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La Confederazione non partecipa al D'Amato-Hearing
DIPARTIMENTO FEDERALE
DEGLI AFFARI ESTERI
Comunicato stampa
La Confederazione non partecipa al D'Amato-Hearing
Il Dipartimento Federale degli Affari Esteri ha deciso di non inviare
alcun rappresentante all'Hearing del Comitato sulle banche indetto dal
senatore statunitense Alphonse D'Amato sul tema Le banche svizzere,
l'Accordo di Washington del 1946 e gli sviluppi in corso riguardo alla
restituzione di beni concernenti l'Olocausto.
Come giÓ Ŕ stato pi˙ volte ribadito, una rinegoziazione dell'Accordo di
Washington Ŕ fuori questione. L'Accordo Ŕ stato stipulato, ratificato
ed eseguito in modo giuridicamente vincolante.
L'ambasciatore Thomas G. Borer ha comunicato in data odierna la
decisione al senatore D'Amato, mediante lettera, ed ha motivato la sua
assenza ricordando che ha giÓ avuto modo di esprimersi in varie
occasioni nell'ambito di Hearings del Congresso e che le ampie misure
intraprese dalla Svizzera sono ben consciute. Tali misure sono state
qualificate come esemplari, oltre che da altri Stati, dagli Stati Uniti
e da Israele, con riferimento ad altri Paesi confrontati con gli stessi
problemi. In considerazione di questi elementi e data la connessione
discutibile tra il problema dei fondi non rivendicati e l'Accordo di
Washington, Borer non vede motivi validi per una partecipazione.
Borer era stato invitato dal senatore D'Amato il 10 luglio scorso, per
rappresentare la posizione della Svizzera nell'ambito dell'Hearing.
L'Ambasciatore Borer sarÓ a disposizione dei media elettronici per un
breve incontro alle 17.15, dinanzi al Salone del Presidente; Palazzo
federale ovest.
Berna, 16 luglio 1998
Per ulteriori informazioni:
Task Force
Svizzera - Seconda Guerra mondiale
Linda Shepard
tel. +41 31 323 07 72