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Testo depositato
In virtù dell'articolo 2 del decreto federale del 18 marzo 2005 concernente il credito d'impegno per la prima fase del raccordo RAV, il Consiglio federale è incaricato di prolungare di cinque anni il termine per l'avvio e la conclusione dei provvedimenti edilizi relativi agli oggetti approvati all'articolo 1 capoverso 2 del decreto federale (in particolare per quanto concerne il raccordo ferroviario all'Euro-Airport Basilea-Mulhouse-Friburgo, EAP, previsto all'art. 1 cpv. 2 lett. i).
Motivazione
Il Consiglio federale è sempre stato del parere che, per realizzare una politica dei trasporti integrata, è necessario realizzare un raccordo ferroviario per l'EAP, come è stato deciso all'unanimità dal Parlamento anche per gli aeroporti nazionali di Zurigo il 3 ottobre 1974 (apertura: 1° giugno 1980) e Ginevra il 22 giugno 1983 (apertura: 31 maggio 1987). "Un raccordo di questo tipo permetterebbe non solo di realizzare il trasferimento ecologicamente auspicabile dell'afflusso di passeggeri dalla strada alla rotaia, ma al tempo stesso segnerebbe un primo passo verso il collegamento ferroviario con i vicini aeroporti" (cfr. 05.011, rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004, p. 1667-8).
Il raccordo ferroviario dell'EAP, che è già stato oggetto di un postulato, incide tra l'altro sul piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica. L'EAP è un aeroporto trinazionale: per questa ragione la realizzazione del raccordo comporta lunghe trafile. È stato istituito un comitato di pilotaggio diretto dalla Francia e sono già stati elaborati studi di base. Il rapporto dell'Ufficio federale dei trasporti sullo stato dei lavori "HGV-A, Korridor Bahnanschluss EAP" del 23 settembre 2008 (disponibile in tedesco e francese) illustra lo stato del progetto ed evidenzia le difficoltà legate alla trinazionalità. Grazie a diverse iniziative sul versante francese, svizzero e tedesco ci sono buone speranze che il progetto venga realizzato. Non è però realistico pensare a un avvio dei provvedimenti edilizi entro il 2010 e alla conclusione dei lavori entro il 2015, secondo i termini fissati dal decreto federale. Anche dal profilo del finanziamento, appare opportuno procedere a una realizzazione a tappe degli oggetti approvati nel decreto federale. È perciò necessario prolungare i termini in virtù dell'articolo 2 del decreto federale.
Proposta del Consiglio federale
del
20.01.2010
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.