Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/41533

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per l'impiego per il servizio d'ordine i corpi di polizia svizzeri dispongono, come le polizie di altri paesi, da anni di sostanze irritanti cloroacetofenone (CN) e clorobenzilidenmalodinitrile (CS). Queste vengono impiegati a distanza per impedire, disperdere e sciogliere assembramenti di persone. Il Consiglio federale ha già osservato nella sua risposta alla mozione "Divieto dell'impiego di gas lacrimogeni" che né la Convenzione sulle armi chimiche né la CEDU si oppongono all'impiego delle due sostanze irritanti qualora si tratti di mantenere l'ordine pubblico e nella misura in cui sia rispettato il principio di proporzionalità.</p><p></p><p>Per quanto riguarda possibili effetti sproporzionati delle sostanze irritanti CS/CN e la loro eventuale sostituzione con prodotti su base di capsaicina (spray al pepe) va tenuto conto dei seguenti punti: </p><p></p><p>Nell'impiego di lanciatori di sostanze irritanti il servizio d'ordine utilizza tuttora acqua mischiata con CN. La sostanza irritante agisce attraverso le mucose costringendo le persone colpite ad abbandonare il campo.</p><p></p><p>Gli estratti di pepe non sono stati finora utilizzati sulle grandi masse, bensì soltanto nel confronto diretto contro un aggressore, come mezzo di autodifesa. Oggi le autorità di polizia utilizzano esclusivamente questo tipo di spray. Per agire la sostanza irritante deve essere spruzzata direttamente negli occhi. In questo caso però la persona non è indotta ad allontanarsi, ma viene immobilizzata in quanto costretta a chiudere gli occhi.</p><p></p><p>Mancano per ora, sia in Svizzera che all'estero, esperienze per l'impiego di capsaicina (sostanza attiva nello spray al pepe) attraverso lanciatori portatili di sostanze irritanti. Ma come tutte le sostanze efficaci anche le sostanze irritanti naturali estratte dal pepe o i loro equivalenti sintetici ("capsaicina sintetica") non sono innocui e possono causare effetti collaterali indesiderati.</p><p></p><p>Per chiarire la questione sul possibile impiego futuro di estratti di pepe anche in forma di nebbia al posto delle sostanze irritanti CN contro gli assembramenti di persone, attualmente si sta esaminando la sopportabilità del "pepe" nei polmoni in caso di annebbiamento con acqua. I relativi esami, che si basano sulla misurazione fisica e chimica di particelle, saranno effettuati dal laboratorio di Spiez nel semestre invernale 02/03. I risultati dovrebbero essere pubblicati in forma di rapporto nella primavera del 2003.</p><p></p><p>La risposta alla questione se l'impiego appropriato di sostanze irritanti CS/CN costituisca per la vita e la salute di persone una minaccia tale da giustificare la restrizione dell'utilizzazione di tali sostanze da parte della polizia e se vi sono alternative a queste sostanze, si baserà sui dati della Commissione tecnica delle polizie svizzere (CTPS), del Centro svizzero d'informazione tossicologica (CSIT), del Servizio scientifico della polizia della città di Zurigo, dell'Ufficio federale della sanità pubblica e del laboratorio di Spiez. Nel corso dell'anno prossimo dovrebbe esserci abbastanza materiale a disposizione per una valutazione conclusiva della richiesta in forma di postulato del Consiglio nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.