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Come nel 2019, lo Young Boys si laurea campione svizzero con sette giornate d'anticipo, eguagliando così il proprio record di precocità. YB dunque troppo forte per tutti gli altri, e questo per il quarto anno di fila, per un poker di trionfi che fa il paio con quello inanellato tra il 1957 e il 1960.
Il quindicesimo sigillo nella storia dell'YB però è quello più strano a causa della pandemia. "È strano, sì. È stato un anno senza spettatori, e vincere il campionato così da una parte è triste - ha ammesso l'allenatore Gerardo Seoane, al terzo titolo con i gialloneri - Dall'altra però sono fiero della squadra. È stato un anno di conferme, con delle belle storie: abbiamo recuperato ad esempio Lauper da un lungo infortunio e abbiamo inserito dei giovani in prima squadra".
"Il futuro ancora non lo conosciamo, ma ora ci godiamo quello che hanno saputo fare i giocatori in un intero campionato senza pubblico - ha commentato dal canto suo Matteo Vanetta, assistente di Seoane - Non era facile motivarsi ogni giorno per vincere". Una squadra che si è rivelata quasi imbattibile in Svizzera. "Non ci sono giocatori arrivati qui per caso: li abbiamo scelti perché complementari e in grado di integrarsi nel gruppo".
- L'intervista a Gerardo Seoane (Rete Uno Sport 18.04.2021, 18h30)