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Il collasso della calotta di ghiaccio antartica avrà conseguenze serie nei prossimi due secoli in termini di innalzamento del livello del mare, ma non così accentuate come si è ipotizzato finora.
Per gli studiosi dell'università francese di Grenoble e della Open University britannica, lo scioglimento dei ghiacci antartici farà probabilmente salire gli oceani di dieci centimetri entro la fine del 2100, mentre è "altamente improbabile" che si superino i 30 centimetri.
Si tratta comunque di una sfida considerevole, per le piccole isole così come per le grandi città costiere da New York ad Amburgo a Tokyo che rischiano di venire sommerse, ma la cifra - osservano gli esperti - è ben lontana da quelle indicate in precedenza, con stime comprese tra i 50 e i 100 centimetri. Lo scioglimento, in sostanza, sarà più lento.
Nello studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, gli scienziati hanno usato un modello di calotta calibrato con le osservazioni delle perdite di ghiaccio e abbinato a calcoli statistici sulla probabilità di insorgenza di instabilità nella calotta di ghiaccio con base marina, quale è quella dell'Antartide occidentale. Stando alle simulazioni, c'è solo una possibilità su 20 che l'innalzamento del livello del mare causato dall'Antartide sia superiore ai 30 centimetri entro questo secolo e ai 72 centimetri entro il 2200.
SDA-ATS