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La sfida casalinga con l'Ajoie, ultimissimo in classifica, era un'occasione troppo ghiotta per il Lugano, reduce da tre soli successi nelle ultime 10 partite e da due ko consecutivi con Langnau e Zugo, per ritrovare la vittoria. E i bianconeri la ghiotta occasione non se la sono lasciata sfuggire, sconfiggendo senza problemi i giurassiani con un 4-1 che ha permesso loro di salire all'ottavo posto in classifica e di ritrovare il sorriso in un momento piuttosto complicato.
Memore dei 12 gol subiti tra venerdì e sabato, e ovviamente conscio delle opache prestazioni fin qui fornite da Boedker, McSorley ha schierato Irving in porta ed ha lasciato a riposo il danese, sostituito da Bertaggia in una prima linea offensiva completata da Arcobello e Fazzini. Dopo l'ingaggio d'apertura effettuato dal campione europeo U23 dei 400m Ricky Petrucciani, e davanti agli occhi di John Slettvoll, ospite domani della trasmissione dedicata dalla RSI agli 80 anni dell'HCL, ai ticinesi, che hanno ritrovato anche Riva, sono bastati 3'17" per passare in vantaggio in powerplay con Josephs. In shorthand è invece giunto al 13'21" il raddoppio di Herburger, alla prima rete stagionale.
Nel periodo centrale si è sbloccato da un'astinenza lunga otto partite Fazzini, rimasto a secco dalla doppietta nel derby del 1o ottobre, che ha firmato il 3-0 ancora in superiorità numerica. Capito che non era più necessario spingere il Lugano ha gestito il gioco, ma ha comunque allungato ancora nel periodo conclusivo con Hudacek (42'53"), prima di incassare in inferiorità numerica il punto della bandiera ospite firmato da Devos (50'08").
- Il servizio con Alessio Bertaggia (Rete Uno Sport 27.10.2021, 07h30)