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«Giocare a meno del 100% per me è qualcosa di inaccettabile»
Ebbett: «Sven può guardare indietro con orgoglio ai suoi giorni da atleta».
BERNA - Anticipato mercoledì, l’addio all’hockey di Sven Bärtschi è stato ufficializzato giovedì. Ci hanno pensato il Berna e lo stesso giocatore a fare chiarezza su una decisione che ha sorpreso molti.
«Oggi annuncio il mio ritiro da professionista con sentimenti contrastanti - ha raccontato il 30enne - È una decisione dolorosa. L'hockey è uno sport che fisicamente richiede tutto. Come la maggior parte dei giocatori, ho avuto una serie di infortuni che ora hanno presentato il conto al mio corpo. Dopo mesi di allenamento, mi sono infatti reso conto che non riesco a tornare al meglio. E giocare a meno del 100% per me è qualcosa di inaccettabile. Spero di essere riuscito, in carriera, a ispirare molti giovani a credere sempre in loro stessi. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, mia moglie Laura, che mi ha sempre sostenuto negli alti e bassi. Non vedo l'ora di passare più tempo con i miei figli, Emmy e Callan, e vederli seguire i loro sogni. Vorrei anche ringraziare il Berna e tutti i tifosi per il loro supporto».
«Non molti giocatori ottengono nella loro carriera ciò che ha ottenuto Sven - ha commentato Andrew Ebbett, ds degli Orsi - Può guardare indietro con orgoglio ai suoi giorni da atleta. Come professionista dell'hockey, vuoi continuare a giocare per sempre ed è invece difficile prestare attenzione ai segnali del corpo. Ho il massimo rispetto per la decisione presa da Bärtschi e gli auguro tutto il meglio».