Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/25839

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Sulla base delle informazioni a sua disposizione, l'UFAG non ha potuto intervenire prima d'aver appurato se le sementi commercializzate in Svizzera contenessero impurità di organismi geneticamente modificati. Le partite di sementi commercializ-zate in Svizzera non sono infatti uguali a quelle presenti sul mercato tedesco. I fatti illustrati di seguito mostrano che l'UFAG ha reagito rapidamente agli avvenimenti:</p><p>- Lunedì 19 aprile 1999, l'UFAG viene informato della presunta presenza di organismi geneticamente modificati in una partita di sementi della varietà Benicia distribuita in Germania.</p><p>- Martedì 20 aprile, l'UFAG invia una lettera all'importatore in Svizzera di tale varietà nella quale lo informa della situazione e gli chiede di adottare prov-vedimenti adeguati volti ad evitare la disseminazione illegale di un organismo geneticamente modificato.</p><p>- Lo stesso giorno, l'UFAG ordina il prelievo di un campione di sementi della varietà Benicia affinché venga analizzato. Il campione di sementi, prelevato dall'importatore, giunge al laboratorio della Stazione di ricerche di Posieux lunedì 26 aprile. Il risultato dell'analisi, comunicato giovedì 29 aprile, è negativo. Il quantitativo di sementi inviato dall'importatore non consente tuttavia di eseguire un'analisi affidabile; pur essendovi dei dubbi in merito al risultato, esso dev'es-sere considerato negativo secondo i protocolli approvati del laboratorio.</p><p>- Per fugare qualsiasi dubbio, venerdì 30 aprile, l'UFAG ordina il prelievo di una serie di campioni da 9 varietà diverse, tra le quali Benicia e Ulla, da parte del Servizio federale delle sementi e delle piante della Stazione di ricerche di Reckenholz.</p><p>- I campioni giungono al laboratorio della Stazione di ricerche di Posieux lunedì 3 maggio. I risultati vengono comunicati giovedì 6 maggio. Mostrano che una partita della varietà Benicia e una partita della varietà Ulla contengono impurità di organismi geneticamente modificati.</p><p>- Lo stesso giorno, l'UFAG informa l'importatore del divieto di commercializzare e utilizzare le sementi di queste due varietà invitandolo a trasmettere tale informazione ai suoi clienti.</p><p>Domanda 2</p><p>Gli agricoltori sono stati informati dalla stampa e direttamente dal loro fornitore di sementi. Venerdì 7 maggio, l'UFAG ha diramato un comunicato stampa che annunciava la decisione di vietare la commercializzazione e l'utilizzazione di sementi delle varietà Ulla e Benicia. Sulla base di un elenco trasmessogli nel frattempo dall'importatore, l'UFAG ha inviato una lettera a tutti i rivenditori di sementi interessati dalle decisioni prese (10 maggio), chiedendo loro di informare gli agricoltori che avevano acquistato sementi.</p><p>Domanda 3</p><p>Eccezion fatta per l'informazione del 19 aprile, proveniente da un'organizzazione non governativa, alle autorità svizzere non è pervenuta alcuna indicazione in merito a una situazione analoga in Francia o in Germania.</p><p>Domanda 4</p><p>I risultati dell'indagine svolta in Svizzera non hanno consentito di determinare l'origine delle impurità riscontrate nelle sementi di mais. Le partite contenenti tali impurità provenivano sia dal Canada sia dagli Stati Uniti. Le due ipotesi più verosimili per spiegare la presenza di tali impurità sono un'impollinazione delle colture di produzione delle sementi attraverso polline proveniente da colture di mais trans-genico oppure una contaminazione verificatasi durante il raccolto, il condizionamento o il trasporto delle sementi.</p><p>Domanda 5</p><p>Alla luce della situazione attuale, nulla consente di affermare che abbiano potuto venir importate in Svizzera sementi di altre varietà di mais o di altre specie (soia, colza) contenenti impurità di organismi geneticamente modificati. I controlli possono tuttavia venir effettuati soltanto per campionatura. Non vi è mai una garanzia assoluta anche in considerazione del fatto che le impurità di organismi genetica-mente modificati possono essere presenti in quantità molto esigue e sfuggire all'analisi in particolare al momento del prelievo del campione.</p><p>Domanda 6</p><p>In futuro i controlli delle sementi verranno intensificati. Tale disposizione non deve tuttavia rimettere in causa la responsabilità degli importatori di sementi.</p><p>Le conseguenze di una sempre maggiore internazionalizzazione del commercio di sementi e il rischio crescente di un'inevitabile contaminazione accidentale delle partite di sementi renderanno molto difficile escludere le contaminazioni sia per gli attori dei canali di commercializzazione di sementi sia per le autorità incaricate di eseguire i controlli.</p><p>E' doveroso osservare che nemmeno la produzione svizzera di sementi è al riparo da una contaminazione accidentale di una coltura di sementi attraverso polline proveniente da particelle messe a piante transgeniche coltivate in prossimità delle nostre fornitere.</p><p>Domanda 7</p><p>La responsabilità della commercializzazione di un prodotto non conforme alle disposizioni legali spetta in primo luogo a colui il quale mette in commercio tali oggetti. Nel quadro della preparazione del messaggio al Parlamento relativo al pacchetto Gen-Lex particolare attenzione è riservata all'aspetto della responsabilità per i danni all'ambiente, all'essere umano o alle cose provocati dall'utilizzazione di organismi geneticamente modificati nonché alla possibilità per il semplice utilizzatore di un organismo geneticamente modificato di chiamare in causa il fabbricante di tale organismo qualora venissero provocati danni a una terza persona.</p>  Risposta del Consiglio federale.