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WASHINGTON - "La settimana scorsa, di fronte alla dichiarazione libica contro la Svizzera feci un commento brusco, una frecciata senza pensare. Ma quella frase non voleva essere un attacco personale". Lo ha detto P.J. Cromley, portavoce del Dipartimento di Stato, commentando le proteste libiche in seguito al suo intervento venerdì scorso. Tuttavia, Crowley non è arrivato a chiedere scusa, così come richiesto da Tripoli.
"Noi rimaniamo fermamente impegnati nello sviluppare le relazioni tra gli Usa e la Libia. Siamo impazienti - ha aggiunto - di continuare questo dialogo con la Libia". Tuttavia, ha aggiunto, gli Usa non esiteranno in futuro "ad esprimere le propri preoccupazioni" nel caso di "dichiarazioni o atti" fatti da "qualsiasi paese".
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