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L'influente critico d'arte e scrittore australiano Robert Hughes, noto per l'importante contributo al mondo delle arti e alla conoscenza della storia australiana, è morto ieri a New York a 74 anni dopo una lunga malattia. Lo riferisce l'agenzia di stampa australiana Aap citando un comunicato della moglie Doris, che era al suo capezzale nel Calvary Hospital nei Bronx. Dettagli del funerale e del servizio funebre saranno forniti "a suo tempo", aggiunge il comunicato.
Hughes, che il New York Times una volta ha descritto come il più famoso critico d'arte al mondo, ha scritto fra l'altro The Art of Australia, con panoramica comprensiva della pittura australiana dall'insediamento britannico nel 1788 fino agli anni 1960, che è considerata tuttora un'opera fondamentale. Il suo libro e la serie televisiva del 1980 per la Bbc, Shock of the New, sono considerati il resoconto più leggibile e provocante mai scritto dello sviluppo dell'arte moderna e gli meritò fama internazionale. Nel 2004 ha prodotto un aggiornamento, The New Shock of the New, che ritrae un mondo dell'arte invaso dal denaro e dalla celebrità.
The Fatal Shore (La sponda fatale), il suo studio del 1987 sulla dura vita dei galeotti nei primi anni dell'insediamento europeo in Australia causò controversie ma divenne un best seller internazionale. Nato in una famiglia di eminenti giuristi, Hughes divenne parte della generazione degli anni 1960 che si trasferì in Europa e negli Stati Uniti in cerca di eccitazione e di nuove carriere. Nonostante il suo atteggiamento critico verso aspetti della società australiana, non ha mai rinunciato alla sua cittadinanza ed è stato tra i più attivi sostenitori del movimento repubblicano in Australia, che è tuttora una monarchia sotto la corona britannica.
SDA-ATS