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BUENOS AIRES - Di nuovo in piedi davanti al Rio de la Plata a Buenos Aires. Il monumento di Cristoforo Colombo, rimosso nel 2013 da una piazza antistante la Casa Rosada, è stato innalzato oggi nella zona della 'Costanera Norte' della capitale argentina.
Il grande complesso monumentale è stato ricollocato in un'area chiamata 'Puerto Argentino' davanti all'aeroporto metropolitano di Buenos Aires. Ieri pomeriggio, dopo qualche ora di lavoro di operai e ingegneri con le gru, in una giornata con vento e pioggia, il monumento è stato quindi rimesso in piedi.
La statua era stata spostata il 29 giugno del 2013, dopo l'annuncio del governo peronista di Cristina Fernandez di Kirchner di volerla sostituire con un altro monumento, quello della eroina boliviana Juana Azurduy. Pare d'altra parte che la decisione sia stata presa dopo una visita alla Casa Rosada dello scomparso presidente venezuelano Hugo Chavez, che osservando da una finestra la statua definì Colombo "un genocida".
Il monumento è stato quindi smantellato in più parti ed è rimasto adagiato sulla Plaza Colon, dietro la Casa Rosada, per lavori di restauro. Nel 2015 è stato portato, smembrato in diversi pezzi, nel suo nuovo luogo di 'residenza', dove d'altro lato c'è anche il progetto di creare un 'Museo dell'italianità'.
Opera dello scultore fiorentino Arnaldo Zocchi, la statua (quasi 40 tonnellate di marmo di Carrara, alta poco più di sei metri) era stata donata all'Argentina il 15 giugno del 1921 dagli italiani approdati nel paese con la grande ondata emigratoria di quegli anni. Il riposizionamento avvenuto oggi pone quindi fine al lavoro di ricomposizione dei grandi blocchi, bassorilievi e figure di marmo, in totale circa 250 pezzi.
Anche se non c'è ancora una data certa, l'inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità, è in programma entro la fine dell'anno.