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Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. Le cerchie interessate possono esprimere un parere sull'avamprogetto fino al 5 agosto 2019.
Ulteriori informazioni e la documentazione completa sono disponibili qui:
Decisione del Tribunale federale del novembre 2018
In quattro casi tipo, il 2 novembre 2018, il Tribunale federale ha sancito la restituzione dell'IVA riscossa dal 2010 al 2015 sul canone di ricezione radiotelevisivo. A seguito di queste sentenze il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone che la Confederazione restituisca l'imposta sul valore aggiunto a tutte le economie domestiche. Il DATEC sta attualmente elaborando le basi legali per un rimborso forfettario sotto forma di un accredito a tutte le economie domestiche, senza che queste ultime debbano avanzarne richiesta.
Decisione del Tribunale federale del settembre 2018
Il 18 settembre 2018, in un caso specifico, il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso del DATEC contro una sentenza del Tribunale amministrativo federale e ordinato la restituzione dell'IVA riscossa sul canone radiotelevisivo per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 30 maggio 2011 compreso. I quattro casi tipo dei rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori non sono ancora stati giudicati. Qualora il Tribunale federale decidesse a favore della restituzione dell'IVA a questi ultimi, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone di restituire l'IVA a tutti coloro che hanno pagato il canone.
Il Tribunale federale ha deciso che l'UFCOM deve restituire a una persona che ha pagato il canone l'IVA pagata tra il 1° gennaio 2010 e il 30 maggio 2011 compreso. Secondo il Tribunale federale il diritto a chiedere la restituzione dell'IVA pagata prima del 1° gennaio 2010 è caduto in prescrizione.
La sentenza attuale concerne una singola persona, che da giugno 2011 non paga più l'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione e che ha chiesto una restituzione a partire da fine gennaio 2007. Il 13 aprile 2015, in un primo procedimento, il Tribunale federale aveva cambiato la sua giurisprudenza valida sino ad allora e deciso che il canone di ricezione non è assoggettato all'IVA. Da allora sul canone radiotelevisivo non viene più riscossa l'IVA. Il Tribunale federale non si era pronunciato in merito alla questione della restituzione. La persona che aveva pagato il canone ha chiesto successivamente, in un secondo procedimento, la restituzione dell'IVA per il periodo tra fine gennaio 2007 e fine maggio 2011. Il Tribunale amministrativo federale ha garantito tale diritto nella sua sentenza del 25 gennaio 2017; ora, a causa della prescrizione prevista dal diritto sull'IVA, il Tribunale federale ha però limitato tale diritto al periodo a partire da gennaio 2010.
Domande e risposte (FAQ)
Su incarico del Parlamento (mozione 15.3416 Flückiger-Bäni trasmessa al Consiglio federale) l'UFCOM sta elaborando le basi legali che renderanno possibile la restituzione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) a tutte le economie domestiche sotto forma di una detrazione forfettaria dalla fattura di Serafe. La data di restituzione dell'IVA dipende dalle deliberazioni in Parlamento e non sarà prima del 2020.
L'importo del rimborso è calcolato in funzione dell'imposta sul valore aggiunto effettivamente incassata dalla Confederazione nel periodo 2010-2015 e del numero delle economie domestiche assoggettate all'obbligo di pagare il canone al momento del rimborso. Stando ad attuali stime approssimative, l'importo del rimborso si aggirerà all'incirca sui 50 franchi per economia domestica.
Chi non avesse già presentato domanda non deve fare nulla. Per la restituzione è elaborata una base legale come richiesto anche nella mozione 15.3416 Flückiger-Bäni. Trattare ciascun caso singolarmente sarebbe troppo oneroso e perciò non è previsto.
Anche a coloro che hanno presentato una domanda di restituzione dell'imposta sul valore aggiunto sarà detratto un importo forfettario dalla fattura del canone radiotelevisivo.
Le sentenze pronunciate dal Tribunale federale si riferiscono esclusivamente alle economie domestiche.
Nel caso di imprese assoggettate all'imposta sul valore aggiunto (IVA), un rimborso dell'IVA versata sul canone di ricezione implicherebbe la necessità di correggere la deduzione dell’imposta precedente per tutti gli anni interessati, una procedura alquanto laboriosa per le imprese (cfr. risposta del Consiglio federale del 19.08.2015 alla mozione 15.3416 "Restituzione dell'IVA riscossa illegalmente sui canoni di ricezio-ne radiotelevisivi").
Nell'ambito dell'elaborazione delle basi legali si vaglierà la possibilità di un rimborso forfettario dell'IVA a tutte le imprese (in analogia alle persone fisiche assoggettate al pagamento del canone di ricezione).
Ultima modifica 17.04.2019