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®_Felix_Broede
Ludwig van Beethoven
Dieci variazioni per trio su Ich bin der Schneider Kakadu, op. 121a
Trio per archi e pianoforte n. 5 in re maggiore, op. 70 n. 1 Gli spettri
Trio per archi e pianoforte n. 7 in si bemolle maggiore, op. 97 L’Arciduca
Dalle dieci variazioni sul lied Ich bin der Schneider Kakadu, fino ai trii op. 70 – il primo e detto Gli Spettri poiché riporta un tema che Beethoven aveva inizialmente appuntato per un coro sul Macbeth di Collin – e al trio op. 97, eseguito dal compositore nel suo ultimo concerto pubblico, i lavori per pianoforte, violino e violoncello sono espressione della migliore produzione cameristica beethoveniana. Gautier Capuçon, Artista in residenza a LuganoMusica, da tempo esplora la produzione del genio di Bonn insieme al fratello Renaud al violino e Frank Braley al pianoforte, con il quale ha recentemente inciso tutte le sonate.