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Berna / Altdorf (ots) - Il 28 febbraio 2016 gli elettori decideranno se la Svizzera spalancherà le porte al traffico internazionale in transito e se vorrà raddoppiare - o no - il flusso di autocarri che oggi attraversa le Alpi. È infatti questa la data che il Consiglio federale ha fissato per lo scrutinio sulla seconda galleria al Gottardo. «È un giorno decisivo per la politica svizzera dei trasporti, per l'opera del secolo rappresentata dalle NFTA e per la popolazione», sostiene Jon Pult, copresidente dell'Associazione «No al raddoppio del Gottardo» e presidente dell'Iniziativa delle Alpi.
L'Iniziativa delle Alpi aveva già indicato nell'ambito della consultazione sulla «Legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo)» che questo titolo era ingannevole, poiché la galleria verrà risanata in ogni modo. Nel testo si occulta la domanda se il risanamento si farà CON o SENZA il secondo tubo, ancora da costruire. Il titolo summenzionato suggerisce che il NO respinga il risanamento dell'attuale galleria del Gottardo. Ciò non è corretto. «Il titolo deve indicare chiaramente agli elettori che possono scegliere fra due varianti di risanamento: una con il secondo tubo e una senza. Tutto il resto è ingannevole e inaccettabile dal punto di vista della democrazia», afferma Caroline Beglinger, copresidente dell'Associazione «No al raddoppio del Gottardo» e condirettrice dell'ATA.
Il Tribunale federale ha stabilito che le autorità devono essere più accurate nel formulare i temi da mettere in votazione. La domanda deve essere chiara e obiettiva, non deve essere né ingannevole né suggestiva. È quanto ha recentemente puntualizzato la Consigliera nazionale bernese Regula Rytz in un'interpellanza al Consiglio federale. La risposta sull'atteggiamento del Governo federale circa il titolo ingannevole del testo in votazione si fa ancora attendere. «Ci auguriamo che il Consiglio federale prenda sul serio la popolazione, che rispetti i valori della nostra democrazia e che presenti in votazione un testo trasparente e inequivocabile», esige Jon Pult.
Per l'associazione «No al raddoppio del Gottardo» non ha alcuna importanza che lo scrutinio non avvenga prima delle elezioni federali del 18 ottobre prossimo. «Abbiamo sempre affermato che la data non è decisiva. È però preoccupante che la popolazione debba pronunciarsi riguardo a una seconda galleria stradale quattro mesi prima dell'apertura della galleria ferroviaria NFTA di 57 kilometri al Gottardo», rileva Caroline Beglinger.
Contatto:
I / T / Rumantsch: Jon Pult, copresidente dell'Associazione «No al
raddoppio del Gottardo» e presidente dell'Iniziativa delle Alpi, 076
508 16 33
F /T: Caroline Beglinger, copresidente dell'Associazione «No al
raddoppio del Gottardo» e condirettrice dell'ATA, 079 310 11 86