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BERNA - Dopo il fallimento nella ricerca di partner, FFS Cargo tenta di uscire dalle cifre rosse da sola. Si delineano un aumento delle tariffe per i clienti svizzeri e la soppressione di posti di lavoro.
Stando ad un comunicato diffuso stamane dalla filiale dell'ex regia federale, l'ampiezza della riduzione dell'organico non è chiara. FFS Cargo prevede inoltre di scorporare in una filiale esterna il settore del trasporto di merci in transito.
L'obiettivo è di "produrre a prezzi convenienti grazie a strutture snelle", indica la nota. FFS Cargo non precisa se intenda accompagnare l'esternalizzazione alla ricerca di un partner per lo meno per questo settore d'attività.
Dal comunicato appare chiaro invece che i clienti svizzeri pagheranno più care le prestazioni del traffico combinato. Le procedure saranno standardizzate, la rete concentrata su centri nodali e le prestazioni supplementari saranno fatturate in funzione dei costi causati.
L'idea di fondo è "da un lato di assicurare un servizio affidabile per i clienti e dall'altro di garantire la copertura dei costi per FFS Cargo. Dove questo non sarà possibile, si cercheranno sovvenzioni presso la Confederazione". FFS Cargo ha avviato discussioni a più livelli.
La strategia futura di FFS Cargo è al centro di una conferenza stampa odierna.
SDA-ATS