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Efficacia dei sostituti nicotinici
Un'equipe internazionale (Cochrane Collaboration) ha analizzato i risultati di un centinaio di studi sui sostituti nicotinici: 51 riguardavano le gomme da masticare, 34 i cerotti, 4 gli inalatori e 3 le compresse di nicotina, (e 4 lo spray nasale che attualmente non è più in commercio). Nel complesso, questi studi sono stati condotti su oltre 35.000 fumatori e fumatrici di tutto il mondo.
Da questa massa di risultati, i ricercatori hanno concluso che fra le persone a cui è stata effettivamente somministrata della nicotina, l'astinenza dal tabacco è aumentata del 74% rispetto a coloro che non avevano ricevuto alcun trattamento o che erano stati sottoposti ad un trattamento placebo (vale a dire cerotti, gomme etc. senza nicotina). Gli studi valutavano il grado di astinenza 6 o 12 mesi dopo l'inizio del trattamento, ma la stragrande maggioranza delle ricadute si verificano nei primi 3 mesi.
Per quanto riguarda le gomme, i ricecatori hanno constatato che i fumatori con una forte dipendenza che utilizzavano delle gomme da 4 mg di nicotina raddoppiavano le loro possibilità di riuscire a disintossicarsi rispetto a coloro che ricorrevano a gomme da 2 mg di nicotina. D'altro canto è verosimile che l'uso simultaneo di più tipi di sostituti nicotinici (ad esempio cerotti e gomme insieme) aumenta le possibilità di riuscire a smettere di fumare, ma su questo non è ancora stato fatto un numero sufficiente di studi perché si possano dare delle conclusioni definitive.
Per quanto riguarda i cerotti, quelli che vanno tenuti 16 ore (da 15 mg) e quelli che vanno tenuti 24 ore (22mg) sembrano avere la stessa efficacia. Allo stesso modo, il fatto di continuare a portare il cerotto oltre le otto settimane dopo aver smesso di fumare, o il fatto di ridurre la dose più lentamente piuttosto che in maniera improvvisa, non sembrano aumentare le possibilità di riuscire a smettere di fumare.
Benché i sostituti nicotinici aumentino le possibilità di riuscire a smettere di fumare, queste possibilità restano tuttavia basse se non si ricorre parallelamente a nessun altro sostegno (per ex. medico, psicologico). In effetti, qualunque fosse il prodotto utilizzato, gli studi nei quali i candidati alla disintossicazione dal tabacco ricevevano un sostegno hanno ottenuto risultati migliori di quelli in cui i candidati erano lasciati "soli".
Gli autori di questa analisi internazionale insistono sul fatto che i sostituti nicotinici non rappresentano un rimedio miracoloso contro il problema complesso della dipendenza. Ma questi prodotti aumentano le probabilità di riuscita, soprattutto quando sono accompagnati da altri metodi (sostegno medico o psicologico). In ogni caso, la loro conclusione è che "molti fumatori dovranno fare diversi tentativi, provando strategie diverse prima di riuscire a smettere di fumare".
Ginevra, 18 marzo 2004
M. Derek CHRISTIE
redattore scientifico
biologo e tabaccologo diplomato
Riferimenti:
Silagy C, Lancaster T, Stead L, Mant D, Fowler G. Nicotine replacement therapy for smoking cessation (Cochrane Review). In: The Cochrane Library, Issue 2, 2002.