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Le gare iridate, col ticinese Noè Ponti, sono in programma da martedì mattina a Melbourne
Quattro svizzeri parteciperanno alla 16a edizione dei Campionati mondiali in vasca corta, che si terranno quest’anno a Melbourne. In Australia il nuoto è ancora uno degli sport più apprezzati e seguiti; la piccola delegazione elvetica potrà quindi assistere a un vero festival del nuoto, guidata dal bronzo olimpico Noè Ponti, messosi in luce ancora di recente nella Coppa del mondo di Berlino in ottobre, con un record svizzero nei 100 m delfino e due piazzamenti sul podio. Il quartetto in Australia è completato dalla campionessa europea Lisa Mamié, dal doppio vicecampione continentale Antonio Djakovic e da Thierry Bollin.
Ponti, Mamié e Djakovic avranno buone chance di raggiungere semifinali e finali nelle loro specialità, e hanno certamente la classe per lottare coi migliori. Gli ultimi due non sono però al massimo della forma: Djakovic, ad esempio, ha dovuto ridurre la sua preparazione a causa dell’inizio della Scuola reclute per atleti di punta. Entrambi, però, vogliono acquisire una preziosa esperienza sul palcoscenico internazionale in vista dei Giochi Olimpici di Parigi del 2024. Per Thierry sarà il primo campionato internazionale dopo tanto tempo e, dopo il record svizzero nei 50 m dorso a Sion, sarà interessante vedere se riuscirà a raggiungere di nuovo il livello dei migliori al mondo. Rispetto alle passate edizioni di campionati internazionali, non ci saranno staffette; il quartetto potrà dunque concentrarsi sulle gare individuali, che inizieranno martedì mattina con la batteria dei 100 m dorso e dei 50 m delfino di Thierry Bollin e Noè Ponti.