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Si concretizzano le richieste di risarcimento per i due incidenti aerei degli scorsi anni.
Le catastrofi aeree di Bassersdorf (Zurigo) e Überlingen (Germania) rischiano di avere pesanti conseguenze finanziarie.
La tragedia del Jumbolino del 2000
Il crash del 24 novembre 2000 a Bassersdorf di un «Jumbolino» della Crossair aveva provocato la morte di 24 persone. Nove persone errano state trasportate negli ospedali della regione ferite e traumatizzate.
L'incidente era avvenuto a poche centinaia di metri dalla pista d'atterraggio dell'aeroporto di Kloten. La compagnia aerea Swiss - succeduta a Crossair dopo il tracollo di Swissair - sta trattando da circa un anno con gli avvocati delle vittime, tra cui figura la popstar tedesco-americana Melanie Thornton.
La notizia, riportata domenica dai settimanali zurighesi «SonntagsBlick» e «SonntagsZeitung», è stata confermata nella serata di domenica dal portavoce della compagnia Dominique Werner. Si prevedono pretese per decine di milioni di franchi e di denunce in caso di un mancato accordo.
La Swiss ha interesse a un accordo extragiudiziale, ha aggiunto il portavoce, che non ha voluto fornire informazioni sull'ammontare delle pretese finanziarie.
Questioni di responsabilità
Werner ha confermato che gli avvocati non si basano sul rapporto ufficiale d'inchiesta, ma su una perizia indipendente, affidata al professore tedesco di diritto aeronautico Elmar Giemulla, sul cui contenuto non ha voluto esprimersi.
Secondo i due domenicali, tale perizia attribuisce una responsabilità alla compagnia aerea, alla società di controllo dei voli Skyguide e all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC).
Quest'ultimo vuole attendere il rapporto finale ufficiale e, per bocca del portavoce Daniel Göring interpellato dall'ats, afferma di non sapere nulla di richieste di risarcimenti. Göring aggiunge di non essere informato neppure della summenzionata perizia.
L'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici (UIIA) conta di pubblicare il rapporto ufficiale la prossima primavera, ha indicato il suo portavoce Jean Overney.
Già subito dopo la disgrazia si era speculato sulle responsabilità dei piloti del «Jumbolino», che contavano di atterrare a Zurigo-Kloten sulla pista 14 con un volo strumentale ma erano stati «dirottati» sulla pista 28, non dotata di un sistema per il volo strumentale per gli aerei in arrivo.
La catastrofe di Überlingen
Di eventuali denunce si era finora parlato soprattutto in rapporto alla disgrazia dello scorso 1° luglio presso Überlingen, nella regione a nord del Lago di Costanza, in cui sono morte 71 persone fra cui una cinquantina di bambini e ragazzi russi. In questo caso è la Confederazione a dover temere le richieste di risarcimento della compagnia coinvolta, la Bashkirian Airlines.
L'avvocato della compagnia russa, Heiko van Schyndel, citato dalla «NZZ am Sonntag», afferma di aver inviato istanze in tal senso al Dipartimento federale delle finanze (DFF) il 22 ottobre e venerdì scorso. La Bashkirian esige da Skyguide - società anonima che appartiene per oltre il 99 per cento alla Confederazione - risarcimenti per il suo Tupolev andato distrutto come pure per oltre 30 famigliari dei membri dell'equipaggio. Anche in questo caso, l'avvocato non ha voluto precisarne l'ammontare, ma non ha smentito la cifra di 20 milioni di franchi avanzata dalla «NZZ».
Al DFF non è stato finora registrato l'arrivo della denuncia. Sarebbe stata inviata il 22 ottobre. Egli fa peraltro notare la situazione giuridica ancora per nulla chiarita riguardo allo scontro fra il Tupolev e il Boeing 757 cargo della DHL.
Responsabilità aperta
Lo scontro fra i due aerei a 11'000 metri d'altezza è avvenuto infatti su territorio tedesco, ma tutto il sud della Germania è servito dal controllo aereo svizzero di Skyguide. La responsabilità territoriale sarebbe tedesca. Il foro per la società di controllo aereo la Svizzera.
La «NZZ am Sonntag» avanza l'ipotesi che gli avvocati tedeschi delle vittime preferiscano la Svizzera per poter avere partecipazione percentuale ai risarcimenti, cosa espressamente proibita in Germania e in Svizzera per i propri avvocati. Questa possibilità evoca un procedimento legale in stile americano.
swissinfo e agenzie
In breve
I due gravi incidenti aerei degli ultimi due anni hanno dunque degli strascichi giudiziari.
Contro Swiss, la compagnia succeduta a Crossair, e contro Skyguide, la società di controllo aereo svizzera, sono in corso procedure o sono state depositate delle denunce per il risarcimento dei danni.
La conferma è arrivata dopo che i giornali della domenica avevano rivelato delle indiscrezioni.