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Manca poco all'inizio di un nuovo anno scolastico. Alcune riflessioni sulle differenze tra maschi e femmine, nel loro percorso scolastico.
In diversi cantoni svizzeri, lunedì ricomincerà la scuola. Per il portale Watson, è l'occasione di fare qualche riflessione sul mondo della scuola, a partire dal fatto che, oggi, "il successo a scuola è di sesso femminile" e che "i ragazzi sono i perdenti dell'educazione dell'ultimo decennio".
Secondo lo psicologo giovanile Allan Guggenbühl, "I ragazzi sono i perdenti educativi dell'ultimo decennio", in quanto le numerose riforme scolastiche e l'introduzione del curriculum 21 sono state interamente indirizzate alle esigenze delle ragazze. Le competenze sociali ed emotive sono state rafforzate, l'apprendimento autodiretto ha acquisito importanza e anche le lingue hanno acquisito importanza. Secondo Guggenbühl, invece, i ragazzi "beneficiano maggiormente di una struttura chiara e di un insegnamento frontale".
Dal punto di vista della pedagogista Margrit Stamm, i ragazzi vengono troppo rapidamente bollati come immaturi, spesso soltanto perché un po' vivaci. Addirittura, sono in aumento i casi di bambini a cui è diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione (ADHD), la maggior parte dei quali sono maschi. In questi casi, normalmente, si procede con il mandare il bambino in terapia, somministrando Ritalin: un errore, secondo Stamm.