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Il 12 febbraio 2018 la Commissione è entrata in materia sul progetto di revisione della legge sulle telecomunicazioni (17.058). Ora ha avviato la deliberazione di dettaglio e preso le prime decisioni. Con 17 voti contro 8 ha approvato una proposta intesa a inserire nella LTC una nuova disposizione a tutela della neutralità della rete. Nonostante il disegno del Consiglio federale preveda già l’obbligo di informazione e di trasparenza in materia di trasmissione di dati, una maggioranza della Commissione ritiene necessarie ulteriori normative. I fornitori di servizi di telecomunicazione devono essere tenuti a garantire la neutralità della rete nei confronti dei consumatori finali e quindi a garantire la parità di trattamento dei contenuti e dei dati trasmessi mediante telecomunicazione.
Un'altra decisione presa dalla Commissione riguarda la questione della ridiffusione di programmi radiotelevisivi.Con 17 voti contro 4 e 3 astensioni propone di inserire nella LTC il principio dell'integralità dei segnali. Senza l'autorizzazione dell'emittente i fornitori di servizi di telecomunicazione dovranno in futuro diffondere i segnali dei programmi soltanto in diretta, in maniera intatta e completa. La maggioranza vuole in tal modo far sì che le emittenti televisive svizzere possano negoziare direttamente con i diffusori televisivi interessati le condizioni per la ripresa dei loro programmi teletrasmessi in differita.
Per quanto riguarda il roaming internazionale la CTT si allinea al disegno governativo, che conferisce al Consiglio federale la competenza di lottare contro l'applicazione di prezzi al dettaglio eccessivamente elevati e di promuovere la concorrenza. Sono state invece respinte proposte che volevano inserire direttamente nella legge determinati obblighi per i fornitori di telefonia mobile.
Con 17 voti contro 3 e 2 astensioni la Commissione ha inoltre approvato la proposta di esentare le organizzazioni di soccorso dall'obbligo di concessione e di abolire quindi in particolare gli emolumenti amministrativi sulle frequenze radio utilizzate.
Per quanto riguarda la questione dell'accesso alla rete la Commissione ha infine deciso, con 14 voti contro 7 e 3 astensioni, di chiedere ulteriori informazioni all'Amministrazione, la quale dovrà presentare una possibile base legale per disciplinare l’accesso virtuale alla rete senza trasferire al Consiglio federale la competenza di tale disciplinamento.In attesa del rapporto, la Commissione ha rinviato la discussione su questo aspetto e in particolare la decisione relativa all’articolo 11c alla prossima seduta prevista a fine agosto, durante la quale esaminerà anche gli altri articoli ancora in sospeso. L’affare potrà verosimilmente essere trattato dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale.
La Commissione si è inoltre chinata nuovamente sul progetto per una nuova concessione SSR. Una risicata maggioranza della CTT-N ha criticato il modo di procedere del Consiglio federale, ritenendo che la concessione anticipa cambiamenti che avrebbero dovuto essere discussi prima di tutto in Parlamento nell’ambito della prevista legge sui media elettronici. Con 13 voti contro 11 la Commissione ha quindi deciso di scrivere al Consiglio federale esortandolo a prolungare l’attuale concessione di due anni. Cambiamenti materiali dovrebbero essere intrapresi soltanto una volta chiarito il futuro mandato della SSR.
La Commissione si è informata esaustivamente sullo stato dell’inchiesta concernente la presunta truffa in materia di sovvenzioni perpetrata da Autopostale: la consigliera federale Doris Leuthard, il presidente del consiglio d’amministrazione della Posta Svizzera e la direttrice di fedpol hanno informato la Commissione sullo stato delle rispettive indagini e hanno fornito ulteriori chiarimenti sui rapporti già pubblicati. La Commissione ha preso atto delle considerazioni della Posta svizzera in merito a CarPostal France e Postauto Liechtenstein. Essa sostiene gli sforzi volti a ottenere una completa trasparenza e un’inchiesta su vasta scala.
Spetta alle Commissioni della gestione accertare le responsabilità delle singole persone per conto del Parlamento. Dal canto suo la CTT è la commissione competente per il trasporto e per le imprese di servizio pubblico della Confederazione. Prima di esprimersi su un eventuale adeguamento delle condizioni quadro legislative per queste imprese dopo che sono state autonome per venti anni, la Commissione si esprimerà soltanto in un secondo tempo.
Proprio in vista di un chiarimento a lungo termine dei ruoli e delle attese nei confronti delle imprese di servizio pubblico, la Commissione si è informata sullo stato dei lavori nell’ambito della riforma nel traffico passeggeri regionale. La Commissione approfondirà le questioni relative alle possibilità di guadagno e di costituzione delle riserve per le imprese di trasporto, alle competenze degli uffici di revisione e alle verifiche dell’UFT nella seconda metà del 2018.
Sempre all’UFT la Commissione ha anche chiesto quali insegnamenti ha tratto dall’aggiudicazione della concessione di telecomunicazione. Essa ha espresso il desiderio che le regole del gioco ed eventualmente le disposizioni legali applicabili a procedure future siano chiarite e precisate.
La discussione sulle divergenze riguardanti l’Organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria (16.075) è stata posticipata alla seduta di agosto.