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L'iniziativa dei Verdi "Salviamo il lavoro in Ticino!" è stata accolta con il 54,7% di sì. Il testo chiede l'introduzione di salari minimi settoriali che garantiscano un tenore di vita dignitoso nei settori dove non esiste un contratto collettivo di lavoro.
I sì sono stati 50'419 contro 41'775 no. La partecipazione è stata del 43%.
L'iniziativa era sostenuta, oltre che dai Verdi, anche dal PS e dalla Lega ed era stata approvata dal Gran Consiglio con 38 voti favorevoli, 27 voti contrari e 4 astensioni.
Dall'introduzione della libera circolazione delle persone, vi è stata una continua pressione sui salari dei residenti e la sostituzione di manodopera locale con manodopera frontaliera. L'introduzione di salari dignitosi - secondo i promotori - serve a scoraggiare i datori di lavoro dall'assumere manodopera frontaliera a basso costo. I lavoratori residenti risulterebbero così di nuovo concorrenziali sul mercato dell'impiego.
Il Consiglio di Stato invece si era opposto sostenendo che l'iniziativa era di difficile applicazione e che non sarebbe stata una risposta concreta per i lavoratori residenti visto che solo il 4% di essi sarebbe interessato.
L'introduzione di un salario minimo su scala nazionale, sottoposta a votazione popolare lo scorso anno, in Ticino era stata bocciata con il 68% di voti contrari.
SDA-ATS