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La proposta della Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati di legare il Progetto fiscale 17 al risanamento dell'AVS è stata generalmente ben accolta. La maggioranza dei partiti ritiene che il compromesso raggiunto sia accettabile. UDC e ambienti economici sono invece scettici.
Il PLR e il PPD sottolineano sopratutto l'importanza della riforma fiscale per garantire la sicurezza del diritto sulla piazza economica elvetica. Questo può essere raggiunto solo con l'abolizione degli statuti fiscali speciali, non più tollerati a livello internazionale, e con una riforma della fiscalità delle imprese, scrive il PPD in un comunicato. "Il fatto che la decisione sia stata presa all'unanimità è un segnale importante. Dimostra che la proposta è condivisa e può essere sostenuta dalla maggioranza", ha detto Ruedi Noser (PLR/ZH), membro della commissione.
Il Partito socialista giudica "accettabile" e "ragionevole" il compromesso. La decisione permetterà di "togliere la pressione finanziaria che pesa attualmente sul fondo AVS". "In questo modo guadagniamo tempo prezioso per trovare una soluzione ragionevole e duratura per risanare l'AVS. Per noi il progetto di innalzare l'età di pensionamento delle donne sarebbe così definitivamente morto e sepolto", dichiara il presidente Christian Levrat, citato in un comunicato.
Anche i Verdi ritengono che la soluzione della commissione permetterà di affrontare con maggiore calma le decisioni relative all'AVS. "Il risanamento dell'assicurazione vecchiaia però non ha nulla a che vedere con la concorrenza fiscale intercantonale e la prevista riduzione delle imposte per le imprese, che porterà a uno smantellamento dei servizi in settori come la formazione o la salute", afferma la presidente Regula Rytz. "I Verdi si opporranno contro ulteriori riduzioni delle tasse", ha aggiunto.
L'UDC ha preso atto della proposta e ora verificherà "le conseguenze finanziarie per la classe media e le piccole e medie imprese". Se il risanamento dell'AVS verrà integrato al Progetto fiscale, l'UDC esigerà che anche l'aumento dell'età di pensionamento delle donne a 65 anni venga incluso.
Economiesuisse è soddisfatta soprattutto per la decisione di lasciare maggiore libertà ai cantoni per quanto riguarda l'imposizione dei dividendi. Il collegamento con l'AVS "non contribuisce in niente all'efficacia del progetto", afferma però l'organizzazione delle imprese svizzere. Anche per l'Unione svizzera degli imprenditori l'abbinamento politica fiscale e sociale è "discutibile" e addirittura "rischioso" perché renderebbe ancora più complicato il progetto.
La Gioventù socialista (GISO) e i Giovani Verdi sono contrari alla proposta della commissione, ma per ragioni diametralmente opposte a quelle degli ambienti economici. A loro avviso il progetto non tiene conto del chiaro "no" della popolazione a nuovi regali fiscali ai grandi azionisti e prevede sgravi più consistenti rispetto alla proposta del Consiglio federale. Il collegamento con il finanziamento dell'AVS "non è significativo né comprensibile in termini di contenuto". "Ci si inginocchia davanti ai grandi azionisti e all'aristocrazia finanziaria della piazza zurighese", ha commentato la presidente della GISO, Tamara Funiciello.
(Ats)