Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213382

<h2>SubmittedText<h2><p>Le misure di semi-confinamento decretate dal Consiglio federale per far fronte alla crisi del coronavirus hanno messo a dura prova molti settori professionali. Oltre al personale sanitario e quello della vendita, il personale della Posta ha dovuto rispondere a un'esplosione della domanda, in particolare per quanto riguarda i suoi servizi di recapito pacchi. Recentemente, il direttore della Posta Roberto Cirillo ha dichiarato alla stampa (Le Temps del 2 aprile 2020) che il ruolo sociale del postino nel quadro del servizio a domicilio ha guadagno d'importanza durante tutto questo periodo. In realtà questo ruolo sociale era già importante prima della crisi e questa ha semplicemente amplificato, da un lato, il bisogno di un servizio postale pubblico forte e, dall'altro, l'importanza dei postini nell'intrattenere legami con la popolazione, in particolare con le persone sole o con pochi contatti sociali. </p><p>Alla luce di tali considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere a queste domande: </p><p>1. Considerato l'aumento della pressione esercitata sui postini, come intende il Consiglio federale tutelare il loro ruolo in quanto creatori di contatti sociali in futuro? </p><p>2. Come il Consiglio federale intende alleviare la pressione dell'ottimizzazione economica che grava sul personale della Posta e sulla rete degli uffici postali e quindi impedisce alla Posta di assumere il suo ruolo sociale?</p><p>3. La Posta può sanzionare i postini che impiegano "troppo tempo" per fare il loro giro perché parlano con i beneficiari dei servizi postali. Come considera il Consiglio federale questa pratica che sembra contraddire il ruolo sociale della Posta? </p><p>4. Come valuta il Consiglio federale le ripercussioni sulla salute, in particolare a livello psichico, dovute alla chiusura degli uffici postali e alla riduzione dei contatti umani durante i giri di distribuzione, a causa della pressione dell'ottimizzazione economica?</p><p>5. Considerato il forte bisogno di contatti sociali in seguito alla crisi del coronavirus, come intende il Consiglio federale introdurre e rinforzare il ruolo sociale dei postini e degli uffici postali nel quadro degli obiettivi strategici stabiliti per la Posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1, 2, e 3:</p><p>A norma di legge la Posta è tenuta a fornire il servizio universale nel settore dei servizi postali e delle prestazioni inerenti al traffico dei pagamenti. In questo mandato, da adempiere capillarmente su tutto il territorio nazionale, rientrano il recapito di lettere e pacchi indirizzati almeno cinque giorni a settimana, il servizio di distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento sei giorni alla settimana, le prestazioni del traffico dei pagamenti nonché il mantenimento di una capillare rete di punti di accesso rappresentati da uffici postali e agenzie. L'offerta deve essere di buona qualità, accessibile a tutte le cerchie della popolazione e in tutte le regioni del Paese, alle stesse condizioni e a prezzi equi. Dal mandato di servizio universale non si può invece desumere un ruolo di tipo sociale.</p><p>Nella propria funzione di proprietario, assegnando gli obiettivi strategici, il Consiglio federale si aspetta che la Posta persegua una politica del personale socialmente responsabile e offra condizioni di lavoro interessanti. L'86 per cento circa del personale della Posta è impiegato nel quadro di un contratto collettivo di lavoro (CCL). Nel 2021 entrerà in vigore un nuovo CCL, elaborato in collaborazione con syndicom e transfair. Stando ai partner sociali, in questo contratto sono stati negoziati miglioramenti della situazione lavorativa dei collaboratori per rendere il lavoro alla Posta più moderno e a misura di famiglia.</p><p>Domande 4 e 5:</p><p>La trasformazione di un ufficio postale in agenzia non implica di per sé la perdita di contatti sociali, ma il loro trasferimento a un altro luogo. In molte agenzie la Posta ha rimpiazzato gli scaffali in cui ci si serve autonomamente con il servizio del personale di vendita. Il nuovo piano favorisce i contatti personali con la clientela. Anche l'introduzione del servizio a domicilio a sostituzione di un ufficio postale non indebolisce i contatti sociali. Sono soprattutto gli anziani o le persone a mobilità ridotta a trarre vantaggio dal fatto che il postino o la postina effettuino personalmente il servizio a domicilio.</p>  Risposta del Consiglio federale.