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BERNA - Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha lasciato oggi pomeriggio la Svizzera alla volta della Cina, dove rimarrà una settimana. Il punto culminante del viaggio è costituito dalla visita di Stato di due giorni, domenica e lunedì prossimi, a cui è stato invitato dal presidente cinese Xi Jinping, che contraccambia quella da lui effettuata nella Confederazione all'inizio del 2017.
Gli incontri ad alto livello in agenda hanno lo scopo di approfondire ulteriormente le ottime relazioni esistenti tra i due paesi, aveva indicato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), diretto dallo stesso Maurer, alcuni giorni fa.
L'ex presidente dell'UDC sarà accompagnato da una delegazione del mondo della finanza e dell'economia. Secondo quanto deciso il 10 aprile dal Consiglio federale, in occasione della visita le parti firmeranno un memorandum d'intesa concernente l'iniziativa Nuova via della seta (Belt and Road). Venerdì e sabato prossimi Maurer prenderà del resto parte al secondo Belt and Road Forum per la cooperazione internazionale, dove si discuteranno strategie di sviluppo e questioni legate alle infrastrutture e alla sostenibilità. All'incontro sono attesi una quarantina di capi di Stato e di governo.
Sulla base del cosiddetto "partenariato strategico innovativo" tra Berna e Pechino, il viaggio di Maurer sarà l'occasione per rafforzare la cooperazione bilaterale nell'ambito delle questioni commerciali e finanziarie. Durante la visita del presidente della Confederazione in questo ambito è prevista la firma di un memorandum d'intesa.
La Svizzera è stata, dopo l'Islanda, la seconda nazione in Europa a concludere un accordo di libero scambio con la Cina, nel 2013. Il testo è entrato in vigore nel luglio dell'anno successivo. Pechino è fra i principali partner commerciali della Confederazione, dopo l'Unione europea e gli Stati Uniti.