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Il presidente turco non esclude l'ipotesi di un'estensione dello stato di emergenza in Turchia.
Non ci sono ostacoli ad un'estensione oltre i tre mesi dello stato d'emergenza proclamato ieri dalla Turchia in seguito al fallito tentativo di golpe. È quanto ha dichiarato oggi il presidente
Recep Tayyip Erdogan. Lo stato di emergenza era stato ratificato ieri dal Parlamento turco. Nella stessa giornata il presidente aveva annunciato la sospensione della Convenzione europea per i diritti umani, "come ha fatto la Francia", commentava il vicepremier Numan Kurtulmus, che dichiarava pure che il Governo sperava di essere in grado di revocare lo stato di emergenza entro "40-45 giorni". La disposizione ratificata dal parlamento prevede per il presidente turco la facoltà di decretare, fra le altre cose, restrizioni della libertà di movimento, il divieto di manifestare, la censura a media e tv e la limitazione della libertà di associazione.
Il numero di militari arrestati in seguito al golpe ammonta attualmente a 6'823, mentre più di mille risultano ancora in fuga. Il bilancio dei feriti è stato aggiornato a 2'185 persone, mentre quello dei morti, esclusi i golpisti, a 246 vittime.