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Una colorazione decisamente turchese, un vestito che fa tanto Caraibi: le acque del bacino nord del Ceresio sfoggiano in queste settimane tinte più intense. Lo zampino è delle alte temperature e della fotosintesi delle alghe.
"La colorazione turchese delle acque in questo momento è dovuta alla cristallizzazione della calcite - ha spiegato Fabio Lepori, ricercatore dell'Istituto scienze della terra SUPSI ai microfoni della RSI -. La calcite è un sale di calcio che solitamente è presente nell'acqua tutto l'anno, però in certe circostanze particolari cristallizza presentando questa colorazione particolare". Tra i fattori citati dal ricercatore, "il riscaldamento delle acque e una forte attività fotosintetica promossa dalle alghe e dai cianobatteri".
Un fenomeno che avviene ormai da anni, ma a fine giugno non era mai successo. "Perché sia avvenuto così presto quest'anno è difficile dirlo - prosegue Lepori -, uno dei fattori che però abbiamo osservato è che quest'anno c'è stata una forte presenza di fitoplancton già in primavera".
Il lago di Lugano potrebbe essere considerato come due bacini distinti: quello nord e quello sud, e spesso le dinamiche sono diverse. "Sul perché non ho spiegazioni molto chiare - conclude Lepori -, quello che posso dire è che il fitoplancton tra i due bacini questa primavera è stato di tipo diverso".