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Con l'ultimo rapporto redatto da una comunità indigena, le bare ritrovate dalla primavera del 2021 superano le 1'100
MONTREAL - Altre 54. Altre tombe. Altre scuole. Il numero di feretri identificati nei terreni adiacenti a dei collegi che erano attivi durante il 1'900 continuano a salire. Dalla primavera del 2021 a oggi, più di 1'100 bambini non identificati sono stati ritrovati.
La comunità indigena Keeseekoose First Nation ha annunciato il ritrovamento con tecnologia georadar di altre 54 potenziali bare in quelle che sono state due scuole residenziali che avevano come obiettivo di riformare la cultura e la lingua indigene dei loro piccoli ospiti.
Come Ted Quewezance, responsabile della ricerca, ha spiegato in occasione di una conferenza stampa, «42 sono state individuate nei pressi della Fort Pelly e 12 nelle vicinanze della St. Philips». Solo un mese fa, i nativi canadesi della Williams Lake First Nation annunciavano di aver identificato 93 tombe nell'area che una volta ospitava l'istituto Missione San Giuseppe.
I collegi, che sono stati attivi dalla fine del 1800 e fino alle porte del 2000, facevano parte di un programma governativo. 150'000 bambini tra nativi, métis e inuit vennero allontanati dalle proprie famiglie. Come riporta la Bbc, si ritiene che almeno 3'200 bambini siano morti nelle più di 130 scuole che furono operative in quegli anni. C'è chi invece ritiene, come l'avvocato Murray Sinclair, che fa anche parte del Senato canadese, che 6'000 minori non siano mai usciti da quei collegi.