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Il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione sulla revoca del divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche per PostFinance
Berna, 05.06.2020 - Nella seduta del 5 giugno 2020 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta. In futuro, PostFinance dovrà essere autorizzata a concedere crediti e ipoteche. Nel contempo, il Consiglio federale apre la discussione su misure complementari nell’ambito dell'ulteriore sviluppo di PostFinance, proponendo la privatizzazione parziale dell’impresa e ipotizzando una garanzia di capitalizzazione temporanea da parte della Confederazione. Quest’ultima consentirebbe a PostFinance di adempiere i requisiti patrimoniali regolamentari previsti per le banche di rilevanza sistemica.
Con quasi 3 milioni di clienti e un patrimonio della clientela pari a circa 120 miliardi di franchi, PostFinance SA è uno dei maggiori istituti finanziari della Svizzera. Grazie alla sua solida posizione nel settore delle operazioni di deposito in Svizzera e nel settore del traffico dei pagamenti, l’azienda è considerata una banca di rilevanza sistemica. Essa adempie inoltre il mandato conferito dalla legge relativo al servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti. PostFinance è una società affiliata al cento per cento della Posta Svizzera SA, che a sua volta appartiene interamente alla Confederazione svizzera.
Conformemente alla legge sull’organizzazione della Posta (LOP), PostFinance non può concedere crediti e ipoteche a terzi. Per questo motivo detiene una quota elevata del suo patrimonio sotto forma di titoli a interesse fisso (obbligazioni) e attivi liquidi. A causa del perdurare della fase di interessi bassi iniziata nel 2008, il rendimento di PostFinance ha subito un forte calo e continuerà a diminuire se non si adotteranno contromisure. Il valore aziendale si è ridotto come anche la capacità di PostFinance di accumulare capitale proprio o di distribuire dividendi. Il finanziamento del servizio universale diventa quindi più difficile. Un simile sviluppo è in contraddizione con le aspettative espresse dal Consiglio federale negli obiettivi strategici per la Posta.
Alla luce di queste considerazioni, il 5 settembre 2018 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF), un progetto da porre in consultazione per la revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta. Secondo il progetto, PostFinance deve poter accedere al mercato creditizio e ipotecario nella misura del suo volume di depositi derivanti dal mandato relativo al servizio universale nel traffico dei pagamenti. Grazie alla possibilità di concedere crediti e ipoteche è possibile migliorare il rendimento di PostFinance e ridurre il rischio d'investimento per i depositi dei clienti. La concorrenza sul mercato dei crediti e delle ipoteche viene così ravvivata, migliorando di conseguenza le condizioni per i clienti. Poiché l'ingresso di PostFinance sul mercato dei crediti e delle ipoteche avverrà gradualmente e nell'arco di diversi anni, non si prevedono ripercussioni negative sulla stabilità del mercato finanziario. Nell’ambito della gestione strategica della Posta, il Consiglio federale può fissare dei requisiti per una concessione dei crediti da parte di PostFinance a sostegno del clima.
Il Consiglio federale è a favore di un'apertura dell'azionariato di PostFinance. L’apertura consentirebbe all’impresa di costituire il capitale proprio regolamentare in modo sostenibile e ridurrebbe i rischi della partecipazione della Confederazione. Come previsto dalla LOP, la Posta Svizzera SA, e quindi indirettamente la Confederazione, rimarrà l'azionista maggioritaria di PostFinance. Lo scadenzario della privatizzazione parziale sarà deciso dal consiglio di amministrazione della Posta, d'intesa con il Consiglio federale quale proprietario.
Fino al momento della privatizzazione parziale di PostFinance, l’adempimento dei requisiti patrimoniali regolamentari, in particolare per il piano d’emergenza (capitale «gone concern»), rappresenterà una grande sfida finanziaria per la Posta. Il Consiglio federale è dell’avviso che il capitale proprio regolamentare debba essere garantito sostanzialmente in regime di autonomia finanziaria da PostFinance e dalla Posta (mantenimento degli utili, riduzione del bilancio di PostFinance, contributo finanziario del gruppo, ricavi dalla privatizzazione parziale). Se ciò non fosse del tutto possibile o sensato in tempo utile e con risorse proprie, il Consiglio federale propone una garanzia di capitalizzazione della Confederazione a favore della Posta, in alternativa all'assunzione di capitale di terzi in grado di assorbire le perdite e quale misura complementare temporanea e transitoria, vincolata a severi requisiti, fino al momento della privatizzazione parziale.
La procedura di consultazione dura fino al 25 settembre 2020.
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DATEC, Servizio stampa, tel. +41 58 462 55 11
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Segreteria generale DATEC
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Dipartimento federale delle finanze
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Il Consiglio federale
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