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Si fanno più stringenti i controlli sui commercianti di vino: lo scorso anno sono state sottoposte a ispezione 1815 aziende del ramo e 36 sono state denunciate perché avevano proceduto a "tagli" illeciti o utilizzato etichette non conformi.
Ad altre 854 sono state mosse critiche di minore entità di natura formale e amministrativa, secondo cifre fornite oggi dal Controllo svizzero del commercio de vini (CSCV) e dall'Associazione dei chimici cantonali.
"Le motivazioni principali di una denuncia sono state ancora una volta il taglio non autorizzato del vino e l'errata etichettatura", ha dichiarato il chimico del canton Ginevra Patrick Edder, citato in un comunicato.
Le denunce per violazioni gravi presentate dal CSVC sono state 26 (18 l'anno precedente) e quelle dell'Organismo intercantonale di certificazione 10 (9).
I commercianti che si affacciano per la prima volta sul mercato non conoscono a sufficienza le disposizioni in vigore, affermano i due organi di sorveglianza: su 352 aziende controllate nel 2014 circa l'80% è stato infatti oggetto di un reclamo. Nella maggior parte dei casi sono state riscontrate irregolarità contabili e a livello di documentazione.
SDA-ATS