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<h2>SubmittedText<h2><p>Presso il Centro Internazionale di Formazione - Svizzera nel Cantone Ticino, l'istruttore capo Zafrir Pazi propone una formazione in "Sensibilizzazione alla sicurezza e formazione preparatoria". Dalla homepage del Centro (<a href="https://securityacademy.com/%20training-center-switzerland/">https://securityacademy.com/%20training-center-switzerland/</a>) risulta che i contenuti didattici si ispirano ai metodi seguiti dai servizi segreti israeliani e l'istruttore capo si avvale della pluriennale attività che vi ha svolto.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'esistenza del Centro Internazionale di Formazione - Svizzera e le sue attività sono oggetto di osservazione?</p><p>2. In caso contrario, intende indagare più da vicino sulle attività condotte dal Centro Internazionale di Formazione - Svizzera?</p><p>3. Al Consiglio federale è noto l'istruttore capo Zafrir Pazi?</p><p>4. L'immobile che ospita il Centro Internazionale di Formazione - Svizzera è stato acquistato conformemente alla legge Koller?</p><p>5. La società è controllata da cittadini svizzeri?</p><p>6. Le attività proposte nel sito si conciliano con il diritto penale (militare) svizzero?</p><p>7. Le istituzioni svizzere (esercito, polizia, servizi segreti, autorità di perseguimento penale e simili) si avvalgono delle offerte proposte dal Centro Internazionale di Formazione - Svizzera?</p><p>8. Il corso proposto di autodifesa armata non viola il monopolio esclusivo dell'uso della forza che spetta esclusivamente alle organizzazioni statali di polizia e dell'esercito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale rimanda al proprio parere del 17 novembre 2004 in risposta all'interpellanza Müller Geri 04.3501, "Addestramento antiterrorismo in Svizzera diretto da ex-collaboratori del Mossad". La "International Security Academy - Israel" (ISA) è una società che offre corsi di formazione e perfezionamento nei settori dell'autodifesa e della protezione di persone e, in questo ambito, promuove sul proprio sito Internet il Centro Internazionale di Formazione - Svizzera. Secondo fonti pubbliche, la sede principale dell'azienda è in Israele.</p><p>Per poter applicare la legge federale del 27 settembre 2013 sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP; RS 935.41) è necessario un nesso giuridico in Svizzera. In passato l'autorità competente è stata più volte in contatto con l'azienda e l'ha informata sull'obbligo di notificazione previsto dalla LPSP. In base ad alcuni accertamenti svolti con le autorità cantonali competenti, al momento non è possibile confermare che tali formazioni abbiano effettivamente luogo.</p><p>Inoltre, il Servizio delle attività informative della Confederazione analizza attentamente tutti i segnali che possono far pensare ad attività di intelligence. Al momento, non ha riscontrato attività di questo tipo in relazione alle suddette formazioni.</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che vi siano ragioni motivate per occuparsi del signor Zafrir Pazi.</p><p>4. L'articolo 5 della legge federale del 16 dicembre 1983 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE; RS 211.412.41) stabilisce quali persone necessitano di un'autorizzazione. L'Ufficio federale di giustizia non è a conoscenza di decisioni del Cantone Ticino ai sensi della LAFE concernenti la International Security Academy o il signor Zafrir Pazi.</p><p>5. Il Consiglio federale non dispone di informazioni sul controllo di tale società da parte di cittadini svizzeri.</p><p>6. Non risulta che le attività descritte costituiscano una violazione del codice penale militare del 13 giugno 1927 (CPM; RS 321.0). In particolare, sulla base delle informazioni disponibili, non si ritiene opportuna l'applicazione dell'articolo 94 CPM.</p><p>7. Le istituzioni menzionate non si avvalgono dell'offerta formativa dell'ISA. Il Consiglio federale non è a conoscenza del fatto che l'impresa riceva incarichi da parte di Cantoni o Comuni.</p><p>8. Il monopolio dell'uso della forza delle autorità e delle istituzioni statali (polizia, esercito) riguarda l'uso della forza o la minaccia di ricorrervi per far rispettare la legislazione in Svizzera. I corsi di autodifesa armata, incluso l'addestramento al tiro, offerti da organismi privati svizzeri o stranieri all'interno di proprietà private sono consentiti a condizione che venga rispettata la legislazione del nostro Paese.</p>  Risposta del Consiglio federale.