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La situazione nella centrale accidentata di Fukushima si evolve "nella giusta direzione", secondo quanto indicato dall'Aiea a Vienna. In dichiarazioni alla stampa, il responsabile Graham Andrews ha detto che "le cose si stanno evolvendo nella giusta direzione", sono in atto tentativi di ripristinare la corrente e in parte sono riusciti. Andrews ha comunque aggiunto che possono sempre intervenire imprevisti e che quindi non si può escludere il rischio che la situazione "peggiori".
Mentre nei reattori da 1,2,3,4 la situazione rispetto a ieri è pressochè immutata, e comunque non peggiorata, nel 5 e 6 la temperatura è aumentata di circa quattro gradi negli ultimi giorni. (Un aumento di 1,5 gradi al giorno non è considerato drammatico dall'Aiea).
La situazione è "un pò preoccupante", ha detto Andrews sottolineando però che in entrambi i reattori la temperatura è ancora molto lontana dal punto di ebollizione. I satelliti mostrano anche che i reattori 5 e 6 non presentano segni visibili di gravi danni e dal blocco 2 non esce neanche più fumo: "un buon segnale", ha detto.
L'esperto ha ribadito inoltre che l'incidente a Fukushima non è paragonabile a Cernobyl: "quel che vediamo oggi non è una fuga massiccia di radioattività, nè una diffusione attorno al pianeta". Troppo presto comunque per revocare l'allarme, non si può escludere l'imprevisto, ha messo in guardia.
SDA-ATS