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RIDUZIONE DELL’UDITO
Meccanismo d'azione dell'orecchio
L'orecchio è l'organo chiave per la comunicazione con l'ambiente esterno. Esso si può suddividere in tre segmenti (Fig.):
- L'orecchio esterno comprende il padiglione auricolare, il timpano e l'estremità esterna del condotto uditivo. Esso capta le onde sonore e le invia al condotto uditivo, dove queste causano la vibrazione della membrana timpanica.
- L'orecchio medio consiste nei tre ossicini uditivi che collegano il timpano all'orecchio interno. Le oscillazioni del timpano causano a loro volta la vibrazione dei tre ossicini uditivi dell'orecchio medio.
- All'orecchio interno appartiene la coclea (o chiocciola). Essa trasforma il suono in impulsi nervosi, che poi invia al cervello. Nell'orecchio interno, le vibrazioni provenienti dall'orecchio medio stimolano le migliaia di piccole cellule ciliate presenti nella coclea. I movimenti così innescati vengono convertiti in impulsi elettrici, che il cervello percepisce poi come suoni.
I problemi di udito sono più diffusi di quanto non si creda
La riduzione dell'udito è un fenomeno molto diffuso. Nei paesi industrializzati, ne soffre circa il 15 - 20% della popolazione. L'ipoacusia senile compare quando le cellule ciliate dell'orecchio interno, con il passare del tempo, perdono in lunghezza e in mobilità. L'orecchio esterno continua a raccoglie le onde sonore e a trasmetterle attraverso l'orecchio esterno e l'orecchio medio, ma l'orecchio interno non è in grado di captare le vibrazioni sonore e di trasmetterle al cervello.
Il processo naturale dell'invecchiamento è la causa più comune di problemi dell'udito, che sono quindi, con l'avanzare dell'età, una manifestazione del tutto normale.