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Sospeso un possibile papabile alle medaglie dei giochi di Tokyo 2021.
In un comunicato su Twitter la Athletics Integrity Unit ha sospeso il vicecampione olimpico e campione mondiale 2017 del salto in lungo. Manyonga è stato squalificato a causa di tre violazioni al sistema delle reperibilità, il cosiddetto whereabouts.
Purtroppo, come racconta il giornale Timeslive, nonostante Manyonga non sia stato squalificato dal classico doping (quello per migliorare le prestazioni) le ripetute violazioni del whereabouts sarebbero dovute al ritorno della sua dipendenza da crystal meth. Già nel 2012 Luvo era stato squalificato per 18 mesi per abuso di droghe. La metamfetamina bluastra diffusissima a Paarl, città dove Manyonga è nato e cresciuto, crea una potente dipendenza e gravi danni fisici.
Speriamo ch il saltatore sudafricano possa ricevere l'aiuto necessario e sappia mettersi questa dipendenza nuovamente alle spalle.
Nella stessa giornata la AIU ha poi squalificati altri due atleti. Il grenadino finalista a Rio2016 sui 400m, Branlon Taplin è stato squalificato per 4 anni (seconda squalifica) per aver saltato un test dopo un meeting. L'altro atleta è invece il kenyota Alfred Kipketer. L'800 metrista da 1'42 è stato sospeso a sua volta, sempre per violazioni del whereabouts, per due anni.