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Uno studio indica come i cambiamenti climatici potrebbero influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici.
I cambiamenti climatici non solo portano a conseguenze dal punto di vista meteorologico, con eventi estremi, e di ecosistema. Anche quella giudicata dall'Oms come una delle "principali minacce alla salute globale" sarebbe influenzata dall'aumento delle temperature. Si tratta dello sviluppo di ceppi batterici resistenti agli antibiotici.
Uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Nature evidenziava come negli Stati Uniti la combinazione di temperature locali in aumento era legata ad un aumento della resistenza agli antibiotici.
I ricercatori dell'Università Medical Center di Göttingen hanno indagato simili tendenze in Europa. Hanno studiato per sei anni i dati di 30 Paesi appartenenti alla Rete Europea di Sorveglianza della Resistenza Antimicrobica, individuando legami "statisticamente significativi" fra variazione della temperatura media della stagione calda e la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici. "Anche se non è nota l'esistenza di un'associazione causale", spiegano i ricercatori, "i fattori climatici contribuiscono significativamente alla previsione della resistenza antimicrobica in diversi tipi di sistemi sanitari e società, e i cambiamenti climatici potrebbero aumentare, in particolare, la trasmissione della resistenza ai carbapenemi"