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In che cosa PrenatalSafe differisce dai test screening del primo e del secondo trimestre?
Il test PrenatalSafe è un esame diverso dai testi screening del primo e secondo trimestre (ad esempio Bi-test e Tri-test). Questi sono test statistici indiretti che si basano su valutazioni di rischio a priori (età della paziente), riscontri ecografici sul feto e/o indagini biochimiche sul sangue materno.
L’insieme di questi dati produce una percentuale di rischio di aneuploidia fetale.
Il test PrenatalSafe, invece, è un’analisi diretta del DNA fetale circolante. Misura, con grande accuratezza, la quantità relativa di DNA fetale dei cromosomi 13.18, 21, X e Y, per rilevare l’eventuale presenza di trisomia e aneuploidie fetali.
Il test di screening del primo trimestre, a differenza di PrenatalSafe, hanno una percentuale di falsi positivi fino al 5% e non rilevano il 15-20% dei casi di trisomia 21 (falsi negativi).
Tale test potrebbero attribuire un rischio aumentato per trisomia fetali ad una gravidanza in cui feto in realtà è normale (falso positivo) oppure, al contrario, potrebbero non identificare una gravidanza in cui il feto presenta un’anomalia cromosomica (falso negativo).
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Commento alla foto: sovente gravidanze con Bi-Test positivo, una risulterà non è affetta da sindrome di Down.
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commento alla foto: sovente gravidanze affette da sindrome di Down, tre non vengono evidenziate dal Bi-test.