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Da gennaio 2003, il canone radiotelevisivo aumenterà del 4,1%, pari a 18 franchi annui. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio federale.
L'aumento deve consentire alla SSR - che chiedeva un aumento del 5% - di compensare la riduzione degli introiti dovuta all'ampliamento dei criteri di esenzione del canone per motivi sociali.
Nel gennaio 2001 il Tribunale federale aveva giudicato iniqui e anticostituzionali i criteri di esenzione dal canone applicati dalle autorità federali. Il Governo, nel giugno dello stesso anno, aveva quindi modificato l'ordinanza sulla radio-tv. I beneficiari di rendite AVS e AI con prestazioni complementari possono godere dell'esenzione se inoltrano una specifica richiesta.
Molti cittadini esentati
Secondo il Consiglio federale, in base alla nuova prassi entro il 2004 circa 114mila nuove economie domestiche saranno esentate dal pagamento del canone: ciò comporterà per la SSR una riduzione delle entrate pari a 47 milioni di franchi all'anno. Queste risorse non possono essere recuperate né con introiti pubblicitari né con ulteriori misure di risparmio.
Da qui la decisione di aumentare il canone del 4,1%. Si tratta - afferma il dipartimento delle comunicazioni (DATEC) - di un aumento moderato, sostenuto anche dal Sorvegliante su prezzi.
Nuovo esame in futuro
Fra due anni il Governo procederà ad un nuovo esame della situazione; in particolare valuterà se l'esenzione dal pagamento del canone per i beneficiari di rendite AVS e AI con prestazioni complementari possa essere compensato dalle assicurazioni sociali o da entrate supplementari della SSR.
swissinfo e agenzie