Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01153.jsonl.gz/1285

La scrittrice israeliana di origine polacca Ida Fink, che ha dedicato tutta la sua carriera letteraria alla Shoah, è morta ieri a Gerusalemme all'età di 89 anni. Nata il 21 novembre 1921 a Zbaraz, una cittadina all'epoca in Polonia ed oggi in Ucraina, Fink visse nel ghetto di Lwow fino al 1942, fuggendo per evitare la deportazione nazista. Durante l'occupazione tedesca riuscì a salvarsi insieme alla sorella minore travestendosi da contadina e con documenti falsi, i cosiddetti "documenti ariani".
Dal 1957 viveva in Israele, scrivendo in lingua polacca ed esclusivamente sulla Shoah, narrando le "strategie umane di resistenza" al genocidio di Hitler e le testimonianze dei sopravvissuti. Fink ha lavorato allo Yad Vashem, il memoriale della Shoah a Gerusalemme, occupandosi delle ricerche sugli ebrei polacchi.
Nel 1985 Ida Fink ha ottenuto il Premio Anna Frank per la letteratura dell'Olocausto. Nel 1996 ha ricevuto il Premio Alberto Moravia e nel 2008 è stata insignita del Premio d'Israele, la più alta ricompensa israeliana. Tradotta in oltre dieci lingue, in italiano la casa editrice La Giuntina ha pubblicato il romanzo autobiografico "Frammenti di tempo" e i libri "Tracce" e "Il viaggio". Nei suoi dieci libri Fink si è soffermata sui frammenti di tempo che precedono le deportazioni nei campi di sterminio ed ha narrato con incredibile tenerezza dei suoi ebrei che lottano fino all'ultimo per non essere uccisi o deportati nei campi della morte.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>