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Il Tribunale federale ha dato ragione all'ex fiduciario, ribaltando la sentenza emessa in prima istanza.
L'uomo era stato condannato nel 2017 a diciotto mesi di carcere (di cui sei da scontare).
CHIASSO - Il Tribunale federale di Losanna ha ribaltato la sentenza nei confronti di Oliver Camponovo. L'ex fiduciario di Chiasso è quindi stato assolto dalla accusa più grave e infamante, quella di riciclaggio di denaro legato a presunte attività di 'ndrangheta svolte da un suo cliente.
Un reato contro cui il già Municipale della cittadina di confine ha combattuto sin dalla condanna a tre anni di prigione (sei mesi da scontare) emessa nel dicembre del 2017 dal giudice del Tribunale penale federale di Bellinzona Giuseppe Muschietti. «La sentenza del Tribunale federale - si legge in una nota inviata in redazione dall'ex fiduciario - chiarisce in modo definitivo che Camponovo non doveva e non poteva sospettare in alcun modo di un’eventuale origine criminosa dei mezzi finanziari che al tempo erano stati oggetto dell’imputazione per riciclaggio». A questo punto l’incarto torna alla Corte del Tribunale penale federale. L’ex fiduciario sarà quindi nuovamente giudicato ma per le ipotesi di reato minori, ovvero quelle di «ripetuta falsità in documenti e inganno nei confronti delle autorità».
La vicenda - Camponovo fu chiamato alla sbarra insieme a Franco Longo, un suo cliente italiano domiciliato a Vacallo considerato un «uomo di fiducia della 'ndrangheta calabrese in Ticino». La corte, nel processo del 2017, condannò Longo a cinque anni e sei mesi di carcere per aver «fondato un'associazione criminale, riciclato denaro - milioni di franchi tra Ticino, Dubai e le Bahamas - e infranto la Legge federale sugli stranieri». Camponovo, da parte sua, venne ritenuto colpevole per aver redatto i documenti mediante i quali il "mafioso" ha potuto condurre a buon fine i propri affari nel ramo immobiliare e finanziario dentro e fuori la Svizzera.
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