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Il Tribunale federale ha condannato un medico colpevole d'aver inviato tra il 2006 e il 2009, via internet e nel mondo intero, 45'000 ricette facendosele pagare 10 franchi l'una.
Il dottore, nel frattempo andato in pensione, collaborava con due siti attraverso i quali si poteva ottenere prescrizioni per acquistare psicofarmaci. Ai clienti -soprattutto canadesi, britannici e statunitensi- bastava indicare lo stato di salute e poco altro per avere, dopo breve valutazione e nella maggior parte dei casi, quanto richiesto.
Per la corte losannese, che ha confermato il verdetto della giustizia solettese -vale a dire due anni di carcere con la sospensione condizionale per tre nonché il pagamento di 144 aliquote giornaliere di 230 franchi l'una e di 280'000 franchi a titolo di compensazione per il cantone- l'uomo. così facendo, ha infranto la legge sugli stupefacenti.
ATS/dg