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Dopo una quarantina di interventi e un dibattito durato quasi quattro ore, il Consiglio nazionale segue il Governo e raccomanda alla popolazione di respingere "l'iniziativa 99%". Ossia la proposta, promossa dai giovani socialisti, di tassare maggiormente il reddito da capitale dei super ricchi. Una bocciatura che è arrivata dopo una quarantina di interventi e un dibattito durato quasi 4 ore.
L'obiettivo "dell'iniziativa" è quello di sgravare i salariati e di tassare maggiormente i super ricchi. Quell'1% rimanente che - secondo gli iniziativisti - possiede il 40% del patrimonio totale in Svizzera. Per la sinistra bisogna fare ordine.
"Con questa iniziativa abbiamo la possibilità di discutere un punto fondamentale per la giustizia della nostra società. Ossia, chi deve pagare più imposte. Quelli che lavorano o quelli che fanno fruttare il denaro?", spiega Jon Pult, consigliere nazionale PS.
Per Leo Müller, consigliere nazionale "Il gruppo del centro" - invece - non bisogna cambiare nulla. "L'1% dei contribuenti paga il 40% delle imposte. Se solo una parte di questo 1% dovesse lasciare la Svizzera, toccherebbe al ceto medio pagare più imposte".
Ma cosa vuole l'iniziativa? L'iniziativa propone di tassare (del 150%) la parte del reddito da capitale che eccede l'importo stabilito dalla legge. Una tassazione più alta che riguarderebbe i dividendi, ma anche gli interessi dei conti bancari e gli introiti degli affitti. Per il PLR una proposta inaccettabile.
"È controproducente. Gli investimenti sono effettuati con il capitale risparmiato. Non devo spiegarvi che in Svizzera, per quanto riguarda il numero di posti di lavoro e la prosperità delle persone, noi dependiamo dagli investimenti", dice Petra Gossi, consigliera nazionale PLR.
Dal canto suo Tamara Funiciello, consigliera nazionale PS ha dichiarato di sapere che: "Qui dentro quest'iniziativa verrà respinta con argomenti fittizi. E questo perché viene dato più peso all'interesse degli azionisti e dei grandi gruppi industriali che a quello del muratore o della nonna".