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Nel discorso pronunciato dal suo quartier generale, il presidente eletto ha rivolto un "saluto repubblicano" a Marine Le Pen. Emmanuel Macron si è poi rivolto alla nazione: "Non nego le difficoltà economiche, sociali, l’abbattimento morale", "sono cosciente delle divisioni che hanno portato a voti estremi" e "le rispetto". "Sarò all’ascolto di tutti i francesi", ha detto Macron in una dichiarazione in cui è apparso emozionato e solenne nel tono utilizzato. "Voglio garantire l’unità della nazione", ha aggiunto.
Macron ha poi affermato di voler difendere l’Europa, "la comunanza di destini che si sono dati i nostri popoli". "Ricostruirò il legame tra l’Europa e i popoli che la compongono, tra l’Europa e i suoi cittadini". Emmanuel Macron ha anche affermato che la Francia si impegnerà fortemente contro il cambiamento climatico e che lotterà contro il terrorismo, sia in patria che a livello internazionale.
Intanto nella notte sono arrivati i risultati definitivi: Macron conquista il ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi con il 66,06% delle preferenze, contro il 33,94% della sfidante Marine Le Pen. Il neo-presidente francese ha ottenuto 20.703.631 voti, mentre la leader del Front National si è fermata a 10.637.183.
Di fronte al bivio tra populismo e nazionalismo da un lato e l’incerto e faticoso cammino della vecchia Europa dall’altro, gli elettori francesi hanno dunque scelto la seconda strada dando fiducia a un trentanovenne nuovo della politica, fuori dagli schemi classici dei vecchi partiti e che presenta una formula politica che è un mix di dottrine liberiste moderate in economia e rivisitazioni progressiste per gli aspetti sociali.
La Francia ha deciso oggi di mandare all’Eliseo Emmanuel Macron, un giovane che è stato ministro del governo Hollande, da cui è fuggito quando ha fiutato l’aria che tirava, che ha lavorato per un banchiere come Rothschild ma che ha sempre voluto la bandiera blu dell’Europa accanto a se in qualsiasi apparizione, in piazza o in tv. Un giovane che ha saputo rimanere saldo, freddo e consapevole di fronte alle provocazioni pesanti della Le Pen in un testa a testa finale che avrebbe probabilmente bruciato molti altri candidati.
Macron ama Picasso e Aznavour, ha una moglie più vecchia di lui di 24 anni con la quale sta insieme da quando era un ragazzo, ha un modo di parlare calmo e pacato e ha un’idea fissa: riportare la Francia a essere il punto di riferimento in Europa e rilanciare la collaborazione tradizionale con la Germania per creare un’Unione europea nuova e più forte, più coraggiosa e presente nelle tremende sfide globali di inizio millennio. E le prime reazioni all’elezione di Macron sono proprio giunte da Bruxelles e Berlino: "Sono contento che i francesi abbiano scelto un avvenire europeo", ora "insieme per un’Europa più forte e più giusta", ha twittato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. "La sua vittoria è una vittoria per un’Europa unita", ha scritto su Twitter il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.