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È salito a 135 morti in dieci giorni, di cui 13 nelle ultime 48 ore, il numero delle vittime dell'ondata di gelo che ha colpito l'Ucraina. Nella maggior parte dei casi si trattava di senzatetto.
Le giornate più fredde sono state quelle tra il 27 gennaio e il 4 febbraio, quando nell'ex repubblica sovietica si sono registrate le temperature più basse degli ultimi sei anni. Nella maggior parte delle regioni ucraine, difficilmente si scende al di sotto dei 15 gradi sottozero, ma quest'anno il termometro ha segnato temperature abbondantemente inferiori ai -20, con minime fino a -33.
Da sabato scorso, il clima è meno rigido ed è tornato su valori vicini a quella che è la media stagionale a queste latitudini. A partire da domani si attende però un'altra ondata di gelo.
Per far fronte all'emergenza sono state allestite delle tende (circa 3.300 secondo il governo), dove decine di migliaia di persone hanno potuto mangiare un pasto caldo al riparo dal freddo polare che ha colpito il Paese. Inoltre, tra il 27 gennaio e il 4 febbraio sono 2.036 le persone che hanno avuto bisogno di assistenza medica per ipotermia o principi di congelamento e 1.591 quelle che sono state ricoverate in ospedale.