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La moratoria non avrà però valore vincolante per i singoili Stati. Ma l'indicazione scaturita dall'Assemblea generale è perentoria: dice al mondo che della pena di morte si può fare a meno. Il percorso abolizionista acquista ora ulteriore velocità.
Da domani, Amnesty International chiederà a tutti i governi di rispettare la moratoria. La risoluzione adottata è un ulteriore strumento di pressione per chiedere ai governi che ancora mantengono la pena di morte di avere coraggio e intraprendere i passi necessari verso la sua abolizione.
Ogni anno, nel mondo, almeno 1100 persone sono condanate ogni anno alla pena capitale, ma le stime di Amnesty sono molto più alte. Come sempre, Amnesty continuerà a lavorare ogni giorno per salvare vite umane in Iran, Cina, Arabia Saudita, Iraq e in quei pochi altri paesi che ancora si ostinano ad applicare la pena di morte.