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Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) lo scorso anno ha individuato 22 persone ritenute a rilevante rischio per la sicurezza in Svizzera. La maggior parte di loro aveva legami con il terrorismo islamico e con la guerra in Siria.
Lo riferisce il domenicale "NZZ am Sonntag", citando un rapporto pubblicato due settimane fa dal Consiglio Federale.
L'anno scorso i servizi di intelligence elvetici hanno controllato oltre due milioni di persone per appurare un'eventuale loro pericolosità per la sicurezza interna. Il SIC ha individuato le persone a rischio esaminando 730'000 domande di visto, 50'000 di naturalizzazione, 4900 di asilo e 6600 altre richieste di entrata o si soggiorno nel paese. Il resto - 1,29 milioni - erano per lo più passeggeri di aerei. Nel 2011 le persone controllate erano in totale 350'000.
Fra gli individui ritenuti a rischio rilevante per la sicurezza, nove avevano fatto domanda d'asilo, due volevano naturalizzarsi e quattro avevano richiesto il permesso di soggiorno. Cinque volevano un visto e due un accreditamento per servizi esteri.
Carolina Bohren, portavoce del SIC, ha spiegato che quando ci sono dubbi rilevanti sulla sicurezza "diamo semplicemente la nostre raccomandazioni alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM)". Sta poi a quest'ultima stabilire se accettare le richieste o, come consigliato, respingerle.