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<h2>SubmittedText<h2><p>Le scorie altamente radioattive delle barre di combustibile esauste devono essere tenute lontane dalla biosfera per un milione di anni. Un deposito di scorie nucleari dovrebbe quindi essere in grado di superare indenne diverse ere glaciali. Il modello di stoccaggio in strati geologici profondi della NAGRA prevede lo stoccaggio delle scorie a diverse centinaia di metri di profondità. I contenitori d'acciaio con le scorie nucleari altamente radioattive verrebbero immagazzinati uno dietro l'altro in cunicoli lunghi svariate centinaia di metri, che verrebbero poi riempiti di bentonite. A quel punto le scorie non sarebbero più recuperabili, se non eventualmente con procedimenti molto onerosi. </p><p>La Francia punta su un modello di stoccaggio che consenta una facile recuperabilità delle scorie: esso presuppone che in un prossimo futuro le scorie possano essere trattate, rilasciando inoltre energia nel processo. Questo processo di trasmutazione è stato finora un sogno dei ricercatori, ma ora sembra diventare realtà. </p><p>Il Belgian Nuclear Research Centre, SCK CEN, sta costruendo un reattore di ricerca in cui un acceleratore di particelle sarà accoppiato con un reattore nucleare. Con il progetto MYRRHA si studierà il processo di trasmutazione, nel quale le sostanze radioattive con una lunga durata di vita saranno convertite in sostanze meno tossiche con una breve durata di vita. Grazie alla trasmutazione, il volume finale delle scorie residue verrà ridotto di un fattore considerevole e il livello di radiazione naturale sarà raggiunto molto prima. Questo permetterà di ottimizzare significativamente lo stoccaggio finale geologico. Secondo i ricercatori, la possibilità di applicare su larga scala questa tecnologia sarebbe solo una questione di anni. Prima della realizzazione del deposito svizzero per scorie altamente radioattive (scadenza prevista: 2050), una qualche forma di tecnologia di trasmutazione potrebbe effettivamente già essere realtà.</p><p>Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che il problema delle scorie altamente radioattive possa in linea di principio essere risolto in modo ottimale con lo stoccaggio in strati geologici profondi, considerato che gli elementi di combustibile esausti devono essere tenuti lontani dalla biosfera per oltre un milione di anni?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale il processo di trasmutazione? Considera questo metodo di trattamento applicabile nei prossimi decenni?</p><p>3. In che modo un processo di trasmutazione applicabile a livello pratico influirebbe sul modello di stoccaggio in strati geologici profondi? Il Consiglio federale è disposto a esigere dalla NAGRA la presentazione di un modello di smaltimento alternativo che tenga conto del processo di trasmutazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Allo stato attuale delle conoscenze, lo stoccaggio in strati geologici profondi è ancora l'unico metodo adatto e praticabile che può garantire la protezione delle persone e dell'ambiente dalle radiazioni emesse dalle scorie per il periodo di tempo necessario al loro decadimento.</p><p>2. Con il termine "trasmutazione" si intende generalmente la conversione di elementi chimici in altri elementi chimici attraverso processi fisico-nucleari. Per quanto riguarda le scorie altamente radioattive, l'attenzione si concentra sulla conversione mirata di sostanze radioattive a lunga vita in sostanze stabili o radioattive a breve vita mediante cattura di neutroni o fissione nucleare, allo scopo di ridurne la pericolosità. La ricerca sulla trasmutazione è in corso da decenni a livello internazionale. Sebbene siano stati raggiunti alcuni successi in laboratorio, l'applicazione su larga scala di questa tecnologia deve ancora essere dimostrata e vi sono tuttora molte questioni aperte che aspettano risposta. Allo stato attuale, non è possibile prevedere se e quando la tecnologia della trasmutazione sarà disponibile per l'applicazione pratica.</p><p>3. Se un giorno dovesse essere disponibile un procedimento tecnico per effettuare la trasmutazione delle scorie altamente radioattive su larga scala, tale procedimento produrrebbe comunque, a sua volta, una determinata quota di scorie radioattive. Anche se sarebbero radioattive per un tempo più breve e il loro volume totale sarebbe ridotto, tali scorie dovrebbero comunque essere smaltite in un deposito in strati geologici profondi, conformemente all'attuale legislazione. Nuovi sviluppi possono essere ripresi nel programma di gestione delle scorie, che i responsabili dello smaltimento devono presentare ogni cinque anni alla Confederazione. In tale documento essi devono fornire una panoramica completa dello smaltimento di tutte le scorie radioattive in Svizzera. Le autorità federali competenti esaminano il programma, il Consiglio federale lo approva imponendo eventualmente delle condizioni e riferisce poi all'Assemblea federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.