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In "Bored of the Circus" continua la ricerca della "canzone pop perfetta" della cantautrice svizzera Kings Elliott
ZURIGO - Esce oggi "Bored of the Circus", il nuovo EP di Kings Elliott. L'artista svizzera è davvero sulla buona strada per diventare una delle principali novità dell'alternative pop a livello internazionale: le sue prime date da headliner e gli show di apertura a dei colossi come gli Imagine Dragons l'hanno resa molto amata dal pubblico.
Con questo secondo lavoro, la cantautrice continua a perfezionare la sua arte, accoppiando testi che descrivono acutamente la malattia mentale con musica che aggiorna il concetto della "canzone pop perfetta" per il 21° secolo, anche andando a pescare nel passato. La produzione è curata nei minimi dettagli e non mancano le sorprese: «La gente pensa sempre che le voci basse siano cantate da un uomo, ma sono io», spiega. Il merito è di un lavoro sulla registrazione che conferisce alla traccia vocale una qualità spettrale, un'atmosfera da vecchio disco polveroso. «Adoro il fatto che sembri che provenga da un'altra epoca».
In questo EP Kings Elliott parla di un particolare tipo di stanchezza: «Sono stanca dell'angoscia emotiva che provo», dice. Le cinque tracce di "Bored of the Circus" scavano nelle sue emozioni più profonde, incastonate in canzoni pop finemente lavorate e che sembrano, al contempo, incredibilmente intime e ultraterrene.