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BASILEA – In attesa di rivederlo all’opera durante le vacanze di Natale, quando affronterà la Hopman Cup al fianco di Belinda Bencic, Roger Federer si è raccontato sulle pagine del “Wall Street Journal”. Il renano ha narrato di quei lunghi sei mesi trascorsi nel 2016 lontano dai campi da gioco, a causa di un infortunio al ginocchio.
Roger ne approfittò per trascorrere del tempo con la sua famiglia: “Ho fatto una lista chiedendomi cosa avrei potuto fare, dove sarei potuto andare a fare delle escursioni o dove poter fare la riabilitazione o dove sarebbe voluta andare Mirka e i bambini”, ha spiegato.
Tornando a parlare del suo tennis e dei successi conquistati negli ultimi anni, Federer ha individuato nel suo rovescio, più aggressivo, la chiave di volta: “Era più un tiro di prova, pensavo solo ad aggredire meglio la palla e a colpirla prima, ho quindi fatto un passo in avanti giocando più vicino alla riga di fondo, impegnando mi a non tornare indietro: ecco perché ora sono più aggressivo. Anche la nuova racchetta mi ha aiutato in questo e nel servizio: sono più continuo e ho più potenza”.
Infine ha chiuso la sua intervista dando un’opinione a 360° del suo tennis: “Mi piace perché posso dettare i ritmi, essere creativo e sempre al comando”.