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La Svizzera vanta la più elevata capacità innovativa del mondo. È quanto emerge da un'indagine effettuata dal Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF) per conto della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
I principali punti di forza della Svizzera sono "l'elevata quota di imprese che investono nella ricerca e lo sviluppo, nonché la conversione delle novità in prodotti e servizi di mercato", si legge nel comunicato diramato lunedì dalla SECO.
Le capacità innovative dell'economia svizzera hanno subito un calo dall'inizio degli anni Duemila, ma la tendenza sembrerebbe ormai essersi arrestata, rileva inoltre la SECO. Il condizionale è però d'obbligo, poiché lo studio – condotto su un campione di 6'000 imprese – è stato effettuato nell'autunno del 2008, prima dello scoppio della crisi. E poiché spesso sono proprio gli investimenti destinati alla ricerca e allo sviluppo a fare le spese della crisi, probabilmente "già oggi l'attività innovativa dovrebbe risultare in diminuzione".
Gli autori dell'indagine sottolineano inoltre che uno dei principali ostacoli all'innovazione è costituito dalla carenza di personale altamente qualificato. "Nonostante il forte afflusso di forza lavoro dall'Unione Europea, durante l'ultimo periodo di ripresa tale carenza si è nuovamente rivelata un freno".
A livello internazionale, la Svizzera si situa comunque al primo posto, seguita da Svezia, Finlandia, Israele, USA e Giappone. Negli ultimi dieci anni, diversi paesi dell'UE hanno recuperato terreno, in particolare Finlandia, Danimarca, Belgio e Germania.
swissinfo.ch