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Incarto n. 15.96.00126 Lugano 15 ottobre 1996/B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 25 luglio 1996 di __________ patr. da: __________ contro l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso 12 luglio 1996 di ricezione della domanda di vendita emesso in diverse esecuzioni promosse contro il reclamante da __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ __________ esec. n. __________, __________, __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________, __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ rilevato che con decreto preseidenziale 29 luglio 1996 al reclamo é stato concesso effetto sospensivo; viste le osservazioni 21 agosto 1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano; ritenuto in fatto A. Il 15 aprile 1996 l’UE di Lugano ha notificato a __________ l’avviso di ricezione della domanda di vendita dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D, pignorata al reclamante con provvedimento 2/11 gennaio 1996 e lasciata in sua custodia. B. Contro la domanda di vendita si é tempestivamente aggravato __________ chiedendo che l’automobile in oggetto venga dichiarata impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, trattandosi di strumento indispensabile per esercizio della sua attività di tassista, che esercita in proprio da diversi anni. C. Con le sue osservazioni l’UE di Lugano si è riconfermato nel suo operato. Considerato in diritto 1. Ex art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento. Il reclamo 25 luglio 1996 di __________ è pertanto irricevibile per tardività, considerando che il verbale di pignoramento gli è stato intimato il 2/11 gennaio 1996. 2. a) All’Autorità di vigilanza in senso lato, in contrapposizione all’Autorità di reclamo, compete tra l’altro l’intervento d’ufficio in caso di provvedimenti o atti radicalmente nulli. Siffatto intervento può darsi anche a seguito di reclamo irricevibile (ad esempio per tardività): è principio indiscusso di diritto esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina, anche se la LEF non lo menziona espressamente, che vi possono essere violazioni di principi procedurali essenziali, interessanti non solo chi è parte diretta nel procedimento esecutivo bensì anche terzi non noti o la collettività nel suo insieme, non altrimenti sanabili se non con la sanzione della nullità rilevabile in ogni momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La procedura di reclamo avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti, in BlSchK 1989 p. 41 e 42 n. 6 e rif. ivi; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimenti, in RDAT I 1996, p. 289). b) La nullità di un pignoramento può essere pronunciata d'ufficio dall'Autorità di vigilanza, a prescindere dalla tardività del reclamo quando tolga al debitore o ai membri della sua famiglia l’indispensabile per vivere, ponendolo in una situazione intollerabile: tale é il caso quando il pignoramento incida in modo determinante sul minimo di esistenza (cfr. Rep 1980 p. 112; DTF 97 III 11 cons. 2). c) Ex art. 92 n. 3 LEF sono esclusi dal pignoramento gli arnesi e gli strumenti, in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione o se sia senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustifcare la loro realizzazione. d) A dimostrazione della sua attività di tassista, il reclamante ha prodotto i fogli settimanali del libretto di lavoro per conducenti professionali di veicoli a motore (doc. G e H) e diverse fatture emesse per alcune ditte, sue clienti abituali, per il periodo dal 3 gennaio 1995 al 2 luglio 1996 (doc. I). Da questa documentazione si evince che __________, esercitando l’attività di tassista, può garantirsi un introito che gli permette di sopperire al suo sostentamento. Pertanto, l’autovettura in questione, costituendo strumento di lavoro necessario all’ esercizio della sua professione, va dichiarata d'ufficio impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF. 3. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamato l’art. 92 n. 3 LEF pronuncia 1. Il reclamo 25 luglio 1996 di __________, é irricevibile per tardività. 2. L’atto di pignoramento 2/11 gennaio 1996 dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D emesso dall’Ufficio esecuzione di Lugano nei confronti di __________ è dichiarato nullo d'ufficio. 3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 4. Intimazione: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.96.00126 Incarto n. 15.96.00126

Incarto n. Lugano 15 ottobre 1996/B/fc/fb Lugano

Lugano 15 ottobre 1996/B/fc/fb

15 ottobre 1996/B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 25 luglio 1996 di

statuendo sul reclamo 25 luglio 1996 di __________ patr. da: __________ __________

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contro l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso 12 luglio 1996 di ricezione della domanda di vendita emesso in diverse esecuzioni promosse contro il reclamante da

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso 12 luglio 1996 di ricezione della domanda di vendita emesso in diverse esecuzioni promosse contro il reclamante da __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ __________ esec. n. __________, __________, __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________, __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________ __________

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esec. n. __________ rilevato che con decreto preseidenziale 29 luglio 1996 al reclamo é stato concesso effetto sospensivo;

rilevato che con decreto preseidenziale 29 luglio 1996 al reclamo é stato concesso effetto sospensivo; viste le osservazioni 21 agosto 1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

viste le osservazioni 21 agosto 1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano; ritenuto

ritenuto in fatto

in fatto A. Il 15 aprile 1996 l’UE di Lugano ha notificato a __________ l’avviso di ricezione della domanda di vendita dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D, pignorata al reclamante con provvedimento 2/11 gennaio 1996 e lasciata in sua custodia.

A. Il 15 aprile 1996 l’UE di Lugano ha notificato a __________ l’avviso di ricezione della domanda di vendita dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D, pignorata al reclamante con provvedimento 2/11 gennaio 1996 e lasciata in sua custodia. B. Contro la domanda di vendita si é tempestivamente aggravato __________ chiedendo che l’automobile in oggetto venga dichiarata impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, trattandosi di strumento indispensabile per esercizio della sua attività di tassista, che esercita in proprio da diversi anni.

B. Contro la domanda di vendita si é tempestivamente aggravato __________ chiedendo che l’automobile in oggetto venga dichiarata impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, trattandosi di strumento indispensabile per esercizio della sua attività di tassista, che esercita in proprio da diversi anni. C. Con le sue osservazioni l’UE di Lugano si è riconfermato nel suo operato.

