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La fiducia dei russi nel presidente Vladimir Putin ha toccato il suo punto più basso degli ultimi 14 anni: è quanto si evince da un sondaggio del centro demoscopico statale Vtsiom svolto a marzo e pubblicato lunedì.
Quando agli intervistati è stato chiesto di fare il nome di un politico di cui si fidano, solo il 28,3% di loro ha indicato il presidente russo. A febbraio lo aveva invece fatto il 29% dei rispondenti e a gennaio il 30,6%. Anche nell'ultimo sondaggio, che potrebbe risentire delle conseguenze dell'epidemia di Covid-19, Putin è comunque il politico maggiormente citato dagli intervistati.
Seguono il ministro della Difesa Serghiei Shoigu, poco sopra il 13%, e il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, al 12%. Il rating di approvazione di Putin resta relativamente elevato, ma secondo un sondaggio del centro demoscopico indipendente Levada il mese scorso è sceso al 63%, il livello più basso mai toccato negli ultimi sette anni.
Il centro demoscopico statale Vtsiom sostiene invece che il 69,8% dei russi risponda positivamente quando gli si chiede se si fidino o meno di Putin. Già negli ultimi anni la popolarità di Putin era stata minata dall'aumento dell'età pensionabile e dalle difficoltà economiche, che ora rischiano di peggiorare a causa dell'emergenza coronavirus e del crollo del prezzo del petrolio. Secondo Denis Volkov, del Levada Center, la popolarità di Putin potrebbe ora ridursi.
Stando ad altri analisti, potrebbe al contrario aumentare se il presidente russo riuscirà a spronare i cittadini a far quadrato attorno a lui in un momento di particolare difficoltà seguendo quello che il politologo Abbas Galliamov chiama "effetto coesione".
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