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Da anni le opinioni di ricercatori ed esperti sono divise per quanto riguarda lo stretching. Quanto senso ha fare stretching? Qual è il modo corretto per fare stretching? Queste e molte altre domande sono emerse nel corso delle innumerevoli discussioni. Comunque, su un punto concordano tutti: in linea di principio, non esiste un modo giusto o sbagliato di fare stretching, o perlomeno non dal punto di vista metodologico.
Innanzitutto, fare regolarmente stretching aiuta a mantenere i muscoli elastici e a migliorare la mobilità corporea. Gli esercizi di allungamento permettono inoltre di ridurre le tensioni muscolari. Prima dello stretching è essenziale eseguire un breve riscaldamento, magari con la classica corsa o con un semplice massaggio dei muscoli con un rullo massaggiante. Alle persone che per esempio soffrono di tensione cervicale, gli esercizi di allungamento muscolare possono fornire un sollievo immediato. Vale quindi la regola che lo stretching è indicato se dà sollievo e fornisce benefici. Se invece provoca dolore, è meglio farne a meno.
Oltre ad essere preceduti da un riscaldamento, gli esercizi di stretching dovrebbero generalmente essere adeguati allo sport che si pratica. Durante una sessione di stretching va sempre considerata anche la parte muscolare opposta. In altre parole, se iniziate ad allungare il quadricipite anteriore dovrete proseguire con l’allungamento del quadricipite posteriore. In caso di dolori muscolari, si consiglia di eseguire gli esercizi di allungamento con molta cautela, in modo che le fibre muscolari interessate non vengano sollecitate ulteriormente. Ma la regola più importante è che durante lo stretching i muscoli possono sì tirare, ma l’esercizio non deve assolutamente essere doloroso! Fermatevi quindi non appena sentite dolore.
Prima dell’allenamento
Dopo l’allenamento
26.09.2018