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WASHINGTON - I piloti aerei che prendono medicinali contro la depressione potranno d'ora in poi prestare ugualmente servizio, anche se a certe condizioni. La Federal Aviation Administration (FAA), l'ente responsabile dell'aviazione civile Usa, ha deciso di abolire le norme finora in vigore che proibivano ai piloti sotto terapia anti-depressiva di entrare in cabina di comando.
La norma era dovuta agli effetti collaterali delle medicine anti-depressione, dalla stanchezza ai problemi di visione, giudicati pericolosi per la sicurezza dei voli affidati ai piloti in terapia.
A far cambiare idea alla FAA è stata l'entrata in commercio di medicinali contro la depressione che presentano scarsi effetti collaterali. Nonché al considerazione che molti piloti alle prese con la depressione preferivano tenere nascosta la loro condizione per evitare di perdere il posto.
Il permesso di volare sarà però limitato ai piloti che prendono uno dei quattro anti-depressivi approvati dalla FAA - Prozac, Zoloft, Celexa e Lexapro - e che accettano un periodo di terapia preliminare (dove non potranno volare) con visite ai medici specializzati in questo tipo di problemi.
Inoltre i piloti che ammettono di essere depressi dovranno farsi visitare ogni sei mesi da uno psichiatra.
SDA-ATS