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GINEVRA - "La Tribune de Genève" non apprezza le richieste formulate dal Cantone di Ginevra nel memorandum inviato ieri al Tribunale di prima istanza, relativo alla domanda di risarcimento presentata da Hannibal Gheddafi per la pubblicazione nel quotidiano ginevrino delle foto segnaletiche scattate nel luglio 2008, in occasione del suo arresto.
Il quotidiano considera "intollerabile" di essere condannato ancor prima di essere giudicato: "lo Stato è perfettamente libero di riconoscere la sua responsabilità, ma ciò non vuol assolutamente dire che la "Tribune" abbia violato il diritto pubblicando le foto, come insinuato dal Cantone di Ginevra nel suo memorandum", scrive il caporedattore Pierre Ruetschi sul sito internet del giornale.
"Questa condanna anticipata mette in causa il funzionamento stesso della giustizia: l'azione in corso davanti ai tribunali ha precisamente quale obiettivo di determinare sul piano giuridico se il quotidiano, pubblicando tali foto, ha agito in conformità o no con la legge", prosegue Ruetschi.
Per il caporedattore è pure "scioccante" che il Cantone chieda al tribunale di rinunciare a convocare testimoni o a condurre un'inchiesta, in modo da porre rapidamente un termine al procedimento. Secondo Ruetschi, la decisione al riguardo spetta unicamente al tribunale.
SDA-ATS