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GINEVRA - La Camera costituzionale della Corte di giustizia ginevrina ha invalidato la legge che impedisce la costruzione della rete mobile 5G.
Essa ritiene che la disposizione legale, la quale rafforza la moratoria, sia contraria al diritto superiore. I tre operatori di telefonia mobile autorizzati in Svizzera hanno quindi ottenuto ragione, rivela oggi "Le Temps".
Nel febbraio 2020 il Gran Consiglio aveva adottato una modifica della legge sulle costruzioni, che comporta una sorta di moratoria di tre anni sulla tecnologia 4G+ e il 5G nel cantone: essa prevede che qualsiasi nuova installazione sia sottoposta ad autorizzazione durante questo periodo.
In una sentenza resa il 15 aprile, di cui l'agenzia Keystone-ATS possiede una copia, la Camera costituzionale considera che la modifica della legge sia contraria al diritto superiore per due motivi.
Da un lato perché la protezione della popolazione contro l'irradiamento delle installazioni di telefonia mobile è di competenza della Confederazione, che ha fissato valori limite. Dall'altro la legge contestata «ha per effetto di rendere impossibile, per i ricorrenti, l'attuazione dell'obbligo di copertura che loro incombe in virtù del diritto federale». Gli operatori non possono più offrire le loro prestazioni tenendo conto dei bisogni futuri e degli sviluppi tecnologici, sottolinea la Camera costituzionale.
Il governo ginevrino non ha ancora deciso se ricorrere contro la sentenza.
La Camera costituzionale della Corte di giustizia ginevrina ha invalidato la legge che impedisce la costruzione della rete mobile 5G.