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La Svizzera ha deciso di sospendere gli aiuti diretti alle autorità governative del Burkina Faso dopo il colpo di stato. Berna condanna la presa in ostaggio del presidente di transizione e dei ministri e invita le parti al dialogo, precisa un comunicato del DFAE.
La Confederazione manterrà invece gli aiuti ai governi locali, ad attori privati e della società civile impegnati nella transizione. Gli aiuti diretti, ora sospesi, ammontano a circa 11 milioni l'anno.
La Svizzera è attiva in Burkina Faso dal 1974. Gli aiuti raggiungono circa 29 milioni l'anno e vengono utilizzati nei settori dell'educazione dello sviluppo rurale, della decentralizzazione de della lotta alla corruzione.
SDA-ATS