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812.121.1
Capitolo 1: Disposizioni generali
Capitolo 2: Autorizzazioni d'esercizio e di coltivazione
Capitolo 3: Importazione, transito, esportazione, commercio ...
Capitolo 4: Acquisizione e uso di stupefacenti da parte di o...
Capitolo 5: Conservazione e designazione degli stupefacenti
Capitolo 6: Controllo
Capitolo 7: Esecuzione
Capitolo 8: Organizzazioni nazionali e internazionali
Capitolo 9: Sanzioni
Capitolo 10: Disposizioni finali
Allegato 1
Allegato 2
del 25 maggio 2011 (Stato 1° gennaio 2013)
Il Consiglio federale svizzero,
visti gli articoli 3 capoversi 1 e 2, 9 capoverso 3 e 30 capoversi 1 e 2 della legge del 3 ottobre 19511 sugli stupefacenti (LStup),
ordina:
1 La presente ordinanza disciplina l'autorizzazione e il controllo di stupefacenti, sostanze psicotrope, precursori e coadiuvanti chimici ai sensi dell'articolo 2 LStup nonché di materie prime e prodotti con un effetto simile a quello degli stupefacenti ai sensi dell'articolo 7 LStup.
2 Disciplina l'importazione, l'esportazione, il transito e il commercio di sostanze controllate. Assicura la disponibilità di sostanze controllate in quantità sufficienti per scopi medici e per la ricerca.
3 Si applica anche alle persone e alle imprese aventi la loro sede in Svizzera che commerciano all'estero sostanze controllate.
Nella presente ordinanza si intende per:
1 Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) designa le sostanze controllate e stabilisce le misure di controllo a cui sono sottoposte.
2 Compila i seguenti elenchi:
3 Stabilisce il quantitativo a partire dal quale i precursori sottostanno al controllo. Inoltre, stabilisce il quantitativo a partire dal quale i coadiuvanti chimici sottostanno al controllo se sono destinati a un determinato Paese bersaglio.
4 Il nome delle sostanze controllate degli elenchi a, b, d è completato con il loro numero commerciale internazionale (Global Trade Identification Number, GTIN).
5 Per determinare i Paesi bersaglio, il DFI, tiene conto delle richieste di cui all'articolo 12 paragrafo 10 della Convenzione delle Nazioni Unite del 20 dicembre 19881 contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope e delle normative dei principali partner commerciali della Svizzera.
1 Le disposizioni della presente ordinanza non si applicano a:
2 La presente ordinanza non si applica all'acquisizione e all'uso da parte di autorità o di loro diretti mandatari di piccoli quantitativi di sostanze controllate a scopi analitici.
3 Il capitolo 6 (Controllo) della presente ordinanza non si applica all'acquisizione e all'uso di sostanze controllate in soluzione e in una concentrazione fino a 1 mg per 1 ml a scopi analitici.
5 Il DFI può prevedere misure di controllo ridotte per singole sostanze controllate, se è necessario al fine di non limitarne eccessivamente il commercio legale. La portata delle misure di controllo è disciplinata nei corrispondenti elenchi.
1 L'autorizzazione d'esercizio per l'impiego delle sostanze controllate degli elenchi a, b, c, f e dei medicamenti omologati contenenti sostanze controllate dell'elenco d è rilasciata:
2 L'autorizzazione d'esercizio per l'impiego delle sostanze controllate dell'elenco e è rilasciata dal DFI.
L'autorizzazione per la cura basata sulla prescrizione di diacetilmorfina è rilasciata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Le autorizzazioni d'importazione e d'esportazione sono rilasciate dall'Istituto.
L'UFSP può rilasciare autorizzazioni eccezionali per l'impiego delle sostanze controllate dell'elenco d.
Le autorizzazioni accordate alle organizzazioni nazionali e internazionali, nonché alle autorità conformemente all'articolo 14a capoverso 1 LStup sono rilasciate dal Consiglio federale.
1 Chi coltiva, fabbrica, dispensa o commercia sostanze controllate, deve assicurarsi in occasione di ogni cessione che il destinatario sia autorizzato a procurarsele.
2 Le competenti autorità della Confederazione e dei Cantoni, nonché le associazioni professionali o di categoria informano le persone autorizzate a fabbricare e a dispensare oppure a commerciare sostanze controllate sulle circostanze di possibili abusi e le consigliano nell'accertamento di fatti sospetti.
3 In presenza di circostanze che fanno sospettare un abuso, le persone responsabili procedono agli accertamenti necessari, se del caso unitamente all'associazione professionale o di categoria interessata o all'operatore sanitario che ha prescritto la sostanza, e ne informano immediatamente l'autorità di controllo competente. In tal caso la sostanza controllata può essere ceduta unicamente se le inchieste dell'autorità rivelano che il sospetto era infondato.
4 In caso di sospetto fondato di un importante abuso, le autorità cantonali informano immediatamente l'Istituto. Quest'ultimo riunisce le informazioni e le trasmette all'Ufficio centrale per la lotta contro il traffico illecito di stupefacenti presso l'Ufficio federale di polizia (art. 29b LStup) e all'UFSP.
1 Chi intende fabbricare, procurarsi, mediare, importare, esportare e dispensare sostanze controllate, eccettuati i coadiuvanti chimici, o farne commercio, necessita preventivamente di un'autorizzazione d'esercizio.
2 Chi intende coltivare piante o funghi contenenti sostanze controllate necessita di un'autorizzazione di coltivazione.
3 Oltre all'autorizzazione all'esercizio della professione, gli operatori sanitari non necessitano di un'ulteriore autorizzazione d'esercizio.
4 Le farmacie non necessitano di un'autorizzazione d'esercizio dell'Istituto per l'intermediazione occasionale di medicamenti contenenti sostanze controllate. Se vengono effettuate più di nove intermediazioni per anno civile, è necessaria un'autorizzazione d'esercizio.
1 Un'autorizzazione d'esercizio è rilasciata se la persona o l'impresa richiedente:
2 L'iscrizione nel registro di commercio non è richiesta per:
1 Il responsabile deve:
2 L'autorità competente può autorizzare quali responsabili i titolari di un diploma equivalente rilasciato da scuole universitarie estere per le professioni menzionate e che possono attestare di disporre delle necessarie conoscenze specialistiche.
3 Se l'autorizzazione d'esercizio è limitata alle sostanze controllate dell'elenco f (precursori), l'Istituto può autorizzare quali responsabili i titolari di un diploma di una scuola universitaria professionale o di una scuola superiore specializzata nel campo delle scienze naturali e che possono attestare di disporre delle necessarie conoscenze specialistiche.
