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“Tutte le sue vittime erano persone a lui vicine, avevano fiducia in Barattolo. Quando rubi a dei tuoi amici, la fiducia è stata violata crassamente”. Sono queste le parole utilizzate durante la requisitoria dalla pp Fiorenza Bergomi. Senza dimenticare che, si è sottolineato in aula, nell’aprile del 2013 l’imputato si autodenuncia (direttamente all’ex procuratore pubblico Nicola Corti che “non ha ritenuto di doverlo arrestare”, ha ricordato in aula Bergomi) e “due settimane dopo, il 19 aprile, malversa nuovamente”.
La pp ha parlato inoltre di colpa grave, sottolineando l’importo del maltolto (3,1 milioni di franchi) e la durata “dell’azione criminosa” (11 anni). Da qui la richiesta di pena: 4 anni e 10 mesi da espiare.
“Le malversazioni sono arrivate quando la Sav non aveva più soldi”. Alcune persone del gruppo di sostegno del sodalizio “si sono ritirate e Barattolo non se l’è sentita di non far più proseguire il basket”. Insomma, per l’avvocato della difesa Daniele Meier, il proprio assistito “non ha delinquito per sproporzionate ambizioni. Era piuttosto un’ingenuità - ha proseguito durante l’arringa - nel voler portare avanti ciò che aveva sempre fatto e in cui credeva”. L'ex presidente ha ascoltato le parole del proprio difensore coprendosi il volto con le mani e quando sono stati evocati gli affetti famigliari e l'infanzia, non è riuscito a trattenere le lacrime. Lo stesso avvocato ha riconosciuto come “la carcerazione sia stata una liberazione: Barattolo è arrivato a ringraziare chi l'ha denunciato”. L'imputato, `e stato fatto notare durante l'arringa, ha inoltre cercato di risarcire, per quanto possibile, il maltolto. Questo vendendo le azioni della società ereditata dal padre e pure mettendo a disposizione quale risarcimento la casa di proprietà. “Ha ammesso i fatti – ha aggiunto Meier – si rende conto d'aver malversato, mal agito”. Avvocato che si è battuto per una pena inferiore ai tre anni sospesa, anche in considerazione dell'anno di carcere già sofferto.
La sentenza è invece attesa domattina, mercoledì, alle 11.