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Le vendite di prodotti petroliferi in Svizzera sono aumentate lo scorso anno del 3% rispetto al 2014 a 10 milioni di tonnellate.
In forte ascesa le cifre relative all'olio da riscaldamento (+15,9% a 3,17 milioni di tonnellate), indica oggi l'Unione petrolifera (UP), precisando che in molti hanno fatto il pieno delle cisterne approfittando dei bassi prezzi.
I volumi della vendita di benzina sono invece scesi del 6,7% a 2,51 milioni di tonnellate, a conferma di una tendenza in atto da alcuni anni. Il fenomeno si spiega con il continuo miglioramento del rendimento dei motori e anche con il crescente successo sul mercato delle vetture a consumi ridotti.
L'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro ha inoltre provocato una riduzione della domanda nelle regioni di frontiera.
La flessione è stata meno marcata per il carburante diesel, che ha fatto segnare un calo dello 0,6% a 2,68 milioni di tonnellate. Le vetture diesel lo scorso anno sono state pari al 38,9% di tutte le nuove immatricolazioni. Il numero totale dei veicoli a motore è salito da un anno all'altro dell'1,8% a 5,084 milioni di unità.
Per quanto riguarda il cherosene le statistiche evidenziano un aumento del 3,4% a 1,64 milioni di tonnellate, in conseguenza dell'accresciuta attività degli aeroporti di Ginevra e Zurigo.