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La Svizzera esprime la sua sincera partecipazione alle famiglie e ai parenti delle vittime degli scontri di questi ultimi mesi in Libia.
La Svizzera ha altresì preso atto dell’arresto di Saïf al-Islam Gheddafi e invita i responsabili libici a fare in modo che tutti i colpevoli vengano affidati nelle mani della giustizia.
A metà marzo 2011, la Svizzera è stato uno dei primi Paesi ad aprire un ufficio dell’Aiuto umanitario a Bengasi per contribuire a ridurre le sofferenze del popolo libico. Questo impegno viene mantenuto. In attesa dell’elezione di un governo legittimo, il Consiglio nazionale di transizione libico (CNT) è l’unico interlocutore della Svizzera in Libia. La Svizzera ha aperto un ufficio di collegamento a Bengasi in previsione di intensificare le sue relazioni politiche con il CNT e intende inoltre riaprire al più presto la sua ambasciata a Tripoli.
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