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GINEVRA - La città di Calvino, non l'ha mai nacoscosto, ambisce a diventare uno dei nodi nevralgici per quanto riguarda i velivoli senza equipaggio e, più in generale, i droni. Ma chi si occuperà di garantire l'ordine nei cieli, quando l'essere umano è nato... per stare a terra?
A quanto pare le aquile. Almeno stando alla SonntagsZeitung la quale svela che le autorità ginevrine sono pronte ad effettuare l'addestramento di due giovani esemplari acquistati ancora in guscio circa due mesi fa. I rapaci verranno addestrati ad aggredire i droni e portarli a terra.
«Devono vederli sin da subito come prede», spiega il direttore del Dipartimento della sicurezza e dell'economia di Ginevra Pierre Maudet . Gli uccelli dovrebbero essere pronti entro quest'anno ma, malgrado gli sforzi, non è automatico che la cosa funzioni: «Lo sapremo con certezza solo fra un paio di mesi», conferma il liberale.
L'incognita è il carattere degli animali e come questi si comporteranno una volta in volo. Un esperimento analogo nei Paesi Bassi (che trovate in gallery qui sopra) non ha portato a risultati soddisfacenti. Le aquile in questione, infatti, erano troppo imprevedibili e spesso disubbidivano.