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Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2005, III. Diritto di famiglia
Protezione del figlio: appello contro una decisione incidentale
La decisione con cui un'autorità ordina l'assunzione di un mezzo istruttorio nella prospettiva della decisione finale è considerata "incidentale" ed è pertanto impugnabile solo ove provochi al ricorrente un danno "non altrimenti riparabile" (consid. 5).
I CCA 23.3.2004 N. 11.2004.26
5. Nella fattispecie la Commissione tutoria regionale non ha preso alcuna misura a protezione del figlio nel senso degli art. 307 segg. CC. Si è limitata a ordinare l’esecuzione di una visita proctologica al minorenne per sapere se provvedimenti del genere si impongano. Ora, la legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele non precisa se la decisione con cui l’autorità tutoria decide di esperire un mezzo istruttorio sia impugnabile. Gli art. 42 segg. regolano la procedura di ricorso, ma non specificano quali siano le decisioni deducibili all’autorità di vigilanza. Nelle circostanze descritte occorre quindi far capo alla legge di procedura per le cause amministrative, applicabile giusta l’art. 21 della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele (e richiamata anche dall’art. 424 cpv. 2 CPC). Ora, secondo la legge di procedura per le cause amministrative la decisione con cui un’autorità ordina l’assunzione di un mezzo istruttorio nella prospettiva della decisione finale è considerata “incidentale” (BORGHI/CORTI, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2 lett. b ad art. 44). E le decisioni incidentali sono impugnabili solo ove provochino al ricorrente un danno “non altrimenti riparabile”, cioè un pregiudizio che non potrà più essere completamente rimediato nemmeno da una decisione finale favorevole o da un ricorso interposto contro tale decisione (BORGHI/CORTI, op. cit., n. 2 lett. d ad art. 44 LPamm).