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input-it210Codice civile svizzerodel 10 dicembre 1907 (Stato 1° gennaio 2024)L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,visto l’articolo 64 della Costituzione federale (Cost.); visto il messaggio del Consiglio federale del 28 maggio 1904,decreta: [CS 1 3]. A questa disp. corrisponde ora l’art. 122 della Cost. del 18 apr. 1999 (RS 101). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal  1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Titolo preliminareA.  Applicazione del dirittoArt. 1 La legge si applica a tutte le questioni giuridiche alle quali può riferirsi la lettera od il senso di una sua disposizione. Nei casi non previsti dalla legge il giudice decide secondo la consuetudine e, in difetto di questa, secondo la regola che egli adotterebbe come legislatore. Egli si attiene alla dottrina ed alla giurisprudenza più autorevoli.B.  Limiti dei rapporti giuridiciI.  Osservanza della buona fedeArt. 2 Ognuno è tenuto ad agire secondo la buona fede così nell’esercizio dei propri diritti come nell’adempimento dei propri obblighi. Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge.II.  Effetti della buona fedeArt. 3 Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume. Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l’attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.III.  Apprezzamento del giudiceArt. 4Il giudice è tenuto a decidere secondo il diritto e l’equità quando la legge si rimette al suo prudente criterio o fa dipendere la decisione dall’apprezzamento delle circostanze, o da motivi gravi.C.  Rapporti col diritto cantonaleI.  Diritto civile dei Cantoni ed uso localeArt. 5 I Cantoni sono autorizzati ad emanare ed abrogare disposizioni di diritto civile nelle materie riservate al diritto cantonale. Quando la legge si riferisce all’uso od all’uso locale, il diritto cantonale finora esistente vale come espressione dei medesimi, in quanto non sia provato un uso che vi deroghi.II.  Diritto pubblico cantonaleArt. 6 Il diritto civile federale non limita le competenze di diritto pubblico dei Cantoni. I Cantoni possono, nei limiti della loro sovranità, interdire o limitare il commercio di determinate cose o dichiarare nulli i rapporti contrattuali relativi alle medesime.D.  Disposizioni generali del Codice delle obbligazioniArt. 7Le disposizioni generali del Codice delle obbligazioni relative alla conclusione, all’adempimento ed alla risoluzione dei contratti sono applicabili anche ad altri rapporti di diritto civile.RS 220E.  ProveI.  Onere della provaArt. 8Ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita, deve fornirne la prova.II.  Prova dei documenti pubbliciArt. 9 I registri pubblici ed i pubblici documenti fanno piena prova dei fatti che attestano, finché non sia dimostrata l’inesattezza del loro contenuto. Questa prova non è soggetta ad alcuna forma speciale.Art. 10 Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Libro primo:  Del diritto delle personeTitolo primo:  Delle persone fisicheCapo primo:  Del diritto della personalitàA.  Personalità in genereI.  Godimento dei diritti civiliArt. 11 Ogni persona gode dei diritti civili. Spetta quindi ad ognuno, nei limiti dell’ordine giuridico, una eguale capacità d’avere diritti ed obbligazioni.II.  Esercizio dei diritti civili1.  OggettoArt. 12Chi ha l’esercizio dei diritti civili ha la capacità di acquistare diritti e di contrarre obbligazioni con atti propri.2.  Condizionia.  In genereArt. 13Chi è maggiorenne e capace di discernimento ha l’esercizio dei diritti civili.b.  Maggiore etàArt. 14È maggiorenne chi ha compiuto gli anni 18.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).c.  ...Art. 15Abrogato dal n. I 1 della LF del 7 ott. 1994, con effetto dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921).d.  Capacità di discernimentoArt. 16È capace di discernimento, nel senso di questa legge, qualunque persona che non sia priva della capacità di agire ragionevolmente per effetto della sua età infantile o di disabilità mentale, turba psichica, ebbrezza o stato consimile.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).III.  Incapacità d’agire1.  In genereArt. 17Le persone incapaci di discernimento, i minorenni e le persone sotto curatela generale non hanno l’esercizio dei diritti civili.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).2.  Mancanza di discernimentoArt. 18Gli atti di chi è incapace di discernimento non producono alcun effetto giuridico, riservate le eccezioni stabilite dalla legge.3.  Persone capaci di discernimento ma incapaci di agirea.  Principio Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Art. 19 Le persone capaci di discernimento che non hanno l’esercizio dei diritti civili non possono assumere obbligazioni o rinunciare a diritti senza il consenso del loro rappresentante legale. Senza tale consenso possono conseguire vantaggi gratuiti e provvedere a piccole incombenze della vita quotidiana. Essi sono tenuti a risarcire i danni cagionati con atti illeciti.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).b.  Consenso del rappresentante legaleArt. 19a Salvo che la legge disponga altrimenti, il consenso del rappresentante legale può essere espresso o tacito oppure consistere in una ratifica a posteriori. L’altra parte è liberata se la ratifica non interviene entro un congruo termine che può fissare essa stessa o far fissare dal giudice. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).c.  Difetto di ratifica Art. 19b In difetto di ratifica ad opera del rappresentante legale, ciascuna parte può ripetere le prestazioni che ha fatto. Tuttavia la persona che non ha l’esercizio dei diritti civili risponde soltanto dell’utile che la prestazione le ha procurato o di quanto si trovi ancora arricchita al momento della ripetizione o si sia spossessata in mala fede. Se la persona che non ha l’esercizio dei diritti civili ha indotto l’altra parte a credere erroneamente il contrario, essa risponde del danno che le ha cagionato in tal modo. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).4.  Diritti strettamente personaliArt. 19c Le persone capaci di discernimento che non hanno l’esercizio dei diritti civili esercitano in piena autonomia i diritti strettamente personali; sono fatti salvi i casi nei quali la legge prevede il consenso del rappresentante legale. Il rappresentante legale agisce in nome delle persone incapaci di discernimento, sempre che un diritto non sia tanto strettamente connesso con la personalità da escludere ogni rappresentanza. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).III.  Limitazione dell’esercizio dei diritti civiliArt. 19dL’esercizio dei diritti civili può essere limitato da una misura di protezione degli adulti. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).IV.  Parentela e affinità1.  ParentelaArt. 20 Il grado della parentela è determinato dal numero delle generazioni. Due persone sono fra loro parenti in linea retta se una discende dall’altra; sono parenti in linea collaterale se discendono da un autore comune, ma non l’una dall’altra.Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).2.  AffinitàArt. 21 Chi è parente di una persona è affine nella stessa linea e nello stesso grado con il coniuge o il partner registrato di questa. L’affinità non cessa con lo scioglimento del matrimonio o dell’unione domestica registrata da cui deriva.Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).V.  Cittadinanza e domicilio1.  CittadinanzaArt. 22 L’attinenza di una persona è determinata dalla sua cittadinanza. La cittadinanza è determinata dal diritto pubblico. Se una persona è cittadina di più luoghi, fa stato per la sua attinenza il luogo dove ha il suo domicilio o dove l’ebbe da ultimo; e in mancanza di domicilio, il luogo dell’ultima cittadinanza acquistata da essa o da’ suoi ascendenti.2.  Domicilioa.  NozioneArt. 23 Il domicilio di una persona è nel luogo dove essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente; la dimora a scopo di formazione o il collocamento di una persona in un istituto di educazione o di cura, in un ospedale o in un penitenziario non costituisce di per sé domicilio. Nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi. Questa disposizione non si applica al domicilio d’affari. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).b.  Cambiamento di domicilio o dimoraArt. 24 Il domicilio di una persona, stabilito che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia acquistato un altro. Si considera come domicilio di una persona il luogo dove dimora, quando non possa essere provato un domicilio precedente o quando essa abbia abbandonato il suo domicilio all’estero senza averne stabilito un altro nella Svizzera.c.  Domicilio dei minorenni Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Art. 25 Il domicilio del figlio sotto l’autorità parentale è quello dei genitori o, se i genitori non hanno un domicilio comune, quello del genitore che ne ha la custodia; negli altri casi, è determinante il luogo di dimora. Il domicilio dei minorenni sotto tutela è nella sede dell’autorità di protezione dei minori.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).d.  Domicilio dei maggiorenni sotto curatela generaleArt. 26Il domicilio dei maggiorenni sotto curatela generale è nella sede dell’autorità di protezione degli adulti.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).B.  Protezione della personalitàI.  Contro impegni eccessiviArt. 27 Nessuno può rinunciare, neppure in parte, alla capacità civile. Nessuno può alienare la propria libertà, né assoggettarsi nell’uso della medesima ad una limitazione incompatibile col diritto o con la morale.II.  Contro lesioni illecite1.  PrincipioArt. 28 Chi è illecitamente leso nella sua personalità può, a sua tutela, chiedere l’intervento del giudice contro chiunque partecipi all’offesa. La lesione è illecita quando non è giustificata dal consenso della persona lesa, da un interesse preponderante pubblico o privato, oppure dalla legge.Nuovo testo giusta il n. I del LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985  (RU 1984 778; FF 1982 II 628).2.  Azionia.  In genere Nuovo testo giusta il n. I della LF del 23 giu. 2006 (Protezione della personalità in caso  di violenza, minacce o insidie), in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 137;  FF 2005 6127 6151).Art. 28a L’attore può chiedere al giudice:1. di proibire una lesione imminente;2. di far cessare una lesione attuale;3. di accertare l’illiceità di una lesione che continua a produrre effetti molesti. L’attore può in particolare chiedere che una rettificazione o la sentenza sia comunicata a terzi o pubblicata. Sono fatte salve le azioni di risarcimento del danno, di riparazione morale e di consegna dell’utile conformemente alle disposizioni sulla gestione d’affari senza mandato.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).b.  Violenza, minacce o insidieArt. 28b Per proteggersi da violenze, minacce o insidie, l’attore può chiedere al giudice di vietare all’autore della lesione in particolare di:1. avvicinarglisi o accedere a un perimetro determinato attorno alla sua abitazione;2. trattenersi in determinati luoghi, in particolare vie, piazze o quartieri;3. mettersi in contatto con lui, in particolare per telefono, per scritto o per via elettronica, o importunarlo in altro modo. Inoltre, se vive con l’autore della lesione nella stessa abitazione, l’attore può chiedere al giudice di farlo allontanare dall’abitazione per un periodo determinato. Questo periodo può essere prolungato una volta per motivi gravi. Il giudice può, per quanto appaia giustificato considerate tutte le circostanze:1. obbligare l’attore a versare un’indennità adeguata all’autore della lesione per l’uso esclusivo dell’abitazione; o2. con il consenso del locatore, trasferire al solo attore i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto di locazione. Il giudice comunica la sua decisione alle competenti autorità di protezione dei minori e degli adulti nonché al competente servizio cantonale di cui al capoverso 4 e ad altre autorità e terzi, per quanto ciò appaia necessario all’adempimento dei loro compiti o alla protezione dell’attore o serva all’esecuzione della decisione. I Cantoni designano un servizio che può decidere l’allontanamento immediato dell’autore della lesione dall’abitazione comune in caso di crisi e disciplinano la procedura. Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983 (RU 1984 778; FF 1982 II 628). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 23 giu. 2006 (Protezione della personalità in caso di violenza, minacce o insidie), in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 137; FF 2005 6127 6151). Introdotto dal n. I 1 della LF del 14 dic. 2018 intesa a migliorare la protezione  delle vittime di violenza, in vigore dal 1° lug. 2020 (RU 2019 2273; FF 2017 6267).c.  Sorveglianza elettronicaArt. 28c Su richiesta dell’attore, il giudice che ordina un divieto ai sensi della disposizione riguardante la violenza, le minacce o le insidie e il giudice dell’esecuzione possono ordinare l’impiego di un dispositivo elettronico, fissato sull’autore della lesione, che consente di rilevare e registrare in continuo il luogo in cui si trova. La misura può essere ordinata per un massimo di sei mesi. Può essere prolungata di volta in volta di sei mesi al massimo. Può essere ordinata a titolo cautelare per un massimo di sei mesi. I Cantoni designano un servizio competente per l’esecuzione della misura e disciplinano la procedura. Provvedono affinché i dati registrati concernenti le persone coinvolte siano impiegati unicamente per fare rispettare il divieto e siano cancellati al più tardi entro dodici mesi dalla fine della misura.  All’attore non è addebitato alcun costo derivante dall’esecuzione della misura. I costi della misura possono essere posti a carico della persona sorvegliata.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983 (RU 1984 778; FF 1982 II 628). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 14 dic. 2018 intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2019 2273; FF 2017 6267).3.  ...Art. 28d a 28fIntrodotti dal n. I della LF del 16 dic. 1983 (RU 1984 778; FF 1982 II 628). Abrogati dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal  1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).4.  Diritto di rispostaa.  Principio Nuovo testo giusta il n. I della LF del 23 giu. 2006 (Protezione della personalità in caso  di violenza, minacce o insidie), in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 137; FF 2005 6127 6151).Art. 28g Chi è direttamente toccato nella sua personalità dall’esposizione di fatti ad opera di mezzi di comunicazione sociale di carattere periodico, quali la stampa, la radio e la televisione, ha il diritto di rispondere con una propria esposizione dei fatti. Il diritto di risposta non sussiste nel caso di un resoconto fedele di un pubblico dibattito di un’autorità al quale l’interessato ha partecipato.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).b.  Forma e contenutoArt. 28h Il testo della risposta deve limitarsi concisamente all’oggetto dell’esposizione di fatti contestata. La risposta può essere rifiutata se è manifestamente inesatta o contraria alla legge o ai buoni costumi.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).c.  ProceduraArt. 28i L’interessato deve far recapitare il testo della risposta all’impresa responsabile del mezzo di comunicazione entro venti giorni dal momento in cui ha preso conoscenza dell’esposizione dei fatti contestata, ma in ogni caso entro tre mesi dalla divulgazione. L’impresa comunica senza indugio all’interessato quando diffonderà la risposta o perché la rifiuta.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).d.  DiffusioneArt. 28k La risposta dev’essere diffusa al più presto e in modo da raggiungere la stessa cerchia di persone cui era diretta l’esposizione di fatti contestata. La risposta deve essere designata come tale; l’impresa responsabile del mezzo di comunicazione può aggiungervi soltanto una dichiarazione in cui indica se mantiene la propria versione dei fatti o su quali fonti d’informazione si è fondata. La diffusione della risposta è gratuita.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).e.  Intervento del giudiceArt. 28l Se l’impresa responsabile del mezzo di comunicazione impedisce l’esercizio del diritto di risposta, rifiuta la risposta o non la diffonde correttamente, l’interessato può rivolgersi al giudice. ... e  ...Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985 (RU 1984 778;  FF 1982 II 628).  Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427). Abrogati dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).III.  Diritto a nome1.  ProtezioneArt. 29 Se a qualcuno è contestato l’uso del proprio nome, egli può chiederne in giudizio il riconoscimento. Ove alcuno subisca pregiudizio per il fatto che altri usurpi il proprio nome, può chiedere in giudizio la cessazione dell’usurpazione stessa. In caso di colpa può chiedere il risarcimento del danno, e quando la natura dell’offesa lo giustifichi, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.2.  Cambiamento del nomea.  In genere Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).Art. 30 Il governo del Cantone di domicilio può, per motivi degni di rispetto, autorizzare una persona a cambiare nome. ... Chi da tale cambiamento fosse pregiudicato nei suoi diritti può contestarlo davanti al giudice, entro un anno da quando ne ebbe conoscenza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).b.  In caso di morte di un coniugeArt. 30aIn caso di morte di un coniuge, il coniuge superstite, se ha cambiato cognome in occasione del matrimonio, può dichiarare in ogni tempo all’ufficiale dello stato civile di voler riprendere il proprio cognome da celibe o nubile. Introdotto dal n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).IV.  In relazione al sessoArt. 30b Chi ha la convinzione intima e costante di non appartenere al sesso iscritto nel registro dello stato civile può dichiarare all’ufficiale dello stato civile di voler modificare tale iscrizione. Il dichiarante può far iscrivere uno o più nuovi prenomi nel registro.  La dichiarazione non ha effetti sui rapporti retti dal diritto di famiglia. Occorre il consenso del rappresentante legale se:1. il dichiarante non ha ancora compiuto il sedicesimo anno di età;2. il dichiarante è sotto curatela generale; o3. l’autorità di protezione degli adulti lo ha ordinato. Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Cambiamento del sesso nel registro dello stato civile), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 668; FF 2020 737).C.  Principio e fine della personalitàI.  Nascita e morteArt. 31 La personalità comincia con la vita individua fuori dall’alvo materno e finisce con la morte. Prima della nascita, l’infante gode dei diritti civili a condizione che nasca vivo.II.  Regole probatorie1.  Onere della provaArt. 32 Chi per far valere un diritto afferma che una persona sia vivente, o sia morta, o sia vissuta in un certo momento, o sia sopravvissuta ad un’altra persona, deve fornirne la prova. Se non può essere fornita la prova che di più persone una sia sopravvissuta all’altra, si ritengono morte simultaneamente.2.  Mezzi di provaa.  In genereArt. 33 La prova della nascita o della morte di una persona si fornisce cogli atti dello stato civile. Se questi non esistono, o se sono dimostrati inesatti, la prova può essere fornita con altri mezzi.b.  Indizio di morteArt. 34La morte di una persona può reputarsi provata ancorché nessuno ne abbia veduto il cadavere, quando essa sia sparita in circostanze tali da far ritenere la sua morte come certa.III.  Dichiarazione della scomparsa1.  In genereArt. 35 Essendo una persona assai verosimilmente morta perché è sparita in pericolo imminente di morte o perché è da lungo tempo assente senza che se ne abbiano notizie, il giudice può dichiararne la scomparsa, ad istanza di chiunque invochi un diritto desumibile dalla sua morte. ... Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).2.  ProceduraArt. 36 L’istanza può essere fatta dopo un anno almeno dalla sparizione in pericolo di morte, o dopo cinque anni dall’ultima notizia. Il giudice deve diffidare con adeguate pubblicazioni tutti coloro che potessero dar notizie intorno alla persona sparita od assente ad annunciarsi entro un dato termine. Questo termine dev’essere di almeno un anno dalla prima pubblicazione.3.  Caducità della istanzaArt. 37L’istanza cade se, entro il termine indicato, la persona sparita od assente si annuncia, se ne giungono notizie o se è provata l’epoca della morte.4.  Effetti della scomparsaArt. 38 Se durante il tempo indicato non sopraggiungono notizie della persona sparita od assente, essa è dichiarata scomparsa e si possono far valere tutti i diritti derivanti dalla sua morte come se questa fosse provata. Gli effetti della dichiarazione di scomparsa risalgono al momento del pericolo di morte o dell’ultima notizia. La dichiarazione della scomparsa scioglie il matrimonio. Introdotto dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Capo secondo: Degli atti dello stato civile Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).A.  RegistroI.  In genereArt. 39 Lo stato civile è documentato in un registro elettronico (registro dello stato civile). Lo stato civile comprende in particolare i dati seguenti:1. i fatti dello stato civile come nascita, matrimonio, registrazione di un’unione domestica, morte;2. lo statuto personale e familiare come maggiore età, filiazione, vincolo coniugale, unione domestica registrata;3. i nomi;4. i diritti di attinenza cantonali e comunali;5. la cittadinanza nazionale. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059).II.  Obbligo di notificazione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417).Art. 40 Il Consiglio federale designa le persone e le autorità tenute a notificare i dati necessari alla documentazione dello stato civile. Esso può prescrivere che per le infrazioni all’obbligo di notificazione sia comminata una multa. ... Abrogato dal n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417).III.  Prova di dati non controversiArt. 41 L’autorità cantonale di vigilanza può autorizzare la prova di dati relativi allo stato civile mediante una dichiarazione all’ufficiale dello stato civile, qualora dopo adeguate ricerche l’accertamento per mezzo di documenti si riveli impossibile o non possa essere ragionevolmente preteso e i dati non sono controversi. L’ufficiale dello stato civile rende attento il dichiarante sul suo obbligo di dire la verità e lo avverte delle conseguenze penali di una falsa dichiarazione.IV.  Rettificazione1.  Da parte del giudiceArt. 42 Chi rende verosimile un interesse degno di protezione può domandare al giudice di decretare l’iscrizione di dati relativi allo stato civile controversi, nonché la rettificazione o la radiazione di un’iscrizione. Il giudice sente le autorità cantonali di vigilanza interessate e notifica loro la sentenza. Sono del pari legittimate a promuovere azione le autorità cantonali di vigilanza.2.  Da parte delle autorità dello stato civileArt. 43Le autorità dello stato civile rettificano d’ufficio errori che dipendono da sbaglio o disattenzione manifesti.V.  Protezione e divulgazione dei datiArt. 43a Il Consiglio federale provvede, nell’ambito della documentazione dello stato civile, alla tutela della personalità e dei diritti fondamentali delle persone i cui dati sono oggetto di elaborazione. Disciplina la divulgazione di dati a privati che possono dimostrare un interesse diretto degno di protezione. Designa le autorità estranee allo stato civile cui sono divulgati, regolarmente o su richiesta, i dati necessari all’adempimento dei loro compiti legali. È fatta salva la divulgazione di dati in virtù di prescrizioni previste da una legge cantonale. Le autorità dello stato civile sono tenute a denunciare alle autorità competenti i reati che hanno constatato nell’ambito della loro attività ufficiale. Hanno accesso mediante procedura di richiamo ai dati necessari alla verifica dell’identità di una persona:1. le autorità di rilascio ai sensi della legge federale del 22 giugno 2001 sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri;2. il servizio federale competente per la gestione del sistema di ricerca informatizzato di polizia di cui all’articolo 15 della legge federale del 13 giugno 2008 sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione e i servizi di filtraggio dei corpi di polizia cantonali e comunali collegati a tale sistema;3. il servizio federale competente per la gestione del casellario giudiziale informatizzato VOSTRA di cui all’articolo 3 della legge del 17 giugno 2016 sul casellario giudiziale;4. il servizio federale competente per la ricerca di persone scomparse;5. il Servizio delle attività informative della Confederazione per individuare tempestivamente e sventare minacce per la sicurezza interna o esterna secondo l’articolo 6 capoverso 1 lettera a della legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative;6. le autorità competenti per la tenuta dei registri cantonali e comunali degli abitanti ai sensi della legge del 23 giugno 2006 sull’armonizzazione dei registri;7. il servizio federale competente per la tenuta del registro centrale degli assicurati di cui all’articolo 71 capoverso 4 lettera a della legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti;8. i servizi federali competenti per la gestione del registro degli Svizzeri all’estero di cui all’articolo 4 capoverso 1 della legge federale del 24 marzo 2000 sul trattamento di dati personali in seno al Dipartimento federale degli affari esteri. Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417). Introdotto dal n. I 3 della LF del 15 giu. 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987). RS 143.1 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. 4 della LF del 13 giu. 2008 sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4989; FF 2006 4631). RS 361 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. 2 della L del 17 giu. 2016 sul casellario giudiziale, in vigore dal 23 gen. 2023 (RU 2022 600; FF 2014 4929). RS 330 Attualmente l’Ufficio federale di polizia. Introdotto dall’all. n. II 4 della LF del 25 set. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885). RS 121 Introdotto dal n. I 1 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059). RS 431.02 Introdotto dal n. I 1 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059). RS 831.10 Introdotto dal n. I 1 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059). RS 235.2B.  OrganizzazioneI.  Autorità dello stato civile1.  Ufficiali dello stato civileArt. 44 Gli ufficiali dello stato civile adempiono in particolare i seguenti compiti:1. tengono i registri;2. notificano le comunicazioni e rilasciano gli estratti;3. istruiscono la procedura preparatoria del matrimonio e provvedono alla celebrazione del matrimonio;4. ricevono le dichiarazioni concernenti lo stato civile. Il Consiglio federale può eccezionalmente assegnare a un rappresentante della Svizzera all’estero incombenze di ufficiale dello stato civile.2.  Autorità di vigilanzaArt. 45 Ogni Cantone designa l’autorità di vigilanza. Questa autorità ha in particolare le seguenti incombenze:1. vigila sugli uffici dello stato civile;2. assiste e consiglia gli ufficiali dello stato civile;3. collabora alla tenuta dei registri e alla procedura preparatoria del matrimonio;4. decide circa il riconoscimento e la trascrizione dei fatti concernenti lo stato civile avvenuti all’estero, nonché delle decisioni relative allo stato civile prese da autorità estere;5. assicura la formazione e la formazione continua delle persone operanti nell’ambito dello stato civile. La Confederazione esercita l’alta vigilanza. Può impugnare le decisioni degli ufficiali dello stato civile e delle autorità di vigilanza mediante i rimedi giuridici cantonali. Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della LF del 20 giu. 2014 sulla formazione continua, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 689; FF 2013 3085). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417).Ia.  Sistema centrale d’informazione sulle personeArt. 45a La Confederazione gestisce e sviluppa un sistema centrale d’informazione sulle persone per la tenuta del registro dello stato civile. La Confederazione si assume i costi di gestione e sviluppo. I Cantoni versano alla Confederazione un emolumento annuo per l’uso del sistema a scopi inerenti allo stato civile. La Confederazione coinvolge i Cantoni nello sviluppo del sistema. Fornisce loro il sostegno tecnico per l’uso del sistema. Con la partecipazione dei Cantoni, il Consiglio federale disciplina:1. i dettagli relativi al coinvolgimento dei Cantoni nello sviluppo del sistema;2. l’ammontare dell’emolumento versato dai Cantoni per l’uso del sistema;3. i diritti di accesso delle autorità dello stato civile e degli altri servizi aventi accesso al sistema;4. la collaborazione operativa tra la Confederazione e i Cantoni;5. le misure organizzative e tecniche necessarie per garantire la protezione e la sicurezza dei dati nonché la vigilanza sul rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati;6. l’archiviazione dei dati. Il Consiglio federale può prescrivere che i costi delle prestazioni fornite a terzi per scopi non inerenti allo stato civile siano loro addebitati. Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile (RU 2004 2911; FF 2001 1417). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 16 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in  vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939).II.  ResponsabilitàArt. 46 Chi è stato illecitamente danneggiato da persone operanti nell’ambito dello stato civile nell’esercizio delle loro attribuzioni ufficiali può chiedere il risarcimento del danno e, quando la gravità dell’offesa la giustifichi, la riparazione morale. Il Cantone risponde del danno; esso può esercitare regresso verso le persone che hanno causato il danno intenzionalmente o per grave negligenza. Alle persone impiegate dalla Confederazione si applica la legge del 14 marzo 1958 sulla responsabilità. RS 170.32III.  Misure disciplinariArt. 47 L’autorità cantonale di vigilanza reprime disciplinarmente le trasgressioni intenzionali o per negligenza ai doveri d’ufficio commesse dalle persone operanti negli uffici dello stato civile. Le sanzioni disciplinari consistono nell’ammonimento, nella multa fino a franchi 1 000 oppure, in casi gravi, nella destituzione. È fatta salva l’azione penale.C.  Disposizioni d’esecuzioneI.  Diritto federaleArt. 48 Il Consiglio federale emana le disposizioni d’esecuzione. Esso disciplina in particolare:1. i registri da tenere e i dati da registrare;2. l’utilizzazione del numero AVS conformemente all’articolo 50c della legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) ai fini dello scambio elettronico di dati tra i registri ufficiali di per-sone; 3. la tenuta dei registri;4. la vigilanza. Per garantire un’esecuzione tecnicamente corretta il Consiglio federale può stabilire esigenze minime per la formazione e la formazione continua delle persone operanti nell’ambito dello stato civile, nonché per il tasso d’occupazione degli ufficiali dello stato civile. Stabilisce gli emolumenti da riscuotere in materia di stato civile. Determina a quali condizioni è possibile procedere per via elettronica:1. alla notificazione di fatti dello stato civile;2. al rilascio di dichiarazioni concernenti lo stato civile;3. alla notificazione di comunicazioni e al rilascio di estratti dei registri. Nuova espr. giusta l’all. n. 2 della LF del 18 dic. 2020 (Utilizzazione sistematica del numero AVS da parte delle autorità), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 758; FF 2019 6043). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU. RS 831.10 Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 23 giu. 2006 sull’armonizzazione dei registri,  in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2006 4165; FF 2006 397). Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della LF del 20 giu. 2014 sulla formazione continua, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 689; FF 2013 3085). Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417).II.  Diritto cantonaleArt. 49 I Cantoni fissano i circondari dello stato civile. Nell’ambito del diritto federale adottano le necessarie disposizioni d’esecuzione. Le prescrizioni cantonali, tranne quelle relative alla retribuzione delle persone operanti nell’ambito dello stato civile, devono essere approvate dalla Confederazione.Art. 50 e 51AbrogatiTitolo secondo:  Delle persone giuridicheCapo primo:  Disposizioni generaliA.  PersonalitàArt. 52 Le unioni di persone organizzate corporativamente e gli istituti autonomi e destinati ad un fine particolare conseguono il diritto alla personalità mediante l’iscrizione nel registro di commercio. Le corporazioni, gli istituti di diritto pubblico e le associazioni che non si prefiggono uno scopo economico non abbisognano dell’iscrizione. Le unioni di persone e gli istituti che si propongono uno scopo illecito od immorale non possono ottenere la personalità. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563).B.  Godimento dei diritti civiliArt. 53Le persone giuridiche sono capaci di ogni diritto ed obbligazione, che non dipendono necessariamente dallo stato o dalla qualità della persona fisica, come il sesso, l’età e la parentela.C.  Esercizio dei diritti civiliI.  CondizioniArt. 54Le persone giuridiche hanno l’esercizio dei diritti civili tosto che siano costituiti gli organi a ciò necessari conformemente alla legge ed agli statuti.II.  ModoArt. 55 Gli organi della persona giuridica sono chiamati ad esprimerne la volontà. Essi obbligano la persona giuridica così nella conclusione dei negozi giuridici, come per effetto di altri atti od omissioni. Le persone che agiscono sono inoltre responsabili personalmente per la loro colpa.D.  SedeArt. 56La sede delle persone giuridiche, salvo diversa disposizione degli statuti, è nel luogo dove si tiene la loro amministrazione. Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a  garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società  cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal  1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).E.  Cessazione della personalitàI.  Devoluzione del patrimonioArt. 57 Venendo sciolta una persona giuridica, il suo patrimonio decade agli enti pubblici (Confederazione, Cantone, Comune) ai quali è appartenuta secondo la sua destinazione, salvo che sia altrimenti disposto dalla legge, dagli statuti, dall’atto di fondazione o dai suoi organi competenti. Il patrimonio dev’essere applicato a uno scopo quanto possibile affine a quello precedentemente seguito. Qualora una persona giuridica venga sciolta perché si propone un fine immorale o illecito, il patrimonio decade a favore degli enti pubblici nonostante ogni contraria disposizione. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).II.  LiquidazioneArt. 58La procedura di liquidazione del patrimonio di una persona giuridica avviene con le norme stabilite per le società cooperative.F.  Riserve di diritto pubblico e di diritto particolareArt. 59 Per le corporazioni e gli istituti di diritto pubblico o di carattere ecclesiastico sono riservate le disposizioni di diritto pubblico della Confederazione e dei Cantoni. Le unioni di persone che hanno un fine economico soggiacciono alle disposizioni del diritto federale circa le società e le cooperative. I patriziati e simili corporazioni rimangono soggetti alle disposizioni del diritto cantonale.Capo secondo:  Delle associazioniA.  Loro costituzioneI.  Unioni corporativeArt. 60 Le associazioni che si propongono un fine politico, religioso, scientifico, artistico, benèfico o ricreativo, od altro fine non economico, conseguono la personalità tosto che la volontà di costruire una corporazione risulti dagli statuti. Gli statuti devono essere stesi in forma scritta e contenere le necessarie disposizioni circa il fine, i mezzi e gli organi dell’associazione.II.  Iscrizione nel registro di commercioArt. 61 Approvati gli statuti e costituita la direzione, l’associazione è autorizzata a farsi iscrivere nel registro di commercio. L’iscrizione è obbligatoria se l’associazione:1. per conseguire il suo fine esercita uno stabilimento d’indole commerciale;2. sottostà all’obbligo di revisione;3. raccoglie o distribuisce prevalentemente fondi all’estero, direttamente o indirettamente, per scopi caritatevoli, religiosi, culturali, educativi o sociali. Il Consiglio federale emana le norme esecutive sull’obbligo di iscrizione nel registro di commercio. Può esonerare le associazioni di cui al capoverso 2 numero 3 dall’obbligo di iscrizione segnatamente se, in base all’importo, alla provenienza, alla destinazione o all’impiego previsto dei fondi raccolti o distribuiti, esse presentano un rischio esiguo di essere sfruttate per scopi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo. ... Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539). Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539). Abrogato dall’all. n. 1 della LF del 19 giu 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005, 2022 109; FF 2017 325).IIa.  Elenco dei sociArt. 61a Le associazioni tenute all’iscrizione nel registro di commercio tengono un elenco sul quale figurano il nome e il cognome o la ditta, nonché l’indirizzo dei soci. Tengono l’elenco in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. Conservano le indicazioni su ciascun socio e gli eventuali documenti giustificativi per cinque anni a contare dalla cancellazione del socio dall’elenco. Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539).III.  Associazioni senza personalitàArt. 62Le associazioni che non possono avere o non hanno ancora la personalità giuridica sono parificate alle società semplici.IV.  Relazioni fra gli statuti e la leggeArt. 63 Ove gli statuti non dispongano circa l’organizzazione ed i rapporti fra l’associazione e i suoi membri, si applicano le disposizioni che seguono. Gli statuti non possono derogare a quelle disposizioni la cui osservanza è prescritta per legge.B.  Loro organizzazioneI.  Assemblea sociale1.  Funzioni e convocazioneArt. 64 L’assemblea sociale è l’organo superiore dell’associazione. Essa è convocata dalla direzione. La convocazione deve aver luogo a tenore dello statuto, ed anche per legge quando un quinto dei soci lo richieda.2.  CompetenzeArt. 65 L’assemblea sociale risolve circa l’ammissione o l’esclusione dei soci, elegge la direzione e decide tutti gli oggetti non riservati ad altri organi dell’associazione. Essa esercita la sorveglianza sopra la gestione di questi ultimi, e li può sempre revocare, impregiudicate le ragioni che loro competessero per contratto. Il diritto di revoca esiste per legge nei casi in cui sia giustificato da gravi motivi.3.  Risoluzioni socialia.  FormaArt. 66 Le risoluzioni sociali sono prese dall’assemblea. L’annuenza scritta di tutti i soci ad una proposta è parificata alla risoluzione sociale, quand’anche non sia stata tenuta un’assemblea.b.  Diritto di voto e maggioranzaArt. 67 Tutti i soci hanno egual diritto di voto nell’assemblea. Le risoluzioni sociali sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti. Non si può prendere una risoluzione sopra oggetti non debitamente preannunciati, eccettoché gli statuti espressamente lo permettano.c.  Esclusione dal diritto di votoArt. 68Nelle risoluzioni sociali concernenti un interesse privato od una controversia giuridica fra la società da una parte ed un socio, il suo coniuge od un suo parente in linea retta dall’altra parte, il socio è escluso per legge dal diritto di voto.II.  Direzione1.  Diritti e doveri in generale Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 69 La direzione ha il diritto e il dovere di curare gli interessi dell’associazione e di rappresentarla secondo le facoltà concesse dagli statuti. Le associazioni tenute all’iscrizione nel registro di commercio devono poter essere rappresentate da una persona domiciliata in Svizzera. Questa persona deve avere accesso all’elenco dei soci. Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539).2.  ContabilitàArt. 69aLa direzione tiene i libri di commercio dell’associazione. Le disposizioni del Codice delle obbligazioni concernenti la contabilità commerciale e la presentazione dei conti si applicano per analogia. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).  Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). RS 220III.  Ufficio di revisioneArt. 69b L’associazione deve far verificare la sua contabilità mediante revisione ordinaria, effettuata da un ufficio di revisione, se due dei valori seguenti sono oltrepassati per due esercizi consecutivi:1. somma di bilancio di 10 milioni di franchi;2. cifra d’affari di 20 milioni di franchi;3. 50 posti di lavoro a tempo pieno in media annua. L’associazione deve far verificare la sua contabilità mediante revisione limitata, effettuata da un ufficio di revisione, se un socio personalmente responsabile o tenuto ad eseguire versamenti suppletivi lo chiede. Le disposizioni del Codice delle obbligazioni sull’ufficio di revisione nell’ambito della società anonima si applicano per analogia. Negli altri casi, gli statuti e l’assemblea sociale possono disciplinare liberamente la revisione. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545). RS 220 Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParL;  RS 171.10).IV.  Lacune nell’organizzazioneArt. 69c Se l’associazione è priva di uno degli organi prescritti o dell’elenco dei soci di cui all’articolo 61a o non dispone più di un domicilio legale presso la sua sede, un socio o un creditore può chiedere al giudice di prendere le misure necessarie. Il giudice può segnatamente assegnare all’associazione un termine per ripristinare la situazione legale e, se necessario, nominare un commissario. L’associazione si assume le spese di queste misure. Il giudice può obbligarla a versare un anticipo alle persone nominate. L’associazione può, per gravi motivi, chiedere al giudice la revoca di persone da lui nominate. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539).B.  Rischio di insolvenza ed eccedenza di debitiArt. 69dAlle associazioni tenute a farsi iscrivere nel registro di commercio si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima concernenti il rischio d’insolvenza e l’eccedenza di debiti, nonché la rivalutazione di fondi e partecipazioni. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 19 giu 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005, 2022 109; FF 2017 325).C.  Diritti e doveri dei sociI.  Ammissione e dimissioneArt. 70 L’ammissione di nuovi soci può avvenire in ogni tempo. Il diritto di dimettersi è garantito per legge, purché la dimissione ne sia annunciata almeno sei mesi prima della fine dell’anno solare, o se è previsto un periodo amministrativo, sei mesi prima dell’anno della fine di questo. La qualità di socio non si può alienare né trasmettere per successione.II.  ContributiArt. 71Se gli statuti lo prevedono, i soci possono essere tenuti a versare contributi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2004 (Determinazione dei contributi dei membri di associazioni), in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 2117; FF 2004 4277 4285).III.  EsclusioneArt. 72 Gli statuti possono stabilire i motivi per i quali un socio può essere escluso, come possono permetterne l’esclusione anche senza indicazione del motivo. In questi casi il motivo dell’esclusione non può essere contestato in giudizio. Se gli statuti non contengono disposizioni di tal natura, l’esclusione può aver luogo solo per decisione dell’assemblea e per motivi gravi.IV.  Effetti della dimissione e dell’esclusioneArt. 73 I soci che si sono dimessi o che sono stati esclusi non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Essi sono tenuti alle contribuzioni per il tempo durante il quale hanno fatto parte dell’associazione.V.  Protezione del fineArt. 74A nessun socio può essere imposto un cambiamento del fine sociale.VI.  Protezione dei diritti dei sociArt. 75Ogni socio ha, per legge, il diritto di contestare davanti al giudice le risoluzioni contrarie alla legge od agli statuti ch’egli non abbia consentite, entro un mese da quando ne ha avuto conoscenza.C.  ResponsabilitàArt. 75aIl patrimonio sociale risponde delle obbligazioni dell’associazione. Salvo disposizione contraria degli statuti, tale responsabilità è esclusiva. Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 2004 (Determinazione dei contributi dei membri di associazioni), in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 2117; FF 2004 4277 4285).D.  ScioglimentoI.  Modi1.  Per risoluzioneArt. 76Lo scioglimento dell’associazione può in ogni tempo essere pronunciato dall’assemblea.2.  Per leggeArt. 77Lo scioglimento dell’associazione avviene per legge in caso di insolvenza o quando la direzione non possa più esser costituita conformemente agli statuti.3.  Per sentenza del giudiceArt. 78Lo scioglimento è pronunciato dal giudice ad istanza dell’autorità competente o di un interessato, quando il fine dell’associazione sia illecito od immorale.II.  Cancellazione dal registroArt. 79Se l’associazione è iscritta nel registro di commercio, la direzione od il giudice devono comunicare lo scioglimento all’ufficiale del registro per la cancellazione.Capo terzo:  Delle fondazioniA.  CostituzioneI.  In genereArt. 80Per costituire una fondazione occorre che siano destinati dei beni al conseguimento di un fine particolare.II.  FormaArt. 81 La fondazione è costituita per atto pubblico o per disposizione a causa di morte. L’iscrizione nel registro di commercio si eseguisce secondo l’atto di fondazione od, occorrendo, secondo le istruzioni dell’autorità di vigilanza; indica inoltre i nomi dei membri dell’amministrazione. L’autorità che procede alla pubblicazione della disposizione a causa di morte comunica all’ufficiale del registro di commercio la costituzione della fondazione. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore  dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093). Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore dal  1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).III.  ContestazioneArt. 82La fondazione può essere contestata dagli eredi o creditori del fondatore al pari di una donazione.B.  OrganizzazioneI.  In genereArt. 83Gli organi della fondazione ed il modo di amministrarla sono determinati dall’atto di fondazione. Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).II.  ContabilitàArt. 83aL’organo superiore della fondazione tiene i libri di commercio della fondazione. Le disposizioni del Codice delle obbligazioni concernenti la contabilità commerciale e la presentazione dei conti si applicano per analogia. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni) (RU 2005 4545;  FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). RS 220III.  Ufficio di revisione1.  Obbligo di revisione e diritto applicabileArt. 83b L’organo superiore della fondazione designa un ufficio di revisione. L’autorità di vigilanza può liberare la fondazione dall’obbligo di designare un ufficio di revisione. Il Consiglio federale ne definisce le condizioni. Salvo disposizioni particolari vigenti per le fondazioni, si applicano per analogia le disposizioni del Codice delle obbligazioni sull’ufficio di revisione nell’ambito della società anonima. Se la fondazione è tenuta a far effettuare una revisione limitata, l’autorità di vigilanza può imporle di procedere a una revisione ordinaria se necessario per valutarne affidabilmente la situazione patrimoniale e reddituale. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni (RU 2005 4545;  FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto  della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal  1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). RS 2202.  Rapporto con l’autorità di vigilanzaArt. 83cL’ufficio di revisione trasmette all’autorità di vigilanza una copia della relazione di revisione e di tutte le comunicazioni importanti destinate alla fondazione. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).IV.  Lacune nell’organizzazioneArt. 83d Se l’organizzazione prevista non è sufficiente, se la fondazione è priva di uno degli organi prescritti, se uno di tali organi non è composto conformemente alle prescrizioni o se la fondazione non dispone più di un domicilio legale presso la sua sede, l’autorità di vigilanza prende le misure necessarie. Essa può in particolare:1. assegnare alla fondazione un termine per ripristinare la situazione legale; o2. nominare l’organo mancante o un commissario. Se non è possibile organizzare la fondazione conformemente al suo fine, l’autorità di vigilanza ne devolve il patrimonio a un’altra fondazione avente uno scopo quanto possibile affine. La fondazione si assume le spese di queste misure. L’autorità di vigilanza può obbligarla a versare un anticipo alle persone nominate. La fondazione può, per gravi motivi, chiedere all’autorità di vigilanza la revoca di persone da essa nominate. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio), in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).C.  VigilanzaArt. 84 Le fondazioni sono sottoposte alla vigilanza degli enti pubblici (Confederazione, Cantone o Comune) a cui appartengono per la loro destinazione. I Cantoni possono sottoporre alla vigilanza della competente autorità cantonale le fondazioni di pertinenza comunale. L’autorità di vigilanza provvede affinché i beni siano impiegati conformemente al fine della fondazione. Se hanno un interesse ad accertare che la fondazione sia amministrata conformemente alla legge e all’atto di fondazione, i beneficiari e i creditori della fondazione, il fondatore, gli autori di conferimenti aggiuntivi, nonché i membri attuali e gli ex membri del consiglio di fondazione possono contestare gli atti e le omissioni degli organi della fondazione dinanzi all’autorità di vigilanza. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093). Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).C.  Rischio di insolvenza ed eccedenza di debitiArt. 84a Se vi è rischio d’insolvenza o di eccedenza di debiti, l’organo superiore della fondazione deve avvisare senza indugio l’autorità di vigilanza. Se constata che la fondazione è insolvente o ha un’eccedenza di debiti, l’ufficio di revisione avvisa l’autorità di vigilanza. L’autorità di vigilanza ordina al consiglio di fondazione di prendere le misure necessarie. Se il consiglio di fondazione non vi provvede, l’autorità di vigilanza prende essa stessa le misure occorrenti o avvisa il giudice. Le disposizioni del diritto della società anonima sull’accertamento dell’eccedenza di debiti nonché sulla rivalutazione di fondi e partecipazioni sono applicabili per analogia. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni (RU 2005 4545; FF 2003 7053, 7093). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005, 2022 109; FF 2017 325).C.  Pubblicità delle retribuzioniArt. 84bOgni anno l’organo superiore della fondazione comunica separatamente all’autorità di vigilanza l’importo totale delle retribuzioni ai sensi dell’articolo 734a capoverso 2 del Codice delle obbligazioni direttamente o indirettamente corrisposte a lui o all’eventuale direzione. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni (RU 2005 4545;  FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005, 2022 109; FF 2017 325). RS 220D.  ModificazioneI.  Dell’organizzazione su proposta dell’autorità di vigilanza Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).Art. 85L’autorità federale o cantonale competente può, su proposta dell’autorità di vigilanza e sentito l’organo superiore della fondazione, modificare l’organizzazione della fondazione quando ciò sia urgentemente richiesto per la conservazione del patrimonio o per il mantenimento del fine. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni), in vigore  dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).II.  Del fine su proposta dell’autorità di vigilanza o dell’organo superiore della fondazione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).Art. 86 L’autorità federale o cantonale competente può, su proposta dell’autorità di vigilanza o dell’organo superiore della fondazione, modificare il fine della fondazione se questo ha assunto un carattere o sortito un effetto affatto diverso da quello che aveva in origine, cosicché la fondazione manifestamente più non corrisponda all’intenzione del fondatore. Nelle stesse circostanze possono essere tolti o modificati gli oneri o le condizioni della fondazione che ne pregiudicano il fine. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni), in vigore  dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).III.  Del fine o dell’organizzazione in virtù di una riserva del fondatore Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).Art. 86a L’autorità federale o cantonale competente modifica il fine o l’organizzazione della fondazione su richiesta del fondatore o in virtù di una sua disposizione a causa di morte se tale possibilità è stata prevista nell’atto di fondazione e sono trascorsi almeno dieci anni dalla costituzione della fondazione o dall’ultima modifica del fine o dell’organizzazione chiesta dal fondatore. I termini decorrono in modo indipendente gli uni dagli altri. Se la fondazione persegue uno scopo pubblico o di utilità pubblica secondo l’articolo 56 lettera g della legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta, anche il nuovo fine dev’essere pubblico o di utilità pubblica. Il diritto di esigere la modifica del fine o dell’organizzazione non si può cedere e non si trasmette per successione. Se il fondatore è una persona giuridica, esso si estingue al più tardi dopo venti anni dalla costituzione della fondazione. Se la fondazione è costituita da più persone, esse possono chiedere la modifica del fine o dell’organizzazione soltanto congiuntamente. L’autorità che procede alla pubblicazione della disposizione a causa di morte comunica all’autorità di vigilanza competente la prevista modifica del fine o dell’organizzazione della fondazione. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni), in vigore dal  1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169). RS 642.11 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).IV.  Modifiche accessorie dell’atto di fondazioneArt. 86bL’autorità di vigilanza può, sentito l’organo superiore della fondazione, apportare modifiche accessorie all’atto di fondazione, sempreché esse appaiano giustificate da motivi oggettivi e non pregiudichino i diritti di terzi. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni) (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).V.  Forma delle modificheArt. 86cLe modifiche dell’atto di fondazione di cui agli articoli 85–86b sono decise dalla competente autorità federale o cantonale o dall’autorità di vigilanza. Le modifiche non richiedono l’atto pubblico. Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 2021 (Rafforzare l’attrattiva della Svizzera per le fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2022 452; FF 2021 485, 1169).E.  Fondazioni di famiglia ed ecclesiasticheArt. 87 Non sono soggette alle autorità di vigilanza le fondazioni di famiglia e le fondazioni ecclesiastiche riservate le prescrizioni del diritto pubblico. Le fondazioni di famiglia e le fondazioni ecclesiastiche non sono tenute a designare un ufficio di revisione. Le controversie di diritto privato sono di competenza del giudice. Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore dal  1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).F.  Soppressione e cancellazione dal registroI.  Soppressione da parte dell’autorità competenteArt. 88 L’autorità federale o cantonale competente pronuncia la soppressione della fondazione, su richiesta o d’ufficio, se:1. il fine non può più essere conseguito e la fondazione non può essere mantenuta mediante una modifica dell’atto di fondazione; o2. il fine è diventato illecito o immorale. La soppressione delle fondazioni di famiglia e delle fondazioni ecclesiastiche è pronunciata dal giudice. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore  dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).II.  Legittimazione attiva, cancellazione dal registroArt. 89 La richiesta o azione di soppressione della fondazione può essere proposta da chiunque vi abbia un interesse. La soppressione è notificata all’ufficiale del registro di commercio affinché proceda alla cancellazione dell’iscrizione. Nuovo testo giusta il n. I della LF dell’8 ott. 2004 (Diritto delle fondazioni), in vigore  dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545; FF 2003 7053 7093).G.  Fondazioni di previdenza a favore del personale Nuovo testo giusta il n. II art. 2 n. 1 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177).Art. 89a Per le istituzioni di previdenza a favore del personale, costituite in forma di fondazioni in virtù dell’articolo 331 del Codice delle obbligazioni si applicano inoltre le disposizioni seguenti.  Gli organi della fondazione devono dare ai beneficiari tutte le informazioni necessarie su l’ordinamento, l’attività e lo stato finanziario della fondazione. I lavoratori che pagano contributi alla fondazione partecipano all’amministrazione almeno in ragione dei medesimi. Essi eleggono tra sé, a misura del possibile, i loro rappresentanti. ... I beneficiari possono esigere giudizialmente prestazioni della fondazione, se hanno pagato contributi oppure se un tale diritto è loro conferito nell’ordinamento della medesima. Per le fondazioni di previdenza a favore del personale che operano nel campo della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità e soggiacciono alla legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio (LFLP) si applicano inoltre le seguenti disposizioni della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) concernenti:1. la definizione e i principi della previdenza professionale e del salario o reddito assicurabile (art. 1, 33a e 33b),2. l’assoggettamento delle persone all’AVS (art. 5 cpv. 1); 2a. la riscossione della prestazione di vecchiaia (art. 13 cpv. 2, 13a e 13b);3. i beneficiari di prestazioni per i superstiti (art. 20a),3a. l’adeguamento della rendita d’invalidità dopo il conguaglio della previdenza professionale (art. 24 cpv. 5),3b. la proroga provvisoria del rapporto di assicurazione e il mantenimento del diritto alle prestazioni in caso di riduzione o sop-pressione della rendita dell’assicurazione invalidità (art. 26a),4. l’adeguamento delle prestazioni regolamentari all’evoluzione dei prezzi (art. 36 cpv. 2–4),4a. il consenso alla liquidazione in capitale (art. 37a),4b. le misure in caso d’inosservanza dell’obbligo di mantenimento (art. 40);5. la prescrizione dei diritti e la conservazione di documenti (art. 41),5a. l’utilizzazione, il trattamento e la comunicazione del numero AVS dell’assicurazione vecchiaia e superstiti (art. 48 cpv. 4, 85a lett. f e 86a cpv. 2 lett. b),6. la responsabilità (art. 52),7. l’abilitazione e i compiti degli organi di controllo (art. 52a‐52e),8. l’integrità e la lealtà dei responsabili, i negozi giuridici con persone vicine e i conflitti d’interesse (art. 51b, 51c e 53a),9. la liquidazione parziale o totale (art. 53b–53d),10. lo scioglimento dei contratti (art. 53e–53f),11. il fondo di garanzia (art. 56 cpv. 1 lett. c e i nonché cpv. 2–5, 56a, 57 e 59),12. la vigilanza e l’alta vigilanza (art. 61–62a e 64–64c),13. ...14. la sicurezza finanziaria (art. 65 cpv. 1, 3 e 4, 66 cpv. 4, 67 e 72a–72g),15. la trasparenza (art. 65a),16. gli accantonamenti e le riserve di fluttuazione di valore (art. 65b),17. i contratti assicurativi tra istituti di previdenza e istituti d’assicurazione (art. 68 cpv. 3 e 4),18. l’amministrazione del patrimonio (art. 71) e l’obbligo di voto in quanto azionista (art. 71a e 71b);19. il contenzioso (art. 73 e 74),20. le disposizioni penali (art. 75–79),21. il riscatto (art. 79b),22. il salario assicurabile e il reddito assicurabile (art. 79c),23. l’informazione degli assicurati (art. 86b). Per le fondazioni di previdenza a favore del personale che operano nel campo della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, ma non soggiacciono alla LFLP, come i cosiddetti fondi padronali di previdenza con prestazioni discrezionali e le fondazioni di finanziamento, si applicano soltanto le seguenti disposizioni della LPP concernenti:1. l’assoggettamento delle persone all’AVS (art. 5 cpv. 1);2. l’utilizzazione, il trattamento e la comunicazione del numero AVS (art. 48 cpv. 4, 85a lett. f e 86a cpv. 2 lett. b);3. la responsabilità (art. 52);4. l’abilitazione e i compiti dell’ufficio di revisione (art. 52a, 52b e 52c cpv. 1 lett. a–d e g, 2 e 3);5. l’integrità e le lealtà dei responsabili, i negozi giuridici con persone vicine e i conflitti d’interesse (art. 51b, 51c e 53a);6. la liquidazione totale (art. 53c);7. la vigilanza e l’alta vigilanza (art. 61–62a e 64–64b);8. il contenzioso (art. 73 e 74);9. le disposizioni penali (art. 75–79);10. il trattamento fiscale (art. 80, 81 cpv. 1 e 83). Per le fondazioni di previdenza a favore del personale di cui al capoverso 7 si applicano inoltre le disposizioni seguenti: 1. esse amministrano il loro patrimonio in modo da garantire la sicurezza degli investimenti, la loro sufficiente redditività e le liquidità necessarie all’adempimento dei propri compiti;2. l’autorità di vigilanza decide, su richiesta del consiglio di fondazione, in merito a fatti concernenti la liquidazione parziale di fondi padronali di previdenza con prestazioni discrezionali;3. esse tengono conto, per analogia, dei principi della parità di trattamento e di adeguatezza.Introdotto dal n. II della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393). Fino all’entrata della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione) il 1° gen. 2013 (RU 2011 725): art. 89.RS 220Nuovo testo giusta il n. II art. 2 n. 1 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177).Abrogato dal n. III della LF del 21 giu. 1996, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3067; FF 1996 I 493 509). RS 831.42 RS 831.40 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Fondazioni di previdenza a favore del personale), in vigore dal 1° apr. 2016 (RU 2016 935; FF 2014 5295 5673). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Misure per agevolare la partecipazione al mercato del lavoro dei lavoratori anziani), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4427; FF 2007 5199). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2016 (Fondazioni di previdenza a favore del personale), in vigore dal 1° apr. 2016 (RU 2016 935; FF 2014 5295 5673). Introdotta dall’all. n. 1 della LF del 17 dic. 2021 (AVS 21), in vigore dal 1° gen. 2024  (RU 2023 92; FF 2019 5179). Introdotta dall’all. n. 2 della LF del 18 mar. 2011 (6 revisione AI, primo pacchetto di misure) (RU 2011 5659; FF 2010 1603). Nuovo testo giusta il n. 1 della LF del 19 giugno 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151). Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 18 giu. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005  (RU 2004 4635; FF 2003 5557). Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).  Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2022 (RU 2015 4299, 2020 5; FF 2014 529). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 23 giu. 2006 (Nuovo numero d’assicurato dell’AVS), in vigore dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 19 mar. 2010 (Riforma strutturale), in vigore dal  1° gen. 2012 (RU 2011 3393; FF 2007 5199). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 19 mar. 2010 (Riforma strutturale), in vigore dal  1° gen. 2012 (RU 2011 3393; FF 2007 5199). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17 giu. 2022 (Modernizzazione della vigilanza), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 688; FF 2020 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17 giu. 2022 (Modernizzazione della vigilanza), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 688; FF 2020 1). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 19 mar. 2010 (Riforma strutturale), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3393; FF 2007 5199). Abrogato dal n. II 1 della LF del 19 mar. 2010 (Riforma strutturale), con effetto dal  1° gen. 2012 (RU 2011 3393; FF 2007 5199). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 17 dic. 2010 (Finanziamento degli istituti di previdenza degli enti di diritto pubblico), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3385;  FF 2008 7339). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17 giu. 2022 (Modernizzazione della vigilanza), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 688; FF 2020 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005, 2022 109; FF 2017 325).Introdotto dall’all. n. I della LF del 25 giu. 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (RU 1983 797; FF 1976 I 113). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 3 ott. 2003 (1 revisione della LPP); n. 6, 7, 10 a 12, 14 (ad eccezione dell’art. 66 cpv. 4), 15, 17 a 20 e 23 in vigore dal 1° apr. 2004; n. 3 a 5, 8, 9, 13, 14 (art. 66 cpv. 4) e 16 in vigore dal 1° gen. 2005; n. 1, 21 e 22 in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2004 1677; FF 2000 2416). Introdotto dal n. I della LF del 25 set. 2015 (Fondazioni di previdenza a favore del personale), in vigore dal 1° apr. 2016 (RU 2016 935; FF 2014 5295 5673). Introdotto dal n. I della LF del 25 set. 2015 (Fondazioni di previdenza a favore del personale), in vigore dal 1° apr. 2015 (RU 2016 935; FF 2014 5295 5673).Titolo secondo: Delle collette pubbliche Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParL; RS 171.10).A.  Difetto di amministrazioneArt. 89b Qualora non sia provveduto all’amministrazione o all’utilizzazione di beni raccolti mediante collette pubbliche per scopi di utilità pubblica, l’autorità competente ordina i provvedimenti necessari. Essa può nominare un commissario o devolvere i beni a un’associazione o fondazione avente uno scopo quanto possibile affine a quello per il quale sono stati raccolti. Le disposizioni sulla protezione degli adulti relative alle curatele si applicano per analogia al commissario.B.  CompetenzaArt. 89c È competente il Cantone nel quale è stata amministrata la maggior parte dei beni raccolti. Salvo che il Cantone disponga altrimenti, è competente l’autorità incaricata di vigilare sulle fondazioni.Libro secondo:  Del diritto di famigliaParte prima:  Del diritto matrimonialeTitolo terzo: Del matrimonio Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Capo primo:  Del fidanzamentoA.  Promessa nuzialeArt. 90 Il fidanzamento è costituito dalla promessa nuziale. I minorenni non sono vincolati da una promessa nuziale fatta senza il consenso del loro rappresentante legale. Il fidanzamento non dà azione per la celebrazione del matrimonio. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).B.  Scioglimento del fidanzamentoI.  RegaliArt. 91 Ad eccezione degli usuali regali di circostanza, i regali che i fidanzati si sono fatti possono essere rivendicati, sempre che il fidanzamento non sia stato sciolto per morte di uno dei fidanzati. Se non si può fare la restituzione in natura, si applicano le norme dell’indebito arricchimento.II.  Partecipazione finanziariaArt. 92Il fidanzato che in buona fede ha sostenuto delle spese in vista del matrimonio può pretendere dall’altro una partecipazione adeguata purché, visto l’insieme delle circostanze, tale partecipazione non si palesi iniqua.III.  PrescrizioneArt. 93Le azioni derivanti dal fidanzamento si prescrivono in un anno dalla rottura del medesimo.Capo secondo:  Dei requisiti del matrimonioA.  Capacità al matrimonioArt. 94 Per contrarre matrimonio, gli sposi devono aver compiuto il diciottesimo anno d’età ed essere capaci di discernimento. ... Abrogato dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).B.  Impedimenti al matrimonioI.  Parentela Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della LF del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Art. 95 È proibito contrarre matrimonio tra parenti in linea retta nonché tra fratelli o sorelle germani, consanguinei o uterini, senza distinzione di parentela per discendenza o adozione. L’adozione non annulla l’impedimento della parentela esistente fra l’adottato e i suoi discendenti, da un lato, e la sua famiglia del sangue dall’altro. Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della LF del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).II.  Matrimonio o unione domestica registrata antecedenteArt. 96Chi vuol contrarre matrimonio deve fornire la prova che il matrimonio antecedente o l’unione domestica registrata contratta con una terza persona sono stati sciolti o dichiarati nulli. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).Capo terzo:  Della procedura preparatoria e della celebrazione del matrimonioA.  PrincipiArt. 97 Il matrimonio è celebrato dall’ufficiale dello stato civile dopo la procedura preparatoria. La celebrazione avviene nel circondario dello stato civile scelto dai fidanzati. La cerimonia religiosa non può avvenire prima della celebrazione del matrimonio civile.A.  Elusione del diritto in materia di stranieriArt. 97a L’ufficiale dello stato civile si rifiuta di procedere se uno dei fidanzati manifestamente non intende creare l’unione coniugale bensì eludere le disposizioni relative all’ammissione e al soggiorno degli stranieri. Egli sente i fidanzati e può sollecitare informazioni da altre autorità o terzi. Introdotto dall’all. n. II 4 della LF del 16 dic. 2005 sugli stranieri, in vigore dal  1° gen. 2008 (RU 2007 5437; FF 2002 3327). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).B.  Procedura preparatoriaI.  DomandaArt. 98 I fidanzati inoltrano la domanda di aprire la procedura preparatoria all’ufficio dello stato civile del domicilio di uno di loro. Essi compaiono personalmente. Se i fidanzati provano che ciò non può essere manifestamente preteso da loro, la procedura preparatoria è ammessa nella forma scritta. I fidanzati provano la loro identità per mezzo di documenti e dichiarano personalmente all’ufficio dello stato civile di adempiere i requisiti del matrimonio; producono inoltre i necessari consensi. I fidanzati che non hanno la cittadinanza svizzera devono provare la legalità del loro soggiorno in Svizzera durante la procedura preparatoria. Introdotto dal n. I della LF del 12 giu. 2009 (Impedire la conclusione di matrimoni in caso di soggiorno irregolare), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3057; FF 2008 2145 2159).II.  Esecuzione e chiusura della procedura preparatoriaArt. 99 L’ufficio dello stato civile esamina se:1. la domanda sia stata depositata regolarmente;2. l’identità dei fidanzati sia accertata;3. siano soddisfatti i requisiti del matrimonio, in particolare se non sussistano circostanze secondo cui la domanda manifestamente non corrisponde alla libera volontà dei fidanzati. Se tale è il caso, l’ufficio dello stato civile comunica ai fidanzati la conclusione della procedura preparatoria nonché il termine legale per la celebrazione del matrimonio. L’ufficio dello stato civile fissa d’intesa con i fidanzati, nel quadro delle disposizioni cantonali, il momento della celebrazione del matrimonio oppure, se ne è richiesto, autorizza la celebrazione in un altro circondario dello stato civile. L’ufficio dello stato civile comunica all’autorità competente l’identità dei fidanzati che non hanno fornito la prova della legalità del loro soggiorno in Svizzera. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 15 giu. 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 28 set. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020  (RU 2019 3813; FF 2017 5777). Introdotto dal n. I della LF del 12 giu. 2009 (Impedire la conclusione di matrimoni in caso di soggiorno irregolare), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3057; FF 2008 2145 2159).III.  TermineArt. 100Il matrimonio può essere celebrato al più tardi tre mesi dopo la comunicazione della chiusura della procedura preparatoria. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 28 set. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020  (RU 2019 3813; FF 2017 5777).C.  Celebrazione del matrimonioI.  LuogoArt. 101 Il matrimonio è celebrato nel locale a ciò destinato del circondario dello stato civile prescelto dai fidanzati. Se la procedura preparatoria si è tenuta in un altro circondario dello stato civile, i fidanzati devono presentare un’autorizzazione a celebrare il matrimonio. Il matrimonio può essere celebrato in un altro luogo se i fidanzati dimostrano che manifestamente non si può esigere da loro che si rechino nel locale dei matrimoni.II.  FormaArt. 102 Il matrimonio è celebrato pubblicamente, in presenza di due testimoni maggiorenni e capaci di discernimento. L’ufficiale dello stato civile rivolge agli sposi singolarmente la domanda se vogliono unirsi in matrimonio. Ricevute le risposte affermative, l’ufficiale dello stato civile dichiara che, in virtù di questo vicendevole consenso, il matrimonio è celebrato.D.  Disposizioni d’esecuzioneArt. 103Il Consiglio federale e, nell’ambito della loro competenza, i Cantoni emanano le disposizioni d’esecuzione necessarie.Capo quarto:  Della nullità del matrimonioA.  PrincipioArt. 104Il matrimonio celebrato da un ufficiale dello stato civile può essere annullato soltanto per uno dei motivi previsti dal presente capo.B.  Nullità assolutaI.  CauseArt. 105È data una causa di nullità se:1. al momento della celebrazione uno degli sposi era già coniugato o vincolato da un’unione domestica registrata con una terza persona e il matrimonio antecedente o l’unione domestica registrata non erano stati sciolti;2. al momento della celebrazione uno degli sposi non era capace di discernimento e da allora non ha riacquistato la capacità di discernimento;3. la celebrazione era vietata per parentela;4. uno degli sposi non intendeva creare l’unione coniugale bensì eludere le disposizioni relative all’ammissione e al soggiorno degli stranieri;5. uno degli sposi ha contratto matrimonio senza che ciò corrispondesse alla sua libera volontà;6. uno degli sposi è minorenne, salvo che interessi preponderanti dello stesso impongano il proseguimento del matrimonio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135). Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della LF del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5685; FF 2003 1165). Introdotto dall’all. n. II 4 della LF del 16 dic. 2005 sugli stranieri, in vigore  dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5437; FF 2002 3327). Introdotto dal n. I 3 della LF del 15 giu. 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987). Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl;  RS 171.10). Introdotto dal n. I 3 della LF del 15 mag. 2013 sulle misure contro i matrimoni forzati, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035 FF 2011 1987; FF 2011 1987).II.  AzioneArt. 106 L’azione è promossa d’ufficio dall’autorità cantonale competente al domicilio dei coniugi; la può inoltre proporre qualsiasi interessato. Compatibilmente con i loro compiti, le autorità della Confederazione e dei Cantoni che hanno motivo di ritenere nullo un matrimonio ne informano l’autorità competente per promuovere l’azione. Dopo lo scioglimento del matrimonio l’azione di nullità non è più proponibile d’ufficio; ogni interessato può nondimeno proporla. L’azione è proponibile in ogni tempo. Per. introdotto dal n. I 3 della LF del 15 mag. 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).C.  Nullità relativaI.  CauseArt. 107Un coniuge può domandare la nullità del matrimonio se:1. al momento della celebrazione del matrimonio era, per causa transitoria, incapace di discernimento;2. aveva dichiarato per errore di acconsentire alla celebrazione, sia che non intendesse sposarsi, sia che credesse di sposare un’altra persona;3. aveva contratto matrimonio perché intenzionalmente indotto in errore su qualità personali essenziali dell’altro;4. ... Abrogato dal n. I 3 della LF del 15 giu. 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati, con effetto dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1035; FF 2011 1987).II.  AzioneArt. 108 L’azione di nullità deve essere promossa entro sei mesi dal giorno in cui l’avente diritto ha scoperto la causa di nullità o sono cessati gli effetti della minaccia, ma in ogni caso entro cinque anni dalla celebrazione del matrimonio. L’azione di nullità del matrimonio non si trasmette agli eredi; un erede può tuttavia proseguire l’azione già promossa al momento del decesso.D.  Effetti della sentenzaArt. 109 La nullità del matrimonio produce effetti soltanto dopo essere stata pronunciata dal giudice; fino alla sentenza il matrimonio produce tutti gli effetti di un matrimonio valido, eccetto i diritti di successione che il coniuge superstite perde in ogni caso. Le disposizioni relative al divorzio si applicano per analogia agli effetti della sentenza di nullità sui coniugi e sui figli. La presunzione di paternità del marito decade se il matrimonio è dichiarato nullo perché contratto allo scopo di eludere le prescrizioni relative all’ammissione e al soggiorno degli stranieri. Introdotto dall’all. n. II 4 della LF del 16 dic. 2005 sugli stranieri, in vigore dal  1° gen. 2008 (RU 2007 5437; FF 2002 3327).Art. 110 Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Titolo quarto: Del divorzio e della separazione coniugale Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Capo primo:  Delle condizioni del divorzioA.  Divorzio su richiesta comuneI.  Accordo completoArt. 111 Se i coniugi domandano il divorzio mediante richiesta comune e producono una convenzione completa sugli effetti del divorzio, corredata dei documenti necessari e di conclusioni comuni relative ai figli, il giudice li sente separatamente e insieme. L’audizione può svolgersi in più sedute. Se si è convinto che i coniugi hanno inoltrato la richiesta e stipulato la convenzione dopo matura riflessione e per libera scelta e che la convenzione con le conclusioni relative ai figli può essere omologata, il giudice pronuncia il divorzio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2009 (Periodo di riflessione nella procedura di divorzio su richiesta comune), in vigore dal 1° feb. 2010 (RU 2010 281;  FF 2008 1667 1683).II.  Accordo parzialeArt. 112 I coniugi possono domandare il divorzio mediante richiesta comune e dichiarare che il tribunale decida su quelle conseguenze accessorie in merito alle quali sussiste disaccordo. I coniugi sono sentiti, come nel caso di accordo completo, sulla loro richiesta, sulle conseguenze del divorzio in merito alle quali sono pervenuti ad un accordo e sulla loro dichiarazione di demandare al giudice la decisione sulle altre conseguenze. ... Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Art. 113 Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).B.  Divorzio su azione di un coniugeI.  Dopo la sospensione della vita comuneArt. 114Un coniuge può domandare il divorzio se al momento della litispendenza o il giorno della sostituzione della richiesta comune con un’azione unilaterale i coniugi vivono separati da almeno due anni. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 2003 (Termine di separazione nel diritto del divorzio), in vigore dal 1° giu. 2004 (RU 2004 2161; FF 2003 7101 5066).II.  Rottura del vincolo coniugaleArt. 115Un coniuge può domandare il divorzio prima della scadenza del termine di due anni quando per motivi gravi che non gli sono imputabili non si possa ragionevolmente esigere da lui la continuazione dell’unione coniugale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 2003 (Termine di separazione nel diritto del divorzio), in vigore dal 1° giu. 2004 (RU 2004 2161; FF 2003 7101 5066).Art. 116 Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Capo secondo:  Della separazione coniugaleA.  Condizioni e proceduraArt. 117 Alle stesse condizioni del divorzio, i coniugi possono chiedere la separazione. ... Il diritto di domandare il divorzio non è toccato dalla sentenza di separazione. Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).B.  Effetti della separazioneArt. 118 Con la separazione personale subentra per legge la separazione dei beni. Per il rimanente si applicano per analogia le disposizioni sulle misure a tutela dell’unione coniugale.Capo terzo:  Degli effetti del divorzioA.  CognomeArt. 119Il coniuge che ha cambiato cognome in occasione del matrimonio conserva il nuovo cognome anche dopo il divorzio; può tuttavia dichiarare in ogni tempo all’ufficiale dello stato civile di voler riprendere il proprio cognome da celibe o nubile. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).B.  Regime matrimoniale e diritto successorioArt. 120 La liquidazione del regime dei beni è retta dalle disposizioni del diritto sul regime dei beni matrimoniali. I coniugi divorziati cessano di essere eredi legittimi l’uno dell’altro. Salvo clausola contraria, i coniugi non possono avanzare pretese per disposizioni a causa di morte:1. dopo il divorzio;2. dopo la morte di uno di essi durante una procedura di divorzio che implica la perdita della porzione legittima del coniuge superstite. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901). Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).C.  Abitazione familiareArt. 121 Quando lo giustifichino la presenza di figli o altri gravi motivi, il giudice può attribuire a uno soltanto dei coniugi i diritti e gli obblighi risultanti da un contratto di locazione relativo all’abitazione familiare, purché si possa ragionevolmente esigerlo dall’altro coniuge. Il coniuge ex locatario risponde solidalmente della pigione fino al momento in cui il rapporto di locazione cessa o può essere sciolto per contratto o per legge, ma in ogni caso durante due anni al massimo; ove fosse citato in giudizio per il canone di locazione, egli può compensare l’importo versato con il contributo di mantenimento dovuto all’altro coniuge, mediante rate equivalenti al canone mensile. Se l’abitazione familiare appartiene a uno dei coniugi, il giudice può, alle medesime condizioni, attribuire all’altro un diritto d’abitazione, per una durata limitata e contro adeguata indennità o imputazione sul contributo di mantenimento. Il diritto d’abitazione è limitato o soppresso ove lo esigano fatti nuovi rilevanti.D.  Previdenza professionaleI.  PrincipioArt. 122Le pretese di previdenza professionale acquisite durante il matrimonio fino al promovimento della procedura di divorzio sono oggetto di conguaglio. Nuovo testo giusta il n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151).II.  Conguaglio delle prestazioni d’uscitaArt. 123 Le prestazioni d’uscita acquisite, compresi gli averi di libero passaggio e i prelievi anticipati per la proprietà di un’abitazione, sono divisi per metà. Il capoverso 1 non si applica ai versamenti unici di beni propri per legge. Le prestazioni d’uscita da dividere sono calcolate conformemente agli articoli 15–17 e 22a o 22b della legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio. Nuovo testo giusta il n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151). RS 831.42III.  Conguaglio delle rendite d’invalidità versate prima dell’età di riferimento stabilita dal regolamento Nuova espr. giusta l’all. n. 1 della LF del 17 dic. 2021 (AVS 21), in vigore dal  1° gen. 2024 (RU 2023 92; FF 2019 5179). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU.Art. 124 Se, al momento del promovimento della procedura di divorzio, un coniuge percepisce una rendita d’invalidità e non ha ancora raggiunto l’età di riferimento stabilita dal regolamento, l’importo che gli spetterebbe conformemente all’articolo 2 capoverso 1 della legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio in caso di soppressione della rendita d’invalidità vale come prestazione d’uscita. Le disposizioni sul conguaglio delle prestazioni d’uscita si applicano per analogia. Il Consiglio federale stabilisce in quali casi, in seguito alla riduzione della rendita d’invalidità per sovraindennizzo, l’importo di cui al capo-verso 1 non può essere utilizzato per il conguaglio. Nuovo testo giusta il n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151). RS 831.42IV.  Conguaglio delle rendite d’invalidità versate dopo l’età di riferimento stabilita dal regolamento o di rendite di vecchiaiaArt. 124a Se, al momento del promovimento della procedura di divorzio, un coniuge percepisce una rendita d’invalidità e ha già raggiunto l’età di riferimento stabilita dal regolamento, oppure percepisce una rendita di vecchiaia, il giudice decide secondo equità sulla divisione della rendita. A tal fine, tiene conto in particolare della durata del matrimonio e dei bisogni di previdenza di entrambi i coniugi. La parte di rendita assegnata al coniuge creditore è convertita in una rendita vitalizia. Quest’ultima gli è versata dall’istituto di previdenza del coniuge debitore o è trasferita nella sua previdenza. Il Consiglio federale disciplina:1. la conversione attuariale della parte di rendita in una rendita vitalizia;2. il modo di procedere in caso di differimento della prestazione di vecchiaia o di riduzione della rendita d’invalidità per sovraindennizzo. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).V.  EccezioniArt. 124b In una convenzione sugli effetti del divorzio i coniugi possono derogare al principio della divisione per metà o rinunciare al conguaglio della previdenza professionale, se rimane garantita un’adeguata previdenza per la vecchiaia e per l’invalidità. Il giudice assegna al coniuge creditore meno della metà della prestazione d’uscita o rifiuta completamente la divisione se sussistono motivi gravi. Vi è motivo grave in particolare ove la divisione per metà appaia iniqua sotto il profilo:1. della liquidazione del regime dei beni oppure della situazione economica dei coniugi dopo il divorzio;2. dei bisogni previdenziali dei coniugi, in particolare tenuto conto della loro differenza di età. Il giudice può assegnare più della metà della prestazione d’uscita al coniuge creditore che provvede alla cura dei figli comuni dopo il divorzio, se la previdenza per la vecchiaia e per l’invalidità del coniuge debitore rimane adeguata. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).VI.  Compensazione di pretese reciprocheArt. 124c Le pretese reciproche dei coniugi su prestazioni d’uscita o su parti di rendite sono compensate. La compensazione delle pretese su una rendita è compiuta prima di convertire la parte di rendita assegnata al coniuge creditore in una rendita vitalizia. Le prestazioni d’uscita possono essere compensate con parti di rendite soltanto se i coniugi e i loro istituti di previdenza professionale vi acconsentono. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).VII.  Conguaglio non ragionevolmente esigibileArt. 124dSe la ponderazione dei bisogni previdenziali dei due coniugi rivela che il conguaglio dei fondi della previdenza professionale non può essere ragionevolmente preteso, il coniuge debitore deve al coniuge creditore una liquidazione in capitale. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).VIII.  Conguaglio impossibileArt. 124e Se il conguaglio dei fondi della previdenza professionale è impossibile, il coniuge debitore deve al coniuge creditore un’indennità adeguata sotto forma di liquidazione in capitale o di rendita. Una sentenza svizzera può essere modificata su richiesta del coniuge debitore, se pretese di previdenza sussistenti all’estero sono prima state conguagliate da un’indennità adeguata ai sensi del capoverso 1 e sono poi divise da una sentenza estera vincolante per il debitore estero della previdenza. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).E.  Obbligo di mantenimento dopo il divorzioI.  CondizioniArt. 125 Se non si può ragionevolmente pretendere che un coniuge provveda da sé al proprio debito mantenimento, inclusa un’adeguata previdenza per la vecchiaia, l’altro coniuge gli deve un adeguato contributo di mantenimento. Per decidere dell’erogazione del contributo e se del caso per fissarne l’importo e la durata, il giudice tiene conto in particolare dei seguenti elementi:1. ripartizione dei compiti durante il matrimonio;2. durata del matrimonio;3. tenore di vita dei coniugi durante il matrimonio;4. età e salute dei coniugi;5. reddito e patrimonio dei coniugi;6. portata e durata delle cure ancora dovute ai figli;7. formazione professionale e prospettive di reddito dei coniugi nonché presumibile costo del reinserimento professionale del beneficiario del mantenimento;8. aspettative dell’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti e della previdenza professionale o di altre forme di previdenza privata o pubblica, incluso il risultato prevedibile della divisione delle prestazioni d’uscita. Un contributo può eccezionalmente essere rifiutato o ridotto, ove sia manifestamente iniquo soprattutto perché l’avente diritto:1. ha gravemente contravvenuto al suo obbligo di contribuire al mantenimento della famiglia;2. ha deliberatamente provocato la situazione di necessità nella quale versa;3. ha commesso un grave reato contro l’obbligato o una persona a lui intimamente legata.II.  Modalità del contributo di mantenimentoArt. 126 Il giudice stabilisce il contributo di mantenimento sotto forma di una rendita e fissa l’inizio dell’obbligo di versamento. Se lo giustificano circostanze particolari, invece della rendita può ordinare una liquidazione. Può subordinare a determinate condizioni il contributo di mantenimento.III.  Rendita1.  Disposizioni specialiArt. 127I coniugi possono disporre nella convenzione che la rendita ivi fissata non sarà modificata o potrà esserlo soltanto in parte.2.  Adeguamento al rincaroArt. 128Il giudice può decidere che il contributo di mantenimento sia aumentato o ridotto automaticamente in funzione di determinati cambiamenti del costo della vita.3.  Modifica mediante sentenzaArt. 129 Se la situazione muta in maniera rilevante e durevole, la rendita può essere ridotta, soppressa o temporaneamente sospesa; un miglioramento della situazione dell’avente diritto deve essere preso in considerazione soltanto se nella sentenza di divorzio si è potuto fissare una rendita sufficiente a coprire il suo debito mantenimento. L’avente diritto può esigere per il futuro un adattamento della rendita al rincaro allorché i redditi dell’obbligato aumentino in maniera imprevista dopo il divorzio. Entro un termine di cinque anni dal divorzio l’avente diritto può esigere che sia fissata una rendita oppure che essa sia aumentata, qualora nella sentenza di divorzio sia stata constatata l’impossibilità di fissare una rendita sufficiente a coprire un debito mantenimento, ma la situazione economica dell’obbligato sia nel frattempo migliorata.4.  Estinzione per leggeArt. 130 L’obbligo di mantenimento si estingue alla morte dell’avente diritto o dell’obbligato. Fatte salve convenzioni contrarie, esso si estingue anche se l’avente diritto passa a nuove nozze.IV.  Esecuzione1.  Aiuto all’incassoArt. 131 Se l’obbligo di mantenimento non è adempiuto, un ufficio specializzato designato dal diritto cantonale aiuta in maniera adeguata e di regola gratuitamente l’avente diritto che ne faccia richiesta a ottenere l’esecuzione della pretesa di mantenimento.  Il Consiglio federale definisce le prestazioni di aiuto all’incasso. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).2.  AnticipiArt. 131a È fatta salva la competenza del diritto pubblico di disciplinare l’erogazione di anticipi allorché l’obbligato non adempia l’obbligo di mantenimento. La pretesa di mantenimento passa, con i diritti ad essa connessi, all’ente pubblico nella misura in cui quest’ultimo assuma il mantenimento dell’avente diritto. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).3.  Diffida ai debitori e garanzia Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Art. 132 Quando l’obbligato trascura l’obbligo di mantenimento, il giudice può prescrivere ai suoi debitori di effettuare totalmente o in parte i loro pagamenti all’avente diritto. Se persiste nel negligere l’obbligo di mantenimento o se si presume che prepari la fuga, dilapidi la sostanza o la faccia scomparire, il giudice può obbligarlo a prestare adeguate garanzie per i contributi di mantenimento futuri.F.  FigliI.  Diritti e doveri dei genitoriArt. 133 Il giudice disciplina i diritti e i doveri dei genitori secondo le disposizioni che reggono gli effetti della filiazione. In particolare disciplina:1. l’autorità parentale;2. la custodia;3. le relazioni personali (art. 273) o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio; e4. il contributo di mantenimento. Il giudice tiene conto di tutte le circostanze importanti per il bene del figlio. Prende in considerazione l’istanza comune dei genitori e, per quanto possibile, il parere del figlio. Può stabilire il contributo di mantenimento anche per un periodo che va oltre la maggiore età del figlio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).II.  Modificazione delle circostanzeArt. 134 A istanza di un genitore, del figlio o dell’autorità di protezione dei minori, il giudice modifica l’attribuzione dell’autorità parentale se fatti nuovi importanti lo esigono per il bene del figlio. Le condizioni per la modifica degli altri diritti e doveri dei genitori sono rette dalle disposizioni sugli effetti della filiazione. Se i genitori hanno raggiunto un accordo, l’autorità di protezione dei minori è competente per un nuovo disciplinamento dell’autorità parentale e della custodia nonché per l’approvazione di un contratto di mantenimento. Negli altri casi decide il giudice cui compete la modifica della sentenza di divorzio. Se deve decidere sulla modifica dell’autorità parentale, della custodia o del contributo di mantenimento di un figlio minorenne, il giudice modifica se del caso anche le relazioni personali o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio; negli altri casi l’autorità di protezione dei minori decide circa la modifica delle relazioni personali o della partecipazione alla cura del figlio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 135 a 149 Abrogati dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Art. 150 a 158AbrogatiTitolo quinto:  Degli effetti del matrimonio in generaleNuovo testo del titolo quinto giusta il n. I 1 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119). Vedi anche gli art. 8–8b  del titolo finale, qui di seguito.A.  Unione coniugale; diritti doveri dei coniugiArt. 159 La celebrazione del matrimonio crea l’unione coniugale. I coniugi si obbligano a cooperare alla prosperità dell’unione ed a provvedere in comune ai bisogni della prole. Essi si devono reciproca assistenza e fedeltà.B.  CognomeArt. 160 Ciascun coniuge conserva il proprio cognome. Gli sposi possono tuttavia dichiarare all’ufficiale dello stato civile di voler assumere un cognome coniugale; possono scegliere il cognome da nubile o celibe di uno di loro. Se mantengono ciascuno il proprio cognome, gli sposi determinano il cognome dei figli, scegliendo il cognome da nubile o celibe di uno di loro. In casi motivati, l’ufficiale dello stato civile può liberarli da quest’obbligo. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).C.  CittadinanzaArt. 161Ciascun coniuge conserva la propria cittadinanza cantonale e attinenza comunale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).D.  Abitazione coniugaleArt. 162I coniugi scelgono insieme l’abitazione coniugale.E.  Mantenimento della famigliaI.  In genereArt. 163 I coniugi provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento della famiglia. Essi s’intendono sul loro contributo rispettivo, segnatamente circa le prestazioni pecuniarie, il governo della casa, la cura della prole o l’assistenza nella professione o nell’impresa dell’altro. In tale ambito, tengono conto dei bisogni dell’unione coniugale e della loro situazione personale.II.  Somma a libera disposizioneArt. 164 Il coniuge che provvede al governo della casa o alla cura della prole o assiste l’altro nella sua professione od impresa ha diritto di ricevere regolarmente da costui una congrua somma di cui possa disporre liberamente. Tale somma va determinata tenendo conto degli introiti propri del coniuge avente diritto nonché di quanto, nella consapevolezza delle proprie responsabilità, l’altro coniuge impiega per la previdenza in favore della famiglia, della professione od impresa.III.  Contributi straordinari di un coniugeArt. 165 Il coniuge che ha collaborato nella professione o nell’impresa dell’altro in misura notevolmente superiore al contributo che gli incombe per il mantenimento della famiglia ha diritto a un’equa indennità. Lo stesso vale per il coniuge che, con il suo reddito o la sua sostanza, ha contribuito al mantenimento della famiglia in misura notevolmente superiore a quanto era tenuto. Tuttavia, l’indennità non può essere pretesa se i contributi straordinari sono stati prestati in base a un contratto di lavoro, di mutuo o di società o in base a un altro rapporto giuridico.F.  Rappresentanza dell’unione coniugaleArt. 166 Durante la vita comune, ciascun coniuge rappresenta l’unione coniugale per i bisogni correnti della famiglia. Per gli altri bisogni, un coniuge rappresenta l’unione coniugale soltanto se:1. è stato autorizzato dall’altro o dal giudice;2. l’affare non consente una dilazione e l’altro coniuge è impossibilitato a dare il proprio consenso per malattia, assenza o analoghi motivi. Con i propri atti, ciascun coniuge obbliga se stesso e, in quanto non ecceda il potere di rappresentanza in modo riconoscibile dai terzi, solidalmente anche l’altro.G.  Professione e impresa dei coniugiArt. 167Nella scelta e nell’esercizio della propria professione od impresa ciascun coniuge usa riguardo nei confronti dell’altro e tiene conto del bene dell’unione coniugale.H.  Negozi giuridici dei coniugiI.  In genereArt. 168Salvo diverso disposto della legge, ciascun coniuge può liberamente concludere negozi giuridici con l’altro o con terzi.II.  Abitazione familiareArt. 169 Un coniuge non può, senza l’esplicito consenso dell’altro, disdire un contratto di locazione, alienare la casa o l’appartamento familiare o limitare con altri negozi giuridici i diritti inerenti all’abitazione familiare. Il coniuge che non può procurarsi questo consenso, o cui il consenso è negato senza valido motivo, può ricorrere al giudice.J.  Obbligo d’informazioneArt. 170 Ciascun coniuge può esigere che l’altro lo informi su i suoi redditi, la sua sostanza e i suoi debiti. A sua istanza, il giudice può obbligare l’altro coniuge o terzi a dare le informazioni occorrenti e a produrre i documenti necessari. Resta salvo il segreto professionale degli avvocati, dei notai, dei medici, degli ecclesiastici e dei loro ausiliari.K.  Protezione dell’unione coniugaleI.  ConsultoriArt. 171I Cantoni provvedono affinché, in caso di difficoltà matrimoniali, i coniugi possano rivolgersi, insieme o separatamente, a consultori matrimoniali o familiari.II.  Misure giudiziarie1.  In genereArt. 172 I coniugi possono, insieme o separatamente, chiedere la mediazione del giudice qualora uno di loro si dimostri dimentico dei suoi doveri familiari od essi siano in disaccordo in un affare importante per l’unione coniugale. Il giudice richiama i coniugi ai loro doveri e cerca di conciliarli; con il loro consenso, può far capo a periti o indirizzarli a un consultorio matrimoniale o familiare. Se necessario, il giudice, ad istanza di un coniuge, prende le misure previste dalla legge. La disposizione relativa alla protezione della personalità in caso di violenze, minacce o insidie è applicabile per analogia. Per. introdotto dal n. I della LF del 23 giu. 2006 (Protezione della personalità in caso  di violenza, minacce o insidie), in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 137; FF 2005 6127 6151).2.  Durante la convivenzaa.  Prestazioni pecuniarieArt. 173 Ad istanza di un coniuge, il giudice stabilisce i contributi pecuniari per il mantenimento della famiglia. Parimenti, ad istanza di uno dei coniugi, stabilisce la somma destinata a quello che provvede al governo della casa o alla cura della prole o assiste l’altro nella sua professione od impresa. Le prestazioni possono essere pretese per il futuro e per l’anno precedente l’istanza.b.  Privazione della rappresentanzaArt. 174 Se un coniuge eccede il suo potere di rappresentare l’unione coniugale o se ne dimostra incapace, il giudice, ad istanza dell’altro, può privarlo in tutto od in parte della rappresentanza. Il coniuge istante può comunicare la privazione a terzi soltanto con avviso personale. La privazione è opponibile ai terzi di buona fede soltanto quando sia stata pubblicata per ordine del giudice.3.  Sospensione della comunione domesticaa.  MotiviArt. 175Un coniuge è autorizzato a sospendere la comunione domestica sintanto che la convivenza pone in grave pericolo la sua personalità, la sua sicurezza economica o il bene della famiglia.b.  Organizzazione della vita separataArt. 176 Ove sia giustificata la sospensione della comunione domestica, il giudice, ad istanza di uno dei coniugi:1. stabilisce i contributi di mantenimento destinati ai figli e al coniuge;2. prende le misure riguardanti l’abitazione e le suppellettili domestiche;3. ordina la separazione dei beni se le circostanze la giustificano. Un coniuge può parimenti proporre l’istanza quando la convivenza sia impossibile, segnatamente perché l’altro la rifiuta senza valido motivo. Se i coniugi hanno figli minorenni, il giudice prende le misure necessarie secondo le disposizioni sugli effetti della filiazione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).4.  Esecuzionea.  Aiuto all’incasso e anticipiArt. 176aSono applicabili le disposizioni relative all’aiuto all’incasso e agli anticipi previste in caso di divorzio e nell’ambito degli effetti della filiazione. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).b.  Diffida ai debitori Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Art. 177Se un coniuge non adempie il suo obbligo di mantenimento, il giudice può ordinare ai suoi debitori che facciano i loro pagamenti, in tutto o in parte, all’altro.5.  Restrizioni del potere di disporreArt. 178 Se necessario per assicurare le basi economiche della famiglia o per adempire un obbligo patrimoniale derivante dall’unione coniugale, il giudice, ad istanza di un coniuge, può subordinare al consenso di questo la disposizione di determinati beni da parte dell’altro. Il giudice prende le appropriate misure conservative. Se vieta a un coniuge di disporre di un fondo, ne ordina d’ufficio la menzione nel registro fondiario.6.  Modificazione delle circostanzeArt. 179 Il giudice, ad istanza di un coniuge, adatta le misure alle nuove circostanze e se non sono più giustificate le revoca. Le disposizioni sulla modificazione delle circostanze in caso di divorzio si applicano per analogia. Se i coniugi tornano a convivere, le misure ordinate per la vita separata decadono, eccetto la separazione dei beni e le misure di protezione del figlio. Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 180 Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Titolo sesto: Del regime dei beni fra i coniugiNuovo testo del titolo sesto giusta il n. I 1 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal  1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119). Vedi anche gli art. 9–11a  del titolo finale, qui di seguito.Capo primo:  Disposizioni generaliA.  Regime ordinarioArt. 181I coniugi sono sottoposti al regime della partecipazione agli acquisti in quanto non abbiano altrimenti disposto per convenzione matrimoniale o non sia loro applicato il regime straordinario.B.  Convenzione matrimonialeI.  Scelta del regimeArt. 182 Le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate prima o dopo la celebrazione del matrimonio. Gli sposi od i coniugi possono scegliere, revocare o modificare il loro regime dei beni soltanto nei limiti della legge.II.  Capacità di contrattareArt. 183 Chi intende stipulare una convenzione matrimoniale dev’essere capace di discernimento. I minorenni e i maggiorenni sotto curatela comprendente la stipulazione di una convenzione matrimoniale abbisognano del consenso del loro rappresentante legale. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).III.  FormaArt. 184La convenzione matrimoniale si fa per atto pubblico firmato dalle persone contraenti e, se del caso, dal rappresentante legale.C.  Regime straordinarioI.  Ad istanza di un coniuge1.  PronunciaArt. 185 Ad istanza di un coniuge, il giudice pronuncia la separazione dei beni se vi è grave motivo. Vi è grave motivo segnatamente se:1. l’altro coniuge è oberato o la sua quota di beni comuni è pignorata;2. l’altro coniuge mette in pericolo gli interessi dell’istante o della comunione;3. l’altro coniuge rifiuta senza giusto motivo il consenso richiesto per disporre di beni comuni;4. l’altro coniuge rifiuta di informare l’istante sui suoi redditi, sulla sua sostanza e sui suoi debiti o sui beni comuni;5. l’altro coniuge è durevolmente incapace di discernimento. L’istanza di separazione dei beni per durevole incapacità di discernimento può essere proposta anche dal rappresentante legale del coniuge incapace.2.  ...Art. 186 Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).3.  RevocaArt. 187 Per convenzione matrimoniale, i coniugi possono in ogni tempo ripristinare il precedente regime dei beni o adottarne uno nuovo. Caduto il motivo della separazione dei beni, il giudice, ad istanza di un coniuge, può ordinare il ripristino del precedente regime.II.  In caso di esecuzione forzata1.  FallimentoArt. 188Se i coniugi vivono in comunione di beni, il fallimento dichiarato contro uno di loro li assoggetta per legge alla separazione dei beni.2.  Pignoramentoa.  PronunciaArt. 