Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01076.jsonl.gz/341

Prima di farsi notare in modo negativo le pagine di cronaca, la vecchia Brown Bovery, oggi ABB, era uno dei fiori all'occhiello dell'industria elvetica.
Ingegnere e archivista degli anni gloriosi del gruppo, Norbert Lang ci crede ancora.
Dopo essersi occupato di formazione all'interno della Brown Bovery (BBC), nel 1991 - anno dei preparativi per il centenario - l'ingegnere Norbert Brown ha preso in mano la gestione degli archivi dell'azienda.
Pur senza volersi pronunciare sugli sviluppi attuali, questo pensionato ancora attivo (tanto per fare un esempio, è lui che ha risposto alle domande della commissione Bergier) ripercorre senza preconcetti gli ultimi 15 anni di storia dell'azienda.
"Nel 1988 la fusione con Asea avrebbe dovuto apportare alla BBC i vantaggi di un management più moderno. Si sperava molto nella miscela tra l'esperienza nel campo della tecnica e le qualità imprenditoriali", spiega Norbert Lang.
"Bisogna riconoscere", continua l'archivista, "che durante i primi dieci anni si sono riscossi molti successi, anche se le critiche erano già numerose. Ma nei settori dove l'ABB occupava una posizione di leader, vale a dire quello ferroviario e quello delle turbine, il successo era innegabile".
Le prime delusioni
Per Norbert Lang le delusioni sono cominciate nella seconda metà degli anni 90, quando si decise di vendere proprio i due settori di punta.
"Tutto è cominciato nel 1996, quando il settore ferroviario è stato l'oggetto di una joint venture con la Daimler-Benz, che ha creato l'Adtrans. Tre anni dopo il settore ferroviario è stato venduto completamente a quella che nel frattempo era diventata la DaimlerChrysler, la quale in seguito l'ha rivenduto.
Storia simile per il settore turbine: nel 1999 si è data vita ad una joint venture con l'Alstom alla quale l'ABB ha ceduto tutta la divisione dell'approvvigionamento energetico nel maggio 2000.
Origini dimenticate
"Per molte persone", fa notare Norbert Lang, "l'errore fondamentale risiede nella vendita di questi due settori. L'elettronica non può sostituire tutto. Se si desidera automatizzare ogni cosa, è necessario conoscere bene il settore che si vuole automatizzare".
In questo modo l'ABB ha perso contatto con le sue competenze originarie. Inoltre, vendendo i settori in questione, l'impresa da globale si è trasformata in settoriale.
Secondo Norbert Lang "tra i fattori all'origine dei problemi odierni, c'è anche la riorganizzazione permanente attuata negli ultimi anni: lo spazio tra una riforma e l'altra è troppo breve e gli impiegati non hanno il tempo di adattarsi".
Pessimo affare
Per l'ingegnere e storico l'acquisto dell'American Combustion Engineering è dovuto a un errore di management. "Da un punto di vista commerciale quest'impresa non è mai stata un successo, ma all'epoca nessuno poteva sospettare che l'affare avrebbe avuto come conseguenza le denuncie legate all'amianto".
"L'ABB è un altro gioiello dell'industria elvetica che naviga in cattive acque", conclude Norbert Lang, "ma non sono così pessimista come nel caso Swissair. Spero ancora che si possa trovare una soluzione".
Ariane Gigon-Bormann, swissinfo
(trad. Doris Lucini, swissinfo)