Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144610

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale ha appena votato le modifiche alla legge sulla protezione delle acque per finanziare l'adeguamento delle stazioni di depurazione affinché possano trattare i microinquinanti. Queste modifiche vanno considerate positivamente poiché la riduzione a monte delle emissioni di microinquinanti può essere delicata, in particolare nel campo dei medicamenti. Ciò giustifica gli investimenti a favore delle misure di trattamento. Tuttavia, questo non ci dispensa dall'adottare misure per ridurre le emissioni quando possibile, soprattutto nel campo dei prodotti cosmetici, per la pulizia, fitosanitari o dei biocidi, tanto più che non tutte le acque inquinate passano attraverso le stazioni di depurazione. Occorrerebbe inoltre migliorare le misure di trattamento.</p><p>1. Il progetto approvato dal Consiglio nazionale prevede una riduzione della massa totale di sostanze che entrano nell'ambiente, sulla base della misura minima di cinque sostanze indicative. Una parte dei microinquinanti sarà eliminata in misura insufficiente o in modo inadeguato. Che cosa farà il Consiglio federale per evitare che le sostanze molto problematiche passino attraverso le maglie della rete?</p><p>2. Quando disporremo del rapporto in risposta al postulato Hêche 12.3090? Esso conterrà proposte di prescrizioni o di misure d'incentivazione destinate ai fabbricanti di prodotti contenenti microinquinanti e ai loro utilizzatori? Di quali proposte si tratta?</p><p>3. Il Consiglio federale studierà misure di trattamento dei microinquinanti mirate o delocalizzate, per esempio per le acque di scarico degli ospedali, al fine di ridurre la quantità di sostanze molto tossiche (p. es. anticancerogene), o dell'industria, poiché circa un terzo della quantità di medicamenti rilevati nel Lemano sia di origine industriale?</p><p>4. Il Consiglio federale interverrà per limitare le vie di inquinamento diffuse, che permettono alle acque inquinate di riversarsi negli ambienti acquatici senza passare attraverso le stazioni di depurazione, indipendentemente dal fatto che ciò avvenga a livello della rete, mediante i numerosi scaricatori di piena o le condotte delle acque chiare, per ruscellamento su tetti e facciate contenenti biocidi o a livello delle zone agricole?</p><p>5. In che modo e quando il Consiglio federale risolverà i problemi legati alla presenza di pesticidi nei nostri fiumi, rilevati dall'EAWAG?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Accogliendo nel corso della sessione primaverile 2014 la modifica della legge sulla protezione delle acque, l'Assemblea federale ha compiuto un importante passo in avanti verso il rafforzamento della protezione delle acque in Svizzera. Il fatto che in futuro saranno attuate misure aggiuntive per eliminare i microinquinanti non significa tuttavia in alcun modo che si possa rinunciare ad altre misure. Anche nella protezione delle acque i provvedimenti a monte sono estremamente importanti. A tal fine è disponibile una vasta gamma di misure, in continuo sviluppo.</p><p>1. Le procedure idonee per eliminare i microinquinanti negli impianti di depurazione delle acque (IDA), per esempio l'impiego di carbone attivo in polvere o l'ozonizzazione, rimuovono già svariate sostanze. Per poter svolgere una valutazione complessiva, si procede periodicamente a esaminare la situazione delle acque in Svizzera in merito all'inquinamento da microinquinanti. In tale frangente si analizzano anche le sostanze che possono essere eliminate in misura minore tramite i provvedimenti negli IDA. Sulla base di questi risultati si valuta regolarmente la necessità di misure complementari a monte.</p><p>2. Confederazione, cantoni e comuni adeguano e migliorano costantemente le misure a monte. Tra queste figurano anche disposizioni legali, in particolare limitazioni e divieti per sostanze particolarmente problematiche oppure campagne mirate riguardanti la produzione, l'utilizzo e lo smaltimento di prodotti. Il rapporto in risposta al postulato Hêche 12.3090 valuterà le possibili opzioni per rafforzare le misure a monte dal punto di vista della protezione delle acque. Data l'estrema complessità del tema, il rapporto sarà disponibile solo nel secondo trimestre del 2015.</p><p>3. La Confederazione ha già esaminato e cofinanziato a più riprese misure di trattamento decentralizzate, per esempio il trattamento diretto negli ospedali che, tuttavia, costituiscono la fonte principale solo per un numero molto limitato di sostanze. Si tratta in particolare dei prodotti di contrasto iodati utilizzati in radiologia che, secondo le conoscenze attuali, si raccolgono nel modo migliore direttamente sui pazienti mediante sacche urinarie. Il trattamento delle acque di scarico ospedaliere costa quasi tanto quanto il trattamento delle acque negli IDA centrali, nei quali tuttavia si elimina uno spettro di sostanze molto più ampio. Occorre tenere conto di questo aspetto quando si considera il rapporto costi-benefici.</p><p>L'immissione delle acque di scarico industriali in un ricettore naturale ha già una base legale (all. 3.2 dell'ordinanza sulla protezione delle acque; RS 814.201). Tale base consente ai cantoni di obbligare le aziende industriali ad adottare misure per ridurre gli apporti di sostanze in tracce. Su questa base, per esempio, il canton Vallese esige misure opportune da diverse aziende industriali.</p><p>4. È importante ridurre il più possibile anche le sostanze provenienti da fonti diffuse. Tuttavia, queste non possono essere ridotte mediante una singola misura tecnica, bensì soltanto con un pacchetto completo di provvedimenti. Diverse misure (per es. nell'ambito dello smaltimento delle acque di scarico delle vie di comunicazione e delle acque urbane) sono realizzate già oggi. In adempimento dei postulati Hêche 12.3090 e Moser 12.3299, il Consiglio federale sta esaminando le misure esistenti nel campo delle sostanze provenienti da fonti diffuse. Sulla base di questa analisi si potranno eventualmente rafforzare le misure esistenti e completarle con nuovi provvedimenti.</p><p>5. Secondo lo studio dell'EAWAG non possono essere esclusi pregiudizi agli organismi nelle acque. Delle 200 sostanze esaminate, 19 concentrazioni superano i criteri qualitativi ecotossicologici fissati dal centro svizzero di ecotossicologia applicata. Questo risultato deve essere preso sul serio. L'inquinamento da pesticidi misurato dall'EAWAG è provocato soprattutto da prodotti fitosanitari utilizzati in agricoltura. Per nove di queste sostanze sono già state adottate misure (divieti o prescrizioni d'utilizzazione più severe). Sulla base del rapporto in adempimento del postulato Moser 12.3299, il Consiglio federale ha deciso di elaborare un piano d'azione, analogo a quello previsto dall'UE, volto a ridurre ulteriormente i rischi dei prodotti fitosanitari e a promuoverne l'utilizzo sostenibile. In tal modo si intende garantire l'ulteriore diminuzione dell'inquinamento provocato da detti prodotti in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.