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L’ospedale di Al Awda, dove lavora ancora un team di Medici Senza Frontiere (MSF), è stato danneggiato da un’esplosione poche ore dopo la fine della tregua. Lo rende noto la stessa ong. L’ospedale di Al Awda non ha mai smesso di curare i pazienti dal 7 ottobre, nonostante sia stato danneggiato più volte da attacchi aerei ed esplosioni.
Oggi l’ospedale ha ricevuto più di 50 pazienti feriti, la maggior parte dei quali necessitava di interventi chirurgici ortopedici.«A causa del continuo assedio e degli attacchi ad altre strutture mediche, Al Awda – scrive Msf – è pericolosamente a corto di forniture mediche e ha un disperato bisogno di medicinali e attrezzature.
Le strutture sanitarie devono essere protette». Msf chiede un cessate il fuoco immediato e duraturo e la fornitura illimitata di aiuti da distruibire in tutta la Striscia di Gaza.