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KABUL - La produzione di oppio in Afghanistan ha registrato una forte crescita nel 2016 raggiungendo le 4.800 tonnellate, con un incremento del 43% rispetto allo scorso anno.
I dati emergono da un Rapporto diffuso oggi dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) il quale precisa che anche le aree dedicate alla coltivazione del papavero da oppio sono aumentate a 201.000 ettari, in crescita del 10% rispetto ai 183.000 ettari che occupavano un anno prima.
Lo studio ha inoltre confermato che l'84% della produzione di oppio viene dalle province occidentali e meridionali dell'Afghanistan, e che la leadership provinciale spetta ad Helmand, dove si trova il 40% delle terre dedicate alla coltivazione del papavero.
In un comunicato firmato dal direttore esecutivo dell'Unodc, Yury Fedotov, si sottolinea che il Rapporto mostra un preoccupante fallimento degli sforzi per combattere il persistente problema delle droghe illecite e il loro impatto su sviluppo, salute e sicurezza.
Fedotov ha anche chiesto infine a tutti i Paesi di dare il loro appoggio per raggiungere gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile in Afghanistan che generi, fra l'altro, occupazione e sicurezza sociale.