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ROMA - Il salvataggio delle banche venete sembra un «passo indietro» per la finanza europea. «Le autorità per concorrenza, che decidono sugli aiuti di stato, sembrano aver concesso un tacito accordo alle vecchie modalità di fare business. La loro decisione su queste piccole banche rappresenta un precedente che preoccupa». Lo afferma il Wall Street Journal commentando la decisione di ieri del governo italiano di salvare Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.
La soluzione europea pone «due domande: perché le due banche non sono state trattate con il nuovo regime di risoluzione e perché Intesa Sanpaolo si è aggiudicata un accordo così buono sugli asset delle due banche. La risposta alla prima domanda è pragmatica e gli investitori possono imparare da questa. La risposta alla seconda è più preoccupante e sembra un passo indietro per la finanza europea» mette in evidenza il Wall Street Journal, precisando che secondo le stime degli analisti l'accordo rafforzerà gli utili di Intesa del 5-7% entro il 2020 senza costare alla banca un centesimo in termini di sforzo finanziario.