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Principale componente del capitale proprio della BNS. Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS è tenuta a costituire regolari accantonamenti al fine di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalle esigenze di politica monetaria e valutaria. A prescindere da questo ruolo di finanziamento, gli accantonamenti svolgono una funzione generale di riserva e servono da presidio contro i rischi di perdite (Domande e risposte sul capitale proprio e sulla destinazione dell'utile)
Il Principato del Liechtenstein ha adottato il franco svizzero come moneta legale. L'accordo monetario fra la Svizzera e il Liechtenstein regola la cooperazione fra i due paesi in relazione alla zona valutaria comune.
Le agenzie sono sportelli di cassa gestiti da banche cantonali su mandato della Banca nazionale. Ad esse compete la messa in circolazione e il ritiro del contante nella rispettiva regione. La rete dei servizi di cassa della BNS comprende i due sportelli propri presso le sedi di Zurigo e di Berna e quattordici agenzie.
Organo cui compete approvare il rapporto annuale e il consuntivo annuale della BNS e di fissare l'ammontare del dividendo. L'assemblea degli azionisti nomina cinque degli undici membri del Consiglio di banca. Poiché secondo la Legge sulla Banca nazionale la BNS è una società anonima di diritto speciale, i diritti degli azionisti sono limitati. Le azioni della BNS sono negoziate presso la Borsa svizzera.
Il totale degli averi a vista presso la BNS comprende, oltre agli averi sui conti giro delle istituzioni residenti, anche le passività a vista verso la Confederazione, gli averi sui conti giro delle istituzioni con sede all'estero e altre passività a vista della BNS.
Averi a vista che le banche e altre istituzioni ammesse detengono presso la BNS. Tali averi sono mezzi legali di pagamento. La domanda di averi sui conti giro da parte delle banche è determinata sia dai requisiti legali di liquidità, sia dal fabbisogno di cassa per il regolamento dei pagamenti interbancari (SIC). Gli averi di banche e istituzioni estere detenuti sui conti giro presso la BNS servono al regolamento dei pagamenti in franchi.
La banca centrale è l'autorità monetaria di un paese. Di regola essa gode del diritto esclusivo di emettere banconote (monopolio di emissione) e ha il compito di condurre la politica monetaria. La Banca nazionale svizzera (BNS) è la banca centrale della Svizzera.
La Banca dei regolamenti internazionali (BRI) con sede a Basilea è stata fondata nel 1930. Essa promuove la cooperazione internazionale in campo monetario e finanziario. I governatori degli istituti membri della BRI si riuniscono regolarmente per discutere questioni inerenti all'attività di banca centrale. La BRI fornisce il segretariato per vari comitati e gruppi di esperti, fra cui il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e il Financial Stability Board (FSB). In qualità di banca delle banche centrali la BRI amministra le riserve monetarie di numerosi paesi e organismi finanziari internazionali. Essa concede inoltre crediti di aiuto monetario su base bilaterale e funge da controparte delle banche centrali nelle operazioni finanziarie di queste ultime. La BNS siede nel consiglio di amministrazione della BRI fin dalla fondazione di quest'ultima.
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS può fornire servizi bancari alla Confederazione. Tali servizi sono prestati contro un adeguato compenso. Essi sono però gratuiti se agevolano la conduzione della politica monetaria e valutaria. La BNS non può concedere crediti e scoperti di conto alla Confederazione, né può acquistare titoli di Stato all'emissione.
La Banca nazionale svizzera (BNS) conduce quale banca centrale indipendente la politica monetaria della Svizzera. Ai sensi della Costituzione e della Legge sulla Banca nazionale essa agisce nell'interesse generale del Paese, persegue come obiettivo primario la stabilità dei prezzi e nel suo operare tiene conto dell'evoluzione congiunturale. In questo modo la BNS determina le condizioni fondamentali per lo sviluppo dell'economia (Domande e risposte sulla Banca nazionale come impresa).
Una banca o un gruppo bancario ha rilevanza sistemica ai sensi della Legge sulle banche allorché nello svolgimento dell'attività creditizia e di raccolta dei depositi sul mercato interno espleta funzioni indispensabili per l'economia svizzera e non rimpiazzabili a breve termine. Altri criteri considerati sono la dimensione, il profilo di rischio e il grado di interconnessione. In Svizzera le banche di rilevanza sistemica devono soddisfare particolari requisiti (too big to fail) che vanno oltre quelli prescritti da Basilea 3 (il cosiddetto Swiss Finish). La Legge sulle banche affida alla BNS il compito di designare, previa consultazione della FINMA, le banche e le relative funzioni di rilevanza sistemica. A fine 2015 erano definite banche di rilevanza sistemica Credit Suisse, UBS, la Banca cantonale di Zurigo, Raiffeisen e PostFinance. A livello internazionale il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e il Financial Stability Board (FSB) hanno individuato le banche di rilevanza sistemica globale - fra le quali figurano le due grandi banche svizzere - che in futuro dovranno soddisfare requisiti patrimoniali addizionali rispetto agli standard minimi di Basilea 3.
Insieme delle banconote emesse dalla BNS. Unitamente agli averi sui conti giro delle banche residenti costituiscono la base monetaria. Esse rappresentano una passività della banca centrale nei confronti del pubblico e compaiono pertanto nella sezione passiva del suo bilancio.
A norma di legge le banconote ritirate (ritiro dei biglietti) possono essere cambiate al valore nominale durante un periodo di 20 anni a partire dalla data del primo richiamo. Trascorso tale termine esse diventano prive di valore legale. Il controvalore delle banconote non cambiate entro il termine prescritto è versato al Fondo svizzero di soccorso per i danni causati dalla natura. Le banconote senza valore legale possono nondimeno mantenere un certo interesse per i collezionisti ed essere quindi commerciate da numismatici, antiquari e banche, a prezzi che dipendono dalla domanda/offerta e dallo stato di conservazione. La BNS non commercia banconote senza valore.
Insieme di riforme pubblicate nel 2010 dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con il titolo di "Basilea 3 - Schema di regolamentazione internazionale per il rafforzamento delle banche e dei sistemi bancari", che contemplano un'ulteriore revisione dell'accordo sull'adeguatezza patrimoniale delle banche. Il nuovo schema prevede, oltre a requisiti più severi e concepiti in funzione anticiclica, anche una limitazione dell'indebitamento (leverage ratio). Inoltre, Basilea 3 mira a istituire uno standard internazionale minimo di liquidità. In Svizzera lo schema verrà posto in atto progressivamente fra il 2013 e il 2018. Basilea 3 costituisce essenzialmente una risposta alla crisi finanziaria globale scoppiata nel 2007.
