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Tracce di plutonio sono state rilevate in diverse aree dell'impianto nucleare di Fukushima. Lo rende noto la Tepco, il gestore dell'impianto. Il plutonio rilevato, tuttavia, non sarebbe dannoso per la salute umana, al punto che i lavori per la messa in sicurezza di Fukushima "andranno avanti".
Il plutonio è stato rilevato nel suolo in 5 punti diversi della tormentata centrale e, secondo la Tepco, sarebbe stato scaricato dal combustibile a seguito dei danni del sisma/tsunami dell'11 marzo, mentre i risultati delle analisi sarebbero maturati dai campioni presi una settimana fa.
Le ultime notizie dalla tormentata centrale non sono affatto buone e danno corpo all'ipotesi di danni al contenitore, alle condotte idriche del sistema o alle valvole di connessione del reattore n.3, il più pericoloso perché alimentato a mox, il combustibile fatto di uranio e plutonio, usato nella forma di isotopo radioattivo più letale.
Intanto l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha promosso la convocazione di una conferenza per affrontare i problemi della sicurezza nucleare dopo il disastro a Fukushima: l'annuncio è stato fatto a Vienna dal direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano. La conferenza dovrebbe svolgersi ad alto livello e tenersi possibilmente in giugno.
Secondo Amano, che nei giorni scorsi aveva avuto colloqui con le autorità in Giappone sulla centrale accidentata, ha detto in dichiarazioni alla stampa di sperare che la conferenza possa svolgersi a livello ministeriale. È importante che la conferenza si svolga a "livello politico", ha detto.
SDA-ATS