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La Svizzera vuole partecipare alla piattaforma UE di registrazione dei profughi
La Svizzera vuole partecipare alla piattaforma di registrazione per i profughi ucraini prevista dall'UE. Lo ha dichiarato martedì la consigliera federale Karin Keller-Sutter, dopo la riunione di due giorni dei ministri degli interni di lingua tedesca a Königstein, in Germania.
È importante «per evitare doppie registrazioni». Permette anche di controllare chi torna in Ucraina e per quanto tempo, ha dichiarato la consigliera federale all'agenzia di stampa Keystone-ATS.
A differenza dei richiedenti asilo, gli ucraini con «protezione temporanea» nell'UE - che corrisponde allo statuto «S» della Svizzera - non sono inclusi nel regolamento di Dublino. Quest'ultimo prevede che un richiedente possa chiedere asilo solo nel Paese in cui mette piede per la prima volta. Tutte le persone a beneficio della «protezione temporanea» quindi dovranno essere registrate su una nuova piattaforma separata.
«Se si vuole mantenere la solidarietà nella popolazione, bisogna essere sicuri che chi ha questo status di protezione lo abbia ricevuto legittimamente», ha dichiarato la ministra della giustizia. Si tratta di «mantenere la credibilità del sistema», ha aggiunto. Inoltre, nella piattaforma verrebbero registrati anche i minori che viaggiano da soli e «hanno particolare bisogno di protezione».
È uno strumento importante e permette «un certo grado di controllo», secondo Keller-Sutter. Per questo motivo, la consigliera federale ritiene che debbano essere inclusi anche gli Stati associati a Schengen, come la Svizzera. Secondo la consigliera federale, i Paesi dell'UE di lingua tedesca hanno promesso alla Svizzera il loro sostegno.