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MALÉ - L'emittente privata delle Maldive, Raajje TV, ha annunciato di aver deciso di sospendere le sue trasmissioni dopo «le ripetute minacce» ricevute dai suoi vertici e dai singoli giornalisti.
In un comunicato pubblicato sul suo portale la tv, che si considera la più seguita dell'arcipelago, ha spiegato che «a seguito dell'ordinanza della Corte suprema lo scorso 1 febbraio (in cui si intimava al governo di liberare una decina di oppositori in carcere) Raajje TV ha ricevuto molteplici minacce dirette e indirette di assalti e azioni violente, anche da parte di esercito e servizi segreti» che «ci hanno spinto a sospendere le trasmissioni ieri sera alle 23 locali».
Da parte sua l'ex presidente maldiviano Mohamed Nasheed, dallo Sri Lanka dove opera il suo Partito democratico delle Maldive (Mdp), ha sottolineato via Twitter che «con la scusa dell'emergenza, il presidente (Abdula) Yameen, ha attaccato opposizione, magistratura, Parlamento, ed ora anche i media».
Dopo la dichiarazione dell'emergenza la polizia ha arrestato il presidente della Corte Suprema, Ali Hameed, ed un altro giudice della stessa, nonché l'ex presidente "de facto" dell'arcipelago, Maumoon Abdul Gayoom, 80 anni, passato lo scorso anno all'opposizione dell'attuale governo.
Nasheed ha chiesto l'intervento, anche militare, dell'India per restaurare la democrazia, ma la Cina ha formalmente chiesto a tutti i Paesi di non intromettersi negli affari interni delle Maldive.