Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/127755

<h2>SubmittedText<h2><p>Il prodotto interno lordo (PIL) è l'usuale misura della crescita economica ed è erroneamente utilizzato anche quale indicatore del benessere economico. Esso però non misura né lo sviluppo sociale, né la qualità di vita, come non tiene conto né della ripartizione dei beni materiali, né dell'utilizzazione o del danneggiamento delle risorse naturali. Urge la necessità di sostituire o perlomeno completare il PIL con altri indicatori più rappresentativi. Rivolgo dunque al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui al PIL debba essere attribuita una rappresentatività limitata dato che misura esclusivamente la crescita economica?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché in futuro nelle relative statistiche e nelle comunicazioni ufficiali non compaia unicamente il PIL bensì anche altri indicatori quali quello dell'"impronta ecologica", dello "human developement index" dell'ONU, del coefficiente Gini (ripartizione delle ricchezze) o l'indice SISEW dell'OCSE (Short indicators of sustainable economic welfare)?</p><p>3. Quali degli indicatori citati o altri indicatori il Consiglio federale ritiene più idoneo per misurare la qualità dell'evoluzione della società?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che il prodotto interno lordo (PIL) sia un indicatore economico chiave per misurare aspetti importanti, quali il valore aggiunto, la prestazione e lo sviluppo economici. L'indicatore non si presta però per rilevare altri aspetti, come la qualità di vita, la salute o la sostenibilità. Consapevole di questa limitazione, il Consiglio federale ha adottato in particolare due provvedimenti.</p><p>Nel quadro della strategia per uno sviluppo sostenibile 2002, ha assegnato il mandato di realizzare il sistema di indicatori MONET per monitorare lo sviluppo sostenibile e le strategie del Consiglio federale. Operativo dal 2003, il sistema è gestito e ulteriormente sviluppato dall'Ufficio federale di statistica (UST).</p><p>Per quanto riguarda la richiesta specifica della presente interpellanza, con il decreto federale del 13 ottobre 2010 sull'economia verde il Consiglio federale ha incaricato il DFI, in collaborazione con il DATEC e il DFE, di completare il PIL con informazioni sullo sviluppo sociale, economico ed ecologico.</p><p>Lo scopo di tale progetto è quello di descrivere in dettaglio le prestazioni della Svizzera sul piano sociale, economico ed ecologico. Questo scopo riprende in ampia misura le conclusioni formulate nel rapporto Stiglitz-Sen-Fitoussi del 2009 e i contenuti del progetto OCSE "Measuring Well-Being and Progress". Queste iniziative mirano tra l'altro a relativizzare il PIL, usato spesso erroneamente in passato come unità di misura del benessere e della prosperità, riportandolo al suo scopo originario. Per raggiungere questo obiettivo sono necessarie ulteriori informazioni, che non soltanto descrivano meglio la situazione delle economie domestiche (stato, evoluzione e ripartizione del reddito, patrimonio e consumo), ma che illustrino anche altri aspetti non materiali della qualità di vita. Inoltre devono essere evidenziati i legami e le interdipendenze tra società, economia e ambiente.</p><p>Nel maggio 2012 l'UST ha pubblicato un primo set di indicatori realizzato sulla base di informazioni e concetti già noti e comprendente una descrizione commentata di complessivamente 27 indicatori. In una fase successiva dovranno essere elaborate in dettaglio solide basi concettuali per rispondere alle domande importanti della politica e della società. Queste domande centrali e l'effettivo fabbisogno di informazioni da parte degli utenti della statistica pubblica (politica, amministrazione pubblica, società, economia e associazioni) dovranno essere identificati e definiti entro la fine del 2012. Le basi concettuali dovrebbero tenere anche conto del fatto che un tale sistema d'informazione non dovrebbe focalizzarsi soltanto sul benessere attuale della società, ma considerare in particolare anche le conseguenze del nostro agire sul benessere e sulle condizioni di vita delle generazioni future.</p><p>La scelta concreta degli indicatori verrà effettuata nel 2013, una volta definiti i contenuti e le domande centrali. Nella scelta si dovrà tenere conto anche dei lavori concettuali in corso a livello internazionale (ONU, OCSE, UE). In seguito saranno elaborati il sistema d'informazione e le descrizioni commentate.</p>  Risposta del Consiglio federale.