1 Chi intende coltivare piante o funghi contenenti sostanze controllate ottiene un'autorizzazione se:
2 Il richiedente deve inoltre provare di disporre di un sistema che offra una protezione sufficiente contro il furto.
3 Il contratto di cui al capoverso 1 lettera b è redatto per scritto, deve contenere indicazioni precise sul genere e sull'estensione della coltivazione e prevedere l'obbligo per il mandante di riprendere l'intero raccolto del mandatario.
4 Se la coltivazione è effettuata direttamente da persone o imprese titolari di un'autorizzazione d'esercizio dell'Istituto, questa attività può essere menzionata nell'autorizzazione d'esercizio.
1 La domanda d'autorizzazione deve contenere le seguenti informazioni:
2 La domanda di autorizzazione deve essere corredata dei seguenti documenti:
L'autorizzazione d'esercizio autorizza il relativo titolare a dispensare e mediare sostanze controllate destinate:
1 L'autorizzazione d'esercizio e di coltivazione è intestata al richiedente e al responsabile.
2 L'autorizzazione d'esercizio è valida per le singole sostanze controllate o per gli elenchi di cui all'articolo 3 menzionati nell'autorizzazione.
1 Un'autorizzazione è valida al massimo cinque anni.
2 Su richiesta, può essere rinnovata ogni volta per altri cinque anni. La domanda di rinnovo deve essere presentata al più tardi sei mesi prima della data di scadenza dell'autorizzazione.
3 Prima del rilascio o prima del rinnovo di un'autorizzazione può essere effettuata un'ispezione.
4 Le autorità dei Cantoni possono prevedere un'altra durata di validità nella loro sfera di competenza.
Il titolare di un'autorizzazione d'esercizio o di coltivazione comunica immediatamente all'autorità competente qualsiasi modifica delle condizioni d'autorizzazione.
1 L'autorità competente revoca l'autorizzazione temporaneamente o definitivamente:
2 Può revocare l'autorizzazione in qualsiasi momento conformemente agli articoli 6 e 14a capoverso 2 LStup.
1 In caso di estinzione o revoca di un'autorizzazione, l'autorità competente sorveglia la cessazione delle attività in relazione alla coltivazione o al deposito delle sostanze controllate, la loro cessione a titolari di un'autorizzazione d'esercizio e, se necessario, ordina la distruzione delle sostanze controllate.
2 È fatta salva qualsiasi decisione giudiziaria concernente la confisca degli stupefacenti.
In caso di inchieste in corso contro un richiedente a causa di infrazioni a disposizioni della presente ordinanza, l'Istituto o l'autorità cantonale competente può sospendere le autorizzazioni fino alla decisione conclusiva.
1 Chi intende importare o esportare sostanze controllate necessita di un'autorizzazione d'importazione o d'esportazione.
2 Non è richiesta un'autorizzazione d'importazione o d'esportazione per:
3 Per i coadiuvanti chimici dell'elenco g è richiesta un'autorizzazione d'esportazione unicamente per i Paesi bersaglio.
4 L'Istituto mette a disposizione i moduli di domanda per le autorizzazioni d'importazione e d'esportazione.
1 L'Istituto rilascia l'autorizzazione d'importazione o d'esportazione unicamente a un richiedente che dispone di una delle seguenti autorizzazioni:
2 In singoli casi l'Istituto può rilasciare un'autorizzazione d'importazione o d'esportazione a:
1 L'autorizzazione è rilasciata per un'unica importazione o esportazione.
2 L'Istituto può rilasciare autorizzazioni generali per l'importazione e l'esportazione di sostanze controllate degli elenchi b, f, g, per quanto:
3 L'autorizzazione generale d'importazione o d'esportazione è rilasciata per un determinato quantitativo massimo ed è valida unicamente per le transazioni tra un fornitore e un destinatario.
4 Le autorizzazioni d'importazione e d'esportazione inutilizzate devono essere immediatamente rinviate all'Istituto dopo la scadenza della loro durata di validità.
L'autorizzazione d'importazione o d'esportazione non è trasferibile.
Per i casi d'emergenza i medici, i servizi di soccorso con direzione medica e i veterinari possono importare senza autorizzazione oppure, se le autorità competenti dei Paesi interessati lo permettono, esportare una piccola quantità di medicamenti contenenti sostanze controllate destinati a uso medico.
La sospensione di altre autorizzazioni è disciplinata dall'articolo 22.
L'autorizzazione d'importazione unica è valida al massimo quattro mesi, mentre l'autorizzazione generale d'importazione sino alla fine dell'anno civile in corso.
1 Il titolare di un'autorizzazione d'importazione unica notifica per scritto all'Istituto, entro un termine massimo di dieci giorni lavorativi, l'entrata della sostanza controllata. La notifica deve indicare il quantitativo ricevuto, la data dell'importazione e il corrispondente numero dell'autorizzazione d'importazione rilasciata dall'Istituto.
2 Il titolare di un'autorizzazione generale d'importazione notifica all'Istituto, al più tardi entro dieci giorni lavorativi dalla fine dell'anno civile, il quantitativo annuale di sostanze controllate importate.
1 L'Istituto trasmette al richiedente il numero di copie dell'autorizzazione d'importazione unica o generale necessarie per attestare il suo diritto d'importazione presso l'ufficio doganale e le competenti autorità del Paese d'esportazione.
2 Informa l'autorità competente del Paese d'esportazione mediante una copia dell'autorizzazione d'importazione.
1 L'autorizzazione d'esportazione è rilasciata soltanto se il richiedente presenta l'autorizzazione d'importazione del Paese di destinazione.
2 Per l'autorizzazione d'esportazione di coadiuvanti chimici dell'elenco g dev'essere presentata unicamente una prova attestante che l'importazione è autorizzata.
3 L'Istituto può rilasciare un'autorizzazione d'esportazione per l'aiuto umanitario d'urgenza anche se manca l'autorizzazione d'importazione.
4 Nell'ambito dell'aiuto umanitario d'urgenza, l'autorizzazione d'esportazione può essere richiesta eccezionalmente, in casi d'emergenza, entro tre giorni lavorativi dall'avvenuta esportazione.
1 L'autorizzazione d'esportazione unica è valida al massimo quattro mesi, mentre l'autorizzazione generale d'esportazione al massimo sino alla fine dell'anno civile in corso.
