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Incarto n. 43.2023.1 cs Lugano 13 marzo 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Ivano Ranzanici con redattore: Christian Steffen, vicecancelliere segretario: Gianluca Menghetti statuendo sul ricorso del 5 (recte: 7) febbraio 2023 di RI 1 contro la decisione del 27 gennaio 2023 emanata da Dipartimento della sanità e della socialità, 6501 Bellinzona in materia di aiuto alle vittime di reati ritenuto in fatto A. Il __________ __________, verso le __________, sono giunte numerose segnalazioni __________ a causa di spari uditi __________, nei pressi di __________, secondo cui un uomo avrebbe sparato ad una donna per poi rivolgere l’arma contro sé stesso. Giunti in loco, sia i soccorsi sia la Polizia hanno costatato il decesso di entrambi i protagonisti, __________ e __________. B. __________ __________ la procuratrice pubblica __________, accertato che il decesso di __________ era da ascriversi ad un’azione omicida, che il decesso di __________ era invece da far risalire ad un suicidio e che entrambe le azioni erano da ascriversi ad atti perpetrati da __________, senza concorso di terzi, ha emanato un decreto di abbandono (doc. 8). C. Con decisione del 20 ottobre 2022 il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha accolto la richiesta della figlia, RI 1, tendente alla concessione di un contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine in forma di assistenza psicologica (doc. 11). D. Con decisione del 27 gennaio 2023 il DSS ha accolto la richiesta della figlia tendente alla riparazione morale per il decesso della madre, riconoscendole il diritto ad un importo di fr. 35'000, ridotto, in applicazione del principio della sussidiarietà (art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV), dell’ammontare di fr. 25'000 percepito per lo stesso scopo dalla __________, per una cifra complessiva a suo favore di fr. 10'000. E. RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendo che le venga riconosciuta una riparazione morale di fr. 35'000 anche per la morte del padre (doc. I). F. Con risposta del 15 febbraio 2023 il DSS propone la reiezione del ricorso, rilevando che non può essere riconosciuto alcun importo a causa del decesso del padre, poiché non è stato vittima di alcun reato (doc. III). considerato in diritto in ordine 1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015 = SVR 2015, EL Nr. 13, pag. 37 e seguenti). 2. La costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14 gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294). Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 consid. 2.1; DTF 125 V 414 consid. 1A; DTF 119 Ib 36 consid. 1b). Nella presente fattispecie, con la decisione impugnata, il DSS ha attribuito alla ricorrente un risarcimento per torto morale, a causa della morte di sua madre, di fr. 35'000, da cui ha dedotto fr. 25'000 già versati da un’assicurazione privata per il medesimo scopo, per un importo a suo favore di fr. 10'000. L’amministrazione, pur accennando alla figura paterna, non ha esplicitamente indicato i motivi per i quali non è invece stato riconosciuto alcun risarcimento in seguito al decesso del padre. Ritenuto che la questione è comunque stata in parte accennata, laddove viene indicato che solo le vittime hanno diritto all’aiuto conformemente alla LAVI, che in sede di risposta il DSS ha approfonditamente indicato le ragioni per le quali, a suo parere, l’interessata non ha diritto a prestazioni per il decesso del padre e che questo Tribunale dispone del pieno potere cognitivo, per economia procedurale il TCA può entrare nel merito del ricorso. La trasmissione degli atti al DSS per emanare una decisione inerente il padre prolungherebbe del resto inutilmente la procedura senza apportare alcun giovamento all’insorgente. nel merito 3. Il 1° gennaio 2009 è entrata in vigore la nuova Legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati del 23 marzo 2007, che ha abrogato la legge del 4 ottobre 1991 (art. 46 nuova LAV). L’art. 48 lett. a prima frase (disposizioni transitorie) della nuova LAV prevede che sono retti dal diritto previgente il diritto all’indennizzo o alla riparazione morale per reati commessi prima dell’entrata in vigore della nuova legge. In concreto i fatti alla base della richiesta di prestazioni si sono verificati nel __________. Al caso di specie va di conseguenza applicata la LAV nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2009. 