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Cinque nosocomi svizzeri - l'Inselspital di Berna, il REHAB di Basilea, l'ospedale universitario di Ginevra, il centro ospedaliero per il Vallese romando di Sion e l'ospedale cantonale di Coira - hanno iniziato la ricerca dei pazienti per avviare i test di fase 2 per un rimedio contro il long Covid sviluppato da una società farmaceutica elvetica, la GeNeuro. Anche alcune strutture europee potrebbero unirsi alla sperimentazione.
Non si tratta di contenere i sintomi della "coda" di un'infezione da coronavirus, ma di agire sulle possibili cause, individuate nella proteina W-ENV, presente in un quarto delle persone colpite da Long Covid. La sua attivazione sarebbe responsabile dei problemi del sistema nervoso riscontrati in questi pazienti, come difficoltà di concentrazione e fatica. Metà dei partecipanti riceverà per sei mesi un anticorpo che neutralizza la proteina, gli altri un placebo.
L'interesse di Coira si spiega con i numerosi pazienti nei Grigioni. Erano già oltre un centinaio in gennaio, quando il dottor Gregory Fretz aveva tracciato questo identikit per Grigioni Sera: