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Christine Lauterburg
una vivace e ribelle cantante di jodel
Christine Lauterburg traduce la musica alpina elvetica in musica urbana. Nata a Berna nel 1956, frequenta la scuola d’arte drammatica di Berna, che le apre le porte del teatro e del cinema. Nel film documentario «Alpenglühn» (1987) recita la parte di una giovane attrice appassionata di jodel che si libera del rigido corsetto tradizionale tipico delle gare di jodel. Questo ruolo è il prodromo di quella che sarà la sua vera storia: lontano dalla cinepresa, infatti, la neofita cantante di jodel suona lo Schwyzerörgeli, la tipica fisarmonica di Svitto, prende lezioni di canto e studia raccolte di canzoni popolari. Nel 1991 pubblica il suo primo album: «Schynige Platte». Tre anni dopo, in collaborazione con il produttore cinematografico e musicale Cyrill Schläpfer, registra l’album «Echo der Zeit», un mix tra musica jodel e techno che alcuni critici musicali hanno definito una «pietra miliare della musica pop svizzera» e altri hanno invece accolto in modo controverso.
La cantante e musicista continua a esportare la Nuova musica popolare (Neue Volksmusik) nel mondo: come solista e collaborando con gruppi di volta in volta diversi, tra cui Doppelbock, Landstreichmusik e Aërope, incanta il pubblico con accompagnamenti innovativi al violino nonché al talerbecken e al büchel, strumenti tipici della tradizione popolare svizzera. Al tempo stesso, continua a collaborare a produzioni teatrali.