Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01088.jsonl.gz/419

LUGANO - Nell’ambito di un procedimento di enforcement, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ha accertato che la PKB Privatbank SA Lugano ha commesso gravi violazioni delle disposizioni in materia di riciclaggio di denaro a causa di insufficienti accertamenti sul piano delle relazioni d’affari e delle transazioni effettuate nel contesto degli scandali di corruzione a carico del gruppo petrolifero brasiliano Petrobras e del gruppo edile brasiliano Odebrecht.
Nel 2014 le autorità brasiliane hanno aperto dei procedimenti penali per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al gruppo petrolifero Petrobras e al gruppo edile Odebrecht. Tali procedimenti sono stati avviati nei confronti di (ex) dirigenti di tali società, così come di esponenti del mondo politico. Lo scandalo di corruzione ha assunto una portata internazionale e coinvolto società e persone di tutto il mondo, toccando anche la Svizzera.
Nella fattispecie, nell’ambito del proprio procedimento la FINMA ha constatato che la PKB aveva condotto in modo insufficiente le operazioni di identificazione dei contraenti e non aveva chiarito adeguatamente le relazioni d’affari e le transazioni a rischio. La banca ha inoltre violato l’obbligo di comunicare alle autorità svizzere i casi di fondato sospetto di riciclaggio di denaro. L’organizzazione e il risk management della banca nell’ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro presentavano pertanto gravi lacune.
PKB gestiva a Lugano varie decine di relazioni d’affari correlate agli scandali di corruzione concernenti Petrobras come pure il gruppo edile Odebrecht. La banca ha effettuato transazioni, in parte con importi dell'ordine di milioni, senza condurre in misura sufficiente gli accertamenti e le plausibilizzazioni necessari nel caso di questo genere di operazioni a rischio. L’istituto ha inoltre effettuato accertamenti lacunosi sui retroscena delle relazioni clienti. Importanti formulari non sono stati compilati oppure sono stati compilati in modo incompleto; altri ancora sono stati firmati in bianco. Inoltre, la banca non ha reagito adeguatamente agli avvertimenti lanciati dal sistema informatico interno di riconoscimento delle transazioni a rischio accresciuto.
La FINMA confisca a PKB un utile di CHF 1,3 milioni - La banca ha mostrato un atteggiamento cooperativo nell’ambito del procedimento, adottando rapidamente diversi provvedimenti volti a colmare le lacune della propria organizzazione nell’ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro. La FINMA nominerà un incaricato della verifica affinché venga esercitato un controllo sull'implementazione di queste misure e sul loro corretto funzionamento. Per ripristinare la situazione conforme, la FINMA confisca l’utile indebitamente conseguito pari a circa 1,3 milioni di franchi.
Quattro procedimenti in relazione a Petrobras e Odebrecht - Nel quadro dei casi Petrobras e Odebrecht, la FINMA ha condotto accertamenti presso circa una dozzina di banche svizzere, avviando poi nel complesso quattro procedimenti. Uno di essi, a carico della Banca BSI, è stato concluso dalla FINMA già nel 2016. Lo stesso vale per un procedimento nei confronti di Banque Heritage SA. Un ulteriore procedimento è ancora in corso.
PKB: «Soddisfatta» - PKB Privatbank SA ha accolto «con soddisfazione» la chiusura del procedimento per il suo coinvolgimento nella vicenda. «Va precisato - sottolinea l'istituto specializzato nel private banking - che numerose banche svizzere e straniere sono state coinvolte in questa vicenda. Per quanto concerne PKB, i fatti risalgono a diversi anni fa e sono stati resi possibili grazie alla partecipazione fondamentale di un dipendente infedele che ha abusato della fiducia del suo datore di lavoro. Il suo coinvolgimento rappresenta una novità per la banca che si è sempre sforzata di applicare gli standard più elevati».
PKB sottolinea pure la sua collaborazione attiva e l’introduzione di molteplici misure volte «al miglioramento delle sue procedure interne».