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Non saranno avviate indagini supplementari in merito all'incidente di pullman avvenuto a Sierre nel marzo 2012. Il Tribunale cantonale ha respinto il ricorso presentato da 11 genitori contro l'archiviazione del procedimento penale da parte della giustizia vallesana.
Nel loro ricorso, i genitori sostenevano la tesi del suicidio dell'autista del mezzo e chiedevano una ricostituzione dell'incidente. In un comunicato odierno, la Camera penale del Tribunale cantonale indica che il decesso del conducente "dispensa da investigazioni supplementari" riguardo ad un'ipotesi "che non potrà mai sfociare in una condanna penale".
La Corte ha pure rifiutato di procedere ad una ricostituzione, "chiesta dai famigliari allo scopo di confermare la teoria dell'atto deliberato". I giudici cantonali, infine, non considerano necessario procedere ad una perizia legale sulla conformità della galleria di Sierre, anch'essa chiesta dai ricorrenti.
Nella disgrazia avvenuta il 13 marzo 2012 avevano perso la vita 28 persone, fra cui 22 bambini. Archiviando nel giugno 2014 l'indagine aperta contro ignoti per omicidio colposo e lesioni personali colpose, il Ministero pubblico vallesano aveva indicato che l'unico possibile responsabile del dramma è l'autista del bus, forse vittima di un malore o di un attimo di disattenzione.
SDA-ATS