189Se i coniugi vivono in comunione di beni ed uno di loro sia escusso per un proprio debito con pignoramento della sua quota di beni comuni, l’autorità di vigilanza in materia di esecuzione può chiedere al giudice di pronunciare la separazione dei beni.b. Istanza Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Art. 190 L’istanza è diretta contro ambo i coniugi. ... Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).3.  CessazioneArt. 191 Tacitati i creditori, il giudice, ad istanza di un coniuge, può ordinare il ripristino della comunione dei beni. Per convenzione matrimoniale, i coniugi possono adottare la partecipazione agli acquisti.III.  Liquidazione del regime precedenteArt. 192In caso di separazione dei beni, la liquidazione fra i coniugi è retta dalle norme del loro precedente regime, salvo diversa disposizione della legge.D.  Protezione dei creditoriArt. 193 La costituzione o modificazione del regime dei beni e le liquidazioni fra i coniugi non possono sottrarre all’azione dei creditori di un coniuge o della comunione quei beni sui quali i creditori stessi avevano diritto di essere soddisfatti. Se tali beni sono passati in proprietà di uno dei coniugi, questi è tenuto al pagamento dei debiti, ma può limitare questa responsabilità in quanto provi che i beni ricevuti non bastano per il pagamento integrale.E.  ...Art. 194 Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).F.  Amministrazione della sostanza di un coniuge da parte dell’altroArt. 195 Quando un coniuge abbia espressamente o tacitamente affidato all’altro l’amministrazione della sua sostanza, s’applicano, salvo patto diverso, le disposizioni sul mandato. Sono salve le disposizioni sull’estinzione dei debiti fra coniugi.G.  InventarioArt. 195a Ciascun coniuge può in ogni tempo chiedere all’altro di concorrere alla compilazione per atto pubblico di un inventario dei loro beni. Questo inventario si presume esatto se compilato entro un anno dal conferimento dei beni.Capo secondo:  Del regime ordinario della partecipazione agli acquistiA.  Rapporti di proprietàI.  ComposizioneArt. 196Il regime della partecipazione agli acquisti comprende gli acquisti e i beni propri di ogni coniuge.II.  AcquistiArt. 197 Sono acquisti i beni acquisiti da un coniuge a titolo oneroso durante il regime. Gli acquisti di un coniuge comprendono segnatamente:1. il guadagno del suo lavoro;2. le prestazioni di istituzioni di previdenza a favore del personale, di assicurazioni sociali e di istituzioni di previdenza sociale;3. il risarcimento per impedimento al lavoro;4. i redditi dei suoi beni propri;5. i beni acquisiti in sostituzione degli acquisti.III.  Beni propri1.  Per leggeArt. 198Sono beni propri per legge:1. le cose che servono esclusivamente all’uso personale di un coniuge;2. i beni appartenenti ad un coniuge all’inizio del regime o successivamente pervenutigli per eredità od altro titolo gratuito;3. le pretese di riparazione morale;4. i beni acquisiti in sostituzione dei beni propri.2.  Per convenzione matrimonialeArt. 199 Per convenzione matrimoniale, i coniugi possono dichiarare beni propri acquisti destinati all’esercizio di una professione od impresa. Per convenzione matrimoniale, possono inoltre escludere redditi dei beni propri dagli acquisti.IV.  ProvaArt. 200 Chiunque affermi che un bene sia di proprietà dell’uno o dell’altro coniuge deve fornirne la prova. Mancando tale prova, si presume che il bene sia di comproprietà dei coniugi. Fino a prova del contrario, tutti i beni di un coniuge sono considerati acquisti.B.  Amministrazione, godimento e disposizioneArt. 201 Nei limiti della legge, ciascun coniuge amministra i suoi acquisti e i suoi beni propri, ne gode e ne dispone. Se un bene è di comproprietà dei coniugi, nessuno di loro può, salvo patto contrario, disporre della sua quota senza il consenso dell’altro.C.  Responsabilità verso i terziArt. 202Ciascun coniuge risponde per i propri debiti con tutta la sua sostanza.D.  Debiti tra coniugiArt. 203 Il regime dei beni non influisce sulla scadenza dei debiti fra i coniugi. Il coniuge debitore può tuttavia chiedere dilazioni qualora il pagamento di debiti pecuniari o la restituzione di cose gli arrecasse serie difficoltà tali da mettere in pericolo l’unione coniugale; se le circostanze lo giustificano, dovrà fornire garanzie.E.  Scioglimento del regime e liquidazioneI.  Momento dello scioglimentoArt. 204 Il regime dei beni è sciolto alla morte di un coniuge o allorquando sia convenuto un altro regime. In caso di divorzio, separazione, nullità del matrimonio o separazione dei beni giudiziale, lo scioglimento si ha per avvenuto il giorno della presentazione dell’istanza.II.  Ripresa di beni e regolamento dei debiti1.  In genereArt. 205 Ciascun coniuge riprende i suoi beni che si trovano in possesso dell’altro. Se un bene è in comproprietà, il coniuge che provi d’avere un interesse preponderante può, oltre alle altre misure legali, chiedere che tale bene gli sia attribuito per intero contro compenso all’altro coniuge. I coniugi regolano i loro debiti reciproci.2.  Partecipazione al plusvaloreArt. 206 Se un coniuge ha contribuito senza corrispettivo all’acquisto, al miglioramento o alla conservazione di beni dell’altro e, al momento della liquidazione, ne risulta un plusvalore, il suo credito è proporzionale al contributo prestato ed è calcolato secondo il valore attuale dei beni; se ne risulta un deprezzamento, il credito equivale al contributo prestato. Se uno di questi beni è stato precedentemente alienato, il credito è calcolato secondo il ricavo ottenuto al momento dell’alienazione ed è immediatamente esigibile. I coniugi possono escludere o modificare per convenzione scritta la partecipazione al plusvalore.III.  Calcolo degli aumenti1.  Separazione degli acquisti e dei beni propriArt. 207 Gli acquisti e i beni propri di ogni coniuge sono disgiunti secondo il loro stato al momento dello scioglimento del regime dei beni. Il capitale ricevuto da un coniuge da un’istituzione di previdenza o per impedimento al lavoro è ascritto ai beni propri fino a concorrenza del valore capitalizzato della rendita che gli sarebbe spettata allo scioglimento del regime dei beni.2.  Reintegrazione negli acquistiArt. 208 Sono reintegrate negli acquisti:1. le liberalità fatte da un coniuge negli ultimi cinque anni prima dello scioglimento del regime dei beni senza il consenso dell’altro, eccettuati i regali d’uso;2. le alienazioni fatte da un coniuge durante il regime dei beni con l’intenzione di sminuire la partecipazione dell’altro. ... Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).3.  Compensi tra acquisti e beni propriArt. 209 In caso di liquidazione, vi è diritto al compenso tra acquisti e beni propri di uno stesso coniuge qualora debiti gravanti gli uni siano stati pagati con gli altri. Un debito grava la massa patrimoniale cui è materialmente connesso, ma nel dubbio gli acquisti. Se una massa patrimoniale ha contribuito all’acquisto, al miglioramento o alla conservazione di beni dell’altra e ne è derivato un plusvalore o un deprezzamento, il diritto al compenso è proporzionale al contributo prestato ed è calcolato secondo il valore dei beni al momento della liquidazione o dell’alienazione.4.  AumentoArt. 210 L’aumento è dato dal valore totale degli acquisti, inclusi i beni reintegrati ed i compensi e dedotti i debiti che li gravano. Non è tenuto conto delle diminuzioni.IV.  Determinazione del valore1.  Valore venaleArt. 211In caso di liquidazione, i beni sono stimati secondo il valore venale.2.  Valore di redditoa.  In genereArt. 212 L’azienda agricola che un coniuge continua ad amministrare personalmente in qualità di proprietario o di cui il coniuge superstite o un discendente pretende legittimamente l’attribuzione per intero è stimata, per calcolare la quota di plusvalore e il credito di partecipazione, secondo il valore di reddito. Il coniuge proprietario dell’azienda agricola o i suoi eredi possono opporre all’altro coniuge, a titolo di quota di plusvalore o di credito di partecipazione, soltanto l’importo che avrebbero ricevuto in caso di imputazione dell’azienda secondo il valore venale. Le disposizioni successorie sulla stima e sulla partecipazione dei coeredi all’utile si applicano per analogia.b.  Circostanze specialiArt. 213 Il valore d’imputazione può essere adeguatamente aumentato se circostanze speciali lo giustificano. Sono circostanze speciali segnatamente i bisogni di sostentamento del coniuge superstite, il prezzo d’acquisto dell’azienda agricola, con gli investimenti, e la situazione finanziaria del coniuge cui appartiene l’azienda agricola.3.  Momento determinanteArt. 214 Per il valore degli acquisti esistenti allo scioglimento del regime dei beni, è determinante il momento della liquidazione. Per i beni reintegrati negli acquisti, è determinante il momento in cui furono alienati.V.  Partecipazione all’aumento1.  Per leggeArt. 215 A ciascun coniuge od ai suoi eredi spetta la metà dell’aumento conseguito dall’altro. I crediti sono compensati.2.  Per convenzionea.  In genereArt. 216 Per convenzione matrimoniale può essere stabilita una diversa partecipazione all’aumento. La partecipazione all’aumento eccedente la metà non è presa in considerazione all’atto di determinare le porzioni legittime del coniuge o partner registrato superstite, nonché dei figli comuni e dei loro discendenti. Tale convenzione non deve pregiudicare i diritti alla legittima dei figli non comuni e dei loro discendenti. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901). Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).b.  In caso di divorzio, separazione, nullità del matrimonio o separazione dei beni giudizialeArt. 217 In caso di divorzio, separazione, nullità del matrimonio o separazione dei beni giudiziale, le clausole che modificano la partecipazione legale all’aumento s’applicano soltanto se la convenzione matrimoniale lo prevede espressamente. Lo stesso vale in caso di morte di uno dei coniugi durante una procedura di divorzio che implica la perdita della porzione legittima del coniuge superstite. Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).VI.  Pagamento del credito di partecipazione e della quota di plusvalore1.  DilazioneArt. 218 Il coniuge debitore della partecipazione all’aumento e della quota di plusvalore può chiedere dilazioni qualora il pagamento immediato gli arrecasse serie difficoltà. Se le parti non convengono altrimenti, il credito di partecipazione e la quota di plusvalore fruttano interessi a contare dalla chiusura della liquidazione e, se le circostanze lo giustificano, devono essere garantiti.2.  Abitazione e suppellettili domesticheArt. 219 Per poter mantenere l’attuale tenore di vita, il coniuge superstite può chiedere che la casa o l’appartamento in cui vivevano i coniugi e che apparteneva al defunto gli sia attribuito in usufrutto o in diritto d’abitazione, imputandolo sul suo credito di partecipazione; è fatto salvo un diverso disciplinamento pattuito per convenzione matrimoniale. Alle stesse condizioni, può chiedere che gli sia attribuita la proprietà delle suppellettili domestiche. Ove le circostanze lo giustifichino, invece dell’usufrutto o del diritto d’abitazione può essergli attribuita, ad istanza sua o degli altri eredi legittimi del defunto, la proprietà della casa o dell’appartamento. Questi diritti del coniuge superstite non si estendono ai locali di cui un discendente ha bisogno per continuare la professione od impresa esercitatavi dal defunto; sono salve le disposizioni del diritto successorio rurale.3.  Azione contro i terziArt. 220 Se i beni del coniuge debitore o della sua successione non bastano a soddisfare il credito di partecipazione all’aumento, il coniuge creditore o i suoi eredi possono esigere dai terzi beneficati la restituzione, fino a concorrenza dell’importo scoperto, delle liberalità reintegrabili negli acquisti. L’azione dev’essere proposta entro un anno dal momento in cui il coniuge creditore o i suoi eredi hanno avuto conoscenza della lesione dei loro diritti, in ogni caso però entro dieci anni dallo scioglimento del regime dei beni. Per altro, si applicano per analogia le disposizioni sull’azione di riduzione ereditaria. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Capo terzo:  Della comunione dei beniA.  Rapporti di proprietàI.  ComposizioneArt. 221Il regime della comunione dei beni comprende i beni comuni e i beni propri di ciascun coniuge.II.  Beni comuni1.  Comunione universaleArt. 222 La comunione universale dei beni riunisce in un’unica sostanza tutti i beni e tutti i redditi dei coniugi, eccetto i beni propri per legge. La sostanza comune appartiene, indivisa, ad entrambi i coniugi. Nessun coniuge può disporre della sua quota.2.  Comunioni limitatea.  Comunione d’acquistiArt. 223 Per convenzione matrimoniale, i coniugi possono limitare la comunione agli acquisti. I redditi dei beni propri entrano nei beni comuni.b.  Altre comunioniArt. 224 Per convenzione matrimoniale, i coniugi possono escludere dalla comunione determinati beni o categorie di beni, come i fondi, il reddito lavorativo di un coniuge o i beni che gli servono per esercitare una professione o un’impresa. Salvo patto contrario, i redditi di questi beni non entrano nei beni comuni.III.  Beni propriArt. 225 I beni propri sono costituiti per convenzione matrimoniale, per liberalità di terzi o per legge. Sono beni propri per legge le cose che servono esclusivamente all’uso personale di uno dei coniugi e le pretese di riparazione morale. I beni spettanti a un coniuge a titolo di legittima non possono essergli devoluti a titolo di beni propri per liberalità dei suoi parenti se, secondo la convenzione matrimoniale, fanno parte dei beni comuni.IV.  ProvaArt. 226Sono considerati comuni tutti i beni di cui non sia provato che siano beni propri di un coniuge.B.  Amministrazione e disposizioneI.  Beni comuni1.  Amministrazione ordinariaArt. 227 I coniugi amministrano i beni comuni nell’interesse dell’unione coniugale. Nei limiti dell’amministrazione ordinaria, ciascun coniuge può obbligare la comunione e disporre dei beni comuni.2.  Amministrazione straordinariaArt. 228 Al di là dell’amministrazione ordinaria, i coniugi possono obbligare la comunione e disporre dei beni comuni soltanto congiuntamente o con il consenso reciproco. I terzi possono presumere il consenso sempreché non sappiano o non debbano sapere che manca. Sono salve le disposizioni sulla rappresentanza dell’unione coniugale.3.  Professione od impresa comuneArt. 229Il coniuge che, con il consenso dell’altro, eserciti da solo una professione od impresa attingendo ai beni comuni può compiere tutti gli atti giuridici connessi con tale esercizio.4.  Rinuncia e accettazione di ereditàArt. 230 Un coniuge non può, senza il consenso dell’altro, rinunciare a un’eredità che entrerebbe nei beni comuni o accettare un’eredità oberata. Il coniuge che non può procurarsi questo consenso, o cui il consenso è negato senza valido motivo, può ricorrere al giudice. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).5.  Responsabilità e spese dell’amministrazioneArt. 231 Allo scioglimento del regime dei beni, ciascun coniuge risponde degli atti concernenti i beni comuni al pari di un mandatario. Le spese dell’amministrazione gravano i beni comuni.II.  Beni propriArt. 232 Nei limiti della legge, ciascun coniuge amministra i suoi beni propri e ne dispone. Se i redditi confluiscono nei beni propri, questi ne sopportano le spese.C.  Responsabilità verso i terziI.  Debiti integraliArt. 233Ciascun coniuge risponde con i suoi beni propri e con i beni comuni:1. per i debiti contratti nell’esercizio del suo potere di rappresentanza dell’unione coniugale o di amministrazione dei beni comuni;2. per i debiti contratti nell’esercizio della sua professione od impresa, sempreché essa sia esercitata attingendo ai beni comuni o i redditi della medesima confluiscano nei beni comuni;3. per i debiti che obbligano personalmente anche l’altro coniuge;4. per i debiti per i quali i coniugi hanno convenuto con il terzo che il debitore risponderà, oltre che con i suoi beni propri, anche con quelli comuni.II.  Debiti propriArt. 234 Per tutti gli altri debiti, ciascun coniuge risponde soltanto con i suoi beni propri e con la metà del valore dei beni comuni. Sono salve le pretese per arricchimento della comunione.D.  Debiti tra coniugiArt. 235 Il regime dei beni non influisce sulla scadenza dei debiti fra i coniugi. Il coniuge debitore può tuttavia chiedere dilazioni qualora il pagamento di debiti pecuniari o la restituzione di cose gli arrecasse serie difficoltà tali da mettere in pericolo l’unione coniugale; se le circostanze lo giustificano, dovrà fornire garanzie.E.  Scioglimento del regime e liquidazioneI.  Momento dello scioglimentoArt. 236 Il regime dei beni è sciolto alla morte di un coniuge o allorquando sia convenuto un altro regime o dichiarato il fallimento di uno dei coniugi. In caso di divorzio, separazione, nullità del matrimonio o separazione dei beni giudiziale, lo scioglimento si ha per avvenuto il giorno della presentazione dell’istanza. Per lo stato dei beni comuni e dei beni propri è determinante il momento dello scioglimento del regime dei beni.II.  Attribuzione ai beni propriArt. 237Il capitale ricevuto da un coniuge da un’istituzione di previdenza o per impedimento al lavoro e divenuto bene comune è ascritto ai beni propri fino a concorrenza del valore capitalizzato della rendita che gli sarebbe spettata allo scioglimento del regime dei beni.III.  Compensi tra beni comuni e beni propriArt. 238 In caso di liquidazione, vi è diritto al compenso tra beni comuni e beni propri di un coniuge qualora debiti gravanti gli uni siano stati pagati con gli altri. Un debito grava la massa patrimoniale cui è materialmente connesso, ma nel dubbio i beni comuni.IV.  Partecipazione al plusvaloreArt. 239Se i beni propri di un coniuge o i beni comuni hanno contribuito all’acquisto, al miglioramento o alla conservazione di un bene di un’altra massa patrimoniale, s’applicano per analogia le disposizioni sulla partecipazione al plusvalore previste nel regime della partecipazione agli acquisti.V.  Determinazione del valoreArt. 240Per il valore dei beni comuni esistenti allo scioglimento del regime dei beni è determinante il momento della liquidazione.VI.  Ripartizione1.  In caso di morte o di pattuizione di un altro regime dei beniArt. 241 In caso di scioglimento della comunione per la morte di un coniuge o per pattuizione di un altro regime, a ciascun coniuge od ai suoi eredi spetta la metà dei beni comuni. Per convenzione matrimoniale può essere stabilito un altro modo di ripartizione. Tali convenzioni non devono pregiudicare i diritti alla legittima dei discendenti. Salvo clausola contraria nella convenzione matrimoniale, la modifica della ripartizione legale non si applica in caso di morte di uno dei coniugi durante una procedura di divorzio che implica la perdita della porzione legittima del coniuge superstite. Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).2.  Negli altri casiArt. 242 In caso di divorzio, separazione, nullità del matrimonio o separazione dei beni legale o giudiziale, ciascun coniuge riprende fra i beni comuni quelli che nel regime della partecipazione agli acquisti sarebbero stati suoi beni propri. I beni comuni restanti spettano per metà a ciascuno dei coniugi. Le clausole che modificano la ripartizione legale si applicano soltanto se la convenzione matrimoniale lo prevede espressamente.VII.  Esecuzione della ripartizione1.  Beni propriArt. 243In caso di scioglimento della comunione per la morte di un coniuge, il coniuge superstite può chiedere di ricuperare i beni che nel regime della partecipazione agli acquisti sarebbero stati suoi beni propri, imputandoli sulla sua quota.2.  Abitazione e suppellettili domesticheArt. 244 Se la casa o l’appartamento, in cui vivevano i coniugi, o suppellettili domestiche appartengono ai beni comuni, il coniuge superstite può chiedere che gliene sia attribuita la proprietà imputandoli sulla sua quota. Ove le circostanze lo giustifichino, invece della proprietà può essergli attribuito, ad istanza sua o degli altri eredi legittimi del defunto, l’usufrutto o un diritto d’abitazione. Se lo scioglimento della comunione non è dovuto alla morte di un coniuge, l’istanza può essere proposta dal coniuge che provi di avere un interesse preponderante.3.  Altri beniArt. 245Il coniuge che provi di avere un interesse preponderante può chiedere anche l’attribuzione di altri beni, imputandoli sulla sua quota.4.  Altre norme di ripartizioneArt. 246Per altro, s’applicano per analogia le disposizioni sulla ripartizione della comproprietà e sull’esecuzione della divisione dell’eredità.Capo quarto:  Della separazione dei beniA.  Amministrazione, godimento e disposizioneI.  In genereArt. 247Nei limiti della legge, ciascun coniuge amministra i suoi beni, ne gode e ne dispone.II.  ProvaArt. 248 Chiunque affermi che un bene sia di proprietà dell’uno o dell’altro coniuge deve fornirne la prova. Mancando tale prova, si presume che il bene sia di comproprietà dei coniugi.B.  Responsabilità verso i terziArt. 249Ciascun coniuge risponde per i propri debiti con tutta la sua sostanza.C.  Debiti fra coniugiArt. 250 Il regime dei beni non influisce sulla scadenza dei debiti fra i coniugi. Il coniuge debitore può tuttavia chiedere dilazioni qualora il pagamento di debiti pecuniari o la restituzione di cose gli arrecasse serie difficoltà tali da mettere in pericolo l’unione coniugale; se le circostanze lo giustificano, dovrà fornire garanzie.D.  Attribuzione in caso di comproprietàArt. 251Se un bene è in comproprietà, il coniuge che provi d’avere un interesse preponderante può, al momento dello scioglimento del regime dei beni e oltre alle altre misure legali, chiedere che tale bene gli sia attribuito per intero contro compenso all’altro coniuge.Parte seconda:  Della parentelaTitolo settimo:  Del sorgere della filiazioneNuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo primo:  Disposizioni generali Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  Sorgere della filiazione in genereArt. 252  Il rapporto di filiazione sorge, fra la madre ed il figlio, con la nascita. Fra l’altro genitore e il figlio, risulta dal matrimonio con la madre oppure, se previsto dalla legge, è stabilito per riconoscimento o per sentenza del giudice. Inoltre, il rapporto di filiazione sorge con l’adozione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).B.  ...Art. 253Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Art. 254Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Capo secondo:  Della genitorialità del marito o della moglieNuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).A.  PresunzioneI.  Della genitorialità del marito Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).Art. 255 Il marito è presunto essere il padre del figlio nato durante il matrimonio. Se muore, il marito è presunto essere il padre del figlio nato entro trecento giorni dalla sua morte oppure, in caso di nascita più tardiva, se è provata l’anteriorità del concepimento rispetto alla morte. Se è dichiarato scomparso, il marito è presunto essere il padre del figlio nato entro trecento giorni dal momento del pericolo di morte o dell’ultima notizia.Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).II.  Della genitorialità della moglieArt. 255a Se al momento della nascita del figlio la madre è sposata con una donna, e se il figlio è stato concepito mediante dono di spermatozoi secondo le disposizioni della legge del 18 dicembre 1998 sulla medicina della procreazione, questa è considerata l’altro genitore. Se muore o è dichiarata scomparsa, la moglie della madre è considerata essere l’altro genitore se l’inseminazione ha avuto luogo prima del suo decesso o del pericolo di morte o dell’ultima notizia.Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135). RS 810.11B.  Contestazione della genitorialità del maritoI.  Diritto all’azione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135).Art. 256 La presunzione di paternità può essere contestata giudizialmente:1. dal marito;2. dal figlio, se la comunione domestica dei coniugi è cessata durante la sua minore età. L’azione del marito è diretta contro il figlio e la madre, quella del figlio contro il marito e la madre. L’azione è improponibile per il marito che ha consentito al concepimento da parte di un terzo. Riguardo il diritto di contestazione del figlio è fatta salva la legge del 18 dicembre 1998 sulla medicina della procreazione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). RS 810.11 Nuovo testo giusta l’art. 39 della LF del 18 dic. 1998 sulla medicina della procreazione, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 3055; FF 1996 III 189).II.  Motivo1.  Concepimento nel matrimonioArt. 256a Se il figlio è stato concepito durante il matrimonio, l’attore deve dimostrare che il marito non è il padre. Si presume concepito durante il matrimonio il figlio nato non prima di centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio e non oltre trecento giorni dallo scioglimento di quest’ultimo per causa di morte.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).2.  Concepimento prima del matrimonio o durante la sospensione della comunione domesticaArt. 256b Se il figlio è stato concepito prima della celebrazione del matrimonio o in un momento in cui la comunione domestica era sospesa, la contestazione non dev’essere ulteriormente motivata. La paternità del marito è tuttavia presunta anche in questo caso quando sia reso verosimile ch’egli abbia avuto concubito con la madre al tempo del concepimento.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).III.  TermineArt. 256c Il marito può proporre l’azione entro un anno dacché ebbe notizia della nascita e dell’esclusa sua paternità, o del concubito di un terzo con la madre al tempo del concepimento, in ogni caso però entro cinque anni dalla nascita. L’azione del figlio può essere proposta al più tardi un anno dopo la raggiunta maggiore età. Scaduto il termine, la contestazione è ammessa se il ritardo è scusato da gravi motivi.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).C.  Duplice presunzioneArt. 257 Se il figlio è nato nei trecento giorni successivi allo scioglimento del matrimonio per causa di morte e la madre è nel frattempo passata a nuove nozze, il presunto padre è il secondo marito. Se questa presunzione è infirmata, si ha per padre il primo marito.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).  Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).D.  Azione dei genitoriArt. 258 L’azione di contestazione può essere proposta dal padre o dalla madre del marito morto o divenuto incapace di discernimento prima della scadenza del termine per proporla. Le disposizioni sulla contestazione da parte del marito si applicano per analogia. Il termine annuale per proporre l’azione decorre al più presto dal momento in cui si è avuto conoscenza della morte o dell’incapacità di discernimento del marito.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).E.  Matrimonio dei genitoriArt. 259 Se i genitori si uniscono in matrimonio, ai figli prenati s’applicano per analogia le disposizioni sui figli nati durante il matrimonio, tosto che la paternità del marito sia stata stabilita per riconoscimento o per sentenza del giudice. Il riconoscimento può essere contestato:1. dalla madre;2. dal figlio o, dopo la sua morte, dai suoi discendenti, se la comunione domestica dei coniugi è cessata durante la sua minore età o il riconoscimento è stato pronunciato soltanto dopo il compimento del suo dodicesimo anno d’età;3. dal Comune di origine o di domicilio del marito;4. dal marito. Le disposizioni sulla contestazione del riconoscimento sono applicabili per analogia.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo terzo:  Del riconoscimento e della sentenza di paternitàNuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  RiconoscimentoI.  Condizioni e formaArt. 260 Se il rapporto di filiazione esiste soltanto nei confronti della madre, il padre può riconoscere il figlio. Se l’autore del riconoscimento è minorenne o sotto curatela generale o se l’autorità di protezione degli adulti l’ha ordinato, occorre il consenso del rappresentante legale. Il riconoscimento avviene mediante dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile o per testamento o, se è pendente un’azione d’accertamento della paternità, davanti al giudice.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).II.  Contestazione1.  Diritto all’azioneArt. 260a Il riconoscimento può essere contestato davanti al giudice da ogni interessato, segnatamente dalla madre, dal figlio e, dopo la sua morte, dai suoi discendenti, nonché dal Comune di origine o di domicilio dell’autore del riconoscimento. L’autore del riconoscimento può proporre l’azione soltanto se ha riconosciuto il figlio sotto l’influsso di una minaccia di grave ed imminente pericolo per la vita, la salute, l’onore o il patrimonio proprio o di una persona a lui intimamente legata ovvero trovandosi in errore circa la sua paternità. L’azione è diretta contro l’autore del riconoscimento e il figlio, sempreché essi non siano attori.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).2.  MotivoArt. 260b L’attore deve dimostrare che l’autore del riconoscimento non è il padre. Madre e figlio devono tuttavia addurre questa prova soltanto se l’autore del riconoscimento rende verosimile di aver avuto concubito con la madre al tempo del concepimento.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).3.  TermineArt. 260c L’attore deve proporre l’azione entro un anno da quando ebbe conoscenza del riconoscimento e del fatto che l’autore di esso non è il padre o che un terzo ha avuto concubito con la madre al tempo del concepimento, ovvero dalla scoperta dell’errore o dalla cessazione della minaccia, in ogni caso però entro cinque anni dal riconoscimento. Tuttavia, l’azione del figlio può essere proposta fino a un anno dopo la raggiunta maggiore età. Scaduto il termine, la contestazione è ammessa se il ritardo è giustificato da gravi motivi.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).B.  Azione di paternitàI.  Diritto all’azioneArt. 261 Tanto la madre quanto il figlio possono proporre l’azione d’accertamento della filiazione paterna. L’azione è diretta contro il padre o, dopo la sua morte e nell’ordine qui dato, contro i suoi discendenti, genitori o fratelli e sorelle ovvero, se questi mancano, contro l’autorità competente del suo ultimo domicilio. Se il padre è morto, sua moglie, a salvaguardia dei propri interessi, è informata dal giudice che l’azione è stata proposta.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).II.  PresunzioneArt. 262 La paternità è presunta quando il convenuto ha avuto concubito con la madre nel tempo dal trecentesimo al centottantesimo giorno prima della nascita. Questa presunzione vale anche se il figlio è stato concepito innanzi il trecentesimo giorno o dopo il centottantesimo giorno prima della nascita e il convenuto ha avuto concubito con la madre al tempo del concepimento. La presunzione cade se il convenuto dimostra che la sua paternità è esclusa o meno verosimile di quella altrui.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).III.  TermineArt. 263 L’azione può essere proposta prima o dopo il parto, ma al più tardi:1. dalla madre, entro un anno dalla nascita;2. dal figlio, entro un anno dalla raggiunta maggiore età. Se già esiste rapporto di filiazione con un altro uomo, l’azione può essere in ogni caso proposta entro un anno dal giorno dell’estinzione di tale rapporto. Scaduto il termine, l’azione è ammessa se il ritardo è scusato da gravi motivi.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo quarto:  Dell’adozioneOriginario capo terzo.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  Adozione di minorenniI.  Condizioni generaliArt. 264 Il minorenne può essere adottato quando gli aspiranti all’adozione abbiano provveduto alla sua cura ed educazione durante almeno un anno e l’insieme delle circostanze consenta di prevedere che il vincolo di filiazione servirà al suo bene, senza pregiudicare, in modo non equo, altri figli degli aspiranti all’adozione. Un’adozione è possibile soltanto se, considerata la loro età e situazione personale, gli aspiranti all’adozione sono in grado di provvedere ai bisogni del minorenne presumibilmente sino al raggiungimento della maggiore età.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).II.  Adozione congiuntaArt. 264a I coniugi possono adottare congiuntamente un minorenne se vivono in comunione domestica da almeno tre anni e se entrambi hanno almeno 28 anni. È possibile derogare all’età minima se è necessario per tutelare il bene del minorenne. I coniugi devono motivare la richiesta di una deroga.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 11 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).III.  Adozione singolaArt. 264b Una persona non coniugata e non vincolata da un’unione domestica registrata può adottare da sola un minorenne se ha almeno 28 anni. Una persona coniugata di almeno 28 anni può adottare da sola un minorenne se il coniuge è durevolmente incapace di discernimento o è, da oltre due anni, assente con ignota dimora, oppure se vi è separazione giudiziale pronunciata da oltre tre anni.  Una persona di almeno 28 anni vincolata da un’unione domestica registrata può adottare da sola un minorenne se il partner registrato è durevolmente incapace di discernimento o è, da oltre due anni, assente con ignota dimora.  È possibile derogare all’età minima se è necessario per tutelare il bene del minorenne. L’aspirante all’adozione deve motivare la richiesta di una deroga.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).IV.  Adozione del figliastroArt. 264c  Una persona può adottare il figlio del:1. coniuge;2. partner registrato;3. convivente di fatto. La coppia deve vivere in comunione domestica da almeno tre anni. I conviventi di fatto non possono essere né coniugati né vincolati da un’unione domestica registrata. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).V.  Differenza d’etàArt. 264d La differenza d’età tra l’adottando e gli aspiranti all’adozione non può essere né inferiore a 16 anni né superiore a 45 anni.  Sono possibili deroghe se è necessario per tutelare il bene dell’adottando. Gli aspiranti all’adozione devono motivare la richiesta di una deroga. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).VI.  Consenso dell’adottando e dell’autorità di protezione dei minoriArt. 265 Se l’adottando è capace di discernimento, il suo consenso è necessario perché possa essere adottato. Se è sotto tutela o curatela, è necessario il consenso dell’autorità di protezione dei minori, quand’anche l’adottando sia capace di discernimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).VII.  Consenso dei genitori Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).1.  FormaArt. 265a  Per l’adozione è richiesto il consenso del padre e della madre dell’adottando. Il consenso dev’essere dato, oralmente o per scritto, all’autorità di protezione dei minori del domicilio o della dimora dei genitori o dell’adottando e registrato a verbale. È valido anche ove non indicasse gli aspiranti all’adozione o questi non fossero ancora designati.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuova espr. giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).2.  TerminiArt. 265b Il consenso non può essere dato prima di sei settimane dalla nascita dell’adottando. Può essere revocato entro sei settimane dalla ricezione. Se rinnovato dopo la revoca è definitivo.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973(RU 1972 2653; FF 1971 II 85).3.  Astrazionea.  CondizioniArt. 265cSi può prescindere dal consenso di un genitore se questi è sconosciuto, assente da lungo tempo con ignota dimora oppure durevolmente incapace di discernimento.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).b.  DecisioneArt. 265d Se il minorenne è affidato in vista dell’adozione agli aspiranti all’adozione e fa difetto il consenso di uno dei genitori, l’autorità di protezione dei minori del domicilio del minorenne decide, a richiesta del tutore o del curatore, di un ufficio per il collocamento oppure degli aspiranti all’adozione e, di regola, prima dell’affidamento, se si possa prescindere da tale consenso. Negli altri casi, la decisione è presa al momento dell’adozione. ...Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793). Abrogato dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), con effetto dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).B.  Adozione di maggiorenniArt. 266 Una persona maggiorenne può essere adottata se:1. è durevolmente bisognosa di aiuto per infermità fisica, mentale o psichica e gli aspiranti all’adozione hanno provveduto alla sua cura per almeno un anno;2. durante la sua minore età, gli aspiranti all’adozione hanno provveduto, per almeno un anno, alla sua cura ed educazione; o3. esistono altri motivi gravi ed essa ha vissuto, per almeno un anno, in comunione domestica con gli aspiranti all’adozione. Per altro si applicano per analogia le disposizioni sull’adozione dei minorenni; è eccettuata la disposizione sul consenso dei genitori.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).C.  EffettiI.  In generaleArt. 267 L’adottato acquista lo stato giuridico di figlio dell’adottante. I vincoli di filiazione anteriori sono sciolti. Il vincolo di filiazione non è sciolto nei riguardi del:1. coniuge dell’adottante; 2. partner registrato dell’adottante;3. convivente di fatto dell’adottante.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).II.  NomeArt. 267a In caso di adozione congiunta o di adozione singola può essere dato all’adottato minorenne, per motivi degni di rispetto, un nuovo prenome. Prima del cambiamento del prenome, il minorenne è sentito personalmente e appropriatamente dall’autorità competente o da un terzo incaricato, eccetto che la sua età o altri motivi gravi vi si oppongano. Se il minorenne ha almeno 12 anni è necessario il suo consenso. Il cognome dell’adottato minorenne è retto dalle disposizioni sugli effetti della filiazione. Tali disposizioni si applicano per analogia se il minorenne è adottato dal partner registrato della madre o del padre. L’autorità competente può, per motivi degni di rispetto, autorizzare un adottando maggiorenne a conservare il cognome precedente. Il cambiamento del cognome di un adottando maggiorenne non ha ripercussioni sul cognome di terzi che derivi dal cognome precedente dell’adottando, a meno che essi acconsentano espressamente a un cambiamento del cognome.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).III.  CittadinanzaArt. 267bLa cittadinanza dell’adottato minorenne è retta dalle disposizioni sugli effetti della filiazione. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).D.  ProceduraI.  In generaleArt. 268 L’adozione è pronunciata dall’autorità cantonale competente del domicilio dei genitori adottivi. Le condizioni di adozione devono essere adempiute già al momento della presentazione della domanda. Presentata la domanda, il sopravvenire della morte o dell’incapacità di discernimento dell’adottante non è di ostacolo all’adozione, purché siano ancora adempiute le altre condizioni. Se l’adottando diventa maggiorenne dopo la presentazione della domanda, rimangono applicabili le disposizioni sull’adozione di minorenni se le pertinenti condizioni erano precedentemente adempiute. La decisione di adozione contiene tutte le indicazioni necessarie per l’iscrizione del prenome, del cognome e della cittadinanza dell’adottato nel registro dello stato civile.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793). Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793). Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).II.  IstruttoriaArt. 268a L’adozione può essere pronunciata solo dopo istruttoria sulle circostanze essenziali, eventualmente con la collaborazione di periti. Occorre specialmente indagare sulla personalità e la salute degli aspiranti all’adozione e dell’adottando, la compatibilità dei soggetti, l’idoneità ad educare il figlio, la situazione economica, i motivi e le condizioni familiari degli aspiranti all’adozione, come pure sul decorso dei rapporti d’assistenza. ...Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793). Abrogato dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), con effetto dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).III.  Audizione dell’adottandoArt. 268a L’adottando è personalmente e appropriatamene sentito dall’autorità cantonale cui compete la procedura d’adozione o da un terzo incaricato, eccetto che la sua età o altri motivi gravi vi si oppongano. L’audizione è messa a verbale. L’adottando capace di discernimento può interporre reclamo contro la negata audizione. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).IV.  Rappresentanza dell’adottandoArt. 268a Se necessario, l’autorità cantonale cui compete la procedura d’adozione ordina che l’adottando sia rappresentato da un esperto in questioni assistenziali e giuridiche. La rappresentanza è ordinata in ogni caso se l’adottando capace di discernimento la chiede.  L’adottando capace di discernimento può interporre reclamo contro il diniego di istituire la rappresentanza. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).V.  Considerazione dell’atteggiamento dei congiuntiArt. 268a Va tenuto conto dell’atteggiamento dei discendenti degli aspiranti all’adozione.  Prima dell’adozione di un maggiorenne va considerato anche l’atteggiamento:1. del coniuge o del partner registrato dell’adottando;2. dei genitori biologici dell’adottando; e3. dei discendenti dell’adottando, eccetto che la loro età o altri motivi gravi vi si oppongano.  La decisione di adozione è, per quanto possibile, comunicata a tali persone. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).D.  Segreto dell’adozioneArt. 268b L’adottato e i genitori adottivi hanno diritto al rispetto del segreto dell’adozione.  Le informazioni atte a identificare il minorenne adottato o i suoi genitori adottivi possono essere rese note ai genitori biologici soltanto se l’adottato è capace di discernimento e se i genitori adottivi e l’adottato vi hanno acconsentito. Le informazioni atte a identificare l’adottato maggiorenne possono essere rese note ai genitori biologici e ai loro discendenti diretti soltanto se l’adottato vi ha acconsentito.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).D.  Informazione circa l’adozione, i genitori biologici e i loro discendentiArt. 268c I genitori adottivi informano l’adottato circa la sua adozione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità. L’adottato minorenne ha diritto di essere informato sui suoi genitori biologici, purché le informazioni non permettano di identificarli. Gli sono fornite informazioni atte a identificarli soltanto se dimostra un interesse degno di protezione.  L’adottato maggiorenne può in ogni tempo chiedere che gli siano rese note l’identità dei suoi genitori biologici e altre informazioni su di essi. Può inoltre chiedere che gli siano fornite informazioni sui discendenti diretti dei suoi genitori biologici, se questi sono maggiorenni e vi hanno acconsentito. Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 22 giu. 2001 relativa alla Convenzione dell’Aia sull’adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali (RU 2002 3988; FF 1999 4799). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).D.  Servizio cantonale preposto all’informazione e servizi di ricercaArt. 268d  Le informazioni circa i genitori biologici e i loro discendenti diretti o l’adottato sono fornite dall’autorità cantonale cui compete la procedura d’adozione. L’autorità cantonale informa in merito alla domanda d’informazione le persone oggetto di tale domanda e, se necessario, richiede il loro consenso a essere contattate dal richiedente. Può affidare tali compiti a un servizio specializzato nella ricerca di persone. Se le persone oggetto della domanda d’informazione rifiutano di stabilire un contatto personale, l’autorità cantonale o il servizio incaricato delle ricerche ne informa i richiedenti e li rende attenti sui diritti della personalità delle persone oggetto della domanda d’informazione. I Cantoni designano un ufficio incaricato di consigliare i genitori biologici, i loro discendenti diretti o l’adottato che ne facciano richiesta. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).D.  Relazioni personali con i genitori biologiciArt. 268e I genitori adottivi e i genitori biologici possono convenire che ai secondi sia concesso il diritto di intrattenere adeguate relazioni personali con l’adottato minorenne. Tale convenzione e le sue eventuali modifiche sono sottoposte per approvazione all’autorità di protezione dei minori del domicilio dell’adottato. Prima di decidere, l’autorità di protezione dei minori o un terzo incaricato sente personalmente e appropriatamente l’adottato, eccetto che la sua età o altri motivi gravi vi si oppongano. Se l’adottato è capace di discernimento è necessario il suo consenso alla convenzione. Se il bene dell’adottato è minacciato o vi è disaccordo circa l’attuazione della convenzione, decide l’autorità di protezione dei minori. L’adottato può rifiutare in ogni tempo il contatto con i genitori biologici. Contro la sua volontà i genitori adottivi non possono neppure fornire informazioni ai genitori biologici. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).E.  ContestazioneI.  Motivi1.  Mancanza del consensoArt. 269 L’adozione può essere contestata giudizialmente da chi, senza motivo legale, non fu richiesto del consenso, purché il bene del figlio non risulti seriamente compromesso. L’azione non è data ai genitori, qualora possano ricorrere al Tribunale federale contro la decisione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).2.  Altri viziArt. 269a L’adozione inficiata d’altri vizi gravi può essere contestata da ogni interessato, specialmente dal Comune d’origine o di domicilio. L’azione è tuttavia esclusa, se il vizio è stato nel frattempo eliminato, oppure se concerne soltanto prescrizioni di procedura.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).II.  TermineArt. 269bL’azione deve essere proposta entro sei mesi dal momento in cui fu conosciuto il motivo della contestazione e, in ogni caso, entro due anni dall’adozione.Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).F.  Collocamento in vista d’adozioneArt. 269c La Confederazione esercita la vigilanza sul collocamento degli adottandi. Chi si occupa di questi collocamenti a titolo professionale o in relazione alla sua professione deve avere un’autorizzazione; è fatto salvo il collocamento da parte dell’autorità di protezione dei minori. Il Consiglio federale emana le norme esecutive e disciplina il concorso dell’autorità cantonale competente in materia di collocamento in vista d’adozione, nell’accertamento delle condizioni per l’autorizzazione e nella vigilanza. ...Introdotto dal n. I 1 della LF del 30 giu. 1972 (FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 22 giu. 2001 relativa alla Convenzione dell’Aia sull’adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali, in vigore dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3988; FF 1999 4799). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Abrogato dall’all. n. 15 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).Titolo ottavo:  Degli effetti della filiazioneNuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo primo:  Della comunione dei figli coi genitoriIntrodotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  CognomeI.  Figlio di genitori coniugatiArt. 270 Se i genitori sono uniti in matrimonio e portano cognomi diversi, il figlio ne assume il cognome da celibe o nubile da essi scelto per i figli comuni in occasione del matrimonio. Entro un anno dalla nascita del primo figlio, i genitori possono chiedere congiuntamente che il figlio porti il cognome da celibe o nubile dell’altro genitore. Se i genitori portano un cognome coniugale, il figlio assume tale cognome.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).II.  Figlio di genitori non coniugatiArt. 270a Se l’autorità parentale spetta a un solo genitore, il figlio ne assume il cognome da nubile o da celibe. Se l’autorità parentale è esercitata congiuntamente, i genitori stabiliscono se il figlio porterà il cognome da nubile della madre o il cognome da celibe del padre. Se l’autorità parentale congiunta è istituita dopo la nascita del primo figlio, entro un anno dalla sua istituzione i genitori possono dichiarare all’ufficiale dello stato civile che il figlio porterà il cognome da nubile o da celibe dell’altro genitore. La dichiarazione vale per tutti i figli comuni, a prescindere dall’attribuzione dell’autorità parentale. Se l’autorità parentale non spetta ad alcuno dei genitori, il figlio assume il cognome da nubile della madre. Le modifiche dell’attribuzione dell’autorità parentale non hanno ripercussioni sul cognome. Sono fatte salve le disposizioni sul cambiamento del nome. Introdotto dal n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza) (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).III.  Consenso del figlioArt. 270bIl cognome del figlio che ha compiuto il dodicesimo anno di età può essere cambiato soltanto con il suo consenso. Introdotto dal n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).B.  CittadinanzaArt. 271 Il figlio acquista la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale del genitore di cui porta il cognome. Se assume il cognome dell’altro genitore, il figlio minorenne ne acquista anche la cittadinanza cantonale e l’attinenza comunale, in luogo e vece di quelle anteriori.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).C.  Doveri vicendevoliArt. 272I genitori ed i figli si devono vicendevolmente l’assistenza, i riguardi e il rispetto che il bene della comunione richiede.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).D.  Relazioni personaliI.  Genitori e figlio1.  PrincipioArt. 273  I genitori che non sono detentori dell’autorità parentale o della custodia nonché il figlio minorenne hanno reciprocamente il diritto di conservare le relazioni personali indicate dalle circostanze. Se l’esercizio o il mancato esercizio delle relazioni personali è pregiudizievole al figlio, oppure altri motivi lo esigono, l’autorità di protezione dei minori può richiamare ai loro doveri i genitori, gli affilianti o il figlio e dare loro istruzioni. Il padre o la madre può esigere che il suo diritto all’esercizio delle relazioni personali sia regolato.Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).2.  LimitiArt. 274 Padre e madre devono astenersi da tutto ciò che alteri i rapporti del figlio con l’altro genitore o intralci il compito dell’educatore. Il diritto alle relazioni personali può essere negato o revocato se pregiudica il bene del figlio, se i genitori se ne sono avvalsi in violazione dei loro doveri o non si sono curati seriamente del figlio, ovvero per altri gravi motivi. Se i genitori hanno acconsentito all’adozione del figlio o se si può prescindere da tale consenso, il diritto alle relazioni personali si estingue appena il figlio sia collocato in vista d’adozione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).II.  TerziArt. 274a In circostanze straordinarie, il diritto alle relazioni personali può essere conferito anche a altre persone, segnatamente a parenti, in quanto ciò serva al bene del figlio. I limiti del diritto di visita posti ai genitori vigono per analogia.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).III.  CompetenzaArt. 275 L’autorità di protezione dei minori del domicilio del figlio è competente per le misure in merito alle relazioni personali; è pure competente l’autorità di protezione dei minori del luogo di dimora del figlio se quest’ultima ha già preso o prende misure a protezione del figlio. Se decide in merito all’autorità parentale, alla custodia o al contributo di mantenimento secondo le disposizioni sul divorzio e a tutela dell’unione coniugale, il giudice disciplina anche le relazioni personali. Se non sono state ancora prese misure circa il diritto del padre e della madre, le relazioni personali non possono essere esercitate contro la volontà della persona cui compete l’autorità parentale o la custodia.Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).E.  Informazione e schiarimentiArt. 275a I genitori senza autorità parentale devono essere informati sugli avvenimenti particolari sopraggiunti nella vita del figlio e devono essere sentiti prima di decisioni importanti per lo sviluppo del figlio. Essi, alla stregua del detentore dell’autorità parentale, possono chiedere ai terzi che partecipano alle cure del figlio, segnatamente ai docenti e ai medici, informazioni sullo stato e sullo sviluppo di costui. Le disposizioni sui limiti del diritto alle relazioni personali e sulla competenza si applicano per analogia. Introdotto dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Capo secondo:  Del mantenimento da parte dei genitoriIntrodotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  In genereI.  Oggetto e estensione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Art. 276 Il mantenimento consiste nella cura, nell’educazione e in prestazioni pecuniarie. I genitori provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento del figlio e assumono in particolare le spese di cura, di educazione, di formazione e delle misure prese a sua tutela. I genitori sono liberati dall’obbligo di mantenimento nella misura in cui si possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé con il provento del suo lavoro o con altri mezzi.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).II.  Priorità dell’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio minorenne Art. 276a L’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio minorenne prevale sugli altri obblighi di mantenimento del diritto di famiglia.  In casi motivati, il giudice può derogare a questa regola, in particolare per non penalizzare il figlio maggiorenne avente diritto al mantenimento. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).B.  DurataArt. 277 L’obbligo di mantenimento dura fino alla maggiore età del figlio. Se, raggiunta la maggiore età, il figlio non ha ancora una formazione appropriata, i genitori, per quanto si possa ragionevolmente pretendere da loro dato l’insieme delle circostanze, devono continuare a provvedere al suo mantenimento fino al momento in cui una simile formazione possa normalmente concludersi.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 7 ott. 1994, in vigore dal 1° gen. 1996  (RU 1995 1126; FF 1993 I 921).C.  Genitori coniugatiArt. 278 Durante il matrimonio, i genitori sopportano le spese del mantenimento del figlio secondo le disposizioni del diritto matrimoniale. I coniugi si devono vicendevolmente adeguata assistenza nell’adempimento dell’obbligo verso i figli nati prima del matrimonio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).D. Azione Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).I.  DirittoArt. 279 Il figlio può proporre azione contro il padre o la madre o contro ambedue per chiedere il mantenimento futuro e quello per l’anno precedente l’azione. e  ...Nuovo testo il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Abrogati dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).II e  III ...Art. 280 a 284Abrogati dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto  dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).IV.  Commisurazione del contributo di mantenimento1.  Contributo dei genitoriArt. 285 Il contributo di mantenimento deve essere commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio. Il contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da parte dei genitori o di terzi. Il contributo è pagato anticipatamente. Il giudice fissa le scadenze del pagamento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).2.  Altre prestazioni destinate al mantenimento del figlioArt. 285a Gli assegni familiari versati al genitore tenuto al mantenimento sono pagati in aggiunta al contributo di mantenimento. Salvo diversa disposizione del giudice, le rendite delle assicurazioni sociali e analoghe prestazioni destinate al mantenimento del figlio, spettanti al genitore tenuto al mantenimento, sono pagate in aggiunta al contributo di mantenimento. Il genitore tenuto al mantenimento che, per motivi d’età o d’invalidità, riceva successivamente rendite delle assicurazioni sociali o analoghe prestazioni destinate al mantenimento del figlio, che sostituiscono il reddito di un’attività lucrativa, deve pagare tali importi al figlio; il precedente contributo di mantenimento va diminuito per legge dell’importo di tali nuove prestazioni. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).V.  Modificazione delle circostanze1.  In genere Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Art. 286 Il giudice può ordinare che il contributo di mantenimento sia senz’altro aumentato o ridotto in caso di determinate modificazioni dei bisogni del figlio, delle possibilità dei genitori o del costo della vita. Se le circostanze siano notevolmente mutate, il giudice, ad istanza di un genitore o del figlio, modifica o toglie il contributo. Il giudice può obbligare i genitori a versare un contributo speciale allorché lo richiedano bisogni straordinari e imprevisti del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Introdotto dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).2.  Casi di ammancoArt. 286a Se in un contratto di mantenimento approvato o in una decisione è stabilito che non è stato possibile fissare un contributo sufficiente ad assicurare il debito mantenimento del figlio e se la situazione del genitore tenuto al mantenimento è da allora migliorata in modo straordinario, il figlio ha il diritto di esigere che tale genitore versi gli importi mancanti per coprire il debito mantenimento degli ultimi cinque anni nei quali il contributo di mantenimento era dovuto. Tale diritto deve essere fatto valere entro un anno dal momento in cui si viene a conoscenza del miglioramento straordinario della situazione del genitore tenuto al mantenimento. Tale diritto passa, con i diritti ad esso connessi, all’altro genitore o all’ente pubblico, in quanto abbia provveduto a versare l’importo mancante per coprire il debito mantenimento del figlio. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).E.  Contratti circa l’obbligo di mantenimentoI.  Prestazioni periodicheArt. 287 I contratti circa l’obbligo di mantenimento vincolano il figlio soltanto se approvati dall’autorità di protezione dei minori. I contributi di mantenimento contrattualmente stabiliti possono essere modificati, salvo stipulazione contraria approvata dall’autorità di protezione dei minori. Se il contratto è concluso in una procedura giudiziaria, l’approvazione è di competenza del giudice.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).II.  Contenuto del contratto di mantenimentoArt. 287aIl contratto che fissa i contributi di mantenimento deve menzionare:a. quali elementi del reddito e della sostanza di ciascun genitore e di ciascun figlio sono stati presi in considerazione per il calcolo;b. quale importo è assegnato a ciascun figlio;c. quale importo manca per coprire il debito mantenimento di ciascun figlio;d. se e in quale misura i contributi di mantenimento devono essere adattati alle variazioni del costo della vita. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).III.  Tacitazione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Art. 288 La tacitazione della pretesa di mantenimento con un versamento unico può essere convenuta se l’interesse del figlio la giustifica. Tale convenzione vincola il figlio soltanto se:1. sia stata approvata dell’autorità di protezione dei minori, o dal giudice se conclusa in una procedura giudiziaria, e2. la somma a titolo di tacitazione sia stata pagata all’ufficio designato.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).F.  AdempimentoI.  CreditoreArt. 289 Salvo diversa disposizione del giudice, i contributi di mantenimento spettano al figlio e, per la durata della minore età, sono versati al suo rappresentante legale oppure al detentore della custodia. Tuttavia, la pretesa si trasmette con tutti i diritti all’ente pubblico che provveda al mantenimento.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).II.  Esecuzione1.  Aiuto all’incassoArt. 290 Se il padre o la madre non adempie l’obbligo di mantenimento, un ufficio specializzato designato dal diritto cantonale aiuta in maniera adeguata e gratuitamente il figlio o l’altro genitore che ne faccia richiesta a ottenere l’esecuzione della pretesa di mantenimento. Il Consiglio federale definisce le prestazioni di aiuto all’incasso..Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).2.  Diffida ai debitoriArt. 291Se i genitori trascurano i propri doveri verso il figlio, il giudice può ordinare ai loro debitori che facciano i pagamenti del tutto o in parte nelle mani del rappresentante legale del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).III.  GaranzieArt. 292Se i genitori trascurano ostinatamente il loro obbligo di mantenimento o se vi è motivo di credere ch’essi facciano preparativi di fuga, dissipino o dissimulino il proprio patrimonio, il giudice può obbligarli a fornire adeguate garanzie per i contributi futuri.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).G.  Diritto pubblicoArt. 293 Il diritto pubblico stabilisce chi debba sopportare le spese del mantenimento in quanto eccedano i mezzi dei genitori e dei figli, riservato l’obbligo di assistenza tra i parenti. Inoltre, il diritto pubblico disciplina il pagamento di anticipazioni quando i genitori non soddisfacciano al loro obbligo di mantenimento del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).H.  Genitori affiliantiArt. 294 I genitori affilianti hanno diritto a un congruo compenso per le cure prestate, salvo deroghe convenute o risultanti con chiarezza dalle circostanze. La gratuità è presunta ove trattasi di figli di stretti parenti o di figli accolti in vista d’adozione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).J.  Azione della donna nubileArt. 295 La madre può, entro un anno dalla nascita del figlio, convenirne il padre o i suoi eredi chiedendo la rifusione:1. delle spese di parto;2. delle spese di mantenimento per almeno quattro settimane prima e per almeno otto settimane dopo la nascita;3. delle altre spese necessarie a causa della gravidanza o del parto, incluso il primo corredo per il figlio. In caso di fine prematura della gravidanza, il giudice può, per motivi di equità, accordare in tutto o in parte la rifusione delle spese corrispondenti. Prestazioni di terzi, spettanti alla madre per legge o per contratto, sono da imputare in quanto le circostanze lo giustifichino.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta l’all.1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Capo terzo:  Dell’autorità parentaleIntrodotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  PrincipiArt. 296 L’autorità parentale è volta a garantire il bene del figlio. Finché minorenni, i figli sono soggetti all’autorità parentale congiunta del padre e della madre. I genitori minorenni o sotto curatela generale non hanno autorità parentale. Raggiunta la maggiore età, ottengono l’autorità parentale. Se viene revocata la curatela generale, l’autorità di protezione dei minori decide in merito all’attribuzione dell’autorità parentale conformemente al bene del figlio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).A.  Morte di un genitoreArt. 297 Se era esercitata congiuntamente, alla morte di un genitore l’autorità parentale spetta al genitore superstite. Se muore il genitore che deteneva l’autorità parentale esclusiva, l’autorità di protezione dei minori trasferisce l’autorità parentale al genitore superstite oppure nomina un tutore, scegliendo la soluzione più adatta a tutelare il bene del figlio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).A.  Divorzio e altre procedure matrimonialiArt. 298 Nell’ambito di una procedura di divorzio o di una procedura a tutela dell’unione coniugale il giudice attribuisce l’autorità parentale esclusiva a uno dei genitori se è necessario per tutelare il bene del figlio. Può anche limitarsi a disciplinare la custodia, le relazioni personali o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio, se non vi sono prospettive di un accordo in merito tra i genitori. Per decidere sulla custodia, sulle relazioni personali o sulla partecipazione alla cura, il giudice tiene conto del diritto del figlio a intrattenere regolarmente relazioni personali con entrambi i genitori. In caso di esercizio congiunto dell’autorità parentale, ad istanza di uno dei genitori o del figlio il giudice valuta se, per il bene del figlio, sia opportuno disporre la custodia alternata. Invita l’autorità di protezione dei minori a nominare un tutore se né la madre né il padre sono idonei ad assumere l’autorità parentale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).A.  Riconoscimento e sentenza di paternitàI.  Dichiarazione comune dei genitoriArt. 298a Se i genitori non sono uniti in matrimonio e il padre riconosce il figlio o se il rapporto di filiazione è stabilito per sentenza e al momento della pronuncia l’autorità parentale congiunta non è stata ancora disposta, l’autorità parentale congiunta viene istituita sulla base di una dichiarazione comune dei genitori.  In tale dichiarazione i genitori confermano di:1. essere disposti ad assumersi congiuntamente la responsabilità del figlio; e2. essersi accordati in merito alla custodia, alle relazioni personali o alla partecipazione alla cura del figlio e al suo contributo di mantenimento. Prima di rilasciare la dichiarazione, i genitori possono valersi della consulenza dell’autorità di protezione dei minori. La dichiarazione va indirizzata all’ufficio dello stato civile se i genitori la rilasciano contestualmente al riconoscimento del figlio. Se la rilasciano successivamente, la indirizzano all’autorità di protezione dei minori del domicilio del figlio. Fintanto che non sia stata presentata la dichiarazione, l’autorità parentale spetta esclusivamente alla madre. Introdotto dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014  (RU 2014 357; FF 2011 8025).II.  Decisione dell’autorità di protezione dei minoriArt. 298b Se uno dei genitori si rifiuta di rilasciare la dichiarazione comune, l’altro può rivolgersi all’autorità di protezione dei minori del domicilio del figlio. L’autorità di protezione dei minori dispone l’autorità parentale congiunta sempreché, per tutelare il bene del figlio, non si imponga di mantenere l’autorità parentale esclusiva della madre o di trasferirla al padre. Contestualmente alla decisione sull’autorità parentale, l’autorità di protezione dei minori disciplina anche le altre questioni litigiose. È fatta salva l’azione di mantenimento dinanzi al giudice competente; in tal caso il giudice decide anche in merito all’autorità parentale e alle altre questioni riguardanti i figli. Per decidere sulla custodia, sulle relazioni personali o sulla partecipazione alla cura, l’autorità di protezione dei minori tiene conto del diritto del figlio a intrattenere regolarmente relazioni personali con entrambi i genitori. In caso di esercizio congiunto dell’autorità parentale, ad istanza di uno dei genitori o del figlio l’autorità di protezione dei minori valuta se, per il bene del figlio, sia opportuno disporre la custodia alternata. Se la madre è minorenne o sotto curatela generale, l’autorità di protezione dei minori trasferisce l’autorità parentale al padre o nomina un tutore, scegliendo la soluzione più adatta a tutelare il bene del figlio. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Nuovo testo del secondo per. giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).III.  Azione di paternitàArt. 298cSe accoglie un’azione di paternità, il giudice dispone l’autorità parentale congiunta sempreché, per tutelare il bene del figlio, non si imponga di mantenere l’autorità parentale esclusiva della madre o di trasferirla al padre. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).IV.  Modificazione delle circostanzeArt. 298d A istanza di un genitore, del figlio o d’ufficio, l’autorità di protezione dei minori modifica l’attribuzione dell’autorità parentale se fatti nuovi importanti lo esigono per tutelare il bene del figlio. Può anche limitarsi a disciplinare la custodia, le relazioni personali o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio. È fatta salva l’azione di modifica del contributo di mantenimento dinanzi al giudice competente; in tal caso il giudice decide se necessario anche in merito all’autorità parentale e alle altre questioni riguardanti i figli. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).A.  Modificazione delle circostanze dopo l’adozione del figliastro del convivente di fattoArt. 298eSe una persona ha adottato il figlio del convivente di fatto e si verificano fatti nuovi importanti, si applica per analogia la disposizione sulla modificazione delle circostanze in caso di riconoscimento e sentenza di paternità. Introdotto dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).A.  Patrigno e matrigna Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).Art. 299Ogni coniuge deve all’altro adeguata assistenza nell’esercizio dell’autorità parentale verso i di lui figli e rappresentarlo ove le circostanze lo richiedano.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  Genitori affilianti Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal  1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).Art. 300 I terzi cui è affidata la cura di un figlio rappresentano i genitori nell’esercizio dell’autorità parentale, per quanto ciò sia indicato per il debito adempimento del loro compito e riservate misure diverse. I genitori affilianti devono essere uditi prima di ogni decisione importante.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).B.  ContenutoI.  In genereArt. 301 I genitori, in considerazione del bene del figlio, ne dirigono le cure e l’educazione e, riservata la sua capacità, prendono le decisioni necessarie. Il genitore che ha la cura del figlio può decidere autonomamente se:1. si tratta di affari quotidiani o urgenti;2. il dispendio richiesto per raggiungere l’altro genitore non risulta ragionevole. Il figlio deve obbedienza ai genitori; i genitori consentono al figlio, corrispondentemente alla sua maturità, di organizzare liberamente la sua vita e, in affari importanti, tengono quanto possibile conto della sua opinione. Il figlio non può abbandonare la comunione domestica senza il consenso dei genitori; non può nemmeno esser loro tolto senza causa legittima. I genitori scelgono il prenome del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).II.  Determinazione del luogo di dimoraArt. 301a L’autorità parentale include il diritto di determinare il luogo di dimora del figlio. Se i genitori esercitano l’autorità parentale congiuntamente, un genitore può modificare il luogo di dimora del figlio soltanto con il consenso dell’altro genitore oppure per decisione del giudice o dell’autorità di protezione dei minori, qualora:a. il nuovo luogo di dimora si trovi all’estero; o b. la modifica del luogo di dimora abbia ripercussioni rilevanti sull’esercizio dell’autorità parentale da parte dell’altro genitore e sulle relazioni personali. Il genitore che detiene l’autorità parentale esclusiva informa tempestivamente l’altro genitore se intende modificare il luogo di dimora del figlio. Il genitore che intende cambiare il proprio domicilio ha lo stesso obbligo di informazione. Se necessario, i genitori si accordano, conformemente al bene del figlio, in merito a una modifica dell’autorità parentale, della custodia, delle relazioni personali e del contributo di mantenimento. Se non raggiungono un accordo, decide il giudice o l’autorità di protezione dei minori.Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).III.  Educazione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 302 I genitori devono educare il figlio secondo la loro condizione, promuovendone e proteggendone lo sviluppo fisico, intellettuale e morale. Essi devono procurare al figlio, particolarmente se infermo di corpo o di mente, un’appropriata istruzione generale e professionale, conforme quanto possibile alle sue attitudini e inclinazioni. A tal fine, essi devono cooperare appropriatamente con la scuola e, ove le circostanze lo richiedano, con le istituzioni pubbliche e d’utilità pubblica per l’aiuto alla gioventù.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).IV.  Educazione religiosa Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 303 I genitori dispongono dell’educazione religiosa. Ogni convenzione che limiti questo diritto è nulla. Il figlio che ha compiuto il sedicesimo anno di età decide liberamente circa la propria confessione religiosa.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).V.  Rappresentanza1.  Verso i terzia.  In genere Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 304 I genitori rappresentano per legge il figlio verso i terzi, nella misura dell’autorità parentale che loro compete. Se ambedue i genitori sono detentori dell’autorità parentale, i terzi di buona fede possono presumere che ciascun genitore agisca con il consenso dell’altro. I genitori non possono, in rappresentanza del figlio, contrarre fideiussioni, costituire fondazioni né fare donazioni, fatti salvi i regali d’uso.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).b.  Stato giuridico del figlio Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Art. 305 Il figlio capace di discernimento e sotto autorità parentale può, nei limiti posti dal diritto delle persone, acquistare diritti e contrarre obbligazioni con atti propri, nonché esercitare diritti strettamente personali. La sostanza del figlio risponde per le costui obbligazioni senza riguardo ai diritti dei genitori sulla medesima.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).2.  Nei rapporti interni della comunioneArt. 306 Il figlio sotto l’autorità parentale e capace di discernimento può agire per la comunione domestica col consenso dei genitori, e in tal caso non obbliga se stesso, ma i genitori. Se i genitori sono impediti di agire o i loro interessi in un affare sono in collisione con quelli del figlio, l’autorità di protezione dei minori nomina un curatore o provvede essa stessa all’affare. In caso di collisione di interessi, i poteri dei genitori decadono per legge nell’affare di cui si tratta.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).C.  Protezione del figlioI.  Misure opportuneArt. 307 Se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l’autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio. L’autorità di protezione dei minori vi è parimenti tenuta riguardo ai figli collocati presso genitori affilianti o viventi altrimenti fuori della comunione domestica dei genitori. L’autorità di protezione dei minori può segnatamente ammonire i genitori, gli affilianti od il figlio, impartire loro istruzioni per la cura, l’educazione o l’istruzione e designare una persona o un ufficio idoneo che abbia diritto di controllo e informazione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).II.  Curatela Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 308 Se le circostanze lo richiedono, l’autorità di protezione dei minori nomina al figlio un curatore, perché consigli ed aiuti i genitori nella cura del figlio. L’autorità di protezione dei minori può conferire al curatore speciali poteri, segnatamente la rappresentanza del figlio per l’accertamento della paternità, per salvaguardarne il diritto al mantenimento o diritti d’altra natura e la vigilanza delle relazioni personali. L’autorità parentale può essere corrispondentemente limitata.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 309Abrogato dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), con effetto dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).III.  Privazione del diritto di determinare il luogo di dimora Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).Art. 310 Quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo, l’autorità di protezione dei minori deve toglierlo alla custodia dei genitori, o dei terzi presso cui egli si trova, e ricoverarlo convenientemente. L’autorità di protezione dei minori, ad istanza dei genitori o del figlio, prende la stessa misura nel caso in cui le relazioni siano così gravemente turbate che non si possa più esigere ragionevolmente la convivenza ulteriore e, secondo le circostanze, non si possa rimediare altrimenti. L’autorità di protezione dei minori può vietare ai genitori di riprendere il figlio vissuto per lungo tempo presso genitori affilianti qualora il suo sviluppo possa esserne seriamente pregiudicato.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).IV.  Privazione dell’autorità parentale1.  D’ufficio Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Art. 311 Se altre misure per la protezione del figlio sono rimaste infruttuose o sembrano a priori insufficienti, l’autorità di protezione dei minori priva i genitori dell’autorità parentale:1. quando per inesperienza, malattia, infermità, assenza, violenza o analoghi motivi non sono in grado di esercitarla debitamente;2. quando non si sono curati seriamente del figlio o hanno violato gravemente i loro doveri nei suoi confronti. Quando l’autorità parentale sia tolta ad entrambi i genitori, si procede alla nomina di un tutore. Salvo esplicita disposizione contraria, la privazione dell’autorità parentale vale anche riguardo ai figli nascituri.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).2.  Col consenso dei genitori Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  elle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Art. 312L’autorità di protezione dei minori priva i genitori dell’autorità parentale:1. quando ne facciano richiesta per motivi gravi;2. quando abbiano dato il consenso ad un’adozione futura del figlio da parte di terzi non designati.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).V.  Modificazione delle circostanzeArt. 313 In caso di modificazione delle circostanze, le misure prese per proteggere il figlio sono adattate alla nuova situazione. In nessun caso può farsi luogo al ripristino dell’autorità parentale prima d’un anno dalla privazione.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Nuovo testo giusta il n. II della LF del 6 ott. 1978, in vigore dal 1° gen. 1981  (RU 1980 31; FF 1977 III 1).VI.  Procedura1.  In genereArt. 314 Le disposizioni sulla procedura davanti all’autorità di protezione degli adulti si applicano per analogia. Nei casi idonei l’autorità di protezione dei minori può ingiungere ai genitori di tentare una mediazione. Se istituisce una curatela, l’autorità di protezione dei minori stabilisce nel dispositivo della decisione i compiti del curatore e le eventuali restrizioni dell’autorità parentale.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).2.  Audizione del figlioArt. 314a Il figlio è sentito personalmente e in maniera adeguata dall’autorità di protezione dei minori o da un terzo incaricato, eccetto che la sua età o altri motivi gravi vi si oppongano. Nel verbale dell’audizione sono registrate soltanto le risultanze essenziali per la decisione. I genitori vengono informati su tali risultanze. Il figlio capace di discernimento può interporre reclamo contro la negata audizione.Introdotto dal n. II della LF del 6 ott. 1978 (RU 1980 31; FF 1977 III 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).3.  Rappresentanza del figlioArt. 314a Se necessario, l’autorità di protezione dei minori ordina che il figlio sia rappresentato da un curatore, esperto in questioni assistenziali e giuridiche. L’autorità di protezione dei minori esamina se occorra disporre una rappresentanza in particolare nei seguenti casi:1. il procedimento concerne il ricovero del figlio;2. gli interessati propongono conclusioni differenti in merito all’autorità parentale o a questioni importanti concernenti le relazioni personali. Il curatore del figlio può proporre conclusioni e presentare impugnazioni.Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).4.  Ricovero in un istituto chiuso o in una clinica psichiatricaArt. 314b Nel caso in cui il figlio debba essere ricoverato in un istituto chiuso o in una clinica psichiatrica, si applicano per analogia le disposizioni sulla protezione degli adulti relative al ricovero a scopo di assistenza. Se è capace di discernimento, il figlio può adire da sé il giudice.Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).5.  Diritti di avvisoArt. 314c Quando l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne pare minacciata, chiunque può avvisarne l’autorità di protezione dei minori. Se l’avviso è nell’interesse del minorenne, anche le persone vincolate dal segreto professionale secondo il Codice penale possono avvisare l’autorità di protezione dei minori. La presente disposizione non si applica agli ausiliari vincolati dal segreto professionale secondo il Codice penale. Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal  1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751). RS 311.06.  Obblighi di avvisoArt. 314d Salvo che siano vincolate dal segreto professionale secondo il Codice penale, le seguenti persone sono tenute ad avvisare l’autorità di protezione dei minori se vi sono indizi concreti che l’integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne è minacciata ed esse non possono rimediarvi nell’ambito della loro attività:1. i professionisti dei settori della medicina, della psicologia, delle cure, dell’accudimento, dell’educazione, della formazione, della consulenza sociale, della religione e dello sport che nella loro attività professionale sono regolarmente in contatto con minorenni;2. le persone che apprendono nello svolgimento di un’attività ufficiale che un minorenne versa in tali condizioni. Adempie l’obbligo di avviso pure chi avvisa il proprio superiore. I Cantoni possono prevedere ulteriori obblighi di avviso. Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal  1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751). RS 311.07.  Collaborazione e assistenza amministrativaArt. 314e Le persone che partecipano al procedimento e i terzi sono tenuti a collaborare all’accertamento dei fatti. L’autorità di protezione dei minori prende le disposizioni necessarie per la salvaguardia di interessi degni di protezione. Se necessario, ordina l’esecuzione coattiva dell’obbligo di collaborare. Le persone vincolate dal segreto professionale secondo il Codice penale possono collaborare senza farsi previamente liberare dal segreto professionale. La presente disposizione non si applica agli ausiliari vincolati dal segreto professionale secondo il Codice penale. Le persone vincolate dal segreto professionale secondo il Codice penale sono tenute a collaborare se sono state autorizzate a farlo dal titolare del segreto o se, su richiesta dell’autorità di protezione dei minori, l’autorità superiore o l’autorità di vigilanza le ha liberate dal segreto professionale. È fatto salvo l’articolo 13 della legge del 23 giugno 2000 sugli avvocati. Le autorità amministrative e giudiziarie consegnano gli atti necessari, fanno rapporto e forniscono informazioni, sempre che non vi si oppongano interessi degni di protezione. Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal  1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751). RS 311.0RS 935.61VII.  Competenza1.  In genere Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Art. 315 Le misure per la protezione del figlio sono ordinate dall’autorità di protezione dei minori del domicilio del figlio. Se il figlio vive presso genitori affilianti o altrimenti fuori dalla comunione domestica dei genitori, ovvero se vi è pericolo nel ritardo, sono pure competenti le autorità del luogo di dimora del figlio. L’autorità del luogo di dimora che ordina una misura per la protezione del figlio ne informa l’autorità del domicilio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).2.  Nella procedura matrimonialea.  Competenza del giudiceArt. 315a Se è chiamato a decidere sulle relazioni personali dei genitori con i figli, il giudice competente per il divorzio o la tutela dell’unione coniugale prende anche le misure necessarie per proteggere il figlio e ne affida l’esecuzione all’autorità di protezione dei minori. Il giudice può anche adeguare alle nuove circostanze le misure di protezione del figlio che sono già state prese. Spetta tuttavia all’autorità di protezione dei minori:1. continuare una procedura di protezione del figlio introdotta prima della procedura giudiziaria;2. ordinare le misure immediatamente necessarie alla protezione del figlio, quando sia prevedibile che il giudice non possa prenderle tempestivamente.Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976 (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118;  FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).b.  Modifica di misure giudiziarieArt. 315b Il giudice è competente a modificare le misure giudiziarie relative all’attribuzione e alla protezione del figlio:1. durante la procedura di divorzio;2. nella procedura di modifica della sentenza di divorzio, secondo le norme disciplinanti il divorzio;3. nella procedura di modifica delle misure a tutela dell’unione coniugale; le disposizioni sul divorzio sono applicabili per analogia. Negli altri casi è competente l’autorità di protezione dei minori. Introdotto dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).VIII.  Vigilanza sugli affiliatiArt. 316  L’affiliante abbisogna di un’autorizzazione dell’autorità di protezione dei minori o di un altro ufficio del suo domicilio designato dal diritto cantonale e soggiace alla loro vigilanza. Se un affiliando viene accolto a scopo di futura adozione, è competente un’unica autorità cantonale. Il Consiglio federale emana norme esecutive.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 22 giu. 2001 relativa alla Convenzione dell’Aia sull’adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali, in vigore dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3988; FF 1999 4799).IX.  Cooperazione dell’aiuto alla gioventùArt. 317I Cantoni assicurano con appropriate prescrizioni l’acconcia cooperazione fra autorità ed uffici nel campo della protezione dell’infanzia secondo il diritto civile, in quello del diritto penale per gli adolescenti ed in genere dell’aiuto alla gioventù.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo quarto:  Della sostanza del figlioIntrodotto dal n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).A.  AmministrazioneArt. 318 I genitori hanno il diritto e il dovere di amministrare la sostanza del figlio finché è soggetto alla loro autorità. Se muore uno dei genitori, il genitore superstite deve consegnare all’autorità di protezione dei minori un inventario della sostanza del figlio. L’autorità di protezione dei minori, se lo ritiene opportuno visti il genere e l’importanza della sostanza del figlio e le condizioni personali dei genitori, ordina la compilazione di un inventario o la consegna periodica di conti e rapporti.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).B.  Impiego dei redditiArt. 319 I genitori possono impiegare i redditi della sostanza del figlio per il suo mantenimento, la sua educazione e istruzione e, in quanto l’equità lo richieda, anche per i bisogni dell’economia domestica. L’avanzo spetta alla sostanza del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).C.  Prelevamento sulla sostanza del figlioArt. 320 Versamenti a tacitazione, risarcimenti e analoghe prestazioni possono essere adoperati per il mantenimento del figlio, in rate corrispondenti ai bisogni correnti. Se necessario per provvedere alle spese di mantenimento, educazione o istruzione, l’autorità di protezione dei minori può permettere ai genitori di attingere in misura determinata anche alla rimanente sostanza del figlio.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).D.  Beni liberiI.  LiberalitàArt. 321 I genitori non possono adoperare i redditi della sostanza che il figlio ha ricevuto sotto questa espressa condizione o che gli fu data perché frutti interesse a suo favore, o come libretto di risparmio. L’amministrazione di questi beni da parte dei genitori può essere esclusa soltanto se espressamente stabilito all’atto della liberalità.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).II.  Porzione legittimaArt. 322 Per disposizione a causa di morte, anche la porzione legittima del figlio può essere esclusa dall’amministrazione parentale. Se il disponente affida l’amministrazione a un terzo, l’autorità di protezione dei minori può esigere rendiconti e rapporti periodici.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).III.  Provento del lavoro, assegno professionaleArt. 323 Il figlio ha l’amministrazione e il godimento di ciò che guadagna col proprio lavoro e di quanto gli anticipano i genitori sulla sua sostanza per l’esercizio del mestiere o della professione. I genitori possono esigere dal figlio che vive con essi in economia domestica un adeguato contributo per il suo mantenimento.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).E.  Protezione della sostanza del figlioI.  Misure opportuneArt. 324 Se la diligente amministrazione non è sufficientemente garantita, l’autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione della sostanza del figlio. Essa può segnatamente dare istruzioni per l’amministrazione e, se i rapporti e i rendiconti periodici non bastano, ordinare il deposito o la prestazione di garanzie. Le disposizioni sulla protezione del figlio s’applicano per analogia alla procedura e alla competenza.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).II.  Privazione dell’amministrazioneArt. 325 Quando la sostanza del figlio non possa essere altrimenti sottratta al pericolo, l’autorità di protezione dei minori ne affida l’amministrazione a un curatore. L’autorità di protezione dei minori prende la stessa misura anche in caso di pericolo per la sostanza del figlio non amministrata dai genitori. Se v’è da temere che i redditi o le parti della sostanza del figlio destinate all’uso o liberate non saranno impiegate conformemente alla destinazione, l’autorità di protezione dei minori può parimenti affidarne l’amministrazione a un curatore.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).F.  Fine dell’amministrazioneI.  RestituzioneArt. 326Cessando l’autorità o l’amministrazione parentale, i genitori devono consegnare la sostanza al figlio divenuto maggiorenne o al suo rappresentante legale sulla scorta di un rendiconto.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).II.  ResponsabilitàArt. 327 I genitori sono responsabili per la restituzione come un mandatario. Di quanto fu da loro alienato in buona fede devono restituire il prezzo ricavato. Non devono alcun risarcimento per ciò che avessero consumato per il figlio o l’economia domestica nei limiti dei loro diritti.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Capo quinto: Dei minorenni sotto tutela Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).A.  PrincipioArt. 327aL’autorità di protezione dei minori nomina un tutore al minorenne che non è sotto autorità parentale.B.  Stato giuridicoI.  Del minorenneArt. 327bIl minorenne sotto tutela ha lo stesso stato giuridico del minorenne sotto autorità parentale.II.  Del tutoreArt. 327c Al tutore competono gli stessi diritti dei genitori. Sono applicabili per analogia le disposizioni sulla protezione degli adulti, segnatamente quelle relative alla nomina del curatore, all’esercizio della curatela e al concorso dell’autorità di protezione degli adulti. Se il minorenne deve essere ricoverato in un istituto chiuso o in una clinica psichiatrica, sono applicabili per analogia le disposizioni sulla protezione degli adulti relative al ricovero a scopo di assistenza.Titolo nono:  Della comunione di famigliaCapo primo:  Dell’assistenza tra i parentiA.  Persone obbligateArt. 328 Chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando senza di ciò essi cadessero nel bisogno. È fatto salvo l’obbligo di mantenimento dei genitori e del coniuge o del partner registrato.Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).B.  Oggetto e modo dell’azioneNuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Art. 329 L’azione di assistenza è proposta contro gli obbligati, secondo l’ordine dei loro diritti ereditari, ed ha per oggetto le prestazioni necessarie al mantenimento dell’istante, compatibilmente con le condizioni dell’obbligato. L’azione di assistenza non può essere proposta se la situazione di bisogno è dovuta a una limitazione dell’attività lucrativa al fine di prendersi cura dei propri figli. Se, per circostanze speciali, appaia iniquo esigere le prestazioni dall’obbligato, il giudice può limitare o togliere l’obbligo assistenziale. Le disposizioni sull’azione di mantenimento del figlio e sulla trasmissione del suo diritto all’ente pubblico si applicano per analogia. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).C.  Assistenza di trovatelliArt. 330 I trovatelli sono assistiti dal Comune nel quale sono incorporati. Se poi è stabilita la discendenza di un trovatello, questo Comune può ripetere il rimborso delle spese cagionate dal mantenimento contro i parenti obbligati, ed in ultima linea contro l’ente pubblico tenuto all’assistenza.Capo secondo:  Della potestà domesticaA.  CondizioniArt. 331 Quando le persone che in virtù di legge o di contratto o di consuetudine vivono in comunione domestica abbiano un capo, questo esercita la potestà domestica. La potestà domestica si estende su tutte le persone che prendono parte all’economia comune quali parenti od affini, oppure in virtù di un rapporto di lavoro quali lavoratori od in qualità analoga.RU 1973 642Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).B.  EffettiI.  Ordine interno e curaArt. 332 I membri della comunione devono conformarsi alla regola di casa, la quale dovrà tener conto degli interessi di tutti loro, secondo equità. In ispecie dev’essere concessa ai conviventi la libertà necessaria per la loro educazione, per l’esercizio della professione e per l’adempimento delle pratiche religiose. Il capo famiglia deve vegliare alla custodia ed alla sicurezza delle cose apportate dai membri della comunione con quella cura che usa nelle cose proprie.II.  ResponsabilitàArt. 333 Il capo di famiglia è responsabile del danno cagionato da un membro della comunione minorenne o affetto da disabilità mentale o turba psichica o sotto curatela generale, in quanto non possa dimostrare di avere adoperato nella vigilanza la diligenza ordinaria e richiesta dalle circostanze. Il capo di famiglia deve provvedere affinché un membro della comunione affetto da disabilità mentale o da turba psichica non esponga sé stesso o altri a pericolo o danno. Ove occorra, si rivolgerà all’autorità competente per i provvedimenti necessari. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).III.  Credito dei figli e degli abiatici1.  CondizioniArt. 334 I figli maggiorenni o gli abiatici che, convivendo coi genitori o con gli avi, hanno conferito alla comunione il loro lavoro od i loro guadagni, possono chiedere un’equa indennità. In caso di contestazione, il giudice decide circa l’ammontare e la garanzia dell’indennità, il genere e il modo del pagamento.Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 6 ott. 1972, in vigore dal 15 feb. 1973  (RU 1973 99; FF 1970 I 601, 1971 I 543).2.  ProceduraArt. 334 L’indennità spettante ai figli o agli abiatici può essere fatta valere alla morte del debitore. Può essere fatta valere vivente il debitore se contro questo è eseguito un pignoramento o dichiarato il fallimento, se è sciolta la comunione o se l’azienda passa in altre mani. L’indennità non è soggetta a prescrizioni ma dev’essere fatta valere al più tardi al momento della divisione dell’eredità del debitore.Introdotto dal n. I 1 della LF del 6 ott. 1972, in vigore dal 15 feb. 1973 (RU 1973 99;  FF 1970 I 601, 1971 I 543).Capo terzo:  Dei beni di famigliaA. Fondazioni di famigliaArt. 335 Possono essere erette delle fondazioni di famiglia secondo le norme del diritto delle persone o del diritto successorio, nel senso che si possono dedicare dei beni a beneficio di una famiglia per le spese di educazione, dotazione od assistenza dei suoi membri o per altro simile fine. L’erezione di fedecommessi di famiglia non è più permessa.B.  IndivisioneI.  Costituzione1.  FacoltàArt. 336Una sostanza può essere dedicata a beneficio di una famiglia, se dei parenti lasciano indivisa una eredità o parte di essa, o mettono insieme altri beni per formare un’indivisione.2.  FormaArt. 337Il contratto per costituire un’indivisione richiede per la sua validità l’atto pubblico firmato da tutti i membri o dai loro rappresentanti.II.  DurataArt. 338 L’indivisione può essere stipulata a tempo determinato o indeterminato. Se conchiusa a tempo indeterminato, ognuno dei partecipanti può dare la disdetta con un preavviso di sei mesi. Quando trattisi di un’azienda agricola, la disdetta può essere data solo per il termine primaverile od autunnale, conforme all’uso del luogo.III.  Effetti1.  ModoArt. 339 L’indivisione obbliga i suoi membri ad una comune attività economica. Salvo patto contrario, tutti vi partecipano in egual misura. Durante l’indivisione essi non possono domandare la divisione della sostanza comune né disporre delle loro parti.2.  Direzione e rappresentanzaa.  In genereArt. 340 Gli interessi dell’indivisione sono geriti in comune da tutti i partecipanti. Ognuno di essi può fare da solo gli atti della ordinaria amministrazione.b.  Delegazione ad un capoArt. 341 I partecipanti possono designare uno di essi quale capo dell’indivisione. Questi rappresenta l’indivisione in tutti gli interessi che la concernono, e ne dirige l’attività economica. L’esclusione degli altri dal diritto di rappresentanza è opponibile ai terzi di buona fede solo quando il rappresentante sia iscritto nel registro di commercio.3.  Beni comuni e beni riservatiArt. 342 Tutto ciò che appartiene all’eredità indivisa rimane proprietà comune di tutti i partecipanti. I partecipanti sono solidalmente responsabili per i debiti. Salvo patto contrario, è proprietà riservata di ogni partecipante ciò che egli possedeva all’infuori dei beni comuni e ciò che acquista privatamente durante l’indivisione, per eredità o per altro titolo gratuito.IV.  Scioglimento1.  CauseArt. 343L’indivisione si scioglie:1. per convenzione o disdetta;2. per la decorrenza del termine per il quale era costituita, in quanto non sia continuata per tacito consenso;3. in caso di realizzazione della quota pignorata di un partecipante;4. in caso di fallimento di uno dei partecipanti;5. a richiesta di uno dei partecipanti, per motivi gravi.2.  Disdetta, insolvenza, matrimonioArt. 344 Nei casi di disdetta o di fallimento di un partecipante o di realizzazione della sua quota a seguito di pignoramento, gli altri partecipanti possono continuare la comunione tacitando il sortente o i suoi creditori. In caso di matrimonio, un partecipante può chiedere la liquidazione dei suoi diritti anche senza disdetta.3.  Morte di un partecipanteArt. 345 Morendo un partecipante, i suoi eredi non appartenenti all’indivisione possono pretendere solo la liquidazione dei loro diritti. Se gli eredi sono suoi discendenti, essi possono, col consenso degli altri partecipanti, prendere il posto del defunto nella comunione.4.  Norme per la divisioneArt. 346 La divisione dei beni comuni, o la tacitazione dei diritti di un partecipante, avviene secondo la situazione patrimoniale del momento in cui si è verificata la causa di scioglimento. La sua esecuzione non può essere domandata intempestivamente.V.  Compartecipazione1.  DefinizioneArt. 347 I partecipanti possono rimettere la gestione dell’azienda e la rappresentanza ad uno di essi con l’obbligo di corrispondere agli altri una quota annua del guadagno netto. Salvo patto contrario, questa quota è fissata equamente, secondo la rendita media dei beni comuni per un sufficiente periodo di tempo, avuto riguardo alle prestazioni dell’assuntore.2.  Speciali motivi di scioglimentoArt. 348 Se l’assuntore non gerisce debitamente l’azienda o non adempie le sue prestazioni verso i partecipanti, l’indivisione può essere disciolta. Qualunque partecipante può, per gravi motivi, chiedere al giudice di essere ammesso nell’azienda insieme con l’assuntore, avuto riguardo alle prescrizioni relative alle divisioni ereditarie. Del resto la compartecipazione è soggetta alle regole generali della indivisione.Art. 349 a 358 Abrogati dal n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, con effetto dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).Art. 359 Abrogato dal n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, con effetto dal 1° feb. 1991  (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).Parte terza: Della protezione degli adulti Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Titolo decimo:  Delle misure precauzionali personali e delle misure applicabili per leggeCapo primo:  Delle misure precauzionali personaliSezione prima:  Del mandato precauzionaleA.  PrincipioArt. 360 Chi ha l’esercizio dei diritti civili può incaricare una persona fisica o giuridica di provvedere alla cura della propria persona o dei propri interessi patrimoniali o di rappresentarlo nelle relazioni giuridiche, nel caso in cui divenga incapace di discernimento. Egli definisce i compiti attribuiti al mandatario e può impartire istruzioni sull’adempimento degli stessi. Può prendere disposizioni alternative per il caso in cui il mandatario non sia idoneo a svolgere il compito, non accetti il mandato o lo disdica.B.  Costituzione e revocaI.  CostituzioneArt. 361 Il mandato precauzionale è costituito per atto olografo o per atto pubblico. Dall’inizio alla fine il mandato olografo è redatto, datato e firmato a mano dal mandante. Su domanda, l’ufficio dello stato civile iscrive nella banca dati centrale la costituzione del mandato e il luogo in cui lo stesso è depositato. Il Consiglio federale emana le disposizioni necessarie, segnatamente sull’accesso ai dati.II.  RevocaArt. 362 Il mandante può revocare il mandato precauzionale in ogni tempo rispettando una delle forme prescritte per la sua costituzione. Egli può revocare il mandato anche distruggendo il documento. Un nuovo mandato sostituisce il precedente, anche senza revoca espressa, eccetto che se ne riveli un indubbio complemento.C.  Convalida e accettazioneArt. 363 Quando apprende che una persona è divenuta incapace di discernimento e ignora se sussiste un mandato precauzionale, l’autorità di protezione degli adulti si informa presso l’ufficio dello stato civile. Qualora il mandato sussista, l’autorità di protezione degli adulti verifica se:1. è stato validamente costituito;2. ne sono adempiute le condizioni per l’efficacia;3. il mandatario è idoneo ai suoi compiti; e4. sono necessarie ulteriori misure di protezione degli adulti. Se il mandatario accetta il mandato, l’autorità lo rende attento agli obblighi derivanti dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni sul mandato e gli consegna un documento che attesta i poteri conferitigli. RS 220D.  Interpretazione e completamentoArt. 364Il mandatario può chiedere all’autorità di protezione degli adulti di interpretare il mandato e di completarlo per quanto concerne punti secondari.E.  AdempimentoArt. 365 Il mandatario rappresenta il mandante nei limiti del mandato conferitogli e adempie i suoi compiti con diligenza e conformemente alle disposizioni del Codice delle obbligazioni sul mandato. Se devono essere compiuti atti o negozi non contemplati dal mandato o se in un determinato affare gli interessi del mandatario sono in collisione con quelli del mandante, il mandatario ne informa senza indugio l’autorità di protezione degli adulti. In caso di collisione di interessi, i poteri del mandatario decadono per legge. RS 220F.  Compenso e speseArt. 366 Qualora il mandato precauzionale non contenga disposizioni sul compenso del mandatario, l’autorità di protezione degli adulti stabilisce un compenso adeguato, se ciò appare giustificato dall’estensione dei compiti o se le prestazioni del mandatario sono abitualmente fornite a titolo oneroso. Il compenso e le spese necessarie sono a carico del mandante.G.  DisdettaArt. 367 Il mandatario può disdire il mandato precauzionale in ogni tempo mediante comunicazione scritta all’autorità di protezione degli adulti e preavviso di due mesi. Per motivi gravi il mandatario può disdire il mandato senza preavviso.H.  Intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 368 Se gli interessi del mandante sono esposti a pericolo o non sono più salvaguardati, l’autorità di protezione degli adulti prende le misure necessarie, d’ufficio o su domanda di una persona vicina al mandante. Essa può in particolare impartire istruzioni al mandatario, obbligarlo a compilare un inventario, a presentare periodicamente i conti e a fare rapporto oppure può privarlo in tutto o in parte dei poteri.I.  Ricupero della capacità di discernimentoArt. 369 Se il mandante ricupera la capacità di discernimento, il mandato precauzionale si estingue per legge. Se l’estinzione del mandato espone a pericolo gli interessi del mandante, il mandatario continua a svolgere i compiti assegnatigli fino a quando il mandante può salvaguardare da sé i propri interessi. Il mandante permane obbligato dagli atti e negozi che il mandatario compie prima di apprendere l’estinzione del mandato.Sezione seconda:  Delle direttive del pazienteA.  PrincipioArt. 