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Helmhaus : Salon der Gegenwart
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- Chiara Marcon
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Due iniziative della scena culturale indipendente hanno portato alla nuova mostra all'Helmhaus di Zurigo. Da un lato il «Salon der Gegenwart», una comunità aperta e indipendente di pittori figurativi dell'area zurighese. Dall'altro lato c'è l'associazione ExpoTranskultur, che si dedica al dialogo interculturale tra i nuovi arrivati e la gente del posto.
"Trust" è il tema annuale di Helmhaus per il 2022. "Nelle nostre differenze gli uni dagli altri, siamo tutti uguali", afferma il programma annuale, e: "La differenza è ciò che abbiamo in comune, ci connette e apre intuizioni". L'arte è un buon esercizio per riconoscere gli altri, su un piano di parità. Ciò richiede fiducia. Fiducia da chi espone il proprio lavoro artistico. E la fiducia di coloro che si impegnano a farlo. La fiducia è quindi richiesta da tutte e tre le parti coinvolte nel processo creativo: dagli artisti, dal pubblico e dall'istituzione culturale mediatrice.
Somiglianze e differenze erano anche all'inizio del «Salon der Gegenwart», un gruppo aperto di pittori figurativi. Data la situazione in cui ognuno lavorava da solo in studio, i pittori iniziarono a incontrarsi nel bistrot "Les Arcades" nella stazione ferroviaria principale di Zurigo: per parlare del loro lavoro e per considerare mostre collettive. Hanno anche cercato il contatto con coloro che dovrebbero vedere le loro foto: con i visitatori delle mostre. Cercavano dunque risonanza anche nella loro attività pittorica, fortemente orientata all'individualizzazione. Da questi incontri sono nate cinque mostre in case famose e meno conosciute della Svizzera tedesca. La mostra Helmhaus è ora la sesta, la prima a Zurigo.
Il "Salon der Gegenwart" si riferisce espressamente al famoso "Salon des Refusés" parigino del 1865: gli artisti respinti presero in mano il proprio destino con una mostra "non ufficiale". I «Rifiutati» sono ora arrivati, per così dire, in un'istituzione artistica «ufficiale» zurighese: segno che le istituzioni stanno reagendo alle iniziative artistiche. L'Helmhaus presenta il "Salon der Gegenwart" come una mostra curata con gruppi selezionati di opere di 15 pittori di tre generazioni del cantone di Zurigo.
L'Helmhaus è stato contattato anche con l'iniziativa del progetto "Found in Translation": dall'associazione ExpoTranskultur, che si occupa dello scambio interculturale. Nell'Helmhaus, il progetto riunisce undici persone che si sono trasferite a Zurigo insieme a undici operatori culturali che vivono qui. Gli iniziatori formano ciascuno un tandem tra un narratore che si è trasferito qui e un operatore culturale che vive qui. Il progetto serve al dialogo tra le due parti, alla comprensione, al confronto e all'allargamento degli orizzonti tra le culture. A livello di empatia, fiducia e gioia, le persone dovrebbero essere avvicinate l'una all'altra, e i pregiudizi dovrebbero essere ridotti.
In una prima fase, un lato del tandem, le persone con esperienza di migrazione, racconta storie delle loro vite e le registra in una sorta di laboratorio di scrittura. Questo testo funge poi da ispirazione per l'altra faccia del tandem, gli operatori culturali, per un'opera che nasce in stretto scambio con i "narratori". Infine, la terza fase è dedicata al collegamento con il pubblico. Negli eventi, i partecipanti riflettono sulle loro esperienze in tandem e scambiano idee con il pubblico. Si tratta, in definitiva, di “ritrovarsi nella traduzione”: in un linguaggio comune, il linguaggio dell'empatia e dell'incontro attraverso l’arte.
Salon der Gegenwart
con: Renate Bodmer, Florian Bühler, Bendicht Fivian, Corinne Güdemann, Anna Krammig, Rosina Kuhn, Jill Winnie Moser, Andrea Muheim, Ercan Richter, Giampaolo Russo, Lukas Salzmann, Karoline Schreiber, Pascal Sidler, Manuel Stehli, Martina von Schulthess
Curatori: Medea Hoch, Nathalie Killias, Fanny Frey und Simon Maurer
Found in Translation
Con : Jalashree Shrikhandeoo Moreno Tuttobene
Cristina Salcido oo Ana Figuerola
Walid Jalal Khalifa Kareem oo Nana Pernod
Alejandra Serantes oo Giampaolo Russo
Olga Veprek oo Maurizio Igor Meta
Miguel Soto oo Sandra Hofacker
Khatere Heidari oo Theres Berka
Cathlene Bell oo Isabella Bieri
Milován España oo Eleonora Stassi
Haidar Zreka oo Hanga Séra
Irfan Yildiz oo Lukas Salzmann
Curatori: Alba Chantico Ledesma, Nora von Bergen und Sarah Basyouny