Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41308

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella decisione del Consiglio federale del 10 aprile non si tratta di adottare sanzioni contro Israele, ma di esaminare talune modalità di cooperazione alla luce di una situazione bellica che pregiudica la sicurezza e la stabilità delle regione. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla coerenza dei suoi sforzi volti a promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario nel mondo in generale e in Medio Oriente in particolare. Di conseguenza, viste le numerose violazioni commesse, il 10 aprile ha deciso di esaminare i mezzi atti a limitare la sua cooperazione militare con Israele in particolare in materia di pianificazione di futuri acquisti di materiale bellico e di stabilire se talune disposizioni dell'Accordo di libero scambio AELS-Israele sono state violate. Per quanto concerne le violazioni delle disposizioni dell'Accordo AELS-Israele, ha inoltre incaricato il DFE e il DFF di analizzare le situazione e se del caso di trarre le conclusioni.</p><p></p><p>Conformemente a una prassi costante basata sul rigoroso rispetto della legge sul materiale bellico, la Svizzera non fornisce armi alle due parti in conflitto. Non fornisce neppure materiale bellico ai Paesi suscettibili di riesportarlo verso le parti in conflitto. Nella sua decisione del 10 aprile 2002, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di esaminare la cooperazione militare con Israele, in particolare in materia di pianificazione dei futuri acquisti di materiale bellico. Il 10 aprile il Consiglio federale non ha quindi deciso di adottare provvedimenti restrittivi. Attualmente il DDPS esamina l'opportunità di simili provvedimenti e presenterà un rapporto al Consiglio federale. Quest'ultimo esaminerà, alla luce dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente e sulla base dei rapporti redatti dal DFE e dal DFF, i provvedimenti che ritiene opportuni al fine di sorvegliare il rispetto delle norme d'origine risultanti dall'Accordo di libero scambio tra l'AELS e Israele.</p><p>2. La Svizzera è attualmente impegnata in una serie di colloqui con l'UE, gli USA, la Russia e l'ONU per indurre la comunità internazionale a meglio integrare il diritto internazionale umanitario nei loro sforzi di pace in Medio Oriente. Vista la gravità della situazione umanitaria e tenendo conto delle condizioni politiche, la Svizzera intende proseguire le sue consultazioni con i suoi partner internazionali per assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario nei territori occupati, garantire la libertà d'azione e la protezione degli operatori umanitari nonché il loro accesso alle vittime e alla popolazione civile. In un secondo tempo, la Svizzera prevede di mettere in contatto le parti in conflitto, eventualmente insieme ad altri partner, allo scopo di indurli a rispettare il diritto umanitario e ristabilire in tal modo un minimo di fiducia, condizione essenziale per qualsiasi ripresa del dialogo politico.</p><p></p><p>3. La domanda 3 è trattata nella risposta alla domanda 1.</p>  Risposta del Consiglio federale.