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Messaggio del 13 dicembre 2019 concernente il complemento alla legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell’uomo per la creazione di un’Istituzione nazionale per i diritti dell’uomo (INDU)
Le maggioranze politiche in Parlamento ed il Consiglio federale hanno rifiutato di applicare la preferenza indigena votata dal popolo il 9 febbraio 2014. Il Consiglio federale è chiamato a rispondere a diverse domande su questo tema.
È necessario completare le basi legali affinché in futuro vengano rilevati, collegati fra loro e messi a disposizione del pubblico dati e informazioni in quantità maggiori e più precisi sui reati contro le donne, in particolare sulla nazionalità, la religione, il luogo di nascita e soggiorni in Svizzera degli autori.
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un disegno di modifica del Codice penale affinché nei casi lievi ma evidenti l'ordine di espulsione giudiziaria possa essere pronunciato mediante decreto d'accusa e l'elenco dei reati sia precisato in merito ai casi di lieve entità che si verificano con elevata frequenza.
1. L'ordine di espulsione può essere pronunciato dal Ministero pubblico nel quadro di una procedura del decreto d'accusa, per quanto le condizioni necessarie per l'emanazione di un decreto d'accusa siano adempiute.
2. Una difesa obbligatoria dev'essere assicurata soltanto se una delle altre condizioni legali applicabili è adempiuta. Il semplice fatto che vi sia un rischio di espulsione giudiziaria non giustificherebbe una difesa obbligatoria in casi del genere.
3. L'elenco dei reati di cui all'articolo 66a cpv. 1 lett. d, f ed h del Codice penale (CP) dev'essere riesaminato e all'occorrenza precisato.
Il Consiglio federale intensifica inoltre i suoi sforzi affinché la Confederazione e i Cantoni armonizzino al più presto il rilevamento dei dati relativi alle espulsioni giudiziarie e all'applicazione della clausola relativa ai casi di rigore.
Il Consiglio federale è incaricato di rescindere la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e di riaderirvi immediatamente formulando una riserva all'articolo 8 CEDU concernente l'allontanamento di criminali stranieri e il divieto dell'accattonaggio nei luoghi pubblici.
L'Alto commissariato ONU per i diritti umani si intromette con arroganza nella democrazia elvetica, "deplorando profondamente" la votazione popolare favorevole al divieto di dissimulazione del viso.
L'Alto commissariato non ha capito che il velo integrale non risponde ad alcun precetto religioso ma è un attributo dell'islam politico, che è incompatibile con i diritti umani.