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I cateteri sono una delle fonti più comuni di infezioni correlate all’assistenza (ICA). Nel 2015, Sicurezza dei pazienti Svizzera e Swissnoso hanno lanciato il terzo programma pilota sostenuto dalla strategia della qualità dell’UFSP. Il programma si è concluso nel 2018 con risultati positivi.
Un catetere su due non è strettamente necessario
A un paziente su quattro ricoverato in un ospedale in Svizzera viene applicato un catetere vescicale. Tramite questo, però, i batteri possono arrivare nell’urina, aumentando il rischio di infezione alle vie urinarie. Il pericolo è che ciò prolunghi la degenza ospedaliera e richieda cure aggiuntive. Circa la metà dei 350 000 cateteri vescicali applicati ogni anno in Svizzera non è supportata da una chiara indicazione medica.
«Frequenza ridotta, minore durata, più sicurezza»
Dal 2016 la strategia della qualità dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha sostenuto il programma pilota «progress! Sicurezza nel cateterismo vescicale». L’obiettivo di «progress!» era di ridurre l’utilizzo dei cateteri negli ospedali, riducendo le relative infezioni delle vie urinarie e altre complicazioni. Il nucleo del programma era costituito da un pacchetto d’interventi e da una campagna di formazione per il personale. Gli interventi seguivano i principi «con meno frequenza» (utilizzo del catetere solo con indicazione chiara), «per un tempo più breve» (verifica quotidiana della necessità del catetere) e «in modo più sicuro» (manutenzione e inserimento corretti del catetere).
Migliori conoscenze del personale medico
La fase pilota si è conclusa nel 2018 con risultati nel complesso positivi. I miglioramenti più evidenti si sono verificati tra il personale medico: l’attenzione per il tema è aumentata nettamente, insieme alle loro conoscenze per un utilizzo sicuro dei cateteri vescicali. In effetti è stato possibile anche ridurre l’uso dei cateteri e le complicazioni non infettive come i sanguinamenti delle vie urinarie. Tuttavia, visto il tasso di infezioni delle vie urinarie già molto basso in sede di rilevamento di base, non è stato possibile individuare cambiamenti nella frequenza delle ICA.
Ultima modifica 13.09.2019