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La questione sui potenziali rischi e benefici dalle e-cig e dalle nuove sigarette 'che non bruciano' è molto dibattuta nel mondo scientifico (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/PHOTOPRESS/WALTER BIERI(sda-ats)
Se negli Usa tutti i fumatori passassero alla sigaretta elettronica si risparmierebbero 6,6 milioni di vite in dieci anni.
Il calcolo è di uno studio della Georgetown University pubblicato dalla rivista Tobacco Control, secondo cui lo 'switch' farebbe guadagnare ai fumatori statunitensi 86,6 milioni di anni di vita.
La questione sui potenziali rischi e benefici dalle e-cig e dalle nuove sigarette 'che non bruciano' è molto dibattuta nel mondo scientifico, diviso tra chi propugna una 'riduzione del danno' e chi invece teme che molti giovani che non avrebbero fumato potrebbero iniziare grazie a questo dispositivo.
I ricercatori hanno elaborato una serie di variabili, compreso il potenziale danno per la salute dalle e-cig e la quantità di giovani che inizierebbero a fumare dopo aver cominciato con la versione elettronica. Dall'analisi sono emersi due scenari, uno 'ottimistico', che appunto vede 6,6 milioni di vite salvate, e uno pessimistico, che comunque vede un allungamento della vita per 1,6 milioni di fumatori.
"Oltre a questo - aggiunge David Levy, uno degli autori -, ci sarebbe un grande beneficio per la salute, compresa la riduzione delle disabilità per i fumatori e una minore esposizione al fumo passivo. Anche l'analisi più pessimista mostra un guadagno significativo se la nicotina viene ottenuta dal 'vaping' invece che dal fumo di sigaretta molto più tossico".
SDA-ATS