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TOKYO - Il Giappone potrebbe fronteggiare un collasso finanziario simile a quella che ha colpito la Grecia, travolta dal peso del suo debito, se non avvierà un immediato riordino dei conti pubblici. E' l'allarme lanciato dal nuovo premier, Naoto Kan, che ha messo l'accento sulla necessità di promuovere "subito" il risanamento.
Anche se il debito pubblico, proiettato verso il 200% del Pil, è posseduto al 94,8% da investitori istituzionali e retail domestici, "i nostri conti sono diventati i peggiori tra le economie dei Paesi sviluppati e non è possibile andare avanti con queste politiche fiscali, condizionate dal crescente bisogno di emettere nuovi titoli di Stato".
Come è accaduto in Europa per effetto della Grecia, "c'é il rischio di collasso se continuiamo a far crescere il debito pubblico e perdiamo la fiducia dei mercati", ha aggiunto Kan, nel corso del suo lungo intervento alla Dieta.
SDA-ATS