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BERNA - In una presa di posizione il Consiglio federale ha riconosciuto che sono stati commessi errori a livello di vigilanza e gestione del dossier "fideiussioni per navi d'alto mare". Misure sono state tuttavia immediatamente adottate.
La risposta si riferisce alle raccomandazioni formulate alle Commissioni della gestione delle Camere federali. A seguito del ricorso alle fideiussioni di 13 navi d'alto mare, nel maggio 2017 il governo ha dovuto chiedere al Parlamento lo stanziamento di un credito aggiuntivo di 215 milioni di franchi.
Dopo aver migliorato la gestione dei rischi della Confederazione a livello operativo, il Consiglio federale intende dare maggior peso all'aspetto dei rischi nelle direttive concernenti l'attuazione di fideiussioni e impegni simili, si legge in un comunicato. Bisognerà inoltre analizzare in modo approfondito le critiche sul mandato assegnato e, se necessario, trarne i dovuti insegnamenti per il futuro.
Considerando le misure già prese, l'esecutivo non ritiene necessaria un'ulteriore verifica dell'organizzazione dell'approvvigionamento economico del Paese perché ciò produrrebbe incertezze all'interno di un sistema da poco modificato, con possibili conseguenze negative su progetti in corso.
Con una serie di atti normativi speciali il Consiglio federale è disposto a modificare le basi legali delle fideiussioni e delle garanzie facendo in modo che a livello esecutivo l'aspetto dei rischi sia preso maggiormente in considerazione. La riforma della "governance" è poi stata accelerata.