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Joan Fontaine, star di Hollywood di prima grandezza degli anni '40, è morta per cause naturali nella sua casa di Carmel, in California, all'età di 96 anni. Sorella minore di Olivia de Havilland, con cui ha vissuto una grande rivalità artistica, era nata il 22 ottobre del 1917 a Tokyo.
Nel suo vero nome - Joan de Beauvoir de Havilland - il destino aveva riassunto l'arco di tutta la vita personale e professionale di Joan Fontaine, spentasi ieri nella sua villa in California, a 96 anni.
"Rispetto a mia sorella maggiore Olivia - disse una volta - mi sono sposata per prima, ho vinto l'Oscar per prima, certo se mi toccasse di morire per prima avrei la soddisfazione di vederla livida di rabbia". In effetti, la vita di Joan Fontaine all'ombra di una delle due star di "Via col vento" non fu mai facile, come del resto testimoniano una carriera concentrata nella bruciante luminosità di appena due decenni e una vita privata scandita da quattro matrimoni e altrettanti divorzi.
Figlia di un avvocato inglese e di un'attrice (Lilian Ruse Fontaine) a cui rubò il nome d'arte, la bionda Joan era nata a Tokyo il 27 ottobre 1917, ma fin dalla primissima età aveva vissuto con la madre a Saratoga, in California, ritrovando il padre in Giappone solo nella tarda adolescenza.
Con il tirannico mito della madre e l'ossessiva competizione della sorella, Joan deve fare i conti fin da quando muove i primi passi sul palcoscenico (a Broadway) e sullo schermo (a Hollywood).
Allieva di Max Reinhardt, ha la fortuna di finire sotto contratto per la Rko già nel 1935, dopo un film di George Stevens amato solo dagli storici del cinema: 'La magnifica avventurà. Nei cinque anni di contratto interpreta una dozzina di titoli, tra i quali anche 'Gunga Din' e 'Donne', entrambi nel '39, ma di fatto non sfonda e rischia la cacciata dagli studios.
La sua fortuna è di cenare una sera con David O'Selznick, che ben conosce sua sorella ma si fa stregare dalla prima parte del cognome di Joan, perchè proprio in quei giorni sta leggendo il copione di 'Rebecca la prima moglie', scritto da Simone de Beauvoir. Accade così che proponga a Joan un incontro con Alfred Hitchcock, e che questi appena sbarcato in America venga folgorato dall'elegante, aristocratica, biondissima lady inglese trapiantata come lui Oltreoceano. Il successo di 'Rebecca' le fa sfiorare l'Oscar, che avrà un anno più tardi (1942) per 'Il sospetto', unico film di Hitchcock ad essere premiato nella storia dell'Academy. Nella rosa delle attrici finaliste, quell'anno, c'è anche Olivia de Havilland, con 'La porta d'oro', ma le due sorelle praticamente non si parlano per tutta la sera e il malanimo rimarrà così profondo che alla morte della madre (nel '75) interromperanno per sempre ogni comunicazione.
SDA-ATS