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L’ex star americana dell’R&B R. Kelly (al secolo Robert Sylvester Kelly) è stata giudicata colpevole da un tribunale di New York di aver gestito per anni uno "schema" per sfruttare sessualmente i giovani, minori compresi. Durante il processo di sei settimane svoltosi a Brooklyn, nove donne e due uomini hanno testimoniato che Kelly ha abusato sessualmente di loro.
Il 54enne intrattenitore, noto per la sua hit mondiale "I Believe I Can Fly", è stato anche dichiarato colpevole dalla giuria della corte federale sempre di Brooklyn, di tutta un’altra serie di reati a sfondo sessuale ma anche per accuse che vanno dall’estorsione, allo sfruttamento sessuale di un minore, al rapimento, alla corruzione e lavoro forzato, dal 1994 al 2018.
L'ex star R&B afroamericana non ha mostrato particolari emozioni quando è stata annunciata la sua colpevolezza (la sentenza arriverà a maggio e Kelly rischia l’ergastolo) che ha sempre negato pur rimanendo in silenzio durante tutto il processo.