Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/190886

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una base legale che crei un incentivo, per gli assicurati LAMal, a utilizzare la cartella informatizzata del paziente (CIP) nella prevenzione delle malattie non trasmissibili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione nell'affermare che il carico di malattia può essere ridotto con la promozione della salute e la prevenzione e che così facendo si possono contenere anche i costi per il trattamento delle malattie. Promuovere comportamenti attenti alla salute mediante l'impiego di strumenti digitali è del resto una delle misure della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (Strategia MNT; misura 2.6 "Promuovere l'utilizzo di nuove tecnologie"). Il Consiglio federale respinge tuttavia la modifica di legge proposta per i motivi seguenti:</p><p>- Nell'assicurazione malattie vige il principio della solidarietà. Forme particolari di assicurazione o programmi di bonus, correlati a determinati comportamenti, che accordano agli assicurati sconti sui premi o svantaggino gruppi a rischio, non sono ammessi nell'assicurazione di base. I programmi di bonus che si basano sull'impiego di strumenti digitali per la promozione di comportamenti attenti alla salute discriminano malati con menomazioni fisiche, anziani, persone che non praticano attività sportive e persone tecnicamente poco versate. Sarebbero inoltre svantaggiati anche gli assicurati che attribuiscono grande importanza alla sfera privata e alla protezione dei dati. </p><p>- L'utilizzazione di strumenti digitali, quali i contapassi o i misuratori della pressione sanguigna, presenta ancora problemi irrisolti in relazione alla qualità dei dati e in particolare alla loro protezione e sicurezza. Inoltre mancano ad oggi prove sicure che l'impiego di queste applicazioni di sanità mobile o mHealth contribuiscano durevolmente a modificare il comportamento e di conseguenza lo stato di salute. Non è accertato nemmeno che i professionisti della salute possano utilizzare questi dati ricavandone un reale beneficio nel processo terapeutico. Queste questioni sono attualmente affrontate nel quadro della misura della Strategia MNT summenzionata, nonché nell'attuazione delle raccomandazioni I mHealth (in tedesco) di eHealth Suisse. </p><p>- Con la cartella informatizzata del paziente (CIP) si promuove lo scambio di informazioni rilevanti per la cura tra le istituzioni sanitarie e i professionisti della salute. Gli assicuratori malattie non hanno accesso alla CIP, neanche se gli assicurati volessero dare loro l'autorizzazione. Secondo l'articolo 3 capoverso 4 della legge federale sulla cartella informatizzate del paziente (LCIP; RS 816.1), il paziente non può essere obbligato, nemmeno da un contratto d'assicurazione, a rendere accessibili dati contenuti nella propria cartella informatizzata. Pertanto l'assicuratore non può verificare se l'assicurato si attiene alle condizioni contrattuali del modello assicurativo con bonus proposto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.