Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190371

<h2>SubmittedText<h2><p>SOS Méditerranée ha di recente annunciato che la nave Aquarius, da lei noleggiata, perderà il diritto di navigare in mare sotto bandiera panamense. Se non potrà farlo sotto la bandiera di un altro Paese, l'Aquarius non avrà più l'autorizzazione di navigare e dovrà interrompere le sue operazioni di salvataggio dei migranti in difficoltà nelle acque internazionali del Mediterraneo. Dal 2016 a oggi, l'Aquarius, il cui proprietario è domiciliato in Germania, ha permesso di soccorrere in alto mare circa 29 000 migranti in pericolo o sul punto di esserlo. È innegabile che SOS Méditerranée svolga un compito umanitario salvando migranti in pericolo di morte. La Svizzera ha una lunga tradizione umanitaria. Il nostro Paese accoglie numerose organizzazioni internazionali e non governative il cui scopo è migliorare la sorte dei rifugiati e proteggere i migranti. È opportuno fare tutto il necessario per permettere a questa missione umanitaria di perdurare sia in Svizzera sia nel Mediterraneo sull'Aquarius. La legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera (RS 747.30) prevede le condizioni di iscrizione delle navi nel registro del naviglio svizzero (bandiera svizzera). Le imprese individuali, le società commerciali e le società cooperative (imprese) iscritte in Svizzera nel registro di commercio e la cui sede e il centro reale delle loro attività si trovano in Svizzera possono registrare a proprio nome le loro navi nel registro del naviglio svizzero, rispettando alcune condizioni menzionate nella legge. Eccezionalmente, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) può autorizzare l'iscrizione nel registro del naviglio svizzero di una nave appartenente a una persona fisica o una persona giuridica che adempia le condizioni legali e che utilizzi la nave per uno scopo umanitario o analogo (art. 35 della legge federale sulla navigazione marittima). La legge prevede che il DFAE stabilisca le condizioni caso per caso.</p><p>Il Consiglio federale, o in sua vece il Dipartimento federale degli affari esteri, è disposto a utilizzare la clausola d'eccezione della legge federale sulla navigazione marittima (art. 35) permettendo alla nave Aquarius di beneficiare della bandiera svizzera a scopo umanitario (se il suo proprietario fosse disposto a trasferire il domicilio in Svizzera in caso di bisogno)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea generale, la bandiera svizzera è prevista per le navi mercantili d'alto mare che trasportano merci e persone a scopi commerciali. Per la registrazione si devono rispettare norme severe (tra cui le disposizioni in materia di cittadinanza). Per permettere a navi con finalità idealistiche di ottenere la bandiera svizzera, il Legislatore ha previsto la possibilità, conformemente all'articolo 35 della legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera (RS 747.30), di iscrivere tali navi nel registro del naviglio svizzero in via del tutto eccezionale.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo richiedano un approccio coordinato e a lungo termine per l'accoglienza dei profughi che si fondi su una distribuzione equa delle responsabilità nei confronti delle persone vulnerabili. Secondo il Consiglio federale non è costruttivo intavolare negoziati ad hoc per ogni nave con profughi a bordo costringendoli a errare per giorni. Occorre una soluzione sostenibile a livello europeo che tenga conto delle regole delle operazioni di salvataggio in mare, metta a disposizione porti di sbarco e preveda un meccanismo per la ripartizione dei profughi in arrivo. Il Consiglio federale è convinto che questo tipo di impegno debba essere definito attraverso una procedura coordinata e a lungo termine che coinvolga tutti gli Stati europei. Attualmente non esiste una simile soluzione. Alla luce di questi fatti, gli interventi isolati celano il pericolo di aggirare la collaborazione tra gli Stati, invece di promuoverla.</p><p>Nelle circostanze attuali, quindi, il Consiglio federale non ritiene possibile adottare la clausola derogatoria della legge sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera per la nave Aquarius.</p>  Risposta del Consiglio federale.