Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/199

Secondo il vicepresidente del JCVI i docenti non sono più a rischio di altre categorie
LONDRA - A tutte le 150mila persone iscritte nel registro britannico dei soggetti con disturbi dell'apprendimento dovrebbe essere assegnata la priorità per ricevere il vaccino contro il Covid-19.
È la conclusione alla quale è giunto il Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) britannico, l'organismo scientifico che affianca e consiglia il governo di Boris Johnson. Non verranno quindi più fatte distinzioni tra individui con disabilità grave o moderata: tutti faranno parte del gruppo prioritario sei, ha confermato Public Health England.
L'agenzia governativa, in un suo rapporto datato novembre 2020, ha rilevato che le persone con disturbi dell'apprendimento hanno una probabilità fino a sei volte maggiore di morire di Covid-19 e, nella fascia di età 18-34, il loro rischio era 30 volte più alto. La Scozia dovrebbe essere la prima area che includerà questa categoria nel gruppo prioritario sei: la prima ministra Nicola Sturgeon ha spiegato che l'ampliamento permetterà a chi ha disturbi lievi o moderati di vaccinarsi già lunedì prossimo.
Una voce fuori dal coro è quella del professor Anthony Harnden, vicepresidente del JCVI. A suo dire le persone con lievi difficoltà non correrebbero rischi maggiori rispetto a qualcun altro della loro età e non avrebbero, quindi, la priorità. Sempre Harnden ha affermato che non è nemmeno il caso di vaccinare gli insegnanti prima di altre categorie, non essendoci «evidenze scientifiche forti» di un rischio maggiore affrontato dalla classe docente rispetto ad altri professionisti.
«La realtà è che esistono altri gruppi di lavoratori mediamente più a rischio di contagio degli insegnanti», ha aggiunto durante l'audizione a una commissione parlamentare, lasciando però «alla politica» la decisione finale. Finora sono più di 18,5 milioni le dosi di vaccino già somministrate nel Regno Unito.