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Il Marocco, dove già esiste il berm lungo 2'720 chilometri costruito negli anni Ottanta a difesa dei difesa dei territori rivendicati dal popolo sahrawi, sta costruendo un muro per delimitare a est il confine con l'Algeria. Oltre 100 chilometri di barriera, giustificati in Parlamento, «per le controversie» tra i due Paesi. È stato il capo del Governo Benkirane ad ammettere la costruzione della barriera sulla linea di confine.
Era luglio 2014 quando il caso fu sollevato per la prima volta. E in quell'occasione toccò al ministro dell'Interno Mohammed Hassad ammettere a denti stretti che quel muro in costruzione era solo la difesa per le minacce terroristiche che arrivavano da quella direzione.
La cartina
Non è la prima volta che Marocco e Algeria si accusano di reciproche nefandezze. Le frontiere sono chiuse di fatto dal 1994, quando Rabat ha imposto agli algerini il visto d'ingresso sui passaporti. Il provvedimento restrittivo fu adottato dopo un attacco terroristico a Marrakech che colpì un albergo e che Rabat attribuì ai servizi segreti algerini. Ma dietro quelle che sembrano scaramucce si nascondono problemi che affondano le radici nella storia dell'Africa: il più caldo è quello del Sahara conteso e il finanziamento del fronte Polisario.
Red.MM/ATS/Swing
- RG 07.00 del 02.06.2015 La corrispondenza di Antonella Tarquini