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La Svizzera è strettamente integrata nel sistema elettrico dei Paesi dell’Unione europea (UE) con essa confinanti. Questa integrazione, materiale e geografica, non è tuttavia supportata da garanzie giuridiche, con conseguenti svantaggi per la Svizzera.
Dal 2007 al 2018 la Svizzera e l’UE avevano già condotto negoziati per un accordo in questo ambito, poi interrotti a causa di alcune questioni istituzionali allora irrisolte. Con la ripresa dei negoziati, le questioni istituzionali dovrebbero essere sancite anche nell’accordo sull’energia elettrica.
In futuro, gli operatori svizzeri dovrebbero poter partecipare al mercato dell’energia elettrica dell’UE su un piano di parità. In particolare Swissgrid, ossia la proprietaria della rete svizzera di trasmissione, dovrebbe essere integrata in modo paritario nei processi europei di gestione della rete. L’accordo si prefigge inoltre di garantire la cooperazione tra le autorità e le istituzioni svizzere, da un lato, e le loro omologhe a livello europeo, dall’altro, e di definire norme sugli aiuti di Stato e sulla relativa vigilanza.