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L'attuale evoluzione nel settore radiofonico e televisivo è caratterizzata dalla digitalizzazione dei dati, dalla conseguente possibile fusione della radiodiffusione, delle telecomunicazioni e dell'informatica ("convergenza") come pure dall'internazionalizzazione delle attività legate alla radiodiffusione. Tuttavia, nonostante tali tendenze, le principali prestazioni del settore delle radiocomunicazioni destinate ai singoli e alla società (servizio pubblico) non possono essere regolate unicamente dalle leggi di mercato.
In questo nuovo contesto, gli obblighi costituzionali devono essere concretizzati dalla revisione della legge sulla radiotelevisione, che in primo luogo garantisce un solido servizio pubblico. Inoltre, le emittenti private beneficeranno di un più ampio margine di manovra grazie all'ulteriore liberalizzazione delle attività legate alla radiodiffusione. Lo Stato non avrà più il diritto di decidere sui contenuti dei programmi e sarà abolito l'ordinamento artificiale del mercato basato sul modello a tre livelli.
Mantenere un servizio pubblico in Svizzera.
Va rilevato che si tratta in primo luogo di mantenere un servizio pubblico in Svizzera. Anche nel settore della radiodiffusione occorre un'istituzione che rifletta la particolare situazione della Svizzera, con le sue quattro regioni linguistiche e le sue molteplici tradizioni culturali e politiche. Rinunciando al sostegno statale del servizio pubblico, o dissipandolo, ne conseguirebbe che i piccoli mercati nelle regioni linguistiche sarebbero sempre più sottoposti all'influsso da parte dei media stranieri, il che indebolirebbe la coesione interna della Svizzera e le sue tradizioni.
Il DATEC sta elaborando un avamprogetto per la nuova LRTV. Il Consiglio federale ha previsto di mandare il testo in consultazione durante il prossimo autunno e di presentarlo al Parlamento nella seconda metà del 2001. La nuova legge non entrerà in vigore prima dell'inizio del 2004.
Un paragone tra la nuova versione a quella attualmente in vigore consente di mettere in evidenza gli aspetti che la revisione della LRTV cambierà e in quali ambiti verranno mantenute le soluzioni odierne.
Le novità:
L'attuale LRTV protegge ampiamente la SSR, quale emittente che offre il servizio pubblico, a livello nazionale e a livello di regione linguistica, dalla concorrenza negativa di altre emittenti. In futuro, l’adempimento del mandato di prestazioni della SSR non sarà più garantito attraverso la protezione dalla concorrenza, ma attraverso un finanziamento sufficiente proveniente dai canoni di ricezione. Inversamente, le emittenti private potranno accedere al mercato più facilmente, saranno esentate dall'obbligo di fornire determinate prestazioni e beneficeranno di più ampie possibilità di finanziamento poiché la regolamentazione sulla pubblicità sarà liberalizzata e adattata alle norme europee (ad es. interruzioni pubblicitarie). Inoltre, occorrerà eventualmente limitare le possibilità commerciali della SSR a favore delle emittenti private.
Facilitazione delle condizioni di rilascio delle concessioni per i privati
Le condizioni di rilascio delle concessioni per i privati saranno considerevolmente semplificate. La concessione rilasciata a emittenti private che non necessitano di frequenze rare sarà paragonabile, dal punto di vista del contenuto, ad una semplice autorizzazione di polizia. In futuro, non sarà più lo Stato a decidere se un progetto di radio o di televisione è economicamente realizzabile o meno.
Campo d'applicazione limitato
Il campo d'applicazione della futura LRTV sarà limitato alla radiodiffusione di programmi. Verranno così disciplinati unicamente i contenuti che possiedono effettivamente una certa importanza pubblicistica o capacità d'influenzare il pubblico. Di conseguenza, i servizi d'accesso quali ad esempio il Teletext non saranno più sottoposti alla LRTV. Nell'era della convergenza, il modo di diffusione dei contenuti è irrilevante per determinare il tipo di regolamentazione giuridica applicabile a un'offerta. Di conseguenza, i servizi diffusi via Internet sottostanno alla LRTV unicamente se contengono programmi d'importanza pubblicistica, suscettibili dunque di influenzare l'opinione pubblica.
