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Giovani UDC contro la libera circolazione
Da mesi si parla del referendum contro gli accordi per la libera circolazione delle persone. I primi a passare alle vie di fatto sono i giovani di Young4FUN, un'associazione vicina all'Unione democratica di centro (UDC).
I delegati del movimento di destra nazional-conservatrice hanno deciso sabato all'unanimità di lanciare il referendum. La decisione del parlamento di unire in un solo pacchetto la prosecuzione dell'accordo sulla libera circolazione e l'estensione dello stesso a Romania e Bulgaria equivale a calpestare la democrazia e a prendersi gioco del popolo, afferma Young4FUN in un comunicato.
Il movimento giovanile non è tuttavia destinato a rimanere solo nella battaglia referendaria. La Lega dei Ticinesi ha già annunciato che ricorrerà al referendum, mentre l'Unione democratica di centro (UDC) deve ancora prendere posizione.
Il comitato centrale del partito aveva bensì deciso di lanciare il referendum se il parlamento avesse scelto la via di un pacchetto unico sulla libera circolazione. Il vicepresidente del partito Christoph Blocher si è però pronunciato contro il referendum. La decisione definitiva sarà presa il 5 luglio dall'assemblea dei delegati.
Sindacato per un sì critico
Unia, il più grande sindacato svizzero, si è dal canto suo espresso contro un referendum sulla libera circolazione. I 130 delegati riuniti sabato a Berna hanno tuttavia affermato di voler continuare a fare pressione per evitare il dumping salariale.
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