Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/50591

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerazioni preliminari</p><p>Nel quadro dell'esame della "Panoramica sull'evoluzione del settore postale" e sulla base di un'iniziativa parlamentare della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, il Parlamento ha inserito nella legge sulle poste un nuovo mandato infrastrutturale riguardante la rete di uffici postali, secondo cui la Posta deve gestire una rete capillare di uffici postali che consenta a tutta la popolazione di accedere, ad una distanza ragionevole, ai servizi postali. Nel contempo deve comunque proseguire il già avviato riassetto della rete degli uffici postali. la Svizzera continuerà ad avere anche in futuro una fitta rete di uffici postali. </p><p>Nella revisione dell'ordinanza sulle poste del 26 novembre 2003, entrata in vigore nel 2004, il Consiglio federale dà applicazione ai mandati espressi dal Parlamento. Nell'ordinanza, il concetto di "ufficio postale" è stato definito in modo da lasciare alla Posta un margine di manovra sufficiente per quanto riguarda il modo di realizzarlo (tipologie attualmente esistenti presso la Posta, filiali, agenzie, uffici postali mobili). Ora anche il servizio a domicilio viene esplicitamente regolamentato come soluzione sostitutiva di un ufficio postale. Esso è autorizzato sempre che nella regione vi sia ancora un ufficio postale situato a una distanza ragionevole che fornisca le prestazioni del servizio universale a tutti i gruppi della popolazione. Se intende trasferire o chiudere un ufficio postale, la Posta deve consultare le autorità dei Comuni interessati e cercare di giungere ad una soluzione consensuale. I dossier oggetto di controversie sono trasmessi ad una Commissione indipendente che emana una raccomandazione indirizzata alla Posta. Come già oggi, tuttavia, anche in futuro le decisioni relative alla ristrutturazione della rete di uffici postali dovranno essere prese dalla Posta nel pieno rispetto delle direttive fissate in sede politica. La Posta deve inoltre far valutare annualmente da un organo indipendente la qualità delle prestazioni del servizio universale, la facilità di accesso a tali prestazioni e il grado di soddisfazione della clientela. Ogni anno, attraverso il rapporto presentatole dalla Posta, l'autorità di regolazione del settore postale viene informata sui cambiamenti concernenti la rete di uffici postali; a sua volta, l'autorità allestisce ogni anno un rapporto in cui esprime la propria valutazione in merito al rispetto delle prescrizioni concernenti la rete capillare di uffici postali.</p><p>Domanda 1</p><p>La Posta si rende conto che la chiusura dell'ufficio postale di Chesières e l'introduzione del servizio a domicilio richiedono un cambiamento di abitudini. Un'inchiesta indipendente sulla soddisfazione dei clienti svoltasi nel 2002 ha tuttavia evidenziato che le nuove offerte della Posta trovano un buon riscontro presso i clienti. In particolare il servizio a domicilio è particolarmente apprezzato. Nel caso in questione, l'introduzione di un servizio a domicilio consente alla Posta di rispettare i propri impegni; il servizio universale continuerà ad essere assicurato.</p><p>Domanda 2</p><p>Nello svolgimento del mandato di messa a disposizione di una rete di uffici postali capillare è competenza della Posta verificare nei dettagli se l'ubicazione di un ufficio postale è adeguata o meno. Secondo quanto indicato dalla Posta, l'ufficio postale in questione dispone di un numero sufficiente di posteggi. La Posta è a conoscenza del fatto che, in alcuni casi, il tempo massimo di parcheggio segnalato in loco può causare problemi alla clientela; per questo si stanno cercando soluzioni migliori, in collaborazione con le autorità comunali preposte alla segnalazione dei parcheggi.</p><p>Domanda 3</p><p>La Posta ha l'obbligo di finanziarsi con i propri mezzi. Per attenersi a questo principio, la Posta deve fare in modo di operare la ristrutturazione senza ricorrere a soluzioni più costose di quelle precedenti. Secondo le informazioni fornite dalla Posta, nel caso in questione i costi relativi ai due uffici postali (Chesières: uno sportello costantemente servito; Villars: tre sportelli, di cui due costantemente serviti) sono notevolmente superiori a quelli causati dalla nuova soluzione.</p><p>Domanda 4</p><p>In sede di elaborazione della nuova soluzione anche questa questione è stata analizzata attentamente dalla Posta. L'azienda parte del presupposto che, di regola, la clientela può essere servita a due sportelli; nei momenti di punta (fine del mese ecc.) è prevista l'apertura anche del terzo sportello.</p>  Risposta del Consiglio federale.