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Il Consiglio federale presenta una panoramica della politica in materia di mercati finanziari
Berna, 19.12.2012 - Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato una panoramica della politica in materia di mercati finanziari. Essa contiene misure volte a rafforzare la competitività della piazza finanziaria e lottare puntualmente contro gli abusi. Tutte le misure presentate nel rapporto mirano a conservare e migliorare la qualità, la stabilità e l’integrità della piazza finanziaria.
L'orientamento strategico della politica svizzera in materia di mercati finanziari si prefigge di rafforzare la competitività, intensificare la lotta contro la criminalità finanziaria e l'investimento in Svizzera di valori patrimoniali non dichiarati, di concludere convenzioni sull'imposizione alla fonte con altri Paesi e di vincolare giuridicamente l'assistenza amministrativa e giudiziaria conformemente agli standard. Le condizioni quadro della piazza finanziaria svizzera, riconosciute a livello internazionale, saranno ottimizzate con una serie di provvedimenti, coerentemente orientati agli obiettivi di qualità, stabilità e integrità.
Miglioramento della competitività
Il mercato finanziario svizzero, tradizionalmente forte nella gestione patrimoniale, presenta potenziali di crescita soprattutto nei settori asset management, previdenza e mercato dei capitali. Per sfruttare meglio questo potenziale il Consiglio federale è disposto a effettuare un'analisi approfondita delle condizioni quadro per la piazza finanziaria. Gli adeguamenti normativi e fiscali non devono limitarsi a migliorare le condizioni per i campi d'attività esistenti, ma anche consentire al settore privato di svilupparne di nuovi.
Lotta contro gli abusi e obblighi di diligenza
Il Consiglio federale sta intensificando la lotta contro gli abusi in ambito fiscale e di riciclaggio di denaro. Con la rapida attuazione delle rivedute raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) la Svizzera sottolinea di aver dato una priorità elevata agli obblighi assunti nell'ambito dei suoi impegni internazionali. In futuro anche ai reati fiscali gravi saranno applicabili le stesse pene previste per il riciclaggio di denaro. In caso di sospetto di reati fiscali gravi, gli intermediari finanziari dovranno informare l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS).
Le convenzioni sull'imposizione alla fonte, l'assistenza amministrativa e giudiziaria secondo gli standard internazionali e gli ulteriori obblighi di diligenza sono strumenti efficaci e promettenti contro gli abusi in campo fiscale. Nel contempo, è possibile garantire il legittimo bisogno di tutela della sfera privata dei clienti. Pertanto la Svizzera continuerà coerentemente il cammino intrapreso dal 2009 per risolvere i problemi in ambito fiscale. Alle convenzioni con la Gran Bretagna e l'Austria seguiranno accordi simili con altri Paesi europei ed extraeuropei.
Quando accettano denaro, gli intermediari finanziari devono tenere conto sia dei rischi legati al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, che degli aspetti fiscali. Il 14 dicembre 2012 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di presentare all'inizio del 2013 un pertinente progetto da porre in consultazione. Obiettivo degli obblighi di diligenza è di impedire che venga accettato denaro non dichiarato. Analogamente agli obblighi di diligenza in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, l'entità dell'esame dipende dal rischio rappresentato dalla controparte. La procedura di consultazione per il miglioramento degli obblighi di diligenza in campo fiscale sarà aperta congiuntamente a quella concernente l'attuazione delle rivedute raccomandazioni del GAFI.
Misure di accompagnamento
Le misure di accompagnamento tengono conto in particolare dello stretto legame che intercorre tra il settore finanziario e l'economia nazionale. Le imprese e le economie domestiche devono poter contare su una piazza finanziaria efficiente che, attraverso un'ampia gamma di prodotti a costi contenuti, soddisfi le diverse esigenze dei clienti. Questo comprende un mercato dei capitali sviluppato per il finanziamento delle imprese, ma anche regole che garantiscano un'informazione adeguata dei clienti.
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Mario Tuor, capo della Comunicazione SFI
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