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BARCELLONA - Ci sono lunghe code davanti a molti seggi elettorali questa mattina in Catalogna all'inizio delle operazioni di voto. I sondaggi prevedono una alta affluenza, che potrebbe toccare l'80%, per l'importanza cruciale del voto dopo mesi di duro conflitto con Madrid.
A Sant Julia de Ramla vicino a Girona ha votato Marcela Topor, la moglie del presidente destituito Carles Puigdemont. Il leader non ha potuto votare in Belgio dove risiede al momento.
«Oggi dimostreremo di nuovo la forza di un popolo indomabile»: così su Twitter il president catalano destituito in "esilio", Carles Puigdemont, in apertura della giornata elettorale.
«Che lo spirito del 1 ottobre ci guidi sempre», ha aggiunto. Il 1 ottobre scorso si è svolto il referendum di indipendenza vietato da Madrid cui hanno partecipato oltre due milioni di catalani nonostante le cariche della polizia spagnola.
Nel frattempo il vicepresidente catalano destituito da Madrid Oriol Junqueras, in carcere per presunta "ribellione", si è detto convinto oggi in un messaggio alla moglie Neus Bramona e ai due figli di poter «uscire fra breve».
Junqueras, leader e capolista di Erc alle elezioni catalane di oggi, ricorda che oggi è anche il loro quarto anniversario di matrimonio, «quattro anni intensi ma quattro anni di felicità». «Sono convinto di uscire fra breve e di potervi abbracciare. Vi voglio bene».