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Cieli sempre più perturbati: stavolta, ad annunciare uno sciopero è la Sas. Il principale sindacato dei piloti della travagliata compagnia aerea svedese Sas ha infatti deciso di mettere in atto la sua minaccia di sciopero dopo il fallimento dei negoziati sulle condizioni salariali. Lo ha annunciato il capo della compagnia scandinava.
Secondo la direzione, lo sciopero comporterà la cancellazione del 50% dei voli, con un impatto su 30’000 passeggeri al giorno, ha dichiarato Sas in un comunicato. "I piloti hanno deciso di scioperare", ha dichiarato Anko van der Werff, amministratore delegato di Sas, denunciando una "cultura dello sciopero" in un momento in cui la compagnia è "alla ricerca di investitori" a fronte delle sue difficoltà finanziarie. "Come può uno sciopero durante la settimana più intensa degli ultimi due anni e mezzo aiutarci a trovare e attrarre investitori?", ha dichiarato, criticando "il sesto sciopero in 12 anni".
Più di 900 piloti con sede in Svezia, Norvegia e Danimarca hanno presentato un preavviso di sciopero a tempo indeterminato il 9 giugno, denunciando i sacrifici salariali richiesti dalla direzione, che secondo loro ammontavano al 30% del loro reddito. La minaccia di sciopero è stata fatta inizialmente a partire dal 29 giugno. Ma i negoziati sono stati prorogati due volte fino a lunedì nella speranza di raggiungere un accordo.
Le azioni Sas, già ai minimi storici, sono scese di oltre l’8% dopo l’annuncio alla Borsa di Stoccolma, a sole 0,60 corone.