Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01088.jsonl.gz/225

[ivory-search id=”8947″ title=”Custom Search Form”]
<ip-pii> L’autore stesso mette a disposizione la sua opera
È possibile che sia l’autore stesso a mettere a disposizione la propria opera su un social media, o a concedere a un social media o ai rispettivi utenti alcuni diritti sulla sua opera. La portata delle licenze previste nelle condizioni generali di utilizzo dei vari media può variare.
Un autore dovrà quindi adottare precauzioni importanti prima di pubblicare la sua opera, in quanto rischia di perdere i suoi diritti esclusivi.
Ad esempio, le condizioni di utilizzo di Wikipedia prevedono che chi pubblica una sua opera sull’enciclopedia accetti la licenza CC BY-SA 3.0, secondo la quale gli altri utenti sono liberi di condividere come pure di adattare l’opera in questione, a patto di citarne la fonte e di condividere l’opera di seconda mano alle medesime condizioni.
Altri siti, come Flickr, danno agli utenti la possibilità di scegliere la licenza che preferiscono tra le diverse licenze Creative Commons. Deviant Art, invece, chiede agli autori soltanto i diritti necessari per esporre le loro opere sul sito.
Detto questo, la grande maggioranza dei social media, tra cui Twitter, Facebook, LinkedIn, WhatsApp, YouTube, Soundcloud, Instagram e persino Tinder, consente agli utenti di mantenere i diritti sulle opere che condividono e di cui sono gli autori.
Tuttavia, accettando le condizioni generali, l’autore concede ai gestori dei siti una licenza mondiale di vastissima portata, in base alla quale possono utilizzare, copiare, riprodurre, elaborare, adattare, pubblicare, trasmettere, visualizzare, distribuire o realizzare l’opera così pubblicata. In altre parole, questi gestori di social media si arrogano diritti che possono essere anche molto importanti, senza ricambiare con obblighi significativi (Rebetez M., Internet, les réseaux sociaux et le droit d’auteur, pag. 92).