Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01169.jsonl.gz/628

Bellinzonese
Agno, incendio all'esterno di uno stabile commerciale
Un incendio è divampato oggi alle 21 all’esterno di uno stabile commerciale in via Campagna ad Agno. A prendere fuoco sarebbe stato del materiale di scarto...
Un incendio è divampato oggi alle 21 all’esterno di uno stabile commerciale in via Campagna ad Agno. A prendere fuoco sarebbe stato del materiale di scarto accatastato a ridosso dello stabile. Sul posto i pompieri di Lugano, che hanno subito provveduto a domare le fiamme prima che le stesse danneggiassero ulteriormente l'edificio, e la Polizia Cantonale per i rilievi del caso. Al momento non sono note le cause che hanno generato il rogo. Non si registrano feriti.
'Ma vie de Courgette' miglior film svizzero 2017
"Ma vie de courgette", del regista vallesano Claude Barras, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero Quartz 2017, attribuito stasera dall’Ufficio federale...
"Ma vie de courgette", del regista vallesano Claude Barras, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero Quartz 2017, attribuito stasera dall’Ufficio federale della cultura nel corso di una cerimonia a Ginevra, presentata dalla cantante Maria Victoria Haas.
Alla premiazione era presente il consigliere federale Alain Berset. Complessivamente una trentina di pellicole si sono contese uno degli ambiti riconoscimenti, conferiti per la 20ma volta. Il montepremi globale ammonta a 477’500 franchi, suddivisi in 12 categorie.
Quest’anno erano tre le pellicole favorite per il premio principale, il Quartz 2017 per il miglior film: "Ma vie de courgette" (3 nomination, candidato anche all’Oscar dopo essere stato in lizza per un Golden Globe) ha sbaragliato "Die göttliche Ordnung", (complessivamente 7 nomination, di Petra Volpe) e "Un juif pour l’exemple" (3 nomination, di Jacob Berger e con Bruno Ganz protagonista).
Come migliore interprete maschile è stato premiato proprio Bruno Ganz per il ruolo di Arthur Bloch in "Un juif pour l’exemple", mentre migliore attrice è risultata Marie Leuenberger, per il ruolo di Nora nel film "Die göttliche Ordnung". Il riconoscimento per la migliore interpretazione da non protagonista è stato attribuito a Rachel Braunschweig, per il ruolo di Theresa sempre in "Die göttliche Ordnung".
Come miglior film d’animazione è stato scelto "Au revoir Balthazar", di Rafael Sommerhalder. Il premio per il miglior cortometraggio è andato quest’anno eccezionalmente a due produzioni: si tratta di "Bon Voyage" (di Marc Raymond Wilkins) e di "La Femme et le Tgv" (di Timo von Gunten). Miglior documentario è "Cahier Africain" di Heidi Specogna.
Il premio per il miglior montaggio è andato a Kaya Inan, anch’egli per il film "Cahier Africain". Per la migliore sceneggiatura è stata premiata Petra Volpe per la pellicola "Die göttliche Ordnung". Per la migliore fotografia è stato insignito Simon Guy Fässler per "Aloys". A Sophie Hunger ("Ma vie de courgette") è andato il premio per la migliore musica da film.
Anche quest’anno è stato attribuito un riconoscimento che vuole contribuire a sostenere i giovani realizzatori elvetici: si tratta del premio per il miglior film di diploma, che è stato conferito a "Digital Immigrants", di Norbert Kottmann e Dennis Stauffer.
Oltre alle dodici categorie la giuria attribuisce anche un premio speciale dell’accademia: quest’anno il riconoscimento è andato a Marie-Eve Hildebrand per aver diretto le voci di "Ma vie de courgette".
Come già annunciato a metà febbraio, il Premio d’onore del cinema svizzero da 30’000 franchi è andato all’attore Bruno Ganz, "uno dei più illustri attori di lingua tedesca, pluripremiato e presente sulla scena cinematografica e teatrale internazionale in un"infinità di produzioni".
Lupo, governo criticato: 'Finora sempre silente'
La sezione Ticino dell’Associazione per un territorio senza grandi predatori (AtsenzaGp) plaude alla decisione delle autorità ticinesi e grigionesi sull’...
