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632.14
Ordinanza sulla statistica del commercio esterno
del 12 ottobre 2011 (Stato 1° gennaio 2016)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l’articolo 15 capoverso 1 della legge del 9 ottobre 19861 sulla tariffa delle dogane; visto l’articolo 5 capoverso 1 della legge del 9 ottobre 19922 sulla statistica federale; vista la Convenzione internazionale del 14 dicembre 19283 concernente le statistiche economiche, emendata il 9 dicembre 1948; visto l’articolo 3 della Convenzione internazionale del 14 giugno 19834 sul Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci; visto l’articolo 2 dell’Accordo del 26 ottobre 20045 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla cooperazione nel settore statistico,
ordina:
1 La statistica del commercio esterno fornisce informazioni in particolare su:
- a.
- importazione, esportazione e transito di merci, suddivisi secondo prodotti e Paesi;
- b.
- modi di trasporto utilizzati per l’importazione, l’esportazione e il transito;
- c.1
- importazione ed esportazione di merci, suddivise secondo le caratteristiche delle imprese;
- d.
- valuta di fatturazione delle merci importate ed esportate.
2 Essa è parte integrante delle statistiche economiche elaborate dalla Confederazione, in particolare della contabilità nazionale, della bilancia dei pagamenti e delle statistiche destinate all’Unione europea (EUROSTAT).
La statistica del commercio esterno è elaborata dalla Direzione generale delle dogane (DGD).
1 La statistica del commercio esterno si fonda sulle dichiarazioni doganali.
2 Se i dati della dichiarazione doganale non permettono di elaborare la statistica a causa delle semplificazioni nella procedura d’imposizione doganale, della forma della dichiarazione o della natura della merce, la DGD può chiedere alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione di fornire i dati necessari.
1 La DGD registra nella statistica le correzioni apportate alle dichiarazioni doganali.
2 Essa rettifica i dati statistici errati.
1 Le dichiarazioni doganali scritte devono essere firmate dalla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione.
2 Fatte salve le semplificazioni nella procedura d’imposizione doganale previste all’articolo 42 della legge del 18 marzo 20051 sulle dogane, le dichiarazioni doganali devono contenere i dati prescritti dagli articoli 6–12.
3 Il Dipartimento federale delle finanze può richiedere indicazioni supplementari, se necessarie per elaborare la statistica. Queste indicazioni devono essere pubblicate nella tariffa delle dogane.
1 La dichiarazione doganale d’importazione deve contenere il nome del destinatario, il numero d’identificazione dell’impresa, il suo indirizzo con il numero postale di avviamento e, se il destinatario e l’importatore non sono la stessa persona, il nome, il numero d’identificazione dell’impresa e l’indirizzo dell’importatore. È considerata destinatario la persona fisica o giuridica domiciliata nel territorio doganale svizzero alla quale è consegnata la merce. È considerato importatore colui che introduce o fa introdurre per proprio conto la merce nel territorio doganale svizzero.
2 La dichiarazione doganale d’esportazione deve contenere il nome dell’esportatore, il numero d’identificazione dell’impresa e il suo indirizzo con il numero postale di avviamento. È considerato esportatore colui che spedisce o fa spedire all’estero la merce per proprio conto o per conto dell’acquirente domiciliato all’estero.
La dichiarazione doganale d’importazione o d’esportazione deve indicare una designazione tecnica o commerciale della merce per quanto possibile precisa (nome usuale) e la corrispondente voce della tariffa delle dogane.
1 La dichiarazione doganale d’importazione o d’esportazione deve indicare la massa lorda (peso lordo), la massa netta (peso effettivo) e le altre unità pertinenti, salvo disposizioni contrarie della tariffa delle dogane.
2 La dichiarazione doganale per il transito deve indicare unicamente la massa lorda; per gli animali vivi imposti secondo il numero di capi, unicamente il numero.
