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La vendita della Villa Favoroita risale alla fine del 2014, ma soltanto un mese fa si è risolta una controversia che opponeva il venditore, ovvero la baronessa Carmen Thyssen-Bornemisza, al mediatore immobiliare che perfezionò il passaggio di proprietà alla famiglia Invernizzi. Non proprio bruscolini: siccome il mediatore aveva concordato, nel caso di una vendita, il 3% dell'importo,, per la felice conclusione dell'affare, risolto sulla base di 87 milioni e mezzo di franchi, dovrà ricevere 2 milioni e 625mila franchi. La vicenda è approvata al Tribunale federale, siccome i Thyssen non ritenevano corretto l'agire del venditore, e quindi si rifiutavano di versargli la parcella. Quali motivazioni, sollevavano argomenti quali il non aver comunicato il nome del potenziale aquirente, o di aver agito anche nel suo interesse. Argomenti già rigettati dalla giustizia ticinese, e che non hanno trovato soddisfazione neppure presso il Tribunale federale . Che, nella sentenza emessa lo scorso 11 maggio, sottolinea che il mediatore si era comunque prodigato per aumentare le offerte iniziali del cliente (prima 70 e poi 80 milioni) "nel corso di una trattativa delicata, tesa a non lasciarsi sfuggire uno dei pochissimi clienti interessati in grado di pagare somme del genere".