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Debutto internazionale per Boris Johnson al G7 che sui grandi temi si è allineato con gli alleati criticando perfino, sia pure indirettamente, il protezionismo americano, ma che sulla Brexit non ha cambiato strategia.
Il premier britannico non ha tralasciato di ribadire all'UE che se non si dovesse trovare un accordo sulla garanzia per tenere aperto il confine tra le due Irlande, non pagherebbe una parte sostanziale dei 39 miliardi di sterline già concordati con Bruxelles come conto finale per il divorzio.
Tra gli altri temi in primo piano, non è mancata la guerra commerciale tra Stati Uniti a Cina combattuta con un susseguirsi di aumenti di dazi sui rispettivi beni importati. All'annuncio di Pechino di nuovi dazi su 75 miliardi di dollari sui prodotti USA, Trump ha risposto con un aumento delle tasse del 30% sui prodotti cinesi.
- RG 08.00 di 26.08.19: Gabriele Battaglia