Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97263

<h2>SubmittedText<h2><p>Rivolgo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che una campagna di formazione per adulti senza formazione professionale sia una politica coerente e una misura adeguata per ridurre sul lungo periodo il numero di persone dipendenti dall'indennità di disoccupazione o da altre forme di assicurazione sociale?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene di riuscire a controllare e dirigere il sistema nel suo insieme, e in particolare di riuscire a verificare l'effetto degli articoli 66a e 66c (Assegni di formazione) della LADI, senza disporre di dati statistici precisi sugli URC e sui cantoni? Quali misure intende adottare per migliorare rapidamente la situazione?</p><p>3. In caso di scarso utilizzo di questa possibilità legale da parte degli aventi diritto, il Consiglio federale è disposto ad effettuare un'analisi approfondita al fine di comprendere la problematica e porre rimedio alla situazione con gli adeguati incentivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La società e il mondo del lavoro esigono da giovani e adulti competenze sempre maggiori. Un primo diploma post-obbligatorio (livello secondario II) aumenta le possibilità di crescita personale. Le occasioni di formazione perse possono essere compensate da formazioni di recupero, che consolidano la posizione del singolo sul mercato del lavoro e consentono l'accesso a ulteriori offerte formative. </p><p>1. La formazione di recupero per i titoli di formazione professionale di base è disciplinata dalla legge sulla formazione professionale. La cosiddetta validazione degli apprendimenti acquisiti consente agli adulti l'accesso ai titoli federali anche se non hanno alle spalle un percorso formativo completo. Negli scorsi anni la Confederazione, in collaborazione con i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, ha messo a punto le relative procedure. </p><p>L'informazione e la consulenza agli interessati sono affidate ai cantoni. Gli uffici di orientamento scolastico e professionale, nonché gli uffici di collocamento e assistenza sociale conoscono l'offerta locale e possono informare sulle modalità di finanziamento di questo tipo di formazione. Tali uffici sono inoltre in grado di valutare la necessità di ulteriori informazioni per determinati gruppi di destinatari. Non si vede quindi il bisogno di una campagna nazionale.</p><p>2./3. La Confederazione controlla e dirige l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) attraverso mirate convenzioni di prestazione con i Cantoni. Sorveglia e fornisce supporto ai cantoni, senza tuttavia imporre prescrizioni quanto all'introduzione di singole misure. Gli uffici regionali di collocamento (URC) verificano la situazione lavorativa degli assicurati e applicano all'occorrenza le misure necessarie relative al mercato del lavoro. </p><p>Nel 2008 in Svizzera 428 persone sono ricorse agli assegni per la formazione, per un valore complessivo di 7,9 milioni di franchi. Attualmente non vi è la necessità di introdurre modifiche: dal 2001 le prestazioni versate sono più che raddoppiate, fatto che conferma la crescente importanza di questi provvedimenti. Il Consiglio federale è pertanto convinto che il limite massimo di 3500 franchi al mese, previsto dalla legge sull'assicurazione contro la disoccupazione per le persone che percepiscono gli assegni per la formazione, non rappresenti un ostacolo ad iniziare una formazione di recupero. Il sussidio e il salario di apprendista formano un importo retributivo soggetto al pagamento dei contributi sociali. Su questa base l'assicurato può, se necessario, beneficiare nuovamente delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.