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SCIAFFUSA - Rinvio a giudizio per il forsennato che nel luglio 2017 fece irruzione in una filiale della cassa malattia CSS a Sciaffusa ferendo due dipendenti con una motosega. Il 52enne, già ricoverato in clinica psichiatrica, dovrà rispondere di tentato omicidio intenzionale plurimo.
Ancora non si conosce la data del processo. Il Ministero pubblico sciaffusano ha inoltrato oggi l'atto d'accusa alla camera penale del Tribunale cantonale. In una nota, la polizia cantonale precisa che l'accusato è ricoverato dallo scorso mese di marzo in una clinica psichiatrica di un altro cantone nell'ambito di una misura terapeutica stazionaria che prevede una cura a base di farmaci antipsicotici.
La vicenda per cui il 52enne sarà giudicato risale al 24 luglio 2017 e fece molto scalpore. L'uomo, un cittadino svizzero senza fissa dimora e con precedenti penali per possesso illegale d'armi, entrò nella filiale della CSS, di cui era cliente, e ferì con la motosega due dipendenti, uno dei quali in modo grave. Due clienti della cassa malattia subirono uno choc e una terza persona riportò lesioni durante l'intervento degli agenti antisommossa.
Il forsennato fu arrestato il giorno successivo a Thalwil (ZH), a circa 60 chilometri di distanza. In una borsa aveva due pistole-balestra e bacchette di legno appuntite.
Dopo i fatti, diversi media hanno tentato di ricostruire il passato dell'uomo. Una persona molto introversa che soffrirebbe di un trauma e avrebbe ricevuto una rendita di invalidità, a seguito di un incidente automobilistico: così lo aveva descritto, interpellato dal "Blick", il proprietario di un monolocale a Beromünster (LU), dove l'uomo aveva abitato fra il 2014 e il 2016. Per circa quattro settimane, prima dell'attacco alla CSS, il 52enne ha vissuto in un bosco presso Uhwiesen (ZH), vicino al confine sciaffusano.