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Incarto n. 11.2022.93 Lugano 14 giugno 2022 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: Giani, vicepresidente vicecancelliera: Gaggini sedente per statuire nella causa SO.2022.780 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza dell'11 febbraio 2022 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ) contro AP 1, giudicando sull'appello del 29 maggio 2022 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 19 maggio 2022; Ritenuto in fatto: A. Con sentenza del 19 maggio 2022 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1965) cittadino bosniaco, e AO 1 (1967) a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale alla moglie, ha affidato il figlio D__________ (27 settembre 2007) alla madre (riservato il diritto di vista paterno), ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 780.– mensili, oltre l'assegno familiare, fino a settembre 2023 e di fr. 740.–, oltre l'assegno familiare da ottobre 2023 fino alla maggiore età rispettivamente fino alla conclusione di un'adeguata formazione professionale e non ha stabiliti contributi di mantenimento fra i coniugi. Egli ha inoltre vietato al marito di avvicinarsi fino al 30 novembre 2022 ad una distanza inferiore ai 300 metri alla moglie. Le spese processuali di complessivi fr. 3000.– sono poste per un terzo a carico dell'istante per due terzi a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 1770.– per ripetibili ridotte. B. Il 29 maggio 2022 AP 1 si è rivolto a questa Camera indicando di non essere “d'accordo con la decisione”, di opporsi all'affidamento del figlio alla sola madre, di non accettare il diritto di visita “come deciso dal giudice”, di contestare il divieto di avvicinamento e di non essere in grado di versare il contributo alimentare. Il memoriale non è stato oggetto di notificazione. C. Il 9 giugno 2022 AP 1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello. Considerando in diritto: 1. Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). 2. Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Le circostanze del caso specifico inducono – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessato essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Quanto a eventuali ripetibili, AO 1 non è stata chiamata dalla Camera a formulare osservazioni. Per questi motivi, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza. 2. Non si riscuotono spese. 3. Notificazione a: – ; – avv.. Comunicazione a: – ; – Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2022.93 Incarto n. 11.2022.93

Incarto n. Lugano 14 giugno 2022 /jh Lugano

Lugano 14 giugno 2022 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Giani, vicepresidente Giani, vicepresidente

Giani, vicepresidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Gaggini Gaggini

Gaggini sedente per statuire nella causa SO.2022.780 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza dell'11 febbraio 2022 da

sedente per statuire nella causa SO.2022.780 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza dell'11 febbraio 2022 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 ) AO 1

AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 1 )

(patrocinata dall'avv. PA 1 ) contro contro

contro AP 1, AP 1,

AP 1, giudicando sull'appello del 29 maggio 2022 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 19 maggio 2022;

Ritenuto

in fatto: A. Con sentenza del 19 maggio 2022 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1965) cittadino bosniaco, e AO 1 (1967) a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale alla moglie, ha affidato il figlio D__________ (27 settembre 2007) alla madre (riservato il diritto di vista paterno), ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 780.– mensili, oltre l'assegno familiare, fino a settembre 2023 e di fr. 740.–, oltre l'assegno familiare da ottobre 2023 fino alla maggiore età rispettivamente fino alla conclusione di un'adeguata formazione professionale e non ha stabiliti contributi di mantenimento fra i coniugi. Egli ha inoltre vietato al marito di avvicinarsi fino al 30 novembre 2022 ad una distanza inferiore ai 300 metri alla moglie. Le spese processuali di complessivi fr. 3000.– sono poste per un terzo a carico dell'istante per due terzi a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 1770.– per ripetibili ridotte.

Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, B. Il 29 maggio 2022 AP 1 si è rivolto a questa Camera indicando di non essere “d'accordo con la decisione”, di opporsi all'affidamento del figlio alla sola madre, di non accettare il diritto di visita “come deciso dal giudice”, di contestare il divieto di avvicinamento e di non essere in grado di versare il contributo alimentare. Il memoriale non è stato oggetto di notificazione.

C. Il 9 giugno 2022 AP 1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello.

Considerando

in diritto: 1. Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). 2. Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Le circostanze del caso specifico inducono – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessato essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Quanto a eventuali ripetibili, AO 1 non è stata chiamata dalla Camera a formulare osservazioni.

Per questi motivi,

decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

2. Non si riscuotono spese.

3. Notificazione a:

– ; – avv.. – ;

– ; – avv..

– avv.. Comunicazione a:

– ;

– Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera

Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF). termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116