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Sette persone sono state arrestate e altre 100 denunciate dalla guardia di finanza (Gdf) e dalla polizia di Stato italiana in un'operazione nelle province di Sondrio, Milano, Bergamo, Como, Udine, Torino e Ferrara.
L'accusa è di associazione per delinquere finalizzata a frode fiscale, riciclaggio, usura, contrabbando, spaccio di sostanze stupefacenti, esercizio abusivo di attività finanziaria. L'attività illecita aveva prodotto 28 milioni di euro in fatture false e 15 milioni in denaro riciclato. L'organizzazione, con base in Valtellina, operava tra Italia, Ungheria, Romania, Austria, Slovenia, Croazia ed Albania.
"Il denaro - spiega la Gdf di Sondrio - veniva tra l'altro reimpiegato per l'acquisto di patrimoni immobiliari, dei quali si è avuto riscontro sia in Svizzera sia in Romania, e per la costituzione di disponibilità di contante presso l'abitazione di uno dei sodali in Romania, spesso definita 'cassafortè, da cui erano rimpatriati i capitali evitando i canali bancari e qualsiasi tipo di tracciabilità degli stessi".