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Il governo bulgaro del premier conservatore Boyko Borissov ha superato indenne oggi in Parlamento una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione, che accusa l'esecutivo di non essere in grado di risolvere la situazione catastrofica della sanità pubblica.
Dei 232 deputati presenti in aula, i voti contrari alla sfiducia sono stati 133, rispetto ai 99 favorevoli. A favore della sfiducia hanno votato i socialisti e i deputati del partito della minoranza turca in Bulgaria, Dps. Contrari sono stati i deputati del partito di Borissov, Gerb, della coalizione nazionalista Patrioti uniti e del partito di centrodestra Volia (Volontà). Il Parlamento unicamerale di Sofia è composto da 240 seggi e per far passare la mozione erano necessari 121 voti favorevoli.
Si tratta del terzo voto di sfiducia al terzo governo di Borissov, insediatosi il 4 maggio 2017. La prima mozione, formulata sulla dilagante corruzione, era stata messa ai voti lo scorso gennaio mentre la seconda, per l'incapacità di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale, è stata votata lo scorso giugno. Entrambe le mozioni, come quella odierna, sono state respinte.