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La nascita dell'Unione europea (UE) risale agli inizi degli anni 50. Attualmente conta 28 Stati membri, impegnati in un rapporto di leale cooperazione e sostegno reciproco.
In alcuni ambiti politici, l'Unione europea è la sola responsabile per tutti gli Stati membri; in talune materie, invece, condivide le competenze con questi ultimi.
Dall'entrata in vigore nel 2009 del Trattato di Lisbona, l'UE contribuisce alla creazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni, ed è inoltre tenuta ad adottare misure che permettono la libera circolazione dei servizi nell'UE. A tale scopo, già nel 2010 aveva adottato la sua "Agenda digitale europea" volta a sfruttare al meglio il potenziale sociale ed economico delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). A maggio 2015, ha pubblicato la sua "Strategia per il mercato unico digitale", tesa a eliminare tutti gli ostacoli allo sviluppo di un vero e unico mercato digitale.
Negli ultimi anni, l'UE ha inoltre adottato importanti atti legislativi, segnatamente il cosiddetto "Pacchetto Telecom", che aspira a concretizzare definitivamente il mercato unico delle telecomunicazioni, abbracciando ambiti quali la neutralità di Internet e il roaming internazionale (determinazione di limiti massimi di prezzo per le chiamate telefoniche, l'invio di SMS e l'utilizzazione di dati in Paesi dell'UE).
Altra importante norma europea è la direttiva "Servizi di media audiovisivi", che concerne non soltanto la televisione transfrontaliera all'interno dell'UE, ma anche altri servizi audiovisivi, come ad esempio la televisione su richiesta (on demand TV) o la televisione a pagamento (pay-per-view). L'UE ricopre inoltre un ruolo importante nella politica di Internet.
Ruolo dell'UFCOM
Nel settore dei servizi audiovisivi e di telecomunicazione, la vicinanza tra il mercato svizzero e quello europeo rende necessaria l'interazione tra le diverse istituzioni e una coordinazione internazionale. Il rapido sviluppo delle TIC pone le autorità di regolazione di fronte a sfide sempre più difficili (sicurezza in Internet, spam, gestione dei nomi di dominio generici). Per affrontarle l'UFCOM intrattiene relazioni costruttive e cordiali con le autorità competenti dell'UE.
Il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato nel 1992 in Svizzera e nell'UE contemporaneamente. L'UE e la Svizzera sono confrontati con gli stessi problemi, e per affrontarli è stato necessario intensificare la collaborazione e gli scambi di informazioni. Questi scambi avvengono tuttora nei gruppi di lavoro della Commissione europea, in seno ai quali l'UFCOM si confronta con altri Stati membri in merito a molteplici temi (dalla governance di Internet alla società dell'informazione, dal commercio elettronico alla gestione dello spettro delle radiofrequenze). L'UFCOM intrattiene anche buone relazioni con le autorità di regolazione europee.
L'immissione sul mercato svizzero di impianti di telecomunicazione e di apparecchi elettrici è stata facilitata dall'introduzione di una procedura di armonizzazione con l'UE; il riconoscimento reciproco in materia di valutazione della conformità è definito in un accordo settoriale bilaterale.
L'UFCOM ha partecipato alle trattative per l'accordo bilaterale che ha permesso la partecipazione della Svizzera al programma "MEDIA" dell'UE per il periodo 2007–2013. Questo programma promuove la collaborazione transfrontaliera nel settore cinematografico. La legislazione svizzera sulla radiotelevisione è stata adattata ad alcune disposizioni della direttiva "Servizi di media audiovisivi". La Svizzera negozia attualmente con l’UE la sua partecipazione a "MEDIA 2014-2020".
Inoltre, un'esperta delegata dell'UFCOM fa parte della Missione della Svizzera presso l'Unione europea. Il suo compito è quello di rappresentare il nostro Paese di fronte all'UE per gli ambiti che rientrano nelle competenze dell'Ufficio nonché seguire gli ultimi sviluppi della politica europea in detti ambiti.
Ultima modifica 31.10.2010