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L'interdizione di fumare nei luoghi pubblici fa regredire il numero di infarti cardiaci. In Ticino, a tre anni dall'introduzione del divieto del 2007, si è registrato un quinto in meno di infarti al miocardio particolarmente pericolosi. A Basilea Città, dove il "tabacco" è stato messo al bando solo nel 2010, il numero di casi era invece rimasto costante.
È quanto ha appurato una ricerca effettuata da una equipe diretta da Marcello Di Valentino dell'Ospedale San Giovanni in Bellinzona e presentata la scorsa settimana al congresso di Amsterdam della Società europea di cardiologia (ESC). Secondo gli specialisti, la riduzione degli infarti è da ricondurre soprattutto ad una migliore protezione dei non fumatori dall'inalazione passiva.
I ricercatori bellinzonesi hanno calcolato il numero medio di ricoveri annui - nei tre anni prima prima e dopo l'introduzione della proibizione di fumare nei luoghi pubblici - negli ospedali ticinesi dovuti ad una forma particolarmente perniciosa di infarto chiamata STEMI (ST Elevation Myocardial Infarction: infarto del miocardio con sopralivellamento del tratto ST, visibile all'elettrocardiogramma). Essi hanno poi confrontato i dati con la relativa situazione nel cantone di Basilea Città.
È risultato che in Ticino tre anni dopo l'applicazione del divieto il numero di pazienti finiti all'ospedale per il suddetto genere di infarto è regredito del 21,1%. I maggiori benefici del bando del tabacco sono stati rilevati fra le donne di oltre 65 anni. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici - sottolinea Alessandra Porretta, autrice dello studio - ha giovato in maniera decisa e a lungo termine per ridurre l'incidenza degli STAMI.
I risultati coincidono a quelli paragonabili rilevati in altri paesi. La società tedesca di cardiologia riferisce, ad esempio, che a Brema, dopo l'introduzione delle leggi anti-fumo, negli anni 2008-2010, gli STEMI sono calati del 16% in generale, del 4% fra i fumatori e del 26% fra i fumatori passivi. Le leggi atte a ridurre il consumo di tabacco ed il fumo passivo sono quindi particolarmente raccomandate auspicabili , scrive la ESC.
SDA-ATS