Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1075

La Svizzera sostiene finanziariamente scuole nei territori palestinesi nelle quali viene utilizzato materiale didattico problematico, in particolare per quel che riguarda la glorificazione di terroristi. Secondo la "SonntagsZeitung" nelle scuole dell'UNRWA, l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi, vengono utilizzati materiali che parlano in maniera positiva di una terrorista che ha ucciso 38 israeliani. L'attacco dell'organizzazione Settembre Nero alle Olimpiadi di Monaco del 1972 viene festeggiato come un successo.
Il domenicale basa le sue affermazioni su un rapporto pubblicato recentemente dall'ONG "Impact-SE". La Svizzera, con una partecipazione di quasi 27 milioni di franchi l'anno scorso, è fra i principiali donatori di queste scuole.
Materiali che incitano a violenza, razzismo, antisemitismo o violazione dei diritti fondamentali non sono in armonia con le idee della Svizzera, ha dichiarato una portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) alla "SonntagsZeitung". La Confederazione analizzerà tutti i rapporti come quelli di "Impact-SE" e ne discuterà anche con gli altri Stati finanziatori.
Impact-SE, acronimo per Institute for Monitoring Peace and Cultural Tolerance in School Education, è una ONG che passa al setaccio i libri di testo scolastici, specie del Medio Oriente, per verificare se tale materiale sia conforme agli standard internazionali e promuova la tolleranza verso gli altri.
Anche il Parlamento non intende rimanere passivo. Nell'agosto scorso, il Consiglio federale si è detto disposto ad accogliere un postulato del consigliere nazionale Philipp Nantermod (PLR/VS), in cui il deputato chiede che la cooperazione della Confederazione con l'UNRWA sia oggetto di un'analisi approfondita, anche critica.
Col suo postulato, Nantermod domanda tra l'altro un'analisi delle critiche rivolte periodicamente all'UNRWA (antisemitismo, incitamento al terrorismo, discriminazione positiva dei profughi palestinesi rispetto alle popolazioni locali ecc.) e delle misure adottate per rispondervi.
Pur essendo disposto a stilare un rapporto sulle relazioni tra la Svizzera e quest'agenzia dell'Onu, il Consiglio federale scriveva nella sua risposta che l'UNRWA svolge "un ruolo fondamentale per quanto riguarda la stabilità della regione e la lotta alla radicalizzazione".
Alla metà di maggio, il responsabile ticinese del Dipartimento federale degli affari esteri, Ignazio Cassis, aveva dichiarato in un'intervista pubblicata da vari media che gli aiuti all'UNRWA per i profughi che da anni vivono nei campi in Giordania e Libano ostacolano la loro integrazione. Sostenendo l'Agenzia dell'Onu si mantiene viva la loro speranza di un ritorno e si alimenta il conflitto, aveva detto il ministro degli esteri PLR.
Queste dichiarazioni avevano suscitato critiche, specie provenienti dal Partito socialista, ma anche da parte di organizzazioni attive in ambito umanitario.