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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il dazio massimo per i cereali panificabili secondo l’articolo 6 capoverso 3 dell’ordinanza sulle importazioni agricole a quello stabilito dall’accordo OMC.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’aliquota di dazio massima applicata alle importazioni effettuate nel quadro del contingente doganale per i cereali panificabili, notificata all’OMC nel 1994 e stabilita nella legge sulla tariffa delle dogane (RS </span><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1987/1871_1871_1871/it" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">632.10</span></a><span style="font-family:Arial">), ammonta a 35 franchi per 100 chilogrammi. Nel frattempo è stata soppressa la garanzia di prezzo e di ritiro per i cereali panificabili e sono stati introdotti i contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento a sostegno della campicoltura svizzera. Sullo sfondo dell’impennata dei prezzi registrata sui mercati cerealicoli internazionali nel 2007 e delle conseguenti richieste politiche avanzate nella mozione </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20073731" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">07.3731</span></a><span style="font-family:Arial"> «Il prezzo del pane non deve aumentare», il Consiglio federale ha stabilito un prezzo di riferimento per i cereali panificabili e una protezione doganale massima di 23 franchi per 100 chilogrammi nonché ha reso più flessibile la protezione doganale per le importazioni di cereali panificabili all’interno del contingente doganale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il contingente doganale ordinario per i cereali panificabili di 70'000 tonnellate e l’aliquota di dazio fuori contingente di 40 franchi per 100 chilogrammi salvaguardano la cerealicoltura indigena da importazioni eccessive di cereali e, allo stesso tempo, consentono ai settori a valle di integrare le importazioni in funzione della domanda.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Con una protezione doganale di 23 franchi per 100 chilogrammi di cereali panificabili i cerealicoltori svizzeri possono spuntare un prezzo di mercato pari al doppio di quello conseguito dalla concorrenza nei Paesi limitrofi. I cereali panificabili sono una delle colture più redditizie in termini di fabbisogno di manodopera e lo sono stati anche negli ultimi due anni, nei quali si è verificato un temporaneo marcato aumento dei costi dei mezzi di produzione. Negli anni in cui le condizioni climatiche sono normali, la superficie messa a cereali copre il fabbisogno dei mulini. Quando le condizioni climatiche sono propizie, la resa supera il fabbisogno interno e considerevoli quantitativi di cereali panificabili vengono declassati per utilizzo a scopo foraggero (2017-2020, 2023).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Oltre alla protezione agricola, sulla farina panificabile si applica un dazio supplementare di 20 franchi per 100 chilogrammi (protezione industriale). Per le importazioni di impasti e altri prodotti di panetteria la protezione doganale si calcola in base alle differenze di prezzo degli ingredienti che contengono (vedi mozione </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20243127" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">24.3127</span></a><span style="font-family:Arial">). Sui prodotti di panetteria importati dall’UE si pratica uno sconto sulle differenze di prezzo degli ingredienti che contengono e la protezione industriale decade. Pertanto, con una maggiore protezione doganale sui cereali panificabili la materia prima per i produttori svizzeri di prodotti di panetteria costerebbe notevolmente di più dei prodotti di panetteria importati dall’UE.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Un aumento della protezione doganale sui cereali panificabili favorirebbe quindi le importazioni di prodotti di panetteria dall'UE e indebolirebbe la posizione della Svizzera intesa come luogo di produzione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le più recenti misure statali e private tese a rafforzare la filera del valore dal produttore al punto di vendita sono già in corso di attuazione. Il marchio «Pane Svizzero» lanciato dall’organizzazione di categoria e l’obbligo di dichiarare la provenienza dei prodotti di panetteria introdotto il 1° febbraio 2024 in adempimento della mozione </span><a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203910" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">20.3910</span></a><span style="font-family:Arial"> «Dichiarazione del Paese di produzione del pane e dei prodotti di panetteria» consentono ai consumatori di prendere una decisione consapevole a favore dei prodotti di panetteria svizzeri. Entrambe le misure sono finalizzate a trarre beneficio anche da una differenziazione dei prezzi sul mercato.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.