Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245816

<h2>SubmittedText<h2><p>L'iniziativa sulle cure infermieristiche è in fase di attuazione. La prima tappa con l'offensiva per la formazione ha superato il primo ostacolo al Consiglio degli Stati, mentre la seconda è ancora allo stadio iniziale. Dato che l'iniziativa non modifica la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, questi ultimi possono attivarsi già ora senza attendere l'attuazione dell'iniziativa popolare a livello federale (cfr. al riguardo la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 22.3488 "Permanenza nella professione del personale infermieristico. Urgono misure immediate").</p><p>La situazione del personale nel settore delle cure è precaria e si sta vieppiù aggravando. Nel contempo si moltiplicano le notizie di reparti chiusi negli ospedali, di letti vuoti nelle case di cura o di organizzazioni Spitex costrette a ridurre le proprie prestazioni. Il motivo non è dovuto alla mancanza di pazienti, ma di personale infermieristico. Il numero già elevato di annunci di lavoro nel settore delle cure continua a crescere, la fluttuazione e le costose assunzioni a breve termine aumentano.</p><p>La necessità di agire è evidente. Tuttavia, un'azione mirata richiede, soprattutto per i Cantoni, dati aggiornati e affidabili. Si tratta di alcuni dati fondamentali per settore (ospedali, case per anziani e di cura, Spitex ecc.), per gruppi professionali delle cure (suddivisi per livelli di formazione e specializzazioni, in particolare cure di anestesia, cure intense e cure urgenti) e per Cantone - dati che, indipendentemente dai lavori ancora lunghi per la seconda tappa di attuazione dell'iniziativa, devono essere disponibili con una certa urgenza. Se non lo sono ancora, vanno raccolti per tempo. Nei settori con fornitori di prestazioni molto numerosi può essere sufficiente un campione rappresentativo. Il sondaggio va coordinato dalla Confederazione e deve coinvolgere i Cantoni e le associazioni dei fornitori di prestazioni.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Concorda con il fatto che i dati di cui alle domande 3-10 sono essenziali per prevenire un'emergenza infermieristica?</p><p>2. Se non dispone di una parte dei dati, come intende raccoglierli?</p><p>3. A quanto ammonta la carenza, attuale e futura, di personale infermieristico secondo le stime delle strutture sanitarie (aggregate per settori di cura)?</p><p>4. A quanto ammonta attualmente la carenza di personale infermieristico nelle strutture sanitarie (p. es. posti vacanti in equivalenti a tempo pieno [ETP] rispetto al totale dei posti nella struttura in un giorno di riferimento)?</p><p>5. Come sono evolute le assenze del personale (per malattia e infortunio)?</p><p>6. A quanto ammonta la percentuale di personale interinale (in ETP)?</p><p>7. Come sono evolute negli ultimi anni la fluttuazione del personale o la permanenza nella professione nelle strutture sanitarie?</p><p>8. Qual è la percentuale di personale con un diploma estero (in cifre assolute e in ETP)?</p><p>9. In che misura le strutture sanitarie riescono ad adempiere il loro mandato di prestazioni? Ci sono state riduzioni di prestazioni/posti letto/reparti?</p><p>10. Il finanziamento delle prestazioni di cura è sufficiente per consentire alle strutture sanitarie di offrire buone condizioni di lavoro, oppure occorre intervenire in quest'ambito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'interpellante che per valutare un'eventuale penuria di personale curante è necessario disporre di dati attendibili. In un contesto particolarmente mutevole (posti vacanti, carenza di personale, durata di permanenza nella professione), i cambiamenti o le tendenze in atto devono essere individuati tempestivamente. Nell'ambito dell'attuazione del nuovo articolo 117b della Costituzione federale sulle cure infermieristiche, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta esaminando tra l'altro le condizioni necessarie per un monitoraggio delle cure che renda conto della situazione del personale curante e consenta di raccogliere sistematicamente dati oggettivamente comparabili. Per elaborare questa base pianificatoria, l'UFSP ha chiesto in particolare il concorso dei membri della piattaforma Personale sanitario, delle istituzioni che operano nel campo della formazione nel settore delle cure e dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Nel 2023 il dialogo "Politica nazionale della sanità" deciderà definitivamente in merito alla realizzazione di un monitoraggio delle cure e alla sua estensione.