Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145055

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere misure volte a ridurre le perdite alimentari (food waste) in Svizzera almeno del 30 per cento entro il 2020. Vanno create condizioni quadro che coinvolgano tutti i livelli della filiera alimentare. Le derrate alimentari che oggi vanno perse andrebbero consumate come tali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'8 marzo 2013 il Consiglio federale ha approvato il piano d'azione economia verde, nell'ambito del quale la riduzione dei rifiuti alimentari è un'importante misura. La Confederazione è impegnata già dal 2012 in una campagna di sensibilizzazione della popolazione: nel 2012/13 è stata presentata in tutto il Paese la mostra itinerante "Sprecare il cibo. Che stupidità" che, assieme all'opuscolo concepito per l'occasione, ha riscosso un grande interesse. Il materiale informativo continua a essere richiesto anche nel 2014; i manifesti della mostra e gli opuscoli sono tuttora messi a disposizione di scuole, comuni e organizzazioni.</p><p>Nell'inverno 2012/13, inoltre, un gruppo di progetto dell'amministrazione federale (UFAG, UFAM, USAV e DSC) ha avviato un dialogo con gli stakeholder: in collaborazione con attori a tutti i livelli della filiera alimentare e con organizzazioni della società civile interessate si cercano soluzioni intersettoriali per ridurre i rifiuti alimentari. Dei gruppi di lavoro vanno alla ricerca di approcci risolutivi concreti sui temi "Indicazione della data di scadenza", "Formazione, sensibilizzazione, informazione", "Fornitura di derrate alimentari a favore degli indigenti mediante organizzazioni di volontariato come Caritas (con i suoi mercati), Schweizer Tafel o Tavolino magico". I risultati saranno disponibili entro fine 2014. Negli ultimi due anni sono inoltre sorte su ampia scala numerose iniziative private di riduzione dei rifiuti alimentari.</p><p>I lavori del gruppo di progetto dell'amministrazione federale e le iniziative private costituiscono un processo dinamico, senza obiettivi fissati dalla Confederazione e senza misure statali collegate. Al momento, il Consiglio federale vuole proseguire su questa strada, pur ritenendo importante misurare a campione o mediante studi specifici i progressi nella riduzione di rifiuti alimentari sulla base, ad esempio, dei quantitativi di rifiuti a livello di consumo nel quadro dell'inchiesta dell'UFAM sui sacchi della spazzatura. Quest'inchiesta condotta nel 2013 ha rilevato, per la prima volta, le derrate alimentari separatamente, fornendo una buona base per il monitoraggio dei rifiuti alimentari tra i consumatori. La prossima si svolgerà, come previsto dalla serie temporale dell'inchiesta sui sacchi della spazzatura, tra dieci anni.</p><p>Il Consiglio federale tiene già conto delle richieste formulate nella mozione e propone, pertanto, di respingerla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.