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BERNA - Il Consiglio di Stato bernese ha «condannato» oggi il fatto che una sua delegazione non abbia potuto partecipare domenica alle festività per il 40esimo anniversario della creazione del canton Giura. L'esecutivo si «aspetta dalle autorità giurassiane che si oppongano d'ora in poi fermamente a qualsiasi minaccia e azione contro le autorità bernesi».
«Ne va del rispetto dello Stato di diritto», afferma il Consiglio di Stato in una nota diramata oggi dopo una seduta in cui ha discusso degli «avvenimenti che hanno impedito alla sua delegazione di recarsi a Saignelégier», luogo dei festeggiamenti, come hanno potuto fare le delegazioni di tutti gli altri cantoni.
La delegazione diretta dai consiglieri di Stato Alain Schnegg e Philippe Müller aveva dovuto annullare domenica all'ultimo momento la partecipazione dopo essere stata informata dal governo e dalla polizia del Giura che non erano in grado di garantire la sua sicurezza. In precedenza era stata criticata soprattutto la presenza di Schnegg, esponente UDC del Giura bernese, che si è particolarmente impegnato per il mantenimento di Moutier nel canton Berna. La sua presenza era stata considerata una provocazione.
A proposito di Moutier, il governo bernese afferma che le autorità della cittadina «potrebbero, a loro volta, contribuire a pacificare la situazione impegnandosi a riconciliare i due campi (...) piuttosto che a gettare olio sul fuoco».
Pur giudicando «comprensibile la delusione» di chi si aspettava «una soluzione rapida della Questione giurassiana» dopo la votazione del 18 giugno 2017 sull'appartenenza cantonale di Moutier, il Consiglio di Stato rileva che «da anni il cantone di Berna ha fatto tutto il possibile per favorire un regolamento democratico» della questione stessa, «rispettando il diritto all'autodeterminazione e dando prova di tolleranza e apertura verso le rivendicazioni separatiste».
L'esecutivo aggiunge che «non gli si può rimproverare nemmeno il fatto che il risultato serrato» di quel voto «sia contestato in giustizia, come prevede il diritto svizzero». Il governo bernese «condanna dunque le dichiarazioni oltranziste di taluni membri» delle autorità di Moutier, che non fanno che «avvelenare la situazione».
Il 18 giugno 2017 i cittadini di Moutier avevano deciso, con una maggioranza del 51,7%, di lasciare il canton Berna per unirsi al Giura. La votazione è stata però annullata dalla prefetta del Giura bernese Stéphanie Niederhauser per asserite irregolarità, ritenendo in particolare che prima della votazione ci sia stata una propaganda inammissibile da parte delle autorità filoseparatiste di Moutier. Contro la decisione sono stati inoltrati cinque ricorsi al Tribunale amministrativo bernese.