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Martedì primo dicembre 2020, Ueli Maurer compie 70, ciò che fa di lui uno dei politici svizzeri al fronte da più tempo. In Governo dal 2008, lo zurighese è il consigliere federale più anziano degli ultimi decenni in Svizzera, l'unico ad aver raggiunto i 70 anni in carica dall'introduzione della formula magica nel 1959.
È comunque più giovane di Joe Biden, 78 anni, che alla Casa Bianca ci deve ancora entrare. Maurer non sembra poi mostrare il peso degli anni, e non solo per i chilometri che ancora percorre in bicicletta o con gli sci di fondo. "Dev'essere un piacere far politica, un divertimento", diceva nel discorso tenuto alla sua seconda elezione a presidente della Confederazione, nel 2018.
Gli inizi a Palazzo federale non sono però stati facili. Rudolf Strahm, ex deputato socialista entrato in Parlamento contemporaneamente a Maurer nel 1991, ricorda quanto questi sia stato deriso dalla stampa, che lo descriveva come servo di Christoph Blocher.
"Oggi ha il formato di uomo di Stato, si è emancipato dal suo ruolo precedente di presidente dell'UDC", prosegue Strahm. "È diventato più pragmatico e conciliante".
"Atteggiamento brusco"
Dal 2016 a capo del Dipartimento delle finanze, è stato lodato per aver trovato una via d'uscita sul mancato riconoscimento dell'equivalenza borsistica dall'Unione Europea, o per i crediti COVID, elaborati e concessi in tempi record.
Ma non mancano gli aspetti più critici. "Può avere un atteggiamento a volte brusco. Nel suo dipartimento - ci dice ancora Rudolf Strahm - l'incubo dei capi-ufficio sono le riunioni con Maurer il lunedì mattina. Può essere sgarbato con i giornalisti e con i deputati in Parlamento".
La sua popolarità non è però intaccata dai suoi modi di fare, anzi. La sua intelligenza non accademica, l'intuito politico e l’antielitarismo piacciono. Le voci sulle sue dimissioni forse imminenti? Forse sono fondate. Magari no. Ueli Maurer non si può mai sottovalutare.