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La Posta svizzera non accetta più lettere e pacchi diretti in Cina. A causa del coronavirus, molte compagnie aeree hanno notevolmente ridotto o addirittura interrotto i loro voli verso la Repubblica popolare asiatica, ciò che ha ripercussioni sul traffico internazionale.
L'ex regia federale, spiega in una nota, può operare solo circa un terzo della capacità richiesta per le spedizioni in Cina. Di conseguenza, fino a nuovo avviso, non prende più in consegna invii destinati a privati ed aziende basate nel paese asiatico.
La disposizione vale sia per le filiali della Posta che per le sue sussidiarie in partenariato. Lettere e pacchi che devono essere assolutamente inviati in Cina possono essere spediti dai clienti con il servizio "Urgent" assicurato da TNT Swiss Post Sagl. Il recapito nei tempi indicati (3–6 giorni feriali) non è però garantito.
A rischio anche le spedizioni verso la Svizzera
Il trasporto degli invii per la Svizzera provenienti dalla Cina è di competenza del servizio postale di Pechino, spiega la Posta che esclude che le limitazioni ai collegamenti aerei possano causare ritardi anche nell’importazione degli invii. Le spedizioni dalla Repubblica all'Europa negli ultimi anni si sono moltiplicate a causa del commercio online e del successo di portali come Wish, Aliexpress o Joom.
- Notiziario ReteTre 10.15 del 12.02.20: la Posta non accetta più invii per la Cina