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Intervista ad Emma Pooley
24.11.2007
Può essere senza dubbio considerata una delle principali rivelazioni della stagione appena terminata. Malgrado il suo sguardo un po’ timido ed il suo fisico minuto è in grado di fare molto male alle avversarie, e questo soprattutto quando la strada sale. Una vita fatta non solo di ciclismo: da un paio di anni vive a Zurigo dove è alle prese con un lavoro di dottorato nel campo dell'ingegneria geotecnica. Stiamo parlando di Emma Pooley, venticinquenne britannica arrivata al ciclismo d'élite un po' per caso e subito messasi in luce agli esordi nel 2005.
Archiviata l'annata successiva indubbiamente da dimenticare, Emma è tornata a brillare nel 2007 offrendo alcune prestazioni di notevole rilievo. Anche durante la prossima stagione difenderà i colori della formazione svizzera Team Specialized Designs for Women.
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Emma, il tuo primo importante risultato della tua carriera ciclistica è stato il quarto posto ai campionati nazionali del 2005. In quella stagione sei anche stata selezionata per i campionati del mondo di Madrid. L'anno successivo hai poi corso con il Team FBUK ma non hai avuto una grande stagione. Cosa è successo nel 2006?
L'anno scorso ho lottato per trovare un equilibrio tra lavoro ed allenamento, e così penso di non essere mai riuscita ad entrare realmente in forma. Anche il fatto di aver firmato per una squadra con sede in Belgio non mi è stato di aiuto - non molto conveniente dal mio luogo di residenza! Andare alle corse era piuttosto stressante ed il mio rendimento non è stato buono, così a metà stagione mi sono resa conto che non andavo abbastanza bene in questo sport e che non valeva la pena correre su questi livelli.
Ad inizio anno hai fatto qualche corsa in Australia con la tua squadra nazionale. A fine marzo ti sei poi unita al Team Specialized Designs for Women, una squadra svizzera con sede a Zurigo. Quali sono state le tue prime impressioni riguardo la tua nuova squadra? Conoscevi già alcune ragazze?
Sì, ne conoscevo già alcune che avevo incontrato nel 2006 a delle corse in Svizzera. Le ragazze sono state tutte molto amichevoli ad accoglienti sebbene fossi arrivata in squadra a stagione iniziata. La squadra mi ha veramente sorpreso per professionalità: nonostante tutti i membri dello staff abbiano un lavoro a tempo pieno, si dedicano veramente tanto alla squadra e così tutto risulta ben organizzato.
A fine giugno hai disputato un'eccellente Grande Boucle terminando in terza posizione e mostrando le tue superbe doti di scalatrice. Lungo l'ascesa del Col du Tourmalet (2115m) nessuna era stata in grado di seguire il tuo passo. Per prima cosa, congratulazioni per la tua stupenda gara, è stato veramente un grande spettacolo. Soddisfatta del tuo risultato nonostante la mancata vittoria di tappa?
Grazie! In parte ero molto contenta per come ho corso - è stato piuttosto emozionante arrivare in cima al Tourmalet tutta sola, così come ero fiera per il lavoro di squadra che si è poi tramutato in un terzo posto nella classifica generale. Ma la tappa finale ha pure messo in evidenza un mio grande punto debole: dopo la salita ho affrontato la discesa molto lentamente e così sono stata raggiunta ed alla fine ho terminato la tappa solo in terza posizione. Per questo motivo ero seccata con me stessa perché sapevo che avrei potuto vincere la tappa se non fossi stata così timorosa. È stato anche abbastanza imbarazzante: molte persone hanno visto la corsa e tutti mi hanno fatto notare quanto fossi una pessima discesista! Nel complesso questa corsa mi è comunque stata di enorme incoraggiamento.
La tua prima grande vittoria è poi arrivata al Thüringen Rundfahrt in seguito ad una spettacolare fuga solitaria di quasi tre ora. Quali sono i tuoi ricordi relativi a quel giorno?
Principalmente il vento, mi sembrava sempre contrario quel giorno! Se do uno sguardo indietro, mi sembra un sogno...non penso che riuscirò mai a ripetere una corsa del genere e così vorrei ricordarmela bene. Nell'ultima mezz'ora della corsa, quando finalmente cominciavo a credere che sarei riuscita a vincere la tappa ma notavo che il mio vantaggio stava diminuendo, il tempo sembrava essersi fermato e le mie gambe non giravano quasi più. Il rettilineo finale era in pavé, ed i grandi ciottoli mi hanno impedito di alzare completamente le braccia al cielo per festeggiare la vittoria, e questo è stato un po' spiacevole. Ed ho anche fatto il mio primo test anti-doping: ero davvero contenta per essere andata finalmente così bene da venire controllata!
