Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/357

Hommes de pioche
Festival Internazionale di Narrazione
Abitibi, che in algonchino significa “là dove le acque si separano” - è una delle regioni amministrative in cui è suddiviso il Québec, una regione di foreste e miniere dove Renée Robitaille ha trascorso i primi anni della sua vita, fino a quando si è trasferita a Montréal. Nella metropoli sul San Lorenzo è diventata insegnante, scrittrice e narratrice. Il suo primo spettacolo "Storie maliziose per ascoltatori complici" risale al 2001. Seguono "Gourmandises et diableries" per un pubblico giovanile, "Le temps des semailles", raccolta di leggende sulla fertilità, "Hommes de pioche", sulla vita dei minatori nella sua regione natale, e "Gros biscuit", una messa in scena delle migliori storie del celebre scrittore per ragazzi Robert Munsch. È in preparazione un nuovo spettacolo dedicato al lavoro nei cantieri idroelettrici della Baia di James, nel nord del Québec.
Lo spettacolo, che avrà luogo nella Corte Solari, è ambientato in una miniera d’oro dell’Abitibi dove il 20 maggio 1952 vi fu una grave disgrazia: a causa di un’esplosione incontrollata che aveva provocato il crollo della volta di una galleria prossima alla superficie, l’acqua della palude vicina si riversò in tutti i cunicoli. Dodici minatori furono sepolti dal fango, mentre 47 riuscirono in qualche modo a salvarsi, otto dei quali grazie al coraggio di un minatore generoso, soprannominato Grand Zaphat (Josaphat), divenuto un personaggio leggendario. In ricordo dell’incidente, il proprietario della miniera fece fabbricare delle fialette in oro e le distribuì ai sopravvissuti perché le riempissero con il fango raccolto sui vestiti dei compagni morti e le portassero sempre con sé. Per qualche motivo, Grand Zaphat non era potuto essere presente alla cerimonia, per cui la sua fialetta fu presa in consegna da un collega da lui salvato, un emigrante italiano.
Seduta al tavolino di un caffè durante un viaggio in Italia, la narratrice sente parlare francese con accento del Québec: è quel minatore, tornato in pensione nel suo paese. Si presentano, parlano, lei ascolta la sua storia e al momento di congedarsi lui le affida la fialetta da restituire finalmente a Grand Zaphat. Questa sarà consegnata, ma solo dopo che la narratrice si è presa il tempo di conoscere uno per uno i sopravvissuti della tragedia, per scoprire a quel punto che la terra di Abitibi esiste non soltanto nella fialetta avuta in consegna da un vecchio italiano, ma anche nel suo cuore e nello spettacolo che sta mettendo in scena e in cui Josaphat Robitaille è il nonno della narratrice, deceduto nell’estate del 2008.
Entrata
Prezzi d'ingresso:
Adulti: CHF 15.-
Giovani fino a 25 anni e AVS/AI: CHF 10.-
Informazioni extra
Durata: 90 minuti.
Regia di Renée Robitaille
Concezione sonora di Étienne Loranger