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Il giudice peruviano per le indagini preliminari, Johnny Gómez, ha disposto 30 mesi di carcerazione preventiva per Yenifer Paredes, cognata del presidente della Repubblica Pedro Castillo, in un caso di presunta associazione per delinquere e riciclaggio di beni.
Oltre a Paredes, il giudice Gómez ha incluso nel suo provvedimento anche il sindaco di Anguía, José Nenil Medina Guerrero. La misura restrittiva, scrive il quotidiano El Comercio, è stata firmata ieri ed è dovuta, secondo il magistrato, "a un rischio di fuga o di intralcio alla giustizia degli imputati".
La Procura è convinta che Paredes e Medina siano presunti membri di un’organizzazione criminale che operava all’interno del governo, e che il capo dello Stato ne sarebbe stato a conoscenza.
Essa si sarebbe dedicata alla concessione di lavori pubblici a società private in cambio di tangenti, approfittando dell’influenza politica dei suoi membri.
In questo ambito la Procura ha anche aperto un’indagine sul presidente Castillo, ipotizzando la sua partecipazione nell’organizzazione. Con questa, sono salite ora a sei le indagini che coinvolgono il capo dello Stato in presunti reati di corruzione.
Ma è la prima volta, indicano i media a Lima, che per una persona dell’entourage di Castillo, fra le tante che sono indagate, viene disposta la carcerazione preventiva.