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La China Aviation Administration ha indetto lunedì una conferenza stampa per smentire delle dicerie che circolano online
PECHINO - Colpa del copilota? Online girano voci secondo cui le black box rinvenute sul luogo dell'incidente aereo dello scorso 21 marzo sarebbero già state analizzate. La China Aviation Administration of China (Caac) smentisce tali dicerie, incluse le supposizioni secondo cui l'origine dello schianto sarebbe da ricercare in problemi mentali dell'aviatore.
Tre settimane fa un aereo della China Airlines si è schiantato nella contea di Tengxian. Le 132 persone che viaggiano a bordo del velivolo sono tutte decedute. I primi risultati delle indagini hanno stabilito che la cabina di pilotaggio non ha mai segnalato alla torre di controllo problemi di avaria, nemmeno quando l'aereo ha cominciato una rapida discesa a una velocità vicina a quella del suono. Anche se si profila l'ipotesi di causa premeditata, è essenziale capire cosa contengono le black box ritrovate nei giorni successivi allo schianto.
Online alcuni portali stanno pubblicando informazioni secondo cui i dati delle scatole nere siano già stati esaminati e che il copilota sia colpevole. Come fonte citano una persona vicina alle indagini, secondo cui, inoltre, la Caac avrebbe richiesto a tutto lo staff di effettuare valutazioni psicologiche.
Tuttavia, l'amministrazione ha smentito tali voci in una conferenza stampa indetta ieri. «Queste dicerie hanno gravemente fuorviato il pubblico e interrotto le indagini». Così Wu Shijie, vicedirettore dell'ufficio di sicurezza dell'amministrazione. «Le autorità stanno ancora indagando sulla causa dell'incidente, quindi è ancora troppo presto per fornire conclusioni».