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Jai Hindley è il primo australiano a vincere il Giro d’Italia, Cadel Evans si era infatti dovuto accontentare del terzo posto nel 2013. Il 26enne della squadra tedesca Bora-Hansgrohe non si è lasciato scappare la vittoria finale nella cronometro di Verona.
Hindley ha tenuto facilmente a bada i suoi avversari nella prova contro il tempo di 17,4 km. Richard Carapaz, il campione olimpico dell’Ecuador, ha mantenuto il secondo posto assoluto, a 1’18" da Hindley, recuperando solo sette secondi nell’ultima tappa, classificandosi decimo (quindicesimo il suo rivale). Il terzo posto nella graduatoria finale se lo è aggiudicato lo spagnolo della Bahrain Mikel Landa che ha però già concesso 3’24" al vincitore.
Per Hindley si tratta di una grossa rivincita sulle strade italiane, dopo che, nel 2019, proprio la cronometro finale gli era costata la vittoria assoluta a beneficio di Tao Geoghegan Hart (Ineos). Anche l’anno scorso il successo era andato a un rappresentante del team inglese (Egan Bernal), che questa volta si è dovuto accontentare del secondo posto, con un Carapaz, crollato decisivamente nell’ascesa alla Marmolada di ieri e incapace di replicare il successo del 2019 con la Movistar.
L’ultimo vincitore di questo 105° Giro d’Italia è stato il padrone di casa Matteo Sobrero (Bike Exchange), davanti agli olandesi Arensman (a 23") e Van Der Poel (a 40"). Lo zurighese Mauro Schmid è stato ancora una volta artefice di un buon risultato, finendo sesto (con un distacco di 1’17") e nella top 10 per la quinta volta in ventun giorni di gara.
Le altre maglie sono andate ad Arnaud Démare (miglior sprinter), Koen Bouwman (miglior scalatore) e Juan Pedro Lopez (miglior giovane).