2 La durata di validità dell'autorizzazione d'esportazione unica e dell'autorizzazione generale d'esportazione non può superare quella dell'autorizzazione d'importazione del Paese di destinazione.
1 Il titolare di un'autorizzazione d'esportazione unica notifica per scritto all'Istituto, entro un termine massimo di dieci giorni lavorativi, l'uscita della sostanza controllata. La notifica deve indicare il quantitativo esportato, la data dell'esportazione e il corrispondente numero dell'autorizzazione d'esportazione rilasciata dall'Istituto.
2 Il titolare di un'autorizzazione generale d'esportazione notifica all'Istituto, al più tardi entro dieci giorni lavorativi dalla fine dell'anno civile, il quantitativo annuale di sostanze controllate esportate.
1 L'Istituto trasmette al richiedente il numero di copie dell'autorizzazione d'esportazione necessarie per attestare il suo diritto d'esportazione presso l'ufficio doganale.
2 Informa l'autorità competente del Paese di destinazione mediante una copia dell'autorizzazione d'esportazione.
1 Il transito di sostanze controllate è ammesso se il trasportatore può provare che la spedizione verso il Paese di destinazione è conforme alle prescrizioni legali del Paese di provenienza.
2 La prova della conformità legale della spedizione verso il nuovo Paese di destinazione deve essere fornita al momento dell'entrata della sostanza controllata nel territorio doganale svizzero. In casi motivati può essere accordato un termine supplementare.
3 Se la prova non può essere fornita, la merce è trattenuta conformemente all'articolo 39.
L'importazione, l'esportazione e il transito di sostanze controllate devono essere effettuati per il tramite degli uffici doganali designati dall'Amministrazione delle dogane.
1 L'ufficio doganale comunica all'Istituto ogni importazione o esportazione di sostanze controllate.
2 Se l'importazione avviene sulla base di un'autorizzazione unica, l'ufficio doganale conferma l'importazione indicata nella relativa autorizzazione che accompagna la spedizione e la trasmette al titolare dell'autorizzazione con la spedizione.
1 Gli uffici doganali trattengono gli invii contenenti sostanze controllate non muniti di un'autorizzazione d'importazione o d'esportazione e li notificano all'Istituto. Fanno eccezione gli invii di cui all'articolo 32 capoversi 3 e 4.
2 L'Istituto accerta se è stata rilasciata un'autorizzazione d'importazione o d'esportazione oppure se la condizione per una richiesta successiva di cui all'articolo 32 capoverso 4 è adempiuta.
3 Se un'autorizzazione valida è stata rilasciata, ma la merce non è accompagnata da una copia della stessa, al trasportatore viene accordato un termine per produrla. Se è prodotta l'autorizzazione, la merce può essere liberata.
4 Se un invio trattenuto dall'ufficio doganale non può essere liberato, l'Istituto decide in merito al sequestro, all'uso e all'eliminazione conformemente all'articolo 70 e ne informa l'autorità cantonale competente.
1 L'Ufficio federale di polizia rilascia un'attestazione in merito all'uso legale per l'importazione o l'esportazione di sostanze controllate sequestrate.
2 L'Ufficio centrale per la lotta contro il traffico illegale di stupefacenti ha la facoltà, su domanda, di autorizzare e organizzare il traffico di campioni sequestrati nell'ambito di un'inchiesta svolta con un Paese estero. A tale scopo utilizza il modulo dell'Interpol per autorizzare la spedizione internazionale di droghe sequestrate. Il servizio di controllo rilascia all'Ufficio centrale una conferma di ricezione.
3 L'Ufficio centrale stabilisce quali dati devono fornire i laboratori certificati che analizzano sostanze controllate.
1 I viaggiatori malati possono importare in Svizzera senza autorizzazione d'importazione i medicamenti contenenti sostanze controllate, escluse le sostanze dell'elenco d, necessari al massimo per 30 giorni di cura.
2 Se il loro soggiorno dura più di 30 giorni, devono rivolgersi a un medico abilitato all'esercizio della professione in Svizzera per farsi prescrivere i medicamenti necessari per la cura.
1 I viaggiatori malati possono esportare senza autorizzazione d'esportazione i medicamenti contenenti sostanze controllate, escluse le sostanze dell'elenco d, necessari al massimo per 30 giorni di cura, se il Paese di destinazione lo permette.
2 Se si recano in uno Stato vincolato da uno degli Accordi di associazione a Schengen, i viaggiatori malati hanno il diritto di ottenere dal loro medico curante un'attestazione con le necessarie informazioni comprovanti la cura prescritta. Gli accordi di associazione a Schengen sono elencati nell'allegato 1.
3 L'attestazione deve essere autenticata dal farmacista che dispensa i medicamenti contenenti sostanze controllate su ricetta medica. Il farmacista inoltra immediatamente una copia dell'attestazione autenticata all'autorità competente del Cantone in cui sono prestate le cure mediche.
4 I medici curanti abilitati alla dispensazione diretta secondo il diritto cantonale e che dispensano essi stessi i medicamenti prescritti compilano integralmente l'attestazione e ne trasmettono immediatamente una copia all'autorità cantonale competente.
5 L'attestazione è valida al massimo 30 giorni. Per ogni medicamento contenente sostanze controllate prescritto è richiesta un'attestazione separata. Per i medicamenti contenenti sostanze controllate dell'elenco c non è necessaria alcuna attestazione.
6 L'Istituto mette a disposizione, in formato elettronico, il modulo ufficiale secondo il modello dell'allegato 2.
1 L'Istituto funge da centro d'informazione internazionale per le questioni riguardanti l'importazione e l'esportazione di medicamenti contenenti sostanze controllate nel traffico viaggiatori.
2 Nel singolo caso, se necessario, l'Istituto può trasmettere all'autorità cantonale competente per ulteriori accertamenti le richieste di autorità estere concernenti le attestazioni di cui all'articolo 42. L'autorità cantonale competente fornisce direttamente le informazioni del caso al servizio estero richiedente.
3 All'inizio dell'anno, il servizio cantonale competente informa l'Istituto in merito al numero di attestazioni emesse nel corso dell'anno precedente.
1 I medici, i dentisti e i veterinari che esercitano la professione sotto la propria responsabilità specialistica possono procurarsi medicamenti contenenti sostanze controllate presso una farmacia oppure presso persone e imprese titolari di un'autorizzazione d'esercizio. L'articolo 11 capoverso 4 si applica all'intermediazione occasionale di medicamenti contenenti sostanze controllate.
