Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/1179

Xi Jinping potrà tenere la carica di presidente della Repubblica popolare cinese fino a quando lo vorrà, indossando i panni del Mao Zedong del Ventunesimo secolo. Il Congresso nazionale del popolo, la plenaria annuale del parlamento cinese, si appresta a emendare la Costituzione nella riunione di marzo rimuovendo il limite massimo attuale dei due mandati inserito nel 1982 per presidente e vice su volontà del Comitato centrale del Pcc.
Dopo aver accumulato dal 2012 una dozzina di cariche di peso politiche, economiche, militari e in materia di sicurezza come neanche fatto dal 'Grande Timoniere' (su tutti la segreteria generale del Partito comunista e il ruolo ridefinito di Commander-in-Chief dei militari con la guida della Commissione centrale di difesa), Xi può adesso completare il rafforzamento dei suoi poteri 'imperiali' con gli ultimi tasselli che andranno al loro posto nelle prossime settimane in linea con l'esito del 13esimo congresso del Pcc di ottobre.
Da oggi a mercoledì si terrà un inconsueto terzo plenum del Comitato centrale in cui i 400 funzionari di vertice del Pcc selezioneranno i nomi chiave del governo e le cariche di autorità monetarie e finanziare, garantendo ad esempio la "transizione ordinata" alla Banca centrale con il governatore Zhou Xiaochuan dato in uscita nel mezzo dell'attuazione dell'ambiziosa riforma sulle Authority di vigilanza e regolamentazione. Per Xi è l'occasione di blindare le posizioni con uomini di sua fiducia che riceveranno dopo pochi giorni il vaglio sia pure formale del parlamento, i cui lavori avranno inizio il 5 marzo.