La sezione Ticino dell’Associazione per un territorio senza grandi predatori (AtsenzaGp) plaude alla decisione delle autorità ticinesi e grigionesi sull’abbattimento del lupo M75, ma chiede al governo “di prendere una posizione chiara – al pari di Vallese, Uri e Grigioni – per un “allentamento effettivo della protezione del lupo”.
Questa decisione è ritenuta l’unica che può davvero portare a un contenimento dell’espansione del predatore. Atsenza Gp critica poi il Consiglio di Stato “finora sempre silente”, nonostante le varie sollecitazioni” del Gran Consiglio dal 2010 e nonostante – si dice – una situazione non meno critica di altri cantoni.
Preonzo 800mila franchi di utili: superato l'incubo Valegion
Il Comune di Preonzo informa di avere chiuso l’anno passato "presentando una situazione finanziaria che può essere definita nel complesso ottima": l'...
Il Comune di Preonzo informa di avere chiuso l’anno passato "presentando una situazione finanziaria che può essere definita nel complesso ottima": l'avanzo di gestione corrente supera i 793mila franchi (con un corrispondente aumento del capitale proprio ora salito a 1,96 milioni di franchi). Il debito pubblico ora ammonta a 2'223.59 franchi per abitante. Il tutto assume ancora maggiore spessore - si evidenzia - se paragonato alle indicazioni di preventivo "non particolarmente positive" e soprattutto se si considera che questi risultati ricalcano quelli già positivi degli ultimi quattro anni (2012-2015) e "mettono finalmente fine alla preoccupante serie di risultati insoddisfacenti degli anni precedenti, quando quasi immancabilmente venivano presentati risultati d’esercizio, autofinanziamenti e risultati totali piuttosto preoccupanti".
I risultati eccezionali dello scorso sono messi in relazione con la caduta della frana di Roscero sul Valegion nel maggio 2012. Unitamente a quelli già positivi degli ultimi 4 anni, questi avanzi dimostrano infatti – a mente del Comune – che Preonzo ha saputo superare "molto bene" questo evento storico e le sue possibili ripercussioni "che avrebbe potuto generare sulla nostra zona industriale e, di conseguenza, sul nostro gettito fiscale e quindi sulla nostra situazione finanziaria in generale".
Il risultato è salutato in ottica aggregativa: "Grazie all’eccellente risanamento finanziario realizzato in questa ultima legislatura possiamo ora presentare delle finanze solidissime ed entrare orgogliosamente a testa alta nella Nuova Bellinzona, presentando un Comune finanziariamente in ottima salute e con una buona dotazione di infrastrutture". Negli ultimi vent’anni – si aggiunge – sono state ripavimentate strade, sono state posate nuove canalizzazioni, nuove condotte dell’acqua potabile ed altre sottostrutture praticamente in tutta l’area edificabile, sono stati ristrutturati centro scolastico, cimitero ed ecocentro e sono state eseguite "importanti opere di premunizione per la messa in sicurezza della zona industriale, indispensabili per consentire la continuazione della preziosa attività in tale area e pure per proteggere la nostra zona ricreativa-scolastica".
Camorino: segretario comunale destituito
Il Municipio di Camorino comunica che, a seguito dell'autosospensione del segretario comunale Remo Signorelli (avvenuta il 10 gennaio), è stata avviata un'inchiesta...
Il Municipio di Camorino comunica che, a seguito dell'autosospensione del segretario comunale Remo Signorelli (avvenuta il 10 gennaio), è stata avviata un'inchiesta disciplinare ai sensi dell'art. 134 LOC nei suoi confronti. Il Municipio ha deciso la sospensione provvisoria di Signorelli dalla carica fino al termine dell’inchiesta.
Sulla base delle risultanze di un mandato di verifica e di un rapporto d'inchiesta, che – secondo quanto comunica il Municipio di Camorino – "hanno confermato la gravità sia dei fatti sia delle inadempienze mosse al segretario", nonché in considerazione dell'"irrimediabile e vicendevole rottura del rapporto di fiducia tra il Municipio e il Segretario comunale", il Municipio di Camorino ha deciso di adottare nei confronti di quest'ultimo il provvedimento disciplinare della destituzione ai sensi della Loc, con lo scioglimento immediato e definitivo del rapporto di lavoro con il Comune di Camorino.
