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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.11.2015</b></p><p><b>Il Consiglio federale uniforma i requisiti per il personale sanitario </b></p><p><b>Con la nuova legge federale sulle professioni sanitarie il Consiglio federale intende promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle scuole universitarie professionali e dell'esercizio della professione del personale sanitario. Ha trasmesso oggi al Parlamento il disegno di legge elaborato congiuntamente dal DFI e dalla DEFR. </b></p><p>La legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) contribuisce in modo rilevante a ottimizzare la qualità dell'assistenza sanitaria in Svizzera. Uniforma i requisiti per le formazioni che conducono all'ottenimento di un bachelor in cure infermieristiche, in fisioterapia, ergoterapia, optometria, ostetricia nonché alimentazione e dietetica e, per l'osteopatia, anche di un master. La LPSan disciplina inoltre l'esercizio delle suddette professioni sotto la propria responsabilità professionale. Per questo sono previsti un'autorizzazione all'esercizio della professione e obblighi professionali uniformati nel settore privato e pubblico. Una fisioterapista che lavora nel suo studio privato o un infermiere che assume la responsabilità per impiegati del suo reparto, esercita la professione sotto la propria responsabilità.</p><p>Il disegno di legge prevede l'allestimento di un cosiddetto registro attivo, sul modello di quello esistente per medici, dentisti, chiropratici, farmacisti e veterinari, sotto forma di un registro delle professioni mediche. Il registro delle professioni sanitarie comprende non solo i titoli di studio dei professionisti del settore sanitario, bensì anche dati relativi all'autorizzazione all'esercizio della professione e eventuali misure disciplinari. Garantisce pertanto l'esecuzione della LPSan al di fuori dei confini cantonali, aumentando la trasparenza per la popolazione e agevolando la vigilanza dei Cantoni sui professionisti del settore sanitario.</p><p>La LPSan rientra nelle priorità di politica sanitaria del Consiglio federale "Sanità2020". Uno degli obiettivi è di garantire la qualità dell'assistenza sanitaria in Svizzera mediante un personale sanitario più e meglio qualificato.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2016</b></p><p><b>Approvato registro professioni sanitarie </b></p><p><b>(ats) Per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio delle attività sanitarie va istituito un registro nazionale delle relative professioni. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando all'unanimità una nuova legge ad hoc. Il dossier passa al Nazionale.</b></p><p>Con la nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) si intende promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle scuole universitarie professionali (SUP) e dell'esercizio della professione del personale sanitario.</p><p>Si tratta, tra l'altro, di proteggere i pazienti da pratiche poco ortodosse. In questo senso il registro, in cui saranno iscritte le misure disciplinari, permetterà di evitare che un professionista sanzionato possa continuare a esercitare, ha spiegato Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG) a nome della commissione.</p><p>La LPSan rende inoltre uniforme i requisiti per le formazioni che conducono all'ottenimento di un bachelor in cure infermieristiche, fisioterapia, ergoterapia, optometria, ostetricia nonché alimentazione e dietetica. La legge non prevede invece un diploma di tipo master per tutte le professioni come auspicato dalla Conferenza dei rettori delle SUP durante l'indagine conoscitiva.</p><p>"Questo livello di formazione non corrisponde ancora a un profilo professionale chiaro". ha spiegato Joachim Eder (PLR/ZG). Includere il livello master sarebbe un peso eccessivo per i cantoni, ha aggiunto il ministero della sanità Alain Berset.</p><p>Lo scopo della legge è evitare una penuria di personale curante qualificato in un contesto che vede crescere il numero di anziani a malati cronici. La richiesta di competenze chiare e uniformi dovrebbe favorire il riconoscimento di diplomi stranieri e la mobilità tra i Cantoni. </p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 07.06.2016</b></p><p><b>Professioni mediche, "sì" a registro nazionale </b></p><p><b>(ats) Per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio delle attività sanitarie sarà istituito un registro nazionale delle relative professioni. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato, con 181 voti contro 5 e 3 astenuti, la relativa legge ad hoc.</b></p><p>Con la nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) si intende promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle scuole universitarie professionali (SUP) e dell'esercizio della professione del personale sanitario.</p><p>Si tratta, tra l'altro, di proteggere i pazienti da pratiche poco ortodosse. In questo senso il registro, in cui saranno iscritte le eventuali misure disciplinari, permetterà di evitare che un professionista sanzionato possa continuare a esercitare.