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BERNA - La nuova variante del coronavirus registrata in Sudafrica è stata rilevata per la prima volta in Svizzera in due campioni. Lo riferisce un comunicato diffuso oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in cui viene precisato che la mutazione è indipendente da quella rilevata nel Regno Unito.
Il Politecnico federale di Zurigo (ETH) ha sequenziato circa 500 campioni di persone risultate positive, spiega l'UFSP, aggiungendo che questa procedura consente di individuare entrambe le varianti.
La variante sudafricana è stata trovata in due campioni, mentre la variante britannica non è stata rilevata. Una delle due persone risultate positive vive nel Canton Svitto, mentre la seconda in Francia. L'UFSP è attualmente in contatto con le autorità locali.
Per quanto riguarda invece la variante britannica, dal 24 dicembre sono tre i casi accertati. Essi sono stati rilevati nei Grigioni, nel canton Zurigo e - quello annunciato ieri - in Liechtenstein. Quest'ultima persona, precisa oggi l'UFSP, è in isolamento. Le analisi che hanno permesso di identificare tale mutazione sono state effettuate dall'Ospedale universitario di Basilea.
L'UFSP ricorda inoltre che tutte le persone entrate in Svizzera, dallo scorso 14 dicembre, provenienti da Gran Bretagna o dal Sudafrica sono tenute a mettersi in quarantena per dieci giorni. Questa regola vale anche per le persone residenti in Svizzera che ritornano da queste due regioni dopo le vacanze di Natale.