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La Svizzera ha ordinato sanzioni contro undici funzionari di alto rango venezuelani, tutti vicini al governo di Nicolas Maduro. Allo stesso tempo, Berna ha preso provvedimenti contro otto persone e un'azienda iraniane.
Le misure entreranno in vigore oggi alle 18.00, fa sapere la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Le personalità venezuelane colpite hanno importanti responsabilità politiche e militari e si sono viste vietare l'entrata e il transito in territorio elvetico. Sono inoltre congelati eventuali conti bancari nella Confederazione.
Nel marzo 2018 il Consiglio federale ha emanato un'ordinanza, di tanto in tanto aggiornata, che istituisce provvedimenti nei confronti dello Stato sudamericano, motivandola con le violazioni dei diritti umani e della democrazia a cui si assiste nel Paese.
In questo caso, sulla scia di quanto fatto una settimana fa dall'Unione europea, Berna ha sanzionato undici ulteriori funzionari, implicati in azioni volte a ostacolare l'opposizione a Maduro. La lista dell'Ue ora conta 36 nomi.
Il Venezuela è sprofondato da anni in una grave e sanguinosa crisi politica, economica e sociale, con migliaia di uccisioni. Le elezioni per il rinnovo del Parlamento, sola istituzione non controllata dagli uomini di Maduro, avranno luogo il prossimo 6 dicembre. L'opposizione però, considerando il processo elettorale una farsa, ha annunciato che non intende parteciparvi.
Una cinquantina di Paesi, fra cui gli Stati Uniti, riconoscono Juan Guaidó come presidente del Venezuela. Nel gennaio 2019, da presidente dell'Assemblea nazionale, questi si era autoproclamato infatti capo dello Stato a interim.