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Nella Polonia di oggi viene "smontato lo stato di diritto", "violata la costituzione", "screditata l'idea del parlamentarismo"; l'attuale potere "sta per devastare lo Stato, le sue istituzioni e le procedure".
Un giudizio così severo sulla Polonia di oggi è stato espresso dall'ex presidente polacco e premio Nobel per la pace del 1983 Lech Walesa, nel suo messaggio per i 100 anni dal recupero dell'indipendenza da parte della Polonia, pubblicato dal quotidiano "Gazeta Wyborcza".
L'uomo-simbolo di Solidarnosc rende omaggio ai fondatori della Repubblica polacca nel 1918: Jozef Pilsudski, Roman Dmowski, Ignacy Paderewski e gli altri, ma ricorda che nel corso della metà dei cento anni passati la Polonia non è stata libera.