Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01215.jsonl.gz/1032

Eiger, Mönch e Jungfrau
Tiratura: 1000
Token ID: 8
Eiger, Mönch e Jungfrau: i nomi delle tre cime più note dell’Oberland bernese e simbolo della regione della Jungfrau vengono spesso pronunciati tutto d’un fiato. L’Eiger, alto 3970 metri, si trova a sud-ovest di Grindelwald ed è stato scalato per la prima volta nel 1858. Ad affascinare e attirare gli scalatori è però da sempre l’ardua parte nord. Il 24 luglio 1938 una cordata tedesco-austriaca formata da quattro alpinisti riuscì per la prima volta a raggiungere quella che fino ad allora era stata considerata l’inespugnabile «Mordwand», ovvero la parete della morte. Tra i primi a coronare la titanica impresa c’era anche un certo Heinrich Harrer che divenne celebre in tutto il mondo per il suo libro «Sette anni in Tibet» cui si ispirò in seguito il film omonimo. Anche il Mönch, che supera i 4100 metri di altezza, è una meta ambita per gli scalatori. Il suo nome non deriva da una confraternita di monaci, quanto dai cavalli maschi castrati che un tempo pascolavano nei prati ai piedi della montagna. Con i suoi 4158 metri, la Jungfrau è la vetta più alta della triade. Dal 2001 è inserita, insieme al ghiacciaio dell’Aletsch e al relativo comprensorio, nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.