Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01171.jsonl.gz/539

Il centro Simon Wiesenthal, fondato dal celebre 'cacciatore di nazisti' negli Stati Uniti, chiede al ministero dell'Interno francese di cambiare nome a un paesino del centro, battezzato La-mort-aux-Juifs, 'morte agli ebrei'.
Il presidente del centro, Shimon Samuels, in un messaggio citato dai media transalpini, si dice "scioccato per aver scoperto l'esistenza di un luogo in Francia che porta un tale nome", aggiungendo che alla cosa si sarebbe dovuto porre rimedio "durante i settant'anni passati dalla liberazione dal nazional-socialismo e dal regime di Vichy".
Interpellata dall'agenzia France Presse sulla questione, il comune di cui fa parte il villaggio incriminato, Courtemaux, nella regione di Orlèans, cerca di calmare le acque. Il nome, spiega la vicesindaco Marie-Elizabeth Secretand, non è un lascito del regime collaborazionista, ma "risale al Medioevo, o ancora più indietro", e in ogni caso designa un piccolo borgo, "costituito da una fattoria e due case", in un comune che conta in totale meno di 300 abitanti. "È un nome che è sempre esistito, e nessuno qui ce l'ha con gli ebrei, ovviamente", aggiunge, dicendosi "sorpresa" che la storia torni ad emergere.
Al comune di Courtemaux era infatti già arrivata una richiesta di cambiamento del nome della frazione di La-mort-aux-Juifs, nel 1992, a firma del Movimento contro il razzismo e per l'amicizia tra i popolo (Mrap), che si era rivolto anche all'autorità regionali e al ministero dell'Interno. La domanda non aveva però avuto seguito.