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DOMAT/EMS - I dipendenti dell'Ems-Chemie sono obbligati ad informare il datore di lavoro su dove vanno in vacanza.
La società gestita dalla Consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher ha introdotto determinate regole molto severe per affrontare la crisi del coronavirus. Per alcuni dipendenti, si spingono addirittura troppo in là.
Nelle ultime settimane, Magdalena Martullo-Blocher (UDC) ha sostenuto pubblicamente l'uso di maschere protettive e il rigoroso rispetto delle misure igieniche per combattere la diffusione del coronavirus. Lo stesso vale per la sua azienda, l'Ems-Chemie. Tuttavia, come ha rivelato il "Blick" questo mercoledì, alcuni dipendenti ritengono che la situazione stia degenerando.
Recentemente, ai dipendenti è stato chiesto di specificare dove vanno in vacanza quando fissano i loro giorni di ferie. Per Thomas Geiser, avvocato ed esperto di diritto del lavoro, questo va troppo oltre. «Il datore di lavoro non ha il diritto di esigere questo tipo di informazioni». Secondo lui, i dipendenti possono quindi semplicemente inserire una destinazione falsa senza rischiare delle conseguenze negative.
In una presa di posizione, Ems-Chemie ha spiegato che la nuova misura si basa sull'obbligo per i dipendenti di segnalare i viaggi in regioni e Paesi a rischio. L'azienda ha inoltre aggiunto che, con questo provvedimento, si limita ad adempiere ai propri obblighi di legge a tutela della salute dei propri dipendenti.