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Svizzera, 19 ottobre 2020
Elezioni in Argovia, la nuova presidenza PS inizia con una sconfitta mentre avanzano gli ecologisti
Quarto cantone più popoloso della Svizzera, le elezioni cantonali del canton Argovia fungevano quale sorta di test per la nuova doppia presidenza del PS, rappresentata dal duo Mattea Meyer e Cédric Wermuth, quest'ultimo Consigliere nazionale proprio del cantone svizzerotedesco. Banco di prova anche per l'UDC, partito di gran lunga più rappresentato in Gran Consiglio e guidato ora da Andreas Glarner, ritenuto un “hardliner” del partito di Marco Chiesa e che vari osservatori vedevano come probabile perdente. E se i socialisti sono riusciti a mantenere il loro seggio nell'esecutivo grazie a Dieter Egli distanziando la candidata verde Christiane Guyer, il partito di sinistra è il chiaro sconfitto nelle elezioni del Gran Consiglio.
La composizione partitica del nuovo governo sarà la stessa dell'ultima legislatura: due membri dell'UDC, uno del PPD, uno del PLR e un socialista.
In Gran Consiglio invece continua la cosiddetta “onda verde” con i Verdi che guadagnano 4 seggi e i Verdi liberali ben 6. Avanti
anche il PPD con un seggio, mentre il PLR ne perde uno, l'UDC due e il PS quattro. Da notare che il PDB (partito democratico borghese) non si ripresentava con i suoi quattro seggi, andati verosimilmente al PPD e ai Verdi liberali. Stabili invece gli evangelici e l'Unione democratica federale.
In termini assoluti l'UDC rimane di gran lunga primo partito con 43 seggi, quasi il doppio del PS che scende a 23 deputati, seguito da PLR (21), PPD (18), Verdi (14), Verdi liberali (13), evangelici (6) e infine UDF (2). Se il rapporto tra destra e sinistra è rimasto sostanzialmente invariato, con i quattro seggi del PS andati ai Verdi e quelli persi dagli altri partiti sono andati a Verdi liberali e PPD, l'elezione di domenica marca un'ulteriore avanzata degli ecologisti, a scapito in particolare del PS che comincia quindi la sua nuova doppia-presidenza con una sconfitta. Non si è invece verificato il crollo dell'UDC ipotizzato dopo l'elezione di Andreas Glarner, il quale, pur perdendo due seggi, rimane di gran lunga il partito più votato.