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Durante la precedente sessione autunnale il Parlamento ha definito le linee direttrici per l'ulteriore sviluppo dell'esercito. Per finanziare un effettivo dell'esercito di 100 000 militari, colmare le lacune di equipaggiamento e consentire il risanamento di immobili, l'Assemblea federale ha deciso di aumentare a 5 miliardi di franchi annui il budget dell'esercito a partire dal 2014. Nel contempo il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di avviare entro la fine del 2011 l'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento. Il Consiglio federale ha assolto tale incarico nella seduta di mercoledì decidendo l'acquisto di 22 aviogetti del modello Saab Gripen, in sostituzione della flotta obsoleta di Tiger F-5.
Per la selezione del nuovo aviogetto da combattimento della Svizzera erano in lizza i modelli di tre candidati: il Rafale del produttore francese Dassault, l'Eurofighter del consorzio europeo EADS/Cassidian e il Gripen dell'azienda svedese Saab. I tre modelli sono stati sottoposti dal DDPS a una pluriennale valutazione globale, durante la quale tutti i candidati hanno dimostrato di soddisfare i requisiti posti per la selezione del nuovo aviogetto da combattimento svizzero.
L'acquisto di un nuovo aviogetto da combattimento è una componente dell'ulteriore sviluppo dell'esercito. Il DDPS ritiene che, in quanto tale, un simile acquisto debba essere sostenibile pure a medio e lungo termine. Anche in caso di aumento del budget dell'esercito a 5 miliardi di franchi annui, continueranno a essere indispensabili ulteriori risparmi e non potranno essere rinviate le misure necessarie per colmare il più rapidamente possibile e in maniera capillare le lacune di equipaggiamento e per realizzare i progetti di risanamento di immobili: considerazioni di ordine finanziario hanno pertanto svolto un ruolo decisivo nella scelta del modello di aviogetto.
Scegliendo il Gripen il Consiglio federale ha optato per un aviogetto da combattimento che, nel contempo, soddisfa i requisiti militari ed è finanziariamente sostenibile pure a medio e lungo termine per il DDPS e l'esercito. Rispetto agli altri due modelli, il velivolo della Saab presenta infatti costi notevolmente inferiori non soltanto in occasione dell'acquisto, ma anche a livello di spese d'esercizio. La scelta del modello svedese consente l'acquisto di un aviogetto da combattimento capace di potenti prestazioni e garantisce che la sostituzione dei Tiger-F5 obsoleti non comporti pregiudizi finanziari per altri settori dell'esercito e i relativi necessari equipaggiamenti. Con questa decisione il Consiglio federale dimostra di essere disposto a investire nella sicurezza del Paese, senza tuttavia derogare agli imperativi di politica finanziaria e tenendo debitamente conto della sostenibilità finanziaria dell'intero sistema. Il Consiglio federale ha dunque consapevolmente deciso di non posizionare la Svizzera, per quanto concerne le prestazioni dei nuovi aviogetti da combattimento, al massimo livello esistente in Europa.
Al pari degli altri offerenti in lizza, Saab si è impegnata a compensare economicamente il 100% del valore contrattuale mediante commesse all'industria svizzera. Simili affari di compensazione consentono all'industria del Paese di accedere a un elevato know-how tecnologico e di stabilire nuovi rapporti commerciali a lungo termine. Il Consiglio federale confida pertanto che l'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento comporti anche importanti stimoli per la piazza industriale e la ricerca svizzere.
Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di definire con la Saab e il Governo svedese le esatte modalità del previsto acquisto di 22 Gripen e di valutare le possibilità di ottimizzare ulteriormente l'intero pacchetto contrattuale. Nel mese di febbraio 2012 il DDPS dovrà sottoporre al Consiglio federale un ventaglio di varianti per il progetto di acquisto. Il progetto sarà in seguito proposto al Parlamento nel quadro del Programma d'armamento 2012.
Ripercussioni finanziarie
Per consentire l'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento, il finanziamento di un effettivo dell'esercito di 100 000 militari, l'eliminazione delle lacune di equipaggiamento e il risanamento di immobili, il 29 settembre 2011 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di aumentare a 5 miliardi, a partire dal 2014, il limite di spesa per l'esercito, ciò che corrisponde a un incremento di circa 600 milioni rispetto a quanto previsto nella pianificazione finanziaria definitiva per la legislatura 2013–2015. Per il finanziamento di tali risorse supplementari sarà necessario realizzare maggiori entrate dell'ammontare di circa 600 milioni di franchi o decidere risparmi del medesimo importo. Per tale ragione il Consiglio federale ha incaricato il DFF di sottoporgli all'inizio del prossimo anno le necessarie basi decisionali. In occasione dell'adozione del Programma d'armamento 2012 il Consiglio federale intende procedere contemporaneamente alle decisioni materiali per il finanziamento dell'aumento del limite delle spese dell'esercito e inviare l'incarto in procedura di consultazione. Un relativo messaggio potrebbe di conseguenza essere sottoposto alle Camere federali e approvato dal Parlamento entro la fine del 2012 o l'inizio del 2013. Un eventuale programma di risparmio, che sarebbe connesso sotto il profilo legale con il decreto sul credito per l'acquisto di velivoli da combattimento, verrebbe emanato sotto forma di progetto sottostante a referendum. Un'ordinazione giuridicamente vincolante degli aviogetti avrà luogo unicamente dopo la conclusione del processo decisionale parlamentare e un eventuale voto popolare.