1 La dichiarazione doganale deve indicare il valore statistico della merce in franchi svizzeri (valore franco frontiera svizzera). Tale valore corrisponde al prezzo fatturato, tenuto conto degli aumenti e delle deduzioni di cui al capoverso 3.
2 Se una merce è importata o esportata senza essere stata fatturata o se l’importo fatturato non coincide con il valore effettivo, il valore corrisponde al prezzo che sarebbe fatturato a un terzo indipendente.
3 Le spese di trasporto e d’assicurazione nonché le altre spese fino al confine svizzero sono comprese nel valore dichiarato, mentre sono dedotti i ribassi e gli sconti (CIF all’importazione, FOB all’esportazione). Il dazio, le imposte o gli altri tributi riscossi in virtù della legislazione svizzera non sono inclusi nel valore dichiarato; all’esportazione essi sono aggiunti al valore, qualora non siano rimborsabili.
1 La dichiarazione doganale deve indicare:
- a.
- all’importazione, il Paese d’origine e quello di spedizione;
- b.
- all’esportazione, il Paese di destinazione;
- c.
- nel transito, il Paese di spedizione e quello di destinazione.
2 È considerato Paese d’origine quello nel quale la merce è stata interamente ottenuta oppure nel quale è stata effettuata l’ultima trasformazione sostanziale.
3 È considerato Paese di spedizione quello dal quale la merce è stata spedita verso il territorio doganale svizzero.
4 È considerato Paese di destinazione quello nel quale la merce è destinata a essere utilizzata, trasformata, perfezionata o lavorata in altro modo.
5 Nella dichiarazione doganale i Paesi devono essere indicati conformemente al repertorio pubblicato dalla DGD.
1 La dichiarazione doganale d’importazione o d’esportazione deve indicare il modo di trasporto utilizzato all’atto del passaggio del confine; la dichiarazione doganale per il transito, quello utilizzato per attraversare la Svizzera.
2 Nel traffico stradale, aereo e per via d’acqua deve inoltre essere indicato il codice del Paese d’immatricolazione del mezzo di trasporto.
La dichiarazione doganale d’importazione o d’esportazione deve indicare la valuta di fatturazione.
La DGD può chiedere alle persone soggette all’obbligo di dichiarazione di produrre tutti i documenti che permettono di verificare l’esattezza delle informazioni fornite e può consultare i libri, i documenti commerciali e altri documenti nonché le banche dati.
Tutte le persone incaricate di lavori statistici sono tenute a mantenere il segreto sui dati concernenti le persone fisiche o giuridiche di cui sono venuti a conoscenza nell’esercizio della loro funzione.
La DGD applica i criteri nazionali e internazionali in materia di qualità e valuta la qualità delle statistiche.
1 La DGD pubblica i risultati della statistica del commercio esterno in una forma adeguata per gli utenti.
2 Essa può raggruppare determinate cifre di una statistica se la loro pubblicazione particolareggiata potrebbe causare un pregiudizio grave a interessi svizzeri.
3 Essa può rinunciare al censimento statistico di quantità trascurabili di merci, sempre che tale misura non influenzi in modo sostanziale il valore informativo della statistica del commercio esterno e che nessun interesse economico generale vi si opponga.
4 Essa può effettuare rilevamenti speciali ed elaborare statistiche speciali.
La DGD riscuote emolumenti per la pubblicazione dei risultati e le prestazioni di servizi statistici. Il loro importo è fissato nell’ordinanza del 25 giugno 20031 sugli emolumenti e le indennità per le prestazioni di servizi statistici delle unità amministrative della Confederazione.
La DGD è incaricata dell’esecuzione della presente ordinanza.
L’ordinanza del 5 dicembre 19881 sulla statistica del commercio esterno è abrogata.
1 [RU 1988 2047, 2000 611, 2007 1469 all. 4 n. 19, 2008 1833 all. n. 1]
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2012.