Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01195.jsonl.gz/950

Il numero uno mondiale si sente a casa sua sui campi londinesi, dove lunedì entra in lizza nella veste per ripetere i trionfi degli ultimi due anni.
La carriera del re dell'erba assomiglia sempre di più a quella dell'illustre Pete Sampras, un punto di riferimento in materia.
Numero uno mondiale, doppio detentore del titolo e, soprattutto, gran favorito: Roger Federer sarà senz'altro l'uomo da battere agli Internazionali di Gran Bretagna che iniziano lunedì.
Come da tradizione, l'onore di aprire le ostilità sul campo centrale toccherà al vincitore della precedente edizione. Il campione in carica basilese si troverà di fronte il francese Paul-Henri Mathieu.
La sconfitta in semifinale al Roland Garros è ormai acqua passata. A Wimbledon, Federer si trova nel suo elemento, come solo alcuni rari campioni prima di lui.
Bjorn Borg, che vinse cinque volte dal 1976 al 1980, Boris Becker, incoronato a tre riprese (1985, 1986 e 1989) e naturalmente sua maestà Pete Sampras, che s'impose sette volte in otto anni (dal 1993 al 2000, con la parentesi del 1996).
«Wimbledon è il mio posto preferito», riconosce Federer, perfettamente a suo agio in questo microcosmo, fatto di tradizioni e di verde. «Quando vengo qui, mi sento come a casa», prosegue.
L'obiettivo principale
Come per i suoi illustri predecessori, l'appuntamento londinese è l'obiettivo principale del basilese. All'inizio dell'anno non aveva del resto affermato che il suo traguardo numero uno nel 2005 «era di vincere un'altra volta a Wimbledon»?
Se dovesse riuscirvi, Federer uguaglierebbe le prestazioni di Borg e di Sampras, i soli ad essere riusciti ad imporsi per almeno tre volte consecutive. «Anche senza Roland-Garros, firmerei subito per avere un palmarès come quello di Sampras», aveva recentemente affermato lo svizzero, la cui carriera assomiglia sempre più a quella del miglior tennista degli anni '90.
Probabilmente gli appassionati di tennis hanno veramente assistito a un passaggio dei poteri nel giugno del 2001, quando il giovane Federer, allora outsider, ha posto fine alla supremazia di Pete Sampras a Wimbledon, sconfiggendolo negli ottavi di finale.
Bisogna solo sperare che le similitudini si fermino qui. Nel 1996, anno in cui per l'unica volta riuscì ad approdare in semifinale al Roland-Garros, Pete Sampras fu poi sconfitto prematuramente tre settimane più tardi a Londra dalle bordate di Richard Krajicek, futuro vincitore.
Da tre anni, sull'erba il numero uno del tennis mondiale ha un'ulteriore marcia in più rispetto ai suoi avversari. Su questa superficie è imbattuto da 29 partite. Se riuscisse ad imporsi a Wimbledon, salirebbe a quota 36, avvicinandosi così al record di 41 vittorie detenuto da Bjorn Borg.
Federer fiducioso
Due settimane fa, il basilese ha conquistato per il terzo anno consecutivo il torneo sull'erba di Halle. «Sono in forma, in piena fiducia», afferma.
Federer ha senz'altro tutte le ragioni di dimostrarsi sereno. Dominatore del circuito ATP con 3'000 punti di distacco nei confronti dei suoi avversari, vincitore nel 2005 di sette tornei (tra cui tre Master Series a Indian Wells, Miami e Amburgo), il basilese ha perso solo tre incontri. Due volte però in semifinale nei tornei del Grande Slam, contro Safin a Melbourne e contro Nadal a Roland-Garros.
Una dimostrazione che nessun campione, pur brillante, non è al riparo da una disavventura. Federer sa comunque restare con i piedi per terra ed ancor di più sull'erba...
swissinfo, Jonathan Hirsch
(traduzione di Daniele Mariani)
Fatti e cifre
L'edizione 2005 di Wimbledon inizia lunedì e si concluderà il 3 luglio
Roger Federer, doppio detentore del titolo, è il grande favorito
Al torneo partecipano altri quattro giocatori elvetici: George Bastl, Stanislas Wawrinka, Patty Schnyder e Emmanuelle Gagliardi