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Nonostante una progressione del giro d'affari, il numero uno del lavoro temporaneo ha visto la sua redditività diminuire nel 2001.
Adecco, leader mondiale nell'intermediazione di occupazioni temporanee, ha realizzato un utile prima degli ammortamenti del goodwill in calo dello 5,9 per cento a 702 milioni di franchi (-2 per cento in monete locali). Risultati che Adecco definisce «notevoli, in un mercato pieno di sfide».
Fatturato in aumento
Il fatturato ha raggiunto 27,2 miliardi di franchi, in aumento del 2,1 per cento rispetto al 2000. Da notare comunque che nel quarto trimestre il giro d'affari ha subito un crollo del 12 per cento rispetto agli ultimi tre mesi dell'anno precedente. L'utile operativo è sceso del 5 per cento a 1,2 miliardi, nel quarto trimestre addirittura del 36 per cento. Il consiglio d'amministrazione propone un dividendo di 1 franco per azione nominativa.
Considerate la delicata situazione economica, Adecco si dice tuttavia soddisfatta dei risultati: a livello geografico, a parte il Nordamerica, tutte le regioni hanno registrato un fatturato in crescita. Riguardo al futuro, Adecco si aspetta un primo trimestre - ed eventualmente anche un secondo - difficile. Dalla metà dell'anno dovrebbe notarsi una ripresa.
Per quanto riguarda i quadri, John Bowmer, attualmente presidente della direzione generale, diventa presidente del consiglio d'amministrazione. Il suo posto sarà occupato da Jérôme Caille, finora direttore di un settore di Adecco.
OPA sulla tedesca Jobpilot
Il gruppo, che ha sede a Chéserex (VD), ha annunciato inoltre il lancio di un'offerta pubblica di acquisto per rilevare la società tedesca Jobpilot, attiva in Internet. Il prezzo è stato convenuto in 5,30 euro per azione, quindi complessivamente Adecco è pronta a sborsare quasi 70 milioni di euro (circa 100 milioni di franchi).
L'offerta è valida solo se i risultati di Jobpilot rimarranno entro una determinata fascia. I consigli di amministrazione e di sorveglianza di Adecco hanno già dato il via libera, e da parte loro i tre principali proprietari di Jobpilot (Roland Metzger, United Internet e Private Equity Bridget Investment, che hanno insieme l 69 per cento delle azioni), hanno accettato di vendere la loro parte. Il gruppo spera di concludere la transazione in aprile.
swissinfo e agenzie