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Non ci sono prove che le persone guarite dopo essere risultate positive al nuovo coronavirus abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione. Lo ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità in un documento pubblicato sabato.
"Ad oggi, nessuno studio è stato in grado di valutare se la presenza di anticorpi contro la CoV-2-SARS conferisce immunità contro future infezioni da questo virus negli esseri umani", si legge nel comunicato dell'OMS.
I dati scientifici disponibili non garantiscono a riguardo dell’efficacia dell’immunità data dagli anticorpi, e di conseguenza non si può garantire l'accuratezza di un "passaporto di immunità" o un "certificato di libertà dal rischio" che permetta alle persone guarite dal COVID-19 di ritornare al lavoro, come suggerito in queste settimane da diversi governi.
"Le persone che credono di essere immuni a una seconda infezione possono ignorare le raccomandazioni di salute pubblica. L'uso di tali certificati potrebbe quindi aumentare il rischio di trasmissione continuativa", continua il comunicato. L'OMS ritiene inoltre che i test sierologici attualmente in uso "necessitano di un'ulteriore convalida per determinare la loro accuratezza e affidabilità".
- Notiziario 15.00 del 25.04.2020 Guariti ma non per forza immuni