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Il coronavirus non è la prima pandemia che la Posta ha dovuto affrontare. Sapevate che durante l’epidemia di afta epizootica i collaboratori della Posta sono dovuti restare in quarantena e la corrispondenza veniva recapitata dalla polizia locale? E che le filiali della Posta hanno dovuto chiudere temporaneamente perché i suoi impiegati avevano contratto l’influenza spagnola? L’archivio delle PTT apre il suo tesoro di informazioni e ci rivela se la Posta ha già vissuto una situazione di crisi simile al coronavirus e come ha reagito.
Articoli per Rete postale
Pianificato con largo anticipo, e infine annullato: a causa della pandemia di coronavirus, il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio previsto per maggio in Svizzera non ha avuto luogo. Tuttavia, il francobollo speciale che la Posta ha dedicato al grande evento continua a essere disponibile e in corso di validità. Non è una contraddizione? Ed è mai capitato prima d’ora che venisse realizzato un francobollo per un evento che poi non si è verificato? Ecco sette domande e risposte su questo argomento.
L’utile del gruppo Posta, pari a 255 milioni di franchi, è diminuito di 149 milioni rispetto all’anno precedente. Secondo Alex Glanzmann, responsabile Finanze della Posta, è chiaro che occorre intervenire ponendo nuove basi per il futuro.