Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01020.jsonl.gz/1039

BERNA - La "Pfarrei-Initiative", che chiede di consentire a tutti i cristiani battezzati, di qualsiasi confessione, inclusi omosessuali, divorziati e risposati, di partecipare all'eucarestia, a ottenuto 300 adesioni nella Svizzera tedesca e nessuna in Romandia.
Il documento, sottoscritto in settembre da una novantina di preti, diaconi, assistenti spirituali, cappellani di ospedale svizzerotedeschi, è un invito a disubbidire alla direttive della Chiesa cattolica apostolica romana definite "superate". La vita pratica nelle parrocchie, in particolare l'assistenza spirituale - affermano i promotori - "da tempo ormai non rispecchia più quel che prescrivono i vertici ecclesiali". La loro iniziativa si ispira ad un analogo testo promosso in Austria.
I vescovi di San Gallo, Coira e Basilea hanno già preso posizione contro la "Pfarrei-Initiative" (Iniziativa delle parrocchie) che ritengono impraticabile. Le pretese evidenze enunciate nell'appello non costituiscono una via percorribile per assicurare pienamente la responsabilità pastorale, hanno scritto i tre vescovi in una presa di posizione. La pastorale può essere vissuta solo in unione con i vescovi e con la Chiesa universale.