Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116011

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel messaggio 2009-2012 sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, il Consiglio federale informava il Parlamento della riduzione dei Paesi prioritari da 17 a 12 entro il 1° gennaio 2012. Contemporaneamente il Parlamento ha chiesto un aumento sostanziale della cooperazione bilaterale. </p><p>Nel febbraio 2011, il Parlamento ha inoltre deciso di aumentare l'aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo (RNL) entro il 2015.</p><p>Alla luce di tali elementi, si chiede al Consiglio federale di esaminare se il processo di concentrazione attualmente in corso è ancora giustificato in termini di qualità ed efficacia dell'aiuto, visto l'incremento dei mezzi finanziari messi a disposizione.</p><p>Il Consiglio federale attuerà rapidamente le conclusioni di questa valutazione e la integrerà in particolare nell'elaborazione del credito quadro sull'aiuto allo sviluppo 2013-2016.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la richiesta di riesaminare la riduzione del numero dei Paesi prioritari formulata nella mozione sia giustificata.</p><p>Il concetto di Paesi prioritari e il principio della concentrazione dei mezzi devono tuttavia essere mantenuti. Infatti, distribuendo gli interventi in un numero troppo elevato di Paesi si rischierebbe una dispersione dei mezzi finanziari a disposizione e un aumento dei costi amministrativi. L'aiuto allo sviluppo risulterebbe di conseguenza meno efficace.</p><p>Nel messaggio 2013-2016 sulla cooperazione internazionale viene definito l'esatto numero di Paesi prioritari con riferimento ai nuovi obiettivi della politica di sviluppo e alla categorizzazione dei Paesi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.