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Il London Stock Exchange, alla quale fa capo anche Borsa Italiana, è in trattative avanzate per una fusione con la canadese TMX Group. Il matrimonio porterebbe alla nascita di un colosso con una capitalizzazione di mercato di 8,8 miliardi di dollari. Lse e Tmx insieme - riferisce il "Financial Times" - darebbero vita alla maggiore piattaforma al mondo per le società minerarie e alla settima piazza borsistica al mondo. Lse e Tmx confermano l'esistenza di trattative.
Il gruppo dovrebbe essere quotato sia a Londra sia a Toronto. La fusione sarebbe appoggiata - aggiunge il giornale - da Borse Dubai, il maggiore azionista di Lse, e da Unicredit e Intesa Sanpaolo, altri azionisti del gruppo. Anche Qatar Investment Authority, che controlla il 15% di Lse, sosterrebbe la fusione.
Xavier Rolet, amministratore delegato di Lse, sarà il numero uno del gruppo mentre Thomas Kloet, amministratore delegato di TMX, sarà presidente. L'accordo, se andrà in porto, dovrà essere sottoposto alle autorità canadesi. La normativa in Canada prevede limiti al controllo dei listini e fissa un tetto del 10% per una singola società.
"Lse conferma l'esistenza di trattative avanzate con TMX Group per una possibile fusione fra pari e la creazione di un leader internazionale. Le trattative prevedono che il nuovo gruppo abbia un doppio quartier generale a Londra e Toronto e continui a essere sotto la supervisione delle attuali autorità."
SDA-ATS