Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/205299

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sul collocamento e il personale a prestito (ordinanza sul collocamento, OC) in modo tale che i posti di lavoro stagionali siano esclusi dall'obbligo d'annuncio se l'interruzione tra due impieghi esercitati da una medesima persona risulta inferiore a 12 mesi. A tal fine l'articolo 53d capoverso 1 OC va integrato con una disposizione derogatoria corrispondente.</p><p>Il divieto di pubblicazione di cinque giorni lavorativi va inoltre eliminato se l'Ufficio regionale di collocamento (URC) non è in grado di trasmettere al datore di lavoro dossier adeguati. L'articolo 53b capoverso 5 OC va precisato di conseguenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 dicembre 2016 il Parlamento ha approvato la legge esecutiva concernente l'articolo 121a della Costituzione federale, introducendo nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI, RS 142.20) l'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti (art. 21a LStrI). Si tratta di una delle misure intese a sfruttare maggiormente il potenziale della forza lavoro indigena. Approvando diverse modifiche di ordinanze - tra cui quella sul collocamento e il personale a prestito (RS 823.111) - il Consiglio federale ha eseguito l'8 dicembre 2017 le disposizioni di legge.</p><p>Nella LStrI è stata prevista una deroga all'obbligo d'annuncio: i posti di lavoro vacanti occupati da persone iscritte a un URC non devono essere annunciati (art. 21a cpv. 5 LStrI). Fondandosi sull'articolo 21a capoverso 6 LStrI, il Consiglio federale ha inoltre previsto tre ulteriori eccezioni, ad esempio per tenere conto della particolare situazione delle aziende a conduzione familiare. Ha però rinunciato a introdurne delle altre perché aumentano il rischio di un aggiramento dell'obbligo in questione e complicano l'esecuzione della legge.</p><p>L'eccezione proposta dall'autore della mozione concernente i lavoratori stagionali rientranti sarebbe contraria all'obiettivo della regolamentazione vigente. La sua introduzione richiederebbe una nuova revisione della LStrI, vista l'assenza di una base legale pertinente.</p><p>Una tale revisione della legge non sarebbe neppure auspicabile. Anche nelle professioni stagionali, infatti, l'obbligo d'annuncio deve servire a sfruttare il potenziale della forza lavoro indigena. È infatti per questo che per gli iscritti agli URC è stato creato il vantaggio informativo di cinque giorni lavorativi.</p><p>Gli URC assistono inoltre le persone in cerca d'impiego trasmettendo ai datori di lavoro dossier adeguati entro tre giorni lavorativi. Infine, con la nuova nomenclatura svizzera delle professioni CH-ISCO-19 è stata creata una base che permette di ottimizzare ulteriormente la corrispondenza (il cosiddetto matching) tra i posti annunciati e le persone iscritte agli URC.</p><p>Secondo il Consiglio federale non è opportuno limitare il vantaggio informativo né prevedere ulteriori deroghe.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.