Bellinzona: ecco i primi cani nel percorso a loro dedicato
Non erano ancora senza guinzaglio visto che i lavori di realizzazione iniziati negli scorsi giorni non sono ancora conclusi, ma alcuni cani erano già...
Non erano ancora senza guinzaglio visto che i lavori di realizzazione iniziati negli scorsi giorni non sono ancora conclusi, ma alcuni cani erano già presenti stamattina con i loro proprietari alla presentazione del primo percorso di Bellinzona a loro dedicato. Il cosiddetto 'dog park' si estende per circa 900 metri ed è situato sull'argine sommergibile sulla sponda sinistra del fiume Ticino, confinando a sud con la passerella rossa che collega Pratocarasso a Galbisio e a nord con la zona di Molinazzo, per un totale di 25mila metri quadrati.
Assieme al presidente della società cinofila Bellinzona e dintorni Fabio Trisconi, erano presenti anche gli autori della mozione datata 2012 che chiedeva la realizzazione di un parco dove i cani potessero correre in libertà, Roberto Mercoli e Anita Banfi. Come ha sottolineato il municipale capodicastero Opere pubbliche e ambienti Christian Paglia, anche se l'importo finanziario non è particolarmente elevato (30mila franchi), è stato necessario del tempo per individuare la zona più adatta e poi per accordarsi con sei Uffici cantonali – natura e paesaggio, caccia e pesca, veterinario, demanio pubblico, corsi d'acqua e pianificazione del territorio – per stabilire le modalità precise di esecuzione dell'opera. Il nullaosta da parte dei servizi cantonali coinvolti è giunto lo scorso dicembre.
Per garantire la massima sicurezza a chi passeggia, corre o pedala sull'argine insommergibile, è in corso la posa di una rete metallica proprio accanto al sentiero golenale lungo un tratto di circa 600 metri. Gli accessi non saranno invece chiusi da reti o cancelli, ma segnalati da alcuni paletti di legno. In seguito nel 'dog park' – aperto anche a chi passeggia senza Rex – verranno posati ogni 150 metri dei cestini e sacchetti per gettare i bisogni dei cani e affissi dei cartelli informativi che informeranno sull'inizio e la fine dell'area "senza guinzaglio" e che spiegheranno il comportamento da tenere lungo il percorso, dove il proprietario sarà comunque responsabile del proprio amico a quattro zampe. La conclusione dei lavori è prevista entro l'inizio di maggio.
'A San Vittore serve una pista di ghiaccio più completa'. Ecco la proposta di un gruppo promotore
A San Vittore c’è una pista di ghiaccio da spostare e alcuni mesolcinesi si sono attivati affinché la si...
A San Vittore c’è una pista di ghiaccio da spostare e alcuni mesolcinesi si sono attivati affinché la si possa anche migliorare e valorizzare. Quella attiva da più di 30 anni verrà infatti smantellata a breve da parte dell’Ufficio federale delle strade (Ustra), che prevede di ricostruirla un centinaio di metri più a sud per favorire la naturalizzazione del Pascol Grand – una misura di compensazione ambientale prevista a seguito della nuova circonvallazione di Roveredo. Dopo che a gennaio 2015 un gruppo di politici, direttori di scuola e presidenti di associazioni e club della regione aveva sollecitato informazioni e rassicurazioni da parte del Municipio e di Ustra sulla prevista nuova pista, circa un anno fa è nato un gruppo promotore con l’obiettivo di far realizzare in Bassa...
Bellinzona: dai Verdi 220 firme per i wc al parco Greina
Oggi i Verdi del Bellinzonese hanno consegnato in cancelleria a Bellinzona una petizione a sostegno della mozione dell’uscente consigliere comunale Ronnie...
