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LOSANNA - Alcuni scienziati del Politecnico di Losanna (EPFL) hanno sviluppato un modello animale per il cancro al seno che riproduce fedelmente la malattia umana. Testato su tessuti mammari appare come il prototipo clinicamente più realista scoperto sino ad ora e facilita lo studio di questo tumore e della progressione delle metastasi.
Il cancro al seno è la causa di mortalità legata al cancro più diffusa nel mondo: colpisce una donna su otto, ricorda l'EPFL in una nota odierna. Quello che con ricettori d'estrogeno rappresenta quasi i tre quarti di tutti i tumori mammari ed è molto spesso resistente alla terapia ormonale. Malgrado la sua frequenza elevata, è molto difficile da studiare poiché negli animali le cellule tumorali non riescono a proliferare.
Il laboratorio di Cathrin Brisken dell'EPFL ha appena sviluppato il primo xenotrapianto capace di rappresentare meglio la biologia di questi tumori negli umani. Il post dottorando George Sflomos e i suoi colleghi hanno mostrato che i canali lattiferi sono la chiave dello sviluppo fisiologico di questi cancri: offrono alle cellule iniettate un ambiente più favorevole per proliferare rispetto alla via convenzionale (tessuti adiposi mammari e fianchi).
I risultati sono notevoli, secondo i ricercatori. Tutti i nuovi modelli hanno riprodotto fedelmente i tumori dei pazienti in termini di istopatologia e di biologia molecolare. "Con questa scoperta il cancro al seno e la progressione di metastasi diventano accessibili allo studio", afferma Sflomos. Questo modello apre anche nuove piste per la valutazione dei trattamenti del cancro al seno.