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La Confederazione finanzia con 2 milioni di franchi un programma per far chiarezza sulla provenienza delle opere d'arte
Il caso della collezione Gurlitt, la controversa raccolta di opere d'arte parzialmente depredate, offerte al Kunstmuseum di Berna, ha rianciato in Svizzera il dibattito sulla presenza nei musei di oggetti rubati. La Confederazione ha deciso di finanziare con due milioni di franchi un programma di ricerca destinato a fare chiarezza sulla provenienza di quadri o sculture. L'Ufficio federale della cultura ha ricevuto richieste da una quindicina tra musei e fondazioni.