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L'attivista contro la povertà Sir Bob Geldof ha chiesto alle imprese elvetiche di salvare vite in Africa intensificando le relazioni commerciali con il continente.
Intervenendo al Simposio Alpino internazionale di Interlaken, conclusosi mercoledì, Geldof ha inoltre sollecitato le banche a restituire il denaro «sporco» depositato su conti svizzeri da dirigenti africani corrotti e a condurre riforme nel settore finanziario.
La rock star irlandese - che era stata tra i promotori del concerto Live Aid contro la fame in Africa (1985) e del Live 8 (2005) - si è rivolta ai principali uomini d'affari parlando del ruolo che possono svolgere nella ricostruzione del continente nero.
«Non credo che i divi della musica possano ancora farlo. Voglio vedere agire gli imprenditori, ma non per mettersi semplicemente la coscienza a posto», ha affermato Bob Geldof durante il Simposio Alpino di Interlaken, nel canton Berna.
«Ingaggiarsi a favore dei paesi poveri è al contempo etico e sensato dal punto di vista degli affari», ha detto, sottolineando che «far soldi è etico fino a quando non si sfrutta la gente».
Secondo Geldof, l'intera Europa ha il potere di emulare il piano Marshall, l'iniziativa finanziaria degli Stati Uniti messa in atto per aiutare a ricostruire le infrastrutture e l'economia europea dopo la Seconda guerra mondiale.
«Immaginate uno scambio commerciale con un continente sano ed educato: di quanto potrebbero crescere i vostri affari?», ha chiesto agli imprenditori presenti. «Non vi potete immaginare in quale modo l'Africa stia cambiando. Nel futuro prossimo assisteremo ad un balzo tecnologico», ha aggiunto.
Gli stessi errori
Geldof ha ammesso che ci sono ostacoli culturali da superare, quando si conducono affari in Africa. Ma ha respinto la nozione secondo cui la corruzione sia endemica.
Per l'attivista contro la povertà, il problema della corruzione deriva spesso dal modo con cui gli Stati europei tentano di imporre le proprie valute e metodi nella loro politica commerciale.
Ignorando l'Africa quale partner commerciale - ha avvertito Geldof - la Svizzera e il resto dell'Europa consentono alla Cina di accumulare un certo vantaggio nel continente nero applicando le sue pratiche immorali.
«Ignorando l'Africa la lasciamo nelle mani degli altri, come la Cina, i quali stanno facendo i medesimi errori che abbiamo commesso noi durante la colonizzazione 150 anni fa».
Milioni corrotti
Nel comune dell'Oberland bernese Geldof ha poi chiesto alla Svizzera di assumere un ruolo di leader per cambiare la cultura finanziaria e bancaria nei paesi industrializzati.
«Le banche elvetiche hanno a lungo custodito denaro sporco. La maggior parte dei milioni corrotti dell'Africa sono depositati in Svizzera e a Londra», ha osservato.
«Ridateli. Stiamo cominciando a rimpatriare questi soldi siccome sappiamo a cosa possono servire quando ritornano», ha detto.
swissinfo, Matthew Allen, Interlaken
(traduzione e adattamento: Luigi Jorio)
In breve
In questo periodo, Sir Bob Geldof sta conducendo una campagna per estendere le concessioni fatte dai paesi del G8 (USA, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Russia e Giappone) all'Africa.
I responsabili di questi otto Stati, i quali rappresentano circa il 65% dell'economia globale, si riuniscono ogni anno.
Nel 2005, Geldof ha lanciato, in concomitanza con il vertice dei G8 a Gleneagles (Scozia), un concerto pop su scala mondiale. Grazie alla pressione esercitata dal pubblico, alcune promesse di maggiore aiuto all'Africa sono strappate ai G8.
Il prossimo Vertice dei G8, durante il quale si parlerà anche di Africa, si svolgerà a Heiligendamm, in Germania.
Simposio Alpino internazionale
Il quinto Simposio Alpino internazionale si è svolto a Interlaken dal 16 al 17 gennaio. Si è focalizzato sul tema "Business Energy-Business Ethics".
Sull'argomento si sono soffermati economisti, ricercatori, politici e personalità note, inclusi Sir Bob Geldof, DJ Bobo e l'avventuriero romando Bertrand Piccard.
Questo simposio ha per vocazione di permettere agli imprenditori più progressisti di sviluppare le proprie competenze e le proprie conoscenze.
L'evento è sostenuto da numerose piccole e medie imprese svizzere. Il maggior partner caritativo del simposio è l'organizzazione assistenziale World Vision.