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I delegati del partito liberale-radicale raccomandano agli elettori di approvare le reti di cure integrate e di respingere l'iniziativa denominata "Per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera", due temi che saranno sottoposti a votazione il 17 giugno.
La decisione è stata presa dall'assemblea PLR, riunita a Berna: nel primo caso i voti favorevoli sono stati 222 e i contrari 75, mentre l'iniziativa lanciata dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) è stata spazzata via con 317 voti contro 2.
In tema di revisione delle legge sull'assicurazione malattia, i delegati hanno così seguito il parere del consigliere federale Didier Burkhalter, che aveva difeso il cosiddetto "Managed Care" in parlamento all'epoca in cui era ministro della sanità. Le reti integrate, ha detto oggi Burkhalter, accrescono la qualità delle cure e frenano l'aumento della spesa sanitaria.
Non sono mancate le voci critiche secondo cui il "Managed Care" introduce di soppiatto una razionalizzazione della prestazione medica e anche una medicina a due velocità, ma il consigliere nazionale ticinese, e medico, Ignazio Cassis, ha detto che il sistema sanitario va riformato in tempi rapidi. L'unica alternativa, ha aggiunto, proviene dal partito socialista e consiste nella creazione di una cassa statale unica, un proposta che per il PLR non è assolutamente accettabile.
A proposito dell'iniziativa dell'ASNI, che chiede un rafforzamento dei diritti popolari in politica estera, il ministro Burkhalter ha ammonito che essa genera insicurezza sul fronte interno ed esterno. Se fosse accettata la Svizzera non verrebbe più considerata un partner affidabile.
Sul terzo oggetto in votazione il 17 giugno, ossia l'iniziativa popolare "Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio", la conferenza dei presidenti PLR aveva espresso parere favorevole già nello scorso marzo.