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Vietati cortei e manifestazioni durante la visita di Putin nella capitale ucraina prevista domani per le celebrazioni del 1025 anniversario della cristianizzazione della 'Rus' di Kiev. Lo ha deciso il tribunale amministrativo di Kiev negando agli ultranazionalisti del partito Svoboda la possibilità di scendere in piazza.
"Una decisione del tribunale amministrativo di Kiev del 19 luglio 2013 - si legge in una nota - limita il diritto di riunione vietando le manifestazioni e i cortei così come l'installazione di chioschi, tende e steccati, anche temporanei e mobili, così come l'uso di altoparlanti, in piazza Indipendenza e nelle zone limitrofe dal 20 al 31 luglio".
Oltre al leader del Cremlino, sarà presente a Kiev anche il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa. La 'Rus' di Kiev, culla medievale degli odierni Stati di Russia, Bielorussia e Ucraina, fu cristianizzata dal Gran Principe di Kiev Vladimir (o Volodymyr in ucraino) nel 988. L'obiettivo di Vladimir era rafforzare l'alleanza con Costantinopoli sposando la sorella dell'imperatore, Anna Porfirogenita. Il principe si fece quindi battezzare e, una volta tornato a Kiev, fece distruggere gli idoli pagani e condusse sulle rive del Dnipro i suoi sudditi per un battesimo di massa.