Parliamo dei mondiali di Stoccarda. Hai corso una buona cronometro (ottava) ed anche nella gara in linea hai dimostrato di essere una delle più forti, concludendo in decima posizione. Sei soddisfatta dei tuoi ottimi mondiali o hai qualche rimpianto?
Ero molto contenta del mio risultato nella cronometro perché ho corso molto meglio di quanto mi aspettassi. Riguardo alla gara in linea penso che avrei potuto correre un po' meglio tatticamente e lungo le discese, quindi in parte ho qualche rimpianto. Ciò nonostante il decimo posto mi ha reso sicuramente felice.
Qual'è il risultato stagionale di cui puoi andare maggiormente fiera? Perché?
La vittoria al Thüringen e la cronometro di Stoccarda sono probabilmente i miei migliori risultati sulla carta. Ma al Thüringen, ad essere sinceri, sono stata semplicemente fortunata mentre il percorso della cronometro iridata era piuttosto adatto alle mie caratteristiche...quindi non penso di potermi sentire veramente fiera per queste due corse. In Svizzera c'è una corsa chiamata Niederbipp Mountain Champion, una cronoscalata. Quest'anno sono stata quattro minuti più veloce rispetto a quando avevo corso nel 2005. Sono sicuramente orgogliosa di questo risultato perché mi ha fatto vedere quanto io sia migliorata.
Sei veramente una grandissima scalatrice ma in discesa e nelle curve puoi ancora migliorare, vero? Ciò è frustrante o ti motiva a cercare di migliorare queste caratteristiche?
Beh, grazie, ma non sono sicura di essere una così brava scalatrice...senza dubbio posso ancora perfezionare alcuni aspetti. Però hai ragione, in discesa non vado molto bene e questo può essere davvero frustrante. Dopo la Grande Boucle ero veramente determinata a risolvere questo problema e così, assieme al mio allenatore, ho fatto lavori specifici che mi hanno aiutata. Non sono tuttora così brava ma sono incoraggiata a lavorarci ancora a fondo perché so che posso fare grossi miglioramenti, ciò che mi permetterebbe di salvare delle energie durante le corse.
Perché hai scelto il ciclismo? Cosa ti piace di più di questo sport?
Prima correvo, ma dopo essermi infortunata ho cominciato a praticare il ciclismo semplicemente come allenamento alternativo. In seguito mi sono dedicata al triathlon ed alla fine, nel 2005, ho capito che ero maggiormente dotata per il ciclismo. Adoro correre e nuotare ma in queste due discipline non sono abbastanza forte per poter essere una brava triatleta. Ciò che mi piace di più del ciclismo è l'allenarmi con gli amici, ed è il momento che più aspetto durante la mia giornata.
La carriera ciclistica è solo una parte della tua vita. Ti sei trasferita dall'Inghilterra alla Svizzera per ragioni professionali. Di cosa ti occupi esattamente?
Dopo essermi laureata nel 2005 ho cominciato un lavoro di dottorato al politecnico federale di Zurigo. Il mio campo di ricerca è l'ingegneria geotecnica ed il mio progetto riguarda la modellazione di tecniche per migliorare l'estrazione di residui minerari argillosi. Faccio alcuni esperimenti di laboratorio su modelli a piccola scala e poi analizzo un bel po' di dati! Il mio supervisore mi è venuto incontro permettendomi di ridurre il lavoro al 70% durante questa estate ed in questo modo ho avuto più tempo per correre ed allenarmi. Ciò nonostante è veramente una lotta: quest'anno per via delle corse mi sono presa più giorni di vacanza di quanti ne avessi a disposizione, e così adesso in inverno devo fare gli straordinari. È un po' stressante perché mi sento sempre un po' in colpa o per non dedicarmi abbastanza al lavoro o per non allenarmi a sufficienza...
Come trascorri il tuo tempo libero, se ne hai?
Beh, in questo momento non ne ho molto - direi che attualmente il mio hobby preferito è dormire! Ma mi piacciono altre attività sportive oltre al ciclismo come correre, nuotare, sciare, camminare...durante le corse a tappa leggo per rilassarmi. E mi piace pure il cibo che cucino (specialmente le torte!) e così mi diverto anche a cucinare.
