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Le città di tutto il mondo stanno iniziando a recuperare spazio, precedentemente destinato alle automobili, per altri impieghi. Il principale obiettivo di questo progetto era di comprendere meglio l’eliminazione dello spazio in contesti urbani e di fornire alcuni risultati analitici, dimostrando che è possibile eliminare delle vie da una città senza peggiorare eccessivamente il traffico.
Abbiamo creato una rete astratta della griglia composta da 100 nodi e vie bidirezionali. Viene applicato un modello di domanda semplice per caricare in modo efficiente la rete, simulando un ambiente urbano denso. Abbiamo sviluppato un modello di ripartizione del traffico statico impiegando l’algoritmo di Frank–Wolfe. Le strategie di eliminazione dei collegamenti cercano di rappresentare le politiche di pianificazione urbanistiche volte a recuperare spazio per altre attività. I collegamenti vengono eliminati seguendo tre diverse strategie: in un modo assolutamente casuale, focalizzandosi sul centro e sul perimetro della griglia. Viene rimosso fino al 30% dei collegamenti complessivi della griglia totale.
Dai risultati si evince che un certo numero di collegamenti può essere eliminato senza incidere considerevolmente sul traffico. La portata di tutto questo dipende in larga misura dalla strategia di rimozione dei collegamenti. Nel nostro caso è presente una griglia omogenea con una domanda uniforme, dove i collegamenti centrali convogliano un maggiore flusso. Per questa ragione, l’eliminazione periferica consente di ottenere il tasso più elevato in assoluto di rimozione dei collegamenti, mentre l’eliminazione centrale è la strategia più restrittiva. Il ridimensionamento della capacità presso gli incroci è il collo di bottiglia principale del sistema quando vengono rimossi i collegamenti, e ciò determina la gran parte dell’incremento dei ritardi. In queste condizioni, l’eliminazione periferica mantiene una maggiore connettività nel centro, consentendo una migliore distribuzione dei flussi.