Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/256530

<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scoppio improvviso del recente conflitto civile in Sudan ha mostrato nuovamente i limiti del nostro Paese in caso di necessità di rimpatrio delle nostre concittadine e concittadini. La Svizzera infatti non dispone ancora di un aereo militare da trasporto impiegabile in situazioni di crisi. </p><p>Il nostro Paese conta 800 000 concittadine e concittadini che vivono all'estero, numerose rappresentanze e una lunga tradizione umanitaria con missioni in tutto il mondo. Abbiamo anche un esercito moderno e ben attrezzato che partecipa con un piccolo contingente a missioni internazionali come Swisscoy in Kosovo. Ciononostante, al nostro Paese manca un velivolo da trasporto militare adeguato che possa essere rapidamente impiegato. </p><p>Le crisi politiche e sociali, così come le catastrofi naturali (in aumento a causa del cambiamento climatico), possono avvenire in ogni momento e in qualsiasi luogo. La crisi in Sudan e le recenti inondazioni in Italia sono due esempi recenti. Il Consiglio federale ha risposto il 16 novembre 2022 all'interpellanza 22.3987 affermando che "lo sviluppo di capacità proprie [velivolo da trasporto] non sarebbe opportuno dal punto di vista economico". La sicurezza e protezione della vita delle nostre concittadine e concittadini dovrebbe però avere la priorità assoluta rispetto a una logica di risparmio. Inoltre è proprio nei momenti di crisi che ogni minuto può fare la differenza. Dover contare sulla disponibilità dei nostri alleati potrebbe mettere in serio pericolo la vita dei nostri concittadini. </p><p>Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale sarebbe disposto ad esaminare l'acquisto di un aereo da trasporto militare impiegabile per il rimpatrio di persone da zone di crisi? </p><p>2. A quanto ammonterebbero i costi di acquisto e i costi di gestione di un velivolo militare per trasporti di persone?</p><p>3. Questo velivolo potrebbe essere messo a disposizione di organizzazioni umanitarie e/o Paesi terzi per missioni umanitarie e di rimpatrio di persone per ridurre i costi di gestione?</p><p>4. Il Consiglio federale sarebbe d'accordo di inserire un credito d'impegno per l'acquisto di un aereo militare per il trasporto di persone nel messaggio sull'esercito 2024?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale la sicurezza e la protezione dei cittadini svizzeri all’estero hanno la massima priorità. Per tale ragione il Centro di gestione delle crisi del DFAE dispone di una struttura professionale e di processi collaudati per la gestione di crisi all’estero che coinvolgono cittadini svizzeri e rappresentanze svizzere. L’organizzazione di crisi del Centro di gestione delle crisi riunisce le unità organizzative rilevanti dell’intero dipartimento impiegando i mezzi a disposizione.</p><p>&nbsp;</p><p>1. &amp; 4. A seguito della crescente instabilità della situazione globale in materia di sicurezza, il Consiglio federale ritiene che la Svizzera debba disporre di sufficienti capacità di trasporto, comprese quelle garantite da velivoli da trasporto militari multiuso. Tali capacità possono essere ottenute sia con l’acquisto di grandi aerei da trasporto sia attraverso accordi di cooperazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Sette Stati europei (Germania, Francia, Spagna, Turchia, Gran Bretagna, Belgio e Lussemburgo) stanno per introdurre complessivamente 160 aerei da trasporto militari del tipo A400M. Come indicato nella risposta all’interpellanza 22.3987 Matter, in questo modo in Europa sarà creata una notevole capacità di trasporto aereo, di cui la Svizzera potrebbe beneficiare attraverso una cooperazione, senza doversi procurare essa stessa i mezzi corrispondenti. In tal modo sarebbe anche garantito l’accesso ai voli di evacuazione dalle zone di crisi e ridotto il rischio per quanto riguarda la disponibilità di tempo.</p><p>&nbsp;</p><p>Dal momento che per motivi finanziari gli accordi di cooperazione sono più convenienti rispetto a un acquisto proprio, il DDPS sta attualmente conducendo colloqui di cooperazione con potenziali nazioni partner nel campo del trasporto aereo di persone e merci. Il DDPS presenterà al Consiglio federale un rapporto in tal merito entro il primo trimestre del&nbsp;2024.</p><p>&nbsp;</p><p>2. In considerazione dei colloqui di cooperazione in corso, allo stato attuale non è previsto alcun ampliamento delle nostre capacità nell’ambito delle grandi capacità di trasporto aereo, motivo per cui non è stata effettuata nemmeno una valutazione. I costi d’acquisto e d’esercizio di un aereo da trasporto militare non sono pertanto quantificabili.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Nel quadro delle cooperazioni, la Svizzera potrebbe mettere a disposizione dei suoi partner le capacità di cui dispone.</p>