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Forse ci siamo talmente abituati che ormai non ci facciamo neanche più caso: i numeri sulle maglie dei calciatori assomigliano sempre più spesso ai numeri della tombola. Non è però sempre stato così. Le prime maglie numerate hanno fatto la loro apparizione nel 1912, durante una partita tra due squadre di Sydney, in Australia. Negli anni '30 questa moda è arrivata in Inghilterra, mentre in Italia le maglie numerate (esclusivamente dall'1 all'11) hanno fatto la loro apparizione nel 1939. La FIFA le ha adottate in occasione del Mondiale del 1954 in Svizzera.
Negli anni '90, seguendo una moda proveniente da Oltreoceano (famoso il doppio zero sfoggiato dal cestista Robert Parish), alle squadre e ai giocatori viene consentito di utilizzare i numeri fino al 99. Cinquantaquattro? Il numero scelto dal turco Hakan Sukur, che aveva optato per la targa della sua città d'origine. Settanta? L'ex portiere della Lazio Peruzzi aveva probabilmente qualche difficoltà a ricordarsi il suo anno di nascita. Ma perché fermarsi al 99? Si potrebbe ad esempio optare per delle frazioni o delle potenze... Basta! Ridateci il numero 10!
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