Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0241.jsonl.gz/785

Incarto n. 14.98.00066 Lugano 25 agosto 1998 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 2 aprile 1998 presentata da contro __________ patr. dall'avv. __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 18 giugno 1998 ha così pronunciato: “1. È pronunciato il fallimento di __________, __________, a far tempo da Giovedì 18 giugno 1998, alle ore 14.00. 2./3./4. omissis” Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 26 giugno 1998 da __________ che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 1/8 luglio 1998 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Con istanza 2 aprile 1998 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6’470.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 29 aprile 1998 l’escusso non è comparso. C. L’appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento dalla creditrice, producendo una lettera 26 giugno 1998 (doc. E) di quest’ultima, in cui viene confermato che già nel mese di aprile 1998 era stato concordato con il debitore il pagamento del debito in rate mensili fino al 31 dicembre 1998. D. La creditrice non ha formulato osservazioni. Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 26 giugno 1998 di ____________________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 18 giugno 1998 pronunciata dalla Pretore del Distretto d Lugano, Sezione 5, inc. FA.__________, nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________.” II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello. Il Presidente La Segretaria

Incarto n. 14.98.00066 Incarto n. 14.98.00066

Incarto n. Lugano 25 agosto 1998 B/fc/fb Lugano

Lugano 25 agosto 1998

B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 2 aprile 1998 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 2 aprile 1998 presentata da contro contro

contro __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 18 giugno 1998 ha così pronunciato:

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 18 giugno 1998 ha così pronunciato: “1. È pronunciato il fallimento di __________, __________, a far tempo da Giovedì 18 giugno 1998, alle ore 14.00.

2./3./4. omissis”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 26 giugno 1998 da __________ che ne postula l’annullamento;

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 26 giugno 1998 da __________ che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 1/8 luglio 1998 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 1/8 luglio 1998 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Con istanza 2 aprile 1998 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6’470.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. in fatto: A. in fatto: A. Con istanza 2 aprile 1998 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6’470.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. Con istanza 2 aprile 1998 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6’470.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 29 aprile 1998 l’escusso non è comparso.

B. All’udienza di contraddittorio del 29 aprile 1998 l’escusso non è comparso. B. All’udienza di contraddittorio del 29 aprile 1998 l’escusso non è comparso. C. L’appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento dalla creditrice, producendo una lettera 26 giugno 1998 (doc. E) di quest’ultima, in cui viene confermato che già nel mese di aprile 1998 era stato concordato con il debitore il pagamento del debito in rate mensili fino al 31 dicembre 1998.

C. L’appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento dalla creditrice, producendo una lettera 26 giugno 1998 (doc. E) di quest’ultima, in cui viene confermato che già nel mese di aprile 1998 era stato concordato con il debitore il pagamento del debito in rate mensili fino al 31 dicembre 1998. C. L’appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento dalla creditrice, producendo una lettera 26 giugno 1998 (doc. E) di quest’ultima, in cui viene confermato che già nel mese di aprile 1998 era stato concordato con il debitore il pagamento del debito in rate mensili fino al 31 dicembre 1998. D. La creditrice non ha formulato osservazioni.

D. D. La creditrice non ha formulato osservazioni. La creditrice non ha formulato osservazioni. Considerato

Considerato Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. in diritto: 1. in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi,

Per questi motivi, Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 26 giugno 1998 di ____________________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato:

pronuncia: pronuncia: I. L’appello 26 giugno 1998 di ____________________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: I. L’appello 26 giugno 1998 di ____________________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 18 giugno 1998 pronunciata dalla Pretore del Distretto d Lugano, Sezione 5, inc. FA.__________, nei confronti di __________, è annullata.

“ 1. La dichiarazione di fallimento 18 giugno 1998 pronunciata dalla Pretore del Distretto d Lugano, Sezione 5, inc. FA.__________, nei confronti di __________, è annullata. “ 1. La dichiarazione di fallimento 18 giugno 1998 pronunciata dalla Pretore del Distretto d Lugano, Sezione 5, inc. FA.__________, nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________.”

3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________.” 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________.” II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione a: - __________

III. Intimazione a: - __________ III. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello.

. Il Presidente La Segretaria