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<h2>SubmittedText<h2><p>Con la strategia "Sanità 2020", il consiglio federale mira soprattutto a rafforzare le pari opportunità tramite l'affinamento della compensazione dei rischi, la riduzione degli incentivi alla selezione dei rischi e il rafforzamento dei gruppi vulnerabili.</p><p>Un pilastro delle pari opportunità è il principio di solidarietà dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Nella stessa cassa malati, per lo stesso modello assicurativo gli assicurati di una stessa regione pagano il medesimo premio, indipendentemente dall'età, dal sesso o da altri indicatori dello stato di salute. In questo modo si garantisce la solidarietà tra gli assicurati sani e quelli malati.</p><p>Ora però il programma "Helsana più" minaccia questi obiettivi della strategia del Consiglio federale. Proposto sia per l'assicurazione di base che per quella complementare, questo programma permette agli assicurati di raccogliere punti registrando la loro attività sportiva e trasmettendone i dati a Helsana tramite un'app. Possono poi convertire i punti in un indennizzo economico. Questo modello è di fatto un sistema di sconti.</p><p>Così vengono però discriminate le persone malate, disabili, anziane, che non praticano sport, che sono attente alla privacy o che non seguono gli sviluppi tecnologici. Questo è in contraddizione con il principio di solidarietà dell'AOMS e crea nuove opportunità di selezione dei rischi. Il programma offerto da Helsana va quindi in una direzione diametralmente opposta rispetto alla strategia che prevede di rafforzare i gruppi vulnerabili e potenziare le pari opportunità. Se verranno introdotti altri sistemi di sconto di questo tipo, verrà meno il principio di solidarietà e gli assicurati meno abbienti potrebbero vedersi costretti a parteciparvi.</p><p>Per queste ragioni invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide il parere che programmi bonus di questo tipo sono contrari alla strategia "Sanità 2020" e in particolare al rafforzamento delle pari opportunità?</p><p>2. Come può impedire che programmi bonus e sistemi analoghi minino il principio di solidarietà dell'AOMS e l'efficacia delle misure della strategia "Sanità 2020"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche le interpellanze dello stesso tenore Streiff 18.3282 e Birrer-Heimo 18.3354, "Impedire l'erosione del principio di solidarietà nell'assicurazione di base", affrontano la questione del programma bonus "Helsana più".</p><p>1. La strategia "Sanità 2020" stabilisce quattro aree d'intervento: trasparenza, qualità dell'assistenza, qualità della vita e pari opportunità. L'area d'intervento pari opportunità mira a offrire migliori possibilità di condurre una vita sana ai gruppi della popolazione più vulnerabili e a ridurre al minimo i loro rischi, nonché a contenere la crescita dei costi sanitari, garantirne il finanziamento e assicurare la solidarietà tra i gruppi della popolazione. Ogni gruppo della popolazione deve beneficiare delle stesse opportunità di vivere in modo sano e di avere la miglior speranza di vita possibile. La selezione dei rischi va eliminata. La promozione di un comportamento consapevole della propria salute è fondamentalmente in linea con la strategia del Consiglio federale e va quindi sostenuta.</p><p>Il Consiglio federale rileva tuttavia che nell'assicurazione sociale malattie occorre sempre tener conto dei principi da cui è retta, in particolare della solidarietà e della parità di trattamento di tutti gli assicurati. Nell'assicurazione di base non possono essere concessi rimborsi o sconti sui premi non previsti dalla legge. Inoltre, particolari forme di assicurazione o programmi bonus che offrono agli assicurati vantaggi economici subordinati a determinati comportamenti o che penalizzano gruppi di rischio non sono ammessi. A tutti gli assicurati si applicano il principio di solidarietà e la parità di trattamento.</p><p>Il programma bonus "Helsana più" è gestito e finanziato da Helsana Assicurazioni integrative SA. A conoscenza del Consiglio federale, per il finanziamento non sono utilizzati fondi dell'assicurazione sociale malattie: gli assicuratori di base non ne sono dunque toccati e a essere utilizzate sono esclusivamente le risorse finanziarie delle assicurazioni complementari, come previsto dalla legge del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Secondo le disposizioni regolatorie, costi di questo genere possono essere assunti dall'assicurazione complementare solo se lo sconto è giustificabile sul piano attuariale e se concerne unicamente l'assicurazione complementare.</p><p>Nella sua raccomandazione del 26 aprile 2018, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) rileva che il trasferimento di dati dall'assicurazione di base alle assicurazioni complementari e la loro successiva elaborazione nell'app Helsana più sono contrari alle norme sulla protezione dei dati e raccomanda pertanto di rinunciarvi. Il Consiglio federale ha preso atto sia di questa raccomandazione sia del fatto che Helsana la contesta.</p><p>2. L'assicurazione di base vieta disparità di trattamento tra gli assicurati, riduzioni dei premi in caso di comportamento salutare e cambiamenti di destinazione dei proventi dei premi. Il Consiglio federale ritiene che le disposizioni di legge vigenti siano sufficienti per salvaguardare il principio di solidarietà e perseguire gli obiettivi di "Sanità 2020". Sia l'Ufficio federale della sanità pubblica sia l'IFPDT continueranno a vigilare sulla situazione e a intervenire per bloccare programmi che dovessero mettere in pericolo l'assicurazione di base e le sue prescrizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.