questi investimenti mirano a migliorare la combustibilità in modo da ridurre le emissioni di CO2 (min. 200 000 t/an) e ad applicare le "best practice" internazionali. La Svizzera sostiene questi progetti poiché sono in linea con le direttive ambientali, economiche e sociali della banca (standard internazionali).</p><p>Tuttavia, il nostro Paese mantiene un atteggiamento critico in merito al finanziamento di progetti relativi al settore energetico che prevedono l'impiego del carbone. Per motivi di politica economica, energetica, climatica e dello sviluppo, la Svizzera promuove l'eliminazione delle sovvenzioni inefficaci per i combustibili fossili all'interno di un gruppo di Paesi favorevoli a una riforma del sovvenzionamento di queste fonti energetiche. Inoltre, nell'ambito del meccanismo di sviluppo istituito dal Protocollo di Kyoto, il nostro Paese è contrario a qualsiasi partecipazione alla costruzione o alla ristrutturazione di centrali a carbone per compensare le emissioni di gas serra.</p><p>2. Il settore minerario è un settore importante per l'economia della Mongolia. Dall'avvio delle operazioni della BERS nel Paese asiatico nel 2006, il 21 per cento dei suoi progetti (il 50 per cento in termini di valore) contribuisce allo sviluppo dell'iniziativa privata in tale settore (comprendente tutti i minerali) e in quello delle infrastrutture direttamente associate. Inoltre, dal 2010 il Paese soddisfa i requisiti dell'iniziativa "EITI - Extractive Industry Transparency Initiative" tesa a garantire un utilizzo trasparente dei fondi derivanti dallo sfruttamento delle risorse fossili. La BERS sostiene il Paese nell'applicazione pratica degli impegni assunti in questo contesto.</p><p>3. La politica della banca non ammette il finanziamento di nuove centrali nucleari, ma permette di concedere prestiti a condizioni commerciali per migliorare le sicurezza delle centrali esistenti. Ciò corrisponde a un interesse sia nazionale che internazionale. Fino ad oggi la banca ha finanziato un solo progetto di questo genere (nel 2004 in Ucraina). Un altro progetto in fase di preparazione (sempre in Ucraina) non verrà sottoposto al Consiglio dei direttori prima della fine del 2012. Insieme ad altri Paesi, la Svizzera sarà particolarmente attenta affinché il progetto sia compatibile con le politiche della banca e coerente con la politica energetica dell'Ucraina. La strategia della banca nel Paese (rivista nel 2011) prevede inoltre la possibilità di partecipare all'ampliamento della rete di distribuzione energetica. Per conto della comunità dei donatori, la banca gestisce inoltre diversi fondi destinati a migliorare la sicurezza nucleare nella regione, compresa la città di Cernobyl.</p>  Risposta del Consiglio federale.