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Theresa May
KEYSTONE/EPA/WILL OLIVER(sda-ats)
È già saltato l'accordo di compromesso raggiunto due giorni fa alla Camera dei Comuni dalla premier britannica Theresa May con alcuni Tory ribelli filo-Ue sulla promessa di un "voto significativo del parlamento" sul risultato dei negoziati con Bruxelles sulla Brexit.
Lo ha annunciato il capofila dei dissidenti, l'ex ministro Dominic Grieve, bocciando la proposta di emendamento formalizzata oggi dalla premier e dal titolare del dicastero per la Brexit, David Davis.
Downing Street ha difeso la proposta in una nota, spiegando di aver offerto un emendamento che consentirà al parlamento di "esprimere il suo punto di vista" con una mozione nel caso - definito "improbabile" - di mancato accordo con l'Ue o d'intesa sgradita.
Ma Grieve e altri hanno replicato che tale testo - presentato peraltro dall'esecutivo come "inemendabile" - concede alle Camere solo un parere non vincolante, non il potere di bloccare un ipotetico divorzio no deal dall'Ue. La rottura coi ribelli - fra dodici e 15 - rischia di rimettere a rischio in futuro la risicata maggioranza che sostiene il governo May.
SDA-ATS