Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01120.jsonl.gz/722

Lo spettro di un vuoto contrattuale aleggia sul settore dell'edilizia. I partner sociali non trovano al momento un accordo sul prolungamento dell'attuale Contratto nazionale mantello (CN) e neppure sull'ampiezza dell'aumento di salari per il 2012.
Il CN in vigore scade alla fine di quest'anno. I datori di lavori attraverso la mediazione della Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC), ha indicato oggi di aver proposto di prolungare di sei mesi il Contratto nazionale attuale per sei allo scopo di dare tempo, ma l'idea è stata respinta dai sindacati, secondo la SSIC.
Quest'ultima ha d'altra parte rifiutato le richieste dei sindacati, che chiedevano in particolare l'aumento generale dei salari dell'1,9% in termini reali al 1. gennaio 2012. Inoltre hanno chiesto di fissare condizioni quadro obbligatorie che figurino nella prossima CN.
La SSIC ricorda nel comunicato che i negoziati salariali nell'edilizia cominceranno solo a inizio ottobre. Il clima tra i partner sociali del settore è teso dalla fine dell'anno scorso dopo il fallimento delle discussioni in materia per il 2011.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>