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Avete appena visitato un appartamento e desiderate prenderlo in affitto? Siete proprietari e desiderate affittare un appartamento? – In generale si chiede alle persone interessate a una locazione di compilare un modulo d’iscrizione destinato al proprietario o all’agenzia. La raccolta di dati sui potenziali locatari è di principio autorizzata, sempre che tali informazioni siano adeguate per la scelta di un inquilino confacente secondo criteri oggettivi.
La raccolta di dati da parte di un proprietario o di un’agenzia immobiliare riguardante persone interessate alla conclusione di un contratto di locazione costituisce un trattamento di dati personali conformemente alla legge federale sulla protezione dei dati (LPD). Una tale raccolta deve permettere al locatore di scegliere fra i candidati alla locazione. In generale, il proprietario o l’agenzia immobiliare ottiene queste informazioni grazie a un modulo che le stesse persone interessate compilano dopo aver visitato l’abitazione. In un simile contesto occorre chiedersi quali informazioni abbia il diritto di richiedere il locatore.
Le domande poste possono infatti ledere la sfera privata delle persone interessate; è il caso in particolare quando la raccolta di dati viola uno dei principi generali della LPD – quali il principio della proporzionalità o dello scopo – oppure quando riguarda dati sensibili. Una lesione della personalità è lecita se la persona interessata ha dato il proprio consenso o se è giustificata da un interesse preponderante pubblico o privato o dalla legge. Se il locatore non può appellarsi a un motivo giustificativo, la domanda posta dev’essere considerata illegittima e non è ammessa.