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Anche la Protezione civile è colpita da un caso di fatture abusive su grande scala. La frode ammonterebbe a circa 6 milioni di franchi. La settimana scorsa un caso analogo era stato scoperto alla Divisione Difesa del Dipartimento della difesa (DDPS).
Gli abusi sono stati costatati in 25 cantoni, ha precisato all'ats Rolf Camenzind, portavoce dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), confermando un'informazione apparsa sul domenicale "NZZ am Sonntag". L'UFAS ha aperto un'inchiesta che sta per concludersi.
Le prestazioni della Protezione civile sono state fatturare dai comuni o da organizzazioni della Protezione civile cantonali alle casse di compensazione, anche per lavori che non rientravano tra i compiti delle persone assunte.
I comuni compensavano in questo modo la mancanza di personale e i salari che avrebbero dovuto versare sono stati presi a carico dalle casse di compensazione.
La settimana scorsa la stampa domenicale aveva rivelato l'esistenza di un altro caso analogo che vedeva coinvolto il DDPS. Sei soldati di milizia e un funzionario civile del DDPS sono sospettati di aver sottratto vari milioni di franchi dalla cassa di compensazione nel corso di anni. Sono accusati di truffa, complicità in truffa, falsità in documenti e abuso di autorità.
Per conseguenza, attualmente sono al vaglio tutti i conteggi Ipg (indennità per perdita di guadagno) dei militari di oltre 25 anni cui sono stati rimborsati più di 38 giorni di servizio. L'esame va indietro negli anni fino al 2006 (i casi avvenuti in precedenza sarebbero ormai andati in prescrizione) e riguarda parecchie migliaia di dossier.
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