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MOSCA - La questione climatica con le sue conseguenze economiche irrompe al G20 di Mosca: a lanciare l'allarme è stato il presidente della Banca mondiale Jim Kim, che ha chiesto "più attenzione" dal G20 su quanto si deve fare per fronteggiare i cambiamento climatico, "che è un pericolo molto reale e attuale".
"So che questo tema non è arriva in genere davanti ai ministri delle finanze e ai governatori delle banche centrali, ma io credo fermamente che questo sia un errore", ha sostenuto Kim.
Il presidente della Banca mondiale ha ricordato i due eventi climatici estremi verificatisi in Russia nel giro di due anni e mezzo (l'estate torrida del 2010, con 55'000 morti, e quest'anno l'inverno più nevoso degli ultimi 100 anni), le alluvioni in Thailandia nel 2011 che causarono perdite per circa 45 miliardi di dollari (13% del pil), gli uragani in Usa come Sandy.
"Non stiamo parlando di un rischio lontano 50 anni, ma di un rischio già esistente oggi", ha sottolineato. "Danni e perdite derivanti da disastri naturali sono più che triplicati negli ultimi 30 anni. Anni di sforzi per lo sviluppo sono stati spazzati via in giorni o addirittura minuti", ha aggiunto Kim, ricordando che le economie emergenti hanno meno risorse per mitigare i costi economici ed umani di questi disastri.