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Ha destato scalpore la vicenda di India e Nourussen, due fratelli etiopi in Svizzera da sette anni ma senza avere documenti. Entrambi vivono con la mamma a Morbio Inferiore in una sorta di limbo burocratico, poiché attendono che la Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) si esprima sul loro futuro mentre intanto il cantone impone ai due giovani di muoversi soltanto all'interno del territorio di quattro comuni.
La storia della ragazza, 17 anni, è venuta a galla nei giorni scorsi, dopo che per lei si sono mobilitati con una lettera ai giornali i compagni di classe delle Scuole Medie di Morbio Inferiore. Terminata infatti la quarta, India non potrà continuare gli studi. Non ne ha diritto, poiché è senza permesso visto che l'Etiopia non riconosce lei e la sua famiglia come cittadini. La stessa sorte spetta al fratello 22enne Nourussen, che pur avendo concluso l'apprendistato non può trovare un lavoro.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla decisione presa dalle autorità ticinesi: il divieto fisico di uscire da una zona ben delimitata. Tale decisione è stata comunicata ai ragazzi e alla loro madre nel dicembre scorso e tarpa le ali ai due giovani che vorrebbero studiare per diventare infermiera, come India, o trovarsi un lavoro e continuare a praticare uno sport, come Nourussen. La speranza è di poter ottenere un permesso B come apolidi. Ma come spiega la SEM stessa, per averlo bisogna dimostrare di essere stati privati della propria nazionalità - senza avere alcuna responsabilità - e di non avere possibilità di riacquisirla.
- CSI 18.00 del 24.06.2019 - Il servizio di Amanda Pfaendler