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"Incoraggiante". Così il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha definito il comunicato del governo cinese che apre alla possibilità che il dissidente Chen Guangcheng possa andare a studiare all'estero.
Il segretario di stato, in una conferenza stampa a Pechino, ha aggiunto che "rimane molto lavoro da fare" sulla situazione di Chen Guangcheng, il dissidente cieco la cui fuga nell'ambasciata americana ha portato Cina e Usa sull'orlo di una crisi diplomatica.
Clinton ha aggiunto che l'ambasciatore americano in Cina Gary Locke ha parlato oggi con Chen e che "diplomatici e medici lo hanno incontrato". Clinton ha aggiunto che "non si tratta solo del problema di una persona" ma della questione dei diritti umani che riguarda le aspirazioni di miliardi di persone in tutto il mondo e il futuro di questo grande paese".
Il dissidente, che da tre giorni è ricoverato in un ospedale di Pechino per accertamenti, ha espresso oggi il desiderio di recarsi negli Usa per approfondire i suoi studi di legge e ha chiarito di non aver "mai" chiesto asilo politico negli Usa. In un comunicato, il ministero degli esteri cinese ha affermato che Chen "può fare domanda come tutti gli altri cittadini" per un periodo di studi all' estero.
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