Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01266.jsonl.gz/368

Il libro «Ben Laden: la vérité interdite» potrà essere liberamente venduto anche nella Svizzera francese.
Lo ha deciso il Tribunale federale.
Con una sentenza che sarà ufficialmente pubblicata sabato e che mette fine ad un lungo braccio di ferro giudiziario, il Tribunale federale ha respinto un ricorso di Yeslam Binladin, il fratellastro di Osama bin Laden che risiede da anni in Svizzera, e della sua società, la Saudi Investment Company (SICO).
I giudici di Losanna hanno confermato l'opinione della Corte di giustizia di Ginevra, secondo cui il lettore medio concentrerà l'attenzione sulla tesi centrale del libro - il sostegno dato dal regime saudita al movimento talebano - senza interessarsi troppo ad uno dei numerosi membri della famiglia dell'uomo più ricercato del mondo.
Inchiesta su una galassia finanziaria
Scritto dai francesi Jean-Charles Brisar e Guillaume Dasquié, e tradotto in italiano con il titolo «La verità negata», il libro parla dei rapporti fra la famiglia di Osama bin Laden, la casa reale saudita, finanzieri, rappresentanti dei gruppi petroliferi americani, esponenti talebani e il governo degli Stati Uniti.
Domiciliato da parecchi anni a Ginevra e naturalizzato svizzero nel 2001, Yeslam Binladin continua ad opporsi alla diffusione del best seller. Secondo l'uomo d'affari miliardario, alcune pagine ledono la sua personalità e l'immagine della sua impresa.
Vendita in tutta la Svizzera
Mentre rimane aperta una causa civile - Binladin ha avviato un'azione per risarcimento danni - dopo questa sentenza il volume, stampato dall'editore parigino Denoël, potrà essere distribuito regolarmente nella Svizzera francese.
Nella Svizzera tedesca il libro è riuscito a sottrarsi alla censura: i librai lo acquistano direttamente in Germania, evitando in questo modo il divieto di diffusione deciso nei riguardi dell'editore Pendo Verlag. Anche in Ticino è in vendita libera.
swissinfo e agenzie