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Il gruppo Credit Suisse annuncia una perdita di 3,4 miliardi di franchi per il 2002.
La seconda banca svizzera per ordine di grandezza ha problemi soprattutto sul mercato statunitense. Il ritorno in attivo della Winterthur lascia però ben sperare.
Gennaio, tempo di bilanci: quelli annunciati dal Credit Suisse Group (CSG) non contribuiscono certo a riscaldare l'atmosfera invernale. Tuttavia alle porte c'è la primavera e secondo gli analisti della banca il peggio è passato.
Martedì infatti la borsa ha registrato un'apertura al rialzo delle quotazioni del CSG. A metà mattinata le azioni erano scambiate a 32.80 franchi, il 4,13% in più rispetto alla chiusura di lunedì sera (31.50 sfr.).
Un anno da dimenticare
Per il Credit Suisse Group, il 2002 è stato un anno difficile anzi, il peggiore della sua storia. Per l'esercizio 2002 si attende infatti una perdita netta di 3,4 miliardi di franchi. Un comunicato della banca parla di un miliardo di franchi persi nel solo ultimo trimestre del 2002.
Il Credit Suisse First Boston (CSFB) - la banca d'affari del Credit Suisse - prevede per il quarto trimestre 2002 una perdita netta di 1,2 miliardi di franchi. Sull'insieme dell'esercizio appena trascorso la perdita netta sarà di 1,8 miliardi di franchi.
La CSFB e i problemi con la giustizia americana
Per il quarto trimestre dell'anno scorso la CSFB dovrà contabilizzare la perdita annunciata di 390 milioni di franchi, dovuta al pagamento delle imposte originate dalla vendita della sua filiale americana Pershing.
Il cattivo risultato del 2002 è dovuto anche alle vicissitudini giudiziarie della banca. Negli Stati uniti sono in corso diversi contenziosi giudiziari. In previsione di un'eventuale sconfitta in tribunale, la CSFB ha infatti bloccato 702 milioni di franchi.
Si tratta di una cifra importante che gli analisti non avevano messo in conto nelle previsioni di novembre. Secondo Hilary Cook, analista di Barclays a Londra, questo spiega perché la cifra annunciata oggi, 3,4 miliardi di perdita, sia più consistente di quanto previsto.
La CSFB deve inoltre versare 234 milioni di franchi alle autorità di sorveglianza americane, per aver ingannato i propri clienti diffondendo previsioni troppo ottimistiche sull'andamento dei mercati.
Voglia di ripresa
Il CSG non nasconde certo la voglia di girar pagina e ritornare nelle cifre nere. A dare il buon esempio ci pensa la Winthertur, la società di assicurazione che fa capo al CSG. Durante l'ultimo trimestre del 2002 è riuscita a uscire dal rosso e naviga ora in acque più tranquille.
Nel 2003 i nostri sforzi saranno tesi a riportare le unità aziendali in attivo» ha dichiarato in un'intervista Phil Ryan, capo delle finanze. A swissinfo, l'analista Hilary Cook dice di credere nella potenzialità del CSG: «Certo, c'è una grande incertezza, ma credo si possa guardare con fiducia alle misure prese dal CSG. Se i mercati reggono, ha buone possibilità di realizzare dei profitti».
I buoni propositi non mancano, la borsa sembra rispondere bene, ma la prudenza è d'obbligo. Gli analisti finanziari si erano già dimostrati ottimisti in novembre. Negli ultimi due mesi dell'anno però il CSG ha perso più del previsto. Le pennellate di rosa che gli analisti stanno dando al futuro del CSG si sbiadiranno da qui a qualche mese?
swissinfo e agenzie
In breve
3,4 miliardi di franchi: nessuno si aspettava che il Credit Suisse Group annunciasse una previsione di perdita così alta per il 2002. I contenziosi legali pendenti negli Stati uniti pesano in modo sensibile sul bilancio.
Tuttavia sia il CSG che gli analisti finanziari si dicono convinti che già nel 2003 sarà possibile tornare nelle cifre nere. La Winterthur assicurazioni - che fa capo al CSG - ha già raggiunto questo risultato nell'ultimo trimestre del 2002.
Anche il mercato dà fiducia al CSG e martedì l'azione ha in chiusura un incremento del 2,54 %. Secondo gli operatori, i vertici dovrebbero avere ormai eliminato i problemi ereditati dal passato.
«La via è quindi libera per un nuovo inizio», ha riassunto un esperto. Stando agli operatori di borsa, gli ordini di acquisto sono giunti soprattutto dall'estero.
Fatti e cifre
3,4 miliardi di franchi: perdita prevista per la chiusura d'esercizio 2002 del CSG
1,8 miliardi il deficit della divisione CSFB
702 milioni bloccati per cause giudiziarie in corso negli (USA)
I risultati definitivi per il 2002 saranno pubblicati il 25 febbraio
Nel 2003 si prevede di tornare in attivo