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Nell'ambito dell'assenteismo
esistono diverse definizioni. Nel
nostro caso si tratta di una
definizione la quale vuole inglobare
le assenze per malattia e per
infortunio non superiori ai 3 mesi.
Questo dato ci permetterà di capire
cosa un'azienda può fare per
migliorarsi, quindi non vuole essere
un dato finalizzato a capire quale
collaboratore è il peggiore.
Un esempio potrebbe essere
un'assenza dovuta a mobbing o ancora
un'assenza per malattia causata da
una corrente d'aria in produzione.
Questo dato ci deve permettere di
risolvere in maniera coscienziosa le
assenze.
AMETI dal 2003 ha costituito un
gruppo di studio per meglio
identificare il fenomeno ed aiutare
le aziende associate.
Il primo obiettivo del gruppo di
studio è stato quello di permettere
alle aziende di comprendere quali
dati rientravano nel controllo
dell'assenteismo (ore previste - ore
effettive - malattia - INP - IP).
Il secondo obiettivo è ora quello di
sottoporre alle aziende delle
possibili soluzioni per far fronte a
tassi di assenteismo molto alti. Il
gruppo di studio si è adoperato
confrontandosi tra aziende e
analizzando le diverse azioni
intraprese all'interno delle
organizzazioni per meglio gestire i
collaboratori ed il risultato è
evidente: chi più riesce a motivare
il collaboratore e i suoi superiori
più avrà un controllo mirato e un
tasso di assenteismo basso.
Il gruppo di studio ha dunque creato
una "check list" di possibili
interventi da intraprendere per
creare un ambiente lavorativo sano e
motivato.