Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01130.jsonl.gz/444

Solo il ministro della difesa Samuel Schmid era a conoscenza del procedimento penale a carico del brigadiere Roland Nef, nominato ad inizio 2008 capo dell'esercito.Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2008 - 17:29
Quando il nuovo capo dell'esercito è entrato in funzione, all'inizio del 2008, il procedimento penale per violenza domestica avviato nei suoi confronti era stato archiviato. La sua ex compagna aveva sporto denuncia alla fine del 2006 e l'aveva poi ritirata nell'autunno del 2007.
Per tale ragione – ha indicato lunedì il portavoce del Dipartimento federale della difesa Sebastian Hueber – Samuel Schmid non ha ritenuto necessario informare i colleghi di governo quando fu approvata la nomina di Nef a capo dell'esercito, nel giugno del 2007.
L'esistenza di un procedimento penale contro Nef era stata rivelata domenica dalla SonntagsZeitung.
La bufera attorno alla nomina di Nef si è sollevata in un momento in cui Schmid è già sotto il fuoco delle critiche sia in qualità di responsabile dell'esercito, sia come membro del neo-costituito Partito borghese democratico.
Il ministro della difesa ha dal canto suo affermato che la nomina di Nef è stata preparata con circospezione. Schmid intende informare i suoi colleghi di governo e le commissioni parlamentari responsabili "prossimamente", verosimilmente verso metà agosto.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative