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Il segreto per andare avanti è iniziare.
Mark Twain
Ma cosa sarà mai il Coaching?
Le origini del Coaching possono essere ritrovate addirittura nell’antica Grecia, ad Atene nella figura del filosofo Socrate. Una delle sue affermazioni più famose fu “So di non sapere” (concetto alla base della “docta ignorantia”) che formulò in un momento terribile della sua esistenza, ovvero prima della sua condanna a morte. Socrate interrogava gli altri con delle domande, dialogando con essi e stimolando i suoi interlocutori, senza mai fornire però risposte preconfezionate. Egli affermava “..da me non hanno mai imparato nulla, ma sono loro, che, da se stessi, scoprono e generano molte belle cose”.
Possiamo quindi accostare la figura di Socrate a quella di un Coach professionista: egli accompagnava, stimolava con le domande efficaci le persone a trovare la propria strada, la propria verità, le proprie risposte e risorse interne, in un viaggio di scoperta, che inevitabilmente portava con sé anche una nuova, profonda consapevolezza.
Si racconta che una volta Socrate fu avvicinato da un ragazzo il quale gli chiese di insegnargli tutto quello che conosceva e sapeva. Socrate lo guardò negli occhi e rispose: “Sei sicuro che desideri imparare tutto quello che so io?” Il ragazzo rispose: “Certo Maestro, lo voglio!” “Passeggiamo” disse Socrate.
I due s’incamminarono in silenzio. Nel frattempo Socrate mise un braccio intorno alle spalle del ragazzo e uscendo fuori dal sentiero cominciarono ad inoltrarsi nelle torbide acque di un lago. Il giovane pensò che si trattasse di un modo un po’ strano d’insegnare, ma, visto che era in compagnia del grande Socrate, scelse di seguirlo. I due continuarono a camminare fin quando non arrivarono con l’acqua alle spalle; proprio in quel momento, repentinamente, Socrate tolse le braccia dalle spalle e afferrò il ragazzo per il collo cominciando a spingerlo sott’acqua. “Questo metodo di insegnare è alquanto bizzarro!” pensò il ragazzo, ma, trattandosi di Socrate, continuò a stare al gioco.
Dopo qualche secondo d’immersione il ragazzo cominciò a domandarsi quando avrebbe potuto riprender fiato; incominciò ad andare in debito d’ossigeno e cominciò a segnalare a Socrate il suo bisogno di respirare. Trascorso ancora qualche secondo e il giovane cominciò a ribellarsi con tutte le sue forze ma Socrate, essendo molto più forte, continuò a trattenerlo fino a fargli perdere conoscenza.
A quel punto Socrate lo tirò fuori dall’acqua e cominciò a rianimarlo. Quando il giovane riprese conoscenza era arrabbiato e confuso e guardando negli occhi il grande filosofo chiese: “Che significa tutto questo?” Socrate lo guardò intensamente e gli rispose: “Quando vorrai sapere tutto quello che io so con la stessa intensità con la quale vuoi vivere, allora lo saprai”.
Il coaching è un processo di crescita personale, di sviluppo delle potenzialità della persona, da una parte par raggiungere “gli obiettivi ardentemente desiderati”, dall’altra per affrontare le svariate situazioni che si presentano nel passaggio da una fase della propria vita ad una successiva.
Origine della parola Coach
Kocs è famosa per aver dato vita alla parola inglese “Coach”, che trova similitudine in diverse lingue europee: Ceco kočár, Slovacco koč, Tedesco Kutsche, Olandese koets, Catalano cotxe, Italiano cocchio, Spagnolo, Portoghese e Francese coche, Scandinavo kusk.
Nel 1500 a Kocs (Ungheria) si costruivano i primi veicoli tranati dai cavalli con le sospensioni alle ruote e presto diventarono famosi in tutta Europa e nacque il termine “coach”, che gli studenti inglese iniziarono ad utilizzare per designare i loro migliori insegnanti.
