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Incarto n. 52.2002.00324 Lugano 25 settembre 2002 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser segretaria: Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera statuendo sul ricorso 4 settembre 2002 del __________, Contro la decisione 20 agosto 2002, no. 3874, del Consiglio di Stato che ha annullato la risoluzione 24 aprile 2002 con cui l'insorgente ha fissato in fr. 35'000.-- il contributo sostitutivo supplementare per 5 posteggi mancanti al mappale no. __________; letti ed esaminati gli atti; richiamato l'art. 48 PAmm; ritenuto, in fatto ed in diritto che la __________, __________, è proprietaria del mappale n. __________ RF di __________, sul quale sorge una casa d'appartamenti, che al PT accoglie dei negozi; che il 14 marzo 2002 il municipio di __________ è venuto a conoscenza che al PT era stata aperta una nuova attività commerciale; che, dopo vicissitudini che non occorre rievocare, con decisione 24 aprile 2002 il municipio ha ordinato alla __________, __________, il pagamento di un contributo sostitutivo supplementare di fr. 35'000.-- per 5 posteggi mancanti, in considerazione dell'estensione della nuova attività; che con giudizio 20 agosto 2002 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta risoluzione, accogliendo il ricorso inoltrato dalla __________; l'Esecutivo cantonale non ha ritenuto dati gli estremi per ammettere un cambiamento di destinazione, non essendovi stata alcuna modifica significativa delle condizioni di utilizzazione tra la passata e la nuova attività commerciale; non vi era pertanto alcun motivo per ridefinire il numero dei posteggi mancanti ed il relativo contributo sostitutivo; che contro il predetto giudizio governativo il municipio di Giubiasco è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della decisione annullata con argomenti che non è necessario riassumere; che il ricorso non è stato trasmesso alle controparti; che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1 LE; che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso, immediatamente o dopo richiamo degli atti, può decidere di respingere il ricorso con breve motivazione, se lo stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che al municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si identifica con il comune: lo rappresenta soltanto davanti all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere in materia edilizia e detentore della qualità per agire in giudizio è soltanto il comune (art. 21 cpv. 2 LE); il municipio non ha invece capacità di parte (RDAT II - 1999, N. 48; STA 29 novembre 2001 in re municipio di __________, STA 27 novembre 2001 in re municipio di Chiasso; ZBl 1995, 474); che è vero che in passato il Tribunale cantonale amministrativo ha omesso di rilevare questo difetto, considerando i ricorsi inoltrati dal municipio in proprio nome e conto come se fossero introdotti dal comune; tuttavia, sulla scorta della succitata giurisprudenza federale, si giustifica un abbandono di tale prassi tollerante, ma contraria alla legge: infatti, nonostante il municipio possa introdurre un ricorso in nome del comune - del quale è organo - solo il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico a base territoriale, ha capacità giuridica e capacità di essere parte (Scolari, Commentario, 1996, ad art. 21 LE, nn. 931, 954 seg.); che i requisiti concernenti la legittimazione, l'osservanza dei termini e, in genere, il rispetto delle condizioni formali devono essere ossequiati in modo severo, né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso; che, tutto ciò considerato, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va quindi respinto in limine siccome irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente; che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm), come pure dall'assegnazione di ripetibili, poiché i ricorrenti, patrocinati da un legale e vittoriosi nel precedente grado del giudizio, in questa sede non sono stati chiamati ad esplicare attività alcuna (art. 31 PAmm); visti gli art. 21 LE; 9, 80, 106 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 48, 61 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si preleva tassa di giustizia, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La segretaria

Incarto n. 52.2002.00324 Incarto n. 52.2002.00324

Incarto n. 52.2002.00324 Lugano 25 settembre 2002 Lugano

Lugano 25 settembre 2002

25 settembre 2002 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera

Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera statuendo sul ricorso 4 settembre 2002 del

statuendo sul ricorso 4 settembre 2002 del __________, __________,

__________, Contro Contro

Contro la decisione 20 agosto 2002, no. 3874, del Consiglio di Stato che ha annullato la risoluzione 24 aprile 2002 con cui l'insorgente ha fissato in fr. 35'000.-- il contributo sostitutivo supplementare per 5 posteggi mancanti al mappale no. __________; la decisione 20 agosto 2002, no. 3874, del Consiglio di Stato che ha annullato la risoluzione 24 aprile 2002 con cui l'insorgente ha fissato in fr. 35'000.-- il contributo sostitutivo supplementare per 5 posteggi mancanti al mappale no. __________;

la decisione 20 agosto 2002, no. 3874, del Consiglio di Stato che ha annullato la risoluzione 24 aprile 2002 con cui l'insorgente ha fissato in fr. 35'000.-- il contributo sostitutivo supplementare per 5 posteggi mancanti al mappale no. __________; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; richiamato l'art. 48 PAmm;

richiamato l'art. 48 PAmm; ritenuto, in fatto ed in diritto

ritenuto, in fatto ed in diritto che la __________, __________, è proprietaria del mappale n. __________ RF di __________, sul quale sorge una casa d'appartamenti, che al PT accoglie dei negozi;

che la __________, __________, è proprietaria del mappale n. __________ RF di __________, sul quale sorge una casa d'appartamenti, che al PT accoglie dei negozi; che il 14 marzo 2002 il municipio di __________ è venuto a conoscenza che al PT era stata aperta una nuova attività commerciale;

