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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è conscio delle possibilità e dei rischi delle nuove tecnologie d'informazione e di comunicazione (NTIC). Per questo motivo, il 18 febbraio 1998, in occasione dell'approvazione della "Strategia per una società dell'informazione in Svizzera", esso si è dichiarato favorevole a una procedura per l'attuazione di questa strategia che sia complessiva e coordinata. I dipartimenti e la Cancelleria federale hanno ricevuto l'incarico di elaborare le relative misure di attuazione. Per l'armonizzazione delle diverse attività è stato costituito a livello interdipartimentale un "Gruppo di coordinazione per la società dell'informazione" (GCSI) sotto la direzione dell'UFCOM. </p><p></p><p>Mentre il problema dell'anno 2000 costituisce in sostanza un'insufficienza tecnica dei diversi sistemi informatici ed è di durata limitata, la protezione dell'infrastruttura informatica e delle telecomunicazioni della società dell'informazione in Svizzera rappresenta una problematica nuova e stratificata di durata illimitata. La definizione di misure che conducano all'obiettivo presuppone quindi un esame approfondito del problema includendo l'economia privata e la scienza. Sulla base dell'analisi dell' "Esercizio di Condotta Strategica 97" (ECS 97), il 1° luglio 1998 il Consiglio federale ha quindi incaricato il GCSI di presentargli entro la metà del 1999 un progetto (obiettivi, compiti, procedure, strumenti, strutture) per il settore "sicurezza dell'informazione".</p><p></p><p>Il Consiglio federale riconosce quindi l'importanza del problema della "sicurezza dell'informazione" e, sulla scorta delle basi decisionali a sua disposizione dopo la metà del 1999, deciderà sull'ulteriore modo di procedere. Esso non intende perciò anticipare questi risultati.</p>