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Lo sviluppo sostenibile, in quanto parte integrante di una politica estera coerente, è un aspetto importante degli accordi di libero scambio. L’obiettivo è negoziare accordi che siano conciliabili con lo sviluppo sostenibile in Svizzera e nei Paesi partner, che promuovano scambi sostenibili e che impediscano il dumping ambientale e sociale.
Lo sviluppo sostenibile negli accordi di libero scambio
Nel quadro di una politica economica coerente, la Svizzera punta a concludere accordi che consentano una crescita sostenibile sul territorio nazionale e nei Paesi partner. Per contribuire a realizzare questo obiettivo si adopera al fine di includere, nella negoziazione di ogni nuovo accordo di libero scambio (ALS) e nell’aggiornamento degli ALS esistenti, disposizioni specifiche sugli aspetti sociali e ambientali legati al commercio.
Queste disposizioni si applicano a tutti i settori coperti dagli ALS, compreso quello della produzione agroalimentare, e rinviano agli obblighi contratti dalle parti in base agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs/OSS) delle Nazioni Unite. Esse fissano un quadro di riferimento comune che le parti si impegnano a rispettare nella loro relazione economica preferenziale, in modo da garantire che gli obiettivi economici definiti nell’ALS siano compatibili con quelli perseguiti a livello di protezione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.
Il primo capitolo modello sul commercio e lo sviluppo sostenibile negli ALS è stato elaborato dalla Svizzera e dai suoi partner dell’AELS nel 2010. Tra il 2017 e il 2019 il capitolo è stato sottoposto a una revisione, sia sul piano dei contenuti con lo sviluppo di nuove disposizioni, sia sul piano istituzionale con il rafforzamento del meccanismo di composizione delle controversie.
Dal 2010, la Svizzera e gli altri Stati dell'AELS hanno sistematicamente inserito nei loro accordi di libero scambio (ALS) disposizioni sul commercio e lo sviluppo sostenibile. Un capitolo corrispondente è stato incluso negli accordi di libero scambio dell' AELS con il Montenegro (firmato nel 2011), la Bosnia-Erzegovina (2013), gli Stati dell'America centrale (2013), la Georgia (2016), le Filippine (2016), l'Ecuador (2018), l'Indonesia (2018) e il Mercosur (concluso nella sostanza ma non ancora firmato). L'accordo di libero scambio AELS-Hong Kong-Cina (2011) e l'accordo bilaterale Svizzera-Cina (2013) includono capitoli sul commercio e sull'ambiente, mentre accordi sul commercio e sul lavoro sono stati siglati in parallelo. Un capitolo sul commercio e lo sviluppo sostenibile è stato aggiunto anche nell'ambito della modernizzazione dell'ALS con la Turchia (2018) e degli ALS esistenti con l'Albania (2015) e la Serbia (2015).