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I responsabili delle finanze delle imprese elvetiche sprizzano ottimismo quanto al futuro dell'economia elvetica. Lo indica un'indagine condotta dalla società di consulenza Deloitte stando alla quale il 56% (53% nel trimestre precedente) delle persone intervistate (120) prevede una crescita del Pil nei prossimi 12 mesi. Il 5% si attende invece un calo.
Sottraendo quest'ultimo valore alla prima percentuale si ottiene il 51% di ottimisti, il livello mai raggiunto dall'inizio del 2011, indica una nota odierna della società. I motivi di tale fiducia vanno ricercati nel miglioramento del clima per gli investimenti e nel basso tasso di inflazione.
Oltre a ciò, i partecipanti al sondaggio contano su un allentamento delle tensioni monetarie: per i prossimi 12 mesi, i responsabili delle finanze stimano un corso franco-euro medio dell'1,25, superiore al limite minimo fissato dalla Banca nazionale di 1,20.
Stando al capo economista di Deloitte, Michael Grampp, il campione scelto dimostra nuovamente fiducia nelle virtù del mercato ed è pronto a correre maggiori rischi, un atteggiamento che prelude a un miglioramento duraturo dell'economia.
Come ci si poteva attendere, i responsabili delle finanze hanno espresso un certo timore circa l'evoluzione della congiuntura all'estero. Uno dei rischi maggiori per le rispettive imprese è un possibile calo della domanda, hanno indicato la metà degli intervistati. Un anno fa, la percentuale degli scettici era ancora del 65%.
Deloitte esegue un sondaggio tra i capi delle finanze ogni trimestre. Per l'ultima inchiesta sono state sentite 120 persone: il 30% rappresenta aziende quotate in borsa.
SDA-ATS