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La Svizzera si è rallegrata oggi dello svolgimento "relativamente tranquillo, pacifico e ordinato" dello scrutinio nel Sud Sudan, dove la popolazione ha accettato la secessione dal resto del Paese africano.
In particolare, la presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey, ha rilevato che questo referendum costituisce "un passo politico importante verso una pace durevole", precisa questa sera una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Calmy-Rey ha tuttavia deplorato le violenze scoppiate a margine della consultazione, che hanno provocato morti e feriti. Nell'ambito delle sue attività per la promozione della pace, la Svizzera sostiene dalla fine della guerra, in quanto partner neutro, gli sforzi per instaurare una pace durevole in Sudan.
Su richiesta delle due parti, la Svizzera fornisce da alcuni mesi una perizia tecnica nel campo della ripartizione delle ricchezze e dei debiti come pure nel settore bancario e sulle questioni monetarie per accompagnare i negoziati post referendum in corso.
Dopo il chiaro esito del referendum, la Svizzera intende continuare il suo impegno con la medesima intensità, conclude la nota.