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L'Unione Europea è il più grande fornitore di aiuti in questo campo
Come possono i paesi del Sud del mondo mobilitare le risorse necessarie per gli investimenti per combattere la diffusione della pandemia COVID-19, salvare vite umane e proteggere i mezzi di sussistenza delle persone? In seguito, come possono ricostruire le loro economie su basi solide e giuste e gettare le basi per un sistema sanitario pubblico universale più forte?
Secondo l'OCSE, sebbene gli aiuti rimangano critici, la mobilitazione delle risorse interne (domestic resource mobilisation, DRM) e la tassazione in particolare rimarranno l'unica fonte di finanziamento sostenibile a lungo termine per la risposta all'emergenza e la ripresa da questa crisi. Il DRM è fondamentale per i governi per finanziare i propri obiettivi di sviluppo, finanziare servizi pubblici sensibili al genere come la sanità e l'istruzione e per ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e di genere.
Gli aiuti possono aiutare i paesi a basso reddito a rafforzare e costruire sistemi fiscali più equi in modo che le persone e le imprese più ricche contribuiscano alla risposta alle crisi e alla ripresa, nonché ai servizi pubblici che renderanno i paesi più resilienti e preparati per le crisi future.
L'Unione Europea è attualmente il più grande fornitore di aiuti al DRM tra i vari donatori. Per realizzare questo documento, ActionAid e Oxfam hanno analizzato gli stanziamenti DRM della Commissione europea per il 2016 e il 2017 sulla base di quanto riportato nel database DRM di Addis Tax Initiative. Nel complesso, l'analisi mostra che mentre l'UE è all'avanguardia per quanto riguarda la quantità di aiuti che fornisce per la mobilitazione delle risorse nazionali, vi sono margini di miglioramento significativi per quanto riguarda la qualità degli aiuti forniti.
Sebbene la ricerca sia stata condotta prima della pandemia COVID-19, le raccomandazioni sono ora più rilevanti che mai poiché i paesi del Sud del mondo hanno bisogno di risorse sufficienti per ricostruire le loro economie e gettare le basi per sistemi sanitari pubblici universali più resilienti.