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Trasferimento del traffico: la Confederazione viola la Costituzione
Altdorf (ots) - Non c'è molto spazio di manovra per adeguare o cambiare l'obiettivo di trasferimento del traffico. È quanto risulta da uno studio dell'Istituto per il diritto europeo dell'Università di Friborgo. L'Iniziativa delle Alpi si difende da ogni attacco, aperto o dietro le quinte, volto ad annacquare l'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi dal traffico di transito.
«L'indebolimento dell'obiettivo di trasferimento appaiato al "sì" al raddoppio della galleria stradale del Gottardo sarebbe la fine degli sforzi decennali per trasferire il traffico dalla strada alla ferrovia», ha affermato Jon Pult, Presidente dell'Iniziativa delle Alpi, durante la conferenza stampa tenuta a Berna. La conseguenza sarebbe che la massa del traffico delle merci si sposterebbe nuovamente sulla strada, invece che sulle rotaie. E questo proprio alla vigilia dell'inaugurazione della galleria di base del Gottardo, il maggior progetto infrastrutturale della storia svizzera.
L'articolo 84 per la protezione delle Alpi della Costituzione federale svizzera subisce attualmente un doppio attacco. Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono raddoppiare la galleria stradale del Gottardo. Inoltre, dal 2013 il Consiglio federale mette in discussione l'obiettivo di trasferimento fissato nella legge sul trasferimento del traffico (LTrasf). Così non va! L'obiettivo di trasferimento deriva direttamente dall'articolo costituzionale e prescrive che, nel 2018, potranno ancora transitare dalle Alpi al massimo 650'000 camion.
Lo studio dell'Istituto per il diritto europeo dell'Università di Friborgo, redatto da Markus Kern in collaborazione con Astrid Epiney, è molto chiaro. Lo studio è intitolato «Disposizioni dell'articolo sulla protezione delle Alpi della Costituzione federale (art. 84 CF) nella prospettiva dell'applicazione dell'obiettivo di trasferimento per il traffico pesante delle merci attraverso le Alpi». Alla conferenza stampa Markus Kern ha sottolineato che la Confederazione viola la Costituzione poiché, con 1'143'000 transiti (2013), il numero dei camion che passano dalle Alpi svizzere è nettamente superiore all'obiettivo di trasferimento. Per i due autori dello studio c'è solo uno spazio di manovra limitato per un nuovo prolungamento del termine per il trasferimento e per un annacquamento del vincolo di legge, nel senso di un semplice valore indicativo. «Il fatto che il termine di trasferimento non sia stato rispettato non ha per effetto che la disposizione costituzionale perda complessivamente il suo carattere vincolante», ha spiegato Markus Kern.
Regula Rytz, membro del Comitato dell'Iniziativa delle Alpi, ha affermato: «Con l'allentamento della politica di trasferimento e il raddoppio della galleria stradale del Gottardo non mettiamo solo in pericolo la protezione delle Alpi e conseguentemente la qualità di vita nelle Alpi, ma anche la nostra politica climatica. Non c'è una svolta energetica senza una svolta nel campo dei trasporti». Il Ginevrino Laurent Seydoux, anch'egli membro del Comitato dell'Iniziativa delle Alpi, ha formulato una chiara richiesta al Consiglio federale, che alla fine dell'anno dovrà presentare un bilancio della politica di trasferimento: «Invece di abbellire nuovamente la propria inerzia o addirittura mettere in dubbio l'obiettivo, il Governo dovrebbe finalmente presentare un piano delle misure concreto su come raggiungere l'obiettivo di tra-sferimento voluto dal popolo.»
Ne fanno parte l'innalzamento della TTPCP al livello massimo previsto dall'accordo sui trasporti terrestri, la promozione mirata delle innovazioni tecniche nel traffico ferroviario delle merci e seri negoziati sull'introduzione d'una borsa dei transiti alpini. Un indebolimento dell'obiettivo di trasferimento e una seconda galleria stradale al Gottardo minerebbero invece la credibilità della Svizzera nei confronti dell'UE.
Contatto:
Jon Pult, Presidente dell'Iniziativa delle Alpi, 076 508 16 33
Markus Kern, Istituto di diritto europeo dell'Università di Friborgo,
079 758 25 52.
Regula Rytz, Comitato dell'Iniziativa delle Alpi, Consigliera
nazionale Verdi BE, 079 353 86 38
Laurent Seydoux, Comitato dell'Iniziativa delle Alpi, Vicepresidente
PVL Svizzero, GE, 079 203 74 05