Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/626

Comunicati, DFGP, 08.12.2006
Designazione di nuovi Paesi sicuri nel settore dell'asilo ("safe countries")
Parole chiave: Asilo
Giusta l'articolo 34 della legge sull'asilo, il Consiglio federale può designare quali cosiddetti "safe countries" gli Stati nei quali, sulla base di accertamenti propri, non ci sono persecuzioni. I criteri determinanti per la designazione di un Paese quale "safe country" sono segnatamente il rispetto dei diritti dell'uomo e l'applicazione delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell'uomo e di rifugiati.
In virtù dell'articolo 34 capoverso 2 della legge sull'asilo, se il richiedente proviene da un "safe country", non si entra nel merito della domanda o ricorso, a meno che non risultino indizi di persecuzione. Ciò è stabilito in base a un'audizione personale.
Modifica dei criteri per la designazione dei "safe countries"
Per questo motivo si è proceduto a una modifica dell'elenco dei criteri. D'ora in poi è possibile designare una o più regioni di un "safe country" per le quali non viene applicata la presunzione normativa secondo cui offrano protezione contro la persecuzione.
Nuovi "safe countries"
Finora erano stati dichiarati "safe countries" i Paesi seguenti: Albania, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Gambia, Ghana, India, Macedonia, Mongolia, Romania, Senegal nonché tutti gli Stati dell'UE e dell'AELS.
L'Ufficio federale della migrazione (UFM) verifica almeno una volta all'anno lo statuto di "safe country" di ciascun Paese designato come tale. Se in un "safe country" la situazione si deteriora durevolmente, l'UFM chiede senza indugio al Consiglio federale di revocare tale statuto.
Info complementari
Dossier
Comunicati
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 08.12.2006