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Incarto n. 52.99.00117 Lugano 21 giugno 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 26 aprile 1999 di __________, contro la decisione 13 aprile 1999, no. 1648, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 20 gennaio 1999 con cui il Consorzio servizio autolettiga __________ ha deliberato alla ditta __________ la fornitura dell'arredamento d'ufficio del nuovo centro di pronto intervento; viste le risposte: - 12 maggio 1999 del Consiglio di Stato; - 15 maggio 1999 della __________; - 10 giugno 1999 del servizio Ambulanza __________; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che con decisione 20 gennaio 1999 la delegazione del Consorzio servizio autolettiga __________ (__________) ha deliberato alla ditta __________, la fornitura dei mobili occorrenti per arredare la nuova sede del servizio presso il centro di pronto intervento a __________; che contro questa decisione, adottata a maggioranza, __________, membro della delegazione consortile, è insorto davanti al Consiglio di Stato per chiederne l'annullamento; che con giudizio 13 aprile 1999 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, respingendo nel merito le censure sollevate dall’insorgente contro la delibera in questione; che contro il predetto giudizio il soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo assieme alla controversa decisione; che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il __________ e la ditta aggiudicataria senza formulare particolari osservazioni; considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 38 LCCom e 208 cpv. 1 LOC; che ad __________, insorgente in difesa di interessi generali nella sua qualità di membro della delegazione, va invece negata la legittimazione attiva; che l'art. 209 LOC riconosce la legittimazione a ricorrere al cittadino del comune (lett. a) e a chi dimostra un interesse legittimo (lett. b); che in materia di consorzi di comuni la potestà ricorsuale può essere riconosciuta solo a chi dimostra un interesse legittimo giusta l'art. 209 lett. b LOC; che in effetti i consorzi di comuni sono corporazioni di diritto pubblico (art. 1 cpv. 2 LCCom), con personalità giuridica (art. 9 LCCom), i cui membri sono (e possono essere) solo i comuni medesimi (art. 1 cpv. 1 LCCom); che, di conseguenza, deve essere negata la legittimazione ricorsuale al singolo cittadino di un comune consorziato, poiché egli non fa parte, cioè non è membro, del consorzio (nello stesso senso: Spartaco Chiesa, Il Consorziamento dei comuni nel Cantone Ticino, 1975, pag. 115 seg.); che la cosiddetta actio popularis è data solo contro decisioni rese da organi comunali (cfr. Rampini, Interesse legittimo e giurisdizione amministrativa, RDAT 1978, pag. 204 seg. cifra 2; inoltre Scolari, Commentario della legge edilizia, ad art. 43 N. 9); che in materia di consorzi retti dalla LCCom non c'è spazio per l'applicazione dell'art. 209 lett. a LOC, non essendovi analogia tra lo statuto del cittadino (ossia di chi ha i diritti politici in materia comunale; art. 11 cpv. 2 LOC) per rapporto al suo comune di domicilio e quello dello stesso cittadino per rapporto ad un consorzio di cui tale comune è membro (STA 20.9.93 in re __________); che, nel caso in esame, il ricorrente non ha dimostrato di essere portatore di un interesse legittimo; in effetti, non è toccato dalle decisioni impugnate più di qualsiasi altro cittadino o della collettività; che lo scopo del suo ricorso è solo quello di far rispettare l'applicazione delle leggi: fine principale di chi ricorre in virtù dell’ actio popularis ; che il fatto che il Consiglio di Stato sia a torto entrato nel merito dell’impugnativa non porta a diversa conclusione; che sulla scorta di quanto precede il ricorso deve essere dichiarato irricevibile; che la tassa di giustizia segue la soccombenza; visti gli art. 1, 9, 38 LCCom, 11, 208, 209 LOC, 46 PAmm dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.- è a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: __________ ; Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.99.00117 Incarto n. 52.99.00117