Soglia inferiore stabilita a suo tempo dalla BNS per il tasso di cambio nei confronti dell'euro. Dal 6 settembre 2011 fino al 15 gennaio 2015 è stato in vigore un cambio minimo di 1.20 franchi per euro. Ciò significava che la BNS non ha permesso al tasso di cambio con l'euro di scendere al di sotto di tale valore. Durante il suddetto periodo la BNS ha perseguito il cambio minimo con assoluta determinazione, acquistando sul mercato, se necessario, valuta estera in quantità illimitata (interventi valutari). Il cambio minimo aveva lo scopo di contrastare la minaccia recessiva per l'economia e il connesso rischio di deflazione conseguenti al massiccio apprezzamento della moneta svizzera, in modo da assicurare condizioni monetarie adeguate per l'economia elvetica. Il 15 gennaio 2015 la BNS ha abolito il cambio minimo alla luce degli sviluppi internazionali (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese). Sinonimi: tasso di cambio minimo; soglia minima di cambio.
Insieme delle banconote e delle monete in circolazione, al netto delle giacenze di cassa delle banche.
Procedimento comprendente la trasmissione, la riconciliazione, la conferma e solitamente la compensazione di obbligazioni reciproche, con la determinazione della posizione finale prima del regolamento di un pagamento o di una transazione mobiliare.
Comitato fondato dalla Banca dei regolamenti internazionali (BRI) nel 1974 in risposta al fallimento della banca Herstatt, causato da speculazioni valutarie. Esso è formato dai rappresentanti delle banche centrali e delle autorità di vigilanza bancaria di 27 paesi. La Svizzera vi è rappresentata dalla FINMA e dalla BNS. Fra gli obiettivi principali del Comitato figurano la promozione dello scambio di informazioni fra le autorità di vigilanza nazionali, il perfezionamento delle tecniche di vigilanza e l'elaborazione di standard prudenziali. Le decisioni e le raccomandazioni del Comitato, pur godendo di grande considerazione a livello mondiale, non sono direttamente vincolanti, in quanto il Comitato non esercita una vigilanza sovranazionale. Di particolare rilevanza è l'Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali, nelle versioni Basilea 1, Basilea 2 e Basilea 3.
Condizioni dipendenti dal livello dei tassi di interesse e del tasso di cambio. La BNS assicura la stabilità dei prezzi determinando condizioni monetarie appropriate per l'economia svizzera.
Il Consiglio di banca esercita l'alta vigilanza sulla conduzione degli affari della BNS, segnatamente per quanto concerne l'osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle direttive, ma non in ordine alle decisioni di politica monetaria della Direzione generale. Degli undici membri del Consiglio di banca cinque sono nominati dall'Assemblea generale degli azionisti della BNS e sei dal Consiglio federale, che designa anche il presidente e il vice presidente. Il Consiglio di banca si avvale di un comitato di verifica, un comitato dei rischi, un comitato di nomina e un comitato di remunerazione.
Banconote e monete utilizzabili quali mezzi legali di pagamento.
Convenzione pluriennale stipulata fra il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS al fine di assicurare una distribuzione costante degli utili della BNS. La base giuridica di tale convenzione è costituita dalla Legge sulla Banca nazionale, la quale stabilisce inoltre che l'utile distribuibile sia versato per un terzo alla Confederazione e per due terzi ai cantoni. Nel novembre 2016 il DFF e la BNS hanno stipulato una nuova convenzione (in tedesco, francese e inglese) valida per gli esercizi 2016-2020 (Domande e risposte sul capitale proprio e sulla destinazione dell'utile).
Processo attraverso il quale vengono generati mezzi monetari. La BNS è in grado di creare moneta in virtù del monopolio di emissione, mentre le banche commerciali possono creare moneta scritturale attraverso l'erogazione di credito. La capacità delle banche di creare moneta è però condizionata dalle prescrizioni legali in materia di riserve minime e dalla politica più o meno accomodante della BNS nell'approvvigionare di liquidità l'economia. Infatti, mediante il suo strumentario di politica monetaria la BNS può influenzare i tassi di interesse del mercato monetario e per tale tramite la domanda di credito (un aumento dei tassi tende a ridurre la domanda di credito e quindi la creazione di moneta, e viceversa).
Nella teoria economica per crescita potenziale si intende la variazione di lungo periodo del prodotto interno lordo (PIL) stante un grado normale di utilizzo della capacità produttiva. Essa rappresenta quindi la variazione del potenziale produttivo dell'economia. Lo scostamento della crescita effettiva del PIL dalla crescita potenziale è detto "output gap". Allorché questo è negativo si ha sottoutilizzo della capacità; in caso contrario si ha sovrautilizzo della capacità, con connessi rischi di surriscaldamento dell'economia.
Il cuscinetto (o buffer) anticiclico di capitale è un requisito patrimoniale addizionale di natura preventiva previsto dallo schema regolamentare Basilea 3. In Svizzera esso è a disposizione delle autorità dal luglio 2012. In caso di sua attivazione le banche sono tenute a incrementare gradualmente e in via temporanea la loro dotazione di fondi propri allorché emergono sviluppi distorti nel mercato creditizio. Per rafforzare la capacità del settore bancario di assorbire perdite occorre proteggere il settore stesso dalle conseguenze di un'espansione eccessiva del credito. L'attivazione del cuscinetto anticiclico aumenta per giunta il costo del credito, contrastando così la formazione di disequilibri. Il cuscinetto può applicarsi all'intero mercato creditizio oppure a segmenti specifici, come ad esempio il credito ipotecario. Esso non può superare il 2,5% degli attivi totali sull'interno ponderati per il rischio di una banca. In Svizzera il cuscinetto si applica a tutte le banche svizzere e alle succursali svizzere di banche straniere, in aggiunta agli altri requisiti patrimoniali. Qualora la BNS stabilisca che è necessaria l'attivazione, l'aggiustamento o la disattivazione del cuscinetto, essa inoltra al Consiglio federale una proposta corrispondente, sentito il parere della FINMA. Il 13 febbraio 2013 il Consiglio federale ha per la prima volta deciso di attivare il cuscinetto anticiclico di capitale su proposta della BNS (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese). Il 22 gennaio 2014 il Consiglio federale ha accolto la proposta della BNS di innalzarne il livello (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese).
La deflazione è il contrario dell'inflazione e indica pertanto un calo protratto nel tempo del livello dei prezzi. Il tasso di deflazione misura la diminuzione percentuale dell'indice dei prezzi. Contrariamente all'inflazione, la deflazione determina un aumento del potere di acquisto della moneta. La politica monetaria della BNS ha per obiettivo di evitare sia l'inflazione che la deflazione, assicurando così la stabilità dei prezzi.
