Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01022.jsonl.gz/143

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
BERNA - L'aviazione commerciale non dovrà pagare una tassa di sorveglianza per finanziare l'aumento degli effettivi dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). Il Consiglio degli Stati ha accettato oggi questa modifica introdotta dal Nazionale e approvato in via definitiva la prima parte della revisione della Legge sulla navigazione aerea.
La tassa avrebbe fruttato 5 milioni di franchi l'anno, ma penalizzato il settore rispetto alla concorrenza estera, sostengono i senatori. Le compagnie aeree e gli aeroporti sono già stati messi a dura prova a causa dell'eruzione del vulcano in Islanda che ha causato perdite di 5-6 milioni di franchi al giorno per Swiss e di 12 milioni complessivi per gli aeroporti di Zurigo e Ginevra, ha aggiunto Géraldine Savary (PS/VD).
Il Consiglio federale avrebbe voluto utilizzare gli introiti della tassa per finanziare 24 posti di lavoro supplementari all'UFAC, ha detto il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ricordando che nel 2005 l'ufficio era stato interamente riorganizzato ed erano già stati creati 60 impieghi poiché un rapporto redatto dopo le catastrofi di Halifax e Überlingen consigliava di accrescere la sicurezza aerea.
Le revisione approvata oggi si ripropone di rafforzare la competitività del settore aeronautico e di Skyguide in previsione dell'introduzione del "cielo unico europeo". La società di controllo aereo sarà esonerata dalle tasse di bollo e la Confederazione si assumerà temporaneamente le perdite generate dalle attività all'estero, in particolare dalla retribuzione solo parziale dei servizi forniti a Germania, Italia e Francia.
SDA-ATS