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Incarto n. 14.2001.00009 Lugano 24 gennaio 2001 B/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 25 ottobre 2000 presentata da __________ rappr. dallo Studio legale __________ contro __________ patr. dall’avv. __________ sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona con sentenza 12 gennaio 2001 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento della ditta __________. 1.1. Il fallimento ha effetto alle ore 14.00 del 12 gennaio 2001. 2./3./4. Omissis." Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto 22 gennaio 2001 ne postula l'annullamento; rilevato che sono dati gli estremi per procedere ex art. 313 bis CPC; ritenuto in fatto e considerando in diritto: - che con pronuncia 12 gennaio 2001 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona ha decretato il fallimento cambiario della __________; - che con atto 22 gennaio 2001 la __________ ha dichiarato di essere manifestamente solvibile come si evince dai bilanci per l'esercizio 1999 (doc. B) e dal bilancio di verifica 8 novembre 2000 (doc. C), rilevando che la carenza di liquidità è solo momentanea ed é conseguente alle mancate entrate relative ad un contratto di cessione di azioni per un importo di fr. 875'000.-- (doc. D); - che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF); - che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF); - che pertanto l’appellazione 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile; - che non essendo stato concesso l'effetto sospensivo, resta in vigore il fallimento decretato dal Segretario assessore della Pretura di Bellinzona, al momento della data e dell’ora indicata nella sentenza impugnata; - che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio; - che viste le peculiarità del caso non si preleva la tassa di giustizia; per questi motivi, visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF; pronuncia: 1. L’appello 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile. 2. Non si preleva la tassa di giustizia. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello Il Vicepresidente La Segretaria

Incarto n. 14.2001.00009 Incarto n. 14.2001.00009

Incarto n. 14.2001.00009 Lugano 24 gennaio 2001 B/fc/dp Lugano

Lugano 24 gennaio 2001

24 gennaio 2001 B/fc/dp

B/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) Pellegrini, vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

Pellegrini, vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 25 ottobre 2000 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 25 ottobre 2000 presentata da __________ rappr. dallo Studio legale __________ __________

__________ rappr. dallo Studio legale __________

rappr. dallo Studio legale __________ contro contro

contro __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona con sentenza 12 gennaio 2001 ha così deciso:

sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona con sentenza 12 gennaio 2001 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento della ditta __________.

"1. È pronunciato il fallimento della ditta __________. 1.1. Il fallimento ha effetto alle ore 14.00 del 12 gennaio 2001.

1.1. Il fallimento ha effetto alle ore 14.00 del 12 gennaio 2001. 2./3./4. Omissis."

2./3./4. Omissis." Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto 22 gennaio 2001 ne postula l'annullamento;

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla __________ che con atto 22 gennaio 2001 ne postula l'annullamento; rilevato che sono dati gli estremi per procedere ex art. 313 bis CPC;

rilevato che sono dati gli estremi per procedere ex art. 313 bis CPC; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: - che con pronuncia 12 gennaio 2001 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona ha decretato il fallimento cambiario della __________;

- che con pronuncia 12 gennaio 2001 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona ha decretato il fallimento cambiario della __________; - che con atto 22 gennaio 2001 la __________ ha dichiarato di essere manifestamente solvibile come si evince dai bilanci per l'esercizio 1999 (doc. B) e dal bilancio di verifica 8 novembre 2000 (doc. C), rilevando che la carenza di liquidità è solo momentanea ed é conseguente alle mancate entrate relative ad un contratto di cessione di azioni per un importo di fr. 875'000.-- (doc. D);

- che con atto 22 gennaio 2001 la __________ ha dichiarato di essere manifestamente solvibile come si evince dai bilanci per l'esercizio 1999 (doc. B) e dal bilancio di verifica 8 novembre 2000 (doc. C), rilevando che la carenza di liquidità è solo momentanea ed é conseguente alle mancate entrate relative ad un contratto di cessione di azioni per un importo di fr. 875'000.-- (doc. D); - che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF);

- che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF); Rep Thomas Bauer Amonn/Gasser Jaeger/Walder/Kull/Kottmann - che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF);

- che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF); Amonn/Gasser Thomas Bauer - che pertanto l’appellazione 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile;

- che pertanto l’appellazione 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile; - che non essendo stato concesso l'effetto sospensivo, resta in vigore il fallimento decretato dal Segretario assessore della Pretura di Bellinzona, al momento della data e dell’ora indicata nella sentenza impugnata;

- che non essendo stato concesso l'effetto sospensivo, resta in vigore il fallimento decretato dal Segretario assessore della Pretura di Bellinzona, al momento della data e dell’ora indicata nella sentenza impugnata; - che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio;

- che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui la fallita “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio; - che viste le peculiarità del caso non si preleva la tassa di giustizia;

- che viste le peculiarità del caso non si preleva la tassa di giustizia; per questi motivi,

per questi motivi, visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF;

visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF; pronuncia:

pronuncia: 1. L’appello 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile.

1. L’appello 22 gennaio 2001 della __________ è irricevibile. 2. Non si preleva la tassa di giustizia.

2. Non si preleva la tassa di giustizia. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Bellinzona.

Comunicazione alla Pretura di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello Il Vicepresidente La Segretaria

Il Vicepresidente La Segretaria