Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01033.jsonl.gz/1177

L'artista dissidente Ai Weiwei, condannato dalle autorità cinesi a pagare una multa di 1,7 milioni di euro per evasione fiscale, ha affermato che contesterà la condanna attraverso le vie legali. L'artista, che ritiene di essere stato condannato senza prove e per una rappresaglia contro le sua attività sociali sgradite al governo di Pechino, ha spiegato che userà il denaro inviatogli da migliaia di persone dopo un appello lanciato su internet come deposito, senza il quale non gli sarebbe possibile dare via all'azione legale. Il deposito dev'essere della metà della somma che dovrebbe pagare se decidesse di accettare la multa.
Ai Weiwei, forse il più noto artista cinese in patria e all'estero, è stato detenuto dalla polizia di Pechino per 81 giorni, la scorsa primavera, senza essere accusato di alcun reato. Sua madre, Gao Ying, ha dichiarato di essere pronta a vendere la sua casa di Pechino per aiutarlo, ma i tempi sono talmente stretti - la multa dovrebbe essere pagata entro martedì prossimo - che la vendita è risultata impossibile. "Per questo ho deciso di usare i soldi che mi sono stati mandati", ha chiarito lo stesso artista. In pochi giorni, decine di migliaia di persone hanno inviato contributi per sostenere l'artista nella sua battaglia contro le autorità.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>