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Insegnare ai dipendenti nuove competenze è meno caro che licenziare per poi assumere nuovo personale con il profilo giusto: ne è convinto Alain Dehaze, presidente della direzione di Adecco, leader mondiale del lavoro interinale.
Non solo l'industria, anche diversi settori amministrativi sono di fronte a profondi mutamenti, afferma il manager belga in un'intervista concessa all'agenzia di stampa Reuters. Le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale stanno cambiando la vita lavorativa quotidiana così rapidamente che le aziende e i dipendenti difficilmente riescono a tenere il passo. "Le persone perdono ogni quattro anni il 30% delle loro competenze tecniche perché l'ambiente sta cambiando e sono necessarie nuove capacità".
Secondo Dehaze quando i requisiti per un impiego cambiano i datori di lavoro hanno due opzioni: possono licenziare i dipendenti e assumerne di nuovi, ma è un processo costoso, oppure insegnare ai sottoposti le conoscenze necessarie. Questa cosiddetta riqualificazione (reskilling) è molto più economica, si dice convinto il CEO di Adecco. "Un licenziamento in Svizzera può costare fino a 100'000 franchi, un aggiornamento mirato della formazione circa un terzo". Secondo uno studio della società di consulenza McKinsey, entro il 2030 fino a 375 milioni di dipendenti potrebbero essere interessati dalla riqualificazione.