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Alice Weidel, co-presidente del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland (AfD), rinuncia al domicilio a Bienne (BE).
Il fatto che la rappresentante di punta del partito vivesse in Svizzera assieme a una donna e a due bambini aveva suscitato in Germania irritazione. Nella località bernese si sarebbe inoltre diffuso un certo malcontento nei confronti della donna.
In patria Weidel è stata rimproverata, in qualità di membro del Bundestag, di non avere la residenza principale in Germania. Le è anche stato rinfacciato di crescere due figli assieme a una donna dalla pelle scura (la partner è di origine cingalese) in una città fortemente multiculturale come Bienne: ciò non si adatta alla sua immagine di politica di estrema destra.
Il portavoce di Weidel, Daniel Tapp, ha confermato oggi notizie in questo senso pubblicate dalla "Süddeutsche Zeitung" e dal "Tages-Anzeiger", secondo le quali la 39enne avrebbe rinunciato all'appartamento di proprietà di Bienne.
Secondo quanto riportato dalla "Süddeutsche Zeitung", "alla fin fine la vita a Bienne non si è rivelata facile per Weidel". Il quotidiano tedesco sottolinea che "la scena culturale politicamente di sinistra nella quale la coppia si è mossa per anni" si sarebbe fatta sempre più ostile. La scorsa estate ad esempio, nel corso di una festa al lago, sarebbe stato fatto notare a Weider che la manifestazione alla quale partecipava bevendo una birra non era in sintonia con le sue convinzioni politiche.