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Approvata dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati la richiesta del Consiglio federale
BERNA - Nell'attesa dell'impiego di personale civile supplementare, per far fronte all'elevato numero di persone in fuga dall'Ucraina e di richiedenti l'asilo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) deve poter far capo fino a fine marzo a un massimo di 500 militari.
Ne è convinta la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CIP-S) che ha approvato a larga maggioranza una richiesta in tal senso del Consiglio federale.
L'impiego di militi deve essere approvato dalle Camere perché dura più di tre settimane. Il dossier dovrebbe essere trattato dal Parlamento nel corso della sessione primaverile che incomincerà il 27 di febbraio.
L'esercito mette a disposizione della SEM circa 3000 alloggi. La scarsità di specialisti sul mercato del lavoro rende molto difficile il reclutamento di personale sufficiente per l'approntamento, l'amministrazione e la gestione degli alloggi supplementari, stando a una nota odierna dei servizi parlamentari.
Per questo, fino a 500 soldati dovrebbero poter essere impiegati quale sostegno per la preparazione e la gestione delle infrastrutture nonché per il trasporto delle persone in cerca di protezione e dei richiedenti l'asilo. L'esercito appoggia anche le autorità civili per le prime cure mediche.
Le prestazioni dell'esercito saranno fornite da militari in ferma continuata o da formazioni in servizio ordinario. Questo appoggio è stato reso possibile mediante lo spostamento di corsi di ripetizione in altre località, senza tuttavia limitare l'attività d'istruzione dell'armata.
Finora non sono mai stati chiamati in servizio più di 10-20 militari.
"Per questo, (i) soldati dovrebbero poter essere impiegati (...) per il trasporto delle persone": chissà se useranno i 2DM dismessi o i ben più comodi 10DM, come si fa per i militari svizzeri.