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Una cittadina di Lucerna ha reiteratamente dichiarato la propria intenzione di voler uscire dalla comunità cattolica di Lucerna.
Per lungo tempo questi tentativi rimasero infruttiferi poiché la signora si opponeva alla richiesta della Chiesa che la sollecitava a dichiarare, oltre all’intenzione di uscire dalla Chiesa-corporazione, di non volere più alcun tipo di affiliazione con l’intera fede cattolica romana.
Stante il diniego della signora in tal senso, la possibilità di richiedere una tale uscita «parziale» fu negata sia dalle autorità religiose sia, in un altro caso del tutto simile, dal Tribunale Federale (cfr. DTF 129 I 68).
Una delle dichiarazioni di uscita dalla Chiesa fatte dalla donna il 22 maggio 2006 era già stata oggetto della decisione del Tribunale Federale del 16 novembre 2007 (DTF 134 I 75). In essa il Tribunale Federale, per la prima volta, espresse il parere che la libertà di religione è minata se l’uscita dalla Chiesa ufficiale richiede anche la rinuncia alla fede cattolica. Tuttavia l’appello della donna in quell’istanza fu respinto a causa del suo comportamento incoerente dimostrato nei fatti.
A seguito della sopra citata sentenza la donna propose ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (giudizio allo stato ancora pendente).
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