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2020 Ambasciata del Kazakistan Giornata internazionale contro i test nucleari comunicato stampa
Giornata internazionale contro i test nucleari
Il difficile retaggio del Kazakistan: dal sito di test nucleare più colpito a pioniere per un mondo denuclearizzato
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Di circa 2000 test di armi nucleari in tutto il mondo, più di 450 si sono svolti a Semipalatinsk (ora Semej), in Kazakistan. Attualmente il Paese è in prima linea nella lotta contro i test nucleari.
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29 agosto 1949: la prima bomba atomica sovietica viene testata sul suolo kazako.
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29 agosto 1991: il Primo Presidente kazako Nursultan Nazarbaev firma un decreto per la chiusura del sito dibito all’effettuazione dei test, rinunciando di fatto volontariamente a tutte le armi nucleari del Kazakistan.
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Nel 2009: l’ONU dichiara il 29 agosto 2019 Giornata internazionale contro i test nucleari.
Tra il 1949 e il 1989 sono stati condotti circa 456 test nucleari sovietici nel sito di Semipalatinsk, e ciò lo rende il più grande sito di test nucleari al mondo. Durante quei 42 anni, più di un milione di kazaki sono stati esposti volontariamente alle devastanti conseguenze delle radiazioni nucleari: più di 110 di quei test erano atmosferici. Considerando che fino ad oggi sono stati effettuati circa 2000 test nucleari in tutto il mondo, Semipalatinsk è la regione di gran lunga più colpita al mondo, che nel complesso ha subito l’impatto nucleare di 2500 bombe di Hiroshima. Oggi il Paese sta facendo tutto il possibile per essere un leader internazionale per un mondo denuclearizzato.
Il 29 agosto si celebra la Giornata internazionale contro i test nucleari, e probabilmente non c’è nessun altro Paese per il quale questa giornata sia così importante come per il Kazakistan. Il 29 agosto 1949, i sovietici fecero esplodere il primo di circa 456 esplosivi nucleari nel sito di test di Semipalatinsk. Oltre un milione di kazaki sono stati esposti alle radiazioni radioattive con conseguenze che sono visibili ancora oggi. Esattamente 42 anni dopo, il Primo Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbaev, ha vietato ulteriori test per decreto e ha chiuso il sito di test, quattro mesi prima che il Kazakistan diventasse un Paese indipendente. Molti kazaki vivono ancora con la sensazione che il loro Paese sia servito da cavia. Il Paese non vuole dimenticare, e, al contrario, si sforza di mettere in luce il passato per essere visto come modello e leader diplomatico nella lotta per un mondo denuclearizzato.
Iniziative per un mondo denuclearizzato sostenute dal Kazakistan:
- Nel 2002 il Kazakistan ha ratificato il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT).
- Con il Trattato di Semipalatinsk nel 2006, il Kazakistan, insieme ad altri Stati dell’Asia centrale, ha deciso di creare una zona priva di armi nucleari in tutta l’Asia centrale.
- In occasione di un’Assemblea generale dell’ONU, il Kazakistan ha indetto, con risoluzione, una Giornata internazionale contro i test nucleari, che si svolge dal 2009.
- Nel 2016, il Kazakistan è stato uno dei 127 Stati che ha sottoscritto un impegno umanitario “nel tentativo di stigmatizzare, proibire ed eliminare le armi nucleari”.
- Inoltre, nel 2016, il Kazakistan ha sostenuto una risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU su “uno strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti alla loro totale eliminazione”.
- Nel luglio 2017 è seguito un trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN), nuovamente sostenuto con forza dal Kazakistan. Ad oggi, 36 Stati hanno ratificato il trattato; il Kazakistan lo ha fatto il 29 agosto 2019. Affinché il trattato sia efficace, altri dieci Stati devono ratificarlo.
