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Auditorio Stelio Molo RSI, Lugano Besso, 17:30
Il rapporto con la poesia è da sempre cardine del repertorio musicale francese di cui Claude Debussy è uno degli esponenti più alti. "Les Chansons de Bilitis" si basano su una raccolta poetica di Pierre Louÿs pubblicata nel 1894 e spacciata dall'autore come una propria traduzione dal greco antico di versi di una fantomatica poetessa cipriota, Bilitis. Debussy intervalla la recitazione dei testi con 12 raffinate miniature strumentali, evocando sonorità arcaiche di cetre e flauti di Pan. Anche nelle 3 "Improvisations sur Mallarmé" di Pierre Boulez, la poesia è il centro espressivo dell’opera. L’estrema frontiera linguistica dei sonetti dell’autore simbolista è cantata dalla voce sognante e al contempo straniata di un soprano; attorno a questo personaggio femminile Boulez ricama un suono ricco di sfumature espressive, risonante ed evocativo.
Ensemble 900
Arturo Tamayo direzione
Claire Michel de Haas voce recitante
Alice Rossi soprano