Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178316

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di conferire al Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) - Dipartimento competente in materia di sicurezza - il mandato di elaborare da subito il rapporto sulla politica di sicurezza e, in caso di cambiamenti importanti a livello di sicurezza, di presentarne rapidamente una versione aggiornata sotto forma di rapporto dipartimentale. Il DDPS baderà che il rapporto:</p><p>- abbia una lunghezza massima di 20 pagine A4, sia chiaro, comprensibile e illustri bene i cambiamenti (p. es. forma matriciale e aggiornamenti costanti);</p><p>- illustri le lacune a livello di sicurezza, le misure necessarie per l'adempimento del mandato in materia e le relative conseguenze nonché il fabbisogno finanziario;</p><p>- presenti separatamente e in modo trasparente le valutazioni di altri dipartimenti che divergono da quella del DDPS. </p><p>Una minoranza (Flach, Glättli, Graf-Litscher, Mazzone, Seiler Graf, Sommaruga Carlo) propone di respingere la mozione.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'articolo 174 della Costituzione federale (Cost., RS 101) stabilisce che il Consiglio federale è la suprema autorità direttiva ed esecutiva della Confederazione. Esso decide in quanto autorità collegiale (art. 177 cpv. 1 Cost.). Il Consiglio federale assume le funzioni governative quale collegio (art. 4 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione, LOGA, RS 172.010). Di principio, il Parlamento e i suoi organi intrattengono relazioni con il Consiglio federale e non con i dipartimenti e gli uffici (cfr. art. 150 segg. della legge sul Parlamento, LParl, RS 171.10). </p><p>I rapporti sulla politica di sicurezza della Svizzera sono rapporti del Consiglio federale. Contengono valutazioni e intenzioni di quest'ultimo, non quelle di un singolo dipartimento. Conformemente alle linee direttive stabilite dal Consiglio federale, l'elaborazione dei rapporti sulla politica di sicurezza è affidata al DDPS. Gli altri dipartimenti e la Cancelleria federale sono però coinvolti dato che gli strumenti della politica di sicurezza della Svizzera si distribuiscono fra vari dipartimenti (DFAE: politica estera; DDPS: esercito, Servizio delle attività informative, protezione della popolazione; DEFR: politica economica, servizio civile; DFGP: polizia; DFF: Amministrazione delle dogane). La politica di sicurezza della Svizzera non è di sola competenza del DDPS. Finora il DDPS nella fase di elaborazione sottoponeva pertanto più volte la bozza di rapporto al Consiglio federale. Ad esempio nel 2015, nel corso della redazione dell'ultimo rapporto, il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione. Anche i Cantoni sono coinvolti dal Consiglio federale sin dall'inizio nei lavori (FF 2016 6979, 6985). Spetta infine al Consiglio federale licenziare il rapporto all'indirizzo del Parlamento.</p><p>Presentare un rapporto del DDPS contenente valutazioni divergenti dei vari dipartimenti è in contrasto con il ruolo attribuito al Consiglio federale dalla Costituzione federale e con il principio di collegialità. </p><p>L'attuazione della mozione segnerebbe una svolta, nel settore della politica di sicurezza, che modificherebbe le relazioni fra Consiglio federale e Parlamento e violerebbe il principio di collegialità. Il Consiglio federale non ravvede alcun motivo né alcuna utilità tali da giustificare un passo del genere. Inoltre, vi sono dubbi che la mozione possa essere attuata in modo conforme alla Costituzione.</p><p>A tempo debito il Consiglio federale condurrà un dibattito sulla forma che dovranno avere in futuro i rapporti sulla politica di sicurezza della Svizzera; in tale occasione esaminerà le altre richieste contenute nella mozione, in particolare quella riguardante una presentazione più succinta.</p></text>