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I sostenitori dell'artista e dissidente cinese Ai Weiwei, che hanno mandato al noto artista denaro per aiutarlo a pagare la elevatissima multa che è stato condannato a pagare per evasione fiscale, sono soggetti da alcuni giorni ad attacchi informatici sui loro computer. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia (Rfa).
Chen Kaipin, membro del Partito democratico cinese (CDP), vietato nel paese, ha fatto sapere che lui stesso e un altro attivista hanno avuto entrambi problemi da quando hanno mandato somme di denaro in favore della causa di Ai Weiwei. "All'improvviso sullo schermo del mio computer non c'era più nulla - ha raccontato Chen -. Solo una grande croce rossa che poi è rimasta lì, non sono riuscito più a toglierla. Inoltre il computer fa un grande rumore".
Quello di Chen Kaipin non sembra essere un caso isolato. Nella provincia centrale dell'Hebei, lo scrittore Liu Yiming ha raccontato che si sono verificati altri 17 episodi simili, che sembrano essere con tutta probabilità attacchi informatici mirati. "Questo dimostra che i computer sono sotto sorveglianza - ha detto Liu -. Non può trattarsi di coincidenze".
Lo scrittore ha aggiunto che i computer attaccati appartenevano tutti a persone che avevano aderito alla raccolta di denaro per aiutare Ai Weiwei a pagare la multa di 15 milioni di yuan (1,8 milioni di franchi svizzeri). Migliaia di internauti cinesi hanno aiutato nelle scorse settimane Ai Weiwei e la sua famiglia, riuscendo a raccogliere 8,7 milioni di yuan (oltre un milione di franchi).
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