370 Chi è capace di discernimento può, in direttive vincolanti, designare i provvedimenti medici ai quali accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento. Egli può anche designare una persona fisica che discuta i provvedimenti medici con il medico curante e decida in suo nome nel caso in cui divenga incapace di discernimento. Può impartire istruzioni alla persona designata. Può prendere disposizioni alternative per il caso in cui la persona designata non sia idonea a svolgere il compito, non accetti il mandato o lo disdica.B.  Costituzione e revocaArt. 371 Le direttive del paziente sono costituite in forma scritta, nonché datate e firmate. L’autore delle direttive può farne registrare la costituzione sulla tessera di assicurato con la menzione del luogo dove sono depositate. Il Consiglio federale emana le disposizioni necessarie, segnatamente sull’accesso ai dati. La disposizione sulla revoca del mandato precauzionale si applica per analogia.C.  Verificarsi dell’incapacità di discernimentoArt. 372 Se il paziente è incapace di discernimento e non è noto se sussistono sue direttive, il medico curante si informa consultando la tessera di assicurato. Sono fatte salve le situazioni d’urgenza. Il medico ottempera alle direttive del paziente, salvo che violino le prescrizioni legali o sussistano dubbi fondati che esse esprimano la volontà libera o presumibile del paziente. Il medico iscrive nel fascicolo del paziente le ragioni per le quali non ha ottemperato alle direttive di costui.D.  Intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 373 Ognuna delle persone vicine al paziente può adire per scritto l’autorità di protezione degli adulti facendo valere che:1. non è stato ottemperato alle direttive del paziente;2. gli interessi del paziente incapace di discernimento sono esposti a pericolo o non sono più salvaguardati;3. le direttive del paziente non esprimono la sua libera volontà. La disposizione sull’intervento dell’autorità di protezione degli adulti in caso di mandato precauzionale si applica per analogia.Capo secondo:  Delle misure applicabili per legge alle persone incapaci di discernimentoSezione prima:  Della rappresentanza da parte del coniuge o del partner registratoA.  Condizioni ed estensione del diritto di rappresentanzaArt. 374 Il coniuge o partner registrato che vive in comunione domestica con una persona che diviene incapace di discernimento o le presta di persona regolare assistenza ha per legge un diritto di rappresentanza se non sussiste un mandato precauzionale né una corrispondente curatela. Il diritto di rappresentanza comprende:1. tutti gli atti giuridici abitualmente necessari al mantenimento;2. l’amministrazione ordinaria del reddito e dei rimanenti beni; e3. se necessario, il potere di aprire e sbrigare la corrispondenza. Per gli atti giuridici inerenti all’amministrazione straordinaria dei beni il coniuge o il partner registrato deve ottenere il consenso dell’autorità di protezione degli adulti.B.  Esercizio del diritto di rappresentanzaArt. 375Le disposizioni del Codice delle obbligazioni sul mandato si applicano per analogia all’esercizio del diritto di rappresentanza. RS 220C.  Intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 376 Se sussistono dubbi sull’adempimento delle condizioni per la rappresentanza, l’autorità di protezione degli adulti pronuncia in merito e, se del caso, consegna al coniuge o al partner registrato un documento che ne attesta i poteri. Se gli interessi della persona incapace di discernimento sono esposti a pericolo o non sono più salvaguardati, l’autorità di protezione degli adulti, su domanda di una persona vicina o d’ufficio, revoca in tutto o in parte i poteri di rappresentanza del coniuge o del partner registrato oppure istituisce una curatela.Sezione seconda:  Della rappresentanza in caso di provvedimenti mediciA.  Piano terapeuticoArt. 377 Se una persona incapace di discernimento deve ricevere un trattamento medico sul quale non si è pronunciata in direttive vincolanti, il medico curante definisce il trattamento necessario in collaborazione con la persona che ha diritto di rappresentarla in caso di provvedimenti medici. Il medico informa la persona con diritto di rappresentanza su tutte le circostanze essenziali riguardo ai provvedimenti medici previsti, in particolare sui motivi, l’obiettivo, il genere, le modalità, i rischi, gli effetti secondari e i costi dei provvedimenti, sulle conseguenze di un mancato trattamento nonché su eventuali trattamenti alternativi. Per quanto possibile, la persona incapace di discernimento è coinvolta nel processo decisionale. Il piano terapeutico è adeguato in funzione degli sviluppi della situazione.B.  Persone con diritto di rappresentanzaArt. 378 Le seguenti persone hanno diritto, nell’ordine, di rappresentare la persona incapace di discernimento e di dare o rifiutare il consenso per i provvedimenti ambulatoriali o stazionari previsti:1. la persona designata nelle direttive del paziente o nel mandato precauzionale;2. il curatore con diritto di rappresentanza in caso di provvedimenti medici;3. il coniuge o partner registrato che vive in comunione domestica con la persona incapace di discernimento o le presta di persona regolare assistenza;4. la persona che vive in comunione domestica con la persona incapace di discernimento e le presta di persona regolare assistenza;5. i discendenti, se prestano di persona regolare assistenza alla persona incapace di discernimento;6. i genitori, se prestano di persona regolare assistenza alla persona incapace di discernimento;7. i fratelli e le sorelle, se prestano di persona regolare assistenza alla persona incapace di discernimento. Se più persone hanno diritto di rappresentanza, il medico di buona fede può presumere che ciascuna agisca di comune accordo con le altre. Se mancano istruzioni nelle direttive del paziente, la persona con diritto di rappresentanza decide secondo la volontà presumibile e conformemente agli interessi della persona incapace di discernimento.C.  Situazioni d’urgenzaArt. 379Nelle situazioni d’urgenza il medico prende provvedimenti medici conformi alla volontà presumibile e agli interessi della persona incapace di discernimento.D.  Trattamento di una turba psichicaArt. 380Il trattamento in una clinica psichiatrica della turba psichica di una persona incapace di discernimento è retto dalle disposizioni sul ricovero a scopo di assistenza.E.  Intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 381 L’autorità di protezione degli adulti istituisce una curatela di rappresentanza se non vi è una persona con diritto di rappresentanza o se la stessa non vuole esercitare il suo diritto. L’autorità di protezione degli adulti designa la persona con diritto di rappresentanza o istituisce una curatela di rappresentanza se:1. è incerto a chi spetti la rappresentanza;2. i pareri delle persone con diritto di rappresentanza divergono; o 3. gli interessi della persona incapace di discernimento sono esposti a pericolo o non sono più salvaguardati. L’autorità di protezione degli adulti interviene su domanda del medico, di un’altra persona vicina o d’ufficio.Sezione terza:  Del soggiorno in un istituto di accoglienza o di curaA.  Contratto d’assistenzaArt. 382 Se per un lungo periodo una persona incapace di discernimento riceve assistenza in un istituto di accoglienza o di cura, un contratto di assistenza scritto deve stabilire quali siano le prestazioni fornite dall’istituto e quale ne sia il prezzo. Per la determinazione delle prestazioni fornite dall’istituto si considerano per quanto possibile i desideri dell’interessato. Il potere di rappresentare la persona incapace di discernimento per la conclusione, la modifica e la risoluzione del contratto di assistenza è retto per analogia dalle disposizioni sulla rappresentanza in caso di provvedimenti medici.B.  Restrizione della libertà di movimento I.  CondizioniArt. 383 L’istituto di accoglienza o di cura può restringere la libertà di movimento soltanto se misure meno incisive sono o appaiono a priori insufficienti e se la misura serve a:1. evitare di esporre a grave pericolo la vita o l’integrità fisica dell’interessato o di terzi; oppure a2. eliminare un grave disturbo alla convivenza in seno all’istituto. All’interessato è spiegato cosa stia per accadere, perché sia stata ordinata la misura e quale ne sia la presumibile durata; gli è pure indicato chi si prenderà cura di lui durante questo periodo. Sono fatte salve le situazioni d’urgenza. La restrizione della libertà di movimento è soppressa non appena possibile e in ogni caso la sua legittimità è riesaminata a intervalli regolari.II.  Verbalizzazione e informazioneArt. 384 È steso verbale riguardo a ciascuna misura restrittiva della libertà di movimento. Il verbale contiene in particolare il nome di chi ha ordinato la misura, nonché lo scopo, il genere e la durata della stessa. La persona con diritto di rappresentanza in caso di provvedimenti medici è informata sulla misura restrittiva della libertà di movimento e può consultare il verbale in ogni tempo. Il diritto di consultare il verbale spetta anche alle persone preposte alla vigilanza sull’istituto di accoglienza o di cura.III.  Intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 385 Contro una misura restrittiva della libertà di movimento l’interessato o una persona a lui vicina può adire per scritto in ogni tempo l’autorità di protezione degli adulti del luogo in cui ha sede l’istituto. Se constata che la misura restrittiva non soddisfa le condizioni legali, l’autorità di protezione degli adulti la modifica o la revoca oppure ordina una misura ufficiale di protezione degli adulti. Se necessario informa l’autorità preposta alla vigilanza sull’istituto. Ogni domanda che solleciti una decisione dell’autorità di protezione degli adulti deve esserle trasmessa senza indugio.C.  Protezione della personalitàArt. 386 L’istituto di accoglienza o di cura protegge la personalità della persona incapace di discernimento e ne incoraggia per quanto possibile i contatti con persone fuori dell’istituto. Se nessuno fuori dell’istituto si cura dell’interessato, l’istituto informa l’autorità di protezione degli adulti. La libera scelta del medico è garantita, eccetto che motivi gravi vi si oppongano.D.  Vigilanza sugli istituti di accoglienza e di curaArt. 387I Cantoni vigilano sugli istituti di accoglienza e di cura che assistono persone incapaci di discernimento, sempre che la vigilanza già non sia assicurata da altre prescrizioni del diritto federale.Titolo undicesimo:  Delle misure ufficialiCapo primo:  Principi generaliA.  ScopoArt. 388 Le misure ufficiali di protezione degli adulti salvaguardano il benessere delle persone bisognose di aiuto e ne assicurano la protezione. Per quanto possibile conservano e promuovono l’autodeterminazione dell’interessato.B.  Sussidiarietà e proporzionalitàArt. 389 L’autorità di protezione degli adulti ordina una misura se:1. il sostegno fornito dalla famiglia, da altre persone vicine alla persona bisognosa di aiuto o da servizi privati o pubblici è o appare a priori insufficiente;2. la persona bisognosa di aiuto è incapace di discernimento, non aveva adottato misure precauzionali personali, o non ne aveva adottate di sufficienti, e le misure applicabili per legge sono insufficienti. Ogni misura ufficiale deve essere necessaria e idonea.Capo secondo:  Delle curateleSezione prima:  Disposizioni generaliA.  CondizioniArt. 390 L’autorità di protezione degli adulti istituisce una curatela se una persona maggiorenne:1. non è in grado di provvedere ai propri interessi, o lo è solo in parte, a causa di una disabilità mentale, di una turba psichica o di un analogo stato di debolezza inerente alla sua persona;2. a causa di un’incapacità di discernimento temporanea o di assenza, non è in grado di agire lei stessa e non ha designato un rappresentante per provvedere ad affari che occorre sbrigare. L’onere che sopportano i congiunti e i terzi e la loro protezione devono essere considerati. La curatela è istituita su domanda dell’interessato, di una persona a lui vicina o d’ufficio.B.  Sfere di compitiArt. 391 L’autorità di protezione degli adulti definisce le sfere di compiti della curatela secondo i bisogni dell’interessato. Le sfere di compiti riguardano la cura della persona, quella degli interessi patrimoniali o le relazioni giuridiche. Il curatore può aprire la corrispondenza o accedere all’abitazione dell’interessato senza il suo consenso soltanto se l’autorità di protezione degli adulti gliene ha espressamente conferito il potere.C.  Rinuncia a una curatelaArt. 392Se l’istituzione di una curatela appare manifestamente sproporzionata rispetto all’estensione dei compiti, l’autorità di protezione degli adulti può:1. provvedere di moto proprio a quanto necessario, segnatamente dando il consenso a un negozio giuridico;2. conferire a un terzo l’incarico di provvedere a singoli compiti; oppure3. designare una persona o un servizio idonei con diritto di controllo e informazione in determinati ambiti.Sezione seconda:  Dei generi di curatelaA.  Amministrazione di sostegnoArt. 393 Se la persona bisognosa di aiuto necessita di un sostegno per provvedere a determinati affari, con il suo consenso è istituita un’amministrazione di sostegno. L’amministrazione di sostegno non limita l’esercizio dei diritti civili dell’interessato.B.  Curatela di rappresentanzaI.  In genereArt. 394 Se la persona bisognosa di aiuto non può provvedere a determinati affari e deve pertanto essere rappresentata, è istituita una curatela di rappresentanza. L’autorità di protezione degli adulti può limitare di conseguenza l’esercizio dei diritti civili dell’interessato. Anche se non sono posti limiti al suo esercizio dei diritti civili, l’interessato è obbligato dagli atti del curatore.II.  Amministrazione dei beniArt. 395 Se istituisce una curatela di rappresentanza per l’amministrazione dei beni, l’autorità di protezione degli adulti designa i beni che devono essere amministrati dal curatore. Può porre sotto amministrazione del curatore determinati elementi del reddito o del patrimonio, l’intero reddito o l’intero patrimonio o l’insieme di reddito e patrimonio. Salvo che l’autorità di protezione degli adulti disponga altrimenti, i poteri d’amministrazione del curatore si estendono anche ai risparmi realizzati sul reddito o alle rendite maturate sul patrimonio. L’autorità di protezione degli adulti può privare l’interessato dell’accesso a dati beni senza limitarne l’esercizio dei diritti civili.... Abrogato dal n. I della LF 16 dic. 2026 (Comunicazione di misure di protezione degli adulti), con effetto dal 1° gen. 2024 (RU 2023 84; FF 2016 4585, 4599).C.  Curatela di cooperazioneArt. 396 Una curatela di cooperazione è istituita se occorre che il curatore acconsenta a determinati atti della persona bisognosa d’aiuto, per proteggerla. L’esercizio dei diritti civili dell’interessato è limitato di conseguenza per legge.D.  Combinazione di curateleArt. 397L’amministrazione di sostegno e le curatele di rappresentanza e di cooperazione possono essere combinate.E.  Curatela generaleArt. 398 Una curatela generale è istituita se una persona ha un particolare bisogno d’aiuto, segnatamente a causa di durevole incapacità di discernimento. La curatela generale comprende tutto quanto concerne la cura della persona e degli interessi patrimoniali e le relazioni giuridiche. L’interessato è privato per legge dell’esercizio dei diritti civili.Sezione terza:  Della fine della curatelaArt. 399 La curatela prende fine per legge con la morte dell’interessato. Appena non vi sia più motivo di mantenerla, l’autorità di protezione degli adulti revoca la curatela su domanda dell’interessato, di una persona a lui vicina o d’ufficio.Sezione quarta:  Del curatoreA.  NominaI.  Condizioni generaliArt. 400 L’autorità di protezione degli adulti nomina quale curatore una persona fisica che sia idonea, dal profilo personale e delle competenze, ad adempiere i compiti previsti, disponga del tempo necessario e svolga personalmente i suoi compiti. In circostanze particolari possono essere nominati più curatori. Può essere nominato curatore soltanto chi vi abbia acconsentito. L’autorità di protezione degli adulti si adopera affinché siano forniti al curatore l’istruzione, la consulenza e il sostegno necessari. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 29 set. 2017, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2801; FF 2017 1565 2815).II.  Desideri dell’interessato o delle persone a lui vicineArt. 401 Quando l’interessato propone quale curatore una persona di sua fiducia, l’autorità di protezione degli adulti vi acconsente se la persona proposta è idonea e disposta a investirsi della curatela. Per quanto possibile, l’autorità tiene conto dei desideri dei congiunti o di altre persone vicine all’interessato. Se l’interessato non gradisce quale curatore una data persona, per quanto possibile l’autorità gli dà soddisfazione.III.  Conferimento dell’ufficio a più persone Art. 402 Quando conferisce la curatela a più persone, l’autorità di protezione degli adulti stabilisce se l’ufficio va esercitato congiuntamente o ne ripartisce i compiti fra i singoli curatori. L’esercizio congiunto di una curatela è disposto soltanto con l’accordo delle persone alle quali essa è conferita.B.  Impedimento e collisione di interessiArt. 403 Quando il curatore è impedito di agire o i suoi interessi in un affare sono in collisione con quelli dell’interessato, l’autorità di protezione degli adulti nomina un sostituto o provvede essa stessa all’affare. In caso di collisione di interessi, i poteri del curatore decadono per legge nell’affare di cui si tratta.C.  Compenso e speseArt. 404 Il curatore ha diritto a un compenso adeguato e al rimborso delle spese necessarie, pagati con i beni dell’interessato. In caso di curatore professionale i relativi importi sono corrisposti al datore di lavoro. L’autorità di protezione degli adulti stabilisce l’importo del compenso. A tal fine tiene conto in particolare dell’estensione e della complessità dei compiti conferiti al curatore. I Cantoni emanano le disposizioni d’esecuzione e disciplinano il compenso e il rimborso delle spese per i casi in cui gli stessi non possano essere pagati con i beni dell’interessato.Sezione quinta:  Dell’esercizio della curatelaA.  Assunzione dell’ufficioArt. 405 Il curatore acquisisce le informazioni necessarie all’adempimento dei suoi compiti e prende contatto di persona con l’interessato. Quando la curatela comprende l’amministrazione dei beni, il curatore, in collaborazione con l’autorità di protezione degli adulti, compila senza indugio l’inventario dei beni da amministrare. Se le circostanze lo giustificano, l’autorità di protezione degli adulti può ordinare la compilazione di un inventario pubblico. Per i creditori questo inventario ha gli stessi effetti del beneficio d’inventario in materia di successione. I terzi devono fornire tutte le informazioni necessarie alla compilazione dell’inventario.B.  Relazione con l’interessatoArt. 406 Il curatore adempie i suoi compiti nell’interesse dell’assistito, tiene per quanto possibile conto delle opinioni di costui e ne rispetta la volontà di organizzare la propria vita corrispondentemente alle proprie capacità e secondo i propri desideri e le proprie idee. Il curatore si adopera per instaurare una relazione di fiducia con l’interessato, per attenuarne lo stato di debolezza o per prevenire un peggioramento.C.  Atti autonomi dell’interessato Art. 407Anche se privato dell’esercizio dei diritti civili, l’interessato capace di discernimento può, nei limiti posti dal diritto delle persone, acquistare diritti e contrarre obbligazioni con atti propri, nonché esercitare diritti strettamente personali. D.  Amministrazione dei beniI.  CompitiArt. 408 Il curatore amministra i beni con diligenza e procede a tutti i negozi giuridici connessi con l’amministrazione. Il curatore può in particolare:1. accettare con effetto liberatorio per i terzi le prestazioni che gli stessi devono all’interessato;2. per quanto opportuno, pagare debiti;3. se necessario, rappresentare l’interessato per i bisogni correnti. Il Consiglio federale emana disposizioni sull’investimento e la custodia dei beni.II.  Importi a libera disposizioneArt. 409Il curatore mette a libera disposizione dell’interessato importi adeguati prelevati dai beni di costui.III.  ContabilitàArt. 410 Il curatore tiene la contabilità e la presenta per approvazione all’autorità di protezione degli adulti alle scadenze da essa fissate, ma almeno ogni due anni. Il curatore spiega la contabilità all’interessato e su richiesta gliene fornisce una copia.E.  RapportoArt. 411 Ogniqualvolta sia necessario, ma almeno ogni due anni, il curatore rimette all’autorità di protezione degli adulti un rapporto sulla situazione dell’interessato e sull’esercizio della curatela. Per quanto possibile, il curatore coinvolge l’interessato nell’allestimento del rapporto e su richiesta gliene fornisce una copia.F.  Negozi particolariArt. 412 In rappresentanza dell’interessato, il curatore non può contrarre fideiussioni, costituire fondazioni né fare donazioni, fatti salvi i regali d’uso. Gli elementi del patrimonio che hanno un valore particolare per l’interessato o la sua famiglia non possono, per quanto possibile, essere alienati.G.  Obbligo di diligenza e di discrezione Art. 413 Il curatore adempie i suoi compiti con la stessa diligenza cui è tenuto il mandatario secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni. Il curatore è tenuto alla discrezione, eccetto che interessi preponderanti vi si oppongano. I terzi sono informati sulla curatela per quanto sia necessario al debito adempimento dei compiti del curatore. RS 220H.  Modificazione delle circostanzeArt. 414Il curatore informa senza indugio l’autorità di protezione degli adulti sulle circostanze che richiedono una modifica della misura o consentono la revoca della curatela.Sezione sesta:  Del concorso dell’autorità di protezione degli adultiA.  Esame della contabilità e del rapportoArt. 415 L’autorità di protezione degli adulti verifica la contabilità, approvandola o rifiutandola; se necessario ne chiede la rettifica. Essa esamina il rapporto e, se necessario, chiede che sia completato. Se del caso, adotta misure adeguate per salvaguardare gli interessi dell’interessato.B.  Atti e negozi sottoposti a consensoI.  Per leggeArt. 416 Il curatore abbisogna del consenso dell’autorità di protezione degli adulti per compiere in rappresentanza dell’interessato gli atti e negozi seguenti:1. liquidazione dell’economia domestica, disdetta del contratto per l’abitazione nella quale vive l’interessato;2. contratti di lunga durata per il ricovero dell’interessato;3. accettazione o rinuncia a un’eredità, se a tal fine è necessaria una dichiarazione espressa, nonché contratti successori e convenzioni di divisione ereditaria;4. acquisto e alienazione di fondi, costituzione di pegno o di altri oneri reali sugli stessi, nonché costruzioni che eccedono i limiti dell’amministrazione ordinaria;5. acquisto, alienazione e costituzione in pegno di altri beni, nonché costituzione di un usufrutto sugli stessi, sempre che questi negozi non rientrino nell’amministrazione e gestione ordinarie;6. accensione o concessione di mutui considerevoli e stipulazione di obbligazioni cambiarie;7. contratti di rendita vitalizia e di vitalizio, nonché assicurazioni sulla vita, sempre che essi non siano connessi con un contratto di lavoro nell’ambito della previdenza professionale;8. assunzione o liquidazione di un’impresa, ingresso in una società con responsabilità personale o con considerevole partecipazione di capitale;9. dichiarazioni d’insolvenza, il piatire, stipulazione di una transazione, di un compromesso o di un concordato, fatti salvi i provvedimenti provvisori adottati dal curatore in casi urgenti. Se l’interessato capace di discernimento dà il suo assenso e se la curatela non ne limita l’esercizio dei diritti civili, non occorre il consenso dell’autorità di protezione degli adulti. Il consenso dell’autorità di protezione degli adulti è sempre necessario per i contratti stipulati tra il curatore e l’interessato, salvo che questi conferisca un mandato gratuito.II.  Su ordine dell’autoritàArt. 417Per motivi gravi l’autorità di protezione degli adulti può ordinare che siano subordinati al suo consenso altri atti e negozi.III.  Mancanza del consensoArt. 418L’atto o negozio compiuto senza il necessario consenso dell’autorità di protezione degli adulti ha per l’interessato soltanto gli effetti previsti dalle disposizioni del diritto delle persone allorquando manca il consenso del rappresentante legale.Sezione settima:  Dell’intervento dell’autorità di protezione degli adultiArt. 419Gli atti o le omissioni del curatore o di un terzo o servizio al quale l’autorità di protezione degli adulti ha conferito un incarico possono essere contestati davanti all’autorità di protezione degli adulti dall’interessato o da una persona a lui vicina, nonché da qualsivoglia persona che vi abbia un interesse giuridicamente protetto.Sezione ottava:  Delle disposizioni particolari per i congiuntiArt. 420Se le circostanze lo giustificano, l’autorità di protezione degli adulti può dispensare in tutto o in parte il coniuge, il partner registrato, i genitori, un discendente, un fratello o una sorella oppure il convivente di fatto dell’interessato, qualora siano nominati curatori, dagli obblighi di compilare un inventario, di presentare periodicamente un rapporto e i conti e di ottenere il consenso per determinati atti o negozi.Sezione nona:  Della fine dell’ufficio di curatoreA.  Per leggeArt. 421L’ufficio di curatore termina per legge:1. alla scadenza della durata stabilita dall’autorità di protezione degli adulti, salvo riconferma;2. con la fine della curatela;3. con la fine del rapporto di lavoro quale curatore professionale;4. quando il curatore è sottoposto a curatela, diviene incapace di discernimento o muore.B.  DimissioneI.  Su richiesta del curatoreArt. 422 Il curatore ha diritto di essere dimesso dalle sue funzioni se ha esercitato il suo ufficio per almeno quattro anni. Per motivi gravi può chiedere di essere dimesso prima.II.  Altri casiArt. 423 L’autorità di protezione degli adulti dimette il curatore se:1. non è più idoneo ai compiti conferitigli;2. sussiste un altro motivo grave. La dimissione può essere chiesta dall’interessato o da una persona a lui vicina.C.  Atti e negozi indifferibiliArt. 424Salvo che l’autorità di protezione degli adulti disponga altrimenti, il curatore compie gli atti e negozi indifferibili finché non subentri il suo successore. La presente disposizione non si applica al curatore professionale.D.  Rapporto e conto finaliArt. 425 Alla fine del suo ufficio il curatore rimette all’autorità di protezione degli adulti un rapporto finale e, se del caso, consegna il conto finale. L’autorità di protezione degli adulti può dispensare da questo obbligo il curatore professionale giunto al termine del rapporto di lavoro. L’autorità di protezione degli adulti esamina e approva il rapporto e il conto finali come fa con i rapporti e i conti periodici. Essa notifica il rapporto e il conto finali all’interessato o ai suoi eredi e, se del caso, al nuovo curatore, facendo loro presenti le disposizioni sulla responsabilità. Comunica loro altresì se ha dimesso il curatore o rifiutato l’approvazione del rapporto o del conto finali.Capo terzo:  Del ricovero a scopo di assistenzaA.  MisureI.  Ricovero a scopo di cura o di assistenzaArt. 426 Una persona che soffre di una turba psichica o di una disabilità mentale o versa in un grave stato di abbandono può essere ricoverata in un istituto idoneo se le cure o l’assistenza necessarie non possono esserle prestate altrimenti. L’onere che sopportano i congiunti e i terzi e la loro protezione devono essere considerati. L’interessato è dimesso non appena le condizioni per il ricovero non siano più adempiute. L’interessato o una persona a lui vicina può chiedere la dimissione in ogni tempo. La decisione su questa richiesta è presa senza indugio.II.  Permanenza coatta di persone ricoverate volontariamenteArt. 427 Chi soffre di una turba psichica e vuole lasciare un istituto nel quale è entrato volontariamente può esservi trattenuto fino a un massimo di tre giorni dalla direzione medica dell’istituto se:1. espone a pericolo la propria integrità fisica o la propria vita; o2. espone a serio pericolo la vita o l’integrità fisica altrui. Salvo che sussista una decisione di ricovero esecutiva, alla scadenza del termine l’interessato può lasciare l’istituto. L’interessato è reso attento per scritto al suo diritto di adire il giudice.B.  Competenza per il ricovero e la dimissione I.  Autorità di protezione degli adulti Art. 428 L’autorità di protezione degli adulti è competente per ordinare il ricovero e la dimissione. In singoli casi può delegare all’istituto la competenza in materia di dimissione.II.  Medici1.  CompetenzaArt. 429 I Cantoni possono designare medici abilitati a ordinare, in aggiunta all’autorità di protezione degli adulti, un ricovero per una durata stabilita dal diritto cantonale. Questa durata non può eccedere le sei settimane. Il ricovero ordinato dal medico termina al più tardi alla scadenza della durata stabilita, sempre che non sussista una decisione di ricovero esecutiva dell’autorità di protezione degli adulti. L’istituto decide sulla dimissione.2.  ProceduraArt. 430 Il medico in persona esamina l’interessato e lo sente. La decisione di ricovero contiene almeno le seguenti indicazioni:1. il luogo e la data dell’esame;2. il nome del medico;3. la diagnosi, i motivi e l’obiettivo del ricovero;4. l’indicazione dei mezzi d’impugnazione. Salvo che il medico o il giudice competente decida altrimenti, l’impugnazione non ha effetto sospensivo. All’interessato è consegnato un esemplare della decisione di ricovero; un altro esemplare è esibito all’istituto al momento dell’ammissione dell’interessato. Per quanto possibile, il medico informa per scritto una persona vicina all’interessato sul ricovero e sul diritto di adire il giudice.C.  Verifica periodicaArt. 431 Al più tardi sei mesi dopo l’inizio del ricovero, l’autorità di protezione degli adulti accerta se le condizioni dello stesso sono ancora adempiute e se l’istituto è ancora idoneo. Nel corso dei sei mesi seguenti effettua una seconda verifica. In seguito procede alla verifica quando sia necessario, ma almeno una volta all’anno.D.  Persona di fiduciaArt. 432Chi è ricoverato in un istituto può designare una persona di fiducia che l’assista durante il soggiorno e fino al termine di tutte le procedure connesse.E.  Provvedimenti medici in caso di turba psichicaI.  Piano terapeuticoArt. 433 Se una persona è ricoverata in un istituto per il trattamento di una turba psichica, il medico curante allestisce per scritto un piano terapeutico in collaborazione con lei e se del caso con la persona di fiducia. Il medico informa l’interessato e la persona di fiducia su tutte le circostanze essenziali riguardo ai provvedimenti medici prospettati, in particolare sui motivi, l’obiettivo, il genere, le modalità, i rischi e gli effetti secondari dei provvedimenti, sulle conseguenze di un mancato trattamento nonché su eventuali trattamenti alternativi. Il piano terapeutico è sottoposto per consenso all’interessato. Se l’interessato è incapace di discernimento, vanno considerate le sue eventuali direttive di paziente. Il piano terapeutico è adeguato in funzione degli sviluppi della situazione.II.  Trattamento in assenza di consensoArt. 434 In assenza del consenso dell’interessato, il medico capo del reparto può ordinare per scritto i provvedimenti medici previsti nel piano terapeutico se:1. l’omissione del trattamento espone a serio danno la salute dell’interessato o espone a serio pericolo la vita o l’integrità fisica di terzi;2. l’interessato è incapace di discernimento riguardo alla necessità del trattamento; e3. non vi è un altro provvedimento adeguato che sia meno incisivo. La decisione è comunicata per scritto all’interessato e alla persona di fiducia con l’indicazione dei mezzi d’impugnazione.III.  Situazioni d’urgenzaArt. 435 In una situazione d’urgenza possono essere immediatamente presi i provvedimenti medici indispensabili per proteggere l’interessato o i terzi. Se all’istituto è noto come la persona voglia essere curata, ne va tenuto conto.IV.  Colloquio d’uscitaArt. 436 Se vi è pericolo di ricaduta, prima di dimettere l’interessato il medico curante tenta di concordare con lui le linee fondamentali del trattamento per l’eventualità di un nuovo ricovero nell’istituto. Il colloquio d’uscita va documentato.V.  Diritto cantonaleArt. 437 I Cantoni disciplinano l’assistenza e le cure successive al ricovero. Possono prevedere misure ambulatoriali.F.  Misure restrittive della libertà di movimento Art. 438Alle misure restrittive della libertà di movimento in seno all’istituto si applicano per analogia le disposizioni sulla restrizione della libertà di movimento negli istituti di accoglienza o di cura. È fatto salvo il ricorso al giudice.G.  Ricorso al giudiceArt. 439 L’interessato o una persona a lui vicina può, per scritto, adire il giudice competente nei seguenti casi:1. ricovero ordinato dal medico;2. permanenza coatta disposta dall’istituto;3. rifiuto della richiesta di dimissione da parte dell’istituto;4. trattamento di una turba psichica in assenza di consenso;5. misure restrittive della libertà di movimento. Il termine per adire il giudice è di dieci giorni dalla comunicazione della decisione. Per le misure restrittive della libertà di movimento, il giudice può essere adito in ogni tempo. La procedura è retta per analogia dalle disposizioni sulla procedura dinanzi all’autorità giudiziaria di reclamo. Ogni domanda che sollecita una decisione giudiziaria è trasmessa senza indugio al giudice competente.Titolo dodicesimo:  Dell’organizzazioneCapo primo:  Delle autorità e della competenza per territorioA.  Autorità di protezione degli adultiArt. 440 L’autorità di protezione degli adulti è un’autorità specializzata. Essa è designata dai Cantoni. L’autorità di protezione degli adulti decide in collegio di almeno tre membri. I Cantoni possono prevedere eccezioni per determinati casi. L’autorità di protezione degli adulti è anche investita dei compiti dell’autorità di protezione dei minori.B.  Autorità di vigilanzaArt. 441 I Cantoni designano le autorità di vigilanza. Il Consiglio federale può emanare disposizioni sulla vigilanza.C.  Competenza per territorioArt. 442 È competente l’autorità di protezione degli adulti del domicilio dell’interessato. Se è pendente un procedimento, la competenza permane in ogni caso fino alla chiusura dello stesso. Se vi è pericolo nel ritardo, è pure competente l’autorità del luogo di dimora dell’interessato. Se prende una misura, essa ne informa l’autorità del domicilio. Riguardo a una curatela istituita a causa d’assenza dell’interessato è pure competente l’autorità del luogo dove la maggior parte dei beni era amministrata o è pervenuta all’interessato. I Cantoni hanno diritto di disporre che, riguardo ai loro propri cittadini domiciliati nel Cantone, sia competente l’autorità del luogo di origine invece di quella del domicilio, sempre che l’assistenza degli indigenti spetti in tutto o in parte al Comune di origine. Se una persona sottoposta a una misura cambia domicilio, l’autorità del nuovo luogo di domicilio si investe senza indugio della misura, salvo che motivi gravi vi si oppongano.Capo secondo:  Della proceduraSezione prima:  Davanti all’autorità di protezione degli adultiA.  Diritti e obblighi di avvisoArt. 443 Quando una persona pare bisognosa d’aiuto, chiunque può avvisarne l’autorità di protezione degli adulti. Sono fatte salve le disposizioni sul segreto professionale. Chiunque, nello svolgimento di un’attività ufficiale, apprende che una persona versa in tali condizioni è tenuto ad avvisarne l’autorità di protezione degli adulti se non può rimediarvi nell’ambito della sua attività. Sono fatte salve le disposizioni sul segreto professionale. I Cantoni possono prevedere ulteriori obblighi di avviso. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751). Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal  1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751).B.  Esame della competenzaArt. 444 L’autorità di protezione degli adulti esamina d’ufficio la propria competenza. Se non si ritiene competente, essa rimette senza indugio il caso all’autorità che considera competente. Se dubita di essere competente, procede a uno scambio di opinioni con l’autorità che potrebbe esserlo. Se lo scambio di opinioni non consente di addivenire a un’intesa, l’autorità preventivamente adita sottopone la questione della propria competenza all’autorità giudiziaria di reclamo.C.  Provvedimenti cautelariArt. 445 L’autorità di protezione degli adulti prende, ad istanza di una persona che partecipa al procedimento o d’ufficio, tutti i provvedimenti cautelari necessari per la durata del procedimento. Può in particolare ordinare a titolo cautelare una misura di protezione degli adulti. In caso di particolare urgenza, l’autorità di protezione degli adulti può immediatamente prendere provvedimenti cautelari senza sentire le persone che partecipano al procedimento. Nel contempo dà loro l’opportunità di presentare osservazioni; in seguito prende una nuova decisione. Le decisioni in materia di provvedimenti cautelari possono essere impugnate con reclamo entro dieci giorni dalla loro comunicazione.D.  Principi proceduraliArt. 446 L’autorità di protezione degli adulti esamina d’ufficio i fatti. Essa raccoglie le informazioni occorrenti e assume le prove necessarie. Può incaricare degli accertamenti una persona o un servizio idonei. Se necessario ordina che uno specialista effettui una perizia. L’autorità di protezione degli adulti non è vincolata dalle conclusioni delle persone che partecipano al procedimento. Applica d’ufficio il diritto.E.  AudizioneArt. 447 L’interessato è sentito personalmente, sempre che ciò non appaia sproporzionato. Di regola, in caso di ricovero a scopo di assistenza l’autorità di protezione degli adulti sente collegialmente l’interessato.F.  Obbligo di collaborare e assistenza amministrativaArt. 448 Le persone che partecipano al procedimento e i terzi sono tenuti a collaborare all’accertamento dei fatti. L’autorità di protezione degli adulti prende le disposizioni necessarie per la salvaguardia di interessi degni di protezione. Se necessario, ordina l’esecuzione coattiva dell’obbligo di collaborare. I medici, i dentisti, i farmacisti, le levatrici, i chiropratici e gli psicologi, nonché i loro ausiliari, sono tenuti a collaborare soltanto se sono stati autorizzati a farlo dal titolare del segreto o se, su loro richiesta o su richiesta dell’autorità di protezione degli adulti, l’autorità superiore o l’autorità di vigilanza li ha liberati dal segreto professionale. Non sono tenuti a collaborare gli ecclesiastici, gli avvocati, i difensori e i mediatori, nonché gli ex curatori che avevano patrocinato l’interessato nel procedimento. Le autorità amministrative e giudiziarie consegnano gli atti necessari, fanno rapporto e forniscono informazioni, sempre che non vi si oppongano interessi degni di protezione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 dic. 2017 (Protezione dei minorenni), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2947; FF 2015 2751).G.  Ricovero per perizia Art. 449 Se è indispensabile una perizia psichiatrica che non può essere eseguita ambulatorialmente, per effettuarla l’autorità di protezione degli adulti ricovera l’interessato in un istituto adeguato. Le disposizioni sulla procedura in caso di ricovero a scopo di assistenza si applicano per analogia.H.  Designazione di un rappresentanteArt. 449aSe necessario, l’autorità di protezione degli adulti ordina che l’interessato sia rappresentato da un curatore, esperto in questioni assistenziali e giuridiche.I.  Consultazione degli attiArt. 449b Le persone che partecipano al procedimento hanno diritto di consultare gli atti, salvo che interessi preponderanti vi si oppongano. L’atto la cui consultazione è stata negata a una persona che partecipa al procedimento può essere utilizzato soltanto qualora l’autorità gliene abbia comunicato oralmente o per scritto il contenuto essenziale per il caso.J.  Obbligo di comunicazioneArt. 449c Qualora ordini, modifichi o revochi misure, l’autorità di protezione degli adulti comunica senza indugio la sua decisione, non appena essa è esecutiva, alle autorità seguenti:1. all’ufficio dello stato civile se:a. ha sottoposto una persona a curatela generale,b. ha ordinato una misura che rende necessario il consenso del rappresentante legale conformemente all’articolo 260 capoverso 2, oc. per una persona durevolmente incapace di discernimento ha preso effetto un mandato precauzionale;2. al Comune di domicilio se:a. ha sottoposto una persona a curatela, ob. per una persona durevolmente incapace di discernimento ha preso effetto un mandato precauzionale;3. all’ufficio delle esecuzioni del domicilio dell’interessato se:a. per una persona minorenne ha istituito una tutela o una curatela secondo l’articolo 325,b. per una persona maggiorenne ha istituito una curatela che conferisce al curatore poteri di amministrazione dei beni oppure revoca o limita l’esercizio dei diritti civili dell’interessato, oc. per una persona durevolmente incapace di discernimento ha preso effetto un mandato precauzionale;4. all’autorità per il rilascio dei documenti d’identità conformemente alla legge federale del 22 giugno 2001 sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri se:a. per una persona minorenne ha istituito una tutela, oppure ha limitato l’autorità parentale in relazione alla domanda di rilascio di documenti d’identità, ob. per una persona maggiorenne ha istituito una curatela che ne limita l’esercizio dei diritti civili in relazione alla domanda di rilascio di documenti d’identità;5. all’ufficio del registro fondiario, in quanto notificazione per una menzione, se per una persona ha istituito una curatela che ne limita la capacità di disporre di un fondo o la priva di tale capacità. In caso di cambiamento dell’autorità di protezione degli adulti competente, spetta alla nuova autorità provvedere alle pertinenti comunicazioni. Nuovo testo giusta il n. I della LF 16 dic. 2026 (Comunicazione di misure di protezione degli adulti), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 84; FF 2016 4585, 4599). RS 143.1Sezione seconda:  Davanti all’autorità giudiziaria di reclamoA.  Oggetto del reclamo e legittimazione attivaArt. 450 Le decisioni dell’autorità di protezione degli adulti possono essere impugnate con reclamo davanti al giudice competente. Sono legittimate al reclamo:1. le persone che partecipano al procedimento;2. le persone vicine all’interessato;3. le persone che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Il reclamo va presentato al giudice per scritto e motivato.B.  Motivi di reclamoArt. 450a Il reclamante può censurare:1. la violazione del diritto;2. l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti;3. l’inadeguatezza. Può essere interposto reclamo anche per denegata o ritardata giustizia.C.  Termine di reclamoArt. 450b Il termine di reclamo è di trenta giorni dalla comunicazione della decisione. Lo stesso termine si applica anche alle persone legittimate al reclamo alle quali la decisione non deve essere comunicata. In materia di ricovero a scopo di assistenza il termine di reclamo è di dieci giorni dalla comunicazione della decisione. Il reclamo per denegata o ritardata giustizia può essere interposto in ogni tempo.D.  Effetto sospensivoArt. 450cIl reclamo ha effetto sospensivo, salvo che l’autorità di protezione degli adulti o l’autorità giudiziaria di reclamo disponga altrimenti.E.  Osservazioni dell’autorità inferiore e riesameArt. 450d L’autorità giudiziaria di reclamo dà all’autorità di protezione degli adulti l’opportunità di presentare le proprie osservazioni. Invece di presentare le proprie osservazioni, l’autorità di protezione degli adulti può riesaminare la decisione impugnata.F.  Disposizioni particolari per il ricovero a scopo di assistenzaArt. 450e Il reclamo contro una decisione in materia di ricovero a scopo di assistenza non deve essere motivato. Il reclamo non ha effetto sospensivo, salvo che l’autorità di protezione degli adulti o l’autorità giudiziaria di reclamo disponga altri-menti. In caso di turbe psichiche la decisione è presa sulla base della perizia di uno specialista. Di regola, l’autorità giudiziaria di reclamo sente collegialmente l’interessato. Se necessario, ordina che l’interessato sia rappresentato da un curatore, esperto in questioni assistenziali e giuridiche. Di regola, l’autorità giudiziaria di reclamo decide entro cinque giorni feriali dal ricevimento del reclamo.Sezione terza:  Disposizione comuneArt. 450fPer il resto si applicano per analogia le disposizioni del diritto processuale civile, salvo che il diritto cantonale disponga altrimenti.Sezione quarta:  Dell’esecuzioneArt. 450g L’autorità di protezione degli adulti esegue le decisioni su domanda o d’ufficio. Se l’autorità di protezione degli adulti o l’autorità giudiziaria di reclamo ha già ordinato misure di esecuzione nella decisione, la stessa può essere eseguita direttamente. Se necessario, la persona incaricata dell’esecuzione può chiedere l’intervento della polizia. Di regola, le misure coercitive dirette vanno previamente comminate.Capo terzo:  Dei rapporti con i terzi e dell’obbligo di collaborazioneA.  Obbligo di discrezione e informazioneArt. 451 L’autorità di protezione degli adulti è tenuta alla discrezione, salvo che interessi preponderanti vi si oppongano. Chi rende verosimile un interesse può chiedere all’autorità di protezione degli adulti se sussiste una misura di protezione degli adulti e quali ne siano gli effetti. Il Consiglio federale provvede affinché le relative informazioni siano trasmesse in modo semplice, rapido e uniforme. A tal fine emana un’ordinanza. Secondo e terzo per. introdotti dal n. I della LF 16 dic. 2026 (Comunicazione di misure di protezione degli adulti), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 84; FF 2016 4585, 4599).B.  Effetto delle misure nei confronti dei terziArt. 452 Le misure di protezione degli adulti sono opponibili anche ai terzi di buona fede. Se la curatela limita l’esercizio dei diritti civili dell’interessato, ai debitori va comunicato che la loro prestazione ha effetto liberatorio soltanto se è fatta al curatore. Prima di tale comunicazione, la curatela non è opponibile ai debitori di buona fede. Se una persona sottoposta a una misura di protezione degli adulti ha indotto altri a credere erroneamente che possiede l’esercizio dei diritti civili, essa risponde del danno che gli ha cagionato in tal modo.C.  Obbligo di collaborazioneArt. 453 Se una persona bisognosa d’aiuto rischia seriamente di esporre sé stessa a pericolo o di commettere un crimine o un delitto cagionando ad altri un grave danno fisico, morale o materiale, l’autorità di protezione degli adulti, i servizi interessati e la polizia si prestano reciproca collaborazione. In tal caso le persone tenute al segreto d’ufficio o al segreto professionale hanno diritto di informare l’autorità di protezione degli adulti.Capo quarto:  Della responsabilitàA.  PrincipioArt. 454 Chiunque è leso da atti od omissioni illeciti nell’ambito di una misura ufficiale di protezione degli adulti ha diritto al risarcimento del danno e, sempre che la gravità della lesione lo giustifichi, alla riparazione morale. Lo stesso diritto sussiste allorquando l’autorità di protezione degli adulti o l’autorità di vigilanza ha agito illecitamente negli altri settori della protezione degli adulti. Il Cantone è responsabile; la persona lesa non ha diritto al risarcimento nei confronti della persona che ha cagionato il danno. Il regresso del Cantone contro la persona che ha cagionato il danno è retto dal diritto cantonale.B.  PrescrizioneArt. 455 Il diritto al risarcimento del danno o alla riparazione morale si prescrive secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni sugli atti illeciti. Se il fatto commesso dalla persona che ha cagionato il danno costituisce un fatto punibile, il diritto al risarcimento del danno o alla riparazione morale si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, esso si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza. Se la lesione risulta dall’emanazione o dall’esecuzione di una misura permanente, la prescrizione del diritto nei confronti del Cantone non comincia prima che la misura stessa decada o sia continuata da un altro Cantone. RS 220 Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).C.  Responsabilità secondo le norme sul mandatoArt. 456La responsabilità del mandatario designato con mandato precauzionale, nonché quella del coniuge o del partner registrato di una persona incapace di discernimento ovvero quella del rappresentante in caso di provvedimenti medici è retta dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni sul mandato, sempre che gli stessi non siano investiti di una curatela. RS 220Libro terzo:  Del diritto successorioParte prima:  Degli erediTitolo tredicesimo:  Degli eredi legittimiNuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).A.  Eredi parentiI.  DiscendentiArt. 457 I prossimi eredi del defunto sono i suoi discendenti. I figli succedono in parti uguali. I figli premorti sono rappresentati dai loro discendenti, i quali succedono per stirpe in ciascun grado.II.  Stirpe dei genitoriArt. 458 Se il defunto non lascia discendenti, l’eredità si devolve ai parenti della stirpe dei genitori. Il padre e la madre succedono in parti eguali. Il padre e la madre premorti sono rappresentati dai loro discendenti, i quali succedono per stirpe in ciascun grado. Se non vi sono discendenti di una linea, tutta la successione è devoluta agli eredi dell’altra linea.III.  Stirpe degli aviArt. 459 Se il defunto non lascia né discendenti né eredi della stirpe dei genitori, l’eredità è devoluta ai parenti della stirpe degli avi. Se al defunto sopravvivono gli avi delle linee paterna e materna, essi succedono in ogni linea in parti eguali. L’avo e l’ava premorti sono rappresentati dai loro discendenti, i quali succedono per stirpe in ciascun grado. Essendo premorto l’avo o l’ava della linea paterna o della linea materna senza lasciare discendenti propri, l’intera metà è devoluta agli altri eredi della medesima linea. Se non vi sono eredi della linea paterna o materna, l’intera eredità è devoluta agli eredi dell’altra linea.IV.  Estensione del diritto di successioneArt. 460Il diritto di successione dei parenti cessa con la stirpe degli avi.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).Art. 461Abrogato dal n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, con effetto dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).B.  Coniuge superstite e partner registrato superstite Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Art. 462Il coniuge superstite o il partner registrato superstite riceve:1. in concorso con i discendenti, la metà della successione;2. in concorso con eredi della stirpe dei genitori, tre quarti della successione;3. se non vi sono né discendenti né eredi della stirpe dei genitori, l’intera successione.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119). Nuovo testo giusta l’all. n. 8 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Art. 463 e 464Abrogati dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, con effetto dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122;  FF 1979 II 1119).C.  ...Art. 465Abrogato dal n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, con effetto dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).  Vedi nondimeno l’art. 12a del titolo finale.D.  Enti pubbliciArt. 466Se il defunto non lascia eredi, la successione è devoluta al Cantone in cui egli ha avuto l’ultimo domicilio od al Comune designato dal diritto di questo Cantone.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).Titolo quattordicesimo:  Delle disposizioni a causa di morteCapo primo:  Della capacità di disporreA.  Per testamentoArt. 467Chi è capace di discernimento ed ha compito gli anni diciotto può, nei limiti e nelle forme legali, disporre dei suoi beni per atto di ultima volontà.B.  Per contratto successorioArt. 468 Chi è capace di discernimento ed ha compiuto gli anni diciotto può concludere un contratto successorio in qualità di disponente.  Le persone sotto curatela comprendente la conclusione di un contratto successorio abbisognano del consenso del rappresentante legale. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).C.  Disposizioni nulleArt. 469 Sono nulle le disposizioni fatte sotto l’influenza di un errore, di un inganno doloso o di una violenza o minaccia. Esse diventano però valide se il disponente non le ha revocate entro un anno dal momento in cui ha avuto conoscenza dell’errore o dell’inganno od in cui sono cessati gli effetti della violenza o minaccia. Se la disposizione contiene un errore manifesto nella designazione di cose o di persone, essa è valida secondo la vera intenzione del disponente ove questa sia riconoscibile con certezza.Capo secondo:  Della porzione disponibileA.  Porzione disponibileI.  LimitiArt. 470 Chi muore lasciando discendenti, il coniuge o il partner registrato può disporre per causa di morte della parte dei suoi beni eccedente la loro porzione legittima. Chi non lascia eredi in questi gradi può disporre per causa di morte di tutti i suoi beni. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).II.  Porzione legittimaArt. 471La porzione legittima è della metà della quota ereditaria.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).III. Perdita della porzione legittima durante la procedura di divorzioArt. 472 In caso di morte del disponente durante una procedura di divorzio, il coniuge superstite perde la porzione legittima se: 1. la procedura è stata introdotta su richiesta comune o continuata conformemente alle disposizioni sul divorzio su richiesta comune; o2. i coniugi hanno vissuto separati per due anni almeno. In tal caso le porzioni legittime sono calcolate come se il disponente non fosse stato sposato. I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia allo scioglimento dell’unione domestica registrata.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).IV.  UsufruttoArt. 473 A prescindere dall’uso che fa della quota disponibile, il disponente può, mediante disposizione a causa di morte, lasciare al coniuge o al partner registrato superstite, in concorso con i discendenti comuni, l’usufrutto di tutta la porzione che competerebbe a questi ultimi.  Questo usufrutto tien luogo della quota ereditaria legale del coniuge o del partner registrato in concorso con questi discendenti. Oltre a tale usufrutto, la porzione disponibile è della metà della successione. Passando ad altre nozze o costituendo un’unione domestica registrata, il coniuge superstite perde l’usufrutto di quella parte della successione che, al momento dell’aperta successione, non avrebbe potuto essere gravata di usufrutto secondo le disposizioni ordinarie sulla legittima dei discendenti. La presente disposizione si applica per analogia se il partner registrato superstite costituisce una nuova unione domestica registrata o si sposa.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).V.  Computo della porzione disponibile1.  Deduzione dei debitiArt. 474 La porzione disponibile si determina secondo lo stato del patrimonio al momento della morte del disponente. Se ne devono dedurre i debiti del testatore, le spese funerarie, di apposizione dei sigilli e d’inventario, e quelle per il mantenimento durante un mese delle persone conviventi col defunto.2.  LiberalitàArt. 475Le liberalità fra vivi sono computate nella sostanza in quanto sono soggette all’azione di riduzione.3.  Polizze di assicurazione e previdenza individuale vincolataArt. 476 Le polizze di assicurazione sulla vita del disponente, comprese quelle sottoscritte nell’ambito della previdenza individuale vincolata, costituite a favore di un terzo con atto tra i vivi o con disposizione a causa di morte, e quelle che vivendo il disponente furono trasferite a titolo gratuito ad un terzo, sono computate nella successione per il valore di riscatto al momento della morte del disponente stesso. Sono computate nella successione anche le pretese dei beneficiari derivanti dalla previdenza individuale vincolata del defunto presso una fondazione bancaria. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).B.  DiseredazioneI.  Motivi di diseredazioneArt. 477Mediante disposizione a causa di morte, l’erede può essere privato della legittima:1. quando abbia commesso un grave reato contro il disponente o contro una persona a lui intimamente legata;2. quando abbia gravemente contravvenuto ai suoi obblighi di famiglia verso il disponente o verso una persona appartenente alla famiglia del medesimo.II.  Effetti della diseredazioneArt. 478 Il diseredato non può prender parte alla divisione della eredità né proporre l’azione di riduzione. Salvo contraria disposizione del defunto, la porzione del diseredato è devoluta agli eredi legittimi del disponente come se il diseredato fosse premorto. I discendenti del diseredato hanno diritto alla di lui quota legittima come se egli fosse premorto.III.  Onere della provaArt. 479 Perché la diseredazione sia valida, occorre che il testatore ne abbia indicata la causa nella sua disposizione. Se il diseredato contesta la fondatezza della causa di diseredazione, l’erede od il legatario che ne profitta deve fornirne la prova. Se non può essere fornita questa prova, o se la causa di diseredazione non è indicata, la disposizione vale per la parte che eccede la legittima del diseredato, salvo che sia la conseguenza di un manifesto errore del disponente circa la sussistenza della causa di diseredazione.IV.  Diseredazione di un insolventeArt. 480 Il discendente contro il quale esistono dei certificati di carenza di beni può essere privato della metà della sua porzione legittima a condizione che sia lasciata ai suoi discendenti, nati e nascituri. Questa diseredazione cade, ad istanza del diseredato, se al momento dell’apertura della successione non esistono più certificati di carenza di beni o se il loro importo non supera il quarto della quota ereditaria.Capo terzo:  Dei modi di disporreA.  In genereArt. 481 Ognuno può disporre di tutti i suoi beni, o di parte di essi, per testamento o per contratto successorio, nei limiti della porzione disponibile. La parte di cui il defunto non ha disposto è devoluta ai suoi eredi legittimi.B.  Oneri e condizioniArt. 482 Le disposizioni possono essere gravate di oneri e condizioni, il cui adempimento può essere richiesto da qualsiasi interessato tosto che le disposizioni stesse abbiano spiegato il loro effetto. Gli oneri e le condizioni immorali od illecite rendono nulla la disposizione. Gli oneri e le condizioni senza senso o meramente vessatorie per i terzi si hanno per non apposti. La liberalità per disposizione a causa di morte fatta a un animale equivale all’onere di prendersi cura dell’animale in maniera appropriata. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).C.  Istituzione d’eredeArt. 483 Possono essere istituiti uno o più eredi per la intera successione o per una frazione di essa. Si considera come istituzione d’erede ogni disposizione secondo la quale il chiamato debba raccogliere l’intera successione od una frazione di essa.D.  LegatoI.  OggettoArt. 484 Il disponente può assegnare, a titolo di legato, una liberalità ad una persona senza istituirla erede. Egli può assegnare al legatario una determinata cosa spettante all’eredità, o l’usufrutto dell’eredità o di una sua parte, od anche imporre agli eredi od ai legatari di fargli una data prestazione sul valore dei beni ereditari, o di liberarlo da un’obbligazione. Il debitore del legato di una cosa determinata che non si trovi nella eredità non è tenuto a fornirla, salvo che dalla disposizione non risulti una diversa volontà del disponente.II.  Obblighi del debitoreArt. 485 La cosa legata dev’essere consegnata al legatario, con le sue deteriorazioni e coi suoi accrescimenti, libera o gravata, nello stato e nelle condizioni in cui si trova all’apertura della successione. Il debitore del legato ha, circa le spese fatte per la cosa dopo l’apertura della successione e circa i deterioramenti sopravvenuti, i diritti e le obbligazioni del gestore d’affari senza mandato.III.  Rapporti con la successioneArt. 486 Quando i legati sorpassino l’importo della successione o delle liberalità fatte a colui che ne è gravato, o della porzione disponibile, se ne può chiedere una proporzionata riduzione. I legati conservano il loro effetto ancorché i debitori degli stessi siano premorti al disponente o si siano resi indegni, od abbiano rinunciato al loro diritto ereditario. L’erede legittimo od istituito può chiedere il legato disposto a suo favore ancorché rinunci all’eredità.E.  Sostituzione volgareArt. 487Il disponente può designare una o più persone, a cui debbano essere devoluti l’eredità od il legato nel caso di premorienza o rinuncia dell’erede o del legatario.F.  Sostituzione fedecommissariaI.  Designazione del sostituitoArt. 488 Il disponente può obbligare l’erede istituito a trasmettere l’eredità ad un altro quale erede sostituito. Tale obbligazione non può essere imposta al sostituito. Le stesse regole valgono per i legati.II.  Apertura della sostituzioneArt. 489 La trasmissione dell’eredità al sostituito avviene, salvo contraria disposizione, alla morte dell’istituito. Se la disposizione indica un altro momento non ancora trascorso alla morte dell’istituito, l’eredità passa agli eredi di questo, contro garanzia. Se per un qualsiasi motivo quel momento non può più verificarsi, l’eredità è devoluta definitivamente agli eredi dell’istituito.III.  GaranziaArt. 490 In ogni caso di sostituzione d’erede, l’autorità competente ordina la compilazione d’inventario. Salvo dispensa espressa da parte del disponente, la consegna dell’eredità all’istituito ha luogo solo contro prestazione di garanzia, la quale, trattandosi di immobili, potrà consistere in un’annotazione dell’obbligo di trasmissione nel registro fondiario. Se l’istituito non è in condizione di prestare questa garanzia, o se mette in pericolo le aspettative del sostituito, dev’essere ordinata l’amministrazione d’officio.IV.  Effetti1.  Per l’istituitoArt. 491 L’erede gravato di sostituzione acquista l’eredità come ogni altro erede istituito. Egli ne diventa proprietario coll’obbligo della trasmissione.2.  Per il sostituitoArt. 492 L’erede sostituito acquista l’eredità se vive al momento previsto per la trasmissione. Se egli premuore, la successione rimane all’istituito, salvo contraria disposizione del defunto. Se l’istituito premuore al disponente, se si rende indegno, o se rinuncia all’eredità, il sostituito diventa erede diretto del disponente.V.  Discendenti incapaci di discernimento Art. 492a Se un discendente durevolmente incapace di discernimento non lascia discendenti né coniuge, il disponente può prevedere la sostituzione fedecommissaria sulla rimanenza. La sostituzione fedecommissaria si estingue per legge se il discendente, contro ogni aspettativa, diviene capace di discernimento. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).G.  FondazioniArt. 493 Il disponente può dedicare la porzione disponibile dei suoi beni o parte di essa ad una fondazione per uno scopo qualsiasi. La validità della fondazione è però subordinata alle disposizioni della legge.H.  Contratto successorioI.  Istituzione d’erede e legato contrattualiArt. 494 Il disponente può obbligarsi, mediante contratto successorio, a lasciare la sua successione od un legato alla controparte o ad un terzo. Egli conserva la libera disposizione del suo patrimonio. Le disposizioni a causa di morte e le liberalità tra vivi, eccettuati i regali d’uso, possono tuttavia essere contestate nella misura in cui:1. siano incompatibili con le obbligazioni derivanti dal contratto successorio, segnatamente se riducono i benefici che ne derivano; e2. non siano state fatte salve in tale contratto. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).II.  Rinuncia d’eredità1.  CondizioniArt. 495 Il disponente può stipulare con un proprio erede un contratto di rinuncia o di fine ereditaria. Il rinunciante non è più considerato come erede nella devoluzione dell’eredità. Salvo contraria disposizione del contratto, la rinuncia vale anche in confronto dei discendenti del rinunciante.2.  Devoluzione per vacanzaArt. 496 Se nel contratto successorio sono istituiti determinati eredi in luogo del rinunciante, la rinuncia cade se essi, per un qualsiasi motivo, non acquistano l’eredità. Se la rinuncia fu fatta a favore di coeredi, si presume fatta solo in confronto con gli eredi della stirpe del prossimo comune ascendente e non vale in confronto di eredi più remoti.3.  Diritti dei creditoriArt. 497Se il contraente che ha disposto della sua eredità è insolvente al momento dell’apertura della sua successione, e gli eredi non soddisfano i creditori, il rinunciante ed i suoi eredi possono essere richiesti del pagamento dei debiti in quanto, negli ultimi cinque anni dalla morte del disponente, abbiano ricevuto una controprestazione sul di lui patrimonio e se ne trovino ancora arricchiti al momento dell’aperta successione.Capo quarto:  Della forma delle disposizioniA.  TestamentoI.  Confezione1.  In genereArt. 498Il testamento può essere fatto in forma pubblica od in forma olografa, od anche con una dichiarazione orale.2.  Testamento pubblicoa.  In genereArt. 499Il testamento pubblico si fa, con l’intervento di due testimoni, davanti un funzionario o notaio od altra persona officiale da designarsi dal diritto cantonale.b.  Ufficio del funzionarioArt. 500 Il testatore comunica la sua volontà al funzionario, il quale ne redige o ne fa redigere la scrittura e la dà a leggere al testatore stesso. La scrittura dev’essere firmata dal testatore. Il funzionario deve datarla ed apporvi anche la sua firma.c.  Ufficio dei testimoniArt. 501 Appena datata e firmata la scrittura, il testatore deve, in presenza del funzionario, dichiarare ai due testimoni che egli l’ha letta e ch’essa contiene le sue disposizioni d’ultima volontà. I testimoni devono confermare con la loro firma, sulla scrittura stessa, che il testatore ha pronunciato tale dichiarazione in loro presenza e che, a loro giudizio, egli trovavasi in istato di capacità a disporre. Non è necessario che ai testimoni sia data conoscenza del contenuto della scrittura.d.  Omissione della lettura e della firmaArt. 502 Se il testatore non legge o non firma egli stesso la scrittura, questa deve essergli letta dal funzionario alla presenza dei due testimoni, dopo di che il testatore deve dichiarare che l’atto contiene la sua disposizione. In questo caso l’attestazione firmata dai testimoni deve indicare non solo il fatto dell’avvenuta dichiarazione del testatore ed il loro giudizio sul suo stato di capacità a disporre, ma anche che la scrittura fu letta dal funzionario al testatore in loro presenza.e.  Persone cooperantiArt. 503 Non possono cooperare alla confezione del testamento, né come funzionari, né come testimoni, le persone che non hanno l’esercizio della capacità civile, o che sono private dell’esercizio dei diritti civici a seguito di sentenza penale, o che non sanno leggere o scrivere, nonché i parenti in linea retta, i fratelli e le sorelle del testatore ed i loro coniugi, ed il coniuge del testatore stesso. Il testamento non può contenere alcuna disposizione a favore del funzionario che lo redige, né dei testimoni, né dei parenti consanguinei in linea retta o dei fratelli, sorelle o coniugi dei medesimi.La privazione dei diritti civici pronunciata secondo il diritto penale è abolita (vedi  RU 1971 777; FF 1965 I 474 e RU 1975 55; FF 1974 I 1385).Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973  (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).f.  Conservazione dei testamentiArt. 504I Cantoni devono provvedere affinché i funzionari incaricati della confezione di tali atti li conservino essi medesimi in originale od in copia o li depongano in custodia presso un ufficio pubblico.3.  Testamento olografoArt. 505 Il testamento olografo dev’essere scritto e firmato a mano dal testatore stesso, dal principio alla fine, compresa l’indicazione dell’anno, del mese e del giorno in cui fu scritto. I Cantoni devono provvedere a che tali disposizioni possano essere consegnate, aperte o chiuse, in custodia ad un pubblico ufficio.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 23 giu. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996  (RU 1995 4882; FF 1994 III 472, V 558).4.  Testamento oralea.  DisposizioneArt. 506 Il testamento può essere fatto nella forma orale quando per effetto di circostanze straordinarie, quali pericoli di morte imminente, comunicazioni interrotte, epidemia, guerra, il testatore sia impedito di ricorrere ad una delle altre forme. Il testatore deve dichiarare la sua ultima volontà a due testimoni ed incaricarli di procurarne la debita documentazione. Le cause d’esclusione dei testimoni sono le stesse che nel testamento pubblico.b.  DocumentazioneArt. 507 La disposizione orale è immediatamente redatta per iscritto da uno dei testimoni con l’indicazione del luogo, anno, mese e giorno in cui avviene, è firmata da ambedue i testimoni, poscia deposta dagli stessi senza ritardo presso un’autorità giudiziaria, con la dichiarazione che il testatore ha loro manifestato tale sua ultima volontà, trovandosi in istato di capacità a disporre, nelle particolari circostanze da loro indicate. In luogo di ciò i due testimoni possono comunicare la disposizione ad un’autorità giudiziaria con le menzionate dichiarazioni affinché sia messa a protocollo. Se il testamento orale è fatto da un militare in servizio, l’autorità giudiziaria può essere surrogata da un officiale avente almeno il rango di capitano.c.  CaducitàArt. 508Il testamento orale perde ogni effetto dopo quattordici giorni dacché il testatore si è trovato in condizione di poter servirsi delle altre forme ordinarie.II.  Revoca e distruzione1.  RevocaArt. 509 Il testamento può essere revocato in ogni tempo in una delle forme prescritte per la sua confezione. La revoca può essere totale o parziale.2.  Distruzione dell’attoArt. 510 Il testatore può revocare la sua disposizione distruggendone in un qualsiasi modo il documento. Ove l’atto sia stato distrutto per caso fortuito o per colpa di un terzo e non sia possibile ricostituirne esattamente ed integralmente il tenore, la disposizione perde pure ogni effetto, riservata l’azione di danni.3.  Disposizione posterioreArt. 511 Se il testatore fa un nuovo testamento senza revocare espressamente il primo, la disposizione posteriore revoca l’anteriore, in quanto non risulti con certezza che ne è un semplice complemento. La disposizione testamentaria circa una cosa determinata rimane pure revocata quando il testatore ne abbia successivamente disposto in una maniera inconciliabile con la prima.B.  Contratto successorioI.  FormaArt. 512 Il contratto successorio richiede per la sua validità le forme del testamento pubblico. Le parti devono dichiarare simultaneamente la loro volontà al funzionario e firmare l’atto alla presenza del funzionario stesso e dei due testimoni.II.  Scioglimento1.  Tra vivia.  Per contratto o per testamentoArt. 513 Il contratto successorio può sempre essere sciolto dalle parti contraenti, mediante convenzione scritta. Il contraente che ha disposto della sua eredità può annullare unilateralmente l’istituzione d’erede od il legato quando l’erede od il legatario, dopo la conclusione del contratto, si fosse reso colpevole a suo riguardo di un atto costituente causa di diseredazione. L’annullamento unilaterale deve essere fatto in una delle forme prescritte per i testamenti.b.  Per recesso dal contrattoArt. 514Chi per effetto di un contratto successorio ha diritto di ricevere delle prestazioni tra vivi, può recedere dal contratto secondo il diritto delle obbligazioni, qualora le prestazioni non siano debitamente adempiute o garantite.2.  Premorienza dell’eredeArt. 515 Il contratto è sciolto se l’erede o il legatario non sopravvive al disponente. Se al momento della morte dell’erede il disponente si trova arricchito per effetto del contratto, gli eredi del defunto possono, salva disposizione contraria, pretendere la restituzione dell’arricchimento.C.  Limitazione della facoltà di disporreArt. 516Verificandosi pel disponente, dopo la disposizione a causa di morte, una causa di limitazione della facoltà di disporre, la disposizione non è annullata, ma rimane soggetta all’azione di riduzione.Capo quinto:  Degli esecutori testamentariA.  NominaArt. 517 Il testatore può, mediante disposizione testamentaria, incaricare dell’esecuzione della sua ultima volontà una o più persone aventi l’esercizio dei diritti civili. L’incarico dev’esser loro comunicato d’officio ed esse devono pronunciarsi sulla accettazione entro quattordici giorni. Il silenzio vale accettazione. Esse hanno diritto ad un equo compenso per le loro prestazioni.B.  Poteri dell’esecutoreArt. 518 Salvo contraria disposizione del testatore, gli esecutori testamentari hanno gli stessi diritti e doveri dell’amministratore ufficiale di una successione. Essi devono far rispettare la volontà del defunto e sono particolarmente incaricati di amministrare la successione, di pagarne i debiti, di soddisfare i legati e di procedere alla divisione conformemente alle disposizioni del testatore o a tenor di legge. Se sono nominati più esecutori testamentari, essi esercitano il loro ufficio in comune, salvo contraria disposizione del testatore.Capo sesto:  Della nullità e della riduzione delle disposizioniA.  Azione di nullitàI.  Incapacità di disporre. Difetto di libera volontà. Causa illecita od immoraleArt. 519 La disposizione a causa di morte può essere giudizialmente annullata:1. se al momento in cui fu fatta, il disponente non aveva la capacità di disporre;2. se non è l’espressione di una libera volontà;3. se è illecita od immorale in sé stessa o per la condizione da cui dipende. L’azione di nullità può essere proposta da chiunque come erede o legatario abbia interesse a far annullare la disposizione.II.  Vizi di forma1.  In genereNuovo testo giusta il n. I della LF del 23 giu. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 4882; FF 1994 III 472, V 558).Art. 520 La disposizione affetta da un vizio di forma può essere annullata giudizialmente. Se la causa di nullità consiste nella circostanza che l’atto contiene delle liberalità a favore di persone che vi hanno cooperato o di loro congiunti, la nullità si limita a queste disposizioni. Circa il diritto all’azione, valgono le norme relative all’incapacità di disporre.2.  In caso di testamento olografoArt. 520aSe l’indicazione dell’anno, del mese e del giorno della confezione di un testamento olografo manca o è inesatta, il testamento può essere annullato soltanto se i dati temporali necessari non possono essere determinati in altro modo e se la data è necessaria per determinare la capacità di disporre l’ordine cronologico di più testamenti o un’altra questione relativa alla validità del testamento.Introdotto dal n. I della LF del 23 giu. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 4882;  FF 1994 III 472, V 558).III.  PrescrizioneArt. 521 L’azione di nullità si prescrive in un anno dal giorno in cui l’attore ha avuto conoscenza della disposizione e della causa di nullità, ed in ogni caso, col decorso di dieci anni dalla pubblicazione della disposizione. Nei casi di incapacità del disponente o di disposizione illecita od immorale, l’azione contro un beneficato di mala fede si prescrive solo dopo trent’anni. La nullità può sempre essere opposta in via di eccezione.B.  Azione di riduzioneI.  Condizioni1.  In genereArt. 522 Gli eredi che ottengono un importo inferiore alla loro legittima possono proporre l’azione di riduzione, finché sia reintegrata la legittima, contro:1. gli acquisti a causa di morte risultanti dalla legge;2. le liberalità a causa di morte; e3. le liberalità fra vivi. Se una disposizione a causa di morte contiene prescrizioni circa le quote dei singoli eredi legittimi, queste si devono considerare come semplici prescrizioni relative alla divisione, eccettoché una diversa intenzione non risulti dalla disposizione stessa. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).2.  Eredi legittimari Art. 523Gli acquisti a causa di morte risultanti dalla legge e le liberalità a causa di morte di cui beneficiano gli eredi legittimari possono essere ridotti in proporzione all’importo eccedente la loro legittima. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).3.  Diritti dei creditoriArt. 524 Quando il disponente abbia pregiudicato la porzione legittima di un erede, la massa del suo fallimento od i creditori che al momento dell’aperta successione sono in possesso di certificati di carenza di beni, possono proporre l’azione di riduzione fino a concorrenza del loro avere, entro il termine concesso all’erede, se questi dietro loro invito non l’esercita direttamente. Questo diritto è dato anche contro una diseredazione che il diseredato non contestasse.II.  Effetti1.  In genereArt. 525 La riduzione è sopportata nella medesima proporzione da tutti gli eredi e legatari istituiti, eccettoché una diversa intenzione non risulti dalla disposizione. Dovendosi ridurre le liberalità ad un beneficato che sia debitore alla sua volta di legati, egli può chiedere, sotto la stessa riserva, che tali legati sieno ridotti in proporzione.2.  Legato di cosa singolaArt. 526Quando sia soggetto a riduzione il legato di una cosa determinata la quale non possa essere divisa senza scapito, il legatario può a sua scelta pretendere o che gli sia consegnata la cosa dietro rimborso del maggior valore o che gli sia versata la somma corrispondente al valore della porzione disponibile.3.  Disposizioni fra vivia.  CasiArt. 527Soggiacciono alla riduzione come le disposizioni a causa di morte:1. le liberalità fatte in acconto della quota ereditaria per causa di nozze, corredo o cessione di beni, in quanto non sieno soggette a collazione;2. i contratti di fine e rinuncia d’eredità;3. le donazioni liberamente revocabili e quelle fatte dal disponente negli ultimi cinque anni precedenti alla di lui morte, eccettuati i regali d’uso;4. le alienazioni fatte dal disponente con la manifesta intenzione di eludere le disposizioni sulla legittima.b.  RestituzioniArt. 528 Chi è in buona fede, può essere tenuto alla restituzione solo di quanto, al momento dell’apertura della successione, si trovi ancora arricchito per effetto del negozio concluso col disponente. Se la riduzione dev’essere sopportata dal beneficato di un contratto successorio, egli può ripetere una corrispondente parte della controprestazione fatta al disponente.4.  Polizze di assicurazione e previdenza individuale vincolataArt. 529 Le polizze di assicurazione sulla vita del disponente, comprese quelle sottoscritte nell’ambito della previdenza individuale vincolata, costituite a favore di un terzo con atto tra i vivi o con disposizione a causa di morte e quelle che vivendo il disponente furono trasferite a titolo gratuito ad un terzo, sono soggette all’azione di riduzione per il loro valore di riscatto. Sono soggette a riduzione anche le pretese dei beneficiari derivanti dalla previdenza individuale vincolata del defunto presso una fondazione bancaria. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).5.  Usufrutti e renditeArt. 530Ove il disponente abbia gravato la sua successione di usufrutti o di rendite in modo che il loro valore capitalizzato, secondo la durata presumibile, eccede la porzione disponibile, gli eredi possono chiedere una proporzionale riduzione delle disposizioni o di esserne liberati abbandonando la porzione disponibile ai beneficati.6.  Sostituzione di erediArt. 531La sostituzione fedecommissaria è nulla riguardo all’erede legittimario in quanto sia lesiva della legittima; è fatta salva la disposizione sui discendenti incapaci di discernimento. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).III.  Ordine della riduzioneArt. 532 Soggiacciono alla riduzione, nel seguente ordine, finché sia reintegrata la legittima: 1. gli acquisti a causa di morte risultanti dalla legge;2. le liberalità a causa di morte; 3. le liberalità fra vivi. Le liberalità fra vivi sono ridotte nell’ordine seguente: 1. le liberalità concesse mediante convenzione matrimoniale o convenzione patrimoniale di cui è tenuto conto per il calcolo delle porzioni legittime; 2. le liberalità liberamente revocabili e le prestazioni della previdenza individuale vincolata, nella stessa proporzione; 3. le altre liberalità, procedendo dalla più recente alla più remota. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 dic. 2020 (Diritto successorio), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2021 312; FF 2018 4901).IV.  Prescrizione dell’azioneArt. 533 L’azione di riduzione si prescrive col decorso di un anno dal momento in cui gli eredi hanno conosciuto la lesione dei loro diritti, ed in ogni caso col decorso di dieci anni computati, per le disposizioni testamentarie, dal momento della loro pubblicazione e per le altre liberalità dalla morte del disponente. Qualora una disposizione anteriore sia diventata valida per l’annullamento di una posteriore, i termini decorrono dal momento della dichiarazione di nullità. Il diritto alla riduzione può sempre essere opposto in via di eccezione.Capo settimo:  Delle azioni derivanti dai contratti successoriA.  Trapasso dei beni tra viviArt. 534 L’erede contrattuale a cui il disponente prima di morire ha trasferito il possesso dei suoi beni, ne può far compilare l’inventario per atto pubblico. Qualora il disponente non abbia trasferito tutti i suoi beni o ne abbia in seguito acquisiti di nuovi, il contratto non si estende che ai beni effettivamente trasferiti, salvo contraria disposizione. Ove la consegna sia avvenuta in vita del disponente, i diritti e le obbligazioni derivanti dal contratto passano, salvo disposizione contraria, agli eredi dell’istituito.B.  Conguagli in caso di rinunciaI.  RiduzioneArt. 535 I coeredi possono domandare la riduzione delle prestazioni eccedenti la porzione disponibile che il disponente avesse fatto in vita ad un erede rinunciante. La disposizione è soggetta alla riduzione solo per l’importo che eccede la porzione legittima del rinunciante. Le prestazioni sono imputate secondo le norme prescritte per la collazione.II.  RestituzioneArt. 536Il rinunciante che per effetto della riduzione sia obbligato a fare una restituzione all’eredità può, a sua scelta, o effettuare la restituzione, o riservare tutta la prestazione nell’eredità e prendere parte alla divisione come se non avesse rinunciato.Parte seconda:  Della devoluzione dell’ereditàTitolo quindicesimo:  Dell’apertura della successioneA.  Momento dell’aperturaArt. 537 La successione si apre con la morte di chi lascia l’eredità. Le liberalità e le divisioni effettuate in vita del defunto, in quanto interessano il diritto di successione, sono considerate secondo lo stato in cui l’eredità si trova al momento della morte.B. Luogo della apertura Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).Art. 538 La successione si apre per l’intiero patrimonio nel luogo di ultimo domicilio del defunto. ... Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).C.  EredeI.  Capacità di ricevere1.  PersonalitàArt. 539 Qualunque persona che non ne sia legalmente dichiarata incapace può succedere per legge o per disposizione a causa di morte. Le liberalità fatte per uno scopo determinato ad una pluralità di persone che non costituisce persona giuridica, sono acquisite alle singole persone che vi appartengono, per essere applicate al fine stabilito dal disponente, ed ove ciò non sia fattibile, valgono come fondazione.2.  Indegnitàa.  CauseArt. 540 È indegno di succedere e di ricevere alcuna cosa per disposizione a causa di morte:1. chi volontariamente ed illecitamente ha cagionato o tentato di cagionare la morte del defunto;2. chi volontariamente ed illecitamente lo ha posto in stato permanente d’incapacità di disporre;3. chi mediante dolo, minaccia o violenza lo ha indotto a fare o revocare, o lo ha impedito di fare o di revocare una disposizione a causa di morte;4. chi volontariamente ed illecitamente ha soppresso o distrutto una disposizione a causa di morte in circostanze tali che il defunto non l’ha più potuta rifare. L’indegnità cessa quando il testatore abbia perdonato all’indegno.b.  Effetti pei discendentiArt. 541 L’incapacità esiste solo per la persona indegna. I suoi discendenti ereditano dal defunto come se l’indegno fosse premorto.II.  Sopravvivenza al defunto1.  Per l’eredeArt. 542 Per raccogliere una successione, l’erede deve vivere ed essere capace di succedere al momento dell’apertura della successione stessa. I diritti dell’erede morto dopo l’apertura della successione passano agli eredi di lui.2.  Per il legatarioArt. 543 Il legatario acquista il diritto alla cosa legata se è vivo e capace di succedere al momento dell’apertura della successione. Se premuore al disponente, il legato decade a favore di colui che era tenuto a soddisfarlo, eccettoché una diversa intenzione non risulti dalla disposizione.3.  Infante concepitoArt. 544 L’infante è capace di succedere fin dal momento del concepimento, a condizione che nasca vivo. Se necessario per la tutela degli interessi dell’infante concepito, l’autorità di protezione dei minori istituisce una curatela. Se nasce morto, l’infante non è considerato erede. Introdotto dal n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).4.  Eredi sostituitiArt. 545 Mediante sostituzione nell’eredità o nel legato, l’eredità, od una cosa ad essa spettante, può essere attribuita a persona non ancora vivente al momento dell’apertura della successione. Non essendo designato un primo erede, si considera come tale l’erede legittimo.D.  ScomparsaI.  Successione di uno scomparso1.  Immissione in possesso e garanzieArt. 546 Gli eredi e legatari che ottengono l’immissione in possesso dei beni una persona scomparsa devono prima fornire garanzia per la restituzione allo scomparso medesimo o ad altri che vi abbiano un diritto prevalente. Nel caso di persona sparita in pericolo imminente di morte, le garanzie saranno fornite per cinque anni; nel caso di assenza senza notizie, per quindici anni; non mai però oltre il giorno in cui lo scomparso avrebbe compiuto gli anni cento. I cinque anni decorrono dall’immissione in possesso ed i quindici dall’ultima notizia.2.  Ricomparsa della persona e restituzioneArt. 547 Se lo scomparso ricompare o se dei terzi fanno valere diritti prevalenti, le persone immesse in possesso sono obbligate di restituire l’eredità secondo le norme del possesso. Se sono in buona fede, rimangono obbligate verso i terzi che hanno diritti prevalenti, solo durante il termine per la petizione di eredità.II.  Successione devoluta allo scomparsoArt. 548 Qualora un erede sia sparito e non si possa fornire la prova che al momento dell’aperta successione sia vivo o sia morto, la sua parte d’eredità è sottoposta all’amministrazione d’officio. Coloro a cui la quota dell’erede sparito sarebbe pervenuta in di lui vece, possono, un anno dopo la sua disparizione in imminente pericolo di morte, o cinque anni dopo la sua ultima notizia, domandare al giudice la dichiarazione della sua scomparsa e quindi l’immissione nel possesso della sua quota. La consegna della quota d’eredità si fa secondo le norme per la consegna agli eredi dello scomparso.III.  Rapporti fra i due casiArt. 549 Quando gli eredi di una persona scomparsa abbiano già ottenuto la consegna dei suoi beni ed alla stessa pervenga un’eredità, i di lei coeredi possono ottenere la consegna dei beni ad essa devoluti, senza nuova dichiarazione di scomparsa. Parimenti gli eredi di una persona sparita possono prevalersi della dichiarazione di scomparsa ottenuta dai suoi coeredi.IV.  Procedura d’ufficioArt. 550 Quando l’amministrazione d’officio dei beni di una persona sparita sia durata dieci anni, o questa persona abbia compiuto i cento anni, l’autorità competente promuove avanti il giudice la procedura per la dichiarazione di scomparsa. Se nessun avente diritto si annuncia nel termine indicato, l’eredità è devoluta all’ente pubblico chiamato alla successione, o se lo scomparso non ebbe mai domicilio nella Svizzera al Cantone di attinenza. Questi rimangono responsabili della restituzione verso lo scomparso o verso i terzi che hanno diritti prevalenti, come gli eredi immessi nel possesso.Titolo sedicesimo:  Degli effetti della devoluzioneCapo primo:  Provvedimenti assicurativiA.  In genereArt. 551 L’autorità competente deve prendere le misure necessarie a salvaguardia della devoluzione dell’eredità. Queste misure sono particolarmente, nei casi previsti dalla legge, l’apposizione dei sigilli, l’inventario, la nomina di un amministratore e la pubblicazione dei testamenti. ... Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427). Abrogato dall’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 2427).B.  Apposizione dei sigilliArt. 552L’apposizione dei sigilli può essere ordinata nei casi previsti dal diritto cantonale.C.  InventarioArt. 553 La compilazione dell’inventario è ordinata se:1. un erede minorenne è sotto tutela o deve esservi sottoposto;2. un erede è durevolmente assente senza rappresentante;3. uno degli eredi o l’autorità di protezione degli adulti la richiede;4. un erede maggiorenne è sotto curatela generale o deve esservi sottoposto. Essa si eseguisce secondo le prescrizioni del diritto cantonale e deve esser compiuta, di regola, entro due mesi dalla morte del defunto. La compilazione dell’inventario può essere prescritta dalla legislazione cantonale per altri casi. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).D.  Nomina di amministratoreI.  In genereArt. 554 L’amministrazione dell’eredità è ordinata:1. se un erede è durevolmente assente senza rappresentante, in quanto i suoi interessi lo richiedano;2. se nessuno dei pretendenti può sufficientemente giustificare i suoi diritti ereditari e quando sia incerta l’esistenza di un erede;3. se non sono conosciuti tutti gli eredi;4. nei casi particolari previsti dalla legge. Se il defunto ha nominato un esecutore testamentario l’amministrazione dell’eredità è affidata ad esso. Se il defunto era sotto curatela comprendente l’amministrazione dei beni, il curatore assume anche l’amministrazione dell’eredità, salvo che sia disposto altrimenti. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).II.  Eredi ignotiArt. 555 Quando l’autorità sia in dubbio se il defunto abbia o non abbia lasciato eredi, o se tutti gli eredi le sieno conosciuti, essa deve, mediante sufficienti pubblicazioni, diffidare gli interessati ad annunciarsi entro il termine di un anno. Se entro questo termine nessun erede si annuncia e l’autorità non ne conosce alcuno, l’eredità decade a favore dell’ente pubblico chiamato alla successione, riservata la petizione d’eredità.E.  Pubblicazione delle disposizioni d’ultima volontàI.  Obbligo di consegnarleArt. 556 Se alla morte di una persona si rinviene un testamento, questo deve sollecitamente essere consegnato all’autorità competente, ancorché si considerasse nullo. Il funzionario che ha rogato il testamento o presso il quale è deposto, ed ognuno che l’abbia ricevuto in custodia o che l’abbia trovato tra le cose del defunto, è tenuto ad adempiere questo obbligo, sotto sua personale responsabilità, appena gli sia nota la morte del testatore. Dopo la consegna, l’autorità deve, uditi se possibile gli interessati, lasciare l’eredità nel possesso provvisorio degli eredi legittimi o nominare un amministratore.II.  PubblicazioneArt. 557 Il testamento dev’essere pubblicato dall’autorità competente entro il termine di un mese dall’avvenuta comunicazione. Gli eredi sono invitati ad assistervi in quanto siano conosciuti dall’autorità. Ove il defunto abbia lasciato più di un testamento, tutti devono essere presentati all’autorità e dalla medesima pubblicati.III.  Comunicazione ai beneficatiArt. 558 Tutti i partecipanti all’eredità ricevono, a spese della medesima, una copia della disposizione pubblicata, in quanto essa li concerne. Ai beneficati di ignota dimora la comunicazione è fatta mediante pubblicazione.IV.  Consegna dell’ereditàArt. 559 Trascorso un mese dalla comunicazione, gli eredi istituiti, i cui diritti non sieno espressamente contestati dagli eredi legittimi o dai beneficati di una disposizione anteriore, possono ottenere una dichiarazione dell’autorità, nel senso che essi sono riconosciuti eredi, riservate le azioni di nullità e di petizione di eredità. Nello stesso tempo l’autorità invita, ove occorra, l’amministratore dell’eredità a farne loro la consegna.Capo secondo:  Dell’acquisto dell’ereditàA.  AcquistoI.  ErediArt. 560 Gli eredi acquistano per legge l’universalità della successione dal momento della sua apertura. Salve le eccezioni previste dalla legge, i crediti, la proprietà, gli altri diritti reali ed il possesso del defunto passano senz’altro agli eredi, ed i debiti del medesimo diventano loro debiti personali. Per gli eredi istituiti, gli effetti dell’acquisto risalgono al momento dell’apertura della successione, e gli eredi legittimi sono tenuti a consegnar loro l’eredità secondo le regole del possesso.II.  ...Art. 561Abrogato dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, con effetto dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122; FF 1979 II 1119).III.  Legatari1.  Acquisto del legatoArt. 562 Il legatario ha un’azione personale contro il debitore del legato, o se questo non è specialmente nominato, contro gli eredi legittimi od istituiti. Se altro non risulta dal testamento, il suo diritto diventa esigibile dal momento in cui il gravato ha accettato la successione o non può più rinunziare alla stessa. Non adempiendo gli eredi alla loro obbligazione, essi possono essere convenuti per la consegna degli oggetti legati o, qualora il legato consista nell’adempimento di un atto qualsiasi, per il risarcimento dei danni.2.  OggettoArt. 563 Se al legatario è lasciato un usufrutto, una rendita od altra prestazione periodica, la sua azione, in quanto non sia altrimenti stabilito, è regolata dalle disposizioni sui diritti reali e sulle obbligazioni. Se è legata una polizza d’assicurazione sulla vita del disponente, il legatario la può direttamente esigere.3.  Rapporti fra il creditore ed il legatarioArt. 564 I diritti dei creditori del disponente prevalgono a quelli del legatario. I creditori dell’erede che ha accettato incondizionatamente la successione sono parificati ai creditori del defunto.4.  RegressoArt. 565 Gli eredi che, dopo il soddisfacimento dei legati, abbiano pagato dei debiti ereditari da loro non conosciuti prima, hanno un diritto di regresso verso i legatari nella proporzione medesima nella quale avrebbero potuto pretendere la riduzione dei legati. I legatari non possono però essere costretti alla restituzione oltre alla misura del loro arricchimento al momento dell’azione di regresso.B.  RinunciaI.  Dichiarazione1.  Facoltà di rinunciareArt. 566 Gli eredi legittimi ed istituiti possono rinunciare alla successione loro devoluta. La rinuncia si presume quando l’insolvenza del defunto al momento dell’aperta successione fosse notoria o risultasse da atti officiali.2.  Terminia.  In genereArt. 567 Il termine per rinunciare è di tre mesi. Esso decorre, per gli eredi legittimi, dal momento in cui ebbero conoscenza della morte del loro autore, a meno che provino di aver conosciuto più tardi l’apertura della successione; per gli eredi istituiti, dal momento in cui hanno ricevuto la comunicazione officiale della disposizione che li riguarda.b.  In caso di inventarioArt. 568Quando l’inventario sia stato eseguito come provvedimento assicurativo, il termine decorre per ogni erede dalla comunicazione officiale della chiusura dell’inventario.3.  Trasmissione della facoltà di rinunciaArt. 569 Morendo un erede prima di essersi dichiarato per l’accettazione o per la rinuncia dell’eredità, la facoltà di rinunciare si trasmette ai suoi eredi. Il termine per rinunciare decorre dal giorno in cui essi eredi hanno saputo che la successione era devoluta al loro autore e non si compie prima che sia spirato il termine concesso a loro medesimi per rinunciare alla successione di quest’ultimo. Se per rinuncia degli eredi la successione è devoluta ad altri eredi che prima non vi avevano diritto, il termine decorre a loro favore dal momento in cui hanno conosciuto la rinuncia dei primi.4.  Forma della rinunciaArt. 570 La rinuncia è fatta dall’erede, a voce o per iscritto, all’autorità competente. Dev’essere senza condizioni né riserve. L’autorità tiene un registro speciale per le dichiarazioni di rinuncia.II.  Decadenza dal diritto di rinunciareArt. 571 Se l’erede non rinuncia entro il termine fissato, egli acquista incondizionatamente l’eredità. L’erede che prima dello spirare di detto termine si è ingerito negli affari della successione, o che ha compiuto atti non richiesti dalla semplice amministrazione e continuazione degli affari in corso, o che ha sottratto o dissimulato oggetti appartenenti all’eredità, non può più rinunciare alla stessa.III.  Rinuncia di un coeredeArt. 572 Quando il defunto non abbia lasciato disposizioni a causa di morte, ed uno fra più eredi rinunci all’eredità, la parte di questo è devoluta come se fosse premorto. Se esistono disposizioni a causa di morte, la parte a cui l’istituito rinuncia passa ai prossimi eredi legittimi del defunto, eccettochè una diversa intenzione non risulti dalla disposizione.IV.  Rinuncia di tutti i prossimi eredi1.  In genereArt. 573 L’eredità a cui abbiano rinunciato tutti gli eredi legittimi del prossimo grado è liquidata dall’ufficio dei fallimenti. Fatta la liquidazione, quanto rimane dopo il pagamento dei debiti appartiene agli aventi diritto come se non avessero rinunciato.2.  Facoltà del coniuge superstiteArt. 574La rinuncia dei discendenti dev’essere notificata dall’autorità competente al coniuge superstite, il quale avrà un termine di un mese per accettare l’eredità.3.  Rinuncia a favore degli eredi del grado susseguenteArt. 575 Gli eredi possono rinunciare sotto riserva che prima di ordinare la liquidazione vengano interpellati gli eredi del grado susseguente. In questo caso l’autorità notifica agli eredi susseguenti la rinuncia dei precedenti, e se questi non accettano l’eredità nel termine di un mese, si ritiene che essi pure vi abbiano rinunciato.V.  Proroga del termineArt. 576Per motivi gravi, l’autorità competente può prorogare il termine o concederne uno nuovo sia agli eredi legittimi che agli istituiti.VI.  Rinuncia al legatoArt. 577La rinuncia al legato fatta dal legatario profitta al debitore di esso, eccettochè una diversa intenzione non risulti dalla disposizione.VII.  Diritti dei creditori dell’eredeArt. 578 Quando un erede oberato abbia rinunciato all’eredità al fine di sottrarla ai suoi creditori, questi, o la massa del fallimento, hanno il diritto di contestare la rinuncia entro sei mesi, ove i loro crediti non sieno loro garantiti. Se la contestazione è ammessa, la successione è liquidata d’officio. L’attivo eccedente serve in prima linea a soddisfare i creditori opponenti e, pagati gli altri debiti, è devoluto agli eredi a favore dei quali è stata fatta la rinuncia.VIII.  Responsabilità in caso di rinunciaArt. 579 Se gli eredi di una persona insolvente rinunciano alla eredità, essi sono tenuti verso i creditori in quanto abbiano ricevuto dal defunto, nei cinque anni precedenti alla sua morte, dei beni che sarebbero soggetti a collazione nella divisione ereditaria. Sono esclusi da questa disposizione il consueto corredo nuziale e le spese di istruzione ed educazione. Gli eredi di buona fede rispondono solo nella misura dell’attuale loro arricchimento.Capo terzo:  Del beneficio d’inventarioA.  CondizioniArt. 580 L’erede che ha la facoltà di rinunciare alla successione può chiedere il beneficio d’inventario. La domanda dev’essere fatta all’autorità competente entro il termine di un mese e nelle stesse forme della rinuncia. La domanda di uno degli eredi giova anche agli altri.B.  ProceduraI.  Compilazione dell’inventarioArt. 581 L’inventario è compilato dall’autorità competente secondo le prescrizioni del diritto cantonale, e consiste in una distinta dei beni e dei debiti dell’eredità, con l’indicazione della stima di ogni singolo oggetto. Chiunque possa dare informazioni sulla situazione patrimoniale del defunto è obbligato, sotto propria responsabilità, a fornirle all’autorità competente che ne lo richieda. In ispecie gli eredi devono comunicare all’autorità i debiti del defunto da loro conosciuti.II.  GridaArt. 582 L’autorità incaricata dell’inventario fa pubblicare una grida, con la quale i creditori ed i debitori dell’eredità, compresivi i creditori per fideiussione, sono invitati a notificare i loro debiti e crediti entro un termine stabilito. La grida deve avvertire i creditori delle conseguenze della mancata notificazione. Il termine dev’essere di un mese almeno dal giorno della prima pubblicazione.III.  Inscrizione d’officioArt. 583 I crediti ed i debiti risultanti dai registri pubblici o dalle carte dell’eredità devono essere inventariati d’officio. L’iscrizione nell’inventario è comunicata ai rispettivi creditori e debitori.IV.  ChiusuraArt. 584 Decorso il termine per le notificazioni, l’inventario è chiuso, poi messo per almeno un mese a disposizione degli interessati. Le spese dell’inventario sono a carico dell’eredità e, dove questa non basti, degli eredi che lo hanno richiesto.C.  Situazione degli eredi durante l’inventarioI.  AmministrazioneArt. 585 Durante la procedura d’inventario non si possono fare che gli atti della necessaria amministrazione. Se l’autorità permette ad un erede di continuare un’azienda del defunto, i coeredi possono chiedere garanzia.II.  Esecuzione, cause in corso, prescrizioneArt. 586 Durante la procedura d’inventario è sospesa ogni esecuzione per i debiti del defunto. ... Le cause in corso sono sospese e non se ne possono proporre di nuove, riservati i casi d’urgenza. Abrogato dall’all. n. 3 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina  della prescrizione), con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).D.  EffettiI.  Termine per deliberareArt. 587 Chiuso l’inventario, ogni erede è invitato a dichiarare entro il termine di un mese se accetti l’eredità. Quando sia giustificato dalle circostanze, l’autorità competente può accordare un nuovo termine per far procedere a stime, per la liquidazione di pretese controverse o per simili motivi.II.  DichiarazioneArt. 588 Entro il termine stabilito, l’erede può rinunciare all’eredità o chiedere che sia liquidata d’ufficio, oppure accettarla col beneficio di inventario od incondizionatamente. Se non fa alcuna dichiarazione, s’intende che l’abbia accettata col beneficio d’inventario.III.  Conseguenza dell’accettazione con beneficio d’inventario1.  Responsabilità secondo l’inventarioArt. 589 L’erede che accetta col beneficio d’inventario si assume i debiti inventariati e diventa proprietario dei beni ereditari. Gli effetti dell’acquisto dell’eredità, coi suoi diritti e coi suoi obblighi, risalgono al momento dell’aperta successione. L’erede risponde, tanto coi beni della successione quanto coi suoi propri, per tutti i debiti risultanti dall’inventario.2.  Responsabilità oltre l’inventarioArt. 590 I creditori del defunto i cui crediti non risultano dall’inventario, perché hanno omesso di notificarli, non hanno azione né contro l’erede personalmente, né contro l’eredità. Tuttavia l’erede rimane responsabile, nella misura in cui si trova arricchito dall’eredità, verso quei creditori che avessero tralasciato la notificazione senza loro colpa, od il cui credito fosse stato omesso nell’inventario benché notificato. In ogni caso i creditori possono far valere i loro diritti, in quanto sieno garantiti da pegno sopra beni ereditari.E.  Responsabilità per le fideiussioniArt. 591I debiti per fideiussioni del defunto sono inscritti separatamente nell’inventario, e l’erede ne è responsabile, anche se accetta la eredità, soltanto per l’ammontare corrispondente al riparto che loro verrebbe attribuito qualora l’eredità fosse liquidata in via di fallimento.F.  Devoluzione agli enti pubbliciArt. 592La grida deve essere pubblicata d’officio quando la successione sia devoluta ad un ente pubblico, il quale però risponde pei debiti della successione solo nella misura dei beni che acquista coll’eredità.Capo quarto:  Della liquidazione d’officioA.  CondizioniI.  A istanza di un coeredeArt. 593 Ogni erede può chiedere la liquidazione d’officio, anzi che rinunciare all’eredità od accettarla con beneficio d’inventario. La domanda non è ammessa quando uno dei coeredi abbia dichiarato l’accettazione. In caso di liquidazione d’officio, gli eredi non sono tenuti per i debiti della successione.II.  A istanza dei creditori del defuntoArt. 594 I creditori del defunto che hanno fondati motivi di temere che i debiti della successione non sieno pagati, possono chiedere la liquidazione d’officio nei tre mesi dal giorno della morte, o dalla pubblicazione del testamento, salvo che sieno soddisfatti od ottengano delle garanzie. I legatari possono, nelle medesime circostanze, chiedere dei provvedimenti assicurativi a tutela dei loro diritti.B.  ProceduraI.  AmministrazioneArt. 595 La liquidazione d’officio è fatta dall’autorità competente o da uno o più amministratori da essa incaricati. Essa comincia con la compilazione dell’inventario e la pubblicazione della grida. L’amministratore è soggetto alla vigilanza dell’autorità alla quale gli eredi possono ricorrere contro gli atti che egli compie od intende di compiere.II.  Liquidazione ordinariaArt. 