Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01264.jsonl.gz/726

La fiamma olimpica di Atene non è ancora morta. In effetti, tra il 17 ed il 28 settembre, brillerà nuovamente per illuminare le Paraolimpiadi.
4'000 atleti di 130 paesi parteciperanno ai dodicesimi Giochi olimpici della storia per sportivi handicappati. Tra di loro anche 40 svizzeri.
Lo scorso 29 agosto, i greci avevano passato al testimone al sindaco di Pechino, città che ospiterà i prossimi Giochi estivi, previsti per il 2008. Poi Fotini Papaleonidopoulou, un giovane orfano di dieci anni, aveva spento la fiamma olimpica.
I XVIII Giochi olimpici erano terminati. Ma si è dimenticato un po’ in fretta che Atene, la culla stessa dei Giochi, stava per vivere ancora per una decina di giorni al ritmo delle competizioni care al barone Pierre De Coubertin.
Entro la metà di settembre, 4'000 atleti e sportivi handicappati raggiungono infatti la capitale greca per prender parte a 556 competizioni in 18 differenti discipline.
Obiettivo: quindici medaglie
All’appuntamento partecipano anche 40 atleti svizzeri. La delegazione rossocrociata si è recentemente riunita al centro sportivo nazionale di Tenero, in Ticino, per un campo d’allenamento pensato soprattutto per rinsaldare i legami tra i diversi selezionati e valutare le possibilità di successo degli atleti.
“Secondo i nostri calcoli, dovremmo essere in grado di ottenere 15 medaglie”, annuncia fiero Hugo Woelfli, presidente del comitato di Swiss Paralympic e capo della delegazione svizzera ad Atene.
A titolo di paragone, gli elvetici avevano raccolto 20 medaglie ad Atlanta nel 1996 (9 ori, 6 argenti e 5 bronzi) e 10 a Sydney nel 2000 (4 ori, 2 argenti e 4 bronzi).
Con Ursina Greuter (atletica su sedia a rotelle) che ha cessato le competizioni e Lukas Christen (atletica ‘standing’) infortunato, le speranze degli svizzeri in terra ellenica poggiano principalmente su Heinz Frei e Franz Nietlispach.
Il solettese e l’argoviese (atletica su sedia a rotelle e handbike) hanno già conquistato per ben 26 volte l’oro paraolimpico su diverse distanze. Ed ancora una volta, entrambi saranno le punte di diamante della squadra svizzera, all’interno della quale 19 atleti partecipano per la prima volta ad un tale avvenimento.
Malgrado una concorrenza sempre più agguerrita, gli atleti rossocrociati dovrebbero eccellere nell’atletica ‘standing’ ed in quella su sedia a rotelle, nel ciclismo ed, eventualmente, nel nuoto.
Budget ridotto
Esattamente come avvenne a Sydney, la maggior parte delle prove si svolgeranno negli stessi siti che hanno accolto le normali Olimpiadi. Ad Atene, tuttavia, sono state realizzate pure delle zone d’allenamento appositamente pensate e concepite per gli atleti degli sport ad handicap.
“I greci hanno compiuto degli sforzi enormi”, prosegue Hugo Woelfli. “Saremo alloggiati nello stesso villaggio degli atleti validi e ci alleneremo nelle medesime installazioni. Inoltre, il 60% dei siti per le competizioni sono accessibili in carrozzina”.
La relativa vicinanza geografica di Atene contribuisce poi alla riduzione dei costi della missione. Il budget della delegazione svizzera (270'000 franchi) corrisponde alla metà di quello che si rese necessario quattro anni fa a Sydney (mezzo milione di franchi).
Ed il doping?
Eh sì, la questione del doping riguarda anche lo sport per persone handicappate. In linea di principio, la piaga non dovrebbe tuttavia raggiungere le proporzioni registrate nelle normali Olimpiadi (più di una ventina d’atleti denunciati), anche se qualche caso rischia di venire alla luce pure durante le Paraolimpiadi.
“Certo, il flagello esiste anche nel nostro ambiente”, conferma Hugo Woelfli. “Ma facciamo tutto il possibile per lottare in maniera efficace. Un atleta svizzero è stato recentemente scoperto far uso di prodotti proibiti. Ed evidentemente non farà parte della delegazione che si rende ad Atene”.
Prima, durante e dopo il campo d’allenamento di Tenero, i membri della squadra elvetica sono stati sottoposti ad una trentina di controlli antidoping a sorpresa. Tutti rivelatisi negativi.
swissinfo, Mathias Froidevaux
(traduzione: swissinfo, Marzio Pescia)
Fatti e cifre
La dodicesima edizione dei Giochi paraolimpici si svolgerà ad Atene dal 17 al 28 settembre 2004.
Vi parteciperanno 4'000 atleti provenienti da 130 paesi.
Tra di loro pure 40 atleti svizzeri (13 donne e 27 uomini).
Le Paraolimpiadi vedranno impegnati pure 2'000 collaboratori ufficiali e 15'000 volontari.
Sono previste 566 competizioni in 18 diverse discipline.
In breve
La storia del Giochi Olimpici per persone handicappate risale al 1948, grazie all’iniziativa del medico Ludwig Guttman.
Le prime Paraolimpiadi ufficiali, alle quali hanno partecipato 400 atleti di 23 nazioni differenti, si sono svolte nel 1960 a Roma.
Per quel che riguarda le competizioni invernali, le prime Paraolimpiadi hanno avuto luogo nel 1967 in Svezia.
Ad Atene, per la prima volta, sono state realizzate delle infrastrutture d’allenamento concepite appositamente per atleti e sportivi portatori di handicap.