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L'ex vicepresidente Joe Biden, frontrunner democratico nella corsa alla Casa Bianca, fa marcia indietro e toglie il veto ai superpac, i comitati elettorali attraverso cui ricchi donatori possono spendere somme illimitate di denaro per sostenere un candidato.
La mossa è un implicito riconoscimento della sua debolezza finanziaria, come confermano i dati della raccolta fondi del terzo trimestre, con soli 9 milioni di dollari, ben lontano da Bernie Sanders, Elizabeth Warren e anche dal sindaco di South Bend Pete Buttigieg.
In precedenza Biden si era detto contrario a ricevere sostegno dai superpac, come Sanders e la Warren. La sua portavoce Kate Bedingfield ha spiegato il cambio di rotta con la necessità di fronteggiare le massicce somme di denaro investite dal presidente statunitense in carica Donald Trump e dai repubblicani per attaccare le primarie democratiche e impedire che Biden ottenga la nomination.
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