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Le Nazioni Unite inviano in Tunisia una commissione per valutare la situazione dei diritti umani in seguito ai recenti sviluppi politici. L'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Navy Pillay - informa un comunicato dell'Onu - ha avuto una conversazione telefonica con il nuovo ministro degli Esteri Radhouane Nouicer, comunicando la propria intenzione di inviare una commissione in Tunisia per stabilire le priorità sul fronte diritti umani e proporre azioni concrete per le riforme successive.
"In futuro, coloro che abuseranno della propria posizione di potere in Tunisia dovranno essere puniti" ha affermato Pillay, che ha accettato di buon grado l'annuncio fatto dal governo ad interim di istituire tre commissioni - rispettivamente, due commissioni di inchiesta su abusi dei diritti umani e corruzione, nonché una commissione sulle riforme politiche - che saranno guidate da personalità che si sono distinte per il proprio impegno in materia di diritti umani. L'Alto commissario per i diritti umani dell'Onu ha inoltre valutato che in futuro dovranno essere prese in esame altre questioni, tra cui i meccanismi di responsabilità per gli abusi dei diritti umani verificatisi negli ultimi decenni e un'attenta revisione delle leggi tunisine e dei sistemi di sicurezza e delle istituzioni del paese.
"Si ritiene importante che la comunità internazionale faccia il possibile per sostenere il popolo tunisino, desideroso di vedere che sia fatta giustizia", ha affermato inoltre Pillay, esprimendo il principio che il popolo tunisino non debba farsi giustizia da solo. "Occorre evitare - aggiunto - che altri atti di violenza contribuiscano a minare l'equità' dei processi e altre questioni relative alla giustizia".
Proprio ieri l'ufficio dell'Alto commissario Onu per i diritti umani ha reso noto che nelle ultime cinque settimane, il suo ufficio ha ricevuto resoconti riguardanti la morte di oltre 100 persone.
SDA-ATS