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affinché non fossero sparse per il cielo
le loro menti deleterie
che avrebbero potuto sempre più contaminare
ciò che stava loro intorno,
come bacilli malefici che accendono focolai in tutto l'organismo
quando questo cade preda di una malattia.
Li cacciai così negli inferi,
ossia in un regno basso e profondo
opposto alle azzurre profondità celesti
del Mio Cielo divino,
infinito nella sua grandezza
e infinitamente ricco di ogni luce di Mia diretta provenienza,
dove essi sarebbero stati costretti a rientrare
come loro sede maledetta
dove agire in conciliabolo e in tentativi di delitti orribili.
Questo fu il primo, grande dolore
che provò il Mio Cuore divino,
che mai ha smesso di amare
e che mai ha smesso di realizzarsi
nell'amore continuo e instancabile.
Io sono il Tuo Dio, che ti ha
parlato oggi
come atto d'amore infinito
per te che ami amarMi e che ami ascoltarMi.