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ZURIGO La persona che si reca al lavoro effettuando una parte del percorso in bicicletta e l'altra con i trasporti pubblici può dedurre dalle imposte sia il forfait di 700 franchi per la prima che l'abbonamento per il treno. Lo precisa il Tribunale federale (TF) alle autorità fiscali zurighesi.
I costi di spostamento fra il domicilio e il posto di lavoro possono essere dedotti dalle imposte alla stessa stregua di altre spese professionali. Le disposizioni legali non si esprimono sul modo in cui il percorso deve essere effettuato.
In una sentenza pubblicata oggi, il TF aggiunge che non spetta al diritto fiscale definire le regole al riguardo: i contribuenti sono dunque liberi di effettuare parte del tragitto in bici e l'altro con i trasporti pubblici.
Questa decisione dà ragione ad un contribuente zurighese in conflitto con l'autorità fiscale locale. Quest'ultima aveva rifiutato di accettare la deducibilità quale spesa professionale del forfait di 700 franchi per l'utilizzazione di una bicicletta, cumulato all'abbonamento per i trasporti pubblici.
Il fisco cantonale aveva confermato una decisione in questo senso di Bassersdorf (ZH) - dove abita il ricorrente - secondo cui le due deduzioni non possono figurare simultaneamente nella dichiarazione d'imposta. Il contribuente avrebbe dunque dovuto indicarne una sola.
Il comune aveva precisato che l'uomo avrebbe potuto recarsi a piedi fino alla fermata dell'autobus e raggiungere con questo mezzo la stazione. Ciò avrebbe costretto l'interessato a partire otto minuti prima.
I giudici federali rilevano che questo modo di vedere svantaggerebbe i contribuenti che abitano lontano dai centri urbani. Sottolineano inoltre che l'autorità fiscale non può, in assenza di basi legali, indicare al contribuente come deve spostarsi.