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Berlino – Oltre alla Bundesbank, ora anche alla Cancelleria di Berlino ormai si prevede che la crescita economica tedesca del terzo trimestre sarà negativa, creando quindi una "recessione tecnica" dopo il -0,1% dei tre mesi aprile-giugno. E' quanto emerge da un documento sintetizzato dal settimanale tedesco Der Spiegel in un'anticipazione del numero in edicola lunedì.
La contrazione luglio-ottobre dovrebbe risultare "simile" a quella del secondo trimestre, prevede il settimanale sulla base del documento che a sua volta si basa su una "serie di indicatori" relativi alla seconda metà dell'anno.
"Positivo" viene però valutato a Berlino che la congiuntura interna sia "intatta" e "non c'è da attendersi una grave crisi dell'economia tedesca", almeno "fin quando i conflitti commerciali non degenerano e non si arriva a una Brexit sregolata". Quindi i tecnici della cancelliera Angela Merkel affermano che "non vediamo alcun motivo per misure di stabilizzazione della congiuntura a breve termine".
L'affermazione è motivata anche dalla previsione che, seppur in maniera "minima", la variazione del Pil tedesco dovrebbe tornare positiva a fine anno.
Oltre ad analisti in precedenza, una recessione tecnica era stata prevista dalla Bundesbank lunedì scorso, dopo l'annuncio sul Pil che ha virato in negativo nel secondo trimestre a causa soprattutto di un calo nelle esportazione e nella produzione di auto.