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Ticino
Errore medico, prosciolta la radiologa
È stata assolta dalle accuse di lesioni colpose gravi la dottoressa accusata di non aver diagnosticato un tumore al seno a una paziente nel 2019.
È stata prosciolta dall’accusa di lesioni colpose gravi la radiologa a processo per un presunto errore medico. La dottoressa, secondo l’accusa, non avrebbe diagnosticato un tumore al seno a una paziente che si era sottoposta a un controllo nel 2019. Paziente a cui il tumore era stato diagnosticato un anno dopo, provocandole gravi conseguenze.
Dopo un primo lungo dibattimento, c’era stata una nuova fase istruttoria perché l’unico esame, che secondo la perita interrogata dalla Corte permetteva di evidenziare il tumore, era un esame ecografico 3D (tomosintesi) che la dottoressa non aveva richiesto. Aveva disposto unicamente una mammografia 2D e una ecografia.
Esami ritenuti sufficienti dalla perita per valutare la situazione della paziente. Non c’erano infatti indizi sufficienti a richiedere un esame supplementare, la radiografia 3D, che comporta una quantità maggiore di raggi che possono essere dannosi. Sempre secondo la perita anche nel caso in cui fosse stata fatta la tomosintesi, evidenziare il tumore non sarebbe stato facile. «Non si vede subito cosa cercare anche sapendo che il cancro c’è», aveva dichiarato in aula.
Per tutte queste ragioni il giudice Siro Quadri ha appunto assolto l’imputata difesa dall’avvocato Filippo Ferrari. Il difensore della vittima, l’avvocato Renzo Galfetti, hanno già fatto l’annuncio d’appello.
SwissTXT / red