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Karl Barth (1886-1968) – per alcuni uno dei fondatori della Chiesa del XX secolo, per altri un eretico, che ha sfidato i potenti del suo tempo – fu uno dei pochi teologi che presero una posizione netta contro il regime nazista.
un documentario di Peter Reichenbach Karl Barth (1886-1968) – per alcuni uno dei fondatori della Chiesa del XX secolo, per altri un eretico, che ha sfidato i potenti del suo tempo – fu uno dei pochi teologi che presero una posizione netta contro il regime nazista. Divenuto una delle più importanti voci di opposizione, non risparmierà critiche alla Chiesa e a tutti coloro che in qualche modo collaboravano con il nazionalsocialismo. La Svizzera stessa e la sua non sempre limpida neutralità, non verranno risparmiate quando lui, espulso dalla Germania, sarà costretto a tornare nel paese d’origine. Nel dopoguerra Karl Barth non si lascerà strumentalizzare né dall’occidente capitalista né dal comunismo dell’est e per questa ragione, pur essendo ormai un’autorità riconosciuta nell’ambito della teologia, verrà continuamente attaccato. Anche la sua vita privata solleva molte critiche. Già sposato e padre di famiglia, negli anni Venti Barth si innamora della giovane Charlotte von Kirschbaum, una sua allieva e collaboratrice che entrerà a far parte della famiglia del teologo senza mai scalzare del tutto la moglie. Una storia d’amore bella e difficile, che segnerà tutta l’esistenza dei protagonisti. Una storia in cui ancora una volta Karl Barth si pone al di là delle convenzioni. È soprattutto questa la chiave scelta dal documentarista Peter Reichenbach che va alla ricerca della voce di Karl Barth soprattutto là dove l’istanza morale si riflette nel privato.