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ROMA - Sì è spento ieri mattina in un ospedale Romano, il compositore italiano Ennio Morricone. Era stato precedentemente ricoverato per una frattura del femore causata da una caduta. A confermare le indiscrezioni, giunte sui social in mattinata, la famiglia che ha ribadito «ha conservato sino all'ultimo piena lucidità e grande dignità». I funerali si terranno in forma privata, come da lui voluto.
Classe 1928, Morricone è stata una figura fondamentale per la musica italiana e per il cinema mondiale. Prima di dedicarsi al mondo del cinema, non molti lo sanno, ha lavorato ad alcuni dei più grandi pezzi della musica leggera degli anni '60: curando l'arrangiamento di diversi pezzi di Edoardo Vianello come “Guarda come dondolo” o “Abbronzatissima” e pure “Sapore di sale” di Gino Paoli. Compone e arrangia anche il classico cantato da Mina, “Se telefonando”.
Il suo viaggio verso l'olimpo dei grandi continua con il sodalizio artistico con Sergio Leone che lo porterà, di fatto, a definire il suono nei film western. Durante la sua lunga carriera musicherà più di 500 pellicole, senza limiti di genere.
L'Oscar arriva nel 2016 con la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino, che lo ha sempre osannato (e citato) e con il quale ha pure qualche volta bisticciato.