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RHEINAU - Si avvia al fallimento l'esperimento per un reddito di base incondizionato nel comune zurighese di Rheinau: al termine del crowdfunding sono infatti stati raccolti poco più di 151'000 franchi, il 2% circa dei 6 milioni che sarebbero stati necessari.
Il termine della "colletta online" è scaduto oggi, 4 dicembre. «È un peccato che il crowdfunding non abbia funzionato, ma non si può dire che l'esperimento non sia servito a nulla», ha detto a Keystone-ATS la cineasta argoviese Rebecca Panian, promotrice del progetto.
Il progetto ha avuto il merito di creare un dibattito attorno al tema fra gli abitanti di Rheinau, ma anche al di fuori del villaggio, sostiene la promotrice.
L'esperimento era stato proposto ai circa 1300 abitanti del comune zurighese che si affaccia sul Reno a due anni esatti dalla votazione del 5 giugno 2016, con cui gli svizzeri bocciarono, con il 77% di voti contrari, l'iniziativa per un "reddito di base incondizionato" a livello nazionale.
In realtà la somma di sei milioni di franchi sarebbe stata facilmente raggiunta se le quasi 570mila persone che avevano votato a favore dell'iniziativa avessero versato un importo di circa 10 franchi. Ma così non è stato.
L'idea di Rebecca Panian, che sul test avrebbe voluto realizzare un film, era di sperimentare in piccolo «ciò che potrebbe funzionare su larga scala». Nella pratica, gli abitanti del comune avrebbero dovuto beneficiare per un anno di una garanzia di reddito fissata a 2500 franchi per gli adulti e a 625 franchi per i minorenni.
Alla fine di settembre, 770 abitanti di Rheinau si sono detti disposti a partecipare all'esperimento. Un tasso di partecipazione che ha rappresentato una «piccola sensazione», afferma Panian.
Il programma di crowdfunding, partito in ottobre, è però risultato più difficile del previsto ed ha messo in evidenza un problema a livello di comunicazione. Secondo Rebecca Panian, molti potenziali donatori avranno pensato: «Perché dovrei dare del denaro agli abitanti di Rheinau?»
Non tutto è però andato perso. La promotrice del progetto e il suo team intendono a questo punto valutare i risultati ottenuti e discuterne con l'esecutivo di Rheinau, con i ricercatori che intendevano accompagnare il test e con gli altri soggetti interessati.
«Abbiamo già ottenuto molto», sostiene Rebecca Panian. Molte porte sono ancora aperte. La promotrice non esclude il lancio di una nuova campagna di raccolta fondi, ma tutto dipenderà da cosa decideranno i partecipanti. Informeremo sugli eventuali sviluppi «a tempo debito», conclude Rebecca Panian.