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BERNA - Sono 4674 le armi d'ordinanza perse o rubate dal 1969, anno in cui l'esercito svizzero ha iniziato a tenere la relativa statistica. Soltanto 351 delle armi smarrite sono state ritrovate. In media sono stati più di 115 ogni anno i militi che non hanno più ritrovato la loro arma. Negli ultimi anni le cifre sono comunque in calo.
Nel 2008 le segnalazioni di armi smarrite sono state 49 e nel 2009 sono scese a 26, ha dichiarato il portavoce dell'esercito Christoph Brunner, confermando articoli pubblicati oggi dal "Tages Anzeiger" e dal "Bund". Soltanto cinque delle armi perse in questi due anni sono state ritrovate.
I due terzi circa di tutte le armi smarrite negli ultimi 40 anni erano pistole d'ordinanza, il resto fucili d'assalto. I numeri più alti di "perdite" sono stati registrati in seguito alle riforme dell'esercito del 1995 e del 2004, quando un gran numero di soldati sono stati prosciolti dagli obblighi militari. I dati sono invece in calo dall'introduzione di Esercito XXI, come conseguenza della riduzione degli effettivi.
Secondo dati pubblicati dall'esercito due anni fa, l'80% delle armi segnalate come smarrite fra il 2004 e il 2008 sono risultate rubate, il 10% circa sono andate perse e per il rimanente 10% non esistono indicazioni più precise.
Stando al portavoce, la stragrande maggioranza delle armi vengono smarrite in "ambito civile". Di regola i militari annunciano la perdita della loro arma all'entrata in servizio, in occasione del proscioglimento dagli obblighi militari o durante il servizio.
SDA-ATS