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L’allevamento di animali da reddito è la causa principale della contaminazione da emissioni di ammoniaca. Le stalle, i recinti e le fosse del concime andrebbero pianificati, costruiti e gestiti in modo da liberare meno ammoniaca. È possibile ridurre le emissioni anche durante la concimazione. Per evitare problemi legati al cattivo odore, gli impianti per l’allevamento devono rispettare le distanze minime dalle zone abitate. Le macchine e gli apparecchi impiegati nell’agricoltura devono rispettare le prescrizioni specifiche sui gas di scarico.
L'agricoltura deve contribuire con le più svariate misure a migliorare la qualità dell'aria. L'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) prevede che le autorità ordinino misure preventive per le emissioni diffuse provenienti ad esempio dalle stalle o dai campi. Ciò vale per gli inquinanti atmosferici come l'ammoniaca e le sostanze maleodoranti. Qualora, nonostante l'applicazione di tali misure, le immissioni risultassero eccessive, occorrerà concordare misure supplementari.
L'OIAt non menziona espressamente valori limite per le immissioni. Per valutare se le immissioni sono eccessive, si fa ricorso ai carichi massimi di azoto fissati a livello internazionale (critical loads).
Riduzione dell'ammoniaca nell'allevamento
La principale fonte di emissioni di ammoniaca nocive per l'ambiente è l'allevamento di animali da reddito. La costruzione di stalle, recinti e fosse del liquame, il loro utilizzo e lo spargimento dei concimi aziendali devono rispettato lo stato della tecnica. Ciò significa ad esempio:
- effettuare un rapido drenaggio dei liquami nelle stalle dei bovini;
- pulire mediante un separatore automatico;
- coprire la fossa.
L'aiuto all'esecuzione per la protezione dell'ambiente nell'agricoltura stabilisce quali misure per la riduzione delle emissioni di ammoniaca sono considerate lo stato della tecnica.
Il modello di calcolo «Agrammon» consente di pianificare le emissioni di ammoniaca delle aziende agricole e di ottimizzare l'efficacia delle misure di riduzione delle emissioni.
Riduzione dell'ammoniaca durante lo spargimento di concimi
Durante lo spargimento del concime occorre osservare i seguenti punti:
- le piante devono essere in grado di assimilare l'azoto;
- deve sussistere un fabbisogno di sostanze nutritive derivante dalla crescita delle piante;
- concimare in condizioni di temperature fresche e assenza di vento;
- il concime aziendale deve penetrare nel suolo nel minor tempo possibile;
- per i liquami utilizzare barre di distribuzione con tubi flessibili o altri sistemi simili;
- il letame deve essere assorbito dal suolo al più presto.
Nella scelta del concime artificiale occorre prestare attenzione a che l'azoto mantenga la sua struttura chimica il più a lungo possibile e non vada perso trasformandosi in ammonio-ammoniaca. Si sconsiglia l'uso di concimi contenenti liquami.
Riduzione del metano
Attraverso un foraggiamento mirato è possibile ridurre la produzione di metano nello stomaco dei ruminanti. Una leggera ossigenazione consente inoltre di ridurre la produzione di metano nei liquami. L'UFAM sostiene progetti di ricerca sulla riduzione delle emissioni di metano.
Emissioni maleodoranti dalle stalle
In prossimità delle fonti di emissione, gli odori sono particolarmente pungenti e possono essere molesti. Per questo motivo, le aziende di allevamento devono rispettare distanze minime dalle zone abitate. Tali distanze sono fissate nella pubblicazione «Mindestabstände von Tierhaltungsanlagen».
Misure per le macchine e gli apparecchi
Per migliorare la qualità dell'aria in Svizzera occorre limitare le emissioni prodotte da macchine e apparecchi. La Svizzera adotta progressivamente le prescrizioni sui gas di scarico dell'UE per i trattori, gli apparecchi e le macchine di cantiere. Per determinate categorie di fonti stabilisce inoltre requisiti specifici.
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 20.07.2018