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Anders Behring Breivik, l'autore delle stragi del 22 luglio a Oslo, sostiene di essere stato aiutato all'estero per reperire il materiale necessario alle sue azioni: ma dice che non fornirà ulteriori dettagli fino a quando le sue richieste "politiche" non saranno accolte.
È quanto riporta l'avvocato Geir Lippestad - citato dal quotidiano Verdens Gang (VG) - dopo il terzo interrogatorio dello stragista svoltosi ieri. "Ha comprato all'estero quasi tutto il materiale che ha usato" per gli attacchi, riferisce il legale spiegando che il suo assistito sostiene di essere stato in una ventina di paesi esteri per raggiungere il suo obiettivo. "Dice di aver incontrato persone e che ha acquistato apparecchiature durante questi viaggi e che diverse persone lo hanno aiutato a procurarsi l'attrezzatura" prosegue l'avvocato precisando che però Breivik si rifiuta di fornire ulteriori indicazioni su questi presunti 'supporti' all'estero finché non saranno esaudite "le sue stravaganti richieste su una rivoluzione sociale".
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