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<h2>SubmittedText<h2><p>A metà novembre 2011 si è appreso che, per motivi economici, l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) ha deciso di interrompere l'ulteriore sviluppo dell'applicazione Gever Office per la gestione elettronica degli affari basata su Microsoft Share Point. Infatti, per aggiornare la nuova versione Share Point sarebbe necessario riprogrammare alcune parti essenziali dell'applicazione Gever. Nel quadro di nuove acquisizioni, l'amministrazione federale intende ora individuare un nuovo programma quale standard Gever. Per quanto riguarda le decisioni prese e quelle future chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quanti soldi ha speso l'UFIT dal 2005 per lo sviluppo di Gever Office e per i pertinenti progetti pilota dei dipartimenti?</p><p>2. Quali importi per prestazioni esterne riguardanti Gever Office sono confluiti in quali aziende?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale può garantire che le nuove acquisizioni di soluzioni digitali per Gever siano durevoli e che il grado di dipendenza da aziende esterne venga ridotto?</p><p>4. In caso di futuri bandi pubblici concernenti Gever, l'amministrazione federale terrà conto del fatto che i programmi con licenze Open Source permettono un maggiore margine di manovra e quindi rappresentano un investimento più sicuro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 gennaio 2008 il Consiglio federale ha deciso di trasferire su base elettronica la gestione degli affari di tutta l'amministrazione federale (Gever). Allora, nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) lo strumento a disposizione ai fini dell'attuazione della gestione elettronica degli affari era in primo luogo la soluzione standard eGov-Suite basata sul prodotto Fabasoft, impiegata in diversi dipartimenti. Nel mese di giugno del 2011, sulla base di una strategia di moderata diversificazione dei prodotti, il Consiglio informatico della Confederazione (CIC) ha standardizzato la soluzione Gever Office, sviluppata dall'UFIT dal 2005.</p><p>Una dettagliata indagine interna, condotta nel frattempo dall'UFIT nel quadro di un bilancio della situazione relativa alla soluzione elettronica, ha constatato che lo sviluppo di Gever Office non è sostenibile a livello economico. Anche in caso di una sua vasta diffusione all'interno dell'amministrazione, nei prossimi anni il prodotto non coprirebbe i costi. Interrompere lo sviluppo di Gever Office e acquisire sul mercato, tramite pubblico concorso, una seconda soluzione Gever (secondo la strategia della diversificazione dei prodotti) è dunque apparsa quale unica via sostenibile. La decisione non è stata presa sulla base della qualità del prodotto, le ragioni economiche sono state determinanti.</p><p>1. Le uscite dell'UFIT, dal 2005 fino all'interruzione dello sviluppo di Gever Office e dei suoi progetti pilota nei dipartimenti (compreso lo sviluppo di strumenti a sostegno dei cambiamenti di versioni) ammontano a circa 7,8 milioni di franchi. Non sono compresi i costi sostenuti dalle singole unità amministrative per i progetti di introduzione di Gever, che sono in gran parte di natura organizzativa e dunque riutilizzabili. In questo senso tali uscite non sono state vane poiché, da un lato, con lo sviluppo di Gever Office è stato possibile esercitare una pressione economica efficace sull'altra soluzione standard e, dall'altro, questa soluzione è stata impiegata con successo in settori importanti come ad esempio la procedura di assistenza amministrativa dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. È stato inoltre possibile creare importanti conoscenze per l'amministrazione federale. Di questi effetti positivi non è possibile fornire una valutazione finanziaria precisa.</p><p>2. Dal 2005 fino all'interruzione dello sviluppo di Gever Office e dei suoi progetti pilota sono state acquisite prestazioni di 16 aziende esterne per complessivamente circa 4,6 milioni di franchi (le cinque aziende che hanno ricevuto gli importi maggiori, espressi in milioni di franchi, sono: ELCA, 1,2; ADVIS, 1,2; Gridsoft, 0,5; Nexplore, 0,3; IT-Processing, 0,3).</p><p>3. Le soluzioni Gever devono soddisfare determinati standard. A questo proposito esistono documenti di base, accessibili al pubblico e messi a disposizione degli offerenti nel quadro di una nuova acquisizione. Queste basi, combinate con l'impiego di diversi prodotti, permettono di ridurre la dipendenza da singole aziende. La sostenibilità viene inoltre promossa tramite gruppi di esperti (ad es. il gruppo di lavoro Gever) che creano e amministrano supporti di dati specializzati e istituzionalizzati.</p><p>4. L'amministrazione federale effettua acquisti secondo la vigente normativa sugli acquisti pubblici (procedura OMC). I fornitori di programmi Open Source sono invitati a presentare in questo ambito le loro offerte. La loro interoperabilità è garantita grazie alla standardizzazione delle soluzioni Gever e ai relativi standard di scambio, da cui conseguono libertà di azione e sicurezza dell'investimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.