La BNS si articola in tre Dipartimenti, ciascuno dei quali opera in una specifica sfera di attività. Il 1o e 3o dipartimento sono ubicati in prevalenza presso la sede di Zurigo, il 2o in prevalenza presso la sede di Berna. La BNS dispone inoltre di una succursale a Singapore.
Supremo organo direttivo ed esecutivo della BNS, costituito da tre membri: il presidente, il vice-presidente e un terzo membro. Fra le competenze della Direzione generale figurano la conduzione della politica monetaria, la strategia di investimento degli attivi e la cooperazione monetaria internazionale. Alla Direzione allargata, formata dai membri della Direzione generale e dai loro supplenti, compete la definizione delle linee guida strategiche per la gestione aziendale della BNS. I membri della Direzione e i supplenti sono nominati dal Consiglio federale su proposta del Consiglio di banca per la durata di sei anni. Il loro mandato è rinnovabile.
Livello di disoccupazione corrispondente alla situazione di equilibrio macroeconomico di lungo periodo e compatibile con una inflazione costante.
Crediti denominati in una moneta estera e pagabili su una piazza estera, come disponibilità a vista e a termine o assegni stilati in valuta estera.
Caratteristiche definite nella strategia di sicurezza e integrate nelle banconote al fine di impedire quanto più possibile le contraffazioni. I seguenti sei elementi contenuti nelle banconote svizzere dell’ottava serie sono facilmente riconoscibili e verificabili: numero danzante; numero magico; numero cromatico, numero camaleonte; numero scintillante; numero perforato. I biglietti sono peraltro dotati di altri elementi, come il filo di sicurezza e la filigrana (sistema di sicurezza ottava serie). Le banconote della nona serie, che sostituiranno progressivamente quelle dell’ottava serie entro il 2019, possiedono numerosi elementi sicurezza di nuova concezione e già sperimentati (sistema di sicurezza nona serie). La nuova serie di banconote si caratterizza per la combinazione di complessi elementi di sicurezza con una sofisticata veste grafica, il che rende ancora più difficili le contraffazioni.
Sistema di regolamento lordo in tempo reale (real time gross settlement) per i pagamenti in euro fra le istituzioni finanziarie svizzere. Questo sistema, che costituisce in sostanza una replica del SIC per i pagamenti in franchi, regola i pagamenti in euro a valere sui conti della SECB Swiss Euro Clearing Bank. euroSIC è gestito operativamente da SIX Interbank Clearing SA. Grazie all'accesso della SECB al sistema TARGET2, euroSIC facilita anche il regolamento dei pagamenti transfrontalieri in euro. Esso è inoltre collegato alla Borsa svizzera (SIX Swiss Exchange) e al sistema di regolamento delle operazioni su titoli SECOM.
Organo collegiale formato da rappresentanti delle autorità nazionali competenti per la stabilità finanziaria (banche centrali, autorità di vigilanza e ministeri delle finanze). Nel 2009 il FSB ha ricevuto dal G20 il mandato di promuovere la stabilità finanziaria globale e di predisporre le relative misure di regolamentazione e di sorveglianza. Da allora esso ha elaborato, con la partecipazione anche della BNS, varie proposte di riforma, in particolare per affrontare la problematica "too big to fail". Nel 2013 il FSB si è costituito come associazione di diritto svizzero con sede a Basilea.
L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA, www.finma.ch) è responsabile della vigilanza su banche, assicurazioni, borse, intermediari mobiliari, investimenti collettivi di capitale, distributori di fondi di investimento e intermediari assicurativi. In qualità di organo indipendente di sorveglianza essa ha come obiettivo la protezione dei creditori, degli investitori e degli assicurati, nonché la salvaguardia della funzionalità dei mercati finanziari.
Società in accomandita per investimenti collettivi di capitale fondata dalla BNS nel 2008 per l'acquisizione di attivi illiquidi di UBS. Tale operazione faceva parte del pacchetto di misure adottate dalla Confederazione e dalla BNS per sostenere UBS, indebolita dalla crisi finanziaria. Il contributo della BNS è avvenuto nel quadro del sostegno straordinario di liquidità. Nel novembre 2013 UBS ha riacquistato il Fondo di stabilizzazione dalla BNS (comunicato stampa in tedesco, francese e inglese).
La Legge sulle banche prescrive a tutte le succursali svizzere di banche e intermediari mobiliari la garanzia dei depositi privilegiati accordata dall'associazione di garanzia dei depositi esisuisse (www.esisuisse.ch). In caso di insolvenza di uno dei predetti operatori gli altri membri di esisuisse mettono immediatamente a disposizione i fondi necessari, fino a un massimo di sei miliardi di franchi. Questo sistema solidaristico assicura ai clienti dell'operatore insolvente il rimborso entro un mese dei loro depositi assicurati, con un massimale di 100'000 franchi pro capite. I contributi versati dagli altri membri di esisuisse sono rimborsati successivamente attingendo ai fondi ricavati dalla liquidazione dell'operatore insolvente.
Impresa privata che su incarico di terzi (banche, posta, commercianti, ecc.) provvede al trasporto e alla selezione di monete metalliche e banconote. Essa riconsegna alla BNS le monete e le banconote eccedenti il fabbisogno o logore, e cura inoltre la distribuzione al dettaglio del contante.
Parametro sintetico, sotto forma di media ponderata, del valore esterno della moneta nazionale (valore della moneta) nei confronti delle valute dei partner commerciali. La ponderazione è in funzione dell'importanza dei vari partner per l'economia nazionale (tasso di cambio effettivo). L'indice può essere calcolato assumendo il tasso di cambio nominale e in questo caso la sua variazione misura la variazione del valore esterno della moneta in termini nominali; se invece è assunto il tasso di cambio reale la sua variazione misura la variazione del valore (ossia del potere di acquisto) esterno in termini reali.
Indice elaborato dall'Ufficio federale di statistica (UFS, www.bfs.admin.ch), che misura l'andamento medio dei prezzi dei beni e servizi acquistati dalle famiglie in Svizzera. L'indice è calcolato mensilmente sulla base di un paniere rappresentativo dei consumi privati. L'inflazione in Svizzera è misurata dall'indice in parola, sul quale si basa anche la definizione di stabilità dei prezzi della BNS.
