Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230760

<h2>SubmittedText<h2><p>Come riportato nel numero 45 di TANGRAM, la rivista della Commissione federale contro il razzismo (CFR), pubblicato il 27 settembre 2021, nel contesto della pandemia di COVID-19 sono fortemente aumentati nel 2020 gli episodi di antisemitismo e le teorie complottiste.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto le conoscenze acquisite dai corpi di polizia e dagli organi di protezione dello Stato cantonali, nonché dalle autorità federali interessate, sugli episodi di antisemitismo avvenuti durante la preparazione e lo svolgimento delle manifestazioni degli oppositori alle misure anti-COVID. È inoltre invitato a esaminare i provvedimenti possibili o già previsti a livello nazionale per far fronte a questo fenomeno. Le autorità federali potrebbero ad esempio registrare sistematicamente gli episodi e gli atti di antisemitismo avvenuti in Svizzera, in modo da poter identificare tempestivamente qualsiasi tendenza alla radicalizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale prende sul serio gli episodi antisemiti e la diffusione delle teorie complottiste e segue l'evolversi della situazione. Gli sviluppi di questi fenomeni e le misure per contrastarli sono già oggi ampiamente documentati. In particolare, l'ultimo rapporto di monitoraggio <a href="https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/fachstellen/frb/resoconto-periodico-e-monitoraggio/rapporto.html">"Discriminazione razziale in Svizzera"</a>, pubblicato nel settembre del 2021 dal Servizio per la lotta al razzismo (SLR), fornisce un'analisi dei dati disponibili, tenendo conto tra l'altro dei rapporti della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), del Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD) e della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) che rilevano dati sul fenomeno dell'antisemitismo in Svizzera. Il rapporto di monitoraggio presenta inoltre una panoramica delle misure adottate dallo Stato e dalla società civile per contrastare il razzismo e l'antisemitismo.</p><p>Nel giugno del 2021 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto in adempimento del postulato <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193942">19.3942 Rechsteiner Paul</a> che descrive la situazione in Svizzera sul fronte dell'antisemitismo e formula una serie di raccomandazioni sulla base, tra l'altro, di una valutazione delle misure adottate contro l'antisemitismo a livello federale, cantonale e comunale.</p><p>Per quanto riguarda la diffusione del razzismo in Internet (incluso l'antisemitismo) si rimanda al rapporto commissionato dal SLR alla professoressa Lea Stahel dal titolo <a href="https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/fachstellen/frb/campi-d-attivita/medien_internet/praevention-im-netz.html">"Statu quo e misure contro i discorsi d'odio in Internet: panoramica e raccomandazioni"</a> e pubblicato nell'agosto del 2020. Inoltre, dalla primavera del 2021 un gruppo di lavoro interdipartimentale istituito su iniziativa del SLR, dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), si occupa del tema dell'odio in rete e del coordinamento delle relative attività a livello federale.</p><p>La Confederazione, e in particolare il SLR, si fondano già oggi su queste basi per elaborare misure di lotta all'antisemitismo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.