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LONDRA - Il premier britannico Boris Johnson ha promesso di sconfiggere il coronavirus e di costruire un Regno Unito migliore nei prossimi dieci anni, una «nuova Gerusalemme» con una migliore Sanità e case decenti per tutti.
Parlando all'annuale conferenza del Partito Conservatore, secondo quanto scrive la Bbc, Johnson ha però avvertito che il Paese non potrà tornare alla normalità dopo la fine della pandemia, ma che la crisi dovrà essere «il catalizzatore di un grande cambiamento». Il premier ha anche respinto l'accusa di aver perso il suo slancio, definendola «una sciocchezza»
«Anche nei momenti più bui, possiamo vedere il futuro luminoso che ci aspetta. E possiamo vedere come costruirlo e costruirlo insieme».
Johnson ha elogiato la risposta britannica all'epidemia aggiungendo di essere «più che stufo» del virus e che la pandemia «non ci può fermare o rallentare». Il premier ha quindi insistito che «non sarà sufficiente tornare alla precedente normalità. Abbiamo perso troppo, abbiamo pianto per troppe persone. Non ci accontenteremo di fare solo riparazioni».
Tra le tappe fondamentali della promessa trasformazione, far diventare la Gran Bretagna leader mondiale dell'energia verde entro il 2030, cancellare le "ingiustizie" dello stato sociale e aiutare i bambini rimasti indietro nell'apprendimento a causa dell'epidemia. Poi ha delineato un sistema di mutui che permetta ai 20-30enni di comprare casa con solo il 5% di deposito.
«Nel cuore della Seconda Guerra mondiale, nel 1942, quando tutto andava storto, il governo disegnò la visione di una nuova Gerusalemme del dopoguerra che si voleva costruire. Ed è quello che stiamo facendo ora, nelle grinfie della pandemia», ha affermato Johnson, che non ha infine risparmiato una stoccata a chi lo accusa, dall'opposizione, di aver perso lo slancio proprio a causa del Covid che lo ha colpito mesi fa: «Naturalmente sono sciocchezze evidenti, una propaganda sediziosa che ci si aspetta da chi non vuole che questo governo abbia successo, che voleva fermare la Brexit e tutti gli altri nostri impegni».