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Basler Zeitung: preoccupazione tra redattori dopo mandato a Blocher
BERNA - C'è inquietudine tra i giornalisti della "Basler Zeitung" dopo la decisione della nuova proprietà della testata di affidare un mandato di consulenza aziendale a una società controllata dall'ex consigliere federale Christoph Blocher.
Stamane l'editore Martin Wagner, in un incontro con i giornalisti, ha tenuto a sottolineare che Blocher - attraverso la sua società Robinvest AG - assicura una consulenza "puramente industriale" e non influisce quindi sui contenuti del quotidiano.
A dare corpo alle preoccupazioni della redazione era stata una lettera aperta, resa nota domenica, in cui i giornalisti esprimevano timori per la credibilità e l'indipendenza del giornale. Contestata era anche la nomina a caporedattore di Markus Somm, biografo di Blocher ed ex vice direttore della "Weltwoche", un settimanale vicino all'UDC.
L'incontro odierno, a quanto si è appreso, non ha permesso di avvicinare le posizioni. I giornalisti, prendendo atto delle garanzie di Wagner, hanno manifestato disponibilità al dialogo, sottolineando tuttavia che con il nuovo caporedattore non è ancora stato possibile instaurare un rapporto di fiducia.
La "Basler Zeitung" è uno degli ultimi grandi quotidiani della Svizzera tedesca a non far parte di un gruppo interregionale. Il controllo della casa editrice BZM, di cui il giornale fa parte, è passato nello scorso febbraio nelle mani di Wagner, con una partecipazione del 25%, e del finanziere ticinese Tito Tettamanti, con una quota del 75%.
La notizia del mandato di Blocher ha provocato aspre reazioni, anche politiche, e non pochi lettori hanno minacciato di disdire l'abbonamento. La società Robinvest, fondata nel maggio del 2008, ha sede a Männedorf, nel canton Zurigo, ed appartiene a Christoph Blocher e alla figlia Rahel Blocher.