Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01023.jsonl.gz/125

Scatta Wimbledon, Djokovic insegue il quinto successo consecutivo
Solo Alcaraz può spaventare il serbo.
LONDRA - Sarà in campo già oggi. Contro Pedro Cachin comincerà una corsa che - lui ovviamente spera - può concludersi con il 24esimo Slam di una carriera pazzesca. Novak Djokovic sarà, una volta di più, l’osservato speciale in un grande torneo. In quel Major che, dopo gli Australian Open, è diventato il suo terreno di caccia preferito. A Wimbledon.
Sull’erba londinese il serbo vince ininterrottamente dal 2018. Quattro partecipazioni (nel 2020 non si giocò causa-pandemia), solo successi. In totale ha sollevato il trofeo sette volte (anche nel 2011, 2014 e 2015) per quello che sta assumendo i contorni di un dominio.
Anche quest’anno Nole parte in pole position. Non è più freschissimo ma, maniacale per quel che riguarda la preparazione fisica, è in buone condizioni. Poi può contare su un’esperienza gigantesca e su quella forza mentale che tante volte in passato gli ha permesso di superare limiti che sembravano invalicabili.
La strada è dunque spianata? La realtà è che si fatica a immaginare una frenata di Djokovic nelle prime sei partite. Pur agguerriti, pur motivati e pronti, rivali che possano avvicinare il suo livello - non pareggiarlo - non se ne vedono infatti molti. Forse Sinner, che nei quarti di finale dello scorso anno lo costrinse al quinto set, forse Kyrgios, che sempre nel 2022 lo sfidò (facendo una buona figura) in finale. Salvo imprevisti, il serbo dovrebbe insomma poter comodamente arrivare al match che vale il titolo e lì mettere in scena l’ultima recita. Se a quel punto si troverà di fronte Alcaraz allora potrà anche “rischiare” di non vincere. Altrimenti, con molta probabilità, allargherà il suo regno.
Lo stesso - vincere ancora - proverà a farlo Elena Rybakina, numero 3 della classifica WTA e, appunto, regina a Londra nel 2022. A differenza di Djoker, la kazaka non reciterà tuttavia nella parte della cannibale. Non sarà neppure la grande favorita. Tale ruolo spetta di diritto alla polacca Iga Swiatek la quale, con quattro Slam in bacheca ad appena 22 anni, si candida a essere la prossima leggenda del tennis rosa.
E gli svizzeri? Tra gli uomini la bandiera rossocrociata proveranno a farla sventolare in tre: Stan Wawrinka, Marc-Andrea Hüsler e Dominic Stricker. Speranze? Poche. Già riuscire a vederne uno al terzo turno sarebbe da considerare positivo. Va un po’ meglio con le donne. Se in palla, Belinda Bencic e Jil Teichmann possono infatti pensare di arrivare alla seconda settimana. Simona Waltert, Viktorija Golubic e Céline Naef hanno invece un paio di successi come obiettivo massimo.