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WASHINGTON - Il Senato statunitense ha approvato all'unanimità un disegno di legge che prevede di rendere il 19 giugno un giorno di festa, in onore della fine della schiavitù avvenuta il 19 giugno 1865 in Texas, giorno in cui gli ultimi schiavi del Paese hanno saputo di essere diventati liberi grazie al Proclama di Emancipazione firmato da Abraham Lincoln.
«Juneteenth (così viene chiamato, ndr) commemora il momento in cui le ultime persone vittime di schiavitù nella nazione hanno saputo di essere libere», ha detto il leader della maggioranza al Senato Charles E. Schumer (D-N.Y.), come si legge sul Washington Post. «Rendere Juneteenth una festa federale è un importante passo avanti per riconoscere i torti del passato».
A presiedere la seduta del Senato al momento dell'approvazione della legge, il senatore Edward J. Markey (D-Mass.): «Per troppo tempo, la storia del nostro paese è stata incompleta perché non siamo riusciti a riconoscere, affrontare e venire a patti con il peccato originale della nostra nazione, la schiavitù», ha detto Markey in una dichiarazione dopo il voto.
Far passare questo progetto, secondo Markey, «affronterà questa lacuna a lungo ignorata nella nostra storia, riconoscerà il torto che è stato fatto, riconoscerà il dolore e la sofferenza di generazioni di schiavi e dei loro discendenti, e finalmente celebrerà la loro libertà».
Anche il senatore John Cornyn (R-Tex) ha accolto favorevolmente il passaggio della legge, twittando che Juneteenth è una festa di Stato del Texas da più di 40 anni. «Ora più che mai, abbiamo bisogno di imparare dalla nostra storia», ha detto.
La legge ora passa ora alla Camera, che è guidata dai Democratici, dove è quasi certo che sarà approvata.