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BERNA - Nelle future votazioni federali, i cantoni dovranno comunicare, oltre ai "sì" e ai "no", anche la quantità di schede bianche e nulle, nonché il numero degli aventi diritto di voto. È quanto prevede la revisione dell'Ordinanza sui diritti politici adottata oggi dal Consiglio federale.
Tale ordinanza include anche un aggiornamento del sistema di comunicazione dei risultati. Se oggi i cantoni devono informare la Cancelleria federale per «telefax, telescrivente o, se necessario, per telefono», in futuro basterà farlo in "forma elettronica" (attraverso la piattaforma protetta dell'Ufficio federale di statistica denominata Sedex).
Non prima di mezzogiorno - Nell'ordinanza riveduta viene inoltre precisato che i risultati parziali non possono essere resi pubblici prima di mezzogiorno della domenica della votazione. In questo modo si vuole evitare che la comunicazione anticipata dei risultati possa influire sul voto.
Le nuove procedure sono state testate con successo a partire dalla votazione popolare del 23 settembre 2018. La modifica dell'ordinanza entrerà in vigore il prossimo 1° luglio. Le nuove disposizioni saranno pertanto applicate per la prima volta in occasione della votazione popolare del 9 febbraio 2020, se in quella data si svolgerà uno scrutinio (in settembre e novembre di quest'anno non ci saranno votazioni federali a causa delle elezioni federali previste il 20 ottobre).