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Il sovrano abbassa il riscaldamento della piscina e accende lo scontento dei dipendenti della casa reale.
LONDRA - Re Carlo ha abbassato il termostato della piscina di Buckingham Palace. Lo riportano i media britannici, secondo i quali il motivo ufficiale sarebbe quello di ridurre i consumi energetici.
E in effetti, ambientalista di lungo corso, il padre di William e Harry è impegnato ad azzerare le emissioni del palazzo prima del 2050, scadenza fissata dal governo britannico. Pannelli solari sono già stati installati sia ad Highgrove, residenza di campagna nel Gloucestershire, sia sul tetto della sua casa di Londra, Clarence House.
Se dunque appare innegabile l'impegno "green", i più "cattivi" sostengono che dietro l’acqua fredda in piscina - dove Carlo ha imparato a nuotare - ci sia la chiacchierata tirchieria del sovrano, certamente non contento di sborsare 3,2 milioni di sterline per bollette delle sue numerose residenze.
«Alcune persone che utilizzano la piscina hanno notato che la temperatura è scesa. E gli è stato comunicato che il Re ha fatto abbassare il riscaldamento», rivela una fonte vicina a Carlo al Sunday Times, che aggiunge come il Re ritenga la piscina poco ecologica «perché l'acqua ha sostanze chimiche e deve essere riscaldata» e dunque poco si adatta «al suo regime di esercizio fisico o alla sua visione del mondo».
Lo scontento si è diffuso tra dipendenti più anziani del palazzo che hanno la possibilità di usufruire della "royal swimming pool", salvo verificare in anticipo che non ci si tuffi però in presenza di un membro della famiglia reale.
Fatta realizzare da Giorgio VI nel 1938, per Elisabetta e Margaret, la piscina di Buckingham Palace ha una lunga storia ed è stata frequentata da tutti i membri della casa reale.