Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62492

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge che promuova la sostituzione nei veicoli a due ruote dei motori a due tempi con dei motori a quattro tempi. Il campo d'applicazione della legge del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli autoveicoli (LIAut) dovrebbe essere esteso ai motocicli con motori a due tempi. Questi ultimi dovrebbero essere tassati in maniera tale da promuovere un cambiamento a favore dei motori a quattro tempi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 131 capoverso 1 lettera d della Costituzione federale (RS 101) la Confederazione può riscuotere imposte speciali di consumo su le automobili e le loro parti costitutive. Tale articolo costituzionale risale al messaggio del 18 dicembre 1991 (FF 1992 I 785) concernente la sostituzione del regime finanziario e le imposte speciali di consumo. All'epoca il Consiglio federale aveva tra l'altro deciso di creare le basi costituzionali che permettessero alla Confederazione di riscuotere delle tasse di consumo speciali al posto dei dazi fiscali. A tal riguardo si è posto ripetutamente l'accento sul fatto che trattavasi essenzialmente d'una trasformazione di natura prettamente tecnica. Nella votazione federale del 28 novembre 1993 il popolo e i cantoni hanno approvato l'imposta sul consumo (FF 1994 I 460). Nella procedura legislativa si è prestato attenzione affinché solo gli attuali dazi fiscali sulle autovetture e sulle loro parti fossero trasformati in un'imposta speciale di consumo.</p><p>Le automobili assoggettate all'imposta sono state definite a seconda della necessità della nomenclatura della tariffa doganale (RS 632.10, allegato), la quale si basa sulla nomenclatura della Convenzione internazionale del 14 giugno 1983 sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (RS 0.632.11). In tal modo si è potuto sia definire esattamente le automobili assoggettate all'imposta sia tener conto degli obblighi internazionali. Dal 1° gennaio 1997 sono assoggettati all'imposta i seguenti veicoli, prima soggetti ai dazi fiscali:</p><p>- gli autobus di peso unitario non eccedente 1600 kg, delle voci di tariffa 8702.1010, 9010 della tariffa doganale svizzera del 1986 (RS 632.10, allegato);</p><p>- gli autoveicoli delle voci di tariffa 8703.1000/9030;</p><p>- le automobili per il trasporto di merci, di peso unitario non eccedente 1600 kg, delle voci di tariffa 8704.2110/2120, 3110/3120, 9010/9020.</p><p>L'importazione dei motocicli (compresi i ciclomotori) della voce 8711 non è mai stata soggetta ad un dazio fiscale. In tale categoria rientrano anche i veicoli a due ruote definiti "scooter". Giusta l'articolo 131 capoverso 1 lettera d della Costituzione la percezione dell'imposta su tali veicoli non è di competenza della Confederazione.</p><p>Tra la legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) e la legislazione relativa all'imposta sugli autoveicoli non vi è alcun nesso legale diretto. Pertanto il termine "veicolo a motore" menzionato nell'articolo 7 LCStr non può essere preso in considerazione per l'imposta sugli autoveicoli. Trattasi inoltre di una descrizione molto generale. La relativa ordinanza (OETV; RS 741.41) distingue chiaramente i diversi veicoli a motore (soprattutto gli articoli 10, 11 e 14).</p><p>Il Consiglio federale riconosce che le emissioni sonore e di agenti nocivi dei motocicli con motori a due tempi costituiscono un problema non sottovalutabile per l'ambiente e la popolazione. Per motivi costituzionali la legge sull'imposizione degli autoveicoli (RS 641.51) non entra in considerazione per la promozione dei motocicli con motori a quattro tempi. Il Consiglio federale è invece disposto ad analizzare in maniera approfondita altre misure adeguate. Sono pertanto ipotizzabili delle modifiche per quanto concerne le prescrizioni tecniche. Esse dovrebbero tuttavia concordare con le norme in vigore a livello internazionale. A causa degli obblighi internazionali un divieto generale di tali veicoli è da escludere. Il Consiglio federale non solleva alcuna obiezione ad eventuali provvedimenti cantonali nell'ambito delle imposte annue sugli autoveicoli.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.