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I 90 cavalli prelevati dall’allevamento di Hefenhofen (Tg), chiuso la scorsa settimana per sospetti maltrattamenti, saranno venduti giovedì. L’obiettivo è di collocare la maggior parte degli animali in questione entro la fine della settimana. Lo ha affermato Jürg Liecht, comandante del Centro di competenza del servizio veterinario e animali dell’esercito in conferenza stampa questo pomeriggio a Berna.
La vendita dei cavalli verrà effettuata dalle autorità del canton Turgovia. All’ufficio del veterinario cantonale turgoviese sono arrivate nel frattempo centinaia di telefonate di persone interessate all’acquisto o alla donazione di denaro. La vendita degli animali si svolgerà a Schönbühl (Be), presso la sede del Centro di competenza servizio veterinario e animali dell’esercito.
La vicenda è diventata oggetto di cronaca a inizio agosto, quando il quotidiano svizzero tedesco "Blick" ha pubblicato alcune foto scattate da una ex dipendente dell’allevatore, che aveva parlato di tredici cavalli lasciati morire di fame in sei mesi. Nelle immagini si vedevano cavalli malnutriti, che giacevano a terra in fin di vita o morti.
L’allevamento di Hefenhofen nel frattempo è stato chiuso e il proprietario arrestato. Sul posto sono stati trovati una novantina di cavalli, un centinaio di maiali, una cinquantina di bovini, una dozzina di pecore, tre capre e alcuni lama. Il medico cantonale ha ordinato un ricovero a scopo di assistenza per l’allevatore, che non potrà più tenere animali.