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Quando un aggressore esce di prigione, beneficia di un congedo o fugge dalla carcerazione, la vittima sarà avvisata. Unica eccezione: l'informazione non deve "esporre il condannato a un serio pericolo".
È quanto prevede la nuova Legge federale sul diritto d'informazione delle vittime di reati (LAV) che il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore al 1° gennaio 2016.
Il nuovo diritto - frutto di un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL) - non va a beneficio esclusivo delle vittime, ma anche dei loro famigliari e terzi con un interesse degno di protezione. Per ricevere informazioni sull'esecuzione della pena, si dovrà fare domanda scritta, sulla quale le autorità esecutive delibereranno dopo aver sentito il condannato.
Se la domanda sarà accolta, ai richiedenti saranno comunicati l'inizio della pena, l'istituto penitenziario, i dettagli dell'esecuzione e l'eventuale adozione di un regime esecutivo meno severo, la scarcerazione o la fuga dell'autore del reato. L'informazione potrà essere negata soltanto in presenza di interessi preponderanti del condannato.
SDA-ATS