che il 14 marzo 2002 il municipio di __________ è venuto a conoscenza che al PT era stata aperta una nuova attività commerciale; che, dopo vicissitudini che non occorre rievocare, con decisione 24 aprile 2002 il municipio ha ordinato alla __________, __________, il pagamento di un contributo sostitutivo supplementare di fr. 35'000.-- per 5 posteggi mancanti, in considerazione dell'estensione della nuova attività;

che, dopo vicissitudini che non occorre rievocare, con decisione 24 aprile 2002 il municipio ha ordinato alla __________, __________, il pagamento di un contributo sostitutivo supplementare di fr. 35'000.-- per 5 posteggi mancanti, in considerazione dell'estensione della nuova attività; che con giudizio 20 agosto 2002 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta risoluzione, accogliendo il ricorso inoltrato dalla __________; l'Esecutivo cantonale non ha ritenuto dati gli estremi per ammettere un cambiamento di destinazione, non essendovi stata alcuna modifica significativa delle condizioni di utilizzazione tra la passata e la nuova attività commerciale; non vi era pertanto alcun motivo per ridefinire il numero dei posteggi mancanti ed il relativo contributo sostitutivo;

che con giudizio 20 agosto 2002 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta risoluzione, accogliendo il ricorso inoltrato dalla __________; l'Esecutivo cantonale non ha ritenuto dati gli estremi per ammettere un cambiamento di destinazione, non essendovi stata alcuna modifica significativa delle condizioni di utilizzazione tra la passata e la nuova attività commerciale; non vi era pertanto alcun motivo per ridefinire il numero dei posteggi mancanti ed il relativo contributo sostitutivo; che contro il predetto giudizio governativo il municipio di Giubiasco è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della decisione annullata con argomenti che non è necessario riassumere;

che contro il predetto giudizio governativo il municipio di Giubiasco è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della decisione annullata con argomenti che non è necessario riassumere; che il ricorso non è stato trasmesso alle controparti;

che il ricorso non è stato trasmesso alle controparti; che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1 LE;

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1 LE; che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso, immediatamente o dopo richiamo degli atti, può decidere di respingere il ricorso con breve motivazione, se lo stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso, immediatamente o dopo richiamo degli atti, può decidere di respingere il ricorso con breve motivazione, se lo stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che al municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si identifica con il comune: lo rappresenta soltanto davanti all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere in materia edilizia e detentore della qualità per agire in giudizio è soltanto il comune (art. 21 cpv. 2 LE); il municipio non ha invece capacità di parte (RDAT II - 1999, N. 48; STA 29 novembre 2001 in re municipio di __________, STA 27 novembre 2001 in re municipio di Chiasso; ZBl 1995, 474);

che al municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si identifica con il comune: lo rappresenta soltanto davanti all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere in materia edilizia e detentore della qualità per agire in giudizio è soltanto il comune (art. 21 cpv. 2 LE); il municipio non ha invece capacità di parte (RDAT II - 1999, N. 48; STA 29 novembre 2001 in re municipio di __________, STA 27 novembre 2001 in re municipio di Chiasso; ZBl 1995, 474); che è vero che in passato il Tribunale cantonale amministrativo ha omesso di rilevare questo difetto, considerando i ricorsi inoltrati dal municipio in proprio nome e conto come se fossero introdotti dal comune; tuttavia, sulla scorta della succitata giurisprudenza federale, si giustifica un abbandono di tale prassi tollerante, ma contraria alla legge: infatti, nonostante il municipio possa introdurre un ricorso in nome del comune - del quale è organo - solo il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico a base territoriale, ha capacità giuridica e capacità di essere parte (Scolari, Commentario, 1996, ad art. 21 LE, nn. 931, 954 seg.);

che è vero che in passato il Tribunale cantonale amministrativo ha omesso di rilevare questo difetto, considerando i ricorsi inoltrati dal municipio in proprio nome e conto come se fossero introdotti dal comune; tuttavia, sulla scorta della succitata giurisprudenza federale, si giustifica un abbandono di tale prassi tollerante, ma contraria alla legge: infatti, nonostante il municipio possa introdurre un ricorso in nome del comune - del quale è organo - solo il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico a base territoriale, ha capacità giuridica e capacità di essere parte (Scolari, Commentario, 1996, ad art. 21 LE, nn. 931, 954 seg.); che i requisiti concernenti la legittimazione, l'osservanza dei termini e, in genere, il rispetto delle condizioni formali devono essere ossequiati in modo severo, né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

che i requisiti concernenti la legittimazione, l'osservanza dei termini e, in genere, il rispetto delle condizioni formali devono essere ossequiati in modo severo, né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso; che, tutto ciò considerato, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va quindi respinto in limine siccome irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente;

che, tutto ciò considerato, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va quindi respinto in limine siccome irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente; che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm), come pure dall'assegnazione di ripetibili, poiché i ricorrenti, patrocinati da un legale e vittoriosi nel precedente grado del giudizio, in questa sede non sono stati chiamati ad esplicare attività alcuna (art. 31 PAmm);

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm), come pure dall'assegnazione di ripetibili, poiché i ricorrenti, patrocinati da un legale e vittoriosi nel precedente grado del giudizio, in questa sede non sono stati chiamati ad esplicare attività alcuna (art. 31 PAmm); visti gli art. 21 LE; 9, 80, 106 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 48, 61 PAmm;

visti gli art. 21 LE; 9, 80, 106 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 48, 61 PAmm; dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile.

1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si preleva tassa di giustizia, né si assegnano ripetibili.

2. Non si preleva tassa di giustizia, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria