Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01072.jsonl.gz/821

Ricostruisce una storia di rilevanza sociale che si intreccia con quella delle società femminili, in particolare con le figure di Maria Luisa Albrizzi e Emma Degoli-Bernhard, alle quali la pubblicazione è dedicata.
Alla fine degli anni Cinquanta, un gruppo di donne decide di dare avvio a un’impresa economicamente sostenibile (non un’opera di beneficenza) per rispondere a bisogni di alloggio e di qualità di vita di una fascia di persone in età avanzata ed economicamente sfavorite. L’iniziativa, per quei tempi, è lungimirante: un’alternativa alla casa di riposo o ricovero (così si chiamavano le case per anziani).
Nel 1959, una decina di associazioni femminili, sotto il patrocinio della neocostituita Federazione Ticinese delle Società Femminili (FTSF), si raggruppa in una società cooperativa con lo scopo preciso di edificare una casa per persone anziane a locazione moderata. Fra non poche difficoltà, superate da caparbietà e tenacia femminili, si giunge alla realizzazione nel 1972 della “Casa per persone anziane”, poi ribattezzata Residenza Emmy, in memoria di Emma Degoli.
Quaderno pubblicato con il contributo di:
– Margherita Scala-Maderni.