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La procuratrice Nora Dannehy si è dimessa dal pool guidato da John Durham che indaga sulle origini del Russiagate, su incarico e sotto la supervisione del ministro della giustizia Willam Barr, stretto alleato del presidente Donald Trump.
Lo riportano i media Usa, secondo cui le dimissioni sono dovute in parte al timore di pressioni politiche per presentare un rapporto prima delle elezioni.
Il presidente democratico della commissione intelligence della Camera Adam Schiff ha ammonito che rendere noto i risultati dell'indagine prima del 3 novembre sarebbe una violazione della politica del ministero della giustizia contro ogni mossa che potrebbe influenzare il voto.
Come noto, Trump ha sostenuto l'idea di una controinchiesta sul Russiagate, convinto che si trattasse di una macchinazione dell'amministrazione Obama e del "deep state" ai suoi danni.