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<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'autunno 2010, la Posta svizzera testa nuovi processi nel recapito della posta-lettere nella Svizzera centrale (Kriens, Obernau, Horw, Kastanienbaum, Hergiswil, Sarnen, Kerns, Wilen e Stalden), nella regione di San Gallo (Abtwil, Engelburg, Brugen, Winkeln e in alcune parti del cantone Appenzello Interno) nonché nella Svizzera romanda (nei quartieri losannesi La Sallaz e Chailly). I test prevedono l'adeguamento dei giri di recapito dei portalettere. Secondo la Posta, al più tardi attorno a mezzogiorno tutti i clienti ricevono la loro corrispondenza. </p><p>In una seconda fase, si procederà alla valutazione dei test. E tuttavia chiaro che la Posta ha proceduto ai test perché è convinta della bontà del nuovo modello, realizzabile a livello nazionale, e desidera ulteriori approfondimenti. Finora, i risultati dei test non sembrano però positivi; è stato addirittura necessario assumere personale supplementare. Inoltre, pare che vengano smarrite delle lettere, soprattutto tra gli invii delle associazioni. Le reazioni della clientela sono negative. E incontestata la crescente importanza della posta elettronica. Ciononostante, non sembra ancora giunto il momento di ridurre le prestazioni ordinarie della Posta. A maggior ragione visto che, nel quadro della revisione della legislazione postale, è stato confermato il monopolio parziale di 50 grammi. La Posta non può, da un lato, beneficiare del monopolio parziale e, dall'altro, smantellare le prestazioni in un settore d'attività centrale. </p><p>I test summenzionati sono stati oggetto di discussioni anche in seno alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT-S). Nell'ambito di queste discussioni, esaminando le prime reazioni della clientela, la Posta ha assicurato di non avere intenzione di recapitare la posta-lettere nel pomeriggio. I responsabili reputano tuttavia che un recapito fino alle ore 14 non può essere considerato pomeridiano ed è, pertanto, ragionevole. Molti clienti interpretano però questo cambiamento come un evidente smantellamento delle prestazioni né auspicabile, né necessario. Va osservato che in determinate regioni il giornale è recapitato assieme alla corrispondenza.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come verranno valutati i test? Saranno interpellati anche i portalettere che ricevono un feedback diretto dai clienti? La popolazione sarà informata sui risultati dei test e sulle future strategie della Posta? Quando si concluderanno i test? Perché nella Svizzera orientale il test è stato interrotto anzitempo?</p><p>2. A quanti clienti in Svizzera il giornale (quotidiano o settimanale) è recapitato con la posta-lettere?</p><p>3. E vero che i reclami per il tardivo recapito della posta giungono soprattutto dalla clientela commerciale con sede in zone residenziali?</p><p>4. Il Consiglio federale, nell'ordinanza sulle poste, è disposto a formulare il mandato del servizio universale in modo tale da garantire a norma di legge il recapito della posta-lettere all'utenza al più tardi entro le ore 12?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale esigono che la Posta sia un'impresa innovativa che sfrutti i potenziali di aumento dell'efficienza. In questo contesto è compito della Posta analizzare in modo critico l'offerta, i processi e le strutture, se del caso adeguarli, e procedere alla necessaria riorganizzazione al fine di fornire anche in futuro un servizio universale di elevata qualità. Da alcuni mesi la Posta effettua in tre aree pilota dei test di spartizione meccanica delle lettere fino alla singola cassetta delle lettere (spartizione in sequenze). Venendo meno il processo di spartizione, nelle regioni interessate sono stati adeguati i giri di recapito il che, in certi casi, ha avuto ripercussioni sugli orari di recapito presso le economie domestiche. A metà dicembre 2010, la Posta ha comunque reso noto che, visti i risultati del test e i feedback dei clienti, gli invii postali saranno di nuovo recapitati a tutti i clienti al più tardi alle 12.30. In base ai dati intermedi e ai feedback dei clienti (cfr. anche domanda 3), nei progetti pilota, la Posta procede a continui adeguamenti del processo di elaborazione. Chiaramente si prendono in considerazione anche le esperienze dei portalettere. A tempo debito, la popolazione sarà informata dei risultati dei test e di eventuali misure. Nella Svizzera orientale il test della spartizione in sequenze non è stato interrotto, i progetti pilota sono tuttora in corso in tutte e tre le aree pilota. Attualmente non è possibile esprimersi sulla data di conclusione dei testi. </p><p>2. Alla domanda non è possibile rispondere esattamente poiché i destinatari di un giornale, che tra l'altro possono ricevere più quotidiani o settimanali al giorno, non vengono registrati. Tuttavia, si può rispondere con alcune cifre che forniscono un'idea del volume di quotidiani recapitati dalla Posta ogni giorno. Nel 2009, la Posta ha consegnato 275 milioni di invii della categoria quotidiani. In questa categoria rientrano giornali che escono da due fino a sei volte a settimana, come pure giornali regionali e locali in abbonamento a pubblicazione settimanale. Inoltre, nel 2009 sono stati recapitati 438 milioni di invii della categoria settimanali. Nella fattispecie si tratta di giornali pubblicati settimanalmente o almeno 19 volte all'anno (p. es. settimanali della Migros e della Coop).</p><p>3. Stando alle informazioni rilasciate dalla Posta, non è vero che le lamentele connesse ai modificati orari di recapito provengono principalmente dai clienti commerciali con sede in zone residenziali. La hotline istituita nell'ambito dei progetti pilota ha ricevuto segnalazioni da meno dell'1 per cento delle economie domestiche interessate. Si tratta di clienti privati e clienti commerciali che hanno subito uno spostamento dell'orario di recapito (sia nelle ore del mattino che fino all'ora di pranzo). Da parte della clientela commerciale, di cui fanno parte anche gli editori, la Posta ha sinora ricevuto solo pochi feedback di critica. Numerosi clienti commerciali hanno addirittura esplicitamente auspicato che la Posta utilizzi i vantaggi tecnologici per aumentare l'efficienza.</p><p>4. Il Consiglio federale attende adesso i risultati dei progetti pilota come pure eventuali proposte di misure di attuazione della Posta. In linea di massima è disposto a esaminare precisazioni riguardo all'orario del recapito degli invii nell'ambito dell'elaborazione dell'ordinanza sulle poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.