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L'età di pensionamento ordinario cambia nome e diventa l'età di riferimento, che la riforma dell'AVS fissa a 65 anni sia per le donne che per gli uomini. Di conseguenza, a partire dal 1º gennaio 2025 l'età per le donne viene gradualmente portata da 64 a 65 anni tramite incrementi di tre mesi ogni anno. Per le nate nel 1960 non cambia invece nulla. A partire dall'anno successivo, lo scaglionamento è il seguente:
Chi vede allontanarsi l'età della pensione riceve una compensazione a livello economico. Le donne nate tra il 1961 e il 1969 beneficiano di:
Anche tutte le casse pensioni sono obbligate per legge a consentire il pensionamento tra i 63 e i 70 anni. In questo modo, viene sancito per legge qualcosa che molte di esse già consentivano di fare. Analogamente, tutte le casse pensioni devono offrire la possibilità di un pensionamento parziale. Anche questo veniva già garantito su base volontaria in molti regolamenti di previdenza.
A differenza che nell'ambito dell'AVS, tuttavia, le anticipazioni e i rinvii della rendita della cassa pensioni devono corrispondere all'attività lucrativa: l'anticipazione è quindi ammessa soltanto per chi contestualmente smette di lavorare, mentre il rinvio è possibile solo qualora si continui a lavorare oltre l'età di riferimento.
Sempre più persone desiderano continuare a lavorare un po' più a lungo. Proseguire l'attività lucrativa oltre l'età di riferimento offre due vantaggi: continuare a fare ciò che ancora ci piace e permettere agli altri di beneficiare della nostra esperienza pluriennale, oltre a percepire una rendita AVS spesso superiore.
Infatti, i contributi AVS a partire dai 65 anni d'età possono ora essere utilizzati per colmare le lacune contributive e aumentare la rendita di vecchiaia fino all'importo massimo. Prima della riforma, sui primi CHF 1400.– di salario non venivano dedotti contributi AVS («franchigia»); ora anche su questo importo possono essere versati i contributi AVS, migliorando così la rendita AVS.
Chi lavora più a lungo e percepisce un reddito aggiuntivo può quindi aumentare la propria rendita, sempre che non abbia ancora raggiunto la rendita massima. Se avete continuato a lavorare oltre i 65 anni d'età e versato contributi AVS pur percependo una rendita, potete richiedere – una sola volta – un ricalcolo della vostra rendita corrente.
Di seguito trovate nuovamente un riepilogo di tutti i cambiamenti importanti:
Se avete altre domande sulla vostra previdenza per la vecchiaia, non esitate a contattarci. I nostri esperti di previdenza saranno lieti di rispondere alle vostre domande.