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Il GM del Lugano Hnat Domenichelli sull'acquisto dell'ex Zugo: «Sappiamo del suo curriculum, ma parte alla pari»
«Un'opzione per l'anno prossimo? Non abbiamo promesso nulla».
LUGANO - Con 17 punti in 22 partite Justin Abdelkader ha contribuito sensibilmente al titolo vinto dallo Zugo l'anno scorso. In maggio, però, nel corso del Mondiale, un infortunio al ginocchio ha frenato la carriera del giocatore, che quest'anno ha disputato soltanto tre partite con il farm team dei Detroit Red Wings, i Grand Rapids Griffins.
Tuttavia, i numeri non mentono e il 34enne statunitense - reduce dalle Olimpiadi di Pechino - potrà rappresentare una valida alternativa per Chris McSorley, soprattutto in un periodo dove si giocherà tantissimo. «Sì, tutti siamo a conoscenza del suo curriculum, ma Justin è consapevole che partirà alla pari con gli altri stranieri. È molto motivato e ci auguriamo e che possa fare lo stesso di Troy Josephs, riuscendo a cogliere la sua chance. Starà comunque a Chris McSorley decidere se e quando utilizzarlo».
Ciò che balza all'occhio sono le sole tre gare disputate quest'anno... «In maggio ha subito un infortunio al ginocchio ai Mondiali. Inoltre, non tutto è andato liscio per lui a Detroit ed è per questo che ha giocato poco. Già a novembre eravamo in contatto con lui, ma ha preferito non partire con la famiglia. Ci siamo sentiti di nuovo in gennaio ripromettendoci un nuovo colloquio dopo le Olimpiadi. Così abbiamo fatto...».
A questo punto della stagione il colpo perfetto non esiste... «Esattamente. Sappiamo che questa operazione ha i suoi rischi, ma il valore del giocatore non si discute. Evidentemente anche noi dobbiamo rimanere all'interno del budget e non possiamo sforare. Un'opzione per l'anno prossimo? Non abbiamo promesso nulla. Una volta terminata la stagione vedremo, anche in base a ciò che sarà riuscito a dare».