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Un tempo il concetto di "frana" veniva applicato a ogni movimento di masse in generale. Il verificarsi di una frana dipende dalla situazione o dal genere degli strati rocciosi, dal sistema delle caverne e dalle peculiarità della morfologia del terreno. Per esempio, la frana di Goldau del 1806 è stata causata da un movimento di scorrimento in profondità su una superficie geologica stratificata. La zona di distacco della frana del Monte Zandila (Frana della Val Pola) si situava lungo una ripida superficie fessurata.
Lo spostamento del materiale franoso è determinato sicuramente dalla topografia, dalla disgregazione della massa rocciosa e dall’interazione tra le sue parti rocciose. Nella massa in movimento, nella cosí detta zona di scorrimento, il materiale può essere oggetto di una azione di frammentazione anche molto marcata o essere persino fuso. Si raggiungono velocità di 40 m/s (oltre 140 km/h). Il materiale frana spesso lungo parecchi km fino a raggiungere e a risalire anche il contropendio. Nelle valli di montagna spesso la frana ostruisce il normale flusso di fiumi e torrenti, ciò che fa insorgere l’ulteriore pericolo di una successiva possibile catastrofe, dovuta all’azione dell’acqua accumulata (nel lago di sbarramento): lo sfondamento della diga naturale può devastare la regione sottostante.
Le grandi masse che rotolano a valle hanno effetti distruttivi. La zona di distacco e soprattutto le ampie zone sepolte dal materiale assumono un nuovo aspetto che modifica quello generale del paesaggio circostante. In alcuni casi una frana è all’origine di processi successivi come nel caso della Valtellina, nel 1987 o del Vajont, nel 1963 e che fu una catastrofe ancora maggiore, quando la frana cadde in un lago.
Di regola, una frana lancia segnali premonitori già giorni o settimane prima che accada. Si può osservare un’attività sempre piú marcata di caduta di sassi o di massi. Se popolazione e autorità prestano la dovuta attenzione a questo fenomeno, è possibile prendere in tempo le necessarie misure cautelative (per es. sorveglianza, evacuazione ecc.).
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