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Se la vostra azienda impiega 100 o più lavoratori, siete tenuti a eseguire un’analisi della parità salariale. I tirocinanti non sono computati in questo conteggio.
Generale
Se la vostra azienda impiega 100 o più lavoratori, siete tenuti a eseguire un’analisi della parità salariale. I tirocinanti non sono computati in questo conteggio.
La legge sulla parità dei sessi si rivolge a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal fatto che appartengano al settore del diritto privato o del diritto pubblico (art. 2 LPar). Sia l’obbligo di analisi che quello di verifica si applicano pertanto a entrambi i settori. Sono considerati datori di lavoro anche i Cantoni e i Comuni. I Cantoni disciplinano l’esecuzione della verifica dell’analisi della parità salariale nei loro rispettivi ambiti di competenza (art. 13d cpv. 4 LPar), che includono anche i Comuni. I Cantoni hanno ampio margine di manovra nella strutturazione di questa verifica: possono affidarla a un’impresa di revisione abilitata secondo la legge del 16 dicembre 2005 sui revisori o a un’organizzazione secondo l’articolo 7 della legge sulla parità dei sessi o a una rappresentanza dei lavoratori secondo la legge del 17 dicembre 1993 sulla partecipazione.
Vi consigliamo di eseguire l’analisi della parità salariale regolarmente e di gestire i risultati nel vostro cockpit con le cifre HR.
L’art. 13a della legge sulla parità dei sessi prevede l’obbligo di eseguire l’analisi della parità salariale ogni quattro anni per i datori di lavoro con 100 o più lavoratori. Se il risultato non evidenzia valori sospetti, tale obbligo viene meno dopo la prima analisi. Nell’ambito di acquisti pubblici o sussidi, talvolta è necessario fornire prove che attestino che la parità salariale è rispettata. Se avete già eseguito di recente un’analisi della parità salariale con Logib, avete tutti i prerequisiti per adempiere agli obblighi di legge.
Per non sovraccaricare il browser degli utenti di Logib, alcune procedure vengono eseguite sul server dell’applicazione Logib dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione. A tale scopo vengono trasmesse tramite un collegamento crittografato solo le informazioni obbligatoriamente necessarie. Nel corso di queste procedure non vengono salvati dati sul server e non è possibile risalire all’impresa.
Il modulo 1 di Logib si basa sul metodo dell’analisi di regressione OLS semilogaritmica. Informazioni dettagliate sul calcolo sono disponibili nella descrizione dell’approccio metodologico.
Il modulo 2 di Logib verte sul metodo di valutazione analitica del lavoro come base per l’identificazione delle coppie di confronto di donne e uomini emerse. Informazioni dettagliate sul calcolo sono disponibili nella descrizione dell’approccio metodologico.
In entrambi i casi, si tratta di metodi convalidati dal Tribunale federale per trattare le questioni della parità salariale.
No. Se il personale è composto da sole donne o soli uomini, non è possibile eseguire un’analisi della parità salariale tra donne e uomini. Il modulo 2 funziona a partire dalla presenza di una donna e di un uomo, il modulo 1 richiede almeno 50 record validi.
Le persone che dirigono le revisioni, le quali verificano l’analisi della parità salariale su mandato del datore di lavoro, devono aver seguito una formazione corrispondente ai criteri del Consiglio federale (art. 13d cpv. 2 LPar). La formazione mira a garantire che sia rispettato uno standard qualitativo minimo nella verifica e che per principio vi sia parità di trattamento tra i datori di lavoro assoggettati all’obbligo di eseguire un’analisi della parità salariale (art. 2, cpv. 2 Ord. LPar).
L’assenza o la percezione dell’assenza dell’equità retributiva rende i lavoratori meno motivati. Eseguendo un’analisi della parità salariale, i datori di lavoro possono dimostrare al loro personale che prendono sul serio questo tema. Anche per quanto riguarda l’effetto verso l’esterno, l’analisi della parità salariale non è da sottovalutare: un’azienda che dimostra di pagare salari equi si posiziona infatti come impresa moderna.
