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I soldi dei contribuenti svizzeri siano spesi per le esigenze dei cittadini elvetici. È questa la sostanza di una mozione inviata dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri al Consiglio federale per chiedere di sottoporre al Legislativo delle proposte che prevedano la cancellazione del contributo di 1,3 miliardi all'UE e che vengano effettuati significativi risparmi in ambito dei contributi all'estero, come nella spesa per l'asilo e che venga ridotta notevolmente la spesa sociale generata dai cittadini stranieri (compresi quelli di Stati membri dell'Ue).
"La crisi economica generata dalla pandemia da coronavirus non mancherà di esplicare i propri effetti deleteri anche sulle finanze pubbliche – spiega l'esponente leghista - è evidente che i soldi dei contribuenti elvetici dovranno venire impiegati per le esigenze dei cittadini elvetici e dell’economia svizzera". Di conseguenza, ci saranno delle spese, come quelle sopra elencate, che "andranno drasticamente ridotte".
Di seguito il testo completo della mozione inoltrata da Quadri al Consiglio federale.
Mozione al Consiglio federale
Crisi da coronavirus: adesso come non mai i soldi dei contribuenti svizzeri servono per le esigenze dei cittadini svizzeri
Testo
Con la seguente mozione si chiede al CF di sottoporre al Legislativo proposte che prevedano:
- La cancellazione del contributo di 1.3 miliardi all’UE
- Significativi risparmi nell’ambito dei contributi all’estero
- Significativa riduzione della spesa per l’asilo
- Significativa riduzione della spesa sociale generata da cittadini stranieri (compresi quelli di Stati
membri dell’UE)
Motivazione
La crisi economica generata dalla pandemia da coronavirus non mancherà di esplicare i propri effetti deleteri anche sulle finanze pubbliche.
E’ evidente che i soldi dei contribuenti elvetici dovranno venire impiegati per le esigenze dei cittadini elvetici e dell’economia svizzera.
Di conseguenza, ci saranno dei cespiti di spesa che andranno drasticamente ridotti: segnatamente i
contributi all’estero, ed in primis il contributo di coesione all’UE, la spesa per l’asilo, le prestazioni sociali a stranieri. A proposito di quest’ultimo punto, vale la pena ricordare che l’accordo quadro istituzionale, se sottoscritto, a non averne dubbio trascinerebbe con sé la direttiva UE sulla cittadinanza, con conseguente fattuale impossibilità di espulsione dalla Svizzera di cittadini dell’Unione europea anche se i diretti interessati sono a carico dell’assistenza sociale.
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi