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Le giornate floreali
A dire il vero i fiori sono talmente belli, che ogni giorno dovrebbe essere una "giornata floreale". Ma alcune ricorrenze sono davvero speciali, per cui ci hanno indotto a raccogliere informazioni in merito. Chissà, magari trovate qui l'ispirazione per sorprendere qualcuno con dei fiori. Se desiderate approfondire l'argomento, cliccate sulle singole date.
Capodanno: 1° gennaio (data fissa)
Presso gli antichi Romani, per molto tempo il capodanno cadeva il mese di marzo. Ma nel 153 a.C., quando fissarono l'entrata in funzione dei consoli al 1° gennaio, spostarono anche l'inizio dell'anno a questa data. Qui stiamo parlando chiaramente soltanto della città di Roma, perché nelle altre parti d'Europa (per non parlare delle altre parti del mondo) l'anno iniziava in date completamente diverse. Per esempio il 6 gennaio, che in estese zone europee era considerato l'inizio dell'anno. O il 25 marzo, che nel 525 d.C. Dionigi il Piccolo, il monaco di Roma considerato il fondatore del sistema cronologico cristiano, definì come primo giorno dell'anno, perché la Chiesa celebrava allora in tale data l'Annunciazione della Beata Vergine Maria. Questa data era diffusa in Germania fin nel XIII secolo, in Scozia fin nel XVI e in Inghilterra fin nel XVIII secolo. In Russia, a partire dalla metà del XIII secolo (fino al 1701) il caponammo cadeva il 1° settembre. E in Inghilterra, in Germania e in Svizzera fino al XVI secolo si festeggiava il 25 dicembre, giorno di Natale. Ma a volte si potevano anche riscontrare diverse date di capodanno nelle stesse aree geografiche. Appena nel 1691 il Papa Innocenzo XII collocò il passaggio all'anno nuovo per il mondo cristiano al 1° gennaio.
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La Giornata mondiale dell'abbraccio: 21 gennaio (data fissa)
La Giornata mondiale dell'abbraccio è stata introdotta nel 1986 dal parroco statunitense Kevin Zaborney nell'intento di regalare più spesso un abbraccio, e quindi calore umano, a familiari, amici e buoni conoscenti. Da vari studi in campo risulta che ciò favorisce lo sviluppo dello spirito e del corpo. Secondo gli scienziati, gli abbracci possono contribuire a rinforzare il sistema immunitario, a diminuire il rischio di infarto cardiaco e a ridurre l'emissione di ormoni stressogeni. Dalla sua istituzione, la Giornata mondiale dell'abbraccio (in inglese National Hug Day) ha luogo regolarmente il 21 gennaio e si è già diffusa negli USA, in Canada, Australia, Inghilterra, Polonia, Germania e in Svizzera.
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La Festa di San Valentino: 14 febbraio (data fissa)
Già gli antichi Romani erano innamorati dell'amore. Infatti, in febbraio lo festeggiavano per ben tre giorni consecutivi. Il 14 febbraio era dedicato a Giunone, la dea romana della fecondità e del matrimonio. In questa giornata, le donne che desideravano un affettuoso marito e bambini, consacravano alla dea dei fiori. Dal 13 al 15 febbraio si celebravano i Lupercali, una festività in onore di Fauno (in latino Lupercus), il lascivo dio dei boschi e delle greggi che preservava la fecondità negli esseri umani e negli animali. A lui era dedicata la cosiddetta lotteria dell'amore che si svolgeva durante i Lupercali. Per l'occasione, prima degli obbligati banchetti, ogni giovane scapolo estraeva a sorte il nome della ragazza nubile che gli avrebbe poi prestato compagnia a tavola. L'usanza imponeva che i due continuassero a incontrarsi anche dopo la festa per conoscersi meglio ed eventualmente perfino per rimanere insieme.
Con l'avvento del cristianesimo, la Chiesa abolì la lotteria dell'amore e la sostituì con il sorteggio quotidiano del nome di un santo che doveva poi essere seguito come modello di vita. E il 14 febbraio era associato a San Valentino. Ma la gente preferiva di gran lunga la lotteria dell'amore (il che non stupisce affatto). La giornata rimase però dedicata a San Valentino e lo è a tutt'oggi, anche se ormai non si celebra più per commemorare il santo, bensì per inneggiare al grande, profondo, appassionato ed esaltante amore.
