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BERNA - È giunto il momento che anche il trasporto di vagoni merci passi al 21esimo secolo. È l'opinione del Consiglio nazionale che, con 136 voti contro 50, ha adottato una mozione del senatore Josef Dittli (PLR/UR) con la quale si chiede un programma di finanziamento e di attuazione delle innovazioni tecniche del settore.
Attualmente, ha spiegato il relatore commissionale Bruno Storni (PS/TI), malgrado siamo nel 21esimo secolo già da vent'anni, il traffico merci viene gestito in parte come nel 1800: i carri vengono ancora accoppiati manualmente da un operatore, e ciò malgrado si sia investito negli scorsi decenni decine di miliardi per potenziare la ferrovia.
L'atto parlamentare chiede un programma di finanziamento e di attuazione delle innovazioni tecniche che consenta, in particolare, un'automazione (parziale) dell'ultimo miglio nel traffico merci su rotaia. Test con ganci automatici sono già in corso e danno risultati positivi, ha precisato Storni. La mozione chiede anche una gestione semplificata dell'interfaccia strada-ferrovia nelle catene logistiche multimodali.
La Camera ha poi tacitamente approvato una seconda mozione di Dittli che chiede al governo di elaborare un piano di misure nel quale dovrà indicare come il traffico merci ferroviario e le soluzioni di logistica multimodali possano fornire un maggiore contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico merci. Pure adottata - con 136 voti contro 49 e 2 astenuti - una terza mozione, della "senatrice" Eva Herzog (PS/BS) che chiede un programma per la promozione del trasporto merci sul Reno.