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Beneficiare di buone condizioni quadro e approfittare di alleggerimenti amministrativi: le imprese hanno espresso oggi i loro desideri al ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann dopo la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abolire il cambio minimo con l'euro. L'incontro è avvenuto a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR).
I rappresentanti degli ambienti economici non hanno fatto proposte né imposto condizioni, ha tenuto a precisare il consigliere federale. Le discussioni sono state molto aperte, e una "tavola rotonda" per continuarle è già in agenda per i prossimi giorni, ha aggiunto.
"La Svizzera vive un periodo di grande incertezza", ha proseguito. È essenziale che resti competitiva e per ottenere questo risultato le aziende elvetiche hanno bisogno di buone condizioni quadro, ha sottolineato.
Una delle priorità evocate è stata quella di trovare una soluzione con l'Unione europea sull'immigrazione e di proseguire la politica di libero scambio. A questo proposito, Schneider-Ammann si è augurato una firma in tempi brevi di un accordo con l'India. Proprio ieri ha incontrato il suo omologo indiano.