4. A norma dell’art. 1 cpv. 1 LAV ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato (vittima) ha diritto all’aiuto conformemente alla presente legge (aiuto alle vittime). Hanno diritto all’aiuto alle vittime anche il coniuge, i figli e i genitori della vittima, nonché le altre persone unite alla vittima da legami analoghi (congiunti; art. 1 cpv. 2 LAV). L’art. 1 cpv. 3 LAV prevede che il diritto sussiste indipendentemente dal fatto che l’autore sia stato rintracciato (lett. a), si sia comportato in modo colpevole (lett. b), abbia agito intenzionalmente o per negligenza (lett. c). Secondo l’art. 2 LAV l’aiuto comprende: a. la consulenza e l’aiuto immediato; b. l’aiuto a più lungo termine fornito dai consultori; c. il contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine fornito da terzi; d. l’indennizzo; e. la riparazione morale; f. l’esenzione dalle spese processuali. L’art. 3 cpv. 1 LAV prevede che l’aiuto alle vittime è concesso se il reato è stato commesso in Svizzera. Per l’art. 3 cpv. 2 LAV se il reato è stato commesso all’estero, le prestazioni dei consultori sono accordate alle condizioni di cui all’articolo 17; non vengono concessi indennizzi né riparazioni morali. Ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 LAV le prestazioni dell’aiuto alle vittime sono accordate definitivamente solo se l’autore del reato o un’altra persona o istituzione debitrice non versa prestazioni o versa prestazioni insufficienti. Per l’art. 4 cpv. 2 LAV chi chiede un contributo alle spese per l'aiuto a più lungo termine fornito da terzi, un indennizzo o una riparazione morale deve rendere attendibile che sono soddisfatte le condizioni di cui al capoverso 1, eccetto che, in considerazione di circostanze particolari, non si possa pretendere che egli si adoperi per ottenere prestazioni da terzi. Secondo l’art. 8 cpv. 1 LAV le autorità di perseguimento penale informano la vittima in merito all’aiuto alle vittime e a determinate condizioni ne trasmettono il nome e l’indirizzo a un consultorio. Gli obblighi relativi sono retti dalla procedura applicabile. 5. Per quanto concerne la riparazione per torto morale, l’art. 22 cpv. 1 LAV prevede che la vittima e i suoi congiunti hanno diritto a una somma a titolo di riparazione morale se la gravità della lesione lo giustifica; gli articoli 47 e 49 del Codice delle obbligazioni si applicano per analogia. Secondo l’art. 22 cpv. 2 LAV il diritto alla riparazione morale non è trasmissibile per successione. Per l’art. 23 cpv. 1 LAV la riparazione morale è calcolata in base alla gravità della lesione. Secondo l’art. 23 cpv. 2 LAV la riparazione morale ammonta al massimo a 70'000 franchi per la vittima (lett. a), 35'000 franchi per i congiunti (lett. b). Ai sensi dell’art. 23 cpv. 3 LAV le prestazioni ricevute da terzi a titolo di riparazione morale sono dedotte. Per l’art. 27 LAV l’indennizzo e la riparazione morale destinati alla vittima possono essere ridotti o esclusi se la vittima ha contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 1). L’indennizzo e la riparazione morale destinati ai congiunti possono essere ridotti o esclusi se i congiunti o la vittima hanno contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 2). La riparazione morale può essere ridotta se l’avente diritto è domiciliato all’estero e, in base al costo della vita nel luogo di domicilio, risultasse sproporzionata (cpv. 3). L’art. 28 LAV prevede che non sono dovuti interessi per l’indennizzo e la riparazione morale. 6. In concreto, alla ricorrente è stata riconosciuta la riparazione massima prevista dall’art. 23 LAV in seguito alla morte della madre ad opera del padre (art. 1 cpv. 2 LAV). Il DSS ha infatti ritenuto che all’interessata potesse essere attribuita una riparazione morale di fr. 35'000, pari all’importo più elevato figurante all’art. 23 cpv. 2 let. b LAV __________ in caso di decesso di un congiunto, dal quale ha dedotto, in applicazione degli art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV, l’ammontare di fr. 25'000, corrispondente a quanto riconosciuto dalla __________ per lo stesso scopo, per un indennizzo complessivo a suo favore di fr. 10'000 (35'000 – 25'000). Su questo punto l’insorgente non solleva contestazioni. La ricorrente chiede tuttavia che le venga riconosciuta un’indennità per torto morale anche per il decesso del padre (art. 1 cpv. 2 LAV). L’amministrazione rileva giustamente che __________ non è stato vittima di alcun reato poiché si è tolto la vita da solo (cfr. decreto di abbandono del __________, doc. 8). Rammentato che ai sensi dell’art. 1 cpv. 1 LAV, è considerata vittima ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato e che per l’art. 1 cpv. 2 LAV hanno diritto all’aiuto alle vittime anche i figli della vittima, la ricorrente non ha diritto ad alcuna prestazione derivante dalla morte del padre (cfr. anche sul tema della qualità di vittima: Pascale Haldimann, la reconnaissance de la qualité de victime dans la perspective d’une intervenante LAVI, in: La nouvelle loi fédérale sur l’aide aux victimes d’infractions; editori Ehrenzeller, Guy-Ecabert, Kuhn, Zurigo/San Gallo 2009, pag. 220 e seguenti; cfr. anche sentenza 1B_259/2021 del 19 agosto 2021, consid. 2.1 e sentenza 1B_500/2017 del 9 marzo 2018, consid. 3.2, sentenza 1A.272/2004 del 31 marzo 2005, consid. 4). In queste condizioni il ricorso va respinto. La procedura è gratuita (art. 30 cpv. 1 LAV). Per questi motivi dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta. 4. Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione. Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato Il segretario di Camera Ivano Ranzanici Gianluca Menghetti

