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BERNA - L'"alleanza borghese" di centro delineatasi recentemente tra PLR, PPD e PBD vuole coinvolgere anche i Verdi liberali e il Partito evangelico (Pev). Lo ha dichiarato oggi ai microfoni della Radio della Svizzera tedesca DRS il presidente del PPD Christophe Darbellay, dopo un incontro a cinque tenutosi ieri sera.
Il consigliere nazionale vallesano, espressosi durante la trasmissione "Samstagsrundschau", ha smentito trattative in corso in vista di eventuali avvicendamenti nel Consiglio federale: "Non abbiamo assolutamente fornito assicurazioni al PLR o a chiunque altro partito". Alleanza o no, il Partito popolare democratico non sembra avere rinunciato alla sua ambizione di riconquistare il secondo seggio a spese del PLR: "I (due) partiti sono grandi uguali: si deve rinunciare a lottare?"
Dal canto loro, i Verdi liberali vogliono concentrarsi sul lavoro concreto: quando si tratta di contenuti, fanno parte dell'alleanza di centro, ma non vogliono avere niente a che fare con eventuali trattative in vista di elezioni in Consiglio federale, ha affermato il presidente del partito Martin Bäumle.
Darbellay ha deplorato che i piani di alleanza siano stati resi pubblici (li aveva rivelati la "SonntagsZeitung" il 9 maggio e il presidente del PLR Fulvio Pelli li aveva confermati in una intervista alla "NZZ" il 14 maggio, indicando Darbellay come promotore): "Quel che è successo nelle ultime settimane non è servito molto a promuovere la fiducia ", ha dichiarato il presidente del PPD. Tuttavia il vallesano continua a puntare sulla collaborazione, a suo avviso necessaria perché i due poli opposti PS e UDC bloccano la Svizzera.
SDA-ATS