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Haus
La storia (non) si ripete (mai)
Un volume di dimensioni abbastanza ridotte, quadrato con copertina rigida, offre un nuovo modo di accedere all’installazione di Peter Fischli e David Weiss Haus (1987 / 2018), più volte presentata, con un’invitante interazione fra testi e immagini. La prima parte contiene un lungo saggio dell’emerito storico dell’arte zurighese Stanislaus von Moos, che insieme a Peter Fischli ha concepito il volume. Il layout asimmetrico ospita, sul lato destro della pagina, un massimo di tre immagini di riferimento, in alcuni casi ampliate con bande nere per formare dei quadrati identici. Alcune figure ricompaiono, ingrandite e in un ordine diverso, nella sezione fotografica in cui si trovano circa 200 scatti, disposti uno per pagina lasciando sempre due bordi bianchi a destra e a sinistra oppure sopra e sotto. Il successivo elenco rivela l’origine del tanto vario materiale, che, oltre alla storia delle opere di Fischli / Weiss, apre anche a interrelazioni con la storia dell’architettura e dell’arte: Max Bill, Hans Fischli, Alison e Peter Smithson e non solo. La scelta delle immagini è di qualità eccezionale, e la messa in prospettiva storica viene sottolineata dal formato del volume, che ricorda i libri dei tempi d’oro del design svizzero.