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"Non accetteremo nel modo più assoluto l'autogestione nel nostro Comune". Lo ha afferma il Municipio di Canobbio, in uno scritto inoltrato alla Città di Lugano, dopo che era stata sollevata l'eventualità di un possibile ritorno degli autogestiti al Maglio, dopo 19 anni dallo sgobero. Lo riporta sabato il Corriere del Ticino.
Lo scorso marzo l'Esecutivo cittadino aveva avviato la procedura di disdetta dei locali concessi in via transitoria al Molino nel 2002 tramite una convenzione, dopo gli scontri avvenuti alla Stazione di Lugano. Il CSOA ha rifiutato qualsiasi mediazione con l'Esecutivo che nel frattempo ha concesso un secondo termine, prima di procedere con lo sgombero forzato. La questione della futura sede sarà uno dei primi temi che il nuovo Municipio dovrà affrontare dopo le elezioni.