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Il mondo è vasto. Le biblioteche ancora di più. Occorre trovare una guida: dopo Socrate, Cartesio e Feyerabend, è il turno di Imre Lakatos.
Imre Lakatos nacque in Ungheria il 9 novembre 1922. Nella sua vita conobbe sia il regime fascista ungherese, l’occupazione nazismo (sua madre morì ad Auschwitz) e il regime comunista (dal 1950 al 1953 è prigioniero nei campi di internamento staliniani).
Continua a leggere “La classifica di Lakatos”
Il filosofo tedesco Wilhelm Dilthey (nato nel 1833 e morto nel 1911) è noto, nei manuali di storia della filosofia, per la contrapposizione tra spiegazione e comprensione: all’interno del suo vasto progetto di critica alla ragion storica, le scienze umane si differenziano dalle scienze naturali proprio in questo: le prime comprendono, le seconde spiegano; le prime ricorrono ai concetti di valore e di significato, le seconde invece si limitano a cause e conseguenze; le prime richiedono una conoscenza interna dei fenomeni, le seconde una conoscenza esterna. Continua a leggere “Comprensione”
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
Aristotele, in questa breve citazione dalla Metafisica, non dice come avviene questa tensione: l’uomo tende al sapere, cerca la verità, ma come avviene questa ricerca, quale è il suo inizio?
L’uomo tende al sapere interrogandosi, ponendo domande.
La domanda è il fulcro della ricerca: è a partire da essa che inizia la ricerca. Continua a leggere “La domanda giusta”
Riassunto. Il mondo è una gigantesca Biblioteca di Babele. Occorre una guida per orientarsi e decidere quali libri conservare, quali leggere e quali, invece, bruciare.
La ricerca di questa guida è stata, finora, infruttuosa: Socrate e Cartesio non sono stati di aiuto. Mentre ci si apprestava a cercare la soluzione tra le pagine di altri importanti filosofi, un curioso individuo si è introdotto nella discussione: Paul Karl Feyerabend. Continua a leggere “L’estintore di Feyerabend”
Riassunto: al mondo esistono troppi libri e occorre trovare un modo per stabilire quali libri è bene leggere e quali, invece, bruciare.
Dopo Socrate, vediamo cosa riusciamo ad imparare da un altro grande nome della filosofia: Cartesio. Continua a leggere “Le fondamenta di Cartesio”
Al ritmo di una pagina al minuto, un libro di 200 pagine viene letto in più di tre ore. Significa che in un giorno si possono leggere circa tre libri di media lunghezza: in sessant’anni fanno poco più di 60’000 testi.
La biblioteca Sormani, a Milano, ne contiene 600000: dieci volte. E al mondo vi sono biblioteche ancora più fornite. Continua a leggere “La biblioteca di Socrate”
Infuria la diatriba sul disegno intelligente o Intelligent Design (abbreviato con ID).
Secondo questa discussa teoria, la vita e l’universo in generale presentano un tale grado di perfezione e di armonia da rendere necessario, o comunque ragionevole, postulare l’esistenza di una intelligenza divina. L’esempio classico è: se trovate un orologio sulla spiaggia, non ritenete forse ragionevole l’esistenza di un orologiaio?
Purtroppo non è chiaro come il grande orologiaio attui il suo disegno intelligente. Se attraverso l’evoluzione o intervenendo in maniera più diretta. Nel primo caso la teoria non sarebbe del tutto incompatibile con l’evoluzionismo darwiniano, nel secondo caso sì. Continua a leggere “Educazione intelligente”
Il mondo è uno solo, così come uno solo è l’uomo che lo abita. Di fronte a questa singolarità di uomo e mondo, vi è l’incredibile pluralità delle relazioni che nascono e si sviluppano: il mondo è uno, ma molti sono i modi di abitarlo.
Scienza e filosofia sono due grandi famiglie di queste relazioni tra uomo e mondo. A prima vista, la scienza si occupa del reale, mentre la filosofia non si sa bene cosa studi, ma sicuramente non il reale: forse l’immaginario, forse il pensiero. Continua a leggere “Fisica e metafisica”