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Le persone con un reddito modesto sono anche quest’anno una priorità per l’Unione sindacale svizzera (USS). Nel 2011 l’organizzazione lancerà la sua iniziativa popolare per l’introduzione di un salario minimo, ma intende battersi anche per un pensionamento migliore per i lavoratori con piccoli redditi.
Al netto di imposte, tasse, spese per l’abitazione e premi di cassa malattia una famiglia di quattro persone con reddito modesto o medio può spendere 1’400 franchi in meno che nel 2000, mentre una famiglia agiata ha a disposizione 19’000 franchi in più, hanno criticato oggi rappresentanti dell’USS in una conferenza stampa a Berna.
L’organizzazione vuole combattere questa evoluzione avviando a fine gennaio la raccolta delle firme per la sua iniziativa popolare che esige l’inserimento di salari minimi nei contratti collettivi di lavoro o un salario minimo legale di 22 franchi all’ora.
La federazione sindacale vuole pure portare avanti il progetto “AVSplus”, in base al quale le persone che guadagnano meno di 5’000 franchi al mese, una volta pensionate, dovrebbero ricevere l’80% del vecchio reddito sotto forma di rendita AVS e del secondo pilastro, ossia il 20% in più di adesso.