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La compagnia aerea dovrebbe saldare gli innumerevoli rimborsi in sospeso, afferma SKS
ZURIGO - Mentre Swiss fatica a rimborsare i biglietti per i voli cancellati a causa della pandemia di coronavirus, l'associazione per la tutela dei consumatori svizzerotedesca SKS chiede che tutti i pagamenti vengano effettuati entro sei settimane. Questa richiesta segue il via libera dato ieri dagli azionisti della società madre Lufthansa al piano di salvataggio del gruppo.
A causa della forte domanda, attualmente Swiss non rimborsa i biglietti per i voli cancellati entro i consueti termini, scrive oggi la Stiftung für Konsumentenschutz (SKS) in un comunicato.
La compagnia aerea dovrebbe saldare gli innumerevoli rimborsi in sospeso, aggiunge SKS, indicando che Swiss dovrebbe allineare la sua politica di rimborso a quella di Lufthansa e riassorbire il «ritardo nei rimborsi» entro sei settimane.
Swiss, da parte sua, contattata dall'agenzia di stampa finanziaria AWP, ha indicato che continua a rimborsare i biglietti per i voli cancellati, pur riconoscendo di non essere in grado di rispettare le scadenze abituali a causa dell'elevata richiesta.
Ogni settimana, ai clienti vengono rimborsati diversi milioni di franchi, ha indicato Swiss. A causa della pandemia di coronavirus, la compagnia ha dovuto cancellare quasi tutti i suoi voli e bloccare a terra la maggior parte della sua flotta.
Swiss ha dichiarato che rispetterà l'obbligo di rimborsare gli operatori turistici, nel rispetto delle norme legali, entro il 30 settembre. Anche i clienti diretti saranno rimborsati il prima possibile.
«Swiss deve ora prendere provvedimenti immediati per i tanto attesi e ritardati rimborsi», ha detto la direttrice di SKS Sara Stalder, citata nella nota. Alle agenzie di viaggio sarà tolto un peso e i fondi attualmente bloccati saranno restituiti alle famiglie, alimentando così i consumi e la spesa per i viaggi.
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