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L'aiuto federale inteso a incoraggiare la creazione di asili nido ammonterà a 120 milioni di franchi per i prossimi quattro anni.
Con 88 voti contro 85 e un'astensione, il Consiglio nazionale (camera del popolo) si è allineato lunedì alla soluzione del Consiglio degli Stati (camera dei cantoni).
Una piccola maggioranza formata dal Partito liberale radicale (PLR) e dall'Unione democratica di centro (UDC) è riuscita a far passare questa soluzione. Secondo gli esponenti dei due partiti, viste le esperienze fatte finora i 120 milioni basteranno. È della stessa opinione il ministro della sanità Pascal Couchepin. Si tratta di un compromesso: il governo intendeva destinare allo scopo solo 60 milioni.
Il ministro Couchepin ha ricordato che per la prima parte del programma d'impulso agli asili nido, durante il periodo 2003-2006, sono stati utilizzati solo circa 80 dei 200 milioni previsti. A suo modo di vedere è probabile che anche in futuro saranno spesi meno dei 120 milioni stanziati.
La decisione del Consiglio nazionale permette in ogni modo di chiudere il dossier senza una lunga spola fra le due camere del parlamento. La camera del popolo aveva optato in un primo tempo per un nuovo credito di 200 milioni di franchi, grazie ad una maggioranza formata dalla sinistra e dal Partito popolare democratico.
Versione light
Stavolta i fautori della versione più generosa non ce l'hanno fatta. Sostenendo un compromesso di 160 milioni, hanno affermato inutilmente che, dopo una prima fase di rodaggio, il secondo credito (2007-2010) del programma avrebbe generato un numero maggiore di domande.
«L'obiettivo è di evitare di dover rifiutare progetti per mancanza di fondi», ha rilevato inutilmente la popolare democratica Thérèse Meyer. Secondo la parlamentare, un credito di 160 milioni di franchi avrebbe permesso di creare 16-18 mila posti d'accoglienza per bambini. Alla fine della prima parte del programma dovrebbero esserne stati realizzati 13'400.
«La decisione invia un segnale sbagliato», osserva la consigliera nazionale socialista Jacqueline Fehr, interpellata da swissinfo. «Il taglio dà l'impressione che nei prossimi quattro anni non si possa contare su aumento dei posti negli asili nido. Ma sono convinta che avverrà il contrario».
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Secondo le stime pubblicate dalla Confederazione, le domande di sostegno approvate dopo il febbraio 2003 e fino al gennaio 2006 hanno permesso di creare 7637 nuovi posti d'accoglienza per i bambini.
Il loro numero dovrebbe raggiungere quota 13'400 entro l'inizio del 2007, vale a dire alla fine della prima parte del programma.
Mancano ancora 50'000 posti per i bambini in età prescolare.