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Daniela Ryf ha dovuto cedere il titolo di campione del mondo Ironman. Cinque mesi dopo aver vinto il suo quinto titolo a St. George, nello Utah, la 35enne di Soletta si è dovuta accontentare di un ottavo posto alle Hawaii.
La gara femminile è stata teatro di una grande sorpresa con la vittoria di Chelsea Sodaro (33 anni), che disputava solo il secondo Ironman della sua carriera dopo quello di Amburgo a inizio giugno (2° posto). Sodaro ha regalato agli Stati Uniti il primo titolo mondiale in questa disciplina dal 1996.
Daniela Ryf era in testa al termine dei 180,2 km di ciclismo (in una prova che comprendeva anche 3,8 km di nuoto e 42,195 km di corsa) come aveva fatto in occasione dei suoi quattro trionfi consecutivi alle Hawaii (2015-2018). Ma la maratona le è stata fatale.
L’elvetica ha raggiunto il traguardo con oltre 28 minuti di ritardo da Chelsea Sodaro, che l’ha superata dopo soli 7 chilometri di corsa. Probabilmente, si è spremuta troppo in bici per recuperare il ritardo accumulato in acqua: era solo 14ª alla prima transizione, a quasi 7’ dalla leader provvisoria e futura vicecampionessa mondiale, Lucie Charles-Barclay.
«Ho sofferto molto per il caldo opprimente e l’umidità estrema», ha ammesso Daniela Ryf, che era in lacrime al traguardo e che ha concesso oltre 20’ alla medaglia di bronzo Anne Haug. Ha perso 32’ da Chelsea Sodaro nella maratona, che la vincitrice ha completato in 2h51’45’’.
La gara maschile è in programma sabato alle Hawaii. Jan van Berkel (36) di Zurigo, che punta alla top 10, sarà l’unico professionista svizzero in gara. Il norvegese Kristian Blummenfelt, che ha vinto la distanza olimpica ai Giochi di Tokyo lo scorso anno, punta alla doppietta in un Ironman mondiale dopo aver vinto il titolo a St. George in maggio.