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Continua il silenzio, da parte del governo, sul numero ufficiale di morti registrati a Cuba a seguito di un'epidemia di colera scatenatasi nelle ultime settimane nella zona est dell'isola, in particolare a Manzanillo, municipio di 130 mila abitanti a oltre 800 km dalla capitale.
Mentre le autorità sanitarie hanno confermato il rafforzamento di azioni mediche e igieniche nella regione, il ministero della Sanità ha finora comunicato appena tre casi fatali. Una versione smentita dai media stranieri e da alcuni dissidenti del regime castrista, che parlano invece di decine di vittime e di oltre un migliaio di malati. A sua volta, un blogger vicino all'esecutivo di Raul Castro, Yohandry Fontana, ha reso noto su Twitter che l'epidemia "è circoscritta" e che "non esistono casi all'Avana".
Era da oltre un secolo che il pericoloso virus gastrointestinale non riappariva a Cuba. Intanto è scattato l'allarme anche in Messico: gli aeroporti di Merida e Cancun sono stati allertati per prendere le misure necessarie nei confronti di chi arriva dall'isola.
SDA-ATS