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Un milione di elettori sono stati chiamati oggi alle urne per le elezioni politiche nel piccolo Stato africano del Lesotho. I seggi, aperti in mattinata, si sono chiusi intorno alle 17 (le 16 in Svizzera) e subito dopo è iniziato lo spoglio. Il risultato è atteso per domani o al massimo la prossima settimana.
Il primo ministro Pakalitha Mosisili, al potere dal 1998, spera di potere vincere questa tornata elettorale presentandosi alla testa del suo nuovo partito Congresso democratico (Dc). Molto popolare nelle zone rurali il premier è considerato, secondo un recente sondaggio Gallupp, uno degli uomini più detestati del suo Paese. Solo il 39% delle persone interpellate ha dato di lui un giudizio positivo.
Mosisili se la vedrà contro uno dei suoi vecchi alleati, l'ex ministro della Comunicazione Mothejoa Metsing, e contro Tom Thabane, capo dell'All Basotho Convention (Abc), principale formazione dell'opposizione.
Dall'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1966, il Lesotho è stato attraversato da vari colpi di stato militari. L'ex presidente della Repubblica del Malawi, capo del team di osservatori del Commonwealth, ha assicurato che l'esercito si terrà da parte e che i risultati dello scrutinio saranno rispettati.