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Il CEO di Raiffeisen Patrik Gisel dimissiona con effetto immediato dalla sua funzione. Lo hanno deciso il consiglio di amministrazione del terzo istituto bancario elvetico e lo stesso manager per mettere fine al dibattito pubblico attorno alla sua persona.
Fino a nuovo avviso, il vicepresidente della Direzione e Responsabile Clientela privata e aziendale Michael Auer assicurerà la direzione operativa della banca, indica Raiffeisen in una nota giunta ieri in serata, precisando che l'obiettivo è trovare un successore già entro la fine del 2018. Gisel a luglio aveva presentato le sue dimissioni per la fine dell'anno.
"In accordo con il consiglio di amministrazione di Raiffeisen Svizzera ho deciso di mettere a disposizione la mia funzione di Responsabile clientela privata e aziendale al momento dell'inizio del mandato del nuovo presidente della direzione", indica Auer, citato nella nota.
La notizia era già nell'aria e si presumeva che la decisione di Gisel venisse annunciata oggi a Brugg-Windisch (AG), dove si tiene l'assemblea generale straordinaria dei delegati.
Secondo il "Blick" in gioco vi sarebbe una relazione sentimentale con Laurence de la Serna, ex membro del cda che lo scorso giugno aveva deciso di non ripresentare la sua candidatura per l'organo di vigilanza per ragioni professionali e personali.
Raiffeisen oggi eleggerà il nuovo presidente del consiglio di amministrazione. Ai delegati verrà sottoposta la candidatura di Guy Lachappelle, ex direttore generale della Banca cantonale di Basilea (BKB), che aveva sollevato critiche per alcune controversie legate alla sua precedente carica: in particolare per la mega truffa che ha coinvolto la ASE Investment, società che ha fatto perdere 170 milioni di franchi a 2500 investitori, tra cui clienti che avevano conti presso la BKB.
In occasione dell'Assemblea, che non sarà aperta al pubblico, lasceranno il cda Daniel Lüscher, Urs Schneider e Philippe Moeschinger, ovvero gli ultimi rappresentanti dell'era Vincenz. Oltre a Lachappelle, verranno presentati per l'elezione nell'organo di vigilanza anche Karin Valenzano Rossi, Andrej Golob, Thomas A. Müller e Beat Schwab.
Una delle prime sfide del prossimo presidente del cda sarà nominare il nuovo CEO: l'organo di vigilanza ha già avviato il processo di ricerca. Per la successione di Gisel si sono già fatti alcuni nomi: da Dagmar Kamber-Borens, di Credit Suisse, a Hanspeter Köng, capo di Postfinance, passando da vari capi di banche cantonali.