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La Banca nazionale svizzera (BNS) prevede una perdita di circa 4 miliardi di franchi per il primo semestre 2010. Il forte apprezzamento del franco ha pesato sulle operazioni di cambio, causando ammanchi per 14 miliardi.
Gli investimenti in valute sono cresciuti di 132 miliardi nel periodo in rassegna, ha precisato mercoledì l'istituto elvetico di emissione. Per far fronte all'apprezzamento del franco svizzero, negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli acquisti in euro.
La BNS ha precisato che il deficit ha potuto essere contenuto entro certi limiti grazie, tra l'altro, al forte rialzo del prezzo dell'oro.
Nel 2009 l'istituto elvetico aveva realizzato un utile netto di dieci miliardi di franchi, traendo profitto proprio dall'elevato prezzo dell'oro e dalla ripresa dei mercati finanziari.
La perdita nel primo semestre 2010 non inciderà sulla distribuzione annuale di parte degli utili. L'istituto di emissione verserà come previsto 2,5 miliardi di franchi alla Confederazione e ai cantoni, ha indicato il portavoce Werner Abegg.
swissinfo.ch e agenzie