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L’assicurazione invalidità (AI), obbligatoria a livello nazionale, permette ad assicurati invalidi di provvedere, completamente o in parte, al proprio sostentamento mediante provvedimenti d’integrazione. Se la (re)integrazione non è possibile o lo è solo in parte, l’AI versa una rendita (parziale). L’invalidità è definita come incapacità al lavoro completa o parziale (o come incapacità di svolgere le occupazioni abituali), causata da un’infermità fisica, psichica o mentale. Il danno alla salute è dovuto a un’infermità congenita, a una malattia o a un infortunio. Una rendita AI è concessa soltanto dopo aver esaminato tutte le possibilità d’integrazione. Il principio dell’integrazione è quindi chiaramente prioritario rispetto al versamento di una rendita.
La Conferenza ha permesso di identificare e far conoscere provvedimenti volti a rafforzare l'integrazione delle persone in situazione di disabilità nel mercato primario del lavoro. I partecipanti, composti da rappresentanti di organizzazioni mantello, autorità cantonali e uffici federali hanno formulato una dichiarazione comune e priorizzato delle linee d’azione che sosterranno i loro sforzi in favore dell’integrazione negli anni a venire.
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Il 16 marzo 2018 il Parlamento ha approvato una nuova base legale per la sorveglianza degli assicurati. Contro questa modifica di legge è stato lanciato un referendum. La nuova base legale per la sorveglianza degli assicurati è stata accettata il 25 novembre 2018.