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WASHINGTON - "Stay Free", il debutto di Edward Snowden nell'universo degli NFT (i token non fungibili, ne abbiamo parlato più volte), ha fruttato all'informatico e attivista la bellezza di quasi cinque milioni di dollari.
Il ricavato della vendita dell'opera va interamente alla Freedom of the Press Foundation, l'organizzazione senza scopo di lucro impegnata nella libertà di stampa e parola, della quale è presidente lo stesso Snowden.
L'opera
L'opera, alla quale va riconosciuto un certo fascino artistico, è la sovrapposizione di un celebre ritratto di Snowden realizzato dal fotografo Platon (che ha autorizzato l'uso dell'immagine) e le pagine della sentenza della Corte d'appello degli Stati Uniti, con la quale l'Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) viene condannata per aver messo in atto una sorveglianza generalizzata delle registrazioni telefoniche.
Il lato politico
Questo NFT, a differenza di altri che hanno conquistato le prime pagine dei media, unisce quindi al lato artistico quello politico. Qui è il messaggio a giustificare l'esborso di 2'224 ether, la criptovaluta usata per comprare l'opera da tale PleasrDAO sulla piattaforma Foundation.
Gli NFT si distinguono sempre di più come strumento d'investimento digitale, come e più che le tradizionali opere d'arte. In più, ora che Snowden ha aperto la strada dei token "politici", possiamo immaginare che altri attivisti seguano la stessa strada. Cinque milioni di dollari da poter usare in progetti specifici sono un capitale che, prima di quest'epoca, sarebbe stato difficile (se non impossibile) raggranellare.
"Stay Free", il debutto di Edward Snowden nell'universo degli NFT (i token non fungibili, ne abbiamo parlato più volte), ha fruttato all'informatico e attivista la bellezza di quasi cinque milioni di dollari.