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<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.09.2022</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Nuove misure del Consiglio federale contro l'aumento dei costi nel settore sanitario</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale intende contenere l'onere dei premi che grava sulla popolazione in Svizzera. Dopo un primo pacchetto di misure, nella sua seduta del 7 settembre 2022 ha adottato il secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi all'attenzione del Parlamento. Tali misure permettono di migliorare l'assistenza medica e di frenare l'incremento dei costi nel settore sanitario.</strong></p><p class="Standard_d">I premi riflettono i costi: se i costi della salute continuano ad aumentare, ci si dovrà attendere un conseguente aumento dei premi. Solo misure efficaci di contenimento dei costi possono frenare la tendenza a costi sempre più elevati e a un crescente onere dei premi. Le misure del Consiglio federale contribuiscono a contenere l'aumento quantitativo delle prestazioni non giustificato dal punto di vista medico e a frenare l'incremento dei costi dell'assicurazione di base. Allo stesso tempo viene rafforzata la qualità dell'assistenza sanitaria.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Migliorare il coordinamento</p><p class="Standard_d">Il secondo pacchetto di misure prevede la promozione di reti di cure coordinate e il conseguente rafforzamento della qualità dell'assistenza sanitaria. Una rete di cure coordinate raggruppa professionisti della salute di varie discipline e offre assistenza medica "da un unico centro". In questo modo si migliora il coordinamento lungo tutta la catena delle cure, per esempio nell'ambito del trattamento, da parte di specialisti, di anziani affetti da malattie croniche multiple. Questa rete di cure coordinate, definita fornitore di prestazioni, comprende il centro di coordinamento e i fornitori di prestazioni affiliati ad esso per contratto. Essa fattura agli assicuratori tutte le prestazioni erogate dalla rete come se fosse un unico fornitore di prestazioni.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Accesso più rapido e conveniente ai medicamenti</p><p class="Standard_d">l Consiglio federale intende anche garantire un accesso rapido e il più conveniente possibile a medicamenti innovativi e costosi. Per questo, la prassi già esistente di concludere accordi con le aziende farmaceutiche, i cosiddetti modelli di prezzo, deve essere sancita a livello di legge. Nell'applicazione dei modelli di prezzo, le aziende farmaceutiche restituiscono agli assicuratori una parte del prezzo o dei costi che ne derivano. Grazie a questa misura è possibile garantire l'accesso rapido ai medicamenti e, al contempo, contenere i costi degli stessi.In determinati casi, l'accesso rapido e il più conveniente possibile a medicamenti vitali costosi può essere garantito soltanto se vengono applicati modelli di prezzo confidenziali. Lo dimostrano anche le esperienze fatte all'estero, dove solo grazie all'applicazione di tali modelli vengono ottenute restituzioni elevate e fissati prezzi economici. Pertanto, l'attuazione di modelli di prezzo confidenziali deve essere resa possibile anche in Svizzera.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Trasmissione elettronica delle fatture</p><p class="Standard_d">Un'ulteriore misura prevede che tutti i fornitori di prestazioni dei settori stazionario e ambulatoriale siano tenuti d'ora in poi a trasmettere le loro fatture in forma elettronica, a prescindere dal fatto che le stesse siano a carico dell'assicuratore o della persona assicurata. L'esatta organizzazione della trasmissione elettronica è affidata ai partner tariffali. La persona assicurata tuttavia deve avere la possibilità di ricevere gratuitamente le fatture in forma cartacea.Il pacchetto comprende anche altre misure: l'esame differenziato dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei medicamenti, delle analisi nonché dei mezzi e degli apparecchi come pure l'introduzione di tariffe di riferimento eque per garantire la