Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/53605

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Né l'obbligo generale di prestare servizio militare, né il sistema di milizia sono in discussione.</p><p></p><p>Secondo il parere del Consiglio federale le domande sottoposte si fondano su un malinteso.</p><p></p><p>Per la concezione di un'operazione dinamica in materia di sicurezza del territorio, così come descritta dal nuovo regolamento di condotta dell'esercito, si è </p><p>partiti dal presupposto di un pacchetto di forze di 50 000 militari impiegati contemporaneamente. Partendo dall'ipotesi di un impiego biennale e - per vari motivi, tra l'altro anche economici - di un avvicendamento semestrale, saranno pertanto necessarie formazioni attive e di riserva nella misura dell'effettivo odierno dell'esercito (200 000 militari, scuole reclute escluse). Di conseguenza, un'interpretazione secondo cui la pianificazione dell'esercito prevede una riduzione degli effettivi militari a 50 000 unità è errata.</p><p></p><p>Nel quadro del continuo mutamento del contesto e di altre prevedibili limitazioni finanziarie, il DDPS deve nondimeno occuparsi dell'ulteriore sviluppo dell'esercito ed elaborare le conseguenti pianificazioni. L'articolo 149b della legge militare fornisce la garanzia che il Consiglio federale e il Parlamento possano seguire l'ulteriore sviluppo dell'esercito.</p>  Risposta del Consiglio federale.