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NOVAZZANO - L’uomo accusato di aver commesso, il 6 aprile scorso, una rapina a un distributore di Novazzano, nei pressi del valico di Brusata, è stato giudicato colpevole. Lo riporta il CdT.
Fatale per il 48enne italiano - con diversi precedenti - è stato l’aver fatto cadere la pistola con cui ha minacciato la commessa: sul posto è rimasto un frammento dell’arma su cui è stato rinvenuto il suo DNA.
Anche altri due elementi, secondo la Corte, incastrano l’uomo: l’assenza di alibi e l’attività del suo cellulare, staccato al momento della rapina.
L’uomo, arrestato il 29 aprile, è stato condannato a 24 mesi, più una pena pecuniaria per 5 entrate illecite in Svizzera.
La refurtiva era stata di 6.400 franchi.