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BERNA - Da domani saranno applicate regole più severe per i viaggiatori che arrivano in Svizzera in aereo. Dovranno mostrare un test Covid negativo prima di partire, ma la quarantena può essere ridotta da dieci a sette giorni in determinate circostanze.
Una decina di giorni or sono, il Consiglio federale ha deciso che un test PCR negativo sarà richiesto dall'8 febbraio per entrare in Svizzera per via aerea o da un paese a rischio. Questo test deve essere stato effettuato non più tardi di 72 ore prima. I bambini sotto i dodici anni sono esentati da questo obbligo.
Inoltre, i dati di quasi tutti i viaggiatori saranno ora sistematicamente registrati, indipendentemente dal fatto che arrivino in aereo, battello, autobus o treno. La Confederazione ha creato un nuovo modulo elettronico per questo scopo. I frontalieri sono esentati.
D'altro canto, l'esecutivo ha deciso di allentare la quarantena. L'isolamento di dieci giorni dall'ultimo contatto con un contagiato o dall'ingresso in Svizzera da una zona a rischio può ora essere abbreviato a sette giorni, a condizione che, trascorsa la settimana, un test dia risultato negativo. È però necessario anche l'accordo dell'autorità cantonale competente. Le quarantene si applicano anche ai bambini.
Fino alla scadenza effettiva della quarantena, la persona deve indossare sempre una maschera facciale e mantenere una distanza di 1,5 metri, tranne quando è a casa o in un hotel, per esempio.
A causa delle nuove regole le compagnie aeree si aspettano meno passeggeri. Swiss, per esempio, ha ridotto ulteriormente le sue offerte di volo. A Ginevra, il traffico aereo è stato ridotto al «minimo assoluto» fino alla fine di febbraio. Ma anche a Zurigo sono stati contenti ulteriormente i collegamenti.