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Il Team Principal della Rossa Mattia Binotto: «Meritiamo il secondo posto e dobbiamo agguantarlo».
A due gare dal termine Charles Leclerc occupa la terza posizione nel Mondiale di F1 con 275 punti, cinque lunghezze di ritardo da Sergio Perez (280).
MARANELLO - Dalle stelle alle stalle. È la parabola della Ferrari, capace di sognare la vittoria nel Mondiale di Formula 1 a inizio stagione e che rischia di perdere - a due GP dal termine - non solo il secondo posto di Charles Leclerc fra i piloti, ma anche la seconda piazza tra i costruttori.
Il monegasco (275 punti) insegue infatti nella graduatoria il collega della Red Bull (280) al terzo rango. La squadra conta dal canto suo attualmente 487 punti ed è tallonata dalla Mercedes (447). Nell'ultima gara - in Messico - Leclerc e Sainz hanno colto rispettivamente la quinta e la sesta posizione, per la riduzione in via precauzionale della potenza del motore a causa dell'altitudine (2200m). «Non abbiamo ancora una spiegazione, dobbiamo capire», sono state le parole del Team Principal della Rossa Mattia Binotto, riportate da "Repubblica". «Credo che in Messico non abbiamo interpretato bene la gara, non siamo stati competitivi nemmeno in qualifica e non a causa di un problema di power unit. Eravamo consapevoli che avremmo incontrato delle difficoltà, ma non così tante. In queste situazioni l’importante è massimizzare, i nostri piloti sono stati responsabili e anche nella battaglia iniziale si sono tenuti a distanza, portando le monoposto al traguardo. Certe volte bisogna accontentarsi. Ma non credo che si tratti di un andamento, reagiremo a gare come questa e non sono preoccupato per il Brasile. La Ferrari non è progredita? Avremmo avuto altro un certo potenziale da tirar fuori, ma non l’abbiamo potuto fare per i limiti del budget cap. Comunque - per quanto riguarda il Mondiale - tutto è nelle nostre mani, meritiamo il secondo posto e dobbiamo agguantarlo».
Non sono ferrarista, poro mi spiace che ogni volta ci sono dei problemi o magari anche la sfortuna
Potrebbe prendere quale consulente il mago Otelma, farebbe sicuramente meglio.
Che Binotto non abbia una spiegazione é una costante, pure quando lo imita Crozza usa le stesse parole…