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VIENNA - Il parlamento austriaco ha posto il veto all'accordo tra Unione europea e Mercosur sulla base di una mozione che critica la politica ambientale del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro.
Il rifiuto è stato "un grande trionfo per i consumatori, l'ambiente, la protezione degli animali e dei diritti umani", ha scritto in una nota il Partito socialdemocratico austriaco.
Alla fine di giugno, UE e Mercosur hanno annunciato di aver raggiunto un'intesa, dopo 20 anni di negoziati, per la firma di un accordo di libero scambio che richiede la ratifica dei governi europei, del Consiglio d'Europa e del Parlamento europeo.
I governi di Germania e Francia avevano però subito espresso critiche alle politiche di Bolsonaro e condizionato la loro ratifica al rispetto da parte del Brasile dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
Il rifiuto dell'accordo Ue-Mercosur da parte del Congresso austriaco è stato votato a larga maggioranza con il sostegno di partiti di vari orientamenti politici, dalla sinistra all'estrema destra, tranne i liberali.
Il Partito popolare austriaco, attualmente al governo, ha sorpreso vari osservatori votando a fianco dell'opposizione per il rifiuto dell'alleanza con il blocco regionale formato da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, i cui parlamenti a loro volta dovranno manifestarsi sull'accordo con l'Ue.
È la prima volta che il parlamento di un Paese europeo emette una mozione per costringere il proprio governo a porre il veto sull'accordo commerciale Ue-Mercosur.
Secondo il corrispondente da Ginevra del portale di notizie brasiliano Uol, Jamil Chade, la decisione dell'Austria sta sollevando forti preoccupazioni tra i diplomatici brasiliani, i quali temono che l'esempio di Vienna possa essere seguito anche da altre nazioni europee.