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(02.02.2011) Il 93% delle PMI svizzere si mostra soddisfatto dell'andamento attuale degli affari ed il 61% considera la propria situazione commerciale positiva. Ciononostante, secondo un recente studio di Ernst & Young, la mancanza di personale qualificato costa loro 4,2 milioni di CHF all'anno.
Il 43% delle PMI svizzere si aspetta un miglioramento della propria situazione finanziaria. Una buona congiuntura che le incita ad assumere nuovi collaboratori. Questo implica però dei problemi, sottolinea Ernst & Young: quasi tre PMI su quattro faticano a reclutare nuovi collaboratori sufficientemente qualificati.
Inoltre, una PMI su due teme perdite nei fatturati a causa della mancanza di personale altamente specializzato. Secondo il sondaggio dello studio, condotto presso 700 piccole e medie imprese in Svizzera, le perdite potrebbero aggirarsi sui 4,2 miliardi di CHF all'anno.
Le PMI non si reputano più soddisfatte ed ottimiste dal gennaio 2008. il 47% di esse si aspetta un miglioramento della situazione economica in Svizzera, contro il 43% nel febbraio 2010. Soltanto il 7% prevede un deterioramento della congiuntura.
Tuttavia, un numero sempre maggiore di imprese deve rifiutare dei mandati a causa della mancanza di personale. Si tratta di un problema che tocca soprattutto le piccole imprese, dato che le più grandi sono meglio preparate in fatto di reclutamento, beneficiando in particolare di specialisti incaricati di tale funzione (nelle PMI è di solito il capo che si fa carico di questa mansione).
Tra le piste evocate per contrastare questa evoluzione - in particolare il fatto che i giovani diplomati preferiscano andare a lavorare per i grandi gruppi - Ernst & Young evoca l'aumento dell'offerta della formazione continua, delle ore di lavoro flessibile o la presenza di un asilo nido all'interno dell'impresa.
Ultima modifica 07.09.2015