concorrenza tra gli ospedali. Inoltre viene adeguato il disciplinamento delle prestazioni erogate dai farmacisti: essi hanno la possibilità di fornire prestazioni a titolo indipendente nell'ambito di programmi di prevenzione o prestazioni di consulenza farmaceutica per ottimizzare la dispensazione di medicamenti e l'aderenza terapeutica.Le misure adottate dal Consiglio federale pongono un freno alla crescita dei costi nell'AOMS. Sussiste potenziale di risparmio in particolare nell'attuazione di modelli di prezzo per medicamenti, ma anche attraverso la promozione delle cure coordinate. Non è ancora possibile quantificare concretamente l'ammontare dei risparmi, che dipende dalle modalità di applicazione delle misure da parte degli attori del sistema sanitario.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Il programma di contenimento dei costi del Consiglio federale</p><p class="Standard_d">Nel 2018 il Consiglio federale ha adottato un programma di contenimento dei costi e due pacchetti di misure basati su di esso. Nel 2020 l'introduzione di obiettivi nell'AOMS è stata svincolata dal secondo pacchetto e ora funge da controprogetto indiretto all'"Iniziativa per un freno ai costi" dell'Alleanza del Centro. Quest'ultimo è attualmente dibattuto in Parlamento. Alcune misure del primo pacchetto, come la creazione di un'organizzazione tariffale nazionale e l'introduzione di una copia della fattura nel sistema del terzo pagante, sono già entrate in vigore. Attualmente la gestione dei costi nel settore ambulatoriale e il diritto di ricorso degli assicuratori nella pianificazione ospedaliera sono ancora dibattuti in Parlamento. Ulteriori misure quali l'introduzione di un articolo sulla sperimentazione per la promozione di progetti innovativi che contribuiscano al contenimento dei costi nonché la trasmissione dei dati da parte degli attori del sistema sanitario entreranno in vigore all'inizio del 2023. Il Consiglio federale - indipendentemente dai pacchetti di contenimento dei costi - ha già adottato negli ultimi anni diverse misure a breve termine per frenare l'aumento dei costi della salute. Esse riguardavano i prezzi dei medicamenti, il tariffario medico Tarmed e l'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Grazie a queste misure e in seguito al rinvio degli interventi negli ospedali dovuto al coronavirus, la dinamica di crescita dei costi nel 2018 e nel 2020 si è arrestata.Tuttavia, dal 2021 si registra nuovamente un netto aumento dei costi. Per poter frenare a lungo termine tale incremento, il Consiglio federale ha adottato le relative misure sulla base del programma di contenimento dei costi.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 28.09.2023</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>CN: contenimento costi sanità senza reti di cure</strong><br><strong>Due giorni dopo l'annuncio dell'ennesimo aumento dei premi di cassa malattia, il consigliere federale Alain Berset è tornato oggi in Parlamento con un nuovo pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari. Durante le discussioni il Consiglio nazionale ha però bocciato una delle principali misure in esso contenuta concernente le reti di cura integrate.</strong></p><p class="Standard_d">A inizio discussione, i Verdi hanno chiesto di rinviare il dossier al governo, che avrebbe dovuto rivedere il progetto per meglio tener conto della prevenzione. Gli ecologisti avrebbero anche voluto maggiore trasparenza e un migliore coordinamento tra farmacisti e medici. "Più che un problema di costi, è un problema di finanziamento", ha sostenuto Léonore Porchet (Verdi/VD). Al voto i Verdi non hanno però ricevuto il sostegno di nessun altro partito: la loro proposta di rinvio è così stata bocciata con 156 voti contro 23 e 11 astenuti.</p><p class="Standard_d">Da parte sua, Thomas de Courten (UDC/BL) ha ricordato la sua proposta di non entrata in materia deposita in commissione. Il basilese ha detto di averlo fatto perché il pacchetto presentato dal governo "era del tutto inadeguato". Nel frattempo, la commissione ha compiuto passi avanti, per questo motivo la proposta di non entrata nel merito è stata ritirata. Il democentrista ha però invitato il Parlamento a individuare chiaramente i fattori che determinano i costi della sanità.