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Spesso ci si domanda perché figure eccelse debbano finire in modo così tragico la loro vita. È il caso del pilota Michael Schumacher che, vittima di un incidente sulla neve accaduto il 29 dicembre 2013, non si è mai ripreso dal coma, come recentemente dichiarato dall’amico Eddie Jordan, ed è il caso di Roman Kostomarov, 46enne ex pattinatore russo, campione olimpico nel 2006 nella danza su ghiaccio insieme a Tatiana Navka, che lo scorso gennaio ha subito l’amputazione degli arti a seguito di una polmonite a cui sono seguiti gravi problemi circolatori che sono culminati, appunto, nell’amputazione delle gambe e di alcune dita. Nella notte fra lunedì e martedì il campione ha subito un ulteriore peggioramento a causa di un ictus. Ora è in terapia intensiva e sotto plasmaferesi (la purificazione del sangue) per infezione, e lotta tra la vita e la morte.
La leggenda del pattinaggio che ha conquistato due medaglie d’oro ai Mondiali (2004 e 2005), tre medaglie d’oro agli Europei (2004, 2005 e 2006) e l’oro alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 in coppia con Tatiana Navka, che terminata la carriera sportiva, ha continuato a danzare negli spettacoli e nelle esibizioni, finisce i suoi giorni tragicamente.
Lo scorso mese, per partecipare a uno spettacolo all’aperto organizzato da Ilya Averbukh (argento a SaltLake City 2022), ha lavorato a bassissime temperature. Proprio a causa del gelo, è stato ricoverato d’urgenza a Kommunarka, alla periferia di Mosca, con la febbre altissima. Da lì, è iniziata l’odissea.
Secondo la diagnosi, l’ictus e i gravi danni cerebrali sarebbero da attribuirsi a un “ematoma intracerebrale con fase acuta nel lobo frontale, lesioni della materia grigia e bianca” come riporta il quotidiano SportExpress.