Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/533

Le 12000 firme consegnate ieri per chiedere il mantenimento della Dichiarazione del legno da numerose organizzazioni (fra le quali l’ACSI) hanno sortito l’effetto sperato. Anche il Consiglio degli Stati, dopo il Consiglio nazionale, ha deciso per il mantenimento della Dichiarazione del legno.
Anche il Consiglio degli Stati, come già il Nazionale lo scorso giugno, intende vietare in Svizzera il commercio di legname proveniente da disboscamenti illegali. La dichiarazione era stata introdotta nel 2012, rispondendo fra l’altro a una rivendicazione dell’antropologo Bruno Manser, che nel 1993 aveva fatto uno sciopero della fame di 60 giorni di fronte al Parlamento per richiedere un provvedimento analogo in difesa delle foreste tropicali. Lo scorso anno la Dichiarazione era stata messa in discussione da una mozione dell’UDC e del PLR che ne chiedeva l’abolizione.
I consumatori che lo desiderano hanno il diritto di essere informati sulla provenienza e sul tipo di legno che acquistano, per esempio al fine di evitare l’acquisto di legno ottenuto disboscando illegalmente le foreste tropicali.