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Una migliore conciliazione tra vita professionale e privata. È questo che le Ffs dovrebbero proporre ai loro dipendenti per essere più attrattive, in vista dell’aumento del fabbisogno di personale. È l’opinione del Sindacato del personale dei trasporti (Sev). Oggi sono stati presentati i conti dell’impresa per il 2021, segnati dalla pandemia con un rosso di 325 milioni di franchi.
"Come tutte le aziende di trasporto pubblico, le Ffs sono parte della soluzione per far fronte alla crisi climatica", ricorda la Sev. "Questo, unitamente al pensionamento dei baby-boomer, causerà una notevole necessità di lavoratori". Secondo Valérie Solano, vicepresidente dal sindacato, "il ringiovanimento del personale implica la modernizzazione delle condizioni d’impiego", dice citando il lavoro part-time.
Il Sev punta anche alla formazione di lavoratori nei vari settori, questo per evitare la penuria di maestranze che pregiudica il buon funzionamento dell’azienda. Per quanto riguarda la penuria di macchinisti e macchiniste la situazione sembra essere meno critica che in passato, afferma il sindacato. Ciò non toglie, però, che sia necessario continuare a preparare personale anche per questo profilo.
Viene chiesto inoltre alle Ffs di sostenere i dipendenti nella transizione digitale in modo che nessuno di loro "sia lasciato indietro".