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New York patria dello spinello: nel mondo è la città che detiene il record del consumo di marijuana, nonostante la cannabis non sia legale. È quanto emerge dallo studio della Seedo, azienda americana che produce kit per coltivare l’erba in casa.
Secondo i dati pubblicati nella Grande Mela in un anno sono state fumate oltre 85 tonnellate di marijuana: "L’equivalente del peso di 18 elefanti africani maschi", si sottolinea. Al secondo posto della classifica c’è Karachi, capitale del Pakistan, seguita da Nuova Delhi. Mentre al quarto posto c’è Los Angeles, dove la marijuana è legale e dove se ne consuma la metà di quella consumata a New York.
Lo scopo dello studio, spiegano alla Seedo, è dimostrare quanto viene perso in termini di entrate fiscali per la mancata legalizzazione della marijuana. Nel caso di New York nelle casse cittadine finirebbero quasi 160 milioni di dollari l’anno, considerando il prezzo medio di dieci dollari e 76 centesimi per un grammo di erba.
Nello Stato di New York una riflessione in questo senso è già partita da tempo. E se il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, si è sempre detto contrario a una legalizzazione, il governatore Andrew Cuomo ha dato il via libera ad una commissione che avrà il compito di esaminare le prospettive di politiche più permissive, fino a una liberalizzazione della cannabis. Legalizzazione che il vicino Stato del New Jersey è ad un passo dall’approvare, così come sta accadendo in Vermont e in New Hampshire.
Attualmente sono 30 su 50 gli Stati Usa che hanno legalizzato la marijuana in diverse forme, con otto di questi Stati (più il District of Columbia dove si trova la capitale Washington) che lo hanno fatto anche per uso ricreativo. Tra i più recenti a legalizzare la marijuana la California e il Massachusetts.