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Lo stato di emergenza contro il coronavirus in Thailandia durerà almeno un altro mese. Il governo ha infatti esteso fino al 31 maggio le misure restrittive in scadenza originariamente il 30 aprile, tra cui il coprifuoco dalle 22 alle 4 e il divieto di assembramenti.
L'estensione del provvedimento giunge dopo un drastico calo dei casi di contagio, che non hanno superato le poche decine al giorno nelle ultime settimane, dagli oltre 150 quotidiani di un mese fa.
Con i confini chiusi, il settore turistico del Paese - che rappresenta un quinto del Pil - è al collasso, e i media nazionali hanno segnalato un'impennata dei suicidi tra le classi medio-basse oberate dai debiti e senza più uno stipendio. I centri commerciali sono chiusi da oltre un mese, e i ristoranti possono operare solo per asporto, con una drastica riduzione delle entrate.
Diversi analisti vedono nello stato di emergenza permanente un vantaggio per il governo dell'ex generale Praytuh Chan-ocha, che poco prima dell'emergenza Covid-19 era aspramente criticato per la sua gestione dell'economia, con tanto di manifestazioni studentesche come non si vedevano da decenni in un Paese dove la popolazione è spesso apatica nei confronti della politica.
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