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Si cerca personale per i «lavori critici», spiega Ralph Hamers, ma non solo
DAVOS - UBS non ha intenzione di effettuare tagli di posti di lavoro su larga scala, come stanno invece facendo i colossi americani Goldman Sachs e BNY Mellon, che stanno sopprimendo migliaia d'impieghi per ridurre i costi.
«Non siamo in modalità di riduzione», ha spiegato il Ceo Ralph Hamers in un'intervista a Bloomberg Television al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. «Stiamo assumendo per quelli che chiamiamo lavori critici. E in Asia e nel Pacifico, nonché in Medio Oriente, stiamo assumendo assolutamente perché abbiamo lo slancio», ha aggiunto il 56enne.
«Siamo davvero in controtendenza quando si tratta di Asset Management e Wealth Management», ha proseguito il manager con passaporto olandese. UBS prevede che quest'anno la sua attività di amministrazione patrimoniale in Asia cresca. Il gruppo ha beneficiato dei deflussi della rivale Credit Suisse, con centinaia di clienti facoltosi che hanno spostato i propri fondi.