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Le autorità siriane hanno annunciato di aver liberato 30 prigionieri arrestati nella repressione in corso da 13 mesi mentre rimangono in carcere detenuti politici come la giovane Yara Shammas, attivista cristiana di 21 anni, il cardiologo Mahmud Rifai e il militante per i diritti umani Muhammad al Ammar.
L'agenzia ufficiale Sana precisa stamani che i 30 sono stati liberati perché "non si sono sporcati le mani di sangue" nel corso di quelle che Damasco descrive come azioni terroristiche parte di un complotto straniero.
Stando alle informazioni diffuse dalla Sana, da novembre 2011 ad oggi, sono 3.982 i detenuti "che non hanno commesso crimini" liberati dalle autorità: 553 il 5 novembre, 1.180 il 15 dello stesso mese, 912 il 30 novembre, 755 il 28 dicembre e 552 il 5 gennaio.
L'ondata di rilasci tra novembre e gennaio era coincisa con il tentativo della Lega Araba di convincere Damasco ad accettare il piano per la normalizzazione della situazione nel Paese. Da giorni sono invece in atto negoziati tra Onu e regime siriano per l'accettazione da parte di quest'ultimo del piano di pace che prevede, tra l'altro, la liberazione di tutti i detenuti politici arrestati da marzo 2011 ad oggi.
L'Onu e le organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani denunciano l'arresto in questi 13 mesi di rivolta e repressione di oltre 10.000 siriani da parte dei servizi di controllo del regime.
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