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Buoni uffici: il consigliere federale Cassis firma un accordo relativo al mandato in qualità di potenza protettrice per gli USA in Venezuela
Berna, 05.04.2019 - La Svizzera potrebbe rappresentare gli interessi degli Stati Uniti in Venezuela. Venerdì 5 aprile 2019 a Berna, il consigliere federale Ignazio Cassis ha firmato insieme all’ambasciatore statunitense Edward T. McMullen un accordo in proposito. Perché ciò diventi effettivo è però necessaria l’approvazione del Venezuela.
Nel quadro della visita a Washington all’inizio di febbraio del 2019, il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il ministro degli esteri americano Mike Pompeo e il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, con i quali ha discusso dell’eventualità di stipulare un mandato in qualità di potenza protettrice. A metà marzo del 2019, il Governo statunitense ha chiesto ufficialmente al DFAE di assumere tale mandato in Venezuela.
Il mandato offre alla Svizzera l’opportunità di contribuire ad allentare le tensioni tra i due Paesi e, di conseguenza, di svolgere un ruolo costruttivo per raggiungere una certa stabilità nella regione, nell’interesse anche dei Paesi confinanti con il Venezuela.
Il mandato dà alla Svizzera l’opportunità di contribuire ad allentare le tensioni tra i due Paesi e, di conseguenza, di svolgere un ruolo costruttivo per raggiungere una certa stabilità nella regione nell’interesse anche dei Paesi confinanti con il Venezuela.
Giovedì 4 aprile 2019, il Consiglio federale ha dato il via libera all’accordo negoziato. La rappresentanza degli interessi riguarda principalmente i servizi consolari in Venezuela. Il Venezuela vaglierà ora accuratamente l’assunzione del mandato di potenza protettrice da parte della Svizzera, che sarà valido solo se il Venezuela lo accetterà.
Una lunga tradizione nei buoni uffici
La diplomazia svizzera ha una lunga tradizione nel campo della tutela degli interessi di terzi. Nel caso di sospensione delle relazioni intergovernative, se auspicato dagli Stati interessati, la Svizzera assume una parte dei compiti consolari ed eventualmente anche di quelli diplomatici. Nella strategia di politica estera 2016-2019, il Consiglio federale ha evidenziato in modo esplicito la disponibilità della Svizzera a continuare ad assumersi questo tipo di mandati; ciò è ripreso anche nel rapporto sulla politica estera 2018, di cui il Parlamento ha preso atto.
Durante la Seconda guerra mondiale, la Svizzera ha rappresentato gli interessi di oltre 35 Stati per un totale di più di 200 singoli mandati. Al momento, il nostro Paese si occupa di sei mandati: rappresenta gli USA in Iran, la Russia in Georgia e la Georgia in Russia, l’Iran in Arabia Saudita e l’Arabia Saudita in Iran e l’Iran in Egitto. Fino al 2015, ha inoltre tutelato gli interessi degli USA a Cuba e viceversa.
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