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Come le inquietudini dell’elettorato incidono sulle elezioni
I premi delle assicurazioni sanitarie sono in forte aumento e il loro costo sta diventando la principale preoccupazione dell'elettorato svizzero. Tuttavia, è probabile che nessun partito ne tragga vantaggio. A differenza dell'immigrazione, che inquieta maggiormente gli svizzeri e le svizzere all'estero.
Manca poco alle elezioni e la maggiore preoccupazione dell’elettorato svizzero è il costo elevato dell’assistenza sanitaria. La questione dei premi dell’assicurazione sanitaria è ancora una volta in cima alla lista delle sfide politiche.
È quanto emerge dall’edizione di settembre del barometro elettorale della SRF. Per quattro persone su dieci, i premi elevati dell’assicurazione malattia sono il problema più importante in Svizzera che la classe politica deve risolvere. Dopo la fine della pandemia, la questione è tornata a essere molto importante.
La figura 1 mostra le tre preoccupazioni più importanti per la popolazione:
Sebbene gli effetti del cambiamento climatico continuino a preoccupare la popolazione – soprattutto in queste giornate autunnali eccezionalmente calde in Svizzera – si è assistito a un lento declino dell’importanza di questo tema dalle ultime elezioni.
Dopo il 2019, la percentuale di popolazione che considera la gestione dei cambiamenti climatici come una delle tre maggiori sfide è diminuita. Nell’autunno del 2021, quasi la metà della popolazione (44%) riteneva che il cambiamento climatico fosse chiaramente il problema politico più importante per la Svizzera.
Nel frattempo, questa percentuale è scesa al 37%. D’altro canto, un’evoluzione opposta si riscontra sulla questione dell’immigrazione in Svizzera. Il tema ha acquisito sempre più prominenza negli ultimi anni e ora è di nuovo in cima alla lista, come lo era negli anni precedenti.
Visioni diverse del problema in patria e nella Quinta Svizzera
Nel complesso, l’elettorato all’estero vede la situazione in modo abbastanza simile a quello in patria, ma ci sono alcune differenze, per esempio nell’ordine delle priorità. La diaspora elvetica considera le preoccupazioni per i premi dell’assicurazione malattia una sfida leggermente meno importante rispetto a quanto lo sia per cittadini e alle cittadine in patria.
La gestione del cambiamento climatico ha lo stesso peso, ma l’immigrazione è una sfida ancora più importante per gli svizzeri e le svizzere all’estero rispetto a coloro che vivono in Svizzera.
La Figura 2 mostra l’ordine in cui gli svizzeri e le svizzere all’estero considerano le sfide politiche:
Ci sono anche alcune differenze nelle sfide meno importanti. La riforma della previdenza per la vecchiaia è meno importante per la Quinta Svizzera.
Anche coloro che non sono affatto integrati nel sistema di previdenza sociale in Svizzera o che sono già in pensione sono meno interessati dalle future riforme rispetto a chi risiede in Svizzera e prevede di rimanerci anche dopo il pensionamento.
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Per gli svizzeri e le svizzere all’estero, le buone relazioni con l’UE e la gestione dell’indipendenza e della sovranità della Svizzera sono un po’ più importanti che per il popolo in patria.
Mobilitazione e competenze
Il cambiamento climatico e l’immigrazione sono temi politici particolarmente controversi. Quattro anni fa, in vista delle elezioni nazionali del 2019, il dibattito sul cambiamento climatico dominava l’opinione pubblica e aveva portato a una certa mobilitazione.
Al contrario, il tema dell’immigrazione, che aveva fortemente influenzato diverse elezioni parlamentari in Svizzera, era molto meno rilevante per l’elettorato nell’anno elettorale 2019.
Questi temi di punta sono particolarmente divisivi e di conseguenza importanti per la decisione elettorale. I partiti che sono considerati dall’elettorato come quelli che forniscono soluzioni competenti nella rispettiva area tematica possono solitamente convertire questa attribuzione di competenza in guadagni di voti.
L’effetto combinato della mobilitazione per le questioni climatiche e per la sottorappresentazione delle donne in politica, ampiamente dibattuta anche nel 2019, ha portato a una vittoria elettorale dei partiti Verdi e Verde liberale.
Il partito dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice), invece, che per molti anni è stato in grado di vincere le elezioni con una forte mobilitazione sul tema dell’immigrazione, ha perso per la prima volta in modo significativo.
Nell’attuale anno elettorale, la situazione è diversa. La gestione del cambiamento climatico è ancora in cima alla lista delle priorità, ma le altre questioni sono di uguale, se non maggiore, interesse per molte elettrici e molti elettori.
Influenza della percezione del problema sulla decisione di voto
Qual è l’influenza della priorità individuale delle singole questioni politiche problematiche sulla decisione di voto? O, più specificamente, quale questione sarà in grado di decidere le elezioni?
Come dimostra una ricerca condotta a ridosso delle elezioni del 2019, gli elettori e le elettrici hanno dato il loro voto a un partito ecologista se questo tema era per loro una priorità assoluta.
Analogamente, questo vale anche per l’UDC dall’altra parte dello spettro politico: poiché il tema dell’immigrazione non ha avuto un ruolo di primo piano nella campagna elettorale del 2019, l’elettorato non è andato alle urne, con conseguenti perdite.
La competizione per l’importanza dei temi ha portato a tendenze opposte nell’anno elettorale in corso. Una parte importante di elettrici ed elettori vede ancora il cambiamento climatico come una sfida politica importante. Ma un’altra parte non riconosce alcuna sfida politica particolare nell’affrontare il cambiamento climatico.
Lo stesso vale per l’immigrazione, che è considerata un problema molto grande soprattutto dall’elettorato dell’UDC, mentre per molte altre elettrici ed elettori non è un problema urgente.
Tuttavia, l’UDC è il partito più grande in Svizzera. Se riuscirà a mobilitare il suo già ampio seguito su questo tema, ne trarrà chiaramente vantaggio.
Per la cittadinanza che considera la gestione del cambiamento climatico solo una delle tante sfide importanti, ci sono partiti che hanno un’offerta complessiva migliore di quelli ecologisti. Questo perché i due partiti verdi sono principalmente associati alle questioni climatiche e ciò vale sia per l’elettorato svizzero, che per quello straniero.
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Ora anche i premi dell’assicurazione sanitaria sono in cima alla lista delle preoccupazioni. A differenza delle questioni climatiche e dell’immigrazione, tuttavia, né un partito né uno schieramento politico in sé sono considerati la forza più competente in questo campo.
Di conseguenza, è probabile che nessun singolo partito tragga un vantaggio sproporzionato dal fatto che questo tema inquieti così tanto le elettrici e gli elettori.
È possibile, tuttavia, che questo sia il motivo per cui l’elettorato sceglie sempre più spesso i vecchi partiti che già conosce bene. Lo sapremo con certezza solo il 22 ottobre.
A cura di David Eugster
Traduzione dal tedesco: Sara Ibrahim
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