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Incarto n. 15.2001.00313 Lugano 18 gennaio 2002 B/fc/kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 15 novembre 2001 di __________ contro __________ e meglio contro l'emissione il 9 ottobre/6 novembre 2001 risp. il 16 ottobre/6 novembre 2001 delle comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. n. __________ risp. n. __________ promosse contro la ricorrente da __________ preso atto delle osservazioni 17 dicembre 2001 dell'Ufficio esecuzione di Lugano; ritenuto in fatto: A. Con PE n. __________ del 1/7 settembre 2000 risp. n. __________ del 3/11 maggio 2001 risp. n. __________ del 11/15 maggio 2001 dell'UE di Lugano la __________ ha escusso __________ per premi assicurativi rimasti impagati. Interposte tempestive opposizioni dall'escussa, la procedente le ha rigettate con sentenze dichiarate esecutive. B. Il 12 luglio 2000 risp. il 7 novembre 2000 la __________ ha chiesto all'UE di Lugano la prosecuzione delle esecuzioni. C. Il 16 ottobre 2001 l'UE di Lugano ha emesso le comminatorie di fallimento nell'esecuzione n. __________ per fr. 6'084.55 oltre interessi e spese risp. nell'esecuzione n. __________ per fr. 1'120.– oltre interessi e spese, notificate all'escussa il 6 novembre 2001. D. Con ricorso 15 novembre 2001 __________ ha contestato le comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ risp. __________, mentre con integrazione 18 dicembre 2001 ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata saldata il 10 dicembre 2001, mentre la n. __________ secondo accordo con la __________ sarebbe stata pagata ratealmente (doc. A e B). E. Con le sue osservazioni l'UE di Lugano ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata ritirata dalla __________ in seguito al pagamento del suo credito da parte dell'escussa avvenuto il 29 novembre 2001. L'UE ha poi sostenuto di avere agito correttamente emettendo le comminatorie di fallimento, essendo la debitrice iscritta a RC quale socia gerente della __________ di __________ Considerato in diritto: 1. Con il suo ricorso __________ ha contestato le comminatorie di fallimento n__________ risp__________ risp__________, rinviando la motivazione ad un suo prossimo scritto. Con lo scritto 18 dicembre 2001 ha poi sostenuto di avere saldato l'esecuzione n. __________ producendo copia di una ricevuta relativa al pagamento di fr. 470.60 (doc. A), mentre la relativa comminatoria è stata emessa per fr. 1'120.– oltre le spese. Per l'esecuzione n. __________ la ricorrente ha prodotto uno scritto 7 dicembre 2001 in cui la __________ si dichiara d'accordo con il pagamento del credito vantato di fr. 4'918.35 in sei rate a partire dal 31 dicembre 2001 fino al 31 maggio 2002 (doc. B). Le predette esecuzioni n. __________ risp. n. __________ non risultano tuttavia essere state ritirate e sono pertanto ancora pendenti, per cui va verificata la correttezza delle relative comminatorie emesse dall'UE di Lugano. Secondo le osservazioni dell'UE di Lugano l'esecuzione n. __________ è stata invece ritirata, per cui la relativa comminatoria è divenuta priva d'oggetto. 2. a) Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1990 su reclamo A.R. cons.1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre–Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160): – l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF); – l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF); – è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione; – la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria; – l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2). b) Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa. c) La ricorrente risulta essere iscritta nel registro di commercio in qualità di socia gerente di una società a garanzia limitata, per cui in via di principio ex art. 39 LEF cpv. 1 n. 5 LEF l'esecuzione si prosegue in via di fallimento e nel caso di specie come esecuzione ordinaria in via di fallimento. d) Secondo l'art. 43 n. 1 LEF l'esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per imposte, tributi, tasse, sportule, multe e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari. Per escludere l'esecuzione in via di fallimento di un debitore iscritto nel registro di commercio devono essere adempiuti cumulativamente i due seguenti presupposti: la pretesa posta in esecuzione è fondata sul diritto pubblico e il creditore è un soggetto del diritto pubblico (DTF 125 III 250; Domenico Acocella, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/ Monaco,1998, n. 5 ad art. 43; Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 35 ad art. 43). In casu va rilevato che la creditrice __________ è una società di diritto privato, per cui non risultando ossequiata già una delle predette condizioni, l'art. 43 LEF non può essere applicato. Inoltre secondo __________ l'art. 43 LEF non è applicabile alle esecuzioni promosse per l'incasso di premi dovuti a istituti che si occupano di assicurazione malattia e infortuni (Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 44 ad art. 43). 3. Ne consegue che l’UE di __________ si è correttamente determinato. Le comminatorie di fallimento emesse nelle esecuzioni n. __________ e __________ sono pertanto conformi ai prescritti di diritto esecutivo, mentre la comminatoria emessa nell'esecuzione n. __________ è divenuta priva d'oggetto. Il ricorso va di conseguenza parzialmente accolto. 4. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean – François Poudret/Suzette Sandoz – Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF) Per questi motivi richiamati gli art. 39 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 15 novembre 2001 di __________, __________, è parzialmente accolto. 1.1. Le comminatorie di fallimento emesse dall'UE di Lugano nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ promosse dalla __________, __________ contro __________, __________, sono dichiarate valide. 1.2. La comminatoria di fallimento emessa dall'UE di Lugano nell'esecuzione n. __________ promossa dalla __________, __________, contro __________, __________, è divenuta priva d'oggetto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: – __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2001.00313 Incarto n. 15.2001.00313

