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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È volontà dichiarata della politica svizzera dei trasporti trasferire il traffico merci pesante dalla strada alla ferrovia. Questa politica è sostenuta dal popolo, come hanno dimostrato diverse votazioni in merito ad importanti progetti come l'articolo sulla protezione della regione alpina, NFTA, finanziamento dei progetti di infrastruttura dei trasporti pubblici, accordo bilaterale sui trasporti terrestri e relative misure di accompagnamento. Una volta in servizio la NFTA, l'obiettivo è ridurre il numero delle corse dei camion a 650'000 all'anno, cifra che costituisce più di un dimezzamento dell'attuale volume di traffico.</p><p>Il Consiglio federale intende inoltre adeguare costantemente il livello di sicurezza nelle gallerie allo stato attuale della tecnica, adottando i necessari provvedimenti. Uno strumento fondamentale per l'aumento della sicurezza nel tunnel del San Gottardo è il cosiddetto sistema di dosaggio, che prevede la circolazione a senso unico alternato per i mezzi pesanti.</p><p>La richiesta dell'autrice della mozione di vietare il transito dei mezzi pesanti all'interno dei principali tunnel stradali, lasciando libero il passaggio soltanto ai camion senza rimorchio destinati al trasporto di merci per l'approvvigionamento regionale, non è praticabile. Da una parte bisogna considerare infatti che la ferrovia, a breve e a medio termine, sarà in grado di assorbire non tutto ma almeno una parte del traffico merci attraverso le Alpi; dall'altra, un simile divieto, per ragioni di parità di trattamento, comporterebbe sicuramente pesanti restrizioni a carico del trasporto merci svizzero diretto verso l'estero. Infine va precisato che il divieto proposto violerebbe il principio della non discriminazione contenuto in oltre 40 accordi stradali bilaterali, nell'accordo sul transito con l'UE del 1992, nell'accordo bilaterale sui trasporti e in altri accordi internazionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.