Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/88672

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di coordinare presso un'unica autorità (ad es. presso l'Ufficio federale dell'energia) l'erogazione dei contributi finanziari destinati al risanamento energetico degli edifici. In questo modo sarebbe possibile aumentare l'efficienza rispetto all'attuale situazione che consente di stanziare questo tipo di contributo a vari livelli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale dell'energia (UFE), nel quadro delle leggi sull'energia e sul CO2, assume già un'importante funzione di coordinamento. Lo dimostrano le seguenti attività:</p><p>- L'UFE è responsabile dell'analisi dell'efficacia e dello stanziamento dei contributi globali ai programmi cantonali d'incentivazione, secondo la legge sull'energia. Se nel 2000 erano soltanto 16 i cantoni a disporre di un programma d'incentivazione con crediti complessivi pari a 21,1 milioni di franchi, nel 2009 sono ben 24 i cantoni a disporre di tale strumento con crediti stimati a circa 65 milioni di franchi (preventivi richiesti in base alle richieste di contributi globali). Tale evoluzione dimostra che lo strumento dei contributi globali ha contribuito a rafforzare i programmi cantonali d'incentivazione.</p><p>- L'UFE segue e coordina dal 2002 i lavori per un modello d'incentivazione armonizzato (HFM) dei cantoni. Tale modello sarà rivisto per la seconda volta entro il 1° gennaio 2010 (HFM 2009). Lo scopo di questo strumento è quello di mettere a disposizione dei cantoni un modello di base che potrà essere utilizzato per stilare i diversi modelli cantonali d'incentivazione. In questo contesto, si mira ad armonizzare a livello cantonale i criteri d'incentivazione e i moduli utilizzati, lasciando tuttavia ad ogni cantone la scelta di determinare liberamente gli oggetti da incentivare.</p><p>- Nell'ambito della prevista istituzione di un programma di risanamento degli edifici su scala nazionale, l'UFE assume un'importante funzione di coordinamento (determinazione dell'organizzazione esecutiva nonché delle modalità del programma d'incentivazione, ecc.). I cantoni dovranno tuttavia essere responsabili del contenuto e dell'attuazione tecnica del futuro programma, visto che in virtù della Costituzione dispongono delle necessarie competenze di base (incentivazione, consulenza, legislazione, procedure di autorizzazione di costruzione, informazione).</p><p>- L'UFE è responsabile della metodologia utilizzata per analizzare l'efficacia del programma d'incentivazione della fondazione Centesimo per il clima nel quadro della legge sul CO2.</p><p>- Il programma sugli edifici della fondazione Centesimo per il clima giungerà a termine alla fine del 2009. Il centesimo per il clima rappresenta un provvedimento volontario adottato dal settore petrolifero nel quadro della legge sul CO2.</p><p>Considerato che l'UFE già svolge una funzione di coordinamento, che i programmi d'incentivazione sono ben radicati a livello cantonale, che alla fine del 2009 si concluderà il programma sugli edifici della fondazione Centesimo per il clima e che sono già in corso i lavori per un programma di risanamento degli edifici su scala nazionale a partire dal 2010, il Consiglio federale considera già soddisfatte in gran parte le richieste avanzate nel presente postulato. Una vera e propria ridistribuzione delle competenze richiederebbe un emendamento costituzionale e, pertanto, una votazione popolare obbligatoria. Conviene perciò lasciare ai cantoni il compito di coordinare la ripartizione dei contributi finanziari per il risanamento energetico degli edifici, visto che essi dispongono delle infrastrutture necessarie (autorità addetta al rilascio delle autorizzazioni di costruzione, servizi di consulenza energetica, servizi di certificazione Minergie, ecc.) e sono meglio informati sui programmi d'incentivazione a livello nazionale, cantonale e comunale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.