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regione l Regione di Zurigo l563l Regione di Basilea l161l Svizzera Centrale l121l Regione di Berna l145l Regione del Giura l89l Svizzera Romanda l258l Vallese l112l Ticino l92l Regione dei Grigioni l92l svizzera orientale l114l Quinta Svizzera l90l facciata l pietra l45l mattone l42l calcestruzzo l411l vetro l153l metallo l171l legno l214l tessuto l4l materia plastica l23l esistente l417l lastre l61l altri l15l intonaco l257l indefinito l24l decennio l 2020-29 l1l 2010-19 l522l 2000-09 l1038l 1990-99 l214l 1980-89 l30l 1970-79 l17l 1960-69 l13l 1950-59 l2l
È simile ad una macchina moderna, compatta, monumentale, architettonicamente maestosa. La sua scala non è riferita all'uomo, ma al territorio. L'imponente facciata è rivestita su ogni lato da pannelli piramidali in tessuto metallico. La forma di ciascun elemento permette estrema flessibilità funzionale in quanto in qualsiasi parte della facciata è possibile inserire un accesso, una finestra, una bocchetta di ventilazione senza che la facciata stessa perda in qualità ed uniformità.
È concepito come un unico grande spazio luminoso, privo di annessi o di corpi secondari di servizio. Tutti i campi da gioco interni ricevono la luce da ogni lato e quando i teloni sono alzati godono di una doppia visuale esterna. Il piano delle palestre si trova allo stesso livello del terreno naturale e la vista che si gode dall'interno spazia lungo tutto il magnifico paesaggio circostante. Gli edifici sono compatti, l'ingombro al suolo è minimo, l'altezza è contenuta.
La dimensione relativamente ridotta del programma permette di trasformare l'idea di condominio nell'espressione di un agglomerato formato da sei identità diverse le une dalle altre. Ciascun appartamento si differenzia dagli altri per rapporto con il suolo, illuminazione, dimensioni, atmosfere. Precise sovrapposizioni garantiscono la privacy di ogni appartamento.
La scuola è fatta di tre corpi: l'edificio scolastico: aule, amministrazione, aula magna, biblioteca da una parte. L'edificio palestra e appartamento del custode della scuola. Infine, un corpo tecnico adibito a centrale termica a legna e deposito attrezzi La palestra ha un atrio di accesso principale che si conclude su una balconata che porta alle tribune mobili e agli spogliatoi, dai quali si accede alla sala di ginnastica. Dal cortile si accede tramite una scala esterna all'appartamento del custode.
L'edificio è fatto di due elementi: una parte in cemento armato che definisce il limite estremo della costruzione e una parte di legno che contiene l'abitazione vera e propria. Tutto quanto sta intorno alla casa è rivestito in pietra a vista. La grande terrazza, disposta parallelamente alle curve di livello, si divide simmetricamente in spazio aperto e spazio coperto. Gli ambienti interni sono distribuiti su due piani, e si dividono in due fasce longitudinali.
Il sedime è l'ultimo tassello della fila di case che formano il centro del paese; inoltre, per ciò che riguarda la relazione con lo spazio pubblico, presenta quattro lati tutti molto diversi. Su un primo lato è d'obbligo la contiguità; sul secondo lato è d'obbligo il completamento del portico esistente, sul terzo si deve concludere la facciata del paese verso il lago e sul quarto lato si deve fare da testa verso l'Italia.
La sua pavimentazione è un disegno di lastre di granito di 43x43cm, posate in maniera solo apparentemente casuale e che compongono un pavimento senza giunti. Il loro numero e la loro posizione permettono al cemento di non creare fessure di dilatazione. L'acqua viene eliminata grazie ad una pendenza unica e regolare che scorre in una fessura nascosta su di un lato della piazza. Ai quattro lati vi sono i quattro corpi emergenti in cemento armato, a punta, che segnalano la presenza dell'autosilo.
Le due testate in beton non presentano aperture se non al piano terra e contengono le circolazioni verticali, i servizi igienici e la distribuzione impiantistica. Costituiscono le facciate principali ed esprimono il carattere pubblico dell'edificio. Le facciate laterali hanno una maggiore astrazione e si presentano come superfici costituite da una tessitura alternata di brise-soleil con diverse inclinazione. Le chiusure e i serramenti sono in metallo e vetro. I tamponamenti sono in metallo.
A prima vista l'edificio non rivela la sua funzione; appare come un blocco imponente e inaccessibile su una piattaforma posta sopra un esteso spazio verde. Dal piano terreno non è visibile alcuna entrata. L'edificio presenta un solo ordine e un solo tipo di apertura lungo il perimetro che è rastremato partendo dal basso verso l'alto. Gli elementi di colonna misurano 43x70cm alla base e 43x43cm dove si concludono e sono eseguiti in un solo getto di altezza.
La centrale, costruita interamente in cemento armato, serve all'approvvigionamento termico del quartiere in cui si trova. E' costituita da un volume semi interrato e da una torre di camini. La superficie inclinata della copertura è concepita per evitare l'adozione di un tetto piano e nello stesso tempo per permettere l'installazione di macchinari con altezze molto diverse.
L'edificio si trova a Parigi, nel 12eme Arrondissement, un tassello urbano che riprende l'altezza del tessuto circostante e che ai piani superiori accoglie sei appartamenti ed altrettanti negozi al piano terra. È stata concepita come una sequenza di tunnel orientati e contigui che occupano interamente il lotto. Il fronte lungo Rue Albert presenta un trattamento astratto, come un nastro di alluminio e vetro sospeso sullo spazio commerciale al piano terreno.
