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Nel 2014 le imprese svizzere hanno "rimpatriato" 3 miliardi di franchi, in controtendenza quindi con l'anno prima, quando avevano investito 36 miliardi nelle loro filiali all'estero.
Le società estere invece hanno investito direttamente 6 volte di più in Svizzera, una somma pari a 6 miliardi.
Un forte disinvestimento constatato a livello delle filiali elvetiche - rileva la Banca nazionale svizzera (BNS) in un comunicato odierno - si segnala nel ramo dei servizi, dove tutte, ad eccezione delle assicurazioni e delle società finanziarie, hanno ritirato dei fondi.
L'industria invece ha registrato un'evoluzione al rialzo degli investimenti oltre confine: in questo settore il ruolo di motore lo hanno svolto i gruppi chimico e plastico, con investimenti pari a 15 miliardi di franchi.
La BNS sottolinea che il suo rapporto sugli investimenti diretti nel 2014 introduce numerosi cambiamenti metodologici, che però hanno poca ripercussione sul flusso degli investimenti diretti.
SDA-ATS