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Con 22 voti contro 1 la Commissione ha chiaramente approvato l’oggetto 15.430 «Soppressione delle priorità nella rete di trasporto transfrontaliera». Mediante la modifica di legge le priorità per forniture destinate a consumatori finali con servizio universale e per forniture di elettricità provenienti da fonti rinnovabili sono stralciate. Esse erano state inizialmente introdotte dal legislatore allo scopo di promuovere le energie rinnovabili e affinché i gestori di rete potessero garantire in ogni momento il mandato di approvvigionamento a piccoli consumatori indigeni, fissato nella legge. Concedendo tutte le priorità vi sarebbe tuttavia il rischio che le capacità alla frontiera potrebbero non essere sufficienti.
La modifica non riguarda per contro la priorità per forniture di elettricità basate su contratti internazionali di acquisto e fornitura a lungo termine. La CAPTE-S non aveva soppresso questa priorità nel progetto iniziale chiamando in causa la protezione degli investimenti e la tutela della fiducia. La CAPTE-N non condivide senza riserve questa opinione. La maggioranza ritiene che, con l’introduzione delle priorità nella legge sull’approvvigionamento elettrico in occasione della modifica del 2007, i contratti a lungo termine costituiscano già una soluzione transitoria. Con 12 voti contro 11 e 1 astensione essa è così riuscita a inserire una disposizione che intende sopprimere le priorità per i contratti a lungo termine al più tardi dopo 10 anni dall’introduzione della modifica in oggetto. La minoranza si allinea alle considerazioni della CAPTE-S e non vuole toccare la priorità dei contratti a lungo termine.
Seconda tappa dell’Energia strategica 2050
La Commissione aveva già iniziato le deliberazioni relative a un sistema d’incentivazione nel settore del clima e dell’energia (15.072) un anno fa. Non ha tuttavia tenuto conto di importanti considerazioni presentate nel messaggio del Consiglio federale, riguardanti in particolare la messa a punto di un modello di tassa differenziata sull’elettricità. L’Amministrazione ha promesso di presentare un rapporto su tale materia entro la fine dell’anno. La Commissione si è ora chinata nuovamente su questo oggetto alla luce del rapporto presentato dell’UFE e deciso di esaminare approfonditamente diverse possibilità di un nuovo modello di mercato dopo il 2020.
Tenuta di bestiame minuto a scopo di hobby nel diritto sulla pianificazione del territorio
La Commissione ha approvato con 15 voti contro 3 e 7 astensioni una versione modificata della mozione concernente la tenuta di bestiame minuto a scopo di hobby nel diritto sulla pianificazione del territorio (16.3622), depositata dalla CAPTE-S nel settembre 2016. La CAPTE-N ha voluto precisare due punti: da un lato, la trasformazione dell’edifico destinato alla tenuta di questi animali non deve essere inclusa nelle possibilità d’ampliamento degli edifici abitativi e, dall’altro, la ricostruzione di tale edificio deve essere possibile qualora la distruzione sia stata dovuta a eventi di forza maggiore, quali un incendio.
La minoranza della Commissione ritiene che questa mozione pregiudichi il principio della separazione fra zone edificabili e zone non edificabili e che non sia opportuno creare un’ulteriore eccezione a questo principio.
La Commissione ha inoltre iniziato le deliberazioni relative all’Accordo di Parigi sul clima (16.083). In tale contesto sono stati sollevati diversi interrogativi, in particolare riguardo al nesso fra l’Accordo e la prevista revisione della legge sul CO2. Essa ha chiesto all’Amministrazione ulteriori informazioni affinché possa prendere una decisione nella prossima seduta.
In seguito la Commissione è entrata in materia all’unanimità sulla Strategia reti elettriche (16.035). Il progetto intende ottimizzare i processi al fine di accelerare la costruzione o il rinnovo delle linee elettriche.
Presieduta dal consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (PPD/SO), la Commissione si è riunita a Berna il 9 e 10 gennaio 2017. A parte della seduta era presente la consigliera federale Doris Leuthard.