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CANBERRA - La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Australia stenta a prendere velocità. Al momento il Paese oceanico - alle prese con diversi lockdown locali, imposti per contenere alcuni focolai legati alla variante delta - ha immunizzato completamente poco più del 7% della popolazione. E ad aggiungersi alle critiche rivolte verso le autorità si aggiunge anche la coltre di segretezza che avvolge il contratto stipulato tra il governo australiano e AstraZeneca.
I dettagli dell'accordo, come riportato dal programma 7.30 di ABC che si è visto rispondere picche alla richiesta di poter visionare il contratto per intero, non sono stati resi pubblici perché questa decisione avrebbe comportato un rischio «reale e sostanziale» per la sicurezza nazionale.
Rilasciare queste informazioni, ha indicato nel documento un assistente della task force vaccinale australiana, avrebbe l'effetto di «segnalare ad altri paesi gli accordi stabiliti tra AstraZeneca e il Commonwealth». Questo, si legge nelle carte, potrebbe «compromettere gli accordi di produzione» e quindi «porre una minaccia».