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Personalità del mondo imprenditoriale, istituzionale e politico spagnolo rendono oggi l'ultimo omaggio a Isidoro Alvarez, il presidente del gruppo di distribuzione El Cortes Ingles, morto ieri a Madrid all'età di 79 anni, la cui salma resterà oggi esposta nella cappella ardente allestita presso la fondazione Ramon Aceres.
Con utili netti di 172,3 miliardi di euro alla chiusura dell'esercizio 2013, vendite per 14,2 miliardi di euro (-1,8% rispetto all'esercizio precedente) e 93.300 dipendenti (3.000 in meno rispetto al 2012), il Corte Ingles, fondato nel 1935, è la prima catena di distribuzione in Europa e la terza nel mondo.
Prima di essere stroncato da una crisi cardiaca, Isidoro Alvarez, da 25 anni al timone della catena di distribuzione, stava completando il rinnovamento del gruppo, che a causa della prolungata crisi nel 2013 aveva avuto difficoltà a rifinanziare il debito a breve scadenza di oltre 5 miliardi di euro e aveva venduto la maggior parte della sua attività finanziaria al Banco Santander.
Alvarez aveva designato il nipote, Dimas Gimeno, di 40 anni, nuovo consigliere e direttore generale, secondo fonti imprenditoriali il principale candidato a succedergli alla guida dell'impero dei grandi magazzini.