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La rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica è efficace
Berna, 23.10.2012 - Dal 2009 la Svizzera promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). Uno studio esterno commissionato dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) conferma l'efficacia di questo strumento e formula raccomandazioni per la sua ottimizzazione.
L'UFE ha commissionato una valutazione esterna dei primi tre anni di applicazione della RIC. Il gruppo di esperti che ha condotto lo studio (Interface - Politikstudien Forschung Beratung di Lucerna, Ernst Basler + Partner AG di Zollikon, Dipartimento di scienze politiche e relazioni internazionali dell'Università di Ginevra) presenta ora i risultati dell'analisi.
Efficace ma complicata
Ecco le conclusioni principali dello studio del team di esperti.
- Il sistema della RIC è conforme alle direttive del legislatore e viene attuato correttamente. La RIC produce le reazioni volute nei gruppi target ed è molto efficace.
- L'attuale sistema della RIC consente di raggiungere l'obiettivo dell'attuale legge sull'energia mirante ad aumentare di 5400 gigawattora (GWh) la produzione di elettricità a partire dalle fonti rinnovabili entro il 2030. Tuttavia, considerati gli attuali costi di produzione e il supplemento di 0,9 cent./kWh (dal 2013), l'obiettivo può essere raggiunto soltanto fissando un tetto di spesa nell'ambito del fotovoltaico.
- Non tutti i mezzi finanziari impiegati sono effettivamente efficaci: il 26-33 percento dei richiedenti beneficiano dell'effetto di trascinamento, in quanto avrebbero comunque costruito o risanato i loro impianti anche senza la RIC. Facendo un confronto con precedenti programmi di promozione nel settore delle energie rinnovabili, questo valore è tuttavia positivo.
- Nel 2010 l'elettricità prodotta dagli impianti beneficiari della RIC è stata rimunerata per un totale di 103 milioni di franchi, di cui 69 milioni in contributi di promozione, mentre il restante importo è stato coperto dal prezzo di mercato (la RIC copre la differenza tra i costi di produzione e il prezzo di mercato). Grazie a questi 103 milioni di franchi, nel 2010 sono stati prodotti 505 GWh di elettricità (il 51% dai piccoli impianti idroelettrici, il 42% dalla biomassa, il resto da altre tecnologie). Tenuto conto dei costi di attuazione e dell'effetto di trascinamento, un chilowattora è costato 13,5 centesimi per i piccoli impianti idroelettrici, 16 centesimi per gli impianti eolici, 18,5 centesimi per la biomassa e 77 centesimi per il fotovoltaico.
- A causa delle attuali prescrizioni di legge, l'attuazione della RIC è molto complicata e genera costi elevati (nel 2010 questi costituivano il 7% dell'intera somma destinata alla promozione). Inoltre il calcolo dei tassi di rimunerazione è complesso; finora sono mancati un coordinamento dell'informazione e della consulenza come pure un controlling sistematico.
- Finora non si è constatato un influsso della RIC sulle procedure cantonali. Esiste una pressione soprattutto da parte della politica affinché si accelerino le procedure di autorizzazione edilizia e di concessione. Grazie in primo luogo a provvedimenti dei richiedenti, ma anche delle autorità preposte alle autorizzazioni, le procedure potrebbero essere sveltite pur rispettando gli standard ambientali.
Raccomandazioni
Il team di esperti ha emanato le seguenti raccomandazioni.
- La legge sull'energia deve stabilire la durata della promozione mediante la RIC e quale obiettivo di produzione deve essere raggiunto a medio termine con questo sistema. La fissazione di una scadenza precisa per una nuova valutazione di questo strumento conferisce maggiore margine di manovra ai responsabili politici e facilita un'attuazione efficace.
- La RIC non deve essere sostituita a breve termine da un altro strumento (modello dei contingenti, bandi di gara). I costi legati alla perdita di know-how e all'organizzazione di un nuovo sistema sono considerevoli. Una politica "a singhiozzo" non fa che diminuire l'efficacia e l'efficienza dell'impiego delle risorse.
- Il tetto di spesa complessivo della RIC deve essere soppresso. Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, devono tuttavia essere presi dei provvedimenti che permettano di gestire le quantità aggiuntive in base ai progressi in campo tecnico ed economico e di evitare un'esplosione dei costi.
- Il procedimento di calcolo dei tassi di rimunerazione per le varie tecnologie deve essere migliorato. I tassi devono essere sottoposti a un controllo duraturo e, se necessario, adeguati a breve termine agli sviluppi del mercato. Infine, alcuni aspetti principi della struttura e dell'attuazione della RIC andrebbero ottimizzati e adeguati.
RIQUADRO INFORMATIVO
Dall'inizio del 2009 la Svizzera promuove la produzione di elettricità dalle fonti di energia rinnovabili (energia idroelettrica fino a 10 MW di potenza, impianti fotovoltaici, energia eolica, geotermia, biomassa e scorie da biomassa) mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). La RIC garantisce ai gestori degli impianti, per un periodo di 20-25 anni, un prezzo a copertura dei costi per l'elettricità immessa nella rete. I tassi di rimunerazione sono fissati dal Consiglio federale nell'ordinanza sull'energia. La RIC viene finanziata da tutti i consumatori di energia elettrica, che versano un supplemento di al massimo 0,6 centesimi per chilowattora sui costi di trasporto della rete ad alta tensione (dal 2013 il supplemento sarà di al massimo 0,9 cent./kWh). Nel 2012 e 2013 il supplemento è pari a 0,45 centesimi al chilowattora.
Nel caso di un consumo di elettricità medio pari a 5300 kWh all'anno per nucleo familiare, secondo la statistica dell'elettricità 2011 dell'UFE e con l'attuale supplemento di 0,45 centesimi per chilowattora, il carico annuo medio dovuto alla RIC è di 24 franchi per nucleo familiare e di 10 franchi pro capite. Tali valori aumentano rispettivamente a 48 franchi e 21 franchi se il supplemento raggiunge 0,9 centesimi al chilowattora. A titolo di confronto, in Germania, a parità di consumo medio, un nucleo familiare versa attualmente 190 euro all'anno, ovvero 83 euro pro capite.
Indirizzo cui rivolgere domande
Marianne Zünd, portavoce UFE, tel. 031 322 56 75
Documenti
Pubblicato da
Ufficio federale dell'energia
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