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Proponiamo che la Confederazione adotti le misure necessarie al miglioramento delle procedure di rinvio dei richiedenti l’asilo respinti, nei settori seguenti:
- la formazione degli agenti che li accompagnano;
- la sorveglianza dell’applicazione della legge (OCoe, LCoe);
- la cooperazione fra le diverse autorità di esecuzione.
A tal scopo la Confederazione esamina la possibilità di una semi-privatizzazione del settore dei voli speciali.
Il gruppo ha esaminato attentamente le leggi, ordinanze e regolamenti sull’espulsione mediante voli speciali dei richiedenti l’asilo respinti. Sulla scia di tale riflessione, sono emerse diverse carenze:
Innanzitutto la formazione data al personale di accompagnamento risulta insufficiente, in particolare per gli agenti incaricati di portare i richiedenti dal luogo di detenzione all’aeroporto.
Inoltre, secondo il nostro gruppo, l’OCoe è una buona legge, ma presenta delle lacune nell’applicazione. Non si rispetta infatti sistematicamente una chiara identificazione degli agenti e il principio di proporzionalità (rapporto fra uso di misure coercitive e comportamento della persona). Si propone pertanto di rafforzare il controllo di tale legge.
I diversi attori, come il personale del centro di detenzione amministrativa, gli accompagnatori fra quest’ultimo e l’aeroporto e le persone presenti durante il volo non comunicano fra loro. A titolo di esempio, nel 2010 si sarebbe potuto evitare il decesso del richiedente l’asilo nigeriano, se i responsabili avessero correttamente trasmesso le informazioni mediche. Si chiede quindi di elaborare una procedura specifica in materia.
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