Oggi i Verdi del Bellinzonese hanno consegnato in cancelleria a Bellinzona una petizione a sostegno della mozione dell’uscente consigliere comunale Ronnie David e co-firmatari “Per un parco dotato di servizi” nella quale si chiede al Municipio di disporre gli investimenti necessari per installare dei servizi igienici al parco giochi della Greina. “Un passo concreto per riappropriarsi coerentemente degli spazi verdi nella nostra nuova città”, viene sottolineato in un comunicato.
Perché la Greina? “In quella zona il bagno pubblico più vicino dista circa 3 km e la possibilità di posare delle infrastrutture sul sedime che fu del vecchio bagno pubblico sono sicuramente date. Certamente vi sono ancora i collegamenti alla rete delle acque luride e l’investimento non dovrebbe essere eccessivamente oneroso”.
I Verdi rilevano inoltre che la toilette potrebbe dare sollievo anche a numerosi amanti della corsa che svolgono sport lungo l’argine insommergibile e in futuro ai frequentatori del percorso per cani.
Bellinzona vuole tutelare altri 157 beni culturali
È giunto a maturazione l'iter avviato nel maggio 2014 dal Municipio di Bellinzona per ampliare l'elenco di edifici e manufatti di pregio per i quali s'intende...
È giunto a maturazione l'iter avviato nel maggio 2014 dal Municipio di Bellinzona per ampliare l'elenco di edifici e manufatti di pregio per i quali s'intende proporre una tutela comunale in base alla Legge cantonale sui beni culturali. Stamane il sindaco Mario Branda e il capo Dicastero territorio e mobilità, Simone Gianini, hanno presentato il messaggio firmato ieri dal Municipio che propone due varianti di Piano regolatore. Il messaggio concerne la variante di Pr che completa la lista dei beni da proteggere sul territorio comunale e l’aggiornamento del Piano particolareggiato del centro storico con l’inclusione di nuovi edifici soggetti a interventi conservativi.
In totale sono 157 i beni d’interesse comunale, situati al di fuori del centro storico di per sé già protetto, per i quali viene proposta la tutela ai sensi della Lbc. Vanno ad aggiungersi ai 40 già protetti a livello locale e ai 61 già contemplati dal Piano particolareggiato del centro storico, a sua volta completato con 4 edifici supplementari da conservare. Fra i 157 vi sono edifici di servizio (21), di culto (8), privati (94), monumenti (20 fra statue, sculture e fontane) e oggetti diversi (14). Nel frattempo 20 edifici del quartiere San Giovanni, per i quali era prevista una tutela a livello locale, sono stati inclusi nel perimetro di protezione cantonale dell'intero quartiere, che va ad aggiungersi agli altri 13 oggetti per i quali il Cantone prevede una tutela cantonale e ai 53 per i quali tale protezione è già in vigore.
La procedura continuerà con l’analisi della documentazione da parte delle preposte Commissioni del futuro Consiglio comunale del nuovo Comune di Bellinzona, la cui decisione di adozione delle varianti di Pr dovrà infine essere approvata dal Consiglio di Stato, con possibilità di ricorso da parte dei proprietari interessati. Sino a quel momento resterà in vigore la Zona di pianificazione a salvaguardia dei beni per i quali è proposta la protezione.
Analizzate altre opzioni, il Municipio di Acquarossa ci riprova con il 'vecchio' progetto di casa comunale
“Il Municipio ritiene che il progetto presentato meriti finalmente di giungere alla realizzazione...
“Il Municipio ritiene che il progetto presentato meriti finalmente di giungere alla realizzazione”. Così scrive l’esecutivo di Acquarossa nel messaggio con la richiesta di credito di 3,5 milioni per la realizzazione della nuova casa comunale. Sei mesi dopo che il Consiglio comunale – considerando la minaccia di referendum e criticando i costi elevati – aveva rinviato il messaggio, il prossimo 25 aprile il legislativo sarà chiamato a valutare la nuova richiesta di credito aggiornata dal Municipio (aumentata di 50mila franchi) e corredata da un rapporto stilato dalla Commissione della pianificazione. Sono state analizzate altre possibili ubicazioni e soluzioni per la casa comunale, in alternativa al progetto Melchiorre previsto alle ex scuole di Comprovasco.
