Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/137798

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la statistica 2012 dell'Ufficio federale della sanità pubblica concernente l'assicurazione malattie obbligatoria e pubblicata nel mese di settembre del 2013, tra il 2011 e il 2012 le riserve per ogni persona assicurata sarebbero aumentate del 73,3 per cento. Al 31 dicembre, l'importo per assicurato sarebbe quindi passato da 472 a 818 franchi. Pertanto le riserve corrisponderebbero tendenzialmente alle prestazioni di quattro mesi di copertura assicurativa invece che di due. Come si spiega il Consiglio federale questo sostanziale aumento? Tenendo conto di quanto precede, continua ad essere contrario alla costituzione di un fondo di riserva unico per tutte le casse malati che esercitano l'AOMS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per rendere la situazione finanziaria degli assicuratori malattie il più trasparente possibile, dal 1° gennaio 2012 sono in vigore le nuove norme per la presentazione dei conti secondo le raccomandazioni Swiss GAAP FER 41. Se fino al 2011 gli assicuratori malattie dovevano redigere il bilancio in base al valore di acquisto secondo il principio di prudenza, oggi, conformemente alle nuove norme, il bilancio deve essere stilato secondo i valori di mercato. La conseguente nuova valutazione di tutte le posizioni ha provocato un incremento di valore degli investimenti di capitale nonché lo scioglimento delle riserve occulte e il loro trasferimento alla voce accantonamenti. Il passaggio al nuovo regime di rendicontazione ha quindi comportato un aumento delle riserve iscritte a bilancio. Di fatto, tuttavia, le riserve non sono cresciute, ma sono semplicemente diventate visibili.</p><p>A questa dichiarazione trasparente delle riserve fa però da contraltare l'introduzione di nuovi requisiti secondo cui le riserve iscritte a bilancio devono corrispondere all'entità dei rischi cui è esposto l'assicuratore malattie. Dal 2012, le riserve minime sono calcolate per ogni singolo assicuratore malattie, in funzione dei rischi assunti, tramite il test di solvibilità LAMal. Le riserve richieste tendono così a crescere, per cui un confronto diretto con il valore teorico precedentemente prescritto non è più possibile. Dato che, soprattutto i valori degli investimenti di capitale, a dipendenza dell'andamento dei mercati finanziari, possono cambiare molto rapidamente, le riserve sono diventate più volatili e possono anche diminuire velocemente.</p><p>Il Consiglio federale si è già espresso più volte in merito alla creazione di un fondo di riserva unico per tutti gli assicuratori malattie, recentemente nella risposta all'interpellanza Stahl 12.3386 e nei pareri in risposta ai postulati Marra 12.3061 e Poggia 11.4089, e qualche anno prima nei pareri in risposta ai postulati Rossini 04.3759 e Recordon 09.4192 tutti respinti dal Parlamento. Nelle sue risposte, il Consiglio federale spiegava che la creazione di un fondo di riserva nazionale potrebbe spingere alcuni assicuratori malattie a fissare premi artificialmente bassi, ad assumere rischi di mercato e di credito troppo elevati o a sottovalutare i propri rischi assicurativi, dato che eventuali perdite sarebbero coperte dal fondo stesso (effetto moral hazard). Un tale sistema sarebbe contrario ai principi di concorrenza e responsabilità degli assicuratori malattie, siccome uno o più attori potrebbero adottare un atteggiamento meno prudente di quello che assumerebbero se dovessero sopportare essi stessi le conseguenze negative delle proprie decisioni. Il Consiglio federale teme che una centralizzazione delle riserve potrebbe generare un rischio sistemico che implicherebbe a sua volta la necessità di riserve supplementari, il che è chiaramente contrario all'interesse degli assicurati. Inoltre, sarebbe difficile definire i criteri secondo cui gli assicuratori malattie dovrebbero contribuire a queste riserve comuni. Si rischierebbe quindi di costituire riserve in modo casuale e di intaccare l'equilibrio del rapporto tra premi e costi cantonali, se la differenza dovesse affluire in un solo fondo delle riserve. Di conseguenza proprio l'equità auspicata non potrebbe essere realizzata.</p><p>Per tutti questi motivi il Consiglio federale rimane contrario alla creazione di un fondo di riserva unico per tutti gli assicuratori malattie.</p>  Risposta del Consiglio federale.