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<h2>SubmittedText<h2><p>TV5 Monde raggiunge, attraverso le sue molteplici reti, oltre 175 milioni di telespettatori in 200 Paesi. Ogni giorno 25 milioni di persone si sintonizzano su questo canale francofono multilaterale, che occupa il secondo posto nella classifica delle reti televisive mondiali. TV5 Monde è molto importante anche per la promozione del nostro Paese poiché trasmette anche i programmi della TSR (5600 ore di trasmissione all'anno), tra cui il telegiornale quotidiano. </p><p>Nella situazione attuale vi è il rischio che la Francia prenda il controllo di questo canale.</p><p>Infatti, le autorità francesi hanno deciso d'includere TV5 Monde nella holding "France Monde", insieme a France 24 e a RFI; scopo di una simile operazione sarebbe, secondo loro, quello di assicurare maggiore coerenza nella politica audiovisiva estera francese e, de facto, anche una presenza più forte della Francia nel mondo.</p><p>Questa prima decisione, seguita da aspre polemiche per le nomine ai vertici di "France Monde", preoccupa molto gli altri partner di TV5 Monde, ossia la Svizzera con la SSR-TSR, il Belgio, il Canada, il Québec e tutti gli altri Paesi francofoni. Essi temono, infatti, che una simile struttura possa indebolire, da una parte, l'indipendenza redazionale di TV5 e rafforzare, dall'altra, l'influenza francese a scapito delle altre voci francofone. Inoltre, c'è il rischio che la rete di distribuzione di TV5, molto fitta, possa in futuro favorire principalmente France 24, canale che rappresenta la sola realtà francese e non le varie diversità presenti all'interno del mondo francofono. Urge pertanto un intervento.</p><p>In considerazione di quanto appena esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la situazione attuale e quali rischi intravede?</p><p>2. Il Consiglio federale e la SSR-TSR, azionista e operatore di TV5 Monde, stanno affrontando congiuntamente la questione?</p><p>3. Qual è e quale sarà l'atteggiamento dell'emittente nazionale a questo riguardo?</p><p>4. Qualora la Francia non volesse abbandonare la sua posizione attuale, esistono soluzioni alternative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. All'interno di TV5 Monde la Francia è rappresentata, al momento, dall'emittente radiotelevisiva Arte France e da quelle del gruppo France Télévisions nonché dall'Istituto nazionale dell'audiovisivo francese, che insieme detengono il 66 per cento del capitale di TV5 Monde. Secondo le informazioni in nostro possesso, il governo francese prevede di trasferire le quote di questi tre azionisti ad una holding interamente statale (France Monde). In teoria, ogni Stato membro è libero di decidere come vuole essere rappresentato all'interno del canale francofono multilaterale, ma se France Monde risulta esserne l'azionista di maggioranza, lo Stato francese potrebbe di fatto averne il pieno controllo. Il Consiglio federale non è disposto ad accettare l'accorpamento di TV5 Monde in una holding. Inoltre, nel momento in cui le emittenti televisive francesi non risultassero più azioniste dirette di TV5 Monde, potrebbero insorgere problemi nella fornitura dei programmi: attualmente, infatti, il canale si basa sul principio della gratuità dei programmi messi a disposizione dalle singole emittenti nazionali.</p><p>2. I rappresentanti della SSR e della TSR hanno sempre preso parte attiva ai vari processi che hanno interessato la Svizzera. È il caso, ad esempio, degli incontri degli alti funzionari, della conferenza dei ministri, presieduta nel 2007 dalla Svizzera, e di altri interventi di alto livello.</p><p>3. La Svizzera si è già espressa in molteplici occasioni riguardo a questo problema. Il Consiglio federale ribadisce che la riforma pianificata dalla Francia non deve in nessun caso compromettere i principali traguardi raggiunti da TV5 Monde. Ciò vale, ad esempio, per l'indipendenza editoriale, il pieno controllo della diffusione tramite un'eccellente rete satellitare e l'autonomia della direzione dell'emittente. La nuova forma di partecipazione della Francia a TV5 Monde non deve indebolire la posizione della Svizzera all'interno di questo canale. Il Consiglio federale fa notare che nell'epoca della globalizzazione e della supremazia della lingua inglese a livello internazionale, la presenza svizzera nel contesto di TV5 Monde acquista ancor più valore, contribuendo alla collaborazione multilaterale e alla salvaguardia della varietà culturale dei Paesi di lingua francese. Infine, il Consiglio federale pone l'accento sull'importanza di questo canale per i cittadini svizzeri residenti all'estero, ai quali esso permette di mantenere sempre vivo il contatto con la madrepatria.</p><p>4. La Svizzera, in accordo con la SSR, sta valutando tutte le possibili opzioni per un avvicinamento delle posizioni (cambio dei membri azionisti e modifiche nella distribuzione del budget tra i partner, nomina del presidente, del direttore e di persone nei posti chiave, nuove regole per una conduzione multilaterale, ecc.). Bisogna evitare che nella nuova composizione la Francia occupi uno spazio privilegiato al punto da compromettere la multilateralità di TV5 Monde. Se ciò non fosse possibile, il Consiglio federale dovrà rivedere il significato della partecipazione svizzera al canale e cercare altre possibilità che garantiscano una presenza televisiva del nostro Paese nel mondo francofono.</p>  Risposta del Consiglio federale.