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Nuova concessione per il servizio universale valida dal 2008 al 2017
La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha affidato a Swisscom il compito di garantire la fornitura delle prestazioni del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni per i prossimi dieci anni a tutte le cerchie della popolazione e in tutte le regioni del Paese. Tra i servizi che il concessionario dovrà fornire dal 1° gennaio 2008 vi sarà anche la connessione a Internet a banda larga.
Joël Desaules, divisione Servizi di telecomunicazione
Ruolo del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni
Lo scopo del servizio universale è quello di garantire la fornitura, a tutte le cerchie della popolazione e in tutte le regioni del Paese, di una serie di servizi di telecomunicazione di base di qualità soddisfacente e a prezzi ragionevoli. Spetta al Consiglio federale adattare periodicamente il contenuto del servizio universale in modo che corrisponda all’evoluzione dei bisogni della società e del mondo economico. Dal punto di vista pratico, la fornitura delle prestazioni del servizio universale è garantita mediante il rilascio di una concessione per il servizio universale a uno o più operatori attivi sul mercato. La scelta dell’operatore e l’attribuzione della concessione avvengono mediante una pubblica gara indetta dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom).
Nuovo contenuto del servizio universale dal 1° gennaio 2008
Dato che l'attuale concessione scadrà alla fine del 2007, il Consiglio federale ha colto l'occasione per modificare il contenuto del servizio universale, così come sancito dal suo mandato legale. A seguito di un'indagine conoscitiva durante la quale si sono espressi 70 tra rappresentanti di Cantoni, partiti politici, sindacati, cerchie economiche e altre associazioni, nell'ottobre 2006 il Collegio ha dunque deciso di:
- aggiungere un terzo tipo di collegamento telefonico che permette la connessione a Internet con una velocità di trasmissione minima di 600 Kbit/s (down link) e di 100 Kbit/s (up link). Per questo servizio che, oltre all'accesso a banda larga comprende anche la messa a disposizione di un canale vocale, l'attribuzione di un numero telefonico e un'iscrizione nell'elenco telefonico pubblico, è stato fissato un prezzo massimo di 69 franchi, IVA esclusa. Per limitare un eventuale aumento dei costi del servizio universale dovuto all'inclusione del collegamento a banda larga, in casi eccezionali il futuro concessionario potrà ridurre la velocità di trasmissione;
- aggiungere due nuove misure volte a favorire l'integrazione sociale dei disabili. La prima consiste nel mettere a disposizione degli audiolesi, oltre al servizio di trascrizione, anche un servizio di intermediazione di messaggi brevi (SMS) mentre la seconda nell'estendere il servizio d'elenco e di commutazione alle persone con difficoltà motorie tali da impedir loro di digitare un numero telefonico;
- sopprimere gli obblighi relativi ai servizi d'informazione sugli elenchi, di deviazione delle chiamate e di giustificativo delle tasse. Infatti, le nostre autorità hanno considerato che queste prestazioni sono già fornite in modo concorrenziale da numerosi attori presenti sul mercato svizzero e che in questi settori gli utenti dispongono di alternative. Non era pertanto più giustificato mantenerle nel catalogo delle prestazioni del servizio universale;
- ridurre i prezzi massimi delle chiamate telefoniche e semplificare la struttura tariffaria, mantenendo solo un prezzo massimo di 7,5 centesimi al minuto (IVA esclusa) per le chiamate nazionali su rete fissa.
Nuova concessione attribuita a Swisscom SA dal 1° gennaio 2008
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Nel mese di ottobre del 2006, la ComCom ha indetto una pubblica gara per il rilascio della concessione per il servizio universale per il periodo 1° gennaio 2008 - 31 dicembre 2017.
La procedura di pubblica gara prevedeva che la concessione per il servizio universale fosse attribuita al candidato che adempieva le condizioni minime d’attribuzione, che meglio soddisfaceva i criteri previsti e che non richiedeva contributi finanziari. Se tutti i candidati avessero chiesto un sussidio, la concessione sarebbe stata attribuita a colui la cui offerta presentava il miglior rapporto tra prestazioni proposte e importo del sussidio richiesto. Se si presentava un solo candidato o se non c’erano candidati appropriati, la ComCom doveva designare il concessionario.
Swisscom è stata l’unica società a inoltrare un dossier di candidatura per l’attribuzione della concessione. Il 21 giugno 2007, la ComCom l’ha dunque nominata concessionario per il servizio universale a partire dal 1° gennaio 2008. Pertanto, Swisscom è tenuta ad offrire per i prossimi dieci anni le prestazioni del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni. Avendo rinunciato a un indennizzo per i primi cinque anni della concessione, per il momento non è prevista alcuna compensazione finanziaria. La questione potrà tuttavia essere analizzata in seguito, dato che Swisscom mantiene il diritto di richiedere una sovvenzione per il secondo quinquennio. La ComCom dovrà allora esaminare il costo effettivo della fornitura del servizio universale e fissare il sussidio appropriato che sarà finanziato da tutti gli operatori attivi sul mercato.