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Lo scrittore cileno Luis Sepúlveda è morto giovedì a causa del coronavirus. Aveva 70 anni. Avvertiti i primi sintomi il 25 febbraio, era stato ricoverato all’ospedale di Oviedo, in Spagna.
L'autore conseguì la fama internazionale con “Il vecchio che leggeva romanzi d'amore”, pubblicato in italiano nel 1993, e con “Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare”, diventato un film d'animazione che lo consacrò come scrittore non solo per un pubblico adulto ma anche per i più giovani.
Combattente e attivista, nemico del neoliberismo, Sepúlveda fu arrestato due volte e costretto all'esilio durante la dittatura di Pinochet in Cile. Lo scorso maggio, il celebre scrittore fu ospite della RSI in una serata pubblica presso l’auditorio Stelio Molo.