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Pro Infirmis critica la scelta odierna del Consiglio nazionale: «Un pessimo segnale nei confronti della popolazione più fragile».
BELLINZONA - «È uno schiaffo ai beneficiari di rendita AI e AVS». Non usa giri di parole Pro Infirmis, società che da oltre cent'anni difende i diritti delle persone con disabilità, per commentare la decisione odierna del Consiglio nazionale che per una manciata di voti ha bocciato il progetto elaborato dal Consiglio federale di adeguare completamente le rendite al rincaro.
«Una cifra tra gli 80 e i 168 franchi all’anno che sembra poca cosa, ma di fatto sono soldi che mancheranno nelle tasche alle persone anziane e con disabilità», attacca Pro Infirmis, precisando che quello di oggi è «un pessimo segnale» della politica nei confronti della «popolazione più fragile» che senza le adeguate risorse finanziarie non potrà «avere una vita autodeterminata» e «partecipare attivamente alla vita sociale».