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PARIGI / GINEVRA - La massiccia campagna vaccinale in corso non sarà sufficiente a debellare da sola la pandemia di Covid-19. Ne è sicuro Antoine Flahault, epidemiologo e direttore dell'istituto di salute globale dell'Università di Ginevra, che definisce come «una scommessa un po' azzardata e rischiosa» l'ipotesi di puntare tutto unicamente sulla somministrazione dei vaccini.
Il motivo, ha spiegato in un'intervista pubblicata oggi dal domenicale francese "Le Journal de Dimanche", è legato a tre fattori che potrebbero, potenzialmente, dare una "spallata" a una strategia di questo tipo: l'emergere in futuro di altre varianti del virus capaci di scalfire l'efficacia dei vaccini, una distribuzione a ritmi troppi bassi e infine, ricordando i fatti recenti, il caso che «i problemi riscontrati con il vaccino di AstraZeneca possano porsi anche con altri vaccini, rimettendo così in discussione il livello di adesione della popolazione» alla campagna vaccinale.
Obiettivo: tasso di riproduzione Rt a 0,7
Secondo Flahault, la via preferenziale da seguire resta quella di una «circolazione minima» del coronavirus. «Dobbiamo abbandonare la mentalità del "vivere con" orientandoci verso una strategia di soppressione del virus», ha detto, indicando a 0,7 il tasso di riproduzione da raggiungere per frenare in modo efficace il passo della pandemia, che nell'ultima settimana in Francia ha mantenuto una media di circa 30'000 casi al giorno. A questo ritmo, «nel giro di tre settimane passeremmo da 40'000 casi al giorno a 5'000. Riprendendo quasi completamente il controllo sull'epidemia», ha detto al domenicale.