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WASHINGTON - L'ex sindaco di New York Michael Bloomberg sta spendendo circa 7 milioni di dollari al giorno nella sua campagna per le primarie del Partito democratico.
È la Nbc a fare i conti in tasca al miliardario, sulla base dei dati in possesso della Commissione elettorale federale relativi al mese di gennaio. Lo scorso mese Bloomberg ha sborsato 220 milioni di dollari, corrispondenti a 5000 dollari al minuto. Otto milioni se ne sono andati solo per pagare lo staff.
Alla fine di gennaio risultava che il budget rimanente in mano a chi gestisce la campana era di 55 milioni di dollari, ma dall'entourage di Bloomberg precisano: non si tratta di quanto rimane in cassa, dato che il miliardario non ha posto un tetto limite di spesa per raggiungere il suo obiettivo.
Bloomberg ha deciso di saltare le prime sfide elettorali (Iowa e New Hampshire) ed è entrato in gioco nei giorni scorsi. Nel corso del primo dibattito pubblico è stato bombardato dai rivali, che gli rimproverano sostanzialmente di non essere un vero esponente dei Democratici, gli contestano il suo status di magnate e gli rinfacciano - specie Elizabeth Warren - passati commenti sessisti e omofobi.
Poi c'è Trump, che lo sta prendendo di mira e non perde occasione per ridicolizzare Bloomberg sui social.
L'ex sindaco di New York Michael Bloomberg sta spendendo circa 7 milioni di dollari al giorno nella sua campagna per le primarie del Partito democratico.