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Soltanto durante il mese di luglio, in tutta la Svizzera sono stati effettuati 420'000 test
Secondo il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, in futuro chi sceglie di non vaccinarsi dovrebbe pagarli di tasca propria
BERNA - La politica dei test rapidi gratuiti per l'emissione di un certificato Covid costa cara. Soltanto nel mese di luglio in tutta la Svizzera ne sono stati effettuati 420'000 per una spesa totale di circa venti milioni di franchi. Un importo che è a carico della Confederazione, quindi dei contribuenti.
È quanto scrive oggi il Blick, che si china sulla questione in seguito alle parole del presidente della Confederazione Guy Parmelin: in una recente intervista aveva detto che in futuro i non vaccinati dovrebbero pagare i test di tasca propria.
Coi test gratuiti disponibili per l'ottenimento del certificato Covid, attualmente i giovani non avrebbero motivo di vaccinarsi. La richiesta aumenta in particolare a ridosso dei weekend, per la frequentazione di discoteche o eventi. Ma anche per recarsi all'estero.
Durante lo scorso mese - come osserva ancora il quotidiano d'oltre San Gottardo - il giorno con più test è stato il 9 luglio: ne sono stati effettuati più di 28'000, per un costo totale di circa 1,3 milioni di franchi.
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