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La decisione del Dipartimento federale degli affari esteri di vietare l'assistenza tecnica che la Pilatus offriva ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti era "giuridica", si legge nel comunicato con cui il DFAE traccia il bilancio della visita a Gedda della segretaria di Stato Pascale Baeriswyl, che vi ha incontrato il capo della diplomazia Abdulaziz al Assaf. Il 26 giugno si era parlato anche di attività "incompatibili con la politica estera elvetica". Volontà o meno di correggere il tiro, la questione dell'appoggio logistico è stata "menzionata" nei colloqui, si legge nella nota. Dovrebbe essere risolta dal Tribunale amministrativo federale e dieci giorni fa il Ministero pubblico della Confederazione, su denuncia proprio del DFAE, ha aperto un'inchiesta penale contro ignoti.
Non è stato però questo l'unico tema del viaggio, a proposito del quale media e anche politici avevano ipotizzato nei giorni scorsi un corteggiamento in corso nei confronti di Riad, paese ospitante del G20 del 2020, senza l'invito del quale Berna non potrebbe partecipare. Anzi, si evidenzia come le consultazioni di lunedì si inseriscano in un quadro più ampio che riguarda tutta la regione: il 13 giugno era toccato all'Ira, l'1 e 2 luglio all'Oman e il 25 luglio sarà la volta del Kuwait. Nell'area la Confederazione offre i suoi buoni uffici ed è stata implicata di recente nel dissequestro della petroliera Happiness 1.
Infine, si accenna ai temi bilaterali, dagli scambi scientifici alla cooperazione allo sviluppo. La Svizzera ha inoltre ribadito la sua opposizione alla pena di morte e il sostegno alla libertà di espressione e ai diritti delle donne.