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(24.03.2021) Il 30 aprile 2021 le azioni al portatore verranno convertite dalla legge in azioni nominative. Malgrado questa conversione d’ufficio, le società interessate devono adattare i loro statuti. Il mancato rispetto di queste procedure comporterà degli ostacoli amministrativi, fino ad arrivare a delle sanzioni.
Dal 1 novembre 2019 e l’entrata in vigore della legge federale che attua delle raccomandazioni del Forum globale, le azioni al portatore non sono più autorizzate in Svizzera, fatta eccezione per le imprese quotate in borsa o che dispongono di titoli contabili (ad esempio, detenuti su conti di titoli di una banca). Le società devono trasformare il loro sistema di azionariato in questo senso prima della data del 1 maggio 2021.
Se le azioni al portatore non vengono convertite volontariamente, l’Ufficio del registro di commercio rifiuterà di tener conto di ogni cambiamento di statuto finché la situazione giuridica inerente l’azionariato non verrà regolarizzata. Sarà pertanto impossibile cambiare la sede sociale o l’oggetto della società, ad esempio.
Le imprese sono fortemente invitate a stilare rapidamente una lista degli azionisti e degli aventi economicamente diritto per facilitare le procedure interne. In futuro, una tenuta fallace del libro delle azioni e degli aventi economicamente diritto alle azioni potrà essere sanzionata.
In assenza di un registro, gli azionisti al portatore che non dichiareranno le loro partecipazioni alla società prima del 30 aprile 2021 non potranno farlo in modo tradizionale notificandolo direttamente alla società. Dovranno depositare una notifica presso il tribunale competente prima del 31 ottobre 2024. Oltre questa data perderanno i diritti derivanti dalle loro azioni in maniera definitiva. Le azioni vengono invalidate e annullate.
Ultima modifica 24.03.2021