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ONDALUCE - Rivista dell'Aura Soma Italia - Anno 2, No. 4 - novembre 1998
ESEMPIO
DI UNA LETTURA AURA SOMA
Quando
Eva Maria viene da me per una lettura Aura Soma, penso subito che il suo
nome è tutto un programma.
Lei è una bella signora che appare sicura di sé, ha appena superato i
quarant'anni, e fa la pittrice.
Eseguiamo
il rituale della pulizia e della protezione dell'aura con la Pomander
gialla, che dona chiarezza al pensiero, e poi Eva Maria sceglie le sue
quattro bottigliette, che sono: la n.34 "La nascita di Venere , rosa su
turchese - la n.20 "Star Child" o "il bambino delle Stelle", blu su rosa
- la n.42 "Raccolta", giallo su giallo -e la n.21 "Nuovo inizio per l'Amore",
verde su rosa.
La
prima bottiglietta mi fa subito pensare a quello che Vicky Wall aveva
detto a proposito di essa: "...e una combinazione che viene scelta da
persone originariamente di altri pianeti che sono nate qui allo scopo
di guarire la terra".
E penso che questa persona davanti a me deve avere davvero un grande compito
in questa vita.
Comunque capisco subito che c'e una connessione fra la prima bottiglia
scelta e il nome di Eva Maria: in effetti quello che l'anima di Eva Maria
chiede in questo momento è una rinascita, è la trasformazione da uno stato
di inconsapevolezza, quale è quello di Eva, la prima donna, alla Conoscenza,
quindi alla Consapevolezza, e quindi all' Amore Universale e Incondizionato
che è caratteristico di Maria, la Madonna, la Grande Madre Protettrice
e Amorevole.
Il
mito della nascita della Venere celeste, portatrice di armonia e amore,
spiega molto bene le tematiche di questa bottiglia.
All'inizio dei tempi c'erano Urano, il cielo, e Gea, la terra: essi vivevano
uno dentro l'altro: non c'era distinzione fra loro. Quando Urano si congiungeva
con Gea nascevano i figli che rimanevano imprigionati nelle viscere di
Gea.
Gea soffriva molto per questa situazione, finché un giorno non
raccontò tutto al suo ultimo figlio, Kronos. Questi, provvisto di un falcetto,
la notte seguente evirò Urano mentre stava per congiungersi con Gea.
Il seme di Urano cadde nel mare, Gea lo raccolse e nacque cosi Venere
Afrodite, che vuoi dire "figlia delle acque".
Venere rappresenta l'ideale della grazia, bellezza, equanimità ed equilibrio.
Ora,
il primo nome di Eva Maria si riferisce a quando Urano e Gea vivevano
fusi insieme, quando ancora non avevano preso una collocazione specifica,
e il secondo nome alla situazione che si è creata dopo, quando Urano è
diventato il cielo stellato e Gea la terra che sostiene.
Urano si è collocato in altezza, Gea nella larghezza e nel sostegno: sono
entrati così in armonia ed equilibrio l'uno con l'altra, in una struttura
dove tutto si è collocato al giusto posto, dove tutte le creature hanno
trovato la loro funzione in armonia col tutto, dove ogni pianeta è attratto
dall'altro senza entrare per questo in collisione con esso, grazie alla
forza dell' Amore, che rispetta l'altro nella sua funzione e mantiene
quell'equilibrio necessario all'Armonia Cosmica.
E
in effetti questa prima bottiglia parla di Amore Incondizionato, quell'
Amore che fa amare gli altri senza chiedere nulla in cambio, senza aspettarsi
niente di ritorno.
Da tutto quel rosa nella scelta delle bottiglie, si capisce che Eva Maria
non ha ricevuto da piccola quelle attenzioni e quel calore materno necessario
a far sviluppare l'amore di sé per sé e per gli altri.
