Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147845

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente vige l'opportuno principio, secondo cui le persone in possesso di doppia cittadinanza devono rinunciare ufficialmente alla cittadinanza straniera prima di entrare nel servizio diplomatico della Confederazione e poter rappresentare la Svizzera verso l'esterno. Secondo quanto riportato il 24 agosto 2014 dalla "Schweiz am Sonntag", il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sta ora pensando a una revisione occulta dell'ordinanza sul personale che permetta, da gennaio 2015, di impiegare anche diplomatici in possesso di doppia cittadinanza o di cittadinanza multipla.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a revocare o a non mettere in vigore la modifica già formulata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione della cittadinanza dei diplomatici è di competenza del Consiglio federale e non del DFAE. Il legislatore ha tra l'altro delegato al Consiglio federale la competenza di regolamentare attraverso un'ordinanza quali rapporti di lavoro, nell'ottica dell'adempimento di compiti di sovranità nazionale, sono accessibili solo a persone che posseggono esclusivamente la cittadinanza svizzera (art. 8 cpv. 3 LPers). Il Consiglio federale discuterà della questione all'inizio del 2015; finora non ha preso nessuna decisione in merito alla modifica dell'articolo 24 della OPers.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.