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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo alcuni articoli pubblicati recentemente sulla stampa, l'Ufficio federale delle strade avrebbe in progetto di abbassare i limiti di velocità sulle strade nazionali (autostrade) a 80 chilometri all'ora o perfino a 60 chilometri all'ora al fine di ridurre le ore di coda su queste ultime (in aumento del 34 per cento nel 2010). A tale proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Questo progetto esiste veramente? In caso affermativo, in quale fase della pianificazione si trova, qual è l'orizzonte di attuazione, che percentuale delle strade nazionali è interessata, a quanto ammontano i costi, quali sono i mezzi di finanziamento, su quali basi giuridiche si fonda e quali sono le possibilità di consultazione parlamentare e/o di ricorso (referendum facoltativo, tribunali)?</p><p>2. Su quali studi o esempi pratici è basato? Tiene conto delle situazioni eccezionali (partenze per le vacanze estive) o soltanto del traffico medio motorizzato registrato su diversi tratti stradali?</p><p>3. Il Consiglio federale quale impatto si aspetta sulla riduzione delle ore di coda e quali saranno i costi di attuazione?</p><p>4. Questo progetto deve essere considerato come una manovra per ridurre i limiti di velocità sulle autostrade svizzere al di sotto dei limiti in vigore in qualsiasi altro Paese o come uno strumento specifico destinato a far fronte agli ingorghi particolarmente importanti, lasciando la limitazione generale della velocità a 120 chilometri all'ora sulle autostrade e a 80 chilometri all'ora fuori delle località?</p><p>5. Il progetto rimette in discussione il programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali, la cui prima tappa è già stata approvata dal Parlamento? In caso contrario, perché il messaggio 09.084 dell'11 novembre 2009, che menzionava espressamente l'ampliamento di determinati tronchi autostradali esistenti nonché la realizzazione di nuovi tratti, quali ad esempio la circonvallazione di Morges, non ha fatto anche riferimento alla riduzione dei limiti di velocità a 80 chilometri all'ora o a 60 chilometri all'ora sulle strade nazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come mostrano le esperienze fatte, la progressiva riduzione del limite di velocità da 120 a 80 chilometri all'ora consente di aumentare di una percentuale a una cifra il flusso di traffico su una determinata sezione autostradale. Non esiste, però, nessun progetto che miri ad abbassare in maniera generale il limite di velocità sulle strade nazionali a 80 o addirittura a 60 chilometri all'ora.</p><p>Per risolvere i problemi legati a rallentamenti e code che si vengono a creare sempre più di frequente, attualmente si stanno potenziando le misure di gestione del traffico sulle strade nazionali. Una di queste consiste nell'uniformare la velocità in momenti di traffico intenso. Secondo le conoscenze di cui si dispone oggi, la capacità massima di una sezione autostradale si ha all'incirca alla velocità di 85 chilometri all'ora. La progressiva riduzione del limite di velocità da 120 a 80 chilometri all'ora al formarsi di code permette di uniformare tempestivamente il flusso di traffico e di avvicinarlo in questo modo al limite di velocità che consente di ottenere la capacità massima. Si possono prendere in considerazione ulteriori limitazioni solo se su un tratto autostradale successivo a quello interessato si sono già prodotte rilevanti perturbazioni del traffico. L'uniformazione della velocità serve quindi a ritardare quanto più possibile un'eventuale paralisi del traffico e a mitigare le ripercussioni negative sull'economia causate dalle code.</p><p>2. La gestione del traffico sulle strade nazionali è concepita in modo che sia possibile agire in maniera coordinata sia in situazioni di traffico normale sia in situazioni eccezionali. Indipendentemente dalle situazioni eccezionali come quelle che si vengono ad esempio a creare durante i periodi di vacanze ecc. ad essere determinanti per l'unificazione della velocità sono il volume di traffico rilevato e la velocità con cui viene percorso un determinato tratto autostradale.</p><p>3. Abbassando progressivamente il limite di velocità è possibile incrementare nel modo descritto la fluidità del traffico. In molti casi l'aumento della capacità così ottenuto è sufficiente a ritardare il formarsi di code e a ridurle.</p><p>4. La riduzione, circoscritta a determinati tratti autostradali e in base alla situazione, del limite di velocità nel quadro dell'uniformazione della velocità serve esclusivamente a contrastare localmente il formarsi di code.</p><p>5. I progetti (modulo 1) della prima tappa del programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali non sono messi in questione. Va però ricordato che i mezzi finanziari disponibili permetteranno di eliminare con misure edilizie solo parte dei problemi di capacità previsti. Le misure di gestione del traffico quali l'uniformazione della velocità aiutano a sfruttare meglio le capacità esistenti e a impedire code sulle autostrade, ma non sono da intendersi come un'alternativa alla rimozione fisica, ossia edile, di gravi problemi di capacità sulle strade nazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.