Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01228.jsonl.gz/1250

martedì 28 febbraio 2023.

Premio d’onore del cinema svizzero 2023 a Ruth Waldburger
Il Premio d’onore 2023 va a Ruth Waldburger, una delle più autorevoli produttrici cinematografiche della Svizzera. Le sarà conferito in occasione della cerimonia di consegna del Premio del cinema svizzero, che si terrà venerdì 24 marzo 2023 al Bâtiment des Forces Motrices di Ginevra alla presenza del consigliere federale Alain Berset.
Ruth Waldburger cresce ad Arosa e a Herisau. La sua carriera nel settore audiovisivo inizia alla metà degli anni Settanta, tra gli altri quale assistente di produzione della famosissima trasmissione «Kassensturz» della SRF. Verso la fine del decennio diventa famosa come appassionata direttrice di produzione per numerosi film svizzeri della nuova generazione di registi e registe. Già allora pone le basi della collaborazione con autori e autrici della scena cinematografica romanda, tra cui ad esempio Alain Tanner. Nel 1982 lasca i set per dedicarsi alla produzione e diventa comproprietaria dell’impresa di produzione «Xanadu Film». Negli anni seguenti, insieme ad altri giovani produttori e produttrici realizza diversi film di nuovi talenti locali e internazionali.
Nel 1988 Ruth Waldburger fonda l’impresa di produzione «Vega Film» e avvia una stretta collaborazione con Jean-Luc Godard, realizzando con lui 11 film. Poco dopo produce «Johnny Suede», il film d’esordio del regista statunitense Tom DiCillo che vede l’attuale star hollywoodiana Brad Pitt in uno dei suoi primi ruoli da protagonista. La pellicola è premiata con il «Pardo d’oro» al Locarno Film Festival. Anche numerosi film successivi di Ruth Waldburger ottengono spesso riconoscimenti da festival cinematografici internazionali. Si afferma quindi a livello europeo come la più importante produttrice svizzera. Da quel momento inizia a collaborare con registi e registe di fama internazionale. Non lavora però soltanto all’estero: negli anni Novanta produce per la SRF la serie televisiva «Die Direktorin».
Il lavoro di Ruth Waldburger è tanto intenso quanto ricco di successi. Ad esempio, «L’enfant d’en haut» di Ursula Meier è stato premiato con l’«Orso d’argento» (menzione speciale della giuria) alla Berlinale 2012, «Schwesterlein» di Stéphanie Chuat e Véronique Reymond ha ricevuto cinque riconoscimenti in occasione del Premio del cinema svizzero 2020 e la coproduzione «Tides» di Tim Fehlbaum ne ha ricevuti quattro al Premio del cinema tedesco del 2021. La prima mondiale del suo ultimo film «Let Her Kill You» (regia di Jérôme Dassier) è prevista per la primavera 2023.
Ruth Waldburger è inoltre da sempre impegnata nella politica cinematografica. Insieme ad altri produttori, produttrici, registi e registe ha fondato l’associazione GARP – Gruppe Autorin:innen, Regisseur:innen, Produzent:innen (gruppo di autori, autrici, registi, registe, produttori e produttrici), che nel 2001 ha ideato al Locarno Film Festival il «Dîner politique», punto d’incontro di maggiore influenza tra la politica e il cinema.
Con questo premio la Confederazione onora una figura dalla personalità aggregante che, nel corso della sua brillante carriera, ha saputo e continua a difendere il cinema svizzero.
Cerimonia di premiazione
Il Premio del cinema svizzero, composto da 13 categorie, sarà conferito venerdì 24 marzo 2023 al Bâtiment des Forces Motrices di Ginevra. L’omaggio alla creazione cinematografica svizzera è realizzato dall’Ufficio federale della cultura insieme ai partner SRG SSR e Association «Quartz» Genève Zürich. Collaborano all’organizzazione anche Swiss Films, l’Accademia del Cinema Svizzero e le Giornate di Soletta.
Il Premio del cinema svizzero 2023 sarà trasmesso dalle unità aziendali della SRG SSR secondo la programmazione seguente (provvisoria).
RTS 2: ore 19.30
SRF Info: ore 20.00
RSI LA2: ore 19.30