Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01228.jsonl.gz/1412

Gli investitori che hanno perso i loro soldi nella colossale frode del finanziere americano attraverso fondi lussemburghesi depositati nella grande banca non possono rifarsi sull'istituto elvetico. Un tribunale del Gran ducato ha respinto la loro causa civile.
I fondi LuxAlpha e LuxInvest hanno complessivamente perso 1,7 miliardi di dollari (1,82 miliardi di franchi), a causa della maxifrode da 50 miliardi di dollari di cui è stato protagonista Bernard Madoff.
L'UBS non gestiva i fondi, costituiti nel 2002 e nel 2004 e destinati a ricchi investitori. Era però la banca di deposito e, come tale, era responsabile per i compiti amministrativi, come per esempio il calcolo del valore intrinseco.
Gli avvocati dei querelanti sostengono che la banca svizzera ha investito nelle società di Madoff venendo meno ai suoi obblighi di oculata gestione patrimoniale e limitandosi ad incassare laute commissioni.
L'UBS ha più volte replicato di non aver mai consigliato questi fondi come investimento.
L'organo di controllo dei mercati finanziari lussemburghese, che ha condotto un'indagine, è giunto alla conclusione che l'UBS non sia venuta meno in modo grave ai suoi doveri. E il tribunale del Lussemburgo che ha giudicato il caso giovedì ha dunque respinto le richieste di risarcimento dei querelanti.
Il caso non è comunque ancora chiuso, poiché i legali dei querelanti hanno annunciato che ricorreranno. La sentenza finale potrebbe fare giurisprudenza per diversi procedimenti pendenti nei confronti dell'UBS per questa vicenda, come pure nei confronti della HSSL, filiale lussemburghese della banca HSBC, il cui fondo Herald ha perso circa un miliardo di dollari nella frode.
Il finanziere statunitense Bernard Madoff è stato condannato il 29 giugno 2009 a 150 anni di carcere per le sue attività truffaldine
swissinfo.ch e agenzie