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DAVOS - «Altro che partecipazione al Forum economico di Davos (WEF), il Consiglio federale deve negare a Donald Trump il permesso di entrare in Svizzera», è quanto chiedono i giovani socialisti elvetici.
«La Confederazione deve mostrare pubblicamente che non tollera razzismo e sessismo», scrive la Gioventù socialista (GS) in un comunicato odierno. Secondo l'organizzazione non si può nemmeno chiudere gli occhi di fronte alla proposta di costruire muri e alle spiritosaggini sulle guerre nucleari.
«Esigiamo da parte del Consiglio federale che si assuma le sue responsabilità, che dia prova di decenza e che rifiuti a Trump l'entrata nel Paese», afferma la sezione giovanile del PS. I simpatizzanti vengono da parte loro invitati a dire pubblicamente a Trump che il suo comportamento è inaccettabile e che la piccola Svizzera non si prostra davanti a lui.
Da parte sua Campax - organizzazione svizzera indipendente che organizza "campagne d'attualità" - ha lanciato una petizione online per far sapere a Trump che non è benvenuto né in Svizzera né a Davos. Lo slogan: è «Trump not welcome - stay out of Davos!».
La stessa Campax aveva già lanciato a inizio 2017 una petizione che chiedeva al Consiglio federale di dichiarare il presidente americano persona non gradita nella Confederazione. Alla Cancelleria federale erano state recapitate 9500 firme virtuali.
La popolarità di Trump in caduta libera, consenso al 37% - Donald Trump, a quasi un anno dal suo insediamento alla Casa Bianca, resta il presidente degli Stati Uniti meno popolare della storia moderna. Lo rivela l'ultimo sondaggio della Gallup, secondo cui il gradimento fra gli elettori per l'attuale presidente è sceso ulteriormente al 37%, due punti percentuali in meno rispetto allo scorso dicembre. Al momento del suo insediamento alla Casa Bianca, nel gennaio del 2016 il consenso era al 45%.