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Per la terza volta in pochi giorni il Tribunale federale (TF) non è entrato in materia su un ricorso contro l'esito della votazione sul canone radiotelevisivo, approvata dal popolo il 14 giugno scorso con un piccolo scarto di schede.
In una sentenza pubblicata oggi, il TF afferma di essere competente soltanto in seconda istanza per giudicare un reclamo contro un voto federale.
Presentati da tre cittadini zurighesi, i ricorsi sono stati quindi trasmessi al Consiglio di Stato di Zurigo, che dovrà così occuparsi della questione.
Nel frattempo altri ricorsi sono stati presentati a Basilea Campagna e Lucerna. Il governo di Liestal ha indicato oggi che non entrerà in materia sul reclamo di un privato cittadino che chiedeva il riconteggio delle schede in tutta la Svizzera, considerando il margine molto ridotto tra i sì e i no.
Il Consiglio di Stato basilese si fonda una decisione del Tribunale federale del 2009, secondo la quale un governo cantonale non può pronunciarsi su una richiesta che avrebbe effetto anche al di fuori della propria giurisdizione (principio di territorialità).
Rimane ancora pendente il ricorso di un cittadino del canton Lucerna, che chiede un riconteggio delle schede a livello cantonale. A Lucerna, il 14 giugno, la legge sul canone radiotelevisivo è stata accettata per soli 502 voti di scarto.
Sul piano nazionale la nuova legge sulla radio-tv è stata invece accolta con uno scarto di 3'174 voti (pari allo 0,14%).
SDA-ATS