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NEW YORK - «Vengo da Jamaica, nel Queens, e sono diventato presidente degli Stati Uniti. Ho in qualche modo diritto a un buon articolo - solo uno - dal mio quotidiano», ovvero il quotidiano di New York, il New York Times. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista allo stesso New York Times, con il quale si prende il merito di aver reso popolare l'espressione 'Fake News'.
«Noto che l'espressione Fake News è molto più usata. Lo vedo anche in altri paesi. Non ritengo sia necessariamente merito mio, ma penso di potermi attribuire l'espressione. Penso di essere stato colui che ha iniziato a usarla», dice Trump spiegando la sua posizione all'editore del quotidiano A.G. Sulzberger. Trump osserva come se «l'articolo è negativo ma vero, va bene. Ma ci sono articoli molto negativi, che non sono veri, e questo non è giusto».
Il presidente aggiunge poi che il trattamento che gli è riservato dai media americani è il peggiore fra quelli riservati ai suoi predecessori.
Trump ai dem: «Spezziamo lo stallo, ricuciamo le ferite» - Il presidente americano Donald Trump chiederà al Congresso di cercare di raggiungere compromessi su temi come l'immigrazione e le infrastrutture nel discorso sullo Stato dell'Unione che pronuncerà il 5 febbraio.
«Insieme possiamo spezzare decenni di stallo politico, superare le divisioni, ricucire le vecchie ferite, costruire nuove coalizioni, trovare nuove soluzioni e sbloccare la straordinaria promessa del futuro dell'America»: è uno dei passaggi che Trump pronuncerà secondo quanto riferito dai media americani.