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I paesaggi contribuiscono al benessere fisico e mentale degli individui. Un paesaggio ricco di vegetazione favorisce, ad esempio, la capacità di concentrazione e il benessere fisico. Paesaggi percepiti come piacevoli riducono lo stress e promuovono, in particolare nei bambini, lo sviluppo cognitivo ed emotivo. I paesaggi sono, inoltre, utilizzati per diversi tipi di attività fisiche. In quanto aree per il movimento e luogo di incontro, incentivano il benessere sociale. Gli individui sono connessi ai paesaggi dal profilo emotivo e territoriale, sentendosi parte di essi. Ciò incrementa la disponibilità all’impegno sociale ed ecologico.
Affinché un paesaggio possa svolgere la sua azione sul benessere psichico, fisico e sociale necessita di una determinata strutturazione. Il valore delle attività ricreative dipende in maniera determinante dall'adempimento o meno dei bisogni e dei desideri di coloro che cercano tali attività.
Per potenziare il benessere, un paesaggio dovrebbe, ad esempio, indurre all'esplorazione e, anche nelle aree urbane, consentire l'orientamento. In quanto spazio vitale e naturale, dovrebbe essere privo di elementi di stress e facilmente accessibile. A tale scopo è necessaria una rete di sentieri e percorsi ciclabili che renda facilmente accessibili paesaggi attrattivi nelle vicinanze delle aree residenziali e lavorative. La varietà di specie e spazi vitali incrementa l'attrattività. L'acqua, nelle sue diverse forme, suscita un grande fascino negli individui, pertanto dovrebbe essere accessibile come spazio ricreativo. Il silenzio, ma anche la combinazione di determinati rumori, a seconda della forma, favoriscono l'effetto rilassante e quindi il benessere. I rumori fastidiosi o addirittura il frastuono provocano, invece, lo stress.
Ultima modifica 02.10.2018