Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244354

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sul potenziale della geotermia per l'approvvigionamento di calore (in particolare nella fascia di media profondità con l'energia geotermica idrotermale). </p><p>In particolare, il rapporto dovrà illustrare: </p><p>1. il potenziale;</p><p>2. gli ostacoli e i problemi pratici che rallentano l'affermazione di questa tecnologia;</p><p>3. quali misure aggiuntive - al di là dell'attuale sistema di promozione - sono necessarie per sfruttare questo potenziale;</p><p>4. quali località che già dispongono di reti termiche o che le stanno progettando sono particolarmente adatte agli impianti geotermici per l'approvvigionamento di calore;</p><p>5. una panoramica delle esperienze e delle tecnologie già utilizzate all'estero;</p><p>6. un calendario realistico/una roadmap per l'attuazione delle misure e lo sfruttamento del potenziale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che oltre al comprovato sfruttamento della geotermia in strati poco profondi, tramite pompe di calore, anche lo sfruttamento della geotermia di profondità rappresenta un grande potenziale in Svizzera. La Confederazione non ha definito alcun obiettivo quantificato per la produzione di calore tramite la geotermia di profondità. L'Associazione svizzera di geotermia stima che nel 2050 il potenziale economicamente sfruttabile si attesterà a otto terawattora all'anno, a fronte di un fabbisogno di calore annuo valutato a circa 70 terrawattora. I principali ostacoli allo sfruttamento di questo potenziale sono già stati individuati: 1) incertezza riguardo alla composizione geologica del sottosuolo (rischio di insuccesso della prospezione); 2) assenza di condizioni quadro regolatorie adeguate e favorevoli a livello cantonale; 3) competenze carenti di molti attori, dovute alla mancanza di esperienza a livello locale nell'estrazione di materia prime. Alla luce di queste considerazioni, i rischi legati agli investimenti in progetti di geotermia sono molto elevati. Nel frattempo sono state adottate misure volte a ridurre i rischi legati all'insuccesso della prospezione e agli investimenti: nel 2018 la Confederazione ha lanciato un programma inteso a promuovere i progetti di sfruttamento diretto della geotermia. Grazie alla partecipazione federale ai costi d'investimento (fino al 60%), da un lato diminuiscono i rischi legati agli investimenti e, dall'altro, grazie alla pubblicazione dei dati acquisiti, diminuiscono costantemente anche le incertezze di natura geologica. Dall'introduzione di questo strumento, cinque progetti di sfruttamento del calore hanno ottenuto una garanzia finanziaria. I relativi lavori di prospezione sono in corso e diversi ulteriori progetti sono pianificati.</p><p>Per le iniziative di sfruttamento diretto del calore, nel quadro di questo programma sono a disposizione 30 milioni di franchi all'anno, finora non utilizzati integralmente. L'efficienza delle attuali misure di promozione, specifiche a singoli progetti, potrebbe essere aumentata stilando una panoramica sovraregionale, basata su dati concreti, che metta in rilievo il potenziale della geotermia di profondità. L'industria verrebbe così motivata a sviluppare progetti di prospezione nelle regioni con le maggiori prospettive di successo. L'esecuzione di un tale studio del potenziale è già prevista nel quadro dell'adempimento della mozione 20.4063. Il programma nazionale di prospezione, richiesto nella mozione, potrebbe essere attuato tra il 2025 e il 2030. Il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure dirette da parte della Confederazione in relazione alla problematica dei rischi.</p><p>Nel quadro del progetto di revisione della legge sul CO2 posto in consultazione, il Consiglio federale prevede, a diversi livelli, anche un sostegno per la pianificazione dell'energia (art. 34a cpv. 1 lett. b), che consentirebbe di aumentare la quota geotermica sul mercato del calore. La Confederazione attua inoltre misure di sostegno indirette, volte a rafforzare il ruolo regolatorio dei Cantoni, a promuovere la ricerca e l'innovazione e a favorire le attività di formazione o di comunicazione.</p><p>L'individuazione di siti che si prestano particolarmente allo sviluppo di progetti di geotermia per lo sfruttamento diretto del calore dipende da due fattori, ossia: 1. dal fabbisogno di calore in superficie. Grazie alla propria pianificazione energetica, sono i Cantoni, le regioni e i Comuni ad avere la migliore visione d'insieme. 2. dalla disponibilità di risorse geotermiche nel sottosuolo. Solo i lavori di prospezione possono fare chiarezza a questo riguardo. Un buon esempio è costituito dal catasto di geotermia profonda stilato dal Cantone Vaud. Le tecnologie necessarie per lo sfruttamento della geotermia sono ormai comprovate e, per la loro attuazione, vi è molta esperienza a livello internazionale. La difficoltà sta nel garantire le necessarie competenze in Svizzera. La Confederazione sostiene tecnologie innovative quali i sistemi chiusi ("closed-loop systems") o lo sfruttamento di sistemi petrotermali ("Enhanced Geothermal Systems") per la produzione di calore, come il progetto St1 in Finlandia.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che le richieste del presente postulato siano già soddisfatte o tenute in considerazione nei lavori attualmente in corso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.