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GINEVRA - Nove negozi su dieci non si attengono all'Ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce e questo a distanza di oltre tre anni dalla sua entrata in vigore. È quanto sostiene la Lega svizzera contro la sperimentazione animale e per i diritti dell'animale (LSVC).
Dal primo marzo 2013 gli esercizi commerciali in Svizzera che vendono pellicce devono indicare il tipo di animale utilizzato, il Paese di provenienza così come il genere di allevamento o di cattura usato. L'obiettivo è quello di sensibilizzare i consumatori per arrivare ad una diminuzione delle importazioni di pellicce.
In un comunicato odierno, la LSVC afferma di aver controllato, fra il 25 settembre e il 24 novembre di quest'anno, 71 negozi nei cantoni Ginevra, Vaud, Neuchâtel, Friburgo e Berna. Il 90% (64 esercizi) non si è attenuto alle norme.
Secondo l'organizzazione animalista è evidente che i controlli effettuati dalla Confederazione, oltre a essere costosi, non stanno portando ad alcun risultato.