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È morto il regista Maurizio Scaparro
Il regista teatrale e cinematografico Maurizio Scaparro è morto oggi, venerdì 17 febbraio, all’età di 90 anni. Era l’ultimo grande personaggio di quel gruppo, di cui fu capostipite Strehler col Piccolo dei Milano, che, nel dopoguerra, fece nascere il teatro pubblico e la moderna regia in Italia. L’attività di Scaparro inizia come critico teatrale per giornali come l’Avanti cui seguirà la fondazione, nel 1961, della rivista Teatro Nuovo. Divenne in seguito direttore artistico di diverse realtà teatrali, tra cui il Teatro Stabile di Bologna, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro di Roma ed il Teatro Eliseo. Contemporaneamente proseguiva la sua attività come regista, debuttando al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1965 con La Venexiana, commedia di un anonimo cinquecentesco, riproposta più volte nel tempo e portata anche in America, proseguendo negli anni con l’ottocentesco bandito Stefano Pelloni detto il Passatore, per arrivare ai grandi classici, da Amleto che segna l’inizio del lungo sodalizio con un attore quale Pino Micol con cui nascono Cirano di Bergera e Don Chisciotte. Tra gli altri incarichi, nel periodo 1979-1983 è stato direttore del Festival Internazionale di Teatro all’interno della Biennale di Venezia.