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L'imprenditore di origine ticinese Carlo Lavizzari sarà processato da domani a Ginevra per le relazioni d'affari che intratteneva alla fine degli anni Novanta con la Banca cantonale di Ginevra (BCGE). L'accusa è di complicità in amministrazione infedele aggravata.
Con lui compariranno l'ex direttore generale Marc Fues e l'ex presidente della banca Dominique Ducret, entrambi accusati di amministrazione infedele aggravata. In causa sono i crediti accordati a suo tempo dall'istituto a Lavizzari e all'impresa Rente immobilière (RISA) da lui diretta.
Il Pubblico ministero rimprovera agli imputati di aver dissimulato con ingegnosi artifici contabili l'indebitamento della società di Lavizzari presso la BCGE, esonerando quest'ultima dalla necessità di procedere ai relativi accantonamenti.
Stando all'atto d'accusa, Lavizzari beneficiava di crediti senza interessi, di prestiti senza scadenze precise per il rimborso, nonché di una linea di credito di 10 milioni di franchi per le sue spese personali. Gli imputati contestano in blocco le accuse.
La vicenda fa parte del contesto generale del dissesto della BCGE, il cui processo si è concluso la scorsa estate con la condanna per falsità in documenti di due dei cinque imputati, fra i quali Marc Fues. Il Tribunale aveva invece assolto i dirigenti della banca dall'accusa di amministrazione infedele.
Data l'anzianità del "caso Lavizzari", il Tribunale di polizia dovrà pronunciarsi in un primo tempo sui termini di prescrizione. Il processo dovrebbe durare due settimane. La BCGE si è costituita parte civile.
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