Incarto n. 43.2023.1 cs Incarto n. 43.2023.1

Incarto n. 43.2023.1 cs

cs Lugano 13 marzo 2023 Lugano

Lugano 13 marzo 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni Il giudice delegato

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

del Tribunale cantonale delle assicurazioni Giudice Ivano Ranzanici Giudice Ivano Ranzanici

con redattore: con redattore:

Christian Steffen, vicecancelliere Christian Steffen, vicecancelliere

segretario: segretario:

Gianluca Menghetti Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 5 (recte: 7) febbraio 2023 di

RI 1 RI 1

contro contro

la decisione del 27 gennaio 2023 emanata da la decisione del 27 gennaio 2023 emanata da

Dipartimento della sanità e della socialità, 6501 Bellinzona in materia di aiuto alle vittime di reati Dipartimento della sanità e della socialità, 6501 Bellinzona

in materia di aiuto alle vittime di reati

ritenuto in fatto

A. Il __________ __________, verso le __________, sono giunte numerose segnalazioni __________ a causa di spari uditi __________, nei pressi di __________, secondo cui un uomo avrebbe sparato ad una donna per poi rivolgere l’arma contro sé stesso.

Giunti in loco, sia i soccorsi sia la Polizia hanno costatato il decesso di entrambi i protagonisti, __________ e __________.

B. __________ __________ la procuratrice pubblica __________, accertato che il decesso di __________ era da ascriversi ad un’azione omicida, che il decesso di __________ era invece da far risalire ad un suicidio e che entrambe le azioni erano da ascriversi ad atti perpetrati da __________, senza concorso di terzi, ha emanato un decreto di abbandono (doc. 8).

C. Con decisione del 20 ottobre 2022 il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha accolto la richiesta della figlia, RI 1, tendente alla concessione di un contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine in forma di assistenza psicologica (doc. 11).

D. Con decisione del 27 gennaio 2023 il DSS ha accolto la richiesta della figlia tendente alla riparazione morale per il decesso della madre, riconoscendole il diritto ad un importo di fr. 35'000, ridotto, in applicazione del principio della sussidiarietà (art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV), dell’ammontare di fr. 25'000 percepito per lo stesso scopo dalla __________, per una cifra complessiva a suo favore di fr. 10'000.

E. RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendo che le venga riconosciuta una riparazione morale di fr. 35'000 anche per la morte del padre (doc. I).

F. Con risposta del 15 febbraio 2023 il DSS propone la reiezione del ricorso, rilevando che non può essere riconosciuto alcun importo a causa del decesso del padre, poiché non è stato vittima di alcun reato (doc. III). considerato in diritto

in ordine

1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015 = SVR 2015, EL Nr. 13, pag. 37 e seguenti).

