Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01131.jsonl.gz/714

95'000 talleri sloveni: questa l'offerta pubblica d'acquisto, presentata dal gigante basilese per la principale industria farmaceutica slovena.
L'azione andrà in porto solo con un pacchetto di controllo dello specialista di medicinali generici.
Novartis non demorde, malgrado venerdì abbia ricevuto il primo smacco. Per migliorare la propria posizione nell'est europeo e dare un'ulteriore spinta al settore dei medicinali a basso costo - i cosiddetti generici il cui brevetto è scaduto - il gigante chimico basilese intende acquisire un pacchetto maggioritario del gruppo sloveno Lek.
L'offerta pubblica d'acquisto (Opa) lanciata da Novartis per rilevare il gruppo farmaceutico non ha però superato il primo scoglio: gli azionisti della società hanno infatti rifiutato le proposte del gigante basilese.
Seduta movimentata
Gli azionisti di Lek hanno tenuto venerdì un'assemblea generale per apportare le necessarie modifiche agli statuti della società, che impediscono a un operatore di votare con un pacchetto superiore al 15 per cento del capitale.
Due tra i maggiori azionisti del gruppo sloveno hanno rifiutato l'offerta della Novartis, che si era detta pronta a pagare 95 000 talleri sloveni per azione. Il gruppo basilese aveva tentato una nuova mossa offrendo 98 000 talleri (644 franchi svizzeri), ma senza successo.
Nell'assemblea solo il 42 per cento degli azionisti si è espresso per l'Opa di Novartis. I due azionisti - due fondi controllati dallo stato, che detengono assieme il 27,5 per cento della Lek - hanno respinto in particolare la proposta di modificare gli statuti. Per la sua approvazione è necessario il quorum del 75 per cento.
Rilancio dell'offerta
Dopo il nulla di fatto della seduta, sabato Novartis ha pubblicato la sua offerta definitiva, valida fino al 28 ottobre. Per ogni azione il gruppo farmaceutico elvetico offre 95'000 talleri, la stessa cifra offerta a fine agosto. Ma le due società controllate dallo Stato esigono un corrispettivo superiore ai 100'000 talleri per azione.
Il prezzo offerto da Novartis corrisponde a circa 1,184 miliardi di franchi per tutto il gruppo. Un valore equivalente a 2,2 volte il bilancio annuale dell'industria slovena. Per gli esperti un'offerta valida, ma non esagerata, vista la rapida espansione del gruppo, soprattutto nei paesi dell'est.
Prodotti interessanti
Lek, con sede a Lubiana, impiega circa 3600 persone. Nel 2001 ha realizzato un fatturato di 544 milioni di franchi e un utile netto di 57 milioni. Ma è presente anche in altri paesi dell'Europa orientale, mercato ritenuto fondamentale, perché in larga espansione.
I maggiori introiti sono garantiti da alcuni antibiotici di efficacia consolidata che, dopo le scadenze dei brevetti, possono essere prodotti in maniera molto più vantaggiosa, togliendo fette di mercato al prodotto originale.
Speranze, impegni e condizioni
Inoltre gli impianti di Lek sono già omologati per il mercato americano. La Food and Drugs Administration (FDA) ha già aperto dunque le barriere al ricco mercato d'oltreoceano, rendendo l'operazione ancora più interessante.
Con l'offerta d'acquisto, Novartis si è impegnata ad investire alcuni miliardi di euro nei prossimi anni per modernizzare la produzione. La produzione in Slovenia e nei paesi limitrofi dovrebbe venir potenziata.
C'è da aspettare dunque la reazione degli azionisti. Ma da Basilea è già arrivato il monito: l'offerta avrà valore solo se Novartis otterrà il 51 per cento e quindi il controllo del gruppo.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Offerta di Novartis 1,184 miliardi di franchi
Pari a 95'000 talleri per azione
Giro d'affari di Lek: 544 milioni di franchi
Utili 2001: 57 milioni di franchi