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Cosa significa commercio equo? Significa promuovere standard sociali e ambientali nella filiera produttiva delle merci provenienti dal Sud del mondo. Anche SIC Ticino sostiene il Fair Trade.
Bellinzona è una "Fair Trade Town". La città ha ricevuto questo riconoscimento dall'organizzazione mantello "Swiss Fair Trade" a fine maggio 2019, diventando così la nona città svizzera a sostenere ufficialmente il commercio equo e più generalmente un consumo responsabile.
Con il termine commercio equo si intende un partenariato economico: i produttori di alimenti e altri beni di consumo di base, che spesso vivono nel Sud del Mondo, ricevono un prezzo giusto dagli acquirenti. Questo da un lato permette loro di condurre un'esistenza dignitosa, dall'altro non si limita a combattere la povertà, bensì promuove anche la sostenibilità ambientale.
Almeno tre prodotti dal commercio equo
A Bellinzona, oltre all'amministrazione comunale, i clienti del commercio equo sono ristoranti, bar, negozi di alimentari, aziende, scuole e case per anziani. Anche SIC Ticino è un importante partner della "Fair Trade Town" Bellinzona e della sua campagna.
"Per ottenere il riconoscimento di ‘Città del commercio equo’, un comune deve possedere un certo numero di aziende commerciali e/o istituzioni pubbliche che acquistano e usano regolarmente almeno tre prodotti dal commercio equo", spiega Claire Fischer, collaboratrice di Swiss Fair Trade.
Anche i distributori automatici di snack possono essere idonei
Fischer riconosce l'impegno di SIC Ticino: la Società degli impiegati del commercio e della vendita non solo acquista prodotti del commercio equo, ma partecipa anche attivamente alla diffusione dell'informazione sulla tematica. Una rappresentante di SIC è membro del gruppo di lavoro Fair Trade Town Bellinzona e si adopera per sensibilizzare le aziende e le organizzazioni al tema.
Ad esempio, è stato chiesto agli operatori dei distributori automatici di snack se volessero includere nella loro gamma alcuni prodotti Fair Trade. Questo per incoraggiare anche i giovani consumatori locali a riflettere sulla provenienza del cibo, sulle condizioni di vita dei produttori nonché sull'impatto ambientale.
Sensibilizzare la popolazione
Claire Fischer considera la Società degli impiegati lungimirante in materia di commercio equo, proprio come diverse altre organizzazioni e aziende che si impegnano per un consumo responsabile delle merci. Secondo Fischer, ora è importante sensibilizzare attivamente la popolazione – la consapevolezza per il commercio equo deve essere rafforzata.