Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/1236

Il Consiglio federale ha approvato le modifiche degli statuti della società nazionale di rete Swissgrid. Le modifiche comprendono un aggiustamento della valutazione dei conferimenti in natura versati entro gennaio 2014, come pure il trasferimento di singoli altri impianti entro gennaio 2015.
ll 9 dicembre 2014 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha lanciato il sesto turno delle gare pubbliche finalizzate al risparmio di energia elettrica. Attraverso lo strumento delle gare pubbliche, la Confederazione sostiene progetti e programmi di promozione dell'efficienza nel settore elettrico che, a costi il più possibile contenuti, contribuiscano a un consumo più parsimonioso dell'elettricità nel settore industriale, dei servizi e nelle economie domestiche. La procedura di selezione delle domande inoltrate per la sesta gara si svolgerà nel secondo trimestre del 2015. I progetti e i programmi potranno contare su un budget complessivo pari a 42 milioni di franchi.
Le concessioni attualmente in vigore obbligano le centrali idroelettriche del Reno superiore a sfruttare l'intera portata d'acqua che affluisce. Negli ultimi anni il mercato europeo dell'elettricità ha subito profondi mutamenti: il forte incremento della produzione di energie rinnovabili, in particolare quella eolica e fotovoltaica, caratterizzata da un'immissione di elettricità irregolare nella rete di trasporto, rappresenta una sfida non indifferente sotto il profilo della regolazione della rete. In determinate ore il prezzo dell'elettricità è addirittura negativo. Tali sviluppi non erano prevedibili al momento del rilascio o del rinnovo delle concessioni per le centrali idroelettriche del Reno superiore, motivo per cui non sono contemplati nelle disposizioni previste dalle concessioni. Su richiesta di diversi esercenti, attualmente l'Ufficio federale dell'energia (UFE) tollera una certa flessibilizzazione della modalità di gestione delle centrali idroelettriche interessate.
Alla fine del 2013 il Fondo di disattivazione e il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari, alimentati dagli esercenti delle centrali nucleari, avevano accumulato complessivamente 5,8 miliardi di franchi (2012: 4,75 miliardi di franchi). Nel 2013 il rendimento del capitale era pari al 7,3 per cento circa (2012: 9,6%). I due Fondi coprono sia i costi di smaltimento delle scorie radioattive e degli elementi di combustibile esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari, che quelli per la disattivazione delle centrali nucleari e per il deposito intermedio.
Nonostante il ventaglio di marchi disponibili, manca ancora uno standard unitario per la costruzione sostenibile adatto alla realtà svizzera. L'UFE sta pertanto valutando di introdurre un marchio basato sullo standard della costruzione sostenibile svizzera (SNBS). Un sondaggio commissionato dall'UFE indica quali sono, secondo gli esperti, i vantaggi e gli svantaggi di quest'ulteriore marchio.
Il Consiglio federale ha posto in consultazione l'avamprogetto di legge sulla Strategia Reti elettriche. L'avamprogetto prevede modifiche della legge sugli impianti elettrici e della legge sull'approvvigionamento elettrico volte a creare le condizioni quadro per uno sviluppo delle reti elettriche svizzere commisurato al fabbisogno e in tempi adeguati. Il termine per l'inoltro dei pareri scade il 16 marzo 2015.
L'Ufficio federale dell'energia pubblica oggi un rapporto sui principi e le modalità per l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti presso i consumatori finali in Svizzera e sui relativi requisiti tecnici minimi.
I depositi in strati geologici profondi per le scorie radioattive producono effetti economici, ecologici e sociali sulla regione in cui sono ubicati. Tali effetti devono essere identificati per quanto possibile precocemente e in modo obiettivo, al fine di contrastare evoluzioni negative ma anche di sfruttare eventuali opportunità. A questo scopo, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha effettuato in tutte le sei potenziali regioni di ubicazione uno studio socioeconomico-ecologico sovracantonale iniziato nel 2011. È ora disponibile il rapporto conclusivo relativo a tale studio.
Come si fa a mantenere in equilibrio la rete elettrica bilanciando opportunamente il consumo e la produzione? Come si ripercuote la disattivazione delle centrali nucleari o l'incremento della produzione di energia fotovoltaica sul bilancio energetico della Svizzera? E che cosa succede se si staccano dalla presa gli apparecchi più energivori o se si procede a un risanamento energetico degli edifici? Tutte queste situazioni possono essere sperimentate in maniera ludica con "Mission possible", il nuovo gioco sull'energia della Umwelt Arena di Spreitenbach. Questo gioco multimediale, incentrato sulla Strategia energetica 2050, è stato sviluppato da SvizzeraEnergia, in collaborazione con E4tech e la Umwelt Arena di Spreitenbach.
Gli impianti di produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili devono poter essere realizzati in modo più rapido e meno costoso. Il Consiglio federale ha perciò deciso di ridurre i tassi di rimunerazione RIC per gli impianti fotovoltaici e la rimunerazione unica in due tappe, rispettivamente il 1° aprile e il 1° ottobre 2015. Queste e altre modifiche sono state stabilite dal Consiglio federale nell'ambito della revisione dell'ordinanza sull'energia che entrerà in vigore il 1° gennaio 2015.