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Il Comitato misto, riunitosi questa volta secondo il turno prestabilito sotto la presidenza dell’UE, si è occupato di diverse questioni relative al mutuo accesso ai mercati per i prodotti industriali e i prodotti agricoli trasformati. La Svizzera si è soffermata nuovamente sulle misure di vigilanza che l’UE applica sull’importazione di acciaio dal 1° giugno 2016, le quali hanno comportato oneri amministrativi aggiuntivi e svantaggi commerciali per gli esportatori svizzeri.
Le parti si sono inoltre scambiate informazioni riguardo alle rispettive politiche di libero scambio nei confronti di Stati terzi. L’UE ha presentato la propria relazione, da poco pubblicata, sull’applicazione degli accordi di libero scambio dell’Unione europea.
La delegazione svizzera era guidata dall’ambasciatore Christian Etter, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali presso la SECO mentre la delegazione dell’UE era guidata da Petros Sourmelis, capo unità presso la Direzione generale Commercio della Commissione europea.
Il prossimo incontro del Comitato misto si terrà nell’autunno del 2018 in Svizzera.
L’accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’Unione europea, stipulato nel 1972, ha liberalizzato gli scambi di prodotti industriali e agevola il commercio di prodotti agricoli trasformati. Il Comitato misto gestisce l’Accordo e vigila sulla sua applicazione.
L’UE è di gran lunga il partner commerciale più importante della Svizzera, con il 53 per cento delle esportazioni e il 72 per cento delle importazioni. La Svizzera è invece il terzo Paese di esportazione più importante per l’UE, dopo Stati Uniti e Cina.
Indirizzo per domande:
Christian Etter, ambasciatore, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, Direzione economia esterna, SECO, tel. +41 58 464 08 62
Informazione DFAE, tel. +41 58 462 31 53, e-mail: <email-pii>