Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62942

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, gli impianti per l'allevamento devono essere costruiti rispettando le distanze minime dalle zone abitate. Tra le regole riconosciute per la definizione di tali distanze figurano in particolare le raccomandazioni della Stazione federale di ricerche per l'economia e la tecnologia agricole di Tänikon (FAT), contenute nel cosiddetto rapporto FAT no 476. Tale rapporto è stato di recente sottoposto a revisione e le distanze minime notevolmente aumentate. L'UFAFP sostiene finanziariamente questo progetto e ha organizzato la procedura di consultazione per la FAT. La revisione delle raccomandazioni concernenti le distanze minime degli impianti per l'allevamento degli animali secondo il rapporto FAT no 476 ha come conseguenza un forte peggioramento della posizione giuridica dei proprietari di detti impianti.</p><p>Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non è anch'esso dell'avviso che l'aumento delle distanze minime degli impianti per l'allevamento sia sproporzionato?</p><p>2. Non ritiene che l'aumento delle distanze determini, in modo ingiustificato e unilaterale, un forte peggioramento della posizione giuridica degli allevatori? E cosa intende fare al riguardo?</p><p>3. Non sussiste il pericolo che, nell'ambito della procedura di approvazione dei piani, la presa in considerazione di elementi aggiuntivi come la configurazione del terreno, l'altitudine, l'influenza del vento, i sistemi di stabulazione, l'aerazione ecc. comporti notevoli difficoltà, ritardi e anche aumenti di costi a scapito dei proprietari degli impianti per l'allevamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le regole contenute nel rapporto no 476 della Stazione federale di ricerche per l'economia e la tecnologia agricole (Agroscope FAT Tänikon) in merito alle distanze degli impianti per l'allevamento sono uno strumento per proteggere la popolazione da eccessive immissioni maleodoranti. Garantiscono inoltre agli allevatori la sicurezza giuridica nella costruzione dei loro impianti.</p><p>Le modalità di costruzione degli impianti per l'allevamento sono notevolmente cambiate negli ultimi anni. Tale mutamento è stato determinato dalla crescente domanda, da parte di consumatori e commercianti, di prodotti provenienti da forme d'allevamento adeguate alle singole specie, dalle disposizioni vigenti in materia di protezione degli animali e dai diversi marchi di qualità e programmi federali sviluppati nel settore dell'allevamento. Per questo motivo, l'Agroscope FAT di Tänikon ha rielaborato, su mandato dell'UFAFP, il rapporto no 476. Il progetto di revisione è stato inviato per consultazione alle cerchie interessate all'inizio dell'estate 2005.</p><p>In base alle prese di posizione pervenute si è deciso di valutare, nell'ambito di una successiva tavola rotonda con le cerchie interessate, l'entità e la forma delle effettive modifiche da apportare al rapporto. Nel corso dell'incontro saranno prese in considerazione anche le domande dell'interpellante. Fino alla conclusione dei lavori resteranno in vigore le disposizioni del rapporto FAT 1995.</p>  Risposta del Consiglio federale.