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Tre anni di carcere, di cui sei mesi da scontare.
È la condanna inflitta oggi dal Tribunale correzionale di Ginevra ad una ex candidata del MCG al Consiglio di Stato, accusata di aver sottratto quasi 500'000 franchi ad una pensionata che aveva avuto in curatela per più di dieci anni.
La donna è stata riconosciuta colpevole di truffa per mestiere, appropriazione indebita aggravata, falsità in documenti e amministrazione infedele.
La colpa della quarantenne è molto pesante, hanno sentenziato i giudici. Il denaro sottratto all'anziana signora, una donna alcolista e socialmente isolata, è stato speso "senza scrupoli" in viaggi, alberghi e prodotti di lusso.
Nulla permette di spiegare questo comportamento, hanno sottolineato i giudici: l'imputata, che ha lavorato in istituti bancari e in seno all'amministrazione cantonale, beneficiava di salari "confortevoli".
Interrogata ieri dai giudici, la donna ha spiegato di essere afflitta dalla "pulsione di comperare". Nel condannarla, la Corte ha tenuto conto dell'infanzia difficile dell'imputata e di un handicap di cui soffre da quando era bambina, nonché del fatto che è madre di due figlie.
Candidata nel 2013 del Mouvement citoyens genevois (MCG) per il rinnovo del governo cantonale, la donna militava in precedenza in seno al PPD, che aveva considerato di proporla quale giudice per la Corte dei conti.
SDA-ATS