Incarto n. Lugano 21 giugno 1999 Lugano

Lugano 21 giugno 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 26 aprile 1999 di

statuendo sul ricorso 26 aprile 1999 di __________, __________,

__________, contro contro

contro la decisione 13 aprile 1999, no. 1648, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 20 gennaio 1999 con cui il Consorzio servizio autolettiga __________ ha deliberato alla ditta __________ la fornitura dell'arredamento d'ufficio del nuovo centro di pronto intervento; la decisione 13 aprile 1999, no. 1648, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 20 gennaio 1999 con cui il Consorzio servizio autolettiga __________ ha deliberato alla ditta __________ la fornitura dell'arredamento d'ufficio del nuovo centro di pronto intervento;

la decisione 13 aprile 1999, no. 1648, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 20 gennaio 1999 con cui il Consorzio servizio autolettiga __________ ha deliberato alla ditta __________ la fornitura dell'arredamento d'ufficio del nuovo centro di pronto intervento; viste le risposte:

viste le risposte: - 12 maggio 1999 del Consiglio di Stato;

- 12 maggio 1999 del Consiglio di Stato; - 15 maggio 1999 della __________;

- 15 maggio 1999 della __________; - 10 giugno 1999 del servizio Ambulanza __________;

- 10 giugno 1999 del servizio Ambulanza __________; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

che con decisione 20 gennaio 1999 la delegazione del Consorzio servizio autolettiga __________ (__________) ha deliberato alla ditta __________, la fornitura dei mobili occorrenti per arredare la nuova sede del servizio presso il centro di pronto intervento a __________;

che contro questa decisione, adottata a maggioranza, __________, membro della delegazione consortile, è insorto davanti al Consiglio di Stato per chiederne l'annullamento;

che con giudizio 13 aprile 1999 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, respingendo nel merito le censure sollevate dall’insorgente contro la delibera in questione;

che contro il predetto giudizio il soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo assieme alla controversa decisione;

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il __________ e la ditta aggiudicataria senza formulare particolari osservazioni;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 38 LCCom e 208 cpv. 1 LOC;

che ad __________, insorgente in difesa di interessi generali nella sua qualità di membro della delegazione, va invece negata la legittimazione attiva;

che l'art. 209 LOC riconosce la legittimazione a ricorrere al cittadino del comune (lett. a) e a chi dimostra un interesse legittimo (lett. b);

che in materia di consorzi di comuni la potestà ricorsuale può essere riconosciuta solo a chi dimostra un interesse legittimo giusta l'art. 209 lett. b LOC;

che in effetti i consorzi di comuni sono corporazioni di diritto pubblico (art. 1 cpv. 2 LCCom), con personalità giuridica (art. 9 LCCom), i cui membri sono (e possono essere) solo i comuni medesimi (art. 1 cpv. 1 LCCom);

che, di conseguenza, deve essere negata la legittimazione ricorsuale al singolo cittadino di un comune consorziato, poiché egli non fa parte, cioè non è membro, del consorzio (nello stesso senso: Spartaco Chiesa, Il Consorziamento dei comuni nel Cantone Ticino, 1975, pag. 115 seg.);

che la cosiddetta actio popularis è data solo contro decisioni rese da organi comunali (cfr. Rampini, Interesse legittimo e giurisdizione amministrativa, RDAT 1978, pag. 204 seg. cifra 2; inoltre Scolari, Commentario della legge edilizia, ad art. 43 N. 9);

che in materia di consorzi retti dalla LCCom non c'è spazio per l'applicazione dell'art. 209 lett. a LOC, non essendovi analogia tra lo statuto del cittadino (ossia di chi ha i diritti politici in materia comunale; art. 11 cpv. 2 LOC) per rapporto al suo comune di domicilio e quello dello stesso cittadino per rapporto ad un consorzio di cui tale comune è membro (STA 20.9.93 in re __________);

che, nel caso in esame, il ricorrente non ha dimostrato di essere portatore di un interesse legittimo; in effetti, non è toccato dalle decisioni impugnate più di qualsiasi altro cittadino o della collettività;

che lo scopo del suo ricorso è solo quello di far rispettare l'applicazione delle leggi: fine principale di chi ricorre in virtù dell’ actio popularis ;

che il fatto che il Consiglio di Stato sia a torto entrato nel merito dell’impugnativa non porta a diversa conclusione;

che sulla scorta di quanto precede il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

visti gli art. 1, 9, 38 LCCom, 11, 208, 209 LOC, 46 PAmm

visti gli art. 1, 9, 38 LCCom, 11, 208, 209 LOC, 46 PAmm dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è irricevibile.

2. La tassa di giustizia di fr. 200.- è a carico del ricorrente.

3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

__________ ; __________ ;

__________ ; Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario