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Un tribunale birmano "ha ordinato la detenzione provvisoria" di Aung San Suu Kyi "per un periodo di 14 giorni, dal primo al 15 febbraio, con l'accusa di aver violato una legge sull'import-export", a quanto sembra per il possesso di walkie-talkie importati illegalmente, utilizzati senza permesso dalle sue guardie del corpo.
Lo ha scritto Kyi Toe, portavoce della Lega nazionale per la democrazia, il partito della leader birmana. I 14 giorni partono dunque dal giorno dell'arresto e del colpo di stato militare in Myanmar.
In questo modo si è creata la base legale per la detenzione di Aung San Suu Kyi, 75 anni, che rischia ora fino a tre anni di carcere. L'ex presidente Win Myint è invece stato accusato per aver violato la legge sulla gestione delle catastrofi naturali, ha aggiunto il portavoce.
A due giorni dal golpe, si notano nel paese i primi segni di resistenza alla restaurazione del regime militare, in particolare nel settore ospedaliero. Della presa del potere da parte dlel'esercito ha discusso anche il Consiglio di sicurezza dell'ONU, che non ha tuttavia trovato un accordo: fra i quindici, Naypyidaw gode dell'appoggio della Cina (e ha stretti legami anche con la Russia), che con il suo diritto di veto può bloccare qualsiasi decisione.
- Notiziario 15.00 del 03.02.2021 Aung San Suu Kyi