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Incarto n. 15.96.00076 Lugano 2 luglio 1996 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera vista l'istanza 12 giugno 1996 dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso __________ nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________ nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui al gruppo citato; preso atto che sono state presentate diverse domande di vendita nelle varie esecuzioni del gruppo n. __________; considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 4 agosto 1995; rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato con provvedimento 18 aprile 1996 dell'UE di Lugano non ha sortito effetto alcuno; preso atto che con lettera 18/23 aprile 1996 l'avv. __________, patrocinatore di __________, ha reso noto che "non è stato possibile perfezionare l'accordo così come proposto" e che di conseguenza va dato seguito alla procedura di realizzazione; ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio; visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione, PRONUNCIA: 1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano. 2. Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.96.00076 Incarto n. 15.96.00076

Incarto n. Lugano 2 luglio 1996 Lugano

Lugano 2 luglio 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera vista l'istanza 12 giugno 1996 dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso

vista l'istanza 12 giugno 1996 dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso __________ __________

__________ nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________ __________

__________ nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui al gruppo citato;

nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui al gruppo citato; preso atto che sono state presentate diverse domande di vendita nelle varie esecuzioni del gruppo n. __________;

preso atto che sono state presentate diverse domande di vendita nelle varie esecuzioni del gruppo n. __________; considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 4 agosto 1995;

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 4 agosto 1995; rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato con provvedimento 18 aprile 1996 dell'UE di Lugano non ha sortito effetto alcuno;

rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato con provvedimento 18 aprile 1996 dell'UE di Lugano non ha sortito effetto alcuno; preso atto che con lettera 18/23 aprile 1996 l'avv. __________, patrocinatore di __________, ha reso noto che "non è stato possibile perfezionare l'accordo così come proposto" e che di conseguenza va dato seguito alla procedura di realizzazione;

preso atto che con lettera 18/23 aprile 1996 l'avv. __________, patrocinatore di __________, ha reso noto che "non è stato possibile perfezionare l'accordo così come proposto" e che di conseguenza va dato seguito alla procedura di realizzazione; ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio; visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione, PRONUNCIA:

PRONUNCIA: 1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano.

1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni riferite al gruppo n. __________ dell’UE di Lugano. 2. Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

2. Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria