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Nel frattempo, l'Ue si prepara ad annunciare (domani) il piano per aumentare la produzione di munizioni: «Almeno un milione all'anno»
KIEV - Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov ha affermato che il successo della controffensiva ucraina contribuirà notevolmente a facilitare il sostegno militare da parte dei partner. Lo riporta Ukrainska Pravda.
«I miei partner in tutte le riunioni, nelle conversazioni telefoniche e su Ramstein dicono sempre la stessa cosa: "Siamo con voi fino alla fine, non importa quanto tempo ci vuole. E alla fine vediamo la vostra vittoria". Questo è importante. Certo, sono tutti politici, sono sostenuti da parlamenti che sono d'accordo o meno su alcune cose. E gli elettori stanno dietro ai parlamenti. Pertanto, ovviamente, sarà più facile per loro sostenere nuovi pacchetti di aiuti all'Ucraina se ci saranno casi di successo». Pertanto «ovviamente, il nostro successo sarà di grande importanza per la continuazione di tale supporto», ha sottolineato Reznikov.
Il piano Ue: «Un milione di munizioni l'anno»
Nel frattempo, il piano Ue per aumentare le capacità di produzione di munizioni «ad almeno un milione all'anno» è pronto e «domani» sarà proposto alla riunione settimanale dei commissari Ue. Lo ha annunciato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, in conferenza stampa a Stoccolma.
«Spero che verrà adottato per garantire che saremo in grado di dare all'industria della difesa ciò di cui ha bisogno per rafforzare la produzione di munizioni» e aiutare Kiev, ha evidenziato Breton. «Abbiamo individuato undici Paesi con una forte industria della difesa» e «quindici aziende» del settore che possono contribuire a centrare l'obiettivo, ha aggiunto.
Il commissario, responsabile di redigere il piano, si è detto «fiducioso» sulla capacità dell'Ue «di aumentare nei prossimi dodici mesi la produzione di munizioni ad almeno un milione su base annua». «Siamo convinti di avere le basi» per farlo, «ma dobbiamo mettere a disposizione ciò che serve per rafforzare la capacità industriale ed evitare le strozzature nella produzione», ha sottolineato il politico francese, anticipando che il piano prevede «la creazione di alleanze e joint venture» tra le diverse parti del settore, oltre a «incentivi economici» per incoraggiare gli investimenti.