Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01046.jsonl.gz/355

Tragedia alle Bahamas, le isole dei paperoni americani, dove un elicottero Augusta AW139 è caduto nell'oceano poco dopo il decollo causando la morte di sette persone, quattro uomini e tre donne. I corpi sono già stati recuperati e verranno identificati ufficialmente oggi. Ma tra le vittime c'è sicuramente il miliardario filantropo Chris Cline, 61 anni, conosciuto un tempo come "King of coal", il re del carbone, e noto anche come donatore di Donald Trump e dei repubblicani. A renderlo noto è stato il suo avvocato, Brian Glasser. La chiesa battista del West Virginia, di cui era membro, ha scritto su Facebook che una delle presunte vittime è la figlia più giovane del magnate. Non si conoscono ancora le cause dell'incidente dell' elicottero, che era diretto a Fort Lauderdale, Florida, ma che si è schiantato a due miglia dall'isola di Grand Cay. Sono in molti a piangere Cline. I dirigenti d'industria, gli esponenti del governo e gli accademici del West Virginia lo ricordano come un imprenditore visionario e un mecenate generoso. Il presidente locale dell'associazione del carbone Bill Raney lo descrive come un capitano d'industria "lungimirante", con "un tocco da re Mida". "Abbiamo perso una superstar", gli ha fatto eco il governatore Jim Justice. In effetti Cline aveva creato un impero del carbone, partendo dalle miniere ereditate a 21 anni dal padre, che aveva cominciato a farlo 'lavorare' da quando aveva sei anni, chiedendogli di riempire sacchi di terra da usare nelle esplosioni. Nel 1990 creò un gruppo omonimo, 16 anni dopo fondò invece la Foresight Energy per sviluppare e gestire miniere in Illinois, mettendo insieme le maggiori riserve di carbone degli Stati Uniti. La sua ricchezza personale era valutata da Forbes 1,8 miliardi di dollari. Soldi che in parte donava a varie istituzioni, come la Marshall University che aveva frequentato. O ai repubblicani, da Jeb Bush a Marco Rubio, sino a Donald Trump, per la cui cerimonia di insediamento nel 2017 donò un milione di dollari. E nel presidente trovò il suo principale alleato per la difesa e il rilancio dell'industria del settore. Aveva anche una villa vicina a quella del tycoon, a Palm Beach.