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MOSCA - Roza Otunbaieva, la nuova premier kirghiza del governo ad interim nominato dall'opposizione, ha annunciato che assumerà anche le responsabilità presidenziali. Otunbaieva ha reso noto anche che l'opposizione sta negoziando le dimissioni del presidente Kurbanbek Bakiev. Quest'ultimo però ha detto di trovarsi nel sud del paese e di non avere intenzione di dimettersi.
Roza Otunbaieva ha fra l'altro annunciato che "l'esecutivo sta preparando una serie di decreti per restituire allo Stato la proprietà di alcuni impianti strategici venduti illegalmente a un prezzo vile". Il governo nominato dall'opposizione dopo la violenta rivolta popèolare di ieri intende anche ristabilire le precedenti tariffe dell'energia elettrica, il cui aumento è stato una delle cause del crescente malcontento della popolazione.
L'agenzia Interfax ricorda che recentemente sono stati venduti i pacchetti statali di tre grosse compagnie, di cui due energetiche (Sieverelectro e Vostokelectro) e una di telecomunicazioni (Kirghiztelecom).
Dal canto suo, il presidente kirghizo Kurmanbek Bakiev ha dichiarato che rifiuta di dimettersi: "Io come presidente non mi tolgo i poteri", ha detto Bakiev, aggiungendo di non volersi "nascondere dietro lo stato di immunità presidenziale". Bakiev ha confermato in una intervista a Radio Eco di Mosca di trovarsi nel sud del Paese - a Osh secondo alcune fonti, a Jalalabad, sua città natale, secondo altre - e di non avere intenzione di lasciare il Kirghizistan. "Non riconosco alcuna sconfitta, anche se non dispongo di leve per influenzare sulla situazione creata nel Paese". Il presidente kirghizo in fuga ha riconosciuto che il controllo sull'esercito e sulla polizia è passato al nuovo governo nominato dall'opposizione.
Intanto l'alto rappresentante della politica estera dell'Unione Europea, Catherine Ashton, ha annunciato oggi che l'UE è pronta ad offrire aiuti umanitari d'urgenza al Kirghizistan e che è in contatto con i maggiori partner internazionali per coordinare le azioni per aiutare il Paese.
Dal canto suo, il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, ha definito cruciale il ripristino dell'ordine costituzionale in Kirghizistan. "Ci sono difficili condizioni economiche e sociali che sono alla base delle agitazioni", ha aggiunto Ban intervenendo all'OSCE a Vienna.
SDA-ATS