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“Le informazioni fiscali potrebbero venire utilizzate in maniera impropria contro gli oppositori”. È questo il pensiero del consigliere nazionale Hans-Peter Portmann che chiede di bloccare lo scambio automatico di informazioni con l’Arabia Saudita, approvato lo scorso anno dal Parlamento, prima che entri in vigore.
La vicenda dell’omicidio di Khashoggi coinvolge quindi anche la Svizzera e le sue relazioni con Riad non solo per quello che riguarda l’esportazione di armi ma anche sul fronte finanziario e fiscale, alla luce del dialogo intrapreso negli ultimi mesi dai due paesi per rafforzare commercio e investimenti.
Lo scambio automatico con la monarchia serve a combattere l’evasione fiscale e la legge prevede clausole per evitare abusi, secondo la socialista Susanne Leutenegger-Oberholzer, che aggiunge: “L’Amministrazione federale è tenuta ha verificare la situazione dei diritti umani.” Per questo Berna sta rivalutando il viaggio nel paese previsto l'anno prossimo di Ueli Maurer da presidente della Confederazione.