Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01213.jsonl.gz/1127

NEW YORK - I negoziati per la riforma del Consiglio di Sicurezza dell'ONU riprenderanno l'11 novembre con un dibattito all'Assemblea Generale. Lo ha annunciato Zahir Tanin, ambasciatore dell'Afghanistan alle Nazioni Unite e responsabile per le trattative tra i delegati del Palazzo di Vetro.
La scorsa settimana Tanin, d'intesa con il presidente dell'Assemblea Generale, lo svizzero Joseph Deiss, aveva presieduto una prima sessione informale dedicata alla riforma, nel corso della quale è emersa una conferma delle posizioni degli anni scorsi.
Da un lato i paesi del cosiddetto G4 (Germania, Giappone, India e Brasile), premono per nuovi seggi permanenti. Dall'altro il gruppo Uniting for Consensus punta su nuovi seggi, con mandati lunghi e rinnovabili, da assegnare su base regionale.
Tre dei G4 (Germania, India e Brasile) siederanno in Consiglio nel biennio 2011-12, e probabilmente sfrutteranno l'occasione per rilanciare la loro candidatura per un futuro seggio permanente.
Il Portogallo (eletto anch'esso per il biennio 2011-12), con una mossa inedita, ha proposto dal canto suo di ospitare nella sua delegazione in Consiglio un rappresentante dell'Unione Europea.
L'obiettivo è accrescere la visibilità dell'UE dopo i cambiamenti intervenuti con il Trattato di Lisbona. I delegati europei all'ONU avevano tentato di rafforzare lo status di osservatore dell'Unione, chiedendo che l'UE potesse intervenire in quanto tale nel cuore e non in coda ai dibattiti come succede per gli osservatori. L'Assemblea aveva bocciato la richiesta.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>