Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176405

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 marzo scorso, abbiamo appreso dai giornali che la Billag perderà il suo mandato di riscossione del canone e che a partire dal 2019 quest'ultimo sarà riscosso da Serafe SA. Si tratta di una filiale dell'impresa Secon SA, che gestisce diversi milioni di fatture ogni anno su mandato di diversi clienti, segnatamente degli assicuratori malattie. Creata nel settembre 2016, Serafe SA ha la propria sede nel Cantone di Zurigo. Riscuoterà il canone radiotelevisivo probabilmente a partire dal 1° gennaio 2019. La decisione, presa autonomamente dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) senza alcun preavviso, sciocca l'opinione pubblica e merita qualche chiarimento.</p><p>Le mie domande sono le seguenti:</p><p>1. Nell'ambito di una gara pubblica, i criteri di attribuzione sono gli stessi per ogni tipo di mandato?</p><p>2. Su quali criteri si è basato l'UFCOM per scegliere Serafe piuttosto che la Billag o un'altra impresa? Il comunicato stampa del 10 marzo 2017 sottolinea che Serafe è stata scelta perché "il suo dossier si è distinto rispetto agli altri concorrenti grazie al migliore rapporto qualità-prezzo", il che dà l'idea che il prezzo sia il criterio decisivo. Che peso ha avuto la ponderazione del prezzo nei criteri per l'aggiudicazione del mandato?</p><p>3. La Billag può contare su impiegati poliglotti e competenti. Questo criterio può avere un'influenza sulla scelta dell'impresa incaricata della riscossione del canone? Questo criterio di qualità è stato preso in conto dall'UFCOM al momento della scelta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito del bando il committente definisce nel capitolato d'oneri i requisiti per l'adempimento del mandato. I criteri di aggiudicazione variano dunque in funzione del tipo di mandato. Il DATEC ha fissato 14 criteri di aggiudicazione specifici all'adempimento dei compiti legati al mandato per la riscossione del canone radiotelevisivo.</p><p>2. Conformemente alla regolamentazione sugli appalti pubblici, il DATEC ha considerato l'offerta economicamente più vantaggiosa, ossia quella con il miglior rapporto qualità-prezzo. Secon SA, con la sua filiale Serafe SA, dispone di un sistema informatico efficiente, funzionale, ottimale e appropriato. Può fornire le prestazioni richieste grazie a un elevato grado di automatizzazione e a un'organizzazione efficace. Oltre al prezzo era pure determinante la qualità delle prestazioni offerte. Il DATEC ha suddiviso in due parti i criteri di aggiudicazione relativi al mandato per la riscossione del canone radiotelevisivo, attribuendo un'importanza del 40 per cento al prezzo e del 60 per cento ai criteri riguardanti le prestazioni. Tali criteri sono stati pubblicati quando è stata indetta la gara pubblica su simap, il 16 agosto 2016.</p><p>3. Competenza e plurilinguismo sono criteri importanti. Le conoscenze linguistiche del personale dell'offerente rappresentavano un criterio di idoneità secondo l'articolo 9 della legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1). L'offerente doveva dimostrare che i suoi collaboratori fossero in grado di comunicare professionalmente con i clienti nella loro lingua (tedesco, francese, italiano), sia a voce che per iscritto.</p>  Risposta del Consiglio federale.