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Non si può dirigere un'impresa specializzata nel settore della sicurezza e nel contempo svolgere un lavoro a tempo pieno presso la Base logistica dell'esercito: lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), confermando un veto emesso a questo proposito dal Dipartimento federale della difesa.
Il caso risale all'agosto del 2012 quando un funzionario si era visto dire di "no" alla sua richiesta di svolgere attività in un'agenzia di sicurezza, fuori dai suoi normali orari di lavoro.
Stando alla legge sul personale della Confederazione, simili attività esterne sono possibili, con il consenso del datore di lavoro: per quanto riguarda i quadri dirigenti il lavoro esterno non deve però superare un'occupazione al 10%.
Nel caso in esame il funzionario interessato aveva rilasciato dichiarazioni contraddittorie, lasciando intendere che l'attività accessoria era pari a un impiego al 20%. Proprio per questo motivo il TAF è giunto alla conclusione che il diniego del Dipartimento della difesa era giustificato.
(sentenza A-4443/2013 del 7 maggio 2014)
SDA-ATS