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La Commissione d’inchiesta del Bundestag sulla vicenda di “spionaggio in sinergia” con i funzionari della National Security Agency (NSA) americana ha reso noto giovedì di aver scoperto che questi ultimi già dal 2002 passavano ai collaboratori del BND, l’ente tedesco di spionaggio estero, numeri di telefono o di cellulare e gli indirizzi internet di persone da sorvegliare.
Tra i controllati vi era pure un gran numero di protagonisti della vita politica teutonica (e non solo), oltre ad avvocati, incaricati di istituzioni europee, dirigenti di imprese private o esponenti d’organizzazioni di vario genere.
L’accordo “bilaterale” fu siglato appunto nel 2002 e nell’ottica di potenziare la lotta al terrorismo in Europa, i tedeschi s’impegnarono a sostenere le attività di controllo e spionaggio in Europa della NSA. L’estate scorsa il BND aveva dichiarato di non esser stato al corrente di attività della NSA in Germania, ma l’affermazione è stata smentita davanti ai commissari del Parlamento tedesco da Thomas Drake, un ex dirigente dell’ente statunitense.
ATS/Reuters/EnCa
- RG 18.30 del 23.04.15 - La corrispondenza di Walter Rahue