Quattro le ipotesi individuate: sempre sul sedime di Comprovasco ma una costruzione totalmente ex novo, un nuovo edificio agli ex Lazzeretti o sul piazzale delle Autolinee Bleniesi, oppure la ristrutturazione e l’ampliamento dell’attuale casa a Dongio. Ma in definitiva, viene spiegato, “non è stato possibile portare in Cc una proposta o una dichiarazione d’intenti credibile per un vero progetto alternativo concretamente realizzabile da contrapporre al progetto attuale”; il motivo sono costi e tempi diversi, ma anche la difficoltà a trovare un parere di maggioranza su una delle proposte citate.
Il Consiglio comunale aveva anche chiesto lumi sull’aumento dei costi tra la condizione posta dal bando di concorso nel 2009 (2,4 milioni) e il progetto definitivo (3,5). Nel messaggio si spiega che le cause sono diverse: da una parte nel bando di concorso non erano stati considerati la sistemazione esterna e l’arredamento. In seguito, i progetti presentati sono stati paragonati da un tecnico comunale senza considerare l’Iva e sono stati conteggiati i costi per la sistemazione di solo una delle due piazze esterne. A questo punto il progetto di massima del 2012 è risultato sfalsato da un errore di somma sul preventivo per la sistemazione esterna pari a 120mila franchi: il totale di quasi 3 milioni è salito dunque a quasi 3,1. Con l’aggiornamento di alcune voci, aggiunte e correzioni in ambito energetico e l’inclusione dell’arredamento (prima non considerato) il costo globale è dunque salito a 3,5 milioni. Di questi, ricordiamo, 2,2 saranno coperti dal contributo aggregativo. Sono inoltre previsti circa 90mila franchi di sussidi.
Padre a processo per atti sessuali col figlio minorenne
Un uomo del Bellinzonese comparirà il 4 aprile davanti alle Assise criminali per rispondere di ripetuti atti sessuali con fanciulli. Vittima il figlio che,...
Un uomo del Bellinzonese comparirà il 4 aprile davanti alle Assise criminali per rispondere di ripetuti atti sessuali con fanciulli. Vittima il figlio che, in età preadolescenziale, in quel periodo stava terminando le scuole elementari. I fatti risalgono al 2012 e l'imputato, difeso dall'avvocato Maurizio Pagliuca, respinge l'accusa ritenendo che suo figlio abbia male interpretato quelli che lui ritiene fossero solo gesti d'affetto. Erano toccamenti punibili per legge, sostiene invece l'Accusa rappresentata dal procuratore pubblico Nicola Respini. Dopo l'arresto, l'uomo era stato per un breve periodo in detenzione preventiva. Presiederà la Corte del Tribunale penale il giudice Amos Pagnamenta.
Galbisio: auto con rimorchio sbanda e crea incidente
Oggi alle 16 sull’A2 direzione sud all’altezza di Galbisio una Toyota con targhe ticinesi che trainava un rimorchio ha sbandato e ha urtato una Suzuki, pure...
Oggi alle 16 sull’A2 direzione sud all’altezza di Galbisio una Toyota con targhe ticinesi che trainava un rimorchio ha sbandato e ha urtato una Suzuki, pure immatricolata in Ticino, che la seguiva. Quest’ultima è terminata contro il guidovia centrale; una delle due persone a bordo è rimasta ferita ed è stata soccorsa dalla Croce Verde di Bellinzona. Secondo Rescue Media le sue condizioni non sarebbero gravi. Il traffico è rimasto perturbato per oltre mezz’ora a causa della temporanea chiusura della corsia di sorpasso.
Predazioni in Leventina e Mesolcina: il lupo può essere abbattuto
Due notizie sugli attacchi di lupo di cui abbiamo riferito nelle scorse settimane in Leventina e in Mesolcina: le analisi genetiche hanno...
