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BAGHDAD - Cinque giorni dopo le elezioni per il rinnovo del parlamento iracheno, la commissione elettorale continua a diffondere i risultati col contagocce, mentre allo stesso tempo aumentano le denunce di frodi e irregolarità.
"Le ragioni fornite dalla Commissione elettorale per il ritardo nel diffondere i risultati, ovvero problemi tecnici, non sono convincenti", ha affermato il deputato Osama al Nuajify, portavoce a Mossul del Blocco iracheno, la lista guidata dall'ex premier Iyad Allawi.
La commissione elettorale, tramite la sua direttrice Amdiya al Hussein, ha affermato che il suo lavoro viene svolto "in trasparenza, davanti al mondo intero e ai media. Se ci sono lamentele, dovrebbero essere presentate in maniera appropriata affinché vengano investigate e chiarite".
Ieri la Commissione ha diffuso i primi risultati parziali relativi a circa il 30 per cento dei voti in cinque delle 18 province del Paese e altri risultati potrebbero essere diffusi nella serata di oggi. Fino ad ora, la lista per lo Stato di Diritto guidata dal premier Nuri al Maliki appare in testa, seguita dalla formazione sciita Alleanza Nazionale irachena e dal blocco di Allawi.
SDA-ATS