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Non c'è una data, ma la Russia ha già fatto sapere che non parteciperà «in alcun modo»
KABUL - «La cerimonia inaugurale per il nuovo governo afghano è stata cancellata alcuni giorni fa» e la presunta calendarizzazione per domani, sabato 11 settembre, è una voce prima di fondamento.
È quanto ha dichiarato Inamullah Samangani, membro della commissione culturale del talebani. «Allo scopo di non confondere ulteriormente le persone, la leadership dell'Emirato islamico (ovvero gli stessi talebani, ndr) hanno annunciato parte del Gabinetto di governo, che si è già messo al lavoro» ha twittato Samangani.
Molte posizioni del governo rimangono vacanti ed «eventuali modifiche e adeguamenti sono possibili prima che il governo formale sia insediato», ha dichiarato Suhail Shaheen, un altro portavoce talebano.
Niente "schiaffo" alle vittime dell'11 settembre - Sui media internazionali e sui social era circolata la possibilità che l'insediamento fosse stato pianificato nel giorno del 20esimo anniversario degli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono. In molti avevano reagito con sdegno all'annuncio, prendendolo come uno "schiaffo" alle vittime degli attentati compiuti da Al-Qaeda e che portarono alla guerra in Afghanistan.
Il rifiuto di Mosca - La data della cerimonia deve essere ancora annunciata, ma la Russia ha già fatto sapere che non prenderà parte «in alcun modo» all'insediamento. «Non sappiamo come si svilupperà la situazione» ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Ecco perché diciamo che è importanti capire quale sarà il primo passo, e poi i successivi, della leadership afghana».