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Quasi il 60 per cento dell'energia elettrica consumata in Svizzera proviene da fonti rinnovabili
Berna, 12.05.2017 - L'energia elettrica consumata in Svizzera proviene per il 58 per cento da energie rinnovabili: più esattamente, per il 53 per cento da grosse centrali idroelettriche e per il 5 per cento circa da fotovoltaico, eolico, piccole centrali idroelettriche e biomassa. Il 21 per cento deriva, invece, dall'energia nucleare e uno scarso 2 per cento da rifiuti e fonti fossili. La provenienza e la composizione del 19 per cento dell'energia elettrica fornita non è verificabile. Questo è quanto emerge dai dati riguardanti l'etichettatura dell'elettricità per il 2015.
I dati concernenti il mix elettrico distribuito in Svizzera dai fornitori di elettricità (cfr. riquadro) vengono rilevati ogni anno e pubblicati nel cockpit «Etichettatura dell'energia» sul sito ww.stromkennzeichnung.ch. I dati pubblicati oggi si riferiscono al 2015 e ci offrono il seguente quadro della situazione:
- il 53,4 per cento dell'elettricità fornita nel 2015 proveniva da grandi centrali idroelettriche (2014: 49,5%), per l'88,8 per cento di origine svizzera (2014: 87,6%);
- il 20,7 per cento (2014: 26,0%) dell'elettricità fornita derivava dalle centrali nucleari. La percentuale è inferiore a quella dell'energia nucleare nel mix di produzione svizzero (34%). L'88,2 per cento dell'energia atomica fornita è stato prodotto in Svizzera.
- il 19,4% (2014: 18,1%) dell'elettricità fornita proveniva da vettori energetici non omologabili. Tale quota piuttosto elevata può essere ricondotta al fatto che sul mercato europeo viene acquistata energia elettrica di origine per lo più fossile e nucleare senza le relative garanzie di origine. Rispetto all'anno precedente la quota dei vettori energetici non omologabili è cresciuta invece solo lievemente;
- la percentuale dei nuovi vettori energetici rinnovabili (energia solare, eolica, biomassa e piccole centrali idroelettriche) registra un costante aumento: è passata infatti dal 4,7 (2014) al 4,9 per cento nel 2015. Di questa percentuale, il 94 per cento viene prodotto in Svizzera e quasi tre quarti della produzione sono incentivati mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC);
- solo una piccola parte dell'elettricità fornita nel 2015 proveniva da rifiuti (1%) e da vettori energici fossili (0,6%).
Maggiore trasparenza
Il Consiglio federale ha già attuato diverse misure per migliorare la trasparenza nei confronti dei clienti e per garantire la qualità dell'etichettatura dell'elettricità. Dal 2013 tutte le centrali elettriche, ad eccezione di quelle più piccole, devono essere registrate nel sistema di rilascio delle garanzie di origine della società nazionale dei gestori di rete Swissgrid. Inoltre, l'ordinanza sull'energia esige che i fornitori impieghino tutte le garanzie d'origine disponibili per l'etichettatura dell'elettricità e che giustifichino ai clienti le percentuali di vettori energetici non omologabili al di sopra del 20 per cento.
Inoltre, all'inizio del 2016 il Governo ha indicato nel rapporto «Etichettatura dell'elettricità: obbligo generale di dichiarazione con garanzie di origine» in che modo tali vettori energetici non omologabili (elettricità grigia) potrebbero essere completamente eliminati. Sulla base di tale rapporto, nella proposta per la revisione dell'ordinanza sull'energia del 1º febbraio 2017 è stato introdotto l'obbligo generale di dichiarazione.
Mix di produzione e mix distribuito dai fornitori non coincidono
In Svizzera circa il 60 per cento dell'elettricità è prodotto a partire dalla forza idrica, il 34 dall'energia nucleare, un buon 2 per cento dai vettori fossili e il 4 per cento da energie rinnovabili (mix di produzione svizzero). Tuttavia, ai consumatori finali non è fornita solamente energia elettrica prodotta in Svizzera: il nostro Paese intrattiene, infatti, intensi scambi commerciali con l'estero, nell'ambito dei quali esporta e importa energia.Per questo motivo, il mix di produzione svizzero non coincide con la composizione media dell'elettricità fornita (mix distribuito dai fornitori).
Per avere una maggiore trasparenza relativamente al mix distribuito da ciascun fornitore e permettere in tal modo ai consumatori di scegliere consapevolmente un determinato prodotto, dal 2005 le aziende elettriche svizzere sono tenute per legge a dichiarare la provenienza e la composizione dell'energia che forniscono. La loro dichiarazione è retroattiva, nel senso che si basa sui dati dell'anno civile precedente. Dal 2006 questi dati devono essere resi noti a tutti i consumatori attraverso le bollette e dal 2013 vengono pubblicati sulla piattaforma internet www.stromkennzeichnung.ch.
Indirizzo cui rivolgere domande
Marianne Zünd, Capo Media e politica UFE
058 462 56 75, <email-pii>
Pubblicato da
Ufficio federale dell'energia
http://www.bfe.admin.ch