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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha delegato maggiori responsabilità ai suoi assistenti, e in particolare a sua sorella Kim Yo-jong, secondo quanto sostiene l'agenzia di spionaggio della Corea del Sud.
La stessa fonte, citata da BBC News online, afferma che Kim mantiene ancora "l'autorità assoluta", ma ha allentato il controllo diretto su alcuni settori per ridurre i suoi livelli di stress.
Alla sorella avrebbe dato l'incarico di dirigere "gli affari generali dello Stato", ha aggiunto il National Intelligence Service, secondo cui la signora Kim avrebbe ora in pratica la responsabilità della politica di Pyongyang nei confronti di Stati Uniti e Corea del Sud, divenendo così "de facto numero due" del regime. Rimane comunque il fatto, ha aggiunto l'agenzia, che Kim Jong-un "non ha scelto alcun successore".
Intanto l'agenzia nordcoreana Kcna riferisce che Kim porta a congresso il Partito dei Lavoratori per mettere a punto il nuovo piano economico quinquennale: a gennaio 2021, il partito unico al potere in Corea del Nord da oltre 60 anni terrà i suoi lavori per la prima volta da maggio 2016, anno in cui il leader decise di riprenderli dopo un vuoto di 36 anni. Nella plenaria del Comitato centrale del partito di mercoledì, il leader ha espresso l'intenzione di convocare il congresso con regolarità.