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Il logo di UBS esposto presso la sede di Zurigo (foto d'archivio).
KEYSTONE/ENNIO LEANZA(sda-ats)
UBS punta ad assumere una partecipazione maggioritaria in una joint venture cinese nel settore dell'investment banking: lo ha indicato oggi il CEO del numero uno bancario elvetico Sergio Ermotti a Bloomberg TV.
Pechino ha recentemente annunciato un'apertura più ampia del settore finanziario alle aziende estere.
UBS ha intrapreso dei colloqui con partner locali per raggiungere una quota del 51%, ha precisato Ermotti. Le trattative potrebbero andare a buon fine tra qualche mese. I quattro gruppi membri della joint venture sono Beijing Guoxiang Asset Management, China Guodian Capital, Cofco Group e una società di trasporti di Guangdong.
Una partecipazione maggioritaria non cambierebbe tuttavia la strategia di UBS, che controlla già la direzione della joint venture, ha aggiunto Ermotti. La grande banca svizzera è peraltro in anticipo nel suo progetto di raddoppiare i suoi effettivi in Cina entro cinque anni. Entro la fine del 2018, UBS dovrebbe disporre di 1200 posti di lavoro nell'Impero di mezzo.
A inizio novembre 2017, la Cina aveva annunciato l'autorizzazione per le imprese estere a controllare banche e altre società finanziarie locali.
SDA-ATS