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Il ticinese Ignazio Cassis è stato eletto mercoledì nel governo svizzero. Comunicativo e gioviale, il nuovo consigliere federale 56enne è molto apprezzato come persona. Politicamente, tuttavia, i pareri su questo liberale convinto si dividono. Ritratto.
Il liberale radicale ticinese Ignazio Cassis è il nuovo consigliere federale. L'Assemblea federale lo ha eletto al secondo turno con 125 voti su 244 schede valide. La maggioranza assoluta era di 123 schede. L'esecutivo federale conta così di nuovo un esponente della Svizzera italiana dopo 18 anni.
Cordiale, socievole e comunicativo
Ignazio CassisLink esterno è noto per essere una persona con cui i contatti non sono complicati. "Cordiale, socievole, comunicativo", sono gli attributi costantemente menzionati in relazione al ministro appena eletto. "È un tipo con cui si potrebbe partire in vacanza anche domani", ha detto una volta il deputato nazionale dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) Adrian Amstutz.
Il quotidiano di Zurigo Neue Zürcher Zeitung (NZZ) ha scritto che il ticinese ha un "bisogno di armonia", che potrebbe persino essere eccessivo, perché questo potrebbe anche denotare una mancanza di capacità dirigista. Capacità di cui necessita un ministro.
Cassis prende tutti questi giudizi su di lui con filosofia. "Qualsiasi modo in cui si agisca, probabilmente è giudicato sbagliato", dice l'esponente del Partito liberale radicale (PLR). Chi dirige troppo, viene tacciato di dittatore, osserva.
Una famiglia di dominio femminile
Ignazio Cassis è cresciuto a Sessa, un villaggio della regione del Malcantone, vicino a Lugano, nei pressi del confine con l'Italia. Suo padre Gino era contadino, e successivamente assicuratore. Ignazio è nato nel 1961 come terzogenito, dopo due figlie. Pare che suo padre sia andato in giro in macchina per il paese suonando il clacson, per celebrare la nascita del primo maschio, scrive Ignazio sul suo sito web. L'arrivo di un'altra sorella più giovane ha poi definitivamente suggellato il predominio femminile nella famiglia.
All'età di 11 anni, un evento lo ha segnato: ha perso il mignolo destro, rimasto incastrato in una ringhiera di ferro e ha così dovuto cambiare i suoi hobby: la tromba al posto del pianoforte e la corsa al posto lancio del peso. Il suo amore per la musica è però rimasto intatto. Non solo si diletta come "cantautore" con la chitarra, ma ha anche una collezione di oltre mille dischi.
Cassis è sposato da 25 anni, con la radiologa Paola Rodoni. Nelle settimane precedenti l'elezione ha accettato di rispondere anche a domande indiscrete sulla sfera intima, per esempio sulla fertilità della coppia. "Medicalmente era tutto in ordine, ma semplicemente per noi non ha funzionato per avere figli".
E ha ammesso anche un piccolo "vizio": pur essendo specializzato in medicina preventiva, si concede qualche sigaretta.
Esordio tardivo in politica
"Qualsiasi modo in cui si agisca, probabilmente è giudicato sbagliato. E chi dirige troppo, viene tacciato di dittatore"
Ignazio CassisFine della citazione
Nella politica attiva federale Ignazio Cassis è sbarcato piuttosto tardi: a 46 anni. Mentre a Montagnola, la località dove abita con la moglie, è stato membro del consiglio comunale per un decennio, a livello cantonale non ha mai ricoperto cariche politiche. Ciò è anche dovuto al fatto che la sua funzione di allora – medico cantonale – era incompatibile con una carica politica per il cantone.
Quando il PLR ticinese nel 2003 era alla ricerca di un candidato, se possibile un medico, per le elezioni nazionali, ha acconsentito. Non è riuscito ad accedere al primo colpo alla Camera del popolo, ma vi approderà nel 2007: la collega di partito Laura Sadis viene infatti eletta al governo cantonale ticinese e Ignazio Cassis le subentra al parlamento federale.
Cassis ha studiato medicina a Zurigo e Losanna, perciò, oltre all'italiano, parla correntemente il tedesco e il francese. Dopo il ritorno in Ticino si è specializzato nella medicina preventiva. Tra l'altro, nel 1989, ha effettuato la prima consultazione per un caso di virus dell'AIDS. Come medico cantonale è stato attivo nel Dipartimento ticinese della sanità e della socialità allora diretto dalla socialista Patrizia Pesenti.
La scheda su Ignazio Cassis della RSI
Scivolamento a destra
Cassis ha sostenuto a lungo l'intervento dello Stato; si è espresso per il divieto del fumo nei locali pubblici, come pure per il divieto della pubblicità del tabacco. Sul piano della politica societaria, è tuttora un liberale di sinistra. È fautore della legalizzazione della cannabis e della cocaina e sostiene il matrimonio omosessuale.
In termini di politica economica è invece nettamente slittato verso destra: in nome della libertà, chiede più responsabilità individuale e meno burocrazia. Questo spostamento è dimostrato anche da varie classifiche parlamentari. Un cambiamento che motiva così: "Adesso capisco molti dossier meglio di prima".
Il settimanale di sinistra svizzero tedesco WoZ lo ha definito uno "studente liberale modello". In ogni caso, per la sinistra, Cassis è un una spina nel fianco. È nel mirino del Partito socialista, tra le altre cose, a causa della sua strenua opposizione al piano di riforma della previdenza di vecchiaia 2020.
Molto discussa è inoltre stata la sua funzione di presidente di Curafutura, un'organizzazione ombrello di quattro grandi casse malattia, per la quale ha ricevuto una retribuzione di 180mila franchi all'anno. Un'attività che gli è valsa il soprannome di "Cassismalataro" e soprattutto le ire di avversari politici che gli rimproverano di essere solo un lobbista che difende gli interessi delle assicurazioni sanitarie in parlamento. Riguardo ai virulenti attacchi in proposito, in un'intervista al quotidiano di Zurigo Tages-Anzeiger, Cassis ha replicato: "Si potrebbe pensare che le casse malati siano gruppi terroristici".
Politico attivo
Se è arrivato tardi alla politica federale, da quel momento in poi Cassis è però stato molto attivo. Lo dimostra la lunga listaLink esterno di incarichi politici, mandati commissionali e posizioni in gruppi di interesse che ha ricoperto o che riveste ancora.
Particolarmente importante, naturalmente, è la presidenza del gruppo parlamentare PLR, assunta nel 2015, che ha significativamente accresciuto il suo peso politico a livello federale. Egli è anche stato presidente dell'influente commissione della sanità della Camera del popolo. Una carriera, che con l'elezione odierna nell'esecutivo nazionale, ha raggiunto il suo apice.
(Traduzione dal tedesco: Sonia Fenazzi)