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WASHINGTON (USA) – Un vero dramma: il pugile russo Maxim Dadashev si trova in coma farmacologico indotto dopo aver subito un intervento chirurgico al cervello dopo la sconfitta subita sul ring di Washington al cospetto di Subriel Matias, in un incontro valido per le eliminatorie per il titolo IBF Welter Junior.
A interrompere il match all’11° round è stato il suo allenatore che ha deciso di gettare la spugna, vista la situazione di difficoltà: una decisione saggia visto che Dadashev ha iniziato a vomitare prima di arrivare nello spogliatoio per poi lasciare l’arena in barella.
“Un pugno può cambiare la vita di un ragazzo, e non voglio che ciò accada”, ha spiegato proprio l’allenatore McGirt. “Preferisco che si arrabbino con me per 2-3 giorni dopo una mia decisione, piuttosto che lo siano per una vita intera”.
Stando a Mary IH Cobb, il neochirurgo che ha operato il povero Dadashev, il ragazzo aveva subito un’emorragia cerebrale alla zona destra, dove mostrava alcuni segni eloquenti con il cuoio capelluto aperto e diversi segni di danni cerebrali. “Gli è stato somministrato un farmaco per ridurre il gonfiore e potrebbe rimanere in ospedale per diversi mesi, ma non ci arrendiamo”, ha dichiarato.
Le notizie che giungono dall’ospedale sono comunque positive. “Spero che Maxim stia bene, è un combattente”, ha detto Matias dopo la sua vittoria.