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La delegazione Ue a Belgrado intende collaborare strettamente con qualsiasi nuovo governo in Serbia che sia a favore di una accelerazione del cammino europeo del Paese balcanico. Lo ha detto il rappresentante di Bruxelles in Serbia Michael Davenport.
Davenport ha fatto così riferimento alla fase politica del dopo voto in Serbia e alla attesa formazione di un nuovo governo a Belgrado, che con tutta probabilità sarà ancora guidato dal premier uscente Aleksandar Vucic, largo vincitore delle elezioni del 24 aprile.
Parlando in una conferenza stampa in occasione della Giornata dell'Europa, Davenport ha auspicato una rapida apertura per la Serbia dei capitoli 23 e 24 nel negoziato di adesione alla Ue. La commissione ha già dato la sua raccomandazione positiva, ora spetta agli stati membri decider - ha osservato.
Unico Paese ad opporsi all'apertura di nuovi capitoli negoziali con la Serbia è la Croazia, i cui rapporti con il Paese vicino restano problematici per le conseguenze del conflitto armato del 1991-1995. Zagabria pone due condizioni: una maggiore difesa e rappresentanza parlamentare della minoranza croata e la rinuncia della Serbia alla giurisdizione per i crimini di guerra sull'intero territorio della ex Jugoslavia.
SDA-ATS