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Gli stipendi delle persone non vaccinate contro il Covid-19 presto non saranno più pagati in Germania durante i periodi di quarantena. Lo ha annunciato mercoledì il ministro della salute Jens Spahn, spiegando che la decisione, negoziata con i Länder, entrerà in vigore il 1° novembre.
"Si dice che è un’ulteriore pressione sui non vaccinati, ma penso che dobbiamo vedere le cose nel senso inverso: è infatti una questione di equità" ha detto Spahn in conferenza stampa. Gli stipendi finora venivano compensati, tuttavia diversi Länder avevano già interrotto la copertura.
"Chi protegge se stesso e gli altri con la vaccinazione si pone giustamente domande, come ad esempio: perché pagare per qualcuno che era in vacanza in una zona a rischio e che, visto che non è vaccinato, deve essere messo in quarantena? Quando la gente dice vaccinarsi o meno è una libera decisione personale – e questa scelta resterà possibile – la decisione deve essere accompagnata anche dalla responsabilità di assumersi le conseguenze finanziarie", ha sostenuto il ministro.
Secondo un sondaggio sul tema effettuato dall’istituto Yougov e pubblicato lunedì, quasi la metà degli intervistati (48%) è contraria alla misura, mentre il 43% è a favore. Attualmente in Germania più di 52 milioni di persone (63,4% della popolazione) hanno ricevuto due dosi di vaccini anti-Covid.