Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/55417

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel contesto di un licenziamento collettivo e unilaterale presso l'Ufficio federale dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'emigrazione (IMES), chiedo al Consiglio federale, rispettivamente al capo del pertinente dipartimento, signor Blocher, se è disposto ad avviare un'inchiesta che riveli le gravi irregolarità nella Divisione mercato del lavoro e emigrazione e consenta di assumere nuovamente le persone licenziate illegalmente.</p><p>Chiedo esplicitamente che le collaboratrici e i collaboratori, attuali o del passato, della Divisione siano sentiti nel contesto dell'inchiesta.</p><p>L'inchiesta è urgente in quanto la situazione influisce negativamente sul mercato del lavoro in Svizzera romanda e in Ticino. Tali effetti sono avvertiti segnatamente dalle imprese in seguito agli inevitabili ritardi dovuti al licenziamento di tutte le collaboratrici - tranne i capi - incaricate della Svizzera romanda e del Ticino.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla metà di aprile 2004, la direzione dell'IMES si è separata da tre collaboratrici del settore Svizzera romanda e Ticino nel contesto di un accordo e consensualmente, e non - come sostenuto dall'autore dell'interpellanza - in seguito a una decisione unilaterale. Nell'ambito dell'accordo si era anche convenuto di mantenere il silenzio, non da ultimo per proteggere le collaboratrici interessate.</p><p>Il capo del dipartimento è stato informato preliminarmente sulla questione e i servizi del personale del Dipartimento federale di giustizia e polizia nonché dell'IMES sono stati implicati sin dall'inizio. L'autore dell'interpellanza può star certo che questo passo è stato compiuto per motivi impellenti e dopo aver esaurito svariati provvedimenti di sostegno al personale.</p><p>I rimproveri su cui si fonda l'interpellanza sono privi di fondamento. Essi sono in parte errati (irregolarità; svantaggi e ritardi per quel che concerne la collaborazione con i Cantoni interessati, i quali al contrario hanno addirittura formulato per scritto i loro ringraziamenti) e in parte non veritieri (mobbing). Ciò solleva dubbi circa l'onestà d'intento delle persone che hanno fornito informazioni all'autore dell'interpellanza.</p><p>Anche il tasso di fluttuazione del personale del 40 per cento evocato dall'interpellanza non corrisponde alla realtà. La divisione in questione è caratterizzata da un tasso di fluttuazione che si situa attorno al 7 per cento e che corrisponde alla media dell'amministrazione federale, mentre la sezione menzionata dall'autore dell'interpellanza ha effettivamente conosciuto, negli ultimi anni, una fluttuazione leggermente più elevata, dovuta tuttavia a partenze ordinarie (pensionamenti, mogli che hanno seguito il coniuge all'estero o che, per motivi familiari, hanno rinunciato a svolgere un'attività lucrativa, rapporti di lavoro di durata determinata). </p><p>Le affermazioni dell'interpellanza sono inoltre confutate già dal solo fatto che, durante il periodo in causa, tre ex collaboratori che nel frattempo avevano lavorato per più anni presso un servizio cantonale o un altro servizio della Confederazione, sono tornati precisamente nell'unità amministrativa in questione.</p><p>Considerati i fatti suesposti, il Consiglio federale non ritiene vi sia motivo di avviare un'inchiesta. Vedasi in proposito la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Kohler del 18 giugno 2004.</p>  Risposta del Consiglio federale.