Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/129129

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sessione estiva 2012, con la domanda 12.5221 "Pesticida Cruiser e api. Verso un divieto?" ho sollevato la questione dell'uso dei neonicotinoidi, pesticidi sospettati di contribuire all'ecatombe delle api. Nella sua risposta, il Consiglio federale ci ha assicurato che tale questione complessa è oggetto di studio. La situazione è urgente, si attendono, senza indugio, provvedimenti. Una petizione lanciata da Greenpeace chiede una moratoria di dieci anni per questi nuovi pesticidi. La mozione Maya Graf 12.3397, che il Consiglio federale propone di respingere, chiede la sospensione dell'omologazione dei neonicotinoidi ed è in attesa di essere trattata dal Consiglio nazionale.</p><p>La presente interpellanza costituisce un ulteriore tentativo per far avanzare questo fascicolo. All'origine della moria di api con la quale i nostri apicoltori sono confrontati da diversi anni vi sono probabilmente più fattori: predazione da parte di specie parassite (varroa) o invasive, virus, problemi climatici, ma i sospetti degli scienziati si concentrano sempre più sugli insetticidi sistemici della famiglia dei neonicotinoidi e sul fipronil, prodotti considerati migliaia di volte più tossici per le api rispetto al DDT.</p><p>Studi condotti dal CNRS di Orléans dimostrano che tali prodotti contaminano il polline, le api e il miele stoccato nelle arnie. Tecniche analitiche molto sofisticate hanno permesso di rilevare tracce dei prodotti incriminati nelle api morte e nel miele; sembra che dosi bassissime bastino per provocare un incremento del tasso di mortalità delle api a distanza anche di dieci giorni dal contatto con il polline contaminato. Tali prodotti agirebbero sui neurotrasmettitori sinaptici nel sistema nervoso centrale delle api e non sorprendono pertanto i disturbi neurologici descritti negli studi francesi sul Cruiser.</p><p>Elementi pregiudizievoli concordanti puntano il dito su questi nuovi prodotti passibili di uccidere e, in ogni caso, capaci di indebolire notevolmente le api.</p><p>Come valuta il Consiglio federale i recenti sviluppi scientifici sui neonicotinoidi e il fipronil?</p><p>Il Consiglio federale è disposto, prendendo esempio dai Paesi limitrofi, ad adottare provvedimenti volti a limitare l'uso dei pesticidi incriminati, o, ancor meglio, a decretare una moratoria sul loro utilizzo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per proteggere le colture dai parassiti è necessario utilizzare degli insetticidi che, a causa del loro meccanismo d'azione, possono essere tossici per le api. Per tali insetticidi le prescrizioni d'uso fissate nell'autorizzazione sono formulate in maniera tale che il loro utilizzo non presenti rischi per le colonie d'api collocate in prossimità delle colture trattate. È il caso, ad esempio, se un insetticida è utilizzato in una coltura che non offre fiori da bottinare né melata da raccogliere.</p><p>Per stabilire se un insetticida è tossico per le api, si eseguono test di laboratorio che prevedono condizioni d'esposizione delle api più intense rispetto a quelle riscontrabili in natura. I prodotti potenzialmente pericolosi per le api vengono poi testati in condizioni reali d'utilizzo, al fine di garantire che se un agricoltore li applica attenendosi alle prescrizioni fissate nell'autorizzazione non vi siano conseguenze negative per gli apiari vicini.</p><p>I risultati di esperimenti scientifici pubblicati recentemente mostrano che basse dosi d'insetticida possono influire sul comportamento delle api, segnatamente sul loro senso dell'orientamento. Si tratta quindi di valutare se le conclusioni di tali esperimenti rispecchiano le effettive condizioni d'utilizzo e se la presenza di tracce esigue d'insetticidi nel polline o nel nettare della colza può rappresentare un rischio per il comportamento delle api e lo sviluppo delle colonie. In base ai test attuali condotti in condizioni reali d'utilizzo, non sono emerse perdite inspiegabili nelle colonie d'api collocate su particelle coltivate o nelle loro vicinanze. Il 16 gennaio 2013 l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato un rapporto sui rischi per le api di alcuni neonicotinoidi. Il 31 gennaio 2013 la Commissione europea ha proposto di vietare per due anni l'uso di tre principi attivi della famiglia dei neonicotinoidi su quattro colture spesso bottinate dalle api. Gli Stati membri decideranno in merito a fine febbraio, cosicché il divieto potrebbe entrare in vigore a luglio 2013. Il Consiglio federale s'impegna a tener conto delle conclusioni dell'EFSA e delle decisioni prese a livello di UE nel quadro del riesame di tali insetticidi attualmente in corso.</p><p>Le consistenti perdite di colonie osservate in Svizzera sono perdite invernali che possono essere correlate alla presenza di un gran numero di acari della varroa e di virosi nelle colonie d'api. La frequenza di tali perdite non risulta minore nella regione di montagna rispetto a quella di pianura, dove vengono utilizzati prodotti fitosanitari per proteggere le colture. I casi di intossicazione di api osservati durante il periodo d'utilizzo degli insetticidi sono riconducibili all'inosservanza delle prescrizioni fissate nell'autorizzazione. Rispetto alle decine di migliaia di applicazioni annuali di insetticidi, il numero di casi d'intossicazione, una decina all'anno, è esiguo.</p><p>Una moratoria per una famiglia di sostanze non rappresenta una buona soluzione. Tali sostanze sono necessarie per garantire la protezione delle colture contro i parassiti; le alternative possibili sono limitate e possono presentare altri effetti collaterali negativi per l'ambiente. Inoltre, le sostanze del gruppo dei neonicotinoidi non presentano tutte lo stesso rischio per le api. L'autorizzazione obbligatoria per i prodotti fitosanitari consente di assicurare che non costituiscano un rischio inaccettabile per l'ambiente se utilizzati conformemente alle prescrizioni. In caso di nuove informazioni, è possibile rivalutare in qualsiasi momento l'autorizzazione di un prodotto e, se necessario, limitarne le condizioni d'uso, com'è già stato fatto in passato. Il Consiglio federale ritiene che è preferibile continuare la ricerca sulle cause della scomparsa delle api tenendo conto dell'evoluzione delle conoscenze specifiche sul rischio rappresentato dagli insetticidi per le api al fine di migliorare, se necessario, le loro condizioni d'utilizzo.</p>  Risposta del Consiglio federale.