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ore 9.33: dopo il giuramento, il nuovo membro dell’Esecutivo si reca nel cosiddetto “Salon du Président” dove viene ricevuto dal Consiglio federale in corpore. Fra un paio d’ore terrà la sua prima conferenza stampa al Centro media di Palazzo federale
ore 9.26: il neo consigliere federale Ignazio Cassis presta giuramento dichiarando, in italiano, "lo giuro" e alzando tre dita della mano destra come vuole la tradizione
ore 9.18: prende la parola il neoeletto in Consiglio federale Ignazio Cassis visibilmente emozionato. Cassis, ricordando che il Ticino torna in Governo dopo 18 anni, parla di coesione nazionale. Si è poi espresso anche nelle altre tre lingue nazionali: dapprima il romancio, poi il francese e infine in tedesco. Cassis ha concluso affermando: "Accetto l'elezione!"
ore 9.14: Jürg Stahl annuncia i risultati della seconda votazione: Ignazio Cassis è eletto con 125 voti! La maggioranza assoluta necessaria era di 123. Non ce l'hanno invece fatta né il candidato ginevrino Pierre Maudet (90 voti al secondo turno), né la vodese Isabelle Moret (28 al secondo turno). Dal primo di novembre, il governo avrà quindi quattro membri germanofoni, due francofoni e un italofono
ore 8.55: arrivano i risultati del primo turno: Ignazio Cassis ha ricevuto 109 voti, Pierre Maudet 62 e Isabelle Moret 55. Nessuno di loro ha quindi ricevuto la maggioranza assoluta di 122 preferenze. Schede distribuite 245; bianche 3, nulle 0. 122 la maggioranza assoluta. 16 voti sotto "altri". Si parte con il secondo turno
ore 8.33: il presidente dell'Assemblea federale Jürg Stahl dà il via alle votazioni. Vengono consegnati a tutti i parlamentari le schede di voto per il primo turno
ore 8.28: prende la parola il vice-capogruppo del PLR alle Camere federali Beat Walti che presenta brevemente i tre candidati ufficiali del partito. "Ignazio Cassis, Isabelle Moret e Pierre Maudet sono tutti capaci, validi e competenti. I tre dispongono dell'esperienza politica per diventare consiglieri federali".
ore 8.26: Jürg Stahl riprende la parola per ricordare le decisioni prese nei giorni scorsi dai gruppi parlamentari: l'UDC sosterrà Cassis, i Verdi Moret e il PBD Maudet. Il PVL ha lasciato libertà di voto. PS e PPD non si sono ufficialmente espressi in favore di uno dei tre candidati.
ore 8.24: una standing ovation e un applauso ancora più lungo scattano al termine del discorso del ministro uscente
ore 8.16: dopo un lungo applauso, prende la parola Didier Burkhalter. "Si dice spesso che c'è un tempo per tutto. Bisogna saper ascoltare e rispettare il tempo" e io "ho sentito che è arrivato il tempo di partire": così ha esordito il consigliere federale e ministro degli esteri uscente, visibilmente emozionato. Dopo aver fatto i ringraziamenti di rito, alle istituzioni del Paese, nonché ai membri dell'Assemblea federale e a tutti gli svizzeri, Burkhalter ha affermato che "uno dei segreti della Svizzera da conservare preziosamente è quello di infondere a qualsiasi maggioranza il rispetto per tutte le minoranze". Un'ultima parola, il consigliere federale uscente l'ha voluta dedicare alla sua famiglia: "se sono riuscito a reggere è grazie anche a mia moglie Friedrun Sabine e a tutta la mia famiglia. Grazie per aver scelto di amare la Svizzera".
ore 8.03: iniziano i lavori presso l'Assemblea federale con il discorso del presidente dell’Assemblea federale Jürg Stahl che, dopo la lettura della lettera di dimissioni di Burkhalter, ha ricordato i passi politici del ministro liberale radicale e ringraziato il consigliere federale uscente: "In otto anni al governo Didier Burkhalter ha dato prova di impegno, cordialità e rispetto per le istituzioni elvetiche. E in Parlamento l'abbiamo sempre apprezzato per la sua capacità di dialogo con tutti i partiti e il suo talento oratorio, qualità che l'hanno molto aiutato anche di fronte alle ardue sfide della politica estera".
ore 7.30: Palazzo federale inizia a riempiersi. Sale l'attesa...
Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi tutti gli occhi sono puntati su Berna dove alle 8 prenderà il via la procedura per l'elezione del nuovo consigliere federale al posto del dimissionario Didier Burkhalter. Un'occasione d'oro per il Ticino che punta, con Ignazio Cassis, a tornare in Governo dopo ben 18 anni di assenza.
I lavori delle Camere riunite inizieranno con il discorso del presidente dell’Assemblea federale Jürg Stahl che ringrazierà il ministro uscente per il lavoro svolto in questi anni. Dopodiché sarà proprio il dimissionario a prendere la parola per il discorso di commiato.
Terminata questa fase protocollare, i consiglieri federali lasceranno la sala per permettere l’inizio delle procedure di voto da parte dei 246 parlamentari. Ricordiamo che è eleggibile chiunque abbia diritto di voto in Svizzera, anche se i candidati ufficiali, scelti dal PLR, sono il consigliere nazione ticinese e capogruppo alle Camere federali Ignazio Cassis, la sua collega vodese Isabelle Moret e il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet.
Oltre ai tre PLR ci sono una dozzina di candidature "selvagge". Come accade in ogni elezione da parte dell'Assemblea federale, infatti, anche questa volta si sono quindi annunciati diversi semplici cittadini. Ma tutti coloro che al secondo turno ottengono meno di dieci voti sono automaticamente eliminati. È quanto dovrebbe capitare a tutti i candidati "selvaggi", tra i quali figura un ticinese di 74 anni.
(Red)