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LUGANO - Parlando solo di punti - e si parla di una squadra che arrivava da cinque sconfitte consecutive - il Lugano non può che essere soddisfatto delle ultime due partite giocate in questo 2014. La vittoria ottenuta ai rigori a Davos e il bottino pieno conquistato in casa contro i Lakers, hanno permesso di incamerare 5 punti preziosi, ma qualcosa va sicuramente perfezionato.
Non vogliamo, e non sarebbe neanche giusto, essere disfattisti ma nonostante le due vittorie alcuni elementi vanno sottolineati e migliorati. Nonostante i bianconeri siano stati, fin qui, la seconda squadra a rubare punti al Davos alla Vaillant Arena, i ragazzi di Fischer hanno commesso l'errore di giocare in maniera superficiale e quasi dismessa nel primo quarto contro la scatenata truppa di Del Curto; il solo Manzato ha difeso l'onore dei ticinesi fino a quando non è giunta la reazione veemente di Klasen e Pettersson... e guarda caso si è visto un altro Lugano.
Con un Brunner ancora a mezzo servizio - per carità nessuno metta in dubbio le sue qualità e venga dato tempo all'ex Devils di trovare sia la condizione fisica che l'affiatamento con la squadra e la linea - il Lugano ha commesso lo stesso sciagurato errore contro il Rapperswil nella serata di martedì. Per 40' si è vista una squadra troppo convinta delle sue potenzialità, della sua superiorità che ha così preferito gigioneggiare, usando il fioretto piuttosto che la sciabola. Il risultato è presto detto: i Lakers, sfruttando la sfortunata penalità di partita subita da Maurer, sono andati vicini a gelare nuovamente la Resega... una pista stracolma e nella quale i bianconeri non vincevano da tempo immemore. La reazione d'orgoglio (nuovamente!) ha portato alla rimonta e al fondamentale successo: certo che se Klasen in due sere si inventa due reti così e Manzato si trasforma in un muro invalicabile... tutto è più facile!