Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65777

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta, in rapporto ai colloqui esplorativi in corso con gli USA, il fatto che in Svizzera vigono norme più severe di quelle statunitensi per quanto riguarda, ad esempio, l'ambiente, la protezione dei consumatori, la protezione degli animali e gli standard sociali? Come valuta la decisione popolare relativa all'iniziativa per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche?</p><p>2. In che modo pensa di tener conto delle dimensioni sociale ed ecologica, nel caso in cui vengano avviati negoziati formali, al fine di impedire fenomeni di dumping in questi ambiti?</p><p>3. Intende far fronte agli svantaggi concorrenziali che un tale accordo comporterebbe per un'economia svizzera basata soprattutto sulle PMI abbassando principalmente gli standard ambientali ed economici sul mercato interno?</p><p>4. Quali misure accompagnatorie pensa altrimenti di prendere in esame, nel quadro di un eventuale accordo di libero scambio, per poter compensare i suoi effetti sul piano sociale ed ecologico?</p><p>5. Non ritiene necessario presentare una valutazione delle conseguenze di un accordo di libero scambio con gli USA dal punto di vista sociale ed ecologico oltre che economico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Valutando i risultati dei colloqui esplorativi condotti fra settembre 2005 e gennaio 2006, e in considerazione soprattutto delle posizioni divergenti nel settore agricolo (che dipendono in parte dalle diverse sensibilità dei consumatori), la Svizzera e gli USA hanno stabilito che non sono ancora presenti le condizioni necessarie per la conclusione degli accordi di libero scambio. Entrambe le parti mantengono però vivo l'interesse per un futuro accordo globale di libero scambio e riprenderanno, eventualmente, i relativi colloqui in un secondo tempo. Per quanto riguarda la Svizzera, il momento opportuno per la ripresa dei colloqui potrebbe essere, ad esempio, dopo la pubblicazione dei risultati del ciclo di Doha dell'OMC.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che le tematiche concernenti standard ambientali e sociali debbano essere preferibilmente trattate in seno a organizzazioni quali l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) o in opportuni accordi o sedi con tematiche ambientali. Nelle trattative per gli accordi di libero scambio il Consiglio federale tiene conto dell'ordinamento giuridico svizzero e, allo stesso modo, dei settori protezione ambientale, protezione dei consumatori, protezione animale, nonché degli standard sociali e lavorativi.</p><p>Nella misura in cui evitano le discriminazioni e migliorano l'accesso ai mercati esteri, gli accordi di libero scambio rafforzano la capacità concorrenziale della piazza economica svizzera e, in particolare, delle piccole e medie imprese (PMI) orientate alle esportazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.