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Con i video interattivi in diretta, il pubblico può rispondere tramite chat o emoji e i provider possono interagire con il pubblico in tempo reale. L'83% degli intervistati dichiara di conoscere già le funzioni di video interattivo dal vivo prima di partecipare al sondaggio. Alla domanda su quali applicazioni mobili offrano tipicamente funzioni di video interattivo in diretta, il 75% cita applicazioni come YouTube e TikTok, il 74% Facebook e Instagram, il 51% FaceTime e WhatsApp e il 50% Twitch e Discord.
Secondo l'indagine, le applicazioni mobili che in genere non offrono funzioni video interattive in diretta sono le app per lo shopping come Amazon Live e Bambuser (33%), le app per il lavoro come Zoom e Slack (30%), le app per l'istruzione come Khan Academy e Quizlet (17%) e le app per la salute come ZocDoc e Doctors on Demand (13%).
Le aziende rischiano di perdere il gruppo target Gen Z
"Non è una sorpresa che l'intrattenimento e i social media siano all'avanguardia per quanto riguarda le funzionalità interattive dei video in diretta. Hanno affermato l'interattività nel live streaming e la generazione Z se l'aspetta per tutte le esperienze video in diretta", spiega Tony Zhao, CEO di Agora. "Dato il valore del live streaming interattivo per il pubblico più giovane, anche altre categorie di applicazioni mobili - dall'istruzione alla sanità - dovrebbero prendere in considerazione l'integrazione di queste funzionalità. Le aziende che non lo faranno perderanno la Generazione Z". (pte)