Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/95633

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dopo che il Parlamento ha approvato il pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero, quante volte la Confederazione in qualità di investitore ha tenuto colloqui con UBS?</p><p>2. Per la Confederazione chi ha partecipato a questi colloqui?</p><p>3. In occasione dei suddetti colloqui i rappresentanti della Confederazione hanno sollevato il tema dei versamenti effettuati da UBS ai partiti?</p><p>4. La Confederazione è consapevole della particolare problematica dei versamenti ai partiti da parte di un'azienda privata che ha ricevuto un sostegno statale d'emergenza?</p><p>5. La Confederazione ha tentato di intervenire presso UBS, affinché questa rinunci a tali versamenti per la durata del sostegno d'emergenza? In caso affermativo: come e con quali risultati? In caso negativo: perché no?</p><p>6. La Confederazione è un grosso cliente di UBS (cfr. parere del Consiglio federale nella mozione della CET-N 09.3019). Questa posizione è stata oggetto dei colloqui con la banca?</p><p>7. La Confederazione è un grosso cliente di altre banche nella stessa misura in cui è cliente di UBS?</p><p>8. Secondo quali criteri la Confederazione sceglie le proprie relazioni bancarie?</p><p>9. Il Consiglio federale pensa di rivedere le sue relazioni bancarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Finora la Confederazione si è incontrata tre volte con UBS in occasione di un colloquio in qualità di investitore. Ne è stato programmato un quarto.</p><p>2. Ai colloqui hanno partecipato come rappresentanti della Confederazione - presenziando alternatamente - il capo del Dipartimento federale delle finanze, il direttore dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) e da uno a due altri rappresentanti dell'AFF. Anche alla Banca nazionale svizzera (BNS) è stata offerta l'opportunità di partecipare ed è stata rappresentata in due occasioni da un funzionario.</p><p>3.-5. La Confederazione ha partecipato al pacchetto di misure dell'ottobre 2008 a sostegno di UBS alle seguenti condizioni: il suo impegno non può causare un aumento duraturo del debito; oltre all'accordo di organizzare dei colloqui regolari tra UBS e la Confederazione in qualità di investitore, la partecipazione della Confederazione è subordinata a condizioni relative alla politica di compensazione di UBS (bonus e indennità di partenza). Inoltre, la BNS verifica la gestione e il controllo del rischio presso UBS. In entrambe le Camere del Parlamento sono state respinte delle domande che chiedevano l'introduzione di ulteriori condizioni. Il controllo delle elargizioni di UBS non rientra nelle condizioni negoziate con l'azienda. A tal proposito, il Consiglio federale ha rinunciato alla possibilità di imporre degli oneri alla banca, prevista nell'articolo 2 lettera d dell'ordinanza del 15 ottobre 2008 sulla ricapitalizzazione di UBS SA (RS 611.055). Di conseguenza, la Confederazione non ha conoscenza delle elargizioni di UBS e l'argomento non è stato oggetto dei colloqui in qualità di investitore.</p><p>6. Questo tema non è stato oggetto dei colloqui.</p><p>7. La Confederazione è in stretto contatto con le due grandi banche svizzere, con le quali i rapporti sono più diversificati rispetto ad altre. Oltre a queste due grandi banche, la Confederazione è anche cliente di altri istituti bancari in Svizzera e all'estero.</p><p>8. Il settore bancario è molto competitivo. Una determinata banca viene scelta sostanzialmente in base alla qualità dei suoi servizi, alla sua esperienza nel settore della prestazione dei servizi richiesti, alla cura pluriennale delle relazioni con la Confederazione nei principali settori d'affari, alla solidità finanziaria dell'istituto e al prezzo dei servizi desiderati.</p><p>9. Attualmente la Confederazione non ha motivo di rivedere radicalmente le sue relazioni con le banche. La Confederazione esamina con occhio molto critico le proprie partecipazioni sotto il profilo della diversificazione e della solvibilità, e questo non solo a partire dallo scoppio della crisi finanziaria. La solvibilità viene controllata costantemente.</p>  Risposta del Consiglio federale.