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BRUXELLES - Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha annunciato che si è molto vicini a un Patto per la crescita, sebbene al vertice Ue in corso a Bruxelles i negoziati proseguiranno per tutta la notte. "La discussione - ha detto Van Rompuy - resta aperta soprattutto perché legata al tema della szabilità finanziaria".
Ma ci sono anche altre "resistenze", come quella del premier italiano Mario Monti, che ha affermato: "I punti finora trattati, inclusa la crescita, non possono considerarsi chiusi perchè l'Italia si riserva di dare il proprio sostegno solo se ci sarà un accordo finale sull'insieme dei temi, compreso un meccanismo che tuteli i Paesi virtuosi dallo spread". Vale a dire proprio quel meccanismo che la cancelliera tedesca Angela Merkel, stamattina, ha mostrato di non voler prendere in considerazione (vedi Suggeriti).
Al "veto" italiano ha replicato lo stesso Van Rompuy: "È vero che ci sono due paesi che tengono molto a discutere di misure a medio e lungo termine e anche a breve termine, ma non c'è blocco: la discussione continua". Il presidente del Consiglio europeo si riferiva, pur senza citarli, proprio a Italia e Spagna, altra nazione interessata a frenare la speculazione dei mercati.
Nel frattempo, l'Euro Working Group - il gruppo di lavoro che raccoglie i ministri delle Finanze dell'Eurozona - avrebbe proposto al summit Ue di "valutare la possibilità che i fondi di salvataggio Esm - Efsf acquistino titoli di Stato e che l'Esm sia dotato di licenza bancaria".