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Una Piazza di Neuchâtel ricorda il "benefattore" David de Purry, che lasciò in eredità alla città la sua fortuna... costituita con il commercio degli schiavi.
Su Wikipedia trovate le pagine di tutte le persone famose. Se ci sono due con lo stesso nome, tra parentesi ti mettono che lavoro faceva tizio e quale caio. Per David de Purry invece c'è un bel (bienfaiteur)". Insomma, pare che vada ricordato per essere uno che regalava i soldi.
Mi sono imbattuto per la prima volta in Purry un paio d'anni fa. Ero a Neuchâtel a "contrabbandare" un po' di assenzio, originale della Val de Travers, bottiglia numerata. Mi sono fatto il giretto di rito e vedo che nella piazza più grande, dietro alla pensilina, c'è l'imponente statua del benefattore. La Piazza, ça va sans dire, è dedicata a lui, David de Purry. Chi sarà mai sto tizio?
La targa dice che è nato nel 1709, morto a Lisbona nel 1786, e recita: "Il legua a sa ville natale sa fortune acquise dans le commerce pour que les revenues en fussent appliqués à des oeuvres de charité [ecc. ecc.]". (Lasciò in eredità alla sua città natale la sua fortuna ricavata dal commercio affinchè i ricavi venissero utilizzati per opere di carità ecc.)
Ora: sapete che sono un ficcanaso. E quindi guardando la statua mi son detto: ma come, c'è un tizio che ne aveva così tanti che gli han fatto una piazza con statua, che è morto a Lisbona, che faceva il commerciante nel '700? Ma sarà mica che...? Ed infatti era proprio così: commerciante, certo, ma triangolare! Monopolista del legno. Produttore di diamanti. Negriero a tutti gli effetti, schiavista leader nel mercato Europa-Sudamerica. 32'000 vi sembran pochi? Neuchâtel non arrivava 7'000 abitanti allora!
Il tema pare sia stranoto, se ne parla sui giornali, sui siti internet, qui p.e.. Eppure sulla targa della statua non si trova menzione di cosa fosse esattamente quel "commercio" di cui si parla. Vergogna? Sfida alla storia? Una disarmante normalità per una Svizzera (e fa niente se Neuchâtel era anche prussiana) che si è fatta ricca dividendosi la torta proprio come gli altri.
In America c'è un movimento di abbattimento delle statue. Io non sono d'accordo, penso che la Storia non si cura eliminando la memoria. Penso però che bisogna adoperarsi per cucire la ferita, che pulsa acutamente. Bisogna aggiungere una targa alla statua, spiegare la morte che i negrieri hanno sparso nel mondo. Ricordare da dove arrivavano i soldi su cui ancora oggi poggia il benessere di Neuchâtel. Da dove arrivavano i soldi di Purry. Infine, si può tranquillamente cambiare nome alla piazza, una statua (corretta) basta e avanza.
La storia non va cancellata. Ma raccontata, quello sì. David de Purry sarà stato anche benefattore, ma gli storici ci dicono che aveva le mani piene di sangue. Quando una verità da fastidio, non bisogna ignorarla. È ora di farlo sapere anche a chi passa davanti alla sua statua. Il nostro passato schiavista va conosciuto e bisogna discuterne apertamente, anche in Svizzera.
Filippo Contarini
P.s. sul tema della fine del commercio triangolare vi consiglio il film "Amazing Grace" del 2006.