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Gli ucraini hanno dato al loro presidente filo-occidentale, l'ex comico Volodymyr Zelensky, un mandato per far ripartire la politica del paese.
Hanno consegnanto al suo partito "Servo del Popolo" un punteggio record nelle elezioni parlamentari da quando l'Ucraina ha ottenuto la sua indipendenza con il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991.
Così almeno stando agli exit pool che - rispettando i sondaggi della vigilia che lo davano come superfavorito e prevedevano un consenso tra il 42 e il 52% - indicano che Zelensky ha ottenuto il 43,9% dei voti. Notevolmente staccato, con l'11,5, si colloca - sempre secondo gli exit poll, realizzati dal Razumkov analytical center e dal Kiev International Institute of Sociology - il partito del tycoon Viktor Medvedchuk, ritenuto un intimo del presidente russo Vladimir Putin e sostenitore dell'autonomia per le aree controllate dai ribelli filo-russi nell'Ucraina orientale.
Per Zelensky - emblema dell'anti-estabilishment - si tratta di un secondo trionfo dopo essere riuscito nell'aprile scorso spodestare l'allora presidente Petro Poroshenko. Il partito di quest'ultimo, Solidarietà Europea non ha raggiunto neanche il 10 per cento.