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La lobby delle armi più influente degli Stati Uniti, la National Rifle Association (NRA), ha dato inizio venerdì a Houston alla sua convention annuale. Un evento che si svolge sulla scia delle polemiche suscitate dalla strage di Uvalde - sempre in Texas - dove appena tre giorni fa un giovane armato ha aperto il fuoco in una scuola uccidendo 19 bambini e due insegnanti.
Contro la vetrina delle armi più grande degli USA, sono già molte le manifestazioni di protesta previste. Tant'è che qualcuno si è già sfilato, come l'attuale governatore del Texas, il repubblicano Greg Abbott, che ha rinunciato a intervenire di persona (ma ha preparato un videomessaggio). Anche il suo vice, Dan Patrick, ha deciso di non partecipare per "evitare di dare ancora più dolore alle famiglie".
Sul palco dell'NRA è in corso il discorso dell'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed è previsto anche quello del senatore repubblicano Ted Cruz. Beto O'Rurke, candidato governatore democratico che sfiderà Abbott alle prossime elezioni di novembre, invece, si unirà alle proteste.
Gli Stati Uniti, a distanza di 3 giorni dalla tragedia, sono più che mai divisi fra chi difende il diritto di possedere un'arma per legittima difesa e chi pensa che di armi ce ne siano troppe.