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Il sistema elettorale maggioritario grigionese è parzialmente anticostituzionale. Lo ha stabilito il Tribunale federale in una sentenza pubblicata oggi (mercoledì). La decisione impone alle autorità retiche di rivedere il metodo di elezione di metà dei membri del Gran Consiglio.
Dopo innumerevoli battaglie condotte a suon di iniziative politiche e giudiziarie gli oppositori all'attuale legge elettorale grigionese - singoli cittadini così come partiti minoritari – hanno quindi ottenuto alcune vittorie parziali. La prima: essere riusciti, dopo averci provato inutilmente già 4 e 5 anni fa, ad ottenere una sentenza del Tribunale federale.
In seconda battuta sono riusciti a far constatare ai giudici losannesi che in 7 dei 39 circondari elettorali, nei quali vengono eletti 60 dei 120 granconsiglieri retici, non viene rispettata la Costituzione federale. E questo, spiega il TF, perché o il circolo è troppo piccolo e per essere eletto bastano pochissimi voti oppure perché è talmente grande che per l'attribuzione dei seggi il maggioritario non si giustifica, imponendosi il più equo sistema proporzionale.
La terza vittoria ottenuta con la sentenza odierna riguarda l'obbligo che il Tribunale federale impone alle autorità retiche: la legge elettorale va cambiata rendendola conforme alla Costituzione federale entro le prossime elezioni cantonali del 2022.
Ora tocca a Governo e Parlamento prendere in mano la questione ed elaborare, in tempi relativamente brevi, delle proposte da sottoporre al giudizio dei cittadini.