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Jeremy Corbyn ha dichiarato che il partito laburista britannico non esclude la possibilità di appoggiare un secondo referendum sulla Brexit, dopo il fallimento dei negoziati con il Governo Tory di Theresa May su un accordo di compromesso, ma non come rivincita rispetto al 2016, bensì solo come ultima chance per evitare un eventuale rischio di uscita senza accordo (no deal) dall'UE.
Il leader laburista ha confermato di aver "scritto al Primo Ministro per dire che i negoziati (Tory-Labour) hanno raggiunto quella che io credo sia la loro naturale conclusione".
Dal canto suo la premier Tory Theresa May prende atto della decisione del Labour di mettere fine dopo sei settimane ai colloqui alla ricerca di un compromesso parlamentare sulla Brexit ma, rispondendo alla lettera di Corbyn, ne attribuisce la responsabilità soprattutto alle contraddizioni in casa laburista. "Non siamo stati in grado di superare il fatto - scrive - che non c'è una posizione comune nel Labour fra chi vuole attuare la Brexit e chi vuole tenere un secondo referendum che potrebbe rovesciarla".
ATS/Reuters/M. Ang.