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Discografie dei batteristi svizzeri
Charly Antolini
nato a Zurigo nel 1937
Charly Antolini è oramai una leggenda vivente del jazz europeo. Il batterista, che risiede a Monaco, ha iniziato la sua carriera di professionista nel 1956 a Parigi, suonando, fra gli altri, in quegli anni, con Sidney Bechet, Roy Eldridge, Earl Hines e Albert Nicholas.
Membro della Südfunk Tanzorchester dal 1962 al 1967 (dove ha lavorato anche con Toots Thielemans e Jimmy Giuffre), e poi dal 1969 al 1971 della Big Band di Kurt Edelhagen, Antolini ha creato nel 1976 il gruppo Jazz Power. Vero virtuoso della batteria, fine accompagnatore e solista esplosivo, è uno dei più richiesti session drummer europei. Fra i dischi registrati dall`artista, più volte designato "miglior batterista dell'anno" dalla rivista "Drums & Percussions", da ricordare in particolare l'incredibile "Knock Out", che fece furore nel 1979. Memorabile resta anche una sua tournée negli anni 1981-82 col Re dello Swing, Benny Goodman.
Alex Bally
nato a Schönenwerd, il 24.12.1936, risiede attualmente in Ticino
Negli anni Quaranta studiò la fisarmonica e il pianoforte. Si fece conoscere come batterista a Olten (Gambrinus), a Berna (radio DRS), a Basilea (Atlantis), a Lugano, nel 1962, alla prima edizione del festival internazionale del jazz, nonché a Zurigo, al club "Africana".
Qui incontrò numerosi ospiti del locale, tra cui ricordiamo gli svizzeri Remo Rau, Tutilo Odermatt, Irène Schweizer, Umberto Arlati, Hans Kennel, Franco Ambrosetti, e gli stranieri Dollar Brand, Barney Wilen e Joe Turner.
Negli anni Sessanta prese lezioni di batteria a Parigi da Kenny Clarke e Arthur Taylor. Affinò la sua formazione negli Stati Uniti, al Berklee College di Boston, avendo come docenti anche John La Porta e Quincy Jones.
La sua biografia musicale è fitta di presenze a concerti e festival sia negli USA sia in Europa.
(fonte: scheda della Milano Jazz Community)
Pius Baschnagel
nato nel 1970
Nato nel 1970, egli ha continuato la sua formazione, cominciata all'età di 10 anni, fino a terminarla presso la Jazzschule di Zurigo, con Andy Brugger, e coi corsi al Music Institute (PIT) in California, che chiude con la menzione speciale "Vocational" e con la designazione di "studente di jazz dell'anno" nel 1994.
Si perfeziona poi a Cuba con Enrique Pla (Irakere) e seguendo le Masterclass di Lewis Nash. Nel 1999 risulta terzo nel referendum dei lettori jazz di Jazz'n'more. Nel 2001 consegue il diploma della SSPM (Società svizzera di pedagogia musicale).
È leader della band di salsa Convergencia.
È apparso e ha registrato, tra altri, con Othella Dallas, Camen, James T. Slater, Swiss Army Big Band (diretta da Pepe Lienhard), Pepe Lienhard Show Band, Rodrigo Botter Maio, Isla Eckinger, Jimmy Woode, George Robert, Nubya, Krüger Brothers, Zürich Jazz-Orchestra, Jürg Morgenthaler (JM Rhythm Four), Bonnie J. Taylor, Herbie's Explo 3000 (Herbie Kopf), David Regan Orchestra, Benny Bailey, Peter Appleyard, George Gruntz, Franco Ambrosetti.
Roger Beuret
nato il 23.8.1910, deceduto il 16.04.2005
Roger Beuret è un pioniere. Infatti la "Lanigiro Syncopated Melody Kings" di Basilea fu la prima giovane orchestra svizzera di "jazz" ad essere incisa su disco.
Dominik Burkhalter
nato il 30.12.1975
Ha studiato alla scuola di jazz di Lucerna (1996-99) e seguito lezioni di Pierre Favre, Norbert Pfammatter e Julio Barreto. Attivo quale sideman e musicista di studio sulla scena nazionale, dal marzo 2002 è docente di batteria alla scuola di Lucerna.
Col suo gruppo DOM si è prefisso di creare un sound originale privilegiando apporti del jazz e dei generi hardcore, dub e jungle.
Grazie a strutture ritmiche concrete e ad improvvisazioni collettive, il gruppo offre un'atmosfera che si rifà alla moderna musica da ballo ed elettronica. Tutto il repertorio di DOM - che si fonda esclusivamente su composizioni proprie - è eseguito dal vivo, lasciando in tal modo lo spazio ad ogni sorta d'interazioni. Con Hanspeter Pfammatter, elettronica; Oliver Keller, chitarra; Urban Lienert, basso elettrico; e Dominik Burkhalter, batteria, si sono incontrati quattro solisti che percorrono la stessa via, vivendo groove intensi e sound innovativi.
Etienne Stuff Combe
nato a Berna il 12.03.1924, deceduto a Morges il 29.12.1986
Originario del Canton Vaud. Di formazione classica (piano), Etienne Combe,soprannominato "Stuff", inizia a suonare la batteria nel 1943 da autodidatta. Dal 1943 al 1949 è attivo in maniera professionale nelle grandi orchestre da ballo svizzere. Dal 1950 al 1952 collabora con il sestetto di Géo Voumard. Tra il 1952 e il 1957 lavora spesso negli studi radio di Losanna e Basilea partecipando a numerose sessioni di registrazione. Durante questo periodo suona pure regolarmente con musicisti svizzeri di jazz moderno (Flavio Ambrosetti, George Gruntz, ecc.). Dal 1957 al 1967 è molto attivo in Germania con la grande orchestra di Kurt Edelhagen. Verrà poi ingaggiato presso gli studi radio di Ginevra. Questa piccola biografia non è affatto esaustiva in considerazione dell'intensissima attività professionale di Stuff Combe.
