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Negli scorsi giorni l’emiro di Sharja e membro del Consiglio supremo federale degli Emirati Arabi Uniti e docente universitario di storia, Sultan III bin Muhammad al-Qasimi ha chiesto che la cattedrale di Cordova venga restaurata e diventi come accaduto alla basilica di Santa Sofia, una moschea. Durante un’intervista a “Sharjah News” l’Emiro ha dichiarato: “Per lo meno, chiediamo il ritorno della moschea di Cordova, che è stato concesso alla chiesa, in quanto questo è un dono che non appartiene a coloro che non meritano esso“.
Le dichiarazioni di Muhammad al-Qasimi stanno facendo discutere perché sono in netto contrasto con la posizione degli Emirati che hanno criticato la Turchia per la sua decisione di convertire l’Hagia Sophia in una moschea. Uno su tutti l’accademico degli Emirati Abdul Khaleq Abdullah che ha criticato il Grand Mufti dell’Oman per aver benedetto l’operazione turca, definendo il Presidente turco Erdogan un “malvagio ottomano“.
La moschea di Cordova, conosciuta come la “Mezquita”, che si trova nella regione meridionale dell’Andalusia, in Spagna, è stata un luogo di culto musulmano durante il califfato omayyade tra il X e XI secolo. È stata poi un sito cattolico dalla riconquista cristiana della città avvenuta nel 1236, anno nel quale venne costruita una cattedrale all’interno dell’edificio. Considerata come uno dei più bei monumenti dell’architettura moresca, la moschea-cattedrale è stata aggiunta alla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1984.
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