Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01252.jsonl.gz/813

BERNA - In Libia vanno organizzate elezioni libere e trasparenti. Lo ha chiesto oggi il consigliere federale Ignazio Cassis alla Conferenza di Parigi sulla Libia.
«È fondamentale che le elezioni si tengano in un ambiente che permetta alla popolazione libica di esercitare il diritto di voto in sicurezza», ha affermato il responsabile della diplomazia elvetica citato in una nota. «Le prossime settimane saranno cruciali - ha aggiunto -, e la Libia avrà più che mai bisogno del nostro sostegno in questo cammino difficile».
Nell'ambito del processo di Berlino, la Svizzera si è impegnata a favorire l'affermarsi di condizioni favorevoli per una pace duratura in Libia. Come copresidente del gruppo di lavoro sul diritto internazionale umanitario e sui diritti umani, «il nostro Paese mette a frutto il proprio know-how in questo campo, la propria tradizione di buoni uffici e la propria esperienza nei processi di pace», afferma il comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Dal febbraio del 2020, in qualità di Stato ospite, la Svizzera ha facilitato lo svolgimento di otto incontri sul suo territorio nell'ambito del processo di pace dell'ONU. È in particolare stato firmato un cessate il fuoco tra le due parti in conflitto il 23 ottobre 2020 a Ginevra, l'elezione di una nuova autorità esecutiva di transizione il 5 febbraio 2021 nel canton Vaud e l'accordo su un piano d'azione per il ritiro dei combattenti stranieri concluso a Ginevra lo scorso 8 ottobre.