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Alla stazione di ricerca di Oensingen, lo scambio di CO2 tra il campo e l’atmosfera viene misurato continuamente dal dicembre 2003. È importante da capire quando, quanto e in quali condizioni il campo rilascia CO2 nell’atmosfera, poiché la CO2 è la causa principale del cambiamento climatico.
La fotosintesi ha luogo durante il giorno mentre il grano sta crescendo e la CO2 viene assorbita dall’atmosfera. La maggior parte della CO2 viene immagazzinata nelle foglie e nelle radici della pianta. Di notte, il processo si inverte e a causa della respirazione, la CO2 viene rilasciata nell’atmosfera. Dopo che il grano è stato raccolto, la CO2 non viene più assorbita, ma il rilascio nell’atmosfera perdura fino alla crescita della prossima coltura.
1'728'000 misurazioni al giorno
Lo scambio di CO2 viene misurato con il metodo eddy covariance. Per questo sono necessari due dispositivi di misurazione: l’anemometro a ultrasuoni per la velocità orizzontale e verticale del vento e l’analizzatore di gas per la determinazione della concentrazione della CO2. Le misurazioni vengono effettuate 20 volte al secondo, il che corrisponde a 1'728'000 misurazioni al giorno!
Alla stazione di ricerca di Oensingen, non solo si misurano continuamente i gas serra, ma si registrano anche numerosi altri parametri come la temperatura dell’aria, la radiazione solare e le precipitazioni. Combinando i dati misurati con i campioni delle colture, è possibile determinare se il campo è un deposito o una fonte di carbonio.
Bilancio del carbonio dal 2003
Le misurazioni accumulate dal 2003 mostrano che nessuna coltura è stata in grado di assorbire abbastanza CO2 da rendere il campo un deposito di carbonio a lungo termine. La ragione principale è che la maggior parte della CO2 legata viene rimossa dal campo attraverso il raccolto. Anche l’applicazione di carbonio sotto forma di letame o liquame non è in grado di compensare sufficientemente questo manco.