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Incarto n. 15.2000.00118 Lugano 18 ottobre 2000 /FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sull’istanza 25 agosto 2000 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF di __________ Contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da __________ ritenuto in fatto e considerato in diritto: che __________ procede contro __________ con PE n. __________ dell’UEF di Bellinzona, notificato il 7 agosto 2000, per l’incasso di un credito di fr. 7'912.20; che con atto 25 agosto 2000 __________ ha chiesto la restituzione del termine per poter far opposizione dichiarando di essere stato assente all’estero in vacanza; che citato per essere interrogato formalmente il 5 ottobre 2000, l’escusso non è comparso; che per l’art 19 cpv. 4 LPR va tenuto conto del comportamento processuale delle parti, ad esempio del rifiuto di ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti; che se una parte rifiuta di compiere un atto istruttorio che le è richiesto in applicazione della LPR o di norma di grado superiore, in mancanza di mezzo coercitivo congruo, all’autorità giudicante non resterà altro che interpretare il rifiuto nell’ambito della valutazione delle prove; che l’onere di collaborazione delle parti ha quale conseguenza che l’omissione ingiustificata di un atto o la mancata comparsa a un’udienza hanno effetti preclusivi (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.4.1 ad art. 19, p. 252); che nel caso di specie __________ citato da questa Camera per essere interrogato formalmente non è comparso, né ha giustificato la sua assenza; che il presente giudizio viene emanato unicamente sulla base degli elementi agli atti e dei documenti prodotti, avendo il ricorrente disatteso il proprio onere di collaborazione; che giusta l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione; che quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati; che nel caso in esame il PE n. __________ risulta essere stato notificato il 7 agosto 2000; che secondo l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione; che giusta l’art. 31 cpv. 1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere, per cui il termine di 10 giorni per interporre opposizione in casu é venuto a scadere giovedì 17 agosto 2000, il giorno 7 agosto 2000 da cui ha cominciato a decorrere non essendo compreso nel termine di 10 giorni; che il debitore non ha provato l’esistenza di motivi atti ad invalidare la notifica in questione; che di conseguenza, in mancanza di elementi di segno contrario la stessa deve essere ritenuta valida; che l’escusso non ha altresì dimostrato in alcun modo di essere stato impedito ad interporre opposizione, limitandosi ad affermare di essere stato assente all’estero, senza peraltro portarne la benché minima prova; che l’istanza di restituzione del termine va quindi respinta; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 33 cpv. 3 e 74 cpv. 1 LEF pronuncia: 1. L'istanza di restituzione del termine 25 agosto 2000 di __________ è respinta. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all’UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il Presidente La Segretaria

Incarto n. 15.2000.00118 Incarto n. 15.2000.00118

Incarto n. 15.2000.00118 Lugano 18 ottobre 2000 /FP/fc/dp Lugano

Lugano 18 ottobre 2000

18 ottobre 2000 /FP/fc/dp

/FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sull’istanza 25 agosto 2000 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF di

statuendo sull’istanza 25 agosto 2000 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF di __________ __________

__________ Contro Contro

Contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da __________ __________

__________ ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che __________ procede contro __________ con PE n. __________ dell’UEF di Bellinzona, notificato il 7 agosto 2000, per l’incasso di un credito di fr. 7'912.20;

che __________ procede contro __________ con PE n. __________ dell’UEF di Bellinzona, notificato il 7 agosto 2000, per l’incasso di un credito di fr. 7'912.20; che con atto 25 agosto 2000 __________ ha chiesto la restituzione del termine per poter far opposizione dichiarando di essere stato assente all’estero in vacanza;

che con atto 25 agosto 2000 __________ ha chiesto la restituzione del termine per poter far opposizione dichiarando di essere stato assente all’estero in vacanza; che citato per essere interrogato formalmente il 5 ottobre 2000, l’escusso non è comparso;

che citato per essere interrogato formalmente il 5 ottobre 2000, l’escusso non è comparso; che per l’art 19 cpv. 4 LPR va tenuto conto del comportamento processuale delle parti, ad esempio del rifiuto di ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti;

