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Homs, Libia 1934 – Roma 1998
Dopo la guerra torna a Roma, dove collabora col padre archeologo restauratore al Museo Etrusco e inizia a dipingere. I suoi debutti sono all’interno della cultura informale con cui inaugura la sua prima mostra personale nel 1959.
Nel 1962 compie il suo primo viaggio a New York dove entra in contatto con la PopArt. Abbandonata l’esperienza informale, la sua pittura mutua radicalmente e le sue opere sono grandi carte incollate e ricoperte di un solo colore. Da qui nascono i primi Paesaggi anemici, che presenta alla Biennale di Venezia del 1964, cui seguono i lavori dedicati al Futurismo e i primi cortometraggi in bianco e nero. Fra il 1966 e 1967 realizza le serie Ossigeno ossigeno, Oasi, Compagni compagni. Negli anni Settanta inizia la serie dei Paesaggi TV dove trasferisce su tela le immagini televisive con la tecnica dell’emulsione fotografica.
A partire da quegli anni partecipa a numerose collettive internazionali e mostre personali vengono allestite tra Roma, Milano e Parigi.