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La Corea del Nord rilancia e accusa gli Usa e la Corea del Sud della morte di "Kim Chol", il nome del nordcoreano con un passaporto diplomatico ucciso il 13 febbraio e risultato essere Kim Jong-nam, il fratellastro del leader Kim Jong-un.
"La causa della morte non è stata ancora chiarita, ma le autorità Usa e sudcoreane incolpano senza motivo la Corea del Nord affermando che fu intossicato da un'alta concentrazione di gas nerviso Vx", ha riportato oggi l'agenzia ufficiale Kcna.
Il dispaccio prende di mira l'agente Vx, tra le sostanze più tossiche mai prodotte in laboratorio. "I media mondiali si interrogano sul fatto che se sul volto e le labbra di Kim Chol fossero state trovate tracce dell'agente Vx, l'ambulanza che lo ha trasportato e la polizia che lo ha aiutato sarebbero dovuti essere intossicati. E di conseguenza anche l'intero aeroporto avrebbe dovuto essere chiuso, ma è pienamente operativo".
SDA-ATS