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Per l’uomo la carezza è un gesto d’affetto, una coccola da rivolgere al proprio amico a quattro zampe che restituisce anche un senso di benessere e relax. Anche ai gatti piace essere accarezzati, ma non sempre e non in maniera indiscriminata: lo conferma una ricerca della Nottingham Trent University che ha analizzato quali siano le carezze che effettivamente provocano un gradimento ai gatti.
Lo studio ha così evidenziato che la chiave delle coccole “sane” sta nella libertà concessa al gatto: deve essere il micio, infatti, a scegliere se, quando e come essere accarezzati. In generale, i felini amano essere accarezzati alla base delle orecchie, sotto il mento e attorno alle guance; assai meno, invece, gradisco essere toccati sulla pancia, sulla schiena o alla base della coda.
Ad ogni modo per capire se il gatto è felice di essere accarezzato basterà osservare il suo comportamento: se allontana la testa, non risponde con le fusa o contrae la pelle lungo la schiena allora vuol dire che c’è qualcosa che non va. Se invece appare rilassato e tiene la coda in posizione verticale, magari facendo le fusa, vuol dire che le carezze sono “corrette”: in questo modo, il rapporto gatto-padrone risulterà più sano, saldo e longevo.