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BERNA - La Svizzera, come annunciato negli scorsi giorni dal Consigliere federale Ignazio Cassis, intende intervenire «con urgenza» in Afghanistan. L'aiuto umanitario elvetico nella regione è stato fissato a sessanta milioni di franchi nei prossimi sedici mesi. Una somma ingente che fa sorgere dei dubbi nel Consigliere nazionale UDC, che oggi ha deciso di porre una domanda al Governo federale.
Il timore del rappresentante democentrista ticinese alla Camera del Popolo è quello che quei soldi finiscano nelle mani sbagliate. «Quali garanzie può offrire il Consiglio federale - scrive Marchesi - affinché l'importante ammontare finanziario non finisca in modo diretto o indiretto nelle tasche dei talebani? I flussi finanziari a favore del popolo afghano sono interamente sotto il controllo diretto della Confederazione? In che modo?».
Domande, queste, che troveranno una risposta lunedì prossimo, durante la consueta ora delle domande al Consiglio nazionale.