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Gli Stati Uniti si accingono ad affrontare un lungo periodo di chiusura delle amministrazioni federali, dopo il fallimento delle trattative al Congresso sul finanziamento del muro alla frontiera con il Messico voluto dal presidente Donald Trump. Si tratta di uno “shutdown” che potrebbe durare fino a gennaio, secondo quanto riferiscono fonti dalla Casa Bianca.
"E’ assai probabile" che questo shutdown duri "fino all’arrivo del nuovo Congresso" che dovrebbe riunirsi per la prima volta il 3 gennaio, ha infatti rimarcato il direttore del Bilancio Mick Mulvaney domenica sera all’emittente Fox News. I negoziati sul budget federale che paralizzano le attività dovrebbero riprendere giovedì 27 dicembre.
I democratici a gennaio torneranno ad avere il controllo della Camera dei rappresentanti dopo il loro successo elettorale a novembre, mentre i repubblicani saranno ancora in vantaggio al Senato. Aspetto questo che lascia presagire negoziati difficili tra le due camere. D’altronde, con 51 seggi su 100 tra i senatori e altri due in arrivo dal 3 gennaio, i repubblicani non disporranno comunque dei 60 voti necessari per l’adozione di una legge di bilancio.
The most important way to stop gangs, drugs, human trafficking and massive crime is at our Southern Border. We need Border Security, and as EVERYONE knows, you can’t have Border Security without a Wall. The Drones & Technology are just bells and whistles. Safety for America!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 24 dicembre 2018
Intanto Donald Trump potrebbe dimezzare la richiesta di fondi per costruire la barriera con il Messico. La CNN ha affermato lunedì che la Casa Bianca avrebbe chiesto 2 miliardi e mezzo di dollari per la sicurezza al confine nell'ultima offerta presentata ai democratici per mettere fine al blocco temporaneo delle attività federali.