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L'attore svizzero Bruno Ganz compie giovedì 60 anni. La sua carriera teatrale è coronata dai maggiori riconoscimenti del mondo tedescofono, ma il suo nome è noto al grande pubblico soprattutto per i ruoli cinematografici. I suoi maggiori successi sono legati alle parti avute nei film del regista tedesco Wim Wenders.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2001 - 08:48
Nato il 22 marzo 1941 a Zurigo da padre svizzero e madre italiana, Bruno Ganz ha frequentato la scuola di attore a Zurigo. Dopo interpretazioni nei teatri di Gottinga e Brema, a soli 24 anni a Zurigo ed in Germania gli viene affidato il ruolo principale nell'Amleto di Shakespeare e due anni dopo quello in Intrigo e amore di Schiller.
All'inizio degli Anni Settanta è sul palcoscenico della Berliner Schaubühne, sotto la direzione di Peter Klein, una delle figure più stimolanti del teatro tedesco. Interpreta in particolare i ruoli di Peer Gynt, Torquato Tasso e Friedrich von Homburg, che lo fanno conoscere ben oltre i confini della città tedesca.
I suoi primi passi nel mondo cinematografico sono strettamente legati al teatro. Dopo aver messo in scena l'opera di Gorkij «I villeggianti», Peter Stein l'adatta per il cinema nel 1975. È la prima grande apparizione dell'attore svizzero nel cinema. In seguito interpreterà ruoli in film quali «La marchesa d'O.» di Eric Rohmer e «La mancina» di Peter Handke.
Ma è nelle pellicole dirette da Wim Wenders che Bruno Ganz riscuote i più grandi successi cinematografici: «L'amico americano» e «Il cielo sopra Berlino» lo rendono celebre. Ganz interpreta anche parti in film svizzeri, come ad esempio «La provinciale» di Claude Goretta nel 1980 e «Dans la ville blanche» di Alain Tanner nel 1983.
Al suo attivo vanta la più alta distinzione teatrale in Svizzera: l'Anello Hans Reinhart, che gli viene conferito nel 1991. Il suo infaticabile lavoro di teatro prosegue, in particolare nel 1993 e nel 1994 al Festival di Salisburgo, dove interpreta opere di Shakespeare, sempre sotto la direzione di Peter Stein. Nel 1996, a Vienna, riceve anche la più alta distinzione teatrale per un interprete di lingua tedesca: l'Anello Iffland.
Recentemente ha sedotto il pubblico per la sua interpretazione del ruolo di cameriere in un ristorante di Venezia nel film di Silvio Soldini «Pane e Tulipani». Interpretazione che gli è valso il premio quale «miglior attore» del cinema svizzero in questo 2001.
Attualmente Bruno Ganz sta girando a Berlino un film diretto dal regista svizzero Urs Egger la cui trama è quella di tre amici, superstiti dell'Olocausto, che credono di aver ritrovato il loro aguzzino.
La sua più recente grande avventura teatrale è l'integralità del «Faust» di Goethe, messo in scena da Peter Stein e ancora in cartellone in Germania: 21 ore di spettacolo teatrale, riprodotte anche in un film.
swissinfo e agenzie
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