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I neocastellani non si recheranno alle urne il 3 aprile: accogliendo il ricorso di due cittadini, il Tribunale federale ha annunciato oggi di aver annullato lo scrutinio, giudicato contrario alla libertà di voto protetta dalla Costituzione federale.
Il corpo elettorale neocastellano avrebbe dovuto esprimersi su un'iniziativa per la creazione di strutture d'accoglienza destinate ai bambini, nonché un contro-progetto sul medesimo argomento, legato ad una revisione della fiscalità delle imprese. A causa di un compromesso raggiunto in seno al Gran consiglio, questi ultimi due oggetti non avrebbero potuto essere adottati indipendentemente l'uno dall'altro.
Secondo la Corte suprema, questo modo di fare è incompatibile con la libertà di voto: esso avrebbe infatti costretto i cittadini a votare per un oggetto al quale sono contrari, per permettere l'adozione del secondo. Il procedimento è pure contrario al principio dell'unità di materia: l'accoglienza dei bambini non ha alcun nesso materiale con la revisione di disposizioni fiscali, costatano i giudici federali.
SDA-ATS