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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il punto di vista dell'autrice e del Consiglio svizzero della scienza e pensa che un'istituzionalizzazione dei "gender studies" in Svizzera sia necessaria affinché questo settore innovativo e interdisciplinare, importante per la politica della scienza, possa elevarsi ad un livello internazionale. </p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene d'aver risposto alle attese creando le condizioni necessarie per facilitare o permettere l'istituzionalizzazione. Già attualmente, nell'ambito dei Programmi prioritari di ricerca, dei Programmi nazionali di ricerca e dei nuovi Poli di ricerca nazionali, il sostegno di progetti inerenti alla condizione femminile e alle relazioni fra i sessi è possibile e espressamente auspicato. Inoltre, grazie al Programma Professori borsisti FNS, vengono create cattedre che in presenza di progetti pertinenti potranno contribuire all'istituzionalizzazione di questo settore di ricerca.</p><p></p><p>Nel caso in cui i provvedimenti dovessero risultare insufficienti, il Consiglio federale analizzerà l'opportunità d'ulteriori misure o forme di sostegno e all'occorrenza, nell'ambito del suo prossimo messaggio sulla formazione, la ricerca e la tecnologia, presenterà misure concrete al Parlamento. </p><p></p><p>Per quanto riguarda le singole domande:</p><p></p><p>1. Le misure proposte nel Piano d'azione della Svizzera per l'uguaglianza fra donna e uomo nell'ambito della ricerca sulla condizione femminile e dei "gender studies" vengono prese sul serio dal Consiglio federale. I Programmi prioritari, i Programmi nazionali di ricerca, i nuovi Poli di ricerca nazionali nonché il Programma Professori borsisti FNS prevedono diverse possibilità di sostegno a favore della ricerca sulla condizione femminile e dei "gender studies"; dal canto suo, il programma "Pari opportunità fra donna e uomo in ambito universitario" metterà a disposizione delle università dei mezzi speciali. Inoltre, votando i crediti concessi per gli anni 2000-2003 alle istituzione responsabili d'incoraggiare la ricerca, il Parlamento ha esplicitamente incaricato tali istituzioni di prendere, nel quadro dei loro compiti, misure volte a promuovere la parità d'opportunità e sviluppare i "gender studies". </p><p></p><p>Il Consiglio dei PF menziona fra gli obiettivi in materia di politica della scienza anche la promozione della parità d'opportunità. Per il momento, i PF non hanno una cattedra specifica di "gender studies".</p><p></p><p>Le scuole universitarie professionali (SUP) stanno organizzando le proprie strutture di ricerca. Nell'ambito del Messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003, 10 milioni di franchi del credito totale concesso alle SUP sono riservati al promovimento della parità d'opportunità fra donna e uomo. Un gruppo di lavoro dell'UFFT sta elaborando un piano d'azione che conterrà misure mirate, in particolare in relazione all'incoraggiamento dei "gender studies". Applicabile a partire dal gennaio 2000, il piano d'azione comprenderà misure di sostegno finanziario e d'accompagnamento dei progetti delle SUP. La decisione in merito verrà presa in novembre. </p><p></p><p>Un'istituzionalizzazione diretta dei "gender studies" a livello universitario rientra nelle competenze dei Cantoni e delle stesse università. L'Università di Basilea possiede una cattedra a tempo parziale che è parte integrante dell'Istituto di Storia. Le Università di Ginevra e di Losanna propongono congiuntamente da diversi anni un corso di formazione post-laurea. L'Università di Lucerna intende creare un istituto di ricerca sulla condizione femminile e sulle relazioni fra i sessi. Il rettorato dell'Università di Zurigo propone la creazione d'un centro per la ricerca sulla condizione femminile e sulle relazioni fra i sessi.</p><p></p><p>2. Alla domanda, quali mezzi sono messi a disposizione per il promovimento dei "gender studies", non si può rispondere in questa sede. La risposta dipende direttamente dalle relative proposte che verranno sostenute nell'ambito dei programmi di ricerca. Per il momento, le proposte del Programma Professori borsisti FNS devono essere valutate; purtroppo nessuna di queste concerne i "gender studies". Nel Programma prioritario "Domani la Svizzera" sono in corso tre progetti inerenti ai "gender studies". Questi progetti verranno portati a termine per la fine del 1999 e prevedono tra l'altro la pubblicazione di un "Atlante dell'uguaglianza". Tra i progetti depositati per la seconda fase del programma, due concernono i "gender studies"; questi devono essere valutati da un gruppo d'esperti e le decisioni del Consiglio della ricerca del Fondo nazionale dovrebbero giungere in novembre. Nell'ambito dei Programmi nazionali di ricerca, il PNR 35 "Donne, diritto e società" si è occupato del tema in questione. Per il momento, non si prevedono ulteriori PNR nel settore dei "gender studies", in futuro però quest'eventualità non è da escludere.</p><p></p><p>3. Tra i progetti elaborati in vista della creazione di Poli di ricerca nazionali (84 bozze, di queste 27 nel campo delle scienze umane e sociali) c'è una sola proposta in merito ai "gender studies". Dato che attualmente tali progetti si trovano in fase di valutazione, il Consiglio federale ignora la qualità scientifica di questa proposta. Il risultato della valutazione sarà conosciuto alla fine del mese di novembre e in seguito, gli autori scelti saranno invitati a presentare i progetti in una forma più dettagliata.</p>  Risposta del Consiglio federale.