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LUGANO / LOSANNA - Sette mesi di detenzione, sospesi con la condizionale, per omicidio colposo. È confermata in via definitiva la condanna nei confronti del dipendente RUAG per la morte di un ventenne avvenuta nell'agosto del 2014 all'aeroporto di Lodrino. Il Tribunale federale ha infatti respinto il relativo ricorso, come si evince dalla decisione pubblicata oggi.
Il fatto risale al 21 agosto del 2014, quando l'uomo si era accorto della presenza di due motociclisti sulla pista dell'aerodromo e con il veicolo di servizio era intervenuto per fermarli: si era posizionato al centro della pista, «senza preoccuparsi di essere visto» aveva detto il procuratore pubblico Nicola Respini, nel corso del processo andato in scena nel marzo 2019. Il motociclista di vent'anni si era schiantato contro il veicolo. Uno schianto a oltre cento chilometri all'ora che gli costò la vita.
La Corte delle Correzionali aveva condannato l'uomo, come detto, a sette mesi sospesi per omicidio colposo. La sentenza era poi stata impugnata davanti alla Corte di appello e di revisione penale, e quindi al Tribunale federale.