Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179032

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure per fornire una garanzia istituzionale a un marchio di qualità unico per gli operatori svizzeri dell'e-commerce. Un marchio del genere permetterebbe di rafforzare la competitività internazionale delle piattaforme di vendita on line delle nostre aziende, di aumentare i loro sbocchi commerciali e di sfruttare al meglio la buona reputazione della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crescita del commercio on line transfrontaliero non solo incentiva la concorrenza internazionale ma offre anche delle opportunità alle imprese svizzere, soprattutto grazie all'estensione della copertura geografica. Nel rapporto sulle condizioni quadro dell'economia digitale del gennaio 2017 il Consiglio federale ha sottolineato la sua intenzione di promuovere l'economia digitale garantendo condizioni quadro il più possibile favorevoli.</p><p>Nella concorrenza internazionale i marchi di qualità possono influenzare le scelte dei consumatori. Per questo nel commercio on line svizzero esistono già diversi marchi privati che permettono di valutare aspetti come la soddisfazione dei clienti, la qualità dei prodotti e della consegna e la sicurezza dei pagamenti. Ne sono un esempio "Swiss Online Garantie" e "Trusted Shops", che si sono imposti in piena autonomia garantendo uno standard minimo nel commercio on line. Nel mese di ottobre 2017 è stato lanciato in Svizzera il marchio di qualità mondiale "Safe.shop", che punta a rafforzare il rapporto di fiducia tra commercianti e consumatori. Inoltre, grazie alle valutazioni dei clienti, nell'e-commerce è più facile aumentare il livello di fiducia e di trasparenza rispetto ad altri canali di distribuzione. Infine, il diritto dei marchi mette a disposizione diversi strumenti per realizzare label di qualità specifici (marchi collettivi, marchi di garanzia, ordinanze settoriali).</p><p>L'Ufficio federale della comunicazione (UFCOM) offre già alle aziende svizzere che vogliono vendere all'estero i loro prodotti una soluzione che soddisfa in parte la richiesta contenuta nella mozione. Queste aziende possono infatti acquistare dall'UFCOM un dominio ".swiss" (<a href="https://dot.swiss/">https://dot.swiss/</a>) presentando una domanda che dimostri l'esistenza di un legame sufficiente con la Svizzera. Questo legame può consistere nella presenza della sede sociale o di un centro amministrativo effettivo in Svizzera. Una prassi di assegnazione collaudata permette di garantire l'origine e di rafforzare così il "marchio Svizzera" nel contesto della concorrenza internazionale. L'UFCOM ha già registrato oltre 18 000 siti Internet (stato: settembre 2017).</p><p>Alla luce di tutto ciò il Consiglio federale non ritiene necessario sostenere a livello statale un marchio di qualità per gli operatori svizzeri dell'e-commerce.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.