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Il riscaldamento climatico entro il 2030 causerà a livello planetario una perdita di produttività economica corrispondente a 2'400 miliardi di dollari. Per dare un termine di confronto, l’equivalente di circa il Prodotto interno lordo della Gran Bretagna.
Lo dice l’Organizzazione internazionale del lavoro in un rapporto pubblicato martedì dove parla di stress termico. Una condizione che colpisce soprattutto i settori dell’agricoltura e della costruzione. Questi dati impongono una riflessione su possibili soluzioni. Secondo l’economista Nicolas Maître, coautore dello studio, è necessario migliorare le politiche nazionali per proteggere i lavoratori. Come? Costruendo infrastrutture più adeguate, meglio isolate termicamente, lanciando sistemi di allarme canicola, dando a disposizione abiti e orari di lavoro più consoni alle temperature elevate.
RG/AlesS