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È il risultato raggiunto in uno studio operato su mille persone da una clinica sanitaria in Ohio
Disturbi relativi al sonno sono stati riscontrati soprattutto in ammalati affetti anche da obesità
CLEVELAND - I disturbi del sonno da moderati a gravi sono un sintomo ricorrente che riguarda fino al 40% dei pazienti con long covid, ovvero 4 su 10: lo rivela uno studio condotto presso la Cleveland Clinic e presentato al meeting Sleep 2022, il meeting congiunto di tutte le società scientifiche professionali americane sul sonno.
Lo studio ha coinvolto quasi 1'000 pazienti con Long Covid, arruolati nell'ambito del progetto di ricerca Cleveland Clinic's reCOVer Clinic. È emerso che più di due terzi dei pazienti (67,2%) hanno riferito fatica di grado almeno moderato, mentre il 21,8% ha indicato di soffrire di fatica grave. L'8% dei pazienti ha riferito gravi disturbi del sonno, mentre il 41,3% ha riportato disturbi del sonno moderati. I disturbi del sonno sono risultati più frequenti tra chi ha anche un problema di sovrappeso.
«Le difficoltà del sonno sono sintomi prevalenti e debilitanti riferiti dai pazienti con Long Covid», ha detto Cinthya Pena Orbea, medico del Cleveland Clinic's Sleep Disorders Center. «Abbiamo quindi sfruttato i dati della Cleveland Clinic reCOVer Clinic per le persone con Long Covid per chiarire ulteriormente queste associazioni».
Aiutare le persone con Long Covid a gestire i disturbi del sonno è fondamentale anche nell'ottica di controllare altri sintomi comuni del long Covid quali l'affaticamento, l'ansia e la depressione.