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Raccomandato dall’UE, questo indicatore misura il rischio di esclusione sociale e l’importanza delle diseguaglianze in materia di reddito fra gruppi della popolazione diversi. Un tasso di rischio di povertà più importante in un gruppo sottolinea una disparità di opportunità nella sua partecipazione, rispetto agli altri, a vari ambiti della vita sociale.
Nel 2017, il tasso di rischio di povertà riguarda sensibilmente più le persone con passato migratorio (18%) che quelle senza (12%).
Fra il 2014 e il 2017, il tasso di rischio di povertà delle persone senza passato migratorio e di quelle con passato migratorio non è aumentato significativamente.
Il tasso di rischio di povertà è più importante fra le persone con che fra quelle senza passato migratorio in tutte le Grandi Regioni svizzere. La differenza è statisticamente significativa nella Regione del Lemano (18 contro 11%), nella Svizzera nordoccidentale (17 contro 9%), nella Svizzera orientale (19 contro 12%) e in Ticino (33 contro 17%).
Definizioni
Sono considerate a rischio di povertà le persone che vivono in un’economia domestica le cui risorse finanziarie (senza lo stock del patrimonio) sono sensibilmente inferiori al livello abituale dei redditi nel Paese preso in esame. La povertà è quindi vista come una forma di disuguaglianza; in effetti, il fatto che una persona sia considerata a rischio di povertà non dipende unicamente dalla sua situazione economica, ma anche da quella delle altre persone nel Paese preso in esame. La soglia del rischio di povertà è una misura relativa definita in riferimento al reddito disponibile equivalente mediano. Per convenzione, è fissata generalmente al 60% (approccio dell’Unione europea) o al 50% (approccio dell’OCSE) della mediana del reddito disponibile equivalente. Il tasso di rischio di povertà è calcolato sull’insieme della popolazione, senza limiti di età. Essere a rischio di povertà significa pertanto disporre di redditi sensibilmente inferiori a quelli dell’insieme della popolazione, situazione questa che determina il pericolo di esclusione sociale. Se un’economia domestica è composta di vari adulti con statuti migratori differenti, lo stesso valore è contabilizzato sia per le persone con sia per quelle senza passato migratorio.
In Svizzera, la soglia del rischio di povertà per un’economia domestica composta da un’unica persona ammonta a 2502 franchi al mese nel 2017. Una persona sola il cui reddito disponibile è inferiore a 2502franchi al mese è considerata a rischio di povertà. La soglia è di 5253franchi al mese per un’economia domestica composta da due adulti con due figli di meno di 14 anni. La soglia del rischio di povertà deve essere distinta dalla soglia di povertà assoluta calcolata dall’UST sulla base delle norme svizzere di accesso all’aiuto sociale.
Metodologie
In seguito al nuovo quadro del sondaggio e al miglioramento del modello di ponderazione, i risultati a partire dal 2014 non sono più direttamente comparabili con quelli degli anni precedenti (interruzione della serie). Maggiori dettagli seguono più avanti.