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Almeno 37 persone sono state uccise ogni giorno da armi esplosive nelle de-escalation zone della Siria, a partire dalla seconda metà del 2017, mentre dall'inizio di quest'anno, solo nell'area est della Ghuta, "l'area verde" alle porte di Damasco, sono state uccise più di 600 persone e oltre 2'000 sono state ferite. Sono i numeri contenuti nel rapporto di Save The Children sul settimo anniversario del conflitto.
Più di due milioni di persone, di cui la metà bambini, continuano a vivere in aree difficilmente raggiungibili o assediate, senza la possibilità di ricevere aiuti umanitari, denuncia la ONG. Ogni due giorni un'ambulanza è stata attaccata e ogni tre un operatore sanitario è rimasto ferito o ucciso.
Soltanto a febbraio, secondo le informazioni raccolte dall'organizzazione, nella Ghuta 24 strutture sanitarie sono state colpite dai bombardamenti, provocando l’interruzione dei servizi per migliaia di persone che necessitavano di assistenza medica, tra cui molte donne in gravidanza. Inoltre continua a cresce il numero di bambini malnutriti.
eb