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BERNA - L'accordo tra la Gran Bretagna e l'UE post-Brexit sta suscitando reazioni fra i politici svizzeri, in particolare per il fatto che la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) non avrà alcun ruolo, riferisce NZZ am Sonntag. Alcuni chiedono al Consiglio federale di rinegoziare l'accordo quadro su questo punto.
Secondo la presidente della PLR Petra Gössi, il governo dovrebbe almeno cercare di negoziare un'intesa dalla quale la Corte di giustizia dell'UE sarebbe esclusa. Anche il consigliere nazionale (PS/VD) e presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard vede nuove opportunità per la Confederazione su questa questione dopo l'accordo Ue-GB. Gli esperti sono però scettici.
In un'intervista alla SonntagsZeitung, il ministro dell'economia Guy Parmelin sottolinea che ora occorre analizzare quale conseguenze potrebbe avere l'accordo post-Brexit per i negoziati fra la Svizzera e l'UE.
All'interno dell'amministrazione federale, alcuni esperti ritengono che vi sia la possibilità di eliminare la disposizione controversa, in base alla quale la Corte di giustizia dell'UE sarebbe l'autorità legale definitiva in caso di controversie, aggiunge.