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La compensazione del rincaro non si tocca
Misure salariali 2010: incontro preliminare con il Consigliere federale Merz
Il 12 giugno 2009 le associazioni del personale federale hanno incontrato Hans-Rudolf Merz per una prima discussione sulle misure salariali 2010. Il fatto che la compensazione del rincaro non sia stata messa in discussione è un segnale importante soprattutto in tempo di crisi.
Le associazioni del personale federale hanno preso atto con soddisfazione che nemmeno il ministro delle finanze mette in discussione la compensazione del rincaro e che intende esaminare la possibilità di sgravare i dipendenti tra i 45 e i 54 anni che negli ultimi anni hanno dovuto sopportare un forte aumento dei contributi pensionistici. Questo tema sta molto a cuore ai sindacati e sarebbe un importante contributo al mantenimento del potere di acquisto.
La Confederazione e le sue responsabilità
La CNPC - composta da garaNto, APC, SSP/VPOD e AP Fedpol - ha già ribadito le proprie richieste davanti a Merz. Prima di tutto ritiene imprescindibile una piena compensazione del rincaro anche per il futuro. Secondariamente bisogna compensare con un aumento generale di almeno l'uno per cento il ritardo accumulato negli anni sul fronte dei salari reali. Terzo, la Confederazione deve finalmente mantenere la promessa fatta ai pensionati di versare loro almeno una parte del rincaro negato da diversi anni. La CNPC intende organizzare delle azioni per sostenere le rivendicazioni dei pensionati - ampiamente giustificate.
La Confederazione non si può nascondere dietro la crisi ma deve dare l'esempio e garantire il potere di acquisto dei propri dipendenti. Infine, la CNPC attira l'attenzione sul forte bisogno di perfezionamento e chiede che vengano garantiti i giorni di congedo necessari.
Accantonare la revisione LPers
Per quanto concerne la revisione della legge sul personale, la CNPC si aspetta che visto l'esito negativo della consultazione il Consiglio federale sospenda i lavori o quanto meno che attenda i risultati della valutazione attualmente in corso da parte del Controllo parlamentare dell'Amministrazione. Qualsiasi altra decisione costituirebbe un affronto. Non sarebbe professionale e tanto meno efficace. La CNPC giudica inaccettabile in particolare la semplificazione della procedura di licenziamento: un gesto di scarsa considerazione da parte del Consiglio federale nei confronti del proprio personale. Il 12 giugno il consigliere federale Merz ha comunicato che avrebbe riesaminato gli aspetti più contestati del diritto in materia di licenziamento.
RZ/AEi, OZ