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Più a lungo dura un'escursione e più ci si stanca, la concentrazione si affievolisce e aumenta il rischio di fare errori. A differenza di quanto accade camminando nella foresta, in montagna inciampare, scivolare o perdere l'equilibrio può avere addirittura conseguenze fatali come precipitare.
Lasciatevi abbastanza tempo
Per godervi il vostro viaggio in montagna dall'inizio alla fine, calcolate abbastanza tempo per affrontare la discesa: eviterete così che la pressione di tempo vi faccia camminare più in fretta del dovuto. Al contrario, cercate di rallentare e di fermarvi più spesso per una pausa, in modo da essere certi di avere forza e concentrazione sufficienti per camminare poggiando i piedi in modo consapevole e corretto.
La posizione giusta
Mentre camminate non dovete spostare il baricentro del corpo all’indietro, soprattutto sui terreni ripidi, ma leggermente in avanti, tenendo le ginocchia leggermente piegate e sollevando bene i piedi tra un passo e l’altro. In questo modo eviterete di inciampare accidentalmente. Per non sollecitare le articolazioni, frenate attivamente o usate i bastoncini da trekking.
Pianificazione del percorso
Se possibile scendete a valle con il treno oppure scegliete per il ritorno un percorso più semplice rispetto a quello dell’andata. Fate attenzione agli strati di neve vecchia, che in salita non sono in genere un problema, ma in discesa aumentano la probabilità di scivolare. Chi non è fatto per le grandi altezze, durante la discesa dovrebbe girarsi spesso per non rischiare di avere problemi di vertigini durante la discesa.
23.08.2023