Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01192.jsonl.gz/597

COLONIA - Un documento che definisce le misure da mettere in atto per garantire la sicurezza sanitaria dei viaggiatori (e del personale) quando le compagnie aeree riprenderanno gli orari regolari dei voli.
È stato istituito e pubblicato dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), su incarico della Commissione europea, come parte di un pacchetto di misure per favorire il ripristino sicuro dei servizi di trasporto dopo la pandemia.
La guida esamina ogni fase del viaggio del passeggero e specifica le azioni da intraprendere o le misure da adottare in sei segmenti di viaggio: prima dell'arrivo in aeroporto, nel terminal di partenza, al momento dell'imbarco, in volo, al momento dello sbarco e all'arrivo alla destinazione finale. Una sezione separata si concentra sulla sicurezza dei membri dell'equipaggio di volo.
Sempre e comunque - Prima di tutto, i passeggeri sono tenuti ad assumersi una certa responsabilità individuale. Ad esempio, coloro che hanno sintomi compatibili con il nuovo coronavirus (febbre, tosse, perdita improvvisa dell'olfatto, fiato corto) o che sono consapevoli di essere venuti a contatto con un caso confermato non dovrebbero venire in aeroporto, ma rimandare il viaggio.
In seguito, si raccomandano dei principi generali, da applicare ovunque: mantenere la distanza sociale, indossare una mascherina sanitaria per proteggere gli altri passeggeri e praticare un'igiene delle mani frequente e scrupolosa. Inoltre, i viaggiatori dovranno dichiarare il loro stato di salute in relazione al Covid-19 prima di ricevere la carta d'imbarco (niente patentino d'immunità), e saranno anche invitati a fornire le proprie informazioni di contatto per consentire il tracciamento, se qualcuno sul volo risultasse positivo.
Per gli accompagnatori, coloro che non viaggiano dovranno effettuare tutti i saluti al passeggero prima di entrare nell'edificio del terminal, tranne in casi particolari definiti.
In aeroporto - Per gli operatori di aerei e aeroporti, saranno necessarie modifiche significative ai loro processi. Il protocollo stabilisce infatti che: «Gli operatori aerei e gli operatori aeroportuali devono garantire il rispetto delle distanze fisiche, soprattutto durante il check-in, il controllo di sicurezza, il pre-imbarco e l'imbarco. Quando la distanza fisica consigliata di 1,5 metri non è possibile, a causa di vincoli infrastrutturali o operativi, gli operatori dovranno attuare misure aggiuntive di mitigazione del rischio».
I contatti devono poi essere ridotti al minimo, utilizzando processi elettronici alternativi (come il check-in mobile, per un imbarco senza contatto). Verranno effettuate delle modifiche anche per quanto riguarda le modalità d'imbarco, che saranno organizzate in modo più ordinato possibile (facendo, ad esempio, entrare per primi i passeggeri seduti nelle ultime file) per consentire un processo fluido che impedisca la formazione di code o assembramenti. Andrebbe ridotta al minimo anche la quantità di bagagli a mano in cabina, per velocizzare le procedure di imbarco e sbarco.
Nel caso di utilizzo di uno scanner termale (per misurare la febbre), le linee guida suggeriscono che l’allarme dovrebbe scattare nei confronti dei passeggeri con una temperatura corporea di almeno 38 gradi. In ogni caso, le agenzie sottolineano che non è mandatorio utilizzare lo screening termico, poiché ha molti limiti e poche prove di efficacia nel rilevamento di casi di Covid-19.
Sull'aereo - Nell'aeromobile, le linee guida offrono una certa flessibilità a causa dello spazio limitato, ma è chiaro che anche qui, dove possibile, i passeggeri devono essere fisicamente distanziati: «Oltre alle altre misure sanitarie e igieniche che devono essere osservate in ogni momento, gli operatori del velivolo dovrebbero garantire, per quanto possibile, la distanza fisica tra i passeggeri».
Vengono poi rimosse le vendite di prodotti non essenziali a bordo, viene ridotto all'osso il servizio di cibo e bevande, con una preferenza per prodotti alimentari e bevande preconfezionati, e vengono favorite le procedure di pagamento senza contatto. Nel documento viene detto anche di ridurre l'uso delle singole ventoline di aria condizionata.
In un seguente paragrafo, si spiegano i procedimenti da seguire nel caso un passeggero a bordo inizi a presentare i sintomi legati al Covid-19. Per coloro che trasgrediscono, ad esempio togliendosi la mascherina, le agenzie dichiarano che dovrebbero essere attuate sanzioni severe.
Sentirsi sicuri - «La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre stata di primaria importanza nel settore dell'aviazione», ha dichiarato il Commissario europeo per i Trasporti Adina Valean. «I passeggeri devono avere la certezza che prendendo di nuovo un volo il rischio per la loro salute deve essere minimo».
«La garanzia della sicurezza sanitaria è un fattore critico per la ripresa dei viaggi aerei commerciali», ha aggiunto il Direttore esecutivo dell'EASA Patrick Ky, che ha spiegato anche che «Il prossimo compito è quello di adattare le linee guida alle singole strutture e operazioni delle compagnie aeree e degli operatori aeroportuali. L'EASA e l'ECDC continueranno a offrire le loro competenze in questa fase cruciale».
Nel frattempo, Easyjet ha annunciato in data odierna che avrà luogo una graduale ripartenza dei voli a partire dal 15 giugno, data in cui si tornerà a volare dall'aeroporto di Ginevra. La compagnia ha dichiarato, oltre all'obbligo delle mascherine, che effettuerà una disinfezione di tutti i velivoli.
Le linee guida si basano sulle competenze scientifiche di entrambe le agenzie. L'ECDC ha inoltre dichiarato che controlla costantemente la situazione legata al Covid-19 e aggiornerà le linee guida man mano che saranno disponibili nuove informazioni epidemiologiche, test e modalità di trattamento.
Il testo completo del protocollo è consultabile sul sito ufficiale dell'EASA.