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WASHINGTON / PECHINO - Non si ferma l’escalation della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina. Dopo che, lunedì, il presidente americano ha annunciato nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi e ha giurato alla Cina di imporne degli altri, Pechino ha fatto sapere oggi che non può che contrattaccare.
Keystone
«Per proteggere i suoi diritti e interessi legittimi e l’ordine dei liberi scambi internazionali, la Cina non ha altra scelta che contrattaccare simultaneamente», ha annunciato il Ministero del commercio cinese in un comunicato. Non è nota, al momento, l’entità della rappresaglia, ma il mese scorso Pechino ha parlato di dazi su 60 miliardi di dollari di prodotti americani nel caso in cui Washington avesse imposto tasse d’importazione su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi.
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Lunedì, Trump ha annunciato l’imposizione di dazi del 10% su importazioni cinesi del valore di 200 miliardi dollari e ha minacciato ulteriori balzelli su 267 miliardi di dollari di importazioni in caso di rappresaglia cinese. Come segnala Reuters, questi ulteriori dazi potrebbero non risparmiare Apple e i suoi iPhone questa volta.