Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/177842

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali necessarie a permettere alle Svizzere e agli stranieri di prestare servizio civile volontario. Le persone interessate dovranno partecipare alla giornata d'introduzione; se ammesse, dovranno prestare tutti i giorni di servizio previsti e saranno soggette alle condizioni ordinarie per lo svolgimento del servizio civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel parere relativo alla mozione del gruppo dei Verdi 13.3865, "Introduzione del servizio civile volontario per donne, stranieri e inabili al servizio", il Consiglio federale ha scritto: "L'obbligo di prestare servizio è una struttura complessa, la questione di un servizio civile volontario rappresenta uno dei suoi elementi che non può essere considerato disgiunto dal contesto globale.</p><p>Il gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio deve analizzare approfonditamente le differenti possibilità per sviluppare il sistema dell'obbligo di prestare servizio e, in base ai risultati ottenuti, elaborare proposte che rispondano alla domanda di un servizio civile volontario per le donne, per uomini svizzeri inabili al servizio militare e gli stranieri."</p><p>Nel frattempo il gruppo di studio ha presentato il proprio rapporto, nel quale "è giunto alla conclusione che l'ipotesi di un'introduzione di un servizio civile volontario come elemento del sistema dell'obbligo di prestare servizio non deve più essere considerata". Pur riconoscendo i vantaggi di questa soluzione, ritiene infatti che gli svantaggi sarebbero comunque maggiori. Precisa in particolare che il fabbisogno non è stato chiarito, anche se si prevede una diminuzione del volume di volontariato nel lungo periodo. Il gruppo di studio teme inoltre che la presenza di un servizio civile volontario si ripercuoterebbe negativamente sul lavoro di pubblica utilità. Considerando le crescenti esigenze a livello professionale, di formazione continua, di attività accessorie e obblighi familiari, le domande di servizio civile su base volontaria saranno probabilmente poco numerose. Il gruppo di studio ritiene infine problematico mettere insieme persone che prestano servizio civile su base volontaria e altre che lo svolgono invece in modo non volontario e teme che con un'ulteriore estensione del servizio civile si possa instaurare una concorrenza con i lavoratori meno qualificati.</p><p>Nel complesso, il Consiglio federale condivide il punto di vista del gruppo di studio. Allo stadio attuale, non vede però la necessità di modificare la Costituzione per introdurre un cambiamento nel sistema dell'obbligo di prestare servizio. Alla luce di queste considerazioni, il 28 giugno 2017 ha incaricato il DDPS di analizzare insieme al DEFR, sulla base del modello norvegese (servizio militare obbligatorio anche per le donne, ma puntando al fabbisogno di forze armate anziché alla prestazione personale del servizio da parte di tutti gli uomini e tutte le donne soggette all'obbligo di leva), vari elementi relativi all'evoluzione del sistema sul lungo periodo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.