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In base all'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), i due Fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale, che ha approvato i rapporti e i rendiconti annuali relativi al 2011, dando sgravio alle competenti Commissioni. Alla fine del 2012 il capitale dei due Fondi ammontava complessivamente a ca. 4,75 miliardi di franchi.
I contributi degli esercenti a favore del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari sono fissati sulla base di studi sui costi che, conformemente all'OFDS, devono essere aggiornati ogni cinque anni tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e quelli per lo smaltimento delle scorie radioattive, conformemente agli studi del 2011 sui costi esaminati dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (ENSI), si attestano a 20,654 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Per tutte e cinque le centrali nucleari svizzere, i costi relativi alla fase successiva all'esercizio ammontano a 1,709 miliardi di franchi. Tali costi sono finanziati direttamente dagli esercenti e non entrano a far parte dei fondi. Lo scorso anno, le Commissioni del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento hanno aumentato di conseguenza i contributi che gli esercenti dovranno versare nei due fondi nel periodo 2012-2016 (v. comunicato stampa del 21.11.2012).
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I costi complessivi dello smaltimento ammontano a circa 15,970 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Alla fine del 2012 i responsabili dello smaltimento avevano già pagato direttamente circa 5,1 miliardi di franchi (ad esempio per attività di ricerca, ritrattamento di elementi di combustibile esausti, allestimento del deposito intermedio centrale, acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio). Fino alla messa fuori servizio, i responsabili dello smaltimento pagheranno direttamente ulteriori 2,4 miliardi di franchi circa. Il Fondo dovrà quindi coprire, mediante i contributi annui di chi sottosta all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza, i restanti 8,4 miliardi di franchi.
Alla fine del 2012, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 3220 milioni di franchi (2011: 2828 milioni di franchi). Il valore di riferimento al 31.12.2012 è pari a 3192 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari a +9,63 per cento (2011: -0,12 %), il conto d'esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l'anno in esame un utile di circa 273,6 milioni di franchi (2011: deficit di 2,6 milioni).
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. I costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e di smantellamento del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a circa 2,974 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Questi costi sono interamente coperti dal Fondo mediante i contributi annui di chi sottosta all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza.
A fine 2012, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 1531 milioni di franchi (2011: 1338 milioni di franchi). Il valore di riferimento al 31.12.2012 è pari a 1544 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari a +9,49 per cento (2011: -0,10 %), il conto d'esercizio del Fondo di disattivazione presenta per l'anno in esame un utile di circa 127,1 milioni di franchi (2011: deficit di 1,6 milioni).
I rapporti annuali 2012 dei due Fondi (pubblicati in tedesco e francese), inclusi i relativi rendiconti annuali, sono disponibili agli indirizzi www.stilllegungsfonds.ch o www.entsorgungsfonds.ch.
Nella seduta del 21.8.2013 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull'avamprogetto di revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS). Con la revisione dell'OFDS, il Consiglio federale intende garantire che i mezzi finanziari necessari alla disattivazione degli impianti e allo smaltimento delle scorie radioattive siano predisposti per tempo dai gestori delle centrali nucleari. La procedura di consultazione durerà fino al 22 novembre 2013.