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I clienti non devono poter intraprendere procedure esecutive contro un’agenzia di viaggi fino al prossimo 30 settembre. Dopo la Camera del popolo stamattina, anche gli Stati hanno deciso tacitamente questo pomeriggio di appoggiare una mozione in tal senso della Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N). Il Consiglio federale è ora incaricato di prolungare la sospensione delle esecuzioni fino a quella data.
Le circa 1300 agenzie di viaggio della Svizzera devono attualmente far fronte a un numero di cancellazioni di proporzioni storiche. I clienti hanno diritto al rimborso dei pagamenti già effettuati, ma questo mette in difficoltà le singole agenzie, che non possono farci nulla, in quanto le compagnie aeree e gli hotel di tutto il mondo non concedono più rimborsi.
È più opportuno attendere ancora qualche mese affinché le agenzie di viaggio si saranno fatte rimborsare anziché intraprendere procedure esecutive contro un’agenzia che rischia il fallimento qualche mese più tardi, ha spiegato stamane Vincent Maître (PPD/GE) a nome della commissione.
Pur dicendosi consapevole che il settore dei viaggi, le agenzie e gli organizzatori di viaggi si trovano in una situazione particolare e siano duramente colpiti dalla crisi attuale, il governo aveva deciso a metà aprile di non prolungare oltre il 19 aprile la sospensione delle esecuzioni in vigore dal 18 marzo.
Tuttavia, ha sottolineato la ministra di giustizia Karin Keller-Sutter, l’esecutivo ha poi cambiato parere. Ne va della sopravvivenza di 8’000 impieghi e i rimborsi ammontano a circa 500 milioni di franchi, ha aggiunto Keller-Sutter.
La sospensione delle procedure esecutive corrisponde all’accordo trovato a una tavola rotonda del settore con la Segreteria di stato dell’economia (SECO), l’Ufficio federale della giustizia e le associazioni a difesa dei consumatori.