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A pesare sui conti della banca sono stati gli scandali Archegos Capital e Greensill Capital.
Nel frattempo Credit Suisse ha comunicato che non renderà pubblico il rapporto indipendente esterno che ha commissionato su Greensill Capital.
ZURIGO - Credit Suisse ha registrato una perdita di 1,57 miliardi di franchi nel 2021, a fronte di un utile netto di 2,7 miliardi nell'esercizio precedente. A pesare sui conti del numero due bancario elvetico sono stati gli scandali Archegos Capital e Greensill Capital.
Il quarto trimestre è pure finito nelle cifre rosse a -2,01 miliardi di franchi, contro un -353 milioni nello stesso periodo del 2020, indica Credit Suisse in una nota odierna.
Questa controprestazione era attesa, dal momento che in gennaio la grande banca svizzera aveva lanciato un avvertimento sui risultati. Gli accantonamenti per le controversie legali pesano negativamente sui conti per 500 milioni di franchi, mentre una rettifica di valore da 1,6 miliardi era già stata annunciata in novembre.
Nel frattempo Credit Suisse ha comunicato che non renderà pubblico il rapporto indipendente esterno che ha commissionato su Greensill Capital, la società finanziaria anglo-australiana il cui dissesto rischia di causare pesanti perdite alla banca.
La decisione è stata presa visto il procedimento di recupero dei fondi in corso e la "complessità legale del caso", ha indicato l'istituto nel giorno in cui ha diffuso i risultati trimestrali. A indagare era stato chiamato lo studio legale Walder Wyss, presente anche a Lugano, con il supporto della società di revisione e consulenza Deloitte Touche Tohmatsu.
Il rapporto è finito e le sue conclusioni sono state trasmesse al consiglio di amministrazione (Cda), nonché all'autorità di vigilanza Finma. Dato l'impatto sulla reputazione di Credit Suisse, "sono state adottate misure nei confronti di diversi individui dove ritenuto appropriato dal Cda", si legge nel comunicato odierno. Per quanto riguarda i fondi stessi, tutte le vie di recupero continueranno ad essere perseguite a beneficio degli investitori.
Credit Suisse aveva annunciato a inizio marzo 2021 la liquidazione dei fondi di "supply chain finance", cioè di finanziamento della catena di approvvigionamento delle aziende, gestiti con Greensill, per un volume che all'origine era di 10 miliardi di dollari.
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