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Vertice di Ginevra
Putin: «C'è l'accordo per il ritorno degli ambasciatori»
È stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per il ritorno degli ambasciatori. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin dopo il summit con Joe Biden a Ginevra.
Secondo Putin, espressosi in una conferenza stampa, il vertice con il presidente americano è stato costruttivo e non c'è stata «ostilità» tra i due leader. Stando a una fonte all'interno di una delle delegazioni, che ha parlato con Interfax, l'incontro è andato «abbastanza bene».
Riguardo al suo interlocutore, Putin ha detto che Biden «è molto diverso dal presidente Trump». E lo ha definito uno «statista esperto». Il leader russo ha spiegato che i due hanno parlato dettagliatamente per due ore: una cosa, ha sottolineato, che non sarebbe possibile fare con la maggior parte dei politici.
I due Paesi hanno concordato di iniziare consultazioni sulla cyber-security, così come di avviare consultazioni sul futuro del trattato New START.
«Vogliamo aiutare ad agevolare accordi di Minsk se l'Ucraina è disposta a farlo, lo faremo anche noi», ha proseguito Putin cambiando argomento.
Il caso Navalny
Rispondendo ad una domanda su Alexei Navalny, l'oppositore del Cremlino in carcere, Putin ha detto che «questa persona sapeva di violare una legge russa e ha compiuto diverse volte lo stesso reato».
Riguardo ai diritti umani, il presidente si è chiesto: «Di che diritti umani stiamo parlando? Guantanamo è ancora aperto e non corrisponde agli standard internazionali dei diritti umani o alle leggi degli Stati Uniti. In Europa c'erano prigioni dove si torturava. In Russia stiamo sviluppando il nostro percorso».
«Abbiamo parlato del tema dei cittadini Usa detenuti in Russia e su questo punto potremo trovare un compromesso», ha poi riferito Putin.
SDA