Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01042.jsonl.gz/484

BERNA - Il movimento politico Operation Libero ha lanciato oggi la campagna e una raccolta fondi contro "No Billag", opponendosi all'abolizione del canone radiotelevisivo. L'organizzazione giovanile ritiene che l'iniziativa rappresenta un attacco alla democrazia.
Dei media forti e indipendenti sono indispensabili in un paese come la Svizzera, caratterizzata da una democrazia liberale e diretta. Senza notizie esaustive ed equilibrate, i cittadini non possono prendere le giuste decisioni, ha affermato oggi a Berna Laura Zimmermann, co-presidente di Operation Libero e direttrice della campagna contro "No Billag" promossa dal partito.
Il servizio pubblico offre alla popolazione svizzera ciò che i media privati non possono fornire: informazioni complete da Mendrisio a Zurigo, passando da Altdorf. Oppure da Ginevra a Langnau (BE) via Widnau (SG), ha affermato Zimmermann.
L'organizzazione ritiene che se l'iniziativa dovesse essere accettata, essa indebolirebbe il panorama mediatico elvetico. «Non si tratta di dire se gli svizzeri vogliono più o meno Stato oppure più o meno tasse. Si tratta di decidere se vogliamo più o meno democrazia», ha aggiunto la co-presidente di Operation Libero.
L'obiettivo dichiarato da parte del partito è di raccogliere nel mese di dicembre «almeno 284'981 franchi e 59 centesimi» per promuovere la campagna. La stessa cifra aveva finanziato la campagna contro l'iniziativa popolare federale «per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che commettono reati».