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Variante delta
Variante delta: tracce in 5 impianti di depurazione su 6, tra cui Lugano
Il 15 giugno ricercatori hanno rinvenuto tracce della variante Delta del Covid (precedentemente nota come «indiana") in cinque impianti di depurazione svizzeri su sei.
In base a stime, a Zurigo essa rappresentava un terzo delle molecole di RNA reperite e nella regione di Berna perfino quasi la metà. Nelle altre quattro località – tra cui Lugano – la quota era inferiore.
Lo afferma il bioinformatico del Politecnico federale di Zurigo Niko Beerenwinkel in un'intervista pubblicata su sito dell'ateneo. Fino allo scorso 20 maggio non erano ancora state ritrovate tracce di tale variante nelle acque di scarico.
Ricercatori dell'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (EAWAG) e dei politecnici di Losanna e Zurigo analizzano regolarmente le acque di scarico degli impianti di depurazione di Altenrhein (SG), Coira, Laupen (BE), Losanna, Lugano e Zurigo.
Si capisce se una variante è più contagiosa
A partire da un certo numero di nuove infezioni la misurazione delle acque di scarico è molto idonea per calcolare il rapporto tra le varie varianti del virus, spiega Beerenwinkel. «Dal cambiamento di tale rapporto è possibile calcolare se e quanto sia più contagiosa una nuova variante rispetto a una vecchia». In tal modo si può predire se sia da considerare preoccupante.
Martedì della settimana scorsa l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva indicato che la variante individuata per la prima volta in India dovrebbe rappresentare circa il 10% delle infezioni in Svizzera.
Gli esperti ritengono che essa sia molto più contagiosa che la variante Alpha, conosciuta anche come inglese, e pertanto dovrebbe diventare la mutazione dominante.
stsc, ats