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I responsabili della Tepco, la società che gestisce l’impianto di Fukushima, respingono gli allarmi avanzati da alcuni esperti sulla pericolosità delle operazioni per la rimozione del combustibile nucleare dalla piscina del reattore n. 4 della centrale.
“Non credo ci sia bisogno di affrettarsi, ha detto ai giornalisti Akira Ono, da giugno manager dell'impianto, vogliamo fare le cose in sicurezza. Cominceremo quando saremo pronti”. I tecnici ribadiscono che in tutte le strutture si rimuove il carburante dalla piscine e che la differenza, questa volta, sta nel fatto che i lavoratori indosseranno tute e maschere speciali vista l’alta radioattività ambientale.
La società prevede di iniziare entro la fine del mese l'estrazione di 1533 elementi di combustibile sommerso dal fondo della piscina di stoccaggio, dopo una nuova prova chiesta dalla NRA (l'organismo di controllo del settore), attesa la prossima settimana. Tepco, intanto, ha provveduto a eliminare i detriti più ingombranti caduti nella vasca quando il tetto e una parete dell'edificio sono stati distrutti da una esplosione di idrogeno.
ATS/sdr