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«È un disastro senza precedenti». Per le Ong ambientaliste la colpa è da attribuire alla deforestazione selvaggia
LHOK SUKON - Sono 24mila gli evacuati sull'isola indonesiana di Sumatra flagellata dalle alluvioni, già costate la vita a due bambini. Le piogge torrenziali si sono abbattute sull'isola per giorni, facendo esondare i fiumi e allagando i villaggi. Il bilancio delle vittime è di due bambini.
«Si tratta di un disastro senza precedenti. Abbiamo inondazioni da cinque a otto volte all'anno, ma questa è una delle più gravi», afferma Muzakkir, un residente di Pirak Timur nella provincia più colpita, quella di Aceh.
L'Ong ambientalista Walhi, riporta France24, punta l'indice contro la deforestazione selvaggia per fare spazio alle coltivazioni di olio di palma. Gli alberi fungono da difese naturali contro le inondazioni, perché rallentano la velocità con cui l'acqua scorre. Ed è nella provincia di Aceh, dove a causa di quest'ultima alluvione sono morti due bambini, che il disboscamento è stato particolarmente feroce. I danni si estendono nella vicina Malaysia, dove le persone evacuate sono circa 13mila nelle province di Johor, Malacca e Sabah.