In primo luogo, potete utilizzare i risultati dettagliati dell’analisi per esaminare singole persone o gruppi in modo ancora più approfondito. Il modulo di esportazione con i vostri dati, che potete scaricare dopo l’analisi, vi aiuterà a farlo. Al suo interno vedete per ogni persona il salario effettivo standardizzato a tempo pieno e il salario previsto dal modello. Se questi parametri sono molto diversi significa che potrebbe essere opportuno analizzare i salari di queste persone con più attenzione e verificare la necessità di eventuali adeguamenti. A seconda della situazione, possono essere utili analisi (statistiche) approfondite delle pratiche salariali o un controllo del sistema salariale dal punto di vista della parità salariale. Potete anche optare per una consulenza esterna, scegliendo tra una vasta gamma di offerte di esperti. Controllate a intervalli regolari le vostre pratiche salariali con Logib. In questo modo potete verificare se le misure da voi adottate sono efficaci.
Per le valutazioni con Logib, in linea di principio bisogna fare sempre riferimento alla più bassa unità giuridica indipendente, di cui non fanno parte le succursali/agenzie, che devono essere analizzate insieme all’impresa madre (cfr. capitolo 2.2 delle istruzioni). Di conseguenza, tutte le unità giuridiche indipendenti di un gruppo di 100 o più dipendenti, escluse le persone in formazione, devono essere analizzate separatamente. Per le unità con meno di 100 dipendenti, non è necessario eseguire un’analisi della parità salariale ai sensi della LPar.
Selezione del modulo
Per raggiungere l’obiettivo della parità salariale sancito dalla Costituzione, tutte le aziende e le organizzazioni devono poter utilizzare uno strumento di analisi della parità salariale. Il modulo 1 è adatto alle aziende più grandi, perché si basa sul metodo dell’analisi di regressione OLS, che non fornisce risultati statisticamente validi e affidabile per una quantità di record molto ridotta e pertanto non è indicato per le aziende più piccole. Il modulo 2, invece, non si basa volutamente su un metodo statistico, bensì sulla valutazione analitica del lavoro. In questo modo, è possibile raggiungere un risultato affidabile già con un solo confronto tra una donna e un uomo. Con i moduli 1 e 2, tutte le aziende con almeno 2 dipendenti possono effettuare un’analisi della parità salariale.
Il modulo 1 di Logib è stato sviluppato per le aziende più grandi con almeno 50 dipendenti. Il modulo 2 è disponibile per le aziende più piccole con un numero di dipendenti compreso tra 2 e 49. Per poter effettuare un’analisi, i record devono includere almeno una donna e un uomo. Non appena accedete allo strumento tramite la pagina www.logib.admin.ch, vi viene chiesto quali siano le dimensioni della vostra azienda. Successivamente, venite reindirizzati direttamente al modulo corrispondente, 1 o 2, e potete avviare l’analisi.
Il modulo 2 è stato sviluppato per le piccole aziende. Non appena accedete allo strumento tramite la pagina www.logib.admin.ch, vi viene chiesto quali siano le dimensioni della vostra azienda. Successivamente, venite reindirizzati direttamente al modulo corrispondente, 1 o 2, e potete avviare l’analisi.
Metodo
Il modulo 1 si basa sul metodo dell’analisi di regressione OLS semilogaritmica. Il modulo 2 si basa sul metodo della valutazione analitica del lavoro. Entrambi i metodi sono sia scientifici che conformi al diritto e sono stati convalidati dal Tribunale federale svizzero per trattare le questioni della parità salariale.
Maggiori informazioni: qui.
L'esperienza viene ricavata per approssimazione dall’età e dagli anni di servizio, tenendo conto della formazione. Questa approssimazione è facilmente definibile e si basa su informazioni che, diversamente dall’«esperienza utile», sono disponibili in tutte le aziende. Inoltre, il valore è più facilmente oggettivabile: a seconda del modo in cui viene registrata l’esperienza utile (ad esempio il modo in cui vengono incluse le competenze chiave acquisite al di fuori della professione), questo valore non può essere inteso sempre come un fattore non discriminatorio.
