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Bruno Frick, eletto alla fine di giugno nuovo membro del consiglio di amministrazione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) è oggetto di un procedimento penale per amministrazione infedele. Al momento della nomina dell'ex consigliere agli stati PPD, il Consiglio federale non era al corrente del procedimento e nemmeno lo stesso Frick. Non è chiaro per ora se l'ex senatore potrà assumere il mandato il primo agosto come previsto.
Fabian Kühner, procuratore al Ministero pubblico del canton Svitto ha confermato l'esistenza di un procedimento contro Frick, rivelato dalla "Schweiz am Sonntag". I fatti risalgono al 1999 e la denuncia era stata inoltrata nel 2011. Kühner non ha voluto fornire ulteriori dettagli.
Il governo non era a conoscenza del procedimento in corso al momento della nomina, ha assicurato Roland Meier, portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Il DFF discuterà con Frick e la FINMA nei prossimi giorni. Lo stesso Frick, in una presa di posizione inviata all'ats, afferma di esser stato messo al corrente solo venerdì scorso.
Dal maggio 1997 al marzo 1999, Bruno Frick è stato presidente della società Buechli Holding. "Sono certo che le mie azioni sono state giuste e necessarie a proteggere la società", scrive l'ex senatore. "Nel febbraio 1999, il consiglio di amministrazione è stato incaricato, contro la volontà del principale azionista, di bloccare il capitale per proteggere la società e i creditori". "La mia elezione nel consiglio di amministrazione della FINMA evidentemente è stata l'occasione per far pressione su di me e divulgare questi sospetti tramite i media", ha aggiunto.
L'ex consigliere agli Stati PPD afferma di aver comunque avvisato il consiglio di amministrazione della FINMA di un altro reclamo della Buechli Holding contro di lui che risale al 2008. La vicenda ha avuto strascichi, aggiunge.