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BERNA - "Visti gli obiettivi raggiunti negli ultimi tempi nella mia attività governativa, al termine di questa pausa estiva, il momento si è rivelato opportuno per annunciare il ritiro dal Consiglio federale". In questi termini il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha annunciato stamani le dimissioni dal governo per il mese di ottobre, ponendo fine a una ridda di speculazioni, accentuatesi nelle ultime ore.
Dopo quasi sette anni in governo, la partenza di Merz non sorprende. Il ministro delle finanze ha subito forti pressioni a causa della crisi libica, del salvataggio dell'UBS e dell'allentamento del segreto bancario. In linea di principio, la persona che gli succederà sarà eletta dall'Assemblea federale mercoledì 22 settembre.
La data esatta della partenza non è stata precisata. Merz ha detto che potrebbe intervenire all'inizio di ottobre, come pure nel corso della prima metà del mese. Il ministro delle finanze ha affermato di aver preso la decisione alla luce di quattro realtà positive. L'approvazione in giugno del consuntivo 2009 con un'eccedenza superiore a 2,5 miliardi e una diminuzione del debito di 11 miliardi. Inoltre, le Camere hanno approvato le prime 10 nuove convenzioni di doppia imposizione, come pure l'accordo internazionale con gli USA su UBS. Infine, i due Svizzeri trattenuti in Libia in circostanze drammatiche sono ritornati a casa.
Il ministro delle finanze ha quindi passato in rassegna l'attività svolta e i risultati conseguiti. Durante il suo mandato il debito pubblico è stato ridotto di 20 miliardi, risultato - ha detto - che nessun paese europeo ha raggiunto. Il settore fiscale è stato riformato, con sgravi per coniugi e famiglie. Sono state gettate le basi per riposizionare la piazza finanziaria.
SDA-ATS