Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/53745

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non è dello stesso parere dell'autore dell'interrogazione. La partecipazione della Svizzera al Consiglio di Partenariato Euro-Atlantico (EAPC) e al Partenariato per la pace (PfP) concorre al promovimento degli interessi svizzeri in materia di sicurezza ed è compatibile con la neutralità. La cooperazione nell'ambito della comunità di Stati euro-atlantica non comporta alcun pericolo per la credibilità della neutralità del nostro Paese. Del rimanente, numerosi Paesi che non appartengono né alla NATO né all'UE partecipano alla cooperazione in tale ambito.</p><p>Il Concetto relativo alle capacità operative OCC (Operational Capabilities Concept) menzionato dall'autore dell'interrogazione mira a raccorciare il tempo di reazione per operazioni di sostegno alla pace nell'interesse di una attenuazione preventiva delle tensioni e a migliorare il livello qualitativo delle truppe impiegate.</p><p>L'OCC è una banca dati che elenca i mezzi degli Stati partner del PfP destinati agli impieghi di sostegno alla pace. Essa fornisce una panoramica che consente la costituzione in modo mirato e conforme alle necessità di truppe di pace multinazionali, nonché di tenere maggiormente conto delle offerte e delle esigenze dei Paesi fornitori di truppe. Vi è l'intenzione di sottoporre i mezzi iscritti a una certificazione da parte di "assessor" provenienti dai Paesi dell'EAPC. In tal modo gli Stati partner dispongono di una reciproca garanzia che i mezzi iscritti soddisfano un determinato standard qualitativo.</p><p>La partecipazione a tale "pool informativo" non comporta impegni giuridici né legami strutturali. Tutte le questioni riguardanti i mezzi iscritti, compresa la decisione di un loro effettivo impiego, rimangono esclusivamente di competenza nazionale. La sovranità nazionale rimane garantita in ogni momento. La collaborazione alla banca dati OCC, come tutte le attività nel quadro dell'EAPC/PfP, si basa dunque sulla volontarietà e sul principio di una partecipazione "à la carte". L'autonomia di decisione a livello nazionale è pertanto costantemente tutelata.</p><p>Rimarrà invariato anche il principio secondo cui, conformemente alla legislazione svizzera, l'impiego di truppe svizzere a favore del promovimento della pace è possibile unicamente sulla base di un mandato dell'ONU o dell'OSCE. Simili impieghi devono inoltre essere conformi ai principi della politica estera e di sicurezza della Svizzera, e la partecipazione ad azioni di combattimento per l'imposizione della pace è esclusa. La Svizzera ha iscritto di propria iniziativa nella banca dati OCC la sua compagnia logistica ad hoc SWISSCOY, che presta servizio su mandato dell'ONU nell'ambito dell'operazione internazionale di mantenimento della pace in Kosovo, e ha dato il suo accordo alla verifica degli elementi iscritti. A sua volta, in base al principio della reciprocità, anche la Svizzera può mettere a disposizione propri ufficiali in qualità di assessor per la verifica delle truppe di altri Stati iscritte nella banca dati OCC. Le conoscenze acquisite in tale ambito costituiscono un fattore importante per la valutazione qualitativa di possibili partner di cooperazione e possono anche essere utilizzate per una valutazione comparativa e obiettiva ai sensi di un "benchmarking" (confronto mediante indici di riferimento).</p><p>L'importanza fondamentale dell'iscrizione di mezzi risiede segnatamente nel fatto che l'esercito svizzero ottiene in tal modo migliori opportunità di esercitazione nell'ambito del PfP. Negli ultimi anni la Svizzera, unitamente ad altri Stati partner, ha richiesto che le esercitazioni PfP avessero come oggetto contenuti più complessi e maggiormente orientati alle minacce attuali. Agli Stati che collaborano alla banca dati OCC è pertanto stata data anche la possibilità di partecipare attivamente alle esercitazioni basate sul nuovo concetto NATO/PfP per le esercitazioni.</p><p>La partecipazione all'OCC nel quadro del Partenariato per la pace non mette in gioco né la neutralità della Svizzera, né l'autonomia a livello organizzativo dell'esercito svizzero.</p>  Risposta del Consiglio federale.