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Campocologno visto da sud, con la centrale idroelettrica delle Forze Motrici Brusio (ora Repower) e la chiesa in costruzione. Nel riquadro, soldati di guardia al confine lungo la ferrovia, che di notte inizialmente veniva chiusa.
Remo Albertini (1930-1995), capo stazione a Campocologno, qui alla stazione di Brusio dove lavorava saltuariamente come sostituto del capo stazione. Alle spalle di Albertini, l'armadio con anta scorrevole che conteneva i piccoli biglietti del treno in cartone, suddivisi in cassettini a secondo delle località. Remo Albertini era originario di Mesocco, ma si era trasferito per lavoro a Campocologno nel 1956.
Arrivo a Poschiavo della locomotiva Ge 4/4 182, detta Coccodrillo. Impiegata essenzialmente per il traino di treni merci, resta in servizio fino al 1977. È poi esposta al Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna e infine venduta in Francia. Da lì è riportata a Poschiavo e rimessa in funzione nel 2010 per iniziativa del “Club 1889”, nato allo scopo di restaurare e riattivare i convogli storici della Ferrovia Retica. In cabina Lino Crameri.
A sinistra Emil Demonti (1926-1987). Nasce in Engadina Bassa, lavora come autista poi entra in ferrovia a Samedan quale pulitore. Nel 1955 si trasferisce a Poschiavo quale addetto al controllo notturno dei locomotori alla stazione.