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<h2>SubmittedText<h2><p>In tutta la Svizzera è ulteriormente cresciuta la volontà di una viabilità cittadina efficiente sotto il profilo energetico e territoriale. Si sfrutta infatti ancora troppo poco il potenziale di beneficio riconosciuto alla ciclopedonalità come soluzione organica ai problemi del traffico urbano. La "legge federale sulle vie ciclabili" prevede l'obbligo per i Cantoni di investire nella realizzazione di reti ciclabili capillari. Le misure classiche presenti finora, come corsie ciclabili, ciclovie in sede propria a delimitazione continua, piste ciclopedonali ecc. si sono rivelate efficaci. Il 1° gennaio 2021 la Confederazione ha introdotto per i ciclisti la possibilità di svolta a destra con il rosso e le "ciclostrade light". Con la deroga al diritto di precedenza a destra nelle zone 30 e quindi la priorità assegnata ai percorsi continui ci sarebbero in teoria i presupposti per aumentare la fruibilità delle reti ciclistiche in città e agglomerati. Prime esperienze a livello nazionale mostrano però che in realtà l'attuazione rapida è più complessa del previsto. Inoltre, esistono molteplici configurazioni possibili e le prassi delle autorità competenti differiscono molto tra loro frenando così la realizzazione di ciclostrade (ad es. durante la crisi pandemica alcune Città come Ginevra, Losanna e Friburgo hanno autorizzato piste ciclabili provvisorie mentre altre no). È evidente che occorre un coordinamento fra gli operatori coinvolti, urbanisti e polizia stradale. Ciò premesso, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale condivide questa valutazione e come intende agire per realizzare più rapidamente i miglioramenti volti a una circolazione urbana più efficiente sul piano energetico e spaziale? Le guide attuative della Confederazione possono rimuovere gli ostacoli e accelerare l'attuazione delle misure, tra cui la posa di segnaletica verticale e orizzontale?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a creare le condizioni per consentire di svolgere progetti pilota in modo semplice e snello, tale da poter illustrare l'esistenza di soluzioni pratiche attuabili nei contesti cittadini? Nel farlo prende in considerazione anche le esperienze di altri Paesi?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a stanziare ulteriori risorse finanziarie nel quadro dei programmi d'agglomerato evitando al tempo stesso che il potenziamento della rete ciclabile vada a scapito di altre esigenze del settore stradale (decongestionamento di arterie importanti)?</p><p>4. Considerando la situazione attuale, il Consiglio federale ritiene necessari eventuali adeguamenti dell'ordinanza sulla segnaletica stradale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La ciclopedonalità può contribuire in modo decisivo a decongestionare il traffico urbano e regionale e a ridurne le emissioni, purché si disponga di un'infrastruttura funzionante e ben articolata. Di recente a livello federale sono state adottate diverse misure in tal senso, come la legge sulle ciclovie, che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili coesi e continui. All'inizio del 2021 il Consiglio federale ha inoltre introdotto la norma che consente ai ciclisti di svoltare a destra con il rosso in presenza dell'apposita segnaletica, creando allo stesso tempo i presupposti legali per la massima scorrevolezza sulle strade ciclabili nelle zone 30. Alla luce del postulato Burkart (18.4291 Mobilità lenta. Necessità di una visione d'insieme), è in corso di elaborazione un rapporto a cura del Consiglio federale per analizzare l'utilizzo delle diverse aree riservate alla mobilità ciclopedonale.</p><p>Le disposizioni entrate in vigore in tema di svolta a destra con il rosso e scorrevolezza del traffico ciclabile nelle zone 30 sono relativamente semplici da attuare. La relativa segnaletica è infatti già stata realizzata in diverse località. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) cura uno scambio continuo con le autorità esecutive competenti in materia.</p><p>Con la nuova legge sulle vie ciclabili il Consiglio federale avrà la possibilità di fornire consulenza a Cantoni, Comuni e terzi nella realizzazione e manutenzione delle ciclopiste, supportandoli con appositi strumenti e guide attuative.</p><p>2. L'USTRA autorizza già oggi la sperimentazione di simboli ed elementi di segnaletica innovativi, previa richiesta da parte delle autorità esecutive.</p><p>Secondo la Costituzione federale la Confederazione ha l'incarico di sostenere e coordinare i provvedimenti di Cantoni e terzi per la realizzazione delle reti di sentieri, percorsi pedonali e vie ciclabili, nonché per le attività di informazione in merito (art. 88 cpv. 2 Cost.). Il Messaggio concernente la legge sulle ciclovie (FF 2021 1260), nei commenti all'articolo 14, cita esplicitamente l'accompagnamento e la valutazione di progetti pilota, inoltre al punto 6 il Consiglio federale ribadisce la propria intenzione di sostenere maggiormente questi ultimi, il cui svolgimento rimane comunque affidato ai Cantoni.</p><p>Rappresentando la Svizzera in diversi organi internazionali competenti in materia di diritto della circolazione stradale e confrontandosi direttamente con esperti di altri Paesi, l'USTRA viene anche a conoscenza di esperienze e regolamentazioni estere a favore di una viabilità più efficiente sul piano energetico e spaziale, di cui tiene conto per perfezionare le norme stradali elvetiche.</p><p>3. Sì. Ai sensi dell'articolo 17f della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale e aereo (LUMin; RS 725.116.2), per ogni generazione è disponibile il 9-12% delle spese previste dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) (complessivamente circa 1,4 miliardi di franchi). Tali risorse sono destinate non solo alla viabilità ciclopedonale, bensì anche al traffico motorizzato privato, ai trasporti pubblici e agli snodi intermodali. Nell'ambito dei programmi d'agglomerato di terza generazione il 27% dei fondi federali, circa 380 milioni di franchi, è stato stanziato per misure rivolte alla ciclopedonalità.</p><p>Le risorse messe a disposizione finora sono risultate sufficienti per finanziare i progetti ciclabili prioritari, quelle discusse dal Parlamento non hanno superato la soglia del 12% prevista per il FOSTRA. Se i finanziamenti per i programmi d'agglomerato non dovessero bastare, il Consiglio federale sarebbe pronto ad aumentarli.</p><p>4. Le principali novità in materia di mobilità lenta introdotte nell'ordinanza sulla segnaletica stradale sono entrate in vigore all'inizio del 2021, pertanto al momento il Consiglio federale non ritiene opportuni ulteriori adeguamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.