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<h2>SubmittedText<h2><p>Il potenziale attribuito alla geotermia per la futura produzione di energia elettrica e di calore è enorme. Tuttavia, risulta altrettanto chiaro che questo settore necessita di un ulteriore sforzo di ricerca. I mezzi finanziari per la ricerca e la realizzazione di progetti pilota possono fornire un contributo fondamentale per questo vettore energetico. Un occhio particolare va poi dedicato alla geotermia di profondità poiché rappresenta una soluzione appropriata sia per la produzione di energia elettrica che per la produzione di calore. Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Alla fine del 2010 il fondo per finanziare le fideiussioni nell'ambito della geotermia ammontava a 126 milioni di franchi. Qual è lo stato attuale? Quanti e quali progetti hanno già ottenuto un sostegno finanziario?</p><p>2. Per la produzione di energia elettrica e calore, oltre alle procedure note nell'ambito della geotermia (tra le altre, l'hot-dry-rock), vi sono altre idee come ad esempio la costruzione di una centrale alimentata da un pozzo profondo realizzato con le tecniche minerarie convenzionali. Come è valutato il potenziale di una simile procedura o di un simile progetto? Il Consiglio federale li ritiene fattibili?</p><p>3. Al fine di valutare in modo preciso l'utilità della geotermia e di dimostrare la fattibilità tecnica ed economica, alcune cerchie economiche hanno elaborato congiuntamente un piano d'azione per la geotermia di profondità. Questo piano d'azione è noto al Consiglio federale? Se sì, il Consiglio federale è coinvolto oppure è prevista una sua partecipazione? In che misura si potrebbe far capo a mezzi provenienti dal fondo per le fideiussioni per la geotermia? Se ciò non fosse possibile, come intende valutare il potenziale di questo vettore energetico nei prossimi anni? La Confederazione prevede di avviare progetti pilota o progetti di altro genere propri?</p><p>4. Un eventuale abbandono dell'energia nucleare lascia un enorme lacuna nella produzione di energia elettrica. Questo deficit produttivo non può essere coperto dalle fonti rinnovabili (vento, acqua e sole come energia di banda). Secondo il Consiglio federale, a quanto ammonta nei prossimi 10-15 anni il potenziale di produzione di energia elettrica per la geotermia rispetto ad altri vettori energetici? In questo lasso di tempo, oltre ai progetti pilota è prevista anche una centrale geotermica commerciale? Se sì, con quali prestazioni e capacità produttive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il fondo per le fideiussioni a favore di progetti di geotermia disponeva di 128 750 152 franchi (stato al 17 febbraio 2012). Fino ad oggi è stata approvata una sola domanda di copertura dei rischi: nel settembre 2011 Swissgrid ha espresso un preavviso positivo per il progetto AGEPP a Lavey-les-Bains.</p><p>2. In teoria, una centrale alimentata da un pozzo profondo è realizzabile nella misura in cui sono disponibili le necessarie tecnologie (per es. i macchinari di trivellazione e le installazioni per un pozzo profondo adatti a un esercizio con temperature comprese tra i 250-300° C e in presenza di fluidi e gas altamente corrosivi, perforazioni orizzontali a 250-300° C). I costi di produzione tecnici per il calore e l'energia elettrica devono tuttavia risultare concorrenziali. Per la commercializzazione delle tecnologie necessarie in tale ambito bisogna però attendere ancora decenni. Un simile progetto presenta quindi, in teoria, un certo potenziale, tuttavia allo stato attuale delle conoscenze tecniche le possibilità di realizzazione pratica risultano molto limitate.</p><p>3. Il piano d'azione per la geotermia di profondità è stato presentato all'Ufficio federale dell'energia UFE dai rappresentati del settore nel novembre 2011. L'UFE ha preso atto delle principali richieste formulate nel piano:</p><p>- estensione e aumento della copertura dei rischi per progetti di geotermia;</p><p>- incremento della rimunerazione per l'immissione di energia per i progetti petrotermali;</p><p>- sostegno finanziario diretto della Confederazione per progetti di geotermia.</p><p>La Confederazione non partecipa direttamente al finanziamento del piano d'azione per la geotermia di profondità poiché una simile partecipazione non rientra tra i suoi compiti. Il piano d'azione viene tuttavia sostenuto indirettamente (lavori di ricerca, consulenza, coordinamento) nel quadro del programma Svizzera Energia. Inoltre, Swissgrid può assicurare alle installazioni che sfruttano la geotermia di profondità una copertura dei rischi facendo capo al fondo della Fondazione RIC (vedi anche la risposta 1). Nell'ambito della strategia energetica 2050, il Consiglio federale sta esaminando ulteriori misure volte a promuovere progetti di geotermia.</p><p>Il collegio non ritiene sensato ed efficace un intervento sul mercato dell'energia con progetti di geotermia federali e di conseguenza non prevede di avviare alcun progetto a riguardo.</p><p>4. L'attuazione delle misure d'incentivazione menzionate porterà riduzioni dei costi grazie agli effetti d'apprendimento e di scala. Alla luce di queste condizioni, l'UFE si attende una crescita dinamica della produzione di energia geotermica del 10 per cento all'anno a partire dal 2020. Questa crescita comporterebbe una produzione di energia elettrica di 0,5 terawattora circa nel 2025, 1,1 terawattora circa nel 2035 e grosso modo 4,4 terawattori nel 2050. In questo modo la geotermia, accanto alle altre fonti rinnovabili biomassa, fotovoltaico, acqua e vento, può fornire un contributo significativo alla sicurezza d'approvvigionamento.</p><p>La potenza elettrica degli impianti geotermici tra il 2020 e il 2050 potrebbe passare presumibilmente da 1-3 megawattora per impianto a circa 10 megawattora per impianto. La produzione annuale di elettricità si situerebbe quindi tra 10-100 gigawattora.</p>  Risposta del Consiglio federale.