Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/113616

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la modifica dell'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione invalidità, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2011, la fornitura di apparecchi acustici sarà rimborsata secondo un sistema d'importi forfettari. Lo scopo della modifica è di dare agli assicurati più responsabilità e libertà di scelta e di aumentare la concorrenza, contribuendo così a ridurre i prezzi.</p><p>Gli obiettivi sono senz'altro lodevoli, ma la regolamentazione prevista rischia anche di avere conseguenze molto negative sul controllo della qualità e dei costi. Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il sistema proposto prevede una visita specialistica che confermi l'indicazione, dopodiché all'assicurato, previa presentazione della fattura, sarà versato il forfait. La qualità della protesizzazione non sarà più controllata a posteriori. Non sarebbe invece nell'interesse della Confederazione continuare a sottoporre a un controllo della qualità, e quindi anche dei costi, gli apparecchi applicati?</p><p>2. È vero che, secondo la modifica d'ordinanza prevista, in caso di cambiamento della capacità uditiva (fatto come noto non raro) la necessaria visita di controllo non è più rimborsata? Se è così, gli assicurati di modeste condizioni economiche finiranno per rinunciarvi. Come giudica il Consiglio federale la perdita di qualità e la limitazione delle pari opportunità che ne risulta?</p><p>3. Ad eccezione dei minori, in futuro non saranno più eseguite perizie finali. Per quali motivi l'UFAS accetta che per gli assicurati che beneficiono di rendite AI e AVS si rinunci per principio al controllo finale?</p><p>4. A mio parere il rafforzamento dell'autonomia è una trave portante della parità e dell'integrazione dei disabili. Se questo principio è applicato correttamente, nella fornitura di apparecchi acustici vi saranno sia più concorrenza ed efficienza sia più qualità. La modifica d'ordinanza prevista, invece, rischia di andare a scapito della qualità. Come si può correggere il tiro?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a prevedere una modifica dell'ordinanza che corregga i punti deboli della riforma del sistema (che non è in discussione nei suoi principi)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera il settore degli apparecchi acustici è attualmente troppo caro e inefficiente. Lo hanno dimostrato paragoni con prezzi praticati all'estero e uno studio del Controllo federale delle finanze. Ecco perché da più parti è stata chiesta l'introduzione di un nuovo sistema al fine di responsabilizzare le persone interessate e ridurre i prezzi. La maggioranza si è espressa a favore di un sistema di rimborso forfettario, la cui introduzione al 1° luglio 2011 è in preparazione con l'adeguamento dell'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità.</p><p>1./3. Una perizia finale eseguita da un otorinolaringoiatra costa tra 251 e 335 franchi, il che corrisponde complessivamente a circa 11 milioni di franchi a carico dell'AI e dell'AVS. L'utilità di queste perizie è contestata, tra l'altro, perché non sono necessarie e perché le conoscenze tecniche degli otorinolaringoiatri in tema di apparecchi acustici non sono aggiornate. I migliori giudici dell'utilità e quindi della qualità della protesizzazione sono gli assicurati stessi. Per questo motivo, dopo l'introduzione del sistema di rimborso forfettario è previsto un monitoraggio per misurare anche la qualità della protesizzazione e la soddisfazione degli assicurati. L'introduzione di questo sistema non comporta la rinuncia al controllo finale, ma lo rende superfluo. Il controllo dei costi e della qualità avverrà tramite il monitoraggio.</p><p>2. Grazie ai progressi tecnologici, gli apparecchi acustici sono attualmente piccoli computer. Di regola il programma permette un adattamento semplice e rapido dell'apparecchio anche in caso di modifica dell'acutezza uditiva. Per questo motivo è sufficiente un'unica visita medica per determinare il diritto al rimborso di un apparecchio acustico da parte dell'AI o dell'AVS. Se tuttavia vi è una modifica sostanziale dell'acutezza uditiva entro cinque (per l'AVS) o sei anni (per l'AI) dalla protesizzazione, si richiede un esame da parte di un otorinolaringoiatra affinché le assicurazioni possano verificare il diritto al versamento anticipato di un nuovo forfait.</p><p>4. Il Consiglio federale è convinto che il nuovo sistema rafforzerà la concorrenza nel settore degli apparecchi acustici, ridurrà i prezzi e permetterà alle assicurazioni sociali di realizzare ulteriori risparmi senza che vi sia una perdita di qualità per le persone audiolese. La valutazione della qualità della protesizzazione da parte degli assicurati rafforza la loro autonomia. Inoltre, il loro bisogno di consulenza e il loro comportamento in materia di acquisto influiscono sui progressi tecnologici e sul mercato, finora molto regolato. Le correzioni eventualmente necessarie potranno essere apportate sulla base dei risultati del monitoraggio.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che le nuove modalità di rimborso non siano in contrasto con le richieste dell'autrice dell'interrogazione. Per le persone audiolese è garantita anche in futuro una protesizzazione di buona qualità finanziata dalle assicurazioni sociali. La libertà di scelta e la responsabilità degli assicurati saranno ampliate e la loro influenza sulla qualità e sui prezzi rafforzata. Pertanto la nuova normativa non discrimina né svantaggia le persone audiolese. Il management della qualità previsto sarà persino più efficace e conveniente rispetto alle attuali perizie finali.</p>  Risposta del Consiglio federale.