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Anche in Giappone è stato riscontrato un caso della malattia "misteriosa" che ha colpito la città di Wuhan, in Cina, a fine anno, in un viaggiatore che proveniva proprio dalla metropoli cinese. Lo hanno affermato le autorità nipponiche, secondo cui il paziente, un uomo di 30 anni, è guarito in pochi giorni.
L'uomo, riporta il "New York Times", non ha visitato il mercato che viene considerato l''epicentro' del focolaio, ma ha riportato di aver passato del tempo con una persona infetta. È il secondo caso che si sviluppa al di fuori della Cina dopo quello annunciato in Tailandia all'inizio della settimana.
Al momento si contano poco più di 40 casi del virus – che dà sintomi respiratori e che dai test è risultato essere un coronavirus "parente" della Sars prima sconosciuto–, compresa una vittima, un uomo che aveva malattie preesistenti.
Secondo l'ultimo bollettino dell'Organizzazione mondiale dlela sanità non c'è ancora una prova certa della sua capacità di diffondersi da uomo a uomo, sebbene anche nel caso tailandese la paziente non ha riportato visite al mercato durante il viaggio a Wuhan.
Una prima descrizione del virus, chiamato al momento 2019-nCoV, è stata pubblicata lo scorso lunedì sull'International Journal of Infectious Diseases, e secondo i ricercatori che lo hanno analizzato è simile al 70% a quello della Sars. "Il virus di Wuhan – scrivono – appare però clinicamente più leggero sia in termini di gravità dei sintomi, sia di mortalità che di capacità di trasmissione sia rispetto al virus della Sars che al Mers".
Nonostante non siano stati segnalati nuovi casi dal 3 gennaio, le autorità statunitensi hanno emesso un avvertimento per i viaggiatori che visitano la città di Wuhan, che ha 11 milioni di abitanti, sconsigliando la visita a mercati e altri luoghi con animali vivi o macellati.