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Eccolo il volto migliore del Lugano. Ritrovate tre pedine del loro scacchiere (Guerra, Loeffel e, soprattutto, un solidissimo Schlegel), i bianconeri nel derby numero 243 della storia ritrovano anche quel successo vanamente inseguito nelle cinque partite che avevano preceduto la pausa dedicata alla Nazionale. Ci voleva insomma il quarto confronto stagionale con i ‘cugini’ dell’Ambrì Piotta per rilanciare in pieno le quotazioni della squadra di McSorley. E se al termine della precedente sfida giocata alla Cornèr Arena (e persa contro gli Zsc Lions), dagli spalti era piovuto pure qualche fischio, stavolta a salutare la prova di Fazzini e compagni, finalmente convincenti, sono applausi a scena aperta. Già alla seconda sirena, perché è appunto nei venti minuti centrali che i padroni di casa imprimono la sferzata definitiva alla partita, dopo che il primo tempo si era chiuso con una rete per parte (dapprima Kostner per i biancoblù e poi Hudaceck per i bianconeri), ed era pure stata caratterizzata da una leggera supremazia, almeno per numero di occasioni da rete, della squadra di Cereda.