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L’olio di palma non deve essere utilizzato per la produzione di biodisel, ne è convinta l’Unione Europea che in agosto ha imposto dazi sulla produzione di questo tipo di carburante. Una misura, questa, non condivisa dall’Indonesia che ha fatto causa all’UE per aver avviato una “campagna discriminatoria” nei suoi confronti, rivolgendosi all’Organizzazione mondiale del commercio.
Si tratta di un braccio di ferro che si protrae da tempo e che tocca importanti risorse commerciali: Giacarta produce il 60% dell’olio di palma a livello mondiale, con cui sfama 20 milioni di contadini.
Le esportazioni di biocarburanti verso il Vecchio continente sono aumentate in modo importante: tra il 2017 e il 2018 sono passate da 116 milioni di franchi a 532 milioni e allo stesso tempo, secondo Greenpeace, 3,4 milioni di ettari di foresta sono stati bruciati in Indonesia tra il 2015 e il 2018. Preoccupazioni, queste, non estranee alla Svizzera, che l’anno scorso ha firmato un accordo di libero scambio, da cui ha ricevuto però rassicurazioni sul tema.