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NEW DELHI - Almeno 60 passeggeri sono morti e altri 150 sono stati feriti in una sciagura ferroviaria avvenuta nella notte in una stazione del nord dell'India. E' la seconda in un mese e mezzo nello stato orientale del West Bengala.
Un treno in piena velocita' ha urtato un altro convoglio che era fermo sullo stesso binario in attesa del via libera. Le cause sono ancora sconosciute ed e' in corso un'inchiesta. Tra le ipotesi, ci sono un errore da parte del macchinista, morto sul colpo, che non avrebbe visto la luce rossa, o un malfunzionamento della segnaletica.
Il ministro indiano delle ferrovie Mamata Banerjee, che si e' recata stamattina sul posto, ha detto di nutrire dei "sospetti" sulle cause dell'incidente. Sempre in West Bengala, lo scorso maggio, sospetti maoisti avevano sabotato i binari, causando la morte 148 passeggeri che viaggiavano su un treno notturno a lunga percorrenza.
La tragedia di stanotte e' avvenuta nella stazione di Santhia, a circa 200 chilometri a nord di Calcutta, dove i treni erano diretti. La collisione del locomotore e' stata cosi' forte che le lamiere dei vagoni sono finite su una passerella pedonale. I piu' colpiti sono stati gli ultimi due compartimenti del Vanachal Express, riservati alla classe "economica", di solito molto affollata.
I soccorritori, arrivati con molto ritardo secondo i testimoni, hanno lavorato diverse ore per estrarre i corpi delle vittime dal groviglio dei vagoni. Molti passeggeri sono stati intrappolati negli scompartimenti per molto tempo in attesa dell'arrivo di macchinari in grado di tagliare le lamiere.
Come e' consuetudine, il ministro delle ferrovie ha annunciato un indennizzo per i famigliari delle vittime e promesso anche posti di lavoro nelle ferrovie.
Le tragedie ferroviarie in India sono molto frequenti, a causa del pessimo stato della segnaletica e delle scarse misure di sicurezza nelle stazioni, dove ogni giorno transitano 18 milioni di passeggeri.
SDA-ATS