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L'inizio meteorologico della primavera: 1° marzo (data fissa
Per i meteorologi (più esattamente: per l'Organizzazione metereologica mondiale, un'istituzione scientifica delle Nazioni Unite), la primavera inizia il 1° marzo. Nella meteorologia infatti, l'inizio delle stagioni è stato fissato al primo del relativo mese. La scelta è dovuta a motivi pratici, al fine di facilitare le statistiche (per esempio medie mensili) e le comparazioni climatiche.
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La Giornata degli ammalati: prima domenica di marzo
La giornata degli ammalati fu ideata nel 1939 dalla dottoressa svizzera Marthe Nicati. Quando notò che gli ammalati di tubercolosi nel sanatorio di Leysin venivano progressivamente dimenticati, decise di dedicare ai pazienti una giornata e invitò tutti a far visita agli amici e ai parenti degenti almeno la prima domenica di marzo. I media accolsero subito favorevolmente l'idea e la propagandarono. E così, dal 1943 è nota in Svizzera la domenica degli ammalati.
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La Giornata internazionale della donna: 8 marzo (data fissa)
Per conferire alle rivendicazioni della popolazione femminile maggior peso in seno all'opinione pubblica, in occasione della 2a Conferenza internazionale delle donne svoltasi nel 1910 a Copenaghen, la fautrice leader del movimento femminista tedesco Clara Zetkin propose l'introduzione di una giornata internazionale della donna. L'evento fu festeggiato per la prima volta nel 1911, e precisamente in Danimarca, in Germania, nell'impero austro-ungarico e in Svizzera.
Non si trattava però della prima ricorrenza di questo tipo. Negli USA esisteva infatti dal 1909 una giornata dedicata alle donne, nata in seguito ai numerosi scioperi delle lavoratrici tessili in segno di protesta contro le inaccettabili condizioni di vita e di lavoro. Si trattava del "National Women's Day", che cadeva l'ultima domenica di febbraio e tematizzava il diritto al voto delle donne.
Ma ritorniamo alla Giornata internazionale della donna lanciata da Clara Zetkin. Inizialmente, in Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Svizzera la giornata si celebrava il 19 marzo, mentre negli USA continuava ad essere festeggiata l'ultima domenica di febbraio. Nel 1921 la data fu infine unificata all'8 marzo in tutto il mondo.
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L'inizio di primavera astronomico e calendaristico: tra il 1
Per gli astronomi, e quindi anche secondo il calendario, la primavera inizia con l'equinozio primaverile. L'evento si verifica nel momento in cui il sole - osservato dalla Terra - interseca l'equatore celeste transitando da sud verso nord. Ciò accade ogni anno tra il 19 e il 21 marzo. Da un inizio di primavera al prossimo trascorrono in media 365 giorni, 5 ore e 49 minuti, il che significa che ogni inizio di primavera si verifica quasi 6 ore più tardi di quello precedente. Dopo quattro anni si sposta quindi di 23 ore e 16 minuti. Per ovviare a tale inconveniente, agli anni "normali" si intercalano gli anni bisestili, che con l'inserimento di un giorno in più in febbraio non solo correggono lo slittamento, bensì perfino lo sovracompensano.
Fino al 2047 l'inizio astronomico della primavera cadrà sempre il 20 o il 21 marzo e dal 2048 per la prima volta negli anni bisestili il 19 marzo.
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La Giornata internazionale della felicità: 20 marzo (data fissa)
Che la Giornata della felicità sia stata collocata a questa data proprio perché è il periodo in cui inizia la primavera? Non importa. Fatto sta che nel 2012 negli Stati Uniti si decise di istituire Una Giornata internazionale della felicità (Day of Happiness) che ricorre ora in tutto il mondo il 20 marzo. Nel loro sito Web, gli Stati Uniti scrivono in merito che la felicità duratura non dipende da ciò che consumiamo, dal nostro aspetto o da quanto guadagniamo. E che il mondo offre innumerevoli opportunità per essere felici. Forse ciò ci induce a riflettere sul significato della felicità e del benessere, rispettivamente su tutto ciò che è positivo nella nostra vita, consentendoci così di assaporare appieno e consapevolmente i momenti felici.
