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Il conglomerato giapponese SoftBank ha raggiunto un accordo con la statunitense Nvidia per la cessione di Arm Holdings per 40 miliardi di dollari.
La transazione finanziaria - che si compone in denaro e azioni - consentirà all'azienda guidata dal miliardario di origine coreana Masayoshi Son di rilevare l'8,1% di Nvidia e sarà completata nel marzo del 2022. SoftBank aveva acquistato l'azienda britannica specializzata in semiconduttori fatti su misura e piattaforme hardware nel luglio 2016 per una cifra superiore ai 30 miliardi di dollari.
Nvidia pagherà 12 miliardi di dollari in contanti, di cui 2 all'atto della firma, e cederà a SoftBank una quota azionaria pari a 21,5 miliardi.
La società giapponese nei mesi scorsi aveva anticipato un'ampia cessione di asset - fino a 4.500 miliardi di yen, l'equivalente di 42 miliardi di dollari - dopo aver registrato una perdita record nell'anno fiscale 2019 a causa di investimenti rivelatisi infruttuosi, complice il declino dei listini azionari come conseguenza della pandemia del coronavirus.
Tra le vendite delle altre partecipazioni ancora allo studio ci sono le quote che possiede nella statunitense T-Mobile e nella cinese Alibaba.
L'accordo appena concluso, secondo gli analisti, potrebbe alterare l'intero settore dei semiconduttori a livello globale creando di fatto un regime di monopolio, con la presenza di un singolo produttore capace di fornire semiconduttori nei segmenti avanzati ad aziende come la Apple.
La nuova proprietà statunitense potrebbe inoltre escludere ulteriormente l'accesso della tecnologia di nuova generazione alle aziende cinesi, innescando ulteriori conflitti con Pechino.