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Oltre ai concentratori di ossigeno sono state inviate anche tute protettive e mascherine
La Svizzera ha inviato oggi 600 concentratori di ossigeno all'Indonesia, Paese duramente colpito dalla pandemia di Covid-19. I dispositivi hanno un valore di circa un milione di franchi.
Un aereo cargo svizzero è decollato oggi da Zurigo diretto a Giacarta. L'Aiuto umanitario della Confederazione ha risposto a un appello delle autorità dell'arcipelago del sud-est asiatico, ha reso noto il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).
Oltre ai concentratori di ossigeno, a bordo c'era anche materiale di protezione medica: più di 12'000 tute protettive e oltre 45'000 mascherine. A Giacarta, l'ambasciata svizzera sta lavorando in stretto contatto con le autorità per assicurare una distribuzione equa conformemente ai principi umanitari.
Finora aiuti per 15 milioni
Si tratta della sesta fornitura di materiale medico-sanitario organizzata dalla Svizzera a favore di un Paese straniero dallo scorso mese di maggio. Il valore complessivo degli aiuti ammonta a più di 15 milioni di franchi, scrive il Dfae.
L'Aiuto umanitario della Confederazione, che fa parte del Dfae, ha già inviato materiale (respiratori e concentratori) in Tunisia, Mongolia, Sri Lanka, Nepal e India. La Svizzera - si legge ancora nella nota - segue da vicino l'evolversi della situazione sanitaria mondiale legata alla pandemia ed è pronta a fornire il suo sostegno per quanto possibile e in funzione delle richieste.