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Gli additivi del tabacco sono sostanze che vengono aggiunte appositamente dai fabbricanti ai prodotti tossici del tabacco allo scopo di migliorarne il gusto e renderne gradevole il consumo.
L'industria del tabacco si compone di molte società che producono e vendono svariati tipi di prodotti del tabacco. Indipendentemente dal fatto che vengano fumati, masticati, fiutati o inalati sotto forma di fumo passivo, questi prodotti possono provocare - come in effetti fanno - malattie debilitanti o estremamente pericolose, che conducono a una morte prematura. Tra questi prodotti, la sigaretta è quello più comunemente consumato nell'Unione Europea (UE).
La maggior parte delle persone sono coscienti del fatto che il fumo di sigaretta è nocivo a causa delle migliaia di composti che produce e rilascia, una parte dei quali (centinaia) tossici. Ma ciò di cui tali persone potrebbero non essere a conoscenza è che la maggioranza dei produttori sono soliti additivare il tabacco delle sigarette con ingredienti che influiscono sulla composizione chimica del fumo. Tali ingredienti sono noti come additivi del tabacco e risultano essere impiegati, ad esempio, per i seguenti scopi:
Qualcuno potrebbe anche ritenere che l'aggiunta di tali sostanze a un prodotto di consumo sia perfettamente giustificabile e sostenere che non necessariamente ciò sia cosa negativa in quanto portatrice di una «esperienza» migliore per il consumatore. Tuttavia, l'aiutare le persone a tollerare meglio e a trarre maggior piacere da un prodotto come la sigaretta, ben conoscendone le proprietà tossiche e cancerogene, è una questione completamente diversa e fonte di grande preoccupazione.
Gli additivi possono rendere le sigarette più allettanti occultando alcuni effetti indesiderabili dell'inalazione di tabacco combusto. Per esempio, essi possono:
In sostanza, attraverso l'uso di additivi i produttori di tabacco incoraggiano a fumare persone che altrimenti si asterrebbero dal farlo a causa delle sfavorevoli caratteristiche del tabacco grezzo. Più gradevole è la sigaretta, più facile è per un fumatore mantenere la sua abitudine e dunque più probabile che si crei dipendenza.
Gli studi hanno anche dimostrato che la combustione degli additivi del tabacco può causare la formazione di composti nocivi per la salute. È però molto difficile valutare isolatamente gli effetti di un singolo additivo a fronte del suo comportamento in combinazione con tutte le sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco. È altresì noto che i derivati combusti di alcuni additivi esaltano indirettamente gli effetti della nicotina sul cervello (essendo quest'ultima la principale causa della dipendenza dal fumo).
Ciò nonostante, all'industria del tabacco è consentito l'uso di additivi. Peraltro, essa continua a farlo grazie al fatto che le autorità normative competenti ne hanno giudicato sicuro l'uso in alimenti e cosmetici senza tuttavia considerare la mancanza di una base sufficientemente scientifica da giustificarne l'impiego nei prodotti del tabacco. Questo perché solitamente il consumo o l'uso di tali prodotti alimentari e cosmetici non avviene in un contesto che prevede la combustione degli additivi (data l'esposizione ad altissime temperature) e la loro conseguente inalazione. Nel caso dei prodotti alimentari e cosmetici, l'esposizione dei consumatori a tali additivi è quindi totalmente diversa da quella legata al fumo di prodotti del tabacco. Di conseguenza, quando gli additivi vengono consumati fumando, in forma combusta, i loro effetti fisiologici dovrebbero essere valutati su una base differente. Inoltre, data la natura tossica e assuefacente dei prodotti del tabacco, è particolarmente inquietante il fatto che tali additivi possano accrescerne l'attrattiva e dunque il consumo.
I produttori di tabacco commercializzano anche sigarette ‘naturali' o ‘pulite' che dichiarano prive di prodotti chimici o additivi. Ai consumatori potenziali va tuttavia ricordato che la sigaretta sicura non esiste, perché il fumo generato contiene comunque sostanze cancerogene e altri composti tossici derivanti dal tabacco stesso.
Messaggio su cui meditare: i produttori di tabacco rendono le sigarette più attraenti, incoraggiandone così il consumo e facilitandone la dipendenza a chiunque le fumi.
Disclaimer:
Questo testo è una traduzione dell'introduzione alle schede informative sugli additivi del tabacco redatte dall'Istituto nazionale della sanità pubblica e dell'ambiente dei Paesi Bassi (Dutch National Institute for Public Health and the Environment, RIVM) e dal Centro di ricerca tedesco sul cancro (German Cancer Research Centre, DKFZ). L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Svizzera è responsabile della traduzione di tali schede. La versione originale in inglese è disponibile sui siti web del RIVM, www.tabakinfo.nl, e del DKFZ, http://www.dkfz.de/de/tabakkontrolle.
Questa iniziativa è stata finanziata dall'Unione europea nel quadro del programma di sanità pubblica.
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