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Esattamente cinquant’anni fa dall’altra parte dell’Atlantico, nello Stato di New York, si svolgeva un evento destinato a segnare per sempre la storia della musica: il festival di Woodstock.
Per la ricorrenza, utilizzando la piattaforma e-newspaperarchives.ch (archivi della stampa svizzera), abbiamo svolto una ricerca sulla risonanza mediatica che aveva avuto in Svizzera questa manifestazione piuttosto originale per l’epoca.
In realtà non abbiamo trovato molto materiale, il che ci induce a pensare che il mondo prese coscienza dell’importanza dell’evento soltanto in seguito, nonostante si trattasse di un assembramento quasi spontaneo di circa mezzo milione di persone per celebrare la pace e la musica.
Tuttavia, abbiamo trovato tre interessanti testimonianze del tempo:
il quotidiano Die Tat scelse di confrontare Woodstock con una festa folcloristica tipicamente svizzera, per mettere in evidenza i contrasti che ci possono essere tra due eventi legati alla musica. Un altro articolo pubblicato su Die Tat: Woodstock unter der Lupe.
Un articolo che ci ricorda che Woodstock era anche una storia di grandi somme di denaro.
In maniera ben più aspra, in Romandia, il settimanale Le Confédéré evocò Woodstock in un articolo dedicato alla problematica del consumo di droghe della gioventù americana. L’articolo affermava in maniera sommaria che comunque tutti i cantanti rock sono dei drogati.
Del numero di articoli, troviamo altre voci su Woodstock nella stampa svizzera nel 1970. Fu nell'autunno di quell'anno che il film di Woodstock doveva essere distribuito. C'è persino un incendio durante la proiezione del film a La Chaux-de-Fonds al cinema alla Scala. Un incendio probabilmente causato da un mozzicone di sigaretta gettato a terra, o forse da qualcos'altro gettato a terra.....
Da leggere in La Sentinelle: