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Fanny Smith ha compiuto un altro passo nella storia dello skicross mondiale (e dello sport rossocrociato) conquistando per la terza volta in carriera la Coppa del mondo. Già la migliore al termine delle stagioni 2013 e 2019, la 28enne vodese si è assicurata il globo di cristallo centrando sabato la finale nella tappa di Bakouriani (Georgia), che poi ha vinto, prendendosi così la rivincita sulla svedese Sandra Näslund che l'aveva preceduta sia ai Mondiali di Idre Fjäll sia nella prova precedente di Cdm. Ma soprattutto diventando irraggiungibile per chiunque nella classifica generale, con la canadese Marielle Thompson che accusa oltre 200 punti di ritardo sull'elvetica quando al termine della stagione mancano solo due gare, nella Sunny Valley russa e poi il 21 marzo a Veysonnaz.
Sulle nevi georgiane la Smith si è imposta in rimonta, visto che dopo una partenza lenta è riuscita a risalire le posizioni per imporsi di un soffio sulla stessa Näslund (terza la francese Berger Sabbatel, mentre la 21enne elvetica Sixtine Cousin con il 5o posto ha centrato il suo miglior risultato in carriera) e centrare così il suo quinto successo di una stagione che l'ha vista fuori dal podio in una sola delle nove gare disputate (5a nella seconda prova dell'anno a Val Thorens).
La vodese si è confermata in grande forma anche il giorno seguente, quando ancora una volta grazie a un gran finale ha trascinato la Svizzera (e il suo compagno di squadra Jonas Lenherr) al successo nella prima prova mista della storia (preceduti i canadesi Delbosco/Hoffos).