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ll Grasshopper quale rampa di lancio verso il calcio professionistico. Poi il Neuchâtel Xamax (due anni in prestito), il Kriens, lo Zurigo, l’Aarau, prima della lunga militanza all’estero. La Germania, con il Rot-Weiss Erfurt, poi l’Olanda, con Waalwijk e De Graafschap. Una parentesi in Australia, a Sydney, prima del ritorno nella “Eredivisie” olandese, al Willem II, ultima tappa della carriera da calciatore che ha visto Stephan Keller indossare anche la maglia della Nazionale Under 21 dei popolari “Titani” plasmata dal compianto ct rossocrociato Köbi Kuhn (di quel gruppo facevano parte, tra gli altri, Alexander Frei, Ricardo Cabanas e Stephane Grichting), il quale poi assunse la guida tecnica della selezione maggiore nella quale Keller ha staccato tre gettoni. Il tecnico dell’Aarau, avversario odierno del Chiasso, i primi passi da allenatore li ha mossi nella sua terra d'adozione, l’Olanda, nella prestigiosa accademia del PSV e nelle giovanili del NAC Breda. Nel 2020, già ad Aarau, fece un passo indietro e rinunciò all'incarico di assistente con l'intenzione di proporsi in veste di allenatore capo.