Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/197999

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che misura gli accordi di libero scambio conclusi dalla Svizzera in questi ultimi dieci anni si ripercuotono negativamente sul clima e sull'ambiente. Deve esaminare in particolare l'emissione di gas a effetto serra nelle catene di produzione dei settori economici interessati da tali accordi e analizzare in maniera dettagliata gli effetti sull'ambiente sin dal momento in cui sono stati conclusi. Deve inoltre mostrare fino a che punto gli impegni di diritto internazionale contratti nell'ambito di tali accordi ostacolano la capacità di agire della Svizzera in termini di politica climatica e, infine, proporre misure per evitare eventuali ripercussioni negative degli accordi sul clima e sull'ambiente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera si impegna attivamente a livello nazionale e internazionale a favore di una politica ambientale e climatica con obiettivi ambiziosi. Il Consiglio federale provvede affinché i vari strumenti e le politiche vengano impiegati in maniera coerente e coordinata nei vari livelli d'intervento.</p><p>Gli accordi di libero scambio (ALS) conclusi dalla Svizzera non ostacolano la capacità d'intervento del nostro Paese in materia di politica ambientale e climatica, anzi, sostengono l'attuazione di queste politiche. A titolo di esempio, gli ALS recentemente conclusi dalla Svizzera confermano gli obblighi internazionali delle parti contraenti in materia di protezione dell'ambiente e fanno sì che queste ultime li attuino in maniera efficace a livello nazionale.</p><p>Inoltre, gli ALS prevedono disposizioni in materia di agevolazione degli scambi di beni e servizi, investimenti e tecnologie favorevoli all'ambiente e al clima, nonché disposizioni concernenti il sostegno ai sistemi di certificazione della sostenibilità che promuovono metodi di produzione rispettosi dell'ambiente. Vi sono disposizioni specifiche che riguardano la gestione sostenibile delle risorse forestali e ittiche, allo scopo in particolare di lottare contro gli effetti climatici e ambientali legati alla deforestazione e alla pesca eccessiva.</p><p>Il Consiglio federale ha recentemente rafforzato il suo approccio in materia di commercio e clima nel quadro degli ALS sviluppando nuove clausole che prevedono in particolare la conferma degli impegni contratti nell'ambito dell'Accordo di Parigi sul clima. </p><p>Per quanto riguarda il rapporto richiesto, il Consiglio federale fa notare che, contrariamente a quanto sostenuto nella motivazione del postulato, la Svizzera dispone di dati globali riguardo alle ripercussioni delle sue attività economiche e commerciali sul clima e sull'ambiente. L'Ufficio federale di statistica stima, ad esempio, l'impronta di gas serra della Svizzera, che tiene conto delle emissioni generate all'estero per produrre i beni e servizi destinati alla Svizzera. Questa impronta è uno degli indicatori del monitoraggio degli obiettivi dell'Agenda 2030 in Svizzera ed è integrato nel rapporto nazionale presentato dalla Svizzera all'ONU. Anche l'Ufficio federale dell'ambiente ha esaminato in maniera dettagliata le diverse ripercussioni sull'ambiente del commercio esterno svizzero.</p><p>Le statistiche economiche e commerciali disponibili non permettono tuttavia di determinare retroattivamente la quota delle attività economiche e commerciali generata dagli ALS. Non è pertanto nemmeno possibile trarre conclusioni sulla quota dei gas a effetto serra imputabile direttamente agli ALS o sapere quale sarebbe la situazione senza tali accordi.</p><p>Per valutare le possibili ripercussioni degli ALS sull'ambiente e sul clima, il Consiglio federale prevede un altro approccio. Nel quadro del piano d'azione Economia verde esamina l'impatto ambientale caso per caso già durante i negoziati sulla conclusione di nuovi ALS allo scopo di individuare le categorie di prodotti potenzialmente sensibili per l'ambiente e attenuare i rischi con misure mirate.</p><p>Inoltre, proponendo di accogliere il postulato della Commissione di gestione del Consiglio nazionale 19.3011 relativo all'elaborazione di un metodo per la valutazione dell'impatto prodotto dagli ALS sullo sviluppo sostenibile, il Consiglio federale intende ottimizzare gli strumenti d'analisi esistenti per estenderli eventualmente ad altri temi rilevanti dello sviluppo sostenibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.