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La Svizzera continua a far parte dell'elenco degli Stati sotto osservazione del Dipartimento americano del Tesoro, insieme a Cina, Giappone, Corea del sud, Taiwan e Germania, per possibili manipolazioni dei corsi di cambio.
Non si può ancora parlare di manipolatori del corso delle divise. Infatti, per ottenere tale status devono essere adempiuti tre criteri: la Confederazione soddisfa due requisiti, ossia un eccesso nel conto delle partite correnti e interventi sul mercato delle divise, ma non quello di un avanzo dell'export negli USA sufficientemente vasto.
Il Tesoro americano invita fra l'altro la BNS a essere più trasparente, pubblicando tutti i dati dei suoi interventi sul mercato delle divise. Ma la banca centrale già lo scorso ottobre, aveva risposto di averlo fatto, come inserito nel resoconto annuale, e di aver reso note le statistiche sugli averi a vista.
Il rapporto non ha un effetto diretto, ma serve come base al Governo statunitense per orientare la sua politica commerciale internazionale e può costituire un monito riguardo a possibili sanzioni.
ATS/AnP