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Il sacerdote, teologo e filosofo svizzero Hans Küng, scomparso martedì scorso, era noto per essere l'enfant terrible della teologia cattolica, un prolifico divulgatore e l'iniziatore della Fondazione per un'etica globale Weltethos. Nel 1979, in seguito ai dubbi da lui sollevati sulla dottrina dell'infallibilità papale, la vaticana Congregazione per la dottrina della fede gli aveva revocato l’autorizzazione a insegnare la teologia cattolica. Fino alla sua emeritazione era rimasto docente di teologia ecumenica alla Eberhard Karls Universität di Tübingen.