Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156473

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a individuare e a valutare in un breve rapporto possibili misure che amplino il mandato della Banca nazionale svizzera in modo che nell'interesse dei settori dipendenti dal tasso di cambio (esportazioni, turismo), oltre alla stabilità dei prezzi bisognerebbe aspirare pure a un tasso di cambio equo, senza limitare sostanzialmente l'indipendenza della BNS.</p><p>Una possibilità potrebbe consistere, ad esempio, nell'ampliare il mandato della Banca nazionale svizzera nell'articolo 5 della legge sulla Banca nazionale. Attualmente l'unico obiettivo dell'articolo 5 è la stabilità dei prezzi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 5 della legge sulla Banca nazionale (LBN), l'obiettivo della Banca nazionale svizzera (BNS) è garantire la stabilità dei prezzi e tenere conto a tal scopo dell'evoluzione congiunturale. Questo mandato di politica monetaria, discusso approfonditamente nel 2003 nel quadro della revisione totale della LBN, ha dato buoni risultati.</p><p>La stabilità dei prezzi è una condizione essenziale per il buon funzionamento dell'economia. Per assicurare tale stabilità, la BNS deve istituire un quadro monetario adeguato. In altri termini, deve provvedere affinché i tassi d'interesse, i tassi di cambio e l'approvvigionamento monetario e creditizio siano adeguati alla situazione economica. I tassi di cambio influenzano il livello dei prezzi direttamente tramite l'evoluzione dei prezzi dei beni commerciabili e, indirettamente, con il loro impatto sull'attività economica.</p><p>In un'economia aperta come quella della Svizzera, nella quale vengono importati numerosi prodotti grezzi e beni di consumo, le variazioni del tasso di cambio si ripercuotono sui prezzi d'importazione e, di conseguenza, anche sul livello generale dei prezzi. Questo accade soprattutto in caso di forti fluttuazioni del tasso di cambio. Se quest'ultimo compromette la stabilità dei prezzi e la congiuntura, la BNS può agire su di esso adeguando i tassi d'interesse o intervenendo direttamente sui mercati valutari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.