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Il docufilm su Michael Jackson presentato al Sundance Film Festival.
È destinato a far parlare di sè il docufilm su Michael Jackson presentato in anteprima al Sundance Film Festival: "Leaving Neverland". Il docufilm di Dan Reed racconta le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, i due uomini che svelarono di essere stati abusati da Michael Jackson quando avevano fra i 7 e i 14 anni, accusandolo di pedofilia. La proiezione del documentario di quasi tre ore si è conclusa con un standing ovation del pubblico. Le prime reazioni dei critici lo definiscono "inquietante", "esaustivo", "un film devastante e profondamente credibile".
Ma ad essere scontenti sono ovviamente i familiari di Jackson e la Michael Jackson's estate, la società che cura gli interessi economici del cantante scomparso nel 2009, tanto che hanno promesso una battaglia per fermare il documentario, che sarà proiettato sulla britannica Chanel 4 e la statunitense HBO. La Michael Jackson's estate ha definito il documentario un "omicidio di un personaggio in stile tabloid" e ha definito Robson e Safechuck "due spergiuri". Ovviamente a indignarsi sono stati anche i fan del "Re del Pop", che si sono radunati per protestare in occasione della proiezione.