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NEW YORK - Il licenziamento dell'ingegnere di Google per il manifesto sessista spacca i dipendenti di Mountain View, alimentando i timori di possibili ripercussioni contro la società e la Silicon Valley.
Secondo quanto riporta la stampa americana, molti si dicono d'accordo con la decisione dell'azienda di allontanare James Damore per aver violato le politiche interne a Google. Altri però sono scettici: ci sono delle aree grigie nell'interpretazione delle politiche aziendali e il licenziamento - è la loro opinione - non ha fatto altro che alimentare le polemiche dei conservatori contro la liberal Silicon Valley, mostrando come la libertà di espressione non è benvenuta se contraddice le idee liberal dominanti.