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Incarto n. 10.2002.162/AMM DAP 2355/2001 Bellinzona 2 marzo 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con Isabella Tami in qualità di segretaria per giudicare __________ ____________, ____________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________) accusato di ripetuta diminuzione dell'attivo in danno dei creditori per avere, a __________ nel periodo 22 dicembre 2000 – 30 gennaio 2001, in qualità di liquidatore della __________ __________ in liquidazione, a danno dei creditori della menzionata società, in due occasioni diminuito l'attivo della società, alienando gratuitamente valori patrimoniali per una somma complessiva di fr. 5845.20, e meglio per avere, dopo l'apertura del fallimento della __________ __________, avvenuta il 27 novembre 2000, – in data 22 dicembre 2000, ordinato alla __________ __________ il trasferimento della somma di fr. 3000.– depositata quale cauzione presso la __________ __________ per l'allacciamento al sistema __________ utilizzato dalla __________ __________, in favore della società __________ __________, entrambe le società riconducibili ad __________ __________, e inoltre – in data 30 gennaio 2001, ordinato al __________ __________ di __________ la chiusura delle rubriche __________ e __________ del conto __________ intestate alla __________ __________ con trasferimento dei saldi sulla rubrica CHF e contestuale pagamento a debito della rubrica CHF della somma di fr. 2845.20 in favore della carta di credito __________ presso il __________ __________ __________ __________, intestata ad __________ __________, ritenuto che agli ordini di trasferimento summenzionati non è stato dato seguito e che le somme in questione sono pervenute all'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno e quindi alla massa fallimentare; reato previsto dall'art. 164 n. 2 CP, richiamati gli art. 18, 36, 41 e 63 CP; perseguito con decreto d’accusa DAP __________ del Procuratore pubblico che propone la condanna: 1. alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 7 novembre 2001; indetto il dibattimento 2 marzo 2004, cui sono intervenuti l'accusato e il difensore; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato; sentito il difensore, il quale ravvisa nell'agire dell'imputato una semplice negligenza e conclude quindi per il proscioglimento o quanto meno – in subordine – per la derubricazione del reato in tentativo e il riconoscimento dell'attenuante del sincero pentimento, con conseguente riduzione della pena in multa; sentito da ultimo l'accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. se l'imputato è autore colpevole di ripetuta diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, eventualmente tentata, commessa nelle circostanze di cui sopra; 2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1: 2.1 se dev'essere riconosciuta l'attenuante del sincero pentimento, 2.2 quale pena dev'essere inflitta all'imputato, 2.3 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova; 3. il giudizio sugli oneri processuali; letti ed esaminati gli atti; preso atto che le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza; visti gli art. 21, 63, 64, 65 e 164 n. 2 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti come segue: dichiara __________ __________ autore colpevole di ripetuta tentata diminuzione dell'attivo in danno dei creditori per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP __________; condanna ______ _________ 1. alla multa di fr. 400.–; 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP); assegna al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto; Intimazione a: – Ministero pubblico della Confederazione, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________. La sentenza è definitiva. Il giudice: La segretaria: Distinta di pagamento a carico di ______ __________: fr. 400.– multa fr. 150.– tassa di giustizia fr. 150.– spese giudiziarie fr. 700.– totale

Incarto n. 10.2002.162/AMM DAP 2355/2001 Incarto n. 10.2002.162/AMM

Incarto n. DAP 2355/2001

DAP 2355/2001 Bellinzona 2 marzo 2004 Bellinzona

Bellinzona 2 marzo 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

sedente con Isabella Tami in qualità di segretaria per giudicare

__________ ____________, ____________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________) __________ ____________, ____________

(difeso dall'avv. __________ __________, __________)

accusato di ripetuta diminuzione dell'attivo in danno dei creditori

per avere, a __________ nel periodo 22 dicembre 2000 – 30 gennaio 2001, in qualità di liquidatore della __________ __________ in liquidazione, a danno dei creditori della menzionata società, in due occasioni diminuito l'attivo della società, alienando gratuitamente valori patrimoniali per una somma complessiva di fr. 5845.20,

e meglio per avere, dopo l'apertura del fallimento della __________ __________, avvenuta il 27 novembre 2000,

– in data 22 dicembre 2000, ordinato alla __________ __________ il trasferimento della somma di fr. 3000.– depositata quale cauzione presso la __________ __________ per l'allacciamento al sistema __________ utilizzato dalla __________ __________, in favore della società __________ __________, entrambe le società riconducibili ad __________ __________, e inoltre

– in data 30 gennaio 2001, ordinato al __________ __________ di __________ la chiusura delle rubriche __________ e __________ del conto __________ intestate alla __________ __________ con trasferimento dei saldi sulla rubrica CHF e contestuale pagamento a debito della rubrica CHF della somma di fr. 2845.20 in favore della carta di credito __________ presso il __________ __________ __________ __________, intestata ad __________ __________,

ritenuto che agli ordini di trasferimento summenzionati non è stato dato seguito e che le somme in questione sono pervenute all'Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno e quindi alla massa fallimentare;

reato previsto dall'art. 164 n. 2 CP, richiamati gli art. 18, 36, 41 e 63 CP;

perseguito con decreto d’accusa DAP __________ del Procuratore pubblico che propone la condanna:

1. alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 7 novembre 2001;

indetto il dibattimento 2 marzo 2004, cui sono intervenuti l'accusato e il difensore;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il difensore, il quale ravvisa nell'agire dell'imputato una semplice negligenza e conclude quindi per il proscioglimento o quanto meno – in subordine – per la derubricazione del reato in tentativo e il riconoscimento dell'attenuante del sincero pentimento, con conseguente riduzione della pena in multa;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. se l'imputato è autore colpevole di ripetuta diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, eventualmente tentata, commessa nelle circostanze di cui sopra;

2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

2.1 se dev'essere riconosciuta l'attenuante del sincero pentimento,

2.2 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,

2.3 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;

3. il giudizio sugli oneri processuali;

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza;

visti gli art. 21, 63, 64, 65 e 164 n. 2 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti come segue:

dichiara __________ __________

autore colpevole di ripetuta tentata diminuzione dell'attivo in danno dei creditori per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP __________;

condanna ______ _________

1. alla multa di fr. 400.–;

2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP);

assegna al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

Intimazione a: Intimazione a:

– Ministero pubblico della Confederazione, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________. – Ministero pubblico della Confederazione, __________,

– Comando della Polizia cantonale, __________,

– Sezione esecuzione pene e misure, __________,

– Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________,

– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: La segretaria:

Distinta di pagamento a carico di ______ __________:

fr. 400.– multa

fr. 150.– tassa di giustizia

fr. 150.– spese giudiziarie

fr. 700.– totale