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Presto anche in Svizzera potrebbe essere dato il via libera al kit per l'autotest per l'Aids.
Le autorità svizzere prevedono di legalizzare i kit di test domestici per l'HIV, già sul mercato da diversi anni negli Stati Uniti e nei Paesi dell'Ue.
Il funzionamento di tali kit prevede che con una puntura e una goccia di sangue si possa avere il risultato entro 15 minuti: se appaiono due bande, è positivo. Il test per l'HIV con un kit acquistato in farmacia è possibile in Francia dal 2015 e negli Stati Uniti dal 2012, ma per ora ancora proibito in Svizzera.
"Penso che raccomanderemo l' autorizzazione", ha dichiarato ieri al Luzerner Zeitung il presidente della Commissione federale per la salute sessuale. L' Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sarebbe infatti stato contattato da un produttore francese che desidera commercializzare in Svizzera i propri autotest. La Commissione federale per la salute sessuale, con cui sono in corso discussioni, presenterà il suo rapporto in marzo.
Il nuovo approccio è accolto con entusiasmo dal settore che si occupa della prevenzione. "Questi autotest sono un buon complemento allo screening tradizionale, perché permettono di raggiungere persone riluttanti a varcare la soglia di una struttura medica o che si assumono regolarmente dei rischi", afferma David Perrot, direttore del Groupe AIDS di Ginevra, citato da Le Matin
L'Organizzazione Mondiale della Sanità dal 2016 sostiene ufficialmente i test autodiagnostici, sostenendo che questi autotest abbiano quasi raddoppiato la frequenza dei test HIV fra gli uomini che hanno rapporti sessuali omosessuali. L'UFSP riteneva invece fino a poco tempo fa che gli autotest fossero inaffidabili e faceva pesare i rischi legati alla mancanza di supervisione della persona che si trovava da sola con un risultato potenzialmente positivo.