Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210367

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto riportato da alcuni media, una società americana avrebbe ricompensato finanziariamente i medici che utilizzano le sue tecnologie, nettamente più care. Secondo i documenti in loro possesso, la società, attiva nel trattamento dei dolori cronici, ha versato a certi medici 10 000 franchi per ogni dispositivo sottocutaneo (Nevro) impiantato. Sempre secondo quanto riportato dai media, questi medici si sono così visti ricompensati per aver scelto la procedura più costosa.</p><p>Anche se la società sostiene di aver nel frattempo rivisto le sue direttive sugli sconti, senza per altro precisare che cosa ciò significhi realmente, non sappiamo per quanto tempo sia durata questa pratica.</p><p>Le casse malati e l'UFSP continuano a ripercuotere sui pazienti l'aumento dei costi della salute. Ma che cosa succede ai medici dediti a pratiche discutibili?</p><p>In alcuni Cantoni, le casse malati sono state autorizzate ad allestire liste nere delle persone che, per ovvie ragioni, hanno difficoltà a pagare i premi. Non ci dovrebbe essere anche una lista nera dei medici che con pratiche discutibili contribuiscono all'esplosione dei costi della salute?</p><p>Il Consiglio federale non è dell'avviso che queste pratiche vadano punite? Se sì, l'UFSP intende avviare un'indagine per individuare i medici che con tali pratiche contribuiscono a una grave deriva etica e a un notevole aumento dei costi della salute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autore dell'interpellanza, anche il Consiglio federale è dell'opinione che occorra impedire incentivi finanziari volti a fornire prestazioni inutili dal punto di vista medico o a influenzare la dispensazione di trattamenti in modo improprio.</p><p>Il nuovo disciplinamento previsto dalla legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21) precisa come accertare e sanzionare le pratiche descritte. Dall'entrata in vigore il 1° gennaio 2020 delle nuove disposizioni in materia d'integrità e trasparenza, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è responsabile della loro esecuzione. Gli sconti e i rimborsi accordati all'acquisto di agenti terapeutici devono essere documentati in modo trasparente ed essere resi noti, su richiesta, all'UFSP. Il nuovo articolo sull'integrità stabilisce tra l'altro che la scelta del trattamento non può essere influenzata da vantaggi pecuniari. Nel quadro dei suoi compiti di esecuzione, l'UFSP svolgerà verifiche in base al rischio e, in caso di eventuali violazioni della normativa, ordinerà provvedimenti e, se necessario, avvierà un procedimento penale. La violazione dell'obbligo di integrità è punito con una pena pecuniaria o una pena detentiva sino a tre anni. Secondo il diritto vigente, le disposizioni sull'integrità sono applicabili solo se si riferiscono alla prescrizione, alla dispensazione, all'uso o all'acquisto di medicamenti soggetti a prescrizione.</p><p>Tuttavia il legislatore ha ravvisato la necessità d'intervenire nel settore dei dispositivi medici, fra cui rientrano anche gli impianti, e deciso, nel quadro della revisione della legislazione sui dispositivi medici, di estendere l'obbligo di integrità alla categoria dei dispositivi medici. Il Parlamento ha adottato queste modifiche il 22 marzo 2019. L'Amministrazione sta elaborando il pertinente diritto di esecuzione, tenendo conto delle esperienze acquisite con l'esecuzione delle nuove disposizioni sulla trasparenza. Il Consiglio federale prevede che le disposizioni sull'integrità relative ai dispositivi medici entreranno in vigore nel corso del 2022.</p><p>Per quanto riguarda la ripercussione degli sconti, la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che i fornitori di prestazioni agiscano secondo i principi dell'economicità e facciano usufruire il debitore della rimunerazione (ossia l'assicuratore o l'assicurato) degli sconti diretti o indiretti ottenuti. Nel caso di prestazioni a tariffa forfettaria, lo sconto è già considerato nel calcolo delle tariffe e dei prezzi tramite costi inferiori. Nel caso invece delle tariffe per singola prestazione, bisogna fatturare separatamente gli sconti e farne usufruire il debitore (art. 76a OAMal).</p><p>Il controllo della ripercussione degli sconti in caso di medicamenti, mezzi e apparecchi, fra cui rientrano anche gli impianti della Nevro, dal 1° gennaio 2020 compete all'UFSP. Il controllo degli sconti ripercossi prima di questa data compete al debitore della remunerazione. L'UFSP è autorizzato a disporre la ripercussione degli sconti e a far perseguire penalmente le infrazioni a tale obbligo.</p><p>Il controllo dell'obbligo di ripercussione degli sconti che un fornitore di prestazioni ottiene da un altro fornitore di prestazioni cui ha conferito mandato incombe ai debitori della rimunerazione. Questi ultimi possono, in caso di violazione dell'obbligo, negare la rimunerazione o chiedere la restituzione dell'importo percepito indebitamente. Inoltre, in caso di inosservanza dell'imperativo di economicità, possono chiedere a un tribunale arbitrale cantonale di infliggere sanzioni al fornitore di prestazioni che ha commesso la violazione. Non è prevista una "lista nera" di fornitori di prestazioni.</p><p>Infine, le leggi sulle professioni sanitarie prevedono che le autorità di vigilanza cantonali possono punire la violazione di obblighi professionali da parte dei fornitori di prestazioni. La violazione dell'obbligo di ripercussione degli sconti può dunque essere interpretata come violazione di un obbligo professionale, punibile con misure che vanno dall'avvertimento al divieto di esercitare la professione nel settore privato. Si noti inoltre che il codice deontologico della Federazione dei medici svizzeri (FMH) vieta la rimunerazione o altri vantaggi ottenuti dai medici per l'indirizzamento di pazienti a colleghi o per farsi assegnare singoli atti diagnostici o terapeutici. Spetta pertanto agli stessi medici decidere se procedere nei confronti di colleghi accusati di un comportamento scorretto.</p>  Risposta del Consiglio federale.