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Quando Bertha Benz, una mattina di agosto del 1888, partì da Mannheim con la sua «Patent-Motorwagen» per andare a Pforzheim, non sapeva ancora quale avventura la aspettasse. Ogni 20 chilometri bisognava rabboccare l'acqua di raffreddamento. E visto che non esistevano ancora le stazioni di servizio, la benzina si doveva comprare a litri in farmacia. In alcuni punti la vettura, che aveva un motore ancora debole, doveva essere spinta per lunghi tratti.
Ma la propulsione non era l'unico aspetto ricco di sorprese: anche frenare era tutt'altro che facile. Il freno infatti si avvaleva di una sottile guarnizione in pelle, che durante il viaggio prima cominciò a emettere fumo e poi si ruppe completamente. Per fortuna il calzolaio del paese diede un aiuto con una striscia di pelle: probabilmente fu il primo ricambio della storia.
Come attrezzo speciale fu usato anche lo spillone del cappello di Bertha, che consentì di pulire perfettamente il tubo di aspirazione. Bisognava davvero sapersi arrangiare: per esempio il cavo di accensione lacerato fu isolato in un attimo con una giarrettiera.