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"La novità di questo rapporto è che il cambiamento climatico come lo conosciamo si svolge ancora più velocemente di quanto abbiamo comunicato sette anni fa: l'innalzamento del livello dei mari e lo scioglimento dei ghiacciai hanno accelerato, come si vede anche nelle Alpi", afferma Thomas Stocker, fisico climatico dell'Università di Berna e già co-presidente dell'IPCC, il gruppo intergovernativo dell'ONU che oggi, lunedì, ha pubblicato il suo sesto allarmante rapporto.
Lo stesso vale per l'aumento delle temperature: "Negli ultimi 50 anni", spiega ancora Stocker, "abbiamo avuto le cinque decadi più calde negli ultimi 2'000 anni. La prospettiva che osserviamo è quindi quella di un sistema climatico che a causa delle emissioni dovute ai carburanti fossili sta mutando in modo molto accelerato".
Le conseguenze si vedono nel mondo e anche nel nostro Paese: "Come dimostrato dalla siccità del 2018 e dagli eventi estremi che abbiamo vissuto questa estate, la Svizzera è già oggi molto vulnerabile", conclude Stocker, "e non vogliamo immaginarci quanto lo sarà fra 10 o 20 anni se non riusciremo a ridurre, a livello globale e nazionale, le emissioni di gas a effetto serra".
Clima, "cambiamenti senza precedenti e in parte irreversibili"
Telegiornale 09.08.2021, 22:00