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La moneta riveste un ruolo centrale sia per l'economia sia nella vita quotidiana di ogni singola persona. In effetti senza moneta, sarebbe impossibile fare numerose cose ovvie come vivere in un appartamento, nutrirsi, telefonare o prendere il treno. Chiunque lo sa: la moneta è il nostro mezzo di pagamento. La moneta adempie però anche altre funzioni. Può essere risparmiata e usata come riserva di valore. Funge inoltre da unità di conto e da misura del valore. Affinché possa svolgere queste funzioni, la moneta deve soddisfare in particolare due requisiti: deve essere universalmente accettata e bisogna aver fiducia nel suo valore.
L'approvvigionamento del contante è un circuito il cui punto di partenza è il bisogno di numerario da parte della popolazione e dell'economia. Esso è soddisfatto dalla BNS tramite la sua rete di sportelli di cassa, le banche e altri clienti commerciali. Ogni banconota utilizzata a uno sportello o proveniente da un bancomat è stata messa in circolazione dalla Banca nazionale. Questo vale anche per le monete. La Banca nazionale mette in circolazione banconote e monete siano esse nuove o già usate. Il contante che ritorna alla BNS viene contato e sottoposto a una verifica della sua autenticità e del suo stato d’uso. La BNS rimette in circolazione le banconote e le monete autentiche e in buono stato.
Attualmente sono in circolazione due serie di banconote, l'ottava e la nona. L’emissione della nuova serie è stata lanciata nell'aprile del 2016 con la banconota da 50 franchi e da allora è un mezzo di pagamento ufficiale. Gli altri tagli saranno emessi entro il 2019. Manuela Pfrunder è la disegnatrice di questa nuova serie di banconote.
L'ottava serie di banconote della Banca nazionale è stata messa in circolazione tra il 1995 e il 1998. Concepite da Jörg Zintzmeyer, le banconote di questa serie continuano ad essere un mezzo di pagamento ufficiale in Svizzera. La sesta serie di banconote ha preceduto le attuali serie di biglietti ed è stata richiamata il 1° maggio 2000. Da allora, i biglietti di questa serie non sono più mezzi di pagamento legali, ma possono ancora essere convertiti fino al 30 aprile 2020 presso la BNS al loro valore nominale.
Dagli anni '50, la Banca nazionale ha emesso una nuova serie di banconote circa ogni 20 anni, sempre soddisfacendo elevate esigenze in materia di sicurezza, funzionalità e design. La sicurezza è prioritaria: le caratteristiche di sicurezza devono permettere al pubblico di distinguere facilmente le banconote autentiche da quelle contraffatte. La rapida evoluzione delle tecniche di riproduzione obbliga la BNS a sviluppare costantemente nuove caratteristiche di sicurezza in collaborazione con i suoi partner industriali. Queste caratteristiche di sicurezza sono ben visibili su tutti i tagli e facilmente verificabili.
Solo le banconote che ritornano intere e in uno stato relativamente buono alla Banca nazionale possono essere automaticamente selezionate e controllate. A tale scopo la BNS utilizza cernitrici con trituratore integrato che distruggono immediatamente i biglietti riconosciuti come autentici ma divenuti inutilizzabili. I biglietti vengono ridotti a pezzetti, che vengono poi pressati e inviati in un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti.
Le banconote strappate, bruciate, deteriorate o estremamente danneggiate non possono essere selezionate automaticamente. Esse vengono inviate alla sede della BNS di Berna per controllarne l'autenticità. I biglietti autentici vengono rimborsati al loro valore nominale se il loro numero di serie può essere riconosciuto e se è disponibile più della metà della banconota. Se una persona presenta esattamente mezza banconota, le verrà rimborsata la metà del suo valore nominale. Un frammento inferiore alla metà della banconota non dà diritto ad alcun rimborso.
