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Un giovane, che recentemente ha seguito un corso di antropologia presso l’Università della Florida, mi ha detto di essere rimasto molto sorpreso quando il suo professore, alla fine del semestre, ha avuto l’onestà di dichiarare a tutta la classe che quanto egli aveva detto nel corso del semestre non era altro che pura speculazione; che non c’era un solo fatto concreto sul quale poggiare le sue affermazioni.
Prima di entrare nell’argomento, vorrei qui ricordare questa raccomandazione dell’apostolo Paolo al suo figlio spirituale Timoteo (1 Tm 6:20-21): “O Timoteo, custodisci il deposito che ti è stato affidato, evitando i discorsi vani e profani e le argomentazioni contrastanti di quella che falsamente è chiamata scienza, professando la quale, alcuni si sono sviati dalla fede…”.
Nella sua opera “Vita sul Mississipi”, Mark Twain ha scritto: “Vi è qualcosa di affascinante nella scienza: Vi si ottengono così importanti profitti in congetture partendo da un misero investimento di fatti reali”. Io sono convinto che non c’è alcun campo della scienza in cui ciò maggiormente si verifichi quanto nella cosiddetta “scienza” dell’evoluzione.
Pertanto, parafrasando il titolo di una trasmissione televisiva, vorrei parlarvi delle pastette e delle panzane dei fautori dell’ipotesi evoluzionista. Tuttavia, parlando dell’evoluzione, bisogna dire che si è di fronte a più che semplici panzane: a volte si tratta di vere e proprie soperchierie dolose. Uno dei fatti sconcertanti legati alla comparsa del darwinismo è che esso ha introdotto nella scienza un elemento di disonestà, che in precedenza si sarebbe ritenuto inconcepibile.
Vorrei qui citare il dr. W.R.Thompson, entomologo di fama mondiale e direttore per molti anni del Commonwealth Institute of Biological Control di Ottawa. Il prestigio del dr. Thompson in campo scientifico era tale che, nel 1959, egli fu scelto perché dettasse la prefazione all’edizione del centenario de “L’origine delle Specie” di Darwin. Tale prefazione è senz’altro un attacco frontale all’ipotesi evoluzionista, dovuto alla penna di uno dei più grandi scienziati del mondo. Essa merita d’essere letta. Vi è detto fra l’altro:
“Questa situazione i cui degli uomini si uniscono per difendere una dottrina, che essi non sono capaci di definire scientificamente e ancor meno di dimostrare con tutto il rigore scientifico, ma che essi cercano di accreditare presso il pubblico sopprimendo le critiche ed eliminando le difficoltà, questa situazione nella scienza è anormale e sgradita”. E più avanti egli afferma: “Il successo del darwinismo ha avuto come corollario un declino della probità scientifica”.
Il dr. T.N.Tahmisian, fisiologista presso la Commissione per l’Energia Atomica dell’Unione Europea (EURATOM), ha dichiarato:
“Gli uomini di scienza che vanno di qua e di là ad insegnare che l’evoluzione fa parte della vita, sono grandi scienziati? Essi non sono altro che dei grandi truffatori, e la storia che raccontano è forse la più grande mistificazione mai conosciuta.”
Esaminiamo dunque questa storia e vediamo se essa è un fatto scientifico, o se non è piuttosto la più grande delle mistificazioni; vediamo se fra le pastette e le panzane non troviamo effettivamente numerose prove del declino della probità scientifica e della comparsa sulla scena, giusto per sostenere una teoria, di ciò che si è sempre chiamato puramente e semplicemente una frode.