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SVIZZERA
21.01.22 - 23:05
Omicron ribalta la classifica: i"cattivi" sono diventati i"buoni"
Appenzello virtuoso, Ginevra un flop. I cantoni della Svizzera orientale ora sono i meno toccati dal coronavirus.
E questo nonostante un tasso di vaccinazione decisamente più basso rispetto alla Romandia. Le possibili spiegazioni sono diverse, ma una assoluta non è ancora stata trovata.
BERNA - Guardando al numero di casi di coronavirus e all'incidenza della malattia nei Cantoni svizzeri, niente è come ai tempi di Delta: quelli che un tempo erano Cantoni"problematici", con l'arrivo della variante Omicron si trovano ora improvvisamente in una posizione nettamente migliore. Sorprendentemente, ora sono i Cantoni con i tassi di vaccinazione più bassi e un atteggiamento piuttosto scettico nei confronti delle misure emanate dalle autorità a registrare una situazione epidemiologica migliore.
Classifica rivoluzionata - Ad esempio, i due Appenzelli, Obvaldo, Glarona e Svitto, nonché Turgovia e San Gallo, hanno un'incidenza ben inferiore a 2'000 casi ogni 100'000 abitanti, mentre diversi cantoni della Svizzera occidentale e il Ticino - fino a qualche mese fa cantoni ritenuti"modello" - hanno tutti un valore di oltre 2'500 casi, quattro di loro (GE, NE, VS e VD) addirittura più di 3'000. In questa particolare classifica, da novembre, Appenzello Interno ha scalato 24 posizioni (su 26), San Gallo 21, mentre Neuchâtel ha perso 24 posizioni e Ginevra 22. Una graduatoria completamente ribaltata, insomma.
Diverse possibili spiegazioni - Spiegare il fenomeno non sembra essere cosa facile. Innanzitutto, come detto, non sembra esserci un legame con un maggiore o minore rispetto delle misure anti-Covid. Virginie Masserey dell'UFSP sospetta tuttavia che i Cantoni in cui c'erano molte persone infettate dalla variante Delta potrebbero ora beneficiare di un effetto protettivo maggiore. Ciò potrebbe anche significare che essere guariti dalla malattia protegge maggiormente da Omicron rispetto alla vaccinazione di richiamo. Tuttavia, gli studi contraddirebbero questa teoria. «Secondo me, questa non può essere una spiegazione», sottoscrive detto la virologa Isabella Eckerle.
Tasso di positività - Un'interpretazione del nuovo quadro dei contagi in Svizzera è inoltre resa più difficile dal fatto che i Cantoni possono essere comparati solo in misura limitata: più test vengono effettuati, più casi vengono scoperti. Uno sguardo al tasso di positività - ovvero la percentuale di test che indica un'infezione - mostra che nel Canton Vaud o nel Vallese, ad esempio, dove i test vengono eseguiti diligentemente, circa una persona su due è positiva. Così non è, invece, nella Svizzera centrale e orientale.
Un'ondata da ovest a est - L'ex medico cantonale di Basilea Thomas Steffen ha «la sensazione che l'onda stia investendo il Paese in una certa direzione». Ciò potrebbe significare che i cantoni svizzeri di lingua tedesca semplicemente non sono ancora stati ancora colpiti dalla forza di Omicron. «Da questo punto di vista, le differenze sono probabilmente causate da una comparsa un po' precedente della variante Omicron nella Svizzera occidentale e in Ticino», afferma. Una tesi supportata dal fatto che, secondo Eckerle, da gennaio Omicron è responsabile del 100% dei casi a Ginevra, mentre diversi casi Delta sono ancora presenti nei cantoni della Svizzera centrale e orientale. Ne deriverebbe che l'onda Omicron non ha ancora colpito la Svizzera tedesca con tutta la sua forza.
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