596 L’amministrazione dell’eredità liquida gli affari in corso del defunto, ne adempie le obbligazioni, ne incassa i crediti, ne soddisfa in quanto sia possibile i legali, ne fa riconoscere giudizialmente se occorre i diritti e le obbligazioni, e ne realizza i beni in quanto sia necessario. L’alienazione di beni stabili della successione deve farsi ai pubblici incanti, e non può farsi a trattative private senza il consenso di tutti gli eredi. Gli eredi possono domandare che già durante la liquidazione sieno loro consegnati, del tutto o in parte, le cose o il danaro non indispensabili alla medesima.III.  Liquidazione in via di fallimentoArt. 597La liquidazione delle eredità oberate è fatta dall’ufficio dei fallimenti a norma della legislazione sul fallimento.Capo quinto:  Della petizione d’ereditàA.  CondizioniArt. 598 Chiunque creda di avere, quale erede legittimo od istituito, un diritto prevalente a quello del possessore sopra una successione, o sopra oggetti alla medesima appartenenti, può far valere il suo diritto mediante la petizione d’eredità. ... Abrogato dall’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto  dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).B.  EffettiArt. 599 Se l’azione è confermata, il possessore deve consegnare all’attore la successione o gli oggetti della medesima, secondo le norme del possesso. Il convenuto nella petizione d’eredità non può opporre la prescrizione acquisitiva di beni della successione.C.  PrescrizioneArt. 600 In confronto di un convenuto di buona fede, la petizione d’eredità si prescrive in un anno dal momento in cui l’attore ha avuto conoscenza del possesso del convenuto e del proprio diritto prevalente, ed in ogni caso col decorso di dieci anni dalla morte o dalla pubblicazione del testamento. In confronto di un convenuto di mala fede, il termine della prescrizione è sempre di trent’anni.D.  Azione del legatarioArt. 601L’azione del legatario si prescrive in dieci anni dal giorno della comunicazione della disposizione, o dal giorno dell’esigibilità del legato, o da quello in cui il legato diventò posteriormente esigibile.Titolo diciassettesimo:  Della divisione dell’ereditàCapo primo:  Della comunione prima della divisioneA.  Effetto della devoluzione dell’ereditàI.  Comunione ereditariaArt. 602 Quando il defunto lasci più eredi, sorge fra i medesimi una comunione di tutti i diritti e di tutte le obbligazioni che dura dall’apertura dell’eredità fino alla divisione. I coeredi diventano proprietari in comune di tutti i beni della successione e dispongono in comune dei diritti inerenti alla medesima, sotto riserva delle facoltà di rappresentanza o d’amministrazione particolarmente conferite per legge o per contratto. A richiesta di un coerede l’autorità competente può nominare alla comunione ereditaria un rappresentante fino alla divisione.II.  Responsabilità degli erediArt. 603 Gli eredi sono solidalmente responsabili per i debiti della successione. L’equa indennità dovuta ai figli o agli abiatici per prestazioni conferite alla comunione domestica del defunto è computata nei debiti della successione, sempreché non ne derivi l’insolvenza di questa.Introdotto dal n. I 1 della LF del 6 ott. 1972, in vigore dal 15 feb. 1973 (RU 1973 99;  FF 1970 I 601, 1971 I 543).B.  Azione di divisioneArt. 604 La divisione dell’eredità può essere domandata in ogni tempo da ciascun coerede, in quanto non sia tenuto per contratto o per legge a rimanere in comunione. Ad istanza di un erede il giudice può sospendere provvisoriamente la divisione della sostanza o di singoli oggetti ove l’immediata sua esecuzione possa recare un pregiudizio considerevole al valore dell’eredità. I coeredi di un erede insolvente possono domandare subito dopo l’apertura della successione dei provvedimenti conservativi a salvaguardia dei loro diritti.C.  Divisione differitaArt. 605 Allorchè nella devoluzione dell’eredità debbano essere considerati i diritti di un infante concepito, la divisione deve essere differita fino alla nascita. La madre conserva intanto i suoi diritti di godimento sui beni della comunione ereditaria, in quanto ciò sia richiesto per il suo mantenimento.D.  Diritti degli eredi conviventiArt. 606Gli eredi, che al tempo dell’aperta successione ricevevano il loro mantenimento nell’economia domestica del defunto, possono domandare che esso loro sia continuato a spese della successione fino ad un mese dopo la morte.Capo secondo:  Del modo della divisioneA.  In genereArt. 607 Gli eredi legittimi fra loro, od in concorso con gli eredi istituiti, dividono secondo le medesime norme. Salvo disposizione contraria, possono liberamente accordarsi circa il modo della divisione. I coeredi possessori di oggetti della eredità o debitori del defunto sono tenuti, all’atto della divisione, di fornire ogni indicazione al riguardo.B.  Norme della divisioneI.  Disposizioni del defuntoArt. 608 Chi lascia l’eredità può, mediante disposizione a causa di morte, prescrivere determinate norme di divisione o di formazione dei lotti. Tali prescrizioni sono vincolanti per gli eredi, sotto riserva del conguaglio per il caso di una disparità delle quote che non fosse nell’intenzione del disponente. L’attribuzione di un oggetto della successione ad un erede vale come norma divisionale e non come legato, eccettochè una diversa intenzione non risulti dalla disposizione.II.  Intervento dell’autoritàArt. 609 A richiesta di un creditore che abbia acquistate o pignorate le ragioni successorie di un erede, o che possieda un attestato di carenza di beni contro di lui, l’autorità interviene nella divisione in luogo dell’erede stesso. È riservato al diritto cantonale di prescrivere anche per altri casi l’intervento dell’autorità nella divisione.C.  Esecuzione della divisioneI.  Parità di diritto fra gli erediArt. 610 Ove non debbano essere applicate altre disposizioni, tutti gli eredi hanno uguali diritti sui beni della successione. Essi devono comunicarsi vicendevolmente ogni loro rapporto col defunto che debba essere considerato per l’eguale e giusta divisione della eredità. Ogni erede può chiedere che i debiti dell’eredità sieno soddisfatti o garantiti prima della divisione.II.  Formazione dei lottiArt. 611 Gli eredi formano coi beni ereditari altrettante parti o lotti quanti sono gli eredi stessi o le loro stirpi. Se non possono accordarsi, la formazione dei lotti è eseguita, a richiesta di uno di essi, dall’autorità competente, tenuto calcolo dell’uso locale, delle condizioni personali e dei desideri della maggioranza dei coeredi. L’attribuzione dei lotti succede per accordo o per sorteggio fra gli eredi.III.  Attribuzione e venditaArt. 612 Gli oggetti, che divisi perderebbero considerevolmente di valore, devono essere attribuiti per intiero ad uno degli eredi. Gli oggetti sulla cui divisione od attribuzione gli eredi non cadono d’accordo devono essere venduti per dividerne il prezzo. Ciascun erede può chiedere che la vendita abbia luogo agli incanti, nel qual caso, in difetto di accordo, l’autorità decide se l’incanto debba essere pubblico o tra i soli eredi.IV.  Attribuzione dell’abitazione e delle suppellettili domestiche al coniuge superstiteArt. 612a Se la casa o l’appartamento, in cui vivevano i coniugi, o suppellettili domestiche rientrano nell’eredità, il coniuge superstite può chiedere che gliene sia attribuita la proprietà imputandoli sulla sua quota. Ove le circostanze lo giustifichino, invece della proprietà può essergli attribuito, ad istanza sua o degli altri eredi legittimi del defunto, l’usufrutto o un diritto d’abitazione. Questi diritti del coniuge superstite non si estendono ai locali di cui un discendente ha bisogno per continuare la professione od impresa esercitatavi dal defunto; sono salve le disposizioni del diritto successorio rurale. Il presente articolo si applica per analogia ai partner registrati.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. l; FF 1979 II 1119). Introdotto dall’all. n. 8 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).D.  Oggetti particolariI.  Complessi di cose. Scritti di famigliaArt. 613 Gli oggetti che per loro natura formano un complesso non possono essere suddivisi se uno degli eredi vi si oppone. Gli scritti e gli oggetti che rappresentano ricordi di famiglia non possono essere alienati senza l’accordo di tutti gli eredi. In caso di disaccordo fra i coeredi, l’autorità competente decide se e come le dette cose debbano essere alienate od attribuite, con o senza imputazione, tenuto calcolo dell’uso locale, e in difetto di questo, delle condizioni personali degli eredi.I. Pertinenze agricoleArt. 613aAlla morte dell’affittuario di un’azienda agricola, l’erede che prosegue da solo l’affitto può chiedere che tutte le pertinenze (bestiame, utensili, scorte, ecc.) gli siano attribuite in imputazione sulla sua quota, per il valore ch’esse rappresentano per l’azienda.Introdotto dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, in vigore  dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).II.  Crediti del defunto verso gli erediArt. 614I crediti del defunto verso uno degli eredi sono imputati nella sua quota.III.  Oggetti gravati di pegnoArt. 615Se ad un erede è attribuito un bene ereditario gravato di pegno per debiti del defunto, gli è pure accollato il debito relativo.Art. 616Abrogato dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, con effetto dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).IV.  Fondi1.  Ripresaa.  Valore d’imputazioneArt. 617I fondi sono imputati agli eredi per il valore venale che hanno al momento della divisione.Nuovo testo giusta l’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale,  in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821). b.  Procedura di stimaArt. 618 Quando gli eredi non siano d’accordo circa il valore di attribuzione, questo viene stimato da periti scelti dall’autorità. ... Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Abrogato dal n. I 1 della LF del 6 ott. 1972, con effetto dal 15 feb. 1973 (RU 1973 99;  FF 1970 I 601, 1971 I 543).V.  Aziende e fondi agricoliArt. 619La ripresa e l’imputazione di aziende e fondi agricoli sono rette dalla legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale.Nuovo testo giusta l’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale,  in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821). RS 211.412.11Art. 620 a 625Abrogati dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, con effetto dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).Capo terzo:  Della collazioneA.  Obbligo di collazioneArt. 626 Gli eredi legittimi sono reciprocamente obbligati a conferire tutto ciò che il defunto ha loro dato per atto tra vivi in acconto della loro quota. È soggetto a collazione, salvo espressa disposizione contraria del defunto, tutto ciò che il medesimo ha dato ai suoi discendenti per causa di nozze, corredo, cessione di beni, condono di debiti o simili liberalità.B.  Collazione in caso di incapacità o di rinunciaArt. 627 Se prima o dopo l’apertura della successione, uno degli eredi ha perduto tale sua qualità, il suo obbligo di collazione passa agli eredi che subentrano in suo luogo. I discendenti di un erede sono tenuti a conferire le liberalità a lui fatte quand’anche non siano loro pervenute.C.  ModalitàI.  Conferimento od imputazioneArt. 628 Gli eredi hanno la scelta di conferire in natura la cosa ricevuta o d’imputarne il valore, ancorché le liberalità eccedano l’importo della loro quota. Sono riservate le contrarie disposizioni del defunto nonché le ragioni dei coeredi per la riduzione delle liberalità.II.  Liberalità eccedenti la quota ereditariaArt. 629 Se le liberalità eccedono l’importo di una quota ereditaria, ma è provato che con ciò il disponente ha voluto favorire l’erede di cui si tratta, l’eccedenza non è soggetta a collazione, riservata ai coeredi l’azione di riduzione. Questo favore è presunto per i corredi donati nella consueta misura ai discendenti per causa di nozze.III.  Computo della collazioneArt. 630 La collazione si fa a norma del valore della liberalità al momento dell’aperta successione o, per le cose precedentemente alienate, secondo il loro prezzo di vendita. Le spese fatte, le deteriorazioni ed i frutti percepiti sono computati fra gli eredi secondo le regole del possesso.D.  Spese di educazioneArt. 631 Non essendo provata una diversa volontà del defunto, le spese per l’istruzione e l’educazione dei singoli figli non sono soggette a collazione, se non in quanto eccedano la misura consueta. Ai figli in tenera età o colpiti da infermità deve essere concesso nella divisione un equo prelevamento.E.  Regali di occasioneArt. 632I consueti regali d’occasione non devono essere conferiti.Art. 633Abrogato dal n. I 1 della LF del 6 ott. 1972, con effetto dal 15 feb. 1973 (RU 1973 99;  FF 1970 I 601, 1971 I 543).Capo quarto:  Della Chiusura e degli effetti della divisioneA.  Chiusura della divisioneI.  Contratto di divisioneArt. 634 La divisione produce i suoi effetti tra gli eredi dal momento della formazione ed accettazione dei lotti o della firma del contratto di divisione. Il contratto di divisione richiede per la sua validità la forma scritta.II.  Convenzioni circa eredità devoluteArt. 635 I contratti di cessione delle ragioni ereditarie fra coeredi richiedono per la loro validità la forma scritta. Se tali contratti sono stipulati da uno degli eredi con un terzo, essi non danno a questo il diritto d’intervenire nella divisione, ma solo di pretendere la parte che nella divisione sarà attribuita al cedente.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. l; FF 1979 II 1119).III.  Convenzioni circa eredità non devoluteArt. 636 Sono nulle e di nessun effetto le convenzioni stipulate a riguardo di una successione non ancora aperta dai coeredi fra loro o da alcuno d’essi con un terzo, senza l’intervento ed il consenso di quegli della cui eredità si tratta. Le prestazioni date per tali contratti sono soggette a restituzione.B.  Responsabilità fra coerediI.  Garanzia delle quoteArt. 637 Compiuta la divisione, gli eredi sono fra di loro tenuti alla garanzia per i beni della divisione come il venditore e il compratore. Essi sono reciprocamente garanti dell’esistenza dei crediti attribuiti nella divisione, ed in caso d’insolvenza del debitore rispondono reciprocamente come fideiussori semplici per l’importo del valore attribuito, eccettoché trattisi di cartevalori che hanno un prezzo di borsa o di mercato. L’azione di garanzia si prescrive in un anno dalla chiusura della divisione o dalla scadenza dei crediti verificatasi più tardi.II.  Contestazione della divisioneArt. 638L’azione di rescissione del contratto di divisione è soggetta alle norme dell’azione di nullità dei contratti in genere.C.  Responsabilità verso i terziI.  SolidarietàArt. 639 Gli eredi rispondono solidalmente per i debiti della successione anche dopo la divisione e con tutti i loro beni, salvo che i creditori abbiano espressamente o tacitamente consentito alla divisione od all’assunzione dei debiti. La responsabilità solidale si prescrive in cinque anni dalla divisione o dalla esigibilità del credito verificatasi più tardi.II.  Regresso fra coerediArt. 640 L’erede che avesse pagato un debito dell’eredità non attribuitogli nella divisione, o che per un debito avesse pagato più di quanto si era assunto, ha diritto di regresso verso gli altri coeredi. L’azione di regresso si propone anzitutto contro l’erede che aveva assunto il debito. Salvo contraria disposizione, gli eredi devono del resto contribuire al pagamento dei debiti in proporzione delle loro quote.Libro quarto:  Dei diritti realiParte prima:  Della proprietàTitolo diciottesimo:  Disposizioni generaliA.  Caratteri della proprietàI. In generale Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207). Art. 641 Il proprietario di una cosa ne può disporre liberamente entro i limiti dell’ordine giuridico. Egli può rivendicarla contro chiunque la ritenga senza diritto e respingere qualsiasi indebita ingerenza.II.  AnimaliArt. 641a Gli animali non sono cose. Salvo disciplinamenti particolari, le prescrizioni applicabili alle cose sono parimenti valide per gli animali. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).B.  Estensione della proprietàI.  Parti costitutiveArt. 642 Chi è proprietario di una cosa lo è di tutte le sue parti costitutive. È parte costitutiva di una cosa tutto ciò che secondo il concetto usuale del luogo s’immedesima con essa e non ne può essere separato senza distruggerla, deteriorarla od alterarla.II.  Frutti naturaliArt. 643 Chi è proprietario di una cosa lo è anche dei suoi frutti naturali. I frutti naturali di una cosa sono i prodotti periodici ed i redditi che se ne ritraggono, conformemente alla sua destinazione, secondo il concetto comune. Prima della loro separazione i frutti naturali sono considerati come parti costitutive della cosa.III.  Accessori1.  DefinizioneArt. 644 Ogni atto di disposizione di una cosa si estende, se non è fatta eccezione, anche ai suoi accessori. Accessori sono le cose mobili che, secondo il concetto usuale del luogo o secondo la manifesta intenzione del proprietario, sono durevolmente destinate all’uso, al godimento od alla conservazione della cosa principale e che vi furono annesse, connesse od altrimenti poste perché servissero alla medesima. La temporanea separazione della cosa principale non toglie ad una cosa la qualità di accessorio.2.  EsclusioniArt. 645Non possono mai reputarsi accessori quelle cose mobili che servono solo all’uso temporaneo od al consumo del possessore della cosa principale, o che sono estranee alla naturale destinazione di questa, nonché quelle che furono connesse alla cosa principale solo a scopo di custodia, di vendita o di locazione.C.  Proprietà collettivaI.  Comproprietà1.  Rapporti fra i comproprietariArt. 646 Più persone che abbiano per frazioni la proprietà di una cosa, senza segni apparenti di divisione, sono comproprietarie. Ove non sia diversamente stabilito, esse sono comproprietarie in parti eguali. Ogni comproprietario ha per la sua parte i diritti e gli obblighi di un proprietario; essa parte può essere da lui alienata o costituita in pegno o pignorata dai suoi creditori.2.  Regolamento per l’uso e l’amministrazioneArt. 647 I comproprietari possono convenire un regolamento per l’uso e l’amministrazione derogante alle disposizioni legali e prevedervi la facoltà di modificarlo a maggioranza di tutti i comproprietari. La modifica delle disposizioni del regolamento concernenti l’attribuzione di diritti d’uso preclusivi richiede inoltre il consenso dei comproprietari direttamente interessati. Il regolamento non può escludere né restringere la facoltà di ogni comproprietario:1. di chiedere e, se occorre, di far ordinare dal giudice l’esecuzione degli atti d’amministrazione necessari a conservare il valore della cosa e a mantenerla idonea all’uso;2. d’attuare, a spese di tutti i comproprietari, le misure urgenti, necessarie a preservare la cosa da un danno imminente o maggiore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).3.  Atti dell’ordinaria amministrazioneArt. 647a Ogni comproprietario può fare gli atti dell’ordinaria amministrazione, come i lavori di miglioramento, coltivazione, raccolta, di custodia e vigilanza di breve durata, stipulare a tale fine contratti ed esercitare le facoltà che derivano dagli stessi o dai contratti di locazione o d’appalto, comprese quelle di pagare e riscuotere somme di denaro per tutti i comproprietari. La competenza per tali atti d’amministrazione può essere regolata altrimenti a maggioranza di tutti i comproprietari, salvo le disposizioni della legge concernenti le misure necessarie e urgenti.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).4.  Atti di amministrazione più importantiArt. 647b Gli atti di amministrazione più importanti, in particolare i cambiamenti di cultura o d’utilizzazione, la stipulazione o lo scioglimento di contratti di locazione, la partecipazione al miglioramento del suolo e la nomina d’un amministratore con facoltà eccedenti l’ordinaria amministrazione sono decisi a una maggioranza di tutti i comproprietari che rappresenti in pari tempo la maggior parte della cosa. Sono riservate le disposizioni concernenti i lavori di costruzione necessari.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).5.  Lavori di costruzionea.  NecessariArt. 647cI lavori di manutenzione, di riparazione e di rinnovazione necessari a conservare il valore della cosa e a mantenerla idonea all’uso sono decisi a maggioranza di tutti i comproprietari, sempreché non siano atti d’ordinaria amministrazione che ognuno di essi può fare.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).b.  UtiliArt. 647d I lavori di rinnovamento e di trasformazione diretti ad aumentare il valore della cosa oppure a migliorare il rendimento o l’idoneità all’uso sono deliberati a una maggioranza di tutti i comproprietari che rappresenti in pari tempo la maggior parte della cosa. Per le modificazioni che rendano notevolmente e durevolmente più difficile o meno economico per un comproprietario l’uso o il godimento cui la cosa era fino allora destinata, occorre il consenso dello stesso. Le modificazioni implicanti una spesa che non si possa ragionevolmente imporre a un comproprietario, segnatamente perché sproporzionata al valore della sua quota, possono essere fatte senza il suo consenso, purché la sua parte di spesa che superi la somma a lui imponibile, sia assunta dagli altri comproprietari.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).c.  Diretti all’abbellimento e alla comoditàArt. 647e I lavori di costruzione diretti esclusivamente ad abbellire la cosa, a migliorarne l’aspetto o a renderne più comodo l’uso, possono essere fatti soltanto con il consenso di tutti i comproprietari. Questi lavori possono, a una maggioranza di tutti i comproprietari che rappresenti in pari tempo la maggior parte della cosa, essere decisi anche contro la volontà d’un comproprietario che non ne risulti durevolmente impedito nel diritto d’uso e di godimento, qualora gli altri comproprietari gli risarciscano il pregiudizio temporaneo e assumano la sua parte di spesa.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).6.  DisposizioneArt. 648 Ogni comproprietario è autorizzato a rappresentare la cosa, ad usarne e goderne nella misura compatibile con i diritti degli altri. Per alienare la cosa, per imporle degli aggravi o per cambiarne la destinazione, occorre il consenso di tutti i comproprietari, a meno che questi abbiano unanimemente stabilito un’altra norma. I comproprietari non possono gravare la cosa di diritti di pegno o di oneri fondiari, qualora ne siano già gravate singole quote.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809).7.  Contribuzione alle spese ed oneriArt. 649 Le spese d’amministrazione, le imposte ed altri aggravi derivanti dalla comproprietà, o che incombono alla cosa comune, sono sopportati dai comproprietari in proporzione delle loro quote, salvo patto contrario. Il comproprietario che ha sopportato più della sua parte di tali spese può chiederne compenso agli altri nella stessa proporzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809).8.  Vincolatività di norme e decisioni e menzione nel registro fondiarioNuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 649a Il regolamento per l’uso e l’amministrazione convenuto dai comproprietari, le misure amministrative da essi decise, le sentenze e gli ordini del giudice sono vincolanti anche per il successore d’un comproprietario e per l’acquirente d’un diritto reale su una quota di comproprietà. Se concernono quote di comproprietà d’un fondo, possono essere menzionati nel registro fondiario.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).9.  Esclusione dalla comunionea.  ComproprietariArt. 649b Il comproprietario può essere escluso per sentenza del giudice dalla comunione, se il contegno suo ovvero delle persone cui ha ceduto l’uso della cosa o delle quali è responsabile, violi così gravemente gli obblighi verso tutti gli altri comproprietari o taluni di essi, da non potersi ragionevolmente pretendere che continuino la comunione. Se i comproprietari sono soltanto due, l’azione spetta a ciascuno di essi; negli altri casi e salvo convenzione contraria, è necessaria l’autorizzazione della maggioranza di tutti i comproprietari meno il convenuto. Il giudice che pronuncia l’esclusione condanna il convenuto ad alienare la sua quota di comproprietà e, per il caso in cui l’alienazione non sia attuata nel termine fissato, ordina che la quota sia venduta agli incanti pubblici secondo le disposizioni sulla realizzazione forzata degli immobili, eccetto quelle concernenti lo scioglimento della comproprietà.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).b.  Titolari di altri dirittiArt. 649cLe disposizioni concernenti l’esclusione d’un comproprietario si applicano per analogia all’usufruttuario della quota di comproprietà e al titolare di altri diritti di godimento reali oppure personali annotati nel registro fondiario.Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009;  FF 1962 1809).10.  Scioglimentoa.  Azione di divisioneArt. 650 Ogni comproprietario ha il diritto di chiedere la cessazione della comproprietà, a meno che ciò non sia escluso dal negozio giuridico, dalla suddivisione in proprietà per piani o dal fine a cui la cosa è durevolmente destinata. La divisione può essere differita fino a 50 anni mediante convenzione; se concerne un fondo, la convenzione richiede per la sua validità l’atto pubblico e può essere annotata nel registro fondiario. Lo scioglimento non può essere chiesto intempestivamente.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  Modo della divisioneArt. 651 Lo scioglimento si effettua mediante divisione in natura, mediante la vendita a trattative private od agli incanti con divisione del ricavo, o mediante cessione della cosa ad uno o più dei comproprietari compensando gli altri. Quando i comproprietari non si accordino circa il modo della divisione, il giudice ordina la divisione della cosa in natura, ed ove questa non si possa fare senza notevole diminuzione del valore, ne ordina la licitazione fra i comproprietari od ai pubblici incanti. Trattandosi di divisione in natura la differenza dei lotti può essere conguagliata in denaro.c.  Animali domesticiArt. 651a Per gli animali domestici non tenuti a scopo patrimoniale o lucrativo, in caso di litigio il tribunale ne attribuisce la proprietà esclusiva alla parte in grado di garantire loro la sistemazione migliore dal profilo della protezione degli animali. Il giudice può obbligare la parte a cui è attribuito l’animale a versare un adeguato indennizzo alla controparte; egli ne determina liberamente l’ammontare secondo il suo apprezzamento. Il tribunale adotta le necessarie misure provvisionali, segnatamente in relazione alla sistemazione provvisoria dell’animale.  Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).II.  Proprietà comune1.  CondizioniArt. 652Se più persone, vincolate ad una comunione per disposizione di legge o per contratto, hanno in comune la proprietà di una cosa, il diritto di ciascuna si estende a tutta la cosa.2.  EffettiArt. 653 I diritti e gli obblighi dei proprietari in comune si determinano secondo le norme stabilite dalla legge o dal contratto per la relativa specie di comunione. In difetto di altre disposizioni l’esercizio della proprietà e il diritto di disporre della cosa richiedono l’unanime decisione dei proprietari. Durante la comunione nessuno dei proprietari può domandare la divisione né disporre di una frazione della cosa.3.  ScioglimentoArt. 654 Lo scioglimento si effettua con l’alienazione della cosa o con la fine della comunione. Salvo disposizione contraria, la divisione si fa secondo le norme della comproprietà.III.  Proprietà collettiva di aziende e fondi agricoliArt. 654aLo scioglimento della proprietà collettiva di aziende e fondi agricoli è inoltre retta dalla legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale.Introdotto dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, in vigore  dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).RS 211.412.11Titolo diciannovesimo:  Della proprietà fondiariaCapo primo:  Oggetto, acquisto e perdita della proprietà fondiariaA.  OggettoI.  Fondi Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 655 La proprietà fondiaria ha per oggetto i fondi. Sono fondi nel senso di questa legge:1. i beni immobili;2. i diritti per sé stanti e permanenti intavolati nel registro fondiario;3. le miniere;4. le quote di comproprietà d’un fondo. La servitù su un fondo può essere intavolata nel registro fondiario come diritto per sé stante e permanente se:1. non è costituita né a favore di un fondo dominante né esclusivamente a favore di una determinata persona; e2. è costituita per almeno 30 anni o per un tempo indeterminato.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Proprietà dipendenteArt. 655a Un fondo può essere connesso a un altro fondo in modo che il proprietario del fondo principale sia anche proprietario del fondo ad esso connesso. Quest’ultimo segue la sorte del fondo principale e non può essere alienato, costituito in pegno o gravato di un altro diritto reale separatamente. Se i fondi sono connessi per un fine durevole, il diritto di prelazione legale dei comproprietari e il diritto di chiedere lo scioglimento della comproprietà non possono essere fatti valere. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).B.  Acquisto della proprietà fondiariaI.  IscrizioneArt. 656 Per l’acquisto della proprietà fondiaria occorre l’iscrizione nel registro fondiario. Nei casi di occupazione, successione, espropriazione, esecuzione forzata o sentenza, l’acquirente diventa proprietario già prima dell’iscrizione, ma può disporre del fondo nel registro fondiario solo dopo che l’iscrizione fu eseguita.II.  Modi d’acquisto1.  TrasmissioneArt. 657 Il contratto traslativo della proprietà richiede per la sua validità l’atto pubblico. Le disposizioni a causa di morte e le convenzioni matrimoniali devono essere fatte nelle forme prescritte dal diritto successorio e matrimoniale.2.  OccupazioneArt. 658 L’acquisto per occupazione di un fondo intavolato nel registro fondiario può solo avvenire allorquando risulti dal registro stesso che è cosa senza padrone. L’occupazione di un terreno non intavolato nel registro soggiace alle disposizioni circa le cose senza padrone.3.  Formazione di nuovi terreniArt. 659 I terreni utilizzabili formatisi sopra un’area senza padrone a seguito di alluvione, colmata, spostamento di terra, cambiamento di corso o di livello di un’acqua pubblica o per simile causa, appartengono al Cantone nel cui territorio si trovano. Il diritto cantonale li può assegnare ai fronteggianti. Chiunque possa provare che porzioni di terreno furono staccate dalla sua proprietà, le può riprendere entro un congruo termine.4.  Spostamenti di terrenoa.  In genereNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).Art. 660 Gli spostamenti di terreno dall’uno all’altro fondo non producono alcuna modificazione dei confini. Le porzioni di terreno ed altri materiali che per tali spostamenti passano dall’uno all’altro fondo sono soggetti alle disposizioni sulle cose trasportate e sull’unione di cose.b.  PermanentiArt. 660a Il principio secondo il quale gli spostamenti di terreno non producono alcuna modificazione dei confini non si applica ai territori interessati da spostamenti di terreno permanenti designati tali dai Cantoni. Nella designazione dei territori dev’essere presa in considerazione la natura dei fondi interessati. L’appartenenza di un fondo a un tale territorio dev’essere comunicata in maniera adeguata agli interessati e menzionata nel registro fondiario.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).c.  Nuova determinazione del confineArt. 660b  Se in seguito a uno spostamento di terreno un confine non è più appropriato, ogni proprietario fondiario interessato può esigere che esso sia fissato di nuovo. Il plusvalore o il minor valore deve essere compensato.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).5.  Prescrizione acquisitivaa.  Prescrizione ordinariaArt. 661Ove taluno sia indebitamente iscritto nel registro quale proprietario, la sua proprietà non può più essergli contestata se egli ha posseduto il fondo in buona fede, pacificamente e senza interruzione per anni dieci.b.  Prescrizione straordinariaArt. 662 Colui che possiede da trent’anni, senza interruzione, pacificamente e come proprietario un fondo non intavolato nel registro, può domandare che sia intavolato come sua proprietà. Lo stesso diritto appartiene alle medesime condizioni al possessore di un fondo del quale il registro non indica alcun proprietario od il cui proprietario al cominciare del termine della prescrizione di trent’anni era morto o dichiarato scomparso. Tuttavia l’iscrizione può essere fatta solo per disposizione del giudice, previa pubblicazione di una grida, ed è concessa solo se non vi fu opposizione nel termine indicato o se l’opposizione fu respinta.c.  TerminiArt. 663Per il computo dei termini, per l’interruzione e la sospensione della prescrizione acquisitiva valgono le norme circa la prescrizione dei crediti.6.  Cose senza padrone e cose di dominio pubblicoArt. 664 Le cose senza padrone e quelle di dominio pubblico sono soggette alla sovranità dello Stato nel cui territorio si trovano. Non sono soggetti alla proprietà privata, salvo la prova del contrario, le acque pubbliche, i terreni non coltivabili, come le rupi, le franate, i ghiacciai, i nevati e le sorgenti che ne scaturiscono. Il diritto cantonale emana le necessarie disposizioni circa l’occupazione delle terre senza padrone ed il godimento e l’uso delle cose di dominio pubblico, come le strade, le piazze, i corsi d’acqua ed il letto dei fiumi.III.  Diritto all’iscrizioneArt. 665 Il titolo d’acquisto conferisce all’acquirente una azione personale contro l’alienante per far eseguire la iscrizione nel registro fondiario e, in caso di rifiuto dell’alienante, il diritto di farsi giudizialmente riconoscere la proprietà. Nei casi di occupazione, successione, espropriazione, esecuzione forzata e sentenza del giudice, l’acquirente può ottenere direttamente la iscrizione. Le modificazioni della proprietà fondiaria derivanti per legge dalla comunione dei beni o dal suo scioglimento sono iscritte nel registro fondiario su notificazione di un coniuge.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).C.  PerditaArt. 666 La proprietà fondiaria si estingue con la cancellazione dell’iscrizione o con la perdita totale del fondo. Riguardo all’espropriazione, il momento del trapasso della proprietà è determinato dalle rispettive leggi federali e cantonali.D.  Misure giudiziarieI.  Proprietario irreperibileArt. 666a Se la persona iscritta nel registro fondiario quale proprietario non è identificabile o se il suo domicilio o il nome o il domicilio di uno o più dei suoi eredi è sconosciuto, il giudice può, su richiesta, ordinare le misure necessarie. Il giudice può in particolare nominare un rappresentante. Su richiesta, stabilisce l’estensione del potere di rappresentanza. Se il giudice non dispone altrimenti, il rappresentante si limita a interventi conservativi. Le misure possono essere chieste:1. da chiunque abbia un interesse degno di protezione;2. dall’ufficio del registro fondiario del luogo di situazione del fondo. Le misure non comportano interruzione del termine di prescrizione acquisitiva straordinaria. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Soggetti giuridici privi degli organi prescrittiArt. 666bSe una persona giuridica o un altro soggetto giuridico iscritti nel registro fondiario quali proprietari non dispongono più degli organi prescritti, chiunque abbia un interesse degno di protezione o l’ufficio del registro fondiario del luogo di situazione del fondo può chiedere al giudice di ordinare le misure necessarie riguardo al fondo. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Capo secondo:  Elementi e limiti della proprietà fondiariaA.  ElementiI.  EstensioneArt. 667 La proprietà del fondo si estende superiormente nello spazio ed inferiormente nella terra fin dove esiste per il proprietario un interesse ad esercitarla. Essa comprende, salvo le restrizioni legali, tutto ciò che è piantato o costrutto sul terreno ed anche le sorgenti.II.  Confini1.  Modo di stabilirliArt. 668 I confini sono indicati dalla mappa catastale e dai termini posti nel fondo. In caso di disaccordo fra la mappa ed i termini, si presumono esatti i confini della mappa. La presunzione non si applica ai territori con spostamenti di terreno permanenti designati tali dai Cantoni.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).2.  Obbligo di porre i terminiArt. 669Ogni proprietario di fondi è tenuto di prestarsi, a richiesta del vicino, all’accertamento dei rispettivi confini sia mediante rettificazione della mappa, sia piantando i termini.3.  Comproprietà delle opere divisorieArt. 670Quando in confine tra due fondi esistano delle opere divisorie, come muri, siepi o steccati, si presumono comproprietà dei due vicini.III.  Costruzioni sul fondo1.  In rapporto al materialea.  Proprietà del medesimoArt. 671 Ove taluno adoperi materiale altrui per costruire sul proprio fondo, o materiale proprio per costruire sul fondo altrui, il materiale diventa parte costitutiva del fondo. Il proprietario dei materiali che furono adoperati senza il suo consenso ha il diritto di rivendicarli ed esigerne la rimozione, a spese del proprietario del fondo, in quanto si possa fare senza un danno sproporzionato. Alle medesime condizioni il proprietario del fondo può domandare la rimozione a spese del costruttore dei materiali adoperati senza il suo consenso.b.  RisarcimentoArt. 672 Non avvenendo la rimozione, il proprietario del fondo deve equamente risarcire l’altro per il suo materiale. Se la costruzione fu fatta in mala fede dal proprietario del fondo, questo può essere condannato al completo risarcimento del danno. Se fu fatta in mala fede dal proprietario del materiale, l’indennità può essere limitata al valore minimo che la costruzione può avere per il proprietario.c.  Attribuzione del fondoArt. 673Nei casi in cui il valore della costruzione superi manifestamente quello del suolo, la parte in buona fede può domandare che la proprietà della costruzione e del fondo sia attribuita al proprietario del materiale mediante equa indennità.2.  Opere sporgenti sul fondo altruiArt. 674 Le costruzioni ed altre opere sporgenti da un fondo sopra un altro, rimangono parte costitutiva del fondo da cui sporgono, se il loro proprietario ha un diritto reale alla loro esistenza. Tale diritto può essere iscritto nel registro fondiario come servitù. Qualora l’opera sporgente sia fatta senza diritto, ma il vicino danneggiato non abbia fatto opposizione alla stessa a tempo debito, malgrado che fosse riconoscibile, il giudice può, se le circostanze lo esigono, accordare mediante equa indennità, al costruttore in buona fede il diritto reale sull’opera o la proprietà del terreno.3.  Diritto di superficieArt. 675 Le costruzioni ed altre opere scavate o murate nel fondo altrui, o in qualsiasi modo durevolmente incorporate al suolo o al sottosuolo, possono avere un proprietario speciale, quando la loro esistenza sia iscritta nel registro fondiario come servitù. Questo diritto non è applicabile ai singoli piani di un edificio.4.  CondotteArt. 676 Le condotte di allacciamento che si trovano fuori del fondo a cui servono fanno parte dell’impianto da cui provengono o a cui conducono e appartengono al proprietario di questo, salvo disposizione contraria. La costituzione di tali diritti reali sui fondi altrui ha luogo a titolo di servitù, in quanto non siano applicabili le norme sui rapporti di vicinato. La servitù nasce con la costruzione della condotta se questa è riconoscibile esteriormente. In caso contrario essa nasce con l’iscrizione nel registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).5.  Costruzioni mobiliariArt. 677 Le capanne, baracche, tettoie e simili, costruite sul terreno altrui senza intenzione di incorporarvele durevolmente, rimangono del loro speciale proprietario. Esse non sono inscritte nel registro fondiario.IV.  Piantagioni sul fondo altruiArt. 678 Ove alcuno collochi piante di altrui proprietà nel proprio fondo o piante proprie nel fondo altrui, ne derivano gli stessi diritti ed obblighi come se si trattasse dell’impiego di materiale di costruzione o di costruzioni mobiliari. Una servitù analoga al diritto di superficie su singole piante e piantagioni può essere costituita per un minimo di dieci e un massimo di 100 anni. Il proprietario gravato può, prima della scadenza della durata pattuita, esigere il riscatto della servitù se ha concluso un contratto d’affitto sull’utilizzazione del suolo con il titolare della servitù e se tale contratto viene sciolto. Il giudice determina le conseguenze patrimoniali apprezzando tutte le circostanze. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 giu. 2003, in vigore dal 1° gen. 2004  (RU 2003 4121; FF 2002 4208). Introdotto dal n. I della LF del 20 giu. 2003, in vigore dal 1° gen. 2004 (RU 2003 4121;  FF 2002 4208).V.  Responsabilità del proprietario1.  In caso di eccesso nell’esercizio del diritto di proprietà Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 679 Chiunque sia danneggiato o minacciato di danno per il fatto che un proprietario trascende nell’esercizio del suo diritto di proprietà, può chiedere la cessazione della molestia o un provvedimento contro il danno temuto e il risarcimento del danno. Qualora una costruzione o un’istallazione privi un fondo vicino di determinate qualità, le pretese di cui al capoverso 1 sussistono soltanto se all’atto dell’edificazione della costruzione o dell’installazione non sono state osservate le norme allora vigenti. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  In caso di gestione legittima del fondoArt. 679aSe, nell’ambito della gestione legittima di un fondo, segnatamente procedendo a una costruzione, il proprietario causa temporaneamente a un vicino inconvenienti eccessivi e inevitabili che gli arrecano un danno, il vicino può esigere dal proprietario soltanto il risarcimento del danno. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).B.  RestrizioniI.  In genereArt. 680 Le restrizioni legali del diritto di proprietà sussistono senza iscrizione nel registro fondiario. La loro soppressione o modificazione per negozio giuridico richiede per la sua validità l’atto pubblico e l’inscrizione nel registro fondiario. Le restrizioni della proprietà aventi carattere di interesse pubblico non possono essere soppresse né modificate.II.  Limitazioni del diritto di alienare; Diritti di prelazione legali1.  PrincipiArt. 681 I diritti di prelazione legali possono essere esercitati anche in caso di incanto forzato, ma soltanto in occasione dell’asta stessa e alle condizioni dell’aggiudicazione; per il resto, i diritti di prelazione legali possono essere fatti valere alle condizioni applicabili ai diritti di prelazione convenzionali. Il diritto di prelazione decade se il fondo è alienato a una persona titolare di un diritto di prelazione dello stesso grado o di grado preferenziale. I diritti di prelazione legali non sono né trasmissibili per successione né cedibili. Essi prevalgono sui diritti di prelazione convenzionali.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).2.  EsercizioArt. 681a Il venditore ha l’obbligo di notificare ai titolari del diritto di prelazione la conclusione del contratto di vendita e il contenuto dello stesso. Il titolare del diritto di prelazione, se intende esercitare il suo diritto, deve farlo valere entro tre mesi dal giorno nel quale ha avuto conoscenza della conclusione del contratto e del suo contenuto, ma al più tardi entro due anni dall’iscrizione del nuovo proprietario nel registro fondiario. Entro tali termini, il titolare del diritto di prelazione può invocare il suo diritto contro qualsiasi proprietario del fondo.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).3.  Modificazione, rinunciaArt. 681b La convenzione che esclude o modifica un diritto di prelazione legale richiede per la sua validità l’atto pubblico. Essa può essere annotata nel registro fondiario se il diritto di prelazione spetta al proprietario attuale di un altro fondo. Sopravvenuto il caso di prelazione, l’avente diritto può rinunciare per scritto ad esercitare un diritto di prelazione legale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).4.  In caso di comproprietà e di diritto di superficieNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).Art. 682 I comproprietari hanno un diritto di prelazione verso qualunque terzo non comproprietario che acquisti una parte del fondo. Se più comproprietari fanno valere il diritto di prelazione, la parte è attribuita loro in proporzione alle rispettive quote di comproprietà. Il diritto di prelazione spetta anche al proprietario di un fondo gravato da un diritto di superficie per sé stante e permanente verso chiunque acquisti tale diritto, e al superficiario, nella misura in cui il fondo serva all’esercizio del suo diritto, verso chiunque acquisti il fondo. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).5.  Diritto di prelazione su aziende e fondi agricoliArt. 682aI diritti di prelazione su aziende e fondi agricoli sono inoltre retti dalla legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale.Introdotto dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).RS 211.412.11Art. 683Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).III.  Rapporti di vicinato1.  Eccessi pregiudizievoli Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 684 Usando del diritto di proprietà, e specialmente esercitando sul suo fondo un’industria, ognuno è obbligato di astenersi da ogni eccesso pregiudicevole alla proprietà del vicino. Sono vietati in particolare l’inquinamento dell’aria, i cattivi odori, i rumori, i suoni, gli scotimenti, le radiazioni e la privazione di insolazione o di luce diurna che sono di danno ai vicini e non sono giustificati dalla situazione e destinazione dei fondi o dall’uso locale. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Scavi e costruzionia.  RegolaArt. 685 Il proprietario che intraprende scavi o costruzioni deve fare in modo di non danneggiare i fondi dei vicini, provocando scoscendimenti del loro terreno, o mettendolo in pericolo, o recando pregiudizio agli impianti che vi si trovano. Alle costruzioni incompatibili col diritto di vicinato si applicano le disposizioni relative alle opere sporgenti sul fondo altrui.b.  Riserva del diritto cantonaleArt. 686 I Cantoni hanno facoltà di fissare le distanze da osservarsi negli scavi e costruzioni. Essi possono emanare ulteriori norme edilizie.3.  Piantea.  RegolaArt. 687 Il vicino può tagliare ed appropriarsi i rami sporgenti e le radici penetranti quando danneggino la sua proprietà e dietro reclamo non sieno tolti entro un termine conveniente. Se il proprietario tollera la sporgenza di rami sul suo suolo coltivato o fabbricato, egli ha diritto ai frutti che producono. Queste prescrizioni non sono applicabili alle selve fra loro confinanti.b.  Prescrizioni cantonaliArt. 688Il diritto cantonale può prescrivere determinate distanze dal fondo del vicino per le piantagioni, secondo la natura dei fondi e delle piante, e può obbligare il proprietario del fondo a permettere l’avanzamento dei rami o delle radici di piante fruttifere nonché regolare o togliere il diritto del proprietario sui frutti prodotti dai rami sporgenti sul suo terreno.4.  Scolo delle acqueArt. 689 Ogni proprietario è tenuto a ricevere l’acqua che scola naturalmente dal fondo superiore, particolarmente l’acqua piovana, di disgelo e quella delle sorgenti non raccolte. A nessuno è lecito modificare il deflusso naturale dell’acqua a danno del vicino. L’acqua defluente necessaria ad un fondo inferiore gli può esser tolta solo in quanto sia indispensabile per il fondo superiore.5.  ProsciugamentiArt. 690 Il proprietario è tenuto a ricevere senza indennità le acque provenienti da opere di prosciugamento del fondo superiore, che prima scolavano naturalmente sul suo fondo. Se ne subisce un danno, egli può esigere dal proprietario del fondo superiore che faccia a sue spese un acquedotto attraverso il proprio fondo inferiore.6.  Condottea.  Obbligo di tollerarleArt. 691 Ogni proprietario è tenuto, dietro piena indennità, a tollerare nel suo fondo le linee e condutture destinate all’allacciamento di un altro fondo, se l’allacciamento non può essere eseguito altrimenti o può esserlo solo con spese eccessive. Queste prestazioni non possono essere richieste in virtù dei rapporti di vicinato nei casi per i quali il diritto federale o cantonale concede l’espropriazione. Su richiesta dell’avente diritto o del proprietario gravato, tali condotte sono iscritte come servitù nel registro fondiario a spese dell’avente diritto. Il diritto di condotta è opponibile all’acquirente di buona fede anche senza iscrizione. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  Tutela degli interessi dei gravatiArt. 692 Il proprietario gravato può pretendere che i suoi interessi siano equamente considerati. Quando ciò sia giustificato da speciali circostanze, e trattandosi di condotte aeree, egli può pretendere che gli sia comperato, contro integrale compenso e per una conveniente larghezza, il tratto di terreno sul quale dev’essere stabilita la condotta.c.  Cambiamento di circostanzeArt. 693 Modificandosi le circostanze, il gravato può pretendere uno spostamento della condotta conforme ai propri interessi. Le spese dello spostamento devono, di regola, essere sopportate dall’avente diritto. Dove ciò sia giustificato da speciali circostanze un’equa parte delle spese può però essere posta a carico del gravato.7.  Diritti di passoa.  Accesso necessarioArt. 694 Il proprietario che non abbia un accesso sufficiente dal suo fondo ad una strada pubblica, può pretendere che i vicini gli consentano il passaggio necessario dietro piena indennità. La domanda è diretta in primo luogo contro il vicino dal quale, a causa dello stato preesistente della proprietà e della viabilità, si può più ragionevolmente esigere la concessione del passo; in secondo luogo contro coloro per i quali il passaggio è di minor danno. Nella determinazione del passo necessario devesi aver riguardo agli interessi delle due parti.b.  Altri diritti di passoArt. 695Rimane riservata ai Cantoni la facoltà di emanare ulteriori prescrizioni circa il diritto di servirsi del fondo del vicino per eseguire i lavori di coltivazione, miglioria o costruzione sul fondo proprio, circa i diritti di passaggio per arare od abbeverare, circa il transito nei fondi incolti od in stagione morta, la condotta del legname e simili diritti.c.  Iscrizione nel registroArt. 696 I diritti di passo stabiliti direttamente dalla legge sussistono senza iscrizione nel registro fondiario. Devono però essere menzionati nel registro quando abbiano un carattere permanente.8.  Opere di cintaArt. 697 Il proprietario sopporta le spese di cinta del proprio fondo, riservate le disposizioni circa la comproprietà delle opere divisorie. Relativamente all’obbligo ed al modo di cintare i fondi è riservato il diritto cantonale.9.  ManutenzioneArt. 698I proprietari devono contribuire in proporzione del loro interesse alle spese per le opere relative all’esercizio dei diritti di vicinato.IV.  Diritto di accesso ed opposizione1.  AccessoArt. 699 L’accesso ai boschi, alle selve ed ai pascoli e la raccolta di bacche selvatiche, funghi e simili cose sono concessi ad ognuno, secondo l’uso locale, riservate le disposizioni proibitive che l’autorità competente può emanare, limitatamente a certi fondi, nell’interesse delle colture. Il diritto cantonale può decretare ulteriori disposizioni circa l’accesso ai fondi altrui per l’esercizio della caccia o della pesca.2.  Ripresa di cose o di animaliArt. 700 Il proprietario deve permettere all’avente diritto la ricerca e la ripresa delle cose trasportate sul proprio fondo dall’acqua, dal vento, dalle valanghe, o da altra forza naturale od avvenimento fortuito, nonché del bestiame grosso o minuto, degli sciami d’api, volatili o pesci pervenuti sul proprio fondo. Egli può pretendere il risarcimento del danno ed ha su dette cose il diritto di ritenzione.3.  Difesa da pericoli o danniArt. 701 Ove qualcuno non possa sottrarre sé od altri ad un danno sovrastante o ad un pericolo imminente se non violando la proprietà fondiaria di un terzo, questi è tenuto di soffrire la violazione, purché il danno effettivo o temuto sia assai maggiore del pregiudizio che risulta per lui. Il danno che ne consegue dev’essere equamente risarcito.V.  Restrizioni di diritto pubblico1.  In genereArt. 702Rimane riservata alla Confederazione, ai Cantoni ed ai Comuni la facoltà di emanare nell’interesse pubblico delle restrizioni al diritto di proprietà fondiaria, specialmente a riguardo della polizia edilizia e sanitaria, dei provvedimenti contro gli incendi, delle discipline forestali, della viabilità, delle strade di alaggio, dell’impianto dei termini e dei segnali trigonometrici, del miglioramento e frazionamento del suolo, del raggruppamento dei fondi rustici e dei terreni da costruzione, della conservazione delle antichità e delle rarità naturali, delle deturpazioni del paesaggio, della protezione dei punti di vista e delle sorgenti d’acque salubri.2.  Miglioramenti del suoloArt. 703 Quando le opere di miglioramento del suolo, come correzioni di corsi d’acqua, prosciugamenti, irrigazioni, rimboschimenti, strade, raggruppamenti di terreni e simili lavori, non possono essere compiute se non da una comunione di proprietari e siano consentite dalla maggioranza dei medesimi, rappresentanti più della metà del terreno, gli altri proprietari sono obbligati a prendervi parte. I proprietari interessati che non prendono parte alla decisione sono considerati consenzienti. L’adesione è menzionata nel registro fondiario. I Cantoni stabiliscono la procedura. Essi devono, segnatamente per i raggruppamenti, emanare prescrizioni particolareggiate. La legislazione cantonale può facilitare maggiormente l’esecuzione di tali miglioramenti del suolo ed estendere le stesse prescrizioni anche alle zone edificabili e ai territori interessati da spostamenti di terreno permanenti.Nuovo testo giusta l’art. 121 della L del 3 ott. 1951 sull’agricoltura, in vigore dal  1° gen. 1954 (RU 1953 1133; FF 1951 II 141 ediz. franc.).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).C.  Sorgenti e fontaneI.  Proprietà e diritto sulle sorgentiArt. 704 Le sorgenti sono parti costitutive del fondo e la loro proprietà può essere acquisita soltanto col suolo dal quale esse scaturiscono. I diritti sopra le sorgenti nel suolo altrui sono costituiti quali servitù mediante iscrizione nel registro fondiario. L’acqua del sottosuolo è parificata alle sorgenti.II.  Derivazione di sorgentiArt. 705 Il diritto cantonale può regolare, limitare od interdire, nel pubblico interesse, la derivazione delle sorgenti. Nascendo conflitti fra Cantoni, decide definitivamente il Consiglio federale.III.  Sorgenti tagliate1.  IndennitàArt. 706 Chi, facendo costruzioni, scavi od altre opere qualsiasi, taglia, inquina, od altrimenti danneggia sorgenti o fontane considerevolmente utilizzate o raccolte a scopo di utilizzazione, è tenuto al risarcimento dei danni verso il proprietario o l’utente delle medesime. Quando il danno non sia stato cagionato per dolo od imprudenza, o quando il danneggiato stesso sia in colpa, il giudice decide con libero apprezzamento se, in quale misura ed in qual modo il risarcimento sia dovuto.2.  RipristinoArt. 707 Essendo tagliate od inquinate sorgenti o fontane indispensabili per la coltivazione di un fondo, o per l’abitazione di un immobile, o per una condotta d’acqua potabile, può essere domandato il ripristino dello stato anteriore in quanto sia possibile. Negli altri casi il ripristino può solo essere domandato se è giustificato da speciali circostanze.IV.  Comunione di sorgentiArt. 708 Se più sorgenti vicine, che appartengono a diversi proprietari e defluiscono da un medesimo bacino d’alimentazione, formano insieme un gruppo, ognuno dei proprietari può proporre che le sorgenti sieno raccolte in comunione e distribuite agli aventi diritto in proporzione del getto anteriore. Le spese per l’impianto comune sono sopportate dagli aventi diritto in ragione del rispettivo interesse. Opponendosi qualcuno degli interessati, ognuno ha diritto di raccogliere a regola d’arte e di derivare la propria sorgente, ancorché ne venga pregiudizio al getto delle altre e non deve indennità se non in quanto la sua sorgente sia aumentata in conseguenza del nuovo adattamento.V.  Utilizzazione di sorgentiArt. 709È riservato al diritto cantonale lo stabilire se ed in quale misura le sorgenti, le fontane ed i rivi di proprietà privata possono essere utilizzati anche dai vicini o da altre persone per attingervi acqua, per abbeverare o per simili usi.VI.  Fontana necessariaArt. 710 Qualora manchi ad un fondo l’acqua necessaria per la casa e le sue dipendenze, e non sia possibile condurvela da altro luogo senza un lavoro ed una spesa sproporzionati, il proprietario può chiedere che il vicino gli ceda, dietro completa indennità, una parte della sorgente o fontana, di cui egli possa privarsi senza detrimento pei propri bisogni. Nel determinare le modalità devesi principalmente aver riguardo all’interesse di colui che è obbligato a fornire l’acqua. Mutandosi le circostanze, può essere chiesta una modificazione delle disposizioni precedenti.VII.  Obbligo di cessione1.  Dell’acquaArt. 711 Se delle sorgenti, delle fontane o dei rivi non sono di alcun utile od hanno solo un infimo vantaggio per il loro proprietario in confronto della loro possibile utilizzazione, il proprietario può essere obbligato a cederli, dietro completa indennità, per servizi di acque potabili, idranti od altre imprese di pubblica utilità. L’indennità potrà consistere nella concessione di acqua dalla nuova opera.2.  Circa il terrenoArt. 712I proprietari di servizi d’acqua potabile possono domandare in via di espropriazione i terreni circostanti alle loro sorgenti, necessari ad impedire che sieno inquinate.Capo terzo: Della proprietà per pianiIntrodotto dal n. II della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).A.  Elementi e oggettoI.  ElementiArt. 712a La proprietà per piani è la quota di comproprietà d’un fondo, alla quale è inerente il diritto esclusivo del comproprietario di godere e di sistemare internamente una parte determinata di un edificio. Il comproprietario ha facoltà di amministrare, godere e sistemare i suoi locali, sempreché non comprometta l’esercizio del diritto corrispondente degli altri comproprietari, non danneggi in alcun modo le parti edilizie, le opere e gli impianti comuni e non ne pregiudichi la funzione e l’aspetto esteriore. Egli è tenuto a mantenere i suoi locali in modo che sia assicurato all’edificio uno stato irreprensibile e un buon aspetto.II.  OggettoArt. 712b Possono essere oggetto del diritto esclusivo i singoli piani o porzioni di piano ordinati in appartamenti o in unità di locali per il commercio o altro scopo; essi devono costituire un tutto e avere un proprio accesso, ma possono comprendere locali accessori disgiunti. Non possono essere oggetto del diritto esclusivo:1. il suolo su cui sorge l’edificio e il diritto di superficie in virtù del quale l’edificio è costruito;2. le parti della costruzione che sono importanti per l’esistenza, la membratura e la solidità dell’edificio o dei locali di altri comproprietari, oppure determinano la forma esteriore e l’aspetto dell’edificio;3. le opere e gli impianti che servono anche agli altri comproprietari per l’uso dei loro locali. I comproprietari possono, nell’atto costitutivo o in una convenzione successiva avente la medesima forma, dichiarare comuni anche altre parti dell’edificio, le quali in caso diverso si presumono assoggettate al diritto esclusivo.III.  DisposizioneArt. 712c Il comproprietario non ha per legge il diritto di prelazione verso qualunque terzo che acquisti una quota, ma un tale diritto può essere stabilito nell’atto costitutivo o in una convenzione successiva ed essere annotato nel registro fondiario. Nello stesso modo può essere stabilito che l’alienazione d’un piano o d’una porzione di piano, la costituzione d’usufrutto o d’un diritto d’abitazione sullo stesso e la sua locazione siano valide solo se gli altri comproprietari, con decisione della maggioranza, non facciano opposizione entro quattordici giorni dal ricevimento della comunicazione. L’opposizione dev’essere giustificata da gravi motivi. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).B.  Costituzione e cessazioneI.  Atto costitutivoArt. 712d La proprietà per piani è costituita con l’iscrizione nel registro fondiario. L’iscrizione può essere chiesta sul fondamento di:1. un contratto con il quale i comproprietari sottopongono le loro quote all’ordinamento della proprietà per piani;2. una dichiarazione del proprietario del fondo o del titolare di un diritto di superficie per sè stante e permanente, attestante la costituzione di quote di comproprietà secondo l’ordinamento della proprietà per piani. Il negozio richiede per la sua validità l’atto pubblico e, se è un testamento o una convenzione di divisione ereditaria, la forma prescritta dal diritto successorio.II.  Delimitazione e quote di valore Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 712e L’atto costitutivo deve determinare i piani o le porzioni di piano e indicare, in frazioni aventi un denominatore comune, il valore di ciascuno di essi come quota del valore dell’immobile o del diritto di superficie. La modificazione delle quote di valore richiede per la sua validità il consenso di tutti gli interessati diretti e l’approvazione dell’assemblea dei comproprietari; ogni comproprietario può tuttavia domandare la rettificazione della sua quota, se sia stata determinata erroneamente o sia divenuta inesatta per le mutate condizioni dell’edificio o delle sue adiacenze. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).III.  EstinzioneArt. 712f La proprietà per piani si estingue con la perdita dell’immobile o del diritto di superficie e con la cancellazione dal registro fondiario. La cancellazione può essere domandata in virtù d’una convenzione di scioglimento, oppure dal comproprietario che accentra tutte le quote, sempreché vi consentano i titolari di diritti reali su piani o porzioni di piano, che non siano trasferibili su tutto il fondo senza pregiudizio. Ogni comproprietario può chiedere lo scioglimento se l’edificio:1. perisce per più della metà del suo valore e la ricostruzione comporterebbe per lui un onere difficilmente sopportabile; o2. è suddiviso in proprietà per piani da oltre 50 anni e, a causa del cattivo stato della costruzione, non può più essere utilizzato conformemente alla sua destinazione. I comproprietari che intendono continuare la comunione possono evitare lo scioglimento tacitando gli altri. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).C.  Amministrazione e usoI.  Disposizioni applicabiliArt. 712g Per la competenza a fare atti d’amministrazione e lavori di costruzione si applicano le norme sulla comproprietà. A tali norme, qualora non dispongano altrimenti, può essere sostituito un altro ordinamento da stabilirsi nell’atto costitutivo o per decisione unanime di tutti i comproprietari. Del rimanente, ogni comproprietario può chiedere che sia stabilito e menzionato nel registro fondiario un regolamento per l’amministrazione e l’uso, il quale dev’essere approvato da una maggioranza dei comproprietari che rappresenti in pari tempo la maggior parte del valore della cosa; con la medesima maggioranza può essere modificato il regolamento, anche se esso sia stabilito nell’atto costitutivo. La modifica dell’attribuzione per regolamento di diritti d’uso preclusivi richiede inoltre il consenso dei comproprietari direttamente interessati. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Spese ed oneri comuni1.  Definizione e ripartizioneArt. 712h I comproprietari devono contribuire agli oneri comuni e alle spese dell’amministrazione comune proporzionalmente al valore delle loro quote. Tali oneri e spese sono segnatamente:1. le spese per la manutenzione ordinaria, le riparazioni e le rinnovazioni delle parti comuni del fondo e dell’edificio, delle opere e impianti comuni;2. le spese d’amministrazione, compresa l’indennità all’amministratore;3. i contributi di diritto pubblico e le imposte dovuti collettivamente dai comproprietari;4. gli interessi e gli ammortamenti dovuti ai creditori garantiti da pegno sull’immobile o verso i quali i comproprietari sono solidalmente responsabili. Se si tratta di parti dell’edificio, di opere o d’impianti che non servono o servono minimamente a taluni comproprietari, ne deve essere tenuto conto nella ripartizione delle spese.2.  Garanzia dei contributia.  Ipoteca legaleArt. 712i Al fine di garantire i suoi crediti per i contributi decorsi negli ultimi tre anni, la comunione ha il diritto di ottenere la costituzione di un’ipoteca legale sulla quota di ciascun comproprietario. L’iscrizione dell’ipoteca può essere domandata dall’amministratore o, in mancanza di questo, da ciascun comproprietario autorizzato per decisione della maggioranza dei comproprietari, o dal giudice, e dal creditore in favore del quale sia stato pignorato il credito per contributi. Del rimanente, si applicano per analogia le disposizioni concernenti la costituzione dell’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori.b.  Diritto di ritenzioneArt. 712kPer i crediti da contributi decorsi negli ultimi tre anni, la comunione ha, come un locatore, il diritto di ritenzione sulle cose mobili che si trovano nei locali del comproprietario e servono all’uso o al godimento dei medesimi.III.  Esercizio dei diritti civiliArt. 712l La comunione acquista in proprio nome i beni risultanti dalla sua amministrazione, in particolare i contributi dei comproprietari e le disponibilità che ne risultano, come il fondo di rinnovazione. Essa può, in proprio nome, stare in giudizio come attrice o convenuta, escutere o essere escussa. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 2427).D.  OrdinamentoI.  Assemblea dei comproprietari1.  Competenza e stato giuridicoArt. 712m Oltre le competenze menzionate in altre disposizioni, spetta all’assemblea dei comproprietari:1. decidere in tutti gli affari amministrativi che non competono all’amministratore;2. nominare l’amministratore e vegliare sulla sua opera;3. nominare un comitato o un delegato con compiti amministrativi, come quelli di consigliare l’amministratore, esaminarne la gestione e fare rapporto e proposte all’assemblea a questo riguardo;4. approvare ogni anno il preventivo, il resoconto e la ripartizione delle spese fra i comproprietari;5. decidere la costituzione di un fondo di rinnovazione per i lavori di manutenzione e di rinnovazione;6. assicurare l’edificio contro il fuoco ed altri pericoli, stipulare le assicurazioni usuali di responsabilità civile e obbligare il comproprietario che abbia fatto delle spese straordinarie per sistemare i suoi locali, a pagare una parte del premio aggiuntivo, se non ha stipulato per suo conto un’assicurazione completiva. Ove la legge non disponga altrimenti, all’assemblea e al comitato sono applicabili le norme sull’associazione concernenti gli organi e la contestazione delle risoluzioni sociali.2.  Convocazione e presidenzaArt. 712n L’assemblea dei comproprietari è convocata e presieduta dall’amministratore, salvo che essa non disponga altrimenti. Delle deliberazioni è steso verbale, custodito dall’amministratore o dal comproprietario che presiede all’assemblea.3.  Diritto di votoArt. 712o Ove un piano o una porzione di piano appartenga in comune a più persone, esse hanno diritto collettivamente a un voto, reso da un loro rappresentante. Il proprietario e l’usufruttuario di un piano o d’una porzione di piano si accordano circa l’esercizio del diritto di voto; altrimenti il voto spetta in tutte le questioni amministrative all’usufruttuario, salvo per i lavori di costruzione meramente utili oppure diretti ad abbellire o a rendere più comoda la cosa.4.  Costituzione dell’assembleaArt. 712p L’assemblea dei comproprietari è legalmente costituita con l’intervento o la rappresentanza della metà degli stessi, ma di almeno due, che rappresentino in pari tempo almeno la metà del valore della cosa. Se l’assemblea non è in numero, è convocata una seconda, che può essere tenuta almeno dieci giorni dopo la prima. L’assemblea di seconda convocazione delibera validamente con l’intervento o la rappresentanza di un terzo di tutti i comproprietari, ma di almeno due.II.  Amministratore1.  NominaArt. 712q Se l’assemblea dei comproprietari non s’accorda sulla nomina dell’amministratore, ciascuno di essi può chiedere al giudice di nominarlo. Il medesimo diritto spetta a chiunque abbia un interesse legittimo, come il creditore pignoratizio e l’assicuratore.2.  RevocaArt. 712r L’assemblea dei comproprietari può revocare in ogni tempo l’amministratore, riservata l’azione di risarcimento. Se, nonostante un grave motivo, l’assemblea nega di revocare l’amministratore, ogni comproprietario può, entro un mese, domandarne la revoca al giudice. L’amministratore nominato dal giudice non può, senza il consenso di questo, essere revocato prima del decorso del tempo fissato al suo ufficio.3.  Competenzea.  Esecuzione delle disposizioni e decisioni su l’amministrazione e l’usoArt. 712s L’amministratore compie tutti gli atti dell’amministrazione comune in conformità della legge, del regolamento e delle decisioni dell’assemblea dei comproprietari, e prende direttamente tutte le misure urgenti a impedire o a rimuovere un danno. Egli ripartisce tra i comproprietari gli oneri e le spese comuni, ne comunica loro il conto, riscuote i loro contributi, amministra ed eroga il danaro disponibile agli scopi cui è destinato. Egli veglia affinché nell’esercizio dei diritti esclusivi e nell’uso delle parti e degli impianti comuni del fondo e dell’edificio siano osservati la legge, il regolamento della comunione e quello della casa.b.  Rappresentanza verso i terziArt. 712t L’amministratore rappresenta la comunione e i comproprietari in tutti gli affari dell’amministrazione comune che gli competono per legge. Egli non può stare in un giudizio civile come attore o come convenuto senz’esserne precedentemente autorizzato dall’assemblea dei comproprietari, salvo si tratti di procedura sommaria; nei casi urgenti, l’autorizzazione può essere chiesta ulteriormente. Le dichiarazioni, le ingiunzioni, le sentenze e le decisioni destinate collettivamente ai comproprietari possono essere comunicate validamente all’amministratore nel suo domicilio o nel luogo dove trovasi la cosa.Titolo ventesimo:  Della proprietà mobiliareA.  OggettoArt. 713Sono oggetto della proprietà mobiliare le cose corporee che per loro natura sono mobili, nonché le forze naturali in quanto sieno suscettibili di diritti e non sieno considerate come fondi.B.  Modi di acquistoI.  Trasmissione1.  Trasferimento del possessoArt. 714 Per la trasmissione della proprietà mobiliare è necessario il trasferimento del possesso all’acquirente. Chi riceve in buona fede una cosa mobile in proprietà ne diventa proprietario anche se l’alienante non aveva diritto di trasmettere la proprietà, purché il possesso della cosa sia garantito all’acquirente secondo le regole del possesso.2.  Riserva della proprietàa.  In genereArt. 715 Perché la riserva della proprietà sopra una cosa mobile consegnata all’acquirente sia valida, occorre che sia iscritta in un pubblico registro tenuto dall’ufficiale delle esecuzioni nel luogo del costui attuale domicilio. La riserva della proprietà non è ammessa nel commercio del bestiame.b.  Vendita a pagamenti ratealiArt. 716Il proprietario non può chiedere la restituzione degli oggetti consegnati sotto riserva della proprietà se non a condizione di restituire all’acquirente gli acconti già versati, sotto deduzione di una equa mercede per il nolo e di un’indennità per il deprezzamento.3.  Acquisto senza il possessoArt. 717 Quando in forza di uno speciale rapporto giuridico, la cosa sia rimasta presso l’alienante, il trasferimento della proprietà è inefficace di fronte ai terzi, se fu fatto nell’intenzione di pregiudicarli, o di eludere le disposizioni relative al pegno manuale. Il giudice decide in proposito con libero apprezzamento.II.  Occupazione1.  Cose senza padroneArt. 718Le cose senza padrone diventano proprietà di colui che se ne impossessa con l’intenzione di divenirne proprietario.2.  Animali sfuggitiArt. 719 Gli animali presi e ritenuti diventano senza padrone se ricuperano la libertà, ed il loro padrone non li insegue immediatamente e senza interruzione e non cerca di riprenderli. Gli animali addomesticati diventano senza padrone quando siano ridiventati selvatici e non ritornino più dal proprietario. Gli sciami d’api non diventano senza padrone per il solo fatto che si trasportino sul fondo altrui.III.  Oggetti trovati1.  Pubblicazione ed indaginea. In generale Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).Art. 720 Chi trova una cosa smarrita è tenuto a darne avviso al proprietario e, non conoscendolo, a darne avviso alla polizia od a fare egli stesso le indagini e le pubblicazioni indicate dalle circostanze. L’avviso alla polizia è obbligatorio se il valore della cosa è manifestamente superiore ai dieci franchi. Chi ritrova una cosa in una casa abitata o in uno stabilimento destinato al servizio od al trasporto pubblico, deve consegnarla al padrone di casa, al locatario od alle persone incaricate della sorveglianza.b.  Nel caso di animaliArt. 720a Chi trova un animale smarrito è tenuto, fatto salvo l’articolo 720 capoverso 3, a darne avviso al proprietario e, non conoscendolo, a darne avviso agli oggetti smarriti.  I Cantoni designano l’ufficio a cui rivolgere l’avviso. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali),  in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207). Il cpv. 2 entra in  vigore il 1° apr. 2004.2.  Custodia ed incanto pubblicoArt. 721 Le cose trovate devono essere debitamente custodite. Esse possono essere vendute agli incanti pubblici, previa pubblicazione, col permesso dell’autorità competente quando richiedano spese di conservazione o sieno esposte a rapido deterioramento, o da più di un anno sieno custodite dalla polizia o da uno stabilimento pubblico. Il ricavo della vendita sostituisce la cosa.3.  Acquisto della proprietà, riconsegnaArt. 722 Chi ha trovato la cosa ed ha adempiuto agli obblighi che gli incombevano, l’acquista in sua proprietà, qualora non se ne scopra il proprietario, entro cinque anni dalla pubblicazione o dall’avviso dato. Per gli animali domestici non tenuti a scopo patrimoniale o lucrativo, il termine è di due mesi. Qualora la persona che trova l’animale affida quest’ultimo a un rifugio con il proposito di rinunciare definitivamente al suo possesso, il rifugio può, trascorsi due mesi dal momento in cui gli è stato affidato l’animale, disporne liberamente. Se la cosa può essere riconsegnata, egli ha diritto al rimborso di tutte le spese e ad un’equa mercede. Se una cosa fu trovata in una casa abitata o in uno stabilimento destinato al servizio od al trasporto pubblico, il padrone di casa, il locatario o lo stabilimento è considerato come ritrovatore, ma non ha diritto alla mercede. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207). Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).4.  TesoroArt. 723 Si considera tesoro qualsiasi oggetto di pregio del quale si debba, secondo le circostanze, ritenere con certezza che sia sotterra o nascosto da molto tempo e che più non abbia padrone. Il tesoro appartiene al proprietario della cosa mobile od immobile nella quale fu trovato, riservate le disposizioni sugli oggetti di pregio scientifico. Lo scopritore ha il diritto ad un equo compenso che però non deve eccedere la metà del valore del tesoro.5.  Oggetti di pregio scientificoArt. 724 Le rarità naturali e le antichità senza padrone e di pregio scientifico sono proprietà del Cantone nel cui territorio sono state scoperte. Tali cose non possono essere alienate senza il consenso delle autorità cantonali competenti. Esse non possono essere acquistate né per usucapione né in buona fede. Il diritto alla riconsegna è imprescrittibile. Il proprietario nel cui fondo sono scoperti è tenuto a permetterne gli scavi, mediante il risarcimento dei danni che gliene derivano. Lo scopritore, e trattandosi di tesoro anche il proprietario, hanno diritto ad un equo compenso, che non può oltrepassare, nel suo complesso, il valore degli oggetti. Nuovo testo giusta l’art. 32 n. 1 della L del 20 giu. 2003 sul trasferimento dei beni culturali, in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457). Introdotto dall’art. 32 n. 1 della L del 20 giu. 2003 sul trasferimento dei beni culturali, in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457).IV.  Cose trasportate e animali sfuggitiArt. 725 Il detentore di cose mobili trasportate nell’altrui fondo dall’acqua, dal vento, dalle valanghe, o da altre forze naturali od avvenimenti fortuiti, e il detentore di animali sfuggiti al loro padrone hanno i diritti e gli obblighi di chi li avesse ritrovati. Lo sciame d’api immigrato in un altrui alveare popolato appartiene al proprietario di questo, senz’obbligo d’indennità.V.  SpecificazioneArt. 726 Se alcuno ha lavorato o trasformato una cosa altrui, la nuova cosa appartiene all’artefice ove il lavoro valga più della materia; al padrone della materia, nel caso opposto. Se l’artefice è in mala fede, il giudice può aggiudicare la nuova cosa al padrone della materia, anche se il lavoro valga di più. Sono riservate le disposizioni sul risarcimento dei danni e sull’arricchimento.VI.  Unione e mescolanzaArt. 727 Quando due o più cose mobili di diversi proprietari sieno siffattamente mescolate od incorporate da non poter più essere separate senza notevole deterioramento, o senza un lavoro od una spesa sproporzionati, gli interessati diventano comproprietari della nuova cosa, in proporzione del valore che le sue singole parti avevano al momento della loro unione o mescolanza. Quando una cosa mobile sia stata siffattamente mescolata od unita con un’altra da sembrare una parte accessoria di questa, il tutto appartiene al proprietario della parte principale. Sono riservate le disposizioni sul risarcimento del danno e sull’arricchimento.VII.  Prescrizione acquisitivaArt. 728 Chi per cinque anni possiede un’altrui cosa mobile, in buona fede, pacificamente, senza interruzione ed a titolo di proprietà, ne diventa proprietario per prescrizione acquisitiva. Per gli animali domestici non tenuti a scopo patrimoniale o lucrativo, il termine è di due mesi. Fatte salve le eccezioni stabilite dalla legge, il termine di prescrizione acquisitiva per beni culturali ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 della legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali è di 30 anni. La perdita involontaria del possesso non interrompe questa prescrizione, se il possessore ricupera la cosa nel termine di un anno o mediante azione proposta nel medesimo termine. Per il computo dei termini, l’interruzione e la sospensione della prescrizione acquisitiva valgono le norme circa la prescrizione dei crediti. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207). RS 444.1 Introdotto dall’art. 32 n. 1 della L del 20 giu. 2003 sul trasferimento dei beni culturali, in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457).C.  Perdita della proprietà mobiliareArt. 729La proprietà mobiliare non si estingue con la perdita del possesso, finché il proprietario non abbia rinunciato al suo diritto o la proprietà della cosa non sia stata acquistata da un altro.Parte seconda:  Dei diritti reali limitatiTitolo ventesimoprimo:  Delle servitù e degli oneri fondiariCapo primo:  Delle servitù predialiA.  OggettoArt. 730 I fondi possono essere gravati da servitù l’uno a favore dell’altro nel senso che il proprietario del fondo serviente debba sopportare determinati atti del proprietario del fondo dominante, od astenersi a favore del medesimo dall’usare di qualche diritto inerente alla sua proprietà immobiliare. Un obbligo di fare può essere connesso a una servitù prediale soltanto a titolo accessorio. Vincola l’acquirente del fondo dominante o del fondo serviente soltanto se risulta dall’iscrizione nel registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).B.  Costituzione e cessazioneI.  Costituzione1.  IscrizioneArt. 731 Per la costituzione di una servitù prediale è necessaria l’iscrizione nel registro fondiario. Per l’acquisto e l’iscrizione valgono, salvo disposizione contraria, le norme relative alla proprietà. L’acquisto della servitù mediante prescrizione è possibile solo a riguardo di fondi la cui proprietà può essere essa medesima acquistata con la prescrizione.2.  Negozio giuridicoArt. 732 Il negozio giuridico di costituzione di una servitù prediale richiede per la sua validità l’atto pubblico. Qualora l’esercizio della servitù sia limitato a una parte del fondo, il luogo d’esercizio dev’essere rappresentato graficamente in un estratto del piano per il registro fondiario se non è definito con sufficiente precisione nell’attestazione del titolo giuridico. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).3.  Servitù sul proprio fondoArt. 733Il proprietario può costituire sopra un suo fondo una servitù a favore di un altro suo fondo.II.  Estinzione1.  In genereArt. 734Ogni servitù si estingue con la cancellazione dell’iscrizione, o con la perdita totale del fondo serviente o del fondo dominante.2.  Riunione dei fondiArt. 735 L’utente della servitù che diventa proprietario del fondo serviente può ottenerne la cancellazione. Finché la cancellazione non sia fatta, la servitù sussiste come diritto reale.3.  Per sentenzaArt. 736 Quando una servitù abbia perduto ogni interesse per il fondo dominante, il proprietario del fondo serviente ne può chiedere la cancellazione. Se pel fondo dominante vi è ancora un interesse, ma di lieve importanza in confronto alla gravità dell’onere, la servitù può essere riscattata o ridotta mediante indennità.C.  EffettiI.  Estensione1.  In genereArt. 737 L’avente diritto ad una servitù può fare tutto ciò che è necessario per la sua conservazione e per il suo esercizio. È però tenuto ad usare del suo diritto con ogni possibile riguardo. Il proprietario del fondo serviente non può intraprendere nulla che possa impedire o rendere più difficile l’esercizio della servitù.2.  Secondo l’iscrizioneArt. 738 L’iscrizione fa fede circa l’estensione della servitù in quanto determini chiaramente i diritti e le obbligazioni che ne derivano. Entro i limiti dell’iscrizione, l’estensione della servitù può risultare dal titolo di acquisto o dal modo con cui fu esercitata per molto tempo, pacificamente ed in buona fede.3.  Nuovi bisogni del fondoArt. 739I nuovi bisogni del fondo dominante non legittimano un aggravamento della servitù.4.  Diritto cantonale ed usi localiArt. 740L’estensione dei diritti di passaggio, quali i sentieri nei campi e nei boschi aperti, le vie carreggiabili, i transiti in stagione morta e per condur legna, non che dei diritti di pascolo, di far legna, di abbeveratoio, d’irrigazione e simili, è regolata, in quanto non esistano speciali disposizioni per i singoli casi, dal diritto cantonale e dall’uso locale.5.  Più aventi dirittoArt. 740a Se più aventi diritto sono partecipi di un’installazione comune in virtù della medesima servitù, sono applicabili per analogia le norme concernenti la comproprietà, salvo diversa convenzione. Il diritto di uscire dalla comunione rinunciando alla servitù può essere escluso per 30 anni al massimo mediante una convenzione stipulata nella forma prescritta per il contratto di costituzione della servitù. Tale convenzione può essere annotata nel registro fondiario. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  ManutenzioneArt. 741 Se per l’esercizio della servitù sono necessarie delle opere, spetta all’avente diritto il mantenerle. Se le opere servono anche gli interessi del fondo serviente, la manutenzione è fatta in comune, in proporzione dei rispettivi vantaggi. Una diversa convenzione vincola l’acquirente del fondo dominante o del fondo serviente se risulta dai documenti giustificativi del registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).III.  Spostamento della servitù Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 742 Se l’uso della servitù richiede solo una parte del fondo, il proprietario che giustifica un interesse può chiederne il trasporto a sue spese sopra un’altra parte non meno adatta per il fondo dominante. Ciò può avvenire anche se il posto della servitù è determinato nel registro fondiario. ... Abrogato dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).IV.  Divisione del fondoArt. 743 Se il fondo dominante o serviente è diviso, la servitù sussiste su tutte le sue parti. Se risulta dai documenti giustificativi o dalle circostanze che l’esercizio della servitù è limitato a talune parti, la servitù è cancellata relativamente alle parti non interessate. La procedura di aggiornamento è retta dalle disposizioni concernenti la cancellazione e la modifica delle iscrizioni nel registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 744 Abrogato dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Capo secondo:  Dell’usufrutto e delle altre servitùA.  UsufruttoI.  OggettoArt. 745 L’usufrutto può essere costituito sopra beni mobili, fondi, diritti o un’intera sostanza. Esso attribuisce all’usufruttuario il pieno godimento della cosa, salvo contraria disposizione. L’esercizio dell’usufrutto su un fondo può anche essere limitato a una determinata parte di un edificio o del fondo. Introdotto dal n. I della LF del 20 giu. 2003, in vigore dal 1° gen. 2004 (RU 2003 4121;  FF 2002 4208).II.  Costituzione1.  In genereArt. 746 Per la costituzione dell’usufrutto è necessaria la tradizione all’usufruttuario se si tratta di mobili o crediti, e l’iscrizione nel registro fondiario se si tratta di fondi. Per l’acquisto dell’usufrutto su cose mobili e fondi e per l’iscrizione valgono, salvo disposizione contraria, le prescrizioni circa la proprietà.2.  ...Art. 747Abrogato dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, con effetto dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122; FF 1979 II 1119).III.  Cessazione1.  CauseArt. 748 L’usufrutto si estingue con la perdita totale della cosa ed inoltre, trattandosi di fondi, con la cancellazione dell’iscrizione, se questa era necessaria a costituirlo. Le altre cause di cessazione, come la decorrenza del termine o la rinuncia o la morte dell’usufruttuario, trattandosi di fondi, non danno al proprietario che l’azione per la cancellazione dal registro. L’usufrutto legale cessa con la cessazione della sua causa.2.  DurataArt. 749 L’usufrutto cessa con la morte dell’usufruttuario e, per le persone giuridiche, col loro scioglimento. Per quest’ultime non può in nessun caso durare più di cento anni.3.  Usufrutto sulla cosa sostituitaArt. 750 Il proprietario non è tenuto a ristabilire la cosa perita. Se la ristabilisce, rinasce l’usufrutto. Quando in luogo della cosa perita ne sia fornita un’altra, come nei casi di espropriazione o d’assicurazione, l’usufrutto continua sulla cosa sostituita.4.  Restituzionea.  ObbligoArt. 751Alla fine dell’usufrutto, il possessore ne deve restituire l’oggetto al proprietario.b.  ResponsabilitàArt. 752 L’usufruttuario risponde per la perdita e la deteriorazione della cosa, in quanto non provi che il danno si è verificato senza sua colpa. Egli deve sostituire le cose mancanti che in virtù dell’usufrutto non aveva diritto di consumare. Non è tenuto a risarcire il minor valore degli oggetti deteriorati dall’uso ordinario.c.  SpeseArt. 753 L’usufruttuario che avesse fatto spese o migliorie a cui non era tenuto, può chiederne il risarcimento all’atto della restituzione, come un gestore d’affari senza mandato. Quando il proprietario non gli voglia rimborsare il valore degli impianti ed apparecchi da lui fatti, egli li può togliere, ma è tenuto a rimettere le cose nel pristino stato.5.  Prescrizione dell’azione di risarcimentoArt. 754Le azioni di risarcimento del proprietario per alterazioni o deprezzamento della cosa, come quelle dell’usufruttuario per rimborso di spese o per rimozione di apparecchi ed impianti, si prescrivono in un anno dalla restituzione della cosa.IV.  Effetti1.  Diritti dell’usufruttuarioa.  In genereArt. 755 L’usufruttuario ha diritto al possesso, all’uso ed al godimento della cosa. Egli ne cura l’amministrazione. Nell’esercizio di questi diritti egli deve attenersi alle norme di una diligente amministrazione.b.  Godimento dei frutti naturaliArt. 756 I frutti naturali maturati durante l’usufrutto appartengono all’usufruttuario. Chi ha fatto i lavori di coltivazione ha diritto di farsi equamente rimborsare le spese da colui che percepisce i frutti maturi, non però oltre il valore di questi. Le parti costitutive, che non sono né frutti né prodotti, rimangono al proprietario della cosa.c.  InteressiArt. 757Gli interessi dei capitali usufruiti e le altre prestazioni periodiche appartengono all’usufruttuario dal giorno in cui comincia a quello in cui finisce il suo diritto, anche se scadono più tardi.d.  CedibilitàArt. 758 L’usufruttuario il cui diritto non abbia un carattere strettamente personale può cederne l’esercizio ad un terzo. Il proprietario può far valere i suoi diritti direttamente verso il terzo.2.  Diritti del proprietarioa.  SorveglianzaArt. 759Il proprietario può fare opposizione ad ogni uso illecito o non conforme alla natura della cosa.b.  GaranzieArt. 760 Il proprietario può chiedere garanzia all’usufruttuario, quando provi che i suoi diritti sono esposti a pericolo. Indipendentemente da questa prova, e già prima della consegna della cosa, può chiedere garanzia quando gli oggetti dell’usufrutto sieno cartevalori o cose che si consumano coll’uso. A garantire le cartevalori basta che sieno collocate in deposito.c.  Garanzia in caso di donazione e di usufrutto legaleArt. 761 La garanzia non può essere chiesta a quegli che donando l’oggetto se ne è riservato l’usufrutto. In caso di usufrutto legale, il diritto alla garanzia è regolato dalle speciali disposizioni del rapporto giuridico di cui si tratta.d.  Conseguenze della omissione di garanziaArt. 762Quando l’usufruttuario non presti, entro un congruo termine assegnatogli, la garanzia per la cosa usufruita, o non desiste dall’uso illecito della cosa, malgrado l’opposizione del proprietario, il giudice gliene toglie il possesso ed ordina la nomina di un curatore fino a nuova disposizione.3.  Obbligo dell’inventarioArt. 763Tanto il proprietario quanto l’usufruttuario hanno diritto di chiedere in ogni tempo la compilazione, a spese comuni, di un pubblico inventario degli oggetti in usufrutto.4.  Oneri dell’usufruttoa.  Conservazione della cosaArt. 764 L’usufruttuario deve conservare la cosa nel suo stato e fare direttamente le migliorie e le rinnovazioni richieste dalla manutenzione ordinaria. Essendo necessari dei lavori o provvedimenti più importanti per la conservazione della cosa, l’usufruttuario deve avvertirne il proprietario e permettergli che li intraprenda. Se questo non provvede, l’usufruttuario può prendere le misure opportune a spese del proprietario.b.  Manutenzione ed esercizioArt. 765 Le spese di manutenzione ordinaria e di amministrazione della cosa, gli interessi dei debiti che la gravano, le imposte e le tasse, sono sopportate dall’usufruttuario, per la durata del suo usufrutto. Ove le imposte e le tasse sieno pagate dal proprietario, l’usufruttuario gliele deve risarcire nella stessa misura. Gli altri aggravi sono a carico del proprietario, il quale ha però il diritto di adoperare a questo scopo dei beni dell’usufrutto, quando l’usufruttuario, così richiesto, non gli anticipi gratuitamente il denaro necessario.c.  Interessi sopra una sostanzaArt. 766Quando l’usufrutto comprenda un’intera sostanza, l’usufruttuario deve sopportare gli interessi dei debiti, ma se le circostanze lo giustificano, può domandare di esserne liberato limitando il suo usufrutto all’eccedenza attiva dopo pagati i debiti.d.  AssicurazioneArt. 767 L’usufruttuario deve assicurare la cosa, a favore del proprietario, contro il fuoco ed altri pericoli, in quanto, secondo l’uso locale, l’assicurazione sia richiesta da un’amministrazione diligente. I premi di assicurazione sono sopportati dall’usufruttuario per la durata del suo usufrutto, così in questo caso come quando riceve in usufrutto una cosa già assicurata.V.  Casi particolari1.  Fondia.  FruttiArt. 768 L’usufruttuario di un fondo deve usarne in modo che non sia sfruttato oltre la misura ordinaria. In quanto i frutti ottenuti oltrepassino questa misura, appartengono al proprietario.b.  Destinazione economicaArt. 769 L’usufruttuario non può introdurre nella destinazione economica del fondo alcun cambiamento che pregiudichi notevolmente il proprietario. L’immobile non può essere trasformato né essenzialmente modificato. L’apertura di cave di pietra o di marna, di torbiere e simili, è permessa solo dopo averne avvertito il proprietario ed alla condizione che non ne risulti essenzialmente alterata la destinazione economica del fondo.c.  SelveArt. 770 L’usufruttuario di una selva può pretenderne il godimento nella misura corrispondente ad un sistema normale di coltivazione. Così il proprietario come l’usufruttuario possono esigere che il godimento avvenga secondo un piano di utilizzazione conforme ai loro diritti. Se per causa di bufera, neve, incendio, invasione di insetti, o per altra causa, si verifica un ricavo considerevolmente superiore all’ordinario, il godimento successivo sarà ridotto in modo da compensare a poco a poco il danno, oppure sarà adattato alle nuove circostanze il piano di utilizzazione; il ricavo straordinario è collocato ad interesse e serve a compensare la diminuzione del reddito.d.  Miniere e similiArt. 771Le disposizioni circa l’usufrutto delle selve sono applicabili per analogia agli usufrutti sopra le cose, la cui utilizzazione consiste nell’estrazione di parti costitutive del suolo, come le miniere.2.  Cose che si consumano e cose stimateArt. 772 L’usufruttuario acquista, salvo contraria disposizione, la proprietà delle cose delle quali non si può far uso senza consumarle, ma è tenuto al risarcimento fino a concorrenza del valore che avevano al principio dell’usufrutto. Se altre cose mobili gli vengono consegnate dietro stima, l’usufruttuario può disporne liberamente, salvo patto contrario, ma disponendone si assume l’obbligo di compensarne il valore. Trattandosi di arredamenti agricoli, di mandre o greggi, fondi di negozio e simili, il compenso può consistere nel procurare oggetti della medesima specie e qualità.3.  Creditia.  Misura del godimentoArt. 773 L’usufruttuario può incassare il reddito dei crediti usufruiti. Le disdette al debitore e gli atti di disposizione circa le cartevalori devono seguire da parte dell’usufruttuario e del creditore; le disdette del debitore devono essere date ad entrambi. Il creditore e l’usufruttuario hanno diritto di esigere l’uno dall’altro il consenso necessario alle misure suggerite da una diligente amministrazione, per il caso in cui un credito sia esposto a pericolo.b.  Rimborsi e reimpieghiArt. 774 Quando il debitore non sia autorizzato a fare il pagamento al creditore o all’usufruttuario, egli deve farlo ai due congiuntamente o procedere al deposito. L’oggetto della prestazione, specialmente il capitale restituito, soggiace all’usufrutto. Tanto il creditore quanto l’usufruttuario hanno diritto ad un nuovo impiego sicuro e rimunerativo del capitale.c.  Cessione del credito all’usufruttuarioArt. 775 Entro tre mesi dall’apertura dell’usufrutto, l’usufruttuario ha diritto di domandare la cessione delle cartevalori e dei crediti usufruiti. Avvenendo la loro cessione, egli diventa debitore verso il primo proprietario per il valore di questi titoli al momento della stessa e deve fornire cauzione per questo importo salvo che il proprietario non rinunci a chiederla. Il trapasso della proprietà si verifica con la prestazione della garanzia se alla stessa non si è rinunciato.B.  Diritto di abitazioneI.  In genereArt. 776 Il diritto di abitazione consiste nella facoltà di abitare in un edificio o in una parte di esso. Non si può cedere, né si trasmette per successione. Soggiace alle disposizioni circa l’usufrutto, in quanto la legge non disponga altrimenti.II.  Diritto dell’usuarioArt. 777 Il diritto di abitazione è generalmente commisurato ai bisogni personali dell’usuario. Gli è però lecito, ove il diritto non sia espressamente limitato alla sua persona, di tener presso di sè i membri della propria famiglia e le persone con lui conviventi. Quando il diritto d’abitazione sia limitato ad una parte di un edificio, l’usuario partecipa al godimento degli adattamenti fatti per l’uso comune.III.  OneriArt. 778 L’usuario sopporta gli oneri della manutenzione ordinaria quando il suo diritto di abitazione sia esclusivo di ogni altro. Se ha solo un diritto di coabitazione, le spese di manutenzione incombono al proprietario.C.  Diritto di superficieI.  Oggetto e intavolazione nel registro fondiarioNuovo testo giusta il n. 1 della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965  (RU 1965 443; FF 1963 537).Art. 779 Il proprietario può costituire una servitù a favore di alcuno, consistente nel diritto di fare e mantenere una costruzione sul suo fondo, sopra o sotto la superficie del suolo. Questo diritto si può cedere e si trasmette per successione, salvo patto contrario. Trattandosi di un diritto di costruzione per sé stante e permanente, può essere iscritto nel registro come fondo.Nel testo tedesco «aufgenommen» e in quello francese «immatriculée», ossia «intavolato».II.  Negozio giuridicoArt. 779a Il negozio giuridico di costituzione di un diritto di superficie richiede per la sua validità l’atto pubblico. Se devono essere annotati nel registro fondiario, anche il canone del diritto di superficie e le eventuali altre disposizioni contrattuali richiedono per la loro validità l’atto pubblico. Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965 (RU 1965 443; FF 1963 537).Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali),  in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).III.  Effetti, estensione e annotazione Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 779b Le disposizioni contrattuali sugli effetti e l’estensione del diritto di superficie, segnatamente circa la situazione, la struttura, il volume e la destinazione delle costruzioni, come anche l’uso delle superficie non costruite necessarie per l’esercizio del diritto sono vincolanti per qualsiasi acquirente del diritto di superficie e del fondo gravato. Se le parti lo convengono, altre disposizioni contrattuali possono essere annotate nel registro fondiario.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).IV.  Conseguenze della scadenza1.  RiversioneArt. 779cAll’estinzione del diritto di superficie, le costruzioni sono devolute al proprietario del fondo, di cui diventano parti costitutive.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).2.  IndennitàArt. 779d Il proprietario del fondo deve al superficiario una equa indennità per le costruzioni devolute; tuttavia, l’indennità garantisce i creditori, in favore dei quali il diritto di superficie era costituito in pegno, per il saldo dei loro crediti e non può essere pagata al superficiario senza il loro consenso. Se l’indennità non è pagata né garantita, il superficiario o un creditore, in favore del quale il diritto di superficie era costituito in pegno, può esigere che, in vece del diritto di superficie cancellato, un’ipoteca dello stesso grado sia iscritta in garanzia dell’indennità dovuta. L’iscrizione deve essere effettuata entro tre mesi dalla estinzione del diritto di superficie.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).Art. 779e Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965 (RU 1965 443; FF 1963 537). Abrogato dal  n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).V.  Riversione anticipata1.  CondizioniArt. 779fSe il superficiario eccede gravemente nel suo diritto reale o viola gli obblighi contrattuali, il proprietario del fondo può provocare la riversione anticipata, domandando il trasferimento a sè del diritto di superficie, con tutti i diritti e gli oneri.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).2.  EsercizioArt. 779g Il diritto di riversione può essere esercitato solo se una equa indennità è pagata per le costruzioni devolute al proprietario del fondo; per il calcolo dell’indennità, la colpa del superficiario può essere considerata motivo di riduzione. Il diritto di superficie è trasferito al proprietario del fondo solo quando l’indennità è pagata o garantita.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).3.  Altri casi di applicazioneArt. 779hLe disposizioni sull’esercizio del diritto di riversione sono applicabili a ogni diritto, che il proprietario del fondo si è riservato per lo scioglimento anticipato o la restituzione del diritto di superficie in caso di violazione di obblighi da parte del superficiario.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).VI.  Garanzia per il canone1.  Diritto alla costituzione di un’ipotecaArt. 779i Il proprietario del fondo può domandare a qualunque superficiario di garantire il canone del diritto di superficie mediante una ipoteca dell’importo massimo di tre prestazioni annue costituita sul diritto di superficie intavolato nel registro fondiario. Se il canone non consta di prestazioni annue uguali, l’ipoteca è iscritta per l’importo che, ripartendo uniformemente il canone, rappresenta tre prestazioni annue.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).2.  IscrizioneArt. 779k L’ipoteca può essere iscritta in ogni tempo durante l’esistenza del diritto di superficie e non è cancellata nel caso di realizzazione forzata. Nel rimanente, le disposizioni sulla costituzione dell’ipoteca degli artigiani e imprenditori sono applicabili per analogia.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).VII.  Durata massimaArt. 779l Il diritto di superficie, come diritto per sé stante, può essere costituito per cento anni al massimo. Esso può, in ogni tempo, essere prolungato, nella forma prescritta per la costituzione, per una nuova durata di cento anni al massimo, ma qualsiasi obbligo assunto prima a tale scopo non è vincolante.Introdotto dal n. I della LF del 19 mar. 1965, in vigore dal 1° lug. 1965 (RU 1965 443;  FF 1963 537).D.  Diritti sulle sorgentiArt. 780 Il diritto ad una sorgente nel fondo altrui grava il fondo su cui nasce la sorgente con una servitù di presa e di condotta dell’acqua sorgiva. Esso è cedibile e passa in eredità, salvo patto contrario. Trattandosi di un diritto per sé stante e permanente, può essere iscritto nel registro come fondo.Nel testo tedesco «aufgenommen» e in quello francese «immatriculée», ossia «intavolato».E.  Altre servitùArt. 781 Possono essere costituite delle servitù d’altra natura, a favore di qualsiasi persona o collettività, sopra determinati fondi, in quanto questi possano servire a determinati usi come all’esercizio del tiro a segno od al transito. Salvo patto contrario, essi non sono cedibili e la loro estensione si determina secondo i bisogni ordinari degli aventi diritto. Soggiacciono del resto alle disposizioni sulle servitù fondiarie.F.  Misure giudiziarieArt. 781aAi titolari di una servitù iscritti nel registro fondiario si applicano per analogia le disposizioni concernenti le misure giudiziarie in caso di proprietario irreperibile o in caso di persona giuridica o altro soggetto giuridico privi degli organi prescritti. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Capo terzo:  Degli oneri fondiariA.  OggettoArt. 782 L’onere fondiario assoggetta il proprietario attuale di un fondo ad una prestazione a favore di un avente diritto, per la quale risponde col solo fondo. Quale avente diritto può essere designato il proprietario di un altro fondo. Fatti salvi gli oneri di diritto pubblico, l’onere fondiario può consistere solo in una prestazione dipendente dalla natura economica del fondo gravato o destinata ai bisogni economici del fondo a favore del quale è costituito. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).B.  Costituzione ed estinzioneI.  Costituzione1.  Iscrizione e modi di acquistoArt. 783 Per la costituzione dell’onere fondiario è necessaria l’iscrizione nel registro fondiario. Nell’iscrizione dev’essere indicato il valore dell’onere in una somma determinata in moneta svizzera, il quale valore, ove trattisi di prestazioni periodiche, corrisponderà, salvo patto contrario, a venti volte la prestazione di un anno. Per l’acquisto e l’iscrizione valgono, salvo contraria disposizione, le norme sulla proprietà fondiaria.2.  Oneri di diritto pubblicoArt. 784Le disposizioni concernenti le ipoteche legali di diritto cantonale sono applicabili per analogia alla costituzione degli oneri fondiari di diritto pubblico e ai loro effetti nei confronti dei terzi di buona fede. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 785 Abrogato dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Estinzione1.  In genereArt. 786 L’onere fondiario si estingue con la cancellazione dell’iscrizione o con la perdita totale del fondo gravato. La rinuncia, il riscatto e le altre cause di estinzione danno un’azione al proprietario del fondo gravato per chiedere dal debitore che l’iscrizione sia cancellata.Nel testo tedesco «Berechtigte» e in quello francese «créancier», ossia «creditore».2.  Riscattoa.  Da parte del creditoreArt. 