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PECHINO - Un violento terremoto ha colpito oggi la Cina sudoccidentale con un bilancio di almeno 64 morti, anche se si teme che quello finale possa essere più pesante perchè alcuni villaggi sono tuttora isolati.
La forte scossa, misurata in magnitudo 5,7 (seguita poco dopo da una di magnitudo 5,6 e poi da almeno una sessantina di altre repliche), ha provocato anche il ferimento di 715 persone, distruggendo completamente 6.650 abitazioni, lesionandone almeno 430.000. Oltre 100.000 persone sono già state evacuate e altrettante seguiranno lo stesso destino.
Il sisma ha colpito la contea di Yiliang, nella provincia dello Yunnan e la vicina contea di Weining, nella provincia del Guizhou. Quasi tutte le vittime sono state registrate a Yiliang, zona montuosa e abitata da minoranze etniche, a 350 chilometri dalla capitale della regione, Kunming. La zona colpita dal terremoto di oggi è un'area molto popolosa, la densità media è stimata in 205 persone per chilometro quadrato contro le 117 persone per chilometro quadrato del resto della provincia dello Yunnan.
La città di Zhaotong poi, che ha una popolazione di 5,6 milioni di abitanti, è gia stata colpita da disastri naturali. Nel 2003 un terremoto di magnitudo 5,6 della scala Richter uccise 4 persone e provocò il ferimento di altre 600. Nel 2010 a causa di piogge torrenziali una slavina uccise 45 persone.