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La Svizzera è alla ricerca di un nuovo inno con un testo e un ritmo piu’ moderni dell’attuale composto nel XIX secolo e chiamato ”Salmo svizzero”.
La Swiss Public Welfare Society (SGG), fondata nel 1810 per difendere l’interesse generale ed i valori svizzeri, lo aveva annuncio in occasione della Festa Nazionale del 2013.
Il 30 giugno 2014 scadranno i termini del concorso pubblico di idee per la presentazione delle proposte per un nuovo inno nazionale che dovrà avere al massimo tre nuove strofe scritte in una della quattro lingue nazionali. Si dovra’ ispirare al significato dei valori preambolo della Costituzione federale in vigore dal 1999 quali la libertà, la democrazia, la pluralità e la pace in uno spirito di solidarietà,. La sua melodia deve ricordare quella attuale e, secondo Lukas Niederberger direttore della Società svizzera di utilità pubblica SSPU (Rütli, 01-08-2013), deve essere orecchiabile, facile da cantare e da imparare.
È anche possibile creare un testo che può essere cantato simultaneamente in diverse lingue.
Per partecipare al concorso non bisogna essere cittadino elvetico, o vivere in Svizzera.
Una apposita giuria suddivisa in quattro gruppi linguistici, selezionera’ il progetto vincente che verra’ presentato nel 2015 al governo svizzero, per l’approvazione finale.
Due tentativi non sono riusciti sin qui a cambiare l’inno. Il primo ha avuto luogo nel 1986 e il secondo alla fine degli anni ’90
Gli inni nazionali, così come li conosciamo noi oggi, sono un fenomeno piuttosto recente. Hanno visto la luce con lo sviluppo degli stati nazionali moderni in Europa verso la fine del XVIII secolo, quando si fece sentire l’esigenza di avere dei simboli di identità nazionale. Da quel momento in poi le bandiere e gli stemmi assunsero la funzione di rappresentare visivamente i singoli Stati e gli inni nazionali ne divennero espressione sonora.