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FRAUENFELD - Un malinteso dalle conseguenze fatali: è questa l'ipotesi su cui lavorano gli inquirenti per chiarire il decesso nel Reno di una sommozzatrice 29enne, mortalmente ferita da un battello il giorno di Pasqua a Diessenhofen (TG). È stato aperto un procedimento penale per omicidio colposo nei confronti dell'organizzatore dell'immersione, ha indicato oggi il ministero pubblico turgoviese.
Questi, che disponeva di una licenza generale rilasciata dal canton Sciaffusa, aveva contattato in anticipo la compagnia di navigazione Untersee und Rhein (URh) per informarsi sul servizio di navigazione programmato, ha aggiunto la procura.
A causa di un malinteso nella corrispondenza email tra l'organizzatore e la compagnia, il primo ha erroneamente dedotto che nessun battello sarebbe stato in servizio la domenica di Pasqua durante l'immersione.
L'organizzatore non ha pertanto installato le bandiere prescritte per segnalare la presenza di sommozzatori, ha aggiunto la procura. Dopo il completamento dell'indagine, le accuse saranno portate davanti al tribunale distrettuale di Frauenfeld. Vige la presunzione di innocenza.