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BERNA - Modificare l'ordinanza sugli strumenti di misurazione della velocità non è sufficiente a permettere l'impiego di sistemi per l'identificazione automatica delle targhe al fine di accertare illeciti. A seguito di una sentenza del Tribunale federale (TF), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha pertanto deciso di rinunciare alla revisione del testo.
Nel 2016, ricorda il DFGP in un comunicato odierno, il canton Ginevra ha chiesto alla Confederazione di creare una base giuridica che gli permettesse di impiegare un sistema per la sorveglianza automatica di zone vietate al traffico. È stata dunque preparata una modifica della sopraccitata ordinanza.
Da maggio a settembre dello scorso anno il dipartimento ha condotto una consultazione in merito. Le reazioni suscitate sono state contrastanti: la metà dei Cantoni e diverse organizzazioni hanno bocciato la proposta, mentre gli altri partecipanti l'hanno approvata.
Indipendentemente da ciò, nel frattempo la situazione è cambiata dopo una sentenza del TF del 7 ottobre 2019. I giudici losannesi hanno stabilito che non sussiste una regolamentazione sufficientemente chiara in una legge formale per l'utilizzo di un sistema per la ricerca automatica di veicoli e il monitoraggio del traffico usato dal canton Turgovia.
Il DFGP ha quindi abbandonato l'idea di una revisione della sopraccitata ordinanza. I Cantoni hanno comunque la possibilità di creare una base giuridica in materia, che necessiterebbe però dell'approvazione del parlamento ed eventualmente del popolo.