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RIO DE JANEIRO - Potrebbe essere partito da un impianto dell'aria condizionata l'incendio divampato nel centro di allenamento del Flamengo a Rio de Janeiro: lo hanno riferito ai media alcune autorità locali, tra cui il vice governatore di Rio, Caio Castro.
«Difficile dirlo, ma in linea di massima sarebbe stato un apparecchio dell'aria condizionata», ha detto Castro, secondo il quale «individuare le cause per cui l'apparecchio ha preso fuoco è la domanda alle quale si dovrà rispondere adesso».
La perizia dovrà valutare «se la causa sia sorta nella rete elettrica o in un singolo apparecchio, se nella rete esterna o in quella interna. Tutto deve essere fatto con molta calma e attenzione per non dare informazioni che in seguito devono essere corrette», ha aggiunto il vice governatore carioca.
Intanto, la Federcalcio dello Stato di Rio de Janeiro ha reso noto che sarà rimandata a data da destinarsi la semifinale della Coppa Guanabara, che avrebbe dovuto giocarsi domani proprio tra Flamengo e Fluminense.
Bilancio - Continua ad aggravarsi col passare delle ore il bilancio di vittime del crollo mercoledì scorso di un palazzo di 8 piani alla periferia asiatica di Istanbul, nel quartiere di Kartal. Un altro corpo è stato recuperato dalle macerie, portando a 15 il totale dei morti nel disastro, secondo quanto reso nota dal ministro turco della Salute, Fahrettin Koca.
Tra le 14 persone estratte vive, ha aggiunto, 13 sono ancora ricoverate in ospedale, 7 di loro in gravi condizioni.
Si teme che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente, visto che altre 10 persone risultano tuttora disperse.