C. Con le sue osservazioni l’UE di Lugano si è riconfermato nel suo operato. Considerato

Considerato in diritto

in diritto 1. Ex art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento.

1. Ex art. 17 cpv. 2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento. Il reclamo 25 luglio 1996 di __________ è pertanto irricevibile per tardività, considerando che il verbale di pignoramento gli è stato intimato il 2/11 gennaio 1996.

Il reclamo 25 luglio 1996 di __________ è pertanto irricevibile per tardività, considerando che il verbale di pignoramento gli è stato intimato il 2/11 gennaio 1996. 2.

2. a) All’Autorità di vigilanza in senso lato, in contrapposizione all’Autorità di reclamo, compete tra l’altro l’intervento d’ufficio in caso di provvedimenti o atti radicalmente nulli. Siffatto intervento può darsi anche a seguito di reclamo irricevibile (ad esempio per tardività): è principio indiscusso di diritto esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina, anche se la LEF non lo menziona espressamente, che vi possono essere violazioni di principi procedurali essenziali, interessanti non solo chi è parte diretta nel procedimento esecutivo bensì anche terzi non noti o la collettività nel suo insieme, non altrimenti sanabili se non con la sanzione della nullità rilevabile in ogni momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La procedura di reclamo avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti, in BlSchK 1989 p. 41 e 42 n. 6 e rif. ivi; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimenti, in RDAT I 1996, p. 289). a) All’Autorità di vigilanza in senso lato, in contrapposizione all’Autorità di reclamo, compete tra l’altro l’intervento d’ufficio in caso di provvedimenti o atti radicalmente nulli. Siffatto intervento può darsi anche a seguito di reclamo irricevibile (ad esempio per tardività): è principio indiscusso di diritto esecutivo, condiviso da giurisprudenza e dottrina, anche se la LEF non lo menziona espressamente, che vi possono essere violazioni di principi procedurali essenziali, interessanti non solo chi è parte diretta nel procedimento esecutivo bensì anche terzi non noti o la collettività nel suo insieme, non altrimenti sanabili se non con la sanzione della nullità rilevabile in ogni momento e con effetto ex tunc (cfr. Flavio Cometta, La procedura di reclamo avanti le autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimenti, in BlSchK 1989 p. 41 e 42 n. 6 e rif. ivi; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimenti, in RDAT I 1996, p. 289). b) La nullità di un pignoramento può essere pronunciata d'ufficio dall'Autorità di vigilanza, a prescindere dalla tardività del reclamo quando tolga al debitore o ai membri della sua famiglia l’indispensabile per vivere, ponendolo in una situazione intollerabile: tale é il caso quando il pignoramento incida in modo determinante sul minimo di esistenza (cfr. Rep 1980 p. 112; DTF 97 III 11 cons. 2). b) La nullità di un pignoramento può essere pronunciata d'ufficio dall'Autorità di vigilanza, a prescindere dalla tardività del reclamo quando tolga al debitore o ai membri della sua famiglia l’indispensabile per vivere, ponendolo in una situazione intollerabile: tale é il caso quando il pignoramento incida in modo determinante sul minimo di esistenza (cfr. Rep 1980 p. 112; DTF 97 III 11 cons. 2). c) Ex art. 92 n. 3 LEF sono esclusi dal pignoramento gli arnesi e gli strumenti, in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione o se sia senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustifcare la loro realizzazione. c) Ex art. 92 n. 3 LEF sono esclusi dal pignoramento gli arnesi e gli strumenti, in quanto necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione o se sia senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustifcare la loro realizzazione. d) A dimostrazione della sua attività di tassista, il reclamante ha prodotto i fogli settimanali del libretto di lavoro per conducenti professionali di veicoli a motore (doc. G e H) e diverse fatture emesse per alcune ditte, sue clienti abituali, per il periodo dal 3 gennaio 1995 al 2 luglio 1996 (doc. I). Da questa documentazione si evince che __________, esercitando l’attività di tassista, può garantirsi un introito che gli permette di sopperire al suo sostentamento. Pertanto, l’autovettura in questione, costituendo strumento di lavoro necessario all’ esercizio della sua professione, va dichiarata d'ufficio impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF. d) A dimostrazione della sua attività di tassista, il reclamante ha prodotto i fogli settimanali del libretto di lavoro per conducenti professionali di veicoli a motore (doc. G e H) e diverse fatture emesse per alcune ditte, sue clienti abituali, per il periodo dal 3 gennaio 1995 al 2 luglio 1996 (doc. I). Da questa documentazione si evince che __________, esercitando l’attività di tassista, può garantirsi un introito che gli permette di sopperire al suo sostentamento. Pertanto, l’autovettura in questione, costituendo strumento di lavoro necessario all’ esercizio della sua professione, va dichiarata d'ufficio impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF. 3. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

3. Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamato l’art. 92 n. 3 LEF

richiamato l’art. 92 n. 3 LEF pronuncia

pronuncia 1. Il reclamo 25 luglio 1996 di __________, é irricevibile per tardività.

1. Il reclamo 25 luglio 1996 di __________, é irricevibile per tardività. 2. L’atto di pignoramento 2/11 gennaio 1996 dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D emesso dall’Ufficio esecuzione di Lugano nei confronti di __________ è dichiarato nullo d'ufficio.

2. L’atto di pignoramento 2/11 gennaio 1996 dell’autovettura marca Mercedes-Benz 300 D emesso dall’Ufficio esecuzione di Lugano nei confronti di __________ è dichiarato nullo d'ufficio. 3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 4. Intimazione: - __________

4. Intimazione: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria