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Occorre ridurre significativamente i rischi legati ai prodotti fitosanitari. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando, con 36 voti contro tre e tre astenuti, una revisione legislativa in materia. Bocciate invece due iniziative popolari che chiedono il divieto dei pesticidi.
La riforma legislativa oggi in discussione ha lo scopo di regolamentare in modo più severo l'uso dei pesticidi e ridurre considerevolmente i rischi per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente, ha spiegato il relatore commissionale Christian Levrat (Ps).
Gran parte della popolazione è critica nei confronti dell'uso di questi prodotti a causa dei rischi che comportano per l'ambiente e la salute umana e dei residui che possono essere presenti negli alimenti, ha sostenuto il friburghese giustificando la necessità di agire.
Le analisi della qualità dell'acqua dei fiumi di piccole e medie dimensioni rivelano inoltre che i valori limite ecotossicologici fissati per i pesticidi sono spesso superati a causa dell'uso di prodotti fitosanitari, in particolare in agricoltura. Questi superamenti, ha ricorcato il relatore commissionale possono avere effetti negativi sulla biodiversità.
Per porre rimedio a questa situazione la commissione propone di agire su tre assi: il primo punta a ridurre il consumo di pesticidi. L'obiettivo è tagliare i rischi del 50% entro il 2027. Se a quel momento ne rimarranno di "inaccettabili", il Consiglio federale potrà intervenire, ha precisato Levrat.
Il secondo asse concerne la protezione delle acque. La legge, ha perseguito Levrat, prevede che un'autorizzazione debba essere riesaminata se i valori limite per i prodotti fitosanitari o i biocidi sono ripetutamente e ampiamente superati nelle acque da cui si attinge acqua potabile o nelle acque superficiali.
In futuro, potranno inoltre essere utilizzati solo prodotti fitosanitari il cui impiego nelle acque sotterranee non comporti concentrazioni eccessive di principi attivi e prodotti di degradazione nel settore d'alimentazione delle captazioni dell'acqua potabile.
In terzo luogo, la riforma mira anche a ridurre in modo vincolante le eccedenze di fertilizzanti, in particolare azoto e fosforo. L'obiettivo è diminuire "in maniera adeguata" le perdite di azoto e fosforo dell'agricoltura rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Il Consiglio federale dovrà fissare degli obiettivi di riduzione. Per farlo dovrà consultare le cerchie interessate. La proposta di introdurre valori vincolanti nella legge - un calo di almeno il 10% entro il 2025 e del 20% entro il 2030 - è invece stata bocciata con 27 voti a 14.
Quest'ultimo punto era previsto dalla Politica agricola 2022 (PA22+). Alla sessione invernale, l'esame di questo dossier sarà però verosimilmente sospeso. Da qui la necessità di scorporarlo e di esaminarlo già oggi per non arrivare "sguarniti" alle votazioni sulle due iniziative popolari, ha spiegato Levrat.
Queste modifiche legislative, ha aggiunto il consigliere federale Guy Parmelin, "inviano un chiaro segnale ai cittadini dicendogli che le loro preoccupazioni vengono prese sul serio e che saranno applicate in modo sopportabile, concreto e praticabile, anche per l'agricoltura". Le due iniziative popolari "Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici (Iniziativa sull'acqua potabile)" e "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" vanno invece bocciate, ha sostenuto Parmelin.
Le due proposte di modifica costituzionale sono infatti troppo radicali: l'accettazione delle iniziative avrebbe "conseguenze drastiche per l'agricoltura svizzera e per la sicurezza alimentare del nostro Paese", ha affermato Parmelin.
Se intervenire è necessario, è sbagliato mettere alla gogna i contadini come fanne le due iniziative, ha aggiunto Peter Hegglin (Ppd). "Dopotutto, essi utilizzano prodotti approvati, che si basano sullo stato attuale della ricerca e delle conoscenze". Lo zughese ha anche ricordato come i pesticidi abbiano permesso di razionalizzare la produzione, di tenere entro i limiti i parassiti e le piante invasive e di produrre cibo sano in quantità sufficiente a prezzi bassi.
L'iniziativa "sull'acqua potabile" chiede che i pagamenti diretti siano erogati soltanto alle aziende agricole che non impiegano pesticidi, non fanno un uso profilattico di antibiotici nella detenzione di animali e possono nutrire le loro bestie con il foraggio prodotto nell'azienda.
L'iniziativa, ha affermato Levrat spiegando perché vada bocciata, oltre a essere contraria al diritto internazionale causerebbe notevoli ripercussioni sull'agricoltura svizzera, non da ultimo una diminuzione della produzione in ragione dell'impossibilità di procurarsi foraggio all'estero. Ci sarebbe inoltre il rischio che alcune aziende decidano di uscire dal sistema dei pagamenti diretti e non debbano quindi più rispettare le esigenze ecologiche, ha aggiunto Parmelin. Conseguenza: l'inquinamento ambientale potrebbe addirittura aumentate.
Argomenti simili sono stati sviluppati anche contro l'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", che chiede di vietare l'uso di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio. Ci sarebbe una diminuzione della produzione agricola e un aumento dei costi, ha sostenuto il consigliere federale Parmelin. Senza i biocidi sintetici sarebbe tra l'altro più difficoltoso rispettare le norme igieniche delle stalle e garantire la sicurezza delle derrate alimentari.
Una minoranza ha invece chiesto l'approvazione dell'iniziativa ritenendo la situazione attuale, e la legge proposta per porvi rimedio, assolutamente insufficiente. "Nei campi e nei fiumi stiamo seminando la morte", ha affermato Céline Vara (Verdi) denunciando l'enorme perdita di biodiversità.
La neocastellana ha ricordato come i pesticidi finiscono negli organismi viventi, umani compresi. Vara ha evocato l'aumento delle malformazioni dei feti e dei casi di cancro non spiegabili. Secondo uno studio citato dall'ecologista, che ha parlato di "disastro sanitario", i pesticidi ne sono una causa.
Al voto, le due iniziative sono però state respinte con rispettivamente 29 voti contro 8 e 4 astensioni e 28 voti contro 9 e 4 astenuti. Dato che anche il Nazionale le ha rifiutate, saranno sottoposte a popolo e cantoni con raccomandazione di bocciarle. La Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi - che formalmente non costituisce un controprogetto - passa invece ora al vaglio del Consiglio nazionale.