Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01101.jsonl.gz/941

Circa 248 donne hanno denunciato di essere state violentate tra il 10 e il 13 giugno da alcuni soldati in fuga guidati da un colonnello ad Abala, Kanguli e Nakiele nella provincia del Sud-Kivu (nell'est del Paese) nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). Lo rende noto un conteggio dell'Afp che cita fonti mediche sul luogo.
Un medico dell'ospedale di Nakiele ha precisato che 121 donne di questa località hanno subito violenza nella notte fra l'11 e il 12 giugno, come confermato anche dalle Nazioni Unite. Ad Abala un'altra fonte medica ha reso noto che sono state 55 le donne stuprate fra il 10 e l'11 giugno, mentre altre 72 hanno testimoniato simili violenze nel villaggio di Kanguli, sempre la stessa notte.
Stando al capo villaggio di Nakiele, Losema Etamo Ngoma le violenze e i saccheggi sarebbero stati commessi da almeno 150 soldati armati, guidati dal colonnello Nyiragire Kulimushi, conosciuto anche con il nome "Kifaru". Si tratta di un ex miliziano Mai Mai, i cosiddetti patrioti della resistenza congolesi (Pareco), poi integrato nel 2009 nelle forze armate nazionali dopo l'accordo di pace con Kinshasa.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>