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Il 16 e il 17 novembre 2021 il Comitato ONU per l’eliminazione della discriminazione razziale ha esaminato l’attuale rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (CERD). Una delegazione composta da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni ha presentato il rapporto a Ginevra.
Nella sua presentazione, la delegazione ha evidenziato i settori in cui, dal 2014, la Svizzera ha compiuto sforzi e ottenuto notevoli progressi. In particolare ha messo in luce i programmi di integrazione cantonali volti a proteggere dalla discriminazione, ha sottolineato la creazione di centri di consulenza per le vittime di razzismo, l’estensione della norma penale antirazzismo per proteggere dalla discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, e l’adozione della legge sull’istituzione nazionale per i diritti umani (INDU).
Nel novembre del 2018 il Consiglio federale ha approvato il rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (CERD). Questo contiene informazioni sugli sviluppi giuridici e politici in Svizzera e sull’impegno delle autorità a tutti i livelli nella lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione svolti dalla presentazione dell’ultimo rapporto nazionale (febbraio 2014).
Il rapporto passa in rassegna in particolare le misure adottate a livello normativo, giudiziario e amministrativo al fine di attuare efficacemente la Convenzione.
La Convenzione delle Nazioni Unite del 1965 sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale sancisce il principio che vieta la discriminazione razziale e prevede l’obbligo di contrastarla e prevenirla. Il 1° ottobre 2021 gli Stati parte erano 182. La Svizzera ha aderito nel novembre del 1994.
fonte: www.eda.admin.ch
foto: pixabay