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L’ex consigliere federale Kaspar Villiger nei giorni scorsi ha smentito di essere stato a conoscenza delle attività di spionaggio della Crypto AG come indicato nei documenti della CIA, ma le sue affermazioni sarebbero smentite da quanto emerso dagli accertamenti sul caso svolti all’interno del Dipartimento della difesa.
Viola Amherd il 17 dicembre ha informato per iscritto gli altri membri del Consiglio federale dei primi risultati delle verifiche avviate la scorsa estate, dopo che i giornalisti della SRF avevano cominciato a sollecitare chiarimenti sulla questione. Stando a quanto rivelato sabato dai quotidiani del gruppo Tamedia, la consigliera federale vallesana ha comunicato ai colleghi che, dai documenti ritrovati in un archivio del Servizio di informazioni della Confederazione, l’ex ministro liberale-radicale (alla testa della difesa dal 1989-1995 e delle finanze fino al 2003) era a conoscenza dell’operazione svolta dai servizi americani e tedeschi tramite l’azienda elvetica.
Kaspar Villiger, ai giornalisti di Tamedia, ha nuovamente smentito di aver avuto conoscenza di quanto si nascondeva dietro Crypto e che questa era una società di facciata dei servizi segreti americani. Le carte alla base dell'inchiesta giornalistica indicano invece che sarebbe stato informato dal collega di partito Georg Stucky, già membro del consiglio d'amministrazione della società con sede nel canton Zugo, che gli avrebbe parlato anche del coinvolgimento della CIA e del BND. "Non è qualcosa che si dimentica, e ciò mi avrebbe indotto a sollevare la questione in Consiglio federale", ha sottolineato il 79enne membro del Governo dal 1989 al 2003.