Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01212.jsonl.gz/777

3146
Sulla parete nord della navata frammenti di affreschi: un' Ultima Cena, S. Cristoforo e due figure di santi che, ripuliti nel 1945 da T. Pozzi e B. Abbiati, appaiono ora molto corrosi.
Sul fronte dell'altare Natività; a sinistra del presbiterio Vescovo; a destra Madonna con Bambino ed angeli musicanti.
Nella mandorla dell'abside su un fondo azzurro, Cristo con emblemi degli Evangelisti. Al di sotto, una serie di scomparti con una cornice prospettica sulla quale stanno ritti, su un rosso acciottolato, le figure di S. Gottardo vescovo, Vittore, Pietro e infine, di fianco alla tinozza con tre ignudi, S. Nicolao vescovo. Tra le due finestre una Crocefissione.
Sopra la finestra in minuscole lettere gotiche vi è una scritta in cui appare la data 1478 e l'autore degli affreschi "nicola seregnio de lug. pinsit "; sotto la stessa finestra un'altra scritta con la data 1479 e con i nomi dei committenti. All'estremità della parete S. Margherita e Maria Maddalena.
Nessun dubbio sull'attribuzione degli affreschi menzionati: sono tutti appartenenti ad una sola mano, quella di Nicolao da Seregno, che in questo ciclo di affreschi dà prova della sua arte: non solo il disegno è accuratissimo e fine ma le figure sono presentate "a volte in prospetto a volte in scorcio con simpatico magistero" come osserva il Brentani che così conclude a proposito della immagine della Vergine con Bambino: "vi è una gentilezza e schiettezza di sentimenti nuovi che mostrano come il pennello del seregnese, se teneva in predilezione le forme stilizzate e facilmente ripetute, sapeva anche, quando voleva, uscire dalla abituale freddezza e dalle pose fatte e infondere nel soggetto una alcuna naturalezza, una tal quale tenerezza".