Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/261155

<h2>SubmittedText<h2><p>Gli adeguamenti degli importi minimi degli assegni familiari devono basarsi sull’indice misto. A tal fine il Consiglio federale deve elaborare le necessarie modifiche di legge.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 5 capoverso 3 della legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836), il Consiglio federale adegue al rincaro gli importi minimi degli assegni familiari, a condizione che l'indice nazionale dei prezzi al consumo sia aumentato almeno di cinque punti doppo l'ultima determinazione. Di regola l'adeguamento avviene ognu due anni all'inizio dell'anno civile, contemporaneamente a quello delle rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS).</p><p>Le rendite AVS e gli assegni familiari perseguono uno scopo diverso. L’adeguamento delle rendite AVS è effettuato in base al cosiddetto indice misto, che corrisponde alla media tra l’indice dei salari e l’indice dei prezzi. Ciò fa sì che nella maggior parte degli anni le rendite aumentino in misura maggiore rispetto al rincaro. I beneficiari di rendita possono quindi partecipare alla crescita dei salari. Le rendite AVS devono garantire la copertura del fabbisogno vitale dei beneficiari dopo il pensionamento. Ai sensi della LAFam, gli assegni familiari comprendono gli assegni per i figli e gli assegni di formazione. Diversi Cantoni concedono anche assegni di nascita e assegni di adozione. Queste prestazioni sono destinate a compensare parzialmente le spese per il mantenimento di uno o più figli. Poiché non sono prestazioni sostitutive del salario, sono indipendenti dall’evoluzione dei salari. Inoltre le spese sono determinate in primo luogo dall’evoluzione dei prezzi. Il Consiglio federale ritiene quindi giustificato che gli importi minimi degli assegni familiari vengano adeguati esclusivamente al rincaro.</p><p><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>