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Rischia una condanna fino a quattro anni e otto mesi di prigione laa nota cantante turca Zuhal Olcay. Oggi è infatti stata rinviata a giudizio da un tribunale di Istanbul con l’accusa di aver "insultato il presidente" Recep Tayyip Erdogan durante un concerto dell’agosto 2016. Secondo la procura, l’artista avrebbe modificato il testo di una nota canzone turca, citando Erdogan in modo offensivo, oltre a fare un gesto di insulto con la mano durante l’esibizione. L’indagine è partita da una denuncia anonima, che ha portato a una verifica attraverso il video del concerto.
Nella sua testimonianza ai magistrati, la 60enne Olcay ha sostenuto di aver citato Erdogan solo perché utile alla metrica della canzone e senza intenti offensivi, aggiungendo che il gesto non era rivolto al presidente ma a uno spettatore che l’aveva provocata. Dopo l’elezione di Erdogan a presidente, nell’agosto 2014, almeno 5 mila inchieste sono state aperte per offese nei suoi confronti, a carico anche di diversi vip. Tra questi, la ex miss Turchia Merve Buyuksarac, poi condannata a 14 mesi con pena sospesa. Solo lo scorso anno, le persone condannate sono state più di mille.