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Di solito star e leader famosi mettono all'asta una cena in loro compagnia. David Cameron e Boris Johnson, forse contagiati dal clima di Wimbledon, hanno osato mettere in palio una sfida a tennis con loro al fine di raccogliere fondi per il partito conservatore. E hanno trovato qualcuno pronto a spendere ben 160mila sterline. Ma quel qualcuno ha scatenato una polemica: si tratta di Lubov Chernukhin, moglie dell'ex vice ministro alle Finanze di Vladimir Putin, Vladimir Chernukhin.
Le casse dei tory riempite dai soldi di personaggi dal passato legato al Cremlino? È questa l'accusa che circola negli ambienti della politica britannica e che i laburisti stanno portando avanti da qualche giorno, mentre la stampa rivela particolari sempre più precisi, con tanto di nomi e cognomi, sulla galassia di oligarchi, armatori, imprenditori d'assalto che ruota attorno ai conservatori e ne finanziano l'attività.
L'acquisto della partita a tennis è avvenuto durante il gala annuale tory di mercoledì scorso, al prestigioso Hurlingham Club di West London. Come hanno spiegato i legali dei Chernukhin, Lubov e Vladimir erano presenti alla cena. "La signora Chernukhin è un membro del partito conservatore e una sostenitrice", si legge in una nota, in cui si conferma che la sua offerta è stata quella vincente. Ancora più glaciale un portavoce del sindaco Johnson, che ha definito la questione come "fatto interno al partito conservatore".
I laburisti avevano perfino chiesto in Parlamento di rivelare la lista completa degli ospiti invitati all'evento di mercoledì ma senza successo. Nei giorni scorsi era stata pubblicata, fra le polemiche, quella dell'anno scorso, ed erano emersi nomi di oligarchi e banchieri, a riprova della vicinanza dei conservatori all'establishment economico mondiale e in particolare a quello di Mosca.
Seduto al tavolo del sindaco di Londra c'era Andrei Borodin, imprenditore russo accusato di frode in patria che ha ottenuto l'asilo politico dal Regno Unito a pochi mesi dal party di raccolta fondi, ha sottolineato il Guardian. Secondo l'Independent, invece, il partito di Cameron dovrebbe chiarire i suoi rapporti con una società di lobbying, la New Century Media, che rappresenta imprenditori russi di alto profilo e ha fatto cospicue donazioni ai conservatori alle elezioni 2010.