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Grazie a Ting: Ramona riceverà il proprio denaro in omaggio
Un grafico crea una piattaforma per cooperative alimentari, una designer sviluppa biancheria intima per il ciclo mestruale mentre un'insegnante e mamma svolge un corso di perfezionamento professionale. Dietro a tutto questo ci sono la start-up Ting e il reddito di base.
Florian Jakober solleva una grande busta marrone e la appoggia sul tavolo. Con il pollice e l'indice tira un filo rosso sul bordo superiore della busta. La cucitura si apre. Un leggero profumo di fiocchi d'avena si diffonde nella sala di quartiere nella Brahmsstrasse a Zurigo.
Jakober prepara una giornata di distribuzione della sua cooperativa alimentare nel quartiere di Heiligfeld. «Siamo dalle 40 alle 50 economie domestiche e reperiamo insieme generi alimentari prodotti in modo sostenibile per poi ripartirli al prezzo di costo.» Oltre ai fiocchi d'avena, oggi abbiamo anche lenticchie, ceci, pasta, patate e noci: tutti provenienti da produttori bio svizzeri.
È già la 15a giornata di distribuzione organizzata da Jakober. «Mi ha sempre affascinato l'idea di vivere in città secondo il principio dell'autoapprovvigionamento», afferma il sostenitore dell'economia di autoconsumo. Durante il primo lockdown il grafico ha quindi sfruttato il periodo di lavoro ridotto per avviare il progetto con il suo socio in affari. Il progetto va oltre le singole cooperative. Jakob desidera dar vita a una piattaforma che aiuti gli altri a creare proprie comunità alimentari mettendo a loro disposizione software, contatti e conoscenze.
Mi ha sempre affascinato l'idea di vivere in città secondo il principio dell'autoapprovvigionamento.
Florian Jakober
Andare per la propria strada
Per avviare la sua rete di cooperative, Jakober, zurighese originario della Svizzera centrale, è stato supportato dalla Confederazione e da «Ting». La parola «Ting», che per i popoli germanici indicava l'assemblea popolare, richiama per assonanza la parola «Ding» e quindi il modo di dire tedesco «sein Ding durchziehen», ossia andare per la propria strada. E questo è proprio l'intento della piattaforma: aiutare i soci a seguire la propria strada fornendo loro mezzi economici e sapere. «Vogliamo sostenere le persone nel loro ulteriore sviluppo, dare loro spazio per nuove idee, formazioni continue o per periodi di pausa», dichiara la cofondatrice Ondine Riesen. Intendiamo dare vita a innovazioni sociali congiuntamente.
Il tutto funziona in modo digitale e cooperativo. I soci versano contributi mensili e, a seconda del tipo di affiliazione, in seguito possono fare richiesta di un reddito di base alla community. La variante massima comprende 2500 franchi al mese per sei mesi. «Per ottenerli è necessario inoltrare una proposta di progetto, che verrà valutata da una commissione composta da soci Ting e da persone esterne», afferma Riesen (vedi riquadro in basso). Gli attuali 198 soci al momento distribuiscono mensilmente 16'000 franchi e dal lancio hanno versato 68 redditi di base mensili. Inoltre i soci intrattengono uno scambio regolare, per esempio in chat di gruppo oppure in incontri in caffè digitali, che offrono l'opportunità di perfezionarsi.
Florian Jakober è un socio Ting già dal primo giorno e riceve da tre mesi un reddito della community. «Ciò mi consente di vivere per un certo periodo con meno preoccupazioni finanziarie», afferma Jakober, che è padre di famiglia e lavoratore indipendente al 70 percento. Dà maggiore importanza allo scambio di conoscenze che al denaro. «Ting non è semplicemente una rete di piccoli creditori. La motivazione nella community di smuovere qualcosa e aiutarsi a vicenda è enorme.»
Ma in Ting ho incontrato persone che condividono i miei stessi valori e una comunità che ti supporta
Rahel Ackermann
La community dà supporto
Rahel Ackermann di Basilea ha presentato un progetto molto personale a Ting. Per anni questa mamma single si è occupata contemporaneamente della famiglia, dei suoi lavori all'università e in varie altre scuole nonché degli studi di germanistica e anglistica. «Sono diventata mamma molto giovane e sono sempre riuscita a occuparmi di tutto senza problemi», afferma la 38enne. Fino a quando un anno e mezzo fa ha ottenuto un posto come insegnante di livello secondario, per via del quale ha iniziato un ulteriore corso di studi presso l'alta scuola pedagogica. Da allora le sue energie hanno iniziato a svanire. Non c'era via d'uscita: i figli in età adolescenziale avevano bisogno di attenzioni, mentre gli studi erano necessari per il nuovo lavoro, che rappresentava una grande opportunità professionale per lei.
