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Un sondaggio rappresentativo dell'istituto demoscopico gfs di Zurigo rileva quanto l'argomento sia sensibile: il 61% della popolazione ticinese considera eccessivo il numero di frontalieri presenti sul mercato cantonale del lavoro.
La situazione è paradossale: nel 2018 il tasso di disoccupazione in Ticino era del 3%, appena lo 0,4% in più della media svizzera. Presentato su swissstaffing.ch, il sondaggio rivela anche una grande diffidenza nei confronti delle autorità: solo il 18% degli intervistati ticinesi ritiene che la politica cantonale stabilisca le giuste priorità in termini di protezione del mercato del lavoro. Una netta maggioranza (87%) vorrebbe che le persone disoccupate in cerca di lavoro fossero sostenute meglio e che l'obbligo di pubblicizzare le offerte di lavoro fosse esteso.