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Il giudice svizzero, che ha una competenza esclusiva per il conguaglio delle pretese nei confronti di un istituto svizzero di previdenza professionale, può determinarsi anche sugli averi previdenziali situati all’estero in virtù della competenza generale.
D’altro canto, il deposito di averi previdenziali all’estero fonda anche nel nuovo diritto un’impossibilità di conguaglio.
Se all’estero sussistono pretese di previdenza il giudice svizzero ha due possibilità:
- riconoscere al coniuge creditore un’indennità adeguata sotto forma di liquidazione in capitale o di rendita (art. 124e cpv. 2 CC),
- decidere di rinviare complessivamente il conguaglio delle pretese di previdenza professionale a un procedimento apposito, nell’ipotesi in cui sia possibile ottenere una decisione sul conguaglio nello Stato estero (art. 283 cpv. 3 CPC).