Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117581

<h2>SubmittedText<h2><p>I cantoni finanziano il terziario B in maniera diversa sul proprio territorio. Parte del finanziamento cantonale proviene dal forfait federale, direttamente legato al numero delle persone in formazione (secondario II). </p><p>Il calo sempre più evidente del numero delle persone in formazione si ripercuoterà direttamente sul forfait versato ai cantoni, legato alla formazione professionale. Parallelamente, il numero di persone interessate a seguire una formazione del livello terziario B (scuole superiori o diplomi federali) potrebbe aumentare sensibilmente.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale gli effetti del previsto calo del numero di persone in formazione sul finanziamento del terziario B nei cantoni e quali sono le sue previsioni in merito?</p><p>2. Può la Confederazione, insieme ai cantoni, seguire da vicino questi sviluppi o almeno reperire i dati necessari per tentare una gestione del sistema?</p><p>3. Quali rischi ci sono che una riduzione dei forfait concessi ai cantoni comprometta il finanziamento del terziario B?</p><p>4. Quali misure potrebbero adottare congiuntamente cantoni e Confederazione per fronteggiare questi rischi, soprattutto nei settori sensibili e già afflitti da carenza di personale come la sanità e le cure infermieristiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova legge sulla formazione professionale entrata in vigore nel 2004 ha modificato il finanziamento del settore, sostituendo i contributi stanziati finora in funzione dei costi con forfait federali ai cantoni in funzione delle prestazioni. I cantoni potranno quindi impiegare le risorse in maniera autonoma e mirata poiché i sussidi federali non sono più vincolati a determinate offerte o investimenti. Per la formazione professionale superiore i cantoni possono decidere autonomamente quali offerte finanziare e in quale misura.</p><p>1./3. I contributi federali ai costi della formazione professionale a carico dell'ente pubblico sono stabiliti dal Parlamento nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI). L'importo del contributo federale è calcolato in base alla media dei costi netti sostenuti dall'ente pubblico per la formazione professionale nel corso dei quattro anni civili precedenti (art. 59 OFPr, RS 412.101). Il contributo cala in termini assoluti quando calano anche i costi complessivi. Tuttavia, dato che si tiene conto dei quattro anni civili precedenti, il tutto avviene con un certo ritardo.</p><p>La ripartizione del forfait federale ai cantoni viene effettuata in base al numero di persone che seguono una formazione professionale di base. A differenza di altre chiavi di ripartizione applicabili, tale numero può essere calcolato in maniera esatta basandosi sui contratti di tirocinio approvati e sulla statistica scolastica. Nei contributi federali ai cantoni previsti dal finanziamento forfettario è inoltre compresa la quota relativa alla formazione professionale superiore. Un calo del numero delle persone in formazione nel livello secondario II non ha conseguenze immediate sui contributi per la formazione professionale superiore.</p><p>L'ammontare del contributo federale ai costi a carico dell'ente pubblico, fissato per legge al 25 per cento, verrà probabilmente raggiunto nel periodo 2013-2016. Negli anni scorsi, singoli cantoni hanno operato tagli ai sussidi per la formazione professionale superiore, lamentando il fatto che il contributo federale del 25 per cento non fosse ancora stato raggiunto.</p><p>2. La Confederazione monitora l'evoluzione del finanziamento della formazione professionale. Dal 2004 l'UFFT rileva ogni anno i costi netti cantonali della formazione professionale. In questo modo è possibile calcolare i contributi della Confederazione ai cantoni. Mediante una suddivisione regolare e metodi di rilevamento sistematici, è inoltre possibile ottenere dati sicuri e comparabili. Grazie alla trasparenza ottenuta, infine, il calcolo dei costi si è rivelato uno strumento importante per la gestione della formazione professionale.</p><p>4. Per quanto riguarda le misure di contrasto alla carenza di personale specializzato nel settore della sanità e delle cure infermieristiche, la Confederazione ha lanciato insieme ai propri partner il progetto masterplan formazione professioni sanitarie, finalizzato ad aumentare il numero dei diplomi conseguiti. Dal 2010 al 2015 la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro metteranno in atto le relative misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.