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La storia del Torchio Cat'Mutal iniziò nel lontano 1747, quando il console Pietro Antonio Metalli scrisse alla parrocchia di Ludiano per ottenere il permesso di tagliare un albero di loro proprietà, che sarebbe servito per la creazione di un torchio a leva per lui e per tutti i patrizi del paese.
Non molto tempo dopo il consenso arrivò, ma non in cambio di soldi, bensì del diritto di poter torchiare gratuitamente. Dopo aver ricevuto il consenso si provvide dunque all'abbattimento della pianta, e alla successiva lavorazione e installazione di quella che ancora oggi è la trave principale del torchio.
A lavori ultimati, nel 1756, tutti gli aventi diritto di torchiatura erano membri di un consorzio, che comprendeva sostanzialmente tutte le famiglie comproprietarie, e tirando a sorte stabilivano l'ordine di chi poteva usufruire per primo del torchio. Il consorzio rimase attivo fino al 1961 e questo sistema fino al 1974.
Il Torchio Cat'Mutal è una testimonianza della tradizionale tecnica di produzione del vino, una tecnica utilizzata da millenni. Con una leva di ben 10 metri circa è uno dei più grandi torchi del Ticino ed è uno dei pochi ancora utilizzato durante la vendemmia.
Dal dicembre 2012 la proprietà di tutto l'immobile è passata tramite una donazione al patriziato di Ludiano.