Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/1207

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'India ha offerto all'Onu di aumentare il contributo di personale femminile per le operazioni di peacekeeping, proponendo di "incrementare il numero delle donne nelle posizioni decisionali di rilievo" per combattere la violenza sessuale nelle zone di conflitto.
Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa Ians. In un dibattito presso il Consiglio di sicurezza dell'Onu ieri sera, il rappresentante indiano Asoke Kumar Mukerji ha detto che "le nostre donne peacekeeper hanno aiutato a ridurre conflitti e tensioni trasmettendo alle popolazioni locali un maggior senso di sicurezza e spingendo donne e ragazze a lottare per i propri diritti e per la partecipazione nei processi di pace".
In particolare Mukerji ha preso ad esempio il ruolo del contingente di 103 donne indiane agenti di polizia nella Missione dell'Onu in Liberia (Unmil) che "è stato elogiato sia dal governo della Liberia sia dai leader del mondo intero". "Più donne negli alti livelli della sfera decisionale nelle operazioni di pace multidimensionali - ha concluso il rappresentante permanente indiano nel dibattito che segnava il primo anniversario del rapimento di oltre 200 studentesse in Nigeria - è indubbiamente essenziale".
SDA-ATS