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Il 20 dicembre 2019, l’Assemblea federale ha deciso di modificare la legge sulle forze idriche (LUFI) al fine di attuare l’iniziativa parlamentare 16.452 Rösti «Aggiornare l’esame dell’impatto ambientale per consentire un maggior sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia». Contro tale decisione del Parlamento non è stato lanciato nessun referendum. La modifica di legge crea la certezza del diritto nelle procedure dei rinnovi di concessione delle centrali idroelettriche, in occasione della definizione di misure di protezione, ripristino e sostituzione secondo la legge sulla protezione della natura e del paesaggio. Il 14 maggio 2020, il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore al 1° luglio 2020 la revisione della legge sulle forze idriche.
In occasione del rinnovo di una concessione di diritti d’acqua a una centrale idroelettrica a bacino d’accumulazione o a una centrale idroelettrica a filo d’acqua con una potenza installata superiore a 3 MW, nel quadro dell’esame sull’impatto dell’ambiente, occorre definire anche il cosiddetto «stato iniziale». Questo stato serve come riferimento per definire se e in che misura devono essere fornite misure di ripristino e di sostituzione secondo le disposizioni della legge sulla protezione della natura e del paesaggio.
Nel diritto finora vigente, l’espressione «stato iniziale» risultava poco chiara tant’è che nella prassi ha comportato sovente insicurezze. Tuttavia, dal 1° luglio 2020, grazie alla revisione dell’attuale LUFI, lo «stato iniziale» verrà definito in modo univoco come stato al momento della presentazione della domanda di rinnovo della concessione (stato attuale). Di conseguenza non dovranno essere fornite misure di ripristino e di sostituzione in seguito a interventi in spazi vitali degni di protezione (art.18 capoverso 1ter della LPN) avvenuti prima dell’attuale rinnovo di concessione. Con la nuova regolamentazione si garantisce la certezza del diritto; ciò è di fondamentale importanza, considerando che nei prossimi decenni si dovranno rinnovare le concessioni di buona parte delle centrali idroelettriche esistenti.
L’attuazione della nuova regolamentazione ha luogo nel quadro delle procedure dei rinnovi di concessione delle centrali idroelettriche. Non sarà, quindi, necessario alcun adeguamento a livello di ordinanza e la regolamentazione sarà integrata nella prossima revisione del manuale EIA (direttiva della Confederazione per l’esame dell’impatto sull’ambiente).