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Di cosa si tratta?
La crescente mobilità individuale e l’invecchiamento demografico accrescono il fabbisogno di misure di assistenza transfrontaliere in materia di protezione degli adulti. Per meglio proteggere gli adulti bisognosi d’assistenza nelle situazioni a carattere internazionale, la Svizzera ha ratificato la Convenzione del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti (RS <ip-pii>) e modificato l’articolo 85 LDIP (Legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato; RS 291). Tali modifiche sono entrate in vigore il 1° luglio 2009.
Esempi
- Un adulto posto sotto curatela si trasferisce all’estero (in uno Stato contraente). Per proteggere l’adulto, l’autorità di protezione degli adulti può provvedere affinché la misura sia continuata all’estero e venga adottata una misura analoga di diritto interno. A tal fine, l’autorità di protezione degli adulti potrà indirizzare, se del caso con il sostegno delle autorità centrali, la propria richiesta all’autorità competente del nuovo luogo di residenza. Grazie alla collaborazione bilaterale, gli interessi dell’adulto potranno essere salvaguardati e la curatela svizzera revocata.
- Una coppia svizzera vive in Germania. Il tribunale tedesco competente ha nominato il marito come tutore e amministratore dei beni della moglie affetta da demenza. La banca in Svizzera non accetta la decisione del tribunale tedesco. Al fine di poter disporre dei conti della moglie, il marito chiede all’autorità svizzera competente il riconoscimento della decisione tedesca.
Dossier
Comunicati
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Ultima modifica 26.04.2021