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È necessario realizzare studi scientifici, limitati nel tempo e severamente regolamentati, sul consumo di canapa a scopo ricreativo in Svizzera.
Come il Consiglio Nazionale, anche la commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati sostiene, con 8 voti a 4, la modifica della legge sugli stupefacenti, che prevede un articolo sulla sperimentazione.
L'attuale situazione è insoddisfacente, si legge in una nota diffusa oggi dai servizi del parlamento. Per la maggioranza la nuova norma introduce la possibilità di studiare in modo approfondito l'impatto dei nuovi disciplinamenti sull'impiego della canapa e i suoi effetti.
Durante il dibattito al Nazionale - lo scorso giugno - era stato ricordato che attualmente, nonostante il divieto, circa 200'000 persone consumano regolarmente canapa con un tenore di THC superiore all'1% per scopi ricreativi. Ciò causa un fiorente mercato nero e la qualità dei prodotti non è sottoposta ad alcun controllo.
Nel comunicato odierno, la commissione sottolinea che potranno partecipare agli studi soltanto persone adulte che fanno già uso di canapa. Per quanto riguarda la disposizione introdotta dal Consiglio nazionale, secondo la quale negli studi dovrà essere consentito di utilizzare soltanto canapa biologica svizzera, la commissione ha deciso all'unanimità di relativizzarla, in ragione della sua disponibilità limitata, specificando che essa venga utilizzata "se possibile".
Il progetto prevede test pilota limitati nel tempo, al massimo cinque anni prorogabili una sola volta per due anni. I partecipanti potranno acquistare soltanto una quantità limitata (10 grammi) di cannabis al mese, che non potranno cedere a terzi o consumare in luoghi pubblici. Inoltre anche l'articolo di legge sulle sperimentazioni pilota avrà una validità limitata a dieci anni.