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BRUXELLES - La presidenza ungherese di turno della Ue, che si insedia dal primo gennaio prossimo, appoggia l'ingresso di Romania e Bulgaria nell'area di libera circolazione Schenghen, ma dovrà vedersela con l'opposizione di di Francia e Germania. La decisione infatti deve essere presa dal Consiglio Ue con l'unanimità dei 27 stati membri.
"L'area di Schenghen senza controlli ai confini rappresenta uno dei risultati più importanti della Ue per i suoi cittadini. La presidenza ungherese sosterrà l'ingresso di Romania e Bulgaria nell'area entro il primo semestre del 2011, se i due paesi avranno rispettato i criteri richiesti", si legge nel programma delle priorità del semestre ungherese. La questione dell'allargamento ad est dell'area di Schenghen sta creando polemiche a livello europeo, dopo la lettera con la quale Francia e Germania hanno informato la Commissione Ue e i partner della loro decisione di bloccare l'ingresso di Bulgaria e Romania, attesa per il prossimo marzo.
Secondo i ministri degli Interni francese e tedesco, Brice Hortefeux e Thomas de Maiziere è "prematuro" autorizzare l'ingresso dei due paesi nello spazio Schengen in quanto carenti in materia di lotta anticorruzione e criminalità organizzata. Il presidente romeno Traian Basescu ha replicato senza mezzi termini alla posizione franco-tedesca definendola un "atto di discriminazione".
"Non accetteremo una discriminazione da nessuno, anche se viene dai più forti stati dell'Ue", ha dichiarato Basescu, precisando che "l'ingresso di un Paese a Schengen dipende solo dalle condizioni tecniche".
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