Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/1399

HERGISWIL - Un robot gestito dal Centro biotecnologico di assistenza spaziale (Biotesc), con sede a Hergiswil (NW), dell'Alta scuola di Lucerna è stato messo in servizio oggi sulla Stazione Spaziale InternAzionale (ISS). Si tratta di una palla da cinque chilogrammi con un diametro di 32 centimetri e dovrà facilitare gli astronauti e assisterli durante il loro lavoro.
Il robot, denominato Cimon (Crew Interactiv MObile companioN), fluttua e naviga in assenza di peso grazie a un piccolo ventilatore. L'involucro bianco che lo avvolge è stato prodotto da una stampante 3D ed è dotato di una dozzina di sensori a ultrasuoni, oltre a diverse telecamere e microfoni.
Cimon dovrebbe sostenere e accompagnare gli astronauti nel loro lavoro quotidiano di routine, ma anche essere a disposizione come consulente e - durante le missioni più lunghe - come interlocutore e intrattenitore. L'obiettivo è di contribuire a ridurre lo stress e rafforzare di conseguenza la salute degli astronauti presenti nello spazio, ha spiegato l'esperta Judith Buchheim, coinvolta nel progetto.
Il robot, costato un milione di dollari, può spiegare le fasi di lavoro dell'astronauta senza che quest'ultimo si debba recare ripetutamente al computer installato in modo permanente. Grazie a Cimon, l'astronauta ha entrambe le mani libere per esperimenti o per le riparazioni che deve effettuare.
Cimon è giunto sull'ISS a fine giugno dopo essere partito dalla stazione spaziale americana della Nasa di Cap Canaveral, in Florida. Tuttavia, è stato necessario attendere fino a ieri per effettuare il primo test volto a verificare a distanza le sue capacità.
L'astronauta tedesco Alexander Gerst, attualmente presente sulla Stazione Spaziale Internazionale, ne è entusiasta, ha indicato ai media presenti al Biotesc Volker Schmid, dell'Agenzia spaziale tedesca DLR che partecipa al progetto.