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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
La Costituzione afferma che la Guyana è uno Stato laico1. La libertà di coscienza è garantita e include le libertà di pensiero e religione, la libertà di cambiare religione o credo, di manifestarli e diffonderli attraverso l’adorazione, l’insegnamento, la pratica e l’osservanza, individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato2. Anche il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare è riconosciuto3.
A nessuna comunità religiosa può essere impedito di impartire l’educazione religiosa ai propri membri4. Ad eccezione che con il proprio consenso (o quello del proprio tutore per persone di età inferiore ai 18 anni), a nessuna persona che frequenta un luogo di istruzione può essere richiesto di ricevere un’istruzione religiosa o di partecipare o assistere a una cerimonia di una religione diversa dalla propria5.
Nessuno può essere costretto a prestare un giuramento contrario alla propria religione o al proprio credo, o in modo contrario a questi6. Nessuna legge può essere discriminatoria in sé o nei suoi effetti, laddove la discriminazione implica il diverso trattamento delle persone in base a razza, luogo di origine, opinione politica, colore o credo7.
Le funzioni della Commissione per le relazioni etniche comprendono incoraggiare e favorire il rispetto per la religione, la cultura e altre forme di diversità tipiche di una società plurale8.
Non esiste un registro ufficiale dei gruppi religiosi e questi devono seguire le procedure di registrazione delle organizzazioni senza scopo di lucro per ottenere un riconoscimento formale9. Una registrazione corretta richiede l’invio del nome di un gruppo, l’indirizzo del luogo di culto e altre informazioni concernenti i leader. Una volta riconosciuti formalmente, i gruppi possono condurre operazioni finanziarie, acquisire proprietà e beneficiare di esenzioni fiscali. Per entrare nel Paese, i missionari stranieri hanno bisogno dell’autorizzazione del Ministero della Cittadinanza. Nei villaggi amerindi, i gruppi religiosi stranieri hanno bisogno del permesso del consiglio locale. Non vi sono corsi di educazione religiosa nelle scuole statali. L’istruzione religiosa è obbligatoria nelle scuole private affiliate a una specifica religione10.
Episodi rilevanti
Come nel periodo compreso tra il 2014 ed il 2016, durante il periodo in esame non sono stati segnalati episodi di intolleranza religiosa. Al contrario, numerose azioni concrete sono state intraprese per favorire una maggiore armonia tra i vari gruppi religiosi della Guyana, i principali dei quali sono cristiani ed induisti. Di seguito alcuni esempi.
Nel gennaio 2017, il ministro per la Coesione sociale, George Norton, ha incontrato i rappresentanti dell’Organizzazione centrale islamica della Guyana, l’Associazione africana di cultura e sviluppo, l’Organizzazione (indù) Viraat Sabha, l’Associazione Guyana Rastafariana e il Fondo islamico della Guyana «per assicurare continuità e maggiori ambiti di collaborazione come parte dell’avanzamento dell’agenda di coesione sociale»11.
Nel febbraio 2017, intervenendo nell’ambito della Settimana mondiale per l’armonia delle interrelazioni delle Nazioni Unite, il presidente della Guyana, David Granger, ha annunciato che la coesione sociale è «una parte importante del programma del suo governo»12 e che l’armonia interreligiosa incoraggia una cultura di cooperazione essenziale per contrastare i conflitti. Il presidente ha inoltre affermato che la Guyana è un modello di armonia interreligiosa, uno Stato cosmopolita in cui la maggior parte delle persone appartiene a una delle tre principali religioni del mondo: il Cristianesimo, l’Islam e l’Induismo. Nel luglio dello stesso anno, in un incontro con la comunità musulmana, il presidente ha sottolineato che il Paese è «un’oasi di tolleranza religiosa», osservando che le tre principali religioni hanno contribuito attivamente alla creazione di un «clima di tranquillità e armonia»13.
Prospettive per la libertà religiosa
Le prospettive per la libertà di religione in Guyana sono buone, data l’assenza di incidenti che minano tale diritto e l’esplicita attenzione del governo alla coesione sociale. Le autorità considerano positivamente l’influenza delle religioni e riconoscono il loro contributo ad un clima di pace sociale.
- Costituzione della Guyana del 1980 con emendamenti fino al 2016, constituteporject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Guyana_2016.pdf?lang=en
- Ibid., Art 145, s 1.
- Ibid., Art 140, s 3, cl c.
- Ibid., Art 145, s 2.
- Ibid., Art 145, s 3.
- Ibid., Art 145, s 4.
- Ibid., Art 149, s 1 and 2.
- Ibid., Art 212D, f.
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Guyana”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.
- “Social Cohesion Minister meets religious and other groups“, Kaieteur News, 17 gennaio 2017, https://www.kaieteurnewsonline.com/2017/01/17/social-cohesion-minister-meets-religious-and-other-groups/
- Shauna Jemmott, “Embrace harmony, shun discrimination“, Guyana Chronicle, 1° febbraio 2017, http://guyanachronicle.com/2017/02/01/embrace-harmony-shun-discrimination
- “Guyana an oasis of religious tolerance“, Guyana Chronicle, 10 luglio 2017, guyanachronicle.com/2017/07/10/guyana-an-oasis-of-religious-tolerance