Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/1251

Contenuto esterno
Con lo storico arrivo a Teheran del presidente egiziano Mohamed Morsi, si sono aperti di fatto i lavori del vertice dei paesi Non Allineati in programma fra oggi e domani nella capitale iraniana.
Morsi, nella prima visita in Iran di un presidente egiziano da quando i due paesi interruppero le relazioni diplomatiche più di 30 anni fa sulla questione palestinese, passa stamattina al collega iraniano Mahmud Ahmadinejad il testimone della presidenza triennale di turno del Movimento Non Allineati (Nam). La presenza di Morsi a Teheran era stata già segnalata ieri sera, ma stamattina l'emittente Press tv ha mostrato in diretta il suo arrivo all'aeroporto Mehrabad e l'accoglienza tributatagli dal vicepresidente iraniano Hamid Baqaei. Il ministero degli Esteri iraniano ritiene che la presenza di Morsi a Teheran "aiuterà a sviluppare le relazioni" fra Iran ed Egitto. Nei giorni scorsi lo stesso Morsi aveva però evitato di prevedere una ripresa dei rapporti diplomatici con l'Iran, peraltro esclusa dalla stampa egiziana.
Pur entrambi islamici, Iran e Egitto sono divisi dalla frattura fra musulmani sunniti e sciiti e finora dalla politica estera filo-occidentale seguita dal Cairo con il deposto presidente Hosni Mubarak in maniera divergente rispetto a Teheran. La nascita della repubblica islamica era venuta proprio un anno dopo gli accordi di Camp David che, firmati dal presidente egiziano Anwar al-Sadat e dal primo ministro israeliano Menachem Begin il 17 settembre 1978 sotto l'auspicio del Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, avevano portato al Trattato di pace fra Egitto e Israele, nemico dell'Iran. Nello stesso anno del trattato e della rivoluzione islamica iraniana, il 1979, il governo dell'Egitto concesse l'asilo politico a Mohammad Reza Pahlavi, lo Shah appena deposto da Khomeini, sancendo la rottura.
SDA-ATS