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La Svizzera accoglie favorevolmente le discussioni in corso in seno all'Unione europea volte a trovare una soluzione solidale per ospitare i profughi e a evitare ulteriori drammi nel Mediterraneo.
"Siamo disposti a partecipare agli sforzi, ma stiamo esaminando ancora sotto quale forma", ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Berna la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Per la presidente della Confederazione, le discussioni vanno nella giusta direzione. Berna preconizza da tempo una chiave di ripartizione europea dei rifugiati. "Le parole non bastano, occorrono fatti concreti", ha affermato la ministra di giustizia.
A suo avviso, l'idea di accogliere 20'000 migranti nell'Ue non può che essere un primo passo. La Svizzera ha già annunciato di voler ospitare 3'000 rifugiati siriani nel corso dei prossimi tre anni, ha ricordato Simonetta Sommaruga.
Rimane per il momento aperta la questione della partecipazione della Svizzera - che non è membro dell'Ue ma è associata ai sistemi di Schengen/Dublino - al piano europeo. Vi saranno in ogni caso ancora molte discussioni in seno ai 28 Stati membri, prima che vengano fissati i criteri per determinare la chiave di ripartizione, ha rilevato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
"Per noi, l'essenziale è che tutti i Paesi si mostrino solidali", ha aggiunto, "visto che taluni Stati non partecipano praticamente a nessuno sforzo" per risolvere la situazione.
SDA-ATS