Adi De Angelis
nato il 13.4.1915 a Zurigo; deceduto il 15.7.1988 a Thalwil
A 19 anni si comprò una batteria, sulla quale si esercitò alcune ore al giorno per tre anni. Fattesi le ossa coi dilettanti del gruppo cittadino Florida band, nel 1936 diventò professionista con l'orchestra di Hans Ernst; l'anno seguente passò nella band di Georges Oppliger, con la quale imparò a leggere la musica. Nel 1939, dopo la prima esperienza con una propria formazione, Adi De Angelis venne chiamato da Fred Böhler nella sua nuova orchestra. Rimase il batterista d'una delle migliori band svizzere fino al 1946, vivendone i molteplici ingaggi del periodo bellico e le molte registrazioni. Lavorò poi con Bob Huber, Philippe Brun e Art Peyer (1947) finché non fondò un suo sestetto, con cui si produsse fino all'inizio degli anni Sessanta, da quando diresse a Thalwil un'agenzia musicale. Ammiratore di Buddy Rich, Adi De Angelis conta, unitamente a Dolf Zryd, come batterista dalla tecnica eccezionale.
Fonte: Otto Flückiger
Maurice "Morris" Einhorn
nato a Zurigo il 30.03.1908, deceduto nel 2005
Molti grandi nomi del jazz americano di passaggio in Svizzera si facevano accompagnare da formazioni svizzere. È il caso del sassofonista Coleman Hawkins che nel 1936 registrò a Ginevra alcuni brani facendosi accompagnare dall'orchestra diretta dal batterista svizzero Maurice "Morris" Einhorn.
Pierre Favre
nato a Le Locle il 2 giugno 1937
Dopo aver studiato il clarinetto scopre a 15 anni il jazz e la batteria. Crescendo da autodidatta, partecipa come dilettante al Festival di Zurigo del 1954 con l'orchestra Dixieland di Raymond Droz. Già professionista, dal 1957 al 1960 è il giovane batterista dell'Orchestra di musica leggera di Radio Basilea; inoltre suona coi migliori solisti svizzeri, come Flavio Ambrosetti, col quale registra il suo primo disco della carriera.
Il 1961 è l'anno di Parigi (è nel sestetto di Luis Fuentes, accompagna Bud Powell e Lou Bennett) e di Roma (nel quartetto con Nunzio Rotondo, Eric Peter e Joël Vandroogen-broeck alla TV italiana, disco con Bill Smith).
Dal 1962 al '66 è in Germania, batterista dell'orchestra di Max Greger, dove accompagna dentro e fuori la band molti solisti europei ed americani. Nel 1966 è consulente e dimostratore del fabbricante di percussioni Paiste, per conto del quale anima una lunga serie di workshop.
Allarga il campo sonoro della batteria convenzionale sviluppando un nuovo concetto melico delle percussioni adottando uno strumentario di metalli, pelli e legni col quale si colloca nella scena europea della libera improvvisazione. Non rimane indifferente all'avvento del free jazz: forma il Pierre Favre Trio con Irène Schweizer e Peter Kowald.
È anche il periodo dei primi concerti e dischi in solo.
Negli anni Settanta lavora e incide con musicisti giapponesi (Hino, Satoh) e coll'indiano Gopalkrishnan, con Jack de Johnette, Fredy Studer e Dom Um Romao ( Percussion Profiles) e Neue Horizonte Bern.
Significativo il contratto con l'etichetta ECM, che gli permette di registrare, fra altri, con Dino Saluzzi, John Surman, Tamia, Barre Phillips, l'ensemble Singin' Drums e con Music Monster.
Dal 2001 suona le percussioni in duo con la cinese Yang Jin, virtuosa di pipa, il liuto del suo paese. Compone e organizza progetti come per esempio The Drummers, che riunisce alcuni dei più importanti batteristi del nostro paese.
Nel 2005 è insignito del premio artistico della Città di Zurigo.
Elmar Frey
nato il 28.12.1964
Cominciò a suonare il pianoforte a 10 anni, il tamburo tradizionale a 14, la batteria a 14. A diciott'anni s'innamorò del jazz e già durante la formazione i suoi docenti l'incoraggiarono invitandolo ai primi concerti. Da allora suona regolarmente in tutti i principali jazzclub svizzeri.
Dopo un soggiorno a New York (1993-94), iniziò la collaborazione con diversi nostri talenti ed alcuni musicisti americani stabilitisi nel nostro paese; figura nei cartelloni di vari festival e di diverse tournées in patria e all'estero.
Ritornò a New York nel 1999 e nel 2003, stavolta grazie ad una borsa cantonale di Zugo.
Elmar Frey conta come uno dei batteristi svizzeri ad essersi dedicato a un linguaggio "americano" del jazz. Il suo drive, l'intuito musicale nonché la vasta cultura musicale ne fanno un gradito accompagnatore di molte stelle del jazz svizzero ed internazionale.
Dal punto di vista stilistico, egli trae ispirazione da hardbop, postbop e soul-jazz degli anni Cinquanta e Sessanta. Da questa base egli ha sviluppato negli ultimi anni una personalità musicale profilata, senza peraltro trascurare gli elementi tradizionali che caratterizzano questa musica. Il critico di jazz Johannes Anders ha scritto a proposito del primo CD di Frey:
"una dimostrazione di come ci si può muovere con ricchezza di varianti e d'idee personali nella pratica del moderno mainstream e postbop e di quanto possa risultare convincente il proprio contributo originale".
È iniziatore o co-leader di alcuni progetti di cui citiamo Organ-x, un trio con organo Hammond, e l'Elmar Frey Sextett, gruppo con tre fiati per il quale ha scritto temi ed arrangiamenti.
Oliviero Giovannoni
nato nel 1952
Batterista, percussionista, compositore, formatosi nell'ambito musicale e teatrale. Frequenta la Swiss Jazz School di Berna dove si diploma sotto la guida di Billy Brooks. Dal 1976 collabora con la Scuola Teatro Dimitri, dove dal 1982 è insegnante di ritmo. Fa parte della Compagnia Dimitri dal 1978 al 1979 come musicista-attore, lavorando in Svizzera e all'estero. Dal 1985 insegna Iniziazione musicale, Percussione e Ritmo presso la Scuola Popolare di Musica di Locarno. Nel 1998 riceve il premio ASTEJE per il lavoro svolto nell'ambito del teatro per la gioventù e come riconoscimento alla carriera.
