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Il servizio meteorologico del Centro nazionale uragani americano afferma che l’intensità di categoria 3 dell’uragano Dorian potrebbe essere mantenuta per diversi giorni portando ondate di tempeste pericolose lungo la costa orientale degli Stati Uniti, spostandosi poco più di 10 km orari dalla Florida verso nord fino ad arrivare al North Carolina. Si prevedono forti raffiche di vento, inondazioni improvvise e forti piogge con le acque che potrebbero salire fino a 2.5 metri sopra il livello del mare durante la notte tra giovedì e venerdì.
Dorian si è indebolito dopo aver colpito le Bahamas, dove l’impatto dell’ira della tempesta sul terreno è stato sconcertante e ha portato caos e terrore durante un giorno e mezzo di attività. Gli edifici sono stati quasi tutti demoliti, lasciando un paesaggio fangoso disseminato di detriti di case distrutte e allagate. Non ci sono ancora stime ufficiali delle vittime. Un primo bilancio parla di almeno 20 persone decedute.
L’uragano si sta rinforzando di nuovo con venti che attualmente hanno punte di 185 chilometri orari. Quattro giorni fa, la tempesta ha investito le isole settentrionali delle Bahamas con venti che sfioravano i 300 chilometri orari. Un dato mai registrato sulla Terra. “Una delle maggiori crisi nazionali nella storia del nostro paese. Una devastazione generale”, ha affermatoil premier delle Bahamas Hubert Minnis.
Mentre i meteorologi hanno avvertito dei livelli record dell’acqua lungo la costa orientale, milioni di persone sono state sottoposte a ordini di evacuazione dato che l’uragano sembra ancora potente. “C’è ancora poco tempo per le persone di lasciare le zone a rischio”, ha avvertito il governatore della Carolina del Sud Henry McMaster, “è l’acqua che uccide le persone, è l’acqua il vero pericolo”, ha aggiunto.
Gli scienziati non sono ancora in grado di confermare che l’aumento del numero degli uragani dipenda dal cambiamento climatico, ma è probabile che quelli che si stanno verificando ultimamente siano più potenti e più distruttivi a causa del riscaldamento globale. Un aumento delle temperature della superficie del mare rafforza la velocità del vento durante le tempeste e aumenta la quantità di precipitazioni che l’uragano scaricherà a terra. Non solo. Si prevede che il livello del mare possa aumentare di oltre un metro nel corso del prossimo secolo, aumentando così il potenziale dei danni a causa delle mareggiate e delle inondazioni costiere durante le tempeste.
La Guardia Costiera degli Stati Uniti, la Royal Navy britannica e varie organizzazioni umanitarie sono uniti in un unico sforzo per portare cibo e medicine ai sopravvissuti e coordinare le ricerche di salvataggio ancora in corso.