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F.5.2 Indennità per la gestione dell’economia domestica
Dal beneficiario del sostegno sociale che vive in una comunità di abitazione e di tipo familiare ci si aspetta che, per diminuire il bisogno di sostegno (v. capitolo A 5.2), nei limiti delle sue possibilità e disponibilità personali, svolga i lavori domestici a favore dei bambini, del partner e dei genitori non beneficiari, i quali esercitano un’attività professionale. Ne sono escluse le comunità di abitazione senza economia domestica in comune.
Per lo svolgimento di queste attività domestiche che possono essere pretese, il beneficiario ha diritto a un’indennità la quale gli sarà conteggiata come reddito. La ripartizione dei compiti è valutata sulla base di indizi apparenti (tempo di lavoro, capacità di lavoro e di prestazione).
Il volume di prestazioni fornite per l’economia domestica da parte del beneficiario del sostegno sociale dipende dalle sue disponibilità temporali e dalla sua capacità di lavoro. L’eventuale attività lucrativa, la partecipazione a corsi di formazione o a misure d’integrazione, e il suo stato di salute, devono essere tenute in considerazione.
L’entità dell’indennizzo dipende da un lato dalla prestazione che ci si aspetta da parte del beneficiario di assistenza e, dall’altro, dalle risorse finanziarie di chi trae profitto dalle prestazioni di economia domestica. La metà dell’eccedenza (redditi meno budget COSAS ampliato, v. Guida pratica H.10) è conteggiata fino ad un massimo di CHF 950.–.
Allorché il beneficiario di assistenza si occupa anche della cura di uno o più bambini, l’indennizzo finanziario a suo favore deve essere almeno raddoppiato.