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Il radar che regola la distanza e il dispositivo per il riconoscimento dei segnali hanno presentato ottimi risultati. Gli assistenti elettronici, invece, non sempre si sono rivelati affidabili, in particolare per quanto riguarda la segnalazione di situazioni di pericolo.
All'automazione dei veicoli sono legate molte aspettative, afferma il direttore supplente dell'Upi Stefan Siegrist, citato in un comunicato: il traffico deve diventare più efficiente, economico, ecologico e sicuro, ma attualmente "ci troviamo ancora all'inizio di una fase di transizione".
"Siamo ancora ben lungi dalla guida ad automazione completa" e nella fase di transito, afferma l'Upi, gli incidenti potrebbero persino aumentare. La tecnica, infatti, non è ancora in grado di affrontare situazioni difficili. Manca inoltre la comunicazione con gli altri utenti della strada senza contare che dovranno essere risolte alcune questioni giuridiche. L'Upi stima che le auto a guida autonoma saranno in grado di circolare in modo sicuro in situazioni di traffico complesse solo fra dieci anni.