Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57880

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la triplice strategia elaborata per il settore viticolo nel quadro del messaggio sulla Politica agricola 2007 (FF 2002 4306), la concessione di un aiuto alla riconversione dei vigneti svizzeri rientrava tra le misure proposte. L'urgenza della sostituzione di determinati vitigni ha addirittura indotto il Consiglio federale ad anticipare di un anno l'entrata in vigore del provvedimento. Le prime riconversioni sostenute dalla Confederazione sono quindi state realizzate già nel 2003. Quell'anno le domande hanno ampiamente superato i fondi disponibili. I cantoni Ginevra e Vallese hanno supplito all'aiuto finanziario federale accollandosi le domande in soprannumero per una superficie di 64 ettari circa. Per gli esercizi chiusi (2003: 268 ha, 2004: 119 ha) e per quelli futuri (annunci per il 2005: 113 ha) i contributi federali e cantonali riguardano una superficie di 500 ettari. Considerato che il provvedimento può essere applicato fino al 2011 e che nel messaggio era stato fissato l'obiettivo di riconvertire 500 - 1000 ettari, visto il risultato ottenuto in soli tre anni è evidente che l'ammontare dei contributi concessi costituisce un incentivo sufficiente.</p><p>L'aumento o addirittura il raddoppio del contributo per unità di superficie in caso di riconversioni future sarebbe percepito come una disuguaglianza di trattamento degli aventi diritto. I viticoltori che potrebbero beneficiare di tale possibilità sarebbero avvantaggiati rispetto a quelli che hanno già proceduto alla riconversione dei loro vigneti. I pionieri della riconversione, che hanno raggiunto l'obiettivo di riconvertire le superfici eccedenti a scadenza relativamente breve, permettono anche a coloro che hanno rinviato o non effettueranno la riconversione di approfittare dell'alleggerimento del mercato del vino.</p><p>Sulla scorta dei programmi di sgravio decisi dal Parlamento, i crediti annui previsti per la riconversione dei vigneti sono stati ridotti. Un aumento sostanziale dei contributi sarebbe quindi possibile soltanto riducendo altre voci del preventivo agricolo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.