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Junk food: annulla i benefici di un’alimentazione sana
Mangiare carni trattate o cibi precotti velocizza anche il declino cognitivo.
Il cosiddetto cibo spazzatura non rovina solo la linea. Secondo gli scienziati dell’istituto Rush University Medical Center di Chicago, i dolci ipercalorici e le bevande iperzuccherate, le carni trattate (affettati, hamburger, salsicce, hot dog, wurstel, carne macinata, ecc.), cibi precotti e preconfezionati, e latticini eccessivamente grassi (torte super farcite, latte intero, ecc) sono in grado di neutralizzare gli effetti benefici di un'alimentazione generalmente salutare.
A lungo andare, l’effetto del junk food può essere catastrofico anche per le nostre funzioni cognitive.
Il team ha analizzato le diete di oltre 5.000 adulti over 65 tra il 1993 e il 2012; tutti i partecipanti hanno compilato questionari di valutazione cognitiva e completato una lista di controllo contenente i diversi tipi di alimenti consumati, con un monitoraggio regolare ogni tre anni.
Secondo i risultati, i partecipanti che seguivano generalmente una dieta mediterranea erano quelli con un declino cognitivo più lento, mentre per quelli che consumavano cibi grassi come hamburger, patatine fritte, carboidrati raffinati, affettati e latticini (ecc.) questo processo procedeva in modo significativamente più rapido.
Tuttavia, i benefici positivi della dieta mediterranea erano ridotti anche per le persone che di norma aderivano ad una dieta sana, ma che di tanto in tanto indulgevano nel junk food.
«Un’alimentazione prevalentemente occidentale può avere un impatto molto negativo anche sulla nostra salute cognitiva», conferma Puja Agarwal, leader della ricerca. «L’età cognitiva degli individui che seguivano una dieta mediterranea era di 5.8 anni inferiore rispetto a chi mangiava male».
Gli scienziati incoraggiano ad incorporare più verdure a foglia verde tra gli ortaggi, frutti di bosco tra la frutta fresca, olio d’oliva come condimento esclusivo e frutta secca (al naturale) nella nostra alimentazione quotidiana.
«Questi cibi sono migliori sia per la nostra età fisica che quella cerebrale», ha concluso Agarwal.Tornare alla home page
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