Oliviero Giovannoni ha collaborato e inciso con: Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra di Winterthur, Swiss/Finnish Jazz Workshop, Marco Zappa Ensemble, Claudio Pontiggia Quintet, Franco Ambrosetti, Palle Danielson, Danilo Moccia, Mark Johnson, Jiggs Wigham, Joe Haider, Peter Frei, Robert Morgenthaler, Nicola Marinoni.
Paul "Polly" Guggisberg
nato a Berna il 24.11.1905, deceduto il 16.10.1967
Paul Guggisberg studiò dapprima il violino, ma verso il 1926 si diede alla batteria. Nel 1927 fondò con Henry "Teddy" Stauffer la "Novelty Band". Nel 1929 i due tentarono di sfondare in Germania con la loro orchestra denominata "Teddies", e ci riuscirono tanto che i "Teddies", e in particolare il leader Teddy Stauffer, diventarono stelle della scena musicale europea e molti locali di grido aprirono loro le porte sia in patria sia all'estero.
La carriera di "Polly" Guggisberg rimase legata all'orchestra fino al 1945, cioè fino a quando, partito Teddy Stauffer, la direzione venne assunta da Eddie Brunner. In quello stesso anno Guggisberg passò all'orchestra del pianista, fisarmonicista e compositore Hans "Buddy" Bertinat, col quale suona anche nel film "Palace Hotel St. Moritz". Lasciato il posto di batterista al giovane Stuff Combe, egli suonò poi in svariate formazioni; è degli anni Cinquanta l'ingaggio ginevrino nell'orchestra di Jean Rings.
Registrazioni con Eddie Brunner Sextett, Ernst Höllerhagen Orchestra, Teddy Stauffer And His Original Teddies, Buddy Bertinat Trio, ecc.
Peter Haas
Dal 1980 è allievo di chitarra e come chitarrista suona con parecchie band.
Dal 1986 all''88 studia batteria con Reto Giacopuzzi alla Jazzschule di San Gallo. Tra il 1989 e il '91 è ospite del festival di Augst e registra il suo primo disco col gruppo rock "Krokus", che seguirà nuovamente in tournée europea una decina d'anni dopo.
Dopo il '92 inizia l'attività d'insegnante presso le sezioni professionali dell'ACM di Zurigo, della WIAM di Winterthur e quindi alla scuola di musica di Kreuzlingen. Crea una sua band, la "Clockwork", col chitarrista Tommy Vetterli.
Collabora con artisti e gruppi di diverso indirizzo stilistico come la progressiv trash band "Mekong Delta", la funk-jazz band "Hendrix/Cousins", Ivan Neville, la star di New Orleans, "Austin Delone's Blues Explosion", la jazz-funk band "Fumetti Funk", con Polo Hofer in tre edizioni della "Swiss Blues Authorithy", con la cantante Natacha, che si esprime in dialetto svizzero-tedesco.
Durante una visita negli Stati Uniti, ha registrato con Bobby Lee Rodgers. Ha condotto workshop con gli americani Joey Tafolla, Dom Famularo e Russ Mc Kinnon. Ha interpretato con Sam Shepard un pezzo per due batterie al teatro di Costanza (Germania).
È autore d'un manuale di batteria uscito da Musica Viva Verlag.
Nel 2004-5 ha aggiunto alla sua discografia un CD demo col trio "LSD-3" e CD con Stern, Lovechild e Sina.
Fritz Hauser
nato a Basilea nel 1953
A 13 anni scopre la batteria, che suona con una propria band fino all'ottenimento della maturità, quando decide di studiare lo strumento al conservatorio della sua città. Con le prime esperienze professionali sviluppa un linguaggio che emancipa la batteria promovendola da semplice macchina del ritmo a strumento a pieno titolo. Compare così in programmi solistici portati in Europa, Nord America e Asia.
Ha interpretato numerose composizioni per batteria e composto per solisti e gruppi di batteria, prodotto istallazioni sonore (come alle terme di Vals, Grigioni, in collaborazione con l'architetto Peter Zumthor) e musiche per radiodrammi, film e presentazioni.
Vanta parecchie collaborazioni interdisciplinari , ad esempio con le danzatrici Nina Corti o Anna Huber, l'architetto Boa Baumann e la regista Barbara Frey.
Ha dato il suo contributo alla musica improvvisata lavorando con Urs Leimgruber, Joëlle Léandre, Marilyn Crispell, Christy Doran, Pauline Oliveros, Lauren Newton, Patrick Demenga e altri.
Nel campo delle percussioni, a partire dal cruciale Stockholm International Percussion Event (1998) suona e lavora con diversi gruppi e solisti in tutto il mondo: citiamo le collaborazioni con Kroumata, Steven Schick, Keiko Abe, Synergy Percussion, Michael Askill, Speak Percussion, Bob Becker, Nexus.
Daniel Humair
nato a Ginevra, il 23.5.1938
A 7 anni suonava già il clarinetto e la batteria, tanto che qualche tempo dopo vinse un concorso giovanile di jazz.
Sui vent'anni subì il fascino di Parigi, una sorta di Mecca per musicisti di jazz in esilio.
Una riuscita scrittura col sax tenore Lucky Thompson al famoso club "Le Chat Qui Pêche" apre un fruttuoso periodo di collaborazioni che lo fece l'accompagnatore per eccellenza degli americani a Parigi. Notevole anche il periodo dei primi anni Sessanta in cui suonò col gruppo vocale Swingle Singers.
Nel giugno 1967 registrò Sunday Walk col quartetto del violinista Jean-Luc Ponty.
L'anno seguente arrivò a Parigi il sassofonista Phil Woods che volle Daniel Humair nella European Rhythm Machine con George Gruntz e Henri Texier.
Nel 1969 la rivista americana Downbeat lo designò "Talent Deserving Wider Recognition", talento meritevole di ampio riconoscimento.
Nel decennio successivo si allungò l'elenco dei musicisti attratti dal suo linguaggio elegante ed incisivo; anche il cinema lo chiamò: nel 1972 era con Gato Barbieri nella colonna sonora del film "Ultimo tango a Parigi". Nat Hentoff lo cita come l'europeo capace di smentire il pregiudizio secondo cui i batteristi del Vecchio Continente non saprebbero swingare.
