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Secondo i promotori, l'opuscolo del Consiglio federale informa in maniera distorta riguardo all'iniziativa
BERNA - L'opuscolo di spiegazioni del Consiglio federale traccia un quadro distorto dell'iniziativa Moneta intera e le argomentazioni confondono anziché informare i votanti: lo sostengono i promotori del testo costituzionale, che stanno valutando l'opportunità di avviare una causa legale.
In un comunicato odierno il comitato denuncia la presenza di quelli che considera 20 errori grossolani. «Ci sono così tante mezze verità, semplificazioni e riferimenti sbagliati che l'iniziativa Moneta intera non è più riconoscibile», afferma il portavoce Reinhold Harringer, citato nella nota.
A suo avviso coloro che votano sulla base dell'opuscolo federale si immaginano un'iniziativa completamente diversa da quella in votazione il 10 giugno. Il governo porta avanti una politica di informazione incompleta e consapevolmente fuorviante.
Nel libretto - già accessibile online - il governo scrive: «Le banche concedono crediti a privati e imprese, ad esempio per l'acquisto di una casa o di macchinari. Per fare questo, possono procedere in due modi: servirsi del denaro che altri clienti hanno depositato sul loro conto bancario o emettere moneta». Secondo gli iniziativisti l'affermazione è «semplicemente sbagliata»": nel sistema attuale le banche non utilizzano i depositi dei clienti per concedere crediti.
Già nell'introduzione («Su che cosa si vota?») viene inoltre menzionata solo una delle due possibilità di emissione di denaro indicate nel testo d'iniziativa. La Banca nazionale infatti non avrebbe solo la possibilità di emettere denaro tramite la Confederazione, i Cantoni e i cittadini, quindi esente da debito. Altrettanto importante - argomentano i promotori - è la frase successiva del testo d'iniziativa che conferma che la Banca nazionale può continuare a concedere crediti alle banche. Questa opzione è semplicemente omessa, un errore di valutazione che sta alla base degli ulteriori argomenti fuorvianti del Consiglio federale.
I promotori si scagliano inoltre contro le cifre fornite dal governo relative alla percentuale dei dipendenti che si presume siano toccati dall'iniziativa: solo le banche sono interessate dall'iniziativa, viene affermato, e gli stessi istituti continueranno a svolgere tutti i servizi bancari come oggi.
Basandosi sulla giurisprudenza del Tribunale federale («Il requisito dell'obiettività vieta di sopprimere elementi importanti nelle spiegazioni della votazione determinanti per la decisione dell'elettore») il comitato dell'iniziativa Moneta intera sta valutando l'opportunità dia attivare gli avvocati. Gli iniziativisti si dicono inoltre delusi che il Consiglio federale non voglia pronunciarsi sui quesiti principali sollevati dal progetto di modifica costituzionale: a loro avviso in questo modo si svaluta lo strumento dell'iniziativa popolare, ciò che mal si concilia con l'immagine di una democrazia diretta.
Depositata nel dicembre 2015, l'iniziativa «Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale!», rappresenterebbe un cambiamento epocale per la politica monetaria svizzera, anche se secondo i promotori si tratterebbe in realtà semplicemente di completare un mandato costituzionale che ha oltre un secolo. Più di cento anni fa è infatti stato vietato alle banche di stampare soldi di carta: l'iniziativa aspira ad estendere il divieto anche alla moneta scritturale, vale a dire quella che esiste solo nelle registrazioni contabili e che oggi è elettronica.
Contrariamente a quanto si pensa comunemente, infatti, i soldi non provengono tutti dalla Bns: l'istituto centrale crea solo il denaro contante, che secondo i promotori dell'iniziativa costituisce però unicamente il 10% di quello esistente. Il rimanente 90% è moneta bancaria, sui conti degli istituti: sono le stesse banche a crearla, attraverso l'erogazione di crediti che vengono concessi senza che a monte vi sia un risparmiatore. Si dà in tal modo vita a soldi dal nulla, senza che prima esistessero.
