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Il calcolo del valore dei punti per la pensione, nel nuovo regime universale, avverrà "sotto il controllo del Parlamento", ha assicurato il primo ministro francese Edouard Philippe, annunciando il controverso progetto di riforma.
"La legge prevederà una regola d'oro - ha detto - affinché il valore del punto acquisito non possa calare", con "un'indicizzazione non sui prezzi ma sui salari che nel nostro Paese aumentano più rapidamente".
L'età legale della pensione, fissato in Francia a 62 anni, "non cambierà", ha poi detto il premier. Philippe è tuttavia tornato a sottolineare la necessità di lavorare di più. "Senza forzarli, inciteremo i francesi a lavorare più a lungo", il che oggi "è una necessità".
Come promesso dal presidente Emmanuel Macron, il futuro sistema pensionistico illustrato oggi a Parigi mantiene l'età legale per andare in pensione a 62 anni, ma al tempo stesso punta ad introdurre "un'età di equilibrio" previdenziale a 64 anni, nel 2027, con uno specifico "sistema di bonus-malus".
"Per raggiungere l'età di equilibrio di 64 anni nel 2027 - ha dichiarato - dovremo attuare un sistema di bonus-malus che inciterà i francesi a lavorare più a lungo". Un punto, quest'ultimo, che infiamma ulteriormente i sindacati, incluso di quelli più riformisti come la CFDT, che Macron sperava di attirare nel suo campo.
La CGT-Cheminots, il primo sindacato nel settore dei trasporti, ha lanciato un appello a "inasprire lo sciopero" dopo gli annunci del primo ministro Edouard Philippe. Il governo sta prendendo in giro tutti", ha detto in una reazione a caldo il leader del sindacato CGT, Philippe Martinez.
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