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Dopo lunghe e intensive trattative, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), nonché i sindacati Unia e Syna si sono messi d’accordo oggi a Zurigo su una proposta comune in vista di un nuovo Contratto nazionale mantello per l’edilizia principale (CNM), la garanzia del pensionamento a 60 anni e su aumenti salariali per i due prossimi anni. Le assemblee dei delegati delle parti contraenti prenderanno ancora in dicembre la decisione definitiva sul risultato dei negoziati.
Le delegazioni della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), nonché dei sindacati Unia e Syna hanno raggiunto un’intesa oggi per una soluzione nel CNM e per il pensionamento anticipato a 60 anni.
La soluzione comporta le misure già negoziate nel corso di questo autunno per risanare la Fondazione FAR. Il Contratto nazionale mantello (CNM) è stato concluso per quattro anni con determinati miglioramenti per entrambe le parti. Il risultato dei negoziati prevede un aumento generale dei salari effettivi e dei salari minimi pari a fr. 80.— sia per il 2019 che per il 2020.
Da parte degli impresari costruttori spetta all’assemblea dei delegati – quale organo supremo – prendere la decisione definitiva sulle soluzioni negoziate. Un’assemblea straordinaria dei delegati si terrà il 19 dicembre 2018. Il nuovo CNM dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2019.
Per ulteriori informazioni:
- Flavio Torti, membro della delegazione negoziale della SSIC e membro del comitato centrale della SSIC, tel. 079 356 33 54, <email-pii>
- Bernhard Salzmann, vicedirettore e capo Politica + Comunicazione della SSIC, tel. 078 762 45 31, <email-pii>