Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213927

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di contrastare le carenze nella cura delle foreste evidenziate nel quarto Inventario forestale nazionale e di migliorare rapidamente e concretamente le condizioni quadro per la gestione forestale in Svizzera, peggiorate a causa dei cambiamenti climatici. Vanno promosse in modo mirato, e sostenute finanziariamente, misure che permettano ai proprietari di bosco di conservare un bosco sano, stabile e resistente ai cambiamenti climatici. Occorre creare incentivi finanziari affinché anche in futuro i proprietari siano in grado di gestire il loro bosco in modo tale che possa "soddisfare in maniera duratura ed equivalente le funzioni e le prestazioni necessarie", come prevede la Politica forestale 2020. Vanno adottate con urgenza misure efficaci in grado di contrastare segnatamente le limitazioni delle funzioni legate al clima, allo svago e all'approvvigionamento in legname.</p><p>A tale scopo il Consiglio federale è invitato a versare, in una prima fase e per un primo quadriennio, contributi finanziari supplementari riferiti alle prestazioni per un importo minimo di 25 milioni di franchi all'anno in tre settori: per una "cura delle foreste finalizzata alla stabilità" di tutti i livelli di sviluppo, per il taglio di sicurezza e per misure di rimboschimento in funzione del clima. Se per queste misure sarà necessario introdurre nuove basi legali o modificare quelle esistenti, il Consiglio federale è invitato a sottoporle al Parlamento al più tardi entro 12 mesi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza della gestione regolare dei boschi, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici. I proprietari di bosco e le loro aziende forestali svolgono un ruolo importante in questo contesto e al momento si trovano ad affrontare un compito impegnativo in numerose località. Il programma di ricerca pluriennale "Bosco e cambiamenti climatici" (2009-2018), promosso dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), ha consentito di acquisire importanti informazioni sulle foreste e sulla loro capacità di adattamento. Inoltre, il WSL, la Confederazione e i Cantoni hanno avviato un progetto di ricerca a lungo termine con piantagioni sperimentali di 18 specie diverse. Nel giro di pochi anni, i risultati forniranno ulteriori informazioni sulle specie arboree adeguate da scegliere per il futuro.</p><p>Il Parlamento e il Consiglio federale si sono occupati della questione già nel 2017 e, hanno completato la legge federale sulle foreste (LPAmb; RS 921.0) sancendo l'adozione di provvedimenti concernenti le condizioni climatiche mutate (art. 28a LPAmb). I contributi federali sono stati aumentati di 20 milioni di franchi l'anno. Anche in caso di stanziamento di fondi supplementari da parte della Confederazione, i Cantoni dovrebbero comunque contribuire in parti uguali ed essere in grado di garantire i relativi fondi.</p><p>Alcune settimane fa, il Parlamento ha incaricato con la mozione Engler (Hêche) (19.4177) il Consiglio federale di presentare, insieme ai Cantoni ai sensi di un compito congiunto, una strategia integrale per l'adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici. La strategia dovrebbe anche definire gli strumenti necessari e le risorse finanziarie affinché il bosco possa svolgere le sue varie funzioni e possa essere gestito in modo sostenibile. Il Consiglio federale accoglie con favore questo approccio integrato e respinge pertanto al momento l'adeguamento anticipato degli strumenti e quindi l'eventuale aumento dei finanziamenti che ne conseguirebbe.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.