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PostFinance - una privatizzazione parziale della Posta indebolirebbe il servizio pubblico nel lungo termine
Il Consiglio federale ha annunciato oggi che PostFinance avrà accesso al mercato ipotecario e creditizio. Le ragioni di questa apertura sono comprensibili. In passato, con i suoi utili, PostFinance ha contribuito in modo significativo a una Posta in salute sul piano finanziario, garantendo così l’approvvigionamento di base nel suo complesso. A fronte dell´andamento negativo dei tassi d´interesse, i profitti si sono erosi sempre più, cosicché PostFinance non è più stata in grado di contribuire in pari misura alla salvaguardia del servizio pubblico postale. L´accesso al mercato delle ipoteche e del credito potrebbe arrestare questo andamento negativo e rafforzare il servizio pubblico per il futuro. Ciò è indiscutibile.
Risulta invece incomprensibile collegare l´accesso al mercato ipotecario e creditizio con una parziale privatizzazione della Posta. Una privatizzazione parziale indebolisce il servizio pubblico ed è quindi contraria all´obiettivo effettivo dell´apertura annunciata. Non è ipotizzabile che i nuovi azionisti, anche se rimanessero in minoranza, mettano al primo posto l´idea del servizio pubblico. La pressione sui profitti aumenterebbe ulteriormente. Presso Swisscom si è potuto osservare quest’andamento negli ultimi anni. Non esiste nemmeno alcuna necessità formale di rendere una privatizzazione parziale una condizione per l´accesso al mercato ipotecario e del credito. Una privatizzazione parziale non è quindi né politicamente auspicabile né necessaria e va quindi respinta al mittente.