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Progetto di rete Chippis – Mörel
Tra Chippis e Mörel nasce una nuova linea da 380 kV. La costruzione di questa linea è necessaria affinché l'energia idroelettrica prodotta nel Vallese giunga nei centri dell'Altipiano e del Ticino.
Tra Chippis e Mörel nasce una nuova linea da 380 kV. La costruzione di questa linea è necessaria affinché l'energia idroelettrica prodotta nel Vallese giunga nei centri dell'Altipiano e del Ticino.
Nel 2001 è stato inserito il progetto Chippis – Mörel nel Piano settoriale elettrodotti (PSE). Nel 2012 il Consiglio federale ha stabilito un corridoio per la linea aerea. Swissgrid ha quindi ricevuto l'incarico di progettare una linea aerea. Il 29 marzo 2019 Swissgrid ha presentato all'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) il dossier di approvazione per i progetti relativi alla linea da 380 kV Chippis – Mörel e alla linea da 220 kV Chippis – Stalden.
Se tutto va come previsto, la nuova linea da 380 kV Chippis – Mörel entrerà in servizio entro il 2025. Eventuali ricorsi e procedimenti giudiziari, invece, rischierebbero di ritardare di parecchi anni l'entrata in servizio della linea.
La realizzazione di una grossa infrastruttura quale è una linea ad altissima tensione non può non avere ripercussioni sull'assetto paesaggistico e l'ambiente. Per Swissgrid va da sé che simili interferenze con il paesaggio debbano essere controbilanciate, ed è per questo che realizza diversi interventi di protezione della natura, a cui si aggiunge anche lo smantellamento della linea che attualmente passa in mezzo ai paesi dell'area di Leuk-Susten, Niedergampel, Gampel, Raron, Steg e Baltschieder e Brig.
La nuova linea ad altissima tensione verrà costruita lontano dalle aree di insediamento sul versante ombreggiato a Sud. Qui correrà nella parte occidentale a un'altezza tra i 600 e i 1400 metri s.l.m., nella parte orientale fino a 1200 metri s.l.m. La linea evita posizioni elevate ed esposte. Attraversa numerose valli e numerosi fossati, ad esempio l'Illgraben, la Nanztal e la valle di Visp e la gola Saltinaschlucht. Nell'area di Turtmann e nell'attraversamento delle valli di Visp/Stalden risulta un maggiore impatto a livello visivo.
Dallo smantellamento della linea esistente trarranno notevole beneficio aree abitate e zone per il tempo libero. Nell'area di Leuk-Susten, Niedergampel, Gampel, Raron, Steg e Baltschieder e Brig questa linea passa in mezzo ai paesi ostacolandone lo sviluppo. A Visp il centro abitato verrà aggirato sui versanti occidentale, meridionale e orientale. In ragione del ripido pendio, la nuova linea passa al di sopra del paese e sarà più visibile dai sentieri escursionistici circostanti che dal centro del paese. A sud di Visp, la nuova linea attraversa la Vispertal nelle vicinanze del nuovo ponte autostradale e qui sarà visibile in particolare da Visperterminen.
Grazie al raggruppamento della nuova linea con la linea da 220 kV esistente Stalden – Visp – Mörel, l'area intorno a Visp fino a Bitsch sarà ulteriormente alleggerita. A Visp la linea Stalden – Lalden esistente sarà smantellata dal traliccio di derivazione a Lalden, passando per gli stabilimenti Lonza fino al punto di intersezione con la nuova linea da 380 kV.
Poco dopo la sottostazione di Chippis la linea attraversa il parco naturale protetto dello Pfynwald. Il tracciato della linea verrà disposto lungo il versante causando il minor impatto possibile. Nello Pfynwald le due linee Chippis – Mörel e Chippis – Stalden saranno raggruppate sullo stesso tracciato. Inoltre le linee saranno cablate a livello di tensione inferiore o raggruppate. Di conseguenza questa esclusiva pineta, rispetto alla situazione attuale, verrà decisamente sgravata.
Misure sostitutive di rimboschimento compensativo verranno messe in atto nel parco naturale dello Pfyn-Finges, mentre sono ancora in fase di elaborazione da parte del Cantone le misure sostitutive volte a garantire le servitù di limitazione di crescita in altezza delle piante.
La maggiore distanza della linea dagli insediamenti comporterà un minore carico per la popolazione. Il valore limite di 1 μT per l'emissione elettromagnetica sarà rispettato in ogni punto, o addirittura inferiore. L'inquinamento acustico verrà notevolmente ridotto grazie all'impiego delle più moderne tecnologie e di doppi conduttori.
Il rilascio della licenza di costruzione è stato vincolato a condizioni rigorose. Alcune di esse prevedono che, in collaborazione con geologi cantonali e studi di ingegneria, si verifichi se in corrispondenza dei tralicci sia necessario adottare misure di protezione. Possibili pericoli naturali sono le frane, le colate detritiche, le valanghe o le cadute di pietre. Nelle zone a rischio, per proteggere i tralicci da questi pericoli naturali si procede per esempio al rafforzamento delle loro fondazioni e al loro ancoraggio, o anche alla posa di reti di protezione o all'erezione di argini in terra. D'intesa con le autorità, Swissgrid verifica l'eventuale necessità di misure di protezione contro valanghe e colate di neve.