Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01244.jsonl.gz/1154

Carta sciolta proveniente da un lezionario di area francese. Il frammento è giunto a Berna nel 1632 insieme al fondo di proprietà di Jacques Bongars.
Online dal: 12.07.2021
Due frammenti contigui di uno stesso foglio, appartenenti un tempo ad un lussuoso lezionario del Nuovo Testamento, copiato nell'XI secolo probabilmente a Costantinopoli. Questi due pezzi hanno anche servito più tardi da supporto per numerosi goffi disegni, graffiti ed esercizi di calcolo.
Online dal: 17.12.2015
Lezionario allestito nell'abbazia di San Gallo durante il X secolo (prima del 950). Può darsi che sia stato offerto da San Gallo a Einsiedeln in occasione della consacrazione della chiesa di Einsiedeln nel 948, insieme con il Codex 17.
Online dal: 31.07.2009
Il ms. 83 è un breviario completo composto dalle seguenti parti: calendario, antifonario con notazione neumatica, lezionario con le letture bibliche, omiliario con le letture del Padri della Chiesa, innario, i cantici del Vecchio e del Nuovo Testamento, salterio, letture brevi, orazioni, preghiere e benedizioni. Da rilevare soprattutto la più antica versione conservata dell'ufficio per Meinrad, ancora oggi utilizzato. Le melodie dell'antifonario appartengono al dialetto corale alemannico, così come ancor'oggi viene cantato ad Einsiedeln nella Liturgia delle Ore.
Online dal: 04.11.2010
Il codice contiene lo scritto di Boezio Peri hermeneias Aristotelis Libri V. Già dal XIV sec. è però acefalo e mutilo. Il volume si presenta scritto da varie mani e contiene molte annotazioni marginali di Heinrich von Ligerz.
Online dal: 12.08.2010
Manoscritto composito databile dalla seconda metà del sec. X contenente una raccolta di testi tra i quali gli Annales Einsidlenses, il De grammatica di Prisciano, il frammento di un testo riguardante il gioco degli scacchi ed un calendario utilizzato per annotazioni obituarie fino al XVI secolo.
Online dal: 19.12.2011
Il breviario monastico era in uso nel monastero di Hermetschwil. Le rubriche sono per la maggior parte in tedesco. La legatura è opera dell'officina del dominus Valentinus.
Online dal: 10.11.2016
Lezionario della seconda metà del XII-inizio del sec. XIII, originario di un monastero benedettino della Germania sudoccidentale come si deduce dalla presenza di vari santi di quella zona. Appartiene probabilmente al gruppo di manoscritti che le monache di Muri portarono con se nel monastero di Hermetschwil. E' decorato con numerose iniziali figurate e istoriate.
Online dal: 22.06.2010
Unica opera nota del monogrammista B.G., creata nel 1557 per l'abate di Wettingen Peter I. Eichhorn (†1563). Mentre la maggior parte delle numerose iniziali sono state disegnate a partire da xilografie di Bernard Salomon (Quadrins historiques de la Bible, Lione 1553), il pittore ha composto gli ornamenti marginali in modo indipendente ed estremamente affascinante, con allusioni al nome del committente (Eichhorn = scoiattolo) e al motivo dell'oca.
Online dal: 10.10.2019
Il messale proviene dalla chiesa di Glatt an der Glatt, nella Germania meridionale, un possedimento del monastero di Muri. E' stato realizzato nella seconda metà del XIII secolo. Numerose annotazioni marginali dei secoli XIV-XV attestano un uso intensivo.
Online dal: 20.12.2016
Il «Richterbrief», databile intorno al 1300, è il più antico manoscritto originario di Sciaffusa e non proveniente da un convento. Contiene leggi riguardanti la protezione dei singoli e la regolamentazione degli affari e dei commerci, una serie di dettami relativi alla salvaguardia dell'autonomia della città e leggi sulla costituzione di Sciaffusa. Probabilmente la sua origine è una conseguenza della politica di alleanze di Sciaffusa con Zurigo, Costanza e S. Gallo. Per questo motivo la prima parte del manoscritto si rifà ad un modello di Costanza mentre la seconda ad uno di Zurigo.
