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BERNA - A partire da agosto, le possibilità di investimento delle fondazioni in azioni verranno estese e il ruolo dell'assemblea degli investitori in quanto organo supremo di controllo sarà rafforzato. È quanto prevede l'ordinanza in materia approvata oggi dal Consiglio federale.
Le fondazioni d'investimento sono istituti ausiliari della previdenza professionale che operano investimenti collettivi accessibili agli istituti di previdenza, alle fondazioni del pilastro 3a e agli istituti di libero passaggio.
La modifica dell'ordinanza sulle fondazioni d'investimento (OFond), precisa una nota governativa odierna, prevede che, in futuro, la nomina del consiglio di fondazione sarà esclusivamente di competenza dell'assemblea degli investitori. I fondatori avranno ormai soltanto un diritto di proposta, ma non più un diritto di nomina.
Quanto agli investimenti, la modifica apportata all'ordinanza permetterà ad esempio alle fondazioni di investire maggiormente in azioni. In questo modo, si potrà eliminare lo svantaggio concorrenziale delle fondazioni d'investimento nei confronti dei fondi.
Secondo il rapporto esplicativo sulle modifiche all'ordinanza pubblicato dall'esecutivo, nell'ambito del risparmio in titoli del pilastro 3a e delle fondazioni di libero passaggio, per esempio, oggi gli assicurati chiedono quote di azioni superiori al 50%. Questa richiesta è comprensibile, data la fase di bassi tassi d'interesse, ed è ammissibile anche sul piano giuridico.