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Prima donna alla guida di una grande comunità di fede nazionale
Il Sinodo della Chiesa evangelica riformata in Svizzera (CERS) ha eletto questa mattina, nel corso della propria sessione ordinaria autunnale, svoltasi online a causa delle misure anti-Covid, la propria presidente. La scelta è caduta su Rita Famos, candidata presentata dalla chiesa riformata zurighese.
Si è trattato di un'elezione estremamente rapida: al primo turno Famos ha ottenuto 47 voti (la maggioranza assoluta era di 40 voti). La nuova presidente rimarrà in carica per il periodo 2021-2022, ma potrà ricandidarsi, alla scadenza del mandato, per un ulteriore periodo di quattro anni. L'altra candidata, la teologa evangelica romanda Isabelle Graesslé ha ottenuto 25 preferenze.
Successione di Gottfried Locher
La Chiesa evangelica riformata in Svizzera è stata presieduta, fino allo scorso maggio, dal pastore Gottfried Locher, il quale si è ritirato in seguito all'emergere di accuse relative ad abusi nei confronti di alcune collaboratrici. Il caso non è ancora chiuso ed è oggetto di un procedimento interno i cui risultati dovrebbero essere resi noti in primavera.
Rita Famos, 54enne, candidata proposta dalla Chiesa evangelica riformata di Zurigo, si era candidata alla presidenza già due anni fa. In quella occasione le era stato preferito Gottfried Locher. Famos è attiva, nella chiesa riformata, a vari livelli, da poco meno di trent'anni e possiede dunque una solida esperienza. Come ricordato nel corso del dibattito che ha preceduto il voto, Famos ha anche presieduto la cerimonia ecumenica che ha ribadito il reciproco riconoscimento del battesimo da parte di tutte le chiese cristiane in Svizzera, svoltasi a Riva San Vitale, nell'aprile 2014. All'epoca, Rita Famos era presidente della Comunità di lavoro delle chiese cristiane in Svizzera.
Dal 2013 a oggi, la neoeletta presidente della CERS ha diretto il dipartimento che coordina il settore della cura pastorale della chiesa riformata cantonale zurighese.
La 61enne Isabelle Graesslé, candidata della chiesa riformata vodese, non è dunque riuscita a riportare la presidenza dei riformati elvetici nella Svizzera francese. Di origini alsaziane, da oltre trent'anni in Svizzera, lavora attualmente come pastora nel Canton Vaud. Dal 2004 al 2016 è stata direttrice del Museo internazionale della Riforma di Ginevra.