Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01205.jsonl.gz/1387

La storia dietro la fotografia che il 2 settembre 2015 ha fatto il giro del mondo.
Forse ricordate quella foto terribile, diventata un simbolo della tragedia siriana e delle molte emergenze umanitarie di questi anni. È l'immagine di un bambino con indosso una maglietta rossa, morto su una spiaggia turca dopo il naufragio del gommone su cui tentava di raggiungere l'Europa con la famiglia. Quel bambino si chiamava Alan, e Tima, autrice di questo libro nonché sua zia, ha visto la sua foto dalla sua casa di Vancouver. Ma a differenza del resto del mondo non ha avuto bisogno di una foto per conoscere l'orrore: trasferitasi in Canada, ha vissuto la guerra attraverso la sofferenza di amici e parenti. Questa è la storia della sua famiglia, dai giardini di Damasco alle strade di Aleppo in fiamme, fino al Canada. Un libro scritto per piantare il seme della speranza e dare voce a chi non ne ha.
"Una saga toccante e bruciante". Khaled Hosseini
Tima Kurdi
È internazionalmente riconosciuta come portavoce dei rifugiati siriani e ha collaborato con governi, aziende e cittadini in tutto il mondo per sollecitare la consapevolezza riguardo al problema dei rifugiati. Insieme al fratello Abdullah, che nel naufragio del 2015 ha perso la moglie e i due figli Alan e Ghalib, ha fondato la Kurdi Foundation, che si occupa di fornire cibo e assistenza ai bambini colpiti dalle guerre.
La storia dietro la fotografia che il 2 settembre 2015 ha fatto il giro del mondo.