Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148795

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come dimostra l'esperienza di altri Paesi europei, la televisione ibrida (Hybrid broadcast broadband TV, HbbTV) ha buone probabilità di conquistare l'interesse della clientela. Se questo fosse il caso, la concorrenza obbligherebbe i fornitori a offrire questi servizi ai propri clienti, in funzione della domanda. Il Consiglio federale non ritiene che la diffusione della HbbTV debba essere regolata dalla libera concorrenza? Riscontra in questo settore un malfunzionamento a livello di mercato?</p><p>2. In che modo il collegio giustifica la misura economica che obbliga gli operatori di rete ad autofinanziare la dotazione e l'esercizio delle proprie infrastrutture tecniche per la HbbTV, allo scopo di mettere a disposizione della SSR una piattaforma commerciale, finanziata peraltro dai proventi del canone e dagli introiti pubblicitari, che è in concorrenza diretta con la loro offerta? Secondo il Consiglio federale, quali sono i limiti di un tale intervento sotto il profilo della libertà economica?</p><p>3. In relazione all'obbligo di diffusione, gli operatori di rete dovranno nel contempo garantire una capacità dati pari attualmente a 2 megabit per secondo. In che modo il Consiglio federale può impedire che si verifichino problemi di capacità per gli altri servizi di telecomunicazione (Internet, IPTV), in particolare nelle regioni con ampiezze di banda limitate (ad es. regioni di montagna)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo standard internazionale HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV) adempie a due funzioni. Da un lato, permette di offrire un servizio di teletext moderno e adeguato all'universo televisivo digitale, che comprende, come attualmente, informazioni, sottotitoli e servizi per le persone affette da deficienze sensorie. Dall'altro lato, consente di creare collegamenti ad altri dati (testi, immagini e video), disponibili su Internet. La televisione ibrida si traduce nella possibilità di associare alle trasmissioni TV tradizionali un'offerta Internet. La maggior parte degli operatori di rete via cavo offrono già servizi HbbTV di emittenti svizzere ed estere.</p><p>In estate, l'UFCOM ha posto in consultazione una revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV; RS 784.401) e il conseguente completamento della concessione della SSR (FF 2011 7087, 2012 7991, 2013 2747), allo scopo di estendere il campo di definizione dei "servizi abbinati" (cfr. art. 46 ORTV), diffusi insieme al segnale del programma, alle summenzionate applicazioni HbbTV. Fra queste si annoverano in particolare la diffusione di teletext più moderni e la creazione di collegamenti verso l'offerta Internet degli emittenti, ma non la fornitura di veri e propri contenuti supplementari via Internet.</p><p>Nel quadro della procedura di consultazione, i fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) hanno reagito negativamente alle proposte di regolamentazione. L'UFCOM verificherà ora gli aspetti problematici e ne discuterà con i singoli attori. Il Consiglio federale si pronuncerà in merito alla HbbTV in un secondo momento.</p><p>1./2. L'articolo 59 capoverso 6 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (RS 784.40) autorizza il Consiglio federale a estendere l'obbligo di diffusione dei FST a servizi che sono abbinati a programmi titolari di una concessione e con diritto di accesso. Si tratta di privilegiare consapevolmente contenuti che rientrano nel servizio pubblico, talvolta finanziati mediante i proventi del canone. Il legislatore garantisce così al pubblico l'accesso a contenuti che contribuiscono in misura significativa all'adempimento del mandato costituzionale. Sono già soggetti all'obbligo di diffusione alcuni servizi abbinati, come il teletext, i sottotitoli e i servizi per le persone affette da deficienze sensorie. Poiché la tecnologia teletext sarà sostituita nel medio periodo dalla HbbTV, l'obbligo di diffusione di questi servizi dovrà essere garantito anche in futuro.</p><p>La HbbTV crea nel contempo le premesse tecniche che permettono alle emittenti televisive di offrire i loro programmi e le loro informazioni supplementari in qualsiasi momento, non solo su computer, tablet o smartphone, ma anche su uno schermo televisivo via Internet. Grazie a specifiche disposizioni in materia di diritti d'autore, in Svizzera gli operatori di rete, i fabbricanti di apparecchi e le piattaforme Internet possono già oggi offrire e commercializzare i servizi per mezzo di applicazioni.</p><p>3. I collegamenti a un'offerta supplementare non richiedono un'ampia capacità dati. Al contrario, i contenuti testuali previsti dalla HbbTV possono essere concepiti in svariati modi. Conformemente al progetto, al DATEC è attribuita la competenza di stabilire un limite massimo di capacità dati per i servizi abbinati soggetti all'obbligo di diffusione. Nell'ottica attuale si pone in discussione una velocità di trasmissione dati di massimo 2 megabit per secondo nel segnale del programma. In linea di principio, la HbbTV non richiede alcun tipo di adeguamento dell'infrastruttura tecnica. Tuttavia, il DATEC può esonerare alcuni FST dall'obbligo di diffusione di determinati servizi abbinati o prevedere disposizioni transitorie laddove ciò fosse giustificato da ragioni tecniche ed economiche: per esempio, nel caso in cui la funzione HbbTV non fosse integrata nei set-top-box.</p><p>Considerato che i contenuti dei programmi sono diffusi su Internet proprio come tanti altri dati ("Best Effort"), la HbbTV non comporta problemi a livello di capacità.</p>  Risposta del Consiglio federale.