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È iniziato oggi a Detmold, in Nordreno-Vestfalia, il processo al 94enne Reinhold H., ex guardia delle SS ad Auschwitz, accusato di complicità nello sterminio di almeno 170.000 ebrei tra il 1943 e il 1944.
Per il grande afflusso di giornalisti tedeschi ed esteri, di alcuni sopravvissuti e di parenti delle vittime dell'Olocausto, il processo è stato trasferito dal tribunale in una più ampia sala della Camera di commercio e dell'industria di Detmold.
Data l'età avanzata dell'accusato, il processo verrà suddiviso in 12 udienze fino a maggio, di due ore ciascuna. L'inizio è stato segnato da un po' di trambusto per la presenza della negazionista dell'Olocausto Ursula Haverbeck, già condannata per le sue tesi revisioniste.
La donna è stata circondata da alcuni presenti ed è stato necessario l'intervento della polizia che l'ha poi scortata fino all'uscita. Secondo l'accusa, Reinhold H. era in quel biennio aggregato alla Totenkopfverband (unità testa di morto) delle SS, adibita alla custodia del campo di Auschwitz e, in qualità di guardia, avrebbe aiutato nella selezione dei prigionieri e nelle fucilazioni di massa.
L'ex guardia delle SS ha già ammesso di aver lavorato ad Auschwitz tra il 1943 e il 1944 ma ha respinto responsabilità nell'uccisione dei prigionieri.
SDA-ATS