Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216911

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui</p><p>- spieghi se esistono nei Cantoni disposizioni riguardanti la verbalizzazione dei colloqui nell'ambito delle procedure di naturalizzazione e come sono attuate;</p><p>- chiarisca con i Cantoni in che modo colmare eventuali lacune nell'attuazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli autori del postulato chiedono al Consiglio federale di redigere un rapporto sulle modalità con cui i Cantoni verbalizzano i colloqui svolti nel quadro della procedura di naturalizzazione, in particolare quella ordinaria, di loro competenza. Né la vecchia legge sulla cittadinanza, in vigore fino al 31 dicembre 2017 (vLCit; RU 1952 1087), né la nuova legge sulla cittadinanza, entrata in vigore il 1° gennaio 2018 (LCit; RS 141.0), prevedono un obbligo di mettere a verbale questo tipo di colloqui. I Cantoni sono liberi di stabilire le loro regole procedurali. I Cantoni devono tuttavia motivare il rifiuto di una domanda di naturalizzazione ordinaria e istituire autorità giudiziarie che decidono in ultima istanza cantonale sui ricorsi contro le decisioni di rifiuto della naturalizzazione ordinaria.</p><p>Il diritto di essere sentiti (sancito dall'art. 29 cpv. 2 della Costituzione federale, Cost.; RS 101) comprende in particolare il diritto dell'interessato di pronunciarsi prima che venga presa una decisione, fornire prove rilevanti, consultare gli atti, essere sentito con istanze probatorie rilevanti e partecipare all'acquisizione di prove fondamentali o perlomeno esprimersi in merito al suo esito. L'interessato può far valere questi diritti se la sua domanda di naturalizzazione è stata respinta. Gli atti legislativi cantonali di giurisdizione amministrativa ne precisano le modalità. Il diritto alla consultazione degli atti impone all'autorità di tenere un dossier di naturalizzazione completo e di documentare tutte le informazioni rilevanti per la decisione. Di conseguenza, il contenuto del colloquio di naturalizzazione deve essere documentato perlomeno in forma abbreviata.</p><p>In caso di violazione delle prescrizioni legali o costituzionali a livello cantonale o comunale, il legislatore cantonale può adeguare di conseguenza i propri atti normativi. Il Consiglio federale ritiene che i Cantoni debbano poter impostare con ampia autonomia le modalità della naturalizzazione ordinaria. Gli accertamenti richiesti non sono pertanto necessari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.