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NEW YORK - Il celebre marchio di moda Valentino è stato citato in giudizio per 207,1 milioni di dollari dal proprietario di una boutique - ora chiusa - di Manhattan.
Lo riporta l'agenzia stampa Reuters.
Il proprietario dello stabile afferma che la casa d'alta moda non aveva «alcun diritto» di rompere il contratto di locazione, che deve invece pagare tutti gli affitti fino alla scadenza di esso, e che deve risarcire 12,9 milioni di dollari di danni causati nell'edificio, lasciato in pessime condizioni.
In precedenza, Valentino aveva chiuso il negozio e tentato di invalidare il contratto d'affitto poiché le misure anti-coronavirus avevano «reso impossibile» - a detta del marchio - tenere aperta la boutique, ma un giudice aveva negato al gruppo questa possibilità.
La casa di moda italiana non ha per il momento rilasciato alcun commento riguardo alla causa.