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In questo anno complesso, il mondo sembra quasi aver dimenticato due icone imprescindibili del cinema internazionale: Federico Fellini e Alberto Sordi. Entrambi nati nel 1920, i due muovono praticamente insieme i primi passi realizzando assieme i "I vitelloni". Fellini dichiarò più di una volta che: “la musica da film è un elemento marginale, secondario, che può solo in certi momenti essere protagonista, ma in genere deve solamente spalleggiare”. Eppure raramente il rapporto compositore/regista (Leone/Morricone, Spielberg/Williams) è stato così stretto come nel suo cinema, in particolare con Nino Rota. In realtà sembra che lui temesse la musica in quanto la sentiva talmente catalizzante da sottrarre attenzione alle immagini. Nicola Piovani disse che Rota, per volere dello stesso Federico, si era quasi sempre ispirato a una canzone spagnola; fino a che punto è vero? Ma Nino Rota componeva così perché questo era il suo unico stile, o perché ciò che gli chiedeva Fellini? E quando non scriveva per il cinema…? Scopriamolo, ma soprattutto ascoltiamolo insieme attraverso i racconti del polistrumentista e compositore Alessandro Cerino, al microfono di Claudio Farinone.
Prima emissione domenica 8 novembre 2020