Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/29214

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione ha trasmesso all'UNCC richieste d'indennizzo a nome di persone fisiche </p><p>e giuridiche residenti in Svizzera. Inoltre ha trasmesso richieste d'indennizzo della GRE </p><p>(garanzia dei rischi delle esportazioni, cfr. domanda 3). Essa ha tuttavia rinunciato a </p><p>presentare una domanda d'indennizzo per i costi da lei sostenuti, come per esempio le </p><p>spese di rimpatrio (250'000 franchi).</p><p>2. Al di fuori delle tre richieste della GRE, non è stata presentata alcun'altra richiesta di </p><p>risarcimento proveniente dal settore pubblico.</p><p>3. La Confederazione ha trasmesso tre richieste della GRE (richieste della categoria F) </p><p>dell'importo totale di 213,4 milioni di franchi (ivi comprese le indennità versate a una ventina </p><p>di società). I due terzi (circa 143 milioni di franchi) riguardano debiti riconvertiti nell'agosto </p><p>del 1989. A tutt'oggi l'UNCC non ha ancora preso posizione sull'importo degli indennizzi </p><p>dovuti a titolo della GRE.</p><p>4. Delle 35 richieste avanzate da persone fisiche (per un importo totale di circa 1,7 milioni di </p><p>franchi), 33 sono state accolte per un somma globale di circa 1,2 milioni di franchi che è </p><p>stata integralmente versata. 10 richieste rientravano nella categoria A, che riguardava il </p><p>risarcimento dei danni subiti in seguito alla partenza precipitosa dal Kuwait durante il </p><p>periodo che si estende dal 2 agosto 1990 alla data del cessate il fuoco, il 2 marzo 1991 (le </p><p>indennità sono state limitate a 4'000 US$ per le persone singole e a 8'000 US$ per le </p><p>famiglie). Le altre 25 rientravano nella categoria C, ossia si riferivano alle domande di </p><p>risarcimento per danni personali stimati fino a 100'000 US$ (tale categoria prevede 21 tipi di </p><p>danni). Le domande della categoria C, inoltrate dalla Confederazione, si riferivano ai </p><p>seguenti danni: effetti e beni personali, attrezzature domestiche, mobilio, conti bancari, </p><p>denaro liquido, stipendi non pagati, veicoli, ecc. L'identità dei richiedenti non può essere </p><p>svelata per ragioni legate alla protezione dei dati.</p><p></p><p>5. Le altre richieste (eccetto quelle evocate alle risposte 3 e 4) rientrano essenzialmente nelle </p><p>categorie E (richieste di imprese) e F ( richieste di governi e organismi internazionali; cfr. le </p><p>richieste della GRE alla risposta 3). Una piccola parte delle richieste della categoria E </p><p>rientra nella sottocategoria E3 (imprese non kuwaitiane attive nel settore edilizio o </p><p>dell'ingegneria, ad eccezione del settore petrolifero), ma la maggior parte concerne la </p><p>sottocategoria E2 (società classificate in nessun'altra sottocategoria E). I danni denunciati </p><p>sono soprattutto legati a perdite di contratti, perdite finanziarie, costi operativi supplementari, </p><p>merci danneggiate, danni alla proprietà e perdite di guadagno. </p><p>Le richieste delle categorie E ed F ammontano in totale a 334 milioni di franchi. Finora </p><p>l'UNCC ha deciso in merito alle richieste di 7 richiedenti della categoria E per un importo </p><p>totale di 77 milioni di franchi, per le quali ha assegnato un'indennità di 17 milioni di franchi </p><p>(pari al 22% delle richieste). Alla fine del 2000, 12 milioni di franchi sono già stati rimborsati. </p><p>Le ragioni invocate dall'UNCC per questo indennizzo parziale sono segnatamente le </p><p>seguenti:</p><p>? le imprese hanno chiesto indennizzi per </p><p>impegni e debiti che non sono direttamente legati all'invasione del Kuwait da parte </p><p>dell'Iraq;</p><p>? una parte dei danni denunciati, se non tutti, </p><p>si sono verificati al di fuori del periodo o della regione soggetti ad indennizzo;</p><p>? i danni denunciati non sono stati </p><p>sufficientemente documentati;</p><p>? i danni o le perdite di guadagno denunciati </p><p>sono superiori alle stime fatte dall'UNCC.</p><p>6. Le domande trasmesse dalla Confederazione ammontano a 1,7 milioni di franchi </p><p>(concernenti le persone fisiche, cfr. risposta 4) e a 334 milioni di franchi (categorie E ed F).</p><p>7. L'importo di 6'598 US$ è compreso nei 12 milioni di franchi già assegnati per le 7 richieste </p><p>succitate (cfr. domanda 5, secondo paragrafo).</p><p>8. L'Iraq dovrà pagare un interesse debitore per le richieste accolte, non appena il debito di </p><p>base sarà stato pagato (per tutte le categorie di richieste). Gli interessi dovranno coprire la </p><p>perdita di disponibilità di capitale dall'insorgere del danno fino al versamento dell'indennizzo. </p><p>Tuttavia l'UNCC non ha ancora stabilito l'entità dell'interesse debitore.</p><p>9. La Confederazione non ha alcun rappresentante presso l'UNCC. La composizione del </p><p>Consiglio d'amministrazione è la stessa di quella del Consiglio di sicurezza dell'ONU. La </p><p>Cina, la Francia, la Russia, la Gran Bretagna e gli USA hanno una loro rappresentanza </p><p>permanente. Gli altri 10 membri sono nominati per una durata di due anni e cinque di essi </p><p>vengono sostituiti ogni anno. Per contro, la Svizzera è rappresentata da tre esperti nel </p><p>Comitato dei commissari ('panel').</p><p>10. I fascicoli sono stati stilati dagli stessi richiedenti.