Poi, grazie al suo compagno, ha scoperto Ting. «Mi è costato molto farmi avanti e affermare di aver bisogno d'aiuto. Ma in Ting ho incontrato persone che condividono i miei stessi valori e una comunità che ti supporta.» Rincuora sapere che con il versamento del proprio contributo si restituisce qualcosa alla community di Ting. Grazie al reddito di base di Ting la signora Ackermann ha potuto ridurre il grado di occupazione. Oggi sta meglio. Questo anche perché ha lanciato un crowdfunding privato. «Grazie a Ting ho trovato il coraggio per farlo.»
L'intelligenza collettiva è d'aiuto
Per la zurighese Ramona Schwarz l'intelligenza collettiva di Ting è stata già di grande aiuto. La stilista ha fatto richiesta di un reddito della community per sviluppare biancheria intima per il ciclo mestruale. «Cercare i materiali giusti è impegnativo e anche dal punto di vista giuridico le domande che si pongono sono tante», afferma. Dalla rete Ting ha ottenuto per esempio risposte in merito alla brevettazione. «Grazie a Ting non ho più lo stress psicologico per il finanziamento dei primi periodi.» Senza il reddito incondizionato della community, Ramona, madre di due bimbi, avrebbe dovuto aumentare il grado di occupazione. «Ovviamente ho dovuto farmi coraggio per inoltrare la richiesta. D'altronde si tratta di denaro altrui.» Tale denaro va impiegato coscienziosamente. Il suo periodo di riscossione nel frattempo si è concluso e ora Ramona Schwarz versa nuovamente il contributo mensile. Con gli slip per il ciclo e altri prodotti di cura sostenibili desidera lanciare quest'anno la vendita online. Paragona Ting a un'assicurazione finanziaria per i nuovi inizi o per le emergenze. «È bello che vengano sostenuti i progetti più disparati», dichiara la Schwarz. I progetti comprendono, oltre allo sviluppo di nuovi prodotti, anche l'avvio di un'attività indipendente, lo svolgimento di un corso di perfezionamento oppure la cura di sé o della famiglia.
La rete fornisce compagni di progetto
Florian Jakober grazie a Ting ha trovato dei compagni per il suo progetto che vogliono creare una cooperativa alimentare per testare la sua piattaforma. Quest'anno vuole darle il via a livello nazionale. Il suo obiettivo è iniziare con dieci cooperative pilota. «Le organizzatrici e gli organizzatori delle cooperative pilota cercano ora persone che vogliano partecipare.» E anche in questo caso fa ricorso alla rete, afferma.
Per Ting si augura che la community continui a crescere e che lo scambio di conoscenze si rafforzi ulteriormente. «In particolare per le persone anziane economicamente sistemate che dopo il pensionamento desiderano impegnarsi per una buona causa, Ting è perfetta.» Egli stesso continuerà sicuramente a farne parte e quando la sua piattaforma funzionerà tornerà magari a bussare alla porta di Ting per richiedere un reddito della community per un suo nuovo progetto.
Reddito di base in prova
Il reddito di base incondizionato è ormai da tempo argomento di discussione in Svizzera. In seguito al rifiuto dell'iniziativa, sei anni fa è nata l'associazione «Verein Grundeinkommen», che tre anni fa insieme al think tank «Dezentrum für Digitalisierung und Gesellschaft» ha dato vita al progetto «Ting».
Ting testa il reddito di base su scala ridotta. I soci riempiono il conto collettivo versando contributi mensili a favore dell'ulteriore sviluppo individuale: con 10 franchi si partecipa in qualità di sostenitori, mentre a partire da 50 franchi si può richiedere un reddito di base per due mesi che diventano sei se si versano contributi dai 100 franchi mensili in su. Prima di inoltrare la richiesta occorre aver versato almeno tre quote mensili. A tale scopo bisogna presentare alla community un progetto ideato personalmente che abbia un influsso positivo sulla propria vita e che apporti un beneficio alla società. «Ting» è fattibile grazie al Fondo pionieristico Migros. Il fondo di sostegno volontario, supportato da imprese del Gruppo Migros, sostiene idee innovative che favoriscono lo sviluppo sociale.
Foto/scena: Mali Lazell