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Immigrazione dai Paesi UE: diminuzione a due cifre
Comunicati, DFGP, 04.12.2009
Berna. Oggi il Consiglio federale ha discusso sull’evolversi dell’immigrazione dai Paesi dell’UE, constatando che il numero di permessi di dimora (B) e di permessi di soggiorno di breve durata (L) rilasciati a lavoratori dell’UE-17 e dell’AELS è nettamente diminuito rispetto all’anno precedente. Per i lavoratori provenienti da Paesi non membri dell’UE e dell’AELS, il Consiglio federale ha temporaneamente dimezzato i contingenti rispetto al 2009.
Tra il 1° giugno e il 30 novembre 2009 sono stati rilasciati 25 073 permessi B a cittadini dell’UE-17 e dell’AELS, 8040 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il che corrisponde a un calo del 24,3 per cento. Il numero di permessi L rilasciati è diminuito del 13,6 per cento attestandosi a quota 22 487 (-3544 unità). Come previsto, il deterioramento del mercato del lavoro si è pertanto tradotto solo in un secondo tempo in un calo dell’immigrazione.
In collaborazione con il DFE, il DFGP continuerà a seguire da vicino l’evoluzione dell’immigrazione e del mercato del lavoro. Nella primavera del 2010 il Consiglio federale valuterà la necessità di ricorrere alla clausola speciale di salvaguardia al 1° giugno 2010, quindi alla prossima scadenza possibile.
Oggi il Consiglio federale ha inoltre fissato il numero di permessi L e B rilasciati a lavoratori provenienti da Paesi non membri dell’UE e dell’AELS (i cosiddetti Stati terzi). Per il momento potranno dunque essere rilasciati al massimo 2000 permessi B e 3500 permessi L, ossia la metà di quelli concessi nel 2009. In giugno 2010 il Consiglio federale rivaluterà la situazione e deciderà se liberare ulteriori contingenti. Tali contingenti garantiscono all’economia svizzera, all’occorrenza, un numero sufficiente di permessi per persone altamente qualificate e specialisti che non possono essere reclutati in Svizzera o nell’UE/AELS.
Il Consiglio federale ha inoltre deciso alcuni adeguamenti dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA). Ad esempio, in futuro la durata della formazione per persone provenienti da Stati terzi potrà superare otto anni, se serve a una formazione e a un perfezionamento mirati. Inoltre l’ordinanza concernente l’entrata e il rilascio del visto (OEV) è adeguata e resa compatibile con Schengen.
Jonas Montani, Ufficio federale della migrazione, T +41 31 325 78 44, Contatto