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La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha comunicato a Coinbase Global Inc (COIN.O), proprietaria dell’exchange omonimo, che lo citerà in giudizio se andrà avanti con il progetto di lanciare un prodotto finanziario che consenta agli utenti di guadagnare interessi prestando valute digitali.
La SEC vuole intentare una causa sulle attività di Coinbase
Nei giorni scorsi il chief legal officer di Coinbase, Paul Grewal, aveva dichiarato che l’azienda prevede di ritardare il lancio del suo prodotto “Lend” di qualche mese.
Difficile adesso non legare questo fatto alla minaccia di una causa legale da parte della SEC.
Coinbase ha preferito lasciare i commenti ad un post sul blog aziendale, dal titolo piuttosto inequivocabile,: “La SEC ci ha detto che vuole farci causa per Lend. Non sappiamo perché”.
Questo un estratto del blog:
“Mercoledì scorso, dopo mesi di sforzi da parte di Coinbase per impegnarsi in modo produttivo, la SEC ci ha fornito quello che viene chiamato un avviso di Wells sul nostro programma Coinbase Lend pianificato. Un avviso di Wells è il modo ufficiale in cui un regolatore comunica a una società che intende citare in giudizio la società in tribunale. Per quanto fossimo sorpresi dalla minaccia della SEC di citare in giudizio senza mai dirci perché, vogliamo essere trasparenti con te sul corso degli eventi che lo hanno portato”.
Qualche minuto dopo su Twitter il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha twittato una serie di messaggi in cui spiegava di aver passato diverse settimane a maggio scorso parlando con molte autorità regolatorie sulla sua attività.
Armstrong accusa la SEC di essere l’unica ad aver rifiutato l’incontro, lasciando chiaramente intendere un atteggiamento quanto meno prevenuto nei riguardi della società e del mondo crypto.
La SEC contro Ripple
L’atteggiamento della SEC e del suo attivissimo capo Gary Gensler, nominato il 18 gennaio 2021 da Donald Trump, in una delle sue ultime decisioni da presidente in carica, non sembra molto favorevole al mondo della finanza decentralizzata.
A dicembre 2020 la commissione, guidata da Gensler, aveva aperto una causa contro Ripple e due dei suoi massimi dirigenti (importanti detentori di titoli), sostenendo di aver raccolto oltre $ 1,3 miliardi attraverso un’offerta di asset digitali non regolamentata.
Secondo l’accusa, Christian Larsen, co-fondatore dell’azienda, e Presidente esecutivo del consiglio di amministrazione ed ex amministratore delegato, e Bradley Garlinghouse, l’attuale CEO dell’azienda, avrebbero raccolto capitali per finanziare l’attività dell’azienda, in un’offerta di titoli XRP non registrata.
Il caso della SEC contro BlockFi e Uniswap
Ad inizio anno, invece, è stata la volta di BlockFi, società che promette alti rendimenti in cambio del prestito di criptovalute.
Di pochi giorni fa è anche l’apertura di un’indagine su Uniswap Lab, che sviluppa il più grande exchange di DeFi al mondo, accusato dalla SEC di violare le norme legate allo scambio di titoli finanziari.
Anche la stessa FED e il suo capo, Jerome Powell, a luglio ha parlato apertamente della necessità di avere per il settore un “quadro normativo appropriato, che fino ad ora non abbiamo”.
Coinbase allarga le sue attività e registra risultati trimestrali record
Questa notizia arriva pochi giorni dopo l’annuncio da parte del CEO di Coinbase che la società acquisterà $ 500 milioni in criptovalute e collocherà il 10% dei suoi profitti trimestrali in un portafoglio di criptovalute.
La società prevede di investire in “Ethereum, asset Proof of Stake, token DeFi e molti altri asset crittografici supportati per il trading sulla nostra piattaforma”, diventando la prima azienda pubblica a farlo, ha dichiarato il capo finanziario Alesia Haas in un post sul blog aziendale il 19 agosto scorso.
Coinbase in Borsa
Il 14 aprile scorso la società di è quotata al listino tecnologico Nasdaq a New York, a $ 381 per un valore totale di oltre 70 miliardi dollari.
Ieri il titolo ha perso circa l’8% chiudendo a $ 258,20. Nel secondo trimestre del 2021 ha generato entrate per 2,23 miliardi di dollari, con un utile per azione di $ 3,45.
La piattaforma ha comunicato di aver registrato una crescita del 44% degli utenti che fanno transazioni mensili, portando il loro numero a 8,8 milioni, mentre i profili attivi totali sarebbero circa 67 milioni.