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Il proprietario dell'omonima scuderia svizzera ha annunciato di essere attivamente alla ricerca di investitori, dopo la decisione del gruppo BMW di ritirarsi dalle competizioni. Peter Sauber non intende tuttavia assumere personalmente la direzione.Questo contenuto è stato pubblicato il 01 agosto 2009 - 15:34
«La soluzione ideale sarebbe ovviamente quella di vendere la scuderia a un acquirente che porterebbe con sé gli sponsor necessari», ha affermato l'imprenditore Peter Sauber in un'intervista diffusa venerdì sera dalla televisione svizzera.
Inoltre, ha aggiunto, dovrà essere chiarito il futuro delle infrastrutture e degli impieghi della scuderia a Hinwil, nel cantone di Zurigo. Pur non avendo l'intenzione di impegnarsi in prima persona, Sauber – che detiene il 20% di BMW-Sauber – lascia aperto uno spiraglio: «Potrebbero verificarsi delle situazioni eccezionali, ma ritengo di essere più utile alla squadra a livello strategico che operativo».
Il 65enne ha aggiunto che la situazione attuale è assai gravosa, poiché sulle sue spalle pesano le speranze di tutti i lavoratori e i fornitori direttamente toccati dall'abbandono da parte della BMW. Sauber ha affermato che alcuni contatti esistono, ma al momento attuale non è possibile promettere nulla.
Nel frattempo, la Federazione automobilistica internazionale (FIA) ha annunciato sabato che il suo presidente Max Mosley ha firmato il cosiddetto Patto della Concordia per quanto concerne la Formula 1.
Il nuovo accordo sarà valido fino al 31 dicembre 2012 e darà il via «a un rinnovato periodo di stabilità». Il testo pone in particolare le basi sulle quali le scuderie partecipano al campionato mondiale e ne regola la spartizione degli introiti.
swissinfo.ch e agenzie
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