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Banche
Banche: tra Greensill e Credit Suisse è scontro aperto
SDA
13.3.2021 - 18:42
È scontro aperto tra Greensill e Credit Suisse.
Lex Greensill, l'ex banchiere fondatore dell'omonima società di investimento britannico-australiana che con il suo fallimento ha messo in difficoltà il numero due bancario svizzero, sostiene di aver informato i dirigenti dell'istituto di credito delle sue difficoltà nell'ottenere nuove assicurazioni per coprire i prestiti diverse settimane prima del brusco collasso del suo impero finanziario.
Credit Suisse Asset Management in una serie di «domande e risposte» pubblicate sul suo sito dichiara invece di «non essere stato informato dell'annullamento dell'assicurazione se non molto recentemente». Alcuni manager però nel frattempo sono stati sostituiti.
Dal 10 marzo a gestire tutti e quattro i «Supply Chain Finance Fund» sono stati chiamati Philipp Büchler e Andreas Asche; Filippo Rima responsabile dell'azionario è stato nominato ad interim anche responsabile dell'Asset Management Svizzera ed EMEA, Alexandre Bouchardy, assume invece ad interim il ruolo di responsabile del «Fixed Income».
Resta così in stallo lo scontro iniziato il 1 marzo scorso quando Credit Suisse ha congelato 10 miliardi di dollari di fondi a causa delle incertezze sulle valutazioni. La decisione è arrivata lo stesso giorno in cui un tribunale australiano ha respinto l'ultimo tentativo di Greensill di costringere l'assicuratore a fornire una maggiore copertura.
Credit Suisse ha deciso di liquidare alcuni fondi (circa 3,1 miliardi) e i proventi saranno distribuiti agli investitori a rate. Il primo pagamento su tre fondi lussemburghesi per 2,6 miliardi di dollari è iniziato l'8 marzo. Il pagamento dei proventi della liquidazione del Fondo domiciliato nel Liechtenstein per 480 milioni è iniziato il 9 marzo.
SDA