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La SSR e il settore cinematografico hanno rinnovato oggi il cosiddetto "Pacte de l'audiovisuel", il contratto per promuovere i film di produzione nazionale: la SSR verserà 27,5 milioni di franchi all'anno dal 2016 al 2019. L'investimento cresce così di 5,2 milioni.
Negli ultimi anni, questi mezzi supplementari sono stati già investiti in coproduzioni, ma ora figurano nero su bianco nel Pacte, firmato oggi al cinema Rex di Berna in presenza di numerosi cineasti e parlamentari federali, precisa un comunicato odierno della stessa SSR. L'azienda "accresce così il suo impegno verso il settore cinematografico svizzero, che beneficerà quindi di una maggiore sicurezza di pianificazione".
Dal 1997, la collaborazione tra il settore cinematografico e la SSR è stabilita da un accordo che fissa le condizioni quadro per lecoproduzioni. Per le produzioni televisive sono stati stanziati 14 milioni di franchi, mentre per i progetti cinematografici almeno 9 milioni di franchi all'anno. Ai film d'animazione sarà d'ora in poi destinata una quota di 1 milione di franchi. Anche i progetti multimediali continueranno a essere finanziati al termine della fase pilota.
I partner hanno anche stabilito diritti di commercializzazione al passo con i tempi. In futuro, i film potranno essere diffusi anche sul web prima di andare in onda.
In un piccolo paese come la Svizzera - sottolinea la SSR - le produzioni televisive e cinematografiche devono essere finanziate con fondi pubblici. Cardine della promozione sono l'Ufficio federale della cultura e la SSR.
L'accordo è stato concluso con l'Associazione svizzera dei produttori di film (SFP), quella di regia e sceneggiatura di film (ARF), il Gruppo svizzero del film d'animazione (GSFA), il Forum romand, la Swissfilm Association, il Gruppo autori, registi e produttori (GARP) e la Comunità d'interessi dei produttori svizzeri di film (IG).
SDA-ATS