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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha dichiarato irricevibile il ricorso inoltrato da Nestlé contro la condanna in un caso di mobbing. L'Alta corte ha infatti valutato che il giudizio contestato dal gigante dell'alimentazione non è una decisione definitiva. Il dossier torna alla prima istanza.
Di principio è necessario attendere la sentenza definitiva per rivolgersi al TF, che in questo modo si esprimerà una sola volta sul tema, ricorda la corte di Losanna in una sentenza, pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger". Il dossier torna alla prima istanza per decisioni piuttosto complesse relative alla quota d'indennizzo.
La causa è stata avviata da una ex responsabile della sicurezza alimentare della multinazionale, Yasmine Motarjemi, vittima di mobbing tra il 2006 e il 2010. La multinazionale non contesta più le «molestie morali», ma piuttosto l'accusa di non aver preso le misure adeguate una volta che la situazione è venuta a galla.