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La stragrande maggioranza degli svizzeri vorrebbe vivere in un villaggio o in una piccola città con buoni collegamenti viari. Questa tendenza aumenta la fame di terreni e rappresenta una grande sfida per le regioni di campagna nelle vicinanze dei grandi centri.
La constatazione è dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), che ha pubblicato oggi i risultati di un sondaggio condotto nel 2014 su un campione di 1200 persone nel canton Zurigo e nelle regioni vicine.
Il 72% degli intervistati ha dichiarato che preferirebbe vivere in un villaggio, il 67% in una piccola città. Il 37% ha detto di preferire un comune di un'agglomerazione e soltanto il 30% una città.
Benché il 75% della popolazione svizzera viva attualmente nelle città, la preferenza è data chiaramente alla vita nel verde. La persone interpellate auspicano al contempo dei trasporti pubblici e dei collegamenti stradali efficienti.
La voglia di campagna ha provocato negli ultimi anni una forte crescita della popolazione nei comuni vicini ai grandi centri. Continuando di questo passo, si rischia di avere degli insediamenti molto diffusi nelle regioni di campagna e dei villaggi che diventerebbero dei dormitori per i pendolari che lavorano in città.
Per i ricercatori del WSL, la soluzione peggiore sarebbe quella di costruire nuove strade nelle regioni di campagna e di lasciare la massima libertà a chi vuole costruire una casa. La conseguenza sarebbe infatti un'urbanizzazione estensiva e la perdita di spazi verdi.
Gli autori dello studio propongono in alternativa lo sviluppo di centri regionali, con insediamenti più concentrati e buoni collegamenti viari. Nei villaggi periferici bisognerebbe invece rinunciare a realizzare nuove infrastrutture di trasporto.
SDA-ATS