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Incarto n. 9.2013.97 Lugano 11 marzo 2013 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello Franco Lardelli giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG assistito dalla vicecancelliera: Romeo sedente per statuire nella causa che oppone RE 1 all’ Autorità regionale di protezione __________ e a CO 1, per quanto riguarda il contributo alimentare a favore dei figli PI 1 e PI 2 giudicando sul reclamo del 28 febbraio 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 5 febbraio 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________; letti ed esaminati gli atti, ritenuto in fatto che PI 2, nato il 2010, e PI 1, nato il 2012, sono figli di CO 1 e RE 1; che dopo la nascita del secondo figlio l’Autorità regionale di protezione __________ ha provveduto a convocare i genitori al fine di fissare i contributi di mantenimento anche a favore di costui; che durante l’incontro del 15 ottobre 2012 il padre ha proposto di versare fr. 800.-- per ogni figlio, ciò che la madre ha accettato; che mediante decisione del 5 febbraio 2013 l’Autorità regionale di protezione ha approvato la convenzione di mantenimento con l’importo appena citato; che in data 28 febbraio 2013 RE 1 si è opposto a tale risoluzione, asserendo che fr. 1'600.-- superino le sue possibilità economiche, poiché ha diverse spese fisse che eccedono le entrate e che vi dovrebbe essere una suddivisione equa del mantenimento anche con la madre; considerato in diritto che l'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC); che per l’art. 322 cpv. 1 CPC, applicabile per rinvio dell’art. 450f CC, “ Se il reclamo non risulta manifestamente inammissibile o manifestamente infondato, l’autorità giudiziaria superiore lo notifica alla controparte invitandola a presentare per scritto le proprie osservazioni. ”; sulla base di questa norma si è rinunciato all’intimazione del reclamo, per i motivi esposti nel seguito; che secondo l’art. 287 CC “ i contratti circa l’obbligo di mantenimento vincolano il figlio soltanto se approvati dall’autorità di protezione dei minori ”; che innanzitutto il reclamante ha contratto un’obbligazione consapevolmente ed il suo cambiamento di posizione appare già contrario alle regole della buona fede; che secondariamente soltanto l’eventuale rifiuto dell’approvazione da parte dell’Autorità regionale di protezione è impugnabile mediante reclamo (cfr. BSK - Breitschmid, ad art. 287 CC no. 10; Meier/Stettler, Droit de la filiation, IV a ed., no. 1049 pag. 606; DTF 103 II 170, cons. 2 pag. 175); l’approvazione invece non lo è; che nella fattispecie la proposta esposta dal reclamante stesso (cfr. verbale d’incontro del 15 ottobre 2012) ha trovato il benestare della madre ed il consenso dell’Autorità regionale di protezione __________, pertanto la risoluzione di quest’ultima non è suscettibile di reclamo; che, per altro, la convenzione in oggetto è vincolante per RE 1 già dal momento della sua sottoscrizione, intervenuta il 27 novembre 2012, indipendentemente dall'approvazione da parte dell'Autorità di protezione (CR CC I-Perrin, art. 287 CC n. 5); che di conseguenza, allo stadio attuale, la convenzione di mantenimento non può essere messa in discussione presso l'autorità giudiziaria di reclamo, ma – dandosi, se del caso, fondati motivi per una sua modifica – necessita semmai di una rinegoziazione con coinvolgimento delle parti coinvolte; che il reclamo risulta dunque irricevibile; che, dato che RE 1 non dispone di particolari conoscenze giuridiche e che l’impugnativa non ha fatto oggetto di intimazione, si rinuncia al prelievo di oneri processuali, nonostante la sua soccombenza (art. 450f CC, 28 LPAmm); che per quanto attiene ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso supera la soglia di fr. 30’000.-- per un eventuale ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), ove appena si consideri l'entità del contributo alimentare conteso (per ogni figlio: fr. 800.-- mensili fino al 6° anno di età, in seguito fr. 850.-- mensili fino al 12° anno e successivamente fr. 900.-- sino alla maggiore età o alla conclusione di un periodo formativo adeguato). Per questi motivi dichiara e pronuncia: 1. Il reclamo è irricevibile. 2. Non si prelevano né tassa né spese di giustizia. 3. Notificazione: - - Comunicazione: - Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 9.2013.97 Incarto n. 9.2013.97

Incarto n. Lugano 11 marzo 2013 Lugano

Lugano 11 marzo 2013

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello

Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello Franco Lardelli Franco Lardelli

