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Il dipendente di un'azienda in regia riceve l'incarico di preparare la macchina spargisale per la stagione invernale. Tra i vari compiti deve anche effettuare la manutenzione del nastro trasportatore della macchina. Mette quindi in moto il nastro e lo fa girare alla massima velocità. A un certo punto nota della sporcizia vicino alla puleggia di rinvio e nel tentativo di toglierla infila la mano all'interno del nastro attraverso una piccola apertura laterale. La mano rimane intrappolata e viene amputata immediatamente. Il braccio destro resta incastrato, la vittima non riesce a liberarsi e neppure a fermare il nastro. Poiché lavora da solo, nessuno sente le sue grida di aiuto.
Alla fine con la mano sana la vittima riesce a sfilare il cellulare dalla tasca dei pantaloni e a chiamare il superiore che sta lavorando lì vicino. Durante il tragitto verso l'officina, questi allerta l'ambulanza e i pompieri. Giunto sul luogo dell'incidente, per prima cosa arresta la macchina, taglia in due il nastro per liberare l'uomo e presta i primi soccorsi (applicazione di una fasciatura di compressione). La mano amputata viene messa subito nel ghiaccio e consegnata ai medici che riescono a riattaccarla all'arto.
L'indagine sull'infortunio ha evidenziato che la vittima era stata istruita dal superiore e che aveva avviato più volte il nastro trasportatore allo stesso modo. Durante la manutenzione con la macchina in funzione, il dipendente non avrebbe dovuto essere da solo ma sorvegliato da una seconda persona. L'apertura di accesso al nastro trasportatore non era stata schermata (mancava un riparo adeguato).
Una buona dose di fortuna e tanto sangue freddo hanno permesso di evitare il peggio. Basta immaginare cosa sarebbe successo se
Durante i sopralluoghi in azienda e in base alle notifiche di infortunio, gli esperti della Suva riscontrano sempre più spesso che le attrezzature obsolete, ad esempio i nastri trasportatori, sono molto carenti rispetto ai requisiti tecnici attuali e presentano notevoli difetti. L'esempio di infortunio in questione mostra quanto siano pericolosi i punti di imbocco dei nastri trasportatori. I pericoli vengono sottovalutati anche se l'impianto funziona a velocità relativamente basse.
Affinché una strategia di prevenzione sia efficace, la sicurezza dei macchinari deve essere sempre al centro dell'attenzione. Se l'azienda non possiede adeguate conoscenze in materia, ha l'obbligo di rivolgersi agli specialisti.
Chi deve svolgere lavori che comportano particolari pericoli deve poter contare su un'adeguata sorveglianza (controllo di una seconda persona). Se ciononostante dovesse capitare un infortunio, un'organizzazione ben collaudata può affrontare le emergenze e salvare la vita.
Obblighi dei datori di lavoro
Obblighi dei responsabili d'azienda
Obblighi dei lavoratori
Quando è stata messa in circolazione la macchina spargisale (1989), era in vigore la direttiva sulla costruzione, l'equipaggiamento, l'installazione, il funzionamento e la manutenzione di macchine che tra l'altro stabiliva quanto segue:
Per i datori di lavoro che acquistano oggi una macchina, è semplice documentare la sua sicurezza. Infatti, in base alla Legge sulla sicurezza delle installazioni e degli apparecchi tecnici (LSIT), chi immette sul mercato un prodotto, è tenuto a fornire insieme alla macchina una dichiarazione di conformità che ne attesta il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e salute contenuti nell'allegato I della Direttiva macchine 98/37/CE. Chi immette sul mercato il prodotto deve anche consegnare un manuale d'uso nella lingua richiesta.
Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, art. 43 : Lavori su attrezzature di lavoro
I lavori da eseguire in esercizio particolare, quali le operazioni di configurazione/riconfigurazione, messa a punto/regolazione, apprendimento, ricerca ed eliminazione dei guasti e pulizia, nonché i lavori di manutenzione possono essere effettuati soltanto su attrezzature precedentemente poste in stato tale da non creare situazioni pericolose.