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Non basta contare i 9 mesi successivi sul calendario, perché il mese lunare non corrisponde esattamente a quello civile. Se avete un ciclo mestruale regolare della durata media di 28 giorni, però, determinare la data presunta del parto è davvero semplice.
Alla base del calcolo c'è la cosiddetta regola di Naegele, che si basa su una gravidanza di 280 giorni, ovvero di 40 settimane.
Secondo questo metodo, la data di riferimento per il calcolo del termine indicativo del parto è il primo giorno dell'ultima mestruazione. A questa data vanno aggiunti 7 giorni, sottratti 3 mesi e infine va aggiunto 1 anno.
La maggior parte dei bambini viene alla luce tra la 38esima e la 42esima settimana di gravidanza. Se il bambino nasce in questo intervallo di tempo, il parto è considerato a termine. Sarà difficile che il bimbo nasca proprio il giorno fissato per il parto. Solo una minima percentuale di donne, tra il 3 e il 4 percento, partorisce il giorno esatto del termine.