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Valéry Giscard d'Estaing è morto. Aveva 94 anni. La notizia, diffusa in prima battuta da Radio Europe 1, è stata in seguito confermata da più fonti e quindi dalla famiglia. E il decesso, come confermato dagli stessi famigliari, è da imputare alle conseguenze di un'infezione da coronavirus. L'ex presidente francese aveva 94 anni.
Negli ultimi mesi era stato ricoverato a più riprese, prima a Parigi e poi a Tours, a seguito di problemi cardiaci. Una delle sue ultime apparizioni pubbliche risale allo scorso settembre, durante i funerali di un altro ex inquilino dell'Eliseo, Jacques Chirac, che era stato suo primo ministro fra il 1974 e il 1976.
Eletto alla presidenza francese nel 1974, fu protagonista di un settennato segnato dalle gravi crisi economiche di quegli anni, ma caratterizzato anche da una serie di riforme sociali: come la depenalizzazione dell'aborto e l'abbassamento della maggiore età da 21 a 18 anni.
Deputato all'Assemblea Nazionale nel 1956, fu ministro delle finanze durante le presidenze di Charles De Gaulle e di Georges Pompidou. Nel 1974 si impose di misura su François Mitterrand nella corsa all'Eliseo. Di orientamento liberale e centrista, caratterizzò il suo mandato per un forte impulso al processo d'integrazione europea.
Sconfitto da Mitterrand nelle presidenziali del 1981, non abbandonò tuttavia mai la vita politica attiva. Negli anni Ottanta fu infatti rieletto all'Assemblea Nazionale e divenne in seguito membro dell'Europarlamento. Nel 2001 fu anche designato alla presidenza della Convenzione europea, organismo che aveva la finalità di creare una bozza di costituzione per l'UE. Ma il progetto costituzionale, benchè siglato da tutti i leader dell'Unione, fu accantonato dopo il "no" alla ratifica pronunciato dalla maggioranza dei francesi nel referendum del maggio 2005.
- RG delle 24 del 02/12/20