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Il nuovo Re di Napoli
Dopo la sua pensione, Jean-Noël Wetterwald ha seguito le tracce di un suo antenato il cui ritratto adornava la sala dei genitori. Non conosceva la sua identità. La sua ricerca gli ha rivelato il destino di Xaver Echser, un soldato svizzero che rimase al servizio del Re delle Due Sicilie fino alla sua abdicazione a Gaeta nel febbraio 1861. Da questo studio genealogico, l’autore immagina una storia che introduce l’autentica biografia di Xaver Echser in una trama contemporanea che evoca l’eredità di un’unificazione italiana incompiuta.
Lo stesso autore per La Voce di Ginevra ha scritto il suo personale racconto sulla nascita di questo romanzo. Una ricerca di un pezzo di storia delle sue origini che racconta anche un pezzo di storia di migrazione italiana in Svizzera.
Mia nonna ha lasciato Napoli all’inizio del XX secolo per imparare il francese a Ginevra. Non è più tornata nella sua città natale dopo l’incontro e il matrimonio con mio nonno di origine lucernese, emigrato nella città di Calvino. Fu così che il francese divenne la lingua franca della famiglia. Lo parlava con un gustoso accento italiano, mentre lui aveva mantenuto forti intonazioni svizzere tedesche. Durante la sua vita, purtroppo, non avevo mostrato alcuna curiosità sulle origini napoletane di mia nonna. Ricordo solo che non portava Garibaldi nel cuore.
Quando è morto, abbiamo ereditato vari oggetti, tra cui un dipinto di un soldato in uniforme. Fu solo dopo il mio ritiro che fui preso dalla curiosità di saperne di più su questo personaggio dalle sembianze marziali.
Dopo diversi anni di ricerca e con la collaborazione di genealogisti napoletani, ho potuto finalmente dare un nome al ritratto del dipinto e conoscerne il destino. Il suo nome era Xaver Echser. È il mio bisnonno, cioè il nonno di mia nonna. Aveva lasciato Altdorf, nel cantone di Uri, nel 1845 per arruolarsi nei reggimenti svizzeri al servizio del re di Napoli. Nella capitale del Regno delle Due Sicilie, conobbe la moglie napoletana. Xaver Echser avrebbe certamente concluso la sua vita a Napoli, ma in seguito alla caduta di Gaeta, dove combatté, e all’abdicazione del re Francesco II, dovette tornare in Svizzera con moglie e figli.
Dopo la sua prematura scomparsa nel 1870, la vedova tornò a Napoli per vivere con la sua famiglia. Per una giovane vedova napoletana era davvero difficile pensare di finire i suoi giorni nella Svizzera centrale! Ho finalmente capito, diversi decenni dopo la sua morte, perché mia nonna aveva poca simpatia per il condottiero.
Cercando Xaver Echser, ho scoperto un mondo a me sconosciuto, quello della forte emigrazione svizzera nell’Italia meridionale, quello degli stretti legami economici tra i cantoni svizzeri e il Regno delle Due Sicilie.
La comunità svizzera era diventata la comunità straniera più numerosa a Napoli. Il XIX secolo ha conosciuto grandi sconvolgimenti in Europa, come in Svizzera, che hanno cambiato il destino di Xaver Echser e della sua famiglia.
Ho deciso di pubblicare la mia ricerca genealogica, la storia di Xaver Echser e quella del suo tempo, sotto forma di romanzo nel rigoroso rispetto del contesto storico. La stesura e la pubblicazione del Nuovo Re di Napoli mi ha permesso di fare splendidi incontri in Italia e Svizzera. Il ricordo di questa fetta di storia svanisce e il libro, senza alcuna pretesa, può fungere da promemoria.
Dopo la sua pubblicazione, i lettori napoletani riuscirono a ritrovare negli archivi militari borbonici il taccuino militare di Xaver Echser con la data di tutti i suoi incarichi fino alla caduta di Gaeta nel febbraio 1861. A 150 anni dalla sua morte, le sue tracce sono ancora sufficientemente visibili da permettermi di ricostruire la sua vita movimentata.