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Incarto n. 11.2019.38 Lugano 23 aprile 2019 /rn In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: Giani, vicepresidente, vicecancelliera: F. Bernasconi sedente per statuire nella causa SO. 2018.172 (rilascio di certificato ereditario) della Pretura del Distretto di Blenio promossa con istanza del 24 ottobre 2018 dall' PA 1 per ottenere il certificato ereditario di P (1912-2001), già a, certificato che il Pretore supplente ha emesso il 18 febbraio 2019 e dal quale risultano come unici eredi: AO 1, d'ignota dimora AO 2 AO 3 (F), AO 4 AO 5 (GB), giudicando sull'appello del 28 febbraio 2019 presentato da RA 1, AP 2 e AP 3 contro il rilascio di tale certificato ereditario; Ritenuto In fatto: che il 9 dicembre 2003 il Pretore del Distretto di Blenio ha emesso un certificato ereditario nella successione fu P__________ __________, domiciliato a __________ e ivi deceduto il 13 dicembre 2001, in cui figurava come unica erede la moglie __________ D__________ (1929); che, su istanza dell'PA 1, il Pretore aggiunto del medesimo Distretto ha emesso il 18 febbraio 2019 un certificato ereditario, in modifica di quello del 9 dicembre 2003, in cui figurano come unici eredi di P__________ __________, la sorella AO 1 (1921), i nipoti AO 2 (1938) e AO 3 (1952) così come le pronipoti PI 7(1960) e AO 5 (1971); che contro la decisione appena citata RA 1, AP 2 e AP 3, nipoti di __________ D__________, sono insorti a questa Camera con un appello del 28 febbraio 2019 nel quale chiedono in sostanza di annullare il certificato ereditario impugnato poiché “nel 2003 l'eredità è stata completata”; che il 13 aprile 2019 gli appellanti hanno comunicato a questa Camera di ritirare l'appello; e considerando in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interes­sato a recedere dalla lite; che in tali circostanze, il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC); che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC); che in concreto si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni riscossione gli appellanti, sprovvisti di cognizioni giuridiche, avendo agito di loro iniziativa senza l'ausilio di un patrocinatore; che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato per osservazioni; Per questi motivi, decide: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Non si riscuotono spese processuali. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Blenio. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2019.38 Incarto n. 11.2019.38

Incarto n. Lugano 23 aprile 2019 /rn Lugano

Lugano 23 aprile 2019 /rn

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Giani, vicepresidente, Giani, vicepresidente,

Giani, vicepresidente, vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: F. Bernasconi F. Bernasconi

F. Bernasconi sedente per statuire nella causa SO. 2018.172 (rilascio di certificato ereditario) della Pretura del Distretto di Blenio promossa con istanza del 24 ottobre 2018 dall'

sedente per statuire nella causa SO. 2018.172 (rilascio di certificato ereditario) della Pretura del Distretto di Blenio promossa con istanza del 24 ottobre 2018 dall' PA 1 per ottenere il certificato ereditario di P (1912-2001), già a, certificato che il Pretore supplente ha emesso il 18 febbraio 2019 e dal quale risultano come unici eredi: AO 1, d'ignota dimora AO 2 AO 3 (F), AO 4 AO 5 (GB), PA 1

PA 1 per ottenere il certificato ereditario di P (1912-2001), già a,

per ottenere il certificato ereditario di P (1912-2001), già a, (1912-2001), certificato che il Pretore supplente ha emesso il 18 febbraio 2019

certificato che il Pretore supplente ha emesso il 18 febbraio 2019 e dal quale risultano come unici eredi:

e dal quale risultano come unici eredi: AO 1, d'ignota dimora

AO 1, d'ignota dimora AO 2

AO 2 AO 3 (F),

AO 3 (F), AO 4

AO 4 AO 5 (GB),

AO 5 (GB), giudicando sull'appello del 28 febbraio 2019 presentato da RA 1, AP 2 e AP 3 contro il rilascio di tale certificato ereditario;

giudicando sull'appello del 28 febbraio 2019 presentato da RA 1, AP 2 e AP 3 contro il rilascio di tale certificato ereditario; Ritenuto

Ritenuto In fatto: che il 9 dicembre 2003 il Pretore del Distretto di Blenio ha emesso un certificato ereditario nella successione fu P__________ __________, domiciliato a __________ e ivi deceduto il 13 dicembre 2001, in cui figurava come unica erede la moglie __________ D__________ (1929);

che, su istanza dell'PA 1, il Pretore aggiunto del medesimo Distretto ha emesso il 18 febbraio 2019 un certificato ereditario, in modifica di quello del 9 dicembre 2003, in cui figurano come unici eredi di P__________ __________, la sorella AO 1 (1921), i nipoti AO 2 (1938) e AO 3 (1952) così come le pronipoti PI 7(1960) e AO 5 (1971);

che contro la decisione appena citata RA 1, AP 2 e AP 3, nipoti di __________ D__________, sono insorti a questa Camera con un appello del 28 febbraio 2019 nel quale chiedono in sostanza di annullare il certificato ereditario impugnato poiché “nel 2003 l'eredità è stata completata”;

che il 13 aprile 2019 gli appellanti hanno comunicato a questa Camera di ritirare l'appello;

e considerando

in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interes­sato a recedere dalla lite;

che in tali circostanze, il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC); che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC);

delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del ricorso (art. 106 che in concreto si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni riscossione gli appellanti, sprovvisti di cognizioni giuridiche, avendo agito di loro iniziativa senza l'ausilio di un patrocinatore;

che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato per osservazioni;

Per questi motivi,

decide: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.

2. Non si riscuotono spese processuali.

3. Notificazione a:

– ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Blenio.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera

Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).