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|NABRUZZI Ludovico (Lodovico) |
scrivano, poi giurista
Ravenna 27.6.1846 da Ettore e Clotilde Rossi - Ravenna 12.10.1920.
... Raggiunge nel 1872 Bakunin a Locarno /TI, come contabile. In settembre è a Zurigo, insieme a Bakunin, Costa, Cafiero, Malatesta, ecc. e partecipa al Convegno in cui vengono preparate le mozioni da presentare al Congresso internazionale federalista di St.Imier /BE del settembre 1872, in cui risulta delegato della Federazione italiana dello stesso.
Dopo l'insuccesso dei moti insurrezionali di Bologna (1874) ripara a Lugano, lavorando occasionalmente come scrivano. Al congresso della Lega universale delle corporazioni operaie (31.8.1874) di Ginevra insieme a Zanardelli sottolinea l'importanza del sostegno della Lega alle azioni di resistenza rivoluzionaria armata.
A Lugano /TI nel 1874-1875 apre l'Agenzia italiana di commissioni e annunci in Via Canova e fra l'altro rappresenta la ditta Pietro Biggi e C. di Piacenza, produttrice di trebbiatrici. Il fratello Giuseppe è segretario della Società italiana di mutuo soccorso a Lugano e lavora all'Hotel du Parc, dove è cuoco Joseph Favre.
Pubblica con Zanardelli L'Agitatore di Lugano (20.8.1875-20.10.1875, 5 numeri), mentre la definitiva costituzione della Sezione del Ceresio è del 10 dicembre 1875, firmata per la commissione di corrispondenza da Nabruzzi, che si situa su posizioni evoluzioniste, in contrapposizione alla Federazione del Giura. Alla fine di dicembre appare l'Almanacco del proletario per l'anno 1876 con articoli di Jospeh Favre, di Benoît Malon, di Tito Zanardelli, ecc. dove si fa luce una posizione nettamente critica verso l'azione internazionalistica precedente, in particolare verso le posizioni difese dal Comitato italiano per la rivoluzione sociale di cui Costa e Cafiero erano gli animatori dopo il settembre 1873 continuando le direttive bakuniane. Compito della Sezione del Ceresio è di riorganizzare nei Cantoni della Svizzera italiana, in Italia e ovunque si trovano operai italiani una federazione regolare dell'Associazione internazionale degli operai raggruppando intorno ad essa i vari nuclei operai-socialisti-rivoluzionari. Partecipano/aderiscono alla Sezione: Favre, Nabruzzi, Zanardelli, Malon, Natale Imperatori, Mattia Schyzerlh, Matteucci, Bignami, Rodolfo Morchio, Francesco Pesenti, Domenico Scaglieri. Incaricato di redigere il documento di scissione dalla FG, votata unanimamente il 18 agosto 1876.
Poi, nel 1877 si reca in Francia dove è in contatto con il gruppo socialista di Costa e nel 1878 arrestato a Parigi con Costa, Zanardelli e Anna Kuliscioff per appartenza all'Internazionale.
Espulso dalla Francia ripara in Svizzera, poi clandestinamente ritorna in Francia dove incontra Guesde e collabora a L'Egalité. Espulso dalla Francia nel 1881 si reca a Ginevra, infine in Italia dove si unisce al comitato di sostegno a Cipriani, in carcere a Porto Longone.
Poi ritorna attivo nel movimento anarchico, partecipando alla commissione di Ravenna, istituita per organizzare il Congresso di Capolago del gennaio 1891.
Membro della Commissione provvisoria della sua città incaricata di impiantare una nuova struttura, organizza nel settembre 1891 a Faenza un Convegno di anarchici di Ravenna e di Forlì, al fine di dimostrare l'opportunità di creare un organismo in grado di far fronte a situazioni rivoluzionarie. Più tardi, nel 1894 viene accusuao di attentare alla sicurezza dello Stato ed assolto in ottobre per insufficienza di prove.
FONTI:
GB // DBAI / www.ossimoro.it/socialismoit2.htm / Broggini Romano, La sezione del Ceresio, in "Anarchismo e socialismo in Italia", Ed. Riuniti 1974 /