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L'amministrazione federale lavora per la Svizzera o la Francia. È questo, in sostanza, la domanda che il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri pone al Consiglio federale in merito alla sentenza del Tribunale federale che impone a UBS di trasmettere alla Francia i dati di 40 mila suoi clienti. La sentenza del Tribunale federale ribalta una precedente sentenza di senso opposto del Tribunale amministrativo federale (TAF). È stata proprio l'amministrazione federale delle finanze a presentare ricorso contro la decisione del TAF, senza il quale il TF verosimilmente non si sarebbe nemmeno espresso.
Secondo Quadri la decisione del TF "spalanca la porta alle 'fishing expedition': la richiesta della Francia volta all’ottenimento dei dati personali di 40mila (!) clienti di UBS non può infatti essere qualificata in modo diverso. Ciò va contro la volontà del legislatore, che viene ancora una volta aggirata dai magistrati" e così causerebbe un "pericoloso precedente" per pretese analoghe con il rischio di n"uovi disastri occupazionali e fiscali in arrivo" per la piazza finanziaria elvetica.
L'esponente leghista chiede quindi al CF cosa ne pensa della sentenza del Tribunale federale, del ruolo dell'amministrazione federale in questa vicenda e se ritiene opportuno "che dei magistrati prendano decisioni di tipo politico, contrarie alla volontà dal legislatore".
Di seguito il testo completo dell'interpellanza:
Piazza finanziaria: il Tribunale federale fa politica contro gli interessi della Svizzera. E l’Amministrazione federale delle finanze, lavora per la Svizzera o per la Francia?
Con sentenza resa nota il 26 luglio, il Tribunale federale (TF) ha deciso di imporre ad UBS di trasmettere alla Francia i dati personali di 40mila clienti.
La decisione costituisce l’ennesimo colpo inferto alla piazza finanziaria elvetica, già falcidiata da politiche federali improntante al cedimento ad oltranza davanti ad ogni sorta di pretesa internazionale. Politiche che hanno causato, nel solo Ticino, la perdita di migliaia di posti di lavoro, per lo più ben pagati ed occupati da residenti, oltre che un tracollo del gettito fiscale.
La decisione del TF presa a stretta maggioranza (3 a 2) ribalta una sentenza in senso contrario emessa all’unanimità dal Tribunale amministrativo federale (TAF). Ciò conferma che quella dei giudici del TF è una decisione politica, e per di più contraria agli interessi della Svizzera. Decidere diversamente era senz’altro possibile e giuridicamente sostenibile, come dimostrano sia la risicata maggioranza presso il TF che la sentenza all’unanimità del TAF.
La decisione del TF spalanca la porta alle “fishing expedition”: la richiesta della Francia volta all’ottenimento dei dati personali di 40mila (!) clienti di UBS non può infatti essere qualificata in modo diverso. Ciò va contro la volontà del legislatore, che viene ancora una volta aggirata dai magistrati (separazione dei poteri?). La decisione del TF crea quindi un pericoloso precedente per pretese analoghe che non mancheranno di arrivare, anche da altri paesi. Nuovi disastri occupazionali e fiscali in arrivo sulla nostra piazza finanziaria?
Nella vicenda dei dati UBS da trasmettere alla Francia suscita inoltre vivo allarme il ruolo dell’Amministrazione federale delle finanze, che avrebbe sostenuto attivamente la richiesta francese.
Chiedo al CF:
-Come valuta il CF la sentenza del Tribunale federale?
-Quali effetti bisogna attendersi sulla piazza finanziaria svizzera a seguito di tale sentenza?
-E’ opportuno che dei magistrati prendano decisioni di tipo politico, contrarie alla volontà dal legislatore?
-Non ritiene il CF che la piazza finanziaria elvetica, ed i suoi posti di lavoro, siano già stati falcidiati a sufficienza da politiche federali improntate al cedimento ad oltranza davanti ad ogni pretesa internazionale?
-Qual è il ruolo dell’Amministrazione federale delle finanze nella vicenda oggetto del presente atto parlamentare? Corrisponde al vero che essa ha appoggiato attivamente le richieste francesi? Se sì, si chiede al CF di prendere posizione al proposito.
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi