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Lugano
Ex Macello, scadenza rinviata
Mentre l'inchiesta va verso il decreto di abbandono, il termine per la presentazione di eventuali istanze probatorie è stato spostato a metà novembre.
SI tratta del termine fissato per l'eventuale inoltro di nuove prove e la richiesta di complementi per l'inchiesta sull'abbattimento dell'ex Macello di Lugano. A chiedere il rinvio del termine - fissato per domani, 5 novembre - è stato l'avvocato che rappresenta gli autogestiti, Costantino Castelli. Il rinvio è stato accordato, riferisce la RSI.
Venerdì scorso, il Ministero pubblico aveva prospettato l'emanazione di un decreto di abbandono sulla vicenda.
Dopo la parziale demolizione dello stabile che ospitava gli autogestiti - avvenuta durante un'operazione di polizia nella notte tra il 29 e il 30 maggio -, ricorda la RSI, il procuratore generale Andrea Pagani aveva aperto un'inchiesta per abuso di violazione intenzionale, subordinatamente colposa, delle regole dell'arte edilizia, infrazione alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente, abuso di autorità e danneggiamento.
Le ipotesi di reato erano state formulate contro un alto ufficiale della polizia cantonale, che ricopriva il ruolo di capointervento nel momento in cui erano state azionate le ruspe, e contro ignoti. Ma una settimana fa, come riferisce la RSI, il Ministero pubblico ha prospettato un decreto di abbandono e il termine per presentare eventuali istanze probatorie è slittato a metà mese.