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Sul modello di compensazione, la commissione del Nazionale si allinea al Consiglio degli Stati. Restano in sospeso altri punti
Berna – Si fa strada un compromesso sulla riforma della previdenza professionale (Lpp). La maggioranza della commissione competente del Consiglio nazionale vuole seguire il concetto del Consiglio degli Stati per quanto riguarda la compensazione del calo delle rendite dovuto al previsto abbassamento del tasso di conversione.
Questa soluzione è mirata, indicano in una nota i Servizi del Parlamento. La metà degli assicurati beneficerebbe di un supplemento. Invece le persone con rendite elevate non riceverebbero nulla.
Il Consiglio degli Stati vuole compensare l’abbassamento del tasso di conversione per 15 classi d’età con un supplemento di rendita. Ne beneficerà circa il 50% di chi fa parte di questa ‘generazione transitoria’. Secondo il modello precedentemente adottato dal Nazionale, circa il 35-40% degli assicurati avrebbe ricevuto il supplemento.
Una minoranza della commissione vorrebbe mantenere questo modello, ma è stata sconfitta per 11 voti contro 14. Un’altra minoranza voleva tornare al compromesso delle parti sociali, sostenuto dal Consiglio federale. La proposta è stata respinta con 17 voti a 8.
Su altri punti della riforma – l’ammontare e l’assetto della deduzione di coordinamento, ad esempio – non c’è ancora un’intesa. Il Consiglio nazionale dovrebbe discuterne nuovamente la riforma nella sessione primaverile. I sindacati hanno già annunciato un referendum.