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Con un incremento record, soprattutto rispetto all'anno scorso. E questo malgrado il Covid e l'aumento dei prezzi
NEW YORK - Tesla chiude il primo trimestre sopra le attese degli analisti. L'utile netto è balzato a 3,3 miliardi di dollari (3,1 miliardi di franchi) dai 438 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi sono saliti dell'81% a 18,8 miliardi.
L'aumento dei profitti segue la presentazione di due nuovi stabilimenti durante il trimestre in Germania e nello stato americano del Texas, uno sviluppo positivo compensato in qualche modo dalla chiusura temporanea della fabbrica cinese di Shanghai, in Cina, a causa del Covid-19.
L'azienda ha peraltro applicato un aumento dei prezzi al dettaglio, in parte dovuto all'aumento dei costi di produzione di fronte alla carenza di semiconduttori e alle difficoltà nell'approvvigionamento di altre forniture chiave.
«I prezzi di alcune materie prime sono aumentati più volte negli ultimi mesi», scrive in comunicato la stessa Tesla, «l'impatto sulla nostra struttura dei costi ha contribuito ad adeguare i prezzi dei nostri prodotti, nonostante la continua attenzione alla riduzione dei costi di produzione».
I risultati sono gli ultimi di una serie di forti guadagni che hanno accresciuto la reputazione del patron di Tesla Elon Musk, che di recente ha acquisto una quota sostanziale di Twitter, e secondo diversi osservatori starebbe valutando una scalata del social dei cinguettii.
L'azienda ha mantenuto il suo obiettivo pluriennale di aumentare del 50% la crescita media annua delle consegne: «Le nostre fabbriche hanno funzionato al di sotto della capacità per diversi trimestri poiché la catena di approvvigionamento è diventata il principale fattore limitante, che probabilmente continuerà per il resto del 2022», ha indicato Tesla.
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