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La scadenza del 2010 per applicare un'unica procedura penale in tutta la Svizzera dovrebbe essere rispettata. Mercoledì la camera bassa del parlamento ha ampiamente seguito la camera dei cantoni.
Il dibattito si è acceso in merito all'introduzione di un rito abbreviato che permetterà agli accusati di discutere i capi d'imputazione e concordare la pena con la procura.
In Svizzera, come previsto entro il 2010, dovrebbe essere applicata la stessa procedura penale. Approvando mercoledì, con 162 voti contro 3, il progetto di Codice di procedura penale unificata, il Consiglio nazionale ha ampiamente seguito il Consiglio degli Stati.
In meno di dieci ore di discussioni, la camera del popolo ha esaminato i circa 460 articoli della legge che sostituirà gli attuali 26 regolamenti cantonali e i tre federali. Il nuovo Codice di procedura penale vuole introdurre maggiore efficacia e rafforzare la certezza del diritto e i principi d'uguaglianza davanti alla legge. Mira pure a rafforzare il ruolo del Ministero pubblico e i diritti della difesa.
Procedura semplificata
Lo schieramento rosso-verde si è opposto invano all'introduzione di una procedura semplificata. Il rito abbreviato offre la possibilità di sottoporre direttamente un caso al tribunale competente. La persona accusata deve solo farne richiesta e soddisfare alcune condizioni. Per accedere alla procedura semplificata, l'imputato deve ammettere i fatti di cui è accusato e rinunciare a qualsiasi ricorso. Inoltre, una procedura semplificata è possibile solo se le pene previste per i reati contestati non superano i cinque anni di reclusione. La sinistra teme che una simile disposizione vada a favore di facoltosi autori di reati economici, che potrebbero in futuro negoziare pene miti con la procura.
A differenza della camera alta, i deputati hanno introdotto il diritto di pronunciarsi sull'atto d'accusa prima che questo sia trasmesso al tribunale anche per la parte lesa e non soltanto per l'accusato.
Unanimità con i senatori, invece, per quanto riguarda la rinuncia ad introdurre una procedura distinta per le contravvenzioni come chiedeva il governo. Al posto di una procedura distinta, il parlamento propone di ricorrere ad un decreto d'accusa che, in caso di pene fino a sei mesi, permette al procuratore di emettere una sentenza senza passare attraverso un tribunale e senza essere obbligato a interrogare l'accusato. Per rendere questa formula più efficace, la parte lesa è privata del diritto di opporsi.
Procuratore rafforzato
Con la nuova procedura unificata, il Ministero pubblico che deciderà le azioni giudiziarie, dirigerà l'inchiesta e sosterrà l'accusa. I giudici istruttori scompariranno. In cambio, l'accusato, sempre che lo desideri, beneficerà di un «avvocato della prima ora». Seguendo il Consiglio federale, ma contro la decisione degli Stati, il Nazionale non ha voluto offrire la possibilità all'accusato di ricorrere contro decisioni di messa in detenzione o di rifiuto di una domanda di liberazione.
Dal nuovo Codice di procedura penale unificata è esclusa anche la possibilità di mediazione. L'idea, difesa dallo schieramento rosso-verde, era intesa a favorire una soluzione liberamente concordata tra le parti.
La sinistra non è riuscita nemmeno nell'intento di estendere i diritti degli accusati. In casi urgenti saranno possibili perquisizioni intime effettuate da persone di sesso diverso dalla persona sospettata.
Il parlamento vuole approvare definitivamente il nuovo Codice di procedura penale ancora quest'anno, affinché possa entrare in vigore nel 2010.
swissinfo e agenzie
Una dispersione normativa
In Svizzera la procedura penale è attualmente disciplinata da 29 atti normativi diversi, ossia 26 codici cantonali e tre leggi federali.
Questa dispersione normativa è dovuta alla vecchia ripartizione costituzionale delle competenze tra i cantoni e la Confederazione.
Nel 2000 la popolazione e i cantoni hanno accettato a stragrande maggioranza la modifica costituzionale che conferisce alla Confederazione la competenza generale di legiferare in materia di procedura penale.
Il governo ha quindi presentato alla fine del 2005 un disegno di legge che unifica le diverse procedure penali.
In tal modo, alla stregua di quanto previsto in numerosi altri Stati, in futuro in Svizzera i reati saranno perseguiti e giudicati non soltanto in virtù di un Codice penale unico bensì anche conformemente a norme procedurali uniformi applicabili in tutto il Paese.