Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01176.jsonl.gz/26

SIGULDA (Lettonia) – Nella staffetta boschiva di giovedì, valida per il campionato del mondo di corsa d’orientamento, la squadra rossocrociata composta da Elena Roos, Julia Jakob e Judith Wyder ha conquistato la medaglia d’oro, confermando così il titolo europeo centrato in Ticino lo scorso maggio. Si tratta della primo titolo mondiale vinto da un’atleta ticinese! Secondo posto per la Svezia, terzo per la Russia.
La prima trattista Svizzera, la ticinese Elena Roos, è partita molto forte, e dopo solo 7 punti di controllo aveva ben 40 secondi di vantaggio sulle avversarie, vantaggio poi ridotto a solo 9 secondi sulla Svezia al cambio a causa di alcune indecisioni sul finale. Julia Jakob nella seconda tratta non è riuscita a mantenere il vantaggio, e ha ceduto la leadership per soli 9 secondi alle scandinave. Lontane le altre squadre: Russia e Norvegia avevano a quel punto già oltre due minuti di ritardo. La battaglia per l’oro era dunque tra Tove Alexandersson e la bernese Judith Wyder. Ma ad avere la meglio negli ultimi 100 metri è stata l’elvetica, che ha conquistato così la settima medaglia per la squadra rossocrociata.
«Un sogno che si avvera», ha dichiarato emozionata la Roos: «Io ho fatto una bellissima gara anche se ho perso qualcosina nel finale, ma grazie alle strepitose prestazioni delle mie compagne siamo riuscite a vincere».
Dopo l’oro femminile è arrivato anche l’argento maschile: in una gara entusiasmante, dove ben nove nazioni si sono contese la medaglia fino all’ultimo metro, alla fine per pochi secondi a imporsi è stata la Norvegia, seguita dalla squadra Svizzera di Florian Howald, Daniel Hubmann e Matthias Kyburz, quest’ultimo autore di un recupero incredibile nell’ultima tratta. Terzo posto per la Francia.
Nella prima tratta Howald cambiava con un ritardo di 1’20” dalla seconda squadra a causa di un errore al 14esimo punto, che ha quasi dimenticato di timbrare. Daniel Hubmann ha mantenuto il ritardo, commettendo però un errore di scelta al 13esimo punto. Kyburz infine complice alcune imprecisioni degli avversari ma anche della sua forma fisica è riuscito a recuperare fino a conquistare la medaglia.