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Integrazione è priorità per partiti di governo
In materia d'integrazione occorrono criteri validi in tutto il paese. Unanimi su questo punto, nel quadro dell'incontro di venerdì alla Casa von Wattenwyl, i partiti presenti nel governo federale non sono comunque riusciti ad accordarsi sul modo di concretizzare tale armonizzazione.
«Partito liberale radicale (PLR), Partito polare democratico (PPD) e Partito socialista (PS) sono del parere che l'integrazione debba diventare una priorità nazionale», ha dichiarato venerdì alla stampa il presidente dei radicali Fulvio Pelli. Egli ha comunque ammesso che i partiti divergono sull'opportunità di una legge-quadro in questo settore. Questo strumento, caro al suo partito, non ha convinto gli altri.
Nonostante gli inasprimenti della normativa sugli stranieri adottati finora, restano sforzi da compiere, ha aggiunto Pelli. Il parlamentare ticinese ha ricordato che la nuova legge sugli stranieri non comprende i cittadini dell'Unione europea. A suo modo di vedere, problemi d'integrazione possono emergere anche con stranieri nati in Svizzera.
Il governo intende presentare un'analisi della situazione entro l'estate prossima. Il presidente del PLR ha espresso soddisfazione per il fatto che lui e i suoi colleghi siano riusciti a convincere la ministra della giustizia Eveline Widmer- Schlumpf ad accelerare l'elaborazione di questo rapporto, inizialmente previsto soltanto per la fine dell'anno prossimo.
Durante l'incontro, il governo ha anche informato i vertici dei partiti sui motivi «ufficiali e ufficiosi» del fallimento dell'incontro dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) in luglio a Ginevra. Vista la posta in gioco per la Svizzera, PLR, PPD e PS sperano che i negoziati possano concludersi dopo le elezioni americane.
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