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LUGANO - Alcuni Comuni ticinesi, in totale 29, precipuamente del Luganese, presentano una concentrazione relativamente elevata nell’acqua di arsenico, che, per l’uomo, se assunto per via orale è cancerogeno e può portare all’insorgere di tumori della vescica, dei polmoni, della pelle, del fegato e dei reni. Il Comitato congiunto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari ha stabilito una dose tollerabile provvisoria per un adulto di circa 130 microgrammi al giorno. La concentrazione massima ammessa in Europa è di 10 microgrammi per litro, in Svizzera di 50. L’aumento di queste malattie è stato osservato a livelli di concentrazione anche inferiori a 50 microgrammi per litro. Per questo motivo la Svizzera intende adeguarsi sull’arco di cinque anni ai limiti applicati nel Vecchio continente. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del Laboratorio cantonale che lo scorso anno ha effettuato 101 ispezioni nelle varie aziende di distribuzione. I casi di non potabilità accertata, tutti di natura batteriologica, sono stati dieci. In un caso la non potabilità è stata provocata dalla presenza di un roditore morto nella captazione.