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I Lions di Zurigo sono stati a 43 secondi dal trionfo mercoledì in Russia. Nell'andata della finale di Champions Hockey League, hanno pareggiato 2-2 contro i locali del Metallurg Magnitogorsk.
Con una brillante prestazione, la squadra zurighese ha fatto sognare i suoi tifosi per 59 minuti di gioco. Ma a 43 secondi dalla fine dell'incontro, i padroni di casa hanno infilato il disco del pareggio in mezzo alle gambe del portiere dei Lions Sulander.
La fortuna ha inizialmente sorriso agli zurighesi, che al 10° minuto di gioco si sono ritrovati in vantaggio per 1:0, grazie a un autogoal di un terzino russo. Appena quattro minuti dopo, i Lions raddoppiavano, con Wichser, su assist di Gardner.
Dopo un secondo tempo senza reti, alla metà del terzo sono iniziate le difficoltà per gli zurighesi. Al 50° Alston ha sprecato un'occasione d'oro per portare la sua squadra sul 3 a 0, fallendo un rigore. Un episodio che ha un po' spaesato gli zurighesi e che ha invece ridato slancio ai russi. al 52°, con un tiro secco, Atjuschov ha segnato il primo punto per il Magnitogorsk.
Sean Simpson ha cercato di correre subito ai ripari chiedendo il time-out per impartire istruzioni precise affinché i suoi uomini non perdessero la bussola. Ma i russi hanno saputo mantenere la pressione. Così Rolinek alla fine è riuscito a realizzare il goal del pareggio.
Beffati sul finale, i "leoni" non hanno comunque ancora emesso il loro ultimo ruggito. La partita di ritorno, che sarà decisiva, si giocherà fra una settimana sul ghiaccio elvetico: il 28 gennaio a Rapperswil.