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BAD ZURZACH - Un giovane camionista è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Zurzach (AG) per il grave incidente del novembre 2014 che causò due morti e cinque feriti su una strada fra Lengnau ed Endingen. Nel sinistro rimasero coinvolti un mezzo pesante con rimorchio, un autopostale e un'automobile. Gli sono stati inflitti due anni di carcere sospesi con la condizionale e una multa di 5'000 franchi, come chiesto dal ministero pubblico.
Il 25enne è stato ritenuto colpevole di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e mancata padronanza del veicolo. Una querelante privata aveva chiesto tre anni di carcere parzialmente sospesi.
L'incidente era avvenuto la mattina presto dell'11 novembre 2014. Due passeggeri dell'autopostale - una ragazza di 18 anni e un giovane di 24 anni - avevano perso la vita. Altri due passeggeri del bus e le due persone a bordo dell'automobile - un 29enne e una 28enne - avevano riportato ferite da medie a gravi e un ulteriore passeggero del mezzo pubblico lesioni di lievi entità. Complessivamente sull'autopostale si trovavano sette viaggiatori. Il conducente dell'autobus e quello dell'autocarro rimasero illesi.
Dalle indagini, che si sono avvalse di una ricostruzione in 3D dell'incidente, è emerso che in una lunga curva a sinistra il camionista è dapprima parzialmente uscito dalla carreggiata sul lato destro e ha poi fatto una brusca virata verso sinistra, invadendo parzialmente la corsia di contromano. L'autocarro con rimorchio del peso di 25 tonnellate, che viaggiava a 78 km/h, ha così urtato lateralmente l'autopostale e si è quindi scontrato con la vettura che seguiva.
Responsabilità totale - Sulla base della perizia realizzata presso l'istituto forense di Zurigo, la procura distrettuale si dice convinta che la responsabilità dell'incidente ricada completamente sul conducente del camion con rimorchio. L'uomo alla guida dell'autopostale e il guidatore dell'automobile non hanno avuto alcuna possibilità di evitare l'impatto.
«È andato tutto così in fretta», ha sostenuto in aula l'imputato, apparentemente inibito, aggiungendo di non ricordare i dettagli dell'incidente. «È possibile che io abbia agito in questo modo». Solo poco prima del processo il 25enne ha inviato delle cartoline ai feriti e ai famigliari delle vittime, scrivendo loro di essere dispiaciuto per quanto successo. Il giovane, che guida camion anche nell'esercito, nel frattempo lavora presso un'altra azienda di trasporto. All'epoca aveva dovuto consegnare precauzionalmente la patente per sei settimane.
«L'incidente è una tragedia per tutti», ha dichiarato il procuratore. L'imputato ha perso il controllo del suo mezzo per alcuni secondi; si tratta di un «errore di guida che costa caro». Il 25enne non è «una giovane testa calda».
La difesa aveva chiesto per il «giovane e responsabile conducente professionista» una pena pecuniaria sospesa con la condizionale di al massimo 240 aliquote giornaliere da 100 franchi e una multa di 2'000 franchi. Il suo cliente ha agito di riflesso e cercato di riportare il rimorchio sulla carreggiata, ha dichiarato l'avvocatessa.
Nella motivazione della sentenza il presidente della corte ha però sostenuto che l'imputato era stato formato a sufficienza per agire nella maniera giusta in situazioni delicate. A suo modo di vedere evitare una collisione sarebbe stato possibile.