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Lo sviluppo di un vaccino è a un livello avanzato in tutto il mondo. La Svizzera ha concluso numerosi contratti. Alcuni vaccini si trovano nell’ultima fase prima dell’omologazione in Svizzera.
Acquisto di vaccini da parte della Svizzera
Lo sviluppo di un vaccino anti-COVID-19 è a un livello avanzato. Molti Paesi contano di poter effettuare presto le prime vaccinazioni. La Svizzera è riuscita a concludere diversi contratti con i fabbricanti di vaccini. Se uno di questi vaccini supererà lo studio di efficacia e sarà omologato da Swissmedic, la Svizzera riceverà il numero di dosi di vaccino riservate per contratto.
Omologazione in Svizzera
Diversi fabbricanti di vaccini hanno già svolto studi sull’efficacia e sulla sicurezza. I primi risultati indicano un’efficacia fino al 94 per cento. Swissmedic è competente per l’omologazione in Svizzera e decide se omologare o meno un vaccino. Se ne conferma l’efficacia, la sicurezza e la qualità, rilascia l’omologazione per l’immissione in commercio in Svizzera.
Processo di acquisto
Anche se lo sviluppo di un vaccino è a un livello avanzato, il dialogo con i diversi fabbricanti andrà avanti. Difatti, poiché lo sviluppo di vaccini è legato a fattori di incertezza, la Confederazione percorre diverse strade per procurarseli, impegnandosi a livello internazionale per garantire alla popolazione svizzera ulteriori vaccini. Intende inoltre acquistare quanti più tipi di vaccino possibili per aumentare le possibilità di un vaccino per i diversi gruppi di destinatari.
Chi può essere vaccinato?
Quali gruppi di persone possono essere vaccinate e quando dipende dai risultati dello studio di efficacia della fase 3. Ogni vaccino ha diverse caratteristiche che possono avere un’azione diversa a seconda del gruppo di destinatari (p. es. persone particolarmente a rischio, anziani). In Svizzera le raccomandazioni di vaccinazione sono elaborate dalla Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) tenendo conto delle conoscenze scientifiche più recenti e della situazione epidemiologica attuale.
Contratti di riservazione con i fabbricanti di vaccini
Finora la Confederazione ha concluso contratti con i seguenti fabbricanti di vaccini:
La Confederazione ha stipulato un contratto con l'azienda farmaceutica britannica AstraZeneca e con il governo Svedese per la fornitura di un massimo di 5,3 milioni di dosi di vaccino. Grazie ad esso, la popolazione potrà accedere a un ulteriore vaccino anti-COVID-19, a condizione che questo superi la fase dei test clinici e sia omologato da Swissmedic.
Nell’agosto 2020 la Confederazione ha firmato con l’azienda statunitense Moderna un primo contratto per la fornitura di un vaccino anti-COVID-19. I primi risultati del vaccino a mRNA nella fase clinica III hanno mostrato un’efficacia del 94 per cento. Se questo supererà la fase dei test clinici e sarà omologato per il mercato svizzero, il nostro Paese riceverà 4,5 milioni di dosi di vaccino.
Nel settembre 2020, la Svizzera ha confermato la sua partecipazione al programma COVAX (Covid-19 Vaccine Global Access Facility), il quale permetterà di assicurare l’accesso ai vaccini al 20 per cento popolazione.
Il programma COVAX è diretto dall’alleanza per i vaccini GAVI, della Coalition for Epidemic Preparedness Innovation (CEPI) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Lo scopo è di permettere una distribuzione equa globale di vaccini contro il nuovo coronavirus. Pertanto, per la prima volta nel quadro della lotta contro la COVID-19, è stato istituito un programma globale di acquisti di vaccini contro il nuovo coronavirus aperto a tutti i Paesi. In tal modo, saranno messe a disposizione complessivamente 2 miliardi di dosi di vaccino contro la COVID-19.
L’accesso ai vaccini sarà incentivato anche per i Paesi a reddito modesto. Il finanziamento sarà garantito dell’aiuto allo sviluppo, nel cui quadro la Svizzera partecipa con 20 milioni di franchi.
Cos’è una vaccinazione?
Le vaccinazioni sono tra le misure di prevenzione medica più efficaci ed economiche. Proteggono da malattie infettive pericolose e riducono il rischio di contagio e malattia nelle persone vaccinate. Inoltre, molte di esse proteggono anche dalla trasmissione degli agenti patogeni ad altre persone, proteggendo indirettamente anche quelle non vaccinate.
Con la vaccinazione, il sistema immunitario «fa conoscenza» con l’agente patogeno senza che quest’ultimo provochi la malattia. In questo modo, l’organismo produce anticorpi specifici ed è pronto a far fronte a un caso di infezione reale. Quando la persona vaccinata entrerà in contatto con l’agente patogeno, il suo sistema immunitario lo riconoscerà rapidamente e potrà renderlo inoffensivo.
