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Per quanto riguarda le divergenze riguardanti la legge sul commercio dell'alcol, la CET-S si attiene alla sua posizione iniziale: con 6 voti contro 5 e 1 astensione propone di approvare il divieto di vendita di bevande alcoliche tra le 22 e le 6 del mattino accogliendo così la richiesta del Consiglio federale. La maggioranza della Commissione è convinta che con queste misure sia possibile rafforzare la protezione dei giovani e della salute nonché migliorare la sicurezza, soprattutto nei centri urbani. Con 8 voti contro 3, la CET-S propone invece di rinunciare all'introduzione di un prezzo minimo commisurato al tenore alcolico. La maggioranza della Commissione ritiene infatti che questo provvedimento possa condurre a forme di turismo degli acquisti oltre confine e indebolire eccessivamente la produzione nazionale.
Nel corso della deliberazione sulla legge sull'imposizione delle bevande spiritose, la Commissione ha preso atto del fatto che il modello dell'imposizione sul rendimento, sostenuto in diverse varianti da entrambe le Camere, non è problematico solo in riferimento al diritto commerciale internazionale, ma anche dal punto di vista della costituzionalità. La Commissione ha pertanto incaricato l'Amministrazione di elaborare una regolamentazione alternativa. Tenendo presente che entrambe le Camere in linea di principio sostengono il sistema dell'imposizione secondo il rendimento, occorre trovare un disciplinamento simile, che compensi i costi di produzione più elevati in Svizzera e che protegga e promuova gli alberi ad alto fusto, preziosi dal punto di vista ecologico. Nel contempo la Commissione ha chiarito che può sostenere soltanto un disciplinamento che tenga conto delle norme fondamentali della Costituzione federale.
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