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Addio alla storica dell'arte, giornalista e filantropa statunitense Jane Fortune, fondatrice e presidente di Advancing Women Artists (Awa), organizzazione no-profit per la ricerca, il restauro e la valorizzazione di opere realizzate da donne artiste, conservate in chiese e musei della Toscana. È morta domenica notte all'età di 76 anni nella sua casa di Indianapolis, città dove era nata nel 1942, dopo una lunga battaglia contro il tumore.
L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi da Cloe Lawlor, portavoce di Advancing Women Artists Foundation. Jane Fortune era diventata famosa a Firenze con il soprannome di "Indiana Jane" e grazie al suo impegno 55 opere di donne artiste – che coprono cinque secoli di storia – sono stati restaurati ed esposti al pubblico in luoghi prestigiosi come la Galleria degli Uffizi, Santa Croce, l’Accademia e il Museo di San Marco.
"Da persona educata ed elegante quale era, ci ha lasciati", ha precisato Lawlor, subito dopo che è stata inaugurata la mostra "Artiste. Firenze: 1900-1950", realizzata, con la sua organizzazione no-profit Advancing Women Artists insieme alla Fondazione Cr di Firenze. Martedì 9 ottobre, alle ore 18, sarà officiata una cerimonia in memoria di Jane Fortune nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
Jane Fortune è stata una collaboratrice del giornale fiorentino, in lingua inglese, "The Florentine", in cui scriveva su argomenti d'arte sin dalla sua fondazione nel 2005. I suoi interventi nella sezione Mosaici (2005-2008), sono stati raccolti nel volume "To Florence con amore". I suoi successivi scritti sono focalizzati sul recupero e la valorizzazione delle donne artiste.
Il suo volume "Invisible Women" (2009) illustra le opere di pittrici che hanno lavorato a Firenze e le cui opere necessitano di interventi di reastauro. Nel 2009 il libro è stato presentato agli Uffizi e nel 2012, assieme a Linda Falcone, ha pubblicato "Art by Women in Florence: A Guide through Five Hundred Years", una guida che illustra la localizzazione delle donne artiste nei musei e nelle gallerie fiorentine. Nel 2010 ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere dalla Indiana University per la sua attività filantropica in Italia e negli Stati Uniti. Nel 2013 ha ricevuto il Tuscan-American Association Award per il suo contributo alla cultura di Firenze. Nel novembre 2016 ha ricevuto il premio Fiorino d'oro dal Comune di Firenze.