Maggiori informazioni sul tema alla pagina Vaccinazioni e profilassi.
Scopo di una vaccinazione anti-COVID-19
Il nuovo coronavirus è molto contagioso. Anche se la maggioranza delle persone infette sviluppa soltanto sintomi lievi o è del tutto asintomatica, una parte degli ammalati, specialmente le persone particolarmente a rischio, presenta un decorso grave. Circa il 15 per cento dei pazienti ricoverati in ospedale richiede cure intense e l’1 per cento dei casi di COVID-19 accertati muore. Lo scopo di una vaccinazione anti-COVID-19 è dunque quello di ridurre il numero di decorsi gravi della malattia e di decessi nonché di preservare le capacità degli ospedali e impedire una penuria di personale.
La vaccinazione anti-COVID-19 è prevista in particolare per i seguenti gruppi di destinatari (in ordine d’importanza decrescente):
- persone particolarmente a rischio;
- professionisti della salute che sono a contatto con pazienti / personale di assistenza a persone particolarmente a rischio;
- contatti stretti (membri della stessa economia domestica) di persone particolarmente a rischio;
- persone in strutture sanitarie con un elevato rischio di infezione e di focolaio (con ospiti di diverse età);
- altri adulti.
L’UFSP comunicherà le raccomandazioni di vaccinazione concrete nei prossimi mesi non appena disporrà di sufficienti dati di studio sui vaccini.
Anche se un vaccino può proteggere da una malattia, non è ancora oggi chiaro se protegga anche dalla trasmissione del coronavirus. Anche nel 2021 le regole di igiene e di comportamento saranno misure importanti per proteggere sé stessi e gli altri.
In Svizzera le vaccinazioni sono volontarie e non è previsto alcun obbligo di vaccinazione.
Sviluppo di un vaccino
Sviluppare e fabbricare vaccini è un processo complesso e lungo. I requisiti in termini di qualità, efficacia e soprattutto sicurezza sono elevati. Per questo, la fabbricazione di un vaccino deve passare attraverso diverse fasi di sviluppo. Solo se una fase dà buoni risultati, il vaccino passa a quella successiva di ulteriore sviluppo.
Fasi di sviluppo
1. Fase preclinica : Il vaccino è testato prima in laboratorio e poi sugli animali.
2. Fase clinica
Questa fase si suddivide in tre parti:
Fase clinica I: su un campione ristretto di volontari sani si esamina per la prima volta come l’essere umano reagisce al vaccino e quali dosaggi tollera. Per dosaggio si intende il numero di dosi e le quantità somministrate. In questa fase possono essere individuati anche i primi effetti collaterali ricorrenti.
Fase clinica II: in questa fase il vaccino è testato su diverse centinaia di volontari. Lo scopo è stabilire se il vaccino induce l’immunità auspicata e quale dosaggio è opportuno. Sono inoltre raccolti dati sulla frequenza e sul livello di gravità dei possibili effetti collaterali.
Fase clinica III: il vaccino è testato su diverse migliaia di volontari. Lo scopo è determinare se il vaccino protegge effettivamente dalla malattia. Inoltre, si identificano rischi ed effetti collaterali rari e si valuta a quali gruppi di popolazione e d’età somministrarlo.
Se il fabbricante del vaccino presenta una domanda di omologazione, Swissmedic verifica i risultati delle fasi cliniche I – III e, se conferma l’efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino, rilascia l’omologazione per la sua immissione in commercio in Svizzera.
L’omologazione è seguita da una raccomandazione di vaccinazione per la popolazione, elaborata in stretta collaborazione con la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV). Una vaccinazione è raccomandata solo se il suo beneficio, in termini di prevenzione di malattie e delle loro complicazioni, supera di gran lunga il rischio di effetti indesiderati.
3. Studi di follow-up (Fase IV)
Anche dopo l’omologazione del vaccino, i fabbricanti devono garantirne la sicurezza, l’efficacia e la qualità; verificano regolarmente se si presentano effetti collaterali rari o gravi e, in tal caso, li notificano a Swissmedic. Si appura inoltre la tollerabilità del vaccino nei gruppi della popolazione che non erano inclusi negli studi precedenti.
Il sito Internet di Infovac fornisce una panoramica dei vaccini anti-SARS-CoV-2 che si stanno sperimentando nel mondo e informazioni sul relativo stato di sviluppo. L’elenco è regolarmente aggiornato.
Informazioni complementari
- Sito Internet di Infovac: informazioni su diversi tipi di vaccino.
- Articolo «Prevenire è meglio che curare» (in tedesco): informazioni sull’omologazione di vaccini in Svizzera.
- Sito Internet di Swissmedic: documento contenente le raccomandazioni per il trattamento dei pazienti nelle sperimentazioni cliniche per lo sviluppo di un vaccino anti-SARS-CoV-2 .
- Sito Internet della CFV: questionario (quadro analitico) usato per decidere se raccomandare o meno un vaccino.
Ultima modifica 01.12.2020
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