Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/256100

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre una modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) che renda l’assunzione dei costi delle "medicine" complementari una prestazione opzionale dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L’obbligo di assicurazione stabilito dal legislatore nella legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) mira a rafforzare la solidarietà tra tutte le persone domiciliate in Svizzera nell’ambito dell’assicurazione sociale malattie e di conseguenza a garantire a tutti un accesso paritario a un’assistenza medica di qualità. Per l’assicurazione individuale di singoli ambiti di prestazione è previsto il sistema delle assicurazioni complementari disciplinato dalla legge sul contratto d’assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Un’eccezione o possibilità di opzione per determinati ambiti di prestazione sarebbe contraria al principio dell’obbligo assicurativo. Le prestazioni opzionali non sarebbero più obbligatorie e non sarebbero più sostenute da tutti in maniera solidale.</p><p>La sospensione della copertura contro gli infortuni secondo la LAMal&nbsp;non può essere paragonata al diritto di opzione che l’autore della mozione vorrebbe introdurre per le prestazioni di medicina complementare. Questa possibilità è riservata unicamente agli assicurati che dispongono già di una copertura integrale contro il rischio infortuni (infortuni professionali e non professionali) conformemente alla legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). In questo modo si può evitare che lo stesso rischio venga coperto da diverse assicurazioni sociali obbligatorie. Inoltre, l’introduzione di una prestazione opzionale sarebbe tecnicamente molto complessa e non proporzionata dal punto di vista dei costi delle prestazioni mediche della medicina complementare assunti dall’AOMS, pari a circa 18 milioni di franchi all’anno.</p><p>Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta al postulato Nantermod 21.4445 (Valutazione della medicina complementare. A che punto siamo dieci anni dopo l’introduzione dei metodi di trattamento della medicina complementare?), nell’ambito dell’articolo costituzionale sulla medicina complementare ampiamente accettato da Popolo e Cantoni nel 2009, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ha rimborsato, dal 2012 provvisoriamente e dal 2017 definitivamente, i costi delle prestazioni di cinque specialità di medicina complementare. Nell’ambito della valutazione di allora, soltanto la riprova dell’efficacia delle prestazioni di medicina complementare nel loro complesso è stata giudicata non possibile. Richieste di verifica del rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità di singole prestazioni di medicina complementare possono essere presentate in qualsiasi momento.</p>