Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127435

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la prassi in materia di attribuzione dei fondi RIC in modo tale che i progetti già portati a termine non vengano ostacolati da altri la cui realizzazione è in forse, o addirittura improbabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In effetti, la lista d'attesa per la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) purtroppo è molto lunga (nel settembre 2012 i progetti in attesa erano circa 21 000). Questo stato di cose dovrebbe cambiare con l'attuazione della Strategia energetica 2050. Sopprimendo il tetto massimo di spesa e il tetto parziale per le singole tecnologie, si intende aumentare i mezzi finanziari a disposizione del fondo RIC. Ciò consentirà di accorciare la lista d'attesa per le tecnologie caratterizzate da lunghi tempi di pianificazione e costruzione (impianti eolici, piccole centrali idroelettriche, progetti che sfruttano la biomassa). Per gli impianti fotovoltaici si prevede una soluzione alternativa; poiché a questa tecnologia si continueranno ad applicare i contingenti annui; gli impianti fotovoltaici, anche in futuro, saranno iscritti in una lista d'attesa. Anche quest'ultima potrà tuttavia essere accorciata almeno parzialmente, in quanto i piccoli impianti fotovoltaici (più di 10 chilowatt) non beneficeranno più della rimunerazione a copertura dei costi bensì di cosiddetti "versamenti una tantum". Questi aiuti all'investimento ammonteranno al massimo al 30 per cento dei costi d'investimento.</p><p>La regolamentazione proposta dagli autori della mozione comporterebbe una riorganizzazione totale della lista d'attesa e, a seconda dei casi, avrebbe ripercussioni diverse sulla sicurezza di pianificazione degli investitori: coloro che sono in grado di assumersi il rischio finanziario senza disporre di garanzie risulterebbero avvantaggiati, a differenza di coloro che necessitano di garanzie, che sarebbero svantaggiati. I primi, grazie alla rapida realizzazione del loro progetto avanzerebbero nella lista anche senza la garanzia di ottenere un contributo RIC, i secondi, invece, retrocederebbero. Una simile riorganizzazione comporterebbe di conseguenza un aumento degli effetti collaterali. Il fatto di gestire in modo continuo la lista d'attesa e di rispondere a tutte le richieste comporterebbe infine un maggiore onere amministrativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.