Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29412

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1:</p><p>Come noto la Svizzera non partecipa alle misure diplomatiche bilaterali di 14 Stati membri dell'UE contro l'Austria, pure membro dell'UE. D'altronde la Commissione dell'UE e il Consiglio dell'UE non hanno adottato alcun tipo di misure contro l'Austria. Le recenti visite della ministra degli esteri Ferrero-Waldner l'8 marzo 2000 e del Cancelliere federale Schüssel il 31 marzo 2000 hanno permesso al Consiglio federale di discutere con l'Austria la politica europea e la posizione svizzera nei confronti dell'UE. I colloqui hanno permesso inoltre di condurre un dialogo aperto sulle questioni legate alla formazione del Governo, come già espresso nella dichiarazione del Consiglio federale del 4 febbraio 2000. Il Consiglio federale ritiene l'atteggiamento di 14 Stati membri dell'UE nei confronti dell'Austria una questione che concerne i singoli Stati coinvolti. Per il seguito e il rafforzamento delle relazioni tra la Svizzera e l'UE essa non riveste quindi un'importanza determinante.</p><p>Ad 2:</p><p>Il Consiglio federale si attiene all'obiettivo "adesione all'UE" e non vede necessità di ritirare la domanda d'adesione della Svizzera, congelata dal dicembre 1992. L'obiettivo è quindi chiaramente definito, resta aperto il calendario per la preparazione di trattative sull'adesione. È certo che tali trattative verranno avviate solo dopo aver raccolto le prime esperienze con la messa in atto degli accordi bilaterali, dopo l'inizio dei lavori preliminari necessari per la riuscita dell'adesione e quando si disporrà di un largo sostegno politico.</p><p>Ad 3:</p><p>Nella messa in atto della sua politica estera il Consiglio federale tiene continuamente conto delle condizioni quadro esterne e interne. La questione delle misure di 14 Stati membri dell'UE contro l'Austria non rappresenta tuttavia uno sviluppo di natura tale da mettere in forse l'obiettivo "adesione all'UE".</p><p>Ad 4:</p><p>Il Consiglio federale non ritiene che la conclusione degli accordi bilaterali comporterà la fine della discussione circa altre forme di collaborazione bilaterale. Prima dell'avvio di trattative sull'adesione si tratta di discutere ulteriori domande relative alla collaborazione bilaterale. In merito vanno menzionati i negoziati addizionali (i cosiddetti "left overs" dei sette accordi bilaterali) - prodotti agricoli trasformati, media, ambiente, gioventù, formazione, ecc. - su cui l'UE e la Svizzera si sono già accordati in dichiarazioni comuni. Inoltre la Commissione dell'UE ha annunciato una domanda di negoziati in relazione con la lotta contro le frodi; dal canto suo, la Svizzera ha manifestato il suo interesse a una collaborazione più stretta nell'ambito della sicurezza interna. All'inizio dell'estate il Consiglio federale procederà ad un'analisi della situazione e concretizzerà il procedimento ulteriore.</p><p>Ad 5:</p><p>L'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE è un servizio della Confederazione che, come tutti i servizi dell'amministrazione federale, mette in atto quotidianamente la politica decisa dal Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.