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Voto elettronico: il Consiglio federale riorganizza la fase sperimentale e rinuncia per ora a dichiararlo una modalità di voto ordinaria
In occasione della sua seduta del 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento al passaggio del voto elettronico all’esercizio ordinario. Sebbene durante la consultazione concernente la prevista revisione della legge federale sui diritti politici la maggioranza dei partecipanti si fosse dichiarata per principio favorevole al voto elettronico, in particolare la maggior parte dei partiti ha ritenuto prematuro dichiararlo una modalità di voto ordinaria. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato la Cancelleria federale di rivedere le condizioni quadro che reggono la fase sperimentale.
Il sistema di voto elettronico della Posta Svizzera non sarà disponibile in occasione della votazione del 19 maggio 2019. Dopo la conclusione del test pubblico di penetrazione, la Cancelleria federale verificherà i processi di certificazione e di concessione del nullaosta per i sistemi di voto elettronico.
La pubblicazione del codice sorgente ha permesso di scoprire una falla nel nuovo sistema di voto elettronico della Posta
Alcuni ricercatori hanno scoperto una grossa falla nel nuovo sistema di voto elettronico sviluppato dalla Posta Svizzera. La falla concerne il sistema con verificabilità universale, che attualmente è sottoposto a un test pubblico di penetrazione. L’errore non riguarda il sistema già utilizzato in quattro Cantoni. La falla non consente di penetrare nel sistema. La Cancelleria federale ha esortato la Posta Svizzera ad adottare misure per evitare falle di questo genere.
Dal secondo studio nazionale sul Governo elettronico, pubblicato il 5 marzo 2019, emerge che la richiesta di prestazioni elettroniche fornite dalle autorità supera i servizi attualmente disponibili presso le amministrazioni pubbliche. Secondo tale inchiesta rappresentativa, la maggioranza della popolazione svizzera ritiene che il voto elettronico dovrebbe essere messo a disposizione di tutti gli aventi diritto di voto.
Il sistema di voto elettronico della Posta Svizzera sarà sottoposto a un test pubblico di penetrazione dal 25 febbraio al 24 marzo 2019. Si tratta del primo sistema in Svizzera sottoposto a una verifica completa: in qualsiasi parte del mondo sarà possibile sferrare un attacco al sistema e fornire così un contributo alla sua sicurezza.
Durante la seduta del 19 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di avviare la procedura di consultazione concernente il passaggio del voto elettronico all’esercizio ordinario. Con una revisione della legge federale sui diritti politici (LDP) si sancirà il voto elettronico come terza modalità di voto ordinaria ponendo così fine all’attuale fase sperimentale.
Voto elettronico quale canale di voto ordinario: il Consiglio federale prevede una consultazione per l’autunno 2018
Nella seduta del 27 giugno 2018 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto finale «Gruppo di esperti sul voto elettronico», che gli è servito da base per condurre una discussione sul voto elettronico e definire le prossime tappe. Prevede di aprire una consultazione nel corso del secondo semestre 2018 per fare in modo che il voto elettronico diventi il terzo canale di voto ordinario.
Nella seduta del 26 aprile 2017 il Comitato direttivo dell’organizzazione e-governement Svizzera ha deciso di stanziare ulteriori fondi per lo sviluppo del canale di voto elettronico. Per il 2017 nelle Linee guida vengono dunque messi a disposizione 0,53 milioni di franchi in più. Il Comitato direttivo ha inoltre approvato il rapporto annuale 2016 della Segreteria.
Durante la seduta del 5 aprile 2017 il Consiglio federale ha stabilito le prossime tappe per l’introduzione su scala nazionale del voto elettronico. Si tratta soprattutto di misure per migliorare la trasparenza (pubblicazione dei codici fonte) e del passaggio dall’attuale fase sperimentale a un utilizzo generalizzato.