Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/1414

Da quest’anno tutti e sette i lotti per i pezzi grezzi delle sette monete nazionali in circolazione sono andati al produttore di metalli sudcoreano Poongsan. Finora, almeno una parte dei tondini usati per fabbricare le monete proveniva ancora da uno stabilimento in Germania. La notizia, anticipata da 'Tio.ch' è stata divulgata da Ch Media.
La zecca di Stato Swissmint riceve i pezzi ancora da lavorare da fornitori esteri. Nell'ultima gara d'appalto per ogni taglio Swissmint ha ordinato a Poongsan tra le 13 e le 75 tonnellate di pezzi grezzi, composti da una lega fissa di rame e nichel. Solo per la moneta da 5 centesimi viene aggiunto anche dell’alluminio. Complessivamente, il volume delle ordinazioni aperte ammonta a 8,1 milioni di franchi.
Anche se la coniatura di monete rientri tra i compiti principali dello Stato, gli ordini per la produzione e la consegna delle stesse hanno dovuto essere messi a concorso a livello internazionale. Ci`ò è previsto dalle norme sugli acquisti pubblici nel caso in cui una commessa superi un determinato importo.
L’azienda sudcoreana Poongsan ha presentato l’offerta migliore, motivo per cui ha ottenuto l'incarico. La società fornisce pezzi grezzi alla Svizzera dal 2012.
I pezzi non ancora impressi di provenienza straniera continuano comunque a essere coniati da Swissmint in Svizzer, che però non lavora più le materie prime da 50 anni. La zecca dispone di sei presse per il conio, ma, a determinare il ritmo di produzione, sono le ordinazioni da parte della Banca nazionale. Al momento vengono coniate 280 tonnellate di monete l’anno.