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Non ci sono abbastanza veicoli per soddisfare la domanda, spiega l'Ad di Europcar
LONDRA - La carenza di semiconduttori, che da mesi è diventata piuttosto evidente su scala globale, sta avendo conseguenze pesanti sul mercato del noleggio delle automobili.
Impossibile soddisfare la domanda - L'amministratrice delegata di Europcar Caroline Parot ha spiegato sul Financial Times che l'aumento dei prezzi è la diretta conseguenza dell'impossibilità dei fornitori di soddisfare la domanda dei turisti. «Non possiamo servire tutti i clienti perché non ci sono abbastanza auto». La manager della più grande società europea di noleggio quotata in Borsa ha spiegato: «Le tariffe sono due o tre volte superiori al normale in molte località, secondo i gruppi di consumatori e i siti di confronto dei prezzi. E i maggiori costi di noleggio auto hanno contribuito a portare l’inflazione statunitense al livello più alto dal 2008».
La carenza di chip ha fatto sì che le case automobilistiche diano la priorità alle vendite al dettaglio dei veicoli, piuttosto che rifornire le società dedite all'autonoleggio. Le quali, acquistando generalmente all'ingrosso le proprie vetture, propongono prezzi inferiori.
Viaggi e Covid - Quindi il problema non riguarda direttamente il settore turistico, che si sta riprendendo dopo il 2020 segnato pesantemente dalla pandemia. «Le persone hanno voglia di viaggiare. Negli Stati Uniti ci sono abbastanza hotel e abbastanza voli, ma la capacità delle auto è cambiata» spiega sempre Parot. A complicare il tutto, aggiunge l'Ad di Europcar, ci stanno pensando i governi con la confusione nelle regole di viaggio e i cambi repentini delle limitazioni anti-Covid. «Ogni volta che si sblocca una nuova meta le prenotazioni esplodono e siamo pieni in 24 ore, ma poi se cambiano le norme spariscono tutti. Il coordinamento tra le nazioni è probabilmente ciò che manca di più. Ogni governo sta reagendo in modo diverso», ha sottolineato.
Quando finirà la crisi dei semiconduttori? Non troppo presto, secondo Parot, che ritiene che la situazione sarà «più gestibile» solo dalla Pasqua 2022. L'anno successivo si potrà tornare ai livelli di domanda di auto a noleggio pre-pandemia, aggiunge.
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