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Incarto n. 15.2023.59 R ettifica Lugano 15 novembre 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese Statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa dipendente dal ricorso interposto il 25 aprile 2023 da RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro il pignoramento di salario eseguito il 18 aprile 2023 nell’esecuzione in via pignoramento n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dall’ PI 1, __________ (rappresentata dalla RA 1, __________) e ora sulla segnalazione dell’Ufficio d’esecuzione in merito a un errore di calcolo contenuto nella decisione emessa il 18 ottobre 2023 da questa Camera con cui ha parzialmente accolto il ricorso; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con sentenza del 18 ottobre 2023, la Camera ha parzialmente accolto il ricorso 25 aprile 2023 di RI 1, riformando il provvedimento impugnato nel senso che il pignoramento del reddito del ricorrente, determinato dalla sede di Lugano dell’Ufficio di esecuzione (UE) come la quota eccedente fr. 1'486.80 (pari al 55.07% del reddito comune dell’escusso e della concubina, ac- certato in fr. 4'954.–), è stato limitato alla quota del suo reddito ec­cedente fr. 2'638.85, “ pari alla differenza tra il salario del ricorrente (fr. 2'955.85) e il 47.83% della sua parte del minimo d’esistenza familiare di fr. 4'533.45” (consid. 10 i.f.); che l’UE ha segnalato alla Camera come il calcolo appena esposto è errato, nella misura in cui il 47.83% di fr. 4'533.45 non equivale a fr. 2'638.85, bensì a fr. 2'168.35; che giusta l’art. 30 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), se in una sentenza dell’autorità di vigilanza vi sono dispositivi ambigui od oscuri, o se essi contengono errori di redazione o di calcolo, l’au­­torità li interpreta o li rettifica; che la rettifica presuppone di principio la presentazione di un’ap­posita domanda scritta entro dieci giorni dalla notifica della decisione da rettificare (art. 31 cpv. 1 e 32 cpv. 1 LPR); che l’autorità di vigilanza può però rettificare d’ufficio gli errori di r edazione e di calcolo contenuti nel dispositivo delle sue decisioni (art. 129 cpv. 1 LTF e 334 cpv. 1 CPC per analogia), anche se l’art. 62 cpv. 1 LPAmm (RL 165.100), applicabile per analogia alla procedura di ricorso LEF per il rinvio dell’art. 5 cpv. 1 LPR), non contempla tale facoltà, in conformità apparentemente alla volontà del legislatore ticinese (Messaggio n. 6645 del Consiglio di Stato sulla revisione totale della LPAmm del 19 aprile 1966 pag. 32 ad 22.1), pur essendosi esso ispirato agli art. 129 LTF e 334 CPC, poiché da una parte la rettifica d’ufficio degli errori di redazione e di calcolo che riguardano il dispositivo è un principio generale del di­ritto federale che s’impone ai Cantoni, perlomeno nell’ambito delle assicurazioni sociali (DTF 99 V 62 consid. 2/b), ma ciò deve valere anche per la procedura di esecuzione e fallimenti, in cui sono pure emanate numerose decisioni suscettibili di contenere errori di calcolo, in particolare per quanto riguarda il pignoramento di redditi, e dall’altra perché non modifica la decisione dal profilo materiale, sicché pare escluso il suo annullamento in un’eventuale procedu­ra di ricorso contro la decisione rettificata (cfr. Adelio Scolari, Diritto amministrativo, Parte generale, 2 a ed., 2002, n. 905 ; v. pure in merito all’art. 69 PA, che come l’art. 62 LPAmm non prev ede esplicitamente la rettifica d’ufficio: Wiederkehr/Meyer/ Böhme in: VwVG Kommentar, 2022, n. 3 ad art. 69 PA; Vogel in: Auer/Müller/Schindler (a cura di), Kommentar, VwVG, 2 a ed. 2019, n. 7 ad art. 69 PA); che ad ogni modo si giustifica di riconoscere anche all’autorità in-feriore o di esecuzione, in concreto l’UE, la facoltà di chiedere l’in­ terpretazione o la rettifica della decisione alla quale deve dare ese­ cuzione ( Scherrer Reber in: VwVG – Praxiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 3 a ed. 2023, n. 5 ad art. 69 PA); che nel caso in esame l’errore di calcolo è manifesto, come il suo influsso sul dispositivo, sicché occorre correggerlo d’ufficio senza necessità d’interpellare preventivamente le parti (art. 334 cpv. 2 CPC per analogia); che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF e 16 cpv. 1 LPR ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il dispositivo n. 1 della sentenza 15.2023.59 del 18 ottobre 2023 è rettificato d’ufficio come segue: 1. Nella misura in cui è ammissibile il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza il provvedimento di pignoramento impugnato è riformato nel senso che il pignoramento è limitato all’importo eccedente fr. 2'168.35. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; – St. Gallen. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2023.59 R ettifica Incarto n. 15.2023.59

Incarto n. R ettifica

ettifica Lugano 15 novembre 2023 Lugano

Lugano 15 novembre 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese Statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa dipendente dal ricorso interposto il 25 aprile 2023 da

Statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa dipendente dal ricorso interposto il 25 aprile 2023 da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro il pignoramento di salario eseguito il 18 aprile 2023 nell’esecuzione in via pignoramento n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dall’

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro il pignoramento di salario eseguito il 18 aprile 2023 nell’esecuzione in via pignoramento n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dall’ PI 1, __________ (rappresentata dalla RA 1, __________) PI 1, __________

PI 1, __________ (rappresentata dalla RA 1, __________)

(rappresentata dalla RA 1, __________) e ora sulla segnalazione dell’Ufficio d’esecuzione in merito a un errore di calcolo contenuto nella decisione emessa il 18 ottobre 2023 da questa Camera con cui ha parzialmente accolto il ricorso;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con sentenza del 18 ottobre 2023, la Camera ha parzialmente accolto il ricorso 25 aprile 2023 di RI 1, riformando il provvedimento impugnato nel senso che il pignoramento del reddito del ricorrente, determinato dalla sede di Lugano dell’Ufficio di esecuzione (UE) come la quota eccedente fr. 1'486.80 (pari al 55.07% del reddito comune dell’escusso e della concubina, ac- certato in fr. 4'954.–), è stato limitato alla quota del suo reddito ec­cedente fr. 2'638.85, “ pari alla differenza tra il salario del ricorrente (fr. 2'955.85) e il 47.83% della sua parte del minimo d’esistenza familiare di fr. 4'533.45” (consid. 10 i.f.);

che con sentenza del 18 ottobre 2023, la Camera ha parzialmente accolto il ricorso 25 aprile 2023 di RI 1, riformando il provvedimento impugnato nel senso che il pignoramento del reddito del ricorrente, determinato dalla sede di Lugano dell’Ufficio di esecuzione (UE) come la quota eccedente fr. 1'486.80 (pari al 55.07% del reddito comune dell’escusso e della concubina, ac- certato in fr. 4'954.–), è stato limitato alla quota del suo reddito ec­cedente fr. 2'638.85, certato in fr. 4'954.–), è stato limitato alla quota del suo reddito ec­cedente “ pari alla differenza tra il salario del ricorrente (fr. 2'955.85) e il 47.83% della sua parte del minimo d’esistenza familiare di fr. 4'533.45” che l’UE ha segnalato alla Camera come il calcolo appena esposto è errato, nella misura in cui il 47.83% di fr. 4'533.45 non equivale a fr. 2'638.85, bensì a fr. 2'168.35;

fr. 2'638.85, bensì a fr. 2'168.35; che giusta l’art. 30 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), se in una sentenza dell’autorità di vigilanza vi sono dispositivi ambigui od oscuri, o se essi contengono errori di redazione o di calcolo, l’au­­torità li interpreta o li rettifica;

che giusta l’art. 30 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200) della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), se in una sentenza dell’autorità di vigilanza vi sono dispositivi ambigui od oscuri, o se essi contengono errori di redazione o di calcolo, l’au­­torità li interpreta o li rettifica; che la rettifica presuppone di principio la presentazione di un’ap­posita domanda scritta entro dieci giorni dalla notifica della decisione da rettificare (art. 31 cpv. 1 e 32 cpv. 1 LPR);

che la rettifica presuppone di principio la presentazione di un’ap­posita domanda scritta entro dieci giorni dalla notifica della decisione da rettificare (art. 31 cpv. 1 e 32 cpv. 1 LPR); che l’autorità di vigilanza può però rettificare d’ufficio gli errori di r edazione e di calcolo contenuti nel dispositivo delle sue decisioni (art. 129 cpv. 1 LTF e 334 cpv. 1 CPC per analogia), anche se l’art. 62 cpv. 1 LPAmm (RL 165.100), applicabile per analogia alla procedura di ricorso LEF per il rinvio dell’art. 5 cpv. 1 LPR), non contempla tale facoltà, in conformità apparentemente alla volontà del legislatore ticinese (Messaggio n. 6645 del Consiglio di Stato sulla revisione totale della LPAmm del 19 aprile 1966 pag. 32 ad 22.1), pur essendosi esso ispirato agli art. 129 LTF e 334 CPC, poiché da una parte la rettifica d’ufficio degli errori di redazione e di calcolo che riguardano il dispositivo è un principio generale del di­ritto federale che s’impone ai Cantoni, perlomeno nell’ambito delle assicurazioni sociali (DTF 99 V 62 consid. 2/b), ma ciò deve valere anche per la procedura di esecuzione e fallimenti, in cui sono pure emanate numerose decisioni suscettibili di contenere errori di calcolo, in particolare per quanto riguarda il pignoramento di redditi, e dall’altra perché non modifica la decisione dal profilo materiale, sicché pare escluso il suo annullamento in un’eventuale procedu­ra di ricorso contro la decisione rettificata (cfr. Adelio Scolari, Diritto amministrativo, Parte generale, 2 a ed., 2002, n. 905 ; v. pure in merito all’art. 69 PA, che come l’art. 62 LPAmm non prev ede esplicitamente la rettifica d’ufficio: Wiederkehr/Meyer/ Böhme in: VwVG Kommentar, 2022, n. 3 ad art. 69 PA; Vogel in: Auer/Müller/Schindler (a cura di), Kommentar, VwVG, 2 a ed. 2019, n. 7 ad art. 69 PA);

