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I piccoli corsi d'acqua svizzeri nei bacini idrografici sfruttati in agricoltura sono ancora fortemente inquinati da prodotti fitosanitari e sussiste un rischio di tossicità acuta per la flora e la fauna acquatiche.
È quanto risulta da un nuovo studio pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). L'Istituto per la Ricerca sulle Acque nel Settore dei Politecnici Federali (Eawag) e il Centro svizzero d'ecotossicologia applicata (Centro Ecotox) da marzo a ottobre del 2017 hanno analizzato campioni prelevati da cinque ruscelli con diversi utilizzi agricoli per rilevare la presenza di pesticidi, fungicidi, insetticidi e altri prodotti fitosanitari.
Nella maggior parte dei campioni sono stati riscontrati almeno 30 principi attivi diversi. Per ciascun sito ne sono stati trovati tra 71 e 89, per un totale di 145 sostanze. I criteri di qualità ambientali dedotti dai test per ciascuna sostanza sono stati superati in tutti e cinque i ruscelli: Eschelisbach (TG), Hoobac (SH), Weierbach (BL), Chrümmlisbach (BE) e Bainoz (FR).
Per ridurre l'inquinamento delle acque occorre tutta una serie di interventi, tra cui la sostituzione di sostanze particolarmente critiche, una generale riduzione dell'uso di prodotti fitosanitari e la minimizzazione delle perdite dalle superfici coltivate dovute alla penetrazione delle acque (lisciviazione).