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In un allevamento intensivo di visoni potrebbe essersi verificato un salto di specie dell’influenza aviaria verso i mammiferi
LA CORUÑA - L'aviaria circola. E come "dimostrato" dal Covid-19, più un'infezione virale si diffonde, più aumentano le probabilità che muti o si verifichi un salto di specie. E in Spagna potrebbe star avvenendo proprio questo.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista accademica Eurosurveillance è possibile che dei visoni siano stati contagiati dall'influenza aviaria. Se confermato, si tratterebbe quindi di uno spillover.
Il caso riportato nello studio risale al mese di ottobre 2022. Sulle spiagge della Galizia erano stati osservati due gabbiani e 25 sulidi malati o morti, contagiati appunto da un virus dell'influenza A. Alcuni giorni dopo in un allevamento intensivo di visoni a Carral si sono verificati alcuni decessi provocati, come accertato dalle analisi post-mortem, da polmonite emorragica.
Nell'allevamento intensivo erano presenti più di 50mila animali, divisi in 30 compartimenti, a loro volta divisi in 2 o 3 aree. Le stalle vicine al deposito di letame sono state le più colpite, con i visoni che morivano dopo circa 1-2 giorni dalla comparsa dei sintomi, i quali erano: perdita di appetito, ipersalivazione, depressione, muso sanguinante e manifestazioni neurologiche come atassia e tremori. Nel giro di una settimana la mortalità tra i visoni è aumentata fino al 4,3% e, stando a ElPaìs, gli allevatori hanno quindi optato per l'abbattimento di tutti gli animali.
Il fatto che a pochi chilometri dall'allevamento fossero deceduti degli uccelli a causa dell'aviaria, ha portato i ricercatori a considerare l'eventualità di uno spillover. Dalle analisi è risultato che il protagonista dell'epidemia galiziana è un virus dell'influenza aviaria A (noto anche come H5N1) e che presenta un'insolita mutazione, presente anche nel virus dell'influenza suina.
Numerosi ricercatori hanno reagito con spavento ai risultati ottenuti nello studio galiziano. In un tweet il ricercatore Matthew Baylis dell'università di Liverpool ha per esempio scritto: «Due anni fa ho parlato dei rischi Covid negli allevamenti di visoni. E ora vediamo rischi ancora maggiori per l'influenza aviaria: i visoni offrono un'enorme opportunità al virus di adattarsi ai mammiferi. Ecco da dove potrebbe venire la prossima pandemia».