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A 80 anni dalla loro morte violenta all'inizio della guerra civile spagnola, con l'avvio del 2017 sono diventate di dominio pubblico le opere del grande poeta Federico Garcia Lorca e di altri scrittori e intellettuali fucilati nel 1936.
La Biblioteca nazionale di Madrid ha digitalizzato e reso disponibili da oggi romanzi, poesie, saggi e opere teatrali del poeta andaluso, repubblicano e gay, fucilato dai fascisti vicino a Granada, e di altri autori uccisi dalle due fazioni 80 anni fa.
Fra gli intellettuali vittime del primo anno del sanguinoso conflitto civile spagnolo - che ha fatto centinaia di migliaia di vittime - ci sono anche fra gli altri, ricorda La Vanguardia, gli scrittori Manuel Ciges Aparicio e Ramon Acin fucilati dai franchisti a Avila e Huesca, il poeta e diplomatico Ramizo de Maetzu e il drammaturgo Pedro Munoz Seca, giustiziati dalle milizie repubblicane a Barcellona e Madrid.
In Spagna le opere diventano di dominio pubblico 70 anni dopo il decesso dei loro autori dal 1987, 80 anni per chi è morto prima.
SDA-ATS