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L'esenzione delle esportazioni svizzere dai dazi su acciaio e alluminio: è la richiesta contenuta in una lettera inviata dal ministro dell’economia Johan Schneider-Ammann al suo omologo statunitense Wilbur Ross e al ministro del commercio Robert Lightizer, in merito ai dazi doganali decisi dall’amministrazione Trump.
Lo ha dichiarato lo stesso consigliere federale ai nostri microfoni a Washington, dove ha preso parte, insieme al consigliere federale Ueli Maure e al presidente della Banca nazionale Thomas Jordan, al vertice primaverile della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Un incontro al quale partecipano i ministri delle finanze e dell’economia di quasi 200 paesi.
Schneider-Ammann ha avuto l’occasione di esprimere ai rappresentanti della Casa Bianca una certa preoccupazione per le tariffe commerciali imposte di recente dall’amministrazione Trump sulle importazioni di acciaio e alluminio.
“La nostra speranza – spiega - è che la richiesta sia accolta in modo favorevole, di modo di permettere alle nostre aziende di operare con delle condizioni quadro chiare”.
“Svizzera: un partner da trattare con riguardo”
La Svizzera è per importanza il sesto investitore diretto negli Stati Uniti, ricorda il ministro: “Le nostre aziende danno lavoro a mezzo milione di persone, e questo è un dato che l’amministrazione Trump riconosce in modo positivo. Anche per questo l’incontro con Wilbur Ross si è svolto in modo molto cordiale. Non c’è alcuna indicazione da parte degli Stati Uniti che la piccola Svizzera non possa essere trattata in modo favorevole”.
TG/ludoC