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La riforma della governance europea è sempre più vicina: i ministri dell'economia dei 27 hanno annunciato di aver raggiunto un compromesso con il Parlamento sul 'six pack', il pacchetto di cinque regolamenti ed una direttiva che rafforzerà la disciplina di bilancio dei Paesi europei.
Il cammino della riforma prevede come prossima tappa l'approvazione in Commissione economica del Parlamento europeo lunedì prossimo, poi il suo passaggio in plenaria a fine mese e infine l'approvazione definitiva del consiglio Ecofin il 4 ottobre.
Le nuove misure che impediranno ai governi di sforare i vincoli di budget, perchè prevedono sanzioni che scatteranno in modo semi-automatico, potrebbero entrare in vigore già da gennaio, ha detto il commissario agli Affari economici Olli Rehn.
L'accordo che ha permesso al six pack di andare avanti, riguarda l'iter della proposta di sanzioni per il Paese che sfora i vincoli. Parlamento e Consiglio hanno deciso una sorta di meccanismo semi-automatico: la Commissione propone l'avvio di una procedura per deficit eccessivo, il Consiglio vota la proposta a maggioranza qualificata. Se il voto è positivo, la procedura scatta immediatamente, altrimenti c'è un 'cooling period' di un mese, ovvero una pausa di riflessione che dà modo al Paese di correggere la sua politica. Passato un mese, la Commissione ripropone l'avvio della procedura che l'Ecofin potrà respingere con una maggioranza semplice (metà più uno degli Stati), ovvero esprimersi con un voto contrario che dovrebbe rendere più difficile raggiungere un consenso.
Apprezzamento da parte di Trichet, che però non ritiene sufficiente il pacchetto: "La Ue deve andare oltre con la governance", ha detto.
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