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Modifica dell’ordinanza di blocco nei confronti di persone originarie della Côte d’Ivoire decisa dal Consiglio federale
Berna, 21.01.2013 - Due anni dopo averla adottata, la Svizzera ha deciso di modificare l’ordinanza del 19 gennaio 2011 che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Côte d’Ivoire. Tale modifica si è resa necessaria in seguito agli sviluppi intervenuti nel frattempo in questo Paese. La Svizzera stralcia 79 persone dall’allegato dell’ordinanza di blocco riducendo a quattro il numero delle persone interessate. Viene adattata anche l’ordinanza del 19 gennaio 2005 finalizzata all’imposizione di sanzioni contro la Côte d’Ivoire.
All’inizio del 2011 il Consiglio federale aveva deciso di bloccare con effetto immediato gli averi di Laurent Gbagbo e del suo entourage eventualmente depositati in Svizzera, in quanto l’ex presidente si rifiutava di accettare i risultati delle elezioni presidenziali. La piazza finanziaria svizzera non deve fungere da rifugio dove custodire beni potenzialmente acquisiti in modo illegale. Il blocco intende altresì impedire la sottrazione di tali averi e facilita l'assistenza giudiziaria tra la Svizzera e la Côte d’Ivoire.
Il presidente eletto, Alassane Outtara, ha assunto la carica nel mese di maggio 2011. Da allora, la situazione nella Côte d’Ivoire è migliorata. La Svizzera, tenendo conto di questi sviluppi positivi, già nell’ottobre 2011 aveva modificato l’ordinanza di blocco. Questa modifica si era tradotta nella riduzione dell’ammontare dei beni bloccati dai 70 milioni di franchi nel maggio 2011 agli attuali 21 milioni circa (tasso di cambio maggio 2011).
La Svizzera sta sostenendo l’operato delle autorità di perseguimento penale ivoriane e di conseguenza ha deciso di mantenere assoggettate all’ordinanza di blocco quattro persone fisiche. L’allegato all’ordinanza è stato modificato in questo senso.
Anche l’ordinanza del 2005 finalizzata all’imposizione di sanzioni è stata modificata. Questa ordinanza, che applica le sanzioni decise dall’ONU nei confronti della Côte d’Ivoire, deve essere adeguata in seguito alla modifica dell’ordinanza di blocco del 2011. In pratica, essa assoggetta otto persone, tra le quali Laurent Gbagbo e altri membri del suo entourage, alle restrizioni di viaggio e al blocco degli averi.
La modifica dell’ordinanza di blocco del 2011 e l’adeguamento dell’ordinanza finalizzata all’imposizione di sanzioni entreranno in vigore in modo coordinato il 22 gennaio 2013.
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Ultima modifica 05.01.2016