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In alcune mucche di due aziende agricole situate nel cantone di Berna, che presentavano diarrea accompagnata da febbre, è stato rilevato il virus di Schmallenberg.
Ciò significa - scrive oggi l'Ufficio federale di veterinaria (UFV) - che il virus è presente anche in Svizzera. Nell'inverno e nella primavera prossimi ci si deve attendere dunque un numero maggiore di nascite di animali malformati o di aborti nei bovini, negli ovini e nei caprini. La malattia non è pericolosa per l'uomo.
Dall'estate del 2011 il virus di Schmallenberg, scoperto nella Germania del nord, "sta creando agitazione in tutta Europa", afferma l'UFV in una nota. Ne sono colpiti parecchi Paesi e la malattia si sta ampiamente espandendo in Europa lungo una fascia che va da Sudovest verso Nordest. La Svizzera si situa immediatamente a sud di questa fascia.
L'UFV ha esortato già lo scorso febbraio i detentori di animali a notificare gli aborti e le nascite di animali malformati avvenuti nelle loro aziende. Dato che il virus può essere trasmesso attraverso la puntura di "moscerini pungenti" (famiglia dei Ceratopogonidae, genere Culicoides) a bovini, ovini e caprini, i detentori di animali devono prestare, durante la stagione di attività di questi insetti, particolare attenzione a sintomi di malattia quali diarrea, febbre, inappetenza e calo della produzione di latte e a far eseguire i dovuti accertamenti dal veterinario.
SDA-ATS