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Orsacchiotti di peluche
Semplicemente da coccolare:
- Il 18 gennaio si festeggia la Giornata mondiale di Winnie Puh, perché è la data di nascita dell’autore di libri per bambini Alan Alexander Milne, che ha creato questo personaggio.
- Il 10 luglio ha luogo la Giornata internazionale del picnic degli orsacchiotti.
- Il 9 settembre è la Giornata internazionale dell’orsacchiotto.
- Il 7 novembre si celebra la Giornata internazionale dell’abbraccio di un orsacchiotto.
- E infine il 16 novembre si svolge l’evento «Fai un party con il tuo orsacchiotto».
- L’orsacchiotto antico più caro è stato prodotto nel 1926 dalla ditta Steiff e venduto all’asta dalla Christie’s di Londra nel 2002 per 156‘240 Euro.
- Il più grande orsacchiotto del mondo proviene dall’azienda «Martin Bären». È alto 5.40 metri, pesa ben 500 chili ed è di casa nel Museo dei giocattoli di Sonneberg in Germania.
- Anche il più minuscolo orsacchiotto del mondo è di origine tedesca. Misura soltanto 5 mm e ciononostante è completamente flessibile. Il suo nome è «Mini the Pooh» ed è ospitato dal museo «A World in Miniature» di Carlisle (Inghilterra).
- E poi c’è ancora l’imperterrito «Babbage», l’orsacchiotto di peluche che nel 2014 si è paracadutato da 39’000 metri di altezza, battendo il lancio record dello sportivo estremo austriaco Felix Baumgartner. Babbage aveva raggiunto la vertiginosa quota a bordo di un aerostato a idrogeno dal quale è stato catapultato nel cielo mediante un apposito meccanismo di sgancio. Per la cronaca: Babbage ha fatto un felice atterraggio, uscendo indenne dalla sua spettacolare avventura.
- Lo «Spielzeug Welten Museum Basel» (Museo mondi del giocattolo di Basilea), che afferma di possedere, con 2500 esemplari, la più vasta esposizione di orsacchiotti d’epoca del mondo. Una gran parte degli orsacchiotti proviene dalla fabbrica di Margarete Steiff.
- Il «Teddybär-Museum» di Baden, che fa scalpitare il cuore dei collezionisti. La trasognata casa nel centro storico ospita su tre piani centinaia di orsacchiotti antichi, accuratamente integrati in piccoli, vivaci scenari che variano a seconda delle stagioni. Si possono ammirare orsacchiotti mentre fanno i dolci, seduti ai bachi della vecchia scuola del paese, dal medico, in cammino per un lungo viaggio e così via.
- E anche Sempach ha il suo museo degli orsacchiotti. Qui il tutto ha avuto inizio con l’appassionata collezionista privata e oggi titolare del museo che a un certo punto non sapeva più dove sistemare tutti i suoi orsacchiotti. Il primo le era stato regalato, su suo espresso desiderio, dal marito ed aveva segnato l’esordio di una meravigliosa amicizia.