Ti piace Zurigo? Pensi di esserti integrata bene in Svizzera? Cosa ti manca maggiormente del tuo paese?
Sì, amo vivere qui. Mi ci è voluto un po' di tempo per abituarmi ma ora che parlo bene il tedesco è tutto più facile. In particolare mi manca la mia famiglia, e probabilmente il tè! Sembrerà una cosa sciocca, ma sono completamente dipendente dal tè: finalmente ho trovato un negozio a Zurigo che vende un buon tè, ma qui non è così facile trovarne.
Puoi svelare qualcosa riguardo il tuo futuro? Correrai ancora per il Team Specialized Designs for Women? Hai ricevuto offerte da altre squadre?
Sì, rimango alla Specialized. Ho avuto una buona annata ed è stato veramente bello correre per questa squadra, sono sempre stata sicura di rimanere qui. Inoltre, per via degli impegni di lavoro, è sicuramente meglio rimanere in una squadra svizzera.
Parlaci del tuo programma di allenamento invernale. Farai altre attività oltre al ciclismo?
Adesso sto facendo altro come la corsa, sci di fondo, palestra e nuoto. Questo in parte perché non ho molto tempo per fare lunghi giri ed in parte perché ora qui è molto freddo. Dopo Natale andrò per quasi due mesi da mia zia a Perth (Australia) dove potrò fare un bel po' di lunghe uscite.
Probabilmente è troppo presto per parlare della tua prossima stagione, ad ogni modo, quali potrebbero essere le tue aspettative, ambizioni ed obiettivi per il prossimo anno?
Vorrei continuare a migliorare - ho molte debolezze su cui posso lavorare. La mia ambizione principale è costituita dai giochi olimpici di Pechino; sarebbe fantastico venire selezionata e così spero di mostrare di essere sufficientemente brava. Ma questa stagione si è rivelata per me un'esperienza così positiva che non vedo l'ora di correre nel 2008 con la mia squadra.
La scheda
|Città di nascita||Londra|
|Data di nascita||3.10.1982|
|Luogo di residenza||Zurigo|
|Altezza||157 cm|
|Peso||50 kg|
|Link esterni|
|Il profilo su CQRanking.com||Link|
|Il profilo sul sito dell'UCI||Link|
|Il sito della sua squadra||Link|
Emma, your first important result of your cycling career was a fourth place in the 2005 National Championships. In that year you were also selected for the World Championships held in Madrid. In 2006 you rode for the Team FBUK but you didn't have a great season. What did happen that year?
Last year I struggled to get a balance between work and training, so I think I never really got fit. It didn't help that the team I signed for in 2006 was based in Belgium- not very convenient from where I live! Getting to races was pretty stressful and I didn't race well, so by the middle of the season I'd decided I just wasn't good enough at the sport to make racing at that level worthwhile.
At the beginning of the year you rode some races in Australia with your National Team. At the end of March you joined Team Specialized Designs for Women, a Swiss team based in Zürich. What were your first impressions about your new team? Did you already know some of the girls?
Yes, I knew quite a few of the riders from some Swiss races in 2006. The girls were all very friendly and welcoming; they didn't seem to mind that I'd joined the team late. The team really surprised me with its professionalism- even though all the staff have full time jobs they put a lot into the team so it's very well organised.
At the end of June you rode an excellent Grande Boucle finishing third overall and showing your superb climbing skills. On the Col du Tourmalet (2115m) no one was able to follow your pace. First of all, congratulations for your amazing race, it was really a great spectacle. Were you satisfied with your result even if you weren't able to win that stage?
Thank you! In some ways I was very pleased with the race- it was quite exciting to get to the top of the Tourmalet alone, and I was proud of the teamwork that went into the 3rd place overall. But the final stage showed up a real weakness too, as I was so slow at descending that I was caught after the climb and only finished 3rd on the stage. I was annoyed with myself for that as I knew I could have won the stage if I hadn't been so timid. It was quite embarrassing too; so many people saw the race and everyone pointed out to me how bad I was at descending! But overall, the race was a huge encouragement for me.
Your first big win came in the Thüringen Rundfahrt after a spectacular nearly three-hour solo breakaway. What are your memories of that day?