Per cui è necessario ora un certo lavoro su se stessa; lei viene invitata,
adesso, a rimettersi in causa, a fare ritorno in se stessa. Deve studiarsi,
conoscersi, dare la caccia alle proprie insufficienze, ai propri egoismi,
con il fine di migliorarsi per poter aiutare gli altri, cosa che può fare
solo qualcuno con una buona struttura, e non l'essere miserevole, pieno
di dolori e contraddizioni che l'uomo è al di fuori.
E quanto più lei ama se stessa, più è capace di ascoltare il proprio Maestro
Interiore che le parla dal profondo del suo cuore e la ispira nel suo
lavoro.
È l'intuizione che, pur sfuggendo all'analisi razionale, ci dà la certezza
che quella cosa suggeritaci dal nostro cuore è giusta.
La vera intuizione è una cosa di un valore inestimabile, che spesso si
conquista con sofferenza, quella sofferenza che accompagna qualsiasi processo
di liberazione dalla negatività che è prima dentro di noi e poi intorno
a noi.
Il
turchese sottostante, nella prima bottiglia, parla anche di comunicazione
da uno a molti, ed è proprio quello che Eva Maria fa; sicuramente regala
delle profonde sensazioni ai suoi ammiratori e collezionisti, perché questa
bottiglia 34, emulsionata, assume un bel colore violetto pallido, indicatore
di Servizio per gli altri, in questo caso, e anche di Guarigione per sé,
da un passato alquanto doloroso.
Ma
cosa rende difficile la realizzazione di tutto ciò? Questo lo si
capisce dalla seconda bottiglia, la no. 20. Questa bottiglia, oltre al
rosa nella frazione sottostante, contiene il blu nella frazione superiore,
il blu della calma, della pace e della serenità interiore; e tutti
coloro che amano il blu amano la bellezza in ogni sua manifestazione.
Il blu dà il senso della protezione e della perfezione. Ed è
proprio questo che lei sente di non avere: la protezione che solo l'amore
dei genitori inizialmente può dare, e quel senso di perfezione
che si raggiunge quando ci si sente appagati e in pace con sé stessi.
La
parola chiave del blu è "Io sono responsabile", e finora
Eva Maria non si è mai resa conto di quanto sia importante sentirsi
responsabile di tutto ciò che ci succede: noi siamo gli artefici
della nostra vita, nel bene e nel male: col nostro modo di pensare, col
nostro comportamento, noi non facciamo che attrarre a noi quello che poi
crea la nostra vita.
Se i nostri pensieri sono belli, sereni, fiduciosi, avremo una vita serena,
e anche gli eventi meno belli, di cui la vita di ognuno è peraltro
costellata, ci appariranno pregni di significato; se i nostri pensieri
saranno sempre negativi, non riusciremo mai a godere appieno neanche dell'evento
più fortunato.
Partendo
da questo concetto che mai come ora le era apparso così chiaro,
Eva Maria si rende conto, ora, che è meglio rimboccarsi le maniche
e prendere in mano la propria vita.
Questa
bottiglia parla di "Bambino Interiore", ed è questa la
tematica del lavoro che Eva Maria deve iniziare su di sé per superare
i traumi del passato e raggiungere quella serenità interiore che
le permetterà poi di colmare il vuoto che sente dentro di sé,
e proporsi nella sua interezza.
La
B20 è una bottiglia yin e yang, e parla proprio di superamento
della dualità, di ricerca della propria interezza.
E in realtà conoscere vuol dire superare il duale: quando Eva, tentata
dal serpente, coglie il frutto dell'albero della conoscenza, coglie in
realtà il frutto dell'albero del bene e del male: il bene esiste perche
esiste il male; superando i contrari, si ottiene la reale conoscenza.
Anche la gioia e il dolore sono due facce della stessa medaglia: quando
Eva Maria avrà cercato e trovato dentro di sé la ragione della
sua sofferenza, diverrà migliore.
Quello che è necessario per lei, adesso, è cercare di superare la mente
che divide e separa.
E'
necessario per lei adesso un moto interiore di apertura, un amore che
comprende e che fa accogliere dentro di sé tutto ciò che vive fuori.
