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Il Consiglio federale terrà domani una seduta telefonica sul coronavirus per uno scambio di informazioni sulla situazione attuale. Lo ha reso noto oggi con un tweet il portavoce del Governo, André Simonazzi. Al termine è prevista una comunicazione scritta.
Ieri il ministro della sanità, Alain Berset, aveva reso noto che nonostante il forte aumento dei contagi il Consiglio federale rinunciava per ora a introdurre ulteriori misure a livello nazionale per contenere la pandemia. Berset aveva però aggiunto che un nuovo pacchetto di restrizioni è già pronto.
Diversi cantoni e la task force scientifica della Confederazione hanno chiesto un giro di vite di fronte all’aumento delle infezioni. Oggi anche il medico cantonale di Basilea Città, Thomas Steffen, ha affermato che ritiene inevitabile un ulteriore inasprimento delle misure.
A poche settimane dal suo pensionamento, Steffen, membro del consiglio dell’Associazione dei medici cantonali (Amcs), si è detto preoccupato per l’attuale situazione sanitaria. “Affronteremo una grande sfida nelle prossime settimane”, ha messo in guardia in un’intervista all’agenzia Keystone-Ats.
A suo avviso finora la Svizzera non se l’è cavata troppo male nella pandemia, ma ritiene che “avremmo potuto fare meglio”. Il Consiglio federale, i Cantoni e gli esperti non sono riusciti pienamente a ottenere il consenso necessario.
È indiscutibile - ha concluso - che le competenze tra Cantoni e Confederazione dovrebbero essere regolate più chiaramente in una futura crisi. “Ci deve essere uno stato maggiore di direzione chiaramente identificabile.”