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Non c'è solo Greta Thunberg ad alzare la voce sul clima. Un appello per attuare misure urgenti a tutela del clima è stato lanciato sabato anche da tre premi Nobel: lo svizzero Didier Queloz, la francese Esther Duflo, il britannico Michael Stanley Whittingham.
Queloz ha ricordato che l'uomo è fatto per il pianeta Terra e non potrebbe vivere altrove. "Per questo faremmo meglio a utilizzare il nostro tempo e la nostra energia" per riparare i danni provocati dall'attività umana, ha dichiarato in conferenza stampa a Stoccolma il vincitore del Nobel per la Fisica, ricompensato assieme a Michel Mayor per la scoperta del primo pianeta esterno al sistema solare.
Esther Duflo, premiata per l'Economia, ha da parte sua avvertito che il cambiamento climatico potrebbe rimettere in discussione, in un futuro prossimo, gran parte dei risultati ottenuti nella lotta contro la povertà. I cambiamenti climatici colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni del Sud: per questo nel mondo ricco "abbiamo la responsabilità di limitare i nostri consumi", ha affermato.
Il Nobel per la Chimica, Michael Stanley Whittingham, ha invocato una buona dose di pragmatismo in queste misure. "Non è possibile rimuovere tutto il CO2", ma è il momento di "risolvere il problema", ha sottolineato.
I Nobel 2019 saranno ufficialmente assegnati martedì, nel corso di cerimonie che si terranno a Oslo - per la pace - e a Stoccolma. Ogni premio consiste in una medaglia d'oro, un diploma e un assegno di nove milioni di corone svedesi (circa 910'000 franchi).