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L'ASNI presenta il rapporto sull'Europa
Berna (ots) - Il 19 giugno, esattamente 20 anni dopo la sua
costituzione, l'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente
(ASNI), ha presentato un proprio rapporto sull'Europa. In questo modo
essa gioca di anticipo sul Consiglio federale, che già da tempo aveva
annunciato il suo rapporto per l'estate. Gli esponenti ASNI - il
consigliere nazionale dott. Pirmin Schwander (presidente), il
consigliere nazionale Luzi Stamm e l'industriale Rudolf Syz
(vicepresidenti), nonché il consigliere nazionale Hans Fehr
(direttore) e Werner Gartenmann (direttore supplente) hanno costatato
maliziosamente, che cos" al Consiglio federale viene offerta
l'opportunità di adeguare il suo rapporto indubbiamente pro adesione
all'UE ai fatti presentati dall'ASNI. L'ASNI intende pubblicare il
suo rapporto sull'Europa come edizione tascabile e distribuire
un'edizione concisa in tutte le economie domestiche svizzere.
Il rapporto sull'Europa ASNI, circa 50 pagine oltremodo informative, corredato di numerose tabelle attuali riguardo ai dati politici ed economici, confronta dapprima la natura e le strutture politiche dell'UE e della Svizzera. Conclusione: la costruzione intellettuale dell'UE, nella quale nessuno sa che strada prendere e le strutture omogenee della Svizzera a democrazia diretta non si somigliano affatto. Secondo il bilancio ASNI, delle cinque "opzioni in materia di politica europea" presentate dettagliatamente - via bilaterale, SEE, "adesione light", Accordi bilaterali, adesione all'UE - soltanto gli Accordi bilaterali sono da prendere in considerazione, poiché tutte le altre opzioni sono o un'illusione o l'ineluttabile adesione piena, che avrebbe conseguenze gravissime per i nostri diritti popolari e per il nostro benessere. Il rapporto ASNI arriva alla conclusione che la Svizzera può continuare ad avere successo soltanto se salvaguarda le sue strutture politiche modernissime e uniche al mondo e la sua libertà di movimento.
Indipendenza invece di conformismo
L'ASNI, in quanto lobby superpartes per l'indipendenza e la neutralità della Svizzera, nei suoi primi 20 anni ha combattuto molte battaglie e ha adempiuto al suo compito principale, vale a dire all'impedimento di un'adesione all'UE, ha sottolineato il consigliere nazionale Hans Fehr. Poiché la maggior parte dei partiti (prima delle elezioni in toni più sommessi), la maggioranza del Consiglio federale, gli intellettuali, gli artisti, i circoli sindacali, i gruppi editoriali ma anche i circoli manageriali (a seconda della congiuntura), spronano, almeno a tappe, l'adesione, il compito principale dell'ASNI per i prossimi 20 anni rimane invariato. Il rapporto sull'Europa rimane una pietra miliare su questo cammino.
Il consigliere nazionale Luzi Stamm ha localizzato un maniacale impulso all'adeguamento e allo smantellamento sistematico di "ostacoli all'adesione" nella Berna federale come strategia determinante. In questo senso, il 14 giugno, in occasione della suo discorso di addio davanti al parlamento, il consigliere federale Deiss ha dichiarato "ineluttabile" l'adesione all'UE. In occasione della presentazione dettagliata delle opzioni in materia di politica europea, Werner Gartenmann ha elencato in particolare i gravi svantaggi di un'adesione all'UE per il nostro paese: massiccio smantellamento dei diritti popolari, abbandono della neutralità, perdita della libertà di azione in politica economica, raddoppio dell'imposta sul valore aggiunto, pagamenti annui miliardari, perdita del franco svizzero e dell'autonomia valutaria, enormi oneri in materia di tassi, affitti più alti, crisi immobiliare, disoccupazione più alta, meno benessere. Rudolf Syz ha messo in guardia dalla perdita dei punti forti che una Svizzera autonoma ha in ambito economico, e ha ricordato in particolare la concorrenzialità, il vantaggio in materia di tassi, la bassa inflazione, l'imposta sul valore aggiunto vantaggiosa, l'alto livello dei salari e la bassa disoccupazione.
Il futuro ha bisogno di varietà
Il presidente dell'ASNI Pirmin Schwander ha sottolineato che l'adesione all'UE non rientra nell'interesse della Svizzera. Il nostro futuro è riposto nella varietà, non nel livellamento; questo vale anche per l'Europa. L'ASNI vuole continuare a salvaguardare l'indipendenza politica e la libertà di azione del nostro paese e, su questa base, fare in modo che l'economia tenga il coltello dalla parte del manico. Secondo Schwander, i preparativi per l'iniziativa popolare intesa a impedire l'integrazione istituzionale in organizzazioni internazionali, hanno fatto grandi progressi. Inoltre, il 28 ottobre 2006, in occasione dei festeggiamenti per il 20° anniversario, l'ASNI organizzerà una grande manifestazione con il consigliere federale Christoph Blocher.
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