Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229375

<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'entrata in vigore, nel 2011, del testo rivisto della legge sulla protezione delle acque, è stato introdotto il concetto di spazio riservato alle acque. Affinché possano essere garantite le funzioni naturali delle acque, questo spazio deve essere gestito in modo estensivo nelle zone agricole. Per compensare eventuali perdite di resa che potrebbero subire a causa delle nuove prescrizioni di legge, le aziende agricole sono legittimate a notificare queste superfici come superfici per la promozione della biodiversità (SPB) che danno diritto a un indennizzo. A tal fine, dal 2011 il preventivo dell'agricoltura è stato aumentato di 20 milioni di franchi l'anno a destinazione vincolata. Dall'introduzione del testo rivisto della legge sulla protezione delle acque, dunque, sono stati approntati a questo scopo 200 milioni di franchi nel quadro del budget dei pagamenti diretti. Siccome gli spazi riservati alle acque sono ben lungi dall'essere completamente definiti, si può supporre che finora non siano stati molti i gestori ad aver notificato eventuali superfici ubicate in tali spazi. Le risorse finanziarie, quindi, non dovrebbero essere state ancora esaurite. </p><p>Secondo quanto riportato dai media, però, i fondi sarebbero stati versati completamente. Eppure, né l'Ufficio federale dell'agricoltura né i Cantoni interpellati sono in grado di confermare se e come questi fondi sono stati impiegati. Pertanto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. A che scopo sono stati impiegati esattamente i 200 milioni di franchi stanziati finora? </p><p>2. È disponibile un elenco dei rispettivi beneficiari dei fondi o un riepilogo delle superfici per le quali sono stati effettivamente utilizzati i fondi? </p><p>3. Come valuta il Consiglio federale il fatto che non vi sia alcuna trasparenza su fondi stanziati per uno scopo ben preciso? </p><p>4. Con quali misure il Consiglio federale intende motivare i Cantoni a procedere rapidamente all'attuazione della legge sulla protezione delle acque in vigore già dal 2011? </p><p>5. Come garantirà in futuro il Consiglio federale che queste risorse finanziarie siano impiegate esclusivamente per la promozione della biodiversità e, secondo quanto stabilito dal Parlamento, per l'attuazione delle direttive sulla protezione delle acque? </p><p>6. Ci sono altre voci nel preventivo della Confederazione per le quali non è chiaro se i fondi sono effettivamente impiegati per lo scopo a cui sono vincolati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2., 3. e 5. Dalla revisione della legge sulla protezione delle acque, nello spazio riservato alle acque delimitato in maniera vincolante per i proprietari le superfici utilizzate a scopo agricolo possono essere gestite solo in maniera estensiva. Per indennizzare le conseguenti minori rese, dal 2011 il preventivo dei pagamenti diretti ecologici è stato incrementato di 20 milioni di franchi l'anno. Tuttavia, non si è trattato di un aumento con una destinazione vincolata a norma di legge, bensì di fondi supplementari finalizzati a un determinato scopo. Attualmente la Confederazione non dispone ancora delle basi necessarie per poter presentare separatamente i pagamenti diretti concessi nello spazio riservato alle acque. I lavori per delimitare lo spazio riservato alle acque sono slittati; in molti Cantoni o Comuni tale delimitazione è ancora in corso. Secondo un sondaggio condotto dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) e dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) a fine 2019, entro il 2027 circa il 70 per cento dei Comuni avranno delimitato lo spazio riservato alle acque in maniera vincolante per i proprietari. Con l'avanzare della delimitazione potranno essere fornite indicazioni sempre più precise sull'utilizzo dei fondi. Il rendiconto avviene in sede di consuntivo. L'utilizzo previsto e la ripartizione dei pagamenti diretti, per esempio dei contributi per la biodiversità a favore delle superfici sfruttate in maniera estensiva, vengono presentati nel preventivo. Pertanto l'utilizzo dei fondi è documentato in maniera trasparente.</p><p>4. Da un sondaggio condotto presso i Cantoni alla fine del 2019 è emerso che nel frattempo i lavori in vista della delimitazione fervono, in particolare perché dal 2017 la base legale è stabile e alcune decisioni principali del Tribunale federale nonché lo strumento "Spazio riservato alle acque" della DCPA, della Conferenza dei direttori cantonali dell'agricoltura (CDCA), dell'UFAM, dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ne precisano l'esecuzione. Per una rapida conclusione dei lavori di delimitazione è decisivo che i Cantoni seguano la raccomandazione della Confederazione e approvino le revisioni dei piani di utilizzazione comunali soltanto se contemplano anche lo spazio riservato alle acque. La Confederazione (UFAM) rileverà costantemente lo stato dell'esecuzione congiuntamente alla DCPA e, se necessario, interverrà. La Confederazione accelera anche sulla creazione e sulla gestione dello spazio riservato alle acque in maniera rispettosa della natura, in particolare mediante l'attuazione dell'infrastruttura ecologica che fungerà da base per la pianificazione dei progetti futuri per la promozione della biodiversità a livello regionale. Ciò è previsto nel quadro della Politica agricola 22+ attualmente sospesa (cap. 5.1.3.6 del Messaggio concernente l'evoluzione della Politica agricola a partire dal 2022; art. 76 LAgr).</p><p>6. L'utilizzo dei fondi federali è dettato dalla specificazione dei crediti a preventivo. In sede di consuntivo, al Parlamento viene fornito il rendiconto sull'effettivo utilizzo dei fondi. Per i fondi con destinazione vincolata a norma di legge, che non contemplano l'aumento dei fondi a favore delle acque, il DFF redige una documentazione supplementare al consuntivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.