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Primo semestre in flessione per Ascom: il gruppo bernese, specializzato nelle tecnologie per le telecomunicazioni, ha subìto gli effetti delle fluttuazioni monetarie e ha assistito nel contempo a un calo delle attività negli equipaggiamenti per la comunicazione di sicurezza. Nei sei mesi in rassegna il gruppo ha realizzato un fatturato di 253,1 milioni di franchi, contro i 281,2 milioni di un anno prima.
L'utile netto della società è sceso a 9 milioni di franchi, contro i 17,1 milioni del primo semestre 2010. L'utile operativo (EBITDA) è passato a 29,6 milioni dai 33,9 dell'anno precedente.
Ascom è alla ricerca di un nuovo proprietario per la divisione Security communication (Security commmunication, polizia, pompieri ed esercito), già in difficoltà l'anno precedente. Senza tenere conto di questo settore in perdita i risultati del gruppo resterebbero stabili da un anno all'altro, precisa Ascom in una nota odierna.
Per l'esercizio in corso il gruppo prevede un margine EBITDA del 13-14% (11,7% nel primo semestre): la seconda metà dell'anno dovrebbe infatti segnare un netto miglioramento. Tuttavia le turbolenze sui mercati finaziari continuano a preoccupare.
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