La Costituzione federale e la Legge sulla Banca nazionale attribuiscono alla BNS la competenza esclusiva di adottare decisioni di politica monetaria, facendole altresì divieto di richiedere e di accettare istruzioni di altre autorità. Tale indipendenza intende assicurare che la politica monetaria non sia condizionata da interessi politici di breve momento. Quanto più una banca centrale è indipendente, tanto meglio essa può assolvere i suoi compiti. Poiché la politica monetaria agisce con un notevole ritardo sull'economia le banche centrali devono essere credibili, e l'indipendenza è un importante presupposto per acquisire credibilità. L'indipendenza della BNS ha come contrappeso il dovere di riferire sul suo operato al Parlamento (Rendiconto) e di informare regolarmente il pubblico (Domande e risposte sull'indipendenza della Banca nazionale e sui rapporti con la Confederazione).
Aumento protratto nel tempo del livello generale dei prezzi, cui corrisponde una perdita di potere di acquisto della moneta. Non sono assimilabili all'inflazione variazioni di prezzo di singoli beni e servizi, o singoli gruppi di beni e servizi, dovute al mutare delle condizioni di domanda e offerta sul mercato. In Svizzera l'inflazione è misurata dall'Indice nazionale dei prezzi al consumo. L'inflazione è espressa in termini di incremento percentuale di tale indice. L'obiettivo della politica monetaria della BNS è di evitare sia l'inflazione che la deflazione, assicurando così la stabilità dei prezzi.
Sistemi attraverso i quali sono liquidate e regolate le transazioni sul mercato finanziario. In Svizzera rientrano in questa categoria: il sistema di regolamento dei pagamenti interbancari Swiss Interbank Clearing SIC (gestito operativamente dalla SIX Interbank Clearing SA su mandato della BNS), il sistema per la negoziazione di titoli presso la Borsa svizzera SIX Swiss Exchange, il sistema per il regolamento delle operazioni su titoli SECOM (SIX SIS SA) e la controparte centrale SIX x-clear (SIX x-clear SA). I gestori fanno capo alla SIX Group SA. La BNS sorveglia le infrastrutture del mercato finanziario e può imporre requisiti minimi ai gestori.
Acquisti o vendite a pronti o a termine di moneta nazionale contro una o più valute estere effettuati dalla banca centrale con l'intento di rafforzare o indebolire il tasso di cambio della propria moneta.
Investimenti della BNS denominati in valuta estera, sotto forma di obbligazioni, azioni e averi detenuti presso altre banche centrali. Gli investimenti in valuta sono la principale componente dell'attivo di bilancio della BNS e fanno parte delle riserve monetarie.
Il termine indica un'inflazione estremamente elevata. Solitamente si parla di iperinflazione allorché l'incremento del livello dei prezzi supera il 50% al mese, ciò che equivale a un tasso annuo del 12 875%.
Nell'estate 1944 si riunirono a Bretton Woods, una piccola località nello stato di New Hampshire, i rappresentanti dei 45 paesi partecipanti alla United Nations Monetary and Financial Conference. La conferenza di Bretton Woods condusse nel 1945 alla fondazione del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale. Le istituzioni di Bretton Woods sono organismi speciali dell'ONU. La Svizzera ne è membro dal 1992.
La Legge federale sulla Banca nazionale svizzera (Legge sulla Banca nazionale, LBN) costituisce il quadro giuridico per l'attività della BNS quale banca centrale della Svizzera. Essa contiene disposizioni concernenti la BNS in quanto società anonima, il suo assetto organizzativo e i suoi compiti.
La Legge federale sulle banche e le casse di risparmio (Legge sulle banche, LBCR) ha come scopo la protezione dei creditori e il rafforzamento della piazza finanziaria elvetica. Essa disciplina le condizioni per la concessione dell'autorizzazione a esercitare l'attività bancaria, l'attività stessa e la presentazione dei conti. Inoltre, statuisce che la revisione contabile prevista dalla legge stessa deve essere effettuata da società di revisione private e che la vigilanza istituzionale sulle banche compete alla FINMA.
La Legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP) sancisce il franco come unità monetaria della Svizzera, definisce i mezzi legali di pagamento e fissa il regime concernente le banconote e le monete metalliche.
Indicatore del grado relativo di indebitamento di una banca previsto dallo Schema Basilea 3. Esso è calcolato come rapporto fra il capitale proprio e il totale degli attivi ponderati per il rischio. Quanto più elevato è tale rapporto, tanto maggiore è la capacità della banca di fronteggiare una situazione di crisi. Sinonimo: indice di leva finanziaria.
Tasso di interesse medio al quale una banca potrebbe ottenere crediti non garantiti per una data scadenza e valuta. Ogni giorno bancario, poco prima delle ore 11 un gruppo prescelto di banche comunica all'istituzione responsabile per il calcolo del Libor, la ICE Benchmark Administration, un tasso di interesse. Alla rilevazione partecipano le più importanti banche attive a livello internazionale, il cui numero varia a seconda della valuta. La media troncata dei valori dichiarati (escludendo il quarto superiore e il quarto inferiore) costituisce il Libor fissato e pubblicato per il giorno in questione. La BNS ha utilizzato il Libor a tre mesi in franchi come tasso di riferimento fino al 13 giugno 2019. Sullo sfondo delle iniziative internazionali di riforma in materia di tassi di riferimento, nel luglio 2017 l'autorità britannica di vigilanza sui mercati finanziari ha reso noto che non avrebbe più sostenuto il Libor dopo il 2021. Il Gruppo di lavoro nazionale sui tassi di riferimento in franchi ha raccomandato in Svizzera il SARON quale alternativa al Libor in franchi. Nell'intento di mantenere i tassi a breve termine del mercato monetario in franchi in prossimità del tasso guida BNS, dal 13 giugno 2019 la BNS focalizza la propria attenzione sul SARON.
Riferita a un soggetto, è la capacità di far fronte integralmente e tempestivamente alle proprie obbligazioni in scadenza. Riferita a un attivo patrimoniale è l'attitudine a essere prontamente convertito in numerario senza perdite e/o costi abnormi. La Legge sulle banche prescrive che le banche operanti in Svizzera debbano disporre di un'adeguata liquidità. Pertanto, un istituto o un gruppo bancario è definito illiquido allorché non dispone di mezzi finanziari sufficienti per onorare tutte le obbligazioni a breve termine. Una banca può essere illiquida pur rimanendo solvibile (solvibilità). In questo caso i suoi attivi coprono la totalità dei debiti, e non vi è quindi sovraindebitamento, ma le disponibilità liquide sono insufficienti a saldare le obbligazioni in scadenza. Il mercato monetario svolge un ruolo primario nella gestione della liquidità delle banche. La BNS regola la liquidità sul mercato monetario attraverso le sue operazioni di politica monetaria.
