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PECHINO - L'inflazione in Cina è ufficialmente di circa il 3% ma, secondo la stampa locale, è molto più alta, almeno nelle regioni industrializzate del sud e della costa. Lo afferma oggi il quotidiano "China Daily", secondo il quale un crescente numero di residenti della provincia del Guangdong vanno a fare la spesa nella vicina Hong Kong, dove i prezzi di alcuni generi di prima necessità sono inferiori "anche del 50%", secondo una massaia citata dal giornale.
"Ho cominciato a comprare ad Hong Kong anche il sale, e suppongo che la qualità dei prodotti sia migliore di quelli in vendita nel Guangdong", aggiunge la donna. Il giornale sottolinea che il fenomeno "non riguarda i beni di lusso e di importazione" per i quali l'ex-colonia britannica è famosa, ma "beni di uso quotidiano che in precedenza viaggiavano nella direzione opposta".
Secondo il "China Daily" nelle ultime due settimane il flusso di cinesi che transitano da Shatoujiao, il posto di frontiera più vicino alla metropoli di Shenzhen, è aumentato del 16,7%, con punte del 27,8% nel fine settimana.
Il giornale cita una ricerca condotta dall'"Oriental Morning Post" e dall'Università di Fudan, secondo la quale i prezzi dei prodotti per l'igiene personale, come lo shampoo e i saponi liquidi, im media a Shanghai costano il triplo che a Hong Kong.
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