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Alimentazione ricca di grassi e/o povera di fibre riduce l’aspettativa di vita
Fattori ambientali
Animali che vivono all’esterno vivono meno di animali che vivono in casa.
Animali “di campagna” vivono più a lungo di animali “di città”
Animali sterilizzati o castrati vivono più a lungo di animali non castrati o sterilizzati.
Quando è da considerare geriatrico un animale?
Cane piccolo 0-10 kg 11 ± 2 anni
Cane medio 10-25 kg 10 ± 1.5 anni
Cane grosso 25-45 kg 8 ± 1.5 anni
Gatto 11 ± 2 anni
Causa dell’invecchiamento
Diverse teorie cercano di spiegare le cause dell’invecchiamento.
Il sistema endocrino e genitale
In genere le ghiandole produttrici di ormoni sono meno attive (tiroide, testicoli, ovari, ipofisi) per contro la ghiandola surrenale può diventare ipertrofica e causare il mordo di cushing.
Per le femmine non sterilizzate vi è un alto rischio di tumori mammari e per i maschi esiste il problema dell’ ipertrofia della prostata.
Possibile soluzione:
- Castrazione e sterilizzazione in età giovane
L’apparato muscoloscheletrico
In generale si assiste ad una riduzione della massa muscolare e scheletrica e ad una maggiore incidenza di malattie degenerative delle articolazioni. In alcuni casi si assiste ad un aumento smisurato del peso corporeo (obesità) con conseguenze catastrofiche sulle articolazioni.
Possibile soluzione:
- Controllo regolare del peso
- Antiinfiammatori
Il sistema nervoso
Spesso l’animale che invecchia si comporta in modo strano. Non riconosce gli ambienti, mostra disinteresse al cibo, presenta disturbi del sonno. In alcuni casi si notano dei tremori agli arti. In molti animali anziani vi è una opacizzazione del cristallino (cataratta).
Possibile soluzione:
- Vitamine
- Medicamenti specifici
Suggerimenti per l’alimentazione degli animali anziani
A seguito della riduzione del metabolismo di base e dell’attività fisica ridotta, l’animale anziano necessita di meno calorie. Se noi continuiamo a nutrirlo allo stesso modo, avremo un inesorabile aumento del peso ed un sovraccarico delle articolazioni. Spesso gli animali anziani subiscono un’alterazione dei sensi del gusto e dell’olfatto spesso accompagnati da problemi a livello dentale e gengivale, per questo motivo il cibo scelto dovrebbe risultare particolarmente appetibile e digeribile. Non esiste una ricetta standard, la scelta dell’alimentazione va fatta individualmente a seconda delle abitudini alimentari di cani e gatti.
Possibile soluzione:
- Cibi commerciali “senior”
- Supplemento con preparati multivitaminici (A, B1, B6, B12 e E).
- Supplemento con acidi grassi insaturi e zinco per aiutare la pelle ed il pelo
- Aggiunta di fibre per una migliore funzione intestinale e per prevenire l’obesità
Disturbi comportamentali negli animali anziani
Spesso animali in età avanzata vengono presentati al veterinario con dei problemi di tipo comportamentale tipo: perdita di orientamento, disturbi del sonno ecc.
Questi disturbi hanno come origine l’invecchiamento del sistema nervoso e si manifestano in molteplici modi. Le soluzioni vanno trovate spesso per tentativi ed a livello individuale, non esistono farmaci che prevengono tali disturbi.
Disturbi comportamentali dei cani anziani
Tipo di disturbo ==> Causa==> Cura
Comportamento distruttivo ==> Ansia da separazione ==> Clomicalm e terapia individuale
Sporca in casa ==>Ansia da separazione o altre cause tipo spaventi, botti ecc ==> Rieducazione e terapia medicamentosa
Abbaia e si lamenta ==> Ansia da separazione ev sordità ==> Clomicalm
Aggressività ==> Dominanza, dolori ==> Rieducazione, cura dei dolori
Anoressia ==> Disturbi al sistema nervoso, altre malattie ==> Risolvere la causa, medicamenti che stimolano l’appetito
Disturbi del sonno ==> Agitazione per diversi motivi ==> ev valium
Disobbedienza ==> Problemi di vista o di udito
Disturbi comportamentali del gatto anziano
Tipo di disturbo ==> Causa ==> Cura
Urina e defecazione fuori dalla cassetta ==> Escludere malattie ==> Rendere “interessante” la cassetta e non interessanti gli altri luoghi
Aggressività ==> Spesso verso altri gatti
Iperattività e miagolii ==> Ipertiroidismo
Anoressia ==> Ansia da separazione e paure clomicalm
La fine di un rapporto durato molti anni
Ogni proprietario si augura che la fine del suo amato animale giunga serenamente "nel sonno", senza dolore o inutili tormenti. Tuttavia, ci si può trovare nella condizione di dover affrontare il problema dell’eutanasia. Ciò si verifica quando l’animale è affetto da una malattia incurabile o quando il declino fisiologico dell’invecchiamento è arrivato ad un punto estremo di sopportabilità per l’animale ed il proprietario. La figura del veterinario è di grande aiuto, non solo per la realizzazione indolore dell' iniezione endovenosa che porta all’arresto cardio-respiratorio immediato, ma anche per comprendere appieno i motivi di questa difficile, ma talvolta necessaria azione e riuscire ad accettarla come l’estrema espressione di un lungo e affettuoso rapporto.
