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di Maureen Sartori Peterson, Australia
Ho tre avi ticinesi. Maurizio Sartori (di Mosogno), Guiliano Pedrazzini (di Cimalmotto) e Agostino Lurati (di Lugano). Il figlio di Sartori ha sposato una figlia di Lurati, mentre Pedrazzini si è sposato con una donna inglese. Dopo la morte di mio padre, mia madre si è risposata con un altro discendente di origine ticinese, Adami.
Tutti e tre sono emigrati verso il 1856 per cercare fortuna nelle miniere d’oro del distretto di Hepburn, Victoria, Australia. Inizialmente hanno lavorato come minatori, poi Sartori ha fatto il macellaio, il gerente di un negozio e infine di un bar. Lurati il contadino e l’albergatore. Pedrazzini è stato soprintendente della miniera e ha coltivato bacche per il mercato di Melbourne.
I miei fratelli e le mie sorelle conoscono un po’ la storia dei loro antenati ticinesi. Mia madre, morta nel 2004 all’età di 93 anni, si è recata in Ticino negli anni ’80 per una riunione della famiglia Pedrazzini.
Ogni anno nella mia città (Hepburn Springs) viene organizzata una festa della Svizzera italiana e io sono responsabile con un altro discendente di ticinesi del centro del patrimonio culturale.
Ho visitato il Ticino 44 anni fa, durante un lungo viaggio in Europa, senza sapere bene cosa visitare. Mi è stato detto che Sartori veniva da Bosco Gurin. Vi sono stata e ho scoperto che parlavano tedesco. Non ho conosciuto nessun parente. Sono rimasta molto impressionata dalla bellezza e dalla pulizia della regione e della Svizzera in generale.