Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212597

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo, da alimentare con un versamento una tantum, per promuovere l'assunzione delle persone che hanno appena concluso il tirocinio e la formazione degli apprendisti tramite incentivi finanziari alle aziende colpite dalla crisi del coronavirus.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ridurre al minimo l'impatto negativo del nuovo coronavirus sulla formazione professionale, il Consiglio federale punta sulle misure concordate dai partner e adottate dalla Task Force "Prospettive Tirocinio 2020". La task force dovrà osservare l'evolversi della situazione sul mercato dei posti di tirocinio e, in caso di squilibrio, intervenire con misure di stabilizzazione.</p><p>I Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro possono così contare su una serie di misure e strumenti di comprovata efficacia e fornire un sostegno mirato sia alle aziende che ai giovani. Il nuovo programma di promozione "Posti di tirocinio COVID-19" permetterà alla Confederazione di sostenere i progetti dei partner. Il sostegno avviene conformemente alla legge sulla formazione professionale e nei limiti dei crediti disponibili. Sono interessati i seguenti settori: coaching e mentoring dei giovani che cercano un posto di tirocinio, mantenimento e creazione di posti di tirocinio, assegnazione dei posti, elaborazione di nuovi modelli formativi e prevenzione dello scioglimento dei contratti di tirocinio. Per i progetti presentati entro la fine del 2020 con scadenza entro la fine del 2021 la Confederazione coprirà fino all'80 per cento dei costi. In caso di durata più lunga, dal 2022 il finanziamento arriverà fino al 60 per cento. Le domande di contributi saranno esaminate in via prioritaria in modo da poter approvare e realizzare i progetti nel minor tempo possibile.</p><p>Tuttavia, non è previsto di versare finanziamenti alle imprese a livello nazionale per aumentare l'offerta di posti di tirocinio. I motivi sono molteplici. Da un lato, in media in Svizzera i costi formativi delle aziende di tirocinio sono interamente compensati tramite i ricavi derivanti dal lavoro produttivo degli apprendisti. Dall'altro, secondo una recente pubblicazione dell'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP), sia le esperienze sia gli studi scientifici di altri Paesi dimostrano che sovvenzionare le aziende di tirocinio ha un impatto molto limitato sul numero di posti creati e anzi genera spese burocratiche elevate, determinando un rapporto costi-benefici sfavorevole. Si teme inoltre che le aziende che decidono di svolgere un'attività formativa per la prima volta utilizzino gli apprendisti come manodopera a basso costo, senza fornire una formazione di qualità. La Confederazione monitora gli sviluppi nei Cantoni che, in base alla propria legislazione, intendono finanziare la promozione dei posti di tirocinio.</p><p>Quest'anno si prevede un aumento superiore alla media della disoccupazione giovanile: alla fine di giugno ammontava al 3,3 per cento superando dell'1,4 per cento il valore registrato nello stesso periodo del 2019 (1,9 %). Ad ogni modo, se si guarda alle crisi precedenti si vede che i giovani beneficiano massicciamente delle fasi di ripresa congiunturale; pertanto in caso di ripresa la disoccupazione giovanile dovrebbe tornare a calare. Secondo l'articolo 2 dell'ordinanza del DEFR sul rimborso dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (RS 837.022.531), in caso di aumento della disoccupazione gli organi d'esecuzione cantonali dell'assicurazione contro la disoccupazione possono utilizzare maggiori fondi per la consulenza e il sostegno attivo ai disoccupati.</p><p>I Cantoni dispongono di una vasta gamma di provvedimenti per contrastare la disoccupazione giovanile (p. es. supporto per la ricerca di un impiego o l'acquisizione di qualifiche supplementari). Inoltre, i formatori che subiscono una perdita di lavoro e continuano a seguire gli apprendisti possono beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.