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La Svizzera ha esteso le sanzioni contro la Siria: altre 34 persone, tra cui due ministri, numerosi membri dell'apparato di sicurezza, e 19 aziende, sono state aggiunte alla "lista nera" già resa pubblica dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
La lista comprende quindi a tutt'oggi 108 persone e 38 aziende (anche la catena televisiva Charm Press e il quotidiano "Al Watan"), secondo un comunicato della SECO. Tutti sono colpiti da un divieto di entrata in Svizzera e i loro averi sono stati bloccati. Con questa decisione Berna si allinea alle ultime misure adottate dall'Unione europea nei confronti della Siria.