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Per il governo del canton Zugo il vaso è colmo: gli 11,7 milioni di franchi in più che la Berna federale chiede per la perequazione intercantonale (NPC) sono la goccia di troppo. Il Consiglio di Stato non ammette che "cantoni a debole capacità finanziaria sfruttino i capitali della NPC per ridurre le imposte".
Per il cantone, che a livello federale è quello fiscalmente più conveniente, la solidarietà intercantonale è ormai strapazzata. L'esecutivo reagisce con termini inconsuetamente poco diplomatici all'ultimo rapporto dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) in cui sono pubblicati gli importi da versare nel fondo per la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) per l'anno prossimo: 275,1 milioni, ossia il 4,4% in più rispetto a quest'anno, in cui i contributi sono già stati ritoccati verso l'alto. Pro capite Zugo è chiamato a pagare 2500 franchi.
Il Consiglio di Stato esige la fissazione di un limite superiore ai versamenti per la perequazione e l'introduzione di una regola anti-dumping volta ad impedire riduzioni fiscali se finanziate con i contributi della NPC.
Quest'anno i maggiori beneficiari della perequazione sono Berna, Vallese e Friburgo. Pro capite sono gli urani a godere degli introiti maggiori (2485 franchi).
SDA-ATS