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29 maggio 2012
Per rafforzare la governance internazionale della sostenibilità, la Svizzera avanza la proposta di creare un Consiglio per lo sviluppo sostenibile. Dopo il vertice, il mandato e la struttura del nuovo consiglio saranno definiti mediante negoziati condotti sotto gli auspici dell’Assemblea generale.
«Lo statuto dello sviluppo sostenibile deve essere innalzato a un livello più elevato, sia nel sistema ONU sia sul piano nazionale. Il sistema ONU deve essere impostato verso una più ampia integrazione, una maggiore efficienza e un migliore coordinamento delle questioni economiche, sociali e ambientali legate allo sviluppo sostenibile.[1]»
Per mettere in atto in modo efficace i risultati di Rio è necessario creare un forum che si occupi di tutti gli aspetti riguardanti lo sviluppo sostenibile. È nostra convinzione che per affrontare le sfide poste dal rafforzamento della governance della sostenibilità occorra non solo rafforzare il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), ma anche creare un Consiglio per lo sviluppo sostenibile.
- L’ECOSOC è un’istituzione importante del sistema ONU. Il suo compito e principale punto di forza consiste nel seguire e dirigere le attività operative delle Nazioni Unite a favore dello sviluppo, nel coordinare gli organi ad esso subordinati e nel monitorare le attività delle organizzazioni specializzate;
- i numerosi processi di riforma in atto e le analisi realizzate indicano che l’ECOSOC non può adempiere efficacemente ai suoi molteplici compiti, in particolare a causa di un’agenda sovraccarica;
- l’attribuzione di altri importanti compiti non fa che accentuare questa situazione;
- Per conferire allo sviluppo sostenibile la dovuta importanza nel sistema ONU e in genere nelle questioni che toccano la governance globale, occorrerebbe istituire un Consiglio per lo sviluppo sostenibile come organo ausiliario dell’Assemblea generale, obiettivo che può essere realizzato senza modificare lo Statuto dell’ONU.
Mandato e struttura del Consiglio per lo sviluppo sostenibile potrebbero essere concertati nell’ambito di negoziati condotti sotto gli auspici dell’Assemblea generale dell’ONU dopo il vertice Rio+20. Occorrerebbe però trovare un’intesa già durante il vertice sulle funzioni principali che la governance internazionale della sostenibilità è chiamata a svolgere. Dovrebbe essere inoltre definita la ripartizione dei compiti tra i competenti organismi dell’ONU, in particolare tra l’Assemblea generale, l’ECOSOC e il nuovo consiglio. Ma, anche a prescindere dalla decisione in merito alla creazione di un nuovo consiglio, sarà comunque necessaria un’intesa sulle funzioni principali della governance della sostenibilità, affinché le Nazioni Unite siano messe nelle condizioni migliori per svolgere il loro ruolo in questo campo.
Martin Krebs, DFAE Direzione politica, suppl. capo Sezione degli affari ambientali internazionali (<email-pii>)
[1] Paragrafo 40 del rapporto «Delivering as one», 2006 (http://www.un.org/events/panel/resources/pdfs/HLP-SWC-FinalReport.pdf9.