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La tematica dedicata al rapporto tra la vita professionale e quella privata è diventata nota come "work-life-balance". "Work" sta per attività lucrativa e "life" per tutti gli altri ambiti della vita: due concetti che vengono messi a confronto l'uno con l'altro. Dato che anche l'attività lucrativa può essere considerata come una parte della vita e che anche gli altri ambiti della vita possono essere considerati un lavoro, riteniamo che il concetto di "life domain balance" sia più corretto.
Con ciò si intende la ponderazione individuale di diversi ambiti della vita, i cosiddetti "domain". Di questi fanno parte l'attività lucrativa, il lavoro domestico e gli impegni a titolo onorario, ma anche il rapporto con i propri figli, il rapporto con il proprio partner, il rapporto con la famiglia di origine, gli hobby, lo sport e la salute. Questi aspetti possono essere vissuti sia in maniera positiva che negativa. Sono in concorrenza gli uni con gli altri per accaparrarsi il tempo e l'energia di una persona, possono però completarsi a vicenda.
Il termine "balance" richiama spesso l'immagine di una bilancia facendo quindi pensare che l'optimum sia una ripartizione equilibrata tra la vita professionale e quella privata. Questa osservazione non è però esatta perché si tratta piuttosto di una proporzione ragionevole e individuale per ciascuno tra i diversi ambiti della vita1.
Come e in quale misura i menzionati ambiti della vita sono integrati nella quotidianità, dipende dalla forma prescelta di organizzazione individuale della vita.
Da un lato una persona può, ad esempio, decidere di separare nettamente nel tempo e nello spazio gli ambiti "professione" e "tempo libero / famiglia". In questo caso si parla di segmentazione. La vita professionale e quella privata scorrono parallelamente senza interferire l'una con l'altra.
Dall'altra, una integrazione degli obiettivi professionali e privati è possibile. Introducendo un "obiettivo d'integrazione", sovraordinato rispetto agli obiettivi dei singoli ambiti, vengono progressivamente coordinate le aspettative quotidiane. Un'integrazione riuscita significa compiere meno rinunce nei diversi ambiti.
Una terza forma dell'organizzazione della vita è l'abbattimento dei confini, la fusione degli obiettivi spaziali, temporali e di contenuto dell'ambito professionale e privato.
Queste tre forme possono essere distinte non solamente in un'organizzazione della vita individuale ma anche comune. Ad esempio le coppie che hanno professioni differenti tendono di norma a una segmentazione, mentre quelle che hanno un'attività simile all'integrazione2.
Le imprese possono supportare i propri collaboratori nel trovare il proprio "balance" al fine di mantenere a lungo termine o incrementare la propria salute e la propria capacità di rendimento. Ciò può essere raggiunto ad esempio con orari e luoghi di lavoro flessibili, un'opportuna organizzazione delle mansioni professionali e dei posti di lavoro nonché una organizzazione delle pause che incentivi il riposo e altre misure volte alla promozione della salute all'interno dell'azienda.
Fonti:
1 Vgl. Ulich, E. & Wiese, B.S. (2011). Life Domain Balance. Konzepte zur Verbesserung der Lebensqualität.(1. Auflage). Wiesbaden: Gabler, S. 40-41.
2 Hoff, E.-H., Grote, S., Dettmer, S., Hohner, H.-U. & Olos, L. (2005). Work-Life-Balance: berufliche und private Lebensgestaltung von Frauen und Männern in hoch qualifizierten Berufen. Zeitschrift für Arbeits- und Organisationspsychologie, 49, 196-207.