</p><p class="Standard_d">Alla luce dei forti aumenti dei premi annunciati martedì, non bisogna ritardare l'applicazione delle misure proposte, ha sostenuto il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS). Quest'ultimo ha anche ricordato i quattro progetti discussi in questa sessione autunnale. Insomma, a suo dire non si può affermare che il Parlamento rimanga con le mani in mano.</p><p class="Standard_d">Christian Lohr (Centro/TG) ha però smorzato gli entusiasmi: "non illudiamoci - ha detto - quello che stiamo facendo oggi è solo un piccolo tentativo di contenere i costi". Non è infatti chiaro quale sia il potenziale di risparmio.</p><p class="Standard_d">Il disegno di legge discusso oggi mirava anche a promuovere le reti di cure. L'obiettivo era migliorare il coordinamento lungo tutta la catena delle cure, per esempio nell'ambito del trattamento, da parte di specialisti, di anziani affetti da malattie croniche multiple. Tutte le prestazioni erogate dalla rete avrebbero dovuto figureranno su un'unica fattura, come se fossero dispensate da un unico fornitore di prestazioni.</p><p class="Standard_d">Per Alain Berset bisogna avere il coraggio di adottare "misure coraggiose e forti". Ovviamente andranno contro alcuni interessi, ha aggiunto il ministro della sanità, ma a suo avviso è l'unica soluzione per riuscire a controllare meglio i costi. "Nessuno sarà obbligato a scegliere di aderire a una rete di cure integrata, ma chi vorrà farlo avrà avrebbe disposizione un quadro giuridico per farsi rimborsare i servizi di coordinamento", ha aggiunto Pierre-Yves Maillard (PS/VD).</p><p class="Standard_d">Con 117 voti contro 67 e 7 astenuti, il Nazionale ha però respinto la proposta. De Courten l'ha definita "un mostro burocratico". Secondo Regine Sauter (PLR/ZH) le reti di cure integrate sono certamente modelli validi, ma per realizzarlo a suo avviso non servono nuove disposizioni giuridiche: "possiamo farlo con le norme già esistenti", ha affermato sostenendo che nella sanità non c'è bisogno di più regolamentazione, ma del contrario.</p><p class="Standard_d">Al posto delle reti di cura, il Nazionale ha adeguato le norme esistenti allo scopo di consentire un migliore coordinamento. Si intende in particolare permettere agli assicuratori di utilizzare i dati dei propri assicurati per informarli in modo individuale su eventuali possibilità di risparmio o modelli assicurativi più adatti.</p><p class="Standard_d">Il pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari prevede poi anche un accesso rapido e più conveniente a medicamenti innovativi e costosi. Intende in particolare rendere possibile anche in Svizzera l'attuazione di modelli di prezzo confidenziali.</p><p class="Standard_d">In queste situazioni, le aziende farmaceutiche restituiscono agli assicuratori una parte del prezzo o dei costi. Le esperienze fatte all'estero, è stato spiegato, dimostrano che solo grazie all'applicazione di tali modelli vengono ottenute restituzioni elevate e fissati prezzi economici.</p><p class="Standard_d">Porchet ha invano denunciato con veemenza la proposta: "consentirà al settore farmaceutico di continuare a imporre prezzi e margini, ovviamente esorbitanti, senza un controllo democratico". Per la vodese "non siamo lontani da un sistema di corruzione organizzata e istituzionalizzata, che di fatto limita il potere negoziale delle autorità".</p><p class="Standard_d">Un'ulteriore misura prevede l'obbligo di trasmettere tutte le fatture in forma elettronica. Il pacchetto comprende anche altre misure: un miglioramento dell'esame dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei medicamenti, delle analisi nonché dei mezzi e degli apparecchi come pure l'introduzione di tariffe di riferimento eque per garantire la concorrenza tra gli ospedali.</p><p class="Standard_d">Altra novità: i farmacisti avranno la possibilità di fornire prestazioni a titolo indipendente nell'ambito di programmi di prevenzione o prestazioni di consulenza farmaceutica per ottimizzare la consegna di medicamenti.