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La benzina non dovrebbe più aumentare fino in autunno
Lo prevede l'Unione petrolifera svizzera, secondo la quale il recente aumento dei prezzi di circa 10 centesimi in un mese sono dovuti all'anticipazione, sui mercati, del forte aumento del consumo americano, che si dovrebbe registrare nei prossimi mesi.
«Il problema viene dagli Stati Uniti: oltre al dollaro forte, si prevede infatti un balzo della domanda americana dovuta al traffico estivo, tradizionalmente intenso negli Usa», precisa Philippe Cordonier, portavoce dell'Unione petrolifera svizzera (UPS).
Ma non è tutto: ogni anno gli Stati Uniti sono confrontati ad un problema di capacità dovuto alla vetustà di diverse raffinerie. Sono quindi necessari periodici lavori di bonifica e di revisione degli impianti. I costi relativi sono immediatamente ripercossi dai mercati sui listini, spiega Philippe Cordonier.
Probabilmente il massimo è stato raggiunto ed i prezzi rimarranno al livello attuale fino alla fine dell'estate, prevede il portavoce dell'UPS. Oggi il prezzo medio alla colonna è di 1,46 franchi per la 'senza piombo 95' e di 1,51 franchi per la 'senza piombo 98', lo stesso livello dei primi di dicembre, quando il mercato aveva risentito della forte impennata dei prezzi del petrolio in autunno.
Unica consolazione per i consumatori elvetici: soltanto i listini del carburante sono colpiti dai rialzi, i prezzi dell'olio da riscaldamento e della nafta sono infatti stabili.
swissinfo e agenzie
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