Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01077.jsonl.gz/686

Rapporto sull’armonizzazione delle allerte di maltempo
Berna, 22.11.2017 - Il Consiglio federale ritiene che attualmente non vi siano le premesse per uniformare le allerte di maltempo di tutti gli operatori di servizi meteorologici. Nella sua seduta del 22 novembre 2017, il Governo ha adottato un corrispondente rapporto. Le attuali differenze tra le allerte di maltempo dei diversi operatori possono complicare la loro comprensione e limitare la loro efficacia. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che una disposizione legale per la loro armonizzazione non sia proporzionata. Un accordo volontario per l’adozione di uno standard comune non è stato raggiunto. Il Consiglio federale è favorevole al mantenimento del dialogo.
Gli organi specializzati in pericoli naturali della Confederazione hanno uniformato i sistemi di allerta e in caso di evento coordinano le loro attività. Tuttavia, non esistono standard vincolanti per le attività di allertamento degli operatori privati come SRF Meteo, Meteogroup Schweiz SA o MeteoNews SA. Oggi vi sono differenze sia rispetto alla Confederazione sia tra i singoli operatori privati. Queste sono dovute a una diversa valutazione della situazione meteorologica o al modo di elaborare e comunicare le allerte.
Con il postulato Vogler (14.3694) il Consiglio federale è stato incaricato di illustrare se e come è possibile uniformare le allerte della Confederazione e quelle degli operatori privati. Il Consiglio federale ritiene che una disposizione legale per la loro armonizzazione non sia proporzionata in quanto, così facendo, si limiterebbero la libertà economica e la libertà dei media. Inoltre, in caso di pericolo forte, la Confederazione ha già oggi la possibilità di rivolgersi alla popolazione con allerte soggette all'obbligo di diffusione da parte dei mass-media. Le autorità cantonali e comunali consultano di regola le allerte della Confederazione. Un accordo per l'adozione di uno standard comune su base volontaria non è stato raggiunto. Il dialogo con gli operatori privati proseguirà comunque anche in futuro.
Indirizzo cui rivolgere domande
Barbara Galliker, Responsabile Comunicazione, MeteoSvizzera, <email-pii>,
+41 58 460 97 00
Pubblicato da
Ultima modifica 05.01.2016