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È salito ad almeno 12 morti il bilancio, solo odierno, dei disordini scoppiati quattro giorni fa in Afghanistan per il rogo di alcune copie del Corano avvenuto in una base della Nato. Lo dicono fonti ufficiali afghani.
Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza anche in diverse città del Pakistan per unirsi alla protesta degli afghani contro il rogo del Corano in una base afghana della Nato. Proteste a Karachi, a Peshawar, nel nord-ovest, dove è stata bruciata una bandiera Usa e a Islamabad, dove il leader del movimento Jamiat Ulema-e-Islam (Jui) davanti a una folla ha esortato il mondo musulmano a rompere i rapporti con gli Stati Uniti.
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