Incarto n. 15.2001.00313 Lugano 18 gennaio 2002 B/fc/kc Lugano

Lugano 18 gennaio 2002

18 gennaio 2002 B/fc/kc

B/fc/kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 15 novembre 2001 di

statuendo sul ricorso 15 novembre 2001 di __________ __________

__________ contro contro

contro __________ e meglio contro l'emissione il 9 ottobre/6 novembre 2001 risp. il 16 ottobre/6 novembre 2001 delle comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. n. __________ risp. n. __________ promosse contro la ricorrente da

__________ e meglio contro l'emissione il 9 ottobre/6 novembre 2001 risp. il 16 ottobre/6 novembre 2001 delle comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. n. __________ risp. n. __________ promosse contro la ricorrente da __________ __________

__________ preso atto delle osservazioni 17 dicembre 2001 dell'Ufficio esecuzione di Lugano;

preso atto delle osservazioni 17 dicembre 2001 dell'Ufficio esecuzione di Lugano; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Con PE n. __________ del 1/7 settembre 2000 risp. n. __________ del 3/11 maggio 2001 risp. n. __________ del 11/15 maggio 2001 dell'UE di Lugano la __________ ha escusso __________ per premi assicurativi rimasti impagati. Interposte tempestive opposizioni dall'escussa, la procedente le ha rigettate con sentenze dichiarate esecutive. in fatto: A. Con PE n. __________ del 1/7 settembre 2000 risp. n. __________ del 3/11 maggio 2001 risp. n. __________ del 11/15 maggio 2001 dell'UE di Lugano la __________ ha escusso __________ per premi assicurativi rimasti impagati. Interposte tempestive opposizioni dall'escussa, la procedente le ha rigettate con sentenze dichiarate esecutive. B. Il 12 luglio 2000 risp. il 7 novembre 2000 la __________ ha chiesto all'UE di Lugano la prosecuzione delle esecuzioni.

B. Il 12 luglio 2000 risp. il 7 novembre 2000 la __________ ha chiesto all'UE di Lugano la prosecuzione delle esecuzioni. C. Il 16 ottobre 2001 l'UE di Lugano ha emesso le comminatorie di fallimento nell'esecuzione n. __________ per fr. 6'084.55 oltre interessi e spese risp. nell'esecuzione n. __________ per fr. 1'120.– oltre interessi e spese, notificate all'escussa il 6 novembre 2001.

C. Il 16 ottobre 2001 l'UE di Lugano ha emesso le comminatorie di fallimento nell'esecuzione n. __________ per fr. 6'084.55 oltre interessi e spese risp. nell'esecuzione n. __________ per fr. 1'120.– oltre interessi e spese, notificate all'escussa il 6 novembre 2001. D. Con ricorso 15 novembre 2001 __________ ha contestato le comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ risp. __________, mentre con integrazione 18 dicembre 2001 ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata saldata il 10 dicembre 2001, mentre la n. __________ secondo accordo con la __________ sarebbe stata pagata ratealmente (doc. A e B).

