Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01028.jsonl.gz/112

Nel febbraio 2016, i controllori avevano constatato che l'uomo non aveva lasciato uscire dalla stalla le sue mucche per più di due settimane (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER(sda-ats)
Un contadino argoviese, che faceva uscire solo saltuariamente le sue 26 mucche dalla stalla si è visto ridurre dalla giustizia argoviese la severa sanzione preconizzata dalle autorità nel 2016.
Anziché una diminuzione di tre quarti dei suoi pagamenti diretti annuali di 146'000 franchi, il Tribunale amministrativo cantonale ha deciso di togliergli solo 10'798 franchi. All'agricoltore rimangono così 135'093 franchi.
La vicenda era balzata agli onori della cronaca lo scorso anno, quando sia il Blick ("Bürokratie-Wahnsinn", in italiano "Burocrazia folle") che la Neue Zürcher Zeitung ("Extremfall", "Caso estremo") se ne erano occupati.
Il contadino, che era già stato sanzionato con un decurtamento di 3000 franchi dei suoi pagamenti diretti nel 2015, si era infatti visto infliggere dalle autorità cantonali una riduzione di tre quarti (110'000 franchi in meno) un anno più tardi. Contro tale decisione l'agricoltore aveva interposto ricorso. Ora il Tribunale amministrativo argoviese, in una sentenza pubblicata oggi, è giunto alla conclusione che la decisione del Cantone sia stata troppo severa e ha di molto attenuato la sanzione.
Complessivamente le circa 46'000 aziende agricole svizzere ricevono più di 2 miliardi all'anno di pagamenti diretti. Dal 2015, la Confederazione controlla in modo più rigoroso se vi siano i presupposti per concedere le sovvenzioni. In caso di irregolarità i responsabili vengono puniti.
Nel 2015 circa 5'000 aziende sono state sanzionate con riduzioni dei pagamenti diretti dell'ordine complessivo di 6 milioni di franchi. Solitamente i decurtamenti sono compresi in una forchetta tra i 500 e i 5000 franchi.
Nel caso dell'agricoltore argoviese, il Tribunale amministrativo ha ritenuto la sanzione per le irregolarità compiute "assolutamente non proporzionata". Nel febbraio 2016, i controllori avevano constatato che l'uomo non aveva lasciato uscire dalla stalla le sue mucche per più di due settimane. Inoltre, il contadino non aveva compilato correttamente il cosiddetto "diario delle uscite" e due delle sue bestie erano state considerate "molto sporche". Infine, il cibo per sei bovini da ingrasso era stato ritenuto "carente".
Secondo la giustizia argoviese, tali irregolarità vanno sanzionate con una riduzione di al massimo il 7,4% dei pagamenti diretti, ovvero 10'798 franchi in meno.
La decisione del Tribunale amministrativo cantonale non è ancora passata in giudicato.
SDA-ATS