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Energia
Il Parlamento dell'UE classifica nucleare e gas come «sostenibili»
Il parlamento dell'Unione europea ha bocciato la risoluzione di rigetto sulla classificazione degli investimenti verdi sostenibili, un tema noto come tassonomia. Hanno votato contro la risoluzione 328 eurodeputati; i voti favorevoli sono stati 278, gli astenuti 33.
Con questo voto l'atto delegato della Commissione europea, che prevede l'inclusione di gas e nucleare nella tassonomia, può così continuare il suo iter. Per l'approvazione della risoluzione di rigetto serviva la maggioranza assoluta, pari a 353 europarlamentari.
Ecco cosa è la patente verde per l'energia
La tassonomia Ue conferisce la «patente verde» alle attività economiche sostenibili. Realizzata con l'aiuto della piattaforma di esperti per la finanza sostenibile, un gruppo di 57 ong, scienziati e specialisti, punta a diventare il principale standard per gli investimenti su ambiente e sociale.
L'ATTO DELEGATO: In febbraio Bruxelles ha presentato il testo che include il gas e il nucleare tra le attività sostenibili.
GAS NATURALE: Viene identificato come un combustibile di transizione, ma solo temporaneamente e a condizioni rigorose, che in futuro dovrebbero poter essere rafforzate per centrare l'obiettivo delle emissioni zero al 2050. Ad averne bisogno sono soprattutto i paesi dell'Est per abbandonare il carbone da cui sono ancora dipendenti.
NUCLEARE: Per beneficiare dell'etichetta di attività verde, le centrali devono essere realizzate con le migliori tecnologie disponibili per rafforzarne la sicurezza e ridurre i costi, e avere piani ben definiti e comprensivi di siti di stoccaggio per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Le nuove centrali dovrebbero ricevere i permessi di costruzione prima nel 2045 al più tardi.
IL PERCORSO LEGISLATIVO: Il Parlamento europeo riunito in plenaria ha dato il suo via libera. Se entro l'11 luglio anche il Consiglio, che rappresenta i paesi membri, non si opporrà, la tassonomia entrerà in vigore il primo gennaio 2023.
Reazioni contrastate in Svizzera
La decisione del Parlamento europeo di classificare come sostenibili, a certe condizioni, l'energia nucleare e il gas suscita reazioni contrastanti in Svizzera.
Il Forum nucleare Svizzera accoglie la scelta con favore: l'energia atomica è uno dei metodi più poveri di CO2 per la produzione di elettricità. Il Parlamento europeo ha deciso basandosi sui fatti. A suo dire la protezione del clima e la sicurezza dell'approvvigionamento non sono possibili in Europa senza le centrali nucleari.
Per la Fondazione Svizzera per l'energia (SES) – critica nei confronti dell'atomo – il Parlamento europeo attribuisce il predicato di sostenibile proprio ai due rami al centro della crisi energetica attuale. Le conseguenze sono imprevedibili. Quel che è certo – afferma la SES – è che la crisi non può essere superata con investimenti nelle due fonti d'energia a combustione.
L'Associazione trinazionale di protezione nucleare (ATPN) intende adire le vie legali: la lobby dell'energia atomica e fossile ha fatto di tutto per portare il Parlamento europeo dalla sua parte, un fatto inaccettabile. L'ATPN ha già condotti discussioni con un'avvocatessa francese per avviare una causa.
SDA