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<h2>SubmittedText<h2><p>I cosiddetti "early adopter" (precursori) dello scambio automatico di informazioni si sono impegnati e hanno anche effettivamente creato in tempi brevi basi giuridiche primarie. Tuttavia la concreta attuazione procede evidentemente a rilento. Finora sembra che dei Paesi dell'UE solo Regno Unito, Paesi Bassi, Lussemburgo, Estonia, Irlanda, Lituania, Malta e il nostro vicino Liechtenstein abbiano posto in vigore le loro direttive di attuazione. D'altro lato la Svizzera non è un precursore ma attua gradualmente lo scambio automatico di informazioni. Affinché non ne derivino svantaggi per la Svizzera, ricollegandomi alla risposta del Consiglio federale alla mia domanda 16.5283, lo invito a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo il Consiglio federale assicura che tramite la valutazione tra pari del Forum globale sia garantita la parità di condizioni e un "level playing field" per tutti gli Stati interessati?</p><p>2. Come garantisce il Consiglio federale che tutti gli Stati partecipanti allo scambio automatico di informazioni mettano in vigore per tempo non solo le leggi di attuazione, le quali non sono sufficienti per applicare correttamente lo scambio automatico di informazioni, bensì anche le altre direttive di attuazione?</p><p>3. Cosa intraprende il Consiglio federale affinché la Svizzera possa concludere una quantità sufficiente di accordi in modo da non trovarsi in una posizione svantaggiosa?</p><p>4. Cosa fa inoltre il Consiglio federale per evitare che alla Svizzera derivino svantaggi qualora solo il nostro Paese concludesse accordi con Stati partner, ma non le piazze finanziarie concorrenti? Il Consiglio federale ritiene eventualmente necessario sospendere alcuni accordi qualora dovessero presentarsi tali svantaggi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel quadro dell'attuazione dello scambio automatico di informazioni, il Consiglio federale bada in modo particolare che vengano create condizioni di concorrenza leali tra gli Stati. Di regola questo vale per tutti i Paesi che si sono dichiarati favorevoli all'attuazione dello standard per lo scambio automatico di informazioni e che dispongono di un livello adeguato di sicurezza dei dati e di confidenzialità ("level playing field"), ovvero i Paesi sviluppati dell'OCSE comprese le piazze finanziarie concorrenti e, in un contesto più ampio, anche i Paesi emergenti e in via di sviluppo. Il Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale) è stato incaricato di vigilare sull'attuazione dello scambio automatico di informazioni. A tal fine ha istituito un gruppo di lavoro che si occupa di tale argomento. Per preparare le valutazioni tra pari ("peer review") del Forum globale relative allo scambio automatico di informazioni, il gruppo ha elaborato un meccanismo di valutazione. Queste valutazioni temporanee hanno per oggetto in particolare l'attuazione delle basi giuridiche e delle direttive amministrative nei Paesi che si sono dichiarati favorevoli allo scambio automatico, come pure l'allestimento di una rete adeguata di Stati partner. Le valutazioni costituiscono una base per le future "peer review" del Forum globale relative allo scambio automatico di informazioni che saranno effettuate a partire dal 2019, non appena sarà avvenuto il primo scambio di dati. Esse rafforzano la credibilità del processo e costituiscono un meccanismo multilaterale concreto per garantire pari condizioni di concorrenza, seguendo l'esempio delle già note "peer review" per lo scambio di informazioni su richiesta.</p><p>La Svizzera partecipa attivamente al gruppo di lavoro. Essa segue gli sviluppi internazionali e prende posizione in merito ai progetti del gruppo. Il Consiglio federale ritiene che i lavori del Forum globale e la partecipazione attiva della Svizzera al gruppo di lavoro menzionato siano adeguati per garantire la creazione di un "level playing field" e l'attuazione efficace degli interventi legislativi da parte degli Stati partecipanti.</p><p>3. La Svizzera si è impegnata nei confronti del Forum globale a introdurre lo scambio automatico di informazioni nel 2017 con un primo scambio di dati nel 2018. Per rispettare gli impegni internazionali il nostro Paese ha concluso un accordo con l'Unione europea e firmato dichiarazioni congiunte per l'introduzione dello scambio automatico di informazioni con altri nove Paesi. In tal modo dal 2017 la Svizzera attuerà lo scambio automatico di informazioni con 38 Stati. In vista dell'ampliamento di una rete adeguata di accordi sullo scambio automatico di informazioni, sulla base dei mandati di negoziazione del Consiglio federale la Svizzera organizzerà colloqui con altri possibili Stati partner.</p><p>4. A medio termine il processo di osservazione istituito dal Forum globale dovrebbe portare tutti i Paesi a disporre di un'ampia rete di Stati partner con i quali è stato introdotto lo scambio automatico di informazioni. In relazione agli Stati del G20 si può inoltre presupporre che essi siano fortemente interessati ad attuare lo scambio automatico di informazioni con le piazze finanziarie più importanti e quindi anche con i concorrenti più importanti della Svizzera. In tal modo dovrebbe essere possibile evitare gli svantaggi concorrenziali. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che i meccanismi creati dal Forum globale per le valutazioni temporanee e per le "peer review" future costituiscano un contesto stabile per garantire un'attuazione efficace ed adeguata dello standart per lo scambio automatico di informazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.