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Al centro dell'incontro con il proprio omologo neerlandese, l'agenda di lunedì prossimo prevede discussioni sulla politica europea e sul rafforzamento della cooperazione bilaterale in ambito consolare. Il consigliere federale Didier Burkhalter informerà il ministro degli esteri Frans Timmermans sulle più recenti decisioni del Consiglio federale in merito al consolidamento della via bilaterale con l'UE. Inoltre, i ministri firmeranno una dichiarazione d'intenti (Memorandum of understanding) sulla cooperazione tra i due Stati per quanto concerne i servizi consolari. Il consigliere federale Didier Burkhalter illustrerà inoltre al ministro neerlandese le priorità della presidenza della Svizzera dell'OSCE nel 2014.
Nel quadro del proprio soggiorno nei Paesi Bassi, il consigliere federale visiterà due istituzioni con sede all'Aia. Con Ahmet Üzümcü, direttore generale dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC; Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons, OPCW), discuterà di temi attuali inerenti al controllo e al disarmo dalle armi chimiche. L'OPAC è responsabile dell'attuazione della convenzione sulle armi chimiche, entrata in vigore nel 1997, che vieta lo sviluppo, la produzione, l'acquisto e l'impiego di armi chimiche. Siccome, grazie a questa convenzione, un'intera categoria di armi di distruzione di massa è stata per la prima volta vietata in modo verificabile e totale, la Svizzera la considera di fondamentale importanza dal punto di vista della politica di sicurezza.
All'Aia il consigliere federale Didier Burkhalter incontrerà anche Sang-Hyun Song, presidente della Corte penale internazionale (International Criminal Court, ICC). Secondo la Svizzera, la creazione di questa istituzione nel 2002 è stata una tappa fondamentale nella lotta contro l'impunità e per la diffusione e il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti dell'uomo. Per questa ragione il nostro Paese ha sostenuto sin dall'inizio il lavoro della Corte, mirato a perseguire penalmente le persone imputate di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra. Dal dicembre 2011 la Svizzera occupa la vicepresidenza dell'Assemblea degli Stati contraenti dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale.
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