2 Sulla loro ordinazione devono apporre il «Global Location Number» (GLN) e il loro timbro.
3 Sono tenuti a ordinare per scritto i medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi a, d.
4 Sono responsabili della corretta conservazione di questi medicamenti e ne documentano il consumo.
5 Negli studi di medici associati e nei servizi di salvataggio soltanto gli operatori sanitari possono ordinare medicamenti contenenti sostanze controllate. L'ordinazione collettiva deve contenere:
1 I medici, i dentisti e i veterinari che non esercitano la professione sotto la propria responsabilità specialistica possono procurarsi e utilizzare medicamenti contenenti sostanze controllate soltanto nei limiti delle competenze inerenti alla loro funzione e sotto la sorveglianza di un collega abilitato (art. 9 cpv. 1 LStup).
2 Per i medici e i veterinari questa restrizione si applica anche alla prescrizione.
1 I medici possono prescrivere medicamenti contenenti sostanze controllate soltanto ai pazienti che essi stessi hanno visitato.
2 La prescrizione di sostanze controllate degli elenchi a, d può essere effettuata unicamente mediante la ricetta per stupefacenti prevista a tale scopo.
3 La prescrizione di sostanze controllate degli elenchi b, c può essere effettuata mediante una ricetta normale.
1 La ricetta per stupefacenti deve contenere:
2 La ricetta per stupefacenti è valida un mese.
3 Il quantitativo di stupefacenti prescritto non deve eccedere il fabbisogno necessario per un mese di cura. Se le circostanze lo giustificano, può essere prescritto un quantitativo sufficiente per al massimo tre mesi di cura. In tal caso il medico prescrivente deve indicare sulla ricetta la durata esatta della cura in corso.
4 La ricetta per stupefacenti dev'essere firmata dal medico prescrivente; una copia è conservata nella cartella medica del paziente.
5 L'Istituto fornisce ai Cantoni, dietro rimunerazione, i moduli ufficiali per le ricette per stupefacenti affinché li trasmettano ai medici abilitati a prescriverle.
Il quantitativo di stupefacenti prescritto non deve eccedere il fabbisogno necessario per un mese di cura. Se le circostanze lo giustificano, può essere prescritto un quantitativo sufficiente per al massimo sei mesi di cura. In tal caso, il medico prescrivente deve indicare sulla ricetta la durata esatta della cura.
1 La notifica ai sensi dell'articolo 11 capoverso 1bis LStup deve contenere:
1 I veterinari possono prescrivere medicamenti contenenti sostanze controllate soltanto per gli animali che hanno essi stessi visitato.
2 I medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi a, d possono essere prescritti ad animali curati ambulatorialmente unicamente mediante la ricetta per stupefacenti.
3 La notifica ai sensi dell'articolo 11 capoverso 1bis LStup deve contenere:
4 L'Istituto fornisce ai Cantoni, dietro rimunerazione, le ricette per stupefacenti affinché le trasmettano ai veterinari abilitati a prescriverle.
1 I farmacisti responsabili di una farmacia o di una farmacia di ospedale possono procurarsi sostanze controllate unicamente presso persone o imprese titolari di un'autorizzazione d'esercizio e unicamente mediante un'ordinazione scritta.
2 I farmacisti di una farmacia possono dispensare medicamenti contenenti sostanze controllate su ricetta prescritta da:
3 Se il medico o il veterinario prescrivente non dispone altrimenti, l'acquisizione di medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi a, d non è ripetibile.
4 L'acquisizione parziale di medicamenti prescritti contenenti sostanze controllate degli elenchi b, c è possibile durante la durata di validità della ricetta. Sulla ricetta dev'essere indicato il quantitativo fornito e il centro di dispensazione.
1 In casi urgenti e se è impossibile ottenere una prescrizione medica, il farmacista responsabile può eccezionalmente dispensare, senza prescrizione, la confezione più piccola in commercio di un medicamento contenente sostanze controllate.
2 Per i medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi a, b e per i medicamenti omologati contenenti sostanze controllate dell'elenco d egli deve allestire un verbale che indichi il cognome e l'indirizzo del destinatario, nonché il motivo della dispensazione. Questo verbale va trasmesso entro cinque giorni all'autorità cantonale competente. Il medico curante dev'essere informato contemporaneamente.
1 Gli ospedali, gli istituti scientifici, le organizzazioni nazionali o internazionali nonché le autorità della Confederazione, dei Cantoni o dei Comuni autorizzati all'acquisizione e all'uso di sostanze controllate possono procurarsele mediante un'ordinazione scritta presso un'impresa, una farmacia o la farmacia di un ospedale autorizzata.
2 Essi designano un responsabile per le sostanze controllate e gli affidano i seguenti compiti:
1 Le sostanze controllate degli elenchi a, d, e devono essere conservate in modo da essere protette dai furti.
2 Le sostanze controllate degli elenchi b, c, f devono essere conservate in modo da essere inaccessibili alle persone non autorizzate.
1 Le sostanze controllate menzionate negli elenchi a, d possono essere immesse in commercio in Svizzera soltanto indicando la denominazione comune internazionale (denominatio communis internationalis, DCI) o il nome della marca.
2 Per il commercio internazionale, devono essere identificate con la denominazione DCI oppure, se questa manca, con il nome utilizzato nelle convenzioni internazionali ratificate dalla Svizzera.
3 L'etichettatura dei medicamenti contenenti sostanze controllate è disciplinata dalla legislazione sugli agenti terapeutici. Le indicazioni relative alle precauzioni da prendere e le avvertenze necessarie alla sicurezza dei pazienti devono figurare nell'informazione destinata ai pazienti.
4 Le confezioni di medicamenti pronti per l'uso contenenti sostanze controllate dell'elenco a e i medicamenti omologati contenenti sostanze controllate dell'elenco d, destinate a essere immesse in commercio in Svizzera, devono essere provviste di un contrassegno. Quest'ultimo è messo a disposizione dall'Istituto. Il contrassegno può essere sostituito da una riproduzione perfettamente corrispondente.
1 La pubblicità delle sostanze controllate destinata al pubblico è vietata.
2 La pubblicità di un medicamento contenente sostanze controllate destinata ad operatori sanitari deve indicare espressamente e in modo visibile che si tratta di un medicamento sottoposto al controllo secondo la LStup.
