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BERNA - Da una settimana gli aerei della Darwin Airline sono costretti a terra per ordine dell'Ufficio federale di aviazione civile per non aver rispettato una particolare clausola della licenza. Meno di 24 ore dopo il grounding, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri aveva posto tre domande al Consiglio federale.
Quesiti ai quali il Governo ha risposto oggi durante la tradizionale ora delle domande. Alla prima, riguardante quali verifiche abbia effettuato l'UFAC negli scorsi mesi in merito alla solidità finanziaria e le intenzioni della nuova proprietà 4K Invest, il Consiglio federale ha sottolineato che il piano finanziario della Darwin Airline era stato esaminato a metà ottobre e in quel momento disponeva di sufficienti liquidità. «Non è però stato possibile validare - sottolinea il Governo - le ipotesi relative alle entrate e alle spese per il 2018 e al futuro modello di business sotto Adria Airways /4K Invest». Darwin è stata quindi invitata a fornire questi documenti. «Ma finora la società non ha dato seguito alla richiesta», specifica il Governo rispondendo a Quadri.
Per quanto riguarda la seconda domanda di Quadri, che chiedeva se un «intervento precoce non avesse potuto evitare la revoca», il Governo sottolinea che l'UFAC non era stato «preventivamente informato della decisione di Darwin di richiedere una moratoria concordataria e questo malgardo i regolari contatti e scambi. Secondo una precedente decisione passata in giudicato, in questo caso l'autorizzazione di esercizio decade, visto che l'UFAC non può farsi preventivamente un'idea sulla reale situazione finanziaria». Per questo motivo, secondo il Consiglio federale, un'intervento precoce da parte dell'UFAC «non era quindi possibilie».
Rispondendo alla terza domanda, ovvero sulle possibilità di Darwin di riottenere la licenza, il Consiglio federale spiega che la compagnia «ha inoltrato la domanda per riottenere l'autorizzazione. Se i requisiti riguardo la capacità finanziaria sono soddisfatti, essa può essere nuovamente rilasciata».