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Loris Kessel
Date : 1º aprile 1950, Lugano / 15 maggio 2010, Montagnola
Nazionalità : Svizzera
Categoria: Piloti Svizzeri del passato
Specialità : Velocità auto > Formula 1 / Sport prototipi / Vetture Gran Turismo
Carriera/
ll Loris Kessel Racing Team, è una delle realtà più importanti della Svizzera. Nel palmarès della Scuderia risultano numerose vittorie nel Ferrari Challenge Serie Europa e la conquista di due Titoli Piloti nella Coppa Shell e come Team nel 2006. Nel 2002 Alex Caffi e Max Cattori si aggiudicano il Titolo nel Gt Francese a bordo di una Ferrari 360 Gt. Loris Kessel e Andrea Chiesa nel Gt Italiano hanno portato a casa due titoli di categoria nel 2003 e 2004 a bordo di una Ferrari 360 Gtc.
Nel 2005 debuttano nel Gt Italia con la Ferrari 575 Gtc. Nel 2006 sempre nel Gt Italiano conquistano una vittoria ad Imola e Kessel si piazza secondo in Campionato dietro alla Maserati Mc12. Sempre nel 2006 la Kessel Racing ha debuttato nel Fia Gt3 con tre Ferrari F430 Gt3. Nel 2007 la Kessel Racing ha rinnovato l’impegno nel Ferrari Challenge serie Europa, partecipa inoltre a tutta la stagione del Fia Gt3 con tre Ferrari F430; a tal proposito la factory di Grancia è scesa in pista i primi di febbraio con il nuovo Kit di trasformazione, messo a punto con JMB Racing. Altro impegno del 2007 la partecipazione al neo-nato Adac Gt3 sempre con le F430, la partecipazione fino ad ora sarà solamente per le gare che si svolgeranno in Germania, non è escluso l’impegno per tutta la serie.
La stagione 2007 è iniziata nel migliore dei modi con la conquista della testa della classifica nel Fia Gt3 con Moser-Vannelet vincitori di entrambe le gare a Silverstone e sempre la testa della classifica con Coldani-Capelli nel GT Italia dopo due appuntamenti (quattro gare). Henri Moser si conferma anche nel Ferrari Challenge con la prima vittoria della stagione. Malato da tempo, manca all’età di 60 anni nella sua abitazione di Montagnola il 15 maggio 2010 per una leucemia che lo indeboliva da due anni.
Formula1
Loris Kessel partecipò ad alcune gare in Formula 1 nel 1976 con una Brabham del team RAM ottenendo come miglior risultato un dodicesimo posto in Belgio. L’anno successivo tentò senza riuscirvi la qualificazione al Gran Premio d’Italia con la sua Apollon. Ha in seguito gestito con successo nella sua città un’importante concessionaria di auto di lusso, che si occupa della vendita di auto supersportive come Ferrari e Maserati, nonché dell’organizzazione di campionati di corse, dedicate agli appassionati del genere.
Apollon F1
L’avventura di Kessel in Formila1 con un progetto autonomo inizia nel 1977. Dopo aver lasciato il Team RAM di John McDonald, per cui aveva corso nel 1976 il pilota luganese contatta Frank Williams per un test nella sua squadra. Williams purtroppo non può offrire un sedile libero al giovane pilota ticinese, ma in alternativa gli propone l’acquisto di una vecchia monoposto, una FW03 del 1973. Kessel accetta e contatta il Jolly Club Svizzera, struttura che negli anni ottenne successi con vetture da turismo e rally. Kessel per il progetto si affida quindi all’ex designer della Ferrari Giacomo Caliri per sviluppare il progetto. Nel suo FLY-Studio l’ing. Caliri sottopone la FW03 ad un importante progetto di sviluppo ed aggiornamento. Il risultato finale è una monoposto con un muso lungo e un radiatore di grande impatto, posizionato direttamente davanti alle sospensioni della ruota anteriore. La monoposto verniciata con freschi colori gialli e bianchi, fu ribattezzata Apollon Fly (dio greco della scienza), Apollon in ragione del nome dello sponsor del progetto, un’azienda farmaceutica e Fly la sigla dello studio dell’Ing. Caliri. Motorizzata con il classico 3 litri, 8 cilindri, Ford Cosworth in versione DFV, tuttavia, ci volle molto tempo prima che l’Apollon scendesse effettivamente in pista. Il Jolly Club Svizzera provò a correre senza esito in Belgio, Francia, Austria e Paesi Bassi, incontrando vari problemi anche di carattere logistico.
E’ a Monza 1977 quindi, che l’Apollon riesce a presentarsi fra gli iscritti. Ma poiché non erano disponibili abbastanza box, il Team svizzero dovette accontentarsi purtroppo di un posto all’aperto. La vettura, carente di test di sviluppo si rivela troppo lenta e quindi poco competitiva L’avventura tutta ticinese finisce il sabato quando uno spettacolare incidente nelle prove di qualifica, porta Loris Kessel e i suoi uomini ad abbandonare il sogno di una vita
I resti incidentati della della Apollon-Ford restarono a lungo in deposito nei magazzini del garage Kessel Auto finché non vennero distrutti da un incendio sviluppatosi verso metà pomeriggio del 2 settembre 2003, ventisei anni più tardi.