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Presentata ieri l'ultima opera dell'anonimo artista, in un hotel a Betlemme. "Banksy sta cercando di essere una voce per coloro che non possono parlare”.
È stata presentata in un hotel di Betlemme l'ultima opera dell'artista Banksy, che è l'interpretazione dell'artista di un presepe.
"La Cicatrice di Betlemme" è un presepe con Maria e Giuseppe e il Gesù Bambino, il bue e l'asino, ma al posto della stalla c'è un muro, simile ai blocchi di cemento utilizzati da Israele per realizzare le barriere al confine con i territori palestinesi. La stella cometa, è sostituita da un foro di proiettile.
L'opera è apparsa nell'Hotel Walled Off, che Banksy ha aiutato ad allestire, e si affaccia proprio sul muro che divide Betlemme. Inaugurato due anni fa, l'hotel è colmo delle opere d'arte provocatorie dell'anonimo artista (la sua identità infatti rimane ancora ignota).
L'opera d'arte è evidentemente critica sulla situazione nei territori occupati. "È un ottimo modo per raccontare la storia di Betlemme, la storia di Natale, in un modo diverso", ha detto il direttore dell'hotel Wissam Salsaa, citato da Guardian, "per far pensare di più". Non è la prima volta che Banksy affronta nelle sue opere la questione palestinese. "Banksy sta cercando di essere una voce per coloro che non possono parlare", ha detto Salsaa, "creando un nuovo modello di resistenza attraverso l'arte".