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Il Demokratiezentrum di Vienna è un istituto di ricerca scientifica che si occupa delle questioni di base correlate alla cultura e al sistema politico dell'Austria nel contesto europeo e che indaga sui processi di democratizzazione e sul loro andamento storico.
Attualmente il tema della democrazia diretta è oggetto di un'ampia discussione in Austria. Il Demokratiezentrum di Vienna rileva poi che le istituzioni rappresentative esi-stono solo come una sorta di «involucro vuoto». La politica invece è guidata, a quanto sostiene, da una ristretta elite privilegiata, mentre la maggioranza dei cittadini esercita solo un ruolo «passivo, silenzioso, addirittura apatico». Quest'ultima è una citazione da parte dell'istituto del politologo britannico Colin Crouch.
I ricercatori prendono atto che sia la globalizzazione che l'inclusione dell'Austria nell'UE determinano un indebolimento della democrazia. Le decisioni politiche, a suo dire, vengono influenzate sempre più da «attori economici od organizzazioni sovranazionali». Di conseguenza, questa per-dita di legittimazione determina un calo della fiducia nelle istituzioni politiche e un malumore nei confronti della politica nella popolazione.
Democrazia diretta come risposta
Il Demokratiezentrum osserva che la democrazia diretta dev'essere riformata. Gli strumenti di democrazia diretta, con cui i cittadini possono prendere decisioni politiche dirette, si presentano agli occhi dei ricercatori come soluzioni serie e auspicate dalla popolazione in generale. La democrazia diretta rende la politica più comunicativa, costringe a un confronto pubblico con delle argomentazioni, fornisce alle minoranze in Parlamento il diritto di poter essere ascoltate pubblicamente e consente una ripartizione più esatta del potere politico.
La Berna federale fa esattamente il contrario. Si ricercano morbosamente delle possibilità per limitare in una prima fase il diritto di iniziativa popolare.
«La democrazia diretta rende la politica più comunicativa»