Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215046

<h2>SubmittedText<h2><p>Per la Svizzera la digitalizzazione della nostra società rappresenta un'opportunità. In quest'ottica il Consiglio federale ha inserito nella strategia "Svizzera digitale" obiettivi ambiziosi, inerenti anche alla formazione. Questo entusiasmo per la digitalizzazione comporta la necessità di conciliare la digitalizzazione della nostra società, che coinvolge in particolare i giganti del web, con la tutela della sfera privata e della salute dei nostri connazionali. </p><p>1. Cosa prevede il Consiglio federale per conciliare digitalizzazione (in particolare nel settore della formazione) e rispetto della sfera privata degli utenti?</p><p>2. Come interagisce il Consiglio federale con i giganti del web e come valuta la loro influenza - attuale e futura - sulla formazione in Svizzera?</p><p>3. Il Consiglio federale pensa di riconsiderare la sua strategia in materia di digitalizzazione in un'ottica di maggiore sostenibilità?</p><p>4. Alcuni studi dimostrano che l'utilizzo di strumenti basati su tecnologie avanzate (smartphone, tablet, computer, ecc.) può avere effetti nefasti per la salute dei bambini più piccoli. Il Consiglio federale intende adottare delle misure per informare il pubblico sui rischi legati all'utilizzo di questi strumenti da parte dei bambini in tenera età? </p><p>5. Nel luglio 2017 il Consiglio federale ha pubblicato un documento sulle sfide della digitalizzazione per la formazione e la ricerca in Svizzera. Dopo tre anni, e in seguito al periodo di confinamento legato alla COVID-19, quali conclusioni può trarre il Consiglio federale riguardo al rivolgimento che la digitalizzazione ha determinato nel settore della formazione?</p><p>6. Il Consiglio federale come intende sostenere i Cantoni affinché gli insegnanti siano adeguatamente formati all'uso di questi nuovi metodi d'insegnamento digitale?</p><p>7. Quali difficoltà particolari prevede nel caso specifico della formazione professionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sicurezza e protezione dei dati, autonomia e libertà decisionale in materia digitale sono aspetti prioritari di svariati settori politici della "Strategia digitale" del Consiglio federale. Per creare e promuovere spazi di dati affidabili, salvaguardando in misura del possibile i margini di autonomia di cittadini, imprese e collettività, il Consiglio federale ha commissionato un rapporto per la fine del 2021, che dovrebbe rilevare eventuali necessità di intervento sul piano nazionale.</p><p>Nel quadro della collaborazione tra Confederazione e Cantoni in materia di formazione, nel 2019 educa.ch ha pubblicato un rapporto che traccia alcune linee di riflessione per l'elaborazione di una politica di utilizzazione dei dati all'interno del sistema educativo. educa.ch è responsabile anche di Edulog, la federazione dei servizi d'identità dello spazio formativo svizzero. Edulog protegge le identità digitali e garantisce un utilizzo sicuro dei servizi online. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) nel quadro della sua strategia digitale 2018 si è posta l'obiettivo di definire la gestione dei dati del sistema educativo, il loro impiego e le condizioni richieste per garantire la sicurezza dell'informazione. La CDPE si prefigge inoltre di migliorare le competenze necessarie per una buona gestione di dati. Da ultimo, la tematica della tutela della sfera privata dei bambini e dei giovani in Internet costituisce un elemento portante della piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali per il biennio 2020-2021.</p><p>2. Il Consiglio federale si prefigge di migliorare in generale la visibilità e la diffusione dei temi inerenti alla digitalizzazione istituendo una delegazione che si occuperà di digitalizzazione e governance delle TIC e, a partire dal 2021, riorganizzando quest'ultimo settore. I colossi di Internet sono presenti anche nel settore della formazione: per coadiuvare gli istituti di formazione nell'acquisto di licenze di software e servizi online, educa.ch - un'agenzia federale e cantonale - conclude accordi quadro che garantiscono condizioni di vendita uniformi, eque e conformi alla legge. Parallelamente sono in corso diverse iniziative, concernenti tutti i livelli di formazione, finalizzate a promuovere le competenze che permettono di valutare criticamente e utilizzare con consapevolezza i dati.</p><p>3. La digitalizzazione progredisce rapidamente: per poter seguire gli sviluppi in atto la strategia Svizzera digitale viene aggiornata ogni due anni.</p><p>4. Il legame tra salute e media digitali è stato oggetto del Rapporto nazionale sulla salute 2020, pubblicato recentemente, e dello studio Adele+. Alla luce di questi due lavori, se necessario l'Ufficio federale della sanità pubblica adotterà le misure opportune.</p><p>5. Nel settore della formazione, la digitalizzazione svolge un ruolo sempre più importante, soprattutto dopo che è stato necessario ricorrere all'insegnamento a distanza. Con la pubblicazione nel 2017 del rapporto sulle problematiche inerenti alla digitalizzazione nei settori della formazione e della ricerca, sono state varate diverse misure e iniziative ad ogni livello di formazione. Questa misure sono state successivamente prolungate e ampliate in virtù del messaggio ERI 2021-2024, che considera la digitalizzazione un tema prioritario e trasversale. In seno al comitato di coordinamento che si occupa di digitalizzazione nella formazione, Confederazione e Cantoni analizzano periodicamente le difficoltà e le opportunità legate alla digitalizzazione in ambito formativo, tenendo conto anche delle esperienze maturate con la didattica a distanza. A livello universitario, queste riflessioni avvengono all'interno di swissuniversities.</p><p>6. Riguardo alla scuola dell'obbligo e ai licei, la formazione e la formazione continua degli insegnanti sono di competenza dei Cantoni. Per ciò che concerne il settore della formazione professionale, nel 2018 la Confederazione ha incaricato l'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP) di integrare le competenze digitali nella formazione e nella formazione continua degli insegnanti e dei direttori scolastici; a questo scopo, nel quadro dei preventivi 2019 e 2020 il Parlamento ha concesso allo IUFFP finanziamenti aggiuntivi.</p><p>7. Anche nel settore della formazione professionale occorre garantire una gestione sicura dei dati. I Cantoni, a cui spettano le responsabilità attuative, si avvalgono del programma Optima per definire un quadro ottimale per gestire il flusso dei dati. Nell'ottica della digitalizzazione è importante anche il coordinamento dei contenuti professionali e della loro trasmissione. Per questa ragione gli organi responsabili si aggiornano sulle competenze digitali richieste dal mercato del lavoro e provvedono affinché vengano inserite nei piani di formazione delle varie professioni. Per consentire al sistema formativo di adeguarsi rapidamente all'evoluzione digitale, la Segreteria di Stato per la formazione, le ricerca e l'innovazione (SEFRI) sta elaborando una guida alla svolta digitale nella formazione professionale di base, ad uso degli organi responsabili. Inoltre mediante l'iniziativa digitalinform.swiss la Confederazione promuove la digitalizzazione nella formazione professionale per favorire la condivisione del sapere tra gli attori interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.