Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01153.jsonl.gz/1264

Andrea: “Il cantiere di fianco al palazzo in cui vivo ha alzato polvere per 6 mesi, che è volata dappertutto. Possiamo pretendere che la ditta paghi i lavori di pulizia per le nostre finestre, tapparelle, garage, ecc?”
Caro Andrea,
I diritti di una persona che abita vicino a un cantiere sono quelli sanciti dall’art. 684 CC, (rilevante per es. per polvere, vibrazioni, rumori, ecc. se straordinarie e incompatibili con la zona residenziale destinata ad abitazioni primarie).
In particolare, fondandosi sugli art. 684 segg. CC, i proprietari di fondi vicini a cantieri possono opporsi mediante l'azione di cui all'art. 679 CC, quando il cantiere adiacente/vicino provoca delle immissioni eccessive sui loro fondi.
Secondo il Tribunale Federale, quando il proprietario fondiario che costruisce abbia adottato tutte le misure che possano essere ragionevolmente da lui pretese, ma non sia possibile evitare che i limiti del diritto di proprietà vengano ecceduti a causa dei lavori di costruzione, il vicino che subisce un danno ha diritto a un'indennità se le immissioni sono eccessive e il pregiudizio importante.
Per stabilire se le immissioni siano eccessive giusta l'art. 684 CC, il giudice tiene conto dei contrapposti interessi delle persone colpite, tenendo conto dell'uso locale, della situazione e della natura dell'immobile.
Trattandosi di un'ingerenza temporanea, anche l'intensità e la durata delle immissioni costituiscono dei fattori di apprezzamento non trascurabili (DTF 117 Ib 15 consid. 2a; 121 II 317 consid. 4c; 114 II 230 consid. 5a e rinvii).
Un'indennità è pertanto dovuta solo se gli effetti pregiudizievoli subiti sui fondi vicini in conseguenza dei lavori di costruzione siano, per la loro natura, la loro intensità e la loro durata, eccezionali e causino ai vicini un danno considerevole, mentre non vanno di regola indennizzati gli inconvenienti temporanei (DTF 113 Ia 353 consid. 3 e rinvii).
à Nel caso concreto occorre definire se il danno causato al vicino è considerevole o meno. Occorre in particolare quantificare il costo per procedere alla pulizia di finestre, tapparelle etc. Se l’importo dovesse essere importante, ritenuto che non si tratta di un inconveniente temporaneo, personalmente consiglierei al signor Andrea di chiedere che la ditta provveda al pagamento della fattura.
Diverso il caso di immissioni che provengono da un’opera di interesse pubblico al cui proprietario o concessionario compete il diritto di espropriazione e le stesse non possono essere evitate o possono esserlo soltanto con una spesa sproporzionata, allora i diritti di difesa dei vicini vengono sacrificati a favore del prevalente interesse pubblico dell'opera.
Avv. Gianluca Padlina, vicepresidente dell'Ordine degli avvocati