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Quasi la metà delle Azioni Urgenti condotte in favore di persone in grave e immediato pericolo sono coronate dal successo. Per quel che riguarda le «Lettere contro l’oblio», le petizioni e gli altri dossier più a lungo termine, il nostro impegno porta spesso a risultati positivi.
La campagne e le azioni permettono di migliorare la situazione dei diritti umani a livello legale e sociale, oltre a sostenere le organizzazioni attive sul terreno: vengono create leggi per la protezione delle donne o che introducono dei controlli più rigidi del commercio di armi. È stato proprio grazie alla pressione esercitata da Amnesty e da altre organizzazioni per la difesa dei diritti umani che, nel 1987, è stata adottata una Convenzione internazionale contro la tortura, che nel 2002 è nata la Corte penale internazionale e che nel 2006, sotto l’egida dell’ONU, è nato il Consiglio dei diritti umani.
A volte una semplice dimostrazione di solidarietà è molto utile. Essa permette di mantenere in vita la speranza, una forza indispensabile per le persone che lottano per la propria sopravvivenza, per delle famiglie che chiedono giustizia e per dei militanti dei diritti umani che coraggiosamente continuano il loro lavoro, nonostante i pericoli e l’isolamento. Amnesty International viene regolarmente informata del fatto che la situazione di una determinata persona è migliorata grazie alla pressione esercitata sul governo o sulle autorità. Questo mostra come le azioni condotte dai soci e dai simpatizzanti di Amnesty International possanno effettivamente cambiare le cose.