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Il 3 febbraio 1959 Luciana Thordai-Schweizer incrocia le braccia insieme a una cinquantina di colleghe. Le docenti del liceo femminile di Basilea interrompono il lavoro per protestare contro l’esito della votazione federale di due giorni prima, quando gli uomini svizzeri hanno bocciato l’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità delle donne. La manifestazione entra […]
La strada che ha portato all’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità delle donne in Svizzera è stata lunga e irta di ostacoli. Senza alcune coraggiose e testarde antesignane – giuriste, giornaliste e attiviste – nemmeno il 7 febbraio 1971 ci sarebbe stata una svolta. Se oltre il 65 per cento degli uomini votò a favore, lo si deve a precorritrici come Marie Goegg-Pouchoulin, Rosa Bloch-Bollag o Emilie Gourd (Crediti: la Commissione federale per le questioni femminili CFQF).