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BERNA – Filippo Lombardi a gamba tesa sull’ex Consigliere Federale del suo partito Jospeh Deiss, a Palazzo Federale tra il 1999 e il 2006. "A Bruxelles si prendono costantemente decisioni che riguardano la Svizzera, che ci piaccia o meno. Possiamo influenzarle solo se siamo coinvolti e abbiamo voce in capitolo", ha detto in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo CH Media.
Dunque, per l’ex Ministro, servirebbe l’adesione all’UE. "Con l'adesione all'UE la Svizzera guadagnerebbe in sovranità", ha affermato, mentre adesso, a suo avviso, Berna è costantemente in ritardo per quanto concerne i rapporti con Bruxelles. Deiss si era mostrato europeista già ai tempi dei suoi mandati.
Anche se è del suo stesso partito, Filippo Lombardi non le ha certo mandate a dire e con uno stringato quanto deciso post su Facebook ha precisato che non è affatto un tema all’ordine del giorno (sulla stessa linea il Governo): “Nessuna comprensione per l'odierna intervista di Joseph Deiss che parla di adesione all'UE. Non è all'ordine del giorno e non raccoglierebbe nemmeno 20% dei voti. La stessa supponenza del CF che nel '92 depose la domanda di adesione sei mesi prima del voto sullo SEE. La Svizzera ha trovato la sua strada e non ha nessuna ragione di cambiarla!”