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A due settimane dalla strage di Zugo, costata la vita a 15 persone con l'assassino, il ricostituito Consiglio di Stato ha tenuto mercoledì la sua prima seduta e distribuito i dipartimenti. I quattro membri dell'esecutivo sopravvissuti alla sparatoria manterranno i loro.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2001 - 15:48
L'Ufficio del parlamento ha intanto fissato il calendario delle riunioni del Gran Consiglio fino alla fine dell'anno: la prima si terrà il 29 novembre, ma non nella sala del massacro.
Ufficialmente il neocostituito governo riprenderà le proprie attività il 17 ottobre, ha detto mercoledì in una conferenza stampa a Zugo il landamano Hanspeter Uster. Il presidente del governo continuerà ad occuparsi del dipartimento della sicurezza; Robert Bisig di quello dell'economia; Walter Suter della cultura e Ruth Schwerzmann delle finanze. Hans-Beat Uttinger (UDC) prenderà in mano il dipartimento delle costruzioni, il settore della sanità sarà gestito da Joachim Eder (PLR), mentre Brigitte Profos-Meier (PS) dirigerà il dipartimento dell'interno.
Dirigere un dipartimento dopo il 27 settembre è un compito difficile nel periodo più difficile per il cantone, ha dichiarato Uster, che ha reso omaggio alla task force per il lavoro svolto in queste settimane. Il landamano ha pure ringraziato la popolazione per la partecipazione e la solidarietà dimostrate che, ha detto, costituiranno solide fondamenta per la futura attività di tutte le autorità cantonali.
"Il nostro cantone ha conosciuto una solidarietà vissuta e una partecipazione inimmaginabili fino a poco fa". Ora si tratta di conservare questa cultura della discussione che è capacità di ascolto e di confronto politico. "Non possiamo permetterci di dimenticare quanto è stato costruito negli ultimi 14 giorni", ha ammonito.
Uster ha invitato tutti i colleghi di governo a prendersi una settimana di congedo lontano dai doveri d'ufficio insieme al proprio compagno o compagna di vita per cercare di ritrovare un certo equilibrio mentale, indispensabile per assumere le responsabilità della carica pubblica. Uster ha annunciato che il governo rinuncerà, fino alla fine dell'anno, a tutti i doveri di rappresentanza.
Secondo il governo, nel 2002 il canton Zugo non dovrebbe celebrare la prevista festa popolare per i 650 anni di appartenenza alla Confederazione: l'ultima parola spetterà però al Gran Consiglio. Il giubileo andrà ricordato con moderazione, ha detto.
L'Ufficio del parlamento - la direzione amministrativa del legislativo cantonale - martedì sera ha fissato per il 29 novembre la prima riunione del Gran Consiglio. La seduta si terrà nell'edificio che ospita la polizia. I deputati saranno chiamati nello stesso luogo anche il 20 dicembre. Entro allora verrà deciso dove si terranno le sedute del 2002: al momento si sta valutando una ristruttuarazione completa della sala del Gran Consiglio o la costruzione di una nuova sede.
L'Ufficio del parlamento ha preso queste decisioni sotto la guida dell'ex presidente del Gran Consiglio Christoph Straub, visto che il presidente in carica Herbert Arnet è morto e la sua sostituta Anne Ithen è ancora in ospedale.
Per i deputati sarà organizzata dal 12 al 25 ottobre una seduta di informazione (non pubblica) che dovrà orientare sui vari aspetti relativi al futuro del lavoro parlamentare. I partiti sono inoltre invitati a rendere noti i subentranti ai granconsiglieri morti.
Durante la sparatoria nella sala del Gran Consiglio erano deceduti i consiglieri di Stato Peter Bossard (PLR), Jean-Paul Flachsmann (UDC) e Monika Hutter (PS), mentre Uster e Suter erano rimasti feriti. Lo sparatore Friedrich Leibacher aveva ucciso anche undici parlamentari prima di togliersi la vita.
swissinfo e agenzie
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