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La Confederazione ha deciso di limitare la possibilità di viaggi all'estero per i rifugiati. Le ragioni della decisione sono da attribuire ad alcuni abusi, ha dichiarato l'Ufficio federale della migrazione (UFM).
Dal marzo 2010 i rifugiati possono recarsi all'estero senza fornire una motivazione. Questa libertà verrà però ora tolta, ha annunciato oggi il portavoce dell'UFM Michael Glauser alla trasmissione radiofonica "HeuteMorgen" della DRS. Il permesso di viaggio verrà rilasciato solamente su richiesta.
Il motivo sono alcuni abusi, ha spiegato il portavoce Joachim Gross all'ats. "Certe persone si recavano nella propria patria. Proprio quei Paesi da cui avevano dichiarato di dover fuggire", ha sottolineato.
In "pochi casi" l'Ufficio federale è dovuto intervenire togliendo il permesso di soggiorno. Dal marzo 2010 l'UFM ha emesso circa 2'500 documenti di viaggio. La normativa dovrebbe essere inasprita già l'anno prossimo.
L'UFM ha ricevuto critiche dall'Organizzazione svizzera aiuto ai rifugiati (OSAR). "Non accogliamo positivamente la modifica, poiché riguarda anche i viaggi nei paesi europei confinanti", ha dichiarato il portavoce Adrian Hauser. In questo modo molte persone non saranno più in grado di incontrare i parenti.
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