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WASHINGTON - Lo scotch compie 80 anni. Esattamente l'8 settembre del 1930, l'azienda americana 3M creò in Minnesota il nastro adesivo, un oggetto che relegò colle e lacci in un angolo, cambiando per sempre il modo di confezionare pacchi e pacchetti in tutto il mondo. Una vera rivoluzione nella vita quotidiana, a casa come in ufficio, sublimata 50 anni dopo con un'altra invenzione degna di nota, il celebre post-it, sempre targata 3M.
Omonimo del whisky scozzese, come capita ai prodotti di grande successo, lo scotch è diventato una parola di uso comune in tutte le lingue del mondo. Ormai c'è colorato, trasparente, biadesivo, ci si può scrivere sopra, super resistente per gli imballaggi più ingombranti, o decorato per i regalini da compleanno. Ed esiste perfino un 'dispenser' da ufficio firmato da Pininfarina, utile ma anche bello da vedere.
L'azienda che lo ha inventato, la 3M ha una storia antica. Nel 1902 a St Paul, in Minnesota, in una remota provincia del nord degli Stati Uniti, cinque uomini d'affari cominciarono a produrre la prima carta vetrata impermeabile al mondo.
All'inizio lavorarono per l'industria automobilistica, ma già nel 1925 l'azienda comincia a sperimentare nuovi materiali. Cinque anni dopo, un impiegato della 3M di nome Richard Drew inventa nel suo laboratorio il primo nastro adesivo in cellophane sensibile alla pressione.
Lo scotch negli Usa fu subito un successo, ma venne commercializzato in Europa solo sette anni dopo. Durante la guerra, la 3M si concentra nella produzione bellica, poi negli anni '50 brevetta le prime pellicole riflettenti per la segnaletica stradale. In quegli anni, si faceva strada la tecnologia del cinema e della tv. E la 3M cominciò a produrre i nastri magnetici necessari per la registrazione audio e video.
SDA-ATS