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Si parla di abuso di una convenzione per evitare la doppia imposizione (CDI) quando si ottengono sgravi fiscali in modo indebito o illecito sulla base di una CDI. Contro tali abusi la Svizzera ha predisposto delle misure. Le circolari del 31 dicembre 1962, del 17 dicembre 1998 e del 1° luglio 2010 pubblicate dall’Amministrazione federale delle contribuzioni AFC contengono chiare spiegazioni in merito. Ulteriori informazioni concernenti gli abusi delle CDI si trovano sulla pagina Internet della Segreteria di Stato per le questioni finanziare internazionali SFI.
Domande & risposte – Abuso delle CDI
Domande frequenti (FAQ) concernenti l’applicazione delle disposizioni svizzere contro gli abusi sui pagamenti dei dividendi, degli interessi e dei canoni provenienti dall’Unione europea destinati a società di capitali consociate in Svizzera (art. 15 dell’Accordo sulla fiscalità del risparmio, AFisR).
Sì. L’articolo 15 AFisR costituisce materialmente una disposizione di una convenzione multilaterale per evitare le doppie imposizioni, pertanto il decreto del Consiglio federale del 1962 e tutte le relative disposizioni esecutive valgono anche per tali ricavi.
Sì. L’articolo 15 AFisR costituisce materialmente una disposizione di una convenzione multilaterale per evitare le doppie imposizioni, pertanto esplica gli stessi effetti delle altre convenzioni per evitare le doppie imposizioni.
No. Le disposizioni particolari della circolare 1999 si applicano anche ai ricavi sgravati secondo l’articolo 15 AFisR, pertanto in questi casi è sufficiente presentare la dichiarazione R-Mb circ. 1999 *). Questo vale in via generale, ovvero non solo per i ricavi provenienti dai tre Paesi citati, bensì per tutti i ricavi provenienti dall’UE (cfr. risposta precedente). Ciononostante, i fogli complementari menzionati devono essere inoltrati se si richiede uno sgravio sulla base delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni con il Belgio, la Francia o l’Italia.
Per quanto riguarda lo sgravio alla fonte per gli Stati membri dell’UE, le società che ne hanno diritto secondo l’articolo 15 AFisR si attengono alle prescrizioni esecutive e procedurali del relativo Paese membro dell’UE. Attualmente non tutti i Paesi membri dell’UE hanno comunicato le proprie prescrizioni procedurali. Nella rubrica «News» della nostra pagina Internet pubblicheremo costantemente aggiornamenti a questo proposito (cfr. ad es. comunicazione del 19.1.2006 relativa ai Paesi Bassi).
Ultima modifica 04.04.2022