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Sono 12,4 milioni le persone che hanno immediato bisogno di aiuto umanitario nel Corno d'Africa e causa della grave siccità. Di questi 2,34 sono bambini malnutriti, 600.000 in modo grave. Lo rende noto l'Unicef, che sin dall'inizio ha fissato fra i primi e più urgenti obiettivi il raggiungimento di tutti i più piccoli con la campagna di vaccinazione.
Nei campi profughi di Dadaab la campagna di vaccinazione (antipolio, anti morbillo, somministrazione di vitamina A e di vermifughi) è stata completata il 5 agosto, raggiungendo oltre 70.000 bambini, il 95% di quelli registrati nei campi. Inoltre, sempre in tema di diritto alla salute, oltre 130.000 persone hanno beneficiato di aiuti sanitari di emergenza fatti pervenire dall'Unicef a ospedali e ambulatori. Sono in corso anche campagne di vaccinazione integrate e l'organizzazione sta avviando il ripristino delle fonti idriche, oltre a interventi idrici e sanitari nelle aree di insediamento di profughi e sfollati.
Per rispondere al rischio colera, infine, l'Unicef ha inviato in varie aree della Somalia, e soprattutto a Mogadiscio, scorte di medicinali e materiali sanitari anti-colera, mentre nei campi profughi in Etiopia - dove si sono registrati vari casi di morbillo - ha avviato, d'intesa con le autorità locali, campagne di vaccinazione ad hoc. L'Unicef ha lanciato un appello per raccogliere 315 milioni di dollari necessari agli aiuti nei primi sei mesi.