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La Società svizzera d'utilità pubblica (SSUP) ha celebrato il 12 giugno a Zurigo i suoi 200 anni di esistenza. Presente alla cerimonia, il consigliere federale Moritz Leuenberger ha sottolineato il valore del volontariato per l'individuo e per l'insieme della società.
Annemarie Huber-Hotz, presidente dell'associazione, ha a suo volta reso omaggio al volontariato: negli ultimi vent'anni di storia della SSUP ha assunto crescente importanza e ha conferito all'associazione «nuovo slancio» per il prossimo decennio.
La SSUP fu fondata nel 1810 su iniziativa del medico della città di Zurigo Hans Caspar Hirzel per far fronte alla povertà che agli inizi del XIX secolo toccava ampi strati della popolazione.
Nei primi decenni di esistenza, ebbe la funzione di un parlamento nazionale ante litteram, con i rappresentanti delle varie regioni linguistiche che sottoponevano proposte alle autorità: le camere federali ancora non esistevano.
I temi affrontati riguardavano socialità, scuola e alimentazione, ma anche principi come la libertà di commercio, che fu inserita nella prima Costituzione federale del 1848. Altri risultati delle attività della SSUP furono ad esempio la creazione di scuole per i poveri.
Nel XX secolo dalla SSUP partirono gli impulsi per la creazioni di organizzazioni a scopo sociale come Pro Juventute, Pro Senectute, Pro Familia, l'Aiuto svizzero ai montanari e Pro mente Sana.
Oggi conta 3500 affiliati – fra privati e organizzazioni – e continua a impegnarsi in progetti a carattere sociale in favore della comunità.
Il budget annuo oscilla fra i 4,5 e i 5 milioni di franchi. Circa mezzo milione è utilizzato per elargire aiuti a persone bisognose; fra gli 1,5 e i 2 milioni sono destinati a progetti di altre organizzazioni e un altro milione serve a finanziare i progetti della stessa SSUP.
swissinfo.ch e agenzie