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La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha deciso di suggerire l'approvazione di una mozione del consigliere nazionale Manuel Tornare (PS/GE) a sostegno degli sforzi delle Nazioni Unite in Eritrea.
Il testo è stato accettato con 8 voti a favore, nessun contrario e un astenuto. Lo comunicano oggi i Servizi del Parlamento.
La CPE-S constata che la Confederazione appoggia già attivamente i progetti dell'ONU relativi al Paese africano e dunque ritiene logico proseguire su questa strada. Il testo depositato chiede al governo interventi sul piano politico, finanziario e delle risorse umane, in uno Stato dove da molti anni vengono commessi crimini contro l'umanità in modo generalizzato, fra cui schiavitù, sparizioni forzate, torture e omicidi.
La commissione ha invece deciso di rimandare alla prossima seduta la sua decisione in merito alla mozione del Gruppo UDC che chiede al Consiglio federale di aprire immediatamente un'ambasciata in Eritrea. Così facendo avrà più tempo per riflettere a una formulazione maggiormente in sintonia con la strategia dell'esecutivo.
Durante la sua seduta svoltasi a Ginevra presso la sede del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), la commissione ha inoltre sentito Bruce Mokaya Orina, direttore regionale aggiunto dell'organizzazione per le operazioni in Africa e responsabile per l'Eritrea. Questi ha fornito un quadro generale della situazione nel Paese. Discussioni sono anche state tenute con il console onorario d'Eritrea in Svizzera Toni Locher.
SDA-ATS