Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01194.jsonl.gz/786

Il governo americano vuole raddoppiare gli investimenti messi a disposizione della società statunitense Moderna - che collabora con l'elvetica Lonza - per lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19.
L'azienda con sede a Cambridge, nel Massachusetts, avrà a disposizione quasi un miliardo di dollari.
Ai 483 milioni di dollari già promessi dall'esecutivo Usa se ne aggiungono ora fino a 472 milioni, ha indicato ieri Moderna. Il forte aumento è giustificato dal fatto che i piani per la terza e ultima fase di test del vaccino sono stati significativamente ampliati, ha spiegato l'impresa.
La terza fase, che prevede 30'000 partecipanti negli Usa, dovrebbe cominciare oggi. La metà dei partecipanti riceverà il potenziale vaccino e l'altra metà un placebo. Secondo Moderna l'obiettivo è quello di determinare se il farmaco è sicuro e può effettivamente prevenire l'infezione o almeno prevenire un grave decorso della malattia. I risultati delle ricerche dell'azienda finora pubblicati fanno nascere speranze: tutti i 45 volontari interessati dalla prima fase del test hanno sviluppato anticorpi contro il coronavirus e non sono emersi effetti collaterali gravi.
Intorno a questi studi ruotano interessi commerciali enormi, con addentellati anche in Svizzera. A produrre il principio attivo del preparato di Moderna è infatti il gruppo basilese Lonza. Non è quindi un caso che il titolo dell'impresa con stabilimenti a Visp sia oggi fra i più tonici alla borsa svizzera, arrivando a guadagnare circa l'1% in un mercato generalmente piatto.
A vaccini stanno lavorando diverse imprese in tutto il mondo, fra cui l'americana Pfizer e la tedesca Biontech che portano avanti un progetto congiunto. Il governo statunitense ha ordinato in anticipo a Biontech e Pfizer vaccini contro il coronavirus per un valore di 1,95 miliardi di dollari, ha annunciato mercoledì la società tedesca.
Come noto gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più colpito al mondo dalla pandemia. Sono stati registrati 4,2 milioni di infezioni e circa 147'000 decessi. Le autorità sperano di poter avere un vaccino disponibile già nei primi mesi del prossimo anno.