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Il Consiglio degli Stati ha concluso la revisione della legge sul CO2 che fungerà da controprogetto indiretto all'iniziativa "per un clima sano", lanciata da Verdi, PS e alcune organizzazioni ambientaliste tra cui Greenpeace e WWF. I "senatori" hanno deciso che per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni potrà essere introdotta una tassa sui carburanti.
Il testo dell'iniziativa chiede una riduzione entro il 2020 di almeno il 30% delle emissioni di gas a effetto serra a livello nazionale rispetto a quelle del 1990.
Il controprogetto proposto dal governo propone di limitare la riduzione - del solo CO2 - al 20%, per il Nazionale tale obiettivo va raggiunto senza compensare le emissioni all'estero. Dopo una lunga discussione, iniziata già ieri, agli Stati hanno deciso - con 26 voti contro 16 - di appoggiare la versione della Camera del popolo, così come proposto da una minoranza della commissione preparatoria guidata dalla verde-liberale Verena Diener (ZH).
Per raggiungere questo scopo - con 21 voti contro 16 - i consiglieri agli Stati hanno deciso che il governo potrà introdurre una tassa sul CO2 sui carburanti che non potrà superare i 120 franchi per tonnellata, ciò che corrisponde a un rincaro alla pompa di benzina di 28 centesimi al litro. La tassa sui combustibili viene invece mantenuta a 36 franchi, ma il Consiglio federale avrà la possibilità di aumentarla fino a 120 franchi se l'obiettivo di riduzione delle emissioni non viene raggiunto.
SDA-ATS