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Questo film di Hayao Miyazaki mi ha deluso un poco perché mi aspettavo ben altro da questa storia.
Quest'animazione non ha niente a che vedere con le storie che Miyazaki raccontava tramite i personaggi grotteschi e misteriosi, gli animali fantastici e quelle situazioni quasi incredibili da concepire per quanto distorte e stravaganti, come ad esempio in "La ciità incantata" dove misteriosamente i genitori della protagonista si trasformano in due maiali. L'unica nota di fantasia del film è la parte in cui il protagonista si addormenta e sogna il suo mito Giovanni Battista Caproni, l'ingegnere aereonautico da cui prende ispirazione. In questi brevi flash, il protagonista parla con lui e vive in un mondo in cui si può camminare anche sulle ali di un aereo in volo; tanto, come dicono anche nella storia, è un sogno e non può succedere niente.
Comunque, la trama si può definire molto piatta perchè manca di colpi di scena e il finale lascia un po' la bocca asciuta.
A parte le note dolenti sulla trama, il film è una meravigliosa raccolta visiva dei vecchi aerei costruiti nei primi anni del 900 ed è ricca di dettagli che aiutano a comprendere il Giappone negli anni della guerra mondiale e i modi tipici della cultura giapponese, come ad esempio la completa dedizione al lavoro.
di Rebecca Guzzo
22/12/2014