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Il Consiglio federale dovrebbe essere eletto in blocco. A debole maggioranza la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati desidera lanciare questa riforma. Si allinea così all'aumento del numero dei segretari di Stato, auspicato dal governo.
Attualmente, i consiglieri federali sono eletti o rieletti ogni quattro anni per ordine di anzianità di presenza nel collegio. Un'iniziativa parlamentare dell'indipendente sciaffusano Thomas Minder propone di ricorrere a un'elezione simultanea di tutti i membri del governo.
Tutto ciò per evitare che le possibilità di conservare il proprio seggio dipendano dall'ordine di elezione. Questo aspetto ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro quando, lo scorso dicembre, si è trattato di rieleggere Eveline Widmer-Schlumpf, attaccata di petto dall'UDC. Con un'elezione in blocco, le considerazioni di partito perderebbero importanza.
La commissione si è allineata a questo progetto di riforma con 6 voti contro 5, ha comunicato oggi in una nota. Quale soluzione, essa postula una scheda di voto distribuita ai membri dell'Assemblea federale, che dovrebbero iscrivere sette nomi. Prima di potersi pronunciare su un progetto concreto, la commissione deve ancora ottenere l'approvazione di quella del Nazionale.
Con 8 voti a 2, la commissione ha respinto un'altra iniziativa di Thomas Minder, che voleva rinviare di un anno lo scrutinio per l'elezione del governo, in programma nella prima sessione parlamentare, dopo le elezioni federali.
Infine, con 7 voti contro 4, la commissione auspica progredire, senza attese, sulla via di un rafforzamento del numero dei segretari di Stato, chiamati ad alleviare il lavoro dei consiglieri federali. Contrariamente al Nazionale, la commissione degli Stati non vuole accantonare questo capitolo della riforma del governo.