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L'inizio della primavera come base per la data di Pasqua: 21
A scuola, molti hanno imparato che la primavera inizia il 21 marzo, data ripresa per molto tempo anche dal calendario. Oggi il calendario considera invece l'inizio astronomico, ovvero l'inizio variabile della primavera. La data fissa del 21 marzo era stata definita dalla Chiesa nel 325 d.C. in occasione del concilio di Nicea.
A dire il vero allora si trattava di fissare la data della Pasqua che, come era stato deciso, doveva essere festeggiata sempre la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio primaverile. Ma l'inizio astronomico della primavera è variabile e deve essere calcolato periodicamente. Così, per semplificare le cose, l'inizio della primavera come base per il calcolo della data di Pasqua fu fissato al 21 marzo.
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La Pasqua: tra il 22 marzo e il 25 aprile
Nel cristianesimo, la Pasqua è la festività annuale in cui si celebra la risurrezione di Cristo, che in base al Nuovo Testamento superò la morte come figlio di Dio. Cade sempre la domenica successiva al primo plenilunio primaverile, quindi tra il 22 marzo e il 25 aprile.
Il nome "Pasqua" deriva dal termine ebraico 'pesah' che significa "passaggio, passare oltre", originariamente legato alla festa di ringraziamento per il raccolto e più tardi associato all'esodo biblico del popolo di Israele dall'Egitto.
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La Giornata dei fratelli e delle sorelle: 10 aprile (data fissa)
La Giornata dei fratelli e delle sorelle è stata istituita nel 1997 su iniziativa della statunitense Claudia Evart che, dopo aver perso prematuramente due fratelli in seguito a incidenti, riconobbe l'importanza del filo che lega fratelli e sorelle anche dopo la morte. Per tale motivo lanciò la Giornata dei fratelli e delle sorelle, scegliendo come data quella di nascita della sorella Lisette.
I rapporti tra fratelli non sono sempre pacifici e armoniosi, in particolare nell'infanzia. Ma prima o poi prevale la forza del vincolo interiore e diventa ovvio sostenersi a vicenda.
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La Festa della Mamma in Svizzera: seconda domenica di maggio
Tutti parlano di Anna Marie Jarvis, la fondatrice della Festa della Mamma che dopo la morte della madre intraprese tutto il possibile per istituire una giornata in onore di tutte le mamme del mondo. Ma chi era sua madre? Il suo nome era quasi uguale a quello della figlia, ovvero Ann Maria Jarvis. Era la dinamica moglie di un affermato commerciante e aveva messo al mondo undici figli dei quali però, a causa del carente sistema sanitario di quei tempi, soltanto quattro raggiunsero l'età adulta.
Ann Maria Jarvis, impegnata attivista sociale, dedicò la propria vita alla beneficienza. Morì il 9 maggio 1905. Circa due anni più tardi, la figlia Anna Marie fece celebrare nella St. Andrew's Church una piccola funzione commemorativa in onore della mamma. Un anno dopo seguì una cerimonia ufficiale più importante. Da quel momento Anna Marie Jarvis s'impegnò a tutti i livelli affinché la seconda domenica di maggio fosse ufficialmente dedicata alle mamme. Nel 1914 l'idea ebbe successo e prese piede negli USA. Nello stesso anno la Festa della Mamma fu esportata in Inghilterra e dal 1917 è diffusa anche in Svizzera. Oggi, la Festa della Mamma è ormai nota praticamente in tutto il mondo, anche se non cade dappertutto la 2a domenica di maggio (v. elenco separato delle date più avanti).
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La Giornata mondiale dell'ambiente: 5 giugno (data fissa)
La "Giornata mondiale dell'ambiente" si celebra il 5 giungo. È una festività proclamata ufficialmente nel 1972 durante il primo giorno dell'Assemblea generale del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, a Stoccolma.
L'idea su cui si basa: un ambiente intatto non è un'ovvietà. Purtroppo, la diversità e l'integrità della natura sono minacciate in gran parte dall'uomo stesso. È ormai ora di riflettere su questo tema. Poiché anche noi siamo parte della natura e abbiamo quindi una grande responsabilità.
