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(10.02.2021) Gli analisti finanziari danno prova di un certo ottimismo. In gennaio, l’indicatore del Financial Market Survey stabilito da Credit Suisse e CFA Society Switzerland, si è mantenuto a 43,2 punti, ovvero 3,6 punti in meno rispetto al mese di dicembre. Resta così a un livello storicamente alto.
Malgrado la ripresa epidemica, il secondo semi-confinamento e l’apparizione di varianti del coronavirus, gli analisti finanziari sono ottimisti per il 2021. La maggior parte di essi reputa che le restrizioni legate alla pandemia verranno tolte entro il mese di giugno grazie alle campagne di vaccinazione. Di conseguenza, l’economia dovrebbe riprendersi a poco a poco. Aspettando, le misure di aiuto decise dal Consiglio federale dovranno essere prolungate.
Le aspettative inerenti l’esportazione raggiungono un livello record. Il 65% delle persone interpellate prevede che le vendite all’estero ripartano al rialzo nei prossimi mesi. Trainato dalle previsioni di una ripresa globale, questo indicatore raggiunge il suo livello più alto dal lancio del Financial Market Survey nel 2013.
Il prodotto interno lordo (PIL) svizzero potrebbe crescere di 2,5 punti nel 2021. Più del 55% dei professionisti consultati si aspetta in ogni caso una crescita superiore all’1%. Solo il 5% prevede una recessione. Le prospettive inerenti l’occupazione restano invece piuttosto negative: il 72% degli interpellati ipotizza un aumento della disoccupazione nel corso dei prossimi sei mesi.
Basato sulle risposte di 50 analisti attivi sul mercato svizzero, il Financial Market Survey informa sulle aspettative inerenti i prossimi sei mesi e permette di tastare il polso dell’economia elvetica.
Ultima modifica 10.02.2021