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ZURIGO - È legalmente corretto escludere dalle lezioni gli allievi che si rifiutano di fare il test salvare: lo ha stabilito nel canton Zurigo il Tribunale amministrativo, respingendo il ricorso di un genitore che ha vietato alla figlia di sottoporsi al test.
L'obbligo del test salivare è stato introdotto nella scuola elementare frequentata dall'allieva in seguito alla scoperta di alcuni scolari positivi al Covid. I genitori della ragazza, che frequenta la quinta elementare, hanno vietato alla figlia di sottoporsi al test. L'allieva è quindi stata mandata a casa per dieci giorni con una serie di compiti da svolgere.
Ritenendo inammissibili i test obbligatori, come pure il fatto che ad eseguirli non è stato ingaggiato personale medico, il padre si è rivolto al Tribunale amministrativo cantonale.
Il tribunale ha respinto il ricorso, argomentando che il test salivare non rappresenta un'ingerenza significativa nella libertà personale. L'esclusione è stata inoltre soltanto temporanea. E non c'era quindi motivo di temere che i dieci giorni si sarebbero tradotti in un deficit educativo irrecuperabile.
Dalla sentenza non si evince se il padre abbia nel frattempo permesso alla figlia di sottoporsi al test salivare. La decisione non è ancora definitiva: il padre può infatti ancora appellarsi al Tribunale federale.