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ISTANBUL - Il corpo del giornalista Jamal Khashoggi potrebbe essere stato bruciato in un pozzo della residenza del console saudita di Istanbul, usato solitamente come forno per cucinare il kebab. È l'ultima ipotesi della polizia turca, in un nuovo rapporto citato dall'agenzia di stampa Anadolu.
Secondo gli investigatori, che in passato avevano cercato tracce del reporter in altri due pozzi d'acqua della residenza del diplomatico, i resti potrebbero essere stati carbonizzati a circa mille gradi - la temperatura solitamente raggiunta nella cottura della carne in pozzi del genere - dopo essere stati trasportati dal vicino consolato di Riad, in cui il giornalista dissidente era stato assassinato e fatto a pezzi.
Poche ore dopo il delitto, sottolinea il rapporto, dal consolato è giunto a un noto ristorante di Istanbul un ordine di 32 porzioni di carne, metà delle quali crude e probabilmente destinate a essere cucinate nello stesso forno.