Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01130.jsonl.gz/565

BERNA - Con la cerimonia di giuramento dei consiglieri nazionali è iniziata oggi la 51 legislatura. Il nuovo Parlamento, rispetto al quadriennio scorso, è più giovane e più "verde". Questo aspetto è stato sottolineato dal beniamino e dalla decana del Parlamento nei loro discorsi.
La seduta, e la legislatura, è stata aperta da Maya Graf (Verdi/BL), la decana per anni di presenza alla Camera del popolo (è entrata in Parlamento nel giugno 2001, ndr.). La basilese si è particolarmente rallegrata della presenza di 84 consigliere nazionali, un numero mai raggiunto finora.
Graf ha poi ricordato le manifestazioni politiche che hanno contraddistinto il 2019: le numerose proteste dei giovani contro il cambiamento climatico e lo sciopero delle donne dello scorso giugno. La basilese ha poi ricordato due avvenimenti avvenuti un secolo fa: l'introduzione nell'ottobre 1919 del sistema proporzionale per l'elezione del Consiglio nazionale e l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura allo scrittore di Liestal (BL) Carl Spitteler.
Il beniamino del parlamento, Andri Silberschmidt (PLR/ZH), nato il 26 febbraio 1994 (25 anni), nel suo discorso ha sottolineato il ringiovanimento del Parlamento. L'abbassamento dell'età media dei consiglieri nazionali, secondo lo zurigherse, sarà positiva, in particolare nella ricerca di una soluzione al risanamento dell'AVS. «Noi, giovani deputati, saremo in grado di dialogare e lavorare insieme, oltre le barriere di partito, a soluzioni più pragmatiche che ideologiche».
«Il secondo tema principale che preoccupa la mia generazione è il clima», ha proseguito Silberschmidt. A tal proposito, il giovane liberale-radicale ha lanciato un appello alla responsabilità individuale di ognuno e alla limitazione dei regolamenti statali ai soli campi in cui sono assolutamente necessari. Più in generale, per lo zurighese «questo tema cruciale per il futuro non richiede lunghe discussioni e scambi di accuse, ma soluzioni praticabili».
In seguito i 200 membri del Consiglio nazionale, eletti il 20 ottobre, hanno prestato giuramento. Tutti, nella loro lingua madre, hanno giurato o promesso di difendere la Costituzione e le leggi e di adempiere ai loro obblighi.
La cerimonia si è conclusa con l'inno nazionale cantato dal Coro dei bambini della Fête des Vignerons. I parlamentari e il pubblico sono stati invitati a cantare il Salmo svizzero ognuno nella loro lingua.
Prima del giuramento, il Nazionale ha costatato che i risultati delle elezioni sono stati convalidati in tutti i cantoni e ha preso atto del rapporto del Consiglio federale. Ha dovuto inoltre accertare che non vi fossero per gli eletti incompatibilità con il mandato di parlamentare.
L'unica incompatibilità constatata riguardava Damier Cottier (PLR/NE), che è capo della Sezione Affari umanitari del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e pertanto appartiene al personale centrale dell'Amministrazione federale. Il neocastellano ha però informato la Camera prima della seduta odierna di aver rassegnato le dimissioni per fine febbraio 2020. La sua elezione è quindi stata approvata.
Da notare infine che Maya Graf ha iniziato la sessione sedendo ai banchi del Nazionale, malgrado lo scorso 24 novembre sia stata eletta al Consiglio degli Stati. Il Canton Basilea Campagna non ha infatti ancora formalmente approvato la sua elezione alla Camera dei cantoni.
Moret nuova presidente - Isabelle Moret è la nuova presidente - per un anno - del Consiglio nazionale. La liberale-radicale vodese domiciliata a Yens (VD) è stata eletta oggi con 193 voti su 198 schede valide, un record. Succede alla socialista ticinese Marina Carobbio.
Consigliera nazionale dal dicembre 2006, Isabelle Moret - classe 1970 - è la prima donna vodese e la quattordicesima in assoluto a diventare prima cittadina del Paese. È inoltre la ventesima presidente in provenienza dal canton Vaud, l'ultimo è stato André Bugnon nel 2007/2008.
Nel suo discorso, Moret - che oltre al suo mandato parlamentare lavora come avvocato - ha espresso vari ringraziamenti: ai cittadini vodesi che l'hanno rieletta in Parlamento, al suo gruppo parlamentare e al suo partito, ai suoi genitori e ai suoi figli, nonché ai servizi del Parlamento. Un ringraziamento particolare lo ha dedicato ai suoi predecessori Marina Carobbio (PS/TI) e Dominique de Buman (PPD/FR) e al secondo vicepresidente Heinz Brand (UDC/GR) non rieletto, con i quali ha "formato una vera squadra" in passato.
«Mi impegnerò a trasmettere la stessa passione e a proseguire la stessa proficua collaborazione con Andreas Aebi (UDC/BE) e Irène Kälin (Verdi/AG), che dovrebbero accompagnarmi durante tutto l'anno in qualità di vicepresidenti».
I vicepresidenti - La Camera ha inoltre proceduto all'elezione dei due vicepresidenti del Consiglio nazionale. Primo vicepresidente sarà il democentrista bernese Andreas Aebi, che ha ottenuto 178 voti su 191 schede valide. La carica di seconda vicepresidenza spetterà invece all'ecologista argoviese Irène Kälin, che ha ricevuto 112 voti su 169 schede valide.
BERNA - Con la cerimonia di giuramento dei consiglieri nazionali è iniziata oggi la 51 legislatura. Il nuovo Parlamento, rispetto al quadriennio scorso, è più giovane e più "verde". Questo aspetto è stato sottolineato dal beniamino e dalla decana del Parlamento nei loro discorsi.