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Il Parlamento del Nicaragua ha approvato ieri, martedì, un contestato progetto di emendamento costituzionale che permetterebbe la rielezione a tempo indefinito del presidente Daniel Ortega .
Approvato in prima lettura a dicembre, il testo generale è stato confermato ieri con 64 voti a 25.
Il punto più discusso di questa modifica della Carta fondamentale dello Stato centroamericano sta nella soppressione dell’articolo introdotto nel 1995, che autorizzava solo due mandati alla guida del paese, non consecutivi.
La riforma sopprime anche la soglia del 35% dei suffragi da raggiungere per essere eletti presidente, rimpiazzandola con una maggioranza relativa che elimina nel contempo la necessità di ricorrere ad un secondo turno di votazioni. Si autorizza inoltre la nomina di militari e poliziotti in seno al Governo e si dà al presidente la possibilità di legiferare per decreto, come pure di creare o modificare determinate tasse, prerogative, queste, finora solo del Parlamento.
In corsa per le elezioni del 2016
Ex guerrigliero e militante del Fronte Sandinista per la Liberazione Nazionale, Ortega è stato presidente dal 1985 al 1990. Il 68enne è stato in seguito rieletto nel 2006 e nel 2011, con l’appoggio del Consiglio costituzionale. Ora ha l'intenzione di ripresentarsi alle prossime elezioni, nel 2016.
ATS/Red.MM-LudoC.