Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/93793

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire, tramite una regolamentazione a carattere legislativo (legge federale concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, RS 641.81; ordinanza sul traffico pesante, RS 641.811), che i veicoli pesanti rientrino nella stessa categoria tariffaria per almeno sette anni. Per il calcolo di tale lasso di tempo, è opportuno prendere come riferimento la data di immatricolazione solamente dei veicoli nuovi della categoria di emissioni Euro interessata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale esprime la sua comprensione per i motivi della richiesta, avanzata dall'autore della mozione e dal settore dei trasporti, di disporre della migliore sicurezza d'investimento possibile. Questo riconoscimento è stato del resto già espresso nella risposta alla mozione Amstutz, in cui il Consiglio federale ha rilevato quanto segue:</p><p>1. La TTPCP è uno dei pilastri della politica di trasferimento del traffico. L'introduzione di questa tassa, unitamente alle altre misure adottate per promuovere il trasferimento, ha portato a una diminuzione di più del 9 per cento del numero di veicoli pesanti nel traffico transalpino dal 2000 al 2008. Grazie a una tariffazione legata al peso e alle emissioni, la percentuale di carico dei veicoli è aumentata, il numero di quelli che circolano a vuoto è diminuito e il rinnovo del parco veicoli è stato accelerato. Infatti, mentre nel 2001 gli autocarri delle due categorie Euro 0 e 1 coprivano il 39 per cento del totale dei chilometri percorsi sul territorio svizzero, nel 2008 questa quota è scesa al 5 per cento. D'altro canto, la percentuale dei veicoli Euro 4 e 5 è aumentata ogni anno per attestarsi l'anno scorso a un livello superiore al 35 per cento. </p><p>2. In tutti i settori è ben giustificato l'interesse degli investitori di disporre di una sicurezza d'investimento. Infatti, l'attuale crisi economica e finanziaria e gli elevati prezzi dei carburanti nel 2008 hanno influito in ugual misura su tutti gli ambiti di attività. Pertanto, occorre esaminare in modo approfondito l'adozione di misure volte a migliorare la situazione di un settore specifico.</p><p>La proposta presentata dall'autore della mozione può essere interpretata nel senso che i veicoli di ognuna delle tre categorie tariffarie dovranno restare nella stessa categoria per almeno sette anni. Di conseguenza, un veicolo verrebbe declassato nella categoria più cara solo dopo un periodo di almeno quattordici anni. Considerando il fatto che in Svizzera la durata di ammortamento di un veicolo adibito al trasporto di merci è compresa tra gli otto e i dodici anni in funzione del chilometraggio percorso, la quasi totalità dei camion resterebbe per tutta la durata del loro servizio nella categoria tariffaria meno cara e in quella media. Una tale misura ridurrebbe notevolmente l'effetto di incentivazione della TTPCP all'acquisto di veicoli meno inquinanti.</p><p>Inoltre, il fatto che solo una minima parte dei veicoli pesanti dovrebbe pagare la tassa massima della TTPCP farebbe scendere l'introito medio effettivo per ogni camion al di sotto dell'aliquota di 2,70 centesimi per tonnellata e chilometro, come stabilito nell'accordo sui trasporti terrestri. Per raggiungere nuovamente questo importo medio, sarebbe necessario aumentare in particolare la tariffa della categoria meno cara, penalizzando quindi le imprese che hanno acquistato veicoli corrispondenti a norme più recenti.</p><p>Il Consiglio federale ricorda altresì che qualsiasi modifica dei criteri di definizione delle tariffe della TTPCP non può essere fissata unilateralmente dalla Svizzera nella legge o nell'ordinanza relative a una tassa sul traffico pesante. Simili modifiche dovrebbero essere negoziate con l'UE. Conformemente all'articolo 40 capoverso 6 dell'accordo sui trasporti terrestri, il comitato misto, incaricato di gestire tale accordo, deve verificare ogni due anni la proporzione dei veicoli in ogni categoria tariffaria. Se necessario, il comitato può modificare la classificazione tariffaria delle categorie di emissione in funzione dell'evoluzione della struttura del parco veicoli e dell'evoluzione delle norme Euro.</p><p>Il meccanismo della TTPCP ha già effettivamente portato a una sicurezza d'investimento di almeno sei anni per le imprese che acquistano i veicoli corrispondenti alle norme più recenti appena giungono sul mercato. I veicoli Euro 3 sono rimasti anche otto anni nella categoria meno cara.</p><p>Per tutte le ragioni sopra esposte la mozione non può essere accolta. Tuttavia, al fine di rafforzare la sicurezza d'investimento, il Consiglio federale esaminerà con l'UE, nell'ambito del comitato misto dell'accordo sui trasporti terrestri, la possibilità di garantire sin d'ora che i veicoli rispondenti alla norma più recente non vengano declassati nella categoria media prima che siano trascorsi sette anni dalla data in cui tale norma di emissione è stata dichiarata obbligatoria in Svizzera per i nuovi tipi di veicoli. Questa durata di sette anni sarebbe applicata solo alla categoria tariffaria meno cara e non, per le ragioni sopra citate, anche a quella media. Ciò significa che la categoria di emissione Euro 4 non sarebbe declassata prima dell'ottobre 2012 e la categoria Euro 5 non prima dell'ottobre 2015.</p><p>Secondo l'articolo 40 capoverso 6 dell'accordo sui trasporti terrestri, il Comitato misto determina la ponderazione in base ad esami biennali dell'evoluzione del parco veicoli. A seconda di tale evoluzione, il valore ponderato può risultare decisamente inferiore a quello di 325 franchi stabilito nell'accordo. Il Consiglio federale si riserva perciò la possibilità di adeguare di conseguenza le tariffe della TTPCP senza declassamento dell'ultima categoria di emissione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.