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Darwin, una città apparentemente giovane e moderna, ma che in realtà ha una sua storia antica e complessa. Vale la pena fermarsi un po’ e visitarla.
Un po’ di storia su Darwin
Quando si arriva dal mare si vede la skyline di Darwin con i suoi palazzi alti. La città appare giovane e moderna, ma in realtà ha una sua storia, antica e complessa.
La città venne fondata nel lontano 1869 e le fu dato il nome di “Palmerstone”, in onore del Primo ministro britannico. Nel 1911, il suo nome fu cambiato in “Darwin”, per rendere omaggio al grande naturalista Charles Darwin. Lui però non mise mai piede in città.
Il 19 febbraio 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu bombardata dalla flotta giapponese. Circa 188 aerei giapponesi, sotto il comando di Mitsuo Fuchida ( lo stesso che condusse l’attacco a Pearl Harbor), attaccarono Darwin. Si trattò del primo assalto diretto contro l’Australia che fino a quel momento era riuscita a rimanere fuori dal conflitto mondiale.
Quasi 250 abitanti persero la vita e la città venne distrutta.
Non si fece in tempo a ricostruirla, che una seconda tragedia segnò il destino della città: il ciclone Tracy si abbatté sull’intero Northern Territory nella viglia di Natale del 1974. Uccise 71 persone e distrusse il 70% degli edifici di Darwin. I suoi abitanti furono costretti a ricostruire interamente la città per la seconda volta; da allora ad oggi conserva inalterate la sua struttura urbanistica ed il suo splendido aspetto.
Oggi la città conta all’incirca 150.000 abitanti, se si considera anche l’area immediatamente limitrofa al centro cittadino. La popolazione comprende più di 50 gruppi etnici; questa diversità è dovuta al crogiolo di nazionalità mescolatesi durante la sua fondazione. Europei, cinesi e aborigeni lavorarono fianco a fianco per costruire la splendida Darwin; gli arrivi più recenti includono i migranti dalla Grecia, da Timor, dall’Indonesia e dall’Africa. È un centro di medie dimensioni rispetto alle grandi città australiane, ma ha un’identità ben distinta e un’economia piuttosto fiorente. Sembra che tanti giovani si spostano qui al Nord perché le paghe sono superiori al resto dell’Australia.
Il cuore di Darwin
Il centro città è aperto e vibrante con strade ampie e parchi verdi e lussureggianti.
Nel cuore di Darwin sono presenti negozi caratteristici che vendono manufatti artistici di origine aborigena, gallerie d’arte, negozi di souvenir, boutique d’abbigliamento, etc..
La Smith Street è il distretto economico (CBD) della città, con i suoi uffici, lo Smith Street Mall, i principali pub e ristoranti. La città dispone proprio di tutto l’essenziale per soddisfare il turista quanto il cittadino. Alcuni shops vendono prodotti autentici del Northern Territory, come le perle del Mare del Sud o prodotti realizzati in pelle di coccodrillo. La Smith Street continua verso sud, oltre il Brown’s Mart Theatre, costruito nel 1883 e casa del Brown’s Mart Arts Ltd dove a luglio si svolgono buona parte delle proposte del Darwin Fringe Festival. Oltre questo edificio si trova il Darwin City Council Chambers. Qui si trova l’antico fico baniano piantato alla fine del 19° secolo e chiamato dai residenti “Tree of Knowledge.
La via termina al ponte pedonale che conduce al Darwin Waterfront, il lungomare rinnovato della città dove è possibile fare il bagno in tutta sicurezza e passare delle ore spensierate nel verde del parco oppure gironzolare tra i vari caffè, ristoranti e boutique presenti. È uno dei luoghi dove il cittadino di Darwin trascorre i suoi momenti di relax e di svago, senza dover spostarsi con l’automobile.
