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Il presidente francese, François Hollande, è "un piccolo bolscevico dell'Eliseo che sta uccidendo le classi medie": lo ha dichiarato l'attore francese Gerard Depardieu, dicendo di citare in proposito il presidente russo, Vladimir Putin, commentando per la rivista Casemate il suo reportage in Caucaso che andrà in onda sul canale Arte il 4 maggio.
Nel film intitolato 'Ritorno in Caucaso. Gerard Depardieu sui passi di Alexandre Dumas', l'attore - che ha ottenuto la cittadinanza belga e russa - fa un viaggio in questa regione a cavallo tra l'Asia e l'Europa come fece l'autore dei 'Tre moschettieri' nel 1858, accompagnato da un pittore. Depardieu sarà invece affiancato dal fumettista Mathieu Sapin.
"Ho lasciato la Francia perché non volevo pagare il 90% di tasse sul mio reddito a causa del piccolo bolscevico dell'Eliseo, come lo soprannomina Vladimir Putin, che sta uccidendo le classi medie", ha spiegato Depardieu, facendo riferimento alla famosa tassa al 75% per i redditi superiori al milione di euro voluta dal governo di Hollande. Secondo l'attore, il capo del Cremlino "è davvero una forza", e ne apprezza "lealtà e discrezione".
I presidenti francesi che più gli sono piaciuti sono Jacques Chirac, Frederic Mitterrand e Georges Pompidou. Nicolas Sarkozy all'inizio non gli piaceva "per niente" ma poi ha "imparato a conoscerlo", ha concluso.
SDA-ATS