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<h2>SubmittedText<h2><p>Tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2021, 1338 nuove domande d'asilo sono state presentate da cittadini afghani. A titolo di paragone, ne erano state registrate 1681 per tutto il 2020, il che rappresentava già un aumento del 20 per cento rispetto ai 1397 arrivi nel 2019. Come si può constatare, nel 2019, il 27 per cento delle decisioni che hanno comportato un'ammissione provvisoria sono state emanate nei confronti di persone provenienti dall'Afghanistan. Tuttavia, in genere le persone che riescono a presentare una domanda in Svizzera non sono quelle che avrebbero bisogno di protezione: mentre il tasso di protezione ammontava all'84,1 per cento nel 2020, quello di riconoscimento dell'asilo era di appena il 16,5 per cento. In considerazione della crisi attuale, è opportuno evitare che, in una situazione emotiva e a fronte della pressione migratoria, si moltiplichino le domande d'asilo di richiedenti il cui ultimo luogo di soggiorno non si trovava in Afghanistan ma in un altro Paese d'accoglienza. Una situazione di questo tipo creerebbe un effetto d'attrazione e indurrebbe i suddetti Paesi a favorire l'emigrazione di queste persone. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Quante domande d'asilo sono state presentate in Svizzera da Afghani dall'inizio del mese di agosto?</p><p>- Il Consiglio federale prevede un aumento delle domande d'asilo in provenienza dall'Afghanistan nei prossimi mesi e anni? In caso affermativo, in quali proporzioni?</p><p>- Ritiene che le domande d'asilo depositate da Afghani che vivevano in precedenza in Iran, Pakistan, Turchia o in un altro Paese d'accoglienza soddisfino in generale i criteri dell'asilo?</p><p>- Tra i cittadini afghani immigrati nel quadro del ricongiungimento familiare dal 2015, che percentuale aveva la sua ultima residenza in Afghanistan? Qual è la loro quota dal 2019?</p><p>- E per gli altri cittadini afghani che hanno presentato una domanda d'asilo in Svizzera?</p><p>- Qual è la proporzione di uomini e donne originari dell'Afghanistan attualmente in procedura d'asilo in Svizzera? E quale per le persone che hanno depositato una domanda dal 2019? E nel 2021?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Ad agosto e settembre 2021 la Svizzera ha registrato rispettivamente 330 e 311 domande d'asilo di cittadini afghani. Queste cifre non includono i rifugiati afghani accolti in Svizzera nel quadro del programma di reinsediamento.</p><p>2. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) prevede prossimamente un aumento contenuto del numero di domande d'asilo presentate in Svizzera da cittadini afghani, in gran parte presumibilmente persone che soggiornavano già da tempo in Paesi dell'Europa sud-orientale. L'andamento delle domande d'asilo depositate da cittadini afghani a partire dal 2022 dipenderà in ampia misura dall'evolversi della situazione in Afghanistan. In un primo tempo sono prevedibili soprattutto esodi nei Paesi limitrofi. Come finora, una parte di queste persone tenterà poi di raggiungere l'Europa. La SEM non ritiene molto probabile una grossa ondata migratoria dall'Afghanistan verso l'Europa, ma non la esclude totalmente. Si attende piuttosto che nei prossimi anni il numero di domande d'asilo presentate in Svizzera da parte di cittadini afghani registrerà un aumento da leggero a moderato, ossia tra il 10 e il 30 per cento, rispetto al livello attuale.</p><p>3. Ogni domanda d'asilo di cittadini afghani è esaminata individualmente. In genere non si entra nel merito di una domanda se la persona può ritornare in uno Stato terzo sicuro. Come, ad esempio, se il Paese rispetta gli obblighi internazionali in materia di protezione dei rifugiati e se il richiedente può ritornarvi legalmente, poiché dispone di un diritto di soggiorno. Il rispetto di queste condizioni va verificato caso per caso. Spesso i cittadini afghani che hanno soggiornato in Iran, in Pakistan, in Turchia o in un altro Paese non associato a Schengen/Dublino prima di chiedere asilo in Svizzera non adempiono queste condizioni. Se il ritorno in uno Stato terzo è escluso, occorre esaminare, nel quadro della procedura d'asilo, se la persona sarebbe esposta a pericolo in caso di ritorno nel suo Stato d'origine. Questo vale anche per i cittadini afghani che hanno risieduto per lungo tempo al di fuori del loro Paese. Se sussiste un timore motivato di persecuzione in Afghanistan rilevante per il diritto in materia d'asilo, la persona è riconosciuta come rifugiato. Se questa condizione non è adempiuta, la sua domanda d'asilo è respinta. In questo caso, occorre valutare in parallelo se esistono ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento.</p><p>4. Sulle 16 541 domande d'asilo presentate tra il 2015 e il 2020 da cittadini afghani, 313 (ossia l'1,9 %) erano motivate da un ricongiungimento familiare. Tra il 1° gennaio 2019 e fine settembre 2021, 165 domande su 5057(ossia il 3,3 %) erano motivate da un ricongiungimento familiare. Dalla valutazione manuale delle informazioni sull'ultimo luogo di residenza dei cittadini afghani entrati in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare tra il 2015 e settembre 2021, risulta che oltre il 90 per cento ha dichiarato di aver vissuto in Afghanistan.</p><p>5. Determinare l'ultimo luogo di domicilio dei restanti 16 228 richiedenti l'asilo afghani che hanno presentato una domanda d'asilo tra il 2015 e il 2020 e dei rimanenti 4892 che hanno fatto domanda tra gennaio 2019 e settembre 2021 sarebbe troppo oneroso. Anche questa operazione sarebbe possibile soltanto tramite una valutazione manuale. Delle domande d'asilo presentate da cittadini afghani tra il 2015 e il 2020, il 28,5 per cento riguardava una procedura Dublino o di riammissione. Perlomeno in questi casi si può supporre che, prima di entrare in Svizzera, queste persone avessero risieduto in un altro Paese competente per lo svolgimento della procedura d'asilo.</p><p>6. A fine settembre 2021 si trovavano in procedura d'asilo 370 richiedenti l'asilo di sesso femminile e 890 di sesso maschile muniti di permesso N nonché 3141 donne e 8401 uomini ammessi a titolo provvisorio (permesso F) provenienti dall'Afghanistan, ossia il 27,4 per cento di donne e il 72,6 per cento di uomini. Sui 3078 richiedenti l'asilo afghani che hanno presentato la loro domanda nel 2019 o nel 2020, il 30,8 per cento (948) erano di sesso femminile e il 69,2 per cento (2130) di sesso maschile. Per il periodo da gennaio a settembre 2021, sui 1979 richiedenti, il 26,9 per cento (532) erano donne e il 73,1 per cento (1447) uomini.</p>  Risposta del Consiglio federale.