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BELLINZONA - Kubilay Türkyilmaz difende Massimo Busacca dalle critiche sul suo gesto del dito medio contro i tifosi dello Young Boys. Una difesa apparsa sull'edizione odierna del Blick, che pubblica un commento firmato dall'ex centravanti. "Mi capita spesso di parlare con Massimo Busacca. Non mi meraviglio. Entrambi proveniamo dallo stesso quartiere di Bellinzona. Lui era il siciliano, io il turco. Entrambi siamo stati trattati da stranieri, nonostante il nostro passaporto svizzero".
"Ho spesso chiesto a Massimo - scrive Türkyilmaz - perchè non è andato a fare l'arbitro in Italia. Lui mi ha sempre risposto che si sentiva svizzero, che a questo paese era grato, e che quindi voleva arbitrare qui in Svizzera. E ora questo stesso paese non gli perdona il suo gesto".
Poi Türkyilmaz ricorda una vicenda analoga che gli è capitata anni fa: "Ho avuto anche io la sua stessa reazione quando giocavo nel Lugano. Durante una partita contro il San Gallo mi dissero "turco di merda". Non mostrai nessun dito, ma decisi in quell'occasione - dopo tanti anni trascorsi a rompermi le ossa per questo paese - che non avrei più giocato per la Svizzera".
Ma il tempo è il miglior medico, e cura tutte le ferite. Anche quelle di Türkilmaz, e dopo un anno avvenne il suo comeback. "Ma fu doloroso, molto doloroso". E poi aggiunge: "Personalmente comprendo la sua reazione. Con questo non intendo giustificare il suo gesto, un gesto sicuramente grave. molto grave. Ma questo gesto non può avere conseguenze sulla sua carriera internazionale. In fondo Busacca ha portato il nome della Svizzera in tutto il mondo".
RED