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Sulla base di una nuova valutazione dei rischi riguardante prodotti di degradazione di prodotti fitosanitari contenenti clorotalonil non si può escludere un pericolo per la salute. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria vieta pertanto il clorotalonil a partire dal 1° gennaio 2020.
Il clorotalonil è una sostanza attiva autorizzata dagli anni ‘70 nei fungicidi e impiegata nella produzione cerealicola, nell’orticoltura, nella viticoltura e nella produzione di piante ornamentali.
Presenza
Con l’uso dei prodotti fitosanitari possono formarsi prodotti di degradazione, i cosiddetti metaboliti, che possono giungere nelle acque sotterranee e quindi nell’acqua potabile. I metaboliti devono essere distinti fra sostanze rilevanti dal profilo biologico o no. Se non si può escludere l’effetto pericoloso, il metabolita viene considerato «rilevante». Per l’acqua potabile si applicano ai residui di metaboliti rilevanti requisiti più rigorosi rispetto ai metaboliti non rilevanti.
Valutazione dei rischi
Sia lʼAutorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sia lʼUSAV hanno dichiarato nella loro valutazione dei rischi che non si può escludere un pericolo per la salute per alcuni prodotti di degradazione del clorotalonil. Poiché i requisiti per un’omologazione di prodotti fitosanitari contenenti clorotalonil non sono più soddisfatti, nel dicembre 2019 l’Ufficio federale dellʼagricoltura ha deciso di vietare l’impiego di clorotalonil con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
La sostanza madre clorotalonil è stata recentemente valutata come probabilmente cancerogena. Secondo le linee guida europee, applicate anche in Svizzera, sulla base di questa valutazione tutti i prodotti di degradazione sono considerati rilevanti – indipendentemente dalla disponibilità di studi sui metaboliti che negano un effetto cancerogeno.
Requisiti legali
Poiché in Svizzera l’acqua potabile è soggetta a requisiti di sicurezza e di qualità molto elevati, i residui di prodotti fitosanitari e i relativi prodotti di degradazione sono regolamentati in modo molto rigoroso. Per ciascuna di queste sostanze si applica un valore massimo di 0,1 µg/l.
Raccomandazioni dellʼUSAV
I consumatori possono continuare a consumare acqua potabile in cui sono stati rilevati i prodotti di degradazione del clorotalonil. I requisiti richiesti per l’acqua potabile svizzera sono molto elevati.
Non è auspicale la presenza di prodotti di degradazione di sostanze probabilmente cancerogene nell’acqua potabile. A lungo termine, queste sostanze possono essere rilevate solo in concentrazioni minime. I fornitori di acqua, i comuni e i Cantoni devono garantire che vengano trovate soluzioni sostenibili per garantire il rispetto dei requisiti di legge.
Ulteriori informazioni
Maggiori dettagli
Direttiva 2019/1 (PDF, 129 kB, 08.08.2019)Gestione dei rischi legati alla presenza di residui di clorotalonil nell’acqua potabile
Pubblicazioni
Legislazione
Ultima modifica 30.03.2020