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Incarto n. 14.2020.147 Lugano 9 marzo 2021 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: ViIla statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 18 marzo 2020 dalla RE 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________) contro CO 1 (patrocinata dall’__________ PA 2, __________) giudicando sul reclamo del 21 settembre 2020 presentato dalla RE 1 SA contro la decisione emessa il 10 settembre 2020 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 21 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 (in seguito RE 1) ha escusso l’CO 1 per l’incasso di fr. 48'951.50 oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020, indicando quale causa del credito il “mandato contrattuale del 29.03.2019 e relative fatture impagate” ; che avendo l’CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 18 marzo 2020 la RE 1 ne ha chie-sto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezio­ne 5, a concorrenza di fr. 49'256.50 (anziché i fr. 48'951.50 posti in esecuzione), oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020 ; che all’udienza di discussione tenutasi il 10 settembre 2020, l’istan­­te ha confermato la sua domanda sulla scorta di un allegato scritto di complemento, mentre la convenuta vi si è opposta con una risposta scritta anch’essa integrata nel verbale d’udienza, le parti ribadendo poi le rispettive conclusioni con replica e duplica orali; che statuendo con decisione del 10 settembre 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore della convenuta; che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 settembre 2020 per ottenere l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili; che la Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’ap­­pello è competente per esaminare il reclamo (art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC; 48 lett. e n. 1 LOG), che risulta tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC); che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4); che secondo la reclamante il contratto fiduciario da lei concluso con l’amministratore unico della CO 1, PI 1, e la PI 2, che le ha conferito l’incarico di creare e gestire la CO 1 tramite il suo direttore PI 3 (designato con PI 1 membro del consiglio d’ammini­­strazione della costituenda società) per conto degli azionisti PI 1 ed PI 2, costituisce un valido titolo di riget­to provvisorio per i costi di costituzione e di gestione della CO 1 indicati sulle fatture poste in esecuzione, e ciò anche nei confronti della stessa società escussa, contrariamente a quan­to giudicato dal Pretore; che infatti – essa sostiene – la convenuta è “subentrata” nei costi relativi alla propria fondazione e gestione fiduciaria, esercitata in suo nome da PI 3, in virtù dell’art. 645 cpv. 2 CO; che in realtà l’impegno di assumersi “ogni obbligo relativo al tempestivo pagamento degli esborsi sostenuti, nonché degli onorari qui di seguito indicati” contenuto nel “mandato societario” costituente parte integrante del mandato fiduciario (doc. C) è stato preso dal “sottoscritto”, ovvero da PI 1 e dalla PI 2 (rappresentata dal suo direttore __________), come risulta dall’intestazione del contratto e dalle firme apposte in fondo allo stesso; che tale impegno non è stato contratto “espressamente” a nome della società anonima da costituire né la stessa risulta averlo assunto entro tre mesi dalla sua iscrizione nel registro di commercio, sicché il richiamo all’art. 645 cpv. 2 CO è privo di rilievo; che neppure è determinante in questa causa la pretesa assunzione per atti concludenti da parte della convenuta dei debiti contratti in suo nome dall’amministratore fiduciario PI 3, siccome non è oggetto di un riconoscimento di debito sottoscritto dalla CO 1 nel senso dell’art. 82 cpv. 1 LEF, o perlomeno un siffatto riconoscimento non è stato prodotto dall’istante; che il reclamo, infondato, va pertanto respinto; che l a tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede; che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 48'951.50, raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2020.147 Incarto n. 14.2020.147

Incarto n. Lugano 9 marzo 2021 Lugano

Lugano 9 marzo 2021

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: ViIla ViIla

ViIla statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 18 marzo 2020 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 18 marzo 2020 dalla RE 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________) RE 1

RE 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________)

(patrocinata dall’__________ PA 1, __________) contro contro

contro CO 1 (patrocinata dall’__________ PA 2, __________) CO 1

CO 1 (patrocinata dall’__________ PA 2, __________)

(patrocinata dall’__________ PA 2, __________) giudicando sul reclamo del 21 settembre 2020 presentato dalla RE 1 SA contro la decisione emessa il 10 settembre 2020 dal Pretore;

giudicando sul reclamo del 21 settembre 2020 presentato dalla RE 1 SA contro la decisione emessa il 10 settembre 2020 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 21 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 (in seguito RE 1) ha escusso l’CO 1 per l’incasso di fr. 48'951.50 oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020, indicando quale causa del credito il “mandato contrattuale del 29.03.2019 e relative fatture impagate” ;

che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 21 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 (in seguito RE 1) ha escusso l’CO 1 per l’incasso di fr. 48'951.50 oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020, indicando quale causa del credito il 2020, indicando quale causa del credito il “mandato contrattuale del 29.03.2019 e relative fatture impagate” ; che avendo l’CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 18 marzo 2020 la RE 1 ne ha chie-sto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezio­ne 5, a concorrenza di fr. 49'256.50 (anziché i fr. 48'951.50 posti in esecuzione), oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020 ;

che avendo l’CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 18 marzo 2020 la RE 1 ne ha chie-sto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezio­ne 5, a concorrenza di fr. 49'256.50 (anziché i fr. 48'951.50 posti in esecuzione), oltre agli interessi del 5% dal 1° febbraio 2020 ; 2020 che all’udienza di discussione tenutasi il 10 settembre 2020, l’istan­­te ha confermato la sua domanda sulla scorta di un allegato scritto di complemento, mentre la convenuta vi si è opposta con una risposta scritta anch’essa integrata nel verbale d’udienza, le parti ribadendo poi le rispettive conclusioni con replica e duplica orali;

