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Svizzera, 14 settembre 2021
In futuro anche le donne potranno fare la Guardia papale?
Attualmente, solo gli uomini possono far parte della Guardia papale. Ma, stando alla "SonntagsZeitung", questo potrebbe presto cambiare. Secondo quanto riferisce il domenicale svizzero, nei piani della nuova caserma vaticana sarebbe prevista un'ala adibita all'alloggio delle donne. Il nuovo edificio dovrebbe essere inaugurato nel 2027, in occasione del 500° anniversario del sacco di Roma, quando circa 100 guardie diedero la vita in difesa del papa. "Era importante per noi fin dall'inizio che la caserma offrisse uno spazio per le donne in servizio", ha detto Jean-Pierre Roth, che dirige la fondazione del nuovo edificio.
La presidente della Fondazione della Guardia Svizzera, Ruth Metzler-Arnold, accoglie con favore l'idea di dare anche al gentil sesso la possibilità di far parte della Guardia papale. "Non appena le donne saranno ammesse, aumenterà anche il potenziale di reclutamento della Guardia", afferma l'ex consigliere federale.
In effetti, trovare nuove guardie risulta sempre più difficile, visti i criteri. Il potenziale interessato dev'essere di religione cattolica, cittadino svizzero, non avere precedenti penali, aver servito nell'esercito ed essere in buone condizioni fisiche e mentali. L'apertura alle donne aumenterebbe quindi le possibilità di riempire gli effettivi.
Circa 30 nuove guardie entrano in servizio ogni anno, e lo stesso numero lo lascia. Tre anni fa, Papa Francesco aveva deciso di aumentare il numero dei soldati da 110 a 135 a causa di "rischi
crescenti".
Ma, nonostante i piani di costruzione e i commenti di Metzler-Arnold che lasciano intendere che il cambiamento sarebbe imminente, Jean-Pierre Roth, presidente della Fondazione per la ristrutturazione delle caserme ha definito "maldestro e inappropriato" il titolo scelto dal domenicale zurighese.
"Mi è stato chiesto del progetto di ristrutturazione della caserma e ho detto che il progetto di costruzione prevedeva la possibilità di integrare le donne nella caserma, dato che alla fine ci saranno stanze individuali", spiega il presidente della fondazione per la ricostruzione della caserma. "Se il Vaticano decidesse di farlo, non ci sarebbero problemi. Ma questo non significa che sia una cosa gìa decisa", aggiunge interpellato dal sito cath.ch, rimpiangendo un titolo che "crea confusione".
Secondo Roth, quando la Segreteria di Stato ha studiato il progetto della nuova caserma, non ha commentato questo punto particolare. "Non abbiamo chiesto nessuna risposta su questo argomento", aggiunge l'ex direttore della Banca Nazionale Svizzera, riferendosi alla ormai presunta alla "adibita" delle donne.
Tuttavia, questo chiarimento non indica che la porta della Guardia pontificia rimarrà chiusa per le donne. Interrogato dalla SonntagsZeitung, un ufficiale della Guardia Svizzera, il tenente Urs Breitenmoser, ha suggerito che era "concepibile" aprire la Guardia alle donne in futuro.