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BERNA - Respingendo una proposta della sinistra (con voti 126 a 58) di rinvio del dossier al Consiglio federale, il Consiglio nazionale ha iniziato le discussioni di dettaglio sulla modifica della "Legge federale sulla caccia" volta ad agevolare l'abbattimento di lupi e altre specie protette.
I deputati definiranno ora le condizioni da soddisfare per abbattere un animale. La commissione preparatoria propone di renderle più flessibili del Consiglio federale, al punto che Martin Baümle (PVL/ZH) ritiene che l'intento di alcuni membri sia di sterminare il lupo.
In seguito al "no" al rinvio, il campo rosso-verde tenterà di limitare la portata della legge. «Interventi dei cacciatori devono essere possibili solo in seguito a danni e pericolo imminente, non preventivamente», ha affermato Silva Semadeni (PS/GR).
Karl Vogler (PCS/OW) ha dal canto suo chiesto una discussione più obiettiva. Necessari sono pragmatismo e una visione d'insieme. Secondo Lorenz Hess (PBD/BE), presidente dell'Associazione dei cacciatori bernesi, è invece necessario adeguare la legge alla situazione attuale. La modifica è un leggero allentamento della normativa in vigore, e le specie protette non risulterebbe facili da cacciare come i cervi e i caprioli.
Al termine del dibattito di entrata in materia, la ministra dell'ambiente Simonetta Sommaruga ha fatto notare che l'emotività del dibattito in corso «dimostra che stiamo trattando un argomento fondamentale, ossia il rapporto tra uomo e animali e tra uomo e natura». Il Consiglio federale ha presentato una proposta equilibrata, ha precisato.
Sin dalla sua riapparizione nel 1995, lo statuto del lupo in Svizzera ha suscitato parecchie discussioni ed è stato spesso un tema alle sessioni delle Camere federali. Il Consiglio federale ha già chiesto un suo declassamento da "specie assolutamente protetta" a "protetta" nell'ambito della Convenzione di Berna. La discussione in merito è stata sospesa almeno fino al prossimo novembre poiché diverse parti contraenti non hanno ancora preso posizione. Tale modifica deve essere portata davanti al Consiglio d'Europa.
Nel contempo, il Governo ha sottoposto al Parlamento una revisione della legge sulla caccia. Senza mettere in discussione lo statuto del lupo, la modifica legislativa prevede che il predatore possa essere abbattuto più facilmente in Svizzera.
Dopo il Consiglio degli Stati, la Camera del popolo è chiamata quindi a pronunciarsi su una revisione della legge. Quest'ultima fa esplicitamente riferimento alla regolazione degli effettivi di specie protette e non più solo all'abbattimento di animali isolati.
I Cantoni non saranno più obbligati a provare un danno concreto. Previa consultazione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), potranno effettuare "interventi regolatori negli effettivi" non soltanto per i lupi, ma anche per talune altre specie protette che sono fonte di controversie.
Misure dovrebbero inoltre poter essere prese se un animale causa danni o rappresenta un pericolo per l'uomo. In questo modo sarà possibile abbattere un orso solitario che penetra ripetutamente nei villaggi in cerca di cibo.
Per le associazioni in difesa dell'ambiente e di protezione degli animali, ci si è spinti troppo lontano. Per questo motivo hanno già minacciato il lancio del referendum contro il progetto, definito una "legge d'abbattimento". Nel frattempo, auspicano che il campo rosso-verde possa riuscire a limitarne la portata in Parlamento.