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Il tasso di mortalità è più alto per i maschi (4,2) che per le femmine (3,8). Questa maggiore vulnerabilità è osservabile soprattutto nei primi mesi di vita, rileva l'UST.
Trent'anni fa la mortalità infantile era quattro volte maggiore. È fortemente diminuita negli anni Ottanta, grazie ai progressi della medicina e dell'igiene. Il calo dei decessi è stato particolarmente forte nel corso della prima settimana di vita dei neonati.
La diminuzione è proseguita negli anni Novanta, ma a un ritmo meno dinamico. Durante questo decennio, il miglioramento più netto ha riguardato i bambini tra un mese e un anno di età. I progressi hanno subìto un ulteriore rallentamento negli ultimi anni. Diversi paesi europei, tra cui i paesi nordici, hanno una mortalità infantile inferiore a quella svizzera.