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Il Consiglio degli Stati (camera dei cantoni) vuole vietare la pubblicità per le bevande alcoliche nei programmi TV destinati al mercato svizzero. Il governo è invece favorevole a una liberalizzazione parziale.
La posizione del governo risponde alle disposizioni contenute nell'accordo tra Svizzera e Unione europea (Ue) sulla promozione cinematografica (Media).
Affinché la Confederazione possa continuare a partecipare al programma Media – che permette al cinema elvetico di otttenere sovvenzioni europee - Bruxelles esige che Berna applichi da novembre le direttive "Televisione senza frontiere". Le direttive sottopongono le finestre pubblicitarie diffuse in Svizzera da emittenti estere alla legislazione del paese d'origine.
La Svizzera è stata costretta a rinegoziare l'accordo per tenere conto delle particolari disposizioni in vigore in Svizzera. Berna ha ottenuto quindi la possibilità di applicare norme più restrittive, a condizione che siano proporzionali, non discriminatorie e rispondano a un interesse pubblico. Permane così il divieto di pubblicità politica e religiosa. Il divieto potrà inoltre essere mantenuto per bevande ad alto contenuto alcolico e per quelle miste (i cosiddetti "alcopop").
Bruxelles ha però imposto che venga soppresso il divieto cui soggiace SRG SSR idée suisse quanto alla pubblicità per vino e birra, equiparando così l'emittente nazionale, a quelle locali, come TeleZüri, VIVA Suisse, o TeleTicino, per le quali tale proibizione non vale. L'eccezione è stata introdotta solo due anni fa nella LRTV.
Secondo il governo, nei rapporti con l'Ue sarebbe difficile giustificare una regolamentazione diversa per la televisione pubblica, anche se fatta in nome della tutela della salute e dei giovani. La maggioranza del Consiglio degli Stati (22 voti contro 19) ha però ritenuto più importante la protezione dei giovani,
Salvo questa parte del dibattito, la partecipazione elvetica al programma Media per il periodo 2007-2013, nonché il contributo elvetico di 41 milioni di franchi - su un totale di 755 milioni di euro - non è stata contestata.