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La soppressione dei dazi doganali sui prodotti industriali semplifica l’import di merci intermedie per le PMI e diminuisce i loro costi di produzione.
Il 1° ottobre 2021 le Camere federali hanno deciso di abolire i dazi sui prodotti industriali in entrata in Svizzera. Questa decisione ha delle conseguenze concrete per le imprese del Paese.
Di cosa si tratta?
I dazi doganali sono imposte prelevate su una merce importata quando varca la dogana del paese di destinazione. Questa misura costituisce uno dei principali strumenti del protezionismo.
In Svizzera i dazi doganali sui prodotti industriali corrispondono in media all’1,8% del valore della merce. Sono per esempio più elevati per i prodotti tessili e i vestiti.
Una modifica di legge necessaria
Inizialmente i dazi doganali sui prodotti industriali permettevano di proteggere l’industria svizzera dalla concorrenza estera. Oggi hanno piuttosto tendenza ad aumentare i costi dei beni intermedi in provenienza dall’estero. È per questo motivo che il Consiglio federale ha proposto di sopprimerli nel novembre 2019, modificando la legge sulla tariffa delle dogane (LTD). Il Parlamento ha accettato questo cambiamento durante la sessione autunnale 2021. Sulla base di proiezioni realizzate nel 2018, questa soppressione permetterebbe di risparmiare CHF 563 milioni ogni anno.
La misura permetterà alle imprese di ridurre i propri costi di produzione. Anche il carico amministrativo delle società legate alle importazioni diminuirà. Questo potenziale di risparmio indiretto ammonterebbe ad almeno CHF 100 milioni all’anno.
Data dell’entrata in vigore
Fissando la data di entrata in vigore della soppressione dei dazi doganali al 1° gennaio 2024, il Consiglio federale lascia quasi due anni agli attori economici e all’amministrazione per organizzarsi. Questi ultimi avranno così tutto il tempo per effettuare gli adeguamenti tecnici e organizzativi necessari.