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SEUL - Hyundai ha richiamato a livello globale circa 76'000 veicoli - modello Kona EV - a causa di rischi d'incendio legati alla batteria del SUV elettrico.
La casa automobilistica sostituirà i sistemi di batterie di tutti i veicoli coinvolti, per un investimento dal costo totale di 900 milioni di dollari.
I modelli in questione della Kona EV sono stati realizzati tra il 2018 e il 2020, e il richiamo è stato reso necessario dopo una quindicina di segnalazioni d'incendi - 11 in Corea del Sud, due in Canada, uno in Finlandia e uno in Austria - causati dalla batteria, prodotta dalla LG Energy Solution, una divisione di LG Chem Ltd che ha però già respinto le prime critiche.
Il richiamo è una delle prime sostituzioni di massa di pacchi batteria condotta da una grande casa automobilistica.
«È un evento molto significativo sia per Hyundai che per LG, dato che siamo nelle prime fasi dell'era dei veicoli elettrici. Il modo in cui Hyundai gestisce questa situazione creerà un precedente non solo per la Corea del Sud, ma anche per altri paesi», ha detto Lee Hang-koo, ricercatore senior presso il Korea Institute for Industrial Economics & Trade, al portale Reuters.
Un accordo su come dividere i costi tra Hyundai e LG dovrebbe essere elaborato nel corso della prossima settimana, tuttavia, secondo gli analisti, questo procedimento potrebbe richiedere più tempo poiché che la posta in gioco per la reputazione è alta e le due aziende sembrano essere in disaccordo sulla causa degli incendi.
Secondo il portale The Verge, Hyundai sta anche richiamando anche alcuni Ioniq EV e autobus elettrici costruiti tra novembre 2017 e marzo 2020, che utilizzano lo stesso tipo di batteria, per un richiamo totale di 82'000 veicoli.
Il richiamo è iniziato per il momento in Corea del Sud, ma dovrebbe presto estendersi anche ad altri paesi.