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La compagnia aerea low cost più aggressiva d'Europa ha il suo cervello in Svizzera, in uno stabile nei pressi dell'aeroporto di Ginevra. A puntare i riflettori su Wizz, vettore ungherese che dispone ormai di una flotta più grande di quella di Swiss (134 aerei contro 93), è la Neue Zürcher Zeitung.
Wizz sta sfruttando la crisi pandemica per accedere a mercati da cui altri si ritirano ed è sbarcata anche alla Malpensa, a Catania e a Bari. La NZZ parte dall'esempio di quanto sta accadendo in Norvegia per illustrarne il modus operandi: di fronte al possibile tracollo della compagnia a basso costo locale Norwegian, Wizz ha stazionato velivoli a Oslo e Trondheim, puntando sui collegamenti interni, meno penalizzati dalle restrizioni di viaggio imposte per il coronavirus e i cui passeggeri sono diminuiti di meno.
Secondo Daniel Roeska, del settore citato nell'articolo della NZZ, quest'anno e probabilmente anche il prossimo la compagnia perderà soldi con le nuove rotte, "ma quando il traffico aereo tornerà a crescere sarà in una posizione più forte rispetto a prima della crisi".