Dovrà cercare di raggiungere lo stato emotivo del bambino neonato, quando
non si è ancora accorto di possedere un corpo, un corpo che lo confina
entro certi limiti: egli si sente parte del Tutto e in risonanza col Tutto;
e il risultato ottenuto da questo sforzo non potrà che valorizzare ancora
di più l'arte di Eva Maria.
Ma
come lei sta lavorando qui e ora? Questo ce lo dice la bottiglia 42.
Il nome stesso, "Raccolto", ci parla dello sforzo da parte di Eva Maria
di ottenere dei risultati da questo lavoro interiore che ha già iniziato
tempo fa.
Essa indica anche il fatto che adesso è in chiaro con se stessa, con la
sua luce interiore: sa quello che deve fare.
È come se adesso si rendesse conto del fatto che il sole è qui anche per
lei, con la sua luce, il suo calore e la sua energia, e che lei deve permettergli
di entrare nel suo cuore.
È
il periodo del risveglio. Sta cercando di superare certe paure irrazionali
che ogni tanto la fanno sentire nervosa e depressa perché annebbiano
la sua facoltà di vedere chiaro interiormente.
Ora si rende conto del fatto che quanta più luce permette a sé
stessa di ricevere, tanto più calore e energia avrà per sé. E altrettanti
ne darà in cambio a chi le sta intorno.
Che
tutto questo lavoro può fare ottenere risultati ottimali lo dice la quarta
bottiglia, splendida in questa lettura, dove la ricerca dell'Amore Incondizionato
è resa necessaria: è la B21,"Nuovo inizio per l'Amore".
E come dice il nome, le energie che arrivano dal futuro portano i colori
rosa e verde: il rosa dell' Amore Incondizionato e il verde che è il colore
del cuore ed è associato all'immagine e alla considerazione che abbiamo
di noi stessi: è l' Amore Incondizionato che si realizza nel cuore, a
tutti i livelli: mentale, emozionale e spirituale.
È la coscienza di sentire dentro di sé un fiore di rosa che sboccia
per una nuova vita, con un significato più profondo.
È l'essere consapevoli che ora tutto è al posto giusto, e tutto procede
come deve procedere.
Il verde è il colore del dare e del ricevere, e ci fa comprendere l'importanza
dell'interscambio continuo nella vita: solo se diamo molto, svuotando
le nostre riserve di energia, possiamo ricevere molto, riempiendole di
nuovo.
Ma la cosa più importante è donare agli altri senza preoccuparci di ricevere
qualcosa in cambio; se doniamo con questo spirito, riceveremo anche più
di quanto abbiamo donato.
Inoltre
il verde è il colore della ricchezza e dell'abbondanza, che ci rende consapevoli
che noi ci attiriamo ciò di cui abbiamo bisogno, al momento in cui ne
abbiamo bisogno.
E tutto ciò implica una vita più costruttiva, più significativa, più piena
di valore: bisogna procedere assieme con gli altri per costruire un mondo
migliore, basato sull'Amore.
Con queste energie che arrivano, Eva Maria potrà capire quali sono i suoi
reali obiettivi e portarli avanti con fiducia e determinazione.
Questo potrà renderla indispensabile per gli altri, tanto da costituirne
una reale guida. Potrà finalmente trovare la sua giusta collocazione nel
proprio cuore e nel mondo.
E allora Maria potrà nascere da Eva.
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ONDALUCE - Rivista dell'Aura Soma Italia - Anno 3, No. 3 - dicembre 1999
RIFLESSIONI
SULLA EQUILIBRIUM 99, ARCANGELO TZADKIEL.
È
davvero un nuovo inizio la ultima nata Equilibrium 99, Arcangelo Tzadkiel.
Segna la fine di un ciclo, il momento in cui sembra che tutti i nodi vengano
al pettine. Sembra arrivato il momento della resa dei conti. Che ognuno
deve rivedere con sé stesso.
Non a caso in questa bottiglia sono nascoste molte altre bottiglie precedenti.
