Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01104.jsonl.gz/1331

Un edificio di quattro piani è crollato venerdì intorno alle 6.30 a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco locali, sotto le macerie vi sarebbero due famiglie per un totale di otto persone, tra cui due bambini. Nella parte della palazzina crollata erano situate le camere da letto. Le autorità hanno interrotto la linea ferroviaria Vesuviana che passa nei pressi della struttura crollata. Secondo vari testimoni, poco prima del crollo sarebbe passato un treno merci. Non è escluso che nel palazzo si stessero effettuando dei lavori di ristrutturazione.
Secondo l'ex sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, a determinare il crollo della palazzina di Rampa Nunziante sarebbe stata la manomissione di una putrella nei lavori in corso al secondo piano dell'edificio. "Al secondo piano", ha detto Starita, "c'era un appartamento vuoto recentemente acquistato. I nuovi proprietari avevano avviato la sostituzione del pavimento. Mi pare probabile che una negligenza tecnica durante questi lavori e la manomissione di un pilastro portante possano avere definitivamente compromesso la statica dell'edificio. Si parla di lavori di manutenzione ordinaria", ha aggiunto l'ex sindaco, "ma poi magari si faceva altro e si è compiuto qualche errore tecnico".
Una delle famiglie è composta da genitori e due bambini, di 8 e 11 anni, l'altra da tre persone adulte (due genitori e il figlio maggiorenne), riferisce il primo cittadino di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione. Tra i dispersi vi sarebbe anche una 65enne che viveva da sola.
ATS/EnCa
Dal TG12.30: