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Al rientro dal loro breve e segreto viaggio domenicale in Ucraina, il Segretario della Difesa Lloyd Austin e il Segretario di Stato Antony Blinken hanno affermato durante una conferenza stampa, che gli USA vogliono vedere la Russia indebolita in modo che non abbia più la capacità di invadere i suoi vicini.
I due alti funzionari americani erano in Polonia dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Zelensky, per esprimergli il pieno sostegno degli Stati Uniti. Ai giornalisti Blinken ha detto che “quando si tratta degli obiettivi di guerra, la Russia sta fallendo e l’Ucraina sta avendo successo”, aggiungendo che “la Russia ha cercato come obiettivo principale di soggiogare totalmente l’Ucraina, di togliergli la sovranità e l’indipendenza”.
Alla domanda di come definisse gli obiettivi statunitensi, Austin ha dichiarato che Washington vuole vedere l’Ucraina rimanere un paese sovrano e democratico. “La Russia ha già perso molte capacità militari e molte delle sue truppe e francamente speriamo che non possa riprodurre rapidamente quella capacità”, ha affermato il Segretario della Difesa americano.
I loro commenti seguono le affermazioni di un generale russo di alto livello che ha affermato che l’obiettivo dell’invasione militare è ora quello di impadronirsi di vaste aree del territorio ucraino per collegare la Russia con la Crimea e la Transnistria, quest’ultima una regione separatista della Moldova, per avere il pieno controllo dell’Ucraina meridionale e sul Mar Nero.
Parlando da un hangar pieno di aiuti umanitari destinati all’Ucraina, i due massimi funzionari dell’amministrazione Biden hanno annunciato in Polonia una serie di misure per sostenere lo sforzo bellico ucraino: oltre 700 milioni di dollari di nuovi aiuti militari, comprese armi avanzate alla difesa e maggiori sforzi per addestrare le forze ucraine all’uso dei sistemi d’arma donati dai paesi membri della NATO, portando quindi a circa 3,7 miliardi di dollari l’assistenza americana dall’inizio della guerra.
Hanno anche affermato di riprendere le operazioni diplomatiche attraverso la riapertura dell’ambasciata a Kiev nelle prossime settimane. “Avremo diplomatici americani in Ucraina. Lo stiamo facendo deliberatamente e con attenzione tenendo in mente la sicurezza del nostro personale”, ha affermato Blinken.
Bridget Brink, attualmente in servizio presso l’ambasciata in Slovacchia, sarà probabilmente la prossima ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina. Lo ha annunciato il presidente Biden che ha affermato che la Brink è profondamente esperta della regione e che sarà una rappresentante molto forte per gli Stati Uniti che manca in Ucraina dal 2019, da quando il presidente Trump aveva rimosso dall’incarico l’ambasciatrice Marie Yovanovitch (figlia di russi fuggiti dall’Unione sovietica), sostenendo che non gli fosse più fedele.
Blinken ha voluto sottolineare che con questa guerra, Mosca voleva dividere l’Occidente e la NATO perché ritenuti una minaccia per la sua sicurezza, ma che invece ha spinto la Finlandia e la Svezia, due stati tradizionalmente neutrali vicini al confine russo, a prendere in considerazione l’adesione all’Alleanza per la sicurezza. “Non sappiamo come andrà il resto di questa guerra, ma sappiamo che l’Ucraina sarà un paese sovrano e indipendente molto più a lungo di quanto non sia sulla scena Vladimir Putin, e che il nostro sostegno continuerà in futuro fino al successo finale”, ha dichiarato il Segretario di Stato americano.
Il Cremlino ha protestato contro l’annuncio dei nuovi aiuti militari, dichiarando che in questo modo non ci sarà mai una soluzione diplomatica.