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BERNA - Anche un alto tasso di vaccinati non permetterà di fermare la diffusione del coronavirus. È quanto prevede un modello della task force scientifica nazionale. Ecco allora che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) valuta se mantenere le misure di distanziamento, di igiene e l'obbligo di mascherina per tutti anche quando la campagna di vaccinazione sarà conclusa. Una misura, questa, che consentirebbe di distribuire i casi di malattia tra i non vaccinati per un periodo di tempo più lungo.
«Se tutte le misure dovessero saltare contemporaneamente, correremmo il rischio di una nuova ondata tra le persone non vaccinate» afferma Jürg Utzinger, direttore del Swiss Tropical and Public Health Institute. Una situazione, questa, che potrebbe nuovamente mettere sotto pressione le strutture sanitarie.
Sempre secondo Utzinger, una situazione analoga si starebbe osservando in Israele: «Nel paese gran parte della popolazione è stata vaccinata molto rapidamente. Tuttavia il numero di contagi è nuovamente aumentato. Presumo che la maggior parte riguarda persone non immunizzate».E aggiunge: «Non sappiamo ancora con certezza quanto duri l'effetto protettivo del preparato e se ci siano infezioni secondarie».
Ma le valutazioni dell'UFSP non sono viste di buon occhio da Ruth Humbel, presidente della Commissione della sanità in seno al Consiglio nazionale. «Il Parlamento ha stabilito che il Governo federale deve elaborare una base giuridica per un certificato Covid-free. Non appena tutti avranno la possibilità di vaccinarsi, non sarà più proporzionato limitare ulteriormente i diritti e le libertà degli immunizzati o che hanno un test negativo». Secondo Humbel, i privati come gli organizzatori di eventi o i ristoratori dovranno poi avere la possibilità di far entrare soltanto le persone in possesso di tale certificato.