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La Cisgiordania è oggi paralizzata da uno sciopero dei trasporti pubblici, indetto nel contesto di una serie di manifestazioni popolari contro il caro vita e di protesta nei confronti del governo dell'Autorità nazionale palestinese (Anp).
Fonti locali riferiscono che hanno incrociato le braccia 24 mila autisti di autobus, taxi e anche di camion. Le ripercussioni per la popolazione sono state immediate. Gli scompensi maggiori si sono avuti nelle scuole, perchè in molti casi allievi e insegnanti sono rimasti forzatamente nelle proprie abitazioni.
Sottoposto ad una pressione crescente, il governo di Salam Fayyad cerca di mettere a punto misure di emergenza: ma non è in grado di accogliere la richiesta principale dei dimostranti, ossia la riduzione del prezzo della benzina che è legato all'andamento dei prezzi in Israele. In alcune occasioni Fayyad è stato sonoramente contestato da gruppi di dimostranti, che hanno anche invocato le sue dimissioni. Al momento il presidente dell'Anp, Abu Mazen (Mahmud Abbas), gli ha tuttavia confermato la fiducia.
SDA-ATS