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L'accusa dl riciclaggio torna a scuotere il settore bancario e in particolare quello della City di Londra, con Hsbc e Standard Chartered, entrambe quotate ad Hong Kong, che sono finite a minimi da 25 anni sulle indiscrezioni di un coinvolgimento per oltre vent'anni, in operazioni con fondi illeciti.
A innescare il tutto un indagine dell'International Consortium of Investigative Journalists, la stessa rete di giornalisti che rivelò i Panama Papers e che ha citato documenti ufficiali, secondo cui in particolare Hsbc "ha tratto profitti da fondi illeciti negli ultimi due decenni". Sulla base dei documenti trapelati ottenuti da BuzzFeed News in alcuni casi le banche, riporta Bloomberg, continuavano a spostare fondi illeciti nonostante l'avvertimento da parte dei funzionari statunitensi. I documenti hanno identificato più di 2000 miliardi di dollari di transazioni tra il 1999 e il 2017.
Le forti multe ad Hsbc e Standard Chartered nel 2012 hanno aiutato stimolare le segnalazioni di attività sospette, spiega il rapporto dell'International Consortium of Investigative Journalists. Deutsche Bank, ad esempio ha rivelato 1,3 miliardi di dollari di soldi sospetti. Barclays è tra gli altri istituti ad aver segnalato attività sospette.
"Cerchiamo di lavorare attivamente con le forze dell'ordine su aree prioritarie e, nei casi a rischio più elevato, abbiamo limitato o abbandonato i clienti", sottolinea Standard Chartered in merito alle indiscrezione riportate dai media legate a segnalazioni di attività sospette depositate presso la U.S Financial Crimes Enforcement Network.
"Presentiamo le segnalazioni quando le circostanze lo giustificano e ciò significa che i nostri sistemi di controllo e monitoraggio funzionano come previsto", aggiunge la banca indicando che "l'invio di una comunicazione di attività sospette non significa che ci sia stata un'attività criminale".
"La realtà è che ci saranno sempre tentativi di riciclare il denaro e di eludere le sanzioni e la responsabilità delle banche è quella di costruire programmi di screening e di monitoraggio efficaci per proteggere il sistema finanziario globale" aggiunge Standard Chartered.
L'istituto ha quasi 2.000 dipendenti in tutto il mondo che si dedicano alla prevenzione, all'individuazione e alla segnalazione di transazioni sospette. Lo scorso anno ha monitorato più di 1,2 miliardi transazioni per potenziali attività sospette.
A pesare su Hsbc c'è anche il rischio che il governo cinese inserisca a la banca nella sua lista di "entità inaffidabili". Secondo il cinese Global Times questo esporrebbe Hsbc a sanzioni fino a includere il divieto di investire in Cina. Ad irritare Pechino sarebbe stata la partecipazione della banca all'indagine americana su Huawei.