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Le autorità russe smentiscono che il divieto di guida imposto alle persone con disturbi psichici gravi riguardi anche i transessuali, come riportato da alcuni media. La precisazione viene dal portavoce del Ministero della Salute russo Oleg Salagai, citato dall'agenzia Interfax, il quale osserva che "l'orientamento sessuale non è un disturbo mentale".
Il divieto, ha puntualizzato Salagai, è indirizzato solo a quelle persone con gravi problemi psichici le cui "reazioni possono rendere la loro guida una fonte di pericolo".
Il controverso decreto firmato il 29 dicembre dal premier Dmitri Medvedev, stabilisce una serie di "patologie" (così sono definite) per le quali non è consentito guidare e punta a ridurre gli incidenti stradali mortali. Oltre a numerose invalidità fisiche, nella lista sono stati inseriti genericamente quelli che l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) riconosce come "disordini di identità di genere" e "disordini di preferenza sessuale".