Due notizie sugli attacchi di lupo di cui abbiamo riferito nelle scorse settimane in Leventina e in Mesolcina: le analisi genetiche hanno confermato che si tratta dello stesso predatore. Un unico lupo che le autorità hanno deciso di abbattere. Lo ha comunicato il Consiglio di Stato riferendo che le analisi genetiche, eseguite dal Laboratorio di biologia della conservazione dell’Università di Losanna, hanno stabilito che le recenti predazioni sul bestiame minuto sono da attribuire a un lupo maschio nome in codice M75, identificato per la prima volta in valle Bregaglia lo scorso 21 gennaio.
Considerato il superamento della soglia fissata dall’Ordinanza federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (Ocp) e ritenuto che l’esemplare di lupo M75 è divenuto problematico, il Consiglio di Stato, alfine di prevenire ulteriori importanti danni agli allevatori di bestiame minuto, – sentito l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) e in accordo con il Cantone dei Grigioni – ha deciso di autorizzare l’abbattimento dell’esemplare di lupo M75. L’abbattimento potrà venire eseguito, si specifica, dai guardacaccia dell’Ufficio della caccia e della pesca all’interno di un perimetro comprendente i luoghi delle predazioni. L’autorizzazione ha una validità di 60 giorni.
Secondo l’art. 9bis dell’Ocp, i Cantoni rilasciano un’autorizzazione di abbattimento per singoli lupi, superata la soglia di 25 animali da reddito predati da un solo esemplare nell’arco di un mese. In base alla Strategia lupo svizzera emanata dall’Ufam, le valli Leventina e Mesolcina sono considerate come zona di presenza del lupo e di conseguenza da parte degli allevatori vanno adottate delle adeguate misure di protezione delle greggi, conformemente alle direttive federali. Sempre in ottemperanza all’art. 9bis Ocp, nel conteggio per il rilascio da parte del Cantone di un’autorizzazione d’abbattimento in zone di presenza del lupo possono essere contabilizzati unicamente i capi di bestiame minuto predati in una regione in cui sono state adottate le misure di protezione ragionevolmente esigibili.
Nel caso concreto, al lupo M75 sono da attribuire le seguenti predazioni su bestiame minuto:
- in data 21 gennaio in valle Bregaglia (Gr), dove ha predato un agnello in località Stampa;
- la notte del 25-26 gennaio in località Sorsello (Comune di Faido), dove ha predato tre agnelli;
- la notte del 28-29 gennaio in località Capinengo (Comune di Faido), dove ha predato dodici pecore e due agnelli;
- la notte del 5-6 febbraio a Cavagnago, dove ha predato una pecora e otto agnelli;
- la notte del 7-8 febbraio a Cama, in valle Mesolcina, dove ha predato 17 pecore.
Inoltre la notte del 17-18 febbraio 2017 a Trun (GR), dove ha verosimilmente predato sette pecore (non è ancora disponibile la prova genetica, ma le modalità di predazione sono compatibili con quelle del lupo M75).
L’art. 9bis OCP prevede che i danni verificatisi sul territorio di due o più Cantoni devono essere valutati in modo coordinato dai Cantoni interessati. Ecco che sulla base dei rapporti allestiti dai servizi cantonali competenti, le misure di protezione adottate dagli allevatori e presenti in occasione delle predazioni avvenute il 21 gennaio a Stampa (GR), il 28-29 gennaio a Capinengo (Comune di Faido) e il 7-8 febbraio a Cama (GR) sono da considerarsi adeguate. Pertanto conteggiando anche solo questi tre specifici eventi, gli esemplari di bestiame minuto computabili ammontano a 32 capi.
Nella foto l'esemplare catturato da una telecamera di videosorveglianza in Leventina e le carcasse degli animali predati a Cavagnago
Sempre più allievi: Bellinzona punta su un prefabbricato di qualità per le scuole dell'infanzia
L'aspetto è tutt'altro che simile ai container provvisori che vengono posati nelle vicinanze delle scuole...
L'aspetto è tutt'altro che simile ai container provvisori che vengono posati nelle vicinanze delle scuole durante i cantieri per le ristrutturazioni. Il Municipio di Bellinzona ha infatti deciso di puntare su una struttura di qualità, pratica e comoda da utilizzare, bella da vedere e soprattutto veloce da realizzare. La tempistica è infatti particolarmente importante perché il numero degli allievi delle scuole dell'infanzia cittadine è in costante aumento: se a settembre 2016 se ne contavano 450, quest'anno le cifre parlano già di 480 bambini e le stime prevedono dunque a breve – considerato il fermento edilizio nella regione – il raggiungimento di quota 500.
