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La direttrice generale del Fondo monetario internazionale (FMI), Christine Lagarde, ha annunciato oggi di essere indagata in Francia per "negligenza" nell'inchiesta sull'arbitrato fra l'uomo d'affari Bernard Tapie e la banca Crédit Lyonnais. Lagarde ha dichiarato all'agenzia Afp che non intende dimettersi.
La vicenda giudiziaria riguarda l'arbitrato che nel 2008, quando la Lagarde era ministro dell'Economia, chiuse l'annoso contenzioso tra l'uomo d'affari Bernard Tapie e il Crédit Lyonnais, per la consulenza nella cessione del marchio sportivo Adidas.
Lagarde è sospettata di essere andata al di là del proprio ruolo di ministro nel decidere di affidare la questione a un arbitrato, invece che alla giustizia ordinaria.
L'arbitrato si chiuse con il riconoscimento a Tapie di un indennizzo da 400 milioni di euro per il comportamento scorretto della banca. Sotto osservazione c'è anche la decisione del ministero - parte in causa in quanto proprietario della società che raggruppò i debiti del Crédit Lyonnais dopo la sua nazionalizzazione - di non fare ricorso contro la sentenza.
Nello stesso procedimento, l'ex capo di gabinetto della Lagarde, Stéphane Richard, che oggi è amministratore delegato del gruppo di telecomunicazioni Orange (ex France Telecom), è stato messo nei mesi scorsi sotto inchiesta per truffa e favoreggiamento.
SDA-ATS