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La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf rischia di dover ingaggiare un'aspra battaglia sui crediti a Gioventù+Sport: il governo non vuole neppure sentir parlare di aumentarli, benché la maggior parte dei parlamentari sia favorevole.
La nuova legge sull'incoraggiamento dello sport - entrata in vigore nell'ottobre 2012 - poggia su nuovi principi. Il budget annuale di circa 80 milioni di franchi deve essere rispettato e se un numero maggiore di giovani si dedica allo sport il finanziamento va ripartito con altri partecipanti.
Vista la grande offerta di soggiorni, di corsi e di formazione del 2014, l'Ufficio federale dello sport ha deciso di ridurre le sovvenzioni del 25% a partire dal prossimo primo agosto, portandole al livello del 2011. Il governo ha proposto al parlamento un'aggiunta di 12 milioni di franchi, ma la somma non basterà.
Numerosi parlamentari di vari partiti chiedono alla Confederazione di mostrarsi più generosa. In concreto, due mozioni e un postulato reclamano un aumento delle sovvenzioni di almeno 15 milioni nel budget 2016.
Anche le commissioni dell'educazione delle due Camere chiedono maggiori mezzi finanziari, ma il Consiglio federale non vuol saperne, chiamando in causa il rigore finanziario. Aumentare i crediti nel 2016 e negli anni seguenti è contrario agli obiettivi finanziari che sono stati fissati, afferma il governo in varie risposte ad atti parlamentari pubblicate oggi.
Il governo si dice invece pronto a mettere più terreni militari a disposizione delle organizzazioni giovanili, ad esempio gli scout, per lo svolgimento delle loro manifestazioni, a una sola condizione: il rispetto della gestione del territorio.
SDA-ATS