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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare un piano per incoraggiare la promozione di un'IA spiegabile e affidabile in Svizzera, ad esempio: </p><p>- incoraggiando la ricerca e l'innovazione in collaborazione con le altre scuole e il settore privato</p><p>- investendo risorse e assicurando che la popolazione possa beneficiare delle ricerche e degli sviluppi in questo campo </p><p>- istituendo programmi di sensibilizzazione destinati alla popolazione e alle imprese </p><p>- collaborando in modo costruttivo con altri Paesi in questo campo </p><p>- riflettendo sugli adattamenti delle basi legali che potrebbero facilitare lo sviluppo di un'IA spiegabile piuttosto che un'IA non trasparente </p><p>- proponendo un sistema che permetta di riconoscere le buone pratiche in materia di IA </p><p>- garantendo la disponibilità di infrastrutture e della potenza di calcolo per le questioni legate all'intelligenza artificiale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La necessità di un'IA tracciabile e affidabile è ampiamente riconosciuta, ma la messa in pratica presenta varie sfide a livello tecnico, giuridico e sociale. Sul piano internazionale, sono attualmente in corso lavori tesi a definire adeguati requisiti di tracciabilità e affidabilità per l'IA. Il Consiglio federale segue da vicino le varie iniziative. In seno al Consiglio d'Europa, la Svizzera partecipa in quanto delegazione al Comitato per l'IA, che sta negoziando la prima convenzione internazionale sull'IA, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Questa convenzione mira a promuovere, tra l’altro, un’IA spiegabile e affidabile. Si discute anche dell'istituzione di una cooperazione internazionale nel campo dell'intelligenza artificiale al fine di raggiungere gli obiettivi della Convenzione.&nbsp;</p><p>Per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione, e in particolare il coordinamento della politica universitaria a livello nazionale per gli anni 2025-2028, l'IA rientra negli obiettivi strategici della pianificazione di swissuniversities. Per i loro progetti ricercatori e innovatori possono richiedere il sostegno del Fondo Nazionale Svizzero e di Innosuisse secondo un principio ascendente. Le Accademie svizzere delle scienze contribuiscono all'informazione e alla sensibilizzazione sull'IA. Ad esempio la Fondazione TA-SWISS, che esamina l'impatto delle nuove tecnologie, promuove il dibattito sociale e il processo decisionale democratico rendendo i risultati del suo lavoro di valutazione delle tecnologie accessibili a un'ampia popolazione e a chi prende le decisioni e si occupa anche dell'IA, ad esempio di spiegarne il funzionamento. Anche diverse scuole superiori hanno istituito centri sull’IA che possono soddisfare gli scopi indicati nella mozione, ad esempio quanto alla potenza di calcolo e alle infrastrutture. Il nuovo supercomputer svizzero "alps", attualmente in fase di acquisto da parte del Politecnico di Zurigo e che sostituirà l'attuale "Piz Daint", sarà ancora una volta uno dei supercomputer più potenti al mondo e dovrebbe essere operativo dal primo trimestre del 2024.</p><p>A livello federale, una scienza dei dati e IA incentrate sull'uomo e sull'affidabilità sono al centro della strategia della Confederazione in materia di scienza dei dati (DSStB), con lo sviluppo, entro fine 2023, di un Codice di condotta che illustri le buone pratiche in materia di scienza dei dati e IA. Inoltre, la missione del Centro di competenza per la scienza dei dati (DSCC), affiliato all'UST, è quella di offrire servizi in materia di scienza dei dati e IA per il bene comune rivolti all'intera Amministrazione pubblica svizzera.</p><p>Tra l’altro, vale la pena rilevare che per fare un uso oculato degli strumenti digitali basati sull’IA, è fondamentale anche l’acquisizione di competenze digitali. Nel campo dell'istruzione è quindi importante che sia gli insegnanti che i giovani abbiano le competenze necessarie, tenendo presente che la sovranità in materia di istruzione spetta ai Cantoni. I programmi di studio a tutti i livelli del sistema educativo prevedono già lo sviluppo di competenze digitali e di competenze interdisciplinari.&nbsp;</p><p>In merito alla questione della regolamentazione tesa alla promozione di un'IA affidabile, il Consiglio federale ha già annunciato, nella sua risposta al postulato Dobler (23.3201), che elaborerà un inventario con le possibili opzioni per misure normative settoriali e, se necessario, trasversali nel campo dell'IA, una volta che le corrispondenti normative internazionali saranno state finalizzate (si pensi all' «AI Act» dell'UE e alla Convenzione del Consiglio d'Europa sull'IA). Le analisi saranno condotte sino a fine 2024 in seno agli organi esistenti (in particolare la Piattaforma tripartita e il gruppo di coordinamento interdipartimentale per la politica digitale dell'UE, la rete di competenze per l'intelligenza artificiale (CNAI) e il monitoraggio delle linee guida della Confederazione sull’IA) e con la partecipazione di tutti i dipartimenti federali interessati.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che la Svizzera disponga già delle strutture e delle condizioni per portare avanti un’IA affidabile a diversi livelli.</p>