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<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio dell'Università di Berna ha confermato un problema legato alla protezione degli animali. Il 97 per cento delle galline ovaiole presenta una frattura allo sterno. Selezionate per massimizzare la produzione di uova, il calcio delle loro ossa non ha sufficiente tempo per rigenerarsi, essendo utilizzato dall'organismo anche per la produzione dei gusci. Questo porta a ossa fragili e a fratture dolorose. In media, una gallina ovaiola che produce in maniera intensiva depone un uovo al giorno. Con prestazioni adeguate, è probabile che il numero di fratture diminuirebbe, gli animali sarebbero più sani e soffrirebbero meno. Un problema analogo si riscontra anche per i polli da ingrasso ad accrescimento troppo rapido che a poco più di 30 giorni di vita sono già pronti per la macellazione e a quel punto, talvolta, non riescono nemmeno più a camminare. Questa selezione ad alto rendimento nella produzione di pollame è standardizzata a livello mondiale e la Svizzera dipende dalle razze ibride straniere. </p><p>La popolazione ritiene che questi sistemi di produzione siano contrari al benessere degli animali, ma la Confederazione non recepisce questa tematica. I contributi per l'allevamento di animali e la conservazione delle razze svizzere ammontano a 34 milioni di franchi, tuttavia la Confederazione non sostiene alcuna misura zootecnica in avicoltura. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. La Confederazione riconosce la necessità di attuare misure zootecniche in avicoltura per ridurre la sofferenza degli animali? </p><p>2. Quali possibilità ha la Confederazione di influenzare a breve e medio termine l'avicoltura per garantire una produzione di uova e carne di pollame rispettosa degli animali? </p><p>3. Quali sono le alternative in campo zootecnico alle razze ibride ad alto rendimento (p.es. polli a duplice attitudine o polli a duplice attitudine da produzione avicola biologica) per la produzione di uova? Come potrebbero essere promosse? </p><p>4. In che modo la Confederazione può intervenire sulle problematiche legate all'allevamento attraverso l'impostazione dei programmi sul benessere degli animali URA e SSRA, ad esempio con una produzione meno intensiva per le galline ovaiole? </p><p>5. La Confederazione prescrive soltanto un'età di macellazione di 31 giorni per i SSRA. La rapidità dell'accrescimento influisce sostanzialmente sui problemi legati al benessere del pollame da ingrasso. La Confederazione è disposta a introdurre una durata di vita più lunga per i SSRA e quindi a tenere maggiormente conto dell'aspetto del benessere degli animali? </p><p>6  Quali misure può adottare la Confederazione per aumentare la quota di mercato del pollo da allevamento all'aperto nel programma URA (attualmente ferma all'8%)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-3. La selezione avicola finalizzata alla produzione di derrate alimentari in Svizzera è stata abbandonata a metà degli anni '60. Da allora, la selezione delle linee da ingrasso e ovaiole si concentra in poche imprese specializzate che operano a livello internazionale. Per questo motivo in Svizzera non esiste un'organizzazione di allevamento del pollame riconosciuta dalla Confederazione. Di conseguenza, attualmente la Confederazione non versa contributi per misure zootecniche nel settore avicolo.</p><p>Le imprese internazionali dedite alla selezione adeguano i loro obiettivi zootecnici alla domanda del mercato e alle abitudini dei consumatori. Come già menzionato nel parere alla mozione 21.3404 Schneider Meret "Vietare gli allevamenti che infliggono sofferenze ai polli da ingrasso", la selezione genetica non intende soltanto accelerare la crescita del pollame da ingrasso, ma anche promuoverne il benessere. Grazie all'adeguamento degli obiettivi zootecnici, negli ultimi anni è stato ad esempio possibile migliorare in modo considerevole la salute dei polli da ingrasso. Anche nell'allevamento di ovaiole da qualche anno la salute ha una valenza maggiore. Razze ibride da ingrasso estensive a crescita più lenta esistono già e vengono utilizzate in Svizzera, dove peraltro sono disponibili uova di galline a duplice attitudine. In particolare in Germania si sta svolgendo un'intensa attività di ricerca volta a individuare galline a duplice attitudine ideali o alternative alle tradizionali ovaiole ibride. Nel frattempo, tutte le maggiori imprese dedite alla selezione offrono una gamma di prodotti comprendente galline a duplice attitudine. Tuttavia occorre osservare che questo indirizzo di produzione alternativo presenta sostanzialmente un'efficienza notevolmente più bassa dal profilo delle risorse.</p><p>Lesioni e fratture allo sterno sono un problema dovuto a molteplici fattori. Oltre alla selezione, anche la forma di detenzione e il foraggiamento sono importanti fattori d'influsso. La ricerca ha ad esempio evidenziato che le galline possono subire lesioni allo sterno in seguito alle cadute dai posatoi nelle voliere. Come contromisura, i sistemi a voliera vengono dotati di rampe che agevolano la circolazione delle galline. Anche un adeguato apporto di calcio agli animali giovani e alle ovaiole può ridurre la concorrenza tra formazione o rafforzamento delle ossa e formazione del guscio.</p><p>4. e 5. I due programmi per il benessere degli animali "Sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali" (SSRA) e "Uscita regolare all'aperto" (URA) promuovono forme di produzione particolarmente rispettose degli animali conformemente alla legge sull'agricoltura (art. 75; RS 910.1). Questi disciplinano la forma di detenzione, non la selezione. Oltre ai requisiti della legislazione sulla protezione degli animali, per i polli da ingrasso SSRA è richiesta una durata minima d'ingrasso di 30 giorni e per quelli URA di 56 giorni. La definizione di una durata minima d'ingrasso mira a garantire che gli animali giovani, con il loro maggiore fabbisogno di protezione dal vento e dal freddo, raggiungano un'età sufficiente per utilizzare effettivamente anche l'area con clima esterno o il pascolo.</p><p>6. La Confederazione non vede alcuna necessità di un intervento normativo in questo mercato poiché, da un lato le lesioni precedentemente citate non sono riconducibili in maniera univoca alla velocità di crescita del pollame o alla produzione di uova delle galline, dall'altro i consumatori, con le loro decisioni in materia di acquisti, possono fornire un contributo decisivo affinché aumenti la partecipazione al programma URA per i polli.</p>  Risposta del Consiglio federale.