Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174795

<h2>SubmittedText<h2><p>Il mandato per la riscossione del nuovo canone radiotelevisivo indipendente dal possesso di un apparecchio di ricezione è stato conferito a Serafe AG nell'ambito di un concorso pubblico indetto dal DATEC. Questa società per azioni, di recente fondazione, è una filiale di Secon AG, responsabile dell'incasso per diversi assicuratori malattie. Secondo quanto riportato in un comunicato stampa, la durata del mandato si estende fino al 31 dicembre 2025. L'attuale riscossione del canone di ricezione effettuata attualmente da Billag SA cesserà. Il nuovo sistema di riscossione entrerà in vigore l'1° gennaio 2019.</p><p>A riguardo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che esperienza ha Serafe AG nell'ambito della riscossione di imposte comparabili? Finora si è occupata dell'incasso di quali assicuratori malattie?</p><p>2. Con quante persone questa società intende gestire l'attività di riscossione? Sui giornali era riportata una cifra di 37 persone. È corretto? A quanto corrisponde l'effettivo per questa attività presso la Billag?</p><p>3. L'Amministrazione federale delle contribuzioni assicura la riscossione del canone per le imprese. Quante persone supplementari occorrono a tale scopo?</p><p>4. Quali conseguenze comporta l'assegnazione del mandato a Serafe AG per gli attuali impiegati di Billag SA, filiale di Swisscom?</p><p>5. La gara pubblica per conferire il mandato è avvenuta, a quanto pare, tramite terzi. Chi assume la responsabilità per la gara pubblica e la valutazione e, infine, chi ha preso la decisione finale?</p><p>6. Quali vie legali possono adire le parti soccombenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Serafe SA è una filiale di Secon SA. In settembre 2016 Secon SA ha fondato Serafe SA poiché secondo l'articolo 69e capoverso 3 della legge federale sulla radiotelevisione (RS 784.40) l'organo di riscossione non è autorizzato a esercitare alcuna altra attività economica. Già oggi Secon SA stampa e invia diversi milioni di fatture all'anno per svariati clienti, tra i quali si annoverano gli assicuratori malattia Atupri, Helsana e KLuG.</p><p>2. Serafe SA prevede di svolgere l'attività d'incasso con 37 collaboratori. I compiti dell'attuale incasso non sono paragonabili a quelli del futuro sistema di riscossione del canone: la concezione del nuovo sistema permette all'organo di riscossione un incasso più efficiente e meno dispendioso. In futuro il canone per le imprese non sarà più riscosso dall'organo di riscossione. Parimenti sono soppresse le verifiche per stabilire l'obbligo di pagamento del canone e le attività di acquisizione presso le economie domestiche e le imprese. Durante un periodo transitorio di soli cinque anni, i componenti di un'economia domestica avranno ancora la possibilità di farsi esonerare dall'obbligo di pagamento del canone (cosidd. opting out). Tuttavia, in questo periodo i controlli non saranno più effettuati dall'organo di riscossione, bensì dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Grazie alla trasmissione dei dati da parte dei Cantoni e dei Comuni sono inoltre possibili una maggiore automatizzazione dei processi e un'organizzazione meno onerosa.</p><p>3. Per la riscossione e l'incasso del canone per le imprese l'Amministrazione federale delle contribuzioni può creare 20 posti di lavoro. Il finanziamento di tali posti di lavoro avviene tramite il canone per le imprese.</p><p>4. Billag SA è incaricata dell'incasso del canone fino al cambiamento del sistema. Il suo mandato per l'incasso termina con la fine del sistema del canone di ricezione. In che misura gli attuali collaboratori potranno continuare a lavorare per la Billag dipenderà dallo sviluppo e dal posizionamento dell'impresa sul mercato.</p><p>5. L'UFCOM ha condotto la procedura di bando su incarico del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Il mandato è stato assegnato dal DATEC il 7 marzo 2017.</p><p>6. La procedura si è svolta conformemente al capitolo 3 dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11). Le decisioni emanate nell'ambito di una tale procedura di aggiudicazione non possono essere impugnate (art. 39 OAPub).</p>  Risposta del Consiglio federale.