Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72576

<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente all'articolo 32abis della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), il Consiglio federale è incaricato di introdurre una tassa di smaltimento anticipata sulle bottiglie per bevande in PET, che consenta ai privati e allo Stato di garantire il finanziamento della raccolta e del riciclaggio delle bottiglie in PET.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB, RS 814.621) prescrive una quota di raccolta separata e di riciclaggio degli imballaggi in vetro, alluminio e PET per bevande di almeno il 75 per cento per ciascun tipo di materiale. La realizzazione di tale obiettivo e il finanziamento necessario per la raccolta e il riciclaggio sono compiti affidati all'economia privata. Se il settore non è in grado di garantire il finanziamento, il Consiglio federale ha facoltà di introdurre una tassa di smaltimento anticipata (TSA) obbligatoria. La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01) offre le basi giuridiche necessarie a tal fine. La TSA è già in vigore per gli imballaggi per bevande in vetro. Il compito di riscuotere tale tassa volta a finanziare la raccolta e il riciclaggio di bottiglie in vetro è affidato dal 1° gennaio 2002 a un'organizzazione privata incaricata e sorvegliata dalla Confederazione.</p><p>Per quanto riguarda le bottiglie in PET per bevande, in linea di massima il sistema citato nella mozione, che poggia su una tassa di smaltimento anticipata (TSA) introdotta su base volontaria dall'economia privata, si è rivelato efficace. Nonostante i notevoli sforzi compiuti dall'associazione di settore PET Recycling Svizzera (PRS), il tasso di riciclaggio prescritto è stato raggiunto solo di misura, poiché importanti protagonisti del mercato non hanno aderito al sistema. La riduzione del contributo per il riciclaggio da 4 a 1,8 centesimi ha permesso all'associazione PRS di ottenere dal 1° gennaio 2007 l'adesione a detto sistema da parte di quei dettaglianti sinora esclusi dallo stesso e di rafforzare di conseguenza la soluzione settoriale.</p><p>La riduzione del contributo implicava al contempo anche la riduzione dell'indennità corrisposta alle prestazioni di raccolta. I comuni e le città che hanno aderito su base volontaria alla raccolta del PET hanno tuttavia giudicato incisiva la riduzione dell'indennità annunciata dalla associazione PRS. Con le quantità di bottiglie in PET raccolte, i centri di raccolta comunali forniscono infatti un notevole contributo al raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio. Il Consiglio federale ha pertanto molta comprensione per la minaccia ventilata da città e comuni di abbandonare le attività di raccolta dopo aver preso conoscenza delle condizioni proposte in un primo momento.</p><p>In seguito alla mediazione attiva dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), le incomprensioni sono state chiarite nell'ambito di una serie di incontri fra l'associazione PRS e Unione delle città svizzere, nel corso dei quali l'associazione PRS ha illustrato un nuovo modello concernente le indennità da corrispondere alle prestazioni di raccolta svolte dai comuni. Tale modello prevede non solo contributi più elevati ma anche un miglioramento del sostegno logistico fornito ai centri comunali di raccolta del PET.</p><p>I rappresentanti dell'Unione delle città svizzere si sono dichiarati disposti a esaminare, insieme ai comuni interessati ed entro l'autunno del 2007, la proposta avanzata dall'associazione PRS. Il Consiglio federale auspica una soluzione accettabile per ambedue le parti, che permetta di salvaguardare l'ormai collaudato sistema volontario di raccolta del PET e di aumentare ulteriormente la quota riciclata. In caso di mancato accordo, il Consiglio federale introdurrà al più presto la TSA prevista, nell'intento di indennizzare in maniera adeguata la raccolta del PET da parte di città e comuni.</p><p>La mozione obbligherebbe il governo ad adottare in ogni caso un sistema di finanziamento della raccolta e del riciclaggio del PET disciplinato dallo Stato. L'adozione di una soluzione soddisfacente sostenuta dall'economia eviterebbe un passo in quella direzione. Per tale motivo, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.