Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213457

<h2>SubmittedText<h2><p>La pandemia di COVID-19 ha dimostrato che, grazie alla digitalizzazione, il proprio lavoro può essere svolto non solo in ufficio ma in luoghi e in orari diversi. È probabile che anche nel periodo post pandemia si farà ricorso sempre più spesso ad alcune di queste forme di lavoro, soprattutto al lavoro a domicilio.</p><p>Per i collaboratori il lavoro a domicilio è una grande opportunità. Rendendo superflui gli spostamenti casa-lavoro, ha inoltre il grande merito di decongestionare il traffico. Tuttavia, le carenze infrastrutturali, le distrazioni o la mancanza di contatti sociali possono avere effetti negativi.</p><p>La soluzione di compromesso consisterebbe nel creare postazioni di lavoro decentralizzate, che potrebbero essere utilizzate in modo flessibile da tutti i collaboratori dell'Amministrazione federale o essere assegnate stabilmente a singoli collaboratori al di fuori della sede principale della loro unità organizzativa.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene sensato offrire più postazioni di lavoro decentralizzate?</p><p>2. Estendendo l'offerta di posti di lavoro a tutto il territorio svizzero si potrebbe sfruttare meglio il potenziale di lavoratori qualificati?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, queste misure sarebbero adatte per ridurre il traffico pendolare ed eliminarne i picchi?</p><p>4. Al momento, le postazioni di lavoro presso l'Ufficio federale di statistica a Neuchâtel o l'Ufficio federale delle comunicazioni a Bienne, per citare alcuni esempi, possono essere utilizzate temporaneamente da impiegati di altre unità dell'Amministrazione federale? In caso contrario, cosa impedisce al Consiglio federale di creare tale possibilità?</p><p>5. Si sta considerando l'eventualità di assegnare con maggior flessibilità le postazioni di lavoro negli uffici dell'Amministrazione federale o di creare spazi di co-working?</p><p>6. In caso affermativo, la discussione interessa più Uffici e dipartimenti?</p><p>7. In quale misura si possono coinvolgere anche le unità indipendenti</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nel marzo 2017 il Consiglio federale ha deciso l'adesione dell'Amministrazione federale all'iniziativa "Work Smart". Firmando la relativa carta, l'Amministrazione federale si è impegnata a creare condizioni quadro favorevoli alle forme di lavoro mobile. Queste permettono non soltanto di migliorare la conciliabilità di vita professionale e vita privata, ma anche di pianificare con intelligenza il lavoro, riducendo il consumo energetico e decongestionando le strade e i trasporti pubblici.</p><p>Ad domanda 1</p><p>Il Dipartimento federale delle finanze (Ufficio federale delle costruzioni e della logistica [UFCL]) esegue progetti pilota con posti di lavoro impersonali e decentralizzati a Ginevra e Zurigo. Questi progetti hanno lo scopo di fornire indicazioni sulla domanda e sugli effetti in questo settore nonché sulle conseguenze per la gestione e l'esercizio. Dopo la valutazione dei progetti pilota, si esaminerà in quale misura sia opportuno ampliare questa offerta.</p><p>Ad domanda 2</p><p>Con i suoi circa 38 700 collaboratori, l'Amministrazione federale offre già oggi posti di lavoro in tutta la Svizzera e all'estero. Grazie alle possibilità offerte dalla digitalizzazione, a condizioni di lavoro attrattive e a forme di lavoro flessibili e mobili, la Confederazione può rafforzare ulteriormente il suo buon posizionamento sul mercato del lavoro e quindi attrarre personale qualificato.</p><p>Ad domanda 3</p><p>Nell'inchiesta 2017 concernente il personale è stato preso in considerazione il principale mezzo di trasporto per recarsi al lavoro: il 38 per cento dei collaboratori usa i mezzi pubblici, il 14 per cento usa la bicicletta o la bicicletta elettrica e il 48 per cento ricorre all'automobile, al ciclomotore, allo scooter o alla motocicletta. L'aumento del lavoro decentralizzato, ad esempio il lavoro a domicilio, nonché i modelli di orario di lavoro flessibile possono contribuire in modo significativo a ridurre e a distribuire meglio il traffico pendolare.</p><p>Ad domanda 4</p><p>I due progetti pilota di Ginevra e Zurigo permettono di creare un ambiente test favorevole. Lo standard per le postazioni di lavoro della Confederazione prevede che, in caso di nuovi edifici e risanamenti totali, le postazioni di lavoro di riserva siano allestite in modo impersonale, affinché possano essere utilizzate da persone esterne (clienti interni della Confederazione o visitatori). L'occupazione di queste postazioni di lavoro di riserva è determinata dalla rispettiva organizzazione di utenti.</p><p>Ad domande 5 e 6</p><p>Entro fine 2020 i tre organi federali della costruzione e degli immobili (UFCL, armasuisse Immobili e il Consiglio dei PF) sottoporranno al Consiglio federale un piano per introdurre nell'Amministrazione federale postazioni di lavoro condivise ("desk sharing"). Nel contempo, l'UFCL presenterà gli effetti delle esperienze raccolte durante la crisi dovuta al coronavirus sulla pianificazione delle postazioni di lavoro. Su questa base, il Consiglio federale affronterà la questione e deciderà a quali condizioni l'infrastruttura delle postazioni di lavoro possa essere utilizzata in modo più sostenibile.</p><p>Ad domanda 7</p><p>In linea di principio la Confederazione è aperta a soluzioni comuni, a condizione che anche i costi di questa infrastruttura siano sostenuti congiuntamente. L'estensione dell'uso dei locali a unità esterne all'Amministrazione federale centrale comporta spese aggiuntive, in particolare per quanto riguarda i requisiti di sicurezza, la gestione e l'esercizio dell'infrastruttura.</p>  Risposta del Consiglio federale.