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BERNA - Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) sostiene due progetti di ricerca del Politecnico di Losanna (EPFL) relativi al coronavirus.
Il primo riguarda l'analisi sierologica, il secondo mira a creare un dispositivo portatile che permetta una rapida identificazione del virus, indica l'EPFL in una nota. L'apparecchio è sviluppato da Sandrine Gerber dell'EPFL e Francesco Bertoni dell'Università della Svizzera Italiana (USI) e punta ad essere utilizzato «negli aeroporti, nelle stazioni e in altri luoghi dove il depistaggio rapido può aiutare a rilevare la malattia a uno stadio precoce», si legge sul sito della FSN.
I due programmi, che riceveranno ognuno un milione di franchi, fanno parte dei 28 progetti sul coronavirus finanziati dal FNS con 18,6 milioni di franchi, come annunciato tre giorni fa. Le ricerche scientifiche riflettono l'ampiezza tematica del Programma nazionale di ricerca "Covid-19" (PNR 78), lanciato a fine aprile su incarico del Consiglio federale. La durata prevista è di due anni.