Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/125241

<h2>SubmittedText<h2><p>Coinvolgendo i cantoni interessati, il Consiglio federale è incaricato di emanare una circolare e se del caso un'ordinanza come misura immediata atta a eliminare l'enorme incertezza giuridica in relazione all'entrata in vigore, all'interpretazione delle disposizioni transitorie e all'applicazione delle nuove prescrizioni formulate nell'iniziativa sulle abitazioni secondarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 marzo 2012, accogliendo l'iniziativa popolare federale "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", popolo e cantoni si sono pronunciati a favore di una severa limitazione della costruzione di abitazioni secondarie. La nuova legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), modificata il 17 dicembre 2010 in riferimento alla costruzione di abitazioni secondaria ed entrata in vigore il 1° luglio 2011, deve ora essere nuovamente modificata di conseguenza. Poiché l'emanazione delle disposizioni esecutive in relazione al nuovo articolo costituzionale (art. 75b BV) richiederà un pò di tempo, le questioni più impellenti dovrebbero essere chiarite con una misura immediata, vale a dire, nel limite del possibile, tramite un'ordinanza in materia. Il gruppo di lavoro istituito dal capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), nel quale sono rappresentati anche i cantoni interessati, ha avviato la sua attività. Si prevede che l'atto normativo entri in vigore già nell'estate/autunno 2012. Sui contenuti concreti della regolamentazione non è per il momento possibile avanzare delle ipotesi plausibili. L'obiettivo è trovare una soluzione pragmatica per il concetto di "abitazione secondaria" e per le costruzioni edificate sotto il diritto previgente. Il filo rosso dei lavori è tuttavia rappresentato dalla corretta attuazione secondo i principi dello stato di diritto e nel rispetto della volontà popolare emersa dal voto dell'11 marzo 2012.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.