Il rapporto fra lunghezza e larghezza è di 1:2. Il perimetro esterno misura 8.47 x 17.74m. Orientata verso sud, la casa è formata da due spazi identici, comunicanti e direzionati, definiti da una struttura ridotta al limite delle leggi fisiche. Il tetto è una grande unica trave in calcestruzzo precompresso, spessa 50cm e lunga 18 metri. La soletta, alleggerita da tubi in acciaio, è stata caricata su 3+3 pilastri, posti alle due estremità del rettangolo di base, allo scopo di liberarne i fianchi.
La costruzione è priva di zoccolo perché è stata concepita come un luogo di attraversamento, un filtro fra la città e il lago. La linea del tetto è perfettamente orizzontale ma le solette sono rastremate lungo lo sbalzo. Si tratta di un intervento importante nell'assetto paesaggistico del luogo, che con la sua precisa forma geometrica mette in risalto il terreno naturale che sta attorno.
Ripete su quattro fronti una serie di pilastri pronunciati in calcestruzzo sui quali sono caricate le solette. A uno dei lati è addossata la scala d'ingresso. L'ordine è in pratica il medesimo per i tre livelli. La costruzione appoggia su un basamento. Un'impostazione planimetrica la cui struttura migra sul perimetro esterno per liberare ad ogni livelli uno spazio unico, non specializzato, che viene diviso in due entità uguali dal setto che taglia il nucleo delle comunicazioni verticali e dei servizi.
La casa risulta dalla trasformazione di un rustico esistente. Nel villaggio di Vogorno vige un regolamento edilizio di tipo protezionistico che prescrive collocazione nel terreno, dimensioni, stile, tipo, copertura, materiali ed alcuni dettagli esecutivi. L'edificio è rialzato su uno zoccolo in cemento armato e si sviluppa su due livelli. La costruzione è caratterizzata da una doppia copertura: un tetto piano in calcestruzzo armato su cui sono stati collocati due tetti tradizionali a falde in piode.
Le costruzioni che servono l'autostrada devono differenziarsi sostanzialmente dalla linea di transito. Per questo motivo la costruzione è stata concepita usando il metallo invece che il calcestruzzo. La vicinanza dell'autostrada pone un'esigenza formale riguardo alla dimensione dell'oggetto, che deve essere il più grande possibile, visibile a chi transita a velocità sostenuta, elementare nella sua forma per trasmettere il messaggio della sua funzione.
La scuola elementare di Montagnola ha contribuito a ridisegnare il centro del paese. Con la propria geometria netta si contrappone al carattere pittoresco degli edifici esistenti e crea nuovi spazi, nuovi rapporti. Poggia su un terrapieno che risolve il dislivello esistente fra piazza e collina, il quale fa sì che per accedere alla scuola è necessario salire una lunga scalinata, che da un lato è appoggiata ad un muraglione in cemento e dall'altro è libera.
La forma quadrata è divisa in quattro, con una serie di celle che fanno da corona e che si interrompe dove ci sono i cortili. Viene ripreso il tema della casa a corte, con lo spazio centrale e i locali modulari tutt'intorno. Ad ogni piano vi sono 16 appartamenti. Ogni gruppo di 7 persone dispone del proprio soggiorno, cucina e servizi. A pianterreno due porticati danno sui cortili. Dai portici si accede ai locali comuni : la buvette, i depositi, la lavanderia e la portineria
Si tratta di un complesso scolastico capace di accogliere 600 allievi e formato da tre corpi: un primo blocco di 9 aule che riprende l'allineamento del quartiere residenziale, un secondo blocco di 14 aule che è ruotato verso il bosco e infine la palestra. Il perimetro della scuola è raggiungibile non solo dagli allievi ma anche da chi si trova a passeggiare o a passare per raggiungere un quartiere vicino. La vita scolastica fa così parte del quartiere senza peraltro essere disturbata da questa prossimità.
Il blocco didattico è formato da quattro elementi separati, quattro unità elevate su tre livelli e collegate solo al piano terreno, dove i portici definiscono il vasto chiostro pavimentato. Il primo piano accoglie gli spazi didattici. Le aule sono costituite da uno spazio a doppia altezza. Al secondo piano gli allievi usufruiscono per il lavoro e la ricerca di un grande locale comune, aperto sulle aule sottostanti.
La casa patriziale di Carasso è situata su un'area di ca. 2800 m2. E' composta da 12 appartamenti, di una sala polivalente per ca. 300 persone, di una sala riunione, di un posteggio per ca. 20 auto, in parte coperto. La sala multiuso si trova al piano interrato e si sviluppa fino al piano terreno. Gli appartamenti sono concepiti come uno spazio unico, limitato a est e ad ovest da elementi modulari di 95cm in legno.
Completamente chiusa verso l'esterno, la casa vive in un «recinto» fissato dalla forma e dimensione e dall'esiguità del terreno a disposizione. Il carattere fondamentale consiste nell'assenza intenzionale quasi completa di relazioni con l'esterno. Tutti i locali sono in relazione diretta con il giardino. La distribuzione dei locali è elementare: soggiorno al centro, camera dei genitori da un lato, camera dei figli dall'altro lato e servizi nella zona priva di relazione con il giardino.
Si tratta di un palazzo per uffici, a sei piani, concepito come una casa d'abitazione a corte su più livelli. Il piano terreno è uno spazio totalmente libero, definito da un muro di cinta. Al centro è collocato l'atrio completamente vetrato. La corte riceve luce dall'alto grazie alla copertura a tratti trasparenze. La costruzione è in acciaio, con le strutture interamente a vista dipinte in colore blù. Le pareti vetrate delle facciate sono protette contro il sole da tende sporgenti.