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Tornato nel paese da cui è stato cacciato, un ingegnere civile fuori dagli schemi compie una piccola rivoluzione.
Giunto a Kuusmäki, sperduto paesino della Finlandia, per costruire un ponte, Akseli Jaatinen si guadagna subito la diffidenza dei paesani. Camicia a scacchi, stivali di gomma e modi schietti, l’ingegner Jaatinen è refrattario ai codici e alle gerarchie: si muove in pullman, fa amicizia con gli operai ed è pure bravo nel suo lavoro. I notabili locali gli dichiarano guerra e a un certo punto riescono persino a cacciarlo. Ma Jaatinen non si dà per vinto e di lì a qualche tempo torna in veste di imprenditore per rovesciare i rapporti di forza e compiere così la sua “vendetta”.
«La provincia finlandese è una provincia universale, con le sue chiusure, il suo conformismo, le sue piccole violenze quotidiane». Il FoglioPer saperne di più