Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01167.jsonl.gz/572

Secondo un'inchiesta condotta dal giornale Die Zeit, Papa Benedetto XVI sapeva delle molestie fatte da un sacerdote.
Si tratterebbe di 23 casi di abusi su minori avvenuti tra il 1973 e il 1996.
BERLINO - Il Papa emerito Benedetto XVI sarebbe accusato di non aver messo fine agli abusi di un sacerdote della sua diocesi. È quanto riferisce la testata tedesca Die Zeit.
Secondo queste ricerche esiste un "decreto extragiudiziale" del tribunale ecclesiastico dell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga del 2016 che critica il comportamento degli alti prelati che non avrebbero fermato l'operato di un ecclesiastico, Peter H., accusato di 23 casi di abusi sessuali di minori tra gli 8 e i 16 anni tra il 1973 e il 1996. Tra questi alti prelati c'è anche Joseph Ratzinger, arcivescovo di Monaco e Frisinga dal 1977 al 1982.
Il Papa emerito Benedetto XVI, insieme ai vicari generali, non sono stati «all'altezza delle loro responsabilità verso i giovani e i bambini affidati alle loro cure pastorali», riporta il documento. Nel testo si scrive inoltre che il sacerdote Peter H. si era macchiato di abusi nella diocesi di Essen, proseguendo poi in quella di Monaco e Ratzinger ne era al corrente.
«Il cardinale Josef Ratzinger aveva accettato Peter H. con piena conoscenza dei fatti», si scrive nel testo. Nel 2016, i giudici ecclesiastici hanno deciso di punire l'ecclesiastico con un pagamento di tre mesi di stipendio alla Fondazione per bambini Tabaluga. Inoltre, in pensione, non gli è stato più permesso di esercitare il sacerdozio. Gli è stata risparmiata invece la massima pena, cioè la destituzione dal clero.