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Il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti rischia di costare più caro di quanto previsto a Credit Suisse. L’istituto bancario dovrà pagare quasi 2,5 miliardi di dollari alle autorità statunitensi. A scriverlo giovedì è il Wall Street Journal, citando non meglio precisate fonti confidenziali. Non solo: l’accordo prevedrebbe che la banca si dichiari colpevole di assistenza all’evasione fiscale, scrive il giornale.
L’accordo tra le parti dovrebbe essere comunicato settimana prossima. La sanzione si comporrebbe di 1,7 miliardi da destinare al Dipartimento di giustizia di Washington, di 600 milioni al Dipartimento finanziario di New York, mentre altri 100 milioni andrebbero alla Federal Reserve.
La multa sarebbe tre volte superiore di quanto pagato da UBS nel 2009, ovvero 780 milioni di dollari. Le indagini nei confronti di Credit Suisse e di un’altra dozzina di istituti di credito sono state avviate nel 2011.
Red. MM