Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0229.jsonl.gz/721

Incarto n. 11.2000.00041 Lugano 13 aprile 2000 /ld In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa __.____.______ (misure provvisionali in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 24 giugno 1999 da __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall'avv. __________ __________, __________) Contro __________ __________, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ -__________, __________); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'appellazione del 7 aprile 2000 presentata da __________ __________ __________ contro il decreto emesso il 28 marzo 2000 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6; 2. Se dev'essere accolta la domanda di assistenza giudiziaria presentata con l'appello; 3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che __________ __________ (1962) e __________ nata __________ (1972) si sono sposati a __________ (__________) il 24 febbraio 1994 e dal matrimonio è nata una figlia, __________, il __________ 1995; che il 24 giugno 1999 __________ __________ __________ ha instato davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, per il tentativo di conciliazione e ha chiesto in via provvisionale, in particolare, l'affidamento della figlia; che il Pretore ha accolto la domanda con decreto emesso inaudita parte del 6 luglio successivo; che alla discussione del 18 agosto 1999 __________ __________ ha avversato l'istanza e che entrambe le parti hanno offerto mezzi di prova; che con ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 il Pretore ha ordinato, tra l'altro, al Servizio sociale di __________ di svolgere un'indagine socio-ambientale sulle condizioni della figlia con ambedue i genitori e una mediazione sulle ragioni che sembrano ostare alla continuazione dell'assetto relazionale attuale e alle possibili soluzioni concordate; che il 18 febbraio 2000, preso atto dell'indagine del Servizio sociale di __________, il Pretore ha ordinato al Servizio medico psicologico un'ulteriore indagine sulla capacità genitoriale delle parti; che il 28 marzo 2000, accertato come __________ __________ __________ non si fosse presentata due volte a un appuntamento fissato dal Servizio medico psicologico, il Pretore ha revocato il mandato disposto il 18 febbraio 2000, convertendolo in un'indagine sulla capacità genitoriale del solo padre e revocando l'affidamento supercautelare della figlia alla madre; che con appello del 7 aprile 2000 __________ __________ __________ chiede – previa concessione di una provvigione ad litem o quanto meno dell'assistenza giudiziaria – di annullare la predetta decisione; che l'appello non è stato notificato alla controparte; e considerando in diritto: che la decisione con la quale il Pretore ammette l'assunzione di determinate prove, così come quella che modifica tale decisione, è un'ordinanza e rientra nel novero dei provvedimenti disciplinanti il processo ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e annotato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 94), nulla mutando al riguardo che nella fattispecie il Pretore abbia modificato l'ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 con un decreto; che nell'atto impugnato il Pretore ha, infatti, emanato due distinti provvedimenti: con l'uno ha modificato l'ordinanza sulle prove (dispositivo n. 1), con l'altro ha revocato una misura supercautelare (dispositivo n. 2); che nel Cantone Ticino le ordinanze sulle prove emanate dal giudice non sono appellabili (art. 95 cpv. 1 CPC; v. anche Rep. 1983 pag. 5), di modo che sulla modifica dell'incarico al Servizio sociale di __________ l'appello risulta manifestamente irricevibile; che, per quanto riguarda le misure provvisionali chieste da un coniuge in una causa di stato (art. 137 cpv. 2 CC), esse sono trattate con la procedura sommaria prevista dagli art. 376 segg. CPC (art. 419 c cpv. 1 CPC); che misure del genere possono essere appellate solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC); che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale (cfr. l'art. 395 CPC), tenuta dopo l'istruzione della causa o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii); che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza ( Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art. 382 CPC; da ultimo: I CCA, sentenza del 9 giugno 1999 in re B.); che nella fattispecie il Pretore ha revocato il dispositivo n. 2 del decreto 6 luglio 1999, specificando che si trattava di una modifica di un decreto supercautelare; che di conseguenza il decreto impugnato non è stato adottato “dopo il contraddittorio”, onde l'improponibilità dell'appello anche sulla modifica della misura cautelare; che, ciò posto, gli oneri dell'attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che né la domanda di provvigione ad litem né quella di assistenza possono essere accolte, poiché il gravame appariva sin dall'inizio sprovvisto di esito favorevole; che non si giustifica, per altro verso, di assegnare ripetibili alla controparte, la quale non si è nemmeno vista notificare il ricorso e non ha quindi sopportato alcun costo; per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. La domanda di assistenza presentata da __________ __________ è respinta. 3. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 80.– b) spese fr. 50.– fr. 130.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 4. Intimazione a: – avv. __________ __________, __________; – avv. __________ __________ -__________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

