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La società anonima
La società anonima è quella che si forma sotto una propria ragione sociale con un capitale determinato anticipatamente, suddiviso in azioni, e per i debiti della quale risponde solo il patrimonio sociale. La responsabilità dei soci azionisti è pertanto limitata all'ammontare delle azioni di loro proprietà. Non vi è pertanto la responsabilità personale degli azionisti.
Ditta (Ragione commerciale)
Numero soci
Al momento della costituzione, la società deve contare almeno un azionista (possono essere azionisti persone fisiche, società commerciali o persone giuridiche).
Essere azionista comporta dei doveri ma anche dei diritti. I doveri si limitano al pagamento della somma sottoscritta per le azioni. Per quanto riguarda i diritti dell'azionista, si distinguono due specie di diritti:
- Diritti patrimoniali (l'azionista ha diritto al dividendo, all'eventuale quota di liquidazione, ha diritto di opzione per nuove azioni in caso di aumento di capitale, ha diritto di trasferire le proprie azioni);
- Diritti societari (l'azionista ha diritto di partecipare all'assemblea generale, di votare, di essere informato).
Apporti
Il capitale sociale deve ammontare al minimo a CHF 100'000. All'atto della costituzione della società, i sottoscrittori devono aver liberato (versato subito) almeno il 20% del valore nominale di ogni azione; in ogni caso, la somma dei conferimenti effettuati non deve essere inferiore a CHF 50'000.
Il valore nominale dell'azione non può essere inferiore a un centesimo (di franco). L'azione è una carta valore che incorpora un diritto di partecipazione; il proprietario dell'azione, cioè l'azionista, partecipa allo sviluppo economico dell'azienda.
Le azioni possono essere nominative o al portatore. Le azioni al portatore sono emesse al portatore: il nome dell'azionista non è menzionato e perciò non è conosciuto dall'azienda; colui che possiede l'azione è considerato proprietario e se intende trasferire l'azione ad altri, è sufficiente la semplice consegna. Le azioni nominative portano invece il nome dell'azionista e perciò sono iscritte nel libo delle azioni della società. A seconda del tipo di azione nominativa, il trasferimento a terzi può essere limitato.
È altresì possibile il conferimento di tutto o di una parte del capitale in natura; in questo caso lo statuto deve indicare l'oggetto di questo conferimento, la sua stima, il prezzo per il quale è accettato, come pure la persona dell'azionista ed il numero delle azioni che gli sono state assegnate in corrispondenza dell'apporto. Come conferimenti in natura, entrano in considerazione:
- Scorte merci;
- Macchinari, attrezzature;
- Immobili;
- Brevetti;
- Attivi e passivi di un'azienda preesistente che intende trasformarsi in SA.
È pure possibile che il capitale azionario sia stato liberato mediante la compensazione di crediti (ad esempio prestiti) di un azionista verso la società.
Comunque, che il conferimento avvenga in natura o con la compensazione di crediti, vi sono delle severe disposizioni a tutela della SA e degli azionisti. Per i conferimenti in natura, è necessario un contratto, una relazione dei promotori e la verifica di un revisore.
Costituzione
Per la costituzione di una SA sono indispensabili:
- Almeno 1 socio;
- Un capitale minimo di CHF 100'000;
- La collaborazione di un pubblico funzionario (notaio, in Ticino).
Gli atti giuridici per la fondazione della SA sono i seguenti:
- Preparazione da parte del promotore (si cercano gli azionisti e si preparano gli statuti che indicano il nome della società, la sede, lo scopo della società, il capitale azionario, il valore nominale delle azioni, l'organizzazione della SA, le indicazioni sulla ripartizione dell'utile, ecc.);
- Sottoscrizione delle azioni e versamento (liberazione) del denaro su un conto vincolato presso una banca o PostFinance. Il capitale rimane poi a libera disposizione della SA dopo la conclusione della fondazione;
- Costituzione degli organi (nomina dell'Amministratore e dell'Ufficio di revisione);
- Atto pubblico di fondazione (in Ticino, da parte di un notaio);
- Iscrizione nel Registro di commercio; è a questo momento che la SA acquista la propria personalità giuridica e diventa una persona giuridica. L'iscrizione nel RC ha pertanto valore costitutivo (a differenza ad esempio della snc, dove l'iscrizione ha valore dichiarativo).
