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Il Tribunale federale ha confermato la condanna inflitta all'attivista Anni Lanz per violazione della legge sugli stranieri. Per la corte suprema la 74enne basilese ha agito illegalmente ignorando una procedura di espulsione e non poteva invocare lo stato di emergenza.
Nel febbraio 2018, la ex segretaria generale dell'associazione "Solidarité sans frontières" aveva tentato di portare in Svizzera un richiedente l'asilo afgano che era stato espulso in Italia. Erano però stati fermati dalla polizia alla frontiera di Gondo.
- Notiziario delle 16.00 del 21.08.2019: condanna confermata per un'attivista
Il Tribunale distrettuale di Briga prima e quello cantonale vallesano successivamente l'avevano condannata a una multa di 800 franchi e al pagamento delle spese processuali di 1'400 franchi per aver favorito il passaggio illegale di stranieri in territorio svizzero. La donna aveva chiesto l'assoluzione.
Nella sentenza pubblicata venerdì, il tribunale ha respinto la richiesta, ritenendo che Anni Lanz abbia ignorato una procedura di espulsione conclusa in modo conforme ai regolamenti.