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Dominique Strauss-Kahn provò a baciare la giovane giornalista francese Tristane Banon, andata da lui a intervistarlo nel 2003. Non ci fu quindi tentativo di stupro, come affermato dalla donna, ma solo "aggressione sessuale", un reato che in Francia va in prescrizione dopo tre anni. Seconda vicenda chiusa quindi, in sede penale, per l'ex direttore del Fondo monetario internazionale (FMI), dopo quella del Sofitel di New York.
Del tentativo di stupro "non ci sono prove", ha stabilito la procura, respingendo l'accusa della giornalista oggi trentaduenne. Per quanto riguarda il reato prescritto, invece, è stato lo stesso DSK, 62 anni, ad ammettere "di aver tentato di baciare la signora Banon, e questo può configurarsi per la giustizia come reato di aggressione sessuale", hanno precisato i giudici.
La stessa fonte ha aggiunto che Strauss-Kahn "non ammette di aver commesso aggressione sessuale" ma "è una sua opinione": "il magistrato - spiega ancora la Procura - ritiene che ciò che è stato dichiarato da Strauss-Kahn possa essere qualificabile come aggressione sessuale, reato prescritto dopo tre anni".
Tristane Banon aveva denunciato per tentativo di stupro Strauss-Kahn all'inizio di luglio, affermando che la tentata violenza - alla quale sarebbe sfuggita solo dopo una vera colluttazione con lui - avvenne in un appartamento in cui l'esponente socialista l'aveva invitata per l'intervista da lei chiesta. L'ex capo dell'FMI, nella sua deposizione, aveva ribattuto invece che si era limitato a delle "avances", aveva tentato di baciare la ragazza ma che, una volta respinto, non aveva più insistito, negando ogni tipo di aggressione.
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