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<h2>SubmittedText<h2><p>Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e il Regno Unito si basano essenzialmente sugli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE. In seguito al ritiro della Gran Bretagna dall'UE verrà pertanto parzialmente a mancare la base giuridica di tali relazioni. Con la strategia lungimirante Mind the Gap il Consiglio federale intende garantire a lungo termine i diritti e i doveri acquisiti con gli accordi bilaterali. Questa strategia, in generale del tutto apprezzabile, si è finora concentrata in particolare sul mondo economico, e meno sulla cooperazione in materia di ricerca. Eppure, anche in previsione di una mancata associazione della Svizzera al programma Horizon Europe, è proprio nel campo della ricerca che potrebbero presentarsi grandi opportunità per entrambe le parti. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono per il Consiglio federale i pericoli legati alla Brexit per la cooperazione con il Regno Unito in materia di ricerca?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione un accordo bilaterale con il Regno Unito sulla ricerca nel caso in cui quest'ultimo e/o la Svizzera non dovessero più essere associati in futuro al programma quadro di ricerca dell'UE?</p><p>3. Il Consiglio federale ha già sondato con il Regno Unito la possibilità di avviare programmi di ricerca comuni?</p><p>4. Quali misure intraprende il Consiglio federale per intensificare la cooperazione in materia di ricerca con i Paesi extra UE che sono ai primi posti in questo settore (ad es. Corea del sud, Giappone, Singapore, USA)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Regno Unito è uno dei principali partner della Svizzera nel campo della cooperazione in materia di ricerca e innovazione. La cooperazione si basa su innumerevoli collaborazioni dirette tra ricercatori e istituzioni. Dal 2011 il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha sostenuto 2104 progetti di ricerca che prevedevano una cooperazione con il Regno Unito. In termini di pubblicazioni, il Regno Unito è il sesto principale partner della Svizzera ed entrambi i Paesi sono membri delle più importanti infrastrutture di ricerca internazionali (ad es. CERN, ESO, EMBL, European XFEL) e dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA).</p><p>In generale, queste forme di cooperazione non saranno intaccate dalla Brexit e potranno essere proseguite e approfondite. Nell'attuale programma quadro di ricerca dell'UE Orizzonte 2020, ricercatori svizzeri e britannici lavorano insieme su 987 progetti, che non sono però collaborazioni bilaterali, ma consorzi di ricerca multinazionali.</p><p>Anche se la Svizzera e/o il Regno Unito non dovessero essere associati a Orizzonte Europa - il programma che seguirà Orizzonte 2020 - non si esclude comunque il prosieguo della collaborazione tra i due Paesi. Tuttavia, i ricercatori interessati dovrebbero essere finanziati direttamente dal rispettivo Paese terzo, il che comporterebbe svantaggi e incertezze.</p><p>2. Le istituzioni e i ricercatori svizzeri possono operare autonomamente e liberamente a livello internazionale, nella misura in cui si attengono alla normativa nazionale e internazionale. Ad eccezione di quello con l'UE, gli accordi bilaterali in materia di ricerca sono semplici accordi quadro che comprendono tutte le attività di cooperazione. Sebbene non sia esclusa la possibilità di stipulare un accordo bilaterale con il Regno Unito, una cooperazione diretta e autonoma sarebbe possibile anche in caso di Brexit e di non associazione a Orizzonte Europa.</p><p>3. L'intenzione della Svizzera è quella di essere associata al futuro programma quadro di ricerca. Se ciò non dovesse succedere, si dovrebbero esaminare in modo più approfondito altri tipi di cooperazione, anche con il Regno Unito. Va tuttavia sottolineato che un altro programma di ricerca bilaterale o multilaterale non sostituirebbe l'attrattiva esercitata dal programma di ricerca dell'UE. Inoltre, la frammentazione dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione indebolirebbe la competitività internazionale del continente europeo rispetto ad altri spazi di ricerca (in particolare Stati Uniti e Cina). In ogni caso, vengono intrattenuti contatti periodici con il Regno Unito sia a livello ministeriale che tecnico.</p><p>4. La cooperazione internazionale e la concorrenza sono parte integrante della politica svizzera di promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI). Conformemente alla strategia internazionale della Svizzera nel settore ERI approvata nel 2018, la Confederazione crea condizioni quadro ottimali per favorire la libera attività internazionale degli attori ERI svizzeri. Ciò include l'accesso alle infrastrutture di ricerca multilaterali, ai programmi e ai servizi all'estero. La Confederazione promuove in maniera mirata la cooperazione in materia di ricerca con partner non europei come i paesi BRICS, il Giappone e la Corea attraverso programmi di cooperazione bilaterali. Il FNS, dal canto suo, sostiene l'internazionalizzazione della piazza di ricerca svizzera con strumenti specifici per la cooperazione extraeuropea nel campo della ricerca. Le borse d'eccellenza della Confederazione promuovono poi gli scambi e la cooperazione in materia di ricerca tra la Svizzera e 180 Paesi. Le attività di comunicazione della Svizzera all'estero aumentano il riconoscimento dell'eccellenza del settore ERI e contribuiscono così a incoraggiare nuove collaborazioni di ricerca. La rete swissnex aiuta infine gli attori ERI svizzeri ad accrescere la loro visibilità internazionale e a partecipare attivamente allo scambio di conoscenze, idee e talenti in 21 Paesi e 5 continenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.