Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/1092

È vero che «L’urlo silenzioso» è uscito già nel 1984, ma questo film riesce a impressionare gli spettatori come prima. Ginecologo newyorkese, il dr. Bernard N. Nathanson (1926–2011) ha filmato, impiegando l’ecografia quale tecnica di ripresa, il comportamento di un embrione durante un aborto. Il medico abortista di allora fù talmente sconvolto da tali riprese che troncò i rapporti con l’industria dell’aborto e divenne uno dei più illustri rappresentanti del movimento per la vita. Un film che, ogni donna intenzionata ad abortire, dovrebbe prima vedere. (Link YouTube verso il film originale e integrale in lingua inglese)
(Fonte: Center for Bio-Ethical Reform/abortionNO.org)
Le foto seguenti mostrano la triste verità sugli aborti.
A nessuno piace guardare foto di bambini abortiti. È buono così, non deve affatto piacere guardarle. Talvolta fa male sentire la storia di una vittima. Per i bambini abortiti le foto sono l’unica possibilità di raccontare la loro storia.
Sulle foto, le monete e le matite servono a dare le proporzioni. Tutte le indicazioni di età si riferiscono al numero di settimane dopo la concezione (la 10a settimana dopo la concezione, per esempio, correspondente alla 12a settimana di gravidanza).
Nel 2016 in Svizzera sono stati registrati ufficialmente 10’256 aborti. Per il 6% di essi si è trattato di aborti tardivi, intervenuti dopo la 12a settimana di gravidanza. Dietro ogni aborto si nascondono dei destini – destini di piccoli esseri umani che perdono la vita -, destini di madri e padri, di medici e di altre persone coinvolte, responsabili della morte di questi piccoli esseri umani. Qui di seguito sono elencati i numerosi metodi che sono stati messi a punto per rendere possibili gli aborti.