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Se il Consiglio federale e il parlamento non proteggono i salari, sarà difficile mobilitare una maggioranza di svizzeri a favore della libera circolazione. Ne sono convinti i 110 delegati di Unia che oggi a Berna hanno adottato una risoluzione per il mondo del lavoro.
I delegati sindacali hanno invitato gli elettori a respingere l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", in votazione il 9 febbraio.
Il settore della costruzione in Svizzera è in buona salute e i guadagni delle imprese sono notevolmente aumentati negli ultimi anni, ma il dumping salariale è sempre più problematico.
Ditte senza scrupoli si servono della crisi europea per far pressione sui salari degli operai. La risoluzione adottata dai delegati chiede al parlamento federale di introdurre maggiori controlli, multe più salate e strumenti più efficaci per proteggere il mondo del lavoro.
SDA-ATS