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Il presidente della Repubblica greco, Karolos Papoulias, 82 anni, ha incontrato oggi a mezzogiorno i leader dei tre partiti che hanno ottenuto più voti alle ultime elezioni - Nea Dimocratia (ND), Syriza e Pasok - in un estremo tentativo di formare un governo di unità nazionale che allontani il rischio di nuove elezioni da cui uscirebbe un voto che, a detta di molti, porterebbe la Grecia fuori dall'eurozona.
Al termine dell'incontro nessuno dei partecipanti ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti. La presidenza ha annunciato che in giornata diffonderà un comunicato ufficiale.
La decisione di convocare la riunione è stata presa da Papoulias ieri dopo che anche il leader socialista Evangelos Venizelos aveva rimesso nelle sue mani il mandato esplorativo ricevuto due giorni prima. Venizelos aveva fallito nell'incarico come nei giorni precedenti avevano fallito Antonis Samaras (ND) e Alexis Tsipras (Syriza). Qualora anche il tentativo di Papoulias dovesse fallire, i greci torneranno alle urne il 10 o il 17 giugno.
Intanto oggi si è appreso che l'80% dei greci è a favore della permanenza della Grecia nell'eurozona mentre il 72% si dice contrario al ricorso alle urne, secondo un sondaggio d'opinione condotto dalla società KapaResearch per conto dell'autorevole settimanale To Vima. Il 78,1% degli intervistati ha risposto che il nuovo governo dovrà fare tutto il possibile affinchè la Grecia rimanga nell'eurozona, contro il 12,9% secondo cui sarebbe preferibile il ritorno alla dracma, la vecchia valuta greca.