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Un’azienda svedese vuole trasformare l’eolico offshore con turbine galleggianti ad asse verticale per ridurne i costi.
La società svedese SeaTwirl sostiene che le sue turbine eoliche galleggianti ad asse verticale potrebbero ridurre drasticamente i costi dell’energia eolica offshore. A dimostrazione di ciò, ovvero che le attuali turbine eoliche offshore costruite sulla base di progetti a terra non sono redditizie, l’azienda sta per implementare una sua turbina galleggiante ad asse verticale da 1 MW su scala commerciale in Norvegia.
Rispetto alle turbine ad asse orizzontale (HAVT) adoperate oggi, la turbina eolica ad asse verticale (VAWT) si presenta come una tecnologia sicuramente più promettente per l’eolico offshore per vari motivi. Innanzitutto, le VAWT possono accettare e utilizzare il vento da tutte le direzioni e non necessitano quindi di sistemi pesanti e costosi per puntarle verso la brezza. In secondo luogo, possono far funzionare i loro generatori in corrispondenza o al di sotto della linea di galleggiamento, mentre nelle HAVT questa pesante attrezzatura deve essere posizionata sul loro asse principale vicino alla cima della torre di supporto. Infine, le VAWT possono essere collocate più vicine tra loro perché creano un effetto scia minimo sottovento, mentre le HAVT devono essere poste più distanti, riducendo così le prestazioni per una determinata area.
Il design della turbina SeaTwirl monta 3 pale VAWT su un albero lungo e galleggiante con un baricentro basso e un peso inferiore che funge da chiglia. Il palo poggia su un anello generatore statico, ancorato al fondale marino. L’intero palo ruota, spinto dalle pale mentre catturano il vento, e il generatore raccoglie l’energia inviandola a terra tramite cavi. Poiché la torre principale è galleggiante ed è tenuta in posizione verticale dalla chiglia, i cuscinetti del generatore non devono sostenere il peso dell’intera struttura. Questa è la ragione per cui le VAWT possono essere più piccole, più leggere ed economiche. Inoltre, la manutenzione dovrebbe essere più semplice ed economica rispetto alle HAVT proprio perché le parti che necessitano di lavoro si trovano vicine al livello del mare piuttosto che in cima ad alte torri.
Dal 2015, SeaTwirl ha una piccola versione di prova da 30 kW della sua tecnologia a turbina galleggiante installata al largo della costa di Lysekil, in Svezia. La turbina, chiamata S1, ha un’altezza di 13 metri sopra la linea di galleggiamento, uno sbraccio di 18 metri sotto, e produce energia da sette anni dimostrando la sua capacità di resistere ai venti e alla forza delle onde. Grazie al successo di S1, SeaTwirl si sta ora preparando a costruire una turbina molto più grande, chiamata S2x, che sarà in grado di generare 1 MW di elettricità e fungerà da pilota per il primo prodotto commerciale dell’azienda.
La turbina S2x raggiungerà un’altezza di 55 metri sopra la superficie e il suo polo centrale zavorrato si immergerà fino a una profondità di 80 metri. La turbina sarà posizionata in acque profonde almeno 100 metri ed è progettata per resistere a venti fino a 180 km/h. La società stima una vita utile compresa tra 25 e 30 anni. La prima S2x sarà installata al largo della costa di Bokn, in Norvegia, e dovrebbe essere messa in servizio nel 2023 per un periodo di prova di circa cinque anni.