Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/54410

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1° ottobre 2001 i titolari di un passaporto ordinario rilasciato da Taiwan e di un visto di Schengen valido non necessitano di un visto per soggiornare in Svizzera per tre mesi al massimo in veste di turisti, visitatori, uomini d'affari, partecipanti a conferenze o congressi. Chi non è in possesso di un visto di Schengen valido è costretto a procurarsi un visto svizzero.</p><p>L'autore della mozione chiede al Consiglio federale di accordare questa agevolazione, ossia la soppressione dell'obbligo del visto, ai cittadini di Taiwan sprovvisti sia di un visto svizzero, sia di un visto di Schengen. Attualmente gli uomini d'affari taiwanesi ottengono senza difficoltà e rapidamente i visti di cui necessitano. Un'eventuale esenzione dall'obbligo del visto non influirebbe più di tanto sulle relazioni economiche tra la Svizzera e il Taipei cinese. Quanto al turismo, è risaputo che i Taiwanesi, e più in generale gli asiatici, intraprendono volentieri dei viaggi attraverso l'Europa, Svizzera compresa. Pochi di essi sono tuttavia interessati a visitare unicamente il nostro Paese. Dato che sottostanno all'obbligo del visto per entrare nei Paesi di Schengen e che, una volta ottenuto tale visto, non necessitano di un secondo visto per entrare in Svizzera, l'accoglimento della mozione non avrebbe alcuna ripercussione sul turismo svizzero.</p><p>Alla luce delle considerazioni precedenti, il Consiglio federale intende continuare a seguire la politica attuale, e questo anche in considerazione del fatto che tutti gli altri Paesi europei mantengono l'obbligo del visto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.