Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230720

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. In merito alle procedure di autorizzazione:</p><p>a. Quali sono i tempi di evasione delle richieste di autorizzazione per banche, gestori di patrimonio, trustees e società FinTech (in media, i più brevi e i più lunghi) </p><p>b. Il Consiglio federale ritiene che questi tempi siano adeguati?</p><p>2. In merito alle richieste di informazione (le cosiddette Non Action Letter): </p><p>a. Quali sono i tempi di evasione di queste richieste suddivise per regione linguistica?</p><p>b. Perché ci sono delle differenze nell'evasione di queste richieste tra le differenti regioni linguistiche?</p><p>c. È vero che FINMA non risponde alle richieste relative all'applicazione della legge sui servizi finanziari se l'entità non assoggettata a FINMA? </p><p>3. In merito alle procedure di pre-enforcement e enforcement:</p><p>a. Quanto durano di media queste procedure?</p><p>b. Perché ci sono procedure che durano oltre un anno? </p><p>c. Per proteggere sia l'investitore sia l'azienda nel caso in cui la procedura si concluda con un nulla di fatto, non sarebbe importante che queste procedure vengano concluse in tempi più ragionevoli?</p><p>4. Il consiglio federale non ritiene opportuno, allo scopo di garantire una corretta applicazione delle normative e salvaguardare la concorrenzialità della piazza finanziaria svizzera, di introdurre nella legge sulla FINMA - analogamente a già succede in diversi paesi europei - un termine entro il quale l'autorità deve dare una prima risposta alla richiesta di autorizzazione oppure di informazione rispettivamente per concludere le procedure di enforcement e di preenforcement?</p><p>5. A causa del termine previsto dalle due nuove leggi sul mercato finanziario entrate in vigore il 1. gennaio 2020 ci si attende un impegno straordinario, anche se temporaneo, per il personale della FINMA, visto che sono annunciate circa 2400 domande di autorizzazione da parte di gestori patrimoniali e trustees che sono già attivi da anni. A fronte di questa situazione sono già state attuate, risp. previste misure di potenziamento del personale di questa divisione della FINMA per affrontare un simile carico lavorativo straordinario? Se sì quali? Se no, per quali motivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1a. / 2a. / 2b.: di regola sia le procedure di autorizzazione che il trattamento delle richieste inerenti all'assoggettamento vengono eseguiti con una modalità iterativa e nella maggior parte dei casi i punti rilevanti possono essere precisati e chiariti soltanto nell'ambito di uno scambio tra il richiedente e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). La durata di trattamento delle richieste e delle domande dipende principalmente dalla complessità del modello aziendale, dall'eventuale necessità di chiedere ulteriori informazioni ed effettuare accertamenti e dalla loro portata così come dalla rapidità e precisione delle risposte fornite alle domande della FINMA e dalla disponibilità a soddisfare tempestivamente i requisiti per l'autorizzazione. Il tempo che intercorre tra la richiesta e l'autorizzazione o la "non action letter" dipende dunque essenzialmente dal richiedente e a questo riguardo la FINMA può esercitare un'influenza solo in misura limitata.</p><p>Per le banche la procedura di autorizzazione dura in media 12 mesi (minimo 9 mesi e massimo 23 mesi), per i gestori patrimoniali e i trustee circa sei mesi (minimo 2 settimane e massimo 14 mesi). A causa dei modelli aziendali molto eterogenei e dello scarso numero di casi, non è possibile fornire dati significativi e generali sulla durata della procedura di autorizzazione nel settore tecnofinanziario.