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Il presidente messicano Enrique Pena Nieto.
KEYSTONE/AP/REBECCA BLACKWELL(sda-ats)
Il Messico non esclude di appellarsi alle Nazioni Unite contro le nuove misure migratorie del presidente degli Usa Donald Trump: lo ha sottolineato il ministro degli esteri del Paese, Luis Videgaray.
"Voglio metterlo in chiaro nel modo più enfatico possibile, non c'è alcuna ragione perché il governo del Messico, e il popolo del Messico, debbano accettare misure che, in modo unilaterale, un esecutivo vuole imporre ad un altro", ha precisato il ministro durante una cerimonia per la firma di un accordo con l'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani.
Il governo messicano è pronto ad intervenire "con tutti i mezzi giuridici disponibili" e non esclude, ha aggiunto Videgaray, di appellarsi "agli organismi multilaterali, in primo luogo le Nazioni Unite, per difendere a livello internazionale i diritti umani e la libertà".
Intanto, il segretario di Stato degli Usa, Rex Tillerson, si trova in Messico per una visita di due giorni, nell'ambito della quale incontrerà, tra gli altri, il presidente Enrique Pena Nieto.
Nella capitale messicana è atteso inoltre il responsabile alla sicurezza nazionale, John Kelly, proveniente dal Guatemala, dove ha compiuto una visita lampo.
SDA-ATS