È nota anche l'altra sua attività artistica, quella di pittore.
Nel 1991 Surrounded lo consacrò con una selezione d'incisioni del periodo 1964-87 che contiene brani con vere e proprie leggende quali Eric Dolphy, Gerry Mulligan e Johnny Griffin, a riprova delle sue qualità di maestro dello strumento e della sua definitiva collocazione nella storia del jazz.
(fonte: http://www.drummerworld.com)
Joachim Kühn, Jean-François Jenny-Clark, Francois Jeanneau, Henri Texier, Pierre Favre, Fritz Hauser, Louis Sclavis, Fredy Studer, Franco Ambrosetti, Steve Grossmann, Martial Solal, Lee Konitz, Stephane Grappelli, Dave Liebman, Jim Hall, Phil Woods, Jean-Luc Ponty, Chet Baker, Lucky Thompson, Oscar Pettiford, Herbie Mann, Anthony Braxton, Michel Portal, Hal Crook.
Alfred Kramer
nato a Frauenfeld il 16.05.1965
Dopo sei anni di studio del pianoforte classico si dedica esclusivamente alla batteria come strumento primario ed inizia ad esibirsi con musicisti svizzeri nel suo paese, in Germania ed in Austria. A 18 anni incide il suo primo disco al fianco del fratello, il pianista Lukas Kramer. Il primo contatto con la scena italiana avviene nel 1986 con l'incontro con Pietro Tonolo, con il quale collabora tutt'oggi.
Spostando gran parte della sua attività in Italia, decide di trasferircisi nel 1991. Fino ad oggi ha collaborato con numerosi musicisti di rilievo italiani ed esteri: Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer, Gianni Basso, Sal Nistico, Benny Bailey, Art Lande, Steve Lacy, Paul McCandless, Art Farmer, Joe Henderson, Enrico Rava, Miroslav Vitous, Franco D'Andrea, Bill Watrous, Paolo Fresu, Steve Grossman, Barre Phillips, Gianluigi Trovesi, Mal Waldron e Cedar Walton.
La sua discografia comprende titoli con Pietro e Marcello Tonolo, Lacy, Slide Hampton, Konitz, Enrico Pieranunzi, Phil Woods e Joe Lovano. Ha partecipato ai festival più importanti nazionali ed internazionali ed ha suonato in gran parte dell'Europa e negli Stati Uniti. Oltre all'attività concertistica appare sovente in trasmissioni radiofoniche e televisive e svolge inoltre lavoro didattico. Attualmente risiede a Genova, è membro-fondatore dell'orchestra jazz Bansigu Big Band della quale è stato anche direttore per alcuni anni. Polistrumentista, si è trovato ad esibirsi anche con gli altri suoi strumenti, il pianoforte, la tromba ed il trombone, coi quali è presente su alcuni CD.
Fabian Kuratli
nato il 24.01.1970, deceduto il 06.08.2008
Amava precisare d'esser venuto alla luce sabato 24 gennaio 1970 alle 12.30, d'aver avuto dei nonni contadini, d'aver provato a un determinato momento la vocazione al ministero religioso e che il suo primo amore furono i Beatles.
Fabian Kuratli apparteneva alla prima generazione di musicisti cresciuti con la techno.
Il suo linguaggio fu palesemente marcato dall'influenza del mondo della musica techno, house-dub e breakbeat. La sua passione segreta fu il jazz degli anni Sessanta con i formidabili gruppi di Miles Davis e John Coltrane. Nessuna meraviglia se fra i critici qualcuno l'ebbe a definire l'"Elvin Jones del breakbeat". Col suo stile inconfondibile divenne uno dei batteristi più richiesti, imponendosi sulla scena del jazz svizzero come compositore e leader di Fab4, gruppo col quale fu salutato dal pubblico e dalla stampa grazie a ripetute tournée in patria e in Germania e ad un proprio CD.
Tra tanti lavorò come sideman con Christy Doran, Shirley Grimes, Hans Koch, Gian-Carlo Nicolai, George Gruntz, Harald Haerter, Robert Dick, Dom Um Romao e Asita Hamidi. I suoi progetti più recenti sono Christy Dorans Newbag, Shirley Grimes and the Insiders, Gian-Carlo Nicolais Labor(a)story featuring John Tchicai, trio con Michael Stauffer e Hans Koch, trio con Heiri Känzig e Christy Doran, Kaspar Ewalds Exorbitantes Kabinett, Pat Lerjens Threebasehit.
Lukas Mantel
nato a San Gallo il 10.10.1982
Lukas Mantel iniziò a suonare il pianoforte e passò alla batteria all'età di sedici anni. Dopo aver studiato musica all'HSLU di Lucerna con Norbert Pfammatter, Fabian Kuratli, Marc Halbheer e Pierre Favre, si è appassionato alla musica classica dell'India meridionale. Grazie alla sua vasta esperienza in vari contesti musicali che spaziano dal punk, al jazz, alla musica folcloristica, all'improvvisazione libera, alla musica orchestrale, è considerato una delle voci più innovative e indipendenti tra i batteristi svizzeri.
Dirige il suo sestetto e lavora come arrangiatore e compositore per altri gruppi. Con grande presenza e interazione lascia fluire l'energia nella musica, per cui le trame tonali costituiscono sempre una parte importante del suo modo di suonare. I tour con i seguenti musicisti e band lo hanno portato in numerosi paesi europei, in India, in Cina, nel mondo arabo e in Sud America: Pierre Favre e "The Drummers", Christy Doran's Sound Fountain, Yves Theiler Trio, tré, Ghost Town, Lukas Mantel Sextet, Michael Bucher's Organ Book.
Lukas Mantel insegna poliritmia, batteria e konnakol alla Hochschule der Künste di Zurigo.
JoJo Mayer
nato a Zurigo il 18.1.1963
Segue il padre, Vali Mayer, contrabbassista, nei suoi viaggi in Europa e in Estremo Oriente. A due anni riceve i primi tamburi, che suona già in pubblico l'anno seguente, a Hong Kong. Cresciuto in un ambiente ricco di stimoli musicali, JoJo Mayer è fondamentalmente un autodidatta.
