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L'entrata in vigore degli accordi bilaterali tra Svizzera ed Unione Europea è prevista per il 1. giugno. Lo ha reso noto lunedì a Bruxelles la Missione svizzera.
L'ultima formalità alla ratifica degli accordi bilaterali, da parte della Commissione europea, non presenta alcun problema e dovrebbe essere conclusa entro la fine della settimana prossima.
Tre anni dopo essere stati firmati, i setti accordi bilaterali raggiungono lo scopo: le ultime incertezze sembrano essere state completamente rimosse e la data del 1° giugno è presentata dalla Missione svizzera «come un'ipotesi realistica».
Luce verde da Bruxelles
Dopo la ratifica degli accordi dei quindici Stati membri a fine dicembre, rimaneva ancora qualche aspetto formale da superare. L'ultimo dipendeva dalla Commissione europea che, essendo rappresentante del trattato Euratom sull'energia nucleare, doveva dare il via libera all'accordo sulla ricerca.
La Commissione ha reso noto lunedì di non aver nessun problema al riguardo: la procedura scritta sarà terminata entro la fine della settimana prossima. Quando la conclusione sarà annunciata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, occorrerà aspettare il primo giorno del secondo mese successivo a tale pubblicazione e cioè il 1° giugno, affinché gli accordi entrino in vigore.
Conclusi politicamente l'11 dicembre 1998 a Vienna, i sette accordi sono stati siglati il 26 febbraio 1999 a Berna e firmati in Lussemburgo il 21 giugno 1999. La Svizzera li ha ratificati il 16 ottobre 2000 dopo l'approvazione dell'elettorato, con il 67 per cento di voti favorevoli, il 21 maggio 2000. L'apertura ufficiale dei negoziati bilaterali risale al 12 dicembre 1994.
swissinfo e agenzie