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Associazione Italiana di Cultura Classica
I POEMI OMERICI TRA ORALITÀ
UN DIBATTITO ANCORA APERTO
Piazza Indipendenza 9
Prima di diventare testi fissati e tramandati attraverso la scrittura, i poemi omerici hanno attraversato una lunga fase orale, nel corso della quale la composizione veniva improvvisata, di fronte a un pubblico di ascoltatori, da cantori che disponevano di risorse codificate sul piano sia dell’espressione sia della struttura, ma che non memorizzavano l’esito di ciascuna esibizione per riprodurlo identico in un'altra occasione o trasmetterlo ad altri. Quando, ad opera di chi, attraverso quali fasi e in che modo si sia passati alla fissazione dei poemi omerici nella forma in cui noi li conosciamo e alla loro registrazione scritta è materia di ampio dibattito: alcuni argomentano a favore di una fissazione per iscritto in un'epoca precoce (VIII/VII sec. a.C.), altri difendono l'idea di una poesia completamente orale almeno fino agli ultimi decenni del VI sec. a.C., proponendo cornici teorico-interpretative diverse. Il tema si inserisce nella più ampia ricerca sulla genesi dei poemi, riguardo alla quale ora si è sostenuta un'origine da canti separati, riuniti insieme in modo più o meno meccanico, ora si è valorizzata la complessiva unitarietà dell'impianto, ora si è tentata una sintesi (studiando la molteplicità riconoscibile nei poemi come l'esito dell'uso di fonti preesistenti in una creazione unitaria da parte di un autore), senza che la parola 'fine' sia ancora stata scritta.
Lara Pagani è professore associato di Lingua e Letteratura Greca presso l'Università di Genova (dal 2015). I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la storia della filologia, della grammatica e dell’erudizione greche antiche, gli studi omerici, la lessicografia greca e riflessione teorica sulla lingua nell’antichità greca, la papirologia letteraria. Ha svolto soggiorni di ricerca all'estero (Fondation Hardt, Vandœvres-Genève e Center for Hellenic Studies, Washington) e ha diretto progetti di ricerca (FIRB-Futuro in ricerca). È co-editor dell'enciclopedia Lexicon of Greek Grammarians in Antiquity (LGGA) e della serie Supplementum Grammaticum Graecum (SGG) (editi entrambi da Brill), nonché del progetto in corso di una nuova edizione degli scolii all'Iliade (de Gruyter). È autrice di un'edizione critica dei frammenti omerici del grammatico Asclepiade di Mirlea e di oltre un centinaio di contributi in riviste, volumi e raccolte.
Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino / Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana
Immagine:
Uomo con lira e plettro. Calice a figure rosse, ca. 480 a.C., attribuito al Pittore della dokimasia.
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