Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145510

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La Svizzera può dotarsi di una politica migratoria specifica orientata alle sue esigenze in materia di innovazione? In caso affermativo, come?</p><p>2. È possibile determinare contingenti specifici per le alte scuole, le PMI innovative e le multinazionali, integrando non soltanto l'Unione europea ma anche i Paesi terzi?</p><p>3. È possibile istituire "visti per imprenditori" che includano anch'essi l'Unione europea e i Paesi terzi, per agevolare l'arrivo di persone che investono capitale di rischio e fondano imprese?</p><p>4. In caso contrario, quali soluzioni sono ipotizzabili per favorire l'attrattiva della piazza scientifica svizzera, rispettando la volontà popolare di limitare l'immigrazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I lavori di attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, approvata il 9 febbraio scorso, sono appena stati avviati. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di preparare entro la fine di giugno 2014, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), uno schema d'attuazione delle nuove disposizioni costituzionali. Un avamprogetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine dell'anno.</p><p>Nell'ambito di tali lavori verrà esaminata in maniera approfondita la questione delle disposizioni applicabili a tutte le categorie di lavoratori stranieri, compresi il personale scientifico, gli imprenditori e gli specialisti delle PMI innovative o delle multinazionali. In merito potranno esprimersi anche le cerchie interessate, quindi anche quelle dell'economia e della ricerca.</p>  Risposta del Consiglio federale.