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BERNA - La Svizzera sarà presente al più alto livello alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima apertasi oggi a Bonn, denominata Cop23 (cioè 23esima Conferenza delle parti): la presidente della Confederazione Doris Leuthard è attesa nell'ex capitale tedesca il prossimo 16 novembre.
Per lei sarà l'ottava partecipazione a un simile vertice quale capo del Dipartimento federale dell'ambiente (Datec). La delegazione svizzera, forte di una quindicina di persone, è guidata dall'ambasciatore Franz Perrez dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam). A Bonn ci saranno anche rappresentanti della società civile, dell'economia e di organizzazioni ambientaliste.
La COP23, che riunirà fino al 17 novembre i rappresentanti di quasi 200 paesi tra cui la Svizzera, è la prima dall'annuncio del ritiro americano dall'accordo di Parigi sul clima, scaturito dalla COP21 tenutasi due anni fa nella capitale francese. Doris Leuthard auspica regolamenti comuni e solidi in materia di controlli e provvedimenti per raggiungere gli obiettivi dell'accordo.
Il Consiglio federale aveva proposto di ridurre le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, per il 60% in Svizzera e per il 40% all'estero.