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"Sei proprio un maschiaccio! Quante volte durante la mia infanzia mi sono sentita apostrofare in questo modo con un tono che voleva essere un pò dispregiativo, ogni volta che davo un calcio al pallone! Perchè ci si riferisce alle ragazze che praticano “sport maschili” secondo lo stereotipo che alle femmine siano riservate la danza e la ginnastica artistica o, al massimo, l’ atletica e il nuoto? Perchè giocare a calcio, a basket, a pallanuoto o a rugby dev’essere considerato qualcosa di originale se non addirittura una devianza? Forse perché si crede che praticare questi sport di contatto fisico forte corrisponda , da parte dell’atleta femmina, a rinunciare alla propria femminilità? E, prima di tutto, cos’è questa femminilità?”
Francesca Gargiulo, “mental coach” e ex giocatrice di calcio, ha scelto di dedicare la sua tesi di laurea ai “Processi individuali e sociali nella pratica dello sport femminile: il caso del calcio”, per indagare gli stereotipi e le differenze di genere nel mondo dello sport; i motivi storici e sociali che ancora oggi sopravvivono nonostante il calcio femminile sia in crescita costante. In Svizzera si contano 27'000 tesserate con il calcio femminile dietro soltanto alla ginnastica.
Alla discussione prenderà parte anche Stefania Maffioli, ex allenatrice della prima squadra del Football Femminile Lugano 1976.