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BERNA - Il Consiglio federale intende sopprimere il tempo di attesa di dieci giorni da rispettare tra la conclusione della procedura preparatoria e la celebrazione del matrimonio. Il termine non ha più alcuna finalità pratica perchè dal punto di vista giuridico nulla si oppone alla cerimonia, mette in risalto oggi il governo in una nota.
Nella sua seduta odierna l'esecutivo ha approvato il relativo messaggio concernente la modifica del Codice civile.
Attualmente, prima di poter celebrare il rito nuziale, occorre eseguire una procedura preparatoria, durante la quale l'ufficio dello stato civile verifica tra le altre cose la domanda dei fidanzati, la loro identità e si assicura che non vi siano cause di nullità.
Al termine dell'esame, viene comunicato alla coppia se può sposarsi. Secondo il diritto vigente, il matrimonio può svolgersi al più presto dopo dieci giorni e al più tardi dopo tre mesi. Il Consiglio federale vuole ora abolire questo termine, in modo da eliminare un ostacolo burocratico e consentire ai diretti interessati una procedura il più rapida e snella possibile, si legge nel comunicato.
Restano invece immutate le condizioni per la celebrazione della funzione. Esse vengono verificate per escludere la presenza di eventuali impedimenti al matrimonio e sospetti di unione forzata o fittizia.