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BERNA - La Svizzera deve avere un controllo maggiore sui sans-papiers residenti sul territorio nazionale. È quanto chiede la Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS), che con 17 voti contro 8 ha deciso di depositare una mozione in cui chiede una legislazione più "coerente" in materia. Lo indicano i Servizi del Parlamento in una nota.
Per avere una visione globale della questione, secondo la Commissione il Consiglio federale dovrà fissare una serie di criteri. In particolare le persone prive di statuto di soggiorno regolare non dovranno avere alcun diritto a prestazioni delle assicurazioni sociali, in particolare a quelle dell'assicurazione malattie e dell’AVS. Per i sans-papiers dovrà essere allestito un servizio di contatto finanziato dallo Stato.
La CSSS-N esige pene più severe per i datori di lavoro che assumono queste persone o per chi affitta loro degli alloggi. Bisognerà inoltre facilitare lo scambio di dati tra organi statali affinché le scuole, ad esempio, possano segnalare i bambini sans-papiers alle autorità.
Infine, secondo la Commissione, bisognerà precisare i criteri concernenti i casi di rigore per il rilascio di permessi di dimora a famiglie di sans-papiers che sono ben integrate in Svizzera.