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Il morbillo è una delle principali cause di morte fra i bambini e gli adolescenti nonostante sia disponibile un vaccino sicuro ed efficace. Lo sottolinea Susanna Esposito, presidente della commissione OMS per l'eliminazione di morbillo e rosolia congenita.
E sembra essere stata proprio la complicanze del morbillo ad uccidere la bambina di quattro anni morta sabato scorso al Policlinico Gemelli colpita da una violenta forma di panencefalite subacuta sclerosante scatenatasi dopo che la piccola si era ammalata di morbillo, contro il quale non era stata vaccinata.
"Il morbillo è una malattia virale che può avere un'evoluzione infausta - sottolinea Esposito - e non esiste una terapia specifica in grado di impedire tale evoluzione. Il rischio di morte per morbillo avviene in 1 caso ogni 10'000 e il rischio di complicanze, come l'encefalite, avviene in 1 caso ogni 1'000. Le encefaliti, nei casi più gravi come quello di questa bambina, portano al decesso che può verificarsi a distanza di qualche mese o anche qualche anno dalla comparsa dei primi sintomi. Di conseguenza, la prevenzione con la vaccinazione è l'unica arma che abbiamo per evitare i decessi e le complicanze neurologiche permanenti legate a questa malattia".
SDA-ATS