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Macbeth di William Shakespeare
Un "noir" a due personaggi soltanto, a cui si aggiungono le voci registrate, i fuori campo, gli "a parte" che funzionano come "voce della coscienza", facendo risaltare, nello sdoppiamento, la lotta interiore che il personaggio combatte tra i due sé, la parte attratta dal male e quella esitante e dubbiosa.
Macbeth ha ucciso il re perché non poteva rassegnarsi all'idea di un Macbeth timoroso di uccidere il Re. Ma il Macbeth che ha ucciso non riesce a conciliarsi col Macbeth che ha ucciso. Macbeth ha ucciso per uscire dall'incubo, per stroncarlo una volta per tutte. Ma l'incubo sta precisamente nella necessità di uccidere. L'incubo dell'incubo sta proprio nel fatto che non ha fine. "È lunga la notte che non trova mai il giorno". La notte in cui sprofonda Macbeth è sempre più fitta. Da un crimine ne nasce un altro, anche se non aumenta la malvagità di chi lo compie.
Entrata
Per maggiori informazioni: www.ilcortile.ch
Adattamento, scenografia e regia - Emanuele Santoro
Con Emanuele Santoro, Laura Rullo