Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01030.jsonl.gz/321

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Gli esperti del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), incaricati dalla vedova di Yasser Arafat di verificare presunte tracce di polonio fra i resti e gli oggetti personali del defunto leader palestinese, terranno oggi una conferenza stampa a Losanna per presentare gli esiti delle loro indagini. L'annuncio giunge all'indomani di anticipazioni di Al Jazira, corroborate poi dalla stessa vedova Suha, secondo cui il rapporto svizzero accrediterebbe la tesi dell'avvelenamento con il polonio come "probabile" causa della morte di Arafat nel 2004.
Intanto un membro della direzione dell'Olp (Organizzazione di Liberazione della Palestina) ha lanciato un appello per una "commissione d'inchiesta internazionale sulla morte del presidente (Yasser) Arafat", dopo la pubblicazione di un rapporto di esperti che ritengono altamente probabile che l'ex leader palestinese morto nel 2004 sia stato avvelenato col polonio.
SDA-ATS