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Il ministro britannico incaricato della Brexit, Dominic Raab, ha annunciato giovedì di aver rassegnato le dimissioni. Raab è contrario alla bozza di intesa sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, presentata mercoledì dalla premier Theresa May al Governo. "Non posso sostenere in buona coscienza l'accordo", ha dichiarato.
In particolare, nella sua lettera di dimissioni afferma di "comprendere" i motivi per i quali il Governo abbia deciso a maggioranza di sposare la bozza d'intesa, ma dichiara di non poter accettare un accordo che a suo dire, nella soluzione proposta per l'Irlanda del Nord rappresenta, "una minaccia reale all'integrità del Regno Unito".
Raab è il secondo ministro per la Brexit a lasciare in questi mesi dopo David Davis. Non ha chiesto le dimissioni di May, ma il suo forfait è comunque un duro colpo sia per il Governo che per il contesto negoziale, mentre non si escludono ora possibili defezioni di altri ministri Tory dissidenti.
Le sue dimissioni si aggiungono giovedì mattina a quelle di Shailesh Vara, incaricato per l'Irlanda del Nord in seno al parlamento britannico. Membro del partito conservatore, era dell'idea che la Gran Bretagna dovesse optare per restare all'interno dell'UE.