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Iran: elezioni; Press tv, tanti gli eletti pro Khamenei
Risultati negativi per il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad nello spoglio per il secondo turno delle elezioni parlamentari in Iran vengono segnalati anche dal sito dell'emittente iraniana Press Tv.
"Alcuni candidati noti per essere critici del presidente" sono riusciti a conquistare seggi nel Majlis, il parlamento di Teheran, riferisce il sito sottolineando che "la maggior parte dei candidati" eletti provengono dal campo dei "principalisti". Si tratta degli schieramenti conservatori che hanno semi-monopolizzato già il primo turno conquistando più di 180 seggi sui 290 in palio dopo che la maggior parte dei riformisti (all'opposizione) non hanno presentato liste.
In questo secondo turno vengono assegnati 65 seggi. Uno degli eletti, il vicepresidente del parlamento uscente, Mohammad Reza Bahonar, ha dato un'idea delle ulteriori difficoltà politiche che aspettano Ahmadinejad, già messo sotto pressione in maniera senza precedenti dall'assemblea: il prossimo Majlis "non obbedirà al governo", ha detto come riferisce l'agenzia Mehr. Del resto, ha sostenuto, i deputati fedeli all'esecutivo "si contano sulle dita di una mano".
Fornendo un dato utile ad illustrare i rapporti di forza creati dal primo turno, Bahonar ha stimato in 3 a 1 la proporzione fra i candidati del "Fronte unito dei principalisti" (i seguaci della Guida suprema Ali Khamenei) e quelli del "Fronte della Resistenza" (i fondamentalisti che si riconoscono in Ahmadinejad pur osteggiando il suo capo di gabinetto, Esfandiar Rahim Mashaie, ispiratore di una corrente accusata di deviazionismo).
I risultati "ufficiali" sono attesi solo per l' 11 maggio, dopo il vaglio del "Consiglio dei guardiani", ma quelli "finali" - come confermato dal viceministro dell'Interno, Solat Mortazavi - saranno resi noti stasera.