Le tematiche si ripetono, ma illuminate dalla luce che questa bottiglia
porta con sé, si ripetono ad un al livello superiore, ad un grado di consapevolezza
maggiore.
In
un momento di grande confusione e di repentini cambiamenti quale è quello
che noi tutti stiamo attraversando, è utile rivolgere l'attenzione alla
nostra dimensione interiore, fare un lavoro di interiorizzazione totale
che ci permetta di rimanere centrati nella unica realtà che ci appartiene
e che non cambia mai: la nostra realtà spirituale.
E
sembra che proprio a questo ci invita la E 99, bottiglia caratterizzata
da un'energia prettamente femminile, quella energia ricettiva e intuitiva
che procura la fluidità dei sentimenti e delle emozioni, di grande utilità
per poter fare qualsiasi lavoro su sé stessi.
E femminili sono anche alcune bottiglie nascoste in questa: Lady Portia,
E 59 , è nascosta insieme a Orion e Angelica, E 58.
Lady Portia ci parla del giudizio e dell'abuso di potere a livello conscio.
Perché giudicare? Che diritto abbiamo di farlo? Giudicando e quindi condannando
l'altro, esercitiamo su di lui, impropriamente, il nostro potere, invadendo
il suo spazio.
Ma la saggezza racchiusa in questa Equilibrium ci porta a considerare
tutto questo e a riappropriarci della nostra capacità di discernimento,
diversa dal giudizio, che ci fa vedere la situazione chiaramente, in ogni
suo aspetto e ci fa capire le esigenze dell'altro.
L'invasione
dello spazio altrui può essere visto in un'ottica più ampia, se solo pensiamo
alla guerra nei Balcani e alle sue conseguenze. Il verde nella E 99 invita
tutti a rientrare nel proprio spazio.
In questo processo ci aiuta l'altra bottiglia nascosta che è la E 58,
Orion e Angelica. Questi due Angeli ci parlano di amore tra fratelli,
di amore fra figli e genitori, ci invita a sentirci tutti una Grande Famiglia,
uniti sulla terra e nel cosmo.
Ma
per raggiungere questo obiettivo dobbiamo prima di tutto riunire dentro
di noi quegli aspetti della nostra personalità che sono stati frammentati
dai condizionamenti e dai traumi che la vita ci porta.
Allora, ricontattiamo il nostro Bambino Interiore e chiediamogli di cosa
ha bisogno per guarire. Orion e Angelica è la forma intensa della E 20,
il Bambino delle Stelle.
Quando il nostro Bambino Interiore sarà guarito, il rosa sottostante nella
E 99 potrà salire alla coscienza e l'amore che noi avremo imparato a dare
a noi stessi, saremo in grado di darlo anche agli altri.
Le tematiche di paura del giallo nella mente conscia saranno finalmente
superate.
Nascerà
così un Uomo nuovo, l'"Io sono" della E 40, che è anche nascosta
nella E 99, insieme alla E 59. E 59 + E 40 = E 99.
Adesso però, l'"Io sono" nella E 99 è rovesciata.
Ma quando vengono superate le tematiche di paura nella E 59, nasce l'Uomo
sicuro di sé che marcia nel mondo, consapevole e capace di esprimere la
sua saggezza interiore.
E questa E 99 contiene l'Uomo Vero in potenza: con la E 40 rovesciata,
è come se un seme è stato piantato dentro di noi. Adesso tocca a noi curare
questo seme, e coltivare la nostra anima in crescita così come un giardiniere
fa con le sue piante: dobbiamo fare in modo che cresca un Uomo illuminato
dalla luce della Coscienza Cristica.
Il rosa sottostante è l'energia di cui necessitiamo.
Il blu nel verde è l'impegno, la responsabilità.
Il giallo nel verde è la potenza solare che ci illumina. E ci risveglia,
insieme col rosa.
E nella E 99 è anche nascosta la E 22, "Il Risveglio". Il risveglio dopo
uno lungo periodo di buio e di tenebre, di sofferenza intensa a cui non
riuscivamo a dare una spiegazione.
Il verde oliva ricorda le foglioline nuove, il colore della Natura che
rinasce a Primavera: è il risveglio dentro e fuori di noi. E' l'inizio
di una nuova vita. E' il ramoscello di ulivo che la colomba portava nel
becco quando annunciava a Noé che il Diluvio era finito.
Ora possiamo ricominciare a respirare, fiduciosi, col respiro della vita,
all'unisono con l'Universo: possiamo, perché siamo in grado, di svolgere
bene il nostro compito per evolvere dentro di noi, in sintonia con l'Universo.
La E 20 è la forma intensa della E 30, "Portare il cielo sulla terra".
Ed è proprio di questo che l'Umanità ha bisogno. Ha bisogno della presenza
di Dio dentro di sé perché le miserie e le difficoltà di ogni giorno vengano
mitigate con il riconoscimento del proprio compito nella vita.
Un'altra bottiglia importante si nasconde in questa E 99: la E 28 , "Maid
Marion", e anche questa ci parla di energia femminile che adesso si riscatta:
non sopporta più il sopravvento che il maschile ha esercitato finora,
impedendo così quel movimento interiore che procura la vera Forza, con
la consapevolezza.
Adesso il femminile è finalmente in grado di dire: "trovo la forza di
essere quello che sono", e lo dimostra.
La E 99 è il secondo livello della E 21, "Un nuovo inizio per l'Amore".
I colori sono gli stessi, ma ad un altro livello. Il verde oliva è la
prima volta che appare con la luce. Rappresenta un nuovo inizio, un cammino
più consapevole e più sicuro perché l'Umanità si sente più protetta dalla
luce Divina e ha fiducia nell'Amore Incondizionato di Dio che non abbandona
mai i suoi figli.
Nel rosa pink c'è anche il coraggio di portare alla luce e intraprendere
ciò che finora era solo in latenza.
La E 99 rappresenta un secondo livello della E 21 anche per ciò che concerne
il Tarocco corrispondente: il Mondo. Il Tarocco presenta una figura di
donna al centro della carta, circondata da una corona di alloro, e ai
quattro angoli compaiono quattro figure che rappresentano i quattro segni
fissi dello Zodiaco e anche i quattro elementi primordiali della materia:
il toro la terra, il leone il fuoco, l'aquila l'aria e l'uomo l'acqua.
E si relazionano al rosa della E 99, la materia.
La donna al centro rappresenta la natura e si relaziona al verde oliva.
Noi siamo la natura, noi siamo la terra. Siamo fatti degli stessi elementi.
Nostro compito in questo momento è conciliarci con gli elementi, sentirci
parte della natura, perché la nostra vita e quella della terra sono regolate
dalle stesse Grandi Leggi.
E l'evoluzione dell'Umanità permette l'evoluzione del pianeta su cui siamo
incarnati.
Noi viviamo con la terra e respiriamo con lei, e lei con noi. Dobbiamo
rispettare la Natura e vivere in armonia con le sue Leggi, che sono le
stesse che regolano la nostra vita. Conoscere la natura ci farà conoscere
meglio noi stessi. E questo ci permetterà di sublimare gli elementi della
nostra struttura fisica per integrare lo Spirito nella materia così trascesa,
e realizzare in noi la Coscienza Cristica.
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ONDALUCE - Rivista dell'Aura Soma Italia - Anno 5, No. 1 - marzo 2001
NUOVO
MODO DI USARE LE BOTTIGLIE EQUILIBRIUM
Aura
Soma è una terapia in continua evoluzione.
E questo è chiaro per chiunque conosca questo Sistema. Sempre più segreti
vengono svelati, sia per ciò che concerne l'aspetto esoterico e spirituale,
sia per quello terapeutico.
E' del Teacher 1 dello scorso Ottobre, la notizia da parte di Mike Booth,
della nuova metodica nell'uso delle bottiglie Equilibrium: le quattro
bottiglie scelte durante il consulto vanno usate tutte e quattro contemporaneamente.
