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La capra pavone è una razza di montagna molto robusta. Nonostante sia un animale d’altitudine riesce ad assimilare bene il cibo e a produrre latte da formaggio, contribuendo al contempo a mantenere l’equilibrio ecologico dei pascoli alpini.
La denominazione particolare di questa specie non deriva dal nome del pavone, ma si rifà al nome tedesco di Pfaven, «chiazze», ovvero a quelle tipiche strisce nere che le striano la fronte fino al naso. Per un errore di trascrizione, sempre in tedesco, «Pfavenziege» è diventato «Pfauenziege», capra pavone, nome che ha preso piede per radicarsi poi nell‘uso. Questa razza viene classificata in Svizzera per la prima volta nel 1887, col nome di Prättigauer. La capra pavone fa parte delle specie caprine di origine svizzera minacciate ed è riuscita a sopravvivere e a diffondersi solo grazie a un appassionato allevatore del Canton Grigioni. I programmi di salvaguardia e incentivazione della Confederazione sono riusciti a tutelare una piccola popolazione di questa razza che vive sparsa un po‘ in tutta la Svizzera. Questi programmi hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio faunistico e aumentare il numero degli allevatori che si dedicano a questo animale, generalmente minacciato. Si riesce in tal modo a portare un minimo, ma pur sempre valido contributo al mantenimento della biodiversità.
Erika Loser, Ufficio federale dell’agricoltura