Tecnicamente l’eutanasia consiste nella somministrazione di una dose letale di barbiturici che porta ad un arresto cardiocircolario nel giro di brevissimo tempo. L’iniezione viene somministrata in anestesia totale ed è assolutamente indolore per l’animale.
La parte più difficile dell’eutanasia è decidere di eseguirla. In alcuni casi, dove l’animale è visibilmente sofferente, è più facile comprendere ed accettare tale decisione, in altri casi la decisione risulta molto difficile e spesso si è combattuti tra il bene dell’animale ed il nostro bene, In questi casi il consiglio di uno o più veterinari può essere d’aiuto.
Bibliografia
Goldston and Hoskins, Geriatric & gerontology of the dog and cat, Saunders
Una teoria sostiene che il continuo influsso di radiazioni ionizzanti e di radicali porta l’organismo ad un invecchiamento, un‘altra teoria sostiene che l’accumulo di alcuni prodotti del metabolismo nel corpo portino ad un invecchiamento del sistema nervoso, altre ancora sostengono l’importanza del sistema immunitario nel processo di invecchiamento, la causa precisa ed i meccanismi che vi concorrono non sono ancora ben determinati. Effetto dell’invecchiamento su alcuni tessuti ed organi
L’effetto comune della vecchiaia sull’organismo è un cambiamento progressivo ed irreversibile delle qualità originarie degli organi e dei tessuti.
La pelle
La pelle perde la sua elasticità originaria, questo cambiamento è dovuto ad una atrofia delle cellule della cute, vi è un diradamento e una perdita di pigmento dei peli. La produzione di sebo diminuisce e il sebo prodotto non ha più una funzione sufficientemente protettrice sul mantello che diventa opaco, secco e senza vitalità. La pelle delle zampe e del naso diventa secca e fragile.
Possibile soluzione:
- Humilac/ Virbac
- Shampoo ed agenti cheratolitici
Il sistema digestivo
Formazione di tartaro sui denti con conseguenti patologie gengivali (gengiviti e paradentosi) sono estremamente frequenti negli animali che stanno invecchiando. Gengive infiammate ed infezioni boccali possono impedire la corretta masticazione dei cibi e fungere da “porta d’entrata” per batteri che vanno a colpire organi interni (reni, cuore).
Inoltre compare un rallentamento generale dell’attività del sistema digestivo, si possono manifestare delle gastriti croniche. Il fegato modifica la sua struttura e non compie più la sua funzione con efficienza. La digestione è rallentata come pure l’assorbimento di nutrimento dall’intestino. Spesso i cani anziani sono costipati.
Possibile soluzione:
- Igiene dentale almeno due volte alla settimana
- Controllo annuale da un veterinario, ev. detartraggio e eliminare denti ammalati
- Cambiamento di alimentazione
- Metamucil per costipazione
- Preparati multivitaminici
Il sistema cardiovascolare e respiratorio
Un terzo dei cani anziani presenta un problema a livello del sistema cardiovascolare. Il difetto più frequentemente incontrato è l’insufficienza della valvola mitrale, i sintomi tipici sono ascite ed ingrossamento epatico. La cura consiste nel ridurre la ritenzione di liquido (diuretici) ridurre la quantità di sodio nel cibo e somministrare medicamenti che aiutino il cuore a fare il suo lavoro.
A livello dell’apparato respiratorio i principali cambiamenti riguardano una maggiore predisposizione per infezioni bronchiali ma, in alcuni casi anche per polmoniti.
Possibile soluzione:
- Ridurre la ritenzione di liquidi (diuretici, inibitori dell’ ACE)
- Ridurre l’apporto di sodio negli alimenti
- Somministrare dei cardiotonici e/o dei broncodilatatori
Il sistema urinario
Con il passare degli anni la funzionalità del rene diminuisce. L’insufficienza renale è una delle maggiori cause di mortalità sia nei cani che nei gatti. Il rene è uno degli organi che “filtra il sangue” ed elimina dal corpo alcune sostanze il cui accumulo può risultare tossico (specialmente l’urea). Possiamo limitare i danni secondari causati da una insufficienza renale somministrando degli alimenti che creino poche scorie.
Un altro problema con il quale il proprietario di un animale anziano è spesso confrontato è l’incontinenza urinaria. Il cane o il gatto non sono più in grado di controllare la vescica e spesso perdono urina in giro per la casa o durante il sonno. Le cause dell’incontinenza urinaria possono essere molteplici e vanno trattate singolarmente.
Possibile soluzione:
- Ridurre il sovraccarico dei reni (hill’s k/d e altri alimenti).