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Quest’oggi è stata formalizzata la nomina dello sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan alla presidenza degli Emirati Arabi Uniti, da parte del Consiglio supremo federale. Il 61enne, definito da Al Jazeera un “leader de facto” da anni, aveva assunto delle posizioni sempre più influenti dal 2014, un periodo in cui il suo fratellastro, l’ex-presidente Khalifa bin Zayed, aveva cominciato a soffrire di problemi di salute. Khalifa bin Zayed è deceduto a 73 anni nella giornata di ieri.
Da un approccio più militaristico, alla priorità ai legami economiciMohamed bin Zayed, spesso indicato con la sigla “MBZ” dal giornalismo anglofono, è uno dei leader arabi più influenti. Formato all’Accademia militare reale britannica di Sandhurst, è al comando di uno degli eserciti meglio equipaggiati nella regione del Golfo. Bin Zayed è stato a capo di un allineamento nel Medio Oriente che ha creato un nuovo asse anti-Iraniano con Israele. Sotto la sua leadership, negli ultimi anni, gli Emirati Arabi hanno adottato un “approccio più militaristico nella regione”, come lo definisce Al Jazeera, unendosi all’Arabia Saudita nella guerra in Yemen che continua tutt’ora da anni. Per quanto riguarda la politica regionale, Mohamed bin Zayed è stato il primo leader del golfo a normalizzare le relazioni con Israele, nel 2020. Più di recente, gli obiettivi sono stati quelli di riallacciare rapporti con Iran e Turchia, in ragione di una priorità data agli obiettivi economici.
I complimenti degli USAJoe Biden si è congratulato con il nuovo presidente, che ha definito “un amico di lunga data”, dicendosi impaziente di continuare a lavorare con il leader “per rafforzare ulteriormente i legami tra i nostri paesi e i nostri popoli”.