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FRIBURGO - Le persone normali ci riescono solo con persone che conoscono da tanto tempo, tipo i compagni di scuola oppure i parenti.
Quelli conosciuti come super recognizer invece hanno decisamente una marcia in più: «Sono in grado di riconoscere i volti di una persona sconosciuta vista una volta sola anche se è invecchiata di molto oppure è camuffata», spiega a 20 Minuten la neuroscienziata per l'Università di Friborgo Meike Ramon.
Come sia possibile, attualmente, la scienza non è ancora riuscito a capirlo: «Processano molto meglio le informazioni, per loro elementi come l'età, la pettinatura e la qualità dell'immagine sono molto meno rilevanti per attribuire un'identità».
Per questa loro particolare abilità non solo si situano al di sopra dei loro pari, ma anche dei software di riconoscimento facciale diventando delle risorse estremamente preziose per la polizia.
Anche in Svizzera, infatti, sono stati utilizzati per risolvere dei casi di rapina. Un team di super recognizer che Ramon coinvolge nei suoi studi ha aiutato la Cantonale di Friburgo nelle indagini confrontando le foto delle telecamere di sorveglianze con quelle presenti nei database dei sospetti.
Attualmente, lo studioso sta collaborando con la polizia di Berlino per sviluppare un programma di riconoscimento di questa abilità fra i 24'000 dipendenti della polizia: «Non deve per forza trattarsi di agenti, possono anche essere degli impiegati di ufficio», spiega.
Simon Rjosk, delle autorità tedesche, è ottimista: «In futuro potranno aiutare a fare luce sui crimini oppure prevenire gli attacchi terroristici».