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NEUCHÂTEL - Il flop informatico verificatosi nelle elezioni comunali svoltesi in ottobre nel canton Neuchâtel continua a suscitare polemiche: l'ex politico che ha ricorso contro l'esito del voto a La Chaux-de-Fonds ha deciso di abbandonare il dossier, ma lo fa esprimendo dure critiche pubbliche.
«Non avendo un ufficio legale al mio servizio (...), non voglio perdere il mio tempo con una repubblica che non applica a se stessa le leggi e i regolamenti che produce», afferma Jean-Claude Leuba, un ex granconsigliere socialista, in una lettera al quotidiano locale Arcinfo, confermata a Keystone-ATS dall'interessato.
Leuba aveva presentato ricorso alla cancelleria cantonale, affermando in particolare che domenica 25 ottobre l'interruzione del conteggio dei voti e lo spostamento di gruppi di schede era stato fatto in modo contrario alla legge. La cancelleria aveva però negato l'effetto sospensivo e nel frattempo il municipio ha potuto riunirsi e dividersi i dicasteri.
Il ricorrente considera tuttora fondate le sue critiche, ma non intende sobbarcarsi gli oneri di un eventuale passaggio davanti al tribunale cantonale. Ritenendo che Neuchâtel stia sterzando verso una situazione da repubblica delle banane, fa comunque sapere che tornerà alla carica se ravviserà le stesse carenze nelle elezioni cantonali previste nell'aprile prossimo.
La panne avvenuta al momento del conteggio dei voti ha provocato molto fermento a Neuchâtel, cantone con un grande passato industriale ma oggi non sempre considerato di punta in Svizzera. Non sono mancate le critiche di chi ha rimproverato al cantone di aver fatto una pessima figura proprio in un campo in cui le autorità vogliono profilarsi, quello della tecnologia.