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Chirurghi britannici hanno effettuato il primo trapianto cardiaco in Europa utilizzando un cuore che aveva smesso di battere. Normalmente questi organi provengono da donatori in stato di morte cerebrale ma nei quali il cuore continua a funzionare.
In un comunicato del nosocomio di Papworth, vicino a Cambridge, viene indicato che la tecnica utilizzata potrebbe incrementare il numero di organi utilizzabili di almeno il 25%, permettendo di salvare centinaia di vite.
A un mese dall’intervento, il paziente, Huseyin Ulucan, un 60enne di Londra, si è detto felice del suo stato di salute. “Prima potevo a malapena camminare, adesso mi sento ogni giorno più forte e ho passeggiato per l’ospedale senza nessun problema”.
In questo caso il cuore è stato riattivato cinque minuti dopo la morte del donatore e “alimentato” con sangue e sostanze nutritive. Dopo 50 minuti di monitoraggio è stato estratto e messo in un innovativo macchinario nel quale è stato mantenuto in funzione per altre 3 ore prima dell’operazione. Questo metodo era già stato usato con successo lo scorso anno in Australia.
ansa/ZZ