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Nel 2019, nell'ambito del pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario, l'Unione europea (UE) ha armonizzato e semplificato la procedura d'autorizzazione per il materiale rotabile nuovo. Da allora, l'autorizzazione di vagoni ferroviari e locomotive per il traffico transfrontaliero è di competenza dell'Agenzia ferroviaria europea (ERA). Sia la Svizzera sia l'UE hanno notevole interesse a che il trasporto ferroviario internazionale si svolga, per quanto possibile, regolarmente e senza ostacoli. Per tale motivo, il Consiglio federale ha deciso di recepire gradualmente nel diritto svizzero il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario europeo, che per le imprese nazionali si tradurrà in meno dispendio amministrativo. In precedenza, per l'autorizzazione del materiale rotabile queste dovevano infatti avviare una procedura a sé stante per ogni Paese interessato. Per garantire la collaborazione tra la Svizzera e l'ERA fino al recepimento completo del pacchetto ferroviario, il nostro Paese e l'UE avevano concordato una soluzione transitoria che scade a fine 2021. Durante la seduta del Comitato misto per i trasporti terrestri del 3 dicembre 2021, le due delegazioni hanno deciso di prorogarla di un anno. Per la sottoscrizione della relativa convenzione è necessaria l'approvazione del Consiglio federale e della Commissione europea. La 40esima riunione del Comitato misto si è svolta sotto forma di videoconferenza a causa delle limitazioni dovute alla pandemia. La seduta è stata presieduta da Kristian Schmidt, direttore per i trasporti terrestri presso la Commissione europea, mentre la Delegazione svizzera era guidata da Peter Füglistaler, Direttore dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT).
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