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La biblioteca comunale si sviluppò dapprima in modo autonomo rispetto alla biblioteca capitolare e a quella cantonale. Il 6 febbraio del 1629 quattro giovani commercianti zurighesi decisero di fondare una Società della Biblioteca Comunale con l’obiettivo di allestire per la città di Zurigo una biblioteca scientifica aperta al pubblico – in un certo modo per controbilanciare quella capitolare che era accessibile in primo luogo ai membri del capitolo.
All’inizio dell’anno 1634 la “Biblioteca nova Tigurinorum publico-privata“ aprì le porte nella “Wasserkirche“, la chiesa di stile tardo-gotico fondata in mezzo alle acque della Limmat. In pochi anni la biblioteca diventò con i suoi libri, le sue monete e collezioni d’arte e di reperti di storia naturale un vero tempio per gli eruditi di Zurigo. Inizialmente la biblioteca copriva tutti i campi dello scibile con una collezione universale La biblioteca comunale fu la prima biblioteca svizzera in assoluto a pubblicare nel 1744 un catalogo a stampa del suo patrimonio; l’ultimo catalogo del 1900/01 contava già 12 volumi. Fra 1899 e 1907 Wilhelm Wyss elaborò poi per la prima volta un catalogo tematico.
Nel 1928, l'Associazione dei bibliotecari svizzeri conferì alla Biblioteca nazionale l'incarico di aggiornare il Catalogo collettivo svizzero, oltre al catalogo delle opere straniere in deposito nelle principali biblioteche del paese.
Biblioteca comunale di Bellinzona
La Biblioteca comunale di Bellinzona: la felicità in un libro! La biblioteca comunale di Bellinzona è situata in Via Lavizzari 14, nelle vicinanze della Scuola elementare Nord e della Banca dello Stato. È una biblioteca di pubblica lettura che svolge la funzione gratuita di prestito libri. Fondata all’inizio del ‘900, fino al 2012 ha servito, con un catalogo molto fornito e in continuo accrescimento, un’utenza variegata per età e provenienza. Verso la fine dello stesso anno, considerata l’esigenza di fornire alla cittadinanza un servizio pubblico idoneo alla popolazione dei più piccoli, la struttura ha iniziato il lento ma progressivo passaggio a biblioteca specifica per bambini e ragazzi fino ai 20 anni circa. Attualmente – siamo a circa metà dell’anno 2014 - , il processo è in buona parte realizzato. Un’offerta di libri per i più giovani implica, visti i tempi moderni che viviamo, accuratezza, sensibilità e continuo aggiornamento. Oggi, i libri per bambini non sono più mirati al semplice divertimento; e se la fiaba tradizionale persiste, come divulgazione di un bagaglio culturale che ci viene tramandato da sempre e che è necessario mantenere in vita, a fianco di questo, si assiste ad una continua evoluzione di un linguaggio che possa raggiungere il piccolo lettore e fornirgli, soprattutto, gli strumenti per superare ad esempio le paure tipiche dell’età infantile, oppure accompagnandolo nell’esplorazione del cibo come di culture differenti dalle sue, affiancandolo nella crescita come il migliore degli amici. A questo si aggiungono libri che affrontano le diversità dovute all’handicap in modo delicato e sempre con un linguaggio idoneo e comprensibile. Nell’ambito del puro intrattenimento, gli scaffali sono forniti di una vasta offerta delle più celebri collane e singoli romanzi per bambini e adolescenti. Parallelamente a questo, la biblioteca mette a disposizione guide di vario genere rivolte a genitori e docenti. L’attuale catalogo dispone di ??? volumi. L’iscrizione ed il prestito sono gratuiti, non richiede attualmente una tessera nominale, ma solo una cartella compilata a mano e poi informatizzata nella banca dati. Si permette al singolo utente di prendere in prestito fino a 4 libri per volta, che andranno restituiti entro 30gg., con la possibilità di rinnovarlo per un mese, a patto che i libri non siano nel frattempo stati chiesti in riservazione da un altro utente. I servizi a pagamento includono la possibilità di richiedere fotocopie e di navigare in Internet presso le postazioni messe a disposizione del pubblico, per una modica cifra; mentre, in quelli gratuiti, vi è la ricerca di nuovi libri e la relativa ordinazione degli stessi su richiesta. Questi ultimi vanno in seguito ad arricchire il catalogo, per cui non è necessario pagarli: successivamente, l’utente che li ha richiesti potrà prenderli in prestito come gli altri libri. Altro importante servizio gratuito è quello di permettere agli insegnanti di prenotare visite guidate per i loro allievi, a scopo conoscitivo – cos’è una biblioteca? -, e di fissare successivamente dei giorni fissi nel corso di un mese, che permetta alla propria classe di andare a scegliere un certo numero di libri da leggere a casa. In questo modo, la collaborazione tra scuola e biblioteca si intensifica e permette il raggiungimento dell’obiettivo comune di diffondere cultura e passione per il mondo libro. La biblioteca comunale di Bellinzona , come tutte le biblioteche, si prefigge di insegnare l’amore per la lettura fin da piccoli e di restare nel tempo un valido punto di aggregazione e di incontro. Per raggiungere lo scopo, organizza da sempre diverse e divertenti animazioni, dove il libro, come la parola diventino vivi, acquistando fascino e donando felicità ai bambini.
