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La Francia e la Gran Bretagna hanno convocato oggi rispettivamente l'ambasciatore israeliano a Parigi e quello a Londra per esprimere la loro protesta di fronte all'annunciato piano del governo Netanyahu di costruire 3000 nuovi alloggi per coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme est.
L'ambasciatore israeliano in Francia, Yossi Gal, è stato convocato questa mattina al ministero degli Esteri, hanno riferito fonti della stessa ambasciata dello Stato ebraico. Mentre il ministero non ha al momento voluto confermare ufficialmente la cosa, ma ha fatto sapere di essere determinato a "marcare la disapprovazione della Francia" sulla questione degli insediamenti.
Da Londra, un portavoce del Foreign Office, ha sottolineato a sua volta che la Gran Bretagna ha avvertito Israele che se il governo Netanyahu andrà con i progetti appena annunciati, e soprattutto con quello relativo alla nuova area di insediamento denominata E 1 (che taglierebbe in due la Cisgiordania), ci sarà "una reazione forte".
Il ministro degli Esteri britannico "ha sottolineato con chiarezza che la costruzione di questi nuovi insediamenti mette a repentaglio la soluzione dei due stati e rende più difficile il raggiungimento di progressi attraverso negoziati".