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"Blue My Mind", della regista Lisa Brühlmann, si è aggiudicato come da previsione il Premio del cinema svizzero Quartz 2018, attribuito stasera dall'Ufficio federale della cultura (UFC) nel corso di una cerimonia a Zurigo Oerlikon. Alla premiazione era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Complessivamente una trentina di pellicole si sono contese uno degli ambiti riconoscimenti, conferiti per la 21ma volta. Il montepremi globale ammonta a 477'500 franchi, suddivisi in 12 categorie.
"Blue My Mind", con sette candidature, oltre ad essere stato scelto quale miglior film si è aggiudicato anche un Quartz per la migliore sceneggiatura e uno per la migliore interprete femminile: Luna Wedler nel ruolo di Mia. La pellicola racconta la storia di una adolescente quindicenne che inizia a trasformarsi in sirena quando le vengono le prime mestruazioni. Come migliore interprete maschile è stato premiato Max Hubacher per il ruolo di Mario nell'omonimo film (di Marcel Gisler). Il riconoscimento per la migliore interpretazione da non protagonista è stato attribuito all'attrice Jessy Moravec per il ruolo di Jenny Odermatt in "Mario".
Come miglior film d'animazione è stato scelto "Airport", della sangallese Michaela Müller. Il premio per il miglior cortometraggio è andato quest'anno a "Facing Mecca" (di Jan-Eric Mack). Miglior documentario è "L'Opéra de Paris", del losannese Jean-Stéphane Bron.
Il premio per il miglior montaggio è andato a Gion-Reto Killias, per il film "Almost There". Per la migliore fotografia è stato insignito Pio Corradi per "Köhlernächte". Al trio Diego, Lionel Vincent e Nora Baldenweg ("Die kleine Hexe") è andato il premio per la migliore musica da film.
Oltre alle dodici categorie la giuria attribuisce anche un premio speciale dell'accademia: quest'anno il riconoscimento è andato al truccatore Thomas Nellen per il suo lavoro nel film "Vakuum", realizzato di Christine Repond.
Come già annunciato a fine febbraio, il Premio d'onore del cinema svizzero da 30'000 franchi è andato al regista del Giura bernese Georges Schwizgebel, "per la sua carriera nel cinema di animazione". Nominato nelle categorie per la miglior regia e per il miglior montaggio, è invece uscito a mani vuote dalla serata la pellicola "Papa Moll", che nelle sale è già stato visto da ben oltre 100.000 spettatori.
I premi vengono attribuiti dall'UFC in collaborazione con SRG SSR, l'Associazione "Quartz", Swiss Films, l'Accademia del cinema svizzero e le Giornate di Soletta.
Nel discorso di apertura la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha toccato il tema della parità di diritti tra uomo e donna con una domanda: perché non può essere come prima, quando le donne non avevano diritto di voto, non potevano lavorare e non potevano ancora partecipare al movimento #MeToo di denuncia di molestie a abusi? "Perché non vogliamo più che sia come prima" è stata la sua stessa risposta.
(Ats)