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Joe Biden ha annunciato la creazione al Pentagono di una task force sulla Cina nel corso della sua prima visita al Dipartimento della difesa guidato dall’ex generale Lloyd Austin. Il gruppo di lavoro si occuperà di tutti gli aspetti relativi ai rapporti tra i due Paesi, dal delicato capitolo dei diritti umani alle questioni legate alla tecnologia, come per esempio il dossier sul 5G.
Il nuovo inquilino della Casa Bianca, che in seguito per la prima volta si è intrattenuto telefonicamente con il capo di Stato cinese Xi Jinping, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione di Hong Kong e Taiwan e per i diritti della minoranza uigura. Il leader cinese ha dal canto suo parlato di affari interni e invitato alla prudenza, avvertendo che uno scontro tra le due potenze sarebbe un disastro.
Sanzioni contro i golpisti
Biden ha inoltre varato numerose sanzioni contro i golpisti nel Myanmar, chiedendo la liberazione di Aung Sun Suu Kyi: “Va immediatamente restaurata la democrazia nel Paese e vanno immediatamente rilasciati tutti i leader politici e gli attivisti reclusi”. Le sanzioni, ha spiegato, colpiranno i leader ed ex leader militari coinvolti nel golpe: saranno congelati i loro beni ed asset negli USA, come pure i loro accessi ai fondi.