Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104741

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare con i cantoni le basi decisionali necessarie per una futura politica delle generazioni e di definire un metro di valutazione dell'equità intergenerazionale (bilancio generazionale) tenendo conto delle relazioni tra le generazioni (bilancio sociale), di modo che si possa esaminare sistematicamente la sostenibilità per le generazioni future di tutte le leggi sottoposte al Parlamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'impostazione delle relazioni tra le generazioni e la questione dell'equità intergenerazionale sono senza alcun dubbio tematiche rilevanti per la politica. Negli ultimi tempi, del resto, sono stati compiuti diversi sforzi per concretizzare l'idea di una politica generazionale. Al riguardo, nel dossier della rivista "Soziale Sicherheit" CHSS 5/2009 intitolato "Dalle relazioni intergenerazionali alla politica generazionale", l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha stilato una sorta di bilancio intermedio dal quale risulta che moltissime politiche (ad esempio nell'ambito familiare, fiscale, della formazione, ambientale ecc.) influiscono sulle relazioni intergenerazionali. Parallelamente, tuttavia, i molteplici riferimenti tematici trasversali impediscono la definizione di una politica generazionale vera e propria, chiaramente distinta dalle altre politiche.</p><p>Per affrontare il tema dell'equità intergenerazionale, l'Accademia svizzera di scienze morali e sociali ha commissionato uno studio sul capitale sociale creato dalle relazioni tra generazioni. Ne è emerso che tale concetto, così come viene presentato nel dibattito odierno, è praticamente inutile ai fini di una verifica dell'equità intergenerazionale. "Il concetto di capitale sociale - si legge nella premessa a uno studio di Nollert, Budowski e Kersten - non consente di rilevare il valore delle relazioni tra generazioni in modo sufficientemente differenziato per poterne estrapolare le dimensioni dell'equità intergenerazionale. Parimenti, mancano indicatori di misurazione appropriati che tengano conto del fattore sostenibilità." Alla luce dei risultati di tale studio e della mancanza, per il momento, di indicatori è evidente che occorre investire in misura massiccia nella ricerca fondamentale per sviluppare indicatori che consentano di istituzionalizzare la verifica dell'equità intergenerazionale. La scarsità dei mezzi disponibili, tuttavia, costringe il Consiglio federale a definire chiare priorità e a concentrarsi sulla soluzione di problemi concreti e attuali.</p><p>Riguardo alle domande sollevate nel postulato in merito all'equità redistributiva e agli effetti dell'invecchiamento demografico, è bene puntualizzare che non tutte le modifiche di legge necessitano sistematicamente di una verifica specifica e approfondita dell'equità intergenerazionale. In base all'aggiunta all'articolo 141 capoverso 2 lettera g della legge sul Parlamento (cfr. RU 2009 730, FF 2008 1612) entrata in vigore nel 2009, il Consiglio federale è tenuto a illustrare tra le varie ripercussioni anche quelle sulle future generazioni (questa nuova prescrizione è menzionata esplicitamente nella versione aggiornata il 30 giugno 2009 della guida per la redazione dei messaggi del Consiglio federale edita dalla Cancelleria federale e anche le basi metodologiche dell'analisi di impatto dell'attività legislativa saranno prossimamente adeguate di conseguenza). Ciò nonostante, ai fini di un'analisi dell'impatto appropriata ed efficiente degli atti normativi della Confederazione, in linea di principio le ripercussioni sulle future generazioni andrebbero esaminate in modo coordinato o integrato con altre ripercussioni anziché mediante uno strumento separato, non ancora perfettamente collaudato. Ciò non esclude che in futuro, in caso di progetti dalle ripercussioni particolarmente importanti sulle generazioni successive, si possano applicare forme di verifica dell'equità intergenerazionale più dettagliate e perfezionate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.