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Direzioni di traffico
Quali direzioni di traffico si intendono l'importazione, l'esportazione e il transito.
Quali direzioni di traffico si intendono l'importazione, l'esportazione e il transito.
Nella statistica del commercio estero, il mese rappresenta il periodo di valutazione più breve.
Nelle dichiarazioni doganali, ai prodotti importati o esportati viene assegnato un numero di identificazione a otto cifre, la cosiddetta voce di tariffa. Questa codificazione si rifà alla classificazione internazionale (nomenclatura) del Sistema armonizzato (SA). Le circa 9000 voci di tariffa rappresentano inoltre le componenti base per la creazione della statistica del commercio estero secondo, ad esempio, merci e gruppi di merci.
Tutti i valori riportati nella statistica del commercio estero si riferiscono al prezzo fatturato della merce franco confine in CHF (= valore statistico). Tale prezzo comprende le spese di trasporto e assicurazione nonché ulteriori spese fino al confine svizzero secondo la clausola c.i.f. (cost, insurance and freight), per le importazioni, o f.o.b. (free on board), per le esportazioni. Nella statistica non risultano invece i ribassi, gli sconti, i tributi doganali, le imposte (p. es. IVA) nonché gli altri tributi. Se la fattura è stata emessa in valuta estera, gli importi fatturati vengono calcolati in base al tasso di cambio alla vendita registrato il giorno precedente.
La statistica del commercio estero indica la massa netta di una merce in chilogrammi (ovvero peso netto della merce senza imballaggi, riempimento né supporti).
Per determinate merci sono riportate anche informazioni sulla quantità supplementare, ad esempio pezzi, litri, metri o paia.
Per quanto riguarda le importazioni, a partire dal 1° gennaio 2012 è il Paese d'origine ad essere determinante per la statistica del commercio estero (prima: Paese di produzione). Il Paese d'origine è quello in cui la merce è stata interamente ottenuta o in gran parte fabbricata.
Dal punto di vista delle esportazioni è rilevante il Paese di destinazione. Quale Paese di destinazione si considera il Paese in cui la merce è stata esportata oppure perfezionata (ulteriormente trasformata).
L’attribuzione al Cantone si basa sull’indirizzo dell’esportatore o dell’importatore che è detentore della merce scambiata. Grazie al numero d’identificazione delle imprese (IDI), i dati del commercio estero sono confrontati con i dati del Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell’Ufficio federale della statistica (UST), che comprende in particolare l’indirizzo e il numero di persone impiegate. La ripartizione effettiva ai vari Cantoni è effettuata riprendendo il Cantone relativo all’indirizzo (quando l’esportatore è localizzato in un solo Cantone) oppure attribuendo ad ogni Cantone la parte proporzionale di persone impiegate dall’esportatore nel Cantone in questione (quando l’esportatore è localizzato in più Cantoni). I Cantoni sono raggruppati in sette grandi regioni secondo la definizione dell’UST (vedi descrizione dei metodi).
Il territorio doganale svizzero è suddiviso in cinque regioni di passaggio (confini con Germania, Francia, Italia, Austria e gli uffici doganali all'interno). Ogni regione di passaggio è composta da varie zone di passaggio, nelle quali operano uno o più uffici doganali. Per la statistica del commercio estero è determinante il luogo in cui la dichiarazione doganale è stata accettata.
La statistica del commercio estero fornisce anche informazioni sui mezzi di trasporto utilizzati per portare la merce oltre il confine. In tale ambito viene fatta una distinzione tra ferrovia, strada, acqua, aria, posta (dato rilevato sino a fine 2012), pipeline e propulsione propria. Determinante è il mezzo di trasporto impiegato al momento del passaggio del confine.
Nel transito viene indicato il mezzo di trasporto che ha percorso il tragitto più lungo in territorio svizzero. Il transito può avvenire su rotaia, strada o per pipeline. Tuttavia il transito nel traffico aereo e per via d'acqua non è ripreso.
La statistica del commercio estero comprende anche le entrate doganali, le quali si riferiscono ai dazi riscossi all'importazione. In Svizzera si applica il principio del dazio sul peso: l'aliquota si riferisce al peso lordo della merce (peso della merce più imballaggi) o all'unità (litro ecc.) ed è stabilita in franchi per 100 kg. Tale principio si contrappone a quello dell'aliquota sul valore che si riferisce a una percentuale fissa del valore della merce.
I risultati della statistica del commercio estero sono pubblicati secondo il totale congiunturale (totale 1) e quello complessivo (totale 2). La differenza tra i due totali risiede nel fatto che i metalli preziosi, le pietre preziose e quelle semipreziose nonché gli oggetti d'arte e antichità sono contenuti nel totale 2, ma non nel totale 1.
Il totale 1 è utilizzato soprattutto per l'analisi congiunturale, mentre il totale 2 per l'analisi comparativa con gli altri Paesi.