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Perdite per la Confederazione, quantificabili fra 1 e 5 miliardi di franchi. Anche fino a 10 miliardi, includendo l'impatto su cantoni e comuni.
È la prospettiva che incombe sulla Svizzera, alla luce dei progetti di riforme del G20 e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), in materia di imposizione delle imprese. Essi puntano a tassare gli utili negli Stati in cui vengono realizzati, ovvero dove hanno sede le attività delle singole aziende.
La Svizzera, in quanto sede di numerose imprese, ne uscirebbe ampiamente perdente. C'è il rischio di un "crollo fiscale", sottolinea in un'intervista alla NZZ am Sonntag Pirmin Bischof (PPD/SO), presidente della commissione economia e tributi del Consiglio degli Stati.
ATS/ARi