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Le persone che soffrono di anoressia sono "ingannate" dallo specchio che le fa sembrare grasse anche se sono pelle e ossa: il motivo è che le aree neurali deputate alla percezione del corpo non funzionano bene nel loro cervello, non sono connesse tra loro in modo adeguato e quindi la percezione di sé che risulta quando si specchiano è distorta.
È quanto indica uno studio di Boris Suchan dell'Institute of Cognitive Neuroscience della Ruhr-Universität di Bochum riportato sulla rivista scientifica Behavioural Brain Research.
Poiché molte ricerche hanno suggerito che le persone con anoressia hanno difficoltà a riconoscere la magrezza del proprio corpo e, anche se sono scheletriche, si vedono grasse, gli esperti tedeschi hanno voluto vedere se ciò dipendesse da un problema legato al funzionamento delle aree neurali implicate nella percezione del corpo.
Così hanno studiato un campione di donne anoressiche e un gruppo di coetanee sane (gruppo di controllo) con la risonanza magnetica funzionale, notando nel cervello delle prime che le aree deputate alla percezione del corpo non comunicano a dovere tra di loro, come nel cervello delle donne sane. Questo errore di connessione potrebbe essere alla base dell'inganno allo specchio.
SDA-ATS