Online dal: 31.03.2011
Questo manoscritto del XIII secolo comprende di tre parti. La prima parte contiene opere di Aristotele o dello pseudo-Aristotele in traduzione latina. Nella seconda parte si trova il “De mineralibus” e il “De natura loci” di Alberto il Grande. La terza parte comprende un commento di Michele Scoto all'opera di Giovanni di Sacrobosco sulle sfere celesti, un commento anonimo all'”Aritmetica” di Boezio e un commento di Averroé al “De longitudine et brevitate vitae” di Aristotele. Il manoscritto è annoverato tra i più notevoli oggetti della produzione italiana di libri profani dell'ultimo terzo del XIII secolo e tra i più antichi manoscritti miniati di Aristotele.
Online dal: 24.03.2006
Risalente alla prima metà dell'XI secolo, costituisce il più antico lezionario tramandatoci dal monastero di Pfäfers; allestito probabilmente nello scriptorium del monastero.
Online dal: 08.10.2015
Questo volume, assemblato nel XIV secolo da quattro diverse sezioni originariamente separate, costituiva probabilmente il messale della cappella sul St. Margrethenberg (Sampans) sopra Pfäfers. I canti nella prima (1r-63v, XII sec.), nella seconda (64r-77v, XIII-XIV sec.) e nella quarta sezione (129r-131v, XII secolo) contengono dei neumi, quelli della terza sezione (78r-128v, XIV sec.) sono in notazione quadrata.
Online dal: 08.10.2015
Il più antico graduale sangallese esistente. Le diverse sezioni del codice risalgono a differenti periodi. Numerosi, particolarmente nella sezione contenente il sacramentario, le iniziali miniate e i disegni a penna.
Online dal: 12.06.2006
Lezionario da S. Gallo contenente numerose prediche di Padri della Chiesa su diverse letture dei Vangeli; scritto da varie mani nel sec. X nell'abbazia di S. Gallo. Il codice, poco studiato, contiene inoltre delle benedizioni e delle orazioni. Alla fine è stato aggiunto, in scrittura di corpo minore e su due colonne, un Salterio. Il manoscritto, che si presenta sporco a causa dell'intenso uso cui è stato sottoposto, presenta sporadicamente integrazioni e aggiunte dei secc. XI e XII.
Online dal: 21.12.2009
Il manoscritto, disadorno e probabilmente non vergato a S. Gallo, è un doppio lezionario o Lectionarium plenarium sive „Comes duplex“. Il lezionario segue la prassi delle pericopi della città di Roma e contiene le letture per la messa (Vecchio Testamento / Storie degli apostoli, Lettere e Vangeli). Difettoso nella parte iniziale, comincia con il Natale.
Online dal: 13.12.2013
Il manoscritto contiene le epistole, le letture dell'Antico Testamento e le letture evangeliche per il periodo dalla vigilia di Natale alla domenica di Pasqua (pp. 1-144), dal giovedì dopo il primo Avvento fino alla fine del periodo di Avvento (pp. 145-155) e per le feste dei santi (pp. 156-218). Tra le pp. 144 e 145 sembrano essere caduti diversi fascicoli perché manca la maggior parte delle letture della domenica di Pasqua, le feste tra Pasqua e l'ultima domenica dopo Pentecoste e la prima domenica di Avvento. La decorazione del libro è costituita da diverse iniziali con tralci vegetali tracciate a penna con inchiostro rosso (pp. 1, 4, 131, 144 e 156). Gli interventi del XV secolo (foliazione, rimandi, neumi nella Passione di Matteo, pp. 98-104) dimostrano che il codice è stato a lungo in uso.
Online dal: 14.12.2018
Sontuoso codice per la celebrazione degli uffici festivi nel monastero sangallese, trascritto e corredato di numerose iniziali miniate intorno alla metà del secolo XI. Contiene parte di un graduale con neumi e un lezionario per l'anno liturgico.
Online dal: 24.05.2007
Lezionario e omiliario per il periodo dalla Pentecoste fino all'ultima domenica dopo la Pentecoste, scritto accuratamente da varie mani nelle prima metà del sec. IX nel monastero di S. Gallo.
Online dal: 20.12.2012
Lectionarium officii estivo con le letture per la preghiera del coro; scritto nel sec. X nell'abbazia di S. Gallo.
