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Bulat Chagaev, ex presidente della squadra di calcio del Neuchâtel Xamax, dovrà lasciare la Svizzera. Il Tribunale federale (TF) ha infatti giudicato "irricevibile" il suo ricorso contro la decisione di espulsione pronunciata il 19 aprile scorso dalla Sezione della popolazione del canton Vaud.
Chagaev, in possesso di un passaporto russo, si opponeva alla disposizione sostenendo che la sua presenza in Svizzera è indispensabile per assicurare la sua difesa. Dopo il fallimento del Neuchâtel Xamax, egli è infatti oggetto di diversi procedimenti penali a Ginevra e Neuchâtel.
Le motivazioni di Chagaev erano state respinte dal Tribunale cantonale vodese, che nel giugno scorso aveva sottolineato che l'uomo ha la possibilità di richiedere un'autorizzazione per venire in Svizzera ogni volta la sua presenza sia richiesta.
Chagaev, che risiede a Saint Sulpice, nel canton Vaud, è accusato di falsità in documenti e amministrazione infedele. Egli nega qualsiasi responsabilità nel buco di 24 milioni legato al fallimento della squadra di calcio. Nei suoi confronti sono inoltre stati aperti alcuni procedimenti civili.
SDA-ATS