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Aiuto monetario internazionale, rinnovo del credito da 10 miliardi
La Svizzera intende continuare a contribuire all'aiuto monetario internazionale. Il Consiglio federale ha quindi proposto oggi al Parlamento di stanziare nuovamente un credito di 10 miliardi di franchi per un periodo di cinque anni dal 2023 al 2028.
Oltre al messaggio concernente il rinnovo del decreto sull'aiuto monetario internazionale, il Governo ha autorizzato la concessione di contributi al Fondo Monetario Internazionale (FMI) destinati alla riduzione degli interessi del Fondo fiduciario per la lotta alla povertà e alla riduzione del debito del Sudan.
Per quanto riguarda il decreto sull'aiuto monetario (DAM) la Svizzera dispone dal 2004 di strumenti adeguati per la sua azione in materia. Il DAM in vigore, che consente aiuti monetari internazionali fino a 10 miliardi di franchi da parte della Confederazione, giungerà a scadenza il 15 aprile 2023.
Il suo rinnovo fino ad aprile 2028 prevede lo stesso importo e garantisce che in caso di necessità anche in futuro la Svizzera possa adottare rapidamente provvedimenti per contribuire a stabilizzare il sistema finanziario internazionale.
Con l'adozione del messaggio e la sua trasmissione all'attenzione delle Camere federali può avere inizio il processo parlamentare, indica una nota governativa odierna.
Ulteriore contributo della Svizzera di 50 milioni di franchi
Come detto, il Consiglio federale ha inoltre deciso un ulteriore contributo della Svizzera di 50 milioni di franchi alla riduzione degli interessi del Fondo fiduciario per la lotta alla povertà nonché un contributo della Confederazione di 7,5 milioni di franchi per la riduzione del debito del Sudan da parte del FMI.
In quanto economia nazionale dinamica, fortemente interconnessa a livello internazionale e dotata di una propria valuta e di una piazza finanziaria di grande rilevanza, la Svizzera è particolarmente interessata al mantenimento della stabilità finanziaria internazionale.
Da anni la Confederazione prende dunque parte alla collaborazione monetaria internazionale, in particolare in seno al FMI, conclude la nota.
mp, ats