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29.10.2021 – 15:41
Società degli Impresari-Costruttori: Obbligo di annunciare i posti vacanti - Ora sono davvero necessari dei miglioramenti
Zurigo (ots)
L'elenco dei generi di professioni soggetti all'obbligo di annuncio ha raggiunto una lunghezza da record. Nel 2021, le professioni soggette all'obbligo di essere annunciato rappresentavano il 14,7 per cento della forza lavoro, rispetto al 19,8 per cento nel 2022. Questo è quanto emerge dell'elenco del Seco pubblicato venerdì. Ciò riguarda anche le professioni del settore principale della costruzione, fatto che contraddice la generale carenza di lavoratori qualificati sui cantieri svizzeri. Sono necessari degli adeguamenti se si vuole che l'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti continui a essere considerato uno strumento efficace e serio.
La lista dei generi di professioni soggetti all'obbligo di annuncio, arrivati a 48, è spaventosamente lunga. Solo nel settore principale della costruzione, un certo numero di professioni con un'evidente carenza di lavoratori qualificati sarà di nuovo soggetto all'obbligo di annuncio nel 2022, ciò riguarda soprattutto costruttori stradali, costruttori di gallerie, costruttori di binari, gruisti e conducenti di macchine edili. Il problema di base è che nell'attuale raccolta di dati dell'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti, non viene fatta alcuna distinzione tra lavoratori qualificati con un attestato federale di capacità AFC, lavoratori qualificati con un certificato federale di formazione pratica CFP e dipendenti non qualificati senza attestato delle competenze. Quest'ultimo gruppo è caratterizzato da una disoccupazione superiore alla media di tutti i settori e ciò fa sì che l'intero genere di professione superi la soglia dell'obbligo di annuncio del cinque per cento e quindi anche le occupazioni con una carenza dimostrabile di lavoratori qualificati diventano soggette a notifica obbligatoria.
La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori si rivolge da un lato alla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) e all'Ufficio federale di statistica (UST), ma dall'altro anche al Parlamento federale affinché, assieme alle associazioni economiche, trovino soluzioni per un obbligo di annuncio dei posti di lavoro vacanti utile nella pratica. Le attuali carenze nella metodologia nonché le definizioni di base, che per quanto attiene allo scopo effettivo sono inefficaci ma burocratiche, minacciano di danneggiare lo strumento dell'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti a lungo termine.
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