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BERNA - Le imposte non dovrebbero aumentare automaticamente più in fretta rispetto ai redditi reali. Una mozione del consigliere agli Stati Andrea Caroni (PLR/AR) chiede una compensazione della progressione a livello federale. Il Governo è contrario, ma oltre la metà dei "senatori" sostiene il testo.
Solo la sinistra non ha deputati che hanno sottoscritto la proposta. Si parla di progressione reale quando, in seguito alla crescita economica, i contribuenti passano gradualmente a uno scaglione di reddito tassato maggiormente.
Ciò ha due conseguenze: l'onere fiscale cresce in misura maggiore rispetto ai redditi reali e sempre più contribuenti finiscono nello scaglione più tassato.
Dal 2011 la Confederazione compensa la progressione a freddo (basata sull'inflazione), cosa che non avviene nel caso della progressione reale. La mozione chiede al governo di legiferare in questo senso.
Nella sua risposta pubblicata oggi, il Consiglio federale ricorda di essersi già occupato degli effetti della progressione reale. Fra i motivi che spingono l'esecutivo ad opporsi a una compensazione vi è il fatto che ciò limiterebbe il margine di manovra di politica finanziaria necessario per effettuare modifiche al sistema fiscale e ai compiti dello Stato.