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Dopo la crisi legata al Covid Swiss riduce le perdite nel primo trimestre
La compagnia aerea Swiss ha fortemente ridotto le perdite nel primo trimestre di quest'anno, dopo la crisi legata al Covid. Il giro d'affari è più che raddoppiato su base annua a 712 milioni di franchi.
Le perdite sono state portate a 47,4 milioni di franchi, dopo i -201 milioni registrati nel 2021, si legge in un comunicato odierno della filiale elvetica del gruppo tedesco Lufthansa.
«La forte ripresa della domanda di viaggi aerei, così come la razionalizzazione dei costi legata alla ristrutturazione hanno avuto ripercussioni positive», ha sottolineato Swiss. L'aumento del prezzo del cherosene ha invece un po' frenato il recupero e il conflitto in Ucraina «ha indebolito la domanda per un corto periodo».
In tre mesi Swiss ha trasportato oltre 1,8 milioni di passeggeri, 6,5 volte in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il volume resta comunque «molto inferiore a quello del 2019», anno prima della pandemia.
Il CEO del vettore Dieter Vranckx, citato nel comunicato, ha voluto sottolineare che «le misure di ristrutturazione portano i loro frutti». Swiss afferma inoltre di mantenere l'obiettivo di un equilibrio finanziario per l'insieme dell'esercizio 2022.
nw, ats