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LOSANNA - Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un sessantenne portoghese condannato a 17 anni di carcere per aver violentato e strangolato la moglie 52enne nel 2014 a Friburgo e anche per atti sessuali sui due figli. La pena è così definitiva.
Il Tribunale penale del distretto della Sarine aveva anche disposto nel marzo 2017 l'internamento ordinario a tempo indeterminato dell'uomo, una misura confermata il 20 settembre 2018 dalla Corte d'appello penale del canton Friburgo.
Nella sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale respinge il ricorso del portoghese, che chiedeva una riduzione della pena e contestava il reato di atti sessuali con fanciulli, aggiunto a quelli di assassinio e violenza carnale. L'uxoricida era stato ritenuto colpevole anche di aver commesso abusi sessuali sui due figli, avuti da un'altra relazione, tra il 2002 e il 2004.
Per la suprema corte di Losanna la pena inflitta non esce dal quadro legale: tiene conto di criteri pertinenti, che sono stati correttamente valutati. Non è dunque eccessiva.
Il Tribunale federale non entra in materia sui rimproveri riguardanti la perizia psichiatrica, che giudica estremamente dettagliata, precisa e completa. Durante i dibattimenti processuali, il perito psichiatra aveva definito l'uomo «uno psicopatico per il quale attualmente non esistono cure».
Il portoghese, domiciliato in Svizzera dal 1989, si era sposato nel 2013 con la futura vittima, lei pure portoghese. La loro relazione si era fatta presto conflittuale. Dopo essere stata violentata nel novembre 2014, la donna aveva chiesto il divorzio.
Nel pomeriggio del 29 dicembre dello stesso anno, la moglie è rientrata in Svizzera dal Portogallo dove aveva passato il Natale con con i parenti e si è recata nel negozio che aveva a Friburgo per parlare con il marito. Che l'ha però strangolata con il foulard che lei aveva al collo, facendole perdere i sensi. Successivamente l'ha portata al pronto soccorso, ma la donna era già in stato di morte cerebrale ed è deceduta il giorno dopo.