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Bunge, multinazionale americana attiva nel commercio di prodotti agricoli, ha fatto sapere ieri negli Stati Uniti di non essere impegnata in discussioni con la svizzera Glencore, né con la divisione Glencore Agricultural Limited.
La presa di posizione, di cui riferisce la Reuters, segue un comunicato diramato ieri sera da Glencore: il gigante con sede a Baar (ZG) attivo nel settore delle miniere e nella negoziazione di materie prime aveva affermato di aver avvicinato la controparte in modo informale per parlare di una "possibile combinazione consensuale degli affari".
Entrambe le comunicazioni sono una conseguenza di un articolo del Wall Street Journal, che parlava di avances elvetiche in vista in un'acquisizione.
L'annuncio di Glencore ha fatto salite il titolo Bunge di quasi il 17% a Wall Street. Molti osservatori si aspettano da tempo un consolidamento nel settore del commercio dei cereali, dominato da attori quali Bunge, Cargill, Archer Daniels Midland e Louis-Dreyfus. Il segmento è infatti caratterizzato da una offerta in eccesso e da margini ridotti.
All'inizio di maggio Soren Schroder, numero uno di Bunge, aveva detto che il comparto è pronto ad affrontare questo processo e che il suo gruppo poteva svolgere un ruolo di motore in tale movimento.
SDA-ATS