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Dopo i concorrenti Sunrise e Swisscom, anche Orange ha annunciato un taglio degli effettivi: il numero tre della telefonia svizzera potrebbe sopprimere fino a 140 posti di lavoro quest'anno, compensati tuttavia in parte con nuove assunzioni.
"Abbiamo per obiettivo di semplificare la nostra organizzazione, per concentrarci maggiormente sui clienti", afferma in una nota diramata oggi il Ceo Johan Andsjö. Il manager svedese precisa però che parallelamente ai tagli previsti - soprattutto fra i quadri e nell'amministrazione - il gruppo pensa di reclutare una sessantina di persone almeno e di aprire 18 nuovi centri Orange.
In una prima fase, che comincerà nelle prossime settimane, potrebbero essere soppressi fino a 70 posti su 1100. L'eventualità di un secondo taglio sarà riesaminata in seguito.
SDA-ATS