Un’altra via importante della città è Mitchell Street, famosa per la sua zona ricca di ristoranti all’ultimo grido e di locali per il divertimento. Con i numerosi ostelli, i suoi pub, le aree per trascorrere piacevoli serate all’aperto, i cinema e il Darwin Entertainment Centre, questa zona è una delle zone più vive della città. Vi si trova pure il Crocosaurus Cove, uno zoo dedicato unicamente ai coccodrilli. Se questo animale v’incuriosisce, è sicuramente un luogo da visitare in quanto è possibile vederli da molto vicino.
Su questa via si trovano anche diverse agenzie di noleggio auto. In particolar modo mi sono trovato bene con Advance Car, una società locale e a conduzione famigliare.
I parchi da vedere a Darwin e nei dintorni
A ovest di Mitchell street, lungo la costa si trova il bellissimo Bicentennial Park con il Cenotaph, il memoriale in ricordo delle centinaia di australiani e americani caduti vittima dei bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale.
Lake Alexander e tutta la zona di East Point (necessario l’automobile) con il suo Darwin Military Museum. sono degni di una visita. Il lago è ritenuto sicuro per fare il bagno: prende l’acqua salata del mare e viene filtrata, in modo di non avere le meduse. Vi si trova pure un’installazione per il barbecue a gas. È un piccolo paradiso fuori città.
Io l’ho scoperto per caso, ma organizzandosi si può andare a vedere il museo alla mattina e a mezzogiorno fermarsi qui a mangiare e a fare il bagno.
Il George Brown Darwin Botanic Gardens, non mi ha entusiasmato un granché, però è vero che una parte era in ristrutturazione e una parte me la sono persa in quanto era tardi e non vedevo l’ora di tornare in barca a riposarmi. Quel giorno avevo girato in lungo e largo la città e poi sono arrivato fin li a piedi.
Il Charles Darwin National Park, dal quale si può vedere la skyline di Darwin (vedi immagine inizio articolo) e i bunker utilizzati per l’immagazzinamento degli esplosivi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il Territory Wildlife Park nei pressi di Berry Springs, dove si può vedere la fauna e la flora di questo territorio. Lo consiglio vivamente, ma si deve dedicare del tempo, almeno 4 ore. Gli animali non sono sempre li in posa ad attendere il visitatore e qualche volta è necessario appostarsi e aspettare.
Per riscoprire un po’ di quella natura incontaminata che esisteva prima dell’insediamento umano c’è da visitare il Kakadu National Park; il parco è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Per questo parco è necessario organizzare un escursione su più giorni ed è necessario richiedere un permesso.
Di più facile accesso e ideale per una gita di giornata è il Litchfield Park, con le sue Wangy e Florence Falls è una bella destinazione per andare a fare il bagno e rinfrescarsi nelle giornate calde. Inoltre ci sono le “cattedrali” realizzate dalle termiti, costruzioni affascinanti, dove si stima che alcune abbiano raggiunto i 50 anni.
Il Litchfield National Park ospita alcuni famosi animali selvatici come:
- i Dingo
- l’Opossum del Nord
- l’Antechinus Bellus
- le Volpi volanti nere e rosse
- il Wallaroo orientale
- il Wallaby Agile
- il Petauro dello zucchero, noto come Scoiattolo volante
Forse da evitare di andare al sabato o alla domenica, quando una miriade di australiani fanno la gita fuori porta per rinfrescarsi nelle cascate. Con così tanta gente ovviamente gli animali non si fanno vedere.
La meteo
Darwin e il Top End non hanno l’inverno e l’estate come il resto dell’Australia. Il clima qui è tropicale e le stagioni sono chiamate “umida” e “secca”.
La stagione “umida” va da novembre ad aprile. È caratterizzata da una maggiore umidità e da piogge e tempeste monsoniche. Le temperature variano tipicamente da 25C durante la notte a 33C durante il giorno. L’umidità può superare l’80%.
