Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/114731

<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di chiedere alla Francia i rapporti di indagine francesi sulla centrale nucleare di Fessenheim, affinché possano essere sottoposti a un esame, in particolare per quanto riguarda la sicurezza antisismica, da parte di un organo indipendente quale, per esempio, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Sulla base di tale esame, dovrà poi essere presentato al Parlamento un rapporto sulla sicurezza della centrale nucleare di Fessenheim, in particolare per quanto riguarda la resistenza ai terremoti. La centrale nucleare di Fessenheim si trova nella fossa dell'alto Reno, come la città di Basilea. È la più vecchia centrale nucleare francese ed è in servizio da 33 anni. Il suo esercizio è costellato da avarie. Nel 2008 ne sono state segnalate otto, e nel 2009 due. Una commissione scientifica indipendente, che da un anno e mezzo segue l'ispezione decennale e che ha ora pubblicato un rapporto, segnala carenze in molti punti. La centrale nucleare di Fessenheim si trova nella fossa dell'alto Reno, una regione ad alto rischio sismico. È quindi opportuna un'approfondita analisi dei rapporti francesi, con particolare attenzione alla sicurezza antisismica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) è in stretto contatto con l'Autorité de sûreté nucléaire (ASN) francese, che esercita la vigilanza sulla centrale nucleare di Fessenheim. La sicurezza delle centrali nucleari francesi è discussa a livello bilaterale nel quadro della Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection (CFS), istituita nel 1989 sulla base di un trattato internazionale. Inoltre, gli specialisti francesi e svizzeri effettuano regolarmente ispezioni comuni in impianti nucleari e su sistemi di radioprotezione di entrambi i Paesi e partecipano come osservatori a esercitazioni d'emergenza dell'altra parte. La Svizzera apprezza molto questa collaborazione bilaterale e la considera particolarmente istruttiva. Nel quadro della CFS vengono anche fornite regolarmente informazioni sulla sicurezza della centrale nucleare di Fessenheim. L'IFSN è convinto che la ASN eserciti la sua attività di vigilanza con competenza.</p><p>La richiesta di ottenere i rapporti d'indagine francesi sulla centrale di Fessenheim è già soddisfatta in ragione dello scambio di informazioni esistente fra l'IFSN e l'ASN.</p><p>La richiesta di sottoporre i rapporti d'indagine francesi a un esame da parte di un organo indipendente, come per esempio l'IFSN, è già stata in parte soddisfatta con le seguenti misure: nel giugno 2009, la CFS ha organizzato a Strasburgo un incontro scientifico pubblico sul tema dei rischi sismici. In occasione di tale incontro, l'allora direttore dell'IFSN aveva suggerito alla Francia di procedere a una nuova valutazione scientifica del rischio sismico nei siti delle centrali nucleari, analogamente a quanto fatto dalla Svizzera con lo studio Pegasos. Secondo l'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire IRSN (parere dell'IRSN sullo studio commissionato dai cantoni Basilea Città e Giura sul sito di Fessenheim), un comitato comprendente rappresentanti dell'ASN, dell'IRSN e di EDF sta lavorando a una nuova valutazione di questo genere. In ultima istanza sarà l'ASN a decidere in merito ai risultati di questa nuova valutazione e alle eventuali misure da adottare. La Svizzera è molto interessata a tali risultati, in particolare per quanto riguarda il sito di Fessenheim, che si trova vicino al confine. </p><p>Inoltre, il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo e i capi dei governi dell'UE hanno deciso di sottoporre le 143 centrali nucleari dell'Unione europea a stress tests facoltativi sulla base di criteri unitari. Questa decisione riguarda anche la centrale nucleare di Fessenheim. Secondo il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, tutti i risultati saranno pubblicati entro la fine dell'anno. È vero che a livello di UE non è ancora stabilito quali conseguenze potrebbe avere un eventuale esito negativo di queste verifiche. In un caso del genere, tuttavia, verrebbe certamente esercitata una forte pressione affinché le centrali interessate siano chiuse o ammodernate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.