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I presidenti delle tre commissioni della Camera che conducono l'indagine di impeachment contro il presidente statunitense Donald Trump per l'Ucrainagate hanno chiesto i documenti sulla vicenda anche al vicepresidente Mike Pence, dandogli tempo sino al 15 ottobre.
Trump, aveva rivelato ieri il Washington Post, aveva coinvolto più volte anche Pence nelle sue pressioni sul presidente ucraino Volodymr Zelensky per far indagare i Biden. A maggio, ad esempio, gli aveva vietato di andare alla cerimonia di insediamento del neo presidente e a luglio, dopo la controversa telefonata con Zelensky, gli aveva affidato l'incarico di dirgli che gli aiuti Usa sarebbero rimasti congelati senza un'azione più aggressiva contro la corruzione in Ucraina.
Forme di pressione e messaggi in codice di cui Pence, giura il suo staff, era del tutto inconsapevole. Il vice di Trump non partecipò alla telefonata con Zelensky ma per lui c'era il suo responsabile per la sicurezza nazionale.
Se Pence venisse travolto dall'indagine di impeachment insieme a Trump, sarebbe la speaker della Camera Nancy Pelosi, terza carica dello stato, ad assumere provvisoriamente i poteri per guidare la nazione.
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