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L’intensità del rischio di povertà relativa permette di valutare la distanza mediana che separa le persone a rischio di povertà dalla soglia di povertà e, di conseguenza, di valutare l’importanza del rischio di esclusione sociale di coloro che appartengono ai vari gruppi della popolazione.
L’esposizione al rischio di povertà monetaria è significativamente più importante per le persone con passato migratorio che per quelle senza passato migratorio (vedi indicatore «Tassi di rischio povertà»). L’intensità della povertà è tendenzialmente diversa secondo lo statuto migratorio. Tuttavia, la distanza mediana che separa le persone a rischio dalla soglia di povertà è molto ravvicinata fra la popolazione senza e quella con passato migratorio.
I tassi di divario del rischio di povertà dei gruppi di popolazione non registrano variazioni significative fra il 2014 e il 2017.
Definizioni
Il divario relativo mediano del rischio di povertà rappresenta la differenza, espressa in percentuale del rischio di povertà, fra il reddito disponibile equivalente mediano delle persone che si situano al di sotto del rischio di povertà e la soglia del rischio di povertà (pivot: 60% del reddito equivalente mediano).
Se un’economia domestica è composta di adulti con statuti migratori differenti, lo stesso valore è contabilizzato sia per le persone con sia per quelle senza passato migratorio.
Metodologie
In seguito al nuovo quadro del sondaggio e al miglioramento del modello di ponderazione, i risultati a partire dal 2014 non sono più direttamente comparabili con quelli degli anni precedenti (interruzione della serie). Maggiori dettagli seguono più avanti.