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AARAU - Si è aperto oggi ad Aarau il processo d'appello per la mega truffa legata alla ASE Investment, società che ha fatto perdere 170 milioni di franchi a 2500 investitori. L'ex direttore e l'ex presidente del cda si battono per una riduzione delle rispettive condanne.
Il dibattimento davanti al Tribunale cantonale argoviese dovrebbe durare fino a venerdì, ma ancora non è noto quando sarà annunciata la sentenza.
In prima istanza, il 52enne ex direttore della ASE Investment è stato condannato a 9 anni di detenzione. L'imputato è in carcere dal 2012 e dal 2015 si trova in regime di espiazione anticipata della pena. Nel dicembre 2016, il Tribunale distrettuale di Laufenburg lo aveva riconosciuto colpevole di truffa per mestiere, amministrazione infedele e ripetuta falsità in documenti.
L'ex direttore - che si è addossato l'intera responsabilità per la vicenda - chiede una riduzione della pena. Il suo legale si era battuto in prima istanza per una condanna di 4 anni al massimo. L'accusa non ha fatto appello contro la prima sentenza, benché tre anni fa avesse richiesto 11 anni di prigione.
La sentenza della prima istanza è invece stata impugnata da diversi accusatori privati che chiedono di condannare il 52enne anche per riciclaggio di denaro.
L'ex presidente del consiglio d'amministrazione (cda) della società, che oggi ha 46 anni, si era visto infliggere nel dicembre 2016 una condanna a 5 anni di prigione per amministrazione infedele, cattiva gestione e riciclaggio di denaro. Il suo difensore ha ribadito oggi in aula la richiesta di prosciogliere il suo assistito da tutte le accuse.
L'ex presidente era «ignaro» «catena di Sant'Antonio» messa in piedi dal responsabile della truffa e dei conti fittizi accesi presso la Banca cantonale basilese (BKB), ha sottolineato il legale. Nel primo processo era emerso che i soldi sborsati dagli investitori finivano su conti della BKB, ma rimanevano a completa disposizione della ASE Investment. La società faceva in modo che i clienti non ricevessero gli estratti conto, riuscendo così a nascondere le perdite e mostrando rendimenti fittizi.
La pubblica accusa, che in prima istanza aveva chiesto una condanna a 7 anni, ha fatto sapere che chiederà di respingere il ricorso in appello dell'ex presidente del cda.
La ASE Investment - la sigla stava per "Anlage, Sicherheit, Ertrag", vale a dire investimento, sicurezza e rendimento - era una società di amministrazione patrimoniale fondata nel 2006, con sede giuridica a Engelberg (OW) e uffici a Frick (AG). L'impresa offriva ai clienti la possibilità di fare affari sul mercato delle divise e prometteva rendimenti fino al 18%.
Dal primo processo è emerso che l'ex direttore si è fatto versare in sei anni di attività fino a 10 milioni di franchi di indennità. Il bubbone è scoppiato nell'aprile 2012, dopo le denunce penali inoltrate dalla BKB e da diversi privati. L'inchiesta si è rivelata lunga e complessa, con addentellati all'estero e circa 2500 vittime conosciute, di cui 639 si sono costituite accusatori privati.
La Banca cantonale basilese ha già concluso un accordo extragiudiziale da 50 milioni di franchi con i suoi clienti, ma non è ancora al riparo da procedimenti giudiziari. Tre anni fa, 300 parti lese avevano sporto denuncia contro funzionari della BKB per riciclaggio di denaro sporco. Questo procedimento è stato separato dal processo agli ex responsabili della ASE Investment e non è ancora concluso.
Del coinvolgimento della BKB nella mega-truffa si è peraltro tornati a parlare lo scorso mese di novembre, quando l'ex direttore generale Guy Lachappelle è stato nominato presidente del cda di Raiffeisen.