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Il golfista tedesco Bernhard Langer, citato da Trump come prova dei milioni di voti fraudolenti alle ultime elezioni per la Casa Bianca, ha diffuso una dichiarazione in cui nega di aver mai raccontato al neo-presidente quanto da lui riferito ai leader del Congresso.
Langer ha detto di non aver mai parlato a Trump, che l'aneddoto sui voti sospetti ai seggi gli è stato riferito da un amico e che sua volta lui stesso l'avrebbe raccontata a un amico il quale, in una sorta di telefono senza fili, l'avrebbe passata al tycoon. Il golfista ha detto di non esser mai stato a votare in Florida, essendo cittadino tedesco, e di non esser stato dunque testimone di prima mano di possibili irregolarità.
Per come l'ha raccontata Trump ai leader di Capitol Hill, Langer era in fila al seggio quando gli è stato detto che non poteva votare. Ma la gente attorno a lui era stata ammessa al voto pur sembrando molto sospetta. Il presidente ha citato l'aneddoto a dimostrazione di potenziali gigantesche irregolarità elettorali che avrebbero portato Hillary Clinton a raccogliere milioni di voti popolari più di lui.
SDA-ATS