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HONG KONG - A vent'anni dal 'cambio della guardia' a Hong Kong tra Londra e Pechino, il presidente cinese Xi Jinping visita l'ex colonia britannica e sceglie di festeggiare mostrando i muscoli. Oltre 3'000 soldati schierati nella base di Shek Kong, carri armati, elicotteri, componenti militari sono stati passati in rassegna dal leader cinese che a bordo di un fuoristrada scoperto ha salutato "tutti i compagni" e la loro "dedizione".
Un messaggio, anzi un avvertimento, per chi avesse in mente di rimettere in discussione i rapporti con Pechino avanzando velleità indipendentiste e magari replicando le proteste di tre anni fa. Intanto, la tre giorni di Xi è stata messa in sicurezza con un imponente spiegamento di forze e con l'arresto di 26 persone, poi rilasciate, tra le quali il giovane attivista Joshua Wong che due giorni fa si è arrampicato per protesta sull'iconica scultura che simbolizza la 'riunificazione' con la Cina.
L'opposizione teme che Pechino rafforzi il controllo su Hong Kong e intenda allentare le garanzie di larga autonomia del principio "un Paese, due sistemi" alla base dell'handover del 1997. E non è per niente rassicurata dalle dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang secondo il quale Hong Kong è un affare interno della Cina e che la Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984 che stabiliva il termine per il ritorno di Hong Kong sotto sovranità cinese è un documento storico che non ha più significato e "non è più rilevante oggi" perché "il Regno Unito non ha sovranità, diritto di governo o diritto di supervisione sulla Hong Kong di oggi".
Intanto una volta chiarite, anche simbolicamente, come stanno le cose tra Pechino e la Regione amministrativa speciale, Xi si appresta domani a dare la sua benedizione al nuovo Chief Executive, Carrie Lam, che - dopo le discusse elezioni del marzo scorso - governerà per i prossimi 5 anni in sostituzione dell'uscente Leung Chung-ying.
Anche domani le misure di sicurezza sono imponenti. E mentre la gente di Hong Kong fa buon viso a cattivo gioco di fronte a Xi che è arrivato nell'ex colonia britannica dopo nove anni, quando non era presidente, non è detto che Joshua Wong e i suoi non riservino qualche sorpresa.