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Si accentua la spaccatura nel governo brasiliano: il ministro dell'Istruzione, Cid Gomes, ha rassegnato le dimissioni al termine di dichiarazioni rese alla Camera dei deputati e giudicate "offensive" nei confronti di alcuni esponenti della maggioranza.
Gomes era stato convocato in Parlamento per spiegare un suo intervento di alcuni giorni fa a Belem: nell'occasione, il ministro aveva accusato circa "300 deputati" di volere "indebolire il governo per trarne profitto" personale.
Dopo essersi scusato in aula, Gomes è però tornato a elevare i toni, rivolgendo le critiche in particolare contro il presidente della Camera, Eduardo Cunha, esponente del Pmdb (Partito del movimento democratico brasiliano), il maggior partner della coalizione di governo e uno dei partiti più potenti nel Congresso.
SDA-ATS