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E' Emily Thornberry, 59 anni, ministra degli Esteri ombra in carica, la prima candidata ufficiale nella corsa alla leadership laburista che scatterà formalmente il mese prossimo.
Lo ha annunciato lei stessa al Guardian, anticipando altri pretendenti dati quasi per certi come i colleghi ministri ombra Rebecca Long-Bailey e Keir Starmer, ed esponenti dell'opposizione interna quali Lisa Nandy (centrosinistra) o Jess Phillips e Yvette Cooper (centro).
Esponente della sinistra interna, leale verso in questi anni verso Jeremy Corbyn (di cui ha fatto le veci in alcuni Question Time), ma non legata all'entourage più stretto del leader uscente, Thornberry è stata nettamente a favore del Remain e di un referendum bis sull'uscita dall'Ue. E oggi ha rivelato d'aver predetto peraltro a Corbyn come "un catastrofico" errore il via libera a elezioni centrate sulla Brexit. Elezioni che alla fine il Labour ha perduto anche e soprattutto fra la working class di quei collegi pro Leave dell'Inghilterra profonda, storicamente 'rossa', a favore dei Tory di Boris Johnson.
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