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La regina Elisabetta, alla soglia dei 90 anni, avverte ormai il peso della legge dell'età. E così - a quanto pare - ha detto basta all'adozione di altri cuccioli degli amati corgie, i cagnolini che le fanno compagnia da quando era bambina.
Non vuole lasciare senza le sue cure, nel momento in cui dovesse morire, esemplari ancora giovani.
A raccontarlo è oggi, su una colonna di prima pagina, il Times, che accredita come fonte Monty Roberts, un istruttore americano di cavalli che della sovrana britannica è considerato una sorta di consigliere informale in materia di animali.
La regina aveva ribattezzato in suo onore Monty proprio uno dei suoi corgie, quello che nel 2012 apparve nel film girato da Daniel Craig per le Olimpiadi di Londra, con la stessa Elisabetta in veste di straordinaria e autoironica guest star.
Monty è morto pochi mesi dopo. E qualche tempo fa Roberts si era fatto sentire dalla regina per offrirle di 'rimpiazzarlo', come altre volte in passato. Ma la risposta, adesso, è stato un cortese "no, grazie". "Non vuole più avere giovani cani, non vuole lasciarne dietro di sè, vuole mettere un punto", è l'interpretazione dell'allevatore americano.
Una decisione non facile, evidentemente. Perché Elisabetta II, a un passo dal diventare la monarca più longeva della storia, con i corgie ha un legame di lunghissima data. Il primo le fu regalato dal padre, il futuro Giorgio VI, nel 1933, quando era una principessina di 7 anni. E da allora ne ha sempre avuti attorno: anche nel giorno in cui si sposò con il principe Filippo, nel 1947, ce n'era uno che le scodinzolava dietro, Susan, esemplare femmina donatole tre anni prima per il 18esimo compleanno.
Ora le restano da accudire Holly e Willow, i due corgie di purissima razza da cui non si separa quasi mai. E anche Candy e Vulcan, due incroci fra corgie e bassotto. Secondo Roberts, saranno gli ultimi.
SDA-ATS