Media ponderata dei prezzi di un insieme composito di beni e servizi. Esso è misurato sulla base di un paniere che rispecchia la composizione dei beni e servizi prodotti o consumati nell'economia. Livello dei prezzi stabile non significa necessariamente stabilità dei singoli prezzi. Infatti, un aumento del prezzo di certi beni può essere compensato da una diminuzione del prezzo di altri, cosicché il livello generale rimane costante. Il livello dei prezzi è inversamente correlato con il potere di acquisto (valore della moneta). In Svizzera l'Indice nazionale dei prezzi al consumo rappresenta il principale parametro del livello dei prezzi.
Mercato in cui sono negoziati strumenti finanziari a medio-lungo termine (per ll scadenze breve si parla di mercato monetario). Nel segmento a medio termine la scadenza è di regola compresa fra un anno e quattro anni; in quello a lungo termine essa è di cinque o più anni. Nell'ambito del mercato dei capitali si suole distinguere fra mercato azionario, dove sono emessi e negoziati titoli di capitale, e mercato obbligazionario, dove sono emessi e negoziati titoli di debito.
Mercato in cui sono negoziati strumenti di credito a breve termine, ossia con scadenza fino a un anno (per le scadenze più lunghe si parla di mercato dei capitali). I crediti possono essere garantiti - come ad esempio nelle operazioni pronti contro termine (PcT) - o non garantiti. La BNS pone in atto la propria politica monetaria regolando la liquidità sul mercato monetario in franchi. Le banche utilizzano il mercato monetario sia per la gestione della tesoreria, sia come canale di investimento.
Insieme della contrattazioni su titoli o altri strumenti eseguite al di fuori di una borsa valori ufficiale. Anche molti prodotti derivati sono negoziati su tale mercato (derivati OTC). A causa delle forti connessioni internazionali, nonché degli ingenti volumi trattati e dei rischi di inadempienza, i mercati dei derivati OTC possono mettere a repentaglio la stabilità finanziaria. Pertanto, il G20 e il Financial Stability Board (FSB) hanno emanato raccomandazioni volte a migliorare la trasparenza, l'integrità e la stabilità di detti mercati. In particolare, i derivati OTC standardizzati dovranno essere regolati per il tramite di una controparte centrale. Sinonimo: mercato fuori borsa.
Insieme delle contrattazioni a pronti e a termine aventi per oggetto banconote e divise estere. Poiché tipicamente tali contrattazioni hanno luogo fuori borsa (mercato OTC) il mercato valutario consta di vari segmenti, distinti in base al tipo di operatori (ad esempio, mercato interbancario) oppure in base al tipo di piattaforma (ad esempio, telefonica o elettronica). Sinonimo: mercato dei cambi.
Ai sensi della Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento, in Svizzera sono mezzi legali di pagamento le monete coniate dalla Confederazione, le banconote emesse dalla BNS e gli averi a vista presso la BNS denominati in franchi. I mezzi legali di pagamento devono essere accettati in pagamento senza limitazioni, salvo diversa pattuizione contrattuale.
Provvedimenti che mirano alla salvaguardia o al ripristino della stabilità del sistema finanziario, accrescendo la capacità di resistenza del sistema stesso contro gli shock avversi e contrastando la formazione di rischi sistemici. Le misure macroprudenziali concernono il settore bancario nel suo insieme e non singoli operatori. Ne è un esempio importante il cuscinetto anticiclico di capitale, strumento che in Svizzera è a disposizione delle autorità dal 1o luglio 2012.
Mezzo di pagamento e di scambio generalmente accettato dal pubblico come tale. La moneta svolge parimenti le funzioni di unità di conto (misura dei valori) e di riserva di potere di acquisto (serbatoio di valore). In Svizzera la moneta è costituita dalle banconote e monete (contante) e dalla moneta scritturale.
Valore monetario caricato su un supporto elettronico contro il versamento di una corrispondente somma di denaro, il quale rappresenta un credito verso l'emittente utilizzabile per successive operazioni di pagamento in quanto accettato da persona fisica o giuridica diversa dall'emittente. Ne sono un esempio le carte prepagate. La moneta elettronica costituisce un'altra forma di moneta rispetto alla moneta della banca centrale, o base monetaria, e alla moneta scritturale.
Moneta immateriale, esistente solo sotto forma di registrazione contabile su un conto bancario o postale, ma utilizzabile come mezzo di pagamento e trasformabile a vista in denaro contante. È detta anche moneta bancaria.
Rappresentazione digitale di un valore negoziabile su internet. Essa svolge alcune funzioni della moneta, ma è accettata come strumento di pagamento unicamente dai membri di una specifica comunità virtuale. In nessun luogo è riconosciuta come mezzo legale di pagamento. La moneta virtuale ha una propria denominazione ed è emessa e controllata da un’istituzione non regolamentata o da una rete di database.
Diritto esclusivo di mettere in circolazione banconote. In forza della Legge sulla Banca nazionale in Svizzera tale diritto compete alla BNS, che detiene pertanto il monopolio di emissione. Le prime banconote della BNS furono emesse il 20 giugno 1907, ossia alla data di inizio della sua attività (banconote interinali).
Prestito erogato contro la costituzione o la cessione di un’ipoteca (diritto reale di garanzia) a favore del mutuante sul bene immobile oggetto del finanziamento.
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente il circolante in mano al pubblico, più i depositi a vista dei residenti presso le banche, più i depositi sui conti di risparmio e di investimento aventi principalmente finalità di pagamento (conti di transazioni).
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente M1 più i depositi a risparmio, escludendo da questi ultimi i fondi previdenziali vincolati nel quadro della previdenza professionale (2° pilastro) e della previdenza individuale (3° pilastro).
Secondo la definizione della BNS, aggregato monetario comprendente M2 più i depositi a termine (conti con scadenza a breve e strumenti del mercato monetario).
Acquisto o vendita di titoli o di altri attivi sul mercato monetario o sul mercato dei capitali ad opera della banca centrale. Contrariamente alle operazioni su iniziativa delle controparti, la transazione non è attivata da una banca, bensì dalla BNS, che utilizza questo strumento principalmente per regolare la base monetaria. Le operazioni di mercato aperto di rilevanza per la BNS assumono la forma di operazioni pronti contro termine (PcT), interventi valutari, swap su valute e compravendita di titoli.
