Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/55836

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali (ordinanza 1 sull'asilo, OAsi 1), nel modo seguente:</p><p>Articolo 30 capoverso 4 (nuovo): Il titolare di un libretto N può essere autorizzato a compiere viaggi all'estero se si tratta di persone riconosciute in ambito scientifico, culturale e sportivo, e se il viaggio serve all'esercizio della sua attività professionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo statuto dei richiedenti l'asilo è disciplinato nel capitolo 2, sezione 4 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) e concretizzato nell'articolo 30 dell'ordinanza 1 sull'asilo (OAsi 1; RS 142.311) citato dall'autore della mozione. Tale disposizione prevede tra l'altro il rilascio di un permesso N ai richiedenti l'asilo che possono presumibilmente soggiornare in Svizzera fino alla fine della procedura d'asilo. Tale permesso attesta unicamente il deposito della domanda d'asilo e non autorizza a varcare la frontiera.</p><p>L'articolo 30 OAsi 1 non contempla norme applicabili ai viaggi compiuti da richiedenti l'asilo titolari di un permesso N. In merito è invece determinante l'ordinanza concernente il rilascio di documenti di viaggio a stranieri (ODV; RS 143.5), che all'articolo 4 capoverso 2 enuncia le condizioni che devono essere rispettate affinché l'UFR possa rilasciare un documento di viaggio ai richiedenti l'asilo.</p><p>Secondo il tenore di detta norma, l'UFR può rilasciare un certificato d'identità segnatamente per pratiche familiari urgenti, allo scopo di preparare la partenza o la partenza definitiva verso un Paese terzo.</p><p>Il termine "segnatamente" esprime il fatto che l'enumerazione dei motivi di rilascio contenuta nell'articolo 4 capoverso 2 ODV non è esaustiva. Tuttavia, sulla base di giurisprudenza e dottrina consolidate, da tale enumerazione si deve desumere che un certificato d'identità può essere rilasciato unicamente per motivi gravi e qualificati, e non per qualsiasi motivo di natura personale. Il richiedente l'asilo deve trovarsi in una situazione assolutamente straordinaria, che impone in via eccezionale il rilascio di un certificato d'identità.</p><p>In linea di principio, i viaggi professionali menzionati dall'autore della mozione non sono pertanto compresi tra i motivi previsti dal Consiglio federale nell'articolo 4 capoverso 2 ODV per il rilascio di un documento d'identità.</p><p>La ragione alla base di condizioni più restrittive per il rilascio di certificati d'identità a richiedenti l'asilo è l'articolo 8 capoverso 3 LAsi, che impone ai richiedenti l'asilo di tenersi a disposizione delle autorità federali e cantonali durante la procedura.</p><p>Il diritto fondamentale alla libertà personale, e in particolare la libertà di movimento ai sensi dell'articolo 10 capoverso 2 Cost., sottostà quindi necessariamente a determinate limitazioni. Tuttavia, alla luce del compito delle autorità competenti, tenute a concludere la procedura d'asilo entro un termine ragionevole, tali limitazioni non appaiono sproporzionate. In questo senso è anche nell'interesse delle persone interessate evitare rallentamenti della procedura dovuti a regolari trasferte all'estero per motivi professionali.</p><p>Il caso citato dall'autore della mozione, concernente lo sportivo professionista Eticha, costituisce un'eccezione. In questo caso la procedura d'asilo, per motivi particolari e specifici, si è protratta per tempi straordinariamente lunghi e un'ulteriore limitazione della libertà di movimento dell'interessato si sarebbe rivelata sproporzionata.</p><p>In base a giurisprudenza e prassi costanti, il diritto di effettuare viaggi professionali all'estero non può nemmeno essere fatto discendere dall'autorizzazione d'esercitare un'attività lucrativa che, secondo l'articolo 43 LAsi, i richiedenti l'asilo possono ottenere tre mesi dopo la presentazione della loro domanda. A causa dello statuto speciale dei richiedenti l'asilo, descritto in precedenza, la loro attività lucrativa è sottoposta a diverse limitazioni, sia sul piano del mercato del lavoro sia su quello della procedura d'asilo. Contrariamente a quanto sostenuto dall'autore della mozione, l'articolo 30 OAsi 1 non è in contraddizione con l'articolo 43 LAsi.</p><p>È vero che in futuro, conformemente all'articolo 23 capoverso 3 lettera b del disegno di nuova legge sugli stranieri, nel caso del rilascio di un permesso L o B a personalità straniere riconosciute in ambito scientifico, culturale e sportivo si potrà derogare alle condizioni d'ammissione ordinarie. Non è tuttavia pertinente paragonare un permesso N con un permesso L o B, in quanto i permessi L e B sono autorizzazioni di soggiorno ordinarie subordinate al diritto in materia di stranieri, mentre secondo l'articolo 30 OAsi 1 il permesso N attesta unicamente il deposito di una domanda d'asilo.</p><p>In riferimento all'articolo 30 OAsi 1, il Consiglio federale è pertanto contrario all'inserimento di un quarto capoverso ai sensi della proposta formulata dall'autore della mozione, e quindi a un'estensione dei motivi per la concessione di un certificato d'identità a richiedenti l'asilo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.