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La messa in sicurezza sarà completata in estate, ma si dovrà attendere sino all'aprile del 2024 perché nella storica cattedrale si possa celebrare la prima messa.
Dopo il gigantesco incendio che due anni fa devastò Notre-Dame de Paris commuovendo il mondo intero, e con l'enigma all'origine del disastro ancora da risolvere, i lavori di ricostruzione della cattedrale inizieranno il prossimo inverno. Il 15 aprile 2019, in pieno momento di restauro, la famosa cattedrale gotica vecchia di oltre 850 anni, vero simbolo della Francia, perdeva la sua magnifica guglia, il suo tetto, il suo orologio e parte della sua volta, devastata dalle fiamme sotto lo sguardo incredulo e devastato di migliaia di passanti. “C'è stato un effetto dell'11 settembre. Vedere l'incendio in diretta, in streaming sui canali di tutto il mondo, è stato per le giovani generazioni ciò che il crollo delle torri di New York è stato per i loro genitori”, dice Stanislas de Laboulaye, ambasciatore incaricato del coordinamento della componente internazionale della ricostruzione. La messa in sicurezza di Notre-Dame sarà completata in estate, condizione tanto attesa per avviare la sua ricostruzione esattamente così com'era prima del rogo. I francesi, i milioni di turisti e i fedeli dovranno però attendere sino al 15 aprile 2024 perché al suo interno si possa celebrare la prima messa.
La generosità nazionale e internazionale è stata eccezionale in due anni, ma ora è fortemente penalizzata e complicata dalla pandemia. In molti dubitano che i circa 830 milioni di euro raccolti a livello nazionale e internazionale (350mila i donatori) possano essere sufficienti alla ricostruzione del simbolo parigino.