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Il consigliere federale Samuel Schmid è giunto lunedì mattina in Kosovo per una visita di un giorno. Il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) intende informarsi in merito all'impegno della Swisscoy, in vista della votazione del 10 giugno sulla revisione della legge sull'esercito.Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2001 - 11:04
Samuel Schmid visita a Suva Reka il terzo contingente della Swisscoy che sta per essere rimpiazzato: 140 nuovi volontari infatti saranno sul posto a partire da giovedì e la maggior parte dei membri del terzo contingente tornerà in Svizzera. Circa il 10 percento ha chiesto di prolungare il mandato.
Il capo del DDPS è accompagnato da diversi alti responsabili fra cui i comandanti del terzo e quarto contingente e ufficiali delle forze armate tedesche, austriache e slovacche che lavorano con la Swisscoy in Kosovo.
Schmid intende informarsi in particolare riguardo alle armi per difesa personale per i membri dell'esercito svizzero impegnati nei Balcani, in previsione della votazione sull'invio di militi armati all'estero, indica il DDPS in un comunicato.
La Swisscoy sostiene dall'autunno 1999 le truppe tedesche e austriache della Forza multinazionale in Kosovo (KFOR). Finora 550 persone (compreso il quarto contingente) hanno preso parte a questa unità. A Berna, il DDPS si attiva per reclutare il quinto contingente, un'operazione che non pone alcun problema secondo un responsabile della divisione per le operazioni in favore della pace. Apparentemente la polemica attorno alla sindrome dei Balcani non ha influito sull'interesse dei volontari.
swissinfo e agenzie
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