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"Per essere in grado di riparare il danno che è già stato fatto, è necessario che l'immigrazione causata dall'asilo scenda al minimo assoluto", ha detto Jimmie Åkesson (nella foto), leader del partito Democratici Svedesi (SD) al congresso del partito.
“In parole povere: ci devono essere più immigrati che rientrano a casa rispetto a immigrati che arrivano. Dobbiamo inviare il segnale che la Svezia è piena e lo sarà per il prossimo futuro. È una premessa di base. Se non lo facciamo, i problemi continueranno a crescere e le conseguenze saranno anche peggiori. E allo stesso tempo dobbiamo osare a fare nuove richieste. Requisiti per l'autosufficienza [...] ma se vivi in Svezia devi adattarti. Devi adattarti ai valori del nostro paese, rispettare i nostri standard, imparare la lingua, conoscere come funziona la nostra società. Devi capire che sei venuto in un nuovo paese [...] e quindi non puoi aspettarti di vivere come nella tua nazione di provenienza." ha detto Akesson, fra le altre cose
Åkesson ha anche scritto un articolo sul giornale Aftonbladet in cui afferma che "l'immigrazione di massa ha gravemente danneggiato la Svezia".
I democratici svedesi hanno guadagnato popolarità a un ritmo mai visto nel paese scandinavo., passando dal 5,7 per cento delle elezioni del 2010 a quasi il 20 per cento e, secondo diversi istituti demoscopici, il partito sarebbe ormai il primo del paese.
Il dibattito sull'immigrazione, tema faro di SD, è scoppiato in intensità nelle ultime settimane dopo una recrudescenza di criminalità straniera, in particolare legata alle gang. Stefan Löfvén, primo ministro svedese, ha recentemente subito molte critiche dopo che in un'intervista televisiva ha affermato che "la migrazione di massa non ha fatto aumentare i crimini". Anche la giornalista socialdemocratica Lena Mellin, ha scritto sul quotidiano Aftonbladet che l'intervista di Löfvén è stata un disastro.
Nel frattempo, il leader del partito di destra "I Moderati" ha affermato che Löfvén avrebbe potuto prevedere lo sviluppo negativo seguito dall'immigrazione di massa. Contrariamente al primo ministro ha riconosciuto i problemi legati all'immigrazione e ha anche ammesso che il suo stesso partito - I moderati - era parzialmente responsabile per questi problemi.