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Manca meno di una settimana alla sentenza sul copyright tra Apple e Samsunt. Il giudice chiede la pace
Manca meno di una settimana alla sentenza che dovrebbe mettere un primo punto fermo alle dispute sul copyright tra Apple e Samsung, ma c'è ancora spazio per una soluzione pacifica del conflitto. Lo ha affermato ai media statunitensi Lucy Koh, il giudice federale della corte di San Jose, in California, che sta guidando il processo.
"È tempo di pace - ha spiegato Koh, che riporterà la giuria in aula il prossimo mercoledì - ho chiesto agli avvocati di cercare un nuovo accordo prima della sentenza, perchè vedo dei rischi per entrambe le parti in causa".
Il processo californiano dura ormai da tre settimane, durante le quali entrambe le aziende hanno cercato di provare la propria paternità sulle tecnologie di smartphone e tablet. L'ultima testimonianza in ordine di tempo è stata quella di Roger Fidler, esperto di informatica dell'università del Missouri, secondo cui i progettisti della Apple si sono basati in realtà sui disegni dello stesso Fidler, che dagli anni '80 studiava la realizzazione di un tablet e che li ha mostrati loro a metà degli anni '90. Questo, secondo gli avvocati della casa coreana, dimostrerebbe che Apple non può avanzare rivendicazioni su progetti che essa stessa avrebbe "rubato". Oltre che in aula, Samsung proverà a "colpire" i rivali anche sul mercato, con il lancio negli Usa e in Gran Bretagna della nuova versione del suo tablet Galaxy Note previsto per giovedì prossimo.