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Quest’anno l’Earth Overshoot Day cade il 29 luglio, in anticipo rispetto al 2020. A partire da oggi giovedì 29 luglio, l’umanità ha esaurito interamente le risorse prodotte in un anno dal pianeta: d’ora in poi e per tutto il 2021, vivremo sfruttando più risorse di quelle che la Terra può offrire per quest’anno, di fatto aumentando il nostro già enorme debito ecologico. Lo scorso anno, complice la pandemia, l’Overshoot Day a livello globale è caduto il 22 agosto; probabilmente non per merito di un’umanità più consapevole, ma solo per via della diminuzione della raccolta di legna e delle emissioni di CO2 conseguenti al lockdown.
Fino ad oggi quindi, l’umanità ha pertanto rilasciato più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire, pescato più pesce dai mari e dai fiumi rispetto a quanto gli stock ittici possano ricostituire, e abbattuto più legna di quanto le foreste riescano a far crescere. Con il 61% dell’impronta ecologica della popolazione mondiale, quest’anno sono in particolare le emissioni di gas a effetto serra a avere un impatto importante. Anche la Confederazione fa la sua parte: gli svizzeri volano più spesso rispetto alla media, utilizzano impianti di riscaldamento principalmente a olio e gas, e continuano a sprecare oltre un terzo degli alimenti. Già l’11 maggio di quest’anno la popolazione elvetica aveva utilizzato la propria quota di risorse per l’intero anno. Il modo in cui gestiamo il nostro pianeta deve cambiare con urgenza: in economia, in politica e nella società.