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BERNA - I lavoratori di più di 65 anni non dovrebbero versare contributi all'AVS se guadagnano meno di 2000 franchi al mese. Lo propone, con 9 voti a 4, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, per incoraggiare le persone a lavorare oltre l'età pensionabile.
Una minoranza sostiene invece la proposta del Consiglio federale di mantenere l'esenzione su 1400 franchi al mese, altrimenti verrebbe ridotto l'effetto della novità che incentiva le persone a continuare a versare contributi AVS dopo i 65 anni per poter migliorare la propria rendita di vecchiaia, si legge in una nota odierna dei servizi del Parlamento.
In tal modo la Commissione ha proseguito l'esame del progetto di stabilizzazione dell'AVS. A inizio settembre aveva approvato l'aumento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni. Oggi ha pure discusso in modo approfondito possibili misure di compensazione per le prime donne che dovranno lavorare più a lungo per avere diritto a una rendita di vecchiaia completa. La Commissione ha quindi incaricato l'Amministrazione di calcolare varianti entro la sua riunione successiva di novembre.
Il Consiglio federale propone di innalzare gradualmente l'età di pensionamento di riferimento per le donne di tre mesi all'anno per quattro anni. L'aumento inizierà un anno dopo l'entrata in vigore della riforma.
Dato che il popolo ha già detto due volte "no" a tale aumento, il governo propone un risarcimento per le donne nate tra il 1959 e il 1967, se la riforma entrerà in vigore nel 2022, come si augura l'Esecutivo. Propone compensazioni cumulate di circa 700 milioni di franchi nel 2031.