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Le casse pensioni e i fondi svizzeri guardano con preoccupazione al perdurare degli interessi negativi e invitano il mondo politico a intervenire con correttivi per assicurare la stabilità del sistema.
"L'impasse delle riforme nel primo e secondo pilastro, correlata con la crescente aspettativa di vita, mette sotto pressione il sistema pensionistico elvetico", affermano in un comunicato congiunto odierno l'Associazione svizzera degli istituti di previdenza (ASIP), la Conferenza degli amministratori di fondi di investimento (KGAST) e l'Associazione di previdenza Svizzera (APS).
Dal 2015 si è inoltre aggiunto il problema degli interessi negativi. Con la decisione odierna della BNS - che ha lasciato al -0,75% il tasso guida - la pressione continua ad essere elevata, viene rilevato. "Invece che garantire il livello delle rendite attraverso riforme, il mondo politico rimane a guardare come gli interessi negativi riducano ulteriormente gli averi di vecchiaia tenuti sotto forma di mezzi liquidi", osservano ASIP, KGAST e APS.