Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01140.jsonl.gz/7

- 01.06.2005
- Maremoto in Asia
Il sostegno della Catena della Solidarietà è fatto per durare nel tempo Cinque mesi dopo la catastrofe, una rappresentante della Catena della Solidarietà si è recata nell’India meridionale, nei distretti di Kollam et Kanyakumari, duramente colpiti dallo tsunami del 26 dicembre scorso.
Mentre la maggior parte delle organizzazioni umanitarie che hanno raggiunto il territorio sinistrato all’indomani della catastrofe hanno ormai lasciato queste regioni, l’Esercito della Salvezza e Caritas stanno consolidando le loro azioni in una mezza dozzina di villaggi. Grazie al finanziamento della Catena della Solidarietà, le comunità colpite hanno beneficiato di un aiuto d’urgenza rapido ed efficace, sotto forma di alimenti, articoli sanitari, utensili di cucina, ecc. D’altro canto, le strutture abitative provvisorie rendono precarie le condizioni di vita di chi vi è alloggiato. Coscienti dell’insufficienza del solo sostegno materiale, i partner della Catena della Solidarietà assicurano pure un aiuto psicosociale alla persone particolarmente traumatizzate.
Una squadra della Televisione svizzera di lingua italiana, composta da due giornalisti, ha accompagnato la Catena della Solidarietà sul terreno. Un documentario di circa 12 minuti ha alimentato la discussione nel corso di un’emissione in diretta (Eventi 21) diffusa su TSI1 la sera di lunedì 30 maggio. Anche il presidente della catena, prof. Remigio Ratti, era presente alla discussione.La Catena della Solidarietà è più che mai cosciente della necessità di un sostegno a lungo termine. Questa visione delle cose, tuttavia, può essere sostenuta solo attraverso l’impiego di importanti mezzi finanziari sul lungo periodo.