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TEHERAN - L'incaricato d'affari svizzero in Iran, che rappresenta gli interessi americani, è stato convocato al ministero degli Esteri, che ha chiesto a Washington "spiegazioni sulle condizioni" di Shahram Amiri, uno scienziato nucleare iraniano scomparso lo scorso anno durante un pellegrinaggio in Arabia Saudita, che Teheran accusa la CIA di aver rapito.
Durante il colloquio, scrive oggi l'agenzia ufficiale Irna, è stato chiesto agli Stati Uniti "l'immediato e incondizionato ritorno in Iran" di Amiri.
Alcuni giorni fa il ministero degli Esteri iraniano aveva affermato di avere consegnato all'ambasciata svizzera le "prove" del rapimento dello scienziato. La televisione iraniana ha mandato in onda in un mese due filmati in cui si vede un uomo, che si presenta come Amiri, affermare di essere stato sequestrato dai servizi d'Intelligence USA e di trovarsi ancora negli Stati Uniti.
Secondo la televisione americana Abc, invece, lo scienziato ha fatto defezione e sta collaborando con la CIA.
SDA-ATS