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Roger Ver, soprannominato anche Bitcoin Jesus, continua a fare opera di evangelizzazione in tutto il mondo. Ma, in questa buona opera, si è reso protagonista di uno spiacevole episodio in Corea del Sud, diciamo pure una involontaria quanto pesante gaffe.
Va detto che l’isola è esclusa dalla maggior parte dei regolamenti federali della Corea del Sud e ciò garantisce al governo di Jeju l’autorità di decidere con sufficiente autonomia le proprie politiche di sviluppo.
Jeju intende quindi creare un ambiente amichevole per le imprese del settore, con benefici fiscali e senza il divieto per le ICO.
Per questo Ver nello scorso weekend era presente sull’isola di Jeju: promuovere le crypto e confrontarsi pubblicamente con il governatore dell’isola, Won Hee-ryong.
E’ accaduto però che durante la conferenza abbia inviato 100 dollari in bitcoin cash al governatore per dimostrare la facilità con cui si possono effettuare i pagamenti.
Sennonché, mentre lo faceva, uno dei presenti ha fatto notare che in Corea del Sud c’è la cosiddetta regola Kim Yeong-Ran, secondo la quale non è appropriato per i funzionari governativi ricevere doni o denaro per un valore superiore a 30 dollari in un’unica transazione.
Insomma, senza averne certamente intenzione, Ver inviando 100 dollari al governatore, ha infranto la regola Kim Yeong-Ran.
Per fortuna il governatore stesso ha risolto la situazione al volo affermando che Ver stava solo scherzando e che in situazioni come queste la regola non si applica: la transazione verrà registrata come pagamento speciale al governo e potrebbe essere utilizzata per finanziare enti di beneficenza.