Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116486

<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di identificare le distorsioni della concorrenza che fanno sì che, in Svizzera, la formazione del prezzo dell'energia elettrica non dipenda da fattori di economia di mercato, e di proporre quindi le misure a livello giuridico atte a garantire che tale prezzo si basi su criteri di mercato per tutti i consumatori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 18 novembre 2009 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'energia (UFE) di preparare un progetto di revisione della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) da porre in consultazione. Le esperienze pratiche maturate nella prima fase di apertura del mercato hanno mostrato che gli obiettivi dichiarati della liberalizzazione, cioè la creazione di un sistema di approvvigionamento elettrico orientato al mercato, sicuro e con prezzi trasparenti, non sono stati ancora raggiunti. Con l'entrata in vigore della LAEl, è stato concesso il diritto di accesso alla rete a tutti i consumatori finali con un consumo annuale di almeno 100 MWh per centro di consumo. Ciò significa che questi consumatori sono liberi di scegliere il fornitore dal quale acquistare energia elettrica, con il quale possono concordare individualmente le condizioni di fornitura. Le economie domestiche e gli altri consumatori finali con un consumo annuale inferiore a 100 megawattore per centro di consumo sono ancora considerati, ai sensi della LAEl, consumatori finali fissi che devono essere approvvigionati dal gestore della rete di distribuzione attivo nel loro comprensorio di distribuzione e senza alcun diritto di scelta per quanto riguarda il fornitore di energia elettrica. La seconda tappa di apertura del mercato prevista dalla LAEl e soggetta a referendum facoltativo (art. 34 cpv. 3 LAEl) attribuisce anche alle economie domestiche con un consumo annuale inferiore a 100 megawattore la possibilità di scegliere liberamente il fornitore. In marzo, dopo l'incidente di Fukushima, l'UFE ha sospeso per sei mesi i lavori di revisione della LAEl per l'urgente necessità di elaborare una nuova strategia energetica. Tali lavori riprenderanno nel settembre 2011, tenendo conto dei risultati delle attività di concretizzazione della Strategia energetica 2050.</p><p>Poiché il mercato dell'energia elettrica non è un mercato isolato a livello nazionale, ma è un mercato europeo, il prezzo dell'elettricità, in Svizzera, si allineerà a quello europeo, più una maggiorazione dovuta ai colli di bottiglia presenti sulla rete. L'integrazione della Svizzera nella rete elettrica europea è di fondamentale importanza per la stabilità della rete e per un approvvigionamento economicamente conveniente. Le condizioni quadro favorevoli possono tuttavia essere mantenute solamente se anche il mercato svizzero dell'energia elettrica rispetta le condizioni stabilite a livello europeo.</p><p>Nell'UE, sulla base della nuova direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica (direttiva 2009/72/UE) non è generalmente ammesso privilegiare i settori nazionali. L'UE prevede comunque determinate deroghe per le imprese a consumo intensivo di energia che, per esempio, possono essere esentate dalle tasse ambientali o chiedere il rimborso di una determinata quota dei costi indiretti per il CO2 che incidono sul prezzo dell'elettricità. È necessario verificare quali disposizioni derogatorie esistono nei Paesi dell'Unione europea e in che misura esse possono essere applicate in Svizzera. Nel quadro delle ulteriori attività per l'attuazione della Strategia energetica 2050 si studierà come tenere conto della particolare situazione delle industrie a consumo intensivo di energia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.