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Ecco qual è la situazione abitativa della Svizzera: preferibilmente in coppia ma per lo più da soli. Il 36% dei 3,8 milioni di nuclei familiari svizzeri sono famiglie single e in cui vi abita una sola persona. Al secondo posto ci sono le famiglie con figli (29,3%), seguite a breve distanza da coppie senza figli (27,2%).
Quello che emerge con chiarezza è che le famiglie monoparentali aumentano sempre di più.
Nel post sul blog di questa settimana vogliamo darle una panoramica dell’attuale situazione abitativa degli svizzeri e illustrare le diverse forme di abitazione.
Il sogno di possedere una casa propria
Il desiderio di possedere una proprietà propria, preferibilmente nel verde, è tuttora il sogno della maggior parte degli svizzeri. Studi dimostrano che le persone preferiscono una casa ubicata appena al di fuori della città piuttosto che in un agglomerato. In generale, c’è attualmente un incremento delle preferenze per le zone rurali; ciò è probabilmente dovuto al fatto che la possibilità di lavorare in home office e le sempre migliori infrastrutture di trasporto fanno sì che la vicinanza immediata al posto di lavoro non sia più così indispensabile.
Vivere in una casa unifamiliare di proprietà è in cima alla lista dei desideri della popolazione svizzera. Secondo lo studio condotto l’anno scorso sulla casa dei sogni, una persona su tre in Svizzera vorrebbe potersi permettere una casa di proprietà entro i prossimi dieci anni. Per farlo, la famiglia media svizzera deve risparmiare per circa otto anni. L’acquirente medio di un immobile in Svizzera realizza il sogno di possedere una casa a circa 48 anni – cioè, per esempio, ben 21 anni più tardi rispetto alla prima casa acquistata da un abitante del Regno Unito.
Ad oggi 1,4 milioni di nucli familiari svizzeri (38%) sono proprietari di un’abitazione, la metà dei quali vivono in una casa unifamiliare. Queste sono le cifre diffuse dall’Ufficio federale di statistica (UST). Secondo le statistiche 2,3 milioni di famiglie vivevano in un abitazione in affitto pagando in media 1362 franchi al mese.
Famiglie monoparentali come #1 forma di abitazione/dell’abitare??
Le famiglie single sono di gran lunga la forma abitativa più diffusa in Svizzera. Gli scenari futuri prevedono un continuo forte incremento del numero dei nuclei familiari nei prossimi decenni. Ciò è dovuto in particolare ai flussi migratori verso la Svizzera. Ma anche il cambiamento verso una maggiore emancipazione favorirà certamente questa tendenza. Nel 2019 il numero dei nuclei familiari in Svizzera era di 3,8 milioni. Tra il 2020 e il 2050, il numero di famiglie passerà da 3,8 milioni a 4,7 milioni, con un aumento del 23%.
Ma l’aumento più forte negli ultimi anni si è registrato nell’ambito delle famiglie monoparentali – specialmente quelle costituite da ragazze madri. Attualmente, il 16,2% degli 1,1 milioni di famiglie è una famiglia monoparentali, di cui l’83,2% o 150'000 sono composte da ragazze madri con bambini.
Gli appartamenti condivisi sono in voga
Condividere un’abitazione sta diventando una forma di vita sempre più diffusa. Quella che prima era un’opzione solo per gli studenti, ora è un’alternativa per ridurre i costi e necessaria per molti per potersi permettere gli affitti stellari negli agglomerati e nelle metropoli come Zurigo. Inoltre, c’è un’altra forma di coabitazione in crescita, ovvero l’appartamento condiviso tra persone anziane. Il cambiamento demografico non si ferma neanche in Svizzera. Sono pertanto necessarie altre forme alternative di abitazione per gli anziani; inoltre va considerato che, in una soluzione di alloggio condiviso fra persone di questa età, l’assistenza e il contatto sociale sono assicurati. Ma ci sono altre categorie di persone che hanno riconosciuto per se stesse il vantaggio di questa forma di abitazione a costi contenuti e flessibile. I giovani professionisti, per esempio, e le persone che si sono trasferite da poco in città sono attratte da questo tipo di alloggi condivisi, soprattutto nei grandi centri urbani. Mentre per la maggioranza è solo una soluzione temporanea, ci sono molti appartamenti condivisi in modo duraturo in tutte le fasce di età e di reddito. In media, il reddito annuo dei residenti in un appartamento condiviso è di circa 65'000 franchi svizzeri, mentre è piuttosto raro trovare lavoratori con salari superiori a 100'000 franchi svizzeri che scelgono questa forma abitativa.
La pandemia di coronavirus ha tuttavia avuto un chiaro impatto anche in questo ambito. Diversamente dagli altri segmenti del mercato immobiliare, la pandemia ha avuto chiare ripercussioni in questo mercato flessibile e in rapida evoluzione. I motivi sono l’home office, per cui per molte persone non è più necessario vivere nelle immediate vicinanze della loro azienda, e il periodo di tempo più lungo trascorso a casa, che ha certamente fatto riflettere molte persone sul fatto se l’appartamento condiviso sia (ancora) la giusta forma di alloggio. In ogni caso, la domanda è crollata, come mostra un’analisi dei dati sulla piattaforma wgzimmer.ch.
Un contesto in rapida evoluzione crea in Svizzera nuove forme di abitazione
Mercati del lavoro globalizzati, occupazione temporanea, relazioni sociali di breve durata: questo contesto in rapida evoluzione indica chiaramente che il numero di famiglie single continuerà ad aumentare. Mentre le famiglie si restringono, tuttavia, le dimensioni degli appartamenti e la domanda di ottime finiture o di efficienza energetica continua a crescere in Svizzera.
Saremo lieti di continuare a tenervi aggiornati sugli esatti sviluppi della situazione abitativa degli svizzeri.
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