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La Svizzera e la Cina hanno firmato il 6
luglio 2013 a Pechino un accordo di libero scambio per
agevolare i rapporti commerciali tra i due Paesi.
L''intesa con Pechino è il risultato di due anni e mezzo di
trattative nate per favorire gli scambi. La convenzione
rappresenta, infatti, un passo importante per la politica estera,
in quanto andrà a regolare circa il 95% delle
esportazioni, riducendo i dazi doganali e facilitando il
commercio.
Il 4 settembre il consiglio Federale ha
adottato l'accordo sul libero scambio, aprendo
così nuove possibilità di sviluppo dell'economia
elvetica, potenziando l'accesso all'ampio mercato cinese,
in forte crescita, oltre a migliorare la protezione della proprietà
intellettuale e la sicurezza giuridica per gli scambi economici.
L'accordo, infatti, prende in considerazione disposizioni circa la
concorrenza,il trasporto e la circolazione delle
merci, la promozione degli investimenti, la trasparenza
nei settori degli appalti pubblici, oltre che questioni ambientali
e di cooperazione economica e tecnica. Nell'intesa non si fa
menzione, invece, ai diritti umani.
Il testo è stato accolto positivamente dalle aziende elvetiche,
che dovrebbero trarne numerosi vantaggi, in particolare rispetto a
tutti i Paesi che non hanno alcun accordo con la seconda potenza
economica mondiale. La Svizzera esporta soprattutto orologi e
prodotti chimici e farmaceutici, mentre da riceve soprattutto
tessuti e macchinari a uso industriale. La Cina, inoltre, è
diventata negli ultimi anni leader per il mercato tecnologico, come
produttrice di pannelli solari o turbine eoliche vendute a livello
mondiale.
Ma la Cina rappresenta di fatto il terzo partner commerciale
(dopo l'Unione europea e gli Stati Uniti) del Paese elvetico, con
un continuo aumento dei volumi degli scambi. Basti pensare che nel
2011 la Svizzera ha investito circa 5, 3 miliardi di franchi, oltre
13 miliardi di investimenti diretti (vale a dire l'1,3%
dell'insieme delle partecipazioni svizzere all'estero) e che dal
1990 le esportazioni si sono moltiplicate per venti. L'accordo
porterà quindi un notevole aumento di scambi commerciali sia a
livello di importazioni sia di esportazioni, con nuove regole e
facilitazioni per le procedure
doganali e di trasporto.