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Cella singola, nel reparto G6 del nuovo complesso del carcere di Rebibbia, per Francesco Schettino, l'ex comandante della nave Costa Concordia, naufragata cinque anni fa vicino all'Isola del Giglio con un bilancio di 32 morti.
Presentatosi a Rebibbia pochi minuti dopo la lettura del dispositivo di sentenza da parte della Corte di Cassazione, che ha confermato la condanna dell'ex comandante a 16 anni di reclusione, Schettino è da ieri sera un "detenuto definitivo": la polizia penitenziaria gli ha notificato l'ordine di esecuzione della pena, nel quale si precisa che deve scontare 15 anni, sei mesi e sette giorni, per effetto del periodo pregresso di custodia cautelare. Tra cinque anni (dopo aver espiato un terzo della pena) potrà chiedere di essere ammesso a misure alternative rispetto alla detenzione in carcere.
Finora Schettino - secondo quanto si è appreso - non ha avuto contatti con altri detenuti, ma è probabile che già domani sia trasferito in una cella che condividerà con altri reclusi.
SDA-ATS