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In linea di principio la conclusione di trattati internazionali è di competenza della Confederazione. I Cantoni hanno, tuttavia, la possibilità di concludere con l’estero trattati nei settori di loro competenza. Il diritto svizzero impone una stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni in materia di cooperazione transfrontaliera. I Cantoni possono quindi intrattenere contatti diretti con autorità subordinate – locali o regionali – per risolvere problemi concreti di vicinato.
I Cantoni non possono avere contatti diretti con le autorità centrali di uno Stato estero. La Costituzione federale prevede a tal fine una mediazione della Confederazione. La conduzione di trattative, la firma e la ratifica di trattati incombono di conseguenza al Consiglio federale, che negozia su richiesta e in nome dei Cantoni interessati ma tiene comunque conto degli interessi della Confederazione e di altri Cantoni.
Nella maggior parte dei casi il Consiglio federale stipula questi trattati a nome di un Cantone, che è parte contraente e deve approvare il trattato conformemente alle procedure cantonali. Se il trattato presenta un interesse diretto anche per la Confederazione, il Consiglio federale può concluderlo anche a proprio nome.