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Sanzioni contro la Siria: vietata la fornitura di carburanti per aeroplani
Berna, 11.02.2015 - L’11 febbraio 2015 il Consiglio federale ha aggiunto alle sanzioni contro la Siria il divieto di fornire carburanti per aeromobili. L’obiettivo è di impedire che l’aviazione militare siriana si procuri carboturbi e additivi per carburanti attraverso la Svizzera. La nuova misura entra in vigore l’11 febbraio 2015 alle ore 18:00.
Il Consiglio federale ha aggiunto una disposizione all'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Siria, secondo la quale è vietato vendere, fornire, trasferire o esportare carboturbi e additivi per carburanti in Siria nonché erogare servizi di intermediazione in tal senso. Inoltre è vietato proporre finanziamenti relativi a queste transazioni, comprese assicurazioni e riassicurazioni.
Lo scopo di questi divieti è impedire che l'aviazione militare siriana possa procurarsi, direttamente o indirettamente, carboturbi e additivi per carburanti attraverso la Svizzera. Questa nuova misura non riguarda gli aerei civili non siriani che si trovano in Siria e che necessitano del carburante per il proseguimento del volo né le compagnie aeree siriane che svolgono operazioni di evacuazione. Per i voli a scopi umanitari, inoltre, possono essere autorizzate deroghe.
Il Consiglio federale, infine, ha formulato con maggior precisione il divieto, preesistente, di soddisfare determinati crediti siriani.
Il Consiglio federale aveva pronunciato sanzioni contro la Siria per la prima volta il 18 maggio 2011. Con quella decisione la Svizzera aveva fatto suoi i provvedimenti presi dall'UE il 9 maggio 2011 nei confronti di questo Paese. Il continuo peggioramento della situazione siriana ha indotto l'Unione europea a inasprire le sue sanzioni in più tappe. A sua volta il Consiglio federale ha adeguato a più riprese l'ordinanza, in sintonia con le decisioni dell'UE. Anche quest'ultima estensione delle sanzioni si rifà a una decisione dell'UE del 12 dicembre 2014.
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Ultima modifica 05.01.2016