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ROMA - Trovato il modo di ridurre l'appetito delle zanzare: dargli i farmaci dietetici umani, che le fanno sentire sazie e gonfie, facendogli passare la voglia di mordere per succhiare il sangue. Una tecnica che potrebbe essere usata per prevenire malattie veicolate da questi insetti, come Zika, febbre gialla e malaria. Lo spiegano sulla rivista Cell reports i ricercatori della Rockefeller University di New York.
Le zanzare femmine del tipo Aedes aegypti sono particolarmente attratte dall'essere umano, perchè il suo sangue contiene la proteina di cui hanno bisogno per produrre le uova. Una volta che hanno mangiato, l'attrazione passa, finché non gli torna l'appetito dopo alcuni giorni.
Nei test, i ricercatori hanno dato agli insetti una soluzione salina contenente dei farmaci dietetici, che gli hanno fatto calare l'appetito, così come accade negli uomini. Per dimostrarlo gli hanno 'offerto' una calza di nylon piena dell'odore del corpo di un essere umano, e poi hanno provato tutti i recettori delle proteine delle zanzare con i farmaci, scoprendo che uno in particolare controllava e faceva passare la fame. Un dato che può aiutarli a scoprire come si attiva il controllo dell'appetito nell'insetto.
I ricercatori hanno inoltre identificato un composto, diverso dai farmaci dietetici umani (che non sono disponibili in natura), che potrebbe regolare l'appetito delle zanzare.
Un udito da guinnes - Le zanzare riescono a sentire suoni a distanze molto maggiori di quanto finora ipotizzato, ovvero fino a 10 metri. A provarlo, uno studio sulla rivista Current Biology condotto da ricercatori della Cornell e della Binghamton University, negli Stati Uniti.
Mentre gli animali percepiscono suoni grazie ai timpani che rilevano la pressione delle onde sonore, le zanzare e altri insetti hanno antenne ricoperte da peli molto sottili che permettono loro di percepire il suono attraverso la vibrazione delle particelle d'aria. Fino ad ora si riteneva che, per udire a lungo raggio, fossero necessari timpani.
Precedenti esperimenti che avevano dimostrato come i maschi di zanzara siano attratti dai suoni delle femmine in volo, erano stati fatti a distanza ravvicinata, il ché aveva rafforzato l'idea che potessero sentire solo a distanza di circa 30 centimetri. Per il nuovo esperimento, i ricercatori hanno applicato al cervello delle zanzare Aedes aegypti (che trasmettono i virus Dengue, Zika, West Nile) un elettrodo per misurare le risposte del nervo uditivo stimolate da toni emessi da un altoparlante a 10 metri.
«Abbiamo osservato che riescono ad ascoltare a distanze che normalmente richiedono timpani, anche se loro hanno peli», commentano i ricercatori. Inoltre sono sensibili a una frequenza tra 150 e 500 hertz, ovvero compatibili con quelle medie di una voce umana, comprese tra 150 e 900 hertz. Pertanto, concludono i ricercatori «dovrebbero essere in grado di sentire anche le persone che parlano a dieci metri».