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Entro dicembre
Pressione sul Consiglio federale: presenti entro dicembre il messaggio su Erasmus+
Il Consiglio federale deve presentare al Parlamento, entro la sessione invernale 2021, il messaggio relativo al finanziamento della partecipazione della Svizzera al programma di scambio studentesco Erasmus+.
La ha chiesto oggi il Consiglio nazionale approvando, con 131 voti contro 48, una mozione della sua Commissione della politica estera.
Nel giustificare l'atto parlamentare, i due relatori commissionali – Christa Markwalder (PLR/BE) per la lingua tedesca e Nicolas Walder (Verdi/GE) per quella francese – hanno a lungo insistito sull'importanza per la Svizzera di disporre di un accordo di questo tipo.
«Consolidare la formazione e la ricerca a livello internazionale è primordiale per l'avvenire del Paese», ha detto il ginevrino. «Gli accordi bilaterali tra alte scuole non possono sostituire Erasmus», gli ha fatto eco la bernese.
Secondo i due relatori, l'argomento del Consiglio federale secondo cui prima di pensare al finanziamento bisognerebbe chiarire i parametri con l'UE non regge. Le modalità di calcolo dei contributi dei vari Paesi sono conosciute, nulla vieta di utilizzarli per stabilire a quanto dovrebbe ammontare la quota elvetica, ha puntualizzato Markwalder.
Il punto cruciale non è il finanziamento ma la mancanza di un mandato negoziale da parte di Bruxelles, ha replicato, invano, il consigliere federale Guy Parmelin precisando in un eventuale messaggio il margine d'errore ammonterebbe a centinaia di milioni di franchi.
L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati.
fc, ats