Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119206

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e di riferire l'eventuale necessità di elaborare un progetto di atto legislativo dell'Assemblea federale concernente la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni in materia di politica estera, che:</p><p>a. definisca in maniera chiara la procedura da seguire in caso di decisioni divergenti della Confederazione nell'ambito delle sue competenze in materia di politica estera conformemente all'articolo 54 capoverso 1 della Costituzione;</p><p>b. definisca meglio i limiti della competenza di cui dispone la Confederazione conformemente all'articolo 184 della Costituzione in materia di stipulazione di trattati internazionali e garantisca il rispetto di tali limiti;</p><p>c. definisca in maniera chiara la procedura per la collaborazione dei cantoni alle decisioni di politica estera conformemente all'articolo 55 della Costituzione, in particolare in situazioni di crisi.</p><p>Il Consiglio federale redigerà un rapporto in cui presenterà i risultati delle sue riflessioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è convinto che un dialogo aperto e sincero sulla politica estera con i cantoni sia non solo un obbligo costituzionale, bensì anche un elemento vantaggioso per la Svizzera, che le consente di condurre una politica estera più unitaria e di conseguenza più efficace.</p><p>In questo spirito, durante la sua riunione del 1° febbraio 2012, il Consiglio federale ha deciso di proporre ai cantoni l'istituzione e la formalizzazione di un "dialogo nazionale sulla politica europea". Il settore della politica europea è quello che tocca più da vicino i cantoni e quello su cui negli ultimi mesi essi hanno espresso l'auspicio di essere coinvolti maggiormente a livello di discussioni e preparativi.</p><p>Questo dialogo permanente e istituzionalizzato tra la Confederazione e i cantoni perseguirà tre obiettivi:</p><p>1. recepire i desideri dei cantoni a livello di informazione e partecipazione in relazione alla politica europea della Svizzera;</p><p>2. assicurare uno scambio regolare di opinioni e di informazioni;</p><p>3. accompagnare i negoziati e le discussioni in corso con l'UE.</p><p>La forma del dialogo dovrà essere definita in un documento comune, che sarà discusso con i cantoni non appena essi avranno dato il loro assenso formale alla proposta del Consiglio federale. Il dialogo dovrà essere condotto tra uno o più membri del Consiglio federale da un lato e rappresentanti della Conferenza dei governi cantonali (CdC) dall'altro. Se del caso, gli incontri saranno aperti anche a rappresentanti di conferenze intercantonali.</p><p>In occasione di queste riunioni potranno essere discussi anche altri temi di politica estera importanti, come già avviene nell'ambito degli incontri regolari tra il Consiglio federale e la CdC ("Dialogo federalista").</p><p>Il Consiglio federale è convinto che la soluzione per una partecipazione al tempo stesso necessaria, auspicabile e costruttiva dei cantoni alla politica estera svizzera stia in un dialogo diretto tra le autorità federali e cantonali, che s'inserisca in una cornice chiara, ma non limitata da una regolamentazione giuridica eccessiva. Il Consiglio federale ritiene pertanto che l'elaborazione di una base giuridica specifica, così come richiesto dagli autori del postulato, non sia la strada migliore a causa delle limitazioni che comporterebbe tale procedura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.