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LA PAZ - Le organizzazioni civili della Bolivia che sono contrarie alla controversa candidatura dell'attuale presidente Evo Morales per un nuovo mandato alla guida del Paese, hanno realizzato nel weekend un congresso nel quale hanno dichiarato il presidente «il nuovo dittatore della Bolivia», e hanno convocato manifestazioni mensili per protestare contro il capo di Stato. Lo riportano media locali.
Morales aspira a poter governare per il suo quarto mandato dal 2020 al 2025, nonostante un referendum realizzato nel 2016 abbia eliminato questa possibilità. Successivamente, una sentenza della Corte costituzionale ha autorizzato la sua candidatura, scatenando proteste e cortei i contro Morales.
Le organizzazioni, conosciute con il nome di "21F" per la data del referendum contro la ricandidatura di Morales, tenutosi il 21 febbraio 2016, si sono riunite a Cochabamba con l'obiettivo di «cambiare il Paese e riconquistare la democrazia» in Bolivia.
Le oltre 150 organizzazioni che si sono riunite sabato hanno deciso di inviare una lettera al Tribunale supremo elettorale contro la candidatura di Morales. I gruppi oppositori hanno detto di aver dato tempo fino al 6 agosto per avere una risposta. In caso non arrivasse, realizzeranno una manifestazione che terminerà presso la sede del governo boliviano.