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Le lingue dei segni sono state recentemente riconosciute dalla Svizzera come patrimonio culturale immateriale e sono state inserite nell'elenco delle tradizioni viventi della Svizzera. Lo ha comunicato I’Ufficio federale della cultura il 22 agosto 2023, illustrando le 29 nuove tradizioni viventi inserite quest’anno.
La Federazione Svizzera dei Sordi ne ha dato notizia ed è lieta di questo riconoscimento delle lingue dei segni svizzere e dell'apprezzamento della loro importanza culturale per la Svizzera.
Con l'adesione alla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Svizzera si è impegnata a redigere e aggiornare periodicamente un inventario delle tradizioni viventi in Svizzera. In occasione dell'aggiornamento di quest'anno, le tre lingue dei segni svizzere - la Lingua dei Segni Svizzera Tedesca (DSGS], la Langue des Signes Francaise (LSF) e la Lingua dei Segni ltaliana (LIS] - hanno finalmente trovato posto in questo elenco di tradizioni viventi.
Le lingue dei segni sono un importante patrimonio culturale immateriale in Svizzera. Esse offrono la possibilità di ampliare il proprio pensiero e di acquisire nuove conoscenze. Chi usa la lingua dei segni pensa per immagini. La cultura dei sordi vive attraverso la lingua dei segni: aperta, spontanea, creativa, visiva, solidale e generosa.
L'elemento centrale di questa cultura è la lingua dei segni come forma linguistica indipendente. Questo include i suoi dialetti e lo stretto scambio culturale con le tradizioni comuni. La cultura dei sordi è caratterizzata da un forte senso di appartenenza, che si basa sull'elemento centrale, la tradizione e l'identità comune.
Per la Federazione Svizzera dei Sordi, una cosa è chiara: le lingue dei segni devono essere finalmente riconosciute legalmente. La Federazione Svizzera dei Sordi si aspetta che il Consiglio Federale attui rapidamente e coerentemente la mozione 22.3373 “Riconoscimento delle lingue dei segni attraverso una legge sulla lingua dei segni”.