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Il consigliere nazionale inoltra un’interpellanza al Consiglio federale con cui chiede cosa si intenda fare per ovviare alla crisi energetica
"È chiaro che avremo ancora bisogno delle centrali nucleari, è davvero possibile investire nell’allungamento della loro durata di vita che tutti auspichiamo?". A chiederlo con un’interpellanza al Consiglio federale è il consigliere nazionale Udc Piero Marchesi. "Il settore elettrico svizzero è sotto pressione", ricorda. E "ora anche il Consiglio federale e i vari specialisti ammettono che blackout nei prossimi inverni sono verosimili e questo a seguito della carenza di energia elettrica in tutto il continente europeo".
"Finalmente", continua Marchesi, "anche da parte di quei partiti politici che tendevano a volersi liberare quanto prima dell’energia nucleare, vi è ora apertura nell’allungare il più possibile la durata di vita delle centrali nucleari per garantire la fornitura di energia di banda al paese". Il fatto è che, annota il presidente cantonale democentrista, "per allungare la durata di vita delle centrali nucleari oltre il termine inizialmente previsto si renderanno però necessari importanti investimenti da parte della Confederazione o delle aziende proprietarie degli impianti". Ebbene, con l’approvazione della Legge federale sull’energia e le varie modifiche ora c’è un articolo, il 12a, che mette nero su bianco come "non sono rilasciate autorizzazioni di massima per la costruzione di centrali nucleari".
A questo punto, la domanda di Marchesi al Consiglio federale è se questo articolo permetta comunque d’investire nell’allungamento della durata di vita delle centrali o meno. E se no, come si intenda procedere a livello di legge.