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Una quota di disabili per ogni azienda?
Le ditte svizzere dovrebbero essere obbligate ad assumere persone disabili, o in caso contrario, a pagare una tassa. È quanto auspicato dall'associazione sindacale Travail.Suisse, che ha presentato lunedì le sue proposte in vista del prossimo dibattito parlamentare sulla sesta revisione dell'Assicurazione invalidità (AI).
Per Travail.Suisse, le aziende con più di dieci dipendenti dovrebbero assumere almeno il 2,5% di lavoratori handicappati. In caso contrario, sarebbero costrette a pagare una tassa, il cui importo sarà stabilito in proporzione al numero di impieghi a tempo pieno.
Il ricavato della tassa dovrebbe essere utilizzato per creare posti di lavoro per i disabili e sostenere le imprese a carattere sociale, che danno la possibilità a lavoratori disabili e disoccupati di svolgere un'attività professionale.
Un modello simile è già stato presentato venerdì dalla Commissione per la sicurezza sociale del Consiglio nazionale (Camera bassa del Parlamento): secondo il progetto le aziende con oltre 250 impiegati devono assumere l'1% di lavoratori disabili. Per arrivare a cinque impieghi a tempo pieno servirebbe di conseguenza un'impresa con 500 posti di lavoro.
L'obiettivo della sesta revisione dell'AI è di reintegrare nel mondo del lavoro 16'800 persone che usufruiscono delle rendite di invalidità. Le proposte giungeranno sui banchi del Parlamento durante la sessione invernale.
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