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Dopo l'orrenda fine di un condannato a morte in Oklahoma il mese scorso per il "fallimento" dell'esecuzione, gli americani sono ancora in grande maggioranza a favore della pena capitale, ma ritengono che bisognerebbe pensare a sistemi alternativi all'iniezione letale, ad esempio la forca o la sedia elettrica.
Un sondaggio eseguito da Hart Research e Public Opinion Strategies per la NBC News ha rilevato che il 59 per cento degli americani sono a favore della pena di morte, mentre il 35 per cento sono contrari. E un americano su tre ritiene anche che se non è più possibile mettere a morte un condannato perché non sono disponibili i farmaci da utilizzare per le iniezioni letali, le esecuzioni dovrebbero essere fermate del tutto. Negli Usa sono 35 gli stati che ancora prevedono la pena capitale. Tuttavia, da anni ormai le autorità di molti stati hanno grandi difficoltà nel reperire i barbiturici da usare per le iniezioni letali, poiché sapendo che vengono utilizzati per le esecuzioni le aziende farmaceutiche si rifiutano di fornirle.
Allora, secondo il sondaggio pubblicato dalla Nbc, per risolvere il problema si dovrebbe ricorrere a sistemi alternativi, affermano molti di coloro che sostengono la pena capitale. In particolare, si potrebbe tornare ad usare la camera a gas, secondo il 20 per cento degli interpellati o la sedia elettrica, secondo il 18 per cento. Ma c'è anche chi sostiene un ritorno all'uso del plotone d'esecuzione, 12 per cento o dell'impiccagione, l'8 per cento.
"L'iniezione letale è la grossolana interpretazione di 'uccisione umana' fatta da qualcuno", ha affermato un texano di nome Kuni Beasley che viene citato da Nbc e che è favore del ritorno della forca: "È veloce, non ti devi preoccupare di farmaci ed è molto efficiente. Meglio del plotone d'esecuzione, che è un sistema sporco", dice.
Gladys Pringle, un uomo di 82 anni della Pennsylvania, sostiene invece la fucilazione: "è il sistema più veloce", anche se, aggiunge, "il più umano sarebbe la ghigliottina, ma non credo che tornerà".
Il 29 aprile ad un condannato a morte per omicidio, Clayton Lockett, è stato iniettato in vena un cocktail sperimentale di farmaci, poiché non è stato possibile reperire il farmaco usato "tradizionalmente". Il condannato però ha iniziato visibilmente a soffrire molto, tanto che l'esecuzione è stata sospesa, ed è quindi "fallita", secondo quanto hanno affermato in molti, anche se poi, dopo 43 minuti, atroci, il condannato è morto per arresto cardiaco.
La vicenda ha suscitato un certo scalpore ed è stata giudicata "profondamente preoccupante" anche dal presidente Barack Obama, tanto che ha poi dato mandato al ministro della giustizia Eric Holder di rivedere le procedure seguite per le esecuzioni. Allo stesso tempo, Obama ha anche di fatto ribadito il suo sostegno alla pena capitale, spiegando di ritenerla "appropriata" per "i crimini più odiosi ed orrendi", come l'uccisione di bambini o le stragi di massa.
SDA-ATS