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Oggi la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha comunicato di aver approvato anch’essa senza opposizioni la mozione di commissione 22.3377 «Utilizzare salari statistici corrispondenti all’invalidità nel calcolo del grado d’invalidità». Già il 1° giugno il Consiglio nazionale aveva approvato tale mozione senza voti contrari, il che ha conferito al Consiglio federale un mandato chiaro e inequivocabile per attuare l’intervento. L’Associazione dei Comuni Svizzeri è molto soddisfatta di questa decisione, poiché con la base di calcolo attualmente utilizzata dalla Confederazione, i costi che in realtà sarebbero di competenza dell’AI vengono di fatto scaricati sui Comuni.
La mozione chiede che in futuro, per calcolare il grado d’invalidità, si tenga conto delle possibilità di reddito realistiche. Ciò tiene conto del fatto che le persone con disabilità non possono svolgere determinati lavori e che attualmente il loro livello di salario è inferiore del 10-20% rispetto a quello delle persone sane, anche per i lavori che possono ragionevolmente svolgere.
Se, come si ipotizza, entrambe le Camere approveranno la mozione con qualche lieve modifica (proroga del termine sino alla fine del 2023 anziché sino a fine giugno 2023) entro il 31 dicembre 2023 il Consiglio federale dovrà implementare una nuova base di calcolo per determinare le rendite AI, a vantaggio di molti assicurati e dei comuni svizzeri. Anche Hannes Germann, consigliere agli Stati e presidente dell’Associazione dei Comuni Svizzeri, aveva proposto questa soluzione già alla fine del 2021.