Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/189212

<h2>SubmittedText<h2><p>1.Il malcontento a cui ha dato voce il quotidiano "Le Temps" nell'edizione del 13 aprile 2018 è reale? In caso affermativo, non sarebbe il caso di prenderlo sul serio?</p><p>2. A quasi un anno dall'entrata in vigore della LAIn, le procedure previste da quest'ultima per attuare le misure autorizzate dal settembre 2017 risultano adeguate alla minaccia o sono invece laboriose a tal punto da impedirne l'applicazione o comunque da renderla inefficace?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al Dipartimento competente e al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non risulta un malcontento diffuso nei confronti della nuova legge sulle attività informative (LAIn; RS 121). Le poche fonti citate dal giornale nel suo articolo del 13 aprile 2018 non sono rappresentative del sentimento generale.</p><p>Il Parlamento ha definito le procedure applicate nel quadro della LAIn; la LAIn è stata accettata dal Popolo e dai Cantoni. In questo contesto il Consiglio federale accoglie positivamente la nuova possibilità di applicare misure di acquisizione soggette ad autorizzazione, nell'interesse della sicurezza interna ed esterna della Svizzera.</p><p>2. Affinché il nostro Paese possa preservare la propria sicurezza, è indispensabile impiegare in modo costante e mirato la gamma di mezzi preventivi e repressivi a disposizione. Dal 1° settembre 2017 il SIC utilizza le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione previste, a condizioni molto restrittive, dagli articoli 26 a 33 della LAIn. Fino alla fine del 2017, ovvero nell'arco di quattro mesi dall'entrata in vigore della LAIn, il SIC ha avviato quattro operazioni, associate a 40 misure per le quali ha presentato una domanda agli organi giudiziari e politici competenti. I mezzi disponibili sono stati pertanto impiegati rapidamente.</p><p>La legge prevede anche una procedura in caso di urgenza, che consente di ordinare l'esecuzione immediata di misure di acquisizione soggette ad autorizzazione, a condizione che il Tribunale amministrativo federale le approvi (art. 31 LAIn). Il rapporto sulla situazione pubblicato nel maggio 2018 dal SIC illustra come i nuovi mezzi siano più che mai necessari in considerazione delle minacce attuali. La loro utilizzazione è focalizzata sulle minacce più gravi (terrorismo, spionaggio).</p><p>L'esperienza indicherà se sarà necessario ottimizzare il sistema e adeguare la legge. A tale riguardo occorrerà però ancora attendere qualche tempo. In caso di necessità il Consiglio federale proporrà al Parlamento modifiche puntuali della LAIn.</p>  Risposta del Consiglio federale.