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I delegati dell'Alleanza del Centro sono riuniti oggi a Zugo in un'assemblea che si esprimerà su cinque oggetti in votazione federale i prossimi 26 settembre e 28 novembre.
Per il primo incontro in presenza degli ex membri di PPD e PBD ora fusi in un unico partito, i delegati devono presentare un certificato Covid o un test negativo, al fine di permettere alle persone di discutere senza dover indossare una maschera igienica.
Dopo il discorso di apertura del presidente del partito Gerhard Pfister, i centristi si esprimeranno dapprima sulla cosiddetta iniziativa "99%" dei giovani socialisti, in votazione il 26 settembre. Il testo, che mira ad "alleggerire i dipendenti" e a "tassare equamente il capitale", secondo i suoi promotori, difficilmente convincerà i delegati. Il 54% della base del partito è contrario, così come il suo gruppo parlamentare alle Camere federali.
Il progetto di legge "Matrimonio per tutti", che sarà pure sottoposto a votazione federale il 26 settembre, ha molte più possibilità di ottenere il sostegno dell'Alleanza del centro. Il 63% dei suoi elettori lo approva, secondo un sondaggio. Tuttavia, alcuni politici dell'ex Partito Popolare Democratico sono coinvolti nella campagna per il "no" all'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso.
I delegati si esprimeranno anche sulle questioni al vaglio delle urne in novembre, ossia la modifica della legge sul Covid-19, l'iniziativa "per cure infermieristiche forti" e quella "per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio".