Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144198

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di occuparsi quanto prima dell'intensificazione delle relazioni economico-monetarie con la Cina e di presentare all'Assemblea federale un rapporto sulle misure adottate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'inizio dell'apertura della Cina, oltre 30 anni fa, la Svizzera ha sempre perseguito proattivamente i propri interessi economici. Già nell'accordo commerciale del 1974, con l'istituzione di una commissione economica mista, è stato creato uno strumento importante per il dialogo bilaterale e per il trattamento delle esigenze concrete dell'economia privata.</p><p>Da allora la Svizzera e la Cina hanno compiuto grandi sforzi per migliorare le condizioni quadro commerciali e hanno investito reciprocamente. Così nel 2010 è entrato in vigore il nuovo accordo per la protezione degli investimenti e nel 2013 sono stati firmati sia un accordo bilaterale di libero scambio sia una convenzione per evitare le doppie imposizioni. Inoltre, su richiesta della Svizzera, la commissione economica mista si incontra a brevi intervalli per discutere temi d'attualità.</p><p>Il 24 maggio 2013 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la banca centrale cinese (People's Bank of China) hanno firmato un memorandum per un dialogo regolare sulle questioni finanziarie e un approfondimento della cooperazione finanziaria tra la Svizzera e la Cina. Gli interessi della Svizzera nell'ambito della partecipazione all'internazionalizzazione del renminbi sono stati presi in considerazione durante il primo colloquio sulle questioni finanziarie svoltosi nel dicembre 2013 con le autorità cinesi competenti. Anche la FINMA e la Banca nazionale svizzera (BNS) facevano parte della delegazione svizzera. Attualmente la BNS sta conducendo colloqui per concludere uno swap monetario con la Banca centrale cinese. In merito, la BNS decide, nel quadro delle proprie competenze, indipendentemente dal Consiglio federale e dal Parlamento.</p><p>Il Consiglio federale si è già occupato di questioni relative a un possibile accordo monetario con la Cina nell'ambito della mozione Hutter (11.3701). A seguito della formulazione e dell'accoglimento della presente mozione (14.3003) la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha proposto di respingere la mozione Hutter.</p><p>Il Consiglio federale non mira solo a promuovere le relazioni economiche generali con la Cina, ma soprattutto anche quelle finanziarie e monetarie bilaterali. Ogni anno, nel quadro del rapporto sulla politica economica esterna e del rapporto sulle questioni finanziarie e fiscali internazionali, esso informa l'Assemblea federale sui lavori in corso e sulle misure adottate. In questo senso il Consiglio federale è disposto ad accogliere la presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.