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Il ministro algerino della comunicazione, Mohamed Said, ha detto che il bilancio dell'attacco contro il centro gasiero di In Amenas si annuncia più pesante rispetto ai 23 ostaggi e i 32 terroristi uccisi. "Temo davvero, purtroppo, che il bilancio debba esser rivisto al rialzo", ha detto Said alla radio pubblica Chaine 3.
È stata intanto confermata oggi dal premier David Cameron la morte di tre britannici nel sito gasiero di In Amenas, in Algeria. Cameron ha aggiunto che rimangono quattro dispersi: tre britannici e uno straniero residente in Gb.
Si è appreso inoltre che i circa 200 uomini della sicurezza interna al sito gasiero di In Amenas non erano armati e quindi non hanno potuto opporre alcuna resistenza ai terroristi che vi hanno fatto irruzione.
Il sito, uno dei più importanti dell'Algeria, ha un doppio sistema di sicurezza. Quello esterno è affidato alla Gendarmeria; quello interno alla Bp, che partecipa alle attività estrattive con Sonatrach e Statoil. Questo apparato non era stato modificato (nel senso di rafforzarlo quanto meno nelle dotazioni di difesa) nemmeno con l'inizio della crisi maliana.
SDA-ATS