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ZURIGO - Quest'anno i pernottamenti negli alberghi svizzeri dovrebbero diminuire del 2,5%: lo ha dichiarato il direttore di Svizzera Turismo Jürg Schmid in un'intervista pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag", precisando che nel 2009 il calo è stato del 5,5%.
"La situazione rimarrà difficile sui mercati esteri, soprattutto se il franco si apprezzerà ancora", ha aggiunto Schmid. A causa della crisi, il giro d'affari del turismo svizzero ha segnato una flessione del 3-4% nel 2009. Gli alberghi hanno subito le perdite maggiori, mentre gli appartamenti di vacanza e i campeggi hanno resistito bene, registrando persino una crescita su dodici mesi, ha rilevato.
Quest'anno, il settore dovrebbe continuare ad approfittare dei clienti in provenienza dai mercati a forte espansione, quali l'India e la Cina. Tali turisti sono già stati numerosi a frequentare gli alberghi elvetici nel 2009. Tuttavia non sono riusciti a compensare le perdite registrate nei paesi che confinano con la Confederazione, ha proseguito Schmid. Svizzera Turismo intensificherà dunque le sue campagne di promozione in Francia, Germania e Italia. Si cercherà inoltre di sedurre la clientela elvetica.
"Attualmente, il turismo alpino si concentra unicamente sulla stagione invernale", ha rilevato Schmid, sottolineando però che per far fronte al riscaldamento climatico le regioni di montagna devono puntare sempre più anche sulla stagione estiva e ciò necessita investimenti nelle infrastrutture.
SDA-ATS