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Che in Svizzera, e in particolare in canton Ticino, esista il fenomeno dei permessi fittizzi, ossia di persone straniere che sono in possesso di permessi di residenza senza effettivamente lavorare o risiedere qui, non è cosa nuova. Ma è probabilmente un fatto del tutto inedito quello di cui veniamo a sapere oggi tramite il portale ticinonline, ossia di un cittadino italiano che ha ammesso di aver comprato un contratto di lavoro falso e relativo permesso di dimora senza incorrere in nessuna sanzione. Lo ricordiamo, a causa dell'accordo di libera circolazione vigente tra Svizzera e Unione europea, qualsiasi cittadino dell'UE ha diritto di poter risiedere in Svizzera se è in grado di poter dimostrare di potersi mantenere, come in questo caso potendo presentare un contratto di lavoro.
Nel dettaglio, un cittadino italiano 40enne oggi residente nel sottoceneri avrebbe comprato nel 2016 da un "intermediario finanziario" un contratto di lavoro fasullo per circa 20'000 franchi pagati sull'arco di un anno. In pratica questo "intermediario finanziario" si è finto datore di lavoro del cittadino italiano in modo che quest'ultimo potesse richiedere un permesso di dimora. Questo, a quanto sostiene lo stesso italiano, per poter vivere e Svizzera e con l'illusione di poter trovare eventualmente un lavoro vero. Cosa che però in due anni non è avvenuta ed ecco che il finto lavoratore d'un tratto "si pente" di aver comprato un contratto fasullo e sporge quindi denuncia al ministero pubblico (verosimilmente quale mezzo di pressione per ottenere soldi dal venditore, come poi puntualmente successo). Permesso di dimora annullato e due persone sotto processo per falsificazione di documenti ? Tutt'altro, in quanto il signore italiano ha poi ritirato la denuncia dopo aver ricevuto un pagamento dall'"intermediario finanziario" ed essersi nuovamente pentito nessuno dei due incorrerà in alcuna sanzione, perchè "senza una denuncia di parte, la Procura non può verificare le accuse del querelante".
Di conseguenza, benchè le autorità siano a conoscenza dei fatti e dell'identità delle due persone coinvolte, la vicenda rimarrà senza alcuna seguito penale. E quindi, il cittadino italiano pentito di aver comprato un contratto di lavoro fasullo da una persona che si è pentito di aver denunciato, potrà tranquillamente continuare a vivere in Svizzera pur senza averne il diritto. Come e a spese di chi, non è dato sapere.