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BERNA - Mister Dati Hanspeter Thür lancia una procedura chiarificatrice sul sistema operativo Windows 10 di Microsoft, accusato di violazione della sfera privata per la sua fame eccessiva di dati personali.
"Se necessario emetteremo una raccomandazione" e "andremo fino al Tribunale federale", afferma il suo supplente Jean-Philippe Walter in una intervista pubblicata oggi dal giornale romando "Le Temps".
"Ogni giorno viene rosicchiato il nostro spazio di libertà. Se non si reagisce, è possibile che un giorno sia troppo tardi. Senza reazione, alcuni analisti prevedono la fine della sfera privata nei prossimi venti anni", spiega il supplente dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
Una decina di giorni fa, il Partito pirata svizzero aveva interpellato Mister dati chiedendogli di agire contro la violazione della sfera privata commessa a suo avviso da Microsoft. Esso esige l'esame di diversi elementi riguardanti Windows 10, rilevando che il sistema operativo raccoglie e condivide automaticamente informazioni sugli utenti con i produttori di software, che a loro volta li trasmettono ad altri a fini pubblicitari.
Il Partito pirata vuole in particolare sapere quali dati personali sono raccolti, quali sono i loro destinatari, il luogo di stoccaggio e la durata dell'immagazzinamento.
In Vallese, il Preposto cantonale alla protezione dei dati Sébastien Fanti ha espresso il suo sdegno all'inizio di agosto. "Se Microsoft non rivede la sua politica di confidenzialità, Windows 10 potrebbe essere oggetto di una raccomandazione di divieto d'acquisto" nel cantone, ha scritto sul suo conto Twitter.