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La decisione presa oggi (19.09.2014) dal Consiglio federale di rafforzare le misure accompagnatorie legate alla libera circolazione delle persone è totalmente incomprensibile. Invece di applicare finalmente il risultato della votazione del 9 febbraio a favore di un controllo dell’immigrazione, il Consiglio federale continua a puntare sulle ricette socialiste che distruggono la flessibilità del mercato del lavoro e minacciano l’impiego con una burocrazia allucinante.
Con il modello di controllo dell’immigrazione basato su contingenti e sulla priorità ai lavoratori residenti, che popolo e cantoni hanno approvato il 9 febbraio 2014, è ormai perfettamente chiaro come il Consiglio federale deve gestire in futuro l’immigrazione. Bisognerà semmai decidere le eventuali misure supplementari di protezione di cui ha bisogno il mercato del lavoro, oltre al controllo dell’immigrazione. Non si vede assolutamente perché il Consiglio federale avvii una consultazione un’estensione delle misure d’accompagnamento concernenti la libera circolazione delle persone. Il governo dà un segnale completamente sbagliato e suscita di nuovo dei dubbi sulla sua reale volontà di applicare l’iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa”.
Berna, 19 settembre 2014
UDC Svizzera