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WEF ha rappresentato una sfida per la sicurezza
Il Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) ha rappresentato una sfida per le forze di sicurezza. Tra i 2'800 ospiti presenti 111 persone erano protette dal diritto internazionale. La conferenza sull'Ucraina di domenica ha ulteriormente esteso l'intervento.
Quest'anno il contesto geopolitico, gli ospiti di alto livello, l'incontro in vista di un piano di pace per l'Ucraina, le visite ufficiali a Berna lunedì del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del premier cinese Li Qiang, per non parlare delle manifestazioni contro il WEF, hanno tenuto sul chi vive le forze di sicurezza.
Ma il tutto si è svolto senza intoppi, hanno indicato le autorità grigionesi stilando un bilancio dell'evento. Non c'è stato nessun incidente grave, hanno precisato all'agenzia di stampa Keystone-ATS. È stata registrata soltanto una violazione dello spazio aereo limitato sopra Davos, ha indicato dal canto suo l'esercito. Inoltre, le Forze aeree svizzere sono state informate di quattro violazioni di lieve entità sopra l'Austria.
È stato necessario adottare misure di protezione supplementari per 111 persone protette dal diritto internazionale e per altre sette presenti alla conferenza sull'Ucraina di domenica. All'operazione hanno partecipato tutti i Cantoni, il Principato del Liechtenstein e l'Esercito svizzero con complessive 5'000 persone.
Visita di Zelensky
Il dispositivo di protezione è stato rafforzato, tra l'altro, per la visita di Zelensky. Quando è stato invitato a tenere un discorso alla "Casa dell'Ucraina" sulla "Promenade" di Davos dopo il suo intervento al Centro dei Congressi, è stato necessario transennare un intero tratto della strada.
Decine di tiratori scelti e polizia a terra hanno protetto il presidente ucraino. Lunedì Zelensky ha anche viaggiato su un treno speciale da Berna a Davos. Questo viaggio è stato inizialmente tenuto segreto per motivi di sicurezza.
Durante il WEF anche l'Ufficio federale della protezione della popolazione ha contribuito alla sicurezza. Si è concentrato in particolare sul supporto al funzionamento dell'infrastruttura di comunicazione e sulla protezione NBC.
Dopo la fine della manifestazione, questo pomeriggio, l'infrastruttura di sicurezza, compresi 52 chilometri di recinzione protettiva intorno a Davos, verrà smantellata. La durata dei lavori dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche, è stato riferito. Dal canto suo, la truppa continuerà il proprio impiego fino al termine del servizio d'appoggio, previsto per il 25 gennaio, ha precisato ancora l'esercito.