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Plurilinguismo in Svizzera
Gli obiettivi dell’Amministrazione federale nell’ambito della promozione del plurilinguismo sono condivisi da numerosi attori esterni. La coerenza e la pertinenza delle azioni condotte da tutti gli organismi impegnati nella promozione del plurilinguismo sono infatti il fulcro e il motore di un’azione efficace.Un approccio globale e sistemico rappresenta quindi un campo d’azione importante.
I seguenti temi sono profondamente legati alla promozione del plurilinguismo all’interno dell’Amministrazione federale e ai suoi effetti verso l’esterno:
- lingue in Svizzera;
- insegnamento delle lingue a scuola;
- mercato del lavoro;
- piattaforma per l’integrazione;
- italianità in Svizzera.
La diversità culturale e il plurilinguismo sono ancorati nella tradizione svizzera. La Confederazione è composta di 26 Cantoni uniti da una volontà comune, il che rende la Svizzera una «Willensnation». Tre Cantoni sono bilingue, uno trilingue.
L’Ufficio federale di statistica (UST) presenta dati precisi sulle lingue principali della popolazione svizzera e sulle lingue parlate abitualmente a casa e al lavoro.
Le lingue nazionali della Svizzera sono il tedesco, il francese, l’italiano e il romancio.
La pubblicazione «Paesaggio linguistico in Svizzera» realizzata in occasione del censimento federale della popolazione del 2000, permette di fare il punto della situazione delle quattro lingue ufficiali ma anche delle lingue non nazionali.
L’insegnamento delle lingue nazionali a scuola è un argomento di attualità a cui le decisioni sull’insegnamento delle lingue nazionali alla scuola elementare in alcuni Cantoni ha dato nuovo slancio.
L’articolo 62, cpv. 4 della Costituzione federale obbliga i Cantoni a collaborare per raggiungere un’armonizzazione del settore scolastico attraverso un’azione coordinata.
Con la Strategia delle lingue varata nel 2004 dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), i Cantoni hanno adottato una soluzione nazionale per l’insegnamento delle lingue che è stata in seguito ripresa nel concordato HarmoS (art. 4). Attraverso questo concordato i Cantoni hanno soddisfatto i relativi obblighi costituzionali di coordinamento (art. 62 cpv. 4 Cost.). La Confederazione dispone di una competenza limitata e sussidiaria nell’ambito del coordinamento.
Harmonisation de l’enseignement des langues. Rapport à l’attention de la CSEC-E
Enseignement des langues à l’école obligatoire: stratégie de la CDIP et programme de travail pour la coordination à l’échelle nationale
Tracce – Metodo per l’apprendimento della lingua italiana per la scuola secondaria
Sul luogo di lavoro lo svizzero tedesco è la lingua più diffusa (65,0 %), seguita dal tedesco standart (35,0 %), dal francese (29,0 %), dall’inglese (20,0 %) e dall’italiano (9,0 %). Nel mondo del lavoro il romancio, quarta lingua nazionale, viene parlato dallo 0,35 per cento della popolazione attiva occupata.
La lingua italiana non è parlata solo all’interno del territorio dove risiede la comunità italofona, ma anche nelle altre regioni. Come lingua nazionale e lingua di migrazione l’italiano ha un doppio ruolo. L’italianità in Svizzera rappresenta infatti un campo di ricerca di grande attualità.
Il metodo «321 via» ricorre a videoclip della RSI per presentare la realtà linguistica della Svizzera italiana nel quadro dell’insegnamento dell’italiano in Svizzera.
321 via
Italianità in rete: dalla valigia di cartone al web. Storiografia sociale della lingua italiana nella Svizzera tedesca e francese
Italiano per caso: Storie di italofonia nella Svizzera non italiana
L’inchiesta federale fra la gioventù ha fornito i dati per la pubblicazione nel 2015 di uno studio sul tema delle competenze linguistiche dei giovani svizzeri e sui comportamenti nei confronti delle diversità linguistiche.
Il capitale linguistico dei giovani svizzeri è talmente vario che nel loro repertorio si contano fino a 126 lingue. È stato analizzato il livello delle competenze linguistiche nelle lingue nazionali (lingua madre esclusa) e in inglese, e classificato secondo una scala da A1 (livello minimo) a C2 (livello massimo), aggiungendo un livello inferiore supplementare 0 (nessuna conoscenza della lingua in questione). Le competenze linguistiche dei non madrelingua in tedesco, francese e italiano sono di solito basse (livello A2), mentre risultano più elevate per l’inglese e, soprattutto, per il romancio.
La Svizzera – società multiculturale
Suisse – Schweiz – Svizzera: Société multiculturelle - Comunicato stampa, 28.09.2015
La politica linguistica in Svizzera mira a favorire la comprensione tra i gruppi linguistici e a plasmare l’identità linguistica degli individui e le relative competenze nella lingua materna e nelle altre lingue. Il programma nazionale di ricerca PNR 56 ha fornito le basi scientifiche per tale politica.
Il programma tratta i cinque ambiti di ricerca seguenti:
- sfide per l’insegnamento delle lingue;
- competenze linguistiche degli adulti;
- condizioni e quadro giuridico per l’intervento pubblico;
- utilizzo delle lingue nell’economia;
- interazione tra lingua e identità.