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Che il 2020 non sarebbe stato un anno particolarmente da ricordare ce ne eravamo accorti fin da subito. Il 26 gennaio alle 9h47, ora californiana, un elicottero si schianta a terra e prende fuoco nei pressi di Calabasas. All'interno vi sono nove presone: tutte periscono nell'incidente. Tra queste vi sono anche Kobe Bryant e la figlia tredicenne Gianna. Si chiude così, in modo tragico e improvviso, l'esistenza di una leggenda vivente del basket. Un uomo capace di vincere, ma soprattutto di far sognare.
La morte di Kobe Bryant ha suscitato enorme commozione in tutto il mondo con l'apice raggiunto durante la sentita ed emozionante commemorazione organizzata alcuni giorni dopo, il 24 febbraio, allo Staple Center di Los Angeles, la casa dei Lakers, la seconda casa di Kobe. Un momento di raccoglimento che ha permesso a tutti suoi i fan di dirgli addio e accompagnarlo, in modo definitivo ed imperituro, nella storia dello sport tutto.