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L'industrializzazione e i problemi sociali ad essa connessi posero lo Stato federale, costituito nel 1848, di fronte a nuove sfide. Esso reagì progressivamente alle questioni di politica sociale attraverso misure di tutela del lavoro. Al contempo la Confederazione si è sempre prodigata per migliorare le condizioni generali del settore dell'industria, delle arti e mestieri in Svizzera, molto legato alle esportazioni.
- Prime misure di tutela del lavoro: le leggi sulle fabbriche
- Dalla lotta sociale al partenariato sociale
- Guida dello sviluppo economico da parte dello Stato
- Competenze federali nelle questioni economiche e di politica commerciale
- Consigli per ulteriori ricerche
- Pubblicazioni dell'Archivio federale
- Temi affini
Prime misure di tutela del lavoro: le leggi sulle fabbriche
A partire dalla seconda metà del XIX secolo Confederazione e cantoni adottarono prime misure di tutela dei lavoratori, che vennero regolamentate nelle leggi sulle fabbriche. Si trattava di norme riguardanti l'orario di lavoro e la sicurezza sul lavoro, su cui vigilava un Ispettorato delle fabbriche o Ispettorato del lavoro. Nonostante tali provvedimenti le contrapposizioni tra datori di lavoro e lavoratori accrebbero fino al termine della prima Guerra mondiale. Sul XIX secolo e sulla questione sociale sono reperibili documenti rilevanti nel fondo Tutela dei lavoratori e istruzione (1857-1931).
Dalla lotta sociale al partenariato sociale
Lo sciopero generale del 1918 viene spesso annoverato come il culmine delle contrapposizioni derivate in Svizzera dalla lotta di classe. La documentazione relativa al Servizio d'ordine delle truppe e alla Polizia fornisce un panorama su queste giornate del novembre 1918 e sul periodo successivo. Anche l'archivio privato di Robert Grimm (1893-2000), il capo del sindacato e co-organizzatore dello sciopero nazionale, è depositato presso l'Archivio federale svizzero.
La pace del lavoro siglata all'interno dell'industria metalmeccanica svizzera nel 1937 segnò un'ulteriore svolta nei rapporti tra datori di lavoro e sindacati. Entrambe le parti si impegnarono verso la partnership sociale, puntando in misura maggiore sui contratti collettivi di lavoro. I sindacati vennero successivamente accolti dalla Confederazione come partner riguardo l'elaborazione delle leggi e la procedura di consultazione su di esse. Lo Stato svolge altresì un ruolo di mediatore nei casi conflittuali.
Guida dello sviluppo economico da parte dello Stato
In seguito al suo orientamento verso le esportazioni,il settore dell'industria, delle arti e mestieri in Svizzera è stato ed è fortemente dipendente dalla congiuntura economica mondiale. La Conferazione può intervenire nello sviluppo economico tramite la politica valutaria della Banca nazionale svizzera ed attraverso misure di sostegno alla congiuntura . Inoltre lo Stato svolge attività di promozione dell'economia. Esso stipula Accordi internazionali volti a creare condizioni quadro favorevoli per l'industria svizzera delle esportazioni.
Un ulteriore ambito di intervento della Confederazione sono le condizioni di lavoro: essa regolamenta ad esempio l'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione (obbligatoria dal 1976) e della salute sul posto di lavoro, la prassi di autorizzazione per le forze lavoro straniere e le norme sul lavoro notturno, il lavoro domenicale o il lavoro ridotto.
Competenze federali nelle questioni economiche e di politica commerciale
La documentazione depositata presso l'Archivio federale svizzero proviene principalmente da uffici del Dipartimento dell'economia pubblica, che ha cambiato spesso denominazione nel corso del tempo e che oggi si chiama Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Di particolare rilievo sono i fondi Divisione del commercio (1872-1995), da cui in seguito si è sviluppato l'Ufficio federale dell'economia esterna (1883-2001), nonché la documentazione della Divisione dell'industria, delle arti e mestieri, divenuta successivamente Ufficio federale dell'industria e delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML) (1870-1998). Le sue funzioni sono state rilevate negli anni '90 dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO) (1993-2001). Una documentazione particolarmente eloquente è fornita in frequenti casi dai documenti di lavoro personali dei capi del Dipartimento dell'economia pubblica.
Consigli per ulteriori ricerche
- Dizionario storico della svizzera con articoli, tra l'altro, sul Movimento operaio e sulla Protezione dei lavoratori.
- Ufficio federale di statistica, Segreteria di stato dell'economia (SECO): dati statistici sui cambiamenti strutturali, sul mercato del lavoro e sulla disoccupazione.
- Archivio sociale svizzero (fran) a Zurigo: documentazione sulla storia del movimento operaio (fonti stampate e non stampate nonché letteratura specializzata)
- Unione sindacale svizzera (fran): documenti archiviati sin dalla creazione dell'Unione, avvenuta nel 1880.
- Unione svizzera degli imprenditori (fran): fondata nel 1908, conserva nel proprio archivio documentazione di rilievo. Raccoglie inoltre indirizzi di molte associazioni di categoria e di camere di commercio regionali. Nel 1998 l'Unione ha ceduto ulteriori documenti all'Archivio di storia contemporanea (ted) del Politecnico di Zurigo.
- Archivio di storia contemporanea (ted): documenti dell'Unione svizzera del commercio e dell'industria (Vorort, oggi economiesuisse) dal 1869 al 1995. Anche la Società per il promovimento dell'economia svizzera ha ceduto, integralmente o parzialmente, i propri documenti storici a tale archivio.
- arCHeco: elenco dei fondi di tema economico presso archivi pubblici e aziendali in Svizzera e nel Liechtenstein.
- Archivi statali dei Cantoni (ted): vasta documentazione (principalmente sulla storia del movimento operaio) suddivisa in base alle competenze cantonali, relativa a molti ambiti della politica economica ed industriale. Anche alcune unioni sindacali regionali hanno ceduto la loro documentazione agli archivi cantonali.
Degen Bernhard, Sonderfall Schweiz im Bereich der Arbeitswelt? 50 Jahre Friedensabkommen als nationales Jubiläum, in: Studien und Quellen 24 (1998), pag. 171-192.
Morandi, Pietro, Die Entstehung eines wirtschafts- und sozialpolitischen Leitbildes in der Schweiz der 1930er Jahre und die ordnungspolitische Debatte der Wirtschaftsartikel in der Bundesverfassung, in: Werkstatt Bundesverfassung: Kommentare und Inventar der Quellen zur Geschichte der schweizerischen Bundesverfassung 1848-1998 (PDF, 22 MB, 04.08.2014), raccolto da Silvia Arlettaz, Berna 1998. pag. 197-248.
Schweizerisches Bundesarchiv, Sciopero generale dell'11 - 14 novembre 1918, serie «Jahrestage».
Temi affini
Ultima modifica 10.06.2021