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La dieta di soia è pericolosa per la salute, si deve tornare a bistecche, pollo e tacchino. Un uomo di 34 anni che sta scontando l'ergastolo in un carcere della Florida ha fatto causa allo Stato contro il menù a base di soia propinato in prigione.
"Questi alimenti causano dolorosi crampi intestinali e possono danneggiare la tiroide e il sistema immunitario. Sono una punizione crudele", sostiene Eric Harris nell'atto di citazione con il quale chiede un risarcimento imprecisato allo Stato.
"Cerchiamo di fornire un pasto nutritivo limitando i costi dei contribuenti", ha spiegato ai media locali Gretl Plessinger, portavoce del Department of Correction.
Le prigioni della Florida sono passate ai menù a base di soia nel 2009, sostituendo i piatti di carne bovina e suina e riducendo il costo dei pasti della metà.
"La politica al risparmio è un pericolo per la salute dei detenuti", accusa invece Harris sottolineando che i carcerati sono costretti a ingerire fino a cento grammi di proteine di soia al giorno, pari a quattro volte la quantità raccomandata dalla Food and Drug Administration.
Divisi i nutrizionisti: alcuni si dichiarano preoccupati per l'assunzione eccessiva di soia, mentre altri ritengono che il vegetale possa tranquillamente essere alla base di una dieta sana.
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