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Il Tribunale penale di Vevey (VD) ha condannato un 50enne a 6 anni di prigione per l'omicidio per omissione della madre.
Nel novembre 2011, la donna era morta nel loro appartamento di Lutry (VD) a seguito di una caduta, ma il figlio invece di soccorrerla subito aveva passato giorni a consultare i siti internet per capire di cosa soffrisse e poi si era disinteressato del suo stato di salute.
I giudici hanno tenuto conto della situazione particolare in cui vivevano i due e inflitto una pena inferiore ai 9 anni richiesti dal Ministero pubblico. Il 50enne, figlio di un ricco uomo d'affari iraniano, ha sempre vissuto con la madre e a partire dal 2008 i due si sono progressivamente isolati dal resto del mondo. Anche se la donna era milionaria, le loro spese erano ridotte al minimo, rinunciavano perfino a riscaldare l'appartamento in inverno e abitavano in "condizioni di vita e di igiene deplorevoli".
Nel febbraio 2011 la vittima era caduta una prima volta e i poliziotti intervenuti sul posto avevano avvertito le autorità competenti vista "l'eccezionale insalubrità" in cui era mantenuto l'appartamento.
Il 29 ottobre la donna è caduta di nuovo. Il figlio, convinto che avesse avuto un ictus, ha passato dieci giorni a consultare siti sul tema invece di trasportare la madre in ospedale e alla fine si è disinteressato di lei.
La vittima è deceduta il 12 novembre, sembra a causa di una nuova caduta. Nei tre giorni seguenti l'uomo ha consultato video e siti pornografici seduto vicino al corpo della madre. Stando al rapporto di autopsia, la morte è "la conseguenza di cedimento multi-organico avvenuto in un contesto di denutrizione, disidratazione, danno alla funzione renale e infezione batterica polmonare".
SDA-ATS