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WASHINGTON - Donald Trump è aperto ad eliminare interamente il tetto del debito pubblico Usa. «Può essere discusso, ci sono un sacco di buone ragioni per farlo», ha risposto ad una domanda, come riferisce il pool dei corrispondenti al seguito del presidente.
Trump e i leader della minoranza dem hanno concordato di lavorare per togliere in modo permanente il tetto al debito pubblico, scrive il Wp, all'indomani dell'accordo fra il presidente e i dirigenti dell'opposizione per estendere di tre mesi il tetto del debito e il finanziamento delle attività governative.
L'obiettivo, secondo il quotidiano, è quello di togliere la necessità per il Congresso di aumentare periodicamente il limite all'indebitamento federale.
Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha osservato oggi che «il presidente ha incoraggiato i leader del Congresso a trovare una soluzione più definitiva al tetto del debito in modo che il voto non sia così frequentemente politicizzato».
Lo speaker della Camera Paul Ryan ha già fatto sapere di essere contrario ad ogni sforzo per togliere al Congresso il ruolo di approvare gli aumenti al tetto del debito.
150 repubblicani contro l'accordo - I leader del Republican Study Committee, che riunisce oltre 150 deputati conservatori (sui 240 totali), si sono dichiarati contrari all'accordo stretto ieri da Donald Trump e dai dirigenti democratici per prorogare di tre mesi l'aumento del tetto del debito.
Un aumento che «semplicemente incrementerà il potere governativo di contrarre prestiti ignorando irresponsabilmente l'urgenza delle riforme», si legge nella lettera inviata dal presidente Mark Walker allo speaker Paul Ryan, come riferisce Politico.
«Peggio ancora - prosegue il testo - è legare il tetto del debito ad una legge che continua lo statu quo o addirittura aggrava la traiettoria della spesa, come l'accordo annunciato ieri dal presidente e dalla leadership del Congresso».
Per Ryan è come una bomba e rischia di creare ulteriori fratture fra i repubblicani.