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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel settore della costruzione di strade, com'è noto, il Consiglio federale persegue a breve </p><p>termine la seguente politica: 1. completamento della rete nella forma già decisa; 2. </p><p>mantenimento del valore delle opere esistenti; 3. migliore sfruttamento delle capacità esistenti </p><p>attraverso l'uso della telematica; 4. ampliamento della rete. A medio termine sarà elaborato uno </p><p>schema generale della costruzione delle strade nazionali che dovrà mettere in luce i modi per </p><p>consentire una transizione fluida dalla fase di completamento a quella di integrazione e di </p><p>ampliamento. In questo contesto bisogna tenere particolarmente conto di due aspetti:</p><p>- realizzazione di importanti collegamenti integrativi della rete di strade nazionali laddove il </p><p>volume di traffico lo richiede. In tale contesto devono essere esaminate anche le richieste </p><p>presentate in Parlamento per la riclassificazione in strade nazionali di strade esistenti e </p><p>l'integrazione nella rete di nuovi collegamenti;</p><p>- pianificazione dell'ampliamento dei tratti della rete esistente che risultano particolarmente </p><p>sovraccarichi (per es. ampliamento a sei corsie di tratti molto trafficati).</p><p>In quest'attività di elaborazione concettuale deve essere considerato anche il trasporto </p><p>ferroviario, visto che gli investimenti in questo settore (Ntfa e Ferrovia 2000) contribuiranno </p><p>a decongestionare il nodo autostradale costituito dall'incrocio della A 1 con la A 2. Una </p><p>pianificazione isolata, limitata all'ambito stradale, non sarebbe né utile né giustificabile dal </p><p>punto di vista della politica dei trasporti.</p><p>Sulla base di queste considerazioni preliminari, ai quesiti posti possono essere date le </p><p>seguenti risposte:</p><p>Domande 1 e 5</p><p>Come illustrato precedentemente, il problema di come far fronte alla crescente </p><p>domanda di mobilità deve essere affrontato in modo globale e tenendo soprattutto </p><p>conto della ferrovia. L'impiego della telematica per la gestione del traffico </p><p>rappresenta solamente una parte della strategia. I lavori in questo senso sono già </p><p>iniziati. Nel corso di quest'anno saranno analizzati i punti deboli della rete per quanto </p><p>riguarda capacità, sicurezza, accessibilità e funzionalità. I risultati di questo studio </p><p>costituiranno la base del piano settoriale delle strade. Esso sarà elaborato nel </p><p>2002/2003; la presentazione al Consiglio federale per l'approvazione è prevista per </p><p>la fine del 2003. Seguiranno eventuali adeguamenti del decreto federale </p><p>concernente la rete delle strade nazionali, di competenza del Parlamento.</p><p>Occorre tuttavia ricordare che, nell'interesse della sicurezza o per il mantenimento della </p><p>funzionalità, alcuni brevi tratti della rete di strade nazionali sono già stati ampliati o sono in </p><p>corso di ampliamento (per es. Grauholz, Baregg, Härkingen - Wiggertal).</p><p>Le previsioni relative ai volumi di traffico vengono attualmente elaborate sotto la direzione </p><p>della conferenza di coordinamento per il traffico del DATEC. I primi risultati lasciano </p><p>intravedere tassi di crescita inferiori a quelli indicati nell'intervento. In questa fase, tuttavia, </p><p>non si tratta di dati di pianificazione vincolanti del DATEC.</p><p>Domanda 2</p><p>Si prevede di investire circa 600 milioni di franchi nella telematica applicata al </p><p>traffico. Essa consentirà un aumento comunque limitato della capacità delle strade </p><p>(circa 10 - 15 per cento, senza tenere conto della corsia di emergenza). Per questa </p><p>ragione non ci si attende un aumento significativo dei danni da usura come </p><p>conseguenza dell'introduzione della telematica. Rispetto ai costi complessivi di </p><p>manutenzione, quelli causati dalla telematica risulteranno trascurabili.</p><p>Domande 3 e 4</p><p>I costi sostenuti dalla Confederazione e dai Cantoni per la manutenzione delle </p><p>strade nazionali sono proporzionali agli investimenti effettuati. Di conseguenza si </p><p>può supporre che nei prossimi dieci anni le spese passeranno dagli attuali 500 </p><p>milioni a 800 milioni di franchi, e che dopo il completamento della rete si </p><p>attesteranno intorno a 1,5 miliardi di franchi.</p><p></p><p>I costi d'esercizio sono proporzionali alla lunghezza dei tracciati e dei tunnel. Al termine dei </p><p>lavori di costruzione essi saranno passati dagli attuali 180 milioni a circa 250 milioni di </p><p>franchi.</p><p>I costi per l'ampliamento e la costruzione di nuovi tratti sono illustrati nel 6° programma di </p><p>costruzione a lungo termine. il completamento della rete delle strade nazionali richiede </p><p>ancora circa 19,8 miliardi di franchi.</p><p>La quota di partecipazione della Confederazione ai costi di costruzione, manutenzione ed </p><p>esercizio è prelevata dagli introiti derivanti dalle imposte sui carburanti e dal contrassegno </p><p>autostradale.</p>  Risposta del Consiglio federale.