787 Il creditore può chiedere il riscatto dell’onere fondiario a norma del contratto e inoltre:1. se il fondo gravato è diviso ed egli non accetta il trasferimento del debito sulle singole parti;2. se il proprietario diminuisce il valore del fondo e non offre altre garanzie in sostituzione;3. se il debitore è in arretrato delle prestazioni di tre anni. Se chiede il riscatto a causa della divisione del fondo, il creditore deve disdire l’onere fondiario, con preavviso di un anno, entro un mese dal giorno in cui il trasferimento del debito è divenuto definitivo. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  Da parte del debitoreArt. 788 Il debitore può chiedere il riscatto dell’onere fondiario a norma del contratto ed inoltre:1. se l’avente diritto non rispetta il contratto costitutivo dell’onere;2. dopo trent’anni dalla costituzione, anche se l’onere fu convenuto per una durata maggiore od in perpetuo. Se il riscatto ha luogo dopo trent’anni, esso deve essere preceduto in ogni caso dalla disdetta di un anno. Non può essere chiesto il riscatto quando l’onere fondiario sia collegato con una servitù prediale non riscattabile.c.  Prezzo del riscattoArt. 789Il riscatto si fa per la somma iscritta nel registro come valore totale dell’onere fondiario, riservata la prova del minor valore effettivo.3.  PrescrizioneArt. 790 Gli oneri fondiari non si prescrivono. La singola prestazione soggiace alla prescrizione dal momento in cui diventa un debito personale dell’obbligato.C.  EffettiI.  Diritto del creditoreArt. 791 Il creditore dell’onere fondiario non ha un credito personale contro il debitore, ma solo il diritto di essere soddisfatto sul valore del fondo gravato. Col decorso di tre anni dalla sua esigibilità, la singola prestazione diventa un debito personale, per il quale il fondo non è più vincolato.II.  Obbligo del debitoreArt. 792 Se il fondo cambia di proprietario, l’acquirente diventa senz’altro debitore dell’onere. Se il fondo è diviso, i proprietari delle singole parti diventano debitori dell’onere. Il debito è trasferito sulle singole parti secondo le disposizioni concernenti la divisione dei fondi gravati da ipoteca. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Titolo ventesimosecondo:  Del pegno immobiliareCapo primo:  Disposizioni generaliA.  CondizioniI.  SpecieArt. 793 Il pegno immobiliare può essere costituito come ipoteca o come cartella ipotecaria. Non è ammessa la costituzione di pegno immobiliare sotto altra forma. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Forma1.  ImportoArt. 794 Nella costituzione del pegno immobiliare dev’essere in ogni caso determinato l’importo del credito in moneta svizzera. Se l’obbligazione è indeterminata, deve essere indicato l’importo massimo della garanzia immobiliare per tutte le pretese del creditore.2.  InteresseArt. 795 Gli interessi possono essere fissati liberamente, riservate le disposizioni contro l’usura. La legislazione cantonale può determinare il saggio massimo dell’interesse per i crediti garantiti da pegno immobiliare.III.  Fondo1.  Condizioni per il pegnoArt. 796 Il pegno immobiliare può essere costituito solamente sopra fondi intavolati nel registro fondiario. I Cantoni sono autorizzati a sottoporre a speciali disposizioni od anche a vietare la costituzione in pegno di fondi del demanio pubblico, di terreni patriziali o pascoli appartenenti a corporazioni, e degli inerenti diritti d’uso.2.  Designazionea.  Fondo unicoArt. 797 Nella costituzione del pegno immobiliare si deve specialmente indicare il fondo dato in pegno. Le parti di un fondo non possono essere costituite in pegno prima che la divisione sia iscritta nel registro fondiario.b.  Più fondiArt. 798 Il pegno immobiliare può essere costituito per il medesimo credito sopra più fondi, se questi appartengono al medesimo proprietario o sono proprietà di più condebitori solidali. In tutti gli altri casi, a costituire più fondi in pegno per il medesimo credito, occorre che ognuno di essi ne sia gravato per una determinata parte. Salvo patto contrario, l’onere è ripartito in proporzione del valore di ogni fondo.3.  Fondi agricoliArt. 798aLa costituzione in pegno dei fondi agricoli è inoltre retta dalla legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale.Introdotto dall’art. 92 n. 1 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, in vigore  dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).RS 211.412.11B.  Costituzione ed estinzioneI.  Costituzione1.  IscrizioneArt. 799 Il pegno immobiliare nasce coll’iscrizione nel registro fondiario, riservate le eccezioni stabilite dalla legge. Il negozio giuridico di costituzione del pegno immobiliare richiede per la sua validità l’atto pubblico. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Proprietà collettivaArt. 800 Se il fondo è una comproprietà, ogni comproprietario può costituire in pegno la sua quota. Se è una proprietà comune, non può essere costituito in pegno che nel suo complesso ed in nome di tutti i proprietari.II.  EstinzioneArt. 801 Il pegno immobiliare si estingue colla cancellazione dell’iscrizione o con la perdita totale del fondo. L’estinzione a seguito di espropriazione è regolata dalle relative leggi della Confederazione e dei Cantoni.III.  Pegni immobiliari in caso di raggruppamento1.  Trasferimento dei diritti di pegnoArt. 802 In caso di raggruppamento di fondi eseguito col concorso o sotto la sorveglianza di pubbliche autorità, i diritti di pegno gravanti sui fondi ceduti devono essere trasferiti sopra i fondi dati in sostituzione e conservano il loro grado. Quando un fondo sia assegnato in luogo di più fondi che erano gravati per crediti diversi, o che non erano tutti gravati, i diritti di pegno si trasferiscono su tutto il nuovo fondo, conservando possibilmente il loro grado originario.2.  Disdetta del debitoreArt. 803Il debitore può riscattare i diritti di pegno esistenti sopra i fondi compresi nel raggruppamento, all’atto della sua esecuzione, con un preavviso di tre mesi.3.  IndennitàArt. 804 Il danaro pagato come indennità per fondi gravati da pegno, è distribuito ai creditori pignoratizi secondo il loro grado, o proporzionalmente al totale dei loro crediti, se sono nel medesimo grado. Se l’indennità supera la ventesima parte del credito pignoratizio o se il nuovo fondo non offre più una sufficiente garanzia, il denaro non può essere versato al debitore senza il consenso dei creditori.C.  Effetti del pegno immobiliareI.  Estensione della garanziaArt. 805 Il pegno immobiliare grava sul fondo con tutte le sue parti costitutive e gli accessori. Sono ritenuti accessori gli oggetti che nell’atto costitutivo del pegno e nel registro fondiario sono menzionati come tali, così le macchine od il mobilio di un albergo, finché non sia dimostrato che per disposizione di legge non può esser loro attribuita questa qualità. Sono riservati i diritti dei terzi sugli accessori.II.  Pigioni e fittiArt. 806 Se il fondo gravato è dato in locazione, il diritto del creditore si estende anche ai crediti per pigioni e fitti decorrenti dopo introdotta l’esecuzione per realizzazione del pegno o dopo la dichiarazione di fallimento del debitore, fino alla realizzazione. Tale diritto è opponibile ai locatari dal momento in cui fu loro notificata l’esecuzione o fu pubblicato il fallimento. Le convenzioni con cui il proprietario avesse disposto delle mercedi non ancora scadute ed i pignoramenti di queste da parte di altri creditori, non sono opponibili al creditore pignoratizio, che avesse promosso l’esecuzione in via di realizzazione del pegno, prima della scadenza delle mercedi stesse.III.  PrescrizioneArt. 807I crediti garantiti da pegno immobiliare iscritto non sono soggetti a prescrizione.IV.  Provvedimenti conservativi1.  In caso di deprezzamentoa.  Misure di difesaArt. 808 Se il proprietario diminuisce il valore del pegno, il creditore può fargli interdire dal giudice ogni ulteriore atto pregiudicevole. Il creditore può farsi autorizzare dal giudice a prendere egli medesimo le misure opportune e, se c’è pericolo nel ritardo, può agire anche senza autorizzazione. Il creditore può pretendere dal proprietario il rimborso delle relative spese e ha per esse un diritto di pegno sul fondo. Tale diritto nasce senza iscrizione nel registro fondiario e prevale su ogni altro onere iscritto. Se supera l’importo di 1000 franchi e non è stato iscritto entro quattro mesi dalla fine delle misure, il diritto di pegno non è opponibile ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  Garanzia, ripristino dello stato anteriore, pagamento di accontiArt. 809 Verificatosi un deprezzamento del fondo, il creditore può esigere che il debitore fornisca garanzia per i suoi diritti o ristabilisca lo stato anteriore. In caso di pericolo di deprezzamento, può chiedere garanzia. Non ottemperando il debitore alla richiesta entro il termine fissato dal giudice, può pretendere il pagamento di una parte del credito sufficiente a garantirlo.2.  Deprezzamento senza colpaArt. 810 I deprezzamenti che si verificano senza colpa del proprietario conferiscono al creditore il diritto alle garanzie od al pagamento parziale, solo in quanto il proprietario sia risarcito del danno. Tuttavia il creditore può prendere le misure opportune per togliere o evitare il deprezzamento. Per le spese incorse a tal fine ha un diritto di pegno sul fondo, senza responsabilità personale del proprietario. Tale diritto nasce senza iscrizione nel registro fondiario e prevale su ogni altro onere iscritto. Se supera l’importo di 1000 franchi e non è stato iscritto entro quattro mesi dalla fine delle misure, il diritto di pegno non è opponibile ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).3.  Alienazione di parcelleArt. 811Qualora venga alienata una parte del fondo di un valore inferiore al ventesimo del credito pignoratizio, il creditore non può rifiutare lo svincolo di questa parcella, purché gli sia rimborsata una parte proporzionata del credito od il rimanente del fondo gli offra una garanzia sufficiente.V.  Oneri ulterioriArt. 812 La rinuncia del proprietario del fondo costituito in pegno al diritto di imporre altri oneri sul medesimo, è nulla. Se dopo il pegno viene costituito sul fondo una servitù od un onere fondiario senza il consenso del creditore, il pegno ha la precedenza sul nuovo onere e questo è cancellato, tostoché risulti dalla procedura di realizzazione del pegno che esso è di pregiudizio al creditore. In confronto di creditori posteriormente iscritti, l’avente diritto alla servitù od all’onere fondiario può però pretendere di essere soddisfatto in precedenza per il valore dell’onere o della servitù sul ricavo della realizzazione.VI.  Posto del pegno1.  EffettiArt. 813 La garanzia del pegno immobiliare è limitata al posto risultante dall’iscrizione. Possono essere costituiti diritti di pegno immobiliare in secondo grado o in qualsiasi altro, purché nell’iscrizione sia riservata la precedenza per una determinata somma.2.  Relazioni tra i postiArt. 814 Se sul medesimo fondo sono costituiti diritti pignoratizi di diverso grado, il creditore di grado posteriore non ha diritto di subentrare nel posto anteriore rimasto vacante per cancellazione. Il proprietario può costituire un nuovo diritto di pegno nello stesso grado di quello estinto. Le convenzioni che danno ad un creditore il diritto di subentrare in un posto anteriore hanno efficacia di diritto reale solo in quanto siano annotate nel registro.3.  Posto vacanteArt. 815Qualora un diritto di pegno sia stato costituito in grado posteriore senza che ne esista uno anteriore, o quando un titolo di pegno anteriore non sia stato utilizzato, od un credito anteriore sia di una somma minore di quella iscritta, il ricavo del pegno, in caso di realizzazione, è attribuito ai creditori pignoratizi effettivi secondo il loro grado, senza riguardo ai posti rimasti vacanti.VII.  Realizzazione del pegno1.  ModoArt. 816 Il creditore ha il diritto di essere pagato sul ricavo del fondo nel caso che non sia altrimenti soddisfatto. Il patto che in difetto di pagamento il pegno immobiliare debba decadere in proprietà del creditore, è nullo. Se più fondi sono costituiti in pegno per il medesimo credito, l’esecuzione in via di realizzazione del pegno deve essere intrapresa simultaneamente su tutti, ma la realizzazione sarà compiuta solo nella misura ritenuta necessaria dall’ufficio delle esecuzioni.2.  Riparto del ricavoArt. 817 Il ricavo della vendita del fondo è ripartito fra i creditori secondo il loro grado. I creditori del medesimo grado hanno fra di loro diritto ad un pagamento proporzionale.3.  Estensione della garanziaArt. 818 Il pegno immobiliare garantisce il creditore:1. per il credito capitale;2. per le spese dell’esecuzione e per gli interessi di mora;3. per tre interessi annuali scaduti all’epoca della dichiarazione di fallimento o della domanda di realizzazione e per gli interessi decorsi dall’ultima scadenza; la cartella ipotecaria garantisce il creditore soltanto per gli interessi effettivamente dovuti. L’interesse originariamente convenuto non può essere elevato oltre il cinque per cento a pregiudizio dei creditori pignoratizi posteriori. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).4.  Garanzia per le spese di conservazioneArt. 819 Se ha sostenuto spese necessarie per la conservazione del fondo costituito in pegno, segnatamente pagando i premi di assicurazione dovuti dal proprietario, il creditore pignoratizio ha per esse un diritto di pegno sul fondo. Tale diritto nasce senza iscrizione nel registro fondiario e prevale su ogni altro onere iscritto. Se supera l’importo di 1 000 franchi e non è stato iscritto entro quattro mesi dal compimento dell’atto in questione, il diritto di pegno non è opponibile ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).VIII.  Pegno per miglioramenti del suolo1.  GradoArt. 820 Quando il valore di un fondo rustico sia aumentato in conseguenza di miglioramenti compiuti col concorso di pubbliche autorità, il proprietario può far iscrivere per l’importo della sua parte di spese, a favore dei suoi creditori, un diritto di pegno prevalente ad ogni altro onere iscritto. Se il miglioramento è stato compiuto senza sussidio dello Stato, il proprietario non può far iscrivere questo credito per una somma maggiore dei due terzi della detta spesa.2.  Estinzione del credito e del pegnoArt. 821 In caso di miglioramento del suolo senza sussidio dello Stato, il debito pignoratizio dev’essere rimborsato in rate annuali non minori del cinque per cento della somma iscritta. Il diritto di pegno si estingue, così per il credito come per ogni rata, col decorso di tre anni dalla scadenza e vi subentrano secondo il loro grado i creditori posteriori.IX.  Indennità d’assicurazioneArt. 822 Una indennità d’assicurazione scaduta non può essere pagata al proprietario del fondo assicurato senza il consenso di tutti i creditori garantiti sul fondo. Quando però sia data garanzia sufficiente, la somma deve essere rimessa al proprietario per la ricostituzione del fondo soggetto al pegno. Sono riservate del resto le prescrizioni dei Cantoni sopra l’assicurazione contro gli incendi.X.  Creditore irreperibileArt. 823Se un creditore pignoratizio non è identificabile o se il suo domicilio è sconosciuto, il giudice, ad istanza del debitore o di altri interessati, può ordinare le misure necessarie nei casi in cui la legge preveda l’intervento personale del creditore e occorra decidere d’urgenza. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Capo secondo:  Dell’ipotecaA.  Scopo e carattereArt. 824 Qualsiasi credito, presente, futuro od anche solamente possibile può essere garantito con ipoteca. Non è necessario che il fondo ipotecato sia proprietà del debitore.B.  Costituzione ed estinzioneI.  CostituzioneArt. 825 L’ipoteca è costituita in un posto di pegno determinato, anche pei crediti di somma variabile od indeterminata, e conserva il suo grado, secondo la iscrizione nel registro fondiario, malgrado qualsiasi variazione del credito. Il creditore può ottenere, a richiesta, un estratto del registro fondiario relativo all’ipoteca iscritta, il quale però vale soltanto come mezzo di prova e non come cartavalore. Questo mezzo di prova può essere sostituito da un certificato d’iscrizione sul contratto.II.  Estinzione1.  Diritto alla cancellazioneArt. 826Se il credito è estinto, il proprietario del fondo ipotecato può esigere dal creditore che autorizzi la cancellazione dell’iscrizione.2.  Posizione del proprietarioArt. 827 Il proprietario del fondo, che non è personalmente debitore, può riscattare il pegno alle medesime condizioni alle quali il debitore è autorizzato all’estinzione del debito. Pagando il creditore, il proprietario è surrogato nei di lui diritti.3.  Purgazione delle ipotechea.  Condizioni e proceduraArt. 828 Il diritto cantonale può autorizzare l’acquirente di un fondo non personalmente responsabile per i debiti che lo gravano, e finché non sia promossa un’esecuzione, a purgare il fondo stesso dalle ipoteche che ne sorpassano il valore, pagando ai creditori il prezzo d’acquisto, od in caso di acquisto a titolo gratuito, il valore ch’egli attribuisce al fondo. Egli deve notificare per iscritto ai creditori la sua offerta col preavviso di sei mesi. Il prezzo offerto è ripartito fra i creditori secondo il grado dei loro crediti.b.  Incanti pubbliciArt. 829 I creditori possono chiedere, entro un mese dalla notificazione dell’acquirente ed anticipandone le spese, che il fondo gravato sia venduto agli incanti pubblici, i quali avranno luogo, previa pubblicazione, entro un altro mese dalla richiesta. Essendo raggiunto un prezzo maggiore di quello d’acquisto od offerto, la purgazione avviene in base a questo maggior prezzo. Le spese degli incanti pubblici sono a carico dell’acquirente se fu raggiunto un prezzo maggiore; in caso diverso, a carico dei creditori istanti.c.  Stima officialeArt. 830In luogo degli incanti pubblici, il diritto cantonale può prescrivere una stima officiale il cui importo debba valere per la purgazione delle ipoteche.4.  DisdettaArt. 831La disdetta del creditore per il pagamento non è efficace in confronto del proprietario del fondo ipotecato ove non sia data tanto a lui quanto al debitore.C.  Effetti dell’ipotecaI.  Proprietà e rapporti di debito1.  Alienazione totaleArt. 832 In caso di alienazione totale del fondo ipotecato, i vincoli del debitore e del fondo rimangono invariati, salvo convenzione contraria. Nel caso però in cui il nuovo proprietario si sia assunto di pagare il debito ipotecario, il primo debitore è liberato, se il creditore non gli dichiara per iscritto entro il termine di un anno di tenerlo ancora obbligato.2.  Frazionamento del fondoArt. 833 In caso di alienazione parziale del fondo ipotecato, o di uno tra più fondi ipotecati del medesimo proprietario ed in caso di divisione, il vincolo dell’ipoteca, in difetto di accordo speciale, dev’essere suddiviso in modo che ogni parte rimanga gravata proporzionalmente al suo valore. Il creditore che non accetta questo riparto può domandare, entro un mese dal giorno in cui divenne definitivo, che il credito gli sia pagato entro un anno. Se gli acquirenti si sono assunti l’obbligo di pagare i debiti gravanti le loro parti, il primo debitore è liberato, ove il creditore non gli dichiari per iscritto entro il termine di un anno di tenerlo ancora obbligato.3.  Comunicazione dell’assunzione del debitoArt. 834 L’assunzione del debito da parte dell’acquirente dev’essere notificata al creditore dall’ufficiale del registro. Il termine di un anno per la dichiarazione del creditore decorre da questa notificazione.II.  Cessione del creditoArt. 835La cessione del credito ipotecario non richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro.D.  Ipoteche legaliI.  Di diritto cantonaleArt. 836 Se il diritto cantonale accorda al creditore il diritto alla costituzione di un pegno immobiliare per crediti direttamente connessi con il fondo gravato, tale pegno nasce con l’iscrizione nel registro fondiario. Scaduti i termini di cui al presente capoverso, le ipoteche legali di importo superiore a 1 000 franchi che nascono senza iscrizione in virtù del diritto cantonale non sono opponibili ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario se non vi sono state iscritte entro quattro mesi dall’esigibilità del credito su cui si fondano, ma in ogni caso entro due anni dalla nascita dello stesso. Sono fatte salve le normative cantonali più restrittive. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  Di diritto privato federale1.  CasiArt. 837 Danno diritto di ottenere la costituzione di un’ipoteca legale:1. il credito del venditore, sopra il fondo venduto;2. i crediti derivanti dalla divisione fra coeredi o membri di un’indivisione, sopra i fondi che spettavano alla comunione;3. i crediti di artigiani o imprenditori che avessero fornito materiali e lavoro, o lavoro soltanto, per una costruzione o per altre opere, per la demolizione delle stesse, il montaggio di impalcature, il consolidamento di scavi o lavori simili su un dato fondo, e ciò sopra il fondo stesso, se il debitore è il proprietario, un artigiano o un imprenditore, un conduttore, un affittuario o un altro titolare di diritti sul fondo. Qualora il debitore dei crediti degli artigiani o degli imprenditori sia un conduttore, un affittuario o un altro titolare di diritti sul fondo, il diritto di ottenere la costituzione di un’ipoteca legale sussiste soltanto se il proprietario del fondo ha acconsentito all’esecuzione dei lavori. Gli aventi diritto non possono rinunciare preventivamente ai diritti di ipoteca legale di cui al presente articolo. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Venditori, coeredi, ecc.Art. 838L’iscrizione dell’ipoteca del venditore, dei coeredi o dei membri di un’indivisione dev’essere fatta al più tardi entro tre mesi dalla trasmissione della proprietà.3.  Artigiani e imprenditoria.  IscrizioneArt. 839 L’ipoteca degli artigiani e imprenditori può essere iscritta nel registro fondiario dal momento in cui si sono assunti il lavoro. L’iscrizione dev’essere fatta al più tardi entro quattro mesi dal compimento del lavoro. L’iscrizione può farsi soltanto se la somma garantita dall’ipoteca è riconosciuta dal proprietario o giudizialmente accertata; non può inoltre essere chiesta se il proprietario presta sufficiente garanzia per il credito preteso. Se è incontroverso che il fondo appartiene al patrimonio amministrativo e se il debito del proprietario non deriva da obblighi contrattuali, questi risponde verso gli artigiani o imprenditori, per i crediti riconosciuti o giudizialmente accertati, secondo le disposizioni sulla fideiussione semplice, purché il credito gli sia stato notificato per scritto nei quattro mesi dal compimento del lavoro con esplicito richiamo alla fideiussione legale. Nel caso in cui sia controverso se il fondo appartenga al patrimonio amministrativo, l’artigiano o l’imprenditore può, nei quattro mesi dal compimento del lavoro, chiedere l’iscrizione provvisoria della sua ipoteca nel registro fondiario. Se è accertato con sentenza che il fondo appartiene al patrimonio amministrativo, l’iscrizione provvisoria dell’ipoteca è cancellata. Questa è sostituita dalla fideiussione legale, purché siano adempiute le condizioni di cui al capoverso 4. Il termine è considerato osservato con l’iscrizione provvisoria dell’ipoteca. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  GradoArt. 840Essendo iscritte più ipoteche legali di artigiani ed imprenditori esse danno eguale diritto ai creditori di essere soddisfatti sul pegno, anche se le iscrizioni sieno di diversa data.c.  PrivilegioArt. 841 Se nella realizzazione del pegno i crediti degli artigiani od imprenditori subiscono una perdita, la differenza dovrà essere risarcita sulla quota del ricavo assegnata ai creditori pignoratizi anteriori, dedotto il valore del suolo, in quanto questi potevano riconoscere che la costituzione dei loro diritti di pegno tornava di pregiudizio agli artigiani ed imprenditori. Se il creditore di grado anteriore aliena il suo titolo di pegno, egli deve compensare gli artigiani ed imprenditori di ciò che perdono per il fatto dell’alienazione. Dal momento in cui il principiare dei lavori è menzionato nel registro fondiario ad istanza di un interessato, non si possono inscrivere, fino a decorrenza del termine, altri pegni immobiliari fuorché le ipoteche.Capo terzo: Della cartella ipotecaria Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).A.  Disposizioni generaliI.  Scopo; relazione con il credito derivante dal rapporto fondamentaleArt. 842 La cartella ipotecaria costituisce un credito personale garantito da pegno immobiliare. Salvo diversa convenzione, il credito risultante dalla cartella ipotecaria sussiste, se del caso, accanto a quello da garantire derivante dal rapporto fondamentale tra il creditore e il debitore. Per quanto concerne il credito risultante dalla cartella ipotecaria, il debitore può opporre al creditore e ai suoi aventi causa che non siano in buona fede le eccezioni personali derivanti dal rapporto fondamentale.II.  TipiArt. 843La cartella ipotecaria è costituita come cartella ipotecaria registrale o come cartella ipotecaria documentale.III.  Diritti del proprietarioArt. 844 La posizione giuridica del proprietario della cosa costituita in pegno che non è personalmente debitore è regolata secondo le norme relative all’ipoteca. Le eccezioni del debitore a riguardo della cartella ipotecaria competono anche al proprietario della cosa costituita in pegno.IV.  Alienazione, divisioneArt. 845Per le conseguenze dell’alienazione e della divisione del fondo valgono le disposizioni relative all’ipoteca.V.  Credito risultante dalla cartella ipotecaria e convenzioni accessorie1.  In genereArt. 846 Il credito risultante dalla cartella ipotecaria non può riferirsi al rapporto fondamentale né implicare condizioni o controprestazioni. La cartella ipotecaria può contenere convenzioni accessorie concernenti l’interesse, l’ammortamento del debito e la disdetta nonché altre clausole accessorie relative al credito risultante dalla cartella. È ammesso il rinvio a una convenzione separata.2.  DisdettaArt. 847 Salvo diversa convenzione, il creditore o il debitore può disdire la cartella ipotecaria per la fine di un mese con preavviso di sei mesi. Una tale convenzione non può accordare al creditore un termine di preavviso inferiore a tre mesi, salvo che il debitore sia in mora riguardo all’ammortamento o agli interessi.VI.  Protezione della buona fedeArt. 848Il credito risultante dalla cartella ipotecaria e il diritto di pegno sussistono a norma dell’iscrizione per chiunque in buona fede si sia riferito al registro fondiario.VII.  Eccezioni del debitoreArt. 849 Il debitore può far valere soltanto le eccezioni risultanti dall’iscrizione nel registro fondiario e quelle che gli spettano personalmente contro il creditore procedente nonché, per la cartella ipotecaria documentale, quelle risultanti dal titolo. Le convenzioni che prevedono clausole accessorie relative al credito risultante dalla cartella ipotecaria sono opponibili all’acquirente di buona fede della stessa soltanto se risultano dal registro fondiario e, per la cartella ipotecaria documentale, anche dal titolo.VIII.  ProcuratoreArt. 850 Nell’ambito della costituzione delle cartelle ipotecarie può essere designato un procuratore. Questi è incaricato di fare e ricevere i pagamenti, di ricevere le notificazioni, di accordare gli svincoli del pegno e, in generale, di provvedere con ogni diligenza e imparzialità alla tutela dei diritti dei creditori, del debitore e del proprietario. Il nome del procuratore deve figurare nel registro fondiario e nel titolo di pegno. Se la procura cessa e gli interessati non riescono ad accordarsi, il giudice prende le misure necessarie.IX.  Luogo di pagamentoArt. 851 Salvo diversa convenzione, il debitore deve fare ogni pagamento al domicilio del creditore. Se il creditore non ha un domicilio conosciuto o ha cambiato domicilio a pregiudizio del debitore, questi può liberarsi mediante deposito presso l’autorità competente del proprio domicilio o del domicilio precedente del creditore.X.  Modifica del rapporto giuridicoArt. 852 Se il rapporto giuridico è modificato a favore del debitore, segnatamente mediante un ammortamento parziale, questi può esigere che il creditore acconsenta all’iscrizione della modifica nel registro fondiario. Per la cartella ipotecaria documentale, l’ufficio del registro fondiario menziona tale modifica anche nel titolo. Senza l’iscrizione nel registro fondiario o la menzione nel titolo, le modifiche sopravvenute non sono opponibili all’acquirente di buona fede della cartella ipotecaria.XI.  Pagamento integraleArt. 853Se il debito risultante dalla cartella ipotecaria è integralmente pagato, il debitore può esigere che il creditore:1. consenta che la cartella ipotecaria registrale gli sia intestata;2. gli rimetta il titolo della cartella ipotecaria documentale non invalidato.XII.  Estinzione1.  Mancanza del creditoreArt. 854 Se non c’è più un creditore o se il creditore ha rinunciato al diritto di pegno, il debitore è libero o di far cancellare l’iscrizione dal registro fondiario o di lasciarla sussistere. Il debitore può anche reimpiegare la cartella ipotecaria.2.  CancellazioneArt. 855La cartella ipotecaria documentale non può essere cancellata dal registro fondiario prima che il titolo sia stato invalidato o giudizialmente annullato.XIII.  Diffida al creditoreArt. 856 Se il creditore di una cartella ipotecaria è ignoto da dieci anni, durante i quali non sono stati chiesti gli interessi, il proprietario del fondo gravato può esigere che il giudice diffidi pubblicamente il creditore ad annunciarsi entro sei mesi. Se il creditore non si annuncia entro tale termine e se dalle indagini risulta che secondo ogni probabilità il credito non sussiste più, il giudice ordina:1. per la cartella ipotecaria registrale, la cancellazione del diritto di pegno dal registro fondiario;2. per la cartella ipotecaria documentale, l’annullamento della stessa e la cancellazione del diritto di pegno dal registro fondiario.B.  Cartella ipotecaria registraleI.  CostituzioneArt. 857 La cartella ipotecaria registrale nasce con l’iscrizione nel registro fondiario. È iscritta a nome del creditore o del proprietario del fondo.II.  TrasmissioneArt. 858 La cartella ipotecaria registrale è trasmessa mediante iscrizione del nuovo creditore nel registro fondiario, effettuata in base a una dichiarazione scritta del creditore precedente. Il debitore può eseguire le proprie prestazioni con effetto liberatorio soltanto pagando al creditore iscritto nel registro fondiario.III.  Costituzione in pegno, pignoramento e usufruttoArt. 859 La cartella ipotecaria registrale è costituita in pegno mediante iscrizione del creditore pignoratizio nel registro fondiario, effettuata in base a una dichiarazione scritta del creditore iscritto. Il pignoramento avviene mediante iscrizione della restrizione della facoltà di disporre nel registro fondiario. L’usufrutto è costituito mediante iscrizione nel registro fondiario.C.  Cartella ipotecaria documentaleI.  Costituzione1.  IscrizioneArt. 860 Per ogni cartella ipotecaria documentale iscritta nel registro fondiario è rilasciato un titolo. Come creditori delle cartelle ipotecarie documentali possono essere designati il portatore o una determinata persona, segnatamente il proprietario del fondo. L’iscrizione produce gli effetti della cartella ipotecaria già prima della confezione del titolo.2. Titolo  di pegnoArt. 861 I titoli delle cartelle ipotecarie documentali sono rilasciati dall’ufficio del registro fondiario. I titoli sono validi soltanto se firmati dall’ufficiale del registro fondiario. Per il rimanente, il Consiglio federale ne definisce la forma. I titoli possono essere consegnati al creditore o al suo mandatario soltanto con il consenso esplicito del debitore e del proprietario del fondo gravato.II.  Protezione della buona fedeArt. 862 Il titolo rilasciato in forma regolare come cartella ipotecaria documentale fa stato secondo il suo tenore letterale per chiunque vi si sia riferito in buona fede. Se il tenore letterale non corrisponde all’iscrizione o l’iscrizione non è stata eseguita, fa stato il registro fondiario. Chi ha acquistato il titolo in buona fede ha tuttavia diritto al risarcimento dei danni secondo le norme concernenti il registro fondiario.III.  Diritti del creditore1.  EsercizioArt. 863 Il credito risultante da una cartella ipotecaria documentale non può essere alienato, dato in pegno o in qualsiasi modo negoziato se non con il possesso del titolo. Rimane salvo il diritto di far valere il credito nei casi in cui il titolo sia stato annullato o non sia ancora stato rilasciato.2.  TrasmissioneArt. 864 Per la trasmissione del credito risultante da una cartella ipotecaria documentale occorre la consegna del titolo all’acquirente. Se il titolo è nominativo, occorre inoltre la menzione della trasmissione sul titolo, con l’indicazione dell’acquirente.IV.  AnnullamentoArt. 865 Qualora un titolo sia stato smarrito o sia stato distrutto senza intenzione di estinguere il debito, il creditore può farlo annullare dal giudice e chiedere il pagamento o, se il credito non è ancora esigibile, il rilascio di un nuovo titolo. L’annullamento avviene secondo le norme concernenti l’ammortamento dei titoli al portatore previa diffida a produrre il titolo entro sei mesi. Il debitore può, nello stesso modo, chiedere l’annullamento di un titolo pagato che è stato smarrito.Art. 866 a 874AbrogatiCapo quarto:  Della emissione di titoli di prestito con garanzia immobiliareA.  Obbligazioni di prestiti con garanzia immobiliareArt. 875Le obbligazioni di un prestito, nominative od al portatore, possono essere garantite con pegno immobiliare:1. mediante costituzione di un’ipoteca o di una cartella ipotecaria per l’intiero prestito, con designazione di un rappresentante dei creditori e del debitore;2. mediante costituzione di un pegno immobiliare per l’intiero prestito a favore dell’istituto o della persona incaricata dell’emissione e la costituzione, a favore dei creditori delle obbligazioni, di un diritto di pegno sul titolo ipotecario complessivo.Art. 876 a 883 Abrogati dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Titolo ventesimoterzo:  Del pegno mobiliareCapo primo:  Del pegno manuale e del diritto di ritenzioneA.  Pegno manualeI.  Costituzione1.  Possesso del creditoreArt. 884 Salvo le eccezioni previste dalla legge, una cosa mobile può essere costituita in pegno soltanto col trasferimento del possesso al creditore pignoratizio. Chi in buona fede riceve la cosa in pegno acquista il diritto di pegno sulla stessa, riservati i diritti dei terzi derivanti da un possesso anteriore, ancorché il pignorante non ne avesse la libera disposizione. Il diritto di pegno non è costituito finché il datore del pegno conservi la cosa in suo esclusivo potere.2.  Pegno sul bestiameArt. 885 La costituzione di pegno sul bestiame senza trasferimento del possesso può essere fatta soltanto a garanzia di crediti di istituti di prestito e società cooperative autorizzati a far tali operazioni dall’autorità competente del Cantone di domicilio e mediante iscrizione in un registro pubblico, notificata all’ufficio delle esecuzioni. La tenuta del registro è regolata dal Consiglio federale. I Cantoni possono riscuotere tasse per le iscrizioni nel registro e per le operazioni connesse; essi designano i circondari e i funzionari incaricati della tenuta del registro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).3.  Pegno posterioreArt. 886Il diritto di pegno posteriore è costituito mediante avviso scritto dato al primo creditore pignoratizio con diffida di rilasciare il pegno, dopo che sarà soddisfatto, al creditore pignoratizio susseguente.4.  Dazione in pegno da parte del creditoreArt. 887Il creditore pignoratizio non può senza il consenso del pignorante dare in pegno ad altri la cosa impegnata.II.  Estinzione1.  Perdita del possessoArt. 888 Il diritto di pegno si estingue tostoché il creditore non abbia più il possesso della cosa impegnata e non possa rivendicarla da terzi. Esso non ha effetto alcuno finché il pegno rimanga, col consenso del creditore, nell’esclusivo potere di chi l’ha costituito.2.  Obbligo di riconsegnaArt. 889 Cessando il diritto di pegno, sia per estinzione del credito che per altro motivo, il creditore deve riconsegnare la cosa a chi di diritto. Il creditore non è tenuto a riconsegnare la cosa impegnata neppure in parte, se prima non è completamente soddisfatto.3.  Responsabilità del creditoreArt. 890 Il creditore risponde del danno derivante dal deterioramento o dalla perdita della cosa impegnata, in quanto non provi che si è verificato senza sua colpa. Se il creditore di suo arbitrio ha alienato od ulteriormente impegnato la cosa, risponde di tutti i danni che ne derivano.III.  Effetti1.  Diritti del creditoreArt. 891 Il creditore ha il diritto di essere pagato sul ricavo del pegno in caso che non venga soddisfatto. Il diritto di pegno gli garantisce il credito, compresi gli interessi convenzionali, le spese di esecuzione e gli interessi di mora.2.  Estensione della garanziaArt. 892 Il diritto di pegno si estende alla cosa ed ai suoi accessori. Salvo diversa pattuizione, i frutti naturali della cosa impegnata devono essere consegnati dal creditore al proprietario, dal momento in cui cessano di essere parti costitutive della stessa. Il pegno si estende ai frutti che al momento della realizzazione sono parti costitutive della cosa.3.  Grado dei diritti pignoratiziArt. 893 Ove più diritti di pegno sieno costituiti sulla stessa cosa, i creditori devono essere soddisfatti secondo il loro grado. Il grado è determinato dal tempo della costituzione del pegno.4.  Patto di caducitàArt. 894È nullo qualunque patto che autorizza il creditore ad appropriarsi il pegno in difetto di pagamento.B.  Diritto di ritenzioneI.  CondizioniArt. 895 Le cose mobili e le cartevalori che per volontà del debitore si trovano in possesso del creditore possono da questi essere ritenute in garanzia del suo credito, purché il credito sia scaduto e, secondo la sua natura, vi sia connessione fra il credito e la cosa. Fra commercianti, tale connessione esiste già pel fatto che tanto il possesso della cosa quanto il credito derivano dalle loro relazioni di affari. Il creditore ha il diritto di ritenzione, ancora che la cosa da lui ricevuta in buona fede non appartenga al debitore, riservati i diritti dei terzi derivanti da un possesso anteriore.II.  EccezioniArt. 896 Il diritto di ritenzione non può essere esercitato sulle cose che secondo la loro natura non possono essere realizzate. Il diritto di ritenzione è escluso quando sia incompatibile con una obbligazione assunta dal creditore, o con la disposizione data dal debitore prima o al momento della consegna della cosa, o coll’ordine pubblico.III.  InsolvenzaArt. 897 In caso d’insolvenza del debitore, il diritto di ritenzione si esercita anche per i crediti non esigibili. Se l’insolvenza si è verificata o fu conosciuta dal creditore solo dopo la consegna della cosa, questo può far valere il diritto di ritenzione ancora che vi si opponga un’obbligazione precedentemente da lui assunta od una particolare disposizione del debitore.IV.  EffettiArt. 898 Non adempiendo il debitore alle sue obbligazioni, il creditore può, se non è sufficientemente garantito, realizzare la cosa ritenuta, come se fosse un pegno manuale, previa diffidazione al debitore. Per la realizzazione di titoli di credito nominativi, l’ufficiale delle esecuzioni o dei fallimenti, provvede agli atti necessari in luogo del debitore.Capo secondo:  Del diritto di pegno sui crediti e su altri dirittiA.  In genereArt. 899 I crediti ed altri diritti possono essere dati a pegno purché sieno cedibili. Il diritto di pegno sugli stessi soggiace, salvo contraria disposizione, alle norme del pegno manuale.B.  CostituzioneI.  Per crediti con o senza titolo di riconoscimentoArt. 900 Per impegnare un credito che non risulta da documento o che risulta da un semplice riconoscimento scritto del debito, occorre la scrittura del contratto di pegno e la consegna del titolo se esiste. Il creditore ed il pignorante possono notificare la costituzione del pegno al debitore. Per la costituzione di pegno sopra altri diritti, è necessaria, oltre la scrittura di pegno, l’osservanza delle formalità prescritte per la loro trasmissione.II.  Per cartevaloriArt. 901 Per la costituzione del pegno su titoli al portatore basta la loro consegna al creditore pignoratizio. Per quella di altre cartevalori occorre la consegna del documento con la girata o la dichiarazione di cessione. La costituzione in pegno di titoli contabili è retta esclusivamente dalla legge del 3 ottobre 2008 sui titoli contabili. RS 957.1 Introdotto dall’all. n. 1 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).III.  Per titoli rappresentanti merciArt. 902 Il pegno di cartevalori che rappresentano delle merci conferisce il diritto di pegno sulle merci stesse. Se oltre alla cartavalore esiste uno speciale atto di pegno (warrant), la costituzione in pegno di questo titolo basta per impegnare la merce, purché la costituzione del pegno sia annotata nella cartavalore, con la indicazione della somma garantita e della scadenza.IV.  Pegno posterioreArt. 903Il pegno posteriore di un credito richiede per la sua validità l’avviso scritto dato dal titolare del credito o dal creditore pignoratizio posteriore al creditore pignoratizio anteriore.C.  EffettiI.  Estensione della garanziaArt. 904 Il diritto di pegno sopra un credito produttivo d’interessi o di altri redditi periodici, come i dividendi, si estende, salvo patto contrario, solo alla prestazione corrente; il creditore non ha diritto alle prestazioni già scadute. Se però tali redditi accessori risultano da titoli speciali si ritengono compresi nel pegno in quanto siano formalmente impegnati essi medesimi e salvo patto contrario.II.  Rappresentanza di azioni e di quote sociali di una società a garanzia limitata costituite in pegno Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 905Nelle assemblee generali, le azioni costituite in pegno sono rappresentate dall’azionista e non dal creditore pignoratizio.Nelle assemblee dei soci, le quote sociali di una società a garanzia limitata costituite in pegno sono rappresentate dal socio e non dal creditore pignoratizio. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).III.  Amministrazione e riscossioneArt. 906 Qualora la diligente amministrazione richieda la disdetta e la riscossione del credito impegnato, il creditore le può fare ed il creditore pignoratizio può pretendere che le compia. Il debitore avvertito della costituzione del pegno, non può fare il pagamento ad uno di essi senza il consenso dell’altro. In difetto di consenso, egli deve depositare la somma dovuta.Capo terzo:  Del prestito a pegnoA.  Istituti di prestiti a pegnoI.  AutorizzazioneArt. 907 Chi intende esercitare un istituto di prestiti a pegno deve ottenere l’autorizzazione del governo cantonale. I Cantoni possono stabilire che questa autorizzazione sia data soltanto ad istituti pubblici del Cantone o dei Comuni o ad istituti di utilità pubblica. Essi possono imporre tasse particolari sull’esercizio di tali imprese.II.  DurataArt. 908 Agli istituti privati l’autorizzazione può essere data solo per un determinato tempo, ma può essere rinnovata. L’autorizzazione può essere in ogni tempo revocata, se l’istituto non osserva le prescrizioni a cui è sottoposto il suo esercizio.B.  Prestito a pegnoI.  CostituzioneArt. 909Il pegno è costituito con la consegna dell’oggetto impegnato all’istituto e col distacco della relativa polizza.II.  Effetti1.  Vendita del pegnoArt. 910 Se il pegno non è riscattato nel termine convenuto, l’istituto può far vendere l’oggetto dall’autorità, dopo aver diffidato con bando pubblico il debitore. L’istituto non può far valere un credito personale.2.  Diritto sull’eccedenzaArt. 911 Se dal ricavo della vendita risulta un’eccedenza sulla somma garantita, l’avente diritto ne può chiedere il pagamento. Più crediti verso lo stesso debitore possono essere addizionati per il calcolo dell’eccedenza. Il diritto sull’eccedenza si prescrive in cinque anni dalla vendita della cosa.III.  Riscatto del pegno1.  Diritto al riscattoArt. 912 Finché il pegno non sia venduto, l’interessato può riscattarlo contro restituzione della polizza. Non potendo produrre la polizza, egli può ancora riscattare il pegno, dopo la scadenza del termine, se può altrimenti provare il proprio diritto. Questa facoltà spetta all’interessato, dopo sei mesi dalla scadenza, anche se l’istituto si è espressamente riservato di riconsegnare l’oggetto soltanto contro restituzione della polizza.2.  Diritto dell’istitutoArt. 913 L’istituto ha diritto di esigere, al momento del riscatto, l’interesse di tutto il mese corrente. Se l’istituto si è riservato di riconsegnare il pegno a qualunque persona, dietro presentazione della polizza, esso è autorizzato alla riconsegna in quanto non sappia o non debba sapere che il portatore si è illecitamente impossessato della polizza.C.  Compera a patto di ricuperaArt. 914La compera a patto di ricupera, professionalmente esercitata, è parificata al prestito a pegno.D.  Regolamenti cantonaliArt. 915 I Cantoni possono emanare ulteriori disposizioni circa l’esercizio del prestito a pegno. ...Abrogato dal n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, con effetto dal 1° feb. 1991 (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).Capo quarto:  ...Art. 916 a 918Abrogati dall’art. 52 cpv. 2 della L del 25 giu. 1930 sulle obbligazioni fondiarie, con effetto dal 1° feb. 1931 (CS 2 732; BBl 1925 III 527, FF 1925 III 547).Parte terza:  Del possesso e del registro fondiarioTitolo ventesimoquarto:  Del possessoA.  Nozione e specieI.  ConcettoArt. 919 È possessore di una cosa colui che la tiene effettivamente in suo potere. Trattandosi di servitù prediali ed oneri fondiari, l’effettivo esercizio del diritto è parificato al possesso della cosa.II.  Possesso originario e derivatoArt. 920 Se il possessore ha consegnato la cosa ad un altro per conferirgli un diritto reale limitato od un diritto personale, ambedue ne sono possessori. Chi possiede la cosa quale proprietario ne ha il possesso originario, ogni altro un possesso derivato.III.  Interruzione transitoriaArt. 921Il possesso non si perde per un impedimento od un’interruzione del suo esercizio che sia di natura transitoria.B.  TrasferimentoI.  Tra presentiArt. 922 Il possesso viene trasferito con la consegna della cosa medesima, oppure col mettere a disposizione dell’acquirente i mezzi di avere la cosa in suo potere. La consegna è adempiuta tosto che l’acquirente si trovi in condizione, per volontà del possessore precedente, di esercitare la potestà sulla cosa.II.  Fra assentiArt. 923Se la consegna ha luogo fra assenti, essa è compiuta con la consegna della cosa all’acquirente od al suo rappresentante.III.  Senza consegnaArt. 924 Il possesso di una cosa può essere acquistato senza consegna quando un terzo o l’alienante medesimo rimane in possesso della cosa in causa di uno speciale rapporto giuridico. Questa trasmissione di possesso è efficace in confronto del terzo solo allora che l’alienante ne lo ha avvertito. Il terzo può rifiutare la consegna all’acquirente per gli stessi motivi per i quali l’avrebbe potuta rifiutare all’alienante.IV.  Titoli rappresentanti merciArt. 925 Se per merci consegnate ad un vettore o ad un magazzino di deposito sono state emesse cartevalori che le rappresentino, la trasmissione di tali documenti vale come consegna delle merci. Tuttavia in confronto di chi ha ricevuto il titolo in buona fede, prevale il diritto di chi in buona fede ha ricevuto la merce stessa.C.  EffettiI.  Protezione del possesso1.  Diritto di difesaArt. 926 Ogni possessore ha il diritto di difendersi con la forza contro l’altrui illecita violenza. Se la cosa gli è tolta violentemente o clandestinamente egli può riprenderne immediatamente il possesso espellendone l’usurpatore se si tratta di un immobile o, se si tratta di una cosa mobile, togliendola all’usurpatore colto sul fatto od immediatamente inseguito. Egli deve astenersi da ogni via di fatto non giustificata dalle circostanze.2.  Azione di reintegraArt. 927 Chi ha tolto altrui una cosa con atti di illecita violenza è tenuto a restituirla, ancorché pretenda avere sulla medesima un diritto prevalente. Non è tenuto a restituire la cosa il convenuto che giustifica immediatamente un diritto prevalente in virtù del quale egli potrebbe subito ritoglierla all’attore. L’azione ha per oggetto la restituzione della cosa ed il risarcimento del danno.3.  Azione di manutenzioneArt. 928 Quando il possessore sia turbato nel suo possesso da un atto di illecita violenza, egli può proporre l’azione di manutenzione contro l’autore della turbativa anche se questi pretende di agire con diritto. L’azione ha per oggetto la cessazione della turbativa, il divieto di turbative ulteriori ed il risarcimento dei danni.4.  Ammissibilità e prescrizione dell’azioneArt. 929 Le azioni contro l’illecita violenza sono ammissibili solo quando il possessore abbia immediatamente reclamato la restituzione della cosa o la cessazione della turbativa, appena conosciuto l’atto di violenza e l’autore di esso. L’azione si prescrive in un anno, il quale comincia a decorrere dalla spogliazione o dalla turbativa, anche se il possessore ha avuto più tardi conoscenza del fatto e del suo autore.II.  Protezione giuridica1.  Presunzione della proprietàArt. 930 Il possessore di una cosa mobile ne è presunto proprietario. Ogni precedente possessore è presunto essere stato proprietario al tempo del suo possesso.2.  Presunzione in caso di possesso derivatoArt. 931 Chi possiede una cosa mobile senza l’intenzione di esserne proprietario, può far valere la presunzione di proprietà di colui dal quale l’ha ricevuta in buona fede. Se uno possiede una cosa mobile allegando un diritto reale limitato od un diritto personale, si presume l’esistenza di questo diritto, ma la presunzione cessa verso colui dal quale l’ha ricevuta.3.  Azione contro il possessoreArt. 932Il possessore di una cosa mobile può opporre a qualsiasi azione la presunzione nascente dal possesso a favore del proprio diritto, riservate le disposizioni circa lo spoglio o la turbativa violenta del possesso.4.  Diritto di disposizione e di rivendicazionea.  Cose affidateArt. 933Chi in buona fede ha ricevuto una cosa mobile a titolo di proprietà o di un diritto reale limitato dev’essere protetto nel suo possesso, anche se la cosa fosse stata affidata all’alienante senza facoltà di disporne.b.  Cose smarrite o sottratteArt. 934 Il possessore, a cui fu rubata una cosa mobile, o che l’ha smarrita, o che ne fu altrimenti privato contro la sua volontà, la può rivendicare entro cinque anni da qualsiasi acquirente. È fatto salvo l’articolo 722. Il diritto di rivendicazione per beni culturali ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 della legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali, andati persi contro la volontà del proprietario, si prescrive in un anno dopo che il proprietario è venuto a conoscenza dell’ubicazione e del detentore dei beni, ma al più tardi in 30 anni dopo la perdita dei beni. Se la cosa è stata acquistata all’asta pubblica, in un mercato, o da un negoziante di cose della medesima specie, essa può del pari essere rivendicata contro il primo od ogni successivo acquirente di buona fede, ma solo dietro compenso del prezzo sborsato. Del resto la restituzione ha luogo secondo le norme relative ai diritti del possessore di buona fede. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207). RS 444.1 Introdotto dall’art. 32 n. 1 della L del 20 giu. 2003 sul trasferimento dei beni culturali, in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457).c.  Denaro e titoli al portatoreArt. 935Il denaro ed i titoli al portatore non possono essere rivendicati contro il detentore di buona fede, anche se il precedente possessore ne sia stato privato contro la sua volontà.d.  Mala fedeArt. 936 Chi ha acquistato il possesso della cosa mobile non essendo in buona fede, può sempre essere costretto alla restituzione da parte del precedente possessore. Se però lo stesso possessore precedente non l’aveva acquistata in buona fede, egli non può rivendicarla da un possessore susseguente.5.  Presunzione per i fondiArt. 937 Per i fondi iscritti nel registro fondiario, la presunzione del diritto e le azioni possessorie stanno solo a favore della persona iscritta. Chi però esercita sul fondo un effettivo potere, può proporre le azioni possessorie di spoglio e di turbativa contro ogni illecita violenza.Nel testo tedesco «aufgenommen» e in quello francese «immatriculés», ossia «intavolati».III.  Responsabilità1.  Possessore di buona fedea.  GodimentoArt. 938 Chi possiede una cosa in buona fede non è tenuto a risarcire il rivendicante per l’uso ed il profitto che ne ha avuto conformemente al suo presunto diritto. Egli non è responsabile della perdita o del deterioramento che ne sono derivati.b.  IndennitàArt. 939 Se l’avente diritto rivendica la cosa, il possessore di buona fede può chiedere dal rivendicante un’indennità per le spese necessarie ed utili e rifiutare la consegna fino al pagamento della medesima. Egli non può pretendere indennità per altre spese, ma ha diritto, nel caso che l’indennità non gli sia offerta, di togliere, prima di restituire la cosa, ciò che vi avesse aggiunto, in quanto si possa fare senza danneggiarla. I frutti percepiti dal possessore sono compensati con le spese che gli sono dovute.2.  Possessore di mala fedeArt. 940 Chi possiede una cosa in mala fede deve restituirla all’avente diritto, e risarcire tutti i danni cagionati dalla illecita detenzione, nonché i frutti che ha percepito o trascurato di percepire. Egli può farsi rimborsare solo quelle spese, che sarebbero state necessarie anche per il rivendicante. Fintanto che il possessore non sa a chi deve restituire la cosa, risponde solo dei danni cagionati per sua colpa.IV.  Prescrizione acquisitivaArt. 941Il possessore che vuol far valere la prescrizione acquisitiva ha diritto di aggiungere al suo possesso quello del suo autore, in quanto fosse idoneo a prescrivere.Titolo ventesimoquinto:  Del registro fondiarioA.  ImpiantoI.  Oggetto1.  In genereArt. 942 È istituito un registro dei diritti sui fondi. Il registro fondiario consiste nel libro mastro cogli atti che lo completano, mappa catastale, sommarione, documenti giustificativi, descrizioni degli immobili, e nel libro giornale. Il registro fondiario può essere tenuto su carta o su supporti informatici. In caso di tenuta informatizzata del registro fondiario, i dati iscritti sono giuridicamente efficaci se sono correttamente registrati nel sistema e se gli apparecchi dell’ufficio del registro fondiario ne permettono la lettura sotto forma di cifre e di lettere mediante procedimenti tecnici o la loro presentazione sotto forma di piani. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal  1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal  1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).2.  Intavolazionea.  OggettoArt. 943 Nel registro fondiario sono intavolati come fondi:1. i beni immobili;2. i diritti per sè stanti e permanenti costituiti sui fondi;3. le miniere;4. le quote di comproprietà d’un fondo. Un regolamento del Consiglio federale darà le norme particolari su le condizioni e il modo d’intavolazione dei diritti per sé stanti e permanenti, delle miniere e delle quote di comproprietà d’un fondo.Nuovo testo giusta il n. III della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).b.  EccezioniArt. 944 I fondi che non sono di proprietà privata e quelli che servono all’uso pubblico, si intavolano solo in quanto debbano essere iscritti dei diritti reali sopra i medesimi, o se il diritto cantonale lo prescrive. Ove un fondo intavolato sia convertito in uno non soggetto all’intavolazione, viene eliminato dal registro. ...Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).3.  Registria.  Libro mastroArt. 945 Ogni fondo è intavolato nel mastro in un foglio e con un numero proprio. Le norme da seguirsi in caso di divisione di un fondo o di riunione di più fondi, verranno stabilite con regolamento del Consiglio federale.b.  Foglio del mastroArt. 946 Ogni foglio è diviso in rubriche speciali dove sono iscritti:1. la proprietà;2. le servitù e gli oneri fondiari a favore od a carico del fondo;3. i diritti di pegno di cui il fondo è gravato. Gli accessori possono essere menzionati a richiesta del proprietario e, quando sono menzionati, non possono essere cancellati senza il consenso di tutti gli aventi diritto risultanti dal registro.c.  Foglio collettiviArt. 947 Col consenso del proprietario, possono essere intavolati in un foglio unico più fondi sebbene non contigui. Le iscrizioni in questo foglio valgono per tutti i fondi insieme, eccezion fatta per le servitù prediali. Il proprietario può sempre domandare che una singola parcella sia intavolata a parte, sotto riserva dei diritti acquisiti.d. Libro  giornale, documentiArt. 948 Le notificazioni per l’iscrizione nel registro fondiario sono registrate senza indugio in un giornale nell’ordine cronologico della loro presentazione, con l’indicazione del richiedente e della relativa domanda. I documenti all’appoggio dei quali sono fatte le iscrizioni devono essere debitamente allegati e conservati. Nei Cantoni che avranno incaricato l’ufficiale del registro della celebrazione degli atti pubblici, i documenti potranno essere sostituiti da un protocollo avente i caratteri del documento pubblico.4.  Regolamentia.  In genere Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della L del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).Art. 949 Il Consiglio federale stabilisce i formulari per il registro fondiario, emana i necessari regolamenti e può prescrivere l’uso di altri registri ausiliari. I Cantoni possono prescrivere delle norme speciali per l’iscrizione di quei diritti immobiliari che rimangono soggetti al diritto cantonale; esse richiedono per la loro validità l’approvazione della Confederazione.b.  Tenuta informatizzata del registro fondiarioArt. 949a Il Cantone che intenda tenere il registro fondiario su supporti informatici dev’esserne autorizzato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia. Il Consiglio federale disciplina:1. la procedura di autorizzazione;2. l’estensione e i dettagli tecnici della tenuta del registro informatizzato, in particolare il processo attraverso il quale le iscrizioni sono giuridicamente efficaci;3. se e a quali condizioni le pratiche con il registro fondiario possono svolgersi per via elettronica;4. se e a quali condizioni i dati del libro mastro consultabili senza dover far valere un interesse sono messi a disposizione del pubblico;5. l’accesso ai dati, la registrazione delle interrogazioni e le condizioni che giustificano la revoca del diritto d’accesso in caso di abuso;6. la protezione dei dati;7. la conservazione dei dati a lungo termine e la loro archiviazione. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport definiscono modelli di dati e interfaccia uniformi per il registro fondiario e per la misurazione catastale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1993 1404; FF 1988 III 821). Nuovo  testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal  1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).4a.  Identificatore per le persone fisiche nel registro fondiarioArt. 949b Per identificare le persone, gli uffici del registro fondiario utilizzano sistematicamente il numero AVS. Comunicano il numero AVS soltanto ad altri servizi e istituzioni che ne hanno bisogno per adempiere i loro compiti legali in relazione al registro fondiario e che sono autorizzati a utilizzare sistematicamente tale numero. Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2018 4017, 2021 917; FF 2014 3059).4b.  Ricerca di fondi su scala nazionaleArt. 949cIl Consiglio federale disciplina la ricerca su scala nazionale, da parte delle autorità abilitate, dei fondi sui quali una persona identificata in base al numero AVS vanta diritti. Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2018 4017, 2021 917; FF 2014 3059).4c.  Ricorso a privati per l’uso del registro fondiario informatizzatoArt. 949d I Cantoni che tengono il registro fondiario su supporti informatici possono incaricare organizzazioni private di realizzare i compiti seguenti:1. garantire l’accesso ai dati del registro fondiario mediante procedura di richiamo;2. garantire l’accesso pubblico ai dati del libro mastro consultabili senza dover far valere un interesse;3. svolgere le pratiche con l’ufficio del registro fondiario per via elettronica. Le organizzazioni incaricate sottostanno alla vigilanza dei Cantoni e all’alta vigilanza della Confederazione. Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2017 (Atti dello stato civile e registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4017; FF 2014 3059).5.  Misurazione ufficialeArt. 950 L’iscrizione e la descrizione dei singoli fondi nel registro fondiario ha luogo sulla base della misurazione ufficiale, segnatamente sulla base di un piano per il registro fondiario. La legge del 5 ottobre 2007 sulla geoinformazione disciplina i requisiti qualitativi e tecnici della misurazione ufficiale. Nuovo testo giusta l’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165). RS 510.62II.  Tenuta del registro1.  Circondaria.  CompetenzaArt. 951 Per la tenuta dei registri fondiari sono stabiliti dei circondari. I fondi sono intavolati nel registro del circondario in cui si trovano.b.  Fondi i più circondariArt. 952 Ove un fondo si trovi in più circondari, deve essere intavolato registro di ognuno d’essi con richiamo al registro degli altri. Le notificazioni e le iscrizioni costitutive di diritti reali devono aver luogo nel registro del circondario dove si trova la maggior parte del fondo. Le iscrizioni in questo registro sono comunicate dall’ufficiale del registro agli altri uffici.2.  Uffici del registroArt. 953 L’organizzazione degli uffici di registro fondiario, la delimitazione dei circondari, la nomina e la retribuzione dei funzionari nonché l’ordinamento della vigilanza spettano ai Cantoni. Le prescrizioni cantonali, eccettuate quelle sulla nomina e lo stipendio dei funzionari, richiedono l’approvazione della Confederazione.Nuovo testo giusta il n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione  di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, in vigore dal 1° feb. 1991 (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).3.  TariffeArt. 954 I Cantoni possono stabilire delle tasse per le iscrizioni nel registro fondiario e per le operazioni geometriche che richiedono. Sono dispensate da ogni tassa le iscrizioni dipendenti da lavori di miglioramento del suolo o da permute a scopo di arrotondare una tenuta agricola.III.  Responsabilità Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 955 I Cantoni sono responsabili di tutti i danni derivanti dalla tenuta dei registri. Essi hanno regresso verso i funzionari ed impiegati e verso gli organi della vigilanza immediata che fossero in colpa. Possono esigere che i funzionari e gli impiegati prestino garanzia.IV.  Vigilanza amministrativaArt. 956 La gestione degli uffici del registro fondiario sottostà alla vigilanza amministrativa dei Cantoni. La Confederazione esercita l’alta vigilanza. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).V.  Tutela giurisdizionale1.  Diritto di ricorsoArt. 956a Le decisioni dell’ufficio del registro fondiario sono impugnabili con ricorso all’autorità designata dal Cantone; è considerato decisione anche l’indebito diniego o ritardo nel compimento di un’operazione ufficiale. Ha diritto di interporre ricorso:1. chiunque è particolarmente toccato da una decisione dell’ufficio del registro fondiario e ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della stessa;2. l’autorità cantonale di vigilanza amministrativa, in quanto il diritto cantonale le accordi tale diritto;3. l’autorità federale di alta vigilanza. Contro l’avvenuta iscrizione, modifica o cancellazione di diritti reali o annotazioni nel libro mastro non può essere interposto ricorso. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Procedura di ricorsoArt. 956b Il termine di ricorso alle autorità cantonali è di 30 giorni. Contro l’indebito diniego o ritardo nel compimento di un’operazione ufficiale può essere interposto ricorso in ogni tempo. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 957 Abrogato dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).B.  IscrizioneI.  Diritti da iscriversi1.  Proprietà e diritti realiArt. 958Nel registro fondiario sono iscritti i seguenti diritti fondiari:1. La proprietà;2. le servitù e gli oneri fondiari;3. i diritti di pegno.2.  Annotazionia.  Diritti personaliArt. 959 Possono essere annotati nel registro i diritti personali, quando la loro annotazione sia espressamente prevista dalla legge come nei casi di prelazione, di ricupera, di promessa di vendita, di affitto o di pigione. Mediante l’annotazione diventano efficaci in confronto ai diritti posteriormente acquisiti.b.  Restrizioni della facoltà di disporreArt. 960 Le restrizioni della facoltà di disporre possono essere annotate per singoli fondi:1. in virtù di un ordine dell’autorità a garanzia di pretese contestate od esecutive;2. per effetto di un pignoramento;3. in virtù di un negozio giuridico per il quale l’annotazione è prevista dalla legge, come nel caso di sostituzioni fedecommissarie. Mediante l’annotazione, le limitazioni della facoltà di disporre diventano efficaci, in confronto ai diritti posteriormente acquisiti.Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).c.  Iscrizioni provvisorieArt. 961 Possono essere fatte iscrizioni provvisorie:1. a sicurezza di asserti diritti reali;2. nei casi in cui sia ammessa per legge la completazione della prova. Esse hanno luogo per consenso di tutti gli interessati o per ordine del giudice e fanno sì che il diritto diventi efficace dal momento dell’iscrizione, per il caso in cui venga posteriormente confermato. Il giudice decide queste domande, accorda l’iscrizione provvisoria dietro giustificazione di un interesse da parte del richiedente, ne stabilisce esattamente la durata e gli effetti e fissa, se occorre, un termine per far valere giudizialmente la pretesa. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).d.  Iscrizione di diritti di grado posterioreArt. 961aUn’annotazione non impedisce l’iscrizione di un diritto di grado posteriore.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).II.  Menzioni1.  Di restrizioni di diritto pubblico della proprietàArt. 962 L’ente pubblico o un altro titolare di un compito pubblico deve far menzionare nel registro fondiario la restrizione di diritto pubblico di cui ha gravato un determinato fondo con decisione che limita durevolmente l’uso del fondo o la facoltà di disporne o che impone durevolmente al proprietario un obbligo inerente al fondo. Se la restrizione della proprietà decade, l’ente pubblico o il titolare di un compito pubblico deve chiedere la cancellazione della relativa menzione dal registro fondiario. Se la cancellazione non è chiesta, l’ufficio del registro fondiario può procedervi d’ufficio. Il Consiglio federale determina in quali materie del diritto cantonale le restrizioni della proprietà devono essere menzionate nel registro fondiario. I Cantoni possono prevedere altre menzioni. Stabiliscono un elenco dei casi di specie da menzionare e lo comunicano alla Confederazione. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Di rappresentantiArt. 962aNel registro fondiario può essere menzionata l’identità:1. del rappresentante legale, su sua richiesta o su quella dell’autorità competente;2. dell’amministratore dell’eredità, del rappresentante degli eredi, del liquidatore ufficiale e dell’esecutore testamentario, su loro richiesta o su quella di un erede o dell’autorità competente;3. del rappresentante di un proprietario, di un creditore pignoratizio o del titolare di una servitù irreperibili, su sua richiesta o su quella del giudice;4. del rappresentante di una persona giuridica o di un altro soggetto giuridico privi degli organi prescritti, su sua richiesta o su quella del giudice;5. dell’amministratore della comunione dei comproprietari per piani, su sua richiesta o su quella dell’assemblea dei comproprietari o del giudice. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).III.  Condizioni dell’iscrizione1.  Indicazionia.  Per le iscrizioniArt. 963 Le iscrizioni hanno luogo in virtù di una dichiarazione scritta del proprietario del fondo al quale si riferisce la disposizione. Non occorre una dichiarazione del proprietario se il richiedente si appoggia ad una disposizione di legge, ad una sentenza esecutiva o ad un documento parificato ad una sentenza. I funzionari ai quali è commessa dal diritto cantonale la celebrazione degli atti pubblici, possono essere incaricati dai Cantoni di notificare per l’iscrizione nel registro fondiario i rapporti giuridici risultanti dai loro atti.b.  Per le cancellazioniArt. 964 Per cancellare o per variare un’iscrizione occorre una dichiarazione scritta delle persone che vi hanno diritto a norma della medesima. Quest’autorizzazione può essere data con la loro firma nel libro giornale.2.  Legittimazionea.  ProvaArt. 965 Le operazioni del registro fondiario, come le iscrizioni, le modificazioni, le cancellazioni, possono esser fatte solo quando il richiedente fornisca la prova del diritto di disporre e del titolo giuridico. La prova del diritto di disporre consiste nello stabilire che il richiedente è quella persona che secondo i dati del registro può chiedere l’operazione, od è un suo procuratore. La prova del titolo giuridico consiste nella dimostrazione che sono state osservate le forme richieste per la sua validità.b.  Complemento della provaArt. 966 Quando non siano fornite le prove richieste per un’operazione del registro fondiario, la notificazione deve essere rifiutata. Se però il titolo giuridico è stabilito e si tratta solo di completare la prova del diritto di disporre, si può far luogo ad un’iscrizione provvisoria col consenso del proprietario o per ordine del giudice.IV.  Modo dell’iscrizione1.  In genereArt. 967 Le iscrizioni nel libro mastro avvengono nell’ordine in cui le notificazioni furono presentate, od in cui furono firmati i documenti o fatte le dichiarazioni davanti all’ufficiale del registro. Di ogni iscrizione è rilasciato agli interessati un estratto a loro richiesta. La forma dell’iscrizione, della cancellazione e degli estratti, è stabilita da un regolamento del Consiglio federale.2.  ServitùArt. 968L’iscrizione e la cancellazione delle servitù prediali devono aver luogo sui fogli del fondo dominante e del fondo servente.V.  Comunicazione d’officioArt. 969 L’ufficiale del registro deve notificare agli interessati le operazioni che avvengono a loro insaputa; in particolare, comunica l’acquisto della proprietà da parte di un terzo alle persone il cui diritto di prelazione è annotato nel registro fondiario o è dato per legge e risulta dal registro fondiario. I termini stabiliti per contestarle decorrono dalla notificazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).C.  Pubblicità del registro I.  Comunicazione di informazioni e consultazioneArt. 970 Chi rende verosimile un interesse ha diritto di consultare il registro fondiario o di farsene rilasciare estratti. Anche senza far valere un interesse, ognuno ha diritto di essere informato sui dati seguenti del libro mastro:1. la designazione e la descrizione del fondo;2. il nome e l’identità del proprietario;3. la forma di proprietà e la data d’acquisto. Il Consiglio federale stabilisce quali altre indicazioni in materia di servitù, di oneri fondiari e di menzioni possono essere messe a disposizione del pubblico senza che si debba rendere verosimile un interesse. Esso tiene conto della protezione della personalità. Nessuno può eccepire di non aver avuto conoscenza di un’iscrizione nel registro fondiario. Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).II.  PubblicazioniArt. 970a I Cantoni possono prevedere la pubblicazione degli acquisti di proprietà fondiaria. Non possono però pubblicare la controprestazione in caso di divisione ereditaria, acconto della quota ereditaria, convenzione matrimoniale o liquidazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1993 1404; FF 1988 III 821). Nuovo  testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore dal  1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).D.  EffettiI.  Conseguenze della mancata iscrizioneArt. 971 Ove per la costituzione di un diritto reale sia prevista la iscrizione nel registro fondiario, il diritto reale esiste solo in virtù della iscrizione medesima. L’estensione del diritto può essere dimostrata coi documenti od in altro modo entro i limiti dell’iscrizione.II.  Effetti dell’iscrizione1.  In genereArt. 972 I diritti reali nascono e ricevono grado e data dall’iscrizione nel libro mastro. Il loro effetto risale al giorno dell’iscrizione nel giornale a condizione che siano in pari tempo prodotti i documenti giustificativi prescritti dalla legge, o che, trattandosi di iscrizioni provvisorie, questi siano posteriormente prodotti in tempo utile. Dove, secondo il diritto cantonale, la celebrazione degli atti pubblici è fatta dall’ufficiale del registro mediante iscrizione in un protocollo, questa tiene luogo dell’iscrizione nel giornale.2.  Terzi di buona fedeArt. 973 Chi in buona fede, riferendosi ad un’iscrizione nel registro, ha acquistato una proprietà od altri diritti reali, dev’essere protetto nel suo acquisto. La presente disposizione non si applica ai confini dei fondi compresi nei territori interessati da spostamenti di terreno permanenti designati tali dai Cantoni.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).3.  Terzi di mala fedeArt. 974 Quando un diritto reale sia stato iscritto indebitamente, il terzo che ne conosceva o ne doveva conoscere il vizio, non può invocare l’iscrizione. È indebita l’iscrizione avvenuta senza titolo giuridico o per un atto giuridico non vincolante. Chi da una simile iscrizione è pregiudicato in un diritto reale, può opporre direttamente il vizio dell’iscrizione al terzo di mala fede.E.  Cancellazione e modifica delle iscrizioniI.  Aggiornamento1.  In caso di divisione del fondoArt. 974a Se un fondo è diviso, le iscrizioni relative alle servitù, alle annotazioni e alle menzioni sono aggiornate per ogni sua parte. Il proprietario del fondo da dividere indica all’ufficio del registro fondiario le iscrizioni che devono essere cancellate e quelle che devono essere riportate. In caso contrario la richiesta di divisione è respinta. Se risulta dai documenti giustificativi o dalle circostanze che un’iscrizione non concerne una parte, l’iscrizione è cancellata relativamente a tale parte. La procedura è retta dalle disposizioni concernenti la cancellazione integrale delle iscrizioni. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  In caso di riunione di fondiArt. 974b Più fondi appartenenti allo stesso proprietario possono essere riuniti soltanto se nessun pegno immobiliare od onere fondiario dev’essere trasferito sul nuovo fondo o se i creditori vi acconsentono. Qualora siano iscritte servitù, annotazioni o menzioni a carico di tali fondi, gli stessi possono essere riuniti soltanto se gli aventi diritto vi acconsentono o non sono pregiudicati nei loro diritti, data la natura dell’onere. Qualora siano iscritte servitù, annotazioni o menzioni a favore di tali fondi, gli stessi possono essere riuniti soltanto se i proprietari dei fondi gravati vi acconsentono o se la riunione non comporta un aggravamento dell’onere. Le disposizioni concernenti l’aggiornamento in caso di divisione del fondo sono applicabili per analogia. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).II.  In caso di iscrizione indebita Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 975 Essendo stato indebitamente iscritto un diritto reale, od essendo stata indebitamente cancellata o modificata una giusta iscrizione, ognuno che ne sia pregiudicato nei propri diritti reali può chiedere che l’iscrizione sia cancellata o modificata. Rimangono riservati i diritti reali acquisiti da terzi in buona fede in conseguenza dell’iscrizione, e le azioni di risarcimento.III.  Cancellazione agevolata1.  Di iscrizioni manifestamente irrilevantiArt. 976L’ufficio del registro fondiario può cancellare d’ufficio un’iscrizione se:1. è limitata nel tempo e ha perso ogni valore giuridico per scadenza del termine;2. concerne un diritto che non si può cedere e non si trasmette per successione di cui è titolare una persona defunta;3. per ragioni territoriali, essa non può concernere il fondo in questione;4. concerne un fondo perito. Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).2.  Di altre iscrizionia.  In genereArt. 976a Se un’iscrizione non ha con ogni probabilità valore giuridico, in particolare poiché risulta dai documenti giustificativi o dalle circostanze che essa non concerne il fondo in questione, chiunque ne sia gravato può chiederne la cancellazione. Qualora consideri giustificata la richiesta, l’ufficio del registro fondiario comunica all’avente diritto che, se non fa opposizione entro 30 giorni, l’iscrizione sarà cancellata. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).b.  In caso di opposizioneArt. 976b Se l’avente diritto fa opposizione, l’ufficio del registro fondiario, ad istanza del gravato, riesamina la richiesta di cancellazione. Qualora concluda che la richiesta debba essere accolta nonostante l’opposizione, l’ufficio del registro fondiario comunica all’avente diritto che, se non propone entro tre mesi un’azione giudiziaria volta ad accertare che l’iscrizione ha valore giuridico, questa sarà cancellata dal libro mastro. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).3.  Procedura di aggiornamento pubblicaArt. 976c Se in una determinata area le circostanze giuridiche o di fatto sono mutate, sicché un gran numero di servitù, annotazioni o menzioni è divenuto totalmente o in gran parte privo di oggetto o l’ubicazione non è più determinabile, l’autorità designata dal Cantone può ordinare il relativo aggiornamento. Questa misura è menzionata nei fogli dei fondi interessati. I Cantoni disciplinano i dettagli e la procedura. Possono facilitare ulteriormente l’aggiornamento o emanare disposizioni deroganti al diritto federale. Introdotto dal n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).IV.  Rettificazioni Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 977 L’ufficiale del registro non può eseguire una rettificazione senza il consenso scritto degli interessati, se non per disposizione del giudice. Invece di rettificarla, si può cancellare l’iscrizione erronea e farne una nuova. La correzione di meri errori di scritturazione si fa d’officio, a norma di analogo regolamento da emanarsi dal Consiglio federale.Titolo finale:  Dell’entrata in vigore e dell’applicazione del Codice civileCapo primo:  Dell’applicazione del vecchio e del nuovo dirittoA. Disposizioni generaliI.  Regola della non retroattivitàArt. 1 Gli effetti giuridici di fatti anteriori all’entrata in vigore di questo codice sono regolati, anche posteriormente, dalle disposizioni del diritto federale e cantonale che vigevano al tempo in cui detti fatti si sono verificati. Perciò gli atti compiuti prima dell’entrata in vigore del codice sono regolati, per quanto riguarda la loro forza obbligatoria ed i loro effetti, anche per l’avvenire, dalle disposizioni vigenti quando vennero compiuti. Invece i fatti compiutisi posteriormente sono regolati dal diritto nuovo, salve le eccezioni previste dalla legge.II.  Retroattività1.  Ordine pubblico e buoni costumiArt. 2 Le disposizioni di questo codice fondate sull’ordine pubblico e sui buoni costumi sono applicabili in tutti i casi dal momento della sua entrata in vigore, salvo le eccezioni previste dalla legge. Perciò le disposizioni del diritto anteriore incompatibili con l’ordine pubblico ed i buoni costumi secondo il concetto della nuova legge si ritengono abrogate.2.  Rapporti regolati dalla leggeArt. 3I rapporti giuridici, il cui oggetto è regolato dalla legge indipendentemente dalla volontà delle parti, sono sottoposti alla nuova legge dal momento della sua entrata in vigore, anche se compiuti anteriormente.3.  Diritti non acquisitiArt. 4I fatti verificatisi sotto l’impero del diritto anteriore, ma dai quali al momento dell’entrata in vigore di questo codice non derivava ancora un diritto acquisito, sono da questo momento regolati nei loro effetti giuridici dalla legge nuova.B.  Diritto delle personeI.  Esercizio dei diritti civiliArt. 5 L’esercizio dei diritti civili è sottoposto in ogni caso alle disposizioni di questo codice. Tuttavia se al momento dell’entrata in vigore della legge nuova qualcuno avesse l’esercizio dei diritti civili secondo la legge anteriore, ma non secondo la legge nuova, egli sarà riconosciuto capace anche posteriormente.II.  ScomparsaArt. 6 La dichiarazione di scomparsa è sottoposta alla legge nuova dal momento della sua entrata in vigore. La dichiarazione di morte o di assenza del diritto precedente avrà, dopo l’entrata in vigore di questo codice, gli effetti della dichiarazione di scomparsa della legge nuova, rimanendo però in vigore le conseguenze giuridiche verificatesi precedentemente secondo la legge anteriore, come la devoluzione d’eredità o lo scioglimento del matrimonio. Le procedure in corso al momento dell’entrata in vigore del Codice civile saranno ricominciate secondo le disposizioni della legge nuova, tenuto calcolo del tempo già trascorso, oppure, a richiesta degli interessati, saranno proseguite secondo la legge anteriore, osservati i termini della medesima.IIa.  Banca dati centrale dello stato civileArt. 6a Il Consiglio federale disciplina il passaggio alla gestione elettronica dei registri. La Confederazione si assume le spese d’investimento fino a 5 milioni di franchi. Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 2001 (Gestione elettronica dei registri dello stato civile), in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2911; FF 2001 1417).III.  Persone giuridiche1.  In genere Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 6b Le organizzazioni corporative, gli istituti e le fondazioni che hanno acquisito la personalità giuridica sotto la legge precedente, la conservano sotto questo codice, anche se non potessero acquistarla secondo le sue disposizioni. Le persone giuridiche già esistenti, per la cui costituzione, secondo le prescrizioni della nuova legge sarebbe necessaria l’iscrizione in un registro pubblico, devono, entro il termine di cinque anni dall’entrata in vigore della medesima, ottenere questa iscrizione, anche se non era prescritta dal diritto anteriore; decorso questo termine senza essere iscritte, la loro personalità non è più riconosciuta. Le fondazioni ecclesiastiche e le fondazioni di famiglia che al momento dell’entrata in vigore della modifica del 12 dicembre 2014 (art. 52 cpv. 2) non sono iscritte nel registro di commercio conservano la personalità giuridica. Devono tuttavia farsi iscrivere nel registro di commercio entro cinque anni. Nello stabilire i requisiti dell’iscrizione, il Consiglio federale tiene conto della situazione particolare delle fondazioni ecclesiastiche. I diritti inerenti alla personalità sono determinati per tutte le persone giuridiche da questo codice, dal momento della sua entrata in vigore. Originario art. 7 e art. 6a. Introdotto dal n. I 1 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563).1a.  Associazioni tenute all’iscrizione nel registro di commercioArt. 6bLe associazioni già esistenti di cui all’articolo 61 capoverso 2 devono adempiere gli obblighi secondo gli articoli 61a e 69 capoverso 2 entro 18 mesi dall’entrata in vigore della modifica del 19 marzo 2021. Le associazioni già esistenti di cui all’articolo 61 capoverso 2 numero 3 devono inoltre, entro tale termine, farsi iscrivere nel registro di commercio. Introdotto dall’all. 1 n. 1 della LF del 19 mar. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023  (RU 2021 656; 2022 551; FF 2019 4539).2.  Contabilità e ufficio di revisioneArt. 6cLe disposizioni della modifica del 16 dicembre 2005 concernenti la contabilità e l’ufficio di revisione si applicano dal primo esercizio che comincia con l’entrata in vigore della presente legge o successivamente. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545). RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545IV.  Protezione della personalità da violenze, minacce e insidie Art. 6dAi procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore della modifica del 14 dicembre 2018 si applica la legge nuova. Introdotto dal n. I 1 della LF del 14 dic. 2018 intesa a migliorare la protezione delle vittime di violenza, in vigore dal 1° lug. 2020 (RU 2019 2273; FF 2017 6267).C.  Diritto di famigliaI.  Celebrazione del matrimonioArt. 7 Il matrimonio è retto dalla legge nuova dopo l’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 26 giugno 1998. Dall’entrata in vigore della legge nuova, i matrimoni per cui il diritto anteriore prevede una causa di nullità possono essere annullati solo secondo le disposizioni della nuova legge, computando tuttavia nei termini il tempo decorso anteriormente. Introdotto dall’all. n. 4 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RU 1999 1118; FF 1996 I 1I.  Divorzio1.  PrincipioArt. 7a Il divorzio è retto dalla legge nuova dopo l’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 26 giugno 1998. I divorzi passati in giudicato secondo il diritto anteriore conservano i loro effetti; le nuove disposizioni sull’esecuzione sono applicabili alle rendite o alle liquidazioni in capitale statuite per sopperire alla perdita del diritto al mantenimento o a titolo di contributi di mantenimento. La modifica della sentenza di divorzio è retta dalla legge anteriore, fatte salve le disposizioni relative ai figli e alla procedura. Introdotto dall’all. n. 4 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RU 1999 1118; FF 1996 I 12.  Processi di divorzio pendentiArt. 7b Ai processi di divorzio pendenti al momento dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 26 giugno 1998 e che devono essere giudicati da un’istanza cantonale, si applica la legge nuova. Le parti possono presentare nuove conclusioni sulle questioni toccate dal cambiamento del diritto applicabile; i punti della sentenza che non sono stati impugnati rimangono vincolanti, a meno che siano così strettamente connessi con le conclusioni non ancora giudicate da giustificarsi una decisione complessiva. Il Tribunale federale applica la legge anteriore allorché la decisione impugnata è stata pronunciata prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 26 giugno 1998; lo stesso vale anche in caso di rinvio all’autorità cantonale. Introdotto dall’all. n. 4 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RU 1999 1118; FF 1996 I 13.  Termine di separazione nei processi di divorzio pendentiArt. 7cNei processi di divorzio pendenti al momento dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 19 dicembre 2003 e che devono essere giudicati da un’istanza cantonale si applica il termine di separazione previsto dalla legge nuova.  Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 2003 (Termine di separazione nel diritto  del divorzio), in vigore dal 1° giu. 2004 (RU 2004 2161; FF 2003 7101 5066). RU 2004 21614.  Previdenza professionaleArt. 7d La previdenza professionale in caso di divorzio è retta dalla legge nuova dopo l’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 19 giugno 2015. Ai processi di divorzio pendenti dinanzi a un’autorità cantonale al momento dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 19 giugno 2015 si applica la legge nuova. Il Tribunale federale applica la legge anteriore allorché la decisione impugnata è stata pronunciata prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 19 giugno 2015; lo stesso vale anche in caso di rinvio all’autorità cantonale. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale  in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151).5.  Conversione di rendite in corsoArt. 7e Se, in un divorzio pronunciato dopo che sia sopraggiunto un caso di previdenza, il giudice ha assegnato al coniuge creditore, secondo la legge anteriore, un’indennità sotto forma di rendita che si estingue soltanto con la morte del coniuge debitore o del coniuge creditore, quest’ultimo può chiedere al giudice, entro un anno dall’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 19 giugno 2015, di assegnargli invece una rendita vitalizia secondo l’articolo 124a, sempre che il coniuge debitore percepisca una rendita d’invalidità e abbia già raggiunto l’età di pensionamento stabilita dal regolamento oppure percepisca una rendita di vecchiaia. Per quanto concerne le decisioni straniere, la competenza è regolata secondo l’articolo 64 della legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato. La rendita secondo la legge anteriore vale come parte di rendita assegnata. Introdotto dal n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale  in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151). RS 291I.  Effetti del matrimonio in generale1.  PrincipioArt. 8Gli effetti del matrimonio in generale sono retti dalla legge nuova dopo l’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984. Nuovo testo giusta dall’all. n. 4 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  CognomeArt. 8aIl coniuge che ha cambiato cognome in occasione del matrimonio prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 30 settembre 2011 può in ogni tempo dichiarare all’ufficiale dello stato civile di voler riprendere il proprio cognome da celibe o nubile.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore  dal 1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).3.  CittadinanzaArt. 8bLa svizzera maritatasi sotto la legge anteriore può entro un anno dall’entrata in vigore della legge nuova, dichiarare all’autorità competente del suo vecchio Cantone d’origine di voler riprendere la cittadinanza che aveva da nubile.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).II.  Regime dei beni nei matrimoni celebrati prima del 1° gennaio 1912Art. 9Gli effetti patrimoniali dei matrimoni celebrati prima del 1° gennaio 1912 sono retti dalle disposizioni del presente codice sull’applicazione del vecchio e del nuovo diritto, entrate in vigore a quella data.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).Per l’applicazione del diritto transitorio vedi anche le previgenti disposizioni del titolo sesto, alla fine del Codice civile.II. Regime dei beni nei matrimoni celebrati dopo il 1 gennaio 19121.  In genereArt. 9a Salvo diversa disposizione, i matrimoni esistenti al momento dell’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984 sono sottoposti alla legge nuova. Gli effetti patrimoniali dei matrimoni sciolti prima dell’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984 sono retti dalla legge anteriore.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).2.  Passaggio dall’unione dei beni alla partecipazione agli acquistia.  Modificazione delle masse patrimonialiArt. 9b I coniugi che vivevano nel regime dell’unione dei beni sotto la legge anteriore sottostanno, nei loro rapporti reciproci e verso i terzi, alle nuove norme sulla partecipazione agli acquisti. I beni appartenenti a ciascun coniuge diventano suoi beni propri o suoi acquisti conformemente alle norme sulla partecipazione agli acquisti; i beni riservati costituiti per convenzione matrimoniale diventano beni propri. La moglie ricupera la proprietà dei suoi apporti passati in proprietà del marito o ha un credito compensativo corrispondente.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).b.  PrivilegioArt. 9cLe disposizioni della legge anteriore sui crediti della moglie per gli apporti che più non si rinvenissero in caso di fallimento del marito o di pignoramento dei beni del medesimo rimangono applicabili per dieci anni dopo l’entrata in vigore della legge nuova.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).c.  Liquidazione del regime dei beni sotto la legge nuovaArt. 9d Dopo l’entrata in vigore della legge nuova, la liquidazione fra i coniugi del regime dei beni è retta, per tutta la durata del precedente regime comune e del nuovo regime ordinario, dalle norme sulla partecipazione agli acquisti, salvo che i coniugi, al momento di questa entrata in vigore, abbiano già terminato la liquidazione secondo le disposizioni sull’unione dei beni. Prima dell’entrata in vigore della legge nuova, ogni coniuge può comunicare per scritto all’altro che il loro regime d’unione dei beni sarà sciolto secondo le disposizioni della legge anteriore. Se il regime dei beni è sciolto in seguito all’accoglimento di un’azione proposta prima dell’entrata in vigore della legge nuova, la liquidazione si fa secondo la legge anteriore.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).3.  Mantenimento dell’unione dei beniArt. 9e I coniugi che vivevano nel regime comune dell’unione dei beni sotto la legge anteriore possono, entro un anno dall’entrata in vigore della legge nuova, dichiarare per scritto e congiuntamente all’ufficio del registro dei beni matrimoniali del loro domicilio di voler mantenere questo regime purché non l’abbiano modificato per convenzione matrimoniale; l’ufficio del registro dei beni matrimoniali tiene un elenco pubblico di queste dichiarazioni. Il regime dei beni è però opponibile ai terzi soltanto se ne sono o ne dovevano essere a conoscenza. I beni riservati dei coniugi sono sottoposti alle nuove norme sulla separazione dei beni.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).4.  Mantenimento della separazione dei beni legale o giudizialeArt. 9fI coniugi che vivevano nel regime della separazione dei beni legale o giudiziale sotto la legge anteriore sottostanno alle nuove norme sulla separazione dei beni. Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).4a.  Regime dei beni in caso di matrimonio fra persone dello stesso sesso celebrato all’estero prima dell’entrata in vigore integrale della modifica del 18 dicembre 2020Art. 9g Alle coppie di persone dello stesso sesso che hanno contratto matrimonio all’estero prima dell’entrata in vigore integrale della modifica del presente Codice del 18 dicembre 2020 si applica retroattivamente, dalla data della celebrazione del matrimonio, il regime ordinario della partecipazione agli acquisti, in quanto esse non abbiano altrimenti disposto per convenzione matrimoniale o patrimoniale. Prima dell’entrata in vigore integrale delle disposizioni della modifica del presente Codice del 18 dicembre 2020, ogni coniuge può comunicare per scritto all’altro che il regime dei beni di cui all’articolo 18 della legge del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata (LUD) è mantenuto fino al momento di detta entrata in vigore. Il regime dei beni di cui all’articolo 18 LUD è mantenuto anche quando all’entrata in vigore integrale della modifica del presente Codice del 18 dicembre 2020 è in corso un’azione per lo scioglimento del regime patrimoniale secondo il diritto svizzero. Le ordinanze corrispondenti prevedono che in documenti, atti e moduli i coniugi che lo desiderano siano indicati quali marito e moglie, nonché quali padre e madre dei loro figli.Introdotto dal n. I della LF del 18 dic. 2020 (Matrimonio per tutti), in vigore dal  1° gen. 2022, cpv. 1, 3 e 4 dal 1° lug. 2022 (RU 2021 747; FF 2019 7151, 2020 1135). RS 211.2315.  Convenzioni matrimonialia.  In genereArt. 10 Se i coniugi hanno conchiuso una convenzione matrimoniale giusta le disposizioni del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907, tale convenzione conserva la sua validità e, salve le disposizioni del presente titolo concernenti i beni riservati, l’efficacia verso i terzi e la separazione convenzionale dei beni, il loro intero regime dei beni rimane sottoposto alle norme della legge anteriore. I beni riservati dei coniugi sottostanno alle nuove norme sulla separazione dei beni. Le convenzioni che modificano la partecipazione all’aumento o alle diminuzioni nel regime dell’unione dei beni non devono pregiudicare i diritti alla legittima dei figli non comuni e dei loro discendenti.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988  (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).b.  Efficacia verso i terziArt. 10a Il regime dei beni è opponibile ai terzi soltanto se ne sono o ne dovevano essere a conoscenza. Se la convenzione matrimoniale non è giuridicamente efficace verso i terzi, rispetto a loro valgono le nuove norme sulla partecipazione agli acquisti.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).c.  Sottoposizione alla legge nuovaArt. 10b I coniugi che vivevano nel regime comune dell’unione dei beni sotto la legge anteriore, ma lo avevano modificato per convenzione matrimoniale, possono, entro un anno dall’entrata in vigore della legge nuova, dichiarare per scritto e congiuntamente all’ufficio del registro dei beni matrimoniali del loro domicilio di voler sottoporre i loro rapporti giuridici al nuovo regime ordinario della partecipazione agli acquisti. In tal caso, la partecipazione convenzionale all’aumento vale per la somma totale degli aumenti della sostanza d’ambo i coniugi, salvo che si sia altrimenti stabilito per convenzione matrimoniale.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).d.  Separazione convenzionale dei beni secondo la legge anterioreArt. 10cI coniugi che avevano adottato la separazione dei beni sotto la legge anteriore sono sottoposti alle nuove norme sulla separazione dei beni.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).e.  Convenzioni matrimoniali concluse in vista dell’entrata in vigore della legge nuovaArt. 10dLe convenzioni matrimoniali concluse prima dell’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984 ma efficaci soltanto sotto la legge nuova non sottostanno all’approvazione dell’autorità tutoria.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).f.  Registro dei beni matrimonialiArt. 10e Con l’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984 non saranno più fatte nuove iscrizioni nel registro dei beni matrimoniali. Il diritto di consultare il registro rimane garantito.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).6.  Estinzione di debiti in caso di liquidazione del regime dei beniArt. 11Il coniuge che, in una liquidazione connessa con l’entrata in vigore della legge nuova, deve pagare debiti pecuniari o restituire cose può, qualora dovesse per ciò incorrere in serie difficoltà, chiedere dilazioni; se le circostanze lo giustificano, dovrà fornire garanzie.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).7.  Protezione dei creditoriArt. 11aLe norme sulla protezione dei creditori in caso di modificazione del regime dei beni s’applicano, quanto alla responsabilità, anche alle modificazioni determinate dall’entrata in vigore della legge federale del 5 ottobre 1984.Introdotto dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).III.  Filiazione in genereArt. 12 Il sorgere e gli effetti della filiazione sono soggetti alla legge nuova dall’entrata in vigore di questo codice; è riservato l’acquisto del cognome e della cittadinanza verificatosi sotto la legge anteriore. Se all’entrata in vigore della legge nuova si trovano sotto tutela dei figli che secondo la stessa soggiacciono per legge all’autorità parentale, la tutela, al più tardi un anno dopo, sarà sostituita da questa salvo che non sia stato ordinato il contrario giusta le disposizioni sulla privazione dell’autorità parentale. Il trasferimento o la privazione dell’autorità parentale deciso dall’autorità secondo la legge anteriore rimane efficace anche dopo l’entrata in vigore della legge nuova. Se all’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2013 l’autorità parentale spetta a un solo genitore, l’altro genitore può, entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo diritto, chiedere all’autorità competente di disporre l’autorità parentale congiunta. L’articolo 298b si applica per analogia. Il genitore che in occasione del divorzio è stato privato dell’autorità parentale può rivolgersi individualmente al giudice competente soltanto se il divorzio non risale a più di cinque anni dall’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2013.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013 (Autorità parentale), in vigore dal  1° lug. 2014 (RU 2014 357; FF 2011 8025).III.  Adozione1.  Mantenimento del diritto anterioreArt. 12a L’adozione pronunciata prima dell’entrata in vigore delle nuove norme della legge federale del 30 giugno 1972 che modifica il Codice civile svizzero rimane sottoposta al diritto entrato in vigore il lo gennaio 1912; i consensi dati validamente secondo tale diritto rimangono in ogni caso efficaci.Le persone che non hanno ancora compiuto venti anni al momento dell’entrata in vigore della legge federale del 7 ottobre 1994, anche se sono maggiorenni, possono ancora essere adottate secondo le disposizioni applicabili ai minorenni nella misura in cui la domanda sia presentata prima del compimento del ventesimo anno d’età e nei due anni successivi all’entrata in vigore della legge suddetta.Introdotto dal n. I 3 della LF del 30 giu. 1972, in vigore dal 1° apr. 1973 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85).Art. 465 CC nel testo del 1° gen. 1912: Il figlio adottivo ed i suoi discendenti hanno, verso l’adottante, i medesimi diritti ereditari dei discendenti legittimi.   L’adottante ed i suoi parenti consanguinei non hanno diritto all’eredità dell’adottato.Introdotto dal n. I 1 della LF del 7 ott. 1994, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921)2.  Procedure pendentiArt. 12bAlle procedure di adozione pendenti all’entrata in vigore della modifica del 17 giugno 2016 si applica il nuovo diritto.Introdotto dal n. I 3 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).3.  Soggezione al nuovo dirittoArt. 12cLe disposizioni della modifica del 17 giugno 2016 relative al segreto dell’adozione, all’informazione circa i genitori biologici e i loro discendenti nonché alla possibile convenzione sulle relazioni personali tra i genitori biologici e l’adottato si applicano anche alle adozioni pronunciate prima dell’entrata in vigore o pendenti al momento dell’entrata in vigore di dette disposizioni.Introdotto dal n. I 3 della LF del 30 giu. 1972 (RU 1972 2653; FF 1971 II 85). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3699; FF 2015 793).Art. 12c Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 22 giu. 2001 relativa alla Convenzione dell’Aia sull’adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali, (RU 2002 3988; FF 1999 4799). Abrogato dal n. I della LF del 17 giu. 2016 (Adozione), con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 3699; FF 2015 793).III.  Contestazione della legittimazioneArt. 12dLe disposizioni della legge nuova sulla contestazione del riconoscimento dopo il matrimonio dei genitori si applicano per analogia alla contestazione della legittimazione avvenuta sotto la legge anteriore.Introdotto dal n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).IV.  Azione di paternità1.  Azioni pendentiArt. 13 Le azioni pendenti al momento dell’entrata in vigore della legge nuova sono giudicate secondo questa. Gli effetti fino all’entrata in vigore della legge nuova sono determinati secondo la legge anteriore.Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978  (RU 1977 237; FF 1974 II 1).2.  Nuove azioniArt. 13a Se l’obbligo del padre di fornire prestazioni pecuniarie è stato costituito mediante decisione giudiziale o contratto prima dell’entrata in vigore della legge nuova, il figlio che al momento dell’entrata in vigore della legge nuova non ha ancora compiuto il decimo anno di età può, entro due anni, proporre l’azione di accertamento della filiazione paterna secondo le nuove disposizioni. Se il convenuto dimostra che la sua paternità è esclusa o meno verosimile di quella altrui, il diritto al mantenimento futuro si estingue.Introdotto dal n. I 2 della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1978 (RU 1977 237; FF 1974 II 1).IV.  Termine per l’accertamento e la contestazione del rapporto di filiazioneArt. 13bChi raggiunge la maggiore età in virtù dell’entrata in vigore della legge federale del 7 ottobre 1994 può in ogni caso proporre ancora entro un anno azione di accertamento o contestazione del rapporto di filiazione.Introdotto dal n. I 1 della LF del 7 ott. 1994, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921)IV.  Contributi di mantenimento1.  Titoli di mantenimento esistentiArt. 13cI contributi di mantenimento del figlio fissati prima dell’entrata in vigore della modifica del 20 marzo 2015 in un contratto di mantenimento approvato o in una decisione sono ridefiniti ad istanza del figlio. Se sono stati fissati unitamente ai contributi di mantenimento per il genitore, possono essere modificati soltanto se le circostanze sono notevolmente mutate.Introdotto dal n. I 1 della LF del 7 ott. 1994 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).2.  Procedimenti pendentiArt. 13c Ai procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore della modifica del 20 marzo 2015 si applica il nuovo diritto. Il Tribunale federale applica il diritto anteriore se la decisione impugnata è stata pronunciata prima dell’entrata in vigore della modifica del 20 marzo 2015; lo stesso vale anche in caso di rinvio all’autorità cantonale. Introdotto dal n. I della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal  1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489).IV.  Cognome del figlioArt. 