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La riservata Camilla esce dal guscio e diventa paladina in una crociata contro gli stupri e le violenze sessuali sulle donne.
La moglie del principe Carlo si è lanciata in una campagna su un tema delicato e drammatico, in un modo insolito per i reali, ma che ricorda il grande impegno nel volontariato della defunta principessa Diana. Camilla ha scelto le pagine del Daily Mail per la sua battaglia che arriva dopo cinque anni in cui la duchessa ha incontrato vittime, assistenti sociali ed esperti in tutto il Regno Unito.
"Continuerò il mio lavoro nella speranza che possa aiutare a fare luce sulla violenza che si nasconde negli angoli bui della nostra società", ha affermato. "L'ho detto prima e lo ripeto: dobbiamo cercare di costruire un futuro in cui semplicemente non tollereremo più lo stupro e gli abusi sessuali".
Parole forti quelle usate dalla duchessa a fronte di un aumento dei casi negli ultimi anni, e soprattutto dopo che sono emersi gli scandali di pedofilia a lungo insabbiati con denunce di personaggi famosi e potenti. L'anno scorso sono stati registrati dalla polizia nel Paese più di 88mila violenze sessuali, in crescita del 37% rispetto all'anno precedente.
SDA-ATS