Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148740

<h2>SubmittedText<h2><p>1. In che misura nel 2013 le altre regioni guardie di confine hanno rinforzato le regioni IV, V e VI (regione del Lemano e Ticino)? Gli impieghi di rinforzo sono avvenuti anche nell'altro senso?</p><p>2. In che misura questi impieghi di rinforzo saranno ridotti a seguito dell'attribuzione di 24 nuovi posti, tra l'altro a favore della regione del Lemano e del Ticino?</p><p>3. In che misura e in quali regioni il Consiglio federale prevede di aumentare il numero di guardie di confine impiegate effettivamente alle frontiere? Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui è necessario rinforzare il confine settentrionale e quello nord-orientale?</p><p>4. Per quanto concerne i 35 effettivi tolti dai confini, nel suo rapporto di gestione 2013 (vol. 1, pag. 190) il Consiglio federale spiega che in compenso è stato assunto un esperto di sistema che "si occuperà delle 400 telecamere utilizzate per l'identificazione automatica dei veicoli e di un apparecchio che permette la consultazione mobile delle banche dati". Qual è lo stato operativo di questo sistema di sorveglianza? Quali organi civili e militari hanno accesso a tali dati o devono riceverlo? È prevista un'estensione alla ricerche delle persone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Da inizio 2011, quando è cominciata la Primavera araba, a causa dell'aumento della migrazione irregolare e della criminalità transfrontaliera la regione del Lemano e il Ticino sono stati rafforzati a cadenza regolare oppure sono stati oggetto di operazioni concertate. Attualmente il rinforzo è garantito da almeno dieci membri del Cgcf alla settimana.</p><p>Vengono però effettuate anche operazioni concertate o di rinforzo nella direzione opposta. Ad esempio, il 24 settembre 2014 è avvenuto un controllo concertato nella Svizzera orientale a bordo di treni e pullman internazionali, durante il quale sono state fermate anche persone segnalate per l'arresto. In quell'occasione sono intervenuti 30 membri del Cgcf provenienti da altre regioni.</p><p>2. Malgrado i 24 posti supplementari (che corrispondono a circa l'1,2 per cento degli effettivi totali del Cgcf), presumibilmente non è possibile rinunciare del tutto agli impieghi di rinforzo. In questo contesto è determinante lo sviluppo della situazione negli ambiti della migrazione irregolare e della criminalità transfrontaliera.</p><p>I 24 posti summenzionati sono occupati da collaboratori che stanno concludendo la formazione di base della durata di un anno. In seguito tali guardie di confine saranno assegnate come segue: dieci alla regione di Ginevra, sei al confine meridionale, quattro al confine settentrionale, due attive in tutta la Svizzera come membri della formazione speciale dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) e due presso il Comando del Cgcf come personale tecnico.</p><p>3. In adempimento del postulato 13.3666 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati del 22 agosto 2013, l'AFD ha fornito un rapporto di sintesi sull'adempimento dei compiti e sull'effettivo del Cgcf per il rapporto di gestione del Consiglio federale 2013. Nel documento viene approfondita la questione del fabbisogno di 35 posti di lavoro. Con la sua decisione del 25 giugno 2014 e nel quadro della valutazione globale nel settore delle risorse umane 2014, il Consiglio federale ha deliberato l'aumento del budget riservato al personale dell'AFD per finanziare questi 35 posti. Con riserva di approvazione del preventivo da parte del Parlamento a fine anno, si proseguirà quindi con il reclutamento e la formazione di base della durata di un anno.</p><p>Il Consiglio federale riceve spesso interventi parlamentari che chiedono un rafforzamento del Cgcf in diverse regioni. Ritiene che l'attribuzione delle risorse di personale sia, in linea di massima, una decisione operativa che deve essere presa dagli organi competenti. Fa affidamento sulla valutazione della situazione e dei rischi condotta periodicamente e con professionalità dall'AFD, segnatamente dal Cgcf, per stabilire dove e come l'aumento degli effettivi possa produrre gli effetti più incisivi per tutta la Svizzera.</p><p>4. Il sistema AFV, in uso presso il Cgcf già dal 2005, è stato regolarmente ampliato in funzione della valutazione della situazione e dei rischi nonché in base a considerazioni di carattere economico. Il previsto completamento del sistema non è ancora avvenuto. Al momento sono operative circa 200 telecamere. È possibile installare diverse telecamere nello stesso luogo.</p><p>Il Cgcf utilizza il proprio sistema conformemente all'ordinanza del 4 aprile 2007 sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (RS 631.053). Non è previsto alcun ampliamento del sistema per quanto concerne la ricerca di persone.</p><p>Il diritto vigente non permette che altre autorità accedano direttamente al sistema. Tuttavia le polizie cantonali hanno la possibilità di inoltrare al Cgcf una richiesta di ricerca o analisi nell'ambito dell'assistenza amministrativa. I relativi processi sono consolidati e i risultati vengono subito trasmessi alla polizia cantonale pertinente.</p>  Risposta del Consiglio federale.