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Le chiamate indesiderate degli assicuratori malattia potrebbero venir sanzionate con multe fino a mezzo milione di franchi. Lo prevede un accordo del 2020
Le chiamate indesiderate a freddo, ossia da parte di assicuratori malattia a caccia di nuovi clienti, potrebbero venir sanzionate con multe fino a mezzo milione di franchi. Lo prevede un accordo concluso all'inizio del 2020 da 48 casse, concretizzatosi ora con l'istituzione di una Commissione di sorveglianza. Stando alle due associazioni di categoria Curafutura e Santésuisse, anche le indennità per gli intermediari verranno limitate.
La Commissione di sorveglianza comprende otto membri, tutti con esperienza nel ramo, spiega una nota congiunta, in cui sono rappresentati anche i consumatori. Tra i membri figura anche l'ex consigliera di stato ticinese Patrizia Pesenti (PS), dal 1999 al 2011 alla testa del Dipartimento della sanità e della socialità.
La nuova struttura deve controllare il rispetto delle regole dell'intesa riguardanti gli intermediari in vigore dall'inizio di quest'anno, cui hanno aderito finora 48 assicuratori, pari al 90% del totale.
Le sanzioni per il mancato rispetto delle prescrizioni possono andare fino a 100 mila franchi al massimo per l'assicurazione di base e addirittura 500 mila per le complementari. Se la sanzione è contestata da un assicuratore, spetterà a un tribunale arbitrale pronunciarsi. La denuncia, in caso di sospetto, può essere inoltrata sia da un assicurato che da una cassa malattia, come anche dalle associazioni dei consumatori o degli assicuratori.
L'accordo prevede da parte degli affiliati la rinuncia a ricorrere alle telefonate a freddo, ossia quelle telefonate con potenziali clienti con i quali non c'è stato ancora alcun contatto, e contempla anche standard di qualità per gli intermediari. L'obiettivo? Evitare chiamate indesiderate. Per gli intermediari sono previsti 70 franchi per l'assicurazione di base e l'equivalente di un premio annuale per le complementari.
L'accordo dovrebbe consentire di selezionare gli intermediari coscienziosi da quelli che non rispettano gli standard di qualità, si legge nella nota.
L'anno scorso, il Consiglio federale aveva inviato in consultazione un progetto di legge volto a vietare le chiamate a freddo e indennizzare i "bonus" per gli intermediari. Al momento è atteso il messaggio governativo al parlamento. Lucius Dürr, presidente della neonata commissione ha dichiarato a Keystone-ATS di essere favorevole a una futura normativa federale in materia che potrebbe essere estesa all'intero settore.
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