Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/185729

<h2>SubmittedText<h2><p>La SEM ha annunciato, con grande eco mediatica, la sua intenzione di riesaminare lo statuto d'asilo di circa 3200 Eritrei ammessi provvisoriamente.</p><p>1. A che punto è il riesame e a quali risultati quantitativi è giunto?</p><p>2. Come si spiega la differenza tra il numero di Eritrei ammessi provvisoriamente (9400), il numero di riesami annunciati (3200) e le persone attualmente sottoposte al processo di riesame (200)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sentenza D-2311/2016 del 17 agosto 2017 il Tribunale amministrativo federale (TAF) è giunto alla conclusione che un ritorno in Eritrea non è generalmente inesigibile. Come già indicato il 18 settembre 2017 dal Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia nella risposta alla domanda 17.5337, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) esamina le ammissioni provvisorie cui si riferisce la sentenza summenzionata, ossia quelle disposte per inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento. Si tratta suppergiù di un terzo dei circa 9400 cittadini eritrei ammessi provvisoriamente a fine maggio 2018. Circa due terzi delle persone ammesse provvisoriamente sono rifugiati riconosciuti e non sono sottoposti ad esame.</p><p>Nel quadro di un progetto pilota sono state esaminate le ammissioni provvisorie di circa 250 persone (circa 200 dossier). La revoca dell'ammissione provvisoria e la disposizione dell'esecuzione dell'allontanamento sono risultate appropriate in circa il 9 per cento dei casi esaminati. La SEM sta attualmente elaborando le pertinenti decisioni di revoca. A fine luglio 2018 risiedevano in Svizzera circa 2800 cittadini eritrei ammessi provvisoriamente, prima della suddetta sentenza del TAF, per inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento. La SEM riesaminerà queste ammissioni provvisorie tra autunno 2018 e metà 2019.</p>  Risposta del Consiglio federale.