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Il presidente dimissionario boliviano Evo Morales ha accusato "la dittatura" della presidente ad interim Jeanine Anez, di Luis Fernando Camacho e di Carlos Mesa di avere provocato già 30 morti e decine di feriti con la repressione di polizia e forze armate.
Via Twitter il leader boliviano, che si è autoesiliato in Messico, ha rivolto un appello alla Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh) e all'Onu affinché "denuncino e frenino questo massacro di fratelli indigeni che chiedono nelle strade pace, democrazia e rispetto della vita".
Ieri sera Morales era stato fra i primi a rivelare il bilancio di sei morti in incidenti a El Alto "in una operazione coordinata con gli Stati Uniti".
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