Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154569

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di indicare possibili soluzioni per il seguente problema: i consultori in materia di debiti rilevano regolarmente casi di esecuzione nei confronti di giovani quando questi raggiungono la maggiore età, perché in passato i loro genitori non hanno pagato i premi dell'assicurazione malattie. Ciò può costituire un serio ostacolo al percorso professionale degli interessati, come dimostra il caso di uno studente di giurisprudenza che non ha potuto iniziare il praticantato per il brevetto di avvocato perché, non conseguendo alcun reddito, non è riuscito a pagare i premi assicurativi dovuti dai genitori.</p><p>Quando i genitori non pagano (o non riescono a pagare) i premi dell'assicurazione malattie, le casse malati ricevono un attestato di carenza di beni. Conformemente all'articolo 64a LAMal, i cantoni si fanno carico dell'85 per cento dell'importo riportato su tale attestato. Secondo una sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni, il figlio è considerato debitore solidale quando i genitori (p. es. per sovraindebitamento o in quanto non pignorabili) non hanno pagato i premi dell'assicurazione malattie. Le casse malati sono e rimangono in possesso dell'attestato di carenza di beni e provano dunque a riscuotere al 100 per cento i premi dovuti per i figli. Se ci riescono, devono rimborsare al cantone interessato il 50 per cento dell'importo escusso. Al compimento della maggiore età il giovane si trova dunque costretto a pagare premi che avrebbero dovuto pagare i genitori.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non è anch'esso del parere che sia problematico far pagare ai giovani l'insolvenza o eventuali errori dei genitori?</p><p>2. Quali potrebbero essere le alternative giuridiche per risolvere il problema senza erigere ostacoli al futuro percorso professionale dei giovani interessati?</p><p>3. È necessaria una modifica di legge?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In base alla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) ogni persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall'acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, in quanto rappresentanti legali i genitori contraggono l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie a nome e per conto dei figli minorenni (sentenza del Tribunale federale 9C_660/2007 del 25 aprile 2008, consid. 3.2). Si costituisce così un obbligo autonomo dei figli al pagamento dei premi.</p><p>Dato che il Codice civile svizzero (CC; RS 210) obbliga i genitori a provvedere al mantenimento del figlio, i genitori sono tenuti al pagamento dei premi dei figli minorenni. Questo rientra nell'obbligo di mantenimento sancito dal diritto di famiglia (art. 276 cpv. 1 e 277 cpv. 1 CC). Con questo però non è ancora stabilito chi è debitore dei premi nei confronti dell'assicuratore. Il figlio che ha raggiunto la maggiore età continua a essere debitore dei premi dovuti quando era minorenne, e ciò vale indipendentemente dall'eventuale responsabilità solidale dei genitori. In mancanza di un disciplinamento esplicito nel diritto dell'assicurazione malattie, l'assicuratore può far valere le sue pretese direttamente nei confronti del figlio, una volta che questi abbia raggiunto la maggiore età, a meno che nelle condizioni generali non abbia rinunciato a procedere contro di lui.</p><p>Per cambiare questa situazione, sarebbe necessaria una modifica della LAMal in cui fosse previsto, ad esempio, che i premi per i figli minorenni debbano essere pagati dai genitori.</p><p>2. La LAMal prevede facilitazioni per i figli: per gli assicurati che non hanno ancora compiuto i 18 anni (minorenni), l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Nel 2015, il premio medio mensile nazionale, inclusa la copertura in caso d'infortunio, ammonta a 95 franchi per i figli fino al compimento dei 18 anni e a 412 franchi per gli adulti di età superiore a 26 anni. Inoltre, per i minorenni l'assicuratore non può riscuotere alcuna franchigia e può al massimo esigere la metà dell'ammontare più elevato dell'aliquota percentuale applicata agli adulti. Per i redditi medi e bassi i cantoni devono ridurre di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti di età inferiore ai 25 anni in periodo di formazione.</p><p>Il Dipartimento federale dell'interno è a conoscenza della questione e segue con attenzione l'evoluzione della situazione. Recentemente l'Ufficio federale della sanità pubblica ha svolto in merito un'indagine tra gli assicuratori. Secondo le loro stesse indicazioni, gli assicuratori presentano alle autorità cantonali attestati di carenza di beni relativi a premi e partecipazioni ai costi in arretrato, interessi di mora e spese di esecuzione anche per minorenni. Il cantone assume l'85 per cento dei crediti (art. 64a LAMal). Gli assicuratori conservano gli attestati di carenza di beni e hanno la possibilità o di continuare più tardi l'esecuzione contro i genitori o di avviare una procedura di esecuzione contro i giovani adulti. Numerosi assicuratori affermano di non avanzare pretese contro i giovani adulti per debiti contratti prima del raggiungimento della maggiore età o di agire con moderazione se decidono di procedere in tal senso (p. es. sulla base di un piano rateale).</p><p>3. La Strategia sanità 2020, approvata dal Consiglio federale il 23 gennaio 2013, contiene una misura per rafforzare le pari opportunità che consiste nell'esonerare i figli minorenni di economie domestiche appartenenti alle fasce di reddito medio-basse dall'obbligo di pagare i premi. Inoltre il Parlamento sta discutendo l'iniziativa parlamentare Humbel 10.407, "Esenzione dai premi per i minorenni". Qualora i minorenni dovessero essere esentati dal pagamento dei premi, verrebbe meno l'oggetto della presente interrogazione e con esso la necessità di modifiche legislative.</p>  Risposta del Consiglio federale.