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Le 300 persone più ricche della Svizzera lo sono diventate ancora di più nel 2017: complessivamente dispongono di 674 miliardi di franchi, 60 in più rispetto allo scorso anno. È quanto risulta dalla nuova classifica stilata dalla rivista economica Bilanz.
Nella top ten è entrata anche la famiglia Blocher.
Il patrimonio pro capite ammonta a 2246 milioni, mentre nella prima statistica redatta da Bilanz nel 1989 era di 660 milioni. In meno di tre decenni si è quindi più che triplicato. Attualmente, un miliardario ogni quindici vive in Svizzera.
I primi dieci della classifica in un anno hanno guadagnato 18 miliardi di franchi in più e complessivamente possiedono 201 miliardi. Circa un quinto di questa somma è della famiglia Kamprad. Il patron di Ikea, Ingvar Kamprad, dopo decenni passati nel Canton Vaud è ora andato a godersi la pensione in Svezia, ma i suoi tre figli di nazionalità svizzera gestiscono la fortunata catena di mobili e hanno un patrimonio stimato tra i 48 e i 49 miliardi di franchi, secondo dati sia di Bilanz che del quindicinale romando Bilan. Anche quest’ultimo ha pubblicato oggi una simile statistica.
Al secondo posto c’è Jorge Paulo Lemann. Lo svizzero-brasiliano, domiciliato sul lago di Zurigo, ha fatto la sua fortuna (28-29 miliardi di franchi; +1 miliardo su un anno) grazie alla birra e ai fast food, indica Bilanz. Chiudono il podio le famiglie Hoffmann e Oeri, discendenti dei fondatori del gruppo farmaceutico basilese Roche. Il loro patrimonio è stimato tra 24 e 25 miliardi di franchi (+1 miliardo).
Nuove nella top ten vi sono le famiglie Safra e Blocher. Il patriarca Joseph Safra, il banchiere più ricco del mondo, vive a Crans-Montana (VS), oltre che in Brasile. Al suo impero, valutato tra 19 e 20 miliardi (+2 miliardi), appartiene la banca basilese Safra Sarasin. La famiglia Blocher ha da parte sua incrementato il suo patrimonio di ben 4 miliardi di franchi a 11-12 miliardi, registrando il balzo maggiore in assoluto. Ciò è da ricondurre alla partecipazione di maggioranza delle tre sorelle Blocher nell’azienda grigionese Ems, le cui azioni hanno triplicato il loro valore in un anno.
Tuttavia, in questa classifica non vi sono solo vincitori: 17 persone tra le 300 più ricche in Svizzera hanno infatti registrato una diminuzione del loro patrimonio. Ad esempio l’imprenditore e uomo d’affari di origini bernesi Hansjörg Wyss, di 82 anni, ha accusato una perdita di 6 miliardi di franchi. O anche il businessman di origine marocchina Patrick Drahi, domiciliato a Ginevra, ha perso diversi soldi in azioni.
Quest’anno Bilanz presenta anche nove persone nuove che possiedono un patrimonio minimo stimato a 100 milioni di franchi. Complessivamente i nove hanno 23,3 miliardi. Tra questi vi è anche il miliardario milanese Andrea Bonomi, che vive in Ticino e a Londra, che dispone di 1-1,5 miliardi. Un altro membro di questa speciale classifica è il principe Robert di Lussemburgo: il 49enne deve la sua fortuna a vini di Bordeaux d’alta gamma.
Dal canto suo, Bilan complessivamente quest’anno ha registrato nove partenze di persone ricche dalla Confederazione, principalmente verso Londra. Gli arrivi sono stati per contro quindici, per la maggior parte si tratta di individui con patrimoni inferiori al mezzo miliardo di franchi. Sembra quindi che i facoltosi che lasciano la Svizzera sono spesso più abbienti di quelli che vi arrivano, indica il quindicinale romando.
ATS | 19 min
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