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L’UDC s’oppone con determinazione alla convenzione sulle successioni che il Consiglio federale ha negoziato con la Francia e che ha sottoposto il 4 settembre al Parlamento. Di fatto, la Svizzera accetta così di applicare in casa sua il diritto francese e permette al fisco francese d’imporre fiscalmente dei valori situati in Svizzera. Questo accordo ignora il principio internazionale secondo il quale un patrimonio è sottoposto all’imposizione fiscale nel domicilio del testatore. Esso crea un pericoloso precedente e potrebbe incoraggiare altri paesi a esigere lo stesso diritto, per potersene servire in Svizzera in caso di successioni. Questa convenzione mal negoziata dal Dipartimento federale delle finanze deve perciò essere respinta e il Parlamento deve rifiutare la sua ratifica. Ancora una volta, il Consiglio federale cede alle pressioni straniere e abbandona la sovranità nazionale. Questo accordo costituisce pure una grave violazione del federalismo, perché interviene nella sovranità fiscale dei cantoni.