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Il grande distributore Coop e i sindacati Unia e Syna non sono ancora riusciti a mettersi d'accordo sull'incremento delle retribuzioni per il 2016. A detta dei rappresentanti dei lavoratori, un aumento di 50 franchi per i salari più bassi non è sufficiente.
In una nota, il Syna parla senza mezzi termini di fallimento del negoziato.
Stando al comunicato, Coop avrebbe offerto 50 franchi di aumento al mese per il personale non qualificato, ciò che farebbe passare il salario mensile di questi collaboratori da 3850 a 3900 franchi, ossia il livello garantito da Migros l'anno scorso. Per il Syna, si tratta sì di un gesto non trascurabile, che sembra tuttavia una misura volta a promuovere soprattutto l'immagine del distributore. Questo sindacato ha quindi respinto l'offerta di Coop.
Da parte sua Unia deplora che, nonostante il buon andamento degli affari, Coop rifiuti di innalzare i salari per l'anno prossimo. Benché il gruppo abbia migliorato i ricavi dell'1,4% e l'utile dell'1,7% nel 2014, la maggior parte del personale che vi ha contribuito non avrà diritto a nulla.
In una presa di posizione, Coop sostiene di offrire le migliori condizioni d'impiego nel commercio al dettaglio in Svizzera, e sottolinea che sta per aumentare - per la quinta volta negli ultimi dieci anni - i salari minimi.
SDA-ATS