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Maggiori accantonamenti per una multa di 198 milioni di franchi inflitta dalla Commissione alla concorrenza (Comco) per prezzi abusivi nel settore della banda larga hanno spinto al ribasso l'utile di Swisscom.
È quanto risulta dai dati pubblicati oggi sull'andamento degli affari nei primi nove mesi.
Il maggior operatore elvetico ha realizzato un utile netto in calo di oltre un quinto (-21,6%) a 1,06 miliardi di franchi. Il fatturato è risultato in aumento invece dello 0,3% su un anno, a 8,65 miliardi.
A tassi di cambio costanti e senza tener conto di acquisizioni e cessioni di società, l'utile è progredito dell'1,2%, precisa un comunicato. A livello operativo, l'EBIT è sceso del 15,5% a 1,55 miliardi di franchi; tale flessione è dovuta principalmente agli accantonamenti per la sanzione milionaria.
In ottobre, il Tribunale amministrativo federale ha fondamentalmente confermato la disposizione della Comco concernente i presunti prezzi abusivi per i servizi a banda larga sino a fine 2007. Nel terzo trimestre Swisscom ha pertanto accantonato tale importo nel conto economico, anche se ha inoltrato ricorso al Tribunale federale.
Ma anche altri fattori hanno influenzato negativamente l'andamento degli affari, come le riduzioni concesse sulle tariffe di roaming e gli effetti monetari negativi. Benché i ricavi siano aumentati, l'utile operativo prima degli ammortamenti e rettifiche di valore (EBITDA) è sceso dell'8,1% a 3,099 miliardi.
I risultati dei primi nove mesi sono inferiori alle attese del mercato. Stando al CEO della società, Urs Schaeppi, i primi nove mesi dell'anno sono stati caratterizzati dal calo dei prezzi per le tariffe di roaming, da effetti eccezionali dovuti all'acquisto e alla cessione di società e da una concorrenza sempre più agguerrita.
Per quanto attiene al roaming, il calo delle tariffe peserà per oltre 100 milioni sul fatturato di Swisscom per il 2015, ha specificato Schaeppi nel corso di una conferenza telefonica. Questi ha constatato un uso sempre maggiore di Internet da parte dei consumatori, anche quando si trovano all'estero.
Il numero di possessori di telefoni cellulari è salito su un anno dell'1,8% a 6,6 milioni. In crescita anche i collegamenti alla TV digitale: +13,3% a 1,275 milioni. Sono in espansione pure i collegamenti di rete fissa a banda larga: +3,5% a 1,94 milioni. La crescita di coloro che optano per tivù e internet a banda larga ha compensato la riduzione dei soli collegamenti fissi (+152 mila). Le offerte globali e le tariffe fisse sono particolarmente apprezzate: su un anno, ha detto il CEO di Swisscom, si è registrata una crescita del 17,5%.
Anche la controllata Fastweb, in Italia, ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno in positivo, con ricavi in crescita del 4,6% a 1,23 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è salito del 9,5% a 405 milioni. Il numero di clienti è salito del 7,7% (156.000 clienti), raggiungendo complessivamente quota 2,17 milioni. Fastweb ha investito il 31% del fatturato nell'espansione della propria rete in fibra ottica di nuova generazione
SDA-ATS