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6 agosto 1926, Gertrude Ederle è la prima donna a superare La Manica a nuoto
La traversata del canale della Manica ha da sempre affascinato i nuotatori più intrepidi e alla ricerca di nuove sfide, ma l’impresa compiuta dalla newyorkese Gertrude Ederle esattamente 87 anni fa - il 6 agosto 1926 - ha davvero dell’incredibile!
La ragazza, infatti, è stata la prima donna della storia a superare a nuoto i circa 560 chilometri che separano l’Europa dalla Gran Bretagna, ma non si è limitata a questo. Una bracciata dopo l’altra, infatti, la Ederle ha anche sbriciolato il precedente record di traversata stabilito dal nuotatore italiano Sebastian Tirabocchi, che aveva portato a termine la nuotata nel 1923 in 16 ore e 23 minuti. La ragazza statunitense, invece, ci riuscì in “sole” 14 ore e 31 minuti.
La grande nuotata di Gertrude Ederle era arrivata 51 anni dopo la prima “conquista” della storia del canale, ad opera dell’inglese Matthew Webb. Ad emularlo, nel 1911, era poi stato un altro nuotatore britannico, T.W. Burgess, il quale ha poi allenato la stessa Ederle dandole anche preziosi consigli su come affrontare la traversata.
Allora 19enne, Gertrude Ederle si tuffò in acqua alle ore 7:09 a Cape Gris-Nez, in Francia, ed arrivò a Kingsdown, Inghilterra, alle 21:40. Per alcune ore, inoltre, ha dovuto combattere con la corrente e la marea poco favorevole ma, con grandissima determinazione, riuscì a resistere e a trovare le forze per superare anche gli ultimi chilometri che la separavano dalla riva.
Una volta tornata a New York, la traversata della Manica venne celebrata da tutta la città con una parata a cui parteciparono addirittura due milioni di persone! Purtroppo, però, dal 1933 Gertrude Ederle divenne sorda, con la perdita dell’udito che venne ricondotta direttamente alla storica nuotata dai suoi dottori.