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NEW YORK - Botta e risposta su Twitter fra l'ex candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders e Amazon, il colosso del commercio online oggetto di critiche anche del presidente Donald Trump.
Sanders apre la sfida con un video in cui mette in evidenza come la ricchezza di Jeff Bezos si contrappone alle condizioni di lavoro dei dipendenti di Amazon, costretti a far ricorso ad aiuti pubblici a fronte dei loro bassi salari. Mentre Bezos è l'uomo più ricco al mondo con 130 miliardi di dollari, Amazon ha pagato «zero dollari in imposte sul reddito federali e ha ricevuto altri 789 milioni di dollari in sgravi» dalla riforma delle tasse di Donald Trump.
Amazon risponde con un video, sempre su Twitter: «Abbiamo creato 130'000 posti di lavoro solo nell'ultimo anno. Buoni posti di lavoro, con salari competitivi e benefit». Poi il colosso di Bezos si spinge oltre e invita Sanders a visitare uno dei suoi centri di distribuzione. Sanders accetta l'invito, pur spiegando di «restare preoccupato. Amazon è una società redditizia che paga ai suoi lavoratori salari bassi. In un momento di boom dei profitti, mi augurerei che Amazon pagasse i suoi dipendenti con un salario dignitoso».