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Sospettato di corruzione nella sua attività di dirigente del calcio sudamericano, il Venezuelano Rafael Esquivel rimarrà in carcere fino al momento della sua estradizione dalla Svizzera agli Stati Uniti.
Il Tribunale federale non è entrato in materia sul suo nuovo ricorso.
In una sentenza resa nota oggi il TF ha giudicato irricevibile il ricorso, ricordando che le possibilità di contestare una decisione connessa a una procedura di estradizione sono assai limitate.
Da segnalare che il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona aveva già respinto in questo stesso mese per la seconda volta la sua richiesta di scarcerazione per ragioni di salute. I suoi legali avevano invocato una forte perdita di peso e problemi psichici.
Esquivel, 69 anni, ex presidente della Federazione calcistica del Venezuela (FVF) e membro esecutivo della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol) è detenuto in attesa di estradizione negli USA, dove rischia fino a 20 anni di prigione.
L'Ufficio federale di giustizia (UFG) aveva autorizzato l'estradizione di Esquivel negli Stati Uniti il 23 settembre. Il venezuelano era stato arrestato il 27 maggio a Zurigo insieme ad altri sei funzionari della FIFA. Il 2 ottobre scorso il TPF aveva già respinto una precedente richiesta di scarcerazione.
Esquivel è sospettato di aver accettato tangenti milionarie nell'ambito della vendita dei diritti di commercializzazione della Copa America 2007, 2015, 2016, 2019 e 2023.
SDA-ATS