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Un mix di fattori ha provocato un ingorgo impressionante a Dover
Chi porta prodotti freschi e con una breve durata di conservazione ha chiesto un passaggio prioritario per non dover buttare il proprio carico.
DOVER - È un fine settimana da incubo per i camionisti che dal Regno Unito si sono diretti verso la città portuale di Dover, per portare le loro merci in Europa.
La situazione al porto - apparsa preoccupante già negli scorsi giorni - è diventata insostenibile con il passare delle ore, con le code che sono ben presto diventate interminabili. Visti i possibili ritardi - stimati fino a 25 ore - molti autotrasportatori sono preoccupati per la perdita di qualità delle loro merci. Chi porta prodotti freschi e con una breve durata di conservazione ha quindi chiesto un passaggio prioritario per non dover buttare il proprio carico.
«Se carichiamo degli agnelli nel Regno Unito il lunedì, ci aspettiamo di consegnarli n Germania il martedì. Ora, invece, vediamo ritardi di 20-25 ore per attraversare la Manica, e la qualità e il valore di vendita di quel prodotto diminuisce per ogni ora di ritardo», ha dichiarato alla Bbc il direttore della Eardley International, con sede a Lockerbie.
Il ritardo è poi esteso ulteriormente all'arrivo in Francia a causa dei regolamenti dei trasportatori, ricorda l'Independent, poiché gli autisti devono fare una pausa di almeno 11 ore quando raggiungono Calais. Questo perché - secondo le norme vigenti - «non possono riposare sufficientemente mentre sono in un ingorgo».
«Una tempesta perfetta»
L'attuale perturbazione del traffico intorno a Dover è la peggiore dal 2020 (a causa della chiusura dei confini francesi), e il motivo di questo caos è una «tempesta perfetta», ovvero una combinazione di: vacanze di Pasqua, maltempo, e in particolare la sospensione delle rotte fornite dall'azienda P&O, che è recentemente finita nella bufera dopo aver licenziato quasi 800 membri del personale. P&O, in ogni caso, ha detto che prevede di riprendere le operazioni sulla rotta Dover-Calais la prossima settimana in attesa dell'approvazione regolamentare.
Dal settore si aspetta ora la decisione del Governo su chi avrebbe avuto la priorità nella coda, ma si tratta di una decisione che potrebbe anche non arrivare. Un portavoce del Dipartimento dei Trasporti, infatti, non ha dato alcuna indicazione sull'arrivo di un cambiamento di questo tipo.
Nick Allen, Amministratore delegato della British Meat Processors Association, ha detto sempre alla Bbc: «Ci è stato detto di aspettarci interruzioni fino alla prossima settimana, e quello della Pasqua è già un periodo molto impegnativo per l'esportazione di carne fresca. Paghiamo gli autisti per stare in colonna, mentre la loro merce perde valore. È davvero un brutto momento».