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Il livello dell'acqua di raffreddamento del reattore 2 della centrale di Fukushima 1 (Daiichi, dove si sono verificate le esplosioni) sta "recuperando senza intoppi", secondo quanto comunica la società gestrice, la Tokyo Electric Power Company (Tepco).
L'impianto di raffreddamento è stato messo fuori uso da terremoto e tsunami e per abbassare la temperatura del reattore si è ricorsi alla massiccia immissione di acqua marina.
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), il giapponese Yukiya Amano, ha detto che il nocciolo 2 della centrale nucleare di Fukushima potrebbe aver subito danni limitati. "C'è la possibilità di danni al nocciolo. La stima è che il danno sia inferiore al 5%", ha detto in una conferenza stampa a Vienna.
In precedenza la Tepco aveva indicato di star pensando di versare acqua con elicotteri in una vasca del reattore 4 per raffreddare il combustibile nucleare. Dalla centrale sono stati evacuati 750 addetti, e nell'impianto sono rimasti solo una cinquantina di tecnici.
Le radiazioni dovute all'incidente nel reattore n.4 potrebbero essere "dannose per la salute" della popolazione, ha detto oggi a Parigi il ministro degli esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione del G8.
Stando all'Aiea, le centrali nucleari di Fukushima 2 (Daini), di Onagawa e di Tokai, tutte non lontane dalla zona del terremoto e da Fukushima 1, sono al sicuro e in condizioni stabili. La centrale nucleare giapponese di Hamaoka, vicino all'epicentro della scossa di terremoto di magnitudo 6,4 di oggi, continua ad operare "in sicurezza", hanno comunicato le autorità nipponiche all'Aiea. Nell'impianto di Hamaoka le unità (reattori) 1 e 2 sono spenti e in fase di smantellamento, la 3 è "sottoposta a controllo", mentre le unità 4 e 5 "restano sicure e operative dopo il terremoto".
SDA-ATS