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La Commissione della concorrenza (COMCO) ha inflitto alla Posta una multa di circa 22,6 milioni di franchi per abuso di posizione dominante. La sanzione è relativa al mercato degli invii in grandi quantità di lettere sopra i 50 grammi, effettuati da clienti commerciali.
L’ex regia federale "ha ostacolato il concorrente Quickmail e discriminato i suoi clienti utilizzando un sistema di prezzi non trasparente", si legge in una nota diffusa lunedì mattina dalla COMCO.
Nel corso dell'inchiesta, è emerso che il gigante giallo non applicava uniformemente né il sistema tariffario 2009, né il sistema tariffario CAPRI in vigore dal primo aprile 2011. Per un gran numero di contratti sono stati concordati sconti inferiori a quelli stipulati nei sistemi tariffari. Alcuni clienti hanno quindi dovuto pagare prezzi più elevati di altri. La decisione della COMCO può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale.
"Sanzione ingiustificata"
Chiamata in causa, la Posta respinge le accuse al mittente sostenendo di aver “sempre agito in modo legittimo nei confronti dell'utenza e dei concorrenti”, l'ex regia federale - in un comunicato - afferma di ritenere la sanzione “ingiustificata”.
ATS/bin
- RG 12.30 del 18.12.2017 Il servizio di Elisa Raggi