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Ci sopravvalutiamo, ma in realtà siamo carenti sui programmi di base
La popolazione svizzera tende a sopravvalutare le sue competenze in informatica. È quanto risulta da un’inchiesta condotta presso 2.050 persone interrogate nella Svizzera tedesca e romanda, di cui 492 hanno fatto test pratici per verificare le loro attitudini di base.
Alla sovrastima delle proprie capacità si oppone un debole livello di performance: in effetti i partecipanti al test non raggiungono nemmeno la metà dei punti possibili, ha scritto ieri la società ECDL (European Computer Driving Licence) Switzerland, che ha affidato il sondaggio realizzato la scorsa primavera all’istituto di ricerca indipendente Meinungsraum.at.
Le persone interrogate sono più realiste nella loro valutazione dell’utilizzo di Word, ottenendo due terzi dei punti da loro stimati.
La sopravvalutazione maggiore concerne l’utilizzo di Excel: i partecipanti al sondaggio arrivano nell’insieme appena alla metà dei risultati da loro valutati.
La scala del questionario va da «molto bene» a «molto male», mette quindi in evidenza la proporzione di sopravvalutazione: mentre il 67% dei partecipanti al test ritiene di appartenere alle categorie «molto bene/bene», solo il 31% raggiunge effettivamente questo risultato. Dall’inchiesta è inoltre emerso che pochi partecipanti sottovalutano le loro conoscenze. In effetti se il 6% stima la sua capacità «pessima» o «scadente», per ben il 40% questa valutazione si rivela effettiva.
Questo risultato evidenzia il basso livello di performance della popolazione svizzera nell’utilizzo dei programmi di base del computer, malgrado un’attrezzatura performante e un utilizzo intenso.
ECDL Switzerland è una società fondata nel 2000 con sede a Basilea. Ha quale obiettivo di promuovere lo sviluppo delle competenze in informatica. Il certificato ECDL è riconosciuto a livello internazionale per gli utilizzatori del PC.