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I colloqui sul nucleare iraniano riprenderanno nei prossimi giorni, parola di Josep Borrell, alto rappresentante per la politica estera dell'UE. Borrell e il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian hanno dato l'annuncio in una conferenza stampa congiunta a Teheran dopo un incontro di due ore.
I colloqui avviati a Vienna nell'aprile 2021 tra l'Iran e le principali potenze (Russia, Stati Uniti, Cina, Francia, Regno Unito e Germania) sono in stallo da marzo, con Washington e Teheran che si accusano a vicenda di averli bloccati. “La mia visita a Teheran ha un obiettivo principale: dare nuovo slancio ai negoziati e riportare in carreggiata l'accordo nucleare JCPOA", ha scritto Borrell su Twitter.
I colloqui mirano a reintegrare gli Stati Uniti nell'accordo del 2015 che prevede limitazioni al programma nucleare iraniano, denunciato nel 2018 dall'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e a riportare l'Iran al pieno rispetto degli impegni dettati dal JCPOA. In particolare il testo ha l’obbiettivo di garantire la natura civile del programma nucleare iraniano in cambio di una graduale abolizione delle sanzioni internazionali.
Nell'incontro con il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian “abbiamo concordato la ripresa dei negoziati tra Iran e Stati Uniti nei prossimi giorni, facilitati dal mio team, per risolvere le ultime questioni in sospeso. Le nostre relazioni bilaterali hanno un enorme potenziale, ma senza un JCPOA funzionante non possiamo sviluppare pienamente le nostre relazioni. Ho anche sollevato questioni urgenti come la sconcertante detenzione di cittadini europei in Iran e ho chiesto il loro rilascio", ha aggiunto.
Borrell ha infine sottolineato al suo interlocutore iraniano i benefici economici che potrebbero derivare all'Iran da un rilancio dell'accordo del 2015, in un momento in cui il Paese sta soffrendo a causa delle sanzioni.
Da parte sua, Amir-Abdollahian ha sottolineato che il suo Paese è "pronto a riprendere i colloqui nei prossimi giorni". "Ciò che è importante per la Repubblica Islamica dell'Iran è il pieno beneficio economico che l'Iran dovrebbe ottenere dall'accordo del 2015" ha aggiunto, riferendosi principalmente alla revoca delle sanzioni. "Cercheremo di risolvere i problemi e le differenze attraverso i colloqui" ha concluso.
Non è stata indicata una data precisa per la ripresa dei negoziati.
- RG 12.30 del 25.06.2022 - Il servizio di Alberto Zanconato