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Negli Stati Uniti, l’incertezza sulle trattative sul bilancio e sul tetto del debito nazionale – in corso fra democratici e repubblicani – provocherà una corsa agli sportelli delle banche?
Se lo chiedono diversi istituti finanziari, secondo quanto scrive il Financial Times, che titola : “US banks fearing default stock up on cash”, le banche americane temono il default e accumulano contanti”.
Il timore, mentre è in corso lo shutdown dell’amministrazione federale, è che le parti non troveranno un accordo entro il 17 ottobre, scadenza per la decisione sull’innalzamento del tetto sul debito.
“Lo shutdown del governo americano è un fattore già di per sé negativo, ma un’eventuale incapacità di alzare il tetto sul debito sarebbe decisamente peggio – ha detto Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale – E’ una missione cruciale che va risolta il prima possibile”.
Due tra le dieci principali banche degli Stati Uniti (i cui nomi non vengono menzionati) si stanno organizzando contro un eventuale panico di massa.
Un banchiere ha confermato che la sua banca sta mettendo a disposizione un aumento dei contanti del 20%-30% rispetto al normale, in caso di corsa agli sportelli.
“Un default sarebbe senza precedenti e ha la potenzialità di diventare catastrofico, con il congelamento dei mercati del credito, il crollo del valore del dollaro, il balzo dei tassi di interesse – ha scritto il Tesoro americano in un rapporto.