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Una microtassa sulle transazioni finanziarie elettroniche, che andrebbe a sostituire completamente tre imposte esistenti (quella federale diretta, quella di bollo e l'Iva), sgravando le imprese da pesanti oneri burocratici: è quanto auspica un'iniziativa popolare.
L'idea - spiega Marc Chesney, professore di economia finanziaria all'università di Zurigo e membro del comitato d'iniziativa, in un'intervista pubblicata oggi dal portale informativo Infosperber - è di tassare con un tributo compreso fra lo 0,1 e lo 0,5% i pagamenti e i prelievi.
"Attualmente il totale di tutte le transazioni elettroniche in Svizzera ammonta ad almeno 100'000 miliardi di franchi", afferma Chesney. "Una microtassa di appena lo 0,1% renderebbe quindi 100 miliardi di franchi: una somma più che sufficiente per sostituire l'imposta sul valore aggiunto (23 miliardi), l'imposta federale diretta (22 miliardi) e le tasse di bollo (2 miliardi). Rimarrebbero miliardi per i cantoni e i comuni, soprattutto per finanziare la svolta energetica". L'iniziativa potrebbe essere lanciata entro la fine dell'anno.
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