Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01126.jsonl.gz/55

L'Autorità garante della concorrenza italiana ha inflitto una multa equivalente a 2,5 milioni di franchi all'affiliata italiana della fabbrica svizzera d'ascensori Schindler. L'accusa è di ostacolare la concorrenza.
L'Autorità ha inflitto multe per complessivi 18,6 miliardi di lire (circa 15 milioni di franchi) a 14 membri dell'Associazione nazionale industrie ascensori (Ania).
Secondo il comunicato, l'autorità per il controllo della concorrenza della Penisola ha preso la sua decisione «pur non rimproverando vere e proprie intese sul mercato o sui prezzi».
La sanzione pecuniaria si basa «sul contestato rifiuto, rispettivamente ritardo, di fornitura di pezzi di ricambio» alle ditte non affiliate all'Ania e «su una raccomandazione concernente i meccanismi di indicizzazione dei prezzi che l'Associazione aveva rilasciato in un'epoca caratterizzata da un'elevata inflazione».
Da parte sua la Schindler SpA «contesta espressamente l'accusa di aver partecipato a qualsivoglia pratica atta a ostacolare la concorrenza» e annuncia che ricorrerà. Essa sottolinea che «da tempo i gruppo ha emanato - e applica scrupolosamente - un rigoroso codice deontologico che vieta qualsiasi pratica pregiudizievole alla concorrenza». Attira inoltre l'attenzione sul fatto che la concorrenza sul mercato italiano degli ascensori è intesa e negli ultimi anni ha causato «una significativa diminuzione dei prezzi».
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative