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La missione spaziale varata per far tornare l'uomo sulla Luna nel 2024 si chiama Artemide, come la dea figlia di Zeus e sorella di Apollo (e quest'ultimo era il nome del programma che spedì 12 astronauti sul nostro satellite fra il 1969 e il 1972). A battezzarla è stato l'amministratore della NASA Jim Bridenstine, nel corso di una conferenza telefonica in cui ha chiesto un budget extra di 1,6 miliardi di dollari per il prossimo anno.
Sì, perché per costruire il razzo e i veicoli necessari a raggiungere la Luna servono più soldi di quanti l'agenzia non ne abbia a disposizione. Oggi al piano per realizzare il vettore SLS, costruire il mezzo di trasporto Orion e sviluppare la futura stazione in orbita lunare sono consacrati 4,5 dei 21,5 miliardi che l'agenzia può spendere.
Under my Administration, we are restoring @NASA to greatness and we are going back to the Moon, then Mars. I am updating my budget to include an additional $1.6 billion so that we can return to Space in a BIG WAY!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 13 maggio 2019
Bridenstine ha l'esplicito appoggio Donald Trump, che ha chiesto al Congresso di dare il via libera ai fondi supplementari. "Torneremo prima sulla Luna e poi andremo anche su Marte", ha twittato il presidente. Il suo vice Mike Pence aveva preannunciato in gennaio un'accelerazione del progetto, inizialmente da finalizzare nel 2028.