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Sul tavolo una possibile cooperazione a tre con la Corea del Nord, dunque costituita da Mosca, Minsk e Pyongyang.
MOSCA - È cominciato a Sochi, in Russia, un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso Alexander Lukashenko. Lo rende noto il servizio stampa della presidenza bielorussa.
Il leader del Cremlino ha riferito di voler parlare a Lukashenko dei negoziati tenuti nel corso di questa settimana con il leader nordcoreano Kim Jong-un.
Si potrebbe dunque pensare a una cooperazione a tre fra Mosca, Minsk e Pyongyang, anche stando a quanto osservato dal numero uno bielorusso prima dell'incontro, definito informale.
Anche se, a questo proposito, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sottolineato che «nessun accordo», nemmeno nel campo della cooperazione militare, è stato firmato durante l'incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente russo.
Tornando invece al bilaterale in corso oggi, il clima tra i due presidenti appare disteso e Putin ha definito le relazioni con la Bielorussia «costanti e affidabili».
Infine, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass, lo"zar" ha affermato che la Russia «non ha mai rifiutato negoziati sull'Ucraina, se la controparte li vuole, che lo dica».