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Punta a tornare in patria facendo leva su un recente decreto presidenziale, e non tanto su un'assoluzione, il giornalista australiano della tv satellitare Al Jazeera in carcere al Cairo per presunti appoggi ai Fratelli musulmani al bando in Egitto. Lo riferisce il sito della Bbc.
Un appello ad utilizzare il decreto emesso l'anno scorso dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e che gli consente di estradare stranieri in carcere o sotto processo in Egitto è stato lanciato dai due fratelli del giornalista, Peter Greste. La richiesta è stata formulata nel giorno in cui la Corte di cassazione egiziana ha ordinato di celebrare di nuovo il processo in cui a giugno Greste e altri due giornalisti erano stati condannati a diversi anni di carcere per sostegno alla Fratellanza. Il nuovo processo dovrebbe iniziare in un mese ma i tre rimangono in carcere.
Il giornalista australiano, assieme all'egitto-canadese Mohamed Fahmy e all'egiziano Baher Mohamed sono in prigione al Cairo dal dicembre 2013. Il caso ha rilievo internazionale dato che Al Jazeera è l'emittente satellitare del Qatar, avversario geopolitico regionale dell'Egitto.