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Una delle presunte menti degli attentati del 13 novembre a Parigi è stato in Ungheria questa estate e avrebbe "reclutato" complici tra i rifugiati alla stazione di Budapest. Lo ha riferito il governo ungherese.
L'uomo - ha spiegato all'agenzia di notizie MTI Janos Lazar, dell'ufficio del premier Viktor Orban - avrebbe "reclutato" un gruppo di rifugiati alla stazione ferroviaria di Budapest e poi lasciato il Paese con loro. All'epoca - ha aggiunto Lazar - le autorità ungheresi non erano a conoscenza dei fatti e sono state successivamente informate dai servizi segreti di Paesi partner.
Lazar non ha comunque fornito dettagli sul periodo preciso del presunto "reclutamento", ma ha fatto riferimento alla crisi migratoria che ha colpito la capitale ungherese tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, quando migliaia di migranti si accamparono alla stazione ferroviaria orientale di Budapest in attesa di partire per Austria e Germania.
In precedenza, l'emittente belga RTL aveva riferito che Salah Abdeslam, ancora ricercato per gli attentati del mese scorso nella capitale francese, era partito dall'Ungheria con alcuni complici. Questi ultimi sarebbero stati due combattenti di ritorno dalla guerra in Siria che si sono fatti saltare in aria a Parigi.
SDA-ATS