Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01160.jsonl.gz/23

La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser più vecchi. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un bro
Inizio zona contenuto
Inizio navigatore
Fine navigatore
Infezione batterica cronica che colpisce l'uomo e l'animale. Il suo decorso è generalmente progeressivo e generalizzato. L'Ordinanza sulle epizoozie è applicata alle infezioni da Mycobacterium tuberculosis e Mycobacterium bovis.
Situazione della tubercolosi bovina nella Svizzera orientale
L'11 settembre 2013, durante l'ispezione della carne macellata di una vacca di quattro anni proveniente da un'azienda agricola dell'Appenzello Esterno, è stata diagnosticata la tubercolosi bovina. Dalle analisi di laboratorio è risultato che entrambe le vacche infette erano state contagiate dall'agente patogeno Mycobacterium caprae (M. caprae). Questo significa che i due casi registrati nella Svizzera orientale non possono essere messi in relazione con i casi di tubercolosi bovina registrati nel Cantone di Friburgo all'inizio di marzo del 2013. Negli ultimi anni, il M. caprae è stato isolato a più riprese nel Vorarlberg e in Tirolo (in popolazioni di fauna selvatica e, sporadicamente, anche in effettivi di bovini).
Stando agli accertamenti e alle informazioni delle autorità veterinarie del Vorarlberg, si sospetta che il contagio della vacca appenzellese possa essersi verificato già nel 2011, durante l'estivazione su un alpeggio del Vorarlberg attraverso il contatto con animali selvatici. I controlli sistematici sugli altri animali estivati nel 2011 nel medesimo alpeggio del Vorarlberg si sono nel frattempo conclusi. Le analisi biomolecolari di laboratorio hanno confermato i sospetti epidemiologici evidenziando che l'agente patogeno isolato in Svizzera è lo stesso di quelli già identificati in Austria, in popolazioni di fauna selvatica e di bovini: si tratterebbe di un cluster di M. caprae noto come «Lechtal».
Situazione della tubercolosi bovina in Svizzera romanda
A inizio marzo, nel Canton Friborgo era stato registrato un caso di tubercolosi bovina. Nel frattempo sono stati sottoposti al test della tubercolina 6'770 animali in circa 230 aziende agricole di 15 Cantoni della Svizzera romanda, tutti entrati in contatto con il bovino infetto. Nei Cantoni Friborgo, Vallese e Vaud, 23 animali di 10 aziende agricole sono risultati positivi a Mycobakterium bovis. All'incirca 200 animali sono stati abbattuti in seguito a esito positivo o dubbio.
Stando alle ultime rilevazioni la situazione in proposito permane stabile e, a oggi, la Svizzera è considerata un Paese indenne dalla tubercolosi bovina. Il Servizio veterinario svizzero ha definito una strategia nazionale di lotta e di sorveglianza contro la tubercolosi bovina per il 2014. Nei prossimi mesi saranno effettuati nuovi controlli soprattutto nella Svizzera francese, ma anche negli altri Cantoni. I controlli comprenderanno tutti bovini che sono entrati in contatto con gli effettivi risultati positivi al test della tubercolosi nel 2013. Riguarda più di un centinaio di aziende. In caso di reazione al test cutaneo della tubercolosi, l'infezione deve essere confermata dalle analisi del sangue.
Nell'ambito dell'estivazione di quest'anno, gli Uffici veterinari cantonali hanno prescritto misure specifiche per le aziende poste sotto sequestro.
Sorveglianza della tubercolosi bovina
Il programma di sorveglianza della tubercolosi bovina è basato sui controlli eseguiti nei macelli in virtù dell'articolo 60 capoverso 2 dell'ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC, RS 817.190). La sorveglianza è di competenza degli organi cantonali d'esecuzione, che disciplinano sia il controllo di esemplari vivi delle specie bovine, caprine, ovine e di ruminanti selvatici tenuti in cattività (test cutaneo alla tubercolina) sia l'esame di casi sospetti di tubercolosi ad avvenuta macellazione.
Fine zona contenuto