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Stavano distribuendo pasta, riso, scatole di tonno o ancora prodotti igienici, alle persone che ne avevano bisogno ma vengono fermati dalla polizia perchè non avevano l'autorizzazione. Sabato scorso l'associazione “Carovane de Solidaritè” aveva organizzato la distribuzione di cibo e materiale nel quartiere di Plainpalais, a Ginevra. Ma l'azione dell'associazione, è stata presto interrotta dalla polizia. Quest'ultima è intervenua perché gli organizzatori non avevano l'autorizzazione ufficiale per condurre le loro operazioni su suolo pubblico, afferma il giornale "Le Courrier", ripreso da “20 minutes”. La polizia inizialmente aveva solo ammonito i volontari presenti, ma la distribuzione del cibo è ripresa pochi minuti dopo.
L'associazione spiega che, a causa della pandemia di coronavirus, molti lavoratori e famiglie svizzere si sono ritrovati a vivere in condizioni precarie. "Le organizzazioni caritatevoli sono state colte alla sprovvista, stiamo rispondendo a un bisogno urgente perché la povertà trabocca in strada", ha detto uno degli organizzatori dell'operazione, citato dal quotidiano di Ginevra. Il furgone dell'associazione è stato sequestrato e un organizzatore è stato portato alla stazione di polizia per essere interrogato. L'associazione spera di ottenere l'autorizzazione necessaria per riprendere la distribuzione.