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Architetto Olandese nato il 17 novembre 1944 a Rotterdam, Olanda. Dopo aver trascorso quattro anni della sua adolescenza in Indonesia e aver completato gli studi si dedica al giornalismo. Successivamente studia architettura a Londra . Nel 1975 Koolhaas insieme a Madelon Vriesendorp ed Elia e Zoe Zenghelis, fonda a Londra lo studio OMA (Office of Metropolitan Architecture).
Rem Koolhaas riceve il premio Pritzker nel 2000.
Lo studio della città contemporanea (nella fattispecie New York) è la fonte di riferimento. La città congestionata, nata casualmente, è la soluzione ai problemi futuri. Il programma è il tema chiave della concezione del progetto. Enunciazione di concetti legati alla mutazione funzionale e ben assorbiti dall’isolato verticale (grattacielo) con conseguente scostamento al dogma modernista di Sullivan “la forma segue la funzione”. Concetto per certi versi già annunciato da Aldo Rossi in “Architettura della città” a proposito dell’autonomia del monumento in ragione della necessità funzionale. Le matrici sono quelle dei costruttori che hanno saputo risolvere le problematiche contemporanei. Non sempre, secondo sue stesse ammissioni, mette in pratica le sue teorie.
ARCHITETTURE
«Dal cucchiaio alla città» Ernesto Rogers (1952)