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VARSAVIA - Forte tensione oggi nel centro di Varsavia davanti al palazzo presidenziale, dove una grande folla si è radunata per protestare contro la decisione, nel frattempo sospesa, di rimuovere la croce esposta sul luogo dopo la morte del presidente Lech Kaczynski e altre 95 persone nell'incidente aereo del 10 aprile a Smolensk, in Russia.
"La croce resterà per ora al suo posto", ha annunciato il capo dell'ufficio presidenziale, Jacek Michalowski. In base ad accordi intercorsi nei giorni scorsi, una rappresentanza di sacerdoti e boy scout si era recata sul posto stamane per rimuovere la croce. Il simbolo cristiano, in base agli accordi, dovrebbe essere trasferito nella vicina Chiesa di Sant'Anna.
Sospendere l'attuazione dell'accordo sul trasferimento della croce, ha detto Michalowski, era la sola cosa possibile oggi considerato "l'elevato livello di aggressività della folla".
La croce era stata esposta davanti al palazzo del presidente nei giorni del lutto nazionale da rappresentanti delle organizzazioni dei boy scout che assistevano quei giorni la folla che vegliava davanti al palazzo dopo la morte di Kaczynski.
Dopo le recenti elezioni presidenziali anticipate, con la sconfitta del gemello di Lech, Jaroslaw Kaczynski, la croce era diventata oggetto di culto e scontro politico da parte dei fedeli dei Kaczynski. L'accordo di spostarla è stato raggiunto il 21 luglio fra i boy scout, considerati "proprietari" della croce, la cancelleria del presidente e la curia arcivescovile.
SDA-ATS