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La Giornata internazionale del bacio: 6 luglio (data fissa)
Un bacio emozionante e intenso è probabilmente il gesto più tenero che gli esseri umani possono scambiarsi. Per ricordarcelo, è stato istituito il "National Kissing Day", dal quale nel 1990 nacque la Giornata internazionale del bacio. La parola "bacio" deriva dal latino "basium" di origine incerta, probabilmente celtica. C'è chi dice che si avvicina al termine greco "bazo", che significa "parlo", come a indicare che il bacio è una forma di espressione altrettanto eloquente quanto le parole. Ovvio, pertanto, che nella nota favola "La bella addormentata nel bosco" il principe riesca a risvegliare la principessa Rosaspina dal suo sonno secolare proprio con un bacio. Ed è altrettanto ovvio che sia stata "creata" una Giornata del bacio. In altre parole: Let's kiss!
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La Giornata del "semplicemente così": 27 agosto (data fissa)
Perlopiù facciamo qualcosa perché dobbiamo farlo o perché gli altri si aspettano che lo facciamo. Ma deve davvero essere sempre così? Niente affatto, si sono dette alcune persone negli Stati Uniti. E, detto fatto, hanno fondato nel 2005 il "Just Because Day", ovvero la giornata del "semplicemente così". Una giornata nella quale si può evadere almeno in parte dalla quotidianità e fare qualcosa spontaneamente, qualcosa che con ogni probabilità non si farebbe normalmente.
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La Giornata internazionale del pensiero positivo: 13 settembre
Mettete al bando i pensieri negativi e concentratevi sulle cose belle della vita, anche se si tratta di un evento che ha luogo il tredici del mese. Forse proprio per questo la Giornata del pensiero positivo è stata fissata al 13 settembre! Da vari studi emerge comunque che gli ottimisti vivono più a lungo e sono inoltre più sani e felici. Un motivo più che sufficiente per adottare gli occhiali rosa, affrontare la giornata con un atteggiamento positivo, circondarsi di persone ottimiste, trattare bene se stessi e gli altri ed essere convinti di riuscire a gestire la giornata con lo slancio e l'energia necessari.
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La Giornata del ringraziamento: ultimo giovedì di settembre
L'ultimo giovedì di settembre è ufficialmente la Giornata del ringraziamento. Nei Paesi anglosassoni è nota ormai da tempo, in Svizzera e in Germania dall'inizio degli anni Novanta. La giornata si riallaccia alle vecchie usanze delle feste di ringraziamento per il raccolto e rappresenta un invito a dire "grazie". Per esempio alla nonna che accudisce regolarmente i nipotini, alla gentile vicina di casa che innaffia i fiori durante le vacanze, alla migliore amica per la sua solidarietà ecc.
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Halloween: 31 ottobre (data fissa)
Halloween deriva da All Hallows' Eve e significa praticamente "sera di tutti i santi", perché è la notte di Ognissanti. L'odierna usanza dell'Halloween risale probabilmente all'epoca precristiana. Nel calendario celtico infatti, il 31 ottobre segnava l'inizio del semestre invernale e del nuovo anno delle streghe. Per questo - così almeno si credeva - volteggiavano nell'aria streghe e spiriti maligni dai quali bisognava proteggersi accendendo falò rituali. Inoltre si diceva che le persone decedute nel corso dell'anno ritornassero tra i vivi per ritrovare il loro corpo. Per cui si usava travestirsi e fare un gran fracasso per difender il proprio corpo dalle anime vaganti.
La scherzosa formula ricattatoria ancora oggi in voga del "dolcetto o scherzetto" (Trick or Treat) risulta da una mescolanza di queste antiche tradizioni e un'usanza del IX secolo diffusa in Inghilterra e in Irlanda. La consuetudine era detta "souling" e consisteva nel bussare da porta a porta, cantare una canzoncina e chiedere dei "dolci per l'anima" (piccoli dolci con una croce sul lato superiore). Con ogni dolcetto regalato o ricevuto, si liberava un'anima dalle pene del purgatorio.
L'usanza fu importata in America dagli emigranti. Da qui raggiunse - dissociata da qualsiasi retroscena religioso - l'Europa continentale, dove divenne sempre più popolare l'usanza di bussare da porta a porta, di chiedere dolci ed esibire le tipiche zucche intagliate.
