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Il Consiglio per i diritti umani dell'ONU ha adottato oggi una risoluzione, presentata da Svizzera, Argentina e Marocco, che istituisce un Relatore speciale per la promozione della verità e della giustizia. Oltre 80 Stati hanno patrocinato questa risoluzione.
La lotta contro l'impunità, l'analisi del passato, il ripristino dello Stato di diritto e la riabilitazione delle vittime sono spesso al centro di un processo destinato sia a favorire la ricostruzione di Paesi che hanno conosciuto gravi violazioni dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale sia a garantire una pace duratura, scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un comunicato in cui si compiace della risoluzione approvata a Ginevra, che "rappresenta un traguardo molto importante per la Svizzera".
Berna, che considera questi temi come obiettivi prioritari della sua politica estera, ha deciso di proporre l'istituzione di un Relatore incaricato di aiutare gli Stati ad assicurarsi che i casi di gravi violazioni dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario internazionale vengano esaminati in modo adeguato, fornendo raccomandazioni, consulenza e assistenza tecnica.
La Svizzera si augura che la nuova procedura speciale contribuirà alla lotta contro l'impunità, consentirà agli Stati di ottemperare meglio ai loro obblighi e, soprattutto, darà voce alle vittime garantendo il rispetto dei loro diritti.