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BERNA - Nella primavera del 2018 la Confederazione e i Cantoni hanno concordato un'agenda comune al fine di integrare più rapidamente nel mondo del lavoro rifugiati e persone ammesse provvisoriamente. Oggi il Consiglio federale ha approvato l'attuazione di questa Agenda Integrazione Svizzera.
L'entrata in vigore è prevista per il prossimo primo maggio, si legge in un comunicato governativo odierno. La consultazione sul tema era durata da settembre a dicembre 2018. In tale circostanza tutti i Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), i partiti - ad eccezione dell'UDC - e le associazioni mantello dell'economia hanno sostenuto il progetto.
Circa il 70% di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente in età lavorativa ha potenzialmente le capacità per integrarsi durevolmente nel mercato del lavoro e provvedere quindi ai bisogni loro e della loro famiglia, riducendo in tal modo la loro dipendenza dall'aiuto sociale, sottolinea l'esecutivo.
Serve però un maggiore sforzo per favorire l'integrazione. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di aumentare la somma forfetaria destinata ai Cantoni dagli attuali 6'000 a 18'000 franchi. Questa cifra può essere ad esempio utilizzata per promuovere le conoscenze linguistiche degli interessati.
L'Agenda Integrazione fissa una serie di obiettivi obbligatori da raggiungere attraverso un processo d'integrazione che dovrà essere applicato da tutti i Cantoni, continua la nota. Uno di questi obiettivi prevede che dopo tre anni tutti i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente abbiano conoscenze di base di una lingua nazionale. Inoltre, almeno la metà degli adulti dovrà essere integrata nel mercato del lavoro dopo sette anni.
Parallelamente all'agenda, Confederazione e Cantoni si sono accordati su un sistema per indennizzare correttamente i costi per i minorenni non accompagnati nel settore dell'asilo. Le autorità cantonali avranno a disposizione 86 franchi per persona e giorno invece degli attuali 50.