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Da venerdì prossimo, l'Ufficio federale della migrazione (UFM) non tratterà più i casi di richiedenti l'asilo che hanno già depositato una domanda in Svizzera. La misura, annunciata in febbraio, concernerà le persone già rinviate nel primo Paese dove hanno fatto richiesta d'asilo.
L'anno scorso, la Svizzera ha rinviato 3'500 richiedenti in un altro Paese europeo nel quadro dell'accordo di Dublino. Il 14% di questi è tornato nella Confederazione inoltrando una nuova domanda.
L'UFM non tratterà più questi casi: i richiedenti saranno semplicemente informati che il loro caso è stato esaminato e che devono lasciare la Svizzera, ha detto il portavoce dell'UFM Joachim Gross, confermando informazioni apparse su "Der Bund" e "Tages-Anzeiger". Gli interessati potranno tuttavia usufruire di eventuali aiuti d'urgenza.
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