Online dal: 21.12.2009
Lezionario per il periodo da Natale alla seconda domenica di Quaresima contenente 32 omelie (sermoni) per le domeniche ed i giorni di festa, composte per la maggior parte da Padri della Chiesa (tra gli altri Ambrogio, Agostino, Beda il Venerabile, Fulgenzio, Leone Magno); scritto probabilmente nell'abbazia di S. Gallo nel X o all'inizio dell'XI secolo. Il nome di un copista, «Egilolfus», si trova aggiunto in un secondo tempo alla pagina 85. Le prime carte del manoscritto sono in parte rovinate ed hanno subito dei danni a causa dell'umidità. Il ms., mutilo, si interrompe a pagina 177, col testo del Trattato 97 di Leone Magno.
Online dal: 21.12.2009
Lezionario. La prima parte, scritta nel sec. XI, contiene le letture per i notturni del mattutino (per tutto l'anno liturgico, iniziando dalla prima di avvento; prima de tempore, poi de sanctis. Le letture dai vangeli sono solo accennate da brevi incipit del testo e sono completate da omelie tratte principalmente dai padri della Chiesa (tra questi Origene, Beda il Venerabile, Gregorio Magno). Da p. 184 una seconda parte, scritta nel sec. XII, contiene letture dal Vecchio e Nuovo Testamento per i giorni feriali e festivi per tutto l'anno. Nel manoscritto vi sono alcune iniziali su varie linee, tra le quali una figurata a p. 12 con un essere fantastico animale.
Online dal: 13.12.2013
Il codice, scritto nel sec. XIII, contiene un lezionario del mattutino per le feste dei santi ed un antifonario per tutto l'anno liturgico. L'antifonario porta il titolo In nomine domini incipiunt antiphone secundum morem Marbacensis ecclesie. Tuttavia non si tratta probabilmente di un manoscritto dal monastero riformato di Marbach in Alsazia. In base agli offici, che indicano un collegamento con S. Gallo, è piuttosto da supporre una origine nel monastero di canonici regolari di S. Lorenzo di Ittingen, che era di propietà del monastero di S. Gallo, ma che seguiva le Consuetudines di Marbach. Il foglio di guardia anteriore (p. 2/1) contiene una grande parte dell'officio di Gallo, probabilmente da un manoscritto del sec. X/XI. Vi sono trascritte sia le letture che i canti (questi ultimi con neumi). La successione dei responsori e delle antifone non corrisponde a quella nell'antifonario di Hartker, Cod. Sang. 391.
Online dal: 20.12.2012
Lezionario per le feste dei santi, scritto su incarico del principe abate Franz Gaisberg (1504-1529), almeno in parte dal bibliotecario di S. Gallo Anton Vogt (intorno al 1486-1529). La decorazione (tralci con fiori e animali, numerose iniziali decorate, tra le quali sei figurate) è opera del miniatore Nikolaus Bertschi di Augusta. Precede il lezionario (f. 1r-130r) un calendario (f. Ir-Xv), al quale fanno seguito (f. 130v-146r) delle letture per la commemoratio dei santi sangallesi e di Maria, così come le collette in occasione delle feste dei santi.
Online dal: 23.06.2014
Volumetto composto di due parti, contenente preghiere e meditazioni su vari temi da leggere sull'arco di 30 giorni. Una parte (cc. 1r-45r) – ora all'inizio ma probabilmente originariamente collocata alla fine – è stata scritta da Maria Ferrin, come si legge a c. 45r. Quella che oggi è la seconda parte è stata vergata da due mani della seconda metà del XV-inizio del XVI secolo. Per la legatura floscia è stato utilizzato un frammento di lezionario pergamenaceo.
Online dal: 04.10.2018
Versione incompleta di un sontuoso lezionario con esegesi delle Lettere e dei Vangeli per l'intero anno ecclesiastico, scritto e decorato con iniziali eccezionali da un contemporaneo di Sintram nel monastero di San Gallo (c. 900/910).
Online dal: 26.04.2007
Splendido lezionario proveniente dall'Abbazia di San Gallo, trascritto e decorato con numerose magnifiche iniziali intorno al 900/910 da un contemporaneo del celebre copista sangallese Sintram; si tratta dello stesso copista che trascrisse e miniò il manoscritto Ms. C 60 della Zentralbibliothek di Zurigo. Conosciuto come «Liber Comitis», contiene il ciclo liturgico annuale delle letture tratte dalle Lettere e dai Vangeli.
Online dal: 26.04.2007