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LOS ANGELES - Una gita in barca finita nel modo peggiore possibile, quella della ex-star della serie "Glee" Naya Rivera che a luglio si trovava con il figlio Josey (4 anni) sul lago Piru nella contea di Ventura, in California.
L'attrice, infatti, dopo essersi tuffata nelle acque è scomparsa per poi essere ritrovata solo diversi giorni dopo, senza vita, sulle rive del lago.
Stando agli esami del coroner, la causa del decesso è annegamento e il dolo, così come il suicidio, sono esclusi.
Secondo alle ricostruzioni degli investigatori, pubblicate da People, Rivera si era tuffata con il piccolo nel lago al grido di «1, 2, 3... tuffo!».
Dopo il bagno aveva aiutato il figlio a risalire sulla barca, e lì si era trovata in difficoltà. Il rapporto riporta rapporto avrebbe chiesto aiuto, per poi sprofondare e scomparire fra le acque.
Malgrado l'esame del patologo restano poco chiare le cause all'origine dell'incidente, la 33enne era in salute e considerata una buona nuotatrice.
Possibile incidenza il fatto che soffrisse periodicamente di vertigini, per contrastarle aveva seguito una terapia a base di antistaminici e ansiolitici. Lievi tracce di questi ultimi sono state riscontrate nel suo sangue, ma che ne possano aver causato la morte è escluso.