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Incarto n. 15.2004.17 Lugano 25 maggio 2004 /FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa segretario: Cassina statuendo sul ricorso 26 gennaio 2004 di RI1 rappr. dalla __________ contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. 479238 promossa dalla ricorrente nei confronti di PI1 viste le osservazioni 24 marzo 2004 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti ritenuto in fatto e considerando in diritto: che la Banca __________ procede nei confronti di __________ __________ per l’incasso dei propri crediti; che il 24 gennaio 2004 l’UEF di Bellinzona notificava alle parti l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. 479238 non avendo accertato alcun bene e reddito pignorabile a carico dell’escusso; che con ricorso 26 gennaio 2004 la Banca __________ si aggrava contro tale atto postulandone l’annullamento; che la ricorrente sostiene che l’UEF di Bellinzona nel calcolo del minimo di esistenza avrebbe tenuto conto di un importo troppo elevato a titolo di canone locatizio; che nelle proprie osservazioni 24 marzo 2004 l’UEF di Bellinzona sostiene di aver riconosciuto spese di trasferta ben al di sotto di quelle effettive; che inoltre l’UEF di Bellinzona ha affermato che nel conteggio impugnato è stato omesso il premio di cassa malati regolarmente pagato dall’escusso; che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13); che per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio, che se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento; che la decisione sulla specie di effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.2 ad art 21, p. 260); che nel caso di specie l’UEF di Bellinzona ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare l’esatta eccedenza pignorabile dell’escusso; che di conseguenza l’attestato di carenza beni nell’esecuzione n. 479238 deve essere annullato; che l’incarto viene retrocesso all’UEF di Bellinzona per esperire i necessari accertamenti e determinare l’eccedenza pignorabile; che il ricorso va pertanto accolto; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, 93 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso 26 gennaio 2004 di Banca __________, __________, è accolto. 1.1. Di conseguenza e annullato l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. 479238 promossa nei confronti di,, da __________ 1.2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinare l’eccedenza pignorabile a carico di. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: – __________ Comunicazione all’UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2004.17 Incarto n. 15.2004.17

Incarto n. 15.2004.17 Lugano 25 maggio 2004 /FP/fc/fb Lugano

Lugano 25 maggio 2004 /FP/fc/fb

25 maggio 2004 /FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

Pellegrini e Chiesa segretario: segretario:

segretario: Cassina Cassina

Cassina statuendo sul ricorso 26 gennaio 2004 di

statuendo sul ricorso 26 gennaio 2004 di RI1 rappr. dalla __________ RI1

RI1 rappr. dalla __________

rappr. dalla __________ contro contro

contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. 479238 promossa dalla ricorrente nei confronti di

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. 479238 promossa dalla ricorrente nei confronti di PI1 PI1

PI1 viste le osservazioni 24 marzo 2004 dell’UEF di Bellinzona

viste le osservazioni 24 marzo 2004 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti

esaminati atti e documenti ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che la Banca __________ procede nei confronti di __________ __________ per l’incasso dei propri crediti;

che la Banca __________ procede nei confronti di __________ __________ per l’incasso dei propri crediti; che il 24 gennaio 2004 l’UEF di Bellinzona notificava alle parti l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. 479238 non avendo accertato alcun bene e reddito pignorabile a carico dell’escusso;

che il 24 gennaio 2004 l’UEF di Bellinzona notificava alle parti l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. 479238 non avendo accertato alcun bene e reddito pignorabile a carico dell’escusso; che con ricorso 26 gennaio 2004 la Banca __________ si aggrava contro tale atto postulandone l’annullamento;

che con ricorso 26 gennaio 2004 la Banca __________ si aggrava contro tale atto postulandone l’annullamento; che la ricorrente sostiene che l’UEF di Bellinzona nel calcolo del minimo di esistenza avrebbe tenuto conto di un importo troppo elevato a titolo di canone locatizio;

che la ricorrente sostiene che l’UEF di Bellinzona nel calcolo del minimo di esistenza avrebbe tenuto conto di un importo troppo elevato a titolo di canone locatizio; che nelle proprie osservazioni 24 marzo 2004 l’UEF di Bellinzona sostiene di aver riconosciuto spese di trasferta ben al di sotto di quelle effettive;

che nelle proprie osservazioni 24 marzo 2004 l’UEF di Bellinzona sostiene di aver riconosciuto spese di trasferta ben al di sotto di quelle effettive; che inoltre l’UEF di Bellinzona ha affermato che nel conteggio impugnato è stato omesso il premio di cassa malati regolarmente pagato dall’escusso;

che inoltre l’UEF di Bellinzona ha affermato che nel conteggio impugnato è stato omesso il premio di cassa malati regolarmente pagato dall’escusso; che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13);

che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13); che per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio,

che per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio, che se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento;

che se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento; che la decisione sulla specie di effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.2 ad art 21, p. 260);

che la decisione sulla specie di effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.2 ad art 21, p. 260); che nel caso di specie l’UEF di Bellinzona ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare l’esatta eccedenza pignorabile dell’escusso;

che nel caso di specie l’UEF di Bellinzona ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare l’esatta eccedenza pignorabile dell’escusso; che di conseguenza l’attestato di carenza beni nell’esecuzione n. 479238 deve essere annullato;

che di conseguenza l’attestato di carenza beni nell’esecuzione n. 479238 deve essere annullato; che l’incarto viene retrocesso all’UEF di Bellinzona per esperire i necessari accertamenti e determinare l’eccedenza pignorabile;

che l’incarto viene retrocesso all’UEF di Bellinzona per esperire i necessari accertamenti e determinare l’eccedenza pignorabile; che il ricorso va pertanto accolto;

che il ricorso va pertanto accolto; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, 93 LEF; 61, 62 OTLEF;

Richiamati gli art. 17, 20 a, 93 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 26 gennaio 2004 di Banca __________, __________, è accolto.

1. Il ricorso 26 gennaio 2004 di Banca __________, __________, è accolto. 1.1. Di conseguenza e annullato l’attestato di carenza di beni

1.1. Di conseguenza e annullato l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. 479238 promossa nei confronti di,, da __________

nell’esecuzione n. 479238 promossa nei confronti di,, da __________ 1.2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinare l’eccedenza pignorabile a carico di.

1.2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinare l’eccedenza pignorabile a carico di. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: – __________

– __________ Comunicazione all’UEF di Bellinzona.

Comunicazione all’UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario