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La Cina "non farà ricorso alla forza e non minaccerà di usarla" per risolvere la crisi nel mar della Cina meridionale, dove è forte la tensione tra Cina e Vietnam che, come altri Paesi del sudest asiatico, rivendicano la sovranità su alcuni gruppi di isole.
La Cina - ha sottolineato oggi il portavoce cinese Hong Lei in una conferenza stampa a Pechino - "ha sempre sostenuto che le dispute sulla sovranità devono essere risolte pacificamente attraverso amichevoli discussioni...".
Hanoi ha lanciato ieri una serie di manovre navali al largo delle isole Spratili e Paracelse, contese tra i due Paesi, in seguito a incidenti tra navi cinesi e vietnamite che si sono verificati nel tratto di oceano al centro della disputa.
Il portavoce ha aggiunto che la tensione nell'area è provocata da "alcuni Paesi che hanno preso iniziative unilaterali". Oltre che da Cina e Vietnam le Spratili sono rivendicate da Filippine, Brunei, Malaysia e Taiwan, le Paracelse solo da Pechino e da Hanoi. Un'altra disputa, nel mar della Cina orientale, è quella che vede Cina, Giappone e Taiwan rivendicare le isole Diaoyu/Senkaku.
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