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"La Svizzera è troppo importante per l'Ue per non riuscire a trovare una soluzione" sulla libera circolazione delle persone, ha detto oggi il ministro degli esteri lussemburghese Jean Asselborn al consigliere federale Burkhalter durante un incontro a Lussemburgo.
Asselborn - il cui Paese presiederà l'Unione europea (Ue) nel secondo semestre - ha dichiarato che il Lussemburgo "farà tutto perché il dialogo continui a svilupparsi in maniera positiva". "La Svizzera tiene a mantenere una buona collaborazione con l'Ue", ha dichiarato dal suo canto Didier Burkhalter in conferenza stampa, secondo il suo portavoce Jean-Marc Crevoisier.
"I dossier fiscali avanzano grazie alla prossima firma sullo scambio automatico d'informazioni e grazie ai lavori per la riforma fiscale delle imprese", ha ricordato il neocastellano. "Sarebbe auspicabile che anche gli altri argomenti facessero passi avanti, che siano le questioni istituzionali, le discussioni sulla libera circolazione o il tema dell'elettricità", ha aggiunto.
Secondo Asselborn deve essere possibile trovare "soluzioni nelle modalità di applicazione dei principi dell'Ue". "Per fare questo ci vuole rispetto reciproco: per la Svizzera della libera circolazione, per l'Ue della volontà espressa dal popolo elvetico" il 9 febbraio 2014. "Durante la nostra presidenza, manterremo legami stretti con la Svizzera sul piano amministrativo, diplomatico e ministeriale", ha precisato.
I due hanno anche parlato della crisi Ucraina - evocando l'invio di aiuti umanitari -, della cooperazione con l'Onu, della lotta al terrorismo e della situazione in Medio Oriente. Burkhalter ha anche incontrato il primo ministro Xavier Bettel.