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I candidati alle elezioni federali che guadagnano di più sono quelli del Partito borghese democratico (PBD): in media il loro salario è di 125'000 franchi all'anno. I "Working poor" della politica sono invece i socialisti e i Verdi con una paga media di 57'000 franchi.
Al secondo posto in classifica si situa il Partito liberale radicale (PLR), i cui candidati hanno un salario medio di 107'000 franchi, seguono quelli del PPD, con 88'000 franchi, dell'UDC, con 87'000 franchi, e dei Verdi liberali, con 77'500 franchi.
Questi dati sono stati pubblicati oggi dalla "SonntagsZeitung", che ha interrogato 1007 delle complessive 3458 persone candidate a una poltrona a Berna. Non tutti hanno però accettato di rispondere: il 30% dei candidati UDC e il 27% di quelli del PLR non ha infatti voluto rivelare l'ammontare del proprio stipendio.
Tra quelli che invece hanno comunicato al domenicale l'importo della loro busta paga ci sono anche 24 candidati che guadagnano oltre 175'000 franchi. Dieci sono iscritti al PLR, nove al PBD e cinque al PPD. Il 20% dichiara invece un salario annuo inferiore a 50'000 franchi.
Due terzi dei 1007 candidati interrogati hanno dichiarato di essere favorevoli alla trasparenza per quel che concerne il finanziamento delle campagne elettorali. La sinistra è molto più aperta rispetto ai partiti borghesi: solo un quarto dei candidati UDC e PLR è favorevole.
Il domenicale ha quindi chiesto ai candidati se fossero disposti a pubblicare i nomi di chi finanzia la loro campagna elettorale. Ebbene, meno di uno su venti (180 per la precisione) ha risposto affermativamente. Gli altri hanno rifiutato affermando di aver concluso una clausola di confidenzialità con i loro finanziatori.
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