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Emergenza ictus cerebrale
Analogamente all’infarto cardiaco, anche l’ictus cerebrale invia qualche volta le prime avvisaglie ore o giorni prima. I segni premonitori possono essere i cosiddetti «mini-ictus», definiti come deficit circolatori passeggeri o attacchi ischemici transitori (TIA, dall’inglese transient ischemic attacks) che, a differenza dell’ictus cerebrale «vero e proprio», durano solo pochi minuti. I sintomi tipici sono, per esempio, fugaci disturbi della vista o una breve paralisi di un braccio ad insorgenza improvvisa.
Tali sintomi d’allarme sono solo di breve durata, ma si consiglia di prenderli sul serio e di recarsi immediatamente dal medico o in ospedale, perché spesso precedono di poco l’ictus cerebrale «vero e proprio».
Come riconoscere un ictus cerebrale?
Un ictus cerebrale è caratterizzato da uno o più dei sintomi seguenti:
- debolezza improvvisa, paralisi o disturbi della sensibilità, per lo più a un lato del corpo (volto, braccio o gamba);
- cecità improvvisa (spesso solo un occhio), visione doppia;
- perdita improvvisa della capacità di parola o difficoltà di comprensione di quanto viene detto;
- violenta vertigine rotatoria associata a incapacità di deambulazione;
- insolito mal di testa intenso e improvviso.
Cosa fare? Telefoni al numero di emergenza (144) o faccia telefonare da una persona vicina.