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SION - Pena ridotta per un giovane che aveva pugnalato a morte nel giugno 2013 a Grimentz (VS) un amico francese di 29 anni. Il Tribunale cantonale vallesano ha portato da 18 a 16 anni la condanna per assassinio.
All'origine del fatto di sangue vi era stata una lite scoppiata fra l'imputato allora 21enne e il francese, che lavorava come cuoco in un ristorante della località. Il primo aveva pugnalato il secondo a 14 riprese a causa di una vertenza sorta per il pagamento di una consegna di droga.
Il Tribunale cantonale ha scartato la tesi della difesa - secondo cui l'imputato aveva reagito alle minacce proferite dalla vittima - e mantenuto la condanna del giovane per assassinio. I giudici hanno tuttavia diminuito la pena inflitta in prima istanza, tenendo conto della giovane età dell'imputato quando aveva commesso il delitto e di una leggera diminuzione della responsabilità, attestata dalla perizia psichiatrica.
Nel corso della lite era stata ferita alla mano anche la fidanzata del cuoco, incinta al momento del dramma.