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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2014 la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), in collaborazione con Neslté e altre grandi società, ha lanciato l'Alleanza per la gestione dell'acqua ("Alliance for Water Stewardship", AWS). Con questo progetto si mira a promuovere "un uso più responsabile delle risorse idriche" e a certificare "siti di produzione secondo principi di qualità riconosciuti".</p><p>Uno dei siti con certificazione AWS è la "Nestlé Waters NA Hope" in Canada (List of AWS certified sites - Alliance for Water Stewardship; <a href="http://www.a4ws.org">www.a4ws.org</a>).</p><p>Secondo media canadesi, Nestlé Canada Inc. ha annunciato nel 2020 di voler vendere il settore dell'acqua in bottiglie visto che lo stato dell'Ontario "stava preparandosi a concedere ai propri Comuni il diritto di veto sulle nuove autorizzazioni per l'imbottigliamento dell'acqua". La vendita comprende le fabbriche di Puslinch (Ontario) e Hope (British Columbia) e un pozzo a Erin (Ontario).</p><p>I residenti e alcune organizzazioni ambientaliste hanno accusato Nestlé di privare la popolazione e l'agricoltura dell'acqua per l'uso quotidiano per favorire interessi commerciali. Queste accuse sono state mosse anche ad altri siti Nestlé con certificazione AWS, per esempio negli USA.</p><p>Dal 2020 il gruppo Nestlé ha avviato un cambiamento di strategia e nel 2020-2021 ha venduto a investitori finanziari, oltre ai siti in Canada, anche il settore dell'acqua in Cina e America del Nord. Questa scelta, a detta dell'azienda, è legata a problemi di immagine ma anche a interessi di redditività. Nel febbraio 2021 il CEO del gruppo Nestlé Mark Schneider ha spiegato nel foglio di commercio che l'azienda sta cercando di trasformare ulteriormente il proprio settore globale dell'acqua e di orientarlo a una crescita redditizia a lungo termine.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Che cosa implica questo cambiamento di strategia per l'impegno della DSC nell'Alleanza per la gestione dell'acqua (AWS)" e per il "partenariato strategico" tra la DSC e il gruppo Nestlé?</p><p>- Secondo un articolo di Tamedia, la DSC e Nestlé si sono impegnate con una dichiarazione d'intenti (Memorandum of Understanding) a "migliorare l'accesso all'acqua potabile grazie a progetti innovativi e a promuovere la cooperazione tra attori statali e privati nella gestione delle risorse idriche". Questo obiettivo è ancora attuale, alla luce delle chiare dichiarazioni del CEO di Nestlé in merito alla redditività?</p><p>- Quali progetti sono stati attuati concretamente nel quadro del partenariato strategico con Nestlé?</p><p>- Rappresentanti delle municipalità in Canada hanno chiesto a Nestlé di non vendere i diritti per lo sfruttamento delle acque , bensì di restituirli ai Comuni. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito a questa richiesta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Alliance for Water Stewardship (AWS) è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2008 da rappresentanti di varie istituzioni affiliate all'ONU, da ONG internazionali e dal principale istituto per la ricerca sull'acqua, l'International Water Management Institute (IWMI). A oggi l'AWS conta 146 membri, tra cui ONG, istituti universitari, rappresentanti del settore pubblico e imprese. L'AWS, di cui Nestlé è entrata a far parte nel 2016 e la DSC nel 2018, ha elaborato standard di certificazione per impianti produttivi e bacini imbriferi. L'AWS è inoltre membro dell'International Social and Environmental Accreditation and Labelling (ISEAL) Alliance (come anche, per esempio, Fair Trade oppure Rainforest Alliance).</p><p>1. Gli standard AWS sono attualmente lo strumento più appropriato per migliorare la gestione delle risorse idriche, in particolare presso gli impianti per la produzione di componenti elettroniche, nell'agricoltura, nell'industria tessile e nella produzione di bevande, in particolare dove la regolamentazione è inadeguata.</p><p>La DSC collabora con l'AWS per ampliare e rafforzare la partecipazione delle imprese, in particolare delle PMI, nonché dei governi e delle organizzazioni della società civile, alla gestione sostenibile delle risorse idriche. La strategia di un singolo membro dell'AWS non incide direttamente sulla strategia generale dell'organizzazione o sull'impegno della DSC all'interno di questa alleanza.</p><p>2. La dichiarazione d'intenti (memorandum of understanding, MoU) tra Nestlé e la DSC è stato firmato nell'agosto 2017; è scaduto nell'agosto 2020 e non è stato rinnovato.</p><p>3. Nel quadro della summenzionata dichiarazione, la DSC e Nestlé hanno realizzato due progetti nel settore dell'acqua, ora già conclusi. Il primo, che interessava vari Paesi dell'America latina, ha contribuito a rendere più efficiente la gestione dell'acqua in circa 50 aziende industriali di vari settori, tra cui anche Nestlé. Il secondo, realizzato in Vietnam, concerneva un partenariato pubblico-privato per la gestione sostenibile dell'acqua nella produzione di caffè grazie a un miglioramento degli impianti di irrigazione. I principali beneficiari di questo impegno sono stati l'ambiente (minor consumo di acqua) e la popolazione (migliori condizioni di lavoro e accesso più equo all'acqua).</p><p>Nel gennaio 2021 la DSC ha pubblicato dei principi guida e un manuale per la cooperazione con il settore privato. Quest'ultimo presenta i parametri per i partenariati, tra cui anche la gestione dei rischi. Questi documenti sono disponibili sul sito Internet della DSC, alla rubrica Partenariati &gt; Settore privato.</p><p>4. Il Consiglio federale non è in grado di giudicare questo caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.