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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 9 giugno 2022, l'UFSP (o meglio l'UFIT) ha pubblicato un bando di concorso pubblico sulla piattaforma SIMAP per una campagna di sensibilizzazione sulla cartella informatizzata del paziente (CIP). Il mandato prevede la pianificazione e l'attuazione di una campagna nazionale su questo tema, l'elaborazione di una strategia di comunicazione e lo sviluppo di un marchio ombrello. Rientra nel mandato anche il sostegno a eHealthSuisse (il centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni) nella comunicazione con i portatori d'interesse. Il mandato di base inizia il 1° dicembre 2022 e termina il 30 aprile 2026 e il limite di spesa (mandato di base più varie opzioni) è pari a 6,05 milioni di franchi.</p><p>Di recente il Consiglio federale ha preso una decisione di principio in merito alla CIP e trasmetterà al Parlamento due messaggi al riguardo. Il secondo messaggio concerne la revisione completa della LCIP, che dovrebbe entrare in vigore soltanto dopo la campagna di comunicazione.</p><p>In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non considera problematico che il mandato preveda il sostegno a eHealthSuisse nel lavoro con i media, nella comunicazione di crisi e nelle relazioni pubbliche?</p><p>2. Ritiene opportuno avviare una campagna di comunicazione sulla CIP 1.0 quando questa, per ora, funziona soltanto in teoria ma non in pratica? Il processo di apertura di una cartella è complicato, le sue possibilità di utilizzazione sono ridotte (soprattutto archiviazione della documentazione in PDF) e il settore ambulatoriale risulta scarsamente collegato.</p><p>3. Qual è la tempistica per l'attuazione della revisione LCIP in vista di una CIP 2.0? Quando sarà disponibile ad esempio un aggiornamento dinamico dei dati (p. es. per la cartella di vaccinazione informatizzata e la cartella farmacologica informatizzata)?</p><p>4. Perché s'intende sviluppare un nuovo marchio ombrello invece di lavorare su un marchio esistente?</p><p>5. Perché il lavoro con i media e la comunicazione di crisi non sono gestiti internamente da eHealthSuisse? Quante sono le persone impiegate (in percentuali di occupazione) nella comunicazione?</p><p>6. Per la Confederazione è ammissibile sotto il profilo giuridico che eHealthSuisse - ossia l'UFSP e la CDS - appalti a terzi compiti di relazioni pubbliche? Quali sono gli obiettivi concreti che si intendono raggiungere in questo modo nei confronti della popolazione, del settore sanitario e del mondo politico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ed eHealth Suisse lavorano in stretta collaborazione tra loro. Nella sua veste di centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni, eHealth Suisse si concentra sul coordinamento delle attività degli attori del settore, in particolare di quelle delle comunità di riferimento. Inoltre è responsabile anche di informare la popolazione, i professionisti della salute e altre cerchie interessate in merito alla cartella informatizzata del paziente (CIP). Quando si tratta di temi che coinvolgono la legislazione o il ruolo della Confederazione, è invece quest'ultima ad assumerne il compito. Il chiarimento di questioni strategiche legate alle revisioni previste confluisce per esempio nella procedura legislativa.</p><p>2. La CIP è già operativa e vengono aperte nuove cartelle in tutta la Svizzera. Alcuni Cantoni, in particolare nella Svizzera romanda, non solo promuovono la diffusione della CIP ma si occupano attivamente anche del suo ulteriore sviluppo per migliorarne la funzionalità. Per il Consiglio federale è chiaro che non è necessario aspettare la revisione completa della LCIP per promuovere la diffusione della cartella elettronica. La CIP offre già oggi alcuni vantaggi, dando per la prima volta ai pazienti la possibilità di consultare e caricare in autonomia i propri dati rilevanti ai fini della cura. eHealth Suisse sta lavorando inoltre all'introduzione nella CIP di una cartella di vaccinazione informatizzata, la quale dovrebbe essere messa a disposizione delle comunità di riferimento alla fine del 2022.</p><p>Per quel che riguarda il processo di apertura va rilevato che dal punto di vista giuridico è possibile effettuarlo interamente online e che attualmente gli offerenti si stanno adoperando per poter offrire a breve il relativo servizio. Grazie all'eliminazione del previo colloquio personale, si semplificherebbe notevolmente il processo di apertura.</p><p>Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale ritiene opportuno iniziare con la campagna al momento previsto.</p><p>3. Entro la primavera del 2023 sarà posto in consultazione un progetto di legge per il finanziamento transitorio della LCIP. Gli aiuti finanziari mirano da un lato a mitigare l'onere finanziario delle comunità di riferimento, dall'altro a incentivare la rapida diffusione della CIP entro l'entrata in vigore della revisione completa della LCIP. L'apertura della procedura di consultazione per la revisione completa della LCIP è invece prevista entro l'estate del 2023.</p><p>Nel quadro della revisione annuale del diritto esecutivo per la LCIP, l'UFSP ed eHealth Suisse sono attualmente impegnati a rilevare quali ulteriori interventi di sviluppo e aggiornamento sono necessari per quanto concerne la CIP cosicché possano entrare in vigore nella primavera del 2023. A tale proposito, il formato di scambio "cartella farmacologica informatizzata" è senz'altro un aspetto prioritario da considerare nel quadro del caso d'uso per la CIP. Grazie alle prescrizioni per la strutturazione dei documenti nei formati di scambio citati, viene creata una base per l'aggiornamento dinamico dei dati nella CIP disponibile già prima della revisione completa della LCIP.</p><p>4. Dal 2016 eHealth Suisse si è impegnato a istituire e consolidare progressivamente il marchio ombrello nazionale per la CIP, dando vita a una veste grafica uniforme e a un logo (v. https://www.cartellapaziente.ch/). L'imminente campagna informativa si basa proprio su questo marchio, ma verrà ulteriormente elaborata per adattarla alle esigenze di una campagna nazionale.</p><p>5. L'introduzione della CIP non è unicamente un obiettivo della Confederazione, bensì un progetto strategico congiunto di Confederazione e Cantoni. A essi si aggiungono ulteriori attori del settore, come per esempio le comunità di riferimento in veste di responsabili della sua attuazione. L'affidamento della comunicazione specializzata riguardante la CIP alle competenze di eHealth Suisse permette innanzitutto di documentare questo ampio sostegno e in secondo luogo risponde alla necessità di coordinare adeguatamente i vari attori coinvolti. Per gli stessi motivi, anche la "comunicazione riguardante la CIP in situazioni particolari" (comunicazione di crisi) viene coordinata da eHealth Suisse. L'ambito di competenze comunicazione / campagna occupa 250 posti a tempo pieno.</p><p>6. A livello amministrativo e di spazi, eHealth Suisse fa capo all'UFSP. Nelle procedure di assunzione valgono quindi le stesse condizioni quadro legali applicate ai servizi federali. Come mandanti della campagna figureranno in particolare la Confederazione e i Cantoni. Uno degli obiettivi della campagna è far conoscere la CIP nonché promuovere la fiducia in quest'ultima e convincere la popolazione della sua utilità, in modo tale che venga aperto il maggior numero possibile di cartelle. Il principale presupposto per il lancio della campagna è la possibilità di creare una CIP su tutto il territorio nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.