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NEW YORK - Nel Golfo del Messico è strage di delfini: dallo scorso febbraio almeno 279 esemplari si sono arenati lungo le coste di Florida, Alabama, Mississippi e Louisiana, e circa il 98% sono morti. Un numero che secondo gli scienziati del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) rappresenta il triplo rispetto alla media.
Gli esperti dovranno indagare le cause del fenomeno, e tra i sospetti c'è anche quello che si tratti di un altro effetto, a nove anni di distanza, della marea nera causata dall'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon di Bp (già British Petroleum), uno dei maggiori disastri naturali mai accaduti nella storia dell'uomo. A complicare il loro lavoro è il fatto - come riportano i media degli Usa - che il 78% delle carcasse è troppo decomposto per studiare le cause della morte.