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BERNA - La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha compiuto un primo passo verso la soppressione del valore locativo. A tale scopo, prima di affrontare i dettagli del cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa, ha incaricato l'amministrazione di elaborare un progetto. Le case secondarie sono escluse dalla modifica del sistema.
Il valore locativo è il reddito fittizio di un immobile in proprietà che va ad aggiungersi al reddito da lavoro e da altre fonti. A fronte di queste entrate, il contribuente può dedurre gli interessi passivi generati dall'ipoteca e i costi di manutenzione.
Per quanto riguarda la deduzione degli interessi passivi, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, la CET-S intende mettere in consultazione due varianti: una che prevede una deduzione dell’80%, l'altra del 100%.
Conformemente al mandato costituzionale della promozione della proprietà d'abitazioni, la Commissione auspica anche di inserire nel progetto preliminare una deduzione per gli acquirenti della prima proprietà abitativa.
In futuro per le abitazioni in proprietà CET-S prevede che le spese di manutenzione degli immobili non possano più essere deducibili.
A livello federale non saranno più ammesse deduzioni né per il risparmio energetico, né per la protezione dell'ambiente e neppure per lavori di cura di monumenti storici. Ai Cantoni è tuttavia lasciata facoltà di decidere se mantenere nelle loro legislazioni fiscali la possibilità di dedurre tali spese.
Mediante questa modifica dell'imposizione, obiettivo della CET-S è fare in modo che il progetto non incida per quanto possibile sul bilancio della Confederazione.