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L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, riunita mercoledì a Strasburgo, ha chiesto alla Svizzera di abrogare il divieto di costruzioni di nuovi minareti, approvato in novembre in votazione popolare.
I parlamentari del Consiglio d'Europa ritengono che questo provvedimento discrimini i musulmani che vivono nella Confederazione.
La raccomandazione adottata dall'assemblea parlamentare al termine di un dibattito su «Islam, islamismo e islamofobia in Europa» chiede alla Svizzera di introdurre «una moratoria sul divieto generalizzato della costruzione di minareti» e sottolinea che «la costruzione di minareti deve essere possibile, così come quella dei campanili, rispettando i criteri di sicurezza pubblica e urbanismo».
Il divieto era stato approvato il 29 novembre scorso dal 57,5% dei votanti. Il risultato aveva avuto un'ampia eco internazionale, in particolare nei paesi musulmani. Delle denunce per discriminazione sono ancora pendenti presso la Corte europea dei diritti dell'uomo.
I parlamentari del Consiglio d'Europa si sono pure soffermati sulla questione del velo integrale. In un testo adottato all'unanimità, raccomandano ai 47 paesi membri dell'organizzazione di non introdurre un divieto generalizzato, sia per quanto concerne il velo che per altri abiti religiosi, ma di vegliare affinché le donne possano avere una libera scelta. Eccezioni possono essere possibili per motivi di sicurezza o quando le funzioni di una persona le impongono di dar prova di neutralità religiosa.
Il documento condanna inoltre i decreti di condanna a morte nei confronti di coloro che criticano l'islam.
swissinfo.ch e agenzie