Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/240224

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare soluzioni atte a garantire che le autorità federali di perseguimento penale, in stretta collaborazione con le autorità cantonali, acquisiscano la tecnologia necessaria per analizzare le criptovalute e tracciare le transazioni nei sistemi blockchain, per esempio in caso di pagamento di riscatti o altri casi di frode in cui viene utilizzata questa tecnologia.</p><p>Il rapporto pertinente preciserà anche se occorre adeguare le basi legali a questo scopo, e in caso affermativo, in che modo si dovrà procedere.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Hurter Thomas, Addor, Cattaneo, Fiala, Heimgartner, Hess Erich, Riniker, Tuena, Walliser, Zuberbühler) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le autorità di perseguimento penale svizzere (dei Cantoni e della Confederazione) devono far fronte a un numero crescente di casi correlati all'uso di criptovalute. Per questo motivo, la Confederazione e diversi Cantoni hanno acquisito progressivamente programmi di analisi specifici allo scopo di tracciare questo genere di transazioni finanziarie. Tali strumenti, sviluppati da differenti aziende private con costi diversi, sono già utilizzati quotidianamente e forniscono risultati soddisfacenti.</p><p>Le difficoltà principali del perseguimento penale nell'ambito delle criptovalute sono dovute sostanzialmente alla dimensione transfrontaliera di questa tipologia di criminalità. I valori patrimoniali in questione in genere sono stati trasferiti più volte e, ad eccezione della presenza in Svizzera della persona lesa, nulla nel nostro Paese permette alle autorità di perseguimento penale di agire senza ricorrere all'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale. In tale ottica, l'uso delle tecnologie, per quanto possano essere efficaci, è solo di secondaria utilità.</p><p>Nel quadro delle indagini di competenza federale, fedpol ha sviluppato le sue capacità in materia di analisi di transazioni finanziarie in criptovalute. A livello nazionale il coordinamento degli strumenti, compresi quelli impiegati in relazione alle criptovalute, è gestito dalla rete di supporto digitale alle indagini sulla criminalità informatica (NEDIK) di cui fa parte anche fedpol. Sono quindi già state create sinergie tra i Cantoni, in particolare nell'ambito dei concordati regionali, ma anche in seno a NEDIK e al Cyberboard e quindi anche con fedpol.</p><p>La creazione di un centro di analisi centralizzato e gestito congiuntamente dalle autorità di perseguimento penale federali e cantonali non richiederebbe soltanto un numero considerevole di personale aggiuntivo, ma sarebbe anche contrario all'attuale tendenza in Svizzera. Nelle indagini condotte a livello cantonale e federale, l'analisi dei flussi finanziari in criptovalute è infatti ormai diventata un'attività ricorrente. Tutte le autorità di perseguimento penale sono chiamate a sviluppare le proprie competenze in tale settore. Una centralizzazione risulterebbe opportuna soltanto qualora si riconsiderasse l'intero sistema di perseguimento penale in Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.