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I membri della Guardia svizzera pontificia vanno esentati dall'obbligo di pagare la tassa militare per il periodo in cui prestano servizio a Roma. È quanto prevede un disegno di legge approvato dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) per 16 voti a 9.
Secondo la maggioranza della CPS-N, le guardie svizzere assolvono un servizio che accresce la reputazione della Svizzera all'estero e che va pertanto riconosciuto. La minoranza propone invece di non entrare in materia sostenendo che vi sono anche altre cerchie che si adoperano al di fuori dei confini e che quindi una eccezione per un gruppo specifico non si giustifica.
Attualmente coloro che partono per Roma devono pagare la tassa d'esenzione dall'obbligo militare in quanto considerati svizzeri all'estero. Ritenendo ingiustificata l'imposizione di un balzello, il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha depositato una iniziativa parlamentare che è stata sostenuta dalle competenti commissioni delle due camere.