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732.112.1
Ordinanza del DATEC sulle ipotesi di pericolo e le misure di sicurezza per impianti nucleari e materiali nucleari
del 16 aprile 2008 (Stato 1° maggio 2008)
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni,
visto l'articolo 9 capoverso 3 dell'ordinanza del 10 dicembre 20041 sull'energia nucleare (OENu),
ordina:
La presente ordinanza stabilisce i principi per le ipotesi di pericolo e per le esigenze edilizie, tecniche, organizzative e amministrative delle misure di sicurezza allo scopo di raggiungere gli obiettivi di sicurezza.
1 Gli obiettivi di protezione sono:
- a.
- la protezione degli impianti nucleari da interventi non autorizzati;
- b.
- la protezione dei materiali nucleari da sottrazione e interventi non autorizzati;
- c.
- la protezione delle persone e dell'ambiente da danni radiologici causati da interventi non autorizzati.
2 Il titolare di una licenza d'esercizio per un impianto nucleare o di un'autorizzazione per il trasporto di materiali nucleari deve dimostrare che, tramite le misure di sicurezza adottate, gli obiettivi di sicurezza sono rispettati.
1 Le ipotesi di pericolo servono quale base e misura per la sicurezza degli impianti nucleari e dei materiali nucleari.
2 Le ipotesi di pericolo si riferiscono in particolare a:
- a.
- il terrorismo mondiale e l'estremismo violento;
- b.
- la situazione di minaccia specifica per la Svizzera;
- c.
- il potenziale di pericolo degli oggetti da proteggere;
- d.
- lo stato della tecnica di attacco;
- e.
- il possibile comportamento dell'autore del reato.
3 L'autorità di vigilanza ai sensi dell'articolo 6 OENu (autorità di vigilanza) è incaricata di disciplinare in una direttiva segreta le ipotesi di pericolo determinanti, tenendo conto delle categorie dei materiali nucleari e delle ripercussioni radiologiche.
Le misure di sicurezza hanno in particolare lo scopo di:
- a.
- tenere lontano i potenziali autori di atti illeciti contro materiali nucleari o impianti nucleari;
- b.
- assicurare l'accesso controllato di persone e veicoli all'impianto nucleare;
- c.
- controllare il flusso di materiale da e per le zone di sicurezza;
- d.
- intercettare e impedire l'accesso ai non addetti nelle zone di sicurezza;
- e.
- creare buone condizioni per l'intervento della polizia.
1 Per le misure di sicurezza edilizie valgono i requisiti di cui all'allegato 2 OENu.
2 Le misure tecniche di sicurezza comprendono in particolare i sistemi di intercettazione, di comunicazione e di controllo dell'accesso.
3 L'autorità di vigilanza è incaricata di disciplinare gli ulteriori dettagli in una direttiva segreta.
1 Le misure di sicurezza organizzative e amministrative comprendono in particolare:
- a.
- l'organizzazione della sicurezza;
- b.
- disposizioni concernenti i controlli del traffico di persone, veicoli e materiali da e per l'impianto;
- c.
- accordi ed esercitazioni con la polizia;
- d.
- accordi ed esercitazioni con l'esercito.
2 L'autorità di vigilanza è incaricata di disciplinare gli ulteriori dettagli in una direttiva segreta.
1 I servizi d'informazione svizzeri mettono a disposizione dell'autorità di vigilanza i dati di base per formulare le ipotesi di pericolo.
2 Informano periodicamente l'autorità di vigilanza sulla situazione di pericolo. Informano prontamente l'autorità di vigilanza nel caso di cambiamenti importanti e improvvisi della situazione di pericolo.
3 L'autorità di vigilanza disciplina in un accordo la collaborazione e lo scambio di informazioni con i servizi d'informazione.
L'autorità di vigilanza disciplina in un accordo la collaborazione e lo scambio di informazioni con la Centrale nazionale d'allarme, in particolare per quanto concerne il trasporto di materiali nucleari.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° maggio 2008.