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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende perfettamente l'esigenza delle regioni periferiche, secondo cui devono essere ripartiti in modo adeguato i posti di lavoro presso FFS, Posta e Swisscom. Esso è tuttavia anche consapevole della necessità di gestire le grandi regie federali secondo i principi dell'economia aziendale. Negli obiettivi strategici 1999-2002 che il Consiglio federale ha definito per la FFS SA è disciplinato espressamente questo doppio obiettivo. La FFS SA deve impegnarsi, nel limite delle proprie possibilità economico-aziendali, a ripartire in modo adeguato i posti di lavoro sulle diverse regioni. Questo obiettivo strategico del Consiglio federale vale, per analogia, anche per la Posta e la Swisscom, nonostante non figuri espressamente nei due elenchi di obiettivi. </p><p>Oltre a fissare gli obiettivi strategici, il Consiglio federale vuole contribuire in modo attivo ad attenuare gli effetti della liberalizzazione sulle regioni periferiche. Per questo motivo, nel giugno di quest'anno esso ha deciso, nel quadro della strategia definita per la futura evoluzione di Swisscom e Posta, di elaborare misure d'accompagnamento per le regioni colpite in particolar modo dalla soppressione di posti di lavoro presso Swisscom e FFS. Se dovessero essere necessarie modifiche delle basi legali, esse dovranno essere realizzate nel quadro della proroga del Decreto Bonny. </p><p>Il Consiglio federale non è in grado di rispondere alle prime due domande, visto che concernono il settore operativo della FFS SA. L'impresa, a riguardo, si esprime come segue:</p><p>"Le FFS si impegnano ad orientare le proprie prestazioni alle esigenze della clientela e a migliorare continuamente la loro offerta per quanto concerne la qualità e i prezzi. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario analizzare gli attuali processi lavorativi e realizzare soluzioni più efficienti. Il miglioramento dei processi produttivi nell'ambito dei servizi di manovra, delle pulizie e della manutenzione degli impianti ha portato, ad esempio, alla creazione di team regionali. Questo raggruppamento indispensabile ha fatto sì che il personale venisse concentrato in pochi centri ed è inoltre alla base della soppressione dei posti di lavori presso la stazione di Briga, a cui si fa riferimento nel presente intervento. </p><p>Il miglioramento sistematico dei processi lavorativi comporterà anche in futuro la soppressione di un certo numero di posti. Nell'ambito delle proprie possibilità economico-aziendali, le FFS intendono tuttavia considerare le esigenze delle regioni periferiche. In nessun caso l'offerta di lavoro dovrà concentrarsi su alcuni pochi centri in Svizzera. Al contrario, tenendo conto delle esigenze della clientela e dell'esercizio ferroviario, le FFS cercheranno, anche in futuro, di offrire posti di lavoro in tutte le regioni."</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alla terza domanda: secondo l'art. 6 cpv. 5 e 6 Lpers in singoli casi motivati è possibile subordinare talune categorie di personale al CO. I frontalieri impiegati presso la Confederazione o presso un'impresa che opera per suo conto non figurano nell'elenco di queste categorie; di conseguenza, essi non sono subordinati in generale al CO.</p>  Risposta del Consiglio federale.