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Dopo un massiccio aumento delle spese durante questi ultimi anni, il Consiglio federale presenta per il 2016 un preventivo basato sulle stesse spese del 2015. Ciò è del tutto insufficiente secondo l’UDC. Le spese federali sono più che raddoppiate dal 1990. All’infuori della difesa nazionale e dell’agricoltura, tutte le posizioni del budget federale hanno subito degli aumenti in parte massicci. L’UDC esige che siano effettuati dei risparmi, in particolare in quei settori nei quali la crescita è stata la più elevata. Non è inoltre accettabile che gli oneri per il personale, e con loro la burocrazia, non cessino di aumentare.
L’UDC verificherà accuratamente il preventivo quando ne saranno conosciuti i dettagli, ma si può rilevare già sin d’ora come sia urgente procedere finalmente a delle effettive riduzioni nelle spese. 66,9 miliardi di franchi sono decisamente troppi. Dei tagli sono in particolare necessari nei settori in cui l’aumento è stato più forte, per esempio nell’aiuto allo sviluppo, nella cultura, ma anche a livello di personale e di consulenti. Il Consiglio federale è invitato a presentare il programma di stabilizzazione annunciato nella forma di programma di risparmi in diverse varianti. L’UDC rammenta agli altri partiti borghesi la promessa fatta in comune di plafonare le spese dei poteri pubblici al livello del 2014 (64 miliardi di franchi).
Non è tollerabile che l’agricoltura sopporti ancora una volta il maggiore fardello dei risparmi effettivi, come è stato frequentemente il caso negli ultimi anni. Ed è altrettanto irresponsabile mettere a rischio la sicurezza del paese rifiutando all’esercito i 5 miliardi di franchi di cui ha bisogno come minimo per adempiere il suo mandato costituzionale. Questo progetto di budget conferma i timori dell’UDC. L’UDC s’aspetta dai partiti di centro che facciano seguire dai fatti le belle promesse che hanno fatto durante il dibattito sullo sviluppo dell’esercito.
UDC Svizzera
Berna, 1° luglio 2015