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SARNEN OW - La birra "Keineken" non può essere commercializzata: lo ha deciso il tribunale cantonale di Obvaldo, che ha confermato oggi una misura cautelare presa nell'agosto scorso, immediatamente dopo l'imbottigliamento delle prime 1200 bottiglie prodotte dall'associazione dei difensori della cultura birraia di Engelberg (OW) e subito sequestrate su iniziativa della Heineken.
Al gigante olandese non era evidentemente piaciuto il nome della nuova bevanda, messa sul mercato da un gruppo di attivisti scocciati per la progressiva scomparsa dei marchi locali: nell'agosto 2008 era infatti toccato alla lucernese Eichhof essere inglobata proprio dalla Heineken.
I vertici della multinazionale avevano quindi subito sguinzagliato gli avvocati, che ora hanno ottenuto ragione: la violazione del marchio Heineken è da ritenere plausibile, hanno stabilito i giudici, che hanno perciò proibito ai membri della piccola associazione di vendere, pubblicizzare, importare, esportare, mettere in altro modo in commercio o immagazzinare birra con l'etichetta "Keineken".
SDA-ATS