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Una giornata da dimenticare per le Borse quella di oggi (giovedì). Sull'onda di Wall Street (che ha aperto in negativo con il Dow Jones a - 0.41%, il Nasdaq a - 0,37%, lo S&P a - 0,34%) anche le borse europee hanno mostrato performance in forte calo, compresa la piazza elvetica (l'SMI ha chiuso con una contrazione del 2,85% a 8'639.19 punti, l'SPI del 2,64% a 10'201.83 punti, entrambi vicini ai minimi di giornata).
Tutto ciò in seguito ai timori legati a un aumento dei tassi d'interesse più forte delle attese negli Stati Uniti e agli effetti sulla congiuntura del perdurare della disputa commerciale tra USA e Cina. Ma la lista delle preoccupazioni è lunga: si possono citare anche il debito italiano, l'aumento delle misure protezionistiche, il rallentamento della crescita in Cina, la Brexit o le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Nulla di nuovo, ma a peggiorare la situazione sono state le parole del presidente americano Donald Trump, in disaccordo con la politica di rialzi graduali dei tassi da parte della Federal Reserve, il quale ha sostenuto ieri che la banca centrale statunitense "è impazzita".
ATS/M. Ang.