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"Sfido Vladimir Putin a un singolo combattimento di arti marziali. La posta in gioco è l’Ucraina". È la provocazione lanciata da Elon Musk in un tweet. "Tu, piccolo diavolo, sei ancora giovane" è la replica di Mosca fatta per bocca di Dimitry Rogozin, direttore del programma spaziale russo (Roscosmos), che ha utilizzato i versi del poeta russo Aleksandr Puskin. "Sei debole per competere, sarebbe solo una perdita di tempo", ha aggiunto.
Alla ricerca di un palcoscenico, lo stravagante miliardario americano fondatore di Tesla aveva lanciato il suo improbabile guanto di sfida attraverso Twitter. "Sei d’accordo a questo combattimento?", aveva scritto Musk rivolgendosi in russo a Putin.
Il messaggio era accompagnato dal video di un colloquio fra il magnate e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oltre che da un incoraggiamento all’Ucraina a "restare forte" e da una testimonianza di "simpatia verso il grande popolo della Russia che non vuole questa guerra".
Dopo l’invasione delle forze di Mosca, Musk aveva messo a disposizione di Kiev dal 24 febbraio l’accesso ai 2’000 satelliti di Space X, collegati al sistema satellitare Internet Starlink che consente di tenere d’occhio via web aree del pianeta non autorizzate: un gesto che Zelensky aveva commentato dicendosi "grato al signor Musk per il sostegno dato a parole e nei fatti all’Ucraina".