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I conti del 2011 della Confederazione dovrebbero chiudere con un'eccedenza di 1,4 miliardi di franchi, invece dei 2,5 miliardi annunciati in agosto. Il peggioramento di 1,1 miliardi è dovuto principalmente alle misure accolte dal parlamento per attenuare la forza del franco (870 milioni) nonché alla recente evoluzione delle entrate, indica oggi il Consiglio federale in un comunicato.
Queste proiezioni si basano sulle cifre di fine settembre relative a entrate e uscite note. Rispetto al deficit di 646 milioni messo in preventivo, il risultato è comunque superiore di ben due miliardi di franchi.
Il peggioramento di 1,1 miliardi, oltre alle misure per lottare contro la forza della valuta nazionale, va addebitato a un calo di certe categorie di entrate nel terzo trimestre. Si tratta in particolare dell'imposta federale diretta, di quella sugli oli minerali e di quella sul tabacco. Le ultime due risentono della forza del franco: nelle zone di frontiera sono diminuite le vendite di benzina e sigarette.
Le uscite ordinarie dovrebbero essere di circa 600 milioni più basse dei valori di preventivo. Malgrado gli 870 milioni investiti per il franco forte, si dovrebbe registrare una riduzione degli interessi passivi e dei superi di credito.
Le uscite straordinarie (cassa pensioni delle FFS e versamento al fondo infrastrutturale) e le entrate straordinarie (vendita di immobili della società SAPOMP) rimangono immutate rispetto ai dati annunciati in agosto.
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