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Non ci saranno negoziati diretti tra Iran e Stati Uniti: con un tweet pubblicato lunedì la guida suprema della Repubblica islamica, ayatollah Ali Khamenei ha respinto l'invito al dialogo che Washington aveva rivolto a Teheran dopo essersi ritirata dall'accordo di non proliferazione nucleare. Dal 6 agosto scorso gli Stati Uniti hanno parzialmente ripreso le sanzioni economiche che quell'intesa aveva abolito.
Recently, U.S. officials have been talking blatantly about us. Beside sanctions, they are talking about war and negotiations. In this regard, let me say a few words to the people: THERE WILL BE NO WAR, NOR WILL WE NEGOTIATE WITH THE U.S..— Khamenei.ir (@khamenei_ir) August 13, 2018
Khamenei ha però anche escluso l'ipotesi di una guerra con l'America.
- RG 08.00 del 07.08.2018 La reazione iraniana nella corrispondenza di Alberto Zanconato
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Contemporaneamente, il ministro della difesa ha presentato un missile balistico di nuova generazione, in grado di colpire bersagli terresti e marini. Nei giorni scorsi il presidente iraniano Rohani aveva minacciato di bloccare lo stretto di Hormuz, da cui passa circa il 30% del commercio marittimo di petrolio.
- RG 18.30 del 13.08.2018 La corrispondenza di Alberto Zanconato
Teheran sarebbe anche pronta ad abbassare il prezzo del greggio per i suoi clienti asiatici, in anticipazione dell'entrata in vigore delle sanzioni statunitensi.