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Nel XVI secolo, valorosi mercanti e navigatori percorrendo i mari alla ricerca di spezie e di materie prime diffusero la loro lingua, il neerlandese, in tutto il mondo. In Asia, Africa, e in America del Nord e del Sud, hanno lasciato la loro impronta linguistica che testimonia ancor oggi l’influenza di questo popolo di esploratori alla ricerca dell’innovazione.
Il neerlandese moderno è influenzato fortemente da numerose altre lingue come il tedesco, il francese o l’inglese. Numerose parole in greco e latino sono venute ad arricchire il vocabolario neerlandese, che è, tra l’altro, uno dei più ricchi al mondo con quasi 350.000 vocaboli. Lingua madre per 22 milioni di neerlandese e di fiamminghi, il neerlandese è inoltre la lingua ufficiale del Surinami e delle Antille neerlandesi.
In Indonesia, la cui popolazione è stimata attorno ai 230 milioni di abitanti, i giuristi, avvocati, storici e intellettuali nel loro insieme seguono in genere corsi di neerlandese all’università.
Grazie a società fiamminghe e neerlandesi, la lingua neerlandese è presente in numerosi paesi e il neerlandese viene inoltre insegnato in oltre 250 università di tutto il mondo .
Il ricco passato delle Fiandre e dei Paesi Bassi ha permesso di tessere una rete commerciale in tutto il pianeta. La lingua neerlandese ha chiaramente un ruolo importante da svolgere nella regione di frontiera tra le Fiandre e il Nord-Pas de Calais francese, sia sul piano economico che amministrativo. Il neerlandese è molto importante anche nell’economica belga e lussemburghese e senza alcun dubbio una delle lingue culturali d’Europa.