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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire che per tutti i crediti quadro e i crediti d'impegno il rincaro può essere compensato solo quando è effettivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crescita delle uscite si basa sempre su una componente reale (al netto dell'inflazione) e su un elemento di rincaro. Sommati, questi due elementi formano il tasso di crescita nominale indicato nella pianificazione finanziaria. Il Parlamento gestisce di conseguenza l'evoluzione nominale delle uscite mediante decreti finanziari pluriennali e all'interno del preventivo.</p><p>Nell'attuazione di decreti finanziari pluriennali e del preventivo, il rincaro diverge sempre dalle stime iniziali, per cui in alcuni anni si assiste a un'espansione reale, mentre in altri a una compensazione solo parziale del rincaro. Negli anni scorsi il rincaro effettivo si è tuttavia attestato nettamente al di sotto di quanto ipotizzato nella pianificazione finanziaria e nei decreti finanziari. In ambito di uscite debolmente vincolate - dove circa i due terzi sono gestiti attraverso decreti finanziari pluriennali (crediti d'impegno, limiti di spesa) - ciò ha determinato un aumento reale non pianificato delle uscite.</p><p>Nell'ambito del Programma di consolidamento 2012-2013 (PCon 12/13; 2,5 per cento), del Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014; circa 2 per cento), del preventivo 2016 (3 per cento) e del Programma di stabilizzazione 2017-2019 (circa 3 per cento), e perfettamente in linea con la presente mozione, il Consiglio federale ha pertanto ridotto le uscite debolmente vincolate complessivamente di oltre il 10 per cento rispetto alle precedenti pianificazioni. All'occasione si è quindi tenuto conto del minore rincaro. Infatti, nell'ottica attuale, per il periodo dal 2009 al 2017 l'aumento reale residuo non pianificato ammonta al 4 per cento circa, il che corrisponde in media allo 0,5 per cento annuo. Dato che nei prossimi anni occorreranno misure di sgravio supplementari per rispettare le direttive del freno all'indebitamento, questo aumento reale non pianificato sarà ulteriormente diminuito o eliminato.</p><p>Come già prospettato nel suo parere alla mozione del gruppo liberale-radicale 16.3451 che persegue obiettivi analoghi, il Consiglio federale ha adottato diversi provvedimenti volti a impedire in futuro scostamenti importanti tra il rincaro presunto e quello effettivo, verificando le stime attuali relative alla tendenza a lungo termine del rincaro. Inoltre, esso intende introdurre nell'ordinanza sulle finanze della Confederazione una disposizione che stabilisce la verifica della correzione dei crediti a preventivo se gli scostamenti tra il rincaro presunto e quello effettivo raggiungono una determinata soglia. Infine, si ripropone di migliorare il rendiconto sul rincaro contenuto nel messaggio concernente il preventivo, consentendo così al Parlamento di effettuare, se del caso, le riduzioni auspicate. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che le richieste della mozione siano in gran parte soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.