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Il Regno Unito registra "toni positivi", ma solo "progressi limitati" nei negoziato sulle relazioni future post Brexit con l'UE, dopo il quarto round di trattative in video collegamento. Lo afferma il capo negoziatore britannico David Frost in risposta a Michel Barnier, notando che il formato digitale dei colloqui ha ormai raggiunto i suoi "limiti" e che occorre "accelerare".
Londra ribadisce peraltro la sua posizione ferma rispetto alle richieste di Bruxelles in materia di pesca e "sul cosiddetto level playing field".
"I progressi - dichiara Frost in una nota - rimangono limitati, ma i nostri (ultimi) colloqui hanno avuto un tono positivo e noi restiamo impegnati per un successo finale". "Siamo in un momento importante di questi colloqui - prosegue il capo negoziatore del governo di Boris Johnson -, vicini ai limiti di ciò che possiamo conseguire attraverso il formato dei round da remoto: se vogliamo far progressi, è chiaro che dobbiamo intensificare e accelerare il lavoro, discutendo con la Commissione su quale sia il modo migliore".
Frost ricorda le necessità di "chiudere questo negoziato in tempo utile per consentire alle persone e alle aziende di avere certezze sui termini delle relazioni commerciali che seguiranno la conclusione del periodo di transizione alla fine di quest'anno".
"Da parte nostra - conclude - siamo pronti a lavorare duro per individuare almeno le linee di un accordo bilanciato su tutti i temi. Un deal che ovviamente dovrà tenere conto della posizione ben fondata del Regno Unito sul cosiddetto 'level playing field' (l'allineamento normativo a Bruxelles su diverse materie che l'UE pretende per evitare rischi di concorrenza sleale, ma Londra rifiuta come una contraddizione plateale rispetto alla ritrovata sovranità del dopo Brexit), sulla pesca e su altre questioni difficili".