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Aumenta la serie di punti lasciati sul campo dal Lugano. I bianconeri ne hanno scialacquati altri due contro il Sion. La partita è finita in parità (1-1), ma gli uomini di Celestini possono soltanto recitare il mea culpa: per aver regalato il gol del vantaggio ai vallesani (74'), complice un pigro passaggio a ritroso di Covilo e lo scivolone di Kecskes che ha dato via libera ad Adryan, ma soprattutto per non essere riusciti a tramutare in gol almeno un paio delle grosse occasioni avute, specialmente nel finale di partita. Gerndt, Sadiku e Junior hanno tutti avuto, in più di una circostanza, la chiara possibilità di trafiggere Fickentscher, ma per un motivo o per l'altro (mai però per interventi miracolosi del portiere vallesano) si sono fermati a un passo dal poter liberare la loro gioia. E così, per mantenere a Cornaredo almeno un punto, Junior ha dovuto cavare dal cilindro il gol della domenica, con una conclusione a giro sul secondo palo, splendida per potenza e precisione. Il gol ha avuto l'effetto di rivitalizzare un Lugano che nella prima parte della ripresa aveva faticato a rendersi pericoloso, ma le numerose occasioni create prima del 90' non hanno permesso ai bianconeri di tornare a una vittoria che manca ormai da cinque turni. Peccato, perché ancora una volta se una squadra meritava i tre punti, questa erra il Lugano.