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È iniziato lunedì a San Francisco il processo contro Monsanto, multinazionale specializzata in biotecnologie agrarie, portata in tribunale da un giardiniere californiano, che lavorava come bidello per un istituto scolastico e ammalatosi di cancro dopo aver utilizzato per molti anni il Roundup, prodotto di punta del gruppo, contenente glifosato.
L’uomo sostiene che l’azienda sia responsabile dell’insorgere della sua malattia e di quelle di tante altre persone, che nel lavorare la terra utilizzando questo erbicida, hanno contratto diverse patologie. Il gigante chimico, se giudicato colpevole, potrebbe dover pagare ingenti somme di risarcimento.
Questo diserbante è oggetto di discussione in tutto il mondo, ma in Svizzera, secondo i vari Uffici federali, la situazione è sotto controllo e non vi è pericolo per la salute. Nonostante queste rassicurazioni, il Canton Vaud vorrebbe abolire l’uso di questa sostanza entro il 2022.
TG/YR