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Consultazione sulla riforma LPP
25.03.2020
Il progetto di riforma della LPP presentato dal Consiglio federale è preoccupante.
La CPE esprime un parere critico sulla riforma della previdenza professionale e adempie così alla sua responsabilità quale grande istituto di previdenza.
È importante che l’aliquota di conversione legale sia abbassata a un massimo del 5,8%, come proposto dall’Associazione svizzera degli istituti di previdenza (ASIP). La CPE respinge fermamente il «supplemento di rendita» previsto come misura di compensazione e finanziato secondo il sistema della ripartizione. Tale supplemento sostituisce una ridistribuzione con un’altra, è in contraddizione con il sistema e indebolisce il secondo pilastro, che è finanziato tramite capitalizzazione.
La CPE approva invece la riduzione della deduzione di coordinamento, perché consente di migliorare la previdenza professionale per i dipendenti a tempo parziale e le persone con redditi bassi.
Il secondo pilastro può e deve essere rafforzato con una riforma efficace. La CPE ritiene tuttavia che in alcuni ambienti politici manchi la volontà di attuare una tale riforma.
Leggete in versione integrale la nostra risposta alla consultazione (PDF).