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BERNA - Il Controllo federale delle finanze (CDF), l'organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione, intende vederci chiaro nel caso dei sussidi eccessivi incassati da AutoPostale. Il CDF vuole esaminare a fondo i conti della compagnia.
Il direttore del CDF Michel Huissoud ha dichiarato all'ats - confermando quanto diffuso dalla radio SRF - che intende verificare la governance e le relazioni tra le varie filiali del gruppo. Saranno anche esaminati gli obiettivi in termini di utili e il sistema di bonus.
Ieri l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva annunciato che AutoPostale ha indebitamente incassato per l'esercizio di servizi di trasporto pubblico 78,3 milioni di franchi di sussidi tra il 2007 e il 2015. L'azienda è stata chiamata a rimborsare tale somma.
Non è tuttavia chiaro chi sia all'origine di queste manipolazioni contabili e quale ne sia il motivo. Il CDF dovrebbe ora fare chiarezza. L'organo di vigilanza potrebbe inoltre non concentrarsi unicamente sulla sola compagnia di autobus: «iniziamo con AutoPostale, poi forse saliremo» e potremmo allargare le indagini anche alla direzione generale della Posta, ha detto Huissoud.
A finire sotto la lente del CDF vi è anche l'espansione all'estero di AutoPostale. Il Controllo delle finanze vuole verificare che non vi sia stata una sovvenzione statale nascosta. I risultati saranno presentati il prossimo anno.
Il Tribunale commerciale di Lione aveva condannato nel dicembre 2016 CarPostal France per aver ottenuto aiuti pubblici illeciti di provenienza elvetica. Per questo motivo l'azienda è stata condannata a pagare 10,6 milioni di euro a tre imprese concorrenti. Contro tale decisione, CarPostal France ha inoltrato ricorso in appello.