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BERNA - Il Consiglio federale ha assegnato oggi un mandato al Dipartimento della difesa (DDPS) per avviare negoziati con la Francia in vista di un accordo volto a ottenere l'accesso a immagini satellitari di alta qualità.
Le immagini satellitari ad alta definizione rivestono un ruolo sempre più importante per la salvaguardia degli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera, si legge in un comunicato governativo. Poiché la Confederazione non dispone di capacità satellitari proprie, al momento deve fare affidamento su immagini di offerenti commerciali.
In Europa la Francia è un Paese leader nella costruzione e nella gestione di satelliti per l'osservazione terrestre. Attualmente sta sviluppando un nuovo sistema militare di satelliti da ricognizione denominato "Composante Spatiale Optique" (CSO), dalle prestazioni molto elevate.
Partecipando al sistema la Svizzera potrebbe ricevere dati di immagini di aree o oggetti che le interessano e che intende analizzare. Tali informazioni, associate ad altre, si prestano a verificare o confutare fatti, ad esempio nel contesto degli sforzi della Confederazione nell'ambito della non proliferazione.
I dati - continua l'esecutivo - potrebbero inoltre essere utilizzati a sostegno del promovimento militare della pace, dell'aiuto umanitario o in caso di catastrofi naturali.
Dai chiarimenti sinora effettuati è emerso che una partecipazione al sistema è nell'interesse della politica di sicurezza svizzera e che è possibile in una forma che tenga conto degli obblighi imposti dalla neutralità.
Quale alternativa alla partecipazione a CSO, il Consiglio federale ha analizzato la possibilità di aderire a Copernicus, il programma dell'UE di monitoraggio della Terra. Quest'ultimo è però in primo luogo un programma orientato a questioni ambientali ed è quindi meno idoneo di CSO.
Il DDPS informerà periodicamente le commissioni parlamentari competenti sull'evoluzione dell'affare. L'eventuale accordo con la Francia sarà sottoposto per approvazione al Parlamento.