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Mandato di verifica volto all’abolizione delle tasse di bollo
Il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro di esaminare quali tasse di bollo potrebbero essere abolite in quale arco di tempo. Nel suo studio del luglio 2011, il gruppo di lavoro ha concluso che, sul piano dell’attrattività e dell’efficienza della piazza svizzera, la tassa d’emissione comporta più svantaggi della tassa di negoziazione e quindi dovrebbe essere soppressa per prima. Ha invece ritenuto che l’abolizione senza contromisure della tassa sui premi di assicurazione è ragionevole solo per le assicurazioni aziendali.
Riforme concluse
Due riforme erano volte a rafforzare la piazza borsistica svizzera e a creare posti di lavoro nel settore dei finanziamenti all’interno di un gruppo di imprese e del «cash pooling». Dal 1° luglio 2010, le banche e gli agenti di borsa esteri hanno accesso alla borsa svizzera. Da allora, possono negoziare titoli senza pagare la tassa di negoziazione, a condizione che siano membri della borsa. Inoltre, una modifica di ordinanza entrata in vigore il 1° agosto 2010 ha esonerato gli interessi di averi tra le società di un gruppo dall’imposta preventiva e gli averi dalla tassa d’emissione. Questa regolamentazione non si applica ai prestiti garantiti da una società svizzera di un gruppo emessi da una società estera dello stesso gruppo.
Il pacchetto di misure «too big to fail» (TBTF) era volto a limitare i rischi sistemici delle grandi banche. In tale contesto, il Parlamento ha deciso di abolire la tassa d’emissione sul capitale di terzi e di esonerare dalla tassa d’emissione la conversione di «contingent convertible bonds» (CoCos) in capitale proprio. Il progetto è entrato in vigore il 1° marzo 2012. Inoltre, dal 1° gennaio 2017 l’esenzione dalla tassa d’emissione è stata estesa alla conversione di obbligazioni «bail-in» in capitale proprio.
La mozione Abate 13.4253 incaricava il Consiglio federale di riconoscere talune società di intermediazione finanziaria italiane (le cosiddette «fiduciarie statiche») quali agenti di borsa. In tal modo le fiduciarie sono esentate dalla tassa di negoziazione e le transazioni patrimoniali effettuate dalle banche svizzere non sono più penalizzate sul piano fiscale rispetto a quelle effettuate dalle banche italiane. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato, rispettivamente 14 giugno e il 12 settembre 2017, il disegno di legge del Consiglio federale volto ad attuare la mozione Abate 17.018. L’esenzione è entrata in vigore il 1° marzo 2018.
Progetti di riforma in corso
L’iniziativa parlamentare 09.503 chiede di abolire progressivamente le tasse di bollo. La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha suddiviso l’iniziativa in due progetti parziali. Il primo comprende la soppressione della tassa d’emissione, mentre il secondo riguarda l’abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione. La CET-N ha poi articolato questo secondo progetto parziale nei progetti preliminari 2 e 3.
Il disegno 1 è stato approvato dal Consiglio nazionale nel marzo del 2013. Il 3 marzo 2020 il Consiglio degli Stati ha deciso di sospendere nuovamente il progetto finché la CET-N, a consultazione avvenuta, non avrà deciso in merito all’ulteriore modo di procedere relativo ai progetti preliminari 2 e 3.
Il 16 gennaio 2020 la CET-N ha inviato in consultazione i progetti preliminari 2 e 3. Il progetto preliminare 2, che dovrà entrare in vigore per primo, prevede la soppressione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri e sulle obbligazioni estere con una durata residua inferiore a un anno nonché la soppressione della tassa sui premi delle assicurazioni sulla vita. Il progetto preliminare 3, che costituisce l’ultima tappa, riguarda la soppressione della tassa di negoziazione sui rimanenti titoli esteri e della tassa sui premi per l’assicurazione di cose e del patrimonio. La consultazione è terminata il 23 aprile 2020.
Stato attuale e prospettive
Nella sua seduta del 17 agosto 2020 la CET-N ha preso atto del rapporto sui risultati della consultazione concernente i progetti preliminari 2 e 3 e deliberato in merito al seguito dei lavori. Propone di entrare nel merito e di accogliere il progetto preliminare 2.
La CET-N ha inoltre deciso di sospendere il progetto preliminare 3 finché il Consiglio federale non avrà pubblicato il messaggio concernente la riforma dell’imposta preventiva. Considerata l’entità della diminuzione delle entrate, la CET-N ritiene che nell’attuale situazione congiunturale il progetto preliminare 3 non sia prioritario.