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Tra recessione e tagli alle forze armate, rischiano di chiudere i cantieri navali di Portsmouth: BAE Systems, la seconda più grande impresa di difesa del mondo, sta valutando di mandare in pensione gli storici Dockyards dove vennero tenute a battesimo le navi protagoniste della gloria navale del Regno Unito.
Tremila persone potrebbero perdere il lavoro nel caso peggiore, 1.500 se venisse chiusa la sola unità addetta alla costruzione delle navi. Nei cantieri di Portsmouth devono essere costruiti, in base a un contratto del Ministero della Difesa, 19 fregate e cacciatorpedinieri che potrebbero continuare a portar lavoro in città fino al 2030. "Ma il fatto è che BAE Systems ha altri cantieri nel Regno Unito, a Scotstoun e a Govan, in Scozia: potrebbe trasferire lì le attività se risultasse conveniente disfarsi di Portsmouth", scrive oggi il Daily Telegraph.
Il Ministero della Difesa non ha commentato la potenziale decisione di BAE. La Royal Navy - hanno indicato fonti militari al Daily Telegraph - potrebbe essere costretta a riconsiderare la sua presenza a Portsmouth qualora BAE chiudesse, oltre ai cantieri, anche i reparti manutenzione che danno lavoro agli altri 1.500 dipendenti.
In quel caso per la città sulla Manica che ha dato i natali a Charles Dickens sarebbe la fine di un'era. I moli di Portsmouth risalgono addirittura all'inizio del Duecento, quando Giovanni Senzaterra decise di attraccare lì le sue navi. A Portsmouth nel 1497 fu costruita la prima unità da guerra conosciuta, la Sweepstake. Nel 1509, due anni dopo l'inizio della costruzione della Mary Rose, la città fu denominata ufficialmente la "culla" dei vascelli reali.
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