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Il presidente del Bundestag, Norbert Lammert, ha messo in dubbio oggi la validità legale della decisione della cancelliera tedesca Angela Merkel di sospendere per tre mesi le attività dei sette impianti nucleari più vecchi della Germania.
In particolare, Lammert vuole verificare se una simile scelta deve essere accompagnata o meno da una "regolamentazione giuridica a rettifica" della legge sulle centrali atomiche approvata l'anno scorso dal Parlamento tedesco. Per il momento, il portavoce del governo, Steffen Seibert, ha risposto indirettamente ai dubbi del presidente del Bundestag osservando che - secondo il paragrafo 19 della legge 2010 - i reattori possono essere disattivati temporaneamente o in modo permanente durante situazioni di crisi.
Ma anche l'opposizione vuole vederci chiaro, in quanto - hanno fatto notare alcuni esperti - in Germania non c'è una situazione di emergenza e quindi le compagnie energetiche potrebbero chiedere i danni al governo per i mancati ricavi. Per questo, il leader dei socialdemocratici, Sigmar Gabriel (Spd), sospetta che dietro l'annuncio di ieri ci sia un "secondo accordo con il settore nucleare" dopo quello dell'anno scorso sul prolungamento della vita degli impianti.