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<h2>SubmittedText<h2><p>Per consentire la partecipazione della Svizzera al vertice sul clima tenutosi lo scorso dicembre a Copenaghen il Consiglio federale ha sostenuto delle spese estremamente elevate.</p><p>A tale proposito, invito il governo federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il governo federale è in grado di presentare al Parlamento un calcolo dettagliato dei costi complessivi relativi a tale evento, nel quale vengono indicate separatamente in particolare le seguenti spese:</p><p>a. la spesa per l'equipaggiamento del treno speciale e del relativo viaggio da Berna a Copenaghen;</p><p>b. le spese di viaggio, di vitto, di alloggio e di soggiorno per i partecipanti della Confederazione e per tutti gli ospiti invitati dalla Confederazione (allievi, ecc.);</p><p>c. tutte le altre spese di soggiorno della delegazione e degli ospiti, come pure quelle sostenute per il personale che ha assistito i partecipanti al vertice;</p><p>d. i costi per la messa in servizio del jet del Consiglio federale e del volo di andata e ritorno Berna-Copenaghen effettuato con lo stesso jet per il trasporto del consigliere federale Leuenberger;</p><p>e. altri costi singoli elevati, che eventualmente non sono noti agli organi di informazione e alla collettività.</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale il rapporto tra le spese sostenute e l'effettivo risultato politico del vertice di Copenaghen sul clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispetto alle delegazioni di Stati di analoghe dimensioni, quella svizzera presente a Copenaghen era esigua: 34 membri, di cui vari collaboratori dell'ambasciata svizzera a Copenaghen. Le delegazioni di Austria (42 membri) e Paesi Bassi (74 membri) erano più numerose, benché questi Stati, membri dell'Unione europea, non abbiano responsabilità negoziali dirette, essendo tale ruolo svolto dalla Commissione europea e dallo Stato che detiene la presidenza dell'Unione europea, ossia in quel momento la Svezia, la cui delegazione contava 108 membri. Da notare che la delegazione della Norvegia, Paese che non è membro dell'Unione europea e la cui popolazione è pari a circa la metà di quella della Svizzera, contava 158 membri. Infine, il Brasile si è presentato con una delegazione di 572 membri. </p><p>1. Le spese della delegazione svizzera a Copenaghen sono state coperte dal bilancio ordinario di ogni dipartimento rappresentato nella delegazione. Inoltre, non ci sono state spese impreviste. </p><p>a. La trasferta in treno da Berna a Copenaghen del consigliere federale Leuenberger in occasione della Conferenza sul clima, che non ha peraltro generato costi per la Confederazione, aveva un carattere simbolico e doveva ribadire l'importanza della riduzione delle emissioni proprio nel settore dei trasporti. Occorre precisare che non è stato il Consiglio federale a prendere l'iniziativa di organizzare la trasferta in treno a Copenaghen, e che il capo del DATEC ha soltanto risposto positivamente a un'iniziativa delle FFS, le quali si sono fatte carico delle spese di viaggio.</p><p>b. In termini economici, le spese della delegazione svizzera a Copenaghen sono stimate complessivamente a 230 000 franchi per i delegati. La maggioranza dei delegati fa parte dell'amministrazione federale e le spese della delegazione sono state coperte dal bilancio ordinario dei singoli uffici, approvato peraltro dal Parlamento. Le spese di viaggio e di soggiorno dei delegati che non fanno parte dell'amministrazione federale sono stati coperti dalla stessa amministrazione. A titolo di paragone, per la sesta Conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Hong Kong nel 2005 erano state preventivate, già allora, spese per 260 000 franchi.</p><p>c. Tra le altre spese della delegazione vanno annoverate quelle per l'affitto dell'infrastruttura all'interno del centro conferenze per i lavori della stessa e il supporto fornito a detti lavori in loco. Le spese specifiche ammontano in quest'ambito a circa 100 000 franchi, vale a dire a circa 6700 franchi (esclusi i costi per l'infrastruttura) o 9700 franchi (compresi i costi per l'infrastruttura) per ogni membro della delegazione. Tali importi rientrano quindi nell'abituale forbice di spesa per i membri delle delegazioni in occasione di conferenze internazionali, vale a dire tra i 6000 e i 10 000 franchi.</p><p>d. Le spese derivanti dall'uso del jet del Consiglio federale da parte del consigliere federale Leuenberger per il viaggio di ritorno da Copenaghen ammontano a 5850 franchi per cinque persone, pari a circa 1200 franchi per persona, ossia un costo paragonabile a quello di un biglietto per un volo di linea Copenaghen-Zurigo. Se il viaggio di andata non fosse stato effettuato in treno, bensì con il jet del Consiglio federale o con un volo di linea, le spese sarebbero ammontate al doppio. </p><p>La scelta tra una trasferta con il jet del consiglio federale e una con un volo di linea viene ponderata di volta in volta sulla base del calendario degli impegni e in funzione dei costi. Nel contesto di negoziati internazionali, la durata delle trattative è, in genere, difficilmente valutabile. A Copenaghen, ad esempio, i negoziati si sono protratti di un giorno. In questo caso, il consigliere federale Leuenberger avrebbe perso il volo di linea, il che avrebbe avuto conseguenze finanziarie, oppure avrebbe dovuto rinunciare a dirigere fino alla fine i negoziati.</p><p>e. Non vi sono stati ulteriori costi singoli elevati.</p><p>2. Così come la Svizzera partecipa attivamente ai negoziati internazionali ad esempio in ambito agricolo e commerciale nel quadro dell'OMC, allo stesso modo essa si impegna nei negoziati di pari livello anche nel settore ambientale, tutelando i propri interessi e difendendo i propri valori. I problemi globali devono essere risolti a livello internazionale. I risultati non possono essere sistematicamente valutati in termini monetari.</p>  Risposta del Consiglio federale.