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BOGOTÀ - Juan Arellano Rumazo, rappresentante in Colombia della Mossack Fonseca - lo studio legale travolto dalle rivelazioni dei cosiddetti Panama Papers - è stato arrestato insieme a tre responsabili di aziende locali che, secondo la Procura, sarebbero state create solo per produrre un giro di false fatture che servivano per una vasta operazione di evasione fiscale.
L'ipotesi dei responsabili dell'inchiesta a Bogotà è che la Mossack Fonseca aveva creato una fitta rete di società fasulle in Panama, Costa Rica, Spagna ed Inghilterra, che ricevevano il pagamento delle false fatture da parte di aziende colombiane, che finivano poi depositati sullo stesso conto in banca offshore delle Bahamas.
A partire da lì, la Mossack Fonseca - dopo aver intascato fra il 2,5 e il 4% dei depositi - inviava il denaro verso conti scelti dai suoi clienti. Almeno 14 società colombiane sarebbero state implicate in questa manovra internazionale di evasione fiscale, dal 2010 al 2016.