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L'Unione sindacale svizzera (USS) non intende tollerare differenze salariali tra uomini e donne. In una lettera aperta indirizzata al presidente della Confederazione Didier Burkhalter, la commissione femminile dell'USS esige controlli al fine di far rispettare la Costituzione e la legge.
La buona volontà delle aziende non consente di avanzare sulla questione della parità salariale tra uomini e donne, scrive l'USS in una nota odierna. L'organizzazione sindacale chiede quindi che controlli siano ancorati nella legge.
L'USS reclama pure la creazione di una "autorità nazionale dotata delle competenze necessarie per intervenire d'ufficio e per adottare provvedimenti volti alla realizzazione della parità salariale". Questa autorità dovrebbe essere in grado di intentare una causa davanti ai tribunali o infliggere multe.
"L'articolo sull'uguaglianza è stato iscritto nella Costituzione 33 anni fa e la relativa legge è in vigore da ormai 18 anni", sottolinea la commissione femminile dell'USS. "Non è accettabile attendere ancora 50 anni - come nel caso dell'assicurazione maternità - affinché la parità salariale si concretizzi".
SDA-ATS