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BELGRADO (Serbia) – Con la vittoria di Novak Djokovic a Parigi, dopo aver eliminato in semifinale Nadal e aver rimontato nell’atto conclusivo Tsitsipas, Roger Federer ha potuto tirare un sospiro di sollievo: il record dei 20 Slam conquistati è ancora suo alla pari proprio di Rafael Nadal. Ma la domanda è: ancora per quanto? La risposta rischia di essere un colpo al cuore per gli estimatori del nostro Roger nazionale: ancora per molto poco.
Sì perché il serbo, conquistando per la 2a volta il Roland Garros – interrompendo il regno di “Rafa” che a Parigi aveva perso solo 2 partite in tutta la carriera, una proprio contro Nole – è salito a quota 19 Slam: 9 Australian Open, 5 Wimbledon e 3 US Open. La vetta quindi è a un passo e potrebbe essere raggiunta tra meno di un mese proprio sull’erba londinese. Finita qui? Certo che no, perché anche a New York Nole può dettare legge, a meno che non perda la testa come avvenuto lo scorso anno (ricordate la pallata alla giudice di linea?).
Insomma: Djokovic potrebbe serenamente chiudere l’anno a quota 21 Slam, superando in un sol colpo Federer e Nadal ed entrando nella storia. Avendo vinto sia a Melbourne che a Parigi, infatti, Nole è ancora in corsa per completare ciò che i suoi rivali non sono mai riusciti a fare: il Grande Slam. Ovvero vincere tutti e 4 gli Slam nel medesimo anno! Cosa che non avviene dal 1969, quando fu il mitico Rod Laver a completare l’impresa, l’unico nell’era Open (prima ci riuscirono lo stesso Laver e Don Budge, da dilettanti).
E non è finita qui: in mezzo ci sarà Tokyo. Ci saranno le Olimpiadi e l’oro sicuramente farà gola a molti, compreso Federer – che non l’ha mai vinto, se non in doppio con Wawrinka nel 2008 - mentre Nadal, campione olimpico a Pechino non ci sarà. Djokovic che rincorre ancora la sua prima gioia a Cinque Cerchi. Riuscisse a completare il Career Golden Slam… e centrare il Grande Slam … che Djokovic riscriverebbe la storia.