Nella stagione “umida”, ogni pomeriggio, magnifiche tempeste attraversano l’oceano e il paesaggio si anima con l’abbondante pioggia. Alcune strade vengono allagate in questo periodo dell’anno e c’è anche il rischio di cicloni.
Se si preferiscono cieli azzurri, giornate calde e notti fresche, la “stagione secca” del Top End é l’ideale. Questa va da maggio a ottobre.
Mentre l’Australia meridionale gela durante l’inverno, nella stagione secca, Darwin e il Top End godono di giornate calde e soleggiate e notti fresche.
La temperatura media varia da circa 21C durante la notte a 32C durante il giorno. Può arrivare fino a 16C nelle notti davvero fresche di giugno e luglio. I livelli di umidità sono molto più bassi nella stagione secca: circa il 60-65%.
Darwin e il Top End sono molto attivi nella stagione secca, con un ricco calendario di eventi e feste che attirano i visitatori da vicino e da lontano per sfruttare al meglio i mitici festeggiamenti all’aperto.
Marina e servizi nautici
Per chi arriva dalla costa est dell’Australia e ha intenzione di avventurarsi nell’Oceano Indiano, Darwin è una tappa praticamente obbligatoria. Difatti è un “Port of Entry” e quindi dispone i servizi per doganali per entrare e uscire dall’Australia. Inoltre, visto la forte attività di pesca e nautica in generale, in zona vi sono anche artigiani e specialisti del settore per fare riparazioni o migliorie alla barca.
Vi sono alcuni marina nei dintorni della città, tra questi:
- Tipperary Waters Marina
- Bayview Marina
- Cullen Bay Marina
Per fortuna durante l’avvicinamento abbiamo cambiato e optato per Cullen Bay, perché gli altri due li ho visitati con l’automobile e sono deserti. Tipperary Waters aveva un paio di ristoranti ed erano chiusi, Bayview erano dei pontili per i residenti e non c’era nessun commercio nei dintorni. Non che Cullen Bay abbia gli standard dei marina europei, ma per lo meno ci sono alcuni ristoranti buoni che attirano anche gente residente a Darwin e quindi si anima un po’ a fine pomeriggio/sera e al fine settimana.
Importante: a causa delle forti escursioni di marea, questi marina hanno le chiuse. Per accedervi è necessario avere un’assicurazione RC con una copertura di almeno 5’000’000 AUD.
Trasporti
La città è provvista di una buona rete di bus. Dal marina di Cullen Bay passa il nr.14 e ogni corsa costa 3 AUD per una validità di 3 ore. In alternativa esiste la Tap and Ride card nella quale si possono caricare 10 corse per 20 AUD. Anche qui una volta attivata una corsa è valida per 3 ore. Questo bus c’è fin verso le 19.00. Esiste anche una comoda app per vedere dove si trova il bus e gli orari delle varie fermate.
Per girare alla sera consiglio di utilizzare Uber, comodissimo e a buon prezzo.
Dove mangiare
Nella zona del Waterfront vi sono diversi ristoranti ed è un luogo molto frequentato e animato anche alla sera. Consiglio di andare allo Stokes Hill Wharf (in fondo al pontile esterno), dove si trovano molti locali all’aperto perfetti per pranzare o cenare. Qui si trova pure il ristorante Crustaceans – Steak & Seafood, che consiglio vivamente per la cena: è possibile mangiare comodamente a bordo del pontile con vista sul golfo.
Un’altra zona dove ci sono alcuni buoni ristoranti è al marina di Cullen Bay, esattamente nella parte opposta della città. Qui posso consigliare il ristorante greco Yots Greek Taverna e l’ Exotic North Indian cuisine. Da provare assolutamente, quest’ultimo in particolar modo.
Se invece si desidera godersi un tramonto mozzafiato allora vi sono due luoghi da visitare:
- il Darwin Trailer Boat Club, dove si può stare comodi seduti nella terrazza, ma si deve avere l’auto
- il Mindil Beach Sunset Market, a circa 20 minuti a piedi dal marina di Cullen Bay.
