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Il Ministero pubblico regionale di Berna-Mittelland ha avviato un'inchiesta penale contro ignoti dopo i disordini scoppiati nella notte tra sabato e domenica alla manifestazione "Tanz dich frei" ("Liberati ballando"). La procura intende chiamare in causa anche Facebook, il social network che è di fatto servito quale strumento di mobilitazione, ma questo passo non è prioritario. Conseguenze anche a livello nazionale.
Il procedimento concerne quattro reati: danneggiamento, lesioni personali, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, nonché sommossa, ha indicato oggi all'ats il procuratore Christof Scheurer. La polizia non trascura alcuna pista per la sua inchiesta.
Il Ministero pubblico potrebbe prendersela pure con Facebook, ma ciò non ha la priorità, ha aggiunto il procuratore.
I disordini avranno conseguenze giuridiche anche a livello nazionale. L'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) ha infatti presentato una denuncia penale contro ignoti per danneggiamento a edifici.
Gli stabili più colpiti sono l'ala ovest di Palazzo federale e il Bernerhof, indica oggi l'UFCL. I teppisti, infiltratisi fra i dimostranti, hanno danneggiato con pietre i vetri all'entrata dei due edifici e spaccato - o fortemente rovinato - talune finestre.
Inoltre, diversi stabili sulla Bundesgasse sono stati macchiati con graffiti. Al momento, l'ampiezza dei danni non è ancora stata stimata, si legge ancora nella nota.