Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01038.jsonl.gz/1416

BERNA - Unia scende in campo per la parità salariale e contro le discriminazioni di genere: oggi a Neuchâtel oltre 100 partecipanti alla conferenza delle donne del sindacato si sono dette pronte a passare alla lotta attiva in favore dell'uguaglianza di stipendio, contro la violenza sessuale e a sostegno di un congedo parentale di 38 settimane.
Le presenti hanno deciso di preparare uno sciopero delle donne nel 2019, insieme ad altre organizzazioni, informa Unia in un comunicato odierno. Stando al sindacato le disparità salariali in Svizzera sono «scandalose»: nel corso della loro vita professionale alle donne vengono sottratti in media 300'000 franchi. Le proposte avanzate dal parlamento federale vengono definite vergognose: per fare pressione è prevista una manifestazione il 22 settembre a Berna.
La conferenza odierna ha chiesto anche misure preventive efficaci contro i comportamenti sessisti e le violenza. «Recentemente, cinque donne sono state brutalmente aggredite da uomini a Ginevra. Purtroppo, non si tratta di casi isolati. Secondo diversi studi, oltre il 40% delle donne ha già subito violenze fisiche o minacce», si legge nella nota.
Altro tema trattato è stato quello del congedo parentale, un campo in cui secondo le donne Unia la Svizzera funge da lanterna rossa in Europa: per legge gli uomini hanno a disposizione solo un giorno di libero pagato in occasione della nascita di un figlio, lo stesso lasso di tempo che hanno per un trasloco, lamenta il sindacato.