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Il Corpo delle guardie di confine deve essere rafforzato ma per farlo non è necessario legiferare in materia.
Contrariamente al Consiglio degli Stati, il Nazionale ha deciso oggi di non dare seguito a un'iniziativa cantonale di Basilea Città che chiedeva alle autorità federali di fare in modo che tutti i posti di frontiera dispongano di personale a sufficienza.
Secondo il plenum, per aumentare gli effettivi al confine, il Parlamento può intervenire durante l'esame del preventivo, modificando il budget o stanziando crediti supplementari, senza ritoccare la legge, è stato ricordato.
"Approviamo pienamente l'obbiettivo del testo, ma riteniamo che un'iniziativa cantonale non sia la risposta appropriata per contrastare l'aumento della criminalità transfrontaliera", ha affermato Jean-Paul Gschwind (PPD/JU) a nome della commissione.
Il Consiglio federale ha deciso nel giugno del 2015 di creare 48 posti supplementari di guardie di confine. Gli obbiettivi prefissati da Basile Città possono essere raggiunti in modo molto più rapido ed efficace tramite il budget o crediti supplementari, ha sottolineato Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH).
La Camera del popolo ha per contro tacitamente approvato un postulato della sua commissione competente che incarica il Consiglio federale di presentare, entro il mese di maggio, un rapporto di verifica del mandato del Corpo delle guardie di confine e l'effettivo necessario per adempiere tale mandato.
SDA-ATS