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Usa: corte suprema, via norma su voto minoranze
(Keystone-ATS) La Corte Suprema americana ha deciso di abolire la norma del ‘Voting Rights Act’ del 1965 che obbliga nove Stati del Sud degli Usa a richiedere al Congresso l’autorizzazione per ogni modifica da apportare alla propria legge elettorale. Una norma che era nata per proteggere le minoranze.
La Corte Suprema è risultata spaccata nella decisione, approvata con 5 voti a favore e 4 contrari.
I saggi ritengono che la Section 5 del Voting Right Act non può essere adottata fino a che il Congresso non trovi nuove metodologie per determinare quali stati e località richiedano un controllo federale più stringente delle elezioni.
La legge che il Congresso ha rinnovato nel 2006 – affermano i giudici – si basa su dati di 40 anni fa che non riflettono i progressi razziali e i cambi avvenuti nella società americana. Nove stati ricadono sotto la Section 5, che copre anche alcune città e contee di altri stati americani.
Obama: profondamente deluso
“Sono profondamente deluso dalla decisione presa dalla Corte Suprema” sulla legge che protegge il diritto di voto delle minoranze, afferma il presidente Barack Obama in una nota.
“Per circa 50 anni il Voting Rights Act, ripetutamente rinnovato da una larga maggioranza bipartisan in Congresso, ha aiutato ad assicurare il diritto di voto a milioni di americani”, sottolinea Obama. Per il presidente americano, dunque, “la decisione di oggi colpisce una norma chiave della legge e ribalta decenni di buone pratiche che hanno aiutato a rendere il voto più giusto, specialmente in luoghi dove la discriminazione sul fronte del voto storicamente è stata prevalente”.
Obama aggiunge quindi come la stessa Corte Suprema riconosca che “le discriminazioni ancora esistono”. “E mentre la decisione di oggi rappresenta una battuta d’arresto, non rappresenta la fine dei nostri sforzi per porre termine alla discriminazione sul voto. Per questo – conclude il presidente – richiamo il Congresso a varare una legislazione che assicuri che ogni americano abbia un accesso uguale alle urne. La mia amministrazione continuerà a fare ogni cosa in suo potere per assicurare giustizia e uguaglianza nel processo elettorale”.