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Incarto n. 13.2011.35 Lugano 22 giugno 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La terza Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Walser, presidente, Pellegrini e Ermotti (supplente) vicecancelliera: Meyer sedente per statuire sul reclamo di RE 1 contro l’ordinanza 7 giugno 2011 del Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, nella causa inc. n. DM.2011.127 (modifica di sentenza di divorzio), promossa con petizione 17 maggio 2011 contro CO 1 ritenuto in fatto e in diritto: che RE 1 e CO 1 si sono uniti in matrimonio l’11 ottobre 1976; che con sentenza 27 novembre 1996 il Pretore di Mendrisio Sud ha sciolto il matrimonio per divorzio imponendo a RE 1 tra l’altro un contributo alimentare mensile di fr. 400.- a favore di CO 1; che accogliendo parzialmente la domanda 10 dicembre 2007 di RE 1, con sentenza 16 settembre 2008 il Pretore del Distretto di Lugano ha ridotto il menzionato contributo alimentare a fr. 82.- mensili; che con istanza 17 maggio 2011 RE 1 ha chiesto la soppressione del contributo alimentare; che con ordinanza 20 maggio 2011 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano ha assegnato a CO 1 un termine di 20 giorni per presentare la risposta di causa e l’usuale documentazione su redditi e spese; che, a seguito dell’istanza 30 maggio 2011 di CO 1, con ordinanza 7 giugno 2011, il Pretore aggiunto ha prorogato il termine fino al 10 luglio; che, con appello (recte: reclamo) 13 giugno 2011 alla I Camera civile del Tribunale di appello, RE 1 postula che la richiesta di proroga sia rifiutata; che il reclamo non è stato intimato alla controparte; che la decisione impugnata è un’ordinanza sulle prove del Pretore aggiunto, e come tale costituisce una disposizione ordinatoria processuale di prima istanza, impugnabile con il rimedio del reclamo (art. 319 CPC) a condizione che vi sia il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (art. 319 lett. b n. 2 CPC), nel termine di 10 giorni (art. 321 cpv. 2 CPC); che siffatti reclami sono di competenza della terza Camera civile d’appello (art. 48 lett. c n. 1 LOG); che con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (art. 320 CPC); che con il proprio gravame il reclamante si limita in sostanza a sostenere che la domanda di proroga è intesa unicamente a procrastinare una situazione di fatto nel solo intento di continuare a lederlo; che, a prescindere dalle considerazioni di merito sollevate, il reclamante invece neppure si confronta con il requisito del pregiudizio difficilmente riparabile – che a lui incombeva di addurre e rendere verosimile - sicché il gravame si rivela di primo acchito irricevibile e può essere evaso ancor prima di intimarlo alla controparte; che le spese processuali seguono la soccombenza. Per i quali motivi, richiamati in particolare gli art. 106, 319 e 321 CPC, pronuncia: 1. L’appello (recte: reclamo ) 13 giugno 2011 di RE 1 è irricevibile. 2. Le spese processuali di fr. 50.- sono poste a carico di RE 1. 3. Intimazione: - - Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6 Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 13.2011.35 Incarto n. 13.2011.35

Incarto n. 13.2011.35 Lugano 22 giugno 2011 /rs Lugano

Lugano 22 giugno 2011 /rs

22 giugno 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La terza Camera civile del Tribunale d'appello La terza Camera civile del Tribunale d'appello

La terza Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Walser, presidente, Pellegrini e Ermotti (supplente) Walser, presidente,

Walser, presidente, Pellegrini e Ermotti (supplente)

Pellegrini e Ermotti (supplente) vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Meyer Meyer

Meyer sedente per statuire sul reclamo di

sedente per statuire sul reclamo di RE 1 RE 1

RE 1 contro l’ordinanza 7 giugno 2011 del Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, nella causa inc. n. DM.2011.127 (modifica di sentenza di divorzio), promossa con petizione 17 maggio 2011 contro

contro l’ordinanza 7 giugno 2011 del Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, nella causa inc. n. DM.2011.127 (modifica di sentenza di divorzio), promossa con petizione 17 maggio 2011 contro CO 1 CO 1

