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BERNA - L'anno scorso il Gruppo Hupac ha trasferito per la prima volta oltre un milione di spedizioni via camion dalla strada alla ferrovia. Inoltre ha ottenuto un risultato finanziario soddisfacente, precisa una nota odierna dell'operatore svizzero del trasporto combinato.
Più precisamente, il numero dei trasporti ha raggiunto quota 1'024'089. La crescita del 10,5% rispetto all'anno precedente è dovuta in parte all'acquisizione della società ERS Railways nel giugno del 2018, che lo scorso anno è stata consolidata per la prima volta nel Gruppo Hupac per un anno intero.
Mentre il fatturato del gruppo è aumentato del 5,4%, a 611 milioni di franchi, il risultato d'esercizio non ha potuto seguire la stessa evoluzione a causa del peggioramento congiunturale, della forte quotazione del franco svizzero e della riduzione delle sovvenzioni.
Così il risultato operativo è cresciuto del 4,6%, a 55,4 milioni, ma l'utile di esercizio di 5,1 milioni è stato inferiore del 35% rispetto all'anno precedente. Secondo il comunicato, vi hanno contribuito gli effetti valutari negativi e un effetto straordinario dell'anno precedente.
Il forte calo del traffico dovuto alla crisi del nuovo coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema del trasporto combinato, scrive ancora l'azienda. Dopo un primo trimestre del 2020 positivo, con una crescita dei trasporti del 3,6%, Hupac ha registrato in aprile un forte calo dei volumi, soprattutto nel trasporto transalpino verso l'Italia.
La ragione principale di questo crollo (con picchi di -50%) è stata la vasta chiusura della produzione industriale da parte delle autorità. Con il graduale allentamento delle misure, il volume dei trasporti nella rete di Hupac sta attualmente aumentando di nuovo, e risulta inferiore del 25% rispetto a quanto pianificato.