</p><p>Il registro sarà istituito sul modello di quello delle professioni mediche che già censisce medici, dentisti, chiropratici, farmacisti e veterinari. Al suo interno verrà precisato quale diploma ha ottenuto il singolo praticante.</p><p>Mauro Tuena (UDC/ZH) ha proposto di rinunciare a questo catalogo, sostenendo che i registri cantonali esistenti sono sufficienti. Questo strumento nazionale è invece essenziale per garantire la qualità delle cure, ha replicato Géraldine Marchand (PPD/VS) a nome della commissione. Il suo parere è stato ampiamente seguito dal plenum con 121 voti contro 63.</p><p>Altro scopo della LPSan: armonizzare i requisiti per le formazioni che conducono all'ottenimento di un bachelor. Sono interessate cure infermieristiche, fisioterapia, ergoterapia, ostetricia, alimentazione e dietetica, optometria e osteopatia.</p><p>Durante le discussioni in aula c'è stato un lungo dibattito sulla facoltà di ampliare o ridurre questo elenco. Verena Herzog (UDC/TG), temendo un aumento dei costi sanitari, avrebbe voluto escludere l'osteopatia. Mathias Reynard (PS/VS) ha auspicato l'aggiunta della radiologia medico-tecnica. Rosmarie Quadranti (PBD/ZH) voleva introdurre le cure infermieristiche con specializzazione come infermiere di pratica avanzata. Le tre proposte sono state bocciate.</p><p>Reynard avrebbe anche voluto dare la competenza al Consiglio federale di designare altre professioni sanitarie da sottoporre alla LPSan (proposta bocciata con 122 voti contro 66 e una astensione). Il Nazionale ha anche seguito Consiglio federale e Consiglio degli Stati respingendo una regolamentazione giuridica del ciclo di master. Solo l'osteopatia potrà beneficiarne.</p><p>Grazie a questa legge si dovrebbe poter ovviare alla penuria di personale sanitario qualificato proprio mentre il numero di pazienti anziani e dei malati cronici è in aumento. Anche il riconoscimento dei diplomi stranieri e la mobilità intercantonale dovrebbero giovarne.</p><p>La Camera del popolo ha del resto approvato (con 96 voti contro 93), come richiesto dal Consiglio federale, le basi legali per la creazione di un programma volto a lottare contro la carenza di personale qualificato. Con 95 voti contro 94 e un astenuto, ha però respinto il credito di 8 milioni di franchi per la sua attuazione nel periodo 2017-2020.</p><p>L'opposizione a questo sostegno finanziario, aggiunto dal Consiglio federale dopo il dibattito tenutosi in marzo al Consiglio degli Stati, è venuto soprattutto dall'UDC e dal PLR. Per Marcel Dettling (UDC/SZ) non è compito della Confederazione provvedere a tali sovvenzioni.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.09.2016</b></p><p><b>CSt: 8 mio per lottare contro penuria personale medico qualificato </b></p><p><b>(ats) Il futuro programma volto a lottare contro la carenza di personale medico qualificato deve beneficiare di un credito di 8 milioni di franchi per il periodo 2017-2020. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio degli Stati discutendo, a livello di divergenze, della nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan).</b></p><p>Questi 8 milioni - respinti di poco dal Nazionale (95 voti contro 94 e un astenuto) - sono un tetto massimo e non peseranno sul budget della Confederazione. Saranno infatti compensati all'interno del Dipartimento federale dell'interno (DFI), ha spiegato il suo responsabile il Consigliere federale Alain Berset.</p><p>Le altre divergenze (priorità a una formazione pratica e incentrata sui pazienti, disposizioni sul segreto professionale, equivalenza dei diplomi intercantonali in osteopatia rilasciati entro il 2023 e conoscenza delle lingue) sono invece tutte state eliminate.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.09.2016</b></p><p><b>Penuria personale medico qualificato, stanziati 8 milioni </b></p><p><b>(ats) Il futuro programma volto a lottare contro la carenza di personale medico qualificato beneficerà di un credito di 8 milioni di franchi per il periodo 2017-2020. Lo ha deciso il Consiglio nazionale eliminando così l'ultima divergenza che l'opponeva agli Stati in merito alla nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) che è così pronta per le votazioni finali.</b></p><p>Questi 8 milioni sono un tetto massimo e non peseranno sul budget della Confederazione. Saranno infatti compensati all'interno del Dipartimento federale dell'interno (DFI), ha spiegato Géraldine Marchand-Balet (PPD/VS) a nome della commissione.</p><p>Lo scopo della nuova LPSan è di promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle Scuole universitarie professionali (SUP) e dell'esercizio della professione del personale sanitario. Per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio delle attività sanitarie sarà istituito un registro nazionale delle relative professioni.</p><p>Si tratta, tra l'altro, di proteggere i pazienti da pratiche poco ortodosse. In questo senso il registro, in cui saranno iscritte le eventuali misure disciplinari, permetterà di evitare che un professionista sanzionato possa continuare a esercitare.</p><p>Il registro sarà istituito sul modello di quello delle professioni mediche che già censisce medici, dentisti, chiropratici, farmacisti e veterinari. Al suo interno verrà precisato quale diploma ha ottenuto il singolo praticante.</p>