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Almeno 17 persone sono morte nella Repubblica Democratica del Congo, dove i funzionari della sanità hanno confermato un focolaio del virus Ebola. "Il nostro Paese sta affrontando un nuova epidemia di Ebola, che costituisce un’emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale", ha fatto sapere il ministero della Salute in una nota. Prima che l’epidemia venisse confermata, gli operatori sanitari locali hanno riferito di 21 pazienti che mostravano segni di febbre emorragica nei pressi del villaggio di Ikoko Impenge, vicino alla città di Bikoro, nel nord-ovest del Paese. Diciassette dei quali sono successivamente morti. I team medici sostenuti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sono stati inviati nella zona sabato e hanno prelevato cinque campioni da sospetti casi in corso. Due di questi sono risultati positivi per il ceppo Zaire del virus Ebola, ha reso noto il ministero. "La nostra massima priorità è quella di lavorare a fianco del governo della Repubblica Democratica del Congo per ridurre la perdita di vite umane e le sofferenze legate a questa nuova epidemia", ha affermato Peter Salama, direttore dell’Area Preparazione e la risposta alle emergenze dell’Oms. Questa è la nona volta che un focolaio di Ebola viene registrato nella nazione centroafricana, il cui fiume orientale ha dato il nome al virus mortale, scoperto lì negli anni ’70. La peggiore epidemia di Ebola nella storia si è conclusa nell’Africa occidentale appena due anni fa, dopo aver ucciso più di 11.300 persone e infettato circa 28.600.