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Un uomo condannato alla pena di morte in Florida verrà sottoposto ad esecuzione per iniezione letale con una miscela di farmaci mai provata prima. Secondo le associazioni contro la pena di morte c'è il rischio che il condannato non venga messo in stato di incoscienza dal primo farmaco e si renda conto di quanto sta accadendo provando dolore con l'iniezione delle previste successive due sostanze chimiche.
Per Richard Dietcher, direttore del Centro di informazioni sulla pena di morte di Washington "siamo di fronte a un esperimento su di un essere umano".
William Happ, 51 anni, fu stato condannato alla pena di morte per lo stupro e l'omicidio di Angie Crowley nel 1986. L'uomo ha rinunciato a ricorrere in appello e si è detto pronto a morire.
Ma la camera della morte della prigione di Tallahassee sarà la prima negli Stati Uniti a impiegare questo nuovo "cocktail" letale: al posto del 'pentorbital' che veniva usato in precedenza si userà il sedativo a base di 'midazolam'. In sequenza verranno poi iniettati due composti che paralizzeranno il condannato e infine lo condurranno all'arresto cardiaco.
"La procedura si basa tutta sul funzionamento del primo farmaco - ha spiegato Dietcher - se ciò non avvenisse il condannato soffrirebbe dolori atroci, ma essendo paralizzato non potrà nemmeno urlare o comunicarlo in alcun modo".
SDA-ATS