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Al momento all’UFCS giungono numerose segnalazioni di telefonate apparentemente provenienti da un'autorità. Il chiamante afferma, ad esempio, che sono state constatate irregolarità con la SwissID e il conto bancario.
La variante inizia con una telefonata da parte di una presunta autorità di polizia. Una voce generata al computer informa le vittime che i loro dati bancari personali sarebbero collegati a un reato e che per ottenere ulteriori informazioni devono premere il tasto 1. Sebbene inizialmente il modus operandi non fosse del tutto chiaro, le segnalazioni della popolazione suggeriscono che, nel caso in cui la vittima richiami il numero, le viene chiesto di scaricare uno strumento di accesso remoto e di autorizzare l’aggressore ad accedere al computer. Anche in questo caso gli aggressori cercano di convincere la vittima ad accedere al conto di e-banking. Una volta ottenuto l’accesso, i truffatori attivano pagamenti in background attraverso lo strumento di accesso remoto.