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Eric Cantor, il leader della maggioranza repubblicana della Camera perde a sorpresa le primarie nel suo collegio della Virginia, dopo 13 anni di dominio assoluto. Lo ha battuto con un secco 56 a 44% Dave Brat, misconosciuto professore ultraconservatore di economia all'Università dello Stato. Un voto che rappresenta un terremoto per il Grand Old Party e rilancia inaspettatamente al livello nazionale il ruolo del Tea Party all'interno della destra americana.
Cantor, 51 anni, figura di spicco del partito, era di fatto il leader predestinato a prendere il posto di John Boehner, quello di speaker della House, alle prossime elezioni di medio termine. Ma questo voto choc ha di fatto distrutto la sua promettente carriera politica.
È stata una sorte di vittoria di Davide contro Golia: Brat ha speso nella sua campagna tutta 'porta a porta' non più di 100'000 dollari. Cantor, invece, ha investito sulla sua rielezione dieci volte di più, circa 1 milione di dollari. Ma invano.
Secondo gli osservatori si tratta di una delle più incredibile sconfitte nella storia dell'establishment repubblicano, che potrebbe condizionare anche i rapporti futuri tra i 'patrioti' anti-tasse e anti-stato e i vertici del partito in vista del voto di novembre.
SDA-ATS