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L’Avana. – Un centinaio di integranti della 42ª Brigata Nordica di Solidarietà con Cuba hanno espresso il loro sostegno alla lotta per la liberazione dei Cinque cubani condannati ingiustamente a pene severissime negli USA.
Gli attivisti della Brigata provengono da Svezia, Norvegia, Gran Bretagna, Finlandia, Irlanda, Danimarca, Spagna, Austria, Germania e Turchia e sono giunti a Cuba il 20 dicembre per partecipare ad attività di produzione e solidarietà.
Il gruppo ha incontrato i familiari di Gerardo, René, Ramón, Antonio e Fernando che sono detenuti sin dal 1998 per aver combattuto contro il terrorismo.
I Cinque, come vengono chiamati internazionalmente, sono stati processati nel 2001 da un tribunale federale di Miami, in Florida, e sono stati condannati, Gerardo, Ramón e Antonio, all’ergastolo, mentre Fernando e René a 19 e 15 anni. Tutti sono detenuti in prigioni degli USA molto distanti tra di loro.
Gli avvocati difensori insistono che il processo è stato manipolato e che questi Cinque sono stati condannati senza che sia mai stata presentata una prova che giustifichi la loro colpevolezza per spionaggio.
Secondo le stesse autorità nordamericane i Cinque non hanno mai messo in pericolo la sicurezza nazionale degli USA dove raccoglievano informazioni sui gruppi nemici di Cuba, nel sud della Florida, che organizzano e commettono attentati e atti di terrorismo contro Cuba.
29 Dicembre 2004