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Il grande azionista Cevian insiste perché ABB si separi da una parte delle sue attività.
"Lo scorporo delle tecniche della rete è l'unica decisione razionale e logica", ha affermato il co-fondatore e partner della società d'investimento svedese Christer Gardell all'edizione odierna dello "Svenska Dagbladet".
Le azioni di Power Grids andrebbero poi quotate a Zurigo e a Stoccolma. Cevian corrobora la sua posizione anche in documento trasmesso ai media, in cui si afferma che con lo spin off "nascerebbero due eccellenti aziende" che a lungo termine crescerebbero e prospererebbero. L'hedge fund considera il valore combinato delle due imprese a 35 franchi per azione. Attualmente il titolo ABB vale attorno ai 22 franchi.
Negli ultimi dodici mesi il management del gruppo zurighese ha svolto "un buon lavoro" ponendo le basi per uno scorporo della divisione delle reti elettriche, si legge ancora nella presa di posizione. Con lo spin off il resto dell'azienda, né il comparto Power Grids ridurrebbero le loro prospettive di crescita. Verrebbero invece liberati dagli svantaggi della struttura di un conglomerato. ABB è troppo complessa e anche con un buon management difficile da condurre, reitera Cevian.
Quest'ultima è il secondo maggiore azionista di ABB, con una quota di oltre il 5%. Il primo è un'altra società di partecipazioni svedese, Investor AB, che controlla poco più del 10%. La settimana scorsa il giornale "Dagens Nyheter" aveva riferito che anche quest'ultima ha avanzato proposte simili.
ABB aveva annunciato un esame strategico della divisione nel settembre dell'anno scorso in occasione del Capital Markets Day (CMD) e intende comunicarne i risultati in occasione della CMD del 4 ottobre prossimo. Il gruppo zurighese è leader mondiale nel promettente mercato delle tecniche di trasmissione di elettricità.
Tra gli analisti uno scorporo è controverso: molti ritengono che ABB mantenga almeno il core business della divisione. Jonathan Mounsey (Exane BNP Paribas) afferma di aspettarsi "che in occasione del CMD il management metta in evidenza le prospettive positive per l'unità ed escluda una cessione della divisione".
Gael de Bray (Deutsche Bank) mette perfino in guardia da una separazione: "crediamo che una suddivisione del gruppo condurrebbe a costi maggiori, inoltre quelli per lo spin off sarebbero molto elevati considerando la forte integrazione delle divisioni di ABB".
SDA-ATS