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L’accesso ai mercati dell’Unione europea è di importanza strategica per il settore finanziario svizzero. In ambito fiscale dal 1° gennaio 2017 è applicabile l’Accordo tra la Svizzera e l’UE sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale. Il 1° gennaio 2020 è entrata in vigore la riforma fiscale (RFFA), che ha abolito i regimi fiscali controversi.
Settore finanziario
Numerosi atti normativi di diritto europeo in materia di mercati finanziari contengono disposizioni che regolano le relazioni con gli Stati terzi. Tali disposizioni prevedono spesso la possibilità di accedere al mercato e/o agevolazioni prudenziali, se uno Stato terzo interessato dispone di una regolamentazione equivalente.
Le procedure per il riconoscimento dell’equivalenza con l’UE sono un elemento importante per il mantenimento della competitività della piazza finanziaria svizzera. Il riconoscimento da parte dell’UE dell’equivalenza del quadro normativo e della vigilanza svizzere consente ai fornitori di servizi finanziari elvetici di accedere a singoli settori del mercato interno europeo o di beneficiare di agevolazioni normative nell’attività estera.
Negli ultimi anni la Svizzera ha ottenuto a più riprese dall’UE il riconoscimento dell’equivalenza del quadro normativo. La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali si adopera in diversi settori per un avvio o una conclusione tempestivi di ulteriori procedure di equivalenza.
Settore fiscale
Dal 1° gennaio 2017 è in vigore per tutti gli Stati membri dell’UE l’Accordo tra la Svizzera e l’UE sullo scambio automatico di informazioni finanziarie per migliorare l’adempimento fiscale internazionale. L’Accordo attua lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni elaborato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici e permette di contrastare l’evasione fiscale transfrontaliera.
Il 14 ottobre 2014 la Svizzera e i 28 Stati membri dell’UE hanno firmato una dichiarazione congiunta sull’imposizione delle imprese. In tale dichiarazione la Svizzera si è impegnata ad abolire cinque regimi fiscali ritenuti controversi, mentre gli Stati membri dell’UE hanno ribadito la propria intenzione di abbandonare, una volta aboliti i regimi in questione, le eventuali contromisure adottate.
Nel maggio 2019 gli elettori svizzeri hanno accolto in votazione popolare la legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA). Con l’entrata in vigore integrale della RFFA, il 1° gennaio 2020, la Svizzera ha abolito i regimi fiscali non più conformi agli standard internazionali. Per mantenere la propria competitività, la Svizzera ha adottato misure fiscali compatibili con le norme internazionali, come l’introduzione di un regime «patent box». I ministri delle finanze e dell’economia dell’UE hanno riconosciuto i progressi compiuti dal nostro Paese e hanno quindi deciso, in occasione della riunione del 10 ottobre 2019, di eliminare la Svizzera dalla lista grigia dell’UE.
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Ultima modifica 23.12.2022