Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/21171

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione secondo cui sarebbe auspicabile informare meglio gli assicurati sulla loro previdenza personale e sulle possibilità di svilupparla. Concorda anche sul fatto che finora i ragguagli dati agli assicurati dagli istituti di previdenza non siano sempre stati sufficienti. </p><p></p><p>Il sistema attuale prevede però che l'obbligo di informare spetti per principio agli istituti di previdenza e non ai datori di lavoro. Ciò sembra sensato poiché solo loro sono in possesso delle informazioni generali e personali necessarie che possono subito trasmettere agli assicurati. Il Consiglio federale ritiene quindi che questo sistema debba essere mantenuto, ma che sia necessario ampliare l'obbligo d'informare in modo da creare maggior trasparenza. </p><p></p><p>Nell'ambito della procedura di consultazione relativa alla prima revisione della LPP, aperta alla fine di agosto 1998, il Consiglio federale ha avviato la discussione sull'introduzione di un principio generale d'informazione in cui si propone d'informare spontaneamente ogni anno in modo adeguato l'assicurato sulla sua situazione previdenziale e sull'insieme delle attività dell'istituto di previdenza. Quest'obbligo, che deve essere adempito da tutti gli istituti di previdenza e concerne tutte le prestazioni, risulterà notevolmente ampliato rispetto alla situazione attuale. </p><p></p><p>Tuttavia, contrariamente a quanto esposto dall'autore della mozione, il Consiglio federale è convinto che non si debba trasferire l'obbligo d'informare al datore di lavoro poiché, non disponendo delle informazioni necessarie, quest'ultimo dovrebbe richiederle agli istituti di previdenza. Inoltre, assumendo questo nuovo compito in un ambito particolarmente complesso, molti datori di lavoro sarebbero oberati. Solo gli istituti di previdenza possono garantire che delle persone aventi una formazione specializzata diano le informazioni necessarie in modo adeguato. Infine, per non occuparsi solo della previdenza professionale dei loro dipendenti, molti datori di lavoro si affiliano a una fondazione collettiva o comune che assume questi compiti e li svolge con professionalità. </p><p></p><p>Inoltre, il Consiglio federale non ritiene opportuno obbligare il datore di lavoro ad informare il personale sulle possibilità concernenti la previdenza facoltativa vincolata gestita da organi privati. E' compito di questi ultimi convincere i singoli clienti potenziali dei vantaggi esistenti tenendo conto della situazione previdenziale individuale. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è quindi convinto che con i miglioramenti dell'obbligo d'informare previsti nella prima revisione della LPP, che vanno applicati anche agli istituti di previdenza che gestiscono l'assicurazione sovraobbligatoria, si tenga conto della richiesta dell'autore della mozione. Questa nuova regolamentazione permette di soddisfare meglio il bisogno d'informazione del salariato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.