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FRIBURGO - Il Sindacato dei servizi pubblici (SSP) contesterà presso il Tribunale federale (TF) la decisione del Gran consiglio friburghese di privare il personale sanitario del diritto di sciopero. Secondo il SSP, ciò sarebbe contrario alla Costituzione federale e a quella cantonale.
In novembre, il diritto di sciopero è stato introdotto nella legge sul personale statale ma, per questioni di sicurezza, esso non è stato riconosciuto agli agenti di polizia, alle guardie carcerarie e agli operatori sanitari.
Mentre il Consiglio di Stato aveva previsto di far beneficiare del diritto di sciopero anche il personale sanitario, il Gran consiglio ha deciso il contrario con soli tre voti di maggioranza, sottolinea il SSP criticando l'assenza di sei deputati della sinistra al momento del voto.
Il sindacato afferma che Friburgo è attualmente l'unico cantone in Svizzera a privare il personale di cura del diritto di scioperare. In altri cantoni - sottolinea - il diritto di sciopero per questa categoria di funzionari è ammesso, a patto che sia organizzato un servizio minimo.
Il SSP ha preferito rivolgersi al TF piuttosto che promuovere un referendum. «Non vogliamo chiedere alla popolazione di pronunciarsi in merito ad un diritto costituzionale riconosciuto nel mondo intero e contemplato dalle convenzioni internazionali», scrive il sindacato.