Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/26871

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1) Il Consiglio federale è cosciente della grande importanza che riveste la rete della Cablecom a livello economico, sociale e culturale. In particolare in vista dell'imminente introduzione della tecnologia a larga banda, che permetterà agli esercenti delle reti di accedere a Internet, le reti via cavo costituiscono un'importante parte dell'infrastruttura della società dell'informazione in Svizzera. Di conseguenza, è altrettanto grande l'interesse pubblico per una rete efficiente, accessibile a condizioni vantaggiose. Lo Stato deve creare in primo luogo le condizioni quadro legali necessarie per impedire abusi nell'ambito del monopolio della rete privato. Affinché è rispettato tale criterio principale, il Consiglio federale non ritiene problematica la vendita della rete via cavo ad esercenti privati. </p><p>ad 2) I rapporti tra la Confederazione e la Posta sono stati ridefiniti nel quadro della riforma delle PTT. E' stata rafforzata in particolar modo la libertà imprenditoriale dell'impresa. In qualità di proprietaria unica la Confederazione fissa gli obiettivi strategici della Posta. La gestione operativa, che sottostà alle leggi del mercato, invece, spetta soltanto alla direzione dell'impresa. In questa categoria rientra anche la questione della partecipazione della Posta alla rete via cavo. La Posta risponde pertanto come segue alla domanda sollevata nel presente intervento:</p><p>"Potenziare le attività nel cosiddetto settore "e-business", permettendo l'interoperabilità delle diverse prestazioni, è l'obiettivo strategico dichiarato della Posta. Per raggiungere tale scopo non è tuttavia necessario che essa diventi proprietaria della rete. La Posta preferisce piuttosto utilizzare gli esigui mezzi finanziari a sua disposizione per ampliare le sue offerte elettroniche e logistiche."</p><p>ad 3 e 4) Come già menzionato, lo Stato deve innanzitutto creare le condizioni quadro legali necessarie nell'ambito della rete via cavo privata per impedire abusi inerenti al monopolio della rete. Al momento, il DATEC sta esaminando se le attuali basi legali saranno sufficienti a lungo termine o se è necessario completarle o addirittura modificarle. Concretamente, si tratta di determinare in quale misura: </p><p>- il controllo del sorvegliante dei prezzi sia sufficiente per impedire che vengano introdotti supplementi di tasse non giustificati; </p><p>- sia garantito che la rete via cavo venga messa a disposizione di tutti gli interessati alle stesse condizioni e senza discriminazioni; </p><p>- sia offerta un'ampia scelta di programmi radiotelevisivi e sia possibile ricevere in tutta la Svizzera i programmi di tutte le regioni linguistiche.</p><p>Se l'attuale legislazione in materia dovesse rivelarsi insufficiente, il Consiglio federale adotterà le misure necessarie per colmare le lacune esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.