Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01214.jsonl.gz/376

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Pierre Condamin-Gerbier, ex dirigente della banca ginevrina Reyl accusato da quest'ultima di aver trasmesso informazioni alle autorità francesi, è stato ascoltato giovedì 3 luglio dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Nel corso dell'udienza avrebbe ammesso i fatti. L'atto di accusa sarà depositato alla fine dell'estate, ha indicato il MPC all'ats, confermando una notizia pubblicata oggi da "Le Temps".
Secondo il quotidiano, Condamin-Gerbier - testimone chiave nell'inchiesta nei confronti dell'ex ministro francese del bilancio Jérôme Cahuzac - avrebbe ammesso di essersi reso colpevole di spionaggio economico e di violazione del segreto commerciale.
L'uomo, di nazionalità francese, avrebbe pure ammesso di aver mentito e di aver trasmesso spontaneamente alcuni nomi di clienti della banca Reyl ai giudici transalpini, quando finora aveva sempre affermato di aver solo confermato informazioni già in possesso delle autorità.
La banca Reyl aveva sporto denuncia al MPC contro Condamin-Gerbier nel giugno del 2013. Il banchiere, arrestato il 5 luglio dello scorso anno, era accusato dall'istituto finanziario di spionaggio economico, violazione del segreto commerciale, violazione del segreto professionale e falsità in documenti. Stando a quanto indica "Le Temps", queste due ultime imputazioni non sarebbero state prese in considerazione dal MPC.
Condamin-Gerbier è stato detenuto in preventiva per due mesi e mezzo prima di essere rilasciato il 18 settembre 2013. Per poter lasciare il carcere, l'uomo ha dovuto consegnare il proprio passaporto alle autorità francesi e presentarsi ogni settimana in polizia.
SDA-ATS