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<h2>SubmittedText<h2><p>Entro il 2050 la Svizzera dovrà convertire completamente l'approvvigionamento energetico in energie a zero emissioni di CO2. Ciò richiede condizioni quadro chiare, pragmatiche e unitarie, che permettano ai Cantoni, così come ai clienti, alle aziende e al personale specializzato di partecipare facilmente a questo processo.</p><p>Tuttavia, data la molteplicità di normative, prezzi dell'elettricità e rimunerazioni, la redditività dell'energia autoprodotta a emissioni zero (calore o elettricità) varia notevolmente per i proprietari privati e l'investimento, a seconda del luogo, non è affatto conveniente. In uno studio sul potenziamento del fotovoltaico, il Politecnico di Zurigo paragona pertanto la Svizzera a un "patchwork".</p><p>Anche le piccole e medie imprese si lamentano di una normativa complicata e frammentata, ad esempio per ricevere le necessarie autorizzazioni, per utilizzare le certificazioni di un prodotto o ancora dell'iter impegnativo per ottenere le sovvenzioni. Ciò ha un effetto frenante sulla partecipazione alla svolta energetica non solo delle aziende, ma anche dei loro clienti e quindi addirittura annulla in parte i benefici delle misure di promozione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto è oggi la Svizzera per quanto concerne l'obiettivo di passare a un approvvigionamento energetico completamente neutrale dal punto di vista del CO2 entro il 2050?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale la situazione attuale e cosa potrebbe fare la Confederazione per garantire che le regolamentazioni e la frammentazione delle norme e dei prezzi di mercato non rallentino l'espansione degli impianti di riscaldamento e di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per i proprietari privati in Svizzera?</p><p>3. Come si potrebbe rendere il meno burocratico possibile il lavoro degli imprenditori e dei loro clienti, ad esempio coordinando e armonizzando meglio i regolamenti, i sistemi informatici e la modulistica dei Cantoni, sia che si tratti delle domande di autorizzazioni o di sovvenzioni, o creando una piattaforma centralizzata (OneStopShop)?</p><p>4. In che modo la Confederazione sostiene i Cantoni nel garantire che le varie nuove legislazioni possano essere attuate in modo sensato e coordinato?</p><p>5. Come può la Confederazione contribuire a far sì che gli incentivi finanziari siano fissati in modo tale da rendere conveniente in ogni località della Svizzera il passaggio a una produzione energetica neutrale dal punto di vista del CO2?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le Prospettive energetiche 2050+ hanno analizzato in dettaglio come la Svizzera potrà rendere il suo approvvigionamento energetico neutrale sotto il profilo climatico entro il 2050. Un ampio ventaglio di strumenti nel settore energetico e climatico, comprendente in particolare prescrizioni, norme, contributi di promozione, convenzioni sugli obiettivi e misure volontarie, concorre oggi e in futuro a sfruttare nei prossimi decenni il potenziale a lungo termine di tutte le energie rinnovabili nazionali. L'energia solare diventerà un pilastro fondamentale dell'approvvigionamento energetico svizzero, oltre all'energia idroelettrica, alla biomassa, all'energia eolica, all'energia geotermica e al calore ambientale. In Svizzera il potenziamento del fotovoltaico procede a ritmo sostenuto. Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 per il potenziamento delle energie rinnovabili sono stati raggiunti nel 2020 grazie al fotovoltaico. Nel 2021, nel settore del fotovoltaico, si è registrato un aumento di potenza senza precedenti, ovvero di quasi 700 megawatt (+ 43% rispetto al 2020). È ormai chiaro che questo record è stato superato di nuovo nel 2022 con una potenza aggiuntiva di circa un gigawatt. Tuttavia, il Consiglio federale rileva che il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050 è associato a sfide importanti.</p><p>2. e 5. Per poter incrementare le energie rinnovabili, Confederazione e Cantoni sottopongono a costante verifica gli strumenti esistenti, migliorandoli nell'ambito delle proprie competenze legislative. Le misure relative al consumo di energia negli edifici (ad es. gli impianti di riscaldamento) sono di competenza dei Cantoni, che ricevono contributi globali dalla Confederazione. Tali mezzi sono destinati alla promozione di misure di efficienza energetica nel quadro dei programmi cantonali per gli edifici. In tal modo è possibile tenere conto delle specificità regionali.</p><p>Per contro, la promozione degli impianti fotovoltaici è disciplinata in modo uniforme a livello nazionale ed è demandata a Pronovo SA. Inoltre la Confederazione sostiene i Cantoni, i Comuni, il mondo economico, le associazioni professionali e le scuole universitarie nelle attività di ricerca, sviluppo, informazione e consulenza come pure nella formazione continua.</p><p>Le tariffe di ripresa applicate dai gestori di rete all'elettricità immessa in rete sono molto eterogenee. La rimunerazione "si fonda sui costi che il gestore di rete evita di sostenere per l'acquisto di elettricità equivalente" (art. 15 cpv. 3 lett. a della legge federale sull'energia, LEne; RS 730.0). Tali costi variano, per loro natura, da gestore a gestore e di conseguenza anche le tariffe di ripresa sono diverse. I costi sostenuti dal gestore di rete per potenziare la propria rete in modo da far fronte ai quantitativi di energia derivanti dall'obbligo di ritiro e di rimunerazione ("potenziamenti della rete") possono essere "riversati" come costi della rete di trasporto alla società nazionale di rete (art. 15 cpv. 2 lett. b dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico, OAEl; RS 734.71). Nel quadro delle deliberazioni sulla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, l'articolo 15 LEne è stato modificato dal Consiglio nazionale in modo che la rimunerazione si basi uniformemente in tutta la Svizzera sui prezzi di mercato.</p><p>3. e 4. L'obiettivo della Confederazione è quello di sostenere le imprese e i privati attraverso informazioni e offerte di consulenza mirate. Molti degli strumenti corrispondenti sono stati cofinanziati e sviluppati da SvizzeraEnergia, come ad esempio l'applicazione web ElektroForm solar, che fornisce supporto agli sviluppatori di progetti nei processi amministrativi, creando interfacce con le autorità e i gestori della rete di distribuzione. Alle imprese e ai privati vengono inoltre fornite informazioni chiare e in parte specificamente locali, ad esempio attraverso il portale www.franchienergia.ch/it, il calcolatore solare, la consulenza per le imprese PEIK oppure la prima consulenza gratuita "Calore rinnovabile".</p><p>Già nel 2003 la Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) ha adottato il primo modello d'incentivazione armonizzato, e lo ha aggiornato a più riprese negli anni successivi. Esso costituisce la base per l'elaborazione dei programmi di promozione dei Cantoni in conformità ai requisiti definiti dalla legislazione cantonale e federale. Inoltre Confederazione e Cantoni hanno creato un punto di accesso centrale ai programmi di promozione cantonali. In altri ambiti, come l'obbligo di notifica degli impianti fotovoltaici, sarebbe auspicabile l'introduzione di processi uniformi. Tuttavia, promuovere un'armonizzazione non rientra nelle competenze della Confederazione. Le misure di competenza cantonale devono essere sviluppate e attuate in linea di principio anche dai Cantoni, che sono sostenuti dalla Confederazione nel quadro della cooperazione esistente e delle disposizioni legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.