Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01222.jsonl.gz/226

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Schneider Ammann e il premier georgiano Giorgi Kvirikashvili oggi a Belp (BE)
Keystone/MARCEL BIERI(sda-ats)
Gli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) rafforzano i loro legami commerciali con la Georgia. Oggi a Berna hanno firmato un accordo di libero scambio con il paese caucasico.
L'intesa è stata conclusa nell'ambito della conferenza ministeriale dei paesi dell'AELS - Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Norvegia - presieduta dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann, in presenza del ministro georgiano dell'economia e dello sviluppo sostenibile, Dimitry Kumsishvili.
Nel 2012, i ministri degli Stati dell'AELS avevano già firmato una Dichiarazione di cooperazione con la controparte georgiana. L'obiettivo era di esaminare le possibilità di approfondire le relazioni economiche con l'ex repubblica sovietica.
Attualmente sono in vigore 27 accordi, che interessano 38 Paesi, secondo quanto indica il sito internet dell'AELS. Sono in corso negoziati per giungere ad altre intese.
Nel corso della conferenza odierna sono state ufficialmente avviate le trattative in questo ambito con l'Ecuador e si è discusso dei negoziati in corso con l'India, l'Indonesia, la Malaysia e il Vietnam, nonché dei lavori di sviluppo degli accordi di libero scambio con la Turchia, il Canada, il Messico e il Cile.
All'ordine del giorno c'era anche la politica di libero scambio dell'AELS nei confronti degli Stati che non sono membri dell'Unione europea (UE), così come le relazioni con la stessa UE.
Dopo il voto britannico sulla Brexit, secondo alcuni osservatori il Regno Unito potrebbe tornare a far parte dell'AELS. Annoverata tra i fondatori dell'associazione nel 1960, Londra l'aveva lasciata nel 1973 per raggiungere l'UE.
In un'intervista concessa alla Neue Zürcher Zeitung, il presidente della Corte di giustizia dell'AELS, Carl Baudenbacher, ritiene che un ritorno del Regno Unito nell'associazione consentirebbe a quest'ultima di negoziare con l'UE uno Spazio economico europeo (SEE) allargato con diritti di decisione. Lo SEE offrirebbe all'economia britannica un libero accesso al mercato interno europeo, senza nessuna adesione politica.
SDA-ATS