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CAMBERRA - Un colossale schema di evasione fiscale, che ha coinvolto il numero due del fisco australiano e due suoi figli, è stato scoperto dalla polizia federale dopo otto mesi di indagini.
Il Deputy Commissioner dell'Australian Tax Office, Michael Cranston di 58 anni, rischia fino a cinque anni di carcere e dovrà comparire in tribunale con l'accusa di aver abusato della sua posizione dando accesso a informazioni protette al figlio Adam di 30 anni.
Adam Cranston a sua volta, insieme alla sorella Lauren di 24 anni, era parte di una rete criminale che ha rastrellato da imposte sottratte al fisco almeno 165 milioni di dollari australiani (115 milioni di euro). I proventi della frode sono stati spesi in case di lusso, auto da corsa, gioielli e anche due aerei da turismo, ha detto alla stampa la vice commissario della polizia federale Leanne Close.
In un'operazione che ha coinvolto 300 agenti federali e blitz in 28 proprietà sono state arrestate nove persone, comparse ieri in tribunale accusate di cospirazione per frodare il governo e di altri reati. I componenti della rete criminale dirigevano una società legalmente registrata di gestione delle retribuzioni, la Plutus Payroll, che riceveva denaro da clienti legittimi, fra cui diversi dipartimenti governativi, per amministrare paghe e stipendi. Hanno poi utilizzato in subappalto altre società per pagare le retribuzioni e versare al Tax Office le imposte dovute.
Secondo la polizia i subappaltatori erano società di copertura, che pagavano solo parte delle tasse che i dipendenti dovevano versare. E contavano sul fatto che ogni singola insufficienza di pagamento era troppo piccola per far scattare una risposta del Taxation Office.
I sequestri eseguiti dalla polizia federale comprendono 25 auto di lusso e da corsa, due aerei, 18 proprietà residenziali, 12 motociclette, oltre 100 conti bancari, armi da fuoco, gioielli, opere d'arte e vino d'annata.