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N.179.2001.3 Lugano, 5 settembre 2001 IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO __________ sedente per statuire sull'istanza presentata il 27/28 agosto 2001 dal Procuratore pubblico __________, Ministero Pubblico, Lugano, intesa ad ottenere la proroga di due mesi del carcere preventivo cui è astretto __________, __________, (rappr. dall'Avv. __________) nel procedimento pendente contro quest'ultimo per infrazione alla LFStup., aggravata; preso atto dello scritto di data 29 agosto 2001 dell'Avv. __________, il quale per conto di __________ si associa alla richiesta del Procuratore pubblico a " comprova di sincero pentimento "; visti gli atti del procedimento di cui all'inc. MP __________; ritenuto e considerato in fatto ed in diritto che: - __________ è stato arrestato a Lugano il 29 marzo 2001, unitamente alla sua compagna __________; i due provenivano dal Brasile, via Amsterdam e Zurigo, unitamente a loro figlio __________; nei loro bagagli è stato individuato un importante quantitativo di cocaina (oltre 3 Kg secondo quanto emerge dall'AI __________); il Procuratore pubblico ha promosso l'accusa nei confronti di __________ (così come nei confronti della __________) per titolo di ripetuta infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti; - questo GIAR ha confermato l'arresto di __________ in data 30 marzo 2001, previa constatazione di gravi indizi di reato, necessità istruttorie, pericolo di fuga e di recidiva; - con 'istanza di proroga il magistrato inquirente ribadisce, indicandone gli elementi di fatto, l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di __________, nonché persistenza di pericolo di fuga e bisogni dell'inchiesta (con riferimento alla necessità di concluderla sia nei suoi confronti che nei confronti della convivente, nonché correa); - l'esposizione del Procuratore pubblico, a sostegno dell'istanza, non è stata contestata dalla difesa (eccezion fatta per i motivi che avrebbero indotto __________ e la __________ a portare con loro il figlio nato nel 1997) che si è, di fatto, associata alla conclusione; - l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 -, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo ai sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con pericolo di collusione e di inquinamento delle prove, quello di recidiva e quello di fuga (REP 1998 n. 103): né va dimenticato che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente alla fase predibattimentale, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena (DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3); - nonostante l'adesione dell'accusato alla proroga richiesta, l'esistenza dei presupposti di legge va verificata d'ufficio; - nel caso in esame, e per quanto concerne i gravi indizi di reato, basta rinviare al terzo paragrafo dell'esposto del Procuratore pubblico che riassume quanto sostanzialmente emerso dai vari verbali dell'accusato (cfr. verbali __________ PP 2 aprile e 9 maggio 2001) e della correa (cfr. verbali __________ PP 2 aprile e 3 maggio 2001), con riscontro in altri atti dell'istruttoria (AI 1, 3, 22, 28), tutti qui esaminate, per cui è superflua ripetizione, anche per evitare possibilità di pregiudizio all'accusato nel seguito processuale; - per quanto concerne il pericolo di fuga la gravità dei reati ascritti e ammessi (traffico di almeno ca. 30 Kg. di cocaina) è tale da rendere altamente verosimile importante pena da espiare; questo elemento, se associato alla situazione personale e familiare dell'accusato privo di un qualsiasi legame con il territorio svizzero che non sia connesso con i reati (dichiarati unica fonte di sostentamento - cfr. verbale __________ PP 4 aprile 2001), concretizza pericolo di fuga indipendentemente dalla " fattiva collaborazione " fornita agli inquirenti; - alla luce di quanto sopra ci si può esimere dall'analisi dettagliata dell'esistenza di bisogni istruttori (che comunque, e nella misura indicata dal magistrato inquirente, sembrano dati), nonché del pericolo di recidiva neppure invocato dal procuratore pubblico; - il carcere preventivo, sin qui sofferto nonché quello prevedibile sino alla conclusione del procedimento, è rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza, gravità ed ampiezza dei fatti di cui __________ è accusato; - in conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta, come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP); P.Q.M. Visti gli artt. 19 cifra 2 LFStup, 95 ss, 103, 284 CPP, decide: 1. L’istanza è accolta. Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 29 novembre 2001, compreso. 2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie. 3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione. 4. Intimazione: - Avv. __________, per sé e per l'accusato; - Procuratore pubblico avv. __________, sede (con l’incarto di ritorno). giudice __________

