Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200638

<h2>SubmittedText<h2><p>I buoni per la custodia di bambini complementare alla famiglia hanno effetti positivi comprovati. Contrariamente a quanto accade con i posti sussidiati, il cui numero è peraltro limitato, essi permettono di raggiungere in modo mirato tutti i genitori che hanno bisogno di sostegno per il finanziamento di questa custodia. Inoltre, i buoni di custodia possono essere utilizzati anche per le madri diurne e le bambinaie, lasciando così ai genitori la libertà di scegliere il modello che risponde meglio ai bisogni della famiglia. Di conseguenza, i redditi delle economie domestiche e il tasso di occupazione aumentano. Inoltre, i Comuni sono sgravati grazie all'aumento del gettito fiscale e alla maggiore indipendenza finanziaria delle famiglie a basso reddito. I genitori possono anche pianificare meglio la loro attività lucrativa poiché hanno la certezza di percepire i buoni, contrariamente a quanto accade quando si è in lista di attesa per un posto di custodia sussidiato.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto si è in Svizzera con la diffusione dei buoni di custodia? Questa prestazione è prevista solo per i posti nelle strutture di custodia collettiva diurna o anche per altre forme di custodia complementare alla famiglia?</p><p>2. La Confederazione prevede incentivi affinché i Cantoni passino al sistema dei buoni di custodia? Se sì, quali?</p><p>3. Come valuta gli effetti dei buoni di custodia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A livello federale non è disponibile una panoramica completa della diffusione dei buoni di custodia, poiché quest'ambito è di competenza cantonale. È però risaputo che diversi Comuni della Svizzera tedesca emettono buoni per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Di regola, sono i Comuni stessi a decidere se vogliono offrire questa prestazione. Il Cantone di Berna ha deciso di passare nell'estate del 2019 dal sistema di sussidi ai buoni di custodia. Dopo una fase transitoria, il Cantone parteciperà soltanto alle spese di custodia dei Comuni che rilasciano ai genitori dei buoni di custodia.</p><p>Nella maggior parte dei casi, questi buoni sono per i bambini in età prescolastica accuditi negli asili nido ed eventualmente nelle famiglie diurne. Sono invece rari i buoni di custodia per i bambini in età scolastica.</p><p>2./3. Sulla base della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (LACust; RS 861), la Confederazione ha seguito e promosso, nell'ambito di tre progetti pilota, l'introduzione di buoni di custodia per i bambini in età prescolastica. Tra il 2009 e il 2012 ha così sostenuto con complessivamente 3,4 milioni di franchi l'introduzione di un sistema di buoni nella Città di Lucerna e nei Comuni lucernesi di Horw e Hochdorf. La valutazione dei progetti pilota ha mostrato che l'introduzione di buoni di custodia ha permesso di ovviare alla carenza di posti di custodia. I genitori possono scegliere il posto di custodia in funzione delle esigenze dei figli. Questo stimola la concorrenza tra i vari servizi e favorisce l'eterogeneità e la qualità dell'offerta. L'esperienza maturata grazie ai progetti pilota è stata messa a disposizione del pubblico interessato. La Confederazione ha così raggiunto l'obiettivo della promozione dell'innovazione. Per l'introduzione dei buoni di custodia non saranno utilizzate altre risorse federali.</p><p>In seguito all'esperienza positiva acquisita con i progetti pilota finanziati dalla Confederazione, diversi altri Comuni hanno deciso d'introdurre i buoni di custodia, adeguando alle proprie esigenze i sistemi sviluppati nei Comuni lucernesi.</p><p>Il Consiglio federale considera buone le esperienze fatte con l'introduzione dei buoni di custodia. Tuttavia, spetta esclusivamente ai Cantoni e ai Comuni scegliere il sistema di sussidi adeguato. Non è dunque opportuno che la Confederazione promuova attivamente un determinato sistema di sussidi. Per questo motivo, nel quadro dei nuovi aiuti finanziari per l'aumento dei sussidi cantonali e comunali alla custodia di bambini complementare alla famiglia, in vigore dal 1° luglio 2018, la Confederazione ha tra l'altro deciso di non dettare prescrizioni sul tipo di sistema di finanziamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.