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Con il messaggio ERI il Consiglio federale ha presentato un progetto consolidato che consta di 10 decreti di finanziamento, 5 revisioni di legge e un disegno di legge. Per l’attuazione delle diverse misure di promozione nei settori formazione, ricerca e innovazione ha proposto per gli anni 2017-2020 una cifra pari a circa 26 miliardi di franchi. Durante i lavori, la Commissione si è concentrata sui mezzi finanziari. Per poter raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Consiglio federale la maggioranza si è pronunciata per un aumento dei mezzi in vari settori (formazione professionale; formazione continua; contributi ai Cantoni per i sussidi alla formazione; settore dei politecnici federali; contributi di base per le università cantonali e per altri istituti accademici, per le scuole universitarie professionali e per investimenti edili; Commissione per la tecnologia e l'innovazione; strutture di ricerca d’importanza nazionale). La Commissione intende in tal modo garantire che nel settore ERI la Svizzera rimanga ai vertici internazionali.
Una minoranza della Commissione, dopo aver fatto presente la situazione delle finanze federali e il programma di stabilizzazione licenziato mercoledì scorso dal Consiglio federale, ha invece proposto tagli in tutti i decreti di finanziamento. Per maggiori dettagli sui decreti di finanziamento si rinvia alla lista allegata.
Accanto ai decreti di finanziamento, la Commissione ha discusso anche dei progetti di legge. Una minoranza, per quanto concerne la legge sui PF (disegno 12), si è pronunciata contro la possibilità di aumentare le tasse di studio per gli studenti stranieri. Un’altra minoranza ha proposto invece di impiegare le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle tasse di studio per gli studenti stranieri per finanziare borse di studio o altre agevolazioni a beneficio degli studenti.
La Commissione ha inoltre discusso degli obiettivi strategici del Consiglio federale per il settore dei politecnici federali, la cui bozza figura nell’allegato 8 al messaggio ERI. La maggioranza della Commissione si è pronunciata a favore dell’autonomia del settore dei politecnici federali e non ha voluto modificare gli obiettivi strategici. Varie minoranze hanno proposto di modificare rispettivamente di completare determinati obiettivi, per esempio per quanto riguarda i mezzi finanziari di terzi o il ruolo dei politecnici federali in seno alla società. Una minoranza ha chiesto che i politecnici federali informino apertamente circa gli incarichi accessori dei loro quadri.
Nelle prossime sedute, la Commissione approfondirà ulteriormente il tema delle occupazioni accessorie dei professori universitari.
Nessun adeguamento a livello costituzionale per quanto concerne il promovimento dell'infanzia e dei giovani
In seno alla Commissione vi è stato un ampio dibattito sul tema del promovimento dell'infanzia e dei giovani. La questione principale consisteva nel valutare se rafforzare a livello costituzionale il ruolo della Confederazione in tale ambito. Su questo tema la Commissione si è trovata a discutere di due oggetti. In primo luogo è stata chiamata a esprimersi su un progetto di legge con il quale si intende conferire alla Confederazione la competenza di stabilire principi sul promovimento e la protezione dell'infanzia e dei giovani (07.402 n Iv. Pa. Amherd. Base costituzionale per una legge federale sul promovimento dell'infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione). In secondo luogo ha dovuto decidere se dare seguito all’iniziativa 15.423 n Iv. Pa. Amherd. Sostegno all'infanzia e alla gioventù,la quale chiede che sia consentitoalla Confederazione, a complemento delle misure cantonali, di sostenere l’attività scolastica ed extrascolastica di fanciulli e adolescenti nei settori della promozione, della protezione e della partecipazione.
Dopo lunghi lavori, la Commissione stessa ha elaborato un progetto di legge sull’iniziativa 07.402; lo scorso anno il Consiglio nazionale lo ha però sostanzialmente modificato e ha respinto il conferimento della competenza di cui sopra alla Confederazione. Nella scorsa sessione invernale il Consiglio degli Stati, dopo un esame approfondito del tema, ha deciso di non entrare in materia.
Considerate le decisioni delle Camere, la maggioranza della Commissione è ritornata sulla propria decisione dell’anno scorso e ha proposto lo stralcio del progetto. Essa ritiene che il promovimento dell'infanzia e dei giovani sia un compito congiunto della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni e che per svolgere tale compito e affrontare le sfide attuali non sia necessario un trasferimento di competenze. La Commissione propone pertanto alla propria Camera, con 12 voti contro 10 e 1 astensione, di seguire il Consiglio degli Stati e di non entrare in materia. Una minoranza propone invece di entrare in materia. Il Consiglio nazionale discuterà del progetto verosimilmente il 7 giugno 2016.
Con 13 voti contro 10 e 1 astensione la Commissione ha inoltre deciso di non dare seguito all’Iv. Pa. 15.423. La maggioranza ritiene che con i lavori sull’Iv. Pa. 07.402 le possibilità di procedere a una modifica di legge siano già state sufficientemente chiarite. La maggioranza rinvia inoltre alla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche, entrata in vigore nel 2013, che definisce chiaramente la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nonché le relative responsabilità. Una minoranza propone invece di dare seguito all’iniziativa.
No all’istituzione di un centro di competenze per la promozione delle competenze mediali dell'infanzia e della gioventù
Con 13 voti contro 10 e 1 astensione la Commissione non ha dato seguito a un’altra iniziativa parlamentare in materia di politica dell'infanzia e della gioventù. L’iniziativa chiede l’istituzione di un centro di competenze per la promozione delle competenze mediali dell'infanzia e della gioventù (15.466 n Iv. Pa. Amherd. Istituire un centro di competenze per la promozione delle competenze mediali dell'infanzia e della gioventù). La maggioranza non vede a questo proposito nessuna necessità di agire e rinvia ai lavori del Consiglio federale ancora in corso, il quale porta avanti le misure di sostegno per i Cantoni e gli attori privati nell’ambito della protezione educativa dell'infanzia e della gioventù stabilite nel Programma «Giovani e media» (2011-2015) e ha annunciato inoltre un rafforzamento dei compiti di coordinamento e regolamentazione della Confederazione.
La Commissione si è riunita a Berna il 26 e il 27 maggio 2016 sotto la presidenza del consigliere nazionale Felix Müri (UDC, LU). Il presidente della Confederazione ha assistito a parte della seduta.
Berna, 27 maggio 2016 Servizi del Parlamento