Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138713

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad analizzare in maniera approfondita i vantaggi e gli svantaggi di un accordo globale di libero scambio tra la Svizzera e l'UE e di confrontarli con quelli relativi all'attuale sistema degli accordi bilaterali. In tale ambito sarà necessario procedere a un esame completo e comparativo di tutti gli aspetti pertinenti (inclusa la fattibilità a livello politico) nonché dei vantaggi e degli svantaggi di entrambe le soluzioni. È preferibile che tale analisi venga eseguita da un istituto universitario adeguato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli accordi bilaterali rappresentano un quadro giuridico su misura, che tiene conto della stretta relazione economica e politica tra la Svizzera e l'UE, delle sue specificità e della posizione geografica del nostro Paese nel cuore dell'Europa. Tra la Svizzera e l'UE vige sin dal 1972 un accordo di libero scambio che agevola la libera circolazione di merci tra i due contraenti. Il suo campo di applicazione è limitato ai prodotti industriali e ai prodotti agricoli trasformati. Gli accordi bilaterali I e II vanno oltre la circolazione di merci e il libero scambio, creando condizioni equiparabili a quelle di un mercato unico in diversi settori, e sono stati conclusi perché, da solo, un accordo di libero scambio non bastava a tenere adeguatamente conto delle esigenze dell'economia svizzera nel campo dell'accesso al mercato. Gli accordi bilaterali tutelano gli interessi della Svizzera molto più esaurientemente di quanto possa essere fatto con un semplice accordo di libero scambio, per esempio nel settore del riconoscimento reciproco delle prescrizioni tecniche di prodotto, nelle procedure di appalto pubbliche e nel traffico aereo con la mutua concessione dei diritti di transito o con diversi accordi di cooperazione.</p><p>Il Consiglio federale propende per il mantenimento e per il rinnovo della via bilaterale affinché alle imprese svizzere continui ad essere assicurato l'accesso al mercato europeo, in particolare dopo i risultati della votazione popolare del 9 febbraio 2014.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a presentare i vantaggi e gli svantaggi di un accordo globale di libero scambio, che per definizione può riguardare solo l'ambito del mercato interno, confrontandolo con accordi bilaterali rinnovati e consolidati, se necessario con il sostegno di un'istituzione accademica.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.