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Berna, 23 marzo 2016. Il Consiglio federale ha pubblicato oggi il programma per il completamento della rete delle strade nazionali. Il TCS si compiace per la realizzazione di progetti importanti e da lungo attesi. Deplora, tuttavia, il ritardo accumulato nell’ultimo ventennio, che ha avuto quali conseguenze l’accentuarsi di imbottigliamenti e ingorghi sulla nostra rete stradale.
Il TCS saluta gli sforzi intrapresi dalla Confederazione per completare la rete delle strade nazionali, come progettato nel lontano 1960. Deplora però il ritardo accumulato negli ultimi vent’anni, soprattutto nella progettazione, e rileva che la rete non potrà essere ultimata all’inizio del prossimo decennio, come previsto dal relativo messaggio del Fondo per le infrastrutture del 2005. Queste lacune nella pianificazione comportano, non solo dei ritardi sulla conclusione della rete, ma anche delle conseguenze nell’eliminazione delle strettoie e degli ingorghi sulle nostre autostrade.
Dall’entrata in vigore del Fondo per le infrastrutture nell’anno 2008, il TCS costata importati differenze fra i preventivi federali fissati annualmente e le spese reali. Il TCS s’appella al Parlamento e al Consiglio federale affinché questi ritardi non continuino ad accumularsi e che siano concessi al Dipartimento federale competente i mezzi supplementari per la pianificazione. Inoltre auspica che le possibilità di ricorso, volte a bloccare i progetti votati, siano limitate.
Ogni ritardo supplementare nel completamento della rete o nell’eliminazione delle strettoie, peserà duramente con delle conseguenze nefaste sia per gli utenti, sia per la nostra piazza economica.