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Il gruppo industriale sciaffusano Georg Fischer non intende trasferire all'estero unità produttive, malgrado la forza del franco. "Il numero di impieghi in Svizzera resterà più o meno costante", ha affermato il direttore generale Yves Serra alla stampa domenicale.
"Non vogliamo delocalizzare. La ricerca e lo sviluppo, centrali per le nostre tre divisioni, sono e resteranno in Svizzera", ha detto in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung". Anche la produzione di articoli di "alta qualità" e delle componenti più importanti resterà qui.
D'altro canto Georg Fischer auspica di consolidare le attività nei mercati in espansione, soprattutto l'Asia ma anche gli Stati Uniti.
"Stiamo ampliando le nostre fabbriche in India e Malaysia. abbiamo rilevato di recente un'azienda in Indonesia (PT Eurapipe Solutions Indonesia, ndr.) e un'altra negli Stati Uniti (Microlution, ndr.), dove stiamo tra l'altro costruendo una fonderia per leghe leggere, ha aggiunto Serra. L'espansione ha luogo anche in Cina.
Oltre ad ampliare le sue attività nei Paesi a forte crescita economica, l'azienda svizzerotedesca si concentra anche su settori che potrebbero diventare molto redditizi. "Penso al trattamento delle acque, ai sevizi legati al controllo delle condotte di acqua e gas e all'industria aeronautica", ha precisato il direttore.
Nel mirino anche le tecniche mediche, l'industria dei tablet e degli smartphones e le componenti in alluminio destinate alle nuove generazioni di automobili. Georg Fischer pensa infine anche alla produzione di componenti per gli aeroplani.
SDA-ATS