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PYONGYANG - La Corea del Nord difende la parata militare dell'8 febbraio, programmata alla vigilia dell'apertura delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, respingendo «le accuse maliziose» sulla «natura di provocazione».
«Nessuno ha il diritto di dissentire» con la Corea del Nord sull'organizzazione dell'evento il cui scopo è di «celebrare l'anniversario della fondazione della Korean People's Army», ha scritto in un commento il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito dei Lavoratori. «E' una tradizione e un senso comune di base che ogni Paese nel mondo rimarchi la fondazione delle forze armate molto seriamente e la celebri con eventi impor tanti».
Poche settimane fa, Pyongyang ha scelto l'8 febbraio come data dedicata alle forze armate sostituendo quella celebrata del 25 aprile, in base alla fondazione avvenuta 70 anni fa, come ha ricordato il leader Kim Jong-un nel discorso di Capodanno.
Il quotidiano critica il ministro dell'Unificazione di Seul Cho Myoung-gyon per il quale la parata «è altamente prevedibile sia una minacciosa»: se il Sud continua a permettere «un tale criticismo» sul Nord, creerà solo ombre sui Giochi.