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Succede a Basilea. Il motivo? Contrastare i «comportamenti inappropriati» dei giovani ai colloqui (per esempio presentandosi in tuta).
BASILEA - «Si vestono in modo inappropriato», «salutano a malapena», spesso sono «distratti».
Insomma, i giovani e gli adolescenti, quando si approcciano al mondo del lavoro, hanno spesso comportamenti ritenuti non consoni o addirittura sbagliati.
Per questo, a Basilea, come riporta il Tagi, un’azienda locale offre un vero e proprio corso di “galateo” per comportarsi meglio sul posto di lavoro.
«Molti giovani hanno difficoltà a rispettare le regole comuni, mettendo in atto una condotta inaccettabile», commenta Christine Frey, politica del PLR e responsabile della formazione in uno studio di architettura. Non solo: «Circa l'80% degli adolescenti con cui ho a che fare - aggiunge Frey - si esprime male durante il colloquio di lavoro e sceglie male l'abbigliamento».
Per provare a mettere una pezza, la donna inviterà alcuni giovani a seguire un corso di galateo organizzato da una società di Basilea, la Fit4school. «Sempre meno persone distinguono tra il lavoro e la sfera privata, e si tratta di aspetti fondamentali», spiega il direttore Lukas Alt.
Inoltre, attraverso i social, i giovani interagiscono sempre meno con il loro ambiente sociale. Alcuni processi non avvengono più solo a scuola, ma anche in un mondo virtuale. Forse una formazione “comportamentale” riporterà la Generazione Z un po' più nella realtà.
Non tutti però la pensano allo stesso modo. Per esempio, la presidente del PS di Basilea Campagna Miriam Locher è scettica: «In generale, non credo che un corso di mezza giornata sia sufficiente per cambiare radicalmente il comportamento e consolidare questo cambiamento nel lungo termine».
Inoltre, la politica, da insegnante dell’infanzia, è scettica riguardo all'esternalizzazione di troppe responsabilità educative a società private. «Per un cambiamento di comportamento a lungo termine, è necessaria sicuramente anche l'educazione familiare e probabilmente dobbiamo discutere in generale delle norme di interazione sociale. Ciò include anche il tono che utilizziamo in politica».