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Era in vigore dal 18 agosto per un controllo positivo a un anabolizzante. Il bernese aveva proclamato la sua innocenza. Ma il caso non è ancora chiuso
La camera di disciplina di Swiss Olympic ha tolto la sospensione provvisoria nei confronti di Mathias Flückiger. Lo ha annunciato il biker bernese, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo. Lo scorso 18 agosto, Flückiger era stato informato che uno dei campioni prelevati in occasione dei campionati svizzeri era risultato positivo a un anabolizzante, lo Zeranol. L’elvetico aveva proclamato la sua innocenza. Secondo il suo clan, era chiaro che il campione A presentava una quantità estremamente ridotta di prodotto e che quindi andava considerato come "analisi atipica" e non positiva. In seguito, il 33enne bernese aveva fornito alla camera di disciplina un dossier dettagliato con tutte le spiegazioni del caso e le prove a discarico.
La camera disciplina, preso atto dei documenti, ha deciso di non considerare positivo il test in questione, di conseguenza dopo 120 giorni la sospensione pronunciata il 18 agosto da Swiss Sport Integrity è stata tolta. «Non mi sono mai dopato. La decisione della camera disciplinare rappresenta per me un grande motivo di sollievo. Sono stati i cinque mesi peggiori della mia vita. Dopo mesi di attesta snervante, vedo di nuovo il futuro con ottimismo. Dal profilo sportivo sono molti motivato e ogni giorno lavoro in funzione del mio ritorno alle competizioni», ha affermato un Flückiger raggiante.
Tuttavia, il caso non è ancora chiuso, in quanto la decisione della camera disciplinare non scagiona completamente il vincitore della Coppa del mondo 2021. La palla passa di nuovo nel campo di Swiss Sport Integrity, l’istituzione che si occupa dei casi di doping nello sport elvetico. Quest’ultima ritiene che, in base a numerose indagini condotte, è comunque scaturito un risultato di "analisi atipica", ragion per cui la sospensione provvisoria era un atto dovuto. Swiss Sport Integrity esaminerà la decisione della camera di disciplina e prenderà le misure necessarie.
Flückiger, a secco di competizioni da cinque mesi, spera «che il mio caso sia definitivamente regolato il più in fretta possibile. L’insicurezza permanente, l’infinita attesa e le accuse infondate devono cessare».