Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60992

<h2>SubmittedText<h2><p>Alcuni giorni fa, è uscito il nuovo libro di Harry Potter. L'agitazione, la messa in scena e l'organizzazione perfetta dal punto di vista mediatico legati a questo avvenimento "storico" hanno spinto la Posta ad accettare di recapitare migliaia di copie del nuovo libro nel cuore della notte. Stando a una notizia diffusa dai mass media, circa 2000 collaboratori della Posta hanno dovuto fare lo straordinario.</p><p>Questo episodio ci lascia perplessi e fa sorgere le seguenti domande:</p><p>1. Per queste consegne notturne la Posta ha fatturato al mittente o al destinatario spese di porto supplementari?</p><p>2. In caso affermativo, a quanto ammontavano tali spese ed è stato possibile coprire i costi di questa consegna speciale? Il profitto della Posta è stato per caso più grande rispetto a quello che avrebbe potuto conseguire recapitando i volumi di giorno, insieme agli altri invii?</p><p>3. Se la Posta non ha fatturato spese di porto supplementari, è possibile che la clientela della Posta abbia cofinanziato indirettamente questa consegna speciale? Come possono i clienti della Posta tutelarsi in questi casi?</p><p>4. Cosa intendeva dimostrare la Posta con quest'operazione singolare e senza precedenti?</p><p>5. Partecipando a questa ridicola messa in scena, la Posta sperava di accattivarsi la simpatia di ampie cerchie della popolazione per guadagnare punti nel settore postale, esposto sempre più ad una concorrenza spietata?</p><p>6. La Posta continuerà anche in futuro ad effettuare questo tipo di consegna speciale notturna? In caso affermativo, come devono procedere gli altri clienti della Posta per beneficiare di queste prestazioni speciali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La consegna notturna del nuovo libro di Harry Potter effettuata dalla Posta fa parte di un pacchetto negoziato con la casa editrice "Weltbildverlag" che comprendeva prestazioni quali la distribuzione, la pubblicità e la logistica (smistamento). Per quest'operazione, la casa editrice ha contribuito alle spese di porto. I destinatari, che hanno ordinato precedentemente il libro presso la casa editrice, hanno pagato soltanto la normale tariffa di spedizione, ovvero 4,95 franchi.</p><p>2. La consegna notturna rientra in un pacchetto di prestazioni negoziato con la casa editrice "Weltbildverlag". La Posta è riuscita a coprire i costi di quest'operazione. L'importo versato dalla casa editrice e le spese di porto pagate dai destinatari hanno coperto i costi della Posta (consegna notturna inclusa).</p><p>3. Gli altri clienti della Posta non hanno finanziato in nessun modo l'operazione "Harry Potter". In virtù della legge sulle poste, l'azienda è tenuta a rispettare il divieto di sovvenzioni trasversali, vale a dire che non può finanziare i servizi liberi attingendo ai proventi del servizio universale.</p><p>4. La casa editrice "Weltbildverlag" ha inoltrato alla Posta una richiesta d'offerta per la consegna notturna del libro. L'operazione "Harry Potter" è un ottimo esempio di prestazione innovativa fornita dalla Posta nel settore dei servizi liberi.</p><p>5. Per la Posta le esigenze dei clienti sono prioritarie. In futuro, l'azienda intende raggruppare maggiormente le diverse competenze a livello di logistica per poter proporre alla clientela offerte individuali.</p><p>6. In linea di massima, la Posta è disposta ad esaminare e a organizzare soluzioni speciali per la sua clientela. Questa disponibilità corrisponde al mandato affidatole dal Consiglio federale, in virtù del quale la Posta deve realizzare profitti anche nel settore dei servizi liberi per finanziare il servizio universale. Di conseguenza, la Posta è disposta ad esaminare tutte le richieste d'offerta serie che le saranno inoltrate.</p>  Risposta del Consiglio federale.