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Il 27 marzo 2013 il Consiglio federale ha preso visione del rapporto di base sulle materie prime e delle raccomandazioni in esso contenute. Il documento attuale mostra che dall'ultimo resoconto, pubblicato nel mese di agosto 2015, sono stati compiuti nuovi importanti progressi in materia di promozione della piazza economica, trasparenza, responsabilità delle imprese e dello Stato, politica di sviluppo, convenzioni per evitare la doppia imposizione, prezzi di trasferimento e rischi per la reputazione, e che si è potuto promuovere il dialogo sia con attori esterni alla Confederazione sia all'interno della piattaforma interdipartimentale sulle materie prime.
I lavori intrapresi vanno nella direzione giusta: tutela o miglioramento delle condizioni quadro e riduzione dei rischi esistenti, compresi quelli di reputazione, grazie tra l'altro a una maggiore trasparenza. Il Consiglio federale considera opportuno che la Svizzera partecipi attivamente all'ulteriore elaborazione di standard multilaterali nel settore delle materie prime e che li metta in pratica. In quest'ambito è importante procedere in modo coordinato affinché le imprese svizzere non siano penalizzate rispetto alla concorrenza internazionale.
Nel complesso si constata che molte misure sono state in buona parte attuate o che, in alcuni casi, le raccomandazioni sono già state adempiute. Per altre raccomandazioni - per loro natura «permanenti» - il grado di attuazione è più difficilmente misurabile. Il Consiglio federale ha buoni motivi per ritenere che la maggior parte delle raccomandazioni potrà essere attuata nei prossimi due anni. Ha pertanto incaricato la piattaforma interdipartimentale sulle materie prime di redigere entro il mese di novembre 2018 un'altra valutazione della situazione del settore svizzero delle materie prime per quanto riguarda la competitività, l'integrità, l'ambiente e altri aspetti. La piattaforma resta operativa e proseguirà il suo mandato.
A livello internazionale, ad esempio nel quadro del G20 e nella stampa internazionale, l'interesse per il tema delle materie prime è tendenzialmente diminuito, mentre a livello nazionale questo settore resta d'attualità. Il settore delle materie prime, e più in particolare il commercio delle materie prime, è un ramo economico molto importante per la Svizzera. Negli ultimi tre anni le entrate derivanti dal commercio di transito sono leggermente diminuite rispetto ai massimi livelli raggiunti tra il 2010 e il 2012, ma rappresentano comunque circa il 3,8 % del PIL svizzero.
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