Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/167958

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e/o l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) affinché un adeguato sviluppo centripeto degli insediamenti sia reso possibile nelle zone esposte al rumore senza il rilascio di autorizzazioni eccezionali. Inoltre, dove opportuno, si deve potere ricorrere alla prassi della finestra d'aerazione, la cui utilità è ampiamente riconosciuta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) stabiliscono che le autorizzazioni di costruire possono essere rilasciate, in linea di principio, soltanto se il rumore rilevato presso tutte le finestre dei locali sensibili al rumore rispettano i valori limite prescritti. In caso di superamento dei valori, nel quadro di una ponderazione degli interessi, un'autorizzazione può essere accordata solo se esiste un interesse preponderante per la costruzione di un edificio e se l'autorità cantonale acconsente.</p><p>Un'analisi svolta dall'Ufficio federale dell'ambiente sull'esecuzione di queste disposizioni evidenzia in modo chiaro come non succeda praticamente mai che un'autorizzazione venga negata in applicazione del diritto in materia di rumore. E questo perché in Svizzera le riserve di terreni edificabili sono insufficienti mentre la domanda di abitazioni è in aumento. Tuttavia, talvolta sono state attuate soluzioni non conformi al diritto e problematiche sotto il profilo della protezione della salute per chi abita negli edifici. Tra queste vi è la cosiddetta prassi della finestra d'aerazione, chiesta dall'autore della mozione, che prevede la determinazione dell'inquinamento fonico soltanto per quella finestra del locale che è esposta al rumore in misura minore rispetto alle altre. Questo metodo di misurazione mina gravemente la protezione di chi vi abita e riduce sensibilmente la pressione esercitata sulle fonti responsabili del rumore affinché siano adottate misure di contenimento delle emissioni.</p><p>Lo sviluppo centripeto delle città e dei comuni è un obiettivo fondamentale della politica svizzera di ordinamento del territorio. Il Consiglio federale condivide pertanto la richiesta della mozione secondo cui un adeguato sviluppo centripeto degli insediamenti debba essere possibile anche nelle zone oggigiorno esposte al rumore. Inoltre, è consapevole del fatto che lo sviluppo del territorio e la lotta contro il rumore possono in alcuni casi far sorgere un conflitto d'interessi. Il Consiglio per l'assetto del territorio (COTER) e la Commissione federale per la lotta contro il rumore (CFLR), due commissioni federali extraparlamentari, hanno fissato le proprie considerazioni al riguardo in un documento congiunto, nel quale espongono gli orientamenti da seguire per meglio armonizzare le diverse esigenze. Oltre a sottolineare che è anche nell'interesse dello sviluppo degli insediamenti agire per prevenire l'insorgere del rumore, entrambe le commissioni sono del parere che occorra cercare nuovi modi per soddisfare, da un lato, le esigenze in fatto di mobilità e di tempo libero e, dall'altro, le esigenze di riposo. Anche le commissioni propongono di riesaminare le prescrizioni vigenti.</p><p>Secondo il Consiglio federale la regolarizzazione della prassi della finestra d'aerazione non risolve il complesso problema dello sviluppo degli insediamenti nelle zone esposte al rumore. Per contro, propone di portare avanti gli orientamenti del COTER e della CFLR e di sviluppare su questa base una normativa che permetta un adeguato sviluppo centripeto degli insediamenti anche nelle zone esposte al rumore. Proposte in tal senso vengono elaborate anche in adempimento del postulato Barazzone 15.3840, "Un piano nazionale di misure volte a ridurre gli stimoli sonori".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.