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LOSANNA - Ogni domenica, ma spesso pure in settimana, i canti della Chiesa evangelica brasiliana "La Maison du potier" risuonano in un quartiere di Prilly (VD). Ma queste espressioni di gioia non vengono apprezzate dai vicini dello stabile che le considerano rumori molesti. «Non riusciamo neppure a parlare fra di noi», esclama uno di essi, esasperato dal frastuono.
Le proteste sono cominciate subito dopo l'apertura della chiesa ad aprile 2017. Una protesta firmata da diversi inquilini è stata inoltrata al proprietario dello stabile già a settembre. «Abbiamo dapprima discusso con i responsabili della chiesa. Ci hanno accolto bene e ci avevano promesso di fare i passi necessari per ridurre le emissioni sonore. Ma le settimane sono trascorse e noi non abbiamo notato alcun cambiamento. Allora abbiamo deciso di agire in un altro modo», spiega il vicino.
Da parte sua, l'immobiliare proprietaria dello stabile aveva preso contatto con colui che ha firmato il contratto di locazione, ovvero un artigiano attivo nell'edilizia. Quest'ultimo, essendosi trasferito altrove, ha subaffittato i locali della "discordia". Non avendo in seguito più sentito lamentele, i proprietari avevano ritenuto che la questione fosse risolta.
Ma così non è stato. La situazione non è infatti cambiata di una virgola, fino a domenica. Quando l'arrivo della polizia - chiamata dai vicini - ha cambiato le carte in tavola. «Cercheremo di abbassare il più possibile il volume. Così sarà impossibile che ci sentano fuori dal nostro istituto», promette un membro della comunità brasiliana.