Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168767

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di chiedere ai Cantoni di armonizzare le loro misure di lotta contro la radicalizzazione al fine di condividere le loro esperienze e i loro mezzi, conseguendo in tal modo maggior efficacia. Questa richiesta eccezionale è giustificata dalla natura acuta, specifica e internazionale della minaccia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della minaccia costituita dalla radicalizzazione che può sfociare nel terrorismo. Nella Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo (FF 2015 6143) quest'ultima è definita un compito comune di Confederazione, Cantoni e Comuni.</p><p>Il riconoscimento precoce e la lotta alla radicalizzazione competono in primo luogo alle autorità cantonali e comunali. Nell'autunno 2015 la piattaforma politica della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) ha pertanto incaricato il suo delegato di recensire le attuali misure volte a prevenire la radicalizzazione e di elaborare raccomandazioni all'attenzione dei Cantoni in merito ai metodi e alle procedure che si sono dimostrati efficaci. Il 4 luglio 2016 il delegato della RSS ha presentato il suo rapporto, elaborato in collaborazione con la Task-Force TETRA, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e la Conferenza dei Governi cantonali (CdC). Il rapporto elenca le procedure e i metodi collaudati (migliori prassi) in materia di istruzione, opere sociali, religione, integrazione ed esecuzione delle pene, tutti settori di competenza cantonale.</p><p>Al fine di proseguire i lavori, anche sulla base delle conclusioni cui giunge il rapporto summenzionato, la piattaforma politica ha incaricato il delegato della RSS di elaborare, entro il secondo semestre del 2017 e in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni, un piano d'azione nazionale contro la radicalizzazione e l'estremismo violento. Il piano d'azione persegue l'obiettivo del postulato, ossia aumentare l'efficienza, in particolare armonizzando le misure per prevenire e combattere la radicalizzazione e condividendo conoscenze a livello svizzero.</p><p>Nel quadro del piano d'azione ad esempio gli attori avranno a disposizione i processi e gli strumenti necessari per riconoscere tempestivamente gli indizi di radicalizzazione ed estremismo violento e pertanto potranno reagire adeguatamente. Questi strumenti potranno sostenere concretamente le autorità locali confrontate con minorenni in via di radicalizzazione.</p><p>L'autore dell postulato propone di inserire i potenziali autori di atti terroristi nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) al fine di sorvegliarli discretamente. È vero che ciò richiede una base legale speciale, oggi prevista in alcuni Cantoni (Obvaldo, Soletta, Turgovia, Zugo, Zurigo, Uri, Neuchâtel, Basilea Campagna, Nidvaldo), tuttavia non spetta alla Confederazione intervenire nei processi legislativi cantonali.</p><p>Con l'entrata in vigore della legge federale sulle attività informative (FF 2015 5925), il Servizio delle attività informative della Confederazione ha ora la possibilità di sorvegliare discretamente, in tutta Europa, le persone che costituiscono una minaccia importante per la sicurezza interna ed esterna. Il 22 giugno 2016 il Consiglio federale ha peraltro incaricato il DFGP di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione per l'introduzione di nuove misure preventive di polizia nella lotta contro il terrorismo. Questo progetto intende permettere anche all'Ufficio federale di polizia (fedpol) di segnalare persone ai fini della sorveglianza discreta nel SIS e nel sistema informatizzato di ricerca di polizia RIPOL.</p><p>Riassumendo, il Consiglio federale ritiene che le misure elencate volte a impedire la radicalizzazione e a combattere i reati di stampo terroristico tengano già adeguatamente conto della richiesta avanzata nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.