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Mentre a Berlino cadeva il Muro costruito 28 anni prima, l'uomo che più di altri aveva contribuito al crollo della cortina di ferro dormiva tranquillamente nel suo letto, a Mosca. Mikhail Gorbaciov ha appreso solo la mattina successiva, il 10 novembre del 1989, che la barriera di cemento che divideva la capitale tedesca in due era stata abbattuta.
"Non è stato necessario svegliarmi apposta", ha detto lo stesso Gorbaciov in un'intervista allo Stern: la posizione dell'Unione sovietica era chiara da tempo. La Germania divisa era una bomba a orologeria, con la quale l'Europa non avrebbe potuto convivere a lungo, ha considerato il premio Nobel russo.
Gorbaciov, impegnato in Germania in un tour per la presentazione del suo libro di memorie, ha poi anche duramente criticato i partner politici occidentali di allora. "A volte ho avuto l'impressione che alcuni si fregassero le mani sotto al tavolo quando pensavano alle difficili condizioni del nostro Paese", ha considerato l'82enne in relazione alle richieste d'aiuto politico avanzate durante la crisi sociale e politica del 1991.
SDA-ATS