Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/793

Il capo del DT Claudio Zali ha dichiarato che sulla tassa di collegamento, approvata dal popolo nel 2016 e recentemente avallata dal Tribunale federale, “si parlerà della sua introduzione non prima del 2022”.
La tassa di collegamento (tassa sui posteggi), approvata dal Gran Consiglio e poi dalla popolazione in votazione popolare nel 2016, e che ha infine ricevuto l’avallo del Tribunale federale espressosi sui ricorsi che erano giunti, non verrà con tutta probabilità introdotta almeno fino al 2022. A dirlo è stato il consigliere di Stato a capo del Dipartimento del territorio Claudio Zali, che ai microfoni della trasmissione “60 minuti” della RSI ha detto che “sia per motivi tecnici sia di opportunità si parlerà della sua introduzione non prima del 2022”.
Per quanto riguarda i motivi di opportunità Zali ha indicato l’attuale scenario di emergenza economica dettata dal coronvirus, “che ci occuperà per i prossimi anni”.
Per quanto riguarda i motivi tecnici, ha detto il consigliere di Stato, si dovrà rifare in sostanza il lavoro di preparazione, “allestire un sistema informatico, assumere persone e censire nuovamente i grandi generatori di traffico”.
Dopo la sentenza del Tribunale federale il Consiglio di Stato aveva già annunciato che non si procederà a riscuotere la tassa retroattivamente (vale a dire dal quando è stata approvata nel 2016 ad oggi).