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BRUXELLES - La mascherina va indossata durante «tutte le fasi» di un viaggio in aereo, sia all'interno dell'Unione europea che da/verso Paesi terzi, e lo stesso vale per la distanza di almeno un metro tra i passeggeri.
È quanto è emerso dalle ultime raccomandazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), aggiornate sulla base delle ultime novità ed evidenze scientifiche.
Il protocollo propone poi che le persone completamente vaccinate contro il Covid-19 o guarite dalla malattia negli ultimi 180 giorni non siano soggette a test o quarantena, a meno che non provengano da un'area «ad altissimo rischio» o dove circola «una variante preoccupante».
«Il lancio dei programmi di vaccinazione ha fortunatamente permesso il rilassamento di alcune misure per i viaggiatori vaccinati» ha detto Andrea Ammon, direttore dell'ECDC. «Ma se le misure vengono allentate troppo presto anche per le persone non vaccinate, allora potremmo vedere di nuovo un rapido aumento dei casi. Dobbiamo essere prudenti fino a quando una parte sufficiente della popolazione europea avrà ricevuto il vaccino».
Inoltre, l'uso dei Passenger Locator Forms per facilitare la ricerca di contatti è ancora considerato molto importante. Tra i dettagli minori, si sconsiglia di usare troppo le "bocchette" per l'erogazione dell'aria condizionata.
Il documento in questione, lo ricordiamo, ha lo scopo di fornire supporto alle autorità nazionali degli Stati membri e alle parti interessate all'aviazione, «in modo da garantire l'armonizzazione e la ripresa sicura del settore del trasporto aereo e del turismo». Non c'è però l'obbligo di introdurre tali misure, in quanto la salute è competenza di ogni singolo Stato.