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È uscito il numero di aprile di Recensioni Filosofiche.
Invece di segnalare alcune recensioni, ne riporto alcuni passaggi:
Secondo i sociobiologi, tutti i comportamenti umani si potrebbero spiegare ammettendo che la nostra mente sia costituita da moduli, ciascuno dei quali si riferisce a un’azione, cosicché esisterebbe un modulo per il corteggiamento, uno per il sesso e uno anche per lo stupro. Oltre alla gravità dell’affermare che esista un modulo per lo stupro, e quindi creare una giustificazione per un atto criminale, si possono notare anche discrepanze di tipo logico-razionale
Rosanna Oliveri a proposito di John Duprè, Natura umana. Perché la scienza non basta.
Il primo [Habermas] ritiene che sia possibile «fondare la natura sostanzialmente razionale della democrazia liberale e dunque la sua validità universale» (p. 97). In questo modo, ogni opposizione a tale ordine verrà qualificata come irrazionale e dunque come politicamente illegittima e moralmente arretrata
Antonino Scalone a proposito di Chantal Mouffe, Sul politico. Democrazia e rappresentazione dei conflitti.
La posizione dei naturalisti è prevalentemente di tipo eliminativistico: il libero arbitrio è incompatibile con la visione scientifica del mondo ed esso è, pertanto, una mera illusione. Ma andando più a fondo, vediamo in che cosa consiste l’eliminativismo proposto dai propugnatori del naturalismo cognitivo.
Alessandra Melas a proposito di Sandro Nannini, Naturalismo cognitivo. Per una teoria materialistica della mente.