Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210858

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare i crediti destinati all'aiuto umanitario per il 2020 mediante crediti aggiuntivi per un importo complessivo di 100 milioni di franchi. Con i fondi supplementari sarà fornito un contributo sostanziale agli appelli delle seguenti organizzazioni internazionali:</p><p>- ONU (Global Humanitarian Response Plan COVID-19)</p><p>- CICR (ICRC operational response to COVID-19)</p><p>- FICR (Revised Emergency Appeal COVID-19 Outbreak)</p><p>Con tali mezzi finanziari saranno inoltre ampliati l'aiuto bilaterale e la fornitura di materiale a favore della lotta contro il COVID-19 e della relativa prevenzione. Saranno pure sostenuti in maniera mirata i Paesi europei più colpiti, fra l'altro per finanziare l'aiuto d'urgenza volto a migliorare l'approvvigionamento nei campi profughi.</p><p></p><p>Una minoranza (Grüter, Aebi Andreas, Büchel Roland, Estermann, Nidegger, Portmann) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crisi provocata dalla pandemia di COVID-19 ha implicazioni sanitarie, socioeconomiche e umanitarie di portata mondiale. Oltre alla malattia stessa, le restrizioni all'attività economica dovute al blocco mettono direttamente in pericolo la sussistenza di moltissime persone in tutto il mondo. Si prevede tuttavia che le conseguenze più gravi della pandemia si ripercuoteranno sui Paesi in via di sviluppo, e che le persone più povere saranno le più colpite (aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, scarsità di beni, sistemi sanitari deboli, mancanza di sistemi di sicurezza sociale, limitate opportunità di distanziamento sociale, mancanza di accesso all'acqua ecc.). Tutto ciò aumenta il rischio di disordini sociali, sfollamento forzato e migrazione irregolare, che a loro volta possono avere un impatto negativo sulla Svizzera.</p><p>Per far fronte alla crisi legata alla COVID-19, il DFAE ha apportato adeguamenti mirati ai programmi della DSC in corso e, nel quadro dei budget esistenti, ha messo ulteriori fondi a disposizione del CICR, della FICR, dell'ONU (compresa l'OMS) e dei progetti bilaterali di cooperazione allo sviluppo; il Dipartimento ha inoltre fornito aiuti umanitari. A integrazione di questi aiuti, il DFGP ha deciso di concedere un credito di 1,1 milioni di franchi per finanziare alcuni progetti, tra cui quelli dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati UNHCR e della FICR che vanno soprattutto a favore dei bambini e dei giovani nei campi profughi delle isole dell'Egeo greco, e varie misure d'emergenza volte a prevenire la diffusione del coronavirus nelle strutture di accoglienza.</p><p>Nonostante gli appelli umanitari, tuttavia, i finanziamenti attuali coprono meno del 40 per cento del fabbisogno dell'ONU, del CICR e della FICR. Il 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha pertanto deciso di rispondere a molte di queste richieste, che chiedono un sostegno per la gestione della crisi, mettendo a disposizione in totale 400 milioni di franchi.</p><p>1. A tal fine l'Esecutivo ha concesso al CICR un prestito a interessi zero di un importo massimo di 200 milioni di franchi, previa approvazione da parte di entrambe le Camere dei necessari crediti aggiuntivi e crediti d'impegno.</p><p>2. Ha deciso inoltre di presentare all'Assemblea federale una richiesta di credito aggiuntivo per un contributo svizzero di 25 milioni di franchi a favore del Catastrophe Containment and Relief Trust (CCRT), un fondo di contenimento degli effetti delle catastrofi creato dal FMI.</p><p>3. Prevede infine di rispondere agli appelli di varie organizzazioni (CICR, FICR, ONU, OMS CEPI, GAVI) stanziando un importo massimo di 175 milioni di franchi. I dipartimenti competenti presenteranno una proposta separata al Consiglio federale tenendo conto dei contributi già versati e delle compensazioni interne. Anche in questo caso i crediti necessari dovranno essere approvati da entrambe le Camere federali.</p><p>Con queste misure il Consiglio federale risponde alle richieste della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.