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ZURIGO - UPC ha comunicato troppo presto - con un anno di anticipo - che dal 2019 cambierà il fornitore per le sue telecomunicazioni mobili, passando dalla rete Salt a quella Swisscom: lo sostiene il presidente della direzione di Salt, Andreas Schönenberger, che minaccia di muoversi legalmente.
Salt sta al momento valutando passi legali, afferma Schönenberger in un'intervista pubblicata dalla Handelszeitung. In primo piano vi potrebbe essere una violazione del contratto o il mancato rispetto della normativa sulla concorrenza.
Secondo il CEO la novità annunciata l'8 gennaio potrebbe servire a Swisscom per influenzare il parlamento e spingerlo a non entrare in materia sulla proposta di revisione della Legge sulle telecomunicazioni.
Da parte sua in una nota diffusa in mattinata la società UPC si dice sorpresa delle affermazioni di Schönenberger, aggiungendo di non vedere nulla di legalmente sensibile nel suo operato.