Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119151

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una proposta per una procedura internazionale di insolvenza per Stati equa e indipendente che coinvolga anche gli investitori privati e che contribuisca a evitare future crisi del debito e garantire corsi monetari e situazioni finanziarie stabili. Nel suo rapporto il Consiglio federale deve inoltre illustrare come intende impegnarsi per sostenere e attuare la sua proposta sul piano internazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è preoccupato del chiaro peggioramento della situazione debitoria nei principali Paesi industrializzati e in alcuni Paesi più poveri. Al riguardo, non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza di un'economia politica avveduta e della creazione di un meccanismo semplice per il consolidamento dei conti pubblici, che contribuiscono in prima linea ad evitare un sovraindebitamento. Per gli Stati che si sono eccessivamente indebitati sui mercati internazionali dei capitali, è inoltre auspicabile esaminare la creazione di una procedura d'insolvenza internazionale.</p><p>Nella situazione attuale, la discussione sulla creazione di una procedura d'insolvenza dovrebbe essere chiaramente separata da misure per risolvere i problemi d'indebitamento dei singoli Stati, soprattutto nella zona Euro. In futuro, una procedura d'insolvenza potrebbe contribuire a risolvere problemi di questo tipo. Cionondimeno, le soluzioni dirette devono fondarsi sulle condizioni quadro attuali, che non escludono in nessun modo un superamento duraturo della problematica dell'indebitamento. Un quadro e un iter prevedibili, che attenuano in particolare il problema della coordinazione delle esigenze di diversi creditori in Svizzera e all'estero, contribuirebbe tuttavia alla soluzione.</p><p>Nel caso delle misure per il superamento di un sovraindebitamento, occorrerebbe pure distinguere tra lo sdebitamento dei Paesi poveri e la ristrutturazione dei debiti dei Paesi, che si finanziano prevalentemente sui mercati internazionali dei capitali. I Paesi più poveri sono indebitati soprattutto nei confronti di creditori pubblici bi- e multilaterali e i loro debiti sono stati ampiamente combattuti con le iniziative internazionali HIPC e MDRI. Per i Paesi che si finanziano essenzialmente sui mercati internazionali dei capitali, la coordinazione dei creditori, per lo più molto eterogenei, è chiaramente più complessa.</p><p>Le ristrutturazioni di debiti pubblici esteri dovrebbero di principio essere considerate quale parte di un pacchetto di misure per la creazione di una situazione economica durevole. In questo pacchetto rientrano normalmente anche aiuti finanziari nel quadro di un programma del FMI, che sostiene l'attuazione di riforme indispensabili di politica economica. Un aiuto finanziario troppo vasto comporta tuttavia il pericolo che anche in futuro taluni creditori ignorino il rischio di inadempimento confidando nelle prestazioni di assistenza internazionali e che non rispettino gli obblighi di diligenza in occasione della concessione di crediti. Una procedura d'insolvenza a livello internazionale potrebbe pertanto spronare i creditori a concedere crediti sostenibili. Nel contempo occorrerebbe tuttavia garantire che gli Stati debitori non vengano sollecitati a provocare intenzionalmente l'insolvenza. In queste complesse questioni riguardanti l'architettura finanziaria internazionale, il FMI assumerà, e dovrà assumere, un ruolo determinante. La sua parziale doppia funzione di creditore e perito dovrebbe anche in questo caso rimanere inevitabile. Per questi motivi occorre accordare particolare importanza ai principi della trasparenza per la concessione di crediti e a una vigilanza più rigida in seno al FMI da parte dei suoi Stati membri.</p><p>Dal 2000 al 2002 la Svizzera si è adoperata attivamente in seno al FMI per creare una procedura di insolvenza per Stati, il cosiddetto meccanismo di ristrutturazione del debito sovrano (SDRM). Sebbene i lavori per realizzare concretamente questo meccanismo siano stati accantonati, la Svizzera ha sempre sollecitato, sia all'interno del FMI sia in altri importanti organismi finanziari internazionali, la prosecuzione dei lavori per la procedura di insolvenza. In quest'ottica il Consiglio federale è disposto a presentare alle Camere federali una proposta di ristrutturazione regolamentata dei prestiti statali e a fornire il sostegno della Svizzera a livello internazionale. </p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.