Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/408

BERNA - Le mascherine di protezione devono essere distribuite gratuitamente ai beneficiari del soccorso di emergenza. Secondo la Task Force Covid sono da considerarsi un bene essenziale e devono quindi essere a disposizione di tutti i membri della società, indipendentemente dalla loro situazione finanziaria.
In Svizzera, le persone che dipendono dall'assistenza sociale o da prestazioni complementari hanno diritto a ricevere gratuitamente le mascherine igieniche. Ora la Task Force chiede che vengano fornite anche alle persone escluse dall'assistenza sociale a causa di sanzioni o che ricevono il sostegno di emergenza, come ad esempio i sans-papiers. Questo aiuto è garantito dalla Costituzione, ma si tratta di un sostegno inferiore rispetto all'assistenza sociale e si limita ad alloggio, distribuzione di generi alimentari, abbigliamento, igiene e alle cure sanitarie di base.
«Nondimeno, l'attuale situazione fa sì che le mascherine vengano annoverate tra i beni essenziali cui ha diritto qualsiasi individuo che risieda stabilmente o temporaneamente in Svizzera. Inoltre lo Stato ha il dovere di adottare le misure atte ad affrontare l'epidemia, tra cui l'obbligo d'indossare la mascherina», afferma Task Force. Questa considerazione trova conferma anche nella legge Covid-19, che definisce essenziali le forniture mediche necessarie per affrontare la pandemia.
Gli aiuti sociali e il sostegno di emergenza sono di competenza di cantoni e comuni. Tuttavia, secondo la Covid Task Force, la distribuzione diretta delle mascherine può essere effettuata dalla Confederazione in via sussidiaria in base alla Legge Covid-19.