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A sette settimane dalla votazione federale sul prezzo fisso dei libri regna grande confusione sull'esatta interpretazione da dare al testo sottoposto al popolo. Secondo il Consiglio federale, esso non stabilisce alcuna regola per i libri acquistati via internet all'estero da privati. Il parlamento dà però un'altra lettura della legge e la sua opinione è prioritaria, afferma oggi il professore di diritto Andreas Lienhard.
L'articolo 2 della legge in votazione disciplina il prezzo dei libri nuovi, editi in Svizzera o importati "a titolo professionale". La norma non interessa dunque gli acquisti di privati effettuati all'estero tramite internet.
Questo punto di vista è stato sostenuto martedì scorso dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann, che di fronte alla stampa ha difeso, suo malgrado, la nuova legge. Un'opinione peraltro condivisa da tutto il governo, come si legge nell'opuscolo allegato alle schede per le votazioni. Al momento di accettare la nuova legge - contro la quale è stato lanciato con successo il referendum che porterà alla votazione dell'11 marzo - il parlamento la pensava però diversamente.
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