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Amnesty International ha espresso la sua delusione per la bocciatura dell’iniziativa popolare “Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi”. Rifiutando di creare un registro centrale delle armi, la Svizzera ha perso l’occasione di profilarsi sulla scena internazionale. Proprio la creazione di tali registri, infatti, sarà uno degli obblighi principali imposti agli Stati che aderiranno al futuro trattato internazionale sul commercio delle armi. I negoziati per un nuovo accordo sono attualmente in corso alle Nazioni Unite, con la partecipazione attiva del nostro paese. All’organizzazione rincresce che una migliore protezione contro la violenza all’interno della coppia non abbia ottenuto l’avallo del popolo.
“La Svizzera ha perso un’occasione di diventare un pioniere sulla scena internazionale, precorrendo i tempi e conformandosi con anticipo alle esigenze del futuro trattato internazionale sul commercio delle armi, con la creazione di un registro centrale per le armi,” ha dichiarato Manon Schick, nuova direttrice della Sezione svizzera di Amnesty International. “L’esito del voto di oggi rende difficile la futura ratifica di questo trattato da parte del nostro paese”.
Da tempo, Amnesty International milita in favore di una migliore prevenzione della violenza all’interno della coppia. “Siamo molto delusi. Avevamo sperato che la restrizione dell’accesso alle armi da fuoco unicamente alle persone che ne hanno veramente bisogno avrebbe permesso di evitare che molte liti sfocino in tragedia. È veramente peccato che la maggioranza della popolazione non abbia ritenuto che la casa non sia il luogo più adatto dove custodire le armi.” ha aggiunto Manon Schick .