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<h2>SubmittedText<h2><p>"Indipendentemente dal fatto che siano dotati di armi nucleari o meno, tutti gli Stati hanno il dovere di contribuire alla creazione di un mondo senza armi nucleari. La Svizzera è intenzionata a svolgere pienamente il suo ruolo", ha dichiarato S.E. Alexandre Fasel in rappresentanza della Svizzera alla tribuna dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite l'11 ottobre 2011, in occasione della sessione speciale sulle armi nucleari. È chiaro che la Svizzera deve svolgere questo ruolo.</p><p>Occorre dare seguito alla risoluzione adottata dal Congresso del CICR il 26 novembre scorso, che lancia un appello a tutti gli Stati:</p><p>1. essa sottolinea le incommensurabili sofferenze umane che possono risultare dall'uso di armi nucleari, l'incapacità di condurre un'azione umanitaria adeguata e la necessità assoluta di impedire qualsiasi impiego di tali armi;</p><p>2. essa esorta tutti gli Stati a:</p><p>- provvedere affinché le armi nucleari non siano mai più utilizzate, indipendentemente dalla loro posizione quanto alla legalità di tali armi,</p><p>- portare avanti in buona fede, senza indugio e con determinazione negoziati in vista di concludere un accordo internazionale giuridicamente vincolante che vieti l'uso di armi nucleari e le elimini completamente, conformemente agli obblighi internazionali e agli impegni esistenti.</p><p>Di fronte allo stallo dei lavori della Conferenza sul disarmo a Ginevra, che in quindici anni non sono riusciti a giungere a un accordo, e al momento dell'avvio di un nuovo ciclo di esame del trattato di non proliferazione, che non è riuscito a definire una cornice per l'eliminazione di queste armi, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. di indicare quali misure concrete intende adottare per giungere a un mondo senza armi nucleari, un obiettivo a cui la Svizzera aspira in modo particolare nel suo ruolo di custode del diritto internazionale umanitario;</p><p>2. di rispondere all'appello del CICR e di assumersi le sue responsabilità umanitarie avviando o sostenendo un processo volto a vietare l'uso, la produzione, il trasferimento e il possesso di armi nucleari al più presto, anche uscendo dai sentieri battuti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è convinto della necessità di agire risolutamente a favore di un mondo senza armi nucleari. Un eventuale utilizzo di queste armi avrebbe conseguenze catastrofiche. La loro esistenza e la loro proliferazione costituiscono una minaccia per tutta l'umanità. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso di mettere il disarmo nucleare tra i principali temi all'ordine del giorno.</p><p>La Svizzera si impegna pertanto concretamente a favore di un mondo privo di armi nucleari.</p><p>Sulla base di una proposta svizzera, gli Stati contraenti del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari (TNP) hanno riconosciuto per la prima volta, in occasione della Conferenza d'esame del 2010, le conseguenze catastrofiche che l'impiego delle armi nucleari avrebbe per l'umanità e hanno riaffermato che tutti gli Stati devono rispettare in ogni momento il diritto internazionale applicabile, compreso il diritto internazionale umanitario.</p><p>La Svizzera intende approfondire questa dimensione umanitaria e rafforzare il proprio impegno in materia di cooperazione con altri Stati, il CICR e le organizzazioni non governative. Una dichiarazione congiunta con altri quindici Paesi (Austria, Cile, Costa Rica, Danimarca, Egitto, Filippine, Indonesia, Irlanda, Malesia, Messico, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Santa Sede, Sudafrica) su iniziativa della Svizzera nel maggio 2012, in occasione della prima sessione della commissione di preparazione dell'attuale ciclo d'esame TNP, ha posto la dimensione umana al centro del dibattito. A questo evento è stato inoltre presentato uno studio finanziato dalla Svizzera che evidenzia gli effetti negativi concreti che potrebbe avere sul clima globale e quindi sulla produzione agricola e sulla sicurezza alimentare un utilizzo finanche limitato delle armi atomiche. Inoltre, nella riunione tra i membri della NATO e gli Stati partner al vertice di Chicago del maggio 2012, la Svizzera ha sottolineato che il disarmo nucleare è un imperativo umanitario.</p><p>La Svizzera ha altresì sottolineato il legame tra il disarmo nucleare e la prevenzione del terrorismo nucleare in occasione del vertice di Seul del marzo 2012. Essa è favorevole alla creazione di zone denuclearizzate e sostiene gli sforzi per la creazione di una zona priva di armi atomiche e di armi di distruzione di massa in Medio Oriente. A questo scopo appoggia il facilitatore e sottosegretario di Stato finlandese Jaako Laajava, incaricato di organizzare una conferenza a questo proposito entro la fine del 2012.</p><p>La Svizzera è convinta che il divieto delle armi nucleari richiederà l'adozione di accordi efficaci e giuridicamente vincolanti. Essa si impegna a favore dell'avvio di negoziati multilaterali e ne sostiene i lavori preparatori.</p><p>L'avvio di tali negoziati è attualmente impedito dal blocco delle istituzioni ONU che si occupano di disarmo. La Svizzera si impegna perciò attivamente a favore della rivitalizzazione di questi processi, anche alla Conferenza sul disarmo di Ginevra. Nel dicembre 2011, insieme al Sudafrica e ai Paesi Bassi ha fatto adottare per consenso una risoluzione da parte dell'Assemblea generale dell'ONU che invita gli Stati a esplorare le opzioni di tale rivitalizzazione. La Svizzera intende perseguire gli sforzi in questo ambito nelle future sessioni dell'Assemblea generale.</p>  Risposta del Consiglio federale.