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Il 25enne rossocrociato si è imposto a Sölden nel primo gigante della stagione. Ha preceduto lo sloveno Kranjec di 0”79
Marco Odermatt è ripartito da dove si era fermato lo scorso mese di marzo: dalla vittoria. Nel prologo della stagione di Coppa del mondo, sul ghiacciaio del Rettenbach di Sölden, il nidvaldese si è imposto al termine di una gara dominata da capo a piedi. Il 25enne campione olimpico della specialità ha chiuso con 79 centesimi di vantaggio nei confronti dello sloveno Zan Kranjec, mentre sul gradino più basso del podio è salito Henrik Kristoffersen, staccato di 0"97. Un successo reso ancora più straordinario dal fatto che l’elvetico a metà percorso della seconda manche ha commesso un grosso errore che gli sarebbe pure potuto essere fatale.
Quarto posto per l’altro norvegese Lucas Braathen, che sul primo percorso era stato l’unico a tenere il passo di Odermatt, con il secondo tempo a 0"41. Tra i primi dieci anche Loic Meillard (7° a 1"19), ma quarto sul primo tracciato. Gino Caviezel, terzo nel 2020 e quarto nel 2021, si è dovuto accontentare del 21° posto, mentre Livio Simonet, fratello minore di Sandro, ha conquistato i primi punti in Coppa del mondo con il 25° rango finale, pur partendo con il pettorale numero 44.
Per Marco Odermatt si tratta della dodicesima vittoria (otto nella sua specialità prediletta) nelle 99 gare di Coppa del mondo alle quali ha preso parte. La vittoria conquistata in Austria rappresenta pure il nono podio consecutivo in gigante, dopo il percorso netto della scorsa stagione (8 su 8, senza contare la vittoria olimpica a Pechino). «È una bella cosa poter finalmente tornare a gareggiare. Per me si tratta di un successo importante. Avevo notato che la pista si era degradata e sapevo che avrei commesso degli errori, ma ero pronto a gestire la situazione», ha commentato Odermatt, già vincitore sulla stessa pista un anno fa e che in estate proprio in gigante non ha potuto allenarsi come avrebbe desiderato.
Sono rimaste ferme al palo, invece, le ragazze, il cui gigante, previsto sabato, è stato annullato a causa delle pessime condizioni atmosferiche. Un annullamento che fa il paio con quello del 2018, quando a restare fermi erano però stati gli uomini. In un primo momento gli organizzatori avevano deciso di posticipare di un’ora la manche d’esordio, ma le forti nevicate della notte e le previsioni per la giornata hanno ben presto fatto propendere per l’annullamento.
E il via della stagione dovrà attendere anche per gli amanti della velocità. Le due discese maschili, previste il 29 e 30 ottobre a Zermatt/Cervinia sono infatti state annullate. Una decisione motivata dalla carenza di neve nella parte bassa del percorso che avrebbe dovuto inaugurare la prima prova transfrontaliera di Coppa del mondo. Settimana scorsa, gli organizzatori avevano ottenuto un posticipo di sei giorni dell’ispezione da parte della Fis, in modo tale da provare a completare il tracciato. Tuttavia, le temperature estremamente elevate hanno impedito di produrre mediante i cannoni la neve che ancora mancava.
La Fis ha fatto sapere che le due prove non verranno recuperate altrove, per cui le libere inserite nel programma di Cdm diventano 12, con l’esordio il 25 novembre a Lake Louis, in Canada.
Per quanto riguarda la Gran Becca, la pista tra il Vallese e la Val d’Aosta, gli organizzatori sperano di riuscire a inaugurarla il 5 e 6 novembre con le prime due libere in campo femminile.