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BERNA - La Banca Migros potrebbe ripercuotere le conseguenze dei tassi negativi sui clienti privati, ma i piccoli risparmiatori non hanno nulla da temere: una simile misura andrebbe a incidere solo sui correntisti milionari.
Nella situazione attuale persino un conto a rendimento zero genera profitti eccessivi, ha spiegato il Ceo della banca Harald Nedwed in un'intervista concessa alla "NZZ am Sonntag". Gli interessi sui risparmi sono finanziati attraverso sovvenzioni incrociate a scapito dei titolari di ipoteche e l'istituto, afferma Nedweg, l'anno prossimo dovrà riflettere seriamente per trovare una soluzione al problema. Di recente si è assistito a un aumento dei tassi, ma «ciò è solo un effetto passeggero dovuto all'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti».
Di tassi negativi ha anche parlato, in un'intervista alla NZZ di sabato, il presidente della direzione di Raiffeisen Patrik Gisel, che si è comunque detto molto scettico: «I clienti non capirebbero l'introduzione di tassi negativi» e prima di compiere questo passo «cerchiamo altre soluzioni di compensazione».
Il primo istituto a rompere gli indugi è stato Postifinance che lo scorso novembre ha annunciato che da febbraio preleverà una commissione dell'1% per gli averi superiori al milione di franchi. A causa del divieto di erogare crediti Postfinance, a differenza di altre banche, non può infatti compensare le perdite con il mercato ipotecario.