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GINEVRA - Un'inchiesta indipendente avviata in seguito a ricorrenti accuse di sessismo all'interno del rettorato dell'Università di Ginevra nei confronti di donne quadro ha scartato qualsiasi comportamento che potrebbe essere associato a mobbing.
La commissione d'inchiesta composta dalla presidente supplente delle Camere delle relazioni collettive di lavoro e Luc Recordon, ex consigliere agli Stati vodese, non ha scoperto "azioni rilevanti di sessismo e di mobbing" nei confronti delle donne da parte di membri del rettorato.
Difficoltà strutturali tra personale accademico e amministrativo sono all'origine dei problemi. Anche un'inadeguatezza relazionale del vice rettore in carica delle risorse umane ha contribuito al deterioramento dell'ambiente di lavoro.
Il vice rettore in causa ha deciso di dimettersi dalle sue funzioni. Ha espresso dubbi sulla possibilità di ricreare le condizioni di un lavoro sereno e utile all'università dopo tali voci. Le dimissioni saranno effettive il 31 luglio 2018.