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Vietnam apre ambasciata a Berna: una tigre nella città degli orsi
Il Vietnam ha da mercoledì una rappresentanza ufficiale in Svizzera: all'inaugurazione a Berna era presente il primo vice-ministro degli esteri Nguyen Dinh Bin, che ha fatto anche una visita di cortesia al consigliere federale Joseph Deiss.
Le relazioni fra i due Paesi sono ottime. La Svizzera sta oggi rilanciando la sua strategia di sviluppo in favore del Vietnam, sottolinea il Dipartimento federale degli affari esteri.
Nel 1999, il Paese asiatico ha ricevuto dalla Svizzera contributi finanziari per 20 milioni di franchi e crediti agevolati per 6 milioni. Per il solo «Mekong Project» - un nuovo sistema di canalizzazioni del principale fiume vietnamita - Berna ha investito due milioni e mezzo di franchi. Una volta realizzato, il progetto dovrebbe permettere un rapido sviluppo dell'intera regione.
Gli interessi diplomatici di Hanoi in Svizzera erano finora curati dalla sede di Berlino. Con il trasferimento dell'ambasciata nella capitale federale, il Vietnam vuole rafforzare i suoi rapporti con un Paese «di cui apprezza il notevole potenziale economico e tecnologico», ha dichiarato l'incaricato d'affari vietnamita Nguyen Danh Sao.
La comunità vitnamita in Svizzera conta oggi 8.300 persone, di cui 3.300 con lo statuto di rifugiati. 250 svizzeri vivono invece nella repubblica comunista del Sud-est asiatico.
Prima della grave crisi economica in Asia, il Vietnam era da molti considerato la nuova «tigre» economica della regione. Il Paese ha oggi avviato un processo di transizione verso l'economia di mercato, incoraggiato nelle riforme dalla recente visita del presidente americano Bill Clinton.
swissinfo e agenzie
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