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<h2>SubmittedText<h2><p>Un approvvigionamento di energia elettrica sicuro è fondamentale per la crescita e il benessere di ogni Paese. L'energia è indispensabile per il funzionamento delle infrastrutture, per la produzione e per la vita dell'uomo. Malgrado questa funzione essenziale dell'energia, finora non si è riusciti ad assicurare per il futuro un approvvigionamento sufficiente e a basso costo. In questo contesto, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. La strategia energetica della Confederazione poggia sui seguenti pilastri: efficienza energetica, energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Mentre per i primi tre esistono già piani e strategie, per l'ultimo pilastro non c'è ancora niente di concreto. Quali sono i motivi di questo ritardo? Il Consiglio federale non è anch'esso dell'avviso che i quattro pilastri andrebbero trattati con lo stesso impegno? Quando ci si può attendere una proposta da parte del governo per un piano in materia?</p><p>2. Il futuro approvvigionamento di elettricità si basa in primo luogo sull'attuale mix elettrico, che richiede la sostituzione delle centrali nucleari esistenti. Sono disponibili risorse di personale sufficienti a livello federale per assicurare un rapido disbrigo delle domande di autorizzazione di massima inoltrate? In caso negativo, con quali misure il governo intende risolvere questo problema?</p><p>3. L'efficienza energetica è un punto centrale della strategia energetica del Consiglio federale. A quanto ammonta il risparmio di elettricità conseguito negli ultimi cinque anni grazie a misure di efficienza energetica? Quanti mezzi finanziari sono stati impiegati da Confederazione e cantoni in questo ambito? Il Consiglio federale non ritiene che l'efficienza energetica renda superflua la sostituzione delle attuali centrali nucleari? In caso affermativo, quanti mezzi finanziari dovrebbero essere investiti nei prossimi anni a favore dell'efficienza energetica?</p><p>4. Negli anni a venire, nuove applicazioni, la mobilità e la sostituzione del petrolio comporteranno un ulteriore aumento del consumo di elettricità. Con quale strategia il governo intende affrontare questa sfida? Oltre alla strategia energetica, sono previste altre misure a livello federale? Il governo ritiene, quale possibile provvedimento, importare elettricità per far fronte al maggiore consumo? Come intende garantire una sufficiente capacità della rete?</p><p>5. Nel settore elettrico, molti progetti subiscono ritardi a causa di opposizioni. Dal 2005, quanti progetti sono rallentati o interrotti a causa di ricorsi? A quanto ammontavano gli investimenti per queste opere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal punto di vista della sicurezza dell'approvvigionamento, i quattro pilastri della strategia energetica del Consiglio federale (efficienza energetica, energie rinnovabili, impianti di grande potenza e politica estera in materia energetica) vanno considerati a pari merito. Per gli impianti di grande potenza, il collegio fissa soltanto le condizioni quadro, mentre il mantenimento e il potenziamento delle capacità di produzione sono compito delle aziende elettriche. Nella sua strategia, il Consiglio federale sottolinea che le attuali centrali nucleari vanno sostituite e che, quale soluzione transitoria, le centrali a gas a ciclo combinato possono dare un contributo al problema della carenza di energia. Le aziende elettriche hanno inoltrato tre domande di autorizzazione di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari. Le domande, conformemente alla legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), sono attualmente all'esame delle competenti autorità. Per quanto concerne invece le centrali a gas a ciclo combinato, il Parlamento sta discutendo su un sistema di compensazione del CO2. In questo ambito, è prevista una revisione parziale della legge sul CO2.</p><p>2. Attualmente a livello federale non sono disponibili sufficienti risorse di personale per la verifica delle domande di autorizzazione di massima inoltrate. L'amministrazione federale è al corrente della situazione. Pertanto nel preventivo 2011 si chiedono risorse di personale supplementari.</p><p>3. Gli effetti delle misure di efficienza energetica nel settore elettrico (provvedimenti legislativi e misure volontarie del programma Svizzera Energia) non possono essere quantificati in modo preciso. I risparmi di energia elettrica risultanti dal programma Svizzera Energia e dai programmi cantonali d'incentivazione sono pari a 11 600 gigawattora per gli anni 2004-2008 (effetti energetici riferiti alla durata delle misure adottate nello stesso periodo di tempo). Le spese sostenute da Confederazione e cantoni dal 2004 al 2008 hanno totalizzato i 31 milioni di franchi. Secondo la strategia energetica del Consiglio federale, i pilastri efficienza energetica e energie rinnovabili, da soli, non sono sufficienti a soddisfare la futura domanda di elettricità. Per questo il collegio rietiene necessaria la sostituzione delle attuali centrali nucleari.</p><p>4. Nell'ambito delle prospettive energetiche, sono state elaborate numerose varianti per far fronte al fabbisogno legato al consumo di elettricità. Da queste analisi è emerso che impianti di grande potenza, maggiore utilizzo delle energie rinnovabili e importazioni supplementari permetteranno di soddisfare la domanda sul lungo periodo. Con la "rete strategica 2015" sono stati definiti i punti critici a seguito del black-out della rete delle FFS del 22 giugno 2005 ed elencati i progetti di potenziamento atti a garantire a medio termine la sicurezza dell'approvvigionamento. All'inizio di aprile 2010, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha istituito il gruppo strategico "Reti e sicurezza dell'approvvigionamento", composto di specialisti, che si associa ai lavori relativi alla "rete strategica 2015" e affronta le questioni concernenti il potenziamento a lungo termine della rete svizzera di trasporto di energia elettrica e della sua integrazione nella rete europea.</p><p>5. Poiché la Confederazione, ad eccezione delle centrali nucleari, non partecipa alla procedura di autorizzazione di impianti di produzione di energia elettrica, la presente risposta si limita alla rete di trasporto di elettricità. Per quanto concerne i progetti di costruzione di linee ad altissima tensione (380/220 chilovolt), nell'ambito di una procedura relativa al piano settoriale deve essere definito innanzitutto un possibile corridoio per la progettazione di dettaglio, dopodiché si decide un progetto di dettaglio nell'ambito della procedura di approvazione dei piani. Entrambi i processi richiedono molto più tempo rispetto a prima, sia per le complesse procedure di eliminazione delle controversie che per le lunghe procedure di opposizione e di ricorso, soprattutto se nel contempo devono essere espropriati diritti privati. In linea di massima, tutte le procedure condotte a questo livello di tensione (in totale 40, compresa quella del piano settoriale), e pendenti presso l'Ufficio federale dell'energia dal 2005, hanno subito ritardi più o meno lunghi rispetto a quanto previsto inizialmente dai richiedenti. Tuttavia, a questo stadio, le procedure non sono mai state interrotte. Il Consiglio federale non dispone di informazioni sul volume di investimenti relativi agli impianti interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.