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La stretta di mano alle docenti, dopo il velo e le lezioni di nuoto: un terzo tema riguardante l'integrazione degli allievi musulmani ha fatto irruzione domenica sulla stampa svizzera e sui social media. Secondo la Schweiz am Sonntag, la direzione della scuola secondaria di Therwil, nel cantone di Basilea campagna, avrebbe raggiunto un accordo con gli studenti di religione islamica, permettendo loro di evitare di stringere la mano alle insegnanti di sesso femminile. La decisione non è ancora pubblica. Un caso di rifiuto di ogni contatto fisico sarebbe stato registrato anche a Muttenz.
L'associazione di categoria non ne vuole sapere della nuova eccezione, che divide la stessa comunità musulmana. Come ricorda il domenicale, il presidente della federazione delle organizzazioni islamiche svizzere, Montassar Benmrad, è piuttosto contrario ma propone di cercare il dialogo con le famiglie, mentre Muhammad Hanel, portavoce dei musulmani di Zurigo, è favorevole ed Emine Sariaslan del Forum per l'integrazione dei migranti ritiene che non aiuti i ragazzi, messi in difficoltà dalle regole diverse che vigono a scuola e in casa propria.
pon/ATS
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