Biblioteca Interculturale della Svizzera Italiana
La Biblioteca interculturale della Svizzera Italiana (BISI) promuove l'integrazione attraverso la lettura e i libri del mondo. Attiva dal 2004, offre alla propria utenza una scelta di tremila titoli di letteratura varia per bambini, giovani e adulti in trenta lingue, tra cui lo spagnolo, il portoghese, l'albanese, il turco, il croato, il russo e altre lingue parlate dai migranti che vivono sul territorio del Ticino e nelle valli italofone dei Grigioni. Accanto al prestito e alla consultazione in sede il servizio offre un accesso facilitato al web grazie ad un internet café con otto postazioni, corsi di formazione e un cartellone di iniziative culturali che si rinnova ad ogni stagione.
Biblioteca dell'Accademia d'Architettura
La Biblioteca dell'Accademia fa parte del Servizio Bibliotecario Universitario (Sbu) ed è associata al Sistema Bibliotecario Ticinese (SBT). Nella sua sede, in un edificio progettato da Mario Botta e Aurelio Galfetti come aula polivalente e riadattato alla nuova funzione dall'architetto Peter Disch, accanto al Palazzo Turconi, sono raccolti e disponibili alla consultazione circa 56'000 volumi monografici e oltre 500 titoli di riviste specializzate in arte, architettura, urbanistica e discipline contigue. I periodici in formato elettronico sono più di 3'000. E' garantito inoltre l'accesso a numerose banche dati, online o su supporto fisico.
Mediateca del centro Arti e mestieri di Bellinzona
Questa biblioteca fa parte del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt), che raggruppa le principali biblioteche pubbliche e scolastiche del Canton Ticino. Specializzata sulle professioni presenti presso il Centro d'arti e mestieri. Narrativa, opere di consultazione, periodici, quotidiani ticinesi in libero accesso. Il Centro d'arti e mestieri di Bellinzona comprende tre scuole. La SPAI e la SAM preparano al conseguimento dell'Attestato federale di capacità nella professione scelta e dell'Attestato federale di maturità professionale tecnica. La SSST prepara al conseguimento del titolo di Tecnica/o diplomato/a nell'indirizzo scelto.
Museo Villa dei Cedri Bellinzona
La biblioteca di Villa dei Cedri si affianca, con la videoteca, al Museo, collezionando a livello archivistico e librario materiali riguardanti l'arte dal XIX ad oggi, in special modo dell'area ticinese e lombarda, con un'apertura internazionale per quanto riguarda l'arte contemporanea. È pensata anche come centro di raccolta di fonti utili alla ricerca sulle attività e l'ambiente artistico regionale. Il patrimonio della biblioteca tocca ogni disciplina che riguarda l'arte moderna e contemporanea, dai musei alle aste, dalla storia dell'arte in generale ai settori più specifici come la grafica o la fotografia. Accanto al materiale librario più classico vi si conservano materiali d'archivio su supporti diversi relativi agli artisti in collezione. La biblioteca ha circa 5'000 volumi catalogati, un settore riviste.
Biblioteca del Museo delle culture
Sin dalla sua nascita il Museo è ospitato all'Heleneum, una villa in riva al lago Ceresio fatta costruire fra il 1930 e il 1934 da Hélène Bieber. Il Museo delle culture provvede alla tutela, alla conservazione, alla gestione, alla valorizzazione e all'incremento della propria collezione permanente di opere d'arte e d'oggetti di cultura materiale dei popoli nativi e delle civiltà storiche dell'America, dell'Africa, dell'Asia e dell'Oceania, nonché di tutte le altre testimonianze materiali che, a prescindere dai contesti culturali di provenienza, possano configurarsi quali elementi per un'analisi antropologica della creatività e dell'arte. Nell'ambito di tale attività, esso provvede altresì alla conservazione, alla valorizzazione e all'incremento della Biblioteca e del proprio Archivio iconografico, fotografico, filmico e sonoro.
Biblioteca del Museo cantonale di storia naturale
Il Museo cantonale di storia naturale è un istituto con attività scientifica e didattica propria. Compiti del museo sono ricercare, documentare, studiare e divulgare gli aspetti inerenti le componenti naturali del paesaggio (minerali, rocce, fossili, fauna, flora, funghi). Il Museo è un'istituzione dalle "molte facce", che funge da importante polo di riferimento in campo naturalistico per una vasta cerchia di utenza: il singolo cittadino, la scuola, gli istituti di ricerca, l'economia privata, la pubblica amministrazione. Fondato nel 1853 come Gabinetto di storia naturale da Luigi Lavizzari insigne naturalista e uomo politico dell'Ottocento. Aperto al pubblico nel 1979, esso è oggi un servizio del Dipartimento del territorio con attività scientifica e didattica propria.
