Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/176015

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) presenta sul suo sito Internet la propria strategia. Detta strategia prevede delle priorità non conformi alla Politica forestale 2020 del Consiglio federale. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Chi ha incaricato l'UFAM di elaborare una propria strategia 2030?</p><p>2. Quali costi ha comportato e quante risorse umane ha richiesto l'elaborazione di tale strategia?</p><p>3. Su quale base giuridica poggia l'elaborazione della strategia da parte dell'UFAM?</p><p>4. Su quale base giuridica poggiano le priorità stabilite nella strategia dell'UFAM (ripartire fra "compiti da ampliare" e "compiti da consolidare") e le relative priorità assegnate alle risorse finanziarie e umane?</p><p>5. Qual è il parere del Consiglio federale sulle priorità della strategia dell'UFAM che contraddicono le priorità stabilite dalla strategia Politica forestale 2020 del Consiglio federale?</p><p>6. Quali sono le riflessioni e le intenzioni dell'UFAM, considerato che nel capitolo 3.3 della sua strategia non nomina con una sola parola i proprietari di fondi (spesso direttamente interessati) quali gruppi di interesse?</p><p>7. L'UFAM vanta da tempo fra i propri collaboratori degli esponenti di una divisione "Progetti e innovazioni", la quale non figura nell'organigramma dell'UFAM. L'UFAM dispone di un organigramma "segreto"? Quale base giuridica giustifica l'esistenza di detta divisione?</p><p>8. Qual è il mandato preciso conferito dall'UFAM/DATEC alla divisione "Progetti e innovazioni"?</p><p>Si esigono risposte complete e circostanziate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. La Strategia 2030 dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) funge da strumento di gestione per la direzione e i quadri dell'Ufficio e dà un indirizzo ai collaboratori (capitolo 1.4 della strategia). Essa si fonda sulle basi giuridiche vigenti sancite dalla Costituzione e dalla legge (capitolo 1.2) e concretizza per l'UFAM la strategia dipartimentale DATEC 2016 (capitolo 1.3). Dare un indirizzo ai collaboratori ed elaborare principi di gestione è un compito fondamentale di una direzione e non esige un mandato specifico. Che l'amministrazione federale elabori delle strategie a tale scopo è sancito esplicitamente dall'articolo 11 lettere a e b dell'ordinanza sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010.1): riconosce tempestivamente il nuovo fabbisogno operativo e ne deduce obiettivi, strategie e provvedimenti; ordina le sue attività corrispondentemente all'importanza e all'urgenza.</p><p>2. La strategia è stata elaborata, dalla sua ideazione fino alla redazione finale, dai membri stessi della direzione. Il progetto è stato accompagnato da un consulente esterno, il cui onorario è stato di 42 050 franchi. Siccome per i membri della direzione vige il modello dell'orario di lavoro basato sulla fiducia, le risorse utilizzate non sono state rilevate. Prima della redazione definitiva, le direzioni delle divisioni dell'UFAM sono state invitate a un workshop di mezza giornata per discutere del progetto di strategia.</p><p>4. L'articolo 12 capoverso 3 lettera a dell'ordinanza sull'organizzazione del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (RS 172.217.1) assegna all'UFAM la seguente funzione: "prepara e applica le decisioni per una politica coerente orientata alla gestione sostenibile delle risorse naturali". Per politica coerente si intende anche considerare e ponderare, oltre a singoli compiti specifici come ad esempio il bosco, anche i compiti specifici nel loro insieme. L'assegnazione dei circa 15 compiti specifici ai campi d'intervento "Compiti da ampliare" e "Compiti da consolidare" serve al tale scopo, poiché consente alla direzione dell'UFAM di identificare una serie di compiti che, a suo giudizio, presenta ancora lacune considerevoli, sia sotto il profilo legislativo sia per quanto riguarda gli strumenti di attuazione o le risorse disponibili a tal fine. Occorre consolidare dapprima altri compiti, che sono stati assegnati al relativo campo d'intervento. Per quanto concerne l'uso delle risorse, la strategia si limita solo a stabilire delle priorità per il campo d'intervento "Compiti da consolidare" riferito a eventuali finanziamenti supplementari. L'assegnazione ai due campi d'intervento può tuttavia anche essere utile per preparare pacchetti di misure di risparmio o per attuare tagli lineari trasversali richiesti. Si tratta di un criterio che deve essere ponderato con altri criteri, come ad esempio il grado di pericolo per l'uomo e l'ambiente, l'obbligatorietà del mandato legale (ad es. aiuto finanziario o indennizzo), l'urgenza di una necessità d'intervento ecc. Se l'attuazione di detti tagli richiede eventuali modifiche di ordinanze, queste ultime sono sottoposte al Consiglio federale, mentre gli adeguamenti legislativi esigono anche l'approvazione del Parlamento.</p><p>5. La strategia dell'UFAM porta la data del 1° giugno 2016. Il Parlamento aveva appena stabilito la Politica forestale 2020, approvando la relativa revisione della legge forestale (RS 921.0). Assegnando il bosco al campo d'intervento "Compiti da consolidare", che vede prioritaria la realizzazione delle prescrizioni legislative e politiche (capitolo 4.2), la direzione dell'UFAM ha tenuto conto di questo aspetto. Contraddittorio sarebbe invece stato voler sviluppare ulteriormente la politica forestale subito dopo l'approvazione della legge forestale revisionata e assegnarla al campo d'intervento "Compiti da ampliare".</p><p>6. In virtù del federalismo svizzero, l'UFAM non collabora con singole persone, ma principalmente con i Cantoni, le associazioni, le organizzazioni private e gli attori dell'economia (capitolo 3.3). Dato che i proprietari di fondi sono spesso rappresentati in associazioni e altre organizzazioni private, l'UFAM intrattiene un rapporto di scambio periodico anche con loro.</p><p>7./8. L'UFAM ha una sezione Innovazione in seno alla divisione Economia e innovazione. La sezione usufruisce di quattro posti a tempo pieno e si occupa sostanzialmente del coordinamento in seno all'UFAM dei mandati di ricerca e dello stanziamento dei sussidi di promozione di tecnologie ambientali (voce di bilancio A.236.0121). In seno all'UFAM non esiste nessuna divisione Progetti e innovazioni e non esiste nessun organigramma "segreto".</p>  Risposta del Consiglio federale.