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L'inflazione in Ticino si sente di più
Comparis calcola l'evoluzione dei prezzi dei beni di uso quotidiano: il rincaro a sud delle Alpi è del 6,1%
Il Ticino è la regione che soffre di più dell'aumento dell'inflazione. Lo sostiene un'indagine di Comparis, che insieme al Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo calcola un indice dei prezzi al consumo che mostra il rincaro veramente percepito.
Il dato in questione considera esclusivamente l'andamento dei prezzi dei beni consumati regolarmente, rimuovendo i fattori come affitti o beni durevoli. Quanto emerge si discosta quindi dal rincaro ufficiale che viene calcolato dall'Ufficio federale di statistica e che fa stato per esempio nell'adeguamento di rendite, pigioni, alimenti: la media nazionale è infatti del 5,4%, due punti in più dal dato dell'UST.
Mostra inoltre profonde differenze fra le regioni linguistiche. A sud dell'Alpi in luglio e rispetto a 12 mesi prima sia è osservato il maggiore incremento dei prezzi dei beni di uso quotidiano, saliti del 6,1% (+5,7% della Svizzera francese e +5,3% di quella tedesca).