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Nel suo discorso d'addio davanti all'Assemblea federale, una Doris Leuthard visibilmente commossa ha messo in guardia da un indebolimento del multilateralismo e ha difeso una maggior cooperazione tra gli Stati.
"I problemi globali non possono essere risolti a livello nazionale", ha sottolineato la ministra dimissionaria. Nonostante le sue piccole dimensioni, la Svizzera gioca un ruolo importante, poiché siamo credibili e affidabili, e agiamo in maniera indipendente", ha continuato l'argoviese, precisando che "tali qualità saranno necessarie per trovare una soluzione indispensabile con l'Unione europea".
La ministra uscente ha inoltre voluto mettere in risalto il sistema democratico svizzero, che "costituisce una delle forze del nostro Paese" e sarà basato anche in futuro sulla concordanza, il consenso e il compromesso.
Ritornando sul suo mandato, Leuthard l'ha definito un periodo appassionante e intenso. In conclusione la popolare-democratico ha rivolto, con la voce rotta dall'emozione, numerosi ringraziamenti, in particolare al suo partito, al suo cantone e alla sua famiglia, suscitando una standing ovation nella sala del Consiglio nazionale.