Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/157323

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto come intende rafforzare ulteriormente il proprio impegno a favore della protezione della foresta pluviale in vista della Conferenza sul clima (COP 21) che si terrà a Parigi nel dicembre 2015.</p><p>In particolare:</p><p>1. elaborando una strategia interdipartimentale per un impegno credibile della Svizzera a favore della protezione della foresta tropicale;</p><p>2. esaminando la possibilità di sostenere, mediante un budget annuale adeguato, progetti bilaterali e multilaterali volti a proteggere le foreste pluviali tropicali;</p><p>3. focalizzandosi su progetti di protezione della foresta tropicale in collaborazione con le popolazioni indigene.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che le foreste sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile grazie ai numerosi servizi ecosistemici che forniscono. Il degrado e la deforestazione delle foreste secche e tropicali costituiscono delle sfide importanti che appellano la comunità internazionale ad assumere le proprie responsabilità.</p><p>1. La necessità di adottare una strategia nell'ambito della politica internazionale delle foreste sarà esaminata alla luce dei risultati al momento dell'adozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel settembre 2015, che interessano anche le foreste, e tenuto conto dell'esito della 21a Conferenza delle Parti alla convenzione quadro sui cambiamenti climatici, che si terrà a Parigi nel dicembre 2015. Se del caso, detta strategia non dovrebbe limitarsi alle foreste tropicali, ma includere tutti i tipi di foresta.</p><p>2. La Svizzera non ha ridotto il suo impegno a favore delle foreste tropicali negli ultimi anni e non intende farlo nemmeno nei prossimi anni. Al contempo si attiva a favore del clima e della salvaguardia della biodiversità, adempiendo in tal modo i suoi impegni internazionali in tale ambito. Per quanto concerne le foreste tropicali, la Svizzera pone innanzitutto l'accento sul finanziamento di progetti che "valorizzano" questo tipo di foresta e ne incentiva quindi la conservazione. I meri progetti di protezione delle foresti pluviali non sono quindi prioritari. La Svizzera sostiene anche progetti che hanno effetti positivi indiretti sulle foreste tropicali, quali il Fondo mondiale per l'ambiente o che promuovono la coltivazione di olio di palma sostenibile. Secondo la Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.415.43), la Svizzera è inoltre tenuta a raddoppiare il suo contributo per i progetti nel settore della biodiversità. Il nostro Paese si impegna altresì collaborando attivamente in fori internazionali quali il Forum delle Nazioni Unite sulle foreste (United Nations Forum on Forests) o l'Organizzazione internazionale dei legni tropicali (International Tropical Timber Organization). Infine, nel quadro della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (Convenzione CITES; RS 0.453), la Svizzera si è adoperata per l'iscrizione di oltre cento specie arboree tropicali negli allegati della convenzione, in modo da obbligare i Paesi di provenienza a un utilizzo sostenibile e quindi alla salvaguardia sul lungo termine degli habitat di dette specie. Il finanziamento delle diverse misure è integrato alla procedura di approvazione di tutti i progetti di cooperazione della Svizzera in funzione dei criteri di efficienza dell'OCSE ed è parte integrante delle tematiche considerate dai numerosi crediti quadro per l'aiuto allo sviluppo.</p><p>3.I tre principali programmi regionali nel settore della foresta e del clima della DSC nel sud est asiatico, nell'Africa subsahariana e nei Paesi andini del Sudamerica considerano anche le foreste tropicali. L'aspetto centrale delle attività è lo scambio di esperienze e di buone pratiche nella gestione partecipativa delle foreste. Numerosi gruppi di interesse, in particolare anche comunità locali e popolazioni indigene, contribuiscono alla strutturazione delle politiche nazionali e regionali. Nel sud est asiatico, il programma regionale di scambio NTFP-EP (Non-Timber Forest Product Exchange Program) intrattiene ad esempio un dialogo intenso sulla gestione delle foreste tra la comunità locale e il distretto forestale di Sarawak (Malaysia). I programmi regionali sono completati con attività locali effettuate nell'ambito di programmi bilaterali nei Paesi prioritari della cooperazione svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.