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INDIA: Una nuova chiesa per la comunità di Jubaguda, in Odisha
Jubaguda è una delle 36 parrocchie dell'arcidiocesi di Cuttack-Bhubaneswar nello stato di Odisha, nel nord-est dell'India. Qui, nel 2008, si sono verificati gravi attacchi nei confronti della comunità cristiana.
Jubaguda è una delle 36 parrocchie dell'arcidiocesi di Cuttack-Bhubaneswar nello stato di Odissa, nel nord-est dell'India. Qui, nel 2008, si sono verificati gravi attacchi nei confronti della comunità cristiana.
Jubaguda è un grande villaggio a circa 300 km da Bhubaneswar. Si trova nelle montagne di Kandhamal nel sud-ovest di Odisha ed è stata fondata come missione nel 1960 dai Vincenziani. La missione serve oggi 2693 famiglie (12.176 persone) che vivono in 51 villaggi sparsi tra le montagne. Di queste 770 famiglie (4850 persone) in 34 villaggi sono cattoliche e il numero è in aumento. Circa il 90% di loro sono indigeni "Khond", il resto appartiene ai Dalit, la casta più bassa della società indiana. I Khonds sono, secondo i nostri partner di progetto, le persone che vivono nelle condizioni di maggior arretratezza dell'Orissa: sono circa 1,5 milioni e parlano un loro dialetto, il "Kui". Fino a non molto tempo fa abitavano nel cuore della foresta, in condizioni di povertà, seguendo la fede animista ed erano socialmente e politicamente sfruttati. Ora questo sta lentamente cambiando. Entrambi i gruppi sono però ancora estremamente poveri e praticano un’agricoltura di sussistenza, coltivando riso, mais e verdure.
Ora, per loro è stata creata un stazione missionaria con una struttura di accoglienza per i 270 bambini che frequentano la scuola e che giungono da lontano, un'ambulanza, una modesta canonica e un convento delle suore. Due sacerdoti e cinque suore lavorano qui, assistiti da un team di 37 catechisti volontari. Restano, però, i gravi problemi legati alla mancanza di infrastrutture (strade, elettricità, ecc.)
Anche la parrocchia di Jubaguda è stata minacciata dall’ondata di violenza anti-cristiana del 2008, ma fortunatamente ne fu risparmiata. E nonostante le minacce e tutte le enormi difficoltà della regione, la gente mantiene la loro fede e la chiesa sta crescendo rapidamente.
Nei villaggi che appartengono alla stazione missionaria, ci si accontenta di una capanna dal tetto di paglia come cappella, dove se serve il sacerdote di passaggio può anche passare la notte. La parrocchia di Jubaguda aveva una piccola chiesa, dal tetto in amianto, ma da tanto, ormai, non basta più per i circa 1000 fedeli che partecipano mediamente alla messa domenicale. Pertanto è stato necessario prevedere una seconda celebrazione.
Nel marzo del 2013, un fulmine ha colpito un grande albero nelle vicinanze della chiesa, facendo crollare parte del tetto. In quel momento nella chiesa si trovavano i bambini del collegio. 62 di loro sono stati feriti, ma per fortuna nessuno in modo permanente.
Attualmente, i servizi si svolgono in una sala del dormitorio dei ragazzi, ma i disagi per la comunità sono grandi. La stanza è troppo piccola e non si presta a questo tipo di utilizzo. Originariamente si era pensato a una riparazione della chiesa crollata, ma gli esperti consigliano di non farlo, in quanto sarebbe più costoso di un nuovo edificio. E così ora si sta pensando di costruire una nuova chiesa, più grande in modo che possa accogliere tutta la comunità. “Aiuto alla Chiesa che Soffre” ha messo a disposizione 24 mila euro per permetterne l’edificazione.
Se vuole contribuire a regalare una nuova chiesa alla provata comunità cristiana dell’Odisha, può donare da qui. Grazie!
Codice: 317-01-19