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È in vigore da ieri nel canton Neuchâtel il divieto di 'svapare' nei luoghi pubblici. La decisione, presa dal Consiglio di Stato in marzo, mira ad appianare le divergenze tra i vari prodotti del tabacco per una maggior protezione contro il fumo passivo.
Per le e-cigarette si applicheranno dunque le stesse regole in vigore sulle sigarette tradizionali, ad esempio "è permesso fumare in un locale riservato a tale scopo", ha spiegato ieri il consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth alla Rts. Il governo cantonale aveva difeso in marzo la sua decisione sostenendo che gli effetti negativi delle sigarette elettroniche sulla salute - anche per quanto riguarda il fumo passivo - sono ancora poco conosciuti.
Discussioni nei cantoni
Il tema suscita parecchie discussioni in diversi cantoni: Vallese e Basilea Campagna, ad esempio, hanno deciso di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori di 18 anni.
A Ginevra, invece, Il Gran Consiglio all'inizio dell'anno ha adottato la revisione della legge cantonale che limita l'uso del tabacco e di prodotti analoghi. Oltre al divieto di vendita per minorenni, c'è anche quello di "svapare" in luoghi pubblici. Un referendum lanciato dall'organizzazione di categoria dell'industria delle sigarette elettroniche - Association romande des professionnels de la vape (Arpv) - ha raccolto 5760 firme.