Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254856

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare, all'interno di un apposito rapporto, una strategia con obiettivi ambiziosi sul piano istituzionale, qualitativo e quantitativo per rendere più efficaci i molteplici tentativi di aumentare la partecipazione alla formazione continua degli adulti con uno scarso livello d'istruzione, un lavoro precario e una posizione professionale modesta e di illustrare in un piano d'azione nazionale (PAN) come intende agire a livello operativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato: per i lavoratori adulti la formazione continua è uno strumento importante, che permette di migliorare la loro posizione sul mercato del lavoro. La Confederazione promuove la formazione continua tramite la sua politica sociale, economica, migratoria e formativa con il duplice intento di migliorare le opportunità sociali e lavorative degli adulti con un lavoro precario e di sostenere l'economia, che deve far fronte in molti settori alla carenza di personale qualificato. Gli obiettivi delle iniziative statali sono definiti nelle basi legali pertinenti, ad esempio nell'articolo 4 della legge federale sulla formazione continua (LFCo, RS 419.1).</p><p>Nell'ambito della Collaborazione interistituzionale (CII), gli uffici federali competenti coordinano le proprie attività e l'impiego dei diversi strumenti di promozione sia tra di loro sia con i Cantoni e i Comuni. Questo modo di procedere risulta efficace e viene usato anche nella promozione della formazione continua, dove il fatto di trovare un'intesa sul raggiungimento degli obiettivi permette di perseguire una visione strategica e uniforme. Inoltre, ciò consente di individuare eventuali punti in comune, lacune e sovrapposizioni e di porre rimedio agli aspetti problematici. Grazie alla CII le misure per promuovere la partecipazione alla formazione continua degli adulti con uno scarso livello d'istruzione possono essere realizzate in maniera mirata all'interno del quadro normativo esistente, in base alle competenze stabilite e con i mezzi finanziari a disposizione.</p><p>Ne è un esempio il progetto "Promozione delle competenze di base - Interfacce e qualità" della CII nazionale. Tutti gli aspetti analizzati e le raccomandazioni scaturite dall'analisi evidenziano il sostegno a una forma di promozione improntata sul coordinamento a livello cantonale e nazionale, ad esempio nel quadro della CII. Ciò dovrebbe permettere di mettere in campo offerte formative efficaci e basate sulle esigenze e di migliorare sul lungo periodo l'accesso del pubblico target a queste offerte. La co-direzione del progetto, composta dalla SEFRI e dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), monitora l'attuazione e riferisce sullo stato di avanzamento al gruppo direttivo nazionale della CII.</p><p>Inoltre, il tema è stato approfondito dalla Piattaforma nazionale contro la povertà, che ha commissionato un apposito studio e ne ha discusso in occasione di un evento nazionale tenutosi nel mese di marzo 2023.</p><p>Per quanto riguarda gli effetti delle misure di promozione è possibile fare riferimento al monitoraggio della formazione continua, già previsto dall'articolo 19 LFCo. Inoltre, i diversi enti responsabili della formazione continua non esitano a far conoscere le proprie best practice, ad esempio le misure di promozione del progetto "Semplicemente meglio! ... Al lavoro" o i programmi d'integrazione cantonali (PIC).</p><p>Infine, il Microcensimento formazione di base e formazione continua dell'Ufficio federale di statistica fornisce informazioni complete sul rapporto della popolazione svizzera con la formazione continua e consente di individuare le aree in cui è necessario intervenire.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che gli obiettivi riguardanti la partecipazione alla formazione continua degli adulti con uno scarso livello d'istruzione, un lavoro precario e una posizione professionale modesta siano sufficientemente chiari. Le strategie, le strutture e gli strumenti per incentivare in maniera adeguata e coordinata questa partecipazione sono già presenti e operativi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.