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STRASBURGO - La ministra tedesca Ursula von der Leyen, designata dai Ventotto a succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento europeo presidente della Commissione europea ma con soli 383 voti a favore a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374 voti. Quindi per soli 9 voti. I contrari sono stati 327. Ad annunciarlo è stato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
«Mi sento molto onorata, sono sopraffatta, la fiducia che riponete in me la riponete nell'Europa, un'Europa forte e unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa. Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso». Lo ha affermato Ursula von der Leyen dopo il voto.
«Ringrazio tutti i membri del parlamento europeo che hanno deciso di votare per me, il mio messaggio è lavoriamo insieme in modo costruttivo», ha aggiunto.
La prima donna alla guida dell'Europa - Appassionata del sogno di un'Europa federale e fedelissima di Angela Merkel, che l'ha sempre voluta vicina nei suoi governi ma non le ha mai lasciato il posto. Ursula von der Leyen è una lady di ferro: dopo sei anni passati a comandare a bacchetta generali ed ammiragli, è la prima donna nella storia al vertice della Commissione europea.
Sessantuno anni, di cui quattordici passati ininterrottamente da ministro della Cdu. Medico, di sangue blu (discende da un barone di Brema diventato ricco commerciando con la Russia alla fine dell'Ottocento) e madre di sette figli nati in dodici anni dal matrimonio con un altro medico divenuto poi imprenditore. Decisamente europea, visto che è nata a Ixelles ed è cresciuta nella capitale dell'Europa, dove ha vissuto fino a 13 anni imparando, oltre al tedesco, il francese e l'inglese. Da studente a Londra dovette usare un nome falso: era in una lista di obiettivi di un'organizzazione terroristica tedesca del tempo. Politicamente, von der Leyen è figlia d'arte: il padre, Ernst, è stato a lungo presidente del Land della Bassa Sassonia.
Nella Cdu Ursula entra nel 1990. Dopo qualche esperienza locale, nel 2005 fa il grande salto nella politica nazionale: Merkel la vuole ministro per la Famiglia dal 2005 al 2009 (fu la madre dell'Elternzeit, il congedo parentale per i papà e la paladina della lotta alla pornografia online), per farla passare, dal 2009 al 2013, alla guida del dicastero del Lavoro e gli Affari sociali. Infine approda, prima donna nella storia tedesca, al vertice del ministero della Difesa, dove non ha avuto vita facile per il difficile rapporto con gli stati maggiori e per una serie di scandali, tra cui una storia di consulenze milionarie al ministero, dai quali però è uscita sempre indenne. Qualche problemino lo ha avuto anche per essere stata accusata nel 2015, come era accaduto per un altro ministro della Difesa tedesco, di aver copiato parte della tesi di laurea. Alla fine, l'accusa risultò infondata.
In passato è stata candidata a segretario generale della Nato ma anche a presidente della Repubblica tedesca, al posto di Frank-Walter Steinmeier. Ma non era mai andata bene. Così come nella Cdu, dove alla fine la delfina designata da Merkel è stata Annegret Kramp-Karrembauer e non lei. Probabilmente perché, spiega un attento osservatore delle cose politiche a Berlino, «è più amica della Merkel che della base del partito», dove non è simpatica a tanti. A lei guardavano come una stella in discesa, ma alla fine il vento è decisamente cambiato.
La Commissione Ue, ecco le prossime tappe - Ecco le principali tappe del percorso per arrivare al completo rinnovo delle principali cariche nelle istituzioni europee. L'insediamento della nuova Commissione potrebbe però slittare anche all'inizio del 2020 nel caso in cui il Parlamento bocciasse uno o più candidati.
* Entro le prossime settimane i governi dei Paesi che ancora mancano all'appello dovranno presentare i loro candidati per il posto di commissario europeo.
* Prima di metà settembre la presidente incaricata Ursula von der Leyen dovrà assegnare i portafogli ai singoli candidati.
* Le audizioni dei candidati commissari da parte delle competenti commissioni dell'Europarlamento si svolgeranno a Bruxelles tra metà settembre e metà ottobre.
* 21-23/10 - Voto del Parlamento Ue, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, sull'insieme dalla nuova Commissione.
* 17/10 - Decisione del Consiglio europeo sul via libera alla nuova Commissione durante il vertice Ue d'autunno.
* 31/10 - Termina il mandato della Commissione guidata da Jean-Claude Juncker ed anche quello dell'Alta rappresentante dell'Ue Federica Mogherini.
* 1-4/11 - Si insedia la nuova Commissione europea
* 30/11 - Termina il mandato del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
* 2/12 - Inizia il mandato, di due anni e mezzo, di Charles Michel, il nuovo presidente del Consiglio Europeo.