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Kramp-Karrenbauer alla prova del governo
Solo due settimane fa aveva giurato di non essere interessata ad assumere incarichi ministeriali per occuparsi a fondo soltanto della Cdu, il partito di cui ha ereditato la guida da Angela Merkel. Ora invece Annegret Kramp-Karrenbauer viene catapultata in governo.
È stata chiamata a sostituire Ursula von der Leyen al ministero della Difesa, dopo l'approdo a sorpresa di quest'ultima al vertice della Commissione europea. E l'opposizione si domanda se la delfina della cancelliera sia all'altezza, da assoluta neofita, di guidare le Forze armate.
AKK, che deve ancora giurare davanti al Parlamento, non ha alle spalle alcuna esperienza di governo federale. Al Bundestag viene fatto notare come la nomina al governo della leader della Cdu sia stata decisa per permetterle di aggiungere al suo curriculum la carica di ministro, fondamentale nella corsa alla cancelleria nell'eventualità di elezioni anticipate contro l'Spd.
Ma c'è anche chi sostiene che dietro quella nomina per AKK possa nascondersi un trappolone. «La Difesa è una brutta bestia: ci sono un sacco di problemi, dalle spese pazze per le consulenze ai programmi di armamento. Bruciarsi non è difficile, ed è un lavoro che richiede tempo ed attenzione. Potrebbe essere una mossa per liberare la poltrona di capo della Cdu...«, sostiene un analista che ricorda come, dopo una partenza abbastanza buona, con il passare delle settimane e dei mesi Kramp-Karrenbauer abbia perso slancio.Tornare alla home page