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<h2>SubmittedText<h2><p>Gli investimenti che lo Stato effettua nel settore privato sono un'importante misura di lotta contro la povertà nei Paesi in via di sviluppo. In Svizzera, il fondo d'investimento SIFEM si è affermato come strumento di cooperazione allo sviluppo, e gran parte dei suoi investimenti sono destinati ai Paesi emergenti. Considerato che gli investimenti effettuati hanno in proporzione un impatto maggiore laddove ci sono meno risorse, risulta opportuno aumentare i finanziamenti destinati ai Paesi meno avanzati (PMA). Nella risposta alla mia domanda 22.7981 il Consiglio federale cita misure che fanno già parte dell'attuale Strategia CI 2021-24, ovvero il programma di garanzia della DSC per gli investimenti nei PMA e il mandato di destinare a questi Paesi almeno il 12 per cento degli investimenti della SIFEM. Il Consiglio federale non indica però quali altre forme di collaborazione tra la DSC e la SIFEM siano state esaminate dal 2021 per rafforzare gli investimenti di quest'ultima nei PMA, sebbene nel gennaio 2021 avesse esplicitamente annunciato nel suo parere sulla mozione 20.4335 che avrebbe fornito ulteriori chiarimenti. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come sono evoluti, dalla creazione della SIFEM, gli obiettivi di rendimento e i rendimenti ottenuti?</p><p>2. Come sono evoluti i finanziamenti della SIFEM nei PMA nello stesso periodo (valore assoluto e percentuale)?</p><p>3. Nel suo parere sulla mozione 20.4335, il Consiglio federale parla della necessità di ampliare gradualmente l'impegno della SIFEM nei PMA; quali passi concreti sono previsti a questo proposito?</p><p>4. Quali nuove misure concrete sono state esaminate dal gennaio 2021 per rafforzare gli investimenti della SIFEM nei PMA?</p><p>5. Quali nuove modalità di investimento nei PMA sono previste dalla nuova Strategia CI a partire dal 2025?</p><p>6. È previsto un aumento degli investimenti della SIFEM nei PMA a partire dal 2025 (valore assoluto e percentuale)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo di rendimento di almeno il 3 per cento, fissato dal Consiglio federale dal 2017, è stato raggiunto in entrambi i periodi strategici. All'epoca della creazione della SIFEM nella sua forma attuale (fine 2011) il rendimento era dell'11,2 per cento. Nel corso degli anni questo tasso è costantemente calato e a fine 2022 si attestava al 5,3 per cento. La valutazione del portafoglio è strettamente legata al contesto macroeconomico. Nel caso di un suo aumento, occorrono alcuni anni prima che i costi d'investimento siano compensati da una maggiore valutazione, e questo influisce sulla performance storica del portafoglio stesso.</p><p>2. Negli obiettivi strategici della SIFEM per il periodo 2021-2024 è stato inserito per la prima volta un valore target specifico per i Paesi meno avanzati (PMA). La SIFEM è oggi sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo, in base al quale gli investimenti effettuati nei Paesi in questione devono costituire almeno il 12 per cento del suo portafoglio attivo (2021-2022: 11,7 %; fine 2022: 69 milioni di dollari). A metà dell'attuale periodo strategico 2021-2024, questo valore risulta ambizioso ma realistico. Ne è una riprova il fatto che la percentuale di investimenti della SIFEM è simile a quella di altre istituzioni europee di finanziamento allo sviluppo. Tuttavia, le possibilità d'investimento nei PMA sono limitate e in parte soggette a elevati rischi politici e di mercato. È quindi importante impegnarsi anche per creare un clima favorevole agli affari, in modo che tali investimenti siano sostenibili a lungo termine e che possa essere mobilitato un maggior numero di finanziatori privati.</p><p>3. / 4. Grazie a un programma di garanzia della DSC, la SIFEM ha potuto aumentare i suoi investimenti nei PMA. In Nepal e in Cambogia sono stati effettuati con successo i primi investimenti coperti da garanzie. Terminata questa prima fase, la SIFEM e la DSC valuteranno la possibilità di estendere la cooperazione in corso.</p><p>Nel 2021 la SECO ha inoltre investito 10 milioni di dollari nel fondo TCX, che offre garanzie contro i rischi valutari. La copertura facilita la concessione di prestiti della SIFEM nelle valute locali dei Paesi in via di sviluppo, compresi i PMA.</p><p>Rimangono importanti anche gli incentivi per lo sviluppo di strategie di finanziamento innovative, come l'iniziativa "Sustainable Development Goal Impact Finance Initiative", lanciata a fine 2022 dalla Confederazione insieme ad alcune fondazioni.</p><p>5. / 6. Il valore target per gli investimenti della SIFEM nei PMA per il periodo 2025-2028 sarà riesaminato alla luce delle esperienze e degli sviluppi osservati nell'attuale periodo strategico. Tuttavia, a causa dei requisiti di rendimento e degli elevati standard ambientali, sociali e di governance, le possibilità d'investimento della SIFEM nei PMA rimarranno limitate. Va aggiunto che nei Paesi a medio reddito vive oltre il 60 per cento del totale mondiale delle persone in povertà, condizione che la SIFEM può contribuire efficacemente ad alleviare.</p>  Risposta del Consiglio federale.