Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/694

Pippa l'ippopotamessa
Pippa non solo riesce a rimanere a lungo sott'acqua, sa anche ballare il mambo! Qui leggerai come si sono conosciuti JaMaDu e Pippa.
Pippa non solo riesce a rimanere a lungo sott'acqua, sa anche ballare il mambo! Qui leggerai come si sono conosciuti JaMaDu e Pippa.
In men che non si dica JaMaDu scatta come una freccia dirigendosi verso il fiume, ha una fame da lupi e non vede l'ora di gustarsi una di quelle piccole e dolcissime banane che crescono sull'altra sponda del corso d'acqua. La fortuna vuole che un albero sia caduto proprio li vicino alla riva e i suoi rami più lunghi arrivano fin dall'altra parte del fiume. Con un solo balzo JaMaDu arriva già a metà dell'albero e qui, all'improvviso si ferma di botto perché si accorge che i rami sono rotti! Probabilmente a causa della corrente. JaMaDu riflette un attimo... ha appena piovuto a dirotto e il fiume è in piena!
Per cui decide di tornare a riva ma... come farà adesso ad arrivare dall'altra parte? D'altronde vuole assolutamente gustarsi un paio di quelle banane così dolci. All'improvviso da dietro una grossa roccia si sente: «SPLASH». E poi ancora: SPLASH e riSPLASH! Ed ecco che all'improvviso qualcuno urla: «No, no e ancora no!» A questo punto JaMaDu fa capolino da una roccia e vede un gigantesco palloncino color rosso fuoco con quattro zampette corte corte che grida come un ossesso. Un palloncino che sa parlare? Ah no, adesso JaMaDu è più vicino e riesce a metterlo a fuoco meglio: si tratta di un'ippopotamessa. E si sta agitando in maniera spaventosa.
«Ehi, ma cos'hai?», gli chiede. E l'ippopotamessa furibonda gli risponde sbuffando: «Ho rovesciato tutta la mia salsa!». E comincia a piangere a dirotto. In un attimo JaMaDu si avvicina all'ippopotamessa per consolarla, mentre la salsa scorre via insieme alla corrente: non c'è proprio più niente da fare... ma ecco che a JaMaDu viene un'idea, «Ti piacciono le noci di cocco?», le chiede. «Ah, certo!», risponde lei, «Ma non sono proprio capace di arrampicarmi su una palma». «Non c'è problema», dice JaMaDu e prima di finire la frase, si è già lanciato verso il primo albero carico di noci di cocco. Ed ecco un attimo dopo è già di ritorno con un paio di grosse noci di cocco tra le mani.
A questo punto la giovane ippopotamessa non può far altro che guardarlo con i suoi occhioni meravigliosi e commuoversi un po': una lacrima grande come una noce di cocco le scende sulla guancia. «Grazie!». Le basta rompere la noce di cocco col peso del suo piede e iniziare a bere il suo squisito latte direttamente dal frutto. Il risentimento e l'irritazione sono ormai un lontano ricordo... è già tornata del suo colore naturale: un bel grigio-bruno. Adesso però è lo stomaco di JaMaDu a farsi sentire, iniziando a brontolare. Ci vorrebbero proprio un paio di banane! E l'ippopotamessa, che del resto non vede l'ora di restuirgli il favore, gli dice: «Prima mi hai aiutato tu, adesso tocca a me. Posso?».
Ah... meno male, pensa JaMaDu. Se c'è qualcuno in grado di non farsi trascinare via dalla forza delle corrente, beh, è proprio questa gentilissima ippopotamessa. In un attimo le spiega il suo piano. «Non c'è problema», gli risponde lei, «Salta un po' sulle mie spalle». Detto, fatto. Che divertimento attraversare il fiume sulle sue spalle così larghe. Ogni tanto gli arriva qualche spruzzo d'acqua in faccia, ma in men che non si dica sono già arrivati sull'altra sponda. Ed ecco che JaMaDu può finalmente gustarsi le sue banane dolci. In più si è anche fatto una nuova amichetta.