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BERNA - La cancellazione parziale del suo account twitter da parte del "ministro" degli esteri Ignazio Cassis è «imbarazzante». È quanto si può leggere sulla pagina web del "Tages-Anzeiger" a firma di Markus Häfliger, secondo cui finora il Ticinese si è distinto soprattutto per la volontà di "ripulire" la propria immagine invece che per l'attività politica.
L'eliminazione di oltre 500 "cinguettii" potrebbe anche essere compresa, qualora avessero contenuto affermazioni potenzialmente in grado di compromettere i compiti del consigliere federale, ma ciò non è il caso, si legge nel commento a firma di una delle "penne" più rispettate del giornalismo elvetico.
Ecco perché, secondo l'estensore dell'articolo, questa azione «penosa» assomiglia molto al tentativo di un politico di ripulire la propria immagine allo scopo di apparire maggiormente "un uomo di Stato".
La decisione di cancellare i "tweet" fa il paio, secondo il giornalista del quotidiano zurighese, con la decisione di Cassis di rinunciare prima al passaporto italiano e di aderire poi, ad appena nove giorni dalla sua elezione al posto di Didier Burkhalter da parte dell'Assemblea federale, all'associazione Pro Tell.
Secondo il commentatore, le diverse funzioni occupate da Cassis prima di diventare "ministro" fanno parte del suo vissuto: pensare di poter azzerare il passato per cominciare da capo un nuovo capitolo della propria vita su Internet non solo è impossibile, ma anche «ingenuo»: la rimozione dei vecchi tweet, infatti, non ha fatto altro che attirare proprio l'attenzione su di essi.