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Glossario
Il salario sul quale devono essere versati i contributi è definito salario determinante. Ne fanno parte tutte le indennità corrisposte a una lavoratrice o a un lavoratore, in Svizzera o all’estero, per il lavoro da questa/i svolto, incluse le gratifiche e la 13^ mensilità. Vengono inoltre considerate anche le prestazioni del datore di lavoro dopo il termine del rapporto di lavoro, qualora non escluse dal calcolo del salario determinante in base al loro carattere di prestazione sociale.
Il sistema di capitalizzazione è un metodo per il finanziamento delle assicurazioni e delle istituzioni di previdenza. Secondo questo metodo i contributi di ogni persona vengono investiti nel mercato dei capitali e ripagati al termine del periodo d’assicurazione. In questo modo ognuno risparmia per se stesso. Per le casse pensione che applicano questo metodo ciò equivale a dire che tutti i contributi versati nel corso della propria vita vengono accreditati su una sorta di conto di risparmio simile a quello di una banca. Il contrario del sistema di capitalizzazione è il sistema di ripartizione, secondo il quale il denaro versato viene utilizzato per altre persone.
A ogni reddito medio viene assegnata una rendita indipendentemente dallo stato civile dell’avente diritto.
L'AVS è finanziata secondo il cosiddetto sistema di ripartizione. La AVS spende approssimativamente ciò che incassa ogni anno; in altre parole, i contributi incassati vengono riutilizzati, ovvero "ripartiti", nello stesso periodo di tempo per la corresponsione delle prestazioni ai beneficiari di rendite. Le prestazioni della AVS vengono finanziate principalmente con i contributi degli assicurati e dei datori di lavoro. Inoltre la Confederazione dà un contributo del 19,55% per le spese. Questi fondi provengono dalle imposte federali dirette e dall'IVA, nonché dalle tasse su tabacco, alcolici e case da gioco.
Nel 1999 l'IVA fu aumentata di un punto; da allora, i proventi derivanti da tale ulteriore punto percentuale vanno per l'83% a finanziare direttamente la AVS, mentre il restante 17% entra nelle casse della Confederazione. Questa provvede alle spese della AVS per circa un quinto e il suo contributo è finanziato, fra le altre cose, dalla quota summenzionata del punto percentuale dell'IVA nonché dalle imposte sui tabacchi e gli alcolici. Inoltre, una parte degli introiti delle case da gioco confluisce direttamente nel fondo AVS. Eventuali forti oscillazioni di spesa vengono assorbite dal fondo di compensazione dell'AVS, che ha una funzione di riserva di compensazione e di riserva di sicurezza. La legge prevede che una parte delle spese annue sia coperta con tale fondo.
Con lo splitting dei redditi, il reddito cumulativo generato dai due coniugi durante il matrimonio viene diviso a metà e la somma risultante viene conteggiata a ciascuno dei due coniugi. La ripartizione tiene conto anche degli accrediti per compiti educativi ed assistenziali.
Presupposto per la ripartizione dei redditi è il fatto che i coniugi siano stati assicurati negli stessi anni civili. Lo splitting viene effettuato quando entrambi i coniugi abbiano maturato il diritto a una rendita o quando il matrimonio viene rescisso, o ancora quando uno dei coniugi decede e l'altro beneficia già di una rendita.
Gli strumenti ausiliari sono degli oggetti che sono necessari in casi particolari per prevenire un handicap se imminente o per compensarlo se già intervenuto. Tali strumenti ausiliari possono servire per affrontare la vita quotidiana (locomozione, comunicazione con il mondo circostante, cura di se stessi), per esercitare un’attività o per recarsi a scuola.
Ogni cittadino svizzero, dovunque egli viva, ha diritto a una rendita di vecchiaia svizzera se ha versato dei contributi per almeno un anno. Mentre i contributi AVS sono obbligatori per gli abitanti della Svizzera, gli svizzeri residenti all’estero possono annunciarsi, in linea di principio, solo volontariamente. Questa assicurazione volontaria intende evitare che, in caso di insorgenza dell’evento assicurato, gli svizzeri residenti all’estero non ricevano alcuna rendita oppure la ottengano solo in virtù degli anni di contribuzione trascorsi nell’assicurazione obbligatoria. Anche un solo anno di contribuzione mancante, infatti, provoca in genere una riduzione della rendita.