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Il prossimo anno i prezzi dell'elettricità aumenteranno in modo significativo per molti fornitori. Permangono inoltre incertezze sulla sicurezza dell'approvvigionamento per il prossimo inverno. Lo ha annunciato giovedì in conferenza stampa a Berna la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) dopo aver condotto un sondaggio presso 613 aziende fornitrici di energia, ottenendo risposte da 172. I risultati mostrano che gran parte degli operatori applicheranno prezzi più alti di circa il 47% in media nel prossimo anno.
L'aumento interesserà sia i grandi consumatori che le famiglie. Per un'economia domestica con cinque locali e un consumo annuo medio di 4'500 chilowattora il prezzo dell'elettricità aumenterà da circa 21 centesimi per chilowattora nel 2022 a poco meno di 25 centesimi per chilowattora nel 2023, ossia in costi supplementari pari a circa 180 franchi l'anno. I prezzi definitivi saranno presentati dai fornitori entro la fine di agosto alla ElCom, che li renderà pubblici all'inizio di settembre.
Incertezze in vista del prossimo inverno
La Svizzera il prossimo inverno probabilmente non potrà contare su buona parte dell'elettricità prodotta dalle centrali atomiche francesi la cui importazione in passato copriva una fetta consistente del fabbisogno scoperto, pari a circa quattro terawattora nel semestre invernale. Con ogni probabilità dovrà essere coperto principalmente con acquisti da Germania, Austria e Italia. Ma la loro capacità di esportazione dipende fortemente dalla disponibilità di combustibili fossili. Una disponibilità che, dato il contesto internazionale, non è assicurata e non ai prezzi del recente passato.