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Il calvario di Petra Weiss è finito. Dopo oltre 5 anni la ceramista-scultrice di Tremona è tornata in possesso della abitazione di sua proprietà a Meride. Lunedì scorso, si apprende dall'ultimo numero de "l'Informatore", la polizia, a seguito di una decisione del Tribunale d'appello, ha proceduto allo sfratto di chi, dopo averlo affittato, si era impossessato dello stabile nel nucleo.
Si è così conclusa una vicenda ricca di colpi di scena che ha tenuto banco per lungo tempo: anni durante i quali la 72enne, dopo le prime sconfitte, si è vista dare ragione dalla giustizia, ma senza riuscire a tornare in possesso dell'immobile ereditato dalla madre che avrebbe voluto vendere. Per indurre qualcuno ad intervenire tre anni fa aveva anche fatto uno sciopero della fame. Lo scorso marzo, oltre a lanciare una petizione, aveva intrapreso un "cammino pacifico" fino a Bellinzona. Giunta nella capitale al cancelliere dello Stato aveva consegnato una lettera all'attenzione dei presidenti del Parlamento e del Governo, nonché della direttrice della Divisione della giustizia.