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In virtù dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), i due Fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale, che oggi ha approvato i rapporti e i rendiconti annuali relativi al 2014 dando sgravio alle competenti Commissioni. Alla fine del 2014 il capitale dei due Fondi ammontava complessivamente a circa 6,1 miliardi di franchi.
Studi del 2011 sui costi di smaltimento e di disattivazione e contributi
I contributi degli esercenti a favore del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari sono fissati sulla base di studi sui costi che, conformemente all'OFDS, devono essere aggiornati ogni cinque anni tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e quelli per lo smaltimento delle scorie radioattive, conformemente agli studi del 2011 sui costi esaminati dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (ENSI), si attestano a 20,654 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Di questi, gli esercenti delle centrali hanno già pagato direttamente 5,3 miliardi di franchi. Per tutte e cinque le centrali nucleari svizzere, i costi relativi alla fase successiva all'esercizio ammontano a 1,709 miliardi di franchi (base di prezzo 2011).Tali costi sono finanziati direttamente dagli esercenti e non fanno parte dei fondi. Tali costi sono finanziati direttamente dagli esercenti e non entrano a far parte dei fondi.La Commissione per il Fondo di disattivazione e per il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari ha adottato i contributi degli esercenti nei due Fondi per il periodo di tassazione 2012-2016 (cfr. comunicato stampa del 21.11.2012).
Revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS)
Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a revisione l'OFDS e ha adeguato i parametri per il calcolo dei contributi annuali che i gestori degli impianti nucleari sono tenuti a versare ai Fondi stessi. Vi è una novità: il calcolo si basa su un reddito del capitale del 3,5% e su un tasso di rincaro dell'1,5%. Inoltre viene riscosso un supplemento di sicurezza del 30% sui costi di disattivazione e di smaltimento calcolati. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2015. Sulla base dei nuovi parametri, la Commissione di amministrazione ha effettuato una tassazione intermedia e ricalcolato i contributi annuali da versare per il resto del periodo di tassazione (2015 e 2016). Gli esercenti delle centrali nucleari tenuti a versare questi nuovi contributi annuali hanno presentato ricorso (con un'unica eccezione).
Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I costi complessivi dello smaltimento ammontano a circa 15,970 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Alla fine del 2014 i responsabili dello smaltimento avevano già pagato direttamente circa 5,3 miliardi di franchi (ad esempio per attività di ricerca, ritrattamento di elementi di combustibile esausti, allestimento del deposito intermedio centrale, acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio). Fino alla messa fuori servizio, i responsabili dello smaltimento pagheranno direttamente altri 2,2 miliardi di franchi circa. Il Fondo dovrà quindi coprire, mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza, i restanti circa 8,4 miliardi di franchi.
A fine 2014, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 4'115 milioni di franchi (2013: 3'578 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2014 era pari a 3'743 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari all'11,5 per cento (2013: +7,38%), il conto d'esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l'anno in esame un utile di circa 418 milioni di franchi (2013: 240 milioni).
Fondo di disattivazione per gli impianti nucleari
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. I costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e di smantellamento del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a circa 2,974 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Questi costi sono interamente coperti dal Fondo mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza.
A fine 2014, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 1'951 milioni di franchi (2013: 1'697 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2014 era pari a 1'801 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari al 11,52 per cento (2013: 7,19%), il conto d'esercizio del Fondo di disattivazione presenta per l'anno in esame un utile di circa 198 milioni di franchi (2013: 111 milioni).