3 Non sono forniti campioni dei medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi a, b, d.
1 La contabilità ai sensi dell'articolo 17 LStup deve contenere le seguenti informazioni per ogni sostanza controllata:
2 La contabilità relativa ai coadiuvanti chimici comprende soltanto i quantitativi esportati nei Paesi bersaglio.
3 Se la data sul bollettino di consegna non corrisponde a quella di ricezione delle sostanze controllate, nella contabilità va ripresa esclusivamente la data figurante sul bollettino di consegna.
1 La contabilità dev'essere chiusa a fine anno e inoltrata all'Istituto entro un mese. L'Istituto mette a disposizione i moduli corrispondenti.
2 Su richiesta, devono essere fornite all'Istituto informazioni dettagliate sui dati di cui al capoverso 1.
Su richiesta dei Cantoni, i titolari di un'autorizzazione d'esercizio rilasciata dalla Confederazione devono fornire informazioni sulle forniture ai titolari di autorizzazioni d'esercizio rilasciate dal Cantone interessato.
1 Le persone e le imprese titolari di un'autorizzazione rilasciata da un'autorità federale devono notificare all'Istituto ogni fornitura di sostanze controllate degli elenchi a, b, d, e, effettuata in Svizzera nei seguenti casi:
2 La notifica deve avvenire entro il quindici del mese che segue la fornitura o l'invio.
3 Le rispedizioni di sostanze controllate da parte di operatori sanitari, farmacie, ospedali, istituti scientifici e autorità cantonali e comunali a una persona o a un'impresa conformemente all'articolo 4 LStup devono essere notificate all'Istituto dal destinatario delle sostanze controllate.
4 Per ogni sostanza controllata e per ogni medicamento contenente sostanze controllate (forma farmaceutica, dosaggio e grandezza della confezione) è allestita una notifica separata.
5 Dopo consultazione dei Cantoni e delle cerchie interessate, l'Istituto può esonerare temporaneamente o definitivamente specifiche forniture dall'obbligo di notifica se il controllo può essere assicurato in altro modo.
6 I titolari di un'autorizzazione d'esercizio rilasciata da un Cantone notificano a quest'ultimo, su richiesta, le forniture effettuate in Svizzera.
1 La notifica contiene le seguenti indicazioni:
2 La notifica di preparati magistrali contenenti sostanze controllate deve menzionare il GTIN della sostanza controllata e indicare quante volte il quantitativo che corrisponde al GTIN è contenuto nel preparato.
3 La notifica è trasmessa mediante il sistema di notifica messo a disposizione dall'Istituto. L'Istituto consente all'autorità cantonale competente di accedere direttamente a questo sistema.
1 Il fornitore di sostanze controllate degli elenchi a, b, d, e, f spedisce la fornitura accompagnata da un bollettino di consegna.
2 Le rispedizioni di sostanze controllate degli elenchi a, d, e da distruggere devono parimenti essere provviste di un bollettino di consegna.
3 I documenti giustificativi, i dati e i supporti di dati concernenti la prescrizione e il commercio di sostanze controllate devono essere conservati durante dieci anni.
1 I direttori responsabili di una farmacia o di una farmacia d'ospedale devono essere in grado in ogni momento di documentare l'acquisizione e la dispensazione di sostanze controllate.
2 Le acquisizioni devono essere documentate mediante i bollettini di consegna (art. 62).
3 La dispensazione dev'essere documentata mediante le ricette per stupefacenti, ad eccezione dei medicamenti contenenti sostanze controllate degli elenchi b, c.
4 Le farmacie devono tenere una contabilità secondo l'articolo 57 per ogni sostanza controllata e per ogni medicamento contenente sostanze controllate, tenendo conto del dosaggio e della forma farmaceutica. Fanno eccezione i medicamenti contenenti sostanze controllate dell'elenco c.
1 L'operatore sanitario competente per lo studio medico, dentistico o veterinario è responsabile della corretta acquisizione di medicamenti contenenti sostanze controllate.
2 Ha l'obbligo di tenere una contabilità sull'uso dei medicamenti contenenti sostanze controllate ordinati come scorte.
3 Se le disposizioni cantonali lo autorizzano a dispensare direttamente medicamenti, egli sottostà inoltre alle disposizioni applicabili alle farmacie (art. 63).
1 Il responsabile di un ospedale dev'essere in grado di documentare in ogni momento l'acquisizione e l'uso di sostanze controllate nella farmacia d'ospedale e in tutte le unità che utilizzano sostanze controllate.
2 Il responsabile di un istituto scientifico, di un'organizzazione nazionale o internazionale, di un'autorità della Confederazione, del Cantone o del Comune dev'essere in grado di documentare in ogni momento l'acquisizione e l'uso di sostanze controllate.
1 L'Istituto esegue la presente ordinanza, per quanto ciò non spetti espressamente a un'altra autorità.
2 Pubblica elenchi dei seguenti aventi diritto all'impiego di sostanze controllate:
1 L'Istituto può incaricare le autorità cantonali competenti di eseguire speciali controlli in caso di sospetto di irregolarità oppure può controllare direttamente il titolare dell'autorizzazione al posto delle competenti autorità cantonali, se queste ultime non possono farlo.
2 Controlla, in collaborazione con l'Amministrazione delle dogane, il rispetto delle disposizioni sull'importazione, sull'esportazione e sul transito di sostanze controllate.
3 A scopi analitici può prelevare gratuitamente campioni di sostanze che potrebbero essere soggette al controllo. Rilascia una ricevuta al proprietario.
4 È autorizzato a controllare in qualsiasi momento le sostanze controllate poste sotto vigilanza doganale, in particolare quelle conservate in un deposito doganale aperto, in un deposito di merci di gran consumo o in un deposito franco doganale e a prendere provvedimenti in caso di irregolarità. Può incaricare del controllo le autorità cantonali competenti.
L'Istituto allestisce annualmente le valutazioni del fabbisogno di sostanze controllate da fornire in virtù delle convenzioni internazionali ratificate dalla Svizzera.
1 I Cantoni eseguono la presente ordinanza nell'ambito della loro competenza e controllano i rapporti fra gli aventi diritto all'impiego di sostanze controllate.
2 Possono prelevare gratuitamente campioni di sostanze controllate a scopi analitici. Nel caso di simili prelievi rilasciano una ricevuta al proprietario.
3 Le persone incaricate del controllo non possono svolgere contemporaneamente un'attività quale responsabile ai sensi dell'articolo 12 capoverso 1 lettera c.
1 I Cantoni eliminano in modo adeguato le sostanze controllate degli elenchi a, d, e modificate, scadute, non più utilizzate o sequestrate.
2 L'autorità cantonale competente sorveglia l'eliminazione delle sostanze controllate degli elenchi b, c, f, g. Dev'essere garantita la tracciabilità.
