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A due settimane e mezzo dalla votazione cantonale sulla candidatura dei Grigioni ai Giochi olimpici del 2022, i contrari sono lievemente in vantaggio: il 45% dei mille interrogati nell'ambito di un sondaggio si oppone, mentre il 42% è favorevole e il 13% è ancora indeciso o non è interessato al tema.
Un altro sondaggio pubblicato a fine novembre, sempre condotto dall'istituto Demoscope per il radiogiornale regionale retico della SRF, la radiotelevisione romancia e il quotidiano "Die Südostschweiz", aveva rivelato un'esatta parità tra fautori e contrari, con il 43% ciascuno e un 14% di incerti. Visto il margine di errore del 3% del sondaggio reso noto oggi, poco è cambiato.
Dall'attuale rilevamento emerge che le donne, con una quota del 50% di contrarie, sono più critiche nei confronti dei Giochi olimpici rispetto agli uomini. Quanto all'età, i giovani tendono maggiormente al "sì" che le persone più anziane.
A livello regionale, in Prettigovia e nella regione di Davos - dove dovrebbe essere allestito un villaggio olimpico - i favorevoli hanno nel frattempo superato gli oppositori. Al contempo il chiaro vantaggio dei fautori in Engadina è diminuito di diversi punti percentuali. Contrari gli interrogati della Surselva, mentre in autunno vi era parità. Nelle valli meridionali sono invece emersi ancora una volta chiari sostegni al progetto.
Apparentemente le discussioni delle ultime settimane sui costi e i deficit hanno creato sconcerto tra gli interpellati: il 57% di essi teme che i Giochi diventino troppo costosi. In netto aumento - dal 39 al 53% - il numero di persone che dall'evento si aspetta impulsi per l'economia.
SDA-ATS