Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147655

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1995 la Svizzera distacca addetti di polizia in vari Paesi. Secondo il sito della Polizia federale un addetto di polizia si trova in Thailandia; egli partecipa sicuramente alla lotta contro il turismo sessuale implicante minorenni e contro la tratta di esseri umani. Il turismo sessuale pedofilo resta infatti purtroppo diffuso in Thailandia (cfr. rapporto del relatore speciale sulla vendita dei minori, la prostituzione infantile e la pornografia infantile, Consiglio dei diritti dell'uomo, Assemblea generale delle Nazioni Unite, 2012). La Confederazione è inoltre interessata dalla tratta di esseri umani, le cui vittime provengono anche dalla Thailandia (cfr. rapporto annuale 2013 della Polizia federale).</p><p>In tale contesto, pongo le domande seguenti:</p><p>1. Da quando la Svizzera ha distaccato un addetto di polizia in Thailandia? Qual è la durata di tale distaccamento?</p><p>2. L'addetto di polizia in Thailandia collabora con le autorità thailandesi nella lotta contro il turismo sessuale pedofilo commesso da cittadini svizzeri? In caso affermativo, in che modo?</p><p>3. L'addetto di polizia in Thailandia è autorizzato a comunicare i precedenti penali dei cittadini svizzeri arrestati in Thailandia per atti correlati al turismo sessuale pedofilo?</p><p>a. In caso negativo: per quali motivi?</p><p>b. Non sarebbe opportuno comunicare automaticamente alla Thailandia informazioni sui precedenti penali di questi cittadini svizzeri?</p><p>c. Analogamente, l'addetto in Thailandia, che lavora anche con le polizie di Indonesia, Malaysia, Cambogia e Filippine (in virtù di coaccreditamenti conclusi con tali Stati), è autorizzato a trasmettere alle autorità di polizia di questi Paesi informazioni sui precedenti penali dei cittadini svizzeri ivi arrestati per atti correlati al turismo sessuale pedofilo?</p><p>4. In che modo l'addetto di polizia in Thailandia collabora con le autorità thailandesi nella lotta contro la tratta di esseri umani?</p><p>5. Si prevede, a lungo termine, di concludere un accordo bilaterale di cooperazione di polizia tra la Svizzera e la Thailandia per lottare contro la pedocriminalità e la tratta di esseri umani alla stregua di quello esistente tra la Svizzera e le Filippine? In caso negativo, per quali motivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera dispone di una rete di addetti di polizia distaccati in otto Paesi (compreso l'addetto distaccato presso Europol all'Aia, nei Paesi Bassi) con diversi accreditamenti speciali. Gli addetti di polizia aiutano le autorità svizzere di perseguimento penale in situazioni complesse, urgenti o particolarmente delicate in materia di assistenza amministrativa di polizia o di assistenza giudiziaria. L'addetto di polizia distaccato in Thailandia ha un accreditamento speciale anche per l'Indonesia, la Cambogia, la Malaysia e le Filippine. Qui di seguito sono riportate le risposte alle domande poste dall'autrice dell'interpellanza:</p><p>1. Il primo invio di un addetto di polizia in Thailandia risale al 2004. L'attuale addetto ha assunto l'incarico nel luglio 2010. Secondo il piano concernente gli addetti di polizia, di solito il distacco dura quattro anni e può essere prorogato al massimo di due anni. L'addetto distaccato attualmente in Thailandia sarà sostituito nel 2016.</p><p>2. L'addetto di polizia distaccato in Thailandia ha sviluppato una rete di contatti affidabile alla quale può ricorrere in qualsiasi momento. Oltre a organizzare regolari incontri personali con la direzione della Royal Thai Police, l'addetto di polizia collabora con le unità speciali presenti nelle diverse regioni note per essere tra le mete del turismo sessuale con minori. Sostiene le indagini analizzando, valutando e trasmettendo le informazioni rilevanti per la polizia al fine di identificare, localizzare, arrestare ed estradare gli autori di reato. Da parte sua, la Royal Thai Police collabora strettamente con le diverse ONG locali che forniscono sostegno alle vittime del turismo pedofilo.</p><p>3. Gli estratti del casellario giudiziale devono essere richiesti tramite i canali formali dell'assistenza giudiziaria. L'addetto di polizia fornisce consulenza e sostegno alle autorità di entrambi i Paesi nella preparazione delle domande di assistenza giudiziaria contribuendo in tal modo ad accelerare le procedure.</p><p>a. L'articolo 23 dell'ordinanza sul casellario giudiziale (RS 331) non prevede lo scambio automatico degli estratti del casellario giudiziale con le autorità estere: l'Ufficio federale di giustizia rilascia, su richiesta, estratti del casellario alle autorità estere soltanto se tale rilascio è previsto da un trattato internazionale multilaterale, da un accordo bilaterale o da una legge formale e se lo Stato richiedente concede la reciprocità. Con la Thailandia non esiste alcuna base legale in materia, motivo per cui gli estratti del casellario giudiziale possono essere richiesti soltanto tramite il canale ordinario dell'assistenza giudiziaria in applicazione della legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1).</p><p>b. L'attuale situazione giuridica non consente lo scambio automatico degli estratti del casellario giudiziale con nessun Paese. L'articolo 67a AIMP autorizza tuttavia la trasmissione spontanea di mezzi di prova e di informazioni. Esistono tra l'altro norme analoghe in alcuni accordi bilaterali e multilaterali di polizia.</p><p>c. Si veda la risposta alla domanda 3b.</p><p>4. Nella lotta contro la tratta internazionale di esseri umani, l'addetto di polizia collabora strettamente con la Royal Thai Police (ufficio Interpol e Anti Human Trafficking Division), con il Department of Special Investigation e con il Pubblico ministero thailandese. Le informazioni di polizia in materia di tratta di esseri umani analizzate, valutate e trasmesse dall'addetto di polizia presente in loco spesso conducono all'apertura di una procedura d'indagine in Svizzera. Quale persona di contatto tra le autorità in Svizzera e in Thailandia, l'addetto di polizia svolge una funzione di coordinamento e contribuisce tra l'altro a individuare le reti criminali e i relativi modus operandi nonché ad arrestare gli autori di reato.</p><p>5. La Svizzera ha concluso con le Filippine un trattato di assistenza giudiziaria, ma non un accordo di cooperazione in materia di polizia. Le basi legali attuali, in particolare la legge federale sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione (RS 360), consentono un'adeguata cooperazione con la Thailandia. Per tale ragione al momento la Svizzera non prevede di negoziare con la Thailandia un accordo internazionale in tale ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.