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Il riassicuratore sostiene l'assicuratore diretto nell'adempimento degli obblighi derivanti dai contratti di assicurazione, sotto forma di paga-menti a titolo d'indennizzo. La necessità di discarico dell'assicuratore originario deriva dalla particolare natura del rischio attuariale assunto, che consiste in oscillazioni impreve-dibili dell'andamento dei sinistri, in possibili modifiche strutturali dei rischi e nel pericolo di accumulazioni e di eventi catastrofici.
In Svizzera circa 70 istituti di riassicurazione sono sottoposti alla sorveglianza dell'UFAP; una dozzina di questi sono riassicuratori pro-fessionali e i restanti sono riassicuratori cap-tive. Nel 2004 in Svizzera le entrate lorde della riassicurazione sono state di circa 34,8 miliardi di franchi, vale a dire un terzo del volume com-plessivo dei premi.
Già la precedente legge sulla sorve-glianza degli assicuratori (LSA) sottoponeva gli istituti di riassicurazione a sorveglianza, ma le prescri-zioni applicabili si differenziavano in parte no-tevolmente da quelle a cui erano assoggettati gli assicuratori diretti. La nuova LSA applica anche ai riassicuratori le prescrizioni del nuovo sistema di sorveglianza valide per gli assi-curatori diretti. Con la nuova LSA e, in par-ticolare, con la nuova Ordinanza sulla sorve-glianza, i riassicuratori devono adempiere nuove esigenze in materia di solvibilità e questo secondo due metodi: in primo luogo de-vono disporre di fondi propri d'importo pari al margine di solvibilità richiesto, che dipende dal volume d'affari (solvibilità I); in secondo luogo essi devono effettuare il test svizzero di solvi-bilità (SST), (solvibilità II).