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Emerge da uno studio dell’Inserm (Institut national de la santé et de la recherche médicale) di Rennes, in Francia, pubblicato su Human Reproduction. L’antidolorifico ibuprofene, se assunto prolugatamente nelle prime 24 settimane di gravidanza, può mettere a rischio la fertilità delle figlie. Questo perché riduce il deposito di ovociti nelle ovaie. Gli studiosi ricordano come le bambina nascano con un "un numero finito di follicoli nelle ovaie e questo definisce la loro futura capacità riproduttiva da adulte". La diminuzione di questa riserva è direttamente correlata con eventi riscontrabili in età adulta, come la riduzione della durata della riproduzione, la menopausa precoce o l'infertilità.