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Il giudice per l'udienza preliminare di Milano ha prosciolto per non aver commesso il fatto premier italiano Silvio Berlusconi imputato con altri per il caso Mediatrade. Berlusconi è stato prosciolto dalle accuse di appropriazione indebita e frode fiscale in relazione a presunte irregolarità per la compravendita dei diritti tv e cinematografici.
Lo stesso giudice, che si è riservato trenta giorni per depositare le motivazioni della sua decisione, ha invece rinviato a giudizio il figlio del premier, Pier Silvio, Fedele Confalonieri e altri tutti gli altri 9 imputati, tra i quali il produttore Frank Agrama e il mediatore Daniele Lorenzano. Il processo è fissato per il prossimo 22 dicembre davanti alla seconda sezione penale del Tribunale a Milano. La Procura di Milano ha fatto sapere che riccorerà in Cassazione.
Il proscioglimento di Silvio Berlusconi dal caso Mediatrade è "una decisione che dovrebbe riverberarsi anche sul processo Mediaset", ha commentato il legale del premier Niccolò Ghedini. Secondo l'avvocato, infatti, il proscioglimento di oggi "deve avere una forte influenza" anche sul processo sui diritti Tv Mediaset che è in corso e nel quale il premier è imputato per frode fiscale.
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