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Mercoledì 17 giugno il Consiglio degli stati ha discusso il messaggio per la “Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021-2024” (Messaggio ERI). In questo contesto sono state prese decisioni importanti riguardanti la formazione continua.
Seguendo la proposta della Commissione, il Consiglio degli Stati ha approvato la revoca del blocco dei crediti voluta dal Consiglio Federale. Questo porterà a un aumento dei fondi a disposizione dei Cantoni per la promozione delle competenze di base degli adulti, che con un ammontare di 43 milioni di Franchi saranno quasi triplicati rispetto all’attuale quadriennio ERI. I fondi aggiuntivi saranno utilizzati, tra l’altro, per promuovere le competenze di base delle persone al beneficio dell’assistenza sociale. Con la revoca del blocco dei crediti 39 milioni supplementari saranno, inoltre, a disposizione per la promozione di progetti nell’ambito della formazione professionale. Questi dovranno essere impiegati per la promozione della digitalizzazione della formazione continua professionale.
Aumentando i finanziamenti per la promozione delle competenze di base degli adulti e per la formazione continua professionale, il Consiglio degli Stati risponde positivamente a due delle principali richieste della FSEA.
Purtroppo, con 25 voti contrati e 16 favorevoli, il Consiglio degli Stati ha respinto la richiesta di un aumento di 10 milioni di Franchi destinato alle organizzazioni della formazione continua. Con questa, deludente, decisione i fondi a disposizione delle organizzazioni della formazione continua rimangono a pari livello del periodo ERI 2017-2020.
Per poter sostenere la Confederazione e i Cantoni nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di formazione continua fissati per i prossimi quattro anni è urgentemente necessario che le organizzazioni della formazione continua possano accedere a fondi supplementari. Il rifiuto della richiesta di aumento dei finanziamenti impedisce, inoltre, di sviluppare e ampliare i servizi necessari a promuovere la trasparenza, la qualità e l’innovazione nella formazione continua.
La FSEA chiede, pertanto al Consiglio Nazionale di correggere questa decisione del Consiglio degli Stati durante la discussione del Messaggio ERI prevista nella sessione autunnale.