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L'inesorabile ondata di caldo che negli ultimi anni sta colpendo gli Stati Uniti, ma anche altri Paesi oltreoceano non può che dipendere dal riscaldamento globale: lo afferma una nuova ricerca della Nasa.
Secondo il nuovo studio portato a termine da James Hansen, lo scienziato visionario dell'agenzia americana che è stato il primo a mettere in guardia sul problema 24 anni fa, la probabilità di registrare temperature così elevate era di 1 su 300 dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, mentre ora è di 1 su 10. E i dieci anni più caldi dal 1895 si sono verificati tutti a partire dal 2000. "
Questa non è una teoria scientifica, è un fatto scientifico", ha detto Hansen ai media statunitensi, convinto che al 99% l'aumento delle temperature non dipenda dalla natura, ma sia l'effetto dell'accumulo di anidride carbonica e altri gas nell'atmosfera. Del fronte degli scettici, che non sono d'accordo con le conclusioni di Hansen, fa parte invece lo scienziato della Washington University Clifford Mass, il quale ritiene che non ci siano prove della relazione tra riscaldamento globale e aumento delle temperature.
SDA-ATS