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Nel Regno Unito le batterie smaltite in modo sbagliato sono state all'origine di centinaia di incendi in impianti di riciclaggio.
Le hanno soprannominate “batterie zombi”, perché una volta “morte” si risvegliano. E sarebbero all’origine di molti incendi. Nel Regno Unito centinaia di incendi sarebbero causati ogni anno in siti di riciclaggio dei rifiuti. Alcuni tipi di batterie, in particolare le batterie alla ioni di litio e al nichel-metallo idruro, possono incendiarsi o esplodere se danneggiate. In alcuni casi ciò ha portato a generare incendi che hanno richiesto l’intervento di decine di vigili del fuoco.
La problematica delle “batterie zombi” è stata esposta in un recente articolo apparso sul Guardian. Secondo l'Environmental Services Association (Esa), spiega il giornale inglese, le batterie, gettate assieme ai rifiuti generici, rischiano di essere schiacciate o forate durante la raccolta e il trattamento e generare esplosioni o incendi. Si ritiene che le batterie agli ioni di litio siano state responsabili di almeno 250 incendi in impianti di riciclaggio nel Regno Unito. Il numero di incendi in queste strutture è cresciuto, raggiungendo quest’anno livelli record. Le batterie agli ioni di litio si trovano in genere in computer portatili, tablet, telefoni cellulari, dispositivi bluetooth, rasoi, spazzolini da denti elettrici, utensili elettrici e sigarette elettroniche. Insomma, sono sempre più diffuse negli oggetti di elettronica che utilizziamo ogni giorno. Nel Regno Unito ogni anno vengono buttate via 22’000 tonnellate di batterie all'anno, sempre secondo Esa, ma solo il 45% viene riciclato correttamente. "Gli incendi causati da batterie disattentamente buttate mettono in pericolo vite umane, causano milioni di sterline di danni e interrompono i servizi di smaltimento", spiega detto Jacob Hayler, direttore esecutivo dell’Esa, interpellato dal Guardian. "Esortiamo i consumatori a riciclare le batterie in modo responsabile utilizzando i punti di riciclaggio delle batterie nei negozi e nei centri di riciclaggio, o una raccolta separata delle batterie sul marciapiede, se disponibile”. L’Esa ha lanciato a tal proposito una campagna, “Take Charge”, per chiedere al pubblico di "unirsi alla lotta contro le batterie zombie" e fornisce informazioni su dove riciclare le batterie in modo responsabile.