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La Confederazione ha avvisato i Cantoni di prepararsi alla consegna del vaccino della casa farmaceutica Johnson & Johnson (J&J), sebbene il contratto non sia ancora stato firmato. È quanto riporta il Blick citando due fonti indipendenti. L’acquisto di 150’000 dosi di vaccino potrebbe essere concluso nei prossimi giorni, ma non si escludono ritardi in quanto Johnson&Johnson è considerato un partner commerciale “più difficile” rispetto agli altri produttori di vaccini mRna. Inoltre si attende anche una raccomandazione della Commissione federale per le vaccinazioni (FCV) circa la somministrazione.
Il direttore del Dipartimento dell’Interno Alain Berset ha dichiarato che il vaccino di Johnson&Johnson, oltre a costituire un rimedio per gli allergici (non un gran numero di persone), è anche un’alternativa per le persone ancora scettiche riguardo ai vaccini con tecnologia mRna di Pfizer e Moderna.
“A queste persone dovrebbe essere offerta un’alternativa", ha dichiarato al Blick il consigliere nazionale Plr Marcel Dobler. Se l’uso del vaccino J&J fosse un incentivo per convincere una parte importante della popolazione a vaccinarsi, "questo disinnescherebbe considerevolmente la situazione attuale”.
Le dosi acquistate potrebbero comunque essere più delle 150’000 previste: a spingere per la conclusione del contratto di acquisto è anche il fatto che il vaccino Johnson&Johnson è stato co-sviluppato a Bümpliz, nel canton Berna. Le dosi non necessarie, come sottolinea la presidente della Commissione Sanità al Nazionale Ruth Humbel, potrebbero poi essere consegnate alle organizzazioni internazionali.
Swissmedic, che ha già autorizzato il vaccino monodose J&J, conferma al Blick di ricevere giornalmente richieste da molte persone in merito.
Riguardo agli altri vaccini il cui utilizzo è in discussione, la Svizzera ha da tempo sottoscritto diversi contratti per il preparato di Novavax: tuttavia, la casa produttrice del vaccino, che non è a tecnologia mRna, non ha ancora presentato una domanda di autorizzazione a Swissmedic. Resta ancora senza autorizzazione il vaccino Astrazeneca, la cui cattiva fama però, sottolinea il Blick, rende tutto sommato meno problematica la mancata autorizzazione rispetto al vaccino Novavax. Anche la domanda di autorizzazione del vaccino di Curevac è in sospeso in quanto non soddisferebbe tutti i requisiti.
Il Blick rivela inoltre che Swissmedic sta esaminando le domande di Biontech/Pfizer e Moderna per la somministrazione della terza vaccinazione, che non dovrebbe comunque essere effettuata su larga scala almeno fino all’anno prossimo, essendo inizialmente limitata alle persone con un sistema immunitario compromesso.