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L'Olocausto non deve essere dimenticato, poiché è un crimine dimenticare i crimini. Lo ha detto il presidente serbo Tomislav Nikolic nel corso di una cerimonia per il Giorno della memoria svoltasi nell'ex campo di concentramento di Staro Sajmiste, a Belgrado.
"Alcuni vorrebbero che noi commettessimo quel crimine e consegnassimo l'Olocausto all'oblio o, ancora peggio, che lo ricordassimo in modo superficiale e sbagliato", ha affermato Nikolic.
"Attraverso la conoscenza della storia in tutta la sua crudeltà - ha aggiunto - noi dobbiamo costantemente ricordare per fare in modo che la storia non si ripeta in un altro luogo o in altra forma. Solo allora l'Olocausto sarà entrato nelle coscienze di tutte le nazioni".
Nikolic ha deposto una corona di fiori al monumento alle vittime, unitamente al presidente del parlamento, ministri, ambasciatori e rappresentanti della comunità ebraica e rom.
Fra il 1941 e il 1942, quando il campo di concentramento fu attivo, a Staro Sajmiste morirono 6.320 ebrei, in gran parte donne e bambini. Durante l'occupazione nazista in Serbia furono uccise circa 28 mila persone, l'80% delle quali ebrei.
SDA-ATS