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Gli apprendisti ICT vedono un futuro nella loro professione
Il livello di soddisfazione degli apprendisti che hanno terminato la loro formazione nel 2022 rimane molto alto anche quest'anno. Le opportunità di formazione continua e la versatilità delle professioni ICT sono particolarmente apprezzate. Lo dimostrano i risultati dell'indagine rappresentativa condotta da ICT-Formazione Professionale Svizzera tra i giovani che quest'anno hanno completato un apprendistato come Mediamatico/a AFC, Informatico/a AFC o Operatore/Operatrice informatico/a AFC.
Oltre 2’700 persone in tutta la Svizzera stanno attualmente completando un apprendistato ICT. Nell'indagine di quest'anno di ICT-Formazione Professionale Svizzera, sono stati intervistati 728 (il 27% del totale degli apprendisti) mediamatici, informatici ed operatori informatici con AFC al loro ultimo anno di apprendistato. Un terzo degli intervistati sta ottenendo parallelamente la maturità professionale (MP1) e circa un quarto intende conseguirla dopo aver completato l'apprendistato (MP2).
Gli apprendisti rimangono fedeli al settore professionale
La grande maggioranza degli intervistati si dice (piuttosto) soddisfatta della propria scelta professionale (88%) e consiglierebbe (piuttosto) il proprio apprendistato nel settore ICT ad un conoscente (82%). La soddisfazione maggiore riguarda l'azienda formatrice: oltre il 90% degli apprendisti si sente (piuttosto) a proprio agio e giudica l'atmosfera di lavoro (piuttosto) buona. La grande maggioranza degli intervistati ritiene che le professioni ICT diventeranno sempre più importanti in futuro (95%) e che le opportunità di formazione continua in questo campo professionale siano notevoli (93%). Oltre l'80% degli intervistati ritiene che il proprio lavoro sia variato e dichiara di voler rimanere attivo nel settore delle ICT anche in futuro.
Formazione continua tra le priorità
Due terzi dei neodiplomati ICT vorrebbero proseguire la loro formazione nei prossimi 2-3 anni. Le scuole specializzate superiori (SSS) e le scuole universitarie professionali (SUP) sono in cima alla lista. Gli attestati professionali superiori e i diplomi federali, invece, sono completamente sconosciuti a circa un terzo degli apprendisti intervistati. Oltre al criterio principale della "flessibilità dell'orario di lavoro", nella ricerca di un lavoro sono importanti anche le possibilità di carriera e di formazione continua. Circa un terzo di loro vorrebbe lavorare in futuro per una grande azienda o un’impresa di dimensioni medie. Più della metà dei neodiplomati vorrebbe una posizione a tempo pieno (100%).
Promuovere l’interesse delle ragazze fin dalla scuola obbligatoria
Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), nel 2021 328 donne (12%) si sono diplomate in tutte le professioni ICT. La percentuale di donne che completano l'apprendistato è particolarmente bassa nelle professioni di informatica (8%) e operatrice ICT (11%). Nella mediamatica, invece, circa un terzo (30%) è di sesso femminile. Nell'indagine di quest'anno è stato chiesto ai neodiplomati quali fossero, secondo loro, le ragioni principali della bassa percentuale di donne e come si potesse attrarre un maggior numero di giovani verso le professioni ICT. La maggior parte degli intervistati ha affermato che c'è una mancanza di interesse per le tecnologie informatiche e che questa potrebbe essere contrastata mettendo le ragazze in contatto con la materia anche durante la scuola dell'obbligo e a casa. Inoltre, l'interesse dovrebbe essere suscitato attraverso la pubblicità (ad esempio, post sui social media, fiere, eventi informativi).