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BERNA - A metà marzo verranno revocate le misure di protezione contro l'influenza aviaria H5N5, introdotte lo scorso 25 gennaio dopo che due casi erano stati rilevati in Germania vicino al confine con la Svizzera dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
L'USAV, che aveva adottato questi provvedimenti per evitare che il virus si trasmettesse al pollame, lo ha indicato oggi all'agenzia Keystone-ATS, confermando informazioni in questo senso diffuse dalla Cancelleria di Stato del Canton Turgovia.
Il 25 gennaio attorno al Lago di Costanza erano state istituite aree di controllo e imposte misure per evitare che il pollame entrasse in contatto con uccelli selvatici. Le aree all'aperto erano state coperte con reti e dove ciò non era possibile il pollame è stato confinato in locali chiusi. Inoltre, prima di entrare nei pollai bisognerà fino al 15 di questo mese cambiare le scarpe, indossare tute da lavoro e disinfettate regolarmente le mani.
Dopo i due episodi d'influenza aviaria segnalati a inizio anno in Germania - un corvo e un cigno - due casi sono stati registrati pure in Svizzera, entrambi nel canton Sciaffusa: un gabbiano a inizio febbraio e una poiana a inizio marzo. Secondo gli esperti è comunque improbabile che il virus si diffonda in Svizzera: gli uccelli acquatici selvatici non sono infatti più in viaggio verso sud.