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Jukebox 900
Da domenica 11 marzo a domenica 08 aprile 2018 alle 20:00
Emanuele Arciuli: i minimalismi
Puntata del 11.03.18
- Emanuele Arciuli: i minimalismi
Cosa si intende per minimalismo? Esiste un denominatore comune per definire un movimento musicale che ha assunto, via via, una importanza fondamentale nella scena musicale contemporanea? Nato alla fine degli anni Cinquanta, e allora caratterizzato da una forte componente concettuale, il minimalismo è poi divenuto molte altre cose. Da La Monte Young fino a John Adams, attraverso le geometrie di Glass e le architetture sonore di Steve Reich, un percorso di parole e ascolti.
Emanuele Arciuli: il postminimalismo e il totalismo
Puntata del 18.03.18
- Emanuele Arciuli: il postminimalismo e il totalismo
La musica minimalista perde, a partire dagli anni Settanta, ogni rigore e diviene paradigma del postmoderno. Accoglie in sé influenze disparate, specialmente provenienti da mondi lontani dalla musica colta europea (e dunque jazz, rock, world music, gamelan giavanese, musica indiana etc.). Il Totalismo ne è una sorta di epifenomeno, forse marginale ma assai interessante, teorizzato dal compositore Kyle Gann.
Emanuele Arciuli: il multiculturalismo
Puntata del 01.04.18
- Emanuele Arciuli: il multiculturalismo
La musica americana, da sempre, accoglie culture le più disparate. Oggi, però, queste culture – nel loro complesso – sono quasi prevalenti nel definire lo scenario statunitense. Compositori cinesi-americani, afroamericani, latini, nativi americani – tra gli altri – hanno assunto una importanza e un peso sempre maggiori. La musica americana è dunque un mosaico di grande complessità e ricchezza.
Emanuele Arciuli: le nuove generazioni di musicisti americani
Puntata del 08.04.18
- Emanuele Arciuli: le nuove generazioni di musicisti americani
Le giovani generazioni americane, i compositori under 50, nomi per la maggior parte ancora sconosciuti in Europa. Dopo l'11 settembre l'America scopre le sue fragilità e le sue paure come, forse, mai nel recente passato. Una nuova generazione di compositori accompagna il nuovo millennio, con grande vivacità. La nuova scena americana è ricchissima di talenti, e soprattutto presenta una eterogeneità di stili, di approcci, di tecniche che prefigurano sviluppi assai interessanti.
Emanuele Arciuli suona regolarmente per alcune fra le maggiori istituzioni musicali. In Italia, ad esempio, collabora con orchestre come la OSN della Rai, il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Teatro Petruzzelli di Bari e l͛Orchestra Verdi di Milano; suona in recital al Teatro alla Scala di Milano, al San Carlo di Napoli, per l'Arena di Verona, gli Amici della Musica di Firenze, l'Unione Musicale di Torino, la IUC di Roma etc. È stato invitato da festival come "A. Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo", Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settembre Musica di Torino, Ravenna, Ravello, RedCats di Los Angeles, Miami Piano Festival etc. Il suo impegno nella musica contemporanea lo porta ad esibirsi regolarmente nelle maggiori rassegne (Milano Musica, Biennale di Venezia, Nuova Consonanza di Roma etc.).
Tra le orchestre con cui ha suonato in ambito internazionale, ricordiamo Rotterdam (per Wien Modern), Filarmonica di San Pietroburgo, Saint Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony Orchestra e molte altre. Fra i direttori con cui collabora citiamo Roberto Abbado, Marc Andreae, Andrei Boreyko, Dennis Russell Davies, Diego Fasolis, Yoel Levi, Brad Lubman, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Stefan Reck, Jonathan Stockhammer, Arturo Tamayo, Mario Venzago. Attivo anche in ambito cameristico, collabora regolarmente con Sonia Bergamasco e Andrea Rebaudengo.
Cinquanta, infine, le pagine pianistiche composte per lui da autori come George Crumb, Milton Babbitt, Frederic Rzewski, Michael Nyman, Michael Daugherty, William Bolcom, John Harbison, Aaron Jay Kernis per citarne solo alcuni. Il progetto 'round Midnight, eseguito fra l'altro al Miller Theater di New York, e commissionato da CCM di Cincinnati, ha ottenuto una attenzione vastissima a livello internazionale.
Numerose lezioni, sia radiofoniche che televisive gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana "Franco Abbiati" come miglior solista dell͛anno. Tra gli altri riconoscimenti, una nomination per i Grammy Award per il CD dedicato a George Crumb.
Incide per Stradivarius, Chandos, Vai, Innova Records, Bridge. Recentissimo Walk in Beauty, una ricca antologia di musica americana.