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Il sergente Vadim Shishimarin, primo soldato russo processato dall'Ucraina per crimini di guerra commessi durante il conflitto in corso, è stato riconosciuto colpevole e condannato al carcere a vita.
È questa la sentenza pronunciata oggi, lunedì, dal giudice Serhii Agafonov. In aula il 21enne originario di Irkutsk, in Siberia, aveva ammesso di aver obbedito a un ordine e ucciso un civile in bicicletta, il 62enne Oleksandr Chelipov. Era accaduto nel nord-est del Paese in uno dei primi giorni dopo l'invasione del 24 febbraio.
La difesa ha già annunciato che farà ricorso. In precedenza Mosca si era detta preoccupata per la situazione del militare. "Naturalmente siamo preoccupati per la sorte del nostro cittadino. Purtroppo non siamo in grado di difendere i suoi interessi sul campo. Ma questo non significa che smetteremo di considerare i modi per continuare i nostri sforzi attraverso altri canali", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.