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La coscienza ambientale degli svizzeri è cresciuta l'anno scorso. Secondo un sondaggio Univox, nel 2014 il 57% delle persone interpellate hanno detto di avere un una sensibilità ecologica molto marcata, contro il 49% dell'anno precedente.
La maggioranza degli svizzeri dice inoltre di sostenere le misure contro i mutamenti climatici e in favore della svolta energetica. Il sondaggio, pubblicato oggi da WWF Svizzera, è stato realizzato dall'istituto gfs-zürich su un campione di 1009 persone intervistate lo scorso mese di ottobre nella Svizzera tedesca e in quella romanda.
Da esso emerge che più dei due terzi degli intervistati considerano i mutamenti climatici uno dei più gravi problemi che interessano l'ambiente. Sette persone su dieci ritengono che si debba fare di più in questo campo.
La coscienza ambientale sembra tuttavia scemare quando si tratta di passare all'azione: soltanto un terzo degli intervistati dice di utilizzare meno l'automobile e solo una persona su cinque fa sforzi per ridurre il consumo di corrente e olio da riscaldamento. Il 56% dice comunque di approvare misure statali per far fronte al surriscaldamento globale.
Il 77% degli intervistati ritiene del resto che la svolta energetica sia una buona idea e il 55% che sia un obiettivo realizzabile. Soltanto il 15% teme che l'uscita dal nucleare possa nuocere all'economia, mentre il 44% crede al contrario che essa rappresenti un'opportunità.
SDA-ATS