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Il Consiglio degli Stati rinuncia a chiamare alla cassa le piattaforme del web per i contenuti di cui si "appropriano".
Il Consiglio degli Stati rinuncia ad inserire nella revisione della legge sul diritto d’autore l’obbligo per le piattaforme web quali Google e Facebook di remunerare i creatori dei contenuti giornalistici messi a disposizione ai loro utenti. La decisione è giunta oggi.
L’Unione europea aveva deciso lo scorso marzo, nell'ambito dell'approvazione della nuova direttiva sul diritto d'autore, che i colossi del web come YouTube, Facebook e Google News, devono remunerare i contenuti di musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, ma anche i contenuti giornalistici, che mettono a disposizione dei loro utenti tramite le loro piattaforme.
Il Consiglio degli Stati ha ritenuto problematica l’applicazione di una simile norma e preferisce aspettare di osservare vantaggi e svantaggi dell’applicazione della norma nell’Ue.