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Psicologi contro Santésuisse, l'UFSP si chiama fuori
L'Ufficio federale della sanità pubblica non è entrato nel merito della denuncia presentata contro le casse malati che non coprono le prestazioni dei terapisti in formazione
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non vuole essere coinvolto nella querelle sugli psicologi in formazione, i cui servizi non sono più rimborsati dalle casse malattia. Il Parlamento e il Consiglio federale dovrebbero intervenire, chiedono diverse associazioni di psicologi.
A darne notizia è stata venerdì la Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi (FSP), che a gennaio aveva inoltrato all'UFSP denuncia contro l'associazione degli assicuratori malattia Santésuisse. Quest'ultima, da parte sua, aveva presentato ricorso contro le tariffe provvisorie emesse dai Cantoni. Il Tribunale amministrativo federale sarà chiamato a decidere.
L'UFSP ha ora deciso di non entrare nel merito della denuncia, sostenendo che non è auspicabile interferire nei procedimenti giudiziari in corso.
Secondo la FSP, la condotta di questi assicuratori rischia di privare migliaia di pazienti di una terapia. Inoltre, i posti di lavoro di centinaia di psicoterapeuti sarebbero a rischio.