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Si aprono con una grossa delusone i Mondiali di atletica a Eugene per la delegazione rossocrociata: prima vittima nella decina di giorni di gare è il vodese Loïc Gasch, eliminato dal concorso dell’alto già nelle qualificazioni di primo mattino (fra il fuso orario della costa ovest degli Stati Uniti e il nostro la differenza è di nove ore).
Secondo classificato agli ultimi Mondiali indoor a Belgrado, lo scorso marzo, il vodese stavolta non è riuscito ad andare sopra quota 2 metri e 21, lui che in stagione aveva già saltato 2 metri e 27 e che ha un personale di 2 metri e 33: apparso apparentemente non troppo a suo agio, stavolta Gasch ha mancato dapprima l’asticella posta a 2 metri e 17, prima di fallire il tentativo a quota 2 metri e 21. «Ho lottato con le armi che ho a disposizione, ma non è bastato – spiega il romando, rivelando di aver dovuto fare i conto con qualche dolore alla caviglia e alla coscia –. In questo non sono in grado di trasformare in maniera ottimale la velocità dello slancio in altezza. Ma anche il timing una volta arrivato sotto l’asticella non è stato buono».