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Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber dovrà rispondere davanti alla giustizia dei suoi incontri segreti con il presidente della Federazione internazionale di calcio (FIFA) Gianni Infantino. Le competenti commissioni dei due rami del Parlamento hanno infatti deciso di levargli l'immunità.
Stefan Keller, il procuratore federale straordinario che si occupa del caso Lauber, vorrebbe perseguire il procuratore generale della Confederazione per abuso di autorità, violazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento e istigazione a tali atti. A fine luglio Keller ha presentato una richiesta alla Commissione degli affari giuridici degli Stati (CAG-S) e alla Commissione d'immunità del Nazionale (CDI-N) per togliere l'immunità al procuratore generale. Richiesta ora accolta.
Nella sua domanda, Keller rileva che allo stato attuale restano oscuri gli scopi reali degli incontri - non verbalizzati e non documentati - avvenuti tra Lauber, Infantino e il procuratore generale dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold. Non è pertanto possibile escludere un obiettivo rilevante dal profilo penale. In caso di dubbio, sostiene il procuratore, si deve promuovere un procedimento penale.
Lo scorso 11 agosto la CAG-S ha così dato seguito alla richiesta di Keller con 10 voti a 1. Oggi è stato il turno della CDI-N di comunicare la revoca dell'immunità di Lauber.
Dopo aver sentito il diretto interessato, per la CDI-N è "innegabile che il procuratore Lauber ha partecipato agli incontri in questione nella sua funzione ufficiale". Per la commissione è pertanto "nell'interesse del Ministero pubblico della Confederazione in quanto istituzione che i fatti legati agli incontri non verbalizzati possano essere chiariti a fondo e giudicati nel quadro di un procedimento penale".
Interrogato da Keystone-ATS, Lauber si è limitato a dire di aver preso atto della decisione della commissione. In precedenza, il procuratore generale della Confederazione aveva fatto notare come l'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC), il Tribunale penale federale e il Tribunale amministrativo federale - autorità che hanno investigato sugli incontro con Infantino - non abbiano rilevato elementi per un procedimento penale. Per Lauber, se la natura punibile di un comportamento è dubbia o inesistente, l'immunità non dovrebbe essere levata così da garantire il corretto funzionamento del MPC.
Contro Lauber l'AV-MPC aveva aperto in maggio un procedimento disciplinare. L'Autorità di vigilanza gli rimproverava di aver infranto diversi doveri d'ufficio dichiarando ripetutamente il falso, agendo in modo sleale e violando il codice di condotta dell'MPC in modo "gravemente negligente".
L'AV-MPC aveva quindi deciso di imporre a Lauber - quale sanzione disciplinare - una riduzione salariale dell'8% per un anno (il massimo consentito ammonta al 10%) pari a un taglio di 23'827 franchi su uno stipendio annuo di 297'844 franchi. Contro tale decisione è pendente un ricorso di Lauber al Tribunale amministrativo federale (TAF).
Nel frattempo si è anche saputo di altri presunti contatti tra la FIFA e gli inquirenti federali. La pubblicazione di uno scambio di e-mail sulle intenzioni di Gianni Infantino nella primavera 2016 e la prescrizione - avvenuta lo scorso 27 aprile - del primo processo FIFA hanno poi convinto la Commissione giudiziaria dell'Assemblea federale ad avviare un procedimento di destituzione contro Lauber.
Il procuratore generale della Confederazione, travolto dal caso, ha poi finito col presentare le sue dimissioni lo scorso 24 luglio. Lascerà l'incarico a fine mese. In seguito a tale annuncio, la procedura di destituzione è stata archiviata.
Le sue funzioni saranno assunte ad interim dai due vice, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud. Il prossimo procuratore generale della Confederazione dovrebbe essere eletto dall'Assemblea federale durante la sessione invernale di dicembre.
Lauber era stato eletto procuratore generale quasi all'unanimità dall'Assemblea federale il 28 settembre 2011. Era succeduto a Erwin Beyeler, che non era stato riconfermato dal Parlamento.
Quattro anni dopo era stato riconfermato con 195 voti su 216 schede valide. Nel settembre 2019 era stato nuovamente designato per un terzo mandato con 129 voti su 243 schede valide, malgrado il parere negativo della Commissione giudiziaria del Parlamento.
Lauber è il primo procuratore generale della Confederazione a cui viene revocata l'immunità. Il primo parlamentare è stato il consigliere nazionale Christian Miesch (UDC/BL) nel 2018 per una presunta vicenda di corruzione legata alle attività di lobbismo in Svizzera da parte del Kazakistan (vicenda poi archiviata dalla Procura federale). Nel 1989 era invece stata tolta l'immunità alla consigliera federale del PLR Elisabeth Kopp nella nota vicenda che la portò alle dimissioni.