Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70411

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere ai seguenti interrogativi:</p><p>1. L'Amministrazione federale dispone di una statistica relativa al passaggio degli oneri ai cantoni e ai comuni, determinato dalle decisioni, prese di recente, di ridurre da 520 a 400 il numero massimo d'indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione, di aumentare da 6 a 12 mesi il periodo di contribuzione minimo che garantisce il diritto all'indennità di disoccupazione e di inasprire le condizioni che permettono di beneficiare dell'assicurazione per invalidità?</p><p>2. Se così non fosse, il Consiglio federale è disposto a finanziare uno studio che permetta di determinare l'entità del passaggio degli oneri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente non è possibile rilevare statisticamente quali sono le conseguenze per l'assistenza sociale e, quindi, per cantoni e comuni delle modifiche nell'assicurazione contro la disoccupazione e nell'assicurazione per l'invalidità.</p><p>Nel maggio 2006 l'Ufficio federale di statistica ha presentato per la prima volta una stima del numero di beneficiari di assistenza sociale in Svizzera. Nel 2004 il 3 per cento della popolazione svizzera, vale a dire 220 000 persone, hanno usufruito dell'assistenza sociale. La statistica non permette tuttavia di sapere quale percentuale di esse percepisse l'assistenza prima della rilevazione o al momento dell'inchiesta sulle prestazioni dell'AD o di altre assicurazioni sociali, poiché non tutti i cantoni e comuni hanno effettuato tali analisi. Ci si potrà pronunciare con sicurezza sugli eventuali effetti e sviluppi temporali delle revisioni nelle assicurazioni sociali soltanto quando saranno disponibili statistiche di vari anni in materia di assistenza sociale e informazioni più precise sulle prestazioni fornite dalle altre assicurazioni sociali.</p><p>Al momento attuale non è possibile quantificare il passaggio degli oneri in seguito al cambiamento delle prestazioni. Per quanto concerne la problematica dell'interpellanza, va menzionato che, oltre alla revisione della LADI o alle modifiche dell'AI, anche altri fattori possono esercitare un'influenza sugli sviluppi. Inoltre va sottolineato il fatto che le revisioni delle assicurazioni sociali non si sono incentrate esclusivamente sulla riduzione delle prestazioni, bensì anche sul miglioramento dell'offerta. Ciò è testimoniato per esempio dal prolungamento della durata massima delle prestazioni LADI, dalla creazione degli uffici regionali di collocamento negli anni Novanta e dall'introduzione dell'individuazione precoce con la 5a revisione della LAI.</p><p>Gli studi sulla situazione delle persone che hanno esaurito il diritto all'indennità forniscono informazioni sul rapporto tra le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione e le spese dell'assistenza sociale. Secondo la terza ed ultima rilevazione, effettuata nel 1999, l'assistenza sociale ha fornito sostentamento al 23 per cento di disoccupati che avevano esaurito il loro diritto. Lo studio non fornisce dati sulle persone che sono dovute ricorrere all'assistenza sociale in seguito al prolungamento del periodo minimo di contribuzione all'AD o alla maggiore restrittività nell'accesso alle prestazioni dell'AI.</p><p>2. L'Ufficio federale di statistica continuerà a migliorare la qualità dei dati sull'assistenza sociale e, a tal fine, ha bisogno della cooperazione di cantoni e comuni. Entro la fine del 2006 sarà pubblicato un quarto studio sulla situazione dei disoccupati che hanno esaurito il diritto a prestazioni; esso includerà anche una stima della percentuale di persone che hanno dovuto rivolgersi all'assistenza sociale dopo aver esaurito il diritto alle prestazioni della LADI. Un'ulteriore tappa dell'analisi delle relazioni tra AI, LADI e assistenza sociale sarà raggiunta nell'ambito del programma di ricerca pluriennale sull'invalidità e gli handicap e sull'attuazione della legge sull'assicurazione contro l'invalidità (2006 - 2009): per quantificare i flussi di assicurati tra AI, LADI e assistenza sociale è previsto un progetto di ricerca nell'ambito di una collaborazione tra UFAS, SECO e UST. Attualmente è in corso uno studio di fattibilità sulla base dei dati forniti da tre comuni del cantone di Berna. Uno studio più generale, il cui inizio è previsto per il quarto trimestre del 2006, si ispirerà ad esso e includerà anche altri comuni, che saranno analizzati sulla base di dati diacronici. I risultati dovrebbero essere disponibili nell'autunno 2007.</p>  Risposta del Consiglio federale.