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L'opinione svizzera sulla trasformazione del sistema energetico
Negli ultimi anni, i temi della protezione del clima e della trasformazione del sistema energetico hanno ricevuto molta attenzione e hanno dato il via a discussioni. STIEBEL ELTRON ha chiesto il parere degli svizzeri. Le domande si sono concentrate, ad esempio, sull'importanza delle questioni energetiche, sulla valutazione della situazione attuale o su possibili misure governative che potrebbero promuovere una svolta energetica di successo. Abbiamo riassunto alcuni dei risultati più interessanti.
Gli svizzeri propendono per la svolta energetica
Per il 79 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri la politica non promuove la svolta energetica con l’urgenza necessaria. L'84 per cento degli svizzeri è favorevole al divieto di nuovi riscaldamenti a olio nei vecchi edifici e approva, quindi, una politica, che rende già obbligatorio l'impiego di energia rinnovabile non appena un vecchio riscaldamento viene sostituito. Inoltre i consumatori sono (per il 74%) consenzienti a un valore limite di CO2 a livello nazionale per gli edifici.
Elettricità verde: gli svizzeri vogliono più energia solare
Il 79 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri considera importante lo sviluppo dell'energia solare nell’ambito della svolta energetica. Inoltre tre quarti degli intervistati chiede che i nuclei familiari passino all'energia termica verde nel locale caldaia. Sorprendentemente il 43 per cento ancora non sa che l'impianto solare sul tetto può far funzionare direttamente una tecnologia di riscaldamento ecologica.
Poiché le abitazioni private consumano la maggior parte dell'energia nel locale caldaia, il «riscaldamento verde» dovrebbe essere l’elemento più importante della loro svolta energetica: con questo principio concorda il 77% dei consumatori intervistati. Finora, tuttavia, il 61 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri è ancora insoddisfatto della propria svolta energetica personale.
Gli svizzeri vogliono ridurre l'energia importata
La maggioranza degli svizzeri (66 per cento) ritiene importante raggiungere in futuro l’indipendenza dalle importazioni di energia fossile, come il petrolio e il gas. Attualmente il paese importa circa tre quarti del proprio fabbisogno energetico dall'estero: oltre a combustibili fossili come petrolio, metano e carbone, anche elettricità. Ben due terzi degli svizzeri preferiscono aumentare sensibilmente in futuro la produzione interna di elettricità con l'energia eolica e solare.
Tuttavia, il 43 per cento degli svizzeri non sa ancora che è possibile accoppiare la tecnologia degli impianti domestici con la propria rete elettrica. Inoltre, quasi uno su tre non è consapevole che la pompa di calore elimina dal locale caldaia i combustibili fossili dannosi per il clima, come il petrolio e il gas, lavorando perciò a basso impatto climatico.
Il 70 per cento degli Svizzeri cambia opinione su allerte cambiamenti climatici
Il 70 per cento delle svizzere e degli svizzeri riferisce che gli eventi atmosferici estremi degli ultimi anni hanno portato ad un ripensamento quando si parla di svolta energetica personale. Il 77 per cento considera un riscaldamento rispettoso dell’ambiente l’elemento fondamentale per fermare le emissioni nocive.
Secondo il sondaggio, il 61 per cento delle cittadine e dei cittadini è insoddisfatto del proprio bilancio ambientale personale.
Il 60 per cento degli svizzeri conosce i vantaggi di questa tecnologia di riscaldamento ecologica. Tuttavia, i consumatori desiderano un maggiore sostegno finanziario per la conversione: tre quarti affermano che il passaggio a una tecnologia ecologica in ambito abitativo è attualmente troppo costoso per loro.
Il 74 per cento degli svizzeri sostiene la «fine del riscaldamento a olio»
Tre quarti delle cittadine e dei cittadini svizzeri sono favorevoli all'introduzione su scala nazionale di nuovi valori limite per le emissioni di CO2 degli edifici. Approvano inoltre il divieto di riscaldamenti a olio nei vecchi edifici. Quasi il 60 per cento di essi chiede che l'energia rinnovabile sia resa obbligatoria in futuro in caso di sostituzione del riscaldamento.
Secondo il sondaggio commissionato da Stiebel Eltron, quasi il 60 per cento della popolazione è convinto che il fulcro di un’efficace politica climatica consista nel finanziare la svolta ecologica delle case private nel locale caldaia.
Gli svizzeri sono disposti a pagare di più per diminuire le emissioni di CO2
Il 71 per cento delle cittadine e dei cittadini svizzeri ritiene che i prezzi dei combustibili fossili, come l’olio combustibile e il metano, debbano essere più cari perché la politica climatica nazionale abbia successo. Il 75 per cento è favorevole all'aumento della tassa sul CO2 secondo il principio «chi inquina paga», come previsto dalla nuova legge sul CO2 di Berna. Quasi due terzi dei consumatori vorrebbero passare essi stessi al riscaldamento a basso impatto climatico, per esempio con la tecnologia delle pompe di calore ad alimentazione elettrica.
La piacevole conclusione del nostro sondaggio: Il 77 per cento degli svizzeri vuole produrre calore in futuro utilizzando energie rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di protezione del clima.