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L'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS comporterà il taglio di 35'000 posti di lavoro nei prossimi mesi. Lo riporta l'agenzia statunitense Bloomberg basandosi su fonti anonime interne alla banca svizzera. Questa cifra rappresenta più della metà dei 45'000 dipendenti del Credit Suisse.
Alla fine del 2022, i due colossi bancari svizzeri contavano circa 120'000 dipendenti in tutto il mondo, di cui 37'000 in Svizzera. Secondo Bloomberg UBS intende ridurre la sua forza lavoro combinata di circa il 30%, ovvero 35'000 persone.
L'agenzia afferma, citando le stesse fonti, che ai dipendenti è stato detto di aspettarsi tre ondate di tagli di posti di lavoro quest'anno, con la prima prevista per la fine di luglio mentre le altre due seguiranno a settembre e ottobre. I dipendenti dell'investment banking del Credit Suisse a Londra, New York e in alcune zone dell'Asia dovrebbero essere i più colpiti dai tagli di posti di lavoro.