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1. CIVI 1 2. LESA 1 3. LESA 2 Incarto n. 10.2005.571 DA 4475/2005 Bellinzona 19 giugno 2006 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con Petra Vanoni in qualità di segretaria, per giudicare ACCU 1 (difesa da: DI 1 prevenuta colpevole di 1. guida in stato di inattitudine, per avere, a __________ il 15 ottobre 2005, condotto l'autovettura __________ targata __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 2.15 - max. 2.44 grammi per mille); 2. minaccia ripetuta, 2.1. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, incusso spavento a ACCU 1 con la frase “ti ammazzo”; 2.2. per avere, in località non meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una telefonata incusso spavento a ACCU 1 con la frase “te la farò pagare” e “ti ammazzo”; 3. danneggiamento per avere, a __________ il 30 aprile 2005, intenzionalmente danneggiato gli occhiali di CIVI 1 (danno quantificato dalla parte civile in fr. 1'962.50); 4. ingiuria ripetuta 4.1. per avere, in località non meglio precisata il 22 marzo 2005, per il tramite di un messaggio SMS offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “zoccola”; 4.2. per avere, in località non meglio precisata il 27 marzo 2005, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “vecchia prugna”; 4.3. per avere, in località non meglio precisata il 20 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”; 4.4. per avere, in località non meglio precisata il 21 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”; 4.5. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”; 4.6. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 2 tacciandolo di “cretino, scemo, bastardo”; 4.7. per avere, in località non meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una telefonata offeso l’onore di LESA 2 tacciandolo di “bastardo”; 5. vie di fatto, per avere, a __________ il 30 aprile 2005, commesso vie di fatto nei confronti di CIVI 1 colpendola con due sberle in pieno viso; 6. abuso di impianti di telecomunicazioni, per avere, in località non meglio precisata nel periodo fine aprile 2005/09 maggio 2005, ripetutamente abusato per malizia di un impianto telefonico soggetto alla privativa dei telefoni per inquietare LESA 2 selezionando innumerevoli volte il numero telefonico dell’ufficio dello stesso (anche fino a trenta telefonate consecutive); fatti avvenuti nelle riferite circostanze di luogo e di tempo; reati previsti dagli art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda frase LCStr in relazione con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC; perseguita con decreto d’accusa n. 4475/2005 di data 28 novembre 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata: 1. Alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni. 2. Al versamento alla parte civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr. 1'962.50, a titolo di risarcimento. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 220.--. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 29 dicembre 2005 dall'accusata; indetto il dibattimento 19 giugno 2006, al quale sono comparsi l’accusata personalmente, il suo difensore e il sostituto procuratore pubblico; accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata, sentito il teste; sentito il sostituto procuratore pubblico, il quale conferma il decreto d’accusa, lasciando aperta la questione del risarcimento della pretesa di parte civile; sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dai reati di ripetuta minaccia, ripetuta ingiuria nei confronti di LESA 1 e abuso di impianti di telecomunicazioni. Chiede inoltre di mandar esente da pena l’accusata per il reato di vie di fatto in applicazione dell’art. 177 cpv. 3 CP. Per quanto attiene al reato di danneggiamento chiede che venga applicato l’art. 172ter CP e tenuto conto del sincero pentimento dell’accusata quale attenuante specifica ex art. 64 CP, in considerazione del fatto che gli occhiali sono stati totalmente risarciti. Chiede una debita riduzione della pena; sentito da ultimo l'accusata; posti a giudizio i seguenti quesiti 1. Se ACCU 1 è autrice colpevole di: 1.1. guida in stato di inattitudine 1.2. ripetuta minaccia 1.3. danneggiamento 1.4. ripetuta ingiuria 1.5. vie di fatto 1.6. abuso di impianti di telecomunicazioni per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico. 2. Sulla pena e sulle spese. 3. Se deve essere accolta la pretesa della parte civile CIVI 1 che chiede un risarcimento di fr. 1'962.50. letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda frase LCStr in relazione con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC; 41 cifra 1, 63, 68 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; proscioglie ACCU 1 dal reato di ripetuta minaccia per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4475/2005 del 28 novembre 2005. dichiara ACCU 1 autrice colpevole di guida in stato di inattitudine, danneggiamento, ingiuria ripetuta, vie di fatto e abuso di impianti di telecomunicazione per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4475/2005 del 28 novembre 2005. condanna ACCU 1 1. alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni; 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 540.-. ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP. rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura. le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. terzi implicati P_GLOSS_TERZI Il presidente: La segretaria: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 300.00 spese giudiziarie fr. 40.00 testi fr. 540.00 totale

