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ZURIGO - Lo specialista in telecomunicazioni Mobilezone ha iniziato con il piede giusto il 2020, superando le attese degli analisti.
L'azienda ha comunicato oggi di aver chiuso il primo semestre con un fatturato in aumento del 10,9% a 597 milioni di franchi.
Nel periodo in rassegna il risultato operativo Ebit (-61,8% a 9 milioni di franchi) e l'utile netto (-59% a 7 milioni) hanno registrato un calo rispetto allo stesso periodo del 2019. Tali risultati superano tuttavia le previsioni degli analisti interrogati dall'agenzia finanziaria AWP che preconizzavano rispettivamente un Ebit di 8,2 milioni e un utile di 5,9 milioni.
Ad eccezione del commercio all'ingrosso in Germania, tutte le attività che erano state colpite dalla crisi del coronavirus si sono riprese, precisa Mobilezone.
Per il secondo semestre, i vertici dell'azienda si dichiarano «molto fiduciosi», in particolare per quanto riguarda il commercio online in Germania e per le vendite al dettaglio nonché per i servizi ai professionisti in Svizzera.
Il gruppo conferma gli obiettivi comunicati in maggio, ovvero, un utile operativo compreso tra i 38 e i 43 milioni di franchi, mentre per l'esercizio 2021 Mobilezone prevede un Ebit oscillante tra i 61 e 66 milioni di franchi.
La società zurighese ha inoltre comunicato che Urs Fischer, dopo dodici anni in qualità di presidente del cda, non si ripresenterà alla prossima assemblea generale prevista nell'aprile 2021.
Come nuovo presidente di Mobilezone verrà proposto Olaf Swantee, esperto del settore europeo delle telecomunicazioni ed ex CEO di Sunrise.