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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'impiego dell'energia nucleare e, in piccola parte, le applicazioni dei materiali radioattivi in medicina, nell'industria e nella ricerca hanno già prodotto una certa quantità di scorie radioattive; ad esse si aggiungeranno quelle prodotte dalla chiusura e dallo smantellamento delle centrali nucleari e degli impianti di ricerca esistenti. Queste scorie dovranno di regola essere smaltite in Svizzera; questo è ciò che prevedono le disposizioni attualmente in vigore e anche ciò che prevede il progetto di nuova legge sull'energia nucleare, attualmente discusso in Parlamento. La nostra generazione ha l'obbligo di cercare e di realizzare soluzioni sicure per immagazzinare in modo sicuro le scorie radioattive. La questione dello smaltimento deve essere discussa e chiarita separatamente da quella dell'abbandono dell'energia nucleare.</p><p>A tale scopo, in Svizzera vengono attuati due programmi: uno per le scorie debolmente e mediamente radioattive a breve durata (SDM) e uno per gli elementi di combustibile esausti, le scorie altamente radioattive e le scorie di media attività a lunga durata (EC/SAA/SML). Per quanto riguarda le SDM, il Wellenberg rappresentava un sito con caratteristiche tali da meritare ulteriori accertamenti, che avrebbero dovuto essere effettuati grazie al previsto cunicolo di sondaggio. Con il suo "no" del 22 settembre 2002, il Popolo del Cantone Nidvaldo si è espresso contro il cunicolo di sondaggio e quindi contro l'effettuazione di ulteriori accertamenti sul sito di Wellenberg. A Wellenberg non sarà quindi realizzato alcun deposito in profondità di SDM.</p><p>Il modello svizzero di smaltimento non deve tuttavia essere completamente rivisto. Nonostante Anche dopo il risultato di questa votazione, il Consiglio federale rimane fedele al principio della verità dei costi. Secondo questo principio, la responsabilità dello smaltimento sicuro e duraturo delle scorie radioattive è in primo luogo dei gestori delle centrali nucleari svizzere.Il compito della Confederazione è quello di creare le condizioni quadro necessarie per l'attuazione dei programmi di smaltimento. La nuova legge sull'energia nucleare costituisce la principale base al riguardo. </p><p>Per chiarire le questioni ancora in sospeso, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha costituito inoltre un gruppo di esperti per i modelli di gestione delle scorie radioattive (EKRA). Nel suo rapporto "Contributo alla strategia di gestione delle scorie radioattive in Svizzera", esso propone una serie di miglioramenti delle condizioni quadro giuridiche, finanziarie ed organizzative. Nel corso delle deliberazioni parlamentari, alcuni punti sono stati inseriti nella nuova legge sull'energia nucleare. Non appena saranno definite le condizioni quadro giuridiche attraverso la legge sull'energia nucleare, si procederà alla verifica della strategia di smaltimento, delle strutture esistenti, del modo in cui è attualmente organizzato lo smaltimento e del grado di coinvolgimento della politica e della collettività nel processo di attuazione.</p><p>I requisiti che i potenziali siti devono possedere dipendono dalle caratteristiche fisico-chimiche delle scorie, e sono diversi a seconda che si tratti di SDM o di EC/SAA/SML. La scelta di un sito dipende inoltre dal volume di roccia ospitante e, a causa delle quantità e dei volumi di scorie, dalle possibilità di accesso (orizzontale e verticale) ai depositi geologici profondi. A causa dei differenti requisiti tecnici e geologici posti dai diversi tipi di scorie, l'opzione di un unico deposito per tutte le scorie non semplificherebbe in alcun modo la scelta del sito. In tutti i Paesi in cui esiste il problema dello smaltimento delle scorie nucleari sono previsti (o sono già stati realizzati) depositi diversi per i diversi tipi di scorie. Solamente la Germania sta vagliando l'ipotesi di un unico deposito per tutti i tipi di scorie. Data la strategia finora perseguita dalla Svizzera per lo smaltimento delle scorie nucleari, non è ancora stata presa in esame la possibilità di realizzare un unico deposito per tutti i tipi di scorie. Questa opzione sarà però oggetto di un'attenta valutazione nel quadro dei prossimi lavori.