Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154019

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) è modificata come segue:</p><p>Art. 16c</p><p>Revoca della licenza di condurre dopo un'infrazione grave</p><p>...</p><p>Cpv. 2</p><p>Dopo un'infrazione grave la licenza per allievo conducente o la licenza di condurre è revocata per:</p><p>...</p><p>Lett. abis</p><p>almeno sei mesi, se ...</p><p>...</p><p>Art. 90</p><p>Infrazione alle norme della circolazione</p><p>...</p><p>Cpv. 3</p><p>È punito con una pena detentiva fino a quattro anni o con una pena pecuniaria chiunque ...</p><p>Cpv. 4</p><p>Vi è grave inosservanza di un limite di velocità ai sensi del capoverso 3 se la velocità massima consentita è superata:</p><p>...</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) è modificata come segue:</p><p>Art. 16c</p><p>Revoca della licenza di condurre dopo un'infrazione grave</p><p>...</p><p>Cpv. 2</p><p>Dopo un'infrazione grave la licenza per allievo conducente o la licenza di condurre è revocata per:</p><p>...</p><p>Lett. abis</p><p>almeno sei mesi, se ...</p><p>...</p><p>Art. 90</p><p>Infrazione alle norme della circolazione</p><p>...</p><p>Cpv. 3</p><p>È punito con una pena detentiva fino a quattro anni o con una pena pecuniaria chiunque ...</p><p>Cpv. 4</p><p>Vi è grave inosservanza di un limite di velocità ai sensi del capoverso 3 se la velocità massima consentita è superata:</p><p>...</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.12.2015</b></p><p><b>Le pene di Via sicura sono sproporzionate </b></p><p><b>(ats) Le pene introdotte con il pacchetto Via sicura sono sproporzionate poiché non consentono più di tenere conto delle circostanze specifiche in cui sono stati commessi i singoli reati. È l'opinione del Consiglio nazionale che, con 113 voti contro 72 e 4 astenuti, ha approvato una iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (PPD/TI). Gli Stati devono ancora esprimersi.</b></p><p>Se per Regazzi è giusto sanzionare severamente coloro che, guidando in modo spericolato, mettono in pericolo concretamente la vita altrui anche se non causano un incidente, lo stesso non si può dire per quei conducenti che, pur sbagliando, non mettono a repentaglio l'incolumità di chicchessia.</p><p>A detta del Ticinese, in questi casi per l'opinione pubblica è incomprensibile che un guidatore incensurato che circola oltre i limiti debba essere condannato obbligatoriamente per legge a un anno di detenzione (eventualmente con la condizionale) e al ritiro della patente per 24 mesi (sempre senza la condizionale).</p><p>Regazzi propone quindi di sopprimere la pena minima di un anno di detenzione e di portare a 6 mesi la durata minima del ritiro della patente. Per il ticinese è infatti inconcepibile che un automobilista che non ha messo in pericolo nessuno rischi un pena superiore a chi commette atti violenti. Il reato di coazione non prevede ad esempio una pena minima, quello di coazione sessuale lo prevede solo per i fatti più gravi.</p><p>Il relatore della commissione Beat Walti (PLR/ZH) ha invano sostenuto che le pene previste per i conducenti spericolati sono da considerare adeguate. Dal suo punto di vista, il reato di pirateria della strada non può essere minimizzato con una riduzione della pena anche perché qui si parla di infrazioni particolarmente gravi.</p><p>L'eccesso di velocità, insomma, è lungi dall'essere di poco conto: sono considerati pirati della strada coloro che vanno a 70 km/h dove il limite è di 30, a 100 sul 50, a 140 sull'80, a 180 sul 100 e a 200 sul 120 km/h, ha ricordato Walti. Per questo motivo è difficile credere che nessun altro utente della strada sia stato messo in pericolo considerata l'altissima velocità, ha aggiunto lo zurighese.</p><p>Walti ha anche ricordato che il pacchetto Via sicura era stato inasprito dal Parlamento per soddisfare le richieste di una iniziativa popolare lanciata da Road Cross e denominata "Protezione contro i conducenti spericolati". La Zurighese si chiede come si possa in futuro convincere i promotori di iniziative popolari a ritirare le loro proposte se il Parlamento pochi anni dopo l'entrata in vigore del controprogetto vuole già cambiare le carte in tavola.</p><p>In precedenza la Camera del popolo aveva invece respinto una iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Christoph Mörgeli (UDC/ZH) che chiedeva di applicare lo stesso margine di sicurezza a tutti i rilevatori di velocità fissi. Attualmente, fino a 100 km/h i radar hanno un margine di tolleranza di 5 km/h e i laser di 3 km/h.</p><p>Per la maggioranza gli attuali margini di sicurezza garantiscano già che i conducenti non siano resi responsabili per infrazioni che non hanno commesso. Inoltre, l'iter dell'iniziativa parlamentare è stato ritenuto inadeguato poiché per l'attuazione della richiesta occorrerebbe unicamente la modifica di un'ordinanza. Per la minoranza si trattava invece di proteggere i conducenti dalla mancanza di precisione nella trasmissione dei dati rilevati dal contachilometri.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2016</b></p><p><b>CSt: verificare efficacia "Via Sicura" prima di modificare regole </b></p><p><b>(ats) Il Consiglio federale verificherà l'efficacia delle misure di sicurezza stradale introdotte con il programma "Via sicura". Il Consiglio degli Stati ha preferito conferire al governo tale mandato, anziché modificare le regole in vigore dal 2013.</b></p><p>La pressione sale contro il regime di sanzioni introdotto con il programma "Via sicura". Un'iniziativa popolare è stata appena lanciata: chiede per esempio di cancellare la pena minima di un anno di detenzione per i "pirati della strada" e di ridurre a sei mesi la durata minima del ritiro della patente.</p><p>Il comitato d'iniziativa, fra cui figura il consigliere nazionale ticinese Fabio Regazzi (PPD), vuole inoltre abolire la possibilità di togliere definitivamente la licenza di condurre ai "pirati della strada" che hanno già commesso in precedenza un'infrazione grave al codice della strada.</p><p>Secondo il Consiglio degli Stati, "Via sicura" va sottoposta a una valutazione globale da parte del Consiglio federale prima di rivedere le pene introdotte. I "senatori" hanno pertanto accolto tacitamente un postulato in tal senso della loro Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni.</p><p>Hanno invece bocciato - con 20 voti contro 15 - un'iniziativa parlamentare presentata da Fabio Regazzi (PPD/TI), che era stata approvata in precedenza dal Nazionale. Il ticinese chiedeva di cancellare rapidamente gli eccessi e gli effetti collaterali indesiderati delle misure prese contro i "pirati della strada" nell'ambito di "Via sicura", ha spiegato Olivier Français (PLR/VD) a nome della commissione.</p><p>In aula, il Consigliere agli Stati Beat Rieder (PPD/VS) ha tentato invano di convincere il plenum a sostenere l'iniziativa. "Occorre una regolamentazione più moderata", ha sottolineato il "senatore" vallesano, per il quale è inammissibile che "un conducente che circola a 150 km/h sulla strada del Sempione rischi un anno di prigione, anche se non ha causato un incidente.</p>