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LONDRA (Inghilterra) - Superatleti forgiati dalla scienza per le Olimpiadi del futuro. Il doping genetico si avvicina a passi da gigante, secondo lo speciale che la prestigiosa rivista Nature pubblica alla vigilia dei Giochi olimpici di Londra 2012.
Muscoli potenziati e plasmati dalla terapia genica, atleti dotati di "supergeni" che aumentano potenza o resistenza, persone nate senza un fisico d'atleta trasformate in macchine da corsa sono alcune tra le possibilità che potrebbero cambiare il volto dello sport.
Sono almeno tre gli scenari previsti dagli esperti per le future edizioni delle Olimpiadi. Il primo prevede la competizione tra atleti naturalmente dotati, come è stato negli ultimi secoli. Il secondo scenario prevede l'introduzione di handicap, simili a quelli previsti in alcuni sport, in modo da equiparare le gare per atleti 'normali' e per quelli potenziati geneticamente. Il terzo scenario, infine, prevede la legittimazione del doping genetico e vede scendere in campo superatleti dalle prestazioni potenziate grazie alle modifiche introdotte nel loro Dna. Anche per l'uso di sostanze dopanti, potrebbero cambiare prospettive.
A differenza del Comitato Olimpico Internazionale e di gran parte delle organizzazioni sportive, "c'è chi sostiene - spiega Helen Thompson, di Nature - che le autorità sportive dovrebbero consentire agli atleti di usare quello che vogliono, purché lo facciano in modo sicuro". (ats)