Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116891

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° luglio 2011 le tariffe roaming UE verranno nuovamente abbassate. Nei prossimi anni si prevede altresì di ridurre considerevolmente anche i prezzi del roaming dati. Il roaming internazionale grava in modo eccessivo gli utenti mobili svizzeri che utilizzano il cellulare all'estero. Questa situazione è vergognosa.</p><p>Nel suo rapporto "Valutazione del mercato delle telecomunicazioni" del 28 settembre 2010, a pagina 189 e 190 il Consiglio federale riconosce che, nella maggior parte dei casi, le tariffe di roaming fatturate ai clienti svizzeri che si recano nei Paesi UE si situano nettamente al di sopra del limite massimo di prezzo stabilito dalla regolamentazione europea (la cosiddetta eurotariffa). </p><p>Si pongono pertanto i seguenti quesiti:</p><p>1. Il Consiglio federale come giudica l'attuale situazione relativa alle tariffe di roaming internazionale?</p><p>2. Come e quando intende sottoporre a Bruxelles una soluzione a questo problema nell'interesse sia dei cittadini svizzeri che di quelli dell'UE?</p><p>3. È ipotizzabile la conclusione di un accordo bilaterale con l'Unione europea, che bene inteso dovrà risultare conforme alla politica europea della Svizzera? Oppure esistono soluzioni meno complesse?</p><p>4. La Confederazione può aiutare gli operatori del settore ad assicurarsi condizioni più vantaggiose attraverso negoziati con aziende partner estere?</p><p>5. Esistono altre misure per permettere al cliente svizzero che si trova all'estero di beneficiare di tariffe roaming più convenienti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I prezzi pagati dagli utenti svizzeri per i servizi voce ed SMS di telefonia mobile in roaming internazionale sono relativamente elevati rispetto a quelli applicati tra i Paesi UE. Il mercato UE, del resto, è da considerarsi un mercato interno ed entro i suoi confini valgono disposizioni centrali vincolanti anche in materia di traffico telefonico mobile tra i suoi Paesi membri. I prezzi svizzeri per i servizi dati mobili in roaming, per contro, sono attualmente comparabili a quelli dell'UE, con la sola eccezione delle offerte prepagate.</p><p>Situazione assai differente tra Svizzera e Paesi fuori dallo spazio UE: come evidenzia uno studio OCSE, infatti, i prezzi svizzeri risultano essere tra i più bassi.</p><p>2./3. Per poter fissare limiti massimi ai prezzi wholesale applicabili tra gli operatori svizzeri e quelli dello spazio UE occorrerebbe sottoscrivere un accordo bilaterale specifico. Prossimamente il Consiglio federale presenterà un'analisi approfondita sulla politica europea in cui verrà altresì considerata quest'esigenza. Un eventuale accordo andrebbe inoltre valutato attentamente sotto il profilo della compatibilità con le norme OMC.</p><p>4. Il costo a carico dell'utente finale per il roaming internazionale dipende dal prezzo che un operatore telefonico deve corrispondere per permettere ai suoi clienti di utilizzare una rete estera (prezzo wholesale). Le trattative per i prezzi wholesale si svolgono direttamente tra gli operatori telefonici dei Paesi interessati. Tutto dipende dal volume del traffico in questione. Gli operatori più piccoli partono pertanto svantaggiati rispetto alle grandi aziende telefoniche. È da escludere l'intervento della Confederazione in questo tipo di trattative. Il Consiglio federale si aspetta inoltre che gli operatori svizzeri condividano insieme ai consumatori i vantaggi legati all'andamento del cambio.</p><p>5. La legge non prevede l'intervento statale in materia di importo delle tariffe di roaming applicate all'utente finale. Con effetto a partire dal 1° gennaio 2010, il Consiglio federale ha tuttavia rivisto la propria ordinanza sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1) introducendo nuove misure a favore della trasparenza delle tariffe di roaming, valide per qualsiasi zona del mondo. Inoltre, in tempi recenti i tre maggiori operatori svizzeri di telefonia mobile hanno spontaneamente introdotto o annunciato l'imposizione di limiti di spesa per il traffico mobile dati così da scongiurare il pericolo di bollette telefoniche troppo elevate.</p><p>Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi internazionali in materia di tariffe per il roaming, particolarmente in ambito UIT, OCSE e OMC, e quale membro di tali organizzazioni la Svizzera partecipa attivamente ai rispettivi lavori. Il collegio procederà ad ulteriori analisi relative al roaming nel rapporto complementare sulla valutazione del mercato delle telecomunicazioni richiesto da entrambe le Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni. Anche in quest'occasione ci sarà modo di considerare l'eventualità di misure aggiuntive.</p>  Risposta del Consiglio federale.