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Negli Usa otto minori al giorno muoiono per colpa delle armi da fuoco, la seconda causa di decesso sotto i 18 anni dopo gli incidenti stradali. Lo afferma uno studio dell'università del Michigan pubblicato dal 'New England Journal of Medicine', secondo cui il 60% degli oltre 20mila bambini e ragazzi che hanno perso la vita nel 2016 poteva essere salvato con la prevenzione.
In totale sono 4mila i minori che hanno perso la vita negli Usa nel 2016 per gli incidenti stradali, notano gli autori, una cifra dimezzata in meno di vent'anni. Al contrario le morti per armi da fuoco sono stabili, con un tasso che è 36 volte più alto di quello registrato in 12 altri paesi ad alto reddito esaminati. Il tasso, sottolinea Rebecca Cunningham, l'autore principale, è uniforme nei contesti urbani, suburbani e rurali.
"Le morti per armi da fuoco di bambini e adolescenti sono un problema di tutti, non solo di alcune fasce della popolazione – spiega la ricercatrice –. Gli omicidi sono il 60% di queste morti, i suicidi il 35%, le morti accidentali circa l'1%, così come le sparatorie di massa".
In totale, afferma il Cdc in un rapporto che si riferisce però al 2017, sono 40 mila i morti per armi da fuoco negli Usa. Il numero totale è in continua crescita, e ci si aspetta un aumento anche nel 2018.