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<h2>SubmittedText<h2><p>1. Qual è stato dal 2010 ad oggi l'andamento dei contributi erogati dai cantoni per le prestazioni stazionarie degli ospedali pubblici e privati? A questo proposito sarebbe interessante rilevare i contributi versati annualmente da ogni cantone per le prestazioni ospedaliere stazionarie distinguendo tra ospedali interni ed esterni al cantone e tra ospedali pubblici e privati.</p><p>2. Dal 1° gennaio 2012, gli ospedali privati beneficiano di finanziamenti statali non indifferenti. Non sarebbe opportuno che tutti gli ospedali fossero tenuti a contribuire alla formazione e al perfezionamento e alle prestazioni economicamente di interesse generale, per esempio versando mezzi a destinazione vincolata in un apposito fondo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il nuovo disciplinamento del finanziamento ospedaliero prevede che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) remuneri le cure ospedaliere stazionarie mediante importi forfettari che si rifanno alle prestazioni. Secondo l'articolo 49a capoverso 2 LAMal, la quotaparte del cantone di domicilio a questo finanziamento ammonta almeno al 55 per cento. Fino alla fine del 2017 sarà applicata una disposizione transitoria ai cantoni il cui premio medio per gli adulti al momento dell'introduzione del nuovo disciplinamento ospedaliero era inferiore al premio medio per gli adulti nazionale. Secondo l'articolo 49 capoverso 3, le remunerazioni non devono comprendere quoteparti per prestazioni economicamente di interesse generale. Se un ospedale è iscritto in un elenco cantonale ed è quindi ritenuto indispensabile per l'assistenza della popolazione, la remunerazione delle sue prestazioni avviene indipendentemente dal suo statuto giuridico. Il contributo del cantone serve a cofinanziare la prestazione fornita a carico dell'AOMS e, dall'entrata in vigore del nuovo disciplinamento ospedaliero, non va più designato come sovvenzione. Dal 2012 sono considerati sovvenzioni solo i contributi cantonali versati per prestazioni economicamente di interesse generale degli ospedali, come l'insegnamento universitario e la ricerca, o per il mantenimento di capacità per motivi di politica regionale.</p><p>1. Nella prima fase di valutazione della revisione della LAMal concernente il finanziamento ospedaliero, l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) ha monitorato e analizzato l'evoluzione dei costi e dei finanziamenti dal 2010 fino al 2012 (S. Pellegrini, S. Roth: Evolution des coûts et du financement du système de soins depuis l'introduction du nouveau financement hospitalier. Studio di base 2010-2012. Rapporto Obsan n. 61, 2015). Lo studio mostra che il finanziamento delle prestazioni degli ospedali privati si avvicina a quello delle prestazioni dei nosocomi sostenuti da contributi previsti nei preventivi cantonali. Prima dell'introduzione del nuovo disciplinamento del finanziamento ospedaliero, i cantoni non partecipavano al finanziamento degli ospedali privati. Nel 2012 hanno contribuito per il 46 per cento alle prestazioni a carico dell'AOMS erogate dagli ospedali privati. La quotaparte versata agli ospedali sostenuti dai cantoni era del 50 per cento. Conformemente al capoverso 5 delle disposizioni transitorie relative alla modifica della LAMal del 21 dicembre 2007 (finanziamento ospedaliero), la quotaparte dei cantoni alla remunerazione delle prestazioni a carico dell'AOMS fornite dagli ospedali iscritti negli elenchi cantonali aumenterà, raggiungendo almeno il 55 per cento nel 2017. Questo vale sia per gli ospedali privati sia per quelli di diritto pubblico. Gli ospedali che non figurano in un elenco cantonale non ricevono contributi dal cantone, anche se hanno concluso una convenzione secondo l'articolo 49a capoverso 4 LAMal con uno o più assicuratori malattie (ospedali convenzionati). Dato che l'analisi dei dati disponibili non ha prodotto risultati sufficientemente coerenti e consolidati, l'Obsan ha rinunciato a ulteriori valutazioni. I dati disponibili non consentono di trarre conclusioni certe sui contributi versati dai cantoni per le degenze ospedaliere cantonali e per quelle extracantonali. Nell'ambito degli studi che si svolgeranno nella seconda fase della valutazione (2016-2018) si dovrà chiarire soprattutto la situazione concernente la quotaparte dei cantoni.</p><p>2. Dalla statistica, aggiornata annualmente, "Costi e finanziamento del settore sanitario in funzione delle prestazioni e del sistema di finanziamento 2012, in milioni di franchi" (tabella T 14.5.3.5) dell'Ufficio federale di statistica, emerge che nel 2012 i cantoni e i comuni hanno speso circa 9 miliardi di franchi per le cure acute e la riabilitazione stazionarie, contro i 6 miliardi spesi dall'AOMS. La quotaparte pagata dai cantoni al settore ospedaliero stazionario (60 per cento circa) era superiore ai contributi cantonali per le prestazioni a carico dell'AOMS accertati dall'Obsan. Bisogna supporre che la differenza fosse destinata a finanziare prestazioni economicamente di interesse generale. I contributi cantonali per la remunerazione di prestazioni economicamente di interesse generale, come la ricerca e la formazione universitaria, infatti, si sommano a quelli versati per le prestazioni fornite a carico dell'AOMS. Quali responsabili dell'assistenza sanitaria, sono i cantoni a decidere dell'assegnazione di questi finanziamenti agli ospedali nel quadro della loro politica sanitaria.</p><p>Nell'ambito della piattaforma "Futuro della formazione medica" è stato elaborato un rapporto sul finanziamento del perfezionamento medico in cui è stato presentato il modello "PEP" (pragmatico, semplice, forfettario; fonte: www.gdk-cds.ch &gt; Themen &gt; Gesundheitsberufe &gt; Universitäre Medizinalberufe &gt; Finanzierung der ärztlichen Weiterbildung &gt; Modell "PEP", solo in tedesco e francese). Il modello è stato approvato nelle sue linee principali dal Dialogo sulla politica nazionale della sanità il 25 agosto 2011. Secondo il modello, gli ospedali che figurano in un elenco cantonale devono essere obbligati a offrire corsi di perfezionamento a un numero di medici assistenti commisurato al loro potenziale. L'attuazione del modello rientra nelle competenze dei cantoni. Inoltre, il 20 novembre 2014 la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha approvato una convenzione per il finanziamento dei corsi di perfezionamento e invitato i cantoni ad avviare la procedura di ratifica. La convenzione prevede che i cantoni di domicilio versino agli ospedali un importo forfettario annuale di 15 000 franchi per ogni medico che segue un ciclo di perfezionamento (equivalente a tempo pieno).</p>  Risposta del Consiglio federale.