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Mentre negli ultimi mesi le PMI hanno nuovamente ridotto la propria produzione, scrive UBS in un comunicato, le grandi imprese l'hanno incrementata. Questo contrapposto andamento è testimoniato anche dal giudizio sull'andamento degli affari, al quale le grandi società guardano con ottimismo da febbraio dello scorso anno. L'andamento degli affari rimane invece una nota dolente per le PMI, benché anche in questo caso sia visibile una svolta in positivo nei risultati. Il settore più prospero resta quello dell'edilizia, a prescindere dalle dimensioni aziendali.
Il generale l'andamento degli affari continua a essere giudicato positivamente dalle imprese: gli ordinativi sono aumentati ancora rispetto al trimestre precedente e si continua a cercare manodopera. Sebbene la pressione sui prezzi nell'edilizia continui a opprimere il settore, i ricavi restano positivi, specialmente per le grandi imprese che a gennaio hanno aumentato le entrate rispetto ai tre mesi precedenti. Le PMI hanno viceversa riportato risultati stabili.
L'andamento degli affari resta propizio anche per gli studi di architettura e ingegneria. Nelle grandi società si osserva un leggero indebolimento della dinamica, comunque a livelli elevati. Lo stesso si può dire per il portafoglio ordini.
Nel settore dei servizi, il quadro è piuttosto eterogeneo e differenziato in funzione delle dimensioni aziendali e del tipo di indicatore. Sia le PMI sia le grandi imprese giudicano comunque positivamente il proprio andamento degli affari. La situazione dei ricavi nel commercio al dettaglio nell'ultimo trimestre è rimasta difficile per le PMI, mentre le grandi società di distribuzione riferiscono di un andamento stabile. La situazione economica nel commercio all'ingrosso è migliorata. Soprattutto nell'industria, le PMI si dimostrano un po' meno ottimiste rispetto alle grandi imprese.