Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/69382

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di esaminare in che modo sia possibile rilanciare l'ora delle domande affinché ci si concentri su questioni politiche d'importanza centrale e attuali e di sottoporre le relative proposte alla Camera.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'ora delle domande era stata introdotta nel 1946 e poi soppressa nel 1962 poiché poco utilizzata e solitamente programmata poco prima della fine della sessione. Non era peraltro possibile formulare domande complementari (bollettino ufficiale N 1979 pag. 990). Le Camere l'hanno reintrodotta nel 1979. L'ufficio non condivide il parere dell'autore del postulato e ritiene che l'ora delle domande ha svolto il ruolo che il legislatore le ha attribuito. L'esperienza mostra inoltre che la maggior parte delle domande è legata all'attualità e pertanto l'ora delle domande consente di avere una risposta rapida sui temi d'attualità. Per le discussioni sui temi principali della politica svizzera sono a disposizione altri strumenti.</p><p>Considerate le nostre istituzioni con un governo multipartitico, l'ora delle domande non può avere l'intensità dialettica che ha nei sistemi con una maggioranza e l'opposizione.</p><p>Per quanto riguarda i punti sollevati, l'ufficio ritiene quanto segue:</p><p>a. è possibile formulare una domanda supplementare (art. 31 cpv. 4 RCN);</p><p>b. i gruppi non desiderano esercitare un'influenza più incisiva, poiché questo potrebbe limitare la libertà dei membri del Consiglio;</p><p>c. i dibattiti parlamentari possono essere seguiti in Internet;</p><p>d. la regolamentazione proposta richiederebbe mezzi che l'ufficio considera troppo onerosi.</p></text>