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Il destino appare inesorabilmente segnato per l'iniziativa che chiede un salario minimo a livello nazionale, mentre resta completamente aperto per il fondo per l'acquisto dei caccia Gripen: è quanto emerge dal 1° sondaggio dell'istituto gfs.bern, in vista dello scrutinio del 18 maggio. Due sì sono attesi per gli altri due oggetti in votazione.
Nell'indagine demoscopica condotta un mese e mezzo prima del voto, l'iniziativa popolare "Per la protezione di salari equi (Iniziativa sui salari minimi)", è risultata respinta con il 52% di no contro il 40% di sì. L'8% non ha ancora un'opinione.
Pure rifiutata la legge sul fondo per l'acquisto degli aerei da combattimento svedesi Gripen, con il 52% di no, contro il 42% di sì e il 6% di indecisi. Ma sia sul fronte degli oppositori che su quello dei sostenitori, c'è un'ampia fascia - il 17% per parte - che per ora ha solo una posizione tendenziale. Questa potrebbe ancora cambiare nel corso della campagna.
Sia l'iniziativa “Affinché i pedofili non lavorino più con i fanciulli”, sia l'articolo costituzionale sulla medicina di base sono chiaramente avallate.
Per l'indagine demoscopica su mandato della Società svizzera di radiotelevisione SSR, il gfs.bern ha intervistato un campione rappresentativo di 1'209 persone con diritto di voto ripartite in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Il margine di errore è di ±2,9 punti percentuali.