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La Svizzera perde tre posizioni e si situa quinta nella classifica dei Paesi più competitivi stilata dall'Institute for Management Development (IMD) di Losanna. In testa alla graduatoria vi sono gli Stati Uniti (saliti dal quarto posto), davanti a Hong Kong, Singapore e Paesi Bassi.
Completano la top ten la Danimarca, gli Emirati Arabi Uniti, la Norvegia, la Svezia e il Canada.
La perdita della competitività elvetica si deve al rallentamento delle esportazioni e, in minor misura, alla percezione crescente di minacce di delocalizzazione di centri di ricerca e sviluppo, precisa l'Imd.
In Europa occidentale, pochi Paesi hanno incrementato la loro competitività, tra questi vi sono la Francia (28esimo) e l'Italia (42esimo). Per contro la Germania (15esimo) e il Regno Unito (20esimo) sono retrocessi.
Per quanto riguarda i cinque Paesi che chiudono la classifica vi sono pochi cambiamenti: la Mongolia (62esima) e il Venezuela (63esimo) rimangono i peggiori, a causa delle turbolenze economiche e politiche, mentre l'Ucraina (59esima) e il Brasile (60esimo) hanno potuto leggermente migliorare la loro posizione. L'Ucraina ha registrato un progresso in termini di efficienza e il Brasile ha beneficiato di un'evoluzione positiva del PIL reale e del grado di occupazione nel Paese. Per contro la Croazia è scivolata indietro di due posizioni scendendo al 61esimo rango.
L'Imd World Competitiveness Center è un gruppo di ricerca dell'Imd Business School in Svizzera, che dal 1989 pubblica la classifica della competitività, che si basa su 258 indicatori. Dati sulle statistiche nazionali riguardo all'occupazione e al commercio pesano il doppio rispetto a dati derivanti da risultati di sondaggi presso dirigenti su temi quali la corruzione, l'ambiente e la qualità della vita. Quest'anno la classifica ha preso in considerazione 63 Paesi.