Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01024.jsonl.gz/1163

La guerra in Ucraina è stato l'argomento principale nei colloqui bilaterali tenutisi oggi a Lugano.
Cassis: «Quello che sta succedendo ora ci occuperà per gli anni o decenni a venire». Levits: «Abbiamo paura della Russia come gli altri stati europei. Non credo che gli Stati baltici corrano il rischio di diventare un "secondo Donbass"».
LUGANO - «La Svizzera è simile alla Lettonia per molti aspetti, anche senza essere membro dell'Ue e della Nato»: lo ha sottolineato il presidente della repubblica baltica Egils Levits durante il suo incontro con il presidente della Confederazione Ignazio Cassis oggi a Lugano. La guerra in Ucraina è stata l'argomento principale dei colloqui bilaterali. Riga e Berna hanno la stessa visione di ciò che è buono e giusto nel mondo, ha continuato Levits. Le relazioni bilaterali tra i due paesi sono «eccellenti».
La situazione attuale richiede una nuova architettura di sicurezza in Europa, basata su quanto accomuna gli stati democratici. È fondamentale che il diritto internazionale non sia annientato dall'aggressione russa in Ucraina. «Non possiamo permettere che a dominare l'Europa sia un'area arroccata nel sistema autocratico del XIX secolo».
La guerra in Ucraina richiede solidarietà, ha continuato Levits. Tutti devono sostenere le sanzioni dell'Ue. «Finché questo regime è al potere in Russia, dobbiamo trovare risposte adeguate», ha detto Levits. Il Consiglio federale si occuperà del quinto pacchetto di sanzioni decise dall'Ue nei prossimi giorni, ha detto Cassis.
Nessun «secondo Donbass»
Anche il presidente della Confederazione ha sottolineato l'importanza di una nuova architettura di sicurezza. Tutte le altre questioni sono secondarie per il futuro prossimo. «Quello che sta succedendo ora ci occuperà per gli anni o decenni a venire», ha affermato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), aggiungendo che per la sua generazione una tale guerra era inimmaginabile. I modelli di pensiero russi non corrispondono al XXI secolo, ha aggiunto, condividendo il parere del suo ospite.
Alla domanda di un giornalista se la gente in Lettonia avesse paura di un possibile attacco russo, Levits ha detto: «Abbiamo paura della Russia come gli altri stati europei. Non credo che gli Stati baltici corrano il rischio di diventare un "secondo Donbass". Noi vediamo la Russia realisticamente e l'abbiamo sempre vista realisticamente».
La storia come legame
Levits, che è stato ambasciatore in Svizzera negli anni 1990, ha anche accennato alla candidatura di Berna per un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. Quest'ultimo potrebbe beneficiare parecchio dei molti anni di esperienza di un «piccolo paese neutrale», ritiene il presidente lettone.
Da parte sua, Cassis ha sottolineato il potere simbolico della sua città natale, Lugano, per l'amicizia lettone-svizzera: dal 1906 al 1920 i due poeti lettoni Rainis (pseudonimo di Jānis Pliekšāns) e sua moglie Aspazija (pseudonimo di Johanna Emīlija Lizete Rosenberga, coniugata Pliekšāne) trovarono infatti accoglienza e rifugio a Castagnola, dove trascorsero il loro esilio, prima di poter fare ritorno in patria. Dopo i colloqui ufficiali, del resto il programma ha previsto una visita del monumento e del museo Rainis e Aspazija proprio a Castagnola. «La storia è un buon strumento per collegare le persone», ha sintetizzato Cassis.
Il radar posizionato a Mulegns dalla polizia grigionese ha intercettato una carovana di Donkervoort.
Le automobili del marchio olandese andavano a velocità comprese tra i 98 e i 165 chilometri all'ora su un tratto dove il limite era di ottanta.
Diversi media europei hanno dedicato la propria prima pagina a Giorgia Meloni e alle elezioni italiane del 25 settembre.
Lo storico settimanale britannico Economist fa notare che a meno di clamorose sorprese gli italiani «eleggeranno il governo più a destra della storia post-bellica del Paese». E poi fa una domanda: «L'Europa deve preoccuparsi?».
Non era la prima volta che i due egiziani dormivano nella baracca in cui sono stati intossicati dal monossido.
Il cantiere di Moltrasio, sul Lago di Como, è stato nel frattempo messo sotto sequestro dalla procura. I sindacati: «Morire in quelle condizioni è terribile e insensato».
Una donna di 45 anni è stata rinvenuta esanime ieri pomeriggio in una sala colloqui dove avrebbe dovuto essere ascoltata
Inutile l'intervento di agenti di polizia e sanitari. La Procura ha aperto un'inchiesta: «Secondo le prime indicazioni si tratterebbe di un suicidio».
L'ex attore di Beautiful: «Non ero mai stato in questo Cantone, ho particolarmente apprezzato i castelli di Bellinzona».
Il 70enne si è reso protagonista di un piacevole duetto con il musicista e cantante ticinese Luis Landrini: «Un ragazzo talentuoso, in futuro si toglierà tante altre soddisfazioni»
Il titolo viene scambiato questa mattina a 4.26 franchi. Dall'inizio dell'anno ha perso il 48%
Il portale Inside Paradeplatz parla di una «banca in piena lotta per la sopravvivenza». A pesare sulla situazione sono le voci di mercato su un nuovo aumento di capitale.
In poche ore quattro sismi hanno scosso Sicilia, Marche, Liguria ed Emilia Romagna.
L'esperto: «Non c'è alcuna relazione: le distanze fra i luoghi in cui sono avvenuti i terremoti sono di centinaia di chilometri perché possa esserci un nesso».