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Il Governo prende posizione in merito a due progetti posti in consultazione dalla Confederazione.
Il Governo respinge il controprogetto all’iniziativa RASA
Il Governo ha preso posizione in merito al controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa popolare “Fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti d’immigrazione” (iniziativa RASA). L’iniziativa RASA propone di cancellare le disposizioni sull’immigrazione inserite nella Costituzione federale a seguito dell’accettazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa (ICIM).
Il Consiglio federale respinge l’iniziativa RASA e si è espresso a favore di un controprogetto diretto, proponendo due varianti. La prima variante prevede che le disposizioni sull’immigrazione vengano sostituite da una disposizione secondo cui nel regolare l’immigrazione occorre tenere conto dei trattati internazionali. La regolazione mediante tetti massimi e contingenti verrebbe però mantenuta. Secondo il Governo grigionese, le formulazioni non contengono una vera e propria novità, tanto più che persisterebbe il conflitto con l’Accordo europeo sulla libera circolazione delle persone. Anche la seconda variante rimane fedele alla regolazione con tetti massimi e contingenti e non risolve perciò il conflitto tra la disposizione costituzionale e la legislazione di attuazione.
Il Governo respinge perciò entrambe le varianti di controprogetto all’iniziativa RASA. Un controprogetto sensato dovrebbe completare le disposizioni sull’immigrazione in modo tale da permettere al legislatore di attuare in modo sensato la regolazione dell’immigrazione, senza che ciò provochi conflitti con l’Accordo europeo sulla libera circolazione. Esso dovrebbe prevedere delle misure volte a favorire un maggiore sfruttamento del potenziale di forza lavoro indigena e a ridurre la pressione esercitata dall’immigrazione. Il Cantone dei Grigioni necessita di manodopera straniera soprattutto nel settore del turismo e in quello dell’edilizia, ma anche nel settore agricolo. In questi settori, la manodopera indigena non è disponibile o lo è solamente in misura insufficiente.
Viene sostenuto il divieto di esportare mercurio
Il Governo ha preso posizione in merito a un pacchetto di ordinanze del Dipartimento federale dell’ambiente (DATEC). Con tale pacchetto di ordinanze si intende procedere alla revisione di cinque ordinanze relative al diritto ambientale. Con uno di questi adeguamenti, la Confederazione intende vietare l’esportazione di mercurio per ragioni di tutela della salute umana e dell’ambiente. Il Governo grigionese accoglie con favore tale intento.
Il mercurio riciclato prodotto in Svizzera deve essere sottratto al mercato globale e depositato in modo adeguato e nel rispetto dell’ambiente. In caso contrario, attraverso l’ambiente tale mercurio rientra nuovamente nella catena alimentare. A tutela della salute umana bisogna perciò già mettere in guardia da un consumo frequente di determinate specie di pesci. Inoltre, le altre modifiche riguardanti il diritto in materia di prodotti chimici contribuiscono in pratica in misura minima a una riduzione importante dell’impiego di mercurio in Svizzera.
Il Governo grigionese accoglie con favore anche le altre modifiche proposte da questo pacchetto di ordinanze rilevante sotto profilo ambientale.
Cantone dei Grigioni