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GINEVRA - Prosegue l'indagine della giustizia ginevrina sulle irregolarità nell'assegnazione di alcuni appalti pubblici a una società di sicurezza locale all'aeroporto di Ginevra. Dopo il capo della sicurezza, contro cui è stato avviato un procedimento per corruzione attiva e passiva, anche il suo vice è stato interrogato come indagato.
Il Ministero pubblico ha confermato oggi a Keystone-ATS che l'uomo è stato ascoltato martedì. L'informazione è stata divulgata dal settimanale GHI e ripresa anche dalla Tribune de Genève. La Procura non ha voluto precisare di quali reati è sospettato.
Il caso era venuto alla luce grazie a un rapporto della Corte dei conti pubblicato a metà maggio. Oltre al capo della sicurezza aeroportuale, nel mirino della giustizia è finito anche il responsabile della società di sicurezza ginevrina che ha ottenuto gli appalti. Il Ministero Pubblico ha avviato in maggio un procedimento per corruzione attiva, corruzione passiva e infedeltà nella gestione pubblica.
L'indagine, condotta dal primo procuratore Yves Bertossa, è ancora in corso. Da parte sua, l'aeroporto di Ginevra non intende fornire alcuna informazione per ragioni di «protezione della personalità dei dipendenti interessati». Tutte le misure necessarie riguardanti le persone potenzialmente coinvolte in questo caso sono state prese senza indugio, affermano i responsabili dello scalo.
La Corte dei conti ha rilevato numerose carenze rilevate in relazione a una gara d'appalto nel 2018 per i servizi di sicurezza. In particolare, le valutazioni di alcuni esperti sarebbero state modificate a loro insaputa.