1. CIVI 1 2. LESA 1 3. LESA 2 1. CIVI 1

1. CIVI 1 2. LESA 1

2. LESA 1 3. LESA 2

3. LESA 2 Incarto n. 10.2005.571 DA 4475/2005 Incarto n. 10.2005.571

Incarto n. DA 4475/2005

DA 4475/2005 Bellinzona 19 giugno 2006 Bellinzona

Bellinzona 19 giugno 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con Petra Vanoni in qualità di segretaria, per giudicare

ACCU 1 (difesa da: DI 1 ACCU 1

(difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di 1. guida in stato di inattitudine,

per avere, a __________ il 15 ottobre 2005, condotto l'autovettura __________ targata __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 2.15 - max. 2.44 grammi per mille);

2. minaccia ripetuta,

2.1. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, incusso spavento a ACCU 1 con la frase “ti ammazzo”;

2.2. per avere, in località non meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una telefonata incusso spavento a ACCU 1 con la frase “te la farò pagare” e “ti ammazzo”;

3. danneggiamento

per avere, a __________ il 30 aprile 2005, intenzionalmente danneggiato gli occhiali di CIVI 1 (danno quantificato dalla parte civile in fr. 1'962.50);

4. ingiuria ripetuta

4.1. per avere, in località non meglio precisata il 22 marzo 2005, per il tramite di un messaggio SMS offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “zoccola”;

4.2. per avere, in località non meglio precisata il 27 marzo 2005, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “vecchia prugna”;

4.3. per avere, in località non meglio precisata il 20 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”;

4.4. per avere, in località non meglio precisata il 21 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”;

4.5. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”;

4.6. per avere, a __________ il 22 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 2 tacciandolo di “cretino, scemo, bastardo”;

4.7. per avere, in località non meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una telefonata offeso l’onore di LESA 2 tacciandolo di “bastardo”;

5. vie di fatto,

per avere, a __________ il 30 aprile 2005, commesso vie di fatto nei confronti di CIVI 1 colpendola con due sberle in pieno viso;

6. abuso di impianti di telecomunicazioni,

per avere, in località non meglio precisata nel periodo fine aprile 2005/09 maggio 2005, ripetutamente abusato per malizia di un impianto telefonico soggetto alla privativa dei telefoni per inquietare LESA 2 selezionando innumerevoli volte il numero telefonico dell’ufficio dello stesso (anche fino a trenta telefonate consecutive);

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di luogo e di tempo;

reati previsti dagli art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda frase LCStr in relazione con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC;

perseguita con decreto d’accusa n. 4475/2005 di data 28 novembre 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:

1. Alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

2. Al versamento alla parte civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr. 1'962.50, a titolo di risarcimento.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 220.--. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 29 dicembre 2005 dall'accusata;

indetto il dibattimento 19 giugno 2006, al quale sono comparsi l’accusata personalmente, il suo difensore e il sostituto procuratore pubblico;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata, sentito il teste;

sentito il sostituto procuratore pubblico, il quale conferma il decreto d’accusa, lasciando aperta la questione del risarcimento della pretesa di parte civile;

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dai reati di ripetuta minaccia, ripetuta ingiuria nei confronti di LESA 1 e abuso di impianti di telecomunicazioni. Chiede inoltre di mandar esente da pena l’accusata per il reato di vie di fatto in applicazione dell’art. 177 cpv. 3 CP. Per quanto attiene al reato di danneggiamento chiede che venga applicato l’art. 172ter CP e tenuto conto del sincero pentimento dell’accusata quale attenuante specifica ex art. 64 CP, in considerazione del fatto che gli occhiali sono stati totalmente risarciti. Chiede una debita riduzione della pena;

sentito da ultimo l'accusata;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1. Se ACCU 1 è autrice colpevole di:

1.1. guida in stato di inattitudine

1.2. ripetuta minaccia

1.3. danneggiamento

1.4. ripetuta ingiuria

1.5. vie di fatto

1.6. abuso di impianti di telecomunicazioni

per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.

2. Sulla pena e sulle spese.

3. Se deve essere accolta la pretesa della parte civile CIVI 1 che chiede un risarcimento di fr. 1'962.50. letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda frase LCStr in relazione con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC; 41 cifra 1, 63, 68 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

proscioglie ACCU 1 dal reato di ripetuta minaccia per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4475/2005 del 28 novembre 2005. dichiara ACCU 1

autrice colpevole di guida in stato di inattitudine, danneggiamento, ingiuria ripetuta, vie di fatto e abuso di impianti di telecomunicazione per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4475/2005 del 28 novembre 2005. condanna ACCU 1

1. alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni;

2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 540.-. ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP. rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura. le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati P_GLOSS_TERZI P_GLOSS_TERZI

P_GLOSS_TERZI Il presidente: La segretaria:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 300.00 spese giudiziarie

fr. 40.00 testi

fr. 540.00 totale