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Swiss Re
La società di consulenza agli azionisti: «Ermotti da non rieleggere»
Sergio Ermotti non andrebbe rieletto presidente del Consiglio d'amministrazione di Swiss Re durante la prossima assemblea generale.
A dirlo, secondo l'edizione odierna del quotidiano britannico Financial Times, è l'influente società di consulenza ISS, che funge da consigliere per gli azionisti.
Stando al giornale inglese, ISS vuole così mandare un segnale di preoccupazione per la quota troppo bassa di donne all'interno del cda del riassicuratore elvetico. Nell'organo, alla testa del quale vi è il ticinese già numero uno di UBS, la presenza femminile si ferma al 23%, al di sotto dunque del 30% di solito preso come standard da rispettare nel settore.
Swiss Re, la cui assemblea si terrà il 13 aprile, ha comunque annunciato due settimane fa di voler aumentare in tempi brevi tale tasso. L'intenzione della società è proprio quella di incrementare la percentuale di donne nel cda fino ad almeno il già citato 30% entro il 2023.
Consulenti come ISS, spiega il Financial Times, possono avere influenza su investitori passivi e grandi istituzioni, che spesso ne seguono le raccomandazioni quando votano sulla gamma di questioni sottoposte agli azionisti nel corso delle assemblee generali.
Swiss Re ha replicato dicendo che l'equità fra sessi «è della massima importanza per la composizione del consiglio d'amministrazione» e ha ribadito il suo obiettivo di portare la quota femminile al 30%. «Crediamo fermamente che l'approccio misurato di Ermotti alla pianificazione della successione e alla garanzia della diversità di genere sia nel migliore interesse degli azionisti e del gruppo», è stato il commento del riassicuratore zurighese.
bt, ats