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BERNA - Il servizio militare deve restare obbligatorio. Il Consiglio federale ha respinto oggi, senza opporle un controprogetto, l'iniziativa popolare del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) volta a sopprimere questo sistema perché ritiene "sorpassato" l'obbligo di prestare servizio.
Il ministro della difesa Ueli Maurer ha illustrato ai media tre argomenti essenziali avanzati dal Consiglio federale per respingere tali proposte: in primis, il passaggio a un sistema volontario metterebbe in pericolo la sicurezza del paese. In secondo luogo, per il governo, l'obbligo di prestare servizio è parte integrante dell'identità svizzera e consente ai cittadini di impegnarsi per il bene comune. Il ministro della difesa si è detto, infine, convinto che il modello di esercito che associ il servizio militare obbligatorio e il sistema di milizia sia il più efficace.
Ueli Maurer ha anche evocato il pericolo di vedere l'esercito reclutare dei "rambo" o degli estremisti e ha pure affermato di essersi interrogato invano, e a più riprese, sul profilo che potrebbero avere i volontari. Ai giornalisti presenti ha portato gli esempi del Regno Unito e della Spagna, che vanno a cercare i soldati rispettivamente nelle prigioni e in Sudamerica.