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L'Unione sindacale svizzera (USS) critica le decisioni della Banca nazionale, che ha lasciato invariata la sua politica monetaria.
La centrale sindacale invita l'istituto di emissione a ricondurre il franco a "un livello accettabile" in modo da proteggere salari e posti di lavoro.
"Dobbiamo constatare che la speranza nutrita dalla BNS di una svalutazione del franco non si è concretizzata", scrive l'USS in un comunicato. Gli interessi negativi e gli interventi attuati dall'istituto sui mercati "vanno nella giusta direzione, ma non sono sufficienti".
La BNS pretende che la sua politica monetaria sia espansionista, ma per l'USS le cose stanno diversamente: "le condizioni monetarie generali in Svizzera devono senza dubbio essere qualificate come restrittive", afferma il capo economista di USS Daniel Lampart, secondo il quale non si capisce bene quali obiettivi la BNS voglia conseguire e con quali strumenti. L'USS chiede la reintroduzione di una soglia minima di cambio.
SDA-ATS