Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/157293

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sulla parità dei sessi (RS 151.1) vieta qualsiasi tipo di discriminazione di genere nella vita professionale. La promozione delle donne è uno degli strumenti previsti per combatterla. Nel 2006, il Consiglio federale era giunto alla conclusione che fossero necessari degli incentivi affinché le imprese attuassero davvero la parità. Così, nel 2008 ha adottato l'ordinanza su un progetto pilota per il finanziamento di misure in favore dell'uguaglianza fra donna e uomo nelle imprese. Il progetto è in corso dal gennaio 2009 e durerà fino alla fine del 2016. Quest'anno sarà eseguita una valutazione sulla cui base sarà deciso se continuare a proporlo. Anche se gli aiuti finanziari per progetti generali di promozione e offerte di consulenza introdotti nel 1996 continuano a riscuotere molto successo, gli ambienti economici e le imprese collaborano ancora troppo poco alla promozione della donna. La conciliabilità di famiglia e professione è fondamentale per il futuro economico e sociale della Svizzera, ma le imprese non fanno abbastanza per favorirla.</p><p>Conformemente al progetto, dal 2009 la Confederazione mette a disposizione delle imprese circa 4 milioni di franchi l'anno. I sussidi possono coprire al massimo il 50 per cento dei costi dei programmi, tra i cui obiettivi deve esserci la promozione della conciliabilità tra famiglia e professione. Fino alla fine del 2014 sono stati versati complessivamente sussidi per appena 900 000 franchi. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si spiega che siano stati avviati così pochi progetti e che siano stati chiesti così pochi sussidi?</p><p>2. Ritiene che siano necessarie altre misure affinché il progetto risvegli maggior interesse?</p><p>3. A suo parere, quali altri incentivi potrebbero essere introdotti per promuovere la partecipazione delle imprese?</p><p>4. È d'accordo che in caso di valutazione negativa il progetto non deve essere soppresso ma rielaborato e meglio pubblicizzato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come previsto dagli articoli 14 e 15 della legge sulla parità dei sessi, la Confederazione può accordare aiuti finanziari per promuovere la parità effettiva tra donna e uomo nella vita professionale. Dal 1996 sostiene progetti generali di promozione e offerte di consulenza di istituzioni e organizzazioni private e pubbliche.</p><p>Dal 2009 è possibile una terza modalità di sostegno: le imprese possono chiedere direttamente mezzi di questo credito per il finanziamento parziale di progetti interni, a condizione che almeno la metà dei costi sia coperta con fondi propri e che i progetti contribuiscano a migliorare la parità tra uomo e donna. Questa terza possibilità è stata introdotta nel quadro di un progetto pilota sulla base di un'ordinanza che avrà effetto fino alla fine del 2016 (RS 151.18). Fino al maggio del 2015 sono state presentate 56 richieste di cui 44 sono state sostenute con circa un milione di franchi.</p><p>Il credito complessivo di 4,4 milioni di franchi per i tre tipi di sostegno, destinato unicamente alla promozione delle pari opportunità nella vita professionale, è usato integralmente pressoché tutti gli anni. Anzi, a volte progetti meritevoli di essere sostenuti devono essere respinti o rinviati per mancanza di risorse. Tra il 1996 e il maggio del 2015 sono state approvate all'incirca 700 domande. Molti dei progetti sussidiati sono stati attuati, o dalle imprese stesse o con la loro collaborazione.</p><p>1.-4. È attualmente in corso la valutazione degli aiuti finanziari per progetti interni alle aziende che permetterà non soltanto di conoscere i motivi per cui relativamente poche imprese chiedono aiuti finanziari, ma anche di sapere se le misure sussidiate hanno un'incidenza duratura. Sulla base di queste informazioni, il Consiglio federale deciderà come proseguire.</p>  Risposta del Consiglio federale.