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La velocità di diffusione delle notizie in rete dipende strettamente dalle caratteristiche dell’evento trattato. Questa la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori tedeschi dopo aver analizzato la copertura mediatica di un centinaio di eventi da parte dei siti Internet di 28 testate giornalistiche in Germania.
Secondo i risultati dello studio, le notizie che coprono eventi spettacolari e inaspettati, spesso caratterizzati da conseguenze negative, si diffondono molto velocemente in rete, con un’esplosione nell’arco delle prime ore che porta a una rapida saturazione dell’ecosistema mediatico. Fatti e avvenimenti che non tutti i giornali ritengono notiziabili, invece, si propagano più lentamente: non vi sono picchi iniziali e la copertura mediatica raggiunge un elevato livello di saturazione solo verso la fine del processo di diffusione.
A questo secondo gruppo fanno capo notizie che, generalmente, richiedono un livello di approfondimento maggiore e uno sforzo più attento di contestualizzazione per essere pienamente comprese dai lettori. Florian Buhl, Elisabeth Günther e Thorsten Quandt, autori dello studio, hanno esaminato i pattern di diffusione e la velocità di produzione delle notizie pubblicate dalle 28 testate selezionate nell’arco di dieci mesi (tra il 2013 e il 2014). Dopo aver scaricato e archiviato tutti gli articoli apparsi nel periodo di tempo osservato, i ricercatori hanno selezionato una serie di eventi in base a tre criteri: la capacità di suscitare interesse; l’imprevedibilità dei fatti e la loro possibilità di essere identificati in modo univoco con poche parole chiave. Il totale degli articoli, quasi 500mila, è stato filtrato usando termini specifici per ogni evento.
Attraverso un’analisi cluster, gli autori hanno individuato e descritto tre pattern ricorrenti nel processo di diffusione delle notizie in termini di ampiezza, dinamica e durata. Le notizie del primo tipo raggiungono la copertura dell’intero ecosistema in un’ora e mezza e vengono riportate da un grande numero di siti Internet. Questo tipo di news raggiunge di norma piuttosto in fretta la saturazione e il processo di diffusione si completa in media in poco più di dieci ore. Fa parte di questo campione, ad esempio, la nascita del Royal Baby nel Regno Unito, coperta da 23 siti su 28 in meno di due ore. Altri tipi di notizie impiegano invece fino a undici ore per raggiungere la stessa diffusione, come nel caso della conferma da parte delle Nazioni Unite dell’utilizzo di armi chimiche in Siria. Il numero totale di siti che hanno riportano l’evento è molto più basso e il processo di diffusione, in questo caso, dura in media diciassette ore.
Tra i due pattern se ne situa poi uno intermedio, composto da notizie che raggiungono la saturazione in un tempo medio di cinque ore, con un processo di diffusione che si esaurisce invece in tredici. Nell’ambito della produzione di notizie online, il tema della velocità e le correlazioni tra le diverse testate online sono due degli aspetti principali su cui la ricerca si è generalmente concentrata. Quello che gli autori di questo studio sottolineano come elemento di novità è l’aver combinato i due aspetti attraverso un’analisi empirica dei processi di diffusione, non solo a livello di singole testate ma considerando l’ecosistema mediatico tedesco nel suo complesso.
Buhl, F.; Günther, E.; Quandt, T. (2016). Observing the dynamics of the online news ecosystem: News diffusion processes among German news sites. Journalism Studies, 17
. http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/1461670X.2016.1168711.
Questo articolo è stato redatto nel contesto del corso “Communicating in the Media Branch” del Master in Gestione dei Media dell’Università della Svizzera italiana.