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Il presente documento riepiloga le disposizioni cantonali di regolamentazione dei casi di rigore relativi al Covid-19. È possibile che nel frattempo singoli Cantoni prescrivano altre disposizioni, che non sono qui elencate. Ogni Cantone ha la facoltà di definire per i casi di rigore criteri più stringenti rispetto a quelli previsti dalla Confederazione e di individuare gli strumenti idonei (prestiti, fideiussioni, garanzie, contributi a fondo perduto).
Disposizioni della Confederazione relativamente alle misure cantonali per i casi di rigore:
Caso di rigore 1:
un caso di rigore si verifica se un’impresa ha dovuto chiudere la sua attività per almeno 40 giorni dal 1° novembre 2020 su ordine delle autorità. In questi casi non è (più) necessario dare prova di un calo della cifra d’affari.
Caso di rigore 2:
un caso di rigore si verifica quando il fatturato annuo del 2020 o degli ultimi 12 mesi è inferiore del 60% rispetto alla media degli anni 2018 e 2019.
La misura di supporto prevede in ogni caso che le aziende prima del 2020 fossero redditizie e che dopo lo scoppio della pandemia non abbiano già ricevuto altri aiuti finanziari della Confederazione, fatta eccezione per le indennità per perdita di guadagno e per lavoro ridotto e i crediti del programma di sostegno ai sensi della Legge sulle fideiussioni solidali COVID-19. Confederazione, Cantoni e Comuni non devono avere una partecipazione complessiva superiore al 10% nel capitale dell’azienda.
Prestiti, fideiussioni o garanzie possono ammontare al massimo al 25 percento del fatturato annuo del 2019 di un’azienda e almeno a 10 milioni di franchi; la scadenza è al massimo di dieci anni. I contributi a fondo perduto ammontano per ogni azienda al massimo al 20 percento del fatturato medio annuo del 2018 e 2019 e in linea generale a un massimo di 750’000 franchi.