Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212877

<h2>SubmittedText<h2><p>È notizia di oggi che la galleria di base del Ceneri aprirà con 4 mesi di ritardo rispetto a quanto previsto. Quindi l'opera non entrerà in funzione con il cambio di orario di dicembre 2020, se non per una piccola parte dei convogli, ma solo nell'aprile 2021.</p><p>Il Dipartimento del territorio del Canton Ticino (DT), in una nota odierna, ha lamentato di non essere stato coinvolto nel processo decisionale che ha condotto le FFS ad operare la scelta contestata, ed ha evocato responsabilità delle Ferrovie federali - " il ritardo è causato da opere infrastrutturali minori e da altre mancanze riconducibili a FFS, da cui ci si sarebbe potuto attendere una programmazione più tempestiva" -  nonché danni milionari a carico degli enti pubblici ticinesi e possibili richieste di risarcimento.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale il ritardo di quattro mesi nell'apertura della galleria di base del Monte Ceneri?</p><p>2. Il Consiglio federale ne era informato, rispettivamente è stato coinvolto nella decisione di posticipare la messa in servizio dell'opera? Se no, lo reputa normale? Se sì, per quale motivo non ha ritenuto di coinvolgere l'autorità cantonale ticinese, rispettivamente di sollecitarne il coinvolgimento?</p><p>3. Il Consiglio federale conferma che il ritardo è imputabile a "mancanze delle FFS" come sostiene il DT?</p><p>4. È adeguato, secondo il Consiglio federale, che il Ticino non sia stato coinvolto nella decisione di posticipo, come denuncia il DT?</p><p>5. Come si posiziona il Consiglio federale sulle probabili richieste di risarcimento in arrivo dal Ticino per le perdite milionarie causate dal posticipo della messa in esercizio della galleria di base del Ceneri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. AlpTransit San Gottardo SA consegnerà la galleria di base del Ceneri al gestore FFS come da programma, a fine agosto. Il buon avanzamento del progetto è anche merito del Governo ticinese, che grazie alle deroghe concesse ha consentito la rapida ripresa dell'esercizio di prova dopo la sospensione di un mese dovuta al coronavirus. L'UFT emetterà in tempo per il cambio d'orario l'autorizzazione di esercizio, di modo che la galleria potrà essere inaugurata nei tempi previsti ed entrare in servizio a dicembre 2020 contestualmente al cambio d'orario.</p><p>Per l'orario e l'attivazione della nuova offerta sono responsabili le competenti imprese ferroviarie (FFS nonché Treni Regionali Ticino Lombardia [TILO] che è una società partecipata dalle prime e dalla lombarda Trenord). Con il cambio d'orario le FFS avvieranno una cospicua parte dei collegamenti previsti. Per quest'impresa il cambio d'orario di dicembre rappresenta una notevole sfida, considerato che a causa della pandemia da coronavirus aveva temporaneamente fermato i lavori in corso sulla propria rete. In Ticino, a seguito di una decisione cantonale si sono dovuti chiudere tutti i cantieri, quindi anche quello per il raddoppio di binario Contone-Tenero, la cui entrata in servizio per il traffico regionale subirà perciò un ritardo. La crisi COVID-19 ha peraltro ritardato anche la formazione dei macchinisti.</p><p>La Confederazione auspica che, malgrado le conseguenze della pandemia, la maggior parte dei nuovi servizi merci, viaggiatori a lunga distanza e Metrò Ticino possa essere avviata nei tempi previsti, ossia con il cambio d'orario a dicembre 2020. Nei rimanenti sei mesi si aspetta che le FFS recuperino il più possibile il ritardo accumulato. Il resto dell'offerta sarà attivato entro il 5 aprile 2021.</p><p>2./4. Per l'avvio tempestivo dei servizi previsti dall'orario sono responsabili le FFS, che assieme a TILO e al Cantone Ticino attualmente stanno lavorando al consolidamento dell'orario. Le due società incontrano regolarmente i rappresentanti del Cantone e delle altre imprese di trasporto per fare il punto della situazione sull'offerta transitoria da dicembre 2020 ad aprile 2021.</p><p>5. Al momento non si è a conoscenza di richieste in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.