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Boris Johnson si prepara a tornare gradualmente in azione nel Regno Unito, dopo il contagio da coronavirus, l'improvviso aggravamento della settimana prima di Pasqua e i giorni trascorsi in ospedale e terapia intensiva.
Lo ha reso noto oggi un portavoce di Downing Street, precisando che per il momento il premier Tory resta a riposo in convalescenza, su raccomandazione dei medici, in un Paese in cui l'epidemia continua a galoppare e il governo deve affrontare polemiche crescenti su ritardi e lacune. Ma che ha in programma almeno una conversazione col presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la ripresa delle audizioni settimanali - per la prima volta dopo tre settimane d'interruzione, anche se probabilmente in forma telefonica - con la regina Elisabetta che oggi compie 94 anni.
Il colloquio con la regina è previsto "nei prossimi giorni", ha detto il portavoce. Mentre a Trump il primo ministro intende "rivolgere un ringraziamento" per gli aiuti ricevuti dagli Usa sul fronte sanitario, oltre che per i cordiali messaggi di auguri di guarigione rivoltigli personalmente nei giorni passati.
Johnson avrà inoltre un rapporto sul vertice virtuale dedicato dai leader del G7 all'emergenza Covid-19, dove è stato rappresentato dal suo supplente, il ministro degli Esteri, Dominic Raab. Lo stesso Raab che, fa sapere Downing Street, continuerà peraltro a sostituirlo per ora nelle riunioni di governo, al Question Time previsto domani alla Camera dei Comuni dopo la ripresa post pasquale dei lavori parlamentari e alla presidenza del Consiglio dei Ministri di giovedì.
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