Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/201888

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a valutare le misure ipotizzabili per promuovere e migliorare la collaborazione tra l'assicurazione invalidità (AI), l'assicurazione contro la disoccupazione (AD), l'aiuto sociale e la formazione professionale.</p><p>L'obiettivo è quello di coordinare tra i vari enti, migliorandola, l'integrazione nel mercato del lavoro dei disoccupati, dei beneficiari dell'AI e dei rifugiati. Nella misura del possibile gli ostacoli amministrativi che impediscono questa collaborazione andrebbero rimossi. La Confederazione dovrebbe creare un quadro all'interno del quale i Cantoni possano mettere in campo un'offerta di misure universali per favorire l'inserimento professionale delle persone in cerca d'impiego, a prescindere dalla loro situazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di garantire una buona collaborazione tra le diverse istituzioni incaricate della sicurezza sociale e dell'integrazione e se ne occupa già attivamente nel quadro della collaborazione interistituzionale (CII).</p><p>Quest'ultima designa la collaborazione tra due o più enti nei settori della sicurezza sociale, dell'integrazione e della formazione (assicurazione contro la disoccupazione, assicurazione invalidità, aiuto sociale, formazione professionale e integrazione degli stranieri) finalizzata ad aumentare le opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro primario e ad armonizzare i diversi sistemi.</p><p>I provvedimenti e gli strumenti degli organi d'esecuzione devono essere utilizzati in maniera più efficace nell'interesse delle persone assistite e dello Stato, che impiega fondi specifici. Gli obiettivi delle varie istituzioni, in particolare la formazione e l'inserimento professionale, sono portati avanti con l'aiuto della CII.</p><p>Il programma di lavoro della CII per il periodo 2019/20 prevede le seguenti priorità:</p><p>- professionalizzazione del coordinamento e della collaborazione tramite la valorizzazione dei provvedimenti efficaci introdotti nel campo delle misure d'integrazione, nello specifico a livello di assicurazione contro la disoccupazione, servizio pubblico di collocamento, aiuto sociale, assicurazione invalidità e immigrazione;</p><p>- potenziamento dell'integrazione nei programmi di formazione e nel mercato del lavoro per i gruppi target vulnerabili ovvero i beneficiari dell'aiuto sociale, le persone con problemi di salute, gli adulti poco qualificati nonché gli adolescenti e i giovani adulti giunti in Svizzera tardivamente, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati (competenze di base e titolo professionale);</p><p>- sensibilizzazione e rafforzamento della collaborazione tra i principali operatori del settore sanitario e della sicurezza sociale.</p><p>In quest'ambito sono in corso vari progetti organizzati sia dalla CII sia dai suoi partner.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la proposta formulata nel postulato di riconsiderare le modalità di finanziamento delle misure di integrazione nel mercato del lavoro non sia appropriata. Queste misure, infatti, variano a seconda dei rischi a cui sono esposti i diversi gruppi target e spetta quindi alle istituzioni competenti decidere caso per caso che tipo di provvedimenti adottare. D'altro canto, nel mese di maggio il Consiglio federale ha deciso di prendere ulteriori misure per promuovere il potenziale di manodopera indigena e per integrare le persone in cerca d'impiego difficilmente collocabili sul mercato del lavoro. Inoltre, per quanto riguarda l'attuazione dell'obbligo di annunciare i posti vacanti, la SECO si impegnerà a creare condizioni di accesso al servizio di pubblico di collocamento uniformi in tutta la Svizzera.</p><p>Per garantire una comunicazione trasparente sui lavori in corso la CII continuerà a rendere noto regolarmente il loro stato d'avanzamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.