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This is a long post so deal with it.
I went to this career coach because I’m in the midst of big time professional turmoil.
She had me take an attitudinal test and it turns out I am an ARTIST and a PERSUADER. According to this test, the ARTIST is seen by others as “creative” and has a function that represents the creative use of language to influence and persuade. She is prone to a certain restlessness and wants to involved in something NEW whenever possible.
The PERSUADER uses her influence through the skillful use of language and thrives in environments that call for frequent interpersonal exchanges.
I have underlined all facts that I know to be true. Also, I am awesome. This is the instructions manual that should have been included at my birth.
I am a pharmacist, because when we had to pick our field of studies after high school, not much emphasis was given to our natural talents. Our parents were kids during the war and they had therefore a very pragmatic and cut-the-crap approach to life. Find a profession that pays your bills. Fun could be kept for hobbies.
My kids are told the opposite now. Do something you are GOOD AT, follow your DREAMS, find fulfillment in the FLOW, that state of grace you fall into when you enjoy your work because you are naturally good at it. Like a sort of JOBGASM.
There are two reasons why I have grown restless with my work at the pharmacy and they are not easy to pronounce: Schweizerdeutsch and Selbstdispensation.
Schweizerdeutsch is the Swiss German dialect that’s spoken in this part of Switzerland, and like every dialect it has several nuances and no written rules. Now, having lived in several countries for the past 20 years, I know what OUTSIDE OF MY COMFORT ZONE means, this gray zone has actually become my natural habitat. But one thing is OUSIDE, one thing is SO FAR OUT that you are like a satellite losing the gravitational pull from your main planet, and getting forever lost into space.
In my profession as a pharmacist I MUST be 150% certain that I understand everything the patient says, because I am the last filter before disaster. And dialects have so many terms that can mean so many different things. For example, one day a guy walked into the pharmacy and told me he had a WOLF. I was about to show him the way to the Zoo (tram number 6) when a colleague told me a Wolf is an inguinal rash due to sweating. This stuff they don’t teach at the bloody Goethe Institute.
The Selbstdispensation is a curse that fell on the Swiss health care system a few years ago. It was supported by the doctors’ lobbies who were of course going after big money. It’s a law that allows doctors to give out medication directly to the patients instead of writing prescriptions and it was just meant for small villages where there are no pharmacies, but then it spread.
This is bad on so many levels that I have a hard time deciding where to start.
The 4-eye principle where it’s the doctor AND the pharmacist checking a prescription before the patient swallows the medication is gone.
Doctors are under the delusion that pharmacists are an inferior species, but they know NOTHING about interactions between medications, side effects, maximum dosages or compliance. We have seen the disaster they leave in their wake.
This law has done a huge disservice to the patients because the doctors are playing the good guys’ card, telling the patients that getting their medications directly will save them money, but in reality the health care costs have skyrocketed because since doctors make money from medicines, every patient is MUCH MORE MEDICATED. They aren’t telling them “go home and get some rest” anymore, nossir! All patients are leaving their office with a goodie-bag of medicines (goodie for the doctor).
One example (skip this paragraph if science is not your thing and you want to stay blissfully ignorant) is that many doctors are giving PPI (proton pump inhibitors) to any patient who needs pain medication. PPI are drugs that protect your stomach from the erosion associated with NSAID (nonsteroidal anti-inflammatory drugs, or common pain medications).
This is absurd because 1. No erosion will occur if the drug is taken correctly (after eating), for limited time and if the patient is generally healthy. 2. The full effect of the PPI will kick in only after a few days of therapy and by that time the therapy will be redundant, if the patient has no chronic disease. Of course, PPI drugs are VERY EXPENSIVE and a nice cash flow into the doctors’ pockets.
And so I got fed up. With the constant discussions, trying to reason with unreasonable people, defending my authority and debunking lies. I have teenagers, remember? This is what I already do at home every day (plus look for stuff they lose, that’s actually 90% of what I do).
So yes, it’s time for the ARTIST and the PERSUADER to take over now and decide what I’ll do for the rest of my time on this planet. I wrote MY BOOK enrolled to an MBA at St. Gallen University, but then I am ready to go rogue. I’ll take over the world.
Watch out.
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Questo è un post piuttosto lungo, arrangiatevi.
Sono andata da una consulente della carriera perché sono nel bel mezzo di una tempesta professionale.
Mi ha fatto fare un test attitudinale ed è venuto fuori che sono un’ARTISTA e una PERSUASRICE (l’ovvio femminile di persuasore).
Secondo questo test, l’ARTISTA è vista dagli altri come “creativa” e ha la capacità di utilizzare il linguaggio per persuadere o convincere. Tende a essere inquieta e vuole continuamente dedicarsi a qualcosa di nuovo. La PERSUASRICE usa la propria influenza attraverso un uso attento del linguaggio e prospera in ambienti in cui ci siano frequenti interazioni interpersonali.
Ho sottolineato le cose che so per certo. Inoltre sono un mito. Questo è il manuale di istruzioni con cui dovrei essere nata.
