Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/224671

<h2>SubmittedText<h2><p>Soprattutto nelle regioni periferiche, il servizio a domicilio con targhetta è stato offerto come alternativa a seguito delle numerose chiusure di uffici postali, anche per ridurre le opposizioni alle chiusure. A partire dal 5 aprile 2021, il semplice, affidabile e molto usato servizio a domicilio con targhetta sarà abolito e sostituito da una, almeno per le persone anziane, complicata soluzione informatica.</p><p>Il nuovo servizio online dovrà essere ordinato tramite iPhone, PC, tablet, penna d'ordinazione o tramite una linea telefonico 0800 già sovraccarico.</p><p>I clienti sono stati informati del nuovo approccio pochi giorni fa, un preavviso decisamente brevi, e sono stati posti di fronte al fatto compiuto. Ancora una volta, i clienti sono stati messi in secondo piano e devono piegarsi alla volontà della Posta. I vantaggi elencati nelle informazioni sono tutti a favore della Posta, mentre aspetti positivi per i clienti non sono quasi stati evidenziati! Viene da chiedersi se la Posta stia deliberatamente rendendo il servizio a domicilio così poco attrattivo da essere utilizzato sempre meno, il che potrebbe giustificherne in futuro l'abolizione completa.</p><p>Servizio pubblico quo vadis?</p><p>Sicuramente dovrebbe essere possibile mantenere accanto alle nuove soluzioni online, la targhetta d'inserimento. Se dal punto di vista finanziario la Posta non ne trarrebbe guadagno, perlomeno mostrerebbe la buona volontà di non rendere (ancora più) difficile l'accesso ai servizi per le persone non affini alle nuove tecnologie.</p><p>Il servizio pubblico deve garantire un facile accesso ai servizi per tutte le fasce d'età!</p><p>Con queste considerazioni chiedo al Consiglio federale:</p><p>- Cosa intende fare il Consiglio federale per garantire che l'accesso al servizio pubblico rimanga garantito in tuttele fasce d'età?</p><p>- Il Consiglio federale sostiene la strategia della Posta, che mira a digitalizzare con la pressione e non lasciando alternative, fasce di popolazione vulnerabili e poco affini alle nuove tecnologie informatiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge sulle poste e l'ordinanza sulle poste definiscono la portata del servizio universale nel settore postale e nel traffico dei pagamenti. La Posta deve garantire la fornitura di servizi in tutte le regioni entro una distanza ragionevole. Fintanto che la Posta rispetta i requisiti legali di accessibilità, è libera di decidere come fornire il servizio universale ai suoi clienti. Dato che la Posta deve finanziare questo servizio con risorse proprie, deve disporre di un margine di manovra imprenditoriale nell'allestimento della propria rete postale, pur rispettando il quadro legale. Nelle sue decisioni dovrebbe anche poter considerare gli aspetti economici. Il servizio a domicilio in cui le prestazioni sono fornite direttamente sulla porta di casa del cliente, è un'alternativa all'ufficio postale o all'agenzia, soprattutto nelle zone scarsamente popolate. Il servizio a domicilio online consente ai clienti della Posta di fruire delle prestazioni postali direttamente da casa, oltre che in viaggio. L'offerta rimane invariata, cambia solo la modalità di accesso. Il formato digitale presenta alcuni vantaggi, si pensi al fatto che i documenti depositati dai clienti nelle loro cassette postali non sono più visibili dall'esterno, fornendo così una maggiore sicurezza per queste transazioni. Per la Posta, questo evita viaggi inutili durante i giri di consegna, il che a sua volta riduce anche le emissioni di CO2. In altre parole, permette un uso più mirato delle risorse riducendo in parallelo i costi generati dal servizio a domicilio.</p><p>2. Il Consiglio federale si aspetta che, nell'organizzazione delle sue attività, la Posta tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni della popolazione nelle diverse regioni del Paese. A tale proposito, per i clienti che non hanno accesso al servizio online a domicilio perché vivono in una zona remota senza adeguata copertura Internet o perché non hanno familiarità con questa nuova tecnologia (specialmente gli anziani), la Posta propone due alternative. Queste persone possono chiedere gratuitamente una penna per ordini (area di copertura del 97% in Svizzera) oppure possono contattare direttamente per telefono il Contact Center della Posta per ordinare il servizio a domicilio. Dal 1° maggio 2021, un numero diretto sarà gestito da un team appositamente formato per migliorare l'accessibilità al servizio a domicilio.</p><p>Il Consiglio federale fissa gli obiettivi strategici della Posta ma rispetta la sua autonomia in termini di gestione aziendale. Non spetta al Consiglio federale imporre alla Posta un modo particolare di fornire il servizio universale.</p>  Risposta del Consiglio federale.