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AMBRÌ/LUGANO - La classifica di National League resta sempre molto corta: dal Langnau - che occupa la terza posizione con 70 punti - al Ginevra che è 11esimo (59), ci sono infatti soltanto 11 lunghezze a poco meno di una decina di partite dal termine del campionato. In questo senso - nel fine settimana appena trascorso - i tifosi dell'Ambrì hanno potuto apprezzare la costanza dei propri beniamini per ciò che concerne le vittorie casalinghe (1-0 al Ginevra all'overtime), mentre quelli del Lugano hanno potuto constatare - in virtù di una bella reazione di squadra (3-0 allo Zugo) - che i bianconeri non molleranno un solo match fino al termine della regular season.
Ambrì – Semaforo verde - La costanza. Secondo successo consecutivo e quinta affermazione nelle ultime otto partite. A fatica, ma con molta organizzazione, la truppa di Cereda ha liquidato una concorrente diretta per la qualificazione ai playoff, facendo un ulteriore passo avanti in classifica. Da qui alla fine ogni partita sarà una battaglia, soprattutto il derby casalingo di venerdì: un successo permetterebbe infatti ai biancoblù (64 punti) di allungare nella graduatoria proprio sui bianconeri (61) che occupano la nona piazza e che contano tre lunghezze di ritardo rispetto ai cugini.
Lugano – Semaforo verde – La reazione. Proprio nel momento in cui sembrava che il gruppo si fosse sfaldato, i bianconeri hanno centrato la seconda vittoria consecutiva senza subire reti e regalando di conseguenza un altro shut-out a Elvis Merzlikins. Oltre a questo Klasen sembra rinato, mentre sia Lapierre che Lajunen sono tornati al gol nel momento più opportuno della stagione. I bianconeri restano sempre in nona posizione ma hanno accorciato il distacco sulle dirette concorrenti: Friborgo e Lions sono solo una lunghezza davanti, l'Ambrì è a tre.
National League - Semaforo rosso: Arno Del Curto. Se dalle parti della Cornèr Arena si iniziano ad abbozzare sorrisi, dalle parti di Zurigo la situazione non è per niente rosea. Contro lo Zugo (0-3) i Lions hanno infatti incamerato la terza battuta d'arresto consecutiva - dopo quelle di Rapperswil e in casa con il Losanna - che corrisponde anche alla quinta sconfitta in otto match disputati da quando Arno Del Curto si è seduto in panchina. Troppe per una squadra con un roster eccezionale e che mira a traguardi ben più alti. Qualche mese fa l'head-coach sembrava dovesse disputare per la prima volta nella sua carriera i playout con il Davos, ma trasferendosi a Zurigo la musica sarebbe dovuta cambiare. Il destino potrebbe però essere anche già scritto...