Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/168872

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2004 la legge sui disabili prescrive che le costruzioni e gli impianti pubblici nuovi o da rinnovare siano accessibili ai disabili. Nell'ordinanza sui disabili il Consiglio federale stabilisce che la norma SIA 500 "Costruire senza barriere" è determinante per le costruzioni della Confederazione. Questa norma, in vigore dal 2009, esige non soltanto che le costruzioni e gli impianti siano adattati ai disabili ma anche che siano privi di ostacoli per tutti gli utenti nel rispetto del principio "design for all". Le costruzioni devono poter essere utilizzate da tutti in ogni momento senza discriminazioni e senza l'aiuto di terzi. Ciò significa che i disabili devono poter vivere in modo autonomo e partecipare pienamente alla società in tutti gli ambiti della vita, come d'altronde la Svizzera riconosce esplicitamente avendo sottoscritto la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Alla luce di queste direttive riguardanti la costruzione senza ostacoli, il nuovo Museo nazionale svizzero di Zurigo, di cui la Confederazione è stata committente, si è rivelato una grande delusione, come ha evidenziato anche un articolo della "NZZ" del 14 settembre 2016. Sia l'accesso all'edificio che il percorso di visita all'interno del museo danno l'impressione che, nella ponderazione degli interessi, le esigenze delle persone con difficoltà motorie siano state prese in considerazione proprio soltanto alla fine. Non è stato previsto alcun accesso senza gradini e i visitatori in sedia a rotelle non possono entrare nel museo senza l'aiuto di terzi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande riguardanti le costruzioni della Confederazione:</p><p>1. Come giudica in generale l'accessibilità senza ostacoli delle costruzioni e degli impianti della Confederazione nuovi o da rinnovare e in particolare quella del nuovo Museo nazionale svizzero di Zurigo?</p><p>2. Su quali criteri si fonda la ponderazione degli interessi a favore o a sfavore della costruzione senza ostacoli per i progetti di costruzione della Confederazione?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), quale centro di competenze della Confederazione nel settore dell'edilizia, debba avere un ruolo esemplare in materia di costruzioni senza ostacoli?</p><p>4. In che modo la Confederazione verifica e garantisce il rispetto delle esigenze che si è posta in materia di costruzioni senza ostacoli?</p><p>5. Esistono direttive sulle scadenze e sugli standard di qualità da rispettare quando occorre ovviare a difetti manifesti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è favorevole e sostiene le prescrizioni e norme legali secondo cui le costruzioni pubbliche nuove o da rinnovare debbano essere accessibili ai disabili. Gli edifici della Confederazione vengono, in generale, come il nuovo Museo nazionale in particolare, pianificati e realizzati in base a questo principio. All'aggiudicazione della commessa le corrispondenti disposizioni giuridiche e normative sono imposte ai committenti incaricati nel contratto e sono incluse nel capitolato d'oneri. </p><p>La soluzione edile per un accesso senza ostacoli attuata presso il Museo nazionale a Zurigo è conforme alle disposizioni legali ed è stata autorizzata e consegnata dalle competenti autorità cantonali e cittadine con la partecipazione del pertinente servizio specializzato per la costruzione di edifici accessibili anche ai disabili.</p><p>L'accesso al nuovo ingresso principale passa dalla corte interna esistente e si trova nella zona di accesso e di manovra dei pompieri. A causa della mancanza di spazio e nell'ottica della sicurezza delle persone in generale, invece di una rampa è stato pertanto proposto e realizzato un elevatore. Benché in tal modo siano state rispettate tutte le prescrizioni, a seguito delle critiche espresse i responsabili hanno deciso di migliorare a posteriori l'accesso senza barriere al Museo nazionale. In tal senso, la rampa con la pendenza consentita dalla legge che è stata richiesta è già stata costruita. </p><p>2. I criteri sono basati sulle prescrizioni e normative legali; in particolare è applicabile la norma SIA 500 "Costruire senza barriere". Nel caso del Museo nazionale, dopo la costruzione della rampa, per soddisfare le menzionate prescrizioni occorre ora adottare misure d'esercizio.</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'UFCL, quale centro di competenze della Confederazione nel settore dell'edilizia, abbia e svolga un ruolo esemplare in materia di costruzioni senza ostacoli.</p><p>4. La verifica e la garanzia del rispetto delle esigenze in materia di costruzioni senza ostacoli avviene con il coinvolgimento tempestivo degli uffici specialistici competenti nel quadro del processo concernente i permessi di costruzione, durante l'esecuzione e in occasione del collaudo. Questa procedura è stata applicata anche per il progetto di ampliamento del Museo nazionale a Zurigo.</p><p>5. Le direttive sugli standard di qualità e sulle scadenze da rispettare per la correzione a posteriori di lacune sono disciplinati dalla norma SIA 118 "Condizioni generali per l'esecuzione dei lavori di costruzione". </p><p>Nella fattispecie tuttavia non si tratta tuttavia di un difetto di costruzione nel senso giuridico del termine, ma di miglioramenti ragionevoli di tipo edile, tecnico e gestionale (ad es. citofono, pulsanti invece di interruttori a chiave, segnaletica), che con la messa in esercizio di edifici complessi devono spesso essere effettuati nei primi mesi. </p>  Risposta del Consiglio federale.