Un sistema che secondo gli iniziativisti rappresenta un buon affare per le banche, ma non per il paese. Fra le altre cose con una moneta a pieno titolo, garantita dalla legge e creata dalla BNS, lo Stato non sarebbe più ostaggio delle società troppo grandi per fallire. E il franco diventerebbe più sicuro.
Quello che affermano gli iniziativisti é lo schema classico usato per distorcere la realtà. Il punto è che penserai sempre in base alla informazioni che hai, quindi se hai SOLO un certo tipo di informazione (incompleta o distorta) e sei ignorante su un certo soggetto, penserai quello che pensa chi ha scritto le informazioni. Il silenzio che giace attorno a questa iniziativa (basta paragonarla a quella della riforma fiscale per capire quanto silenzio c'è attorno a questa) é parte della strategia per affossarla. Se passasse questa riforma, le banche private inizierebbero ad URLARE e ad avere convulsioni come fanno i pazzi in crisi isterica, in quanto saprebbero che il loro business crea soldi dal nulla - quindi senza alcun valore - che vengono poi prestati a costi esorbitanti alle persone rese appositamente povere da sistemi politici non a favore del popolo, volgerebbe alla fine. Ma a tenergli il gioco ci sono proprio i politici altolocati a cui è dato margine di manovra per tutta la politica tranne quella del denaro: "li dovrete fare quello che diciamo noi" è l'ordine di scuderia dei loro "padroni", che li autorizza anche a fregarsene dei loro veri datori di lavoro: il popolo.
Prima scrivi che gli iniziativisti distorcono la realtà, ma poi ti lanci in una improbabile alzata di scudi verso le banche ed il sistema finanziario. Comunque, soprattutto quando parli di "soldi prestati a costi esorbitanti", ho l'impressione che o ti sei perso gli ultimi 30 anni o è da 30 anni che comunque non entri più in una banca. Oggi come oggi, a determinare l'andamento dei tassi è la BNS e non le banche private e soprattutto la non-remunerazione è dovuta ai tassi negativi applicati dalla BNS.... come conseguenza, i tassi ipotecari sono ai minimi storici e oggi, puoi contrarre ipoteche allo zero virgola.... se tu questi li ritieni "costi esorbitanti" vai a chiedere a chi vive in altre nazioni se è poi così esorbitante.....
Da questa tua filippica, mi sembra di capire che l'unico vero denaro è quello che possiedi tu.
...."le banche utilizzano fondi dei clienti per concedere crediti"....è questo lo scopo (da una vita) delle banche....altrimenti come farebbero (o facevano....) a remunerare i depositi ?
Il problema è che le banche creano moneta dal nulla per concedere crediti... lo scopo dell'iniziativa è correggere questa distorsione... Se effettivamente le banche concedesse di crediti solo con il denaro dei clienti la iniziativa non sarebbe stata proposta... :-))))))
"le banche utilizzano fondi dei clienti per concedere crediti" e a te sembra normale. Gli interessi che loro fanno coi tuoi soldi prestati ad altri, vengono elargiti in misura percentuale anche a te? NO! Quei pochi interessi (se mai ne hai) sui soldi depositati sono irrisori rispetto a quelli che loro guadagnano. Inoltre se pensi che basterebbero solo i soldi dei clienti per fare gli enormi prestiti che fanno stai semplicemente cadendo nella trappola della loro propaganda. Non sarebbe mai possibile farlo, devono creare soldi a loro piacimento per poter prestare miliardi di miliardi all'anno alle varie nazioni. Alle banche è stato concesso un potere che non meritano, visto come lo usano. Svegliamoci!
Prestare miliardi di miliardi all'anno alle varie nazioni? Urka e questa da dove arriva.... guarda, lascia perdere i siti complottisti e studia un po' il sistema finanziario, il funzionamento delle banche (tenendo anche in considerazione le varie tipologie di banche) e poi ecco che la vedrai in modo diverso....
Bankster ! ! !...
Bankstarder