Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/201178

<h2>SubmittedText<h2><p>Il corridoio ferroviario europeo nord-sud Reno-Alpi (Rotterdam-Genova) è di fondamentale importanza per il traffico merci su rotaia, che sia destinato alla Svizzera o che la attraversi. Mentre in Italia il miglioramento dei raccordi a sud delle gallerie di base svizzere (apertura Ceneri fine 2020) procede secondo programma, l'ampliamento di quelli esteri a nord è posticipato a dopo il 2023.</p><p>Di conseguenza, slitta anche il pieno sfruttamento del potenziale di produttività di Alptransit e dell'asse est-ovest. Nel traffico d'importazione, d'esportazione e, in particolare, di transito, sulle tratte d'accesso non sono possibili né lunghezze dei treni unitarie di 740 metri né la gestione uniforme dell'esercizio e delle locomotive mediante un sistema comune di segnalazione e di sicurezza dei treni (ETCS, European Train Control System). I cantieri e la mancata interoperabilità (ETCS) sono d'ostacolo per il traffico merci quotidiano e in Svizzera quest'effetto è amplificato sull'intera rete dai cantieri: il traffico merci su rotaia, diretto alla Svizzera o di transito, è pertanto inefficiente e ritardi e coincidenze non garantite sono la regola. Di conseguenza, la qualità è insufficiente e i costi d'esercizio sono troppo elevati per poter concorrere con il trasporto su strada e trasferire i traffici su rotaia.</p><p>Per compensare nel frattempo queste lacune sistemiche è necessario migliorare le condizioni quadro del traffico merci ferroviario. Inoltre, in ultima ratio, si potrebbe smorzare, ovvero ridurre tempi e portata dell'abbattimento delle indennità d'esercizio nel traffico combinato transalpino rispetto a quanto previsto dall'articolo 18 dell'ordinanza sul trasporto di merci.</p><p>Si pongono quindi le seguenti domande:</p><p>Il Consiglio federale è disposto a:</p><p>1. compensare le perdite di produttività e il dispendio aggiuntivo legato ai servizi sostitutivi con autocarri a causa dei cantieri sulla rete ferroviaria svizzera? </p><p>2. risarcire finanziariamente le deviazioni rese necessarie dai cantieri e dal sovraccarico della rete? </p><p>3. smorzare, nel 2022 e nel 2023, il severo piano di abbattimento delle indennità d'esercizio nel traffico combinato non accompagnato transalpino? </p><p>4. prevedere un prolungamento di tre a cinque anni delle indennità d'esercizio per il traffico combinato non accompagnato transalpino e per la strada viaggiante dopo il 2023?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Secondo l'articolo 11b dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria (OARF; RS 742.122) e l'articolo 10c dell'ordinanza dell'UFT relativa all'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria (OARF-UFT; RS 742.122.4), nel traffico merci già oggi in caso di chiusure di tratta il gestore dell'infrastruttura indennizza le imprese di trasporto. Sulle tratte a scartamento normale, in caso di deviazioni su rotaia l'impresa di trasporto ferroviario riceve un indennizzo di 800 franchi per treno interessato, treni di servizio esclusi. Se la deviazione su rotaia non è possibile, l'indennizzo è di 1500 franchi per treno interessato. Quest'indennizzi salgono rispettivamente a 2000 e 3000 franchi in caso di annuncio tardivo della chiusura di una tratta. </p><p>Il Consiglio federale ritiene questa regolamentazione sufficiente e adeguata e si aspetta che le imprese di trasporto ferroviario indennizzino allo stesso modo anche le spese supplementari dei caricatori interessati. </p><p>3./4. Il Consiglio federale riconosce che i ritardi negli ampliamenti delle tratte di accesso estere ad Alptransit concordati con i Paesi vicini penalizzano le condizioni di produzione nel traffico merci ferroviario internazionale, cui si aggiunge il fatto che la situazione dei cantieri è insoddisfacente dal punto di vista dell'utenza e che anche l'interoperabilità - in particolare lungo i corridoi europei - non presenta ancora la portata auspicata. </p><p>Il 22 maggio 2019, a Lipsia, la Svizzera e la Germania hanno firmato una dichiarazione ministeriale in cui convengono di adottare una serie di misure per assicurare le capacità necessarie al traffico merci ferroviario sulle tratte di accesso tedesche ad Alptransit. Queste misure, tuttavia, sgraveranno leggermente la situazione solo a medio termine. </p><p>In considerazione del rapporto sul trasferimento del traffico 2019 il Consiglio federale valuta se proporre al Parlamento un adeguamento del piano di abbattimento delle indennità d'esercizio nel traffico combinato non accompagnato (TCNA) transalpino e un prolungamento delle indennità per il TCNA transalpino e per la strada viaggiante oltre il 2023. </p>  Risposta del Consiglio federale.