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Dopo la tenace prova nella tappa di sabato, nella quale è riuscito a difendere con i denti la maglia rossa dai continui attacchi dei rivali Richard Carapaz e Hugh Carthy, Primoz Roglic ha potuto godersi in tranquillità la passerella finale di Madrid. Il 31enne sloveno ha così colto il suo secondo successo consecutivo nella Vuelta, precedendo nella classifica generale della 75a edizione della corsa spagnola proprio l'ecuadoriano (+0'24") e il britannico (+1'15").
In carriera spiccano pure il primo posto nella Liegi-Bastogne-Liegi 2020, l'argento nella cronometro dei Campionati del Mondo 2017, il secondo posto nell'ultimo Tour de France (perso clamorosamente solo nella crono finale) oltre a dieci tappe conquistate nei grandi giri. Un palmarès di tutto rispetto quello del corridore della Jumbo-Visma, costruito interamente nel corso delle ultime quattro stagioni.
L'ultima frazione, un tracciato pianeggiante lungo 139,6km con partenza da Hipodromo de la Zarzuela e arrivo a Madrid, è invece stata conquistata in volata dal tedesco Pascal Ackermann, che ha preceduto al fotofinish l'irlandese Sam Bennett. Quattro gli elvetici che sono giunti fino al termine della corsa: Enrico Gasparotto, Gino Mäder, Reto Hollenstein e Matteo Badilatti.