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PARIGI - Il Consiglio di Stato francese ha ordinato al governo di rivedere entro tre giorni il suo decreto che torna a permettere le cerimonie religiose dopo la serrata dovuta al Covid-19, ma ne limita la capienza a 30 persone. «Il Primo ministro deve modificare entro tre giorni le disposizioni, adottando misure strettamente proporzionate per vigilare sui raduni e le riunioni negli edifici di culto», ha deciso il più alto tribunale amministrativo francese.
Il pronunciamento arriva dopo che, venerdì, la Conferenza episcopale della Francia (CEF) ha depositato ricorso presso il Consiglio di Stato contro la decisione del governo di limitare a 30 il numero massimo di fedeli ammessi nei luoghi di culto, definendola «non necessaria, sproporzionata e discriminatoria». «La libertà commerciale e imprenditoriale e la libertà di culto non sono garantite allo stesso modo», aveva deplorato uno degli avvocati della CEF come riporta Le Monde.
A partire da ieri in Francia è stata permessa la riapertura di tutti i commerci a patto che si rispettino «norme sanitarie rigide». Sono state di nuovo autorizzate anche le funzioni religiose, che, al contrario dei negozi, sono state però sottoposte a un limite fisso di 30 persone.