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BERNA - Nonostante la rapida diffusione del coronavirus e la segnalazione di persone contagiate in oltre venti Paesi, i cinesi attualmente in Svizzera non rappresentano alcun pericolo. Nessuno è infetto, ha affermato l'ambasciatore cinese a Berna Geng Wenbing in un'intervista alla NZZ.
Tutti i turisti e residenti cinesi che si trovano nella Confederazione sono stati contattati, ha detto il responsabile della missione diplomatica cinese in Svizzera. Sul territorio elvetico sono rimasti solo pochi turisti. Per i cittadini cinesi è stata istituita una linea telefonica attiva 24 ore su 24.
Inoltre, «tutti i membri dell'ambasciata devono rimanere a casa per 14 giorni al loro ritorno dalla Cina», ha affermato Wenbing. Il ricevimento per il capodanno cinese previsto inizialmente l'8 febbraio è stato annullato per motivi precauzionali. Al momento non è consigliabile riunire centinaia di persone in una sola stanza, afferma l'ambasciatore.
Alla domanda sul perché Air China continua a mantenere tre voli alla settimana tra Ginevra e Pechino quando Swiss li ha sospesi, Wenbing afferma che il suo Paese deve mantenere una linea di trasporto aperta. Nel contempo la salute della popolazione viene garantita: a tutti i passeggeri viene misurata la febbre al momento dell'imbarco e dello sbarco.
Finora il Consiglio federale non ha emesso restrizioni di viaggio. Ciò significa, precisa Wenbing, che la Svizzera ha fiducia nella gestione cinese della crisi.