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A soli 12 anni dalla fine della Seconda Guerra mondiale, il Giappone vive un notevole rilancio economico. La sua industria automobilistica è ancora agli albori e i modelli d'importazione superano numericamente quelli nazionali, la cui qualità è ancora inferiore. Di conseguenza solo una piccola minoranza in Giappone s'interessa allo sport dei motori.
Ciononostante il consolato giapponese in Australia, attraverso il Ministero degli Esteri, invia una richiesta affinché all'edizione di quell'anno del rally Round Australia partecipi anche un costruttore di automobili giapponese. Toyota manifesta il proprio interesse e Kunio Kaminomura, insieme a Koujiro Kondo, si mette al volante della nostra berlina Crown da 1,5 litri di cilindrata, mai sperimentata prima, per 19 interminabili giorni.
Sorprendentemente la vettura, carica di carburante supplementare e di pesanti pezzi di ricambio, e con soli 48 cavalli sotto il cofano, porta a termine la corsa senza grandi problemi, ottenendo un rispettabile 47° posto. Tra l'altro delle 86 automobili in gara ben 34 erano state costrette al ritiro, inoltre siamo stati il primo produttore giapponese in assoluto a partecipare a una gara automobilistica.