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BERNA - Alcuni parlamentari americani sono giunti in Svizzera per discutere di Libra, la valuta virtuale annunciata da Facebook che dovrebbe vedere la luce nel 2020: una delegazione della Camera dei rappresentanti ha incontrato nei giorni scorsi rappresentanti di varie autorità elvetiche, a partire dalla Finma.
Al centro delle discussioni - si legge in un comunicato diffuso ieri, al termine del viaggio, dai servizi del parlamento Usa - vi sono state questioni normative che interessano la Libra Association, l'associazione con sede a Ginevra fondata il 12 giugno 2019 che - in base al registro di commercio - ha come scopo la creazione di un ecosistema monetario e finanziario globale comprendente miliardi di persone. Sarà questa entità ad essere chiamata a gestire la nuova criptovaluta.
Stando alle informazioni provenienti da Washington la delegazione, guidata dalla deputata democratica Maxine Waters, presidente dell'United States House Committee on Financial Services, la commissione della Camera sui servizi finanziari, ha avuto colloqui con esponenti della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), nonché di non meglio precisati «legislatori svizzeri». Le discussioni «sono state utili per comprendere lo stato, la complessità e l'ampiezza dei piani di Facebook», afferma l'81enne Waters, citata nella nota.
Dopo aver ringraziato i funzionari elvetici per il tempo messo a disposizione nell'incontro, la parlamentare di lungo corso - a Washington dal 1991 in rappresentanza di Los Angeles - è tornata a criticare Libra. «Rimango preoccupata all'idea di permettere a una grande azienda tecnologica di creare una valuta globale alternativa e controllata da privati», osserva. Waters promette che continuerà con la sua commissione a seguire i temi sollevati dal progetto, a cominciare dai rischi di riciclaggio di denaro.
Nel mese di luglio Waters e altri membri democratici della commissione hanno mandato una lettera ai vertici di Facebook chiedendo loro di congelare i piani relativi alla nuova moneta digitale fino a quando non verranno superate le preoccupazioni relative a sicurezza, terrorismo, riciclaggio e stabilità del sistema finanziario.
Libra sarà basata sulla tecnologia blockchain: a differenza del bitcoin e di altre criptovalute si presenta però come una stablecoin, ossia come una moneta vincolata a quelle a corso legale, come il dollaro, permettendo in questo modo di evitare i problemi legati alla volatilità. L'acquisto della valuta dovrebbe essere possibile tramite Calibra, una società sussidiaria di Facebook, presentando un documento rilasciato da un governo, per evitare il rischio di un mercato nero delle transazioni.
Gli ambiziosi progetti di Facebook hanno messo sul chi vive non poche persone. La stessa società fondata da Mark Zuckerberg ha ammesso che Libra ha attirato «una significativa attenzione dei governi e delle autorità». L'azienda ha anche fatto presente che l'accettazione della valuta da parte del mercato è soggetta a rischi. Non è quindi escluso che i tempi slittino o che Libra non veda la luce, ha avvertito la società a fine luglio.
BERNA - Alcuni parlamentari americani sono giunti in Svizzera per discutere di Libra, la valuta virtuale annunciata da Facebook che dovrebbe vedere la luce nel 2020: una delegazione della Camera dei rappresentanti ha incontrato nei giorni scorsi rappresentanti di varie autorità elvetiche, a partire dalla Finma.