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BERNA - Stamane il Consiglio degli Stati si è occupato ancora brevemente dell'accordo quadro istituzionale con l'UE. In agenda v'era una mozione di Filippo Lombardi (PPD/TI) che chiede una base giuridica per tutelare il diritto di partecipazione e di decisione del Parlamento, del popolo e dei cantoni per quanto concerne l'attuazione dell'intesa con Bruxelles. Su proposta di Damian Müller (PLR/LU), la Camera dei cantoni - con 23 voti contro 16 - ha però preferito rinviare il testo in commissione per un esame preliminare.
Il "senatore" ticinese vuole incaricare il Consiglio federale, nel caso in cui firmi l'accordo quadro con l'Unione europea, di sottoporre al Parlamento, a completamento dell'intesa, una base legale che definisca il processo democratico del recepimento dinamico del diritto UE e che salvaguardi il diritto di partecipazione di parlamento, cittadini e cantoni.
Il Governo proponeva di accogliere la mozione depositata in marzo da Lombardi. Ma il suo collega Damian Müller ha convinto la maggioranza del plenum di rinviare il testo tenendo conto degli ultimi sviluppi sulla questione. Anche Christian Levrat (PS/FR), pur dicendosi d'accordo con gli obiettivi della mozione, ha sottolineato che un esame preliminare in commissione sarebbe auspicabile.