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LUSSEMBURGO - L'Unione europea non mette in discussione l'allerta terrorismo in Europa lanciata dagli Usa domenica scorsa ma critica il loro sistema di comunicazione.
"Quando c'è una minaccia si deve sapere prima, non si può apprenderlo dalla stampa, è necessario che collaboriamo di più su questo fronte", ha detto il ministro belga degli Interni, Annemie Turtelboom, al termine della riunione con i suoi omologhi europei, in riferimento all'allerta attacchi in Europa diffusa dalla rete televisiva Fox News che citava i servizi Usa.
Secondo il ministro, anche dopo l'allarme non tutti gli Stati Ue hanno ricevuto sufficienti informazioni da Washington per valutare l'innalzamento o meno dei propri sistemi di allerta. "Alcuni Stati hanno deciso di rafforzare il livello di sicurezza, mentre altri non hanno ancora ricevuto informazioni adeguate", ha detto Turtelboom.
Critico anche il ministro tedesco, Thomas de Maiziere: "La collaborazione tra Ue e Usa in questo caso è dipesa molto dal tipo di rapporti che i singoli Stati hanno con gli americani", ha detto al termine del Consiglio.
Per evitare di allarmare la popolazione, il ministro belga ha spiegato come ora sia "necessario capirsi meglio con gli Usa e collaborare di più per migliorare l'organizzazione in caso di allarmi come quello dello scorso fine settimana".
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