che per l’art 19 cpv. 4 LPR va tenuto conto del comportamento processuale delle parti, ad esempio del rifiuto di ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti; che se una parte rifiuta di compiere un atto istruttorio che le è richiesto in applicazione della LPR o di norma di grado superiore, in mancanza di mezzo coercitivo congruo, all’autorità giudicante non resterà altro che interpretare il rifiuto nell’ambito della valutazione delle prove;

che se una parte rifiuta di compiere un atto istruttorio che le è richiesto in applicazione della LPR o di norma di grado superiore, in mancanza di mezzo coercitivo congruo, all’autorità giudicante non resterà altro che interpretare il rifiuto nell’ambito della valutazione delle prove; che l’onere di collaborazione delle parti ha quale conseguenza che l’omissione ingiustificata di un atto o la mancata comparsa a un’udienza hanno effetti preclusivi (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.4.1 ad art. 19, p. 252);

che l’onere di collaborazione delle parti ha quale conseguenza che l’omissione ingiustificata di un atto o la mancata comparsa a un’udienza hanno effetti preclusivi (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.4.1 ad art. 19, p. 252); Flavio Cometta che nel caso di specie __________ citato da questa Camera per essere interrogato formalmente non è comparso, né ha giustificato la sua assenza;

che nel caso di specie __________ citato da questa Camera per essere interrogato formalmente non è comparso, né ha giustificato la sua assenza; che il presente giudizio viene emanato unicamente sulla base degli elementi agli atti e dei documenti prodotti, avendo il ricorrente disatteso il proprio onere di collaborazione;

che il presente giudizio viene emanato unicamente sulla base degli elementi agli atti e dei documenti prodotti, avendo il ricorrente disatteso il proprio onere di collaborazione; che giusta l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione;

che giusta l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione; che quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati;

che quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati; che nel caso in esame il PE n. __________ risulta essere stato notificato il 7 agosto 2000;

che nel caso in esame il PE n. __________ risulta essere stato notificato il 7 agosto 2000; che secondo l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione;

che secondo l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione; che giusta l’art. 31 cpv. 1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere, per cui il termine di 10 giorni per interporre opposizione in casu é venuto a scadere giovedì 17 agosto 2000, il giorno 7 agosto 2000 da cui ha cominciato a decorrere non essendo compreso nel termine di 10 giorni;

che giusta l’art. 31 cpv. 1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere, per cui il termine di 10 giorni per interporre opposizione in casu é venuto a scadere giovedì 17 agosto 2000, il giorno 7 agosto 2000 da cui ha cominciato a decorrere non essendo compreso nel termine di 10 giorni; che il debitore non ha provato l’esistenza di motivi atti ad invalidare la notifica in questione;

che il debitore non ha provato l’esistenza di motivi atti ad invalidare la notifica in questione; che di conseguenza, in mancanza di elementi di segno contrario la stessa deve essere ritenuta valida;

che di conseguenza, in mancanza di elementi di segno contrario la stessa deve essere ritenuta valida; che l’escusso non ha altresì dimostrato in alcun modo di essere stato impedito ad interporre opposizione, limitandosi ad affermare di essere stato assente all’estero, senza peraltro portarne la benché minima prova;

che l’escusso non ha altresì dimostrato in alcun modo di essere stato impedito ad interporre opposizione, limitandosi ad affermare di essere stato assente all’estero, senza peraltro portarne la benché minima prova; che l’istanza di restituzione del termine va quindi respinta;

che l’istanza di restituzione del termine va quindi respinta; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 33 cpv. 3 e 74 cpv. 1 LEF

Richiamati gli art. 33 cpv. 3 e 74 cpv. 1 LEF pronuncia:

pronuncia: 1. L'istanza di restituzione del termine 25 agosto 2000 di __________ è respinta.

1. L'istanza di restituzione del termine 25 agosto 2000 di __________ è respinta. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________

4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all’UEF di Bellinzona.

Comunicazione all’UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il Presidente La Segretaria

Il Presidente La Segretaria