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Gli Svizzeri voteranno sull'abolizione a livello nazionale della tassazione forfettaria. L'iniziativa popolare "Basta ai privilegi fiscali dei milionari (Abolizione dell'imposizione forfettaria)" è infatti formalmente riuscita. Delle 103'353 firme depositate, 103'012 sono valide, ha indicato oggi la Cancelleria federale.
L'iniziativa è stata lanciata dalla sinistra. Il Partito socialista, l'Unione sindacale svizzera, UNIA e i Verdi hanno sostenuto la raccolta delle firme. Per contrastare l'abolizione dei forfait fiscali, che interessa poco più di 5000 contribuenti, le autorità federali hanno accettato di rivedere le disposizioni.
La nuova legislazione in materia, appena adottata dalle Camere, conferma il sistema attuale, pur aumentando l'onere fiscale ai ricchi stranieri senza attività lucrativa che risiedono in Svizzera. In futuro, il dispendio minimo preso in considerazione nell'ambito dell'imposta cantonale e federale ammonterà a sette volte l'affitto o il valore locativo dell'alloggio, al posto delle cinque attuali.
Per gli stranieri che risiedono in albergo, il limite corrisponde a tre volte il prezzo della pensione per alloggio e vitto (contro due volte attualmente). Per l'imposta federale diretta (IFD) la soglia del reddito imponibile sarà fissata a 400'000 franchi. I cantoni saranno liberi di definire un importo minimo di loro scelta.
La battaglia sull'imposizione forfettaria divampa anche nei cantoni. Finora sono cinque quelli che hanno bocciato i forfait fiscali per gli stranieri: Zurigo nel 2009, Sciaffusa nel 2011, Appenzello Esterno, Basilea Città e Basilea Campagna quest'anno. Dal canto loro San Gallo, Turgovia, Lucerna e - recentemente - Berna hanno inasprito le condizioni.