Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204524

<h2>SubmittedText<h2><p>Agroscope evidentemente non ha più intenzione di provvedere da sé ai servizi di pulizia e manutenzione degli edifici delle sedi decentrate. Questo modo di agire solleva interrogativi, in particolare sembra che si attribuisca poca importanza a una gestione socialmente sostenibile. Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. È stato attentamente vagliato, considerando anche gli aspetti sociali, se i servizi di pulizia e manutenzione degli edifici non potessero continuare a essere forniti da sé?</p><p>2. È esatto dire che nella gara di appalto non si è ricorsi all'obbligo di assunzione dei collaboratori di Agroscope? Se sì, perché?</p><p>3. Quanti collaboratori sono coinvolti?</p><p>4. Quali soluzioni sono offerte ai collaboratori coinvolti e quanti collaboratori sono stati licenziati a causa di questa esternalizzazione?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che la condotta adottata sia in linea con il suo ruolo (conformemente alla strategia per il personale dell'Amministrazione federale) di datore di lavoro esemplare che rispetta elevati standard etici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non sussiste una correlazione tra l'esternalizzazione dei servizi di pulizia standard e la riorganizzazione di Agroscope, annunciata a marzo 2018. La Confederazione persegue da diversi anni una strategia di ottimizzazione a livello della gestione degli immobili e della logistica, nel cui ambito rientrano anche i lavori di pulizia. L'obiettivo di questa ottimizzazione è una concentrazione sulle attività principali. In quest'ottica, i servizi di pulizia delle sedi decentrate sono in gran parte esternalizzati a imprese private in base a procedure di appalto.</p><p>In occasione dell'accorpamento dei tre istituti di ricerca in Agroscope, nel 2014 è stato deciso di attuare la strategia della Confederazione relativa alla gestione operativa nonché infrastrutturale degli immobili anche per Agroscope. Di conseguenza vanno esternalizzati i servizi di pulizia standard, mentre la pulizia dei laboratori o dell'infrastruttura speciale continua ed essere effettuata da collaboratori di Agroscope, poiché in questo ambito vigono elevati requisiti di sicurezza a livello di accesso e sono necessarie conoscenze specifiche per l'esecuzione dei servizi di pulizia. Anche la manutenzione degli edifici non è interessata dall'esternalizzazione.</p><p>2. Dal profilo del diritto in materia di acquisti, l'imposizione di un obbligo di assunzione del personale è difficilmente attuabile, anche perché rappresenterebbe un'ingerenza nella libertà imprenditoriale dell'offerente. Nella gara di appalto, invece, si fa riferimento alla possibilità di assumere l'attuale personale addetto alle pulizie.</p><p>3. Attualmente cinque persone sono interessate dall'esternalizzazione dei servizi di pulizia standard.</p><p>4. Non sono ancora stati notificati licenziamenti. In base all'articolo 104c dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3), Agroscope ha stipulato una convenzione con tutti i collaboratori interessati la quale stabilisce che entrambe le parti cercano sia soluzioni esterne che interne accettabili. A tal proposito, gli interessati sono assistiti da specialisti delle risorse umane. Siccome tale processo è stato avviato soltanto recentemente, al momento non possono essere fornite ulteriori indicazioni. Eventuali licenziamenti saranno conformi all'articolo 104e OPers. Infatti, se non si giungerà a una soluzione interna o esterna, i licenziamenti potranno essere notificati soltanto sei mesi dopo la firma della convenzione. L'assunzione da parte dei futuri partner contrattuali potrebbe rappresentare, come indicato, una soluzione.</p><p>5. L'auspicata aggiudicazione dei servizi di pulizia standard a terzi rientra nella strategia della Confederazione. Essa svolge il suo ruolo di datore di lavoro esemplare, attento agli aspetti sociali, concedendo agli interessati, d'intesa con le parti sociali, un preavviso di sei mesi, durante i quali sono sostenuti nella ricerca di un posto di lavoro da comprovati specialisti delle risorse umane.</p>  Risposta del Consiglio federale.