che all’udienza di discussione tenutasi il 10 settembre 2020, l’istan­­te ha confermato la sua domanda sulla scorta di un allegato scritto di complemento, mentre la convenuta vi si è opposta con una risposta scritta anch’essa integrata nel verbale d’udienza, le parti ribadendo poi le rispettive conclusioni con replica e duplica orali; che all’udienza di discussione tenutasi il 10 settembre 2020, l’istan­­te che statuendo con decisione del 10 settembre 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore della convenuta;

che statuendo con decisione del 10 settembre 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore della convenuta; che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 settembre 2020 per ottenere l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 settembre 2020 per ottenere l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili; che la Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’ap­­pello è competente per esaminare il reclamo (art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC; 48 lett. e n. 1 LOG), che risulta tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);

che la Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’ap­­pello è competente per esaminare il reclamo (art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC; 48 lett. e n. 1 LOG), che risulta tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC); che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4);

che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 con­sid. 2.2.4); che secondo la reclamante il contratto fiduciario da lei concluso con l’amministratore unico della CO 1, PI 1, e la PI 2, che le ha conferito l’incarico di creare e gestire la CO 1 tramite il suo direttore PI 3 (designato con PI 1 membro del consiglio d’ammini­­strazione della costituenda società) per conto degli azionisti PI 1 ed PI 2, costituisce un valido titolo di riget­to provvisorio per i costi di costituzione e di gestione della CO 1 indicati sulle fatture poste in esecuzione, e ciò anche nei confronti della stessa società escussa, contrariamente a quan­to giudicato dal Pretore;

che secondo la reclamante il contratto fiduciario da lei concluso con l’amministratore unico della CO 1, PI 1, e la PI 2, che le ha conferito l’incarico di creare e gestire la CO 1 tramite il suo direttore PI 3 (designato con PI 1 membro del consiglio d’ammini­­strazione della costituenda società) per conto degli azionisti PI 1 ed PI 2, costituisce un valido titolo di riget­to provvisorio per i costi di costituzione e di gestione della CO 1 indicati sulle fatture poste in esecuzione, e ciò anche nei confronti della stessa società escussa, contrariamente a quan­to giudicato dal Pretore; e la PI 2, che le ha conferito l’incarico di creare e gestire che infatti – essa sostiene – la convenuta è “subentrata” nei costi relativi alla propria fondazione e gestione fiduciaria, esercitata in suo nome da PI 3, in virtù dell’art. 645 cpv. 2 CO;

che infatti – essa sostiene – la convenuta è “subentrata” nei costi relativi alla propria fondazione e gestione fiduciaria, esercitata in suo nome da PI 3, in virtù dell’art. 645 cpv. 2 CO; che in realtà l’impegno di assumersi “ogni obbligo relativo al tempestivo pagamento degli esborsi sostenuti, nonché degli onorari qui di seguito indicati” contenuto nel “mandato societario” costituente parte integrante del mandato fiduciario (doc. C) è stato preso dal “sottoscritto”, ovvero da PI 1 e dalla PI 2 (rappresentata dal suo direttore __________), come risulta dall’intestazione del contratto e dalle firme apposte in fondo allo stesso;

che in realtà l’impegno di assumersi “ogni obbligo relativo al tempestivo pagamento degli esborsi sostenuti, nonché degli onorari qui di seguito indicati” contenuto nel “mandato societario” costituente parte integrante del mandato fiduciario (doc. C) è stato preso dal “sottoscritto”, ovvero da PI 1 e dalla PI 2 (rappresentata dal suo direttore __________), come risulta dall’intestazione del contratto e dalle firme apposte in fondo allo stesso; “sottoscritto”, ovvero da PI 1 e dalla PI 2 che tale impegno non è stato contratto “espressamente” a nome della società anonima da costituire né la stessa risulta averlo assunto entro tre mesi dalla sua iscrizione nel registro di commercio, sicché il richiamo all’art. 645 cpv. 2 CO è privo di rilievo;

che tale impegno non è stato contratto “espressamente” a nome della società anonima da costituire né la stessa risulta averlo assunto entro tre mesi dalla sua iscrizione nel registro di commercio, sicché il richiamo all’art. 645 cpv. 2 CO è privo di rilievo; che neppure è determinante in questa causa la pretesa assunzione per atti concludenti da parte della convenuta dei debiti contratti in suo nome dall’amministratore fiduciario PI 3, siccome non è oggetto di un riconoscimento di debito sottoscritto dalla CO 1 nel senso dell’art. 82 cpv. 1 LEF, o perlomeno un siffatto riconoscimento non è stato prodotto dall’istante;

che neppure è determinante in questa causa la pretesa assunzione per atti concludenti da parte della convenuta dei debiti contratti in suo nome dall’amministratore fiduciario PI 3, siccome non è oggetto di un riconoscimento di debito sottoscritto dalla CO 1 nel senso dell’art. 82 cpv. 1 LEF, o perlomeno un siffatto riconoscimento non è stato prodotto dall’istante; non è oggetto di un riconoscimento di debito sottoscritto dalla CO 1 che il reclamo, infondato, va pertanto respinto;

che il reclamo, infondato, va pertanto respinto; che l a tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

che l a tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede; che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 48'951.50, raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 48'951.50, raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico.

2. Le spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. –

– ;

; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).