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"La sentenza di oggi è una sentenza politica che viola gravemente i diritti fondamentali così come sono stati riconosciuti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo". Lo afferma l'avvocato ticinese Olivier Peter, che si trova a Barcellona per difendere uno degli attivisti catalani condannati lunedì dalla Corte Suprema in relazione alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna dell'ottobre 2017.
Il suo assistito, Jordi Cuixart, è stato condannato a 9 anni di carcere per sedizione. Quella di oggi è "una sentenza tragica, triste, non sono per la Catalogna ma per tutti i cittadini e le cittadine dello stato spagnolo e dell’Europa", ha aggiunto Peter, anticipando che il prossimo passo sarà il ricorso al Tribunale costituzionale, ed eventualmente anche a quello europeo dei diritti dell'uomo.
La sentenza, tuttavia, poteva essere molto più pesante. I giudici della Corte Suprema, infatti, non hanno preso in considerazione l'accusa di "ribellione", che invece è un crimine contro la Costituzione e che sarebbe stato punibile con pene più pesanti (fino a 25 anni di carcere).