2. La costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 9C_775/2019 del 26 maggio 2020 consid. 1.1.; STF 8C_722/2018 del 14 gennaio 2019 consid. 2.1.; STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 131 V164; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).

2. La Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 consid. 2.1; DTF 125 V 414 consid. 1A; DTF 119 Ib 36 consid. 1b).

164 consid. Nella presente fattispecie, con la decisione impugnata, il DSS ha attribuito alla ricorrente un risarcimento per torto morale, a causa della morte di sua madre, di fr. 35'000, da cui ha dedotto fr. 25'000 già versati da un’assicurazione privata per il medesimo scopo, per un importo a suo favore di fr. 10'000.

L’amministrazione, pur accennando alla figura paterna, non ha esplicitamente indicato i motivi per i quali non è invece stato riconosciuto alcun risarcimento in seguito al decesso del padre.

Ritenuto che la questione è comunque stata in parte accennata, laddove viene indicato che solo le vittime hanno diritto all’aiuto conformemente alla LAVI, che in sede di risposta il DSS ha approfonditamente indicato le ragioni per le quali, a suo parere, l’interessata non ha diritto a prestazioni per il decesso del padre e che questo Tribunale dispone del pieno potere cognitivo, per economia procedurale il TCA può entrare nel merito del ricorso. La trasmissione degli atti al DSS per emanare una decisione inerente il padre prolungherebbe del resto inutilmente la procedura senza apportare alcun giovamento all’insorgente. nel merito

3. Il 1° gennaio 2009 è entrata in vigore la nuova Legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati del 23 marzo 2007, che ha abrogato la legge del 4 ottobre 1991 (art. 46 nuova LAV).

L’art. 48 lett. a prima frase (disposizioni transitorie) della nuova LAV prevede che sono retti dal diritto previgente il diritto all’indennizzo o alla riparazione morale per reati commessi prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

In concreto i fatti alla base della richiesta di prestazioni si sono verificati nel __________.

Al caso di specie va di conseguenza applicata la LAV nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2009.

4. A norma dell’art. 1 cpv. 1 LAV ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato (vittima) ha diritto all’aiuto conformemente alla presente legge (aiuto alle vittime).

Hanno diritto all’aiuto alle vittime anche il coniuge, i figli e i genitori della vittima, nonché le altre persone unite alla vittima da legami analoghi (congiunti; art. 1 cpv. 2 LAV).

L’art. 1 cpv. 3 LAV prevede che il diritto sussiste indipendentemente dal fatto che l’autore sia stato rintracciato (lett. a), si sia comportato in modo colpevole (lett. b), abbia agito intenzionalmente o per negligenza (lett. c).

Secondo l’art. 2 LAV l’aiuto comprende:

a. la consulenza e l’aiuto immediato;

b. l’aiuto a più lungo termine fornito dai consultori;

c. il contributo alle spese per l’aiuto a più lungo termine fornito da terzi;

d. l’indennizzo;

e. la riparazione morale;

f. l’esenzione dalle spese processuali.

L’art. 3 cpv. 1 LAV prevede che l’aiuto alle vittime è concesso se il reato è stato commesso in Svizzera. Per l’art. 3 cpv. 2 LAV se il reato è stato commesso all’estero, le prestazioni dei consultori sono accordate alle condizioni di cui all’articolo 17; non vengono concessi indennizzi né riparazioni morali.

Ai sensi dell’art. 4 cpv. 1 LAV le prestazioni dell’aiuto alle vittime sono accordate definitivamente solo se l’autore del reato o un’altra persona o istituzione debitrice non versa prestazioni o versa prestazioni insufficienti.

Per l’art. 4 cpv. 2 LAV chi chiede un contributo alle spese per l'aiuto a più lungo termine fornito da terzi, un indennizzo o una riparazione morale deve rendere attendibile che sono soddisfatte le condizioni di cui al capoverso 1, eccetto che, in considerazione di circostanze particolari, non si possa pretendere che egli si adoperi per ottenere prestazioni da terzi.

