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Messico: procuratore, fossa clandestina con più di 250 persone (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/AP/FELIX MARQUEZ(sda-ats)
"La fossa clandestina più grande del Messico, forse del mondo": così il procuratore generale del Paese latinoamericano, Jorge Winckler, ha definito oggi l'area a Veracruz dove nel corso delle ricerche degli ultimi mesi sono stati trovati i teschi di 250 persone.
"Per molti anni, il crimine organizzato" (i cartelli del narcotraffico) hanno fatto "sparire le persone, che venivano prese e buttate nelle fosse", ha aggiunto Winckler alla stampa, precisando che le autorità hanno da parte loro lasciato fare senza intervenire.
Il procuratore non ha escluso che i resti trovati possano aumentare. A scavare nella zona di Colinas de Santa Fe di Veracruz, in una superficie di 10 ettari, sono gruppi di attivisti e familiari dei 'desaparecidos'. Le ricerche sono iniziate ad agosto dell'anno scorso.
Già negli ultimi giorni la stampa locale aveva sottolineato che la zona potrebbe diventare uno dei grandi cimiteri clandestini del Paese. Nel luogo, precisano le fonti, ci sono i resti di persone probabilmente uccise quattro-cinque anni fa, ma anche qualche mese fa.
Veracruz è una zona di transito di grandi quantità di narcotraffico, visto che collega l'area centroamericana e caraibica con il nord del Messico, a ridosso della frontiera con gli Stati Uniti. In totale, la procura dello Stato ha ricevuto tremila denunce di persone scomparse.
SDA-ATS