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Marte: il mistero di Phobos 2
Nel luglio 1988, l’Unione Sovietica lanciò due sonde satellitari senza equipaggio, Phobos 1 e Phobos 2, in direzione di Marte. Lo scopo fu quello di indagare a fondo la misteriosa luna del pianeta rosso: Phobos. La prima sonda, Phobos 1, fu persa mentre percorreva la rotta di avvicinamento, la causa fu un banale errore di comando radio. Ben più interessanti furono le circostanze che portarono alla sparizione di Phobos 2, anche lei scomparsa nel nulla, ma non prima di aver scattato alcune immagini, di grande interesse ufologico.
Nella prima immagine la sonda viene avvicinata da uno strano oggetto di forma discoidale, da questo avvicinamento deriva un repentino cambio di rotta da parte della sonda, modifica non effettuata dal centro di comando.
(La prima immagine scattata da Phobos 2)
Poco dopo questo primo avvistamento, un secondo oggetto non identificato si approcciò alla sonda, illuminandola a distanza con un raggio di luce, apparentemente per verificare l’eventuale pericolosità della sonda. Una volta valutata Phobos 2 come innocua, l’oggetto misterioso si allontanò, ma il raggio aveva ormai danneggiato le componenti di Phobos 2 in modo irreversibile.
(Ultima immagine scattata dalla sonda)
La sonda automaticamente eseguì una virata d'emergenza per ritornare sul pianeta terra, ma venne colpita dal frammento di un asteroide che le inflisse il colpo decisivo. L’ultima, interessantissima immagine scattata dalla sonda prima di sparire nel vuoto cosmico ritrae un misterioso oggetto lungo approssimativamente 15.5 miglia (circa 25 Km) a pochissima distanza da Phobos, la luna di Marte.