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Un quinto parlamentare britannico, John Taylor, primo conservatore nero a sedere nella Camera alta, è stato condannato a un anno di carcere, nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo dei rimborsi spesa, che ha scosso la Camera dei Lord.
Taylor, 58 anni, è stato condannato dal Tribunale di Londra di Southwark, per essersi fatto rimborsare 11 mila sterline (e cioè oltre 15 mila franchi) fra spese di alloggio e di viaggio.
L'ex avvocato aveva dichiarato come sua residenza un appartamento a Oxford nella disponibilità del nipote: un falso, secondo l'accusa, dal momento che Teylor, in realtà, vive a Londra.
Il parlamentare ha sostenuto però di non essere colpevole, affermando di aver seguito solo i consigli dei colleghi, che gli avevano indicato di segnare un luogo di residenza fuori dalla capitale, per arrotondare lo stipendio.
Il giudice John Saunders ha definito lo scandalo un "segno indelebile" per il Parlamento. Nel 2009 era emerso che più della metà dei deputati della precedente legislatura avesse commesso irregolarità del genere, con danni per circa un milione di euro.
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