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<h2>SubmittedText<h2><p>A metà novembre il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente un credito d'impegno per lo sgombero dell'ex deposito di munizioni di Mitholz. Si tratta di un progetto colossale: sarà richiesto un credito di 2,59 miliardi di franchi per lavori di risanamento che dureranno 25 anni. </p><p>Tuttavia, a pochi chilometri dal deposito di munizioni si trova un altro sito altamente problematico, ossia la cava ricettacolo di fanghi e rifiuti tossici prodotti dalla realizzazione della trasversale ferroviaria del Lötschberg. Il sito era destinato ad accogliere solo materiale di scavo e rifiuti non inquinati, ma i sospetti di truffa sono stati confermate dal forte inquinamento riscontrato nel Lago Blu, cui si aggiunge la stessa montagna di materiale di scavo, anch'esso potenzialmente problematico.</p><p>Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>- La Confederazione conosce la natura esatta dei rifiuti prodotti dal cantiere della trasversale ferroviaria e depositati a Mitholz? Ha condotto una valutazione dei rischi che tiene conto delle caratteristiche della discarica e della cava?</p><p>- Alla luce della vicinanza geografica, il Consiglio federale ha considerato la possibilità di risanare i siti contenenti i rifiuti del cantiere del Lötschberg parallelamente ai lavori previsti per l'ex deposito di munizioni?</p><p>- Altrimenti come può "gettare le basi per un futuro sicuro e attrattivo per Mitholz" se i rifiuti tossici permangono nel Comune? </p><p>- L'inquinamento del Lago Blu dimostra che la governance di progetti di portata cantonale o federale non sempre garantisce buoni risultati sul piano ambientale. Qual è la responsabilità della Confederazione e come intende rimediarvi il Consiglio federale? </p><p>- Al giorno d'oggi, si applicano ancora simili tecniche di scavo e di costruzione, che implicano l'uso di esplosivi liquidi? </p><p>- Se sì, quali provvedimenti si adottano per garantire la protezione dei lavoratori e il rispetto delle norme ambientali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione dell'8 giugno 2022 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha approvato il progetto di pubblicazione della BLS Netz AG per l'ampliamento parziale della galleria di base del Lötschberg. La Blausee AG ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo federale benché la decisione avesse tenuto conto delle sue richieste, prevedendo numerosi oneri per la BLS Netz AG quale committente dei lavori. La procedura di ricorso è pendente, così come un'inchiesta penale relativa alla moria di trote nel Lago Blu tra il 2018 e il 2020. La risposta al presente intervento è formulata in considerazione delle procedure in corso e nel rispetto del principio di separazione dei poteri.</p><p>1. Volume e composizione dei materiali derivanti dai lavori di avanzamento nella galleria di base del Lötschberg sono noti, così come lo sono i materiali di altre fonti depositati nella cava di pietra. La cava di pietra di Mitholz non è un deposito ai sensi della legislazione sui rifiuti, ma un sito di estrazione di materiali con obbligo di riempimento per il cui utilizzo è determinante il piano di edificabilità emanato dal Cantone di Berna. La complessità della situazione relativa alla tutela delle acque è stata debitamente considerata durante i lavori di costruzione della nuova trasversale alpina in base alle evidenze progressivamente acquisite. Alla Confederazione non risulta finora che il materiale in oggetto, depositato nella cava da una ventina di anni, abbia avuto un impatto rilevante sotto il profilo ambientale, come peraltro confermato dalle numerose indagini cui le acque sotterranee sono state sottoposte nel corso del tempo: la situazione del sottosuolo è ben nota grazie all'ottantina di sondaggi condotti nel perimetro della cava. Allo stato attuale delle informazioni neanche gli accumuli di materiale inquinato (parti fini della setacciatura a secco della massicciata e fanghi di cemento provenienti dal risanamento della galleria di valico del Lötschberg), nel frattempo per quanto possibile rimossi dalla cava, hanno avuto ripercussioni negative sulle acque di falda. Né si è a conoscenza di effetti negativi da parte di altri rifiuti giunti nella cava e non adeguatamente dichiarati ma, una volta rilevati, correttamente smaltiti fino a fine 2020. Neanche il vasto monitoraggio delle acque sotterranee e superficiali lanciato dalla tavola rotonda "Grundwasser im oberen Kandertal" (Acque di falda nella parte superiore della Valle della Kander) e attivo da un anno ha evidenziato la presenza di anomalie. Pertanto, oggi come oggi, in base all'ordinanza sul risanamento dei siti inquinati (OSiti; RS 814.680) non sono necessari ulteriori interventi o risanamenti.