Da notare che prima dell'iscrizione nel RC, i fondatori formano una società semplice.
Responsabilità
Per i debiti verso terzi risponde solo il patrimonio sociale.
Amministrazione
Il CO prevede l'obbligatorietà dei seguenti organi:
L'assemblea generale è l'organo supremo della SA e si riunisce almeno una volta all'anno nei sei mesi successivi alla chiusura dell'esercizio. All'assemblea generale possono partecipare tutti gli azionisti. Ogni azionista ha diritto ad almeno un voto, anche se possiede una sola azione. La società può tuttavia limitare, nello statuto, il numero di voti attribuito al portatore di più azioni. La convocazione dell'assemblea generale viene fatta dagli amminisratori secondo le regole previste dallo statuto. Vi è inoltre la possibilità di convocare assemblee generali straordinarie quando l'amministrazione, oppure l'ufficio di revisione o gli azionisti (rappresentanti almeno 1/10 del capitale sociale) lo esigano. L'assemblea può deliberare validamente solo su trattande iscritte all'ordine del giorno. Spettano all'assemblea generale i seguenti poteri:
- Approvazione e modifica dello statuto;
- Nomina dell'amministrazione e dell'ufficio di revisione;
- Approvazione del conto dei profitti e delle perdite, dei bilanci, della relazione sulla gestione;
- Deliberazione sull'impiego degli utili netti, in modo particolare determinazione del dividendo e della patecipazione all'amministrazione dell'utile medesimo;
- Discarico dell'amministrazione;
- Ogni altra deliberazione su materie ad essa riservate dalla legge o dallo statuto.
L'amministrazione della SA può essere affidata ad uno o più membri (in quest'ultimo caso si avrà il consiglio di amministrazione) che non devono essere necessariamente azionisti. Vi è un amministratore unico soprattutto nelle piccole SA. L'amministrazione è l'esecutivo della SA e rappresenta la società nei confronti dei terzi. Gli amministratori sono nominati dall'assemblea generale per non più di tre anni. La durata del mandato non può tuttavia superare i sei anni. Gli statuti possono inoltre autorizzare l'amministrazione alla nomina di uno o più amministratori delegati in seno al consiglio di amministrazione e di uno o più direttori che non devono essere necessariamente azionisti o membri del consiglio di amministrazione. Sono perciò prevedibili le seguenti varianti:
- il consiglio di amministrazione esercita direttamente la gestione (è il caso di piccole SA);
- il consiglio di amministrazione nomina nel suo seno uno o più amministratori delegati i quali sorvegliano o assumono direttamente la gestione. Gli amministratori delegati funzionano da anello di congiunzione tra la gestione attiva ed il consiglio di amministrazione.
Il compito dell'amministrazione consiste nell'assicurare il buon andamento della società organizzandone l'attività. L'amministrazione ha inoltre le seguenti mansioni:
- convocare l'assemblea generale ordinaria, prepararne le trattande ed eseguire le deliberazioni della medesima;
- emanare i regolamenti che l'esercizio dell'impresa richiede e dare alla direzione le istruzioni necessarie;
- vigilare sulle persone incaricate della gestione e della rappresentanza affinché queste rispettino la legge, lo statuto ed eventualmente i regolamenti, nonché farsi ragguagliare regolarmente sull'andamento degli affari;
- convocare immediatamente un'assembrea generale straordinaria, qualora risulti dall'ultimo bilancio annuale che la metà del capitale sociale non è più coperto (CO 725). Essa deve inoltre, qualora esista un fondato timore che la società sia insolvente, allestire un bilancio intermedio, nel quale i beni vanno iscritti per il loro valore venale;
- dare notizia al giudice se l'attivo della società non è più sufficiente a coprirne i debiti.
