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Il Consiglio svizzero degli anziani reputa che la fiducia e l’attaccamento della popolazione all’AVS sono dovuti essenzialmente ad alcuni principi che non devono essere rimessi in discussione.
L’AVS é il primo pilastro, sociale, collettivo e solidale della previdenza vecchiaia. Conformemente alla Costituzione federale, le rendite devono coprire il fabbisogno vitale. Se ciò non basta, intervengono le prestazioni complementari (PC).
Il suo finanziamento, fondato sul sistema della ripartizione, é semplice e trasparente. Esso consente e garantisce la solidarietà tra le generazioni. I pensionati che per anni hanno versato i premi, a loro volta, vedono le rendite che garantiscono la loro esistenza pagate dagli attivi.
L’universalità delle rendite AVS é molto importante. Essa permette di stabilirne l’importo senza dover ossequiare molteplici condizioni personali, come é il caso per le PC e l’assistenza sociale. Le rendite hanno lo scopo di assicurare un reddito che copre il fabbisogno esistenziale al posto del salario. Per questo motivo una qualsiasi flessibilizzazione a dipendenza delle variazioni delle finanze federali oppure della congiuntura, secondo il modello svedese, é contrario al mandato costituzionale, come lo sono pure una gestione fluttuante secondo i risultati e i metodi di autoadattamento, quali quelli proposti nel rapporto del professor Bonoli.
L’AVS é un’assicurazione sociale, fondata sulla presa a carico collettiva dei rischi, che non deve essere confusa con un’assicurazione privata, in cui ogni assicurato assume i propri fattori di rischio. Parimenti, la partecipazione finanziaria della Confederazione (19,5%) deve rimanere almeno uguale a quella attuale.
L’indicizzazione regolare delle rendite al costo della vita é fondamentale e deve restare basata sull’indice misto. Essa non va confusa con l’indicizzazione prevista dal sistema del secondo pilastro. Il mantenimento del potere di acquisto dei pensionati AVS é indispensabile allo scopo di rispettare l’articolo costituzionale.
Sostenibilità finanziaria e prestazioni del primo pilastro AVS
Dalla sua creazione nel 1948, l’AVS é minacciata nella sua esistenza ed é oggetto di previsioni finanziarie eccessivamente pessimistiche. Ora, sebbene la speranza di vita abbia continuato a crescere, fortunatamente si sono potute adeguare le rendite e l’AVS fa fronte tanto alle crisi quanto al numero crescente dei pensionati, senza che l’economia ne soffra. Inoltre, si constata che dal 1980 la spesa per l’AVS si é costantemente mantenuta tra il 6 e il 7% del PIL.
Le proposte tendenti a modificare fondamentalmente l’AVS sono numerose, si va dalla riduzione delle prestazioni a dei cambiamenti radicali del suo funzionamento. L’evoluzione demografica, che non é nulla di nuovo, non giustifica simili rivoluzioni. Per il momento, simili proposte non hanno ottenuto maggioranza e sono pure state respinte in votazione popolare, ciò che dimostra un effettivo attaccamento al sistema pensionistico del nostro paese. Ciò conferma anche la qualità del sistema del primo pilastro, che ha superato gli anni e le difficoltà, introducendo dei miglioramenti alle proprie prestazioni.
Occorre pertanto continuare a respingere delle modifiche che non sono indispensabili. Sarebbe tuttavia assurdo ignorare che dei cambiamenti sono prevedibili nel corso dei prossimi anni. Bisogna però considerare che il sistema dell’AVS costituisce una parte integrante delle politiche sociali e familiari, della natalità, del mercato del lavoro e dei progressi della medicina. Di conseguenza, si deve considerare l’insieme di questi fattori e guardarsi da altre misure, altrimenti dette “tecniche”, risultanti da finalità che allontanano sempre più l’AVS dal suo mandato e che mirano di fatto a un suo smantellamento finemente occultato. Eppure esistono delle soluzioni solidali ed efficaci, a condizione che il mandato costituzionale dell’AVS sia rispettato.
Come si evince dal rapporto del professor Wanner, la rendita AVS rimane indispensabile per l’80% dei pensionati. L’importante é non destabilizzare un tale equilibrio solidale e non perdere di vista l’essenziale. Il mantenimento dei principi che hanno garantito il successo dell’AVS, sistema unico in Europa, sono i garanti della sua perennità e della fiducia che la popolazione può continuare ad attribuirgli.