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La Silicon Valley nel mirino delle autorità americane. A Washington la commissione giustizia della Camera dei rappresentanti lancia un'indagine antitrust sulle grandi società tecnologiche. Lo hanno annunciato esponenti del partito democratico e di quello repubblicano, uniti nella volontà di fare chiarezza. L'obiettivo è quello di accertare se i giganti del web stanno soffocando la concorrenza e se vi è la necessità di leggi più severe. È la prima volta che il Congresso apre un'inchiesta sui big della rete.
Proprio in vista dell'annuncio, lunedì i titoli di Amazon, Google e Facebook, Twitter, Netflix, Microsoft e Apple hanno subito importanti perdite in borsa, crollando ai minimi degli ultimi cinque mesi, affondando Wall Street e facendo scivolare il Nasdaq in correzione. Alla chiusura delle contrattazioni a Wall Street Alphabet aveva perso il 6,12% e Facebook il 7,51%, Amazon il 4,64% e Apple l'1,01%.
Le indagini sono anche una dimostrazione del crescente interesse della politica a regolare quello da molti viene definito il “far west del web”. Sia nel partito democratico sia in quello repubblicano si rafforza infatti il coro di coloro che chiedono maggiori regole e controlli per i giganti di internet.