Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106391

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice delle obbligazioni (CO) dal seguente tenore:</p><p>I compensi superiori a 3 milioni di franchi hanno carattere di utile e devono quindi essere decisi dall'Assemblea generale nell'ambito della deliberazione sull'impiego degli utili.</p><p>L'articolo 677 CO deve quindi essere modificato come segue:</p><p>"Quote di utili possono essere attribuite agli amministratori o a collaboratori della società solo se prelevate sull'utile risultante dal bilancio, dopo l'assegnazione alla riserva legale e la ripartizione, tra gli azionisti, di un dividendo del 5 per cento o della percentuale superiore che fosse prevista nello statuto.</p><p>Indipendentemente dalla loro forma giuridica, tutti i compensi riconosciuti agli amministratori o a collaboratori della società che superano i tre milioni di franchi per esercizio sono da considerarsi dal punto di vista del diritto societario e fiscale come quote di utili ai sensi del capoverso 1.</p><p>I compensi provenienti da società facenti parte di uno stesso gruppo vengono sommati.</p><p>Indipendentemente dalla loro forma giuridica, i compensi di cui al capoverso 2 sottostanno all'obbligo di versare i contributi secondo l'articolo 5 della legge federale del 20 dicembre 1946 su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS)."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 22 giugno 2010 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha depositato l'iniziativa parlamentare sul "trattamento delle retribuzioni molto elevate dal punto di vista del diritto societario e del diritto fiscale" (10.460). La mozione e l'iniziativa parlamentare della CET-S sono identiche sul piano del contenuto. Entrambe propongono di adeguare l'articolo 677 CO e l'articolo 5 LAVS. Di conseguenza, le indennità superiori a 3 milioni di franchi accordate ad amministratori o collaboratori andrebbero considerate, dal punto di vista fiscale, alla stregua di una partecipazione agli utili e quindi sottoposte alle disposizioni legali in materia. </p><p>L'iniziativa parlamentare della CET-S è già stata discussa, e il 29 giugno 2010 è stata approvata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N). Inoltre, sulla base di un corapporto della CET-S, il 19 agosto 2010 la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha deciso di integrare in linea di principio le proposte avanzate nell'iniziativa parlamentare della CET-S nei lavori relativi all'iniziativa parlamentare della CAG-S, "Controprogetto indiretto all'iniziativa popolare 'contro le retribuzioni abusive'" (10.443).</p><p>Essendo quanto chiesto dall'autore della mozione già oggetto di deliberazioni parlamentari, il Consiglio federale ritiene che accogliere la mozione creerebbe un doppione inutile, per cui propone di respingere la mozione per ragioni di economia procedurale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.