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BASILEA - Basilea Città potrebbe diventare il primo Cantone a concedere agli stranieri il diritto di essere eletti. Il Gran Consiglio ha adottato oggi per un soffio una mozione socialista che prevede per i domiciliati non svizzeri il diritto di voto e di eleggibilità.
Gli stranieri possono già votare a livello cantonale a Neuchâtel e nel Giura e tale possibilità esiste anche in vari Comuni in tutto il Paese. Basilea Città, però, potrebbe essere il primo cantone a permettere agli stranieri residenti di candidarsi e assumere cariche elettive.
A favore della mozione hanno votato 48 granconsiglieri della sinistra e di parte del centro; 45 borghesi si sono opposti e due deputati si sono astenuti.
Il testo prevede il diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri che risiedono nel cantone da almeno cinque anni e sono in possesso di un permesso C, di domicilio. Il governo, che condivideva gli obiettivi della mozione, deve elaborare un progetto di legge entro il 2022.
Se il legislativo, in sintonia con il voto odierno, adotterà questa proposta, il referendum appare sin d'ora scontato, come hanno rilevato oggi gli oratori di ogni schieramento politico durante il dibattito, e l'ultima parola spetterà al popolo. Nel 2010 gli elettori avevano nettamente bocciato un'iniziativa dai contenuti analoghi a quelli della mozione socialista.