Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01021.jsonl.gz/466

Il Governo federale ha adottato un documento che dovrebbe servire da bussola per la fase di transizione fino al 2023
BERNA - La Confederazione e i Cantoni rimangono in disaccordo circa la divisione dei compiti nella lotta contro una possibile nuova ondata di coronavirus. Lo si evince dal documento di base adottato oggi dal Consiglio federale che dovrebbe servire da bussola per la fase di transizione che terminerà nella primavera del 2023.
Una volta che la situazione sarà tornata alla normalità, non spetterà più alla Confederazione ma ai Cantoni ordinare misure come l'isolamento, l'obbligo della mascherina o restrizioni di accesso, e coordinare tali misure, indica un comunicato governativo odierno. La Confederazione è disposta a far uso dei suoi poteri eccezionali solo in caso di una nuova, e violenta, ondata epidemica.
Ma su questo punto i Cantoni non sono d'accordo. Vorrebbero che venisse dichiarata la "situazione particolare" anche in caso di un'ondata pandemica non particolarmente acuta. In questo caso spetterebbe a Berna assumere le redini del comando.
La bozza di questo documento di base è stata sottoposta a consultazione Cantoni dal 30 marzo al 30 aprile; i Cantoni hanno anche espresso un parere sull'opportunità di farne un documento di base comune per la fase di transizione. Nove Cantoni hanno rifiutato tale approccio mentre altri partecipanti alla consultazione hanno preteso modifiche importanti che non corrispondono alla posizione del Consiglio federale.
Il Governo ha quindi deciso che l'attuale documento di base sarà una sorta di vademecum federale e non un documento comune di Confederazione e Cantoni, si legge nel comunicato.
L'esecutivo pensa che i Cantoni siano in grado di controllare un'ampia gamma di possibili scenari epidemici con le strutture esistenti e che un ulteriore passaggio alla situazione particolare possa essere preso in considerazione solo a due condizioni: se gli sforzi dei Cantoni risultassero insufficienti a prevenire la diffusione del virus e se la salute pubblica fosse a rischio.
Sono stati studiati quattro scenari per lo sviluppo della situazione epidemiologica per l'autunno e l'inverno 2022/2023: un basso numero di casi con alcuni focolai regionali, un aumento dei casi ma con una situazione gestibile grazie alle strutture esistenti, un aumento con il rischio di sovraccaricare il sistema sanitario e, infine, una nuova situazione pandemica con l'apparizione di un nuovo agente patogeno.
I Cantoni dovranno monitorare la pandemia al loro livello di competenza e adattare le loro capacità ospedaliere di conseguenza, preparandosi a diversi scenari. Dovrà essere disponibile un'infrastruttura di test sufficientemente reattiva nel caso in cui la situazione si deteriorasse. Dal 1. gennaio 2023 dovranno inoltre finanziare i test.
Terminata la giornata odierna, si guarda già a domani: sarà presentata la "Dichiarazione di Lugano"
Questo pomeriggio, il presidente Volodymyr Zelensky si è collegato da Kiev: «La ricostruzione dell'Ucraina è una missione di tutto il mondo democratico»
Tutti insieme per fare ricostruire l'Ucraina. Filippo Lombardi, municipale ed ex consigliere agli Stati, in diretta.
L'evento del Palazzo dei Congressi serve davvero a qualcosa? Commenta il video di Piazza Ticino su Facebook, Youtube, Twitter e LinkedIn.
Su di loro le Ferrovie federali hanno investito oltre 32 milioni, ma dal 2040 questi convogli verranno già accantonati.
Christian Wasserfallen del PLR: «Non è possibile che un treno moderno abbia questi problemi». La Conferenza dei trasporti della Svizzera occidentale: «Romandia sempre più distaccata dal resto della Svizzera».
L'ex Presidente di Cicap Ticino risponde alle critiche di Candida Mammoliti e invita al confronto
«In fondo siamo dalla stessa parte, semplicemente affrontiamo il tema con metodi e punti di vista differenti»
La struttura, voluta dal medico ticinese in Camerun, ha deciso di fermare l'attività temporaneamente.
Il guardiano del nosocomio è stato ucciso nell’assalto. L'unica pattuglia dell'esercito camerunense presente è fuggita all'arrivo dei terroristi.
A causa di un'incidente d'auto la città di Ebersecken è rimasta senza corrente elettrica
L'uomo al volante al momento del fermo ha fatto un test dell'alcool fatto dalla polizia ha rivelato un valore di 0,81 mg/L (1,62 per mille) che ha portato al ritiro patente del conducente
L'esperto Dirk Baier sui fatti di Basilea: «Seguono una triste tendenza partita negli ultimi anni»
Si cercano però persone con un passato migratorio: «Non esiste un gruppo che sia più incline allo stupro rispetto ad altri gruppi semplicemente a causa della sua impronta culturale, sono diversi i fattori che hanno un ruolo».