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Storia del Gran Premio
Le origini del Gran Premio Città di Lugano si possono tracciare nella prima corsa organizzata dal Velo Club Lugano, il Premio Bar Maxim Lugano corso il 21 marzo 1937 su un percorso di 95 km e vinto da Fermo Redaelli.
A quella edizione fece seguito una lunga pausa che durò fino all’immediato dopoguerra: la corsa venne ripresentata nel 1946 per la categoria Élites–Professionisti con la vittoria di Ernst Stettler. Per gli anni a seguire la gara divenne l’appuntamento di apertura del calendario ciclistico ticinese e svizzero.
Foto tratta dal libro "Oltre 100 anni di storia di ciclismo in Ticino" di Armando Libotte.
A metà anni ’50 il successo della manifestazione, testimoniato dall’affluenza record di corridori dell’edizione 1954, spinse il Velo Club Lugano a estendere l’evento su tre categorie separate (Élites–Professionisti, Dilettanti, Juniori).
Nella prima metà degli anni ’70 il Gran Premio vide il dominio del giovane ciclista René Leuenberger, che si sarebbe aggiudicato quattro edizioni tra il 1971 e il 1976. La fine del decennio segnò invece il primo successo tra il Dilettanti del ticinese Marco Vitali, che avrebbe poi vinto il Gran Premio nella categoria principale nel 1982, nel 1988 e nel 1990.
Il nuovo millennio, dopo quattro edizioni riservate unicamente alla categoria under 23, ha visto il rilancio del Gran Premio di Lugano (dal 2011 Gran Premio Città di Lugano), con la partecipazione di ciclisti di caratura internazionale quali Rik Verbrugghe, Paolo Bettini, Ivan Basso e Damiano Cunego.