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Resta alta la tensione fra Regno Unito e Francia per la questione dei pescherecci nella Manica
LONDRA - Il governo britannico di Boris Johnson è pronto a rispondere per le rime alle ritorsioni annunciate dalla Francia nell'ambito del contrasto sulle licenze post Brexit nella Manica.
Lo ha ribadito oggi alla Bbc il ministro competente, George Eustice, in attesa che nel pomeriggio Catherine Colonna, ambasciatore di Parigi nel Regno Unito, riceva dal Foreign Office, dove è stata convocata, la nota di protesta ad hoc annunciata fin da ieri sera.
Eustice ha glissato sul sequestro compiuto nelle scorse ore dalle autorità francesi di un peschereccio britannico (scozzese) il cui comandante è accusato di aver cercato di pescare in acque francesi tonni (e non capesante, come si era detto in precedenza) senza averne la licenza.
Ma non ha escluso che Londra possa a sua volta «giocare allo stesso gioco» e ricorrere al fermo d'imbarcazioni provenienti dalla Francia - molto più numerose in acque britanniche per la pesca di quanto non avvenga sulla rotta opposta - in risposta alle «minacce e al linguaggio assolutamente provocatorio» di Parigi.
Il ministro britannico ha precisato peraltro che Londra intende essere sempre «proporzionata» nella sua risposta e ha insistito sulla disponibilità al dialogo con la Francia e l'Ue.
Commentando tuttavia le parole del ministro francese per gli Affari Europei, Clement Beaune, secondo cui il governo Johnson capirebbe «solo il linguaggio della forza», le ha definite e sintomatiche di «un modo sbagliato di affrontare le cose».