Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0249.jsonl.gz/154

Incarto n. 15.2024.36 Lugano 10 luglio 2024 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente cancelliere: Cortese statuendo sul ricorso 16 aprile 2024 dell’ RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro l’attestato di carenza beni emesso il 12 aprile 2024 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di PI 1 preso atto che con decisione del 29 aprile 2024 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, unitamente alle relative spese, dopo aver rite nuto necessario, alla luce degli argomenti presentati dal ricorrente, convocare nuovamen­te l’escusso; ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; ricordato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 85 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); considerato che nella fattispecie la nuova decisione dell’UE non accoglie invero tutte le richieste del ricorrente, il quale chiedeva anche l’emissione di un nuovo verbale di pignoramento dello stipendio dell’escusso di fr. 1'368.60 mensili; visto che l’UE si è già incaricato di sentire nuovamente l’escusso alla luce degli argomenti del ricorso e di procedere all’allestimento di un nuovo verbale di pignoramento, sicché non è opportuno che la Camera proceda essa stessa all’istruttoria, fermo restando che al ricorrente rimarrà sempre la facoltà di contestare il nuovo provvedimento dell’UE ove non lo dovesse condividere; rammentato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Nella misura in cui non è diventato senza oggetto, il ricorso è parzialmente accolto nel senso che l’incarto è retrocesso all’Ufficio d’esecuzione perché proceda all’accertamento dei fatti pertinenti censurati dal ricorrente ed emetta una nuova decisione. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il cancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2024.36 Incarto n. 15.2024.36

Incarto n. Lugano 10 luglio 2024 Lugano

Lugano 10 luglio 2024

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente cancelliere: cancelliere:

cancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 16 aprile 2024 dell’

statuendo sul ricorso 16 aprile 2024 dell’ RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro l’attestato di carenza beni emesso il 12 aprile 2024 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro l’attestato di carenza beni emesso il 12 aprile 2024 nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di PI 1 PI 1

PI 1 preso atto che con decisione del 29 aprile 2024 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, unitamente alle relative spese, dopo aver rite nuto necessario, alla luce degli argomenti presentati dal ricorrente, convocare nuovamen­te l’escusso;

preso atto che con decisione del 29 aprile 2024 l’Ufficio d’esecuzione ha riconsiderato il provvedimento impugnato annullandolo, unitamente alle relative spese, dopo aver rite nuto necessario, alla luce degli argomenti presentati dal ricorrente, convocare nuovamen­te l’escusso; nuto necessario, alla luce degli argomenti presentati dal ricorrente, convocare nuovamen­te ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato;

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato; atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza;

atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza; ricordato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 85 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR);

ricordato che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 85 consid. 3; art. 24 b cpv. 1 LPR); considerato che nella fattispecie la nuova decisione dell’UE non accoglie invero tutte le richieste del ricorrente, il quale chiedeva anche l’emissione di un nuovo verbale di pignoramento dello stipendio dell’escusso di fr. 1'368.60 mensili;

considerato che nella fattispecie la nuova decisione dell’UE non accoglie invero tutte le richieste del ricorrente, il quale chiedeva anche l’emissione di un nuovo verbale di pignoramento dello stipendio dell’escusso di fr. 1'368.60 mensili; visto che l’UE si è già incaricato di sentire nuovamente l’escusso alla luce degli argomenti del ricorso e di procedere all’allestimento di un nuovo verbale di pignoramento, sicché non è opportuno che la Camera proceda essa stessa all’istruttoria, fermo restando che al ricorrente rimarrà sempre la facoltà di contestare il nuovo provvedimento dell’UE ove non lo dovesse condividere;

visto che l’UE si è già incaricato di sentire nuovamente l’escusso alla luce degli argomenti del ricorso e di procedere all’allestimento di un nuovo verbale di pignoramento, sicché non è opportuno che la Camera proceda essa stessa all’istruttoria, fermo restando che al ricorrente rimarrà sempre la facoltà di contestare il nuovo provvedimento dell’UE ove non lo dovesse condividere; rammentato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). rammentato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). pronuncia: 1. Nella misura in cui non è diventato senza oggetto, il ricorso è parzialmente accolto nel senso che l’incarto è retrocesso all’Ufficio d’esecuzione perché proceda all’accertamento dei fatti pertinenti censurati dal ricorrente ed emetta una nuova decisione. pronuncia: 1. Nella misura in cui non è diventato senza oggetto, il ricorso è parzialmente accolto nel senso che l’incarto è retrocesso all’Ufficio d’esecuzione perché proceda all’accertamento dei fatti pertinenti censurati dal ricorrente ed emetta una nuova decisione. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il cancelliere

Il presidente Il cancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.