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"Essere il terzo europeo nei 400m è davvero tanta roba - ha detto Ricky Petrucciani dopo la sua uscita di scena nelle semifinali - Questo risultato mi lancia per il finale di questa stagione, ma soprattutto per la prossima, che vede in programma gli Europei, dove potrò fare bene".
"Un po' di rammarico per non aver centrato la finale c'è - ha proseguito il 21enne ticinese - perché il 44"92 del peggiore dei qualificati era alla mia portata e sarebbe stato il nuovo record svizzero. Però sono le mie prime Olimpiadi e spero di farne almeno altre due, quindi sono veramente contento così".
Quelli di Tokyo sono invece stati gli ultimi Giochi di Lea Sprunger, che chiuderà la sua carriera al prossimo Galà dei Castelli. "Sono triste - ha detto una commossa campionessa europea dei 400m ostacoli - perché prima dell'infortunio, ma anche dopo le batterie, sentivo di poter andare in finale. Alla fine però non ci sono riuscita e questo risultato è difficile da digerire".
Chi invece triste non lo è di certo è Mujinga Kambundji, qualificatasi per l'ultimo atto dei 200m dopo aver già preso parte a quello dei 100. "Stavolta sentivo un po' meno di pressione - ha confessato la bernese - perché i 100m sono la disciplina regina dell'atletica, mentre i 200 si vivono in maniera più rilassata. Ora voglio solo correre e vedere cosa succede".