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Jacob Burrell Campos, un dealer statunitense di 21 anni, rischia di trascorrere fino a 5 anni in una prigione federale per aver agito come money transfer senza averne autorizzazione.
Lunedì 29 ottobre si è dichiarato colpevole di fronte al tribunale federale per questo reato che ha coinvolto oltre 1000 clienti e diverse centinaia di migliaia di dollari, nel periodo fra il gennaio 2015 ed l’aprile 2016.
L’attività di per sé è lecita ma solo se svolta con le necessarie autorizzazioni da parte della FinCEN, agenzia federale del dipartimento del Tesoro che si occupa della prevenzione dei reati finanziari col fine di mettere in atto i controlli obbligatori anti-riciclaggio.
L’imputato svolgeva la sua attività utilizzando bitcoin per il trasferimento all’estero ed accettando diversi strumenti di pagamento, dalle carte di debito al contante, ed utilizzava strumenti cifrati per comunicare con propri clienti, che poi gli pagavano una commissione del 5% per i suoi servizi.
La sua attività era talmente ampia e fiorente da pubblicizzarla anche su LocalBitcoins.
Burrell ha inizialmente acquistato i bitcoin su exchange americani, per poi rivolgersi ai più sicuri mercati orientali, in special modo ad Hong Kong, dove ha comprato circa 3,29 milioni di dollari in BTC.
Inoltre, Burrell ha avuto diverse transazioni con Joseph Castillo, commerciante di metalli preziosi della California, attualmente sotto processo per aver falsificato i propri dati contabili ed aver evaso le tasse con una sentenza attesa per il 13 dicembre prossimo.
Burrell, invece, ha accettato di pagare 823mila dollari di multa ed attende la sua sentenza per l’11 febbraio 2019.