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Già una piccola quantità di sostanze nutritive stimola la crescita di piante e suffruticose nella zona del limite della vegetazione arborea e cambia l’ecosistema alpino. A dimostrarlo è un esperimento unico nel suo genere condotto sotto la direzione dei ricercatori dell’SLF.
Fondamentalmente è risaputo che le basse temperature (5 °C o meno) limitano la crescita delle piante intorno al limite della vegetazione arborea. Uno studio a lungo termine ha ora dimostrato che già piccole aggiunte di sostanze nutritive, come ad es. quelle introdotte attraverso l’aria, possono favorire la crescita e influenzare così l’equilibrio ecologico.
L’attuale limite della vegetazione arborea – che in Svizzera si colloca intorno ai 2000 m s.l.m. circa – è il risultato della cosiddetta piccola era glaciale del XIX secolo e dell’utilizzazione agricola, compresa l'abbattimento degli alberi fino alla metà del XIX secolo. Sullo Stillberg, un sito sperimentale dell’SLF situato a 2000 m s.l.m., dal 1950 sono stati piantati circa 92’000 alberi (cembro, pino mugo, larice) su una superficie di 5 ettari (ha). Su alcune superfici dello Stillberg, un team di ricercatori guidato dall’esperto dell’SLF Christian Rixen ha svolto un esperimento di concimazione con alberi (larice e pino mugo) unico nel suo genere.
In un periodo di 12 anni (2004-2016) è stata apportata una quantità relativamente bassa di sostanze nutritive, tra cui azoto (N), nella misura di 15-30 kg per ettaro e anno. Mentre il larice ha reagito in modo relativamente veloce dimostrando una maggiore crescita già dopo due anni, il pino mugo ha avuto bisogno di più tempo per crescere (5-6 anni). Anche gli arbusti come i mirtilli neri hanno reagito a questa concimazione già dopo pochi anni e progressivamente sempre di più a mano a mano che aumentava la durata dell’esperimento.
Lo studio di concimazione sperimentale intorno al limite della vegetazione arborea ha dimostrato che
- già solo piccolissime quantità di sostanze nutritive, come ad es. quelle introdotte in un ecosistema attraverso l’aria, influiscono sulla crescita delle piante che si trovano in prossimità del limite della vegetazione arborea.
- nella zona intorno al limite della vegetazione arborea (ecotono), il carico critico – cioè la stima quantitativa dell’esposizione a uno o più inquinanti, al di sotto della quale non avvengono effetti dannosi significativi nell’ecosistema recettore – si trova al di sotto di 15 kg N/ha e anno.
I risultati di questo studio longitudinale dimostrano quindi che il limite alpino della vegetazione arborea è un ecosistema tarato molto finemente che reagisce in modo sensibile all’aggiunta di piccole quantità di sostanze nutritive. Gli apporti di sostanze nutritive attraverso l’aria, combinati con il riscaldamento globale, causeranno probabilmente una maggiore crescita intorno al limite della vegetazione arborea.