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Anche Berna indaga sull'ingegnere del CERN
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un'inchiesta contro ignoti nell'ambito del caso che vede coinvolto un ingegnere del CERN, arrestato in Francia poiché sospettato di aver voluto preparare un attentato.
L'inchiesta è stata aperta a fine ottobre, ha indicato domenica Walburga Bur, portavoce dell'MPC, confermando una notizia apparsa sulla NZZ am Sonntag.
Per la procedura, l'MPC si appoggia sull'articolo 260 del Codice penale, che prevede una pena fino a cinque anni di prigione per chi è complice di un'organizzazione che progetta crimini violenti.
L'uomo, 32 anni e di nazionalità francese, era stato arrestato l'otto ottobre scorso a Vienne, una trentina di km a sud di Lione, poiché sospettato di aver voluto preparare un attentato.
Ingegnere del Centro di ricerca nucleare di Ginevra, il sospetto sarebbe stato in contatto con membri di Al Qaida del Maghreb islamico, l'organizzazione succeduta nel 2007 al gruppo salafista algerino GSPC.
Il CERN aveva comunicato che il fisico "lavorava dal 2003 su progetti di analisi di dati per gli esperimenti di accelerazione di particelle", precisando che nessuna delle ricerche aveva "applicazioni potenzialmente militari".
swissinfo.ch e agenzie
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