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STRASBURGO - L'Italia ha vinto a Strasburgo la prima battaglia in difesa del crocifisso. La Corte dei diritti dell'uomo ha giudicato ammissibile il ricorso presentato dal governo contro la sentenza con la quale, il 3 novembre scorso, gli stessi giudici di Strasburgo avevano di fatto bocciato l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.
La decisione è stata accolta con soddisfazione dal ministro degli Esteri Franco Frattini e valutata positivamente da numerosi esponenti politici di maggioranza e opposizione, nonché, come prevedibile, dalla Conferenza episcopale italiana (Cei), per la quale è stato compiuto "un passo avanti nella giusta direzione".
L'iter del nuovo procedimento che oggi ha preso il via durerà probabilmente alcuni mesi. E si concluderà con la sentenza, stavolta definitiva, che sarà emessa dai 17 giudici che compongono la Grande Camera di Strasburgo dopo che saranno state sentite, in udienza pubblica, tutte le parti interessate.
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