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La sentenza emessa dalla Corte d'appello di Bruxelles nel gennaio 2011 in favore della massa fallimentare della defunta compagnia aerea belga non sarà riconosciuta in Svizzera: lo ha deciso il Tribunale federale (TF), che ha respinto una richiesta di revisione del verdetto inoltrata dai liquidatori dell'ex filiale belga di Swissair.
Il Tribunale d'appello di Bruxelles aveva condannato SAir Group e SAirLines, attualmente in liquidazione concordataria, a pagare un risarcimento di 18,3 milioni di euro, ritenendole le uniche responsabili del fallimento della Sabena nel 2001.
Dopo che il Tribunale cantonale zurighese aveva confermato questa sentenza, le due compagnie elvetiche avevano presentato ricorso al TF. Nel maggio dello scorso anno, i giudici di Losanna hanno dato loro ragione, adducendo che la decisione della Corte belga non soddisfa le condizioni che le consentirebbero di essere ammessa in Svizzera. Ora, respingendo la domanda di revisione, il Tribunale federale scarta ogni possibile giustificazione di un tale ricorso.
Nel 2011, il Belgio aveva rinunciato a proseguire la sua azione legale contro la Svizzera davanti alla Corte internazionale di giustizia (CIG) per la vicenda riguardante il fallimento di Sabena. I liquidatori dell'ex compagnia aerea belga continuano invece a battersi davanti ai tribunali elvetici.
SDA-ATS