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Il giudice spagnolo Pablo Ruz ha ritirato il passaporto all'ex tesoriere del Partido popular (Pp) Luis Barcenas, implicato nell'inchiesta "Gurtel" su presunte tangenti a politici del partito negli anni del governo di José Maria Aznar.
Il giudice ha accolto una delle richieste dell'accusa, disponendo che Barcenas non può lasciare il Paese e deve presentarsi ogni 15 giorni per un controllo in Tribunale.
Ieri Barcenas era stato interrogato per oltre tre ore da Ruz e da altri tre pubblici ministeri sul suo conto svizzero di 22 milioni di euro scovato un mese fa. L'ex tesoriere aveva escluso in modo categorico attività illegali per conto del partito, sostenendo che quei soldi erano frutto delle sue attività di compravendite immobiliari, di opere d'arte e di antiquariato e di operazioni in borsa.
Addirittura, aveva rivelato che per un certo periodo aveva avuto in Svizzera fino a 38 milioni, somma poi scesa a 22 quando alcuni suoi soci si separarono.
La scoperta del "tesoro nascosto" ha scatenato polemiche feroci in Spagna su una presunta contabilità segreta del Pp, che coinvolgerebbe anche l'attuale premier, Mariano Rajoy. Il Pp si dice estraneo e Barcenas oggi lo ha confermato. Ma intanto su un possibile legame è in corso un'altra inchiesta avviata su denuncia del Partito socialista (Psoe).
SDA-ATS