Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/1214

La politica europea della Svizzera deve proseguire sulla via bilaterale, ma il governo deve coordinare meglio i propri interventi a Bruxelles. È questa l'opinione del PPD, il cui gruppo parlamentare ha chiesto oggi al Consiglio federale di presentare le sue priorità e un calendario in materia.
Per il PPD è necessario concludere al più presto nuovi accordi vantaggiosi per la Svizzera. Oltre a quello sull'elettricità, spiccano quello sul sistema comunitario di scambio di quote CO2 e la sostituzione di quello sulla fiscalità del risparmio con quello sull'imposta liberatoria, indica il partito.
La settimana scorsa, nel corso della sua prima conferenza stampa quale capo del Dipartimento degli affari esteri, Didier Burkhalter ha affermato di voler portare avanti proprio i negoziati sull'elettricità, in modo da dinamizzare la politica europea.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>