Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/231590

<h2>SubmittedText<h2><p>In caso di separazioni e divorzi con figli, in cui i genitori non riescono a trovare una soluzione consensuale, è importante poter arrivare in maniera celere ad una decisione giudiziaria riguardo il regolamento dell'affido, della situazione abitativa e degli alimenti. Questo perché il protrarsi di situazioni non regolamentate può avere effetti nefasti per il benessere psicofisico di tutte le persone coinvolte, bambini in primis. </p><p>La realtà non sembra però essere sempre così: alcuni procedimenti giudiziari procedano a rilento e molte decisioni vengono impugnate. Così viene a mancare la celerità che sarebbe necessaria in un ambito così delicato come il diritto di famiglia. </p><p>1. Esistono dati sul numero di procedimenti giudiziari in corso per regolare separazioni con figli? </p><p>2. Quanto durano in media i procedimenti?</p><p>3. Quante decisioni di prima istanza vengono impugnate?</p><p>4. Il Consiglio federale concorda che la regolamentazione dell'affido e degli alimenti dei figli in caso di separazione debba essere decisa in maniera celere? </p><p>5. Il Consiglio federale ha già valutato la possibilità di istituire dei tribunali di famiglia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Anche se alcuni lo fanno già, i Cantoni non sono tenuti a rilevare dati in materia. Non esiste dunque alcuna statistica a livello nazionale che permetta di rispondere alle domande poste (si veda anche la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 20.4467 Silberschmidt "Custodia alternata. Come è attuata la volontà del legislatore?"). L'Ufficio federale di statistica estrapola i dati dal registro informatizzato dello stato civile (Infostar) e pertanto le sue statistiche riguardano soltanto i dati di stato civile che vi figurano (numero di matrimoni, divorzi, età dei coniugi, ecc.). I procedimenti giudiziari non sono rilevati in questo registro.</p><p>Nel quadro del progetto di revisione del Codice di procedura civile (CPC; RS 272; oggetto 20.026), attualmente esaminato dal Parlamento, il Consiglio federale ha affrontato la questione della statistica e del numero di casi, proponendo di creare una pertinente base legale, nella consapevolezza che si tratta di un compito comune della Confederazione, dei Cantoni e dei giudici (FF 2020 2407, spiegazioni relative all'art. 401a D-CPC, pag. 2483-2484). In futuro dovrebbe quindi essere possibile rispondere alle domande poste dall'autrice dell'interpellanza.</p><p>4. Anche il Consiglio federale ritiene che le decisioni sulle questioni riguardanti i figli (in particolare l'attribuzione della custodia e il contributo di mantenimento) debbano essere prese il più rapidamente possibile, nell'interesse di tutte le persone coinvolte e nel rispetto dei diritti procedurali. A tal fine, le coppie sposate possono ricorrere in particolare alla procedura a tutela dell'unione coniugale, una procedura sommaria in cui il giudice disciplina la vita separata, incluse le questioni riguardanti i figli, ancora prima che sia proposta l'azione di divorzio (si vedano gli articoli 176 segg. del Codice civile, CC; RS 210).</p><p>5. Secondo l'articolo 122 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost; RS 101) l'organizzazione dei tribunali compete ai Cantoni, salvo diversa disposizione della legge. La revisione del diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti, entrata in vigore nel 2013, ha rafforzato il ruolo delle autorità di protezione dei minori nel caso di genitori non coniugati. In considerazione delle competenze cantonali in materia, la creazione di tribunali di famiglia non è stata affrontata a livello federale (Modernizzazione del diritto di famiglia, rapporto del Consiglio federale del marzo 2015 in adempimento del postulato 12.3607, n. 8.4). Finora il Cantone di Argovia è stato l'unico a istituire tribunali di famiglia. Resta da vedere se altri Cantoni seguiranno il suo esempio. Modifiche specifiche della procedura in materia di diritto di famiglia sono state proposte nel citato progetto di revisione del CPC, attualmente discusso dal Parlamento. Il Consiglio federale ritiene che tale progetto non costituisca il quadro adeguato per procedere a una revisione più estesa dell'insieme della procedura di diritto di famiglia e delle relative regole di organizzazione. Una tale revisione presuppone una valutazione globale della materia e un corrispondente mandato politico (cfr. FF 2020 2407, n. 4.1.5). Una prima analisi in materia è prevista nel quadro dei rapporti che saranno stilati in adempimento dei postulati 19.3478 Schwander "Prendere sul serio le questioni riguardanti i figli" e 19.3503 Müller-Altermatt "Maggiori tutele nelle contese in merito ai figli. Misure per il bene di figli, madri e padri".</p>  Risposta del Consiglio federale.