Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01264.jsonl.gz/1396

In attesa dell'annuncio odierno sul destino delle opere d'arte del controverso collezionista tedesco Cornelius Gurlitt, il ministro bavarese di giustizia definisce "un successo" l'accordo che sarebbe stato trovato fra le autorità tedesche e il Kunstmuseum di Berna. In un'intervista apparsa oggi sul "Münchner Merkur", Wilfried Bausback si dice "sollevato".
Secondo il giornale tedesco, il museo di Berna avrebbe accettato l'ingombrante lascito, che conta circa 1600 opere d'arte, di cui molte potrebbero essere state sottratte illegittimamente ai proprietari durante il nazismo. La collezione è stata infatti assemblata da Hildebrand Gurlitt, padre di Cornelius e mercante d'arte sotto il regime nazista.
Se dovesse accettare l'eredità, il Kunstmuseum di Berna rispetterà i principi della dichiarazione di Washington, che prevede l'identificazione e la restituzione delle opere rubate, ha dichiarato il suo direttore, Matthias Frehner.
Nei giorni scorsi il presidente del Congresso ebraico mondiale (WJC) Ronald Lauder, ha tuttavia messo in guardia il museo dall'accettare le opere. In un'intervista al periodico tedesco "Der Spiegel" in edicola lunedì, egli ha minacciato una "valanga di processi".
Una cugina di Cornelius Gurlitt ha nel frattempo annunciato venerdì scorso di aver richiesto un certificato ereditario relativo alla collezione presso l'ufficio giudiziario competente per le successioni.