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Con il termine tacche di contrassegno si indicano asticelle o pezzi di legno su cui venivano incisi numeri o simboli personali (Marchi domestici) che nella tradizione giur. trovavano diverse applicazioni. Erano usate per l'assegnazione per sorteggio di diritti e doveri, il conteggio di prestazioni fornite (tacche sull'asticella), la determinazione di un rapporto contabile tra persone (per esempio il computo del latte), l'attestazione dell'avvenuto pagamento o del persistere di un debito o la certificazione dei diritti d'uso (come l'appartenenza a una corporazione, per esempio riguardo i diritti di irrigazione o di alpeggio). Spec. in Vallese si usavano le cosiddette Kehrtesseln, che mediante i marchi domestici incisi stabilivano l'ordine secondo cui le persone erano incaricate di svolgere un lavoro. Un tempo utilizzate in molte regioni della Svizzera, nel XIX sec. le tacche di contrassegno erano ancora diffuse in prevalenza nell'arco alpino. Dal XX sec. sono praticamente cadute in disuso.
Bibliografia
– M. Gmür, Schweizerische Bauernmarken und Holzurkunden, 1917 (rist. 1991)
Autrice/Autore: Roland Flückiger / mib