3 I costi per l'eliminazione sono a carico del titolare dell'autorizzazione, del proprietario o del possessore delle sostanze.
1 Il DFI esegue la presente ordinanza per quanto riguarda le materie prime e i prodotti con un presunto effetto simile a quello degli stupefacenti dell'elenco e.
2 Se materie prime e prodotti con un presunto effetto simile a quello degli stupefacenti compaiono sul mercato o se vi è il sospetto che materie prime e prodotti conosciuti abbiano un effetto simile a quello degli stupefacenti, su richiesta dell'Istituto il DFI li inserisce immediatamente nell'elenco e.
3 Dopo la verifica dell'Istituto e su richiesta di quest'ultimo, assegna a un altro elenco o stralcia dall'elenco degli stupefacenti le materie prime e i prodotti.
1 L'UFSP esegue la presente ordinanza per quanto riguarda le sostanze controllate dell'elenco d, purché esse non siano utilizzate come principi attivi in un medicamento omologato.
2 Nel settore del controllo degli stupefacenti, esso assume nei confronti dell'Organizzazione delle Nazioni Unite la funzione di agenzia nazionale di controllo della canapa conformemente all'articolo 28 della Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 nella versione modificata dal Protocollo di emendamenti del 25 marzo 19721.
Le autorità della Confederazione e dei Cantoni competenti per l'esecuzione della presente ordinanza provvedono al reciproco scambio dei dati necessari nell'ambito delle autorizzazioni e dei controlli.
L'Istituto dispone di un sistema interno di gestione degli affari e di conservazione degli atti nel quale registra i dati relativi al rilascio di autorizzazioni e alla ricezione di notifiche. Il sistema può contenere anche dati relativi a perseguimenti amministrativi e penali.
1 L'autorità cantonale competente trasmette all'Istituto i dati completi di tutti gli operatori sanitari, ospedali e istituti scientifici autorizzati a procurarsi, depositare, prescrivere, usare o dispensare sostanze controllate. I medici autorizzati a dispensare direttamente medicamenti sono designati in modo speciale.
2 L'Istituto stabilisce la forma e i termini per la trasmissione dei dati di cui al capoverso 1.
1 L'Istituto comunica all'Ufficio federale di polizia le informazioni di cui necessita per adempiere i suoi compiti nell'ambito della repressione del traffico illegale di sostanze controllate.
2 L'Ufficio federale di polizia informa l'Istituto in merito a constatazioni e osservazioni in relazione alla LStup.
1 Il DFI e l'Istituto collaborano nell'ambito dei loro compiti di controllo e si informano costantemente a vicenda.
2 Il DFI trasmette all'Istituto i dati completi di tutti i titolari di autorizzazioni che possono procurarsi, mediare, importare, esportare, fabbricare e dispensare sostanze controllate dell'elenco e oppure farne commercio. Notifica ogni modifica all'Istituto.
1 L'UFSP e l'Istituto collaborano nell'ambito dei loro compiti di controllo e si informano costantemente a vicenda.
2 L'UFSP trasmette all'Istituto i dati completi di tutti i titolari di autorizzazioni che possono procurarsi, mediare, importare ed esportare, coltivare, fabbricare e dispensare sostanze controllate dell'elenco d oppure farne commercio. Notifica ogni modifica all'Istituto.
1 L'Istituto provvede affinché le notifiche previste dalle convenzioni internazionali giungano agli organi competenti entro il termine prescritto.
2 Pubblica le notifiche e le informazioni previste dalle convenzioni internazionali ratificate.
3 D'intesa con gli organi e le autorità seguenti, può trattare documenti elettronicamente per quanto la protezione e la sicurezza dei dati siano garantite:
2 L'Istituto può esonerare organizzazioni a carattere umanitario, organizzazioni internazionali e autorità dall'obbligo di pagare emolumenti, per quanto tale obbligo non sia stato disciplinato nell'autorizzazione del Consiglio federale.
Il Consiglio federale può rilasciare a un'organizzazione nazionale o internazionale un'autorizzazione conformemente all'articolo 14a capoverso 1 LStup per medicamenti omologati contenenti sostanze controllate per una durata di cinque anni, se essa:
1 Le organizzazioni nazionali e internazionali che dispongono di un'autorizzazione ai sensi dell'articolo 81 possono procurarsi stupefacenti unicamente presso persone e imprese autorizzate a commerciare stupefacenti.
2 Sono obbligate a tenere una contabilità delle sostanze controllate conformemente all'articolo 57.
1 L'organizzazione nazionale o internazionale che dispone di un'autorizzazione del Consiglio federale (art. 14a cpv. 1 LStup) è obbligata, per ogni medicamento omologato contenente sostanze controllate dello stesso genere e dello stesso dosaggio, a tenere un controllo specifico delle scorte ai sensi dell'articolo 57 e a fornire all'Istituto alla fine dell'anno un inventario conformemente all'articolo 58.
2 L'Istituto verifica l'esattezza del controllo delle scorte. A tale scopo, è autorizzato ad accedere ai magazzini e a controllare gli effettivi di medicamenti contenenti sostanze controllate.
Conformemente all'articolo 22 capoverso 1 lettera d LStup, è punito chi intenzionalmente o per negligenza:
1 Se l'ufficio doganale trattiene sostanze controllate (art. 40 cpv. 1) e se gli accertamenti dell'Istituto (art. 40 cpv. 2) rivelano che il sospetto di violazione di disposizioni della presente ordinanza è fondato oppure se, al momento dell'entrata delle sostanze controllate nel territorio doganale svizzero, non può essere provato che la spedizione è stata effettuata in modo conforme alle prescrizioni del Paese di destinazione, l'Istituto trasmette il fascicolo all'autorità cantonale competente per il perseguimento penale delle infrazioni (art. 28 LStup).
2 Le sostanze controllate confiscate nell'ambito del perseguimento penale di infrazioni (art. 69 del Codice penale1) possono essere riutilizzate in modo legale oppure essere eliminate conformemente alle disposizioni dell'articolo 70.
3 Il ricavo di un'eventuale vendita di sostanze controllate confiscate è versato all'autorità competente per il controllo, sempre che non sia attribuito al precedente proprietario in seguito a decisione giudiziaria.
