Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0240.jsonl.gz/805

Incarto n. 16.2005.135 Lugano 14 dicembre 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 presentato da RI 1 contro la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 112/2005) promossa con istanza 14 ottobre 2005 da CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 14 ottobre 2005 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio notificatogli per l'incasso di fr. 1'200.- oltre interessi rivendicati a titolo d i canoni scaduti (20 mensilità) e spese amministrative, il tutto sulla base del contratto di abbonamento al servizio internet ADSL sottoscritto dalle parti il 21 giugno 2004; che con sentenza 11 novembre 2005 il giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale il convenuto, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorto contro il predetto giudizio dolendosi del fatto che il primo giudice non ha considerato la documentazione inviata a sostegno della sua opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, giustificata dall'inadempienza di quest'ultima; che -anzitutto- i documenti prodotti con il ricorso devono essere estromessi dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, secondo cui alle parti è vietata la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, così come la loro produzione, come rilevato da primo giudice, era inammissibile anche in prima sede, l'art. 20 cpv. 2 LALEF prevedendo espressamente che solo all'udienza di contraddittorio, le parti devono produrre, sotto pena di perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20 LALEF, m. 5 e 6); che secondo l'art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro; che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84 LEF); che quest'esame tende in particolare ad accertare l'identità tra il creditore e il procedente, tra il debitore e l'escusso, e tra il credito indicato nel precetto e quello menzionato nel titolo medesimo ( D. Staehelin, op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF); che nella fattispecie simile verifica, che come detto compete al giudice effettuare d'ufficio e in ogni stadio di causa, non può essere attuata, l'istante avendo omesso di produrre il precetto esecutivo sul quale basa la sua domanda di rigetto; che l'assenza del precetto esecutivo non permette neppure di verificare la validità dell'esecuzione ( D. Staehelin, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 84 LEF) e se il credito posto in esecuzione è sufficientemente determinato nel PE ( D. Staehelin, op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF), verifiche che competono d'ufficio al giudice; che così stando le cose la sentenza impugnata, che ha concesso il rigetto dell'opposizione nonostante l'assenza del PE, deve essere annullata con la conseguente reiezione dell'istanza; che, rilevata d'ufficio l'irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso potendo essere evaso senz'altro (CCC 7 gennaio 2000 in re Q./G.; Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 313bis, m. 1); che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l'assegnazione di un'indennità al ricorrente cui la procedura non ha cagionato spese di rilievo. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 di RI 1 è accolto. Di conseguenza la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale è annullata e sostituita dal seguente giudicato: 1. L'istanza è respinta. 2. La tassa di giustizia di fr. 150.-, anticipata dalla parte istante, rimane a suo carico. Non si assegnano ripetibili. II. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili. III. Intimazione: -; -. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Riva San Vitale. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2005.135 Incarto n. 16.2005.135

Incarto n. 16.2005.135 Lugano 14 dicembre 2005 /rgc Lugano

Lugano 14 dicembre 2005 /rgc

14 dicembre 2005 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 112/2005) promossa con istanza 14 ottobre 2005 da

la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 112/2005) promossa con istanza 14 ottobre 2005 da CO 1 CO 1

CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio, domanda accolta dal giudice,

dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 14 ottobre 2005 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio notificatogli per l'incasso di fr. 1'200.- oltre interessi rivendicati a titolo d i canoni scaduti (20 mensilità) e spese amministrative, il tutto sulla base del contratto di abbonamento al servizio internet ADSL sottoscritto dalle parti il 21 giugno 2004;

che con istanza 14 ottobre 2005 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio notificatogli per l'incasso di fr. 1'200.- oltre interessi rivendicati a titolo d i canoni scaduti (20 mensilità) e spese amministrative, il tutto sulla base del contratto di abbonamento al servizio internet ADSL sottoscritto dalle parti il 21 giugno 2004; che con sentenza 11 novembre 2005 il giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale il convenuto, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