Sicurezza
I dati salariali vengono salvati in locale nella cache del browser. In questo modo non è necessario reinserire i dati nel caso in cui si esca per errore dalla pagina o la si aggiorni. Per il resto, i dati salariali non vengono salvati da nessuna parte. Il server che esegue l’analisi conserva i dati nella memoria di lavoro durante il calcolo per poi «dimenticarli» subito dopo.
(Vedi la dichiarazione di sicurezza.)
No. Tutte le valutazioni statistiche possono essere visualizzate esclusivamente dai rispettivi utenti. I dati non vengono né trasmessi né sottoposti a ulteriori trattamenti.
Solo gli utenti possono visualizzare i risultati dell’analisi. I documenti generati non vengono salvati da nessuna parte né trasmessi a terzi.
Per non sovraccaricare il browser degli utenti di Logib, alcune procedure vengono eseguite sul server dell’applicazione Logib dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione. A tale scopo vengono trasmesse tramite un collegamento crittografato solo le informazioni obbligatoriamente necessarie. Nel corso di queste procedure non vengono salvati dati sul server e non è possibile risalire all’impresa.
(Vedi la dichiarazione di sicurezza.)
Procedura
Logib modulo 1 è stato sviluppato per utilizzare al massimo 100'000 record. Oltre questo numero non si può garantire che l’applicazione funzioni correttamente.
Molti sistemi ERP offrono una funzione di esportazione di dati che corrisponde alla struttura del foglio di dati. Tale struttura non è cambiata rispetto alla versione Excel ed è completamente compatibile con questa. Un’interfaccia diretta con i sistemi ERP sarà introdotta in un secondo momento.
Nel cockpit potete selezionare il menu sopra i diagrammi in alto a destra e salvare questi ultimi in formato PNG, JPEG, PDF o SVG. In questa voce di menu potete anche stampare direttamente i diagrammi. Le tabelle possono essere scaricate sotto forma di file Excel anche tramite il piccolo pulsante in alto a destra.
Sì. A tale scopo dovete esportare i dati in elaborazione dal webtool e salvarli localmente. Nel passaggio 4 «Verifica dati» e nel passaggio 5 «Confermate il codice della funzione» della procedura guidata trovate in alto a sinistra il pulsante «Esporta foglio di dati» Il file di esportazione può essere riletto successivamente in qualsiasi momento (passaggio 2 della procedura guidata) ed è possibile riprendere il processo da dove è stato precedentemente interrotto. Se si importano nuovamente dati già esportati una volta, bisogna attivare la casella sopra il campo blu «Sfoglia cartella» durante la lettura del modulo di esportazione nel passaggio 2 «Lettura di dati» della procedura guidata.
Per l’analisi della parità salariale, gli utenti possono fare riferimento al sesso riportato sui documenti ufficiali della persona in questione.
È possibile che il foglio di dati o il formato dei dati sia errato. Per evitare questo problema, gli utenti dovrebbero:
- utilizzare esclusivamente il modello Excel del foglio di dati che può essere scaricato dal webtool alla voce «Preparazione e procedura»;
- evitare di modificare la struttura del modello del foglio di dati, ovvero non dovrebbero eliminare o aggiungere colonne e inserire fogli aggiuntivi nelle tabelle;
- modificare il modello del foglio di dati utilizzando i comuni programmi di Windows Office. Quando si utilizza un freeware, non vi è alcuna garanzia che il caricamento funzioni;
- rispettare le indicazioni sul formato in base al modello;-
- fare riferimento all’«Esempio di foglio di dati» precompilato e commentato.
Spesso è sufficiente scaricare un nuovo modello non compilato del foglio di dati, copiare i dati in questo e poi ricaricarlo. Se volete caricare un file di esportazione dal webtool, selezionate dapprima la casella corrispondente durante il caricamento.
Maggiori informazioni sui requisiti da rispettare per l’inserimento dei dati sono riportate nelle istruzioni che possono essere scaricate nel menu Guida del webtool (in alto a destra).
È possibile che i record non siano validi. Per il modulo 1 vi occorrono almeno 50 record validi che rappresentino entrambi i sessi. I datori di lavoro con meno dipendenti possono eseguire un’analisi con il modulo 2.
