Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135503

<h2>SubmittedText<h2><p>Di recente mi è capitato di voler acquistare in Internet un biglietto ferroviario da Parigi a Ginevra per il mese di agosto: con grande stupore ho constatato che il prezzo del biglietto aumentava rapidamente man mano che navigavo, mentre se cambiavo connessione o computer, veniva visualizzata di nuovo la tariffa iniziale. Ciò accadeva sia sul sito delle FFS che su quello della SNCF. Dopo alcune ricerche ho scoperto che si tratta di un metodo autorizzato il cui obiettivo è di indurre i clienti ad acquistare al più presto un biglietto aumentando artificialmente le tariffe e facendo così loro supporre che rimandando l'acquisto i prezzi potrebbero subire un ulteriore aumento. Le tecniche usate a tale scopo sono diverse ma la più diffusa è probabilmente quella del cosiddetto tracciamento dell'IP (IP-tracking, ossia riconoscimento degli indirizzi IP). Apparentemente questo metodo è utilizzato su svariate piattaforme di vendita online, che si tratti di biglietti aerei o altri articoli. Anche la Commissione dell'UE si sta occupando dell'argomento. Questa tecnica di vendita è assai discutibile in quanto si fa credere al cliente che gli articoli offerti si stiano esaurendo.</p><p>Rivolgo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di simili metodi e li approva?</p><p>2. Le FFS fanno uso di questi metodi? In che modo il Consiglio federale intende accertarlo?</p><p>3. Il Consiglio federale è a conoscenza del ricorso a simili metodi in Svizzera?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a vietare il tracciamento dell'IP in Svizzera?</p><p>5. Cosa si può fare contro il tracciamento dell'IP?</p><p>6. Il Consiglio federale intende contattare al riguardo la Commissione dell'UE per un'eventualmente armonizzazione delle procedure?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al Consiglio federale è nota l'esistenza di questo metodo che consiste nel raccogliere e analizzare gli indirizzi IP per far aumentare il prezzo di un prodotto a ogni nuova richiesta inviata da uno stesso indirizzo IP. Questa tecnica commerciale utilizzata in Internet è conosciuta con espressioni quali "tracciamento dell'IP", "localizzazione dell'indirizzo IP" o "tracking IP". In un'ottica futura, il Consiglio federale è interessato ad approfondire questo tipo di comportamento.</p><p>2. Le FFS hanno fatto sapere che i loro prezzi non dipendono dal numero di richieste inviate a partire da uno stesso indirizzo IP. In altre parole, per la vendita online dei propri biglietti, le FFS non ricorrono al tracciamento dell'IP.</p><p>In riferimento agli strumenti di controllo di cui dispone il Consiglio federale, ricordiamo che l'esecutivo esercita i poteri dell'assemblea generale sulle FFS (art. 10 cpv. 2 e art. 7a della legge federale del 20 marzo 1998 sulle Ferrovie federali svizzere, LFFS - RS 742.31 - e art. 8 della Convenzione sulle prestazioni). Questo potere consente al Consiglio federale di intervenire a livello strategico e nella determinazione degli obiettivi della società. Le FFS godono però di autonomia gestionale e di un'ampia libertà nella gestione dei propri affari (art. 3 LFFS: "Scopo e principi imprenditoriali"). Di conseguenza, il Consiglio federale non dispone di mezzi concreti per effettuare verifiche a livello operativo.</p><p>3. Parlare di "Svizzera" in relazione a Internet richiede, beninteso, prudenza. Tuttavia, ci sono stati casi di denuncia di tracciamento di indirizzi IP su siti Internet gestiti in Svizzera.</p><p>4./5. In vista di un eventuale divieto del tracciamento dell'IP, occorre chiarire la questione relativa alla trasparenza della pratica e all'autorizzazione preliminare degli internauti alla raccolta degli indirizzi IP, conformemente alla legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (RS 235.1). Andrebbe anche verificato se il tracciamento non debba eventualmente configurarsi come pratica commerciale sleale.</p><p>6. Una legislazione federale nel settore del commercio elettronico che ignori la concertazione, in particolare con l'UE, avrebbe un'efficacia molto limitata. La Commissione europea, con cui è indispensabile coordinare i lavori, si è occupata della questione all'inizio dell'anno. Come già accennato, agire da soli nel settore di Internet non può portare a risultati soddisfacenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.