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L'oratorio dei SS. Cornelio e Cipriano, nella frazione di Altanca, è una ricostruzione di inizio '600; le sue origini sembrano però essere assai più remote. All'interno stucchi del XVIII secolo e dipinti dei Calgari (1850). Un altare in legno scolpito e dipinto del 1813 incornicia una Crocifissione secentesca. Paliotto con i patroni. Nella cappella di destra altare dorato del Seicento con tabernacolo a tempietto che reca sulla porta un'Ultima cena; nella cappella sul lato opposto statua della Vergine (fine XVI secolo). Intorno alla chiesa un piccolo cimitero.
Il piccolo oratorio nella frazione di Catto è dedicato a san Ambrogio. A Deggio sorgono due oratori: uno dedicato a san Martino e un altro dedicato alle sante Caterina e Barbara, ricostruito dopo l'incendio del 1786. L'altare in legno scolpito e dorato è del XIX secolo; le statue lignee della Madonna col Bambino e delle sante patrone risalgono invece al XVI secolo.
A Lurengo l'oratorio dedicato a S. Maria Immacolata conserva stucchi nella volta del coro e affreschi secenteschi.
Nel comprensorio di Quinto si trovano anche gli oratori di san Nicolao (ad Ambrì sotto), dei santi Carlo e Giulio (a Piotta), di san Rocco (a Varenzo), di sant'Antonio abate (a Ronco), che conservano statue dedicate ai rispettivi patroni. Inoltre ad Ambrì sopra chiesa dei SS. Maccabei, ricostruita nell'Ottocento.