Incarto n. 11.2000.00041 Incarto n. 11.2000.00041

Incarto n. 11.2000.00041 Lugano 13 aprile 2000 /ld Lugano

Lugano 13 aprile 2000 /ld

13 aprile 2000 /ld In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: segretario:

segretario: Ambrosini, vicecancelliere Ambrosini, vicecancelliere

Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa __.____.______ (misure provvisionali in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 24 giugno 1999 da

sedente per statuire nella causa __.____.______ (misure provvisionali in causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 24 giugno 1999 da __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall'avv. __________ __________, __________) __________ __________ __________, __________

__________ __________ __________, __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall'avv. __________ __________, __________)

(patrocinata dall'avv. __________ __________, __________) __________ Contro Contro

Contro __________ __________, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ -__________, __________); __________ __________, __________

__________ __________, __________, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ -__________, __________);

(patrocinato dall'avv. __________ __________ -__________, __________); __________ esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'appellazione del 7 aprile 2000 presentata da __________ __________ __________ contro il decreto emesso il 28 marzo 2000 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'appellazione del 7 aprile 2000 presentata da __________ __________ __________ contro il decreto emesso il 28 marzo 2000 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6; __________ __________ 2. Se dev'essere accolta la domanda di assistenza giudiziaria presentata con l'appello;

2. Se dev'essere accolta la domanda di assistenza giudiziaria presentata con l'appello; 3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che __________ __________ (1962) e __________ nata __________ (1972) si sono sposati a __________ (__________) il 24 febbraio 1994 e dal matrimonio è nata una figlia, __________, il __________ 1995;

in fatto: che __________ __________ (1962) e __________ nata __________ (1972) si sono sposati a __________ (__________) il 24 febbraio 1994 e dal matrimonio è nata una figlia, __________, il __________ 1995; che il 24 giugno 1999 __________ __________ __________ ha instato davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, per il tentativo di conciliazione e ha chiesto in via provvisionale, in particolare, l'affidamento della figlia;

che il 24 giugno 1999 __________ __________ __________ ha instato davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, per il tentativo di conciliazione e ha chiesto in via provvisionale, in particolare, l'affidamento della figlia; __________ __________ che il Pretore ha accolto la domanda con decreto emesso inaudita parte del 6 luglio successivo;

che il Pretore ha accolto la domanda con decreto emesso inaudita parte del 6 luglio successivo; che alla discussione del 18 agosto 1999 __________ __________ ha avversato l'istanza e che entrambe le parti hanno offerto mezzi di prova;

che alla discussione del 18 agosto 1999 __________ __________ ha avversato l'istanza e che entrambe le parti hanno offerto mezzi di prova; __________ che con ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 il Pretore ha ordinato, tra l'altro, al Servizio sociale di __________ di svolgere un'indagine socio-ambientale sulle condizioni della figlia con ambedue i genitori e una mediazione sulle ragioni che sembrano ostare alla continuazione dell'assetto relazionale attuale e alle possibili soluzioni concordate;

che con ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 il Pretore ha ordinato, tra l'altro, al Servizio sociale di __________ di svolgere un'indagine socio-ambientale sulle condizioni della figlia con ambedue i genitori e una mediazione sulle ragioni che sembrano ostare alla continuazione dell'assetto relazionale attuale e alle possibili soluzioni concordate; che il 18 febbraio 2000, preso atto dell'indagine del Servizio sociale di __________, il Pretore ha ordinato al Servizio medico psicologico un'ulteriore indagine sulla capacità genitoriale delle parti;

che il 18 febbraio 2000, preso atto dell'indagine del Servizio sociale di __________, il Pretore ha ordinato al Servizio medico psicologico un'ulteriore indagine sulla capacità genitoriale delle parti; che il 28 marzo 2000, accertato come __________ __________ __________ non si fosse presentata due volte a un appuntamento fissato dal Servizio medico psicologico, il Pretore ha revocato il mandato disposto il 18 febbraio 2000, convertendolo in un'indagine sulla capacità genitoriale del solo padre e revocando l'affidamento supercautelare della figlia alla madre;

che il 28 marzo 2000, accertato come __________ __________ __________ non si fosse presentata due volte a un appuntamento fissato dal Servizio medico psicologico, il Pretore ha revocato il mandato disposto il 18 febbraio 2000, convertendolo in un'indagine sulla capacità genitoriale del solo padre e revocando l'affidamento supercautelare della figlia alla madre; __________ __________ che con appello del 7 aprile 2000 __________ __________ __________ chiede – previa concessione di una provvigione ad litem o quanto meno dell'assistenza giudiziaria – di annullare la predetta decisione;

che con appello del 7 aprile 2000 __________ __________ __________ chiede – previa concessione di una provvigione ad litem o quanto meno dell'assistenza giudiziaria – di annullare la predetta decisione; __________ __________ che l'appello non è stato notificato alla controparte;