</p><p class="Standard_d">Ciò ridurrà i costi per il sistema, ha spiegato Benjamin Roduit. Permetterà a molti pazienti di evitare di andare dal medico o anche al pronto soccorso, ha aggiunto. "La modifica aprirà la porta a maggiori prestazioni a carico delle assicurazioni", ha criticato Andreas Glarner (UDC/AG).</p><p class="Standard_d">Da notare che, in futuro, gli assicurati avranno la possibilità di stipulare contratti pluriennali con gli assicuratori. "In questo modo si alleggerirà l'onere amministrativo e, di conseguenza, si alleggerirà anche la pressione sui premi", ha spiegato Regine Sauter.</p><p class="Standard_d">Tra le altre novità: le donne incinte non dovranno pagare alcuna spesa medica una volta che un medico o un'ostetrica ha accertato la gravidanza. Attualmente le future mamme sono esentate dalla partecipazione ai costi solo a partire dalla tredicesima settimana. Anche le competenze delle ostetriche sono state estese.</p><p class="Standard_d">Al foto d'insieme, il progetto legislativo è stato approvato con 131 voti contro 28 (Verdi) e 32 astenuti (soprattutto socialisti).</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 08.11.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-S) è favorevole al possibile utilizzo da parte delle assicurazioni malattie dei dati degli assicurati per informarli su prestazioni più economiche, forme assicurative adeguate o misure preventive. Essa pertanto appoggia l’approccio del Consiglio nazionale ma limita la portata della nuova norma.</strong><br>La Commissione ha iniziato la deliberazione di dettaglio del <strong>secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi nel settore sanitario (</strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220062"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);"><strong>22.062</strong></span></a><strong>)</strong>. Con le proposte adottate sinora essa segue di principio le decisioni del Consiglio nazionale.<br>Per quanto concerne l’utilizzo dei dati degli assicurati, essa propone però all’unanimità una regolamentazione chiaramente definita secondo cui gli assicuratori possono usare i dati degli assicurati per informarli in modo mirato per i tre scopi seguenti: in merito a prestazioni più economiche, come ad esempio farmaci generici, a forme particolari di assicurazione adeguate, come ad esempio le reti di medici nella regione, oppure a misure preventive, come ad esempio controlli in caso di malattie croniche. Gli assicurati devono poter chiedere agli assicuratori in qualsiasi momento di interrompere il flusso di tali informazioni. Al fine di limitare in modo chiaro le responsabilità, gli assicuratori sono autorizzati a contattare unicamente gli assicurati. Nella versione del Consiglio nazionale gli scopi di impiego dei dati sono invece formulati in modo più ampio e prevedono che le informazioni possano essere trasmesse anche ai fornitori di prestazioni.</p><p class="Standard_d">La Commissione propone inoltre all’unanimità di estendere il catalogo delle prestazioni ostetriche proposto dal Consiglio nazionale affinché l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma non soltanto i costi dei medicamenti utilizzati dalla levatrice senza prescrizione medica durante il parto ma anche durante la gravidanza e il puerperio. La Commissione intende tuttavia esaminare gli aspetti di tecnica legislativa legati a tale proposta per deciderne l’attuazione corretta. Facilitando in tal modo l’accesso alle cure necessarie per le madri e i neonati, la Commissione intende in ultima analisi contribuire a ridurre i costi sanitari. Nello stesso ordine di idee la Commissione ha approvato, pure all’unanimità, una proposta volta a permettere ai farmacisti di fornire senza prescrizione medica prestazioni per ottimizzare l’aderenza terapeutica e misure di prevenzione nell’ambito di programmi cantonali o nazionali. Con 9 voti favorevoli e 1 astensione ha inoltre confermato la decisione del Consiglio nazionale di escludere dalla partecipazione ai costi le prestazioni fornite durante la gravidanza fin dall’inizio della stessa. Ha