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Silvaplana (GR) non introdurrà un'imposta sulle residenze secondarie: mettendo fine ad anni di discussione l'assemblea comunale ha deciso ieri di revocare la tassa, che era stata approvata nel 2010 nell'ambito della revisione della legge edilizia.
Obiettivo della normativa era combattere il fenomeno dei "letti freddi", facendo passare alla cassa i proprietari di abitazioni secondarie non affittate. Avrebbero dovuto pagare annualmente - una prima in Svizzera - il 2 per mille del valore dell'immobile.
Gli interessati avevano tentato inutilmente di impugnare il balzello davanti al Tribunale federale, che nel 2014 aveva avallato l'imposta, giudicandola anche compatibile con l'iniziativa Weber sulle case secondarie approvata dal popolo svizzero nel 2012.
Cinque cittadini hanno però presentato una domanda di riesame che nel dicembre 2014 è stata accolta dall'assemblea comunale. Ieri il legislativo doveva decidere su un'iniziativa che chiedeva l'abbandono degli sforzi di introdurre l'onere fiscale e su un controprogetto del municipio che prevedeva una tassa in una forma più attenuata: i proprietari che utilizzano la loro abitazione per più di 90 giorni all'anno sarebbero stati esentati, mentre per soggiorni compresi fra 46 e 90 giorni era previsto il dimezzamento dell'imposta.
Ieri i cittadini si sono espressi a grande maggioranza dapprima per l'iniziativa e contro il controprogetto, poi hanno accolto l'iniziativa. Il tema era caldo nel paese engadinese, anche perché i proprietari in questione non hanno mancato di scrivere lettere ai giornali, minacciando di non prendere più in considerazione gli artigiani locali.
SDA-ATS