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Anche il ciclista Rubens Bertogliati era tra i membri della squadra Lampre interrogati dalla polizia francese in relazione a un presunto caso di doping.
Tutti i ciclisti, fermati al termine della Parigi-Tours, sono stati rilasciati domenica.
Gli inquirenti hanno voluto ascoltare in particolare i ciclisti che hanno partecipato all'ultimo Tour de France con l'ex leader della formazione italiana, Raimondas Rumsas.
La polizia intendeva chiarire a chi erano destinati i prodotti proibiti rinvenuti nell'auto della moglie del lituano lo scorso 28 luglio alla frontiera tra Francia ed Italia.
«Coscienza a posto»
Lunedì mattina Rubens Bertogliati - due giorni in maglia gialla al Tour de France - ha preso l'aereo per fare ritorno in Ticino.
«Abbiamo ripetuto agli inquirenti - ha detto Bertogliati, raggiunto al Charles de Gaulle - la nostra estraneità ai prodotti dopanti rinvenuti nel baule di Edita Rumsas».
Vi allenavate in Francia da qualche giorno: la Polizia non poteva interrogarvi prima?
«Non ci sono piaciuti tempi e modi - ha concluso il ticinese della Lampre, fermato assieme a Ludo Dircksens, Alessandro Cortinovis e Marco Serpellini - ma in Francia è sempre così quando si parla di doping».
Da ricordare che Raimondas Rumsas, terzo all'utimo Tour de France, era risultato negativo a tutti i controlli effettuati sulle strade della Grande Boucle.
I prodotti dopanti trovati nell'auto della moglie a chi erano destinati? Non certo alla nonna di Rumsas, come dichiarato dalla moglie...
Filippo Frizzi