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La cremazione di un defunto "non è vietata dalla Chiesa" se non è fatta per una scelta di contrarietà alla fede, ma la pratica deve avvenire "dopo la celebrazione delle esequie" e solo in circostanze straordinarie può essere concesso di conservare le ceneri in casa. Queste non possono essere divise fra i parenti e devono stare nei cimiteri, non essere disperse nella natura o trasformate in gioielli.
L'istruzione pubblicata martedì dalla Congregazione per la dottrina della fede ha avuto il placet di Papa Francesco, è stata presentata dal cardinale Gerhard Müller e precisa la posizione della Chiesa cattolica. Il Vaticano continua a preferire la sepoltura, con la quale "si mostra maggiore stima verso il defunto", ma non vede ragioni per opporsi alla scelta di bruciare il corpo, "laddove esistono ragioni di tipo igienico, economico o sociale". Essa infatti non tocca l'anima immortale e non impedisce all'onnipotenza divina la risurrezione dei corpi.
pon/ANSA
- RG 07.00 del 26.10.2016 Il servizio di Nina Fabrizio