Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210062

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ha già più fiducia in questo settore ancora prima che cominci la stagione invernale? Eppure in estate aveva dato prova di essersi preparato bene.</p><p>2. Misure supplementari, riduzione delle capacità di trasporto, aumento della distanza con mascherina, niente self-service nei ristoranti - ma in base a quali prove di contagio?</p><p>3. Non c'è il rischio di reagire eccessivamente aggravando inutilmente la già precaria situazione finanziaria di molte regioni di montagna?</p><p>4. Il sistema svizzero, che permette ai Cantoni di introdurre restrizioni, ha dato buoni risultati. Dovrebbe essere così anche nell'UE: ogni Paese adotta provvedimenti in funzione della propria situazione specifica. È disposto a difendere così la posizione della Svizzera di fronte all'UE?</p><p>5. Non pensa che ormai il rischio di contagio non sia più determinante in sé, ma venga utilizzato come strumento di lotta politica, e che svanisca sempre più la volontà di cercare soluzioni equilibrate?</p><p>Gli impianti di risalita si sono preparati e hanno approntato piani di protezione adeguati alle circostanze.</p><p>Sorprende quindi la comunicazione del Consiglio federale di voler inutilmente inasprire i provvedimenti su pressione dell'UE.</p><p>Nelle regioni di montagna la collaborazione tra turismo, artigianato e agricoltura è il fondamento della creazione di valore.</p><p>Se un settore ha problemi, ne risentono tutti.</p><p>Soprattutto l'agricoltura, ma in parte anche l'artigianato, trovano nel settore turistico posti di lavoro di enorme importanza per ottimizzare il reddito.</p><p></p><p>O anche solo per averne uno.</p><p></p><p>Se nelle regioni di montagna andranno persi posti di lavoro, sarà difficile ricrearli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2., 3. e 5. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che i gestori dei comprensori sciistici abbiano elaborato dei piani di protezione che costituiscono una solida base per lo svolgimento delle attività del turismo invernale durante la pandemia. L'attuale situazione epidemiologica non può tuttavia essere confrontata con quella vissuta l'estate scorsa: il numero di casi è notevolmente più elevato, gli ospedali sono fortemente sollecitati e il personale sanitario è esausto. È noto che i contagi avvengono in luoghi affollati in cui molte persone si ritrovano a stretto contatto, situazione che si verifica in alcuni punti dei comprensori sciistici (p. es. nelle cabinovie e nelle sale d'attesa). Per questi motivi, il 4 dicembre 2020 il Consiglio federale ha definito disposizioni uniformi a livello nazionale concernenti gli sport invernali. Consapevole del fatto che il turismo sciistico degli anni passati non sia possibile, si adopera per trovare una soluzione accettabile per tutte le parti soppesando gli interessi economici e quelli di protezione della salute.</p><p>4. Nell'UE la protezione della salute pubblica rientra sostanzialmente nella competenza nazionale dei suoi Stati membri. Diversi Paesi europei stanno quindi riflettendo sulle modalità per conciliare gli sport invernali con l'attuale situazione epidemiologica. La Svizzera intrattiene scambi in merito con questi Paesi. L'UE non ha mai affrontato il tema degli sport invernali con la Svizzera. L'obiettivo del Consiglio federale è rendere possibile l'apertura dei comprensori sciistici durante le festività se la situazione epidemiologica lo permette. Le decisioni del Consiglio federale del 4 dicembre 2020 sono espressione di tale volontà e questa posizione è assunta anche verso l'esterno.</p>  Risposta del Consiglio federale.