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Anche nello scenario migliore prospettato dallo studio su Science, ne andrà perso uno su due
NEW YORK - Due ghiacciai su tre potrebbero scomparire entro il 2100 a causa del cambiamento climatico: è lo scenario peggiore previsto da un nuovo modello messo a punto grazie a una quantità di dati senza precedenti su tutti i ghiacciai della Terra, più di 215mila, e sui vari scenari di aumento della temperatura globale.
A essere colpiti saranno soprattutto quelli di dimensioni inferiori a un chilometro quadrato in Europa centrale, Canada occidentale e Stati Uniti: lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Science e guidato dalla statunitense Carnegie Mellon University. Anche nello scenario migliore, in cui l'aumento di temperatura non supererà gli 1,5 gradi in più rispetto ai livelli preindustriali, andrà comunque persa la metà dei ghiacciai.
I tassi di scioglimento dei ghiacciai sono continuati ad aumentare negli ultimi decenni e questi processi influenzeranno profondamente, tra le altre cose, l'innalzamento del livello del mare e la disponibilità di acqua dolce per miliardi di persone. Riuscire a prevedere in modo il più possibile accurato la perdita di massa dei ghiacciai è quindi fondamentale per capire come cambierà l'ambiente e per guidare i futuri sforzi globali di adattamento e mitigazione del clima.
Per migliorare le proiezioni esistenti, solitamente limitate ad aree geografiche ristrette, i ricercatori guidati da David Rounce hanno sfruttato una quantità di dati senza precedenti che coprono tutti i ghiacciai del globo (tranne quelli di Groenlandia e Antartide), elaborandoli grazie ai supercomputer.