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BERNA - La Commissione della concorrenza (Comco) ha deciso di non imporre al gruppo Swatch nuovi obblighi o restrizioni di fornitura nel settore dei movimenti meccanici per orologi, pur ritenendo la filiale ETA - attiva anche in Ticino - tuttora dominante sul mercato.
L'orientamento comunicato oggi si inserisce in una vertenza che si trascina da anni. Nel 2013 la Comco aveva concluso un accordo con Swatch: per evitare una posizione di dominio di ETA avrebbe dovuto consegnare determinati quantitativi di movimenti a clienti terzi.
La conciliazione mirava a creare incentivi per lo sviluppo di una concorrenza sufficiente e per la ricerca di fonti di approvvigionamento alternative da parte dei clienti entro la fine del 2019. Scaduto il termine non ci sarebbe più stato alcun obbligo di fornitura.
Poiché la Comco ha constatato che il mercato ha risposto agli incentivi stabiliti nel 2013 e che i clienti di ETA hanno ampliato le loro fonti di approvvigionamento, si è deciso di non imporre a Swatch altre misure. Tuttavia, l'azienda di Bienne, con la sua filiale ETA, rimane predominante sul mercato dei movimenti meccanici.
ETA SA Manufacture Horlogère Suisse fa risalire le sue origini al 1793. Ha stabilimenti di produzioni lungo la catena del Giura, in Vallese e in Ticino (a Mendrisio e a Riazzino). Dal 1985 fa parte del gruppo Swatch. Dà lavoro a diverse migliaia di persone.