</p><p>Negli ultimi tre anni, per il trattamento delle richieste inerenti all'assoggettamento nel settore bancario sono stati impiegati mediamente 102 (DE), 145 (EN), 131 (FR) e 64 (IT) giorni. Nel settore dei gestori patrimoniali e dei trustee tale trattamento ha richiesto 128 (DE), 30 (EN), 145 (FR) e 114 (IT) giorni. Per il trattamento delle richieste inerenti all'assoggettamento in riferimento alle "initial coin offering" (ICO) sono stati impiegati circa 93 (DE), 104 (EN), 59 (FR) e 169 (IT) giorni, mentre per quello delle altre richieste inerenti all'assoggettamento nel settore tecnofinanziario 76 (DE), 85 (EN), 128 (FR) e 85 (IT) giorni. Va osservato che il numero di richieste riguardanti le ICO e la tecnofinanza provenienti dalle regioni linguistiche latine è molto scarso (meno di 5 casi all'anno), ragion per cui i dati dei singoli casi possono essere fortemente distorti e sono quindi solo limitatamente paragonabili. In base alle suddette informazioni, non vi sono differenze sistematiche nella durata di trattamento delle richieste dovute alla lingua in cui queste ultime sono state formulate.</p><p>2c: La FINMA riceve ogni anno circa 7000 richieste da parte di cittadini, avvocati, clienti, investitori e imprese. Di queste, oltre 2000 vengono presentate da imprese o dalle loro rappresentanze non (ancora) assoggettate. Tali richieste sono trattate dalla FINMA. Tuttavia, la FINMA non può fornire informazioni su questioni afferenti il diritto in materia di vigilanza che rientrano nella sfera di competenza di altre autorità (quali gli organismi di vigilanza e di autodisciplina). Se la competenza in materia non è della FINMA, quest'ultima lo segnala nella sua risposta indicando i servizi responsabili. Il Consiglio federale si aspetta che la FINMA tratti tempestivamente queste richieste.</p><p>3a. / 3b. / 3c.: informazioni generali sulla durata degli accertamenti (chiamati dall'autore dell'interpellanza "procedure di pre-enforcement") e delle procedure si trovano nelle statistiche relative all'"enforcement" pubblicate annualmente sul sito Internet della FINMA. Per quanto riguarda gli accertamenti, i tempi di trattamento dipendono dal caso concreto, in particolare dalla complessità e dalla novità dei fatti, dalla disponibilità delle imprese a cooperare e dall'eventuale necessità di coordinamento con delle autorità estere. Le procedure di "enforcement" sono eseguite conformemente alla legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021). La FINMA tiene conto delle conseguenze degli accertamenti e delle procedure per gli investitori e le imprese. Non appena è in possesso delle informazioni necessarie, prende una decisione e informa l'impresa interessata.</p><p>1b. / 4.: il Consiglio federale si aspetta che la FINMA tratti le richieste, le domande e le procedure nel più breve tempo possibile, anche senza impartirle esplicitamente delle scadenze, e che eviti possibilmente i ritardi. Nel contempo è essenziale che la FINMA effettui gli accertamenti rilevanti ai fini del trattamento delle richieste di autorizzazione, di quelle inerenti all'assoggettamento e di altre procedure con la dovuta diligenza e garantisca che i requisiti per l'autorizzazione siano soddisfatti e gli obiettivi di protezione previsti dalla legislazione in materia di mercati finanziari siano raggiunti. I requisiti e le fasi della procedura devono essere illustrati in modo trasparente alle persone interessate. La FINMA assicura quanto precede mediante la pubblicazione di informazioni esaustive sul suo sito Internet.</p><p>5. La FINMA ha potenziato gradualmente le proprie risorse di personale per il trattamento delle richieste che prevede di ricevere dai gestori patrimoniali e dai trustee e sta monitorando la situazione per poter reagire rapidamente in caso di necessità. A tal fine possono essere impiegate anche risorse a tempo determinato. A seguito dell'imminente aumento delle richieste alla fine del periodo transitorio, è probabile che la durata della procedura venga prolungata. La FINMA fornisce dunque attivamente informazioni sulla procedura di autorizzazione e sul numero di richieste previsto e, d'intesa con gli organismi di vigilanza, raccomanda di presentare loro le richieste per la procedura di affiliazione tempestivamente, ma al più tardi entro il 30 giugno 2022, affinché esse possano essere inoltrate alla FINMA entro il termine fissato del 31 dicembre 2022 (cfr. comunicato stampa FINMA del 16.9.2021).</p>  Risposta del Consiglio federale.