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L’animale dalla corazza: l’Armadillo.
Rivista numero 92– Ottobre 2011
L’animale dalla corazza: l’Armadillo.
Di Luca Bettosini
Il termine Armadillo deriva dallo spagnolo e significa “piccolo corazzato”, facendo riferimento alle placche ossee che coprono il dorso, la testa, le gambe e la coda di questa bizzarra creatura.
L’Armadillo appartiene alla famiglia dei Dasipodidi. Delle 20 varietà di Armadillo esistenti, la piú nota è certamente l’Armadillo a nove fasce, l’unica specie che ha il suo habitat negli Stati Uniti.
Il termine Armadillo deriva dallo spagnolo e significa “piccolo corazzato”, facendo riferimento alle placche ossee che coprono il dorso, la testa, le gambe e la coda di questa bizzarra creatura. “Gli armadilli sono lunghi tra i 30 e i 110 cm e possono pesare dai 3 ai 30 kg. Hanno un corpo tozzo con una parte rinforzata sulla schiena, formata da placche ossee ricoperte da uno strato corneo, utilizzata come difesa dai predatori, e una parte piú molle nel ventre; la coda è a forma di lungo cono, le zampe sono robuste e corte e provviste di 4 e 5 dita terminanti con robusti artigli. Il muso ha forma allungata, con grandi orecchie e piccoli occhi neri. L’unica specie a presentare peli è l’Armadillo villoso”. (1)
Tutti gli armadilli sono lenti nei movimenti, tardi nelle reazioni, con sensi poco acuti e intelligenza limitatissima. Nel loro arido ambiente hanno pochi nemici: puma e giaguari che, tuttavia, riescono con fatica a sopraffare un Armadillo adulto. La difesa principale, la corazza, è impenetrabile per la maggior parte dei predatori, ma curiosamente non è usata spesso: l’Armadillo preferisce infatti scappare o scavare una galleria, piuttosto che contare sulla propria corazza. Le placche della corazza sono disposte in bande trasversali articolate tra loro e sufficientemente mobili da permettere in qualche caso all’animale di avvolgersi a palla.
I nemici piú pericolosi sono gli uomini che li cacciano, sia per le carni, sia per l’uso della corazza in vario modo, sia per tenerli in cattività. Gli armadilli vivono in habitat miti e temperati, che includono foreste pluviali, praterie e zone semi-desertiche. Gli ambienti preferiti da questo animale sono quelli aperti, ricchi di cespugli, di piante erbacee ed arbustive e dal terreno poco consistente che si presta bene allo scavo. Un altro grande nemico è il freddo: a causa del loro basso indice metabolico e delle riserve di grasso; infatti un rialzo improvviso delle temperature può annientare intere popolazioni.
Gli armadilli sono animali con costumi prevalentemente notturni e sotterranei. Solitamente non hanno una tana fissa; dopo aver errato in superficie ed essersi saziati, si fermano e, mentre la prima luce dell’alba si avvicina, scavano una buca di varia profondità in cui si nascondono o dormono fino a 16 ore al giorno. Le robuste zampe e le grandi e potenti unghie rendono questo lavoro molto agevole. Anche se animali notturni, alcuni si mostrano in piena luce e non è raro durante l’inverno vederli fermi al sole, a godersi il calore. Hanno una vista debole e per cacciare utilizzano l’olfatto, che è particolarmente sviluppato. Essendo onnivori, si nutrono di vegetali, ma anche di una gran quantità di insetti o altri piccoli animali. Negli Stati Uniti è considerato un animale utile come distruttore di insetti. In Messico però viene cacciato allo scopo di cibarsi delle sue carni che hanno un gusto simile a quelle del Maiale.
Nella specie di Armadillo a nove fasce le femmine hanno una gestazione assai lunga (260 giorni) e ciò dipende da fatti che si riscontrano in pochi mammiferi. Dopo l’accoppiamento, che avviene in luglio-agosto, si ha un periodo di circa 14 settimane durante il quale l’uovo non si impianta nella parete dell’utero. L’impianto avviene solo in dicembre e allora lo sviluppo si compie rapidamente, tanto che le nascite avvengono tra febbraio e aprile. Quasi tutte le specie di armadilli fanno nascere ad ogni parto da uno a due piccoli, che hanno dimensioni relativamente grandi: fanno eccezione alcune specie (soprattutto del genere Dasypus) in cui si verifica il curioso caso della poliembrionia: sviluppo di piú embrioni da un solo ovulo fecondato. Nell’Armadillo a nove fasce si verifica normalmente questo fenomeno: la femmina può partorire quattro piccoli dello stesso sesso e perfettamente simili. Si tratta di quattro gemelli formatisi dalla divisione di uno stesso uovo, e perciò attaccati ad un’unica placenta: I piccoli sono perfettamente sviluppati e vengono allattati dalla madre per alcune settimane: intorno ai sei mesi raggiungono la maturità sessuale.
Note:
1: http://it.wikipedia.org/wiki/Dasypodidae
Fonti:
“Enciclopedia Animali”, di Giuseppe Scortecci, Edizioni Labor-Milano.
“Il mondo degli animali”, Enciclopedia Rizzoli Editore.
www.maialino.it/amici/armadillo.htm