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Chi va in vantaggio per primo nella Super League post-lockdown poi vince nel 90% dei casi e stasera lo Young Boys a Sion ha confermato la statistica, trovando un successo di misura decisivo. Quattordicesimo titolo e terzo consecutivo per una squadra che dall'anno scorso ha cambiato molto, lanciando diversi giovani inseritisi in un contesto di grande unità, come sottolineato da Gerardo Seoane: "Devo fare i complimenti alla squadra per come si sono aiutati l'un l'altro - ha affermato il tecnico giallonero - La svolta è arrivata dopo la sconfitta di Thun, che ha svegliato tutta la squadra".
L'allenatore dell'YB ha trovato nella difesa una preziosa certezza, ma a fare la differenza è stata anche la vena realizzativa di Jean-Pierre Nsame: "Abbiamo un talento per i gol davanti. Trenta non sono pochi". L'attaccante camerunense si è detto fiero di quanto fatto, ma la priorità va all'obiettivo raggiunto dalla squadra: "Non sono l'unico che ha segnato, l'importante è il titolo".
Nelle parole di Matteo Vanetta c'è invece tutta la fierezza per un campionato complicatosi e poi raddrizzato: "Abbiamo superato i momenti difficili senza parlare di dove arrivare, ma di cosa volevamo fare".