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George Clooney: il momento più difficile di Darfur
CoverMedia
12.2.2018 - 11:11
L’iconico attore condivide un episodio di profondo terrore avvenuto durante l’attività umanitaria in Sudan.
George Clooney ha temuto per la sua stessa vita durante il tempo trascorso nella regione di Darfur, in Sudan. Il tema della guerra civile ha colpito la sensibilità dell’attore già dieci anni fa, quando chiese a suo padre giornalista, Nick, di scrivere un articolo sul «lento genocidio» causato dalla guerra civile e sulle innocenti vittime coinvolte nella violenza.
«Stavamo provando ad arrivare in un villaggio chiamato Kadugli, un posto molto pericoloso… tutti dicevano: “Non si può andare a Kadugli”, e la cosa alimentava un senso di avventura», racconta Clooney nella nuova intervista con David Letterman per lo show di Netflix «My Next Guest Needs No Introduction».
«Nel viaggio in macchina siamo stati fermati dai soldati, e quando c’è un ragazzino di 14 anni che ti fa scendere dall’auto e ti fa mettere in ginocchio puntandoti un mitra sul petto… non c’era nessuno attorno, e questo è il modo in cui ammazzano molto spesso».
Il programma «My Next Guest Needs No Introduction» è disponibile sul sito di streaming da venerdì scorso.Tornare alla home page
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