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Sulle tracce del furto della Gioconda, avvenuto il 21 agosto 1911 dal Museo Louvre di Parigi, una troupe televisiva di France2, negli ultimi due giorni è arrivata al confine con il Ticino e più precisamente a Dumenza, nel luinese, dove la presenza della giornalista Nolwenn Hervè e della operatrice Violane Vermot Gaud ha destato curiosità. Inoltre, ai più, ha consentito di conoscere la storia del clamoroso furto che, all'epoca, aveva comprensibilmente suscitato un notevole interesse a livello mondiale. Perché Dumenza, per un servizio televisivo che andrà in onda a maggio, nell'ambito degli appuntamenti programmati in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci?
A compiere il furto era stato Vincenzo Peruggia, cittadino di Dumenza, al quale aveva messo a segno il furto per ''patriottismo e amore dell'Italia''. La Gioconda, considerato il quadro più noto al mondo, Peruggia l'aveva rubata in quanto doveva tornare in Italia. Le due giornaliste francesi hanno incontrato in Municipio il sindaco Valerio Peruggia (lontano parente del più noto Peruggia) che dopo aver mostrato il certificato di nascita, passato alla storia come ''il ladro della Gioconda'', le ha accompagnate nella casa natale dell'uomo, dove hanno incontrato e intervistato Silvio Peruggia, che ha parlato del nonno.
Le ricerche della tela erano andate avanti sino al 1913, anno in cui Peruggia era stato arrestato, dopo il fallito tentativo di vendere la tela ad un antiquario fiorentino. Il ''ladro della Gioconda'' se l'era cavato con una condanna a un anno di carcere. Del furto della Gioconda in questo 2019, anno in cui si ricorda il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, si parlerà a lungo. Centinaia gli appuntamenti programmati in Italia.