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Proseguire e consolidare la via bilaterale e intensificare le consultazioni sull'accordo di libera circolazione delle persone e gli altri dossier in sospeso fra Svizzera e Ue. Sono questi gli obiettivi di Johann Schneider-Ammann e Jean-Claude Juncker.
"È essenziale che le discussioni fra le due parti proseguano senza interruzione", ha sottolineato il consigliere federale in conferenza stampa. Simonetta Sommaruga ha svolto "un ottimo lavoro preparatorio", ha aggiunto il ministro dell'economia riferendosi al dossier relativo all'attuazione della disposizione costituzionale sull'immigrazione. "Cercherò di fare del mio meglio", ha promesso, visto che il tempo a disposizione è poco.
Per questo motivo è stata colta l'occasione di un incontro con Juncker già ad inizio anno. I colloqui - ha tenuto a precisare Schneider-Ammann - si sono svolti in un clima "aperto e amichevole". I due presidenti si sono già conosciuti in circostanze precedenti e oggi hanno concordato di rimanere regolarmente in contatto.
In marzo il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un progetto di legge concernente l'attuazione della nuova disposizione costituzionale, i cui contorni erano già stati presentati in dicembre 2015, indica una nota del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Il governo punta a una soluzione consensuale con l'Ue per una clausola di salvaguardia che rispetti sia la Costituzione federale svizzera sia l'accordo di libera circolazione. Se ciò non fosse possibile, il Consiglio federale propone di inserire una clausola di salvaguardia unilaterale nella legge sugli stranieri, conclude il DEFR.
SDA-ATS