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A Brienz si evacua, ma in passato c'è chi ha avuto una sorte peggiore
GOLDAU - I discorsi attuali sull'evacuazione in corso a Brienz riportano la mente a quanto accaduto nel 1806 sul Rossberg, vicino a Goldau (nel canton Svitto), dove si verificò una delle più grandi frane che la storia svizzera ricordi.
Se si osserva il Rossberg durante una visita al Rigi o allo zoo di Goldau, si può ancora avere un'idea della catastrofe che si verificò quel 2 settembre. È ancora ben visibile il sito della cavità da cui, secondo le stime odierne, quel fatidico giorno si liberò una massa di 36 milioni di metri cubi di roccia.
La frana di Goldau fu innescata dalle forti piogge che si erano abbattute nella zona nelle settimane precedenti, dopo che gli anni precedenti erano già stati estremamente piovosi. La frana è durata solo tre minuti, ma le conseguenze sono state devastanti: ha ucciso 457 persone e 323 capi di bestiame, ha distrutto 111 case, 220 stalle e quattro tra chiese e cappelle.
Solo 14 persone furono salvate vive. Dei villaggi di Goldau e Röthen non rimase nulla. Furono colpite anche parti di Buosigen e Lauerz. Il lago di Lauerz perse un settimo della sua superficie in un colpo solo. Un'area di 6,5 chilometri quadrati, più grande della città di Soletta, fu sepolta. Secondo gli standard odierni, i danni ammontarono a circa mezzo miliardo di franchi svizzeri.
Non del tutto inaspettata
Secondo alcuni documenti storici dell'epoca, sarebbe stato possibile prevedere la catastrofe.
Crepe e fessure si erano infatti già presentate negli anni precedenti, tanto che il topografo lucernese Franz Ludwig Pfyffer, che scalò il Rossberg qualche anno prima della frana, si disse preoccupato. Anche i residenti, probabilmente, sapevano cosa li avrebbe attesi prima o poi.
Secondo il geologo svizzero Albert Heim, che in seguito indagò sull'evento, ci sarebbe stato abbastanza tempo per fuggire grazie ai segni di accumulo. Ma si presumeva che ci fosse ancora spazio sufficiente tra la montagna e il villaggio. Inoltre, le persone presenti sul posto probabilmente non potevano immaginare l'entità della catastrofe.
Grande solidarietà dopo la frana di Goldau
La costernazione per la catastrofe fu enorme sia in patria che all'estero, come anche la solidarietà. Su appello del Landamano svizzero Andreas Merian, tutti i cantoni inviarono denaro. Anche dall'estero arrivarono donazioni, ad esempio dall'imperatore Francesco I d'Austria.
La frana di Goldau è considerata il primo evento che ha scatenato una raccolta di fondi in tutta la Svizzera. Questa ondata di solidarietà fu importante anche per il senso di appartenenza nazionale della Svizzera, che all'epoca era dominata dalla Francia, ben quattro decenni prima della fondazione dell'attuale Stato federale.