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Il rendimento dei motori e la necessità di disporre di più veicoli rispettosi dell'ambiente sono i temi dell'edizione 2007 del Salone dell'auto di Ginevra che si apre giovedì.
La manifestazione, che dovrebbe attirare oltre 700mila visitatori, sarà l'occasione per ammirare 80 vetture in prima mondiale.
Rolf Studer, responsabile del Salone dell'auto di Ginevra, indica a swissinfo che lo sviluppo di nuove tecnologie rappresenta - nel contesto del riscaldamento globale e della riduzione delle emissioni - una delle grandi sfide dell'industria automobilistica.
Il mese scorso, la Commissione europea aveva svelato i suoi piani per costringere i produttori di automobili a ridurre drasticamente, entro i prossimi cinque anni, le emissioni nocive di quasi un quinto nei veicoli nuovi.
«Quest'anno, come d'altronde l'anno scorso, si parla molto di vetture ibride. Esistono oltre 40 modelli che funzionano con energie o motori alternativi», rileva Studer.
Le grandi marche si sono precipitate al Salone di Ginevra per mostrare le loro credenziali «verdi». Saab presenta ad esempio il suo concetto BioPower100 funzionante con etanolo puro, mentre Honda svela la sua auto sportiva ibrida e Volkswagen la sua Passat BlueMotion. La futuristica Hybrid X di Toyota darà invece ai visitatori un'idea delle linee di domani.
Emissioni
Gli ecologisti non sono tuttavia convinti. Secondo loro, l'industria automobilistica non affronta seriamente il problema delle emissioni e del riscaldamento climatico, prendendo semplicemente in giro opinione pubblica e media.
Mercoledì, la sezione ginevrina del Partito dei Verdi si è lamentata che sebbene il consumo medio di carburante sia diminuito di un quarto tra il 1990 e il 2005, il numero di veicoli sulle strade è cresciuto del 29%.
Anche Jacques Grinevald, professore all'Istituto universitario di studi dello sviluppo di Ginevra e pioniere della decrescita, è convinto che l'industria delle quattro ruote faccia «orecchie da mercante» di fronte ai cambiamenti climatici.
«Abbiamo bisogno di automobili più leggere, che consumano meno carburante, accelerano più lentamente e non viaggiano troppo velocemente. Questo significherà meno deterioramento e meno incidenti», sostiene. «Il problema è che ciò non interessa a coloro che credono nella crescita».
Riscaldamento globale
Per Frank Rinderknecht, fondatore e direttore generale della casa svizzera Rinspeed, non è al contrario vero che l'industria automobilistica si comporta ambiguamente di fronte al riscaldamento del globo.
Il primo concetto di auto «ecologica» - spiega - è apparso sei o sette anni fa e quindi non sorprende che industria automobilistica ed opinione pubblica abbiano avuto bisogno di un certo periodo, prima di passare a veicoli dal rendimento migliore.
«Ora qualcosa si sta muovendo. Non è però soltanto l'industria che deve cambiare, ma pure l'opinione pubblica».
«Dobbiamo capire che un atteggiamento rispettoso dell'ambiente può essere positivo, senza per questo rinunciare ad alcune comodità o al proprio stile di vita. Credo che questa presa di coscienza si stia diffondendo da ambedue le parti, industria e società».
Quest'anno, Rinspeed è presente a Ginevra con il modello eXasis, un veicolo leggero, trasparente e dalle emissioni ridotte.
Cambiamenti climatici
Difficile quantificare l'influenza dei cambiamenti climatici sull'industria automobilistica e sul Salone di Ginevra, osserva Rolf Studer. Per le vetture ibride - le quali combinano carburanti tradizionali a motori elettrici – ci sono comunque delle possibilità di attirare l'interesse di eventuali compratori.
«Sappiamo che un visitatore su dieci decide qui a Ginevra quale tipo di auto vuole acquistare», indica Studer.
«Gli espositori non vendono molti modelli al Salone, ma se consideriamo 700mila visitatori possiamo affermare che qui sono prese 70mila decisioni».
swissinfo, Adam Beaumont, Ginevra
(traduzione: Luigi Jorio)
Fatti e cifre
La 77esima edizione del Salone dell'auto di Ginevra si svolge dall'8 al 18 marzo.
Sono presenti 250 espositori su una superficie di 77mila metri quadrati.
Circa 700mila i visitatori attesi, di cui il 40% in provenienza dall'estero.
Saranno presentate un'ottantina di veicoli in prima mondiale.