A 18 anni entra nel gruppo del pianista Monty Alexander, col quale suona in Europa nei maggiori festival di jazz, tra i quali ricordiamo Montreux, Nizza, Antibes, Atene. La presenza sulla scena con musicisti della fama di Dizzy Gillespie e Nina Simone lo fa conoscere al grande pubblico.
Nel 1991 si trasferisce a New York, dove lavora in pubblico e in studio e dove diventa anche scrittore e produttore. Da qualche tempo è presente anche nel mondo dei club promovendo eventi settimanali chiamati "Prohibited Beatz", una nuova piattaforma per breakbeat, Jungle, Drum'n'Bass, Nu-School Breaks. Altro progetto è "Nerve", nel quale offre ibridi stilistici dove s'incontrano la musica generata col computer e la parte solistica improvvisata con la batteria.
Recenti spettacoli e registrazioni hanno indotto la rivista "Modern Drum Magazine" a dichiararlo "destinato al ruolo di dio della batteria".
E' lungo l'elenco di solisti e orchestre coi quali è stato sideman, compreso il compianto pianista classico e jazz austriaco Friedrich Gulda.
Si è anche fatta grande reputazione come solista e protagonista di clinic sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Lucas Niggli
nato nel Camerun nel 1968
Venuto al mondo nel 1968 in Camerun, dove passò i primi anni di vita prima del ritorno della famiglia in Svizzera, scoperse presto la sua inclinazione per la musica e in particolare per le percussioni. Passa gli anni dal 1987 fino al '95 col gruppo sperimentale New Jazz Kieloor Entartet. Dal 1994 figura in alcune band di Pierre Favre, anche in duo. Nel 1995 fonda col pianista e tastierista Dominik Blum e il chitarrista Marino Pliakas la band Steamboat Switzerland, che si esibisce in contesti della musica attuale come i festival di Musica Nuova (Donaueschingen, Oslo, Gran Bretagna), i concerti di Underground Rock o gli Improv-Clubs.
Nel 1999 nasce il trio Lucas Niggli Zoom con Nils Wogram (trombone) e Philipp Schaufelberger (chitarra), che nel 2002 diventa il Big Zoom Quintet, ospiti Claudio Puntin al clarinetto e Peter Herbert al basso. Sempre nel 2002 comincia la collaborazione in trio col pianista Jacques Demierre e il bassista Barry Guy.
Dal 2006 compone anche per il Beat Bag Bohemia, il quartetto di batterie col sudafricano Kesivan Naidoo, il mozambicano Rolando Lamussene e lo svizzero Peter Conradin Zumthor.
La sua carriera è costellata di innumerevoli tournée con diverse formazioni, di partecipazioni a festival del jazz o a rassegne d musica attuale, d' interpretazioni di autori contemporanei o di suoi brani per strumenti come anche per cori, orchestre o piccole formazioni. Ha potuto lavorare fianco a fianco con musicisti e musiciste come Barry Guy, Butch Morris, Trevor Watts, Fred Frith, John Cale, Sylvie Courvoisier, Hans Koch, Peter Kowald, Peter Waters, Samul Nori, Xu Fengxia, Tom Cora, Ikue Mori, Tenko, Michel Doneda, Michel Wintsch, Collegium Novum, Erika Stucky, Jacques Demierre, Urs Leimgruber, Arkadij Shilklopper, Jean-Louis Matinier, Martin Schütz, Irène Schweizer, Susanne Abbuehl, Wu Wei, Phil Minton, il regista cinematografico Peter Mettler, Michael Werthmueller e molti altri.
Gilbert Paeffgen
Sono nato nel 1958 a Würzburg, in Germania, e ora vivo in Svizzera.
Oltre ai tamburi e ad un assortimento di strumenti a percussione, suono l' Hackbrett appenzellese, cioè il salterio a percussione, e il bodhran, il tamburo a cornice irlandese dal suono caratteristico. Per quanto riguarda le percussioni, amo cercare effetti particolari che integro poi nel processo musicale. Il mio interesse e il gusto non si fissano su uno specifico tipo o stile di musica.
Cominciata la carriera con un viaggio alla ricerca della mia identità musicale, mi sono sempre sentito attratto e ispirato da una varietà di musiche etniche, specialmente africane e celtica. In diversi gruppi e progetti con musicisti, artisti di varia provenienza, combino le influenze etniche con rock, vanguardia e jazz. Ho pubblicato musica con la zampogna irlandese chiamata uillean pipe ma anche con un cantante irlandese; d'altra parte ho registrato opere del compositore francese Gabriel Fauré. Suono e registro col trio d'un pianista jazz così come sono solista in un'orchestra sinfonica e accompagnatore d'un cantante francese interprete nel vecchio patois romando. Lavoro anche come musicista di studio e freelance. Oltre a ciò sono ideatore e compositore.
Ho suonato e suono con Georgios Antoniou, Teddy Bärlocher, Christoph Baumann, Marcel Bernasconi, Marc Bertaux, Michel Besson, Antonio Breschi, Chicken Chee, Fee Claasen, Lindsay Cooper, Mike Del Ferro, Paolo Fresu, Chlöisu Friedli, Mich Gerber, CharlieGreen, Howard Griffiths, Shirley Grimes, Taffaneyi David Gweshe, Tini Hägler, Glen Hahn, Werner Hasler, Tinu Heiniger, Barbara Hendricks, Ben Herman, Joe Mc Hugh, Sylvia de Hartog, Thomi Jordi, Sylvia Jost, Vera Kappeler, Herbi Kopf, Oli Kuster, Philipp Läng, Urs Leimgruber, Patrick Lerjen, Don Li, Urban Lienert, Woody Man, Michael Moore, Patrice Moret, Bänz Oester, Daniel Ott, Jaqueline Ott, Tony Overwater, Oyeah, Alexander Paeffgen, Hans Peter Pfammatter, Roland Philipp, Die Regierung, Laurence Revey, Stephanie Riondel, Brigitte Schär, Urs Peter Schneider, Ramesh Shotham, Marco Siero, Jeff Sicard, Laszlo Spiro, Christoph Stiefel, Signorino TJ, Daniel Spahni, Jonas Tauber, Töbi Tobler, Eric Vloeimans, Nicolas Thys, Vinz Vonlanthen, Peter Waters, Christian Wolfarth, Wege Wüthrich, Matthias Ziegler, e altri ancora.
