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Il consigliere nazionale Christian Wasserfallen non si candida alla presidenza del PLR svizzero: lo annuncia lo stesso deputato bernese in un messaggio su twitter.
La carica male si concilia con la sua situazione personale e con gli impegni già assunti, afferma Wasserfallen, da più parti indicato come il favorito numero uno alla successione del dimissionario Phlipp Müller, consigliere agli Stati argoviese, che a dicembre ha deciso di non sollecitare un nuovo mandato.
L'unica candidata ufficiale alla presidenza del PLR rimane quindi la consigliera nazionale svittese Petra Gössi, che ieri ha manifestato la propria disponibilità. "Dopo una prima discussione esplorativa con la commissione di selezione ho preso la decisione di candidarmi", ha fatto sapere la giurista in una nota.
Il termine per il deposito delle candidature scade il 29 febbraio. Il successore di Müller verrà designato dall'assemblea dei delegati il 16 aprile a Berna.
Wasserfallen, 34 anni e in Consiglio nazionale dal 2007, ha motivato la sua rinuncia affermando che intende concentrarsi sulla sua attività di parlamentare, impegnandosi in particolare in settori quali la formazione, la ricerca, gli accordi bilaterali con l'UE, l'ambiente e l'energia. In questo ultimo campo si è distinto per le sue posizioni contrarie all'uscita a tappe forzate dal nucleare.
Il deputato ha inoltre ricordato la sua sconfitta, di fronte a Ignazio Cassis, nella corsa alla poltrona di capogruppo PLR. In queste condizioni era poco opportuno proporsi alla presidenza del partito. Wasserfallen si era candidato anche alla presidenza del Consiglio nazionale, ma il PLR gli aveva preferito Christa Markwalder.
SDA-ATS