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NEW YORK - John Stumpf, l'amministratore delegato della banca americana Wells Fargo, si è presentato in Congresso dopo lo scandalo dei conti illegali aperti all'insaputa dei propri clienti. «'Sono profondamente dispiaciuto, non siamo stati all'altezza delle nostre responsabilità. Abbiamo tradito i nostri clienti», ha dichiarato davanti alla commissione bancaria del Senato.
«Non c'è stato nessuno sforzo orchestrato» da parte della banca per incoraggiare tali pratiche, ha aggiunto. Wells Fargo ha accettato di pagare 185 milioni di dollari per le «pratiche illegali» con le quali i suoi dipendenti aprivano conti correnti con carte di credito per i loro clienti senza la loro approvazione. Il ceo si è impegnato a svolgere ogni tipo di azione per recuperare la fiducia dei consumatori.
La senatrice Warren: «Si dimetta» - Elizabeth Warren, la senatrice americana paladina anti-Wall Street, chiede la testa di Stumpf. «Dovrebbe dimettersi e affrontare un'indagine penale», ha affermato la Warren nel corso dell'audizione di Stumpf alla commissione bancaria del Senato.
Stumpf ha chiesto scusa e si è rimesso alle decisioni del consiglio di amministrazione di Wells Fargo, che ha il potere di ritenerlo responsabile per l'accaduto.
Clinton - "Gli americani hanno trascorso anni nel cercare di riprendersi dalla Grande Depressione", ma la "cultura di cattiva condotta e sconsideratezza che ha preceduto la crisi ancora oggi troppo spesso persiste". Hillary Clinton, la candidata democratica alla Casa Bianca, si rivolge con una lettera aperta ai clienti di Wells Fargo, la banca travolta dallo scandalo dei conti illegali aperti all'insaputa dei consumatori. "Non c'è posto per questo tipo di comportamento vergognoso in America", aggiunge.