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Ubs ha grande fiducia nella salute dell’economia svizzera. Gli esperti dell’istituto hanno addirittura migliorato le previsioni sulla crescita del Pil di quest’anno al 2,9%, contro il 2,4% precedentemente stimato, nonostante l’indebolimento delle prospettive congiunturali.
Per il primo gruppo bancario svizzero, la crescita è stata dopata da alcuni eventi sportivi di calibro internazionale come la Coppa del mondo di calcio. Numerosi club nazionali hanno sede in Svizzera e incasseranno cospicui diritti televisivi. Per Ubs ciò avrebbe apportato un incremento di 0,2 punti percentuali.
Gli indicatori economici mettono in luce anche le buone condizione della congiuntura svizzera. Nel secondo semestre la produzione del settore secondario potrebbe gonfiarsi dell’8% annuo e l’impiego aumentare del 2%. Questo andamento dovrebbe perdere il passo l’anno prossimo: per il 2019 Ubs prevede, infatti, un incremento del Prodotto interno lordo dell’1,6% e non dell’1,9% come inizialmente preventivato.
Per quanto riguarda l’inflazione, nel terzo trimestre il franco si è rafforzato sensibilmente nei confronti dell’euro. Da qui a dodici mesi, la moneta nostrana dovrebbe cedere terreno, ma nel frattempo il cambio potrebbe influenzare negativamente le esportazioni.
Inoltre, le sanzioni americane contro l’Iran potrebbero far aumentare il prezzo del petrolio e sostenere la tendenza inflazionistica.