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Più sforzi, meno fedeltà
L’approvvigionamento di emoprodotti in Svizzera è stato garantito durante tutto l’anno in esame. Le fluttuazioni stagionali durante i periodi di ferie e le festività hanno rappresentato una sfida per gli 11 Servizi trasfusionali regionali (STR), soprattutto a fine anno con l’aumento dei casi di malattia dovuti a coronavirus, influenza o sindromi simil-influenzali. L’assenza di donatrici e donatori regolari si è quindi fatta sentire. Inoltre dopo la pandemia di coronavirus si sono resi necessari sforzi maggiori per reclutare nuove donatrici e nuovi donatori di sangue e motivarli a donare regolarmente, al fine di creare un legame. Le ragioni principali sono l’aumento della mobilità e la ripresa dei viaggi dopo la pandemia.
L’onere per motivare potenziali donatrici e donatori di sangue a donare è stato maggiore anche durante le azioni mobili di donazione, con la ricerca tra l’altro di località interessanti, facilmente accessibili e molto frequentate, come il sito Welle7 alla stazione di Berna. Anche nel 2022 le azioni mobili, pari al 46,7 per cento, sono state molto importanti per l’approvvigionamento nazionale di sangue (2021: 46 %). Complessivamente si sono svolte 1995 azioni di donazione di sangue (2021: 1853) in 995 località (2021: 905), con in media 62 donazioni per azione, una cifra inferiore all’anno precedente (2021: 66,7 donazioni).