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Questo indicatore misura l’incapacità, per motivi finanziari, di individui o economie domestiche di fruire di beni di consumo e attività di uso corrente nella società in un momento determinato. Consente di sottolineare le ineguaglianze materiali fra i sottogruppi di popolazione osservati. La deprivazione materiale ha un impatto sulle opportunità di partecipare a tutti gli ambiti della vita e comporta il rischio di esclusione sociale.
Nel 2018, il tasso di deprivazione materiale è tre volte più elevato per le persone con passato migratorio di 2a generazione o più rispetto a quelle senza passato migratorio (9% contro 2%). Le persone di 1a generazione hanno un tasso di deprivazione materiale dell’8%.
Fra il 2014 e il 2018, il tasso di deprivazione rimane assai stabile nei tre gruppi di popolazione osservati.
La popolazione con passato migratorio è più esposta alla deprivazione materiale rispetto alla popolazione senza passato migratorio in ogni Grande Regione. La Regione del Lemano (10 contro 5%), l’Espace Mittelland (8 contro 3%), la Svizzera nordoccidentale (11 contro 2%) e Zurigo (5 contro 1%) sono le uniche regioni in cui il divario fra i due gruppi è significativo.
Definizioni
La deprivazione materiale è definita dal non possesso di beni di consumo durevoli o dall’assenza di condizioni esistenziali minime imputabili a una mancanza di risorse finanziarie. La deprivazione materiale è definita come l’assenza, per ragioni finanziarie, di almeno tre elementi su nove. Coordinati a livello europeo, i nove elementi riguardano gli ambiti seguenti.
Difficoltà economiche:
• capacità di far fronte entro un mese a una spesa imprevista di un importo pari a 1/12 della soglia di rischio di povertà (60%) per una persona sola (2500 CHF dal 2013, 2000 CHF dal 2007 al 2012);
• capacità di permettersi ogni anno una settimana di vacanza al di fuori del proprio domicilio;
• assenza di arretrati da pagare;
• capacità di permettersi un pasto composto da carne, pollo o pesce (o l’equivalente per vegetariani) almeno ogni due giorni;
• capacità di riscaldare sufficientemente la propria abitazione.
Privazione di beni di consumo durevoli:
• possesso di una lavatrice, un televisore a colori, un telefono, una vettura.
Fattori di degrado ambientale e sociale relativi all’abitazione principale e alle sue vicinanze – almeno un fattore fra i tre seguenti:
• disturbi sonori provenienti da vicini o dalla pubblica via;
• problemi di criminalità, violenza o vandalismo in prossimità;
• problemi di inquinamento, rifiuti o altri problemi ambientali.
Queste domande sono poste a un unico membro dell’economia domestica e le risposte sono attribuite all’insieme dei membri dell’economia domestica. Se un’economia domestica è composta di adulti con statuti migratori differenti, lo stesso valore è contabilizzato sia per le persone con sia per quelle senza passato migratorio.
Metodologie
In seguito al nuovo quadro del sondaggio e al miglioramento del modello di ponderazione, i risultati a partire dal 2014 non sono più direttamente comparabili con quelli degli anni precedenti (interruzione della serie).