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Circa 1500 agenti, oltre alle unità speciali della polizia albanese ed ai servizi segreti, saranno impegnati oggi per garantire la sicurezza durante la visita del premier serbo Aleksandar Vucic a Tirana, la prima di un capo del governo di Belgrado in Albania.
Mezzi della polizia ed agenti con giubbotti antiproiettili presidiano le entrate della città, gli incroci principali ed i punti chiave della capitale. La strada che collega il centro di Tirana con l'aeroporto internazionale Madre Teresa, dove Vucic è atteso verso le 11, sarà vietata al traffico, come anche le assi principali in cui è previsto il passaggio del premier serbo.
Elicotteri dell'esercito intanto sorveglieranno la situazione dall'alto. Il premier serbo sarà ricevuto con tutti gli onori dal suo omologo albanese Edi Rama, per incontrare poi le massime autorità del paese. Le relazioni fra Tirana e Belgrado sono state sempre condizionate oltre che da una lunga storia fatta di conflitti e guerre, anche dalla questione del Kosovo.
Le affermazioni di Rama durante la sua visita lo scorso novembre a Belgrado, sull'indipendenza di Pristina, vennero considerate una provocazione da parte di Vucic. Ma da allora molte cose sono cambiate. I due premier si sono incontrati altre due volte, mentre entrambi i paesi stanno lavorando per progetti comuni di impatto regionale da presentare all'Unione europea.
Rama ha più volte ribadito che "gli albanesi ed i serbi possono fare per i Balcani occidentali, quello che la Francia e la Germania fecero per l'Europa", dopo la seconda guerra mondiale.