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Un annuncio shock, tanto da far passare in secondo piano la vittoria nel super-G della sua connazionale Mikaela Shiffrin (la terza in stagione nella disciplina, ottenuta davanti a Tina Weirather e a Tamara Tippler), così come le incoraggianti prove delle rossocrociate Jasmine Flury (5ª) e Wendy Holdener (6ª) e l'uscita di scena di molte delle favorite per il successo, tra le quali anche una Lara Gut che per metà discesa è sembrata aver ritrovato le migliori sensazioni visto che viaggiava con ampio margine sulla stessa Shiffrin. È quello nascosto (ma nemmeno troppo) nelle dichiarazioni di Lindsey Vonn, a sua volta incapace di concludere la gara odierna (9ª e 15ª in discesa negli scorsi due giorno) dopo aver impattato duramente contro una porta e che dopo essere scoppiata in lacrime al traguardo nella zona riservata agli atleti, ha annunciato alla televisione austriaca Orf il suo possibile immediato ritiro.
«Penso che questa sia stata l'ultima gara della mia carriera», ha detto con la voce rotta dall'emozione la 34enne originaria del Minnesota, che rientrava proprio nella “sua” Cortina (12 vittorie) dall'infortunio al ginocchio sinistro che le aveva fatto saltare tutta la prima parte di stagione. «Non avrei voluto smettere, ma non possono continuare a sciare così. Il dolori al ginocchio sono troppo forti, non so cos'altro posso fare. Devo riflettere».
Sembra quindi proprio che la “Speed Queen” dovrà rinunciare al sogno di raggiungere e superare lo svedese Ingemar Stenmark in vetta alla classifica degli sciatori più vincenti di tutti i tempi, con gli 86 trionfi dello scandinavo che rimarranno lì a un niente per la statunitense (ferma a 82), ma solo ad alimentare i rimpianti per un traguardo che senza gli innumerevoli infortuni che hanno condizionato la sua comunque straordinaria carriera avrebbe sicuramente raggiunto.