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DÜBENDORF - La Ju-Air ha ripreso oggi i voli dopo l'incidente dello scorso 4 agosto, costato la vita a 20 persone. Uno dei due collegamenti in programma è stato però cancellato a causa dell'elevato rischio di temporali.
L'80% dei passeggeri che aveva prenotato questa stagione non ha rinunciato al volo. Il 10% lo ha posticipato e un altro 10% ha deciso di annullare perché non si sente sicuro, ha spiegato il capo di Ju-Air, Kurt Waldmeier, in una conferenza stampa oggi a Dübendorf (ZH).
Il collegamento annullato sarebbe dovuto decollare alle 18.30 con Waldmeier ai comandi. L'altro volo, con un "Tante Ju" pilotato da Andreas Pfisterer, partirà nel pomeriggio diretto a Bensheim, in Germania. L'aereo ha già effettuato un volo di prova stamani ed è stato verificato dagli ispettori dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC).
I responsabili della Ju-Air, dopo l'incidente, hanno avuto tempo di discutere con tutti i dipendenti, dal pilota, all'equipaggio, agli agenti del check-in. A tutti sono state poste domande riguardo l'idoneità al volo, ha spiegato Waldmeier. Alcuni hanno chiesto una pausa, un'esigenza che è stata interpretata come un segno di forza e non in maniera negativa. Solo uno dei 24 piloti della compagnia non è ancora pronto a riprendere i comandi di un velivolo, ha precisato Waldmeier.
Dopo la tragedia, la richiesta di voli a bordo dei due Junker del 1939 non è calata. Il 40% dei viaggi previsti però è a rischio visto che la compagnia dispone ora di un solo aereo di questo tipo. Kurt Waldmeier ha precisato che la decisione di riprendere l'attività è basata unicamente su considerazioni legate alla sicurezza. Una pausa troppo lunga infatti avrebbe causato una mancanza di allenamento per i piloti. I fattori economici invece non hanno avuto nessun peso, ha aggiunto.
Ieri l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha posto alcune condizioni alla compagnia aerea per riprendere i voli: gli aeromobili devono essere dotati di un registratore di dati GPS per poter tracciare i voli, le altezze minime di volo devono essere superiori a quelle prescritte dalla legge e i passeggeri dovranno tenere le cinture di sicurezza allacciate durante il volo.
Le cause dello schianto dello Ju-52 del 1939 immatricolato HB-HOT, lo scorso 4 agosto sul Piz Segnas, rimangono per il momento ignote. Tutti gli occupanti del velivolo, tre membri dell'equipaggio e 17 passeggeri, hanno perso la vita nell'incidente. L'aereo tornava da un viaggio a Locarno e doveva atterrare a Dübendorf (ZH).