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<h2>SubmittedText<h2><p>L'annunciata esplosione dei premi delle casse malati è sintomo di una situazione, al momento, catastrofica. Il consigliere federale Pascal Couchepin e tutti gli altri attori di questo mercato da 60 miliardi di franchi sono chiamati a intervenire subito. Non c'è tempo per semplici spostamenti di costi. È ora di adottare misure incisive.</p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo intende ridurre i prezzi dei medicamenti i cui brevetti sono scaduti e dei generici?</p><p>2. È disposto a ridurre i prezzi fissati dalle autorità ("Elenco dei mezzi e degli apparecchi", EMAp) e ad adottare ulteriori misure che possano essere fissate in un'ordinanza e portare a una riduzione dei prezzi?</p><p>3. In che modo è evoluto a livello cantonale il panorama ospedaliero svizzero negli ultimi quattro anni?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che nei cantoni sia in atto una corsa al potenziamento delle strutture ospedaliere prima dell'entrata in vigore, nel 2012, del nuovo finanziamento ospedaliero?</p><p>5. In che modo garantisce che, nello stabilire la struttura DRG (Diagnosis-Related Group, struttura tariffale con importi forfetari basati sulle diagnosi), non vengano remunerate le sovraccapacità (nuovi edifici ospedalieri e acquisto di strumenti)?</p><p>6. In che modo garantisce che, con il nuovo regime imposto dalla struttura DRG, nel settore delle cure stazionarie i casi siano codificati in modo corretto e facilmente dimostrabile?</p><p>7. Come valuta l'evoluzione della pianificazione della medicina di punta nei cantoni? È necessaria una pianificazione a livello federale?</p><p>8. Quali ripercussioni sui prezzi si possono prevedere se le prescrizioni sulle convenzioni tariffali (art. 43 segg. LAMal) per i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattia fossero sottoposte al diritto sui cartelli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo che, il 1° ottobre 2008, il Consiglio nazionale ha respinto il nuovo disciplinamento della determinazione del prezzo dei medicamenti, il Consiglio federale ha più volte ribadito la sua disponibilità a utilizzare appieno il margine di manovra conferitogli dall'ordinanza e ad adottare misure a questo livello. Al momento, la priorità è data ai provvedimenti in grado di agire a breve termine sui costi: si tratta, in primo luogo, di esaminare il prezzo dei medicamenti (panel di Paesi di riferimento, ritmo), di promuovere il ricorso ai generici e di ridurre la parte propria alla distribuzione. Queste misure saranno presentate nelle prossime settimane alle cerchie interessate e successivamente adottate dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) e dal Consiglio federale.</p><p>2. I mezzi ausiliari e i dispositivi medici sono attualmente rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie attraverso diversi canali. Da un lato, la Confederazione disciplina una parte relativamente contenuta (circa 340 milioni di franchi; fonte: Statistik der obligatorischen Krankenversicherung 2007) dei mezzi e apparecchi che il paziente può utilizzare da solo per la terapia e il trattamento. Questi figurano nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), che non contiene prezzi, ma gli importi massimi rimborsabili dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'elenco sarà probabilmente riesaminato, per quanto riguarda la nomenclatura, la struttura e gli importi massimi rimborsabili, e adeguato. Dall'altro lato, la maggioranza dei dispositivi medici e dei materiali è parte integrante delle tariffe nel settore ambulatoriale e, in particolare, dei forfait applicabili nel settore stazionario. I partner tariffali sono chiamati a sfruttare il potenziale di risparmio in questo settore.</p><p>3. Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica, tra il 1998 e il 2007 il numero degli ospedali è sceso da 399 a 312 unità, principalmente per effetto della pianificazione ospedaliera. Una diminuzione, questa, dell'ordine del 20 per cento circa. In considerazione della crescente pressione sui costi e in virtù del nuovo finanziamento ospedaliero (che prevede criteri di pianificazione unitari e importi forfetari per caso basati sulle prestazioni), si può ipotizzare che nel panorama ospedaliero svizzero tale processo di decrescita sia destinato a rafforzarsi ulteriormente.