Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/1071

Con 14 voti contro 8 e 2 astensioni (disegno 1: AVS 21) e all’unanimità (disegno 2: finanziamento supplementare) la Commissione ha accolto nella votazione sul complesso il progetto sulla Stabilizzazione dell’AVS (AVS 21; 19.050). Dopo averlo esaminato nella sua ultima seduta (cfr. comunicata stampa del 30 aprile 2021), la Commissione ha preso atto dei calcoli sulle conseguenze finanziarie delle proposte che presenta alla sua Camera. Ha inoltre nuovamente approfondito la questione di come le misure di compensazione che ha deciso per le prime donne interessate dall’aumento dell’età di pensionamento inciderebbero sull’eventuale riscossione delle prestazioni complementari. La Commissione è giunta alla conclusione che sarebbe poco sensato che i previsti aumenti delle rendite AVS, in particolare per le donne con un reddito basso, portino a una riduzione delle prestazioni complementari. Ha pertanto proposto all’unanimità di prevedere nella legge sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC) una disposizione secondo cui gli aumenti delle rendite per le donne della generazione di transizione (Art. 34bis LAVS) non siano considerati nel calcolo delle prestazioni complementari. Questo principio vale per tutti i modelli di compensazione per le donne della generazione di transizione dibattuti nella Camera.
La Commissione ha inoltre discusso degli eventuali effetti soglia del suo modello di compensazione per le donne della generazione di transizione. Con 16 voti contro 7 e 2 astensioni propone che la rendita di vecchiaia per ogni reddito sia almeno pari a quella per un reddito inferiore dopo l’aumento della rendita.
Presieduta dalla consigliera nazionale Ruth Humbel (Alleanza del Centro, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 6 maggio 2021. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.