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Il lupo che ha azzannato 28 pecore in un mese nella valle di Goms (VS) non sarà abbattuto, almeno per il momento. Secondo l'Ufficio federale dell'ambiente i criteri per la sua uccisione non sono riuniti, in quanto le sue vittime non erano sufficientemente protette.
In un caso, il recinto non era stato costruito correttamente. Nel secondo, le pecore soggiornavano senza sorveglianza da più giorni in un pascolo boschivo impossibile da proteggere.
In simili situazioni, l'abbattimento del lupo non è consentito dalla "Strategia Lupo Svizzera". Quest'ultima autorizza l'uccisione di un lupo se il predatore sbrana almeno 25 animali da reddito sull'arco di un mese o almeno 35 nell'arco di quattro mesi consecutivi, a condizione tuttavia che le greggi in questione fossero sufficientemente protette.
Nell'ambito di due attacchi distinti - avvenuti a fine maggio e lo scorso fine settimana - il lupo M35 ha sbranato successivamente venti e poi otto pecore. Le autorità dei comuni situati nella parte alta della valle hanno già reagito dopo la prima aggressione, chiedendo che la vallata sia dichiarata "regione senza lupo".