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Le autorità svizzere intensificano la collaborazione con l’Agenzia europea per le sostanze chimiche
In futuro le autorità svizzere collaboreranno più strettamente con l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). In un recente scambio di note, la direzione dell’ECHA e le autorità svizzere responsabili per l’esecuzione del diritto in materia di prodotti chimici - ossia l’UFSP, l’UFAM e la SECO - hanno ribadito il rispettivo interesse a intensificare la collaborazione scientifica e tecnica nel settore della sicurezza dei prodotti chimici.
L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), fondata nel 2007 e con sede a Helsinki, disciplina gli aspetti tecnici, scientifici e amministrativi nell’ambito della registrazione, della valutazione e dell’omologazione dei prodotti chimici come pure della valutazione e dell’omologazione dei biocidi. Assicura in tal modo lo svolgimento di procedure unificate all’interno dell’Unione europea (UE).
In virtù dell'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA) nel settore dell’omologazione dei biocidi, la Svizzera collabora già attualmente negli organi specializzati dell’ECHA. Questa collaborazione si svilupperà attraverso un scambio periodico di esperienze ed eventualmente la partecipazione a progetti comuni, tra l’altro nei settori della valutazione e della gestione dei rischi dei prodotti chimici, della sicurezza dei nanomateriali di sintesi e della modellizzazione dell’esposizione a prodotti chimici sul posto di lavoro. Lo scambio di note rappresenta una manifestazione reciproca d’interesse non vincolante.