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Sebbene i preamboli parlino di un equilibrio tra diritti e doveri, il progetto di accordo istituzionale tra la Svizzera e l’UE non si attiene a questa esigenza. Al contrario, l’accordo è molto unilaterale: il diritto di legiferare spetta all’UE, l’obbligo di applicare le leggi alla Svizzera. Il Forum per la democrazia diretta chiede quindi una rinegoziazione.
Finora gli accordi con la Svizzera hanno dovuto essere rinegoziati ogni volta che il diritto dell’UE veniva modificato. L’accordo istituzionale dovrebbe ora prevedere che la Svizzera sia costretta ad adottare le innovazioni (i cosiddetti «ulteriori sviluppi») del diritto dell’UE. In caso di divergenze di opinione sull’interpretazione del nuovo diritto dell’UE, al primo turno deciderà un tribunale arbitrale paritario. Questo può deferire la questione alla Corte di giustizia dell’UE, che prenderà una decisione definitiva e vincolante.
Nell’ambito degli accordi, l’UE concede alla Svizzera «la più ampia partecipazione possibile alla preparazione delle sue proposte». Tuttavia, questo diritto ad essere consultati non deve trarre in inganno sullo squilibrio di fatto. Le modifiche alla legislazione dell’UE nel settore degli accordi entrano in vigore anche in Svizzera subito dopo la loro pubblicazione e attuazione nell’UE.
I negoziati sulla Brexit hanno dimostrato che, nonostante tutte le affermazioni contrarie dell’UE, è possibile rinegoziare con successo. Il Forum per la democrazia diretta invita il Consiglio federale a non lasciarsi mettere sotto pressione da scadenze ravvicinate o da minacce dell’UE e a non sottoporre l’accordo quadro alla popolazione fino a quando gli squilibri non saranno stati eliminati. L’eventuale adozione del diritto dell’UE deve, come in passato, continuare ad essere decisa dall’autorità svizzera competente fino a un eventuale voto referendario.
Forum per la democrazia diretta
Paul Ruppen (Presidente),
Luzius Theiler (Membro del Consiglio di Amministrazione)
* Nel Forum per la democrazia diretta, fondato nel 1992 per combattere l’adesione al SEE, sono organizzati in Svizzera i critici dell’UE che si battono in campo ecologico, democratico e sociale. Il FORUM pubblica due volte all’anno l’EUROPA-MAGAZIN, con informazioni di base molto apprezzate sugli sviluppi nell’UE, sulla diffusione globale della democrazia diretta e sulla situazione dei diritti fondamentali e umani (www.europa-magazin.ch).
(Traduzione Discorso libero)
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