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Già durante le ultime settimane di gravidanza e durante il periodo prodromico il vostro bambino ha iniziato la sua discesa e quindi il suo adattamento al canale del parto, tuttavia sarà proprio durante queste ore a compiere la maggior parte del tragitto. Ovviamente il percorso sarà tanto piu’ facile ed agevole quanto piu’ grande e ben conformato sarà il vostro bacino. Ricordate pero’ che essere di bassa statura e magre non significa assolutamente non essere in grado di partorire, cosi’ come non è vero che chi è alta e piu’ in carne partorirà senza problemi. La conformazione del bacino non dipende dall’altezza e dalla massa corporea.
I movimenti che il bambino dovrà compiere sono in parte già segnati dalla posizione che ha assunto nell’ultimo periodo di gravidanza all’interno dell’utero. Nel 90% dei casi il feto si trova in situazione longitudinale, quindi con il suo asse verticale, parallelo a quello dell’utero, di presentazione cefalica, quindi con la testa volta verso il basso, e con il dorso anteriore, quindi percepibile sull'addome a destra o a sinistra rispetto all’ombelico. Presentandosi in questa maniera il vostro bambino avrà tutte le carte in regola per percorrere il canale del parto nel migliore dei modi.
La parte piu’ grande del bacino, nota come “grande bacino” non costituisce un problema nell’adattamento, in quando i suo diametri sono molto piu’ grandi di quelli del feto, percio’ non fatica a rapportarsi. Piu’ complesso sarà invece percorrere il “piccolo bacino”, in quanto, per via dei numerosi avvallamenti, il feto dovrà ruotare per far passare la testa (la parte piu’ voluminosa e meno comprimibile) nelle sezioni con i maggior diametri.
Pertanto il vostro bambino inizialmente fletterà notevolmente la testa, in modo da poter arrivare quasi ad appoggiare il mento al torace (riduzione) e poter superare lo stretto superiore del piccolo bacino (impegno), generalmente in senso obliquo. Poi progredirà (progressione) e inizierà a ruotare internamente, cosi’ da portare il suo dorso centralmente rispetto all’addome e la testa centralmente rispetto al bacino (rotazione interna). In questa posizione riuscirà perfettamente a fare perno con l'occipite sull’osso pubico e a poter far uscire la testa nel periodo espulsivo, una volta raggiunta la dilatazione completa.