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BERNA - La detenzione di minori in vista di un'espulsione dal territorio elvetico non deve essere vietata. Con 14 voti contro 8, la Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale propone al plenum di non dare seguito a un'iniziativa cantonale ginevrina.
Una detenzione amministrativa può essere ordinata se si teme che una persona tenti di sottrarsi a un'espulsione suscettibile di essere eseguita secondo una scadenza prevedibile. I minorenni possono essere interessati da un tale provvedimento soltanto a partire dai 15 anni di età. La decisione spetta inoltre ai cantoni.
La maggioranza commissionale parte dal presupposto che le autorità cantonali utilizzino questo strumento con cautela ed esaminino caso per caso possibilità alternative, indicano oggi in una nota i servizi del Parlamento. Una minoranza ritiene invece che la detenzione amministrativa per i minori sia sproporzionata e potrebbe avere effetti traumatici.
Un gruppo di lavoro sta per elaborare direttive per privilegiare altre soluzioni in vista di un'espulsione, quali gli arresti domiciliari, l'obbligo di annunciarsi, il divieto di accedere a determinate aree o il deposito di garanzie finanziarie. Taluni cantoni applicano già altri metodi, con successo, ricorda la minoranza.
La sorte di minorenni in Svizzera ha suscitato polemiche, quando il Consiglio federale ha ammesso che ragazzi al di sotto dei 15 anni erano stati posti in detenzione amministrativa.