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(25.04.2012) Gli svizzeri spendono sempre meno per mangiare e bere fuori casa. Secondo Gastrosuisse, nel 2011 le cifre d'affari realizzate dal settore alberghiero e dalla ristorazione hanno accusato una diminuzione del 7% rispetto al 2010.
Secondo il rapporto di Gastrosuisse, la federazione del settore alberghiero e della ristorazione che raggruppa 20'210 membri, il clima economico deleterio che ha colpito il paese lo scorso anno ha comportato una flessione delle cifre d'affari di CHF 1,9 miliardi e provocato la soppressione di circa 10'000 posti di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione. Una situazione critica che è dovuta in particolare all'impatto negativo del franco forte sulla domanda della clientela estera.
I consumatori hanno consacrato oltre il 90% del denaro speso per il cibo fuori casa ai pasti del mezzogiorno e della sera, ma hanno risparmiato principalmente sulle bevande che li accompagnano (-13% delle spese) e sulle bevande consumate da sole (-22,3% delle spese).
Una nota positiva: malgrado un contesto economico difficile, il settore alberghiero e la ristorazione svizzera, che contano 217'282 collaboratori e 26'800 infrastrutture, continuano ad investire nel proprio futuro e nel 2011 hanno siglato 3'739 nuovi contratti d'apprendistato.
Per quanto concerne le stelle alberghiere, una classifica degli hotel svizzeri che Gastrosuisse ha stilato nel 2011 mostra come ne siano già state attribuite a più di 500 hotel che le hanno richieste. La maggior parte degli hotel ha ottenuto una nota di tre 3 stelle sulle 5 che prevede il sistema, che rappresentano in maniera adeguata la struttura degli hotel svizzeri secondo Gatrosuisse.
Ultima modifica 09.09.2015