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Il rovesciamento dei regimi attualmente al potere in diversi Paesi arabi, tra cui l'Egitto, porterebbe a un miglioramento dei loro rapporti con l'Iran e alla creazione di "un Medio Oriente islamico e potente capace di opporsi a Israele". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast.
"I grandi movimenti di popolo ai quali assistiamo in questi giorni in Medio Oriente e nel Nord Africa - ha affermato Mehman-Parast durante la sua conferenza stampa settimanale - mirano a mettere fine alla dipendenza dalle grandi potenze. Si tratta di un risveglio islamico e come andrà a finire dipenderà dalla situazione nella regione e dai popoli".
Teheran ha rotto le relazioni diplomatiche con Il Cairo oltre 30 anni fa, dopo la rivoluzione islamica iraniana, per protesta contro i trattati di pace di Camp David firmati dal presidente egiziano Anwar Sadat con Israele.
Ieri il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha detto di temere che in Egitto possa emergere un regime islamico radicale come in Iran.
SDA-ATS