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I ministri degli esteri dell'Unione eruopea hanno concordato delle sanzioni verso i funzionari russi responsabili per l'incarcerazione di Navalny.
I ministri degli esteri dell’Unione europea hanno concordato ieri l’imposizione di sanzioni sugli alti funzionari russi in reazione all’imprigionamento dell’oppositore Alexei Navalny, condannato a due anni e mezzo di carcere per violazione dei termini della libertà vigilata, quando era stato avvelenato lo scoro anni (avvelenamento per cui Navalny accusa il Cremlino).
"La Russia sta andando alla deriva verso uno stato autoritario e si sta allontanando dall'Europa", secondo il capo della politica estera dell'UE Josep Borrell. "È interessata al confronto e al disimpegno dall'Unione europea”, ha detto Borrell nell’annunciare le sanzioni.
Le sanzioni, è stato spiegato, saranno rivolte ai funzionari responsabili della detenzione e dell'accusa di Navalny. La lista non è ancora definitiva, ma dovrebbe comprendere due funzionari dell'accusa, il capo della guardia nazionale russa e il capo del servizio carcerario russo, stando a quanto riportato dalla stampa.