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La prima regola è quella di farsi dei controlli periodici. Ossia ogni donna, da quando ha rapporti sessuali, per le giovani, ma dopo i 25 anni anche se non ha rapporti sessuali dovrebbe periodicamente, almeno ogni due anni. Idealmente sarebbe utile sottoporsi annualmente alla visita ginecologica: Pap test ed ecografia. Così facendo abbiamo una diagnosi rapida e precoce della presenza di questi fibromi.
Molte volte é proprio un sintomo che porta la donna a consultare. Normalmente il sintomo più frequente è proprio l'irregolarità mestruale quindi la comparsa di mestruazioni più abbondanti o più lunghe oppure dolorose quando in particolare in presenza d'un fibroma peduncolato. La presenza di spotting ossia di perdite ematiche tra una mestruazione l'altra traduce una proliferazione disomogenea dell'endometrio a causa dei fibromi.
Un'altra tipologia di sintomi è legata alla dimensione dei fibromi. Ad esempio l'aumento della frequenza delle minzioni, l'utero ingrossato va a premere sulla vescica, oppure quando dei fibromi crescono posteriormente all'utero interferiscono con la defecazione.
Quindi senza aspettare sintomi importanti il controllo ginecologico periodico è senz'altro il miglior alleato della salute della donna e del suo utero.