Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01148.jsonl.gz/34

Fino all´inizio di luglio, le condizioni del settore primario erano simili a quelle registrate nel 1976, ma nelle ultime settimane la crisi si è drammaticamente acuita, indica un comunicato odierno dell´USC.
Il problema principale è la mancanza di foraggio. L´erba in talune località non cresce più e gli allevatori sono obbligati a utilizzare le riserve dei sili e le scorte di fieno che erano previste per l´inverno. In quota non manca l´erba ma si segnala scarsità d´acqua per abbeverare gli animali. Questi fenomeni condurranno verosimilmente ad un eccesso di carne sul mercato il prossimo autunno.
Le colture di mais sono in pessimo stato e lasciano prevedere raccolti ridotti. La maturazione precoce del frumento ne ha ridotto la qualità alimentare. Particolarmente critica appare la coltura delle patate. Lo stress idrico induce le piante a produrre nuovi bulbi: le due generazioni di tuberi sono però inadeguate al mercato alimentare.
I temporali degli ultimi giorni non bastano neppure lontanamente per compensare il deficit idrico, ha precisato all´ats MeteoSvizzera. Secondo gli esperti, le regioni maggiormente colpite dalla siccità sono la Svizzera romanda e nordoccidentale come pure la regione del Lago di Costanza.
ATS