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Confederazione, cantoni e comuni intendono lanciare un ampio dibattito sul futuro della politica d'integrazione: lo ha affermato martedì a Berna la ministra della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf.
«L'obiettivo è consentire agli svizzeri e agli stranieri di vivere pacificamente, condividendo i valori della Costituzione federale in uno spirito di rispetto e tolleranza reciproci, garantendo pari opportunità a tutti», ha affermato la consigliera federale.
In particolare, è stato sottolineato, dovrà essere stabilito se la politica attuale va nella giusta direzione e se gli strumenti a disposizione sono sufficienti. Occorrerà pure chiarire il ruolo dello Stato e fissare i compiti che dovranno essere suddivisi tra i vari livelli statali. Inoltre, potrebbe essere elaborata una nuova legge-quadro sull'integrazione degli stranieri.
Per la fine del 2009, il governo trasmetterà un rapporto al parlamento: entro quella scadenza, un gruppo comprendente rappresentanti federali, cantonali e comunali avrà formulato le sue raccomandazioni.
Nell'intento di permettere a un'ampia cerchia d'interessati di esprimersi su questo tema, nei prossimi mesi saranno dunque organizzati quattro forum regionali: l'11 febbraio a Berna, il 27 febbraio a Winterthur, il 27 marzo a Lucerna e il 31 marzo a Losanna.