Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56700

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una revisione parziale della legge federale sull'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera. Trattasi di armonizzare i termini di naturalizzazione a livello svizzero secondo quanto previsto nel disegno del 3 ottobre 2003 approvato dal Parlamento e secondo un principio incontestato in campagna di voto.</p><p>1 Adempie le condizioni di residenza chiunque:</p><p>a. possiede un permesso di dimora o di domicilio o un altro titolo di soggiorno permanente; e</p><p>b. ha abitato per otto anni complessivi in Svizzera, di cui tre durante i cinque anni che precedono immediatamente l'inoltro della domanda.</p><p>2 Se due coniugi che vivono da tre anni in unione coniugale depositano una domanda di naturalizzazione comune e se uno dei due adempie le condizioni di cui al capoverso 1, per il secondo è sufficiente una residenza di cinque anni complessivi in Svizzera, di cui l'anno che precede immediatamente il deposito della domanda.</p><p>3 I termini di cui al capoverso 2 vigono anche per i richiedenti il cui coniuge è già naturalizzato.</p><p>4 I cantoni sono tenuti a prevedere, nelle rispettive leggi, termini di residenza giusta i capoversi 1-3. Possono prevedere termini di residenza fino a tre anni nel cantone o nel comune.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione incarica il Consiglio federale di presentare una revisione parziale della legge federale sull'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera nella quale i termini di residenza siano armonizzati a livello svizzero e rivisti verso il basso. La domanda si basa sulla revisione costituzionale approvata dal Parlamento in data 3 ottobre 2003 relativa agli stranieri della seconda generazione, nonché sulla pertinente revisione di legge.</p><p>La revisione costituzionale è stata respinta dal popolo e dai cantoni il 26 settembre 2004. La revisione di legge basata su tale progetto è pertanto divenuta caduca. È vero che l'armonizzazione e la riduzione dei termini di residenza cantonali e comunali sono rimasti ampiamente incontestati, sia nel dibattito parlamentare che nella campagna di voto. L'abbassamento del termine federale di residenza da 12 a 8 anni è invece stato combattuto in sede parlamentare ed ha suscitato controversie nella campagna di voto.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui gli attuali termini di residenza divergenti risultano scioccanti se si considera la forte mobilità della popolazione. In linea di principio i cantoni possono prevedere già oggi nelle rispettive legislazioni un abbassamento dei termini di residenza cantonali e comunali. Entro la fine del 2005, il Dipartimento federale di giustizia e polizia stenderà un rapporto in cui illustrerà i principali problemi pendenti che caratterizzano attualmente il diritto in materia di cittadinanza e prenderà posizione in merito. Il rapporto affronterà segnatamente i temi dei termini di residenza, delle naturalizzazioni a livello comunale e della doppia cittadinanza. Solo allora i quesiti sollevati dal presente intervento parlamentare potranno essere oggetto di una valutazione globale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.