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Il gruppo farmaceutico basilese ha chiuso l'esercizio 2008 con un utile netto in calo del 5% a 10,84 miliardi di franchi. Ad incidere negativamente sugli affari sono stati il rafforzamento del franco svizzero e la flessione dei prodotti finanziari.
Dopo la progressione a due cifre nel 2007, che gli aveva permesso di superare la rivale Novartis, il gruppo Roche deve ora fare i conti con una contrazione degli affari.
L'anno scorso ha registrato un utile operativo in calo del 4% a 13,92 miliardi di franchi (+4% in valute locali) e una cifra d'affari in diminuzione dell'1% a 45,62 miliardi, si legge in una nota di Roche.
Nel dettaglio, la divisione Pharma ha segnato una flessione delle vendite del 2% a 35,96 miliardi di franchi (+5% in valute locali); stabile a 13 miliardi l'utile operativo del settore. Nella divisione Diagnostics il fatturato è aumentato del 3% a 9,66 miliardi(+10% in valute locali), mentre l'utile operativo è sceso del 28% a 1,187 miliardi di franchi.
Le cifre hanno inciso sul titolo in Borsa: all'apertura di mercoledì l'azione Roche perdeva il 9,6% rispetto a martedì sera.
Per l'esercizio 2008 il consiglio d'amministrazione proporrà all'assemblea generale un aumento del dividendo del 9% a 5 franchi per azione. Si tratta del 22esimo rialzo consecutivo.
Nel 2009 Roche prevede una crescita delle vendite superiore a quella del mercato per entrambe le divisioni. Il gruppo basilese si attende un utile per azione equivalente a quello dello scorso anno, malgrado l'aumento delle spese per la ricerca e il previsto calo dei prodotti finanziari.