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Il Vallese ha reso omaggio oggi a Georgie Lamon e a Jean-Noël Rey, morti negli attentati a Ouagadougou, in Burkina Faso, il 15 gennaio. Un migliaio di persone si sono raccolte nella cattedrale di Sion per la commemorazione.
Alla cerimonia religiosa, tenuta dal vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, hanno partecipato anche il consigliere federale Alain Berset e gli ex consiglieri federali Ruth Dreifuss, Micheline Calmy-Rey, Pascal Couchepin e René Felber. Presenti anche diversi parlamentari federali e cantonali nuovi e vecchi.
Nell'omelia il vescovo ha condannato la violenza cieca: "ha il terribile potere di far vacillare la nostra fiducia nell'uomo e in Dio", ha affermato. La domanda "perché?" è tornata come un leitmotiv sulla bocca di vari oratori.
Il presidente del governo vallesano Jacques Melly ha espresso la sua incomprensione e la sua collera di fronte a questi atti definiti assurdi. Georgie Lamon, ex deputato cantonale vallesano socialista, e Jean-Noël Rey, ex direttore generale della Posta, si erano recati in a Burkina Faso per motivi umanitari. "Non si uccidono coloro che vanno in aiuto", ha sottolineato.
Venerdì 15 gennaio Lamon, 82 anni, e Rey, 66 anni, sono morti al ristorante Cappuccino di Ouagadougou nel corso di un attacco terroristico rivendicato da Al Qaida per il Maghreb Islamico (Aqmi) conclusosi con un bilancio di 29 morti.
I funerali delle due vittime vallesane si svolgeranno sabato a Lens e a Chermignon (VS), loro luoghi di domicilio.
SDA-ATS