Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/246600

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti, tramite il suo Ufficio del controllo dei beni stranieri (Office of Foreign Assets Control, OFAC), ha avviato delle operazioni volte a smantellare una rete di forniture microelettroniche essenziali per l'industria dell'armamento russa.</p><p>La società russa Milandr si serviva della sua filiale armena Milur Electronics per concludere contratti di fornitura con industrie straniere e produrre microchip integrati. </p><p>L'azionista principale di Milur Electronics è Milur SA, un'azienda basata in Svizzera che è stata utilizzata da collaboratori e associati di Milandr per coordinare i trasferimenti finanziari verso Milur Electronics. Alcuni cittadini svizzeri fanno parte dei gruppi di interesse di Milur SA.</p><p>- Il Consiglio federale e la SECO sono disposti a intervenire nei confronti di questa società, dopo aver verificato le pesanti accuse mosse dal Dipartimento del tesoro statunitense? </p><p>- Il Consiglio federale e la SECO sarebbero disposti ad aderire rapidamente alle sanzioni americane adottate contro questa rete di forniture di microchip destinate all'esercito russo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito ad un'eventuale sanzione inflitta dalla Svizzera all'azienda in questione, va ricordato che il Consiglio federale non fornisce informazioni concernenti singole società. In generale le autorità federali competenti in materia di controlli alle esportazioni e sanzioni verificano i casi sospetti e, in presenza di violazioni della normativa sui controlli all'esportazione o sulle sanzioni, prendono i necessari provvedimenti.</p><p>Inoltre secondo l'articolo 1 della legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231), la Confederazione può disporre misure coercitive per applicare le sanzioni adottate dall'Organizzazione delle nazioni unite (ONU), dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o dai principali partner commerciali della Svizzera (in pratica: l'UE). Finora la Svizzera non si è mai associata alle sanzioni decise da altri attori, come ad esempio gli Stati Uniti. La LEmb non offre al Consiglio federale una base legale che gli consenta di applicare sanzioni in via autonoma.</p>  Risposta del Consiglio federale.