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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il 1° novembre 2023, il Consiglio federale ha adottato la revisione dell’ordinanza sugli emolumenti dell’autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (OEm-AVF), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024. Contenuto principale della revisione è un nuovo innalzamento degli emolumenti che avrà pesanti conseguenze finanziarie per le fondazioni interessate e non può quindi non suscitare le seguenti domande:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Perché gli oneri dell’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (AVF), e con essi gli oneri finanziari e amministrativi delle fondazioni, non possono essere ridotti passando dalla verifica annuale di rendiconti già verificati a un ritmo pluriennale e a verifiche approfondite in casi sospetti?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Il Consiglio federale sarebbe disposto a trattare diversamente le fondazioni d’interesse collettivo con modeste somme di bilancio (< 5 mio. di CHF) introducendo una categoria di emolumenti separata e più modica con intervalli di revisione più lunghi (p. es. ogni 3–5 anni)?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La forma giuridica della fondazione non prevede né proprietari né membri. Con l’Autorità di vigilanza sulle fondazioni il legislatore ha istituito un correttivo, vale a dire un organo di controllo per ovviare all’assenza di proprietari che vigilano sui propri interessi ed esercitano il controllo. L’ Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (AVF) provvede affinché le 5200 fondazioni classiche che le sono assoggettate impieghino i loro beni (nel complesso poco più di 70 miliardi di franchi) conformemente agli scopi previsti dai loro statuti. L’AVF esercita la vigilanza sulle fondazioni di tipo classico attive a livello nazionale e/o internazionale. Per le quasi 9000 altre fondazioni classiche, tendenzialmente attive piuttosto a livello regionale o cantonale, sono competenti le autorità di vigilanza cantonali. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per esercitare questo compito, l’AVF, come i Cantoni, esamina ogni anno il rendiconto delle fondazioni soggette alla sua vigilanza. Le fondazioni devono presentarle di norma tre documenti: un rapporto d’attività con la descrizione delle attività svolte e degli eventi esterni importanti dell’anno in esame, incluso un elenco esaustivo dei destinatari/progetti considerati; un verbale completo e sottoscritto a norma di legge dal consiglio di fondazione riguardante l’approvazione del conto annuale revisionato e del rapporto d’attività; un modulo in cui la fondazione fornisce determinate informazioni in maniera strutturata, analogamente alla dichiarazione delle imposte. Contemporaneamente, l’ufficio di revisione inoltra il conto annuale rivisto e firmato. Il successivo esame dell’AVF è complementare a quello dell’ufficio di revisione. La presentazione annuale del rendiconto è necessaria per rilevare almeno una volta l’anno lo stato delle attività della fondazione. Una presentazione soltanto ogni 3-5 anni sarebbe insufficiente per esercitare la vigilanza. In certi casi, persino la verifica annuale giunge in parte con molto ritardo. Nella prassi dell’AVF e delle autorità di vigilanza cantonali, il ritmo annuale ha però dato buoni risultati. Inoltre, anche per le fondazioni è importante avere un riscontro annuale della vigilanza. L’esame dell’AVF è tuttavia sempre più focalizzato sui rischi.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per la sua attività, l’AVF riscuote emolumenti che calcola secondo l’ordinanza sugli emolumenti dell’autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (OEm-AVF; RS 172.41.18) e che, in ossequio al principio della copertura dei costi, devono coprirne tutte le spese. Conformemente all’OEm-AVF in vigore dal 1° gennaio 2024, gli emolumenti saranno calcolati secondo la complessità del rendiconto annuale. Anche la somma di bilancio della fondazione e le sue interazioni con altri criteri, come il suo passato, la sua complessità e i suoi rischi giocano un ruolo, come pure il rendiconto dell’ufficio di revisione o le dimensioni dei documenti presentati.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">D’altra parte, il numero delle fondazioni soggette all’AVF è in costante crescita. Per poter svolgere seriamente i suoi compiti, l’AVF deve dunque aumentare le sue risorse umane e d’esercizio. Alla stessa conclusione è giunto anche il Controllo federale delle finanze (cfr. rapporto sulla riorganizzazione dell’AVF del 16 maggio 2022, numero della verifica: 21267). È in particolare indiscutibile che il numero di casi gestiti per singolo collaboratore giuridico dell’AVF (ratio) continua a essere nettamente superiore a quello delle autorità di vigilanza cantonali. L’innalzamento degli emolumenti cui si riferisce l’interpellante, che implicherà per ogni fondazione soggetta alla vigilanza dell’AVF costi supplementari per circa 200 franchi l’anno in media, servirà a finanziare le risorse necessarie nel rispetto della neutralità dei costi. Del resto, il Sorvegliante dei prezzi ha concordato con l’AVF di esaminare gli effetti dell’innalzamento degli emolumenti nel secondo semestre, nel quadro di un monitoraggio. Al di là di questo, il Consiglio federale non vede attualmente alcuna necessità di intervenire.</span></p></div>