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Storia del Gstaad Palace Hotel Svizzera
La costruzione del Gstaad Palace iniziò nel 1911. Nel 1913 fu celebrata l'inagurazione del ROYAL HOTEL, WINTER & GSTAAD PALACE, GSTAAD. Di grande modernità per l'epoca: già a quei tempi, le sue 150 camere erano dotate di 50 sale da bagno private, l'edificio era interamente illuminato all'elettricità e contava addirittura 6 cabine telefoniche.
Con la Prima Guerra mondiale si apre un'epoca difficile a causa della chiusura delle frontiere. Gli ospiti dell'hotel si fanno rari.
I ruggenti anni venti (1920-1930) sono anni d'oro per il Gstaad Palace. L'hotel riscuote un successo clamoroso e la sua fama continua a crescere.
Dopo il crollo di Wall Street del 1929 la recessione economica mondiale non risparmia la Svizzera. Gli affari vanno male, gli ospiti dell'hotel si fanno rari, purtroppo per il Gstaad Palace, e spendono pochissimo.
Il capitale azionistico del ROYAL HOTEL, WINTER & GSTAAD PALACE, GSTAAD deve essere ridimensionato nel 1936. Le finanze devono essere ristrutturate.
I Signori Scherz-Bezzola arrivano nel 1938 per dirigere l'hotel. Prima di assumere questa carica, dirigevano l'Hotel Carlton di St. Moritz.
Seconda Guerra mondiale: le frontiere sono nuovamente chiuse, la maggior parte degli uomini sono sul fronte, il cibo è razionato, pochissimi gli ospiti nell'albergo, molti dei quali sono profughi in Svizzera. La signora Scherz coltiva l'orto del Gstaad Palace, alleva pollame e gestisce l'albergo praticamente da sola perchè suo marito pattuglia i confini insieme all'esercito svizzero.
L'azionista maggioritario del Gstaad Palace in preda allo scoraggiamento, decide di cedere tutto nel 1947. Ernst Scherz non è in grado di riunire i fondi necessari entro 24 ore. Le azioni sono dunque cedute ad un industriale tedesco intenzionato a trasformare l'hotel in un istituto di cura per operai malati e/o pensionati. Grazie all'aiuto di numerosi amici e conoscenti, Ernst Scherz riesce a riacquistare le azioni dall'industriale.
Col passare degli anni, Ernst Scherz compra poco a poco tutte le altre azioni detenute da azionisti che non avevano mai visto l'ombra di un dividendo. La famiglia Scherz avvia i lavori di ristrutturazione dell'hotel con mezzi molto modesti ma con una buona dose di ispirazione. Artisti celebri tra cui Maurice Chevalier, Louis Armstrong e Ella Fitzgerald si producono in serate di gala.
Passano gli anni e l'albergo è rimesso completamente a nuovo, sono aggiunte nuove stanze da bagno, gli impianti tecnici sono ammodernati. Molte celebrità soggiornano spesso nell'albergo e molte di loro compreranno poi chalet o appartamenti a Gstaad.
Dopo aver gestito il Gstaad Palace per 30 anni, i Signori Scherz-Bezzola intuiscono che è maturato il tempo di un cambiamento. Nel 1968, chiedono al figlio Ernst Andrea ed alla moglie Shiwa di rimpatriare per subentrare nella direzione dell'albergo.
Ernst A. Scherz ha portato avanti una classica carriera alberghiera svizzera: Scuola alberghiera di Losanna con tirocini di cameriere, cuoco e receptionist nei migliori alberghi europei, un breve corso alla Cornell University, seguito da altri tirocini presso lo Swiss State Hotel Bank e la Mövenpick Restaurant Company. Prima di tornare in patria, Ernst A. Scherz ha lavorato per l'Aga Khan, nell'ambito dello sviluppo alberghiero sulla Costa Smeralda in Sardegna, in qualità di responsabile della commercializzazione di quattro hotel.
Molte integrazioni del Gstaad Palace risalgono al 1970: una straordinaria piscina coperta con luce solare artificiale e musica subacquea, un night-club battezzato GreenGo, che diventerà celebre, come pure un centro fitness con sauna e massaggi.
