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NEW YORK - In una New York dove almeno 12mila persone hanno perso la vita a causa del coronavirus la gestione delle salme dei defunti rappresenta da settimane una sfida per le imprese funerarie e le autorità. La scena prodottasi mercoledì mattina a Brooklyn, però, va oltre quanto già visto finora.
Chiamata sul posto a causa del terribile odore che proveniva da un furgone e un camion parcheggiati davanti a un'agenzia di pompe funebri, la polizia ha infatti rinvenuto decine di corpi lasciati lì a decomporsi all'interno di sacchi per cadaveri. Come ha rivelato al New York Times un agente che ha voluto rimanere anonimo, la Andrew T. Cleckley Funeral Home ha deciso di stipare le salme nei due veicoli dopo che il freezer presente all'interno dei suoi locali ha smesso di funzionare correttamente. Almeno uno dei due automezzi era stato affittato proprio a questo scopo.
«Sembra che il camion fosse pieno. Hanno provato a usare lo U-Haul come piano B», ha dichiarato al portale americano il presidente del distretto di Brooklyn, Eric L. Adams. U-Haul è una società che noleggia veicoli da lavoro. «È traumatico per i familiari dei defunti», ha aggiunto Adams.
Non è chiaro se le spoglie fossero tutte o in parte di persone decedute per complicanze legate al COVID-19. Nell'immediato, l'agenzia di pompe funebri non ha risposto alle richieste di una presa di posizione del Times. Il Dipartimento della sanità dello Stato ha emesso due mandati di comparizione.
Travolti da un numero di decessi legati a un singolo evento che in città non si vedeva dalla Spagnola d'inizio Novecento, diversi impresari funebri newyorchesi sono già ricorsi all'affitto di camion per riporre le salme in attesa di cremazione o sepoltura, ma si trattava di veicoli refrigerati. Altri hanno convertito le proprie cappelle in camere mortuarie impostando l'aria condizionata al massimo per tentare di rallentare il processo di decomposizione.
Negli Stati Uniti si contano più di 1 milione di contagi da SARS-CoV2 confermati. I morti sono più di 60mila, i guariti 124mila. Nello Stato di New York, quello con il maggior numero di casi, si registravano mercoledì 299'691 positivi. Nella Grande Mela da sola le infezioni ammontano a 159'865, con 12'287 decessi legati al coronavirus confermati e altri 5'302 probabili.
In una New York dove almeno 12mila persone hanno perso la vita a causa del coronavirus la gestione delle salme dei defunti rappresenta da settimane una sfida per le imprese funerarie e le autorità. La scena prodottasi mercoledì mattina a Brooklyn, però, va oltre quanto già visto finora.