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Negli ultimi anni, la Svizzera ha fatto grandi passi avanti nel settore delle materie prime, creando condizioni quadro favorevoli e promuovendo l’integrità e la sostenibilità. Il commercio di materie prime è un settore significativo per l’economia svizzera, impiegando oltre 10.000 dipendenti e circa 900 aziende.
Il rapporto del 2018, che ha valutato l’attuazione delle raccomandazioni del Consiglio Federale, dimostra che sono stati compiuti progressi significativi nella creazione di condizioni quadro favorevoli e nella promozione dell’integrità e della sostenibilità del settore.
La Svizzera ha partecipato attivamente a iniziative volte a garantire l’integrità e la sostenibilità della piazza economica, tra cui l’Extractive Industries Transparency Initiative e la Swiss Better Gold Initiative. Inoltre, sono state avanzate proposte per migliorare le condizioni quadro per il finanziamento del commercio internazionale di materie prime da parte di banche specializzate.
Il Consiglio federale ha introdotto nuove disposizioni secondo cui le grandi società quotate in borsa e le istituzioni finanziarie dovranno dichiarare il loro impatto sui diritti umani, i lavoratori, l’ambiente e la lotta contro la corruzione. La Svizzera ha promosso una migliore governance ambientale per le materie prime e ha migliorato il quadro analitico pubblicando dati quantitativi sul commercio delle materie prime.
Il settore delle materie prime dovrà continuare a reagire in modo flessibile alle sfide geopolitiche e normative, anche in futuro. L’instabilità delle catene di approvvigionamento dovuta a guerre, pandemie e cambiamenti climatici crea incertezze per l’economia e mette a rischio la sicurezza di pianificazione delle imprese.
L’attenzione rimane rivolta alla sicurezza dell’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la transizione energetica e alla mitigazione degli impatti sociali e ambientali dell’estrazione delle materie prime. Il Consiglio federale continua a seguire da vicino gli ultimi sviluppi nel settore delle materie prime e i progetti legislativi in Europa per affrontare le nuove sfide.