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Con sentenza 3 dicembre 2015 il Tribunale Federale ha statuito l’obbligo, a partire da tale data, delle casse malati di rimborsare la quota dei premi dell’assicurazione obbligatoria di base (LAmal) già pagata per il periodo successivo al decesso di un assicurato.
Per quanto invece riguarda i premi per le assicurazioni complementari (LCA), l’obbligo di rimborso vige già dal 2006.
Il rimborso non avviene però in modo automatico, vi dev’essere un’esplicita richiesta dei legittimi eredi.
Attenzione: per il rimborso dei premi
vi è un termine di prescrizione di due anni.
Questo significa che se un decesso è avvenuto nel febbraio del 2015, i legittimi eredi possono ancora richiedere il rimborso della quota di premio concernente le eventuali assicurazioni complementari (alla richiesta va allegato il certificato ereditario), ma non quello relativo all’assicurazione obbligatoria di base.
Se invece il decesso è avvenuto dopo il 3 dicembre 2015, ad esempio il 10 dicembre 2015, allora il diritto al rimborso vale per entrambi i tipi di assicurazione (di base e complementare) e, nel caso in questione, gli eredi hanno tempo fino al 9 dicembre 2017 per avanzare la loro richiesta.
L’entità del rimborso dipende da due fattori: l’ammontare dei premi pagati dal defunto e il giorno del decesso.
Se una persona è deceduta ad esempio il terzo giorno di un mese, allora gli eredi hanno il diritto di vedersi rimborsare la quota dei premi già pagati per i rimanenti 27 giorni.
Se invece il decesso è avvenuto alla fine di un mese, anche il rimborso sarà proporzionalmente ridotto.
In taluni casi il rimborso complessivo potrebbe ammontare anche a diverse centinaia di franchi: sta agli eredi calcolare se vale la pena di richiederlo.