Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01231.jsonl.gz/85

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
FFS vogliono stabilizzare tariffe dei biglietti e se possibile abbassarle
Keystone/THOMAS HODEL(sda-ats)
Le FFS intendono stabilizzare le tariffe dei biglietti e se possibile abbassarle. Un modo per l'ex regia federale di competere con il suo principale concorrente: la strada.
Lo ha indicato in un'intervista a Le Temps Monika Ribar, presidente del consiglio di amministrazione delle Ferrovie federali svizzere.
"Poiché si anticipa una riduzione dei costi del traffico stradale", sottolinea Ribar, le FFS devono reagire. Ottimizzare i costi dell'impresa e puntare sull'innovazione e la digitalizzazione dovrebbe permettere all'ex regia federale di raggiungere il suo obiettivo, ritiene Ribar.
La presidente del consiglio di amministrazione delle FFS, eletta in giugno, difende anche l'idea "che in futuro tutti possano beneficiare secondo le necessità dei vantaggi dell'abbonamento generale (AG)". Sconti per chi utilizza spesso il treno resteranno in vigore, aggiunge.
Con le indicazioni che raccoglie l'impresa sulla sua clientela "potremo, a medio termine, fare un'offerta e una fatturazione personalizzata delle prestazioni dei trasporti". La tecnica dell'abbonamento rosso SwissPass rappresenta in questo senso "una prima tappa nella direzione di un sistema di trasporto individualizzato".
In maggio anche il predecessore di Monika Riber, Ulrich Gygi aveva dichiarato che era importante poter seguire elettronicamente i tragitti degli utenti. Sarebbe logico, aveva detto in un'intervista al Matin Dimanche "che quelli che fanno più tragitti e su più grandi distanze paghino anche di più". A più o meno lungo termine i prezzi varierebbero così secondo l'utilizzo del passeggero o in funzione dei tipi di treni, delle ore o dei giorni della settimana", aveva detto.
SDA-ATS