Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/137403

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 13 agosto 2013, la Communauté d'intérêt touristique des Alpes vaudoises (CITAV), associazione preposta alla promozione e allo sviluppo del turismo nelle Alpi vodesi, ha pubblicato i risultati di un'indagine nell'ambito della quale sono stati intervistati i proprietari di abitazioni secondarie dei comuni di Gryon, Ollon (Villars), Ormont-Dessus (Les Diablerets), Aigle, Leysin, Ormont-Dessous (Les Mosses), Château-d'Oex, Rossinière e Rougemont. </p><p>Dall'indagine è emerso che le abitazioni secondarie sono utilizzate mediamente per circa 80 giorni all'anno. Questa cifra è nettamente più elevata dei 40 pernottamenti per letto indicati come media annua dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) nella guida alla pianificazione direttrice cantonale per le abitazioni secondarie, pubblicata nel 2010 (pag. 38). La differenza tra le cifre della CITAV e dell'ARE è notevole, anche se si tiene conto del fatto che nelle Alpi vodesi vi sono mediamente 5,1 letti per residenza secondaria contro una media svizzera di 3,5 letti.</p><p>Fatte le precedenti considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quanto concerne il tasso di occupazione delle residenze secondarie, il Consiglio federale come spiega la differenza tra i dati dell'ARE e quelli della CITAV? </p><p>2. Tenuto conto dei complessi impegni attuali a livello politico ed economico nell'ambito delle abitazioni secondarie, il Consiglio federale non dovrebbe aggiornare periodicamente i dati relativi al tasso di occupazione delle residenze secondarie e, se del caso, indicarli in modo distinto regione per regione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il calcolo presentato nella guida alla pianificazione direttrice cantonale per le abitazioni secondarie del 2010 si basa su diversi studi condotti, tra l'altro, dall'Università di San Gallo (2005), da Arcalpin (indagini nei luoghi di cura di Crans-Montana, Verbier e La Tsoumaz (2004-2006) e dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE; analisi del microcensimento 2005). Sulla base di questi studi e di altri dati, l'ARE stima che l'occupazione media di una residenza secondaria sia di circa 50-60 giorni all'anno. Questi valori medi si riferiscono al numero complessivo di residenze secondarie, sia quelle sfruttate a scopi turistici che non. La media di 40 pernottamenti per letto menzionata dall'autore dell'interpellanza è un po' più bassa dal momento che si considera che non sempre tutti i letti di una residenza secondaria sono occupati.</p><p>Lo studio della Communauté d'intérêt touristique des Alpes vaudoises (CITAV), cui fa riferimento l'autore dell'interpellanza, indica, a pagina 13, un'occupazione media per letto pari a circa 50 giorni. L'occupazione media di una residenza secondaria è di circa 80 giorni. Lo studio indica quindi un'occupazione dei letti e delle residenze secondarie lievemente superiore a quella fornita nella guida alla pianificazione dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale.</p><p>Questa differenza potrebbe spiegarsi col fatto che le Alpi vodesi sono situate in prossimità di diversi agglomerati e che, pertanto, le residenze secondarie di quest'area sono utilizzate non soltanto durante le vacanze, ma anche nei fine settimana.</p><p>2. Per il Consiglio federale è importante migliorare le basi statistiche relative al turismo a livello nazionale. Oltre alla statistica della ricettività turistica (HESTA) che rileva le strutture alberghiere e una parte di quelle paralberghiere, è pertanto necessario che i rilevamenti prendano maggiormente in considerazione le strutture paralaberghiere.</p><p>Dal 2003 i pernottamenti nelle strutture paralberghiere non sono più oggetto di rilevamenti statistici su scala nazionale. Le cifre, comunque, non permettevano di avere dati precisi sull'occupazione delle residenze secondarie.</p><p>Con l'introduzione della soluzione "Pasta light", la Federazione svizzera del turismo ha tuttavia creato un nuovo monitoraggio che consente di rilevare le abitazioni di vacanza. I primi risultati sono stati pubblicati nel 2012. Rispetto al numero complessivo di notti rilevate per l'ultima volta nel 2003, "Pasta light" dovrebbe riportare circa un terzo di tutti i pernottamenti nelle abitazioni di vacanza. Una statistica completa del settore paralberghiero, in cui figureranno le abitazioni di vacanza utilizzate a scopo commerciale e gli alloggi collettivi, è prevista dall'Ufficio federale di statistica per il 2015.</p>  Risposta del Consiglio federale.