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BERNA - Ci sono le restrizioni alla frontiera al centro della seduta del Consiglio federale in programma domani. Due le proposte sul tavolo, che la scorsa settimana erano state poste in consultazione. E alla fine il Governo potrebbe optare per la variante “light”, come anticipa il Blick.
Insomma, per l'ingresso in Svizzera le persone non vaccinate o non guarite dal Covid (e quindi prive di un certificato) dovranno verosimilmente essere in possesso di un test negativo. Un secondo test è poi previsto quattro-sette giorni dopo l'arrivo nel nostro paese. Un'eccezione sarebbe prevista solo per i lavoratori frontalieri e gli under 16.
Nella consultazione, diversi cantoni si sono detti contrati all'introduzione di un obbligo di quarantena, che veniva proposto con la seconda variante.
La questione dei test gratuiti - Sembra che non sarà invece presa nessuna decisione sulla questione dei test gratuiti. Il Consiglio federale aveva infatti annunciato che a partire dal prossimo 1. ottobre quelli eseguiti in assenza di sintomi saranno a pagamento. Ma ora anche l'UDC chiede alla Confederazione di tornare sui propri passi, mantenendo la gratuità.
Secondo il quotidiano d'oltre San Gottardo, il Governo federale prenderà posizione. Ma rimanderà un'eventuale decisione alla prossima settimana.