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A Basilea prendono il via oggi le celebrazioni per il 125° anniversario del primo Congresso sionista. Il momento clou ci sarà domani sera con la visita del presidente israeliano Isaac Herzog.
Alcuni luoghi della città sul Reno assomigliano a una piccola fortezza. Davanti all’hotel "Les Trois Rois", vicino allo Schifflände, e soprattutto davanti alla sala concerti dello Stadtcasino, in Barfüsserplatz, sono state erette transenne che bloccano la visuale.
Sopra la città volteggiano elicotteri dell’esercito e soldati in motoscafo pattugliano il Reno. Diverse strade intorno alla sinagoga di Basilea sono completamente chiuse al traffico.
All’evento sono attese più di 1’200 persone da tutto il mondo. I costi della sicurezza sono stimati in 5,7 milioni di franchi e per coprirli il cantone di Basilea Città ha chiesto e ottenuto il sostegno finanziario della Confederazione.
I festeggiamenti termineranno domani con una serata di gala allo Stadtcasino che vedrà la partecipazione del presidente israeliano Isaac Herzog, del consigliere federale Guy Parmelin (Udc) e del presidente del governo di Basilea Città Beat Jans (Ps).
In questi due giorni la Word Zionist Organization (Wzo) organizza inoltre delle cosiddette sessioni di think tank con circa 500 ospiti e un evento di networking con 125 imprenditori presso il Centro congressi di Basilea.
La città renana è considerata la "levatrice" dello Stato ebraico di Israele, secondo le parole di Ralph Lewin, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite.
Il primo congresso sionista si tenne infatti alla fine di agosto del 1897 nella sala concerti del casinò di Basilea su iniziativa di Theodor Herzl ed è considerato la base per la successiva fondazione dello Stato di Israele. Dieci dei 22 congressi sionisti che hanno preceduto la creazione di Israele si sono tenuti a Basilea.