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Dal 15 luglio un lupo potrà essere abbattuto se avrà sbranato 10 capre o pecore e non più 15 come ora, a patto che gli allevatori abbiano disposto recinzioni e usato cani da gregge. È quanto prevede una revisione dell'ordinanza sulla caccia approvata oggi dal Consiglio federale.
In una nota, il governo sottolinea come questa modifica, che adempie due mozioni parlamentari adottate in marzo, consenta ai Cantoni di intervenire più rapidamente sulle popolazioni di questo predatore. Per i grossi animali da reddito come i bovini, gli equini, i lama e gli alpaca, la soglia di danno è fissata a due predazioni per intervenire in un branco.
Nelle zone in cui i lupi non hanno finora causato danni ad animali da reddito la nuova soglia è di 15 capi (finora 25) in un mese o 25 capi (finora 35) in quattro mesi. In questo caso, possono essere computate anche le predazioni di animali da reddito non protetti.
La modifica dell'ordinanza consente al Consiglio federale di rafforzare anche la protezione delle greggi con un ventaglio di misure più ampio, come ad esempio il rinforzo elettrico delle recinzioni dei pascoli, e prevede a tal fine lo stanziamento di fondi supplementari. La responsabilità della protezione delle greggi rimane però degli agricoltori.
La riveduta ordinanza rispetta il risultato della votazione popolare sulla revisione della legge sulla caccia, bocciata dal popolo nel settembre del 2020, precisa il Governo. Non prevede infatti alcun tipo di regolazione preventiva del lupo. L'intervento in un branco rimane di competenza della Confederazione.
Il numero di lupi e di branchi in Svizzera è in continuo aumento. A fine febbraio 2021 si registravano circa 110 esemplari e 11 branchi.