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Le prospettive per i più fragili a livello sociale.
- Il risultato della nuova legge sarà che oltre metà della popolazione verserà sempre meno tasse per il clima, e non il contrario: la porzione economicamente più svantaggiata della popolazione ne trarrà vantaggio.
- L’istituto di ricerca INFRAS ha esaminato in dettaglio le misure, arrivando a questa conclusione: le famiglie che hanno un basso consumo di combustibili fossili riceveranno di più rispetto a quanto versato.
- La legge sul CO2 si basa sul principio «chi inquina paga»; ciò significa che chi tiene un comportamento dannoso per il clima, si troverà a dover pagare, mentre chi consuma poco gas e petrolio riceverà un rimborso.
- Le auto con le più alte emissioni di CO2 (SUV, auto sportive, ecc..) sono guidate da persone che dispongono di un reddito molto elevato. Più si guadagna, più grande sarà l’abitazione da riscaldare, e più frequenti saranno i voli in aeroplano. Poiché la legge sul CO2 impone a chi inquina di pagare e le classi a reddito più elevato generano di norma maggiori emissioni di CO2, la nuova legge risulta equa.
- Solo coloro che volano davvero molto dovranno pagare. Uno studio di Sotomo sulla tassa sui biglietti aerei mostra che al 90% della popolazione svizzera verrà restituita almeno una somma eguale all’esborso per la tassa.
- Due terzi del gettito derivante dalla tassa sul CO2 sull’olio combustibile e il gas naturale vengono ridistribuiti alla popolazione e all’economia. Solo coloro che utilizzano uno spazio abitativo particolarmente grande, riscaldato a gas o a olio, dovranno versare somme più elevate.
- L’attuale legge sul CO2 dimostra che se gli edifici vengono riscaldati in modo più efficiente e se gli appartamenti sono isolati meglio, a lungo termine i costi diminuiscono.
- La legge è pensata per le famiglie. Perché sarà la prossima generazione a soffrire maggiormente a causa del cambiamento climatico. Perché le famiglie non volano con frequenza. E perché beneficiano del rimborso pro capite anche i figli minorenni e hanno un basso consumo energetico grazie alla condivisione degli spazi abitativi.
- Inoltre: tutti i settori si stanno muovendo. Ad esempio, la legge stabilisce importanti basi per dei comparti precedentemente esclusi (traffico aereo, piazze finanziarie). Ciò è giusto.
Qual è la posizione della legge per chi decide di vivere in campagna?
- Che sia in città o in campagna: aria pulita, meno rumore, prevenzione delle ondate di calore, tutto questo è importante per la nostra salute. Ed è ancora più importante che le generazioni future godano delle stesse condizioni.
- Soprattutto le famiglie a reddito medio-basso nelle regioni montane e rurali beneficeranno in modo particolare della tassa sui biglietti aerei poiché, volando in media molto poco, otterranno comunque la medesima ridistribuzione di chi vola invece con maggiore frequenza (si veda lo studio Sotomo).
- Anche le zone di montagna beneficeranno della legge sul CO2 grazie al nuovo Fondo per il clima, mediante il quale riceveranno finanziamenti per adattare le conseguenze del cambiamento climatico (colate detritiche, cadute di massi, esondazioni). Ciò è giusto, perché la regione alpina è particolarmente colpita dal cambiamento climatico.
- Le misure di riduzione del CO2 abbassano inoltre il livello degli inquinanti atmosferici, riducendo i danni ai raccolti agricoli e la pressione a carico della biodiversità.
- Si trattengono in Svizzera i miliardi del petrolio che ogni anno vanno persi all’estero. Il denaro rimane all’industria svizzera, rafforzando la creazione di valore a livello nazionale e la produzione di energia. Ristrutturazioni efficienti dal punto di vista energetico creeranno nuova occupazione nel settore edile. Si tratta di posti di lavoro non creati nelle città, ma distribuiti in tutto il paese.
- La selvicoltura (attraverso il legname, il legno destinato alla produzione di energia o la capacità di sottrarre carbonio all’atmosfera) e anche la produzione di biogas in agricoltura sono settori che beneficiano della nuova legge.
- Nelle zone rurali con redditi disponibili meno ingenti, i prelievi per la maggior parte delle famiglie sono inferiori alla ridistribuzione pro capite. Il motivo: tendono a volare meno e percorrono distanze più brevi in auto. Le regioni economicamente forti sono più propense ad essere degli inquinatori maggiori.
Nell’interesse dell’economia, anche nella situazione attuale?
La legge sul CO2 costituisce un’enorme opportunità per l’economia svizzera che si vuole aperta all’innovazione nei settori strategici del futuro! L’elenco degli imprenditori e delle associazioni economiche che la sostengono è lungo (si veda il Comitato economico).
- Le misure di protezione del clima in Svizzera generano commesse per il nostro tessuto economico e creano occupazione, ad esempio nell’ambito dell’isolamento termico, dell’ampliamento delle colonnine di ricarica per le automobili elettriche o delle sonde geotermiche.
- Esse determinano inoltre investimenti nella ricerca e nell’innovazione: come si cattura il CO2 dall’aria? Come si costruiscono aeroplani climaticamente neutri? L’economia non può che trarne vantaggio.
- La legge aiuta anche la nostra economia a ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di petrolio, gas e carbone dall’estero. Non possiamo né vogliamo più permetterci di spendere ogni anno miliardi in importazioni di petrolio e gas ne possiamo essere vittime di incidenti e disagi nelle vie di comunicazioni marittime.
- Attendere è costoso e rischioso. Vale la pena introdurre delle misure fin da subito, il che risulta anche redditizio. A lungo termine, le misure di protezione del clima portano a risparmi netti. Lo dimostra uno studio della ZHAW.
- Economiesuisse, la più grande associazione di categoria, sostiene la legge. Molte aziende dicono Sì (si veda anche qui). La legge sul CO2 e i relativi programmi di sostegno formano il programma di sostegno indiretto nel contesto del covid-19, già adottato da altri stati.
SWISS
- L’aviazione gode di numerosi privilegi (tra cui nessuna imposta sugli oli minerali e carburanti né IVA). La legge sul CO2 crea una compensazione parziale.
- La tassa sui biglietti aerei si applica a tutte le compagnie in partenza dalla Svizzera. Poiché il prelievo è lo stesso per tutti, in proporzione essa colpisce maggiormente le compagnie a basso costo.
- Metà del gettito della tassa sui biglietti va al Fondo per il clima che, tra le altre cose, è volto alla promozione di soluzioni verdi come i carburanti per l’aviazione sintetici a zero emissioni di CO2. La Swiss potrà quindi trarne vantaggio.
- A causa della forte concorrenza e ora anche dell’impasse legata alla pandemia, la Swiss non ha potuto effettuare i necessari investimenti per la protezione del clima. Questa tassa sui passeggeri, ovvero il Fondo per il clima così finanziato, aiuta la compagnia a prepararsi per il futuro nonostante la crisi.
- Tutti gli stati limitrofi sono già abituati da tempo alla tassa sui biglietti aerei.
- Gli esperti di viaggi partono dal presupposto che vi sia un gran bisogno di recuperare il ritardo nel turismo pleasure. Continuando a sovvenzionare l’aviazione, particolarmente dannosa per il clima, e riducendone così artificialmente i costi, tale traffico ricreativo ricadrà ancora una volta principalmente nell’ambito degli spostamenti in aeroplano. Se non intervenivamo questi costi saranno addossati direttamente alle prossime generazioni. Non possiamo permettere che ciò accada.