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"Drii Winter" miglior film svizzero
Attribuiti i Quartz 2023, vince la pellicola di Michael Koch che era in corsa per gli Oscar - Tre premi per "La Ligne"
"Drii Winter", del regista lucernese Michael Koch, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero Quartz 2023 nella categoria "Miglior film". Il riconoscimento è stato attribuito venerdì sera dall'Ufficio federale della cultura nel corso di una cerimonia a Ginevra.
La pellicola racconta la storia d'amore fra Anna (Michèle Brand) e Marco (Simon Wisler) in un villaggio di montagna svizzero. Marco soffre di un tumore al cervello che gli fa perdere sempre più il controllo di sé. Ne derivano tensioni con gli abitanti del villaggio e nel suo rapporto con Anna. "Drii Winter" era candidato per rappresentare la Svizzera nella corsa agli Oscar per il miglior film straniero.
Era però stato eliminato al primo turno lo scorso dicembre. Il film ha comunque riscosso successo anche all'estero: a febbraio 2022 aveva ricevuto una menzione speciale della giuria alla Berlinale.
Tripletta per "La Ligne"
"La Ligne" di Ursula Meier si aggiudica ben tre premi: miglior sceneggiatura, miglior interprete femminile all'attrice Stéphanie Blanchoud e migliore interprete non protagonista alla 14enne losannese Elli Spagnolo. Il film, girato a Bouveret (VS), narra di un dramma familiare sullo sfondo della violenza femminile tra una madre, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, e la figlia maggiore, interpretata per l'appunto da Blanchoud.
Ad aggiudicarsi il premio di miglior interprete maschile è l'attore bernese Manfred Liechti, che incarna il forsennato di Bienne in "Peter K. - Da solo contro lo Stato".
"Cascadeuses" di Elena Avdija, che punta i riflettori sul genere e sulla rappresentazione delle donne sullo schermo, è il miglior documentario. Fra i cortometriaggi ha trionfato "Je suis noires" di Rachel M'Bon e Juliana Fanjul, fra le opere di animazione "The record" di Jonathan Laskar.
Riconoscimento alla carriera di Ruth Waldburger
Come già annunciato a fine febbraio, il Premio d'onore del cinema svizzero, dotato di 30'000 franchi, è andato alla produttrice cinematografica Ruth Waldburger, fattasi conoscere con la proficua collaborazione iniziata nel 1988 fra la sua Vega Film e Jean-Luc Godard, con cui ha realizzato undici film. A consegnarglielo è stato Alain Berset.