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Entra formalmente in vigore oggi la legge, illustrata dal governo britannico il 20 ottobre, che sancisce la riabilitazione giudiziaria di migliaia di "gay e bisessuali" condannati nel Regno in anni neppure tanto lontani.
Il provvedimento, ribattezzato Turing Law, era stato promesso fin dal 2013, quando a ricevere l'assoluzione postuma fu il solo Alan Turing: geniale matematico inglese, la cui storia è stata portata sul grande schermo di recente dal film The Imitation Game, che durante la Seconda Guerra mondiale contribuì a scardinare i cifrari segreti nazisti di Enigma; salvo poi finire suicida dopo essere stato processato nel 1951 per "comportamento indecente con un 19enne".
In Gran Bretagna l'omosessualità è stata punita per secoli come un crimine: fino al 1967 in Inghilterra e Galles, fino al 1980 in Scozia, fino al 1982 in Irlanda del nord. L'iniziativa, salutata con soddisfazione da attivisti del mondo Lgbt (persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender), riguarda potenzialmente 49'000 uomini giudicati a suo tempo colpevoli per comportamenti che non sono più reato e potrà essere invocata pure dagli eredi di chi nel frattempo è morto, con il diritto a ottenere la cancellazione delle relative sentenze di condanna dall'anagrafe giudiziaria.
Qualche anziana vittima delle leggi del passato ha tuttavia rigettato l'opportunità, dicendo di volere "le scuse, non il perdono". La norma è valida a partire da oggi dopo essere stata inserita nel Policing and Crime Bill in seguito al cosiddetto Royal Assent, riporta la Bbc.
SDA-ATS