che l'appello non è stato notificato alla controparte; e considerando

e considerando in diritto: che la decisione con la quale il Pretore ammette l'assunzione di determinate prove, così come quella che modifica tale decisione, è un'ordinanza e rientra nel novero dei provvedimenti disciplinanti il processo ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e annotato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 94), nulla mutando al riguardo che nella fattispecie il Pretore abbia modificato l'ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 con un decreto;

in diritto: che la decisione con la quale il Pretore ammette l'assunzione di determinate prove, così come quella che modifica tale decisione, è un'ordinanza e rientra nel novero dei provvedimenti disciplinanti il processo ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e annotato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 94), nulla mutando al riguardo che nella fattispecie il Pretore abbia modificato l'ordinanza sulle prove del 2 settembre 2000 con un decreto; Cocchi/Trezzini che nell'atto impugnato il Pretore ha, infatti, emanato due distinti provvedimenti: con l'uno ha modificato l'ordinanza sulle prove (dispositivo n. 1), con l'altro ha revocato una misura supercautelare (dispositivo n. 2);

che nell'atto impugnato il Pretore ha, infatti, emanato due distinti provvedimenti: con l'uno ha modificato l'ordinanza sulle prove (dispositivo n. 1), con l'altro ha revocato una misura supercautelare (dispositivo n. 2); che nel Cantone Ticino le ordinanze sulle prove emanate dal giudice non sono appellabili (art. 95 cpv. 1 CPC; v. anche Rep. 1983 pag. 5), di modo che sulla modifica dell'incarico al Servizio sociale di __________ l'appello risulta manifestamente irricevibile;

che nel Cantone Ticino le ordinanze sulle prove emanate dal giudice non sono appellabili (art. 95 cpv. 1 CPC; v. anche Rep. 1983 pag. 5), di modo che sulla modifica dell'incarico al Servizio sociale di __________ l'appello risulta manifestamente irricevibile; che, per quanto riguarda le misure provvisionali chieste da un coniuge in una causa di stato (art. 137 cpv. 2 CC), esse sono trattate con la procedura sommaria prevista dagli art. 376 segg. CPC (art. 419 c cpv. 1 CPC);

che, per quanto riguarda le misure provvisionali chieste da un coniuge in una causa di stato (art. 137 cpv. 2 CC), esse sono trattate con la procedura sommaria prevista dagli art. 376 segg. CPC (art. 419 c cpv. 1 CPC); che misure del genere possono essere appellate solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC);

che misure del genere possono essere appellate solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC); che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale (cfr. l'art. 395 CPC), tenuta dopo l'istruzione della causa o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii);

che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale (cfr. l'art. 395 CPC), tenuta dopo l'istruzione della causa o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii); che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza ( Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art. 382 CPC; da ultimo: I CCA, sentenza del 9 giugno 1999 in re B.);

che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza ( Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art. 382 CPC; da ultimo: I CCA, sentenza del 9 giugno 1999 in re B.); Cocchi/Trezzini che nella fattispecie il Pretore ha revocato il dispositivo n. 2 del decreto 6 luglio 1999, specificando che si trattava di una modifica di un decreto supercautelare;

che nella fattispecie il Pretore ha revocato il dispositivo n. 2 del decreto 6 luglio 1999, specificando che si trattava di una modifica di un decreto supercautelare; che di conseguenza il decreto impugnato non è stato adottato “dopo il contraddittorio”, onde l'improponibilità dell'appello anche sulla modifica della misura cautelare;

che di conseguenza il decreto impugnato non è stato adottato “dopo il contraddittorio”, onde l'improponibilità dell'appello anche sulla modifica della misura cautelare; che, ciò posto, gli oneri dell'attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

che, ciò posto, gli oneri dell'attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che né la domanda di provvigione ad litem né quella di assistenza possono essere accolte, poiché il gravame appariva sin dall'inizio sprovvisto di esito favorevole;

che né la domanda di provvigione ad litem né quella di assistenza possono essere accolte, poiché il gravame appariva sin dall'inizio sprovvisto di esito favorevole; che non si giustifica, per altro verso, di assegnare ripetibili alla controparte, la quale non si è nemmeno vista notificare il ricorso e non ha quindi sopportato alcun costo;

che non si giustifica, per altro verso, di assegnare ripetibili alla controparte, la quale non si è nemmeno vista notificare il ricorso e non ha quindi sopportato alcun costo; per questi motivi,

per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. La domanda di assistenza presentata da __________ __________ è respinta.

2. La domanda di assistenza presentata da __________ __________ è respinta. __________ 3. Gli oneri processuali, consistenti in:

3. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 80.–

a) tassa di giustizia fr. 80.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 130.–

fr. 130.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: – avv. __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________; – avv. __________ __________ -__________, __________.

– avv. __________ __________ -__________, __________. __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario