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Il Pentagono ha perso le tracce di 500 milioni di dollari di armi e altre attrezzature militari consegnate allo Yemen: lo riporta il Washington Post citando funzionari statunitensi che hanno chiesto di mantenere l'anonimato. Ora il timore è che le scorte, che comprendono per esempio M-16, munizioni e veicoli militari Humvee, potrebbero essere finite nelle mani di Al Qaeda.
La situazione nel Paese è peggiorata da quando gli Usa hanno chiuso l'ambasciata a Sanaa il mese scorso, e hanno ritirato molti dei consiglieri militari nel Paese. Nelle ultime settimane, i membri del Congresso si sono incontrati a porte chiuse con i funzionari militari americani facendo pressione per un rendiconto di armi e attrezzature.
"Dobbiamo pensare che la situazione sia completamente compromessa", ha detto un funzionario di Capitol Hill. Mentre dal Pentagono fanno sapere - sempre a condizione di anonimato - come non ci sono prove concrete che le armi o le attrezzature americane siano state saccheggiate, ma hanno ammesso che se ne sono perse le tracce. Di conseguenza, il Dipartimento della Difesa ha bloccato le spedizioni in Yemen di circa 125 milioni di dollari di attrezzature militari che dovevano essere consegnate quest'anno.
SDA-ATS