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Vittoria importante per l'UDC sul Patto ONU per la migrazione. La commissione per le istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha infatti invitato il Consiglio federale a non a firmare il Global Compact delle Nazioni Unite sulla migrazione e a sottoporre il trattato al Parlamento per la decisione finale. Durante la prossima seduta, inoltre, la commissione interrogherà membri del Consiglio federale e altri funzionari sulle implicazioni di questo trattato.
Secondo l'UDC, la firma del Patto per la migrazione non sarebbe compatibile con l'articolo costituzionale che richiede una gestione autonoma dell'immigrazione e ritiene "scandaloso" che il Consiglio federale abbia deciso cionostante di firmarlo. Questo trattato, il cui obiettivo dichiarato è stabilire tra i membri dell'ONU una migrazione "sicura, ordinata e regolamentata", per l'UDC faciliterebbe enormemente la partenza di immigrati verso paesi a loro scelta senza che i paesi di destinazione abbiano modo di opporvisi (maggiori informazioni sul Patto in questione sono disponibili negli articoli allegati). Per l'UDC la Svizzera deve tornare a gestire autonomamente l'immigrazione sul suo territorio.
In caso di voto in parlamento il trattato potrà essere eventualmente sottoposto a referendum, cosa che l'UDC auspica sin d'ora.