che con sentenza 11 novembre 2005 il giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale il convenuto, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorto contro il predetto giudizio dolendosi del fatto che il primo giudice non ha considerato la documentazione inviata a sostegno della sua opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, giustificata dall'inadempienza di quest'ultima;

che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorto contro il predetto giudizio dolendosi del fatto che il primo giudice non ha considerato la documentazione inviata a sostegno della sua opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, giustificata dall'inadempienza di quest'ultima; che -anzitutto- i documenti prodotti con il ricorso devono essere estromessi dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, secondo cui alle parti è vietata la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, così come la loro produzione, come rilevato da primo giudice, era inammissibile anche in prima sede, l'art. 20 cpv. 2 LALEF prevedendo espressamente che solo all'udienza di contraddittorio, le parti devono produrre, sotto pena di perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20 LALEF, m. 5 e 6);

che -anzitutto- i documenti prodotti con il ricorso devono essere estromessi dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, secondo cui alle parti è vietata la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, così come la loro produzione, come rilevato da primo giudice, era inammissibile anche in prima sede, l'art. 20 cpv. 2 LALEF prevedendo espressamente che solo all'udienza di contraddittorio, le parti devono produrre, sotto pena di perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20 LALEF, m. 5 e 6); Cocchi/Trezzini che secondo l'art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro;

che secondo l'art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro; che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84 LEF);

che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84 LEF); D. Staehelin che quest'esame tende in particolare ad accertare l'identità tra il creditore e il procedente, tra il debitore e l'escusso, e tra il credito indicato nel precetto e quello menzionato nel titolo medesimo ( D. Staehelin, op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF);

che quest'esame tende in particolare ad accertare l'identità tra il creditore e il procedente, tra il debitore e l'escusso, e tra il credito indicato nel precetto e quello menzionato nel titolo medesimo ( D. D. Staehelin che nella fattispecie simile verifica, che come detto compete al giudice effettuare d'ufficio e in ogni stadio di causa, non può essere attuata, l'istante avendo omesso di produrre il precetto esecutivo sul quale basa la sua domanda di rigetto;

che l'assenza del precetto esecutivo non permette neppure di verificare la validità dell'esecuzione ( D. Staehelin, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 84 LEF) e se il credito posto in esecuzione è sufficientemente determinato nel PE ( D. Staehelin, op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF), verifiche che competono d'ufficio al giudice;

D. Staehelin D. Staehelin che così stando le cose la sentenza impugnata, che ha concesso il rigetto dell'opposizione nonostante l'assenza del PE, deve essere annullata con la conseguente reiezione dell'istanza;

che così stando le cose la sentenza impugnata, che ha concesso il rigetto dell'opposizione nonostante l'assenza del PE, deve essere annullata con la conseguente reiezione dell'istanza; che, rilevata d'ufficio l'irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso potendo essere evaso senz'altro (CCC 7 gennaio 2000 in re Q./G.; Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 313bis, m. 1);

che, rilevata d'ufficio l'irregolarità del giudizio, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso potendo essere evaso senz'altro (CCC 7 gennaio 2000 in re Q./G.; Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 313bis, m. 1); Cocchi/Trezzini che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l'assegnazione di un'indennità al ricorrente cui la procedura non ha cagionato spese di rilievo. che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l'assegnazione di un'indennità al ricorrente cui la procedura non ha cagionato spese di rilievo. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia:

pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 di RI 1 è accolto.

I. Il ricorso per cassazione 22 novembre 2005 di RI 1 è accolto. Di conseguenza la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

Di conseguenza la sentenza 11 novembre 2005 del Giudice di pace del circolo di Riva San Vitale è annullata e sostituita dal seguente giudicato: 1. L'istanza è respinta.

1. L'istanza è respinta. 2. La tassa di giustizia di fr. 150.-, anticipata dalla parte istante, rimane a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

2. La tassa di giustizia di fr. 150.-, anticipata dalla parte istante, rimane a suo carico. Non si assegnano ripetibili. II. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili.

II. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili. III. Intimazione:

III. Intimazione: -; -. -;

-; -.

-. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Riva San Vitale.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Riva San Vitale. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria