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SANTIAGO - La procura nazionale del Cile ha riferito che ci sono attualmente 166 indagini, 221 persone indagate e 248 vittime di abusi sessuali da parte di membri della Chiesa cattolica nel paese sudamericano. Lo scorso aprile il saldo era di 246 vittime, 220 indagati e 164 cause, riporta la stampa cilena.
La ripartizione degli indagati indica 152 sacerdoti, dieci vescovi, nove diaconi, 15 laici, otto senza informazioni e 27 membri di ordini o congregazioni che non sono del clero (frati e suore). Per quanto riguarda le vittime, 131 corrispondono a bambini e adolescenti, 35 ad adulti e 82 senza informazioni.
I dati sono emersi nel quadro dell'accordo di cooperazione firmato ieri dal procuratore nazionale George Abbott e dal segretario generale della Conferenza episcopale del Cile (Cech), Fernando Ramos, per promuovere lo sviluppo delle indagini per reati sessuali commessi da membri della Chiesa contro i minori.
Lo scopo principale dell'accordo di collaborazione è quello di chiarire e migliorare il processo investigativo in questo tipo di crimine, nonché di preservare la protezione delle vittime e dei testimoni.