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Si può definire la filosofia?
La filosofia è definita spesso come l’amore della saggezza, in riferimento all’etimologia greca del termine (philein = amare; sophia = sapienza). Secondo la tradizione greca, i filosofi sono infatti gli amici (o amanti) della saggezza.
Secondo il famoso storico della filosofia Alexandre Kojève, i filosofi sono coloro i quali sono votati alla ricerca incessante della saggezza, guidati dal desiderio di sapienza, senza pertanto esserne necessariamente in possesso. Nel testo "Cos’è la filosofia", il filosofo francese Gilles Deleuze definisce l’attività filosofica non semplicemente come l’arte di formare, inventare, di fabbricare dei concetti, ma più precisamente come quella disciplina che permette di creare i concetti.
«Creare dei concetti sempre nuovi è l’oggetto della filosofia».
Qual è la differenza tra filosofia e altre discipline?
Secondo un inciso ormai celebre del filosofo e medico Canguilhem, la filosofia è una riflessione per la quale «ogni materia estranea è buona, anzi (...) per la quale ogni buona materia deve essere estranea». Egli si opponeva così alla tradizione secondo la quale il senso ultimo o l’essenza della filosofia dovesse essere ricercato nella sua origine, aprendo le porte a una concezione della filosofia come una disciplina non autosufficiente, ma in costante rapporto con le discipline storiche, le scienze della natura e quelle umane.
La filosofia potrebbe allora prendere le sembianze di una certa postura, intransigenza o irriverenza davanti agli schemi precostituiti, a partire dalla quale ci si permette di indagare i problemi di ordine metodologico, epistemologico, politico o etico, legati a pratiche specifiche o ambiti del sapere.