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Per una medaglia olimpica potrebbe dover aspettare Londra 2012. Ma, qualificata per le Olimpiadi di Pechino, la campionessa svizzera di volano (badminton) è capace di sorprendere, a patto di scongiurare le ferite.Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2008 - 11:31
"È vallesana... è tenace"! Responsabile delle competizioni presso "Swiss badminton" (la federazione svizzera di volano), Claude Heiniger non ha dubbi: l'asso nella manica di Jeanine Cicognini è la forza mentale.
Forte della sua solidità psicologica l'atleta può contare anche su una buona forma fisica. La principale interessata ritiene tuttavia che deve ancora compiere dei progressi nella propria disciplina. Più robusta e combattiva, che leggera e graziosa, "Cico" - come viene affettuosamente chiamata - è una maga della racchetta, possiede infatti una tecnica raffinata. Con un avvio precoce nel mondo del volano a soli 16 anni conquista il titolo di campionessa svizzera.
Nella storia del volano femminile svizzero, segue le tracce di Liselotte Blumer, campionessa d'Europa negli anni Ottanta e terrore di numerosi giocatori maschi sui campi della piccola Elvezia dell'epoca.
Le cinesi sono le favorite
A detta di Claude Heiniger è ancora prematuro accarezzare il sogno di una medaglia olimpica per Jeanine Cicognini. L'atleta svizzera è in piena ascesa, è vero, ma il suo margine di miglioramento è altrettanto effettivo. Dovrà lavorare ancora molto prima di battere le migliori giocatrici al mondo. Soprattutto le cinesi, che dovrebbero dividersi il bottino di medaglie olimpiche.
A Pechino tutto dipenderà dal sorteggio. Con una mano ispirata, Jeanine Cicognini può vincere una o due partite. Ma le sarà molto difficile, pronostica Claude Heiniger, superare gli ottavi di finale.
La sportiva vallesana, che ha 21 anni, è attualmente in grado di eliminare le giocatrici che si situano attorno alla ventesima posizione nella classifica mondiale. Secondo Heiniger, tra due o tre anni può sperare di figurare tra le dieci migliori esperte di volano al mondo.
A patto, naturalmente, che le condizioni di salute glielo consentano. Finora gli acciacchi al ginocchio e alla schiena non l'hanno risparmiata, ma per le Olimpiadi Cicognini si presenta in grande forma. "Ho sempre sognato di qualificarmi – dice la sportiva – e adesso mi sento molto bene. Mi sono allenata molto tanto sul piano agonistico che su quello fisico. A meno di non dovermi confrontare subito con una delle migliori del torneo, dovrei riuscire a passare il primo turno".
Le Olimpiadi come terreno di apprendimento
Jeanine non si fa illusioni "Il torneo olimpico rappresenta un'occasione di apprendimento. Sono ancora una giovane giocatrice e per le medaglie dovrò ancora aspettare. Il mio obiettivo? Le Olimpiadi di Londra del 2012 e entrare nei Top 20 entro quattro anni".
La vallesana non si è preparata in Svizzera per il grande appuntamento. Dopo tre anni trascorsi in Danimarca, paese faro del volano in Europa, Jeanine ha passato più di un anno in Germania presso il centro di formazione della federazione internazionale. Una federazione determinata a coltivare qualche prezioso talento non asiatico di uno sport che è sempre più orientale.
Possibile ritorno in Svizzera
Forte della sua esperienza pechinese, Jeanine potrebbe tornare in patria per continuare carriera e allenamenti sotto l'egida della federazione svizzera. "Sono ancora esitante", confessa tuttavia la giovane. Eppure da tre anni "Swiss badminton" si è dotata di mezzi per accompagnare i giovani talenti verso la vetta.
Dietro Jeanine, il terreno non è affatto vergine e altri appassionati del volano sapranno spronarla per aiutarla a conquistare le cime più alte a livello internazionale. "Soprattutto a Berna, con il nostro allenatore nazionale. Jeanine – sostiene Claude Heiniger – potrebbe essere seguita in modo più personalizzato che in altri centri europei".
Con la sua racchetta, Jeanine Cicognini fa danzare nell'aria le piume del volano con grande estro. Rimane comunque con i piedi ben per terra. Un passo alla volta. Prima Pechino, il resto seguirà.
swissinfo, Pierre-François Besson
(traduzione e adattamento dal francese Françoise Gehring)
volano
Il badminton (nome inglese del volano) venne inventato dai soldati inglesi a Poona in India, nel XIX secolo e, inizialmente, il gioco venne chiamato con il nome della città stessa. Il nome Badminton deriva invece dall'omonimo castello inglese dove furono successivamente codificate le regole di questo gioco.
Il badminton è diventato sport olimpico alle Olimpiadi estive di Barcellona nel 1992, dopo essere stato sport dimostrativo a Monaco nel 1972.
Biografia
Jeanine Cicognini è nata a Briga nel 1986. Terminata la scuola dell'obbligo, diventa giocatrice professionista di volano.
Parte molto presto in Danimarca, patria europea del volano, dove si allena per due anni. Da oltre un anno si prepara presso il centro mondiale della federazione internazionale di badminton, a Sarrebruck, in Germania
A Pechino vivrà i suoi primi Giochi Olimpici.
palmares
Quattro volte campionessa svizzera, Jeanine Cicognini ha ottenuto il suo primo titolo a sedici anni, nel 2003.
La numero uno elvetica è stata vice-campionessa d'Europa nel 2005, nella categoria junior
47esima giocatrice mondiale, all'inizio dell'anno ha sconfitto la 22esima della classifica mondiale.
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