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Nella notte tra sabato e domenica giunge l’appuntamento annuale con le lancette degli orologi, che vanno spostate dalle 3 alle 2. Ed è giusto così, dato che in primavera ci hanno rubato un’ora di sonno con il passaggio all’ora legale. Ma come mai lo facciamo? Nel 1784, Benjamin Franklin propose uno spostamento delle lancette durante l’estate per approfittare della luce del sole e così risparmiare energia. In Svizzera l’ora legale è però stata introdotta solo nel 1981. Da sempre oggetto di critiche, due anni fa, nel 2019, sembrava essere giunto il momento della sua abolizione, decretata dal Parlamento europeo. Ma poiché finora non si è ancora trovata una maggioranza dei 27 Stati membri dell’Unione, la decisione rimane in sospeso.
La pratica di cambiare ora non esiste dappertutto: in buona parte dell’Asia, dell’Africa, dell’America latina e dell’Australia si mantiene un’ora fissa. Tutto il pianeta deve però fare i conti con i 40 fusi orari che lo attraversano e che a volte sono responsabili di fatti curiosi.
Quando si digiuna, un’ora è lunga. In Marocco, durante il Ramadan, per non dover aspettare fino al tramonto prima di poter mangiare, l’ora legale viene sospesa.
Nel XIX secolo, sul Lago di Costanza si affacciavano ben 5 Stati, ognuno con il proprio fuso orario. Nel 1890 fu infine adottata l’ora centrale europea in tutta la regione.
Dei due cambiamenti annuali, quello primaverile è più pericoloso: l’ora di sonno in meno produce un mini jetlag e per una settimana si registra un incremento degli incidenti stradali.
La Cina si estende su 5 fusi orari, ma l’orario della capitale vale per tutto il paese. L’Afghanistan, pure essendo confinante, è indietro di 3,5 ore rispetto a Pechino.
Anche se è un po’ assurdo, pure al polo sud l’ora cambia, affinché gli scienziati possano adeguarsi all’orario di casa: ogni base di ricerca usa l’ora del paese da cui dipende, poco importa la distanza tra una base e l’altra.
Il paese con il maggior numero di fusi orari è… la Francia! Sono ben 12. Ciò si spiega con i territori d’oltremare sparse per il mondo.
In Germania, tra il 1945 e il 1947, c’era persino una doppia ora legale: da maggio a giugno le lancette si spostavano di un’altra ora. I contadini fecero pressione per abolirla: già solo il cambio consueto scombussola le vacche da latte, che d’estate vengono munte con un’ora di anticipo.
L’isola di Märket, a nordest di Stoccolma, ha una superficie di soli 3 ettari. Ciononostante è attraversata da due fusi orari, perché è divisa tra la Svezia e la Finlandia.
Un'iniziativa nata dalla collaborazione di Cooperazione e 20 minuti, i due maggiori giornali della Svizzera, per lanciare un nuovo magazine di tendenza per l'inizio del fine settimana. «Cooperazione Weekend», disponibile da subito all'interno di 20 minuti, esce tutti i venerdì in tre lingue.