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Il numero di persone vittime di reati è diminuito negli ultimi anni: è quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla Conferenza dei comandanti della polizia cantonale della Svizzera (CCPCS)
Esso mette anche in luce un aumento del sentimento di sicurezza. Un terzo degli interrogati ritiene però probabile che i ladri tenteranno di entrare nella loro abitazione.
L'85% delle 2000 persone interpellate nel 2015 dalla società Killias Research & Consulting si sentono sicure quando sono sole in strada dopo che è caduta l'oscurità. L'11% dice che nei dodici mesi precedenti al sondaggio ha avuto il timore concreto di rimanere vittima di un reato. "Un dato rallegrante, ma il nostro compito è far sì che tutti si sentano sicuri", ha affermato il presidente della CCPCS Stefan Blättler in una conferenza stampa a Berna. Tanto più che il 33% ritiene probabile che nei successivi dodici mesi un malintenzionato tenterà di entrargli in casa, un indicatore in crescita di 7,7 punti percentuali rispetto all'ultimo rilevamento, che risale al 2011.
La ricerca viene condotta a scadenze regolari da oltre 30 anni e dà un'idea dello sviluppo della criminalità sul lungo periodo, ha spiegato il responsabile dello studio, Martin Killias. "Dopo un periodo di crescita viene ora registrata una diminuzione dei reati". In particolare per quanto riguarda furti, vie di fatto e minacce vi è stato un netto calo rispetto a quattro anni prima. Una tendenza che secondo il professore di diritto penale all'Università di Zurigo è confermata anche dalle statistiche della polizia.
Il 7,9% del campione ha detto di essere stato confrontato con atti di violenza o minacce nei cinque anni precedenti: in confronto al 2011 si è osservata una flessione di 2,1 punti percentuali. Vi è stato però un lieve aumento (da 2,2% a 2,6%) per le rapine: secondo Killias si constata una continua crescita in questo segmento, le cui cause non sono note.
Le rapine, insieme ai furti, alle violazioni di domicilio e ai vandalismi rappresentano anche problemi sentiti come urgenti da vaste cerchie della popolazione. "Prendiamo seriamente la cosa e faremo in modo che la situazione migliori", ha sottolineato Blättler.
Uno dei modi per farlo è la prevenzione: il 61% è al corrente degli sforzi informativi e molti hanno cambiato anche il loro comportamento, per esempio su internet. Ultimo dato significativo: l'88% ha fiducia nella polizia.
SDA-ATS