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Nel 2015 la Commissione federale della concorrenza ha inflitto a Swisscom una sanzione di 7,9 milioni di franchi per abuso di posizione dominante nell’ambito di un pubblico concorso indetto dalla Posta. Il Tribunale amministrativo federale respinge in sostanza il ricorso interposto contro tale decisione, ma riduce l’importo della multa ad all’incirca 7,4 milioni di franchi.
Nel 2008 la Posta Svizzera ha indetto un pubblico concorso per l‘installazione e la gestione di una rete WAN («Wide Area Network») per le sue sedi, aggiudicando la commessa a Swisscom. Sunrise ha fatto valere che per la connessione delle sedi postali doveva dipendere da servizi preliminari di Swisscom. A causa dei prezzi elevati di questi servizi Sunrise non sarebbe stata in grado di presentare un’offerta competitiva.
Secondo la sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), Swisscom ha imposto prezzi inadeguati non solo alla Posta, ma anche a Sunrise. Per le sedi postali, per le quali Sunrise non avrebbe potuto garantire la copertura né con prodotti regolamentati né con prodotti propri, la società dipendeva dai servizi preliminari e dai prodotti di Swisscom, offerti a prezzi commerciali inadeguatamente elevati. Il TAF ha altresì stabilito che, vista l’impossibilità per Sunrise di realizzare un margine di guadagno, Swisscom ha abusato della sua speciale posizione sul mercato sotto forma della cosiddetta forbice tariffaria. La sanzione inflitta mira a compensare tra l’altro il guadagno realizzato da Swisscom con il proprio comportamento illecito.
In una precedente sentenza, il TAF aveva già rimproverato a Swisscom di aver praticato una forbice tariffaria (B-7633/2009 sulla politica dei prezzi di Swisscom sul mercato dell’ADSL).
Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.