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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di potenziare, in collaborazione con i cantoni, le misure volte a ridurre i rischi derivanti dal consumo di droghe, in particolare di cocaina. Queste misure dovranno comprendere:
- la realizzazione di un sistema di allerta federale indipendente nell'ambito dei prodotti illegali, in particolare della cocaina, che faciliti l'adozione delle misure sanitarie necessarie;
- la partecipazione della Svizzera all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona in qualità di membro a pieno titolo;
- la realizzazione di progetti pilota cantonali destinati al controllo dei prodotti ("drug checking") in occasione di manifestazioni festive e nei luoghi d'incontro e di traffico;
- la ricerca di prodotti sostitutivi.
Motivazione
Durante l'autunno 2005 sono stati segnalati in Svizzera casi d'intossicazione dovuti a cocaina tagliata con atropina, alcuni dei quali si sono rivelati particolarmente gravi. Tale miscela, denominata "cristallina", è già conosciuta in Europa da più di un anno ed è stata segnalata molto tempo fa alle autorità sanitarie dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a Lisbona. I casi sono tuttavia venuti alla luce come se la Svizzera scoprisse per la prima volta questa "nuova droga". Affinché la popolazione venisse informata sui rischi si è dovuto addirittura attendere che ad occuparsi del tema fosse la stampa a larga diffusione.
Malgrado i giornali la presentino come una droga alla moda, la cocaina tagliata con atropina non è altro che un'ulteriore aberrazione, intenzionale o meno, che s'inserisce in un lungo elenco di manipolazioni, miscele e tagli effettuati nell'ambito degli stupefacenti. Ci sono già noti prodotti contenenti arsenico, farina, zucchero, caffeina o addirittura puri! Nei casi segnalati in Svizzera si può ipotizzare che sia i venditori sia i compratori non conoscessero il prodotto trattato e se lo fossero procurato più per ignoranza che per scelta.
Da questo fatto emerge da una parte l'impotenza della polizia nel controllare il mercato della droga, impotenza di cui si lamenta essa stessa amaramente, e dall'altra l'incredibile leggerezza con la quale i consumatori sono lasciati in balia di un mercato nero che sfugge a qualsiasi controllo e dove l'acquisto di un prodotto equivale ad una partita di roulette russa.
L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona svolge proprio questo lavoro di monitoraggio e di diffusione delle informazioni. Tuttavia la Svizzera non riesce ad approfittarne dato che non fa tuttora parte di tale organizzazione. Pur essendoci anche in Svizzera, le reti di sorveglianza del mercato delle droghe non funzionano come un sistema di allerta perché non sono in grado di garantire con sufficiente efficacia e rapidità la raccolta, l'analisi e la diffusione dei dati necessari per avviare un'azione sanitaria appropriata. Inoltre, queste reti hanno una portata unicamente regionale e locale e non sono indipendenti.
Ovviamente, la necessità di potenziare le misure volte a ridurre i rischi non deve in alcun caso mettere in pericolo la prevenzione o la cura delle tossicomanie. Ognuno deve essere cosciente che il miglior modo per proteggersi dai rischi legati alla droga è non consumarla!
Parere del Consiglio federale
del
22.02.2006
Ogni tipo di consumo di droghe comporta gravi rischi. Per poter ridurre efficacemente il rischio di incidenti, quali l'avvelenamento causato dall'aggiunta di prodotti additivi (p. es. l'atropina) alla droga, dovrebbe essere istituito in tutta la Svizzera un sistema di "drug checking" sul posto (analisi delle droghe illegali mediante un laboratorio mobile presente nei locali del divertimento notturno). Il Consiglio federale ritiene eccessivo, rispetto ai possibili effetti positivi, l'onere necessario per tale misura. Inoltre la realizzazione pratica delle misure di prevenzione specifiche per le droghe rientrerebbe nella sfera di competenza dei cantoni che dovrebbero così assumersi un compito senza dubbio molto gravoso. Sotto l'egida dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si mira invece a creare un sistema di segnalazione tempestiva mediante un migliore coordinamento e confronto dei dati disponibili, allo scopo di accelerare e rendere più efficace la diffusione delle informazioni concernenti i cambiamenti in atto negli ambienti della droga.
Il Consiglio federale ritiene che la partecipazione della Svizzera all'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze non sia oggettivamente giustificabile, in quanto gli effetti positivi sarebbero troppo esigui in rapporto all'onere finanziario necessario.
L'effetto preventivo del controllo delle droghe sul posto non è sufficientemente dimostrato. L'UFSP rinuncia pertanto alle relative misure di promovimento. Tuttavia, su richiesta concede l'autorizzazione eccezionale necessaria, nella misura in cui i requisiti tecnici richiesti sono soddisfatti e il cantone in cui si svolge la manifestazione ha dato la propria approvazione.
Lo studio commissionato dall'UFSP concernente la sostituzione della cocaina con il Ritalin sarà ultimato nel corso del 2006. Sulla base dei risultati, l'UFSP deciderà sull'eventualità di effettuare ulteriori studi di base sulla sostituzione della cocaina.
Proposta del Consiglio federale
del
22.02.2006
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.