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La creazione di una rete sicura per la trasmissione di dati in caso di crisi non è per il momento all'ordine del giorno.
Il Consiglio federale non ha ancora deciso in via definitiva sul futuro del sistema di allarme e telecomunicazione per la protezione della popolazione. Il suo finanziamento non è infatti garantito.
Il Consiglio federale ha fatto oggi il punto della situazione sulle raccomandazioni formulate dopo l'Esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014, che si basava su una penuria prolungata di elettricità affiancata da una pandemia di influenza.
Sui 42 provvedimenti da adottare per migliorare la capacità di reazione delle autorità, tredici sono state applicate, 27 sono in fase di realizzazione e due si trovano ancora allo stadio di elaborazione.
Stando al rapporto, non è sicuro che lo scopo prefissato in taluni settori possa venir raggiunto. Nell'ambito della creazione di una rete di trasmissione di dati sicura, rimane aperta la questione di una comunicazione resistente ai rischi della rete elettrica.
In altri settori, quali la cooperazione internazionale o la competenza decisionale della Gestione federale delle risorse, la situazione è in "stand-by". Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) presenterà entro la fine di giugno 2018 un ulteriore rapporto di attuazione.
SDA-ATS