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La Scala è tornata lunedì sera ad accogliere il pubblico - circa 500 spettatori - dopo 199 giorni di limitazioni contro la pandemia di coronavirus.
Il direttore musicale Riccardo Chailly ha guidato coro e orchestra (posta su una pedana in platea per garantire il distanziamento fra musicisti) in una esibizione non preceduta da discorsi ufficiali ma simbolica come quella diretta da Arturo Toscanini 75 anni fa, nel maggio del 1946, dopo i bombardamenti e la ricostruzione.
Le prime note sono state quelle del coro "Patria oppressa" dal Macbeth di Verdi, seguito da pagine di Purcell, Cajkovskij, Strauss e Wagner, prima di chiudere con il "Va Pensiero".