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I pregiudizi secondo i quali i giovani sarebbero pigri ed incapaci devono essere corretti. Lo rileva uno studio realizzato con il sostegno del Fondo nazionale per la ricerca scientifica.
Un rapporto dell'Università di Zurigo li descrive al contrario come capaci d'empatia, responsabili e pronti ad effettuare sforzi importanti.
Il sondaggio denominato "Kinder und Jugend Survey COCON" si è occupato per la prima volta in Svizzera delle condizioni sociali, delle esperienze di vita e dello sviluppo psicosociale di circa 3'000 giovani compresi tra l'infanzia e gli ultimi anni dell'adolescenza.
Secondo i risultati, i giovani dispongono di un livello sorprendentemente alto di competenze sociali quali ad esempio la partecipazione emotiva ed il senso di responsabilità, ha sottolineato la professoressa Marlis Buchmann dello Jacobs Center presso l'Università di Zurigo.
Crescita e sentimenti
La capacità di provare sentimenti d'empatia cresce a partire dalla media infanzia e resta ad alti livelli fino ai primi anni dell'età adulta.
Al contrario delle opinioni diffuse, a sei anni le bambine ed i bambini sono caratterizzati da uno sviluppo emotivo praticamente identico, osservano i ricercatori. Tra i 15 e i 21 anni invece questi sentimenti d'empatia sono molto più presenti tra le donne rispetto agli uomini. Una differenza che, dicono gli autori del rapporto, spiega la maggiore tendenza delle donne ad indirizzarsi verso il settore sociale.
Lo studio si è dedicato anche alle competenze produttive dei giovani ed ha constatato una grande disponibilità a compiere sforzi e sacrifici da parte dei quindicenni. Una disponibilità che tra i ventunenni cresce ulteriormente.
Questo elemento contraddice chiaramente il pregiudizio secondo il quale i giovani d'oggi sono pigri e privi d'interessi.
Lavorare sodo
Fino all'età di 15 anni le ragazze sono più coscienti della necessità di lavorare sodo rispetto ai ragazzi. Poi, nei primi anni dell'età adulta, le differenze tra i sessi spariscono quasi completamente.
Le ragazze sembrano più disposte a dare il meglio di loro stesse già durante gli anni scolastici mentre i maschi sviluppano questa volontà soltanto negli ultimi anni dell'adolescenza, ha commentato Buchmann.
Questa differenza può anche essere legata all'ampia diffusione tra i giovani di un modello comportamentale del tipo "cool", che caratterizza chi esplicitamente non s'impegna e non si preoccupa troppo. I ragazzi iniziano a darsi da fare sul serio soltanto quando entrano in contatto con formazioni più specialistiche (ad esempio formazioni professionali) o più conformi ai loro interessi.
swissinfo e agenzie
In breve
COCON, l'inchiesta sull'infanzia e sulla giovinezza in Svizzera è un progetto interdisciplinare che di propone di studiare le condizioni sociali, le esperienze di vita e lo sviluppo psicosociale dei giovani in un determinato periodo di tempo.
Una parte dei giovani partecipa ad uno studio unico, mentre altri costituiscono un campione interrogato ad intervalli regolari.
Lo studio esamina le transizioni importanti nel percorso dei giovani, ad esempio l'inizio della scuola, il passaggio ai livelli superiori, l'inizio della formazione professionale o della vita attiva.