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Come vengono a crearsi le lacune contributive?
Perché ne è interessato chi guadagna di più e perché conviene esaminare attentamente la situazione previdenziale.
Vi mancano anni di contribuzione presso la vostra cassa pensioni? Dite di no? Sbagliato! Anche se non vi siete presi un anno sabbatico per girare il mondo, non avete prolungato il congedo di paternità o maternità e non vi siete dedicati per molti anni agli studi, molto probabilmente avete anche voi delle lacune contributive nella vostra previdenza professionale. Infatti, oltre alle solite cause di mancanza di anni contributivi nella cassa pensioni, ne esiste una meno conosciuta: gli aumenti salariali.
Il motivo è semplice.
In caso di aumenti salariali, le lacune contributive vengono a crearsi a causa del modo in cui sono calcolate le prestazioni pensionistiche previste dal regolamento. Al momento del pensionamento, il salario attuale viene moltiplicato per il numero degli anni di contribuzione a partire dal 25° anno di età. Si ottiene così il reddito lordo massimo, utilizzato per il calcolo dell’avere di vecchiaia. Nella realtà però le cose sono diverse, poiché il salario non è statico ma cresce con il tempo. Con molta probabilità è più alto vicino alla pensione ma è stato anche più basso negli anni precedenti.
Un esempio:
Franz Meier è installatore elettricista e andrà in pensione a breve. Per 40 anni, da quando ne aveva 25, ha versato i contributi nella cassa pensioni. Il suo attuale salario annuo di 92 000 CHF, insieme ai 40 anni di contribuzione, costituisce la base per il calcolo del suo reddito lordo massimo. Ma Franz Meier non ha sempre guadagnato 92 000 CHF. Ad esempio agli inizi della carriera lavorativa il suo salario annuo era di 28 000 CHF. Questo significa che c’è una differenza tra i contributi del reddito lordo massimo calcolato e l’avere di vecchiaia effettivamente accumulato.
Emerge dunque un potenziale di investimento nella propria previdenza per la vecchiaia. Il certificato di previdenza mostra fino a quale importo e con quali intervalli è possibile eseguire acquisti e colmare le lacune. Per gli indipendenti vigono regole diverse. Tuttavia, in sostanza, tramite gli acquisti i dipendenti possono non solo aumentare il proprio avere di vecchiaia ma anche beneficiare di vantaggi fiscali.
I vantaggi dell’acquisto:
- Con l’aumento dell’avere di vecchiaia migliorano le prestazioni pensionistiche.
- Gli acquisti sono esenti dalle imposte.
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Gli investimenti sono gestiti con competenza da professionisti della finanza.
Datori di lavoro più interessanti grazie a una buona previdenza
Il datore di lavoro è il primo punto di riferimento per le domande sulle lacune contributive nella previdenza professionale. Ad esempio se Franz Meier nota di non aver sfruttato un potenziale notevole nella previdenza professionale, per prima cosa contatterà il proprio capo del personale. Meier spera così di trovare una soluzione per incrementare al meglio il suo avere di vecchiaia fino al pensionamento.
Per questo vi consigliamo di informarvi fin da ora sulle possibilità di acquisto esistenti per i vostri collaboratori. Inoltre le imprese che vogliono offrire una previdenza interessante possono affrontare il tema dell’acquisto di propria iniziativa e sostenere finanziariamente i loro dipendenti, ad esempio versando i bonus nella cassa pensioni anziché sul conto. Questo atteggiamento da parte dell’impresa rafforza il legame con il collaboratore e mostra quanto il datore di lavoro abbia a cuore la previdenza professionale.
L’acquisto conviene soprattutto ai quadri e ai dipendenti che percepiscono un buono stipendio, ma che presentano grandi variazioni salariali e hanno una previdenza sovraobbligatoria. La fondazione collettiva Perspectiva ha la soluzione ideale. In qualità di esperti della previdenza sovraobbligatoria, offriamo la soluzione di previdenza più indicata per ogni esigenza e rispondiamo alle vostre domande sugli acquisti nella cassa pensioni.