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Sui 'falchi' nordeuropei dell'austerity hanno vinto le 'colombe'. Il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha varato un nuovo programma di quantitative easing, che prevede l'acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre. La Bce ha inoltre tagliato ulteriormente i tassi negativi, dal -0.4 al -0.5%. La decisione, a sostegno dell'incerta congiuntura economica e di un'inflazione ben al di sotto dell'obiettivo del 2% annuo, porterà probabilmente a un ulteriore calo dei rendimenti sulle obbligazioni pubbliche, già al minimo storico.
Si tratta dell'ultima decisione presa da presidente della Bce per Mario Draghi, che a novembre cederà il posto alla presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. Gli acquisti di bond decisi oggi "dureranno tutto il periodo necessario a rafforzare l'impatto accomodante dei tassi" e il consiglio direttivo si aspetta che "finiscano poco prima rispetto a quando la Bce inizierà ad alzare i tassi", si legge in una nota.
L'istituto centrale ha anche lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell'Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano al di sopra di un certo livello.
La Bce spiega che i nuovi maxi-prestiti "Tltro-3" sono stati modificati rispetto alle precedenti operazioni "per mantenere condizioni favorevoli del credito bancario, assicurare una trasmissione agevole della politica monetaria e dare ulteriore sostegno alla posizione accomodante della politica monetaria".
Il tasso applicato alle banche che riceveranno i maxi-prestiti sarà il tasso medio delle aste principali di riferimento durante il periodo di vita del rispettivo Tltro, e ancora più basso per le banche che presteranno al di sopra di una certa soglia, potendo arrivare fino a -0,50%, che è il nuovo tasso sui depositi.