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<h2>SubmittedText<h2><p>Di recente è stato scarcerato un jihadista condannato che, stando a un articolo pubblicato nella "Sonntags-Zeitung" dell'11 settembre 2016, Fedpol continua a considerare pericoloso. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. L'uomo scarcerato continua a costituire un pericolo per la popolazione?</p><p>2. Se l'uomo non può essere rimpatriato, di quali possibilità dispone il Consiglio federale per proteggere la popolazione?</p><p>3. Secondo il citato contributo stampa, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia propone di creare un nuovo articolo di legge in materia di terrorismo. Cosa pensa il Consiglio federale di questa proposta?</p><p>4. Come giudica la possibilità di un carcere preventivo per i detenuti liberati che continuano a rappresentare un potenziale pericolo per la popolazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. D'intesa con il Servizio delle attività informative della Confederazione, l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) ha accertato la minaccia alla sicurezza interna ed esterna della Svizzera costituita dalla persona in questione e disposto la sua espulsione in virtù dell'articolo 68 della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20). La decisione di espulsione pronunciata da Fedpol è tuttora valida e il ricorso interposto è pendente presso il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).</p><p>2. Garantire la sicurezza pubblica e prevenire le minacce sono compiti che la Costituzione affida ai Cantoni. La polizia cantonale argoviese è in contatto con la persona in questione.</p><p>3. Accogliendo la mozione 15.3008, "Articolo 260ter del Codice penale. Modifica", il Consiglio federale è stato incaricato di sottoporre all'Assemblea federale un disegno con modifiche dell'articolo 260ter del Codice penale (CP; RS 311.0) (Organizzazione criminale). In considerazione di tale mozione, la Commissione degli affari giuridici penali della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia ha invitato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle autorità giudiziarie e inquirenti federali e cantonali a presentare proposte concrete e, previa approvazione degli organi responsabili, a metterle a disposizione del DFGP. Le proposte elaborate dal gruppo confluiranno nei lavori concernenti l'avamprogetto sull'approvazione e la trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e del pertinente protocollo addizionale e saranno utili anche per verificare il dispositivo di diritto penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata. L'avamprogetto e il rapporto esplicativo saranno posti in consultazione entro la metà del 2017.</p><p>4. Il diritto vigente, e nello specifico l'articolo 221 capoverso 2 del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0), permette di incarcerare una persona se, a causa di una minaccia, vi è seriamente da temere che commetta un grave reato. L'ordine di carcerazione disposto in virtù di detto articolo non presuppone che nei confronti della persona sussista un grave indizio di reato per un reato commesso in precedenza. Il diritto di polizia in vari Cantoni prevede invece la possibilità di procedere alla carcerazione preventiva al fine di evitare minacce (p. es. § 31 PolG/AG, § 25 lett. a PolG/ZH, art. 32 segg. PolG/BE, art. 40 PolG/SG, § 16 PolG/LU).</p><p>Se come nel caso concreto si tratta di uno straniero che mette in pericolo o perturba la sicurezza interna o esterna della Svizzera, Fedpol può emanare una decisione d'espulsione nei suoi confronti (art. 68 LStr). A partire dal momento in cui tale decisione è stata notificata, questa persona può essere incarcerata, nel rispetto delle condizioni di cui agli articoli 76 e seguenti della legge federale sugli stranieri, allo scopo di garantire l'esecuzione dell'espulsione. La LStr prevede altre misure coercitive agli articoli 73 e seguenti da applicare se le condizioni sono adempiute nel caso concreto.</p><p>Il 22 giugno 2016 il Consiglio federale ha deciso di presentare entro la fine del 2017 un avamprogetto, che sarà posto in consultazione, su varie nuove misure preventive di polizia in materia di lotta contro il terrorismo. In tale contesto andrà pure esaminata l'opportunità di proporre nel diritto federale motivi supplementari di carcerazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.