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Incarto n. 15.2000.00186 Lugano 8 gennaio 2001 LG/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 1° dicembre 2000 di __________ contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro lo stato di riparto 18 agosto 2000 nell’ambito dell’incarto immobiliare n. __________ esaminati gli atti e i documenti, ritenuto in fatto e considerato in diritto, che l’UE di Lugano ha allestito il 18 agosto 2000 lo stato di riparto nell’ambito di diverse procedure esecutive __________, sfociate nella vendita del mapp. __________ RFD di __________; che il 23 ottobre 2000 per la prima volta __________ sostiene che il riparto a favore della sua ex-moglie __________ sarebbe eccessivo, poiché quest’ultima avrebbe promosso un’esecuzione nei suoi confronti per ottenere un conguaglio sul valore del mapp. __________ RFD di __________, rivelatosi – dopo l’aggiudicazione agli incanti forzati – eccessivo; che il 20 novembre 2000 l’UE di Lugano ha __________ che le procedure di pignoramento (fra le quali anche quelle dell’ex-moglie) erano definitive e non erano più soggette a contestazioni; che il 1° dicembre 2000 __________ ha interposto ricorso dinanzi a questa Camera, rilevando che il mapp. __________ RFD ha fruttato CHF 597'822.—a favore dei creditori pignoratizi e pignoranti, che il creditore pignoratizio è stato completamente tacitato e che pertanto a favore degli altri creditori sarebbe rimasta un’eccedenza di ca. CHF 150'000.--; di conseguenza, tale importo andrebbe considerato quale valore sul quale calcolare il conguaglio a favore dell’ex-moglie, che in ogni caso sarebbe inferiore a quello posto in esecuzione da quest’ultima con il PE n. __________ dell’UE di Lugano, con il quale chiede all’ex-marito CHF 171'870.80; che in virtù dell’art. 147 LEF la graduatoria e lo stato di riparto sono depositati presso l’Ufficio di esecuzione, e che per l'art. 148 LEF solo i creditori possono promuovere l’azione di contestazione della graduatoria dinanzi il giudice del luogo di esecuzione ( Christian Schöniger, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 19 ad art. 148); che tuttavia ex art. 17 LEF contro vizi di forma contenuti nella graduatoria e nello stato di riparto, le parti interessate hanno facoltà di ricorrere entro dieci giorni dal momento in cui hanno avuto notizia del provvedimento ( Christian Schöniger, Basler op. cit., n. 63 ad art. 148); che in casu l’atto contestato è lo stato di riparto 18 agosto 2000, debitamente inviato dall’organo di esecuzione forzata all’escusso, il quale però lo contesta – per la prima volta – in data 23 ottobre 2000; che di conseguenza la sua contestazione si rileva tardiva e che pertanto il ricorso va dichiarato irricevibile; che a titolo abbondanziale occorre rilevare che il ricorso, qualora fosse stato tempestivo e dunque ricevibile, sarebbe stato respinto poiché verteva all’accertamento di questioni di merito, non proponibili dinanzi a questa Camera, autorizzata unicamente ad accertare violazioni formali dell’operato degli organi di esecuzione forzata ( Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 27 ad art. 17; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.1 s. ad art. 1, pag. 33 s.); che qualora l’escusso ritenesse di aver pagato l’indebito in seguito ad omessa o rigettata opposizione ai precetti esecutivi fattigli spiccare dalla ex-moglie, può presentare entro il termine di un anno dal pagamento dinanzi il giudice dell’esecuzione o al giudice del foro della ex-moglie azione per la ripetizione dell’indebito ex art. 86 LEF; che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Poudret-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso principio non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); richiamati gli art. 17, 20a, 86, 147 s. LEF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso 1° dicembre 2000 di __________ è dichiarato irricevibile. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano ripetibili. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità all’art. 19 LEF. 4. Intimazione a __________ Comunicazione all’UE di Lugano Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2000.00186 Incarto n. 15.2000.00186

