Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204369

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) come segue:</p><p>Nelle zone non protette a livello cantonale o nazionale e nei paesaggi che si trovano fuori dalle zone edificabili, le dimensioni dello spazio riservato alle acque può essere ridotto se:</p><p>1. le condizioni geografiche e topografiche sono tali da sottrarre una quota eccessiva della base foraggera produttiva all'agricoltura e alle singole aziende agricole;</p><p>2. per la concimazione nello spazio riservato alle acque ridotto sono utilizzati solo fertilizzanti naturali solidi e si rinuncia allo spandimento di colaticcio e di fertilizzanti sintetici come pure all'utilizzo di erbicidi e pesticidi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo dei Cantoni di determinare lo spazio riservato alle acque è sancito dal 2011 dalla legislazione sulla protezione delle acque. Lo spazio riservato alle acque è un elemento cruciale dell'iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) 07.492, "Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua", che è stata elaborata quale controproposta indiretta all'iniziativa popolare 07.060, "Acqua viva", di cui ha determinato il ritiro. La delimitazione di uno spazio minimo riservato mira a favorire l'interconnessione dei tratti di corsi d'acqua rivitalizzati e a garantire i deflussi di piena e il trasporto del materiale solido di fondo, in particolare nei periodi di cambiamento climatico.</p><p>Dopo l'entrata in vigore delle disposizioni concernenti lo spazio riservato alle acque sono state presentate iniziative politiche a favore di una maggiore flessibilità delle rispettive prescrizioni. Ne è un esempio la mozione della CAPTE-S 15.3001, "Prevedere un margine di manovra nell'ordinanza sulla protezione delle acque", del 2015. A questa richiesta è stato dato seguito con due revisioni dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) entrate in vigore nel 2016 e nel 2017. I margini di manovra nei Cantoni sono stati ampliati, come richiesto con la mozione.</p><p>L'ulteriore sviluppo dell'OPAc, come auspicato nella mozione 15.3001, è avvenuto in stretta collaborazione tra la Conferenza svizzera dei direttori cantonali delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), la Conferenza dei direttori cantonali dell'agricoltura (CDCA) e l'Amministrazione federale. A tale scopo la DCPA ha creato la piattaforma di scambio "Spazio riservato alle acque", che ha rilevato il potenziale margine di manovra sulla base dei problemi di esecuzione sollevati dai Cantoni. L'auspicata considerazione delle condizioni geografiche e topografiche era già oggetto delle revisioni dell'ordinanza del 2016 e del 2017. Dopo le revisioni, la DCPA non ha ritenuto necessari ulteriori adeguamenti giuridici. Vi era anzi un forte desiderio di stabilità giuridica, per favorire la continuità nell'esecuzione.</p><p>Successivamente alle revisioni dell'OPAc, la piattaforma ha redatto delle istruzioni per la prassi esecutiva, approvate nel giugno 2019 dalla DCPA e dalla CDCA. La piattaforma esiste tuttora e in futuro si occuperà anche delle questioni della sistemazione e dello sfruttamento estensivi dello spazio riservato alle acque.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.