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Berna, 02 aprile 2010
Al fine di non esporre Fastweb al rischio di un controllo da parte delle autorità, Stefano Parisi ha proposto di auto sospendersi dalla sua funzione di CEO fino al chiarimento del suo ruolo nell'indagine in corso.
Sulla base dei risultati emersi dai colloqui con il Pubblico Ministero, il Consiglio di amministrazione di Fastweb ha deciso di adottare diverse misure per scongiurare il controllo da parte delle autorità. Su queste basi, il Pubblico Ministero ha ritirato la richiesta di insediare un commissariato.
Nelle ultime settimane Fastweb ha esaminato attentamente le possibili ripercussioni finanziarie della presunta frode all'IVA ad opera di terzi. Il procedimento presenta aspetti fiscali e legali complessi. Può durare diversi anni e l'esito è incerto. Il Consiglio di amministrazione di Fastweb ha deciso di costituire, nel bilancio d'esercizio 2009, un accantonamento di 70 milioni di euro. Tale accantonamento si fonda sulla valutazione di esperti indipendenti e non rappresenta un riconoscimento di debito. L'ammontare dell'accantonamento si basa su una stima dei rischi finanziari (crediti IVA, possibili penali e spese procedurali) e della probabilità di occorrenza. Il bilancio d'esercizio sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea generale di Fastweb il 22 aprile 2010.
In seguito a questo accantonamento di 70 milioni di euro, Fastweb presenta per il 2009 una perdita di 34 milioni di euro. In precedenza, per l'intero anno 2009 era stato reso noto un utile netto di 36 milioni di euro. Il conto consolidato di Swisscom relativo all'esercizio 2009 e pubblicato il 18 febbraio 2010 è già definitivo e non viene adeguato. Swisscom registrerà l'accantonamento come costo nel primo trimestre del 2010. In seguito all'accantonamento, nell'anno in corso il risultato d'esercizio (EBITDA) di Swisscom sarà gravato di circa 100 milioni di CHF.
L'andamento degli affari di Fastweb nei primi tre mesi del 2010 è conforme alle aspettative comunicate. Il mantenimento del valore della partecipazione in Fastweb è stato esaminato in occasione dell'allestimento del bilancio d'esercizio di Swisscom. Nell'ottica attuale non vi è motivo di rivedere la stima effettuata allora.