Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/107571

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali tese a introdurre un sistema di autorizzazione e di controllo per le società di sicurezza che organizzano, dalla Svizzera, operazioni in regioni di crisi o addirittura di guerra.</p><p>Più precisamente, si tratta di definire le attività autorizzate e di vietare espressamente tutte quelle contrarie agli interessi della Svizzera in materia di politica estera, di sicurezza e di neutralità.</p><p>Sarebbero interessate in particolare le società che:</p><p>- hanno sede in Svizzera (holding o società operativa);</p><p>- organizzano le loro attività dalla Svizzera;</p><p>- esercitano alcune delle loro attività in Svizzera (reclutamento, formazione, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione, sollevata dalla CPS-S, di un disciplinamento federale per le società di sicurezza e le società militari attive in regioni di crisi e di guerra non è nuova. Infatti, il Consiglio federale se ne è già occupato nella primavera 2008. Sulla scorta di un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia, il 21 maggio 2008 ha deciso di rinunciare, per il momento, a disciplinare la materia, adducendo quali motivi in particolare la limitata attrattiva della Svizzera e del mercato interno, nonché l'onere per il controllo sproporzionato rispetto all'entità del fenomeno. Il Consiglio federale voleva inoltre attendere l'evoluzione della legislazione in altri Paesi e sul piano internazionale.</p><p>Alla luce dei recenti sviluppi è opportuno riesaminare la situazione. Con decisione del 25 agosto 2010, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di esaminare, nell'ambito di un gruppo di lavoro interdipartimentale e in collaborazione con i cantoni, la necessità di una normativa e di sottoporgli entro fine anno un rapporto che illustri i possibili elementi centrali di un eventuale disciplinamento. Pertanto, ha già dato il via ai lavori preliminari necessari per una normativa.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.