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<h2>SubmittedText<h2><p>In Francia il 1° gennaio 2021 è entrata in vigore un'ordinanza che disciplina la separazione tra consulenza e vendita/applicazione/commercializzazione di prodotti fitosanitari. Questa ordinanza mira a garantire l'indipendenza nella consulenza agli utilizzatori professionali onde evitare qualsiasi rischio di conflitto d'interesse che potrebbe sorgere dalla coesistenza delle attività di consulenza e applicazione, vendita o commercializzazione di prodotti fitosanitari. </p><p>Gli utilizzatori professionali hanno a disposizione due tipi di consulenza: una consulenza strategica individuale, impostata sull'arco di più anni, e una consulenza specifica tesa a soddisfare una determinata esigenza a breve termine. Le attività di consulenza devono contribuire a ridurre l'impiego, i rischi e gli effetti dei prodotti fitosanitari nonché osservare i principi della difesa integrata dei vegetali, ma soprattutto devono garantire l'indipendenza dei contadini dalle aziende produttrici, dalle agenzie di vendita o dagli imprenditori di lavori agricoli.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Esistono altri Paesi che disciplinano l'indipendenza nella consulenza agli utilizzatori professionali di pesticidi o che la prevedono o la perseguono? </p><p>2. Esistono Paesi che hanno messo a punto una strategia o una consulenza per l'impiego di organismi utili e altre alternative o che ne prevedono la messa a punto?</p><p>3. Che esperienze hanno maturato i Paesi dotati di simili disciplinamenti per quanto riguarda la riduzione dell'impiego, dei rischi e degli effetti dei pesticidi? </p><p>4. In Svizzera è garantita la separazione tra consulenza e vendita/applicazione/commercializzazione di pesticidi? Se sì, in che modo? Se no, perché? </p><p>5. A quanto ammontano le quote dei principali fabbricanti di PF rispetto ai pesticidi ad uso professionale autorizzati in Svizzera e quale ruolo svolgono questi fabbricanti nella consulenza? </p><p>6. A quanto ammontano le quote dei principali punti vendita di PF rispetto ai pesticidi ad uso professionale applicati in Svizzera e quale ruolo svolgono questi punti vendita nella consulenza? </p><p>7. Il Consiglio federale ritiene vi sia necessità d'intervento? Se sì, in quale ambito? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Francia ha introdotto una separazione tra la consulenza strategica e quella tecnica puntuale nella vendita di prodotti fitosanitari. Al momento della vendita, il distributore deve fornire informazioni appropriate concernenti l'utilizzo dei prodotti fitosanitari, segnatamente l'organismo target, il dosaggio raccomandato e le condizioni di applicazione, i rischi per la salute e l'ambiente connessi a un tale utilizzo e i consigli di prudenza per gestire questi rischi. La consulenza strategica sull'utilizzo di prodotti fitosanitari mira a fornire agli utilizzatori professionali gli elementi che consentano loro di definire una strategia per la protezione dei vegetali. Solo le aziende abilitate a fornire una consulenza fitosanitaria, quindi indipendenti dalla vendita di prodotti, possono offrire queste consulenze strategiche. Anche alcuni Länder tedeschi hanno introdotto una simile separazione. In Austria la separazione di tali attività non è regolamentata.</p><p>2 e 3. La Francia ha elaborato una strategia nazionale per la messa in atto del biocontrollo. Il Consiglio federale non dispone di informazioni in merito agli effetti di tale strategia sull'evoluzione dell'utilizzo e dei rischi connessi ai prodotti fitosanitari.</p><p>4. In Svizzera le attività di consulenza dei rivenditori di prodotti fitosanitari non sono regolamentate. La legislazione esige che diano informazioni concernenti le proprietà e le prescrizioni d'uso. Sarebbe difficile mettere in atto e soprattutto controllare una separazione tra le informazioni che devono essere fornite e quelle di carattere più strategico. D'altro canto, però, i Cantoni assicurano una consulenza indipendente nel settore della protezione dei vegetali e dell'utilizzo dei prodotti fitosanitari. A seconda dei Cantoni, questi servizi di consulenza fanno parte di un centro di insegnamento e di consulenza o del servizio cantonale dell'agricoltura. I servizi tecnici specializzati, come quelli fitosanitari, della frutticoltura o dell'orticoltura, sono spesso coinvolti in tale attività di consulenza indipendente relativa alla protezione delle colture. Anche Agroscope mette a disposizione degli utilizzatori professionali e dei servizi di consulenza cantonali ampie basi per l'impostazione strategica della protezione delle colture sotto forma di raccomandazioni fitosanitarie, promemoria, bollettini fitosanitari e aiuti decisionali nonché nel quadro di incontri.</p><p>5. I maggiori distributori di prodotti fitosanitari in Svizzera sono le società Syngenta, Bayer crop science, Omya Agro, Stähler e Leu &amp; Gygax. Ognuna di esse dispone di un servizio di consulenza tecnica agli utilizzatori.</p><p>6. Il maggiore rivenditore di prodotti fitosanitari in Svizzera è il gruppo Fenaco attraverso i punti vendita Landi. Nella cessione di prodotti fitosanitari agli agricoltori, il personale della Landi è tenuto a fornire le informazioni sulle condizioni d'uso e sui rischi.</p><p>7. Una consulenza indipendente dalla vendita è importante per aiutare le aziende agricole a prendere le loro decisioni. In Svizzera è garantita dai servizi di consulenza cantonali. Uno studio realizzato dalla SSAFA nel 2018 mostra che al momento di decidere se effettuare il trattamento oppure no le raccomandazioni emesse dai servizi ufficiali sono più seguite rispetto a quelle provenienti da altre fonti d'informazione. Il piano d'azione sui prodotti fitosanitari prevede di introdurre corsi obbligatori per il rinnovo del permesso di trattamento. Fervono i lavori per definire in particolare il contenuto di tali corsi.</p><p>La Confederazione sostiene altresì metodi alternativi di protezione delle colture nel quadro dei contributi ai sistemi di produzione. Investe risorse considerevoli nello sviluppo di metodi alternativi di protezione delle colture attraverso la ricerca di Agroscope e del FiBL. Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di adottare misure supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.