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BERNA - Il Consiglio nazionale ha iniziato stamani l'esame della liberalizzazione totale del mercato postale, nel quadro della Legge sulla posta. I pareri sono discordanti. Per mancanza di tempo, i deputati non hanno ancora potuto pronunciarsi. Se ne riparlerà mercoledì prossimo.
Nell'attesa di decidere su questo punto, con 84 voti contro 82 e 3 astenuti, il Nazionale non ha voluto che, in caso di liberalizzazione totale, la concessione per il servizio universale venga attribuita attraverso una gara d'appalto. Si tratterebbe di un'operazione inutile - ha rilevato Christian Levrat - visto che soltanto La Posta ha l'infrastruttura necessaria.
Il Consiglio nazionale ha anche fissato l'estensione della rete postale. Con 87 voti contro 84 e 2 astenuti, ha voluto precisare che la rete postale dev'essere composta di uffici e agenzie. Contrariamente al Consiglio degli Stati, la maggioranza della Camera del popolo non ha voluto menzionare semplicemente il concetto di "punti d'accesso". La debole maggioranza, che ha riunito la sinistra e il PPD, ha così voluto evitare un'interpretazione troppo vaga del servizio universale.
Con 87 voti contro 85 e 1 astenuto, la Camera del popolo ha invece respinto la possibilità per la Posta di derogare all'obbligo di distribuire tutto l'anno la posta a domicilio, in tutte le zone abitate.
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