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Torna la paura sui mercati. Nel giorno dell'insediamento di Jerome Powell alla guida della Fed Wall Street affonda e brucia i guadagni accumulati dall'inizio dell'anno. Il Dow Jones chiude perdendo il 4,62%, il calo percentuale maggiore dal 2011: l'indice e' arrivato a perdere nel corso della seduta fino al 6,12% o quasi 1.600 punti per poi chiudere in calo di 1.175,21 punti, il calo maggiore della sua storia in una sola giornata. Lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,10%, il suo calo maggiore dal 2011. Il Nasdaq cede il 3,78%, la giornata peggiore dal giugno 2016.
Una seduta nera con il Dow Jones e lo S&P 500 ai minimi degli ultimi due mesi: per il Dow Jones si tratta della peggiore due giorni dal novembre 2008, nel pieno della crisi. A innescarla i timori di una fine a breve del ciclo di inflazione bassa e tassi bassi. In una giornata volatile i listini americani hanno accentuato le perdite intorno alle 21.00 ora svizzere: le vendite sono piovute sul mercato tanto che alcuni analisti hanno visto 'somiglianze' con il flash crash del maggio 2010. Il crollo di Wall Street ha fatto seguito a quello delle piazze europee, che hanno chiuso tutte in rosso.
(Ats)