13d Se dopo l’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 30 settembre 2011 non portano più un cognome coniugale in virtù di una dichiarazione secondo l’articolo 8a del presente titolo, i genitori possono, entro un anno dall’entrata in vigore della legge nuova, dichiarare che il figlio assume il cognome da celibe o nubile del genitore che ha fatto la dichiarazione suddetta. Se l’autorità parentale su un figlio di genitori non uniti in matrimonio è stata attribuita in comune ai genitori o soltanto al padre prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice del 30 settembre 2011, la dichiarazione di cui all’articolo 270a capoversi 2 e 3 può essere fatta entro un anno dall’entrata in vigore della legge nuova. È fatto salvo il consenso del figlio secondo l’articolo 270b. Introdotto dal n. I della LF del 30 set. 2011 (Cognome e cittadinanza), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 2569; FF 2009 6577 6585).V.  Protezione degli adulti1.  Misure sussistentiArt. 14 La protezione degli adulti è retta dal nuovo diritto non appena la modifica del 19 dicembre 2008 entra in vigore. Con l’entrata in vigore della legge nuova, le persone interdette secondo il diritto anteriore sono sottoposte a curatela generale. Non appena possibile, l’autorità di protezione degli adulti provvede d’ufficio ai necessari adeguamenti al nuovo diritto. In caso di autorità parentale protratta, i genitori sono dispensati dagli obblighi di compilare un inventario, di presentare periodicamente un rapporto e i conti e di ottenere il consenso per determinati atti o negozi, finché l’autorità di protezione degli adulti non decida altrimenti. Le altre misure ordinate secondo il diritto anteriore decadono al più tardi tre anni dopo l’entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008, eccetto che l’autorità di protezione degli adulti le abbia convertite in una misura prevista dal nuovo diritto. Sono mantenute le misure di privazione della libertà a scopo d’assistenza che un medico ha ordinato per una durata illimitata, in virtù dell’articolo 397b capoverso 2 nel tenore del 1° gennaio 1981, per una persona affetta da malattia psichica. Al più tardi sei mesi dopo l’entrata in vigore della legge nuova, l’istituto comunica all’autorità di protezione degli adulti se considera che permangono adempite le condizioni del ricovero. L’autorità di protezione degli adulti procede agli accertamenti necessari secondo le disposizioni sulla verifica periodica e, se del caso, conferma la decisione di ricovero. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). RU 2011 725 RU 1980 312.  Procedimenti pendentiArt. 14a Con l’entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008, i procedimenti pendenti sono continuati dalla nuova autorità competente. Si applica il nuovo diritto di procedura. L’autorità decide se e in quale misura il procedimento di cui si tratta debba essere completato.Introdotto dal n. II della LF del 6 ott. 1978 (RU 1980 3l; FF 1977 III 1). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). RU 2011 725D.  Diritto successorioI.  Eredi e devoluzioneArt. 15 I rapporti di diritto successorio e gli effetti del regime matrimoniale inseparabilmente collegati cogli stessi secondo la legge cantonale e che nascono dalla morte di un padre, di una madre, o di un coniuge avvenuta prima dell’entrata in vigore di questo codice, sono regolati anche dopo quest’epoca dal diritto anteriore. Questa disposizione si riferisce tanto agli eredi quanto alla devoluzione dell’eredità.II.  Disposizioni a causa di morteArt. 16 La confezione o l’annullazione di una disposizione a causa di morte, compiuta prima dell’entrata in vigore di questo codice, da una persona capace di disporre conformemente alla legge allora vigente, non può essere impugnata per il motivo che il disponente è morto dopo l’entrata in vigore del nuovo codice e che, secondo le disposizioni di questo, non sarebbe capace di disporre. Una disposizione d’ultima volontà non può essere impugnata per difetto di forma, quando sieno state osservate le formalità richieste al tempo della confezione o al tempo della morte. Quando il disponente sia morto dopo l’entrata in vigore di questo codice, l’azione di riduzione per sorpasso della porzione disponibile e quella di nullità circa il modo di disporre, sono regolate dal nuovo codice, per tutte le disposizioni a causa di morte.E.  Diritti realiI.  In genereArt. 17 I diritti reali acquisiti prima dell’entrata in vigore di questo codice continuano a sussistere sotto riserva delle disposizioni sul registro fondiario. Tuttavia l’estensione della proprietà e dei diritti reali limitati è soggetta al diritto nuovo dopo l’entrata in vigore del Codice civile, in quanto non sia fatta da questo una eccezione. Se questi diritti non potessero essere costituiti secondo il nuovo codice, rimangono sottoposti alla legge anteriore.II.  Azione per l’iscrizione nel registroArt. 18 Le azioni personali per la costituzione di un diritto reale, nate prima dell’entrata in vigore di questo codice, sono riconosciute, in quanto corrispondano ai requisiti formali del precedente o del nuovo diritto. Il regolamento sulla tenuta del registro fondiario conterrà le disposizioni circa le giustificazioni da fornirsi per la iscrizione di tali diritti. L’estensione di un diritto reale costituito mediante atto giuridico, prima dell’entrata in vigore di questo codice, è mantenuta anche sotto l’impero della legge nuova, in quanto non sia incompatibile con la stessa.III.  Prescrizione acquisitivaArt. 19 La prescrizione acquisitiva è sottoposta alla nuova legge dal momento dell’entrata in vigore di questa. Se però una prescrizione acquisitiva, ammessa anche dalla nuova legge, era già cominciata sotto la legge anteriore, il tempo trascorso fino all’entrata in vigore di questo codice è computato proporzionalmente nel termine della legge nuova.IV.  Diritti di proprietà speciali1.  Alberi nell’altrui fondoArt. 20 I preesistenti diritti di proprietà sopra gli alberi nel fondo altrui sono ancora riconosciuti secondo il diritto cantonale. I Cantoni sono autorizzati ad abolire od a restringere questi diritti preesistenti.Nuovo testo giusta il n. IV della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809).2.  Proprietà per piania.  OriginariaArt. 20La proprietà per piani secondo il vecchio diritto cantonale è assoggettata alle nuove disposizioni, anche se i piani o le porzioni di piano non siano appartamenti o locali commerciali costituenti un tutto.Introdotto dal n. IV della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).b.  TrasformataArt. 20 Cantoni possono assoggettare alle nuove prescrizioni anche la proprietà per piani iscritta nel registro fondiario nelle forme previste dalla legge entrata in vigore il 1° gennaio 1912. L’assoggettamento avrà effetto non appena l’iscrizione del registro fondiario sia stata modificata in maniera corrispondente.Introdotto dal n. IV della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).c.  Epurazione dei registri fondiariArt. 20Per assoggettare alla nuova legge la proprietà per piani trasformata e iscrivere quella vecchia originaria, i Cantoni possono ordinare l’epurazione dei registri fondiari ed emanare a questo scopo disposizioni speciali di procedura.Introdotto dal n. IV della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965 (RU 1964 1009; FF 1962 1809).V.  ServitùArt. 21 Le servitù costituite prima dell’entrata in vigore di questo codice rimangono in vigore senza iscrizione anche dopo l’introduzione del registro fondiario, ma finché non sono iscritte non sono opponibili ai terzi di buona fede. Gli obblighi connessi a titolo accessorio a una servitù costituiti prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice dell’11 dicembre 2009 e risultanti soltanto dai documenti giustificativi del registro fondiario rimangono opponibili ai terzi che si riferiscono in buona fede al registro fondiario. RU 2011 4637 Introdotto dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).VI.  Pegno immobiliare1.  Riconoscimento dei titoli preesistentiArt. 22 I titoli di pegno immobiliare costituiti prima dell’entrata in vigore di questo codice, rimangono in vigore senza bisogno di essere coordinati con la legge nuova. È però riservato ai Cantoni di prescrivere la rinnovazione dei titoli preesistenti entro dati termini, secondo le norme della legge nuova.2.  Costituzione di diritti nuoviArt. 23 Dopo l’entrata in vigore del nuovo codice, i nuovi diritti di pegno immobiliare potranno essere costituiti solo nei modi da esso stabiliti. Fino all’introduzione del registro fondiario rimangono però in vigore per la loro costituzione le precedenti forme del diritto cantonale.3.  Estinzione di titoliArt. 24 L’estinzione e la conversione dei titoli, la liberazione del pegno e simili operazioni sono soggette alla legge nuova dall’entrata in vigore di questo codice. Fino all’introduzione del registro fondiario si osservano le forme del diritto cantonale.4.  Estensione della garanziaArt. 25 L’estensione della garanzia del pegno immobiliare è determinata, in ogni caso, dalla legge nuova. Però se con speciale convenzione, il creditore avesse validamente ricevuto in pegno determinati oggetti insieme con un fondo, il diritto di pegno sui medesimi sussiste anche se non sia conforme alle disposizioni del nuovo codice.5.  Diritti ed obblighi delle partia.  In genereArt. 26 I diritti e le obbligazioni del creditore e del debitore circa i pegni immobiliari esistenti al momento dell’entrata in vigore del Codice civile, sono regolati dalla legge anteriore, in quanto trattisi di effetti contrattuali. Gli effetti stabiliti per legge e che non possono essere modificati mediante convenzione sono regolati da quel momento dalla legge nuova anche per i diritti di pegno precedentemente costituiti. Se il diritto di pegno si estende a più fondi, l’estensione del diritto rimane regolata dalla legge precedente.b.  Provvedimenti conservativiArt. 27I diritti del creditore per tutta la durata del vincolo pignoratizio, in ispecie i diritti di ottenere provvedimenti conservativi, sono regolati dalla nuova legge, per tutte le forme di pegno immobiliare, a datare dall’entrata in vigore di questo codice; lo stesso avviene per i diritti del debitore.c.  Disdetta e trasmissioneArt. 28La disdetta dei crediti garantiti da pegno immobiliare e la trasmissione dei titoli sono regolati dalla legge anteriore per tutti i diritti già costituiti al momento dell’entrata in vigore di questo codice, riservate le prescrizioni imperative del diritto nuovo.6.  GradoArt. 29 Il grado dei diritti di pegno è determinato dal diritto anteriore fino alla iscrizione dei fondi nel registro fondiario. Dopo l’introduzione del registro il grado dei crediti sarà determinato dalle disposizioni di questo codice.Nel testo tedesco «Aufnahme» e in quello francese «immatriculation», ossia «intavolazione».7.  Posto di pegnoArt. 30 Il diritto ad un posto di pegno fisso od il diritto del creditore di subentrare in un altro posto sarà regolato dalla legge nuova, dopo cinque anni dall’entrata in vigore del nuovo codice, o prima d’allora con l’introduzione del registro, sotto riserva dei diritti particolari garantiti al creditore. I Cantoni possono emanare disposizioni transitorie complementari.Nuovo testo giusta il n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, in vigore dal 1° feb. 1991  (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).8.  ...Art. 31 e 32 Abrogati dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).9.  Parificazione di forme precedenti con forme nuoveArt. 33 Le leggi introduttive cantonali possono decretare che determinate forme di pegno immobiliare previste dal diritto anteriore siano parificate in genere, o per determinati effetti, alle corrispondenti forme di questo codice. In questo caso le disposizioni della nuova legge diventano applicabili, con la sua entrata in vigore, anche a tali diritti di pegno delle leggi cantonali. ...Abrogato dal n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, con effetto dal 1° feb. 1991 (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).10.  Applicazione della legge anteriore alle forme di pegno da essa previsteArt. 33a Le rendite fondiarie nonché le cartelle ipotecarie emesse per serie rimangono iscritte nel registro fondiario. Esse rimangono disciplinate dalle disposizioni della legge anteriore. Il diritto cantonale può prevedere che le rendite fondiarie costituite in virtù del diritto federale o del diritto cantonale anteriore siano trasformate in forme di pegno secondo la legge nuova. Per gli importi di lieve entità, può essere inoltre prevista una responsabilità personale del proprietario del fondo costituito in pegno. Introdotto dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).11.  Trasformazione del tipo di cartella ipotecariaArt. 33bIl proprietario del fondo e gli aventi diritto sulla cartella possono, di comune accordo, chiedere per scritto che una cartella ipotecaria documentale iscritta prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice dell’11 dicembre 2009 sia trasformata in cartella ipotecaria registrale. Introdotto dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). RU 2011 4637VII.  Pegno mobiliare1.  FormalitàArt. 34 Dall’entrata in vigore di questo codice, il pegno mobiliare si potrà costituire soltanto nelle forme dal medesimo previste. In quanto un pegno mobiliare fosse costituito in una forma diversa già prima di tal momento, esso si estinguerà nel termine di sei mesi dall’entrata in vigore della nuova legge per i crediti esigibili, e dalla scadenza o dal giorno in cui potrà essere data la disdetta, per quelli che diventeranno esigibili più tardi.2.  EffettiArt. 35 Gli effetti del pegno mobiliare, i diritti e le obbligazioni del creditore, del terzo datore del pegno e del debitore saranno determinati dalla legge nuova, dal momento della entrata in vigore di questo codice, sebbene il pegno fosse costituito anteriormente. Il patto di decadenza del pegno a favore del creditore, stipulato prima dell’entrata in vigore del nuovo codice diventa inefficace a partire da questo momento.VIII.  Diritto di ritenzioneArt. 36 Il diritto di ritenzione di questo codice si estende anche alle cose venute in potere del creditore prima della sua entrata in vigore. Compete al creditore anche per i crediti nati prima di questo momento. Gli effetti dei diritti di ritenzione già costituiti sono soggetti alle disposizioni della legge nuova.IX.  PossessoArt. 37Il possesso è soggetto alla legge nuova dall’entrata in vigore di questo codice.X.  Registro fondiario1.  Impianto del registroArt. 38 Il Consiglio federale stabilisce, sentito il parere dei Cantoni, il calendario d’introduzione del registro fondiario. Può delegare tale competenza al dipartimento o all’ufficio competente. ... Nuovo testo giusta l’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165). Abrogato dall’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, con effetto dal  1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165).2.  Misurazione ufficialea.  ...Art. 39 Abrogato dall’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, con effetto dal  1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165).b.  Relazione col registro fondiarioArt. 40 Di regola la misurazione del terreno deve precedere l’impianto del registro fondiario. Tuttavia questo può essere introdotto anche prima con l’autorizzazione della Confederazione, in quanto esistano registri d’estimo sufficienti.c.  Epoca dell’esecuzioneArt. 41 ... La misurazione e l’introduzione del registro fondiario possono avvenire successivamente per i singoli distretti di un medesimo Cantone. Abrogato dall’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, con effetto dal  1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165).Art. 42 Abrogato dall’all. n. II della L del 5 ott. 2007 sulla geoinformazione, con effetto dal  1° lug. 2008 (RU 2008 2793; FF 2006 7165).3.  Iscrizione dei diritti realia.  ProceduraArt. 43 I diritti reali preesistenti devono essere iscritti nel registro fondiario all’atto della sua introduzione. A questo fine sarà pubblicato un bando per la notificazione e la iscrizione dei diritti reali preesistenti. I diritti reali già iscritti nei libri pubblici conformemente al diritto anteriore, saranno trascritti d’officio nel registro fondiario in quanto possano essere costituiti secondo la legge nuova.b.  Conseguenza della non iscrizioneArt. 44 I diritti reali preesistenti che non vengono iscritti conserveranno bensì la loro validità, ma non saranno opponibili ai terzi di buona fede che si fossero affidati al registro fondiario. Rimane riservato alla futura legislazione della Confederazione e dei Cantoni il dichiarare perenti, dopo una certa epoca ed a seguito di un bando, tutti i diritti reali non ancora iscritti nel registro. Gli oneri fondiari di diritto pubblico e le ipoteche legali di diritto cantonale non iscritti ma costituiti prima dell’entrata in vigore della modifica del presente Codice dell’11 dicembre 2009 rimangono opponibili, nei dieci anni successivi all’entrata in vigore di tale modifica, ai terzi di buona fede che si affidano al registro fondiario. RU 2011 4637 Introdotto dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).4.  Diritti reali soppressiArt. 45 I diritti reali che non potrebbero più essere costituiti secondo le disposizioni sul registro fondiario, come le piante nel fondo altrui, i diritti di anticresi e simili non vi possono essere iscritti, ma vi devono essere menzionati in modo opportuno. Estinguendosi per qualsiasi causa, questi diritti eccezionali non possono più essere ristabiliti.Nuovo testo giusta il n. IV della LF del 19 dic. 1963, in vigore dal 1° gen. 1965  (RU 1964 1009; FF 1962 1809).5.  Introduzione del registro differitaArt. 46 L’introduzione del registro fondiario secondo le prescrizioni di questa legge può essere differita dai Cantoni, con l’autorizzazione del Consiglio federale, in quanto le forme prescritte dai Cantoni, completate o meno, sembrino sufficienti per garantire gli effetti del registro fondiario nel senso della legge nuova. A questo fine sarà esattamente stabilito a quali forme del diritto cantonale sono attribuiti gli effetti previsti dalla nuova legge.6.  Applicazione del diritto reale prima del registro fondiarioArt. 47Le disposizioni di questo codice sui diritti reali sono applicabili in generale anche prima dell’impianto del registro fondiario.7.  Effetti delle forme del diritto cantonaleArt. 48 Coll’entrata in vigore delle disposizioni sui diritti reali e prima dell’introduzione del registro fondiario, i Cantoni possono designare le forme, come l’omologazione, l’iscrizione nei catasti, nei registri delle ipoteche e delle servitù, alle quali sono attribuiti immediatamente gli effetti del registro stesso. I Cantoni possono prescrivete che queste forme, anche prima o senza l’introduzione del registro fondiario, abbiano gli effetti di questo per la nascita, la trasmissione, le modificazioni e l’estinzione dei diritti reali. Per contro, fin che non sia introdotto il registro fondiario od un altro organo di pubblicità parificato al medesimo, non possono verificarsi gli effetti derivanti dal registro a favore dei terzi di buona fede.F.  PrescrizioneArt. 49 Se il nuovo diritto stabilisce un termine più lungo rispetto al diritto anteriore, si applica il nuovo diritto, purché secondo il diritto anteriore non sia ancora sopravvenuta la prescrizione. Se il nuovo diritto stabilisce un termine più breve, si applica il diritto anteriore. L’entrata in vigore del nuovo diritto non ha effetti sull’inizio di una prescrizione in corso, salvo che la legge disponga altrimenti. Per il resto, il nuovo diritto si applica alla prescrizione dalla sua entrata in vigore. Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).G.  Forme dei contrattiArt. 50I contratti conchiusi prima dell’entrata in vigore di questo codice rimangono validi anche se la loro forma non corrisponde alle prescrizioni della legge nuova.Capo secondo:  Disposizioni introduttive e transitorieA.  Abrogazione del diritto civile cantonaleArt. 51Con l’entrata in vigore di questo codice rimangono abrogate le disposizioni di diritto civile dei Cantoni, salvo diversa disposizione del diritto federale.B.  Leggi cantonali complementariI.  Diritti e doveri dei CantoniArt. 52 I Cantoni emanano le disposizioni di complemento di questo codice, in ispecie a riguardo della competenza delle autorità, dell’organizzazione degli uffici di stato civile, di tutela e di registro fondiario. In quanto tali disposizioni complementari siano richieste per l’esecuzione della nuova legge, i Cantoni sono obbligati ad emanarle, e possono farlo provvisoriamente in via di regolamento. Le disposizioni di complemento dei Cantoni in materia di registri sottostanno all’approvazione della Confederazione. Le altre disposizioni di complemento dei Cantoni devono essere comunicate all’Ufficio federale di giustizia. Ora: le autorità di vigilanza (vedi art. 440). Nuovo testo giusta il n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, in vigore dal 1° feb. 1991  (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).Introdotto dal n. II 21 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione (RU 1991 362; FF 1988 II 1149). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).II.  Disposizioni della Confederazione in luogo dei CantoniArt. 53 Se un Cantone non adempie in tempo debito all’obbligo di emanare le complementari disposizioni necessarie, il Consiglio federale le emana provvisoriamente in sua vece, dandone avviso all’Assemblea federale. Se un Cantone non fa uso delle facoltà di emanare disposizioni complementari in una materia nella quale non sono necessarie si applicheranno semplicemente le disposizioni di questo codice.C.  Designazione delle autorità competentiArt. 54 Dove questo codice parla di un’autorità competente, i Cantoni stabiliscono quale essa sia fra le autorità costituite o da costituirsi. Se non parla espressamente del giudice o dell’autorità amministrativa, i Cantoni possono dichiarare competente una autorità dell’ordine amministrativo o giudiziario. Per quanto non sia applicabile il Codice di procedura civile del 19 dicembre 2008, la procedura è stabilita dai Cantoni. RS 272 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).D.  Atti pubbliciI.  In genere Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Art. 55 I Cantoni possono stabilire per il loro territorio le norme relative alla celebrazione degli atti pubblici. Stabiliscono pure le norme relative alla celebrazione degli atti pubblici in lingua straniera.II.  Copie e certificazioni elettronicheArt. 55a I Cantoni possono autorizzare i pubblici ufficiali rogatori a realizzare copie elettroniche degli atti pubblici da loro redatti. Possono inoltre autorizzare i pubblici ufficiali rogatori a certificare elettronicamente la conformità agli originali cartacei di copie da loro realizzate in forma elettronica nonché l’autenticità di firme. Il pubblico ufficiale rogatore deve utilizzare una firma elettronica qualificata fondata su un certificato qualificato di un prestatore di servizi di certificazione riconosciuto ai sensi della legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica. Il Consiglio federale emana disposizioni di esecuzione atte a garantire l’interoperabilità dei sistemi informatici nonché l’integrità, l’autenticità e la sicurezza dei dati. Introdotto dal n. I 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845). RS 943.03 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 3 del L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913).E.  Concessioni idraulicheArt. 56Fino all’emanazione di una legge federale sulle concessioni di diritti d’acqua vale la disposizione seguente:Le concessioni di acque pubbliche, in quanto siano date per almeno trent’anni od a tempo indeterminato e non costituiscano una servitù a favore di un dato fondo dominante, possono essere intavolate nel registro fondiario come diritti reali per sé stanti e permanenti.Vedi ora l’art. 59 della LF del 22 dic. 1916 sulla utilizzazione delle forze idriche (RS 721.80).F.  a H. ...Art. 57Abrogato dall’art. 53 cpv. 1 lett. b della LF dell’8 nov. 1934 su le banche e le casse di risparmio, con effetto dal 1° mar. 1935 (RU 51 129 e CS 10 331; ediz. ted. BBl 1934 I 171, ediz. franc. FF 1934 I 172).J.  Modificazioni della legge sull’esecuzione e sul fallimentoArt. 58La legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento rimarrà modificata come segue dall’entrata in vigore del presente codice:...Nuova numerazione degli ultimi quattro articoli, risultante dall’abrogazione degli articoli 58 e 59 originari, giusta il n. I delle disp. trans. CO, in vigore dal 1° gen. 1912  (RU 27 377 e CS 2 193; ediz. ted. BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845, ediz. franc.  FF 1905 II 1, 1909 III 747, 1911 I 695).RS 281.1Le mod. possono essere consultate alla RU 24 233. Per il testo degli art. 132, 141 cpv. 3 e 258 cpv. 4 vedi RU 24 233 tit. fin. art. 60.K.  Applicazione del diritto svizzero e stranieroArt. 59 La legge federale del 25 giugno 1891 sui rapporti di diritto civile dei domiciliati e dei dimoranti rimane in vigore per ciò che riguarda i rapporti giuridici degli svizzeri all’estero e degli stranieri nella Svizzera e per i casi di conflitto di leggi cantonali. ... La stessa legge è completata come segue:...Nuova numerazione degli ultimi quattro articoli, risultante dall’abrogazione degli articoli 58 e 59 originari, giusta il n. I delle disp. trans. CO, in vigore dal 1° gen. 1912  (RU 27 377 e CS 2 193; ediz. ted. BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845, ediz. franc.  FF 1905 II 1, 1909 III 747, 1911 I 695).[CS 2 723; RU 1972 2653 n. II 1, 1977 237 n. II 1, 1986 122 n. II 1. RU 1988 1776 all. n. I lett. a]. Vedi ora la LF del 18 dic. 1987 sul diritto internazionale privato  (RS 291).Abrogato dal n. I 2 della LF del 5 ott. 1984, con effetto dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122; FF 1979 II 1119).Le mod. possono essere consultate alla RU 24 233L.  Abrogazione di leggi federaliArt. 60 Colla entrata in vigore di questa legge rimangono abrogate le disposizioni di diritto civile federale incompatibili colla medesima. Sono abrogate in particolare: La legge federale del 24 dicembre 1874 sugli atti dello stato civile e sul matrimonio.La legge federale del 22 giugno 1881 sulla capacità civile.Il Codice federale delle obbligazioni del 14 giugno 1881. Rimangono in vigore le leggi speciali sul diritto delle strade ferrate, dei battelli a vapore, delle poste, dei telefoni e dei telegrafi, sulla costituzione d’ipoteca e la liquidazione forzata delle ferrovie, quelle relative al lavoro delle fabbriche e alla responsabilità civile dei padroni di fabbrica e di altre imprese, nonché tutte le leggi federali sopra materie del diritto delle obbligazioni, che furono emanate allato della legge federale sul diritto delle obbligazioni.Nuovo testo giusta il n. I delle disp. trans. CO, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 27 377 e  CS 2 193; ediz. ted. BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845, ediz. franc. FF 1905 II 1, 1909 III 747, 1911 I 695).[RU 1 508][RU 5 556][RU 5 577, 11 490; RS 221.229.1 art. 103 cpv. 1]M.  Disposizioni finaliArt. 61 La presente legge entrerà in vigore col 1° gennaio 1912. Il Consiglio federale potrà, con l’autorizzazione dell’Assemblea federale, anticipare l’entrata in vigore di singole disposizioni.Nuova numerazione degli ultimi quattro articoli, risultante dall’abrogazione degli articoli 58 e 59 originari, giusta il n. I delle disp. trans. del CO, in vigore dal  1° gen. 1912 (RU 27 377 e CS 2 193; ediz. ted. BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845, ediz. franc. FF 1905 II 1, 1909 III 747, 1911 I 695).Testo delle disposizioni previgenti del titolo sestoCS 2 3. Tuttora applicabile come diritto transitorio in quanto previsto dagli art. 9a e segg. del titolo finale (revisione del diritto matrimoniale, del 5 ott. 1984).Titolo sesto:  Del regime dei beni fra i coniugiCapo primo:  Disposizioni generaliA.  Regime comuneArt. 178I coniugi sono sottoposti al regime dell’unione dei beni in quanto non abbiano altrimenti disposto per convenzione matrimoniale o non sia loro applicato il regime eccezionale.B.  Regime convenzionaleI.  Scelta del regimeArt. 179 Le convenzioni matrimoniali possono essere stipulate sia prima che dopo la celebrazione del matrimonio. Gli sposi od i coniugi devono adottare nel loro contratto uno dei regimi previsti da questo codice. Il contratto stipulato dopo la celebrazione del matrimonio non può però pregiudicare i diritti dei terzi sopra i beni che precedentemente li garantivano.II.  Capacità di contrattareArt. 180 Per concludere, modificare o sciogliere una convenzione matrimoniale, le parti contraenti devono essere capaci di discernimento. Se sono minorenni od interdette abbisognano del consenso del legale rappresentante.III.  Forma del contrattoArt. 181 Per concludere, modificare o sciogliere validamente una convenzione matrimoniale è necessario un atto pubblico firmato dalle persone contraenti e dai loro rappresentanti legali. Le convenzioni stipulate durante il matrimonio richiedono inoltre l’approvazione dell’autorità tutoria. La convenzione matrimoniale diventa opponibile ai terzi secondo le prescrizioni relative al registro dei beni matrimoniali.C.  Regime eccezionaleI.  Separazione legaleArt. 182 Se nel fallimento di uno dei coniugi rimangono dei creditori insoddisfatti, subentra per legge la separazione dei beni. Qualora una persona, i cui creditori possiedono dei certificati di carenza di beni, voglia contrarre matrimonio, il regime di separazione dei beni può essere conseguito da ciascuno degli sposi mediante iscrizione nel registro dei beni matrimoniali fatta prima della celebrazione.II.  Separazione giudiziale1.  Ad istanza della moglieArt. 183Il giudice ordina la separazione dei beni ad istanza della moglie:1. se il marito non provvede debitamente al mantenimento della moglie e dei figli;2. se non fornisce le garanzie richieste per i beni apportati dalla moglie;3. se il marito o la comunione risultano oberati.2.  Ad istanza del maritoArt. 184Il giudice ordina la separazione dei beni ad istanza del marito:1. se la moglie è oberata;2. se la moglie rifiuta al marito senza giusto motivo il consenso richiesto dalla legge o dal regime dei beni per disporre della sostanza coniugale;3. se la moglie domanda garanzia per i suoi apporti.3.  Ad istanza dei creditoriArt. 185Il giudice ordina la separazione dei beni ad istanza di un creditore ove questi sia rimasto perdente in una procedura di pignoramento contro uno dei coniugi.III.  Data della separazioneArt. 186 La separazione dei beni per causa di fallimento comincia dal rilascio dei certificati di carenza di beni, ma per i beni pervenuti ai coniugi dopo l’apertura del fallimento, per successione o in altro modo, ha effetto dal tempo dell’acquisto. La separazione giudiziale ha effetto dal momento della presentazione dell’istanza. In caso di fallimento o di decisione giudiziaria, la separazione è comunicata d’officio al registro dei beni matrimoniali perché vi sia iscritta.IV.  Cessazione della separazioneArt. 187 La separazione per causa di fallimento o di perdita in una procedura di pignoramento non cessa per il solo fatto della tacitazione dei creditori. Tuttavia il giudice può ordinare il ripristino del regime anteriore ad istanza di ognuno dei coniugi. Il ripristino è comunicato d’officio, per la sua iscrizione, al registro dei beni matrimoniali.D.  Cambiamento di regimeI.  Garanzie dei creditoriArt. 188 Le liquidazioni fra i coniugi ed i cambiamenti di regime non possono sottrarre all’azione dei creditori di un coniuge o della comunione quei beni sui quali i creditori stessi avevano diritto di essere soddisfatti. Se tali beni sono passati in proprietà di uno dei coniugi, questo è tenuto al pagamento dei debiti, ma può limitare questa responsabilità in quanto provi che i beni ricevuti non bastano per il pagamento integrale. I creditori del marito non hanno diritto su ciò che la moglie percepisce nel fallimento o nella partecipazione al pignoramento dei beni del marito, se non in quanto sieno creditori anche della moglie.II.  Liquidazione a seguito della separazioneArt. 189 Se la separazione dei beni si verifica durante il matrimonio, la sostanza coniugale passa nei beni propri di ciascun coniuge, impregiudicati i diritti dei creditori. Gli aumenti sono attribuiti ai coniugi secondo il loro precedente regime; le diminuzioni sono sopportate dal marito in quanto non provi che furono cagionate dalla moglie. Il marito è obbligato, a richiesta della moglie, a fornire garanzia per i beni di questa che rimangono a sua disposizione durante la liquidazione.E.  Beni riservatiI.  Costituzione1.  In genereArt. 190 I beni riservati sono costituiti per contratto matrimoniale, per liberalità di terzi o per legge. La porzione legittima di un coniuge nella successione di un parente non può essergli assegnata a titolo di bene riservato.2.  Per leggeArt. 191Sono beni riservati per legge:1. le cose che servono esclusivamente all’uso personale di uno dei coniugi;2. i beni della moglie che servono all’esercizio della sua professione o del suo mestiere;3. il guadagno che la moglie fa lavorando per conto proprio.II.  EffettiArt. 192 I beni riservati sono soggetti in generale alle regole della separazione dei beni, specialmente riguardo al dovere della moglie di concorrere a sopportare gli oneri del matrimonio. La moglie deve convertire il guadagno del proprio lavoro ai bisogni dell’economia domestica, in quanto essi lo richiedano.III.  Onere della provaArt. 193Se un coniuge afferma che un oggetto è bene riservato deve fornirne la prova.Capo secondo:  Dell’unione dei beniA.  ProprietàI.  Sostanza coniugaleArt. 194 L’unione dei beni riunisce in una sola sostanza coniugale tutti i beni che i coniugi possiedono al momento della celebrazione o che acquistano durante il matrimonio. Non vi sono compresi i beni riservati della moglie.II.  Proprietà del marito e della moglieArt. 195 La parte di sostanza coniugale che apparteneva alla moglie al momento della celebrazione del matrimonio o che le perviene per eredità od altro titolo gratuito durante il matrimonio, costituisce il di lei apporto e rimane di sua proprietà. Il marito è proprietario dei beni da lui apportati e di ogni sostanza coniugale che non sia apporto della moglie. Le rendite della moglie ed i frutti naturali dei di lei apporti diventano proprietà del marito dal momento della scadenza o della separazione, sotto riserva delle disposizioni circa i beni riservati.III.  ProvaArt. 196 Se un coniuge afferma che un bene sia apporto della moglie deve fornirne la prova. Gli acquisti fatti durante il matrimonio in sostituzione di altri beni della moglie si presumono apporti di lei.IV.  Inventario1.  Compilazione e valore probatorioArt. 197 Così il marito come la moglie possono in ogni tempo domandare che sia fatto per atto pubblico un inventario dei loro apporti. L’inventario così compilato nei sei mesi dall’apporto dei beni si presume esatto.2.  Effetti della stimaArt. 198 Se all’inventario va unita una stima risultante da pubblico documento, l’obbligo reciproco dei coniugi di risarcire gli oggetti mancanti si determina secondo la medesima. Se durante il matrimonio furono alienati in buona fede degli oggetti al disotto del valore di stima, il prezzo ricavato sostituisce il prezzo d’inventario.V.  Proprietà del marito sull’apporto della moglieArt. 199Insieme con la stima, ed entro il termine di sei mesi dall’apporto della moglie, può essere convenuto, con le norme stabilite per le convenzioni matrimoniali, che il marito diventi proprietario dell’apporto medesimo e che il credito della moglie per il valore di stima rimanga invariato.B.  Amministrazione, godimento e disposizioneI.  AmministrazioneArt. 200 Il marito amministra la sostanza coniugale. Le spese dell’amministrazione sono a suo carico. Alla moglie compete l’amministrazione nella misura in cui le spetta la rappresentanza dell’unione coniugale.II.  GodimentoArt. 201 Il marito ha il godimento della sostanza apportata dalla moglie e ne risponde come un usufruttuario. La stima degli apporti della moglie risultante dall’inventario non aggrava questa responsabilità. Il denaro contante, le altre cose fungibili ed i titoli al portatore indicati soltanto nella specie passano in proprietà del marito e la moglie diventa creditrice del loro valore.III.  Facoltà di disporre1.  Da parte del maritoArt. 202 Il marito non può, senza il consenso della moglie, fare atti eccedenti la ordinaria amministrazione sui beni da essa apportati e che non sono passati in sua proprietà. Il terzo può però presumere questo consenso a meno che sappia o debba sapere che manca, o si tratti di beni da tutti riconoscibili come proprietà della moglie.2.  Da parte della mogliea.  In genereArt. 203La moglie dispone della sostanza coniugale nella misura in cui rappresenta l’unione coniugale.b.  Rinuncia di ereditàArt. 204 La moglie non può rinunciare ad una eredità senza il consenso del marito. Se il marito lo rifiuta, la moglie può ricorrere all’autorità tutoria.C.  Garanzia degli apporti della moglieArt. 205 Il marito è sempre tenuto ad informare la moglie che ne lo richieda circa lo stato dei di lei apporti. La moglie può chiedere in ogni tempo che questi siano garantiti. È riservata l’azione rivocatoria secondo la legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento.RS 281.1D.  ResponsabilitàI.  Del maritoArt. 206Il marito è responsabile:1. per i propri debiti anteriori al matrimonio;2. per quelli da esso contratti durante il matrimonio;3. per quelli contratti dalla moglie in rappresentanza dell’unione coniugale.II.  Della moglie1.  Con tutta la sostanzaArt. 207 La moglie risponde con tutta la sua sostanza senza riguardo ai diritti che il regime matrimoniale conferisce al marito:1. per i propri debiti anteriori al matrimonio;2. per i debiti da essa contratti con consenso del marito, o mediante obbligazione da essa assunta a favore di lui col consenso della autorità tutoria;3. per i debiti risultanti dal normale esercizio della sua professione o del suo mestiere;4. per i debiti gravanti eredità ad essa pervenute;5. per i debiti derivanti da atti illeciti. La moglie non è tenuta per i debiti fatti dal marito o da lei stessa per l’economia domestica comune, se non in caso di insolvenza del marito.2.  Col valore dei beni riservatiArt. 208 Durante e dopo il matrimonio la moglie risponde, ma solo col valore dei suoi beni riservati:1. per i debiti da essa contratti sotto questa espressa riserva;2. per i debiti che essa ha contratto senza il consenso del marito;3. per i debiti da essa contratti eccedendo i suoi diritti di rappresentanza dell’unione coniugale. È riservata in ogni caso l’azione di indebito arricchimento.E.  CompensiI.  ScadenzaArt. 209 Qualora con beni del marito sieno stati estinti debiti gravanti gli apporti della moglie, o con beni apportati dalla moglie sieno stati estinti debiti del marito, nasce per ciascuno dei coniugi il diritto al compenso; il quale però, se la legge non dispone altrimenti, diventa esigibile soltanto con lo scioglimento dell’unione dei beni. Il conguaglio può essere già chiesto durante il matrimonio, se coi denari della sostanza coniugale sono stati pagati debiti contratti dalla moglie a carico dei suoi beni riservati, o se con denaro della sostanza riservata della moglie furono pagati debiti gravanti la sostanza coniugale.II.  Fallimento del marito e pignoramento1.  Credito della moglieArt. 210 In caso di fallimento del marito o di pignoramento dei beni del medesimo, la moglie può far valere un credito per i suoi beni apportati che più non si rinvenissero. Se esistono dei crediti del marito, sono dedotti. La moglie ricupera in proprietà gli enti patrimoniali che si rinvengono in natura.2.  PrivilegioArt. 211 Se colla restituzione della sua proprietà, o colle garanzie date per i suoi apporti, la moglie consegue meno della metà degli apporti stessi, il di lei credito per il complemento di questa metà è privilegiato a norma della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. La cessione di questo privilegio nonché la rinuncia del medesimo a favore di singoli creditori sono nulle.RS 281.1F.  Scioglimento della unione dei beniI.  Premorienza della moglieArt. 212 Morendo la moglie, gli apporti passano ai di lei eredi riservati i diritti di successione del marito. Il marito deve risarcire tutto ciò che manca, in quanto ne sia responsabile, salvo compensazione dei suoi crediti verso la moglie.II.  Premorienza del maritoArt. 213Morendo il marito, la moglie ricupera i beni da lei apportati che si rinvenissero in natura e può domandare agli eredi il risarcimento di ciò che manca.III.  Aumenti e diminuzioniArt. 214 Se, fatta la separazione dei beni apportati da ciascuno dei coniugi, risulta un aumento, questo appartiene per un terzo alla moglie e suoi discendenti e per il resto al marito od a’ suoi eredi. Se risulta una diminuzione della sostanza coniugale, essa è a carico del marito o dei suoi eredi in quanto non sia provato che fu cagionata dalla moglie. Le convenzioni matrimoniali possono stabilire un altro modo di ripartire gli aumenti e le diminuzioni.Capo terzo:  Della comunione di beniA.  Comunione universaleI.  Beni matrimonialiArt. 215 La comunione universale dei beni riunisce tutti i beni e tutti i redditi del marito e della moglie in un’unica sostanza indivisa che appartiene ad entrambi i coniugi. Nessuno dei coniugi può disporre della sua parte. Se un coniuge afferma che un bene non appartiene alla comunione deve fornirne la prova.II.  Amministrazione e disposizione1.  OrdinariaArt. 216 Il marito amministra la comunione. Le spese dell’amministrazione sono a carico della medesima. Alla moglie compete l’amministrazione nella misura in cui le spetta la rappresentanza dell’unione coniugale.2.  Facoltà di disporrea.  Sui beni della comunioneArt. 217 Per disporre dei beni della comunione è necessario il concorso dei due coniugi od il consenso dell’uno agli atti di disposizione dell’altro, in quanto eccedano la semplice amministrazione. Il terzo può però presumere il consenso a meno che sappia o debba sapere che manca o si tratti di beni da tutti riconoscibili come appartenenti alla sostanza comune.b.  Rinuncia di ereditàArt. 218 Durante il matrimonio uno dei coniugi non può rinunciare ad una eredità senza il consenso dell’altro. Se il consenso gli è rifiutato, può ricorrere all’autorità tutoria.III.  Responsabilità per i debiti1.  Debiti del maritoArt. 219Il marito risponde personalmente e con la sostanza comune:1. per i debiti d’ambedue i coniugi anteriori al matrimonio;2. per quelli contratti dalla moglie in rappresentanza dell’unione coniugale;3. per tutti gli altri debiti fatti da lui durante il matrimonio, o dalla moglie a carico della comunione.2.  Debiti della mogliea.  Della moglie e della comunioneArt. 220 A lato della comunione la moglie risponde personalmente:1. per i propri debiti anteriori al matrimonio;2. per i debiti contratti da lei col consenso del marito o mediante obbligazione assunta a favore di lui col consenso dell’autorità tutoria;3. per i debiti risultanti dal normale esercizio della sua professione o del suo mestiere;4. per i debiti gravanti eredità ad essa pervenute;5. per i debiti derivanti da atti illeciti. La moglie non è tenuta per i debiti fatti da lei o dal marito per l’economia domestica comune, se non in caso d’insolvenza della comunione. Non risponde personalmente per gli altri debiti della comunione.b.  Debiti della sostanza riservata della moglieArt. 221 Durante e dopo il matrimonio la moglie risponde per il solo valore dei suoi beni riservati:1. per i debiti da essa contratti sotto questa espressa riserva;2. per i debiti che essa ha contratto senza il consenso del marito;3. per i debiti da essa contratti eccedendo i suoi diritti di rappresentanza dell’unione coniugale. È in ogni caso riservata l’azione di indebito arricchimento.3.  Procedura esecutivaArt. 222Durante la comunione le procedure di esecuzione per debiti a carico dei beni comuni si promuovono contro il marito.IV.  Compensi1.  In genereArt. 223 I debiti a carico della comunione estinti coi beni della stessa non danno ragione di compenso tra i coniugi. Ove coi beni riservati sieno stati estinti dei debiti della comunione o dei debiti della sostanza riservata coi beni della comunione, nasce il diritto al compenso esercibile già durante il matrimonio.2.  Pei crediti della mogliArt. 224 In caso di fallimento del marito o di pignoramento dei beni della comunione, la moglie può far valere il credito per i suoi apporti e gode per la metà dello stesso il privilegio previsto dalla legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. La cessione del privilegio nonché la rinuncia dello stesso a favore di singoli creditori sono nulle.RS 281.1V.  Scioglimento della comunione1.  Divisionea.  Per leggeArt. 225 Alla morte di uno dei coniugi la metà della sostanza comune passa al coniuge superstite. L’altra metà passa agli eredi del defunto, riservati i diritti ereditari del coniuge superstite. Se il coniuge superstite è indegno di succedere non può in alcun caso pretendere una parte della sostanza comune maggiore di quella che gli sarebbe spettata in caso di divorzio.b.  Per contrattoArt. 226 Invece della divisione per metà si può, mediante convenzione matrimoniale, stabilire un altro modo di riparto. Tuttavia i discendenti del coniuge defunto non possono essere privati del quarto della sostanza comune esistente al tempo della morte.2.  Responsabilità del superstiteArt. 227 Il marito superstite rimane personalmente responsabile per tutti i debiti della comunione. La moglie superstite può, rinunciando alla sua porzione, liberarsi da ogni debito per cui non sia tenuta anche personalmente. Accettando la sua parte, essa è tenuta al pagamento dei debiti, ma può limitare questa responsabilità in quanto provi che i beni ricevuti non bastano al pagamento integrale.3.  Attribuzione degli apportiArt. 228Il coniuge superstite può domandare che nella divisione i beni da esso apportati nella comunione gli sieno attribuiti imputandoli alla sua quota.B.  Comunione prorogataI.  CondizioniArt. 229 Il coniuge superstite può continuare la comunione coi figli nati dallo stesso matrimonio. Se i figli sono minorenni è necessario il consenso della autorità tutoria. Continuando la comunione, l’esercizio dei diritti ereditari è sospeso fino allo scioglimento.II.  OggettoArt. 230 La comunione prorogata comprende, oltre i beni della sostanza coniugale, le rendite ed i guadagni delle parti, eccettuata la sostanza riservata. I beni che durante tale comunione pervengono al coniuge superstite od ai figli, per successione od altro titolo gratuito, appartengono alla loro sostanza riservata salvo contraria disposizione. La procedura esecutiva fra i membri della comunione è soggetta alle restrizioni stabilite per i coniugi.III.  Amministrazione e rappresentanzaArt. 231 Se i figli sono minorenni, l’amministrazione e la rappresentanza della comunione prorogata appartengono al coniuge superstite. Se sono maggiorenni, può essere altrimenti convenuto.IV.  Scioglimento1.  Per volontà delle partiArt. 232 Il coniuge superstite può sciogliere in ogni tempo la comunione prorogata. I figli maggiorenni possono in ogni tempo uscire dalla comunione, individualmente od insieme. Per i figli minorenni lo scioglimento può essere dichiarato dall’autorità tutoria.2.  Per leggeArt. 233 La comunione prorogata è sciolta in virtù di legge:1. per morte o per nuove nozze del coniuge superstite;2. per fallimento del coniuge superstite o dei figli. In caso di fallimento di uno solo dei figli, gli altri membri della comunione possono domandare la sua esclusione. In caso di fallimento del padre o di pignoramento dei beni della comunione, i figli subentrano nei diritti della madre defunta.3.  Per sentenzaArt. 234 Il creditore rimasto perdente in una procedura di pignoramento contro il coniuge superstite o contro uno dei figli può domandare al giudice lo scioglimento della comunione. Se lo scioglimento è chiesto dal creditore di uno dei figli, gli altri membri della comunione possono domandare la sua esclusione.4.  Per matrimonio o per morte di un figlioArt. 235 In caso di matrimonio di uno dei figli, gli altri membri della comunione possono domandare la sua esclusione. Se muore uno dei figli lasciando discendenti, gli altri membri della comunione possono domandarne l’esclusione. Morendo senza discendenti, la sua parte rimane in comune, riservato ogni diritto degli eredi estranei alla comunione.5.  Modo della divisioneArt. 236 In caso di scioglimento della comunione prorogata o di esclusione di un figlio, la divisione o la tacitazione delle ragioni di quest’ultimo avviene secondo la situazione patrimoniale di quel momento. Il genitore superstite conserva i suoi diritti di successione sulle parti spettanti ai figli. La liquidazione non può essere fatta intempestivamente.C.  Comunione limitataI.  Con separazione di beniArt. 237 I coniugi possono adottare per convenzione matrimoniale una comunione limitata, escludendo dalla comunione determinati beni o categorie di beni, come gli immobili. I beni esclusi sono soggetti alle norme della separazione dei beni.II.  Comunione dei beniArt. 238 Gli apporti della moglie esclusi dalla comunione possono per convenzione matrimoniale essere sottoposti alle norme dell’unione dei beni. Tale patto si presume quando per convenzione matrimoniale la moglie abbia lasciato al marito l’amministrazione od il godimento di questi beni.III.  Comunione d’acquisti1.  ConcettoArt. 239 La comunione di beni può, per convenzione matrimoniale, essere limitata agli acquisti. I beni acquisiti durante il matrimonio, salvo che fossero acquistati in sostituzione di beni apportati, costituiscono gli acquisti e sono soggetti al regime della comunione. Gli apporti dei singoli coniugi, compresi i beni che loro pervengono durante il matrimonio, sono soggetti alle norme dell’unione dei beni.2.  Aumenti e diminuzioniArt. 240 L’aumento risultante allo scioglimento della comunione viene diviso per metà fra i coniugi od i loro eredi. La diminuzione è sopportata dal marito o dai suoi eredi in quanto non sia provato che fu cagionata dalla moglie. Le convenzioni matrimoniali possono stabilire un altro modo di ripartire gli aumenti e le diminuzioni.Capo quarto:  Della separazione dei beniA.  In genereArt. 241 La separazione dei beni prescritta per legge o per sentenza del giudice si riferisce sempre all’intiera sostanza di ciascuno dei coniugi. Se è stabilita per convenzione matrimoniale, si riferisce pure all’intiera sostanza in quanto il contratto medesimo non contenga speciali eccezioni.B.  Proprietà, amministrazione e godimentoArt. 242 Ognuno dei coniugi conserva la proprietà, l’amministrazione ed il godimento della propria sostanza. Quando la moglie ne abbia rimesso l’amministrazione al marito, si presume che questo non sia tenuto a darne conto durante il matrimonio e che possa convertire le rendite di quella sostanza a sopportare gli oneri del matrimonio. La rinuncia della moglie al diritto di riprendere in ogni tempo l’amministrazione della sua sostanza è nulla.C.  Responsabilità pei debitiI.  In genereArt. 243 Il marito risponde personalmente per i propri debiti anteriori al matrimonio e per i debiti contratti durante il matrimonio da esso o dalla moglie in rappresentanza dell’unione coniugale. La moglie risponde personalmente per i suoi debiti anteriori al matrimonio e per quelli risultanti a suo carico durante il matrimonio. In caso di insolvenza del marito, la moglie è tenuta per i debiti contratti dall’uno o dall’altro dei coniugi per l’economia domestica comune.II.  Fallimento del marito o pignoramentoArt. 244 La moglie non ha alcun privilegio nel fallimento del marito o nel pignoramento dei di lui beni, anche se gli abbia rimesso l’amministrazione dei propri. Sono riservate le disposizioni circa la dote.D.  Rendite e guadagniArt. 245Le rendite ed i guadagni appartengono al coniuge dalla cui sostanza o dal cui lavoro provengono.E.  Contribuzioni della moglie alle spese comuniArt. 246 Il marito può esigere che la moglie contribuisca in equa misura a sostenere gli oneri del matrimonio. Ove i coniugi non possono accordarsi, l’ammontare del contributo è stabilito dall’autorità competente a richiesta di uno di essi. Il marito non è tenuto a restituire i contributi della moglie.F.  DoteArt. 247 La convenzione matrimoniale può fissare un determinato importo della sostanza della moglie che questa conferisce al marito, a titolo di dote, per sopportare gli oneri del matrimonio. I beni così conferiti al marito soggiacciono alle norme dell’unione dei beni, salva convenzione contraria.Capo quinto:  Del registro dei beni matrimonialiA.  EffettiArt. 248 Le convenzioni matrimoniali, le decisioni giudiziarie relative al regime dei beni matrimoniali ed i negozi giuridici fra coniugi concernenti gli apporti della moglie o la sostanza comune, diventano opponibili ai terzi mediante l’inscrizione nel registro dei beni matrimoniali e la pubblicazione. Gli eredi del coniuge defunto non sono considerati come terzi.B.  IscrizioneI.  OggettoArt. 249 L’iscrizione deve contenere le disposizioni che i coniugi intendono rendere opponibili ai terzi. L’iscrizione può essere domandata da ciascuno dei coniugi a meno che la legge non disponga altrimenti o la convenzione matrimoniale espressamente lo escluda.II.  Luogo della iscrizioneArt. 250 L’iscrizione avviene nel registro del luogo di domicilio del marito. Se il marito trasferisce il proprio domicilio in un altro circondario di registro, l’iscrizione deve avvenire anche al nuovo domicilio, entro tre mesi dal trasferimento. L’iscrizione nel registro del domicilio precedente perde i suoi effetti col decorso di tre mesi dal trasferimento del domicilio.C.  Tenuta dei registriArt. 251 Il registro dei beni matrimoniali è tenuto dall’ufficio del registro di commercio in quanto i Cantoni non designino speciali circondari ed ufficiali. Ognuno ha il diritto di esaminare il registro dei beni matrimoniali e di chiederne degli estratti. La pubblicazione delle convenzioni matrimoniali indica soltanto il regime dei beni adottato dai coniugi.

input-rm210 Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.Cudesch civil svizzerdals 10 da december 1907 (versiun dal 1. da schaner 2024)L’Assamblea federala da la Confederaziun svizra,sa basond sin l’art. 64 da la Constituziun federala, suenter avair gì invista d’ina missiva dal Cussegl federal dals 28 da matg 1904,concluda:[BS 1 3]. Questa disposiziun correspunda a l’art. 122 da la Cst. dals 18 d’avr. 1999 (SR 101). Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367IntroducziunA.  Applicaziun dal dretgArt. 1 La lescha vegn applitgada per tut las dumondas giuridicas, a las qualas il text u l’interpretaziun d’ina da sias disposiziuns po sa referir. Sche la lescha na cuntegna betg ina disposiziun legala, duai la dretgira decider tenor il dretg da disa e – nua che er in tal manca – tenor la regla ch’ella fixass sco legislatura. El suonda en quest connex la scienza giuridica e la giurisprudenza approvada. Noziun tenor la cifra I 1 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.B.  Cuntegn dal dretg civilI.  Agir en buna faiArt. 2 Mintgin sto agir en buna fai faschond valair ses dretgs ed ademplind sias obligaziuns. L’abus evident d’in dretg na vegn betg protegì da la lescha.II.  Buna faiArt. 3 Sche la lescha fa dependent l’effect giuridic da la buna fai d’ina persuna, vegn quella presumada. Tgi che n’avess betg pudì agir en buna fai, sch’el fiss stà attent en la dimensiun che las circumstanzas permettevan, n’ha betg il dretg da sa referir a la buna fai.III.  Appreziar da la dretgira Noziun tenor la cifra I 1 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.Art. 4La dretgira sto decider tenor dretg e giustia, sche la lescha la permetta da giuditgar tenor ses appreziar u la prescriva da tegnair quint da las circumstanzas u da motivs relevants.C.  Dretg federal e dretg chantunalI.  Dretg civil chantunal ed isanza localaArt. 5 Ils chantuns èn autorisads da decretar u d’abolir disposiziuns dal dretg civil, uschenavant ch’il dretg federal resalva quai al dretg chantunal. Nua che la lescha renviescha a la pratica u a l’isanza locala, vala il dretg chantunal vertent sco expressiun da quellas, uschè ditg ch’ina pratica divergenta n’è betg cumprovada.II.  Dretg public dals chantunsArt. 6 Il dretg civil federal na limitescha betg las cumpetenzas dals chantuns concernent lur dretg public. Entaifer ils limits da lur suveranitad pon ils chantuns restrenscher u scumandar il traffic cun tschertas spezias da chaussas u declerar nunvalaivels ils acts giuridics che sa refereschan a talas chaussas.D.  Disposiziuns generalas dal Dretg d’obligaziunsArt. 7Las disposiziuns generalas dal Dretg d’obligaziuns davart la conclusiun, davart l’adempliment e davart l’aboliziun da contracts vegnan er applitgadas per autras relaziuns da dretg civil.SR 220E.  CumprovaI.  Chargia da cumprovaArt. 8Nua che la lescha na dispona betg autramain, sto mintgin che vul deducir ses dretgs d’in fatg pretendì, cumprovar l’existenza da quel.II.  Cumprova cun documents publicsArt. 9 Registers e documents publics cumprovan cumplainamain ils fatgs ch’els attestan, uschè ditg che l’incorrectadad da lur cuntegn n’è betg cumprovada. Questa cumprova n’è betg liada vi d’ina furma speziala.Art. 10 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Emprima part:  Il dretg da persunasEmprim titel:  Las persunas natiralasEmprim chapitel:  Il dretg da la persunalitadA.  Persunalitad en generalI.  Giudiment dals dretgs civilsArt. 11 Mintgin è capabel da giudair dretgs. Per consequenza han tut ils umans – entaifer ils limits fixads da la lescha – la medema abilitad d’avair dretgs ed obligaziuns.II.  Abilitad d’agir1.  CuntegnArt. 12Tgi ch’è abel d’agir, po acquistar dretgs ed obligaziuns tras l’agen agir.2.  Premissasa.  En generalArt. 13Tut las persunas maiorennas ch’èn ablas da giuditgar han l’abilitad d’agir. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).b.  MaiorennitadArt. 14Tgi che ha cumplenì 18 onns è maioren. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).c.  ...Art. 15Abolì tras la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 1126; BBl 1993 II 1169).d.  Abilitad da giuditgarArt. 16Abel da giuditgar en il senn da questa lescha è mintga persuna che n’è betg privada da l’abilitad d’agir raschunaivlamain, perquai ch’ella è anc fitg giuvna u perquai ch’ella ha in impediment spiertal, in disturbi psichic u sa chatta en in stadi d’aivradad u en stadis sumegliants. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).III.  Inabilitad d’agir1.  En generalArt. 17Inablas d’agir èn persunas inablas da giuditgar, persunas minorennas e persunas sut curatella cumplessiva. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  Mancanza da l’abilitad da giuditgarArt. 18Tgi che n’è betg abel da giuditgar na po betg – cun resalva da las excepziuns legalas – chaschunar in effect giuridic tras l’agen agir.3.  Persunas ablas da giuditgar, ma inablas d’agira.  Princip Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Art. 19 Persunas ablas da giuditgar, ma inablas d’agir pon surpigliar obligaziuns u renunziar a dretgs mo cun il consentiment da lur represchentant legal. Senza quest consentiment pon ellas cuntanscher avantatgs gratuits sco er reglar affars pitschens da la vita da mintgadi. Ellas èn responsablas per donns che resultan tras acts illegals. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).b.  Consentiment dal represchentant legalArt. 19a Sche la lescha na dispona betg autramain, po il represchentant legal dar gia ordavant ses consentiment expressiv u taciturn u approvar posteriuramain l’affar. L’autra partida vegn deliberada da sia obligaziun, sche l’approvaziun na vegn betg fatga entaifer in termin adequat ch’ella fixescha sezza u ch’ella lascha fixar da la dretgira. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).c.  Mancanza dal consentimentArt. 19b Sch’il represchentant legal n’approvescha betg l’affar, po mintga partida pretender enavos las prestaziuns furnidas. La persuna inabla d’agir sto dentant star buna mo per quella part da la prestaziun, da la quala ella ha gì in profit, da la quala ella è anc enritgida cur che la restituziun vegn pretendida u da la quala ella è s’alienada cun malart. Sche la persuna inabla d’agir ha dà da crair a l’autra partida ch’ella saja abla d’agir, è ella responsabla per il donn ch’ella ha chaschunà a la partida manada en errur. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).4.  Dretgs persunals inalienabelsArt. 19c Persunas ablas da giuditgar, ma inablas d’agir exerciteschan en moda autonoma lur dretgs persunals inalienabels; resalvads restan cas, nua che la lescha prevesa il consentiment dal represchentant legal. En num da las persunas inablas da giuditgar agescha il represchentant legal, nun ch’in dretg saja collià uschè stretgamain cun la persunalitad che mintga represchentanza è exclusa. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).III.  Restricziun da l’abilitad d’agirArt. 19dL’abilitad d’agir po vegnir restrenschida tras ina mesira da la protecziun da creschids. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).IV. Parentella e quinanza Versiun da la marginala tenor la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819, 1973 92; BBl 1971 I 1200).1.  ParentellaArt. 20 Il grad da la parentella vegn fixà tenor il dumber da las generaziuns. Duas persunas èn parentadas en lingia directa, sch’ina descenda da l’autra, ed en lingia laterala, sch’ellas descendan d’in genitur cuminaivel, dentant betg l’ina da l’autra.Versiun da quest pled tenor la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).2.  QuinanzaArt. 21 Tgi ch’è parentà cun ina persuna, stat en la medema lingia ed en il medem grad da quinanza cun il consort da quella u cun il partenari registrà da quella. La quinanza na finescha betg cun la schliaziun da la lètg u dal partenadi registrà ch’è la basa da la quinanza. Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).V.  Lieu d’origin e domicil1.  Lieu d’originArt. 22 Il dretg da burgais determinescha il lieu d’origin d’ina persuna. Il dretg public determinescha il dretg da burgais. Sch’ina persuna ha il dretg da burgais en plirs lieus, è ses lieu d’origin il lieu, nua ch’ella ha actualmain ses domicil u nua ch’ella ha gì ses ultim domicil; manca in tal domicil è quai il lieu, nua ch’ella u ses perdavants han acquistà lur ultim dretg da burgais.2.  Domicila.  NoziunArt. 23 Il domicil d’ina persuna sa chatta là, nua ch’ella sa trategna cun l’intenziun da restar permanentamain; la dimora per intents da scolaziun u il plazzament d’ina persuna en in institut d’educaziun u da tgira, en in ospital u en ina praschun na constituescha en sasez betg in domicil. Nagin na po avair ses domicil a medem temp a plirs lieus. Questa disposiziun na vala betg per il domicil da fatschenta. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).b.  Midada da domicil u da dimoraArt. 24 Mintga persuna mantegna ses domicil uschè ditg ch’ella n’ha betg acquistà in auter. Il lieu da dimora d’ina persuna vala sco ses domicil, sch’i n’è betg pussaivel da cumprovar l’existenza d’in anteriur domicil u sch’ella ha bandunà ses domicil a l’exteriur senza fundar in nov domicil en Svizra.c.  Domicil da persunas minorennas Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Art. 25 Sco domicil da l’uffant sut tgira genituriala vala il domicil dals geniturs u, sch’ils geniturs n’han betg in domicil cuminaivel, il domicil dal genitur che ha la tgira genituriala; en ils ulteriurs cas vala il lieu da dimora da l’uffant sco ses domicil. Uffants sut avugà han lur domicil a la sedia da l’autoritad per la protecziun d’uffants.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191). Noziun tenor la cifra I 1 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).d.  Domicil da persunas maiorennas sut curatella cumplessivaArt. 26Persunas maiorennas sut curatella cumplessiva han lur domicil a la sedia da l’autoritad per la protecziun da creschids. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).B.  Protecziun da la persunalitadI.  Cunter obligaziuns excessivas Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).Art. 27 Nagin na po renunziar ni dal tuttafatg ni parzialmain a ses dretgs civils ed a sia abilitad d’agir. Nagin na po alienar sia libertad u sa restrenscher en il diever da quella en in grad che violescha il dretg u la morala.II.  Cunter violaziuns1.  PrincipArt. 28 Tgi che vegn violà illegalmain en sia persunalitad, po – per sa proteger – appellar a la dretgira cunter mintgin che sa participescha a la violaziun. Ina violaziun è illegala, sch’ella n’è betg giustifitgada tras il consentiment da la persuna violada, tras in interess privat u public predominant u tenor la lescha.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).2.  Planta.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 23 da zer. 2006 (protecziun da la persunalitad cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns), en vigur dapi il 1. da fan. 2007 (AS 2007 137; BBl 2005 6871 6897).Art. 28a L’accusader po dumandar la dretgira:1. da scumandar ina violaziun smanatschanta;2. d’eliminar ina violaziun existenta;3. da constatar ch’ina violaziun è vegnida fatga illegalmain, sche quella disturba vinavant. En spezial po el pretender che la rectificaziun u che la sentenzia vegnian communitgadas a terzas persunas u publitgadas. Resalvads restan ils plants per pretender ina indemnisaziun dal donn ed ina bunificaziun sco er per pajar ora in gudogn tenor las disposiziuns davart la gestiun senza mandat.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).b.  Violenza, smanatschas u persecuziunsArt. 28b Per la protecziun cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns po la persuna che porta plant dumandar la dretgira da scumandar a la persuna che violescha, en spezial:1. da s’approximar u da sa trategnair en in tschert conturn da sia abitaziun;2. da sa trategnair en tscherts lieus, en spezial en tschertas vias, sin tschertas plazzas u en tscherts quartiers;3. da la contactar, en spezial per telefon, en scrit u sin via electronica, ubain da la mulestar en in’autra moda e maniera. Sche la persuna che porta plant viva en in’abitaziun ensemen cun la persuna che violescha, po ella ultra da quai dumandar la dretgira da metter per in tschert temp davant porta la persuna che violescha. Per motivs relevants po quest termin vegnir prolungà ina giada. La dretgira po, uschenavant che quai para giustifitgabel tenor las circumstanzas:1. adossar a la persuna che violescha ina indemnisaziun adequata a favur da la persuna che porta plant per l’utilisaziun exclusiva da l’abitaziun; u2. transferir ils dretgs e las obligaziuns che resultan dal contract da locaziun cun il consentiment dal locatur mo a la persuna che porta plant. El communitgescha sia decisiun a las autoritads cumpetentas per la protecziun d’uffants e da creschids ed al post chantunal cumpetent tenor l’alinea 4 sco er ad ulteriuras autoritads ed a terzas persunas, sche quai para necessari per ademplir lur incumbensas u per proteger la persuna che porta plant u sche quai serva ad exequir la decisiun. Ils chantuns determineschan – en cas da crisa – in post che po disponer immediatamain che la persuna che violescha vegnia messa davant porta da l’abitaziun cuminaivla e reglan la procedura. Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636), versiun tenor la cifra I da la LF dals 23 da zer. 2006 (protecziun da la persunalitad cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns), en vigur dapi il 1. da fan. 2007 (AS 2007 137; BBl 2005 6871 6897). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 14 da dec. 2018 davart la meglieraziun da la protecziun da victimas da violenza, en vigur dapi il 1. da fan. 2020 (AS 2019 2273; BBl 2017 7307).c.  Surveglianza electronicaArt. 28c La dretgira che ordinescha in scumond tenor la disposiziun davart violenza, smanatschas u persecuziuns sco er la dretgira d’execuziun pon ordinar – sin dumonda da la persuna che porta plant – l’applicaziun d’in indriz electronic ch’è collià fixamain cun la persuna che violescha e che permetta d’eruir e da registrar cuntinuadamain ses lieu da dimora. La mesira po vegnir ordinada per maximalmain 6 mais. Ella po vegnir prolungada mintgamai per maximalmain 6 mais. Preventivamain po la mesira vegnir ordinada per maximalmain 6 mais. Ils chantuns designeschan in post ch’è cumpetent per l’execuziun da la mesira e reglan la procedura d’execuziun. Els procuran che las datas registradas davart las persunas pertutgadas vegnian duvradas mo per exequir il scumond e vegnian stizzadas il pli tard 12 mais suenter la terminaziun da la mesira. Per la persuna che porta plant na dastgan resultar nagins custs tras l’execuziun da la mesira. Ils custs da la mesira pon vegnir adossads a la persuna survegliada. Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 14 da dec. 2018 davart la meglieraziun da la protecziun da victimas da violenza, en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2019 2273; BBl 2017 7307).3.  ...Art. 28d–28fIntegrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636). Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).4.  Dretg da replicaa.  Princip Versiun tenor la cifra I da la LF dals 23 da zer. 2006 (protecziun da la persunalitad cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns), en vigur dapi il 1. da fan. 2007 (AS 2007 137; BBl 2005 6871 6897).Art. 28g Tgi che vegn pertutgà directamain en sia persunalitad tras preschentaziuns dals fatgs en meds da communicaziun che cumparan periodicamain, en spezial en la pressa, al radio u en la televisiun, ha il dretg da far ina replica. Nagin dretg da far ina replica exista, sch’igl è vegnì rapportà tenor la vardad davart tractativas publicas d’ina autoritad e sche la persuna pertutgada ha fatg part da las tractativas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).b.  Furma e cuntegnArt. 28h La replica duai esser concisa e sa restrenscher sin l’object da la preschentaziun contestada. La replica po vegnir refusada, sch’ella è evidentamain incorrecta u sch’ella violescha il dretg u la morala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).c.  ProceduraArt. 28i La persuna pertutgada sto trametter la replica a l’interpresa responsabla dal med da communicaziun entaifer 20 dis suenter avair prendì enconuschientscha da la preschentaziun dals fatgs contestada, dentant fin il pli tard 3 mais suenter la derasaziun da questa preschentaziun. L’interpresa communitgescha immediatamain a la persuna pertutgada, cur ch’ella publitgescha la replica u per tge motivs ch’ella refusa quella.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).d.  PublicaziunArt. 28k La replica sto vegnir communitgada uschè baud sco pussaivel e però uschia ch’ella cuntanscha il medem circul da persunas sco la preschentaziun dals fatgs contestada. La replica sto vegnir segnada sco tala; l’interpresa dal med da communicaziun responsabla dastga mo agiuntar la decleraziun, nua ch’ella inditgescha ch’ella mantegnia sia versiun dals fatgs u sin tge funtaunas ch’ella sa basia. La publicaziun da la replica vegn fatga gratuitamain.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).e.  Appellaziun a la dretgiraArt. 28l Sche l’interpresa dal med da communicaziun responsabla impedescha l’execuziun dal dretg da far ina replica, sch’ella refusa da publitgar la replica u sch’ella na publitgescha betg en moda correcta la replica, po la persuna pertutgada appellar a la dretgira. ... e  ...Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636). Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829). Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).III.  Dretg dal num1.  Protecziun dal numArt. 29 Sch’i vegn contestà ad ina persuna da purtar ses num, po ella purtar plant per laschar fixar ses dretg. Sch’ina persuna vegn pregiuditgada tras quai ch’ina autra persuna usurpescha ses num, po ella purtar plant per tralaschar quai sco er – en cas da culpa – per survegnir ina indemnisaziun e – sch’il gener da la pregiudicaziun giustifitgescha quai – per survegnir ina summa da daners sco satisfacziun.2.  Midada dal numa.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).Art. 30 La regenza dal chantun da domicil po permetter ad ina persuna da midar il num, sch’i existan motivs respectabels. ... Tgi che vegn violà tras ina midada dal num po – entaifer 1 onn suenter avair prendì enconuschientscha da tala – contestar quella davant dretgira. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).Abolì tras la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).b.  En cas da mort d’in consortArt. 30aSch’in consort mora, po l’auter consort, che ha midà ses num a chaschun da la maridaglia, declerar da tut temp al funcziunari dal stadi civil ch’el veglia puspè purtar ses num da nubil. Integrà tras la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).IV.  Areguard la schlattainaArt. 30b Mintga persuna che ha la ferma persvasiun interna da betg appartegnair a la schlattaina inscritta en il register dal stadi civil po declerar envers il funcziunari dal stadi civil ch’ella veglia laschar midar l’inscripziun. La persuna che fa la decleraziun po laschar inscriver in u plirs novs prenums en il register dal stadi civil. La decleraziun n’ha naginas consequenzas per las relaziuns dal dretg da famiglia. Il consentiment dal represchentant legal è necessari, sche:1. la persuna che fa la decleraziun n’ha anc betg cumplenì 16 onns;2. la persuna che fa la decleraziun stat sut curatella cumplessiva; u3. l’autoritad per la protecziun da creschids ha ordinà quai. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (midada da la schlattaina en il register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 668; BBl 2020 799).C.  Cumenzament e fin da la persunalitadI.  Naschientscha e mortArt. 31 La persunalitad cumenza cun la naschientscha accumplida da l’uffant vivent e finescha cun la mort. Avant la naschientscha è l’uffant capabel da giudair dretgs cun la resalva ch’el naschia viv.II.  Cumprova1.  Chargia da cumprovaArt. 32 Tgi che pretenda – per far diever d’in dretg – ch’ina persuna vivia u ch’ella saja morta ubain ch’ella era en vita in tschert mument u ch’ella haja survivì in’autra persuna, sto cumprovar quai. Sche pliras persunas èn mortas, senza ch’ins po cumprovar ch’ina persuna haja survivì l’autra, vegni presumà ch’ellas sajan mortas il medem mument.2.  Meds da cumprovaa.  En generalArt. 33 La cumprova per la naschientscha u per la mort d’ina persuna vegn prestada cun ils documents dal stadi civil. Sch’i mancan tals u sche quels ch’èn avant maun n’èn betg corrects, po la cumprova vegnir prestada en in’autra moda e maniera.b.  Indizis da mortArt. 34La mort d’ina persuna po – er sche nagin n’ha vis la bara – vegnir resguardada sco cumprovada, sch’ina persuna è sparida sut circumstanzas che laschan parair sia mort sco segira.III.  Decleraziun da spariziun1.  En generalArt. 35 Sch’ina persuna è probablamain morta, essend sparida en grond privel da mort u essend absenta daditg senza messadi, po la dretgira – sin dumonda da quellas persunas che fan valair dretgs da la mort da la persuna sparida – declerar la persuna sco sparida. ... Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).2.  ProceduraArt. 36 La dumonda po vegnir fatga suenter la scadenza d’almain 1 onn dapi che la persuna è sparida en privel da mort u da 5 onns suenter l’ultim messadi. Cun in appel uffizial ed adequat envida la dretgira tuts che pon far indicaziuns davart la persuna sparida u absenta da s’annunziar entaifer in tschert termin fixà. Quest termin sto vegnir fixà ad almain 1 onn dapi l’emprima publicaziun.3.  Scadenza da la dumondaArt. 37La dumonda scada, sche la persuna ch’era sparida u absenta s’annunzia entaifer il termin, sch’i vegnan fatgas indicaziuns davart ella ubain sch’i vegn cumprovada la data da sia mort.4.  EffectArt. 38 Sch’i n’entran naginas annunzias entaifer il termin fixà, vegn la persuna ch’era sparida u absenta declerada sco sparida ed i pon vegnir fatgs valair ils dretgs che vegnan deducids da sia mort, sco sche la mort fiss cumprovada. L’effect da la decleraziun da spariziun cumenza il mument che la persuna è sparida en privel da mort u il mument da l’ultim messadi. Cun la decleraziun da spariziun vegn schliada la lètg. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Segund chapitel: La documentaziun dal stadi civil d’ina persuna Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).A.  RegisterI.  En generalArt. 39 Il stadi civil vegn documentà en in register electronic (register dal stadi civil). Tar il stadi civil d’ina persuna tutgan oravant tut:1. ils fatgs da stadi civil sco la naschientscha, la maridaglia, la documentaziun d’in partenadi registrà, la mort;2. la situaziun giuridica persunala e famigliara sco la maiorennitad, la derivanza, la lètg, il partenadi registrà;3. ils nums;4. ils dretgs da burgais chantunals e communals;5. la naziunalitad. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551).II.  Obligaziun d’annunzia Versiun tenor la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639).Art. 40 Il Cussegl federal fixescha las persunas e las autoritads ch’èn obligadas d’annunziar las infurmaziuns necessarias per documentar il stadi civil d’ina persuna. El po prevair che cuntravenziuns cunter l’obligaziun d’annunzia vegnan chastiads cun ina multa. ... Abolì tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639).III.  Cumprova d’indicaziuns nundispitaivlasArt. 41 Sch’i ston vegnir cumprovadas indicaziuns davart il stadi civil tras documents, po l’autoritad chantunala da surveglianza autorisar la cumprova tras la consegna d’ina decleraziun dal funcziunari dal stadi civil, uschenavant ch’igl è – suenter stentas suffizientas – nunpussaivel u insupportabel da procurar per ils documents ed uschenavant che las indicaziuns n’èn betg dispitaivlas. Il funcziunari dal stadi civil renda attenta la persuna che dat la decleraziun a sia obligaziun da dir la vardad ed a las consequenzas penalas d’ina decleraziun faussa.IV.  Repassada1.  Tras la dretgiraArt. 42 Tgi che cumprova in interess persunal ch’è degn da vegnir protegì, po dumandar la dretgira da registrar indicaziuns dispitaivlas davart il stadi civil, da curreger u d’annullar ina registraziun. La dretgira taidla las autoritads chantunalas da surveglianza pertutgadas e las trametta la sentenzia. Las autoritads chantunalas da surveglianza han er il dretg da purtar plant.2.  Tras las autoritads dal stadi civilArt. 43Las autoritads dal stadi civil rectifitgeschan d’uffizi sbagls che sa basan evidentamain sin ina svista u sin in’errur.V.  Protecziun da datas e communicaziun da datasArt. 43a En il sectur da la documentaziun publica dal stadi civil procura il Cussegl federal per la protecziun da la persunalitad e dals dretgs fundamentals da quellas persunas, da las qualas vegnan elavuradas las datas. El regla la communicaziun da las datas a persunas privatas che pon cumprovar in interess direct ch’è degn da vegnir protegì. El numna las autoritads ordaifer il sectur dal stadi civil, a las qualas vegnan communitgadas regularmain u sin dumonda las datas ch’èn necessarias per ademplir lur incumbensas legalas. Resalvadas restan las prescripziuns davart la communicaziun tenor ina lescha chantunala. Las autoritads dal stadi civil èn obligadas da denunziar a l’autoritad cumpetenta tut ils malfatgs ch’ellas constateschan tar lur activitad uffiziala. A las datas ch’èn necessarias per controllar l’identitad d’ina persuna han – en la procedura d’invista – access:1. las autoritads emettentas tenor la Lescha federala dals 22 da zercladur 2001 davart ils documents d’identitad dals burgais svizzers;2. il post federal ch’è cumpetent per l’administraziun dal sistem informatisà da retschertga da la polizia tenor l’artitgel 15 da la Lescha federala dals 13 da zercladur 2008 davart ils sistems d’infurmaziun da polizia federala ed ils posts da filtrar dals corps chantunals e municipals da polizia ch’èn affiliads al sistem da retschertga;3. il post federal ch’è cumpetent per manar il sistem d’infurmaziun davart il register penal VOSTRA tenor l’artitgel 3 da la Lescha dals 17 da zercladur 2016 davart il register penal;4. il post federal ch’è cumpetent per far retschertgas da persunas sparidas;5. il Servetsch d’infurmaziun da la Confederaziun per scuvrir a temp e per impedir smanatschas per la segirezza interna u externa tenor l’artitgel 6 alinea 1 litera a da la Lescha federala dals 25 da settember 2015 davart il servetsch d’infurmaziun;6. las autoritads ch’èn cumpetentas per administrar ils registers chantunals e communals d’abitants tenor la Lescha dals 23 da zercladur 2006 davart l’armonisaziun dals registers;7. il post federal ch’è cumpetent per administrar il register central da las persunas assicuradas tenor l’artitgel 71 alinea 4 litera a da la Lescha federala dals 20 da december 1946 davart l’assicuranza per vegls e survivents;8. il posts federals ch’èn cumpetents per administrar il register dals Svizzers a l’exteriur tenor l’artitgel 4 alinea 1 da la Lescha federala dals 24 da mars 2000 davart l’elavuraziun da datas persunalas en il Departament federal d’affars exteriurs. Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, en vigur dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185). SR 143.1 Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta 1 da la LF dals 13 da zer. 2008 davart ils sistems d’infurmaziun da polizia da la Confederaziun, en vigur dapi ils 5 da dec. 2008 (AS 2008 4989; BBl 2006 5061). SR 361 Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta 1 da la LF dals 17 da zer. 2016 davart il register penal, en vigur dapi ils 23 da schan. 2023 (AS 2022 600; BBl 2014 5713). SR 330 Actualmain l’Uffizi federal da polizia. Integrà tras la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 25 da sett. 2015 davart il servetsch d’infurmaziun, en vigur dapi il 1. da sett. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105). SR 121 Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551). SR 431.02 Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551). SR 831.10 Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551). SR 235.2B.  OrganisaziunI.  Autoritads dal stadi civil1.  Funcziunaris dal stadi civilArt. 44 Ils funcziunaris dal stadi civil adempleschan en spezial las suandantas incumbensas:1. manar ils registers;2. scriver las communicaziuns ed emetter ils extracts;3. realisar la procedura da preparaziun per la maridaglia e celebrar la maridaglia;4. retschaiver decleraziuns davart il stadi civil. Il Cussegl federal po excepziunalmain incaricar in represchentant da la Svizra a l’exteriur cun incumbensas dal stadi civil.2.  Autoritads da surveglianzaArt. 45 Mintga chantun nominescha l’autoritad da surveglianza. Questa autoritad ha spezialmain las suandantas incumbensas:1. survegliar ils uffizis dal stadi civil;2. sustegnair e cussegliar ils uffizis dal stadi civil;3. collavurar tar la gestiun dals registers e tar la procedura da preparaziun per la maridaglia;4. decretar disposiziuns davart la renconuschientscha e davart l’inscripziun da fatgs da stadi civil che han gì lieu a l’exteriur sco er da decisiuns a l’exteriur che pertutgan il stadi civil;5. procurar per la scolaziun e per la furmaziun supplementara da persunas che lavuran en il sectur dal stadi civil. La Confederaziun ha la surveglianza suprema. Ella po inoltrar meds legals chantunals cunter disposiziuns dals funcziunaris dal stadi civil sco er cunter quellas da las autoritads da surveglianza. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639).Ia.  Sistem d’infurmaziun central da persunasArt. 45a La Confederaziun maina e sviluppa in sistem d’infurmaziun central da persunas per l’administraziun dal register dal stadi civil. Ella surpiglia ils custs da gestiun e da svilup. Ils chantuns pajan a la Confederaziun ina taxa annuala per duvrar il sistem per intents dals fatgs dal stadi civil. La Confederaziun includa ils chantuns en il svilup dal sistem. Ella als porscha sustegn professiunal per duvrar il sistem. En cooperaziun cun ils chantuns regla il Cussegl federal:1. ils detagls da l’inclusiun dals chantuns en il svilup dal sistem;2. l’autezza da la taxa dals chantuns per duvrar il sistem;3. ils dretgs d’access da las autoritads dal stadi civil e dals ulteriurs posts che han in dretg d’access;4. la collavuraziun operaziunala tranter la Confederaziun ed ils chantuns;5. las mesiras organisatoricas e tecnicas ch’èn necessarias per garantir la protecziun e la segirezza da las datas, sco er la surveglianza da l’observanza da las prescripziuns davart la protecziun da datas;6. l’archivaziun da las datas. La Confederaziun po prevair ch’ils custs da prestaziuns per terzas persunas ordaifer ils fatgs dal stadi civil vegnian mess a quint a questas terzas persunas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil) (AS 2004 2911; BBl 2001 1639). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 15 da dec. 2017, en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551). Versiun tenor la cifra II 16 da l’agiunta 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart la protecziun da datas, en vigur dapi il 1. da sett. 2023 (AS 2022 491; BBl 2017 6941).II.  ResponsabladadArt. 46 Tgi che vegn violà illegalmain tras las persunas che lavuran en il sectur dal stadi civil e che exequeschan lur activitad uffiziala, ha il dretg da survegnir ina indemnisaziun dal donn ed – en cas che la grevezza da la violaziun giustifitgescha quai – ina bunificaziun Star bun sto il chantun; el po prender regress sin las persunas che han chaschunà la violaziun intenziunadamain u per greva negligientscha. Per las persunas che vegnan engaschadas da la Confederaziun vegn applitgada la Lescha da responsabladad dals 14 da mars 1958. SR 170.32III.  Mesiras disciplinarasArt. 47 Las persunas che lavuran tar ils uffizis dal stadi civil e che violeschan sapientivamain u per negligientscha l’obligaziun d’uffizi, vegnan chastiadas da l’autoritad da surveglianza cun mesiras disciplinaras. La mesira disciplinara cumpiglia ina reprimanda, ina multa fin 1 000 francs u – en cas grevs – ina destituziun da l’uffizi. La persecuziun penala resta resalvada.C.  Disposiziuns executivasI.  Dretg federalArt. 48 Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns executivas. El regla cunzunt:1. ils registers che ston vegnir manads e las indicaziuns che ston vegnir inscrittas;2. il diever dal numer da la AVS tenor l’artitgel 50c da la Lescha federala dals 20 da december 1946 davart l’assicuranza per vegls e survivents per barattar en furma electronica las datas tranter ils registers uffizials da persunas;3. l’administraziun dal register;4. la surveglianza. Per garantir in’execuziun fidada e professiunala po il Cussegl federal decretar pretensiuns minimalas a la scolaziun ed a la furmaziun supplementara da las persunas che lavuran en il sectur dal stadi civil sco er al grad d’occupaziun dals funcziunaris dal stadi civil. El fixescha las taxas che ston vegnir incassadas en il sectur dal stadi civil. El determinescha las premissas, tenor las qualas igl è admess, sin via electronica, da:1. annunziar cas dal stadi civil;2. far decleraziuns davart il stadi civil;3. trametter communicaziuns ed extracts dal register. Expressiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 18 da dec. 2020 (diever sistematic dal numer da la AVS tras las autoritads), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 758; BBl 2019 7359). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS. SR 831.10 Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 23 da zer. 2006 davart l’armonisaziun dals registers, en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2006 4165; BBl 2006 427). Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639).II.  Dretg chantunalArt. 49 Ils chantuns fixeschan ils circuls dal stadi civil. Els decreteschan las disposiziuns executivas necessarias en il rom dal dretg federal. Las prescripziuns chantunalas – cun excepziun da quellas davart la salarisaziun da las persunas che lavuran en il sectur dal stadi civil – ston vegnir approvadas da la Confederaziun per esser valaivlas.Art. 50 e 51AbolìSegund titel:  Las persunas giuridicasEmprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  PersunalitadArt. 52 Las cuminanzas da persunas ch’èn organisadas corporativamain sco er ils instituts che han in intent spezial ed ils instituts autonoms acquistan la persunalitad giuridica tras l’inscripziun en il register da commerzi. Dispensads da l’inscripziun èn las corporaziuns ed ils instituts da dretg public sco er las uniuns che n’han betg finamiras economicas. Cuminanzas da persunas ed instituts cun intents immorals u illegals na pon betg acquistar la persunalitad giuridica. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).B.  Giudiment dals dretgs civilsArt. 53Las persunas giuridicas èn ablas da giudair tut ils dretgs e d’ademplir tut las obligaziuns che na dependan betg obligatoricamain da las qualitads natiralas da l’uman, sco la schlattaina, la vegliadetgna u la parentella.C.  Abilitad d’agirI.  PremissaArt. 54Las persunas giuridicas èn ablas d’agir, uschespert ch’i èn vegnids nominads ils organs che la lescha u ch’ils statuts pretendan per quest intent.II.  ModaArt. 55 Ils organs han l’incumbensa d’exprimer la voluntad da la persuna giuridica. Els obligheschan la persuna giuridica tant tras la conclusiun d’acts giuridics sco er tras lur ulteriur cumportament. Las persunas che ageschan èn ultra da quai responsablas persunalmain per lur falliments.D.  SediaArt. 56La sedia da la persuna giuridica sa chatta al lieu da sia administraziun, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).E.  DissoluziunI.  Utilisaziun da la facultadArt. 57 Sch’ina persuna giuridica vegn dissolvida, croda sia facultad a la communitad (Confederaziun, chantun, vischnanca), a la quala ella ha appartegnì tenor ses intent, nun che la lescha, ils statuts, il document da fundaziun u ils organs cumpetents hajan fixà insatge auter. La facultad sto vegnir utilisada uschenavant sco pussaivel tenor l’intent da fin ussa. Sch’ina persuna giuridica vegn dissolvida, perquai ch’ella ha finamiras immoralas u illegalas, croda sia facultad a la communitad, er sch’igl è vegnì fixà insatge auter. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).II.  LiquidaziunArt. 58La facultad da las persunas giuridicas vegn liquidada tenor las prescripziuns che valan per las associaziuns.F.  Resalva dal dretg public sco er dal dretg da societads e d’associaziunsArt. 59 Per las corporaziuns e per ils instituts da dretg public e da caracter ecclesiastic resta resalvà il dretg public da la Confederaziun e dals chantuns. Cuminanzas da persunas che han ina finamira economica èn suttamessas a las disposiziuns davart las societads e davart las associaziuns. Associaziuns da pastgira cuminaivla e corporaziuns sumegliantas restan suttamessas a las disposiziuns dal dretg chantunal.Segund chapitel:  Las uniunsA.  FundaziunI.  Organisaziun corporativaArt. 60 Uniuns che sa deditgeschan ad ina incumbensa politica, religiusa, scientifica, artistica, da beneficenza u da divertiment ubain ad in’autra incumbensa betg economica acquistan la persunalitad, uschespert che la voluntad d’exister sco corporaziun resulta da lur statuts. Ils statuts ston esser redigids en scrit e cuntegnair las disposiziuns necessarias davart l’intent, davart ils meds finanzials e davart l’organisaziun da l’uniun.II.  Inscripziun en il register da commerzi Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 61 Cur ch’ils statuts èn approvads e cur che la suprastanza è nominada, è l’uniun autorisada da sa laschar inscriver en il register da commerzi. L’inscripziun è obligatorica, sche l’uniun:1. maina in manaschi en moda commerziala per cuntanscher ses intent;2. è suttamessa a l’obligaziun da laschar reveder ils quints;3. rimna u reparta directamain u indirectamain, principalmain valurs da facultad a l’exteriur, ch’èn destinadas per intents caritativs, religius, culturals, educativs u socials. Il Cussegl federal relascha las prescripziuns executivas davart l’obligaziun da s’inscriver en il register da commerzi. El po excluder las uniuns tenor l’alinea 2 cifra 3 da l’obligaziun da s’inscriver en spezial, sch’ellas èn expostas, pervia da l’autezza, da la derivanza, da la destinaziun u da l’intent d’utilisaziun da las valurs da facultad rimnadas u repartidas, ad ina pitschna ristga da vegnir abusadas per la lavada da daners u per la finanziaziun da terrorissem. ... Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns dal dretg d’aczias, d’associaziuns, dal register da commerzi e da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451). Abolì tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IIa.  Glista dals commembersArt. 61a Las uniuns ch’èn obligadas da s’inscriver en il register da commerzi, ston manar ina glista dals commembers cun lur prenum e num u cun lur firma sco er cun lur adressa. Las uniuns ston manar la glista uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tala en Svizra. Las uniuns tegnan en salv las indicaziuns davart mintga commember sco er eventuals documents durant 5 onns, suenter ch’il commember è vegnì stritgà da la glista. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451).III.  Uniuns senza persunalitadArt. 62Las uniuns che na pon betg acquistar u che n’han betg anc acquistà la persunalitad vegnan tractadas sco las societads simplas.IV.  Relaziun tranter statuts e leschaArt. 63 Sch’ils statuts na cuntegnan naginas prescripziuns davart l’organisaziun e davart la relaziun da l’uniun tar ses commembers, vegnan applitgadas las disposiziuns qua sutvart. Ils statuts na pon betg midar disposiziuns che ston vegnir applitgadas tenor la lescha.B.  OrganisaziunI.  Radunanza generala1.  Impurtanza e convocaziunArt. 64 La radunanza generala è l’organ suprem da l’uniun. Ella vegn convocada da la suprastanza. La convocaziun vegn fatga tenor las prescripziuns dals statuts ed ultra da quai tenor la lescha, sch’in tschintgavel dals commembers pretenda quai.2.  CumpetenzaArt. 65 La radunanza generala decida davart la recepziun e davart l’exclusiun da commembers, elegia la suprastanza e concluda tut las chaussas che n’èn betg vegnidas surdadas ad auters organs da l’uniun. Ella surveglia l’activitad dals organs ed als po revocar da tut temp, senza pregiuditgar lur dretgs che sa basan sin contracts existents. Il dretg da revocaziun exista tenor la lescha, sch’in motiv relevant giustifitgescha la revocaziun.3.  Conclus da l’uniuna.  FurmaArt. 66 Ils conclus da l’uniun vegnan prendids da la radunanza generala. Sche tut ils commembers dattan lur consentiment en scrit ad ina proposta, ha quai la medema vigur sco in conclus da la radunanza generala.b.  Dretg da votar e maioritadArt. 67 En la radunanza generala han tut ils commembers il medem dretg da votar. Ils conclus da l’uniun vegnan prendids cun la maioritad da las vuschs dals commembers preschents. Davart chaussas che n’èn betg vegnidas annunziadas ordavant tenor l’urden dastgi vegnir concludì mo, sch’ils statuts permettan expressivamain quai.c.  Exclusiun dal dretg da votarArt. 68Mintga commember è exclus dal dretg da votar tenor la lescha, sche l’uniun concluda davart in act giuridic u davart ina dispita giuridica tranter el, ses consort u in parent en lingia directa d’ina vart e l’uniun da l’autra vart.II.  Suprastanza1.  Dretgs ed obligaziuns en general Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 69 La suprastanza ha il dretg e l’obligaziun da manar ils affars da l’uniun e da la represchentar tenor las cumpetenzas concedidas tras ils statuts. Las uniuns ch’èn obligadas da s’inscriver en il register da commerzi, ston pudair vegnir represchentadas d’ina persuna che ha ses domicil en Svizra. Questa persuna sto avair access a la glista dals commembers. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451).2.  ContabilitadArt. 69aLa suprastanza maina ils cudeschs da fatschenta da l’uniun. Las prescripziuns dal Dretg d’obligaziuns davart la contabilitad commerziala e davart il rendaquint valan tenor il senn. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas; AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). SR 220III.  Post da revisiunArt. 69b L’uniun sto laschar far in post da revisiun ina controlla ordinaria da sia contabilitad, sche duas da las suandantas grondezzas vegnan surpassadas durant 2 onns da gestiun consecutivs:1. summa da bilantscha da 10 milliuns francs;2. retgav da la svieuta da 20 milliuns francs;3. 50 plazzas a temp cumplain en la media annuala. L’uniun sto laschar far in post da revisiun ina controlla limitada da sia contabilitad, sche quai vegn pretendì d’in commember da l’uniun ch’è suttamess ad ina responsabladad persunala u ch’è obligà da far pajaments supplementars. Las prescripziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il post da revisiun da societads anonimas èn applitgablas correspundentamain. En ils ulteriurs cas èn ils statuts e la radunanza generala libers da reglar la revisiun. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). SR 220 Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10).IV.  Mancanzas en l’organisaziunArt. 69c Sch’ina uniun n’ha betg tut ils organs prescrits u la glista dals commembers tenor l’artitgel 61a u sche l’uniun n’ha betg pli in domicil legal a sia sedia, po in commember u in creditur dumandar il derschader da prender las mesiras necessarias. La dretgira po en spezial fixar a l’uniun in termin per restabilir il stadi legal e – sche necessari – nominar in curatur. L’uniun surpiglia ils custs da questas mesiras. La dretgira po obligar l’uniun da pajar ina provisiun a las persunas nominadas. En cas da motivs relevants po l’uniun pretender da la dretgira ch’ella revocheschia persunas ch’ella ha nominà. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451).B.  Insolvenza smanatschanta e surdebitaziunArt. 69dPer las uniuns ch’èn obligadas da sa laschar inscriver en il register da commerzi, èn las disposiziuns dal dretg d’aczias davart l’insolvenza smanatschanta e davart la surdebitaziun sco er davart la revalitaziun da bains immobigliars e da participaziuns applitgablas analogamain. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  CommembranzaI.  Entrada ed extradaArt. 70 Novs commembers pon entrar da tut temp en l’uniun. L’extrada è admissibla tenor la lescha, sch’ella vegn annunziada 6 mais avant la fin da l’onn chalendar u – sch’igl è previsa ina perioda administrativa – 6 mais avant la fin da quella. La commembranza na po betg vegnir alienada u ertada.II.  ContribuziunsArt. 71Contribuziuns pon vegnir pretendidas dals commembers, sch’ils statuts prevesan quai. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2004 (fixaziun da las contribuziuns dals commembers d’uniuns), en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 2117; BBl 2004 4835 4843).III.  ExclusiunArt. 72 Ils statuts pon fixar ils motivs per excluder in commember; els pon permetter l’exclusiun er senza inditgar ils motivs. En quests cas na po l’exclusiun betg vegnir contestada davant la dretgira pervia dals motivs d’exclusiun. Sch’ils statuts na cuntegnan naginas disposiziuns en quest reguard, dastga in commember vegnir exclus mo tras in conclus da l’uniun e per motivs relevants.IV.  Effects da l’extrada e da l’exclusiunArt. 73 Commembers ch’extreschan u che vegnan exclus n’han nagin dretg da la facultad da l’uniun. Els ston pajar lur contribuziun per il temp ch’els èn stads commembers.V.  Protecziun da l’intent da l’uniunArt. 74Nagin commember na po vegnir sfurzà d’acceptar ina midada da l’intent da l’uniun.VI.  Protecziun dals dretgs dals commembersArt. 75Mintga commember che n’ha betg approvà conclus che violeschan la lescha u ils statuts po – tenor la lescha ed entaifer 1 mais suenter ch’el ha survegnì enconuschientscha da tals – contestar quels davant dretgira.C.  ResponsabladadArt. 75aPer las obligaziuns da l’uniun stat buna la facultad da l’uniun. Ella stat buna exclusivamain, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2004 (fixaziun da las contribuziuns dals commembers d’uniuns), en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 2117; BBl 2004 4835 4843).D.  DissoluziunI.  Modas1.  Conclus da l’uniunArt. 76L’uniun po concluder da tut temp da sa dissolver.2.  Tenor la leschaArt. 77L’uniun vegn dissolvida tenor la lescha, sch’ella è insolventa u sche la suprastanza na po betg pli vegnir nominada tenor ils statuts.3.  Tras sentenziaArt. 78L’uniun vegn dissolvida tras la dretgira sin basa d’in plant da l’autoritad cumpetenta u d’ina persuna participada, sche l’intent da l’uniun è immoral u illegal.II.  Extincziun da l’inscripziun en il registerArt. 79Sche l’uniun è inscritta en il register da commerzi, ha la suprastanza u la dretgira da communitgar la dissoluziun al manader dal register, per che quel extinguia l’inscripziun.Terz chapitel:  Las fundaziunsA.  ConstituziunI.  En generalArt. 80Per constituir ina fundaziun sto ina facultad vegnir deditgada ad in intent spezial.II.  FurmaArt. 81 La fundaziun vegn constituida tras in document public u tras ina disposiziun per causa da mort. L’inscripziun en il register da commerzi ha lieu sin basa dal document da fundaziun ed – en cas da basegn – sin ordinaziun da l’autoritad da surveglianza, inditgond ils commembers da l’administraziun. L’autoritad che avra la disposiziun per causa da mort, communitgescha a l’administratur dal register da commerzi la constituziun da la fundaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).III.  ContestaziunArt. 82Ina fundaziun po vegnir contestada dals ertavels u dals crediturs dal fundatur da medema maniera sco ina donaziun.B.  OrganisaziunI.  En generalArt. 83Ils organs da la fundaziun e la moda da l’administraziun vegnan determinads tras il document da fundaziun. Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  ContabilitadArt. 83aL’organ suprem da la fundaziun maina ils cudeschs da fatschenta da la fundaziun. Las prescripziuns dal Dretg d’obligaziuns davart la contabilitad commerziala e davart il rendaquint valan tenor il senn. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns; AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). SR 220III.  Post da revisiun1.  Obligaziun da revisiun e dretg applitgabelArt. 83b L’organ suprem da la fundaziun designescha in post da revisiun. L’autoritad da surveglianza po deliberar ina fundaziun da l’obligaziun da designar in post da revisiun. Il Cussegl federal fixescha las premissas per la deliberaziun. Sch’i n’existan naginas prescripziuns spezialas per las fundaziuns, èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il post da revisiun da societads anonimas. Sche la fundaziun è obligada da far ina revisiun limitada, po ella pretender da l’autoritad da surveglianza ina revisiun ordinaria, sche quai è necessari per giuditgar en moda fidada la situaziun da facultad e da rendita da la fundaziun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns; AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). SR 2202.  Relaziun tar l’autoritad da surveglianzaArt. 83cIl post da revisiun transmetta a l’autoritad da surveglianza ina copia dal rapport da revisiun sco er da tut las communicaziuns relevantas ch’èn vegnidas adressadas a la fundaziun. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).IV.  Mancanzas en l’organisaziunArt. 83d Sche l’organisaziun previsa n’è betg suffizienta, sche la fundaziun n’ha betg tut ils organs prescrits, sche la cumposiziun d’in da quests organs na correspunda betg a las prescripziuns u sche la fundaziun n’ha betg pli in domicil legal a sia sedia, sto l’autoritad da surveglianza prender las mesiras necessarias. En spezial po ella:1. fixar a la fundaziun in termin per restabilir il stadi legal; u2. nominar l’organ mancant u in curatur. Sche la fundaziun na po betg vegnir organisada tenor ses intent, sto l’autoritad da surveglianza attribuir la facultad ad in’autra fundaziun che ha in intent uschè sumegliant sco pussaivel. La fundaziun surpiglia ils custs da questas mesiras. L’autoritad da surveglianza po obligar la fundaziun da pajar ina provisiun a las persunas nominadas. En cas da motivs relevants po la fundaziun pretender da l’autoritad da surveglianza ch’ella revocheschia persunas ch’ella ha nominà. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).C.  SurveglianzaArt. 84 Las fundaziuns èn suttamessas a la surveglianza da quella communitad (Confederaziun, chantun, vischnanca), a la quala ellas appartegnan tenor lur intent. Ils chantuns pon suttametter las fundaziuns, per las qualas lur vischnancas èn cumpetentas, a l’autoritad da surveglianza chantunala. L’autoritad da surveglianza ha da procurar che la facultad da la fundaziun vegnia duvrada tenor ses intents. Sch’ils benefiziaris u ils crediturs da la fundaziun, il fundatur, ulteriurs contribuiders sco er ils anteriurs ed actuals commembers dal cussegl da fundaziun han in interess che l’administraziun da la fundaziun stettia en concordanza cun la lescha e cun il document da fundaziun, pon els far recurs tar l’autoritad da surveglianza cunter acts e cunter omissiuns dals organs da fundaziun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).C.  Insolvenza smanatschanta e surdebitaziunArt. 84a Sch’i smanatscha l’insolvenza u la surdebitaziun, sto l’organ suprem da la fundaziun immediatamain infurmar l’autoritad da surveglianza. Sch’il post da revisiun constatescha che la fundaziun è insolventa u surdebitada, infurmescha el l’autoritad da surveglianza. L’autoritad da surveglianza cumonda a l’organ suprem da la fundaziun da prender las mesiras necessarias. Sche quel n’agescha betg, prenda l’autoritad da surveglianza las mesiras necessarias u infurmescha il derschader. Las disposiziuns dal dretg d’aczias davart l’eruida da la surdebitaziun sco er davart la revalitaziun da bains immobigliars e da participaziuns èn applitgablas analogamain. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns) (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  Revelaziun da las indemnisaziunsArt. 