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La polizia cantonale sangallese ha riabilitato oggi con una cerimonia ufficiale Paul Grüninger (1891-1972), suo comandante negli anni '30, che salvò svariate centinaia di ebrei dalla persecuzione nazista. La figlia Ruth Roduner (92 anni) ha scoperto una targa commemorativa. Le autorità politiche cantonali e federali lo avevano già riabilitato negli anni '90.
Grüninger nel 1940 venne condannato per non aver obbedito al Consiglio federale che aveva ordinato di chiudere le frontiere svizzere ai profughi ebrei. Alla fine degli anni '30, nella veste di comandante della polizia cantonale sangallese, infranse la direttiva del 1938 del Consiglio federale di non lasciare entrare in Svizzera nessun profugo di origine ebraica.
Falsificando le liste con i nomi e le date di entrata dei profughi, Grüninger permise l'entrata nella Confederazione ad almeno mille ebrei, forse addirittura 3000, salvando loro la vita. Licenziato nel 1939 e quindi condannato per non aver obbedito alle direttive governative, Grüninger fu in seguito costretto a vivere di lavori occasionali: morì in povertà e senza il diritto a una pensione nel 1972.
Nel 1993 Grüninger fu riabilitato politicamente dal Consiglio di Stato sangallese, l'anno seguente dal Consiglio federale. Nel 1995 la giustizia sangallese riapri il caso e lo riabilitò giuridicamente. Nel 1998 il Gran consiglio sangallese accordò un risarcimento ai famigliari dell'ex comandante.