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Banche svizzere investono in bombe a grappolo, Handicap Int.
(Keystone-ATS) Quindici banche e istituti finanziari elvetici hanno investito lo scorso anno oltre 400 milioni di dollari in società che producono munizioni a grappolo, vietate dalla convenzione di Oslo e messe al bando in Svizzera dalle Camere federali nello scorso marzo.
È quanto ha affermato oggi l’organizzazione non governativa Handicap International. Sul piano mondiale gli istituti coinvolti sarebbero 137, operanti in 16 paesi, per un volume totale di 43 miliardi di dollari.
Tra gli istituti citati da Handicap International figurano anche Credit Suisse e Ubs, che già negli scorsi anni si sono però distanziati da questo tipo di operazioni. Il parlamento, nello scorso marzo, non solo ha messo al bando le bombe a grappolo, ma ha anche vietato qualsiasi forma di finanziamento, diretto o indiretto, a favore delle aziende produttrici.