Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01029.jsonl.gz/1449

PARIGI - Nonostante l'approvazione definitiva della riforma delle pensioni, ieri, da parte del Parlamento francese, la Francia si ritrova oggi alle prese con l'ennesima giornata di scioperi e manifestazioni, anche se i disagi appaiono per ora ad un livello inferiore rispetto alle settimane scorse.
La circolazione ferroviaria è, come previsto, più o meno di sei treni su 10 in media, gli aerei fanno registrare annullamenti del 50% dei voli all'aeroporto di Orly e del 30% a Roissy. La metropolitana parigina è quasi normale ma non altrettanto si può dire per le reti urbane di Strasburgo, Besancon, Clermont-Ferrand, Digione e Limoges, tutte molto rallentate. Diversi i depositi di autobus presidiati da picchetti di scioperanti, soprattutto al nord (Lille e Amiens). Blocchi stradali vengono registrati sulle autostrade, specie nel Pas-de-Calais, sulla Manica.
Francois Chereque, leader di uno dei sindacati che hanno guidato la protesta, la Cfdt, ha dichiarato stamattina che "non c'è stata alcuna sconfitta sulle pensioni" da parte dei lavoratori, aggiungendo di sperare che "il presidente della repubblica non promulgherà questa legge, dal momento che gli ultimi sondaggi danno il 65% dei francesi d'accordo con la protesta dei sindacati".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>