Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/204

DALLAS - Non è stato adottato nessun protocollo nell'ospedale di Dallas per la prevenzione del virus dell'ebola. È l'accusa lanciata dal sindacato Usa che rappresenta tutte le infermiere del Paese contro il Texas Health Presbyterian Hospital dove un paziente liberiano è morto dopo aver contratto il virus e dove ora è ricoverata un'infermiera rimasta contagiata.
Secondo la National Nurses United, diverse infermiere di quell'ospedale hanno raccontato che nei giorni del ricovero del paziente Eric Duncan regnava uno stato di confusione che ha messo in pericolo le operatrici e dove c'è stato poca formazione su cosa fare in questi casi.
"Non c'è stata una preparazione su cosa fare con il paziente, non c'è stato nessun protocollo, non c'era sistema", ha riferito il gruppo. "I protocolli che avrebbero dovuto essere adottati a Dallas sono stati ignorati e, per quanto ne sappiamo, la cosa riguarda diversi ospedali in Usa", ha detto il direttore esecutivo della National Nurses United, RoseAnn DeMoro.
"La situazione è allarmante", ha aggiunto. Le infermiere che hanno raccontato la loro testimonianza non fanno parte del sindacato. Lo stesso gruppo si è rifiutato poi di identificarle per "proteggerle ed evitare che possano esserci rappresaglie".
Ats Ans