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Swiss si concede tempo fino a Pasqua prima di decidere eventuali misure contro il rafforzamento del franco: al momento non vi è una impellente necessità di agire, sostiene il presidente della direzione Harry Hohmeister.
La dirigenza della compagnia aerea deve prima analizzare quali conseguenze avrà il franco forte sull'attività operativa, spiega Hohmeister in un'intervista alla "Handelszeitung" che sarà pubblicata domani e di cui è stato anticipato il testo. Si tratta di una verifica complessa, specie sul lato dei costi. Non vi è però urgenza: "abbiamo fatto i nostri compiti", ha puntualizzato il CEO.
Per Swiss il rafforzamento della moneta elvetica pesa perché oltre il 60% dei ricavi viene realizzato in valute estere. È vero che il prezzo del petrolio aiuta a contenere questo impatto, ma i costi dei carburanti rappresentano solo circa il 30% di quelli totali d'esercizio, osserva Hohmeister.
SDA-ATS