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"Gli Usa continuano a fare costanti progressi in questa guerra contro il coronavirus": lo ha detto il presidente americano Donald Trump nel briefing alla Casa Bianca, annunciando per oggi un collegamento con i governatori per valutare ulteriori interventi.
Negli Stati Uniti finora sono 4,18 milioni le persone che sono state sottoposte al test del coronavirus, ha detto il presidente americano annunciando che si prepara ad usare la Defence production act, una legge di guerra risalente agli anni '50, per aumentare la produzione medica di tamponi.
Intanto ieri si sono svolte nuove proteste ieri contro il lockdown. La manifestazione più grossa è stata a Olympia, capitale dello stato di Washington, dove 2.500 persone sono scese in piazza con bandiere Usa e cartelli inneggianti alla riapertura. Gran parte dei partecipanti era senza mascherina e non ha rispettato il distanziamento sociale. Alcune centinaia di persone si sono radunate anche a Denver, in Colorado, e a Nashville, in Tennessee.
"Sono liberi di protestare", ha detto Trump. "Alcuni governatori sono andati troppo oltre". "Ho visto le manifestazioni, hanno rispettato il distanziamento sociale", ha aggiunto. Ma questo non è vero per molte proteste, tra cui quella in Michigan.
Da alcuni giorni la Cnn ha cominciato a non trasmettere la prima parte della lunga diretta del briefing quotidiano di Donald Trump sull'emergenza coronavirus, quello in cui parla senza contradditorio illustrando dati e tendenze riguardanti la crisi. Un briefing che molti media criticano come propaganda politica. La Cnn accende i riflettori solo quando comincia il botta e risposta con i reporter, che sono in grado di muovere obiezioni e contestazioni al tycoon.
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