che l’autorità di vigilanza può però rettificare d’ufficio gli errori di r edazione e di calcolo contenuti nel dispositivo delle sue decisioni (art. 129 cpv. 1 LTF e 334 cpv. 1 CPC per analogia), anche se l’art. 62 cpv. 1 LPAmm (RL 165.100), applicabile per analogia alla procedura di ricorso LEF per il rinvio dell’art. 5 cpv. 1 LPR), non contempla tale facoltà, in conformità apparentemente alla volontà del legislatore ticinese (Messaggio n. 6645 del Consiglio di Stato sulla revisione totale della LPAmm del 19 aprile 1966 pag. 32 ad 22.1), pur essendosi esso ispirato agli art. 129 LTF e 334 CPC, poiché da una parte la rettifica d’ufficio degli errori di redazione e di calcolo che riguardano il dispositivo è un principio generale del di­ritto federale che s’impone ai Cantoni, perlomeno nell’ambito delle assicurazioni sociali (DTF 99 V 62 consid. 2/b), ma ciò deve valere anche per la procedura di esecuzione e fallimenti, in cui sono pure emanate numerose decisioni suscettibili di contenere errori di calcolo, in particolare per quanto riguarda il pignoramento di redditi, e dall’altra perché non modifica la decisione dal profilo materiale, sicché pare escluso il suo annullamento in un’eventuale procedu­ra di ricorso contro la decisione rettificata (cfr. edazione e di calcolo contenuti nel dispositivo delle sue decisioni (art. 129 cpv. 1 LTF e 62 cpv. 1 LPAmm (RL 165.100), applicabile per analogia alla procedura di ricorso LEF per il rinvio dell’art di calcolo che riguardano il dispositivo è un principio generale del di­ritto Adelio Scolari, Diritto amministrativo, Parte generale, 2 a ed., 2002, n. Adelio Scolari, Diritto amministrativo, Parte generale, 2 a ed., 2002, n. Scolari 905 ; v. pure in merito all’art. 69 PA, che come l’art. 62 LPAmm non prev ede esplicitamente la rettifica d’ufficio: Wiederkehr/Meyer/ Böhme in: VwVG Kommentar, 2022, n. 3 ad art. 69 PA; Vogel in: Auer/Müller/Schindler ; v. pure in merito all’art. 69 PA, che come l’art. 62 LPAmm non prev Wiederkehr/Meyer/ Böhme Vogel Auer/Müller/Schindler (a cura di), Kommentar, VwVG, 2 a ed. 2019, n. 7 ad art. 69 PA); che ad ogni modo si giustifica di riconoscere anche all’autorità in-feriore o di esecuzione, in concreto l’UE, la facoltà di chiedere l’in­ terpretazione o la rettifica della decisione alla quale deve dare ese­ cuzione ( Scherrer Reber in: VwVG – Praxiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 3 a ed. 2023, n. 5 ad art. 69 PA);

che ad ogni modo si giustifica di riconoscere anche all’autorità in-feriore o di esecuzione, in concreto l’UE, la facoltà di chiedere l’in­ terpretazione o la rettifica della decisione alla quale deve dare ese­ cuzione ( Scherrer Reber in: VwVG – Praxiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 3 a ed. 2023, n. 5 ad art. 69 PA); terpretazione o la rettifica della decisione alla quale deve dare ese­ cuzione ( Scherrer Reber che nel caso in esame l’errore di calcolo è manifesto, come il suo influsso sul dispositivo, sicché occorre correggerlo d’ufficio senza necessità d’interpellare preventivamente le parti (art. 334 cpv. 2 CPC per analogia);

che nel caso in esame l’errore di calcolo è manifesto, come il suo influsso sul dispositivo, sicché occorre correggerlo d’ufficio senza necessità d’interpellare preventivamente le parti (art. 334 cpv. 2 CPC per analogia); che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF e 16 cpv. 1 LPR ). che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF e ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il dispositivo n. 1 della sentenza 15.2023.59 del 18 ottobre 2023 è rettificato d’ufficio come segue:

pronuncia: 1. Il dispositivo n. 1 della sentenza 15.2023.59 del 18 ottobre 2023 è rettificato d’ufficio come segue: 1. Nella misura in cui è ammissibile il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza il provvedimento di pignoramento impugnato è riformato nel senso che il pignoramento è limitato all’importo eccedente fr. 2'168.35.

1. Nella misura in cui è ammissibile il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza il provvedimento di pignoramento impugnato è riformato nel senso che il pignoramento è limitato all’importo eccedente fr. 2'168.35. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; – St. Gallen. – ;

– ; – St. Gallen.

– St. Gallen. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.