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Il Football Club Chiasso è una società di calcio svizzera della città di Chiasso. La sua fondazione risale al 16 ottobre 1905. Attualmente milita nella Challenge League.
Gioca allo Stadio Riva IV di Chiasso. I colori sociali sono il rosso e il blu.
Gli inizi
Gli inizi
Il periodo italiano
Il ritorno in Svizzera e la prima promozione in Serie A
Il 12 giugno 1927, battendo a Zurigo lo Sportclub Veltheim di Winterthur per 5-1 in una gara di spareggio, la squadra di confine ottenne la prima promozione nella massima categoria elvetica. Capitano e allenatore Egildo Raimondi. Era la squadra di Tullio Grassi e Giovanni "Nino" Lupi i quali furono i primi rossoblu a vestire la maglia della Nazionale. I due fecero il loro esordio in rossocrociato il 6 ottobre 1929 a Praga (Cecoslovacchia - Svizzera 5-0). Nel 1931, a causa di una riduzione del numero delle squadre decisa a tavolino al termine della stagione, il Chiasso venne retrocesso. Fu, quello, un episodio che incise notevolmente sul morale della società. Per ritrovare, infatti, il Chiasso tra le elette del calcio svizzero bisognò attendere il 1948.
Gli anni d'oro
Gli ultimi tribolati anni
Più problematica si rivela la stagione 2016-2017, ove il Chiasso (che vede frattanto l'uscita di scena del longevo presidente Davide Lurati, col passaggio di proprietà al soggetto ISP International Sport Promotion SA, che esprime al vertice Antonio Cogliandro) si trova fin da subito nelle retrovie della classifica: alla 28ª giornata, a seguito della pesante sconfitta esterna per 5-0 contro lo Sciaffusa, la società decide di sostituire il tecnico Giuseppe Scienza (subentrato in estate a Camolese) con Baldassarre Raineri, il quale (complici le penalizzazioni comminate alle dirette concorrenti Le Mont e Wil) porta il Chiasso al mantenimento della categoria.
Frattanto la società inizia a palesare instabilità gestionale: dopo un solo anno, nel corso del 2017, il patron Cogliandro passa la mano e cede la maggioranza del club alla Soccer Future SA, holding riconducibile all'imprenditore russo Andrey Ukrainets.
Raineri.
Ancor più sofferte sono le stagioni 2018-2019 e 2019-2020: la prima vede i rossoblù (guidati dapprima da Alessandro Mangiarratti e poi da Andrea Manzo) salvarsi per un solo punto sul Rapperswil-Jona all'ultima giornata di campionato quando alla IGP Arena di Wil, negli ultimi dieci minuti di partita avviene la miracolosa rimonta; nella seconda invece il Chiasso si rivela nettamente ultimo e a nulla vale l'avvicendamento in panchina tra Stefano Maccoppi (ingaggiato in estate 2019) e Alessandro Lupi, ma la salvezza arriva comunque a seguito dello scoppio della pandemia di COVID-19, con la Swiss Football League che decide di annullare i campionati dalla terza serie in giù e bloccare le retrocessioni dalla Challenge League.
Retrocessione e fallimento
La situazione sportiva però non migliora nella stagione seguente, che vede i momò, nuovamente affidati a Baldassarre Raineri, relegati ancor all'ultimo posto in classifica: nemmeno una ripresa nella parte finale della stagione, che li porta a pareggiare i punti con la penultima, riesce infine ad evitare al Chiasso la discesa in Promotion League per la differenza reti negativa sulla concorrente Xamax.
La stagione seguente i rossoblù, guidati in terza divisione dal tecnico Andrea Vitali dopo l'esonero di Raineri, disputano una seconda parte di campionato di buon livello, ma non riescono a lottare per il ritorno in Challenge League.
L'epilogo s'invera tra fine 2022 e inizio 2023, allorché il club viene nuovamente ceduto, stavolta al soggetto di diritto statunitense American Sport Asset Company, che pur promettendo il risanamento delle pendenze accumulate dal club (stimate in circa 3 milioni di franchi svizzeri, dei quali 250.000 esigibili urgentemente, ivi compresi i 120.000 dovuti al municipio di Chiasso per i lavori allo stadio Riva IV), all'atto pratico si limita a depositare sui conti societari l'equivalente di appena 3 sterline.
Il 20 gennaio 2023 la squadra, insoddisfatta per le garanzie offerte dalla proprietà (che tramite uno studio legale di Madrid comunica di aver pronto un versamento di 600.000 franchi), si astiene dall'attività agonistica; di lì a poco l'ultimo e decisivo termine per il pagamento delle spettanze arretrate, fissato per il 24 gennaio, si risolve nuovamente in un nulla di fatto.
Tre giorni dopo, preso atto delle perduranti morosità, il pretore di Mendrisio decreta il fallimento del FC Chiasso 2005 SA, con svincolo dei dipendenti e immediato ritiro dal campionato di Promotion League; non vengono invece interrotte le attività delle giovanili, gestite dall'associazione FC Chiasso, che nella circostanza (in virtù dei termini della convenzione che la legava alla cessata società anonima) entra in possesso dei diritti d'uso sulla denominazione e sul simbolo del club.
La ripartenza "formale" dei rossoblù avviene il 4 maggio 2023, allorché l'associazione FC Chiasso elegge un nuovo comitato e avvia la ricostituzione di una prima squadra, che per la stagione 2023-2024 riparte dalla Quarta Lega, ottava divisione del campionato svizzero di calcio.