Franco Lardelli giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG

giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG assistito dalla vicecancelliera: assistito dalla

assistito dalla vicecancelliera:

vicecancelliera: Romeo Romeo

Romeo sedente per statuire nella causa che oppone

sedente per statuire nella causa che oppone RE 1 RE 1

RE 1 all’ all’

all’ Autorità regionale di protezione __________ e a CO 1, Autorità regionale di protezione __________

Autorità regionale di protezione __________ e a

e a CO 1,

CO 1, per quanto riguarda il contributo alimentare a favore dei figli PI 1 e PI 2 per quanto riguarda il contributo alimentare a favore dei figli PI 1 e PI 2

per quanto riguarda il contributo alimentare a favore dei figli PI 1 e PI 2 giudicando sul reclamo del 28 febbraio 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 5 febbraio 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________;

giudicando sul reclamo del 28 febbraio 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 5 febbraio 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________; letti ed esaminati gli atti,

ritenuto

in fatto

in fatto che PI 2, nato il 2010, e PI 1, nato il 2012, sono figli di CO 1 e RE 1;

che dopo la nascita del secondo figlio l’Autorità regionale di protezione __________ ha provveduto a convocare i genitori al fine di fissare i contributi di mantenimento anche a favore di costui;

che durante l’incontro del 15 ottobre 2012 il padre ha proposto di versare fr. 800.-- per ogni figlio, ciò che la madre ha accettato;

che mediante decisione del 5 febbraio 2013 l’Autorità regionale di protezione ha approvato la convenzione di mantenimento con l’importo appena citato;

che in data 28 febbraio 2013 RE 1 si è opposto a tale risoluzione, asserendo che fr. 1'600.-- superino le sue possibilità economiche, poiché ha diverse spese fisse che eccedono le entrate e che vi dovrebbe essere una suddivisione equa del mantenimento anche con la madre;

considerato

considerato in diritto

in diritto che l'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC);

che per l’art. 322 cpv. 1 CPC, applicabile per rinvio dell’art. 450f CC, “ Se il reclamo non risulta manifestamente inammissibile o manifestamente infondato, l’autorità giudiziaria superiore lo notifica alla controparte invitandola a presentare per scritto le proprie osservazioni. ”; sulla base di questa norma si è rinunciato all’intimazione del reclamo, per i motivi esposti nel seguito;

che secondo l’art. 287 CC “ i contratti circa l’obbligo di mantenimento vincolano il figlio soltanto se approvati dall’autorità di protezione dei minori ”;

che innanzitutto il reclamante ha contratto un’obbligazione consapevolmente ed il suo cambiamento di posizione appare già contrario alle regole della buona fede;

che secondariamente soltanto l’eventuale rifiuto dell’approvazione da parte dell’Autorità regionale di protezione è impugnabile mediante reclamo (cfr. BSK - Breitschmid, ad art. 287 CC no. 10; Meier/Stettler, Droit de la filiation, IV a ed., no. 1049 pag. 606; DTF 103 II 170, cons. 2 pag. 175); l’approvazione invece non lo è;

che nella fattispecie la proposta esposta dal reclamante stesso (cfr. verbale d’incontro del 15 ottobre 2012) ha trovato il benestare della madre ed il consenso dell’Autorità regionale di protezione __________, pertanto la risoluzione di quest’ultima non è suscettibile di reclamo;

che, per altro, la convenzione in oggetto è vincolante per RE 1 già dal momento della sua sottoscrizione, intervenuta il 27 novembre 2012, indipendentemente dall'approvazione da parte dell'Autorità di protezione (CR CC I-Perrin, art. 287 CC n. 5);

che di conseguenza, allo stadio attuale, la convenzione di mantenimento non può essere messa in discussione presso l'autorità giudiziaria di reclamo, ma – dandosi, se del caso, fondati motivi per una sua modifica – necessita semmai di una rinegoziazione con coinvolgimento delle parti coinvolte;

che il reclamo risulta dunque irricevibile;

che, dato che RE 1 non dispone di particolari conoscenze giuridiche e che l’impugnativa non ha fatto oggetto di intimazione, si rinuncia al prelievo di oneri processuali, nonostante la sua soccombenza (art. 450f CC, 28 LPAmm);

che per quanto attiene ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso supera la soglia di fr. 30’000.-- per un eventuale ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), ove appena si consideri l'entità del contributo alimentare conteso (per ogni figlio: fr. 800.-- mensili fino al 6° anno di età, in seguito fr. 850.-- mensili fino al 12° anno e successivamente fr. 900.-- sino alla maggiore età o alla conclusione di un periodo formativo adeguato).

Per questi motivi

Per questi motivi dichiara e pronuncia:

1. Il reclamo è irricevibile.

2. Non si prelevano né tassa né spese di giustizia.

3. Notificazione:

Comunicazione:

Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.