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Un appello a "uccidere le esportazioni russe", per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo ha lanciato mercoledì a Davos, dove sta prendendo parte ai lavori del WEF, Dmytro Kuleba.
È necessario smettere di acquistare prodotti russi, ha dichiarato il capo della diplomazia di Kiev dinanzi ai partecipanti all'edizione 2022 del Forum economico mondiale. "Bisogna far pagare la Russia", ha affermato, dicendosi poi inquieto per il fatto che l'Ungheria stia bloccando il nuovo pacchetto di sanzioni dell'UE contro Mosca.
Il ministro degli esteri ucraino, come già il presidente Zelensky, ha quindi respinto l'ipotesi di cedere territori per arrivare alla pace. La Russia sta intraprendendo "una guerra su vasta scala nel Donbass" e la situazione sul terreno è per le forze ucraine "estremamente negativa", ha sottolineato. "Abbiamo urgentemente bisogno di sistemi missilistici a uso multiplo, perché i russi ne hanno un gran numero", ha detto, aggiungendo che ogni ritardo nelle forniture di armi pesanti determina un maggior numero di vittime e di perdite territoriali.
Quanto agli effetti del conflitto per la sicurezza alimentare, l'Ucraina è pronta a creare un corridoio per il transito dei carichi di grano da Odessa, ma a condizione che il porto sia sminato e che ci siano garanzie per evitare infiltrazioni da parte di navi russe. Tuttavia "come possiamo essere sicuri che una volta creati dei passaggi sicuri la Russia non violerà un tale accordo?", ha osservato Kuleba.