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Il 1. settembre 1939 iniziava ufficialmente la Seconda guerra mondiale. Ottant'anni dopo, abbiamo scavato nei nostri archivi per vedere come i nostri predecessori del Servizio svizzero delle onde corte hanno riportato i drammatici eventi che sconvolsero il pianeta.
Il Servizio svizzero delle onde corte (SOC) utilizzava il segnale via radio per raggiungere il suo pubblico. Purtroppo, nei nostri archivi non è sopravvissuta alcuna registrazione delle trasmissioni dell'agosto e del settembre 1939. Abbiamo però trovato le trascrizioni, alcune manoscritte, delle nostre trasmissioni in tedesco, francese e inglese.
Di seguito la traduzione della nostra trasmissione in lingua inglese che ha annunciato lo scoppio della guerra:
"Buongiorno dalla Svizzera
Signore e Signori,
Sono passati 25 anni dallo scoppio dell'ultima guerra mondiale e ora ne è iniziata una nuova. Due dei grandi vicini della Svizzera si stanno nuovamente ingaggiando nella distruzione, la Francia e la Germania.
La Svizzera, la piccola nazione pacifica nel cuore del continente, ha proclamato la sua decisione assoluta di neutralità. Lo ha fatto nel rispetto della sua missione che è quella di sorvegliare i valichi di montagna che collegano la Germania ai Paesi mediterranei, l'Europa occidentale al bacino del Danubio".Fine della finestrella
L'annunciatore legge poi la dichiarazione di neutralità del governo nel conflitto e assicura che la Svizzera difenderà la propria sovranità.
"Successivamente sono state mobilitate le truppe che coprivano le frontiere e poi l'intero esercito. La mobilitazione generale è iniziata sabato 2 settembre e si è conclusa domenica 3 settembre a mezzogiorno".
La trasmissione termina con la frase: "La Svizzera può e vuole proteggere la sua neutralità in ogni occasione". Verso la fine del documento, la scrittura a mano diventa più disordinata e più difficile da leggere. QuiLink esterno è possibile consultare l'intero documento.
Una nota suggerisce che l'annuncio è stato trasmesso il 6 settembre 1939, cinque giorni dopo l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche. Il motivo di questa diffusione tardiva non è chiaro.
A differenza di oggi, le trasmissioni radio a onde corte dei nostri predecessori erano redatte da censori e dovevano riflettere le posizioni ufficiali del governo. Le onde corte erano il mezzo preferito dal governo per comunicare con i suoi cittadini espatriati e per presentare le sue posizioni al resto del mondo.
Il servizio è stato molto apprezzato da un vasto pubblico poiché forniva informazioni relativamente neutrali sulla guerra.
Gli archivi sono stati digitalizzati e sono ora accessibili ai ricercatori e al pubblico attraverso una banca dati onlineLink esterno.
Negli ultimi anni, swissinfo.ch ha analizzato ampiamente il ruolo complesso della Svizzera nella Seconda guerra mondiale. Di seguito alcuni articoli che vi potrebbero interessare:
- La politica del governo di respingere gli ebrei in fuga dai nazisti che si presentavano alle frontiere svizzere era tutt'altro che condivisa tra la popolazione, come dimostrano i documenti dell'epoca.
- Durante la guerra, gli Alleati hanno bombardato ripetutamente la Svizzera per errore. Più di 250 aerei si sono schiantati o hanno effettuato atterraggi d'emergenza in Svizzera.
- Ogni anno l'esercito svizzero vende circa 20 proprietà di cui non ha più bisogno. Tra queste ci sono i vecchi bunker militari.
Le immagini e le spiegazioni che seguono illustrano come il SOC ha raccontato la Seconda guerra mondiale all'inizio e per tutta la durata del conflitto. Conservati presso swissinfo.ch, i testi dei bollettini informativi sono stati oggetti di studio da parte di studenti di storia all’Università di Losanna.
Traduzione dall'inglese di Luigi Jorio