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Mentre le decisioni sull’acquisto dei sistemi di difesa terra-aria Patriot e sul programma degli immobili del DDPS non hanno sollevato obiezioni e sono state adottate all’unanimità, gli altri oggetti hanno dato adito ad accesi dibattiti.
Per quanto riguarda il decreto federale concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F-35, la CPS-N è entrata in materia con 22 voti contro 3. Con 17 voti contro 8 ha respinto una proposta di rinvio affinché fosse presentato un progetto per l’acquisto di un aereo da combattimento europeo. La maggioranza è convinta che gli F-35A rappresentano la buona scelta. Dal profilo sia dei costi che dell’efficacia, gli F-35A hanno ottenuto il miglior risultato fra i quattro aerei da combattimento esaminati. La Commissione esprime inoltre soddisfazione per il fatto che la Svizzera sia riuscita a negoziare prezzi fissi. Al fine di evitare lacune nella protezione dello spazio aereo, la maggioranza vuole che il Consiglio federale firmi i contratti d’acquisto dopo che il Parlamento avrà deciso. Questa decisione è stata adottata con 17 voti contro 7. Al proposito la maggioranza rammenta che il Popolo ha già votato a favore di nuovi aerei da combattimento, sapendo che anche gli F-35A entravano in linea di conto.
Secondo la minoranza gli F-35A sono la scelta sbagliata per la Svizzera poiché non sono idonei soprattutto per il servizio di polizia aerea e presentano diverse lacune. Mette inoltre in guardia dal rischio di massicci superamenti dei costi e dal rischio di dipendenza in cui incorrerebbe la Svizzera dal profilo della politica di sicurezza. Occorrerebbe altresì attendere il risultato della votazione sull’iniziativa Stop F-35 anche per non creare un precedente che indebolirebbe sensibilmente i diritti popolari. Una proposta di incaricare il Consiglio federale, in caso di superamento dei costi, di negoziare una riduzione del numero di aerei da acquistare è stata respinta con 17 voti contro 8.
La Commissione, volutamente, non ha ancora preso alcuna decisione definitiva né ha votato sul complesso sul decreto federale. Vuole attendere i rapporti del Controllo federale delle finanze e della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, i quali hanno esaminato, rispettivamente, la procedura di valutazione e la gestione dei rischi. Esaminerà i rapporti nella seduta di fine agosto e del 12 settembre 2022.
Con 16 voti contro 8 la CPS-N non è entrata in materia sulla messa fuori servizio del velivolo da combattimento F-5 Tiger. La maggioranza è convinta che occorra attendere fino all’entrata in funzione di una squadriglia di F-35A, prima di decidere la sua messa fuori servizio. L’F-5 è in grado di svolgere in modo sensato diversi compiti necessari, ad esempio prestazioni di aggressione nelle esercitazioni di combattimento aereo, permettendo così di risparmiare per compiti più importanti i costosi F/A-18. La minoranza ritiene invece che gli F-5 non abbiano alcun valore militare e considera un approccio politico basato su più flotte troppo costoso, tanto più che la prosecuzione dell’esercizio degli F-5 oltre il 2025 richiederebbe ulteriori investimenti.
Mentre per il decreto federale concernente l’acquisto di materiale dell’esercito 2022 e il programma d’armamento 2022 l’entrata in materia è stata incontestata, per la deliberazione di dettaglio sono state presentate numerose proposte di riduzione e stralcio, ad esempio sulla seconda tranche per il mortaio 16 da 12 cm. Le proposte al riguardo sono state respinte con 17 voti contro 8. Con 15 voti contro 10 è stata inoltre rifiutata una riduzione dei sussidi alle associazioni di tiro. Nella votazione sul complesso questo progetto è stato infine approvato senza modifiche con 17 voti contro 3 e 4 astensioni.
Prima di iniziare le deliberazioni la Commissione ha svolto alcune audizioni (Società svizzera degli ufficiali, Conferenza svizzera delle associazioni militari mantello LKMD, comitato d’iniziativa Stop F-35, Organizzazione borghese per una Svizzera sicura BOSS, Swissmem e Groupe Romand pour le Matériel de Défense et de Sécurité, associazione ASIPRO, professori di diritto e l’Ufficio federale di giustizia).
Altri temi
La Commissione è stata informata dal DDPS sulla situazione attuale della guerra in Ucraina e sulla pianificazione a medio termine degli armamenti, nonché sulle capacità future dell’esercito che hanno potuto essere approntate grazie all’aumento del budget per l’esercito ad almeno l’1 per cento del PIL entro il 2030.
Presieduta dal consigliere nazionale Mauro Tuena (UDC, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 4 e 5 luglio 2022. A parte della seduta era presente la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS.