Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01146.jsonl.gz/603

Jacques de Watteville giudica “controproducente” un’eventuale denuncia dell’accordo sui frontalieri tra Svizzera e Italia, così come richiesto dalle autorità ticinesi su proposta della sezione cantonale del PLR.
Il segretario di Stato si è espresso in un’intervista pubblicata dalla Sonntagszeitung sul contenzioso fiscale tra la Confederazione e gli Stati Uniti e lo scambio automatico di informazioni.
L’Italia, secondo de Watteville, potrebbe optare per una contromossa, denunciando a sua volta l’accordo contro la doppia imposizione tra i due paesi. A rimetterci, spiega, sarebbero quindi molte imprese attive in Ticino.
L’alto funzionario sostiene che per la Svizzera è importante regolarizzare il passato dei capitali italiani, verosimilmente amministrati in Ticino, depositati nelle banche elvetiche, mentre si delinea uno scenario che prevede lo scambio automatico delle informazioni.
Il rischio, sostiene ancora de Watteville, è che questi capitali lascino, in maniera massiccia, la Confederazione per altri lidi con conseguenze sulla piazza finanziaria
RG/ab