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È stata trovata una soluzione per i 33 cavalli che un agricoltore di Boncourt (JU) si è trovato a dover nutrire e ospitare dallo scorso ottobre, perché il loro proprietario si era reso irraggiungibile e non pagava la pensione. La maggioranza degli animali ha trovato un nuovo proprietario e la somma riunita consentirà di coprire parte delle spese sostenute dall'allevatore.
La situazione è stata risolta grazie all'associazione "Pferde in Not" ("Cavalli nel bisogno"), annuncia oggi la veterinaria cantonale del Giura Anne Ceppi. I cavalli che non hanno trovato un nuovo proprietario saranno rilevati provvisoriamente dall'associazione.
Tutti i quadrupedi lasceranno quindi la fattoria giurassiana nel fine settimana. La somma proveniente dalle vendite consentirà di rimborsare parte delle spese di pensione, stimate in circa 45'000 franchi.
L'agricoltore era stato costretto ad attingere alle proprie riserve per nutrire gli animali: una tonnellata di fieno e 500 kg di paglia al giorno. Rimasto senza foraggio aveva lanciato un appello, al quale avevano risposto numerosi volontari, mobilitatisi per nutrire e curare i cavalli. Una colletta aveva inoltre permesso di riunire il foraggio.
"Posso finalmente voltar pagina", dichiara oggi l'agricoltore all'ats. A seconda del prezzo di vendita degli animali, l'allevatore potrebbe comunque essere confrontato a perdite che stima fra 15'000 e 20'000 franchi. "Non pensavo però che la mia storia avrebbe suscitato un tale slancio di solidarietà. Mi ha fatto piacere", osserva Michel Prêtre.
La questione è stata risolta dopo trattative durate tre settimane fra l'amministrazione giurassiana, il proprietario svizzero-tedesco dei cavalli e l'associazione "Pferde in Not".
L'11 febbraio scorso, l'ufficio del veterinario cantonale argoviese aveva sequestrato all'allevatore 12 cavalli, 23 cani e altri piccoli animali che si trovavano nella sua fattoria di Gränichen (AG).