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SPRINGFIELD - Il profitto davanti alla sicurezza, un magazzino nuovo non conforme e le allerte meteo ignorate. La famiglia di un camionista che si trovava nello stabile di Amazon che è stato investito da un tornado lo scorso dicembre, ha fatto causa al gigante dell'e-commerce.
Austin McEwen, 26 anni, lavorava come camionista per il colosso. Fa parte dei sei dipendenti Amazon che hanno perso la vita dopo che un EF-3 ha colpito il magazzino in cui si trovavano. Già nei giorni successivi alla tempesta, dei superstiti avevano raccontato che i supervisori avevano minacciato di licenziamento chi voleva andarsene dopo aver ricevuto l'allerta tornado e avevano ordinato di continuare a lavorare.
Secondo la famiglia querelante, oltre ad aver messo il profitto davanti alla sicurezza dei lavoratori, Amazon non ha fornito un luogo di riparo ai dipendenti, poiché questi sono stati indirizzati verso i bagni e la sala pausa appena prima che il tornado colpisse. La prima allerta regionale era stata data il giorno prima, la seconda e ultima tra le 20:06 e le 20:16. L'EF-3, riporta Reuters, ha distrutto l'immobile alle 20:27.
A essere accusati di omicidio colposo ci sono anche la ditta di costruzione dell'immobile e il progettatore. L'edificio era stato infatti costruito quattro anni or sono e la famiglia, ha spiegato l'avvocato che si occupa della causa, sostiene che non fosse conforme visto che non è raro che la zona venga colpita da dei tornado.
La portavoce di Amazon, Kelly Nantel, ha dichiarato che il magazzino era stato costruito «secondo tutte le conformità applicabili» e che «le squadre locali stavano monitorando da vicino le condizioni meteorologiche. Crediamo che il nostro team abbia fatto la cosa giusta non appena è stato emesso un avviso e ha lavorato per portare le persone in salvo il più rapidamente possibile». Ha concluso poi sostenendo che «ci difenderemo da questa causa, ma il nostro obiettivo continua a essere quello di sostenere i nostri dipendenti e partner, le famiglie che hanno perso i propri cari, la comunità circostante e tutti coloro che sono stati colpiti dai tornado».