Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57720

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento una modifica della legge sul servizio civile.</p><p>Obiettivo della revisione parziale: sostituzione della costosa procedura d'ammissione attuale con la disposizione per cui le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che non possono conciliare il servizio militare con la propria coscienza ne forniscono una prova dichiarandosi pronte a prestare servizio civile per una durata maggiore rispetto a quella del servizio militare (prova dell'atto).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 59 capoverso 1 della Costituzione federale dispone chiaramente che il servizio civile non è un'alternativa al servizio militare per libera scelta, bensì una forma sostitutiva di adempimento dell'obbligo di prestare servizio militare. Di conseguenza, l'accesso al servizio civile è subordinato a norme severe. Il criterio principale è dato dall'inconciliabilità del servizio militare con la propria coscienza. Per stabilire nel modo più affidabile se il conflitto di coscienza è reale o se sono altri i motivi che inducono a rifiutare il servizio militare, si può ricorrere a una procedura d'ammissione. Nel corso di tale procedura la persona espone il proprio conflitto di coscienza e tutto il colloquio con gli interlocutori si concentra su questo. Il fatto che l'attuale procedura d'ammissione richieda delle risorse finanziarie non va criticato. Un esame serio dei motivi di coscienza che soddisfi anche le esigenze del richiedente ha infatti il suo prezzo.</p><p>Per quanto concerne l'introduzione della prova dell'atto per l'ammissione al servizio civile, le Camere federali hanno dibattuto in modo approfondito la questione in occasione dell'ultima revisione della legge sul servizio civile e hanno deciso di respingerla. Le condizioni quadro della politica di difesa del nostro Paese non sono sostanzialmente cambiate da allora, pertanto non appare oggi necessario ritornare sulla questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.