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NEW YORK - La presidenza non impoverisce Donald Trump. Anzi. Molti dei suoi alberghi hanno portato molti più milioni di dollari nelle casse del presidente negli ultimi quindici mesi e mezzo.
Ad andare bene è Mar-a-Lago ma è soprattutto l'hotel di Washington che, da quando ha aperto nel settembre 2016, ha assicurato un reddito di 19,6 milioni di dollari.
A scattare uno spaccato della fortuna del presidente sono le informazioni finanziarie diffuse volontariamente da Trump, e che non includono le tasse e non consentono di calcolare con esattezza la ricchezza del presidente, che ha asset per 1,4 miliardi di dollari.
Nella documentazione di 98 pagine vengono descritti i suoi alberghi e il suo impero immobiliare fra il 2016 e l'aprile 2017, e vengono confermati i suoi 310 milioni di dollari di debito con varie banche.
Ma sono le indicazioni sugli alberghi quelle che sollevano dubbi. I redditi da Mar-a-Lago sono saliti a 37,2 milioni di dollari a fronte dei 29,8 milioni dell'anno scorso. Un aumento che - è la critica - si verifica con la pubblicità gratuita fatta dal presidente all'hotel trascorrendovi buona parte dei suoi fine settimana.
I dati alimentano le critiche sul conflitto di interessi di Trump, andandosi ad aggiungere alle crescenti tensioni per il Russiagate. Le indagini proseguono sotto il procuratore speciale Robert Mueller, con Trump che ha rafforzato la sua squadra di avvocati assumendo un altro legale, John Dowd.
Secondo indiscrezioni, il presidente sarebbe sempre più frustrato con il Dipartimento della Giustizia e con i suoi vertici, il segretario Jeff Sessions e il vice Rod Rosenstein, che ha preso di mira nei suoi ultimi tweet ammettendo per la prima volta di essere indagato.
Alla Casa Bianca regna alta tensione, fra le indiscrezioni di indagini su Trump per ostruzione di giustizia e il presidente che affida a twitter la sua rabbia, complicando la sua posizione giuridica.
In Congresso c'è chi chiede che i tweet di Trump vengano conservati, divenendo un documento presidenziale: un parlamentare ha presentato il progetto di legge "Covfefe Act" proprio per avanzare la richiesta. Il riferimento è al termine usato da Trump in uno dei suoi cinguetti, il cui significato è ancora sconosciuto (probabilmente un refuso).
In attesa di capire le prossime mosse, Trump intanto si prende una pausa e va per la prima volta a Camp David, la Casa Bianca dei fine settimana, in Maryland. Ad accompagnarlo la First Lady Melania, il figlio Barron e i genitori di Melania.
Nella residenza presidenziale, finora snobbata, Trump festeggia in famiglia la festa del papà che cade domenica. Finora Trump ha preferito trascorrere i suoi fine settimana nelle sue proprietà. La prima scelta è stata Mar-a-Lago, il resort però è ora chiuso per la stagione. Nelle ultime settimane Trump si è così diviso fra Bedminster in New Jersey e il suo campo da golf in Virginia, raggiungibile facilmente dalla Casa Bianca e che quindi lo mette al riparo dalle critiche.