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Dalle pagine del Tages Anzeiger e del Bund il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger lancia una nuova idea: ricorrere all'IVA per finanziare i futuri progetti di potenziamento della rete ferroviaria svizzera.
Secondo Leuenberger, per assicurare il finanziamento del progetto Ferrovia 2030 si potrebbe prorogare oltre il 2017 l'aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto, che il popolo svizzero ha accettato lo scorso 27 settembre a favore dell'assicurazione invalidità (AI).
Per risanare l'AI, il popolo ha accettato un aumento del tasso IVA dal 7,6 all'8% per sette anni. Un'idea sarebbe di farne «beneficiare i trasporti pubblici a partire dal 2018», ha detto Leuenberger ai due quotidiani.
Altre piste allo studio, già evocate, sono l'introduzione di una tassa sui biglietti ferroviari e l'utilizzo di parte della tassa sul traffico pesante spettante ai cantoni.
Due varianti, con rispettivi costi di 12 e 21 miliardi, sono in discussione per la realizzazione di Ferrovia 2030. Una consultazione sarà lanciata in primavera.
swissinfo.ch e agenzie