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ZURIGO - Promuovere un'alimentazione rispettosa dell'ambiente e informare adeguatamente sugli effetti che il cibo nel piatto provocano sul clima: una modifica dell'ordinamento comunale in questo senso è stata approvata alle urne oggi dai cittadini di Zurigo con il 60% di voti. La città non avrà invece nessun obbligo di offrire menu vegani, come inizialmente voluto dall'associazione Sentience Politics.
Con la modifica accolta oggi l'articolo dell'ordinamento comunale che mira alla cosiddetta "società a 2000 Watt" si è quindi arricchito di un nuovo capoverso. Quello approvato oggi dai votanti era un controprogetto all'iniziativa vegana "alimentazione sostenibile ed equa", presentata da Sentience politics.
Quest'ultima chiedeva tra le altre cose l'imposizione di un menu vegano quotidiano in tutte le imprese e istituzioni statali, nonché l'obbligo per gli eventi organizzati in città di offrire cibo vegano. Lo scorso aprile l'associazione aveva deciso di ritirare l'iniziativa a Zurigo, a favore del controprogetto, che - a suo modo di vedere - rappresenta già un buon passo nella giusta direzione. Proposte analoghe vegane sono invece ancora pendenti a Basilea Città e Lucerna.
Sentience politics, creata nel 2013 dalla Fondazione Giordano Bruno Svizzera, si batte per un'alimentazione vegetale, affermando che gli effetti negativi del consumo di prodotti animali "sono considerevoli per l'umanità" (spreco di risorse, fame nel mondo, cambiamento climatico, salute). Inoltre, la sofferenza dei cosiddetti animali da reddito è enorme.