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Nell’indice mondiale della corruzione, la Svizzera è passata l’anno scorso dal dodicesimo all’ottavo posto e figura così fra i Paesi meno corrotti del mondo.
L’indice viene pubblicato ogni anno dall’organizzazione internazionale non governativa Transparency International.
La Svizzera ha dunque fatto un piccolo salto di qualità nella lotta contro la corruzione e condivide l’ottavo posto con la Norvegia e l’Australia.
Tuttavia, secondo Transparency International (TI), un’organizzazione non governativa fondata per combattere la corruzione globale, la Confederazione potrebbe fare di più anche perché l’indice di corruzione si basa innanzittutto sulla percezione e interpretazione di un campione di persone scelte, nell’ambito di un sondaggio.
Inoltre, l’ottavo posto ottenuto dalla Svizzera è da attribuire ad un leggero miglioramento del punteggio di quest’anno rispetto a quello dell’anno precedente. Un valore puramente statistico.
Segnali chiari
L’organizzazione internazionale chiede pertanto al governo svizzero di creare un centro di competenza incaricato di occuparsi della lotta contro la corruzione nell’amministrazione e di vietare ai funzionari di accettare regali.
TI vuole in pratica che il Consiglio federale dia un chiaro segnale in questo senso, dimostrando fermezza e determinazione.
L’organizzazione esige pure dal legislativo elvetico precise direttive nei confronti di collaboratori o testimoni di atti di corruzione.
Queste persone devono poter rivolgersi ai diretti superiori o ad organismi esterni senza paura e senza dover temere ritorsioni.
Svizzera preoccupata
La Svizzera ha gà preso atto del problema. La corruzione è un tema che preoccupa sia il governo che la popolazione.
D’altronde dal primo di ottobre sono entrate in vigore nuove norme destinate a porre un freno alle pratiche d’affari illecite. Questo fa sì che non solo i singoli, ma anche le ditte operanti all’estero saranno perseguibili se verranno riconosciute colpevoli di corruzione di funzionari pubblici. Le imprese e coinvolte in casi di corruzione verranno punite con multe fino a cinque milioni di franchi.
Lotta anche nell’amministrazione
Transparency International vorrebbe tuttavia che Berna si impegnasse con la stessa determinazione anche all'interno dell’amministrazione pubblica.
Secondo TI in Svizzera è molto diffuso il fenomeno del nepotismo, favorito dalle particolari strutture tipiche di un Paese piccolo.
Transparency International deplora il fatto che ogni tentativo di coinvolgere i cantoni in una serie di misure anti-corruzione sia fallito.
Quale corruzione in Svizzera?
Secondo un rapporto dell’amministrazione federale ogni anno “solo” 40 casi di corruzione di funzionari pubblici vengono denunciati.
Una percentuale che non supera l’1,5% di tutti i casi di corruzione. Le denunce sono limitate perché a differenza di altri delitti non ci sono né colpevoli né vittime: entrambe le parti traggono profitto dalla situazione.
I casi di corruzione più spettacolari sono indubbiamente quelli legati alla piazza finanziaria svizzera, che per anni è stata considerata il rifugio dei soldi sporchi provenienti da tutto il mondo.
Negli ultimi anni però anche le banche hanno reagito. Per evitare di accettare fondi illegali sono state varate una serie di disposizioni contro il riciclaggio di denaro sporco.
La Commissione federale delle banche ha inoltre introdotto misure di controllo nettamente più severe.
swissinfo
In breve
L'indice mondiale della corruzione (CPI) comprende quest'anno 133 Paesi e misura il grado di corruzione a livello governativo e amministrativo.
Per redigere la lista, gli esperti si avvalgono del parere di uomini d'affari, analisti e accademici.
Il CPI, creato nel 1995, non va confuso con il Barometro globale della corruzione (Global Corruption Barometer), che si basa su un'inchiesta effettuata per conto di Transparency International e pubblicata per la prima volta nel 2003.
Transparency International è l'unica organizzazione non governativa che si occupa della lotta contro la corruzione a livello mondiale.
Fatti e cifre
La prima della classe è la Finlandia con 9,7 punti
La Svizzera, l'Australia e la Norvegia figurano all'ottavo posto con 8,8 punti
L'Italia è 35esima con 5,3 punti
Fanalino di coda è il Bangladesh, 133esimo, con 1,3 punti