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Nel 2002 ho pubblicato in poche copie numerate «Il Codice Paleografico della pesca e delle peschiere nel fiume Tresa e nello stretto di Lavena». Si tratta del cosiddetto «Codice Botta», che il Capitano delle Guardie di confine, Rodolfo Botta, presentò nel 1932 al Governo svizzero per documentare l’antico diritto svizzero di pesca e di peschiere nello stretto di Lavena e nel fiume.
Il volume da me pubblicato, il primo dell’Archivio Storico di Ponte Tresa, presentava il Codice Botta in tutte le sue pagine, riprodotte con il sistema digitale mediante uno scanner. Tra l’originale del Codice Botta e la riproduzione fotografica curata da me, la differenza era solo nel formato (A4 invece che A3).
Richiesto da alcuni amici, ristampai il Codice paleografico suddetto con delle modifiche: i documenti del Codice Botta furono presentati in ordine cronologico e in versione italiana, e questo è il meno, ma con il testo perfettamente leggibile, scritto con il computer, e questo è il più.
Inoltre, al Codice paleografico Botta, che è del 1932, aggiunsi una trentina di nuovi documenti che trattavano gli stessi temi, ed in più riportavano la recente legislazione sulla pesca.
Infine, aggiunsi un indice di 15 pagine, in cui tutta la materia trattata (persone, luoghi, argomenti) può essere agevolmente cercata e trovata.
Francesco Dario Palmisano