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Un'immagine della città siriana Aleppo dopo un raid aereo (foto d'archivio).
KEYSTONE/EPA/ZOUHIR AL SHIMALE(sda-ats)
In Siria l'83,4 per cento della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà, poco meno del triplo rispetto al 2010, un anno prima della scoppio del conflitto, quando si fermava al 28 per cento.
È quanto si legge in un rapporto stilato dall'Escwa, la Commissione Economica e Sociale per l'Asia Occidentale, uno dei cinque organismi regionali facenti capo al Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
Alla fine del 2015 erano tredici milioni e mezzo le persone bisognose di aiuti umanitari, quattro milioni delle quali concentrate nelle province di Damasco e di Aleppo. Stando al documento, redatto con la collaborazione dell'Università di Saint Andrews in Scozia, dai 70 anni di sei anni fa l'aspettativa di vita è crollata ai 55,4 del 2014.
Circa la metà dei 493 ospedali censiti nel 2010 sono andati distrutti o rimasti gravemente lesionati, e la fuga in massa dal Paese degli operatori sanitari, deliberatamente presi di mira dai belligeranti, ha fatto sì che attualmente vi sia un medico attivo ogni 1'442 pazienti contro i 661 di prima della guerra.
Sono inoltre 12,1 milioni coloro che non hanno accesso a servizi igienici, smaltimento dei rifiuti e acqua potabile, la cui disponibilità pro capite in un lustro è scesa da 72 a 48 metri cubi, mentre le riserve potenziali soltanto l'anno scorso si sono praticamente dimezzate.
Sempre fra il 2010 e il 2015, quando le previsioni originarie indicavano una crescita pari al 32 per cento, la contrazione dell'economia è stata invece del 55, mentre il Pil agricolo si è ridotto addirittura di quasi il 60 per cento.
Nel biennio 2014-2015 i prezzi di farina di frumento e riso si sono di conseguenza impennati, rispettivamente del 43 e dell'89 per cento. Quanto all'istruzione, i bambini che ne sono privi ammontano nel complesso a 2,7 milioni tra residenti ed espatriati. Il controvalore dei danni a edifici abitativi e infrastrutture è stimato nell'ordine dei 78,6 milioni di euro.
SDA-ATS