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Sabato, 18 settembre 2021, Zurigo
Nel corso della conferenza stampa di oggi, il consiglio comunale di Zurigo ha spiegato i motivi per i quali sarebbe necessario proibire che il 18 settembre 2021 lungo le vie cittadine sfili la Marcia per la vita. Poiché sarebbe quasi impossibile garantire la protezione dei manifestanti, degli agenti di polizia e di terzi non coinvolti, la manifestazione si dovrebbe svolgere come evento stazionario nella Turbinenplatz.
Una volta ancora, i rischi per l’evento sono stati classificati come eccessivi o sproporzionati, nonostante la polizia abbia sempre efficacemente protetto i partecipanti alle marce di Zurigo dal 2010 al 2015 e nel 2019. Già in previsione della marcia del 2019 il tribunale amministrativo del Cantone Zurigo aveva respinto la presunta incapacità della polizia di assicurare protezione. In seguito alla delibera del tribunale amministrativo, il consiglio comunale di Zurigo dovette autorizzare la marcia, che tuttavia si svolse lungo un percorso più breve. I partecipanti non furono oggetto di aggressioni.
Il comitato organizzatore della Marcia per la vita si rammarica profondamente che una manifestazione pacifica per il diritto alla vita dei bambini non nati richieda ogni anno l’intervento delle forze dell’ordine, con lo spiegamento di diverse centinaia di agenti di polizia. Gli organizzatori hanno il massimo rispetto per il lavoro degli agenti di polizia che a rischio della propria incolumità proteggono la manifestazione e la marcia dagli attacchi di estremisti di sinistra.
La Marcia per la vita esprime una forte critica al direttivo politico delle forze di polizia di Zurigo, Berna e Winterthur. Negli ultimi anni, i governi delle città hanno messo a disposizione spazi in cui i circoli radicali e facinorosi possono organizzarsi e diffondersi. Con sempre maggiore frequenza i gruppi facinorosi ostacolano o addirittura impediscono la realizzazione di eventi e l’espressione di opinioni che non corrispondono al loro modo di pensare.
Alla Marcia per la vita ora rimangono, ancora, solo le vie legali per contrastare questo nuovo divieto contro la libertà di riunione e di espressione della propria opinione. La prossima tappa della marcia verrà quindi condotta – come nel 2019 – attraverso la Vicepresidenza del governo cantonale ed eventualmente, se necessario, attraverso il tribunale amministrativo di Zurigo.
Marcia per la vita - 2020 online
Sabato, 19 settembre 2020, 14.00
Marsch fürs Läbe wird auf die Strasse gestellt
Das „Marsch fürs Läbe-Träffe“ vom 19. September 2020 im Kongresszentrum „gate27“ in Winterthur konnte nicht stattfinden. Die Winterthurer Polizei teilte den Vertretern des gate27 und dem Organisationskomitee (OK) des Marsch fürs Läbe im Rahmen einer Sitzung am 1. September 2020 mit, dass es sowohl in der Stadt Winterthur als auch im Internet eine grosse, linksextreme Mobilisierung gebe, um die Veranstaltung zu verhindern. Dies führte dazu, dass das gate27 den Veranstaltern für das Event der Veranstaltungsort abgesagt hat.
Aufgrund der äusserst kurzfristen Absage und der damit verbundenen grossen organisatorischen und sicherheitsbezogenen Herausforderungen war eine Neuplanung des Events an einem anderen Ort oder zu einer anderen Zeit nicht mehr möglich. So wurden stattdessen einige Videos auf unserer Webseite und den Sozialen Medien aufgeschalten.