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La Svizzera è interessata a concludere nei prossimi tempi un accordo con l'Unione europea in materia di energia. È quanto ha indicato il consigliere federale Moritz Leuenberger nel corso di un vertice informale a Bruxelles con i ministri dell'energia dei Ventisette.
I negoziati con l'Ue dovrebbero includere tra l'altro diverse questioni fondamentali in campo energetico, quali il transito dell'elettricità, la sicurezza dell'approvvigionamento in caso di scarsità di energia e l'accesso ai rispettivi mercati. Secondo il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, i punti principali di un possibile trattato bilaterale dovrebbero essere fissati entro il marzo 2011.
In Svizzera il mandato negoziale deve però ancora essere esteso alle energie rinnovabili. Un progetto in questo senso è stato posto in consultazione dal governo lo scorso mese di maggio. Con l'allargamento del mandato, il Consiglio federale intende reagire agli adeguamenti che verranno introdotti dall'Ue a partire dal marzo 2011. Leuenberger spera inoltre che, prima di allora, sia già conclusa una prima tappa dei negoziati tra Berna e Bruxelles.
Per la conclusione di un accordo, il governo svizzero tiene in particolare ad una partecipazione alle decisioni relative all'infrastruttura e alla tecnologia. A questo scopo auspica che la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) e swissgrid, l'azienda incaricata di gestire la rete svizzera ad altissima tensione, possano sedere accanto agli enti omologhi europei. Leuenberger si dice ottimista: "il competente commissario europeo ha segnalato la sua ottima volontà".
swissinfo.ch e agenzie