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Fino allo scoppio dello scandalo delle schedature negli anni '80 dello scorso secolo gli organi di protezione dello Stato svizzero redassero centinaia di migliaia di schede che sono attualmente conservate presso l'Archivio federale svizzero. Chi vuole consultarle, deve presentare una domanda.
Due tranche presso l'Archivio federale
Le schede per la sicurezza dello Stato che furono oggetto tra il 1989 e il 1990 dello «scandalo delle schedature» (Vedi «La Polizia politica e la protezione dello Stato in Svizzera»), sono conservate attualmente presso l'Archivio federale svizzero nel fondo Ministero pubblico della Confederazione: schede, schedari e raccolte del Servizio di polizia (1870-1994). Si tratta di schede d'archivio in formato A5, ordinate in base al nome di persone, organizzazioni e pubblicazioni, che coprono sostanzialmente il periodo dal 1930 al 1989. Tali schede vennero impiegate originariamente come ausili di ricerca per le registrazioni e rimandano a documenti conservati in dossier tematici e personali del Servizio di polizia del Ministero pubblico della Confederazione. Questi dossier, che messi assieme compongono diverse centinaia di metri lineari, sono anch'essi conservati presso l'Archivio federale.
La sezione principale delle schede è stata consegnata all'Archivio principale in due tranche, che recano rispettivamente le siglature CH-BAR#E4320-01C#1990/134#[...]*e CH-BAR#E4320-01C#1996/203#[...]*. I dossier tematici e personali, a cui fanno riferimento le schede, sono conservati nei due sub-fondi del Ministero pubblico della Confederazione: Servizio di polizia (1960-1999).
Accesso alla documentazione
La documentazione citata è liberamente accessibile ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 e dell'art. 26 della Legge federale sull'archiviazione (LAr, RS 152.1) nonché ai sensi dell'Allegato 3 dell'Ordinanza sull'archiviazione (OLAr, RS 152.11) decorso un termine di protezione di 50 anni. Risultano determinanti per questo termine la registrazione più recente contenuta nella scheda rispettivamente la data finale del documento più recente indicato in un dossier. Si può richiedere tuttavia la consultazione anche prima del decorso del termine di protezione inoltrando una domanda scritta, la cui verifica si commisura ai criteri citati nell'art. 18 dell'OLAr.
Domande di consultazione
Le domande di consultazione devono essere inoltrate via accesso on-line in forma scritta all'Archivio federale: domanda di consultazione. In una prima fase l'Archivio federale chiarisce se sono conservati schede o dossier per la sicurezza dello Stato riguardo una certa persona od organizzazione. Se è così e se essi sono ancora soggetti a un termine di protezione stabilito per legge, la domanda viene inoltrata all'ente competente. Questo si riserva di domandare ai richiedenti, in caso di necessità, ulteriori informazioni sullo scopo della consultazione oppure di reperire l'autorizzazione delle persone interessate («dichiarazione di consenso»). Se si desidera consultare la documentazione per la sicurezza dello Stato riguardante la propria persona va inoltre allegata una copia della carta d'identità o del passaporto. L'elaborazione della domanda richiede di norma da 4 a 6 settimane. I richiedenti possono presentare ricorso contro un eventuale rifiuto della consultazione.
Ricerca: dalla scheda al dossier
Dopo l'autorizzazione alla consultazione è possibile prendere visione delle schede per la sicurezza dello Stato presso la sala di lettura dell'Archivio federale. In base alle indicazioni contenute nella scheda e con l'ausilio di «Local Swiss Archives» è possibile poi individuare i dossier e i documenti a cui rimanda la scheda. Queste ricerche, che in parte possono richiedere molto tempo, sono a carico di chi consulta i documenti. Qualora i dossier siano ancora soggetti a un termine di protezione imposto per legge, per la loro consultazione è necessario presentare un'ulteriore domanda di consultazione scritta.
Esempio di una scheda per la sicurezza dello Stato
La colonna sinistra della scheda rimanda al numero di riferimento del dossier in cui si trova il documento registrato. Il titolo del dossier non cita tuttavia necessariamente la persona o l'organizzazione registrata. Soltanto i numeri di riferimento annotati nel campo in alto a destra rimandano a dossier il cui titolo cita la persona o l'organizzazione registrata.
I numeri di riferimento sono composti in base a due diversi modelli: la definizione dei dossier del sub-fondo CH-BAR#E4320B segue il modello C.16.981 (cfr. l'esempio sottostante), mentre quella del sub-fondo CH-BAR#E4320C segue il modello (0:135)80.
La colonna centrale indica la data del rispettivo documento.
La colonna destra presenta una breve indicazione di contenuto (regesto). Sulla base di tali indicazioni è possibile valutare la rilevanza dei documenti indicati rispetto ad una determinata questione.
Ultima modifica 17.05.2020