La colonna «Grado di occupazione» si riferisce solo ai dipendenti con salario mensile. Per i dipendenti con salario orario cfr. colonna «Ore retribuite».
Inserire un numero decimale (esempi: 100% e 22,5% devono essere registrati rispettivamente con 100 e 22,5). Il valore deve corrispondere al grado di occupazione stabilito da contratto (ovvero senza eventuali ore supplementari o lavoro straordinario, poiché anche il salario di base e tutte le altre componenti salariali sono indicati senza il pagamento di eventuali ore supplementari).
Criteri di validità: numeri decimali 0-150. Se nella colonna seguente, «Ore retribuite», avete inserito un valore superiore a 0 (per i dipendenti con salario orario), nella colonna «Grado di occupazione» dovete inserire uno 0 oppure lasciare la casella vuota.
Per separare le migliaia utilizzate la virgoletta alta (1'000) o lo spazio unificatore (1 000). NON utilizzate invece i punti come separatori di migliaia. Separate i numeri decimali con la virgola o il punto (1,5 o 1.5).
Se possibile, assicuratevi di utilizzare sempre la stessa variante dei formati previsti.
Età e anni di servizio possono essere letti sotto forma di data nel formato GG.MM.AAAA, di anno nel formato AAAA o di età/numero di anni di servizio nel formato AA.
Nel passaggio 3 «Informazioni aggiuntive» dovete specificare il formato scelto. Assicuratevi che i vostri dati in «Informazioni aggiuntive» corrispondano al formato numerico utilizzato nel foglio di dati.
In questo caso avete a disposizione due possibilità: potete includere le ore aggiuntive nel grado di occupazione e inserire il grado di occupazione adeguato di conseguenza nella colonna I oppure potete convertire l’orario di lavoro contrattuale in ore e inserire queste ultime nel salario orario nella colonna J insieme alle ore pagate in aggiunta.
È probabile che la funzione di traduzione del vostro browser sia attivata e che la parola italiana «come», ad esempio, venga confusa per il verbo inglese «to come» e quindi tradotta con «arrivare». Si tratta di un problema noto che, nonostante le precauzioni tecniche adottate, può ripresentarsi in determinati casi.
Soluzione: disattivare la funzione di traduzione nel browser.
Cancellare la cronologia di navigazione e la cache.
- Edge: Clicca sui tre puntini in alto a destra della barra dei menu del browser - Nel menu, vai su "Impostazioni" - lì, seleziona la voce di menu "Privacy, Ricerca e Servizi" a sinistra - a destra sotto "Cancella dati del browser" "Seleziona le voci da cancellare" - "Cancella ora".
- Firefox: Clicca sulle tre linee orizzontali in alto a destra del menu del browser. Nel menu, vai su "Impostazioni". A sinistra, seleziona "Privacy & Sicurezza" - sotto "Coockies and Site Data" clicca su "Clear Data"; sotto "History" clicca su "Clear History".
- Chrome: Clicca in alto a destra nel menu del browser sul cerchio con i tre punti e seleziona la voce di menu "Cronologia". Nella pagina che si apre, seleziona la voce di menu "Delete browser data" al centro a sinistra e clicca sul pulsante "Delete data" nella finestra di dialogo che si apre per confermare.
Browser
Il webtool è stato testato su Edge, Firefox e Chrome. L’assistenza è garantita su questi browser.
La visualizzazione ottimale si ottiene con la risoluzione standard 1920x1080. Inoltre, modificate le impostazioni del monitor per il «Display Retina Integrato» da «Di default per monitor» a «Ridimensionata». Passate dal pulsante «Default» a «Più spazio» (in via opzionale, nel browser potete «ridimensionare» ulteriormente la «vista» portandola all’85%).
Aggiornate il browser Safari. Logib funziona correttamente solo a partire dalla versione 13.1.1 o successiva di Safari.
