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ZURIGO - Nonostante la possibilità per compagnie come Mastercard e Visa di vietarle, le spese supplementari per gli acquisti online con carta rimangono diffuse. Soprattutto per i rivenditori di elettronica e le compagnie aeree è la prassi: per gli acquisti con carta di credito vengono applicate delle spese aggiuntive.
Perché pago un supplemento per la carta di credito?
I commercianti online sostengono che, nel caso di pagamenti con carta di credito, debbano fare i conti con delle spese di gestione, che vengono quindi trasferite ai clienti.
Tali supplementi non sarebbero tuttavia proibiti?
No, nel 2014 la Commissione della concorrenza (Comco) ha deciso che le società di carte di credito hanno la facoltà di vietare ai commercianti di applicare dei costi aggiuntivi per il pagamento con le loro carte, ma non ha proibito l’applicazione di tali sovrapprezzi in sé.
Che cosa si può fare? Chi vieterà tali spese alla fine?
Le società che emettono carte di credito come Mastercard e Visa hanno il diritto di vietare i supplementi. Sono le compagnie che effettuano le operazioni di pagamento che devono stabilire le regole. Possono, per esempio, multare i commercianti.
Perché non interrompono la collaborazione con i commercianti che applicano i costi aggiuntivi?
Questo è già avvenuto occasionalmente in passato. Tuttavia, nessuno degli attori coinvolti ha l’interesse che delle carte di credito non siano più accettate da parte di un commerciante.
Mi devo quindi rassegnare a pagare il supplemento?
Sì, i costi aggiuntivi per il pagamento con carta di credito rimarranno anche in futuro. In una forma o nell’altra, del resto, queste spese saranno comunque riversate sul consumatore, sotto forma di supplemento o calcolate nel prezzo finale del prodotto.