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Alti funzionari del governo pachistano hanno per anni saputo e sostenuto gli attacchi di droni americani in Pakistan ricevendo abitualmente rapporti segreti sul programma e sulle vittime. Questo quanto emerge da documenti della Cia e note di diplomatici pachistani ottenuti dal Washington Post.
I file, che coprono un periodo di quattro anni dal 2007 al 2011, descrivono decine di attacchi da parte di droni in diverse zone tribali del Pakistan con tanto di cartina del posto prima e dopo. Il modo in cui sono preparati i documenti, scrive il Washington Post pubblicandone qualcuno sul suo sito, porta a pensare che siano stati preparati da funzionari della Cia appositamente per il governo pachistano.
Il tacito appoggio di Islamabad all'uso americano di droni non è una novità. Ma i documenti di cui il Washington Post è venuto in possesso dimostrano l'esistenza di un accordo segreto tra i Usa e Pakistan in un periodo in cui nessuno dei due paesi voleva ammettere pubblicamente l'esistenza di un programma di attacco con i droni.
SDA-ATS