Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01280.jsonl.gz/1288

La lobby delle armi in America torna alla carica, riponendo grandi speranze nella schiacciante maggioranza conservatrice della Corte Suprema, così come è ereditata dalla presidenza Trump. I giudici costituzionali hanno infatti deciso di accogliere il ricorso contro una legge dello stato di New York accusata di violare il secondo emendamento, imponendo severe restrizioni al trasporto delle pistole in pubblico. In pratica, i cittadini newyorchesi che detengono legalmente un'arma non possono portarla in giro, fuori dalla propria abitazione, a meno che non dimostrino di avere reali esigenze legate alla sicurezza e protezione personale.
Sono oltre dieci anni che l'Alta Corte non decideva di pronunciarsi sul tema delle armi. E a far irritare la Casa Bianca è la tempistica dell'annuncio, proprio mentre il presidente Joe Biden, alla luce delle recenti nuove stragi, sta producendo il massimo sforzo per arrivare a una vera e propria stretta. Un giro di vite che finalmente sia in grado di fermare la scia di sangue legata non solo alle sparatorie di massa, che Biden ha definito "un'epidemia e un imbarazzo per l'America", ma anche alle tante piccole e grandi tragedie provocate all'enorme diffusione di pistole e fucili nelle case degli americani.
La sentenza sul caso di New York, attesa per il prossimo mese di ottobre, va poi ben al di là dei confini di un singolo stato, ma è destinata a diventare un precedente anche per gli altri sette stati Usa dove sono in vigore restrizioni simili: California, Massachusetts, New Jersey, Maryland, Rhode Island, Delaware e Hawaii. Solo in Illinois e nella capitale Washington esistono nome ancora più severe sul trasporto delle armi. La battaglia in seno all'Alta Corte si preannuncia combattuta, con Brett Kavanaugh e Amy Coney, gli ultimi due giudici nominati da Donald Trump, che in passato si sono sempre schierati per una più ampia interpretazione del secondo emendamento. Nel ricorso legale presentato dalla New York State Rifle and Pistol Association si contesta il fatto che lo stato, attualmente governato da Andrew Cuomo, "rende impossibile ai cittadini comuni e rispettosi della legge di ottenere la licenza per portare in giro le proprie pistole a scopo di autodifesa", così come avviene in tantissimi altri stati come il Texas o la Florida. Da parte loro i legali della procura generale di New York obiettano che allentare le restrizioni porterebbe solo ad ulteriore violenza. I fatti sembrano dare ragione a questi ultimi.
Nell'ultimo weekend da far west a New York oltre 15 persone sono rimaste ferite in diverse sparatorie, con una preoccupante escalation degli incidenti rispetto allo scorso anno: fino ad ora nel 2021 i feriti da arma da fuoco nella Grande Mela sono stati 410, quasi il doppio dei 238 dello stesso periodo del 2020. C'è poi un altro dato dell'Fbi che fa riflettere: lo scorso marzo negli Usa si è registrato un numero record di persone che hanno acquistato un'arma per la prima volta, con oltre 4,7 milioni di controlli preventivi effettuati: un milione in più del marzo 2020.