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La donna proveniva da Amsterdam su un torpedone fermato in dogana a Chiasso-Brogeda. Il giudice le ha inflitto una pena di 14 mesi sospesi e l’ha espulsa
Condannata a 14 mesi sospesi condizionalmente per due anni ed espulsa dalla Svizzera per cinque anni una 28enne cittadina nigeriana giudicata colpevole di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti (LStup), esercizio illecito della prostituzione e altri reati minori. La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha confermato l’atto d’accusa stilato dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier durante il processo, celebrato in forma di rito abbreviato e tenutosi oggi. La donna, difesa dall’avvocata Fiammetta Marcellini, l’11 luglio scorso viaggiava su un torpedone proveniente da Amsterdam e fermato a Chiasso-Brogeda e ha importato, detenuto e trasportato quasi 150 grammi netti di eroina e 0,5 grammi di marijuana, nascondendoli nel reggiseno. Il suo scopo era quello di consegnare poi la droga a Milano per ricevere in cambio un paio di scarpe. Anni addietro la donna aveva esercitato l’attività di prostituta, senza essere in possesso del necessario permesso, e infranto le prescrizioni cantonali su luogo, tempo e modalità d’esercizio della professione.