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Il criminale di guerra ungherese, Laszlo Csatary, per anni tra i più ricercati al mondo, è morto all'età di 99 anni in un ospedale di Budapest. Lo ha riferito il suo avvocato Gabor Horvath.
Il decesso è avvenuto sabato a causa di una polmonite. Laszlo Csatari, agli arresti domiciliari in attesa del processo, è sfuggito per anni alla giustizia che lo perseguiva per "crimini contro l'umanità" compresa la deportazione nei campi di sterminio nazisti di circa 15.000 ebrei nel ghetto di Kosice, in Slovacchia.
"È morto sabato mattina in ospedale dove era ricoverato per disturbi intestinali e polmonite", ha precisato l'avvocato. Csatari Laszlo è stato arrestato a Budapest nel luglio 2012, quando era in cima alla lista dei criminali di guerra nazisti più ricercati al mondo del Centro Simon Wiesenthal di Gerusalemme.
"Puniva regolarmente gli ebrei con le mani nude o con una frusta, senza nessun motivo, senza distinzione di età, sesso o stato di salute dei prigionieri", dichiarò all'epoca l'ufficio del procuratore in Ungheria mentre Laszlo Csatari ha sempre negato le accuse contro di lui. A più di un anno dopo il suo arresto, gli ostacoli giudiziari impedivano ancora la sua comparizione sul banco degli imputati.
SDA-ATS