Abbandono del modello a tre livelli
Si rinuncerà alla suddivisione artificiale del mercato basata sul modello a tre livelli. Giuridicamente, non esisteranno più mercati limitati territorialmente, ognuno con regolamentazioni e privilegi diversi. Solo nei casi in cui sarà necessario attribuire delle frequenze, lo Stato dovrà continuare, proprio per la penuria di questo bene, a intervenire per pianificare la copertura e attribuire le frequenze.
Nuova organizzazione delle autorità
Poiché in futuro il paesaggio della radiodiffusione sarà ampiamente regolato dalle forze di mercato, il Consiglio federale e l'amministrazione possono essere sollevati, senza subire svantaggi, dagli incarichi legati al rilascio di concessioni e alla sorveglianza delle emittenti. In futuro, la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), organo indipendente dall'amministrazione, assumerà i ruoli di autorità concedente (eccezion fatta per la SSR) e di autorità di sorveglianza, incarichi che già le competono nel settore delle telecomunicazioni. È inoltre prevista la creazione di un comitato aggiunto della SSR, il quale, in nome del pubblico, sarà incaricato di controllare se la SSR adempie il suo mandato di servizio pubblico.
Rinuncia alla concessione unica
Attualmente, nella stessa concessione sono disciplinati la produzione dei programmi e la diffusione degli stessi. Nell'era della digitalizzazione, questa prassi non è più adatta, ragion per cui, in futuro, la concessione unica verrà suddivisa in una concessione sulla produzione di programmi e una concessione sull'infrastruttura di diffusione.
Regole d'accesso e disposizioni relative alla concentrazione
La liberalizzazione della radiodiffusione avrà raggiunto il suo scopo unicamente se non sorgeranno nuove dipendenze e penurie di tipo economico. La nuova LRTV deve garantire alle emittenti l'accesso ai vari modi di diffusione e dunque al pubblico. Quest'obiettivo sarà innanzitutto raggiunto fissando condizioni adeguate per gli esercenti delle infrastrutture. Laddove la legislazione sulla concorrenza non basta per evitare che la diversità delle opinioni venga messa a rischio da tendenze alla concentrazione, la LRTV dovrà fornire gli strumenti adeguati.
Gli aspetti immutati:
La SSR quale emittente che garantisce il servizio pubblico
Per motivi economici e di politica dei media, un sostegno efficace a favore del servizio pubblico deve concentrarsi su un'unica emittente, a causa della natura del mercato svizzero, che si rivela essere piccolo, diviso in regioni linguistiche e sfruttato anche da emittenti estere. Questo ruolo continuerà ad essere assunto dalla SSR, sia per quanto riguarda la radio che la televisione. Tuttavia, la SSR dovrà essere riformata sia sul piano organizzativo che strutturale.
Sostegno del servizio pubblico nazionale e di regione linguistica
Al fine di garantire un efficiente utilizzo delle risorse, i mezzi a disposizione verranno concentrati sul servizio pubblico a livello nazionale e di regione linguistica. Il finanziamento della SSR mediante i canoni di ricezione deve essere inteso in questo senso. Le emittenti private possono ricevere, in via del tutto eccezionale, un sostegno che si limiterà tuttavia alle stazioni radiofoniche e alla sovvenzione di regioni geograficamente svantaggiate.
Canoni per il finanziamento del servizio pubblico
Per il finanziamento del servizio pubblico, si continuerà a riscuotere ed utilizzare i canoni di ricezione. Aumentare il finanziamento della SSR mediante risorse commerciali limiterebbe il margine di manovra delle emittenti private. Concessione SSR: rilasciata dal Consiglio federale
Poiché il servizio pubblico è impregnato di una forte componente politica, è opportuno che il Consiglio federale rimanga l'autorità concedente (ma non l'autorità di sorveglianza) della SSR.