Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118706

<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre all'annuale tavola rotonda indetta per discutere sulle possibili misure di lotta al littering, l'Ufficio federale dell'ambiente deve istituire un gruppo di lavoro incaricato di preparare entro un anno una campagna nazionale contro questo fenomeno, nei settori prevenzione, sensibilizzazione, lotta ai sintomi   e repressione. In tal ambito, la campagna deve concentrarsi in primo luogo sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto di lasciare cadere o abbandonare con intenzione o per negligenza i rifiuti per strada, fenomeno detto in gergo "littering", deturpa gli spazi pubblici, irrita la popolazione e causa ai comuni costi supplementari pari a 200 milioni di franchi l'anno. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è consapevole della problematica, contro la quale occorre elaborare soluzioni locali in collaborazione con i comuni, i cantoni, gli attori economici locali e la società civile. </p><p>L'UFAM svolge già oggi un ruolo di coordinamento nel settore del littering, in particolare come organizzatore della tavola rotonda "Misure contro il littering", nell'ambito della quale sviluppa in collaborazione sia con le parti responsabili che con quelle colpite, delle strategie e delle misure di lotta contro questo fenomeno. L'obiettivo della tavola rotonda è quello di trovare per tutte le parti coinvolte le soluzioni più efficienti dal punto di vista dei costi e dei benefici al fine di ridurre l'entità del littering. I maggiori successi raggiunti negli ultimi anni dalla tavola rotonda sono la definizione di un codice di condotta per la vendita d'asporto, l'elaborazione di un contratto-tipo tra comuni e distributori o editori di giornali gratuiti e, infine, lo studio (Fonte: "Il littering costa. Costi di pulizia per frazioni di rifiuti generati dal littering in Svizzera", UFAM, 2011, riassunto; pubblicazione completa disponibile in tedesco e francese; <a href="http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation">http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation</a>/01604/index.html?lang=it), recentemente pubblicato, sulla ripartizione dei costi del littering per frazioni di rifiuti. Un altro maggiore passo in avanti è stata l'introduzione di contravvenzioni da parte di diversi cantoni e comuni. Attualmente è in discussione l'impostazione di un sistema di bonus e malus applicato alle imprese.</p><p>Secondo la ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni prevista dalla legislazione in materia di smaltimento dei rifiuti, l'attuazione effettiva delle misure decise è di competenza di cantoni e comuni. Anche le imprese private che mettono in circolazione prodotti che si ritrovano spesso tra i rifiuti abbandonati e le organizzazioni di riciclaggio private svolgono un ruolo importante nella lotta contro il littering. Il settore privato ha anche creato il gruppo d'interesse ambiente pulito (IGSU), una piattaforma sulla lotta contro il littering che svolge importanti compiti di comunicazione e di sensibilizzazione. In stretta collaborazione con l'UFAM, l'IGSU da diversi anni promuove, con i suoi manifesti anti-littering distribuiti gratuitamente, delle campagne di sensibilizzazione alquanto efficaci, partecipa a eventi ed è presente su piazze pubbliche in varie città svizzere con i suoi "ambasciatori". Infine, organizza concorsi particolarmente adatti ad affrontare questo tema nelle scuole e con gli adolescenti.</p><p>Dallo studio menzionato in precedenza si evince che i rifiuti differiscono a seconda degli spazi in cui vengono abbandonati. Di conseguenza, in funzione di tali spazi devono essere definiti dei pacchetti di misure con chiavi di finanziamento individuali. Lo studio dimostra anche che a pesare sulle finanze comunali in Svizzera sono soprattutto i luoghi con una frequentazione media ed elevata ubicati nelle città di grandi o medie dimensioni e che queste zone alquanto colpite dal fenomeno del littering possono essere chiaramente delimitate. È pertanto possibile attuare soluzioni là dove l'effetto ottenuto per franco investito è maggiore. Questi risultati sono inequivocabilmente favorevoli al mantenimento della collaudata ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni e allo sviluppo a livello locale di soluzioni appropriate alla problematica del littering.</p><p>Tenuto conto delle attività e delle campagne di prevenzione del littering già in corso e del fatto che i provvedimenti concreti volti a prevenire il littering dovrebbero essere adottati soprattutto a livello locale, il Consiglio federale ritiene superflua l'istituzione di un gruppo d'intervento per la realizzazione di campagne nazionali di lotta contro il littering. Tuttavia, l'UFAM continuerà ad organizzare la tavola rotonda "Misure contro il littering" e ottempererà anche in futuro ai propri compiti di coordinamento e di sostegno a favore di comuni e cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.