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MADRID - «Sembra che la Cop25 di Madrid stia fallendo. La scienza è chiara, ma la si sta ignorando. Qualunque cosa accada non ci arrenderemo mai. Abbiamo solo appena iniziato», ha scritto su Twitter l'ambientalista Greta Thunberg in merito agli esiti della Conferenza mondiale dell'ONU sui cambiamenti climatici.
Guterres: «È un'occasione persa - Anche il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, si è detto «deluso» dai risultati della Conferenza sul clima Cop25 di Madrid, affermando che «la comunità internazionale ha perso un'opportunità importante per mostrare maggiore ambizione» nell'affrontare la crisi dei cambiamenti climatici. Lo ha scritto su Twitter, sottolineando poi: «Non dobbiamo arrenderci, e io non mi arrenderò».
Il WWF: «I Paesi ricchi si sottraggono alle loro responsabilità» - La Cop25 si è conclusa con «i Paesi più inquinanti - Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Brasile, Arabia Saudita e altri - che si sono sottratti alla loro responsabilità di ridurre le emissioni di gas serra, bloccando progressi significativi a Madrid». Lo afferma il WWF in una nota.
Nonostante le accese richieste di azione immediata per il clima da parte dei Paesi vulnerabili, della società civile e di milioni di giovani di tutto il mondo, rileva l'associazione, «i grandi responsabili delle emissioni di CO2 hanno ostacolato gli sforzi per accelerare la marcia e mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C. Sebbene questa conferenza fosse stata definita come la "COP dell'ambizione", a Madrid è stata evidente la mancanza della volontà politica necessaria a rispondere alle indicazioni della comunità scientifica».
Ed ancora: «I governi regressivi continuano ad anteporre i propri interessi alla crisi planetaria. Ad eccezione dell'Unione Europea, i colloqui hanno mostrato una totale mancanza di volontà di accelerare le azioni da parte dei maggiori emettitori di anidride carbonica e altri gas serra. Sono state rinviate le decisioni sul mercato delle emissioni di anidride carbonica a causa del costante tentativo di alcuni Paesi di inquinarlo con l'aria fritta proveniente dai crediti sui progetti, molti del quali discutibili o non addizionali, attuati nel protocollo di Kyoto».
Per Manuel Pulgar-Vidal, leader globale del WWF su clima ed energia, «nonostante gli sforzi della Presidenza cilena, la mancanza di impegno per accelerare e incrementare l'azione climatica da parte dei grandi paesi produttori di emissioni era troppo forte. La loro posizione è in netto contrasto con la scienza, con le crescenti richieste provenienti dalle piazze e i duri impatti già avvertiti in tutto il mondo, in particolare nei paesi vulnerabili».