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Un Gruppo di ricercatori dell’EPFL (École Polytechnique fédérale de Lausanne) diretto da Francesco Mondada ha creato un favo robotico in grado di interagire con una colonia di api (Barmak R. et al., Sci. Robot, 2023).
Questo sistema biorobotico incorpora sensori termali e attuatori e serve come espediente per osservare e modulare il comportamento collettivo delle api. Gli esperimenti sono stati eseguiti su una popolazione di 4’000 api durante i mesi invernali. Il robot era in grado di osservare i movimenti del glomere misurando i profili termici. Era anche capace di riorganizzare il comportamento spaziotemporale del glomere, grazie alla stimolazione termica locale.
Il robot è costruito come un telaio normale e può essere integrato nelle arnie di tipo DB (Barmak et al., 2023). Questo sistema trasportabile è vantaggioso se comparato ad altri, elaborati nel tempo da vari scienziati. Una foto ingrandita si trova nell’articolo della NZZ.
Nel primo esperimento è stato osservato come le api costruiscono un glomere quando la temperatura esterna scende sotto gli 11.2°C. Il calore prodotto dal glomere veniva misurato da 64 sensori termici distribuiti sulla superficie del robot.
Nel secondo esperimento, con la temperatura esterna che variava tra -7.1° e +7.1°C. si sono misurati i cambiamenti di temperatura del glomere. Il glomere si adattava alla temperatura esterna e regolava la sua struttura per rimanere all’interno di un intervallo termico sicuro. Il centro del glomere possedeva in media una temperatura di 27°C. (video : https://www.youtube.com/watch?v=l8Vtz4hYuRw).
Nel terzo esperimento la posizione del glomere veniva influenzata dal robot, che scaldava un’area della sua superfice ad una temperatura di 25°C durante 3 giorni. Il glomere si spostava, attratto dal calore (video : https://www.youtube.com/watch?v=G0AVAWdntXc).
Nel quarto esperimento, il robot aspettava che le api si fossero avvicinate al punto calorico e poi spostava il calore in un altro posto; le api seguivano. Gli autori accennano anche alla rianimazione di un glomere , 5 ore dopo che la temperatura era scesa sotto i 10°C.
Il robot può generare stimoli termici non uniformi che possono essere posizionati all’interno o all’esterno del glomere e possono sportarsi. Questo sistema permette di osservare e influenzare il comportamento collettivo delle api in un contesto sociale intatto.
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Pubblicazione originale:
Articolo NZZ:
Scambio di email con Rafael Barmak: