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La cantante Gigliola Cinguetti, ospite d’onore della serata finale dell’Eurovision, non approva la decisione dell’Ebu dilasciare a casa i cantanti della Russia: “Noi facciamo musica e qui dovrebbero esserci anche gli artisti russi perché è importante non alimentare il vittimismo putiniano”.
La storica interprete della musica italiana, che vinse la manifestazione nel 1964 con `Non ho l’età´, alloggia da diversi giorni un hotel cittadino dove si sta preparando a riproporre il suo vecchio successo a milioni di spettatori di tutto il mondo davanti alla tv o connessi. Sfoggia una spilla con la bandiera ucraina a testimonianza della sua vicinanza con il Paese in guerra, ma non ha dubbi: a questa gara, a giocarsela per la vittoria, doveva esserci anche la Russia.