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In vista delle elezioni federali del 23 ottobre, il PPD vuole giocare anche la carta urbana. Il partito, di ispirazione cattolica e piuttosto rurale, ha presentato oggi a Berna due piani di provvedimenti per gli agglomerati.
Se un tempo le città erano vivai protestanti e liberali, ora anche il Partito democratico cristiano ha potuto occupare un certo spazio, ha ricordato alla stampa il suo vicepresidente ed ex sindaco di Friburgo Dominique de Buman.
Il PPD intende dunque rafforzare questa presenza specifica, tanto più che le aree urbane sono un "vero e proprio laboratorio" in materia di trasporti, pianificazione del territorio, cultura o energie rinnovabili. Si tratta di temi che hanno radici a livello nazionale.
Tornando sulle polemiche di Ginevra e sugli atti di violenza di domenica nello stadio zurighese del Letzigrund, il PPD ha presentato un piano concernente la sicurezza quotidiana. Questo piano sintetizza numerose proposte già formulate.
Interrogato sul massiccio rifiuto dei consiglieri nazionali popolari democratici, nell'ambito della perequazione finanziaria discussa nella sessione di marzo, di attribuire più mezzi finanziari alle città, de Buman ha giustificato questa scelta con motivi istituzionali. La perequazione finanziaria già prende in considerazione i particolari problemi dei centri urbani, ha precisato. Spetta ai cantoni prestare maggiore attenzione alle rivendicazioni delle città.
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