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Incarto n. 16.98.00045 Lugano 15 aprile 1998 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per statuire sull’impugnazione 3 aprile 1998 presentata nella forma dell’appello da __________ patr. dall’avv. __________ contro il decreto 25 marzo 1998 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 19 settembre 1997 da __________ patr. dall’avv. __________ con il quale il pretore ha respinto l’istanza di restituzione in intero per omessa indicazione di fatti o prove presentata dalla convenuta, letti ed esaminati gli atti, considerato in fatto e in diritto: che nell’ambito della causa promossa da __________ nei confronti della ex datrice di lavoro __________ tendente all’incasso di fr. 5’040.90 a saldo delle proprie pretese salariali, il pretore ha emanato il decreto 25 marzo 1988 con il quale ha respinto l’istanza di restituzione in intero per omessa indicazione di fatti e prove presentata dalla convenuta; che con atto ricorsuale 3 aprile 1997 __________ è insorta contro il predetto decreto postulandone l’annullamento con conseguente ammissione delle prove da lei indicate nell’istanza di restituzione in intero 18 marzo 1998; che la vertenza che oppone le parti rientra nelle competenze inappellabili del pretore (art. 416 e 15 CPC e 13 LOG); che secondo l’art. 327 CPC sono impugnabili mediante ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia le decisioni formali che pongono fine alla lite ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 327 n. 20); che nelle cause inappellabili, le cui sentenze possono essere impugnate solo con il rimedio straordinario del ricorso per cassazione, non v’è possibilità di appellazione contro i decreti decisi in corso di procedura, sia perché l’art. 327 CPC permette di chiedere la cassazione di una sentenza anche a rimedio di errori di procedura -in specie della lesione del diritto di essere sentiti (lett. e)- sia in applicazione analogica dell’art. 382 cpv. 2 CPC ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 327 n. 3); che l’appellabilità sancita dall’art. 141 CPC non ha pertanto carattere generale ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 141 n. 2); che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato. Per i quali motivi, richiamate le norme qui menzionate, per le spese l’art. 417 lett. e CPC pronuncia: 1. Il ricorso 3 aprile 1998 di __________ è irricevibile. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.98.00045 Incarto n. 16.98.00045

Incarto n. Lugano 15 aprile 1998 /fb Lugano

Lugano 15 aprile 1998 /fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per statuire sull’impugnazione 3 aprile 1998 presentata nella forma dell’appello da

sedente per statuire sull’impugnazione 3 aprile 1998 presentata nella forma dell’appello da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ contro contro

contro il decreto 25 marzo 1998 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 19 settembre 1997 da

il decreto 25 marzo 1998 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale in materia di contratto del lavoro promossa con istanza 19 settembre 1997 da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ con il quale il pretore ha respinto l’istanza di restituzione in intero per omessa

indicazione di fatti o prove presentata dalla convenuta,

letti ed esaminati gli atti,

considerato

in fatto e in diritto:

che nell’ambito della causa promossa da __________ nei confronti della ex datrice di lavoro __________ tendente all’incasso di fr. 5’040.90 a saldo delle proprie pretese salariali, il pretore ha emanato il decreto 25 marzo 1988 con il quale ha respinto l’istanza di restituzione in intero per omessa indicazione di fatti e prove presentata dalla convenuta;

che con atto ricorsuale 3 aprile 1997 __________ è insorta contro il predetto decreto postulandone l’annullamento con conseguente ammissione delle prove da lei indicate nell’istanza di restituzione in intero 18 marzo 1998;

che la vertenza che oppone le parti rientra nelle competenze inappellabili del pretore (art. 416 e 15 CPC e 13 LOG);

che secondo l’art. 327 CPC sono impugnabili mediante ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia le decisioni formali che pongono fine alla lite ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 327 n. 20);

che nelle cause inappellabili, le cui sentenze possono essere impugnate solo con il rimedio straordinario del ricorso per cassazione, non v’è possibilità di appellazione contro i decreti decisi in corso di procedura, sia perché l’art. 327 CPC permette di chiedere la cassazione di una sentenza anche a rimedio di errori di procedura -in specie della lesione del diritto di essere sentiti (lett. e)- sia in applicazione analogica dell’art. 382 cpv. 2 CPC ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 327 n. 3);

che l’appellabilità sancita dall’art. 141 CPC non ha pertanto carattere generale ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 141 n. 2);

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato.

Per i quali motivi,

richiamate le norme qui menzionate, per le spese l’art. 417 lett. e CPC

pronuncia:

1. Il ricorso 3 aprile 1998 di __________ è irricevibile.

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

__________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria