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Quando mancano pochi giorni all’inizio dell’importante summit di Lima, in Perù, fra i paesi sudamericani e i paesi arabi, il Paraguay ha annunciato quest’oggi che riconosce la Palestina quale Stato libero e indipendente all’interno delle frontiere stabilite nel 1967. Ossia prima della Guerra dei Sei Giorni e dell’occupazione di Israele della parte est di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.
Con questa dichiarazione il Paraguay è il nono paese sud americano a riconoscere la sovranità della Palestina. Il primo ad averlo fatto era stato il Venezuela, seguito dal Brasile, dall’Argentina, dall’Ecuador, dalla Bolivia, dalla Guyana, dal Cile e dal Perù. Cile e Perù non avevano però fatto alcuna precisazione riguardo alle frontiere.
Uruguay e Suriname hanno annunciato che riconosceranno la sovranità della Palestina nel corso del 2011.
A causa di un’importante alleanza militare con Israele, dalla Colombia non arriverà invece nessun riconoscimento.
La Guerra dei sei giorni, vinta dagli israeliani, si era combattuta dal 5 al 10 giugno 1967 fra Israele da una parte e la coalizione di Egitto, Siria e Giordania dall’altra parte.
Al termine del conflitto Israele aveva sottratto la Penisola del Sinai e la Striscia di Gaza all’Egitto, la Cisgiordania e la parte est di Gerusalemme alla Giordania e le alture del Golan alla Siria.
A sorpresa, gli Stati Uniti chiesero agli israeliani di ritirarsi senza porre condizioni dai territori che erano stati occupati. Israele invece sperava di dialogare uno scambio di territori per giungere ad un accordo di pace, ma i paesi arabi opposero un netto rifiuto.