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CHICAGO - Non c'è due senza tre. Ma alla fine Kanye West, pur prendendosi qualche ora in più rispetto all'ultima scadenza annunciata, ha infine pubblicato poche ore fa il suo nuovo e attesissimo album "Donda".
Copertina tutta nera, una tracklist infinita - 26 tracce per un totale di quasi 109 mostruosi minuti, in barba alle moderne dinamiche da “fast food” musicale imposte dallo streaming - e un cast di ospiti altrettanto lungo in cui svettano nomi come Jay-Z, Travis Scott, The Weekend, Pusha T e Kid Cudi.
L'esperimento "Donda" si è così concluso dopo un lungo mese di rinvii non annunciati e tre clamorose anteprime dal vivo, in cui il corpo dell'album ha costantemente mutato nella forma e nei suoi “colori”. L'ultima è stata quella di giovedì scorso, con Kanye che - tra le altre cose - ha ricreato la sua casa d'infanzia nel cuore dello stadio Soldier Field di Chicago, si è "dato fuoco" e ha accolto sotto il porticato di "casa" DaBaby e Marilyn Manson, in un saggio di pura provocazione. Ma ora - e aggiungiamo un bel “finalmente” - tocca alla musica dire la sua.