</p><p>3./4. Il Consiglio federale dispone soltanto di dati aggregati sui posti vacanti nel settore delle cure: secondo le più recenti indicazioni della pubblicazione trimestrale sulle offerte d'impiego Jobradar, nel settore delle cure vi sono attualmente (ottobre 2022) oltre 14 500 posti vacanti, tra cui 7317 posti per infermiere e infermieri diplomati. Per il periodo 2019 -2029, inoltre, l'Obsan prevede un aumento del 14 per cento del fabbisogno di personale nel settore ospedaliero, del 26 per cento nel settore delle case per anziani e delle case di cura e del 19 per cento in quello delle cure a domicilio (rapporto Obsan 03/2021). Questo scenario è fondato sulla prevista crescita della popolazione e sui cambiamenti demografici (numero crescente di anziani). Contando anche i pensionamenti e le persone che abbandonano la professione, l'Obsan prevede che fino al 2029 mancheranno circa 43 400 infermiere e infermieri con diplomi di livello terziario e 27 100 professionisti del livello secondario II (p. es. operatori/operatrici sociosanitari/e con attestato federale di capacità).</p><p>5. Il Consiglio federale non dispone di dati individuali sulle assenze per infortunio e malattia nel settore delle cure. L'Ufficio federale di statistica (UST) rileva soltanto i tassi di assenza per ragioni di salute (malattia o infortunio) dei dipendenti che lavorano a tempo pieno, aggregati per sezione economica. In base alle cifre aggregate, la quota delle assenze nella sezione economica "Sanità e assistenza sociale" è stabile da anni, ma dallo scoppio della pandemia di COVID-19 è lievemente aumentata, e nel 2021 era pari al 4 per cento.</p><p>6. Questi dati sono disponibili soltanto per il settore delle case per anziani e delle case di cura. La statistica degli istituti medico-sociali (SOMED) rileva il tipo di contratto, per esempio i contratti a tempo determinato, ma non i collocamenti da parte di agenzie di lavoro interinale. Tra il 2012 e il 2019, l'assunzione di persone con un contratto a tempo determinato è aumentata: la quota di personale assunto a titolo temporaneo è aumentata dal 9,8 al 14 per cento (rapporto Obsan 03/2021). Questa percentuale è calcolata in base al numero di persone assunte e non in base al numero di equivalenti a tempo pieno.</p><p>7. La statistica ospedaliera (KS) e la SOMED consentono di calcolare il tasso medio di rotazione degli effettivi delle istituzioni sanitarie. Negli ospedali e nelle case per anziani e di cura è stata rilevata una tendenza all'aumento. Tra il 2013 e il 2019, il tasso di rotazione del personale infermieristico e di assistenza è passato dal 20,8 al 22,4 per cento negli ospedali, e dal 20,3 al 22,9 per cento nelle case per anziani e nelle case di cura (rapporto Obsan 03/2021). Tuttavia, questo tasso non distingue tra cambiamenti di datore di lavoro e abbandoni della professione. Non sono disponibili dati nemmeno sulla durata media dell'attività professionale (rapporto Obsan 01/2021).</p><p>8. La quota più elevata di persone diplomate all'estero si riscontra nel livello terziario di formazione. Nel 2019, negli ospedali e nelle case per anziani e di cura, questa quota ammontava a circa il 30 per cento degli effettivi. In alcune regioni di frontiera raggiungeva addirittura il 50 per cento (rapporto Obsan 03/2021).</p><p>9. Il Consiglio federale è consapevole che la carenza di personale specializzato tende a ridurre le capacità nel settore dell'assistenza sanitaria stazionaria. La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, poiché molti infermiere e infermieri hanno abbandonato la professione e molti posti rimangono vacanti. Nei reparti per cure acute, i dati del Servizio sanitario coordinato (SSC) evidenziano una diminuzione delle capacità del 5,5 per cento tra il 2020 (21 500 letti) e il mese di agosto del 2022 (20 300 letti). La Confederazione segnala regolarmente ai datori di lavoro e ai Cantoni che occorre elaborare e applicare rapidamente strategie e metodi per non perdere personale e per recuperare le persone che hanno abbandonato la professione.</p><p>10. Da quando è entrato in vigore il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e le persone bisognose di cure partecipano entrambe ai costi delle prestazioni di cura. I Cantoni devono provvedere al finanziamento residuo. Di conseguenza, spetta ai Cantoni garantire un finanziamento residuo definito in base ai costi necessari per fornire in modo efficiente queste prestazioni. La questione della rimunerazione delle cure deve essere separata dalla questione delle condizioni di lavoro e dei salari del personale infermieristico. Condizioni di lavoro e salari dipendono principalmente dai datori di lavoro e dalle parti sociali. Questi temi saranno affrontati nella seconda tappa dell'attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.