aderito all’unanimità alle decisioni del Consiglio nazionale concernenti le tariffe di riferimento per le cure ospedaliere in Cantoni diversi da quello di domicilio, la tessera d’assicurato elettronica e la trasmissione elettronica delle fatture. La Commissione ha per contro respinto con 9 voti contrari e 1 astensione la decisione del Consiglio nazionale di includere nella fattura l’indicazione dell’ora dell’inizio e della fine della consultazione: la Commissione ritiene infatti che il principio secondo cui le fatture debbano essere comprensibili per gli assicurati sia già realizzato nel diritto vigente, secondo cui il fornitore della prestazione è tenuto a indicare il genere, la durata e il contenuto delle cure in modo comprensibile nella fattura.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 30.01.2024</strong></h2><p class="Standard_d">La CSSS-S ha proseguito le deliberazioni sul <strong>secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi nel settore sanitario (</strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220062"><strong>22.062</strong></a><strong>)</strong>. Contrariamente al Consiglio nazionale, la Commissione si pronuncia in linea di principio a favore delle cosiddette reti di cure coordinate (8&nbsp;voti contro&nbsp;5). Siffatte reti consentono a vari fornitori di prestazioni, ad esempio medici e fisioterapisti, di conteggiare congiuntamente le proprie prestazioni e anche l’onere di coordinamento. La Commissione propone tuttavia che tali reti siano esentate dall’obbligo di stipulare un contratto tra assicurazioni malattia e fornitori di prestazioni. Solamente se una rete in un Cantone raggiunge una certa dimensione e fornisce le proprie prestazioni in modo qualitativamente elevato e più economico rispetto ad altri fornitori di prestazioni, tale Cantone deve poter obbligare tutte le casse malati a concludere un contratto con la rete. Una minoranza teme che, in quanto nuovi fornitori di prestazioni, siffatte reti portino a un aumento dei volumi e dei costi delle prestazioni e propone, come il Consiglio nazionale, di attenersi al diritto vigente.</p><p class="Standard_d">La Commissione propone invece di respingere entrambe le mozioni presentate dalla sua commissione omologa per promuovere l’assistenza coordinata (Mo. <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20233502">23.3502</a> con 11 voti contro 0 e 1 astensione e Mo. <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20233504">23.3504</a> con 6 voti contro 4 e 2 astensioni). In seno alla Commissione nessuno ha contestato che vanno rafforzati modelli assicurativi alternativi. Le misure proposte sono però difficili da attuare. Come già deciso nella sua ultima seduta, la Commissione intende inoltre puntare su un migliore utilizzo dei dati delle fatture (cfr.&nbsp;<a href="https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-sgk-s-2023-11-08.aspx">Comunicato stampa dell’8&nbsp;novembre&nbsp;2023</a>).</p><p class="Standard_d">La Commissione ha confermato la propria decisione secondo cui le levatrici possono fornire autonomamente, a carico dell’AOMS, determinate prestazioni per la madre e il bambino durante la gravidanza, il parto e il puerperio. In tal senso ha approvato l’apposita formulazione elaborata dall’Amministrazione.</p><p class="Standard_d">La Commissione continuerà le deliberazioni su questo ampio pacchetto di misure nel secondo trimestre. In vista dell’ulteriore esame ha incaricato l’Amministrazione di procedere a diversi chiarimenti.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 19.03.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati vuole che ai pazienti sia concesso un accesso più rapido e vantaggioso ai nuovi medicamenti mediante l’introduzione di modelli di prezzo e una rimunerazione provvisoria. È inoltre stata informata sul calendario relativo all’attuazione della 13esima mensilità AVS stabilito dal Consiglio federale. È infine soddisfatta che gli scopi secondari dei fondi padronali di previdenza siano estesi.