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TOKYO - Una sveglia prima dell'alba per i ticinesi che hanno seguito la finale di Noè Ponti, una levataccia di cui è valsa sicuramente la pena. Il giovane ticinese è salito sul podio, conquistando uno splendido bronzo nei 100m delfino, piazzandosi alle spalle di Caeleb Dressel, nuovo primato mondiale in 49"45, e Kristof Milak.
A fine gara, ai microfoni della RSI, è incredulo, senza parole. "Ieri dopo la semifinale volevo piangere, ma mi sono detto che dovevo tenere ancora un giorno per poi lasciarmi andare e adesso... ". E gli scappa un "c---o ho fatto una medaglia alle Olimpiadi. Non mi ricordo più nulla, nemmeno quel che ho mangiato a colazione... wow...è stata una finale velocissima, mai così veloce nella storia".
"Ieri continuavo a immaginarmi nuotare e ottenere un terzo posto, solo che poi arrivava l'emozione e mi dicevo: ‘‘Visualizza la gara senza lasciare spazio alle emozioni’’, ha raccontato. "Fino a una settimana fa non avrei mai scommesso nemmeno di arrivare in finale. Prima della finale devo dire che non ero teso, ho dormito bene, anche se il mio compagno di camera è dovuto tornare a casa, partendo alle 4 perché sono passate 72 ore dalla sua gara: ma poi mi sono riaddormentato". è il suo racconto emozionato.
"Ho mancato la medaglia agli Europei, la finale dei 200m delfino qui a Tokyo e sono arrivato qui. Avrei messo la firma se mi avessero detto che avrei ottenuto una medaglia.
Vede Tokyo come l'inizio di un grande viaggio, "spero che da qua possa prende il decollo".