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GINEVRA - L'ex capo della polizia guatemalteca Erwin Sperisen, rifugiatosi nel 2007 in Svizzera, rimarrà in detenzione preventiva. Arrestato in agosto a Ginevra, l'uomo, che ha anche la nazionalità elvetica, è sospettato di essere coinvolto in assassinii ed esecuzioni extragiudiziali.
La Camera penale di ricorso della Corte di giustizia di Ginevra ha confermato la proroga, per tre mesi, della detenzione preventiva del 42.enne, decisa dalla magistratura agli inizi di settembre, annuncia oggi in una nota il ministero pubblico ginevrino.
Ex capo della Polizia nazionale civile dal luglio 2004 al marzo 2007, Sperisen figura su una lista di ricercati dalla Commissione internazionale contro l'impunità in Guatemala. Egli è accusato di esecuzioni estragiudiziali di detenuti commesse nel corso di operazioni della PNC. I reati di cui si sarebbe macchiato Sperisen sono stati denunciati da diverse associazioni presso la giustizia ginevrina nel 2007 e nel 2008.
In agosto, un tribunale guatemalteco ha spiccato 19 mandati di cattura nei riguardi di altrettanti ex funzionari, fra i quali Sperisen, e dell'ex ministro dell'interno Carlos Vielman. Tutti sono sospettati di aver fatto parte di un gruppo autonomo in seno al ministero dell'interno, che avrebbe partecipato al massacro di detenuti.