Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01087.jsonl.gz/94

La somma totale dei reati di criminalità economica commessi nel 2008 ammonta a oltre un miliardo di franchi, rileva uno studio della società di revisione e consulenza KPMG. Gli illeciti più gravi sono stati commessi da dirigenti.
I casi trattati dai tribunali zurighesi - soprattutto truffe in materia di investimento e di appropriazione indebita - hanno rappresentato circa il 25% (243 milioni di franchi) dell'ammontare complessivo delle frodi in Svizzera, ha comunicato lunedì la società KPMG.
Il nord-est della Svizzera e la Svizzera orientale rappresentano ciascuno il 20% della somma totale (rispettivamente 214 e 201 milioni di franchi), seguiti dalla Svizzera centrale (138 milioni) e dal Ticino (135 milioni).
Su un totale di 74 casi considerati, 28 reati (606 milioni di franchi) sono stati perpetrati a livelli di direzione, mentre 17 (20 milioni di franchi) hanno coinvolto dipendenti di un livello inferiore nella gerarchia.
Vittime di queste malversazioni sono in primo luogo gli investitori, seguiti dalle società commerciali escluso il settore finanziario e dalle istituzioni finanziarie.
Lo studio ha preso in considerazione casi di frode e di reati economici per un ammontare minimo di 50'000 franchi, giudicati da un tribunale penale svizzero e trattati dai principali quotidiani e settimanali del paese.