D. Con ricorso 15 novembre 2001 __________ ha contestato le comminatorie di fallimento nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ risp. __________, mentre con integrazione 18 dicembre 2001 ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata saldata il 10 dicembre 2001, mentre la n. __________ secondo accordo con la __________ sarebbe stata pagata ratealmente (doc. A e B). E. Con le sue osservazioni l'UE di Lugano ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata ritirata dalla __________ in seguito al pagamento del suo credito da parte dell'escussa avvenuto il 29 novembre 2001. L'UE ha poi sostenuto di avere agito correttamente emettendo le comminatorie di fallimento, essendo la debitrice iscritta a RC quale socia gerente della __________ di __________

E. Con le sue osservazioni l'UE di Lugano ha comunicato che l'esecuzione n. __________ è stata ritirata dalla __________ in seguito al pagamento del suo credito da parte dell'escussa avvenuto il 29 novembre 2001. L'UE ha poi sostenuto di avere agito correttamente emettendo le comminatorie di fallimento, essendo la debitrice iscritta a RC quale socia gerente della __________ di __________ Considerato

Considerato in diritto: 1. Con il suo ricorso __________ ha contestato le comminatorie di fallimento n__________ risp__________ risp__________, rinviando la motivazione ad un suo prossimo scritto. Con lo scritto 18 dicembre 2001 ha poi sostenuto di avere saldato l'esecuzione n. __________ producendo copia di una ricevuta relativa al pagamento di fr. 470.60 (doc. A), mentre la relativa comminatoria è stata emessa per fr. 1'120.– oltre le spese. Per l'esecuzione n. __________ la ricorrente ha prodotto uno scritto 7 dicembre 2001 in cui la __________ si dichiara d'accordo con il pagamento del credito vantato di fr. 4'918.35 in sei rate a partire dal 31 dicembre 2001 fino al 31 maggio 2002 (doc. B). Le predette esecuzioni n. __________ risp. n. __________ non risultano tuttavia essere state ritirate e sono pertanto ancora pendenti, per cui va verificata la correttezza delle relative comminatorie emesse dall'UE di Lugano. in diritto: 1. Con il suo ricorso __________ ha contestato le comminatorie di fallimento n__________ risp__________ risp__________, rinviando la motivazione ad un suo prossimo scritto. Con lo scritto 18 dicembre 2001 ha poi sostenuto di avere saldato l'esecuzione n. __________ producendo copia di una ricevuta relativa al pagamento di fr. 470.60 (doc. A), mentre la relativa comminatoria è stata emessa per fr. 1'120.– oltre le spese. Per l'esecuzione n. __________ la ricorrente ha prodotto uno scritto 7 dicembre 2001 in cui la __________ si dichiara d'accordo con il pagamento del credito vantato di fr. 4'918.35 in sei rate a partire dal 31 dicembre 2001 fino al 31 maggio 2002 (doc. B). Le predette esecuzioni n. __________ risp. n. __________ non risultano tuttavia essere state ritirate e sono pertanto ancora pendenti, per cui va verificata la correttezza delle relative comminatorie emesse dall'UE di Lugano. Secondo le osservazioni dell'UE di Lugano l'esecuzione n. __________ è stata invece ritirata, per cui la relativa comminatoria è divenuta priva d'oggetto.

Secondo le osservazioni dell'UE di Lugano l'esecuzione n. __________ è stata invece ritirata, per cui la relativa comminatoria è divenuta priva d'oggetto. 2. a) Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1990 su reclamo A.R. cons.1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre–Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160):

2. a) Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1990 su reclamo A.R. cons.1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre–Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160): Carl Jaeger Pierre–Robert Gilliéron – l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF); – l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF); – è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;

– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione; – la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria;

– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria; – l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).

– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2). b) Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa. b) Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa. c) La ricorrente risulta essere iscritta nel registro di commercio in qualità di socia gerente di una società a garanzia limitata, per cui in via di principio ex art. 39 LEF cpv. 1 n. 5 LEF l'esecuzione si prosegue in via di fallimento e nel caso di specie come esecuzione ordinaria in via di fallimento. c) La ricorrente risulta essere iscritta nel registro di commercio in qualità di socia gerente di una società a garanzia limitata, per cui in via di principio ex art. 39 LEF cpv. 1 n. 5 LEF l'esecuzione si prosegue in via di fallimento e nel caso di specie come esecuzione ordinaria in via di fallimento. d) Secondo l'art. 43 n. 1 LEF l'esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per imposte, tributi, tasse, sportule, multe e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari. d) Secondo l'art. 43 n. 1 LEF l'esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per imposte, tributi, tasse, sportule, multe e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari. Per escludere l'esecuzione in via di fallimento di un debitore iscritto nel registro di commercio devono essere adempiuti cumulativamente i due seguenti presupposti: la pretesa posta in esecuzione è fondata sul diritto pubblico e il creditore è un soggetto del diritto pubblico (DTF 125 III 250; Domenico Acocella, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/ Monaco,1998, n. 5 ad art. 43; Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 35 ad art. 43).

Per escludere l'esecuzione in via di fallimento di un debitore iscritto nel registro di commercio devono essere adempiuti cumulativamente i due seguenti presupposti: la pretesa posta in esecuzione è fondata sul diritto pubblico e il creditore è un soggetto del diritto pubblico (DTF 125 III 250; Domenico Acocella, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/ Monaco,1998, n. 5 ad art. 43; Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 35 ad art. 43). In casu va rilevato che la creditrice __________ è una società di diritto privato, per cui non risultando ossequiata già una delle predette condizioni, l'art. 43 LEF non può essere applicato.

In casu va rilevato che la creditrice __________ è una società di diritto privato, per cui non risultando ossequiata già una delle predette condizioni, l'art. 43 LEF non può essere applicato. Inoltre secondo __________ l'art. 43 LEF non è applicabile alle esecuzioni promosse per l'incasso di premi dovuti a istituti che si occupano di assicurazione malattia e infortuni (Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 44 ad art. 43).

Inoltre secondo __________ l'art. 43 LEF non è applicabile alle esecuzioni promosse per l'incasso di premi dovuti a istituti che si occupano di assicurazione malattia e infortuni (Pierre–Robert Gilliéron, op. cit., vol. I, Losanna 1999, n. 44 ad art. 43). 3. Ne consegue che l’UE di __________ si è correttamente determinato. Le comminatorie di fallimento emesse nelle esecuzioni n. __________ e __________ sono pertanto conformi ai prescritti di diritto esecutivo, mentre la comminatoria emessa nell'esecuzione n. __________ è divenuta priva d'oggetto. Il ricorso va di conseguenza parzialmente accolto.

3. Ne consegue che l’UE di __________ si è correttamente determinato. Le comminatorie di fallimento emesse nelle esecuzioni n. __________ e __________ sono pertanto conformi ai prescritti di diritto esecutivo, mentre la comminatoria emessa nell'esecuzione n. __________ è divenuta priva d'oggetto. Il ricorso va di conseguenza parzialmente accolto. 4. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean – François Poudret/Suzette Sandoz – Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF)

4. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean – François Poudret/Suzette Sandoz – Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF) Jean – François Poudret/Suzette Sandoz – Monod Per questi motivi

Per questi motivi richiamati gli art. 39 LEF

richiamati gli art. 39 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 15 novembre 2001 di __________, __________, è parzialmente accolto. pronuncia: 1. Il ricorso 15 novembre 2001 di __________, __________, è parzialmente accolto. 1.1. Le comminatorie di fallimento emesse dall'UE di Lugano nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ promosse dalla __________, __________ contro __________, __________, sono dichiarate valide.

1.1. Le comminatorie di fallimento emesse dall'UE di Lugano nelle esecuzioni n. __________ risp. __________ promosse dalla __________, __________ contro __________, __________, sono dichiarate valide. 1.2. La comminatoria di fallimento emessa dall'UE di Lugano nell'esecuzione n. __________ promossa dalla __________, __________, contro __________, __________, è divenuta priva d'oggetto.

1.2. La comminatoria di fallimento emessa dall'UE di Lugano nell'esecuzione n. __________ promossa dalla __________, __________, contro __________, __________, è divenuta priva d'oggetto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: – __________

– __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria