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Anche se in futuro sarà l'AESA a dover valutare la sicurezza degli operatori aerei dei Paesi terzi, questi ultimi dovranno continuare a richiedere i diritti di traffico necessari ai singoli Stati. Per ulteriori informazioni, cliccare sul link «Diritti di traffico».
Secondo il regolamento (UE) 452/2014, in futuro valutare la sicurezza degli operatori aerei provenienti da un Paese terzo prima del loro ingresso nello spazio AESA non sarà più di competenza dei singoli Stati, ma dell’AESA stessa. In via provvisoria, i singoli Stati resteranno parzialmente competenti in materia nel quadro delle disposizioni transitorie.
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Ultima modifica 04.06.2012