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Economia verde: il Consiglio federale approva il piano d’azione
Berna, 08.03.2013 - Nella sua seduta dell’8 marzo 2013, il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto del DATEC sull’economia verde e approvato il piano d’azione Economia verde della Confederazione. Detto piano costituisce la base per la prevista modifica della legge sulla protezione dell’ambiente, quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)».
Il 13 ottobre 2010, il Consiglio federale ha definito sei campi di intervento dell'economia verde e conferito i relativi mandati ai settori dell'Amministrazione. In un rapporto all'attenzione del Consiglio federale, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha illustrato lo stato dei lavori. ll rapporto consta di un piano d'azione che comprende 27 misure esistenti e nuove raggruppate in quattro priorità. Nella sua seduta dell'8 marzo 2013, il Consiglio federale ha approvato il rapporto e il relativo piano d'azione (cfr. scheda).
Occorre l'impegno dell'economia e della società civile
Le misure contribuiscono a un comportamento rispettoso delle risorse dal punto di vista dell'economia e del consumo. La strategia sull'economia verde attribuisce massima priorità agli sforzi su base volontaria e all'impegno del settore economico. Inoltre, sono altrettanto importanti le condizioni quadro emanate dallo Stato volte a correggere i fallimenti del mercato.
Le misure del piano d'azione Economia verde si applicano ai quattro settori seguenti:
- Consumo e produzione: gli attuali modelli di consumo e la fabbricazione di prodotti utilizzano molte risorse naturali e inquinano l'ambiente. È quindi opportuno migliorare le informazioni sugli aspetti ecologici dei prodotti e delle offerte di prodotti delle aziende e consolidare le innovazioni. Inoltre, una stretta collaborazione con l'economia offre opportunità supplementari per migliorare ulteriormente l'efficienza.
- Rifiuti e materie prime: l'estrazione e la produzione di materie prime possono inquinare in misura rilevante l'ambiente. In futuro, l'utilizzo più efficace delle materie prime e la chiusura dei cicli delle sostanze dovranno essere un aspetto centrale. I beni dovranno essere prodotti con un minore apporto in materie prime e una produzione inferiore di rifiuti.
- Strumenti trasversali: le principali attività trasversali sono il Masterplan Cleantech e l'ecologizzazione del sistema fiscale. Poiché una parte considerevole dell'impatto ambientale complessivo della Svizzera è generato all'estero, l'impegno nazionale è insufficiente per raggiungere gli obiettivi stabiliti. L'inquinamento globale delle risorse naturali causato dall'estrazione di materie prime e dalla produzione di beni dovrebbe essere ridotto anche aumentando gli sforzi della Svizzera a livello internazionale a favore dell'economia verde.
- Obiettivo, misurazione, informazione e reporting: per poter valutare se la Svizzera avanza nella giusta direzione occorre una misurazione complessiva dei progressi quale base per il controllo dei risultati delle misure. In tale ambito rientra anche la definizione di obiettivi e il reporting. Altresì importante per lo sviluppo ulteriore dell'economia verde è il dialogo con l'economia, la ricerca e la società civile. A tal fine è utile l'adozione di misure di sensibilizzazione.
Dette misure consentono di ridurre i costi esterni dovuti ai danni ambientali. Il rapporto giunge alla conclusione che il miglioramento dell'efficacia delle risorse nell'economia svizzera consente sovente una riduzione dei costi, apre nuove prospettive commerciali e crea nuovi posti di lavoro. Sul breve periodo, le misure causano però anche costi che devono essere a carico di chi li provoca.
Controprogetto all'iniziativa popolare sull'economia verde
Nella sua seduta del 27 febbraio 2013, il Consiglio federale si è espresso in merito all'iniziativa popolare sull'economia verde. Il Governo respinge l'iniziativa e vi contrappone un controprogetto indiretto. Inoltre, ha conferito al DATEC il mandato di preparare la corrispondente modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb). Il rapporto e il piano d'azione sull'economia verde costituiscono le basi per il disegno di modifica della LPAmb.
Indirizzo cui rivolgere domande
Thomas Stadler, capo della divisione Economia e osservazione ambientale, UFAM, tel. 031 322 93 30
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