</p><p>11. I richiedenti presentano il proprio fascicolo per scritto. Questo viene trasmesso alla </p><p>segreteria dell'UNCC. In caso di richieste complesse o di richieste concernenti un importo </p><p>molto elevato, il Comitato dei commissari può convocare il richiedente a un'udienza (finora </p><p>soltanto due imprese nel settore petrolifero sono state convocate a un'udienza per motivare </p><p>oralmente le loro richieste).</p><p>L'Iraq, da parte sua, dispone di un periodo che va dai 30 ai 90 giorni (secondo la categoria </p><p>della richiesta) per fornire informazioni scritte supplementari o per esprimere il proprio punto </p><p>di vista in merito al rapporto della segreteria (ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento </p><p>provvisorio) che informa trimestralmente il Consiglio d'amministrazione dell'UNCC circa le </p><p>richieste ricevute. Inoltre, in caso di richieste concernenti un importo molto elevato, il </p><p>Comitato dei commissari sottopone una copia della domanda al governo iracheno, il quale </p><p>ha a disposizione un anno di tempo (precedentemente tale periodo era di sei mesi) per </p><p>prendere posizione e fornire per scritto eventuali informazioni complementari di cui il </p><p>Comitato terrà conto nell'esame delle richieste.</p><p>12. Il parere e le informazioni supplementari forniti dal governo iracheno in merito ai fascicoli </p><p>presentati dalla Confederazione non vengono comunicati ai governi. I commissari ne </p><p>tengono comunque conto nell'esame delle domande.</p><p>13. La Commissione è stata istituita con la Risoluzione 692 del Consiglio di sicurezza del 17 </p><p>maggio 1991 allo scopo di regolare la questione dei danni direttamente imputabili </p><p>all'invasione e all'occupazione del Kuwait del 1990. Essa ha adottato regole dettagliate di </p><p>procedura. Questa procedura riconosce un diritto di intervento all'Iraq (cfr. cifra 11, secondo </p><p>paragrafo) ed esige che il richiedente adduca le prove sufficienti per documentare </p><p>l'esistenza di un danno oggetto d'indennizzo (le esigenze variano a seconda della categoria </p><p>e dell'ammontare dell'indennità). In base a una raccomandazione del Consiglio </p><p>d'amministrazione, i costi delle necessarie perizie tecniche, di cui abbisogna l'Iraq, possono </p><p>essere inscritti nel budget della Commissione. Sebbene l'UNCC non rappresenti affatto un </p><p>tribunale e la procedura seguita abbia un carattere necessariamente semplificato (a causa </p><p>della quantità delle richieste da trattare), vengono tuttavia rispettati, in linea di massima, i </p><p>principi generali del diritto procedurale evocato nel testo dell'interpellanza, anche se è </p><p>deplorabile il fatto di non poter ricorrere contro le decisioni della Commissione (le decisioni </p><p>del Consiglio d'amministrazione sono inappellabili).</p><p>14. I danni denunciati devono essere forniti mediante una documentazione molto dettagliata. </p><p>Nella maggioranza dei casi, inoltre, l'UNCC richiede informazioni supplementari che </p><p>riguardano in modo particolare l'attività normale dell'impresa (per esempio contratti firmati, </p><p>lettere di vettura, lettere di credito). Per stabilire le indennità, l'UNCC tiene conto degli </p><p>indennizzi versati dalle assicurazioni, deducendoli dall'importo del danno riconosciuto. La </p><p>Commissione chiede ai richiedenti di notificare tutte le procedure avviate presso una Corte </p><p>nazionale o un Tribunale arbitrale, tutte le polizze d'assicurazione o garanzie e tutte le </p><p>somme già percepite al di fuori della procedura in corso presso l'UNCC. Le richieste </p><p>presentate dalla Confederazione e già trattate dalla Commissione (cfr. domanda 5, secondo </p><p>paragrafo) mostrano che l'UNCC non sempre accoglie integralmente tali richieste, anzi a </p><p>volte le respinge categoricamente (motivando il suo rifiuto). </p><p>Per quanto riguarda la domanda se sia più opportuno e morale che il nostro Paese verifichi </p><p>la pertinenza delle domande prima di trasmetterle alla Commissione, occorre rispondere </p><p>negativamente per le ragioni seguenti:</p><p>? da una parte vi sarebbe una discriminazione nei confronti dei richiedenti di Paesi che non </p><p>applicano una simile cernita;</p><p>? dall'altra, le richieste sono talvolta talmente complesse che i pertinenti Uffici federali non </p><p>hanno né le necessarie competenze né sufficiente personale per poterle esaminare </p><p>adeguatamente;</p><p>? non spetta inoltre alla Confederazione decidere sulle richieste private.</p><p>15. Dei 213.4 milioni di franchi chiesti dalla GRE (cfr. domanda 3), circa il 60% è stato a suo </p><p>tempo versato a titolo di indennizzo alle varie società che hanno stipulato una polizza con la </p><p>GRE e hanno rispettato i loro impegni contrattuali (premi versati alla GRE, forniture </p><p>effettuate e debitori sollecitati). Il rischio residuo assunto all'epoca dalla imprese verrà loro </p><p>rimesso dalla GRE nell'ambito delle richieste accolte dall'UNCC, che eccedono il 60% </p><p>summenzionato.</p><p>16. La Confederazione continuerà (cfr. il capitolo concernente le sanzioni contro l'Iraq nel </p><p>rapporto sulla politica esterna per l'anno 2000) a fornire informazioni inerenti alle richieste </p><p>d'indennizzo trattate dall'UNCC.</p>  Risposta del Consiglio federale.