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Svizzera e Liechtenstein dovrebbero collaborare maggiormente nella lotta contro l'evasione fiscale, sostiene il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück, che non risparmia critiche al consigliere federale Hans-Rudolf Merz.Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2008 - 11:19
In materia di reati fiscali, Svizzera e Liechtenstein dovrebbero fornire alla Germania lo stesso aiuto concesso dagli Stati Uniti, ha affermato Peer Steinbrück in un'intervista al quotidiano regionale di Dortmund Ruhr Nachrichten. «Nell'interesse comune dobbiamo poter lottare non solamente contro la frode fiscale, ma pure contro l'evasione».
Ci sono stati alcuni passi avanti nella lotta ai paradisi fiscali, ha sottolineato il ministro socialdemocratico tedesco, ma i progressi sono troppo lenti.
In riferimento alle esternazioni del ministro delle finanze elvetico Hans-Rudolf Merz - che la settimana scorsa ha accusato Berlino di praticare indirettamente un «dumping fiscale» con la sua nuova imposta alla fonte sui redditi di capitali mobili - Steinbrück parla di una «manovra diversiva» per distogliere l'attenzione dal problema di fondo.
Le affermazioni di Steinbrück non sorprendono il Dipartimento federale delle finanze, ha reagito il suo portavoce Roland Meier, sottolineando che Merz è pronto a discutere di tutte le questioni fiscali con gli stati membri dell'Unione europea.
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