Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/18653

<h2>SubmittedText<h2><p>Con lettera del 4 febbraio 1998 l'Ufficio dei trasporti pubblici del Dipartimento del territorio del Canton Ticino ha comunicato ai comuni della Valle Onsernone che a partire dal prossimo orario estivo le linee autopostali dirette da Locarno alla Valle Onsernone saranno soppresse. I viaggiatori che usufruiscono dei mezzi pubblici dovranno far uso del treno FART da Locarno a Cavigliano, che servirà da nuovo capolinea per la partenza delle autopostali verso la Valle Onsernone. Questa decisione è stata presa senza previa consultazione dei comuni (come previsto dall'art. 10 della legge cantonale dei trasporti pubblici) e da un ufficio, al quale il Consiglio di Stato non aveva concesso esplicita delega per prendere simile decisione. Contro questa decisione il municipio del comune di Onsernone (sede: 6662 Russo) ha inoltrato il 24 febbraio 1998 opposizione al Consiglio di Stato del Canton Ticino.</p><p>L'articolo 6 capoverso 2 LTP ordina al Consiglio federale di disciplinare l'allestimento e la pubblicazione degli orari. Il Consiglio federale ha quindi fatto propria l'ordinanza sugli orari (OOra), la quale definisce l'applicazione al servizio di autopostali della Posta e delle imprese titolari di una concessione (art. 1). L'articolo 11 OOra ordina ai cantoni di consultare le cerchie interessate per la procedura di allestimento dell'orario.</p><p>Avvalendomi delle facoltà concessemi dal regolamento chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Quale concessionario di importanti sussidi alle imprese di trasporto pubblico regionali, ritiene che questo modo di procedere abbia rispettato l'articolo 11 OOra?</p><p>2. Tenuto conto della situazione molto particolare, da un punto di vista geografico ed economico, della Valle Onsernone, ritiene che il minimo risparmio (ammesso che ce ne sia) di questa misura giustifichi il danno economico apportato ad una delle valli più povere e svantaggiate del nostro paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In base all'articolo 11 capoverso 1 dell'ordinanza sugli orari, nel corso della procedura d'allestimento dell'orario i cantoni consultano in modo adeguato le cerchie interessate. La procedura applicata dall'Ufficio dei trasporti pubblici del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino è stata condizionata dal ritardo con cui è stata sottoposta l'offerta del traffico regionale. La successiva fase di studio ed elaborazione è proseguita fino alla fine del mese di gennaio 1998. Le competenti autorità cantonali hanno comunque provveduto ad informare prima verbalmente e poi con lettera del 30 gennaio 1998 la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia, che include anche i comuni della Valle Onsernone. Questi ultimi sono stati in seguito informati direttamente con lettera del 4 febbraio 1998. Il progetto di ristrutturazione della linea è stato da ultimo presentato dall'Ufficio dei trasporti pubblici del Canton Ticino durante una conferenza organizzata all'uopo il 12 febbraio 1998. Le competenti autorità cantonali si sono pertanto adoperate per consultare le cerchie interessate come prevede l'articolo 11 dell'ordinanza sugli orari.</p><p>2. In virtù dell'articolo 4 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza sulle indennità, non vengono versate indennità per le linee che servono località già ben collegate (servizio multiplo), a meno che una linea rappresenti un'offerta supplementare importante e risponda ad una domanda sufficiente. Studi intrapresi già a partire dal 1994 hanno indicato l'opportunità di attestare la linea della Valle Onsernone a Cavigliano. Questo progetto non è da valutare isolatamente, ma va inserito in un quadro più ampio di livello cantonale, che ha come obiettivi principali quelli di trovare soluzioni meno onerose e gestire più razionalmente i trasporti pubblici. La soluzione presa ottempera al sopraccitato articolo di legge e contribuisce all'ottenimento di un risparmio finanziario per la Confederazione e per il Canton Ticino dell'ordine di più di 200 000 franchi, considerando il modesto volume d'utenza che causa un grado di copertura dei costi molto basso. Si evita così la sovrapposizione di due servizi paralleli (ferroviario e autopostale) fra Locarno e Cavigliano, pur mantenendo una corsa autopostale diretta nell'ora di punta del mattino e della sera. Grazie alle buone coincidenze, i tempi di percorrenza rimangono praticamente invariati. La possibilità di raggiungere la Valle Onsernone da parte dei turisti rimane assicurata, benché il provvedimento renda il collegamento più difficoltoso. Il Consiglio federale non ritiene comunque che si verificherà uno spostamento del traffico verso il mezzo privato e che deriveranno danni economici per la regione. Le rime esperienze durante la stagione estiva saranno chiarificatorie al riguardo.</p><p>Il Canton Ticino sta attualmente analizzando la soluzione alternativa proposta dal municipio di Intragna di ripristinare la linea autopostale Valle Onsernone-Locarno, passando da Intragna per poi proseguire verso Golino-Losone-Locarno. La Confederazione segue con molta attenzione il proseguo delle discussioni e deciderà, d'intesa con le competenti autorità cantonali, se riprendere nuovamente la problematica.</p>  Risposta del Consiglio federale.