N.179.2001.3 Lugano, 5 settembre 2001

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO

IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO __________

sedente per statuire sull'istanza presentata il 27/28 agosto 2001 dal

Procuratore pubblico __________, Ministero Pubblico, Lugano,

intesa ad ottenere la proroga di due mesi del carcere preventivo cui è astretto

__________, __________,

(rappr. dall'Avv. __________)

nel procedimento pendente contro quest'ultimo per infrazione alla LFStup., aggravata;

preso atto dello scritto di data 29 agosto 2001 dell'Avv. __________, il quale per conto di __________ si associa alla richiesta del Procuratore pubblico a " comprova di sincero pentimento ";

visti gli atti del procedimento di cui all'inc. MP __________;

ritenuto e considerato

in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che:

- __________ è stato arrestato a Lugano il 29 marzo 2001, unitamente alla sua compagna __________; i due provenivano dal Brasile, via Amsterdam e Zurigo, unitamente a loro figlio __________; nei loro bagagli è stato individuato un importante quantitativo di cocaina (oltre 3 Kg secondo quanto emerge dall'AI __________); il Procuratore pubblico ha promosso l'accusa nei confronti di __________ (così come nei confronti della __________) per titolo di ripetuta infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti;

- questo GIAR ha confermato l'arresto di __________ in data 30 marzo 2001, previa constatazione di gravi indizi di reato, necessità istruttorie, pericolo di fuga e di recidiva;

- con 'istanza di proroga il magistrato inquirente ribadisce, indicandone gli elementi di fatto, l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti di __________, nonché persistenza di pericolo di fuga e bisogni dell'inchiesta (con riferimento alla necessità di concluderla sia nei suoi confronti che nei confronti della convivente, nonché correa);

- l'esposizione del Procuratore pubblico, a sostegno dell'istanza, non è stata contestata dalla difesa (eccezion fatta per i motivi che avrebbero indotto __________ e la __________ a portare con loro il figlio nato nel 1997) che si è, di fatto, associata alla conclusione;

- l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 -, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo ai sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con pericolo di collusione e di inquinamento delle prove, quello di recidiva e quello di fuga (REP 1998 n. 103): né va dimenticato che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente alla fase predibattimentale, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena (DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3);

- nonostante l'adesione dell'accusato alla proroga richiesta, l'esistenza dei presupposti di legge va verificata d'ufficio;

- nel caso in esame, e per quanto concerne i gravi indizi di reato, basta rinviare al terzo paragrafo dell'esposto del Procuratore pubblico che riassume quanto sostanzialmente emerso dai vari verbali dell'accusato (cfr. verbali __________ PP 2 aprile e 9 maggio 2001) e della correa (cfr. verbali __________ PP 2 aprile e 3 maggio 2001), con riscontro in altri atti dell'istruttoria (AI 1, 3, 22, 28), tutti qui esaminate, per cui è superflua ripetizione, anche per evitare possibilità di pregiudizio all'accusato nel seguito processuale;

- per quanto concerne il pericolo di fuga la gravità dei reati ascritti e ammessi (traffico di almeno ca. 30 Kg. di cocaina) è tale da rendere altamente verosimile importante pena da espiare; questo elemento, se associato alla situazione personale e familiare dell'accusato privo di un qualsiasi legame con il territorio svizzero che non sia connesso con i reati (dichiarati unica fonte di sostentamento - cfr. verbale __________ PP 4 aprile 2001), concretizza pericolo di fuga indipendentemente dalla " fattiva collaborazione " fornita agli inquirenti;

- alla luce di quanto sopra ci si può esimere dall'analisi dettagliata dell'esistenza di bisogni istruttori (che comunque, e nella misura indicata dal magistrato inquirente, sembrano dati), nonché del pericolo di recidiva neppure invocato dal procuratore pubblico;

- il carcere preventivo, sin qui sofferto nonché quello prevedibile sino alla conclusione del procedimento, è rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza, gravità ed ampiezza dei fatti di cui __________ è accusato;

- in conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta, come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

P.Q.M.

P.Q.M. Visti gli artt. 19 cifra 2 LFStup, 95 ss, 103, 284 CPP,

decide:

decide: 1.

L’istanza è accolta.

Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino al 29 novembre 2001, compreso.

2.

Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3.

Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

4.

Intimazione:

- Avv. __________, per sé e per l'accusato;

- Procuratore pubblico avv. __________, sede (con l’incarto di ritorno). giudice __________