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Alexei Navalny ha scelto lo sciopero della fame. Il celebre oppositore del Cremlino lo ha annunciato oggi, mercoledì, in una lettera manoscritta consegnata alla direzione del carcere dove è detenuto, nella regione di Vladimir ad est di Mosca. Chiede di poter ricevere delle cure mediche adeguate ai suoi problemi di salute, in particolare il mal di schiena e i dolori ad una gamba.
La lettera è stata diffusa via le reti sociali dai suoi avvocati. Navalny chiede quotidianamente di essere visitato da un medico di sua scelta e di poter ricevere delle cure adeguate. Richieste che vengono però sempre respinte, nonostante il regolamento del carcere lo preveda.
Finché la situazione non cambierà Navalny rimarrà in regime di sciopero della fame. La direzione del centro detentivo non ha commentato queste informazioni. E neppure il Cremlino lo ha fatto, limitandosi a sottolineare che la questione riguarda proprio i responsabili della prigione.
Già nei giorni scorsi le autorità russe avevano relativizzato i problemi di salute dell'oppositore, che dovrà restare in stato di detenzione per ancora oltre 2 anni.
RG 12.30 del 26.03.21. - la corrispondenza da Mosca di Giuseppe D'Amato
- 31.03.2021
- 22:03