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MADRID - C'è un accordo di massima sottoscritto da tutte le Comunità autonome col vincolo a centrare l'obiettivo di stabilità del deficit e l'impegno, da parte del Governo spagnolo, a rivedere i criteri di ripartizione fra le regioni nel 2014. È quello contenuto nella dichiarazione conclusiva della V Conferenza dei presidenti, che si è svolta martedì al Senato. Al termine della riunione fiume, durata otto ore, con i presidenti delle 17 Comunità autonome, il premier Mariano Rajoy e la numero due del governo, Soraya Sanz de Santamaria, sono riusciti a sottoscrivere una dichiarazione congiunta, che fissa per il 2014 una nuova ripartizione del deficit, nonostante le resistenze dei presidenti dell'Andalusia e delle Asturie, José Antonio Grian e Javier Fernandez. Da parte sua, il presidente catalano Artur Mas non ha manifestato nessuna delle aspirazioni indipendentiste, nè replicato agli appelli all'unità, per uscire dalla crisi, mossi dai presidenti de La Rioja, Madrid, Aragon, Castilla y Leon e Ceuta. Al termine della riunione, in dichiarazioni ai media Mariano Rajoy ha definito l'accordo raggiunto all'unanimità come «un buon messaggio per la Spagna». Ed ha assicurato che la crisi del debito del Paese «è un problema congiunturale».