</p><p>2. L'accumulo di materiale di sgombero e fanghi da preparazione provenienti dai lavori di costruzione della galleria di base del Lötschberg non ha avuto un impatto verificabile di rilevanza ambientale. La cava di pietra di Mitholz non è un sito contaminato, ma dichiarata dal Cantone di Berna sito in parte inquinato senza obbligo di monitoraggio. Non vi è motivo di procedere a un risanamento secondo il diritto sui siti contaminati o a una rimozione del materiale ivi depositato proveniente dalla galleria di base del Lötschberg. Poiché grazie all'area di cantiere prevista per l'ulteriore ampliamento della galleria non sono previsti interventi nel sottosuolo ma l'impermeabilizzazione della regione interessata e il drenaggio conforme alle prescrizioni, il progetto potrebbe essere realizzato anche in presenza di contaminazioni, che non impedirebbero o ostacolerebbero un risanamento successivo. Lo strato di impermeabilizzazione impedisce che sostanze o acque di scarico inquinate dovute ai lavori di costruzione penetrino nel sottosuolo e giungano, attraverso le acque sotterranee, nel Lago Blu e negli impianti di piscicoltura della Blausee AG. Per qualsiasi lavoro condotto nell'area rientrante nel piano di edificabilità della cava di Mitholz deve essere prevista una copertura di almeno 4 metri.</p><p>3. Nell'ambito del progetto di sgombero dell'ex deposito di munizioni di Mitholz nella vicina cava di pietra è previsto il deposito intermedio esclusivamente di materiale controllato, non inquinato o pulito. Attualmente è in corso una vasta campagna di campionatura che consentirà di precisare tipo, volume e qualità dei rifiuti provenienti dall'ex deposito di munizioni di Mitholz e dal perimetro di progetto e di pianificarne la preparazione e lo smaltimento. Una volta concluso lo sgombero il materiale sarà destinato al riutilizzo (materiale da costruzione) o utilizzato sul posto per la sistemazione del terreno e a scopo di ricoltivazione. Tutti i lavori del progetto di Mitholz vengono pianificati ed eseguiti in conformità ai vigenti standard ambientali (leggi, ordinanze, norme), garantendo uno svolgimento ecocompatibile. Al fine di proteggere l'ambiente da effetti nocivi, il deposito intermedio e la lavorazione del materiale di smantellamento inquinato avvengono al riparo dalle intemperie su superfici consolidate il cui drenaggio si svolge in maniera controllata. In questo ambito il progetto di Mitholz può approfittare anche delle esperienze maturate con i materiali prodotti nell'ambito dei progetti Alptransit, che hanno dato luogo ad apposite disposizioni a livello federale e a dettagliati aiuti all'esecuzione per l'impiego di materiale di scavo e di sgombero. Si tratta di disposizioni vincolanti a livello esecutivo, che si applicano senza restrizioni anche all'ulteriore ampliamento della galleria di base del Lötschberg. Per la popolazione di Mitholz non sussiste pertanto alcun pericolo ambientale rilevante, né attualmente né durante i lavori di costruzione né dopo il reinsediamento.</p><p>4. Contrariamente a quanto affermato dall'interpellante, al centro degli accertamenti di un'eventuale fonte d'inquinamento esterna non è il Lago Blu ma gli impianti di piscicoltura della Blausee AG. Le cause della moria di pesci constatata in questi impianti dal 2018 non sono ancora state chiarite. Il Ministero pubblico del Cantone di Berna sta accertando nel quadro di un'apposita inchiesta penale eventuali responsabilità penali in relazione all'accumulo e alla lavorazione nella cava di pietra di Mitholz di materiale proveniente dal risanamento della galleria di valico del Lötschberg e da altri progetti. La Confederazione si è fatta carico delle proprie responsabilità inasprendo e completando le prescrizioni in materia di costruzioni sotterranee, tra le altre cose sulla base delle esperienze raccolte nella realizzazione di Alptransit. Con l'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR; RS 814.600), il relativo aiuto all'esecuzione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e numerose altre norme che si applicano a questi progetti (ad es. SIA 431 per lo smaltimento delle acque di cantiere) si dispone di una vasta normativa che consente di evitare il più possibile le conseguenze sull'ambientale o di ridurle allo stretto necessario. Nella fase di esecuzione dei lavori le competenti autorità vigileranno sul rispetto delle rispettive prescrizioni e le autorità federali collaboreranno con i servizi cantonali specializzati.</p><p>5. La metodologia di avanzamento adatta per una costruzione sotterranea è determinata in primo luogo dai requisiti geologici e idrologici del progetto specifico. Se è escluso l'impiego di una fresatrice, si ricorre agli esplosivi; il metodo standard prevede l'uso di quelli liquidi. Sapendo che il materiale scavato con esplosivi contiene nitriti e altre sostanze, occorre diligenza sia in fase di pianificazione sia nell'esecuzione (ad es. corretto dosaggio) e nella gestione del materiale.</p><p>6. Nella costruzione di gallerie la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute rivestono notevole importanza. Il rispetto dei requisiti è controllato dalla SUVA e dall'Ispezione federale del lavoro, che vengono coinvolte già nella fase di progettazione e di autorizzazione. I committenti di costruzioni sotterranee devono in particolare assicurare che la salute dei lavoratori sia garantita mediante il rispetto dei cosiddetti valori MAC (concentrazione massima ammissibile sul posto di lavoro). Di rilievo per queste costruzioni è anche il fatto che dal 2007 l'ordinanza concernente la riduzione dei rischi nell'utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi (ORRPChim; RS 814.81) prescrive l'uso di cementi poveri di cromato, cosa che ha un effetto positivo anche sul contenuto di triossido di cromo (CrVI) nel materiale prodotto dai lavori di costruzione (ad es. rimbalzo del calcestruzzo).</p>  Risposta del Consiglio federale.