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LONDRA - Hugh Grant ha raggiunto un robusto accordo economico di transazione per mettere fine all'azione legale contro la società editrice proprietaria dei tabloid Daily Mirror, Sunday Mirror e Sunday People, accusati di aver intercettato in passato sue conversazioni telefoniche.
Lo riportano i media del Regno Unito, precisando come l'attore britannico, star da anni anche di Hollywood, abbia ottenuto un risarcimento «con sei cifre» che ha annunciato di voler donare agli attivisti di Hacked Off, un gruppo anti-hacker.
Grant aveva accusato il Mirror d'aver condotto «per molti anni» intercettazioni illegali «su scala industriale» in modo da poter mettere in scena pseudo scoop, «ingannando i suoi lettori, i suoi azionisti» e buona parte dei suoi stessi giornalisti. La vicenda rientra nel più vasto panorama d'inchieste sullo scandalo delle intrusioni dei tabloid britannici nella vita di svariati personaggi pubblici: scandalo che ha investito più di tutti testate del gruppo Murdoch, ma senza risparmiare altri giornali e società editoriali come il Mirror e non solo.