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L’iniziativa si prefigge di ridurre le spese dei genitori, favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e migliorare l’educazione della prima infanzia. Considerate le notevoli differenze tra i Cantoni, la CSEC-S ritiene che sia necessario ridefinire le misure di sostegno nell’ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia. Lacune in questo ambito sono state del resto rilevate anche dal Consiglio federale nel suo rapporto sulla strategia per rafforzare il sostegno alla prima infanzia, redatto in adempimento dei postulati 19.3417 e 19.3262. Sulla base di queste considerazioni, la Commissione ha deciso con 7 voti contro 3 e 3 astensioni di appoggiare la proposta della Commissione omologa e dare seguito all’iniziativa parlamentare.
La Commissione ha inoltre esaminato l’iniziativa 20.308 «Per una vera politica federale in materia di custodia extrafamiliare di bambini», con cui il Cantone di Ginevra chiede di iscrivere nella Costituzione federale la partecipazione a titolo permanente della Confederazione alla promozione e al finanziamento della custodia di bambini in età prescolastica. Sentito un rappresentante del Gran consiglio ginevrino, la Commissione ha deciso con 9 voti contro 0 e 4 astensioni di non dare seguito all’iniziativa, ritenendo che i suoi obiettivi vadano realizzati mediante l’iniziativa 21.403 della CSEC-N, anziché mediante un apposito articolo costituzionale.
Iniziativa popolare per il divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani
L’iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso» chiede l’introduzione di un divieto incondizionato della sperimentazione sugli animali e sugli esseri umani in Svizzera (19.083). La Commissione raccomanda all’unanimità (con 12 voti contro 0) di respingere l’iniziativa. Pur attribuendo grande importanza al benessere degli animali, la Commissione ritiene infatti che l’iniziativa sia troppo radicale e che la sua attuazione avrebbe ripercussioni negative sulla sanità pubblica e sull’economia come pure sul polo di ricerca svizzero. Nel dibattito di entrata in materia la Commissione ha soppesato gli interessi in causa, vale a dire i benefici che la società trae dagli esperimenti, da un lato, e le sofferenze inflitte agli animali, dall’altro. Sono pure state discusse le conoscenze scientifiche acquisite grazie a questi esperimenti e le possibili forme alternative di ricerca. Nell’ambito di questo dibattito la Commissione ha inoltre deciso di non dare seguito alle petizioni 20.2022 «Per la fine dello specismo» e 21.2004 «È ora di cambiare. Promuovere una migliore ricerca senza esperimenti sugli animali».
La CSEC-S vuole che l’educazione alimentare rimanga di competenza dei Cantoni
La Commissione ha esaminato l’iniziativa parlamentare 19.463 «Realizzare un programma Gioventù e Alimentazione», che chiede che sia attuato un programma volto a coordinare l’operato dei soggetti competenti in questo ambito e sensibilizzare i giovani sui temi dell’alimentazione sana e sostenibile. La Commissione ha discusso il ruolo della Confederazione e la ripartizione delle competenze personali e istituzionali in questo settore. Con 8 voti contro 3, la Commissione ha quindi deciso di non dare seguito all’iniziativa poiché ritiene che la concretizzazione di queste misure debba restare di competenza dei Cantoni.
Parità salariale
Con rispettivamente 8 voti contro 3 e 6 voti contro 4 e 1 astensione, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa cantonale 18.323 «Modificare le disposizioni legali che consentono d’instaurare un controllo istituzionale delle imprese e dei soggetti di diritto privato» e all’iniziativa parlamentare 20.400 «Parità salariale. Trasmissione dei risultati dell’analisi alla Confederazione». La discussione sulle due iniziative è stata l’occasione per la Commissione di valutare l’impatto della recente modifica della legge federale sulla parità dei sessi (17.047). La Commissione sottolinea l’importanza delle misure adottate, ma ritiene che prima di modificare nuovamente la legge sia opportuno valutare gli effetti prodotti dalla revisione summenzionata. Se il Consiglio degli Stati aderirà alle proposte della Commissione, le due iniziative saranno liquidate.
Covid-19: settore dello sport
Inoltre la CSEC-S ha discusso l’iniziativa parlamentare 21.442 «Modifica della legge COVID-19 – Settore dello sport (art. 12b cpv. 6 lett. c)», depositata venerdì scorso dalla Commissione omologa. La CSEC-S ritiene che questa modifica porterebbe a un ennesimo cambiamento di sistema. Dato che le disposizioni in questione sono state modificate nella sessione primaverile appena conclusasi, la Commissione ritiene sia necessario privilegiare la continuità. Per questo motivo ha deciso con 5 voti contro 4 e 1 astensione di non dare seguito all’iniziativa parlamentare, che torna ora alla CSEC-N.
La Commissione propone infine di respingere le mozioni «Mantenimento dell'Archivio Gosteli» (20.3006) (senza proposte contrarie) e «Promuovere la mobilità e i soggiorni linguistici degli apprendisti» (20.3918) (con 7 voti contro 3), poiché le richieste di entrambe sono già state formalmente adempiute.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 29 marzo 2021.