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Il fabbricante di macchinari per ingranaggi zurighese Klingelnberg ha annunciato oggi che ha in programma di tagliare 200 dei suoi 1340 posti di lavoro a livello mondiale, di cui 160 nella sede tedesca di Ettlingen.
L'azienda zurighese in difficoltà spiega in un comunicato che intende ridurre gli effettivi per abbattere i costi e tentare di far fronte al rallentamento congiunturale mondiale e alle conseguenze economiche dell'epidemia di coronavirus.
Secondo la nota, gli effetti positivi di questi tagli si faranno sentire a partire dall'esercizio 2021/2022, con una riduzione dei costi di 10 milioni di euro all'anno. Le spese straordinarie legate all'operazione sono valutati a 15 milioni di euro, che saranno contabilizzati nell'esercizio in corso 2019/2020. Di conseguenza l'azienda si aspetta una perdita netta per l'esercizio che si conclude il 31 marzo.
Nel primo semestre Klingelnberg ha visto le vendite contrarsi del 10,8% su base annua, a 88,4 milioni di euro. Il risultato operativo semestrale Ebit si è chiuso con un disavanzo di 10 milioni, a fronte di un passivo di 4,7 milioni dodici mesi prima.
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