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BERNA - Secondo un documento interno di CH-Direct (vedi correlato), dal 2021 il prezzo dell’abbonamento generale (AG) delle FFS dovrebbe aumentare del 10%, passando quindi a 4'250 franchi (contro i 3'860 attuali). Sabine Krähenbühl di CH-Direct vede tale aumento positivamente: «Se l’abbonamento generale sarà più caro, i prezzi di altri prodotti potranno essere ridotti».
Non è della stessa opinione Karin Blätter, presidente dell’associazione Pro-Bahn, che non condivide la teoria di Krähenbül: «Il trasporto pubblico peggiora - sostiene Blätter - E dopo il continuo smantellamento dei servizi, a pagarne le conseguenze saranno i clienti più fedeli».
Anche il consigliere nazionale Martin Candinas (PPD) sostiene che l’aumento del 10% sia troppo massiccio: «Il nostro è un sistema di trasporto pubblico eccellente. Un aumento del genere potrebbe danneggiarne l’immagine e causare, di conseguenza, un incremento del traffico su strada. E sarebbe un vero peccato».
Sempre ieri, le FFS hanno però voluto smentire quanto riporta il documento di CH-Direct, ricordando che nella propria strategia «è centrale che i prezzi nel trasporto pubblico restino stabili. Se possibile, dovrebbero addirittura ridursi». Sulla notizia si è subito avventata anche la politica. Il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha infatti deciso di interpellare immediatamente il Governo federale per chiedere come valuti l’ipotesi di un aumento e se questo sia conciliabile con una politica di promozione dei trasporti pubblici.