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Il progetto di legge è stato approvato dal Consiglio degli Stati. Il dossier passa ora al Nazionale
BERNA - Le sigarette elettroniche non sfuggono all'imposizione. Il Consiglio degli Stati ha dato il via libera oggi - con 40 voti a 1 - al relativo progetto governativo. L'imposta sarà tuttavia inferiore a quella delle sigarette tradizionali. Il dossier passa al Nazionale.
Per quanto riguarda i dispositivi ricaricabili, e dunque utilizzabili più volte, saranno tassati solo i liquidi contenenti nicotina. L'aliquota d'imposta per questi prodotti sarà di 20 centesimi per millilitro, volutamente bassa per non scoraggiare i fumatori che vogliono smettere attraverso le sigarette elettroniche, ha rilevato Alex Kuprecht (UDC/SZ) a nome della commissione.
L'UDC e il PLR hanno tentato senza successo di abbassarla a 11 centesimi al millilitro. Per Hannes Germann (UDC/SO), "se fissiamo un prezzo troppo alto rispetto ai Paesi vicini ci sarà un turismo degli acquisti".
L'aliquota d'imposta per le sigarette elettroniche monouso sarà invece di 1 franco per millilitro, indipendentemente dal fatto che contengano o meno nicotina. L'obiettivo è scoraggiare i giovani, i principali utilizzatori di questi dispositivi, dall'iniziare a fumare, ha precisato Kuprecht.
La sinistra ha combattuto l'idea che le sigarette elettroniche facciano smettere di fumare. «Non è vero, i dati lo dimostrano», ha ha sostenuto Hans Stöckli (PS/BE), facendo notare che sempre più giovani fumano sigarette elettroniche e la situazione è grave.
Lo schieramento rosso-verde ha tentato invano anche di sfruttare l'occasione per aumentare l'imposizione sui prodotti del tabacco da scaldare e su quello da fiuto, prodotti non sono meno dannosi. «Oggi la lobby del tabacco festeggia con un grande Havana», ha sentenziato Carlo Sommaruga (PS/GE), rilevando come venga tassato un prodotto, ma non la sostanza pericolosa che è la nicotina.
Per la consigliera federale Karin Keller Sutter «questo progetto è equilibrato», tanto che, nel confronto internazionale, la Svizzera avrà l'aliquota fiscale più alta per le sigarette elettroniche monouso. Malgrado ciò, il turismo degli acquisti dovrebbe essere evitato.
Fino all'aprile 2012 l'imposizione delle sigarette elettroniche avveniva con la stessa aliquota delle normali sigarette. In seguito sono state esentate da qualsiasi imposta, con l'idea che potessero essere utilizzate come prodotto alternativo o per smettere di fumare. Nel marzo 2021, il Parlamento ha approvato una mozione per reintrodurre una tassa.
Il gettito annuo supplementare stimato dal Consiglio federale si aggira attorno ai 13,8 milioni di franchi. Queste entrate saranno utilizzate per cofinanziare l'AVS e l'AI.