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Gli atti di violenza e la violenza sessuale all'interno della coppia dovranno essere puniti d'ufficio. Il governo ha mandato in consultazione un'apposita modifica del Codice penale.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2001 - 16:23
I delitti commessi tra le pareti di casa non dovranno più essere perseguiti in seguito alla querela della vittima, ma saranno puniti d'ufficio dalle autorità. Con questa modifica del Codice penale, proposta dalla commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale e che ora Berna manda in consultazione, si intende offrire una maggiore protezione alle vittime nell'ambito della comunità domestica, vittime che oggi si rivolgono raramente alla giustizia.
Gli atti di violenza tra coniugi e conviventi sono tutt'altro che un fatto marginale in Svizzera. Secondo un'indagine del Fondo nazionale più di una donna su cinque è stata vittima durante la sua vita di atti di violenza corporale o sessuale da parte del partner.
Le lesioni semplici, le vie di fatto, le minacce, la coazione sessuale e la violenza carnale sono già oggi punibili, ma soltanto su querela. Un passo, questo, che le vittime sono estremamente restie a compiere per timore di subire ulteriori rappresaglie e violenze.
Riprendendo due iniziative parlamentari dell'ex consigliera nazionale socialista Margrit von Felten accettata dalla Camera bassa nel 1997, la commissione propone di perseguire d'ufficio la coazione sessuale e lo stupro all'interno del matrimonio.
Alla stessa stregua dovrebbero essere considerate anche le lesioni semplici, le vie di fatto e le minacce esercitate tra coniugi e partner conviventi etero o omosessuali.
Per quanto riguarda i delitti più gravi della coazione sessuale e della violenza sessuale la Svizzera si allinea alle disposizioni in vigore in Germania. Questi atti sono ancora perseguiti unicamente su querela di parte in Austria, Francia e Italia. Nella Penisola la querela deve essere sporta entro sei mesi ed ha carattere irrevocabile.
Per evitare l'apertura d'ufficio di istruzioni penali ingiustificate, il progetto elvetico contempla invece la possibilità di interrompere la procedura. Un'eventualità che riguarda soltanto i delitti meno gravi e possibile soltanto con il consenso della vittima.
Luca Hoderas
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