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I sistemi di sicurezza sociale sono legittimati da diversi principi, che ne determinano allo stesso tempo le forme organizzative. Tre di questi sono la mutualità, la sussidiarietà e la solidarietà.
Mutualità
Nella prima metà del 19° secolo, nascono in diversi Paesi industrializzati le società di mutuo soccorso, basate sulla solidarietà tra i dipendenti di imprese di grandi dimensioni, tra i membri di un sindacato o tra i lavoratori di un determinato ramo in una determinata regione. La mutualità prevede che i membri della comunità interessata si aiutino a vicenda a determinate condizioni, quando qualcuno tra loro si ritrova in una situazione finanziaria difficile a causa di un infortunio, di una malattia o della disoccupazione. Il contatto personale tra i membri permette di avere un controllo reciproco e quindi di evitare che qualcuno benefici abusivamente delle prestazioni. Le società di mutuo soccorso si finanziano attraverso le quote dei membri, le donazioni dei datori di lavoro e i sussidi pubblici. A partire dalla fine dell’Ottocento esse ricorrono sempre più all’utilizzo di procedure di calcolo attuariali per determinare i premi e le prestazioni. La maggior parte di loro è sostituita dalle assicurazioni sociali statali nel corso del 20° secolo.
Sussidiarietà
In senso lato, la sussidiarietà comporta che un’autorità superiore interviene solo quando l’autorità secondaria non è in grado di occuparsi di un problema. Nell’ambito del sistema sociale, il principio della sussidiarietà comporta che la sicurezza sociale deve essere garantita per quanto possibile dalle famiglie, dalle associazioni, dai Comuni e dai Cantoni e solo in caso di necessità dallo Stato centrale. Intorno al 1900 sono in particolare i Cantoni cattolici e i partiti conservatori a promuovere il principio della sussidiarietà e a opporsi all’introduzione di istituzioni sociali statali. Con il potenziamento dello Stato sociale nella fase di alta congiuntura economica del Secondo Dopoguerra questa posizione viene assunta principalmente da UDC e PLR.
Solidarietà
Nel contesto della sicurezza sociale, la solidarietà rappresenta l’unione dei membri di una comunità solidale che si manifesta in sostegno ideale e materiale. Il sostegno solidale può essere organizzato su base civile, come nel caso delle società di mutuo soccorso o delle opere assistenziali, oppure su base statale, come nel caso delle assicurazioni sociali o dell’aiuto sociale. Le comunità solidali possono essere di dimensioni diverse e vanno dalla famiglia, passando per determinati gruppi a rischio (dai collaboratori di un’impresa ai lavoratori in generale) fino ai membri di uno stesso ramo assicurativo e all’insieme della popolazione. Nell’ambito della storia dello Stato sociale, i sindacati e i partiti di sinistra si schierano a favore della solidarietà tra i lavoratori, mentre nelle prime fasi in particolare il PLR sostiene la nascita delle assicurazioni sociali, basate sulla solidarietà tra le diverse generazioni e i ceti sociali, che rappresentano una compensazione solidale dei rischi all’interno della popolazione. Nel corso del 20° secolo PS e PPD si aggiungono a sindacati e PLR nel sostenere l’istituzione delle assicurazioni sociali, il cui ampliamento è però osteggiato in particolare da UDC e PLR a partire dagli anni 1990.
Literatur / Bibliographie / Bibliografia / References: Schumacher, Beatrice (2010), Freiwillig verpflichtet: gemeinnütziges Denken und Handeln in der Schweiz seit 1800, Zürich. HLS / DHS / DSS: Sussidiarietà, Solidarietà.
(12/2017)