</strong></p><p class="Standard_d">La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha proseguito la deliberazione sul <strong>secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi nel settore sanitario (</strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220062"><strong>22.062</strong></a><strong>)</strong>. Per quanto concerne le misure nel settore dei medicamenti, la maggioranza aderisce alla posizione del Consiglio nazionale, proponendo tuttavia diversi adeguamenti in linea con la soluzione del Consiglio federale, che prevede un’impostazione più equilibrata di tali misure. Al pari del Consiglio nazionale, la Commissione è favorevole a sancire nella legge i modelli di prezzo per medicamenti costosi e innovativi. Precisa tuttavia che tali modelli dovrebbero essere applicati soltanto in casi eccezionali e respinge l’integrazione proposta dal Consiglio nazionale, secondo cui l’Ufficio federale della sanità pubblica può concordare modelli di prezzo solo su richiesta del titolare dell’omologazione (10 voti contro 2). La Commissione ritiene che ciò pregiudicherebbe l’accesso a medicamenti di vitale importanza, poiché è ipotizzabile che l’azienda produttrice sarebbe meno interessata a negoziare modelli che prevedono sconti. Per garantire tale accesso, analogamente al Consiglio federale e al Consiglio nazionale, la Commissione è favorevole ai modelli di prezzo cosiddetti «confidenziali», in base ai quali determinate informazioni, quali le restituzioni, non sarebbero rese accessibili in virtù della legge sulla trasparenza (6 voti contro 4 e 2 astensioni). Una minoranza respinge questo tipo di modelli di prezzo.</p><p class="Standard_d">In linea di massima, la Commissione appoggia l‘idea di una rimunerazione provvisoria di nuovi medicamenti proposta dal Consiglio nazionale. Propone tuttavia alla propria Camera di adeguare questo modello di rimunerazione nei seguenti punti: prima che un medicamento sia inserito in un elenco provvisorio e in seguito rimborsato dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per due anni a un prezzo provvisorio, andrebbe sentita la Commissione federale dei medicamenti. Di conseguenza, non tutti i medicamenti omologati da Swissmedic mediante procedura accelerata devono essere inseriti nell’elenco provvisorio. Non dovrebbe inoltre sussistere una possibilità di ricorso in merito all’inserimento in tale elenco e, una volta trascorsi i due anni, il prezzo provvisorio dev’essere determinante anche per eventuali rimunerazioni nel singolo caso. In tal modo, la Commissione intende introdurre un modello di rimunerazione equilibrato, orientato alle terapie urgenti e particolarmente promettenti.</p><p class="Standard_d">La Commissione sostiene inoltre la decisione del Consiglio nazionale di semplificare le procedure di denominazione e rimunerazione dei vaccini (senza controproposta). A differenza del Consiglio nazionale, essa è favorevole a valutare e a riesaminare l’efficacia, l’appropriatezza e l’economicità secondo una frequenza e un grado di approfondimento differenziati in funzione della prestazione e quindi in modo più flessibile rispetto a finora (8&nbsp;voti contro&nbsp;4). La decisione del Consiglio nazionale prevede semplicemente la possibilità di rinunciare all’riesame periodico di una prestazione (in particolare nel caso dei medicamenti).</p><p class="Standard_d">All’inizio della deliberazione sulle misure nel settore dei medicamenti, la Commissione ha sentito rappresentanti delle casse malati e dell’industria farmaceutica. In vista delle ulteriori deliberazioni, ha incaricato l’Amministrazione di esaminare misure nel settore delle tariffe ambulatoriali e di perfezionare la sua proposta relativa a reti di cura coordinate<i> (cfr. comunicato stampa del 30 gennaio 2024)</i>. La Commissione prevede di concludere la propria deliberazione su questo consistente pacchetto di misure nel corso della prossima seduta, il 23 aprile 2024, in modo che il Consiglio degli Stati possa decidere in merito nella sessione estiva.