Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133148

<h2>SubmittedText<h2><p>In seno all'UE, numerose cerchie si preparano a una nuova conferenza sulla costituzione europea che dovrebbe tenersi all'inizio dell'estate 2014 al termine delle prossime elezioni del Parlamento europeo. All'origine vi è la constatazione che l'UE necessita di istituzioni più forti e più legittimate democraticamente che possano rafforzare l'integrazione, preservare e rispettare la pluralità, nonché rendere l'UE più efficiente ed efficace nell'interesse dei cittadini.</p><p>Negli ultimi due secoli la Svizzera ha maturato molte importanti esperienze in questo ambito che potrebbero servire da preziosa fonte di ispirazione per le cerchie attive nel progetto. Tuttavia, le relative informazioni dovrebbero essere rese disponibili e accessibili nei termini opportuni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale se è disposto a far rielaborare le informazioni e a presentarle in forma appropriata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rafforzamento della legittimità democratica dell'Unione europea e delle sue istituzioni è da anni oggetto di intense discussioni. Tale questione è diventata sempre più attuale nel contesto dell'impegno per contrastare la crisi del debito e dell'euro e riemerge anche nel discorso pronunciato dal primo ministro britannico David Cameron il 23 gennaio 2013. Molti ritengono che il trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009, non tratti questo aspetto in modo sufficientemente approfondito. Le riflessioni in merito dunque proseguono, sia in seno all'UE sia nei singoli Stati membri. Il 12 marzo 2013, in vista delle prossime elezioni al Parlamento europeo di maggio 2014, la Commissione europea ha per esempio emesso raccomandazioni volte ad avvicinare le istituzioni dell'UE ai cittadini e a migliorare il loro coinvolgimento nella politica europea. Tuttavia, allo stato attuale non è possibile prevedere se tali riflessioni porteranno a una nuova convenzione costituzionale europea. Inoltre, non è compito delle autorità svizzere impegnarsi per una tale convenzione.</p><p>Il Consiglio federale osserva con interesse il dibattito concernente la legittimità democratica dell'UE. Gli incontri dei propri membri con rappresentanti dell'UE o dei suoi Paesi membri danno regolarmente al Consiglio federale l'occasione di scambi di idee su questo tema. Inoltre, tali questioni vengono spesso affrontate nei contatti periodici istituzionalizzati tra i rappresentanti delle Camere federali e del Parlamento europeo. Se, nel quadro di questi contatti tra rappresentanti svizzeri ed esponenti delle istituzioni europee, la Svizzera dovesse ricevere la richiesta di intensificare gli scambi in merito ai processi di democratizzazione o a qualsiasi altro aspetto della tradizione o del diritto costituzionali svizzeri, il Consiglio federale sarebbe certamente pronto a mettere l'esperienza svizzera a disposizione degli interlocutori europei. Non ritiene tuttavia opportuno intervenire nel dibattito sulla legittimità democratica delle istituzioni europee senza richiesta esplicita da parte dell'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.