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La piccola formazione politica di destra, ha deciso di cambiare di nuovo il proprio nome: d'ora in poi si chiamerà "auto-partei.ch". Il Partito della libertà torna così alle origini, al 1985, quando venne costituito con il nome di "Partito degli automobilisti".Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2009 - 15:34
In un comunicato pubblicato sabato, al termine di una riunione dei propri delegati tenuta a Herzogenbuchsee, nel canton Berna, lo schieramento politico, presente soprattutto nella Svizzera tedesca, afferma di essere il solo a battersi in favore della libera mobilità e degli utenti dei veicoli a motore.
In un momento in cui i trasporti motorizzati sono presentati come la causa di tutti i mali del pianeta – si legge nel comunicato - gli aderenti al partito hanno deciso di inviare un segnale forte, cambiando il nome. Nato negli anni '80, quale risposta alla crescita dei movimenti e dei partiti ecologisti, l'ex Partito degli automobilisti non è riuscito ad affermarsi sulla scena nazionale: dal 1999 non è più rappresentato in parlamento.
I partecipanti alla riunione hanno anche definito le parole d'ordine per le prossime votazioni del 29 novembre: no unanime al finanziamento del traffico aereo e all'iniziativa contro l'esportazione di materiale bellico. Sì altrettanto unanime all'iniziativa contro i minareti. Per il presidente onorario del partito, il biennese Jürg Scherrer, la crescente islamizzazione rappresenta un pericolo per la cultura cristiana occidentale.
swissinfo.ch e agenzie
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