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Lucarna-San Gallo
Petardi e fumogeni durante una partita di calcio, condanna confermata
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un tifoso del FC San Gallo che aveva lanciato petardi e fumogeni durante una partita contro il Lucerna. La corte ha ribadito che l'ignoranza delle norme di legge non giustifica una riduzione della pena.
La sentenza pubblicata oggi mette fine a una vertenza che aveva occupato anche il Tribunale penale federale (TPF). Nel 2017 il TPF aveva condannato il tifoso a 30 mesi di detenzione, di cui nove da scontare, per uso di materiale esplosivo o gas velenosi, lesioni gravi, danneggiamento e violazione della legge sugli esplosivi.
I fatti si svolsero il 21 febbraio 2016 durante una partita di Super League del FC San Gallo in trasferta a Lucerna. Il tifoso, un appenzellese all'epoca 23enne, lanciò due fumogeni e due petardi sul campo di calcio. Un botto esplose sopra la folla e uno spettatore riportò danni permanenti all'udito. I danni al campo di calcio sono stati stimati in 800 franchi.
Prima condanna in base a legge su esplosivi
Il caso è considerato esemplare negli ambienti politici e sportivi, poiché per la prima volta l'uso di dispositivi pirotecnici in uno stadio è stato punito ai sensi della legge sugli esplosivi. Per questo il caso era stato esaminato dal TPF.
Nelle sue considerazioni, il Tribunale federale (TF) ha respinto l'argomentazione dell'autore del ricorso, il quale chiedeva una riduzione della pena a causa della sua limitata conoscenza della legge. L'istanza precedente – hanno concluso i giudici del TF – ha valutato in modo convincente gli elementi di colpevolezza. La condanna a 30 mesi rientra nel margine di valutazione per simili reati.
(Sentenza 6B_387/2020 del 25 ottobre 2021)
pl, ats