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ROMA - "Emanuela Orlandi è viva, sul suo caso l'Italia non deve credere alle menzogne della Banda della Magliana". Lo dice a Repubblica Mehmet Ali Agca, il "lupo grigio" turco che nell'81 sparò a papa Wojtyla, scarcerato ieri.
Rispondendo per iscritto ad alcune domande del quotidiano, Agca afferma di "sapere tutto" sulla vicenda Orlandi, ma di non poter "rivelare" nessun nome: "Posso rivelare che Emanuela è stata rapita da un'organizzazione potente, soltanto per ottenere la mia liberazione e non esiste nessun altro motivo". L'ex terrorista spiega che la donna "viene trattata umanamente fin dal giorno del rapimento" e che ora "subisce limitazioni del contatto esterno", infine annuncia che "spera" di portarla in Vaticano proprio quest'anno.
Agca insiste sulla sua "missione universale di proclamare la verità divina", definisce Wojtyla "un uomo eccezionale" e augura a Benedetto XVI "ogni bene possibile".
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