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economiesuisse - Residenze secondarie: economiesuisse chiede immediatamente certezza giuridica
Zürich (ots) - Le residenze secondarie devono essere autorizzate, secondo il diritto attuale, fino alla fine del 2012. Il Consiglio federale deve dunque decidere al più presto possibile e chiarire la situazione. Sono queste le principali esigenze formulate da un gruppo di lavoro costituito da economiesuisse nell'ottica dell'applicazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie. Sono necessarie soluzioni pragmatiche e una definizione chiara della nozione di residenza secondaria.
Le imprese, i comuni e gli abitanti della Svizzera hanno urgentemente bisogno di chiarezza per quanto concerne i permessi di costruzione per le residenze secondarie. La posta in gioco è importante: investimenti, posti di lavoro, entrate fiscali e libertà della proprietà sono direttamente minacciati. Numerosi progetti sono bloccati. Le linee direttive della Confederazione per la messa in atto dell'iniziativa sulle residenze secondarie creano sempre più confusione. A ciò va aggiunto che l'ordinanza annunciata dalla Confederazione si fa attendere. Questa situazione è inaccettabile. economiesuisse chiede immediatamente certezza giuridica. In un primo tempo, il Consiglio federale deve indicare in maniera vincolante che è possibile concedere permessi di costruzione secondo il diritto in vigore fino alla fine del 2012. Le domande d'autorizzazione che non avranno avuto risposta a quel momento dovranno beneficiare di uno «status quo giuridico» ed essere trattate secondo il vecchio diritto.
Queste esigenze sono formulate da un gruppo di lavoro costituito da economiesuisse in reazione alla creazione da parte della Confederazione di un gruppo di lavoro al quale l'economia partecipa ma non in maniera rappresentativa. L'accettazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie mette a dura prova l'economia, in particolare nelle regioni turistiche. Essa ostacola lo sviluppo dei comuni interessati. In relazione alla messa in atto dell'iniziativa, l'obiettivo principale deve essere quello di limitare i danni economici.
In un secondo tempo, occorre dunque definire - anche a breve termine - il concetto stesso di residenza secondaria per poi stabilire le altre disposizioni transitorie. Gli autori dell'iniziativa devono essere vincolati a rispettare le dichiarazioni fatte nell'ambito della campagna di votazione. Il gruppo di lavoro di economiesuisse esige così che siano considerate come residenze secondarie unicamente gli appartamenti utilizzati dai loro proprietari a scopi di vacanza e non gli appartamenti di vacanza da affittare. Gli appartamenti in affitto o utilizzati a scopi professionali, di studio o con uno scopo analogo non sarebbero interessati dall'iniziativa. Inoltre, il mantenimento dei diritti acquisiti e della proprietà devono essere garantiti senza restrizioni per le residenze primarie e secondarie attuali. Non da ultimo, occorre elaborare soluzioni accettabili per i progetti turistici quali hotel, centri di vacanze e ferrovie di montagna.
economiesuisse è disposta a partecipare in maniera costruttiva alla definizione dei termini e all'applicazione dell'iniziativa. Il gruppo di lavoro costituito dalla Confederazione, dal Consiglio federale e dal Parlamento è invitato a tener conto dei bisogni dei comuni interessati, della loro popolazione e dell'economia e a mantenere gli oneri amministrativi ad un livello il più basso possibile. Un eccessivo formalismo causerebbe ulteriori danni e peggiorerebbe la situazione.
Il gruppo di lavoro di economiesuisse è composto da rappresentanti delle seguenti organizzazioni: le Camere di commercio dei cantoni di Berna, Vaud, Grigioni, Vallese e Zurigo, hotelleriesuisse, la Società Svizzera degli Impresari Costruttori, l'Associazione svizzera dei proprietari fondiari, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna, la Federazione svizzera del turismo e Hapimag.
La posizione elaborata è inoltre sostenuta dall'Association Suisse des Entrepreneurs Généraux (ASEG) e dall'Unione svizzera delle arti e mestieri.
Contatto:
Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
E-Mail: <email-pii>