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WASHINGTON - Due ore e mezza di concerto in risposta alla «farsa» della presidenza americana. È la 'scelta' di Roger Waters, musicista 73enne co-fondatore dei Pink Floyd che è in tour negli Stati Uniti con uno show esplosivo, descritto dallo stesso musicista come «una manifestazione anti-Trump tanto quanto un concerto rock».
C'è il celebre maiale che volteggia nel cielo con sul dorso il volto di Donald Trump. Ma anche megaschermi che rimandano immagini del presidente Usa mentre vomita, foto che lo ritraggono con Vladimir Putin, come un grosso neonato o associato alle fattezze di Hitler. Una scelta che Waters intervistato dalla Cnn spiega e difende: «Sarebbe stato molto più facile per me essere in tour se non stessi facendo tutto questo», ha detto il musicista che verso Trump si è fin da subito mostrato critico.
Sono 54 le date del tour nordamericano, dal titolo 'Us + Them', che ha preso il via lo scorso 26 maggio e che coincide con l'uscita del primo album registrato in studio da Waters in 25 anni: 'Is This the Life We Really Want?'. «Dal mio punto di vista, si deve fare una scelta: se si vuole fare la cosa giusta o ciò che porta più denaro», ha spiegato il musicista, affermando che in generale lo show sta andando «benissimo», anche se in alcune occasioni tra il pubblico non è mancato chi ha manifestato la sua disapprovazione lasciando il concerto.