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La maggioranza di destra del Consiglio nazionale non è disposta a proteggere il potere d’acquisto dei pensionati e delle pensionate in Svizzera: si rifiuta infatti di entrare in materia alla discussione sull’adeguamento completo del rincaro delle rendite AVS. In questo modo, accetta una perdita di potere d’acquisto per le persone in pensione e che sono già alle prese con l’esplosione dei premi di cassa malati e l’aumento degli affitti.
“La decisione dei partiti di destra è una presa in giro per tutti coloro che hanno lavorato duramente per tutta la vita e che meritano una pensione dignitosa”, afferma la consigliera nazionale e copresidente del PSS Mattea Meyer. “Questo NO non ha nemmeno senso dal punto di vista economico: se i pensionati e le pensionate hanno meno soldi, potranno viaggiare meno, andare meno al ristorante o comprare meno regali ai nipotini. Rendite più alte aiutano le persone in pensione a mantenere i loro contatti sociali”.
Per proteggere il potere d’acquisto, il rincaro deve essere completamente compensato, come previsto dalla Costituzione. Anche la variante minima del Consiglio federale, che vuole compensare il rincaro solo nel 2022 con il 2,8%, è già troppo per i borghesi. L’inflazione ha già raggiunto il 3,4% dall’ultimo adeguamento. Allo stesso tempo, non va dimenticato che oggi non esiste una compensazione legale al rincaro per le rendite del secondo pilastro.