Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244239

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure o, in ogni caso, di creare le basi giuridiche necessarie per ridurre l'immissione nell'ambiente di microplatiche provenienti da fonti diverse:</p><p>1. promuovendo accordi settoriali (ai sensi dell'art. 41 LPAmb) per l'installazione di filtri per microplastiche nelle lavatrici;</p><p>2. elaborando prescrizioni giuridiche concernenti l'installazione di filtri per microplastiche in tutte le nuove lavatrici vendute, se l'obiettivo non può essere raggiunto attraverso accordi settoriali;</p><p>3. promuovendo con incentivi finanziari l'installazione di filtri per microplastiche esterni nelle lavatrici già in funzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente in Svizzera con il lavaggio dei tessuti vanno a finire nelle acque di scarico fino a 80 tonnellate di microplastiche all'anno (ca. 9,5 g pro capite). Circa il 95 per cento di queste microplastiche viene trattenuto dagli impianti di depurazione delle acque di scarico e incenerito insieme ai fanghi di depurazione. La quota di microplastiche provenienti dai tessuti che finiscono nell'ambiente viene quindi già fortemente ridotta dai processi di depurazione delle acque di scarico esistenti.</p><p>Nell'UE i fanghi di depurazione vengono ancora in parte utilizzati come fertilizzanti, per cui una quota elevata di fibre microplastiche finisce nell'ambiente. Per questo motivo, nella sua Strategia per i prodotti tessili da poco pubblicata per la consultazione, l'UE ha menzionato tra le possibili opzioni i filtri per le lavatrici.</p><p>Uno studio, condotto di recente in collaborazione con la Scuola universitaria per la tecnica di Rapperswil (<a href="http://www.umtec.ch">www.umtec.ch</a> &gt; Dokumente &gt; Publikationen &gt; Fachartikel &gt; 2020 &gt; Freisetzung von Mikroplastik aus Textilien in Abwasser), ha analizzato l'equipaggiamento di comuni lavatrici domestiche con diversi sistemi di ritenuta. Secondo questo studio, la tecnologia attualmente disponibile non sarebbe ancora sufficiente. La valutazione della trattenuta delle fibre microplastiche mostra che per ridurre sensibilmente il numero di particelle di microplastiche sarebbero necessari filtri con maglie molto strette e che bisognerebbe migliorare la manutenzione dei filtri. Inoltre, dal 2 novembre 2021 al 16 febbraio 2022 la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha svolto una consultazione sull'iniziativa parlamentare "Rafforzare l'economia circolare svizzera" per la revisione parziale della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), nella quale sono previsti ulteriori adeguamenti delle basi giuridiche.</p><p>Per queste ragioni, il Consiglio federale reputa prematura la promozione di un accordo settoriale e l'introduzione di prescrizioni giuridiche e/o di incentivi finanziari per una singola misura volta a ridurre le emissioni di microparticelle generate nella cura dei tessili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.