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LONDRA - La Gran Bretagna restituisca entro sei mesi a Mauritius le isole Chagos, un piccolo arcipelago nell'Oceano Indiano a sud delle Maldive dove ha sede fra l'altro una base americana: è quanto chiede una risoluzione approvata dalle Nazioni Unite, secondo quanto riferisce la Bbc citando fonti diplomatiche.
La risoluzione, comunque non vincolante per il Regno Unito, è stata approvata dall'assemblea generale a New York con i voti di 116 Stati a favore e solo sei contrari. Cinquantasei Stati, tra cui Francia e Germania, si sono astenuti.
Il rappresentante di Mauritius ha ricordato di aver dovuto cedere quel territorio, ora britannico, nel 1965 in cambio dell'indipendenza del Paese. Il foreign office, da parte sua, ha affermato di non riconoscere la sovranità di Mauritius sulle Chagos, ma si è detto disposto ad impegnarsi a restituirle «quando non saranno più necessarie a scopi di difesa». Una posizione condivisa con Stati Uniti, Ungheria, Israele, Australia e dalle Maldive.
La risoluzione è stata messa ai voti pochi mesi dopo una raccomandazione dell'alta corte di Giustizia che invitava la Gran Bretagna a lasciare le isole il «prima possibile». Una posizione supportata con forza da ex colonie come l'India, ma che per Regno Unito e Stati Uniti rappresenterebbe 'un preoccupante precedente' in altri conflitti territoriali.
La Gran Bretagna ha acquistato le isole Chagos da Mauritius nel 1965 per tre milioni di sterline, creando una regione chiamata Territorio britannico dell'Oceano Indiano. Tra il 1967 e il 1973 ha evacuato l'intera popolazione per fare spazio alla base militare angloamericana, tuttora presente sull'isola Diego Garcia. Da lì si sono alzati in volo alcuni degli aerei statunitensi che hanno bombardato l'Afghanistan e l'Iraq. La struttura, secondo indiscrezioni riportate dalla Bbc, verrebbe anche usata per interrogare sospetti di terrorismo. Nel 2016 la concessione per la base è stata estesa a tutto il 2036.
Prima del voto all'Onu, il premier mauriziano Pravid Kumar Jug-Nauth ha perorato la causa degli ex abitanti dell'arcipelago, sostenendo che l'evacuazione forzata è stata «un crimine contro l'umanità». Se le Chagos fossero restituite a Mauritius, il governo manterrebbe la base militare - ha detto - ma perchè operi «nel rispetto delle leggi internazionali».