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L’Inghilterra di Roy Hodgson ha vinto il girone e si è regalata un quarto di finale a sorpresa con l’Italia. E Gerrard lancia la sfida con queste parole: "Gli azzurri hanno un’ottima difesa e giocatori in grado di segnare in qualsiasi momento. Sarà una partita dura".
Roy Hodgson, sempre sottovalutato, è riuscito in un mese a mettere le pezze a una squadra che non ha avuto la sua stella, il "bad boy" Wayne Rooney, per le prime due partite ma è riuscita a farne a meno. L’allenatore di lungo corso di Croydon ha saputo gestire lo sbandamento seguito all’addio di Fabio Capello. Ha consegnato la squadra a Steven Gerrard (e anche la fascia da capitano, come succede quando Terry fa il cattivo) e il centrocampista del Liverpool non lo ha deluso. Dopo gli assist e le prove maiuscole con Francia e Svezia è stato decisivo anche qua, calciando la palla che, dopo una serie di papere ucraine, è arrivata sulla testa di Wayne Rooney. Sono i due giocatori di maggior talento. Il resto è impegno e mediocrità che però l’allenatore inglese ha trasformato in solidità. Finora l’equilibrio è stato il segreto dell’Inghilterra.
Toccherà a Cesare Prandelli e ai suoi il compito di farlo deragliare. Ancora non si sa chi giocherà in attacco per gli azzurri, tra Mario Balotelli e Totò Di Natale, ma se a scendere in campo sarà l'attaccante del City si andrà verso una vera e propria sfida tra "bad boy's".
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