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Su 6'466 richieste d'asilo esaminate dal Servizio delle attività informative della Confederazione (Sic) , 38 casi presentavano "situazioni potenzialmente rilevanti". Tanto che gli 007 elvetici hanno suggerito alla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) di respingere la domande.
Rispetto al 2016 il numero di preavvisi negativi sono quasi triplicati: due anni fa erano stati 14. Le cifre sono contenute nel rapporto di gestione del Consiglio federale, adottato a febbraio e pubblicato oggi. Anche i fascicoli passati sotto la lente dei servizi segreti alla ricerca di potenziali minacce per la Svizzera sono comunque aumentati, dato che un anno fa erano 5'202.
L'ultima parola sulle domande d'asilo spetta comunque alla Sem, la quale come – come puntualizzato da un suo portavoce all'Ats – in linea segue i "consigli" dell'intelligence elvetica.
Il Sic ha inoltre vagliato 5'782 richieste di competenza del Servizio degli stranieri, sempre in rapporto a eventuali pericoli per la sicurezza della Confederazione. Esse riguardavano anche funzionari internazionali e accrediti di diplomatici, che in due occasioni ha suggerito di non rilasciare. In un altro paio di circostanze ha pure esortato a non concedere permessi di dimora, mentre in ulteriori sei si è schierato contro l'autorizzazione di un visto.
Sul tavolo degli 007 di Berna sono pure giunte 49'622 richieste di naturalizzazione: per sette di esse, il verdetto è stato negativo. Infine, nell'ambito degli accordi di Schengen, il Sic ha controllato 841'586 raccolte di dati riguardo a possibili rischi per la sicurezza interna, caldeggiando il rifiuto di due richieste di visto.