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GINEVRA - Pascal Couchepin è globalmente soddisfatto del funzionamento dell'attuale Consiglio federale. L'ex ministro liberale-radicale - membro dell'esecutivo federale per undici anni - auspica tuttavia l'istituzione di una presidenza pluriennale. Proposto dal governo, il presidente sarebbe designato dalle Camere e avrebbe fra l'altro quale missione di rappresentare la Svizzera all'estero.
Idealmente, il presidente in carica dovrebbe dirigere al contempo il dicastero degli affari esteri, ha precisato Couchepin oggi nell'ambito di un seminario organizzato dall'Università di Ginevra. La creazione di un incarico pluriennale - ha aggiunto - procurerebbe alla funzione una certa stabilità. Il mandato non sarebbe però riconducibile.
A parte quest'innovazione, il vallesano non vede quali ulteriori cambiamenti gioverebbero al governo federale. Secondo Couchepin, la Svizzera deve conservare un esecutivo collegiale; un sistema di alternanza maggioranza-opposizione sarebbe incompatibile con la democrazia elvetica, ha precisato.
Direttore del Dipartimento di scienze politiche dell'Università di Ginevra, Pascal Sciarini non condivide il punto di vista dell'ex consigliere federale. A suo parere, le crisi attraversate recentemente hanno posto in risalto la mancanza di direzione e di coerenza del governo federale. Una riforma è più che mai necessaria, ha affermato
SDA-ATS