Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/31296

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato. Per la formazione democratica delle opinioni è estremamente pericoloso quando con argomenti falsi e ingannevoli si tenta di manipolare gli aventi diritto di voto. Ciò è inoltre particolarmente urtante quando un unico comitato, come nell'attuale campagna relativa ai progetti sull'energia, può impiegare a tal fine ingenti mezzi finanziari.</p><p></p><p>Il problema sollevato nel postulato non è facilmente risolvibile con norme che siano contemporaneamente di facile applicazione, generalmente riconosciute ed eseguibili. Entrano qui in linea di conto anche questioni d'efficienza e inerenti ai termini d'attuazione.</p><p></p><p>Il 23 marzo 2000 il Consiglio nazionale ha dato seguito a due iniziative parlamentari che vorrebbero risolvere la problematica suddetta con la creazione di un'istanza da adire nel caso di campagne relative a votazioni (99.427, Stamm Judith) o con l'obbligo di rendere pubblici contributi di una certa importanza nel caso di campagne relative alle votazioni (99.430, Gross Andreas). La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) dovrà dunque cercare, nei prossimi mesi, possibilità di introdurre pertinenti norme di facile applicazione nella legislazione federale sui diritti politici, adottando le necessarie modifiche. A tempo debito, il Consiglio federale si pronuncerà sulle proposte della CIP-N ed esaminerà in tale contesto anche le questioni sollevate nel postulato. Per queste ragioni d'ordine procedurale, nelle condizioni odierne esso propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.