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La diatriba in corso da 4 anni tra Swiss-Ski e gli organizzatori del Lauberhorn è esplosa ieri con l'annuncio della Federazione elvetica di aver chiesto alla FIS di non mettere in calendario per la stagione 2021-22 il weekend bernese. Una presa di posizione forte, arrivata dopo che da due anni del conflitto tra le due parti se ne occupa pure il TAS. Ma per Urs Näpflin, presidente del comitato d'organizzazione, questa non è la via migliore: "Swiss-Ski ha preso una decisione incredibile, unilaterale e incomprensibile dal nostro punto di vista. Sono senza parole".
Näpflin ha poi spiegato così le sue rivendicazioni: "Quello che chiediamo noi da anni è un'indennità supplementare che ci spetta e che volevamo discutere attorno a un tavolo. In ogni sistema funzionante c'è un dare per avere. Gli organizzatori delle gare sono una parte di questo sistema e il loro lavoro va riconosciuto. È un processo comune, da svolgere assieme, e non uno contro l'altro".
Ma non si può fare nulla per salvare le gare? "Stiamo valutando se fare una richiesta di organizzazione diretta alla FIS, ci sono altre manifestazioni che ricevono un mandato direttamente dalla Federazione internazionale. Quello che è certo è che lotteremo per il Lauberhorn. Non aspetteremo che Swiss-Ski appalti la gara a qualcun altro. È uno dei due weekend più importanti della stagione con Kitzbühel. Una Coppa del Mondo senza il Lauberhorn è impensabile".
- Il servizio con Urs Näpflin (Rete Uno Sport 21.05.2020, 10h00)