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Oltre due milioni di abitanti della Svizzera, circa un quarto della popolazione totale, sono interessati dalle elezioni europee di maggio, essendo in possesso del passaporto di uno Stato membro dell'Ue. Di questi, 1,7 milioni hanno diritto di voto. Esistono, dunque, più elettori potenziali nella Confederazione che in alcuni Paesi dell'Ue. Dei due milioni sopraccitati, oltre 1,4 milioni sono cittadini dell'Ue, mentre 600mila hanno la doppia nazionalità, come indica la Delegazione dell'Unione europea in Svizzera e per il Principato del Liechtenstein sul proprio sito internet.
Per esprimere il proprio voto, queste persone dovranno conformarsi al diritto elettorale del loro Paese d'origine, diritto che varia a seconda della nazione. Gli italiani, ad esempio, devono recarsi nella penisola se vogliono eleggere i loro rappresentanti al parlamento di Strasburgo. I francesi residenti nella Confederazione potranno, invece, votare nei seggi costituiti dai consolati oppure esprimere la propria preferenza in patria, di persona o per procura. I tedeschi devono affidarsi al voto per corrispondenza, mentre spagnoli e portoghesi, oltre a questa possibilità, hanno pure quella di presentarsi nel loro consolato. In alcuni Stati dell'Ue invece, come la Repubblica Ceca o Malta, la legislazione non contempla l'opportunità di votare dall'estero. Globalmente, quasi 400 milioni di cittadini dell'Ue sono chiamati a nominare i deputati dal 23 al 26 maggio prossimi.