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La competenza sugli abbattimenti dei lupi deve restare del Consiglio federale. È quanto ha deciso oggi (giovedì) il Consiglio nazionale, che ha bocciato – con 108 voti contro 76 (7 astenuti) - un'iniziativa parlamentare in questo senso del democentrista vodese, Jean-Pierre Grin.
Con la sua proposta, il deputato vodese auspicava una modifica della legge sulla caccia o di tutte le disposizioni legali necessarie per favorire il trasferimento di competenze.
Stando a Grin il lupo, presente in Svizzera da anni, si è moltiplicato notevolmente: nel Giura vodese sono presenti diversi branchi che attaccano anche i bovini, in particolare vitelli e giovenche. Stando all'Ufficio federale dell'ambiente, ha affermato Grin, per preservare questa specie dovrebbero essere presenti sul nostro territorio da 100 a 150 lupi, mentre ora se ne contano da 250 a 280. Se non si fa nulla, nel 2024 se ne conteranno quasi 400.
Poiché non tutti i Cantoni sono toccati dal problema allo stesso modo, le autorità cantonali dovrebbero avere il potere di decidere senza fare riferimento alla Confederazione. A detta del vodese, gli uffici cantonali della caccia e della pesca hanno le conoscenze e le competenze necessarie per rilasciare queste autorizzazioni.
La maggioranza del plenum ha però deciso di non seguire la proposta di Grin.