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Il presidente brasiliano ad interim, Michel Temer, ha annunciato le misure all'insegna dell'austerity che il suo governo presenterà al Congresso per frenare il deficit nei conti pubblici del Paese sudamericano.
Tra i provvedimenti principali figura l'anticipazione delle somme dovute dalla Bndes, la banca statale per lo sviluppo.
Tra il 2009 e il 2014, i governi di Lula prima e di Rousseff poi iniettarono oltre 500 miliardi di reais (al cambio attuale circa 140 miliardi di franchi) nella Bndes per elevare i prestiti e stimolare l'economia.
Attualmente, la banca ha fino al 2060 per rimborsare lo Stato, ma l'esecutivo di Temer vuole riavere almeno 70 miliardi reais entro i prossimi mesi.
L'obiettivo - secondo il ministro delle Finanze, Henrique Meirelles - è quello di far ottenere al Tesoro un risparmio di circa 7 miliardi l'anno.
Un'altra proposta per abbattere l'indebitamento pubblico è quella di attingere ai circa 2 miliardi di reais applicati nel Fondo sovrano istituito da Lula con le risorse provenienti dai giacimenti petroliferi del pre-sale e destinato all'istruzione.
Allo studio dell'equipe economica di Temer ci sono poi una controversa riforma delle pensioni e la creazione di un tetto per le spese del governo, incluse quelle per la sanità.
sda-ats