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BERNA - Non solo l'ex direttore di Raiffeisen Svizzera Pierin Vincenz è finito nel mirino della giustizia: l'attenzione degli inquirenti si è rivolta anche contro la moglie del manager, Nadja Ceregato-Vincenz. Contro quest'ultima, la procura di Zurigo ha avviato un'inchiesta penale separata, ha spiegato oggi all'AWP il portavoce del pubblico ministero Erich Wenzinger, confermando una notizia della Handelszeitung.
L'ufficio del pubblico ministero sta indagando su Ceregato per violazione del segreto commerciale (art. 162 del Codice penale), ha detto Wenzinger senza rivelare altri particolari.
Ceregato è stata responsabile dell'ufficio giuridico di Raiffeisen Svizzera e, dopo le dimissioni del marito nel 2015, è diventata anche responsabile dell'ufficio compliance e membro del consiglio di amministrazione. Nel 2017 ha però lasciato tutte le funzioni direttive in Raiffeisen per poi andarsene definitivamente l'anno seguente.
Secondo la Handelszeitung, l'indagine è collegata all'inchiesta interna alla banca avviata nel 2016, quando Ceregato era ancora responsabile dell'ufficio compliance. Su pressione dell'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) la banca aveva fatto esaminare da uno studio legale la partecipazione di Pierin Vincenz, a titolo privato, nella controllata Raiffeisen Investnet.
Nel corso dell'indagine contro Pierin Vincenz, sarebbero emersi degli appunti manoscritti da cui risulterebbe, a detta del giornale, che l'ex CEO di Raiffeisen fosse al corrente del contenuto del rapporto.
La procura sta indagando sul grigionese per amministrazione infedele. Nel 2018, Vincenz aveva dovuto scontare anche qualche mese di detenzione preventiva.
Nel corso del suo mandato, Raiffeisen Svizzera ha acquisito numerose partecipazioni, tra cui una nella società di finanziamento per PMI Investnet. Le autorità giudiziarie sospettano che Vincenz si sia personalmente arricchito grazie a queste operazioni.