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Il Ministero pubblico ha avviato un procedimento penale contro una o più persone della Polizia cantonale ticinese e dei servizi privati di sicurezza (nella fattispecie la Argo 1, ndr.), per privazione della libertà e trattamento disumano di un minorenne richiedente d’asilo a Camorino.
A tal proposito e traendo spunto da questo fatto, chiedo al Consiglio di Stato di voler riferire della vicenda, per quanto gli è noto, rispondendo ai seguenti precisi quesiti al fine di chiarire eventuali responsabilità penali ma soprattutto politiche se ve ne fossero, rispettivamente per comprendere cosa si fa, si sta facendo o si intenderà fare.
RESPONSABILITÀ PERSONALI PER I MALTRATTAMENTI
1.Per quante ore il minorenne è stato ammanettato ad una doccia nei locali di Camorino? Era vestito o denudato? C’era anche un interprete?
2. Chi ha ammanettato il minorenne, chi ha fornito le manette e chi lo ha liberato?
3. Il minorenne era accusato di quale reato? Aveva assunto un atteggiamento minaccioso? Quanti erano gli agenti di polizia o dei servizi privati di sicurezza presenti?
4. Chi ha ordinato questa misura?
5. Quando è stato informato il Magistrato dei Minorenni?
6. Quando è stato richiesto l’intervento di un medico, e se non è stato richiesto perchè?
7. Chi ha informato il Ministero Pubblico?
8.Per questi maltrattamenti, quante persone sono imputate, quanti funzionari di Polizia, quanti privati e per quali reati?
9. Qualche funzionario è imputato di favoreggiamento per avere omesso la segnalazione obbligatoria del trattamento disumano al Pubblico Ministero?
10. Sono stati sospesi i funzionari di Polizia imputati, in quale data e quanti?
11. Quando il Ministro Norman Gobbi venne informato dell’accaduto e da parte di chi? Quali misure ha preso, se ne ha prese? Quando ha informato il Governo?
CARENZE ORGANIZZATIVE E LOGISTICHE
12. Quali misure organizzative per evitare il ripetersi di simili maltrattamenti sono state intraprese o si intendono intraprendere?
13. Quali ufficiali di Polizia garantiscono il controllo nelle celle di sicurezza del Cantone per evitare maltrattamenti delle persone incarcerate?
14. Quali istruzioni e quale formazione è prevista per i funzionari di polizia in caso di crisi psichiche, da patologie, da abuso di sostanze stupefacenti, da ubriacature e simili da parte di persone incarcerate? Vi sono procedure diverse per adulti, minorenni, donne in tali casi?
15. Esistono celle speciali per incarcerati (adulti e/o minorenni) in crisi psichica oppure a rischio suicidale presso la Polizia, al Penitenziario, all’Ospedale psichiatrico di Mendrisio?
16.A che punto sono i lavori per dotare il sistema carcerario ticinese di celle speciali per casi di crisi psichica?
17. Da quando è decorso il termine di legge federale entro il quale adattare la struttura carceraria all’ultima revisione del Codice Penale, per evitare promiscuità fra carcerati di sessi diversi, oppure con i carcerati in regime speciale (semilibertà, fine pena e simili)?
Matteo Quadranti, deputato PLR