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Novità del sesto capitolo sono le traduzioni dei modi di dire locali anche in esperanto
LUGANO - «Volabass 6: sbàssa la cresta!». Dopo due anni torna un nuovo capitolo della raccolta delle espressioni dialettali nostrane tradotte e spiegate in italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo e romancio. E quest'anno per la prima volta i detti e i modi di dire tipici del nostro cantone saranno tradotti persino in esperanto, la lingua artificiale nata alla fine del 1'800 con il proposito di diventare un idioma universale per facilitare la comprensione tra i popoli (che non ha però avuto la fortuna sperata).
L’aggiunta di questa particolare lingua è stata voluta sia quale doveroso auspicio di pace, sia per mostrare il curiosissimo effetto dell’improbabile traduzione di modi di dire ticinesi in esperanto, racconta l'autore Christian Demarta. Come per le altre edizioni, non mancheranno nemmeno le simpatiche illustrazioni che evidenziano ancora di più come alcune nostre espressioni abbiano poca logica se prese alla lettera.
Sfogliando le pagine del libro fresco di stampa si apprende così che l'espressione "Capì 'na mazza" in inglese diventa "Understand a sledge hammer", mentre "Crapa da boiler" in spagnolo è "Cabeza de calentador".
Proponendo il gioco inverso, riuscite a indovinare a cosa corrisponde in dialetto la traduzione in esperanto "Havi mallongan braketon"? Se avete perspicacemente risposto "Végh al brascin cürt" (tipico dell’avaro) avete vinto... un bel nagotin d’or!