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Incarto n. 14.2002.104 Lugano 26 maggio 2003 CJ/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa segretario: Jaques, vicecancelliere statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile (FA.2002.985) promossa con istanza 31 ottobre 2002 da __________ in relazione alla procedura fallimentare di __________ chiedente l’autorizzazione alla liquidazione con procedura sommaria del predetto fallimento; vista la sentenza 5 novembre 2002 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, che ha accolto l’istanza; preso atto dell’appello interposto l’11 novembre 2002 da __________ rappr. Da __________ chiedente l’annullamento della sentenza impugnata e la chiusura della procedura fallimentare per mancanza di attivi; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’appellante si aggrava contro la sentenza impugnata, facendo valere che l’Ufficio esazione e condoni, con la sua richiesta di continuare la procedura fallimentare, ha omesso di versare all’Ufficio fallimenti l’anticipo di fr. 7'000.-- stabilito nella decisione pretorile 18 settembre 2002 e pubblicata sul Foglio Ufficiale n. __________ del __________; che l’appellante non dimostra però in quale modo i propri interessi sono pregiudicati dalla sentenza impugnata; che nell’ipotesi in cui il risultato della liquidazione in via sommaria non dovesse consentire neppure la copertura delle spese di liquidazione, solo lo Stato del Cantone Ticino ne subirebbe le conseguenze; che infatti l’appellante, siccome è una persona giuridica, dovrà in ogni caso essere radiata dal registro di commercio al termine della procedura fallimentare (cfr. art. 66 cpv. 2 ORC), di modo che l’eventuale scoperto non potrà essere posto a suo carico; che l’appello si rivela di conseguenza irricevibile, per carenza di gravamen (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, n. 5 e 6 ad art. 307); che occorre tuttavia ricordare all’Ufficio esazione e condoni e all’Ufficio fallimenti di Lugano che l’anticipo delle spese di liquidazione ai sensi dell’art. 230 cpv. 2 LEF – alla stregua di tutti gli altri anticipi ex art. 68 cpv. 1 LEF (in particolare la tassa per la notifica di un precetto esecutivo, che nella prassi l’Ufficio esazione e condoni rettamente accredita sempre sul conto dell’ufficio esecuzione prima della notifica) – deve effettivamente essere versato sul conto dell’Ufficio fallimenti, anche per motivi di trasparenza e di chiarezza della contabilità interna dello Stato; che del resto il principio dell’uguaglianza tra creditori, compresi quelli di diritto pubblico (cfr. DTF 120 III 23 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 84 ad art. 1-37; 24 ss., 33 ad art. 44), impone di trattare allo stesso modo il fisco cantonale e gli altri creditori; che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in quanto non sono state richieste osservazioni dall’Ufficio esazione e condoni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). Richiamati gli art. 68, 230 LEF; 66 ORC; 48, 49, 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. L’appello 11 novembre 2002 __________, è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 100.--, già anticipata dall’appellante, rimane a suo carico. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: – __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 14.2002.104 Incarto n. 14.2002.104

Incarto n. 14.2002.104 Lugano 26 maggio 2003 CJ/fc/rgc Lugano

Lugano 26 maggio 2003

26 maggio 2003 CJ/fc/rgc

CJ/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

Pellegrini e Chiesa segretario: segretario:

segretario: Jaques, vicecancelliere Jaques, vicecancelliere

Jaques, vicecancelliere statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile (FA.2002.985) promossa con istanza 31 ottobre 2002 da

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile (FA.2002.985) promossa con istanza 31 ottobre 2002 da __________ __________

__________ in relazione alla procedura fallimentare di in relazione alla procedura fallimentare di

in relazione alla procedura fallimentare di __________ __________

__________ chiedente l’autorizzazione alla liquidazione con procedura sommaria del predetto fallimento;

chiedente l’autorizzazione alla liquidazione con procedura sommaria del predetto fallimento; vista la sentenza 5 novembre 2002 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, che ha accolto l’istanza;

vista la sentenza 5 novembre 2002 della Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, che ha accolto l’istanza; preso atto dell’appello interposto l’11 novembre 2002 da

preso atto dell’appello interposto l’11 novembre 2002 da __________ rappr. Da __________ __________

