Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148005

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di far rientrare il progetto "Scuole a Berna" fra i progetti extrascolastici meritevoli di sostegno ai sensi dell'articolo 10 della legge sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAG) e di accordare un aiuto finanziario per la sua prosecuzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto "Scuole a Berna" fornisce un prezioso contributo all'educazione politica degli alunni del livello secondario I. Ma è un progetto scolastico, non extrascolastico. Un'attività è considerata scolastica o extrascolastica secondo la sua rispondenza complessiva ai seguenti criteri di valutazione:</p><p>- L'articolo 5 della legge sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAG; RS 446.1) definisce le attività extrascolastiche come attività associative o attività aperte a tutti i fanciulli e giovani, comprese le offerte a bassa soglia. Tra i responsabili del progetto "Scuole a Berna" non figurano né organizzazioni che offrono attività aperte né organizzazioni dedite alle attività associative. La partecipazione delle classi è piuttosto organizzata e sorvegliata dai rispettivi insegnanti e dalle rispettive scuole. Inoltre il progetto non è un'offerta a bassa soglia.</p><p>- Nel messaggio concernente la LPAG (FF 2010 6025), il Consiglio federale spiega che, per essere considerate tali, le attività extrascolastiche di fanciulli e giovani devono aver luogo, anche a livello temporale, al di fuori della scuola. Il progetto "Scuole a Berna" è preparato e discusso a posteriori durante le ore di lezione e la settimana trascorsa a Berna vale per tutti i partecipanti come settimana di scuola. Le attività si svolgono dunque durante l'orario scolastico regolare e non durante il tempo libero. È vero che una parte del progetto si svolge nell'edificio scolastico e una parte ha invece luogo a Berna, ma questa seconda parte va considerata analogamente alle passeggiate scolastiche o alle giornate sciistiche, in quanto sorveglianza e organizzazione sono interamente di competenza dei docenti e delle scuole.</p><p>- La partecipazione volontaria a un'attività presuppone un'autentica libertà di decisione e azione. Per le attività svolte durante l'orario di lezione obbligatorio, la libertà di scelta degli scolari è molto limitata.</p><p>- Altri criteri sono infine la rilevanza per il piano di studi e il setting pedagogico.</p><p>Per queste ragioni, il progetto "Scuole a Berna" non può essere considerato un'offerta extrascolastica. Conformemente al diritto vigente è quindi escluso un suo finanziamento da parte della Confederazione.</p><p>Al finanziamento del progetto osta per altro anche l'articolo 10 LPAG, che prevede il criterio della partecipazione. Per il finanziamento di progetti finalizzati a promuovere la partecipazione è infatti fondamentale che i progetti siano impostati da fanciulli e giovani e che i fanciulli e i giovani possano partecipare attivamente alle decisioni e siano attori centrali in tutte le loro fasi (avvio, pianificazione e attuazione). La partecipazione a progetti impostati da adulti come "Scuole a Berna" non è una partecipazione ai sensi della LPAG.</p><p>Per il Consiglio federale, la partecipazione politica dei giovani è molto importante. Tant'è vero che soltanto nel 2014, nei limiti delle sue competenze costituzionali, ha stanziato oltre 750 000 franchi per promuoverla. Quali esempi dell'attività di promozione della Confederazione possono essere citati l'organizzazione della sessione federale dei giovani, il sostegno a progetti come "easyvote" und "Speak Out!" e il contratto di prestazioni concluso con la Federazione svizzera dei parlamenti dei giovani FSPG. Infine, la Confederazione sostiene le attività di formazione dei partiti giovanili e continuerà anche in futuro a esercitare responsabilmente questo ruolo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.