La responsabilità dell'amministrazione è molto ampia, sia dal profilo civile che da quello penale: secondo l'articolo 754 del CO, tutte le persone incaricate dell'amministrazione (come pure quelle che curano la gestione o la revisione della società) sono responsabili, sia verso la società, sia verso i singoli azionisti e creditori della stessa, del danno cagionato mediante la violazione intenzionale, o dovuta a negligenza dei doveri loro imposti.
L'ufficio di revisione viene nominato dall'assemblea generale. Esso può essere composto da uno o più revisori, i quali non devono essere né amministratori né impiegati della società e tantomeno non legati all'azionista che dispone della maggioranza dei voti. I revisori devono disporre dei requisiti necessari per adempiere le loro funzioni. Per le grandi SA (con azioni quotate in borsa, ecc.) occorrono revisori qualificati. L'ufficio di revisione deve:
- verificare se la contabilità è tenuta in ordine, se le cifre corrispondono, se le disposizioni di legge e dello statuto sono rispettate;
- riferire per iscritto all'assemblea generale il risultato del suo lavoro tramite il rapporto di revisione. Quest'ultimo raccomanda, con o senza riserve, l'approvazione del conto annuale o il suo rinvio al consiglio di amministrazione. L'assemblea generale non può pronunciarsi se il rapporto di revisione non è stato presentato.
Nuove regole per la revisione
Le nuove regole sull'obbligo di revisione, entrate in vigore nel 2008, si applicano:
- alle società anonime (SA);
- alle società a garanzia limitata (Sagl);
- alle società cooperative.
L'obbligo di revisione è ora definito a livello generale per tutte le società commerciali a seconda della loro dimensione e importanza economica.
Viene fatta una distinzione tra:
- revisione ordinaria;
- revisione limitata.
Revisione ordinaria
Una revisione ordinaria è prevista per le società aperte al pubblico e per le imprese economicamente importanti, ossia quelle imprese che nell’arco di 2 anni consecutivi hanno superato almeno 2 dei 3 valori seguenti:
- Somma di bilancio di CHF 10 milioni;
- Fatturato di CHF 20 milioni;
- 50 e più posti di lavoro a tempo pieno.
La revisione ordinaria vale inoltre per le società che hanno l’obbligo di elaborare un conto di gruppo. Se la legge non prescrive alcuna revisione ordinaria, un controllo ordinario della relazione di esercizio può essere previsto dagli statuti o deciso dall’assemblea generale. La revisione ordinaria prevede un resoconto integrale da presentare al consiglio d'amministrazione e un rapporto di revisione riassuntivo da sottoporre all'assemblea generale.
Revisione limitata
Se non ci sono i presupposti per una revisione ordinaria, va solamente verificato in modo limitato (revisione limitata) il rendiconto annuale. Questa revisione ristretta (detta anche review) necessita soltanto di un rapporto di revisione riassuntivo da presentare davanti all'assemblea generale. Tale procedura include l'interrogazione da parte del management, adeguate verifiche dei dettagli e verifiche di controllo analitiche.
Con l'accordo di tutti i soci si può persino rinunciare ad una revisione limitata, e quindi rinunciare completamente ad una revisione o ad un ufficio di revisione, se i posti di lavoro all'interno della società non sono più di dieci (a tempo pieno). Questa regolamentazione di base è integrata dalle cosiddette possibilità opting:
-
Nel caso di una società soggetta a una revisione limitata, le minoranze che rappresentano il 10% del capitale sociale, possono richiedere una revisione ordinaria (opting-up);
-
Se una società presenta meno di 10 posti di lavoro a tempo pieno, è possibile, col consenso di tutti i soci, rinunciare parzialmente (opting-down) o interamente (opting-out) alla revisione;
-
In pratica è inoltre possibile che i creditori richiedano l’esecuzione di una revisione (opting-in).

Le piccole imprese rinunciano alla revisione
Sono attorno alle 144'000 le piccole imprese che, approfittando di un allentamento legislativo entrato in vigore nel 2008, hanno rinunciato alla revisione contabile.
