Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76825

<h2>SubmittedText<h2><p>Per proteggere l'ambiente e la salute della popolazione, il Consiglio federale è invitato a fare in modo che tutti i motori diesel siano equipaggiati con le migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di polveri fini e di diossido di azoto (p. es. filtri antiparticolato/catalizzatori DeNox). Questo obiettivo dovrà essere realizzato entro il 2010 tramite disposizioni transitorie praticabili e/o sistemi d'incentivazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle ripercussioni per la salute e l'ambiente derivanti dalle concentrazioni eccessive di ossido di azoto, di polveri fini e, in particolare, di particolato diesel. Il piano d'azione adottato nel 2006 contro le polveri fini rappresenta una tappa importante nella lotta contro le emissioni di fuliggine e di polveri fini.</p><p>Per ridurre al minimo le emissioni di particolato diesel cancerogene, come prescritto dalla legislazione ambientale, sono comunque necessarie altre misure, oltre a quelle già adottate. Inoltre, occorre continuare a ridurre anche le emissioni di ossido di azoto. Il principio di precauzione e l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili costituiscono i due principi basilari in quest'ambito.</p><p>Il particolato diesel e gli ossidi di azoto sono rilasciati da un numero elevato di motori di ogni tipo: veicoli stradali (veicoli commerciali pesanti, automobili e furgoni), motori "off road" (macchine di cantiere e generatori, macchine e trattori agricoli e forestali, mezzi battipista), autobus, navi e locomotive diesel.</p><p>Attualmente, la tecnologia più indicata per ridurre le emissioni di particolato diesel è costituita dai filtri antiparticolato. Tuttavia, lo stato della tecnica per l'equipaggiamento o il postequipaggiamento ("retrofitting") dei motori con filtri antiparticolato varia notevolmente a seconda della categoria del veicolo o del tipo di macchina. Ciò vale anche per la tecnologia che consente di abbattere gli ossidi di azoto.</p><p>In considerazione della gravità (ormai riconosciuta) delle ripercussioni per la salute della popolazione delle emissioni eccessive di inquinanti, il Consiglio federale è disposto a utilizzare tutte le possibilità giuridiche di cui dispone per ridurre ulteriormente tali emissioni. Le misure annunciate o già attuate comporteranno, in un futuro ormai prossimo, l'equipaggiamento di automobili e autobus con filtri antiparticolato su tutto il territorio nazionale, rendendo pertanto superfluo ogni intervento supplementare in questi due ambiti. Per quanto riguarda le altre categorie come pure per i metodi di rilevamento e di prova va perseguita l'adozione delle seguenti misure supplementari: </p><p>- veicoli commerciali pesanti: adozione delle norme Euro 6 relative ai gas di scarico che renderanno indispensabile l'equipaggiamento di detti veicoli con filtri antiparticolato probabilmente a partire dal 2013/14; introduzione di agevolazioni fiscali per i veicoli dotati di filtri antiparticolato nell'ambito della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni per incoraggiare ulteriormente l'equipaggiamento e il retrofitting con filtri antiparticolato, non appena tali sistemi saranno certificati o commercializzati a livello internazionale; esame della possibilità di retrofitting con i sistemi DeNox (cfr. mozione Stump 06.3605);</p><p>- macchine di cantiere: adozione di un nuovo e più severo valore limite per le emissioni di particolato delle macchine di cantiere con una potenza minima di 37kW (e con un termine di transizione a partire da una potenza di 18kW) impiegate su tutti i cantieri della Svizzera, salvo incompatibilità con gli obblighi commerciali internazionali e con la legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio;</p><p>- trattori: adozione, il prima possibile, di un valore limite delle emissioni di particolato per trattori nuovi o di incentivi economici volti a promuovere l'equipaggiamento o il retrofitting con filtri antiparticolato nei limiti delle possibilità tecniche;</p><p>- navi, locomotive diesel, mezzi battipista: promozione dell'equipaggiamento e del retrofitting con filtri antiparticolato mediante l'introduzione di prescrizioni più severe, incentivi finanziari, campagne d'informazione o accordi; </p><p>- motori stazionari: inasprimento dei valori limite sanciti dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico e controlli più severi delle emissioni in sede di applicazione;</p><p>- sistemi di rilevamento delle particelle: se si considera che le particelle più sottili sono particolarmente pericolose per la salute, non ci si può limitare a ridurre soltanto la massa di particolato. Pertanto, la Svizzera si impegna, in campo internazionale, affinché venga misurato e limitato per legge anche il numero di particelle, come è previsto per le automobili a partire dalla categoria Euro 5;</p><p>- normalizzazione del metodo di prova per i filtri antiparticolato: normalizzazione, dapprima a livello nazionale e poi internazionale, dei requisiti per i metodi di prova dei sistemi di filtri antiparticolato da montare nell'ambito del retrofitting di motori diesel.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.