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 24.04.2024</strong></h2><p class="Standard_d">Nella votazione sul complesso la Commissione ha adottato, con 10 voti contro 1 e 1 astensione, il progetto relativo al <strong>pacchetto 2 di misure di contenimento dei costi nella sanità pubblica (</strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220062"><strong>22.062</strong></a><strong>)</strong>. In precedenza, durante la deliberazione di dettaglio, ha adottato alcune nuove decisioni. Quale principale complemento la Commissione propone, con 9 voti favorevoli contro 0 e 3 astensioni, di introdurre sconti di quantità, sotto forma di cosiddetti modelli di ripercussioni sui costi, per i medicamenti con un grande volume di mercato. Secondo tali modelli l’Ufficio federale della sanità pubblica avrebbe la possibilità di obbligare il titolare dell’omologazione a pagare un’indennità di compensazione se un medicamento supera una determinata cifra d’affari. Nel determinare gli sconti l’Ufficio federale dovrebbe contemporaneamente considerare la sicurezza dell’approvvigionamento e i requisiti esistenti. Questa misura si concentra su pochi prodotti consolidati, che però riguardano una parte significativa dei costi dei medicamenti. Secondo le stime dell’Amministrazione si possono così risparmiare fino a 400 milioni di franchi. Per quanto concerne le misure nell’ambito dei medicamenti, la Commissione ha adottato, con 6 voti contro 4 e 1 astensione, una precisazione della disposizione sui modelli di prezzo confidenziali, che ora presenta una formulazione potestativa. Una minoranza continua a respingere i modelli di prezzo confidenziali. Inoltre, con 6 voti contro 6 e il voto determinante del presidente, la Commissione propone di accogliere la <strong>Mo. CSSS-CN. Accesso ai medicamenti orfani ( </strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20233503"><strong>23.3503</strong></a><strong>)</strong>, con cui si intende tener conto della particolare situazione delle malattie rare.</p><p class="Standard_d">Quale ulteriore complemento al progetto relativo al pacchetto 2 di misure di contenimento dei costi, la Commissione intende incaricare il Consiglio federale, mediante una disposizione transitoria, di limitare per il 1° gennaio 2025 i punti tariffari conteggiabili giornalmente nella parte delle prestazioni mediche dell’obsoleto Tarmed. Ha adottato questa proposta con 9 voti contro 2 e 1 astensione. La Commissione ha inoltre adottato, con 11 voti contro 1, un <strong>postulato (</strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20243466"><strong>24.3466</strong></a><strong>)</strong> volto a ridurre in generale i falsi incentivi nelle strutture tariffarie basate su singole prestazioni combinate tra di loro e a sostenere l’introduzione più ampia e rapida possibile di importi forfettari.</p><p class="Standard_d">La Commissione ha infine confermato, con 7 voti contro 6, la propria decisione di introdurre reti di cure coordinate, precisandone tuttavia le condizioni nel senso di prevedere una procedura a due livelli. In primo luogo le reti devono poter concludere contratti con una o più casse malati e offrire prestazioni per gli assicurati di tali casse. Se risulta che queste prestazioni sono più economiche presentando la qualità necessaria, un Cantone può autorizzare le reti in maniera generalizzata se in tal modo vengono garantite le cure sanitarie. Affinché le reti siano attrattive per gli assicurati, deve essere possibile ridurre la franchigia per le loro prestazioni. Una minoranza insiste nel proporre di rinunciare all’introduzione di reti di cure coordinate.</p><p class="Standard_d">Nella sessione estiva il Consiglio degli Stati si occuperà di questo voluminoso pacchetto di misure, esaminato dalla Commissione durante cinque riunioni (v. comunicati stampa del 13 ottobre 2023, 8 novembre 2023, 30 gennaio 2024 e 19 marzo 2024). L’entrata in materia non è stata contestata, mentre per la deliberazione di dettaglio vi sono 8 proposte di minoranza.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Boris Burri, segretario della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 92 59,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:sgk.csss@parl.admin.ch">sgk.csss@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csss">Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)</a></p>