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Il Tribunale distrettuale di Rorschach (SG) ha deciso l'internamento di un 37enne che oltre 15 anni fa aveva costruito una bomba artigianale destinata a un giudice, che poi non era neppure esplosa. L'uomo è psichicamente labile e potrebbe essere ancora pericoloso.
I fatti risalgono al settembre 2000. L'allora 22enne svizzero, per vendicarsi di essere stato espulso dalla sua abitazione, aveva progettato un attentato dinamitardo ad Altstätten (SG) contro il presidente del Tribunale distrettuale dell'Alta Valle del Reno (Oberrheintal). Il giovane aveva fabbricato l'ordigno insieme a un amico, poi si era sbagliato di obiettivo, prendendo di mira un omonimo del giudice. E la bomba garage era stata così mal costruita che non era neppure esplosa.
Il Tribunale distrettuale di Rorschach condannò il maldestro bombarolo nel 2004 a sei anni e mezzo di reclusione, pena sospesa a favore di una misura terapeutica "stazionaria" che da allora è stata più volte prorogata, l'ultima volta nel novembre 2015.
Nel settembre 2014 l'uomo fuggì dall'istituto specializzato dove viveva a lavorava. Due mesi dopo fu di nuovo arrestato e da allora è incarcerato. Giudicando che in 15 anni la terapia non ha dato alcun frutto, il Tribunale distrettuale, seguendo la procuratrice, ha ora optato per l'internamento, che deve essere rivalutato ogni due anni.
Venerdì scorso l'uomo aveva dichiarato ai giudici di aver già pianificato nei dettagli la sua vita dopo il ritorno alla libertà, comprando persino i mobili che avrebbero dovuto arredare la sua abitazione. Il tribunale, basandosi su una perizia psichiatrica, ritiene tuttavia troppo alto il rischio che una volta libero l'uomo possa commettere reati, eventualmente anche gravi.
sda-ats