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L'uomo ha agito dal 2009 al 2014.
ZURIGO - Un dirigente della holding che controlla la banca privata zurighese IHAG si è dichiarato colpevole negli Usa di aver cospirato per nascondere al fisco oltre 60 milioni di dollari detenuti da facoltosi clienti americani dell'istituto.
Secondo i documenti e le dichiarazioni rese in tribunale, l'uomo ha agito dal 2009 al 2014 in combutta con altre persone, creando una struttura volta a celare gli averi alle autorità tributarie, ha indicato ieri sera il Dipartimento di giustizia (DoJ) a Washington. Lo schema - chiamato "soluzione Singapore" - prevedeva l'invio del denaro "in viaggi di andata e ritorno attraverso il mondo", di modo da privarli di qualsiasi indizio di proprietà statunitense, spiega il DoJ.
L'accusato non ha contestato i fatti. L'entità della pena dovrà essere stabilita da un giudice federale. L'interessato rischia sino a cinque anni di carcere.
Da parte sua IHAG aveva risolto la controversia fiscale con il Dipartimento di giustizia nel novembre 2015, pagando una multa di 7,45 milioni di dollari. In una dichiarazione del settembre 2021, l'istituto aveva sottolineato che IHAG Holding e IHAG Privatbank non sono state interessate dal nuovo procedimento delle autorità statunitensi.
Per chi non sa cos'è un pleonasmo, legga il titolo: "Dirigente di banca svizzero colpevole di aiuto a evasione fiscale".
Tüta brava gent..