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La decisione della Emirates di ridurre la sua ordinazione di 39 apparecchi (preferendo i più piccoli A330neo e A350) ha segnato la fine dell'A380, l'aereo passeggeri più capiente del mondo con le sue 544 poltrone su due piani nella configurazione standard.
La Airbus, che lo aveva lanciato per sfidare il 747 della Boeing e dominare i cieli nel 21mo secolo, ha infatti annunciato dopo anni di vendite al di sotto delle attese che metterà fine alla produzione nel 2021. "Le nostre riserve di lavoro non sono più sufficienti", ha spiegato giovedì l'amministratore delegato del costruttore europeo, Tom Enders.
Operativo dal 2008, l'Airbus A380 doveva segnare una nuova era, ma i vari vettori sono stati prudenti nell'investire nel nuovo apparecchio, tanto grande da costringere gli aeroporti a costruire nuove piste e ad adattare i terminali per ospitarlo. Proprio la Emirates era stata fin qui la maggiore acquirente e riceverà 14 dei 17 velivoli che lasceranno le fabbriche nel prossimo triennio. Gli altri tre andranno alla giapponese ANA.
- RG 07.00 del 14.02.2019: Airbus rinuncia all'A380
La fine della produzione, ha spiegato Airbus, potrebbe avere un impatto su 3'500 posti di lavoro.
- RG 18.30 del 14.02.19: le spiegazioni di Gianni Dragoni, giornalista esperto di industria dell'aviazione e trasporto aereo del Sole24ore, al microfono di Paola Nurberg