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Richard Marcinko, il veterano del Vietnam fondatore del Team 6 dei Navy Seal, il commando che ha ucciso Osama bin Laden, è morto a 81 anni, probabilmente a causa di un infarto. Grazie a lui il Team 6 ha acquisito fama nell’immaginario collettivo: le sue storie e i suoi racconti, raccolti in diversi libri, hanno affascinato il mondo e creato un mito intorno al commando d’élite.
Dopo il fallimento nel 1980 della missione per salvare 53 ostaggi americani in Iran, la Navy chiese a Marcinko di creare una unità del Seal in grado di rispondere rapidamente alle crisi legate al terrorismo. Il nome scelto, Team 6, era un tentativo di disinformazione da Guerra Fredda: esistevano infatti solo due team dei Seal e Marcinko pensò di chiamarlo Team 6 sperando di confondere i russi e di spingerli a sopravvalutare le forze americane.
Sprezzante delle regole, Marcinko ha creato l’immagine di un Team 6 anticonformista in cui il bere tutti insieme era un elemento di unione. Per anni al Team 6 sono state affidate le operazioni militari più pericolose e difficili: è l’unico dei reparti addestrato a ‘inseguire’ le armi nucleari nel caso in cui finissero nella mani di nemici. Il ruolo del Team 6 nell’uccisione di Osama bin Laden ha elevato ancora di più la fama del gruppo, divenuto ispirazione di libri e film.
Dopo essere andato in pensione nel 1989, il comandante Marcinko ha iniziato una carriera da scrittore, motivatore e consulente militare. Nato nel 1940, Marcinko non ha terminato neanche il liceo preferendo arruolarsi nella Navy nel 1958. Nel 1967 è stato mandato in Vietnam con il Team 2 dei Navy Seal ricevendo molti riconoscimenti.