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Una penosa gaffe è valsa nuove critiche al consigliere di stato bernese Hans-Jürg Käser (PLR), già coinvolto nella vicenda del carcere cantonale di Thorberg: ieri, nel corso della presentazione di un nuovo centro per richiedenti l'asilo a Burgdorf (BE), il "ministro" cantonale della polizia ha affermato che "ogni negretto sa che la Svizzera è il paese della cuccagna". Immediate le reazioni indignate sui social media e della Commissione federale contro il razzismo (CFR).
"Non credo che Käser sia un razzista" e un'affermazione di questo genere non è perseguibile, resta tuttavia il fatto che un politico e soprattutto in qualità di attuale direttore della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia "non può permettersi di esprimersi così", ha detto all'ats la presidente della CFR Martine Brunschwig Graf. Secondo la ex consigliera nazionale ginevrina (PLR), Käser deve scusarsi per le sue parole.
Lo stesso consigliere di stato bernese ha confermato all'ats di aver utilizzato proprio le parole in questione: la scelta linguistica, a suo modo di vedere, è stata fatta per mostrare ai visitatori del nuovo centro per richiedenti l'asilo quanto forte sia attualmente la pressione migratoria.
Käser ha affermato di non essere un razzista, ma di voler rendere chiara e comprensibile la situazione a tutti. Da qui l'affermazione "che l'Europa sia un paradiso e la Svizzera addirittura il paese della cuccagna è un fatto concreto che, tra virgolette, ogni negretto sa".
Con il senno di poi il consigliere di stato ammette che la scelta delle parole è risultata "forse un po' goffa". Per questo motivo, ha detto all'ats, si scusa.