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Si intensificano ulteriormente i rapporti commerciali fra Svizzera e Germania, il mercato più importante per i prodotti elvetici.
Nel 2001 le imprese svizzere hanno esportato beni per 29,3 miliardi di franchi (3,6 % dell'import tedesco) e ne hanno importati per 41,9 miliardi (32,2 % dell'intero import, la Francia è staccata all'11 %).
Il volume dell'interscambio è quindi salito a 71,2 miliardi, il 4,3 % in più del 2000. Un rallentamento congiunturale è stato rilevato solo negli ultimi mesi.
Le cifre sono state presentate mercoledì alla stampa a Zurigo dal direttore della Camera di commercio Germania-Svizzera Martin Theurer. Per quel che riguarda l'export svizzero, la crescita più vistosa è stata realizzata nei settori farmaceutico (+19,1) e orologiero (+9,2), mentre in quello dell'industria delle macchine si registra una stagnazione.
La Camera di commercio è soddisfatta, anche se nel terzo trimestre sono fortemente calate sia le esportazioni che le importazioni. Secondo Theurer è difficile stimare quanto il rallentamento sia dovuto alla forza del franco svizzero. Certo però il corso attuale dell'euro è vicino alla soglia di dolore per l'economia elvetica votata all'esportazione.
Le spese dei turisti tedeschi in Svizzera sono progredite l'anno scorso del 10 %, mentre quelle dei viaggiatori svizzeri in Germania sono rimaste stabili. Complessivamente i primi hanno speso 1,24 miliardi di euro in più dei secondi.
swissinfo e agenzie