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MADRID - Sviluppati e testati con successo ventilatori non invasivi, low cost e facili da produrre con conoscenze di base di ingegneria e pezzi disponibili sul mercato.
Reso noto sull'European Respiratory Journal, il traguardo si deve a Ramon Farré, dell'Università di Barcellona che potrebbe avere un impatto notevole nella gestione dell'attuale pandemia causata dal nuovo coronavirus, ad esempio nei paesi invia di sviluppo.
La ventilazione polmonare non invasiva è un supporto alla respirazione in caso di insufficienza respiratoria: i modelli commercialmente in uso si presentano come una maschera facciale o nasale che pompa aria nei polmoni con una certa pressione per aiutare la respirazione del paziente.
Usando pezzi che si possono comprare facilmente e sono poco costosi, gli esperti hanno riprodotto dei ventilatori low-cost che in diverse simulazioni hanno mostrato una performance del tutto simile a quella dei ventilatori più costosi oggi in uso. I ventilatori sono stati testati poi su 12 individui sani sul cui torace erano stati stretti degli elastici per rendere la respirazione difficoltosa e trasmettere senso di oppressione sul petto. Ebbene i prototipi hanno funzionato altrettanto bene rispetto ai modelli in uso, a vari livelli di compressione toracica.
I ricercatori spagnoli hanno messo a disposizione di tutta la comunità scientifica online una descrizione accurata della procedura usata, per chiunque volesse riprodurre questi ventilatori low cost.