Le seguenti ordinanze sono abrogate:
Le ordinanze qui appresso sono modificate come segue:
...1
1 La Croce Rossa svizzera e il Comitato internazionale della Croce Rossa, che al momento dell'entrata in vigore della presente ordinanza sono autorizzati a procurarsi, detenere ed esportare medicamenti contenenti sostanze controllate, mantengono l'autorizzazione nel rispetto delle condizioni vincolanti enunciate nella presente ordinanza. Entro due anni dall'entrata in vigore della presente ordinanza sono tenuti a presentare una domanda ai sensi dell'articolo 81.
2 Le autorizzazioni rilasciate prima dell'entrata in vigore della presente ordinanza rimangono valide.
(art. 42 cpv. 2)
Gli Accordi di associazione alla normativa di Schengen comprendono:
(art. 42 cpv. 6)
Verso dell'attestato
vom 25. Mai 2011 (Stand am 1. Januar 2013)
Der Schweizerische Bundesrat,
gestützt auf die Artikel 3 Absätze 1 und 2, 9 Absatz 3 und 30 Absätze 1 und 2 des Betäubungsmittelgesetzes vom 3. Oktober 19511 (BetmG),
verordnet:
1 Diese Verordnung regelt die Bewilligung und die Kontrolle von Betäubungsmitteln, psychotropen Stoffen, Vorläuferstoffen und Hilfschemikalien nach Artikel 2 BetmG sowie von Rohmaterialien und Erzeugnissen mit betäubungsmittelähnlicher Wirkung nach Artikel 7 BetmG.
2 Sie regelt die Ein-, Aus- und Durchfuhr kontrollierter Substanzen sowie den Handel damit. Sie stellt sicher, dass für medizinische Zwecke und Forschungszwecke genügend kontrollierte Substanzen verfügbar sind.
3 Sie ist auch auf Personen und Unternehmen mit Sitz in der Schweiz anwendbar, die mit kontrollierten Substanzen im Ausland handeln.
In dieser Verordnung bedeuten:
1 Das Eidgenössische Departement des Innern (EDI) bezeichnet die einzelnen kontrollierten Substanzen und bestimmt, welchen Kontrollmassnahmen sie unterliegen.
2 Es erstellt dazu folgende Verzeichnisse:
3 Es legt für Vorläuferstoffe die Menge fest, ab der sie der Kontrolle unterliegen. Zudem legt es für Hilfschemikalien die Menge fest, ab der sie für ein bestimmtes Zielland der Kontrolle unterliegen.
4 Kontrollierte Substanzen der Verzeichnisse a, b und d werden neben ihrem Namen mit ihrer weltweit geltenden Handelsnummer (Global Trade Identification Number, GTIN) aufgenommen.
5 Bei der Festlegung des Ziellandes richtet sich das EDI nach den Ersuchen gemäss Artikel 12 Absatz 10 des Übereinkommens der Vereinten Nationen vom 20. Dezember 19881 gegen den unerlaubten Verkehr mit Betäubungsmitteln und psychotropen Stoffen und den Regelungen der wichtigsten Handelspartner der Schweiz.
1 Die Bestimmungen dieser Verordnung sind nicht anwendbar auf:
2 Der Bezug und die Verwendung kleiner Mengen von kontrollierten Substanzen zu analytischen Zwecken durch Behörden oder durch von ihnen direkt Beauftragte sind von dieser Verordnung ausgenommen.
3 Der Bezug und die Verwendung von kontrollierten Substanzen in Lösung und in einer Konzentration bis 1 mg pro 1 ml zu analytischen Zwecken sind vom 6. Kapitel (Kontrolle) dieser Verordnung ausgenommen.
5 Das EDI kann für einzelne kontrollierte Substanzen reduzierte Kontrollmassnahmen vorsehen, wenn dies notwendig ist, um den legalen Handel mit diesen Substanzen nicht übermässig einzuschränken. Der Umfang der Kontrollmassnahmen wird in den entsprechenden Verzeichnissen geregelt.
1 Die Betriebsbewilligung für den Umgang mit kontrollierten Substanzen der Verzeichnisse a, b, c und f und mit zugelassenen Arzneimitteln, die kontrollierte Substanzen des Verzeichnisses d enthalten, wird erteilt:
2 Die Betriebsbewilligung für den Umgang mit kontrollierten Substanzen des Verzeichnisses e wird vom EDI erteilt.
Die Bewilligung für die diacetylmorphingestützte Behandlung wird vom Bundesamt für Gesundheit (BAG) erteilt.
Die Ein- und Ausfuhrbewilligungen werden vom Institut erteilt.
Das BAG kann Ausnahmebewilligungen für den Umgang mit kontrollierten Substanzen des Verzeichnisses d erteilen.
Die Bewilligungen für die internationalen und nationalen Organisationen sowie Behörden nach Artikel 14a Absatz 1 BetmG werden vom Bundesrat erteilt.
1 Wer kontrollierte Substanzen anbaut, herstellt, abgibt oder mit ihnen Handel treibt, hat sich bei jeder Weitergabe zu vergewissern, dass die Empfängerin oder der Empfänger berechtigt ist, diese zu beziehen.
2 Die zuständigen Behörden des Bundes und der Kantone sowie die Berufs- oder Branchenverbände informieren die zur Herstellung und Abgabe von oder zum Handel mit kontrollierten Substanzen berechtigten Personen über die Umstände möglicher Missbräuche und beraten sie bei der Abklärung einzelner Verdachtsmomente.
3 Erwecken Umstände den Verdacht eines Missbrauchs, so treffen die verantwortlichen Personen, gegebenenfalls zusammen mit dem betroffenen Berufs- oder Branchenverband oder der verschreibenden Medizinalperson, die notwendigen Abklärungen und benachrichtigen umgehend die für sie zuständige Kontrollbehörde. In einem solchen Fall darf die kontrollierte Substanz nur weitergegeben werden, wenn die Untersuchungen durch die Behörde den Verdacht als unbegründet erscheinen lassen.
4 Bei begründetem Verdacht eines wesentlichen Missbrauchs informieren die kantonalen Behörden unverzüglich das Institut. Dieses trägt die Informationen zusammen und leitet sie der Zentralstelle für die Bekämpfung des unerlaubten Betäubungsmittelverkehrs beim Bundesamt für Polizei (Art. 29b BetmG) und dem BAG weiter.
1 Wer kontrollierte Substanzen, ausgenommen Hilfschemikalien, herstellen, beziehen, vermitteln, ein- und ausführen, abgeben oder mit diesen Handel treiben will, benötigt vorgängig eine Betriebsbewilligung.
