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"Ci dispiace che l'intervista rilasciata da Alex Miescher dia l'impressione di discriminare i giocatori con doppia nazionalità". La Federazione svizzera di calcio con un comunicato prende posizione sulla polemica innescata dalle dichiarazioni del suo segretario generale.
"La Federazione continua a sostenere l'integrazione, i giocatori hanno dato tutto. Ma la problematica c'è. Si vaglia l'opportunità di far firmare un contratto al momento dell'inserimento di un ragazzo nel programma di formazione della Federazione in cui l'atleta rinuncia alla doppia nazionalità. Questo per evitare un clima malsano con giocatori portati in trionfo dopo una vittoria e accusati di mancanza d'identificazione in caso di sconfitta". Inoltre la Federazione vorrebbe in questo modo pure garantirsi che gli elementi formati, un grande investimento, portino la maglia rossocrociata anche in futuro tra gli adulti.
Intanto, in un'intervista rilasciata all'Ats, Granit Xhaka si dice deluso delle dichiarazioni del segretario generale Miescher. "In Russia, dopo la nostra esultanza contro la Serbia, Miescher ci ha confidato che ci avrebbe difeso. Adesso, 3 giorni dopo la fine del nostro Mondiale, esce con queste dichiarazioni che feriscono me e gli altri compagni di Nazionale dotati della doppia cittadinanza", ha affermato il mediano dell'Arsenal. "Deduco che non ha fiducia in chi possiede la doppia cittadinanza, pensa che noi non possiamo dare il massimo per la Svizzera. Mi delude. Noi siamo tutti svizzeri e diamo tutto per la Nazionale, siamo riconoscenti di quello che la Svizzera ha fatto per noi e le nostre famiglie", afferma Xhaka.