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Malgrado un inizio anno timido, gli economisti di UBS prevedono una solida congiuntura per il secondo semestre, con una crescita dell’economia svizzera dell’1,4 percento per quest’anno e un’ulteriore rialzo il prossimo anno con un tasso di crescita dell’1,6 percento. L’economia svizzera delle esportazioni beneficia della solida domanda dall’Eurozona. Nell’economia interna, al contrario, si prevede una dinamica piuttosto moderata.
Nel secondo semestre, al centro dell’attenzione ci sarà la politica monetaria della Banca centrale europea (BCE). Gli economisti di UBS si aspettano che la BCE a settembre annuncerà la fine del programma di acquisti obbligazionari nel 2018. In una prima fase la BNS vedrà un indebolimento del franco, tutt’ora sopravvalutato.
Di conseguenza per i prossimi trimestri non si prevede un aumento dei tassi guida da parte della BNS, ma piuttosto una sostanziale svalutazione del franco rispetto all’euro. Un primo incremento dei tassi da parte della BNS potrebbe tuttavia verificarsi nel giugno 2018, a condizione che fino ad allora si verifichi effettivamente una pesante svalutazione del franco.