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Sorpasso di Biden anche in Pennsylvania, atteso un suo discorso al Paese
Il vantaggio di Joe Biden in Pennsylvania aumenta con il passare delle ore. L'ex vicepresidente è ora avanti di oltre 13'000 voti, per l'esattezza 13'410 voti, e ha il 49,5% dei consensi. Donald Trump è al 49,3%.
Lo ha riferito la CNN. Se il dato fosse confermato alla fine dello spoglio, l'ex vice presidente statunitense sarebbe sempre più vicino alla Casa Bianca.
Intanto, all'interno della Casa Bianca si inizia a ipotizzare che ormai la corsa alla presidenza sia chiusa e, secondo indiscrezioni riportate dalla Cnn, ci sono timori su quello che Donald Trump farà, al di là dei dubbi sulla possibile concessione o meno della vittoria da parte del presidente.
Il presidente uscente non ha infatti intenzione di riconoscere la vittoria del rivale neppure se dovesse perdere la Pennsylvania o uno degli altri Stati ancora da assegnare, ipotesi che vanificherebbero definitivamente le sue speranze di arrivare ai 270 grandi elettori.
Non escluso il riconteggio dei voti in Pennsylvania
E proprio in Pennsylvania non è da escludere un riconteggio dei voti. La legge dello Stato - riporta l'Associated Press spiegando perché non ha ancora assegnato lo Stato - prevede un nuova conta nel caso in cui il margine di scarto fra i due candidati sia inferiore allo 0,5%.
Lo scrutinio prosegue e restano decine di migliaia di schede da contare.
Il partito repubblicano ha però chiesto alla Corte Suprema di bloccare i voti arrivati in ritardo in Pennsylvania. Si tratta dell'ultimo tentativo di Donald Trump di evitare la sconfitta nello Stato che gli chiuderebbe definitamente la strada verso la rielezione.
In Georgia il riconteggio ci sarà
Intanto, le autorità della Georgia hanno affermato che «ci sarà un riconteggio dei voti» in questo Stato, visto il «margine così ridotto» tra i due candidati. Le stesse autorità hanno sottolineato che ci sono ancora oltre 8'000 voti di militari da contare.
La legge della Georgia concede al candidato che perde il diritto al riconteggio se il margine di sconfitta è di meno di mezzo punto percentuale del totale dei voti. La richiesta deve arrivare entro due giorni dalla certificazione del voto.
Il riconteggio può essere anche ordinato da chi è responsabile delle elezioni a prescindere dallo scarto. I risultati delle elezioni devono essere certificati entro il 20 novembre.
Biden e Harris dovrebbero parlare al Paese
Intanto, secondo indiscrezioni, la campagna di Joe Biden starebbe organizzando un evento. L'appuntamento sarebbe durante il prime time (ora americana), quando l'ex vicepresidente dovrebbe parlare al Paese.
La stessa campagna ha poi spiegato che non intende attendere Donald Trump e una sua concessione della vittoria per dichiarare di aver vinto. «Non è Donald Trump che decide chi vince le elezioni. Decidono gli americani», dicono dallo staff dell'ex vicepresidente, mentre sono in corso i preparativi per il discorso.
Anche Kamala Harris dovrebbe fare dichiarazioni prima del discorso di Joe Biden, previsto in prima serata, nella notte in Svizzera. Lo riferisce la Cnn citando fonti della campagna democratica.
Harris è quindi pronta a entrare nella storia come la prima donna, e la prima donna afroamericana, a diventare vicepresidente degli Stati Uniti. A 54 anni si presenta come il «volto giovane» della possibile Casa Bianca di Joe Biden, in grado di prendere per mano il partito democratico e proiettarlo verso il futuro.
Un futuro che potrebbe vederla rompere anche quel soffitto di cristallo al quale aspirava Hillary Clinton e diventare, in una staffetta con Biden nel 2024, la prima donna presidente.
Trump: «Serve trasparenza, seguiremo tutte le vie legali»
«Gli americani meritano una totale trasparenza sul voto: perseguiremo ogni via legale». Lo afferma Donald Trump in un comunicato diffuso dalla sua campagna elettorale.
«Riteniamo che gli americani meritino una totale trasparenza sul conteggio dei voti e sul processo di certificazione delle elezioni. Questo è per l'integrità dell'intero processo elettorale», dice il presidente uscente.
«Fin dall'inizio abbiamo detto che tutti i voti legali devono essere contati e che quelli illegali non devono essere contati, ma abbiamo incontrato la resistenza dei democratici su questo principio di base - mette in evidenza Trump -. Seguiremo tutte le vie legali per garantire che gli americani abbiano fiducia nel governo. Non smetterò mai di battermi per voi e il nostro paese».
Si assottiglia il vantaggio di Biden in Arizona
Il vantaggio di Joe Biden su Donald Trump in Arizona si assottiglia, dopo che sono stati conteggiati altri voti della contea di Maricopa, la più popolosa dello Stato. Al momento, in questa contea, Biden ha 972'570 voti, contro i 912'115 di Trump.
Secondo l'analista del Nyt Nate Cohn, tuttavia, le variazioni legate agli ultimi conteggi di schede non sarà sufficiente al presidente per assicurarsi la vittoria in Arizona.
Alcuni media, tra cui la Ap, hanno già assegnato l'Arizona (con 11 grandi elettori) a Biden, ma altri network la considerano ancora in bilico.
Biden aumenta il vantaggio in Nevada
Joe Biden aumenta invece il suo vantaggio su Donald Trump in Nevada, Stato che vale 6 voti elettorali.
Con un nuovo gruppo di schede conteggiate, il candidato democratico ha oltre 22 mila voti più del rivale, il doppio dell'ultimo vantaggio registrato finora. Lo riferisce la Cnn.
Nancy Pelosi chiama Joe Biden «presidente eletto»
«È chiaro che il ticket Biden-Harris vincerà la Casa Bianca». Lo afferma la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, riferendosi a Joe Biden come al «presidente eletto. Non abbiamo vinto tutte le battaglie alla Camera, ma abbiamo vinto la guerra», aggiunge.
Pelosi intanto lancia formalmente la sua candidatura per essere Speaker della Camera per altri due anni. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Pelosi avrebbe inviato una lettera ai colleghi democratici chiedendo il loro appoggio.
La strada per Pelosi non è in discesa, visto che la maggioranza democratica alla Camera si è ridotta con le elezioni e molte delle «nuove leve», incluso lo «Squad» guidato da Alexandria Ocasio-Cortez chiede un cambio della guardia.
Ivanka Trump: «Non contare i voti illegali è democrazia»
Ivanka Trump, la figlia di Donald Trump, ha affidato i suoi pensieri a Twitter: «Tutti i voti legali dovrebbero essere contati, tutti quelli illegali non dovrebbero essere contati. Questo non dovrebbe essere controverso. Non si tratta di una dichiarazione di parte: elezioni libere e giuste sono le fondamenta della nostra democrazia».Tornare alla home page
ATS / pab / sam