Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188757

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2017, 206 scienziati di 29 Paesi hanno firmato la "Dichiarazione di Firenze", con cui si chiede il divieto dell'impiego di triclosan, sostanza in effetti correlata con anomalie della riproduzione e dello sviluppo.</p><p>Nella risposta all'interpellanza 17.3836 il Consiglio federale ha ritenuto che le restrizioni attualmente previste dalla legislazione svizzera limitino in misura soddisfacente il suo impiego. Ha tuttavia affermato che gli uffici federali competenti seguiranno comunque con attenzione gli sviluppi della valutazione del triclosan in Europa e i nuovi studi scientifici internazionali in materia. Ha inoltre aggiunto che qualora dovessero emergere nuovi dati sugli effetti negativi sulla salute umana o sull'ambiente, la Svizzera ne limiterà l'uso di conseguenza.</p><p>Il 30 maggio sulla rivista Science Transnational Medicine è stato pubblicato uno studio che ha avanzato un nuovo dubbio sanitario su questa sostanza antibatterica, presente in numerosi cosmetici, dentifrici, shampoo, saponi, disinfettanti e detergenti. L'esposizione al triclosan favorirebbe l'infiammazione dell'intestino e accelererebbe lo sviluppo del cancro al colon.</p><p>Sulla base di questi nuovi elementi, che si sono aggiunti ai numerosi altri effetti tossici di questa sostanza messi in evidenza in passato dalla ricerca scientifica, il Consiglio federale è incaricato di studiare il problema e di valutare se devono essere prese misure.</p><p>In tale contesto, si tratterebbe di:</p><p>1. analizzare le ricerche scientifiche internazionali pubblicate sui possibili effetti di questa sostanza sui consumatori;</p><p>2. analizzare le raccomandazioni o le eventuali misure prese in Europa in relazione all'utilizzo del triclosan nei prodotti di uso comune;</p><p>3. valutare, su questa base, il tipo di misure che potrebbero essere prese per proteggere la salute dei consumatori in Svizzera, in particolare l'eventuale necessità di prevedere misure di divieto assoluto del triclosan o il divieto di utilizzarlo come conservante nei cosmetici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il triclosan è già stato oggetto di diversi interventi parlamentari, per esempio nelle interpellanze Recordon 14.4047, "Gravi pericoli legati all'impiego del triclosan", e Heim 17.3836, "Resistenze agli antibiotici e rischi per la salute legati all'impiego di Triclosan in prodotti d'uso quotidiano".</p><p>Le disposizioni legali svizzere che si applicano all'utilizzo del triclosan nei cosmetici sono identiche a quelle europee. Questa sostanza può essere utilizzata in qualità di conservante in alcuni cosmetici specifici (ad es. saponi, docciaschiuma, deodoranti) con una concentrazione massima autorizzata che garantisce la sicurezza dei consumatori.</p><p>L'utilizzo del triclosan nei cosmetici è regolarmente valutato dal Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori della Commissione europea (SCCS), un organo indipendente incaricato di valutare le sostanze utilizzate nei cosmetici in seno all'UE. Per adeguare la sua legislazione, la Svizzera si basa soprattutto su queste valutazioni, che prevedono un notevole margine di sicurezza rispetto alle dosi che potrebbero mettere in pericolo la salute dei consumatori.</p><p>Gli Uffici federali interessati seguono attentamente lo sviluppo della legislazione dell'UE sull'impiego del triclosan nei cosmetici e negli altri prodotti, nonché la pubblicazione di nuovi studi scientifici internazionali in materia. Conformemente all'articolo 45 capoverso 1 della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), la Svizzera partecipa a un gruppo di lavoro di esperti della Commissione europea sui cosmetici in cui si discutono i futuri adeguamenti della legislazione europea.</p><p>Nello studio accademico menzionato nel postulato, pubblicato il 30 maggio 2018 sulla rivista "Science Transnational Medicine", gli autori hanno potuto dimostrare nei topi esposti al triclosan un certo potenziale di rischio di infiammazioni e cancro dell'intestino crasso. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sta valutando lo studio in modo approfondito tenendo conto anche delle altre valutazioni scientifiche disponibili.</p><p>Per concludere, le disposizioni legali sull'utilizzo del triclosan nei cosmetici e l'analisi degli ultimi studi scientifici sono al momento sufficienti per garantire la sicurezza dei consumatori. Pertanto, non sono necessarie analisi supplementari diverse da quelle già previste. Tuttavia, qualora si riscontrassero effetti negativi sulla salute umana, si prenderebbero nuove misure per garantire la protezione della salute dei consumatori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.