Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35219

<h2>SubmittedText<h2><p>La tragedia avvenuta all'interno del tunnel del San Gottardo è un evidente indicatore di squilibrio. Per evitare, alla riapertura del tunnel, di ritrovarsi di fronte ad un invariato rischio di incidenti e di interruzione di questo asse stradale decisivo, occorre ristabilire un più equilibrato rapporto tra le capacità di assorbimento e il traffico effettivo, soprattutto pesante,  che lo percorre.</p><p>Chiedo perciò al Consiglio federale:</p><p>- Quali indicazioni trae, in rapporto alla politica federale dei trasporti, da quanto avvenuto al San Gottardo?</p><p>- Quali indirizzi intende seguire per la verifica e l'attuazione dei provvedimenti più opportuni come pure per il sollecito contenimento dei transiti pesanti?</p><p>- Come programma di discutere e possibilmente di concordare con gli altri Stati alpini confinanti una migliore gestione e soprattutto la riduzione del traffico pesante lungo le Alpi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>- La disgrazia della galleria stradale del San Gottardo ha dimostrato ancora una volta che la politica dei trasporti svizzera muove nella giusta direzione con l'obiettivo del trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia. Dopo l'incidente, la politica del trasferimento del traffico è stata ulteriormente intensificata con offerte di trasporto supplementari. Per esempio, sono state aumentate le capacità di tutte le offerte di trasporto merci su rotaia (trasporto combinato accompagnato e non, trasporto a carri completi) ed è stato istituito un nuovo collegamento di autostrada viaggiante a breve distanza (Brunnen-Lugano). </p><p>Ciò dimostra che la via del trasferimento del traffico viene percorsa con coerenza. Mentre sono all'esame anche altre misure razionali, si chiedono alle imprese ferroviarie ulteriori sforzi, cercando nel contempo di armonizzare ed intensificare la collaborazione sul piano europeo (vedi sotto).</p><p>- Il DATEC ha incaricato l'Ufficio federale delle strade di studiare misure urgenti per la gestione del traffico stradale nazionale nelle gallerie alpine del San Gottardo e del San Bernardino, al fine di garantire la circolazione di tutto il traffico e di ridurre i rischi per la sicurezza. Alla riapertura della galleria del San Gottardo il 21 dicembre 2001 dovranno essere adottate misure per lo scaglionamento del traffico (circolazione a senso unico alternato, distanze minime) analoghe a quelle in vigore al San Bernardino. In ogni caso questi provvedimenti non devono avere un carattere discriminatorio. L'Ufficio federale delle strade deve inoltre elaborare un programma di gestione del traffico pesante e di tutto il traffico sulla rete delle strade nazionali e in combinazione con la rotaia.</p><p>- Per favorire una diminuzione del traffico transalpino già prima dell'entrata in servizio della NFTA e dell'introduzione della TTPCP a tariffa piena, la Svizzera ha messo in atto dal 1° gennaio 2001 una serie di misure d'accompagnamento alla legge sul trasferimento del traffico. Il primo rapporto sul trasferimento renderà noti i primi risultati nella primavera del 2002.</p><p>Ciò detto, il Consiglio federale è convinto che gli sforzi debbano essere coordinati sul piano europeo. Con questo spirito il presidente della Confederazione ha invitato a Zurigo, il 30 novembre scorso, i ministri dei trasporti dei paesi vicini nonché la presidenza e la Commissione dell'UE. In questa cornice è stata adottata una dichiarazione congiunta che prevede misure volte ad accentuare, da un lato, il trasferimento del traffico su rotaia e a migliorare, dall'altro, la sicurezza stradale sugli itinerari alpini a rischio. Quest'ultimo obiettivo dovrà essere raggiunto mediante maggiori controlli e una più severa regolazione del traffico (limiti di velocità, distanza di sicurezza tra i veicoli, traffico alternato unidirezionale, ecc.) e mediante una maggiore sicurezza dei veicoli e delle infrastrutture. Per l'attuazione di queste misure sarà istituito un organismo permanente. Inoltre, dopo la metà del 2002 si terrà un altro vertice dei ministri per valutare i progressi compiuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.