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(foto da web)
Gli svizzeri dovranno poter scegliere tra l'iniziativa lanciata dagli ambienti di destra "Sì alla protezione della sfera privata" e un controprogetto diretto. Lo ha deciso la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), che con 17 voti contro 8 ha adottato una propria proposta in questo senso.
La maggioranza della Commissione persegue a grandi linee lo stesso obiettivo degli autori dell'iniziativa, ovvero fissare nella Costituzione federale le attuali normative in materia di segreto bancario fiscale fondandosi su concetti giuridici precisi, indicano oggi i Servizi del parlamento in una nota.
Si tratta principalmente di impedire preventivamente uno scambio automatico di informazioni in materia fiscale in Svizzera: i cantoni non potranno esigere che le banche forniscano loro informazioni concernenti un contribuente in caso di sospetta evasione fiscale e non solo di frode. Il controprogetto - precisa la Commissione - disciplina unicamente il settore delle imposte dirette.
In ogni caso le autorità fiscali potranno sempre accedere ai dati bancari in caso di sospetto di gravi reati fiscali, ma contrariamente all'iniziativa, il controprogetto non presenta una lista esaustiva di tali violazioni. Ciò consentirà al Parlamento di estendere l'elenco a livello di legge.
Nella sua composizione antecedente le elezioni federali dello scorso ottobre, la Commissione aveva respinto l'iniziativa senza elaborare un controprogetto con 13 voti contro 9. Ora ha invece deciso, con 11 voti contro 3 e 9 astensioni di proporre al plenum di respingere l'iniziativa e accettare il controprogetto diretto. Il testo del controprogetto e il rapporto esplicativo saranno posti in consultazione al più tardi a metà giugno: le risposte pervenute verranno analizzate in novembre.
(Ats)