Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123701

<h2>SubmittedText<h2><p>Internet sta attraversando un processo di sviluppo estremamente rapido e multiforme, che si accompagna a un'intera costellazione di fenomeni: benché interessati, per i profani la sua evoluzione resta difficile da comprendere e da intuire in tutte le sue implicazioni. In questa situazione si trovano anche i politici. Questi ultimi, però, a differenza dei profani, sono all'occorrenza chiamati a mettere in atto misure di regolamentazione in materia. Tuttavia possono ricorrere a provvedimenti disciplinari soltanto qualora ne avvertano l'esigenza a livello politico. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto a invitare TA-Swiss a monitorare, analizzare e valutare lo sviluppo di Internet con tutte le sue implicazioni, così da richiamare l'attenzione delle autorità competenti (Parlamento e Consiglio federale) sulla necessità di intervenire politicamente?</p><p>2. È disposto a richiedere a TA-Swiss un rapporto annuale rispondente alle esigenze descritte alla domanda 1?</p><p>3. È disposto eventualmente ad accordare a TA-Swiss un ulteriore finanziamento qualora i compiti di cui alle domande 1 e 2 non possano essere adempiuti con i mezzi attualmente disponibili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Internet fa ormai parte della quotidianità della maggior parte della popolazione svizzera, permeando qualsiasi ambito di vita. Questa piattaforma tecnica è impiegata per la comunicazione individuale o di massa e, sempre più spesso, per effettuare transazioni finanziarie. A fronte del dinamismo che caratterizza l'evoluzione delle applicazioni offerte da Internet, risulta sempre più difficile affrontare le questioni normative in un'ottica globale. Nell'ambito della discussione concernente singole problematiche sociali, sarebbe invece più opportuno riflettere in modo mirato sull'influenza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), al fine di individuare le eventuali misure da adottare in materia. Attualmente, per esempio nel quadro del programma nazionale "Giovani e media", si sta esaminando l'eventuale necessità di emanare norme volte a proteggere la gioventù dai rischi dei media. Nell'ambito del rapporto concernente la base legale per i social media (in adempimento del postulato Amherd 11.3912), si sta invece verificando se la legislazione attualmente vigente consenta di tutelare sufficientemente gli utenti dei social media.</p><p>1. Come precedentemente esposto, non si ritiene opportuno monitorare ed esaminare in modo completo lo sviluppo di Internet e di tutte le sue implicazioni. TA-SWISS, in qualità di Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche delle accademie svizzere delle scienza, offre già oggi un contributo significativo nel trattamento di questioni specifiche legate a Internet. Questa istituzione ha infatti integrato il tema delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nella società all'interno del suo piano pluriennale 2012-2016, al fine di poter lanciare progetti qualora questo ambito tematico acquisisca maggior importanza. Già nel 2011 e 2012, ad esempio, si è rivolta l'attenzione a temi quali "Internet del futuro" o "Tecnologie di localizzazione". TA-SWISS lavora sempre in modo interdisciplinare ed elabora progetti concernenti le TIC che si concentrano primariamente sui processi di trasformazione della società e su temi legati alla sfera privata, tenendo altresì conto degli aspetti giuridici. Come TA-SWISS, anche l'Accademia svizzera delle scienze tecniche ha deciso per il periodo 2012-2016 di attribuire un'importanza prioritaria al tema delle tecnologie della comunicazione e società dell'informazione, nell'intento di contribuire affinché la Svizzera superi le sfide poste dalla società del sapere digitale e sfrutti al meglio le proprie opportunità. L'accademia gestisce diverse piattaforme dedicate a questo tema.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che un rapporto esaustivo, come quello proposto dall'autore dell'interrogazione, non sia né realizzabile né opportuno. Occorre piuttosto, come già oggi avviene, trattare alcuni temi ben definiti ed esaminare l'eventuale necessità di mettere in atto misure di regolamentazione in materia. Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di commissionare a TA-SWISS la stesura di un rapporto annuale relativo a Internet.</p><p>3. Avendo respinto la stesura di un rapporto annuale, il Consiglio federale non ritiene necessario concedere un ulteriore finanziamento. I mezzi stanzianti a favore di TA-SWISS, come centro di competenza delle accademie svizzere delle scienze, sono sottoposti all'esame del Parlamento nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (messaggio ERI). Nel settembre 2012, le Camere federali hanno approvato, per il periodo 2013-2016, il limite di spesa chiesto per l'ambito accademico; per TA-SWISS sono stati stanziati circa 6,5 milioni di franchi. Il Consiglio federale ritiene che questa somma possa permettere a TA-SWISS di trattare, nel quadro dell'attuazione del suo piano pluriennale, i temi prioritari nell'ambito TCI per i quali si rende necessario un intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.