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BERNA - Il popolo svizzero si è pronunciato su otto "oggetti" nel 2009. In sette occasioni ha seguito le raccomandazioni di governo e parlamento. Le autorità federali hanno però dovuto incassare il massiccio "sì" all'iniziativa anti minareti.
Il 29 novembre, la proposta di vietare la costruzione di nuovi minareti in Svizzera, sostenuta dall'UDC e dall'Unione democratica federale, è stata accettata dal 57,47% dei votanti e da 22 cantoni su 26: contrari solo Ginevra, Vaud, Neuchatel e Basilea Città. Consiglio federale e parlamento si erano espressi in modo decisamente contrario, rilevando il conflitto con il diritto internazionale.
Per contro, l'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito che esigeva il divieto di esportare materiale bellico è stata bocciata dal 68,23% dei votanti e da tutti i cantoni, come auspicavano le autorità federali.
Governo e parlamento sono stati seguiti in tutte le altre votazioni. L'8 febbraio gli svizzeri hanno accettato il rinnovo dell'accordo sulla libera circolazione delle persone concluso con l'Unione europea, con il 59,6% di sì, nonostante il reciso no (65,8%) dei ticinesi.
Il 17 maggio il popolo ha approvato con una maggioranza del 67% l'articolo costituzionale sulla medicina complementare elaborato dal parlamento e sostenuto a denti stretti dal ministro della sanità Pascal Couchepin. Governo e parlamento l'hanno spuntata anche nel voto sull'introduzione del passaporto biometrico, ma con un risultato risicatissimo: 50,14%.
Il 27 settembre è passato il finanziamento aggiuntivo temporaneo all'assicurazione invalidità con un aumento delle aliquote IVA (54,5%) ed è stata accettata la rinuncia all'introduzione dell'iniziativa popolare generica, di difficile applicazione (67,9%). Il 29 novembre, infine, è stato approvato con quasi il 65% dei voti il finanziamento speciale del traffico aereo.
Da diversi anni, il bilancio delle votazioni "vinte" del Consiglio federale e dal parlamento è positivo. Solo il 2004 è stato un anno di rovesci per le autorità federali, "sconfitte" dal popolo in otto votazioni su 13. Tra gli oggetti bocciati: l'11esima revisione dell'AVS, un pacchetto fiscale che aveva suscitato le ire dei cantoni, la naturalizzazione agevolata degli stranieri di seconda e terza generazione.
Per quanto riguarda i partiti, PLR e PPD sono stati in tutto e per tutto fedeli nelle loro raccomandazioni di voto a governo e parlamento. Per contro l'UDC se n'è distanziata a cinque riprese, con i suoi "no" alla libera circolazione, al passaporto biometrico, alle medicine complementari e al finanziamento aggiuntivo dell'AI e con il suo "sì" all'iniziativa anti minareti.
Il Partito socialista ha in genere seguito le raccomandazioni di Berna, salvo che per il passaporto biometrico e il divieto di esportare materiale bellico. Stesso bilancio per i Verdi, per i quali bisogna aggiungere il no al finanziamento speciale del traffico aero, oggetto per il quale il PS ha lasciato libertà di voto.
BERNA - Il popolo svizzero si è pronunciato su otto "oggetti" nel 2009. In sette occasioni ha seguito le raccomandazioni di governo e parlamento. Le autorità federali hanno però dovuto incassare il massiccio "sì" all'iniziativa anti minareti.