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Valentin Vogt, presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI).
KEYSTONE/MARCEL BIERI(sda-ats)
"I borghesi hanno esagerato con le loro proposte riguardo alla riforma delle rendite" di vecchiaia: ad affermarlo non è un esponente della sinistra ma Valentin Vogt, presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI).
In dichiarazioni riportate oggi dal "SonntagsBlick", Vogt giudica che la maggioranza borghese costituita da PLR e UDC si sia spinta troppo in là con talune proposte adottate questa settimana dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), in vista del dibattito che si terrà alla camera del popolo l'ultima settimana della sessione autunnale sulla riforma "Previdenza 2020" voluta dal ministro Alain Berset.
"Rischiamo di caricare troppo il carro e di mettere in pericolo la riforma urgentemente necessaria", afferma il presidente degli imprenditori.
Nella riunione tenuta giovedì e venerdì scorsi, la CSSS-N ha calcato la mano creando notevoli divergenze con il Consiglio degli Stati, che aveva esaminato il progetto di riforma nel settembre 2015. Oltre a non volerne sapere di un aumento delle rendite AVS di 70 franchi, essa non esclude un incremento a 67 anni dell'età di pensionamento dopo il 2030 qualora la copertura del Fondo AVS dovesse scendere sotto l'80%.
Anche Vogt è contrario all'aumento della rendita AVS di 70 franchi per compensare l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni l'abbassamento dal 6,8% al 6% del "tasso di conversione" applicato agli averi del Secondo pilastro. La sua associazione propugna inoltre da tempo un aumento graduale dell'età di pensionamento a 67 anni.
Ma su altri punti il presidente dell'USI critica la CSSS-N. In particolare - scrive il "Sonntagsblick" - è contrario alla riduzione dei contributi attualmente più alti per i lavoratori anziani. "È sbagliato", dice Vogt, che teme un abbassamento delle pensioni con esiti "fatali". L'USI, afferma, si impegnerà per ottenere una marcia indietro. Vogt trova pure sbagliato il previsto taglio delle rendite per i figli di beneficiari dell'AVS e delle rendite vedovili: "difficilmente il popolo approverebbe" simili misure, afferma.
SDA-ATS