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Incarto n. 15.2001.00250 Lugano 7 marzo 2002 FP/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Rusca e Giani segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 1° luglio 2001 di ____________________, già __________ (patrocinati dall'avv. __________) contro __________ nell’ambito delle diverse esecuzioni promosse nei confronti di __________ viste le osservazioni 8 febbraio 2002 dell’UEF di __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti; che in data 21 agosto 2000 l’UEF di __________ pignorava i diritti spettanti al debitore nell’eredità della defunta __________ nata __________, madre dell’escusso e del defunto dott__________; che in data 22 settembre 2000 veniva inviato a __________ e aI suoi figli, nella loro qualità di eredi del defunto dott. __________, l’avviso di pignoramento ex art. 104 LEF; che con ricorso 1° luglio 2001 i citati eredi si aggravano contro tale pignoramento postulando il pignoramento anche della quota spettante all’escusso nella successione paterna; che i ricorrenti postulano inoltre il pignoramento dell’importo di fr. 33'750.— ricevuto dall’escusso a titolo di acconto ereditario in data 25 maggio 2001; che nella misura in cui i ricorrenti si aggravano contro il pignoramento della quota ereditaria dell’escusso, il gravame proposto il 1°luglio 2001 si rivela manifestamente tardivo, essendo essi a conoscenza di tale pignoramento sin dal 22 settembre 2000; che per quanto attiene l'importo di fr. 33'750.-- che sarebbe stato percepito più tardi dall'escusso, l’UEF di __________ dovrà, se del caso, effettuare a salvaguardia dei diritti dei creditori un pignoramento complementare giusta l’art. 145 LEF; che i diritti acquisiti con il pignoramento della quota ereditaria relativa alla successione materna dell’escusso non sono tuttavia pregiudicati dal pignoramento complementare (cfr. art. 145 cpv. 2 LEF; che di conseguenza, si giustifica la retrocessione degli atti all’UEF di __________ affinché proceda, nel caso in cui siano adempiuti i presupposti di cui all’art. 145 cpv. 1 LEF ed esperite le verifiche del caso, al pignoramento complementare dell’importo di fr. 33'750.-- di spettanza - secondo i ricorrenti - dell’escusso; che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a); che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); Richiamati gli art. 17 LEF e 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso è evaso nel senso dei considerandi. 2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di __________, affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente: Il segretario:

Incarto n. 15.2001.00250 Incarto n. 15.2001.00250

Incarto n. 15.2001.00250 Lugano 7 marzo 2002 FP/fp/fb Lugano

Lugano 7 marzo 2002

7 marzo 2002 FP/fp/fb

FP/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Rusca e Giani Pellegrini, vicepresidente Rusca e Giani

Pellegrini, vicepresidente Rusca e Giani segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 1° luglio 2001 di

statuendo sul ricorso 1° luglio 2001 di ____________________, già __________ (patrocinati dall'avv. __________) ____________________, già __________

____________________, già __________ (patrocinati dall'avv. __________)

(patrocinati dall'avv. __________) contro contro

contro __________ nell’ambito delle diverse esecuzioni promosse nei confronti di

__________ nell’ambito delle diverse esecuzioni promosse nei confronti di __________ __________

__________ viste le osservazioni 8 febbraio 2002 dell’UEF di __________

viste le osservazioni 8 febbraio 2002 dell’UEF di __________ esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti;

che diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti; che in data 21 agosto 2000 l’UEF di __________ pignorava i diritti spettanti al debitore nell’eredità della defunta __________ nata __________, madre dell’escusso e del defunto dott__________;

che in data 21 agosto 2000 l’UEF di __________ pignorava i diritti spettanti al debitore nell’eredità della defunta __________ nata __________, madre dell’escusso e del defunto dott__________; che in data 22 settembre 2000 veniva inviato a __________ e aI suoi figli, nella loro qualità di eredi del defunto dott. __________, l’avviso di pignoramento ex art. 104 LEF;

che in data 22 settembre 2000 veniva inviato a __________ e aI suoi figli, nella loro qualità di eredi del defunto dott. __________, l’avviso di pignoramento ex art. 104 LEF; che con ricorso 1° luglio 2001 i citati eredi si aggravano contro tale pignoramento postulando il pignoramento anche della quota spettante all’escusso nella successione paterna;

che con ricorso 1° luglio 2001 i citati eredi si aggravano contro tale pignoramento postulando il pignoramento anche della quota spettante all’escusso nella successione paterna; che i ricorrenti postulano inoltre il pignoramento dell’importo di fr. 33'750.— ricevuto dall’escusso a titolo di acconto ereditario in data 25 maggio 2001;

che i ricorrenti postulano inoltre il pignoramento dell’importo di fr. 33'750.— ricevuto dall’escusso a titolo di acconto ereditario in data 25 maggio 2001; che nella misura in cui i ricorrenti si aggravano contro il pignoramento della quota ereditaria dell’escusso, il gravame proposto il 1°luglio 2001 si rivela manifestamente tardivo, essendo essi a conoscenza di tale pignoramento sin dal 22 settembre 2000;

che nella misura in cui i ricorrenti si aggravano contro il pignoramento della quota ereditaria dell’escusso, il gravame proposto il 1°luglio 2001 si rivela manifestamente tardivo, essendo essi a conoscenza di tale pignoramento sin dal 22 settembre 2000; che per quanto attiene l'importo di fr. 33'750.-- che sarebbe stato percepito più tardi dall'escusso, l’UEF di __________ dovrà, se del caso, effettuare a salvaguardia dei diritti dei creditori un pignoramento complementare giusta l’art. 145 LEF;

che per quanto attiene l'importo di fr. 33'750.-- che sarebbe stato percepito più tardi dall'escusso, l’UEF di __________ dovrà, se del caso, effettuare a salvaguardia dei diritti dei creditori un pignoramento complementare giusta l’art. 145 LEF; che i diritti acquisiti con il pignoramento della quota ereditaria relativa alla successione materna dell’escusso non sono tuttavia pregiudicati dal pignoramento complementare (cfr. art. 145 cpv. 2 LEF;

che i diritti acquisiti con il pignoramento della quota ereditaria relativa alla successione materna dell’escusso non sono tuttavia pregiudicati dal pignoramento complementare (cfr. art. 145 cpv. 2 LEF; che di conseguenza, si giustifica la retrocessione degli atti all’UEF di __________ affinché proceda, nel caso in cui siano adempiuti i presupposti di cui all’art. 145 cpv. 1 LEF ed esperite le verifiche del caso, al pignoramento complementare dell’importo di fr. 33'750.-- di spettanza - secondo i ricorrenti - dell’escusso;

che di conseguenza, si giustifica la retrocessione degli atti all’UEF di __________ affinché proceda, nel caso in cui siano adempiuti i presupposti di cui all’art. 145 cpv. 1 LEF ed esperite le verifiche del caso, al pignoramento complementare dell’importo di fr. 33'750.-- di spettanza - secondo i ricorrenti - dell’escusso; che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a); che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

62 cpv. 2 OTLEF); Richiamati gli art. 17 LEF e 7 LPR

Richiamati gli art. 17 LEF e 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso è evaso nel senso dei considerandi. pronuncia: 1. Il ricorso è evaso nel senso dei considerandi. 2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di __________, affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza.

2. Gli atti sono retrocessi all’UEF di __________, affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a:

5. Intimazione a: - __________

- __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il vicepresidente: Il segretario:

Il vicepresidente: Il segretario: