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Centotré transazioni finanziarie sospette inerenti all'attribuzione dei campionati del mondo di calcio 2018 alla Russia e 2022 al Qatar sono state segnalate al Ministero Pubblico della Confederazione (MPC) in relazione con lo scandalo di corruzione in seno alla FIFA.
La notizia, pubblicata oggi dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund", è stata confermata all'ats da un portavoce della Procura federale.
Dall'arresto di sette funzionari della Federazione mondiale di calcio (FIFA) compiuto a Zurigo a fine maggio, istituti finanziari elvetici avrebbero segnalato complessivamente 103 transazioni sospette all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS).
L'MPC non ha voluto invece confermare l'informazione secondo cui, sempre nell'ambito dello scandalo di corruzione, sarebbe stata avviata un'indagine nei confronti di due ex funzionari della Federazione. Secondo i due quotidiani, si tratterebbe dell'ex presidente della Confederazione Sudamericana del Calcio (Conmebol) e membro del comitato esecutivo della FIFA, il paraguaiano Nicolas Leoz, e dell'argentino Eduardo Deluca, per anni segretario generale della Conmebol.
"In merito all'inchiesta penale in corso sull'attribuzione dei mondiali di calcio 2018 e 2022 informeremo più avanti", si è limitato a dire il portavoce della Procura.
L'MPC ha avviato lo scorso marzo un procedimento penale contro ignoti relativo all'assegnazione dei prossimi Campionati del mondo. Le ipotesi di reato sono amministrazione infedele e riciclaggio di denaro tramite conti bancari elvetici. Dieci persone che, in qualità di membri del Comitato esecutivo della FIFA nel 2010 avevano partecipato alla selezione conclusasi con l'assegnazione dei Campionati del 2018 alla Russia e di quelli del 2022 al Qatar, sono già state interrogate dall'MPC e dalla Polizia giudiziaria federale "in qualità di persone informate sui fatti".
Il procedimento fa seguito a una denuncia penale presentata il 18 novembre 2014 al Ministero pubblico della Confederazione dalla stessa Fifa, che è dunque considerata "parte lesa". Nella denuncia si evocava una "possibile condotta illegittima di singole persone in relazione all'assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022": "c'è il sospetto fondato che, in casi isolati, sia avvenuto il trasferimento internazionale di asset collegati alla Svizzera. Questo merita di essere esaminato dalle autorità", aveva indicato la Federazione in novembre.
SDA-ATS