</p><p>Per ora, tuttavia, il programma EC/SAA/SML proseguirà come previsto. L'attestato di smaltimento EC/SAA/SML viene fornito sulla base dell'opzione "argilla opalina". Il 20 dicembre 2002 la Nagra ha presentato la relativa documentazione alle autorità federali. Il passo successivo sarà la verifica tecnica da parte della Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN) e della Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari (CSA). Per la valutazione tecnica sarà interpellato anche un gruppo di esperti internazionale costituito dalla Nuclear Energy Agency (NEA) dell'OCSE. La verifica durerà circa due anni. In seguito è prevista una procedura di esposizione pubblica. Allo stato attuale delle cose, si prevede che il Consiglio federale deciderà in merito all'attestato di smaltimento, al modo di procedere e al calendario dello smaltimento delle scorie EC/SAA/SML nel primo trimestre del 2006.</p><p>La decisione popolare del 22 settembre 2002 a Nidvaldo fa fare un passo indietro di parecchi anni al programma SDM. Una nuova procedura di scelta dei siti dovrà portare all'individuazione di nuove potenziali ubicazioni e quindi alla scelta del luogo in cui realizzare concretamente il deposito. Oltre alla sicurezza a lungo termine, un ruolo importante sarà giocato dalla trasparenza della procedura di scelta del sito. Una nuova procedura di scelta potrà essere avviata solamente quando vi sarà chiarezza sul modo in cui la legge sull'energia nucleare regolamenterà lo smaltimento delle scorie radioattive.</p><p>Per la scelta di possibili siti per lo smaltimento delle SDM, è necessario prima di tutto identificare, sulla base di criteri adatti, le zone che presentano caratteristiche appropriate. Prospezioni geologiche svolte dalla superficie permettono in seguito di ottenere informazioni dettagliate sul sottosuolo, necessarie per la realizzazione di un deposito geologico in profondità. Questi accertamenti sono soggetti ad autorizzazione da parte del Consiglio federale; nella domanda, la scelta del sito di sondaggio deve essere motivata. Infine deve essere scelto un sito per l'esecuzione di esami approfonditi (per es. cunicolo di sondaggio, laboratorio sotterraneo). La principale decisione politica per la costruzione di un deposito è costituita dall'autorizzazione quadro rilasciata dal Consiglio federale e approvata dal Parlamento, con la quale viene stabilito il sito.</p><p>Per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive all'estero o in Svizzera, il Consiglio federale si è espresso in modo dettagliato, fra l'altro nella sua risposta del 21 settembre 2001 all'Interpellanza Rechsteiner "Esportazione di scorie nucleari in Russia e ritrattamento di materiale radioattivo all'estero". Il Consiglio federale è fedele al principio dello smaltimento in Svizzera, sancito dalla legge del 22 marzo 1991 sulla radioprotezione e ripreso nel progetto di legge sull'energia nucleare. Esso non conduce trattative in merito all'esportazione di scorie nucleari svizzere e nemmeno in merito alla possibilità di smaltire in Svizzera scorie nucleari provenienti dall'estero.</p><p>Secondo l'art. 10 cpv. 1 del decreto federale concernente la legge sull'energia nucleare, la responsabilità dello smaltimento sicuro e duraturo delle scorie radioattive è in primo luogo dei gestori delle centrali nucleari svizzere. Per questo hanno fondato la Nagra insieme alla Confederazione, responsabile per quanto riguarda le scorie provenienti da applicazioni mediche, industriali e dalla ricerca. La Nagra è riconosciuta a livello internazionale e negli ultimi anni ha svolto un buon lavoro. In seguito agli accertamenti tecnico-scientifici effettuati, la Nagra aveva intenzione di eseguire esami più approfonditi al Wellenberg per mezzo di un cunicolo di sondaggio. Questo progetto era sostenuto dalle autorità competenti in materia di sicurezza e da diversi gruppi di esperti (EKRA, gruppo di esperti cantonale sul Wellenberg).</p><p>Questo principio di verità dei costi è ripreso anche nel progetto di nuova legge sull'energia nucleare. Chi è responsabile dello smaltimento dovrà tuttavia allestire, in futuro, un piano di smaltimento che dovrà essere esaminato dalle autorità federali e approvato dal Consiglio federale. Alle Camere federali dovrà essere riferito periodicamente in merito allo stato di attuazione. I responsabili dello smaltimento sono liberi di scegliere come organizzarsi e se continuare a delegare questo compito alla Nagra.</p>  Risposta del Consiglio federale.