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05 luglio 2002
Full access priverebbe completamente Swisscom dell'accesso alla clientela passata a un altro operatore. Si giungerebbe a una cessione fisica dei collegamenti d'utente alla concorrenza (affitto coatto), che potrebbe offrire tutti i servizi a banda normale (telefonia vocale) e a banda larga (trasmissione ad alta velocità di grandi quantità di dati). Dal punto di vista giuridico questo tipo di unbundling equivarrebbe a un'espropriazione materiale a favore di terzi.
Line sharing prevede la separazione mediante uno splitter del traffico telefonico da quello dei dati prima della centrale di commutazione di Swisscom. L'azienda conserverebbe l'uso a banda normale del collegamento d'utente (telefonia), mentre sarebbe costretta a cedere alla concorrenza quello della banda larga. L'evoluzione tecnica (voice over IP) permetterà tuttavia in futuro di accedere ai tradizionali servizi telefonici anche tramite le frequenze a banda larga del collegamento d'utente.
Bitstream access non costringerebbe Swisscom solo a cedere alla concorrenza l'uso della linea d'accesso ma addirittura l'obbligherebbe ad allestire, finanziare e affittare a prezzi regolamentati una connessione a banda larga alla concorrenza che potrà sottoporre un'offerta alla clientela finale. Questo ordinamento consentirebbe alla concorrenza di approfittare del valore aggiunto creato da Swisscom senza dover fornire una controprestazione adeguata alle condizioni del mercato.
Berna, 5 luglio 2002
Swisscom, per regolamentare l'offerta di linee noleggiate e imporre l'unbundling del collegamento d'utente è necessaria una revisione di legge. L'ordinamento previsto dalle autorità potrebbe essere paragonato di fatto a un'espropriazione. Inoltre, le esperienze raccolte in altri Paesi confermano che la regolamentazione ULL non ha prodotto effetti positivi. Negli USA, per esempio, la liberalizzazione introdotta nel 1996 si ripercuote negativamente sugli investimenti nel settore delle infrastrutture e le norme ULL sono attualmente sottoposte a una revisione.