Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32207

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La stragrande maggioranza degli stranieri in Svizzera rispettano le disposizioni legali del nostro Paese e si comportano correttamente. </p><p>La problematica dei matrimoni abusivi evocata dalla mozione è nota alle autorità federali e cantonali. In siffatti casi, il diritto attuale prevede la revoca del titolo di soggiorno allo straniero che ha fatto un uso abusivo delle disposizioni in materia. Le autorità esecutive in materia d'esecuzione sono bene informate circa questa possibilità. Tuttavia non è semplice dimostrare l'esistenza di un matrimonio fittizio poiché il più delle volte tale dimostrazione può avvenire solo sulla base di indizi (cfr. ad es. DTF 122 II 289 segg.). È effettivamente molto difficile per il giudice invocare elementi suscettibili di provare giuridicamente un abuso. In tal modo gli indizi citati nella lettera del rappresentante svizzero ad Ankara non permettono, in numerosi casi, di rifiutare un'autorizzazione. Di solito un matrimonio fittizio non può essere costatato che successivamente. Occorre poi osservare che, nello scritto in questione, si tratta di una risposta a una concreta domanda desunta dalla corrispondenza non ufficiale tra una nostra rappresentanza all'estero e un'autorità cantonale. Le cifre addotte nella lettera esprimono l'opinione soggettiva di un funzionario. Non esistono dati attendibili che confermino un tale parere. Il fatto che, dopo un matrimonio con un cittadino o una cittadina svizzeri, viene contratto un secondo matrimonio, da solo non basta a provare l'esistenza di un abuso. In pratica si è potuto dimostrare finora un tale fenomeno di irregolarità a catena soltanto in singoli casi. </p><p>Di conseguenza il disegno di nuova legge sugli stranieri (LStr) elaborato dal Consiglio federale e inviato in consultazione il 5 luglio 2000, prevede nuove misure per migliorare la lotta contro i matrimoni fittizi:</p><p>Di regola, il diritto di soggiorno del coniuge straniero è vincolato alla condizione della convivenza dei coniugi. Dopo una separazione, tale diritto continua a sussistere unicamente se la partenza non è ragionevolmente esigibile. Come sinora, se il matrimonio è stato contratto al solo scopo di aggirare le prescrizioni del diritto in materia di stranieri, non sussiste un diritto a soggiornare in Svizzera.</p><p>Il nuovo atto proposto, costitutivo del reato "comportamente fraudolentoriguardo all'autorità" permetterà in particolare di combattere e perseguire penalmente i matrimoni fittizi e gli elementi atti a favorirli. </p><p>Per i casi in cui vi sono elementi concreti che consentono di ritenere che gli interessati non hanno mai avuto l'intenzione di vivere un'unione coniugale, il rapporto esplicativo relativo al disegno di legge prevede, quali ulteriori misure, il rifiuto del matrimonio o l'annullamento dello stesso. Le cerchie consultate sono invitate ad esprimersi in merito. Dopo la valutazione dei risultati della consultazione, il Consiglio federale è disposto, se del caso, ad esaminare una modifica del codice civile. </p><p>Prima di naturalizzare il coniuge straniero di un cittadino svizzero, l'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) esige una dichiarazione scritta dei coniugi nella quale affermano di vivere un'unione coniugale effettiva e stabile e di non nutrire l'intenzione di separarsi o divorziare. Inchieste supplementari sono organizzate per esaminare se anche questa condizione è soddisfatta. </p><p>Se si constatano false affermazioni, l'UFDS può, previo accordo della competente autorità cantonale ed entro un termine di cinque anni, annullare la naturalizzazione in virtù dell'articolo 41 capoverso 1della legge sulla cittadinanza. L'interessato perde così la cittadinanza svizzera. Il candidato è reso edotto delle conseguenze di una separazione, divorzio o scioglimento dell'unione coniugale durante o poco dopo la procedura di naturalizzazione. Resta tuttavia difficile dimostrare l'intenzione dell'interessato di aggirare le disposizioni legali, poiché a sostegno dei dubbi si potranno avanzare solo indizi. </p><p>Nell'ottica della nuova legge sugli stranieri e della revisione nel campo della cittadinanza, il Consiglio federale è disposto a trasformare la mozione in postulato.</p><p>A mo' di complemento rinviamo alle considerazioni del Consiglio federale in risposta agli interventi parlamentari seguenti: mozione gruppo Unione democratica di Centro "Basi legali per lottare contro i matrimoni fittizi" (00.3251); mozione Freund "Stabilizzazione della quota degli stranieri" (00.3249); postulato Heim "Matrimoni bianchi contratti allo scopo di ottenere il diritto di soggiorno" (99.3504) nonché mozione Scherrer Jürg "Nullità del matrimonio. Completamento dell'articolo 120 CC" (99.3083).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.