CO 1 ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che RE 1 e CO 1 si sono uniti in matrimonio l’11 ottobre 1976;

che RE 1 e CO 1 si sono uniti in matrimonio l’11 ottobre 1976; che con sentenza 27 novembre 1996 il Pretore di Mendrisio Sud ha sciolto il matrimonio per divorzio imponendo a RE 1 tra l’altro un contributo alimentare mensile di fr. 400.- a favore di CO 1;

che con sentenza 27 novembre 1996 il Pretore di Mendrisio Sud ha sciolto il matrimonio per divorzio imponendo a RE 1 tra l’altro un contributo alimentare mensile di fr. 400.- a favore di CO 1; che accogliendo parzialmente la domanda 10 dicembre 2007 di RE 1, con sentenza 16 settembre 2008 il Pretore del Distretto di Lugano ha ridotto il menzionato contributo alimentare a fr. 82.- mensili;

che accogliendo parzialmente la domanda 10 dicembre 2007 di RE 1, con sentenza 16 settembre 2008 il Pretore del Distretto di Lugano ha ridotto il menzionato contributo alimentare a fr. 82.- mensili; che con istanza 17 maggio 2011 RE 1 ha chiesto la soppressione del contributo alimentare;

che con istanza 17 maggio 2011 RE 1 ha chiesto la soppressione del contributo alimentare; che con ordinanza 20 maggio 2011 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano ha assegnato a CO 1 un termine di 20 giorni per presentare la risposta di causa e l’usuale documentazione su redditi e spese;

che con ordinanza 20 maggio 2011 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano ha assegnato a CO 1 un termine di 20 giorni per presentare la risposta di causa e l’usuale documentazione su redditi e spese; che, a seguito dell’istanza 30 maggio 2011 di CO 1, con ordinanza 7 giugno 2011, il Pretore aggiunto ha prorogato il termine fino al 10 luglio;

che, a seguito dell’istanza 30 maggio 2011 di CO 1, con ordinanza 7 giugno 2011, il Pretore aggiunto ha prorogato il termine fino al 10 luglio; che, con appello (recte: reclamo) 13 giugno 2011 alla I Camera civile del Tribunale di appello, RE 1 postula che la richiesta di proroga sia rifiutata;

che, con appello (recte: reclamo) 13 giugno 2011 alla I Camera civile del Tribunale di appello, RE 1 postula che la richiesta di proroga sia rifiutata; che il reclamo non è stato intimato alla controparte;

che il reclamo non è stato intimato alla controparte; che la decisione impugnata è un’ordinanza sulle prove del Pretore aggiunto, e come tale costituisce una disposizione ordinatoria processuale di prima istanza, impugnabile con il rimedio del reclamo (art. 319 CPC) a condizione che vi sia il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (art. 319 lett. b n. 2 CPC), nel termine di 10 giorni (art. 321 cpv. 2 CPC);

che la decisione impugnata è un’ordinanza sulle prove del Pretore aggiunto, e come tale costituisce una disposizione ordinatoria processuale di prima istanza, impugnabile con il rimedio del reclamo (art. 319 CPC) a condizione che vi sia il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (art. 319 lett. b n. 2 CPC), nel termine di 10 giorni (art. 321 cpv. 2 CPC); che siffatti reclami sono di competenza della terza Camera civile d’appello (art. 48 lett. c n. 1 LOG);

che siffatti reclami sono di competenza della terza Camera civile d’appello (art. 48 lett. c n. 1 LOG); che con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (art. 320 CPC);

che con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (art. 320 CPC); che con il proprio gravame il reclamante si limita in sostanza a sostenere che la domanda di proroga è intesa unicamente a procrastinare una situazione di fatto nel solo intento di continuare a lederlo;

che con il proprio gravame il reclamante si limita in sostanza a sostenere che la domanda di proroga è intesa unicamente a procrastinare una situazione di fatto nel solo intento di continuare a lederlo; che, a prescindere dalle considerazioni di merito sollevate, il reclamante invece neppure si confronta con il requisito del pregiudizio difficilmente riparabile – che a lui incombeva di addurre e rendere verosimile - sicché il gravame si rivela di primo acchito irricevibile e può essere evaso ancor prima di intimarlo alla controparte;

che, a prescindere dalle considerazioni di merito sollevate, il reclamante invece neppure si confronta con il requisito del pregiudizio difficilmente riparabile – che a lui incombeva di addurre e rendere verosimile - sicché il gravame si rivela di primo acchito irricevibile e può essere evaso ancor prima di intimarlo alla controparte; che le spese processuali seguono la soccombenza. che le spese processuali seguono la soccombenza. Per i quali motivi, richiamati in particolare gli art. 106, 319 e 321 CPC,

Per i quali motivi, richiamati in particolare gli art. 106, 319 e 321 CPC, pronuncia: 1. L’appello (recte: reclamo ) 13 giugno 2011 di RE 1 è irricevibile. pronuncia: 1. L’appello (recte: reclamo ) 13 giugno 2011 di RE 1 è irricevibile. 2. Le spese processuali di fr. 50.- sono poste a carico di RE 1.

2. Le spese processuali di fr. 50.- sono poste a carico di RE 1. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6 Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello

Per la terza Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.