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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito
Quindi ce la vediamo con il Canada a Kosice. Come l’anno scorso, dopo un girone in chiaroscuro la Svizzera è costretta a intraprendere la trasferta per disputare il quarto di finale contro la prima dell’altro gruppo. Cambia l’avversario, ma la sostanza non cambia: i ragazzi di Fischer devono fare un passo in avanti per ritornare a Bratislava ancora in corsa nel torneo. In Danimarca il viaggio portò fortuna con il successo sulla Finlandia a Herning e l’approdo alla finalissima persa soltanto ai rigori. Che le vicende storiche possano verificarsi ancora?
A proposito di storia, ai Mondiali negli ultimi dieci anni il bilancio con la Nazionale dalla foglia d’acero è di 4 vittorie e 3 sconfitte, di cui soltanto una netta nel 2015. Negli ultimi due tornei iridati l’abbiamo spuntata all’overtime a Parigi e nei 60 minuti nella semifinale di Copenaghen. A Kosice nel 2011, inoltre, perdemmo soltanto al supplementare, ma con un solo giocatore proveniente dalla NHL, Luca Sbisa. Di sicuro il Canada è l’avversario peggiore che avremmo potuto incontrare (come lo era la Finlandia un anno fa), ma va anche detto che le grandi del girone di Bratislava sembrano decisamente più forti di quelle di Kosice e la Svizzera ha perso nettamente solo contro l’inarrivabile Russia.
Ci lasceremo sorprendere. La Nazionale partirà in mattinata in treno per la città della Slovacchia orientale, per poi prendere confidenza con il ghiaccio della Steel Arena in serata. La sfida è in programma giovedì alle 16h15.
- Il servizio con Tristan Scherwey (Rete Uno Sport 22.05.2019, 07h30)