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"La voce della Corea del Nord"
L’FN sta scavando un fosso tra due parti della società francese; il caso dello storico quotidiano
Ribattezzato da Marine Le Pen nei suoi meeting "La voce della Corea del Nord", La Voix du Nord, storico quotidiano francese, si è visto al centro dell’attenzione mediatica francese dopo aver pubblicato un editoriale contrario alla presidente del Front National.
Con le prime copie diffuse in clandestinità ai tempi dell’invasione tedesca, la Voix, si è sentita in dovere di analizzare il partito frontista che, per la prima volta nella storia francese, potrebbe essere ad un passo dalla conquista di un Governo regionale.
Preoccupato dalla reazione aggressiva –con insinuazioni e accuse - del Front National, il condirettore Pierre Mauchamp crede comunque che il partito “colmi un vuoto”, quello lasciato dalla sinistra, al potere per gli scorsi 29 anni.
La regione - che si è progressivamente de-industrializzata ed è oggi una delle più povere di Francia -, a quanto pare non trova più attraenti le proposte socialiste, ma neppure quelle dei Républicains, mai veramente impiantati sul territorio.
Chiara beneficiaria di questa disillusione è così Marine Le Pen che, cavalcando la preoccupazione per l’ondata di migrazione, i recenti attentati di Parigi e muovendosi bene sul territorio, pare stia convincendo i cittadini. Per i sondaggi la presidente del Front national avrebbe una vittoria a portata di mano al secondo turno.
Davide Mattei