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Sciescursionismo contro sci di pista
L’urano Max Oechslin, redattore di lingua tedesca de «Le Alpi» dal 1941 al 1965, non perse mai un’occasione per perorare la differenza tra alpinismo e sport. Così fece anche nel numero di febbraio del 1945, in particolare nella rubrica «Cronache del CAS e brevi comunicazioni», quando interpretò il disegno di Willi Mayer tratto dal libro delle presenze della sezione CAS Gotthard come «un contributo alla questione delle escursioni con le pelli di foca e lo sci praticato in pista». E Oechslin continuava: «Lasciamo all’osservatore il commento successivo.» E noi non mancheremo di farlo, meno forse per la questione del tipo di sci da preferire, quanto piuttosto sul perché, alla vista dell’affascinante sciatrice da pista, il nostro scialpinista sembra arrossire. E ad ogni modo: peccato che la sezione di cronaca de «Le Alpi», che dal 1925 al 1996 appariva ogni mese separatamente, allegata alla prima parte – illustrata – della rivista, non sia ancora stata scansionata così da essere visibile online.