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Votazione federale: La Società Svizzera degli impresari-Costruttori raccomanda il NO all'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa e SÌ al FAIF
Zurigo (ots) - La Società Svizzera degli impresari-Costruttori (SSIC) raccomanda al popolo svizzero di opporsi all'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" e di approvare il Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) in occasione della votazione del 9 febbraio 2014.
La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori si oppone all'iniziativa «contro l'immigrazione di massa», perché minaccia i bilaterali e rafforza la penuria di manodopera qualificata. Questa iniziativa comporta la fissazione di tetti massimi per tutti gli stranieri (compresi i frontalieri e i richiedenti l'asilo), il che avrebbe come conseguenza la rinuncia all'attuale comprovato sistema di ammissione. Il settore principale della costruzione sarebbe confrontato con un'enorme burocrazia, dato che i cittadini dell'UE rappresentano più del 50% del personale sui cantieri. In futuro, sarebbero gli uffici competenti della Confederazione e dei cantoni a decidere, nell'ambito di una procedura lunga e complicata, la quota di manodopera che le imprese sono ancora autorizzate ad assumere.
Inoltre l'iniziativa viola l'Accordo sulla libera circolazione delle persone di cui la Svizzera beneficia in modo cospicuo. Uno scioglimento di questo accordo avrebbe come conseguenza un'abrogazione di tutti gli accordi con l'UE entro sei mesi. Data questa situazione, il nostro paese si troverebbe ad affrontare sfide economiche e politiche di grande entità.
Anche la SSIC si rende conto che una popolazione residente in aumento accresce la necessità di riformare i mercati del lavoro e degli alloggi, come pure i settori dell'infrastruttura e dei trasporti. Tuttavia, l'iniziativa dell'UDC non risolve nessun problema. Per superare le sfide sono invece necessarie soluzioni su misura nell'ambito della pianificazione del territorio e della legge sui lavoratori distaccati.
La SSIC raccomanda di approvare il Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) sul quale il popolo è anche chiamato a votare il 9 febbraio 2014. In Svizzera il numero di pendolari per recarsi al lavoro ammonta a 3,7 milioni di persone, tra le quali molte utilizzano i mezzi di trasporto pubblici. Per questa ragione, abbiamo bisogno di una rete ferroviaria e stradale che sia efficiente. Il FAIF, tappa importante in questo ambito, fa sì che vengano investiti sufficienti mezzi finanziari nell'esercizio e nella manutenzione, in una migliore sicurezza e in un ampliamento adeguato della rete ferroviaria.
Contatto:
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