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Ognissanti: 1° novembre (data fissa)
Ognissanti è un'importante ricorrenza della Chiesa cattolica e anglicana. In Svizzera è una festività non lavorativa soltanto nei cantoni a maggioranza cattolica. In effetti si tratterebbe di una celebrazione dedicata ai santi, ma è nota soprattutto come data in cui ci si reca al cimitero per addobbare le tombe di parenti e amici, anche se la Commemorazione dei defunti cade il giorno successivo, ovvero il 2 novembre. Ciò è dovuto al fatto che, per evitare l'accumularsi di giornate non lavorative, si è deciso di dichiarare festività ufficiale solo la giornata di Ognissanti.
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Giorno dei single: 11 novembre (data fissa)
Il Giorno dei single è stato fondato nel 1993 da studenti cinesi. Hanno scelto la data perché consiste di quattro volte 1 e la cifra 1 simboleggia un single. L'obiettivo del giorno? In realtà è molto simpatico. Perché da un lato si può - secondo gli studenti - essere felici anche come single (si è liberi, nessuno si lamenta ...), dall'altro lato si può usare la giornata per porre fine all'essere single. Fiori? Sono adatti come tentativo di flirt, per un primo appuntamento e per godere della libertà con altri single. Infine, ma non meno importante, la cifra 1 è usata anche nel senso di unico/unica. E così potete dire al vostro tesoro attraverso i fiori: "Tu sei l'unico/la unica per me".
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La Giornata mondiale del ciao: 21 novembre (data fissa)
Dal 1973 ricorre ogni anno, il 21 novembre, la Giornata mondiale del ciao (World Hello Day), un'iniziativa per ricordare al mondo che per porre fine un conflitto è meglio affidarsi alla comunicazione invece che ricorrere alla violenza.
Ciao, hallo, hello, allò, hola ecc. sono formule di saluto amichevoli che introducono un contatto. La parola "ciao" deriva dal veneziano "s'ciao", saluto reverenziale derivante dalla contrazione di "(sono Suo) schiavo", espressione analoga al "servus" austriaco. Nel corso del tempo "s'ciao" assunse la forma attuale - e informale - di "ciao". Per le origini di "hello" esistono varie versioni. Non è affatto improbabile che il termine risalga alla lingua ungherese. Sembra che nella fase di test della prima centrale telefonica europea a Parigi, progettata dallo scienziato ungherese Tivadar Puskàs, siano state ripetute molto spesso le parole "hallom" (ti sento) e "hallod" (mi senti?). Da qui nacque "allò", che introduce ancora oggi un colloquio telefonico in francese, nonché il termine uguale o simile in 30 lingue. Attualmente, la Giornata mondiale del ciao o World Hello Day è festeggiata in più di 180 Paesi e sostenuta da 31 vincitori del premio Nobel per la pace.
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L'inizio dell'Avvento: 4 domeniche prima del 25 dicembre
La parola "avvento" deriva dal latino "adventus", che significa "arrivo", e si riferisce alla nascita di Gesù a Betlemme. Originariamente, l'Avvento era il periodo di preparazione al Natale, nel quale erano proibiti gli sposalizi, il suono delle campane e perfino la musica allegra nonché qualsiasi tipo di festeggiamento gioioso, perché la Chiesa temeva che tutto ciò potesse distogliere dallo scopo essenziale dell'Avvento, ovvero dalla riflessione e dal raccoglimento. L'austerità di questo periodo era sottolineata anche dal digiuno, la cui durata dipendeva dalla data della festa di Natale, che non era unificata. Nelle Chiese orientali, l'Avvento durava dall'11 novembre al 6 gennaio, mentre in quelle occidentali, con varie date d'inizio, terminava il 25 dicembre.
Oggi il nostro Avvento dura esattamente quattro settimane, perché il papa Gregorio VII (1073-1085) ha così definito il periodo dell'Avvento delle Chiese occidentali. - Tra l'altro: se volete calcolare in base al calendario qual è la prima domenica di Avvento, NON dovete contare il 25 dicembre se questa data cade di domenica.
Un saluto floreale allegro e festoso è sempre benvenuto. Per accedere allo Shop, cliccare QUI.
