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VIENNA - Dopo un tira e molla durato alcuni mesi, il partito di estrema destra austriaco Fpoe ha espulso il suo ex leader Heinz Christian Strache. Il 50enne è inciampato la scorsa primavera sull'"Ibizagate", il video di un incontro con una sedicente oligarca russa, e poi in autunno sullo scandalo delle spese pazze.
Oggi la segreteria della Fpoe di Vienna ha formalizzato l'espulsione. Non è esclusa la candidatura di Strache con una propria lista alle comunali della prossima primavera.
Il segretario della Fpoe Norbert Hofer, in una conferenza stampa a Vienna, ha definito l'espulsione del suo predecessore «una liberazione». In questo modo - ha aggiunto - è stata posta la parola fine all'Ibizagate. La Fpoe - ha detto Hofer - «ora può guardare verso il futuro».
L'espulsione, che spettava alla sezione viennese del partito e non alla segreteria nazionale, è avvenuta ufficialmente per «comportamento lesivo nei confronti del partito» da parte di Strache. Sarebbero state soprattutto le affermazioni fatte dall'ormai ex leader dopo la sua sospensione a far traboccare il vaso e non lo scandalo delle spese 'pazze' che aveva scosso la Fpoe alla vigilia delle elezioni politiche del 29 settembre. Hofer ha ribadito anche che la Fpoe deve essere «un movimento serio, stabile e conservatore di destra» e che in futuro non ci saranno più scandali e la venerazione di un unico leader.
Dopo l'uscita dalla Fpoe di tre consiglieri comunali e la fondazione del nuovo movimento Allianz fuer Oesterreich a Vienna girano voci su una possibile candidatura di Strache alle comunali con una propria lista. «Non posso immaginare che qualcuno liberamente commetta un suicidio politico e segua il nuovo movimento», ha commentato il segretario della Fpoe viennese, Dominik Nepp.