Incarto n. 15.2000.00186 Lugano 8 gennaio 2001 LG/fc/fb Lugano

Lugano 8 gennaio 2001

8 gennaio 2001 LG/fc/fb

LG/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 1° dicembre 2000 di

statuendo sul ricorso 1° dicembre 2000 di __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro lo stato di riparto 18 agosto 2000 nell’ambito dell’incarto immobiliare n. __________

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro lo stato di riparto 18 agosto 2000 nell’ambito dell’incarto immobiliare n. __________ esaminati gli atti e i documenti,

esaminati gli atti e i documenti, ritenuto in fatto e considerato in diritto,

ritenuto in fatto e considerato in diritto, che l’UE di Lugano ha allestito il 18 agosto 2000 lo stato di riparto nell’ambito di diverse procedure esecutive __________, sfociate nella vendita del mapp. __________ RFD di __________;

che l’UE di Lugano ha allestito il 18 agosto 2000 lo stato di riparto nell’ambito di diverse procedure esecutive __________, sfociate nella vendita del mapp. __________ RFD di __________; che il 23 ottobre 2000 per la prima volta __________ sostiene che il riparto a favore della sua ex-moglie __________ sarebbe eccessivo, poiché quest’ultima avrebbe promosso un’esecuzione nei suoi confronti per ottenere un conguaglio sul valore del mapp. __________ RFD di __________, rivelatosi – dopo l’aggiudicazione agli incanti forzati – eccessivo;

che il 23 ottobre 2000 per la prima volta __________ sostiene che il riparto a favore della sua ex-moglie __________ sarebbe eccessivo, poiché quest’ultima avrebbe promosso un’esecuzione nei suoi confronti per ottenere un conguaglio sul valore del mapp. __________ RFD di __________, rivelatosi – dopo l’aggiudicazione agli incanti forzati – eccessivo; che il 20 novembre 2000 l’UE di Lugano ha __________ che le procedure di pignoramento (fra le quali anche quelle dell’ex-moglie) erano definitive e non erano più soggette a contestazioni;

che il 20 novembre 2000 l’UE di Lugano ha __________ che le procedure di pignoramento (fra le quali anche quelle dell’ex-moglie) erano definitive e non erano più soggette a contestazioni; che il 1° dicembre 2000 __________ ha interposto ricorso dinanzi a questa Camera, rilevando che il mapp. __________ RFD ha fruttato CHF 597'822.—a favore dei creditori pignoratizi e pignoranti, che il creditore pignoratizio è stato completamente tacitato e che pertanto a favore degli altri creditori sarebbe rimasta un’eccedenza di ca. CHF 150'000.--; di conseguenza, tale importo andrebbe considerato quale valore sul quale calcolare il conguaglio a favore dell’ex-moglie, che in ogni caso sarebbe inferiore a quello posto in esecuzione da quest’ultima con il PE n. __________ dell’UE di Lugano, con il quale chiede all’ex-marito CHF 171'870.80;

che il 1° dicembre 2000 __________ ha interposto ricorso dinanzi a questa Camera, rilevando che il mapp. __________ RFD ha fruttato CHF 597'822.—a favore dei creditori pignoratizi e pignoranti, che il creditore pignoratizio è stato completamente tacitato e che pertanto a favore degli altri creditori sarebbe rimasta un’eccedenza di ca. CHF 150'000.--; di conseguenza, tale importo andrebbe considerato quale valore sul quale calcolare il conguaglio a favore dell’ex-moglie, che in ogni caso sarebbe inferiore a quello posto in esecuzione da quest’ultima con il PE n. __________ dell’UE di Lugano, con il quale chiede all’ex-marito CHF 171'870.80; che in virtù dell’art. 147 LEF la graduatoria e lo stato di riparto sono depositati presso l’Ufficio di esecuzione, e che per l'art. 148 LEF solo i creditori possono promuovere l’azione di contestazione della graduatoria dinanzi il giudice del luogo di esecuzione ( Christian Schöniger, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 19 ad art. 148);

