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Il parlamento austriaco ha adottato venerdì l'accordo concluso con la Svizzera il 13 aprile per lottare contro l'evasione fiscale. Le Camere federali avevano già siglato l'intesa il 30 maggio.
Il testo, che entrerà in vigore il primo gennaio 2013, prevede la tassazione dei contribuenti austriaci che hanno depositato fondi in Svizzera, un'imposta unica sul capitale per regolarizzare la loro situazione, con un tasso variabile dl 15% al 38% in funzione del patrimonio e della durata della relazione bancaria, nonché un'imposta del 25% sul reddito dei capitali prelevata in maniera anonima. Il ricavato verrà riversato all'Austria.
L'accordo fra Berna e Vienna prevede pure facilitazioni per le prestazioni transfrontaliere di servizi finanziari e per l'ottenimento di una licenza bancaria in Austria da parte di istituti elvetici.
SDA-ATS