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BASILEA - La catena di grandi magazzini Manor aumenta i salari minimi: un primo ritocco, a 3950 franchi, entrerà in vigore il primo luglio, mentre a partire da un anno più tardi lo stipendio più basso sarà di 4000 franchi in tutta la Svizzera.
Oggi nelle varie regioni del paese si applicano retribuzioni minime diverse, spiega l'azienda in un comunicato odierno. La nuova regola permetterà di uniformare la prassi, che andrà a beneficio di circa 1200 dipendenti, soprattutto donne.
«I collaboratori addetti alle vendite sono la chiave del nostro successo: possiamo affermare che si tratta dei nostri ambasciatori più importanti», afferma il Ceo Jérôme Gilg, citato nella nota.
Manor considera l'aumento dei salari minimi come un passo importante per rafforzare la sua attrattiva come datore di lavoro e la sua posizione rispetto alla concorrenza diretta nel settore dei grandi magazzini. «Già oggi offriamo ai nostri collaboratori prestazioni salariali accessorie superiori alla media», ricorda il responsabile delle risorse umane Lorenzo Plumettaz.
Manor è una realtà importante del commercio al dettaglio elvetico, che sta vivendo un momento difficile: presente in tutte le regioni del paese, impiega 9'750 persone. Il gruppo con sede a Basilea detiene 61 grandi magazzini, 31 supermercati Manor Food, 29 ristoranti Manora e 31 punti di vendita aggiuntivi.
La ragione sociale Manor è stata creata nel 1965 dalle lettere iniziali dei nomi Maus e Nordmann. All'origine del gruppo vi sono infatti i fratelli Ernest e Henri Maus, commercianti all'ingrosso, e un dettagliante, Léon Nordmann. I tre inaugurarono insieme nel 1902 il grande magazzino "Léon Nordmann" nella Weggisgasse a Lucerna. Ancora oggi il gruppo è controllato al 100% dalle famiglie dei suoi fondatori.