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Accordo fatto tra il governo federale della Germania e i Länder, i singoli Stati, sull'allocazione dei costi per l'integrazione dei rifugiati: i Länder riceveranno da Berlino 7 miliardi di euro in risorse aggiuntive per i prossimi 3 anni.
Il leader della Csu, Horst Seehofer, parla di un "risultato sensazionale". La richiesta iniziale delle regioni era di 8 miliardi.
In totale, Berlino metterà a disposizione delle regioni quasi 10 miliardi di euro per affrontare la crisi dei rifugiati. In base all'accordo sui fondi aggiuntivi, in particolare, il governo federale verserà alle regioni, oltre a quanto inizialmente previsto, 2 miliardi all'anno per il triennio 2016-2018, cui si aggiungono 500 milioni all'anno per il 2017 e il 2018 per le spese specificamente relative alla sistemazione in alloggi dei rifugiati.
Sui costi dell'integrazione del milione e più di migranti che dallo scorso anno sono arrivati in Germania nei giorni scorsi si era registrato un vero scontro istituzionali tra il governo federale e i Länder, che pretendevano 8 miliardi di contributi aggiuntivi per coprire le spese dei corsi di lingua, di formazione e aggiornamento professionale e dei nuovi posti negli asili.
Ma il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble aveva opposto un fermo "no", che nell'incontro di oggi in Cancelleria è evidentemente venuto meno.
sda-ats