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Migliaia di persone si sono ritrovate a Houston per l'ultimo addio a George Floyd, l'afroamericano morto in seguito a un intervento eccessivo della polizia, che ha scosso il mondo, diventando un simbolo e scatenando ovunque proteste contro il razzismo.
L'elogio funebre è stato affidato al reverendo Al Sharpton, mentre durante la funzione è stato trasmesso un messaggio dell'ex vicepresidente e candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden.
"Qualcuno dice Make America Great Again, ma quando mai l'America è stata grande!": l'urlo di Brooke Williams, la giovanissima nipote di George Floyd, si è levato nella The Fountain Praise Church. Evidente nelle parole della ragazza il riferimento allo slogan simbolo del presidente Donald Trump.
"Basta crimini d'odio, per favore, basta! Perchè il sistema deve essere così malvagio e corrotto, bisogna fare giustizia", ha aggiunto la giovane ricordando come nessuno degli agenti coinvolti nella morte dello zio ha mostrato segni di pentimento.
Dopo la cerimonia funebre George è stato sepolto nella sua città d'origine accanto alla madre Larcenia Floyd.
Casa Bianca: le recinzioni via entro domani
Gran parte delle recinzioni temporanee erette intorno a Lafayette Square, per tenere lontano dalla Casa Bianca le proteste contro la morte di Floyd, saranno rimosse entro domani. Lo rende noto il National Park Service.
Alcune barriere tuttavia resteranno nelle aree danneggiate durante le manifestazioni o dove esistono ancora pericoli. Nel weekend i dimostranti avevano trasformato il nuovo "muro" che circonda la Casa Bianca in un memorial, dedicato a Floyd e gli altri afroamericani vittime delle violenze della polizia, nonchè al movimento Black Lives Matter: foto, ritratti, cartelli con gli slogan della protesta.
ats/joe.p.