</p><p>4. La revisione della LAMal sul finanziamento ospedaliero è entrata in vigore il 1° gennaio 2009. Il Consiglio federale non è al momento in grado di dire se saranno o no necessari ulteriori provvedimenti prima del 2012, per esempio sotto forma di un aumento non giustificato degli investimenti. Tuttavia, onde prevenire simili sviluppi, nell'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (OCPre; RS 832.104), il governo ha stabilito per i partner tariffali condizioni per il calcolo dei costi d'investimento. Anche i cantoni, responsabili della pianificazione ospedaliera, giocano un ruolo importante in quest'ambito allorché preparano e conferiscono agli ospedali i mandati di prestazioni.</p><p>5. Con il passaggio al finanziamento delle prestazioni sarà introdotta a livello nazionale una struttura tariffale unitaria che consentirà - specialmente nel settore delle cure somatiche acute - di confrontare costi e prestazioni fra i diversi ospedali. Simili confronti contribuiranno a una maggiore concorrenza fra le strutture ospedaliere.</p><p>La questione dell'integrazione dei costi d'investimento nella remunerazione delle prestazioni va considerata a due livelli. In primo luogo, questi costi devono essere computati nel calcolo della struttura tariffale unitaria. Nella sua funzione di autorità di approvazione, il Consiglio federale provvederà affinché, nella procedura di approvazione, tale struttura sia stabilita conformemente alla LAMal. In secondo luogo, quando negoziano le tariffe (base rate), i partner tariffali e successivamente le competenti autorità di approvazione devono adoperarsi affinché nella determinazione della remunerazione siano presi in considerazione soltanto i costi d'investimento che soddisfano i requisiti della OCPre. Secondo l'articolo 49 capoverso 1 LAMal, le tariffe ospedaliere devono essere fissate in base alla remunerazione degli ospedali che forniscono la prestazione tariffata assicurata obbligatoriamente, nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso.</p><p>6. Per garantire l'uniformità e la qualità della codificazione ed evitare eventuali manipolazioni, il Consiglio federale ha chiesto ai partner tariffali di concordare un piano nazionale per l'introduzione di una procedura di revisione della codificazione negli ospedali (art. 59d cpv. 2 OAMal). Questo piano e il manuale di codificazione, nel quale sono fissate le direttive di codificazione vincolanti a livello svizzero per gli ospedali, sono parte integrante della struttura tariffale e, quindi, devono essere sottoposti al Consiglio federale per approvazione.</p><p>7. L'obbligo, per i cantoni, di adottare una pianificazione nazionale della medicina altamente specializzata è stato fissato nella LAMal nel quadro della revisione del finanziamento speciale degli ospedali, entrata in vigore il 1° gennaio 2009. Alla stessa data sono entrate in vigore anche le modifiche di ordinanza con cui il Consiglio federale ha emanato i criteri di pianificazione unitari. Tali criteri si riferiscono sia a una pianificazione cantonale sia a una pianificazione comune fra diversi cantoni, compresa la pianificazione nazionale della medicina di punta. Il 14 marzo 2008 la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità ha adottato la Convenzione intercantonale relativa al coordinamento e alla concentrazione della medicina altamente specializzata, entrata in vigore il 1° gennaio 2009 e ratificata da tutti i cantoni. La convenzione costituisce il quadro di riferimento per una pianificazione di portata nazionale. In questo senso, è quindi troppo presto per decidere se sia necessaria o no una pianificazione della medicina di punta a livello federale.</p><p>8. Sottoporre le convenzioni tariffali al diritto sui cartelli avrebbe come conseguenza, in particolare, che ai sensi della legge sui cartelli gli accordi in materia di concorrenza e le posizioni di dominio delle imprese sul mercato non sarebbero più ammessi. Questa situazione sarebbe segnatamente la fine delle convenzioni stipulate tra federazioni di fornitori di prestazioni, convenzioni che oggi sono possibili e correnti nel quadro della LAMal e che dovrebbero essere sostituite da una molteplicità di altri contratti. Anche ammettendo che l'attuale obbligo di contrarre sia mantenuto, il Consiglio federale ritiene che l'effetto di questa misura sui prezzi e quindi anche le possibilità di contenere l'aumento dei costi siano alquanto limitati.</p>  Risposta del Consiglio federale.