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BERNA - Christoph Blocher, anche dopo la decisione della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati di non concedergli l'immunità parlamentare, ha ribadito di non voler cedere. In una conferenza stampa il deputato UDC ha affermato di essere pronto a ricorrere al Tribunale federale. «Un parlamentare, che viene trattato come me, deve poter difendersi».
Blocher ha anche detto che chiederà la sospensione dell'inchiesta avviata a suo carico dalla procura zurighese in relazione alla vicenda Hildebrand. «Lo farò», ha precisato. Se la procedura venisse archiviata e ne fosse aperta una nuova, la questione relativa all'immunità ripartirebbe da zero.
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-CS), con 10 voti contro 3, ha infatti confermato oggi la sua decisione secondo cui il consigliere nazionale non beneficerà dell'immunità parlamentare per i fatti in relazione con la vicenda Hildebrand. Il Ministero pubblico zurighese potrà dunque proseguire l'inchiesta a carico dell'ex consigliere federale.
Giovedì scorso, la Commissione dell'immunità del Consiglio nazionale, con 5 voti contro 4, aveva confermato la sua precedente decisione secondo cui Blocher godeva dell'immunità per i fatti avvenuti dopo il 5 dicembre, data del giuramento in qualità di consigliere nazionale. La CAG-CS ha ora definitivamente respinto questa teoria.