Secondo l’art. 8 cpv. 1 LAV le autorità di perseguimento penale informano la vittima in merito all’aiuto alle vittime e a determinate condizioni ne trasmettono il nome e l’indirizzo a un consultorio. Gli obblighi relativi sono retti dalla procedura applicabile.

5. Per quanto concerne la riparazione per torto morale, l’art. 22 cpv. 1 LAV prevede che la vittima e i suoi congiunti hanno diritto a una somma a titolo di riparazione morale se la gravità della lesione lo giustifica; gli articoli 47 e 49 del Codice delle obbligazioni si applicano per analogia.

Secondo l’art. 22 cpv. 2 LAV il diritto alla riparazione morale non è trasmissibile per successione.

Per l’art. 23 cpv. 1 LAV la riparazione morale è calcolata in base alla gravità della lesione. Secondo l’art. 23 cpv. 2 LAV la riparazione morale ammonta al massimo a 70'000 franchi per la vittima (lett. a), 35'000 franchi per i congiunti (lett. b).

Ai sensi dell’art. 23 cpv. 3 LAV le prestazioni ricevute da terzi a titolo di riparazione morale sono dedotte.

Per l’art. 27 LAV l’indennizzo e la riparazione morale destinati alla vittima possono essere ridotti o esclusi se la vittima ha contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 1). L’indennizzo e la riparazione morale destinati ai congiunti possono essere ridotti o esclusi se i congiunti o la vittima hanno contribuito a causare o ad aggravare la lesione (cpv. 2). La riparazione morale può essere ridotta se l’avente diritto è domiciliato all’estero e, in base al costo della vita nel luogo di domicilio, risultasse sproporzionata (cpv. 3).

L’art. 28 LAV prevede che non sono dovuti interessi per l’indennizzo e la riparazione morale.

6. In concreto, alla ricorrente è stata riconosciuta la riparazione massima prevista dall’art. 23 LAV in seguito alla morte della madre ad opera del padre (art. 1 cpv. 2 LAV).

Il DSS ha infatti ritenuto che all’interessata potesse essere attribuita una riparazione morale di fr. 35'000, pari all’importo più elevato figurante all’art. 23 cpv. 2 let. b LAV __________ in caso di decesso di un congiunto, dal quale ha dedotto, in applicazione degli art. 4 cpv. 1 e 23 cpv. 3 LAV, l’ammontare di fr. 25'000, corrispondente a quanto riconosciuto dalla __________ per lo stesso scopo, per un indennizzo complessivo a suo favore di fr. 10'000 (35'000 – 25'000).

Su questo punto l’insorgente non solleva contestazioni.

La ricorrente chiede tuttavia che le venga riconosciuta un’indennità per torto morale anche per il decesso del padre (art. 1 cpv. 2 LAV).

L’amministrazione rileva giustamente che __________ non è stato vittima di alcun reato poiché si è tolto la vita da solo (cfr. decreto di abbandono del __________, doc. 8).

Rammentato che ai sensi dell’art. 1 cpv. 1 LAV, è considerata vittima ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato e che per l’art. 1 cpv. 2 LAV hanno diritto all’aiuto alle vittime anche i figli della vittima, la ricorrente non ha diritto ad alcuna prestazione derivante dalla morte del padre (cfr. anche sul tema della qualità di vittima: Pascale Haldimann, la reconnaissance de la qualité de victime dans la perspective d’une intervenante LAVI, in: La nouvelle loi fédérale sur l’aide aux victimes d’infractions; editori Ehrenzeller, Guy-Ecabert, Kuhn, Zurigo/San Gallo 2009, pag. 220 e seguenti; cfr. anche sentenza 1B_259/2021 del 19 agosto 2021, consid. 2.1 e sentenza 1B_500/2017 del 9 marzo 2018, consid. 3.2, sentenza 1A.272/2004 del 31 marzo 2005, consid. 4).

In queste condizioni il ricorso va respinto.

La procedura è gratuita (art. 30 cpv. 1 LAV).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione.

Tribunale federale, 1000 Losanna 14 L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

4. Qualora non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, contro la presente decisione è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato Il segretario di Camera

Ivano Ranzanici Gianluca Menghetti