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NEW YORK - Il bilancio dell’impressionante incidente ferroviario avvenuto giovedì presso la stazione di Hoboken è attualmente di 114 feriti e un deceduto. La vittima è Fabiola Bittar Kroon. Come riportano i media newyorkesi, si tratta di una donna brasiliana di 34 anni, madre di una bambina di 18 mesi. Lei e suo marito stavano progettando di mettere alla luce un secondo figlio. «È terribilmente triste sapere che questa piccola non conoscerà mai la madre», ha detto un vicino al "New York Daily News".
Una fatalità - Fabiola aveva lasciato la figlia al nido prima di andare alla stazione di Hoboken, un sobborgo di New York. «Abbiamo chiacchierato per un minuto. Ha detto che era di fretta, perché aveva un treno da prendere», ha spiegato Carlos Magner, responsabile dell’asilo. Quando il treno senza controllo è entrato in stazione, Fabiola è stata uccisa dai detriti provocati dallo schianto, riporta l’NBC di New York.
Il marito - Il marito era in viaggio dal New Jersey al momento dell'incidente. È andato a prendere la figlia un paio d'ore più tardi, dopo aver appreso della morte della moglie. Distrutto, l'uomo è stato preso dal panico al pensiero di annunciare la terribile notizia alla piccola: «Cosa le dico? Come mi devo comportare?», ha chiesto al personale del nido. «Questo non è il tipo di cosa che si impara a gestire. Devi essere forte per te e per tua figlia», gli ha risposto il direttore, molto commosso.
Famiglia e lavoro - Nata a Santos (nel sud-est del Brasile), Fabiola per lavoro ha girato il mondo. Ha sposato Daan de Kroon otto anni fa. Hanno vissuto a Miami (Florida) e a San Paolo, prima di stabilirsi a Hoboken, un anno fa. Prima di tornare negli Stati Uniti, dove il marito aveva iniziato un nuovo lavoro in una multinazionale, la brasiliana lavorava nella società SAP. «Ho avuto una figlia bella e intelligente e ho una splendida nipotina. Suo marito è un ragazzo eccezionale. È molto difficile per noi», ha spiegato Sueli Bittar, madre della vittima. «Era molto aperta, intelligente e concentrato sulla sua carriera. Amava la vita in società, andare al ristorante e passare il tempo con i suoi amici», ha aggiunto un parente.