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Il 17 febbraio, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha discusso la mozione Bulliard-Marbach "Sancire nel Codice civile l'educazione non violenta". Tuttavia, non ha preso una decisione; vuole attendere il rapporto del Consiglio federale. Alliance Enfance si rammarica del ritardo.
Lo scorso autunno, il Consiglio nazionale ha adottato la mozione 19.4632 Bulliard-Marbach "Sancire nel Codice civile l'educazione non violenta" (vedi news del 1.10.2021). In vista della discussione nella CAG-S, Alliance Enfance, la Rete dei diritti del bambino e Protezione dell’infanzia Svizzera, insieme a numerosi associati, si sono rivolti ai membri della Commissione per ribadire l'importanza dell’ancoramento giuridico dell'educazione non violenta per il benessere del bambino (lettera del 10.02.2022 in francese / in tedesco).
Secondo il comunicato stampa (18.02.2022), la Commissione ritiene indiscutibile che la violenza fisica non ha posto nell'educazione dei bambini. La Commissione sottolinea che, per quanto riguarda la presente mozione, vi sono ancora molte questioni delicate in sospeso. Per esempio, occorre chiarire se l'educazione non violenta debba essere disciplinata nel codice civile o in un'altra legge, quali rivendicazioni di diritto civile deriverebbero da una tale disposizione e come queste si relazionerebbero con i vigenti diritti e obblighi di denuncia alle autorità statali di protezione dei minori (APMA).
La Commissione desidera quindi attendere il rapporto sul postulato 20.3185 Bulliard-Marbach "Protezione dei figli dalla violenza nell'educazione" e le diverse opzioni di soluzione presentate dal Consiglio federale prima di decidere come sia possibile soddisfare al meglio l’esigenza di proteggere i bambini dalla violenza nell'educazione. Il rapporto del Consiglio federale dovrebbe essere disponibile nell'estate 2022. La Commissione ha quindi deciso di rinviare fino ad allora la discussione della mozione.
Alliance Enfance si rammarica che questo ritardi ulteriormente il riconoscimento giuridico del diritto all'educazione non violenta. Continueremo a seguire gli sviluppi della questione e, insieme ai nostri partner e membri, ci impegniamo per l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia in Svizzera.