Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165623

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le ripercussioni dell'abbandono dei collegamenti telefonici analogici, previsto per la fine del 2017, sui telefoni negli ascensori e su altri sistemi di allarme e di illustrare le conseguenze finanziarie per i proprietari di immobili e gli esercenti di strutture pubbliche come ospedali, case di cura, asili nido. Allo stesso tempo il Consiglio federale dovrà verificare se, dopo la riattribuzione della concessione, il concessionario del servizio universale possa essere obbligato a garantire, su richiesta del cliente e per un periodo limitato di almeno cinque anni (fino al 2022), il collegamento telefonico analogico e la possibilità dell'alimentazione elettrica a distanza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'infrastruttura di telecomunicazione in Svizzera si basa su diverse reti, dotate di diverse tecnologie e gestite da diversi attori in concorrenza tra loro. Queste reti continuano a essere sviluppate ulteriormente sul piano tecnico permettendo così di offrire, come richiesto dalla legge sulle telecomunicazioni, una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale, a prezzi convenienti.</p><p>Nel corso di questo sviluppo, da qualche tempo sta avvenendo, su scala mondiale, un passaggio a piattaforme di trasmissione unitarie, basate sul protocollo Internet (IP). Questo sviluppo si sta verificando anche in Svizzera. Ad esempio, la telefonia vocale tramite reti televisive via cavo si affida già oggi alla tecnologia IP. Anche Swisscom ha reso noto di voler seguire questa tendenza e passare alla tecnologia IP per la propria rete fissa entro la fine del 2017.</p><p>Le norme di legge riguardanti la struttura del servizio universale nel settore dei servizi di telecomunicazione devono prendere in considerazione questa tendenza, ragion per cui, in vista della prossima attribuzione della concessione per il servizio universale prevista per il 2018, il Consiglio federale sta rivedendo l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST). Al fine di permettere alle imprese di telecomunicazione di potenziare le proprie reti sotto il profilo tecnico, la formulazione relativa al collegamento dovrà essere neutra sul piano tecnologico. L'Ufficio federale delle comunicazioni ha avviato un'ampia indagine conoscitiva e pertanto permesso agli interessati di collaborare attivamente. In gran parte dei pareri è stata condivisa la proposta di formulare in modo neutrale dal punto di vista tecnologico i collegamenti del servizio universale.</p><p>Allo stesso tempo l'avamprogetto prevede un periodo transitorio durante il quale il concessionario del servizio universale deve continuare a mettere a disposizione, su richiesta del cliente, interfacce analogiche e ISDN. Nell'ambito dell'indagine conoscitiva è stato proposto un termine di tre anni. Successivamente diverse organizzazioni hanno richiesto un periodo transitorio più lungo, ossia di cinque anni. Il Consiglio federale esaminerà e definirà la durata temporale della fase transitoria in occasione dell'adozione della nuova ordinanza sui servizi di telecomunicazione.</p><p>Già oggi, i costi per l'adattamento degli impianti domestici necessario a introdurre una nuova tecnologia del servizio universale sono sostenuti dal concessionario del servizio universale (art. 17 cpv. 2 OST) e non dai proprietari degli immobili.</p><p>Considerato che il servizio universale per i servizi di telecomunicazione è destinato ai locali abitativi e commerciali, la questione relativa all'approvvigionamento elettrico dei telefoni negli ascensori e di altri sistemi di allarme va esaminata separatamente. Finora i telefoni negli ascensori e gli altri sistemi di allarme potevano beneficiare della tecnologia di rete analogica e delle relative funzionalità, in particolare anche del corrispondente approvvigionamento elettrico via doppino in rame. Non è tuttavia giustificato rinunciare all'ulteriore potenziamento tecnologico, che va a beneficio dei diretti destinatari (economie domestiche e aziende). Stando alle informazioni dei fornitori di servizi di telecomunicazione, esistono soluzioni specifiche per soddisfare le esigenze di comunicazione di sistemi di allarme.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale si impegna alacremente nell'esaminare la questione della dipendenza dall'elettricità di reti di telecomunicazione e nell'elaborare possibili misure. A tal proposito vanno menzionate ad esempio la strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi informatici (SNPC), la strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (PIC), la revisione della legge sull'approvvigionamento del Paese e la revisione della legge federale sulle telecomunicazioni. Nell'ambito di questi lavori ci si adopera per trovare soluzioni migliori tenendo presente che la società e l'economia sono sempre più dipendenti dal buon funzionamento delle tecnologie d'informazione e di comunicazione.</p><p>Per evitare equivoci si sottolinea inoltre che l'attuale servizio universale fornisce già i collegamenti nei locali abitativi e commerciali (art. 16 cpv. 2 OST) ma non comprende terminali, telefoni negli ascensori o altri sistemi di allarme. Questo aspetto va ripreso nel quadro dell'attuale revisione dell'OST.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.