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L'ospedale Sebastopoli di Reims ha avviato lunedì le procedure per fermare le macchine a cui è attaccato Vincent Lambert, 42enne in stato vegetativo da oltre 10 anni, divenuto suo malgrado simbolo del dibattito sul fine vita in Francia. "Lo stanno uccidendo, senza dirci nulla, sono dei mostri", "è un'eutanasia" ha detto la madre che, fervente cattolica, come il padre non accetta la decisione del dottor Vincent Sanchez. Sabato ha scritto una lettera al presidente Emmanuel Macron e domenica ha partecipato a una manifestazione con 200 persone.
"Ci sono strutture pronte ad accoglierlo", dicono i legali della coppia, che hanno chiesto provvedimenti per il medico, fino alla radiazione, e preannunciato altri tre ricorsi. La più alta giurisdizione del paese ha dato il via libera in aprile all'interruzione delle cure.
La famiglia è divisa: moglie, nipote e cinque fra fratelli e sorelle (altri due stanno con i genitori) denunciano da anni un accanimento terapeutico. Ex infermiere, Lambert non aveva lasciato indicazioni scritte.