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L'uomo d'affari arrestato il 7 maggio a Ginevra nel quadro dell'inchiesta sul clamoroso furto di diamanti avvenuto all'aeroporto di Bruxelles è tornato in libertà questa mattina. Resta tuttavia indagato per ricettazione e riciclaggio.
L'imprenditore immobiliare è accusato di aver preso in consegna un sacchetto di diamanti da un conoscente sospettato di aver partecipato al "colpo" perpetrato il 18 febbraio scorso da un gruppo di otto individui mascherati e armati. I diamanti rubati sono stimati a circa 40 milioni di euro.
Con l'uomo d'affari era pure stato arrestato il suo avvocato, a cui aveva affidato le chiavi della cantina nella quale aveva nascosto le pietre preziose. Scagionato da diversi testimoni, l'avvocato è stato liberato la scorsa settimana, ma rimane pure lui sospettato di ricettazione e di riciclaggio.
Una trentina di persone sono state arrestate agli inizi del mese nell'ambito di perquisizioni svolte in Belgio, Svizzera e Francia. In Belgio sei persone sono tuttora in detenzione preventiva.