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Il presidente americano, Barack Obama, ha deciso di rinviare ogni decisione esecutiva sull'immigrazione a dopo le elezioni di metà mandato che si svolgeranno a novembre. Lo riferisce la Casa Bianca.
Obama è pronto a mettere in campo una serie di decreti per ridisegnare il sistema Usa sull'immigrazione, per superare l'ostruzionismo dei repubblicani in Congresso che finora ha impedito il varo di una delle riforme più attese ed urgenti.
Ma il presidente - che lo scorso 30 giugno parlando alla nazione aveva promesso di agire subito dopo l'estate - ha dovuto fare conti con le preoccupazioni del suo partito, che teme ripercussioni sul voto con cui a novembre sarà rinnovata l'intera Camera dei rappresentanti (attualmente a maggioranza repubblicana) e un terzo del Senato (a maggioranza democratica). Il timore è soprattutto quello di perdere il controllo della Camera alta, consegnando di fatto l'intero Congresso in mano al Grand Old Party. A quel punto le già piccole chance di portare avanti le riforme della Casa Bianca verrebbero di fato azzerate.
Uno dei punti su cui il presidente dovrebbe intervenire è quello della protezione delle famiglie di immigrati che rischiano la deportazione e le migliaia di minori non accompagnati che hanno attraversato e continuano ad attraversare il confine col Messico.