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Il Tribunale federale, il Tribunale penale federale, il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale dei brevetti hanno presentato il 18 marzo a Losanna i rispettivi rapporti di gestione relativi all'anno 2018 nell'ambito di una conferenza stampa congiunta.
Il numero dei casi in entrata presso il Tribunale federale è rimasto praticamente invariato rispetto all'anno precedente, quando è stato raggiunto un massimo assoluto. Il numero dei casi evasi ha raggiunto un livello record. Il carico di lavoro della Corte penale del Tribunale penale federale è rimasto elevato, mentre quello della Corte dei reclami penali è leggermente diminuito. Sono stati effettuati vari lavori in vista dell'avvio dell'attività della nuova Corte d'appello all'inizio del 2019. Il numero dei nuovi ricorsi presentati dinanzi al Tribunale amministrativo federale si attesta ad un livello elevato, simile a quello del 2017. Il numero dei casi evasi è notevolmento aumentato, consentendo al tribunale di continuare a ridurre il numero dei casi pendenti. L'anno scorso la mole di lavoro in seno al Tribunale federale dei brevetti è leggermente diminuita. Le entrate derivanti dalle tasse di giustizia hanno raggiunto un livello record, migliorando il tasso di copertura nonostante le maggiori spese.
Per ulteriori dettagli si rinvia ai comunicati stampa dei singoli tribunali allegati alla presente.
Comunicato stampa del Tribunale amministrativo federale sul proprio rapporto di gestione 2018
Nel 2018, il carico di lavoro del Tribunale amministrativo federale si è mantenuto agli alti livelli dell’anno precedente. Sono stati introdotti complessivamente 7468 nuovi casi (anno precedente 7372), mentre quelli ripresi dal 2017 sono stati 5727. Il tribunale ha incrementato il numero di cause liquidate, passate da 7388 a 7603. Di conseguenza, sono diminuite ulteriormente quelle pendenti. Il TAF ha riportato all’anno successivo 5592 casi. La riduzione del volume delle cause pendenti implica che sono state evase anche cause più datate. Le pratiche pendenti da oltre due anni sono state 395 contro le 447 dell’anno precedente. La durata media delle procedure ha segnato un leggero aumento, passando da 268 a 284 giorni. Va rilevato che due terzi di tutti i casi sono stati sbrigati nel giro di un anno dalla loro entrata.
Dopo l’entrata in vigore, nel settembre 2017, della nuova legge sulle attività informative (LAIn), i processi si sono consolidati. Le procedure di autorizzazione vengono evase in una settimana.
Sul piano del personale, nel 2018 sono state gettate le basi per gli anni a venire. Nel mese di marzo, il Parlamento ha proceduto alle elezioni per il rinnovo integrale del collegio dei giudici per il mandato 2019-2024. In vista dei pensionamenti e delle partenze imminenti, sono stati eletti dieci nuovi giudici. Su proposta della Corte plenaria, nel mese di giugno l’Assemblea federale ha eletto, per il biennio 2019/2020, Marianne Ryter alla carica di presidente e Vito Valenti a quella di vicepresidente. Nel mese di ottobre la Corte plenaria ha designato la nuova Commissione amministrativa per il biennio 2019/2020.
Nel corso dell’autunno il Tribunale amministrativo federale ha realizzato un vasto studio preliminare per la digitalizzazione della giurisprudenza (progetto DigiTAF). Questo studio crea le basi per un pacchetto di misure che saranno attuate nei prossimi anni. Si sono invece conclusi il progetto per il nuovo sito Intranet e il «modello di carriera per i cancellieri».
Comunicato stampa & Rapporto di gestione