Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178742

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 98a della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) in modo che lo scambio di segnalazioni riguardanti la circolazione stradale (presenza di radar, code, pericoli, incidenti, controlli di polizia e sim.) all'interno di gruppi social chiusi (SMS, WhatsAap, Messenger, Facebook, Snapchat, ecc.) non sia più sanzionabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I controlli della circolazione e della velocità, che contribuiscono a garantire la sicurezza sulle strade, non vengono effettuati a tappeto. Rendere noto il luogo in cui si svolgono significa agevolare chi viola impunemente le regole e dargli la possibilità di rispettarle soltanto laddove sono previsti. Le relative segnalazioni hanno quindi conseguenze negative sulla sicurezza stradale.</p><p>Inoltre, avvantaggiano in particolare chi alle regole non si attiene. Gran parte degli utenti della strada chiede invece che i comportamenti scorretti vengano individuati e sanzionati, come avviene in uno Stato di diritto. Non bisogna infatti dimenticare che la possibilità di incorrere in un posto di blocco in qualsiasi momento ha anche finalità preventiva e induce a comportarsi correttamente.</p><p>L'articolo 98a capoverso 3 della legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) entrato in vigore il 1° gennaio 2013 vieta soltanto la segnalazione pubblica di controlli ufficiali della circolazione stradale, mentre è consentito trasmettere messaggi non pubblici. La decisione di classificare una segnalazione come pubblica (e quindi non più privata) dipende dal caso concreto, a prescindere dallo status di un gruppo nei social media. Infatti, anche i cosiddetti "gruppi social chiusi" cui fa riferimento l'autore della mozione possono avere carattere pubblico, soprattutto se il numero di iscritti è elevato. La valutazione al riguardo deve rimanere nella discrezionalità dei tribunali. L'articolo 98a LCStr va pertanto mantenuto invariato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.