Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178757

<h2>SubmittedText<h2><p>Le donne vittime di un tumore che, a seguito di una mastectomia, optano per una ricostruzione mammaria devono pagare di tasca propria per ritrovare l'integrità del proprio corpo. Sebbene per la gran parte di queste donne si tratti dell'ultima tappa della guarigione, la dermopigmentazione della parte più scura della mammella (l'areola) non è presa a carico dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), anche quando viene effettuata in seguito a un tumore (cfr. trasmissione "On en parle" della RTS del 02.06.2017).</p><p>Una delle condizioni per il rimborso è che la dermopigmentazione sia realizzata da un medico: tuttavia, in ragione dell'esiguo importo previsto dal Tarmed (circa 45 fr. per areola), sono estremamente rari i medici che si sono specializzati in un ambito così di nicchia e scarsamente retribuito. Attualmente, in Svizzera, i migliori risultati sono ottenuti da tatuatrici specializzate, che però praticano tariffe proibitive per le pazienti (oltre 900 fr. per areola).</p><p>Alla luce di questa situazione chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La tariffa rimborsata è stata fissata nel Tarmed una ventina d'anni fa: già sottovalutata all'epoca, questa tariffa oramai è completamente superata. Secondo il Tarmed, infatti, sono sufficienti pochi minuti per un tatuaggio, mentre gli specialisti affermano che per un lavoro ben fatto siano necessarie diverse ore. Quand'è che la Confederazione prevede di riesaminare questa tariffa?</p><p>2. La soluzione adottata dal Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) è che questa operazione viene effettuata da un'infermiera appositamente formata sotto la sorveglianza di un medico. È possibile esportare questa soluzione altrove in Svizzera, affinché tutte le donne vittime di un cancro al seno possano essere rimborsate?</p><p>3. Un'altra proposta sarebbe che, nel caso di un tumore, l'AOMS rimborsi la dermopigmentazione dell'areola effettuata da tatuatrici specializzate sotto la sorveglianza di un medico. In questo modo si potrebbe trarre vantaggio dall'abilità delle migliori specialiste che potrebbero anche contribuire alla formazione di nuove professioniste in questo campo. La Confederazione è disposta a considerare questa idea?</p><p>4. In caso di cancro al seno, l'AOMS rimborsa la psicoterapia e gli antidepressivi che spesso le pazienti devono assumere per superare la prova della malattia. Non sarebbe più proficuo rimborsare la dermopigmentazione dell'areola per aiutarle a ritrovare l'integrità del proprio corpo evitando così che cadano in depressione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 43 capoverso 4 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), le tariffe e i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni (convenzione tariffale) oppure dalle autorità competenti nei casi previsti dalla legge. La struttura tariffale Tarmed si fonda principalmente su dati che risalgono agli anni 1990. Visti i progressi della medicina e della tecnica, si può presumere che la struttura nel suo insieme non possa più essere considerata appropriata. L'articolo 43 capoverso 5bis LAMal conferisce al Consiglio federale la competenza di adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. Il Consiglio federale ha adeguato una prima volta la struttura tariffale Tarmed il 20 giugno 2014 e una seconda volta il 18 ottobre 2017. L'adeguamento più recente non è una revisione totale, ma mira innanzitutto a correggere un certo numero di prestazioni sopravvalutate e alcuni incentivi a fatturare determinate posizioni più frequentemente o in modo scorretto. Il Consiglio federale non intende tuttavia procedere in futuro a una revisione totale della struttura tariffale Tarmed, per la quale non dispone dei dati necessari sui costi e le prestazioni. Spetta ai partner tariffali procedere a una tale revisione.</p><p>2.-4. La dermopigmentazione dell'areola è rimborsata dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) nel quadro di una ricostruzione mammaria per ristabilire l'integrità fisica e psichica della paziente dopo un'amputazione o una mastectomia parziale indicata dal profilo medico (allegato 1 dell'ordinanza sulle prestazioni, OPre; RS 832.112.31). Si tratta di una prestazione medica che, per principio, deve essere effettuata dal medico.</p><p>Tuttavia il medico può, in una certa qual misura, delegare al personale non medico un determinato numero di atti medici da svolgere nei locali del proprio studio, sotto la sua responsabilità ed entro limiti ben definiti. Secondo la giurisprudenza, questo è possibile se tra il medico e il personale non medico sussiste un sostanziale rapporto di subordinazione giuridico o di fatto. L'atto medico delegato è considerato una prestazione obbligatoria soltanto se nel caso concreto è stato disposto dal medico curante sulla base di un contatto personale con il paziente da trattare o di una prescrizione medica individuale prima della consultazione. Il medico deve restare in contatto diretto con il paziente e sorvegliare il lavoro della persona che effettua l'atto in sua vece. Se un atto medico è delegabile o no dipende sempre dalla capacità professionale del medico delegante di sorvegliare la persona che lo esegue e di intervenire con competenza nel caso in cui dovessero sorgere improvvisamente problemi. Queste considerazioni valgono anche per il settore ospedaliero.</p>  Risposta del Consiglio federale.