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CHRISTIAN VITTA Il 17 maggio prossimo, il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sull’iniziativa che prevede di disdire l’accordo sulla libera circolazione delle persone. A livello ticinese il risultato è prevedibile: la pressione sul mercato del lavoro dovuta alla vicinanza con l’Italia sta creando disagio e disorientamento fra la popolazione che sarà quindi spinta ad approvare questa iniziativa. È invece probabile che la stessa sarà respinta a livello federale. (dal Caffè)
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L’argomentazione del nostro ministro delle Finanze è più che ragionevole e la sua previsione solida. Il PLRT darà certamente un’indicazione di voto per il No. In questo ambito il margine di manovra del partito è sempre stato nullo.
Importanti saranno i numeri: una disdetta “di misura” peserebbe poco. Una larga vittoria sarebbe una soddisfazione morale.
Una parola che non sembra molto indovinata è “disorientamento”. Significa forse che la popolazione non capisce? Che vede cose che non esistono?