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NEW YORK - L'outlook per la crescita mondiale è «negativo» per il 2020: «una recessione come quella della crisi finanziaria o peggio. Ma ci aspettiamo la ripresa nel 2021».
Lo afferma la direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), Kristalina Georgieva. Per centrare l'obiettivo della ripresa è essenziale dare la priorità al contenimento e al rafforzamento dei sistemi sanitari ovunque, aggiunge Georgieva. «L'impatto economico» del coronavirus «è e sarà severo, ma prima si ferma il virus, più veloce e forte sarà la ripresa».
In un comunicato diffuso dell'Fmi al termine della riunione del G20, Georgieva afferma che i «costi umani della pandemia sono già immensi e tutti i paesi devono lavorare insieme per proteggere la gente e limitare i danni economici. Questo è il momento della solidarietà». Il direttore generale dell'Fmi quindi mette in evidenza come le economie avanzate sono in una posizione migliore per rispondere alla crisi mentre diverse economie emergenti si trovano ad affrontare sfide significative. Gli investitori, osserva Georgieva, hanno già rimosso 83 miliardi di dollari dai mercati emergenti dall'inizio della crisi.
L'Fmi «sostiene fortemente le straordinarie misure di bilancio prese già da molti paesi per rafforzare i loro sistemi sanitari e proteggere lavoratori e imprese. Diamo il benvenuto alle decisioni delle maggiori banche centrali di allentare la politica monetaria» ha ribadito Georgieva, sottolineando che questi «sforzi non sono solo nell'interesse dei singoli paesi ma dell'economia globale nel suo complesso. Sarà necessario anche di più, soprattutto sul fronte di bilancio».
L'outlook per la crescita mondiale è «negativo» per il 2020: «una recessione come quella della crisi finanziaria o peggio. Ma ci aspettiamo la ripresa nel 2021».