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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure propone per sancire e applicare, nella legislazione svizzera e anche a livello internazionale, i principi guida per la medicina dei trapianti diffusi dall'OMS come trasparenza, responsabilità e tracciabilità?</p><p>2. Sarebbe disposto a includere il rispetto di questi principi come obbligo nei nuovi accordi commerciali?</p><p>3. È favorevole a un obbligo per il personale medico di segnalare le persone che hanno ricevuto un organo all'estero e sono rientrate in Svizzera per le cure successive?</p><p>4. Nel marzo 2015 è stata approvata la Convenzione del comitato permanente del Consiglio d'Europa che invita a stabilire come reato il prelievo di organi umani senza esplicito consenso o in cambio di denaro e il loro traffico illegale. Il Consiglio federale intende ratificare questa convenzione e quali conseguenze ne risulterebbero per la Svizzera?</p><p>5. Quali altre misure per la lotta alla violazione dei diritti umani costituita dal traffico d'organi ha adottato o intende adottare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./5. La Svizzera si impegna a favore dell'implementazione dei principi guida dell'OMS per la medicina dei trapianti, che ha in ampia misura recepito nella legislazione nazionale. Il Consiglio federale ha inoltre lanciato il piano d'azione "Più organi per i trapianti" (cfr. <a href="http://www.bag.admin.ch/index.html?lang=it">www.bag.admin.ch</a>: parola chiave "piano d'azione") per incrementare il numero di organi disponibili a scopo di trapianto. Con la legge sui trapianti (RS 810.21), che vieta di pagare o accettare un compenso in denaro per la donazione di organi, nonché esercitarne il commercio, la Svizzera dispone di una base legale solida per la lotta al traffico d'organi. Le disposizioni della legge sui trapianti mirano a creare un sistema trasparente che riduca i casi di trapianti illegali e impedisca che restino segreti.</p><p>Secondo l'articolo 27, è consentito effettuare trapianti di organi unicamente nei centri di trapianto titolari di un'autorizzazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Tra gli obblighi di diligenza dei centri rientra la rintracciabilità del donatore e del ricevente.</p><p>Tutte le persone per le quali un trapianto è indicato dal punto di vista medico sono iscritte nella lista d'attesa dai centri di trapianto (art. 21).</p><p>Le offerte di organi dall'estero possono essere accettate unicamente dal servizio nazionale di attribuzione Swisstransplant (art. 23). Tutte le offerte di organi di persone decedute provenienti dalla Svizzera e dall'estero sono registrate e verificate in un software di attribuzione centrale e devono provenire da organizzazioni partner riconosciute.</p><p>In Svizzera, prima di ogni prelievo di organi da persone viventi, uno specialista indipendente deve assicurarsi in ospedale che la donazione avvenga volontariamente e gratuitamente.</p><p>Swisstransplant gestisce la lista d'attesa e ne controlla l'evoluzione.</p><p>La legge sui trapianti vieta soltanto il commercio di organi all'interno della Svizzera o dalla Svizzera all'estero. L'OMS invita gli Stati membri a vietare anche i reati legati al traffico d'organi commessi all'estero. Questo è anche uno degli obiettivi della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro il traffico di organi (cfr. risposta alla domanda 4).</p><p>2. L'elaborazione e l'applicazione di strumenti appropriati per la lotta al traffico d'organi sono di competenza degli organi specializzati del settore, in particolare di quelli dell'OMS. La Svizzera ha recepito le pertinenti prescrizioni nella legislazione nazionale (cfr. risposte alle domande 1/5 e 4) e ritiene che questi compiti debbano continuare a essere svolti dagli organi specializzati. Gli accordi commerciali conclusi finora non impediscono l'applicazione di questo disciplinamento e il Consiglio federale non intende in futuro rimettere in discussione questo principio.</p><p>3. L'introduzione di un obbligo di notifica dei dati personali rappresenta una grave ingerenza nei diritti della personalità dei pazienti in materia di protezione dei dati. Un tale obbligo deve quindi potersi fondare su una base legale formale. Per motivi di protezione dei dati e a causa dell'impunità garantita a chi acquista organi all'estero, dall'obbligo di vigilanza sancito dalla legge sui trapianti ed esercitato dall'UFSP non può essere derivata alcuna base legale per un obbligo di notifica dei dati personali.</p><p>Già nelle direttive concernenti la donazione da vivente di organi solidi (<a href="http://www.samw.ch/dms/fr/Ethique/Directives/RL_ital/Lebendspende_it_09.pdf">http://www.samw.ch/dms/fr/Ethique/Directives/RL_ital/Lebendspende_it_09.pdf</a>), l'Accademia svizzera delle scienze mediche consiglia ai centri di trapianto di stabilire, in forma anonimizzata, il numero di pazienti che potrebbero aver ricevuto un organo all'estero. In vista di un'eventuale ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro il traffico di organi, il Consiglio federale esaminerà la necessità di introdurre un obbligo di notifica, che aumenterebbe la trasparenza.</p><p>4. Il 9 luglio 2014 il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha approvato una Convenzione sulla lotta contro il traffico di organi (<a href="https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CM(2013)79&amp;#38;Ver=final&amp;">https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=CM(2013)79&amp;Ver=final&amp;Language=lanEnglish&amp;Site=COE&amp;BackColorInternet=DBDCF2&amp;BackColorIntranet=FDC864&amp;BackColorLogged=FDC864</a>). La Svizzera sostiene l'obiettivo della convenzione di armonizzare le normative penali vigenti in Europa per la lotta al traffico di organi. Questo permetterebbe di perseguire in modo più efficace le organizzazioni criminali e i singoli autori responsabili di reati legati al traffico d'organi. La Svizzera ha partecipato attivamente all'elaborazione della convenzione, contribuendo così alla sua approvazione. Ratificare il documento senza la facoltà di far valere riserve significherebbe che i cittadini svizzeri o le persone residenti Svizzera che all'estero violano la Convenzione sarebbero soggetti alla giurisdizione svizzera. La legge sui trapianti dovrebbe essere adeguata alla convenzione. L'UFSP sta esaminando le conseguenze giuridiche di un'eventuale ratifica per Confederazione e cantoni. Sulla base delle valutazioni, il Consiglio federale stabilirà come procedere in vista della firma della convenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.