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SAN PAOLO - L'ex presidente brasiliana Dilma Rousseff, sollevata dall'incarico lo scorso 31 agosto a seguito di impeachment, è stata interrogata oggi dalla polizia federale per un presunto intralcio alla giustizia nell'ambito dell'inchiesta Lava Jato, la Mani Pulite brasiliana.
I magistrati intendono chiarire se l'allora presidente avesse deciso la nomina di Lula a ministro della Casa civile solo per concedergli l'immunità e sottrarlo alle indagini, che poi hanno portato al suo rinvio a giudizio in tre procedimenti penali per corruzione, riciclaggio e traffico di influenze.
Il giudice Sergio Moro, titolare dell'inchiesta Lava Jato, rese pubblica la registrazione di una telefonata tra Dilma e il suo predecessore in cui la presidente gli annunciava l'invio con un messo del decreto di nomina ministeriale «da usare in caso di necessità». La nomina di Lula venne poi bloccata da un giudice. La pubblicazione dell'intercettazione telefonica della presidente in carica causò molte polemiche politiche.
Sia Dilma che Lula hanno sempre respinto le accuse e l'ex presidente-operaio ha accusato il giudice Moro di contiguità con l'opposizione di destra e di «accanimento giudiziario a fini politici» nei suoi confronti.