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Il 28 settembre 2014, l’elettorato svizzero ha respinto nettamente l'iniziativa per una cassa malati pubblica con un 61.8% di "no", esprimendo così la netta preferenza per un sistema sanitario fondato sulla concorrenza. Nell’autunno 2017, in Svizzera romanda è stata lanciata un’iniziativa popolare a favore delle casse uniche cantonali. La conseguenza di una tale istituzione sarebbe il premio unitario per tutti gli assicurati a livello cantonale. Agli assicuratori malattie attuali non rimarrebbe che il ruolo di controllo e di istanza di compensazione. La CSS rifiuta sia una cassa unica per tutta la Svizzera, sia una cassa unica regionale e cantonale. In un sistema con una cassa unica gli assicurati perdono la possibilità di cambiare assicurazione malattie, prevista dalla legge, in caso di cattiva amministrazione o qualità dei servizi assente. Inoltre, presso le casse cantonali è possibile cambiare soltanto tra le istanze di compensazione non però la cassa cantonale, nel caso quest’ultima svolga una cattiva amministrazione e i premi aumentino fortemente. Ed è proprio la minaccia di una maggiore crescita dei costi a incombere nel caso di una cassa unica cantonale, perché mancano gli stimoli per offrire premi interessanti, e i fornitori di prestazioni, che beneficiano di tariffe elevate, sono rappresentati nel comitato direttivo della cassa e contribuiscono a determinare i premi. Si delineano grandi conflitti di interesse. Inoltre, con una cassa malati unica aumenta la pressione politica di ridurre in modo decisivo le riserve, cosa che metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria dell’istituzione già al più piccolo errore di valutazione dello sviluppo dei costi. Una tale destabilizzazione finanziaria può essere corretta soltanto mediante un massiccio aumento dei premi o denaro pubblico.