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Tutte le vittime della sciagura costata la vita martedì sera a Sierre (VS) a 28 persone, tra cui 22 bambini, sono state identificate. Lo ha reso noto la polizia cantonale vallesana questa sera.
Otto dei 24 bambini feriti - sei erano stati ricoverati a Visp, due a Sion - hanno già potuto ripartire in serata con la famiglia per tornare in Belgio, dopo aver reso visita ai compagni ancora all'ospedale a Sion.
Le prime salme dovrebbero essere rimpatriate domani con tre velivoli militari messi a disposizione dal Belgio, già posatisi a Sion. Sei dei bambini deceduti sono di nazionalità olandese, ha comunicato il ministero olandese degli esteri. Quattro i feriti olandesi, di cui due in condizioni gravi.
Cause al vaglio
Riguardo alle cause della tragedia, il comandante della polizia cantonale vallesana Christian Varone, in una conferenza stampa svoltasi davanti a 140 giornalisti nella galleria autostradale teatro dell'incidente, ha detto che "al momento non c'è nessuna ipotesi da privilegiare; l'inchiesta prosegue". Secondo i quotidiani "Aargauer Zeitung" e il fiammingo "Het Laatste Nieuws", alcuni bambini hanno indicato che poco prima dell'incidente l'autista avrebbe voluto inserire un DVD o un CD nel lettore del torpedone.
Una versione contraddetta dall'impresa di trasporto Toptours, proprietaria del pullman. Il modello in questione - spiega - impedisce di vedere la cabina degli autisti, situata a livello della strada, mentre i passeggeri sono tutti sopraelevati.
Citando la polizia vallesana, Toptours precisa inoltre che nel corpo degli autisti non sono state rilevate tracce di alcool. La stanchezza e un problema tecnico sono anch'essi esclusi dalla ditta, che ha posto in risalto la lunga esperienza dei due conducenti.
Il lutto prosegue
A Sion e a Sierre, intanto, i parenti hanno vissuto un'altra giornata di lutto. Accompagnati dalla polizia vallesana, alcuni hanno visitato stamani la galleria nella quale si è schiantato il pullman che trasportava i bambini reduci da una settimana bianca a St-Luc, nella Val d'Anniviers. Altri, con una rosa in mano, si sono recati nella cappella nella quale sono state composte le salme.
Mentre il rimpatrio di altri bambini in cura all'ospedale di Sion è in preparazione, per tre bambini ricoverati all'ospedale universitario di Losanna (CHUV) la prognosi è tuttora riservata. Un quarto, all'Inselspital di Berna, è ormai fuori pericolo e sta "relativamente bene", ha indicato il nosocomio bernese. "Hôpital du Valais" riferisce che per soccorrere i feriti si sono mobilitati più di 150 membri del personale ospedaliero, che hanno praticato su 16 pazienti una cinquantina di interventi chirurgici.