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Il numero di turisti svizzeri in Gran Bretagna potrebbe calare vertiginosamente nel 2001 a causa della crisi di afta epizootica verificatasi sull'isola. L'ufficio britannico del turismo in Svizzera stima il calo attorno al 30 %, ossia a circa 200'000 persone.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 aprile 2001 - 18:48
Il responsabile del British Tourism Authority, Colin Joy, ha riferito a swissinfo che le perdite per il settore turistico d'oltre Manica dovute alla reticenza dei turisti svizzeri a recarsi in Gran Bretagna potrebbero raggiungere i 250 milioni di franchi.
Colin Joy ha indicato che tale importo è basato sui dati forniti dalle principali agenzie viaggio elvetiche. Agenzie che hanno constatato un declino nel attrattività, fino a quest'anno in costante crescita, delle vacanze in Inghilterra, Scozia o Galles. Joy ha aggiunto che il ridimensionamento ha colpito sia le vacanze attive che le mete tradizionali come, ad esempio, Londra.
"Abbiamo parlato con alcune tra le principali agenzie elvetiche che organizzano vacanze in Gran Bretagna e la crisi sembra colpirle tutte".
"Le conseguenze sono abbastanza importanti poiché, a questo punto dell'anno, i cataloghi sono già stati stampati e le destinazioni sono quindi fissate. Si può solo sperare che il numero di turisti aumenti più in là nell'anno".
Secondo Colin Joy, i molti servizi televisivi sugli animali bruciati hanno creato una percezione negativa della Gran Bretagna negli occhi di molti potenziali turisti.
"Molte delle ragioni che trattengono gli svizzeri dal recarsi in Gran Bretagna sono d'addebitare a malintesi. Le immagini TV sono sicuramente drammatiche ma sono isolate. Le malattie hanno colpito soltanto l'uno per cento degli animali allevati in Gran Bretagna".
All'apice della crisi, molte zone del paese erano state dichiarate inaccessibili, ma Joy ha dichiarato a swissinfo che ora molte delle principali attrazioni turistiche sono state riaperte. Tra queste anche 600 proprietà di organizzazioni quali il National Heritage and il National Trust. Colin Joy ha aggiunto che i turisti che decideranno di visitare l'isola britannica non dovrebbero riscontrare nessun tipo di problema, a condizione che si mantengano a debita distanza dalle fattorie.
Nel 1999 - ultima annata per la quale esistono dei dati disponibili - gli svizzeri a recarsi in Gran Bretagna erano stati circa 616'000.
Il British Tourist Authority stima che, a causa dell'epidemia di afta scoppiata negli scorsi mesi, su scala annuale il settore turistico britannico potrebbe riscontrare un mancato guadagno fino a 5 miliardi di franchi svizzeri.
swissinfo
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