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Incarto n. 16.2012.13 Lugano 27 marzo 2012 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello composta dei giudici: Giani, presidente, Epiney-Colombo e Fiscalini vicecancelliera: Petralli Zeni sedente per statuire sul reclamo 2 febbraio 2012 presentato da RE 1 contro il decreto di stralcio emesso il 18 gennaio 2012 dal Giudice di pace del circolo del Gambarogno nella causa n. 6/ORD/11 (disconoscimento del debito) promossa con petizione 3 luglio 2011 nei confronti di CO 1 ; premesso che il 3 luglio 2011 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo del Gambarogno per ottenere il disconoscimento del debito di fr. 1000.– di cui al precetto esecutivo n. __________ del'UEF di Locarno fattogli notificare da CO 1; rammentato che all'udienza del 18 gennaio 2012 la convenuta ha aderito alla richiesta dell'attore impegnandosi altresì a chiedere l'annullamento dell'esecuzione; posto che con decreto dello stesso giorno il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli addebitando all'attore la tassa di giustizia di fr. 150.–; ricordato che con un reclamo del 2 febbraio 2012 RE 1 è insorto contro la decisione appena citata postulando l'annullamento del dispositivo sulle spese giudiziarie nel senso di porle a carico della convenuta; osservato che la controparte ha rinunciato a presentare osservazioni al reclamo; preso atto che il 22 marzo 2012 RE 1 ha comunicato alla Camera di ritirare il reclamo, la controparte avendogli versato fr. 150.– corrispondenti alle spese giudiziarie litigiose; considerato che così come è ammessa la possibilità per le parti di rinunciare a impugnare la decisione (art. 239 cpv. 2 CPC), nulla vieta alle stesse di ritirare il loro reclamo (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di diritto processuale svizzero, n. 5B ad oss. art. 308–334); rilevato che il ritiro di un reclamo equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto il reclamante a recedere dalla lite; ritenuto che di regola la desistenza equivale a soccombenza, con obbligo per chi recede di assumere le spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo così come all'assegnazione di indennità. Per questi motivi, decide: 1. Si prende atto della dichiarazione di ritiro presentata da RE 1. Il reclamo è stralciato dai ruoli per desistenza. 2. Non si prelevano spese processuali né si assegnano ripetibili. 3. Notificazione a: –; –,. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo del Gambarogno. Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

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Incarto n. 16.2012.13 Lugano 27 marzo 2012 /rs Lugano

Lugano 27 marzo 2012 /rs

27 marzo 2012 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Giani, presidente, Epiney-Colombo e Fiscalini Giani, presidente,

Giani, presidente, Epiney-Colombo e Fiscalini

Epiney-Colombo e Fiscalini vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Petralli Zeni Petralli Zeni

Petralli Zeni sedente per statuire sul reclamo 2 febbraio 2012 presentato da

sedente per statuire sul reclamo 2 febbraio 2012 presentato da RE 1 RE 1

RE 1 contro il decreto di stralcio emesso il 18 gennaio 2012 dal Giudice di pace del circolo del Gambarogno nella causa n. 6/ORD/11 (disconoscimento del debito) promossa con petizione 3 luglio 2011 nei confronti di contro il decreto di stralcio emesso il 18 gennaio 2012 dal Giudice di pace del circolo del Gambarogno nella causa n. 6/ORD/11 (disconoscimento del debito) promossa con petizione 3 luglio 2011 nei confronti di

contro il decreto di stralcio emesso il 18 gennaio 2012 dal Giudice di pace del circolo del Gambarogno nella causa n. 6/ORD/11 (disconoscimento del debito) promossa con petizione 3 luglio 2011 nei confronti di CO 1 ; CO 1 ;

CO 1 ; premesso che il 3 luglio 2011 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo del Gambarogno per ottenere il disconoscimento del debito di fr. 1000.– di cui al precetto esecutivo n. __________ del'UEF di Locarno fattogli notificare da CO 1;

premesso che il 3 luglio 2011 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo del Gambarogno per ottenere il disconoscimento del debito di fr. 1000.– di cui al precetto esecutivo n. __________ del'UEF di Locarno fattogli notificare da CO 1; rammentato che all'udienza del 18 gennaio 2012 la convenuta ha aderito alla richiesta dell'attore impegnandosi altresì a chiedere l'annullamento dell'esecuzione;

rammentato che all'udienza del 18 gennaio 2012 la convenuta ha aderito alla richiesta dell'attore impegnandosi altresì a chiedere l'annullamento dell'esecuzione; posto che con decreto dello stesso giorno il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli addebitando all'attore la tassa di giustizia di fr. 150.–;

posto che con decreto dello stesso giorno il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli addebitando all'attore la tassa di giustizia di fr. 150.–; ricordato che con un reclamo del 2 febbraio 2012 RE 1 è insorto contro la decisione appena citata postulando l'annullamento del dispositivo sulle spese giudiziarie nel senso di porle a carico della convenuta;

ricordato che con un reclamo del 2 febbraio 2012 RE 1 è insorto contro la decisione appena citata postulando l'annullamento del dispositivo sulle spese giudiziarie nel senso di porle a carico della convenuta; osservato che la controparte ha rinunciato a presentare osservazioni al reclamo;

osservato che la controparte ha rinunciato a presentare osservazioni al reclamo; osservazioni al reclamo; preso atto che il 22 marzo 2012 RE 1 ha comunicato alla Camera di ritirare il reclamo, la controparte avendogli versato fr. 150.– corrispondenti alle spese giudiziarie litigiose;

preso atto che il 22 marzo 2012 RE 1 ha comunicato alla Camera di ritirare il reclamo, la controparte avendogli versato fr. 150.– corrispondenti alle spese giudiziarie litigiose; considerato che così come è ammessa la possibilità per le parti di rinunciare a impugnare la decisione (art. 239 cpv. 2 CPC), nulla vieta alle stesse di ritirare il loro reclamo (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di diritto processuale svizzero, n. 5B ad oss. art. 308–334);

considerato che così come è ammessa la possibilità per le parti di rinunciare a impugnare la decisione (art. 239 cpv. 2 CPC), nulla vieta alle stesse di ritirare il loro reclamo (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di diritto processuale svizzero, n. 5B ad oss. art. 308–334); (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di diritto processuale svizzero, n. 5B ad oss. art. 308–334); Trezzini rilevato che il ritiro di un reclamo equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto il reclamante a recedere dalla lite;

rilevato che il ritiro di un reclamo equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto il reclamante a recedere dalla lite; Rüegg ritenuto che di regola la desistenza equivale a soccombenza, con obbligo per chi recede di assumere le spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

ritenuto che di regola la desistenza equivale a soccombenza, con obbligo per chi recede di assumere le spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo così come all'assegnazione di indennità. stabilito che le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo così come all'assegnazione di indennità. Per questi motivi,

Per questi motivi, decide: 1. Si prende atto della dichiarazione di ritiro presentata da RE 1. Il reclamo è stralciato dai ruoli per desistenza. decide: 1. Si prende atto della dichiarazione di ritiro presentata da RE 1. Il reclamo è stralciato dai ruoli per desistenza. Si prende atto della dichiarazione di ritiro presentata da RE 1 2. Non si prelevano spese processuali né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano spese processuali né si assegnano ripetibili. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –,. –;

–; –,.

–,. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo del Gambarogno.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo del Gambarogno. Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.