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LUCERNA - Trovare un'oliva non snocciolata in un'insalata mediterranea pronta comprata al supermercato non è un evento straordinario: lo ha stabilito il Tribunale federale, che per questa ragione ha respinto il ricorso di un consumatore che si era rotto un dente e che chiedeva il rimborso delle cure dentarie da parte dell'assicurazione contro gli infortuni.
Chiamata in causa dalla vittima, un impiegato di banca friburghese, la compagnia si era rifiutata di accollarsi le spese, ritenendo che quanto successo non potesse essere considerato un incidente perché non era dovuto ad un fattore esterno straordinario. Questa opinione era stata confermata anche dal tribunale cantonale di Friburgo.
In una sentenza pubblicata oggi, il TF - in una delle sue corti sociali di Lucerna - sottolinea che le lesioni dentarie che si verificano durante la masticazione sono considerate incidenti quando il cibo contiene un corpo estraneo la cui presenza è straordinaria.
Secondo la giurisprudenza, la presenza di un frammento di guscio è straordinaria nel pane o nella torta di noci, come pure nel cioccolato alla nocciola. La nozione di incidente dovuto a un fattore straordinario è stata accolta anche nel caso di un consumatore che ha mangiato pane preparato con olive che la confezione definiva snocciolate. Respinta, per contro, nel caso di una pizza condita con olive, se non vengono specificati dettagli.
Nella vertenza in esame, la corte ha ammesso sulla confezione dell'insalata già pronta acquistata in un supermercato figuravano due olive verdi che sembrano essere snocciolate: ma da questo secondo i giudici non poteva essere dedotto lo stato delle olive nere. Di conseguenza il consumatore non poteva attendersi solo olive snocciolate: e quindi, in mancanza dell'elemento straordinario, quanto successo non è qualificabile come incidente.