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Il "senatore" ticinese Dick Marty è stato nominato vice presidente dell'Organizzazione mondiale contro la tortura (OMCT) ed è intenzionato a far rispettare il divieto assoluto di una pratica tanto disumana. Lo ha indicato oggi la stessa Ong con sede a Ginevra.
"Sono convinto che è venuto il momento di rinnovare gli sforzi, sul piano mondiale, per restaurare il divieto assoluto della tortura, dei trattamenti crudeli, disumani o degradanti", ha dichiarato l'ex presidente del comitato giuridico e dei diritti umani dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
"Dobbiamo instaurare misure di protezione efficaci e porre fine all'impunità che persiste in numerose parti del mondo. Senza responsabilità per chi commette questi atti, in futuro non potremo prevenire la tortura", ha aggiunto il consigliere agli Stati, citato in un comunicato.
Fondata nel 1985, l'OMCT conta oltre 300 organizzazioni sparse nel mondo che lottano contro la tortura. Pubblica ogni anno un rapporto, insieme alla federazione internazionale per i diritti dell'uomo.
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