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Il governo ucraino e la Commissione europea stanno negoziando una possibile soluzione al caso di Iulia Timoshenko, la leader dell'opposizione ucraina dietro le sbarre da più di due anni e la cui reclusione rappresenta un ostacolo alla firma di un accordo di associazione tra Ucraina e Ue prevista a Vilnius a fine novembre. A rivelarlo è il vice ministro degli Esteri ucraino Andrei Olefirov, secondo cui il segretario del Consiglio ucraino per la Sicurezza nazionale, Andrii Kliuiev - che ieri si trovava a Bruxelles - ha incontrato dei rappresentanti Ue per discutere del futuro dell'ex premier.
Stando a Olefirov, Kliuiev ha incontrato a fine agosto a Bruxelles il commissario Ue all'allargamento Stefan Fuele e la questione è stata discussa anche "durante le visite in Ucraina dell'ex presidente polacco Alexander Kwasniewski e dell'ex presidente del parlamento europeo Pat Cox", entrambi rappresentanti Ue nel caso Timoshenko.
L'ex eroina della Rivoluzione arancione è stata condannata a sette anni di reclusione in un processo che l'Ue ritiene di matrice politica, ma non è chiaro se l'accordo di associazione con l'Ucraina sarà firmato anche con Timoshenko dietro le sbarre. Bruxelles lega infatti le due questioni.
Alcuni giorni fa, il ministro britannico per l'Europa, David Lidington, ha detto che Londra "non ha mai dichiarato che un caso individuale possa essere una contropartita per la firma". Per l'ambasciatore lituano in Ucraina, l'Ue "non impone come condizione" per l'accordo la scarcerazione della Timoshenko.