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Djokovic vuole trascinare la Serbia a un nuovo successo dopo quello del 2010, nelle finali a otto di Malaga
Dopo aver vinto Parigi-Bercy e le Atp Finals e aver iniziato la sua quattrocentesima settimana da numero uno del ranking, a Novak Djokovic rimane un solo obiettivo in questo finale di stagione: conquistare la Coppa Davis con la Serbia. A Malaga sono di scena questa settimana otto nazioni, che si affrontano a partire da oggi in quarti di finale, semifinali e finale, fino a domenica in sfide composte da due singolari e un doppio. E proprio la presenza di Nole è uno dei principali motivi d’interesse per una competizione che dal cambio di formula nel 2019 (con l’eliminazione degli incontri in casa e in trasferta) ha decisamente visto diminuire l’interesse del pubblico.
Il trentaseienne e compagni debuttano giovedì contro la Gran Bretagna, priva di Andy Murray, infortunato alla spalla. Gli altri accoppiamenti dei quarti mettono di scena domani una sfida che sa più di hockey o curling tra i campioni in carica del Canada – il cui leader è Felix Auger-Aliassime – e la Finlandia. Mercoledì sarà invece il turno dell’Australia, finalista lo scorso anno, contro la Repubblica Ceca, mentre giovedì l’Italia di Jannik Sinner se la vedrà con i Paesi Bassi.
L’obiettivo di Novak è quello di coronare un’annata 2023 che è una delle migliori della sua illustrissima carriera, grazie a tre Slam vinti (il quarto lo ha solo sfiorato, perdendo in finale a Wimbledon contro Carlos Alcaraz) ed è reduce da due vittorie contro lo stesso iberico e contro Sinner a Torino, che egli stesso non ha esitato a definire come «due delle mie migliori partite di sempre». Un successo in Spagna potrebbe inoltre lanciare al meglio la stagione 2024, nella quale andrà a caccia, tra le varie cose, anche del titolo olimpico a Parigi, unico alloro che manca nella sua ricchissima bacheca. E la Francia potrebbe scatenare graditi ricordi nella sua mente, visto che proprio contro i Galletti aveva conquistato la sua prima Coppa Davis, nel 2010.
Ora vuole trascinare i balcanici al bis, come ha già dimostrato in settembre, eliminando di persona la Spagna, pochi giorni dopo aver conquistato a New York il ventiquattresimo Slam della carriera. «Sebbene avessi grandi aspettative per tutti e tre gli ultimi tornei, il mio più grande desiderio per il finale di stagione è conquistare la Coppa Davis», aveva del resto affermato Djokovic un mese fa.