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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tutte le culture sono fortemente interessate dall'uso di anglicismi nella comunicazione sia scritta sia orale. In Svizzera, Paese plurilingue, si è più tentati che altrove a ricorrere all'inglese, quando si tratta di cercare espressioni uniformi e appropriate e logogrammi ad effetto. Questo sviluppo linguistico risulta molto diffuso nello sport ed è ulteriormente agevolato dal fatto che le manifestazioni sportive si tengono in qualsiasi Paese del mondo e sono trasmesse in prevalenza attraverso i media elettronici. Il Consiglio federale, pur ritenendo molto importante far notare questa pratica irritante per la sensibilità linguistica dei cittadini e pur facendosi promotore del plurilinguismo nel nostro Paese, non può e non intende puntare a misure dirigistiche in questo ambito delicato.</p><p>Ad 1</p><p>Gli esempi citati nella presente interrogazione non sono che le conseguenze degli sviluppi in atto da anni nel linguaggio sportivo. Molti anglicismi si sono affermati nell'uso linguistico generale e in varia misura a seconda della lingua, senza che nessuno si sia sentito urtato. Tuttavia dobbiamo constatare con un certo rammarico che il modernismo linguistico, in rapida espansione, viene applicato per evitare o superare il plurilinguismo, escludendo spesso la possibilità di trovare espressioni originali nelle lingue nazionali. In effetti le lingue nazionali risultano trascurate o non sufficientemente apprezzate in quanto manca una certa sensibilità nei loro confronti.</p><p>Il calcio si è affermato come uno sport praticato a livello mondiale, che interessa in particolar modo i giovani. Senza dubbio questo spiega l'importanza che hanno assunto l'inglese e gli anglicismi. </p><p>Ad 2</p><p>La legge sulle lingue disciplina anche l'uso delle lingue ufficiali da parte delle autorità federali e di terzi, nella misura in cui svolgono compiti federali. Nell'ottica costituzionale, un disciplinamento della Confederazione per l'uso delle lingue nella sfera privata è praticamente impensabile perché contrario al diritto fondamentale della libertà di lingua (art. 18 Cost.). La legge sulle lingue dovrebbe consentire tuttavia di contribuire a sensibilizzare la popolazione per il plurilinguismo e a promuoverne la comprensione attraverso misure mirate.</p><p>Ad 3</p><p>Nell'ottica del Consiglio federale la forte diffusione di anglicismi in atto non è da considerare come un indicatore dell'uso dell'inglese quale lingua veicolare tra le differenti comunità linguistiche nel nostro Paese, senza volere tuttavia escludere le realtà esistenti nei singoli settori, tra cui l'economia e la scienza. Le ricerche disponibili non sono sufficienti per azzardare commenti più espliciti sul ruolo dell'inglese in Svizzera. Il Consiglio federale ha incaricato il Fondo nazionale per la ricerca scientifica di lanciare un programma nazionale di ricerca incentrato sulla "diversità linguistica e competenza linguistica in Svizzera" (PNR 56), da cui si attendono basi scientifiche più precise sul ruolo dell'inglese quale lingua veicolare nella vita pubblica. </p><p>Ad 4</p><p>Il calcio svizzero ha raggiunto un livello di tutto rispetto negli ultimi anni. Le prestazioni di singoli club calcistici sono state ragguardevoli sia sul piano nazionale sia su quello internazionale. Ultimamente anche la squadra nazionale ha ottenuto risultati di prestigio per la gioia di ampie cerchie della popolazione. Considerati questi recenti successi e l'attribuzione dei Campionati europei 2008 alla Svizzera e all'Austria, anche il nostro Paese deve adeguarsi alle norme in vigore a livello internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.