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SAN PAOLO - Alcuni partiti di opposizione brasiliani hanno depositato alla Camera dei deputati una "super richiesta di impeachment" nei confronti del presidente Jair Bolsonaro, ritenendolo responsabile di presunta corruzione nell'acquisto di vaccini Covaxin, prodotto in India, contro il Covid-19. Il contratto, cancellato martedì scorso dal ministro della Salute, Marcelo Queiroga, prevedeva il pagamento del prezzo più alto mai pagato dal Brasile per un vaccino anti Covid-19. Tre senatori di opposizione hanno chiesto l'apertura di un'inchiesta nei confronti del presidente Jair Bolsonaro, che si è difeso dalle accuse affermando di "non poter sapere tutto quello che succede nei 22 ministeri".
La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla pandemia aveva acceso i riflettori sul contratto dopo la deposizione del deputato Luis Miranda e di suo fratello Luis Ricardo Miranda, responsabile acquisti del ministero della Salute, che avevano denunciato «pressioni» per l'approvazione dal contratto. L'ennesima richiesta di messa in stato di accusa di Bolsonaro non ha tuttavia il sostegno necessario alla Camera per essere approvata.
L'atto, considerato più che altro simbolico, è stato sottolineato da discorsi di vari leader di opposizione, tra cui la deputata del Partito del lavoratori (Pt, di sinistra), Gleisi Hoffmann e di un ex alleato di Bolsonaro come Joice Hasselmann.
L'iniziativa ha avuto anche il sostegno dell'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che sui social ha rivolto «un augurio alle forze di opposizione contro Bolsonaro e ai movimenti sociali che sono riusciti a unificare oltre 120 richieste di impeachment per fare pressione sul presidente della Camera. Spero che le manifestazioni di piazza lo convincano a mettere ai voti tale richiesta».
Il vice presidente della Repubblica, Hamilton Mourao, ha detto di «non vedere la possibilità di un impeachment» nei confronti di Bolsonaro.