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Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha ordinato oggi la chiusura "totale ed assoluta" della frontiera con il Brasile a partire dalle 20 di oggi (l'una del mattino di domani in Svizzera), per evitare "provocazioni" ed "aggressioni" dall'estero.
In una videoconferenza con i massimi comandanti delle Forze Armate venezuelane, il presidente Nicolas Maduro ha detto che sta valutando di adottare la misura di chiusura totale della frontiera, disposta per il Brasile, anche con la Colombia.
In quanto agli artisti che si esibiranno domani nel concerto "Venezuela Aid Live", organizzato da Richard Branson sulla frontiera colombiana, il presidente venezuelano ha detto che stanno "consentendo una aggressione militare" degli Stati Uniti contro il suo paese.
Dal canto suo Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell'esecutivo, è partito oggi da Caracas verso lo Stato di Tachira, nell'estremo occidentale del Paese, dove ha l'intenzione di accogliere l'arrivo degli aiuti umanitari internazionali, sabato.
Maduro non può "continuare a negare la realtà" del suo paese, dove è in corso una "catastrofe umanitaria senza precedenti nella storia moderna dell'America Latina", ha detto oggi il direttore per le Americhe di Human Rights Watch (Hrw), José Miguel Vivanco, intervistato dal quotidiano spagnolo 'La Razón'. Secondo l'esperto – a Madrid per partecipare al World Law Congress – l'aiuto umanitario per il Venezuela è "necessario e centrale".