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Almeno 50'000 persone sono rimaste uccise dall'inizio della rivoluzione in Libia, sei mesi fa. Lo ha detto un comandante militare delle truppe antigheddafiane, il colonnello Hisham Buhagiar.
"Circa 50'000 persone sono state uccise dall'inizio dell'insurrezione", ha detto il militare. "A Misurata e Zlitan sono morte fra 15 e 17'000 persone e a Jebel Nafusa (sulle montagne occidentali) ci sono state moltissime vittime tra morti e feriti. Noi abbiamo liberato circa 28'000 prigionieri. Presumiamo che tutti i dispersi siano morti."
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