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È stato condannato a tre anni di carcere il 53enne svizzero di origini macedoni andato a processo martedì alle Assise criminali di Lugano. L'uomo dovrà espiare 10 mesi di reclusione. Il resto della pena è sospeso condizionalmente sull'arco di due anni.
È stata così accolta quasi completamente la richiesta di pena avanzata dall'accusa, che aveva chiesto tre anni, uno dei quali da espiare in prigione. Ricordiamo che la giovane, 19 anni all'epoca dei fatti e con problemi psichici, era un'ospite della pensione gestita dall'imputato.
La giudice Manuela Taminelli ha ritenuto particolarmente grave il comportamento del 53enne, considerato che si è approfittato di una ragazza già in difficoltà, e lo ha ritenuto colpevole di tentata violenza carnale e coazione sessuale in parte tentata.