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Cambiano le regole di utilizzo della pillola abortiva a base di mifepristone negli Stati Uniti: si potrà prendere una dose minore, fino ad uno stadio più avanzato della gravidanza, e non sarà necessario assumere la seconda dose in clinica o ambulatorio.
È quanto prevede il nuovo protocollo notificato all'azienda produttrice dalla Food and drug administration (Fda), l'agenzia Usa che regolamenta i farmaci.
Con le nuove regole, una dose minore di mifepristone potrà essere usata fino a 70 giorni dopo l'inizio dell'ultimo ciclo mestruale (finora il limite era stato di 49 giorni), e la seconda pillola, che si prende uno o due giorni dopo la prima, potrà essere assunta dalla donna a casa sua, senza la necessità di farlo in clinica o ambulatorio, riducendo così il numero di visite mediche.
Per l'Fda il farmaco, che viene usato in combinazione con un altro medicinale a base di misoprostol, è sicuro ed efficace nel porre fine alla gravidanza secondo le nuove regole. Negli Usa molti Stati adoperano già da tempo il nuovo protocollo, mentre Ohio, North Dakota e Texas avevano proibito finora questo uso 'off-label' (cioè al di fuori delle indicazioni autorizzate) e imposto alle cliniche dove si pratica l'aborto di rispettare il vecchio protocollo approvato nel 2000.
Leggi simili in Arkansas e Oklahoma sono in attesa di vaglio legale, mentre in Arizona un giudice di contea l'ha recentemente dichiarata incostituzionale.
In Italia la pillola abortiva può essere somministrata entro la settima settimana di gravidanza ed è previsto il ricovero di tre giorni in ospedale, anche se la maggior parte delle donne opta per le dimissioni anticipate e alcune regioni hanno consentito il day hospital. In Europa il limite è di nove settimane.
SDA-ATS