Marcel Papaux
nato a Friborgo nel 1960
Nato a Friborgo nel 1960, studia dapprima al conservatorio della città partecipando in seguito a corsi e "stages" a Losanna e Berlino. Durante questo periodo ha l'occasione di suonare molti generi come la musica classica, il rock, la musica leggera e il jazz.
Nel 1986 il pianista e compositore Max Jendly lo incoraggia a dedicarsi essenzialmente al jazz. Questo nuovo orientamento gli permette di incontrare molti musicisti tra i quali il trombettista Matthieu Michel e il pianista Thierry Lang con i quali ha registrato sei dischi, di cui due pubblicati dall'etichetta discografica Blue Note.
Nel 1993 gli viene attribuito il primo premio delle radio francofone in compagnia del trio di Patrick Müller. Dal 1993 suona pure con il quintetto del chitarrista zurighese Harald Haerter con il quale si esibisce in Europa e negli Stati Uniti d'America in compagnia di ospiti eccezionali come i sassofonisti Dewey Redman, Michael Brecker e Arthur Blythe. Nel 1995 ha rappresentato la Svizzera nella big band delle radio europee.
E' pure attivo in numerosi progetti come ad esempio:
Cholet-Känzig-Papaux Trio, Pierre-François Massy "Rosetta", Heiri Känzig Quartet, Pierre Favre "The Drummers", Claudio Pontiggia.
La sua attività si divide fra le tournée e l'insegnamento della batteria alla scuola di jazz e delle musiche attuali di Losanna "EJMA".
Angelo Parini
nato a Milano il 8.5.1923, deceduto il 10.02.2011
Studiò la tromba con l'istruttore Bernardo Malacrida presso la Filarmonica di Viganello, diretta da Giuseppe Balmelli, per continuare poi lo studio dello strumento, del solfeggio e dell'armonia nella Civica filarmonica di Lugano del maestro Umberto Montanaro. Fu trombettista dell'Orchestra Radiosa diretta da Fernando Paggi fin dalla fondazione, nel 1940. Nel 1953 una paresi l'obbligò a lasciare la tromba, ma divenne il batterista sia della Radiosa sia di diverse sottoformazioni, tra le quali ricordiamo il Quintetto moderno e lo Swiss modern sound di Iller Pattacini, il Confidential quartet di Attilio Donadio e il Play house quartet di Aldo D'Addario.
Nel 1973, con l'arrivo del batterista Rolando Ceragioli, Angelo Parini diventò il percussionista della Radiosa fino allo scioglimento dell'orchestra, nel 1985.
Dal 1968 al 1971 fu direttore e arrangiatore della Lugano modern band.
Guido Parini
nato a Lugano, 27.4.1955
Dopo aver seguito i corsi di Bill Brooks e Vince Benedetti alla Swiss Jazz School di Berna, si diploma in percussioni e batteria nel 1981. Inizia la sua carriera con musicisti di fama svizzeri e stranieri: citiamo Franco Ambrosetti, Andy Scherrer, Franco D'Andrea, Buddy De Franco, Clifford Jordan, Larry Schneider, Woody Shaw, Lew Soloff, Henri Texier, Bennie Wallace, Phil Woods.
Partecipa a festival in patria e all'estero: a San Sebastian (Spagna) vince il primo premio in veste di solista, all'Odra Jazz Festival di Wroclaw (Polonia) il premio del miglior gruppo con lo Swiss Jazz Quintet, suona con Jean-Luc Barbier in diverse registrazioni e alle rassegne di Valladolid, Nîmes e Parigi. Nel 1983 si esibisce ai festival di Montreux e Detroit con gli Jasata, coi quali rappresenta la Svizzera all'International Jazz Festival di Aarhus (Danimarca). Lo stesso anno è al festival di Zurigo col Baumann-Hämmerli Sextet. Il 1984 è l'anno dei Copilots, il gruppo del pianista Riccardo Garzoni rinforzato dal sassofonista americano Bill Pierce, gruppo col quale Guido Parini si presenta a Estival Jazz di Lugano e compie tournée in Svizzera e in Italia.
Negli anni seguenti suona in Germania con la Blues-Band di Jane Harrington e partecipa allo Swiss-Finnish Workshop, organizzato in Finlandia dalla RTSI con lo studio di Helsinki.
Nel 1987 ottiene col Boss-Art Quartet il primo premio al Festival Off Jazz di Montreux. Incide musica da film con Sergio Caputo. Nel 1989 suona con Art Blakey a Estival Jazz di Lugano. Dal 1989 al 1993 è batterista stabile del Daniel Schnyder-Mike Mossman Quintet e figura nella produzione discografica "Granulat". Nel 1991, in occasione dei festeggiamenti per il settecentesimo della Confederazione, partecipa, all'Estival luganese, alla produzione "The Future of Switzerland meets The Vocal Summit". Nel 1992 Hal Crook lo chiama come batterista stabile nel suo quartetto e quale assistente alle sue Masterclasses.
Nel 1994 diventa insegnante di percussioni e condirettore della neonata Scuola di Musica moderna di Lugano.
Peritz Bernhard "Berry"
nato l'11(?).4.1911 in Romania; morto l'11.2.2000 a Zurigo
Dalla Romania i genitori si trasferirono coi figli Bernhard "Berry" e Hugo "Harry", di 5 anni maggiore, in Svizzera, a Zurigo, e poi, nel 1919, a New York. Nel 1923 la madre ritornò in Svizzera coi figlioli, a Basilea e poi a Zurigo, mentre il padre rimase negli USA a gestire le sua gelateria.
