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PARIGI - Più di 200 investitori istituzionali, che insieme detengono 16'000 miliardi di dollari di fondi in gestione, tra cui Amundi, il più grande gestore patrimoniale europeo, hanno rivolto un appello alle aziende affinché attuino politiche contro la deforestazione nelle loro catene di approvvigionamento.
Nel comunicato, il gruppo di 230 istituzioni - che riunisce banche come BNP Paribas e grandi fondi pensione - dichiara di aver «seguito con profonda preoccupazione l'escalation della crisi della deforestazione e degli incendi in Brasile e Bolivia».
«Siamo preoccupati per l'impatto finanziario che la deforestazione può avere sulle società partecipate, aumentando potenzialmente i rischi reputazionali, operativi e normativi», si legge nel comunicato.
«Come investitori, vediamo la deforestazione e gli impatti associati sulla biodiversità e sui cambiamenti climatici come rischi sistemici per i nostri portafogli e vediamo la riduzione della deforestazione come soluzione chiave per gestire questi rischi e contribuire a mercati finanziari efficienti e sostenibili a lungo termine», aggiunge il testo.