Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76685

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di triplicare le durate massime di parcheggio disciplinate nell'articolo 20a capoverso 1 lettere a-c dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la revisione parziale dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11), entrata in vigore il primo marzo 2006, sono state introdotte a livello federale facilitazioni di parcheggio per le persone disabili, precedentemente disciplinate esclusivamente da una direttiva della Commissione intercantonale della circolazione stradale. La nuova regolamentazione del diritto federale promuove la conoscenza e la trasparenza, tramite ad esempio l'introduzione di un contrassegno di parcheggio per persone disabili riconosciuto a livello internazionale nonché nuove e ulteriori autorizzazioni di parcheggio. Le persone disabili in possesso di questo contrassegno e coloro che le accompagnano possono lasciare il loro mezzo di trasporto in parcheggi pubblici per sei ore oltre il tempo consentito (in precedenza quattro ore). Grazie alla revisione esiste ora anche la possibilità di lasciare il veicolo per due ore nelle zone d'incontro e pedonali, anche al di fuori delle aree contrassegnate dagli appositi segnali o demarcazioni.</p><p>Nei centri città spetta però principalmente alle autorità locali competenti pianificare e mettere a disposizione un numero sufficiente di posteggi per le persone disabili. L'utilizzazione di questi parcheggi, espressamente segnalati, è loro riservata e generalmente illimitata nel tempo. Le facilitazioni previste nell'ONC costituiscono pertanto solo un'alternativa cui ricorrere quando questi parcheggi sono insufficienti o già occupati. Le autorizzazioni in questione non dovrebbero pertanto sostituire l'offerta esistente ma, costituendo un'alternativa, ampliarla. Se, in casi specifici, l'offerta di parcheggi risultasse ancora insufficiente le autorità cantonali competenti hanno la possibilità di definire una regolamentazione ad hoc, ad esempio prevedendo di assegnare ad ogni persona disabile un'autorizzazione valida solo a livello locale, come già avviene in alcune città per gli automobilisti residenti nei quartieri cittadini.</p><p>Tuttavia triplicare le durate massime di parcheggio indistintamente come richiesto nella mozione, rischierebbe di avere un effetto negativo sulla gestione e sull'impiego ottimale delle aree stradali pubbliche. Se dove non è consentito parcheggiare la durata di parcheggio concesso venisse aumentata a sei ore, il carico e lo scarico come pure la consegna di merci sarebbe in parte fortemente disturbata se non impossibile. Anche nelle zone d'incontro e pedonali i mezzi di trasporto pubblico e i pedoni potrebbero venire ostacolati sensibilmente. L'aumento fino a 18 ore oltre il tempo di parcheggio concesso richiesto nella mozione porterebbe persino allo stazionamento indesiderato e di lunga durata su piazze pubbliche.</p><p>Le rivendicazioni dei motulesi in questo ambito vanno indubbiamente tenute in considerazione. Le facilitazioni di parcheggio concesse devono però essere proporzionali e rispettose degli interessi degli altri numerosi utenti della strada.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.