Io sono una farmacista, perché quando dopo la maturità si doveva scegliere a che facoltà iscriversi, non si dava molto peso ai talenti personali. I nostri genitori erano nati durante la guerra e avevano quindi un approccio molto pragmatico e senza-tante-balle: trovati una professione che ti permetta di pagare le bollette. Il divertimento era riservato per gli hobby.
Ai miei figli adesso viene detto l’esatto opposto. Scegli qualcosa in cui sei bravo, segui i tuoi sogni, trova reallizzazione nel famoso “flow”, quel flusso con cui viene indicato lo stato di grazia che si raggiunge quando il lavoro che fai ti diverte perché sfrutta a pieno le tue doti naturali. Una specie di JOBGASM insomma.
Le ragioni per cui mi sono un po’ disinnamorata della mia professione sono principalmente due ed entrambe sono impossibili da pronunciare: Schweizerdeutsch e Selbstdispensation.
Lo Schweizerdeutsch è il dialetto svizzero-tedesco che si parla in questa parte della Svizzera e come ogni dialetto ha molteplici sfumature e nessuna regola scritta. Avendo vissuto in vari paesi stranieri durante gli ultimi 20 anni, so bene cosa voglia dire trovarsi al di fuori del proprio ambiente, dalla comfort zone. A dire il vero ci sono così abituata che ne ho fatto il mio habitat naturale di questa zona grigia. Ma un conto è essere fuori dalla comfort zone, un conto è invece esserne talmente lontani che si diventa come i satelliti che escono dall'influenza della forza di gravità e si staccano perdendosi nello spazio.
Nella mia professione di farmacista devo essere certa al 150% di capire esattamente tutto quello che mi dicono i pazienti, perché rappresento l’ultimo filtro prima del disastro. E i dialetti hanno così tanti vocaboli strani. Un giorno per esempio è arrivato in farmacia un tizio e mi ha detto che aveva un WOLF, un lupo. Stavo per indicargli la strada per lo zoo (tram numero 6) quando una collega mi ha detto che si trattava di un’irritazione inguinale dovuta al sudore. Questa non è certo roba che si impara al fottuto Goethe Institute.
La Selbsdispensation invece è una maledizione che si è abbattuta sul sistema sanitario svizzero qualche anno fa. È stata spinta dalla lobby dei medici che miravano a rimpinzarsi le tasche di soldi. È una legge che permette ai medici di dispensare i medicinali direttamente ai pazienti invece di fare la ricetta ed era studiata per i paesini di montagna in cui non ci sono farmacie. Invece i medici hanno soffiato sul fuoco, e il fenomeno si è diffuso.
È un principio talmente sbagliato che non so da che parte iniziare a parlarne.
Il principio-dei-4-occhi secondo cui ogni prescrizione viene controllata sia dal medico che dal farmacista per il bene del paziente, è sparito.
I medici considerano i farmacisti come una sottospecie superflua, ma non hanno spesso idea delle interazioni, effetti collaterali, dose massima etc. E abbiamo assistito molte volte in farmacia ai casini che fanno con le ricette.
Questa legge gioca completamente a sfavore del paziente che si sente dire dal medico che prendendo i medicinali direttamente da lui invece che in farmacia, si risparmia, ma la realtà é che i costi della sanità sono andati alle STELLE perché se il medico guadagna sui medicinali, improvvisamente tutti ne hanno bisogno! Il medico non dice più al paziente: vada a casa e si riposi. NOSSIGNORE! Ogni paziente esce dallo studio medico ben fornito di medicinali di cui prima non aveva mai avuto bisogno.
Un esempio (e se non vi interessa la scienza e volete restare ignoranti, saltate pure questo paragrafo) è che tanti dottori danno i PPI (inibitori della pompa protonica) a chiunque prenda antinfiammatori non steroidei (FANS), i classici antidolorifici, per intenderci. I PPI dovrebbero prevenire l’erosione alla mucosa gastrica causata dagli antinfiammatori.
Questo è completamente assurdo inquanto: 1. Se gli antinfiammatori vengono presi correttamente e per pochi giorni, non c’è alcun rischio di erosione (se il paziente è sano e non soffre di gastrite). 2. Il pieno effetto dei PPI si raggiunge soltanto dopo qualche giorno di somministrazione, quando spesso la terapia antinfiammatoria si è già conclusa. Naturalmente i PPI sono farmaci costosi e portano un flusso di soldi non da poco nelle tasche dei medici.
E così mi sono rotta le balle. Delle discussioni continue, di cercare di ragionare con persone irragionevoli, di difendere la mia autorità e dello smascherare balle. Ho due figli adolescenti, quindi già faccio lo stesso a casa tutti i giorni (oltre a cercare cose che perdono, anzi no, questo è quello che faccio 90% del tempo).
E quindi è ora di far venire fuori l’ARTISTA e la PERSUASRICE e lasciar loro decidere cosa farò per il tempo che mi resta su questo pianeta. Ho scritto il MIO LIBRO e mi sono iscritta all’MBA alla St.Gallen University. E poi vedrete.
Vedrete.