Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158490

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il traffico con gli autocarri esteri dal terminale della "Deutsche Umschlaggesellschaft Schiene-Strasse" (DUSS) viene apparentemente autorizzato eludendo il divieto di cabotaggio? Ciò è disciplinato per scritto? Se sì, dove?</p><p>2. Perché non si insiste affinché nelle consegne svizzere effettuate con autocarri in entrata e in uscita dal terminale DUSS venga rispettato l'accordo sui trasporti terrestri a favore degli autotrasportatori svizzeri?</p><p>3. Chi controlla lo stato degli autocarri che circolano da questo terminale verso la Svizzera?</p><p>4. Come si può impedire in futuro questo cabotaggio, che penalizza gli autotrasportatori svizzeri ed è contrario alla politica svizzera di trasferimento del traffico?</p><p>5. Considerando la situazione attuale e la prossima realizzazione del grande terminale intermodale svizzero di Basilea Nord (situazione di concorrenza), lo statuto speciale del terminale DUSS è ancora giustificato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il terminale di trasbordo DUSS di Basilea-Weil am Rhein si trova su un terreno attraversato dal confine nazionale. La dogana svizzera è presente presso questo terminale con un cosiddetto "ufficio a controlli nazionali abbinati".</p><p>Sul territorio svizzero si trovano i parcheggi e alcuni uffici, su quello tedesco vi sono altri uffici nonché l'infrastruttura necessaria per il trasbordo, come gru, binari di carico e rampe.</p><p>Un trasporto è considerato interno (cabotaggio) quando i beni vengono caricati e scaricati in Svizzera. Un trasporto che inizia presso il terminale DUSS e finisce all'interno del territorio svizzero (e viceversa) è pertanto considerato transfrontaliero e può essere effettuato con mezzi di trasporto sia svizzeri sia esteri.</p><p>Inizialmente il terminale era raggiungibile su strada unicamente dalla Svizzera (ovvero da sud). Nel 2004 è stato realizzato un accesso anche da nord. Ciò significa che i trasporti dal terminale verso destinazioni all'estero (e viceversa) non devono più passare necessariamente dall'accesso sud attraverso la Svizzera.</p><p>Nel 2014 circa 40 000 corse iniziali e finali di trasporti si sono svolte attraverso l'accesso sud. La quota di veicoli immatricolati in Svizzera era dell'85 per cento.</p><p>1. Il cabotaggio non è autorizzato. Si tratta di corse transfrontaliere ammesse dalla legislazione nazionale e dall'accordo sui trasporti terrestri.</p><p>2. Vedi risposta alla domanda 1.</p><p>3. La dogana svizzera controlla direttamente in loco gli arrivi al terminale e le partenze dallo stesso che avvengono attraverso l'accesso sud. In caso di arrivo o partenza attraverso l'accesso nord, il controllo viene effettuato dall'ufficio doganale di entrata nel territorio svizzero o di uscita da esso.</p><p>4. Grazie alle vigenti prescrizioni doganali, di trasporto e della circolazione stradale, gli organi di esecuzione dei cantoni e della Confederazione (Ufficio federale dei trasporti e Amministrazione federale delle dogane) dispongono di sufficienti possibilità legali di sanzione, e le applicano in modo adeguato. Inoltre i controlli concertati comuni delle sezioni antifrode doganale e della polizia si sono rivelati efficaci.</p><p>5. Il terminale DUSS non gode di uno statuto speciale. Ciò non cambierà neanche con la realizzazione del nuovo terminale di Basilea Nord. Un trasporto che inizia presso il terminale DUSS e termina in Svizzera continuerà a essere considerato transfrontaliero. Per contro, i trasporti che iniziano in territorio svizzero e terminano presso il terminale di Basilea Nord (e viceversa) non potranno essere effettuati con veicoli esteri.</p>  Risposta del Consiglio federale.