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Sono due le notizie che giungono da Semmering: la prima riguarda la mancata vittoria di Mikaela Shiffrin, soltanto quinta nel gigante vinto da Petra Vlhova. E qui siamo alla seconda notizia, visto che la slovacca, specialista dello slalom, in carriera non solo non aveva mai vinto tra i paletti larghi, ma neppure era mai salita sul podio (miglior risultato un 7° posto). Tanto che la stessa 23enne a fine gara si è detta “un po’ sorpresa” del successo colto soprattutto grazie a un’ottima seconda manche, che le ha permesso di risalire dal quarto al primo posto restituendo con gli interessi alla Shiffrin (la migliore dopo la prima discesa) i 6 centesimi di ritardo che accusava. L’americana ha infatti chiuso a oltre mezzo secondo (0”66) dalla vincitrice, preceduta anche da Viktoria Rebensburg (2ª a 0”45 dopo essere a sua volta risalita dalla decima posizione), Tessa Worley (3ª a 0”60) e Stephanie Brunner (0”64). Alla ragazza di Vail rimane quindi solo lo slalom di oggi per tentare di staccare Hirscher e migliorare il record di vittorie in un anno solare (ora entrambi sono fermi a 14 successi nel 2018).
A tentare di metterle i bastoni tra le ruote ci sarà una Wendy Holdener che ieri non ha saputo confermare la buona prima manche (8ª) sul secondo tracciato, sul quale ha firmato il 22° tempo chiudendo 11ª. L’unica altra rossocrociata qualificata per la seconda manche, la nidvaldese Andrea Ellenberger, ha conquistato a 25 anni i suoi primi punti di Coppa del mondo grazie al 22° rango. Altra giornata da dimenticare invece per la ticinese Lara Gut Behrami, la quale per la prima volta dal 2008 ha chiuso fuori dalle migliori 30 la prima manche (portata a termine) di un gigante.