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FRAUENFELD - Nell'estate 2016 un ex collaboratore del centro smistamento postale di Frauenfeld, nel Canton Turgovia, ha aperto circa 300 pacchi, prelevando gioielli, orologi e telefonini. L'uomo è stato condannato a 16 mesi di detenzione con la condizionale.
L'imputato è un cittadino macedone di 27 anni che dal 2012 vive in Svizzera con la moglie. Al processo celebrato oggi con la procedura abbreviata, il Tribunale distrettuale di Frauenfeld lo ha riconosciuto colpevole di furto per mestiere, violazione del segreto postale e riciclaggio di denaro.
La pena è stata sospesa per un periodo di prova di due anni. Presentando la sentenza, il presidente della corte ha ricordato al giovane padre di famiglia che se in questo periodo dovesse avere di nuovo problemi con la giustizia, andrebbe incontro anche all'espulsione dalla Svizzera.
L'uomo - che oggi ha un lavoro a tempo parziale in una panetteria - è stato impiegato per circa due mesi al centro di smistamento pacchi di Frauenfeld. Durante questo periodo ha rubato almeno 52 oggetti di valore per un valore complessivo di 24'000 franchi.
Il 27enne ha ceduto diversi orologi e gioielli a un suo amico di Costanza (Germania), ricevendo in cambio 2250 franchi. Ha inoltre spedito cinque telefonini e un portamonete a suo padre in Macedonia.
Una volta scoperte le sue malefatte, l'imputato è stato arrestato e ha passato un mese in detenzione preventiva. Diversi oggetti di valore hanno potuto essere sequestrati e riconsegnati ai legittimi proprietari.
In base alla sentenza, il 27enne dovrà versare alla Posta un risarcimento di 7000 franchi e si dovrà inoltre addossare 4300 franchi di spese giudiziarie. A ciò si aggiungono 8500 franchi di onorario per il suo difensore, che sarà tenuto a pagare non appena avrà guadagnato abbastanza.