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BERNA - L'esercito svizzero continuerà a puntare sul discusso sistema d'informazione e di condotta delle Forze terrestri (FIS FT) che, malgrado i 700 milioni di franchi finora spesi, non ha mai potuto entrare in funzione. Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha tuttavia deciso di limitarne l'impiego. Questo è quanto si apprende da una notizia apparsa oggi su Tages Anzeiger e Der Bund, confermata da Silvia Steidle, portavoce del DDPS. Ulteriori dettagli saranno resi noti ufficialmente martedì prossimo, ha aggiunto. Lo stesso giorno, la commissione della politica di sicurezza del Nazionale si esprimerà in merito.
Il sistema di informazione e condotta militare è stata una delle più complesse e costose acquisizioni mai effettuate dall'esercito. Esso avrebbe dovuto consentire di guidare le Forze terrestri direttamente sullo schermo. Tuttavia, acquistato negli anni 2006-2007 dall'ex direttore del Dipartimento della difesa, Samuel Schmid, il sistema non ha mai funzionato. Nell'ottobre del 2010 fu avviata un'inchiesta amministrativa per determinare eventuali errori commessi al momento dell'acquisizione, inchiesta poi sospesa nel novembre dello scorso anno.