Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165166

<h2>SubmittedText<h2><p>Il patrimonio avicolo in Svizzera è in notevole aumento, il numero dei suini si stabilizza a un livello elevato e quello dei bovini da latte è sempre maggiore. Questa tendenza è molto preoccupante sia per quanto concerne la pianificazione del territorio, sia da un punto di vista ecologico. La frammentazione dei terreni coltivi è in forte aumento. Il pollame, i suini e anche un numero crescente di bovini da latte sono alimentati con foraggi importati, con conseguenti ripercussioni sul bilancio nazionale degli elementi nutritivi e, per via delle sostanze rilasciate nell'aria e nei corsi d'acqua, sull'ambiente. In pochissimi cantoni sono disponibili statistiche sull'esatto numero di domande di ampliamento interno. </p><p>1. Gli attuali progetti di costruzione in ambito agricolo determinano le ripercussioni sull'ambiente dei prossimi anni e decenni. Come si pone il Consiglio federale riguardo alla richiesta che in futuro tutti i progetti di costruzione si orientino per lo meno agli obiettivi ambientali per l'agricoltura, anziché limitarsi agli attuali standard minimi relativi alle imprese individuali?</p><p>2. Qual è la sua opinione in merito all'idea di imporre prossimamente ai cantoni di realizzare una rilevazione standardizzata di tutti i progetti di costruzione sui terreni coltivi, consegnandone una sintesi alla Confederazione?</p><p>3. L'obiettivo della Confederazione non dovrebbe essere quello di evitare di concentrare le nuove strutture degli allevamenti in aree nelle quali già oggi vi è una forte presenza di bestiame, con conseguenti ripercussioni negative per l'ambiente? </p><p>4. Affinché vengano attuate le richieste formulate nelle domande 1 a 3 si rende necessario un adeguamento di legge? In caso affermativo, quale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2008 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) hanno elaborato gli obiettivi ambientali per l'agricoltura (OAA), basati su leggi, ordinanze e accordi internazionali vigenti (cfr. UFAM e UFAG: Umweltziele Landwirtschaft. Berna 2008; disponibile solo in tedesco e francese). Alcuni di questi obiettivi interessano l'agricoltura nel complesso (ad es. l'obiettivo concernente gli inquinanti atmosferici azotati, secondo il quale le emissioni di ammoniaca imputabili all'agricoltura non possono superare 25 000 tonnellate di azoto), mentre altri vanno invece direttamente applicati a livello di singola azienda (ad es. l'obiettivo riguardante i costipamenti del suolo, in base al quale i costipamenti a lungo termine di terreni agricoli sono da evitare). In ogni caso, occorre rispettare le prescrizioni di legge o delle ordinanze, che si concretizzano nelle guide d'applicazione (ad es. negli ambiti della protezione del paesaggio, della natura, dei corsi d'acqua o dell'aria). In alcuni punti lo standard minimo della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate non raggiunge del tutto gli OAA. Un'importante direttiva in materia di diritto ambientale è costituita dall'obbligo di elaborare un piano di misure cantonale nelle zone che presentano una quantità eccessiva di immissioni di inquinanti atmosferici. Tale piano deve includere provvedimenti specifici, che vanno oltre alle limitazioni preventive delle emissioni (ad es. nell'ambito delle emissioni di ammoniaca). In relazione al paesaggio, l'impegno congiunto delle diverse parti coinvolte fa sì che la costruzione di edifici agricoli rispetti le caratteristiche paesaggistiche regionali; questo è possibile in particolare scegliendo l'ubicazione adatta, evitando importanti comparti paesaggistici non edificati, nonché attraverso adeguamenti relativi al dimensionamento, alla disposizione e alla scelta dei materiali degli edifici.</p><p>2. Dagli ultimi rilevamenti emerge che buona parte dello sfruttamento delle superfici per l'avvicendamento delle colture è da ricondurre a edifici agricoli (conformi alla zona); tuttavia hanno un notevole impatto anche le stalle, con le relative uscite e opere di urbanizzazione, nonché la quantità di zone agricole speciali ai sensi dell'articolo 16 capoverso 3 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700). In conformità con l'articolo 45 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1), l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) esamina le implicazioni sullo sviluppo territoriale e sul paesaggio dell'applicazione delle disposizioni sull'edificazione al di fuori delle zone edificabili. I cantoni forniscono all'ARE le informazioni necessarie a tal fine (art. 45 cpv. 2 OPT). Nella risposta all'interpellanza 14.4133, "Dati relativi alle costruzioni agricole fuori delle zone edificabili", il Consiglio federale condivideva l'opinione secondo la quale le basi statistiche in materia di costruzioni agricole dovessero continuare a essere migliorate. I relativi lavori sono attualmente in corso.</p><p>3. L'elevato quantitativo di emissioni di ammoniaca e l'eccessiva immissione di azoto negli ecosistemi seminaturali sono un problema che interessa tutta la Svizzera, pertanto il Consiglio federale non ritiene opportuna una concentrazione degli allevamenti, così come intesa dall'autore dell'interpellanza. Per contenere l'inquinamento dell'aria provocato dagli allevamenti occorre attuare, a livello generale, misure di riduzione delle emissioni a titolo preventivo. In caso di immissioni eccessive, i cantoni sono tenuti a elaborare piani di misure che contribuiscano a limitare o a evitare tali effetti. Qualora i provvedimenti tecnici non bastassero a soddisfare i requisiti di legge, occorrerà valutare l'intensità della produzione.</p><p>4. Se applicate adeguatamente, le suddette prescrizioni del diritto ambientale sono sufficienti per proteggere l'ambiente dall'eccessivo inquinamento causato da progetti edilizi agricoli; la loro esecuzione va, tuttavia, migliorata. Nell'ambito dello sviluppo della politica agraria si prevede di verificare la conformità dei vigenti standard previsti dalla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate con le norme di diritto ambientale. Inoltre, le basi statistiche in materia di edifici agricoli vengono attualmente migliorate.</p>  Risposta del Consiglio federale.