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RAMALLAH - Dopo una serie di rivelazioni stampa su asseriti casi di corruzione ai vertici dell'ANP ("Fatah-gate") il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) oggi ha sospeso per tre settimane uno stretto collaboratore e ha affidato una inchiesta al proprio braccio destro, Abu Maher Ghneim, un dirigente storico di al-Fatah.
L'agenzia di stampa palestinese MAAN riferisce che il funzionario sospeso è Rafic al-Husseini, il capo dell'ufficio di Abu Mazen.
Alcuni giorni fa la televisione commerciale israeliana Canale 10 ha mostrato un video - ottenuto da un ex-agente segreto palestinese, Fahmi Shabane - in cui a quanto si afferma al-Husseini appariva in circostanze molto imbarazzanti in compagnia di due donne: la sua segretaria ed una donna che sperava di ottenere da lui un impiego governativo. Al-Husseini, nel filmato, si esprimeva inoltre in maniera offensiva nei confronti di Abu Mazen e del suo predecessore Yasser Arafat.
In un primo momento l'ANP aveva accusato Canale 10 di aver divulgato informazioni infondate e aveva minacciato di querelare la emittente. Ma nel frattempo la vicenda ha avuto un forte impatto nella popolazione palestinese in Cisgiordania e dunque oggi, secondo MAAN, è giunta la decisione di far luce sui documenti raccolti dall'agente Shabane negli anni in cui ha lavorato nell'intelligence generale palestinese.
SDA-ATS