Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204254

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare un pacchetto di misure per garantire la crescita del polo tecnologico svizzero nel XXI° secolo. Il pacchetto deve comprendere i seguenti elementi:</p><p>1. misure per promuovere la formazione professionale nei settori ICT e "high tech";</p><p>2. misure di riqualificazione e formazione continua, in particolare per i disoccupati over 50 con esperienza e altri gruppi target, in modo da renderli idonei al mercato del lavoro tecnologico; </p><p>3. promozione mirata di ragazze e donne per incoraggiarle a scegliere professioni tecnologiche di rilievo o a riqualificarsi in questa direzione;</p><p>4. introduzione urgente di un visto a tempo determinato per professionisti ICT e altri specialisti provenienti da Stati terzi (non UE), analogamente al visto statunitense H1B.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice del postulato secondo cui la trasformazione digitale starebbe mettendo a dura prova la società e l'economia svizzera.</p><p>Nella la sua Strategia Svizzera digitale il Consiglio federale ha definito le linee guida per la realizzazione di interventi statali e ha indicato in quali ambiti e in che modo le autorità, l'economia, la scienza, la società civile e la politica devono cooperare per volgere questo processo a vantaggio della nostra comunità. Svizzera digitale è una strategia di livello sovraordinato che concilia tra loro le attività svolte in tutti i campi d'intervento e rilevanti per il polo tecnologico svizzero.</p><p>Nell'ambito di questa strategia è anche stato elaborato il piano d'azione sulla digitalizzazione nel settore ERI per gli anni 2019 e 2020. Le seguenti iniziative dimostrano che il piano si trova in piena fase di attuazione:</p><p>Nel sistema svizzero della formazione professionale i contenuti formativi vengono costantemente adeguati ai più recenti sviluppi sul mercato del lavoro, anche in ambito tecnologico. Le associazioni settoriali e di categoria si adoperano per interessare i potenziali apprendisti e studenti futuri ai rispettivi titoli di formazione. Sollecitano inoltre i propri soci a creare posti di formazione e a garantire in questo modo il ricambio generazionale. A titolo complementare la Confederazione promuove progetti che favoriscono la svolta digitale nella formazione professionale. Provvede inoltre al trasferimento del sapere tra i vari attori e progetti (digitalinform.swiss).</p><p>In linea di principio la responsabilità per la formazione continua spetta a ogni singolo individuo. In linea con la legge sulla formazione continua (RS 419.1), la Confederazione promuove a titolo sussidiario l'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base, e questo anche nel campo delle competenze digitali. Questa promozione è complementare rispetto alle misure della politica migratoria e dell'assicurazione contro la disoccupazione e per l'invalidità.</p><p>A metà maggio 2019 l'Esecutivo ha inoltre varato un pacchetto di misure per migliorare l'idoneità al mercato del lavoro dei lavoratori in età avanzata e per facilitarne il reinserimento. Oltre a un'analisi gratuita della situazione e delle potenzialità personali dei i lavoratori ultra-quarantenni e a un servizio di orientamento per la carriera, i corsi di formazione e formazione continua già svolti dovranno essere convalidati più coerentemente in vista del conseguimento di un titolo professionale. Per le riconversioni professionali i settori possono istituire fondi partenariali o di formazione professionale.</p><p>La Confederazione ha commissionato alle Accademie svizzere delle scienze il mandato di promuovere le competenze MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). In questo contesto saranno sostenuti progetti e iniziative per interessare i giovani - e in particolare le ragazze - ai cicli di studio e alle professioni MINT. Nell'ambito dei piani d'azione per le pari opportunità la Confederazione sostiene inoltre le misure varate dalle scuole universitarie per sensibilizzare le donne alla tecnica e all'informatica.</p><p>A complemento dell'offerta di forza lavoro svizzera, sono ammessi in misura limitata anche specialisti qualificati provenienti da Stati terzi. La stragrande maggioranza dei permessi soggiorno è rilasciata a specialisti TIC e anche a collaboratori di start-up. Il Consiglio federale è però disposto a valutare l'attuale sistema d'ammissione di forza lavoro da Stati terzi e di esaminare a fondo eventuali alternative.</p><p>A questo scopo l'Esecutivo ha raccomandato di approvare il postulato 19.3651 Nantermod, "Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera".</p><p>Il Consiglio federale ritiene che esista già un ampio pacchetto di misure e che queste siano coordinate a livello interdipartimentale. Le richieste formulate dell'autrice del postulato possono quindi essere considerate soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.