Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/366

"Los reyes del mundo" ha prevalso tra i lungometraggi, onori anche per le produzioni svizzere "Cascadeuses" e "Foudre"
ZURIGO - Questa sera, al Teatro dell'Opera di Zurigo sono stati consegnati i premi del 18° Zurich Film Festival. Nelle tre categorie principali hanno vinto "Cascadeuses" di Elena Avdija, "Los reyes del mundo" di Laura Mora e "Sam Now" di Reed Harkness.
La produzione svizzera "Cascadeuses" è stata premiata con un "Occhio d'oro" nella sezione Focus riservata a opere realizzate in Svizzera, Germania e Austria. Il documentario sulle cascatrici Virginie, Petra ed Estelle offre «una visione non sentimentale in un mondo che raramente riusciamo a vedere», ha dichiarato la giuria. Il premio è stato assegnato anche per la splendida regia e l'ottimo lavoro con la telecamera.
"Foudre" di Carmen Jaquier, un altro film svizzero nella sezione riservata a opere realizzate in Svizzera, Germania e Austria, ha ricevuto una menzione speciale e ha vinto anche il Premio cinematografico delle Chiese di Zurigo e l'Emerging Swiss Talent Award (Premio della critica). Quest'ultimo con la motivazione che, oltre alla «regia forte e determinata e alla sensibilità visiva» del regista, sono eccezionali anche le interpretazioni delle protagoniste. "Becoming Giulia" di Laura Kaehr, anch'esso nominato nel concorso Focus, ha ricevuto il Premio del pubblico.
Nel concorso dei lungometraggi ha prevalso "Los reyes del mundo", un film su giovani uomini che si spostano dalle strade di Medellin nell'entroterra colombiano per trovare felicità e giustizia. Si tratta di un film accuratamente realizzato «che ci avvicina alla vita dei giovani protagonisti che lottano per la libertà e la dignità», ha dichiarato la giuria a proposito dell'opera della regista colombiana Laura Mora. «Il linguaggio lirico del film aggiunge una dimensione metafisica alla dura realtà».
Menzioni speciali in questa categoria sono andate al dramma statunitense-americano "War Pony" di Gina Gammell e Riley Keough e al thriller "Until Tomorrow" (Iran, Francia, Qatar) di Ali Asgari.
In "Sam Now", il film vincitore nel concorso documentari, il regista Reed Harkness cerca insieme al fratellastro Sam la madre di quest'ultimo. Quando Sam aveva 14 anni, la madre lasciò la famiglia senza alcuna spiegazione. «Questo film è stato per tutti noi il meglio che il cinema possa offrire», ha giudicato la giuria. "Sam Now" conduce lo spettatore in un viaggio d'introspezione, analizza criticamente la vita e le relazioni umane.