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Il Consiglio federale intende intensificare la lotta contro il lavoro nero
Berna, 01.04.2015 - Il 1° aprile 2015 il Consiglio federale ha avviato la consultazione su una revisione della legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN), che durerà fino al 1° agosto 2015. Le modifiche della legge serviranno a impedire l’elusione degli obblighi legali. In particolare, si tratta di rafforzare la collaborazione tra le varie autorità interessate e di introdurre una possibilità di sanzione per gli organi cantonali di controllo. Queste misure aumentano al contempo le probabilità che le condizioni salariali e lavorative minime vigenti in Svizzera possano essere riprese meglio e più rapidamente nei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale.
Questi i punti centrali del progetto:
- Intensificazione della collaborazione tra gli organi cantonali di controllo e altre autorità interessate: per completare l'attuale base legale, gli organi cantonali di controllo dovranno poter ricevere segnalazioni sul lavoro nero anche da altre autorità, come le autorità di assistenza sociale o gli uffici di controllo degli abitanti. A loro volta, dovranno segnalare alle autorità competenti (ad es. autorità di assistenza sociale o autorità fiscali) le violazioni di legge riscontrate al di fuori dell'ambito di competenza della LLN. È prevista, tra l'altro, la possibilità di comunicare indizi di violazioni delle condizioni salariali e lavorative minime vigenti in Svizzera alle commissioni paritetiche competenti nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale. La collaborazione tra le autorità coinvolte è inoltre rafforzata da un obbligo di fornire informazioni.
- Sanzione di violazioni dell'obbligo di annuncio: l'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS) e l'ordinanza sull'imposta alla fonte nel quadro dell'imposta federale diretta (OIFo) prevedono per i datori di lavoro un obbligo di annuncio dei nuovi lavoratori. Il potenziale preventivo di queste disposizioni per la lotta contro il lavoro nero non è oggi pienamente sfruttato. Gli obblighi di annuncio devono essere applicati in modo più rigoroso e la loro inosservanza dev'essere passibile di sanzione. Nell'ambito dell'AVS le multe devono poter essere inflitte direttamente dagli organi cantonali di controllo, mentre in materia di imposta alla fonte la competenza sanzionatoria è attribuita alle autorità fiscali cantonali.
- Rafforzamento del ruolo della Confederazione e adeguamento delle norme sul finanziamento: la fissazione di obiettivi concreti negli accordi di prestazioni annuali stipulati con i Cantoni incaricati dell'esecuzione nonché apposite direttive permetteranno una migliore direzione degli organi di controllo da parte della Confederazione. La partecipazione finanziaria della Confederazione dovrà essere adeguata in modo tale da avvantaggiare i Cantoni che infliggono già oggi con coerenza alle imprese inadempienti le multe previste dalla legge. Così facendo, oltre a incentivare i Cantoni a trasferire i costi alle imprese inadempienti, si facilita il conteggio con la Confederazione.
La LLN è entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Una valutazione effettuata su incarico della SECO ha mostrato che, sebbene le misure previste dalla LLN siano sostanzialmente promettenti, il loro contributo all'arginamento del lavoro nero può ancora essere migliorato.
Indirizzo cui rivolgere domande
Antje Baertschi, capo Comunicazione della SECO
Tel. 058 463 52 75
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