Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01064.jsonl.gz/951

Contenuto esterno
Il Consiglio federale consiglia a tutti gli Svizzeri che si trovano in Giappone, se non hanno motivi irrinunciabili, di recarsi nel Sud dell'isola o di rientrare in Svizzera con i voli di linea. Se necessario, saranno organizzati voli charter. Lo ha dichiarato la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey durante una seduta straordinaria dell'esecutivo sugli avvenimenti in Giappone.
Il Consiglio federale ha rinnovato le condoglianze al governo nipponico. Hans Wanner, dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, ha precisato che la situazione nelle centrali nucleari giapponesi cadute in avaria a causa del violento terremoto è seria. I prossimi due o tre giorni saranno decisivi. Si saprà allora se si riuscirà a raffreddare i reattori o se, in caso contrario, si dovrà contare con una massiccia fuoriuscita di radioattività.
Attualmente, 1890 Svizzeri si trovano in Giappone. Finora, 1592 di loro sono stati contattati dall'ambasciata Svizzera. Non si hanno notizie di vittime elvetiche, ha precisato questo pomeriggio Micheline Calmy-Rey. L'ambasciata a Tokyo fornisce agli svizzeri pastiglie di iodio.
In Svizzera, tuttavia, il governo sconsiglia a chiunque di acquistarne. Le riserve sono infatti sufficienti. In ogni caso, per il momento, non vi è alcun pericolo. Le autorità competenti non hanno riscontrato alcun aumento della radioattività.
Il Consiglio federale sostiene pienamente la decisione del Dipartimento federale dell'energia (DATEC) di sospendere le procedure concernenti le domande per nuove centrali nucleari. "Il governo desidera infatti trarre i debiti insegnamenti, ma non prima di conoscere esattamente ciò che è avvenuto in Giappone e l'evoluzione della situazione", ha aggiunto Calmy-Rey.
SDA-ATS