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L'Afghanistan non si oppone ed anzi "è d'accordo" a negoziati fra i talebani e gli Stati Uniti perchè essi possono aiutare a ridurre la violenza nel Paese. Lo ha reso noto oggi l'ufficio stampa del presidente della repubblica, Hamid Karzai.
In un comunicato Karzai spiega che "per salvare l'Afghanistan da guerra, cospirazioni e uccisione di persone innocenti, e per raggiungere la pace", accetta tali negoziati volti all'apertura di un ufficio dei talebani in Qatar.
L'annuncio di Karzai giunge a poche ore di distanza da un comunicato dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, nome dello Stato a cui aspirano i seguaci del Mullah Omar, in cui per la prima volta i talebani hanno accettato di considerare gli Stati Uniti come interlocutori per il negoziato di pace.
Nello stesso tempo i talebani hanno chiesto il rilascio dei loro prigionieri che si trovano nel carcere di Guantanamo.
Secondo il britannico Guardian, Washington sarebbe disposta a rilasciare un gruppo di militanti fra cui l'ex ministro dell'Interno talebano Mullah Khair Khowa e Noorullah Noori, ex governatore dell'Afghanistan settentrionale. Gli insorti chiedono però anche il rilascio di un personaggio chiave come l'ex comandante dell'esecito talebano, Mullah Fazl Akhund.
Il comunicato odierno di Karzai dice inoltre che l'Afghanistan insiste sulla necessità di rimuovere ogni pretesto per la presenza militare straniera nel paese e "ritiene che i negoziati siano l'unico modo di raggiungere la pace e di mettere fine alla guerra e alla violenza che sono state imposte al nostro paese".
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