La durata di vita dei biglietti varia a seconda del taglio. Le banconote di grosso taglio, come quella da 1000 franchi, hanno una speranza di vita più lunga rispetto ai biglietti da 10 o da 20 franchi. Ciò è dovuto all'uso che se ne fa: le banconote di piccolo taglio si logorano più rapidamente perché servono soprattutto da mezzo di pagamento, mentre quelle di grosso taglio possono anche essere utilizzate come riserva di valore. I biglietti da 10, 20 e 50 franchi devono già essere sostituiti dopo circa tre anni, mentre quelli da 100 e 200 franchi durano circa cinque anni. Quelli da 1000 franchi durano più o meno 20 anni.
Le banconote e le monete richiamate, logore o sporche possono essere scambiate presso la Banca nazionale. Gli sportelli presso le sedi principali di Berna e di Zurigo sono infatti aperti al pubblico, come pure le agenzie gestite dalle banche cantonali, dove vengono sostituite le banconote richiamate (biglietti della sesta serie), nonché le banconote e le monete danneggiate.
La Banca nazionale offre anche banconote appena stampate e monete nuove di zecca, tuttavia soltanto in franchi svizzeri. Essa non cambia valute estere in franchi. Il personale allo sportello di cassa è naturalmente lieto di rispondere a tutte le domande sul contante.
La Banca nazionale svizzera aprì i battenti nel 1907. La Confederazione le concesse l’autorizzazione a emettere banconote. Da allora la BNS detiene il monopolio di emissione ed è pertanto l'unica istituzione autorizzata a produrre ed emettere le banconote svizzere. Queste vengono stampate dalla Orell Füssli Sicherheitsdruck AG su incarico della BNS. Il privilegio di battere moneta spetta invece alla Confederazione. Le monete vengono coniate dalla zecca federale Swissmint e messe in circolazione dalla Banca nazionale.
Oggigiorno la moneta scritturale, di cui gran parte è creata dalle banche commerciali concedendo crediti alle aziende e alle famiglie, rappresenta quasi il 90% dei franchi svizzeri. Essa è molto pratica per eseguire operazioni di pagamento, ad esempio per versare salari, saldare fatture o pagare il conto di un ristorante. Ma come riesce a raggiungere tale obiettivo? Le banche hanno un conto presso la Banca nazionale, chiamati conti giro, su cui sono depositate le riserve minime che devono costituire per legge. Tramite questi conti esse possono anche eseguire i pagamenti senza contante dei loro clienti e i propri trasferimenti. Il sistema di pagamento comune utilizzato a questo scopo è lo Swiss Interbank Clearing (SIC).
I franchi svizzeri sotto forma di banconote, monete o moneta scritturale presente sui conti giro delle banche presso la Banca nazionale sono mezzi di pagamento legali. Ciò significa che di norma tutti devono accettare incondizionatamente questa moneta come mezzo di pagamento, a meno che non sia stato convenuto diversamente. Ovviamente, a condizione che il venditore sia d'accordo, in Svizzera è anche possibile pagare con carte di credito, tramite bonifici bancari o in una valuta diversa dal franco svizzero.
In Svizzera, la quota di contante rispetto al prodotto interno lordo (PIL) ha continuato a diminuire nella seconda metà del 20° secolo. Ciò è riconducibile all'accesso facilitato ai servizi bancari e ai progressi nell’ambito del circuito dei pagamenti senza contante. Tuttavia il contante continua a rivestire un ruolo importante come mezzo di pagamento e riserva di valore. In effetti, il rapporto tra le banconote in circolazione e il PIL è restato per lo più stabile dagli anni '90 ed è persino leggermente aumentato dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2007.
Un tempo il valore della moneta era legato all'oro. Oggi spetta alla Banca nazionale garantirne il valore. Con la sua politica monetaria assicura che la quantità di moneta in circolazione corrisponda ai bisogni dell'economia.
Dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2007, il contante in circolazione è fortemente aumentato. Ma perché il bisogno di tenere contante è maggiore in questi periodi? Innanzitutto perché le crisi finanziarie ed economiche suscitano un senso di insicurezza. La popolazione ha tendenzialmente meno fiducia nelle banche e nella moneta scritturale. Preleva i propri risparmi dai conti bancari e quindi il contante in circolazione aumenta. A ciò si aggiungono i bassi tassi d'interesse che determinano un rendimento inferiore dei conti bancari. Tenere i risparmi in banca è infatti meno interessante di quando i tassi sono alti.