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Le autorità ungheresi si sono impegnate con la Commissione europea a trasmettere a Bruxelles entro giovedì le modifiche che accettano di apportare alla contestata legge-bavaglio. Lo ha reso noto Jonathan Todd, portavoce della commissaria europea per le telecomunicazioni Neelie Kroes. "Siamo all'inizio del processo", ha precisato. "Speriamo di vedere attuati i cambiamenti della legge entro qualche settimana."
Il governo ungherese, che al momento svolge anche la funzione di presidente di turno dell'Ue, si era già detto disponibile a modificare se necessario la legge finita nel mirino della Commissione europea. Ma l'impegno formale a predisporre gli opportuni cambiamenti - comunicandoli preventivamente a Bruxelles - è stato assunto solo oggi dai rappresentanti di Budapest nel corso di un confronto svoltosi con gli esperti dell'esecutivo europeo sui punti più controversi della normativa ungherese.
Nei giorni scorsi era stata la vicepresidente Kroes a mettere nero su bianco, in una lettera inviata a Budapest, gli aspetti critici della normativa ungherese di riforma dei media avanzando il sospetto che essa violasse in più parti la norma europea sugli audiovisivi nonché il diritto di informazione e la libertà di espressione, principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali entrata in vigore con il Trattato di Lisbona.
SDA-ATS