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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È un dato di fatto che il numero di alberi da frutto nei campi, o alberi da frutto ad alto fusto, è in </p><p>continuo calo. L'ampliamento delle zone edificate attorno ai villaggi, la specializzazione delle </p><p>aziende agricole, il ricorso a forme di produzione più razionali e le elevate esigenze poste alla </p><p>commercializzazione della frutta ne sono le cause principali. I frutteti intensivi hanno quasi </p><p>completamente sostituito le colture tradizionali di meli e peri per la produzione di frutta da </p><p>tavola. Benché il 40 per cento della produzione di ciliegie, prugne e altre frutta a nocciolo da </p><p>tavola messa in commercio provenga tuttora da alberi da frutto nei campi, ogni anno questa </p><p>quota diminuisce a vantaggio dei frutteti intensivi. Ne consegue che la trasformazione </p><p>industriale è diventata il principale o addirittura l'unico sbocco per i frutti prodotti da alberi ad </p><p>alto fusto.</p><p>Il quantitativo di succo di mele e di sidro consumato sul piano nazionale corrisponde soltanto a </p><p>due terzi della produzione di frutta da sidro degli alberi ad alto fusto. Il terzo rimanente nonché </p><p>la produzione dei frutteti che non adempie le esigenze poste alla frutta da tavola vengono </p><p>smerciati sul mercato internazionale sotto forma di succhi concentrati. A tal fine vengono </p><p>concessi contributi all'esportazione nel limite consentito dagli impegni assunti dal nostro Paese </p><p>nel quadro del GATT/OMC. A tali contributi si aggiungono quelli versati dalla categoria. Inoltre, </p><p>negli ultimi dieci anni il consumo nazionale di succo di mele e di sidro ha subito una flessione </p><p>del 20 per cento ed è aumentato lo scarto fra il prezzo sul mercato interno e quello </p><p>all'esportazione. Sarebbe quindi inopportuno sostenere ulteriormente questi prodotti.</p><p>L'introduzione di un tasso d'imposta unico sulle bevande spiritose svizzere ed estere, </p><p>conformemente agli impegni di non discriminazione assunti dalla Svizzera nel quadro del </p><p>GATT/OMC, ha inasprito la concorrenza sulla frutta da distillare indigena. Secondo le stime, è </p><p>stato nuovamente importato un quantitativo equivalente a 15'000 tonnellate di frutta di mosto di </p><p>frutta, frutta da distillare e bevande spiritose. Parallelamente a ciò sono diminuiti i prezzi alla </p><p>produzione della frutta indigena. Il Consiglio federale è consapevole del problema che ciò </p><p>rappresenta per i produttori svizzeri. Presso la Regia federale degli alcool (RFA) è in atto la </p><p>revisione dell'ordinanza sull'alcool. L'obiettivo della revisione consiste nell'introduzione di un </p><p>sistema d'imposizione forfettaria per gli agricoltori che producono acquavite. Essa prevede </p><p>inoltre che l'agricoltore, che sia al contempo un piccolo produttore, possa beneficiare di un </p><p>tasso d'imposta agevolato per un determinato quantitativo. Nella consultazione degli interessati </p><p>la RFA ha proposto un tasso ridotto del 30 per cento per un quantitativo di 15 litri di alcool puro </p><p>al quale va aggiunto un litro di alcool puro per lotto di 15 alberi da frutto ad alto fusto. Alla luce </p><p>della situazione suesposta, il Consiglio federale è disposto ad esaminare, nell'ambito degli </p><p>impegni assunti dalla Svizzera sul piano internazionale, la possibilità di ridurre l'imposta per </p><p>quanto concerne gli alberi da frutto ad alto fusto.</p><p>I pagamenti diretti sono tuttora il provvedimento principale nonché sostenibile e mirato per il </p><p>sostegno agli alberi da frutto ad alto fusto. Un terzo circa dei contributi per la compensazione </p><p>ecologica è finalizzato alla conservazione di questi alberi; nel 1999 tale quota ammontava a 37 </p><p>milioni di franchi circa. L'ordinanza sulla qualità ecologica, varata recentemente, permette </p><p>invece di sostenere provvedimenti regionali mirati come la conservazione dei frutteti ad alto </p><p>fusto di cui è riconosciuta la qualità ecologica. Tali contributi vengono concessi in via suppletiva </p><p>ai pagamenti diretti ecologici.</p><p>Il Consiglio federale può accettare l'intervento sotto forma di postulato poiché in virtù delle basi </p><p>legali vigenti esso può già adottare provvedimenti complementari del tipo di quelli chiesti </p><p>dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.