2 Wer Pflanzen oder Pilze, die kontrollierte Substanzen enthalten, anbauen will, benötigt eine Anbaubewilligung.
3 Medizinalpersonen benötigen neben ihrer Berufsausübungsbewilligung keine zusätzliche Betriebsbewilligung.
4 Apotheken benötigen für die einzelfallweise Vermittlung von Arzneimitteln mit kontrollierten Substanzen keine Betriebsbewilligung des Instituts. Bei mehr als neun Vermittlungen pro Kalenderjahr ist eine Betriebsbewilligung erforderlich.
1 Eine Betriebsbewilligung wird erteilt, wenn die gesuchstellende Person oder das gesuchstellende Unternehmen:
2 Das Erfordernis des Handelsregistereintrags gilt nicht für:
1 Die verantwortliche Person muss:
2 Die zuständige Behörde kann Personen als verantwortliche Personen zulassen, die über gleichwertige, an ausländischen Hochschulen erworbene Diplome der genannten Berufe und nachweislich über die nötigen Fachkenntnisse verfügen.
3 Ist die Betriebsbewilligung auf kontrollierte Substanzen des Verzeichnisses f (Vorläuferstoffe) begrenzt, so kann das Institut als verantwortliche Person Personen zulassen, die über ein Diplom einer Fachhochschule oder einer höheren Fachschule im Bereich der Naturwissenschaften und nachweislich über die nötigen Fachkenntnisse verfügen.
1 Wer Pflanzen oder Pilze, die kontrollierte Substanzen enthalten, anbauen will, erhält eine Anbaubewilligung, wenn sie oder er:
2 Die gesuchstellende Person muss zudem nachweisen, dass ein System vorhanden ist, das ausreichenden Schutz gegen Diebstahl bietet.
3 Der Vertrag nach Absatz 1 Buchstabe b muss schriftlich abgefasst sein und genaue Angaben über Art und Menge des Anbaus sowie die Verpflichtung der Auftraggeberin oder des Auftraggebers enthalten, die ganze Ernte der beauftragten Person zu übernehmen.
4 Erfolgt der Anbau direkt durch Personen oder Unternehmen, die über eine Betriebsbewilligung des Instituts verfügen, so kann diese Tätigkeit in der Betriebsbewilligung erwähnt werden.
1 Im Gesuch für eine Bewilligung sind folgende Angaben zu machen:
2 Dem Bewilligungsgesuch sind folgende Ausweise beizulegen:
Die Betriebsbewilligung ermächtigt deren Inhaberin oder Inhaber zur Abgabe und zur Vermittlung kontrollierter Substanzen an:
1 Die Betriebs- und die Anbaubewilligung lautet auf den Namen der Gesuchstellerin oder des Gesuchstellers und der verantwortlichen Person.
2 Die Betriebsbewilligung gilt für die in der Bewilligung aufgeführten einzelnen kontrollierten Substanzen oder Verzeichnisse nach Artikel 3.
1 Eine Bewilligung gilt höchstens fünf Jahre.
2 Sie kann auf Antrag für jeweils weitere fünf Jahre erneuert werden. Das Erneuerungsgesuch muss spätestens sechs Monate vor Ablauf der Bewilligungsdauer eingereicht werden.
3 Vor der Erteilung und vor der Erneuerung einer Bewilligung kann eine Inspektion durchgeführt werden.
4 Die Behörden der Kantone können in ihrem Zuständigkeitsbereich eine andere Geltungsdauer vorsehen.
Die Inhaberin oder der Inhaber einer Betriebs- oder Anbaubewilligung hat der zuständigen Behörde jede Änderung der Bewilligungsvoraussetzungen sofort zu melden.
1 Die zuständige Behörde entzieht die Bewilligung vorübergehend oder dauernd, wenn:
2 Sie kann die Bewilligung jederzeit gestützt auf die Artikel 6 und 14a Absatz 2 BetmG entziehen.
1 Beim Erlöschen oder beim Entzug einer Bewilligung überwacht die zuständige Behörde die Einstellung der Tätigkeiten im Zusammenhang mit angebauten oder gelagerten kontrollierten Substanzen, deren Weitergabe an Inhaberinnen oder Inhaber einer Betriebsbewilligung und ordnet nötigenfalls die Vernichtung der kontrollierten Substanzen an.
2 Vorbehalten bleibt die gerichtliche Verfügung über die Einziehung der Betäubungsmittel.
Bei laufenden Untersuchungen gegen eine Gesuchstellerin oder einen Gesuchsteller wegen Widerhandlungen gegen Bestimmungen dieser Verordnung kann das Institut oder die zuständige kantonale Behörde die Bewilligungen bis zur abschliessenden Beurteilung sistieren.
1 Wer kontrollierte Substanzen ein- oder ausführen will, braucht eine Ein- oder Ausfuhrbewilligung.
2 Eine Ein- oder Ausfuhrbewilligung wird nicht benötigt:
3 Für Hilfschemikalien des Verzeichnisses g wird eine Ausfuhrbewilligung nur für Zielländer benötigt.
4 Das Institut stellt die Gesuchsformulare für die Ein- und die Ausfuhrbewilligung zur Verfügung.
1 Das Institut erteilt die Ein- oder Ausfuhrbewilligung nur einer Gesuchstellerin oder einem Gesuchsteller, die oder der über eine der folgenden Bewilligungen verfügt:
2 Es kann in Einzelfällen eine Ein- oder Ausfuhrbewilligung erteilen an:
1 Die Bewilligung wird für eine einmalige Ein- oder Ausfuhr erteilt.
2 Für kontrollierte Substanzen der Verzeichnisse b, f und g kann das Institut generelle Bewilligungen für die Ein- oder Ausfuhr erteilen, sofern:
3 Die generelle Ein- oder Ausfuhrbewilligung wird für eine bestimmte maximale Menge ausgestellt und gilt nur im Rahmen der Geschäftsbeziehungen zwischen Lieferantin oder Lieferanten und Empfängerin oder Empfänger.
4 Nicht benützte Ein- und Ausfuhrbewilligungen sind nach Ablauf der Geltungs-dauer ohne Verzug dem Institut zurückzusenden.
Die Ein- oder Ausfuhrbewilligung ist nicht übertragbar.
Für Notfälle dürfen Ärztinnen und Ärzte, ärztlich geleitete Rettungsdienste sowie Tierärztinnen und Tierärzte ohne Bewilligung eine kleine Menge an Arzneimitteln mit kontrollierten Substanzen zu medizinischen Zwecken einführen oder, wenn die zuständigen Behörden der betroffenen Länder dies erlauben, ausführen.