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Lunedì in molti cantoni ricomincia la scuola e diversi sono i cambiamenti, mentre si amplia la riflessione sull'armonizzazione scolastica.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2005 - 11:42
Nuova ortografia per i cantoni germanofoni, manuale di matematica unificato per i romandi e l'inglese come prima lingua straniera in alcuni cantoni.
Fine delle vacanze estive per 15 cantoni svizzeri, mentre continua la pausa in Ticino, dove le lezioni ricominciano giovedì 1° settembre. L'inizio del nuovo anno scolastico è contrassegnato da alcune novità pedagogiche, come l'introduzione della nuova ortografia tedesca e un testo di matematica unificato per le scuole di lingua francese, in tutti i cantoni.
La nuova ortografia del tedesco, che ha sollevato opposizioni anche in Germania (alcuni scrittori si sono rifiutati di applicarla) viene introdotta in Svizzera in tutti i cantoni, tranne a Berna.
Le parole d'origine straniera dovranno essere germanizzate («Spagetti» al posto di «Spaghetti», con sommo disgusto per chi parla e mangia italiano!). Dovrà inoltre essere rispettata la logica delle parole composte. Ad esempio la navigazione avrà la bellezza di tre f consecutive «Schifffahrt» e non solo due. Se una parola è utilizzata come sostantivo, la si scriverà sempre con la maiuscola (ieri sera: gestern Abend e non più gestern abend).
Altra novità: i cantoni della Svizzera centrale introducono l'inglese come prima lingua straniera a partire dal terzo anno. A Zurigo i bambini cominceranno ad apprendere la lingua di Shakespeare già in seconda elementare. Almeno per ora nella Svizzera romanda, il tedesco resta la prima lingua straniera.
Armonizzazione
Alcuni allievi svizzeri ricominceranno la scuola in un nuovo cantone e dunque a confronto con un sistema scolastico diverso. Per facilitare i cambiamenti esistono dei progetti d'armonizzazione, che dovrebbero rendere meno complicato e traumatico l'inserimento degli allievi.
Secondo le cifre dell'Ufficio federale di statistica, l'anno scorso più di 4800 bambini in tutta la Svizzera hanno cambiato cantone e scuola. A volte, per riuscire ad adattarsi meglio, è addirittura «nel loro interesse ripetere un anno», spiega Christian Berger, segretario generale della Conferenza intercantonale dell'istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP).
Questo a causa della differenza di strutture, soprattutto a livello di scuola media, e d'insegnamento, che variano da cantone a cantone. In Svizzera infatti si lascia ampia autonomia ai cantoni nel campo dell'istruzione. Ciò, in una società sempre più mobile, crea evidenti difficoltà.
A più voci si chiede dunque di portare avanti le riforme necessarie. In un sondaggio pubblicato all'inizio dell'anno, il 73% dei romandi ha detto ad esempio di essere favorevole ad un sistema scolastico unificato.
Nel 1999, la CIIP aveva lanciato il progetto denominato PECARO, che prevede di fissare programmi e obiettivi comuni, almeno per le scuole svizzero-francesi. Nel giugno scorso al progetto è stato aggiunto anche l'obiettivo di far cominciare la scuola obbligatoria a 4 anni.
A livello nazionale il progetto Harmos, della Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell'istruzione pubblica (CDPE) dovrà dal canto suo definire degli standard comuni di base, a livello nazionale, per le quattro discipline principali: la prima lingua, le lingue straniere, la matematica e le scienze naturali.
A livello di politica federale, due nuovi articoli costituzionali sull'armonizzazione dell'educazione saranno affrontati dal parlamento nella sessione autunnale.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Introduzione della nuova ortografia tedesca.
Manuale di matematica unificato per le scuole romande.
Inglese come prima lingua straniera nella Svizzera centrale (dalla 3°).
Già in 2° elementare in certi comuni zurighesi.
In breve
In Svizzera le strutture e i programmi d'insegnamento sono diversi nei vari cantoni, che godono di ampia autonomia in materia d'istruzione pubblica.
Nella Svizzera romanda e Ticino il programma PECARO vuole armonizzare i programmi fissando obiettivi comuni d'insegnamento.
A livello nazionale il progetto Harmos, della Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell'istruzione pubblica (CDPE) è meno ambizioso. Mira semplicemente a definire degli standard comuni per le principali materie d'insegnamento.
A livello federale, due nuovi articoli costituzionali sull'armonizzazione dell'educazione saranno affrontati dal parlamento nella sessione autunnale.
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