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Le conseguenze peggiori per la salute dei giapponesi dopo l'incidente di Fukushima, avvenuto cinque anni fa domani, sono dovute allo sfollamento dell'area dell'incidente, mentre le radiazioni hanno solo aumentato leggermente il rischio di tumori della tiroide.
"Dal punto di vista della salute globale il rischio direttamente correlato all'esposizione alle radiazioni è basso in Giappone ed estremamente basso nei Paesi confinanti e in tutto il resto del mondo", afferma un 'Frequently Asked Question' pubblicato dall'Oms in occasione dell'anniversario.
Secondo il documento non ci sono stati morti o feriti dovuti all'esposizione acuta alle radiazioni, mentre il rischio di tumori diversi da quello alla tiroide è "piccolo, e molto più piccolo di quello normale che si ha durante la vita. Riguardo al rischio di tumori alla tiroide nei bambini e neonati esposti, il livello è difficile da stabilire, perché è difficile stimare la dose di radiazioni ricevuta. Gli studi che hanno riportato un aumento dei casi vanno presi con cautela".
Gli screening in atto, afferma il documento, saranno comunque in grado di trovare eventuali tumori aggiuntivi provocati dall'incidente, mentre i controlli sul cibo ancora in atto sono sufficienti a garantire che il cibo con livelli troppo alti di radiazioni arrivi sul mercato. "Ci sono state conseguenze dalle operazioni di evacuazione- scrive l'Oms -. È stato riportato un grande aumento delle morti negli anziani sfollati, oltre a un aumento del rischio di malattie non trasmissibili, come diabete e problemi mentali, aggravato dalla mancanza di accesso a strutture sanitarie".
SDA-ATS