Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94438

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale elabora le disposizioni legali necessarie affinché la previdenza professionale collettiva delle assicurazioni sulla vita venga gestita sulla base del principio assicurativo della reciprocità (mutual insurance).</p><p>- Le fondazioni collettive delle assicurazioni sulla vita vengono rese giuridicamente autonome e costituiscono le riserve necessarie per garantire il valore nominale ricorrendo essenzialmente ai propri redditi.</p><p>- Nella misura in cui le principali assicurazioni sulla vita garantiscono il valore nominale con le proprie riserve, riceveranno un'indennità adeguata, disciplinata legalmente (rendita massima del capitale proprio) senza accedere ai redditi del patrimonio previdenziale.</p><p>- Le spese amministrative devono essere definite ex ante e le prestazioni in favore degli azionisti, dei quadri e del consiglio di amministrazione devono essere rese pubbliche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il Consiglio federale, il sistema attuale ha dato buoni risultati. Il linea di massima il datore di lavoro è libero di decidere se intende assumere personalmente determinati rischi del suo istituto previdenziale oppure cederli parzialmente o totalmente a una compagnia di assicurazione sulla vita per tutelarsi da un eventuale obbligo di versamenti supplementari o da altre misure di risanamento. Il risultato delle modifiche del sistema proposte dall'autore della mozione sarebbe che gli istituti di previdenza non potrebbero più scegliere la soluzione della cosiddetta assicurazione completa. In materia di assicurazione della previdenza professionale il Consiglio federale punta invece sulla trasparenza e non sulla limitazione delle possibilità di azione.</p><p>Le imprese di assicurazione sulla vita non offrono la previdenza professionale ma soltanto la riassicurazione degli istituti di previdenza che, dal canto loro, organizzano la previdenza professionale secondo il "principio assicurativo della reciprocità". L'assicuratore sulla vita può garantire il valore nominale e il tasso minimo LPP soltanto se sono adempite le seguenti due condizioni:</p><p>L'assicuratore sulla vita deve disporre liberamente degli investimenti di capitale per poterli collocare, indirizzare e controllare secondi i principi dell'Assett Liability Management e della best practice.</p><p>1. L'evoluzione della crisi dei mercati finanziari evidenzia per l'appunto che per quanto riguarda i prodotti di investimenti di capitali con garanzia del valore nominale e dell'interesse non basta stabilirne il prezzo e poi offrirli in vendita agli istituti di previdenza. I prodotti devono anche essere costantemente gestiti. </p><p>L'assicuratore sulla vita deve poter attenuare i rischi incorsi sul mercato dei capitali per il tramite di diversificazioni.</p><p>2. È unicamente in questo modo che l'assicuratore può neutralizzare i rischi del mercato dei capitali in fatto di assicurazione completa, di garanzia del tasso minimo d'interesse e di aliquota di conversione della rendita che gli sono imposti dalla LPP. Questo modo di procedere corrisponde al principio assicurativo della reciprocità menzionato dall'autore della mozione: l'assicuratore sulla vita provvede alla compensazione dei rischi a livello collettivo e nel tempo seguendo la legge dei grandi numeri.</p><p>Dall'introduzione della LLP nel 1985 il numero di assicuratori sulla vita che operano nel settore della previdenza professionale si è con il tempo ridotto a dodici, ciò che indica una diminuzione di attrattiva per questo campo di attività. Nel settore delle PMI e delle microimprese sussiste però una marcata necessità di garantire i rischi della previdenza professionale. A motivo delle loro modalità di funzionamento, le istituzioni collettive non si prestano ad alimentare con i propri redditi le riserve necessarie alla garanzia del valore nominale. La maggior parte delle istituzioni collettive autonome non offrono nessuna garanzia del valore nominale. Le istituzioni collettive che concludono un contratto collettivo di assicurazione completa con un'impresa di assicurazione sulla vita affidano interamente il potere discrezionale sugli investimenti di capitale all'assicuratore sulla vita.</p><p>Gli assicuratori sulla vita devono tenere ogni anno una contabilità aziendale separata. Essa documenta tra l'altro i costi comprovati di chiusura e amministrazione. Gli assicuratori sulla vita riscuotono premi relativi ai costi. Se non possono coprire i costi in questione per il tramite di un aumento dei premi, essi hanno la possibilità di compensare il deficit di costi con le eccedenze generate dal processo di risparmio o di rischio. La proposta dell'autore della mozione limiterebbe questa possibilità di diversificazione. In tal modo esisterebbe il pericolo di un aumento dei premi.</p><p>Le basi giuridiche in vigore escludono che gli assicuratori sulla vita "possano disporre pressoché illimitatamente degli utili dalla previdenza professionale", come pretende l'autore della mozione. Il Consiglio federale rinvia inoltre alla sua risposta alla mozione Rechsteiner-Basel 09.3263.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.