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L’austriaco, con una gara praticamente perfetta, fa sua la libera di Bormio. Alle sue spalle Crawford e Kilde; quarto Marco Odermatt
Gli svizzeri hanno mancato il podio nella discesa libera di Coppa del mondo a Bormio. Marco Odermatt lo ha mancato di un niente, chiudendo la prova al quarto posto, ma già staccato di 1"46 dal vincitore, l’austriaco Vincent Kriechmayr. Urs Kryenbühl si è dal canto suo piazzato al sesto rango, a 1"88 dal vincitore (subito davanti ad altri due elvetici. Nell’ordine: Justin Murisier e Gilles Roulin). Per Kryenbühl, a ogni buon conto, si tratta pur sempre di un ottimo risultato considerati i due gravi infortuni da cui era reduce: dapprima la caduta a Kitzbühel e poi, un anno fa, nel super-G di Coppa Europa a Saalbach.
A domare una ‘Stelvio’ ghiacciata, che ha dunque messo a dura prova i velocisti, è stato l’austriaco, che ha azzeccato una gara quasi perfetta. Solo il canadese James Crawford è riuscito a insidiarlo da vicino, rimediando pur sempre un ritardo di 40 centesimi. Terzo, a 68 centesimi, ha chiuso la sua gara il norvegese Aleksander Kilde.
Odermatt deve dunque pazientare prima di potersi offrire una prima vittoria in discesa. Già giù dal podio in Val Gardena (7°), non è mai apparso in grado di lottare per le prime tre posizioni, su una pista estremamente ghiacciata e dalle molte irregolarità del terreno che non gli ha mai permesso di sentirsi a suo agio. Una prestazione che non soddisfa pienamente il nidvaldese, secondo un anno fa sulla Stelvio. «Tenuto conto delle circostanze, mi sembrava che stessi disputando una buona prestazione. È incredibile, è la corsa più difficile mai disputata. Durante la ricognizione, praticamente non riuscivo a rimanere sugli sci, la neve era incredibilmente ghiacciata. Rispetto a Kriechmayr e Crawford, semplicemente non ho rischiato fino in fondo», ha affermato.
Il terzo posto di Kilde permette al norvegese di incrementare il vantaggio nella classifica di specialità che ora capeggia con 99 punti proprio su Odermatt. Da segnalare l’assenza sia di Beat Feuz, sia di Nils Hintermann (terzo un anno fa), entrambi costretti a rinunciare a seguito di un attacco influenzale.