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L'UEFA, organizzatrice del Campionato europeo di calcio, intende accendere maggiormente l'entusiasmo attorno all'avvenimento sportivo con un'esposizione itinerante, presentata lunedì a Basilea.
L'EURO Experience Tour consiste in un padiglione gonfiabile che propone un cinema multimediale ed uno spazio interattivo. Si potrà inoltre ammirare il trofeo che andrà al vincitore del torneo.
Sul grande schermo sarà possibile assistere ad un filmato di 25 minuti che ripercorre i gol e i momenti salienti dei 48 anni di storia del Campionato europeo di calcio.
I tifosi avranno poi l'occasione di vincere dei biglietti gratuiti per gli incontri partecipando a giochi interattivi; potranno inoltre osservare da vicino la coppa originale che sarà contesa dalle sedici squadre qualificate.
L'EURO 2008, organizzato congiuntamente da Svizzera e Austria, si svolgerà dal 7 al 29 giugno. È la seconda volta, dopo la Coppa del mondo del 1954, che la Confederazione ospita un grande torneo internazionale di calcio.
A detta di molti osservatori, il terzo avvenimento sportivo più importante al mondo non sta tuttavia sollevando un grande entusiasmo.
Una febbre che cresce
Ad inizio gennaio, al momento del lancio di un'operazione simpatia per migliorare l'immagine della Svizzera, il delegato del governo elvetico a EURO 2008, Benedikt Weibel, si era addirittura chiesto se il suo paese potesse competere con lo charme dell'Austria.
Weibel ha così invitato albergatori, ristoratori e tutti i responsabili del settore turistico ad usufruire dell'evento sportivo per dissipare gli stereotipi negativi sulla Svizzera.
Per Martin Kallen, responsabile operativo di EURO 2008, il torneo seguirà ad ogni modo il suo motto - Expect Emotions («Aspettatevi delle emozioni») - al momento del fischio d'inizio.
A questo proposito, Kallen, lui stesso di nazionalità elvetica, ricorda l'ondata di patriottismo sollevata dalla qualificazione della nazionale rossocrociata agli ottavi di finali dei Mondiali del 2006.
«L'entusiasmo sarà ancora più alto del Mondiale in Germania siccome gli svizzeri celano molto fervore. La febbre crescerà sempre di più...», dice a swissinfo.
«Il fatto di organizzare il torneo in casa propria, e ammesso che la squadra rossocrociata si comporti bene, farà volare in alto le passioni elvetiche. Tutti stanno aspettando il calcio d'inizio», sostiene Kallen.
Un tendone pieno di entusiasmo
L'EURO Experience Tour intende coinvolgere emotivamente i tifosi spostandosi da una città svizzera all'altra nel corso dei prossimi mesi.
In ogni località del suo viaggio, il padiglione gonfiabile (il più grande al mondo) sarà preceduto da un pallone aerostatico che avrà la forma del trofeo di Henri Delaunay.
«Il tour sarà all'avanguardia per dimensione, tecnologie e capacità di portare un'incredibile esperienza calcistica a migliaia di tifosi», ha detto il presidente dell'UEFA, Michel Platini.
swissinfo, Matthew Allen, Basilea
(traduzione di Luigi Jorio)
In breve
Svizzera e Austria, co-organizzatrici dell'EURO 2008, sono qualificate d'ufficio alla fase finale dal 7 al 29 giugno.
Le 31 partite saranno disputate in quattro città elvetiche (Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo) e in quattro località austriache (Innsbruck, Klagenfurt, Salisburgo e Vienna).
L'incontro di apertura si disputerà a Basilea, la finale a Vienna (trasmessa in 170 paesi).
La nazionale elvetica giocherà i suoi tre incontri di qualificazione a Basilea.
Si stima che 5,4 milioni di tifosi seguiranno il torneo in Svizzera, inclusi 1,4 milioni appassionati venuti dall'estero.
L'UEFA (l'Unione delle Federazioni calcistiche d'Europa) ha comunicato di aver ricevuto otto milioni di richieste per il milione di biglietti in vendita.
Fatti e cifre
L'EURO Experience Tour è un tendone di 14 metri di altezza, 60 metri di lunghezza e 10 tonnellate di peso.
È presente a Basilea fino al 3 febbraio, dopodiché si sposterà a Ginevra, Zurigo, Basilea e Losanna. In seguito andrà in Austria, in particolare a Innsbruck, Linz, Klagenfurt, Salisburgo e Graz.
In maggio ritornerà in Svizzera, dove toccherà le città di Lugano (1-4 maggio)e Lucerna, prima di terminare il suo viaggio a Vienna.
Il pallone aerostatico (alto 34,5 metri) che lo accompagna percorrerà oltre 30'000 km e sarà pilotato dallo svizzero Florent Jobin.