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Il finanziere basilese Dieter Behring
KEYSTONE/WALTER BIERI(sda-ats)
Si apre oggi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo contro Dieter Behring, finanziere basilese accusato di aver truffato circa 2000 persone per alcune centinaia di milioni di franchi tra il 1998 e il 2004.
L'imputato dovrà rispondere di truffa per mestiere e riciclaggio qualificato.
Behring è entrato nel mirino del Ministero pubblico della Confederazione già nell'ottobre 2004. La Procura federale ha giustificato il protrarsi del procedimento per tanti anni adducendo la grande complessità del caso.
È accusato di aver attirato investitori con promesse di redditi mirabolanti, alleggerendoli in tal modo di centinaia di milioni di franchi attraverso un sistema truffaldino piramidale sul modello del cosiddetto "schema Ponzi", o della un tempo popolare "catena di Sant'Antonio", in cui i primi clienti - cui sono promessi rendimenti molto alti - vengono remunerati con il denaro versato dai nuovi investitori, che finiscono per perdere tutto.
Behring avrebbe speso 5,3 milioni di franchi affidatigli per acquistare orologi e gioielli. Nel 2001 si sarebbe attribuito uno stipendio di 328'000 franchi. Nel 2002 e nel 2003 si sarebbe versato 600'000 franchi.
Diversi avvocati d'ufficio hanno rinunciato al loro mandato o sono stati dispensati dal Ministero pubblico della Confederazione. La difesa è assicurata dallo zurighese Bruno Steiner. La sentenza è attesa per la fine di settembre.
SDA-ATS