Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/105391

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale propone di costituire una riserva di bilancio per compensare gli effetti perversi dell'ALSA e prevede al contempo la riduzione dei pagamenti diretti tra le varie misure di risparmio.</p><p>In un contesto votato al risparmio non si riuscirà mai a compensare pienamente con i soli pagamenti diretti la diminuzione di tutti i redditi agricoli che deriverebbe da un accordo di libero scambio.</p><p>Attualmente, in seguito alla diminuzione dei prezzi dei loro prodotti, gli agricoltori di diversi Paesi europei devono far fronte a problemi finanziari senza precedenti; questo, nonostante dispongano di superfici aziendali estese in media più del doppio di quelle del nostro Paese. Molti sono in stato di carenza beni e incontrano notevoli difficoltà sociali.</p><p>La conclusione di un accordo di libero scambio con l'UE sui prodotti agricoli causerebbe ben presto problemi simili anche per gli agricoltori svizzeri.</p><p>Partendo da tali constatazioni, il Consiglio federale è consapevole:</p><p>1. delle enormi difficoltà finanziare che tale accordo comporterà per gli agricoltori elvetici?</p><p>2. che la motivazione e la professionalità della nostra agricoltura ne risentiranno, se per ovviare alla diminuzione dei prezzi saranno concessi pagamenti compensatori?</p><p>3. che tali difficoltà porteranno al disfacimento della nostra agricoltura e a un calo del nostro grado di autoapprovvigionamento?</p><p>4. che il tutto, insomma, renderà più fragile la nostra sicurezza alimentare e, di conseguenza, quella militare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un accordo con l'Unione europea negli ambiti dell'agricoltura, dell'alimentazione, della sicurezza dei prodotti e della sanità genera notevoli vantaggi per la Svizzera. Per il settore agroalimentare, in particolare, comporta un accesso agevolato al mercato europeo per i prodotti elvetici. Si tratta di un strategia offensiva quale risposta al considerevole sgretolamento della protezione alla frontiera prevista nei prossimi anni (traffico di perfezionamento, OMC, accordi di libero scambio con i Paesi terzi).</p><p>Riguardo ai negoziati sono stati presentati diversi interventi parlamentari, ai quali il Consiglio federale ha risposto in maniera circostanziata. Informazioni dettagliate in relazione alle domande della presente interpellanza possono essere trovate, infatti, nelle risposte alle interpellanze Kunz 08.3098, "Libero scambio in ambito agricolo con l'UE", e del gruppo UDC 08.3857, "Accordo di libero scambio nel settore agricolo", e alla mozione del gruppo UDC 09.3888, "Interruzione immediata dei negoziati per un accordo di libero scambio con l'UE". Quest'ultima, peraltro, è stata respinta dal Parlamento, a conferma della strategia del Consiglio federale riguardo alla presente questione. Spiegazioni dettagliate sul grado di autoapprovvigionamento si trovano invece nella risposta alla mozione von Siebenthal 08.3194, "Garanzia dell'autoapprovvigionamento della popolazione svizzera attraverso la politica agricola 2015".</p><p>Il programma di consolidamento delle finanze federali e il finanziamento di misure collaterali sono due processi distinti.</p><p>Il programma di consolidamento 2011-2013 dovrà consentire, dal 2011, lo sgravio del bilancio della Confederazione di circa 1,5 miliardi di franchi all'anno, permettendo di rispettare il freno all'indebitamento. I tagli proposti riguardano la maggior parte delle voci di spesa. La consultazione al riguardo è stata avviata il 14 aprile 2010. In base alle più recenti previsioni congiunturali, il messaggio concernente il PgC 2011/13 sarà presumibilmente licenziato dal Consiglio federale nell'estate 2010. Pertanto le decisioni parlamentari definitive sul PgC 2011/13 dovrebbero seguire nella sessione invernale 2010, parallelamente al licenziamento del preventivo 2011.</p><p>In previsione di un nuovo accordo in seno all'OMC e di un accordo tra la Svizzera e l'Unione europea negli ambiti dell'agricoltura, dell'alimentazione, della sicurezza dei prodotti e della sanità, il Consiglio federale ha previsto misure collaterali per il settore agroalimentare. A trattative concluse, il Parlamento si pronuncerà sul contenuto degli accordi, sulle misure collaterali e sul preventivo atto a garantirne il finanziamento. Il Consiglio federale, proponendo al Parlamento di costituire una riserva di bilancio, ha previsto quest'ultima tappa e si è fatto carico delle proprie responsabilità. La riserva sarà costituita dai dazi doganali prelevati sui prodotti agricoli e agroalimentari importati tra il 2009 e il 2016. Accettando la proposta del Consiglio federale, il Parlamento potrà dare un evidente segnale del suo sostegno al settore agricolo in caso di apertura dei mercati.</p>  Risposta del Consiglio federale.