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I promotori ingoiano il rospo del controprogetto. Chiedono però una ‘rigorosa’ applicazione della legge e criticano le ‘zone speciali’
Berna – Non si andrà a votare sull'iniziativa detta del "paesaggio". In virtù del controprogetto indiretto adottato dal Parlamento lo scorso settembre, il comitato promotore ha annunciato oggi il ritiro del suo testo.
Tuttavia, chiede una "rigorosa applicazione" della revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LAT2), si legge in una nota odierna, nella quale i promotori dell'iniziativa accolgono con favore il fatto che le Camere abbiano incorporato uno dei loro principali obiettivi nella revisione di legge, ossia la stabilizzazione dell'uso del suolo al di fuori delle zone edificabili.
Inoltre, criticano il fatto che la legge includa una serie di nuove eccezioni, in particolare l'istituzione di "zone speciali" in cui sarà possibile costruire. Il comitato insiste sul fatto che i cantoni dovrebbero poter designare tali zone solo se queste vanno a beneficio della biodiversità, della cultura edilizia e del paesaggio.
L'iniziativa "Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio)" intendeva porre un freno alla cementificazione delle superfici naturali e dei terreni coltivati all'esterno delle zone edificabili, attribuendo ai Cantoni la responsabilità diretta della protezione della natura e del paesaggio.
Secondo il testo – lanciato da Pro Natura, BirdLife Svizzera, Patrimonio svizzero e dalla Fondazione svizzera per la protezione e la pianificazione del paesaggio – il numero di edifici e la loro superficie nelle zone non edificabili dovrebbe rimanere invariato.