Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65337

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione delle consultazioni concernenti il trattato di Schengen e il relativo accordo politico sulla fiscalità del risparmio, il Consiglio federale ha fatto allestire la perizia Oberson, nella quale si dovevano analizzare le ripercussioni dei citati accordi sul segreto bancario.</p><p>Ancora oggi, i membri del Parlamento non hanno accesso a questa importante perizia.</p><p>In virtù degli articoli 153 e 169 della Costituzione federale nonché degli articoli 7 e 150 della legge sul Parlamento chiedo al Consiglio federale:</p><p>come giustifica il governo questo rifiuto illegittimo di informare il Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nella risposta del 1° ottobre 2004 all'interpellanza UDC 04.3272, "Informazione oggettiva sugli accordi bilaterali", del 3 giugno 2004, il Consiglio federale aveva definito la perizia Oberson un documento di natura interna e uno strumento di base per i dibattiti confidenziali in seno al Consiglio federale, ragione per cui aveva rifiutato la sua pubblicazione. La decisione era stata motivata ai sensi della legge sul Parlamento (LParl) secondo cui i diritti d'informazione non valgono incondizionatamente: essi non possono ledere la protezione della personalità disciplinata nei diritti fondamentali né tanto meno ignorare altri principi costituzionali quali il principio collegiale e la libera decisione del Consiglio federale (cfr. art. 7 cpv. 2 LParl).</p><p>L'autore, il professor X. Oberson, si era d'altronde espresso contro la pubblicazione del suo studio. Va detto che l'opinione scientifica dell'autore sul tema in questione può essere letta in una nuova pubblicazione che utilizza quale base d'analisi i risultati effettivi dei negoziati (X. Oberson/J.-F. Maraia, Droit fiscal européen, Schweizerisches Jahrbuch für Europarecht 2004/05, pag. 189).</p>  Risposta del Consiglio federale.