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La questione della partecipazione della Cina nel torneo olimpico di hockey è sul tavolo della Federazione internazionale (Iihf). Lo rivela il neopresidente di quest’ultima, Luc Tardif, precisando che la questione «concerne in particolare la compagine maschile, non quella femminile. A tal proposito ci saranno alcune partite della squadra cinese supervisionate da un funzionario dell’Iihf, dopodiché prenderemo una decisione. Vedere una squadra battuta 15-0 non fa bene a nessuno, né alla Cina né all’hockey». Una decisione definitiva verrà comunque presa entro fine ottobre.
In qualità di Paese ospitante, la Cina è automaticamente qualificata per le Olimpiadi del 2022. Ma occupa il 32esimo posto nel ranking mondiale, e dal 2019 non disputa più partite. A Pechino se la dovrebbe vedere con avversarie del calibro di Canada, Stati Uniti e Germania. «Qualora si dovesse decidere di escludere la selezione cinese, è comunque già pronto un piano B, che terrà conto della classifica internazionale». Dove la Norvegia è meglio posizionata tra le nazioni seconde classificate nel torneo di qualificazione (davanti a Bielorussia, 14esima, e Francia, 15esima).