Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/226096

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel febbraio 2019 sono state messe all'asta le frequenze per lo standard di telefonia mobile 5G. Questo servizio, che poneva la Svizzera all'avanguardia in Europa, fu all'epoca considerato un grande successo. Oggi, dopo più di due anni, il bilancio è tuttavia sconcertante. Siamo ancora ben lungi dall'avere una rete 5G efficiente sull'intero territorio nazionale. Secondo quanto riportano i media, questa anomalia è almeno in parte attribuibile all'ingiustificata prolissità con cui alcuni Cantoni o Comuni esaminano le domande di costruzione. Evidentemente alcuni di questi enti hanno deciso di non rilasciare autorizzazioni edilizie per le antenne 5G. Gran parte delle domande non è pertanto stata nemmeno trattata. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'atteggiamento intenzionalmente passivo e dilatorio di alcune autorità edilizie cantonali e comunali? </p><p>2. Quali azioni ha finora messo in atto per porre rimedio a queste situazioni e come intende garantire nei prossimi mesi la certezza del diritto? </p><p>3. La protezione della popolazione dalle radiazioni di telefonia mobile compete alla Confederazione. Le moratorie di alcuni Cantoni sono quindi contrarie al diritto? Cosa ne pensa il Consiglio federale di queste moratorie? </p><p>4. Cosa fa il Consiglio federale affinché siano rispettati i diritti dei fornitori di servizi di telecomunicazioni correlati all'attribuzione delle frequenze? </p><p>5. Ora che si dispone dell'aiuto all'esecuzione per la gestione delle antenne adattative, si può ritenere che la Svizzera riuscirà a riguadagnare terreno nello sviluppo di una rete 5G efficiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) L'autorizzazione degli impianti di telefonia mobile è di competenza dei Cantoni. Per valutare se rilasciare o meno la licenza edilizia per un'antenna di telefonia mobile, i Cantoni applicano - oltre al diritto federale in materia ambientale - anche le disposizioni giuridiche cantonali in materia di costruzione e pianificazione. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che in alcuni Cantoni o Comuni non sono state rilasciate, se non limitatamente, autorizzazioni per le antenne 5G.</p><p>2) Nell'aprile 2019 il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) in maniera tale da consentire la realizzazione delle reti 5G garantendo la tutela della popolazione. Questo atto normativo costituisce la base per una valutazione delle antenne di telefonia mobile 5G uniforme su tutto il territorio nazionale. Già nel febbraio 2000, inoltre, l'Istituto federale di metrologia (METAS) aveva pubblicato un metodo per la misurazione delle radiazioni emesse dalle stazioni di base 5G. Nel febbraio 2021 il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha approvato un aiuto all'esecuzione per la valutazione delle antenne adattative, che ha sostituito una soluzione transitoria, per queste antenne, raccomandata dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) già nel 2019.</p><p>3) Il diniego, discusso in alcuni Cantoni e Comuni, delle autorizzazioni per le antenne di telefonia mobile non trova fondamento nel diritto federale in materia ambientale. È quanto l'UFAM e l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) avevano ribadito in una lettera ai Cantoni già il 3 maggio 2019: spetta alla Confederazione regolamentare in via definitiva la protezione della popolazione dalle radiazioni non ionizzanti (RNI) dannose o moleste. Non vi è spazio, dunque, per ulteriori disposizioni cantonali o comunali a tutela delle persone dalle radiazioni degli impianti di telefonia mobile. La modifica dell'aiuto all'esecuzione sulle antenne adattative consente di mantenere l'attuale livello di protezione. I valori limite, fondamentali per tutelare la salute della popolazione, restano invariati.</p><p>4) Con il nuovo aiuto all'esecuzione la Confederazione fa chiarezza nell'interesse delle autorità che rilasciano le autorizzazioni e migliora le condizioni quadro per l'ulteriore sviluppo della rete di telefonia mobile. In questo modo i Cantoni e i Comuni possono valutare le domande relative a tutti gli impianti di telefonia mobile con sufficiente certezza del diritto. Gli operatori di telefonia mobile hanno come ora la facoltà di sottoporre eventuali decisioni negative dei Cantoni e dei Comuni al vaglio dell'autorità giudiziaria. La Confederazione non ha la competenza di impugnare una decisione negativa, né può influenzare una procedura di autorizzazione.</p><p>5) Con l'aiuto all'esecuzione la Confederazione garantisce la certezza del diritto ai fini dell'ulteriore sviluppo di reti 5G efficienti a livello nazionale, il che consente ora agli operatori di beneficiare dei vantaggi delle antenne adattative e di accelerare la digitalizzazione della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.