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Classifica sul clima, la Svizzera retrocede
La Confederazione è passata dal 15esimo al 16esimo posto nella graduatoria dei Paesi più impegnati nella lotta al cambiamento climatico - Sommaruga è arrivata a Glasgow
La Svizzera ha perso terreno nella classifica internazionale del clima presentata ieri, martedì, alla COP26 di Glasgow. La Confederazione, infatti, è scivolata dal 15esimo al 16esimo posto nel "Climate Change Performance Index", che prende in considerazione una serie di indicatori, tra cui le emissioni di gas serra, la produzione e il consumo di energia, l'uso di rinnovabili e le strategie politiche.
Una retrocessione dovuta alla bocciatura alle urne della legge CO2 lo scorso mese di giugno e alla mancanza di una politica climatica, secondo Patrick Hofstetter, responsabile clima ed energia del WWF Svizzera. "Se si guarda il perché, si vede che nella categoria 'politica climatica' la Confederazione è retrocessa dal 23esimo al 51esimo posto, trovandosi quasi alla fine della lista. E questo perché al momento non c'è una legge che indichi come raggiungere l'obiettivo climatico, che abbiamo sottoscritto anche internazionalmente, di dimezzare le emissioni entro il 2030".
Gli altri Paesi
Le prime tre posizioni della classifica per la lotta alla crisi climatica dei 63 principali Paesi del pianeta sono vuote. Nessuno, infatti, risulta così virtuoso da contenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C. Quarto, quinto e sesto posto sono occupati da Danimarca, Svezia e Norvegia, mentre in fondo alla classifica ci sono Kazakistan, Arabia Saudita, Iran, Canada, Australia e Russia. In 55esima posizione ci sono anche gli Stati Uniti. Il Climate Change Performance Index è frutto della ricerca di un team indipendente e viene pubblicato una volta all'anno dal 2005.
Sommaruga a Glasgow
Intanto martedì la consigliera federale Simonetta Sommaruga si è unita alla conferenza internazionale sul clima che si sta tenendo in Scozia. La responsabile del Dipartimento federale dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha dichiarato che "la Svizzera con il Ruanda ha ricevuto dal presidente della COP26 l'incarico di stabilire un'agenda climatica per raggiungere obiettivi condividi da tutti gli Stati. A questo scopo abbiamo incontrato i ministri dell'ambiente per arrivare nei prossimi giorni a mettere sul tavolo delle soluzioni concrete, un pacchetto di proposte condivise da tutti".