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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Non è nuova la richiesta di istituire un mediatore generale che abbia il compito di agevolare l'accesso dei cittadini all'amministrazione federale la quale diviene viepiù complessa anche a causa delle questioni sempre piú tecniche. La sua realizzazione per vari motivi è sempre stata procrastinata. Nel 1988, il consigliere di Stato Gadient ha inoltrato una mozione "Il mediatore federale" (88.333) che è sempre ritenuta valida. Nel programma di legislatura 1991-1995 il Consiglio federale prevedeva di conseguire l'obiettivo "Vicino ai cittadini grazie a una maggiore trasparenza" anche mediante l'istituzione di un ufficio di mediatore. Presso il DFGP è stato presentato, pronto per la consultazione, un disegno di legge federale riguardante tale ufficio. Nell'ottobre 1994, dopo aver sentito i partiti politici, il Consiglio federale decise la sospensione dei lavori, soprattutto per ragioni di politica finanziaria (precarietà della situazione finanziaria della Confederazione) ma anche per concedere la priorità alla realizzazione dei decreti riguardanti il GATT. La questione è stata poi ridiscussa nell'ambito della riforma costituzionale. A prescindere da un certo scetticismo è prevalsa anche stavolta la ragione finanziaria. Del resto, l'istituzione del mediatore sarebbe stata possibile anche senza un'esplicita disposizione costituzionale. Pertanto il Parlamento decise di lasciare aperta la questione e di non risolverla nell'ambito della riforma della Costituzione federale costituzionale (Boll. uff. edizione speciale Riforma della Costituzione N pag. 70 segg., S pag. 127). Un postulato presentato il 19 giugno 2001 dal consigliere nazionale Donzé e intitolato "Istituzione dell'Ufficio del mediatore federale" (01.3319) non è ancora stato trattato nel plenum. Il Consiglio federale, nel suo parere del 29 agosto 2001, ha proposto di respingere il postulato.</p><p></p><p>Sono state esaminate anche possibilità di istituire mediatori per determinati settori dell'attività statale. Nell'ambito della riforma dell'esercito 95 il Consiglio federale (FF 1993 IV 1) propose l'istituzione di un mediatore militare che venne però respinta dal Parlamento. Il 4 agosto 1999 il Consiglio nazionale diede seguito a un'iniziativa parlamentare che chiedeva l'istituzione di un mediatore federale per i diritti dell'uomo (98.445 Pa.Iv. Fankhauser). Nella seduta del 6 settembre 2001 la Commissione per le questioni dello Stato del Consiglio nazionale ha incaricato una sottocommissione di elaborare proposte per la realizzazione dell'iniziativa Fankhauser. </p><p></p><p>Nel parere negativo del 29 agosto 2001 rispetto al postulato Donzé (01.3319) nel rapporto annuo 2000 il Consiglio federale faceva in particolare leva sui lavori in corso riguardanti una legge federale sulla trasparenza dell'amministrazione. Il principio della trasparenza in essa contenuto tiene conto almeno in parte di un'amministrazione vicina al cittadino. In base alle esperienze con detta legge si potrà più tardi decidere in merito all'esigenza di ulteriori misure come ad esempio l'istituzione di un ufficio del mediatore. In considerazione di altri interventi parlamentari pendenti, in particolare dell'iniziativa Fankhauser "Ufficio di mediatore federale per i diritti dell'uomo", si rinuncia a un ulteriore esame della materia.</p><p></p><p>I tragici avvenimenti del 27 settembre 2001 a Zugo rendono necessario riesaminare a fondo le possibilità di coniugare sicurezza e ascolto del cittadino nel servizio pubblico. Mediatori, quali esistono all'estero o in alcuni cantoni (ZH, VD, BL, BS) e città nostre (Zurigo, Berna, Winterthur) possono agevolare i contatti tra i cittadini e l'amministrazione, consolidando cosí la fiducia nelle autorità. Un ufficio del mediatore federale potrebbe non solo evitare processi e ricorsi costosi ma anche a individuare per tempo casi particolarmente problematici cosí da limitare il piú possibile situazioni tragiche. Lo stesso parere è condiviso dai mediatori cantonali e municipali che dopo gli avvenimenti di Zugo intravedono più che mai l'istituzione di un mediatore a livello federale in quanto numerosi bisogni dei cittadini riguardano l'amministrazione federale.</p><p></p><p>Il riesame della necessità di creare un mediatore federale sarebbe giustificato anche dallo stato dei lavori concernenti il disegno di legge federale sulla trasparenza dell'amministrazione. Nella seduta del 5 ottobre 2001, il Consiglio federale ha deciso di rinviare questo argomento al 2002 poiché, a seguito dell'inasprita minaccia su piano mondiale, le ripercussioni del principio della trasparenza sulla problematica della sicurezza richiede ulteriori ripensamenti. L'efficienza di eventuali altri provvedimenti, quindi anche l'istituzione di un ufficio del mediatore, sarebbe errato valutarla soltanto dopo l'entrata in vigore della legge sulla trasparenza. Risulta quindi più adeguato alla nuova situazione affrontare ora il dibattito concernente la portata e i limiti tra sicurezza e vicinanza con il cittadino nonché quello riguardante temi a questo affini come il principio della trasparenza e il mediatore. Un'approfondita discussione consente anche di inglobarvi l'iniziativa parlamentare Fankhauser, tuttora pendente, e riguardante un ufficio di mediatore per i diritti dell'uomo. Questo risulta particolarmente importante in quanto i diritti dell'uomo sono pressoché inscindibili dagli altri campi di attività di un mediatore e pertanto risultano insignificanti le differenze rispetto a un mediatore generale.</p><p></p><p>Per i motivi suesposti, che in un certo qual modo hanno modificato la situazione, il Consiglio federale ritiene più che opportuno il riesame della necessità di un ufficio di mediatore federale. È quindi disposto a elaborare un disegno di legge riguardante tale incarico e di inviarlo in consultazione. Respinge per contro la necessità, auspicata dal mozionario, di istituire d'urgenza siffatta istituzione magari mediante legge federale urgente. Propone pertanto di trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.