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Il Consiglio del Partito socialista si trova oggi di fronte a una scelta delicata su chi delle tre donne propostesi mettere sul ticket in vista dell'elezione del 7 dicembre. Dopo la raccomandazione del "parlamentino" socialista, l'ultima parola spetterà domani al gruppo parlamentare. Tre candidate si sono fatte avanti per la successione in Governo di Simonetta Sommaruga: la consigliera di Stato bernese ed ex consigliera nazionale Evi Allemann, la consigliera agli Stati giurassiana Elisabeth Baume-Schneider e la sua collega "senatrice" basilese Eva Herzog. Il Partito socialista ritiene che tutte e tre le candidate siano in grado di assumere la carica di consigliera federale.
Oggi le audizioni
Il Consiglio del Ps procederà oggi alle audizioni nel corso di una riunione straordinaria a Berna. Farà in seguito una raccomandazione al gruppo parlamentare, una scelta che potrebbe essere delicata. I consiglieri nazionali e agli Stati socialisti non hanno alcun obbligo di seguire il parere del Consiglio del Ps, ha sottolineato la co-segretaria del partito Rebekka Wyler. Non è del resto sicuro che il "parlamentino" scelga i due nomi per il ticket da proporre il 7 dicembre. Potrebbe infatti accontentarsi di raccomandare tutte e tre le candidate.
Scelta aperta
L'opzione a tre gode dei favori dei pronostici, secondo Wyler, poiché raccomandare solo due nomi potrebbe provocare conflitti interni. Tutto dipenderà dall'impressione che forniranno le tre socialiste davanti al Consiglio. Il Ps ha già deciso che il ticket sarà esclusivamente composto di donne, scartando la settimana scorsa la candidatura del "senatore" Daniel Jositsch (ZH) che aveva mostrato il suo interesse per la successione di Sommaruga. La decisione di presentare un ticket con due nomi invece di tre è stata invece più combattuta (26 voti a favore e 19 contro). Le tre candidate hanno poi partecipato questa settimana a quattro audizioni pubbliche. Per quanto riguarda il Consiglio del Ps, esso esiste da quest'anno. Si tratta del "parlamentino" del partito, formato dalla presidenza, dai rappresentanti di tutte le sezioni cantonali e delle dieci maggiori città svizzere, nonché dalla Gioventù socialista. Quest'ultima ha approvato sabato scorso una risoluzione secondo cui tre consiglieri federali su sette dovranno essere di sinistra, dopo le elezioni del 2023, altrimenti il Ps dovrà uscire dal governo e passare all'opposizione.