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Tre giorni dopo il cambiamento di sistema deciso da Popolo e Cantoni, mercoledì il Consiglio federale ha, una volta considerata la situazione globale, deciso come procedere. Nelle settimane e nei mesi a venire, il Consiglio federale continuerà a occuparsi intensamente dell'attuazione del nuovo sistema, chiarendo a poco a poco le questioni aperte e adoperandosi per trovare le migliori soluzioni possibili sul piano della politica nazionale e internazionale.
Il nuovo testo costituzionale impone al Consiglio federale di introdurre, entro tre anni, un nuovo sistema d'ammissione per tutti gli stranieri. Entro lo stesso termine, l'ALCP va rinegoziato e adeguato al nuovo sistema nazionale. L'ALCP è comunque mantenuto invariato fino a un'eventuale revisione o denuncia.
Schema di attuazione entro giugno
Il Consiglio federale ritiene che occorra innanzi tutto uno schema di attuazione che indichi i lavori legislativi necessari, panoramica indispensabile per poi intavolare le necessarie trattative con l'UE. Nel frattempo saranno condotti colloqui esplorativi.
Il DFGP elaborerà tale schema in collaborazione con il DFAE e il DEFR e lo sottoporrà al Consiglio federale entro la fine di giugno. Il progetto di legge seguirà entro fine anno. Il DFGP procederà anche alla prima stesura delle necessarie ordinanze esecutive, che all'occorrenza potrebbero essere applicate se la legge d'applicazione non sarà pronta in tempo. Il nuovo testo costituzionale attribuisce infatti al Consiglio federale la competenza di disciplinare temporaneamente a livello d'ordinanza il nuovo sistema d'immigrazione.
Negoziati sull'ALCP
Accanto ai lavori legislativi, il DFGP e il DFAE si adoperano per indire entro breve una seduta del «Comitato misto per l'Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE», nel cui seno intendono discutere la situazione.
Il DFGP, coadiuvato dal DFAE, chiarirà inoltre se trattare l'accordo per l'estensione della libera circolazione alla Croazia nel quadro di eventuali nuovi negoziati per l'ALCP o in un momento precedente.
Strategia bilaterale
Mercoledì il Consiglio federale ha incaricato il DFAE di contattare senza indugio le istituzioni dell'UE e degli Stati membri per coordinare, per quanto possibile, in termini temporali e materiali il processo politico di attuazione su scala nazionale e internazionale. I Consiglieri federali faranno lo stesso in occasione dei loro incontri bilaterali previsti nelle settimane e nei mesi a venire.
Lo scopo è, da un lato, d'informare l'UE e gli Stati membri dei lavori in corso su scala nazionale. Dall'altro, i contatti e colloqui esplorativi mirano anche a chiarire gli interessi di entrambe le parti in vista dei negoziati previsti.
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