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BERNA/TEL AVIV - Lo svizzero Pierre Krähenbühl, Commissario generale dell'UNRWA, l'agenzia Onu per i profughi palestinesi, si è dalla carica «con effetto immediato» a seguito del completamento della prima parte dell'inchiesta sulla mala gestione dell'organizzazione, in attesa della sua conclusione.
Lo ha fatto sapere l'Onu annunciando la nomina a capo ad interim dell'UNRWA del britannico Christian Saunders, da agosto vice della struttura. «I risultati dell'Ufficio interno hanno rivelato temi di management direttamente collegati al Commissario generale».
In carica da marzo 2014, il 53enne nato a Ginevra era finito nella bufera per una serie di abusi in seno all'agenzia da lui diretta. Ad esempio, in agosto era emerso che Krähenbühl, oltre ad aver creato un clima di lavoro tossico, nel 2015 aveva istituito un posto di consulente speciale, finanziato dalla Svizzera, per la sua amante.
Le critiche che hanno investito i vertici dell'UNRWA per cattiva gestione e presunti abusi d'ufficio hanno già fatto cadere la testa della numero due Sandra Mitchell, sostituita in agosto proprio da Saunders. In attesa di vederci chiaro, Svizzera e Paesi Bassi hanno deciso di sospendere i fondi all'agenzia.
Krähenbühl è attualmente sotto inchiesta dell'Onu per sospetta mala gestione interna e abuso di potere. «Negli ultimi mesi - ha ricordato l'ufficio del Segretario dell'Onu Antonio Guterres - l'UNRWA ha dato inizio ad una revisione interna della sua governance, del suo management e della contabilità in modo da assicurare alle sue pratiche i più alti standard di professionalità, trasparenza ed efficienza».