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Dall’anno prossimo le mascherine di stoffa saranno meglio regolamentate. L’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV) ha annunciato oggi che nel primo trimestre del 2021 verranno introdotte nuove norme per rispondere ai dubbi concernenti la protezione reale degli utenti di queste maschere di protezione.
Per quelle chirurgiche o respiratorie esiste già una regolamentazione che precisa chiaramente i criteri da soddisfare, indica la SNV in una nota odierna. Ma le mascherine in tessuto non hanno indicazioni per quanto attiene alla loro capacità di proteggere il portatore e il suo entourage contro le goccioline e le particelle di aerosol, spiega l’associazione.
La SNV ha informato che sta sviluppando norme uniformi per le mascherine di stoffa, ciò che dovrebbe pure ridurre l’influenza delle lobby del settore. In generale, le regole non sono giuridicamente vincolanti. L’applicazione di una norma svizzera si fa su base volontaria, secondo la SNV. Può tuttavia diventare vincolante quando fa riferimento a una legge.
Finora non esiste alcuna base legale per la sorveglianza del mercato delle mascherine in tessuto e della loro efficacia e nessuna agenzia federale è stata dichiarata responsabile di questa vigilanza. A livello nazionale, le prime raccomandazioni sulle esigenze minime delle mascherine di stoffa sono state pubblicate in un documento di raccomandazione della Task Force scientifica Covid-19.
Stando a una ricerca della University of New South Wales a Sydney, le mascherine di stoffa funzionano per ridurre la probabilità di contaminazione e trasmissione di virus come il SARS-CoV-2, a condizione di essere lavate quotidianamente ad alte temperature.
La SNV è l’organo ufficiale della normalizzazione in Svizzera. Essa incoraggia l’elaborazione e l’armonizzazione delle nuove norme negli enti nazionali ed internazionali.
Fonte: Corriere del Ticino