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Google ha annunciato martedì la prossima introduzione di un sistema per sostituire i cosiddetti "cookies" entro il 2023, limitando il tracciamento degli utenti ma nel contempo permettendo alle aziende di proporre inserzioni pubblicitarie importanti.
Si tratta di un progetto temuto dal mondo della pubblicità digitale, che invece ritiene questi dati preziosi. Oltre a Google, anche Apple ha intrapreso una battaglia contro i "cookies di terze parti", ossia le intrusioni digitali esterni al sito visitato, che tracciano le abitudini di navigazione degli internauti ed analizzano il loro comportamento per inviare loro offerte mirate che hanno maggiori probabilità di finire per diventare un acquisto. Nel sistema - ancora in fase di sviluppo - il principio sarebbe che l'utente stesso ha il controllo attraverso il suo browser Chrome di queste inserzioni.
Secondo il gruppo statunitense, Chrome identificherebbe i temi "rappresentativi dei principali interessi" dell'internauta "per una determinata settimana, come fitness o viaggi, sulla base della storia di navigazione". Questi temi sarebbero "tenuti in memoria" per generare possibili annunci mirati ma "solo per tre settimane, prima di essere cancellati". Questo processo avverrebbe "interamente sul dispositivo utilizzato, senza coinvolgere server esterni, compresi i server di Google", ha fatto sapere il colosso della rete.