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BERNA - La Catena della Solidarietà rilancia il suo appello alle donazioni per la colletta "Carestia in Africa". I soldi raccolti finora, 17,8 milioni di franchi, non basteranno per finanziare tutti i progetti proposti in risposta alle conseguenze drammatiche dei conflitti e della siccità in Somalia, Nigeria e nel Sud Sudan, avverte l'organizzazione umanitaria.
La crisi alimentare minaccia tuttora milioni di persone in questi tre Paesi, spiega la Catena della Solidarietà, che spera di riuscire a raccogliere rapidamente dai due ai tre milioni di franchi supplementari per rispondere ai bisogni delle vittime per le quali le ONG lavorano sul campo.
Trattamento della malnutrizione, cure mediche d'urgenza, accesso all'acqua potabile e alle infrastrutture sanitarie, aiuto alimentare: attualmente, grazie alla raccolta di fondi della Catena della Solidarietà dello scorso aprile, vengono finanziati 12 progetti di 9 organizzazioni umanitarie partner in Somalia, Nigeria, Niger, Uganda e nel Sud Sudan che permettono di aiutare 416'000 uomini, donne e bambini.
Secondo le ultime stime dell'ONU, milioni di persone rischiano tuttora di soffrire di un deficit nutrizionale grave o peggio di morire di fame, indica la Catena della Solidarietà. Guerra e siccità rendono la situazione invivibile in regioni molto vaste, costringendo molte persone a fuggire e a rifugiarsi nei campi profughi di un Paese limitrofo in condizioni fisiche e psichiche estremamente critiche.