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Il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, ha definito un "errore" l'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi da parte del governo saudita.
Il manager è poi stato costretto a chiedere scusa: "Non c'è tolleranza per quello che è accaduto a Jamal Khashoggi e ho sbagliato a definirlo un errore. Coma ho detto a Dan Primack dopo la nostra intervista, sul momento ho detto qualcosa in cui non credo. I nostri azionisti sanno cosa penso e mi dispiace non essere stato chiaro con Axios", ha twittato in seguito Khosrowshahi.
Nel corso dell'intervista con Axios all'amministratore delegato di Uber è stato chiesto se il responsabile del fondo sovrano saudita, Yasir Al Rumayyan, potesse continuare a sedere nel consiglio di amministrazione della società dopo il casso Khashoggi. "Penso che il governo abbia detto che è stato un errore. Un errore serio. Anche noi commettiamo errori. Ritengo che la gente commetta errori, e che questo non significhi che non vanno mai perdonati. Ritengo che abbiano preso" l'errore "seriamente", ha detto ad Axios. Khosrowshahi si è successivamente corretto: l'uccisione di Khashoggi è riprovevole e non dovrebbe essere dimenticata o giustificata".
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