Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/155768

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore (ordinanza del 19 giugno 1995 per gli autisti, OLR 1; RS 822.221) affinché, nel caso di infrazioni alle prescrizioni sulla durata del lavoro e del riposo nonché sulle pause, vengano richiamati alle proprie responsabilità in primo luogo i datori di lavoro, i quali dovranno provare di aver organizzato l'attività in maniera tale da permettere ai dipendenti di rispettare la legge.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è pienamente consapevole della necessità di far rispettare le disposizioni sulla durata del lavoro e del riposo ai sensi dell'ordinanza del 19 giugno 1995 sugli autisti (OLR 1; SR 822.221) in quanto tutelano aspetti fondamentali come la sicurezza stradale e la protezione dei lavoratori, e ricorda che l'applicazione della OLR 1 è di competenza dei cantoni (cfr. art. 106 cpv. 2 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale, LCStr; RS 741.01 e art. 23 OLR 1). Il Consiglio federale non accetta infrazioni alle norme attuali e si adopera pertanto, d'intesa con le autorità cantonali, per rendere più efficaci i controlli in materia.</p><p>Secondo il diritto vigente, il datore di lavoro deve ripartire l'attività professionale del conducente in modo che questi possa osservare le disposizioni concernenti la durata del lavoro, della guida e del riposo (cfr. art. 17 cpv. 1 OLR 1). Il datore di lavoro che induce un conducente a commettere un atto punibile ai sensi di detta ordinanza o non glielo impedisce, nei limiti delle sue possibilità, è passibile della stessa pena inflitta al conducente (cfr. art. 21 cpv. 4 OLR 1). Il giudice può attenuare la pena per il lavoratore o esentarlo da essa se le circostanze lo giustificano (cfr. art. 21 cpv. 4 OLR 1).</p><p>In occasione dei controlli stradali o aziendali vengono regolarmente denunciati anche datori di lavoro e disponenti. In virtù degli attuali principi che regolano il diritto penale e il diritto di procedura penale (principio della responsabilità personale, presunzione di non colpevolezza), essi sono tuttavia punibili unicamente se si riesce a provare che hanno effettivamente indotto il personale a violare la OLR 1 o non glielo hanno impedito.</p><p>La ripartizione della responsabilità penale tra lavoratore e datore di lavoro nell'attuale OLR 1 trova riferimento normativo nell'articolo 100 cifra 2 della legge del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01). Per entrare nel merito della richiesta formulata nella mozione e ampliare la punibilità del datore di lavoro sarebbe necessaria una revisione dell'articolo 100 cifra 2 LCStr. Il Consiglio federale è tuttavia del parere che l'attuale normativa sia sufficiente per chiamare i datori di lavoro a rispondere del loro operato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.