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Non sarà possibile risanare, o eliminare, tutti i passaggi a livello ferroviari pericolosi entro la fine del 2014 come previsto dalla legge. Per questo motivo, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) propone nuove scadenze, da decidere caso per caso, come prevede una procedura di consultazione (scadenza: fine giugno) volta a modificare l'ordinanza sulle ferrovie (Oferr) .
All'inizio di quest'anno si contavano ancora più di mille passaggi a livello senza barriere o segnali luminosi in grado di aumentare la sicurezza. A causa delle opposizioni ai progetti o di ricorsi - anche fino al Tribunale federale - contro decisioni di sistemazione, la scadenza del 31 dicembre 2014 non potrà essere rispettata, indica l'UFT in una nota odierna.
Agli inghippi di natura giuridica se ne aggiunge un altro non meno importante: le società ferroviarie incaricate di eseguire i lavori e i fornitori non hanno risorse a sufficienza per procedere ai lavori con la celerità auspicata.
L'UFT spinge quindi per una soluzione pragmatica che permetta di ammodernare i passaggi a livello pericolosi rimanenti (si parla di qualche centinaio a inizio 2015) nel più breve lasso di tempo possibile. Si propone quindi che, entro la fine di quest'anno, le ferrovie presentino all'autorità competente (Comune, Cantone, Confederazione) una domanda completa di eliminazione o adeguamento dei passaggi a livello non conformi all'Oferr.
Il risanamento dovrà essere eseguito entro un anno dal passaggio in giudicato dell'autorizzazione. Oltre a ciò, "l'impresa ferroviaria s'impegna inoltre a concepire e realizzare misure transitorie per i passaggi a livello con visibilità insufficiente fino al loro risanamento".
I lavori di risanamento dei passaggi a livello si propongono di ridurre gli incidenti in ambito ferroviario. Negli ultimi anni si sono verificati circa 10-20 incidenti gravi all'anno. Solo per il 2013 si contano sei morti e tredici feriti gravi.
SDA-ATS