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KÜSSNACHT - L'ex parroco di Küssnacht (SZ) dipendente dal gioco d'azzardo è molto più indebitato di quanto supposto inizialmente: i suoi passivi ammontano a circa 1,4 milioni di franchi, ha indicato all'agenzia Keystone-ATS il suo avvocato, Andrea Janggen.
Il legale ha confermato la notizia apparsa oggi sul giornale "Bote der Urschweiz". Il prete si è dimesso dalle sue funzioni a metà giugno, dopo oltre due decenni di servizio. Il motivo dell'allontanamento, richiesto dal vescovo di Coira Vitus Huonder, era inizialmente dovuto a presunti investimenti speculativi e debiti di gioco per diverse centinaia di migliaia di franchi. L'uomo di fede avrebbe chiesto denaro in prestito a diverse decine di persone per la sua dipendenza dal gioco. Secondo Janggen, l'ex parroco giocava legalmente in un casinò.
L'avvocato ha informato per lettera i creditori del prete in merito all'ammontare degli arretrati finora noti. È probabile che all'ex parroco saranno inviati precetti esecutivi, ha aggiunto Janngen, precisando però che non è per ora a conoscenza di procedimenti penali in corso.
A fine giugno alcuni fedeli e parrocchiani di Küssnacht hanno lanciato una raccolta fondi a favore del loro parroco, raccogliendo circa 15'000 franchi.
Secondo l'associazione Dipendenze Svizzera, le persone con problemi di gioco d'azzardo sono circa 75'000 a livello nazionale. Nella Confederazione, i costi sociali per questa dipendenza sono stimati tra i 551 e i 648 milioni di franchi all'anno.
Alla fine del 2017, il numero di esclusioni dal gioco, ordinate o volontarie, a livello svizzero ammontava a 53'920. I casinò prendono questa decisione se le persone sono oberate di debiti, non sono in grado di far fronte ai loro obblighi finanziari, rischiano poste sproporzionate rispetto al loro reddito e alla loro sostanza oppure se pregiudicano lo svolgimento dei giochi. Una persona può anche decidere di escludersi volontariamente dai casinò.