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Non sarà un periodo natalizio di tutto riposo per i deputati europei e britannici, che dovranno leggere le centinaia di pagine dell'accordo sui futuri rapporti commerciali fra Unione Europea e Regno Unito. I rispettivi Parlamenti devono ancora dare il loro via libera all'intesa, che entrerà comunque in vigore in maniera provvisoria prima del voto di europeo.
Il capo negoziatore dell'UE Michel Barnier ha informato venerdì mattina gli ambasciatori europei sulle nuove regole che entreranno in vigore dall'anno prossimo.
Oltre a quelle sulla pesca, ultimo nodo sciolto, che vedranno i pescatori europei rinunciare al 25% di quanto preso nelle acque britanniche per i prossimi 5 anni e mezzo, i servizi finanziari del Regno Unito non avranno più accesso diretto al resto dell'Europa ma dovranno aprire una sede in un paese membro. Londra ha dovuto anche dire addio al programma Erasmus e quindi agli scambi culturali tra studenti universitari del vecchio continente.