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Gli account di posta elettronica Gmail di alti responsabili politici americani e di Paesi asiatici tra cui la Corea del Sud, di giornalisti, militari e di attivisti del dissenso cinese sono stati piratati in una serie di attacchi provenienti dalla Cina. Lo scrive il Wall Street Journal. La Casa Bianca, per voce di un suo portavoce, ha dichiarato che "non ha nessuna ragione di credere che conti e-mail del governo siano stati piratati" in occasione degli attacchi.
Secondo il Wall Street Journal online, gli account violati sono centinaia e l'attacco, proveniente da Jinan, aveva come obiettivo di leggere la posta elettronica delle persone finite nel mirino degli hacker.
Come ha spiegato Eric Gross, uno dei responsabili per la sicurezza del colosso di Mountain View, Google ha informato le autorità americane e le vittime dell'attacco. Nei mesi scorsi il gigante informatico americano aveva già accusato una prima volta hacker cinesi di avere attaccato i suoi server in Cina.
Un portavoce della Casa Bianca, Tommy Vietor, ha precisato che l'Amministrazione Usa ha deciso di avviare una inchiesta. "Stiamo esaminando i rapporti, e stiamo tentando di stabilire i fatti", ha aggiunto Vietor.
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