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L'aumento della quantità totale è dovuto soprattutto all'incremento dello smercio di antibiotici per gli animali da reddito e, all'interno di questa categoria, in particolare delle tetracicline e dei macrolidi. Come Swissmedic comunica, questo può essere in rapporto con un sottodosaggio meno frequente dei preparati corrispondenti. Il sottodosaggio di antibiotici è una delle cause più importanti dell'aumento di ceppi batterici resistenti; se diminuisce, ciò non può che contribuire a evitare l'insorgenza di resistenze. Complessivamente nella medicina veterinaria le più impiegate sono state le sulfonamidi (2008: 29.5 t), seguite dalle tetracicline (17.4 t) e dai beta-lattamici (penicilline e cefalosporine, 13.9 t in tutto).
Circa due terzi della quantità totale (49'378 kg) sono stati immessi in commercio come premiscele di medicamenti, ossia preparati che vengono miscelati nel foraggio o nell'acqua di abbeveraggio prima della somministrazione, principalmente a vitelli e maiali.
I preparati da iniettare direttamente nelle mammelle delle mucche o anche delle pecore e delle capre ammontano a 5'674 kg (8% della quantità totale smerciata). Qui il primo posto spetta alle penicilline (4'657 kg), seguite da principi attivi del gruppo degli aminoglicosidi (827 kg), che si dimostrano efficaci contro gli agenti patogeni più frequenti delle infezioni mammarie batteriche.
Sia per gli animali da reddito sia per gli animali domestici si registra inoltre una tendenza a usare maggiormente principi attivi moderni e potenti. Secondo i dati di Swissmedic, diversi preparati con nuovi principi attivi sono stati omologati solo verso la fine del quadriennio considerato dal rapporto. Nei prossimi anni questo potrà portare a un ulteriore aumento delle quantità smerciate di questo tipo di principi attivi, alcuni dei quali, o perlomeno alcuni della stessa classe, sono impiegati anche nella medicina umana.
Dal 2005 Swissmedic rileva i dati sulle quantità smerciate di antibiotici per la medicina veterinaria. Questo rilevamento viene effettuato solo per gli antibiotici omologati per la medicina veterinaria e dovrebbe in particolare permettere di stabilire le possibili correlazioni tra l'andamento delle quantità smerciate e lo sviluppo di resistenze nella medicina veterinaria. Sulla base di questa analisi si dovrebbe poter riconoscere nuove tendenze e fare recomandazioni per i medici veterinari se fosse necessario.
Il rapporto e scaricabile su:
http://www.swissmedic.ch/marktueberwachung/00147/00644/index.html?lang=it