Una “carrozza”, un mezzo che accompagna a spostarsi verso il luogo in cui si desidera andare, attingendo alle potenzialità già esistenti, riconoscendo e valorizzando capacità e creatività, atte a conseguire i risultati desiderati.
Quando ci rivolgiamo ad un Coach Professionista?
Cosa farò da grande?
Come farò a raggiungere un tale obiettivo?
Come farò ad uscire da questa situazione e sentirmi ben?
Come posso aiutare il mio team a raggiungere l’obiettivo prefissato?
Queste e svariate altre potrebbero essere le domande che possono spingerci a cercare aiuto da un professionista, che anziché dirmi cosa lui o lei pensino che sia meglio per me, mi aiutino a trovare la risposta giusta per me.
Spesso alla domanda “quale è lo scopo della tua vita”mi sento dire: non ci ho mai pensato, oppure che frase impegnativa. Riprendendo la frase iniziale in alto di Mark Twin “il segreto per andare avanti è iniziare”, bene allora il coaching aiuta a fermarsi nel presente e iniziare a esplorare ciò che già è presente in ogni individuo. Esplorando le sue diverse potenzialità potrà finalmente fare chiarezza.
Il coaching aiuta perciò lo sviluppo della consapevolezza, di ciô che accade dentro di sé, delle proprie modalità e strategie di pensiero, delle emozioni e sensazioni, nonché dei modi specifici che ognuno ha di comunicare con se stesso e con gli altri.
Cosa mi ha portata al Coaching?
Nel 2008, mentre mi occupato della Gestione delle Risorse Umane in azienda, e avendo iniziato da qualche anno la mia ricerca personale e spirituale attraverso lo Yoga e la Meditazione Buddista, sentivo la necessità di continuane l’esplorazione da un’altra angolatura per arricchirla ulteriormente e mi sono iscritta ad un corso di coaching della durata di un anno.
La descrizione di quel preciso corso corrispondeva esattamente al tipo di percorso individuale ed interiore che desideravo fare, in quel preciso momento come passo successivo al mio arricchimento personale, senza avere alcuna intenzione di diventare un giorno io stessa coach e accompagnatrice.
Scoprii anni dopo che in fondo si trattava di un corso di coaching umanistico, grazie al suo creatore Wolfgang, della Future Accademy Austria.
Si tratta infatti di metodo ispirato dal bene, che nasce dall’etica, frutto del paradigma del cuore, valorizzando le possibilità che ognuno di noi ha di governare la propria vita, di operare le scelte migliori in qualsiasi fase, apprendere sempre, sviluppare competenze, allenarsi, affrontare nuove sfide, non piegarsi di fronte agli ostacoli che la vita pone, di autosvilupparsi, crescere, migliorarsi come professionisti, ma prima di tutto come persone.
Chi può rivolgersi ad un Coach Professionista?
Tutti attraversiamo momenti di sconforto, di cambiamento, di insoddisfazione, di confusione ed altro. Tanti sono gli ambiti in cui rivolgersi ad un Coach Certificato è altamente consigliato ed un ottimo investimento a lungo termine, per l’individuo stesso, per l’azienda e per tutti coloro che ne entrano in contatto.
Aree di intervento:
- Life Coach
- Aziende e organizzazioni
- Team Coaching
- Giovani ed adolescenti
- Sport
- Salute
Le sessioni durano 90 minuti possono avvenire presso il centro dell’Associazione Maa Karuna a Massagno, a casa mia in via Emilio Maraini a Massagno, o in qualsiasi altro luogo di vostra desiderio e via Skype (Carmela Curatolo).
Per ulteriori informazioni: <email-pii>
Carmela Curatolo (Maa Karuna)
Responsabile Risorse Umane
Formatrice
Coach Certificata
Insegnante di Yoga e Meditazione
Accompagnatrice Spirituale