Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/62602

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che la Germania non ha richiesto l'applicazione della clausola speciale contenuta nel regolamento 1408/71 relativo all'accordo settoriale sui regimi di sicurezza sociale (Bilaterali I, libera circolazione delle persone tra l'UE e la Svizzera) per tutti i suoi cittadini e che ciò potrebbe ripercuotersi negativamente sulla piazza economica svizzera?</p><p>2. Vi sono avvisaglie, in seguito all'entrata in vigore del regolamento 1408/71, di una minore propensione degli imprenditori indipendenti residenti in Germania ad assumere un mandato in seno a un consiglio d'amministrazione in Svizzera?</p><p>3. Vi sono segnali di una diminuzione dei trasferimenti in Svizzera di singole attività produttive di imprese tedesche di media dimensione e di un calo degli investimenti in questo settore? </p><p>4. Sono già in corso trattative tra il Consiglio federale e il governo tedesco e/o gli uffici competenti affinché le persone che esercitano un'attività indipendente in Germania, dove risiedono, e un'attività dipendente in Svizzera siano svincolate dall'obbligo di versare in Svizzera i contributi sociali per l'intero reddito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente al regolamento (CEE) n. 1408/71, applicabile anche alla Svizzera sulla base dell'allegato II dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, chi esercita contemporaneamente un'attività dipendente e un'attività indipendente in Stati diversi è sottoposto alle prescrizioni giuridiche di un solo Stato, ossia quello nel quale svolge l'attività dipendente.</p><p>Gli Stati hanno tuttavia la possibilità di assoggettare gli interessati a legislazioni nazionali diverse attraverso un'iscrizione nell'allegato VII del regolamento (CEE) n. 1408/71. La Svizzera, come la maggior parte degli Stati membri dell'UE (ma non la Germania), ha usufruito di questa possibilità. Una persona che esercita contemporaneamente un'attività indipendente in Svizzera e un'attività dipendente in Germania è soggetta all'obbligo di versare i contributi sociali in Svizzera per l'attività indipendente e in Germania per l'attività dipendente.</p><p>La Germania invece non ha effettuato una riserva generale nell'allegato VII, ma unicamente un'iscrizione relativa ai regimi di assicurazione contro gli infortuni e di assicurazione vecchiaia per gli agricoltori. Di conseguenza, una persona che esercita contemporaneamente un'attività indipendente in Germania e un'attività dipendente in Svizzera (ad es. un mandato in seno a un consiglio d'amministrazione) è soggetta ai contributi sociali per l'intero reddito in un solo Stato, nel caso specifico in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che la situazione giuridica sopra esposta può ripercuotersi negativamente sulla Svizzera in quanto piazza economica. Una persona che svolge un'attività indipendente con un reddito elevato in Germania e che detiene un mandato in seno a un consiglio d'amministrazione in Svizzera da cui trae un reddito comparativamente modesto certamente non sarebbe disposta ad assoggettare all'obbligo di contribuzione svizzero entrambi i suoi redditi. In simili casi non sarebbe escluso che l'importo dovuto eguagli o addirittura superi il reddito percepito in Svizzera.</p><p>2./3. Effettivamente, appare verosimile che persone esercitanti un'attività indipendente in Germania possano rinunciare a un mandato in seno a un consiglio d'amministrazione per i motivi sopra esposti. Ciò potrebbe avere come conseguenza la rinuncia a insediare o a creare nuove imprese in Svizzera.</p><p>4. Questa problematica è oggetto di discussione tra la Germania e la Svizzera. La Germania non è però intenzionata a effettuare un'iscrizione generale nell'allegato VII del regolamento (CEE) n.1408/71.</p><p>Per il momento, le autorità svizzere e tedesche stanno lavorando a un accordo che assoggetti le persone che lavorano come indipendenti in Germania e come dipendenti in Svizzera all'obbligo di versare contributi sociali in entrambi i Paesi per l'attività che vi svolgono. Poiché una tale regolamentazione è ammissibile soltanto se favorisce gli assicurati, si renderebbe necessaria una specifica richiesta degli interessati.</p><p>L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha proposto al competente ministero tedesco di concludere un accordo che regoli simili situazioni, proposta che ha suscitato prime reazioni positive da parte della Germania.</p>  Risposta del Consiglio federale.