Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123246

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) prevede l'assoggettamento all'assicurazione obbligatoria per i lavoratori che percepiscono un salario annuo di oltre 20 880 franchi da un solo datore di lavoro (art. 2). Per quanto discutibile sia questa soglia minima, la presente interrogazione, che si basa su fatti concreti, riguarda in particolare i salariati con più datori di lavoro.</p><p>Attualmente, secondo l'articolo 46 capoverso 1 LPP, un "lavoratore non assicurato obbligatoriamente, al servizio di vari datori di lavoro e il cui salario complessivo supera i 20 880 franchi può farsi assicurare facoltativamente presso l'istituto collettore o presso l'istituto di previdenza cui è affiliato uno dei suoi datori di lavoro, sempre che le disposizioni regolamentari interne lo prevedano."</p><p>In effetti, sembra logico che un lavoratore che, ad esempio, svolge contemporaneamente due impieghi poco remunerati al 30 per cento possa garantirsi una previdenza professionale. Di fatto, tuttavia, i lavoratori non sono sempre al corrente di questa possibilità.</p><p>1. In che modo i lavoratori vengono informati che godono di questo diritto, essenziale per la loro previdenza professionale?</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia aleatoria l'informazione ai lavoratori? Come potrebbe essere migliorata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione facoltativa, prevista in particolare per i lavoratori al servizio di vari datori di lavoro il cui reddito complessivo raggiunge la soglia di accesso al secondo pilastro, è un diritto. Il lavoratore che adempie i requisiti legali e vuole farsi assicurare facoltativamente ha la possibilità di farlo, ma spetta a lui intraprendere tutte le procedure necessarie, secondo quanto stabilito dalla LPP e concretizzato nella pertinente ordinanza (cfr. art. 28 segg. OPP 2).</p><p>Ad oggi, nessuno ha l'obbligo legale di informare i lavoratori del loro diritto di farsi assicurare facoltativamente. Resta il fatto che diversi studi hanno dimostrato come questo diritto sia poco conosciuto, sia dai lavoratori che dai datori di lavoro. Il progetto di rapporto sul futuro del secondo pilastro riprende il problema e propone una possibile soluzione per migliorare l'informazione sull'assicurazione facoltativa.</p><p>Sono quindi in corso dibattiti che dovrebbero consentire di trovare una soluzione a questo problema generale. Se alla fine si deciderà di non adottare la soluzione dell'assoggettamento obbligatorio, non si potrà non chiedersi se sia necessario colmare la lacuna informativa e, se sì, a chi incomba la responsabilità di farlo.</p>  Risposta del Consiglio federale.