Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254161

<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente all'articolo 74 capoverso 2 LAsi le persone bisognose di protezione con statuto S ottengono, dopo cinque anni di residenza in Svizzera, un permesso di dimora B "valido fino all'abrogazione della protezione provvisoria". </p><p>La revoca dei permessi B è possibile soltanto a determinate condizioni e con grande difficoltà. </p><p>1. Quali condizioni devono essere adempiute per revocare un permesso di dimora ottenuto dopo cinque anni di residenza da una persona in origine titolare dello statuto S tenendo quindi conto di tale statuto originariamente orientato al ritorno?</p><p>2. Il permesso B delle persone con statuto di protezione S può essere revocato a condizioni meno severe, più severe o identiche a quelle applicabili ai permessi summenzionati?</p><p>3. L'articolo 74 capoverso 2 LAsi è vincolante? </p><p>4. Qual è la differenza tra un permesso di dimora di questo tipo e quelli accordati alle persone beneficianti della libera circolazione e ai rifugiati?</p><p>5. Dopo un soggiorno di dieci anni in Svizzera, il Cantone può concedere un permesso di domicilio C. Qual è la situazione giuridica in questo caso? </p><p>6. Si tratta di una disposizione potestativa: i Cantoni possono procedere in maniera diversa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. Le persone con statuto di protezione S ottengono un permesso di dimora (permesso B) dopo cinque anni di permanenza in Svizzera. Questo permesso è tuttavia vincolato alla durata della protezione provvisoria (art. 74 cpv. 2 della legge sull'asilo [LAsi; RS 142.31] in combinato disposto con l'art. 46 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1; RS 142.311]). Pertanto, il permesso di dimora è valido soltanto per la durata della protezione provvisoria e scade quando il Consiglio federale decide di abrogarla (art. 46 cpv. 2 OAsi 1). A differenza del permesso di dimora rilasciato in virtù del diritto degli stranieri, non si tratta dunque di un diritto duraturo di soggiorno.</p><p>3. Se dopo cinque anni il Consiglio federale non ha ancora abrogato la protezione provvisoria, il permesso di dimora è rilasciato sistematicamente. La validità di questo permesso continua tuttavia a dipendere dalla durata della protezione provvisoria.</p><p>4. La differenza risiede nel fatto che i permessi di dimora sono rilasciati ai beneficiari dello statuto S a condizione che abbiano ottenuto una protezione da parte del Consiglio federale. I permessi rilasciati ai cittadini UE/AELS sono accordati per un determinato scopo (p. es. per esercitare un'attività lucrativa) e in virtù del diritto alla libera circolazione delle persone interessate. Lo statuto di protezione è invece accordato collettivamente a un determinato gruppo di persone bisognose di protezione per la durata di un pericolo generale grave (art. 4 LAsi). Accordato all'unico scopo di proteggerle provvisoriamente, è successivamente revocato, il che vale anche per il permesso di dimora di cui all'articolo 74 capoverso 2 LAsi. A differenza di un permesso di dimora rilasciato ai cittadini UE/AELS o ai rifugiati riconosciuti, il permesso accordato alle persone con statuto S non conferisce alcun diritto duraturo di soggiorno.</p><p>5 e 6. Se lo statuto S non è ancora stato abrogato dieci anni dopo la concessione della protezione provvisoria, i Cantoni possono rilasciare un permesso di domicilio (permesso C) alle persone bisognose di protezione conformemente all'articolo 74 capoverso 3 LAsi. Non sussiste alcun diritto automatico al rilascio del suddetto permesso, che rientra nel margine discrezionale dei Cantoni. Nella fattispecie, essi dispongono della medesima discrezionalità prevista nel caso di altri stranieri e devono applicare i criteri di valutazione prescritti dalla legge (cfr. art. 34 in combinato disposto con l'art. 58a della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione [LStrI] nonché l'art. 60 cpv. 1 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa [OASA]). La protezione provvisoria si estingue con il rilascio di un permesso di domicilio (art. 79 lett. c LAsi).</p>  Risposta del Consiglio federale.