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Il Consiglio federale auspica che vari prodotti chimici pericolosi siano sottoposti a divieto o a restrizioni a livello internazionale.
Il Governo ha approvato oggi un mandato in questo senso per la delegazione svizzera alla riunione delle parti contraenti di tre Convenzioni internazionali. Il vertice si terrà a Ginevra tra il 4 e il 15 maggio prossimi.
La città di Calvino è la sede delle tre Convenzioni, ricorda un comunicato odierno del Consiglio federale. I tre testi regolano aspetti diversi legati ai prodotti chimici e ai rifiuti pericolosi.
La Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (o Convenzione POP) disciplina la gestione di 22 prodotti tossici che si accumulano negli organismi, come i PCB. A seconda della sostanza prevede divieto, limitazione di fabbricazione, di impiego, di importazione e di esportazione, spiega la documentazione pubblicata dal Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC).
La Convenzione di Rotterdam concernente la procedura di assenso preliminare con conoscenza di causa (o Convenzione PIC) riguarda 43 prodotti, essenzialmente pesticidi, di cui regola le esportazioni e le importazioni.
Infine la Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione impone fondamentalmente il divieto di esportare questi rifiuti dai Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) a Stati non membri, incapaci di smaltirli rispettando l'ambiente.
La delegazione elvetica chiederà un aumento del budget delle tre Convenzioni in modo in particolare di promuovere maggiormente le sinergie tra loro e con gli enti incaricati della gestione di altri testi internazionali analoghi. Il governo ha incaricato i delegati anche di battersi per elaborare un "meccanismo atto a risolvere i casi di mancato rispetto delle disposizioni".
Il mandato negoziale prevede anche aspetti molto più dettagliati ad esempio sull'introduzione di alcuni prodotti in una determinata Convenzione. Tra questi il paraquat, un erbicida estremamente tossico prodotto da Syngenta e tuttora ampiamente utilizzato nei Paesi in via di sviluppo.
La Svizzera vuole profilarsi come centro di competenza per la politica ambientale nel settore dei prodotti chimici e dei rifiuti pericolosi. La nuova Convenzione sul mercurio, che non è oggetto di discussione alla riunione di maggio, potrebbe avere sede a Ginevra, si augura il governo nel comunicato.
SDA-ATS