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Sul luogo di lavoro lo stress resta un fattore ricorrente di tensione tra colleghi. Avrete certamente sperimentato la sensazione di perdere la bussola, di andare a fondo e di voler mandare tutto all'aria. È sufficiente che un collega vi ponga una domanda, banale in tempi normali, che l'atmosfera esploda! A ciò si aggiunge il carattere degli altri. C'è chi capisce e lascia correre, c'è chi invece considera questa reazione come un affronto e rende la pariglia. Ne consegue una scalata di acerbi scambi verbali che terminano in un accapigliamento. Come fare per evitare questo genere di sgradevoli inconvenienti? Esistono tante varietà di reazioni. Alcuni raccomandano il metodo radicale ma efficace "non parlarmi quando lavoro", altri la politica della derisione, altri ancora tenderanno verso la sofrologia per controllarsi. Esiste un CD audio che tratta questo argomento e può aiutarvi se volete utilizzare la strategia della sofrologia: Gérez votre stress (Gestite il Suo stress) di Sylvie Roucoules.
Qualunque sia la tecnica adottata, potrete completarla con un metodo semplicissimo che consiste nel dividere i vostri compiti della giornata in 4 categorie: A = da risolvere entro le ore; B = da risolvere entro la giornata; C = da risolvere entro la settimana e D = si risolverà da solo. A vantaggio di questo metodo ci sono molti aspetti positivi. Prima di tutto vi permette di avere una visione d'insieme del lavoro da svolgere al fine di organizzarvi meglio. Inoltre, quando una persona vi interrompe o vi chiede un suggerimento, saprete quando potrete dedicarle il vostro tempo in quanto le vostre priorità sono state definite in modo chiaro. Infine, ma non per ultimo, sarete molto più efficaci. Non farete molto di più ma ciò che farete sarà fatto bene. Il vantaggio? Un guadagno di tempo, di energia non trascurabile. Per far ciò il metodo migliore è quello di prendere un quaderno e scrivere - giorno dopo giorno - su 4 colonne le seguenti intestazioni: Priorità (A, B,C o D), Cosa? (Quali compiti devo svolgere?), Tempi previsti (Quanto tempo ci vorrà per terminare l'attività programmata?), ed infine Tempo reale (Quanto tempo ho impiegato per terminare questo lavoro?). In tal modo potrete gestire meglio il vostro tempo e, con l'esperienza, ridurre al massimo il divario dei tempi e ciò vi permetterà di pianificare con più precisione le vostre priorità.
Utilizzo questo sistema da più di tre mesi e ne ho colto tutti i benefici.
Provatelo!
RS