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L'ex premier israeliano Ehud Olmert è stato condannato oggi a un anno di prigione con la condizionale per abuso di fiducia dal Tribunale distrettuale di Gerusalemme. La Corte - riferisce Radio Gerusalemme - gli ha inoltre comminato una multa di circa 75'300 shekel (18'000 franchi).
In luglio il 66enne era stato dichiarato colpevole di abuso di fiducia per presunti favori accordati a Uri Messer, suo ex socio in uno studio legale, in una vicenda di investimenti gestita dal ministero del commercio e dell'industria quando Olmert ne era titolare, ma assolto dalle accuse principali di truffa, falso ed evasione fiscale relative a due altri casi: quello delle presunte fatture gonfiate di 17 viaggi all'estero - suoi o di familiari - gestiti fra il 2002 e il 2006 attraverso l'agenzia Rishion Tours e fatti pagare secondo l'accusa sia allo Stato sia a organizzazioni private; e quella di aver incassato circa 100'000 dollari tra finanziamenti irregolari e regali dal controverso uomo d'affari ebreo americano Morris Talansky.
L'accusa aveva chiesto la condanna a sei mesi di lavori di utilità pubblica, mentre la difesa l'assoluzione dell'imputato.
La vicenda aveva costretto Olmert a dimettersi da premier nel 2009 al culmine di quello che fu presentato come uno dei più clamorosi casi di corruzione politica nella storia (pur costellata di scandali di palazzo) dello Stato ebraico. Secondo l'emittente, le pene non gli impediranno di tornare a candidarsi alla Knesset (parlamento) alle elezioni politiche del 2013.
"Esco a testa alta dal tribunale", è stato il primo commento con i giornalisti dell'ex premier. "Come ho già detto in passato per quanto riguarda le mancanze per le quali sono stato condannato, rispetto la decisione della Corte e - ha concluso - ho tratto le mie conclusioni".
SDA-ATS