Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68282

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito al grounding della Swissair nell'autunno 2001 sono stati avviati importanti procedimenti. Gli ex responsabili di SAir Group, accusati di cattiva gestione, sono ora anche perseguiti penalmente. Adesso si tratta di provare i singoli elementi a carico degli accusati, cosa che potrebbe risultare complessa e onerosa in termini di tempo. Considerato che il ministero pubblico zurighese ha impiegato quattro anni e mezzo per promuovere l'accusa, è ora legittimo chiedersi quali siano i termini di prescrizione dei reati contestati. I primi termini di prescrizione scadono nell'estate 2008. Alla luce di quanto detto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, nel caso specifico, le sentenze - anche qualora le pene avessero soltanto un valore simbolico - rivestono una grande importanza in particolare per i numerosi piccoli azionisti?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, qual è la probabilità che gli accusati, grazie alla prescrizione, riescano ad evitare una sentenza definitiva?</p><p>3. Il Consiglio federale sarebbe disposto a prendere misure se emergesse che singole parti hanno tentato di allungare i tempi, affinché i reati commessi cadano in prescrizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il ministero pubblico zurighese ha effettivamente avviato un procedimento penale contro diversi dirigenti di SAir Group. Fino all'emanazione di una decisione passata in giudicato prevale tuttavia la presunzione di innocenza. Il Consiglio federale non intende pertanto pronunciarsi in merito all'importanza di condanne ipotetiche.</p><p>2. Come il Consiglio federale ha già spiegato in risposta all'interrogazione urgente del 9 giugno 2006 presentata su questo tema dal gruppo socialista (06.1068 Swissair. La giustizia rischia il "grounding"?), per alcuni dei contestati reati patrimoniali e in materia di documenti il Codice penale (CP) prevede una pena detentiva massima fino a tre anni, con prescrizione sette anni dopo la commissione del reato. Ciò si applica alle seguenti fattispecie penali: false indicazioni su attività commerciali (art. 152 CP), amministrazione infedele (art. 158 n. 1 CP), favori concessi ad un creditore (art. 167 CP). La maggior parte di questi reati sono stati presumibilmente commessi tra il gennaio e l'ottobre 2001: la prescrizione dell'azione penale entra in linea di conto nel corso del 2008.</p><p>Il discorso è invece diverso per i capi di imputazione più gravi, vale a dire la diminuzione dell'attivo in danno dei creditori (art. 164 CP), la cattiva gestione (art. 165 CP) e la falsità in documenti o falsa attestazione (art. 251 CP), per i quali l'azione penale si prescrive dopo 15 anni. Il Consiglio federale non può tuttavia pronunciarsi sulla possibilità che nel caso concreto venga emanata una sentenza definitiva nel rispetto di questi termini.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, è indegno per uno Stato di diritto aggiustare a posteriori una legge in modo da poter ottenere l'esito desiderato in un caso concreto. Anche dal profilo della dottrina penale risulta contestabile trasgredire, in un singolo caso, alle collaudate norme sul perseguimento di reati secondari, anche se il caso in questione è di rilevanza nazionale o addirittura internazionale. Tanto più che nell'autunno del 2001 il Parlamento ha approvato i nuovi termini di prescrizione previsti dall'articolo 70 CP e ha ripreso testualmente nel CP rivisto il divieto di retroattività del 1942 per nuove normative più severe in materia di prescrizione.</p><p>Nell'ambito del perseguimento di reati economici commessi collettivamente da più responsabili, il problema principale risiede nel dimostrare chi, quando, con quali conoscenze e con quali intenzioni ha preso una determinata decisione o l'ha approvata. Un prolungamento dei termini di prescrizione complicherebbe ancor di più questa problematica. Più il tempo passa, più diventa difficile ricostruire e dimostrare determinati fatti. È del resto anche e soprattutto per questo che esistono i termini di prescrizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.