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Chi vive con un gatto avrà subito almeno una volta un agguato alle caviglie da parte del proprio felino. Si tratta di un comportamento normale, giocoso, sintomo della voglia del micio di interagire con l’uomo. Se, però, gli attacchi alle caviglie si ripetono insistentemente, allora dietro questo comportamento reiterato potrebbe nascondersi un disagio da parte dell’animale.
Può accadere che i gatti che trascorrono molto tempo da soli si sentano frustrati e sfoghino questa frustrazione con gesti aggressivi. Oppure che il gatto sia stato separato dalla madre prima di avere imparato l’inibizione del morso o a controllarne l’intensità. Infine gli attacchi alle caviglie possono essere motivate da paura - il gatto percepisce una minaccia e reagisce - oppure da un problema fisico, spesso articolare: il felino accusa dolore e diventa aggressivo perché sta male.
Quando il gatto attacca, il modo migliore per rispondere è stare al gioco, magari agitando l’altro piede davanti al muso per distrarlo e convincerlo a “staccarsi”. Se ancora deve attaccare, invece, muovetevi lentamente e in maniera non aggressiva. Infine non urlate o gesticolate, rischiereste solo di accrescere la sua paura e provocare una reazione peggiore. Una volta tranquillizatosi, portate il micio dal veterinario per capire se l’origine del problema sia fisica o psichica.