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Due ex ministri del governo di Evo Morales sono stati arrestati oggi all'alba, nell'aeroporto di El Alto, nonostante disponessero di un salvacondotto del ministero degli Esteri, mentre stavano per imbarcarsi su un aereo che li avrebbe portati in Messico.
Si tratta dell'ex ministro delle Miniere, César Navarro, e dell'ex vice ministro dello Sviluppo sociale agro-zootecnico, Pedro Damián Dorado, che erano usciti dall'ambasciata del Messico dove erano rifugiati da novembre insieme ad altri sette responsabili appartenenti al Movimento al socialismo (Mas) di Morales. L'arresto è stato eseguito da Iván Rojas, direttore della Forza speciale di lotta contro il crimine (Felcc).
Più tatrdi, il ministro dell'Interno boliviano, Arturo Murillo, ha assicurato che l'arresto oggi dei due ex ministri è frutto di una "mancanza di comunicazione" e che i salvacondotti in loro possesso saranno rispettati.
Intervenendo nella vicenda che ha sorpreso molti osservatori nazionali e internazionali, Murillo ha sostenuto via Twitter che "il governo nazionale rispetterà con l'impegno preso nel concedere i salvacondotti ai due ex collaboratori di Evo Morales e garantirà la loro partenza per il Messico".
Ci rammarichiamo, ha infine detto, che "per una mancanza di comunicazione e coordinamento si sia prodotto questo incidente".
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