Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229850

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha messo in atto una strategia di allentamento prudente e graduale dei provvedimenti nel settore della cultura che prende in considerazione le attività sia in ambito professionale sia amatoriale. La strategia è stata accolta giustamente con favore ed è iniziata con la ripresa delle attività per i giovani per poi proseguire, il 14 aprile e il 26 maggio, con la ripresa anche di quelle per gruppi fino a 15 persone. Questa decisione tanto attesa dal mondo della musica a fiato ha reso felici i membri dei gruppi musicali. Una felicità di breve durata, tuttavia, in quanto l'attuazione degli allentamenti si è rivelata problematica, in particolare a causa dell'imposizione, nell'ordinanza, di una superficie minima per persona. L'UFSP ha giustificato questa regola sulla base di elementi scientifici. La superficie è stata fissata, all'inizio, a 25 metri quadrati per musicista, il che per un gruppo di 15 persone rendeva necessaria una sala prove di 375 metri quadrati, una superficie ampiamente superiore a quella di una palestra. La decisione del Consiglio federale del 26 maggio di portare a 50 il numero di persone previste negli spazi interni e di ridurre la superficie minima per musicista da 25 a 10 metri quadrati è quindi apparsa come un importante passo in avanti. È emerso però che nemmeno tale decisione permetteva la ripresa delle attività, in quanto la maggior parte dei gruppi non disponeva di sale prove sufficientemente ampie per soddisfare i requisiti dell'ordinanza. Il comparto della musica ha espresso le proprie difficoltà e l'Associazione bandistica svizzera ha lanciato una petizione che ha raccolto sinora quasi 20 000 firme. Il progetto di revisione dell'ordinanza posto in consultazione dal Consiglio federale lo scorso 11 giugno mantiene la superficie minima di 10 metri quadrati e non apporta alcuna risposta soddisfacente.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Su quali evidenze scientifiche si basa la decisione di imporre 10 metri quadrati per musicista?</p><p>2. Su questo punto, quando prevede una prossima revisione dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare, allo scopo di permettere una ripresa effettiva delle attività dei gruppi amatoriali nel settore della musica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le riaperture decise finora si sono basate sulle conoscenze scientifiche indicanti che il rischio di trasmissione nei luoghi chiusi è maggiore per le attività senza mascherina e sul fatto che le varianti del virus che circolano attualmente sono più contagiose di quelle dell'anno scorso.</p><p>2. La situazione epidemiologica e il progredire della campagna di vaccinazione hanno permesso al Consiglio federale di decretare una riapertura importante il 23 giugno 2021. L'esercizio di attività culturali all'aperto non è più soggetto a restrizioni. Per le attività svolte in luoghi chiusi è soltanto necessario registrare i dati di contatto. L'obbligo della mascherina, il rispetto della distanza e le limitazioni della capienza sono stati revocati ed è stata abolita la distinzione tra settore professionale e amatoriale. Suonare strumenti a fiato è quindi nuovamente possibile senza restrizioni. Alle esibizioni in presenza di pubblico si applicano le regole per le manifestazioni. L'adeguamento di queste regole ha reso possibile la ripresa delle attività dei musicisti non professionisti.</p>  Risposta del Consiglio federale.