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LOSANNA - La Conferenza dei presidenti dei comuni del turismo montano respinge «fermamente» la cosiddetta Iniziativa per la limitazione. Ritiene che questo testo, in votazione il prossimo0 27 settembre, penalizzerebbe l'intero settore del turismo.
«L'abolizione della libera circolazione delle persone, e quindi degli Accordi bilaterali I, ridurrà l'attrattiva della Svizzera come destinazione turistica», si legge in un comunicato.
I presidenti dei comuni turistici ritengono che se l'iniziativa dell'UDC venisse accettata, annullerebbe gli sforzi fatti negli ultimi anni per migliorare le formalità d'ingresso per i turisti stranieri, che rappresentano il 55% dei pernottamenti registrati dal settore alberghiero. Essi generano inoltre un fatturato annuo di circa 17 miliardi di franchi all'anno, continua il comunicato stampa.
L'adozione di questa iniziativa avrebbe anche un impatto «significativo» sul mercato del lavoro, dato che il 45% degli addetti del settore proviene dall'estero. Se non ci fossero più, «molti ristoranti e alberghi non sarebbero più redditizi», scrive la conferenza, che riunisce 45 comuni svizzeri.