Se non potete o non desiderate aggiornare Safari, esiste una soluzione alternativa:nel menu di Logib (in alto a destra), modificate innanzitutto l’impostazione della lingua da IT a DE, FR o EN (se necessario reimpostate poi IT). Logib dovrebbe ora funzionare perfettamente con Safari e permettervi di eseguire l’analisi.In alternativa, installate e utilizzate il browser «Firefox per MAC»:https://www.mozilla.org/it/firefox/new/?utm_medium=referral&utm_source=support.mozilla.org
Se nel browser Safari le barre di scorrimento non sono visualizzate correttamente, modificate la seguente impostazione:
modificate l’impostazione nel menu sotto: «Generali» - > «Mostrare barre di scorrimento» da «Automaticamente in base al mouse o al trackpad» a «Sempre».
Risultati
Per interpretare il risultato, gli utenti possono fare riferimento al sistema a semaforo. I risultati vengono suddivisi essenzialmente in tre categorie: verde, gialla e rossa.
- Un risultato di categoria verde significa che il metodo statistico utilizzato non ha rilevato indizi secondo cui donne e uomini sarebbero stati retribuiti in media in modo diverso per un lavoro di pari valore. Questo risultato soddisfa le condizioni vigenti nel settore degli acquisti pubblici della Confederazione in relazione al rispetto della parità salariale così come gli obblighi previsti dall’art. 13 della revisione della legge sulla parità dei sessi. Attenzione: anche se in media non sono emersi indizi di una disparità salariale, con questa analisi non si può escludere che singole persone abbiano percepito salari relativamente troppi bassi (cfr. suggerimento sotto).
- Un risultato di categoria gialla significa che il metodo statistico utilizzato ha rilevato indizi concreti secondo cui donne e uomini sono stati retribuiti in media in modo diverso per un lavoro di pari valore. Tuttavia, considerando la soglia di tolleranza del 5%, questo risultato soddisfa le condizioni vigenti nel settore degli acquisti pubblici della Confederazione in relazione al rispetto della parità salariale così come gli obblighi previsti dall’art. 13 della revisione della legge sulla parità dei sessi.
- Un risultato di categoria rossa significa che il metodo statistico ha rilevato indizi concreti secondo cui donne e uomini sono stati retribuiti in media in modo in larga misura diverso per un lavoro di pari valore. Questo risultato non soddisfa né le condizioni vigenti nel settore degli acquisti pubblici della Confederazione in relazione al rispetto della parità salariale né gli obblighi previsti dall’art. 13 della revisione della legge sulla parità dei sessi. Di conseguenza, l’analisi deve essere ripetuta dopo quattro anni.
Suggerimento: nel modulo di esportazione con cui gli utenti possono copiare ovvero salvare in locale i dati elaborati dell’analisi sono indicati per ogni persona sul margine destro il salario statisticamente previsto e quello effettivo (convertito in salario a tempo pieno) così come la differenza tra i due valori. Se gli utenti rilevano differenze significative per alcuni collaboratori, è opportuno esaminare questi salari in modo mirato con più attenzione ed eventualmente apportare correzioni ai singoli salari.
Dopo che l’analisi è stata eseguita, i dati possono essere scaricati come file di esportazione e salvati in locale per il backup. Dopodiché, gli utenti possono scaricare i risultati nel cockpit sotto forma di diversi rapporti e hanno a disposizione altre possibilità di valutazione. Con il file di esportazione, la valutazione può essere ripetuta in qualsiasi momento, ad esempio per analizzare ulteriormente i dati e i risultati in un momento successivo.
Nella scheda «Risultato» si trovano:
• la differenza salariale e la guida all’interpretazione
• i dati sull’analisi
• il rapporto dell’analisi della parità salariale come documento Word (da scaricare)
• la sintesi dei risultati in formato PDF
• l’esportazione dei dati in formato Excel
Nella scheda «Cockpit» si trovano analisi e diagrammi su:
• organico
• guadagno totale e componenti salariali
• distribuzione salariale
• caratteristiche individuali e relative al posto di lavoro
• costi del personale
• dati indicativi sulla metodologia
I risultati possono essere confrontati con le analisi della parità salariale di altri datori di lavoro a condizione che anch’esse siano state eseguite con Logib e che l’azienda abbia reso pubblici i risultati.
