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DOMAT - L'ex capocontabile della EMS-CHEMIE, impresa di Christoph Blocher con sede a Domat/Ems (GR), deve definitivamente scontare cinque anni di carcere. Il Tribunale federale (TF) ha respinto un ricorso che il pensionato tedesco aveva inoltrato contro la pena inflittagli dal Tribunale cantonale grigionese.
L'ex capocontabile aveva chiesto al TF una riduzione della condanna a 35 mesi da scontare solo in parte, come risulta dalla sentenza pubblicata oggi. Inoltre voleva che la pena pecuniaria di 9600 franchi ottenesse la sospensione condizionale.
Il TF ha respinto entrambe le richieste: di conseguenza la sentenza del Tribunale cantonale passa in giudicato. I giudici non hanno ritenuto valida l'obiezione dell'imputato secondo cui egli non dovrebbe essere condannato a una pena maggiore rispetto a quella del suo complice.
Il Tribunale federale non vede alcuna ragione di ridurre la pena neanche per il fatto che l'imputato si sia "comportato bene" tra le diverse sentenze. Infine la lunga durata di un processo non rappresenta un'attenuante.
Nel settembre del 2010 il Tribunale distrettuale di Domat/Ems aveva condannato l'ex capocontabile a otto anni di carcere. Al suo complice, pure pensionato, erano stati inflitti quattro anni. Insieme dovevano anche pagare un risarcimento di svariati milioni di franchi. Entrambi erano stati riconosciuti colpevoli di truffa per mestiere, falsità in documenti, abuso di un impianto per l'elaborazione di dati e riciclaggio di denaro.
Nell'agosto dell'anno seguente il Tribunale cantonale ridusse le pene a cinque anni e mezzo e tre anni (di cui 18 mesi con la condizionale) e impose dei risarcimenti di parecchi milioni.
Nel luglio del 2013 il Tribunale federale accolse poi in parte il ricorso dell'ex contabile - contestando la pena detentiva ma convalidando l'ammontare del risarcimento - e rinviò il caso a Coira, mentre confermò la sentenza emessa nei confronti del complice. Il Tribunale cantonale però pronunciò di nuovo la stessa condanna.
Nell'aprile scorso i giudici di Losanna confermarono ancora una volta l'importo del risarcimento, ma chiesero nuovamente al Tribunale cantonale di rivedere la pena.
L'ex capocontabile è stato condannato per aver sottratto alla società per cui lavorava da decenni circa 13 milioni di franchi in otto anni. Dieci di questi milioni sono stati ottenuti tramite fatture false con l'aiuto del complice. L'ex capocontabile aveva inoltre incassato indebitamente dal suo datore di lavoro - tramite assegni - ulteriori importi ingiustificati per un totale di 3,1 milioni.