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Il presidente americano Donald Trump sarà un "leader fallimentare" se segue i suoi predecessori. E in tal caso non c'è alcun interesse a tenere il summit tra leader il 12 giugno se basato sulla richiesta unilaterale di rinunciare agli armamenti nucleari. Nessun interesse, dunque, per colloqui "che ci spingono in un angolo e ci costringono a rinunciare all'arsenale atomico – ha affermato il vice ministro degli Esteri Kim Kye-gwan –. Sarebbe inevitabile riconsiderare come rispondere al prossimo summit con gli Usa". Kim ha chiesto a Washington negoziati basati sulla sincerità che potrebbero incontrare "una risposta adeguata" del Nord, accantonando invece i metodi precedenti sulla denuclearizzazione tra cui quelli usati per la Libia, dato che è "insensato" la comparazione con un Paese il cui stato nel nucleare era in fasi preliminari, mentre Pyongyang dispone già di un arsenale.
"È stato detto che gli Usa daranno compensazioni economiche e benefici se abbandoniamo il nostro nucleare. Ma non abbiamo mai cercato sviluppo economico puntando sugli Usa con un accordo del genere", ha concluso Kim.
"Verificheremo le affermazioni" di Pyongyang, fa sapere la Casa Bianca.
La Corea del Nord cancella intanto i colloqui di oggi col Sud, a causa delle esercitazioni militari in corso tra Washington e Seul. Il Sud definisce la decisione "deplorevole".