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La Commissione è entrata in materia all’unanimità sulla Legge sulla navigazione aerea. Revisione parziale 1+ 16.062 (LNA 1+). Il 31 agosto il Consiglio federale aveva adottato il relativo messaggio e disegno di legge. La presente revisione parziale della legge sulla navigazione aerea è la seconda di una serie di revisioni parziali pianificate. Il progetto, essenzialmente di natura tecnica, intende apportare miglioramenti in materia di sicurezza, introdurre nuovi strumenti per prevenire attacchi terroristici contro l’aviazione civile, prevedere procedure di autorizzazione più efficaci e condizioni quadro che disciplinano la collaborazione tra Skyguide e altri fornitori di servizi della sicurezza aerea. Nella deliberazione di dettaglio la Commissione ha approvato diverse proposte. Fra l’altro occorrerà dare maggior peso alla garanzia dei diritti acquisiti degli aeroporti nazionali, specialmente quando si verificano conflitti di utilizzazione riguardanti le paludi protette presenti all’interno del loro perimetro, come chiesto dalla proposta accolta con 17 voti contro 6 e 2 astensioni. Assieme ad altri adeguamenti redazionali, con 16 voti contro 5 e 4 astensioni la Commissione propone di stralciare l’articolo 40a che prevede l’istituzione di un’interfaccia per la gestione dei dati aeronautici. Con l’obiettivo di trovare una soluzione duratura per il finanziamento della sicurezza aerea, la Commissione propone all’unanimità alla propria Camera di abrogare la seconda frase dell’articolo 101b capoverso 2. Una minoranza della Commissione propone alla propria Camera di sottoporre gli accordi internazionali in materia di navigazione aerea a referendum facoltativo. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il progetto con 21 voti contro 0 e un’astensione.
Il Consiglio federale propone al Parlamento di destinare 13,2 miliardi di franchi al finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria negli anni 2017-2020 (16.040). Rispetto al periodo di riferimento in corso (2013-2016) saranno disponibili fino a 700 milioni di franchi in più all’anno per il mantenimento della qualità e per il finanziamento dell’esercizio. Poco più della metà è destinata alle FFS (7,6 mia.), mentre poco più di un terzo alle cosiddette ferrovie private (4,9 mia.). Per la prima volta il finanziamento dell’intera somma è assicurato mediante il nuovo Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.
Il Consiglio degli Stati ha approvato il progetto senza modifiche nella sessione autunnale 2016. La CTT-N si allinea a questa decisione e propone alla propria Camera con 16 voti contro 0 e 9 astensioni di approvare il limite di spesa nella forma presentata.
La Commissione si è nuovamente chinata sul Rapporto Servizio pubblico (16.043) approvando due proposte. Con 19 voti contro 0 e 5 astensioni, rispettivamente con 15 voti contro 7 e 3 astensioni, l’Amministrazione è incaricata di approfondire due ulteriori questioni in un rapporto aggiuntivo sul servizio pubblico: da un lato, occorrerà analizzare le possibilità di sviluppo dei media elettronici privati e dall’altro illustrare quali effetti potrebbe avere l’attuazione di un approccio «open-content» (contenuto aperto) sul pluralismo dei media. Con 14 voti contro 11 la Commissione ha invece respinto una proposta che voleva incaricare il Consiglio federale di rendere il servizio pubblico attrattivo specialmente per i giovani.
Il rapporto aggiuntivo sarà presentato entro fine gennaio 2017 e la Commissione lo discuterà nella sua seduta del mese di febbraio.
La Commissione ha preso atto del progetto preliminare riguardante l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 15.456 (Iv. Pa. Reimann Maximilian. Innalzare da 70 a 75 anni l’età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani) e del relativo rapporto esplicativo, approvando il progetto con 17 voti contro 0 e 5 astensioni. All’inizio di novembre avvierà la procedura di consultazione e informerà in merito in un comunicato stampa separato. La deliberazione riprenderà nella primavera 2017 quando saranno noti i risultati della consultazione.
La Commissione ha avuto un colloquio con la direzione del gruppo della Posta Svizzera – Urs Schwaller, Susanne Ruoff e Ulrich Hurni –, al quale ha partecipato anche la consigliera federale competente, Doris Leuthard. I temi trattati hanno riguardato in particolare la riorganizzazione della rete di uffici postali, Car postale France e la questione della verifica degli indirizzi in Vietnam. La Commissione ha preso atto delle spiegazioni della responsabile del DATEC in merito agli obiettivi del Consiglio federale per la Posta Svizzera. La CTT-N non intende apportare modifiche al disegno degli «Obiettivi strategici 2013 – 2016 del Consiglio federale per La Posta Svizzera».
La Commissione ha espresso comprensione per la procedura seguita dalla Posta per riorganizzare la rete di uffici postali. L’impresa deve poter adeguare le sue offerte e la sua struttura all’evoluzione della società e dell’economia. È necessario tuttavia anche dare prova di un ragionevole senso della misura. Occorrerà in particolare continuare a garantire che in tutte le regioni i punti di accesso siano facilmente raggiungibili e che vi siano sufficienti alternative, ad esempio impianti di caselle postali. È importante che le agenzie garantiscano un’offerta la più ampia possibile comprendente anche prestazioni finanziarie. I criteri esclusivamente economico-aziendali applicati dall’impresa per la verifica degli indirizzi in Vietnam hanno sollevato critiche in seno alla Commissione. La CTT-N proseguirà il dialogo con la Posta e il DATEC il prossimo anno in forma più adeguata.
Quale complemento, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha fornito alla Commissione spiegazioni supplementari sulle quattro opzioni di sviluppo menzionate nel rapporto sul trasferimento del traffico 2015. La Commissione sostiene la proposta dell’UFT di prevedere un ulteriore sviluppo della politica in questo settore per il 2025, ossia al momento della piena entrata in servizio dell’asse del San Gottardo incluso il corridoio di quattro metri. Vuole tuttavia mantenere l’obiettivo costituzionale vigente e respinge nettamente le quattro opzioni proposte. Riprenderà la discussione alla fine del 2017, quando il Consiglio federale avrà presentato il prossimo rapporto sul trasferimento del traffico.