Gli orari: la cucina dei ristoranti chiude in generale tra le 20.30 e le 21.30. Ho notato che la maggior parte degli australiani mangiano presto, tipo alle 18.00-18.30 e sono molto veloci, per cui dopo le 19.30 si trovano spesso posti a sedere senza dover riservare (almeno per quanto riguarda il mese di luglio).
Fare il bagno a Darwin
Con il caldo che c’è in città, la voglia di fare un tuffo è grande !
Ci sono però dei pericoli in questa zona dell’Australia: i coccodrilli, le cubomeduse che possono essere letali e gli squali.
È quindi consigliato nuotare nei luoghi designati, dove l’acqua è filtrata e dove ci sono i ranger che sorvegliano e rimuovono eventuali coccodrilli.
Tra questi troviamo:
- Waterfront di Darwin
- Lake Alexander
- Le cascate nel parco di Litchfield
I tunnel per lo stoccaggio del petrolio durante la seconda guerra mondiale
Sotto una serie di scalini davanti al Survivors Lookout e fino al Darwin Waterfront sono collocate delle gallerie per lo stoccaggio del petrolio; furono costruite dopo che i serbatoi oltre il livello della strada furono bombardati nel corso dei primi raid aerei su Darwin.
Uno dei tunnel è aperto al pubblico ed è stato arricchito da diversi pannelli storici.
Il sito del crash del B-24-J Liberator “Milady” e i suoi resti
Questo luogo è un avventura ad arrivarci. Si trova a Cox Peninsula e per arrivarci si devono percorrere circa 130 km. Attenzione che lungo questa strada vi sono tratti che la copertura del telefono è assente. Una volta che si arriva a Charles Point road si vede il cartello da seguire e che indica di svoltare a sinistra su una stretta strada asfalta. Da fare attenzione in quanto è deserta e invoglia a schiacciare il gas, solo che ci sono delle belle buche nell’asfalto. Percorso un bel tratto, s’incontra un’altro cartello che indica di svoltare a destra, su uno sterrato che si perde dentro nella vegetazione. E qui ora c’è il dilemma: il contratto dell’auto noleggiata non permette il fuoristrada. Il tratto da percorrere è ancora lungo, ma con un po’ di attenzione si riesce ad andare anche con un’auto normale.
Per la storia di questo aereo rimando al documento pdf.
Museum & Art Gallery of the North Territory
Questo bellissimo museo raccoglie:
- una splendida collezione di arte aborigena
- alcune toccanti testimonianze di ciò che il ciclone Tracy ha significato per la storia di questa città
Sito web: www.magnt.net.au
Mindil Beach Sunset Market
Mindil Beach è il luogo ideale dove ammirare un tramonto mozzafiato.
Nel periodo che va da maggio a ottobre, il giovedi e la domenica, viene organizzato un ampio mercato; traboccante di prodotti tipici, quest’angolo di città diventa una meta imperdibile. È aperto dalle 16.00 alle 21.00.
L’alcool a Darwin
Nel North Territory dev’essere che hanno un forte problema con l’alcool e la legge è molto severa,
Non rispettarla si rischia una multa e anche la prigione fino a 48 ore.
In generale è da considerare proibito bere alcool in pubblico.
I luoghi dove si può bere sono i seguenti:
- casa o proprietà private
- pub, club e ristoranti con licenza
- eventi pubblici che hanno l’adeguata licenza
Vi sono poi alcuni luoghi pubblici che il consumo dell’alcool è consentito solo in determinati orari.
Nota: per acquistare l’alcool negli appositi negozi è necessaria la carta d’identità, anche se si è evidentemente maggiorenni. Questa esigenza nasce dal fatto che in città ci sono delle persone alle quali è stato vietato l’acquisto di alcool e quindi devono controllare tutti.
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