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Le risorse liberate in seguito alla bocciatura popolare del fondo per l'acquisto del nuovo caccia da combattimento Gripen non saranno utilizzate per un nuovo "programma d'armamento 2015 plus". Il Consiglio degli Stati ha infatti tacitamento bocciato oggi una mozione in tal senso del consigliere nazionale Dominique de Buman (PPD/FR).
Con il suo atto parlamentare, il friburghese chiedeva al governo di elaborare, entro febbraio, un programma di armamento rimpolpato, in modo da colmare le lacune manifestatesi nell'equipaggiamento. In questo modo sarebbe stato possibile mantenere a 5 miliardi di franchi il tetto di spesa dell'esercito.
Dopo la bocciatura dell'acquisto dei Gripen lo scorso 18 maggio, il Consiglio federale aveva invece deciso di attribuire ad altri dipartimenti gli 800 milioni di franchi destinati ai caccia. Oggi i "senatori" hanno sostanzialmente confermato questa ripartizione.
L'esercito dovrà così accontentarsi di 4,875 miliardi all'anno. Durante il dibattito, il ministro della difesa Ueli Maurer ha fatto notare che non c'è nessun progetto concreto che richieda a corto termine di stanziare fondi supplementari per l'esercito.
Gli investimenti per rinnovare il materiale dell'esercito vanno finanziati mediante i programmi d'armamento ordinari, ha spiegato da parte sua il "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR), a nome della commissione. Il governo è comunque libero di presentare un programma aggiuntivo qualora lo ritenga opportuno e quando i progetti saranno sufficientemente maturi, ha precisato.
SDA-ATS