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GINEVRA - «Avevo paura che mi mordesse», ha raccontato Julien. Il giovane, entrando nella propria stanza la scorsa settimana, si è ritrovato faccia a faccia con un enorme coleottero nero, munito di grosse mandibole: «Non avevo mai visto un insetto così grosso qui a Ginevra», ha raccontato.
Una creatura inoffensiva - «Si tratta di un magnifico esemplare di cervo volante maschio, una specie rara in Svizzera e molto minacciata nella regione», ha spiegato Gottlieb Dändliker, ispettore cantonale della fauna per il Dipartimento dell’ambiente. Questa creatura xilofaga - ovvero che si nutre prevalentemente di legno - depone le proprie larve solamente all’interno di vecchi ceppi d’albero, nei quali queste si sviluppano per diversi anni (dai 3 ai 5). E la regione non dispone di un tale patrimonio arboricolo, anche se «in alcuni quartieri ginevrini diversi esemplari di quercia sono ancora presenti»
L’insetto è attratto dall’illuminazione artificiale delle abitazioni. Una volta all’interno però le luci lo confondono. Risulta infatti molto semplice scacciarlo: «È sufficiente spegnere per un attimo le luci. Così facendo il coleottero riacquisterà la propria calma e se ne andrà da solo», ha sottolineato l’ispettore cantonale.