Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01053.jsonl.gz/1378

BERLINO - Christian Brueckner, il 43enne sospetto numero uno delle autorità tedesche nel caso di Madeleine McCann, non intende collaborare con la polizia. Parola del suo avvocato difensore, Friedrich Fulscher.
Il legale, in alcune dichiarazioni rilasciate a diversi media australiani - tra i quali il "Sydney Morning Herald" e "9News" -, ha rimarcato che la decisione del suo cliente non è da leggere come la volontà di nascondere qualcosa; aggiungendo che sono gli inquirenti a dover dimostrare che un sospetto abbia commesso un crimine e non il sospetto a dover provare la sua innocenza.
«È più facile ordinare un bicchiere di acqua santa all'inferno piuttosto che vedere il mio cliente collaborare», ha proseguito Fulscher, non risparmiando critiche agli inquirenti tedeschi per la vasta perquisizione iniziata la scorsa settimana in un giardino pubblico di Hannover.
Secondo il legale, l'operazione attuata dalla procura di Braunschweig è un modo per influenzare l'opinione pubblica nell'attesa che i giudici si esprimano sul ricorso presentato contro la condanna per violenza sessuale pronunciata nel dicembre del 2019, permettendo a Brueckner - che ha quasi finito di scontare una pena per droga - di tornare in libertà a breve.