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Il grado d’invalidità è un concetto economico, non medico. Il grado d’invalidità si ottiene dal confronto tra il reddito conseguito prima dell’insorgere dell’invalidità (reddito senza invalidità) e quello che può ancora essere conseguito con l’invalidità (reddito con invalidità).La percentuale di perdita di guadagno provocata da un danno alla salute è quindi calcolata dalla differenza tra il reddito con e senza invalidità (perdita di guadagno dovuta al danno alla salute).
L’importo della rendita AI è stabilito in base al grado d’invalidità e, a partire dall’introduzione del sistema di rendite lineare il 1° gennaio 2022, in base alla quota percentuale di una rendita intera.
Se il grado d’invalidità è inferiore al 50 per cento, si applicano le quote percentuali seguenti:
Se il grado d’invalidità è inferiore al 40 %, non si ha diritto ad alcuna rendita AI.
Se il grado d’invalidità è compreso tra il 50 e il 69 per cento, la quota percentuale corrisponde al grado d’invalidità.
Se il grado d’invalidità è uguale o superiore al 70 per cento, l’assicurato ha diritto a una rendita intera.
Il diritto a una rendita AI nasce al più presto nel momento in cui l’assicurato è stato incapace al lavoro per almeno il 40 % in media durante un anno senza notevole interruzione. e se, alla fine di quell’anno, è incapace al guadagno per il 40% o più.
Secondo le regole della garanzia dei diritti acquisiti, alcune rendite verranno ancora determinate in quarti di rendita in base al vecchio sistema (grado di invalidità di almeno il 40%: quarto di rendita, di almeno il 50%: mezza rendita, di almeno il 60%: tre quarti di rendita, di almeno il 70%: rendita intera) e continuano ad esistere in questa forma (cfr. sistema di rendite lineare).
Esempio
Una persona che, in seguito a una malattia o un infortunio, è costretta in carrozzella, può comunque continuare a svolgere la sua professione precedente (attività amministrativa) e quindi conseguire anche lo stesso reddito. La persona in questione non subisce alcuna perdita di guadagno e non è quindi incapace al guadagno (= non è invalida). Per un’altra persona con lo stesso problema di salute, ma che in precedenza era infermiera, la situazione è invece diversa, dato che non può più continuare a svolgere la professione precedente. In questo caso, si considera il reddito che la persona conseguiva prima che insorgesse il danno alla salute (reddito senza invalidità) e quello che potrà conseguire a conclusione dei provvedimenti d’integrazione, per esempio una riformazione professionale quale assistente sociale (reddito d’invalido). In base a questo confronto tra i due redditi, l’AI calcola il grado d’invalidità sul quale si basa la rendita dell’AI.
Esempio di calcolo (semplificato):
Se non fosse invalido, un assicurato potrebbe guadagnare 45 000 franchi. A causa della sua invalidità guadagna però solo 15 000 franchi. Il grado d’invalidità ammonta al 67 %: 45 000 – 15 000) = perdita di guadagno di 30 000, equivalente a 66,66 % del reddito senza invalidità.