Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01047.jsonl.gz/324

BERNA - Il Consiglio federale non intende rispondere alle tasse doganali che gli Stati Uniti hanno deciso di imporre su alcuni prodotti di acciaio e alluminio. Lo ha detto in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano Tages-Anzeiger il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann, secondo il quale una misura del genere sarebbe inutile.
Benché le rappresaglie siano teoricamente possibili, la Svizzera non ha il peso commerciale sufficiente per impressionare gli Stati Uniti, ha spiegato Schneider-Ammann. «Non dobbiamo considerarci più importanti di quello che siamo», ha aggiunto.
Il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) ha invece deciso di avviare una procedura «per la composizione delle controversie» presso l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), come fatto da Unione Europea, Messico, Canada e Norvegia.
Il Consiglio federale ritiene infatti ingiustificati i dazi doganali in questione, applicati dal 23 marzo scorso e che gli USA motivano con ragioni di sicurezza nazionale. Le merci elvetiche colpite l'anno scorso hanno costituito un valore di esportazione di circa 80 milioni di franchi.
«Speriamo di poter ritornare a un assetto in cui tutti gli attori di mercato abbiano le stesse condizioni», ha detto Schneider-Ammann al quotidiano zurighese. A suo parere la situazione si risolverà quando Stati Uniti e Cina ritroveranno il lume della ragione e abbandoneranno le proprie misure protezionistiche.