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Decisione d’asilo
Le legge sull’asilo (LAsi) definisce la concessione dell’asilo e lo statuto dei rifugiati in Svizzera nonché la protezione provvisoria accordata in Svizzera alla persone bisognose di protezione e il loro ritorno (art. 1 LAsi).
Conformemente all’articolo 31a capoverso 1 lettre a-e LAsi, ovvero all’articolo 31a capoverso 3 LAsi, di norma la SEM non entra nel merito della domanda d’asilo se:
- il richiedente può ritornare in uno Stato terzo sicuro secondo l’articolo 6a capoverso 2 lettera b LAsi nel quale aveva soggiornato precedentemente (art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi);
- il richiedente può partire alla volta di uno Stato terzo cui compete, in virtù di un trattato internazionale, l’esecuzione della procedura d’asilo e d’allontanamento (art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi);
- il richiedente può ritornare in uno Stato terzo nel quale aveva soggiornato precedentemente (art. 31a cpv. 1 lett. c LAsi);
- il richiedente può recarsi in uno Stato terzo per il quale possiede un visto e in cui può chiedere protezione (art. 31a cpv. 1 lett. d LAsi);
- il richiedente può recarsi in uno Stato terzo nel quale vivono suoi parenti prossimi o persone con cui intrattiene rapporti stretti (art. 31a cpv. 1 lett. e LAsi);
- non sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 18 LAsi, segnatamente se la domanda d’asilo è presentata esclusivamente per motivi economici o medici (art. 31a cpv. 3 LAsi).
Se è dato il presupposto di entrare in merito ad una domanda d’asilo la Segreteria di Stato della migrazione, in un primo tempo, esamina se la persona soddisfa la qualità di rifugiato ai sensi dell’art. 3 LAsi. La persona che riesce a rendere verosimile i suoi motivi d’asilo e che è esposta a seri pregiudizi ai sensi della legge sull’asilo è riconosciuta come rifugiato e di norma riceve asilo in Svizzera. La persona che dopo un approfondito esame dei suoi motivi d’asilo individuali non soddisfa la qualità di rifugiato è allontanata dalla Svizzera.
In un secondo tempo deve essere accertato se sono date le condizioni per l’esecuzione dell’allontanamento della persona respinta. Nessun impegno di diritto internazionale della Svizzera deve essere leso dall’esecuzione dell’allontanamento. Il ritorno della persona nel paese d’origine o in uno stato terzo deve essere, inoltre, esigibile e possibile in base alla situazione generale. Nel caso in cui non sono soddisfatte queste condizioni la Segreteria di Stato dispone l’ammissione provvisoria. La persona che non soddisfa la qualità di rifugiato e al cui allontanamento dalla Svizzera nulla si oppone, riceve, insieme alla decisione, anche un termine di partenza entro il quale è tenuto a lasciare la Svizzera.
Contro ogni decisione negativa, o di non entrata nel merito, della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), può essere interposto ricorso presso il Tribunale amministrativo federale (TAF).
In merito all’inoltro del ricorso devono essere rispettate le seguenti prescrizione:
- Termine di ricorso
Il ricorso deve essere inoltrato al TAF entro 30 giorni (decisione negativa) oppure entro 5 giorni lavorativi (decisione di non entrata nel merito) dal momento della notifica.
- Richieste, motivazioni, mezzi di prova
Il ricorso deve contenere delle richieste concrete come per esempio la concessione dell’ammissione provvisoria o dell’asilo. Tali richieste devono essere motivate ed eventuali mezzi di prova devono essere allegati.
- Lingua, firma, allegati
Il ricorso deve essere redatto in una delle tre lingue ufficiali (italiano, tedesco, francese) e deve essere presentato in duplice copia, provvisto della firma del richiedente l’asilo o del suo rappresentante legale. Insieme al ricorso devono essere inoltrati eventuali mezzi di prova e la copia della decisione della SEM.
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 10.12.2015