Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92233

<h2>SubmittedText<h2><text><p>In passato, i parlamentari che avevano depositato un'interrogazione, un'interpellanza, una mozione o un altro intervento, ricevevano, per posta celere, la risposta del Consiglio federale il giorno seguente alla seduta in cui l'esecutivo aveva esaminato l'oggetto in questione. Anche se questa pratica era in effetti un po' eccessiva, garantiva un'informazione rapida, grazie alla quale i parlamentari potevano proseguire rapidamente con l'iter del dossier. Questa pratica è stata però abbandonata e ora i parlamentari non hanno più modo di sapere se e quando il Consiglio federale ha discusso l'intervento che hanno depositato; perdono così tempo ed energia perché sono costretti a verificare a più riprese se l'esecutivo ha già formulato una risposta.</p><p>Invito pertanto l'ufficio a rispondere alla seguente domanda: non volendo necessariamente ripristinare la pratica precedente, non si potrebbe considerare la possibilità di ricorrere alla posta elettronica, per altro ampiamente usata, ed inoltrare quindi la risposta del Consiglio federale al parlamentare interessato o almeno informarlo che il suo intervento è stato discusso, inviandogli il link alla pagina Internet pertinente?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'attuale iter delle risposte agli interventi parlamentari è il seguente: non appena il Consiglio federale adotta un intervento parlamentare nella versione proposta dall'ufficio competente, la Segreteria generale del dipartimento in questione oppure la Cancelleria federale trasmette per e-mail la risposta ai Servizi del Parlamento nelle tre lingue ufficiali. La risposta è registrata immediatamente nella banca dati Curia e poi esportata in Curia Vista, la banca dati on line. Gli interventi con risposta sono reperibili al seguente link: http://www.parlament.ch/i/pagine/vorstoesse.aspx (in basso a destra).</p><p>Di norma, gli interventi con le relative risposte sono disponibili on line 24 ore dopo la seduta del Consiglio federale a meno che, durante la seduta, la risposta non sia modificata, nel qual caso la Cancelleria federale invia il testo corretto con circa un giorno di ritardo, poiché deve essere adattato nelle tre lingue.</p><p>Il consigliere nazionale Berberat chiede che i parlamentari siano informati per e-mail quando il Consiglio federale risponde agli interventi che hanno depositato.</p><p>I Servizi del Parlamento hanno esaminato le soluzioni riportate qui di seguito.</p><p>1. La Segreteria centrale dei Servizi del Parlamento invia per e-mail a tutti i parlamentari l'elenco esaustivo degli interventi per i quali è stata formulata una risposta. Tale elenco è di solito compilato il giorno successivo alla seduta del Consiglio federale. Starà poi ai parlamentari cercare il proprio intervento nell'elenco ricevuto.</p><p>2. La Segreteria centrale invia un'e-mail unicamente ai parlamentari interessati, allegando l'elenco esaustivo degli interventi per i quali è stata formulata una risposta. Questa soluzione può richiedere più tempo in quanto, poco prima delle sessioni, pervengono le risposte a circa sessanta a settanta interventi. Se, oltre all'elenco, si volesse allegare anche il testo della risposta, l'invio sarebbe ulteriormente posticipato, dato che i testi devono essere copiati dalle e-mail dei dipartimenti, memorizzati e poi allegati uno per uno. Per gestire il carico di lavoro aggiuntivo che risulterebbe da queste operazioni, sarebbe necessario un tasso d'occupazione supplementare del 30 per cento presso la Segreteria centrale.</p><p>3. I parlamentari interessati ricevono un'e-mail generata automaticamente e completa di link a Curia Vista. Non appena nella banca dati viene inserita la data della risposta all'intervento, il parlamentare interessato riceve una notifica elettronica. Questa soluzione implica un progetto informatico, con l'onere che ne deriva in termini di lavoro, tempo e costi.</p><p>Un'altra soluzione potrebbe consistere nel far sì che la Segreteria generale del dipartimento competente oppure la Cancelleria federale invii al parlamentare interessato un'e-mail di notifica, allegando anche il testo della risposta. Questa soluzione, che dovrebbe tuttavia essere convenuta con la Segreteria generale e/o la Cancelleria, permetterebbe ai parlamentari di ricevere la risposta ancor prima che questa sia pubblicata in Internet. In tal caso, tuttavia, i Servizi del Parlamento non avrebbero alcun modo di garantire un corretto disbrigo della procedura.</p><p>In conclusione, come misura immediata e a breve termine, l'Ufficio incarica i Servizi del Parlamento di inviare per e-mail a tutti i parlamentari l'elenco degli interventi a cui il Consiglio federale ha risposto. Nel frattempo, sarà esaminata in modo più approfondito la terza opzione.</p></text>