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Il Consiglio federale ha nel contempo deciso di accantonare l'idea di ridurre la quota cantonale dell'Imposta federale diretta
Come preannunciato, per far fronte ai previsti deficit strutturali, approvando il pertinente messaggio, il Consiglio federale ha deciso oggi, venerdì 1º marzo, di ridurre temporaneamente di 1,25 miliardi il suo contributo all'assicurazione contro la disoccupazione.
Dopo la consultazione con le parti interessate, il governo, spiega una nota dell'esecutivo, ha invece rinunciato a ridurre la quota cantonale sulle entrate dell'Imposta federale diretta. Altri provvedimenti di sgravio riguardano l'Amministrazione federale.
Il messaggio governativo verte sulla diminuzione del contributo federale all'AD per il periodo 2025-2029. Stando al governo, tale riduzione è possibile senza intaccare le prestazioni, tenuto conto della buona situazione finanziaria di questa assicurazione.
Ciò si spiega con i contributi straordinari – 16 miliardi di franchi – che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di coronavirus: nonostante la sensibile estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'assicurazione contro la disoccupazione non ha infatti dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione.
Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere malgrado il taglio dei contributi federali. Se invece la situazione dovesse peggiorare, la clausola di salvaguardia preserverà l'assicurazione contro la disoccupazione da difficoltà finanziarie.
La variante proposta, spiega la nota, è più flessibile rispetto alla versione posta in consultazione: il Consiglio federale e il parlamento devono poter ripartire liberamente la riduzione di 1,25 miliardi sul periodo 2025-2029. Per il Preventivo 2025 l'esecutivo prevede una riduzione integrale del contributo federale all'assicurazione contro la disoccupazione. In tal modo, nel 2025 il bilancio della Confederazione sarà sgravato di circa 600 milioni.
Quale ulteriore misura di risparmio è inoltre prevista una modifica della legge sull'organizzazione del governo e dell'Amministrazione. In futuro, la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capodipartimento e la direzione dell'ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente.
Benché questa misura non fosse inclusa nel progetto posto in consultazione, nell'ambito della valutazione – avvenuta nel 2021 – del nuovo modello di gestione dell'Amministrazione, il Consiglio federale aveva già deciso di rinunciare alle prescrizioni concernenti la strutturazione e il contenuto, in quanto apportavano un valore aggiunto trascurabile.
Come accennato, il governo ha accantonato l'idea di ridurre la quota cantonale all'Imposta federale diretta. Mediante tale provvedimento si volevano compensare gli oneri supplementari della Confederazione derivanti dall'iniziativa parlamentare riguardante la custodia di bambini complementare alla famiglia.
Nel frattempo, la competente commissione del Consiglio degli Stati ha deciso di porre in consultazione un progetto alternativo che comporterebbe costi nettamente inferiori per la Confederazione.
Per questo motivo, l'esecutivo non crede opportuno proporre tale provvedimento in un progetto di legge separato. Tuttavia, il Consiglio federale sottolinea che un eventuale progetto concernente la custodia di bambini dovrà essere finanziato principalmente dai Cantoni e/o dall'economia.