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Oltre 5mila morti e 14mila casi, qualche segno di miglioramento o quantomeno di stabilizzazione dell'epidemia in Liberia e Guinea ma ancora molto da fare. Il virus Ebola continua a colpire soprattutto in Africa occidentale, con il Mali che è appena entrato con 4 morti nella lista dei paesi interessati.
Secondo il bollettino dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero dei morti si è attestato a quota 5160, mentre i casi sono invece 14'098 distribuiti soprattutto nei tre paesi dove ha avuto origine il contagio, Sierra Leone, Liberia e Guinea, mentre in Mali si contano quattro pazienti, tutti deceduti.
Il documento rileva qualche timido segno di speranza. "C'è qualche evidenza che l'incidenza dei casi non sta aumentando in Guinea e Liberia - si legge nel documento - mentre c'è un forte aumento in Sierra Leone". Nei tre paesi più affetti sono stati aperti 19 dei 53 centri di trattamento programmati, mentre 140 team specializzati nelle sepolture in sicurezza sono stati dislocati sul campo.
"I campioni da tutti i 53 distretti interessati - aggiunge l'Oms - possono essere inviati in un laboratorio entro 24 ore".
Che ci sia ancora molto da fare lo conferma anche l'appello di diverse Ong britanniche. Nei prossimi mesi, affermano gli esperti, un parto su sette nei paesi africani colpiti dal virus potrebbe portare alla morte della mamma, fino a 120mila donne, a causa dei servizi sanitari sopraffatti dall'epidemia e dalla paura, specie per effettuare parti cesarei.