Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01211.jsonl.gz/988

LOSANNA - Il Gran consiglio vodese ha rifiutato oggi l'iniziativa per il rimborso della cure dentarie e attenuato in modo considerevole la portata del controprogetto elaborato dal Consiglio di Stato, provocando le proteste dei partiti della sinistra.
Composta da PLR, UDC e Verdi liberali, l'alleanza della destra ha ridotto nel corso di un primo dibattito la cerchia dei beneficiari e precisato le condizioni di rimborso contemplate dal controprogetto presentato dal consigliere di Stato Pierre-Yves Maillard.
Esso prevede di finanziare il 50% delle cure dentarie dei bambini fino ai 18 anni e aiuti destinati agli adulti per spese che superano il 3% del reddito netto. Altre misure interessano le persone anziane. Il finanziamento sarebbe coperto da un prelievo paritario sui salari e una tassa sulle bibite zuccherate.
«Se ho capito bene, proponete ora di rimborsare dal 20 al 25% delle cure dentarie dei bambini. È un piccolo passo», ha dichiarato Maillard. «Il nostro primo obiettivo è di incitare le famiglie a concludere un'assicurazione per coprire le spese dentarie dei figli», ha ribattuto la PLR Christelle Luisier Brodard. Non saranno tuttavia escluse le persone anziane o handicappate che si trovano in una situazione «particolarmente vulnerabile», ha assicurato.
Bocciata oggi dal legislativo con 77 voti contro 59 e 2 astenuti, l'iniziativa inoltrata nel 2014 con più di 15'000 firme propone l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria per le cure dentarie di base, nonché la creazione di una rete di policlinici regionali. Il suo costo è stimato a circa 300 milioni di franchi all'anno.
Il governo presenterà le sue raccomandazioni di voto a conclusione del secondo dibattito. Verosimilmente - ha osservato Maillard - la maggioranza di destra «si ritroverà sola a combattere l'iniziativa».