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Il comune di Savièse (VS) rifiuta, "per motivi di sicurezza", di accogliere nella sua sala per le feste il capofila dell'estrema destra olandese Geert Wilders, invitato l'11 giugno dal consigliere nazionale UDC Oskar Freysinger.
Nella sua decisione comunicata oggi, il Municipio della località vallesana rileva che il rischio di disordini è "reale": gli oppositori hanno già convocato una contromanifestazione e gli appelli si moltiplicano su internet per organizzare raduni di protesta.
"La nostra decisione è motivata unicamente da motivi di sicurezza e non dev'essere considerata come una violazione della libertà d'espressione", sottolinea l'esecutivo comunale.
La sala delle feste - precisa - è stata prenotata per una riunione politica presentata come "ordinaria", ma l'arrivo di un invitato "straordinario", annunciato in un secondo tempo, "modifica totalmente le condizioni legate alla messa a disposizione dei locali".
Nei Paesi Bassi, Geert Wilders è sotto processo per incitazione all'odio razziale e alla discriminazione nei riguardi dei musulmani: in dichiarazioni rilasciate fra il 2006 e il 2008 nei giornali locali, sui forum internet e nel suo filmato "Fitna" ("Discordia" in arabo") Wilders ha assimilato il Corano a "Mein Kampf" di Adolf Hitler. Il filmato avrebbe dovuto essere proiettato a Savièse.
Il 23 maggio scorso, il tribunale di Amsterdam ha respinto una richiesta della difesa, volta ad abbandonare le accuse nei riguardi del fondatore del "Partito della libertà".
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