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BRUXELLES - La polizia belga ha condotto una serie di perquisizioni nel quadro di un'inchiesta legata al mondo del calcio e, in particolare, al sospetto che siano state commesse delle frodi con alcuni trasferimenti di calciatori. Le perquisizioni hanno coinvolto club blasonati quali Anderlecht, Standard Liegi e Bruges. Fra gli interrogati anche l'allenatore del Bruges Ivan Leko.
Interrogata dall'agenzia di stampa France Presse, la procura federale ha confermato l'arresto presso il suo domicilio di Mogi Bayat, ex manager dello Sporting Charleroi e attualmente procuratore di spicco in Belgio (fra i suoi clienti figura anche il calciatore ticinese Danijel Milicevic). "È stato interrogato nel quadro di un dossier della procura federale" ha dichiarato il portavoce Wenke Roggen. Secondo il quotidiano in lingua fiamminga De Standaard l'inchiesta riguarderebbe frodi finanziarie e riciclaggio di denaro nell'ambito del calcio belga.
L'inchiesta ha nel mirino gli agenti Mogi Bayat e Dejan Veljkovic e diversi club con cui hanno stretto e stringono affari. In ballo, stando ad altri quotidiani del Paese, vi sarebbero anche alcune partite truccate. Belga di origine iraniana, Bayat fino al 2017 è stato sostanzialmente l'unico agente che poteva fare affari con l'Anderlecht. In una vecchia intervista si definì, ironicamente, "il calciatore più pagato del Belgio".
Quanto alle partite truccate, i fatti risalirebbero al campionato scorso. In manette anche gli arbitri Sébastien Delferière e Bart Vertenten oltre all'ex manager dell'Anderlecht Herman Van Holsbeeck. In totale sono dieci i club coinvolti mentre le perquisizioni effettuate nel Paese sono state 44. 13 invece le perquisizioni all'estero, in particolare in Francia, Lussemburgo, Cipro, Montenegro, Serbia e Macedonia.
Ma di cosa sono incolpati nello specifico gli agenti di calciatori? Avrebbero omesso alle autorità i guadagni tramite commissioni.