Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/255406

<h2>SubmittedText<h2><p>Il tentativo di qualche anno fa di ridurre il numero di punti di atterraggio per l'elisci presenti in Svizzera non ha praticamente cambiato lo status quo. </p><p>Poiché l'elisci è vietato o fortemente limitato in molti Paesi, in particolare in quelli alpini, in Svizzera questa pratica attira clienti stranieri oltre a quelli indigeni.</p><p>Alla luce di queste considerazioni chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Qual è l'impatto dell'elisci sulla fauna selvatica?</p><p>- Qual è l'impronta di carbonio dell'elisci?</p><p>- L'elisci disturba altri utenti della montagna (escursionisti)?</p><p>- Qual è l'evoluzione del numero di voli di elisci e del numero di passeggeri negli ultimi 20 anni e come sono distribuiti per Cantone?</p><p>- Quali sono le principali compagnie di elicotteri che praticano l'elisci in Svizzera? Queste compagnie partecipano anche all'elisoccorso?</p><p>- Quale quota della cifra d'affari delle compagnie di elicotteri deriva dall'elisci?</p><p>- Esistono in Svizzera punti di atterraggio per l'elisci illegali? è possibile stimarne il numero?</p><p>- Il Consiglio federale non ritiene che l'elisci dovrebbe essere ridotto o addirittura vietato in Svizzera? se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel corso di un processo complesso nel quadro della revisione della parte concettuale del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) della Confederazione, tra il 2000 e il 2015 sono stati discussi con le parti interessate tutti gli aspetti dell'utilizzo delle aree di atterraggio in montagna, compreso l'elisci. L'esame ha tenuto conto anche della protezione della natura e del paesaggio. Dopo aver considerato tutti gli argomenti, il Consiglio federale ha stabilito, nel quadro della parte concettuale del PSIA, che l'elisci può continuare a essere praticato sulle aree d'atterraggio appositamente designate, a condizione che sia dimostrato un interesse globale qualificato per il turismo, ad esempio con un piano specifico regionale o cantonale. Inoltre deve essere assicurato il coordinamento con il piano direttore cantonale. Allo stato attuale queste condizioni sono adempiute nel caso di tutte le aree di atterraggio per l'elisci.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande nel modo seguente:</p><p>1. L'impatto dell'elisci sulla fauna selvatica è limitato. Se l'utilizzo di un'area di atterraggio comporta conflitti con gli obiettivi di protezione delle zone cantonali di tranquillità, il Cantone può chiedere al competente Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) che per le zone di tranquillità siano emanate raccomandazioni per l'aviazione civile.</p><p>2. Stando alle stime, l'elisci contribuisce per un decimo per mille alle emissioni di CO2 del traffico aereo svizzero.</p><p>3. L'Amministrazione federale non dispone di documentazione a riguardo.</p><p>4. Il numero di movimenti di elisci dipende dalle condizioni meteo e della neve prevalenti ed è attualmente in calo. Negli ultimi 12 anni tale numero ha avuto un andamento oscillante tra i 7422 movimenti nel 2020 e i 12 080 movimenti nel 2019 nonché tra gli 11 846 passeggeri nel 2011 e i 22 174 passeggeri nel 2019 (valori minimi e massimi di movimenti e passeggeri). La maggior parte dei voli hanno avuto luogo nei Cantoni del Vallese e di Berna.</p><p>5. Attualmente sono 24 le imprese autorizzate a effettuare voli di elisci; sei di queste svolgono la maggior parte dei voli. Alcune di queste imprese sono attive anche nell'elisoccorso. L'elisci permette inoltre di addestrare o mantenere addestrati i piloti per le operazioni di soccorso.</p><p>6. Il Consiglio federale non è a conoscenza della quota rappresentata dall'elisci nelle spese e nei ricavi delle imprese che offrono l'elisci.</p><p>7. Negli ultimi anni l'UFAC non è venuto a conoscenza di movimenti di elisci illegali.</p><p>8. Il Consiglio federale è del parere che l'elisci sia sufficientemente disciplinato dalle condizioni stabilite nel quadro della parte concettuale del PSIA.</p>  Risposta del Consiglio federale.