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Si apre oggi in Sri Lanka il summit dei 51 Paesi del Commonwealth, l'associazione che raggruppa le ex colonie britanniche. Per il vertice sono arrivati a Colombo 25 capi di Stato, tra cui il premier britannico David Cameron, l'australiano Tony Abbot e il neozelandese John Key. Sarà inaugurato dal principe Carlo d'Inghilterra, giunto insieme alla consorte Camilla, che per la prima volta sostituisce la regina Elisabetta in questo importante forum.
La conferenza di tre giorni è stata oscurata dalle accuse rivolte al governo dello Sri Lanka per le gravi violazioni contro la minoranza tamil. I leader di Canada, Isole Mauritius e India hanno infatti boicottato il vertice. Il governo di New Delhi ha inviato il ministro degli Esteri Salmaan Khurshid.
Cameron ha detto che intende sollevare la questione degli abusi commessi dall'esercito durante il conflitto civile con i separatisti delle Tigri Tamil e che sosterrà l'appello della comunità internazionale per la costituzione di una commissione indipendente sui crimini di guerra.
Rispondendo alle critiche, il premier conservatore Mahindra Rajapaksa ha replicato che "non ha nulla da nascondere" e ha ricordato le stragi compiute dai ribelli tamil prima di essere sconfitti con una massiccia offensiva militare nel 2009. Dopo le proteste di diversi gruppi tamil nei giorni scorsi, le autorità cingalesi hanno deciso da ieri di vietare le dimostrazioni a Colombo.
SDA-ATS