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BERLINO - I fosfati, e la Germania, hanno vinto la partita europea del kebab. Il Parlamento Ue ha infatti fatto marcia indietro e per soli 3 voti non è riuscito a bloccare la proposta della Commissione di aprire durum, doner e gyros alla carne trattata con acido fosforico, difosfato, trifosfato e polifosfati (E338-452).
Il 28 novembre la Commissione Salute della stessa eurocamera aveva chiesto uno stop ai fosfati in nome della sicurezza dei consumatori, almeno fino ad una valutazione ad hoc dell'Efsa, l'Agenzia per la sicurezza alimentare di Parma, attesa per fine 2018. E oggi proprio i consumatori insorgono: il voto è "una cattiva notizia", scrive la Beuc, la federazione delle associazioni Ue.
Per bloccare la proposta di Bruxelles, a favore dell'uso dei fosfati, c'era bisogno della maggioranza assoluta degli eurodeputati a Strasburgo, ossia di 376 voti. Il partito del bando si è fermato a 373. Secondo la Commissione Ue l'uso dei fosfati è necessario per estrarre e scomporre le proteine della carne e formare una pellicola proteica che lega insieme i pezzi di carne e garantisca un congelamento e una cottura omogenei.
La Commissione Salute del Parlamento Ue ne chiedeva invece il bando alla luce di uno studio del 2012, pubblicato sulla Deutsches Artzeblatt, che dimostra il legame potenziale tra gli additivi a base di fosfati negli alimenti e l'aumento dei rischi cardiovascolari. Ma anche quello uscito poco dopo sul 'The American Journal of Clinical Nutrition' che suggerisce un nesso tra le diete ricche di fosforo e fosfati e l'aumento della mortalità nella popolazione nordamericana.
Oltre alle arterie, i membri della Commissione salute guardavano anche alle tasche dei consumatori: i fosfati ritengono l'acqua e quindi aumentano artificialmente il peso della carne venduta. Da qui la richiesta di stop in attesa dello studio di impatto dell'Agenzia di Parma previsto tra 12 mesi.
Di fatto i fosfati sono già utilizzati in Germania e Repubblica Ceca per la carne congelata da kebab, i famosi spiedoni che vengono messi a crogiolare. La Commissione Ue aveva quindi proposto di permetterne l'uso, sanando una situazione di incertezza, ma sollevando anche le preoccupazioni dei consumatori e dei membri della Commissione Salute del Parlamento Ue. Oggi la marcia indietro della plenaria, con grande gioia proprio della Germania, primo produttore europeo di carne per kebab.