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Cenni Storici Sugli Alpi Di Davrosio E Zalto
Con il testamento del 1078 la Contessa Grassa donava gli alpi della Capriasca alla chiesa di Santo Stefano di Tesserete. Più tardi gli alpi passarono ai comuni rustici che si erano formati verso la fine del XII secolo. La prima divisione degli alpi fra i comuni avvenne nel 1577, una seconda nel 1583 e una terza nel 1593. Quando furono costruiti i primi ripari per le bestie e le baite sugli alpi non si sa precisamente. Comunque in un istromento del 1615 si stabiliva che in ogni alpe non si potevano caricare più di “venti vacche caduno” il che induce a pensare che esistessero già delle costruzioni.
Il 20 settembre 1649 i tre comuni di Cagiallo, Campestro e Lopagno permuttarono gli alpi di Ladrim, Fontanabella e Croce ricevendo in cambio la metà di Davrosio e Rompiago che allora erano di proprietà di Vaglio e Lugaggia.
Nel 1936 i tre patriziati di Cagiallo, Campestro e Lopagno, gli unici che erano ancora rimasti assieme, fecero ricostruire dei ricoveri per le bestie, più vasti dei precedenti sui tre alpi diZalto, Davrosio e Rompiago in vista della divisione degli stessi, che avvenne nel 1938. L’alpe di Zalto toccò a Campestro e quello di Davrosio a Lopagno.
All’inizio degli anni cinquanta, durante le trattative con la Confederazione che intendeva aquistare vasti terreni per le esercitazioni militari, il patriziato di Campestro restio a vendere ottenne una permuta, di modo che anche l’alpe di Davrosio divenne di sua proprietà. Occorreva però costruire nuovi stabili fuori dalle zone militari e il nuovo alpe di Davrosio venne consegnato al patriziato il 4 novembre del 1953.
L’alpe di Zalto doveva essere evacuato durante le esercitazioni dell’artiglieria, trovandosi sulla linea di tiro e questo inconveniente lo rese meno attrattivo e a partire da quegli anni venne affittato con Davrosio allo stesso alpatore e per molti anni ebbe la funzione di corte bassa.
Nel 1977 una valanga rase al suolo la sosta di Davrosio e fu necessario ricostruirla; l’inaugurazione della costruzione ebbe luogo nel 1980. Da quel momento iniziarono diverse opere di miglioria per entrambi gli alpi. Nel 1984, grazie al contributo del Dipartimento Militare fu possibile costruire la strada carrozzabile fino a Davrosio.
Iniziò pure un recupero dei pascoli di Zalto, alpe che a partire dagli anni settanta era stato praticamente abbandonato. Nel 1990 si procedette all’ampliamento della cascina di Zalto e nel 1995 si provvide al rifacimento del tetto della sosta di Zalto e alla costruzione di un nuovo acquedotto. Nel frattempo lo spostamento della linea di tiro dell’artiglieria aveva reso meno severe le autorità militari nei riguardi dell’evacuazione e Zalto ha potuto di nuovo essere affittato singolarmente ed ora con la soppressione della scuola di artiglieria del Monte Ceneri il problema dell’evacuazione non esiste più.