- Nel 2019, il Kazakistan ha sponsorizzato una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, “invitando tutti gli Stati a firmare, ratificare o aderire al trattato”. La scelta delle parole è abbastanza chiara: la maggioranza degli Stati è “sempre più impaziente” di fronte alla lentezza dei progressi degli Stati nucleari, ha dichiarato il Kazakistan.
- Ospitando la Bank for Low Enriched Uranium (LEU) (la banca di uranio a basso arricchimento) nella città di Oskemen, nel Kazakistan orientale, venduta ai membri dell’AIEA, il Kazakistan ha dato un ulteriore contributo al rafforzamento del regime globale di non proliferazione. Una struttura da 150 milioni di dollari progettata per scoraggiare nuove nazioni dall’arricchire il combustibile nucleare e dal commerciare in questa direzione.
Crescita economica grazie al disarmo nucleare
La chiusura di Semipalatinsk è stato uno dei primi passi indipendenti di un Kazakistan sovrano e la decisione politica più importante della sua vita, ha detto il Primo Presidente kazako Nazarbaev nelle interviste. Il Kazakistan è convinto che la denuclearizzazione abbia avuto un impatto importante sulla crescita economica del Paese. Negli ultimi 20 anni, il Kazakistan ha attirato oltre 132 miliardi di dollari in investimenti diretti esteri, che sono stati possibili solo grazie alla fiducia conquistata da altre nazioni in seguito alla denuclearizzazione, ha sostenuto Nazarbaev. Sotto il nuovo presidente kazako Qasym-Jomart Toqaev, il ruolo di leader continua con il Kazakistan che sostiene la rinuncia volontaria alle armi nucleari da parte di altri Paesi asiatici.
Informazioni su Semipalatinsk
Il Semipalatinsk Test Site (chiamato anche STS) è stato il principale sito di test per l’Unione Sovietica per testare le armi nucleari. Si estende su una superficie di 18.000 km2 (circa il 40 % delle dimensioni della Svizzera) nella steppa kazaka nel nord-est del Paese, vicino alla città di Semipalatinsk, l’odierna Semej. Oltre il 20 % di tutti i test nucleari mai effettuati ha avuto luogo qui, con poca considerazione per la natura e per la popolazione. Mentre circa 200.000 persone sono state esposte a ricadute nucleari dirette, le stime attuali valutano che il numero delle persone colpite sia superiore a un milione. Le conseguenze sono state tenute segrete dall’Unione Sovietica e sono state costantemente affrontate dopo la chiusura della zona nel 1991. In una missione segreta durata 17 anni, ricercatori e ingegneri nucleari kazaki, russi e americani si sono assicurati che le scorie nucleari, in particolare il plutonio nei sistemi di tunnel, fossero messe in sicurezza e rimosse. Oggi l’area è considerata l’unico sito di test al mondo aperto al pubblico. La zona è di nuovo parzialmente utilizzabile anche a fini economici, soprattutto per l’estrazione mineraria, l’agricoltura e il turismo.
29 agosto; Giornata internazionale contro i test nucleari
Dal 2009, il 29 agosto è la Giornata internazionale contro i test nucleari. Il giorno è stato scelto dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite in quanto è il giorno in cui Semipalatinsk è stato chiuso per sempre nel 1991. L’ONU ha ancorato questa giornata nella “risoluzione 64/35” del dicembre 2009.
Informazioni sull’Ambasciata della Repubblica del Kazakistan in Svizzera
La Svizzera e il Kazakistan intrattengono relazioni diplomatiche dal 1992. Le priorità dell’Ambasciata sono il rafforzamento e l’ulteriore sviluppo del partenariato strategico tra il Kazakistan e la Svizzera, il sostegno al commercio, agli affari e agli investimenti diretti esteri in entrambe le direzioni, la promozione degli scambi culturali, della diplomazia e del turismo e il sostegno consolare. Attualmente ci sono più di 40 aziende svizzere che hanno rappresentanze in Kazakistan.
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