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L'azienda statale marocchina OCP inquina l'aria con le sue fabbriche di fertilizzanti, danneggiando così la salute dei dipendenti e della popolazione. Secondo un nuovo rapporto di Pane per tutti, SWISSAID e Sacrificio Quaresimale, almeno undici commercianti svizzeri di materie prime intrattengono relazioni commerciali con OCP e sono quindi implicati in Marocco in violazioni dei diritti umani e nell'inquinamento ambientale. Ciò dimostra l'urgenza dell'Iniziativa per multinazionali responsabili, sulla quale il Consiglio nazionale si pronuncerà nuovamente settimana prossima.
Secondo un nuovo rapporto delle organizzazioni di cooperazione allo sviluppo SWISSAID, Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale, molti dipendenti delle due fabbriche soffrono di malattie respiratorie e cancro. Secondo quanto riferito dai sindacati, molti di loro sono già morti. Anche le misurazioni della qualità dell’aria nelle vicinanze dello stabilimento OCP di Safi hanno evidenziato valori molto elevati: l’esposizione al particolato (PM2.5) è stata da 6 a 16 volte superiore al valore indicativo giornaliero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Anche la popolazione nelle vicinanze delle due fabbriche di fertilizzanti è gravemente colpita dalle conseguenze dell’inquinamento ambientale. Molte persone intervistate dagli autori del rapporto soffrono di irritazione oculare, malattie respiratorie o fluorosi dentale. I bambini dei villaggi vicino allo stabilimento di Jorf Lasfar hanno riferito di doversi coprire il naso con un fazzoletto quando si recano a scuola a causa dell’odore pungente.
Coinvolti commercianti svizzeri di materie prime
OCP è il maggiore produttore mondiale di fosfato di roccia e il secondo produttore di fertilizzanti fosfatici. Ha una filiale a Ginevra, Saftco SA, che nel 2017 ha commercializzato oltre 300’000 tonnellate di fertilizzanti. Dal rapporto risulta che, oltre a Saftco, almeno altri dieci commercianti svizzeri di materie prime intrattengono relazioni commerciali con OCP. Tuttavia, nessuna di queste società sembra aver svolto un processo di dovuta diligenza sul rispetto delle norme ambientali e dei diritti umani da parte dei loro fornitori marocchini.
Questo è quanto raccomandato dalla SECO e dal DFAE in una guida pubblicata l’anno scorso sull’attuazione dei Principi guida dell’ONU su imprese e i diritti umani da parte del settore del commercio di materie prime, rappresentato in Svizzera da circa 570 imprese. Ciò dimostra una volta di più che le semplici raccomandazioni governative e le misure volontarie adottate dalle imprese non bastano per garantire il rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali nelle attività commerciali delle imprese svizzere all’estero.
Pane per tutti, SWISSAID e Sacrificio Quaresimale invitano OCP e i commercianti svizzeri di fertilizzanti a mettere in atto un processo di dovuta diligenza e ad adottare misure per prevenire le violazioni dei diritti umani. È ciò che prevede l’Iniziativa per multinazionali responsabili, che mira ad obbligare le aziende svizzere a rispettare i diritti umani e gli standard ambientali in tutto il mondo. Settimana prossima l’Iniziativa e il controprogetto saranno nuovamente discussi in Consiglio nazionale. Se il controprogetto non fosse adottato, l’Iniziativa sarà sottoposta al voto popolare nel 2020.