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Le tradizioni e le usanze sono solidamente radicate nella vita quotidiana in Svizzera. Sono spesso legate all’ambito rurale, alle stagioni o a feste cristiane, e sono tanto varie quanto le persone che abitano questo Paese.
Le tradizioni: fatti e cifre
- Sono ben 167 le usanze registrate nella lista delle tradizioni viventi in Svizzera compilata nel quadro delle convenzioni dell’UNESCO; ne sono un esempio il carnevale di Basilea e la Fête des Vignerons (Festa della vendemmia) di Vevey.
- Il 1° agosto è un giorno festivo federale e si celebra ogni anno dal 1899. La data fa riferimento al giorno in cui, secondo la tradizione, è stato sancito il Patto federale del 1291, con il quale i tre Cantoni originari si sono promessi reciproco aiuto in caso di attacco.
- La Festa federale dello jodel accoglie ogni tre anni oltre 10’000 cantanti, sbandieratori e suonatori di corno delle Alpi, che si sfidano tra loro. L’evento si svolge su tre giornate e attira oltre 150’000 visitatrici e visitatori.
- Heidi», la mitica storia scritta da Johanna Spyri nel XVIII secolo che narra le avventure di una bambina cresciuta nelle montagne svizzere, è stata tradotta in oltre 50 lingue e oggetto di numerosi adattamenti cinematografici.
- Usanze svizzere uniche nel loro genere sono, per esempio, gli sport come la lotta svizzera e l’hornussen, un incrocio tra il golf e il baseball.
- L’Associazione federale di lotta svizzera conta oltre 50’000 membri e in occasione dell’ultima Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane sono stati registrati oltre 400’000 visitatrici e visitatori.
Filmato di chiusura sulla Festa federale di lotta svizzera e delle tradizioni.
- Lo jass è un gioco di carte molto popolare e diffuso anche nelle valli più remote della Svizzera e, dal XV secolo, si gioca con carte francesi o tedesche.
- Sono ben 53 i chilometri da percorrere in alta montagna quando si partecipa all’impegnativa competizione di sci alpinismo «Patrouille des Glaciers». Ogni due anni oltre 4700 partecipanti militari e civili da circa 30 Paesi si sfidano in questa gara massacrante.
- Originariamente prodotti per decorare i costumi tradizionali, i ricami e i pizzi di San Gallo hanno raggiunto fama mondiale nel XIX secolo e sono ancora oggi molto apprezzati dall’alta moda.