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SION - Il tribunale distrettuale di Visp (VS) ha condannato un barista italiano a quattro anni di detenzione per atti sessuali commessi su una giovane turista inglese di quattordici anni. La vicenda, che risale al dicembre del 2018, si è svolta in un albergo di Zermatt (VS).
All'uomo, 54enne al momento dei fatti, è stato anche vietato l'ingresso sul territorio svizzero per un quinquennio. Il condannato, che lavorava da una quindicina di anni come barista in un albergo della stazione vallesana durante la stagione invernale, è stato posto in carcere preventivo qualche giorno dopo gli abusi.
Il 19 dicembre del 2018, la quattordicenne ha ordinato alcolici al bar dell'albergo. Il barista glieli ha serviti senza chiederle l'età, ben sapendo, secondo il procuratore, che era minorenne. In seguito ha continuato a farla bere.
L'uomo, la cui moglie e le due figlie vivono in Italia, ha in seguito baciato la giovane turista. Affermando di volerla accompagnare alla sua camera, l'ha in seguito condotta in un seminterrato, dove l'ha costretta a compiere atti di natura sessuale e ha tentato di stuprarla.
La parte civile, che aveva chiesto 60'000 franchi di risarcimento per torto morale, ne ha ottenuti 25'000. Le parti possono impugnare la sentenza davanti al Tribunale cantonale.