84bL’organ suprem da la fundaziun sto communitgar a l’autoritad da surveglianza separadamain l’import total da las indemnisaziuns ch’èn vegnidas pajadas directamain u indirectamain ad el ed a l’eventuala direcziun, quai en il senn da l’artitgel 734a alinea 2 dal Dretg d’obligaziuns. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns) (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 220D.  Transfurmaziun da la fundaziunI.  Midada da l’organisaziun sin dumonda da l’autoritad da surveglianza Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).Art. 85Sin dumonda da l’autoritad da surveglianza e suenter avair tadlà l’organ suprem da la fundaziun po l’autoritad federala u chantunala cumpetenta midar l’organisaziun da la fundaziun, sche quai è urgentamain necessari per conservar la facultad u per mantegnair l’intent da la fundaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).II.  Midada da l’intent sin dumonda da l’autoritad da surveglianza u da l’organ suprem da la fundaziun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).Art. 86 Sin dumonda da l’autoritad da surveglianza u da l’organ suprem da la fundaziun po l’autoritad federala u chantunala cumpetenta midar l’intent da la fundaziun, sche ses intent oriund ha survegnì in caracter u in effect tut different, uschia che la fundaziun na correspunda apparentamain betg pli a la voluntad dal fundatur. Sut las medemas premissas pon vegnir abolidas u midadas grevezzas u cundiziuns, sche quellas restrenschan l’intent da la fundaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).III.  Midada da l’intent u da l’organisaziun sin basa d’ina resalva dal fundatur Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).Art. 86a L’autoritad federala u chantunala cumpetenta mida l’intent u l’organisaziun d’ina fundaziun sin dumonda dal fundatur u sin basa da sia disposiziun per causa da mort, sch’ina midada da l’intent u da l’organisaziun è vegnida resalvada en il document da fundaziun e sch’i èn passads almain 10 onns, dapi che la fundaziun è vegnida constituida u dapi ch’il fundatur ha dumandà l’ultima midada da l’intent u da l’organisaziun. Ils termins curran independentamain in da l’auter. Sche la fundaziun ha in intent public u d’utilitad publica tenor l’artitgel 56 litera g da la Lescha federala dals 14 da december 1990 davart la taglia federala directa, sto il nov intent medemamain esser public u d’utilitad publica. Il dretg da midar l’intent e l’organisaziun da la fundaziun na po betg vegnir ertà u transferì. Sch’il fundatur è ina persuna giuridica, extingua quest dretg il pli tard 20 onns, suenter che la fundaziun è vegnida constituida. Sche pliras persunas han constituì la fundaziun, pon ellas dumandar mo cuminaivlamain da midar l’intent u l’organisaziun da la fundaziun. L’autoritad che avra la disposiziun per causa da mort, communitgescha a l’autoritad da surveglianza cumpetenta l’ordinaziun da midar l’intent u l’organisaziun da la fundaziun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169). SR 642.11 Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).IV.  Midadas minimalas dal document da fundaziunArt. 86bSuenter avair tadlà l’organ suprem da la fundaziun po l’autoritad da surveglianza far midadas minimalas vi dal document da fundaziun, sche quai para dad esser giustifitgà per motivs objectivs e sch’i na vegnan violads nagins dretgs da terzas persunas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns) (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).V.  Furma da las midadasArt. 86cMidadas dal document da fundaziun tenor ils artitgels 85–86b vegnan disponidas da l’autoritad federala u chantunala cumpetenta u da l’autoritad da surveglianza. Ina documentaziun publica da las midadas n’è betg necessaria. Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 2021 (rinforzament da l’attractivitad da la Svizra per las fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2022 452; BBl 2021 485, 1169).E.  Fundaziuns da famiglia e fundaziuns ecclesiasticasArt. 87 Cun resalva dal dretg public n’èn las fundaziuns da famiglia e las fundaziuns ecclesiasticas betg suttamessas a l’autoritad da surveglianza. Ellas èn deliberadas da l’obligaziun da designar in post da revisiun. Davart dispitas da dretg privat decida la dretgira. Integrà tras la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).F.  Dissoluziun ed extincziun en il registerI.  Dissoluziun tras l’autoritad cumpetentaArt. 88 L’autoritad federala u chantunala cumpetenta dissolva la fundaziun sin dumonda u d’uffizi, sche:1. l’intent da la fundaziun è daventà nuncuntanschibel e la fundaziun na po betg vegnir mantegnida tras ina midada dal document da fundaziun; u2. l’intent da la fundaziun è daventà illegal u immoral. Fundaziuns da famiglia e fundaziuns ecclesiasticas vegnan dissolvidas da la dretgira. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).II.  Dretg da far propostas da purtar plant, extincziun en il registerArt. 89 Il dretg da proponer u da purtar plant sin dissoluziun da la fundaziun ha mintga persuna che ha in interess. La dissoluziun sto vegnir annunziada al manader dal register, per che quel extinguia l’inscripziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 8 d’oct. 2004 (dretg da fundaziuns), en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 4545; BBl 2003 8153 8191).G.  Fundaziuns per il provediment dal persunalVersiun tenor la cifra II art. 2 cifra 2 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).Art. 89a Per instituziuns da provediment per il persunal, ch’èn vegnidas constituidas en furma da fundaziuns tenor l’artitgel 331 dal Dretg d’obligaziuns, valan ultra da quai las suandantas disposiziuns. Ils organs da la fundaziun han da dar als benefiziaris las infurmaziuns necessarias davart l’organisaziun, davart l’activitad e davart la situaziun finanziala da la fundaziun. Sch’ils lavurants pajan contribuziuns a la fundaziun, ston els pudair sa participar a l’administraziun almain en la dimensiun da questas contribuziuns; sche pussaivel han ils lavurants d’eleger lur represchentanza or dal ravugl dal persunal dal patrun. ... Ils benefiziaris pon pretender davant la dretgira da survegnir las prestaziuns da la fundaziun, sch’els han pajà contribuziuns a la fundaziun u sch’els han il dretg da survegnir prestaziuns tenor las disposiziuns da la fundaziun. Per fundaziuns per il provediment dal persunal, ch’èn activas sin il champ dal provediment per vegls, survivents ed invaliditad e ch’èn suttamessas a la Lescha dals 17 da december 1993 davart la libra circulaziun (LFLP), valan ultra da quai las suandantas disposiziuns da la Lescha federala dals 25 da zercladur 1982 davart il provediment professiunal per vegls, survivents ed invaliditad (LPP) davart:1. la definiziun ed ils princips dal provediment professiunal sco er dal salari assicurabel u da las entradas assicurablas (art. 1. 33a e 33b);2. l’attribuziun da las persunas a la AVS (art. 5 al. 1);2a. la retratga da la prestaziun da vegliadetgna (art. 13 al. 2, 13a e 13b);3. ils benefiziaris da prestaziuns per survivents (art. 20a);3a. l’adattaziun da la renta d’invaliditad suenter la cumpensaziun dal provediment professiunal (art. 24 al. 5);3b. la cuntinuaziun provisorica da l’assicuranza ed il mantegniment dal dretg da prestaziuns en cas che la renta da l’assicuranza d’invaliditad vegn reducida u abolida (art. 26a);4a. il consentiment en cas d’ina cumpensaziun en chapital (art. 37a);4b. las mesiras en cas che l’obligaziun da mantegniment vegn negligida (art. 40);4. l’adattaziun da las prestaziuns reglamentaras al svilup dals pretschs (art. 36 al. 2–4);5. la surannaziun da dretgs e la conservaziun da documents da provediment (art. 41);5a. l’utilisaziun, l’elavuraziun e la communicaziun dal numer da la AVS (art. 48 al. 4, art. 85a lit. f ed art. 86a al. 2 lit. b);6. la responsabladad (art. 52);7. l’admissiun e las incumbensas dals organs da controlla (art. 52a–52e);8. l’integritad e la loialitad da las persunas responsablas, ils acts giuridics cun persunas da confidenza ed ils conflicts d’interess (art. 51b, 51c e 53a);9. la liquidaziun parziala u totala (art. 53b–53d);10.  l’annullaziun da contracts (art. 53e–53f);11. il fond da garanzia (art. 56 al. 1 lit. c ed i ed al. 2–5, 56a, 57 e 59);12. la surveglianza e la surveglianza suprema (art. 61–62a e 64–64c);13. ...14. la segirezza finanziala (art. 65 al. 1, 3 e 4, art. 66 al. 4, art. 67 ed art. 72a–72g);15. la transparenza (art. 65a);16. las retenziuns e las reservas da fluctuaziun da la valur (art. 65b);17. ils contracts d’assicuranza tranter las instituziuns da provediment e las instituziuns d’assicuranza (art. 68 al. 3 e 4);18. l’administraziun da la facultad (art. 71) e l’obligaziun da votar sco acziunaria (art. 71a e 71b);19. la giurisdicziun (art 73 e 74);20. las disposiziuns penalas (art. 75–79);21. il sa cumprar en (art. 79b);22. il salari assicurabel e las entradas assicurablas (art. 79c);23. l’infurmaziun da las persunas assicuradas (art. 86b). Per fundaziuns per il provediment dal persunal, ch’èn activas sin il champ dal provediment per vegls, survivents ed invaliditad, ma che n’èn betg suttamessas a la LFLP, sco ils uschenumnads fonds da provediment da patruns cun prestaziuns a discreziun u las fundaziuns da finanziaziun, valan mo las suandantas disposiziuns da la LPP:1. l’attribuziun da las persunas a la AVS (art. 5 al. 1);2. l’utilisaziun, l’elavuraziun e la communicaziun dal numer da la AVS (art. 48 al. 4, art. 85a lit. f ed art. 86a al. 2 lit. b);3. la responsabladad (art. 52);4. l’admissiun e las incumbensas dal post da revisiun (art. 52a, 52b e 52c al. 1 lit. a–d e g, 2 e 3);5. l’integritad e la loialitad da las persunas responsablas, ils acts giuridics cun persunas da confidenza ed ils conflicts d’interess (art. 51b, 51c e 53a);6. la liquidaziun totala (art. 53c);7. la surveglianza e la surveglianza suprema (art. 61–62a e 64–64b);8. la giurisdicziun (art 73 e 74);9. las disposiziuns penalas (art. 75–79);10. il tractament fiscal (art. 80, 81 al. 1 ed 83). Per las fundaziuns per il provediment dal persunal tenor l’alinea 7 valan plinavant las suandantas disposiziuns:1. ellas administreschan lur facultad en ina moda che garantescha per segirezza, per in retgav suffizient sin las investiziuns e per ils meds liquids necessaris per ademplir lur incumbensas;2. davart la liquidaziun parziala da fonds da provediment da patruns cun prestaziuns a discreziun dispona l’autoritad da surveglianza sin dumonda dal cussegl da fundaziun;3. ellas tegnan quint, tenor il senn, dals princips dal tractament egual e da l’adequatezza.Integrà tras la cifra II da la LF dals 21 da mars 1958, en vigur dapi il 1. da fan. 1958 (AS 1958 379; BBl 1956 II 825). Fin a l’entrada en vigur da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants) il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725): art. 89.SR 220Versiun tenor la cifra II art. 2 cifra 2 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).Versiun tenor la cifra II art. 2 cifra 2 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).Abolì tras la cifra III da la LF dals 21 da zer. 1996, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1996 3067; BBl 1996 I 564 580). SR 831.42 SR 831.40 Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (fundaziuns per il provediment dal persunal), en vigur dapi il 1. d’avr. 2016 (AS 2016 935; BBl 2014 6143 6649). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (mesiras per facilitar a lavurants pli vegls la participaziun al martgà da lavur), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 4427; BBl 2007 5669). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (fundaziuns per il provediment dal persunal), en vigur dapi il 1. d’avr. 2016 (AS 2016 935; BBl 2014 6143 6649). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 2021 (AVS 21), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 92; BBl 2019 6305). Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2011 (6. revisiun da la AI, emprim pachet da mesiras) (AS 2011 5659; BBl 2010 1817). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2015 4299, 2020 5; BBl 2014 529). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 4635; BBl 2003 6399). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 23 da zer. 2006 (nov numer d’assicuranza da la AVS), en vigur dapi il 1. da dec. 2007 (AS 2007 5259; BBl 2006 501). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 19 da mars 2010 (refurma structurala da la LPP), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 3393; BBl 2007 5669). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 19 da mars 2010 (refurma structurala da la LPP), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 3393; BBl 2007 5669). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2022 (modernisaziun da la surveglianza), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 688; BBl 2020 1). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2022 (modernisaziun da la surveglianza), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 688; BBl 2020 1). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 19 da mars 2010 (refurma structurala da la LPP), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 3393; BBl 2007 5669). Abolì tras la cifra II 1 da la LF dals 19 da mars 2010 (refurma structurala da la LPP), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 3393; BBl 2007 5669). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 17 da dec. 2010 (finanziaziun da las instituziuns da provediment da corporaziuns da dretg public), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 3385; BBl 2008 8411). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2022 (modernisaziun da la surveglianza), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 688; BBl 2020 1). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 25 da zer. 1982 davart il provediment professiunal per vegls, survivents ed invaliditad (AS 1983 797; BBl 1976 I 149). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2003 (1. revisiun da la LPP), cifras 6, 7, 10–12, 14 (cun excepziun da l’art. 66 al. 4), 15, 17–20 e 23 en vigur dapi il 1. d’avr. 2004, cifras 3–5, 8, 9, 13, 14 (art. 66 al. 4) e 16 en vigur dapi il 1. da schan. 2005, cifras 1, 21 e 22 en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2004 1677; BBl 2000 2637). Integrà tras la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (fundaziuns per il provediment dal persunal), en vigur dapi il 1. d’avr. 2016 (AS 2016 935; BBl 2014 6143 6649). Integrà tras la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (fundaziuns per il provediment dal persunal), en vigur dapi il 1. d’avr. 2016 (AS 2016 935; BBl 2014 6143 6649).Segund titel: Las facultads collectadas Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).A.  Administraziun mancantaArt. 89b Sch’i n’è betg vegnì procurà per l’administraziun u per utilisaziun da la facultad collectada tar ina collecta publica per intents d’utilitad publica, ordinescha l’autoritad cumpetenta las mesiras necessarias. Ella po nominar in curatur per la facultad collectada u attribuir la facultad ad in’uniun u ad ina fundaziun che ha in intent uschè sumegliant sco pussaivel. Per il curatur èn applitgablas tenor il senn las prescripziuns davart las curatellas en la protecziun da creschids.B.  CumpetenzaArt. 89c Cumpetent è il chantun, en il qual la gronda part da la facultad collectada è vegnida administrada. Sch’il chantun na dispona betg autramain, è cumpetenta l’autoritad che surveglia las fundaziuns.Segunda part:  Il dretg da famigliaEmprima partiziun:  Il dretg matrimonialTerz titel: La maridaglia Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Emprim chapitel:  Il spusaliziA.  Empermischun da lètgArt. 90 Il spusalizi vegn fundà cun l’empermischun da lètg. Persunas minorennas na pon betg s’obligar cun l’empermischun da lètg senza che lur represchentanza legala dettia il consentiment. Il spusalizi na dat betg il dretg da purtar plant vers in spus che na vul betg maridar. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).B.  Schliaziun dal spusaliziI.  RegalsArt. 91 En cas ch’il spusalizi vegn schlià pon ils spus pretender ch’ils regals, ch’els han fatg in a l’auter, vegnian restituids cun excepziun dals regals occasiunals normals, nun ch’il spusalizi vegnia schlià tras la mort. Sch’ils regals n’èn betg pli avant maun, sa drizza la restituziun tenor las disposiziuns davart l’enritgiment nungiustifitgà.II.  ContribuziunsArt. 92Sch’ina da las spusas u in dals spus ha fatg spesas en buna fai en vista a la maridaglia, po ella u el – en cas ch’il spusalizi vegn schlià – pretender da l’autra spusa u da l’auter spus ina indemnisaziun adequata, sche quai na para betg dad esser malgist en vista a tut las circumstanzas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).III.  SurannaziunArt. 93Las pretensiuns che resultan dal spusalizi suranneschan 1 onn suenter la schliaziun.Segund chapitel:  Las premissas per la lètgA.  Abilitad da maridarArt. 94Pudair maridar pon duas persunas che han cumplenì il 18avel onn da vegliadetgna e ch’èn ablas da giuditgar. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).B.  Impediments per la lètgI.  Parentella Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).Art. 95 La maridaglia tranter parents en lingia directa sco er tranter fragliuns u mezs fragliuns è scumandada, e quai independentamain dal fatg sch’els èn parents in cun l’auter tras derivanza u tras adopziun. L’adopziun n’annullescha betg l’impediment per la lètg da la parentella tranter l’uffant adoptà e sia descendenza d’ina vart e tranter sia famiglia natirala da l’autra vart. Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).II.  Lètg precedenta u partenadi registrà precedentArt. 96Tgi che vul maridar sto cumprovar che la lètg precedenta u il partenadi registrà precedent ch’è vegnì constituì cun ina terza persuna saja vegnì declerà sco nunvalaivel u saja vegnì schlià. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).Terz chapitel:  Publicaziun e celebraziun da la maridagliaA.  PrincipsArt. 97 La lètg vegn concludida davant il funcziunari dal stadi civil suenter la procedura da preparaziun. Ils spus pon maridar en il circul dal stadi civil da lur tscherna. Ina maridaglia religiusa na dastga betg vegnir fatga avant la maridaglia civila.A.  Guntgida dal dretg da persunas estrasArt. 97a Il funcziunari dal stadi civil n’entra betg en la dumonda, sch’ina da las spusas u in dals spus na vul evidentamain betg fundar ina communitad da vita, mabain vul guntgir las disposiziuns davart l’admissiun e davart la dimora da persunas estras. Il funcziunari dal stadi civil taidla las spusas ed ils spus e po procurar per infurmaziuns tar autras autoritads u tar terzas persunas. Integrà tras la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 davart las persunas estras (AS 2007 5437; BBl 2002 3709). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).B.  Procedura da preparaziunI.  DumondaArt. 98 Las spusas ed ils spus fan la dumonda per manar tras la procedura da preparaziun tar l’uffizi dal stadi civil dal lieu da domicil d’ina da las spusas u d’in dals spus. Els ston cumparair persunalmain. Sch’els cumprovan che quai na po evidentamain betg vegnir pretendì dad els, vegni permess da realisar la procedura da preparaziun en scrit. Els ston cumprovar lur persunalias cun documents e ston declerar persunalmain tar l’uffizi dal stadi civil ch’els adempleschian las premissas per la lètg; els preschentan ils consentiments necessaris. Spus che n’èn betg burgais svizzers ston cumprovar durant la procedura da preparaziun che lur dimora en Svizra saja legala. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273). Integrà tras la cifra I da la LF dals 12 da zer. 2009 (impedir lètgs en cas da dimora illegala), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 3057; BBl 2008 2467 2481).II.  Realisaziun e terminaziun da la procedura da preparaziunArt. 99 L’uffizi dal stadi civil examinescha, sche:1. la dumonda è vegnida inoltrada tenor l’urden;2. l’identitad dals spus constat;3. las premissas per la lètg èn ademplidas, en spezial sch’i n’existan naginas circumstanzas, tenor las qualas la dumonda na correspunda evidentamain betg a la libra voluntad dals spus. Sche questas pretensiuns èn ademplidas, communitgescha el als spus la terminaziun da la procedura da preparaziun sco er il termin legal per la maridaglia. En enclegientscha cun ils spus fixescha el il termin da la maridaglia en il rom da las prescripziuns chantunalas u emetta sin dumonda in’autorisaziun per maridar en in auter circul dal stadi civil. L’uffizi dal stadi civil communitgescha a l’autoritad cumpetenta l’identitad da spus che n’han betg cumprovà che lur dimora en Svizra saja legala. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, en vigur dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 28 da sett. 2018, en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2019 3813; BBl 2017 6769). Integrà tras la cifra I da la LF dals 12 da zer. 2009 (impedir lètgs en cas da dimora illegala), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 3057; BBl 2008 2467 2481).III.  TerminsArt. 100La maridaglia po avair lieu entaifer 3 mais suenter che la terminaziun da la procedura da preparaziun è vegnida communitgada. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 28 da sett. 2018, en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2019 3813; BBl 2017 6769).C.  MaridagliaI.  LieuArt. 101 La maridaglia vegn celebrada en il local da maridaglia dal circul dal stadi civil ch’ils spus han tschernì. Sche la procedura da preparaziun è vegnida fatga en in auter circul dal stadi civil, ston ils spus preschentar in’autorisaziun da maridaglia. Sch’ils spus cumprovan ch’i na po evidentamain betg vegnir pretendì dad els da sa render en il local da maridaglia, po la maridaglia vegnir celebrada en in auter lieu.II.  FurmaArt. 102 La maridaglia vegn celebrada publicamain ed en preschientscha da duas perditgas maiorennas ed ablas da giuditgar. Il funcziunari dal stadi civil dumonda separadamain las spusas ed ils spus, sch’ellas ed els veglian s’unir tras il liom da la lètg. Sch’ils spus dattan ina resposta affirmativa, declera il funcziunari dal stadi civil che la lètg saja concludida en virtid dal consentiment vicendaivel. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).D.  Disposiziuns executivasArt. 103Il Cussegl federal ed – en il rom da lur cumpetenzas – ils chantuns decreteschan las disposiziuns executivas necessarias.Quart chapitel:  La nunvalaivladad da la lètgA.  PrincipArt. 104La lètg ch’è vegnida concludida davant il funcziunari dal stadi civil po mo vegnir declerada sco nunvalaivla per in dals motivs ch’èn numnads en quest chapitel.B.  Nunvalaivladad illimitadaI.  MotivsArt. 105In motiv da nunvalaivladad è avant maun, sche:1. in dals consorts è gia maridà u viva en in partenadi registrà cun ina terza persuna il mument da la celebraziun da la maridaglia e la lètg precedenta u il partenadi registrà precedent n’è betg vegnì schlià;2. in dals consorts n’è betg abel da giuditgar il mument da la celebraziun da la maridaglia ed el n’ha dapi lura betg pli recuperà l’abilitad da giuditgar;3. la maridaglia è scumandada pervia da parentella tranter consorts;4. in dals consorts na vul betg fundar ina communitad da vita, mabain vul guntgir las disposiziuns davart l’admissiun e davart la dimora da persunas estras.5. in dals consorts n’ha betg concludì la lètg da libra voluntad;6. in dals consorts è minoren, nun che la cuntinuaziun da la lètg correspundia als interess predominants da quest consort. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273). Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). Integrà tras la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 davart las persunas estras, en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 5437; BBl 2002 3709). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, en vigur dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, en vigur dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185).II.  PlantArt. 106 Il plant sto vegnir purtà d’uffizi da l’autoritad chantunala cumpetenta al lieu da domicil dals consorts; ultra da quai po mintgin purtar plant che ha in interess londervi. Uschenavant che quai è cumpatibel cun lur incumbensas, annunzian las autoritads federalas e chantunalas a l’autoritad ch’è cumpetenta per il plant, sch’ellas han motivs da supponer ch’igl existia in motiv da nunvalaivladad. Suenter la schliaziun da la lètg na vegn sia nunvalaivladad betg pli persequitada d’uffizi; dentant po mintgin che ha in interess londervi pretender la decleraziun da nunvalaivladad. Quest plant po vegnir inoltrà da tut temp. Integrà l’ultima frasa tras la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, en vigur dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185).C.  Nunvalaivladad limitadaI.  MotivsArt. 107In consort po pretender che la lètg vegnia declerada sco nunvalaivla, sch’el:1. n’è betg stà abel da giuditgar il mument da la celebraziun da la maridaglia per in motiv temporar;2. ha consentì per sbagl a la maridaglia, saja quai ch’el n’ha insumma betg vulì la lètg sco tala u ch’el n’ha betg vulì la maridaglia cun la persuna respectiva;3. ha concludì la lètg, perquai ch’el è vegnì engianà intenziunadamain davart qualitads persunalas essenzialas da l’autra persuna;4. ... Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 15 da zer. 2012 davart mesiras cunter maridaglias sfurzadas, cun effect dapi il 1. da fan. 2013 (AS 2013 1035; BBl 2011 2185).II.  PlantArt. 108 Il plant da nunvalaivladad sto vegnir inoltrà entaifer 6 mais dapi ch’il motiv da nunvalaivladad è vegnì enconuschent u dapi che l’influenza da la smanatscha è crudada davent, en mintga cas dentant avant la scadenza da 5 onns dapi la celebraziun da la maridaglia. Il dretg da purtar plant na vegn betg transferì als ertavels; in ertavel po dentant cuntinuar cun il plant ch’è gia vegnì inoltrà.D.  Consequenzas da la sentenziaArt. 109 Ina lètg daventa nunvalaivla pir suenter che la dretgira ha pronunzià la decleraziun da nunvalaivladad; fin che questa sentenzia n’è betg pronunziada, ha la lètg – cun excepziun da las pretensiuns dal dretg d’ierta ch’il consort survivent perda en mintga cas – tut ils effects d’ina lètg valaivla. Per las consequenzas da la decleraziun da nunvalaivladad giudiziala per ils consorts e per ils uffants valan tenor il senn las disposiziuns davart il divorzi. La presumziun da paternitad dal consort scada, sche la lètg è vegnida declerada sco nunvalaivla, perquai ch’ella era vegnida serrada per guntgir las disposiziuns davart l’admissiun e davart la dimora da persunas estras. Integrà tras la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 davart las persunas estras, en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 5437; BBl 2002 3709).Art. 110 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Quart titel: Il divorzi e la separaziun da la lètg Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Emprim chapitel:  Las premissas per il divorziA.  Divorzi sin dumonda cuminaivlaI.  Cunvegna cumplettaArt. 111 Sch’ils consorts dumondan cuminaivlamain il divorzi e sch’els inoltreschan ina cunvegna cumpletta davart las consequenzas dal divorzi, inclusiv ils mussaments necessaris e lur propostas cuminaivlas concernent ils uffants, als taidla la dretgira separadamain ed ensemen. L’audiziun po cumpigliar pliras sesidas. Sche la dretgira è sa persvadida ch’els hajan inoltrà la dumonda da divorzi e fatg ina cunvegna da libra voluntad e suenter madira reflexiun e che la cunvegna cun lur propostas concernent ils uffants possia vegnir approvada, pronunzia la dretgira il divorzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2009 (temp da reflexiun en la procedura da divorzi sin dumonda cuminaivla), en vigur dapi il 1. da favr. 2010 (AS 2010 281; BBl 2008 1959 1975).II.  Cunvegna parzialaArt. 112 Ils consorts pon dumandar cuminaivlamain il divorzi e declerar ch’els laschian giuditgar la dretgira las consequenzas dal divorzi, tar las qualas els n’èn betg perina. La dretgira als taidla – sco tar la cunvegna cumpletta – davart la dumonda da divorzi, davart las consequenzas dal divorzi, tar las qualas els èn perina, sco er davart la decleraziun da laschar giuditgar la dretgira las ulteriuras consequenzas. ... Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Art. 113 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).B.  Divorzi sin basa d’in plant d’in consortI.  Suenter avair vivì separadamainArt. 114In consort po dumandar il divorzi, sch’ils consorts han vivì – al cumenzament da la litispendenza dal plant u tar la midada al divorzi sin basa d’in plant – dapi almain 2 onns separadamain. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 2003 (termin da separaziun en il dretg da divorzi), en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2004 2161; BBl 2003 3927 5825).II.  InsupportabladadArt. 115Avant la scadenza dal termin da 2 onns po in consort dumandar il divorzi, sche la cuntinuaziun da la lètg è insupportabla per el per motivs gravants che na pon betg vegnir attribuids ad el. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 2003 (termin da separaziun en il dretg da divorzi), en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2004 2161; BBl 2003 3927 5825).Art. 116 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Segund chapitel:  La separaziun da la lètgA.  Premissas e proceduraArt. 117 Ils consorts pon dumandar la separaziun sut las medemas premissas sco il divorzi. ... Il dretg da dumandar il divorzi na vegn betg tangà tras la sentenzia da separaziun. Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).B.  Consequenzas da la separaziunArt. 118 Tras la separaziun cumenza tenor la lescha la separaziun dals bains. Dal rest vegnan applitgadas tenor il senn las disposiziuns davart la protecziun da la cuminanza conjugala.Terz chapitel:  Las consequenzas dal divorziA.  NumArt. 119Il consort che ha midà ses num a chaschun da la maridaglia salva quest num suenter il divorzi; el po dentant declerar da tut temp al funcziunari dal stadi civil ch’el veglia puspè purtar ses num da nubil. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).B.  Dretg dals bains matrimonials e dretg d’iertaArt. 120 Per la liquidaziun dals bains matrimonials valan las disposiziuns davart il dretg dals bains matrimonials. Consorts divorziads n’han nagin dretg d’ierta legal in visavi l’auter. Cun resalva d’ina ordinaziun divergenta na pon consorts far valair nagins dretgs or da disposiziuns per causa da mort:1. suenter il divorzi;2. suenter la mort d’in consort durant ina procedura da divorzi che effectuescha, ch’il consort survivent perda il dretg sin la part obligatorica. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813). Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).C.  Abitaziun da la famigliaArt. 121 Sch’in consort è dependent da l’abitaziun da la famiglia pervia dals uffants u per auters motivs relevants, po la dretgira attribuir ad el sulet ils dretgs e las obligaziuns che resultan tras il contract da locaziun, sche quai po vegnir pretendì raschunaivlamain da l’auter consort. Il consort che n’è betg pli locatari stat bun solidaricamain per il tschains da locaziun, fin il mument che la relaziun da locaziun finescha u po vegnir terminada tenor contract u tenor lescha, maximalmain dentant durant 2 onns; sch’el vegn cità davant dretgira per pajar il tschains da locaziun, po el scuntrar l’import pajà cun las contribuziuns da mantegniment ch’el debitescha a l’auter consort, e quai en ratas en l’autezza dal tschains da locaziun mensil. Sche l’abitaziun da la famiglia appartegna ad in consort, po la dretgira conceder a l’auter consort – sut las medemas cundiziuns – in dretg d’abitar per ina durada limitada e cunter ina indemnisaziun adequata u tegnend quint da las contribuziuns da mantegniment. Sche novs fatgs relevants pretendan quai, sto il dretg d’abitar vegnir restrenschì u abolì.D.  Provediment professiunalI.  PrincipArt. 122Las pretensiuns dal provediment professiunal ch’èn vegnidas acquistadas durant la lètg fin al mument da l’introducziun da la procedura da divorzi, vegnan cumpensadas tar il divorzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).II.  Cumpensaziun en cas da prestaziuns d’extradaArt. 123 Las prestaziuns d’extrada acquistadas, inclusiv ils dabuns da libra circulaziun e las retratgas anticipadas per proprietad d’abitar, vegnan partidas mez a mez. L’alinea 1 n’è betg applitgabel per pajaments unics da bains propris tenor lescha. Las prestaziuns d’extrada ch’èn da parter vegnan calculadas tenor ils artitgels 15–17 e 22a u 22b da la Lescha dals 17 da december 1993 davart la libra circulaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). SR 831.42III.  Cumpensaziun en cas da rentas d’invaliditad avant la vegliadetgna da referenza reglamentara Expressiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 2021 (AVS 21), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 92; BBl 2019 6305). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.Art. 124 Sch’in consort retira il mument da l’introducziun da la procedura da divorzi ina renta d’invaliditad avant la vegliadetgna da referenza reglamentara, vala sco prestaziun d’extrada la summa ch’el survegniss tenor l’artitgel 2 alinea 1 da la Lescha dals 17 da december 1993 davart la libra circulaziun suenter l’aboliziun da la renta d’invaliditad. Las disposiziuns davart la cumpensaziun en cas da prestaziuns d’extrada valan tenor il senn. Il Cussegl federal regla en tge cas che la summa tenor l’alinea 1 na po betg vegnir utilisada per la cumpensaziun pervia d’ina reducziun da la renta d’invaliditad causa surindemnisaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). SR 831.42IV.  Cumpensaziun en cas da rentas d’invaliditad suenter la vegliadetgna da referenza reglamentara ed en cas da rentas da vegliadetgnaArt. 124a Sch’in consort retira il mument da l’introducziun da la procedura da divorzi ina renta d’invaliditad suenter la vegliadetgna da referenza reglamentara u ina renta da vegliadetgna, decida la dretgira tenor appreziar davart la partiziun da la renta. En quest connex resguarda ella en spezial la durada da la lètg ed ils basegns da provediment da tuts dus consorts. La part da la renta che vegn attribuida al consort creditur vegn convertida en ina renta per vita duranta. Quella al vegn pajada da l’instituziun da provediment dal consort debitur u transferida en ses provediment. Il Cussegl federal regla:1. la conversiun tecnica d’assicuranza da la part da la renta en ina renta per vita duranta;2. il proceder en cas nua che la prestaziun da vegliadetgna è suspendida u nua che la renta d’invaliditad è reducida causa surindemnisaziun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).V.  ExcepziunsArt. 124b En ina cunvegna davart las consequenzas dal divorzi pon ils consorts divergiar da la partiziun mez a mez u desister da la cumpensaziun dal provediment professiunal, sch’in provediment adequat da vegliadetgna e d’invaliditad resta garantì. La dretgira conceda al consort creditur main che la mesadad da la prestaziun d’extrada u refusa dal tuttafatg la partiziun, sch’i èn avant maun motivs relevants. In motiv relevant è en spezial avant maun, sche la partiziun mez a mez fiss malgista:1. pervia da la liquidaziun dals bains matrimonials u pervia da las relaziuns economicas suenter il divorzi;2. pervia dals basegns da provediment, en spezial resguardond la differenza da vegliadetgna tranter ils consorts. La dretgira po conceder al consort creditur dapli che la mesadad da la prestaziun d’extrada, sche quel ha quità dals uffants cuminaivels suenter il divorzi e sch’il consort debitur dispona er vinavant d’in provediment adequat da vegliadetgna e d’invaliditad. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).VI.  Scuntrada da pretensiuns reciprocasArt. 124c Pretensiuns reciprocas dals consorts sin prestaziuns d’extrada u sin parts da rentas vegnan scuntradas. Las pretensiuns sin rentas vegnan scuntradas avant che la part da la renta concedida al consort creditur vegn convertida en ina renta per vita duranta. Las prestaziuns d’extrada pon vegnir scuntradas cun parts da rentas mo, sch’ils consorts e las instituziuns da provediment professiunal dattan lur consentiment. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).VII.  InsupportabladadArt. 124dSch’ina consideraziun dals basegns da provediment da tuts dus consorts mussa ch’ina cumpensaziun or dals meds dal provediment professiunal n’è betg supportabla, debitescha il consort debitur al consort creditur ina cumpensaziun en chapital. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).VIII.  NunpussaivladadArt. 124e Sch’ina cumpensaziun or dals meds dal provediment professiunal n’è betg pussaivla, debitescha il consort debitur al consort creditur ina indemnisaziun adequata en furma d’ina cumpensaziun en chapital u d’ina renta. Ina sentenzia svizra po vegnir midada sin dumonda dal consort debitur, sche pretensiuns da provediment existentas a l’exteriur vegnan cumpensadas tras ina indemnisaziun adequata tenor l’alinea 1 e sche questas pretensiuns da provediment vegnan lura partidas tras ina decisiun estra lianta per il debitur ester dal provediment. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).E.  Mantegniment suenter il divorziI.  PremissasArt. 125 Sch’i na po betg vegnir pretendì d’in consort ch’el surpiglia sez l’agen mantegniment duì, inclusiv in provediment adequat per la vegliadetgna, al sto l’auter consort pajar ina contribuziun adequata. Per decider, sch’ina contribuziun sto vegnir pajada, e – sche quai è il cas – per fixar l’import e la durada, ston vegnir resguardads en spezial ils suandants puncts:1. la repartiziun da las incumbensas durant la lètg;2. la durada da la lètg;3. il nivel da vita dals consorts durant la lètg;4. la vegliadetgna e la sanadad dals consorts;5. las entradas e la facultad dals consorts;6. la dimensiun e la durada da la tgira che sto anc vegnir purschida als uffants;7. la scolaziun professiunala e las perspectivas da gudogn dals consorts sco er ils custs probabels per l’integraziun professiunala da la persuna sustegnida;8. las aspectativas da l’assicuranza federala per vegls e survivents e dal provediment professiunal u d’in auter provediment privat u statal, inclusiv ils resultats previsibels da la partiziun da las prestaziuns d’extrada. Excepziunalmain po ina contribuziun vegnir refusada u reducida, sch’ella fiss evidentamain malgista, en spezial perquai che la persuna sustegnida:1. ha violà grevamain sia obligaziun da contribuir al mantegniment da la famiglia;2. ha chaschunà da levsenn sia basegnusadad;3. ha commess in act chastiabel grev cunter il debitur u cunter ina persuna che stat datiers a quel;II.  Modalitads da la contribuziun da mantegnimentArt. 126 La dretgira determinescha la contribuziun da mantegniment en furma d’ina renta e fixescha il termin, a partir dal qual la contribuziun sto vegnir pajada. Sche circumstanzas spezialas giustifitgeschan quai, po vegnir fixada er ina indemnisaziun empè d’ina renta. La dretgira po colliar tschertas cundiziuns cun la contribuziun da mantegniment.III.  Renta1.  Disposiziuns spezialasArt. 127En la cunvegna pon ils consorts disponer che la renta fixada là na possia betg vegnir midada u possia vegnir midada mo per part.2.  Adattaziun a la chareschiaArt. 128La dretgira po ordinar che la contribuziun da mantegniment s’augmentia u sa reduceschia automaticamain en cas da tschertas midadas dals custs da viver.3.  Midada tras sentenziaArt. 129 Sche las relaziuns sa midan considerablamain u permanentamain, po la renta vegnir reducida, abolida u suspendida per in tschert temp; ina meglieraziun da las relaziuns da la persuna sustegnida sto vegnir resguardada mo, sch’ina renta che cuvra il mantegniment duì ha pudì vegnir fixada en la sentenzia da divorzi. La persuna sustegnida po pretender per l’avegnir che la renta vegnia adattada a la chareschia, sche las entradas dal debitur èn creschidas en moda imprevisa suenter il divorzi. Entaifer 5 onns dapi il divorzi po la persuna sustegnida pretender ch’i vegnia fixada ina renta u che quella vegnia auzada, sch’igl è vegnì menziunà en la sentenzia ch’i na saja betg stà pussaivel da fixar ina renta che basta per cuvrir il mantegniment duì, ma sche la situaziun economica dal debitur è sa meglierada en il fratemp.4.  Extincziun tras leschaArt. 130 L’obligaziun da mantegniment extingua tras la mort da la persuna sustegnida u dal debitur. Cun resalva d’ina autra cunvegna extingua ella er, sche la persuna sustegnida marida puspè.IV.  Execuziun1.  Agid d’incassoArt. 131 Sch’il debitur n’ademplescha betg l’obligaziun da mantegniment, gida in post spezialisà designà dal dretg chantunal adequatamain e per regla gratuitamain il debitur, che dumonda quai, tar l’execuziun da la contribuziun da mantegniment. Il Cussegl federal fixescha las prestaziuns da l’agid d’incasso. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).2.  Pajaments anticipadsArt. 131a Al dretg public resti resalvà da reglar il pajament d’anticipaziuns, sch’il debitur n’ademplescha betg sia obligaziun da mantegniment. Sche la cuminanza publica procura per il mantegniment da la persuna sustegnida, van las contribuziuns da mantegniment cun tut ils dretgs a la cuminanza publica. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).3.  Avis als debiturs e garanzia Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).Art. 132 Sch’il debitur tralascha d’ademplir l’obligaziun da mantegniment, po la dretgira avisar ses debiturs da prestar ils pajaments dal tuttafatg u per part a la persuna sustegnida. Sch’il debitur tralascha persistentamain d’ademplir sia obligaziun da mantegniment u sch’i po vegnir supponì ch’el prendia mesiras per fugir u ch’el sfarlattia u laschia svanir sia facultad, al po la dretgira obligar da prestar ina garanzia adequata per las contribuziuns da mantegniment futuras.F.  UffantsI.  Dretgs ed obligaziuns dals genitursArt. 133 La dretgira regla ils dretgs e las obligaziuns dals geniturs tenor las disposiziuns davart ils effects da la relaziun da figlialanza. En spezial regla ella:1. la tgira genituriala;2. la surveglianza da l’uffant;3. las relaziuns persunalas (art. 273) u la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant; e4. la contribuziun da mantegniment. La dretgira tegna quint da tut las circumstanzas ch’èn relevantas per il bainstar da l’uffant. Ella resguarda ina proposta cuminaivla dals geniturs ed uschenavant sco pussaivel l’opiniun da l’uffant. Ella po fixar la contribuziun da mantegniment uschia, ch’ella sto vegnir pajada er suenter che l’uffant ha cuntanschì la maiorennitad. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).II.  Midada da las relaziunsArt. 134 Sin giavisch d’in genitur, da l’uffant u da l’autoritad per la protecziun d’uffants sto la repartiziun da la tgira genituriala vegnir reglada da nov, sche midadas essenzialas da las relaziuns pretendan quai per il bainstar da l’uffant. Las premissas per midar ils ulteriurs dretgs e las ulteriuras obligaziuns dals geniturs sa drizzan tenor las disposiziuns davart ils effects da la relaziun da figlialanza. Sch’ils geniturs èn d’accord, è l’autoritad per la protecziun d’uffants cumpetenta per reglar da nov la tgira genituriala e la surveglianza da l’uffant sco er per approvar in contract da mantegniment. En ils ulteriurs cas decida la dretgira ch’è cumpetenta per midar la sentenzia da divorzi. Sche la dretgira ha da decider davart la midada da la tgira genituriala, da la surveglianza da l’uffant u da la contribuziun da mantegniment per l’uffant minoren, regla ella sche necessari er da nov las relaziuns persunalas u la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant; en ils auters cas decida l’autoritad per la protecziun d’uffants davart la midada da las relaziuns persunalas u davart la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 135–149 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Art. 150–158AbolìTschintgavel titel: Ils effects generals da la lètgVersiun dal tschintgavel titel tenor la cifra I 1 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191). Guardar er ils art. 8–8b dal titel final qua sutvart.A.  Cuminanza conjugala; dretgs ed obligaziuns dals consortsArt. 159 La celebraziun da la maridaglia fundescha la cuminanza conjugala. Ils consorts s’obligheschan da cooperar en armonia al bainstar da la cuminanza e d’avair quità cuminaivlamain dals uffants. Els duain esser fidaivels ed assister in a l’auter.B.  NumArt. 160 Mintga consort salva ses num. Las spusas ed ils spus pon dentant declerar al funcziunari dal stadi civil ch’ellas u els veglian purtar in da lur nums da nubil sco num da famiglia cuminaivel. Sche las spusas ed ils spus salvan lur num, fixeschan ellas u els, tgenin da lur nums da nubil ch’ils uffants duain purtar. En cas motivads po il funcziunari dal stadi civil liberar las spusas ed ils spus da questa obligaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).C.  Dretg da burgaisArt. 161Mintga consort salva ses dretg da burgais chantunal e communal. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).D.  Abitaziun conjugalaArt. 162Ils consorts fixeschan cuminaivlamain l’abitaziun conjugala.E.  Mantegniment da la famigliaI.  En generalArt. 163 Ils consorts procuran cuminaivlamain, mintgin tenor sias forzas, per il mantegniment adequat da la famiglia. Els sa cunvegnan davart la contribuziun che mintgin duai prestar, numnadamain tras pajaments en daners, cun far il tegnairchasa, cun tgirar ils uffants u tras l’agid en la professiun u en l’interpresa da l’auter. Faschond quai resguardan els ils basegns da la cuminanza conjugala e lur circumstanzas persunalas.II.  Import a libra disposiziunArt. 164 Il consort che fa il tegnairchasa, che tgira ils uffants ubain che gida l’auter en la professiun u en l’interpresa ha il dretg da survegnir da l’auter in import regular ed adequat a libra disposiziun. Tar la fixaziun da quest import ston vegnir resguardadas las atgnas entradas dal consort che ha il dretg da survegnir quest import ed in provediment plain responsabladad per la famiglia, per la professiun u per l’interpresa.III.  Contribuziuns extraordinarias d’in consortArt. 165 Sch’in consort ha collavurà en la professiun u en l’interpresa da l’auter considerablamain dapli che quai che sia contribuziun al mantegniment da la famiglia pretenda, ha el persuenter il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata. Quai vala er, sch’in consort ha prestà or da sias entradas u or da sia facultad vi dal mantegniment da la famiglia considerablamain dapli che quai ch’el era obligà da far. In consort na po dentant betg pretender ina indemnisaziun, sch’el ha prestà sia contribuziun extraordinaria sin basa d’in contract da lavur, d’in contract d’emprest u d’in contract da societad ubain d’ina autra relaziun giuridica.F.  Represchentanza da la cuminanza conjugalaArt. 166 Durant la vita cuminaivla represchenta mintga consort la cuminanza conjugala per ils basegns currents da la famiglia. Per ils auters basegns da la famiglia po in consort represchentar la cuminanza conjugala mo:1. sch’el è vegnì autorisà latiers da l’auter consort u da la dretgira;2. sche l’interess da la cuminanza conjugala na tolerescha nagina suspensiun da l’affar e l’auter consort na po betg dar ses consentiment pervia da malsogna, pervia d’absenza u per motivs sumegliants. Mintga consort s’oblighescha persunalmain tras ses acts ed el oblighescha solidaricamain er l’auter consort, uschenavant che ses acts na surpassan betg l’autorisaziun da represchentanza en moda vesaivla per terzas persunas.G.  Professiun ed interpresa dals consortsArt. 167Tar la tscherna e tar l’execuziun da sia professiun u da sia interpresa prenda mintga consort resguard da l’auter e dal bainstar da la cuminanza conjugala.H.  Acts giuridics dals consortsI.  En generalArt. 168Mintga consort po concluder acts giuridics cun l’auter u cun terzas persunas, sche la lescha na dispona betg autramain.II.  Abitaziun da la famigliaArt. 169 Senza il consentiment expressiv da l’auter consort na po in consort ni disdir in contract da locaziun ni vender la chasa u l’abitaziun da la famiglia ni restrenscher ils dretgs vi da quella tras auters acts giuridics. Sch’il consort na po betg cuntanscher quest consentiment u sche quel al vegn refusà senza in motiv plausibel, po el appellar a la dretgira.J.  Obligaziun da dar infurmaziunsArt. 170 Mintga consort po pretender da l’auter infurmaziuns davart sias entradas, davart sia facultad e davart ses debits. Sin dumonda po la dretgira obligar l’auter consort u terzas persunas da dar las infurmaziuns necessarias e da preschentar ils documents necessaris. Resalvà resta il secret professiunal dals advocats, dals notars, dals medis, dals spirituals e da lur persunas auxiliaras.K.  Protecziun da la cuminanza conjugalaI.  Posts da cussegliaziunArt. 171Ils chantuns procuran ch’ils consorts possian sa drizzar cuminaivlamain u individualmain ad in post da cussegliaziun per dumondas da lètg e da famiglia en cas da difficultads en la lètg.II.  Mesiras giudizialas1.  En generalArt. 172 Sch’in consort n’ademplescha betg sias obligaziuns vers la famiglia u sch’ils consorts n’èn betg perina en ina chaussa ch’è relevanta per la cuminanza conjugala, pon els appellar cuminaivlamain u individualmain a la dretgira per ina intermediaziun. La dretgira admonescha ils consorts d’ademplir lur obligaziuns ed emprova d’als reconciliar; cun lur consentiment po ella consultar experts u recumandar als consorts da sa drizzar ad in post da cussegliaziun per dumondas da lètg e da famiglia. Sin giavisch d’in consort prenda la dretgira las mesiras ch’èn previsas da la lescha, sche quai è necessari. La disposiziun davart la protecziun da la persunalitad cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns è applitgabla tenor il senn. Integrà la segunda frasa tras la cifra I da la LF dals 23 da zer. 2006 (protecziun da la persunalitad cunter violenza, cunter smanatschas u cunter persecuziuns), en vigur dapi il 1. da fan. 2007 (AS 2007 137; BBl 2005 6871 6897).2.  Durant la vita cuminaivlaa.  Prestaziuns en danersArt. 173 Sin dumonda d’in consort fixescha la dretgira las prestaziuns en daners per il mantegniment da la famiglia. Medemamain sin dumonda d’in consort fixescha ella l’import per quel consort che fa il tegnairchasa, che tgira ils uffants ubain che gida l’auter en la professiun u en l’interpresa. Questas contribuziuns pon vegnir pretendidas per il futur e per l’onn avant l’inoltraziun da la dumonda.b.  Retratga da l’autorisaziun da represchentanzaArt. 174 Sch’in consort surpassa sia autorisaziun per la represchentanza da la cuminanza conjugala u sch’el sa mussa dad esser inabel da l’exequir, po la dretgira – sin dumonda da l’auter consort – retrair ad el dal tuttafatg u per part l’autorisaziun da represchentanza. Il consort che fa la dumonda dastga communitgar la retratga a terzas persunas mo cun in avis persunal. Vers terzas persunas da buna fai vala la retratga mo, sche quella è vegnida publitgada sin ordinaziun da la dretgira.3.  Schliaziun da la chasada cuminaivlaa.  MotivsArt. 175In consort ha il dretg da schliar la chasada cuminaivla per uschè ditg che sia persunalitad, sia segirezza economica u il bainstar da la famiglia è periclità seriusamain tras la convivenza.b.  Regulaziun da la vita separadaArt. 176 Sche la schliaziun da la chasada cuminaivla è giustifitgada, sto la dretgira sin dumonda d’in consort:1. fixar las contribuziuns da mantegniment als uffants e la contribuziun da mantegniment al consort;2. reglar l’utilisaziun da l’abitaziun e da la rauba da chasa;3. ordinar la separaziun dals bains, sche las circumstanzas giustifitgeschan quai. Questa dumonda po in consort er far, sche la convivenza è nunpussaivla, en spezial perquai che l’auter la refusa senza motivs. Sch’ils consorts han uffants minorens, prenda la dretgira las mesiras necessarias tenor las disposiziuns davart ils effects da la relaziun da figlialanza. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).4.  Execuziuna.  Agid d’incasso e pajaments anticipadsArt. 176aLas disposiziuns davart l’agid d’incasso e davart ils pajaments anticipads en cas da divorzi ed en cas dals effects da la relaziun da figlialanza èn applitgablas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).b.  Avis als debiturs Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).Art. 177Sch’in consort n’ademplescha betg sia obligaziun da mantegniment vers la famiglia, po la dretgira ordinar a ses debiturs da prestar dal tuttafatg u per part lur pajaments a l’auter consort.5.  Restricziuns da l’autorisaziun da disponerArt. 178 Uschenavant ch’igl è necessari per segirar la basa economica da la famiglia u per ademplir in’obligaziun da facultad or da la cuminanza conjugala, po la dretgira – sin dumonda d’in consort – far depender dal consentiment da quest consort l’autorisaziun da disponer da tschertas valurs da facultad. La dretgira prenda las mesiras segirantas adattadas. Sch’ella scumonda ad in consort da disponer d’in bain immobigliar, lascha ella inscriver quai d’uffizi en il register funsil.6.  Midada da las relaziuns Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 179 Sin dumonda d’in consort adatta la dretgira las mesiras, sche las relaziuns sa midan, u abolescha las mesiras, sche lur motivs èn crudads davent. Las disposiziuns davart la midada da las relaziuns en cas da divorzi valan tenor il senn. Sch’ils consorts cumenzan danovamain a viver ensemen, crodan davent las mesiras ch’èn vegnidas ordinadas per la vita separada, cun excepziun da la separaziun dals bains e da las mesiras per la protecziun dals uffants. Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 180 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Sisavel titel: Il dretg dals bains matrimonials dals consortsVersiun dal sisavel titel tenor la cifra I 1 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191). Guardar er ils art. 9–11a dal titel final qua sutvart.Emprim chapitel:  Prescripziuns generalasA.  Urden ordinari dals bainsArt. 181Ils consorts èn suttamess a las prescripziuns davart la participaziun als acquists, sch’els na fixeschan betg insatge auter cun in contract matrimonial u nun ch’els sajan suttamess a l’urden extraordinari dals bains.B.  Contract matrimonialI.  Cuntegn dal contractArt. 182 In contract matrimonial po vegnir fatg avant u suenter la maridaglia. Las spusas, ils spus u ils consorts pon tscherner, annullar u midar lur urden dals bains mo entaifer ils limits da la lescha. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).II.  Abilitad da far in contractArt. 183 Tgi che vul far in contract matrimonial, sto esser abel da giuditgar. Persunas minorennas sco er persunas maiorennas sut ina curatella che cumpiglia la conclusiun d’in contract matrimonial, dovran il consentiment da lur represchentant legal. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).III.  Furma dal contractArt. 184Il contract matrimonial sto vegnir documentà publicamain e vegnir suttascrit da las persunas contrahentas sco er eventualmain da la represchentanza legala.C.  Urden extraordinari dals bainsI.  Sin dumonda d’in consort1.  OrdinaziunArt. 185 La separaziun dals bains vegn ordinada da la dretgira sin dumonda d’in consort, sch’in motiv relevant è avant maun. In motiv relevant è avant maun en spezial:1. sche l’auter consort è surdebità u sche sia part dals bains cuminaivels vegn impegnada;2. sche l’auter consort periclitescha ils interess dal petent u da la cuminanza;3. sche l’auter consort refusa en moda nungiustifitgada l’approvaziun necessaria per ina disposiziun davart ils bains cuminaivels;4. sche l’auter consort refusa da dar al petent infurmaziuns davart sias entradas, davart sia facultad e davart ses debits u davart ils bains cuminaivels.5. sche l’auter consort n’è permanentamain betg abel da giuditgar. Sch’in consort n’è permanentamain betg abel da giuditgar, po ses represchentant legal pretender er per quest motiv d’ordinar la separaziun dals bains.2.  ...Art. 186 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).3.  AboliziunArt. 187 Cun in contract matrimonial pon ils consorts decider da tut temp da reprender l’anteriur urden dals bains u da fixar in auter. Sch’il motiv per la separaziun dals bains è crudà davent, po la dretgira ordinar – sin dumonda d’in consort – che l’anteriur urden dals bains vegnia restabilì.II.  En cas da concurs e d’impegnaziun1.  ConcursArt. 188Consorts che han ina cuminanza dals bains vegnan suttamess tenor la lescha a la separaziun dals bains, sch’i vegn declerà il concurs dad in dad els.2.  Impegnaziuna.  OrdinaziunArt. 189Sch’in consort che viva en cuminanza dals bains è vegnì stumà pervia d’ina agen debit e sche sia part dals bains cuminaivels è vegnida impegnada, po l’autoritad da surveglianza en fatgs da scussiun pretender da la dretgira d’ordinar la separaziun dals bains.b.  Dumonda Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Art. 190 La dumonda sa drizza cunter tuts dus consorts. ... Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).3.  AboliziunArt. 191 Sch’ils crediturs èn cuntentads, po la dretgira ordinar – sin dumonda d’in consort – che l’anteriur stadi dals bains vegnia restabilì. Cun in contract matrimonial pon ils consorts fixar la participaziun als acquists.III.  Liquidaziun dals bains matrimonialsArt. 192En cas d’ina separaziun dals bains valan per la liquidaziun dals bains matrimonials las disposiziuns da l’urden vertent dals bains, sche la lescha na dispona betg autramain.D.  Protecziun dals creditursArt. 193 Cun stabilir e cun midar l’urden dals bains u cun liquidar ils bains matrimonials tranter ils consorts na dastgan ils crediturs d’in consort u da la cuminanza conjugala betg vegnir restrenschids en lur dretg da vegnir indemnisads or da la facultad dal consort u da la cuminanza conjugala. Sch’ina tala facultad è passada en proprietad d’in consort, ha quel da pajar ils debits. El po però sa deliberar da questa obligaziun, sch’el cumprova che la facultad obtegnida na basta betg per pajar quests debits.E.  ...Art. 194 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).F.  Administraziun da la facultad d’in consort tras l’auterArt. 195 Sch’in consort ha confidà expressivamain u taciturnamain l’administraziun da sia facultad a l’auter, valan las disposiziuns davart il mandat, uschenavant ch’els n’han fixà insatge auter. Las disposiziuns davart il pajament dals debits tranter consorts restan resalvadas.G.  InventariArt. 195a Mintga consort po pretender da tut temp da l’auter ch’el coopereschia ad inventarisar tras in document public lur valurs da facultad. In tal inventari vegn considerà sco correct, sch’el è vegnì fatg entaifer 1 onn suenter che las valurs da facultad èn vegnidas appurtadas en la lètg.Segund chapitel:  L’urden ordinari dals bains da la participaziun als acquistsA.  Relaziuns da proprietadI.  CumposiziunArt. 196L’urden dals bains da la participaziun als acquists cumpiglia l’acquist ed ils bains propris da mintga consort.II.  AcquistsArt. 197 Acquists èn valurs da facultad ch’in consort acquista cunter pajament durant la durada da l’urden dals bains. L’acquist d’in consort cumpiglia en spezial:1. il gudogn tras sia lavur;2. las prestaziuns d’instituziuns da provediment per il persunal, d’assicuranzas socialas e d’instituziuns dal provediment social;3. las indemnisaziuns pervia da l’incapacitad da lavurar;4. ils retgavs da ses bains propris;5. ils bains acquistads en substituziun dals acquists.III.  Bains propris1.  Tenor leschaArt. 198Bains propris èn tenor la lescha:1. ils objects che servan ad in consort exclusivamain per il diever persunal;2. las valurs da facultad che appartegnan ad in consort al cumenzament da l’urden dals bains u ch’el survegn pli tard tras ierta u en in’autra moda gratuita;3. pretensiuns da satisfacziun morala;4. ils bains acquistads en substituziun da bains propris.2.  Tenor contract matrimonialArt. 199 Tras contract matrimonial pon ils consorts declerar sco bains propris valurs da facultad acquistadas ch’èn destinadas per exequir ina professiun u per manar ina interpresa. Tras contract matrimonial pon ils consorts ultra da quai fixar ch’ils retgavs dals bains propris na furman betg ina part da l’acquist.IV.  CumprovaArt. 200 Tgi che pretenda ch’ina tscherta valur da facultad saja la proprietad d’in u da l’auter consort, sto cumprovar quai. Sche quai na po betg vegnir cumprovà, vegn presumà che la valur da facultad saja en cumproprietad da tuts dus consorts. Tut la facultad d’in consort vala sco acquist fin ch’igl è cumprovà il cuntrari.B.  Administraziun, giudida e disposiziunArt. 201 Mintga consort administrescha e giauda ses acquist e ses bains propris e dispona da quels entaifer ils limits da la lescha. Sch’ina valur da facultad è proprietad da tuts dus consorts, na po in consort betg disponer da sia part senza il consentiment da l’auter, nun ch’els sajan sa cunvegnids autramain.C.  Responsabladad vers terzas persunasArt. 202Mintga consort stat bun per ses debits cun sia entira facultad.D.  Debits tranter consortsArt. 203 L’urden dals bains n’ha nagina influenza sin il termin da pajament dals debits tranter consorts. Sch’il pajament da debits en daners u sche la restituziun da chaussas debitadas chaschuna al consort debitur grondas difficultads che pericliteschan la cuminanza conjugala, po el pretender ch’i al vegnian concedids termins da pajament; sche las circumstanzas giustifitgeschan quai, sto vegnir prestada ina garanzia.E.  Schliaziun da l’urden dals bains e liquidaziunI.  Mument da la schliaziunArt. 204 L’urden dals bains vegn schlià cun la mort d’in dals consorts u cun la cunvegna d’in auter urden dals bains. En cas da divorzi, da separaziun, d’ina decleraziun da nunvalaivladad da la lètg u d’ina ordinaziun giudiziala da la separaziun dals bains cumenza la schliaziun dals bains retroactivamain il di che la dumonda è vegnida inoltrada.II.  Prender enavos valurs da facultad e regulaziun dals debits1.  En generalArt. 205 Mintga consort prenda enavos sias valurs da facultad che sa chattan en possess da l’auter consort. Sch’ina valur da facultad sa chatta en cumproprietad e sch’in consort cumprova in interess predominant, po el pretender ultra da las autras mesiras legalas, che questa valur da facultad vegnia attribuida cumplainamain ad el cunter indemnisaziun da l’auter consort. Ils consorts reglan lur debits vicendaivels.2. Part  da la plivalur dal consortArt. 206 Sch’in consort ha gidà ad acquistar, a meglierar u a mantegnair objects da facultad da l’auter senza cuntraprestaziun correspundenta e sch’igl exista ina plivalur il mument da la liquidaziun, correspunda sia pretensiun a la part da sia contribuziun ed ella vegn calculada tenor la valur actuala dals objects da facultad; sch’i resulta percunter ina valur reducida, correspunda la pretensiun a la contribuziun prestada. Sch’in da quests objects da facultad è vegnì vendì avant, vegn la pretensiun calculada tenor il retgav ch’è vegnì cuntanschì tar la vendita ed ella sto vegnir pajada immediatamain. Cun ina cunvegna en scrit pon ils consorts excluder u midar la part da la plivalur.III.  Calculaziun da l’avanzament da mintga consort1.  Liquidaziun da l’acquist e dals bains proprisArt. 207 L’acquist ed ils bains propris da mintga consort vegnan liquidads tenor lur stadi il mument che l’urden dals bains vegn schlià. La prestaziun da chapital ch’in consort ha survegnì d’ina instituziun da provediment u pervia d’incapacitad da lavurar, vegn attribuida als bains propris e quai per l’import da la valur chapitalisada da la renta che tutgass al consort tar la schliaziun da l’urden dals bains.2.  Attribuziun als acquistsArt. 208 Als acquists vegnan attribuidas:1. las donaziuns gratuitas ch’in consort ha fatg durant ils ultims 5 onns avant la schliaziun da l’urden dals bains senza il consentiment da l’auter consort, cun excepziun dals regals occasiunals usitads;2. alienaziuns da facultad ch’in consort ha fatg durant la durada da l’urden dals bains per sminuir la part da l’auter consort. ... Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).3.  Cumpensaziuns tranter acquist e bains proprisArt. 209 Sch’i èn vegnids pajads debits da l’acquist or dals bains propris u debits dals bains propris or da l’acquist d’in consort, exista ina pretensiun d’indemnisaziun en cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials. In debit engrevgescha la massa da facultad, cun la quala el stat en in connex real, en cas da dubi engrevgescha el però l’acquist. Sche meds finanzials dad ina massa da facultad han gidà ad acquistar, a meglierar u a mantegnair objects da facultad da l’autra e sch’i resulta da quai ina plivalur u ina valur reducida, correspunda la pretensiun d’indemnisaziun a la part da la contribuziun ed ella vegn calculada tenor la valur dals objects da facultad il mument da la liquidaziun u da l’alienaziun.4.  AvanzamentArt. 210 L’avanzament è quai che resta da la valur totala da l’acquist, inclusiv las valurs da facultad e las cumpensaziuns quintadas latiers, suenter la deducziun dals debits che engrevgeschan l’acquist. In deficit na vegn betg resguardà.IV.  Taxaziun1.  Valur commerzialaArt. 211En cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials ston ils objects da facultad vegnir taxads per lur valur commerziala.2.  Valur da renditaa.  En generalArt. 212 In manaschi agricul ch’in consort administrescha persunalmain vinavant sco proprietari u per il qual il consort survivent u in descendent pretenda motivadamain ch’el vegnia attribuì dal tuttafatg ad el, sto vegnir taxà per la valur da rendita tar la calculaziun da la part da la plivalur e da la pretensiun da participaziun. Il proprietari dal manaschi agricul u ses ertavels pon far valair envers l’auter consort sco part da la plivalur u sco pretensiun da participaziun mo l’import ch’els han survegnì, cur ch’il manaschi agricul è vegnì mess a quint per la valur commerziala. Las disposiziuns dal dretg d’ierta davart la valitaziun e davart la part dals cunertavels vi dal gudogn valan tenor il senn.b.  Circumstanzas spezialasArt. 213 La valur imputabla po vegnir augmentada adequatamain, sche circumstanzas spezialas giustifitgeschan quai. Sco circumstanzas spezialas valan en spezial ils basegns da mantegniment dal consort survivent, il pretsch da cumpra dal manaschi agricul inclusiv las investiziuns u las relaziuns da facultad dal consort che posseda il manaschi agricul.3.  Mument decisivArt. 214 Il mument da la liquidaziun è il mument decisiv per la valur da l’acquist avant maun tar la schliaziun da l’urden dals bains. Per valurs da facultad che vegnan attribuidas a l’acquist è decisiv il mument ch’ellas èn vegnidas alienadas.V.  Participaziun a l’avanzament1.  Tenor leschaArt. 215 Mintga consort u ses ertavels han il dretg da survegnir la mesadad da l’avanzament da l’auter. Las pretensiuns vegnan scuntradas.2.  Tenor contracta.  En generalArt. 216 Tras contract matrimonial po vegnir fixada in’autra participaziun a l’avanzament. La participaziun a l’avanzament attribuì, che surpassa la mesadad da tal, na vegn betg resguardada en la calculaziun da las parts obligatoricas dal consort survivent u dal partenari registrà, dals uffants cuminaivels u da lur descendents. Ina tala cunvegna na dastga betg pregiuditgar ils dretgs sin la part obligatorica dals uffants na cuminaivels e da lur descendents. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813). Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).b.  En cas da divorzi, da separaziun, d’ina decleraziun da nunvalaivladad da la lètg u d’ina separaziun giudiziala dals bainsArt. 217 En cas da divorzi, da separaziun, d’ina decleraziun da nunvalaivladad da la lètg u d’ina ordinaziun giudiziala da la separaziun dals bains valan cunvegnas davart la midada da la participaziun legala a l’avanzament mo, sch’il contract matrimonial prevesa quai expressivamain. Quai vala er en cas d’ina schliaziun da la lètg tras mort, sch’igl è pendenta ina procedura da divorzi che effectuescha, ch’il consort survivent perda il dretg sin la part obligatorica. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).VI.  Pajament da la pretensiun da participaziun e da la part da la plivalur1.  Suspensiun dal pajamentArt. 218 Sch’il consort debitur vegn en grondas difficultads da stuair pajar immediatamain la pretensiun da participaziun e da la part da la plivalur, po el pretender ch’i al vegnian concedids termins da pajament. Las pretensiuns da participaziun e la part da la plivalur ston vegnir tschainsidas a partir da la finiziun da la liquidaziun, nun che las partidas fixeschan insatge auter, ed ellas ston esser garantidas, sche las circumstanzas giustifitgeschan quai.2.  Abitaziun e rauba da chasaArt. 219 Per ch’il consort survivent possia mantegnair sia moda da viver da fin ussa, al vegn concedì sin sia dumonda in dretg da giudida u in dretg d’abitar vi da la chasa u vi da l’abitaziun, nua ch’ils consorts han vivì e che appartegneva al consort mort, e quai cun l’imputaziun sin sia pretensiun da participaziun; resalvada resta in’autra cunvegna en il contract matrimonial. Sut las medemas premissas po el pretender che la rauba da chasa al vegnia attribuida sco proprietad. Nua che las circumstanzas giustifitgeschan quai, po vegnir concedida – sin dumonda dal consort survivent u dals auters ertavels legals dal defunct – la proprietad da la chasa u da l’abitaziun empè da la giudida u dal dretg d’abitar. Il consort survivent na po betg far valair ses dretgs vi da localitads, nua ch’il defunct ha exequì ina professiun u nua ch’el ha manà ina interpresa e ch’in da ses descendents dovra per cuntinuar cun la professiun u cun l’interpresa dal defunct; las prescripziuns dal dretg d’ierta puril restan resalvadas.3.  Plant cunter terzas persunasArt. 220 Sche la facultad dal consort debitur u sche sia ierta na cuvra betg la pretensiun da participaziun en cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials, pon il consort creditur u ses ertavels pretender da terzas persunas favurisadas da restituir las donaziuns imputablas a l’acquist, e quai fin a l’autezza da l’import mancant. Il dretg da purtar plant scada 1 onn suenter ch’il consort u ses ertavels han survegnì enconuschientscha da la violaziun da lur dretgs, en mintga cas dentant 10 onns suenter la schliaziun da l’urden dals bains. Dal rest valan las disposiziuns davart il plant da reducziun dal dretg d’ierta tenor il senn. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Terz chapitel:  La cuminanza dals bainsA.  Relaziuns da proprietadI.  CumposiziunArt. 221L’urden dals bains da la cuminanza dals bains cumpiglia ils bains cuminaivels ed ils bains propris da mintga consort.II.  Bains cuminaivels1.  Cuminanza generalaArt. 222 La cuminanza dals bains generala reunescha la facultad e las entradas dals consorts ad ina suletta facultad, cun excepziun dals objects che appartegnan tenor la lescha als bains propris. Ils bains cuminaivels appartegnan nundivididamain a tuts dus consorts. Nagin dals consorts na po disponer da sia part dals bains cuminaivels.2.  Cuminanza limitada dals bainsa.  Cuminanza d’acquistArt. 223 Tras contract matrimonial pon ils consorts limitar la cuminanza sin l’acquist. Ils retgavs dals bains propris vegnan assegnads als bains cuminaivels.b.  Autras cuminanzas dals bainsArt. 224 Tras contract matrimonial pon ils consorts excluder da la cuminanza tschertas valurs da facultad u tscherts geners da valurs da facultad, sco bains immobigliars, l’acquist tras la lavur d’in consort u valurs da facultad, cun las qualas quel pratitgescha ina professiun u maina ina interpresa. Ils retgavs da questas valurs da facultad na vegnan betg assegnads als bains cuminaivels, sch’i n’è betg fixà insatge auter.III.  Bains proprisArt. 225 Bains propris sa constitueschan tras contract matrimonial, tras donaziuns da terzas persunas u tenor la lescha. Tenor la lescha cumpiglian ils bains propris da mintga consort ils objects che servan ad in consort exclusivamain per il diever persunal, sco er las pretensiuns da satisfacziun morala. Quai ch’in consort po pretender sco part obligatorica d’ierta na pon ses parents betg al consegnar sco bains propris, sch’il contract matrimonial prevesa che questas valurs da facultad sajan bains cuminaivels.IV.  CumprovaArt. 226Tut las valurs da facultad valan sco bains cuminaivels, uschè ditg ch’i n’è betg cumprovà ch’els èn bains propris d’in consort.B.  Administraziun e disposiziunI.  Bains cuminaivels1.  Administraziun ordinariaArt. 227 Ils consorts administreschan ils bains cuminaivels en l’interess da la cuminanza conjugala. En ils limits da l’administraziun ordinaria po mintga consort obligar la cuminanza e disponer dals bains cuminaivels.2.  Administraziun extraordinariaArt. 228 Cun excepziun da l’administraziun ordinaria pon ils consorts obligar la cuminanza e disponer dals bains cuminaivels mo cuminaivlamain u l’in mo cun il consentiment da l’auter. Terzas persunas dastgan premetter quest consentiment, uschenavant ch’ellas na san betg u na duain betg savair ch’el manca. Las disposiziuns davart la represchentanza da la cuminanza conjugala restan resalvadas.3.  Professiun u interpresa da la cuminanzaArt. 229Sch’in dals consorts pratitgescha sulet ina professiun u maina sulet ina interpresa cun il consentiment da l’auter e cun meds finanzials dals bains cuminaivels, po el ademplir tut ils acts giuridics ch’èn colliads cun questas activitads.4.  Refusa ed acceptaziun dad iertasArt. 230 Senza il consentiment da l’auter na po in consort ni refusar ina ierta che vegniss assegnada als bains cuminaivels ni acceptar ina ierta surchargiada cun debits. Sch’il consort na po betg cuntanscher quest consentiment u sche quel al vegn refusà senza in motiv plausibel, po el appellar a la dretgira. Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).5.  Responsabladad e custs administrativsArt. 231 Per acziuns che pertutgan ils bains cuminaivels è mintga consort responsabel tar la schliaziun da l’urden dals bains a medema moda sco in mandatari. Ils custs da l’administraziun van a quint dals bains cuminaivels.II.  Bains proprisArt. 232 Mintga consort administrescha ses bains propris e dispona da quels entaifer ils limits da la lescha. Sch’ils retgavs vegnan assegnads als bains propris, han quels da surpigliar ils custs da l’administraziun.C.  Responsabladad vers terzas persunasI.  Debits integralsArt. 233Mintga consort stat bun cun ses bains propris e cun ils bains cuminaivels:1. per debits ch’el ha fatg exequind sia cumpetenza da represchentar la cuminanza conjugala u d’administrar ils bains cuminaivels;2. per debits ch’el ha fatg exequind ina professiun u ina interpresa, uschenavant che meds finanzials dals bains cuminaivels vegnan duvrads per quai u sch’ils retgavs da quest engaschi vegnan assegnads als bains cuminaivels;3. per debits, per ils quals er l’auter consort ha da star bun persunalmain;4. per debits, tar ils quals ils consorts han concludì cun la terza persuna ch’il debitur stettia bun ultra cun ses bains propris er cun ils bains cuminaivels.II.  Agens debitsArt. 234 Per tut ils auters debits stat in consort mo bun cun ses bains propris e cun la mesadad da la valur dals bains cuminaivels. Resalvadas restan las pretensiuns pervia d’enritgiment da la cuminanza.D.  Debits tranter consortsArt. 235 L’urden dals bains n’ha nagina influenza sin il termin da pajament dals debits tranter consorts. Sch’il pajament da debits en daners u sche la restituziun da chaussas debitadas chaschuna al consort debitur grondas difficultads che pericliteschan la cuminanza conjugala, po el pretender ch’i al vegnian concedids termins da pajament; sche las circumstanzas giustifitgeschan quai, sto vegnir prestada ina garanzia.E.  Schliaziun da l’urden dals bains e liquidaziunI.  Mument da la schliaziunArt. 236 L’urden dals bains vegn schlià cun la mort d’in dals consorts, cun la cunvegna d’in auter urden dals bains u cun la decleraziun dal concurs d’in dals consorts. En cas da divorzi, da separaziun, d’ina decleraziun da nunvalaivladad da la lètg u d’ina ordinaziun giudiziala da la separaziun dals bains cumenza la schliaziun dals bains retroactivamain il di che la dumonda è vegnida inoltrada. Per la cumposiziun dals bains cuminaivels e dals bains propris è decisiv il mument da la schliaziun da l’urden dals bains.II.  Attribuziun als bains proprisArt. 237La prestaziun da chapital ch’in consort ha survegnì d’ina instituziun da provediment u pervia d’incapacitad da lavurar e ch’è daventada bain cuminaivel, vegn attribuida als bains propris e quai per l’import da la valur chapitalisada da la renta che tutgass al consort tar la schliaziun da l’urden dals bains.III.  Cumpensaziuns tranter bains cuminaivels e bains proprisArt. 238 En cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials existan tranter ils bains cuminaivels ed ils bains propris da mintga consort pretensiuns da cumpensaziun, sche debits ch’engrevgeschan la massa da facultad èn vegnids pajads cun meds finanzials da l’autra facultad. In debit engrevgescha la massa da facultad, cun la quala el stat en connex, en cas da dubi engrevgescha el però ils bains cuminaivels.IV. Part  da la plivalurArt. 239Sch’ils bains propris d’in consort u sch’ils bains cuminaivels han gidà ad acquistar, a meglierar u a mantegnair in object da facultad d’ina autra massa da facultad, valan tenor il senn las disposiziuns davart la part da la plivalur tar la participaziun als acquists.V.  Determinaziun da la valurArt. 240Il mument da la liquidaziun è il mument decisiv per la valur dals bains cuminaivels avant maun tar la schliaziun da l’urden dals bains.VI. Partiziun1.  En cas da mort u en cas da cunvegna d’in auter urden dals bainsArt. 241 Sche la cuminanza dals bains vegn schliada tras la mort d’in dals consorts u tras la cunvegna d’in auter urden dals bains, han mintga consort u ses ertavels il dretg da survegnir la mesadad dals bains cuminaivels. Tras contract matrimonial po vegnir fixada in’autra partiziun. Talas cunvegnas na dastgan betg pregiuditgar ils dretgs a la part obligatorica dals descendents. Cun resalva d’ina disposiziun divergenta en il contract matrimonial na valan las cunvegnas davart in’autra partiziun en cas da mortori betg, sch’igl è pendenta ina procedura da divorzi che effectuescha, ch’il consort survivent perda il dretg sin la part obligatorica. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).2.  En ils auters casArt. 242 En cas da divorzi, da separaziun, d’ina decleraziun da nunvalaivladad da la lètg u per cas che la separaziun legala u giudiziala dals bains va en vigur, prenda mintga consort enavos dals bains cuminaivels quai che fiss stà ses bains propris en l’urden dals bains da la participaziun als acquists. Il rest dal bains cuminaivels survegnan ils consorts mintgamai per la mesadad. Cunvegnas concernent la midada da la partiziun legala valan mo, sch’il contract matrimonial prevesa quai expressivamain.VII.  Realisaziun da la partiziun1.  Bains proprisArt. 243Sche la cuminanza dals bains vegn schliada tras la mort d’in consort, po il consort survivent pretender ch’ils bains, che fissan stads ses bains propris en l’urden dals bains da la participaziun als acquists, al vegnian attribuids cun als quintar tar sia part.2.  Abitaziun e rauba da chasaArt. 244 Sche la chasa u sche l’abitaziun, nua ch’ils consorts han vivì, u sche objects da la rauba da chasa appartegnan als bains cuminaivels, po il consort survivent pretender che quests bains al vegnian attribuids cun als quintar tar sia part. Nua che las circumstanzas giustifitgeschan quai, po vegnir concedida – sin dumonda dal consort survivent u dals auters ertavels legals dal defunct – la giudida u il dretg d’abitar empè da la proprietad. Sche la cuminanza dals bains na vegn betg schliada tras la mort, po mintga consort far questas dumondas, sch’el cumprova d’avair in interess predominant.3.  Autras valurs da facultadArt. 245Sch’in consort cumprova d’avair in interess predominant, po el pretender che er autras valurs da facultad al vegnian attribuidas cun las quintar tar sia part.4.  Autras prescripziuns da partiziunArt. 246Dal rest valan las disposiziuns davart la partiziun da cumproprietad e la realisaziun da la partiziun d’ierta tenor il senn.Quart chapitel:  La separaziun dals bainsA.  Administraziun, giudida e disposiziunI.  En generalArt. 247Mintga consort administrescha e giauda sia facultad e dispona da quella entaifer ils limits da la lescha.II.  CumprovaArt. 248 Tgi che pretenda ch’ina tscherta valur da facultad saja la proprietad d’in u da l’auter consort, sto cumprovar quai. Sche quai na po betg vegnir cumprovà, vegn presumà che la valur da facultad saja en cumproprietad da tuts dus consorts.B.  Responsabladad vers terzas persunasArt. 249Mintga consort stat bun per ses debits cun sia entira facultad.C.  Debits tranter consortsArt. 250 L’urden dals bains n’ha nagina influenza sin il termin da pajament dals debits tranter consorts. Sch’il pajament da debits en daners u sche la restituziun da chaussas debitadas chaschuna al consort debitur grondas difficultads che pericliteschan la cuminanza conjugala, po el pretender ch’i al vegnian concedids termins da pajament; sche las circumstanzas giustifitgeschan quai, sto vegnir prestada ina garanzia.D.  Attribuziun en cas da cumproprietadArt. 251Sch’ina valur da facultad sa chatta en cumproprietad e sch’in consort cumprova in interess predominant, po el pretender – en cas da la schliaziun da l’urden dals bains – ultra da las autras mesiras legalas, che questa valur da facultad al vegnia attribuida cumplainamain cunter indemnisaziun da l’auter consort.Segunda partiziun:  La parentellaSettavel titel:  Davart il stabilir la relaziun da figlialanzaVersiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Emprim chapitel:  Disposiziuns generalasVersiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  Cumenzament da la relaziun da figlialanza en generalArt. 252 La relaziun da figlialanza tranter la mamma e l’uffant vegn stabilida cun la naschientscha. Tranter l’uffant e l’auter genitur vegn ella fundada sin fundament da la lètg da la mamma u, sche quai è previs da la lescha, constatada tras renconuschientscha ubain tras il derschader. Ultra da quai vegn la relaziun da figlialanza stabilida tras l’adopziun.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).B.  ...Art. 253Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Art. 254Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Segund chapitel: La geniturialitad dal consort u da la consorta Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).A.  PresumziunI.  Geniturialitad dal consort Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).Art. 255 Sch’in uffant è naschì durant la lètg, vala il consort sco bab da l’uffant. Sch’il consort mora, vala el sco bab da l’uffant, sche l’uffant nascha entaifer 300 dis suenter sia mort u – en cas ch’el nascha pli tard – sch’el è vegnì schendrà cumprovadamain avant la mort dal consort. Sch’il consort vegn declerà sco sparì, vala el sco bab, sche l’uffant è naschì entaifer 300 dis suenter il termin dal privel da mort u da l’ultima novitad.Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).II.  Geniturialitad da la consortaArt. 255a Sche la mamma è maridada cun ina dunna il mument che l’uffant nascha e sche l’uffant è vegnì schendrà tras ina donaziun da sperma tenor las disposiziuns da la Lescha dals 18 da december 1998 davart la medischina da reproducziun, vala la consorta da la mamma sco l’auter genitur. Sche la consorta da la mamma mora u sch’ella vegn declerada sco sparida, vala ella sco genitur, sche l’inseminaziun è vegnida fatga avant sia mort u avant ch’ella era en privel da mort u avant l’ultim messadi. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273). SR 810.11B.  Contestaziun da la geniturialitad dal consortI.  Dretg da purtar plant Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273).Art. 256 La presumziun da paternitad po vegnir contestada davant dretgira:1. dal consort;2. da l’uffant, sche la chasada cuminaivla dals consorts ha chalà d’exister durant il temp da sia minorennitad. Il plant dal consort sa drizza cunter l’uffant e cunter la mamma, il plant da l’uffant cunter il consort e cunter la mamma. Il consort na po betg purtar plant, sch’el ha consentì a la schendrada tras in terz. Per il dretg da contestar da l’uffant resta resalvada la Lescha dals 18 da december 1998 davart la medischina da reproducziun.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). SR 810.11 Versiun tenor la cifra 39 da la LF dals 18 da dec. 1998 davart la medischina da reproducziun, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 3055; BBl 1996 III 205).II.  Motiv dal plant1.  Schendrada durant la lètgArt. 256a Sch’in uffant è vegnì schendrà durant la lètg, ha l’accusader da cumprovar ch’il consort n’è betg il bab. Sche l’uffant è naschì il pli baud 180 dis suenter la maridaglia ed il pli tard 300 dis suenter la schliaziun da la lètg tras mort, vegnì presumà ch’el saja vegnì schendrà durant la lètg.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).2.  Schendrada avant la lètg u durant la schliaziun da la chasada cuminaivlaArt. 256b Sch’in uffant è vegnì schendrà avant la maridaglia u sch’el è vegnì schendrà durant in temp che la chasada cuminaivla era schliada, na sto la contestaziun betg vegnir motivada pli lunsch. La paternitad dal consort vegn dentant er presumada en quest cas, sch’i vegn fatg valair vardaivlamain ch’el haja gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant il temp da la concepziun.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).III.  Termin per purtar plantArt. 256c Il consort sto inoltrar il plant entaifer 1 onn dapi ch’el ha survegnì enconuschientscha da la naschientscha e dal fatg, ch’el n’è betg il bab u ch’in terz ha gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant il temp da la concepziun, en mintga cas dentant avant la scadenza da 5 onns dapi la naschientscha. Il plant da l’uffant sto vegnir inoltrà il pli tard 1 onn suenter ch’el ha cuntanschì la maiorennitad. Sche quest termin è scadì, vegn admessa ina contestaziun, sch’i pon vegnir fatgs valair motivs relevants per il retard.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).C.  Coincidenza da duas presumziunsArt. 257 Sch’in uffant è naschì avant ch’i èn passads 300 dis dapi la schliaziun da la lètg tras mort e sche la mamma ha entant maridà da nov, vala il segund consort sco bab da l’uffant. Sche questa presumziun vegn eliminada, vala l’emprim consort sco bab da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).D.  Plant dals genitursArt. 258 Sch’il consort è mort u sch’el è daventà inabel da giuditgar avant la scadenza dal termin per purtar plant, po il plant da contestaziun vegnir inoltrà da ses bab u da sia mamma. Las disposiziuns davart la contestaziun tras il consort vegnan applitgadas correspundentamain. Il termin per purtar plant dad 1 onn cumenza il pli baud cun l’enconuschientscha da la mort u da l’inabilitad da giuditgar dal consort.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).E.  Maridaglia dals genitursArt. 259 Sch’ils geniturs maridan in l’auter, vegnan las disposiziuns davart l’uffant ch’è naschì durant la lètg applitgadas correspundentamain per l’uffant ch’è naschì avant la lètg, uschespert che la paternitad dal consort è constatada tras ina renconuschientscha u tras ina sentenzia. La renconuschientscha po vegnir contestada:1. da la mamma;2. da l’uffant, u suenter sia mort dals descendents, sche la chasada cuminaivla dals consorts ha chalà d’exister durant il temp da sia minorennitad u sche la renconuschientscha è vegnida pronunziada pir suenter ch’el ha cumplenì ses 12avel onn da vegliadetgna;3. da la vischnanca d’origin u da domicil dal consort;4. dal consort. Las prescripziuns davart la contestaziun da la renconuschientscha vegnan applitgadas correspundentamain.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Terz chapitel: Renconuschientscha e sentenzia da paternitadVersiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  RenconuschientschaI.  Cundiziuns e furmaArt. 260 Sche la relaziun da figlialanza exista mo cun la mamma, po il bab renconuscher l’uffant. Sch’il renconuschider è minoren, sch’el stat sut curatella cumplessiva u sche l’autoritad per la protecziun da creschids ha pronunzià in’ordinaziun correspundenta, sto ses represchentant legal dar il consentiment. La renconuschientscha vegn fatga tras ina decleraziun davant il funcziunari dal stadi civil u tras testament u, sch’igl è pendent in plant per constatar la paternitad, davant dretgira.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  Contestaziun1.  Dretg da purtar plantArt. 260a Mintgin che ha in interess po contestar la renconuschientscha davant dretgira, en spezial la mamma, l’uffant e suenter sia mort ses descendents sco er la vischnanca d’origin u da domicil dal renconuschider. Il renconuschider po purtar quest plant mo, sch’el ha renconuschì l’uffant sut influenza d’ina smanatscha d’in privel grond ed imminent per la vita, per la sanadad, per l’onur u per la facultad da sasez u d’ina persuna che stat datiers ad el u sch’el era en errur concernent sia paternitad. Il plant sa drizza cunter il renconuschider e cunter l’uffant, uschenavant che quels na portan betg sezs il plant.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).2.  Motiv dal plantArt. 260b L’accusader ha da cumprovar ch’il renconuschider n’è betg il bab da l’uffant. La mamma e l’uffant han da prestar questa cumprova mo, sch’il renconuschider fa valair vardaivlamain ch’el haja gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant il temp da la concepziun.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).3.  Termin per purtar plantArt. 260c Il plant sto vegnir inoltrà entaifer 1 onn dapi che l’accusader ha survegnì enconuschientscha da la renconuschientscha e dal fatg ch’il renconuschider n’è betg il bab u ch’in terz ha gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant il temp da la concepziun u dapi ch’el ha scuvrì l’errur u dapi che la smanatscha è crudada davent, en mintga cas dentant avant la scadenza da 5 onns dapi la renconuschientscha. Il plant da l’uffant po vegnir inoltrà en mintga cas fin ch’igl è passà 1 onn suenter che l’uffant ha cuntanschì la maiorennitad. Sche quest termin è scadì, vegn admessa ina contestaziun, sch’i pon vegnir fatgs valair motivs relevants per il retard.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).B.  Plant da paternitadI.  Dretg da purtar plantArt. 261 Tant la mamma sco er l’uffant pon purtar plant per laschar constatar la relaziun da figlialanza tranter l’uffant ed il bab. Il plant sa drizza cunter il bab u, sche quel è mort – en questa successiun – cunter ses descendents, cunter ses geniturs u cunter ses fragliuns u, sche tals mancan, cunter l’autoritad cumpetenta da ses ultim domicil. Sch’il bab è mort, communitgescha la dretgira a sia consorta ch’il plant saja vegnì inoltrà, per ch’ella possia defender ses interess.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).II.  PresumziunArt. 262 Sche l’accusà ha gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant tranter il 300avel ed il 180avel di avant la naschientscha da l’uffant, vegn presumada sia paternitad. Questa presumziun vala er, sche l’uffant è vegnì schendrà avant il 300avel u suenter il 180avel di avant la naschientscha e sche l’accusà ha gì relaziuns sexualas cun la mamma da l’uffant il temp da la concepziun. La presumziun croda davent, sche l’accusà cumprova che sia paternitad saja exclusa u main probabla che quella d’in terz.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).III.  Termin per purtar plantArt. 263 Il plant po vegnir purtà avant u suenter la naschientscha da l’uffant, dentant il pli tard:1. da la mamma entaifer 1 onn dapi la naschientscha;2. da l’uffant entaifer 1 onn suenter ch’el ha cuntanschì la maiorennitad. Sch’igl exista gia ina relaziun da figlialanza cun in auter um, po il plant vegnir purtà en mintga cas entaifer 1 onn dapi il di che questa relaziun è vegnida schliada. Cur che quest termin è scadì, vegn admess in plant, sch’i pon vegnir fatgs valair motivs relevants per il retard.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Quart chapitel:  L’adopziunOriundamain terz chapitel.A.  Adopziun da persunas minorennasI.  Premissas generalasArt. 264 In uffant minoren dastga vegnir adoptà, sche las persunas che vulan adoptar l’uffant han procurà durant almain 1 onn per la tgira e per l’educaziun da quest uffant e sch’igl è da spetgar tenor tuttas circumstanzas che la stabilisaziun d’ina relaziun da figlialanza servia al bainstar da l’uffant, senza pregiuditgar en moda nunraschunaivla ils interess d’auters uffants da questas persunas. In’adopziun è mo pussaivla, sche las persunas che vulan adoptar l’uffant pon – sin fundament da lur vegliadetgna e da lur relaziuns persunalas – previsiblamain procurar per l’uffant fin a sia maiorennitad.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).II.  Adopziun cuminaivlaArt. 264a Consorts dastgan adoptar cuminaivlamain in uffant, sch’els mainan dapi almain 3 onns ina chasada cuminaivla e sch’els han tuts dus almain 28 onns. Divergenzas da la vegliadetgna minimala èn pussaivlas, sche quai è necessari per mantegnair il bainstar da l’uffant. Ils consorts ston motivar la divergenza.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).III.  Adopziun tras ina persuna sulettaArt. 264b Ina persuna che n’è betg maridada e che na viva betg en in partenadi registrà dastga adoptar suletta in uffant, sch’ella ha almain 28 onns. Ina persuna maridada che ha almain 28 onns dastga adoptar suletta in uffant, sch’il consort è permanentamain inabel da giuditgar u sch’el è absent dapi passa 2 onns cun dimora nunenconuschenta u sche la lètg è separada giudizialmain dapi passa 3 onns. Ina persuna che viva en in partenadi registrà e che ha almain 28 onns dastga adoptar suletta in uffant, sche ses partenari registrà è permanentamain inabel da giuditgar u sch’el è absent dapi passa 2 onns cun dimora nunenconuschenta. Divergenzas da la vegliadetgna minimala èn pussaivlas, sche quai è necessari per mantegnair il bainstar da l’uffant. La persuna che vul adoptar in uffant sto motivar la divergenza.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).IV.  Adopziun dal figliasterArt. 264c Ina persuna dastga adoptar l’uffant:1. dal consort;2. dal partenari registrà;3. da la persuna, cun la quala ella maina facticamain ina communitad da vita. Il pèr sto manar dapi almain 3 onns ina chasada cuminaivla. Persunas che mainan facticamain ina communitad da vita ina cun l’autra na dastgan betg esser maridadas e betg esser liadas tras in partenadi registrà.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).V.  Differenza da vegliadetgnaArt. 264d La differenza da vegliadetgna tranter l’uffant e las persunas che vulan adoptar l’uffant na dastga betg esser pli pitschna che 16 onns e betg pli gronda che 45 onns. Divergenzas da questas vegliadetgnas èn pussaivlas, sche quai è necessari per mantegnair il bainstar da l’uffant. Las persunas che vulan adoptar l’uffant ston motivar la divergenza.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).VI.  Consentiment da l’uffant e da l’autoritad per la protecziun d’uffantsArt. 265 Sche l’uffant è abel da giuditgar, dovra l’adopziun ses consentiment. Sch’el è sut avugà u sut curatella, è l’adopziun mo pussaivla cun il consentiment da l’autoritad per la protecziun d’uffants, e quai er, sche l’uffant è abel da giuditgar.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).VII.  Consentiment dals genitursVersiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).1.  FurmaArt. 265a L’adopziun dovra il consentiment dal bab e da la mamma da l’uffant. Il consentiment sto vegnir dà a bucca u en scrit a l’autoritad per la protecziun d’uffants al lieu da domicil u da dimora dals geniturs u da l’uffant e sto vegnir remartgà en il protocol. Il consentiment è valaivel, er sche las persunas che vulan adoptar l’uffant n’èn betg numnadas u betg anc fixadas.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).2.  TerminArt. 265b Il consentiment na dastga betg vegnir dà avant ch’i èn passadas 6 emnas dapi la naschientscha da l’uffant. El po vegnir revocà entaifer 6 emnas dapi ch’el è vegnì pronunzià. Sch’il consentiment vegn renovà suenter ina revocaziun, è el definitiv.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).3.  Desister dal consentimenta.  PremissasArt. 265cDal consentiment d’in genitur poi vegnir desistì, sch’el è nunenconuschent, sch’el è absent pli ditg cun dimora nunenconuschenta u sch’el è permanentamain inabel da giuditgar.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).b.  DecisiunArt. 265d Sche l’uffant vegn confidà – en vista ad in’adopziun posteriura – a persunas che vulan adoptar l’uffant e sch’il consentiment d’in genitur manca, decida l’autoritad per la protecziun d’uffants al lieu da domicil da l’uffant, sin dumonda da la persuna incaricada cun l’avugadia u cun la curatella, d’in post d’intermediaziun u da las persunas che vulan adoptar l’uffant, e per regla avant che l’uffant vegn confidà, sch’i po vegnir desistì da quest consentiment. En ils auters cas stoi vegnir decidì en chaussa a chaschun da l’adopziun. ...Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Abolì tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), cun effect dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).B.  Adopziun da persunas maiorennasArt. 266 Ina persuna maiorenna dastga vegnir adoptada:1. sch’ella ha permanentamain basegn d’agid per motivs corporals, spiertals u psichics e las persunas che la vulan adoptar l’han tgirada durant almain 1 onn;2. sche las persunas che la vulan adoptar l’han tgirada ed educada durant sia minorennitad durant almain 1 onn; u3. sch’i existan auters motivs relevants e sch’ella ha vivì durant almain 1 onn en ina chasada ensemen cun las persunas che la vulan adoptar. Dal rest èn applitgablas las disposiziuns davart l’adopziun da persunas minorennas tenor il senn, cun excepziun da la disposiziun davart il consentiment dals geniturs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).C.  EffectsI.  En generalArt. 267 L’uffant adoptiv survegn la posiziun giuridica d’in uffant da las persunas adoptantas. La relaziun da figlialanza vertenta s’extingua. La relaziun da figlialanza na s’extingua betg tar il genitur che:1. è maridà cun la persuna adoptanta;2. viva en in partenadi registrà cun la persuna adoptanta;3. che maina facticamain ina communitad da vita cun la persuna adoptanta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).II.  NumArt. 267a Tar l’adopziun cuminaivla e tar l’adopziun tras ina persuna suletta poi vegnir dà in nov prenum a l’uffant minoren, sch’i existan motivs respectabels. Avant vegn l’uffant tadlà persunalmain en moda adattada da l’autoritad cumpetenta u d’ina terza persuna incumbensada, premess che sia vegliadetgna u auters motivs impurtants na s’opponian betg a quai. Sche l’uffant ha almain 12 onns, dovra la midada ses consentiment. Il num da l’uffant sa drizza tenor las disposiziuns davart ils effects da la relaziun da figlialanza. Quels valan tenor il senn, sche l’uffant vegn adoptà da la partenaria registrada da sia mamma u dal partenari registrà da ses bab. Sch’ina persuna maiorenna vegn adoptada, po l’autoritad cumpetenta la permetter da salvar vinavant ses num vertent, sch’i existan motivs respectabels. La midada dal num d’ina persuna maiorenna che vegn adoptada n’ha nagins effects sin il num da persunas, il qual deriva dal num vertent da la persuna che vegn adoptada, nun ch’ellas dettian lur consentiment explicit ad ina midada dal num.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).III.  Dretg da burgaisArt. 267bIl dretg da burgais da l’uffant minoren sa drizza tenor las disposiziuns davart ils effects da la relaziun da figlialanza.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).D.  ProceduraI.  En generalArt. 268 L’adopziun vegn pronunziada da l’autoritad chantunala cumpetenta al lieu da domicil dals geniturs adoptivs. Las premissas da l’adopziun ston esser ademplidas gia il mument che la dumonda vegn inoltrada. Cur che la dumonda d’adopziun è inoltrada, na vegn l’adopziun betg impedida tras la mort u tras l’inabilitad da giuditgar da la persunas adoptantas, uschenavant che las autras premissas èn vinavant ademplidas. Sche l’uffant vegn maioren suenter che la dumonda è vegnida inoltrada, restan applitgablas las disposiziuns davart l’adopziun da persunas minorennas, sche las premissas correspundentas eran ademplidas avant. La decisiun d’adopziun cuntegna tut las indicaziuns necessarias per inscriver il prenum, il num ed il dretg da burgais da la persuna adoptada en il register dal stadi civil.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).II.  ExaminaziunArt. 268a L’adopziun dastga vegnir pronunziada pir suenter che tuttas circumstanzas essenzialas èn vegnidas examinadas cumplettamain, sche necessari suenter la consultaziun d’experts. L’examinaziun sto sclerir en spezial la persunalitad e la sanadad da las persunas che vulan adoptar l’uffant e da l’uffant, lur relaziun vicendaivla, la qualificaziun per l’educaziun, la situaziun economica, ils motivs e las relaziuns famigliaras da las persunas che vulan adoptar l’uffant sco er il svilup da la relaziun da tgira. ...Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Abolì tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), cun effect dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).III.  Audiziun da l’uffantArt. 268a L’uffant vegn tadlà persunalmain en moda adattada da l’autoritad chantunala cumpetenta per la procedura d’adopziun u d’ina terza persuna incumbensada, premess che sia vegliadetgna u auters motivs impurtants na s’opponian betg a quai. L’audiziun sto vegnir protocollada. L’uffant ch’è abel da giuditgar po far recurs cunter la refusa da l’audiziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).IV.  Represchentanza da l’uffantArt. 268a L’autoritad chantunala cumpetenta per la procedura d’adopziun ordinescha sche necessari la represchentanza da l’uffant e designescha sco represchentanza ina persuna che ha experientscha en dumondas da provediment e da dretg. Sche l’uffant ch’è abel da giuditgar fa la dumonda d’ina represchentanza, sto quella vegnir ordinada. L’uffant ch’è abel da giuditgar po far recurs cunter la nunordinaziun da la represchentanza.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).V.  Consideraziun da l’opiniun da confamigliarsArt. 268a Sche las persunas che vulan adoptar in uffant han descendents, sto vegnir considerada lur opiniun davart l’adopziun. Avant l’adopziun d’ina persuna maiorenna sto vegnir considerada supplementarmain l’opiniun:1. dal consort u dal partenari registrà da la persuna che vegn adoptada;2. dals geniturs biologics da la persuna che vegn adoptada; e3. dals descendents da la persuna che vegn adoptada, premess che sia vegliadetgna u auters motivs impurtants na s’opponian betg a quai. La decisiun d’adopziun sto sche pussaivel vegnir communitgada a questas persunas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).D.  Secret d’adopziunArt. 268b L’uffant adoptiv ed ils geniturs adoptivs han il dretg sin l’observaziun dal secret d’adopziun. Infurmaziuns che permettan d’identifitgar l’uffant minoren u ses geniturs adoptivs dastgan vegnir communitgadas als geniturs biologics mo, sche l’uffant è abel da giuditgar e sch’ils geniturs adoptivs sco er l’uffant han dà lur consentiment a questa communicaziun. Infurmaziuns che permettan d’identifitgar l’uffant maioren dastgan vegnir communitgadas als geniturs biologics sco er a lur descendents directs, sche l’uffant ha dà ses consentiment a questa communicaziun.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).D. Infurmaziun davart l’adopziun, davart ils geniturs biologics e davart lur descendentsArt. 268c Ils geniturs adoptivs ston infurmar l’uffant davart il fatg ch’el è vegnì adoptà, tegnend quint da sia vegliadetgna e da sia madirezza. L’uffant minoren ha il dretg da vegnir infurmà davart ses geniturs biologics, uschenavant che las infurmaziuns na permettan betg da trair conclusiuns a lur identitad. Infurmaziuns che permettan d’identifitgar ils geniturs survegn el mo, sch’el po cumprovar in interess degn da vegnir protegì. L’uffant maioren po pretender da tut temp che las persunalias da ses geniturs biologics ed ulteriuras infurmaziuns davart tals al vegnian communitgadas. Ultra da quai po el pretender infurmaziuns davart descendents directs da ses geniturs biologics, sch’ils descendents èn maiorens ed han dà lur consentiment a questa communicaziun.Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 22 da zer. 2001 tar la Convenziun da Den Haag davart las adopziuns e davart las mesiras per proteger l’uffant en adopziuns internaziunalas (AS 2002 3988; BBl 1999 5795). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).D.  Post d’infurmaziun chantunal e servetschs da retschertgaArt. 268d Las infurmaziuns davart ils geniturs biologics, davart lur descendents directs sco er davart l’uffant vegnan communitgadas da l’autoritad chantunala cumpetenta per la procedura d’adopziun. L’autoritad infurmescha la persuna pertutgada ch’ella haja survegnì ina dumonda d’infurmaziun e dumonda – en cas da basegn – sch’ella è d’accord d’avair contact cun la persuna petenta. Ella po delegar questas incumbensas ad in servetsch da retschertga spezialisà. Sche la persuna che ha survegnì la dumonda d’infurmaziun refusa il contact persunal, infurmescha l’autoritad u il servetsch da retschertga incaricà la persuna petenta en chaussa e la renda attent als dretgs persunals da la persuna che ha survegnì la dumonda d’infurmaziun. Ils chantuns designeschan in post che cusseglia sin giavisch ils geniturs biologics, lur descendents directs sco er l’uffant.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).D.  Relaziuns persunalas cun ils geniturs biologicsArt. 