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PECHINO - Cina e Stati Uniti hanno raggiunto «sostanziali progressi» nel negoziato sul commercio, al termine del settimo round di colloqui chiuso domenica a Washington, e «continueranno il loro lavoro»: la delegazione di Pechino, con a capo il vicepremier Liu He, ha spiegato, secondo l'agenzia Nuova Cina, che passi in avanti sono stati fatti su temi quali «trasferimento di tecnologia, protezione dei diritti della proprietà intellettuale, barriere non tariffarie, industria dei servizi, agricoltura e tassi di cambio delle valute».
Le parti, nei negoziati del 21-24 febbraio, si sono focalizzate «su un testo di accordo» e hanno fatto «sostanziali progressi» in linea col consenso di Buenos Aires raggiunto a dicembre dai presidente Donald Trump e Xi Jinping.
Sulla base degli ultimi progressi, Cina e Usa «continueranno il loro lavoro nel nuovo scenario, rispettando le indicazioni date dai rispettivi capi di Stato».
Liu, a capo della delegazione cinese nel nuovo ruolo di «inviato speciale» di Xi, si è confrontato con la controparte americana, guidata dal Rappresentante sul commercio Robert Lighthizer e dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin.