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NEW YORK - Il telelavoro fa lavorare le persone più a lungo: si lavora più ore rispetto all'ufficio, si scrivono più e-mail e si partecipa a più conferenze.
Lo sostiene uno studio realizzato dai ricercatori dell'Harvard Business School e della University of New York.
La pandemia di coronavirus ha spinto molte aziende verso la digitalizzazione dei processi e delle attività, che rappresenta un cambio delle abitudini quotidiane anche per i dipendenti. Ma come cambia, di fatto, il lavoro da casa rispetto a quello in ufficio?
Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato il lavoro di 3,1 milioni di persone e circa 21'000 aziende in 16 diverse città in Nord America, Europa e Medio Oriente. Hanno poi confrontato il comportamento prima e dopo il lockdown per diverse settimane, utilizzando le e-mail e i metadati degli incontri.
Nei loro risultati, gli esperti americani hanno scoperto che in media, una giornata lavorativa in condizioni di telelavoro dura in media 48,5 minuti in più. Anche il numero di conferenze aumenta in modo significativo, del 13% circa, come anche il numero di partecipanti a ogni conferenza (+13,5%).
Le conferenze realizzate in Home office, però, sono generalmente più brevi: la durata media è diminuita di circa il 20%. Secondo lo studio, inoltre, le persone inviano in media 1,4 e-mail in più al giorno ai loro colleghi.
«Le persone hanno adattato il loro modo di lavorare», ha detto Jeff Polzer, Professore del Dipartimento di Comportamento Organizzativo della Harvard Business School, al portale Bloomberg.
Lo studio è interessante in quanto le aziende, in tutto il mondo, stanno studiando l'impatto del lavoro da casa su produttività, morale, cultura, costi e su altri fattori, per determinare come potrebbero cambiare le attività lavorative in futuro.
Uno dei punti critici riguarda degli orari di lavoro più strani, degli accessi inusuali e delle pause irregolari. Le persone che hanno parlato con il portale statunitense hanno attribuito queste anomalie alla gestione e assistenza dei figli, alla confusione legata ai limiti tra casa e lavoro, e allo stress di una possibile recessione economica causata dal lockdown.
Il gruppo di ricercatori di Harvard e della NYU ha infine dichiarato che la loro ricerca rappresenta uno dei più grandi studi condotti finora sull'argomento.