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Hans Erni è morto sabato all’età di 106 anni nella clinica Hirslanden St. Anna di Lucerna. Il noto pittore e scultore svizzero, aveva festeggiato il suo compleanno solo poche settimane fa. Nonostante l’età, quotidianamente si recava nel suo atelier dove continuava a disegnare e lavorare.
Nato il 21 febbraio del 1909 a Lucerna, intraprese studi tecnici e, dopo un incontro con la letteratura artistica, nel 1927 decise di cambiare strada e imboccare la via dell’arte. Negli anni ha avuto modo di approfondire la sua formazione a Berlino e a Parigi, dove frequentò artisti che lo segnarono profondamente tra cui: Kandinsky, Mondrian, Brancusi, Calder, Georges Braque e Picasso. L'influenza di quest'ultimo sul suo tratto grafico fu tale da fargli guadagnare il soprannome di Picasso elvetico.
Erni disponeva di un proprio museo vicino a quello dei trasporti di Lucerna. Da più di 80 anni realizzava, tra le altre cose, pitture murali, litografie, mosaici, sculture, ceramiche, medaglie, francobolli, manifesti e illustrazioni per libri.
L'aver vissuto due guerre lo aveva portato a sviluppare una notevole sensibilità per i temi della pace e dei diritti sociali. Fino all’ultimo si è battuto anche per la difesa dell'ambiente, impegno che gli è valso la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite nel 1983, a New York.
Il cordoglio
Il mondo politico e culturale lucernese ha reso omaggio all'artista. Il capo del Dipartimento dell'educazione e della cultura Reto Wyss ha lodato le sue innumerevoli e celebri opere, ma anche il suo impegno per le attività umanitarie. Dal canto suo, il sindaco di Lucerna, Stefan Roth, si è detto “particolarmente colpito” dalla notizia della morte e ha ricordato che “Erni non era soltanto l'uomo più anziano della città, ma anche quello più illustre soprattutto per la sua immensa creatività”.
ATS/bin
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