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ZURIGO - Nonostante l'avanzare della digitalizzazione dei mezzi di pagamento la domanda di banconote rimane elevata: a livello mondiale la crescita annua è del 4%, ha indicato il Ceo di Orell Füssli Daniel Link in una conferenza odierna per gli investitori.
Dal 2008 il denaro contante ha acquisito importanza come riserva di valore e un terzo della popolazione del pianeta non ha un conto in banca, ha sottolineato il numero uno del gruppo zurighese attivo nell'editoria e, appunto, nella produzione di banconote. Nel complesso secondo Link l'80% degli abitanti della Terra utilizza ancora il contante. «Il denaro sarà quindi necessario ancora per molto tempo».
Oggi attivo con circa 700 dipendenti, il gruppo Orell Füssli può essere considerato una delle più anziane aziende elvetiche. La società fa risalire infatti la sua storia al 1519, quando a Zurigo era attivo il tipografo Christoph Froschauer, che creò le fondamenta dell'impresa e che nel 1531 stampò la Bibbia zurighese con prefazione di Zwingli (l'originale è al Grossmünster), prima di morire di peste nel 1654. La società è quotata alla borsa di Zurigo dal 1897.