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SAN GALLO - La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha agito correttamente nel rifiutare la naturalizzazione a Ilyas Khrapunov, figlio dell'ex ministro e oligarca kazako Victor. È il parere del Tribunale amministrativo federale (TAF), secondo cui la decisione è giustificata da azioni legali in corso.
Nella sua sentenza pubblicata oggi, il TAF ricorda che un'inchiesta penale è pendente in Svizzera contro la famiglia Khrapunov per riciclaggio di denaro. Inoltre, numerose procedure di rimborso di fondi frutto di appropriazione indebita sono state aperte in diversi Paesi, fra cui gli Stati Uniti e l'Inghilterra.
Motivando il proprio no alla naturalizzazione, la SEM aveva parlato di indizi concreti che dimostrano come «la reputazione finanziaria e personale del diretto interessato non sia al di sopra di ogni sospetto». Ilyas Khrapunov si era invece difeso affermando di essere vittima del disegno del regime kazako, intenzionato a danneggiarlo per motivi politici.
Anche se non ritengono quest'ultima versione dei fatti priva di ogni fondamento, i giudici sangallesi hanno osservato che alcune procedure hanno avuto successo e che rimangono dei punti di domanda. Ad esempio, Khrapunov junior ha ricevuto diversi milioni di dollari della madre in circostanze poco chiare.
La domanda depositata nel 2006 è stata completata con analoghe richieste per i suoi due figli, nati nel frattempo. Anch'essi si vedono respinta la naturalizzazione, vista la decisione presa nei confronti del padre. Tuttavia, precisa il TAF, essi hanno la possibilità di presentare domande individuali separate.
Ilyas Khrapunov era giunto dodicenne nella Confederazione - nel 1998 - per studiare. L'uomo è poi stato membro del PPD e del consiglio d'amministrazione dell'aeroporto di Cointrin. I suoi genitori si sono stabiliti a Ginevra dieci anni dopo. Victor Khrapunov, ministro dell'energia e delle misure d'emergenza fino al 2007, ha abbandonato il suo Paese dopo aver rotto col regime del presidente Nursultan Nazarbaiev, del quale è diventato un fervente oppositore. In passato ha sostenuto che lui e la sua famiglia sono stati vittime di minacce e azioni di sorveglianza ordinate dal governo kazako.
La domanda di naturalizzazione di Ilyas Khrapunov era stata sospesa su suo desiderio fra il 2009 e il 2010, dopo che la SEM aveva rilevato che l'interessato non rispettava i requisiti a causa di due condanne per gravi violazioni del codice stradale. L'iter burocratico è poi ripartito dopo che la sua fedina penale è stata ripulita.