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Troppa acqua, si apre la diga dell'Aar
La portata del fiume a valle di Bienne sarà aumentata per abbassare i tre laghi - Quello di Neuchâtel a livello record - A Yverdon 600 edifici allagati
La portata dell'Aar a valle di Bienne sarà progressivamente aumentata da 650 a 750 metri cubi aprendo la diga di sbarramento di Port realizzata negli anni Trenta per evitare che il livello dei laghi di Bienne, Neuchâtel e Morat si abbassassero troppo. Ora che sono troppo alti verrà sfruttata per ridurre rapidamente il loro livello, evitare altre inondazioni e fare in modo che i tre laghi possano accogliere le prossime precipitazioni.
La deroga al limite previsto dagli accordi causerà l'ingrossamento del fiume nel canton Soletta e nel canton Argovia e, di conseguenza, anche il Reno nel quale confluisce a nei pressi di Koblenz, ma i cantoni interessati hanno aderito all'intesa, ha reso noto l'Ufficio federale dell'ambiente.
L'apertura dell'impianto di regolazione di Port avverrà progressivamente e sarà gestita tenendo conto di eventuale nuove precipitazioni e della massa d'acqua convogliata dagli affluenti dell'Aar e, in particolare, quella dei fiumi Emme, Reuss e Limmat. Sarà garantito il rispetto del limite di 850 metri cubi al secondo di portata a Murgenthal. L'Aar, avverte la Confederazione, resterà molto grossa per settimane.
La riduzione dell'acqua presente nei tre laghi dovrebbe dare sollievo in primo luogo a chi abita e ha attività sulle rive del Lago di Neuchâtel dove la situazione nel corso della giornata di sabato è peggiorata. La fine delle piogge ha dato un po' di tregua attorno al Lago dei Quattro cantoni, a Thun e a Berna, ma non ai piedi del Giura.
Il livello del Lago di Neuchâtel ha raggiunto un primato storico: 430,62 metri. Nella capitale neocastellana l'acqua è stata fatta penetrare nel parcheggio sotterraneo del Centro Maladière che ospita diverse attività commerciali e lo stadio dello Xamax per compensare la pressione del lago ed evitare danni maggiori. A Yverdon-les-Bains, sulla sponda vodese, si vivono ore di grande apprensione. Diverse zone sono invase dall'acqua e, secondo lo stato maggiore cantonale, almeno 600 edifici sono stati allagati.
Le autorità temono che la quota potrebbe alzarsi di altri 15 centimetri e che il vento da nord provochi onde in grado di spingersi ancor più all'interno. La seconda città del canton Vaud non aveva mai sperimentato un'alluvione simile. "Abbiamo superato tutte le probabilità storiche e potrebbe non essere finita", ha affermato alla RTS Christian Weiler, funzionaria responsabile della sicurezza pubblica.