Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/64467

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di presentare un rapporto che analizzi gli effetti positivi e negativi del segreto bancario svizzero e approfondisca in particolare i seguenti punti:</p><p>- giustizia fiscale e disparità di trattamento fiscale tra la "semplice" sottrazione d'imposta e la frode fiscale "qualificata", come risulta dalla legge federale sull'imposta federale diretta;</p><p>- credibilità in campo internazionale della Svizzera relativamente alla normativa speciale contenuta nella legislazione tributaria interna;</p><p>- assistenza giudiziaria internazionale in materia fiscale, prestata in maniera differenziata a seconda che la rogatoria provenga da Paesi o gruppi di Paesi economicamente forti (USA, EU) oppure da Paesi emergenti o in sviluppo;</p><p>- aumento delle ripercussioni negative e rapido calo dei vantaggi a seguito della distinzione speciale operata dalla Svizzera tra sottrazione d'imposta e frode fiscale;</p><p>- misure sociali d'accompagnamento volte a supportare la ristrutturazione della piazza bancaria e finanziaria svizzera. Questa ristrutturazione è necessaria a causa della crescente pressione internazionale sulla Svizzera, affinché essa si adegui alle norme internazionali riconosciute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 22 dicembre 2003, l'allora capo del DFF ha istituito una commissione di esperti di diritto penale fiscale e assistenza amministrativa internazionale incaricata, tra l'altro, di elaborare una legge federale intesa a migliorare sul piano internazionale la collaborazione in ambito tributario. In questo contesto, la commissione, composta da rappresentanti della scienza, dell'amministrazione e dei cantoni, si è occupata ampiamente della questione del segreto bancario fiscale. Il 28 febbraio 2005 essa ha pubblicato il rapporto finale, in cui si esprime a favore del mantenimento dell'attuale distinzione tra sottrazione d'imposta e frode fiscale.</p><p>Da allora, né sul piano nazionale né su quello internazionale si sono registrati avvenimenti o sviluppi che richiedessero l'approfondimento di questioni relative al segreto bancario fiscale e che non fossero già state trattate nel rapporto. D'altra parte, l'autore del postulato non ha addotto alcuna motivazione che giustifichi la necessità o l'auspicabilità di redigere ora o in un prossimo futuro un simile rapporto. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene che allo stato attuale delle cose non siano dati i presupposti per ordinare un rapporto sul segreto bancario fiscale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.