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Roger Federer non aggiungerà alla sua immensa e scintillante bacheca il titolo olimpico in singolare. Il 39enne renano ha infatti annunciato attraverso un post sul suo profilo Twitter che non prenderà parte alle Olimpiadi di Tokyo, al via il prossimo 23 luglio dopo essere state rinviate di un anno a causa di quella stessa pandemia che costringerà l'evento a svolgersi a porte chiuse. La rassegna a cinque cerchi si concluderà l'8 agosto, ossia il giorno in cui il detentore di 20 titoli del Grande Slam compirà 40 anni.
"Durante la stagione sull'erba, ho purtroppo subito una ricaduta del mio infortunio al ginocchio (quello destro, operato due volte nel corso del 2020 e che lo aveva tenuto lontano dai campi per 13 mesi, ndr) e ho dovuto accettare di non poter partecipare ai Giochi olimpici di Tokyo – ha scritto l'attuale numero 9 delle gerarchie mondiali, reduce da un torneo di Wimbledon in crescendo ma che lo ha visto soccombere in maniera netta al polacco Hubert Hurkacz (Atp 11) nei quarti di finale e che ha permesso al trionfatore Novak Djokovic di agganciare lo stesso Federer e Rafa Nadal a quota 20 Slam –. Sono estremamente dispiaciuto, in quanto è sempre stato un onore e un highlight della mia carriera ogniqualvolta ho potuto rappresentare la Svizzera. Ho già iniziato la riabilitazione, nella speranza di tornare sul circuito verso la fine dell'estate (l'ultimo appuntamento dello Slam, l'Us Open, è in programma dal 30 agosto, ndr). Auguro buona fortuna alla squadra svizzera, che sosterrò da lontano. Come sempre, forza Svizzera".
King Roger non potrà dunque aggiungere un'altra medaglia olimpica a quella d'oro conquistata in doppio assieme a Stan Wawrinka ai Giochi di Pechino 2008 e all'argento vinto a livello individuale quattro anni dopo a Londra. Iniziata nel 2000 con il quarto posto in singolare a Sydney (dove aveva tra l'altro conosciuto la sua futura moglie, Mirka Vavrinec) e proseguita con da delusione dell'eliminazione al secondo turno per mano del ceco Berdych ad Atene 2004, la sua storia con la rassegna a cinque cerchi si chiude infatti con un altro forfait dopo quello di Rio 2016, a cui aveva dovuto rinunciare sempre a causa di un ginocchio malconcio. "I medici hanno detto che se voglio giocare l’Atp World Tour senza problemi per un altro paio di anni, come avevo intenzione di fare, devo dare al mio ginocchio e al mio corpo il giusto tempo per guarire del tutto. (...) Sono sempre più motivato e pronto a mettere tutte le mie energie per tornare forte, sano e in forma per giocare il mio tennis d’attacco». Una promessa mantenuta visto che una volta rientrato, Federer è stato in grado di conquistare ancora due volte l'Australian Open (nel 2017 e 2018) e di portare a otto i suoi trionfi a Wimbledon (2017), alla faccia di chi ne invocava il ritiro a 35 anni.
La reazione di Swiss Olympic al forfait di colui che era stato il portabandiera della delegazione elvetica nel 2004 e nel 2008 (nel 2012 aveva invece rifiutato "passando" il compito all'amico Wawrinka) non si è fatta attendere, con il capo missione Ralph Stöckli che attraverso un comunicato ha sottolineato come "le sue apparizioni in rossocrociato ci hanno fatto così piacere e la sua presenza avrebbe portato tanta gioia e fierezza alla delegazione svizzera. Malgrado il dispiacere, comprendiamo totalmente la decisione di Roger. La salute viene prima di tutto, anche di un evento importante come i Giochi».
L'assenza di Federer si somma a quella di Wawrinka (che non ha ancora recuperato da un'operazione a un piede, ndr) e così a difendere i colori rossocrociati nel tennis in Giappone ci saranno le sole Belinda Bencic e Viktorija Golubic. Tra coloro che hanno già annunciato che per un motivo o per l'altro non parteciperanno alla rassegna olimpica anche Rafael Nadal, Dominic Thiem, Nick Kyrgios e David Goffin tra gli uomini (Djokovic dal canto suo dopo Wimbledon ha dichiarato che la probabilità di una sua presenza è del 50 per cento), mentre in campo femminile mancheranno Simona Halep, Serena Williams o ancora Bianca Andreescu.