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Anche la cassa malattia CSS ricorre contro la sentenza del tribunale cantonale di Zurigo che a metà maggio ha negato un risarcimento a una ragazza rimasta gravemente disabile per un'embolia polmonare subita in seguito all'assunzione della pillola contraccettiva Yasmin. Per l'assicuratore si tratta di stabilire fino a dove valga la responsabilità del produttore del farmaco, il gruppo tedesco Bayer.
Lunedì la famiglia della giovane, oggi 22enne, aveva annunciato che avrebbe portato il caso a Losanna. In un comunicato odierno anche la CSS annuncia a sua volta un ricorso. Secondo la cassa l'embolia rappresenta un effetto collaterale provato della pillola: si tratta di stabilire se Bayer abbia informato a sufficienza su questo pericolo. Vista l'importanza della vicenda, che tocca anche altri casi, è auspicabile una sentenza di principio del Tribunale federale.
SDA-ATS