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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato sul fatto che l'industria automobilistica mette in commercio veicoli la cui potenza è sproporzionata rispetto all'impiego possibile e autorizzato che ne possono fare i conducenti. Purtroppo non esiste a livello internazionale alcuna prescrizione per limitare la potenza dei veicoli a motore. Introducendo un limite della potenza, il Consiglio federale potrebbe non soddisfare i suoi obblighi stabiliti negli accordi bilaterali con la CE. Secondo il progetto di suddetti accordi, i veicoli a motore che soddisfano le esigenze della CE devono essere autorizzati a circolare anche in Svizzera. Per evitare ostacoli tecnici al commercio si dovrebbe quindi riuscire ad ancorare nel diritto europeo il limite della potenza dei veicoli a motore. Trovare un accordo su un eventuale limite non sarebbe ad ogni modo cosa facile. Inoltre, visto che la Svizzera non è membro della CE, le sue possibilità di influenzare una simile decisione sarebbero alquanto ridotte.</p><p>Gli effetti di un limite della potenza sul fenomeno degli incidenti non possono, per mancanza di esperienze pratiche, essere valutati in modo esaustivo. Ad ogni modo, per evitare gli incidenti non è determinante ciò che è tecnicamente possibile, bensì la velocità alla quale circola il veicolo. Il conducente deve quindi adattare la velocità alle circostanze, ad esempio alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità (cfr. art. 32 cpv. 1 della legge federale sulla circolazione stradale; LCStr).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.