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"Problemi di salute" impediscono a Bruce Willis di continuare la sua carriera di attore. Lo ha reso noto la famiglia del 67enne protagonista di "Die Hard", il film che nel 1988 lo consacrò fra i principali interpreti del genere d'azione, nei panni del poliziotto John McClane. In precedenza era uscito dall'anonimato con la serie tv "Moonlighting".
A Willis, si legge nel comunicato diffuso via Instagram e firmato dalla moglie Emma Heming Willis, dalla ex Demi Moore e dai figli, è stata diagnosticata di recente l'afasia, che ha un impatto sulle sue capacità cognitive".
Si tratta di un disturbo del linguaggio, che può sorgere in conseguenza di attacchi cerebrali o traumi alla testa e che impedisce di esprimersi normalmente e ostacola la comprensione sia della lingua orale che di quella scritta.
Accanto a "Die Hard" e i suoi sequel, fra i ruoli di Willis si ricordano quelli in "Pulp Fiction", "Armageddon", "Il quinto elemento" e "Il sesto senso", con puntate anche nella commedia e apparizioni in serie di successo come "Friends". Dopo il 2010 la sua carriera era andata poi in calando.