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TORONTO - Venerdì gli inquirenti hanno setacciato alcune proprietà dove l’uomo ha lavorato e dove si ritiene abbia seppellito coloro che ha ucciso. Tant’è vero che finora sono stati ritrovati i resti di sei persone (cinque devono ancora essere identificate), tra cui quelli di Andrew Kinsman, 49 anni, una delle cinque vittime di McArthur.
«Bruce McArthur ha avuto una relazione con ognuna delle sue vittime (cinque uomini tra i 44 e i 58 anni, ndr)», ha spiegato venerdì la portavoce della polizia Meghan Gray.
Per ora è accusato di cinque omicidi, «ma abbiamo ragione di credere che le morti a suo carico siano di più», ha sottolineato la scorsa settimana il detective incaricato delle indagini Hank Idsinga.
Malgrado i resti ancora da identificare non siano stati collegati (almeno per ora) agli altri quattro uomini, gli investigatori hanno comunque «prove sufficienti» per poter affermare che, come Kinsman, siano vittime di McArthur.
I resti recuperati finora si trovavano all’interno di una proprietà dove McArthur custodiva le proprie attrezzature e in un’altra a lui «strettamente connessa». Scavi, quelli di venerdì, in ogni caso, non ancora portati a termine a causa delle rigide temperature invernali che hanno congelato i terreni presi in esame.
Gli investigatori, inoltre, hanno sequestrato quindici fioriere provenienti da altrettante proprietà in cui McArthur ha lavorato, poiché – hanno spiegato gli investigatori – potrebbero anch’esse contenere prove o altri resti umani.
«A Toronto non è mai accaduto nulla del genere - ha aggiunto Idsinga prima di concludere - Si tratta di un tipo di indagine senza precedenti».