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Dirigenti dell'assicuratore malattia KPT/CPT commisero gravi irregolarità quando, nel 2010, tentarono senza successo di fondere la società con il concorrente Sanitas: non rispettando le norme sui conflitti di interesse i membri del consiglio di amministrazione (Cda) cercarono di arricchirsi, andando contro gli obblighi di diligenza e lealtà. Lo ha stabilito la FINMA, che ha inflitto sanzioni ai responsabili e che sporgerà anche denuncia penale per amministrazione infedele.
Stando a un comunicato diramato oggi dalla stessa autorità di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) sotto accusa vi è il modo in cui i dirigenti hanno operato con le azioni KPT in loro possesso. Nella primavera del 2010 i membri del Cda avevano infatti potuto acquistare titoli a un prezzo vantaggioso. "In quel momento si poteva però prevedere che KPT avrebbe riacquistato le proprie azioni a un prezzo più elevato", afferma la FINMA. Se il riacquisto non fosse stato impedito dalla stessa autorità nell'estate del 2010 le persone in questione avrebbero realizzato "utili considerevoli".
Scattano quindi sanzioni: la FINMA vieta all'ex presidente del consiglio di amministrazione Walter Bosch e all'ex vicepresidente Bernhard Liechti di operare in una funzione direttiva nel settore finanziario per un periodo di quattro anni e confisca i compensi derivanti dai contratti di mandato da loro percepiti dal 2009. L'autorità ordina inoltre la sospensione degli altri tre membri del consiglio di amministrazione coinvolti nel procedimento e promette che la vicenda avrà anche conseguenze penali.
La decisione non mette in discussione l'attività operativa di KPT. I diritti degli assicurati sono garantiti e le prescrizioni sulla solvibilità sono adempiute, aggiunge la FINMA, che sottolinea di non aver adottato alcun provvedimento a livello di direzione.
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