Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/159742

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cos'ha fatto per migliorare, come aveva promesso, le condizioni di lavoro nella navigazione interna?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui le disposizioni dell'Accordo internazionale del 1954 sulle condizioni di lavoro dei battellieri del Reno, che la Svizzera è tenuta a rispettare, perdono sempre più di importanza con la nuova direttiva UE sull'organizzazione dell'orario di lavoro?</p><p>3. È disposto a elaborare un atto normativo in grado di assicurare che al personale impiegato in questo settore in Svizzera si applichi una regolamentazione equivalente a quella prevista dalla direttiva UE?</p><p>4. È a conoscenza dei lavori portati avanti a livello europeo per armonizzare le assicurazioni sociali, la formazione e le qualifiche di questo personale? Ed è disposto a far in modo che la protezione dei battellieri svizzeri non rimanga un passo indietro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 9 maggio 2014 si è svolta una riunione tra le parti sociali alla quale hanno partecipato la SECO e l'Ufficio svizzero della navigazione marittima (USNM). Nel corso della riunione sono state indicate alcune possibili opzioni di intervento volte a migliorare le condizioni di lavoro nella navigazione interna e in particolare sulle navi da crociera. I rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori sono giunti alla conclusione che una modifica unilaterale delle condizioni di lavoro da parte della Svizzera non consenta di raggiungere l'obiettivo prefissato.</p><p>Entrambe le parti hanno auspicato la conclusione di un accordo internazionale per porre rimedio all'attuale vuoto legislativo; come piattaforma ideale in tal senso è stata indicata la European Barge Union (EBU), all'interno della quale i colloqui avviati tra le parti sociali sono stati intensificati e approfonditi su iniziativa della Svizzera. L'obiettivo consiste nell'elaborare condizioni di lavoro valide a livello europeo e definire i criteri che consentano di applicare un'unica normativa alla navigazione interna. Le parti sociali hanno deciso di presentare a tempo debito una richiesta al Consiglio federale affinché dichiari applicabili in Svizzera gli accordi presi all'interno dell'EBU.</p><p>Dopo la seduta summenzionata, l'8 settembre 2014 le parti sociali svizzere del settore hanno presentato una richiesta congiunta ai partner europei (EBU, ESO ed ETF).</p><p>La richiesta invitava i partner europei a trovare insieme soluzioni in grado di migliorare le condizioni lavorative del personale impiegato nel settore della navigazione sul Reno e della navigazione interna europea.</p><p>2. Il Consiglio federale ha già spiegato nella sua risposta all'interpellanza 13.3412 del 28 agosto 2013 che l'Accordo internazionale del 1954 sulle condizioni di lavoro dei battellieri del Reno è ancora in vigore e non vi è motivo di revocarlo. In caso di revoca, tutti i battellieri del Reno, in particolare quelli che non sono cittadini di uno Stato dell'UE, non beneficerebbero più di nessuna protezione dei lavoratori. Numerosi aspetti relativi alle condizioni di lavoro dei battellieri del Reno sono oggetto di regolamentazioni a livello dell'Unione europea, che la Svizzera tuttavia non ha recepito. Di conseguenza, è opportuno mantenere in vigore l'accordo attuale. Gli Stati interessati non sono inoltre disposti a integrare l'accordo succitato del 1954.</p><p>3. Alla luce delle spiegazioni date al numero 1 la questione potrà essere trattata con le parti sociali svizzere della navigazione del Reno durante una seduta organizzata nel primo trimestre del 2016 dalla SECO e dall'USNM. Non è tuttavia previsto il coinvolgimento degli operatori della navigazione interna svizzera.</p><p>4. Le disposizioni di legge e gli accordi vigenti nella navigazione interna svizzera sono sufficienti a garantire la sicurezza sociale, la formazione e le qualifiche del personale di questo settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.