Operazioni consistenti in una cessione di titoli a pronti e contestuale impegno di riacquisto a termine. Il tasso di interesse implicito risultante dalla differenza fra prezzo a pronti e prezzo a termine è detto tasso PcT. Le operazioni PcT costituiscono un importante elemento dello strumentario di politica monetaria con cui la BNS regola la liquidità sul mercato monetario. La BNS può immettere liquidità agendo come prestatrice di fondi, oppure assorbire liquidità agendo come prenditrice di fondi. La BNS accetta soltanto titoli definiti come stanziabili (garanzie sufficienti). I titoli ceduti dal prenditore di fondi sono anche denominati garanzia collaterale.
Condizione che si realizza allorché il tasso di cambio è tale per cui, dato un certo livello dei prezzi nei due paesi considerati, il potere di acquisto delle due monete risulta identico. La parità dei poteri di acquisto discende quindi dalla "legge del prezzo unico", che contribuisce a spiegare il tasso di cambio di equilibrio. Sinonimo: parità di potere d'acquisto.
Settore della politica economica che si prefigge di contribuire al conseguimento di obiettivi finali attraverso il controllo di grandezze monetarie, solitamente ad opera della banca centrale. La BNS conduce la politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Nel perseguire l'obiettivo della stabilità dei prezzi essa crea le condizioni appropriate affinché l'economia sfrutti appieno il suo potenziale produttivo (Domande e risposte sulla strategia monetaria). Fra gli strumenti di politica monetaria a disposizione della BNS figurano in particolare le operazioni di mercato aperto (operazioni pronti contro termine (PcT), swap su valute, compra-vendita di valute e di titoli) e le operazioni su iniziativa delle controparti (schema di rifinanziamento straordinario e schema infragiornaliero).
Previsione dell'andamento del tasso di inflazione sull'arco di tre anni pubblicata trimestralmente dalla BNS in occasione della valutazione della situazione economica e monetaria. Si tratta di una previsione condizionata, in quanto ipotizza che la BNS lasci invariato il tasso di interesse di riferimento durante il periodo previsivo. La BNS basa le proprie decisioni di politica monetaria sulla previsione di inflazione, reagendo se necessario a eventuali scostamenti dalla stabilità dei prezzi.
Misura della creazione di valore in un'economia, data dal valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno del paese, al netto dei consumi intermedi e al lordo degli ammortamenti. Il PIL è spesso utilizzato come parametro della prestazione di un'economia. In Svizzera esso è calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UFS, www.bfs.admin.ch). La Segreteria di Stato dell'economia (SECO, www.seco.admin.ch) pubblica una sua stima su base trimestrale. Nel quadro della valutazione della situazione economica e monetaria la BNS formula una stima dell'evoluzione del PIL per l'anno corrente e quello successivo.
Rapporto fra l’entità del mutuo ipotecario e il valore stimato dell’immobile sottostante. Per quest’ultimo viene di regola impiegato il valore a garanzia. Il rapporto prestito/valore è un importante indicatore di rischio dei crediti ipotecari. Quanto più elevato è il rapporto, tanto maggiore è la perdita potenziale nel caso di insolvenza del mutuatario.
Rapporto pubblicato annualmente in cui la BNS esprime la sua valutazione sulla solidità del settore bancario elvetico. Il rapporto sulla stabilità finanziaria (in tedesco, francese e inglese) costituisce un importante strumento con cui la BNS contribuisce alla stabilità finanziaria ed espleta così il suo mandato legale in materia. Esso mira a evidenziare tensioni e disequilibri che a breve o a più lungo termine potrebbero mettere in pericolo la stabilità finanziaria, nonché a segnalare l'esigenza di azioni correttive.
Secondo la definizione corrente, fase del ciclo congiunturale caratterizzata da un calo del prodotto interno lordo (PIL) durante almeno due trimestri consecutivi.
Nel quadro di un'operazione finanziaria si intende per regolamento l'adempimento di dell'obbligazione di pagamento o di consegna, ossia il trasferimento di mezzi di pagamento ovvero di titoli dalla banca ordinante alla banca beneficiaria.
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS è tenuta a presentare annualmente all'Assemblea federale un rapporto sull'assolvimento del suo mandato legale. Nel Rendiconto è descritto l'andamento della situazione economica e monetaria nel periodo sotto rassegna ed è illustrato in modo approfondito il modo in cui la BNS ha espletato le sue funzioni. Il Rendiconto è parte del Rapporto di gestione della BNS.
La Riserva per future ripartizioni funge da volano per livellare le distribuzioni annue di utili alla Confederazione e ai cantoni ed è parte del capitale proprio della BNS. Gli utili di esercizio della BNS presentano forti oscillazioni annue. D'altro canto, la Legge sulla Banca nazionale e la Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS stipulata fra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS prevede una stabilizzazione su più anni dell'utile distribuito. La differenza fra l'utile di esercizio distribuibile e l'ammontare effettivamente distribuito è assorbita dalla Riserva per future ripartizioni. La Riserva per future ripartizioni non garantisce tuttavia che sia in ogni caso possibile una distribuzione di utili.
Riserve obbligatorie che le banche devono costituire, secondo un dato rapporto percentuale, a fronte delle loro passività a breve in franchi, allo scopo di facilitare il corretto funzionamento del mercato monetario. Sono computabili ai fini delle riserve minime le monete e le banconote in franchi, nonché gli averi sui conti giro presso la BNS. Dati sull'adempimento dell'obbligo di riserva si trovano nella pubblicazione Dati rilevanti di politica monetaria.
Le riserve monetarie della BNS sono costituite da: averi in oro, investimenti in valuta estera, posizione di riserva nel Fondo Monetario Internazionale (FMI) e mezzi di pagamento internazionali.
Nel contesto della stabilità finanziaria per risoluzione si intende l'ordinata liquidazione di una banca dissestata secondo procedure prestabilite. Il Financial Stability Board (FSB) si occupa fra l'altro delle procedure per la risoluzione delle banche di rilevanza sistemica globale. L'applicazione di tali procedure mira a rafforzare la stabilità del sistema finanziario.
Ai sensi alla Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento, la BNS può ritirare la serie di banconote in circolazione allorché questa è sostituita con una nuova serie. La BNS è tenuta, per un periodo di vent'anni, a cambiare al loro valore nominale i biglietti ritirati. A partire dalla data di annuncio del ritiro le banconote svizzere richiamate non costituiscono più mezzi legali di pagamento.
Una serie di banconote consiste in diversi tagli concepiti, realizzati e prodotti nel quadro di un unico progetto. Finora in Svizzera vi sono state nove serie di banconote. La prima fu emessa nel 1907 sotto forma di banconote interinali. Non tutte le serie sono state effettivamente poste in circolazione: la 4a e 7a serie sono infatti servite unicamente da serie di riserva. Il 12 aprile 2016 è stata emessa la nuova banconota da 50 franchi, il primo taglio della 9a serie. Gli altri tagli della serie attuale verranno progressivamente sostituiti entro il 2019.
