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ATTO PRIMO
Louise lavora come sarta: di fronte alle finestre della sua casa vive il poeta Julien. Il ragazzo confida a Louise di aver scritto ai genitori per ottenere la sua mano. La ragazza teme un parere negativo della madre; il poeta la invita a essere più coraggiosa e a sentirsi libera: se i genitori rifiuteranno, fuggiranno insieme. Louise dichiara di amare Julien ma anche la sua famiglia, e di non voler perdere né l’affetto del giovane né quello dei genitori. Sopraggiunge la madre di Louise, e ribadisce alla figlia che quel giovane vicino di casa non le piace affatto: è un ubriacone e un dissoluto. Rientra a casa per cena il padre, che ha appena ricevuto la lettera di Julien. Louise cerca di capire dal suo volto che cosa ne pensa. I tre si siedono a tavola per mangiare la minestra; poi il vecchio operaio balla con la moglie, quindi si siede accanto al camino per leggere il giornale. La madre trova la lettera e inveisce contro Julien che è lo scandalo del quartiere, ma il padre è più conciliante e propone di prendere altre informazioni sul ragazzo.
ATTO SECONDO
Una strada di Montmartre, le cinque del mattino. La città si sta risvegliando: passano una giornalaia, una lattaia e un nottambulo, che sostiene di essere «il Piacere di Parigi». Julien e i suoi amici si recano dove lavora Louise. Il poeta fa una serenata alla ragazza: tutte le lavoranti sono colpite dal suo canto, ma rimangono stupefatte quando Louise decide di lasciare il lavoro per seguire l’amato.
ATTO TERZO
Julien e Louise vivono insieme a Montmartre. Louise canta il suo amore per Julien (“Depuis le jour”) e la gioia per la libertà conquistata. Arrivano gli amici del poeta e gli altri abitanti del quartiere vestiti per il corteo di carnevale. Il nottambulo è vestito da ‘Re dei pazzi’, Louise viene incoronata musa di Montmartre. Ma arriva la madre, per dire che il padre è gravemente malato e ha bisogno dell’assistenza della figlia; Louise la segue promettendo a Julien di tornare.
ATTO QUARTO
Louise è triste nella casa dei genitori e pensa all’amato. Il padre, ancora convalescente, maledice l’ingiustizia della vita e l’egoismo e l’ingratitudine dei figli; la madre rimprovera la figlia che preferisce l’amore libero al matrimonio. Louise abbraccia il padre ma confessa di sentire il richiamo di Parigi: là c’è l’amore, là vuole andare la sua anima. E Louise fugge, invano richiamata dal padre che, sconfitto, alza i pugni maledicendo Parigi.