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La commissione dell'immunità del Nazionale deciderà il 2 luglio in merito alle vicende che coinvolgono Christa Markwalder (PLR/BE) e Walter Müller (PLR/SG) in relazione al Kazakistan. Lo rendono noto oggi i servizi del parlamento.
Chiamato in causa da denunce penali, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha chiesto al Parlamento di revocare l'immunità parlamentare ai due consiglieri nazionali.
Markwalder è accusata da due privati cittadini di aver violato il segreto d'ufficio e di aver fornito informazioni politiche a uno Stato estero. Nel giugno del 2013 la deputata ha depositato un'interpellanza nella quale poneva al Consiglio federale diverse domande sui rapporti tra Svizzera e Kazakistan.
Secondo quanto rivelato lo scorso 6 maggio dalla "NZZ", non sarebbe stata lei a redigere il testo dell'atto parlamentare, ma la lobbista Marie-Louise Baumann dell'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller. La Baumann agiva su incarico del partito kazako Ak Schol, che si dice di opposizione, ma in realtà è vicino al regime.
Müller è stato denunciato per corruzione passiva dalla Gioventù socialista (GS). Il sangallese aveva partecipato nel maggio 2014 ad un viaggio in Kazakistan organizzato dall'agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller, su incarico di un cliente kazako.
Lunedì scorso l'Ufficio del Nazionale ha deciso all'unanimità di non adottare alcuna misura disciplinare nei confronti di Markwalder. Analogo il punto di vista della commissione di politica estera della stessa Camera, che ha preferito non sporgere denuncia penale.
SDA-ATS