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Il primo inquilino del nuovo parco degli orsi di Arosa è ora noto: si tratta di Silva, un “cappuccino” frutto di una rara unione tra un orso bruno europeo e uno bianco polare. La notizia, anticipata da alcuni domenicali, è stata confermata da Arosa Turismo e l'organizzazione animalista "Vier Pfoten".
L'animale, un maschio di 11 anni e di 350 chili, era stato confiscato dalle autorità serbe nell’autunno del 2016. Fino al momento del suo "salvataggio”, era custodito da un circo serbo e tenuto rinchiuso in una gabbia metallica.
A luglio Silva, questo il suo nome, dovrebbe essere inserito nel "Bärenland Arosa", una nuova grande area sulle pendici orientali del Weisshorn, sopra la località grigionese, poco distante dalla fermata intermedia della funivia. La struttura, che si estenderà su una superficie di 2,8 ettari, accoglierà in tutto cinque orsi bruni attualmente detenuti in cattive condizioni, soprattutto nell'Europa sudorientale.
ATS/bin