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Un paio di anni fa sono stato ad in interessantissimo incontro organizzato da RSI con Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, autore anche del libro Rifugi e ritorni. Storie del mio lungo viaggio tra rifugiati, filantropi e assassini.
INTERNAZIONALE / Nel mondo ci sono attualmente 79,5 milioni di persone che sono state costrette a lasciare le loro case per fuggire da guerre, persecuzioni. e gravi condizioni di insicurezza. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato il 18 giugno dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), si tratta dell’1 per cento della popolazione mondiale ed è una cifra mai raggiunta in passato.
In un anno il numero di migranti forzati è aumentato di quasi dieci milioni di persone, a causa dei conflitti che non hanno trovato soluzione, come quelli nella Repubblica Democratica del Congo, nella regione del Sahel, in Yemen e in Siria. La guerra siriana, per esempio, è entrata nel suo decimo anno e ha causato 13,2 milioni di profughi, richiedenti asilo e sfollati interni, più di un sesto del totale mondiale.
Un altro motivo che spiega l’alto numero di migranti forzati è l’inclusione dei venezuelani scappati dal loro paese (3,6 milioni), diretti principalmente in Colombia.
Il 68 per cento dei profughi proviene da cinque paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan, Birmania.