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Il consigliere federale Didier Burkhalter ha aperto oggi a Berna una conferenza dedicata ai difensori dei diritti umani, che corrono gradi rischi in molti paesi e vanno dunque sostenuti e protetti. La conferenza è patrocinata dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), di cui la svizzera è quest'anno presidente di turno.
Secondo il capo della diplomazia elvetica il problema non è la mancanza di norme per la tutela dei diritti fondamentali, ma l'effettiva applicazione. "È in primo luogo una questione di volontà politica", ha detto nel discorso d'apertura all'Hotel Schweizerhof.
I difensori dei diritti umani non solo meritano il nostro rispetto ed il nostro sostegno, ma hanno bisogno di essere aiutati, ha sottolineato il presidente della Confederazione. Queste persone "spesso si assumono grandi rischi, in situazioni pericolose, per consentire ai loro concittadini e concittadine di vivere una vita dignitosa", ha aggiunto Burkhalter. "Non possono esserci stabilità e sicurezza durevoli senza il rispetto dei diritti umani, dello Stato di diritto e della democrazia", ha osservato.
Un centinaio di persone fra diplomatici, esponenti di vari organizzazioni ed esperti partecipano oggi a domani alla riunione organizzata dalla presidenza svizzera dell'OSCE e dalla futura presidenza serba insieme all'ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR).
Al termine della conferenza, la presidenza svizzera e l'ODIHR intendono lanciare delle linee guida che dovrebbero sostenere gli Stati dell'OSCE nel garantire protezione e sostegno efficaci per le persone che si impegnano in tutto il mondo per la difesa dei diritti umani, indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
SDA-ATS