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Il miliardario David Koch, che con il fratello Charles controllava le Koch Industries, colosso dell'energia e della chimica e seconda maggiore impresa statunitense fra quelle non quotate in borsa, è morto all'età di 79 anni.
Undicesima persona più ricca al mondo secondo Forbes insieme all'inseparabile Charles, con lui faceva sentire a colpi di milioni di dollari di finanziamenti tutto il suo peso sulla politica nazionale. Era schierato su posizioni libertarie e finanziava organizzazioni che si battevano per la deregolamentazione e la riduzione delle imposte. Su questi argomenti si trovava d'accordo con il presidente Donald Trump, che criticava invece su commercio internazionale e immigrazione. Liberal anche sui temi dell'aborto e del matrimonio gay, era un noto filantropo: aveva donato per diverse cause un totale di un miliardo di dollari.
Il potere dei Koch quali burattinai della politica statunitense era tale che alle ultime presidenziali i candidati repubblicani si contendevano il loro endorsement.