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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il principio secondo il quale occorre diffondere il maggior numero possibile di programmi radiofonici della SSR tramite tecnologia DAB, e in particolare DAB+, per favorire la presa sul mercato di detta tecnologia?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide il principio secondo il quale i primi programmi regionali di radio DRS diffusi in tutte le regioni linguistiche dovrebbero essere trasmessi tramite tecnologia DAB e DAB+ invece che su OUC?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a riservare ad altri scopi le frequenze liberatesi, permettendo così anche di superare la situazione d'impasse in cui si trova la copertura OUC?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a considerare una ridistribuzione delle frequenze in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La diffusione radiofonica digitale attraverso tecnologie DAB e DAB+ sul territorio regionale e nazionale è indubbiamente una delle priorità della strategia radiofonica del Consiglio federale. Nelle maggiori zone di copertura solo la tecnologia digitale permetterà in futuro di creare ulteriori spazi per nuove reti radiofoniche. Spetterà inevitabilmente alla SSR, la più grande e la più importante emittente di programmi radiofonici, assumere il ruolo di pioniere nell'utilizzo delle suddette tecnologie.</p><p>È altrettanto vero che i nuovi programmi digitali della SSR possono contribuire all'affermazione della nuova tecnologia DAB e DAB+ tra il pubblico. In tal senso, e in vista dell'implementazione di una seconda piattaforma digitale della SSR, il Consiglio federale ha approvato nell'agosto 2007 i programmi DRS 4 News e World Radio Switzerland, entrambi destinati alla sola diffusione digitale.</p><p>Nonostante l'attenzione rivolta al digitale, la strategia radiofonica del Consiglio federale prevede che anche nei prossimi anni la tecnologia analogica OUC rimarrà la principale modalità di radiodiffusione. Infatti, allo stato attuale le prestazioni richieste dal legislatore nel mandato alla SSR possono essere garantite appieno soltanto attraverso la diffusione analogica dei principali programmi dell'emittente nazionale.</p><p>2. La legge obbliga la SSR a garantire lo scambio linguistico in tutto il Paese: infatti, almeno un programma radiofonico dell'emittente nazionale deve essere diffuso in tutta la Svizzera in lingua tedesca, francese e italiana (art. 30 della legge federale sulla radiotelevisione). Nella concessione rilasciata all'emittente nazionale, il Consiglio federale ha concretizzato questa prescrizione della legge, disponendo che il primo programma di ciascuna regione linguistica venga diffuso in tutto il Paese via T-DAB e in ampia misura anche su OUC (art. 4 cpv. 1 lett. d della concessione alla SSR).</p><p>Con l'espressione "in ampia misura anche su OUC" si intende che in futuro lo scambio linguistico potrebbe essere garantito principalmente attraverso il DAB. Premessa necessaria è, tuttavia, una diffusa penetrazione della tecnologia DAB e DAB+ tra il pubblico e sul mercato: poiché a tutt'oggi sono in servizio pressappoco solo 80 000 ricevitori DAB, la radio digitale riveste al momento un ruolo secondario nella salvaguardia dello scambio linguistico all'interno del nostro Paese. Il Consiglio federale auspica che la seconda piattaforma digitale in programma nelle tre regioni linguistiche della Svizzera possa smuovere il mercato e favorire l'accettazione del digitale.</p><p>Nel frattempo, le contestazioni al programma comunicato l'anno scorso da Radio DRS di trasmettere la "Volksmusik" (musica popolare) sul DAB e non più su OUC dimostrano che la radio digitale non è ancora adatta per assolvere alle funzioni richieste al servizio universale, tra le quali rientra anche la promozione dello scambio linguistico.</p><p>3./4. Attualmente non è possibile prevedere il momento in cui lo scambio linguistico avverrà esclusivamente attraverso la diffusione digitale DAB e DAB+. Pertanto, è prematuro parlare di ridistribuzione delle frequenze OUC: non appena le frequenze OUC non costituiranno più il principale canale di diffusione, allora (e solo allora) si dovrà necessariamente procedere ad una revisione totale della distribuzione delle frequenze, valutando attentamente tutti gli interessi in gioco.</p><p>Non bisogna dimenticare che proprio in ragione di un più efficiente utilizzo delle frequenze il Consiglio federale ha definito, nel luglio 2007, 34 nuove zone di copertura OUC per radio private, messe a concorso dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni: le prime concessioni saranno rilasciate nell'estate 2008. Inoltre, nel novembre 2007 il governo ha definito la modalità di diffusione dei singoli programmi della SSR, disponendo di garantire lo scambio linguistico per il solo tramite delle frequenze OUC.</p><p>In virtù delle novità introdotte nell'estate 2007, la regione di Zurigo - per citare un esempio - disporrà delle cinque reti radiofoniche della SSR e di otto stazioni OUC private. Considerata questa vasta offerta, non si può certo parlare, quantomeno nell'ottica dei consumatori, di una situazione d'impasse della copertura OUC.</p>  Risposta del Consiglio federale.