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L'aereo della Malaysia Airlines abbattuto in Ucraina orientale il 17 luglio dell'anno scorso è stato colpito da un missile aria-aria non di fabbricazione russa.
È questa la versione delle autorità di Mosca presentata oggi dal portavoce del comitato investigativo russo, Vladimir Markin, sulla tragedia in cui morirono 298 persone.
Una versione che cozza con quella raccontata pochi mesi fa da alcuni testimoni, secondo cui ad abbattere il Boeing della Malaysia Airlines sarebbe stato un missile lanciato da una zona controllata dai ribelli filorussi che il Cremlino è accusato di armare. E anche secondo i paesi occidentali la catastrofe fu probabilmente provocata da un missile fornito dalla Russia.
"Abbiamo informazioni - ha detto Markin -, anche basate sui risultati di test, secondo cui l'aereo è stato abbattuto da un missile aria-aria. Inoltre - ha proseguito - gli esperti ritengono che il tipo di razzo sia stato identificato e che questo missile non sia prodotto in Russia".
Secondo il portavoce del comitato investigativo di Mosca, "tutto ciò conferma ancora una volta" le parole dell'ex meccanico dell'aeronautica militare ucraina Ievgheni Agapov, che la Russia definisce "un testimone" della tragedia, e secondo cui un caccia Sukhoi Su-25 ucraino pilotato dal capitano Voloshin era decollato nel pomeriggio del 17 luglio e tornato alla base senza munizioni. Il militare avrebbe quindi detto ai suoi compagni che "l'aereo era comparso al momento e nel posto sbagliati".
SDA-ATS