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Dorian Godon ha battuto tutta la concorrenza a Friborgo. Il francese della Decathlon ha vinto in volata la prima tappa del Tour de Romandie, avendo la meglio sull’italiano Andrea Vendrame e sul belga Gianni Vermeersch.
Dorian Godon ha battuto tutta la concorrenza a Friborgo. Il francese della Decathlon ha vinto in volata la prima tappa del Tour de Romandie, avendo la meglio sull’italiano Andrea Vendrame e sul belga Gianni Vermeersch.
Filippo Colombo sarà la punta di diamante della squadra svizzera di Mountain Bike ai Campionati Europei in Romania ad inizio maggio.
I big rossocrociati infatti come Nino Schurter, Mathias Flueckiger, Jolanda Neff, Alessandra Keller e Linda Indergand, hanno deciso di saltare questa competizione, la quale non verrà presa in considerazione per la selezione in vista delle Olimpiadi di Parigi.
Il ticinese dopo un inizio di stagione sfavillante, con un terzo e un quarto posto ottenuti in CdM, è tra i favoriti sia nello short track (09.05) che nella gara di cross-country (12.05).
La 77a edizione del Tour de Romandie si è aperta con la zampata di Maikel Zijlaard nel brevissimo prologo di Payerne, nel Canton Vaud.
L’olandese della Tudor, la squadra elvetica di Fabian Cancellara, ha fatto sua la cronometro di appena 2’280m battendo la concorrenza di Cameron Scott (+0"90) e di Julian Alaphilippe (+2"31).
Tra i rossocrociati buone prestazioni di Antoine Aebi (decimo a 4"29) e del giovane Jan Christen (11o a 4"33), mentre il vincitore dello scorso anno, il britannico Adam Yates, ha accumulato 8"26 di ritardo, chiudendo 47o.
Filippo Colombo nella prova di cross country di Araxà ha flirtato a lungo con il suo primo successo in Coppa del Mondo, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di un comunque ottimo 4o posto.
La vittoria, al termine di una emozionante volata a 4, è andata al danese Simon Andreassen, impostosi davanti a un generoso Victor Koretzky e ad Alan Hatherly. Buona anche la prova di Nino Schurter, 6o a 23" dal vincitore.
Tra le donne la statunitense Haley Batten ha centrato la doppietta, bissando il successo ottenuto sabato nello short track. La migliore delle elvetiche è stata Alessandra Keller, quarta.
Tadej Pogacar ha conquistato per la 2a volta in carriera la Liegi-Bastogne-Liegi. Nella 110a edizione della Doyenne (254,5km con 4266m di dislivello) lo sloveno ha fatto la differenza a 35km dal traguardo sulla Côte de La Redoute, dove ha staccato tutti involandosi in solitaria verso il traguardo.
Alle spalle del 25enne è giunto Romain Bardet (+ 1'39"), mentre Mathieu van der Poel si è aggiudicato la volata per il terzo posto (+ 2'02").
A ca. 100km dall’arrivo la corsa è stata segnata da una caduta che ha bloccato pure l'olandese, obbligato poi a spendere molte energie per rientrare.
Filippo Colombo si è piazzato 6o nello short track di Araxà vinto dal francese Victor Koretzky. In Brasile il ticinese, giunto al traguardo con 7" di distacco dal transalpino e a soli 2" dal podio, è stato il migliore degli elvetici, precedendo Thomas Litscher (7o) e Nino Schurter (14o).
Tra le donne si è invece messa in evidenza Linda Indergand, piazzatasi seconda alle spalle della statunitense Haley Batten.
A completare il buon risultato della squadra elvetica ci hanno pensato Alessandra Keller (4a), Steffi Haeberlin (7a) e Nicole Koller (8a).
Sarà un Tour de Suisse molto ticinese quello di quest’anno. L’87a edizione vedrà infatti toccare la Svizzera italiana in ben tre delle otto tappe previste nella gara che si terrà dal 9 al 16 di giugno.
La carovana giungerà sul San Gottardo come arrivo della 4a frazione (mercoledì 12), proseguirà il giorno seguente nella tappa Ambrì-Carì e ripartirà dal Sud delle Alpi venerdì lasciando Locarno per passare sulla Nuefenen e giungere in Vallese.
Il via di questa edizione avverrà in terra "straniera" con la crono che si svolgerà nei dintorni di Vaduz.
Stephen Williams ha conquistato il successo più importante in carriera vincendo la Freccia Vallone grazie ad uno scatto propompente negli ultimi metri del Mur de Huy.
Già maglia gialla al Tour de Suisse nel 2022, il britannico ha approfittato dell'assenza nel gruppo dei favoriti principali al successo - tra cui Marc Hirschi - staccatisi lungo il percorso a causa della forte pioggia e delle temperature rigide.
Il 27enne ha così sferrato l'attacco vincente partendo dalle retrovie, resistendo al rientro degli avversari negli ultimi metri della salita.