La notizia ha lasciato perplessi tutti quanti. Fino a ieri dovevamo rigorosamente
usare prima la seconda bottiglia scelta, poi la terza, poi la quarta che
intanto veniva tenuta sul comodino, e poi la prima scelta, che intanto
veniva portata sempre con sé …..! Due anni fa, durante il Seminario di
"Letture avanzate di Aura Soma", aveva già destato meraviglia il fatto
che lo stesso Mike Booth consigliava l'uso della seconda e terza bottiglia
contemporaneamente, mentre diceva di tenere la prima bottiglia scelta,
in un angolo sacro della nostra casa: era possibile usarne un paio di
gocce dietro la nuca solo quando volevamo concederci un momento di intimità
con noi stessi durante la meditazione o la preghiera.
Siamo sempre stati abituati a guardare alla nostra prima bottiglia quasi
come ad un simulacro, simbolo di una divinità irraggiungibile se prima
non avevamo compiuto l'arduo percorso racchiuso e svelato dalle altre
tre bottiglie.
Perché adesso è utile usare le nostre quattro bottiglie contemporaneamente?
Perché nel momento in cui facciamo la nostra scelta, tutte le tematiche
racchiuse nelle quattro bottiglie appartengono di fatto a noi. Esse "sono"noi.
La prima bottiglia ci appartiene, in questo momento, perché rappresenta
la nostra Anima, quello che noi siamo realmente, lo scopo della nostra
vita.
La seconda bottiglia rappresenta i problemi e le sfide. E anche questi
appartengono a noi, adesso, e adesso dobbiamo affrontarli per trasformarli
in potenzialità, in regali.
La terza bottiglia rappresenta come noi siamo qui e ora, in relazione
al potenziale della nostra Anima.
La quarta bottiglia contiene le energie che influiscono sul nostro "presente",
mostrando la nostra situazione "attuale", in relazione alle energie che
vengono verso di noi dal futuro. Se dunque le quattro bottiglie da noi
scelte sono aspetti di noi, del nostro presente, perché rimandarne l'uso
ad un prossimo futuro?
Usando le quattro bottiglie contemporaneamente noi facciamo una "full
immersion" nelle tematiche che appartengono a noi, adesso, e vi ci caliamo
dentro, calandoci dentro noi stessi.
Perché dare la priorità alle nostre sfide e poi, dopo alcuni giorni, concentrarsi
sul nostro "qui e ora", e dopo qualche tempo ancora rivolgersi alle energie
che ci vengono dal futuro per poter poi, dopo parecchie settimane, contemplare
e avvicinarci spiritualmente ed emotivamente alla nostra Essenza?
Nel momento in cui scegliamo le quattro bottiglie, noi "siamo" tutti quegli
aspetti insieme, interrelati fra loro, ed è giusto entrare subito in risonanza
con essi usando tutte le bottiglie contemporaneamente.
La sinergia di queste tematiche dentro di noi, mi porta a pensare alla
Sincronicità, caratteristica del corallo. Non a caso il corallo è il colore
del momento, è il colore dell'Uomo Nuovo, il quale per essere tale, deve
essere equilibrato e perciò in sincronia con l'esistenza. Questo vuol
dire anche guardare, osservare quello che succede fuori e dentro di noi,
avere una panoramica della situazione, e usando le quattro bottiglie insieme
noi "viviamo" tutti i nostri aspetti insieme e ci poniamo contemporaneamente
in relazione ad essi, così vi ci possiamo specchiare totalmente, avendo
una visione completa di noi. Inoltre la velocizzazione dei tempi ci costringe,
in un certo senso, a non perdere più tempo: è necessario, subito, guarire
i nostri disagi per trasformarci nell'Uomo Nuovo.
Usare le quattro bottiglie insieme accorcia i tempi nel raggiungimento
di questo obiettivo, e se è vero che Aura Soma cresce di pari passo con
la Coscienza dell'Umanità per guidarla verso la Nuova Era, è vero che
noi adesso siamo pronti e in grado di evolverci e trasformarci più velocemente.