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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha una nuova giudice. Il Senato, a otto giorni dalle presidenziali, ha confermato lunedì la nomina di Amy Coney Barrett, la candidata voluta dal presidente Donald Trump.
Tutti i rappresentanti repubblicani tranne uno l'hanno sostenuta. A nulla è valsa l'opposizione dei democratici, che hanno accusato la controparte di ipocrisia: quattro anni fa, quando morì in febbraio il giudice Antonin Scalia, il Senato già allora a maggioranza repubblicana si rifiutò per un anno di eleggere un successore, perché si era in campagna elettorale. La nomina toccò così a Trump e non al predecessore Barack Obama.
Coney Barrett, ex docente universitaria appena 48enne, prende il posto di Ruth Bader Ginsburg, deceduta a metà settembre. Questa elezione sposta gli equilibri della Corte Suprema in netto favore dei giudici conservatori, che sono ora sei su nove. I magistrati sono in carica a vita.