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La Chiesa di Sant’Antonio Abate si trova a Lugano in piazza Dante Alighieri.
Fu eretta tra il 1633 e il 1676 al posto di un’antica Chiesa medievale con annesso convento dell’ordine degli Umiliati, attestato a partire dal 1295 e ceduto nel 1598 ai chierici regolari somaschi. Nel 1608 i padri vi aprirono un collegio, divenuto assai rinomato nel XVIII secolo, e soppresso dallo Stato nel 1852 per farne la sede del ginnasio-liceo cantonale. Il relativo edificio (l'ex-convento) fu demolito nel 1906 per aprire Via Magatti (1910). L’attuale facciata, in origine rimasta incompiuta, risale al 1918-1919 ed è opera dell’architetto luganese Giuseppe Bordonzotti (1877-1932). All’interno trovano spazio pregevoli pale di Giuseppe Antonio Petrini di Carona, protagonista della pittura lombarda del Settecento, le pitture di Francesco Antonio Giorgioli di Meride, di Carlo Pozzi da Puria in Valsolda e di quelle del varesino Francesco Maria Bianchi. La fastosa decorazione architettonica illusionistica è opera dei fratelli Giacomo Antonio e Antonio Francesco Giovannini di Varese.
L'ampia decorazione in stucco dell'edificio risale al 1652, un lavoro di Luca Corbellini e G.B. Bellotto, entrambi di Lugano, portata a termine da Girolamo Rossi nel 1683.
Nel 1923 fu posata una lapide sulla facciata della sagrestia a ricordo di Alessandro Manzoni, allievo del Collegio dei Somaschi dal 1796 al 1798.