__________ rappr. Da __________

rappr. Da __________ chiedente l’annullamento della sentenza impugnata e la chiusura della procedura fallimentare per mancanza di attivi;

chiedente l’annullamento della sentenza impugnata e la chiusura della procedura fallimentare per mancanza di attivi; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’appellante si aggrava contro la sentenza impugnata, facendo valere che l’Ufficio esazione e condoni, con la sua richiesta di continuare la procedura fallimentare, ha omesso di versare all’Ufficio fallimenti l’anticipo di fr. 7'000.-- stabilito nella decisione pretorile 18 settembre 2002 e pubblicata sul Foglio Ufficiale n. __________ del __________;

che l’appellante si aggrava contro la sentenza impugnata, facendo valere che l’Ufficio esazione e condoni, con la sua richiesta di continuare la procedura fallimentare, ha omesso di versare all’Ufficio fallimenti l’anticipo di fr. 7'000.-- stabilito nella decisione pretorile 18 settembre 2002 e pubblicata sul Foglio Ufficiale n. __________ del __________; che l’appellante non dimostra però in quale modo i propri interessi sono pregiudicati dalla sentenza impugnata;

che l’appellante non dimostra però in quale modo i propri interessi sono pregiudicati dalla sentenza impugnata; che nell’ipotesi in cui il risultato della liquidazione in via sommaria non dovesse consentire neppure la copertura delle spese di liquidazione, solo lo Stato del Cantone Ticino ne subirebbe le conseguenze;

che nell’ipotesi in cui il risultato della liquidazione in via sommaria non dovesse consentire neppure la copertura delle spese di liquidazione, solo lo Stato del Cantone Ticino ne subirebbe le conseguenze; che infatti l’appellante, siccome è una persona giuridica, dovrà in ogni caso essere radiata dal registro di commercio al termine della procedura fallimentare (cfr. art. 66 cpv. 2 ORC), di modo che l’eventuale scoperto non potrà essere posto a suo carico;

che infatti l’appellante, siccome è una persona giuridica, dovrà in ogni caso essere radiata dal registro di commercio al termine della procedura fallimentare (cfr. art. 66 cpv. 2 ORC), di modo che l’eventuale scoperto non potrà essere posto a suo carico; che l’appello si rivela di conseguenza irricevibile, per carenza di gravamen (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, n. 5 e 6 ad art. 307);

che l’appello si rivela di conseguenza irricevibile, per carenza di gravamen (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, n. 5 e 6 ad art. 307); Cocchi/Trezzini che occorre tuttavia ricordare all’Ufficio esazione e condoni e all’Ufficio fallimenti di Lugano che l’anticipo delle spese di liquidazione ai sensi dell’art. 230 cpv. 2 LEF – alla stregua di tutti gli altri anticipi ex art. 68 cpv. 1 LEF (in particolare la tassa per la notifica di un precetto esecutivo, che nella prassi l’Ufficio esazione e condoni rettamente accredita sempre sul conto dell’ufficio esecuzione prima della notifica) – deve effettivamente essere versato sul conto dell’Ufficio fallimenti, anche per motivi di trasparenza e di chiarezza della contabilità interna dello Stato;

che occorre tuttavia ricordare all’Ufficio esazione e condoni e all’Ufficio fallimenti di Lugano che l’anticipo delle spese di liquidazione ai sensi dell’art. 230 cpv. 2 LEF – alla stregua di tutti gli altri anticipi ex art. 68 cpv. 1 LEF (in particolare la tassa per la notifica di un precetto esecutivo, che nella prassi l’Ufficio esazione e condoni rettamente accredita sempre sul conto dell’ufficio esecuzione prima della notifica) – deve effettivamente essere versato sul conto dell’Ufficio fallimenti, anche per motivi di trasparenza e di chiarezza della contabilità interna dello Stato; che del resto il principio dell’uguaglianza tra creditori, compresi quelli di diritto pubblico (cfr. DTF 120 III 23 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 84 ad art. 1-37; 24 ss., 33 ad art. 44), impone di trattare allo stesso modo il fisco cantonale e gli altri creditori;

che del resto il principio dell’uguaglianza tra creditori, compresi quelli di diritto pubblico (cfr. DTF 120 III 23 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 84 ad art. 1-37; 24 ss., 33 ad art. 44), impone di trattare allo stesso modo il fisco cantonale e gli altri creditori; Gilliéron che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in quanto non sono state richieste osservazioni dall’Ufficio esazione e condoni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in quanto non sono state richieste osservazioni dall’Ufficio esazione e condoni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). Richiamati gli art. 68, 230 LEF; 66 ORC; 48, 49, 61, 62 OTLEF;

Richiamati gli art. 68, 230 LEF; 66 ORC; 48, 49, 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. L’appello 11 novembre 2002 __________, è irricevibile.

1. L’appello 11 novembre 2002 __________, è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 100.--, già anticipata dall’appellante, rimane a suo carico. Non si assegnano indennità.

2. La tassa di giustizia di fr. 100.--, già anticipata dall’appellante, rimane a suo carico. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________

– __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

# Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario