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Edilizia
Un operaio edile guadagna in media 6204 franchi, meno in Ticino
I salari dei lavoratori edili sono aumentati in media dell'1,5% nel 2022 rispetto all'anno prima, secondo un sondaggio dell'Associazione svizzera degli impresari-costruttori (SSIC). In Ticino il salario medio è inferiore al dato nazionale.
«Tutte le classi salariali registrano un aumento», osserva l'associazione di categoria commentando il sondaggio, pubblicato alla vigilia del terzo dei sette round di negoziati con i sindacati. L'aumento complessivo dell'1,5% non è dovuto a un incremento generalizzato, ma a ricompense individuali basate sulle prestazioni, afferma la SSIC.
L'incremento è superiore all'inflazione (0,6%), il che, secondo gli impresari, significa un migliore potere d'acquisto. I salari reali erano già aumentati negli anni precedenti, stando ai datori di lavoro.
Il salario medio dei lavoratori edili nel 2022 sarà di 6'204 franchi al mese, ovvero 80'652 franchi all'anno (13 mensilità) e secondo l'associazione questo significa che «i salari aumentano anche senza un contratto collettivo».
Differenze regionali
Le retribuzioni spaziano da 4'959 franchi per i lavoratori della classe salariale C a 7'908 franchi per i capisquadra, passando per i muratori CFC della classe salariale Q (6'148 franchi).
Le differenze sono significative da cantone a cantone, vanno da 5'677 a 6'434 franchi in media, e dipendono dal «costo della vita» secondo gli impresari. Il salario è inferiore alla media nazionale in Ticino, nella Svizzera francese e nella Svizzera orientale.
«Le formazioni continue continuano ad essere il mezzo più importante per incrementare il proprio stipendio, ma anche per sviluppare le proprie competenze e responsabilità. Grazie a una formazione continua, si passa a una classe salariale più alta e ciò corrisponde a un aumento medio di circa 600 franchi al mese», si legge nel comunicato.
Maggiore flessibilità
Il portavoce di SSIC, Matthias Engel, ha dichiarato a Keystone-ATS che un aumento generale dei salari, come richiesto dai sindacati, sarebbe stato preso in considerazione dai datori di lavoro solo in cambio di una maggiore flessibilità.
«Gli aumenti salariali individuali soddisfano le esigenze dei lavoratori e dei datori di lavoro», afferma il comunicato aggiungendo che «gli impresari devono continuare a decidere autonomamente come ricompensare le prestazioni lavorative e in che misura compensare l'inflazione».
Diversa l'opinione dei sindacati. La segretaria centrale del Syna, Claudia Stöckli, ha dichiarato che fino a quando non verrà deciso un aumento generalizzato dei salari, ci saranno sempre molti lavoratori che non avranno nessun incremento reale delle retribuzioni.
Le aziende hanno reagito per rimanere attrattive per i lavoratori, ha dichiarato a Keystone-ATS la portavoce di Unia Katja Signer Hofer. L'industria delle costruzioni sta affrontando una grave carenza di lavoratori qualificati. Il sindacato chiede un aumento generalizzato per tutti, in modo che le aziende che pagano bene non siano svantaggiate.
olpe, ats