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Sull'attivo fisso di circa 50 miliardi di franchi è stata realizzata nell'esercizio 2018 una performance complessiva pari a -2,7 per cento. Mentre le azioni quotate in borsa hanno in parte archiviato il 2018 con notevoli perdite e anche gli investimenti obbligazionari hanno chiuso l'anno con un segno leggermente negativo, gli investimenti nel private equity, le allocazioni immobiliari dirette, i crediti e la quasi totalità delle strategie hedge fund hanno ottenuto risultati positivi. La situazione sul fronte degli investimenti sul mercato monetario si è confermata difficile a causa dei tassi di interesse negativi applicati in Svizzera. Il differenziale dei tassi rispetto alle valute estere ha determinato ingenti costi per la copertura dei rischi di cambio.
Il grado di copertura finanziario è sceso dal 143 per cento dell'anno precedente al 123 per cento circa. Questa flessione è dovuta principalmente alla riduzione del tasso di interesse tecnico sulle prestazioni di lungo periodo. Nel grado di copertura è inclusa anche la riduzione dei premi accordata a titolo straordinario in virtù dell'andamento favorevole dei redditi da capitale registrato negli scorsi anni.
Nonostante i costanti sforzi compiuti a livello di prevenzione, ogni anno in Svizzera avvengono numerosi infortuni sul lavoro e nel tempo libero con esito invalidante o persino mortale. In circa 1900 casi viene corrisposta una rendita di invalidità alla persona infortunata oppure, in caso di decesso, una rendita per superstiti al coniuge vedovo e agli orfani. Nello stesso anno in cui assegna una determinata rendita, la Suva stanzia le riserve necessarie a finanziare i futuri pagamenti. Questo capitale costituisce la parte preponderante dell'attivo fisso della Suva.
La parte restante è costituita da accantonamenti per prestazioni di breve periodo, come le spese di cura o le indennità giornaliere, nonché da riserve.
La strategia di investimento si basa su un orizzonte di lungo periodo nonché su un'ampia diversificazione. La Suva dispone di un portafoglio equilibrato: circa la metà del patrimonio è allocata in investimenti fruttiferi di interessi e creditizi, il 32 per cento in azioni e nel ramo private equity, il 13 per cento circa in immobili e fondi immobiliari e la parte rimanente in hedge fund, oro e materie prime. Con questa strategia la Suva realizza un rendimento sufficiente nella media di lungo periodo. Gli investimenti a basso rischio e a tasso fisso non basterebbero a garantire il rendimento necessario.
Per bilanciare le oscillazioni di valore sui capitali investiti, negli anni caratterizzati da rendimenti positivi la Suva costituisce riserve di fluttuazione da cui attingere negli anni negativi (ottimi redditi da investimenti ).
La ripartizione si basa sui premi di rischio. La quota azionaria comprende anche portafogli private equity e portafogli equity hedge.
Nel quadro della nuova strategia d'investimento inaugurata il 1° gennaio 2016, la categorizzazione delle classi d'investimento avviene secondo premi di rischio. Questa prospettiva permette di raffrontare meglio gli investimenti alternativi con quelli tradizionali e di poterli impiegare in maniera ancora più mirata.
Il premio di rischio degli «interessi» comprende obbligazioni e prestiti ad elevata solvibilità.
La voce «crediti» riassume tutti i portafogli che realizzano premi di rischio crediti, ossia le indennità per i rischi perdite. Tra questi rientrano i crediti consorziali, le obbligazioni ad alto rendimento e le obbligazioni di paesi emergenti. Adesso fanno parte di questa voce anche i portafogli "private debt" e «credit hedged» elencati finora alla voce investimenti alternativi.
Nel quadro del premio di rischio «azioni» rientrano sia i portafogli azionari classici sia quelli «private equity» ed «equity hedged».
Sono tre gli elementi che rendono possibile questa strategia di investimento:
La strategia di investimento della Suva è paragonabile in particolare a quelle delle casse pensioni. Grazie a un portafoglio di investimenti equilibrato, la Suva è in grado di fronteggiare anche periodi molto difficili. Dal 1918 in poi, una strategia di investimento comparabile avrebbe ottenuto un rendimento medio annuo del 5,6 per cento. La performance realizzata a partire dal 2000 supera gli indici comparabili delle casse pensioni, per esempio l'indice LPP 25 e l'indice Credit Suisse delle casse pensioni svizzere.
L’andamento del valore di 100 franchi investiti applicando la strategia di investimento della Suva (curva arancione) regge a tutte le crisi economiche a partire dal 1918. Le cifre prima del 1995 sono calcolate, mentre i valori dopo il 1995 corrispondono ai risultati conseguiti.
Nel 2015, insieme ai maggiori istituti di previdenza, casse di compensazione e assicurazioni presenti sul territorio elvetico, la Suva ha fondato l'Associazione Svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR) , che sostiene i propri membri nell'applicazione dei criteri ESG (Environment, Social, Governance). In tal modo la Suva si assume i propri obblighi fiduciari nel modo più efficiente possibile.
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