La Giornata di San Nicolao: 6 dicembre (data fissa)
Il 6 dicembre è alla ribalta San Nicolao, che fa brillare gli occhi dei bambini distribuendo mele, mandarini e noci. L'usanza si ricollega a San Nicola di Bari, vescovo di Myra. Gli si attribuiva il potere di compire miracoli e per questo era venerato. Dopo la sua morte, nel IV secolo, la venerazione del santo si propagò in tutta Europa e progressivamente si sviluppò l'usanza attuale secondo la quale San Nicolao chiede ai bambini se sono stati bravi o disubbidienti, e porta dei doni a quelli buoni. Inizialmente, il buon vecchio indossava ancora una tunica da vescovo. Ma verso la metà del XIX secolo, in molti Paesi perse gli attributi vescovili e iniziò a presentarsi in un mantello marron-rossiccio e con un berretto a punta ripiegata. Col passar del tempo e il diffondersi dell'usanza nel mondo, dall''immagine del vecchio vescovo di Myra si è sviluppata l'icona di Santa Claus o Babbo Natale, che porta i regali il 24-25 dicembre. A tale trasformazione ha contribuito in misura essenziale lo scrittore Clarke Moore di New York, che nella sua poesia "A Visit from Saint Nicholas", nota anche con il titolo "The night before Christmas", descrisse il santo come un elfo gioviale e rotondetto con gli occhi vispi e luccicanti, le guance paffute e rosee e una lunga, barba bianca, vestito con abiti rossi orlati di pelliccia bianca.
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La Giornata della stella di Natale: 12 dicembre (data fissa)
Negli USA, la "Giornata della stella di Natale" o "Poinsettia Day" si festeggia già da centocinquant'anni. Per l'occasione si usa sorprendere i propri cari con una pianta che più di ogni altra simboleggia il Natale. La data si riallaccia al giorno della morte di Joel Poinsett, primo ambasciatore degli USA in Messico, dove nel 1828 scoprì la stella di Natale. Ne rimase talmente entusiasta, che importò la pianta negli Stati Uniti, da dove si diffuse in molte parti del mondo. In onore del diplomatico e amico delle piante, verso la metà del XIX secolo il Congresso americano istituì il "Poinsettia Day".
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Il Natale: 25 dicembre (data fissa)
Molte persone di fede cristiana non lo sentono dire volentieri. Ma la data in cui si celebra il Natale risale a quella del solstizio invernale che, in base al calendario giuliano introdotto da Giulio Cesare, cadeva il 25 dicembre. I popoli germanici celebravano l'evento con la loro tradizionale festa di Yule. A partire dal tardo III secolo, gli antichi romani festeggiavano in questo magico giorno la rinascita di Sol Invictus, il loro dio del sole. La tradizione si protrasse anche dopo la nascita di Gesù, perché il 25 dicembre fu dichiarato festività cristiana appena nel 354 d.C. Nel periodo della Riforma riaffiorò però l'origine della data e si diffuse l'opinione che anche il Natale fosse una tradizione di origine pagana, per cui fu disapprovata. A Ginevra e in Scozia, nel XVI secolo si giunse perfino al punto di proibirla. Anche in Inghilterra fu promulgato, nel 1647, un divieto di festeggiare il Natale, tuttavia per motivi diversi, ovvero i tafferugli e le gozzoviglie in cui sfociava regolarmente la festa. Dopo il 1660 il divieto cadde in disuso, ma in Inghilterra la festa del Natale riconquistò la sua popolarità soltanto nel XIX secolo. La situazione presentava risvolti analoghi anche negli USA, dove nelle regioni in cui ancora oggi vivono presbiteriani, mennoniti, puritani e quaccheri fino al XIX secolo il Natale non esisteva. Ma poi anche queste dottrine cristiane familiarizzarono con l'idea del Natale - i protestanti europei introdussero perfino la corona dell'Avvento e l'albero di Natale, adottati poi progressivamente anche dai cattolici.
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San Silvestro: 31 dicembre (data fissa)
In alcuni Paesi europei il 31 dicembre è detto giorno di San Silvestro, perché in base al calendario cattolico-romano dei santi corrisponde alla data di morte del papa Silvestro I.
Il riferimento a San Silvestro per l'ultimo giorno dell'anno è ripreso, oltre che in italiano (Notte di San Silvestro), anche in ceco (Silvestr), in francese (Réveillon de la Saint-Sylvestre), in olandese (Silvesteravond), in polacco (Sylwester), in slovacco (Silvester) e in tedesco (Silvester). In altre lingue si parla piuttosto - naturalmente come termine tradotto - di "ultima sera dell'anno vecchio" o anche di "notte vecchia".
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