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MONACO DI BAVIERA - Stanno giungendo in queste ore le reazioni al rapporto sui presunti abusi da parte del clero bavarese dal 1945 al 2019. Accuse che tirano in causa anche il Papa emerito.
«Benedetto XVI fino a oggi pomeriggio non ha conosciuto il rapporto dello Studio legale Westpfahl-Spilker-Wastl, che ha più di 1.000 pagine. Nei prossimi giorni esaminerà con la necessaria attenzione il testo». Lo ha dichiarato mons. Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI.
Quest'ultimo, «come ha già più volte ripetuto durante gli anni del suo pontificato, esprime il turbamento e la vergogna per gli abusi sui minori commessi dai chierici, e manifesta la sua personale vicinanza e la sua preghiera per tutte le vittime, alcune delle quali ha incontrato in occasione dei suoi viaggi apostolici», ha aggiunto.
«Sono scosso e mortificato» ha dichiarato il cardinale Reinhard Marx in una nota. Il rapporto lo vede accusato di errori di comportamento in due casi del 2008. «Come ho sempre detto come arcivescovo della diocesi mi sento corresponsabile per l'istituzione della chiesa. E come arcivescovo in carica, in nome dell'arcidiocesi, chiedo scusa per la sofferenza che le persone hanno subito nell'ambito della chiesa negli scorsi decenni», ha aggiunto. «La crisi degli abusi è e resta una profonda scossa per la Chiesa».