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Dall'inizio dell'anno la capitalizzazione di mercato delle banche nelle economie avanzate è calata di 430 miliardi di dollari, aumentando le sfide nell'affrontare le debolezze del sistema bancario, soprattutto per le più deboli banche europee.
Lo afferma il Fondo monetario internazionle (Fmi), sottolineando che le banche e le istituzioni finanziarie nei paesi avanzati si trovano ad affrontare sfide per mantenere e migliorare i propri ratio di capitale in questa nuova era di bassi tassi di interesse.
''I titoli azionari delle banche restano sotto pressione quest'anno, riflettendo i timori degli investitori sulla redditività di medio termine alla luce del rallentamento della crescita e dei tassi di interesse" mette in evidenza il Fmi, secondo il quale i bilanci della ''banche sono più forti di quanto non lo fossero prima della crisi ma la debole redditività è emersa come una sfida alla stabilità finanziaria per molti istituti''.
Nell'area euro la priorità è ridurre i crediti deteriorati e affrontare le mancanze di capitale delle banche deboli. ''Riforme che accelerano il recupero degli attivi e favoriscono più facili procedure di insolvenza porterebbero ampi benefici: con queste riforme l'impatto netto per l'area euro dalla vendita di crediti deteriorati passerebbe da una perdita di circa 80 miliardi di euro a un guadagno di 60 miliardi di euro. Rafforzare l'efficienza operativa con una razionalizzazione delle filiali potrebbe migliorare le spese delle banche di 40 miliardi di euro''.
sda-ats