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La consigliera federale Simonetta Sommaruga si dice favorevole all'elezione in governo di due donne, dopo le dimissioni annunciate la settimana scorsa da Johann-Schneider Ammann e Doris Leuthard.
In dichiarazioni rilasciate al "Tages-Anzeiger", la ministra di giustizia e polizia afferma che le donne rappresentano oltre la metà della popolazione svizzera, una realtà che deve riflettersi nella composizione del governo.
Oggi le donne sono solo due su sette e la questione femminile potrebbe quindi influenzare profondamente l'elezione dei due nuovi consiglieri federali prevista durante la sessione invernale del parlamento.
Non si tratta di decidere se le donne siano migliori o peggiori degli uomini, afferma Simonetta Sommaruga: si tratta di fare in modo che il governo rappresenti la popolazione elvetica. E qualora in dicembre non venisse eletta nessuna donna? "Mi auguro proprio di no, per il nostro Paese non sarebbe una buona cosa".
Quanto a una possibile diversa distribuzione dei vari dipartimenti, la consigliera federale non si pronuncia, affermando che è ancora troppo presto.
Finora sono sette le donne elette in governo, che per un breve periodo ha anche registrato una maggioranza femminile: tra l'entrata in carica di Sommaruga nel novembre del 2010 e le dimissioni di Micheline Calmy-Rey alla fine del 2011 le donne in Consiglio federale sono infatti state quattro.