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Oggi, di fatto, se siete vittima di tortura o se la vostra libertâ d'espressione è stata negata, avete la possibilità di portare il vostro caso fino all'esame delle Nazioni Unite. Ciò vale per i diritti civili e politici, ma non per i DESC. Se infatti siete stati sfollati dalla vostra abitazione o se il diritto a cure mediche adeguate non vi viene garantito, tale meccanismo di difesa giuridica non esiste. Per saperne di più sull'impegno di Amnesty a favore di un Protocollo facoltativo al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali consultate il sito www.opicescr-coalition.org.
Lavoro di lobbying anche in Svizzera
La Sezione svizzera di AI è anch'essa in prima linea nel lavoro di lobbying a favore della messa in opera di un Protocollo facoltativo al Patto internazionale sui DESC, in quanto la Confederazione è tra i paesi promotori di un approcio "à la carte" al Protocollo; nel senso che il governo svizzero ha manifestato finora la sua preferenza per un sistema che lasci ai singoli Stati la libertà di scegliere quali diritti economici, sociali e culturali includere e quali escludere dal Protocollo, cioè per quali quali diritti sarà possibile ricorrere alle istanze internazionali e per quali invece no.
Un approccio inaccettabile, poiché crerebbe di nuovo una gerarchia tra i diritti, minando il principo della loro indivisibilità.
Documentare le violazioni dei DESC e chiedere giustizia
Amnesty International documenta le violazioni dei diritti umani negli ambiti economico, sociale e culturale e conduce delle campagne mondiali per chiedere che le vittime di tali violazioni ottengano giustizia. Per esempio:
- 2004, Corea del Nord: diritto al cibo
Nel 2004 Amnesty ha pubblicato un rapporto sulle violazioni del diritto al cibo occorse in Corea del Nord a partire dagli anni '90 del secolo scorso, che hanno provocato - per diretta responsabilità del governo - migliaia di vittime e la sofferenza per fame di un numero oscillante fra 600mila e 1 milione di nordcoreani. Amnesty ha chiesto alle autorità di non sfruttare la penuria alimentare per calcoli politici interni, eisgendo che venisse garantito pieno accesso alle organizzazioni umanitarie in tutte le aree del paese colpite dalla penuria di cibo.
- 2008, Slovacchia: diritto all'istruzione di base per i bambini rom
In Slovacchia i bambini rom vengono sistematicamnwnte eslusi dal sistema scolastico tradizionale e sono vittime di una vera e propria forma di segregazione. Sono i punti centrali emersi da un recente rapporto di Amnesty International, con il quale l'organizzazione lancia un appello al governo di Bratislava affinché metta fine a ogni discriminazione.