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Trapelano oggi i primi nomi dei detenuti palestinesi coinvolti nello scambio che dovrebbe portare alla liberazione - martedì o mercoledì prossimo - del militare israeliano Ghilad Shalit, prigioniero nella Striscia di Gaza dal giugno 2006. A rivelarli sono media online israeliani e palestinesi, i quali riportano anche una notizia rimbalzata da Ginevra attraverso l'agenzia Reuters, secondo cui il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) si è offerta per favorire l'attuazione dello scambio collaborando al trasbordo e rendendosi garante dell'operazione.
A quanto si è appreso, il via allo scambio dovrebbe scattare nella prima metà della prossima settimana in una località non ancora precisata del Sinai, in Egitto. Shalit sarà consegnato agli egiziani per poi essere rimpatriato; parallelamente è previsto il rilascio dalle carceri di un primo scaglione dei 1027 detenuti palestinesi individuati nell'accordo sottoscritto nei giorni scorsi da Israele e da Hamas, la fazione islamico radicale che controlla Gaza.
Ufficialmente la lista dei detenuti palestinesi resta riservata. Ma un sito vicino a Hamas, citato dai media online, rivela oggi una prima infornata di nomi: fra gli altri spiccano quelli di Yehya al-Sinwar, che partecipò alla cattura di Shalit nel 2006 e uno dei cui fratelli è indicato tra i fondatori del braccio armato di Hamas, e di Sami Yunis, 78 anni, veterano assoluto palestinese delle prigioni israeliane. Viene inoltre citato Abd al-Hadi Ghanayem, condannato per un sanguinoso attentato terroristico compiuto nel 1989 contro il bus 404, che collegava Tel Aviv con Gerusalemme.
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