Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01131.jsonl.gz/644

Dopo l'istruttoria e l’audizione, la Pretura o l’ARP prende una decisione. L’Autorità competente invia la decisione scritta, che può essere chiamata anche ordinanza, sentenza o decisione, all'interessato con lettera raccomandata.
Questa contiene una spiegazione dettagliata dei motivi che hanno portato alla decisione e informazioni su come, dove ed entro quale termine l'interessato può presentare ricorso contro la decisione (informazioni sui mezzi di ricorso). Se non viene presentato ricorso, la decisione diventa definitiva ed esecutiva.
Se l'interessato contesta la decisione, questa procedura di ricorso può richiedere un certo tempo. Per questo motivo, l'autorità può attuare la decisione in via cautelare (revoca dell'effetto sospensivo) fino a quando non sarà disponibile la decisione definitiva del tribunale.
In casi urgenti, l'autorità può anche decidere una misura cautelare senza aver prima sentito le parti coinvolte nel procedimento. In tale caso e in un primo momento, non vi è alcun rimedio giuridico contro questo tipo di provvedimento.
Un testamento biologico è una dichiarazione scritta. In essa ogni persona capace di discernimento può esprimere come desidera essere accudita nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà (art. 370 ss. CC). La persona interessata può anche nominare un privato che decida in suo nome se non è più in grado di farlo da sola. Le direttive anticipate o le direttive del paziente dovrebbero contenere anche una data e una firma ed essere conservate in un luogo accessibile.
Affinché l’autorità possa sostenere le persone bisognose di aiuto e le loro famiglie, è necessario che possa ricevere delle segnalazioni. In linea di principio, qualsiasi privato può segnalare una situazione di bisogno all’ARP. Ad esempio, un parente può fare una segnalazione di messa in pericolo se viene a conoscenza della situazione precaria di un nipote (art. 314 c cpv. 1 CC) o di un fratello (art. 443 cpv. 1 CC).
Nel caso dei professionisti, la modalità è la seguente: le persone che svolgono una funzione ufficiale o le persone che hanno contatti regolari con i bambini, tra cui gli insegnanti o il personale del doposcuola, sono soggetti all'obbligo di segnalazione. Devono informare l’ARP di chiunque abbia bisogno di aiuto. Le persone soggette al segreto professionale, ad esempio un medico o uno psicologo, hanno il diritto di segnalazione se confrontati ad un minore bisognoso. Questa situazione giuridica incoraggia i professionisti a collaborare per garantire una protezione efficace dei bambini e degli adulti.
Se i genitori non trovano un accordo in merito all’esercizio delle relazioni personali dopo una separazione, l’ARP o il tribunale (in Ticino la Pretura) possono ordinare che i diritti di visita si svolgano in una modalità sorvegliata o accompagnata. È il caso, ad esempio, se i genitori sono stati violenti in passato o se la fiducia tra le due parti è così compromessa che potrebbe impedire il contatto con i bambini. La misura di accompagnamento o di sorveglianza dovrebbe essere adeguata alle esigenze del bambino e alla situazione. I professionisti accompagnano i genitori, ad esempio, quando si affidano vicendevolmente i figli. Danno loro consigli su come risolvere da soli i malintesi o i conflitti. Aiutano il genitore non affidatario e i figli a stabilire gradualmente una relazione. Oppure sono presenti quando si tratta di fare una passeggiata o di giocare a calcio insieme.