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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ieri ha approvato all'unanimità una risoluzione sulla Guinea Bissau. Il documento di condanna del colpo di Stato del 12 aprile scorso nel Paese africano, chiede che il comando militare ripristini immediatamente l'ordine costituzionale, e impone sanzioni mirate contro gli autori del golpe.
La risoluzione approvata dai Quindici chiede al comando militare autore del colpo di stato di abbandonare tutte le posizioni di comando e di adottare misure immediate per il ripristino dell'ordine costituzionale, incluso un processo elettorale democratico, assicurando che tutti i soldati facciano rientro senza ulteriore ritardo alle loro caserme. Il documento prevede inoltre che gli Stati facenti parte delle Nazioni Unite approvino provvedimenti mirati ad impedire ai membri del comando militare l'ingresso o il transito sul proprio territorio. I Quindici chiedono a tutte le parti in Guinea Bissau e ai partner nazionali e internazionali di impegnarsi per la restaurazione dell'ordine costituzionale, incoraggiando la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (Ecowas) a proseguire i suoi sforzi di mediazione insieme alle Nazioni Unite.
Il documento prevede pure la costituzione di un comitato composto dai membri del Consiglio di Sicurezza che monitori il rispetto delle sanzioni contro gli autori del colpo di stato e decida eventuali esenzioni speciali. I Quindici si dicono infine pronti ad assumere se necessario ulteriori e più drastiche misure, come ad esempio un embargo sulle armi e sanzioni di carattere economico.
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