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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che illustri le nuove forme di indennità per diritti di autore per indennizzare adeguatamente - nel rispetto dei diritti fondamentali e della sfera privata degli utenti di Internet - gli artisti svizzeri per le mancate entrate causate dal sempre più frequente scambio su Internet di opere (testi, immagini, musica, film) utilizzate senza licenza.
Motivazione
Gli artisti, in particolare i musicisti, hanno reagito con comprensibile costernazione al rapporto stilato dal Consiglio federale in risposta al postulato Savary (10.3263). Anche considerando tollerabile lo status quo, analogamente a quanto ritiene il Consiglio federale, occorre comunque fare il punto della situazione per poter, se del caso, anticipare i dibattiti politici necessari. Le tecnologie Internet e le larghezze di banda accessibili anche con apparecchi mobili evolvono rapidamente. Aumenteranno quindi le pressioni tese a potenziare le misure preventive e repressive (sorveglianza delle attività private su Internet, pressione sui provider affinché allestiscano un sistema di filtraggio, ecc. o blocchino l'accesso nei casi di violazione della legislazione in materia di diritto di autore). Ciò metterebbe seriamente in pericolo il diritto fondamentale alla sfera privata e la libertà di espressione su Internet.
I modelli d'indennizzo da esaminare nel rapporto sono l'introduzione di un'indennità forfettaria ("flatrate"), sistema già discusso nel 2009 da Suisseculture, l'associazione mantello delle associazioni dei creatori artistici, dei professionisti dei media e delle società di diritti di autore svizzere, oppure il prelievo di una tassa di lieve entità sui dati trattati o trasmessi.
Parere del Consiglio federale
del
16.05.2012
Il Consiglio federale è disposto a stilare una panoramica delle possibili nuove forme di indennizzo dei diritti di autore. Un indennizzo che comprenda lo scambio di opere utilizzate in Internet senza licenza includerebbe tuttavia anche l'offerta non autorizzata ("upload"), creando un rifugio sicuro per piattaforme illegali quali Pirate Bay. Inoltre, una tale soluzione non sarebbe compatibile con gli obblighi internazionali della Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che tale circostanza non rientri negli obiettivi perseguiti dall'autore del postulato e dai cofirmatari e ne terrà conto nel rapporto.
Proposta del Consiglio federale
del
16.05.2012
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.