Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/681

Hannes Schmidhauser, il volo di un fuoriclasse
Hannes “Pussy” Schmidhauser (1926-2000), un fuoriclasse. Nel cinema, a teatro, nello sport. Bello e famoso, osannato, un successo a tratti incontenibile, una straordinaria capacità di comunicazione. È stato protagonista nel cinema con il travolgente successo di Uli, der Knecht (1954, 1.600.000 spettatori!) e subito a ruota di Uli, der Pächter.
Poi di una lunga serie di altri film che hanno scandito la storia della cinematografia svizzera, fino a General Sutter, 1999. Attore di grido ma anche sceneggiatore e regista, è stato mattatore in teatro: proverbiale la lunga serie di “tutto esaurito” alla Schauspielhaus di Zurigo in Helden di George Bernard Shaw.
Il successo sulla scena si è ripetuto nello sport, ciclismo ma soprattutto calcio. Beniamino del Locarno, poi del Lugano e del grande Grasshoppers, ha vestito la maglia della nazionale svizzera di cui è stato anche capitano.
Il Festival del film Locarno già gli ha dedicato una memorabile serata; quest’anno replica con un doveroso Omaggio proiettando il mitico Uli, der Knecht e il documentario in prima mondiale che gli ha dedicato Victor Tognola, poliedrico regista di lungometraggi e di pubblicità, che negli ultimi anni si è concentrato sul recupero della memoria storica.Dalmazio Ambrosioni
Share: