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Il preludio dei musei
Le camere delle meraviglie, espressione derivata della parola tedesca Wunderkammer, erano i luoghi dove i collezionisti conservavano raccolte di oggetti straordinari provenienti dal mondo della natura o creati dalle mani dell'uomo. Straordinariamente desiderabili apparivano i "mirabilia" provenienti da paesi lontani, al di là dei mari.
Poiché tutti questi oggetti avevano un prezzo ingente, avere una camera delle meraviglie degna di essere mostrata agli amici e ad illustri visitatori non era un fatto molto comune: generalmente averne una era appannaggio di re e nobili, di conventi e monasteri, di emeriti scienziati e di uomini dotti e ricchi.
L'accumularsi di "naturalia” e "artificialia" nelle Wunderkammer diede luogo verso la fine del XVII secolo, alla costituzione di veri e propri musei, quando i possessori di camere delle meraviglie decisero di ordinare e catalogare la quantità incredibile di materiale raccolto e di consentirne, inizialmente con molta cautela, la fruizione al pubblico.