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Incarto n. 15.2021.84 Lugano 14 febbraio 2022 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Ferrari statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 1° luglio 2021 della RI 1 (rappresentata dal gerente RA 1, ) contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Biasca, o meglio contro il provvedimento con cui sono state dichiarate tardive le opposizioni interposte dalla ricorrente ai precetti esecutivi n. 23 e 16 promosse rispettivamente da PI 1, e Stato del Canton Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto: che la PI 1 e lo Stato del Cantone Ticino han­no escusso la RI 1 con precetti esecutivi emessi dall’Ufficio d’esecuzione (UE), sede di Biasca, il 28 gennaio e l’11 marzo 2021 volti all’incasso di fr. 568.– oltre agli accessori, rispettivamente di fr. 300.–; che ambedue gli atti esecutivi sono stati notificati all’escussa il 26 maggio 2021; che la RI 1 vi ha interposto opposizione solo con raccomandata dell’8 giugno 2021; che con il provvedimento impugnato l’UE ha dichiarato le opposizioni tardive; che nel ricorso in esame RA 1, tuttora iscritto a registro di commercio come gerente della RI 1 con diritto di firma individuale, allega di non aver mai firmato alcuna polizza o documento della PI 1, mentre per quanto riguarda i crediti dello Stato per “AVS, vari e imposte alla fonte e vari”, egli afferma che il proprietario della società escussa, PI 3 (che è pure socio e presidente della gerenza con firma individuale), non avrebbe più ricevuto il permesso di lavoro da anni, sicché non capisce perché si dovrebbero pagare imposte varie; che nelle sue osservazioni del 16 luglio 2021 l’UE ha concluso per la reiezione del ricorso, segnalando di non averlo notificato alle controparti; che il 27 ottobre 2021 la Pretura del distretto di Riviera ha dichiarato lo scioglimento della RI 1 e ordinato la sua liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento in virtù dell’art. 731 b cpv. 1 bis n. 3 CO, motivo per cui la procedura di ricorso è rimasta sospesa in attesa di sapere se le esecuzioni oggetto del ricorso si sarebbero definitivamente estinte (cfr. art. 206 cpv. 1 LEF); che il 26 novembre 2021 la medesima Pretura ha però sospeso la procedura di liquidazione in via di fallimento per mancanza di attivo, la quale è poi stata chiusa, nessun creditore avendo anticipato le spese di liquidazione; che le esecuzioni della PI 1 e dello Stato hanno pertanto ripreso il loro corso (art. 230 cpv. 4 LEF); che il ricorso conserva così un interesse, a livello più che altro virtuale visto l’esito della procedura fallimentare; che il gerente della ricorrente non spende però una parola sul provvedimento impugnato, e in particolare non contesta che le sue opposizioni siano tardive; che sprovvisto di motivazione, il ricorso è di conseguenza irricevibile (con riferimento all’art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]); che ad ogni modo, iniziato con la notifica dei precetti esecutivi il 26 maggio 2021, il termine di opposizione, di dieci giorni (art. 74 cpv. 1 LEF), è scaduto sabato 5 giugno, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 7 giugno 2021 (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF), sicché inviate il giorno successivo le opposizioni erano effettivamente tardive; che per sovrabbondanza RA 1 non è l’unico avente diritto di firma per la RI 1, di cui egli allega del resto non essersi più occupato dopo l’aprile del 2016, sicché non può escludere che PI 3 abbia firmato i contratti in base al quale la PI 1 chiede il pagamento dei premi LCA del 2019, mentre lo Stato non procede per l’incasso d’imposte bensì di una multa; che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ); che stante l’esito del giudizio odierno si prescinde dal notificare alle controparti (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR); Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Biasca. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2021.84 Incarto n. 15.2021.84

Incarto n. Lugano 14 febbraio 2022 Lugano

Lugano 14 febbraio 2022

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Ferrari Ferrari

Ferrari statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 1° luglio 2021 della

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 1° luglio 2021 della RI 1 (rappresentata dal gerente RA 1, ) RI 1

RI 1 (rappresentata dal gerente RA 1, )

(rappresentata dal gerente RA 1, ) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Biasca, o meglio contro il provvedimento con cui sono state dichiarate tardive le opposizioni interposte dalla ricorrente ai precetti esecutivi n. 23 e 16 promosse rispettivamente da

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Biasca, o meglio contro il provvedimento con cui sono state dichiarate tardive le opposizioni interposte dalla ricorrente ai precetti esecutivi n. 23 e 16 promosse rispettivamente da PI 1, PI 1,

PI 1, e e

e Stato del Canton Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) Stato del Canton Ticino, Bellinzona

Stato del Canton Ticino, Bellinzona (rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)

