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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1. L'interpellante sembra fare riferimento all'intervista rilasciata dal consigliere federale Pascal Couchepin alla NZZ am Sonntag del 2 ottobre 2004. Se ciò fosse il caso, la citazione non sarebbe precisa. Infatti, il testo originale è il seguente (www.edi.admin.ch): "Natürlich hat das Volk das letzte Wort. Aber das Volk in seiner Weisheit und unter Führung der Freisinnigen hat auch entschieden, dass die Macht in diesem Land geteilt werden muss." (Traduzione: "Ovviamente, l'ultima parola spetta al popolo. Ma quest'ultimo, nella sua saggezza e sotto la guida dei radicali, ha pure deciso che in questo Paese il potere deve essere suddiviso.")</p><p>Il principio della separazione dei poteri vale come norma costituzionale non scritta. Il legislatore non ha voluto inscriverla esplicitamente nella Costituzione federale (riguardo al motivo di tale omissione, vedi il FF 1997 I 1, pag. 348). Nonostante ciò, tale principio costituisce un elemento organizzativo fondamentale della democrazia svizzera.</p><p>Di conseguenza, è corretto affermare che il popolo svizzero è sovrano ma che la sua sovranità non corrisponde a quella di un monarca assoluto, e che essa viene esercitata tramite la limitazione e la separazione dei poteri.</p><p>2. No.</p><p>3. Il Consiglio federale non svolge campagne elettorali. Non esiste un programma di propaganda inerente al settore "Schengen/Dublino".</p><p>4. La citazione dell'interpellante non è precisa. Il testo originale è il seguente: "Denn das Volk weiss, dass die reine Regentschaft der Mehrheit gefährlich sein kann." (Traduzione: "Perché il popolo è cosciente dei potenziali rischi del puro e semplice dominio della maggioranza".)</p><p>In Svizzera non esiste una supremazia della maggioranza. La Costituzione disciplina l'esercizio dei diritti popolari; essa contempla un raffinato sistema di separazione dei poteri e di rispetto delle minoranze. Ciò si rispecchia soprattutto nel ruolo svolto dai Cantoni in occasione di votazioni concernenti disposizioni costituzionali, come pure nel sistema bicamerale, in cui il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale sono parificati.</p><p>5. Il Consiglio federale non prevede nessuna campagna in favore di una "limitazione del potere dei cittadini da parte dei tribunali".</p><p>6. No.</p><p>7. Il principio di collegialità è basato sull'articolo 177 capoverso 1 della Costituzione federale. In merito ai casi che gli vengono sottoposti, il Consiglio federale decide in quanto autorità collegiale. L'applicazione del principio summenzionato presuppone l'eguaglianza dei diversi membri del Governo, senza alcuna disparità riguardo al loro peso politico. Nonostante il Consiglio federale sia composto da diverse persone, esso non equivale soltanto ad una somma di individui, bensì costituisce un'unità chiamata a definire e ad esprimere una volontà comune. Perciò, i membri del Consiglio federale non sono responsabili unicamente del dipartimento che dirigono, ma condividono anche un comune carico di responsabilità. Quando i membri del Consiglio federale prendono una decisione, lo fanno collegialmente e in modo unitario. In seguito, ogni membro è tenuto a rispettare, sostenere e difendere tale decisione davanti al Parlamento e ai cittadini.</p><p>8. Il Consiglio federale valuta tutte le fughe di notizie.</p>  Risposta del Consiglio federale.