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La moneta unica europea continua a rafforzarsi sul franco svizzero e potrebbe presto tornare sulla soglia psicologica di 1,20. Oggi l'euro ha toccato un massimo a 1,1885, dopo che ieri aveva chiuso a 1,1863.
Questa è una buona notizia per l'economia orientata all'esportazione, poiché le merci svizzere diventano meno costose. L'indebolimento del franco, spiega l'economista Arthur Jurus della banca Mirabaud, è dovuto alla fine della crisi dell'euro e alle sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia: alla ricerca di liquidità, oligarchi russi potrebbero essere indotti a ritirare contanti dalle banche elvetiche.
Un'altra spiegazione consiste nei bassi tassi d'interesse offerti dal mercato elvetico che non ha seguito il trend al rialzo dei mercati internazionali. Gli investimenti in franchi svizzeri diventano così sempre meno interessanti per gli investitori.