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Il 75% degli svizzeri ha un atteggiamento positivo o molto positivo nei confronti delle banche: il dato, che emerge da un sondaggio commissionato dall'Associazione svizzera dei banchieri (Asb), è il più elevato dal 2002. Solo il 7% pensa male o molto male degli istituti, mentre il 18% ha una posizione neutrale. Il rilevamento demoscopico, realizzato nei mesi di gennaio e febbraio dall'istituto Gfs.bern su un campione di circa mille persone, mette fra l'altro in luce come siano diminuite le differenze d'opinione fra i simpatizzanti dei vari partititi. Concretamente, per esempio, i due terzi di coloro che votano Ps o Verdi guardano oggi con favore alle banche.
Secondo gli estensori del sondaggio, un motivo che potrebbe spiegare il rinnovato amore degli svizzeri per le loro società finanziarie è il programma di crediti Covid (in gran parte garantiti dalla Confederazione) che sono stati elargiti per far fronte alle difficoltà legate alla pandemia. Il tasso di approvazione è sensibilmente superiore a quello del 2019 (che era del 58%) e si discosta notevolmente dai minimi segnati nel 2002 (41%) e 2013 (43%). Ancora più favorevole è peraltro il giudizio sulla propria banca principale: il 90% ha un'opinione positiva. Il sondaggio ha poi toccato vari altri ambiti, a partire dalla digitalizzazione.