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BRUXELLES - Si amplia il fronte della "ripresa verde" dell'economia europea in risposta all'impatto del Covid-19. Oggi è stata diffusa una dichiarazione firmata da numerosi politici e imprenditori, tra cui il CEO di Nestlé Ulf Mark Schneider.
Dopo l'appello firmato la settimana scorsa da 10 ministri dell'ambiente europei per fare del Green deal europeo "la strategia di crescita" principale per uscire dalla crisi, oggi è stata diffusa una dichiarazione di 180 persone tra leader politici, imprenditori ed europarlamentari di diversi gruppi politici da 17 paesi Ue che chiedono una forte caratterizzazione "verde" delle politiche per rilanciare l'economia.
Oltre al CEO di Nestlé hanno preso posizione, tra gli altri, anche i numeri uno di Ikea, Enel, Volvo e Unilever. I 180 firmatari chiedono una «mobilitazione su pacchetti di investimenti verdi post-crisi» per «piani di ripresa e trasformazione che sanciscano la lotta contro i cambiamenti climatici e la biodiversità come pilastro chiave della strategia economica».
Il "Greenrecovery" è stato sottoscritto da 11 ministri, 79 eurodeputati, 37 amministratori delegati, nonché associazioni di impresa e organizzazioni sindacali insieme a sette Ong e sei centri studi. È stato pubblicato oggi da sei organi d'informazione europei, tra cui il Corriere della Sera in Italia e Le Monde in Francia.