L’opting out, riservato ad entità con meno di 10 dipendenti, con l’obbligo di dichiarazione nel Registro di commercio, interessa oltre il 69% delle Sagl e il 30% delle SA.
Le rimanenti imprese, la maggior parte delle quali sono PMI, sottostanno a una revisione limitata. Essa equivale grosso modo alla revisione effettuata attualmente nell’ambito delle PMI e si limita a consultazioni, analisi analitiche e esami dettagliati su misura.
Fonte: T. Flemming Ruud/Jan Pfister, Institut für Rechnungswesen und Controlling, Universität Zürich; Rudolf Häfeli, BDO Visura, Verband Schwyzer Notare
Destinazione dell'utile
In una SA, la ripartizione dell'utile sottostà a rigide disposizioni di legge. All'azionista spetta una quota proporzionale degli utili e dell'avanzo della liquidazione; la parte di utile che spetta all'azionista prende il nome di dividendo. Visto che nella SA non vi è una responsabilità personale degli azionisti, la legge prescrive la costituzione di un fondo di riserva (= riserva legale). Lo scopo del fondo di riserva è di conservare all'interno della società una parte degli utili realizzati per migliorare la solidità finanziaria.
La ripartizione dell'utile si divide in 2 fasi:
Prima fase della ripatizione:
- 5% dell'utile annuale da accantonare sul fondo di riserva legale, fino a che le riserve raggiungano il 20% del capitale sociale versato (gli statuti possono prevedere delle disposizioni più estese);
- Attribuzione agli azionisti di un dividendo di base pari al 5% del capitale azionario versato.
Seconda fase di ripartizione:
- tantièmes agli amministratori, ai membri della direzione, ecc.;
- superdividendo (% del dividendo che supera il dividendo di base);
- eventuali altre attribuzioni (fondi di previdenza per il personale, dividendi speciali, ecc).
Su quanto viene deciso di distribuire nella seconda fase di ripartizione, salvo per i fondi destinati alla previdenza per il personale o destinati ad incrementare le riserve aziendali, c'è l'obbligo di procedere ad un ulteriore accantonamento al fondo di Riserva legale nella misura del 10% delle somme attribuite. Questo accantonamento rimane sempre obbligatorio, indipendentemente dal livello % raggiunto dalle riserve legali.
Fine
La SA si scioglie:
- in base agli statuti;
- per decisione assembleare;
- per fallimento;
- per sentenza del giudice;
- per altri motivi previsti dalla legge (es. fusione, ecc.).
Fonti giuridiche
CO, art. 620 - 763
|SOCIETÀ ANONIMA|
|La società anonima è una società commerciale che possiede una ragione sociale iscritta nel R.C., il cui capitale, determinato in anticipo, è diviso in azioni e i cui debiti sono garantiti solo dal patrimonio sociale, senza garanzia personale degli azionisti.|
|DITTA||Può essere scelta liberamente (può contenere cognomi di persone o nomi di fantasia, a condizione che non siano già adoperati da altre società) ma deve anche indicare la forma giuridica (in esteso o come abbreviazione ammessa, in una delle quattro lingue ufficiali: in italiano SA, in tedesco AG, in francese SA, in romancio SA).|
|SOCI||Almeno uno|
|APPORTI||Capitale sociale minimo CHF 100`000.00 liberato almeno per il 20% (ma minimo liberato CHF 50`000.00). Azioni nominative o al portatore, minimo un centesimo di franco.|
|RESPONSABILITÀ||Nessuna responsabilità personale dei soci. Risponde solo il patrimonio sociale.|
|AMMINISTRAZIONE ORGANI||Consiglio amministrazione (potere esecutivo / amministrativo). Ufficio di revisione (controllo). Assemblee dei soci (potere legislativo / decisionale).|
|COSTITUZIONE||Atto pubblico. Iscrizione nel R.C obbligatoria.|
|RIPARTIZIONE UTILE||

|SCIOGLIMENTO||Secondo statuto; decisione assembleare (2/3 dei voti); fallimento; sentenza del giudice (motivi gravi); altri motivi previsti dalla legge (fusioni, ecc.).|