Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179717

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2008 la Confederazione finanzia programmi di protezione della natura e dei paesaggi (LPN) attraverso convenzioni-quadro con i Cantoni. L'importo relativo al primo periodo d'impegno, dal 2008 al 2011, è stato di 665 milioni di franchi e quello del secondo, dal 2012 al 2015, di 970 milioni di franchi. Il programma attualmente in corso per il triennio 2017-2019 ammonta a 976 milioni di franchi.</p><p>Da quanto mi risulta, questi importi non comprendono quelli relativi ai progetti esaminati individualmente, i mandati e i costi degli esperti in Svizzera e presso le organizzazioni internazionali, né il finanziamento dei progetti delle organizzazioni attive nell'ambito della biodiversità e dei cambiamenti climatici.</p><p>Tanto la nostra natura e i nostri paesaggi sono chiari e luminosi, quanto i dettagli statistici e i finanziamenti relativi alla protezione della natura sono avvolti da una nebbia che la mia interpellanza intende dissipare.</p><p>Chiedo di conoscere l'insieme dei costi connessi alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) per i tre periodi programmatici (2008, 2012, 2017) nonché una stima per il periodo 2020-2023.</p><p>1. Con riferimento a questi periodi, quali sono gli importi a carico dei Cantoni e dei Comuni?</p><p>2. A quanto ammonta la quota del preventivo generale "Agricoltura" (UFAG) destinata alla protezione della natura, della biodiversità e del paesaggio?</p><p>3. Qual è la quota delle superfici agricole che figurano nei diversi inventari federali della natura e del paesaggio?</p><p>4. Nel nostro Paese, quali superfici sono possedute e/o gestite da organizzazioni per la protezione o la conservazione della natura e del paesaggio? Per ognuna di queste organizzazioni, esiste un elenco di queste superfici?</p><p>5. A quanto ammontano gli importi di cui hanno beneficiato Comuni, istituzioni di ricerca, organizzazioni nazionali e internazionali per la protezione della natura e del paesaggio, esperti, ecc., per l'insieme delle loro attività (compresi biodiversità, clima, inventari federali)?</p><p>6. Come si presenta l'elenco dei mandati e degli esperti dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM)?</p><p>7. Come si presenta l'elenco degli esperti svizzeri presso organizzazioni internazionali quali l'IUCN (International Union for Conservation of Nature) e come avviene il loro finanziamento?</p><p>8. Esiste un monitoraggio indipendente che permette di quantificare gli impatti dei programmi o progetti realizzati da queste istituzioni? Qual è stato il loro impatto sulla biodiversità e sui cambiamenti climatici?</p><p>9. Quali sono stati gli impatti o i benefici di questi programmi o progetti sulle popolazioni?</p><p>10. In che modo sono stati coinvolti la popolazione, i Comuni e le regioni nell'iter decisionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli importi investiti dalla Confederazione negli accordi programmatici connessi alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 541; specie e habitat, paesaggi, parchi, siti Unesco) ammontano a (in totale per periodo):</p><p>- periodo 2008-2011: 159,4 milioni di franchi;</p><p>- periodo 2012-2015: 152,4 milioni di franchi;</p><p>- periodo 2016-2019: 245,5 milioni di franchi.</p><p>Il piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera approvato dal Consiglio federale il 6 settembre 2017 prevede per il periodo 2019-2023 fondi supplementari a favore della biodiversità pari a 10 milioni di franchi l'anno. A questi si aggiunge un aumento dei fondi destinate a misure immediate dagli attuali 40 milioni di franchi l'anno a 60 milioni di franchi al massimo, a condizione che i Cantoni partecipino in misura analoga (cfr. risposta 1). Pertanto i fondi per il periodo 2020-23 ammontano presumibilmente a 371,4 milioni di franchi.</p><p>1. I cantoni investono negli accordi programmatici importi equivalenti a quelli della Confederazione.</p><p>2. Secondo il consuntivo, nel 2016 le uscite per il settore di compiti Agricoltura e alimentazione sono stati pari a complessivi 3659 milioni di franchi (Ufficio federale dell'agricoltura nonché Ufficio federale delle assicurazioni sociali per gli assegni familiari nell'agricoltura e Amministrazione federale delle finanze per i contributi della "legge sul cioccolato"). Di questi, l'11 per cento sono contributi per la biodiversità (403 milioni di franchi) e il 4 per cento contributi per la qualità del paesaggio (142 milioni di franchi). Un ulteriore 1 per cento è destinato alla posizione "Efficienza delle risorse, programma sulle risorse e protezione delle acque" (39 milioni di franchi).