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Il nostro tragico sistema pensionistico
di Andrea Luzzi
"Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che..
non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr'ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato".
Così inizia il romanzo "Le intermittenze della morte" di Saramago, dove lo scrittore portoghese immagina una città lasciata, dalla morte, al suo destino. Malati, anziani e vittime di incidenti si ritrovano a sopravvivere contro ogni speranza. Dopo un'iniziale euforia si passa ben presto allo sconforto legato ai gravi problemi che un mondo senza più morte porta con sé.
Questo è quello che devono avere nella testa gli economisti quando guardano ai sistemi pensionistici dei paesi sviluppati.
Anche se forme di sistemi pensionistici si possono ricondurre alla Roma imperiale, dove venivano offerti ai veterani dell'esercito e pagati dal tesoro dell'Imperatore, essi scomparvero con il declino dell'Impero Romano. Si dovette arrivare alla fine del XIX secolo per ritrovare una struttura moderna di quello che oggi diamo per scontato: Bismarck introdusse un sistema di assicurazioni sociali comprendente quello che noi oggi identifichiamo come pensione. Solo molti anni dopo, l'Inghilterra propose qualcosa di simile, secondo un modello però diametralmente diverso: a beneficiarne sarebbe stato il cittadino e non solo il lavoratore ed i contributi non derivavano da stipendi ma dalla fiscalità generale.
Ancora oggi i due sistemi sopravvivono e, in alcuni paesi, si integrano.
L'Europa continentale, fra cui l'Italia, adottò, sul finire della I Guerra Mondiale, il sistema germanico. La struttura sembrò reggere bene gli alti e bassi del XX secolo finché declino della fertilità, allungamento della speranza di vita e pensionamento dei baby- boomers arrivarono a minare le fondamenta dell'architettura. All'interno di un quadro così negativo, la crisi economica accelerò la caduta andando ad abbassare ancora di più i tassi di occupazione europei, rendendoli inadatti a sostenere il peso dei generosi sistemi pensionistici. Allo stesso tempo, i fondi pensione, comunemente mal gestiti e incapaci di difendersi di fronte ad un sell-off generalizzato, hanno, negli ultimi anni, perso molto del loro valore.
Non resta altra soluzione, nelle mani dei governi, che alzare l'età pensionabile, andando così ad indebolire ancor di più il già scarso ricambio generazionale nelle professioni.
Il rapporto sempre più basso fra popolazione attiva ed inattiva, mostrato nel grafico seguente, mette in crisi l'impalcatura.
Nel romanzo di Saramago, i cittadini portano i malati fuori dai confini della città, per permettere alla morte di compiere il suo dovere. In Italia sta avvenendo l'esatto opposto: coloro che dovrebbero sostenere il rapporto di dipendenza fra lavoratori e pensionati o non lavorano od emigrano fuori dai confini del paese.
Se pensate che già oggi, in Italia, lo stato sociale ha dovuto essere supportato da un enorme debito pubblico che oggi blocca qualsiasi tentativo di riassestamento, provate a pensare cosa succederà quando, come si evidenzia nel secondo grafico, le spese relative all'invecchiamento della popolazione si alzeranno ulteriormente.
Alcuni governanti europei sembrano chiedere continuamente all'orchestra del Titanic di continuare a suonare mentre ci si dirige a tutta forza contro l'iceberg e l'orchestra, i milioni di cittadini al loro seguito, preferisce fingere di non vedere il pericolo, chiedendo di preservare uno status quo ( la velocità di crociera e la rotta) fuori da ogni logica.
Pensione deriva dal verbo latino pendere, cioé pesare. Colui che va in pensione si ritroverà infatti ad essere un pondus (peso) per la società: basta un semplice sguardo per capire che l'attuale bilancio (non a caso il rendiconto contabile porta questo nome, dovendo bilanciare due pesi, attivi e passivi) è del tutto insostenibile.
Come si possa uscire da questa situazione non ci è dato sapere e, a dir la verità, nessuno può saperlo. Nella città di Saramago, tutto torna alla normalità dopo qualche giorno, con grande sollievo di tutti. Nella realtà, non sarà possibile.