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Questo articolo riporta le tre conferenze tenute dal D. Kelly, professore di teologia sistematica nel Reformed Theological Seminary di Dillon (Carolina del Nord - U.S.A.) alla Pastorale di Dijon nell’aprile 2000. [1]
Non riconoscere il carattere centrale di figura profetica nel primo Adamo non fa che svuotare l’ultimo Adamo della sua realtà. Se il primo rappresentante dell’Alleanza non avesse recato, con la sua disubbidienza, la condanna e la morte al mondo fisico reale, è improbabile che l’ultimo Adamo, con la sua obbedienza, potesse recare perdono, vita e guarigione allo stesso mondo fisico reale.
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