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News-Ticker: la Svizzera e la Brexit
I negoziati tra il Regno Unito e l'UE sulle relazioni future sono giunti a conclusione. Il relativo accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 2021. Tuttavia, la vicenda sulla Brexit continua - con implicazioni anche per la Svizzera. Vi informeremo pertanto regolarmente sugli ultimi sviluppi relativi alla Brexit.
Aggiornamento del 4 gennaio 2021: l’accordo sulla Brexit è entrato in vigore
Dopo il chiaro SÌ della Camera dei Comuni britannica (521 voti contro 73), il 30 dicembre 2020 la Camera dei Lord ha approvato a sua volta l'accordo sul futuro partenariato con l'Unione europea. Visto che l'approvazione da parte del Parlamento europeo, anch'essa richiesta, non è stata possibile raggiungerla entro la fine del 2020, gli Stati membri dell'UE hanno concordato un'applicazione provvisoria dell'accordo fino al 28 febbraio 2021. Ciò significa che l'accordo sulla Brexit è entrato in vigore il 1° gennaio 2021 - subito dopo la fine del periodo di transizione dell'accordo di uscita.
Aggiornamento del 22 dicembre 2020: UE e Gran Bretagna continuano le trattative fino all’ultimo minuto
Diverse fonti riferiscono di un riavvicinamento nei negoziati tra l'UE e il Regno Unito. Ciò riguarda in particolare la legge in materia di concorrenza e di aiuti di Stato. Allo stesso tempo, tuttavia, non è ancora in vista un accordo sulla questione, altrettanto controversa, del futuro accesso dell'UE alle zone di pesca britanniche. Tuttavia, entrambe le parti sembrano disposte a rimanere al tavolo delle trattative fino all'ultimo minuto: Il Primo ministro britannico Johnson ha attualmente in programma di convocare il Parlamento in una sessione straordinaria il 30 dicembre per una votazione su un possibile accordo. E l'UE sta esaminando la possibilità di un'applicazione provvisoria di un eventuale accordo - prima della ratifica parlamentare.
Aggiornamento del 21 dicembre 2020: un'altra scadenza mancata per la Brexit
Non c'è ancora un accordo in vista nelle trattative sulla Brexit. Anche se l'UE e il Regno Unito raggiungessero un accordo nei prossimi giorni, una tempestiva ratifica da parte del Parlamento europeo entro la fine dell'anno sarebbe difficilmente possibile (vedere dichiarazione di David Allister, Presidente della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo). Infatti, affinché il Parlamento europeo avesse avuto il tempo sufficiente per approvare un eventuale accordo prima della scadenza del periodo di transizione alla fine dell'anno, l’accordo avrebbe dovuto essere presentato entro il 20 dicembre 2020.
Aggiornamento del 14 dicembre 2020: le trattative sulla Brexit vengono nuovamente prolungate
Nonostante le intense trattative dall'ultimo incontro personale fra Boris Johnson e Ursula von der Leyen, fino a domenica 13 dicembre non è stato possibile raggiungere un’intesa di accordo. In considerazione del persistere di importanti divergenze, entrambe le parti hanno quindi deciso di proseguire le trattative - questa volta senza una nuova scadenza.
Aggiornamento del 10 dicembre 2020: insuccesso dell’incontro tra Boris Johnson e Ursula von der Leyen
Mercoledì sera, il primo ministro del Regno Unito e la Presidente della Commissione europea si sono incontrati a Bruxelles per tentare di sbloccare la situazione. Allo stadio attuale, i negoziati sulla loro futura relazione commerciale rischiano fortemente di fallire. Questo incontro alla vigilia del vertice del Consiglio europeo non ha permesso nessun tipo di avvicinamento nei punti controversi (pesca, aiuti statali e diritto della concorrenza, regolamento delle controversie). I negoziati proseguiranno fino al 13 dicembre. Parallelamente, la Commissione europea ha rafforzato i suoi preparativi in previsione di un eventuale «no-deal». Una cosa è certa: il periodo di transizione termina il 31 dicembre. Al momento non è ancora possibile capire cosa succederà dopo.