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BERNA - A debole maggioranza, il Consiglio nazionale ha aperto una breccia in favore dell'apprendistato per i giovani "sans-papiers". La Camera del popolo ha infatti accolto stamani, con 93 voti contro 85 e 8 astenuti, una mozione in questo senso di Luc Barthassat (PPD/GE).
I giovani stranieri in Svizzera, privi di uno statuto legale, possono frequentare la scuola, ma si trovano in difficoltà quando intendono seguire una formazione professionale. Visto che non dispongono di documenti, è per loro impossibile iniziare un apprendistato o degli stage.
"È giunto il momento di porre fine a questa ipocrisia", ha esclamato Barthassat. Egli ha pronosticato che "questi giovani ci costeranno molto di più se finiscono in strada, piuttosto che se si impegnano in un apprendistato".
La sua mozione l'ha spuntata grazie ad alcuni voti della destra. La Camera del popolo ha invece respinto, con 101 voti contro 72 e 14 astenuti, una mozione di Christian van Singer. L'ecologista vodese suggeriva di compiere un passo supplementare, autorizzando in particolare questi giovani a depositare una domanda in vista dell'ottenimento di un permesso di residenza.
SDA-ATS