Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202522

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di completare le basi giuridiche affinché vengano definiti in modo chiaro e uniforme i seguenti aspetti relativi alla gestione di imprese parastatali: la procedura di nomina dei membri del consiglio di amministrazione, le competenze esatte per quanto riguarda la formulazione degli obiettivi strategici aziendali e la strategia del proprietario nonché la gestione dei conflitti di interesse. L'adeguamento delle basi legali deve soddisfare in ampia misura le raccomandazioni dell'OCSE del 2015 relative alla "good governance".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto sul governo d'impresa della Confederazione commissionato dal Consiglio federale, gli esperti giungono alla conclusione che complessivamente il modello di gestione della Confederazione, lo scambio di informazioni tra le imprese e l'ente proprietario come pure la tutela degli interessi di proprietario da parte del dipartimento competente e il DFF (sistema duale) si sono dimostrati validi. La Confederazione dispone dei mezzi necessari per adempiere i compiti dell'ente proprietario. Inoltre, gli esperti non hanno riscontrato nessun tipo di contraddizione tra le linee guida dell'OCSE sul governo delle imprese pubbliche 2015 e il modello di gestione applicato dalla Confederazione. Le proposte di ottimizzazione sono quindi soltanto puntuali. Secondo le decisioni del Consiglio federale del 26 giugno 2019 queste proposte dovrebbero essere ampiamente attuate a livello materiale, in particolare anche negli ambiti indicati dagli autori della mozione. Per quanto riguarda le questioni procedurali, l'Esecutivo non ha per contro dato seguito a tutte le proposte formulate dagli esperti.</p><p>In merito alla procedura di selezione e di nomina dei membri del consiglio di amministrazione, il Consiglio federale ha deciso di completare le proposte di nomina destinate al Consiglio federale. Oltre alle attuali informazioni sulla persona proposta (profilo dei requisiti e relazioni d'interesse), vengono aggiunte anche spiegazioni relative alla procedura di selezione e informazioni sulle valutazioni. Nel quadro della procedura di selezione avvenuta recentemente, le proposte di nomina destinate al Consiglio federale sono già state completate di conseguenza. Il Consiglio federale non intende estendere la standardizzazione delle procedure di selezione e di nomina poiché le imprese sono troppo diverse l'una dall'altra. È invece d'accordo con gli esperti sulla questione relativa alla definizione sul piano giuridico della ripartizione dei ruoli dei dipartimenti (DFF, DATEC, DDPS), delle segreterie generali e degli uffici (uffici specializzati, AFF) nella difesa degli interessi dell'ente proprietario. Questa ripartizione dei ruoli verrà precisata nell'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (OLOGA) entro la fine del 2020. In tal modo sarà possibile migliorare nettamente la trasparenza. Regolamentazioni specifiche applicabili alle singole unità possono essere fissate, se necessario, nelle ordinanze sull'organizzazione dei dipartimenti.</p><p>Il Consiglio federale si è occupato in modo approfondito dei conflitti di interessi e di obiettivi causati dai vari ruoli della Confederazione. Questa problematica è già stata tematizzata nel rapporto del Consiglio federale del 13 settembre 2006 sullo scorporo e la gestione strategica di compiti della Confederazione (rapporto sul governo d'impresa, FF 2006 7545; in merito alla domanda su possibili distorsioni della concorrenza cfr. ad es. pag. 7587 segg. e 7593 segg.). In tale occasione è stato stabilito il principio secondo cui a livello amministrativo la preparazione e il coordinamento degli affari inerenti alla politica di proprietario devono essere organizzati in modo che questi diversi interessi siano resi trasparenti ai decisori politici e quindi si possano prendere decisioni conoscendo i diversi interessi e definendo consapevolmente le priorità (rapporto sul governo d'impresa pag. 7602 segg). Il Consiglio federale ritiene che non sia possibile risolvere conflitti di obiettivi con un approccio generale vincolandosi a un ordine astratto di priorità stabilito in anticipo. Come già esposto nel suo parere in merito al rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale dell'8 maggio 2012 sulla prassi della Confederazione in materia di pilotaggio della Posta, delle FFS e di Swisscom (FF 2012 8087 pag. 8091 e 8094), anche ora il Consiglio federale giunge alla medesima conclusione. Ritiene piuttosto che i conflitti di obiettivi debbano essere affrontati individualmente nel caso concreto, in particolare nel quadro dei colloqui con l'ente proprietario. Nel contempo, basandosi sul rapporto degli esperti, intende comunque verificare in che modo si possano integrare maggiormente le informazioni degli uffici specializzati nei lavori dell'ente proprietario. In tal modo la Confederazione sarebbe in grado di coordinare ancora meglio i diversi ruoli assunti.</p><p>Secondo il Consiglio federale i punti sollevati nella presente mozione sono già stati attuati o sono perlomeno oggetto di verifica o in fase di attuazione. Ha quindi deciso di riferire sullo stato di avanzamento nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Abate 18.4274.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.