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L'UFG autorizza l'estradizione per truffa in materia di imposta preventiva
Comunicati, UFG, 19.10.2001
L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha autorizzato l'estradizione in Germania di un uomo d'affari ricercato per truffa in materia di imposta preventiva. La decisione di estradizione dell'UFG è impugnabile entro 30 giorni con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale.
L'uomo d'affari, uno straniero residente in Ticino, era stato arrestato il 17 luglio a Caslano e incarcerato in vista d'estradizione. La Procura pubblica di Monaco gli contesta di aver costituito un sistema di truffa in materia d'imposta preventiva che, con l'aiuto di varie ditte della zona UE doveva procurare rimborsi ingiustificati dell'imposta preventiva dell'ordine di svariati milioni.
Fondamentalmente per i reati fiscali non è concessa l'estradizione. Nel presente caso tuttavia l'uomo d'affari non ha eluso le tasse indicando dati falsi, ma ha riscosso dall'autorità fiscale somme indebite mediante dichiarazioni fraudolente. L'UFG ha concluso che si tratta di una truffa di diritto comune e pertanto è possibile l'estradizione in Germania.
Benché l'uomo perseguito risieda regolarmente in Svizzera da circa dieci anni, l'UFG non ha approvato la liberazione su cauzione dalla detenzione in vista di estradizione. Un ricorso contro l'ordine di detenzione in vista di estradizione dell'UFG è stato respinto il 15 agosto 2001 anche dal Tribunale federale. Fra l'altro era importante la considerazione secondo cui il pericolo di fuga è sorto effettivamente soltanto con l'avvio della procedura d'estradizione. In particolare l'interessato deve aver contato sulla molto diffusa ma errata ipotesi secondo cui è esclusa l'estradizione dalla Svizzera per questo tipo di delitti.