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SAN FRANCISCO - Per oltre 43 anni, il corpo di quella giovane ragazza uccisa nel 1976 e rinvenuta nei pressi del Lago Merced, a San Francisco, è rimasto senza un nome. Nei fascicoli degli inquirenti figurava solamente un freddo “Jane Doe”, accompagnato dal numero 40. Ora però, grazie ad alcuni test del dna e ad un avviso di scomparsa - compilato nel 2017 - la polizia è riuscita ad identificarla.
Judy Gifford aveva solamente 14 anni quando i suoi familiari la videro per l’ultima volta. Si era trasferita con loro a San Francisco nell'estate del 1976. La giovane fu strangolata e il suo corpo abbandonato in una fossa poco profonda. Li rimase per almeno due settimane, forse quattro. A ritrovarlo all’inizio di ottobre di quello stesso anno fu un passante, che - come riferito dal San Francisco Chronicle - si trovava in quella zona alla ricerca di alcune uova di tartaruga.
A compilare l’avviso di scomparsa è stato il fratello della vittima, che al tempo della sparizione aveva solamente sei anni. Le informazioni fornite dall’uomo e da una vecchia zia, e il successivo confronto tra il dna di quest'ultima con il materiale genetico recuperato dai resti della vittima, hanno permesso di chiudere l’inchiesta sulla scomparsa della giovane.
Il caso di omicidio - come riferisce la polizia - resta invece ancora aperto.