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I viaggiatori europei diretti in Sud Corea e nel Medio Oriente devono fare attenzione al rischio di contrarre il virus Mers, soprattutto se devono entrare in strutture sanitarie.
Lo afferma un rapporto dell'European Center for Diseases Control and Prevention (Ecdc), secondo cui anche chi torna da queste zone deve monitorare eventuali sintomi.
"Il virus al momento costituisce un rischio molto basso per l'Europa. I cittadini europei che viaggiano in Medio Oriente e corea del Sud - si legge - devono essere consapevoli della presenza del virus Mers, soprattutto nelle strutture sanitarie. Gli stati membri devono considerare la possibilità di allertare i viaggiatori nelle aree più a rischio. Attualmente non possiamo escludere un aumento del rischio negli ospedali dove i casi di Mers si sono verificati".
Il documento contiene delle indicazioni anche per chi torna, ricordando comunque che il virus si trasmette solo con uno stretto contatto con un malato. "I viaggiatori di ritorno che sviluppano sintomi respiratori fino a 14 giorni dopo il viaggio dovrebbero cercare l'aiuto di un medico, mentre i pazienti che hanno problemi respiratori gravi e hanno viaggiato nei paesi infetti dovrebbero essere testati per il virus Mers".
Da quando sono iniziati i contagi, nell'aprile del 2012, ci sono stati 1288 casi nel mondo, di cui 498 mortali. In Corea del Sud il conto è salito a 107 pazienti con 9 morti.
SDA-ATS