Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213207

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha il compito di garantire che le informazioni provenienti dalle sue fonti internazionali e relative a grandi progetti infrastrutturali vengano raccolte e valutate e che siano poi messe a disposizione delle imprese svizzere in modo adeguato e tempestivo. Deve inoltre utilizzare la sua esperienza per garantire sostegno alle aziende svizzere, dalla presentazione delle offerte fino all'evasione degli ordini. Nel farlo, deve coinvolgere le associazioni di categoria.</p><p>A livello internazionale, vengono portati avanti molti progetti infrastrutturali (si prevede un volume di circa 90 mila miliardi di dollari nei prossimi 20 anni), alcuni dei quali non solo contribuiscono a migliorare l'inclusione e l'approvvigionamento della popolazione o a sostituire infrastrutture vecchie e fatiscenti ma offrono anche vantaggi dal punto di vista ecologico, umanitario ed economico ed è quindi bene sostenerli. Dal momento che la complessità e la portata di determinati progetti, soprattutto di quelli su larga scala, supera solitamente le capacità di un singolo Paese e che non sempre sono disponibili tutte le tecnologie, vengono spesso organizzate gare d'appalto internazionali.</p><p>In generale, le imprese svizzere non sono considerate appaltatori generici ma partecipanti a sottoprogetti o fornitori con competenze tecniche molto particolari. Di solito godono di un buon posizionamento e sono in grado non solo di tenere il passo dal punto di vista tecnologico ma anche di proporre offerte interessanti a livello economico.</p><p>Tuttavia, proprio all'inizio della catena (di creazione di valore), le PMI in particolare non hanno quasi mai la possibilità di ottenere le informazioni necessarie a tali progetti su larga scala. La Svizzera dispone di una buona rete di sensori in grado di registrare e valutare le informazioni anche nei punti più reconditi della Terra e di segnalarle tempestivamente in Svizzera. Riunendo le informazioni provenienti da ambasciate, business hubs, banche di sviluppo, associazioni caritatevoli, ecc. e confrontandole con le possibilità della nostra economia, i fornitori svizzeri e gli acquirenti internazionali potrebbero essere messi in contatto in modo rapido e mirato.</p><p>Allo stesso tempo, si potrebbe anche garantire che le aziende svizzere non vengano dimenticate nei progetti gestiti da associazioni caritatevoli e banche di sviluppo nazionali. Questa rappresenta a sua volta la base che porterebbe la Svizzera a investire più denaro in progetti simili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A integrazione dell'iniziativa privata, la Confederazione promuove le esportazioni svizzere, in particolare fornendo informazioni sui mercati esteri, consulenza e comunicazione di contatti e pubblicità generale per promuovere prodotti e servizi svizzeri, compresa la partecipazione a fiere internazionali.</p><p>I grandi progetti infrastrutturali esteri possono infatti offrire anche interessanti opportunità di business. Poiché in Svizzera le competenze e le conoscenze relative a tali progetti sono distribuite tra diversi attori pubblici e privati, il Consiglio federale ha creato un organo centrale di coordinamento presso il DEFR/SECO. Sulla base delle prime esperienze, il DEFR/SECO sta mettendo a punto i dettagli di una strategia e, entro la fine del 2020, elaborerà proposte per il rafforzamento e l'ampliamento mirato di misure che miglioreranno ulteriormente l'accesso delle imprese orientate all'esportazione ai progetti infrastrutturali esteri. Ciò avviene in stretta collaborazione con il DFAE, il DFF e il DATEC, nonché con l'assicurazione contro i rischi delle esportazioni (SERV), il promotore delle esportazioni Switzerland Global Enterprise (S-GE) e le associazioni interessate. Inoltre, si stanno esaminando anche misure che potrebbero includere il raggruppamento e la valutazione delle informazioni e il cosiddetto "matchmaking" tramite l'utilizzo di piattaforme digitali nuove o esistenti. I pro e i contro di tali soluzioni sono attualmente allo studio e dovranno essere integrati nella strategia globale di cui sopra. Eventuali decisioni anticipate sulle singole misure non sembrano essere né orientate agli obiettivi, né efficienti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.