Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/87132

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di legge che permetta alle banche di partecipare alle attività di credito o di gestione patrimoniale sul territorio nazionale solo se le loro attività d'investimento sono limitate al minimo necessario per soddisfare le loro attività di credito e di gestione patrimoniale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La crisi finanziaria ha mostrato che mere banche d'investimento hanno maggiori difficoltà a superare la crisi rispetto a banche universali. Infatti, negli Stati Uniti non esistono più grandi banche con mera attività d'investimento. Per contro, separare le banche d'investimento dalle banche commerciali non protegge dai rischi risultanti dall'attività d'investimento. A causa dei possibili effetti negativi sull'attività di gestione patrimoniale, la separazione dei rami d'investimento all'interno di un gruppo non contribuirebbe all'aumento della stabilità del sistema finanziario, poiché sarebbe ancora possibile intervenire all'interno del gruppo. Inoltre, nella crisi attuale le banche commerciali attive a livello internazionale senza rami d'investimento non sono state escluse dagli effetti negativi provocati dall'attività d'investimento e che ne minacciano l'esistenza.</p><p>Nel 1999 gli Stati Uniti hanno abrogato il "glass-steagal act" del 1933, che prevedeva la separazione delle banche d'investimento da quelle commerciali. Di conseguenza, nessuna piazza finanziaria dispone più di un sistema bancario separato in concorrenza con la piazza finanziaria svizzera. L'introduzione di un sistema bancario separato costituirebbe inoltre per la Svizzera uno svantaggio a livello di piazza in quanto tra l'attività di gestione patrimoniale e l'attività d'investimento esistono effetti di sinergia. Un'attività diversificata favorisce la diversificazione del rischio. Pertanto bisogna prevedere scenari di crisi in cui il ramo d'investimento di una banca sarebbe in grado di attenuare i rischi risultanti dall'attività di gestione patrimoniale.</p><p>Riassumendo si può affermare che la regolamentazione proposta non offre una protezione supplementare da future crisi finanziarie, ma rappresenterebbe uno svantaggio per la Svizzera a livello di piazza nonché un eccessivo intervento statale nella strategia imprenditoriale delle banche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.