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ZURIGO - I consumi privati in Svizzera sono in crescita: lo mette in luce il relativo indicatore calcolato dall'UBS, che è passato dal valore di -0,097 in maggio a -0,037 in giugno. Sembra quindi definitivamente superato il minimo registrato in febbraio (-1,3330): secondo la grande banca i consumi in Svizzera mantengono la rotta della solidità e confermano "le previsioni degli economisti di UBS secondo i quali la domanda interna continuerà a sostenere la crescita, nonostante le incertezze congiunturali di alcuni paesi limitrofi", si legge in un comunicato odierno.
L'indicatore dei consumi UBS viene calcolato sulla base di cinque sottocategorie: fiducia dei consumatori, andamento degli affari dei commercianti al dettaglio, nuove immatricolazioni di automobili, pernottamenti alberghieri di turisti svizzeri e fatturato realizzato con le carte di credito UBS nei punti vendita nella Confederazione. Da febbraio l'indicatore è in costante aumento e ora si attesta solo leggermente al di sotto della media pluriennale.
Secondo UBS da questi dati è deducibile una leggera accelerazione della crescita nei consumi privati. Nel secondo trimestre si è registrato un incremento significativo delle importazioni e soprattutto delle esportazioni, il che favorirà la ripresa degli investimenti delle imprese svizzere nel corso di quest'anno. Per il 2005 gli economisti di UBS prevedono una crescita reale dell'economia pari all'1,6%.