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BERNA - È necessario aumentare la trasparenza in parlamento. Lo sostiene la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, che propone al plenum, con 16 voti a 8 e 1 astensione, di adottare un progetto che concretizza una serie di iniziative parlamentari in tal senso. Dovrebbe essere trattato nel corso della sessione invernale delle Camere.
Con 12 voti a 11 chiede di sostenere una proposta di Marianne Streiff-Feller (Partito evangelico/BE), in base alla quale i deputati, a meno che non siano professionalmente indipendenti, dovranno indicare nel registro pubblico degli interessi anche i propri datori di lavoro. Con le norme attuali in molti casi le relazioni d'interesse risultanti da tali attività rimangono nascoste, precisa una nota odierna dei servizi del parlamento.
Tutte le altre proposte di indicare per esteso le relazioni d'interesse sono invece state respinte. Con 16 voti a 7 e 1 astensione è stato bocciato l'obbligo di menzionare quali importi superiori a 12'000 franchi percepiscano i deputati per i loro mandati in consigli di amministrazione o in organismi simili. Con 13 voti a 10 la commissione ha pure respinto un'iniziativa di Peter Keller (UDC/NW) che chiede di specificare se si tratti di mandati a titolo onorifico o retribuiti.
La commissione sostiene anche un'iniziativa di Alfred Heer (UDC/ZH) che propone di istituire un registro pubblico dei viaggi ufficiali all'estero dei parlamentari in cui figurino quelli effettuati su mandato degli organi dell'Assemblea federale e siano indicati i nomi dei deputati interessati e la meta. Con 13 voti a 7 respinge invece l'idea di indicare obbligatoriamente anche i viaggi effettuati su invito di gruppi d'interesse.
Con 15 voti contro 8, la commissione si dichiara inoltre favorevole al fatto che documenti importanti delle commissioni siano resi sempre più accessibili all'opinione pubblica, come chiesto da Thomas Minder (Indipendenti/SH). I verbali delle sedute delle commissioni continueranno comunque a rimanere confidenziali, altrimenti le commissioni perderebbero d'importanza, perché le discussioni importanti si svolgerebbero in via informale prima delle sedute commissionali, sostiene la maggioranza. Consiglio federale e Amministrazione finirebbero per non trasmettere più alle commissioni informazioni importanti.
I verbali e altri documenti delle commissioni dovranno essere resi accessibili ai deputati e ai loro collaboratori personali in misura notevolmente ampliata sul sistema informatico protetto dell'Extranet dell'Assemblea federale, come chiesto da Eric Nussbaumer (PS/BL). Secondo la maggioranza ciò faciliterà il lavoro dei deputati.
Infine, la commissione ha respinto con 14 voti a 8 e 1 astensione la proposta di eliminare la seduta dell'ultimo venerdì di sessione del Consiglio nazionale. Visto che la breve durata della seduta è criticata e considerata inefficiente, propone, con 23 voti a 1 di farla durare al massimo fino alle 13.15.