Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/37022

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide con l'interpellante l'accresciuta importanza del riconoscimento del volontariato giovanile, quale essa si disegna con contorni sempre più chiari nel panorama delle politiche giovanili dei paesi occidentali e delle organizzazioni internazionali.</p><p>Con l'adozione della Legge federale sulle attività giovanili del 6 ottobre 1989 (LAG), il Parlamento ha assunto la propria responsabilità nell'ambito della politica giovanile da oltre un decennio. In virtù della LAG e delle disposizioni giuridiche che ne derivano, la Confederazione persegue coerentemente una politica di promozione nei confronti delle giovani generazioni, applicando in tal modo un efficace strumento esplicitamente mirato al sostegno ideale e materiale delle attività di volontariato, nel quale il principio della partecipazione attiva dei giovani assume un ruolo prioritario. L'obiettivo principale della LAG è appunto di promuovere le attività giovanili di volontariato esercitate al di fuori del contesto scolastico, formativo e professionale e i mezzi per realizzarlo sono di natura giuridica e finanziaria. L'introduzione del congedo giovanile nel Codice delle obbligazioni (art. 329 e) nel 1991 è stato un segnale importante e un primo passo verso il riconoscimento adeguato delle attività di volontariato di giovani apprendisti e lavoratori, mentre un credito annualmente votato dal Parlamento consente di sostenere finanziariamente le organizzazioni giovanili di portata nazionale attive in questo campo.</p><p></p><p>Ad 1. : Per i motivi sopracitati, il Consiglio federale considera la Convenzione sul Servizio volontario transnazionale per i giovani, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa nel marzo 2000, uno strumento suscettibile di facilitare le attività di volontariato giovanile sul piano internazionale e nel contempo di ovviare almeno in parte alla mancata partecipazione di giovani svizzeri all'azione specifica "Servizio volontario europeo" promossa dall'Unione Europea e che coinvolge migliaia di giovani di quasi tutti i paesi d'Europa.</p><p></p><p>Ad 2.: Le istanze amministrative competenti hanno avuto modo di appurare la conformità della Convenzione con la legislazione nazionale, in particolare durante la fase redazionale del testo proposto al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. Tant'è vero che il capo della delegazione svizzera alla Conferenza dei ministri europei della gioventù poteva già annunciare nel 1998 a Bucarest la disponibilità del nostro paese alla sua sottoscrizione. </p><p></p><p>Ad 3.: Per questi motivi, il Consiglio federale, ribadendo quanto dichiarato in margine alla sua risposta alla mozione Wyss del 6 ottobre 2000 (00.3584), è intenzionato a valutare l'opportunità di procedere a medio termine alla ratifica della Convenzione, la cui sottoscrizione costituirebbe un primo importante passo.</p>  Risposta del Consiglio federale.