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"Pianteremo la bandiera su Marte". Quando? La Nasa è al lavoro sul programma Artemis, che punta a riportare gli astronauti americani sulla Luna entro 5 anni, stabilire una presenza sostenibile sul nostro satellite naturale e infine spingersi verso Marte» Questa è la promessa che Donald Trump ha fatto nel suo discorso per il giorno dell'Indipendenza al Lincoln Memorial, in cui ha descritto l'America come "il Paese più eccezionale della storia", anche per le sue conquiste nello Spazio. Prima di raggiungere Marte, però, il programma spaziale americano prevede entro il 2024 il ritorno degli astronauti sulla Luna, che fungerà da base di partenza per future missioni verso il Pianeta Rosso. Per conseguire questo obiettivo la Nasa è al lavoro su più fronti e si avvale dell'aiuto di partner commerciali nazionali e internazionali. Nel 2020 è previsto il primo lancio della navicella Orion senza equipaggio, a bordo del razzo SLS. Questo volo di test denominato Artemis 1 servirà a dimostrare la capacità di inviare astronauti nell'orbita lunare. Nel 2022 sarà la volta di Artemis 2, che porterà un equipaggio nell'orbita lunare e segnerà un passo fondamentale in direzione della regolarizzazione delle missioni verso la Luna. Sempre nel 2022 un razzo privato invierà nello spazio il primo modulo del Gateway, la futura stazione orbitante attorno alla Luna. Nel decennio 2030 la Nasa guarderà verso Marte, progettando nell'orbita lunare un'architettura esplorativa che prevederà il maggior numero possibile di elementi riutilizzabili nelle future missioni verso il Pianeta Rosso.