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Il coronavirus non ha impoverito i più ricchi della Svizzera, ma anzi, secondo l’annuale statistica del bimensile Bilanz il loro patrimonio in generale è aumentato di cinque miliardi di franchi, toccando la cifra da primato di 707. La famiglia Blocher (proprietaria dell’EMS Chemie), che fa parte di questo club esclusivo che conta 300 persone, ha per esempio guadagnato circa il 30% in più, per un patrimonio familiare tra i 15 e i 16 miliardi.
Pure le famiglie Hoffmann e Oeri non hanno sofferto, ma anzi hanno registrato un aumento di due miliardi grazie alla partecipazione al gruppo farmaceutica Roche. Quindi, bene i settori chimico, farmaceutico e anche dell’informatica, con Roland Brack dell'omonimo sito del commercio online, per la prima volta in classifica. Nell'anno del virus la sua fortuna è cresciuta fino a un miliardo di franchi.
Meno bene, turismo, beni di lusso e abbigliamento: quello che ha subito il maggior contraccolpo è Jorge Lemann fortemente investito in aree che dipendono dal settore della ristorazione, con meno un 7 miliardi.