Il risultato dell’analisi non è invece raffrontabile ai risultati della statistica nazionale sulla rilevazione della struttura dei salari, che si basa su un altro modello.
L’art. 13a cpv. 3 prevede che l’obbligo di ripetere l’analisi venga meno se non emergono problemi. In questo caso decade anche l’obbligo di ripetere la verifica. L’art 13d cpv. 1 lett. b prevede in alternativa anche la possibilità di affidare la verifica a un’organizzazione secondo l’art. 7 o a una rappresentanza dei lavoratori, con un conseguente risparmio dei costi per un’eventuale società di revisione.
I datori di lavoro possono scegliere se pubblicare i risultati della loro analisi della parità salariale. Sono tenuti a pubblicare i risultati solo i datori di lavoro del settore pubblico.
Sì, se usate ogni volta Logib. In questo caso effettuare confronti è persino utile per riuscire a individuare ed eliminare possibili sviluppi negativi.
Il rapporto dell’analisi della parità salariale e il file Excel con tutti i dati dell’analisi della parità salariale possono essere scaricati nella scheda «Risultato». Questi documenti possono essere utilizzati direttamente per la verifica ai sensi dell’art. 13d LPar (p.es. da parte di un’impresa di revisione). La sintesi dei risultati può essere utilizzata anche per informare i lavoratori e gli azionisti sul risultato dell’analisi della parità salariale (artt. 13g e 13h LPar).
I risultati non devono essere presentati ad alcuna autorità, ma devono essere comunicati ai lavoratori e agli eventuali azionisti. I datori di lavoro del settore del diritto pubblico sono invece tenuti a pubblicare i risultati dell’analisi della parità salariale.
Le pratiche salariali hanno un andamento dinamico: ogni cambiamento di posto di lavoro, ogni promozione, ogni nuova entrata in servizio e ogni trattativa salariale comportano una variazione dei salari pagati e della struttura salariale aziendale, e di conseguenza può variare anche il risultato dell’analisi. Pertanto, è opportuno ripetere l’analisi regolarmente per riuscire a individuare ed eliminare possibili sviluppi negativi.
Con il modulo 1 valutate in quale misura le caratteristiche personali e relative al posto di lavoro, oggettive e non discriminatorie, determinano il salario e in che misura il genere ha un impatto sul salario. Il risultato è espresso in percentuale e indica la differenza salariale di genere in condizioni altrimenti uguali rispetto alle variabili esplicative contenute nel modello di analisi (età, posizione professionale, ecc.).
Con il modulo 2 valutate in che misura i requisiti e i carichi della funzione, così come l’esperienza personale e la formazione, determinano il salario e se ci sono differenze tra donne e uomini a questo proposito. Il risultato viene visualizzato come score globale sotto forma di cifra. Esso indica se il rischio di guadagnare meno di quanto previsto sulla base della funzione, dell’esperienza personale e della formazione è più alto per un genere rispetto all’altro. Maggiore è lo score globale, maggiore è il rischio.
I moduli si basano su approcci metodologici diversi, ma entrambi illustrano se le pratiche salariali aziendali racchiudono un possibile squilibrio tra donne e uomini in termini di parità salariale.
Una volta eseguita l'analisi, potete scaricare un rapporto in formato Word e un riassunto in formato PDF dal menu “Risultato” che riassume i principali risultati dell’analisi. I risultati dettagliati possono essere scaricati nel cockpit.
Per quanto riguarda l’obbligo di informare, cfr. i seguenti articoli della legge federale sulla parità dei sessi
Art. 13g Informazione dei lavoratori
Art. 13h Informazioni degli azionisti
Art. 13i Pubblicazione dei risultati nel settore pubblico
Assistenza
Sì, per gli utenti di Logib è disponibile una helpline gratuita: Gli orari di servizio si trovano in fondo alla homepage di Logib: www.logib.ch
Accanto all’impostazione della lingua si trova il menu Guida.
L’orario di apertura della Helpline è riportato nella pagina iniziale di Logib in basso: www.logib.ch.
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