Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/253756

<h2>SubmittedText<h2><p>Il trattamento delle donne e delle ragazze in Afghanistan e la restrizione dei loro diritti sono preoccupanti e documentati da diversi recenti rapporti. L'ultimo rapporto sull'Afghanistan della European Union Agency for Asylum (EUAA) constata che l'accumularsi di diversi provvedimenti introdotti dall'emirato islamico d'Afghanistan, che incidono sui diritti e le libertà delle donne e delle ragazze nel Paese, è di natura tale da costituire una persecuzione ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati. In questo contesto, la Danimarca e la Svezia hanno deciso, rispettivamente nel dicembre 2022 e nel gennaio 2023, che le donne e le ragazze provenienti dall'Afghanistan adempivano la qualità di rifugiato sulla sola base del genere.</p><p>- Come valuta il Consiglio federale la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan, in particolare l'analisi secondo cui la loro situazione specifica è di natura tale da costituire una persecuzione ai sensi della Convenzione sullo statuto dei rifugiati?</p><p>- Quali provvedimenti supplementari prevede per tenere conto del bisogno di protezione delle donne e ragazze provenienti dall'Afghanistan nelle procedure d'asilo e quindi dei motivi di persecuzione specifici legati al genere di cui sono manifestamente vittime?</p><p>- Quali provvedimenti prevede affinché questo bisogno di protezione specifica delle donne e ragazze afghane sia considerato anche in altre procedure quali le domande di visto umanitario o di ricongiungimento familiare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) condivide la valutazione dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA), secondo cui la situazione delle donne e delle ragazze in Afghanistan si è continuamente deteriorata sotto molti punti di vista. Le numerose restrizioni e prescrizioni comportamentali loro imposte hanno gravi conseguenze sui loro diritti umani e limitano notevolmente i loro diritti fondamentali. Alla luce di questa situazione, la SEM ha esaminato, in collaborazione con i suoi partner europei, le conclusioni dell'EUAA, concludendo che le donne e le ragazze provenienti dall'Afghanistan sono esposte a persecuzioni pertinenti per il riconoscimento della qualità di rifugiato. Questa pertinenza è esaminata individualmente in ogni caso.</p><p>2. Come menzionato nella risposta del Consiglio federale alla domanda 23.7137 Klopfenstein Broggini "Comment le Conseil fédéral prévoit-il de protéger les femmes et les filles arrivées d'Afghanistan?", i motivi di persecuzione specifici delle donne invocati dalle cittadine afghane possono, secondo la prassi attuale, portare al riconoscimento della qualità di rifugiato e l'asilo può essere accordato. Infatti, i motivi fatti valere più frequentemente, ossia il matrimonio forzato o precoce, le legislazioni discriminatorie e la minaccia del delitto d'onore rappresentano già oggi motivi costitutivi di persecuzione ai sensi dell'articolo 3 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31).</p><p>3. Conformemente all'articolo 4 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'entrata e il rilascio del visto (OEV; RS 142.204), un visto umanitario può essere rilasciato se, nella fattispecie, vi è motivo di ritenere che la vita o l'integrità fisica di una persona sia direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel suo Paese d'origine o di provenienza. Attualmente una domanda di visto umanitario può essere presentata soltanto al di fuori del territorio afghano, presso una rappresentanza svizzera all'estero abilitata a rilasciare visti (in particolare presso le rappresentanze di Islamabad, Nuova Delhi, Teheran, Istanbul o Doha). Un visto umanitario può entrare in linea di conto se la persona soggiorna in uno Stato terzo dove è minacciata ai sensi dell'articolo 4 capoverso 2 OEV. Le particolari esigenze di protezione delle donne afghane e il maggiore rischio di persecuzione cui sono esposte sono considerati nel quadro della valutazione della minaccia. L'anno scorso 98 cittadini afghani, di cui 58 donne, hanno ottenuto un visto umanitario.</p><p>Nel 2021 e nel 2022 la Svizzera ha accolto 205 donne e ragazze afghane vulnerabili nel quadro di programmi di reinsediamento. Per quanto riguarda l'esame del diritto al ricongiungimento familiare nel diritto in materia d'asilo, si applicano i criteri previsti all'articolo 51 LAsi, in virtù del quale le donne afghane che hanno ottenuto l'asilo possono beneficiare del ricongiungimento familiare se la famiglia è stata separata dalla fuga.</p>  Risposta del Consiglio federale.