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di Gianluca Pusterla
"Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia" (Erasmo da Rotterdam).
Se vi è capitato nel corso dell'anno di vedere delle partite dell'Everton, in casa e fuori, avrete sicuramente visto un tifoso particolare. L'Inghilterra, notoriamente, è fredda. Lapalissiano, direte voi. Il vento, la pioggia e le temperature basse, però, non hanno mai spaventato e scoraggiato questo tifoso Toffee. Chi è? “Speedo Mick”. Lui, che di nome fa Michael e di cognome Cullen, assiste alle partite indossando esclusivamente un costume da bagno, una cuffia da piscina e degli occhialini. Di primo acchito potrebbe sembrare un pazzo - a dire il vero probabilmente lo è - ma il suo scopo è nobilissimo.
Michael, 50enne tifoso dell'Everton nato a Dovecot, piccolo distretto di Liverpool, da circa un anno ha iniziato una particolare raccolta fondi per aiutare la ricerca contro il cancro (il denaro che raccoglie è destinato all'istituto di Woodland, dove il padre di un suo amico malato di cancro è stato curato fino alla fine dei suoi giorni). Con pochi vestiti addosso Speedo (il nome come si può intuire deriva dalla marca del costume) vaga di stadio in stadio per raccogliere fondi. L'ho incontrato lo scorso anno, era il 28 dicembre e nella città dei Beatles tirava un vento infernale. Lui, però, non si scomponeva. Tra un discorso, qualche birra, una foto con qualche curioso e tante risate, raccoglieva denaro a più non posso...
Dal Canale a Wembley
Oltre alle offerte che riceve brevi manu dai tifosi che incontra, raccoglie soldi tramite il sito web specializzato www.justgiving.com/speedomick/. Nelle scorse settimane, in concomitanza con la trasferta a Wembley del suo Everton per la semifinale di FA Cup, Michael ha alzato l'asticella: si è fatto il viaggio da Liverpool a Londra a piedi, in costume, of course. Ci ha impiegato dieci giorni per percorrere le duecento miglia che separano le due città, ma ha raccolto 46'000 donazioni, per un totale, al cambio, di circa 7'000 franchi. Nell'anno in corso l'uomo ha già raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di raccogliere 50'000 sterline. Chapeau.
Ma come gli è venuto in mente di raccogliere soldi vestito da nuotatore? Mick in passato faceva triathlon e ha avuto una trovata folle: attraversare a nuoto il Canale della Manica per beneficenza. Dopo essersi preparato fisicamente per due anni, in 16 ore di nuotata è riuscito ad arrivare in Francia e portare a termine questa sua personale “missione”. Intervistato dal Liverpool Echo ha dichiarato che attraversare la Manica è stato un risultato enorme, ma poi si è chiesto se non ci fosse un altro luogo in cui indossare un paio di Speedo per raccogliere fondi per la lotta al cancro. E qui gli è arrivata l'intuizione vincente: "Una partita di calcio, perché no?"
"Alice: Sto diventando matta, papà?"
"Padre: Ho paura di sì, Alice: sei matta, svitata, hai perso la testa… Ma ti dirò un segreto: tutti i migliori sono matti".
(Dal film Alice in Wonderland)