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Non vi sarà alcuna riorganizzazione ministeriale a livello federale: contro il parere del parlamento, il governo ha optato per lo statu quo.Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2008 - 19:07
Riunito mercoledì in seduta di clausura, l'esecutivo elvetico ha esaminato diverse possibilità di trasferimenti di dipartimento per vari uffici federali, come pure di fusioni di unità amministrative. Ma "nessuna delle varianti discusse è stata approvata dal Collegio", si legge in un comunicato diramato al termine dei lavori.
Dopo una "discussione approfondita", il governo ha concluso che "una ristrutturazione non comporterebbe vantaggi decisivi", a livello organizzativo o politico, si spiega nella nota.
Al vaglio c'era in particolare l'istituzione di un Dipartimento della sicurezza e il raggruppamento della formazione in seno a un unico dicastero.
A breve e media scadenza, il governo intende concentrare i propri sforzi sul progetto "Verifica dei compiti", deciso il 9 aprile scorso. Questo progetto - afferma l'esecutivo -va oltre una semplice riorganizzazione dei dipartimenti, dato che si prefigge di definire in modo sostenibile i compiti prioritari, pur contenendo la crescita delle spese verso il 2015-2020.
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