Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/103906

<h2>SubmittedText<h2><p>Le carte giornaliere delle FFS che i comuni offrono  ai loro abitanti a un prezzo particolarmente interessante, compreso fra 30 e 35 franchi, sono molto apprezzate dalla popolazione. Lo scorso anno 1,4 milioni di persone hanno viaggiato con una di queste carte giornaliere per i comuni.</p><p>Ora le FFS hanno annunciato che, a partire dal dicembre 2010, queste carte giornaliere subiranno un rincaro del 15 per cento e che potranno essere utilizzate solamente a partire dalle 9 ore del mattino. In tal modo le FFS, evidentemente, vogliono evitare che gli utilizzatori di queste carte viaggino durante le ore di punta.</p><p>In questo contesto, si pongono due domande:</p><p>1. Le FFS hanno discusso queste modifiche con il dipartimento competente?</p><p>2. In caso affermativo: le FFS e il Consiglio federale sono coscienti del fatto che queste misure toccheranno soprattutto persone appartenenti agli strati più deboli e che abitano nelle regioni discoste, mal collegate ai principali assi ferroviari nazionali?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso le FFS affinché riesaminino le proprie intenzioni per quanto riguarda le carte giornaliere per i comuni e, soprattutto, non introducano limitazioni per quanto riguarda l'orario di utilizzazione di tali carte?</p><p>4. In caso negativo, come intende venire incontro agli abitanti delle regioni discoste mal collegate alla rete dei trasporti pubblici, che possono raggiungere entro mezzogiorno la loro meta in un'altra parte del Paese solamente partendo presto la mattina?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legislazione vigente, la definizione delle tariffe nel settore dei trasporti pubblici è di competenza delle imprese di trasporto (art. 15 della legge del 20 marzo 2009 sul trasporto viaggiatori; RS 745.1). Le imprese provvedono congiuntamente a questo compito affidandone la gestione a ch-direct, una divisione dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP). Nel caso della carta giornaliera comunale non si tratta quindi di un'offerta delle sole FFS, bensì di un'offerta comune a tutte le circa 140 imprese di trasporto.</p><p>1. Il dipartimento è stato informato dei cambiamenti previsti, che le imprese di trasporto non erano comunque tenute a comunicargli.</p><p>2. Il Consiglio federale non condivide questa ipotesi. I 1162 comuni che a fine 2009 disponevano di carte giornaliere da consegnare (per un totale di 4380 giornaliere) non si concentrano nelle regioni periferiche, ma sono distribuiti su tutto il territorio svizzero, compresi gli agglomerati. Inoltre, non si dispongono di dati dai quali risulta che persone appartenenti a determinati strati sociali utilizzano le carte giornaliere comunali in misura maggiore rispetto a persone di altri strati sociali.</p><p>3. Secondo le imprese di trasporto, nel settore delle carte giornaliere la situazione sul piano dei ricavi è in generale difficile e va migliorata. Per questo motivo è stato deciso di aumentare del 15 per cento il prezzo della carta giornaliera comunale, che nei giorni feriali sarà valida solo a partire dalle 9 ore, mentre durante il fine settimana potrà continuare ad essere utilizzata senza limitazioni.</p><p>Rispetto alle carte giornaliere ordinarie, utilizzabili solo in combinazione con un abbonamento metà-prezzo, quelle comunali saranno decisamente più convenienti anche dopo il 12 dicembre 2010 (34 contro 58 franchi per la giornaliera impiegabile a partire dalle 9 ore e contro 68 franchi per quella senza limitazioni). </p><p>L'UTP ha fatto sapere di aver comunque interpellato l'Associazione dei comuni svizzeri e l'Unione delle città svizzere per analizzare i vari punti di vista. Le parti hanno convenuto di incontrarsi per discutere in maniera approfondita di prezzo, validità e sistema di distribuzione della carta giornaliera comunale.</p><p>Per quanto concerne le carte giornaliere comunali il Consiglio federale non ha pertanto motivo di intervenire presso le imprese di trasporto.</p><p>4. Anche dalle regioni periferiche in cui i collegamenti sono meno frequenti e capillari deve essere possibile per i viaggiatori giungere a destinazione in tempi ragionevoli. Secondo il Consiglio federale le tariffe normalmente applicate nel settore dei trasporti pubblici non sono troppo elevate. Per gli utenti abituali di tali trasporti è conveniente possedere un abbonamento metà-prezzo: in tal modo i prezzi sono paragonabili a quelli di un'auto, considerati i costi complessivi; e questo in tutta la Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.