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Deutsche Bank accusa l'impatto della crisi greca. L'utile netto della prima banca tedesca ha segnato un modesto incremento del 3,3% nel secondo trimestre dell'anno a 1,2 miliardi di euro. Le previsioni degli analisti erano per 1,3 miliardi.
"Nonostante le crescenti difficoltà delle condizioni del mercato il nostro modello di business ha dimostrato di essere robusto", ha detto l'amministratore delegato dell'istituto Josef Ackermann, commentando i risultati. "I nostri sforzi per ricalibrare e riequillibrare la nostra piattaforma stanno dando risultati", ha aggiunto.
A causa della propria esposizione sui titoli di stato ellenici, Deutsche Bank ha indicato che nel secondo trimestre ha accatonato 155 milioni di euro, precisando che l'esposizione totale nelle nazioni in vario modo interessate alla crisi, dalla Grecia all'Irlanda al Portogallo, ma anche Spagna e Italia, ammonta a 3,7 miliardi di euro alla fine di giugno.
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