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"La crisi finanziaria potrebbe ripetersi?" è il titolo de "I conti in tasca" che andrà in onda mercoledì primo febbraio su TeleTicino. La crisi finanziaria del 2008 non è affatto superata e il sistema finanziario internazionale non è stato rafforzato dalle riforme attuate da alcuni Paesi. Così oggi in Europa si parla di creare una "bad bank" (una banca cattiva) dove parcheggiare i mille miliardi di euro che sono nascosti nelle pieghe dei bilanci degli istituti di credito del Vecchio continente, mentre negli Stati Uniti si parla della necessità di nuove misure per evitare il ripetersi di una crisi. Infatti sia il partito repubblicano sia quello democratico propongono il ripristino del Glass - Steagall Act del 1933 abrogato dall'amministrazione Clinton nel 1999. In Svizzera si è pensato di risolvere il problema delle banche troppo grandi per fallire attraverso la separazione legale tra le attività commerciali svolte sul suolo patrio e quelle speculative. All'interno di questo dibattito si inserisce la grande questione che riguarda la creazione del denaro. Contrariamente a quanto molti credono, solo una piccola parte del denaro in circolazione è creato dalle banche centrali, mentre la stragrande maggioranza del denaro in circolazione è creato dalle banche attraverso l'elargizione dei crediti. Ed è proprio questa la debolezza dell'intero sistema monetario. Nel nostro Paese si voterà presto sull'iniziativa "Moneta intera" che vuole ridurre la capacità delle banche commerciali di creare denaro e vuole trasferire questa capacità alle banche centrali. Ma questa iniziativa renderebbe più sicuro il sistema monetario? Le sue regole non potrebbero essere facilmente aggirate? Non provocherebbe una stretta creditizia? Ha ragione il Consiglio federale quando invita a respingere questa iniziativa sostenendo che sarebbe nociva per l'economia svizzera? E infine una riforma del genere può essere realizzata da un unico Paese? Di questo discuteranno Sergio Rossi, professore ordinario di politica monetaria all'Università di Friborgo, Antonio Mele, professore ordinario di finanza all'USI e cattedrato Swiss Finance Institute, Luca Soncini, Chief Financial Officer di PKB e docente di strategie bancarie all'USI, e Sergio Morandi, economista e imprenditore.