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SION - Non è ancora definitivamente accantonata l'idea di interrare la linea ad altissima tensione progettata fra Chamoson e Chippis: il Consiglio di Stato vallesano annuncia oggi di voler condurre nuove analisi in questo senso, alle quali dovrebbe essere associata Swissgrid.
Quest'ultima si è detta disposta a collaborare dal profilo tecnico, indica una nota odierna. I due partner hanno deciso di elaborare una convenzione di principio, il cui obiettivo è di studiare la fattibilità dell'interramento parziale delle future linee fra Chamoson e Ulrichen (VS) nonché, in via prioritaria, fra Chamoson e Chippis.
«La discussione è stata rilanciata e ciò è positivo», commenta il capo del Dipartimento dell'energia Roberto Schmidt. In passato, sia il governo cantonale che il Gran consiglio si erano pronunciati a più riprese a favore dell'interramento delle linee THT fra Chamoson e Ulrichen. Nel 2010, l'esecutivo aveva presentato una domanda formale in questo senso presso l'Ufficio federale dell'energia.
In settembre, respingendo il ricorso di una fondazione e di una quindicina di privati, il Tribunale federale (TF) aveva considerato accettabile la costruzione aerea della linea, un progetto ritenuto conforme alle esigenze legali in materia di protezione dell'ambiente, del paesaggio e della salute.
Swissgrid, dal canto suo, aveva confermato di voler costruire la linea a 380 kV il più rapidamente possibile. Schmidt spera nondimeno che parte dell'impianto possa essere interrato, anche in un secondo tempo.
La linea ad alta tensione tra Chamoson e Chippis è importante per la rete elettrica svizzera, poiché permette una connessione verso la parte orientale del paese e una verso la rete internazionale. Un progetto simile tra Ulrichen e Mörel (VS) - un impianto che dovrebbe essere collegato alla linea Chamoson-Chippis - è ora in fase di studio. Per quanto riguarda la rete ad alta tensione, il Vallese è attualmente connesso alla linea tra Chamoson e Ginevra.