Berry Peritz studiò il pianoforte, indi, apprendista di commercio, decise di passare alla batteria. S'impratichì con gruppi di dilettanti per poi entrare, nel 1934, nei "Magnolians" di alter Baumgartner, dove già lavorava come violinista e sassofonista suo fratello Harry. Suonò anche nelle orchestre di Eddie Brunner e di René Dumont, Nel 1936 ebbe occasione di accompagnare con la sua orchestra, "The Berry's", il grande solista americano di sax tenore Coleman Hawkins; lo stesso anno sostituì Dolf Zryd nella band di Fred Böhler, nella quale suonò anche alla Landi, l'esposizione nazionale di Zurigo del 1939.
Questo è anche l'anno di ricostituzione dei "Berry's", che il fratello Harry lasciò nel 1947 per suonare a Radio Basilea con l'orchestra di musica leggera diretta da Cédric Dumont. Berry ridusse quindi l'orchestra ad un sestetto, che diresse fino allo scioglimento, nel 1955. Da allora suonò per anni come musicista free-lance accompagnando un pianista, prevalentemente Dennis Armitage. All'Atlantis-Sheraton di Zurigo si potè riascoltare ancora nel 1970 colui che qualcuno definì il "Gene Krupa svizzero".
Fonte: Otto Flückiger
Tony Renold
nato a Brugg il 23.08.1958
Studi con Pierre Favre (1981-92), Billy Brooks (Jazz School Berna), Alan Dawson e Bob Moses, Boston (USA), Masterclass con Billy Hart, New York (USA), Ian Froman, Jamey Haddad, Duduka Da Fonseca, Bobby Sanabria, New York.
Nel 1996 ricevette un contributo del consiglio della Fondazione per il promovimento della vita culturale del canton Argovia.
È docente presso la scuola di jazz di Zurigo ed alla scuola giovanile di musica della città di Zurigo.
© Diego Salvadore, 2003
Peter Schmidlin
Basilea 28.12.1947 - 25.05.2015
Cominciò a suonare la batteria a 14 anni trovandosi ben presto professionista ad accompagnare vari grandi jazzisti.
Nel 1988 si avventurò nella produzione di musica jazz fondando la casa discografica TCB, il cui catalogo si apre con antologie su LP di spettacoli radiofonici svizzeri in cui egli stesso figurava nella sezione ritmica che sosteneva famosi musicisti americani ospiti di quelle emissioni. In seguito promosse registrazioni i musicisti svizzeri. Oggi la TCB è un'affermata etichetta indipendente di jazz internazionale.
Dal 1999 al 2004, grazie al sostegno della Fondazione SUISA Per La Musica, ha organizzato concerti durante il Midem di Cannes, portando al Carlton Hotel lo Swiss Jazz Club.
L'impegno di produttore non impedisce a Peter Schmidlin di continuare la carriera di batterista, specialmente col trio Cojazz a fianco del sassofonista e pianista svizzero Andy Scherrer.
(fonte: http://www.drummerworld.com)
Buck Clayton, Don Byas, Helen Humes, Jazz Live Trio, Johnny Griffin, Dexter Gordon, Benny Bailey, Gunter Schuller, Art Farmer, Shahib Shihab, Slide Hampton, Jigss Wigham, Lee Konitz, Horace Parlan, Tony Scott, Clifford Jordan, Benny Golson, Tete Montoliu Trio, Dee Dee Bridgewater, Curtis Fuller, Jimmy Woode, Sal Nistico, Rachel Gould, Franco Ambrosetti, Andy Scherrer, Gary Burton, Cedar Walton, Mark Johnson, George Robert, Dado Moroni, Isla Eckinger, Cojazz Trio, Dusko Goykovich, Alice Day, Benny Golson, Buddy De Franco,Ralph Sutton, Thierry Lang, Heiri Känzig, George Gruntz, Kurt Weill, Hans Kennel, Mark Soskin.
Fredy Studer
Lucerna, 16.06.1948 – 22.08.2022
Nato a Lucerna il 16 giugno 1948, è autodidatta. La sua carriera di batterista e percussionista si svolge, a partire dai primi anni Settanta, all'insegna della varietà di partecipazioni e progetti che lo portano a contatto con musicisti e gruppi di tutto il mondo. Joachim Ernst Berendt, nel già citato volume Il nuovo libro del jazz, ama annoverarlo, accanto a Bill Bruford e Aldo Romano, tra i più interessanti batteristi europei di jazz-rock a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta. Va ricordata la sua collaborazione col percussionista indiano Trilok Gurtu.
Ha creato musiche per spettacoli di danza, teatrali e per il cinema.
Fra i suoi progetti ricordiamo il trio con Hans Koch, ance, e Martin Schütz, cello, col quale incontrò altri musicisti o gruppi: così nel 1995, quando si produsse al Cairo con una decina di solisti egiziani, e nel 1997 all'Avana, allorché registrò con un nutrito gruppo di musicisti cubani, o ancora nel 1998 in "Roots and Wires", quando partner fu il dj M. Singe. E' del 2002 il progetto ispirato a Jimi Hendricks, che egli realizza col chitarrista Christy Doran, il bassista Kim Clarke e la cantante Erika Stucky.
Sono riservati unicamente ai suoi strumenti il duo col percussionista Robyn Schulkowsky e quello con Pierre Favre.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
Video: Fredy Studer live performance, Neubad, Lucerna, 15.03.2014.
Ivano Torre
nato a Bellinzona nel 1954
Da adolescente suona la batteria in un gruppo rock. Autodidatta curioso, segue cicli seminariali in Svizzera e all'estero studiando batteria e tamburo basilese.
Professionista dal 1980, approfondisce il linguaggio jazzistico e si avvicina alla teatralità lavorando quale percussionista alla scuola Dimitri.
Inizia l'attività didattica con lezioni di batteria e percussioni africane. Nel 1993 è cofondatore della Scuola bandistica regionale di Bellinzona. Nel 2000 apre, a Bellinzona, lo spazio culturale "Temporaneo" nel quale, oltre ai principi che reggono la sua attività didattica, afferma il valore d'una cultura europea non condizionata dalla commercializzazione. Spinge la sua prassi musicale verso la creatività, l'improvvisazione e la ricerca sonora: nei suoi concerti presenta due strumenti di propria costruzione, il lamofono (carillon di lame circolari) e il calottofono (set di calotte per automobili). Il musicista indirizza la sua collaborazione verso il teatro, la pittura e la danza, individuando occasioni di contaminazione fra recitazione, improvvisazione e danza.
