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Il mezzo da tre miliardi di dollari non è riuscito ad evitare l'impatto
WASHINGTON - All'inizio del mese di ottobre avevamo riportato la notizia di un sottomarino nucleare statunitense rimasto coinvolto in un incidente nel Mar Cinese meridionale. Il mezzo si era scontrato contro un oggetto non meglio precisato, causando danni ingenti e diversi feriti. Il sottomarino era riuscito tuttavia a rimanere operativo, in modo da poter tornare a Guam.
Ora le autorità statunitensi hanno reso noto il misterioso oggetto: il mezzo militare si è schiantato contro una montagna sommersa, riporta la Cnn.
Ma come è possibile che un sottomarino militare da tre miliardi di dollari, dotato degli ultimi strumenti all'avanguardia, si sia scontrato con una montagna sommersa?
Nelle acque profonde il Gps non funziona, e gli ufficiali si affidano a bussole e cartine (utilizzare il sonar rende la posizione del sottomarino visibile a tutti). Tuttavia il fondale del Mar Cinese meridionale è mappato per meno del 50%. Inoltre la Cina ha costruito isole artificiali e militari. Ecco perché non è facile orientarsi in profondità.
Nel frattempo i capi dell'equipaggio del Connecticut, questo il nome del sottomarino, sono stati sollevati dall'incarico.
Attualmente il Pentagono non ha rilasciato informazioni in merito all'entità dei danni subiti dal sottomarino, né per quanto tempo non sarà operativo. L'incidente è avvenuto in un momento critico per la regione del Mar Cinese meridionale, con un numero sempre più crescente di mezzi statunitensi inviati sul posto.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
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Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
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Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
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Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
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