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La Confederazione riprende le ultime sanzioni emanate dall'Unione europea. Entreranno in vigore oggi alle 18.
BERNA -
Petrolio, prodotti siderurgici, beni per l'aviazione e l'industria spaziale. Sono alcune delle nuove misure adottate dalla Svizzera contro la Russia: La Confederazione ha deciso di riprendere le ultime sanzioni emanate dall'Unione europea.
A decorrere da oggi, 23 novembre, alle 18 il Consiglio federale «riprende le restanti misure dell'ottavo pacchetto di sanzioni». Queste ultime comprendono una base giuridica per introdurre «limiti massimi di prezzo al petrolio greggio e ai prodotti petroliferi russi (oil price cap) e limitazioni riguardanti altri prodotti siderurgici, beni per l'aviazione e l'industria spaziale e beni economicamente importanti per la Russia». I provvedimenti includono anche il divieto di fornire altri servizi (consulenza informatica, ingegneria, architettura, consulenza giuridica) al governo russo e a imprese russe, «nonché di far parte dei consigli di amministrazione di alcune società statali russe».
Oltre ad adottare le misure dell'ottavo pacchetto di sanzioni dell'Ue, il Consiglio federale «ha emanato un embargo sulle armi nei confronti della Russia, peraltro esteso anche all'Ucraina per motivazioni inerenti alla neutralità svizzera». Finora questo embargo nei confronti della Russia era stato attuato in gran parte in base alla legislazione vigente sul materiale bellico e sul controllo dei beni a duplice impiego. Con l'adozione dell'embargo sulle armi, «ora figura esplicitamente nell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina».
Il Consiglio federale - che già in agosto aveva sottolineato l'intenzione della Svizzera di contribuire alla lotta contro le crisi alimentari ed energetiche globali - ha deciso oggi di consentire, attraverso la modifica dell'ordinanza, l'acquisto di alcuni concimi a condizione che i beni siano destinati a un Paese terzo. La decisione si basa sulla particolare importanza della Svizzera nel commercio globale di fertilizzanti.