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I deputati britannici hanno rigettato mercoledì l'ipotesi di un'uscita dall'Unione Europea senza accordo. I voti contrari a un "no deal in qualunque circostanza" sono stati 321, quelli favorevoli 278. La mozione ha seguito una serie di emendamenti che miravano a forzare il Governo e allontanare lo spettro di una pericolosa "hard Brexit".
"L'opzione di una Brexit 'no deal' resta comunque lo sbocco 'di default' in mancanza di un accordo o di un rinvio", ha ribadito però Theresa May, malgrado l'approvazione della mozione anti-no deal ai Comuni.
May ha inoltre confermato per giovedì un nuovo voto su una mozione che apra la strada a un "breve rinvio", legandolo però alla disponibilità della Camera ad accettare il suo accordo come testo di base. Altrimenti, la premier ha evocato un rinvio a più lungo termine con l'inevitabile partecipazione britannica alle elezioni europee di maggio. L'opposizione protesta sostenendo che si tratta di un tentativo di forzare di nuovo un voto sull'accordo già respinto dalla Camera.
Mercoledì il Parlamento aveva bocciato per la seconda volta una bozza di intesa proposta dalla premier, a soli 17 giorni dalla scadenza imposta dall'Unione europea.