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Nel quadro dell'applicazione del principio del Cassis de Dijon, la Svizzera ha rilasciato le prime autorizzazioni per l'importazione di alimenti. Via libera allo sciroppo francese, al prosciutto austriaco e alla gazzosa italiana.
La Svizzera applica il principio del Cassis de Dijon dal primo luglio. Secondo questo principio, i prodotti fabbricati e commercializzati legalmente nell'Unione europea non necessitano di ulteriori controlli e autorizzazioni per essere messi in vendita nella Confederazione.
Per le derrate alimentari, il parlamento svizzero ha però deciso un disciplinamento speciale: i prodotti non completamente conformi alle prescrizioni svizzere continuano a essere sottoposti a un'autorizzazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Ora l'UFSP comunica che dopo un attento esame dei fascicoli, alla fine di agosto sono state rilasciate le prime autorizzazioni. Si tratta di decisioni generali che riguardano prodotti a base di carne, formaggi e bevande, e che potranno essere applicate a derrate alimentari del medesimo tipo.
All'UFSP sono pervenute circa 40 domande. Di queste, sei sono state accolte. Le richieste concernevano tra l'altro uno sciroppo di frutta francese, un prosciutto austriaco e una gazzosa italiana contenente taurina. Poiché le decisioni sono a carattere generale, l'autorizzazione per lo sciroppo di frutta proveniente dalla Francia – ad esempio – implica che potranno essere venduti in Svizzera tutti gli altri sciroppi di frutta conformi alle prescrizioni francesi, indipendentemente da chi li fabbrica o li commercializza.
L'UFSP ha respinto 13 domande perché non rientravano nel principio Cassis de Dijon. Per gli integratori alimentari, per esempio, continua a essere applicabile l'ordinanza svizzera sugli alimenti speciali, mentre i medicinali sono soggetti alla legge federale sugli agenti terapeutici.
swissinfo.ch e agenzie