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Quando un pensionato muore, i suoi superstiti ricevono una rendita e/o un capitale di decesso.
Quali prestazioni versa la CPE quando muoio?
Rendite per superstiti
La CPE versa le sue rendite ai coniugi o ai conviventi, ai coniugi divorziati e ai figli, purché siano soddisfatte le condizioni regolamentari.
Se convivete e volete che il vostro compagno o la vostra compagna riceva una rendita dopo la vostra morte dovete comunicare la convivenza alla CPE quando siete ancora in vita utilizzando il modulo «Notifica della convivenza per la rendita per conviventi». Per ottenere una rendita per conviventi dalla CPE, la convivenza doveva sussistere da almeno cinque anni nel momento in cui l’assicurato ha compiuto 65 anni. Per maggiori dettagli consultate la scheda informativa «Diritto alla rendita per conviventi».
Capitale di decesso
In determinati casi viene versato un capitale di decesso. I beneficiari possono essere il coniuge, il convivente, i figli, le persone a carico e altri eredi legali.
Percepite la rendita di vecchiaia da più di tre anni? In tal caso non è esigibile alcun capitale di decesso.
Percepite la vostra rendita da meno di tre anni? In caso di decesso prima di aver ricevuto la rendita per tre anni, il capitale di decesso ammonta al 300% della rendita annua meno le rendite di vecchiaia già percepite.
Percepite una rendita d’invalidità? Osservate le informazioni per dipendenti alla voce capitale di decesso.
Modificare i beneficiari del capitale di decesso
Gli aventi diritto e l’ordine dei beneficiari sono stabiliti nel regolamento di previdenza (art. 18 cpv. 3).
Se desiderate modificare l’ordine dei beneficiari potete farlo in qualsiasi momento, entro determinati limiti, utilizzando il modulo «Modifica dei beneficiari del capitale di decesso». Questa comunicazione deve pervenire alla CPE quando siete ancora in vita. Se la CPE non riceve nessuna comunicazione si applica l’ordine a cascata previsto dal regolamento.
Convivete o avete persone a carico? Se volete che il vostro compagno/la vostra compagna o altre persone al cui sostentamento contribuite in modo determinante ricevano il capitale di decesso alla vostra morte, dovete comunicarlo alla CPE quando siete ancora in vita con il modulo «Modifica dei beneficiari del capitale di decesso». Se la CPE non riceve una tale comunicazione quando siete ancora in vita, non verserà alcun capitale di decesso al vostro partner o alle persone a vostro carico.
Vi consigliamo di verificare l’ordine dei beneficiari soprattutto nei seguenti casi:
- Non siete sposati e non avete figli.
- Convivete con il vostro compagno/la vostra compagna.
- Volete che il capitale di decesso non sia versato solo ai figli minorenni, ma anche a quelli adulti.
- Avete una persona a carico, alla quale finanziate oltre il 50% del reddito e del sostentamento.
Chi comunica il decesso?
Per i beneficiari di rendite è l’ex datore di lavoro a comunicare il decesso alla CPE. È quindi importante mettersi in contatto con l’ex datore di lavoro del defunto. Il datore di lavoro sa quali formalità occorre sbrigare.
Se non avete più contatto con l’ex datore di lavoro o se, per altri motivi, preferite annunciare voi stessi il decesso alla CPE, utilizzate il modulo «Notifica di decesso».
Per ricevere le prestazioni per superstiti della CPE dovete compilare il modulo «Richiesta di prestazioni per superstiti» e inviarcelo.