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Venerdì 7 maggio 2021 una delegazione del Consiglio federale composta dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dai consiglieri federali Alain Berset e Ignazio Cassis e dal cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr ha incontrato i vertici dei partiti di Governo in occasione dei colloqui von Wattenwyl. Le discussioni hanno nuovamente riguardato la pandemia e le sue conseguenze nonché la politica europea.
La delegazione del Consiglio federale e i partiti di Governo hanno discusso delle prossime aperture e dell’andamento della campagna vaccinale. Nuove caute riaperture sembrano possibili; il Consiglio federale ne discuterà nella sua seduta del 12 maggio. Si è inoltre parlato del certificato COVID che sarà realizzato entro fine giugno.
Lo scorso anno la crisi dovuta al Covid 19 ha provocato la più forte contrazione dell’economia svizzera degli ultimi decenni. L’inasprimento delle misure sanitarie ha portato a una forte riduzione dell’attività commerciale in alcuni segmenti del settore terziario.
La Confederazione ha reagito adottando diverse misure di stabilizzazione.
Per quanto riguarda la politica europea, la delegazione del Consiglio federale ha informato i partecipanti sull’avanzamento del dossier. Tra la Svizzera e l’UE rimangono divergenze sostanziali sui punti in sospeso dell’accordo istituzionale riguardanti la protezione dei salari, la direttiva relativa alla libera circolazione dei cittadini dell’UE e gli aiuti di Stato. Il Consiglio federale ha ribadito che senza soluzioni soddisfacenti in questi settori l’accordo non potrà essere concluso.
Sono state discusse anche le relazioni con la Cina. Nella sua seduta del 19 marzo 2021, il Consiglio federale ha adottato per la prima volta una strategia pubblica in materia, in cui riconosce l’importanza della Cina e con la quale intende rafforzare la coerenza delle attività della Svizzera con questo Paese. Nell’ambito del regime di sanzioni globali in materia di diritti umani, l’UE ha imposto misure restrittive contro persone ed entità di Corea del Nord, Libia, Eritrea, Sudan del Sud e Russia, ma anche contro quattro individui cinesi e un’entità cinese. E’ in discussione, in seno alla Confederazione, un’eventuale adozione di queste cosiddette sanzioni «tematiche» dell’UE nel quadro della legge sugli embarghi. Il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione in merito.
I colloqui von Wattenwyl risalgono al 1970. I consiglieri federali si incontrano regolarmente con i vertici dei partiti rappresentati nell’Esecutivo federale per discutere di temi di attualità e sono stati istituiti al fine di agevolare la ricerca di soluzioni condivise.
Fonte: bk.admin.ch
Photo: pixabay