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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto di ricorso delle organizzazioni è uno strumento previsto dalla legislazione vigente per promuovere l'esecuzione corretta del diritto ambientale. È importante che non vi siano abusi nell'impiego di tale strumento e, di conseguenza, è indispensabile migliorarlo in maniera mirata. </p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza della pubblicazione di Avenir Suisse summenzionata. Tuttavia, va premesso che la valutazione pubblicata nel 2000, oggetto delle critiche di Avenir Suisse, non è stata redatta dall'UFAFP, ma da esperti del Centre d'étude, de technique et d'évaluation législatives (CETEL) di Ginevra, un istituto che gode di un'eccellente reputazione in Svizzera. Corrisponde per contro al vero che, nell'ambito del diritto di ricorso, i tribunali non dispongono di dati statistici ottimali. Tuttavia, nella sua valutazione il CETEL ha evidenziato in maniera aperta e trasparente questo dato di fatto. Per tale ragione, lo studio è stato completato con informazioni tratte da casi esemplari e da interviste. Soltanto questa applicazione combinata di metodi quantitavi e qualitativi ha permesso al CETEL di giungere alla conclusione che le organizzazioni fanno un uso molto moderato del diritto di ricorso e che i loro ricorsi riscuotono un successo ben superiore a quelli inoltrati dai privati. </p><p>Questi risultati sono poi stati confermati da una seconda indagine, effettuata con dati forniti dal Tribunale federale relativi ai ricorsi di organizzazioni promossi tra il 1999 e il 2003. Detta valutazione concorda inoltre con le esperienze fatte dall'UFAFP che, in quanto servizio federale preposto alla protezione dell'ambiente, conosce d'ufficio tali casi, dato che ha facoltà di esprimersi su tutti i ricorsi inoltrati dalle organizzazioni al Tribunale federale o alla commissione di ricorso Infrastruttura e ambiente. Il Consiglio federale ritiene che la pubblicazione di Avenir Suisse non metta in discussione le conclusioni fondamentali dello studio del CETEL.</p><p>1. Nel quadro della trattazione in corso dell'iniziativa parlamentare Hofmann (02.436) è stato proposto di istituire l'obbligo per le organizzazioni legittimate a ricorrere di pubblicare un rapporto annuale che evidenzi il numero di ricorsi inoltrati, lo stato della loro trattazione e i risultati ottenuti. Il Consiglio federale appoggia espressamente tale proposta, poiché assicura maggiore trasparenza in un settore alquanto delicato ed esclude ingerenze della Confederazione nella sovranità organizzativa dei cantoni. </p><p>2. Il diritto di ricorso prevede la possibilità di esaurire tutto l'iter ricorsuale. Non si tratta di una caratteristica esclusiva del diritto di ricorso delle organizzazioni, ma un principio basilare della tradizione del nostro Stato di diritto. L'efficacia del diritto di ricorso delle organizzazioni non si riferisce alla possibilità di esaurire tutte le vie di ricorso, ma all'effetto preventivo esercitato da tale diritto. La possibilità offerta dal diritto di ricorso di esaminare l'osservanza delle prescrizioni ambientali promuove infatti il tempestivo rispetto di tali prescrizioni. Ciò riduce il numero delle procedure di ricorso, semplifica gli oneri legati ai controlli svolti dalle autorità ed accelera i tempi di realizzazione di progetti conformi alla legislazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.