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In Svizzera, nove mucche su dieci non hanno più le corna. Una petizione firmata da 18'000 persone è stata depositata oggi alla Cancelleria federale a Berna e chiede che dall'anno prossimo i contadini che lasciano le corna al loro bestiame vengano ricompensati con un franco al giorno.
Questi 365 franchi costituirebbero il risarcimento per i costi supplementari che questi animali cornuti necessitano, da spazi più ampi a installazioni più specifiche. Un franco al giorno anche per chi ha cinque capre con le corna, chiede il testo presentato dalla Comunità di interesse "Hornkuh".
L'idea era stata lanciata tre anni fa tramite una lettera aperta all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) da Armin Capaul, contadino di origine grigionese di Perrefitte (BE), e da Daniel Wismer, allevatore di yak in Vallese. L'iniziativa aveva poi ricevuto il sostegno di molte organizzazioni, come la Protezione svizzera degli animali, l'Associazione svizzera per la difesa dei piccoli e medi contadini, Bio suisse o ProSpecieRara.
Tuttavia, l'idea era stata bocciata dal Parlamento e non era stata integrata nella Politica agricola 2014-2017. La petizione domanda ora che il progetto venga concretizzato tramite pagamenti diretti.
Il rischio di ferire altri animali o gli umani è la ragione principale che spinge la maggior parte dei contadini a privare mucche e capre delle loro corna. I promotori dell'iniziativa precisano che non desiderano vietare questa pratica, ma ricompensare coloro che vi rinunciano.
SDA-ATS