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La controversa iniziativa popolare volta a reintrodurre la pena capitale in Svizzera per determinati crimini è stata ritirata: lo hanno comunicato mercoledì i promotori sul loro sito internet.
Un gruppetto di sette privati cittadini aveva lanciato un'iniziativa popolare che chiedeva l'introduzione della pena capitale per chiunque commetta un omicidio o un assassinio in relazione con un atto sessuale con fanciulli, coazione sessuale o stupro. I promotori non rappresentano alcun partito, aveva puntualizzato il loro capofila Marcel Graf. Si tratta parenti e amici di una vittima di assassinio e abuso sessuale.
Comunicando il ritiro dell'iniziativa, i promotori hanno ribadito che l'attuale stato di diritto favorisce i colpevoli di tali crimini a scapito dei famigliari e delle vittime stesse. Spetta ora ai politici – aggiungono – trovare i giusti correttivi. Da ultimo, il comitato sottolinea che quanto intrapreso costituiva l'unico modo per attirare l'attenzione sulla situazione attuale.
Nell'argomentario sul sito internet dell'iniziativa, i promotori avevano in particolare messo l'accento sul dolore dei familiari delle vittime. A loro avviso, la pena di morte è «giusta e logica» nei casi previsti dall'iniziativa, perché – sostengono – solo l'esecuzione capitale dell'assassino consente ai familiari di superare il trauma.
Il testo aveva superato l'esame preliminare della Cancelleria federale. I termini erano quindi stati pubblicati martedì sul Foglio federale: i promotori avrebbero avuto 18 mesi di tempo per raccogliere le 100'000 firme necessarie per la riuscita formale dell'iniziativa.
swissinfo.ch