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SAN GALLO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto il ricorso di un ex quadro dell'Ufficio centrale di compensazione (UCC) di Ginevra in merito al suo licenziamento avvenuto nel 2015. Questi affermava di essere stato allontanato per la sua attività di "whistleblower".
L'uomo aveva fornito all'Amministrazione federale delle finanze (AFF) ragguagli a proposito della cattiva gestione in ambito informatico in seno all'UCC, l'organo centrale di esecuzione della Confederazione nel settore delle assicurazioni sociali del primo pilastro.
Pur ricordando che gli informatori beneficiano di protezione totale, i giudici sangallesi hanno confermato il licenziamento dell'ex dipendente, in quanto motivato da altri fattori estranei alle sue soffiate. L'uomo è stato infatti sollevato dal proprio incarico per aver tenuto un comportamento scorretto con colleghi e superiori.
L'UCC si era più volte lamentata dell'atteggiamento dell'interessato, accusandolo di aver instillato un clima ostile sul posto di lavoro e di aver assunto un atteggiamento conflittuale nei riguardi degli altri collaboratori.
In merito alle presunte irregolarità presso l'UCC, nel 2014 l'ex quadro aveva anche sporto denuncia penale contro il direttore dell'AFF Serge Gaillard. Precedentemente, quest'ultimo aveva avviato la stessa azione legale contro ignoti per violazione del segreto d'ufficio, indicando nel contempo i sospetti gravanti sull'ex dipendente. Entrambi i procedimenti sono stati nel frattempo archiviati definitivamente dalla Procura federale.