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L'anno scorso, sulla base di 665 segnalazioni, la Centrale d'annuncio di proiettili inesplosi dell'esercito ha eliminato 2373 oggetti. Fra questi, 243 (il 10%) erano proiettili inesplosi, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa (DDPS).
Fra gli altri oggetti segnalati, il 41% consisteva in munizioni trovate (959 oggetti) e il 49% in residui di munizioni (1171). Tre quarti delle segnalazioni sono pervenute da civili mentre un quarto dalla truppa e dalla polizia. Nel 2013 le segnalazioni erano state 550 con 3030 oggetti rinvenuti, l'8% dei quali erano proiettili inesplosi (239).
La tendenza all'aumento del numero di segnalazioni è dovuta ad una maggiore sensibilità nei confronti della natura, ad un iter più semplice per le segnalazioni su Internet e all'incentivo finanziario della ricompensa per i ritrovamenti, continua la nota. Secondo le istruzioni del DDPS, i privati possono ricevere un compenso per un massimo di 100 franchi se grazie alla notifica è stato possibile evitare un incidente. Nel 2014 sono stati versati 18'100 franchi, l'anno precedente 14'850 franchi.
Da un confronto con gli anni precedenti risulta che la diminuita attività di tiro dell'esercito produce una minore quantità di residui di munizioni ma che il disgelo dei ghiacciai riporta alla luce vecchi residui come pure proiettili inesplosi.
Chi si imbatte in un oggetto sospetto non deve in alcun caso toccarlo, deve contrassegnarlo in maniera ben visibile sul terreno e avvisare la polizia chiamando il 117 o segnalare il ritrovamento alla Centrale d'annuncio di proiettili inesplosi tramite il formulario presente sul sito www.esercito.ch/inesplosi.
www.esercito.ch/inesplosi
SDA-ATS