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NEW YORK - Il numero totale di casi positivi confermati di coronavirus ha superato a livello globale la soglia dei 73 milioni. Come noto però, il numero reale è di certo più elevato a causa dei numerosi contagi con decorso del tutto asintomatico o quasi, che spesso non vengono rilevati.
Non è raro trovare infatti persone convinte, pur senza una conferma, di aver già contratto l'infezione in passato. Ma esistono sintomi che possono suggerire che in precedenza il virus ci ha già colpiti? Sì, secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Annals of Clinical and Translational Neurology" ha elencato i più comuni.
I ricercatori hanno preso in esame un campione di 482 pazienti, rilevando che l'82% di questi ha riportato qualche genere di disturbo anche una volta guarito dall'infezione. Al primo posto - nel 44,8% dei casi - ci sono i dolori muscolari, seguiti dai forti mal di testa e da uno stato di confusione mentale (rilevato in quasi un terzo dei pazienti e che viene definito con l'appellativo "nebbia mentale"). Si tratta di sintomi comuni anche durante il decorso del Covid-19.
A seguire viene indicato poi uno dei sintomi peculiari dell'infezione, che sin dagli inizi della pandemia si è fatto notare come un possibile campanello di allarme: la perdita temporanea del gusto e dell'olfatto.
A chiudere la "classifica" troviamo infine l'infiammazione degli occhi, un fenomeno recentemente collegato al Covid-19 e che rischia di essere facilmente ignorato in quanto, in particolare per chi lavora in ufficio, attribuito alle ore passate di fronte al monitor del computer.