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Il presidente del FC Lugano Angelo Renzetti, il direttore generale Michele Campana e l’imprenditore russo Leonid Novoselsky lunedì mattina sono comparsi alla pretura penale di Bellinzona.
I tre, difesi da Roy Bay e Stefano Ferrari, si erano opposti ai decreti d’accusa del procuratore pubblico Roberto Ruggeri, che aveva proposto una multa di 500 franchi ciascuno per contravvenzione alla legge federale sugli stranieri.
La vicenda riguardava il fatto che Leonid Novoselsky fosse entrato nel consiglio d'amministrazione del Lugano senza permesso di lavoro, quando era domiciliato a Mosca. Di qui l’ipotesi di attività lucrativa senza autorizzazione per lui, e di impiego di stranieri sprovvisti di permesso contro Renzetti e Campana.
In realtà – ha stabilito il giudice Siro Quadri – si trattava di una carica onorifica, concessa al 51enne per il sostegno garantito al settore giovanile. Nessun guadagno, né potere decisionale. Novoselsky aveva peraltro partecipato a una sola seduta. I tre imputati sono dunque stati prosciolti.