Se quest'anno l'aumento di un paio di sezioni è stato garantito dallo spazio ricavato alle Semine e da un'aula messa a disposizione dal Municipio di Giubiasco, a breve termine servono altre soluzioni. Anche perché, in considerazione di un aumento di allievi pure a Giubiasco, il Borgo non mettere più a disposizione l'aula del Palasio.
La nuova struttura prefabbricata ha il vantaggio di poter essere realizzata in un tempo massimo di sei mesi, hanno spiegato stamattina alla stampa il capodicastero Cultura, scuola e giovani Roberto Malacrida e il capodicastero Opere pubbliche Christian Paglia presentando il messaggio con la richiesta di credito. Se il legislativo della nuova città acconsentirà a stanziare 1,93 milioni di franchi necessari per la realizzazione dell'opera, a settembre 2018 la struttura potrà già entrare in funzione.
Posata di fronte all'attuale sede della scuola dell'infanzia della Gerretta, permetterà di disporre di due ulteriori sezioni e di ospitare quindi una quarantina di allievi. L'investimento è sostanzioso anche in ragione degli elevati standard qualitativi del prefabbricato, è stato sottolineato, che rispetta tra l'altro lo standard Minergie. L'idea è infatti di mantenere la struttura per almeno una ventina d'anni, anche dopo la realizzazione di una nuova sede in zona Molinazzo (il concorso di architettura è atteso a breve, e la conclusione nel 2020). Le cosiddette 'aule modulari' (che possono ospitare 2 sezioni di asilo oppure 4 sezioni di elementari) potranno infatti essere utili per ospitare temporaneamente gli allievi durante i lavori strutturali anche particolarmente estesi previsti in diverse sedi presenti sul territorio, come le Scuole elementari Nord.
Gudo, confermata l'importante scoperta archeologica
Il Servizio archeologico dell'Ufficio cantonale beni culturali conferma quanto anticipato dalla 'Regione' online venerdì scorso: da inizio marzo sta svolgendo una...
Il Servizio archeologico dell'Ufficio cantonale beni culturali conferma quanto anticipato dalla 'Regione' online venerdì scorso: da inizio marzo sta svolgendo una nuova indagine a Gudo, dove gli scavi per l’edificazione di un complesso abitativo hanno permesso il ritrovamento di un’imponente struttura muraria, visibile per una lunghezza di 20 metri.
Essa si celava sotto una sequenza di strati e depositi alluvionali, dell’altezza di oltre 7 metri dall’attuale livello stradale, e si trova in ottimo stato di conservazione. Alcuni reperti ceramici e metallici rinvenuti consentono di datare l’epoca del muro alla seconda età del Ferro (IV-III sec. a.C.). Circa 2'400 anni fa quindi.
Si tratta presumibilmente di uno sbarramento o contenimento, costruito per trattenere e frenare le vigorose attività delle acque fluviali presenti nella zona, proteggendo le aree adibite all’insediamento, che dovevano trovarsi più a nord, verso la collina.
Questo nuovo importante ritrovamento archeologico si aggiunge a quello degli ultimi mesi nel nucleo di Progero, dove durante la costruzione di un'abitazione monofamiliare sono state individuate le tracce di un insediamento da riferire alle età del Bronzo.
La ricerca attualmente in corso permetterà di approfondire le conoscenze sulle modalità dell’insediamento umano nel territorio cantonale e di analizzare gli interventi di modifica dell’ambiente naturale messi in atto dagli antichi abitanti, che così proteggevano i propri siti dalle acque del fiume Ticino e dei suoi affluenti.
Nella ricerca è coinvolta la Supsi per la definizione delle caratteristiche dell’ambiente naturale antico e le strategie che ne hanno condizionato le scelte insediative. Vista l’unicità del ritrovamento, anche l’Ufficio dei corsi d’acqua del Dipartimento del territorio ha garantito una sua consulenza per l’interpretazione dei dati.