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Mosca si dice "fortemente preoccupata" dai tentativi di Kiev e dell'Occidente di "deformare" gli accordi di Minsk 2 per la pace in Ucraina, dopo il negoziato tra Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande. E auspica che tutti i firmatari del documento e le parti che lo hanno sostenuto facciano "il possibile perché l'accordo sia strettamente osservato".
"Il fatto che i responsabili ucraini, come pure quelli di certi paesi occidentali, in particolare gli Usa, si siano mostrati solidali con l'opinione dei nazionalisti radicali della Rada (il parlamento ucraino, ndr) e abbiano cominciato a deformare i contenuti degli accordi di Minsk, suscita una forte preoccupazione", si legge in un comunicato del ministero degli esteri russo.
Mosca contesta a Kiev e all'Occidente di "mettere in dubbio l'applicazione delle disposizioni del documento" e auspica che "tutti i firmatari dell'accordo di Minsk del 12 febbraio" (Ucraina, Russia, Osce e ribelli), "come pure le parti che hanno sostenuto il processo, tra cui la Germania e la Francia, facciano il possibile perché questo accordo sia strettamente osservato".
Intanto una fonte del ministero degli esteri, citata da Interfax, ha indicato che Mosca ha sottoposto al Consiglio di sicurezza dell'Onu una bozza di risoluzione che appoggia gli accordi siglati a Minsk. "Ci aspettiamo che la risoluzione sia adottata all'unanimità. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu è stato programmato in via preliminare per domenica", ha spiegato la fonte.
Da parte sua il ministero della difesa di Mosca nega la presenza di artiglieria russa vicino a Debaltsevo, sostenendo di non sentire "nulla di nuovo" dalle dichiarazioni della portavoce del dipartimento di Stato americano Jen Psaki e aggiungendo sarcasticamente di non potere trovare "prove" neppure nella "configurazione ornamentale di macchie scure nelle foto che l'ambasciatore Usa in Ucraina, Geoffrey Pyatt, ha postato sul suo account Twitter".