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Uber si estende in Svizzera: la multinazionale americana che offre servizi di trasporto automobilistico privato attivabili attraverso un'applicazione mobile ha deciso di sbarcare anche a Friborgo, Sion e Yverdon.
La scelta delle tre città è motivata da una forte domanda locale, spiega in un comunicato la filiale elvetica del colosso californiano. L'anno scorso 95'000 persone hanno sollecitato una corsa dal capoluogo vallesano, 55'000 da Friborgo e 28'000 dal centro vodese che si affaccia sul lago di Neuchâtel.
A Sion e a Friborgo il servizio sarà fornito al 100% da taxi, in modo da rispettare le normative vigenti, precisa Uber. "Il nostro arrivo permetterà ai tassisti di aumentare l'utilizzo dei loro veicoli, di acquisire nuovi clienti e quindi di generare maggiori ricavi", afferma Jean-Pascal Aribot, direttore di Uber Svizzera, citato nella nota. Gli utenti di Yverdon saranno da parte loro messi in contatto con un taxi o un autista Uber.
L'impresa opera in dieci città elvetiche: Baden, Basilea, Berna, Ginevra, Ginevra, Losanna, Lucerna, Olten, Winterthur, Zugo e Zurigo. A Ginevra la società è come noto impegnata in un braccio di ferro con le autorità cantonali: in novembre il consiglio di stato ha emanato un divieto di attività, contro cui è stato interposto ricorso. Al centro della vertenza figura lo status dei conducenti, che Uber non considera suoi dipendenti, e il pagamento dei loro contributi previdenziali.