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Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di prolungare fino al 31 dicembre 2014 l'impiego di Swisscoy - il distaccamento di soldati svizzeri per il mantenimento della pace - in Kosovo nell'ambito della missione internazionale della KFOR. Il contingente svizzero è attualmente composto di 220 soldati.
Poiché l'impiego di Swisscoy dura più di tre settimane, è necessario anche l'avallo delle Camere. Il nuovo decreto prevede anche la possibilità di aumentare l'effettivo con una riserva d'impiego di 80 persone per un periodo di 12 mesi al massimo.
Con un aumento temporaneo del contingente, la Svizzera avrà la possibilità di assumere in seno alla KFOR, per periodi da 6 a 12 mesi, importanti funzioni di stato maggiore e rafforzare di conseguenza il quartiere generale con personale supplementare, ha spiegato il ministro della difesa Ueli Maurer.
Maximilian Reimann (UDC/AG) ha cercato invano di convincere i colleghi dell'inutilità di un prolungamento del mandato di Swisscoy, sostenendo che altri Paesi stanno riducendo la loro presenza in loco. A suo avviso, nel Kosovo - indipendente da tre anni - un ritorno della violenza è improbabile.
Swisscoy è presente in Kosovo dal 1999. Dall'inizio dell'impiego circa 4'200 i militi svizzeri - tutti volontari - si sono recati nel paese balcanico.