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L'upi sostiene Via sicura, il programma d'intervento della Confederazione oggetto del dibattito nella consultazione.
L'attuazione del programma permetterebbe di ridurre sensibilmente il numero di morti e feriti gravi sulle strade svizzere. L'utilità risulta dalla somma delle singole misure e del completamento reciproco degli interventi educativi, giuridici e tecnici. In considerazione delle sofferenze e dei costi materiali di 6,5 miliardi di franchi all'anno causati dagli incidenti stradali, le misure proposte sono indubbiamente giustificate. Le misure più efficaci, in particolare, non sarebbero realizzabili senza ulteriori fondi.
L'upi si pronuncia chiaramente a favore di uno stanziamento supplementare di 300 milioni di franchi. Vanno valutate tutte le fonti di finanziamento possibili. I commenti relativi alle singole domande sono precisazioni che aumenterebbero l'efficacia delle misure dal punto di vista dell'upi. Complessivamente, la proposta rappresenta una combinazione equilibrata di misure. Rinunciare a una parte delle misure sarebbe un errore fatale, soprattutto se venissero sopresse le misure relative all'infrastruttura e ai controlli di polizia, molto efficaci ma costose e spesso sottovalutate.
Dal punto di vista dell'upi vanno adottati ancora i seguenti provvedimenti affinché Via sicura possa raggiungere l'effetto desiderato:
- va istituita una commissione nazionale per la sicurezza stradale che sostiene tecnicamente, coordina e documenta l'implementazione delle misure Via sicura;
- analogamente alle disposizioni nell'ambito dell'infrastruttura, Via sicura dovrebbe contenere anche disposizioni relative alla realizzazione corretta dei controlli di polizia;
- anche in materia di misure educative importanti come la formazione dei conducenti, la Confederazione dovrebbe stabilire dei requisiti di qualità minimi;
- anche i motociclisti devono poter trarre vantaggio da Via sicura. Dal programma non emerge in quale modo le misure tecniche (p. es. norme VSS), educative (p. es. argomento motocicletta nella formazione degli automobilisti) e giuridiche (p. es. controllo della velocità dei motociclisti) vengano focalizzate sulle esigenze della sicurezza per i motociclisti;
- per un efficace lavoro di prevenzione degli incidenti stradali è necessario armonizzare a livello nazionale le campagne di sensibilizzazione cantonali. L'upi deve dunque avere la possibilità di poter attuare il suo mandato legale (art. 59 Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, OPI) che prevede la coordinazione degli impegni nell'ambito dell'antinfortunistica (Collabora con gli enti pubblici e le organizzazioni con scopi analoghi e coordina gli sforzi compiuti in questo settore). L'attuale suddivisione dei mandati di coordinazione del Fondo di sicurezza stradale FSS (decisione sui contributi finanziari) e l'upi (fornisce le basi scientifiche, coordina lo sviluppo di misure, partecipa alla realizzazione di queste misure) ha dato buoni risultati. Per l'attuazione di Via sicura si è rivelato efficace basarsi su queste funzioni e questi processi e di evitare interventi paralleli.