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Notevole edificio costruito da Peppo Brivio nel 1958 e che recentemente è stato mutilato nella parte finale. La costruzione è una sorta di tassello tra degli edifici esistenti, ma che ne trascura le volumetrie e gli arretramenti per porsi autonomamente. La tipologia è estremamente semplice: ed è costituita da una scala che si collega ad un corridoio che a sua volta si collega ai diversi locali, che sono tutti orientati a valle. La facciata principale, verso via Tesserete, ha un aspetto estremamente dinamico; tale effetto è stato ottenuto giocando con grande abilità con i balconi di forma romboidale. L'edificio si concludeva con dei tettucci di forma ottagonale che erano collocati in corrispondenza ai balconi, e che davano a questo edificio un costante carattere innovativo. Detti tettucci, purtroppo, sono stati eliminanti qualche anno fa.
IMMAGINI DELL'OPERA
«L’invidia Fratel mio se stesso lacera.» Francesco Borromini (1648)