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Ai cantoni non è piaciuta la decisione della commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del consiglio degli Stati di non rimborsare i premi troppo alti pagati dagli assicurati tra il 1996 e il 2011. Esigono quindi dal parlamento che trovi un "compromesso accettabile".
La conclusione a cui è giunta la commissione degli Stati "è incomprensible", indica in una nota la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) al termine di una riunione tenutasi oggi a Berna.
Per mesi la commissione della Camera dei cantoni ha tentato di trovare una soluzione alla questione, aveva affermato l'altro ieri la sua presidenza Christine Egerszegi (PLR/AG), ma non ne è stata trovata alcuna che non crei nuove ingiustizie: né la soluzione presentata dal Consiglio federale - che prevede di far pagare gli assicurati di quei cantoni dove i premi erano troppo bassi - né quella della CDS, che propone di mettere mano alle riserve degli assicuratori.
A questo proposito, la Conferenza dei direttori della sanità deplora che la sua proposta non sia stata accolta dalla commissione. Con essa, gli assicurati che in passato hanno pagato troppo, avrebbero potuto essere rimborsati nel giro di tre anni, senza che altri assicurati fossero passati alla cassa.
Per i cantoni, spetta ora al Parlamento individuare un compromesso accettabile concernente la compensazione dei premi. Da rilevare che gli assicurati dei cantoni latini e di Zurigo sono stati quelli maggiormente penalizzati tra il 1996 e il 2011.
SDA-ATS