Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148585

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che, data la quantità decrescente di rifiuti combustibili e ai sensi della Strategia energetica 2050, illustri come si possa effettuare una pianificazione della capacità e dell'ubicazione degli impianti di incenerimento con cogenerazione forzacalore. Deve essere presa in considerazione anche la quantità di rifiuti combustibili importata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) costituiscono effettivamente un investimento ad altissima intensità di capitale. Dal 1° novembre 1997, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione degli IIRU devono essere finanziati mediante tasse e quindi addossati ai responsabili. Di conseguenza, il finanziamento di questi impianti non è più a carico dell'erario.</p><p>La Confederazione attribuisce grande importanza al ruolo degli IIRU come fornitori di energia ed esige che gli impianti con un'efficienza energetica inferiore alla media siano sistematicamente risanati dal punto di vista energetico o sostituiti con nuovi impianti più efficienti. Questa richiesta è concretizzata nella revisione dell'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR, RS 814.600), attualmente sottoposta a indagine conoscitiva.</p><p>Le statistiche dei rifiuti realizzate dall'UFAM negli scorsi anni contraddicono l'affermazione nel testo del postulato secondo cui la quantità di rifiuti combustibili in Svizzera è sostanzialmente in calo. Dal 2006 le quantità annue di rifiuti inceneriti negli IIRU si sono stabilizzate a un livello elevato, compreso tra 3,6 e 3,8 milioni di tonnellate. L'evoluzione delle quantità di rifiuti è influenzata da vari fattori, che in parte si compensano a vicenda. Soprattutto l'andamento congiunturale positivo ma anche, seppur in subordine, la progressiva crescita demografica favoriscono il continuo aumento delle quantità di rifiuti. L'incremento del riciclaggio delle frazioni valorizzabili dei rifiuti e l'adozione di misure d'incentivazione finanziarie, come ad esempio la tassa sul sacco, provocano invece una flessione dei rifiuti negli IIRU. Al momento non è possibile prevedere quale di questi fattori d'influenza si ripercuoterà maggiormente sull'evoluzione delle quantità di rifiuti in futuro. Su questo sfondo, la pianificazione continua della capacità degli IIRU si è rivelata lo strumento adeguato per i cantoni al fine di adattare le capacità al fabbisogno effettivo: il confronto costante tra l'evoluzione delle quantità di rifiuti e l'offerta di capacità degli IIRU permette di adeguare gli impianti nell'ambito di interventi di risanamento o di sostituzione.</p><p>Secondo l'articolo 31 della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), i cantoni sono tenuti a stabilire il fabbisogno e l'ubicazione degli impianti per i rifiuti nei loro piani di gestione dei rifiuti. Secondo la LPAmb, la pianificazione e l'obbligo di garantire l'infrastruttura necessaria per smaltire i rifiuti urbani spettano pertanto ai cantoni. La Confederazione non ha quindi praticamente alcuna possibilità di influenzare la pianificazione degli IIRU e, in particolare dopo l'abolizione dei sussidi per gli IIRU, non dispone più di alcuno strumento per pilotare in modo diretto la costruzione e il dimensionamento degli IIRU. Tuttavia sostiene i cantoni nella pianificazione della capacità pubblicando statistiche delle quantità di rifiuti e delle forme di valorizzazione e mantenendo un contatto diretto con rappresentanti dei cantoni e delle associazioni degli IIRU nell'ambito delle riunioni previste nelle tre regioni di pianificazione della Svizzera.</p><p>Visti l'evoluzione incerta delle quantità di rifiuti, il buon funzionamento della pianificazione continua della capacità da parte dei cantoni e le limitate possibilità d'influenza diretta della Confederazione sulla realizzazione di progetti concernenti gli IIRU, il Consiglio federale ritiene superfluo il rapporto chiesto dal postulato. La Confederazione continuerà tuttavia a sostenere i cantoni nella pianificazione degli IIRU in vista di un uso economico ed efficiente dell'energia fornita dai rifiuti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.