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Da sempre gli artisti sono affascinati dalla finestra, intesa come strumento e soggetto. Un'esposizione illustra il ruolo fondamentale che questo elemento architettonico ha svolto nell'elaborazione e nel mutamento dei linguaggi artistici, dal Quattrocento ai giorni nostri.
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2013 - 11:00
La mostra riunisce oltre 200 opere di 114 artisti provenienti da musei internazionali e importanti collezioni private. Se per i romantici dell'Ottocento, la finestra è una soglia dalla quale si affacciano i personaggi, per gli impressionisti come Claude Monet ed Henri Matisse il confine tra interno ed esterno si fa sempre più ambiguo, in un dialogo tra lo spazio della pittura e quello reale. Nel Novecento, poi sono le immagini geometriche legate a questo oggetto ad avere il sopravvento.
La finestra nell'arte sembra dunque aver esaurito le sue funzioni di apertura su un mondo reale o spirituale, affrancandosi definitivamente da temi letterari o religiosi. La finestra trova oggi la sua metafora più potente nel monitor, in Windows – un sistema operativo che non a caso allude a una finestra virtuale – e in Google, che invertendo il flusso tradizionale della finestra non guarda più verso il mondo, ma lo porta direttamente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro.
La mostra è stata presentata lo scorso anno al Museo cantonale d'arte e al Museo d'arte di Lugano. Dal 25 gennaio al 20 maggio 2013 si può visitare alla Fondazione Hermitage a Losanna.