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Lo scopo della previdenza professionale (LPP) è di consentire il mantenimento del tenore di vita abituale dopo il pensionamento. Vi sono assicurati obbligatoriamente solo i dipendenti il cui salario supera i tre quarti dell'importo massimo della rendita AVS completa. Altri dipendenti e lavoratori autonomi possono aderire volontariamente alla previdenza professionale. Il finanziamento della previdenza professionale avviene nella procedura di capitalizzazione. Ciò significa che ogni persona assicurata mette da parte individualmente il proprio capitale di vecchiaia, che in caso di prestazione viene utilizzato per il pagamento della pensione.
I dipendenti che percepiscono un salario annuo superiore a CHF 21'150 (per l'anno 2018) sono soggetti ad assicurazione obbligatoria. Questo a partire dal 1° gennaio successivo al compimento del 17° anno d'età per i rischi di decesso e invalidità e a partire dal 1° gennaio successivo al compimento del 24° anno di età anche per il risparmio di vecchiaia. Qualora un dipendente rimanga occupato presso un datore di lavoro per un periodo di tempo inferiore a un anno, come salario annuo varrà quello che il dipendente avrebbe percepito in un anno lavorativo completo.
Per i dipendenti di società di lavoro temporaneo vale quanto segue: a determinate condizioni l'assicurazione decorre immediatamente, e cioè quando l'impiego ininterrotto supera le 13 settimane lavorative, quando il contratto viene stipulato a tempo indeterminato o per più di tre mesi si perfeziona, qualora il dipendente abbia obblighi di sostentamento dei figli o in generale su richiesta del lavoratore stesso. Se, nonostante la durata più breve prevista all’inizio, l'impiego dovesse protrarsi oltre la 13a settimana, l'inserimento nella LPP avrebbe a partire dalla 14a settimana (in questo caso vengono conteggiati insieme tutti gli impieghi prestati - entro i 12 mesi - presso il medesimo datore di lavoro). Lo stesso vale nel caso in cui la stessa società di lavoro temporaneo abbia concordato il prolungamento dell'impiego ,e la durata del lavoro pattuita all’inizio, compreso il prolungamento del contratto, superi le 13 settimane.
Viene assicurato il salario annuo compreso tra 24'675 e 84'600 franchi. Questo cosiddetto salario assicurato ammonta a un massimo di 59'925 franchi. Per i dipendenti con salario annuo compreso tra 21'150 e 28'200 franchi viene assicurato un salario di 3'525 franchi. Ovviamente sta al datore di lavoro decidere se assicurare o meno i propri dipendenti per le prestazioni sovraobbligatorie. In questo caso, la deduzione di coordinamento e/o il tetto salariale LPP vengono eliminati.
Al più tardi a decorrere dal 1° gennaio dopo il compimento del 24° anno di età viene costituito il capitale per le prestazioni di vecchiaia. La scala di risparmio prevista dalla legge aumenta gradualmente e in funzione dell'età. Ovviamente sta al datore di lavoro decidere se assicurare o meno i propri dipendenti per le prestazioni sovraobbligagorie. Ciò significa che la scala di risparmio presenta prestazioni superiori rispetto a quelle previste dalla legge o che non si tiene conto di limiti quali la deduzione di coordinamento e il tetto salariale LPP.
Sulle prestazioni di vecchiaia viene pagato un interesse con tasso stabilito dal Consiglio federale, attualmente pari all'1 percento annuo. L'avere di vecchiaia aumenta con gli accrediti di vecchiaia, le prestazioni di libero passaggio maturate, i riscatti, gli interessi e le quote in eccedenza della fondazione. Il capitale di vecchiaia si riduce attraverso i prelievi anticipati nell'ambito della promozione della proprietà d'abitazione (PPA), i versamenti parziali a seguito di divorzio o di pensionamento parziale.
In caso di pensionamento nell’anno 2018 all’età di 65 (per gli uomini) o di 64 anni (per le donne), l’avere di vecchiaia esistente viene trasformato in rendita vitalizia con un’aliquota di conversione integrata del 6,0%. Ciò significa che un avere di vecchiaia di CHF 100’000.00 frutta una rendita annuale di CHF 6’000.00.
L’invalidità ha luogo quando la persona assicurata non è più in grado, oggettivamente o con diagnosi medica, di esercitare totalmente o parzialmente la propria professione o un'altra attività lucrativa adeguata alla sua posizione sociale, alle sue conoscenze e capacità, a causa di malattia o lesione personale involontaria, che la rende invalida ai sensi dell'AI federale. La rendita d'invalidità viene liquidata dopo un periodo di attesa di 12 mesi. Nel caso di esistenza di un'assicurazione malattia collettiva, il periodo di attesa viene esteso a 24 mesi. L'importo della pensione intera d'invalidità corrisponde all’ammontare dell'avere di vecchiaia esistente e degli accrediti di vecchiaia futuri (senza interessi), moltiplicata per il tasso di conversione vigente. Poiché l'avere di vecchiaia esistente può diminuire, molti datori di lavoro assicurano i propri dipendenti con una quota fissa del salario assicurato o effettivo.
Chi percepisce una rendita d'invalidità e ha dei figli di età inferiore a 18 anni o che non hanno ancora terminato la formazione, ha diritto alla rendita per figli in quanto beneficiario di rendita d'invalidità. Tale diritto, tuttavia, si estingue al massimo al compimento del 25° anno d'età del figlio. L'importo della rendita per figlio di beneficiario di una rendita d'invalidità prevista dalla legge ammonta al 20 percento della pensione d'invalidità per ogni figlio avente diritto. Il datore di lavoro può decidere se assicurare una rendita maggiore per i figli dei beneficiari di rendita d'invalidità.
In caso d’incapacità lavorativa, dopo un periodo d’attesa di 3 mesi, non è più necessario versare i contributi. La protezione previdenziale viene mantenuta.
In caso di decesso di un assicurato, il coniuge sopravvissuto ha diritto per legge a una rendita per il coniuge, pari al 60 percento della rendita d'invalidità o di vecchiaia. Lo stesso diritto sussiste a determinate condizioni per il coniuge divorziato. Presso la Tellco pkPRO la convivenza registrata viene equiparata al matrimonio, a condizione che essa sia stata notificata alla cassa pensione. Il datore di lavoro può assicurare rendite più elevate.
Una rendita per gli orfani si applica normalmente se una persona assicurata decede lasciando figli di età inferiore ai 18 anni. Se i figli non hanno ancora completato la formazione, l'età per il percepimento della rendita per orfani aumenta a 25 anni. Il diritto legittimo ammonta al 20 percento della rendita d'invalidità o di vecchiaia per ogni figlio. Il datore di lavoro può assicurare prestazioni più elevate.
Un capitale in caso di decesso diviene esigibile se non deve essere liquidata nessuna rendita per coniuge o convivente superstite o se viene assicurato un capitale ulteriore in caso di decesso.
L'importo totale è formato dalla somma dei contributi per gli accrediti di vecchiaia, dalle spese per i rischi d’invalidità e di decesso, nonché dal contributo per le spese di amministrazione. Nel contributo per le spese di amministrazione sono compresi i contributi per il fondo di garanzia LPP e quelli per l'adeguamento all'aumento dei prezzi delle rendite per superstiti e d'invalidità previsti dalla legge. I contributi del datore di lavoro devono essere pari almeno allo stesso importo della somma degli oneri a carico di tutti i dipendenti.
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