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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Garantire il collegamento delle regioni rurali e di montagna con i trasporti pubblici è (anche tuttora) un'importante esigenza della politica svizzera dei trasporti. La qualità dei collegamenti con le regioni è stabilita dalla Confederazione e dai Cantoni mediante la procedura d'ordinazione dell'offerta. A norma dell'articolo 51 della legge federale sulle ferrovie, nel determinare l'offerta e le indennità la Confederazione e i Cantoni devono considerare in primo luogo la domanda, ma in un secondo luogo anche le esigenze di politica regionale e altri aspetti. In linea di massima, l'offerta dev'essere adeguata ai cambiamenti delle esigenze dell'utenza.</p><p>Nonostante il programma di sgravio deciso da poco, il Consiglio federale intende aumentare leggermente in futuro i crediti a favore del traffico regionale viaggiatori. Tale aumento è necessario poiché gli investimenti causano costi che le imprese non possono assumersi da sole. D'altro canto, però, la Confederazione non può finanziare l'intero aumento a causa della situazione estremamente difficile delle finanze federali. L'attuale offerta sarà mantenuta unicamente se i Cantoni finanzieranno con mezzi propri supplementari i contributi federali mancanti. In caso contrario, l'offerta nel settore dei trasporti pubblici regionali dovrà essere ridotta.</p><p>2. Il Consiglio federale non si pronuncia sulle dichiarazioni del direttore generale delle FFS, ma lascia parlare l'azienda stessa:</p><p>"Garantire alle regioni periferiche un servizio universale adeguato nel settore del traffico regionale è un'esigenza fondamentale delle FFS. Uno degli obiettivi importanti del piano d'offerta elaborato attualmente dalle FFS e dall'UFT per la seconda tappa di Ferrovia 2000 è creare le premesse per migliorare l'offerta in modo da collegare le regioni periferiche. Quest'obiettivo verrà tuttavia raggiunto non tanto con investimenti infrastrutturali nelle regioni periferiche, quanto piuttosto con la realizzazione di nodi completi supplementari. Ogni nodo completo supplementare contribuisce a migliorare i collegamenti con altre regioni periferiche, poiché i passeggeri che viaggiano in questa regione possono cambiare treno senza tempi d'attesa e prendere il treno regionale coincidente. Così facendo si migliora anche la redditività del traffico regionale nelle regioni periferiche, il che permette alla Confederazione e ai Cantoni di ordinare allo stesso costo una quantità maggiore di prestazioni di trasporto per collegare queste regioni. Realizzare nodi completi significa investire prioritariamente nelle linee principali. Ed è in questo senso che si è espresso Benedikt Weibel, direttore generale delle FFS, nell'intervista menzionata dall'autore dell'interpellanza. Weibel non si è espresso contro il collegamento delle regioni periferiche, bensì contro la richiesta dei politici di distribuire i mezzi d'investimento alle regioni secondo il principio dell'annaffiatoio, il che, non da ultimo, nuoce in particolare anche alle regioni limitrofe".</p><p>3. Le FFS non prevedono di abbandonare il traffico a carri completi. Il nuovo piano mira piuttosto a migliorarne i risultati finanziari conformemente agli obiettivi formulati dal Consiglio federale, per garantire durevolmente il traffico a carri completi in tutto il Paese. Il disavanzo registrato nel 2002 da questo tipo di traffico - peraltro molto dispendioso - ammontava a circa 40 milioni di franchi.</p><p>Per questo motivo, la FFS Cargo ha elaborato due varianti di risanamento finanziario: una variante d'ottimizzazione e una variante di ridimensionamento. La variante d'ottimizzazione - variante favorita della FFS Cargo - prevede fondamentalmente l'ottimizzazione dei fattori produttivi. La differenziazione dei tempi di consegna dovrebbe permettere di sfruttare meglio le risorse costose e il servizio capillare sarebbe garantito. La variante di ridimensionamento prevede invece di ridurre i punti di consegna, dato che il 92% dell'attuale traffico a carri completi utilizza solo il 40% dei punti di consegna esistenti. Attualmente, rappresentanti dei clienti, dei Cantoni e delle parti sociali stanno approfondendo entrambi le varianti. Il piano definitivo dovrebbe essere approvato in giugno. Un ampio ritiro del traffico a carri completi dal territorio nazionale potrebbe tuttavia minacciare la politica svizzera in materia di trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.</p><p>4. Rinviamo innanzitutto alla risposta 1. L'UFT ha proceduto a modellizzazioni di calcolo per gli importi da risparmiare. Tagli annui dell'ordine di circa 60 milioni di franchi corrispondono ad esempio alla somma dell'ordinazione di corse autopostali nei Cantoni dei Grigioni e del Ticino o circa ad un quarto delle linee autopostali svizzere. In ogni caso, le misure effettive di smantellamento nel settore del traffico regionale toccherebbero contemporaneamente diverse regioni e imprese di trasporto (ferrovie e autobus). La Confederazione non può fornire dati più precisi poiché la responsabilità in materia d'ordinazione del traffico viaggiatori regionali spetta ai Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.