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In Grecia c'è un accordo a tre tra Nea Dimokratia, Pasok e Sinistra Democratica per fare un governo di due anni che metta in atto il piano di austerità concordato con la Ue. Lo ha detto il leader del partito di estrema sinistra Syriza, Alexis Tsipras, che si è chiamato fuori dall'intesa.
Stamani il presidente della Repubblica greco, Karolos Papoulias, 82 anni, aveva incontrato i leader dei tre partiti che hanno ottenuto più voti alle ultime elezioni in un estremo tentativo di formare un governo di unità nazionale che allontani il rischio di nuove elezioni.
La decisione di convocare la riunione è stata presa da Papoulias ieri dopo che anche il leader socialista Evangelos Venizelos aveva rimesso nelle sue mani il mandato esplorativo ricevuto due giorni prima.
Intanto oggi si è appreso che l'80% dei greci è a favore della permanenza della Grecia nell'eurozona mentre il 72% si dice contrario al ricorso alle urne, secondo un sondaggio d'opinione condotto dalla società KapaResearch per conto dell'autorevole settimanale To Vima. Il 78,1% degli intervistati ha risposto che il nuovo governo dovrà fare tutto il possibile affinchè la Grecia rimanga nell'eurozona, contro il 12,9% secondo cui sarebbe preferibile il ritorno alla dracma, la vecchia valuta greca.
ATS