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WASHINGTON - Joichi Ito, il direttore del prestigioso Media Lab del Mit di Boston si è dimesso in seguito alle polemiche sulle donazioni ricevute da Jeffrey Epstein, il finanziare accusato di gestire un giro di prostituzione minorile, suicidatosi in carcere a New York.
Ito aveva ammesso di aver accettato 525 mila dollari per il laboratorio e oltre un milione per il suo fondo di investimento da Epstein, nonostante questi fosse coinvolto dallo scandalo degli abusi sessuali su minorenni.
In una e-mail ai vertici dell'ateneo Ito spiega di aver deciso di dimettersi da direttore del Media Lad e dall'incarico di docente del Massachusetts Institute of Technolgy con effetto immediato: «Penso sia la cosa migliore», afferma. La decisione arriva meno di 24 ore dopo che un articolo del New Yorker ha ricostruito le misure prese dai vertici del Media Lab per nascondere i legami finanziari con Epstein.
Secondo il resoconto del magazine ci sono molte email che testimoniano come per anni il controverso finanziere newyorkese non solo abbia versato denaro in prima persona per il laboratorio ma abbia anche sollecitato donazioni da altre personalità di rilievo, compresi 2 milioni di dollari che furono donati dal fondatore di Microsoft Bill Gates. Questo nell'ottobre del 2014, sei anni dopo che Epstein si era dichiarato colpevole di reati sessuali su minori in Florida.
Tutte vicende che ultimamente hanno travolto anche l'immagine di Nicholas Negroponte, il mitico guru di internet e fondatore del Media Lab di cui ancora oggi è presidente emerito. Negroponte è stato infatti contestato alcuni giorni fa dagli studenti proprio per i legami con il finanziere Epstein.