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C’erano una volta i Paesi d’Europa impegnati nella ricostruzione post-bellica (la Seconda) con tanta voglia di leggerezza e ritrovata unione. C’era una volta anche l’Unione europea di radiodiffusione, più nota come Ebu (European Broadcasting Union), estensione di un’alleanza tra emittenti radiofoniche del Vecchio Continente nata nel 1925 e perfezionata, con l’arrivo del televisore, nel febbraio del 1950. Nei sogni della neonata Ebu c’è un programma televisivo che riesce a coinvolgere e compattare le singole nazioni; dopo cinque anni, il drammaturgo e giornalista Sergio Pugliese, da buon italiano, suggerisce un concorso musicale ispirato al Festival di Sanremo, manifestazione nata nel 1951 che già aveva rivelato le ampissime potenzialità date dalla gara canora radio (dapprima) e poi videodiffusa. Quello dell’Ebu, per Pugliese, sarebbe potuto essere un Festival dei Fiori con più ambiziose intenzioni paneuropee. Decisivo è l’incontro di Monaco nel 1955 e quello di Roma dello stesso anno, dai quali scaturisce la data di avvio di una manifestazione annuale coloratissima, senza troppi confini e talvolta kitsch (come sono un po’ tutti i concorsi canori, in fondo).