che in virtù dell’art. 147 LEF la graduatoria e lo stato di riparto sono depositati presso l’Ufficio di esecuzione, e che per l'art. 148 LEF solo i creditori possono promuovere l’azione di contestazione della graduatoria dinanzi il giudice del luogo di esecuzione ( Christian Schöniger, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 19 ad art. 148); Christian Schöniger, che tuttavia ex art. 17 LEF contro vizi di forma contenuti nella graduatoria e nello stato di riparto, le parti interessate hanno facoltà di ricorrere entro dieci giorni dal momento in cui hanno avuto notizia del provvedimento ( Christian Schöniger, Basler op. cit., n. 63 ad art. 148);

che tuttavia ex art. 17 LEF contro vizi di forma contenuti nella graduatoria e nello stato di riparto, le parti interessate hanno facoltà di ricorrere entro dieci giorni dal momento in cui hanno avuto notizia del provvedimento ( Christian Schöniger, Basler op. cit., n. 63 ad art. 148); Christian Schöniger, che in casu l’atto contestato è lo stato di riparto 18 agosto 2000, debitamente inviato dall’organo di esecuzione forzata all’escusso, il quale però lo contesta – per la prima volta – in data 23 ottobre 2000;

che in casu l’atto contestato è lo stato di riparto 18 agosto 2000, debitamente inviato dall’organo di esecuzione forzata all’escusso, il quale però lo contesta – per la prima volta – in data 23 ottobre 2000; che di conseguenza la sua contestazione si rileva tardiva e che pertanto il ricorso va dichiarato irricevibile;

che di conseguenza la sua contestazione si rileva tardiva e che pertanto il ricorso va dichiarato irricevibile; che a titolo abbondanziale occorre rilevare che il ricorso, qualora fosse stato tempestivo e dunque ricevibile, sarebbe stato respinto poiché verteva all’accertamento di questioni di merito, non proponibili dinanzi a questa Camera, autorizzata unicamente ad accertare violazioni formali dell’operato degli organi di esecuzione forzata ( Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 27 ad art. 17; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.1 s. ad art. 1, pag. 33 s.);

che a titolo abbondanziale occorre rilevare che il ricorso, qualora fosse stato tempestivo e dunque ricevibile, sarebbe stato respinto poiché verteva all’accertamento di questioni di merito, non proponibili dinanzi a questa Camera, autorizzata unicamente ad accertare violazioni formali dell’operato degli organi di esecuzione forzata ( Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 27 ad art. 17; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.1 s. ad art. 1, pag. 33 s.); Flavio Cometta, Flavio Cometta che qualora l’escusso ritenesse di aver pagato l’indebito in seguito ad omessa o rigettata opposizione ai precetti esecutivi fattigli spiccare dalla ex-moglie, può presentare entro il termine di un anno dal pagamento dinanzi il giudice dell’esecuzione o al giudice del foro della ex-moglie azione per la ripetizione dell’indebito ex art. 86 LEF;

che qualora l’escusso ritenesse di aver pagato l’indebito in seguito ad omessa o rigettata opposizione ai precetti esecutivi fattigli spiccare dalla ex-moglie, può presentare entro il termine di un anno dal pagamento dinanzi il giudice dell’esecuzione o al giudice del foro della ex-moglie azione per la ripetizione dell’indebito ex art. 86 LEF; che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Poudret-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso principio non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Poudret-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso principio non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); Jean-François Poudret / Suzette Poudret-Monod, richiamati gli art. 17, 20a, 86, 147 s. LEF, art. 61 e 62 OTLEF,

richiamati gli art. 17, 20a, 86, 147 s. LEF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 1° dicembre 2000 di __________ è dichiarato irricevibile.

1. Il ricorso 1° dicembre 2000 di __________ è dichiarato irricevibile. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano tasse, né si assegnano ripetibili. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità all’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità all’art. 19 LEF. 4. Intimazione a __________

4. Intimazione a __________ Comunicazione all’UE di Lugano

Comunicazione all’UE di Lugano Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario