Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/850

SYDNEY - Gli abitanti dell'Oceania sono stati i primi ad entrare nel 2011 e Sydney ha dato il via ai festeggiamenti mondiali con i suoi tradizionali e spettacolari fuochi d'artificio sul porto. Un muro di fuoco, sprigionatosi da sette tonnellate di razzi, si è abbattuto a mezzanotte dal Harbour Bridge, per la gioia di una folla record di un milione e mezzo di persone affluita sin dal pomeriggio per non perdersi lo spettacolo.
La festa ha fatto un po' dimenticare il maltempo che ha causato inondazioni senza precedenti nel nord-est dell'isola-continente. In mattinata, la premier Julia Gillard si era recata sul posto per confortare i sinistrati. I primi a lasciare il 2010 sono stati i 6.000 abitanti di Kiribati, isolotto del Pacifico che è entrato nel nuovo anno quando in Italia era mezzogiorno.
In Europa, dopo un'ondata di gelo che ha provocato il caos nei trasporti, oltre 250mila persone sono attese a Londra sulle rive del Tamigi per ascoltare gli ultimi rintocchi del Big Ben per il 2010. Altri milioni sono attesi attorno al Colosseo a Roma, alla porta di Brandeburgo a Berlino e sugli Champs-Elysees a Parigi.
In Germania, una gigantesca battaglia con palle di neve, che avrebbe dovuto impegnare domani circa 8.000 persone a Berlino, è stata vietata per evitare possibili incidenti. In Portogallo, paese colpito in modo particolarmente acuto dalla crisi economica, molti comuni hanno dovuto annullare i fuochi d'artificio.
A New York, dopo il passaggio di una forte tempesta di neve nel nord-est, centinaia di migliaia di persone sono attese attorno a Times Square per salutare l'arrivo del 2011.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>