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Dal primo gennaio le famiglie che curano a domicilio i figli gravemente ammalati o disabili saranno maggiormente sostenute. Il Consiglio federale ha fissato a questa data l'entrata in vigore di un progetto che prevede un aumento del supplemento per le cure intensive versato dall'assicurazione invalidità (AI).
Il progetto concretizza un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Rudolf Joder (UDC/BE). A suo avviso, i genitori o i tutori che curano figli o persone gravemente ammalati o disabili sono messi a dura prova sia dal punto di vista finanziario che fisico, molto di più rispetto alle famiglie che fanno appello alle cure di un istituto, si legge in una nota governativa odierna.
Per questo motivo circa 20 milioni di franchi supplementari dovrebbero essere messi a disposizione da parte dell'assicurazione invalidità. Queste spese sono "ampliamento giustificate", aveva sostenuto il consigliere federale Alain Berset durante i dibattiti sul tema alle Camere federali.
Concretamente, mediante una modifica della legge sull'AI, il supplemento per le cure intensive verrà aumentato e sgraverà le famiglie che si occupano a domicilio dei propri figli gravemente ammalati. Tale incremento avverrà per gradi in funzione del bisogno di cure. L'importo raggiungerebbe il 100% (invece dell'attuale 60%) della rendita massima dell'AVS, quando il bisogno di cure è di almeno 8 ore al giorno. La quota sarebbe fissata rispettivamente al 70% (oggi al 40%) e al 40% (oggi al 20%) se il figlio abbisogna rispettivamente di almeno sei ore o di almeno 4 ore di cure al giorno.
Il supplemento minimo mensile a disposizione di una famiglia passerebbe così dagli attuali 470 franchi a 940 franchi. Il limite massimo sarebbe aumentato dagli attuali 1410 franchi a 2350.
(Ats)