Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170103

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'opportunità di adottare provvedimenti volti a promuovere la partecipazione politica dei giovani, quali un rafforzamento dell'educazione alla cittadinanza, una campagna di sensibilizzazione politica, l'abbassamento a 16 anni del diritto di voto o un diritto di voto a 16 anni "su domanda".</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La partecipazione politica di tutti i gruppi che compongono la nostra società è, in tutte le sue forme, un pilastro fondamentale del buon funzionamento della nostra democrazia.</p><p>Conformemente alla "Dichiarazione 2015 sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero", Confederazione e Cantoni si adoperano a favore della formazione politica. Il tema figura nei programmi (quadro) d'insegnamento del livello primario e del livello secondario I e II. Ogni anno, inoltre, la Confederazione pubblica "La Confederazione in breve", un opuscolo che illustra il funzionamento delle istituzioni, offre una panoramica sui tre poteri dello Stato e fornisce informazioni sull'amministrazione federale. La metà degli esemplari stampati è messa a disposizione delle scuole.</p><p>Come illustrato nel rapporto del giugno 2016 in adempimento del postulato Aubert 13.3751, l'istruzione civica occupa un posto importante nelle scuole medie e nelle scuole professionali di base. In virtù della legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (RS 446.1), la Confederazione sostiene istituzioni e progetti extrascolastici destinati a promuovere la partecipazione politica dei giovani; ne sono un esempio la Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani, la Sessione federale dei giovani e il sito Easyvote. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni curano inoltre diversi portali d'informazione quali ch.ch, Civicampus e Juniorparl. Per quel che riguarda ch.ch., la Confederazione e i Cantoni hanno previsto di completarlo con informazioni di istruzione civica.</p><p>A prescindere dalla questione dell'età a partire dalla quale è riconosciuto il diritto di voto, il Consiglio federale è scettico nei confronti dell'idea di introdurre il diritto di voto su domanda. L'articolo 136 della Costituzione federale (RS 101) sancisce il carattere universale del diritto di voto e riconosce a tutti i cittadini gli stessi diritti politici (cfr. anche art. 25 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici, conosciuto anche come Patto ONU II; RS 0.103.2). Una deroga a questo principio, per di più per un periodo relativamente breve (secondo il postulato: dai 16 ai 18 anni), porrebbe interrogativi non soltanto tecnici riguardanti la sua attuazione ma anche e soprattutto di ordine giuridico fondamentale. Inoltre, la misura proposta si oppone all'attuale concezione giuridica secondo cui non si può rinunciare al diritto di voto.</p><p>Ad avviso del Consiglio federale, dunque, la redazione di un rapporto chiesta dall'autore del postulato non produrrebbe alcun valore aggiunto rispetto alla situazione attuale.</p></text>