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BUCKLEBURY - Howard Durdle non poteva credere ai suoi occhi quando, questa settimana, ha ricevuto una lettera di PayPal indirizzata a sua moglie Lindsay, morta di cancro il 31 maggio scorso. La missiva avvertiva la defunta del fatto che, morendo, aveva «violato» una clausola contrattuale e che il suo account sarebbe stato chiuso.
«Gentile Signora Lindsay Durdle, (...) lei ha violato la clausola 15.4 (c) del suo accordo con PayPal Credit poiché abbiamo ricevuto notifica del suo decesso», si legge nell’assurda lettera inviata dal portale di pagamenti online. «Ai sensi della clausola 15.4 (c) abbiamo diritto a chiudere il suo account, interrompere l’accordo e chiedere il pagamento degli importi pendenti», continua l’avviso. La cifra richiesta è di 3’240,72 sterline (ca. 4’300 franchi).
«Quale macchina priva di empatia ha spedito questo?», si è chiesto il vedovo della donna postando la lettera su Facebook. Ad avvertire PayPal del decesso della moglie era stato proprio lui tre settimane fa, fornendo copie del suo certificato di morte, il testamento della donna e il proprio documento d’identità come richiesto.
«Ci scusiamo con il Signor Durdle per la sofferenza che questa lettera gli ha causato», ha dichiarato un portavoce del portale di pagamenti online come riporta la BBC. «Stiamo analizzando quanto accaduto con urgenza e siamo in contatto diretto con il Signor Durdle per supportarlo», ha aggiunto.
Nel frattempo, PayPal ha cancellato il debito di Lindsay. Dietro alla lettera automatica potrebbe esserci un bug, un modello di lettera errato o un errore umano, ha spiegato ad Howard un dipendente del portale.
Lindsay Durdle, che viveva con il marito a Bucklebury, in Inghilterra, è spirata all’età di 37 anni dopo che un anno e mezzo prima le era stato diagnosticato un tumore al seno. La malattia si era propagata ai polmoni e al cervello, non lasciandole scampo.