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L'autore della sparatoria in un bar californiano era stato un marine attivo sino al 2013: lo ha detto in una conferenza stampa lo sceriffo Geoff Dean. Il killer aveva avuto problemi mentali ma aveva comprato l'arma legalmente, ha aggiunto lo sceriffo.
Gli inquirenti non hanno per ora alcuna idea sul movente della sparatoria in un bar californiano, ha aggiunto Dean, tendendo però a escludere che il killer abbia scelto il locale a caso. "Abitava in zona, forse c'è un motivo per cui ha scelto quel locale", ha detto, precisando però che per ora non sono emersi legami tra l'assalitore e il bar. Stando allo sceriffo, nel locale della sparatoria c'erano circa 150-200 persone quando il killer ha cominciato a sparare.
David Ian Long, l'uomo che si sarebbe tolto la vita dopo aver ammazzato 12 persone al country bar Thousand Oaks, in passato era rimasto vittima di percosse nello stesso locale. Lo ha riferito Lo sceriffo Geoff Dean.
Il suo dipartimento aveva avuto alcuni contatti con lui in precedenza con l'ex marine, compreso uno lo scorso aprile, quando gli agenti furono chiamati a casa sua per un diverbio domestico e lo videro agire in modo irato e irrazionale.
Ma un team per la crisi mentali chiamato sul posto concluse che non era necessario sottoporlo ad alcun trattamento né tenerlo sotto osservazione. Gli altri precedenti riguardano un paio di violazioni stradali minori.
Alcuni vicini di Long inoltre chiamarono la polizia per lamentarsi all'inizio di quest'anno di forti rumori provenienti dalla sua abitazione. "Sembrava che stesse facendo crollare i muri della casa", ricorda Tom Hanson, secondo cui Long soffriva di disordini mentali post traumatici legati alla sua esperienza nei marine.