Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204054

<h2>SubmittedText<h2><p>A fine agosto le FFS e la Axon Vibe hanno reso noto che creeranno un'applicazione per la mobilità in Svizzera. Un'app utile e di facile fruizione, che copra tutte le diverse esigenze di trasporto, è cruciale per la competitività dei trasporti pubblici del futuro e per una mobilità rispettosa dell'ambiente. Un suo sviluppo in Svizzera è positivo, poiché consente di mantenere nel nostro Paese le rispettive conoscenze tecniche e, in particolare, anche i dati. Tuttavia, il fatto che la maggiore impresa di trasporto svizzera vi provveda da sola, senza la partecipazione di altre aziende di trasporto e degli enti pubblici che ne ordinano i servizi, solleva alcune questioni, dal momento che sono interessate anche le loro offerte, prestazioni ed esigenze. Bisogna inoltre porsi alcune domande riguardo alla portata e all'indirizzo strategico del progetto, visto che secondo i media l'app sarà l'"Amazon della mobilità" ovvero costituirà un "attacco frontale a Silicon Valley".</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione, in quanto proprietaria delle FFS, è al corrente di questi piani? Ha conferito un mandato al riguardo?</p><p>2. Se ne è al corrente, qual è la sua posizione e quella degli Uffici federali competenti in merito?</p><p>3. Come valuta, il Consiglio federale, il fatto che un'app destinata a coprire tutte le catene di trasporto sia sviluppata da un'unica impresa di trasporto per l'intero territorio svizzero e per i collegamenti internazionali?</p><p>4. Nel progetto sulle offerte di mobilità multimodali posto in consultazione il Consiglio federale ha definito un'apposita strategia. Come vi si inseriscono i piani delle FFS?</p><p>5. La Confederazione è disponibile ad assumere la direzione dei lavori per l'elaborazione delle basi e per la raccolta e il trattamento dei dati necessari allo sviluppo della relativa offerta?</p><p>6. I Cantoni e i Comuni come saranno coinvolti nell'eventuale progetto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Lo sviluppo di interfacce per i clienti (app) rientra di massima tra le attività operative delle singole imprese di trasporto pubblico (TP). In Svizzera diverse di queste imprese hanno sviluppato app proprie per la vendita dei biglietti. Di principio, la Confederazione, proprietaria o committente di imprese o prestazioni di TP, approva il fatto che si offrano ai clienti adeguate possibilità per un acquisto semplice e comodo dei biglietti.</p><p>Alcune imprese stanno sviluppando applicazioni con cui distribuire prestazioni non solo di TP ma anche di altri mezzi di trasporto. È questo il caso delle FFS: la Confederazione, in quanto proprietaria del gruppo, ne definisce gli obiettivi strategici ma non interferisce nella sua attività operativa e quindi non le ha dato mandato di sviluppare l'app in questione. La Confederazione intrattiene tuttavia regolari rapporti con le FFS.</p><p>In occasione di un convegno tenuto a novembre, il Capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) si è informato sui progetti ai quali sta lavorando il settore dei TP e ha sollevato la questione del coordinamento interno al settore.</p><p>3./4. Il Consiglio federale valuta positivamente le offerte multimodali: infatti, integrando diversi mezzi di trasporto favoriscono l'efficienza del sistema globale dei trasporti; inoltre, consentono di far fronte alla crescita della mobilità in modo sostenibile grazie, tra le altre cose, a un miglior sfruttamento delle capacità ferroviarie e stradali disponibili a livello infrastrutturale e di veicoli, il che è un aspetto cruciale in particolare nell'ottica degli obiettivi climatici; infine, grazie ad esse la popolazione potrà organizzare viaggi su misura, combinando diversi mezzi di trasporto in funzione del tempo a disposizione, della situazione del traffico, delle condizioni meteorologiche, della sensibilità al prezzo e all'ambiente. Di queste offerte, i TP costituiscono la spina dorsale. Nella pianificazione della mobilità, il Consiglio federale ritiene tuttavia importante che sia garantita la concorrenza sul piano delle relative app, ad esempio prevedendo interfacce per fornitori concorrenti. Nel seguito dei lavori, ritiene perciò vada affrontato anche il tema dell'impiego di dati neutrali, non condizionati da interessi commerciali, quale base per i servizi multimodali.</p><p>Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha perciò deciso di incentivare lo sviluppo di servizi di mobilità multimodale, ponendo in consultazione un'apposita modifica di legge. Attualmente il DATEC sta valutando i risultati.</p><p>5./6. Il Consiglio federale si adopera affinché la Confederazione svolga un ruolo guida nel promuovere la mobilità multimodale. Il 7 dicembre 2018 ha perciò incaricato il DATEC e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS, swisstopo) di esaminare entro fine 2021, tra le altre cose, la tematica dei dati da utilizzare come infrastruttura per i servizi multimodali, nonché le connesse questioni di gestione delle prestazioni minime statali; vanno inoltre chiarite le necessità d'intervento a livello di piattaforme di dati e rete dei trasporti svizzera, come pure circa il ruolo dell'ente pubblico nei riguardi di un'infrastruttura di distribuzione per offerte di mobilità esterne al settore dei TP. Il tutto tenendo conto anche della problematica della protezione dei dati. Il DATEC presenterà un rapporto in merito e formulerà una proposta su come procedere. I lavori si svolgono in stretta collaborazione con i servizi federali interessati e altri attori, in particolare anche con i Cantoni e le Città.</p>  Risposta del Consiglio federale.