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Chi nasce in Svizzera e ha vissuto un certo numero di anni in questo paese deve aver diritto al passaporto rossocrociato: lo chiede una mozione del consigliere agli Stati sangallese Paul Rechsteiner (Ps) che sarà discussa martedì dalla camera dei cantoni.
La Svizzera oggi è una democrazia solo per tre quarti, visto che un quarto dei residenti non ha la nazionalità svizzera, ha detto Rechsteiner in un’intervista ai giornali di CH Media.
Queste persone sono escluse dai diritti civili. Il senatore sangallese chiede perciò di introdurre in Svizzera il principio dello “ius soli”. A suo avviso, il Consiglio federale non è al passo coi tempi su questo tema.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia sostiene una politica restrittiva sull’immigrazione. La naturalizzazione è lo specchio di come la Svizzera tratta le persone che vivono qui, sostiene Rechsteiner.
Oggi, chi vuole essere naturalizzato in Svizzera deve soddisfare requisiti diversi a seconda del comune e del cantone. Il passaporto svizzero è riservato alle persone che hanno vissuto nel paese per almeno dieci anni e hanno sufficienti conoscenze linguistiche.