Serie di banconote che non è mai stata messa in circolazione. In Svizzera sono tali la 4a e la 7a serie. Queste serie sarebbero state utilizzate qualora si fosse verificato un numero eccessivo di contraffazioni dei biglietti in circolazione. In tali circostanze la BNS avrebbe provveduto a sostituire l'intera serie o singoli tagli.
SIC (Swiss Interbank Clearing) è il sistema di pagamento interbancario elettronico svizzero che la SIX Interbank Clearing SA, una affiliata del gruppo SIX, gestisce operativamente dal 1987 su mandato della BNS. Si tratta di un sistema di regolamento lordo in tempo reale con meccanismo di coda di attesa. I pagamenti sono trattati in modo individuale e sequenziale (cioè su base lorda). I conti di regolamento dei partecipanti sono alimentati dai rispettivi conti giro presso la BNS. A fine 2015 il SIC contava 350 partecipanti, i quali regolano per il suo tramite pagamenti sia di grande ammontare sia al dettaglio. Il SIC è un importante elemento della Swiss Value Chain.
Guadagno conseguito dalla banca centrale in virtù del monopolio di emissione, ossia attraverso la creazione di moneta. Anche la BNS gode di un signoraggio, potendo finanziare a condizioni molto favorevoli i propri attivi attraverso l'emissione di banconote e di passività a vista. Gran parte del signoraggio affluisce alla Confederazione e ai cantoni attraverso la ripartizione dell'utile (Convenzione sulla distribuzione dell'utile della BNS).
Titoli di debito emessi dalla BNS con scadenza fino a un anno. Dall'ottobre 2007 I BNS-Bills fanno parte dello strumentario di politica monetaria e, nel quadro della regolazione degli averi sui conti giro, sono utilizzati per assorbire liquidità. In seguito alle misure adottate per contrastare la forza del franco, dall'agosto 2011 la BNS ha rinunciato all'emissione di SNB-Bills.
Una banca o un gruppo bancario è solvibile allorché soddisfa le prescrizioni vigenti in materia di fondi propri. Tale condizione implica in particolare che la banca o il gruppo bancario disponga di attivi sufficienti a onorare tutte le sue obbligazioni. Soltanto un istituto bancario che sia solvibile, e che disponga dunque di fondi propri regolamentari adeguati, può ottenere dalla BNS un sostegno straordinario di liquidità. Nel valutare la solvibilità di una banca la BNS si avvale del parere della FINMA.
Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale, la BNS può anche agire da prestatore di ultima istanza ("lender of last resort"). Nel quadro del sostegno straordinario di liquidità essa può eventualmente fornire liquidità a banche residenti che non siano più in grado di rifinanziarsi sul mercato. Il sostegno straordinario di liquidità viene concesso soltanto se la banca o il gruppo bancario richiedente soddisfa i criteri della rilevanza sistemica e della solvibilità, e se il credito accordato è in ogni tempo coperto da garanzie sufficienti. La BNS decide sull'idoneità delle garanzie. Come garanzia possono essere utilizzati, oltre ad attivi bancari liquidi, anche strumenti meno liquidi con elevato merito di credito, come ad esempio i crediti ipotecari.
Potere sovrano esclusivo di regolamentare il sistema monetario, che si esplica nella fissazione dell'unità monetaria e dei suoi dei sottomultipli e multipli (tagli), nonché nella designazione delle istanze incaricate della messa in circolazione. In Svizzera la sovranità monetaria appartiene alla Confederazione, che in forza della Legge sulla Banca nazionale ha conferito alla BNS il monopolio di emissione. Altre disposizioni concernenti le banconote e la moneta metallica si trovano nella Legge sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento.
Secondo la definizione della BNS, situazione in cui nella media annua l'inflazione misurata dall'Indice nazionale dei prezzi al consumo è inferiore al 2%, senza che vi sia tuttavia deflazione. Ai sensi della Legge sulla Banca nazionale la BNS deve condurre la politica monetaria in modo da assicurare la stabilità dei prezzi, tenendo conto in pari tempo dell'evoluzione congiunturale.
La stabilità del valore della moneta ha una duplice dimensione. Sul piano interno, essa è generalmente assimilata alla stabilità dei prezzi, ossia a una situazione in cui il potere di acquisto della moneta resta invariato all'interno del paese. Sul piano esterno, per stabilità del valore della moneta si intende stabilità del tasso di cambio nominale.
Situazione in cui i vari componenti del sistema finanziario – banche, mercati finanziari e infrastrutture del mercato finanziario – sono in grado di espletare normalmente lo proprie funzioni e hanno la capacità di resistere a eventuali shock. La stabilità finanziaria è un presupposto importante per lo sviluppo economico e per la conduzione della politica monetaria. La Legge sulla Banca nazionale assegna alla BNS il compito di contribuire alla stabilità finanziaria.
Situazione economica caratterizzata dalla presenza simultanea di un ristagno della crescita produttiva e di un aumento del livello dei prezzi. Il termine stagflazione è composto da stagnazione (congiunturale) e inflazione.
La strategia di politica monetaria descrive il modo in cui la BNS intende assolvere il suo mandato legale di assicurare la stabilità dei prezzi ( Domande e risposte sull'attuazione della politica monetaria). La strategia monetaria della BNS è in vigore dal dicembre 1999 e si basa su tre elementi: la definizione della stabilità dei prezzi, la previsione condizionata di inflazione per i dodici trimestri successivi e il tasso guida BNS.
Insieme dei mezzi operativi di cui dispone la BNS, in base alla Legge sulla Banca nazionale e alle Direttive sugli strumenti di politica monetaria, per porre in atto la sua strategia di politica monetaria. Lo strumentario è costituito dalle operazioni di mercato aperto (operazioni pronti contro termine (PcT), swap su valute, interventi valutari, emissione e riacquisto di SNB Bills) e dalle operazioni su iniziativa delle controparti (schema di rifinanziamento straordinario e schema infragiornaliero). Anche il computo di un interesse sugli averi a vista detenuti nei conti giro presso la BNS (interesse negativo) fa parte degli strumenti di politica monetaria (Domande e risposte sulle operazioni pronti contro termine e altri strumenti di politica monetaria).
