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Durante il fine settimana, sul ghiacciaio di Sölden (Austria) la Coppa del Mondo di sci propone un antipasto della stagione con due giganti che lanceranno... l'inverno.
La "valanga" svizzera ha obiettivi diversi: le donne cercheranno di bissare l'ottima stagione scorsa, gli uomini di tornare al vertice.
Dopo le gare di Sölden si farà pausa fino al 21 novembre quando si comincerà a gareggiare a Park City (USA). Insomma, dopo l'Olimpiade di Salt Lake City, lo sci è pronto per tornare in primo piano.
Quella in terra americana è stata un'Olimpiade amara per lo sci alpino svizzero. Una sola medaglia - quella di bronzo di Sonja Nef in gigante - a fronte delle undici messe in carniere in altre discipline.
Mondiali in Engadina
L'appuntamento "clou" della stagione sciistica saranno senza dubbio i Campionati del Mondo, che si svolgeranno dal 2 al 16 febbraio 2003 a St. Moritz.
Quindici anni dopo Crans-Montana, la Svizzera torna ad organizzare un evento di simile portata con la speranza di vedere replicate le gesta dei vari Zurbriggen, Müller, ecc.
Maina dixit
Angelo Maina, responsabile del settore femminile dello sci alpino elvetico, e Karl Frehsner, suo omologo nel settore maschile, hanno recentemente tracciato le coordinate dei prossimi mesi.
"Lo scorso anno," ha detto Angelo Maina "abbiamo raggiunto quasi tutti gli obiettivi ad eccezione delle Olimpiadi. Salt Lake City è stata una delusione. Ci aspettavamo di più."
Maina ha poi posto l'accento sull'immediato futuro.
"Fra le novità 2002/2003 vi è l'aumento del numero delle ragazze nel team di Coppa del Mondo, ora sono quattordici. Questo per aumentare la concorrenza interna e lo spirito di gruppo."
Le Maina-girls sono reduci da fruttuosi campi d'allenamento a Las Lenas (Argentina) e sul ghiacciaio di Saas Fee.
Karl Frehsner, la "vecchia volpe", è tornato al timone della nazionale svizzera maschile, reduce da un eccellente lavoro con l'Austria.
"La squadra rossocrociata" ha detto Frehsner "ha un ottimo potenziale, attendo quindi dei risultati che lo confermino, non solo in Coppa del Mondo, ma anche in Coppa Europa."
"La mia tabella di marcia prevede piazzamenti fra i top-5 in ogni prova".
Ricambio generazionale
Lo sci elvetico non può sottrarsi al ricambio generazionale. Lo sci alpino non è più attrattivo come una volta, ed i giovani s'indirizzano verso altre discipline sportive, come lo snowboard, ad esempio.
Sia Karl Frehsner sia Angelo Maina sono consapevoli che bisognerà lavorare ad ampio raggio, se non si vorrà perdere quell'egemonia duramente conquistata negli anni.
"Si dovrà lavorare" hanno detto i due "in stretta collaborazione fra i vertici e i giovani che stanno crescendo. Ce ne sono 40 guidati da responsabili di qualità. Un impegno che dovrà assicurare il ricambio nelle squadre nazionali."
Medaglie giovani
Dopo le vittorie nelle ultime due edizioni dei Mondiali Juniori, con la Svizzera che ha totalizzato otto medaglie complessivamente, Didier Bonvin, responsabile dei talenti svizzeri, attende conferme.
"Vogliamo confermarci ai vertici" ha dichiarato Bonvin "e le gare FIS (sotto l'egida della Federazione Internazionale di Sci) serviranno per affinare la forma in vista dei Mondiali 2003, previsti a Serre-Chevalier."
Le due squadre nazionali juniori e gli atleti del cosiddetto "Quadro C" si sono allenati, con buone condizioni meteorologiche e d'innevamento a Zermatt e Saas Fee.
Sci al telefono
A partire dall'inverno che è alle porte, tutti gli sciatori svizzeri avranno lo stesso "look".
La nuova tuta da gara della Nazionale rossocrociata sarà di colore blu, decorata con numeri e cifre che permettono una forte identificazione con il nuovo sponsor, la Swisscom.
Per gli elementi decorativi, la scelta è caduta su cifre che simbolizzano - in maniera astratta - il mondo delle telecomunicazioni (numeri di telefono, trasmissione di dati, ecc) così come pure la velocità delle gare di sci.
Filippo Frizzi
Fatti e cifre
1904 è la data di fondazione della Federazione Svizzera di Sci, ora denominata Swiss-Ski.
19,5 milioni e mezzo di franchi sono il budget stanziato per la gestione della stagione 2002-2003 da Swiss-Ski.
Il 19% delle entrate proverranno dai diritti TV, il 14% dalle tasse sociali e l'8% da Swiss Olympic.
116'568: questo è l'esercito degli sciatori svizzeri, suddivisi in 897 sodalizi sportivi.