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Biografia
Sergio Maspoli, * 20.01.1920 Zurigo, † 13.04.1987 Morcote. Figlio di Pietro, usciere comunale a Lugano, e di Amelia Bazzurri. nel 1955 sposa Sandra Massari, figlia di Nicola, di Morcote. Dopo le scuole a Lugano, frequentò la scuola magistrale di Locarno, senza terminare gli studi. Attivo dal 1940 al 1985 presso la Radiotelevisione della Svizzera italiana, scrisse e diresse 20 testi teatrali per la televisione e oltre 1500 radiocommedie. Accanto alla produzione teatrale (inedita),spec. per la trasmissione radiofonica Domenica popolare (dal 1945),fu anche autore di poesie in dialetto (La botega da nümm matt, 1965),di racconti bozzettistici in lingua (I Maliardi, 1969) e di una raccolta di prose dialettali (Bügada al soo, 1979). Il teatro di Maspoli, popolare per i contenuti e le forme espressive, propone un fondo di bonaria critica sociale. La lunga fedeltà radiotelevisiva ha fatto di Maspoli, l'autore più noto e prolifico nel campo del teatro dialettale ticinese, un punto di riferimento costante e duraturo per la produzione popolare scritta e orale nella Svizzera italiana. Dopo le scuole dell'obbligo si diploma alla Scuola Magistrale di Locarno. Scrittore e regista teatrale (nasce lo stesso giorno del regista Federico Fellini). «Ol Bagiöo» è tra le prime commedie dialettali che ha scritto, interpretata tra gli altri da Mariuccia Medici. Ha avuto tre figli, Flavio Maspoli, nato dal primo matrimonio, e Patrizia e Nicola, nati dalla seconda moglie.
Amatissimo dalla gente, Sergio Maspoli ha dato voce a personaggi e storie sia alla televisione che alla radio, e come non ricordare la famosa «Domenica Popolare». Il Ticino si fermava per ascoltare gli interpreti delle commedie scritte da lui. Sergio Maspoli è stato anche un poeta: nel 1939 leggeva le sue composizioni ai microfoni di radio Monteceneri e nel 1979 ha pubblicato una raccolta di poesie dialettali, la «Bügada al soo». Sono oltre 1'500 le commedie dialettali che ha firmato, ne scriveva una alla settimana nella sua amata Morcote, con una creatività ed una genialità fuori dal comune.
Sergio Maspoli ha sempre considerato il dialetto come una lingua vera e propria, per lui era infatti la «lingua del cuore».
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