Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/16979

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. a) La base costituzionale per l'armonizzazione fiscale (art. 42quinquies Cost.) si estende espressamente, secondo il capoverso 1 della suddetta disposizione, alle "imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni". In effetti, alcuni autori - prima di tutti quelli citati nell'interpellanza - annoverano tra le imposte dirette anche le imposte sulle successioni e sulle donazioni.</p><p></p><p>b) D'altra parte, nel suo messaggio del 24 marzo 1976 all'Assemblea federale concernente la riforma costituzionale del diritto finanziario e fiscale della Confederazione - sulla base del quale era stato preposto l'articolo 42quinquies della Costituzione federale, accettato poi nella votazione popolare del 12 giugno 1977 - il Consiglio federale aveva spiegato che nel concetto di imposte dirette si devono intendere unicamente "le imposte su il reddito e la sostanza delle persone fisiche e le imposte su l'utile (reddito netto) e il capitale o la sostanza delle persone giuridiche" (cfr. FF 1976 I pag. 1367 segg. in part. pag. 1467). Anche nel Commentario sulla Costituzione federale apparso nel 1987 all'articolo 42quinquies sotto il titolo "Portata dell'armonizzazione", le imposte sulle successioni e sulle donazioni sono espressamente escluse con l'indicazione che queste "sono considerate imposte indirette dalla dottrina dominante" (cfr. Kommentar zur Bundesverfassung der Schweiz. Eidgenossenschaft del 29 maggio 1874, ad 42quinquies Cost., in part. nota 4). Analogamente si esprime K. A. Vallender nell'articolo pubblicato nel 1992 nell'Archiv für Schweizerisches Abgaberecht sul tema "Armonizzazione fiscale" (cfr. ASA, vol. 61, 1992/93, sotto il titolo "Quadro costituzionale e disposizioni generali", pag. 263 segg., in part. pag. 269) . In un'opera recentemente pubblicata (cfr. Höhn/Waldburger, Steuerrecht, vol. I, Berna 1997, n. 31 del § 3) è detto letteralmente e in modo inequivocabile:</p><p></p><p>"Così è......incontestato che l'imposta sulle successioni non rientra nelle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni che la Confederazione può armonizzare conformemente all'articolo 42quinquies della Costituzione federale".</p><p></p><p>c) Fondandosi sulla situazione costituzionale attuale e sulle numerose e eminenti opinioni della dottrina, secondo cui l'articolo 42quinquies della Costituzione federale escluderebbe le imposte sulle successioni e sulle donazioni, non si potrebbe "riqualificare" queste imposte per ottenere una valida base costituzionale a favore della loro armonizzazione. Anche nel messaggio sull'armonizzazione fiscale, il Consiglio federale ha assunto la stessa posizione (cfr. suddetto messaggio pubblicato nel FF 1983 III pag. 1 segg., ad art. 2 LAID).</p><p></p><p>2. a) Già in detto messaggio il Consiglio federale evidenziò inoltre che la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze aveva intrapreso sforzi volti ad armonizzare le imposte sulle successioni e sulle donazioni. I risultati di questi sforzi si concretizzarono in un modello di legge cantonale di imposte sulle successioni e sulle donazioni che i direttori cantonali delle finanze hanno approvato nell'agosto del 1983, con l'invito ai Cantoni di tener conto dei principi ivi contenuti in occasione di future revisioni.</p><p></p><p>b) Come il Consiglio federale ha già illustrato nella sua risposta del 2 dicembre 1996 alla mozione Hafner (96.3213; Contributo al finanziamento dell'AVS. Imposta sulle successioni e sulle donazioni), le legislazioni cantonali in materia di imposte sulle successioni e sulle donazioni sono in parte sensibilmente divergenti tra di loro. Ciononostante, il Consiglio federale è dell'avviso che l'iniziativa per l'armonizzazione di queste imposte prettamente cantonali debba provenire dai Cantoni. Il Governo ritiene determinante il fatto che i Cantoni non vogliono rinunciare nemmeno in futuro a questo importante cespite fiscale. Ad eccezione del Canton Svitto, attualmente tutti i Cantoni prelevano un'imposta sulle successioni e sulle donazioni. Anche con la decisione dell'8 giugno 1997 del popolo sangallese non vengono apportate modifiche fondamentali, in quanto già oggi un quarto dei Cantoni esentano i discendenti diretti dall'imposta sulle successioni. </p><p></p><p>3. Nella risposta alla mozione Hafner il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare l'idea di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni come fonte di finanziamento. A questo riguardo rivestiranno importanza l'ulteriore evoluzione nei Cantoni come pure la reazione della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze. Se non si faranno nuovi sforzi per l'armonizzazione e se il gettito derivante dalle imposte sulle successioni e sulle donazioni dovesse perdere la sua importanza, l'idea di un'imposta federale sulle successioni e sulle donazioni incontrerebbe certamente un maggiore consenso politico. Per questo, il Consiglio federale si riserva espressamente questa opzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.