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In questa stagione, tutti cerchiamo di non prendere il raffreddore. Ecco alcune raccomandazioni.
Che distanza mantenere tra noi e una persona raffreddata?
Si raccomanda la distanza di un metro. Quando il virus è stato trasmesso, non si può più fare nulla. La malattia si svilupperà oppure no: è una questione di probabilità.
In quale momento della malattia il raffreddore è più contagioso?
I virus del raffreddore possono essere secreti uno o due giorni prima della comparsa dei primi sintomi. È durante questo periodo, detto di incubazione, così come al momento della comparsa dei primi sintomi (mal di gola, starnuti, raffreddamento, ecc.) che il contagio è più probabile. Di solito, dopo cinque giorni il raffreddore non è più contagioso, benché alcuni sintomi persistano.
Quanto tempo sopravvivono i virus del raffreddore su una superficie inanimata (maniglia di una porta, tastiera del computer, sedile dell’autobus…)?
Dipende dal tipo di virus, dalla superficie e dall’umidità. Alcuni studi sulla sopravvivenza dei rhinovirus su una superficie in acciaio mostrano che essi resistono meno di un’ora in condizioni simili a quelle reali, e molte ore (14 ore al massimo) in condizioni molto umide. In regola generale, i virus respiratori sopravvivono su questo tipo di superfici (cioè restano infettivi e potenzialmente trasmissibili) per un periodo compreso tra alcuni minuti e qualche ora.
Che cosa fare per eliminare i virus presenti sulle mani?
In ospedale, il personale medico si friziona le mani con una soluzione idroalcolica. Nella vita di tutti i giorni, si raccomanda di lavarsi regolarmente le mani, in particolare dopo essere andati in bagno, prima di cucinare, mangiare o di occuparsi di un bambino. In caso di raffreddore, bisogna lavarsi le mani più volte al giorno, soprattutto dopo essersi soffiati il naso o aver starnutito. Possiamo anche utilizzare una soluzione idroalcolica.
Posso essere contaminato da un cane, un gatto o un cavallo col raffreddore?
Normalmente no, perché questi virus sono specifici per un tipo di ospite. Un rhinovirus equino, per esempio, non sarà in grado di contagiare un essere umano. Questa barriera delle specie è talvolta superata dal virus dell’influenza attraverso alcune mutazioni, come è accaduto per l’influenza aviaria.
In una coppia, è raro che i due coniugi siano raffreddati contemporaneamente. Perché?
Sin dalla nascita, entriamo continuamente in contatto con virus contro i quali sviluppiamo una risposta immunitaria specifica. È quindi possibile che possediamo già le difese immunitarie necessarie a contrastare il raffreddore di cui è affetto il nostro partner. Un’altra spiegazione possibile è che nessuno dei contatti avuti con il nostro coniuge raffreddato abbia permesso (per puro caso) di trasmettere efficacemente il virus. Non sviluppiamo quindi un raffreddore, ma degli anticorpi contro il virus in questione. In questo modo, se saremo in seguito esposti in maniera più considerevole al virus, avremo solo un raffreddore leggero o nulla.