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Prima della riconsegna, la casa deve essere pulita e, in genere, completamente sgomberata. Inoltre bisogna riparare eventuali danni verificatisi durante il periodo dell’affitto. Tutto ciò che rientra nella manutenzione ordinaria deve essere riparato a proprie spese: si tratta ad esempio di sostituire le lampadine, comprare una nuova tavoletta per il WC, stuccare i fori alle pareti.
Se la riparazione richiede l’intervento di un tecnico, non si tratta più di manutenzione ordinaria. In questo caso va informata l’amministrazione, che incaricherà una ditta. Per questo tipo di interventi è bene attivarsi tempestivamente, perché se al momento della riconsegna dell’appartamento vengono rilevati danni che devono essere riparati prima che possano entrare nuovi inquilini, dovrete rispondere della perdita del canone di locazione per il periodo in cui non sarà possibile affittare la casa.
L’ paga in genere i danni all’appartamento verificatisi accidentalmente, ad esempio se la boccetta di profumo cade nel lavandino e lo scheggia. Non sono invece assicurati i danni che si producono gradualmente, come la muffa accumulatasi nel corso del tempo perché la stanza non è stata sufficientemente arieggiata. Di solito il locatario deve pagare questi danni di tasca propria.
Il verbale va firmato solo se i danni indicati sono effettivamente presenti nell’appartamento e si è disposti a pagarne la riparazione.
Altrimenti non va firmato. Potete chiedere che venga inserita nel verbale una riserva che specifichi i punti su cui non siete d’accordo, avendo cura di fotografare i danni in questione prima della restituzione. Se firmate il verbale senza riserve, dovrete farvi carico di tutti i danni che vi sono indicati.