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Stefan Keller, presidente del Tribunale d'appello e amministrativo di Obvaldo, dovrebbe condurre l'inchiesta penale nei confronti dell'ex procuratore generale della Confederazione, Michael Lauber, accusato di abuso di autorità, violazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento.
La scelta definitiva di un procuratore generale straordinario della Confederazione nella persona di Keller, proposto oggi dalla Commissione giudiziaria del parlamento, incombe all'Assemblea federale che si riunirà per l'occasione il 23 di settembre. Keller è il procuratore straordinario che ha presentato la richiesta di revoca dell'immunità di Michael Lauber, si legge in una nota odierna della commissione giudiziaria. Infine, quest'ultima ha definito la procedura per la scelta del successore di Michael Lauber, il cui posto è stato messo a concorso all'inizio di settembre. A tale scopo ha deciso di adottare una procedura in due fasi con ulteriori approfondimenti.
L'ex capo del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc), Lauber, dovrà rispondere davanti alla giustizia dei suoi incontri segreti con il presidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa) Gianni Infantino. A chiedere al parlamento che a Lauber venisse tolta l'immunità è stato lo stesso Keller. A fine luglio, il magistrato aveva presentato una richiesta alla Commissione degli affari giuridici degli Stati e alla Commissione d'immunità del Nazionale, entrambe accolte. Nella sua domanda, Keller rilevava che allo stato attuale restano oscuri gli scopi reali degli incontri - non verbalizzati e non documentati - avvenuti tra Lauber, Infantino e il procuratore generale dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold. Non è pertanto possibile escludere un obiettivo rilevante dal profilo penale. In caso di dubbio, sosteneva Keller, si deve promuovere un procedimento penale.
Dopo che gli è stata tolta l'immunità, interrogato da Keystone-ATS, Lauber si era limitato a dire di aver preso atto della decisione della commissione. In precedenza, Lauber aveva fatto notare come l'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione, il Tribunale penale federale e il Tribunale amministrativo federale - autorità che hanno investigato sugli incontro con Infantino - non avessero rilevato elementi per un procedimento penale.
L'ex procuratore generale della Confederazione, travolto dal caso, ha finito col presentare le sue dimissioni lo scorso 24 luglio. Ha lasciato l'incarico a fine agosto. Le sue funzioni sono state assunte ad interim dai due vice, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud. Il prossimo procuratore generale della Confederazione dovrebbe essere eletto dall'Assemblea federale durante la sessione invernale di dicembre.