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DAVOS - Doris Leuthard ha deplorato oggi durante la cerimonia di apertura del 40esimo Forum economico mondiale (WEF) di Davos il "divario esistente tra i discorsi e la realtà" nella fase di riassestamento dell'economia mondiale. Nel suo intervento la presidente della Confederazione ha in particolare preso di mira i banchieri.
Secondo la ministra dell'economia, le banche "tentano di sottrarsi alle loro responsabilità", visto che quest'anno si apprestano a versare "bonus per un importo mai raggiunto finora".
Davanti a una platea di personalità politiche e di dirigenti economici, la Leuthard ha ricordato che, da oltre un anno, gli sforzi coordinati dalle banche centrali, dalle organizzazioni internazionali e dai governi hanno permesso di evitare un crollo dell'economia mondiale. "La crisi ha anche suscitato una serie di riflessioni sul modo di riformare il sistema finanziario internazionale", ha aggiunto.
La presidente della Confederazione ha constatato un divario tra le parole e i fatti in tema di libero scambio. Mentre il G20 mirava a ridurre il protezionismo e concludere il ciclo di Doha nel 2010, la realtà ha mostrato che diverse misure discriminatorie sono state attuate tra novembre 2008 e dicembre 2009. "E il processo di Doha è tuttora fermo".
SDA-ATS