Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124221

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha pubblicato su Internet i pareri dei diversi partecipanti alla procedura di consultazione sull'avamprogetto della legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata. Una decisione che, sul piano della trasparenza, merita tutta la mia approvazione. Nella grande maggioranza degli interventi, l'avamprogetto di legge è stato accolto favorevolmente. Ritengo esemplare il lavoro di preparazione di questa legge, considerato che i gruppi interessati sono già stati invitati più volte a partecipare ad audizioni organizzate in fase preliminare. Colpisce la posizione critica e di opposizione dei medici di famiglia, senza il cui sostegno attivo la cartella elettronica del paziente non può essere introdotta e implementata. Tra i vari gruppi di medici, quello maggiormente toccato dalla nuova legge è il gruppo dei medici di famiglia, i quali potrebbero essere i principali interlocutori per i pazienti.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. L'associazione "Medici di famiglia Svizzera" era rappresentata nel gruppo di esperti sulla sanità elettronica (diretto da Markus Moser) che nel 2010 aveva redatto il primo rapporto sulle basi giuridiche necessarie in materia?</p><p>2. I rappresentanti dell'associazione di cui sopra sono stati invitati a partecipare alle audizioni sull'avamprogetto di legge concernente la cartella del paziente informatizzata indette dall'UFSP?</p><p>3. Sono state adottate misure specifiche per coinvolgere i medici di famiglia nei lavori legislativi?</p><p>4. Perché l'associazione citata è rappresentata solo indirettamente, tramite la FMH, nell'organo di coordinamento Confederazione e cantoni (e-health Suisse) e nei progetti settoriali "Standard &amp; Architettura" e "Costituzione &amp; Interconnessione"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che la legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) interessa principalmente i medici, in particolare i medici di famiglia, e che la loro partecipazione è fondamentale per la sua attuazione.</p><p>È consuetudine invitare a collaborare ai lavori di attuazione della "Strategia nazionale e-health", condotti da e-health Suisse, e ai lavori legislativi dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) le organizzazioni mantello nazionali interessate. Tocca a queste decidere quali persone e/o settori debbano rappresentare le loro posizioni nei diversi organi. Né e-health Suisse né l'UFSP pongono limitazioni di ordine personale o tecnico. Già da diversi anni, la FMH coordina gli interessi del corpo medico nei confronti degli organi di e-health Suisse e dell'UFSP. Spetta quindi a essa integrare in modo appropriato le posizioni dei medici di famiglia nei lavori e nelle discussioni. Per questa ragione, la FMH è stata invitata a collaborare, in rappresentanza del corpo medico, nel gruppo di esperti e-health, composto di un numero ristretto e selezionato di specialisti provenienti da diversi settori. Non sono state prese altre misure specifiche per invitare esplicitamente i medici di famiglia a partecipare ai lavori legislativi. Alle audizioni sulla LCPInf non è stata quindi invitata direttamente l'associazione "Medici di famiglia Svizzera", bensì la FMH, in veste di organizzazione mantello della categoria.</p><p>Il Dipartimento federale dell'interno e l'UFSP sono tuttavia favorevoli a un maggior coinvolgimento di questa associazione. La forma di collaborazione appropriata alle diverse fasi del progetto dovrà essere definita in accordo con la FMH.</p>  Risposta del Consiglio federale.