Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01138.jsonl.gz/1018

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Stephen O'Brien (foto d'archivio)
Keystone/SALVATORE DI NOLFI(sda-ats)
Le Nazioni Unite lanciano l'allarme per la situazione in Yemen, dove è in corso la "più grave crisi alimentare nel mondo". E dove, "se non si interviene subito, si rischia la carestia nel 2017".
A scattare la drammatica fotografia è il capo degli affari umanitari delle Nazioni Unite, Stephen O'Brien, nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza.
O'Brien ha spiegato che in Yemen "ci sono 2,2 milioni di bambini che soffrono la fame", e in generale la situazione "è particolarmente grave", con un minore di cinque anni che muore ogni 10 minuti per cause che si potrebbero prevenire. Inoltre, 10,3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza immediata per sopravvivere.
A causa dell'escalation del conflitto nel Paese, i due terzi della popolazione ha bisogno di aiuti umanitari. L'inviato speciale dell'ONU in Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, ha poi sottolineato che la "pericolosa" impennata di combattimenti e attacchi aerei ha "tragiche conseguenze per il popolo yemenita", con 18,2 milioni di persone colpite dall'emergenza cibo.
Il Consiglio di Sicurezza ha quindi invitato tutte le parti a "consentire un accesso sicuro, rapido e senza ostacoli" a cibo, carburante e medicinali, ribadendo che nel Paese c'è una "malnutrizione diffusa e acuta, sull'orlo della carestia".
SDA-ATS