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Dalla fine del mese di marzo 2015 una coalizione con a capo l'Arabia Saudita sta combattendo nello Yemen contro i ribelli Huthi. Il Consiglio federale "presta la massima attenzione a quanto sta succedendo in questa regione".
Per questo ogni singola domanda di esportazione di materiale bellico è esaminata dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Nonostante il 21 aprile l'Arabia Saudita abbia dichiarato ufficialmente che gli attacchi aerei nello Yemen sono terminati e abbia annunciato che la coalizione si sarebbe concentrata su azioni anti-terrorismo, sull'aiuto umanitario e sulla ricerca di una soluzione politica al conflitto, si sono tuttavia registrate ancora sporadiche offensive dell'aviazione.
Dal 27 marzo, la SECO tiene in sospeso le domande di esportazione di materiale bellico verso i Paesi coinvolti nel conflitto in modo da poterle trattare senza l'assillo di un'eventuale scadenza e in funzione dell'evolversi della situazione, indica una nota odierna.
Le decisioni su richieste in sospeso o future di esportazione di materiale bellico saranno prese "caso per caso" in base alla legislazione e alla prassi in vigore presso le autorità federali, si precisa nel comunicato.
SDA-ATS