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Secondo quanto riportato dalla SonntagsZeitung la maggioranza dei parlamentari Ppd sarebbe favorevole a togliere dall'iniziativa il riferimento al matrimonio "tra uomo e donna".
La decisione del Tribunale federale, che ha decretato che si dovrà rivotare sull'iniziativa del 2016 "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" (vedi qui), accende il dibattito all'interno del Ppd svizzero sulle unioni registrate fra persone dello stesso sesso. Secondo quanto riporta oggi la SonntagsZeitung oggi la maggioranza della fazione Ppd alle Camere federali non vuole più discriminare le coppie gay e lesbiche e respinge il testo originale dell'iniziativa, che paralava di "relazione a lungo termine e legalmente regolata tra uomo e donna".
Per la consigliera agli Stati Ppd Brigitte Häberli, questo testo non è più "aggiornato". Anche per il consigliere agli Stati Peter Hegglin, esponente dell'ala conservatrice del Ppd, non è più "rilevante" se un matrimonio è composto da un uomo e una donna o meno. "È stato sbagliato definire il matrimonio nell'iniziativa", dice il consigliere agli Stati Konrad Graber. Ora si vorrebbe correggere questa situazione con una controproposta.
Oggi c'è un "ampio consenso sociale" sul fatto che il matrimonio deve valere per tutti, compreso per le persone dello stesso sesso, dice il consigliere nazionale Karl Vogler.
Il presidente di partito Gerhard Pfister è invece più cauto: per lui la definizione di matrimonio non è attualmente al centro dell'attenzione. Nel caso lo fosse il Ppd si esprimerà "in modo tempestivo", ha detto.