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BERLINO - Test dei gas di scarico su scimmie e cavie umane: a 4 mesi dall'ennesimo scandalo che ha coinvolto alcuni dei principali costruttori di auto, Volkswagen sostiene di «non aver riscontrato alcun comportamento scorretto da parte dei collaboratori del gruppo» ed ha annunciato l'immediato reintegro di Thomas Steg, temporaneamente sospeso dal suo ruolo di responsabile delle relazioni esterne del gruppo, dopo essere finito nell'occhio del ciclone per le sperimentazioni condotte dall'EUGT, Gruppo Europeo di Ricerca sull'Ambiente e la Salute nel Settore dei Trasporti.
«Le indagini condotte dall'Audit del gruppo Volkswagen - si legge in una nota - hanno concluso che non si è verificato un comportamento scorretto e che non ci sono state violazioni rilevanti alle leggi sul lavoro da parte dei collaboratori del gruppo Volkswagen, con riferimento agli studi commissionati dal gruppo di ricerca EUGT, ente legalmente indipendente ora sciolto».
«Le investigazioni - fanno sapere da Wolfsburg - hanno prestato particolare attenzione ai procedimenti nella fase preparatoria degli studi condotti su alcune scimmie in un laboratorio di ricerca statunitense».
I risultati resi noti dal colosso di Wolfsburg ed emersi dalle verifiche condotte in questi mesi hanno portato quindi ad un immediato reintegro di Thomas Steg, il responsabile delle relazioni esterne del Gruppo, che decise di sospendere temporaneamente i suoi compiti alla fine di gennaio, fino a quando non fosse stata fatta luce sulla vicenda dei test dei gas di scarico. Così, dal quartier generale di Wolfsburg fanno sapere che Steg «torna con effetto immediato al suo ruolo di responsabile delle relazioni esterne del Gruppo».
«Ero certo che la mia condotta fosse rispettosa delle leggi sul lavoro e dei regolamenti - ha affermato Steg, commentando la notizia del suo reintegro -. Nonostante ciò, mi sono chiesto se nella primavera 2013 non avessi potuto intraprendere ulteriori azioni per evitare i test negli Stati Uniti. Mi rammarico profondamente di non aver agito diversamente allora, e chiedo scusa per questo».
«Le indagini speciali sull'EUGT hanno concluso in modo inequivocabile che non c'è stato nessun comportamento scorretto da parte di Thomas Steg - ha poi aggiunto Hiltrud D. Werner, membro del consiglio di amministrazione per l'integrità e gli affari legali di Volkswagen AG -. Tuttavia si è scusato sia internamente che pubblicamente per non essere intervenuto. Una buona cultura aziendale deve anche permettere il completo reinserimento dei collaboratori una volta discolpati a seguito di un chiarimento della questione. Perciò sono lieta che Thomas Steg possa ora riassumere le sue mansioni».
Il membro del CdA, concludendo, ha poi sottolineato che «accanto agli aspetti legali, i progetti di ricerca e gli studi sollevano sempre anche questioni etiche e morali», e ha ribadito con forza che «Volkswagen esprime in modo deciso la propria contrarietà ai test sugli animali, che per questioni relative al trasporto e alla mobilità non sono necessari e sono inaccettabili, a meno che non siano richiesti dalla legge».