Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118931

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali affinché il valore economico dei pareri espressi dalle redazioni degli organi d'informazione - quotidiani, settimanali, radio o televisione - come pure delle informazioni trasmesse dalle autorità in vista di votazioni federali possa essere quantificato e successivamente pubblicato ad opera della Cancelleria federale. Per calcolare tale valore ci si baserà sui costi per l'inserzione (in funzione dello spazio occupato nei quotidiani e settimanali), sui costi per i minuti di trasmissione (radio e televisione) e sui costi di stampa e distribuzione del materiale informativo (materiale di voto, ecc.), ripartiti tra posizioni favorevoli e posizioni contrarie.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Lo scopo della mozione è accertare il valore finanziario degli articoli e dei commenti dei media nonché delle informazioni diffuse dalle autorità prima di una votazione federale. L'elevata credibilità di cui godono le informazioni fornite dalle autorità, giustamente rilevata anche dall'autore della mozione, deriva sostanzialmente dal fatto che queste stesse autorità informano in modo oggettivo e sobrio. Prima delle votazioni popolari, negli articoli il parere delle autorità in genere viene esaminato in modo critico per metterne in evidenza eventuali lacune; i pro e i contro degli argomenti del Consiglio federale e del Parlamento vengono analizzati e commentati. I resoconti dei media sulle posizioni delle autorità non devono essere paragonati ai testi di oppositori e fautori nelle loro campagne: distinguere gli uni dagli altri potrebbe risultare problematico nel caso concreto.</p><p>In realtà, voler rilevare il controvalore finanziario di informazioni politiche nei media incontrerebbe ostacoli insormontabili: raccogliere sistematicamente tutti i testi stampati nei quotidiani e nei settimanali, tutti gli articoli apparsi sui media elettronici e dunque anche in Internet significherebbe allestire un minuzioso strumento di controllo che potrebbe funzionare solo con un netto aumento del personale. Analogamente l'operazione risulterebbe costosa e complessa anche a causa delle condizioni speciali per quantità, tariffe abbinate o altro di cui bisognerebbe tener conto.</p><p>Ammesso che fosse possibile un rilevamento sistematico ed esaustivo dei dati, sarebbe poi necessario risolvere la delicata questione della loro classificazione: un'informazione fattuale spesso non può essere repertoriata né come parere favorevole né come opinione contraria. La valutazione politica dei contenuti redazionali nei media inoltre dipende molto da criteri soggettivi, come dimostrano costantemente le eterogenee reazioni del pubblico ad un medesimo articolo.</p></text>