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Il primo avvistamento UFO
Il primo avvistamento di UFO vero e proprio è considerato quello di Kenneth Arnold, avvenuto negli Stati Uniti il 24 giugno 1947. L’uomo raccontò di avere visto dal proprio aereo, nove oggetti simili a dischi volanti librarsi in formazione serrata. L’avvistamento fu ampiamente pubblicizzato dando origine al nome “dischi volanti” (flying saucer, letteralmente traducibile in “sotto tazza volante”) e portando ad un numero sempre più crescente di segnalazioni.
UFO, acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato è la parola con la quale si descrive un fenomeno aereo le cui cause non sono subito identificate. Nel senso comune il termine descrive fenomeni aerei, verificati o meno, oggetti di ipotetica origine aliena.
Alcuni ricercatori preferiscono usare il termine più ampio di "Unidentified Aerial Phenomenon" (o UAP) ovvero fenomeno aereo non identificato, per evitare associazioni speculative con il termine UFO. Un altro noto acronimo di UFO in italiano e altre lingue latine è OVNI (Oggetto Volante Non Identificato).
Sono stati riferiti avvistamenti anche molto antichi: nell'antica Grecia il condottiero Timoleone vide una torcia volante durante un viaggio in nave tra Corinto e la Sicilia. Alcuni autori latini hanno riportato notizie di apparizioni di clipei ardentes (scudi infuocati) nei cieli dell'antica Roma. Tra gli avvistamenti del Cinquecento si ricordano il fenomeno celeste di Norimberga nel 1561 e il fenomeno celeste di Basilea nel 1566.
Nell'immagine: xilografia del "Flugblatt aus Nürnberg"- Foglio di Norimberga, stampato il 14 Aprile 1561, che descrive il fenomeno celeste del 4 Aprile 1561