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Screening e programmi riabilitativi mirati 'coper/non-coper' per l'approccio conservativo alle lesioni isolate del legamento crociato anteriore del ginocchio
Ogni persona, atleta e non, risponde in modo differente alla lesione completa del legamento crociato anteriore (ACL). In seguito a trauma e lesione isolata di questo legamento andrebbe sempre valutata, come da indicazioni ormai chiare provenienti dalla letteratura scientifica e prassi in altri paesi europei, la prima opzione conservativa/non chirurgica mediante un periodo di riabilitazione neuro-muscolare di alta qualità.
In Sports Rehab, i pazienti in seguito a lesione isolata di ACL vengono sottoposti ad uno screening iniziale per distinguere i 'coper' (coloro che non presentano episodi di instabilità soggettiva e che rientrano in alcuni ulteriori parametri - es: pivot shift non marcatamente positivo, esiti dei questionari compilati dai pazienti nella norma, esecuzione con buon controllo di alcuni task motori in carico sull'arto inferiore infortunato, etc.) ed i 'non-coper', ovvero chi riferisce un ginocchio instabile con cedimenti ('give-way') dopo l'infortunio nonché presenta parametri clinici di instabilità rotazionale e/o un quadro generale contestuale e personale che fa propendere maggiormente per l'opzione chirurgica.
Sports Rehab ha sviluppato un modello di 'screening 'coper/non-coper', imperniato sia sulla letteratura scientifica disponibile sia sull'expertise maturata dallo staff fisioterapico combinata alla ricerca clinica che viene costantemente condotta nei nostri centri. Questo screening identifica i soggetti 'coper', 'non-coper potenzialmente coper nel tempo' e 'non-coper'. Ai primi due viene proposto un iter riabilitativo specialistico. Studi infatti hanno dimostrato come in 5-6 settimane di fisioterapia di qualità, una parte dei soggetti inizialmente etichettati come 'non-coper' puo' evolvere in 'coper' evitando cosi potenzialmente l'intervento di ricostruzione chirurgica dell'ACL. Quindi, l'instabilità dinamica del ginocchio dovuta alla lesione dell'ACL può migliorare con un'adeguata riabilitazione neuromuscolare.
L'obiettivo per tutti, in ultima istanza, è di tornare ai livelli di attività precedenti all'infortunio senza percezione di instabilità articolare. Taluni individui purtroppo manterranno lo stato di 'non-coper', candidandosi cosi' effettivamente alla chirurgia.
Lo 'screening coper/non-coper' di Sports Rehab segue il modello che definiamo '6+6': nelle prime 6 settimane il paziente viene riabilitato e testato con specifici criteri. Se alla fine di tale periodo il paziente non supera una serie di test funzionali, avrà comunque effettuato una riabilitazione pre-operatoria adeguata ('prehab') alla quale seguirà l'intervento chirurgico con la conseguente tradizionale riabilitazione post-operatoria. La prehab ha in ogni caso dimostrato essere la scelta piu' appropriata in caso di ricostruzione chirurgica di ACL garantendo migliori risultati a 2 anni dopo l'intervento. Nel caso in cui invece i test vengano superati, seguono 6 ulteriori settimane di programma di fisioterapia e Strength & Conditioning per portare il paziente, attraverso le tappe del Return To Run ed il Return To Train, a quella finale del Return To Sport, ognuna con test e criteri da soddisfare per poter avanzare nella riabilitazione. Il paziente 'coper' che avanza in queste fasi de facto esegue una riabilitazione progressivamente similare a quella dei pazienti che si sottopongono ad intervento chirurgico di ricostruzione di ACL, ma genericamente piu' breve.
Se un soggetto con ACL operato infatti impiega almeno 9 mesi per tornare allo sport in sicurezza (in realtà dovendo superare batterie di test per ottenere l'autorizzazione al rientro in campo, non essendo il tempo un parametro sufficientemente valido per guidare la fisioterapia post-operatoria), un 'coper' con lesione di ACL isolata genericamente in 3-4 mesi puo' realisticamente puntare al Return To Sport. Anche i 'coper' devono riabilitare tutti i 'pilastri' portanti per poi superare batterie di test strada facendo al fine di riprendere l'attività sportiva minimizzando i rischi.
Per i nostri pazienti ed atleti generiamo quindi programmi specifici adattati ai risultati dei test di forza, resistenza, equilibrio e controllo motorio, da portare avanti sia in fisioterapia sia a casa ('home exercise program'). Lungo l'intero iter riabilitativo il nostro staff monitora l'evoluzione del paziente con test oggettivi di forza, potenza, velocità nle raggiungimento del picco di forza (il paziente riesce a reagire in un tempo appropriato), controllo motorio, effetto dell'affaticamento sulla produzione di forza muscolare e sul controllo motorio, prontezza a livello psicologico per il Return To Sport e/o timore legato al rischio percepito di potenziali nuovi infortuni, etc.
Il team di Sports Rehab ha un approccio Evidence-Based imperniato sulle più recenti evidenze scientifiche in merito al trattamento conservativo conseguente a rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio.
Non decidere a caso, affidati agli esperti.