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L'obbligo di costruire rifugi antiatomici non va abolito, ma solo reso meno severo. Il Consiglio degli Stati ha deciso, d'accordo con il governo, che i proprietari di immobili dovranno continuare a costruire rifugi nelle zone che ne sono sprovviste.
In base alla versione degli Stati e del Consiglio federale, i proprietari dovranno realizzare rifugi solo se nella zona non ve ne sono. Saranno inoltre interessati solo gli edifici con più di 38 locali, contro otto attualmente. I rifugi dovranno disporre di almeno 25 posti, contro i 5 attuali. La tassa per la mancata costruzione sarà ridotta da 1500 franchi a 400-800 franchi per posto.
Il Nazionale, che si era pronunciato prima della catastrofe di Fukushima, aveva proposto di abolire l'obbligo, ad eccezione dei centri per anziani e degli ospedali. Una minoranza di sinistra avrebbe voluto sopprimere anche questa eccezione.
La Svizzera già dispone attualmente di 8,6 milioni di posti protetti, più di quanto sia necessario, ha sottolineato Claude Hêche (PS/JU). Molti dei rifugi antiatomici - ha aggiunto - servono da depositi di biciclette e cantine per il vino.