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<h2>SubmittedText<h2><p>A dicembre 2019 il Consiglio federale annunciava di voler definire il quadro giuridico che consenta lo svolgimento di progetti pilota sul mobility pricing a livello locale. Un articolo della stampa svizzera del 19 settembre 2020 tracciava una tabella di marcia a riguardo: dopo la consultazione si dovrebbe giungere a un'apposita legge federale temporanea. Il portavoce dell'USTRA ha riferito che trascorreranno almeno quattro anni prima che questa entri in vigore, ricordando che anche le leggi di durata determinata sono soggette a referendum facoltativo. In pratica, i primi progetti pilota partirebbero nel 2025 e il mobility pricing verrebbe introdotto solo dopo lo svolgimento dei test, una successiva fase di valutazione e la messa a punto di una base normativa definitiva, ovvero soltanto dopo il 2030. </p><p>Durante la crisi del coronavirus si è visto che in situazioni di emergenza è possibile snellire gli iter parlamentari. Ridurre le emissioni di gas a effetto serra legate alla mobilità è un'emergenza assoluta, e quattro anni per introdurre un articolo sui progetti pilota sono decisamente troppi. Numerosi Cantoni e Comuni puntano su misure di coordinamento per raggiungere i propri obiettivi di mobilità.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come viene calcolato il periodo di quattro anni per l'introduzione di una base normativa? </p><p>2. Il Consiglio federale ritiene possibile accorciare i tempi?</p><p>3. La fase progettuale e i lavori per l'introduzione di un mobility pricing generale si svolgeranno in parallelo? </p><p>4. Qual è il calendario per l'introduzione su scala generale secondo il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Quale base normativa per consentire lo svolgimento di progetti pilota sul mobility pricing occorre emanare una nuova legge federale temporanea. Le condizioni quadro per progetti la cui attuazione spetta a Cantoni e città/Comuni non possono essere disciplinate da un unico articolo. Iter e termini di elaborazione e adozione di un'apposita legge sono definiti dalle disposizioni generali in materia di legislazione federale, le quali prevedono, in particolare, lo svolgimento di una consultazione e relativa analisi, seguite da un rapporto riassuntivo dei risultati indirizzato al Consiglio federale. Deve essere inoltre presentato un messaggio in proposito al Parlamento e, poiché la legge in questione sottostà a referendum facoltativo, va considerato anche il tempo richiesto da questa fase. Allo stato attuale si deve calcolare un periodo complessivo di tre o quattro anni circa, con conseguente entrata in vigore non prima del 2024. Date le circostanze è praticamente impossibile abbreviare sostanzialmente i tempi.</p><p>Tra l'altro anche Cantoni e città/Comuni dovranno predisporre le basi legali necessarie per condurre i progetti pilota. Questi lavori preparatori dovranno per quanto possibile svolgersi in concomitanza con l'iter legislativo della Confederazione, in modo tale che, una volta entrata in vigore la legge federale, i progetti possano essere avviati senza maggiori ritardi.</p><p>3./4. Parallelamente ai lavori relativi ai progetti pilota e alla legge necessaria si sta elaborando un piano per la sostituzione dell'imposta sugli oli minerali ed eventuali altri tributi con una tariffa differenziata, allo scopo di garantire a lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura e del bilancio della Confederazione (incarico del Consiglio federale del 13.12.2019). In questo contesto e una volta pervenuti i pareri in merito alla legge federale prevista sarà tracciata una road map generale per definire le fasi successive in caso di introduzione del mobility pricing.</p>  Risposta del Consiglio federale.