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Ricevere multe per infrazioni stradali da un paese in cui non si ha mai messo piede. È quello che è successo a Pierre, un friborghese residente nel canton Vaud che dall'inizio dell'anno continua a ricevere multe dal Portogallo, per reati contro il codice stradale commesse nel febbraio 2015 in Portogallo.
In quell'anno, Pierre viveva ancora nel cantone di Friborgo e non possedeva le targhe vodesi con le quali sono state commesse le infrazioni. "È stato il precedente detentore delle targhe. Dalla sezione della circolazione ho ricevuto un certificato che attesta che non ero in possesso di quella targa all'epoca" racconta a "20 minutes".
Casi simili sono una realtà nota alla sezione della circolazione del canton Vaud, anche se sono "non molto frequenti", secondo il suo direttore Pascal Chatagny, interpellato da "20 minutes". Una targa non viene trasmessa a un nuovo proprietario fino a dopo un periodo di un anno in generale, il che può ridurre i rischi. Ma le richieste delle autorità straniere non includono necessariamente la data in cui sono commesse le infrazioni e, senza precisazioni da parte loro, sono logicamente trasmesse le coordinate dell'attuale titolare della targa.
Ma per Pierre l'ottenimento del certificato dalle autorità cantonali è stato solo il primo passo di un cammino tortuoso per liberarsi dalle multe ricevute. In primo luogo ha contattato le autorità portoghesi, per inviare l'attestato ricevuto che dimostrava l'errore e rimuovere le multe, il cui totale ammontava inizialmente a 85 franchi.
Gli viene detto che i suoi documenti non sono validi. Poi sono arrivate altre multe inviate da società terze e private con sede Gran Bretagna e in Italia. Stessa procedura, ma in questo caso le multe sono state rimosse.
Ma non era alla fine dei suoi problemi. Alla fine Pierre si è visto recapitare una fatturada una società di incasso svizzera, con costi aggiuntivi che hanno più che raddoppiato il conto finale, che ha raggiunto i 220 franchi. E se non fosse abbastanza, minacce di procedimenti giudiziari. "Naturalmente ho rifiutato di pagare e ho contestato per posta raccomandata", dice Pierre. Dall'azienda di incasso però, nessuna risposta.
"Ho provato a chiamare questa compagnia, ma loro parlano solo tedesco, e io no. È completamente assurdo che tu debba spendere così tanto tempo e energia per far annullare le multe per infrazioni che non ho commesso", conclude Pierre.
Alla fine, per risolvere il suo problema dovra probabilmente intervenire direttamente la sezione della circolazione. "Su richiesta, se l'invio del certificato non è sufficiente, possiamo anche intervenire a favore della persona direttamente alla società di riscossione per confermare il certificato", ha affermato Pascal Chatagny.