Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119661

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere la liquidazione dei lanciamine di fortezza prevista nel rapporto sull'esercito, di mantenere questo sistema d'arma e i relativi sbarramenti nella sostanza principale dell'esercito e di garantire il mantenimento del know-how e la capacità di potenziamento. Il Consiglio federale è inoltre incaricato di sottoporre per approvazione al Parlamento in un rapporto complementare annuale le messe fuori servizio previste in futuro di beni d'armamento (p. es. carri armati granatieri) o di installazioni edili di difesa approvate dal Parlamento in un precedente programma d'armamento o in un messaggio sugli immobili. Fino al momento in cui non si disporrà di un simile rapporto complementare, le messe fuori servizio e le liquidazioni previste dovranno essere sospese, affinché non si vengano a creare pregiudizi come nel caso dei lanciamine di fortezza in cui l'intenzione è stata palese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Unicamente nel settore del materiale l'esercito gestisce oltre 4000 sistemi. Ogni anno, per ragioni d'età o di eccedenza, viene messa fuori servizio un'intera serie di sistemi. Al riguardo vi sono segnatamente diverse possibilità: cambiamento di destinazione, messa fuori esercizio, consegna a organizzazioni di soccorso, consegna a musei e collezionisti qualificati, utilizzo per pezzi di ricambio, vendita o eliminazione. L'imminente riduzione dell'esercito comporta la riduzione del numero dei sistemi, poiché i costi d'esercizio limitano il margine di manovra per l'ulteriore sviluppo nell'ambito del materiale anche nel settore della competenza di difesa. È possibile ridurre i costi d'esercizio unicamente se i sistemi vengono liquidati completamente.</p><p>Per tener conto delle perplessità espresse nella mozione concernenti le messe fuori servizio, il DDPS ha verificato le relative procedure. In futuro lo Stato Maggiore dell'esercito gestirà una panoramica dei sistemi che verranno messi fuori servizio. In tal modo, anche i costi per questi processi potranno essere documentati separatamente. I sistemi che al momento della messa fuori servizio non ricevono alcuna sostituzione completa a livello quantitativo o qualitativo, devono essere disattivati e sono considerati come riserva, sempre che servano a mantenere una capacità che rivesta importanza anche in futuro, perlomeno come capacità parziale.</p><p>Conformemente a quanto sopra esposto, anche la liquidazione in corso dei carri armati granatieri M-113 63/89 sarà proseguita. Per contro, non si registrerà alcuna liquidazione di sistemi moderni, cosa che non esclude un utilizzo di simili sistemi nell'ottica di depositi di pezzi di ricambio. La messa fuori servizio di impianti per lanciamine di fortezza è quindi stata sospesa. Ciò segnatamente anche considerato che dopo l'approvazione della convenzione sulle munizioni a grappolo la potenza di fuoco dell'artiglieria è stata ridotta drasticamente.</p><p>Il Consiglio federale ha illustrato per l'ultima volta nel rapporto sulla politica di sicurezza del 23 giugno 2010 (FF 2010 4511) e nel rapporto sull'esercito del 1° ottobre 2010 (FF 2010 7855) le messe fuori servizio e le liquidazioni previste di sistemi importanti e infrastrutture. Le Commissioni della politica di sicurezza sono state informate allo stato iniziale dei lavori. Anche in futuro il Consiglio federale informerà le Camere federali in questo modo nonché nel quadro del rapporto giusta l'articolo 149b della legge militare (RS 510.10). Il rapporto sarà completato dalla summenzionata panoramica dei sistemi da mettere fuori servizio. Il tema della messa fuori servizio sarà inoltre trattato come un contributo relativo al futuro dell'artiglieria anche nel quadro del messaggio sulla revisione della legge militare. Il Consiglio federale stesso si occupa periodicamente della messa fuori servizio di sistemi nel quadro del progetto in merito alla revisione dell'ordinanza sull'organizzazione dell'esercito (RS 513.11).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.