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«L’Alleanza del centro» perde posizioni nel rating, il PLR ne guadagna
A metà della legislatura, Greenpeace, Pro Natura, ATA e WWF pubblicano il nuovo Ecorating. Esso analizza il comportamento di voto dei membri del Consiglio nazionale e degli Stati sulle questioni ambientali, sulla base di una selezione di votazioni parlamentari. Anche nel nuovo rating, ad occupare le prime posizioni sono consigliere e consiglieri nazionali dei Verdi, del PS, del PEV, del POP, dei Verdi liberali e di EàG (Ensemble à gauche). È invece avvenuta un’inversione di tendenza nei comportamenti delle consigliere e dei consiglieri nazionali dell’Alleanza del centro e del PLR. Mentre l’Alleanza del centro vota molto più spesso contro l’ambiente rispetto a quanto facevano prima PPD e PBD, il PLR sostiene maggiormente le questioni ambientali.
L'ultimo Ecorating mostra il comportamento di voto del Consiglio nazionale in 49 votazioni di politica ambientale particolarmente importanti e in 23 votazioni del Consiglio degli Stati dalle elezioni del 2019.
Nel rating del Consiglio nazionale per la prima metà della legislatura, i seguenti partiti occupano le prime posizioni: Verdi (99,3% ecologista), SP (98,3%), PEV (96,9%), POP (94,9%), Verdi liberali (93,4%) e Ensemble à Gauche (92,9%). Gli ultimi posti sono occupati da Lega (8,2 % ecologista), UDF (4,1 %) e UDC (3,6 %).
L’Alleanza del centro vota in modo meno ecologico di quanto facevano PPD e PBD
Il cambiamento più eclatante rispetto alla precedente legislatura è quello dell'Alleanza del centro, che dal 2021 ha votato contro l'ambiente molto più spesso dei suoi partiti predecessori PPD e PBD: se dal 2015 al 2019, il PPD votava a favore dell'ambiente ancora in un voto su due, ora l’Alleanza del centro è al 38%: ciò è da ricondurre al comportamento di voto su questioni di conservazione della natura.
L’Alleanza del centro è così scivolata al nuovo livello del PLR, che è stato in grado di aumentare la sua quota di voti a favore dell'ambiente dal 21,5% nella precedente legislatura al 37,9% nella prima metà dell'attuale legislatura. I due partiti differiscono inoltre nel loro profilo tematico: mentre l’Alleanza del centro si rivela più ecologista del PLR sulle questioni climatiche, le e i consiglieri del PLR votano molto più spesso per l'ambiente rispetto all’Alleanza del centro sulle questioni di conservazione della natura. In entrambi i partiti, le differenze tra le singole persone sono grandi: nel caso del PLR, lo spettro va dal 16 al 55% di rispetto per l'ambiente – per l’Alleanza del centro, dal 16 al 62%.
Questi risultati significano che in Consiglio nazionale, nonostante l’aumento di parlamentari Verdi e Verdi liberali, le questioni ambientali hanno meno successo che in passato: 21 delle 49 votazioni particolarmente importanti in questo senso sono infatti fallite. Nel Consiglio degli stati, dove nel 2019 i partiti ecologisti non hanno aumentato il loro peso in modo importante, il bilancio intermedio è ancora più scoraggiante: per 9 decisioni a favore dell’ambiente, ce ne sono state 14 contrarie. Anche nel Consiglio degli stati, Verdi e PS votano a favore dell’ambiente. L’UDC non vota praticamente mai per l’ambiente e anche tra i consiglieri agli stati dell’Alleanza del centro (da 20 a 57%) e del PLR (da 7 a 63%), lo spettro del comportamento di voto è considerevole.
Il rating sull’ambiente mostra dunque in modo chiaro che per un progresso ecologico è necessario il sostegno del PLR o dell’Alleanza del centro.
Il rating sull’ambiente completo è consultabile online alla pagina www.umweltrating.ch/it
L’Ecorating fornisce informazioni sulle decisioni ecologicamente responsabili delle e dei membri del Parlamento federale (vedi anche informazioni sui metodi e sui criteri). L’attuale rating della prima metà della legislatura copre il periodo dalle elezioni del 2019 fino alla sessione autunnale 2021. In questo lasso di tempo sono stati trattati progetti sulla protezione del clima, su questioni legate ai pesticidi e sullo sviluppo delle energie rinnovabili. A differenza di altri rating tematici viene valutato anche il comportamento di voto al Consiglio degli stati.
L’Alleanza Ambiente è un raggruppamento delle quattro grandi organizzazioni ecologiste Greenpeace, Pro Natura, ATA e WWF. Il suo scopo è quello di rafforzare gli interessi della protezione della natura e dell’ambiente a livello politico. L’Alleanza collabora con la Fondazione svizzera per l’energia, BirdLife Svizzera e l’Iniziativa delle Alpi.
Persone di contatto
Anders Gautschi, Direttore ATA Associazione traffico e ambiente
031 328 58 00, <email-pii>
Remco Giovanoli, Political Advisor Greenpeace Schweiz
044 447 41 47, <email-pii>
Michael Casanova, responsabile di progetto protezione delle acque e politica energetica, 061 317 92 29, <email-pii>
Jonas Schmid, consulente della comunicazione WWF Svizzera
079 241 60 57, <email-pii>