Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01038.jsonl.gz/399

Bismarck, Otto von Bismarck è stato un omone di quasi due metri d’altezza, la cui potenza politica era direttamente proporzionale alla sua mole fisica e alla sua voracità a tavola.
Con la bistecca alla Bismarck siamo forse nell’esempio più vicino a una denominazione che richiama le predilizioni di chi ha ispirato il nome.
Bismarck fu Primo ministro del Regno di Prussia dal 1862 al 1890. Nel 1867 divenne il capo del governo della Confederazione Tedesca del Nord. Nel 1871 fu l'artefice della nascita dell'Impero tedesco, divenendone il primo Cancelliere. Benché promotore di riforme in campo assistenziale, fu avversario dei socialisti.
In politica estera, dopo il 1878 creò un sistema di alleanze che, determinando un equilibrio di forze in Europa, riuscì a isolare la Francia e a contenere le dispute fra Austria e Russia, e fra Austria e Italia. Bismarck portò inoltre la Germania a rivaleggiare con la Gran Bretagna in campo economico e a divenire la prima potenza militare del continente.
Definito il Cancelliere di ferro, dominatore della vita politica europea per quasi trent'anni, che non tradì mai la moglie nonostante le sue lunghe trasferte all'estero, gli è attribuita la frase: "chi lavora molto deve anche nutrirsi bene ed innaffiare il tutto".
Intitolata a lui, è la bistecca alla Bismarck, proprio perché era particolarmente energetica.
Magari non un gourmet ma certamente una buona forchetta, nel senso per lo meno dell’abbondanza.
Oggi spesso si chiama “alla Bismarck” qualsiasi preparazione di carne, asparagi, pizza, ecc. che preveda la copertura con uova fritte. Malgrado il nome, questo tipo di ricetta non fa parte della tradizionale cucina tedesca, e sembra sia dedicata al Cancelliere a ricordo della sua forza e della sua predilezione per le uova, che era in grado di ingurgitare nel numero di dodici alla volta.