(rappresentato dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che la PI 1 e lo Stato del Cantone Ticino han­no escusso la RI 1 con precetti esecutivi emessi dall’Ufficio d’esecuzione (UE), sede di Biasca, il 28 gennaio e l’11 marzo 2021 volti all’incasso di fr. 568.– oltre agli accessori, rispettivamente di fr. 300.–;

che la PI 1 e lo Stato del Cantone Ticino han­no escusso la RI 1 con precetti esecutivi emessi dall’Ufficio d’esecuzione (UE), sede di Biasca, il 28 gennaio e l’11 marzo 2021 volti all’incasso di fr. 568.– oltre agli accessori, rispettivamente di fr. 300.–; d’esecuzione (UE), sede di Biasca, il 28 gennaio e l’11 marzo 2021 che ambedue gli atti esecutivi sono stati notificati all’escussa il 26 maggio 2021;

che ambedue gli atti esecutivi sono stati notificati all’escussa il 26 maggio 2021; che la RI 1 vi ha interposto opposizione solo con raccomandata dell’8 giugno 2021;

che la RI 1 vi ha interposto opposizione solo con raccomandata dell’8 giugno 2021; che con il provvedimento impugnato l’UE ha dichiarato le opposizioni tardive;

che con il provvedimento impugnato l’UE ha dichiarato le opposizioni tardive; che nel ricorso in esame RA 1, tuttora iscritto a registro di commercio come gerente della RI 1 con diritto di firma individuale, allega di non aver mai firmato alcuna polizza o documento della PI 1, mentre per quanto riguarda i crediti dello Stato per “AVS, vari e imposte alla fonte e vari”, egli afferma che il proprietario della società escussa, PI 3 (che è pure socio e presidente della gerenza con firma individuale), non avrebbe più ricevuto il permesso di lavoro da anni, sicché non capisce perché si dovrebbero pagare imposte varie;

che nel ricorso in esame RA 1, tuttora iscritto a registro di commercio come gerente della RI 1 con diritto di firma individuale, allega di non aver mai firmato alcuna polizza o documento della PI 1, mentre per quanto riguarda i crediti dello Stato per “AVS, vari e imposte alla fonte e vari”, egli afferma che il proprietario della società escussa, PI 3 (che è pure socio e presidente della gerenza con firma individuale), non avrebbe più ricevuto il permesso di lavoro da anni, sicché non capisce perché si dovrebbero pagare imposte varie; che nelle sue osservazioni del 16 luglio 2021 l’UE ha concluso per la reiezione del ricorso, segnalando di non averlo notificato alle controparti;

che nelle sue osservazioni del 16 luglio 2021 l’UE ha concluso per la reiezione del ricorso, segnalando di non averlo notificato alle controparti; che il 27 ottobre 2021 la Pretura del distretto di Riviera ha dichiarato lo scioglimento della RI 1 e ordinato la sua liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento in virtù dell’art. 731 b cpv. 1 bis n. 3 CO, motivo per cui la procedura di ricorso è rimasta sospesa in attesa di sapere se le esecuzioni oggetto del ricorso si sarebbero definitivamente estinte (cfr. art. 206 cpv. 1 LEF);

che il 27 ottobre 2021 la Pretura del distretto di Riviera ha dichiarato lo scioglimento della RI 1 e ordinato la sua liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento in virtù dell’art. 731 b cpv. 1 bis n. 3 CO, motivo per cui la procedura di ricorso è rimasta sospesa in attesa di sapere se le esecuzioni oggetto del ricorso si sarebbero definitivamente estinte (cfr. art. 206 cpv. 1 LEF); che il 26 novembre 2021 la medesima Pretura ha però sospeso la procedura di liquidazione in via di fallimento per mancanza di attivo, la quale è poi stata chiusa, nessun creditore avendo anticipato le spese di liquidazione;

che il 26 novembre 2021 la medesima Pretura ha però sospeso la procedura di liquidazione in via di fallimento per mancanza di attivo, la quale è poi stata chiusa, nessun creditore avendo anticipato le spese di liquidazione; che le esecuzioni della PI 1 e dello Stato hanno pertanto ripreso il loro corso (art. 230 cpv. 4 LEF);

che le esecuzioni della PI 1 e dello Stato hanno pertanto ripreso il loro corso (art. 230 cpv. 4 LEF); che il ricorso conserva così un interesse, a livello più che altro virtuale visto l’esito della procedura fallimentare;

che il ricorso conserva così un interesse, a livello più che altro virtuale visto l’esito della procedura fallimentare; che il gerente della ricorrente non spende però una parola sul provvedimento impugnato, e in particolare non contesta che le sue opposizioni siano tardive;

che il gerente della ricorrente non spende però una parola sul provvedimento impugnato, e in particolare non contesta che le sue opposizioni siano tardive; che sprovvisto di motivazione, il ricorso è di conseguenza irricevibile (con riferimento all’art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]);

che sprovvisto di motivazione, il ricorso è di conseguenza irricevibile (con riferimento all’art. 7 cpv. 3 lett. b che ad ogni modo, iniziato con la notifica dei precetti esecutivi il 26 maggio 2021, il termine di opposizione, di dieci giorni (art. 74 cpv. 1 LEF), è scaduto sabato 5 giugno, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 7 giugno 2021 (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF), sicché inviate il giorno successivo le opposizioni erano effettivamente tardive;

che per sovrabbondanza RA 1 non è l’unico avente diritto di firma per la RI 1, di cui egli allega del resto non essersi più occupato dopo l’aprile del 2016, sicché non può escludere che PI 3 abbia firmato i contratti in base al quale la PI 1 chiede il pagamento dei premi LCA del 2019, mentre lo Stato non procede per l’incasso d’imposte bensì di una multa;

che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] );

p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ); che stante l’esito del giudizio odierno si prescinde dal notificare alle controparti (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR);

che stante l’esito del giudizio odierno si prescinde dal notificare alle controparti (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR); Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a.

3. Notificazione a. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Biasca.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Biasca. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.