Contratto finanziario consistente nell'acquisto (vendita) a pronti di una valuta contro un'altra valuta, con l'impegno contestuale di rivendita (riacquisto) a termine. Ad esempio, nel caso di uno swap di liquidità, la BNS acquista o vende valuta contro franchi impegnandosi a concludere una transazione simmetricamente opposta a una data futura e ad un tasso di cambio prefissato. Gli swap su valute possono essere allestiti in modo flessibile per quanto concerne la scadenza e le altre condizioni. Sinonimi: swap di valute; swap su divise; swap valutario (Domande e risposte sugli swap di valute).
Disposizioni svizzere nel campo della stabilità finanziaria che prescrivono requisiti più severi di quelli previsti a livello internazionale dall'accordo Basilea 3, in particolare per quanto concerne la dotazione di capitale proprio delle banche.
Denominazione assunta dalla Zecca federale nel 1998. La Costituzione federale del 1848 aveva trasferito il diritto di battere moneta dai cantoni alla Confederazione. Nel 1855 quest'ultima acquisì la Berner Münzstätte, che divenne così la Zecca federale svizzera assumendosi il compito di rifornire il Paese di moneta metallica. Dal 1998 Swissmint (www.swissmint.ch) costituisce un'unità autonoma dell'Amministrazione federale delle finanze.
Una serie di banconote è costituita da diversi tagli aventi ciascuno un certo valore nominale. L'attuale ottava serie, così come la nona serie che la sostituirà progressivamente entro il 2019, comprende sei tagli, rispettivamente da 10, 20, 50, 100, 200 e 1000 franchi.
Rapporto di scambio fra due monete, espresso come prezzo o quotazione di una moneta in termini di un'altra moneta. Quando il prezzo di un'unità di valuta estera è indicato in termini di unità di moneta nazionale si parla di quotazione "incerto per certo" (esempio: 0.91 CHF per 1 USD); se invece il prezzo di un'unità moneta nazionale è indicato in termini di unità di valuta estera si parla di quotazione "certo per incerto" (esempio: 1.12 USD per 1 CHF). Il valore esterno della moneta corrisponde al tasso di cambio certo per incerto. In Svizzera è normalmente utilizzata la quotazione incerto per certo.
Rapporto percentuale fra il numero di persone in cerca di lavoro e la popolazione attiva.
Allorché il tasso di riferimento si trova già a livello zero, ma si rende necessario un ulteriore allentamento della politica monetaria, la banca centrale può decidere di far scendere in zona negativa i tassi di interesse sui suoi conti giro. Dal 22 gennaio 2015 la BNS applica un interesse negativo di –0,75% sugli averi a vista detenuti sui conti giro che superano un dato ammontare in franchigia. Il tasso di interesse negativo corrisponde attualmente al tasso guida BNS.
Misura del corrispettivo pagato dal mutuatario al mutuante per acquisire la disponibilità di un dato ammontare di denaro per un certo periodo di tempo, di solito espressa in termini di percentuale annua. Il tasso di interesse si determina in funzione della domanda e dell'offerta di credito sul mercato monetario e sul mercato dei capitali. Esso è altresì influenzato dalla durata del prestito e dal merito di credito del debitore. Per tasso di interesse nominale s'intende il tasso non corretto per la perdita di potere di acquisto della moneta nel corso del tempo.
Tasso di interesse nominale depurato della perdita di potere di acquisto della moneta dovuta all'inflazione dei prezzi. In altri termini, il tasso di interesse reale esprime il rendimento di un prestito per il mutuante al netto dell'inflazione, ovvero il costo del prestito stesso per il mutuatario parimenti al netto dell'inflazione.
Il tasso guida BNS costituisce, accanto alla definizione della stabilità dei prezzi e alla previsione condizionata di inflazione, un elemento della strategia di politica monetaria ( Domande e risposte sulla strategia di politica monetaria). La Banca nazionale mira a mantenere in prossimità del tasso guida BNS i tassi a breve termine del mercato monetario garantito in franchi. Fra questi il più significativo oggi è il SARON. Dal 13 giugno 2019 il tasso guida BNS sostituisce nella strategia di politica monetaria la fascia obiettivo per il Libor a tre mesi (London Interbank Offered Rate) in franchi.
Valori negoziabili sul mercato monetario o sul mercato dei capitali. Fra i vari titoli figurano le azioni, le obbligazioni, le obbligazioni fondiarie, ecc. La BNS accetta come garanzia collaterale nelle operazioni pronti contro termine (PcT) soltanto i titoli che soddisfano determinati requisiti in termini di liquidità e di merito creditizio (garanzie sufficienti). I titoli ammessi dalla BNS (detti titoli stanziabili) sono indicati in un elenco degli strumenti idonei nelle operazioni PcT (in tedesco, francese e inglese).
Una banca è considerata "too big to fail" (troppo grande per fallire) allorché il suo dissesto avrebbe gravi conseguenze per il sistema finanziario nazionale o mondiale e per l'economia in generale, costringendo di fatto lo Stato a intervenire con misure di salvataggio. Le raccomandazioni volte ad attenuare la problematica "too big to fail" sono al centro delle proposte di riforma avanzate dal Financial Stability Board (FSB). La Svizzera ha notevolmente ridotto il rischio sistemico legato a tale problematica inasprendo le prescrizioni concernenti i fondi propri, l'assetto organizzativo, la liquidità e la ripartizione dei rischi. Nel 2015 la normativa in questione è stata riveduta, prescrivendo in vari ambiti requisiti più stringenti per le grandi banche, la cui applicazione avverrà progressivamente a inizio 2020.
Valore dell’immobile assunto come base dal creditore per la concessione di un mutuo assistito da garanzia ipotecaria. A seconda della politica perseguita dal concedente tale valore può corrispondere al prezzo di acquisto, al costo dell’investimento, al valore di reddito o al valore di mercato. Esso può tuttavia anche essere inferiore (valutazione prudenziale) oppure superiore (valutazione preferenziale).
Quantità di beni e servizi di un paniere composito che è possibile acquistare con un'unità monetaria. Si può distinguere fra valore interno e valore esterno della moneta. Il valore interno, o potere di acquisto, è inversamente proporzionale al livello dei prezzi. Infatti, se il livello dei prezzi aumenta, diminuisce la quantità di beni e servizi acquistabile con un'unità monetaria, e viceversa. Pertanto, livello dei prezzi e potere di acquisto della moneta hanno sempre un andamento antitetico. Il valore esterno della moneta è la quantità di moneta estera che è possibile acquistare con un'unità monetaria nazionale. Essa corrisponde al tasso di cambio nella quotazione certo per incerto.
La BNS effettua di regola ogni trimestre un esame approfondito delle condizioni economiche e monetarie del Paese. In tale occasione, sulla base di questa analisi essa aggiorna la previsione di inflazione e le stime di crescita economica, e adotta una decisione di politica monetaria.