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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica dei trasporti svizzera ha l'obiettivo di ridurre al minimo gli effetti negativi del traffico e di garantire una mobilità sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo, la Confederazione intende adottare provvedimenti specifici con i quali ottenere i maggiori vantaggi possibili a costi sostenibili e senza compromettere al contempo gli effetti positivi della motorizzazione. Tutto ciò può essere realizzato attraverso un potenziamento coordinato dei vettori di trasporto, l'attuazione del principio di causalità e la promozione di mezzi di trasporto ecologici. Diverse misure già emanate o previste dalla Confederazione dimostrano che gli obiettivi in merito allo sviluppo sostenibile non sono rimasti lettera morta per il Consiglio federale:</p><p>- introduzione del limite di 40 tonnellate per gli autocarri parallelamente a quella della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni;</p><p>- modernizzazione dell'infrastruttura ferroviaria;</p><p>- riforma delle ferrovie;</p><p>- nuovo accordo sui trasporti terrestri tra Svizzera e Ue; </p><p>- legge sul trasferimento del traffico e misure di accompagnamento;</p><p>- riduzione del consumo specifico di energia e delle emissioni di gas di scarico;</p><p>- legge sul CO2 con relativa tassa.</p><p>Il Consiglio federale accoglie pertanto con favore iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sulla tematica dello sviluppo sostenibile e che permettono di modificare il comportamento nel traffico quotidiano. La giornata "In città senza automobile", che si svolge a livello internazionale, merita di essere sostenuta. Tuttavia sono i Cantoni e i Comuni a dover prendere provvedimenti in relazione al traffico nelle città, come ad esempio regolamentazioni (divieti di circolazione, limiti di velocità), misure edilizie per il rallentamento del traffico, realizzazione di percorsi pedonali e di sentieri, rete di piste ciclabili. Nel limite delle sue competenze, la Confederazione garantisce a questo scopo le necessarie basi giuridiche, mentre sul lato finanziario essa eroga contributi per determinate iniziative nell'ambito della circolazione stradale, attingendo ai proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata. Inoltre, nell'ambito del programma d'azione Energia 2000, la Confederazione incoraggia l'impiego di automobili a basso consumo di energia, la guida ecologica, la gestione della mobilità (CarSharing), il traffico lento, come ad esempio l'iniziativa "La Svizzera in bici" o le città per i pedoni. Dal canto suo, il DATEC ha incaricato un gruppo di lavoro di presentare proposte di soluzione al problema del traffico urbano. Il Consiglio federale è disposto a valutare la possibilità di un sostegno al progetto "In città senza automobile" nell'ambito del programma d'azione Energia 2000 e del programma di promozione dello sviluppo sostenibile dell'UFAFP.</p>  Risposta del Consiglio federale.