Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/186527

<h2>SubmittedText<h2><p>La decisione del Tribunale federale del 7 dicembre 2017 annulla due disposizioni della legge turgoviese sulla scuola dell'obbligo. Poiché questa decisione può fare giurisprudenza, attualmente non è consentito chiedere un contributo economico ai genitori per gite, escursioni, campi e altre iniziative scolastiche obbligatorie (fatta eccezione per il vitto). Pertanto, le scuole che intendono pianificare queste iniziative con il contributo dei genitori si troverebbero ad agire nell'illegalità; secondo la decisione del tribunale si tratterebbe infatti di una violazione dell'articolo 19 della Costituzione federale, che garantisce il diritto a un'istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita. Di conseguenza, gli strumenti necessari per realizzare gli obiettivi dell'istruzione obbligatoria devono essere messi a disposizione gratuitamente. Tuttavia, per quanto riguarda le escursioni e i campi obbligatori, i genitori possono essere chiamati a sostenere i costi alimentari che hanno risparmiato in seguito all'assenza dei figli, costi che oscillano tra 10 e 16 franchi al giorno in base all'età.</p><p>La sentenza, che si scontra con la prassi attualmente in vigore, impedirebbe la partecipazione dei genitori alle spese per le attività sportive e culturali obbligatorie organizzate dalle scuole. Chi pagherà d'ora in poi, ad esempio, i biglietti per il Museo dei trasporti o per il Museo olimpico oppure i costi di trasferta, che rappresentano la spesa principale dei campi di sport? I Comuni? I Cantoni? La Confederazione? Qualcun altro? </p><p>Per evitare che si creino disparità fra le regioni, che molti operatori economici e turistici del nostro Paese vadano in perdita e che scompaiano attività fondamentali per una formazione di qualità, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quale modalità di finanziamento può proporre, nei limiti delle sue competenze, per compensare in tutto o in parte il contributo dei genitori alle attività culturali e sportive obbligatorie organizzate dalle scuole?</p><p>2. È disposto a prendere in considerazione un modello di finanziamento che coinvolga tutti i partner interessati dalle spese del trasporto scolastico (ditte di trasporti ed enti pubblici)? Se sì, quale modello?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Secondo l'articolo 62 della Costituzione federale la scuola dell'obbligo e la relativa organizzazione sono di competenza dei Cantoni. La Confederazione può supportare i Cantoni e i Comuni nella promozione dell'infanzia e della gioventù in ambito extrascolastico. La sentenza del Tribunale federale riguarda l'istruzione di base obbligatoria, di competenza dei Cantoni. Conformemente alle basi legali cantonali, spetta ai Cantoni o ai loro Comuni decidere quali e quante attività sportive e culturali organizzare e definire le condizioni di partecipazione.</p><p>I requisiti per l'insegnamento dell'educazione fisica stabiliti dalla Confederazione nella legge e nell'ordinanza sulla promozione dello sport rimangono invariati: nella scuola dell'obbligo sono previste almeno tre lezioni a settimana mentre nella scuola dell'infanzia a frequenza obbligatoria e nei primi due anni del livello primario della durata di otto anni le attività fisiche e sportive vanno integrate nell'insegnamento quotidiano. Le disposizioni del diritto federale non impongono ai Cantoni lo svolgimento di campi di sport o campi di sport sulla neve obbligatori.</p><p>I Cantoni e i Comuni possono già avvalersi delle offerte finanziate dalla Confederazione, come ad esempio il programma di promozione "Gioventù e Sport" (G+S), l'Iniziativa sport sulla neve Svizzera, gli scambi scolastici tra le regioni linguistiche e lo svolgimento dei campi di musica. Inoltre, in ambito formativo, per promuovere le nuove leve la Confederazione sostiene in maniera mirata istituzioni come Scienza e gioventù e le Accademie svizzere delle scienze. Ad esempio, la fondazione Scienza e gioventù offre settimane di studio per bambini e ragazzi, mentre le Accademie svizzere delle scienze promuovono e ripropongono periodicamente alcune offerte complementari ed extrascolastiche nel settore MINT come i Tecdays e le Swiss Tecladies. La Confederazione sostiene anche la Fondazione éducation21 che fornisce supporto ai progetti scolastici e di classe in quanto centro nazionale di competenza per l'educazione allo sviluppo sostenibile.</p><p>2. Anche per quanto riguarda il finanziamento delle spese di trasporto in caso di gite, escursioni e campi di sport la competenza spetta alle scuole, ai Cantoni o ai Comuni, purché la partecipazione sia obbligatoria. È la scuola a decidere quali mezzi utilizzare per garantire un viaggio sicuro e conveniente.</p><p>Spesso i mezzi di trasporto pubblici offrono biglietti a prezzo ridotto per le classi.</p><p>La Confederazione non dispone delle basi legali necessarie per obbligare le ditte di trasporti a coprire le spese di viaggio degli alunni delle scuole.</p><p>Il Consiglio federale vede con favore l'impegno di diversi Comuni e città che hanno concordato un'indennità forfettaria con la comunità tariffaria regionale. In questo modo le classi accompagnate possono utilizzare gratuitamente i mezzi di trasporto pubblici per piccole gite all'interno del territorio urbano o comunale.</p>  Risposta del Consiglio federale.