Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/385

BERNA - Il presidente della Confederazione Alain Berset auspica che i suoi colleghi si esprimano con maggiore riserbo e collegialità sull'accordo quadro che la Svizzera vuole raggiungere con l'Unione Europea (UE). Ieri tre ministri hanno rilasciato dichiarazioni un po' contraddittorie.
I consiglieri federali Ueli Maurer, Ignazio Cassis e Johann Schneider-Ammann hanno fondamentalmente escluso che si possa arrivare ad un accordo quadro con l'UE in tempi brevi.
Secondo Berset «sarebbe sicuramente un bene se i consiglieri federali si esprimessero univocamente non solo dopo aver preso una decisione, ma anche se mantenessero un certo riserbo immediatamente prima di un dibattito in materia». Le loro recenti dichiarazioni non rispecchiano la posizione del collegio governativo nel suo insieme, ha detto in un'intervista pubblicata oggi dai quotidiani Bund e Tages-Anzeiger.
Alla trasmissione "Samstagsrundschau" della radio svizzera tedesca SRF, Berset ha tenuto a ricordare ai suoi colleghi che bisogna mantenere una certa moderazione prima che il Consiglio federale abbia preso una decisione. Non si può dire che si rappresenta un organo collegiale se poi non si rispetta tale principio. Berset crede comunque che la collegialità dell'esecutivo federale funzioni: «le dichiarazioni dei ministri sono state forse malinterpretate o troppo valorizzate».
Nell'edizione di ieri della Neue Zürcher Zeitung (NZZ), il ministro delle finanze Ueli Maurer ha affermato che un accordo quadro con l'UE non si può raggiungere in tempi brevi. Di conseguenza la Svizzera deve migliorare gli accordi bilaterali.
Sempre ieri, anche Johann Schneider-Ammann, responsabile dell'economia, ha espresso scetticismo su una soluzione a breve termine con l'UE. A suo parere la Svizzera deve prendersi il tempo necessario per una decisione di tale importanza: «uno, due o tre anni», ha dichiarato alla tv romanda RTS. E in ogni caso non bisogna lasciarsi imporre una decisione sull'accordo quadro e assolutamente «non prima della Brexit», al fine di vedere cosa succede con la Gran Bretagna.
A margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha ribadito la volontà dell'esecutivo di giungere rapidamente a un accordo con l'UE pur escludendo che un'intesa sia prossima. Per il ministro degli affari esteri è importante chiarire ora ciò che la Svizzera vuole. Trovare una soluzione sarà una tappa successiva. Il Consiglio federale adotterà la sua linea strategica di negoziato mercoledì prossimo.