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Forza vincolante ed esecuzione delle sentenze (art. 46 CEDU) e diritto a un processo equo (art. 6 CEDU); procedura di revisione dinanzi al Tribunale federale.
Nella fattispecie, il ricorrente ha rimproverato al Tribunale federale di aver rigettato, senza udienza pubblica, la sua domanda di revisione nonostante la sentenza del 15 dicembre 2005 della Corte avesse constatato una violazione del diritto di essere sentiti pubblicamente nel procedimento disciplinare di cui era oggetto. Secondo la Corte, dalla motivazione della sentenza del Tribunale federale del 25 aprile 2007 risulta chiaramente che a quest'ultimo non è stato sottoposto alcun nuovo elemento che non sarebbe già stato trattato nella sentenza della Corte del 15 dicembre 2005. La Corte ha peraltro fatto notare che, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, il 15 maggio 2007 il Governo aveva trasmesso la sentenza del Tribunale federale del 25 aprile 2007 al Comitato dei Ministri, dinanzi al quale la procedura di sorveglianza dell'esecuzione è attualmente pendente. In tali circostanze, la Corte non potrebbe esaminare il ricorso senza interferire nelle competenze del Comitato dei Ministri secondo l'articolo 46 CEDU. Il ricorrente ha parimenti sostenuto che la procedura di revisione non è compatibile con il diritto a un processo equo derivante dall'articolo 6 paragrafo 1 CEDU. Alla luce della giurisprudenza secondo cui l'articolo 6 CEDU non garantisce il diritto alla riapertura di una procedura e non è applicabile a una procedura di esame di una domanda volta alla revisione di un processo civile, la Corte ha ritenuto che l'articolo 6 non è applicabile nel presente caso. Irricevibile (unanimità).