Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135943

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Prima di aderire allo scenario suicida dello scambio automatico d'informazioni, quali valutazioni ha fatto sulle conseguenze occupazionali e di gettito fiscale di tale scelta?</p><p>2. Qual'è la strategia in materia di piazza finanziaria, ammesso che ne esista una, visto che le strategie via via presentate sono state in breve tempo mandate al macero e sostituite da altre sempre più arrendevoli, fino all'epilogo dello scambio automatico?</p><p>3. Come valuta le fughe in avanti della direttrice del Dipartimento federale delle finanze (DFF) in favore dello scambio automatico d'informazioni quando la posizione ufficiale dell'esecutivo era ancora un'altra?</p><p>4. È davvero convinto che le continue capitolazioni giovino alla credibilità internazionale del Paese? Non ritiene piuttosto che esse otterranno l'effetto contrario?</p><p>5. Mira ora a cancellare il segreto bancario anche per i cittadini elvetici, e per di più senza nemmeno permettere loro di mettersi in regola per il tramite di un'amnistia fiscale (l'ultima risale al 1969)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. La Svizzera deve disporre anche in futuro di una piazza finanziaria forte e competitiva a livello internazionale, che contribuisca in modo determinante al benessere del Paese, offra occupazione a molta gente e produca un elevato gettito fiscale. Questo presuppone tuttavia condizioni quadro che siano accettate a livello internazionale. Negli ultimi mesi le convenzioni internazionali sull'imposizione alla fonte (IQA) hanno perso molti consensi. Per contro, le discussioni internazionali sullo scambio automatico di informazioni (AIA) hanno ritrovato un rinnovato vigore. Così, in particolare i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali degli Stati del G-20 come pure i capi di Stato del G-8 hanno chiaramente affermato che l'AIA dovrà diventare lo standard mondiale. In seno all'OCSE sono in corso discussioni sull'elaborazione di un AIA globale. La Svizzera non può sottrarsi a questi sviluppi. Una collaborazione attiva alla determinazione di standard le fornisce la possibilità di tutelare i suoi interessi. Il Consiglio federale si sta impegnando affinché l'AIA soddisfi le elevate esigenze in ordine all'osservanza del principio di specialità e di protezione dei dati, che assicuri la reciprocità e che contenga norme affidabili per l'accertamento dell'avente economicamente diritto di tutte le forme giuridiche, compresi trust e società di sede.</p><p>2. Uno degli obiettivi della politica svizzera dei mercati finanziari consiste nel mantenimento dell'integrità della piazza finanziaria, nella quale rientrano anche misure per lottare contro gli abusi, segnatamente in campo fiscale. In un mercato finanziario globalizzato sarebbe fatale per uno Stato con un'importante piazza finanziaria stabilire la strategia per raggiungere questo obiettivo senza tenere conto del contesto internazionale. Nel caso in cui dovesse cambiare questo contesto, sarebbe quindi necessario verificare la strategia e, se del caso, adeguarla.</p><p>3. Nel corso del mese di dicembre del 2012, il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha istituito un gruppo indipendente di esperti al quale ha affidato l'incarico di elaborare le basi per l'ulteriore sviluppo della strategia del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. In tal modo il DFF ha reagito alle evoluzioni sul piano internazionale in ambito finanziario, in modo particolare alle difficili condizioni quadro della gestione patrimoniale transfrontaliera. Il rapporto del gruppo di esperti serve al Consiglio federale come base per la nuova valutazione della sua strategia dei mercati finanziari.</p><p>5. La nuova valutazione della strategia dei mercati finanziari del Consiglio federale non ha ripercussioni sul segreto bancario dei contribuenti in Svizzera. Lo scambio automatico di informazioni nel quadro dell'assistenza amministrativa internazionale riguarda unicamente clienti di una banca che sono contribuenti in uno Stato estero. A livello internazionale il segreto bancario è già oggi assoggettato, in virtù del diritto vigente, a restrizioni più importanti di quelle applicate ai contribuenti domiciliati in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.