Negli anni successivi, saranno costruiti il Palace Residence, una piccola costruzione chiamata Chalet Shiwa nonchè una nuova staff-house chiamata Chalet Marmite.
Il 1986 è stato testimone di nuove ristrutturazioni: l'inaugurazione di La Grande Terrasse, con la sua tenda da sole elettrica, la più grande della Svizzera, e di una nuova sala riunioni, la Salle Piero. La costruzione di una staff-house, Chalet Vapeur, separata dall'albergo e costituita da oltre 50 appartamenti in joint-building di cui uno con 15 appartamenti è di proprietà del Gstaad Palace, è stata portata avanti nel 1989.
Nuove integrazioni nel 1990: ristrutturazione dell'entrata dell'hotel con un garage coperto di due piani per 80 posti, un'elegante hall d'ingresso, importante ingrandimento delle cucine, un nuovo locale sci ed un negozio di articoli sportivi, una nuova boutique ed un nuovo servizio centralizzato di room-service sopra la cucina principale, collegato ai piani tramite un montacarichi supplementare. Ristrutturazione di tutti i locali di deposito e di arrivo delle merci.
Il 1991 ha visto l'inaugurazione della nuova Grand Ballroom e della Salle Baccarat, di 350 posti a sedere con possibile configurazione per una cena per 250 invitati.
La costruzione di un nuovo Gstaad Palace Residence, Les Chalets du Palace, si è svolta tra il 1995 ed il 1996. Questo nuovo complesso, direttamente collegato all'hotel, possiede il proprio parcheggio sotterraneo ed è composto da una dozzina di appartamenti di lusso - la maggior parte dei quali venduti, ed alcuni da affittare. I residenti di Les Chalets du Palace usufruiscono di tutti i privilegi degli ospiti dell'albergo e dispongono della gamma completa di servizi dell'hotel.
Diplomato della Scuola alberghiera di Losanna, e dopo diversi periodi formativi in Svizzera ed all'estero, Andrea Scherz inizia a lavorare nell'azienda paterna in qualità di Chef de Reception nel 1996. Andrea Scherz e Laura Antoniades si sposano nel 1997, e Laura entra a far parte della direzione del Gstaad Palace.
La costruzione e l'inaugurazione della spettacolare Penthouse Suite sul tetto dell'hotel (tre camere da letto, soggiorno e sala da pranzo, angolo cottura, terrazza panoramica con Jacuzzi e sauna nella torretta) hanno luogo nel 2000. Il General Manager Hansruedi Schaerer lascia il posto dopo 43 anni di servizio al Gstaad Palace.
Il 1° gennaio 2001, Andrea Scherz viene nominato General Manager.
Thierry Scherz si laurea in legge. È tra l'altro responsabile dei Sommets Musicaux de Gstaad, il nuovo festival di musica classica programmato alla fine dell'inverno. Nel 2002 entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Gstaad Palace Company.
Sulla scia del successo immediato della Penthouse Suite, sono costruite le due nuove Tower Suite.
Il famoso ristorante La Fromagerie viene dotato di una nuova cucina e se ne aumenta la capienza.
Nel 2003, il quarantacinquenne bar Grill Room ed il ristorante Sans Cravate sono trasformati in un nuovo spazio gastronomico dell'hotel composto da: Grill Rotisserie dove gli Chef lavorano in una cucina open space, il popolarissimo Bar du Grill per cocktail e spuntini - sempre con musica live per ballare, ed un ristorante italiano battezzato da Gildo, nome del primo Maitre d'Hôtel del Gstaad Palace.
Al termine di 15 mesi di lavori, il Palace Spa esistente si arricchisce di 1.300 m2 nel 2007. La sua ambientazione è impregnata di autenticità e lusso, offre viste mozzafiato e tutte le dotazioni che ci si può aspettare di trovare in uno straordinario centro wellness.
Parallelamente a questo progetto, si procede alla costruzione di un garage sotterraneo di 54 posti per i dipendenti, collocato sotto i campi da tennis.
È stato stimato che da quando il Gstaad Palace è proprietà della famiglia Scherz, sono stati investiti circa 90 milioni di franchi svizzeri in integrazioni e migliorie, oltre alle spese correnti di manutenzione.