Mostly just of the wind, it always seemed to be a headwind that day! Looking back, it seems like a dream… I don't think I'll ever have a race like that again so I'd like to remember it. In the last half hour of the race, when I finally began to believe I might stay away for the stage win but I could see the gap going down, time seemed to stand still and my legs would hardly turn over any more. There were big cobbles on the finishing straight and so I couldn't raise my hands properly to celebrate the win, which was a bit annoying. And it was my first drugs test- I was really pleased to have finally done well enough to get tested!
Let's talk about the World Championships in Stuttgart. You rode a solid time trial (eighth) and you were also one of the strongest riders in the road race, finishing in tenth place. Are you satisfied with your remarkable World Championships or do you have any regrets?
I was very pleased with the time trial result, that was a lot better than I expected to do. In the road race I think there are things I could have done better tactically and on the descents, so to some extent I do have some regrets. But I was still pleased with 10th of course!
What result from this year are you most proud of? Why?
The stage win at Thüringen, or the time trial in Stuttgart, are probably my best results on paper. But in Thüringen to be honest I was just lucky, and the worlds time trial course suited me quite well… so I don't think I can be very proud of either of those. There's a race in Switzerland called the Niederbipp Mountain Champion, which is an uphill time trial. This year I was 4 minutes faster than when I last did the race in 2005- I'm quite proud of that because it showed to me how much I'd improved.
You are really an outstanding climber but your descending and cornering skills can still improve, is this true? It is somehow frustrating or does it motivate you to improve your skills?
Well, thank you but I'm not sure I'm that great at climbing… there are definitely still things to improve. But yes you're right, my descending is not great and it can be really frustrating. After the Grande Boucle I was determined to sort out the problem so I worked on it specifically with my coach and that helped. I'm still not great, but I feel encouraged to keep working on it because I know that I can make big improvements there that will only save me energy in races.
Why did you choose cycling? What do you like most about this sport?
I only started cycling as cross-training when I was injured as a runner. From that I got into triathlon, and eventually in 2005 I realised that I'm better suited to cycling alone. I enjoy running and swimming but I'm not strong enough in either discipline to be a good triathlete. What I most enjoy in cycling is training with friends, that's what I most look forward to in my day.
Cycling career is only a part of your life. You have moved from England to Switzerland for professional reasons. What are you working on exactly?
After I finished my degree in 2005 I started a PhD at the Swiss Federal Institute of Technology in Zürich. My field of research is geotechnical engineering and my project is on the modelling of improvement techniques for lumpy clay mining waste. I do some laboratory work on small-scale models and then a lot of data analysis! My supervisor has been very helpful and allowed me to reduce to 70% this summer, so that I had more time to race and train. But even then it's quite a struggle- I took more holiday for races this year than I was supposed to have, so now in the winter I have to work a lot of overtime. It can be a bit stressful as I always feel guilty, either for not doing enough work or for not doing enough training…
How do you spend your spare time, if any?
Well, right now I don't have much spare time- I would say my favourite hobby at the moment is sleeping! But I do enjoy other sports apart from cycling, like running, swimming, skiing, walking… At stage races I read to relax. And I like my food (especially cake!) so I enjoy cooking too.
Do you like Zürich? Do you feel well integrated in Switzerland? What do you miss most from your country?
Yes, I love living here. It took me a while to settle in but now that I'm better at speaking German it's a lot easier. I miss my family the most, and then probably tea! It might sound silly but I'm a complete tea addict- I've finally found a shop in Zürich that sells good tea but it's not easily available here.
Can you unveil something about your future? Are you going to ride with Team Specialized Designs for Women again? Did you receive offers from other teams?
Yes, I'm staying with Specialized. I've had a good year and really enjoyed riding with the team, so I was always sure I wanted to stay on with them. Also, with work commitments I really have to be on a Swiss-based team.
What will your winter training programme look like? Are you going to do other activities than cycling?
Right now I'm doing mostly cross training- running, cross-country skiing, weight training, and swimming. That's partly because I don't have much time for long rides, and partly because it's very cold here now. After Christmas I'm going to Perth, Australia for nearly two months to stay with my aunt and do plenty of long rides.
It's probably too soon to talk about your next season, but anyway, which could be your expectations, ambitions, goals for the next year?
I'd like to keep improving- I've got lots of weaknesses I need to work on. My main ambition is the Olympic Games in Beijing; it would be fantastic to be selected so I hope I can show that I'm good enough. But this year has been such a positive experience that I'm looking forward to all the races in 2008 with my team.
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