Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01103.jsonl.gz/76

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Più soldi al programma di armamento dell'esercito a partire dal 2015. Malgrado il "no" popolare all'acquisto dei Gripen il Consiglio nazionale, che già si era detto contrario all'attribuzione ad altri dipartimenti dei fondi destinati ai velivoli da guerra, si spinge oltre. Con 107 voti contro 73 ha adottato oggi una mozione che chiede di mantenere a 5 miliardi di franchi il tetto di spesa dell'esercito.
Il testo, che deve ancora essere discusso dal Consiglio degli Stati, prevede di elaborare, entro febbraio, un programma di armamento rimpolpato, in modo da colmare le lacune manifestatesi nell'equipaggiamento.
A forza di risparmi, ha rilevato Roger Golay (MCG/GE), presto avremo un esercito sinistrato, con truppe non più in grado di far fronte a tutti i compiti loro assegnati.
Dopo la bocciatura dell'acquisto dei Gripen lo scorso 18 maggio , il Consiglio federale aveva deciso di attribuire ad atri dipartimenti gli 800 milioni di franchi destinati ai caccia. Secondo il governo, l'esercito deve inoltre ottenere un massimo di 4,875 miliardi all'anno.
Di parere opposto la destra parlamentare. Anche se il popolo ha detto "no" ai Gripen, ha fatto notare Hans Fehr (UDC/ZH), le Camere federali hanno entrambe deciso di attribuire 5 miliardi di franchi all'anno alle forze armate.
Socialisti, Verdi e Verdi Liberali si sono opposti alla mozione, appoggiandosi sul sostegno ufficiale del ministro della difesa Ueli Maurer. Quest'ultimo ha fatto notare che non c'è nessun progetto concreto che richieda a corto termine di stanziare fondi supplementari per l'esercito. È sempre stato chiaro che in caso di bocciatura dei Gripen si sarebbe ridiscusso l'insieme del sistema di attribuzione dei fondi, ha ricordato invano Roland Fischer (PVL/LU).
SDA-ATS