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L'iniziativa di un gruppo di ticinesi e la solidarietà ottenuta da tutta la Svizzera hanno permesso di inaugurare e mettere in funzione una nuova scuola primaria a Kobane, la città nel nord della Siria, a maggioranza curda (al confine con la Turchia), diventata simbolo della resistenza e della lotta alle forze dell'autoproclamato Stato islamico.
La nuova scuola, chiamata "L'Acqua della Fonte", è stata finanziata grazie ai doni riuniti dal Comitato per la ricostruzione di Kobane, presieduto da Franco Cavalli. I costi, attorno ai 250'000 franchi, sono stati coperti grazie alle donazioni arrivate dal Ticino (circa il 20%) e dal resto della Confederazione per sostenere il progetto lanciato nel 2015, pochi mesi dopo che la resistenza delle milizie delle "Unità di autodifesa popolare" aveva permesso la liberazione della città dall'IS che l'avevano attaccata nel settembre 2014.
Circa 400 allievi delle elementari e delle medie già frequentano l'istituto, in due turni, uno la mattina e l'altro il pomeriggio, per poter aprire le porte al maggior numero di bambini e ragazzi. Si sono seduti dietro i banchi dopo aver assistito all'evoluzione del cantiere per dare concretezza al progetto progettato da un architetto bernese di origini curde.
Aperta la scuola, non senza dover affrontare una serie di difficoltà, ora il comitato ticinese costituitosi nel novembre 2015 intende realizzare altri progetti, forse in campo sanitario. Un settore nel quale i bisogni sono enormi.