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Oltre la Sla: le secchiate della "Ice Bucket Challenge", popolarissime tra Europa e Usa per raccogliere fondi a favore della ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, hanno preso a vivere di vita propria a sostegno di mille altre campagne. L'attore americano Matt Damon, ad esempio: ha raccolto la sfida - e sfidato a sua volta George Clooney, Bono degli U2 e il giocatore di football Tom Brady - usando l'acqua del gabinetto di casa.
Perché? Presto detto: Damon è testimonial dell'organizzazione Water.org che si batte per portare acqua potabile nei paesi del Terzo Mondo. "L'acqua dei cessi, qui in Occidente, è molto più pulita di quella che si beve in tanti paesi in via di sviluppo", ha dichiarato il divo chino sul gabinetto di casa per trasferirne il contenuto nel secchio già colmo di ghiaccio.
La star dei film della serie "Bourne" non è stato il solo che ha approfittato della popolarità della sfida, a cui hanno aderito volti noti di cultura, spettacolo, sport, informazione e politica, da Bill Gates a George W. Bush, per trasformarne o allargarne gli obiettivi. L'attore televisivo (Drumline, Sleepy Hollow sulla Fox) Orlando Jones si è scaricato una secchiata di pallottole sulla testa in omaggio a Michael Brown, il teenager nero ucciso da un poliziotto bianco a Ferguson in Missouri.
E poi, non secchiate d'acqua gelata ma di cumuli di macerie: a Gaza l'Ice Bucket è diventata una Rubble Bucket Challenge. L'idea del giornalista palestinese Ayman al-Aloul e del comico giordano Mohammad Darwaza è semplice: puntare i riflettori sulla situazione politica della Striscia teatro nelle scorse settimane di violenti bombardamenti israeliani.
SDA-ATS