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Parziale eccedenza di offerta sul mercato locativo. Tensione sul mercato della proprietà
Grenchen, 08.07.2020 - Nel 2019 il mercato abitativo ha mostrato ancora profondi squilibri: sia tra il settore degli affitti e quello della proprietà, sia tra le diverse regioni. La pandemia di coronavirus non invertirà questa tendenza. Aumenta la pressione sui prezzi dei nuovi affitti, mentre nei maggiori centri urbani si registra una carenza di alloggi nei segmenti di prezzo inferiori. È quanto emerge da uno studio aggiornato concernente gli effetti della libera circolazione delle persone sul mercato dell’alloggio, commissionato dall’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).
L'andamento in atto sul mercato abitativo svizzero già dal 2018 è proseguito anche nel 2019. Rispetto all'anno precedente, nel 2019 i nuclei familiari - svizzeri e stranieri - e l'offerta di alloggi mantengono all'incirca il medesimo trend: l'offerta abitativa cresce di più rispetto al numero di famiglie.
Inoltre si è continuato a costruire soprattutto nel settore dell'affitto e, rispetto alla metà del decennio, l'immigrazione è nettamente calata. Ciò ha aggravato ulteriormente gli squilibri in atto. Se in alcuni segmenti del mercato degli affitti l'offerta è in netta eccedenza, sul mercato della proprietà si registra invece una forte tensione: in particolare a Zurigo, nella Svizzera centrale, nella regione del Lemano come pure, anche se in misura più ridotta, nella regione dell'Altopiano. Nelle altre regioni la situazione complessiva è invece più distesa.
Allentamento della tensione sul mercato degli affitti
Nel 2019, in conseguenza del calo dell'immigrazione, la situazione sul mercato locativo si è allentata. Le famiglie straniere - in misura dell'87 per cento formate da inquilini - hanno contribuito ancora per circa un terzo alla crescita dei nuclei familiari in Svizzera. Fatta eccezione per la regione di Zurigo, tutti i mercati sono più o meno in equilibrio.
Tuttavia a Zurigo, nella regione del Lemano, nella Svizzera centrale e nella regione dell'Altopiano i segmenti di prezzo inferiori sono sotto pressione e gli alloggi scarseggiano. L'offerta è invece eccedente nella Svizzera nord-occidentale, nella Svizzera orientale e in Ticino. In queste regioni la situazione è distesa in tutti i segmenti di prezzo (superiore, medio e inferiore). Nella Svizzera orientale le famiglie straniere contribuiscono in misura superiore al 50 per cento e stabilizzano il mercato degli affitti.
Si aggrava la penuria sul mercato della proprietà
Sul mercato della proprietà si osservano invece una crescita della domanda e un aumento della pressione sui prezzi. La scarsità di alloggi ha raggiunto il livello del 2014. Tra le regioni si registrano differenze soltanto in relazione ai prezzi, e tra i vari segmenti di prezzo le differenze sono minime. Questa situazione è da ricondurre alla crescita insufficiente dell'offerta, a cui si contrappone una costante domanda di alloggi di proprietà. Rispetto all'anno precedente, nel 2019 la domanda proveniente dalle famiglie svizzere è rimasta elevata ma non è cresciuta ulteriormente, a causa del livello dei prezzi e degli ostacoli legati ai fondi propri necessari per il finanziamento.
La pandemia di coronavirus rischia di aggravare le carenze dell'approvvigionamento abitativo
Nel 2020 l'analisi delle possibili conseguenze della pandemia di coronavirus ha riportato in primo piano la questione delle carenze dell'approvvigionamento abitativo. In Svizzera circa un quarto delle famiglie si trova in una situazione insoddisfacente per ciò che concerne l'alloggio: sia a causa dei costi eccessivi a loro carico, sia per l'inadeguatezza dell'abitazione in cui vivono. Questo problema concerne soprattutto le famiglie di inquilini: quelle dei proprietari sono toccate in misura soltanto minore. Nel caso dei disoccupati, il rischio di trovarsi in una situazione abitativa inadeguata aumenta del 40 per cento. Sul mercato degli affitti la pandemia di coronavirus potrebbe perciò avere ripercussioni più gravi. Nei maggiori centri urbani alcuni indizi di questi sviluppi sono già percepibili nei segmenti di prezzo inferiori.
Il monitoraggio degli effetti della libera circolazione delle persone sul mercato svizzero delle abitazioni – svolto congiuntamente dal 2009 da Meta-Sys AG e ZHAW su incarico dell’UFAB – si distingue da altre analisi di mercato per tre caratteristiche specifiche. In primo luogo, l’attenzione si concentra sull’evoluzione delle economie domestiche svizzere e straniere (e non «soltanto» della popolazione) e dei loro redditi, cioè sui principali motori della domanda. Secondariamente, per tener conto della funzione di ammortizzatore che il mercato della proprietà ha rispetto a quello degli affitti (e viceversa) e per avere una visione globale dell'offerta, i due mercati vengono considerati anche come un unico aggregato. L’analisi, in terzo luogo, prende in considerazione categorie di potere d’acquisto e segmenti di prezzo diversi.
I risultati sono pubblicati sotto forma di brevi rapporti concernenti la situazione nazionale nel suo complesso e le sette grandi regioni definite secondo i criteri dell'Ufficio federale di statistica.
Indirizzo cui rivolgere domande
Christoph Enzler, Ufficio federale delle abitazioni UFAB, tel. +41 58 480 91 87, <email-pii>
Daniel Sager, Meta-Sys AG, tel. +41 43 322 17 70, <email-pii>
Pubblicato da
Ufficio federale delle abitazioni
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