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Le manifestazioni saranno in futuro sottoposte a regole più severe a Ginevra. Il parlamento cantonale ha approvato ieri sera nuove norme, esigendo l'istituzione obbligatoria di un servizio d'ordine e introducendo multe fino a 100'000 franchi per chi non rispetterà le ingiunzioni della polizia.
Il Gran Consiglio ha approvato la riveduta legge sulle manifestazioni con 60 voti contro 25. Il nuovo testo prevede anche la possibilità di rifiutare nuove autorizzazioni per un periodo da uno a cinque anni in caso di violenze. Lo Stato potrà inoltre rivalersi contro gli organizzatori.
Le nuove norme erano state proposte dal gruppo liberale dopo la manifestazione anti Organizzazione mondiale del commercio (WTO) del novembre 2009, durante la quale erano state incendiate vetture e mandate in frantumi numerose vetrine. La sinistra ha sostenuto invano che le nuove disposizioni "liberticide" non impediranno a manifestanti violenti tipo "black bloc" di infiltrarsi in cortei pacifici. La socialista Irène Buche, relatrice della minoranza, ha brandito la minaccia del referendum.
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