Biblioteca della SUPSI
La Biblioteca della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, SUPSI, è l'unica biblioteca della Svizzera italiana presente in NEBIS. Vi è entrata nel 1994 quando ancora la rete si chiamava ETHICS. Da allora ha vissuto tante trasformazioni, tecnologiche e non. Anche se lontana geograficamente si è sempre sentita vicina alle altre biblioteche della rete. È sempre stata accolta e accompagnata con gentilezza dal personale della Verbundzentrale. A volte si chiede se con le nuove tecnologie gli utenti del futuro avranno ancora bisogno di lei. I nostri fondi, librari e non, sono composti da 40.000 documenti. La crescita annua è di circa 2500 titoli. Usiamo la Classificazione Decimale Dewey, CDD. La biblioteca ha quattro sedi ed è specializzata nelle discipline dei corsi di laurea.
Biblioteca del Fondo Leoncavallo di Locarno
Il Fondo Leoncavallo si compone di circa seimila documenti: manoscritti musicali, musica a stampa, libretti manoscritti e a stampa, lettere, supporti sonori, fotografie, riviste, ritagli di giornale, manifesti, locandine, contratti, dichiarazioni relative ai diritti d'autore, programmi di concerti, scritti vari e documenti diversi (in versione originale, in fotocopia e su microfilm) relativi all'opera e alla vita del compositore napoletano. L'esistenza di questo fondo offre non soltanto l'occasione di approfondire la conoscenza delle composizioni note e meno note di Ruggero Leoncavallo e della sua personalità, ma anche la possibilità di vedere, attraverso gli occhi dei protagonisti, la realtà quotidiana del mondo dell'opera italiana di questo periodo.
Bibliomedia Svizzera di Biasca
La Fondazione Bibliomedia Svizzera è un'istituzione di diritto pubblico attiva nello sviluppo delle biblioteche e nella promozione della lettura. E' considerata la "biblioteca delle biblioteche", il fulcro attorno al quale ruota la rete delle biblioteche di lettura pubblica (comunali e per ragazzi) in Svizzera. I suoi servizi sono rivolti anche alle biblioteche scolastiche, alle singole classi, ai privati e alle istituzioni attive in ambito culturale. I tre bibliocentri Svizzeri offrono un ampio fondo di libri, costantemente aggiornato per tutte le fasce d'età, nelle quattro lingue nazionali e in sette idiomi stranieri. Bibliomedia Svizzera offre una serie di servizi finalizzati al sostegno delle biblioteche, delle istituzioni, delle scuole e dei privati che che operano nella promozione della lettura e diffusione del libro.
Biblioteca comunale di Chiasso
È una biblioteca di lettura pubblica generale a scaffale aperto. Si tratta cio è di una biblioteca a carattere divulgativo che raccoglie libri e documenti (riguardanti tutti i campi dello scibile) per lo studio e la formazione ma anche per l'evasione e l'intrattenimento. I libri sono a disposizione degli utenti tramite un'adeguata sistemazione per argomenti, secondo la CDU (Classificazione decimale Universale), e la possibilità di ricerca bibliografica attraverso un catalogo elettronico. La Biblioteca ha più di 40'000 volumi, in parte nei due piani accessibili al pubblico e in parte in magazzino. Dal 1991 fa parte integrante della Biblioteca una collezione di notevole importanza, situata in un apposito spazio sottotetto, di circa 50'000 ex libris e una raccolta di 2'000 volumi sulla massoneria e 1'000 sugli ex libris.
Biblioteca Salita dei Frati di Lugano
La Biblioteca Salita dei Frati di Lugano è stata aperta nell'ottobre 1980 allo scopo di mettere a disposizione del pubblico i ricchi fondi librari del Convento dei Cappuccini di Lugano, ed è gestita dall'omonima Associazione. La Biblioteca ha sede in un edificio di Mario Botta costruito a lato del Convento. Dei 110'000 volumi e 400 periodici che sono presenti in Biblioteca, la maggior parte proviene dal Convento dei Cappuccini di Lugano, la cui biblioteca si è andata costituendo nel XVI secolo e ingrossando dal XVIII. Sono particolarmente rilevanti le edizioni ticinesi (ne è stato pubblicato il catalogo), la storia e segnatamente quella locale, l'ascetica e la predicazione (molti i testi utili allo studio della religiosità popolare), la letteratura e la retorica.
Biblioteca Unitas per cieche e ipovedenti
La Biblioteca Unitas, aperta nel 1948 allo scopo di facilitare alle persone cieche e ipovedenti della Svizzera italiana l'accesso alla cultura, la Biblioteca dispone oggi di circa 2000 libri parlati (cioè registrati su supporti audio), 600 volumi in scrittura Braille e 100 a grandi caratteri, che vengono prestati gratuitamente agli abbonati. La biblioteca braille e del libro parlato della Unitas è destinata alle persone cieche e ipovedenti, nonché alle persone disabili con problemi di lettura o di apprendimento. Essa mette a loro disposizione libri, riviste ed altri testi di vario genere in lingua italiana in versione parlata, in scrittura braille, in stampa a caratteri ingranditi e/o su supporto elettronico, per rispondere a esigenze di cultura generale, di studio, di ricerca, di informazione e di intrattenimento.