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ZURIGO - Un cittadino italiano è stato condannato oggi dal tribunale distrettuale di Zurigo per aver abusato di una bambina di tre anni. La Corte gli ha inflitto una pena di tre anni e mezzo di reclusione, nonché l'espulsione dalla Svizzera per un periodo di dieci anni.
L'ex compagna dell'uomo, a conoscenza dei fatti, è stata invece condannata a una pena pecuniaria sospesa di 180 aliquote giornaliere di 80 franchi. La donna aveva ricevuto foto e video degli abusi e dei maltrattamenti della piccoletta. Inoltre, quando lavorava in qualità di funzionaria dell'ufficio fallimenti del canton Zurigo, aveva trasmesso dati illegalmente, rendendosi colpevole di abuso d'autorità.
L'imputato, secondo l'atto d'accusa, tra il 2017 e il 2018 aveva abusato in più occasioni della figlia di una vicina, della quale avrebbe dovuto prendersi cura. Alla pena si aggiungono oltre 16'000 franchi di risarcimento nei confronti della bambina e della madre.
L'uomo non potrà lavorare con bambini almeno per dieci anni.
In tribunale, l'uomo ha negato tendenze pedofile. Ciò, secondo la Corte, ha reso i reati ancora più gravi, poiché non seguendo un impulso interiore era più libero nelle sue decisioni.
Il Ministero pubblico aveva chiesto sei anni di reclusione e l'espulsione dalla Confederazione, mentre la difesa proponeva una condanna di due anni di prigione sospesi.