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GINEVRA - Dal 12 agosto John* non può più guidare. La sua patente gli è stata ritirata per un periodo indeterminato. Lo studente ginevrino è sorpreso: non ha infatti commesso nessuna infrazione al codice della strada. Piuttosto sta pagando un controllo delle guardie di confine avvenuto a bordo di un autobus, a Ferney (F). John aveva 6,9 grammi di cannabis addosso.
«Mi hanno segnalato alla polizia, che a sua volta mi ha segnalato alla Sezione della circolazione». John è stato invitato ad effettuare degli accertamenti medici per valutare la sua capacità di guidare. «Costa 1'200 franchi, non posso permettermi questa visita», spiega il ragazzo.
E così: nessuna analisi, nessuna licenza. Anche se il ragazzo assicura: «Mai usate sostanze alla guida!».
Il provvedimento è contenuto nell'ordinanza federale sul controllo del traffico. Afferma che «se la polizia viene informata di fatti, ad esempio malattie gravi o tossicodipendenze, che possono comportare una non idoneità alla guida, è tenuta a informare l'autorità competente.
Ne consegue la richiesta del test utile a valutare che tipo di sostanze siano state assunte nei mesi precedenti. E questo tramite esame delle urine, del sangue e del capello. Una richiesta che non viene presa alla leggera. La Sezione della circolazione, infatti, non lascia alla guida conducenti potenzialmente pericolosi.
John non ha scelta: deve effettuare il test se vuole riavere la sua patente. «Ma - spiega - non ho ancora i soldi per farlo».