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Thomas Lüthi ha chiuso la carriera con un 12º posto nel Gp di Valencia, sul circuito dove ha conquistato una delle sue 17 vittorie (nel 2014) e il suo 65º podio (nel 2019). Il bernese è dunque sceso di sella dopo quasi due decenni di attività e lo ha fatto con un weekend tutto sommato positivo che lo ha visto scattare dalla sesta posizione (era dal 2019 che non partiva così avanti sulla griglia). La prova della Moto2 si è svolta in due tronconi, dopo che gli organizzatori sono stati costretti a fermare i corridori per un incidente che ha coinvolto tre piloti. Lüthi ha azzeccato la prima partenza, con il settimo posto, e ancora di più la seconda (si è ritrovato quinto), prima di perdere progressivamente terreno lungo l’arco dei 16 giri in programma. Al termine ha chiuso al 12º rango a 10” dal vincitore, lo spagnolo Raul Fernandez.
Il titolo mondiale, invece, è andato al figlio d’arte Remy Gardner. L’australiano ha chiuso due posizioni davanti a Lüthi, ma grazie al vantaggio accumulato in classifica generale nei confronti del compagno di squadra Fernandez (23 punti) si sarebbe potuto permettere di terminare al 13º posto anche in caso di successo dell’iberico, senza per questo mettere a repentaglio la conquista del titolo. Sia Gardner, sia Fernandez, nella prossima stagione, al via l’8 marzo con il Gp del Qatar, gareggeranno nella MotoGp.
Sotto l’ultima bandiera a scacchi della sua lunga carriera, Valentino Rossi è invece transitato in decima posizione di una gara, quella delle MotoGp, vinta da Francesco Bagnaia, al suo quarto successo stagionale. Il secondo della classifica generale ha preceduto nell’ordine Jorge Martin e Jack Miller. Solo quinto il nuovo campione del mondo della classe regina, il francese Fabio Quartararo.