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No all’elezione del Governo da parte del Popolo: l’elezione da parte del Parlamento è un sistema collaudato
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’elezione del Consiglio federale da parte del Popolo rafforzerebbe i diritti popolari e la legittimazione democratica del Governo. In linea di principio il Consiglio federale sostiene queste richieste, ma è tuttavia convinto che gli effetti negativi di un’elezione popolare prevalgano nettamente sui possibili vantaggi. A suo parere l’iniziativa vuole risolvere un problema inesistente: l’elezione dei consiglieri federali da parte del Parlamento è un sistema già collaudato da anni e uno dei motivi che garantiscono alla Svizzera cooperazione pacifica, stabilità e benessere.
Il Consiglio federale al servizio dei partiti
In caso di elezione da parte del Popolo, l’influenza esercitata dai partiti sui membri del Governo indebolirebbe la loro attività governativa e la allontanerebbe dalla politica reale. I membri dell’esecutivo rischierebbero di essere visti solo come rappresentanti politici, candidati di punta del loro partito. La credibilità del Governo ne risentirebbe e anche il principio della collegialità subirebbe un’ulteriore pressione.
Il Consiglio federale permanentemente in campagna elettorale
Nella seconda parte della legislatura, la campagna elettorale richiederebbe ai consiglieri federali un notevole impegno di tempo, il che si ripercuoterebbe negativamente sulle loro attività ufficiali e quindi sulla politica del Paese. I membri del Collegio esecutivo potrebbero arrivare al limite delle proprie capacità con gravi conseguenze soprattutto in caso di situazioni di crisi.
Nel suo messaggio il Consiglio federale ricorda inoltre i costi elevati delle campagne elettorali, il cui finanziamento creerebbe una dipendenza economica dei membri del Governo e dei loro partiti da singoli cittadini facoltosi, imprenditori o gruppi d’interesse. I costi delle campagne elettorali farebbero guadagnare importanza ai partiti nazionali a scapito di quelli cantonali, creando tendenze centralistiche.
In pericolo la stabilità delle istituzioni
Con l’elezione diretta del Governo, l’Assemblea federale perderebbe un’importante competenza. Il controllo sul Parlamento da parte dell’esecutivo verrebbe indebolito. Il consolidato equilibrio tra i poteri, che riserva al Collegio esecutivo solamente un’autorità limitata, si modificherebbe. Il Consiglio federale sottolinea nel suo messaggio anche il rischio di un moltiplicarsi di disaccordi o conflitti di competenze tra Governo e Parlamento, il che potrebbe portare a uno stallo della politica.
In pericolo l’equilibrio nel Consiglio federale
Rispetto all’attuale sistema elettorale, l’elezione diretta favorirebbe i Cantoni densamente popolati e gli agglomerati urbani a scapito delle zone rurali. Il Consiglio federale teme pertanto un indebolimento dell’equilibrio confederale; senza contare che sarebbe più difficile tenere simultaneamente conto di più criteri d’idoneità (partito, appartenenza linguistica, regione, sesso, esperienza).
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09.06.2013 - DFGP
26.03.2013 - UFG
13.12.2013 - UFG
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25.01.2012 - DFGP
12.06.2015 - DFGP
Discorsi
09.06.2013 - DFGP
Bocciatura dell’iniziativa popolare "Elezione del Consiglio federale da parte del Popolo": dichiarazione della consigliera federale Simonetta Sommaruga
26.03.2013 - DFGP