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Il team legale dell'amministrazione Obama ha comunicato al Congresso di ritenere che se anche i detenuti del supercarcere della base militare americana di Guantanamo, a Cuba, venissero trasferiti in prigioni negli Stati Uniti, difficilmente un tribunale ne potrebbe poi chiedere il rilascio nel territorio degli Stati Uniti.
In un rapporto di nove pagine, di cui riferisce il New York Times, il Dipartimento della Giustizia e il Pentagono hanno espresso al Congresso la convinzione che le attuali leggi forniscano "una robusta protezione alla sicurezza nazionale". Ma ciò nonostante, hanno aggiunto, il Congresso potrebbe anche prendere misure aggiuntive per ridurre ulteriormente i rischi che se trasferiti negli Usa tali detenuti possano essere rilasciati.
Sin dall'inizio del suo primo mandato, il presidente Barack Obama si è impegnato per chiudere il carcere di Guantanamo. Tuttavia, uno dei problemi che gli hanno finora impedito di riuscirci è rappresentato dai detenuti che non possono essere riconsegnati ai loro Paesi d'origine che non dispongono di strutture carcerarie adeguate, mentre il Congresso ha proibito che vengano trasferiti da Cuba negli Stai Uniti.
La diffusione del rapporto del team legale, nota il New York Times, avviene mentre l'amministrazione Obama si prepara ad un nuovo tentativo di convincere il Congresso a revocare il divieto per il trasferimento dei detenuti da Guantanamo alle prigioni di massima sicurezza nel territorio americano.
SDA-ATS