Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01035.jsonl.gz/545

I piloti di Ryanair hanno incrociato le braccia venerdì mattina, rifiutandosi di volare a pochi giorni da Ferragosto. Lo sciopero ha conseguenze su oltre 55'000 passeggeri in Europa ed è il più importante nella storia della compagnia aerea low cost.
- RG 08.00 del 10.08.2018: la corrispondenza di Walter Rahue
La mobilitazione più significativa è quella annunciata dal sindacato tedesco, che ha indetto uno stop dei voli per 24 ore, ovvero fino alle 2.59 di sabato, solidarizzando con il personale degli altri paesi toccati - Belgio, Irlanda, Svezia e Paesi Bassi - che avevano già lanciato la protesta.
Con le 250 partenze disdette in Germania si arriva a quasi 400 cancellazioni su scala europea. "I passeggeri potranno rinviare il viaggio, senza pagare un sovrapprezzo, oppure farsi restituire l’importo del biglietto", aveva detto Ryanair. Non sono invece previsti altri risarcimenti, dal momento che non si sente responsabile della protesta.
È la prima volta che i piloti della compagnia irlandese scioperano contemporaneamente in così tanti paesi. Si spera di dare una spinta alla vertenza per il rinnovo dei contratti di lavoro. Le richieste dei dipendenti non riguardano solo aumenti salariali, ma anche un miglioramento delle condizioni. Molti non sono assunti a contratto e questo significa ad esempio che devono pagare di tasca propria le uniformi e che non hanno diritto a giorni di pausa in caso di matrimonio o di lutto. I collaboratori esigono che vengano applicate le rispettive leggi nazionali e non quelle irlandesi, che garantiscono meno diritti.