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PECHINO - Il nuovo focolaio di coronavirus individuato a Pechino, e legato al mercato Xinfadi, potrebbe avere un'origine temporale che torna indietro di alcune settimane.
A sollevare l'ipotesi è il direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive (CDC), Gao Fu, che - riferisce il portale Caixin - ha spiegato come il focolaio potrebbe essere scoppiato già nel mese di maggio scorso.
«È possibile che ci fossero già numerosi casi asintomatici o individui infetti con sintomi lievi». Al momento però è solo una stima e dobbiamo svolgere ulteriori verifiche», ha detto l'esperto del CDC. Il SARS-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19, può «restare in incubazione in ambienti bui, umidi e inquinati» e «in seguito contagiare. E credo che questo sia quanto è successo a Pechino», ha precisato.
L'allerta nella capitale cinese è massima. I contagi confermati da giovedì scorso sono 137 e i test sulla popolazione continuano a ritmo serrato. Il potenziale è di circa 400mila test al giorno, con oltre 100mila operatori sanitari messi in campo dalle autorità cinesi.