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EasyJet non mette in discussione la sua presenza in Svizzera. La compagnia low-cost britannica intende sopprimere 700 posti di lavoro fra i piloti e chiudere tre sue basi nel Regno Unito nell'ambito di un vasto piano di ristrutturazione.
"È ancora troppo presto per commentare nel dettaglio l'impatto dei negoziati appena iniziati nel Regno Unito e in Germania", ha affermato all'agenzia finanziaria AWP un portavoce di EasyJet, dopo aver rassicurato sulla situazione nella Confederazione. L'azienda in Svizzera impiega a Ginevra e Basilea un migliaio di persone.
L'addetto stampa ha precisato che EasyJet si trova in fase di ripresa dal 15 giugno e "prevede di proporre il 30% della sua rete di destinazioni a luglio e fino al 75% in agosto". Oltremanica, la compagnia aerea ha avviato le consultazioni con i sindacati, dopo aver annunciato la volontà di tagliare 4500 impieghi, ovvero quasi un terzo dei suoi effettivi.