</p><p>3. L'estensione della superficie agricola utile (SAU) nei vari inventari federali della natura e del paesaggio può essere stabilita soltanto in maniera generale, dato che la situazione precisa della SAU non è disponibile in forma numerica. Numerosi biotopi non sono utilizzati dall'agricoltura (per es. zone golenali, torbiere alte), sono situati in zone particolari o sono gestiti da settori non agricoli (per es. canneti, torbiere basse). Le superfici degli inventari federali della natura e del paesaggio che si trovano nella superficie agricola utile sono principalmente le torbiere basse e le praterie o i pascoli secchi, a sfruttamento estensivo, come pure gran parte dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale.</p><p>4. Diverse organizzazioni per la protezione o la conservazione della natura e del paesaggio posseggono e gestiscono superfici in Svizzera. Si tratta di proprietari privati e la Confederazione non dispone di elenchi di dette superfici per organizzazione. Il portale Internet di geodati della Confederazione (<a href="https://map.geo.admin.ch">https://map.geo.admin.ch</a> - geocatalogo, natura e ambiente, protezione della natura) consente comunque di consultare i perimetri delle riserve naturali e forestali appartenenti o gestite da Pro Natura.</p><p>5. Negli ambiti della natura, del paesaggio e del clima, Comuni, istituzioni di ricerca e organizzazioni nazionali e internazionali hanno beneficiato nel 2017, nel quadro delle prestazioni e dei crediti corrispondenti dell'UFAM, dei seguenti importi:</p><p>- Prestazione 3.014 Biodiversità (budget globale UFAM: 14,74 milioni di franchi; crediti per sovvenzioni: 71,02 milioni di franchi).</p><p>- Prestazione 3.015 Paesaggio (budget globale UFAM: 2,57 milioni di franchi; crediti per sovvenzioni: 22,84 milioni di franchi).</p><p>- Prestazione 1.013 Controllo e gestione dei cambiamenti climatici (budget globale UFAM: 4,08 milioni di franchi; crediti per sovvenzioni: 752,21 milioni di franchi (tassa sul CO2 e conferimento al fondo per le tecnologie).</p><p>- Credito di trasferimento A231.0321 Commissioni e organizzazioni internazionali negli ambiti Biodiversità, Natura, Paesaggio e Clima: 3,22 milioni di franchi.</p><p>- Credito di trasferimento A231.0322 Fondi multilaterali per l'ambiente negli ambiti Biodiversità, Natura, Paesaggio e Clima: 23,72 milioni di franchi.</p><p>6. Un elenco al riguardo va oltre l'ambito di questa risposta, ma può essere richiesto all'UFAM.</p><p>7. Come menzionato al punto 5, la Svizzera sostiene finanziariamente varie organizzazioni internazionali attive nell'ambito della natura e del paesaggio. L'IUCN gestisce un'ampia rete di esperti, i quali apportano le proprie conoscenze nelle varie commissioni tecniche per lo più su base facoltativa e non retribuita. La Confederazione non nomina né paga tali esperti. Pertanto, l'UFAM non tiene alcun elenco degli esperti svizzeri attivi nell'IUCN. Anche in altre organizzazioni non governative internazionali, l'UFAM non finanzia nessun esperto in materia di protezione della natura.</p><p>8. Le organizzazioni internazionali richiedono quale standard una valutazione indipendente esterna dei propri progetti nell'ambito della protezione della natura, dimostrando spesso un effetto positivo di questi progetti. Ad esempio, nei progetti volti alla riduzione delle emissioni di gas serra, che negli Stati terzi sono svolti nel quadro del meccanismo di sviluppo pulito (Clean Development Mechanism o CDM), la verifica del monitoraggio deve essere effettuata da un organismo di controllo accreditato. Ciò consente di quantificare in modo affidabile la riduzione delle emissioni di gas serra.</p><p>9./10. Nei progetti internazionali nell'ambito della protezione della natura finanziati con fondi svizzeri si presta particolare attenzione al coinvolgimento della popolazione locale. Le Parti della Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.451.43), ad esempio, si sono impegnate esplicitamente nell'articolo 8j a coinvolgere le comunità indigene e locali e a rispettare le loro conoscenze tradizionali e le prassi culturali al fine di conservare e l'usare in modo sostenibile la biodiversità. La protezione della biodiversità e degli ecosistemi intatti è direttamente legata alla garanzia della sopravvivenza delle popolazioni locali. A causa dei cambiamenti climatici, crescerà l'importanza di disporre di una grande varietà di risorse genetiche ed ecosistemi naturali al fine di garantire la sicurezza alimentare.</p>  Risposta del Consiglio federale.