Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217671

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel documento "Mobilità e territorio 2050: Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica" posto in audizione dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) fino al 15 dicembre 2020, non si parla né di "idrogeno" né di "mobilità elettrica". Sulla base di tale constatazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale prevede di continuare a sviluppare il trasporto individuale motorizzato sostenibile, contribuendo ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie a basse emissioni di CO2? In caso affermativo, come ed entro quando? </p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che il Piano settoriale dei trasporti debba consentire di coordinare la pianificazione necessaria a rispondere alla domanda e di sviluppare le infrastrutture per la mobilità individuale a basse emissioni di CO2, più in particolare per quel che concerne la mobilità elettrica e a idrogeno? </p><p>3. In caso contrario, il Consiglio federale come prevede di coordinare la pianificazione necessaria a sviluppare le infrastrutture per la mobilità elettrica e la mobilità a idrogeno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il Consiglio federale continua a promuovere lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di CO2 in tutti i settori della mobilità. Il Parlamento ha stabilito le disposizioni quadro adeguate a questo fine, come ad esempio le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove e il sostegno delle stazioni di ricarica negli edifici abitativi attraverso il fondo per il clima, perseguendo un approccio tecnologicamente neutro per quel che concerne le differenti tecnologie di trazione. La promozione da parte della Confederazione può avvenire attraverso un (co-) finanziamento di progetti pilota o misure emanate da differenti attori, come ad esempio i programmi d'agglomerato o, nell'ambito della roadmap comune per la promozione della mobilità elettrica. Con il suo programma pilota e di dimostrazione per la mobilità a idrogeno, il Governo federale sostiene gli attori privati.</p><p>Domanda 2</p><p>La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti promuove il coordinamento delle infrastrutture che rientrano nell'aerea di competenza della Confederazione. L'obiettivo è sostenere le forme di mobilità a basse o a zero emissioni di CO2 (indipendentemente dalla tecnologia necessaria) e creare il quadro necessario per facilitarne l'affermazione. Il Consiglio federale propone di precisare in questo senso il contenuto del Piano settoriale che è stato oggetto di audizione ed è attualmente in corso di revisione.</p><p>Domanda 3</p><p>Dal punto di vista della pianificazione territoriale, le infrastrutture necessarie all'approvvigionamento di idrogeno e di elettricità per il trasporto terrestre non comportano speciali esigenze. Attualmente lo sviluppo di una rete nazionale di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e stazioni di rifornimento di idrogeno è in mano ad attori privati, così come quello di un numero sufficiente di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno. La pianificazione coordinata di una rete di approvvigionamento di idrogeno e di elettricità per il trasporto terrestre può essere sviluppata solo congiuntamente da attori pubblici (Confederazione, Cantoni e Comuni) e privati. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) permette ai fornitori privati di installare stazioni di ricarica rapide nelle aree di servizio della rete delle strade nazionali. Nell'ambito del programma SvizzeraEnergia, la Confederazione promuove progetti pilota selezionati per la realizzazione di stazioni di ricarica sulle strade pubbliche ("lampioni utilizzati come punti di ricarica"); inoltre, nell'ambito della revisione della legge sul CO2, il Parlamento ha approvato un programma di promozione per le infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative.</p>  Risposta del Consiglio federale.