Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/169116

<h2>SubmittedText<h2><p>La scienza avanza a tutta velocità. Dopo la discussione sul postulato 14.3344 durante la sessione estiva del 2016, sono stati resi pubblici i preoccupanti risultati di uno studio condotto dal professore e oncologo André-Pascal Sappino con alcuni collaboratori della facoltà di medicina dell'Università di Ginevra. Per la prima volta è stata dimostrata la tossicità del cloridrato di alluminio per le cellule mammarie umane. Il 90 per cento circa dei deodoranti contiene questa sostanza.</p><p>Ricordiamoci che nel caso dell'amianto ci sono voluti 50 anni prima che fosse vietato, con gravi conseguenze per la salute delle persone direttamente interessate.</p><p>Inoltre, più aumenta la pressione sui sali di alluminio, più l'industria cercherà alternative che permettano di limitare efficacemente la secrezione sudorale.</p><p>Dopo la pubblicazione di questo nuovo studio, la Confederazione deve assolutamente rivolgere la sua attenzione a questo problema e valutare la possibilità di adottare misure specifiche.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto incaricato di:</p><p>1. analizzare gli studi pubblicati sull'argomento e le possibilità d'intervento della Confederazione;</p><p>2. studiare la possibilità d'introdurre un'avvertenza sui prodotti interessati per mettere in guardia i consumatori dalle conseguenze per la salute;</p><p>3. valutare l'opportunità di vietare sul mercato svizzero i deodoranti contenenti sali di alluminio e di presentare un rapporto in merito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Visto che considera importante che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri per i consumatori, il Consiglio federale si dichiara pronto a valutare, alla luce degli ultimi studi pubblicati, la situazione attuale relativa all'impiego di alluminio nei deodoranti e, se del caso, a esaminare i provvedimenti da prendere. Tuttavia, l'analisi dei dati disponibili necessiterà di una collaborazione con l'UE e la realizzazione degli studi complementari eventualmente necessari richiederà diversi anni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.