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Benyamin Netanyahu, prendendo la parola davanti all'Assemblea generale dell’ONU a New York, ha invitato il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas a intervenire alla Knesset, il Parlamento israeliano, chiedendo però di poter pure lui parlare davanti al Consiglio nazionale palestinese.
Se si tratti di una reale apertura e di un reale tentativo di rilanciare i negoziati di pace in Medio Oriente è presto per dirlo. Anche perché a complicare una ripresa del dialogo c'è il rifiuto dei palestinesi di sedersi a un tavolo finché Israele continuerà con la sua politica di insediamenti di coloni israeliani.
"Sono pronto a negoziare", ha assicurato dal palco delle Nazioni Unite, senza però rinunciare a ribadire “il diritto all'esistenza di un unico e solo Stato ebraico".
Da parte sua Abbas, intervenuto prima del premier israeliano, ha sottolineato il suo impegno per la pace ma ha pure lanciato un appello a tutta la comunità internazionale perché - in occasione dei 50 anni dall'occupazione israeliana - si impegni a sostenere la nascita di uno Stato palestinese davvero indipendente.
ATS/ludoC
- RG 08.00 del 23.09.2016 - La corrispondenza di Michele Giorgio