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A 39 anni Eli Manning ha deciso di appendere casco e spalline al chiodo. Il quarterback dei New York Giants, fratello minore di Payton Manning, leggendario Qb di Indianapolis prima e Denver poi, ha annunciato ieri il suo ritiro.
Selezionato dall'università di Ole Miss come prima scelta assoluta nel draft 2004 dai San Diego Chargers (con i quali Manning aveva già annunciato di non voler giocare), la notte stessa era stato scambiato con Philip Rivers, scelto dai Giants. In carriera Manning ha lanciato per 57'023 yarde con 366 touchdown a fronte di 244 intercetti. Ma, soprattutto, il figlio di Archie Manning (grande quarterback degli anni Sessanta) ha regalato alla Grande Mela due Super Bowl (stagioni 2007 e 2011), entrambi vinti contro i New England di di Tom Brady. Nella finale del 2012 (stagione 2011) Manning si rese protagonista di una delle giocate più spettacolari nella centenaria storia della Nfl: la Helmet Catch. In ritardo 14-10 a 2'42” dal termine, il numero 10 guidò i Giants in un drive di 84 yarde culminato con il Td vincente di Plaxico Burress a 35” dalla fine. L'Helmet Catch arrivò a metà di quel drive. Su un cruciale 3° tentativo con 5 yarde da conquistare, Manning riuscì a lanciare dopo essere miracolosamente sfuggito a un sack che sembrava già confezionato: il pallone arrivò al ricevitore David Tyree che, sotto la pressione dei difensori, lo fermò serrandolo con una mano contro il casco, per una ricezione straordinaria che mantenne vivo il drive dei Giants. Manning fu eletto miglior giocatore della finale, così come quattro anni dopo in occasione del secondo successo al Super Bowl.
Quest'anno Manning aveva perso il posto di titolare dopo 4 partite, a favore di Daniel Jones che i Giants avevano eletto quale loro prima scelta nel draft 2019.