Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/149975

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il TISA (Trade in Services Agreement) viene negoziato al di fuori delle regole dell'OMC. In quale contesto giuridico viene negoziato (accordi di diritto internazionale, ecc.)? Non vi è alcuna procedura di consultazione tra associazioni interessate, partiti, ecc. Quale altro controllo democratico è previsto affinché non vengano sottoscritti impegni che potrebbero pregiudicare la pace sociale in Svizzera? </p><p>2. In quale contesto giuridico (accordi di diritto internazionale, ecc.) dovrà funzionare il TISA al termine dei negoziati? Quale tribunale si pronuncerà sulle controversie e con quali competenze? </p><p>3. Il documento pubblicato su Wikileaks "Annex [X]: Financial Services" dichiara a proposito di TISA: "Declassify on: Five years from entry into force of the TISA agreement or, if no agreement enters into force, five years from the close of the negotiations". Questa politica della segretezza è conciliabile con l'ordinamento giuridico svizzero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è espresso in merito ai negoziati riguardanti un accordo sul commercio dei servizi (TISA/Trade in Services Agreement) e il relativo contesto nella sua risposta all'interpellanza Trede 14.3102, "Conseguenze dell'accordo TISA sul commercio dei servizi", e nel suo parere sulla mozione del gruppo dei Verdi 14.3368, "Negoziati TISA. Il servizio pubblico non è negoziabile". In particolare ha illustrato il quadro negoziale, il rapporto con i negoziati OMC e con l'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS), il mandato in base al quale la Svizzera partecipa ai negoziati e le informazioni fornite alle Commissioni della politica estera delle due Camere e all'opinione pubblica.</p><p>1. Come illustrato nella suddetta risposta e presa di posizione il TISA, quale accordo preferenziale plurilaterale e per analogia a un accordo di libero scambio, è attualmente oggetto di negoziati tra 23 partecipanti, Svizzera compresa, in virtù dell'articolo V del GATS. La Svizzera partecipa ai negoziati TISA in base alla parte del mandato OMC/Doha del Consiglio federale riguardante i servizi. Per il mandato Doha (compresa la parte riguardante i servizi) il Consiglio federale ha consultato le commissioni competenti delle Camere e la Conferenza dei governi cantonali e ha informato le cerchie interessate. Qualora l'andamento dei negoziati TISA richiedesse una modifica del mandato, il Consiglio federale adotterebbe le decisioni necessarie e consulterebbe di nuovo le commissioni e la Conferenza. Anche per quanto riguarda la discussione sugli impegni specifici assunti della Svizzera il Consiglio federale si allinea sugli stessi principi stabiliti nel mandato per i negoziati di Doha dell'OMC e conseguentemente nei mandati per gli accordi di libero scambio. Questi principi, in particolare, comprendono il rispetto di restrizioni legali, specialmente in materia di servizio pubblico, questo per garantire che un futuro TISA non pregiudichi la pace sociale in Svizzera.</p><p>2. In virtù dell'articolo V del GATS, il TISA assumerà la forma di un accordo preferenziale tra le parti contraenti, paragonabile a un accordo di libero scambio. Finora le disposizioni istituzionali e finali non sono state negoziate, lo saranno in una seconda fase del processo negoziale. La Svizzera si impegnerà affinché la procedura di composizione delle controversie del TISA sia analoga a quella dell'OMC e degli accordi di libero scambio.</p><p>3. Il brano citato è una formulazione che un partecipante al negoziato, in base alla sua prassi interna, pubblica sui suoi documenti. Ciascuno dei 23 partecipanti segue la propria prassi per i documenti dei negoziati internazionali. Nel nostro Paese la segretazione di un documento è una prassi corrente e legale, anche se la Svizzera non pubblica questo tipo di note sui documenti che mette a disposizione. La legge sulla trasparenza del 17 dicembre 2004 (LTras, RS 152.3) prevede esplicitamente che l'accesso a documenti ufficiali concernenti posizioni relative a negoziati in corso o futuri è in ogni caso escluso (art. 8 cpv. 4). Il diritto di accesso a un documento ufficiale è limitato, differito o negato se può compromettere gli interessi della politica estera o le relazioni internazionali della Svizzera (art. 7 cpv. 1 lett. d LTras).</p>  Risposta del Consiglio federale.