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CHRISTCHURCH - Cinque dollari in più in busta paga per ogni giorno in cui vieni a lavorare in bicicletta; dieci, se prometti di farlo almeno per la metà dell'anno. Alla fine, mica bruscolini: ecco perché cinque dipendenti su sei della Make Collective, agenzia pubblicitaria e creativa di Christchurch, Nuova Zelanda, non si sono fatti pregare.
Ma c'è anche un ritorno su benessere e salute, oltre che ambiente. Sebbene quello economico, di uno stipendio che lievita e di spese auto che si abbassano, è probabile abbia fatto da traino. Fatto sta che l'idea ha riscosto grande successo. «Era da tanto che pensavo che sarebbe stato bello incentivare in qualche modo il ciclismo: sono un ciclista appassionato e il denaro è chiaramente l'incentivo più ovvio», ha dichiarato il responsabile, Tim Chesney.
Peccato per le docce che mancano nei bagni dell'ufficio. Ma la vicinanza con la palestra, di cui eventualmente utilizzare i servizi, ha portato la maggioranza ad aderire comunque alla proposta. Nuova, nella sua formulazione e nella sua importanza. Finora, diversi Paesi hanno cercato di sensibilizzare sull'uso di mezzi non inquinanti, vedi Francia, Norvegia, Olanda o Belgio. Hanno offerto però non compensi, ma rimborsi chilometrici, peraltro modesti.