Gli giungono importanti riconoscimenti da Pro Helvetia e da Swiss Italian Music (1996), da Radio Swiss International (1997, 1998 e 2000).
Registra CD col pianista Giulio Granati e col flautista Christian Gilardi. Notevole la collaborazione, in concerto e in disco, col clarinettista zurighese Markus Eichenberger.
Ivano Torre compone musica per il teatro (collabora con Lorenzo Manetti, Andrea Canetta, Santuzza Oberholzer) e per film (colonne sonore per Nando Snozzi, Paolo Selmoni, Francesca Solari, Villi Hermann e per "The Lodger" di Alfred Hitchcock). Sviluppa un progetto che muove dal nome "Urt", anagramma della forma dialettale "Tur" del suo cognome, per sfociare in produzioni di CD alle quali partecipano i sassofonisti Fulvio Albano e Claudio Chiara, Roberto Rossi, trombone e basso tuba, Sergio Scappini, fisarmonica, Stefania Verità, violoncello.
Ha tenuto concerti come solista o con piccole formazioni in vari contesti in Svizzera e all'estero, anche con l'orchestra sperimentale "Domino" di Zurigo.
Dirige un'orchestra di percussioni.
Ha pubblicato il "Nuovissimo metodo di ritmica - Introduzione alla lettura musicale" e un metodo sull'apprendimento del djembe, un tamburo dell'Africa occidentale.
Jackie Tunis
Date per ora sconosciute
Belga col nome e cognome dalla grafia e dalla pronuncia incerte fra le due principali lingue del suo paese e l'inglese, Jackie Tunis (Teunis) apparve nelle cronache musicali di Bruxelles nell'immediato dopoguerra.
Figura infatti accanto al chitarrista Toots Thielemans in un disco registrato nel febbraio 1946 con l'orchestra del trombettista e pianista Robert De Kers, e nello stesso anno partecipa alla seconda tournée europea di Don Redman.
Giunto in Svizzera, subentrò, nel giugno del 1947, a Charlie Blatter nell'orchestra di Hazy Osterwald, mentre a metà del 1948 appare col nome di Jacke Tunis in un' incisione del quintetto del clarinettista Ernst Höllerhagen. Dopo quell'anno non sembra più esser stato attivo in Svizzera.
Fonte: Otto Flückiger
Christian Wolfarth
nato a Zurigo nel 1960
Nato a Zurigo nel 1960, studia l'arte culinaria dai 16 ai 19 anni, età alla quale risalgono i primi tentativi di suonare chitarra e basso elettrico e la susseguente scelta della batteria. Il padre suscita in lui l'interesse per il jazz.
Nel 1981 si trasferisce a Berna, dove frequenta per otto semestri i corsi di Billy Brooks alla Swiss Jazz School.
Dalla metà degli anni Ottanta è attivo nell'improvvisazione libera e concettuale.
1995: studia composizione con Siegfried Kutterer a Basilea.
1992-95: studia con Pierre Favre al conservatorio di Lucerna.
1992-2002: collabora con la Tanz-Company di Nina F. Schneider.
1991-95: è membro di comitato del WIM (Werkstatt für improvisierte Musik) di Berna.
1993-99: membro della commissione cantonale bernese della musica.
Dirige workshop d'improvvisazione e ritmo.
Dal 1999 vive nuovamente a Zurigo.
Collabora e tiene concerti, tra altri, con Franz Aeschbacher, John Butcher, Gene Coleman, Chris Dahlgren, Bertrand Denzler, Robert Dick, John Edwards, Donat Fisch, Christoph Gallio, Mich Gerber, Malcolm Goldstein, Eugen Gomringer, Charlotte Hug, Ewald Hügle, Jason Kahn, Marco Käppeli, Hans Koch, Tomas Korber, Annette Krebs, Urs Leimgruber, Lè Quan Ninh, London Improvisers Orchestra, Paul Lovens, Werner Lüdi, Albert Mangelsdorff, Robert Morgenthaler, Michael Moser, Günter Müller, Andrea Neumann, Lucas Niggli, Evan Parker, Norbert Pfammatter, Irène Schweizer, Alex von Schlippenbach, Mariane Schuppe, Martin Siewert, Jürg Solothurnmann, Daniel Studer, Jonas Tauber, Dieter Ulrich, Christian Weber, Chris Wiesendanger, Michel Wintsch, Alfred Zimmerlin.
Adolf "Dolf" Zryd
nato il 1.2.1912 a Basilea, deceduto negli anni 40
Il padre l'obbligò a studiare il tamburo basilese, strumento col quale raggiunse una tale bravura da indurlo a diventare musicista. In un primo momento assecondò la volontà della famiglia nell'intraprendere la carriera alberghiera, ma durante uno stage al Palace Hotel di Sankt Moritz ebbe modo di sostituire il batterista dell'orchestra ungherese di Micha Galanz.
Questi, affascinato dalla tecnica del giovane, gli promise di ingaggiarlo appena ritornato in Svizzera.
Nel 1932, atteso invano il caporchestra magiaro, Adolf Zryd compì il gran passo unendosi al duo "Jack and William".Nel giro di pochi anni fu poi con Fred Böhler (estate 1934) e nell'orchestra di Mario Savina, il quale lo ingaggiò a patto che suonasse anche il contrabbasso. L'esperienza con Savina gli permise di perfezionare la lettura degli arrangiamenti, aspetto importante al punto da fargli maturare la convinzione che il batterista dovesse eseguire quasi esclusivamente parti scritte.
Forte d'una solida formazione teorica e tecnica e di buone conoscenze della musica classica, nel 1938 Dolf Zryd entrò nella gloriosa Lanigiro, da poco lasciata dal cofondatore Roger Beuret. Fino all'ottobre 1947 egli partecipò, salvo ad assenze per servizio militare, a tutte le tournée e a tutte le registrazioni della band. Dalla primavera del 1948, dopo un decennio assai intenso, limitò l'attività alla sua Basilea.
Fonte: Otto Flückiger
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