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La Svizzera condanna la decisione delle autorità israeliane di accelerare la costruzione di migliaia di abitazioni supplementari nelle colonie di Gerusalemme Est e dintorni, esprimendo viva preoccupazione per gli annunci concernenti l'eventuale congelamento dei trasferimenti di fondi all'Autorità palestinese.
La colonizzazione del Territorio palestinese occupato, sia a Gerusalemme Est sia in Cisgiordania, è illegale e viola il diritto internazionale. Essa rappresenta inoltre una minaccia per la ricerca di una soluzione al conflitto israelo-palestinese, imperniata sulla creazione di uno Stato palestinese duraturo, in grado di coesistere con lo Stato d'Israele all'interno di frontiere sicure e riconosciute.
La Svizzera è preoccupata dagli annunci del governo israeliano concernenti l'eventuale congelamento dei trasferimenti di fondi all'Autorità palestinese. Tale decisione violerebbe gli impegni internazionali presi da Israele. La Svizzera fa dunque appello alle autorità israeliane affinché mantengano il versamento delle imposte raccolte per conto dell'Autorità palestinese, il cui budget è in gran parte costituito da tali fondi. Un loro eventuale congelamento nuocerebbe gravemente agli sforzi di riforma e di consolidamento delle istituzioni palestinesi sostenuti dalla comunità internazionale.
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