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Il Dipartimento di Giustizia americano ha effettuato il primo arresto nell'indagine sul disastro della marea nera. Secondo quanto riportato da alcuni media statunitensi, Kurt Mix, ex ingegnere del gigante petrolifero londinese Bp, è finito dietro le sbarre con l'accusa di ostruzione alla giustizia, per aver intenzionalmente distrutto una serie di prove sul disastro causato dalla fuoriuscita di greggio dalla piattaforma Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico, il 20 aprile 2010.
"Il Dipartimento ha sporto denuncia contro un individuo nell'ambito delle indagini sulla tragedia del 2010 per aver eliminato i documenti relativi alla quantità di petrolio fuoriuscito dal pozzo Macondo dopo l'esplosione", ha fatto sapere il procuratore generale Eric Holder in un comunicato.
Mix ora rischia una pena massima di 20 anni di prigione e una multa di 250.000 dollari per ogni capo d'accusa.
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