Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/75376

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel memorandum of understanding tra la Svizzera e l'Unione europea sono nominati quattro ambiti per i quali può essere impiegato il nostro contributo per la diminuzione delle disuguaglianze economiche e sociali nell'Unione europea ampliata. Uno di essi è "ambiente e infrastruttura". Progetti per l'agricoltura e la biodiversità nell'area rurale assicurano la sopravvivenza della popolazione nell'Europa dell'Est anche in regioni che non possono profittare come le altre dello sviluppo economico. I Carpazi, con un proprio grande potenziale per il turismo adeguato, sono per esempio una regione siffatta. La maggior parte dei dieci Paesi che profittano del nostro contributo dispongono inoltre di estesi paesaggi naturali e di una ricca biodiversità. In rapporto ad essi bisogna garantire che con il nostro sostegno per singoli progetti non siano distrutti valori non rinnovabili.</p><p>In questo contesto domando al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto, nell'ambito del contributo svizzero per diminuire le disuguaglianze economiche e sociali nell'Unione europea ampliata, a sostenere progetti negli ambiti natura, biodiversità e paesaggio? Possono in merito essere sostenuti anche progetti transfrontalieri? È inoltre disposto ad integrare questi ambiti nelle corrispondenti convenzioni quadro con i singoli governi?</p><p>2. Come controlla il Consiglio federale che con il contributo svizzero non vengano finanziati progetti infrastrutturali che causano la distruzione della natura, della biodiversità e del paesaggio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il contenuto dei programmi bilaterali di cooperazione è definito congiuntamente con i partner selezionati nei nuovi Stati membri. Esso si fonda sulle pianificazioni nazionali dei singoli Paesi e tiene conto dei programmi di promovimento dell'UE e dello SEE già in corso, nonché del meccanismo finanziario norvegese. Il programma svizzero di sostegno sarà complementare ai programmi già esistenti. Al fine di incrementare l'efficacia, si concentrerà in ogni Paese su un numero ristretto di settori in cui la Svizzera può contribuire ad aumentare il valore aggiunto. Nella maggior parte dei Paesi, le tematiche ambientali saranno prioritarie. Potranno beneficiare di un sostegno in particolare i progetti intesi a ridurre o a filtrare le emissioni (acque di scarico, rifiuti, emissioni inquinanti), a risanare danni ambientali e a preservare l'ambiente naturale. Anche la protezione della natura e del paesaggio, come pure la conservazione della biodiversità rientreranno tra gli ambiti prioritari. In tal senso, sono ipotizzabili iniziative transfrontaliere nei Carpazi che, d'intesa con i governi competenti, verrebbero inserite in accordi-quadro bilaterali.</p><p>2. Per principio, tutti i progetti finanziati mediante il contributo all'allargamento sono sottoposti all'approvazione della Segreteria di Stato dell'economia e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, alle quali compete l'esecuzione del programma svizzero. Nell'ambito della procedura d'approvazione, i Paesi interessati sono tenuti a presentare studi dettagliati sulla fattibilità, contenenti una valutazione dell'impatto ambientale, che allo stesso tempo consentono di provare la compatibilità dei progetti con la politica ambientale svizzera. Qualora un progetto presenti rischi rilevanti per l'ambiente, sarà sottoposto a esperti che ne valuteranno in dettaglio l'impatto ambientale e stabiliranno le corrispondenti misure accompagnatorie. I nuovi Stati membri sono inoltre tenuti ad applicare le norme UE che, specie per quanto riguarda i progetti nell'ambito della politica strutturale e di coesione, richiedono lo svolgimento di esami esaustivi dell'impatto ambientale. Il controllo è dunque assicurato.</p>  Risposta del Consiglio federale.