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Il segretario di Stato Usa, John Kerry e il ministro degli Esteri, Serghiei Lavrov, chiedono l'immediata cessazione delle ostilità in Siria. I due responsabili lo hanno annunciato in conferenza stampa illustrando l'esito dei colloqui al vertice di Vienna.
"Oggi è stato compiuto un passo avanti", ha detto Kerry. Le violazioni, hanno sottolineato entrambi, verranno perseguite in vario modo. Anche gli aiuti umanitari "devono raggiungere le città" assediate, hanno intimato.
Il rispetto del cessate il fuoco verrà "monitorato ogni settimana" dalle Nazioni Unite, e le violazioni comporteranno "una maggiore pressione da parte della comunità internazionale". Mentre, "a partire dal primo giugno", ogni ostacolo all'accesso di aiuti umanitari "comporterà l'immediato stop del programma del Pam", il Programma alimentare mondiale, a creare le condizioni per altre misure di censura nei confronti di chi violerà l'intesa.
"Sosteniamo la lotta al terrorismo, non il presidente Assad". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov in conferenza stampa al termine del vertice di Vienna. "Non difendiamo nessuno personalmente", ma una strategia ha spiegato. "Il terrorismo non può essere giustificato, dobbiamo interrompere i finanziamenti che arrivano dall'estero".
SDA-ATS