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Lifestyle
Stanchezza e sbalzi d’umore: due comuni sintomi post-Covid
Covermedia
21.6.2021 - 16:12
Si calcola che oltre il 30% delle persone che hanno contratto il virus soffra di questi problemi mesi dopo la diagnosi.
Per riprenderci del tutto dal Covid sono necessari diversi mesi di recupero.
Un nuovo studio ha analizzato i dati relativi a un gruppo di pazienti coinvolto nel programma di riabilitazione chiamato Mayo Clinic Covid-19 Activity Rehabilitation (CARP), scoprendo che circa l’80% di essi ha avvertito un forte senso di affaticamento. Ancora, il 59% ha riportato difficoltà respiratorie, mentre una percentuale simile ha avvertito problemi di natura neurologica.
«La maggior parte dei pazienti di questo studio non aveva condizioni preesistenti all’infezione del Covid-19, e molti di loro non hanno manifestato i sintomi associati al virus tanto gravi da richiedere un ricovero ospedaliero», spiega il principale autore dello studio, dottor Greg Vanichkachorn, della Mayo Clinic.
«La maggior parte dei pazienti ha avuto risultati normali anche se presentava sintomi debilitanti. Questa è una delle sfide della PCS (sindrome post-Covid-19)».
Lo studio è stato effettuato tra il giugno del 2020 e il dicembre dello stesso anno: i partecipanti sono stati monitorati per circa 93 giorni dopo il primo test positivo.
«La maggior parte dei pazienti che abbiamo seguito ha richiesto fisioterapia, terapia occupazionale, o interventi riabilitativi per trattare un deterioramento cognitivo. Anche se tanti di loro avvertivano una forte stanchezza, più della metà ha riportato di avere problemi con il ragionamento, ciò che è noto come «annebbiamento mentale». Più di un terzo dei pazienti ha avuto problemi a tornare alle normali attività della vita quotidiana. Tanti non hanno potuto riprendere il lavoro per diversi mesi».
L’età media dei partecipanti al CARP era di 45 anni e il 68% dei pazienti era di sesso femminile.
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