268e Ils geniturs adoptivs ed ils geniturs biologics pon concluder ch’i vegnia concedì als geniturs biologics in dretg da mantegnair relaziuns persunalas adequatas cun l’uffant minoren. Questa cunvegna sco er sia midada ston vegnir suttamessas a l’approvaziun da l’autoritad per la protecziun d’uffants al domicil da l’uffant. Avant la decisiun vegn l’uffant tadlà persunalmain en moda adattada da l’autoritad per la protecziun d’uffants u d’ina terza persuna incumbensada, premess che sia vegliadetgna u auters motivs impurtants na s’opponian betg a quai. Sche l’uffant è abel da giuditgar, dovra la cunvegna ses consentiment. Sch’il bainstar da l’uffant è periclità u sch’i dat differenzas areguard la realisaziun da la cunvegna, decida l’autoritad per la protecziun d’uffants. L’uffant po refusar da tut temp il contact cun ils geniturs biologics. Cunter sia voluntad na dastgan ils geniturs adoptivs er furnir naginas infurmaziuns als geniturs biologics.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).E.  ContestaziunI.  Motivs1.  Mancanza dal consentimentArt. 269 Sch’il consentiment n’è betg vegnì dumandà senza motivs legals, pon las persunas ch’èn autorisadas da dar il consentiment contestar l’adopziun tar la dretgira, uschenavant ch’il bainstar da l’uffant na vegn betg pregiuditgà seriusamain tras quai. Ils geniturs n’han dentant betg il dretg da purtar quest plant, sch’els pon recurrer cunter la decisiun tar il Tribunal federal.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).2.  Autras mancanzasArt. 269a Sch’i sa mussan autras mancanzas gravantas concernent l’adopziun, po mintgin che ha in interess contestar l’adopziun, en spezial er la vischnanca d’origin u da domicil. La contestaziun è dentant exclusa, sche la mancanza è vegnida eliminada en il fratemp u sch’ella pertutga exclusivamain prescripziuns da procedura.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).II.  Termin per purtar plantArt. 269bIl plant sto vegnir purtà entaifer 6 mais dapi ch’il motiv da contestaziun è vegnì scuvrì ed en mintga cas entaifer 2 onns dapi l’adopziun.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).F.  Intermediaziun d’uffants adoptivsArt. 269c La Confederaziun surveglia l’intermediaziun d’uffants adoptivs. Tgi che exequescha questa intermediaziun professiunalmain u en connex cun sia professiun, dovra ina permissiun; l’intermediaziun tras l’autoritad per la protecziun d’uffants resta resalvada. Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns executivas e regla – en connex cun il scleriment concernent las premissas per la permissiun ed en connex cun la surveglianza – la cooperaziun da las autoritads chantunalas ch’èn cumpetentas per plazzar uffants cun l’intent d’ina adopziun posteriura. ...Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 22 da zer. 2001 tar la Convenziun da Den Haag davart las adopziuns e davart las mesiras per proteger l’uffant en adopziuns internaziunalas, en vigur dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3988; BBl 1999 5795). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Abolì tras la cifra 15 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TAF, cun effect dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 2197; BBl 2001 4202).Otgavel titel:  Ils effects da la relaziun da figlialanzaVersiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Emprim chapitel:  La cuminanza dals geniturs e dals uffantsIntegrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  NumI.  Uffant da geniturs maridadsArt. 270 Sch’ils geniturs èn maridads in cun l’auter e portan differents nums, survegn l’uffant quel da lur nums da nubil, ch’els han fixà a chaschun da la maridaglia sco num da lur uffants cuminaivels. Entaifer 1 onn dapi la naschientscha da l’emprim uffant pon ils geniturs pretender che l’uffant portia il num da nubil da l’auter genitur. Sch’ils geniturs portan in num da famiglia cuminaivel, survegn l’uffant quest num.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).II.  Uffant da geniturs betg maridadsArt. 270a Sch’in genitur ha la tgira genituriala, survegn l’uffant il num da nubil da quest genitur. Sch’ils geniturs han cuminaivlamain la tgira genituriala, decidan els, tgenin da lur nums da nubil che lur uffants duain purtar. Sche la tgira genituriala cuminaivla vegn instituida suenter la naschientscha da l’emprim uffant, pon ils geniturs declerar envers il funcziunari dal stadi civil entaifer 1 onn dapi questa instituziun, che l’uffant portia il num da nubil da l’auter genitur. Questa decleraziun vala per tut ils uffants cuminaivels, independentamain da l’attribuziun da la tgira genituriala. Sche ni in ni l’auter genitur n’ha la tgira genituriala, survegn l’uffant il num da nubil da la mamma. Midadas tar l’attribuziun da la tgira genituriala n’han naginas consequenzas sin il num. Resalvadas restan las disposiziuns davart la midada dal num.Integrà tras la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais; AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).III.  Consentiment da l’uffantArt. 270bSche l’uffant ha cumplenì 12 onns, po ses num vegnir midà mo cun ses consentiment.Integrà tras la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).B.  Dretg da burgaisArt. 271 L’uffant survegn il dretg da burgais chantunal e communal da quel genitur, dal qual el porta il num. Sche l’uffant acquista durant sia minorennitad il num da l’auter genitur, survegn el il dretg da burgais chantunal e communal da quest genitur e perda ses dretg da burgais vertent.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).C.  Obligaziuns vicendaivlasArt. 272Ils geniturs ed ils uffants debiteschan vicendaivlamain tut agid, tut resguard e tut respect ch’è necessari per il bainstar da la cuminanza.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).D.  Relaziuns persunalasI.  Geniturs ed uffants1.  PrincipArt. 273 Ils geniturs che n’han betg la pussanza u la tgira genituriala, e l’uffant minoren han vicendaivlamain il dretg da mantegnair ina relaziun persunala adequata. L’autoritad per la protecziun d’uffants po admonir ils geniturs, ils geniturs da tgira u l’uffant e dar instrucziuns ad els, sch’il pratitgar u il nunpratitgar la relaziun persunala ha consequenzas negativas per l’uffant ubain sch’ina admoniziun u ina instrucziun s’impona per auters motivs. Il bab u la mamma pon pretender ch’il dretg da mantegnair ina relaziun persunala vegnia reglà. Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  LimitsArt. 274 Il bab e la mamma han da tralaschar tut quai che donnegescha la relaziun da l’uffant cun l’auter genitur u che renda pli difficila l’incumbensa da l’educatur. Sch’il bainstar da l’uffant vegn donnegià tras la relaziun persunala, sch’ils geniturs pratitgeschan quella relaziun violond lur obligaziuns, sch’els n’èn betg s’occupads seriusamain da l’uffant u sche auters motivs relevants èn avant maun, als po il dretg da mantegnair ina relaziun persunala vegnir refusà u retratg. Sch’ils geniturs han consentì a l’adopziun u sch’i po vegnir desistì da lur consentiment, extingua lur dretg da mantegnair ina relaziun persunala, uschespert che l’uffant è plazzà cun l’intent d’ina adopziun posteriura.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).II.  Terzas persunasArt. 274a Sche circumstanzas extraordinarias èn avant maun, po il dretg da mantegnair ina relaziun persunala er vegnir concedì ad autras persunas, en spezial a parents, uschenavant che quai serva al bainstar da l’uffant. Ils limits dal dretg da visita, fixads per ils geniturs, valan tenor il senn.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).III.  CumpetenzaArt. 275 L’autoritad per la protecziun d’uffants dal lieu da domicil da l’uffant è cumpetenta per ordinar mesiras concernent las relaziuns persunalas; la medema cumpetenza ha l’autoritad per la protecziun d’uffants dal lieu da dimora da l’uffant, sche l’emprima autoritad ha prendì u prenda mesiras per la protecziun da l’uffant. Sche la dretgira regla la tgira genituriala, la surveglianza dals uffants u la contribuziun da mantegniment tenor las disposiziuns davart il divorzi e davart la protecziun da la cuminanza conjugala, regla ella er las relaziuns persunalas. Sch’i n’existan anc naginas ordinaziuns davart il dretg dal bab u da la mamma concernent il mantegniment d’ina relaziun persunala, na po quella betg vegnir pratitgada cunter la voluntad da la persuna che ha il dretg da la pussanza u da la tgira genituriala.Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).E.  Infurmaziun e sclerimentArt. 275a Geniturs che n’han betg la tgira genituriala duain vegnir infurmads davart eveniments spezials en la vita da l’uffant e duain vegnir tadlads avant decisiuns ch’èn relevantas per il svilup da l’uffant. Da medema maniera sco il titular da la tgira genituriala pon els dumandar infurmaziuns davart il stadi e davart il svilup da l’uffant tar terzas persunas che contribueschan lur part vi da la tgira da l’uffant sco en spezial persunas d’instrucziun e medis. Las disposiziuns davart ils limits da las relaziuns persunalas e davart la cumpetenza valan tenor il senn. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Segund chapitel: L’obligaziun da mantegniment dals genitursIntegrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  En generalI.  Object e dimensiun Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).Art. 276 Il mantegniment consista da tgira, d’educaziun e da pajament en daners. Ils geniturs procuran cuminaivlamain, mintga genitur tenor sias forzas, per in mantegniment duì da l’uffant e surpiglian en spezial ils custs da la tgira, da l’educaziun, da la scolaziun e da las mesiras da protecziun da l’uffant. Ils geniturs èn deliberads da l'obligaziun da mantegniment, uschenavant ch'ins po pretender da l'uffant ch'el paja ses mantegniment ord l'acquist tras sia lavur u cun auters meds finanzials.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).II.  Precedenza da l’obligaziun da mantegniment envers in uffant minorenArt. 276a L’obligaziun da mantegniment envers l’uffant minoren ha la precedenza envers las autras obligaziuns da mantegniment dal dretg da famiglia. En cas motivads po la dretgira divergiar da questa regla, en spezial per evitar in dischavantatg per l’uffant maioren che ha il dretg da mantegniment. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).B.  DuradaArt. 277 L’obligaziun da mantegniment dals geniturs dura fin a la maiorennitad da l’uffant. Sch’el n’ha alura betg anc ina scolaziun adequata, han ils geniturs, uschenavant che quai po vegnir pretendì dad els tenor tuttas circumstanzas, da procurar er vinavant per ses mantegniment, fin ch’ina tala scolaziun po vegnir concludida en moda regulara.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 1126; BBl 1993 I 1169).C.  Geniturs maridadsArt. 278 Durant la lètg portan ils geniturs ils custs dal mantegniment tenor las disposiziuns dal dretg matrimonial. Mintga consort è obligà da sustegnair l’auter en moda adequata tar l’adempliment da las obligaziuns da mantegniment vers uffants ch’èn naschids avant la maridaglia.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).D.  PlantI.  Dretg da purtar plant Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Art. 279 L’uffant po purtar plant cunter il bab u cunter la mamma ubain cunter tuts dus per pretender dad els il mantegniment per il futur e per l’onn che preceda l’inoltraziun dal plant. ...Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).II.  e III. ...Art. 280–284 Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).IV.  Fixaziun da la contribuziun da mantegniment1.  Contribuziun dals genitursArt. 285 La contribuziun da mantegniment duai correspunder als basegns da l’uffant sco er a la situaziun sociala ed a la capacitad finanziala dals geniturs; en quest connex ston vegnir resguardadas la facultad e las entradas da l’uffant. La contribuziun da mantegniment serva er a garantir la tgira da l’uffant tras ils geniturs u tras terzas persunas. Ella sto vegnir pajada ordavant. La dretgira fixescha ils termins da pajament.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).2.  Autras prestaziuns destinadas al mantegniment da l’uffantArt. 285a Supplements da famiglia che vegnan pajads al genitur che ha l’obligaziun da mantegniment, ston vegnir pajads supplementarmain a la contribuziun da mantegniment. Rentas d’assicuranza sociala e prestaziuns sumegliantas destinadas al mantegniment da l’uffant, che tutgan al genitur che ha l’obligaziun da mantegniment, ston vegnir pajadas supplementarmain a la contribuziun da mantegniment, nun che la dretgira decidia autramain. Sch’il genitur che ha l’obligaziun da mantegniment survegn pli tard – pervia da vegliadetgna u pervia d’invaliditad – rentas d’assicuranza sociala u prestaziuns sumegliantas destinadas al mantegniment da l’uffant, che remplazzan las entradas da gudogn, ha el da pajar quests imports a l’uffant; la contribuziun da mantegniment vertenta vegn reducida tenor lescha en la dimensiun da questas novas prestaziuns. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).V.  Midada da las relaziuns1.  En general Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).Art. 286 La dretgira po ordinar che la contribuziun da mantegniment vegnia senz’auter augmentada u reducida en cas da tschertas midadas dals basegns da l’uffant u da la capacitad finanziala dals geniturs u dals custs da viver. En cas che las relaziuns sa midan considerablamain fixescha la dretgira danovamain ina contribuziun da mantegniment sin proposta d’in genitur u da l’uffant ubain annullescha quella. En cas da basegns spezials imprevis da l’uffant po la dretgira obligar ils geniturs da pajar ina contribuziun speziala.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).2.  Cas da mancanzaArt. 286a Sch’igl è vegnì constatà en in contract da mantegniment approvà u en ina decisiun ch’i n’è betg stà pussaivel da fixar ina contribuziun da mantegniment che avess permess da cuvrir il mantegniment adequat da l’uffant e sche las relaziuns dal genitur che ha l’obligaziun da mantegniment èn sa meglieradas extraordinariamain dapi lura, ha l’uffant il dretg da far pajar quest genitur ils imports che mancavan per cuvrir il mantegniment duì durant ils ultims 5 onns che la contribuziun da mantegniment vegniva debitada. La pretensiun sto vegnir fatga valair entaifer 1 onn dapi l’enconuschientscha da la meglieraziun extraordinaria. Questa pretensiun va cun tut ses dretgs sin l’auter genitur u sin la communitad, uschenavant che quest genitur u la communitad ha surpiglià la part mancanta dal mantegniment duì. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).E.  Contracts davart l’obligaziun da mantegnimentI.  Prestaziuns periodicasArt. 287 Contracts da mantegniment daventan obligants per l’uffant pir cun l’approvaziun tras l’autoritad per la protecziun d’uffants. Contribuziuns da mantegniment fixadas tras contract pon vegnir midadas, uschenavant che quai n’è betg vegnì exclus cun l’approvaziun tras l’autoritad per la protecziun d’uffants. Sch’il contract vegn fatg en ina procedura giudiziala, è la dretgira cumpetenta per l’approvaziun.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).II.  Cuntegn dal contract da mantegnimentArt. 287aSch’i vegnan fixadas contribuziuns da mantegniment en il contract da mantegniment, stoi vegnir inditgà:a. tge entradas e tge facultad da mintga genitur che vegnan resguardadas per la calculaziun;b. tge import ch’è destinà a mintga uffant;c. tge import che manca per cuvrir il mantegniment duì da mintga uffant;d. sche ed en tge dimensiun che las contribuziuns da mantegniment vegnan adattadas a las midadas dals custs da viver. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).III.  Indemnisaziun en daners Oriundamain cifra II.Art. 288 Sche l’interess da l’uffant giustifitgescha quai, po vegnir fixada ina indemnisaziun en daners per il mantegniment da l’uffant. La cunvegna daventa pir obliganta per l’uffant:1. sch’ella è vegnida approvada da l’autoritad per la protecziun d’uffants u – en cas ch’ella è vegnida concludida en ina procedura giudiziala – da la dretgira, e2. sche l’indemnisaziun en daners è vegnida pajada a l’uffizi designà.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).F.  AdemplimentI.  CrediturArt. 289 Il dretg sin contribuziuns da mantegniment tutga a l’uffant e vegn ademplì – uscheditg che l’uffant è minoren – cun il pajament al represchentant legal da l’uffant u al titular da la tgira genituriala, nun che la dretgira decidia autramain. Sche la cuminanza publica procura però per il mantegniment da l’uffant, van las contribuziuns da mantegniment cun tuts dretgs a la cuminanza publica.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).II.  Execuziun1.  Agid d’incassoArt. 290 Sch’il bab u la mamma n’ademplescha betg l’obligaziun da mantegniment, gida in post spezialisà designà dal dretg chantunal adequatamain e gratuitamain l’uffant, che dumonda quai, tar l’execuziun da la pretensiun da mantegniment. Il Cussegl federal fixescha las prestaziuns da l’agid d’incasso.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).2.  Avis als debitursArt. 291Sch’ils geniturs tralaschan il quità per l’uffant, po la dretgira avisar lur debiturs da prestar ils pajaments dal tuttafatg u per part al represchentant legal da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).III.  GaranziaArt. 292Sch’ils geniturs tralaschan persistentamain d’ademplir lur obligaziun da mantegniment u sch’i po vegnir supponì ch’els prendian mesiras per fugir u ch’els sfarlattian u laschian svanir lur facultad, als po la dretgira obligar da prestar ina garanzia adequata per las contribuziuns da mantegniment futuras.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).G.  Dretg publicArt. 293 Il dretg public fixescha, cun resalva da l’obligaziun da sustegn dals parents, tgi che ha da purtar ils custs dal mantegniment, sche ni ils geniturs ni l’uffant n’èn en cas da surpigliar quels. Il dretg public regla ultra da quai il pajament anticipà per il mantegniment da l’uffant, sch’ils geniturs n’adempleschan betg lur obligaziun da mantegniment.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).H.  Geniturs da tgiraArt. 294 Ils geniturs da tgira han il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata sco daners da tgira, uschenavant ch’i n’è betg vegnì fixà insatge auter u sche quai na resulta betg cleramain tras las circumstanzas. Ina tgira gratuita po vegnir supponida, sch’i sa tracta d’uffants da proxims parents u d’uffants ch’èn vegnids plazzads cun l’intent d’ina adopziun posteriura.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).J.  Dretgs da la mamma betg maridadaArt. 295 La mamma po purtar plant cunter il bab u cunter ses ertavels fin il pli tard 1 onn suenter la naschientscha sin indemnisaziun:1. dals custs da la pagliola;2. dals custs da mantegniment per almain 4 emnas avant ed almain 8 emnas suenter la naschientscha;3. d’autras expensas ch’èn daventadas necessarias pervia da la gravidanza u pervia da la pagliola, inclus l’emprima dotaziun da l’uffant. Er sche la gravidanza va a fin prematuramain, po la dretgira – per motivs da giustia – decider che questas indemnisaziuns vegnian restituidas per part u dal tuttafatg. Prestaziuns da terzas persunas, sin las qualas la mamma ha il dretg tenor lescha u tenor contract, ston vegnir messas a quint, uschenavant che las circumstanzas giustifitgeschan quai.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Terz chapitel:  La tgira geniturialaIntegrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).A.  PrincipsArt. 296 La tgira genituriala serva al bainstar da l’uffant. Uschè ditg ch’ils uffants èn minorens, èn els suttamess a la tgira genituriala cuminaivla dal bab e da la mamma. Geniturs minorens sco er geniturs sut curatella cumplessiva n’han nagina tgira genituriala. Cur ch’ils geniturs daventan maiorens, survegnan els la tgira genituriala. Sche la curatella cumplessiva vegn abolida, decida l’autoritad per la protecziun d’uffants davart l’attribuziun da la tgira genituriala resguardond il bainstar da l’uffant. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).A.  Mort d’in geniturArt. 297 Sch’ils geniturs han cuminaivlamain la tgira genituriala e sch’in genitur mora, ha il genitur survivent la tgira genituriala. Sch’il genitur che aveva la tgira genituriala exclusiva mora, attribuescha l’autoritad per la protecziun d’uffants la tgira genituriala al genitur survivent u nominescha in avugà per l’uffant, tut tenor quai ch’è adattà meglier per mantegnair il bainstar da l’uffant. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).A.  Divorzi ed autras proceduras matrimonialasArt. 298 En ina procedura da divorzi u en ina procedura per la protecziun da la lètg attribuescha la dretgira la tgira genituriala exclusiva ad in genitur, sche quai è necessari per mantegnair il bainstar da l’uffant. Ella po er sa restrenscher a reglar la surveglianza da l’uffant, las relaziuns persunalas u la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant, sch’i na dat naginas schanzas ch’ils geniturs chattian ina cunvegna en quest reguard. Per la decisiun davart la surveglianza da l’uffant, davart las relaziuns persunalas u davart la participaziun da mintga genitur a la tgira resguarda ella il dretg da l’uffant d’avair relaziuns persunalas regularas cun tuts dus geniturs. En cas d’ina tgira genituriala cuminaivla examinescha el la pussaivladad d’ina tgira alternanta en il senn dal bainstar da l’uffant, sch’in genitur u l’uffant pretenda quai. El supplitgescha l’autoritad per la protecziun d’uffants da nominar in avugà per l’uffant, sche ni la mamma ni il bab na vegn en dumonda per surpigliar la tgira genituriala. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).A.  Renconuschientscha e sentenzia da paternitadI.  Decleraziun cuminaivla dals genitursArt. 298a Sch’ils geniturs n’èn betg maridads in cun l’auter ed il bab renconuscha l’uffant u sche la relaziun da figlialanza vegn constatada tras ina sentenzia e la tgira genituriala cuminaivla na vegn betg gia disponida il mument da la sentenzia, vegn la tgira genituriala cuminaivla instituida sin basa d’ina decleraziun cuminaivla. En la decleraziun conferman ils geniturs:1. ch’els sajan pronts da surpigliar cuminaivlamain la responsabladad per l’uffant; e2. ch’els hajan chattà ina cunvegna davart la surveglianza da l’uffant e davart las relaziuns persunalas u davart la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant sco er davart la contribuziun da mantegniment per l’uffant. Ensemen cun la decisiun davart la tgira genituriala regla l’autoritad per la protecziun d’uffants ils ulteriurs puncts dispitaivels. Sch’ils geniturs fan la decleraziun ensemen cun la renconuschientscha, surdattan els quella a l’uffizi dal stadi civil. Ina decleraziun posteriura ston els inoltrar a l’autoritad per la protecziun d’uffants al domicil da l’uffant. Fin che la decleraziun è avant maun, ha la mamma la tgira genituriala exclusiva. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).II.  Decisiun da l’autoritad per la protecziun d’uffantsArt. 298b Sch’in genitur refusa da far la decleraziun davart la tgira genituriala cuminaivla, po l’auter genitur appellar a l’autoritad per la protecziun d’uffants al domicil da l’uffant. L’autoritad per la protecziun d’uffants dispona la tgira genituriala cuminaivla, nun ch’il bainstar da l’uffant pretendia che la mamma haja vinavant la tgira genituriala exclusiva u che la tgira genituriala exclusiva vegnia attribuida al bab. Ensemen cun la decisiun davart la tgira genituriala regla l’autoritad per la protecziun d’uffants ils ulteriurs puncts dispitaivels. Resalvà resta il plant sin prestaziun dal mantegniment davant la dretgira cumpetenta; en quest cas decida la dretgira er davart la tgira genituriala sco er davart las ulteriuras dumondas concernent ils uffants. Per la decisiun davart la surveglianza da l’uffant, davart las relaziuns persunalas u davart la participaziun da mintga genitur a la tgira resguarda l’autoritad per la protecziun d’uffants il dretg da l’uffant d’avair relaziuns persunalas regularas cun tuts dus geniturs. En cas d’ina tgira genituriala cuminaivla examinescha ella la pussaivladad d’ina tgira alternanta en il senn dal bainstar da l’uffant, sch’in genitur u l’uffant pretenda quai. Sche la mamma è minorenna u sch’ella stat sut curatella cumplessiva, attribuescha l’autoritad per la protecziun d’uffants la tgira genituriala al bab u numna in avugà per l’uffant, tut tenor quai ch’è adattà meglier per mantegnair il bainstar da l’uffant. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Versiun da la segunda frasa tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).III.  Plant da paternitadArt. 298cSche la dretgira approvescha in plant da paternitad, dispona ella la tgira genituriala cuminaivla, nun ch’il bainstar da l’uffant pretendia che la mamma haja vinavant la tgira genituriala exclusiva u che la tgira genituriala exclusiva vegnia attribuida al bab. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).IV.  Midada da las relaziunsArt. 298d Sin giavisch d’in genitur u da l’uffant u d’uffizi regla l’autoritad per la protecziun d’uffants da nov l’attribuziun da la tgira genituriala, sche quai è necessari pervia da midadas essenzialas da las relaziuns per mantegnair il bainstar da l’uffant. Ella po sa restrenscher a reglar la surveglianza da l’uffant, las relaziuns persunalas u la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant. Resalvà resta il plant sin midada da la contribuziun da mantegniment davant la dretgira cumpetenta; en quest cas regla la dretgira en cas da basegn da nov la tgira genituriala sco er las ulteriuras dumondas concernent ils uffants. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).A.  Midada da las relaziuns suenter l’adopziun da figliasters en communitads da vita facticasArt. 298eSch’ina persuna ha adoptà l’uffant da la persuna, cun la quala ella maina facticamain ina communitad da vita, e sch’i resulta ina midada essenziala da las relaziuns, è applitgabla tenor il senn la disposiziun davart la midada da las relaziuns en cas da renconuschientscha e da sentenzia da paternitad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).A.  Madrastra u padraster Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Art. 299Mintga consort ha da gidar e da represchentar l’auter en moda adequata tar l’execuziun da la tgira genituriala vers ils uffants da l’auter, sche las circumstanzas pretendan quai.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  Geniturs da tgira Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Art. 300 Sch’in uffant vegn confidà a terzas persunas per la tgira, represchentan ellas, cun resalva d’ordinaziuns divergentas, ils geniturs concernent l’execuziun da la tgira genituriala, uschenavant che quai è inditgà per ademplir correctamain lur incumbensa. Ils geniturs da tgira duain vegnir consultads avant che prender decisiuns relevantas.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).B.  CuntegnI.  En generalArt. 301 Ils geniturs èn responsabels per la tgira e per l’educaziun en vista al bainstar da l’uffant e prendan las decisiuns necessarias cun resalva da l’abilitad d’agir da l’uffant sez. Il genitur che assista l’uffant po decider sulet, sche:1. i sa tracta d’affars quotidians u urgents;2. l’auter genitur n’è betg cuntanschibel cun meds raschunaivels. L’uffant sto obedir als geniturs; ils geniturs concedan a l’uffant tenor sia madirezza la libertad correspundenta per furmar sia vita, ed en fatgs relevants resguardan els sia opiniun tant sco pussaivel. L’uffant na dastga betg bandunar la cuminanza famigliara senza il consentiment dals geniturs; l’uffant na dastga er betg vegnir prendì davent als geniturs senza in motiv legitim. Ils geniturs dattan il prenum a l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).II.  Determinaziun dal lieu da dimoraArt. 301a La tgira genituriala includa il dretg da determinar il lieu da dimora da l’uffant. Sch’ils geniturs han cuminaivlamain la tgira genituriala e sch’in genitur vul midar il lieu da dimora da l’uffant, dovra quai il consentiment da l’auter genitur ubain ina decisiun da la dretgira u da l’autoritad per la protecziun d’uffants, sche:a. il nov lieu da dimora è a l’exteriur; ub. la midada dal lieu da dimora ha consequenzas considerablas sin l’execuziun da la tgira genituriala tras l’auter genitur e sin las relaziuns persunalas. Sch’in genitur ha la tgira genituriala exclusiva e vul midar il lieu da dimora da l’uffant, sto el infurmar a temp l’auter genitur. La medema obligaziun d’infurmaziun ha il genitur che vul midar ses agen domicil. Sche necessari e mantegnend il bainstar da l’uffant sa cunvegnan ils geniturs davart in’adattaziun da la regulaziun da la tgira genituriala, da la surveglianza da l’uffant, da las relaziuns persunalas e da la participaziun da mintga genitur a la tgira da l’uffant. Sch’els na chattan nagina cunvegna, decida la dretgira u l’autoritad per la protecziun d’uffants. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).III.  Educaziun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 302 Ils geniturs han d’educar l’uffant tenor lur relaziuns sco er da promover e da proteger ses svilup corporal, spiertal e moral. Els han da procurar per l’uffant, particularmain er per l’uffant cun impediments corporals u spiertals‚ ina scolaziun generala e professiunala adequata, che correspunda uschenavant sco pussaivel a sias abilitads ed a sias preferenzas. Per quest intent duain els collavurar en moda adattada cun la scola e – nua che las circumstanzas pretendan quai – cun las instituziuns publicas e d’utilitad publica da l’agid per la giuventetgna.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).IV.  Educaziun religiusa Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 303 Ils geniturs decidan davart l’educaziun religiusa da l’uffant. In contract che limitescha questa cumpetenza è nunvalaivel. L’uffant che ha cumplenì il 16avel onn da vegliadetgna ha il dretg da decider sez davart sia confessiun.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).V.  Represchentanza1.  Vers terzas persunasa.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 304 Tenor la lescha represchentan ils geniturs l’uffant vers terzas persunas entaifer ils limits da lur tgira genituriala. Sche tuts dus geniturs èn titulars da la tgira genituriala‚ dastgan terzas persunas da buna fai premetter che mintga genitur ageschia en enclegientscha cun l’auter. Represchentond l’uffant na dastgan ils geniturs surpigliar naginas cauziuns, constituir naginas fundaziuns e far naginas donaziuns, cun excepziun dals regals occasiunals usitads.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).b.  Posiziun giuridica da l’uffant Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Art. 305 L’uffant ch’è abel da giuditgar e ch’è suttamess a la tgira genituriala po surpigliar dretgs ed obligaziuns ed exercitar dretgs persunals inalienabels tras agens acts en il rom dal dretg da persunas. La facultad da l’uffants stat buna per sias obligaziuns, senza resguardar ils dretgs dals geniturs sin questa facultad.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  Entaifer la cuminanza famigliaraArt. 306 Sch’els èn abels da giuditgar, pon uffants sut tgira genituriala agir – cun il consentiment dals geniturs – per la cuminanza famigliara; en quest cas n’obligheschan els betg sasezs, mabain ils geniturs. Sch’ils geniturs èn impedids d’agir u sch’els han en in affar interess che s’opponan a quels da l’uffant, nominescha l’autoritad per la protecziun d’uffants in procuratur u regla sezza quest affar. En cas d’ina collisiun d’interess croda la cumpetenza dals geniturs en l’affar correspundent tenor la lescha.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).C.  Protecziun dals uffantsI.  Mesiras adattadasArt. 307 Sch’il bainstar da l’uffant è periclità e sch’ils geniturs na procuran betg sezs per remedura u sch’els n’èn betg en cas da far quai, prenda l’autoritad per la protecziun d’uffants las mesiras necessarias per la protecziun da l’uffant. L’autoritad per la protecziun d’uffants è obligada da far quai er per uffants ch’èn confidads a geniturs da tgira u che vivan uschiglio insanua ordaifer la cuminanza famigliara dals geniturs. Ella po admonir en spezial ils geniturs, ils geniturs da tgira u l’uffant ed als dar tschertas instrucziuns per la tgira, per l’educaziun u per la scolaziun e designar ina persuna u in post adattà che ha il dretg da prender invista e da survegnir infurmaziuns.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).II.  Curatella Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 308 Sche las relaziuns pretendan quai, numna l’autoritad per la protecziun d’uffants in procuratur per l’uffant che sustegna ils geniturs cun pled e fatg en lur tgira per l’uffant. Ella po surdar al procuratur cumpetenzas spezialas, cunzunt da represchentar l’uffant per laschar constatar la paternitad, per far valair ses dretgs da mantegniment ed auters dretgs e da survegliar las relaziuns persunalas. La tgira genituriala po vegnir limitada correspundentamain.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 309Abolì tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), cun effect dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).III.  Aboliziun dal dretg da decider davart il lieu da dimora Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).Art. 310 Sche la periclitaziun da l’uffant na po betg vegnir evitada autramain, sto l’autoritad per la protecziun d’uffants prender davent l’uffant dals geniturs u da terzas persunas, sch’el sa chatta tar talas, e plazzar l’uffant en moda adequata. Las medemas mesiras prenda l’autoritad per la protecziun d’uffants sin dumonda dals geniturs u da l’uffant, sche la relaziun è disturbada talmain, che la convivenza en la chasada cuminaivla na po betg pli vegnir pretendida da l’uffant e sch’i n’è tenor las circumstanzas betg pussaivel da gidar en autra moda. Sch’in uffant ha vivì in temp pli lung tar geniturs da tgira, po l’autoritad per la protecziun d’uffants scumandar als geniturs da prender enavos l’uffant, sch’igl exista ina smanatscha che pudess periclitar seriusamain il svilup da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).IV.  Retratga da la tgira genituriala1.  D’uffizi Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Art. 311 Sche autras mesiras per la protecziun dals uffants n’han gì nagin success u sch’ellas paran dad esser insuffizientas da bel principi, retira l’autoritad per la protecziun d’uffants la tgira genituriala:1. sch’ils geniturs n’èn betg en cas d’exequir la tgira genituriala pervia da mancanza d’experientscha, pervia da malsogna, pervia da mendas, pervia d’absenza, pervia da violenza u pervia da motivs sumegliants;2. sch’ils geniturs n’èn betg s’occupads seriusamain da l’uffant u han violà malamain lur obligaziuns vers l’uffant. Sche tuts dus geniturs vegnan privads da la tgira genituriala, survegnan ils uffants in avugà. Cun resalva da disposiziuns expressivamain cuntrarias vala la retratga da la tgira genituriala per tut ils uffants, er per quels ch’èn naschids suenter la retratga.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).2.  Cun il consentiment dals geniturs Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Art. 312L’autoritad per la protecziun d’uffants retira la tgira genituriala:1. sch’ils geniturs dumondan quai per motivs relevants;2. sch’els han dà lur consentiment per l’adopziun futura da l’uffant tras terzas persunas anonimas.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).V.  Midada da las relaziunsArt. 313 Sche las relaziuns sa midan, ston las mesiras per la protecziun dals uffants vegnir adattadas a la nova situaziun. La tgira genituriala na dastga en nagin cas vegnir restabilida avant ch’igl è passà 1 onn dapi sia retratga.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).VI.  Procedura1.  En generalArt. 314 Las disposiziuns davart la procedura davant l’autoritad per la protecziun da creschids èn applitgablas tenor il senn. En cas adattads po la dretgira intimar ils geniturs d’empruvar ina mediaziun extragiudiziala. Sche l’autoritad per la protecziun d’uffants installescha ina curatella, fixescha ella en il dispositiv da la decisiun las incumbensas dal procuratur ed eventualas restricziuns da la tgira genituriala. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  Audiziun da l’uffantArt. 314a L’uffant vegn tadlà persunalmain en moda adattada da l’autoritad per la protecziun d’uffants u d’ina terza persuna incumbensada, nun che sia vegliadetgna u auters motivs relevants s’opponian a quai. En il protocol da l’audiziun vegnan menziunads mo ils resultats ch’èn essenzials per la decisiun. Ils geniturs vegnan infurmads davart quests resultats. L’uffant ch’è abel da giuditgar po far recurs cunter la refusa da l’audiziun.Integrà tras la cifra II da la LF dals 6 d’oct. 1978 (AS 1980 31; BBl 1977 III 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).3.  Represchentanza da l’uffantArt. 314a L’autoritad per la protecziun d’uffants ordinescha sche necessari la represchentanza da l’uffant e designescha sco procuratur ina persuna che ha experientscha en dumondas da provediment e da dretg. L’autoritad per la protecziun d’uffants examinescha, sch’ella duai ordinar la represchentanza, en spezial:1. sch’il plazzament da l’uffant è object da la procedura;2. sche las persunas participadas fan differentas propostas areguard la regulaziun da la tgira genituriala u areguard dumondas relevantas da la relaziun persunala cun l’uffant. Il procuratur da l’uffant po far propostas ed applitgar meds legals.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).4.  Plazzament en in institut serrà u en ina clinica psichiatricaArt. 314b Sche l’uffant sto vegnir plazzà en in institut serrà u en ina clinica psichiatrica, èn applitgablas las disposiziuns da la protecziun da creschids davart il plazzament per motivs da provediment tenor il senn. Sche l’uffant è abel da giuditgar, po el appellar sez a la dretgira.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).5.  Dretgs d’annunziaArt. 314c Mintga persuna po far in’annunzia a l’autoritad per la protecziun d’uffants, sche l’integritad corporala, psichica u sexuala d’in uffant para dad esser periclitada. Sch’ina annunzia è en l’interess da l’uffant, han er persunas ch’èn suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer il dretg da far in’annunzia. Questa disposiziun na vala betg per las persunas auxiliaras ch’èn suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer.Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431). SR 311.06.  Obligaziuns d’annunziaArt. 314d Uschenavant ch’ellas n’èn betg suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer, èn las suandantas persunas obligadas da far in’annunzia, sch’i existan indizis concrets che l’integritad corporala, psichica u sexuala d’in uffant saja periclitada e sch’ellas na pon betg eliminar la periclitaziun en il rom da lur activitad:1. persunas spezialisadas dals secturs medischina, psicologia, tgira, assistenza, educaziun, furmaziun, cussegliaziun sociala, religiun e sport, che han regularmain contact cun uffants en il rom da lur activitad professiunala;2. persunas che vegnan a savair d’in tal cas en il rom da lur activitad uffiziala. Tgi che fa l’annunzia a sia persuna superiura, ademplescha medemamain l’obligaziun d’annunzia. Ils chantuns pon prevair ulteriuras obligaziuns d’annunzia.Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431). SR 311.07.  Cooperaziun ed agid uffizialArt. 314e Las persunas participadas a la procedura e terzas persunas èn obligadas da cooperar tar l’examinaziun dals fatgs. L’autoritad per la protecziun d’uffants prenda las mesiras ch’èn necessarias per proteger ils interess degns da vegnir protegids. Sche necessari ordinescha ella la realisaziun obligatorica da l’obligaziun da cooperar. Las persunas ch’èn suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer han il dretg da cooperar, senza ch’ellas stoppian l’emprim sa laschar liberar dal secret professiunal. Questa disposiziun na vala betg per las persunas auxiliaras ch’èn suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer. Las persunas ch’èn suttamessas al secret professiunal tenor il Cudesch penal svizzer èn obligadas da cooperar, sche la persuna cun dretg a secretezza las ha autorisadas da far quai u sche l’autoritad da surveglianza las ha liberadas dal secret professiunal sin dumonda da l’autoritad per la protecziun d’uffants. L’artitgel 13 da la Lescha dals 23 da zercladur 2000 davart las advocatas ed ils advocats resta resalvada. Las autoritads administrativas e las dretgiras consegnan las actas necessarias, fan rapports e dattan infurmaziuns, nun che interess degns da vegnir protegids s’opponian a quai.Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431). SR 311.0 SR 935.61VII.  Cumpetenza1.  En general Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Art. 315 Las mesiras per la protecziun dals uffants vegnan ordinadas da l’autoritad per la protecziun d’uffants al domicil da l’uffant. Sche l’uffant viva tar geniturs da tgira u uschiglio ordaifer la cuminanza famigliara dals geniturs u sch’i nascha in privel dal retard, èn cumpetentas er las autoritads dal lieu, nua che l’uffant sa trategna. Sche l’autoritad al lieu da dimora da l’uffant prenda ina mesira per la protecziun da l’uffant, infurmescha ella l’autoritad dal lieu da domicil da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  En proceduras da dretg matrimoniala.  Cumpetenza da la dretgiraArt. 315a Sche la dretgira, ch’è cumpetenta per il divorzi u per la protecziun da la cuminanza conjugala, sto concepir las relaziuns dals geniturs cun ils uffants, prenda ella er las mesiras necessarias per la protecziun dals uffants ed incumbensescha l’autoritad per la protecziun d’uffants cun l’execuziun. Mesiras existentas per la protecziun dals uffants po er la dretgira adattar a las novas relaziuns. L’autoritad per la protecziun d’uffants salva dentant il dretg:1. da cuntinuar cun ina procedura per la protecziun dals uffants ch’è vegnida iniziada avant la procedura giudiziala;2. d’ordinar las mesiras ch’èn immediatamain necessarias per la protecziun dals uffants, sche la dretgira n’è eventualmain betg en cas da las prender ad ura.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).b.  Midadas d’ordinaziuns giudizialasArt. 315b Per midar ordinaziuns giudizialas davart l’attribuziun dals uffants e davart la protecziun dals uffants è cumpetenta la dretgira:1. durant la procedura da divorzi;2. en la procedura per midar la sentenzia da divorzi tenor las prescripziuns davart il divorzi;3. en la procedura per midar las mesiras per proteger la lètg; las prescripziuns davart il divorzi èn applitgablas tenor il senn. En ils auters cas è cumpetenta l’autoritad per la protecziun d’uffants. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).VIII.  Surveglianza dals uffants confidadsArt. 316 Tgi che prenda si uffants confidads, basegna ina permissiun da l’autoritad per la protecziun d’uffants u d’in auter post designà dal dretg chantunal dal lieu da domicil e suttastat a sia surveglianza. Sch’in uffant confidà vegn recepì cun l’intent d’ina adopziun posteriura, è cumpetenta in’unica autoritad chantunala. Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns executivas.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 22 da zer. 2001 tar la Convenziun da Den Haag davart las adopziuns e davart las mesiras per proteger l’uffant en adopziuns internaziunalas, en vigur dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3988; BBl 1999 5795).IX.  Collavuraziun en la protecziun da la giuventetgnaArt. 317Cun prescripziuns adattadas garanteschan ils chantuns la collavuraziun correspundenta da las autoritads e dals posts en il sectur da la protecziun dals uffants tenor il dretg civil, dal dretg penal per giuvenils e da l’ulteriura protecziun da la giuventetgna.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Quart chapitel:  La facultad da l’uffantIntegrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).A.  AdministraziunArt. 318 Ils geniturs han il dretg e l’obligaziun d’administrar la facultad da l’uffant uschè ditg ch’els disponan da la tgira genituriala. Sch’in genitur mora, sto il genitur survivent inoltrar a l’autoritad per la protecziun d’uffants in inventari davart la facultad da l’uffant. Sche l’autoritad per la protecziun d’uffants è da l’avis che quai saja inditgà tenor il gener e tenor la grondezza da la facultad da l’uffant sco er tenor las relaziuns persunalas dals geniturs, ordinescha ella l’inventarisaziun u la preschentaziun periodica d’in rendaquint e d’in rapport.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).B.  Utilisaziun dals retgavsArt. 319 Ils geniturs dastgan duvrar ils retgavs da la facultad da l’uffant per il mantegniment, per l’educaziun e per la scolaziun da l’uffant ed – uschenavant che quai è giustifitgà – er per ils basegns da la chasada. In surpli va a la facultad da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).C.  Consumaziun parziala da la facultad da l’uffantArt. 320 Indemnisaziuns en daners‚ indemnisaziuns da donns e prestaziuns sumegliantas dastgan vegnir duvradas en ratas per il mantegniment da l’uffant tenor ils basegns currents. Sche quai è necessari per cuvrir ils custs dal mantegniment, da l’educaziun u da la scolaziun da l’uffant, po l’autoritad per la protecziun d’uffants er permetter als geniturs da duvrar imports determinads da l’ulteriura facultad da l’uffant.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).D.  Facultad libra da l’uffantI.  DonaziunsArt. 321 Ils geniturs na dastgan betg duvrar retgavs da la facultad da l’uffant, sch’i sa tracta da donaziuns fatgas als uffants cun questa cundiziun expressiva u cun la cundiziun ch’ils daners stoppian vegnir plazzads uschia ch’els portan tschains en lur favur u sco daners da respargn. L’administraziun tras ils geniturs è exclusa mo, sche quai è vegni fixà expressivamain tar la donaziun.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).II. Part  obligatoricaArt. 322 Tras ina disposiziun per causa da mort po la part obligatorica da l’uffant er vegnir exclusa da l’administraziun tras ils geniturs. Sch’il testader surdat l’administraziun ad ina terza persuna, po l’autoritad per la protecziun d’uffants obligar quella da preschentar periodicamain in rendaquint ed in rapport.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).III.  Acquist tras la lavur, facultad commerzialaArt. 323 Ils uffants administreschan e giaudan quai ch’els gudognan cun lur atgna lavur e quai ch’els obtegnan da lur geniturs da lur facultad per exequir ina professiun u in agen mastergn. Sch’ils uffants vivan en cuminanza famigliara cun lur geniturs, pon ils geniturs pretender ch’els prestian ina contribuziun adequata per lur mantegniment.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).E.  Protecziun da la facultad da l’uffantI.  Mesiras adattadasArt. 324 Sche l’administraziun conscienziusa n’è betg garantida suffizientamain, prenda l’autoritad per la protecziun d’uffants las mesiras adattadas per proteger la facultad da l’uffant. En spezial po ella dar directivas per l’administraziun e, sche la preschentaziun periodica dal rendaquint e dal rapport na basta betg, ordinar in deposit u la prestaziun da garanzias. Las disposiziuns davart la protecziun dals uffants vegnan applitgadas correspundentamain per la procedura e per la cumpetenza.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).II.  Retratga da l’administraziunArt. 325 Sch’i na dat betg in’autra pussaivladad d’impedir che la facultad da l’uffant vegnia messa en privel, surdat l’autoritad per la protecziun d’uffants l’administraziun ad in procuratur. L’autoritad per la protecziun d’uffants prenda la medema mesira, sche la facultad da l’uffant, che na vegn betg administrada dals geniturs, è periclitada. Sch’ins sto temair ch’ils retgavs u ch’ils imports da la facultad da l’uffant ch’èn vegnids dads libers u ch’èn destinads al consum na vegnian betg duvrads tenor l’intent, po l’autoritad per la protecziun d’uffants surdar er l’administraziun da quels ad in procuratur.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).F.  Fin da l’administraziunI.  RestituziunArt. 326Cur che la tgira genituriala u l’administraziun dals geniturs va a fin, han els da surdar la facultad da l’uffant sin fundament d’in rendaquint als uffants maiorens ubain a lur represchentant legal. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  ResponsabladadArt. 327 Ils geniturs èn responsabels per la restituziun, sco sch’els fissan mandataris. Da quai ch’els han alienà da buna fai han els da restituir il retgav. Els n’han betg d’indemnisar ils imports ch’els han duvrà entaifer ils limits da lur dretg per ils uffants u per la chasada.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Tschintgavel chapitel: Persunas minorennas sut avugadiaIntegrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).A.  PrincipArt. 327aPer in uffant che n’è betg sut tgira genituriala nominescha l’autoritad per la protecziun d’uffants in avugà.B.  Posiziun giuridicaI.  Da l’uffantArt. 327bL’uffant sut avugà ha la medema posiziun giuridica sco l’uffant sut tgira genituriala.II.  Da l’avugàArt. 327c L’avugà ha ils medems dretgs sco ils geniturs. Las disposiziuns da la protecziun da creschids, en spezial quellas davart la nominaziun dal procuratur, davart l’execuziun da la curatella e davart la cooperaziun da l’autoritad per la protecziun da creschids, èn applitgablas tenor il senn. Sche l’uffant sto vegnir plazzà en in institut serrà u en ina clinica psichiatrica, èn applitgablas las disposiziuns da la protecziun da creschids davart il plazzament per motivs da provediment per motivs da provediment tenor il senn.Novavel titel:  Davart la famigliaEmprim chapitel:  L’obligaziun da sustegnA.  Persunas che han in’obligaziun da sustegnArt. 328 Tgi che viva en relaziuns finanzialas favuraivlas è obligà da sustegnair parents en lingia ascendenta e descendenta che vegnissan en miseria senza quest sustegn. L’obligaziun da mantegniment dals geniturs, dal consort u dal partenari registrà resta resalvada.Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).B.  Dimensiun e far valair il sustegn Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Art. 329 Il dretg da survegnir sustegn sto vegnir fatg valair vers las persunas obligadas tenor lur successiun en il dretg d’ierta; a la persuna basegnusa sto vegnir prestà quai ch’è necessari per ses mantegniment e che correspunda a las relaziuns da las persunas ch’èn obligadas a quest sustegn. In dretg da survegnir sustegn na po betg vegnir fatg valair, sche la situaziun d’urgenza è resultada pervia d’ina reducziun da l’activitad da gudogn per tgirar ils agens uffants. Sch’i para – per circumstanzas particularas – dad esser malgist da pretender prestaziuns d’ina persuna ch’è obligada a quest sustegn, po la dretgira reducir u abolir l’obligaziun da sustegn. Las disposiziuns concernent il plant da mantegniment da l’uffant e concernent il transferiment da ses dretg da mantegniment sin la cuminanza publica vegnan applitgadas correspundentamain. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).C.  Mantegniment d’uffants chattadsArt. 330 Uffants chattads vegnan mantegnids da la vischnanca, en la quala els han survegnì il dretg da burgais. Sche la derivanza d’in uffant chattà vegn constatada, po questa vischnanca obligar ils parents ch’èn obligads d’al sustegnair ed en ultima lingia la cuminanza publica ch’è obligada d’al sustegnair da cumpensar las expensas ch’il mantegniment da l’uffant ha chaschunà.Segund chapitel:  L’autoritad da chasaA.  PremissaArt. 331 Sche persunas che vivan en ina chasada cuminaivla han tenor las prescripziuns da la lescha u tenor cunvegnientscha ubain tenor isanza in chau da la famiglia, ha quel l’autoritad da chasa. L’autoritad da chasa s’extenda sin tuttas persunas che vivan en la chasada cuminaivla sco parents e quinads u sin fundament d’in contract sco lavurant u en ina posiziun sumeglianta.Versiun da quest pled tenor la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Versiun tenor la cifra II art. 2 cifra 2 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).B.  EffectI.  Urden da chasa e provedimentArt. 332 L’urden, al qual ils cussedents èn suttamess‚ ha da prender adequatamain resguard dals interess da tut ils participads. Als cussedents duai en spezial vegnir concedida la libertad ch’è necessaria per lur scolaziun, per lur lavur professiunala e per ils basegns religius. Il chau da la famiglia ha da tegnair en salv las chaussas appurtadas dals cussedents e las ha da segirar cunter donns cun il medem quità sco sias atgnas.II.  ResponsabladadArt. 333 Sch’in cussedent ch’è minoren u che ha in impediment spiertal, che stat sut curatella cumplessiva u che patescha d’in disturbi psichic chaschuna in donn, è il chau da la famiglia responsabel per quai, nun ch’el possia cumprovar d’avair exequì la surveglianza en moda usitada e cun l’attenziun che vegn pretendida tenor las circumstanzas. Il chau da la famiglia è obligà da procurar ch’in cussedent che ha in impediment spiertal u che patescha d’in disturbi psichic na chaschunia betg in privel u in donn per el sez u per auters. En cas da basegn duai el sa drizzar a l’autoritad cumpetenta, per che las mesiras necessarias possian vegnir prendidas. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).III.  Pretensiun dals uffants e dals biadis1.  PremissasArt. 334 Uffants u biadis maiorens che vivan en la medema chasada cun lur geniturs u cun lur tattas e cun lur tats e che han sustegnì la cuminanza cun lur lavur u cun lur entradas, pon pretender per quai ina indemnisaziun adequata. En cas da dispita decida la dretgira davart l’autezza da l’indemnisaziun, davart sia garanzia e davart la moda e maniera dal pajament.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 6 d’oct. 1972, en vigur dapi ils 15 da favr. 1973 (AS 1973 93; BBl 1970 I 805, 1971 II 737). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  Far valair il dretgArt. 334 L’indemnisaziun che tutga als uffants u als biadis po vegnir fatga valair cun la mort dal debitur. Ella po vegnir fatga valair gia dal temp da vita dal debitur, sch’ina impegnaziun u sch’in concurs vegn declerà cunter el, sche la chasada cuminaivla vegn schliada u sch’il manaschi va en auters mauns. Ella n’è betg suttamessa ad ina surannaziun; ella sto dentant vegnir fatga valair il pli tard tar la partiziun da l’ierta dal debitur.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 6 d’oct. 1972, en vigur dapi ils 15 da favr. 1973 (AS 1973 93; BBl 1970 I 805, 1971 I 737).Terz chapitel:  La facultad da famigliaA.  Fundaziuns da famigliaArt. 335 Ina facultad po vegnir deditgada als interess d’ina famiglia tras quai ch’i vegn installada ina fundaziun da famiglia tenor las reglas dal dretg da persunas u dal dretg d’ierta; l’intent da questa fundaziun da famiglia è quel da cuvrir ils custs d’educaziun, da dotaziun u da sustegniment dals confamigliars u d’autras finamiras sumegliantas. L’installaziun da novs fideicommis da famiglia n’è betg pli permessa.B.  IndivisiunsI.  Constituziun1.  CundiziunsArt. 336Ina facultad po vegnir deditgada als interess d’ina famiglia tras quai che parents creeschan ina indivisiun cun l’intent da laschar ina ierta nundividida, e quai dal tuttafatg u parzialmain, u tras quai ch’els furman ina indivisiun or d’ina autra facultad.2.  FurmaArt. 337Per esser valaivel basegna il contract davart la constituziun d’ina indivisiun ina documentaziun publica ch’è suttascritta da tut ils commembers u da tut lur represchentants.II.  DuradaArt. 338 L’indivisiun po vegnir concludida per in temp limità u per in temp illimità. Sch’ella è vegnida concludida per in temp illimità, po mintga commember disdir ella, observond in termin da disditga da 6 mais. Sch’i sa tracta d’in manaschi agricul, è ina disditga mo admessa sin ils termins da primavaira u d’atun tenor l’isanza locala.III.  Effect1.  Spezia d’indivisiunArt. 339 L’indivisiun oblighescha ses commembers ad in’activitad economica cuminaivla. Tut ils commembers han ils medems dretgs vi da l’indivisiun, nun ch’i saja vegnì fixà insatge auter. Uschè ditg che l’indivisiun exista, na pon els ni pretender ina partiziun da la facultad ni disponer da lur atgna part.2.  Direcziun e represchentanzaa.  En generalArt. 340 Ils affars da l’indivisiun vegnan administrads cuminaivlamain da tut ils commembers. Mintgin dad els po far acts administrativs ordinaris senza la cooperaziun dals auters.b.  Cumpetenza dal parsuraArt. 341 Ils commembers pon designar in dad els sco parsura da l’indivisiun. Quel represchenta l’indivisiun en tut ils fatgs che la pertutgan e dirigia sia activitad economica. Vers terzas persunas da buna fai valan dentant ils auters commembers mo sco exclus da la represchentanza, sch’il represchentant è inscrit sco tal en il register da commerzi.3.  Bains cuminaivels e facultad persunalaArt. 342 Las valurs da facultad cumpigliadas da l’indivisiun èn la proprietad cuminaivla da tut ils commembers. Per ils debits stattan els buns solidaricamain. Sch’i n’è fixà nagut auter, appartegna a la facultad persunala da mintga commember tut quai ch’el posseda ordaifer ils bains cuminaivels u s’acquista gratuitamain per sasez durant l’indivisiun, saja quai tras ierta u en in’autra moda.IV.  Dissoluziun1.  MotivsArt. 343L’indivisiun vegn dissolvida:1. tenor cunvegna u tenor disditga;2. cur ch’il temp, per il qual ina indivisiun è vegnida constituida, è scadì, uschenavant ch’ella na vegn betg cuntinuada taciturnamain;3. sche la part impegnada d’in commember è vegnida realisada;4. sch’in commember ha fatg concurs;5. sch’in commember pretenda quai per motivs relevants.2.  Disditga, insolvenza, maridagliaArt. 344 Sche l’indivisiun vegn disditga d’in commember u sch’in tal ha fatg concurs u sche la part impegnada d’in dad els vegn realisada, pon ils auters commembers cuntinuar ensemen cun l’indivisiun cun indemnisar l’extrant u ses crediturs. Sch’in commember marida, po el pretender da vegnir indemnisà, e quai senza disditga precedenta.3.  Mort d’in commemberArt. 345 Sch’in commember mora, pon ses ertavels che na fan betg part da l’indivisiun, mo pretender l’indemnisaziun en daners. Sch’el ha descendents cun dretg d’ierta, pon quels – cun il consentiment dals auters commembers – entrar en l’indivisiun empè dal defunct.4.  Moda da parterArt. 346 La partiziun dals bains cuminaivels u l’indemnisaziun en daners d’in commember extrant ha lieu tenor la situaziun finanziala ch’era avant maun il mument ch’il motiv da la dissoluziun da l’indivisiun è sa preschentà. Sia execuziun na dastga betg vegnir pretendida d’in temp nunadattà.V.  Indivisiun cun participaziun al gudogn1.  CuntegnArt. 347 Ils commembers pon surdar ad in sulet dad els l’administraziun dals bains cuminaivels e la represchentanza da l’indivisiun, cun la cundiziun che quel haja da sbursar annualmain als auters ina part dal gudogn net. Sch’i n’è fixà nagut auter, vegn questa part fixada en moda adequata, uschia ch’ella tegna quint da las prestaziuns dal surpigliader e correspunda a la rendita ch’il bain cuminaivel ha gì en media durant ina perioda adequata pli lunga.2.  Motivs spezials da dissoluziunArt. 348 Sch’il surpigliader n’administrescha betg en urden ils bains cuminaivels u sch’el n’ademplescha betg sias obligaziuns vers ils auters commembers, pon quels pretender che l’indivisiun vegnia dissolvida. Per motivs relevants e resguardond las prescripziuns davart la partiziun tenor il dretg d’ierta po la dretgira ordinar sin dumonda d’in commember che quel possia sa participar a l’administraziun da l’indivisiun. Dal rest è l’indivisiun cun participaziun al gudogn suttamessa a las reglas che valan per l’indivisiun cun in’administraziun cuminaivla.Art. 349–358 Abolì tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, cun effect dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Art. 359Abolì tras la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, cun effect dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333).Terza partiziun: La protecziun da creschids Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Dieschavel titel:  L’agen provediment e mesiras tenor la leschaEmprim chapitel:  L’agen provediment Emprim sutchapitel:  Il mandat preventivA.  PrincipArt. 360 Ina persuna abla d’agir (mandant) po incumbensar ina persuna natirala u giuridica (mandatari) da surpigliar la tgira da sia persuna u da sia facultad u da la represchentar en la correspundenza giuridica, en cas ch’ella daventa inabla da giuditgar. Il mandant sto definir las incumbensas ch’el vul attribuir al mandatari e po dar directivas per l’adempliment da las incumbensas. En cas ch’il mandatari n’è betg adattà per las incumbensas, n’accepta betg l’incarica u disdi tala, po il mandant prender disposiziuns substitutivas.B.  Constituziun e revocaziunI.  ConstituziunArt. 361 Il mandat preventiv sto vegnir constituì a maun en scrit u sto vegnir documentà publicamain. Il mandat preventiv constituì a maun sto vegnir scrit dal mandant dal cumenzament fin a la fin a maun, ed il mandant sto datar e suttascriver quest mandat. Sin dumonda dal mandant inscriva l’uffizi dal stadi civil la constituziun dal mandat preventiv ed il lieu da deposit en la banca da datas centrala. Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns necessarias, en spezial davart l’access a las datas.II.  RevocaziunArt. 362 Il mandant po revocar da tut temp ses mandat preventiv en ina da las furmas prescrittas per la constituziun. Il mandant po er revocar ses mandat preventiv cun destruir il document. Sch’il mandant constituescha in nov mandat preventiv senza abolir explicitamain in mandat anteriur, remplazza il nov mandat il mandat anteriur, nun che quel saja senza dubi mo ina cumplettaziun.C.  Constataziun da la valaivladad ed acceptaziunArt. 363 Sche l’autoritad per la protecziun da creschids vegn a savair ch’ina persuna è daventada inabla da giuditgar e sch’ella na sa betg, sch’igl exista in mandat preventiv, s’infurmescha ella tar l’uffizi dal stadi civil. Sch’igl exista in mandat preventiv, controllescha l’autoritad per la protecziun da creschids:1. sche quel è vegnì constituì valaivlamain;2. sche las premissas per sia valaivladad èn ademplidas;3. sch’il mandatari è adattà per sias incumbensas; e4. sch’i dovra ulteriuras mesiras da la protecziun da creschids. Sch’il mandatari accepta il mandat preventiv, al renda l’autoritad attent a sias obligaziuns tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il mandat ed al surdat in document che cuntegna sias cumpetenzas. SR 220D.  Interpretaziun e cumplettaziunArt. 364Il mandatari po dumandar l’autoritad per la protecziun da creschids d’interpretar il mandat preventiv e da cumplettar quel en puncts secundars.E.  AdemplimentArt. 365 Il mandatari represchenta il mandant en il rom dal mandat preventiv ed ademplescha conscienziusamain sias incumbensas tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il mandat. Sch’il mandatari sto liquidar affars che n’èn betg cuntegnids en il mandat preventiv u sch’el ha – en in affar – auters interess che quels dal mandatari, infurmescha el immediatamain l’autoritad per la protecziun da creschids. En cas d’ina collisiun d’interess croda la cumpetenza dal mandatari tenor la lescha. SR 220F.  Indemnisaziun e spesasArt. 366 Sch’il mandat preventiv na cuntegna naginas disposiziuns davart l’indemnisaziun dal mandatari, fixescha l’autoritad per la protecziun da creschids ina indemnisaziun commensurada, sche quai para dad esser giustifitgà areguard la dimensiun da las incumbensas u sche las prestaziuns dal mandatari vegnan per il solit indemnisadas. L’indemnisaziun e las spesas necessarias van a quint dal mandant.G.  DisditgaArt. 367 Il mandatari po disdir da tut temp il mandat preventiv tras ina communicaziun en scrit a l’autoritad per la protecziun da creschids, observond in termin da disditga da 2 mais. Per motivs relevants po el disdir immediatamain il mandat.H.  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 368 Sch’ils interess dal mandant èn periclitads u betg pli garantids, prenda l’autoritad per la protecziun da creschids las mesiras necessarias d’uffizi u sin dumonda d’ina persuna da confidenza. En spezial po ella dar directivas al mandatari, obligar il mandatari d’inoltrar periodicamain inventaris e rapports u retrair per part u dal tuttafatg sias cumpetenzas.I.  Recuperaziun da l’abilitad da giuditgarArt. 369 Sch’il mandant daventa puspè abel da giuditgar, extingua il mandat preventiv tenor la lescha. Sch’ils interess dal mandant vegnan periclitads tras quest fatg, è il mandatari obligà da cuntinuar uschè ditg cun las incumbensas attribuidas, fin ch’il mandant po defender sez ses interess. Il mandant vegn obligà tras affars ch’il mandatari fa avant ch’el vegn a savair da l’extincziun da ses mandat, sco sch’il mandat fiss anc adina valaivel.Segund sutchapitel:  La disposiziun dal pazientA.  PrincipArt. 370 En ina disposiziun dal pazient po ina persuna abla da giuditgar fixar las mesiras medicalas ch’ella accepta u refusa, en cas ch’ella daventa inabla da giuditgar. Ella po er numnar ina persuna natirala che duai discutar cun il medi responsabel las mesiras medicalas e decider en ses num, en cas ch’ella è inabla da giuditgar. Ella po dar directivas a la persuna numnada. En cas che la persuna numnada n’è betg adattada per las incumbensas, n’accepta betg l’incarica u disdi tala, po ella prender disposiziuns substitutivas.B.  Constituziun e revocaziunArt. 371 La disposiziun dal pazient sto vegnir constituida en scrit, sto vegnir datada e suttascritta. Tgi che constituescha ina disposiziun dal pazient, po laschar inscriver la constituziun ed il lieu da deposit sin la carta d’assicuranza. Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns necessarias, en spezial davart l’access a las datas. La disposiziun davart la revocaziun dal mandat preventiv è applitgabla tenor il senn.C.  Cumenzament da l’inabilitad da giuditgarArt. 372 Sch’il pazient è inabel da giuditgar e sch’ins na sa betg, sch’igl exista ina disposiziun dal pazient, s’infurmescha il medi responsabel en chaussa cun consultar la carta d’assicuranza. Resalvads restan cas urgents. Il medi ademplescha la disposiziun dal pazient, sche quella na violescha betg prescripziuns legalas u sch’i n’existan betg dubis motivads ch’ella exprimia la libra voluntad u correspundia a la voluntad probabla dal pazient. En il dossier dal pazient menziunescha il medi ils motivs, per ils quals la disposiziun dal pazient na vegn betg ademplida.D.  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 373 Mintga persuna da confidenza dal pazient po appellar en scrit a l’autoritad per la protecziun da creschids e far valair:1. che la disposiziun dal pazient na vegnia betg ademplida;2. ch’ils interess da la persuna inabla da giuditgar sajan periclitads u betg pli garantids;3. che la disposiziun dal pazient n’exprimia betg sia libra voluntad. Las disposiziuns davart l’intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschids en cas dal mandat preventiv èn applitgablas tenor il senn.Segund chapitel:  Mesiras tenor la lescha per persunas inablas da giuditgarEmprim sutchapitel:  Represchentanza tras il consort u tras il partenari registràA.  Premissas e dimensiun dal dretg da represchentanzaArt. 374 Il consort u il partenari registrà che maina ina chasada cuminaivla cun ina persuna che daventa inabla da giuditgar, u che assista regularmain e persunalmain questa persuna, ha in dretg da represchentanza tenor la lescha, sch’i n’exista ni in mandat preventiv ni ina curatella correspundenta. Il dretg da represchentanza cumpiglia:1. tut ils acts giuridics ch’èn usitadamain necessaris per cuvrir il basegn vital;2. l’administraziun ordinaria da las entradas e da las ulteriuras valurs da facultad; e3. sche necessari, la cumpetenza d’avrir e da liquidar la posta. Per acts giuridics en il rom da l’administraziun extraordinaria da la facultad dovra il consort u il partenari registrà il consentiment da l’autoritad per la protecziun da creschids.B.  Execuziun dal dretg da represchentanzaArt. 375Per exequir il dretg da represchentanza èn applitgablas las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il mandat tenor il senn. SR 220C.  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 376 Sch’i existan dubis davart l’adempliment da las premissas per ina represchentanza, decida l’autoritad per la protecziun da creschids davart il dretg da represchentanza e consegna eventualmain al consort u al partenari registrà in document che cuntegna las cumpetenzas. Sch’ils interess da la persuna inabla da giuditgar èn periclitads u betg pli garantids, retira l’autoritad per la protecziun da creschids – sin dumonda d’ina persuna da confidenza u d’uffizi – per part u dal tuttafatg al consort u al partenari registrà las cumpetenzas da represchentanza u constituescha ina curatella.Segund sutchapitel:  Represchentanza en cas da mesiras medicalasA.  Plan da tractamentArt. 377 Sch’ina persuna inabla da giuditgar n’è betg s’exprimida davart ses tractament en ina disposiziun dal pazient, planisescha il medi responsabel – en cas da mesiras medicalas – il tractament necessari ensemen cun la persuna ch’è autorisada da represchentar la persuna inabla da giuditgar. Il medi infurmescha la persuna cun dretg da represchentanza davart tut las circumstanzas ch’èn relevantas en vista a las mesiras medicalas previsas, en spezial davart ils motivs, l’intent, la moda e maniera, las modalitads, las ristgas, ils effects secundars ed ils custs da talas, davart las consequenzas, sch’il tractament vegn tralaschà, sco er davart eventualas pussaivladads da tractament alternativas. Uschenavant sco pussaivel vegn er la persuna inabla da giuditgar integrada en il process da decisiun. Il plan da tractament vegn adattà al svilup current.B.  Persuna cun dretg da represchentanzaArt. 378 Las suandantas persunas èn – en questa successiun – autorisadas da represchentar la persuna inabla da giuditgar e d’acceptar u da refusar las mesiras ambulantas u staziunaras previsas:1. la persuna numnada en ina disposiziun dal pazient u en in mandat preventiv;2. il procuratur cun in dretg da represchentanza en cas da mesiras medicalas;3. il consort u il partenari registrà che maina ina chasada cuminaivla cun la persuna inabla da giuditgar u che assista regularmain e persunalmain questa persuna;4. la persuna che maina ina chasada cuminaivla cun la persuna inabla da giuditgar e che assista regularmain e persunalmain questa persuna;5. ils descendents, sch’els assistan regularmain e persunalmain la persuna inabla da giuditgar;6. ils geniturs, sch’els assistan regularmain e persunalmain la persuna inabla da giuditgar;7. ils fragliuns, sch’els assistan regularmain e persunalmain la persuna inabla da giuditgar. Sche pliras persunas han il dretg da represchentanza, dastga il medi premetter da buna fai che mintgina ageschia cun il consentiment da l’autra. Sche la disposiziun dal pazient na cuntegna naginas directivas, decida la persuna cun dretg da represchentanza tenor la voluntad probabla e tenor ils interess da la persuna inabla da giuditgar.C.  Cas urgentsArt. 379En cas urgents prenda il medi las mesiras medicalas tenor la voluntad probabla e tenor ils interess da la persuna inabla da giuditgar.D.  Tractament d’in disturbi psichicArt. 380Il tractament d’in disturbi psichic d’ina persuna inabla da giuditgar en ina clinica psichiatrica sa drizza tenor las disposiziuns davart il plazzament per motivs da provediment.E.  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 381 L’autoritad per la protecziun da creschids constituescha ina curatella da represchentanza, sch’i n’ha naginas persunas cun dretg da represchentanza u sche quellas na vulan betg exequir il dretg da represchentanza. Ella nominescha la persuna cun dretg da represchentanza u constituescha ina curatella da represchentanza:1. sch’i n’è betg cler, tgi che ha il dretg da represchentanza;2. sche las persunas cun dretg da represchentanza èn da different avis; u3. sch’ils interess da la persuna inabla da giuditgar èn periclitads u betg pli garantids. Ella agescha sin dumonda dal medi u d’ina autra persuna da confidenza u d’uffizi.Terz sutchapitel:  Segiurn en instituts da dimora u da tgiraA.  Contract d’assistenzaArt. 382 Sch’ina persuna inabla da giuditgar vegn assistida durant in temp pli lung en in institut da dimora u da tgira, stoi vegnir fixà en scrit en in contract d’assistenza tge prestaziuns che l’institut furnescha e quant che quellas custan. Fixond las prestaziuns che l’institut ha da furnir, vegnan ils giavischs da la persuna pertutgada resguardads tant sco pussaivel. La cumpetenza da represchentar la persuna inabla da giuditgar a chaschun da la conclusiun, da la midada u da l’aboliziun dal contract d’assistenza sa drizza tenor il senn tenor las disposiziuns davart la represchentanza en cas da mesiras medicalas.B.  Restricziun da la libertad da sa moverI.  PremissasArt. 383 L’institut da dimora u da tgira dastga mo restrenscher la libertad da sa mover da la persuna inabla da giuditgar, sche mesiras main rigurusas na bastan betg u paran da bel principi dad esser insuffizientas e sche la mesira serva:1. ad impedir in privel per la vita u per l’integritad corporala da la persuna pertutgada u da terzas persunas; u2. ad eliminar in disturbi gravant da la vita cuminaivla en l’institut. Avant che restrenscher la libertad da sa mover vegn declerà a la persuna pertutgada, tge che capita, pertge che la mesira è vegnida ordinada, quant ditg che la mesira dura probablamain e tgi che s’occupa durant quest temp da la persuna pertutgada. Resalvadas restan situaziuns d’urgenza. La restricziun da la libertad da sa mover vegn abolida uschè prest sco pussaivel; en mintga cas vegni controllà regularmain, sche la restricziun è anc giustifitgada.II.  Protocollaziun ed infurmaziunArt. 384 Mintga mesira che restrenscha la libertad da sa mover vegn protocollada. Il protocol cuntegna en spezial il num dal disponent, l’intent, il gener e la durada da la mesira. La persuna ch’è autorisada da represchentar la persuna inabla da giuditgar en cas da mesiras medicalas vegn infurmada davart la mesira che restrenscha la libertad da sa mover; ella po prender invista dal protocol da tut temp. In dretg da prender invista han er las persunas che surveglian l’institut da dimora u da tgira.III.  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 385 Cunter ina mesira che restrenscha la libertad da sa mover po la persuna pertutgada u ina da sias persunas da confidenza appellar da tut temp en scrit a l’autoritad per la protecziun da creschids a la sedia da l’institut. Sche l’autoritad per la protecziun da creschids constatescha che la mesira na correspunda betg a las prescripziuns legalas, mida u abolescha ella la mesira u ordinescha ina mesira uffiziala da la protecziun da creschids. Sche necessari infurmescha ella l’autoritad da surveglianza da l’institut. Mintga dumonda che pretenda in giudicament tras l’autoritad per la protecziun da creschids vegn tramessa vinavant immediatamain a quella.C.  Protecziun da la persunalitadArt. 386 L’institut da dimora u da tgira protegia la persunalitad da la persuna inabla da giuditgar e promova uschenavant sco pussaivel contacts cun persunas ordaifer l’institut. Sche nagin d’ordaifer l’institut s’occupa da la persuna pertutgada, infurmescha l’institut da dimora u da tgira l’autoritad per la protecziun da creschids. La libra tscherna dal medi è garantida, nun che motivs relevants s’opponian a quai.D.  Surveglianza dals instituts da dimora e da tgiraArt. 387Ils instituts da dimora e da tgira che assistan persunas inablas da giuditgar vegnan suttamess dals chantuns ad ina surveglianza, nun ch’ina surveglianza saja gia garantida tras prescripziuns dal dretg federal.Indeschavel titel:  Las mesiras uffizialasEmprim chapitel:  Princips generalsA.  IntentArt. 388 Las mesiras uffizialas da la protecziun da creschids garanteschan il bainstar e la protecziun da persunas basegnusas. Ellas duain mantegnair e promover uschè bain sco pussaivel l’autodeterminaziun da la persuna pertutgada.B.  Subsidiaritad e commensurabladadArt. 389 L’autoritad per la protecziun da creschids ordinescha ina mesira, sche:1. il sustegn che la persuna basegnusa survegn tras la famiglia, tras autras persunas da confidenza ubain tras servetschs privats u publics na basta betg u para da bel principi dad esser nunsuffizient;2. en cas d’ina inabilitad da giuditgar da la persuna basegnusa i n’è vegnì prendì nagin agen provediment u igl è vegnì prendì in agen provediment che n’è betg suffizient e las mesiras tenor la lescha na bastan betg. Mintga mesira uffiziala sto esser necessaria ed adattada.Segund chapitel:  La curatellaEmprim sutchapitel:  Disposiziuns generalasA.  PremissasArt. 390 L’autoritad per la protecziun da creschids installescha ina curatella, sch’ina persuna maiorenna:1. po reglar mo per part u na po insumma betg reglar ses affars pervia d’in impediment spiertal, pervia d’in disturbi psichic u pervia d’ina deblezza sumeglianta che sa chatta en la persuna;2. pervia d’incapacitad temporara da giuditgar u pervia d’absenza en affars che ston vegnir liquidads na po ni agir sezza ni ha designà ina persuna ch’è autorisada da surpigliar la substituziun. La grevezza e la protecziun dals confamigliars e da terzas persunas ston vegnir resguardadas. La curatella vegn installada sin dumonda da la persuna pertutgada u d’ina persuna da confidenza ubain d’uffizi.B.  Champs d’incumbensaArt. 391 L’autoritad per la protecziun da creschids circumscriva ils champs d’incumbensas da la curatella correspundentamain als basegns da la persuna pertutgada. Ils champs d’incumbensas pertutgan la tgira da persunas, la tgira da la facultad u la correspundenza giuridica. Senza il consentiment da la persuna pertutgada dastga il procuratur avrir la posta da tala u metter pe en l’abitaziun da quella mo, sche l’autoritad per la protecziun da creschids ha autorisà quai explicitamain.C.  Renunzia ad ina curatellaArt. 392Sche l’installaziun d’ina curatella para dad esser evidentamain sproporziunada pervia da la dimensiun da las incumbensas, po l’autoritad per la protecziun da creschids:1. preparar da sai anor quai ch’è necessari, oravant tut dar il consentiment per in act giuridic;2. dar ina incumbensa ad ina terza persuna da liquidar singulas lavurs; u3. designar ina persuna u in post, a la quala u al qual ston vegnir dadas l’invista en ed infurmaziuns davart tscherts secturs.Segund sutchapitel:  Ils geners da curatellaA.  Curatella accumpagnadaArt. 393 Ina curatella accumpagnada vegn installada cun il consentiment da la persuna basegnusa, sche quella dovra in sustegn accumpagnà per liquidar tscherts affars. La curatella accumpagnada na restrenscha betg l’abilitad d’agir da la persuna pertutgada.B.  Curatella da represchentanzaI.  En generalArt. 394 Ina curatella da represchentanza vegn installada, sche la persuna basegnusa na po betg liquidar tscherts affars e sto perquai vegnir represchentada. L’autoritad per la protecziun da creschids po restrenscher correspundentamain l’abilitad d’agir da la persuna pertutgada. Er sche l’abilitad d’agir n’è betg restrenschida, sto la persuna pertutgada acceptar las acziuns dal procuratur.II.  Administraziun da facultadArt. 395 Sche l’autoritad per la protecziun da creschids installescha ina curatella da represchentanza per administrar la facultad, determinescha ella las valurs da facultad che duain vegnir administradas dal procuratur. Ella po suttametter a l’administraziun parts da las entradas u da la facultad, tut las entradas u tut la facultad ubain tut las entradas e tut la facultad. La cumpetenza d’administrar dal procuratur cumpiglia er ils respargns da las entradas administradas u ils retgavs da la facultad administrada, nun che l’autoritad per la protecziun da creschids prevesia insatge auter. Senza restrenscher l’abilitad d’agir da la persuna pertutgada, la po l’autoritad per la protecziun da creschids privar da l’access a singulas valurs da facultad. ... Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016 (communicaziun da mesiras da la protecziun da creschids), cun effect dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 84; BBl 2016 5161, 5175).C.  Curatella participativaArt. 396 Ina curatella participativa vegn installada, sche tschertas acziuns da la persuna basegnusa ston vegnir approvadas dal procuratur per la proteger uschia. L’abilitad d’agir da la persuna pertutgada vegn restrenschida correspundentamain tenor la lescha.D.  Cumbinaziun da curatellasArt. 397La curatella accumpagnada, la curatella da represchentanza e la curatella participativa pon vegnir cumbinadas ina cun l’autra.E.  Curatella cumplessivaArt. 398 Ina curatella cumplessiva vegn installada, sch’ina persuna è spezialmain basegnusa, oravant tut per motivs d’ina inabilitad permanenta da giuditgar. Ella vala per tut ils affars da la tgira da persunas, da la tgira da la facultad e da la correspundenza giuridica. L’abilitad d’agir da la persuna pertutgada croda davent tenor la lescha.Terz sutchapitel:  Fin da la curatellaArt. 399 Tenor la lescha finescha la curatella cun la mort da la persuna pertutgada. L’autoritad per la protecziun da creschids annullescha ina curatella sin dumonda da la persuna pertutgada u d’ina persuna da confidenza u d’uffizi, sch’i na dat nagin motiv pli per la cuntinuar.Quart sutchapitel:  Il procuraturA.  NominaziunI.  Premissas generalasArt. 400 L’autoritad per la protecziun da creschids nominescha sco procuratur ina persuna natirala ch’è adattada per questa incumbensa per motivs persunals e professiunals, che po investir il temp necessari per quai e che ademplescha sezza questa incumbensa. En cas da circumstanzas spezialas pon vegnir nominadas pliras persunas. La persuna dastga vegnir nominada mo cun ses consentiment. L’autoritad per la protecziun da creschids procura ch’il procuratur survegn l’instrucziun, la cussegliaziun ed il sustegn necessari. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 29 da sett. 2017, en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2801; BBl 2017 1811 3205).II.  Giavischs da la persuna pertutgada u da persunas da sia confidenzaArt. 401 Sche la persuna pertutgada propona ina persuna da confidenza sco procuratur, ademplescha l’autoritad per la protecziun da creschids quest giavisch, sche la persuna proponida è adattada per la curatella ed è pronta da la surpigliar. Ella resguarda, sche pussaivel, ils giavischs dals confamigliars u d’autras persunas da confidenza. Sche la persuna pertutgada refusa ina tscherta persuna sco procuratur, respecta l’autoritad per la protecziun da creschids quest giavisch, sche pussaivel.III.  Surdada da l’uffizi a pliras persunasArt. 402 Sche l’autoritad per la protecziun da creschids surdat ina curatella a pliras persunas, fixescha ella, sche l’uffizi duai vegnir exequì cuminaivlamain u tgi ch’è responsabel per tge incumbensa. Ina curatella cuminaivla vegn surdada a pliras persunas mo cun lur consentiment.B.  Impediment e collisiun d’interessArt. 403 Sch’il procuratur è impedì d’agir u sch’ils interess dal procuratur collideschan tar in affar cun quels da la persuna pertutgada, nominescha l’autoritad per la protecziun da creschids in procuratur substitut u regla sezza quest affar. En cas d’ina collisiun d’interess croda tenor la lescha la cumpetenza dal procuratur en l’affar correspundent.C.  Indemnisaziun e spesasArt. 404 Il procuratur ha il dretg d’ina indemnisaziun adequata e d’ina cumpensaziun da las spesas necessarias, pajadas or da la facultad da la persuna pertutgada. Sch’il procuratur è in procuratur professiunal, van l’indemnisaziun e la cumpensaziun da las spesas al patrun. L’autoritad per la protecziun da creschids fixescha l’autezza da l’indemnisaziun. En quest connex resguarda ella spezialmain la dimensiun e la cumplexitad da las incumbensas surdadas al procuratur. Ils chantuns decreteschan disposiziuns executivas e reglan l’indemnisaziun e la cumpensaziun da las spesas, sche quellas na pon betg vegnir pajadas da la facultad da la persuna pertutgada.Tschintgavel sutchapitel:  L’administraziun da la curatellaA.  Surpigliada da l’uffiziArt. 405 Il procuratur s’acquista las enconuschientschas ch’èn necessarias per ademplir las incumbensas e contactescha persunalmain la persuna pertutgada. Sche la curatella cumpiglia l’administraziun da la facultad, fa il procuratur en collavuraziun cun l’autoritad per la protecziun da creschids immediatamain in inventari da las valurs da facultad che ston vegnir administradas. Sche las circumstanzas giustifitgeschan quai, po l’autoritad per la protecziun da creschids decretar ina inventarisaziun publica. Per ils crediturs ha quella il medem effect sco l’inventari public dal dretg d’ierta. Terzas persunas èn obligadas da dar tut las infurmaziuns necessarias per l’inventarisaziun.B.  Relaziun cun la persuna pertutgadaArt. 406 Il procuratur ademplescha las incumbensas en l’interess da la persuna pertutgada, prenda, sche pussaivel, resguard da l’opiniun da tala e resguarda sia voluntad da concepir sia vita tenor agens giavischs ed ideas en correspundenza cun sias abilitads. Il procuratur sa stenta da stabilir ina relaziun da confidenza cun la persuna pertutgada e da levgiar sia flaivlezza u d’impedir in pegiurament.C.  Agen agir da la persuna pertutgadaArt. 407La persuna pertutgada abla da giuditgar po, er sch’ella è vegnida privada da l’abilitad d’agir, fundar – en il rom dal dretg da persunas – dretgs ed obligaziuns tras l’agen agir ed exequir dretgs persunals inalienabels.D.  Administraziun da la facultadI.  IncumbensasArt. 408 Il procuratur administrescha las valurs da facultad cun quità e fa tut ils acts giuridics che han in connex cun l’administraziun. Particularmain po il procuratur:1. prender encunter cun effect liberant per terzas persunas la prestaziun che quellas debiteschan a la persuna pertutgada;2. pajar ils debits, uschenavant che quai è inditgà;3. represchentar, sche necessari, la persuna pertutgada per ils basegns currents. Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns davart l’investiziun e davart il deposit da la facultad.II.  Imports a libra disposiziunArt. 409Il procuratur dat a la persuna pertutgada imports adequats a libra disposiziun che derivan da la facultad da tala.III.  QuintArt. 410 Il procuratur maina il quint ed al suttametta a l’autoritad per la protecziun da creschids per l’approvaziun a las periodas fixadas d’ella, almain però mintga 2 onns. Il procuratur declera a la persuna pertutgada il quint e dat ad ella ina copia sin giavisch.E.  RapportArt. 411 Il procuratur rapporta a l’autoritad per la protecziun da creschids uschè savens sco necessari, almain però mintga 2 onns, davart la situaziun da la persuna pertutgada e davart l’execuziun da la curatella. Cun formular il rapport consultescha il procuratur sche pussaivel la persuna pertutgada e dat ad ella ina copia sin giavisch.F.  Affars particularsArt. 412 Represchentond la persuna pertutgada na dastga il procuratur surpigliar naginas garanzias, fundar naginas fundaziuns e far naginas donaziuns, cun excepziun dals regals occasiunals usitads. Valurs da facultad che han ina valur speziala per la persuna pertutgada u per sia famiglia na vegnan, sche pussaivel, betg alienadas.G.  Duair da diligenza ed obligaziun da discreziunArt. 413 Ademplind sias incumbensas ha il procuratur il medem duair da diligenza sco ina persuna mandataria tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns. Il procuratur è obligà da mantegnair discreziun, nun che quai cuntrafetschia ad interess predominants. Terzas persunas ston vegnir orientadas davart la curatella, uschenavant che quai è necessari per il procuratur per ademplir duidamain las incumbensas. SR 220H.  Midada da las relaziunsArt. 414Il procuratur infurmescha immediatamain l’autoritad per la protecziun da creschids davart circumstanzas che pretendan ina midada da las mesiras u che pussibiliteschan in’aboliziun da la curatella.Sisavel sutchapitel: La cooperaziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsA.  Revisiun dal quint ed examinaziun dal rapportArt. 415 L’autoritad per la protecziun da creschids reveda il quint e conceda u refusa l’approvaziun; sche necessari, pretenda ella ina rectificaziun. Ella examinescha il rapport e pretenda, sche necessari, che quel vegnia cumplettà. En cas da basegn prenda ella las mesiras ch’èn inditgadas per proteger ils interess da la persuna pertutgada.B.  Affars che dovran in consentimentI.  Tenor la leschaArt. 416 Per ils suandants affars, ch’il procuratur liquidescha sco represchentant da la persuna pertutgada, è necessari il consentiment da l’autoritad per la protecziun da creschids:1. per liquidar la chasada, per disdir il contract da localitads, en las qualas la persuna pertutgada viva;2. per far contracts permanents davart il plazzament da la persuna pertutgada;3. per acceptar u per refusar ina ierta, sche quai basegna ina decleraziun explicita, sco er per far contracts d’ierta e contracts da partiziun d’ierta;4. per acquistar, per vender, per impegnar e per stabilir autras grevezzas realas da bains immobigliars sco er per construir edifizis che surpassa l’administraziun ordinaria da la facultad;5. per acquistar, per vender e per impegnar autras valurs da facultad sco er per installar ina giudida da talas, sche quests affars n’appartegnan betg a la responsabladad da l’administraziun ordinaria e da la gestiun;6. per far e per conceder emprests considerabels, per surpigliar cambialas;7. per far contracts da renta vitalizia e contracts da vitalizi sco er assicuranzas da vita, uschenavant che quels n’èn betg colliads – en il rom dal provediment professiunal – cun in contract da lavur;8. per surpigliar u per liquidar in affar, per sa participar ad ina societad che pretenda ina responsabladad persunala da la persuna pertutgada u ina participaziun cun in chapital considerabel;9. per declerar l’insolvenza, per manar in process, per stabilir in accord, in contract da cumpromiss u in concordat, cun resalva da mesiras provisoricas dal procuratur en cas urgents. Il consentiment da l’autoritad per la protecziun da creschids n’è betg necessari, sche la persuna pertutgada abla da giuditgar è perencletga e sche sia abilitad d’agir n’è betg restrenschida tras la curatella. Contracts tranter il procuratur e la persuna pertutgada dovran adina il consentiment da l’autoritad per la protecziun da creschids, nun che la persuna pertutgada concedia in mandat gratuit.II.  Sin prescripziunArt. 417L’autoritad per la protecziun da creschids po decretar per motivs relevants che ulteriurs affars vegnian suttamess ad ella per l’approvaziun.III.  Mancanza dal consentimentArt. 418Sch’in affar è vegnì concludì senza il consentiment necessari da l’autoritad per la protecziun da creschids, ha el per la persuna pertutgada mo l’effect ch’è previs tenor las disposiziuns dal dretg da persunas davart la mancanza da l’approvaziun dal represchentant legal.Settavel sutchapitel:  Intervenziun da l’autoritad per la protecziun da creschidsArt. 419Cunter acziuns u omissiuns dal procuratur sco er d’ina terza persuna u d’in post, al qual l’autoritad per la protecziun da creschids ha dà in mandat po la persuna pertutgada u ina persuna da sia confidenza e mintga persuna che ha in interess legitim appellar a l’autoritad per la protecziun da creschids.Otgavel sutchapitel:  Disposiziuns spezialas per confamigliarsArt. 420Sch’il consort, il partenari registrà, ils geniturs, in descendent, in fragliun, il partenari da vita factic da la persuna pertutgada vegnan installads sco procuratur, po l’autoritad per la protecziun da creschids dispensar els per part u dal tuttafatg da l’obligaziun da far in inventari, da l’obligaziun da rapportar periodicamain e da far in rendaquint e da l’obligaziun da dumandar il consentiment per tscherts affars, sche las circumstanzas giustifitgeschan quai.Novavel sutchapitel:  La fin da l’uffizi da procuraturA.  Tenor la leschaArt. 421L’uffizi da procuratur finescha tenor la lescha:1. cun la scadenza d’ina perioda d’uffizi fixada da l’autoritad per la protecziun da creschids, nun che l’uffizi vegnia puspè confermà;2. cun la fin da la curatella;3. cun la fin da la relaziun da lavur sco procuratur professiunal;4. il mument ch’il procuratur vegn mess sut curatella, daventa inabel da giuditgar u mora.B.  RelaschadaI.  Sin dumonda dal procuraturArt. 422 Il pli baud suenter ina perioda d’uffizi da 4 onns ha il procuratur il dretg da vegnir relaschà. Avant po il procuratur dumandar sia relaschada per motivs relevants.II.  Ulteriurs casArt. 423 L’autoritad per la protecziun da creschids relascha il procuratur:1. sch’el n’è betg pli en cas d’ademplir las incumbensas surdadas ad el;2. sch’igl è avant maun in auter motiv relevant per al relaschar. La relaschada po vegnir dumandada da la persuna pertutgada u d’ina persuna da sia confidenza.C.  Cuntinuaziun dals affarsArt. 424Il procuratur è obligà da manar vinavant affars betg suspensibels fin ch’il successur surpiglia l’uffizi, nun che l’autoritad per la protecziun da creschids decreteschia insatge auter. Questa disposiziun na vala betg per il procuratur professiunal.D.  Rapport final e quint finalArt. 425 Sche l’uffizi va a fin, surdat il procuratur il rapport final a l’autoritad per la protecziun da creschids ed inoltrescha eventualmain il quint final. L’autoritad per la protecziun da creschids po liberar il procuratur professiunal da questa obligaziun, cur che la relaziun da lavur va a fin. L’autoritad per la protecziun da creschids controllescha ed approvescha il rapport final ed il quint final da medema maniera sco ils rapports ed ils quints periodics. Ella surdat il rapport final ed il quint final a la persuna pertutgada u a ses ertavels ed eventualmain al nov procuratur e renda il medem mument attentas questas persunas a las disposiziuns davart la responsabladad. Ultra da quai communitgescha ella a questas persunas, sch’ella ha distgargià il procuratur u sch’ella ha refusà d’approvar il rapport final u il quint final.Terz chapitel:  Il plazzament per motivs da provedimentA.  Las mesirasI.  Plazzament per il tractament u per l’assistenzaArt. 426 Ina persuna che patescha d’in disturbi psichic u d’in impediment spiertal u ch’è grevamain negligida dastga vegnir plazzada en in institut adattà, sch’il tractament necessari u l’assistenza na po betg vegnir realisà en autra moda. La grevezza e la protecziun dals confamigliars e da terzas persunas ston vegnir resguardadas. La persuna pertutgada vegn relaschada, uschespert che las premissas per ses plazzament n’èn betg pli ademplidas. La persuna pertutgada u ina persuna da sia confidenza po dumandar da tut temp la relaschada. Davart questa dumonda stoi vegnir decidì senza retardar.II.  Retenziun da persunas entradas voluntarmainArt. 427 Sch’ina persuna che patescha d’in disturbi psichic e ch’è entrada voluntarmain en in institut vul puspè bandunar quest institut, po ella vegnir retegnida da la direcziun medicala da l’institut per maximalmain 3 dis, sch’ella:1. sa metta sezza en privel da vita; u2. periclitescha seriusamain la vita e l’integritad corporala da terzas persunas. Sche quest termin è scadì, po la persuna pertutgada bandunar l’institut, nun ch’i saja avant maun ina decisiun da plazzament uffiziala. La persuna pertutgada vegn rendida attenta en scrit ch’ella possia appellar a la dretgira.B.  Cumpetenza per il plazzament e per la relaschadaI.  Autoritad per la protecziun da creschidsArt. 428 Per ordinar il plazzament e la relaschada è cumpetenta l’autoritad per la protecziun da creschids. En il cas singul po ella surdar la cumpetenza per la relaschada a l’institut.II.  Medis1.  CumpetenzaArt. 429 Ils chantuns pon designar medis che dastgan – ultra da l’autoritad per la protecziun da creschids – decretar in plazzament per ina tscherta durada fixada en il dretg chantunal. Il plazzament dastga durar maximalmain 6 emnas. Il plazzament tras il medi scroda il pli tard, cur che la durada fixada è scadida, nun ch’i saja avant maun ina decisiun da plazzament uffiziala da l’autoritad per la protecziun da creschids. Davart la relaschada decida l’institut.2.  ProceduraArt. 430 Il medi visitescha persunalmain la persuna pertutgada e taidla tge ch’ella di. La decisiun da plazzament cuntegna almain las suandantas indicaziuns:1. il lieu e la data da la visita medicala;2. il num dal medi;3. la diagnosa, ils motivs e l’intent dal plazzament;4. l’indicaziun dals meds legals. Il med legal n’ha betg in effect suspensiv, premess ch’il medi u la dretgira responsabla na disponia betg insatge auter. In exemplar da la decisiun da plazzament vegn surdà a la persuna pertutgada; in ulteriur exemplar vegn preschentà a l’institut tar la recepziun da la persuna pertutgada. Il medi infurmescha sche pussaivel ina persuna da confidenza da la persuna pertutgada en scrit davart il plazzament e davart l’autorisaziun d’appellar a la dretgira.C.  Examinaziun periodicaArt. 431 Il pli tard 6 mais suenter il cumenzament dal plazzament examinescha l’autoritad per la protecziun da creschids, sche las premissas èn anc ademplidas e sche l’institut è anc adina adattà. Entaifer ulteriurs 6 mais fa ella ina segunda examinaziun. Alura fa ella questa examinaziun uschè savens sco necessari, almain però ina giada per onn.D.  Persuna da confidenzaArt. 432Mintga persuna che vegn plazzada en in institut po consultar ina persuna da sia confidenza che la sustegna durant la dimora e fin che tut las proceduras, ch’èn colliadas cun il plazzament, èn terminadas.E.  Mesiras medicalas en cas d’in disturbi psichicI.  Plan da tractamentArt. 433 Sch’ina persuna vegn plazzada en in institut per tractar in disturbi psichic, fa il medi responsabel – ensemen cun la persuna pertutgada ed eventualmain cun la persuna da confidenza da tala – in plan da tractament en scrit. Il medi infurmescha la persuna pertutgada e sia persuna da confidenza davart tut las circumstanzas ch’èn relevantas en vista a las mesiras medicalas prendidas en mira, en spezial davart ils motivs, l’intent, la moda e maniera, las modalitads, las ristgas ed ils effects secundars da talas, davart las consequenzas, sch’il tractament vegn tralaschà, sco er davart eventualas pussaivladads da tractament alternativas. Il plan da tractament vegn suttamess a la persuna pertutgada per l’approvaziun. Sche la persuna pertutgada è incapabla da giuditgar, sto vegnir resguardada in’eventuala disposiziun dal pazient. Il plan da tractament vegn adattà al svilup current.II.  Tractament senza consentimentArt. 434 Sch’i manca il consentiment da la persuna pertutgada, po il schefmedi da la partiziun decretar en scrit las mesiras medicalas previsas en il plan da tractament:1. sch’i smanatscha in donn serius per la sanadad da la persuna pertutgada ubain la vita u l’integritad corporala da terzas persunas è periclitada seriusamain, sche la persuna pertutgada na vegn betg tractada;2. sche la persuna pertutgada è inabla da giuditgar en quai che reguarda ses basegn da tractament;3. sch’i na stat a disposiziun nagina mesira adequata ch’è main rigurusa. Il decret vegn communitgà en scrit a la persuna pertutgada ed a sia persuna da confidenza ensemen cun ina indicaziun dals meds legals.III.  Cas d’urgenzaArt. 435 En ina situaziun d’urgenza pon las mesiras medicalas indispensablas per la protecziun da la persuna pertutgada u da terzas persunas vegnir prendidas immediatamain. Sche l’institut sa, co che la persuna pertutgada vul vegnir tractada, resguarda ella sia voluntad.IV.  Discurs d’extradaArt. 436 Sch’igl exista in privel da recidiva, emprova il medi responsabel da fixar avant la relaschada princips da tractament cun la persuna pertutgada per il cas ch’ella sto puspè vegnir plazzada en l’institut. Il discurs d’extrada sto vegnir documentà.V.  Dretg chantunalArt. 437 Ils chantuns reglan l’assistenza posteriura. Els pon prevair mesiras ambulantas.F.  Mesiras per restrenscher la libertad da sa moverArt. 438Per mesiras che restrenschan la libertad da la persuna pertutgada da sa mover en l’institut èn applitgablas las disposiziuns davart la restricziun da la libertad da sa mover en instituts da dimora u da tgira tenor il senn. Resalvada resta l’appellaziun a la dretgira.G.  Appellaziun a la dretgiraArt. 439 La persuna pertutgada u ina persuna da sia confidenza po appellar en scrit a la dretgira responsabla en ils suandants cas:1. en cas d’in plazzament decretà dal medi;2. en cas d’ina retenziun tras l’institut;3. en cas che la dumonda da relaschada vegn refusada da l’institut;4. en cas d’in tractament d’in disturbi psichic senza consentiment;5. en cas da mesiras per restrenscher la libertad da sa mover. Il termin per appellar a la dretgira importa 10 dis a partir da la communicaziun da la decisiun. En cas da mesiras per restrenscher la libertad da sa mover po la dretgira vegnir appellada da tut temp. La procedura sa drizza analogamain tenor las disposiziuns davart la procedura davant l’instanza giudiziala da recurs. Mintga dumonda per in giudicat giudizial sto vegnir tramessa immediatamain a la dretgira responsabla.Dudeschavel titel:  OrganisaziunEmprim chapitel:  Autoritads e cumpetenza localaA.  Autoritad per la protecziun da creschidsArt. 440 L’autoritad per la protecziun da creschids è in’autoritad spezialisada. Ella vegn designada dals chantuns. Ella prenda sias decisiuns cun almain trais commembers. Ils chantuns pon prevair excepziuns per tscherts affars. Ella ademplescha er las incumbensas da l’autoritad per la protecziun d’uffants.B.  Autoritad da surveglianzaArt. 441 Ils chantuns designeschan las autoritads da surveglianza. Il Cussegl federal po decretar disposiziuns davart la surveglianza.C.  Cumpetenza localaArt. 442 Cumpetenta è l’autoritad per la protecziun da creschids al domicil da la persuna pertutgada. Sch’ina procedura è pendenta, resta la cumpetenza mantegnida en mintga cas fin che la procedura è terminada. Sch’in privel nascha dal retard, è cumpetenta er l’autoritad al lieu, nua che la persuna pertutgada sa trategna. Sche questa autoritad prenda ina mesira, infurmescha ella l’autoritad dal domicil. Areguard ina curatella installada pervia d’absenza da la persuna pertutgada è er cumpetenta l’autoritad dal lieu, nua che la part principala da la facultad è vegnida administrada u è pervegnida a la persuna pertutgada. Ils chantuns èn autorisads da declerar per lur burgais, che han lur domicil en il chantun, l’autoritad dal lieu d’origin sco cumpetenta empè da l’autoritad dal lieu da domicil, sche er il sustegn da persunas basegnusas è dal tuttafatg u per part chaussa da la vischnanca burgaisa. Sch’ina persuna, per la quala è vegnida decretada ina mesira, mida ses domicil, surpiglia l’autoritad dal nov domicil senza retardar la mesira, nun che motivs relevants s’opponian a quai.Segund chapitel:  ProceduraEmprim sutchapitel:  Davant l’autoritad per la protecziun da creschidsA.  Dretgs ed obligaziuns d’annunziaArt. 443 Mintga persuna po annunziar a l’autoritad per la protecziun da creschids, sch’ina persuna para dad esser basegnusa. Resalvadas restan las disposiziuns davart il secret professiunal. Tgi che vegn a savair d’ina tala persuna en il rom da sia activitad uffiziala e na pon betg eliminar la basegnusadad en il rom da sia activitad, è obligà da far in’annunzia. Resalvadas restan las disposiziuns davart il secret professiunal. Ils chantuns pon prevair ulteriuras obligaziuns d’annunzia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431).Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431).B.  Examinaziun da la cumpetenzaArt. 444 L’autoritad per la protecziun da creschids examinescha d’uffizi sia cumpetenza. Sch’ella chatta ch’ella na saja betg cumpetenta, transferescha ella la chaussa immediatamain a l’autoritad ch’ella resguarda sco cumpetenta. Sch’ella ha dubis davart sia cumpetenza, tschertga ella in barat d’opiniuns cun l’autoritad, che vegn en dumonda dad esser cumpetenta. Sch’i na po betg vegnir cuntanschì in consentiment malgrà il barat d’opiniuns, suttametta l’autoritad ch’è sa fatschentada l’emprim cun la chaussa la dumonda davart sia cumpetenza a l’instanza giudiziala da recurs.C.  Mesiras preventivasArt. 445 L’autoritad per la protecziun da creschids prenda sin dumonda d’ina persuna participada a la procedura u d’uffizi tut las mesiras preventivas ch’èn necessarias per la durada da la procedura. En spezial po ella ordinar preventivamain ina mesira da la protecziun da creschids. Sche quai è spezialmain urgent, po ella prender subit mesiras preventivas senza consultar las persunas participadas a la procedura. Il medem mument dat ella a quellas la pussaivladad da prender posiziun; alura decida ella da nov. Cunter decisiuns davart mesiras preventivas po vegnir recurrì entaifer 10 dis suenter lur communicaziun.D.  Princips da proceduraArt. 446 L’autoritad per la protecziun da creschids eruescha d’uffizi ils fatgs. Ella fa las retschertgas indispensablas e registrescha las cumprovas necessarias. Ella po incumbensar ina persuna adattada u in post adattà da far scleriments. Sche necessari ordinescha ella l’expertisa d’in expert. Ella n’è betg liada vi da las pretensiuns da las persunas participadas a la procedura. Ella applitgescha d’uffizi il dretg.E.  AudiziunArt. 447 La persuna pertutgada vegn tadlada persunalmain, nun che quai paria dad esser sproporziunà. En cas d’in plazzament per motivs da provediment taidla l’autoritad per la protecziun da creschids, per regla reunida sco collegi, la persuna pertutgada.F.  Obligaziun da cooperar ed agid uffizialArt. 448 Las persunas participadas a la procedura e terzas persunas èn obligadas da cooperar tar l’examinaziun dals fatgs. L’autoritad per la protecziun da creschids prenda las mesiras ch’èn necessarias per proteger ils interess degns da vegnir protegids. Sche necessari ordinescha ella da sfurzar da realisar l’obligaziun da cooperar. Medis, dentists, apotechers, spendreras e tgirunzs da spendrada, chiropratichers, psicologs sco er lur persunas auxiliaras èn obligads da cooperar mo, sche la persuna cun dretg a secretezza als ha autorisads da far quai u sche l’autoritad superiura u l’autoritad da surveglianza als ha liberads dal secret professiunal sin atgna dumonda u sin dumonda da l’autoritad per la protecziun da creschids. Spirituals, advocats, defensurs, mediaturs sco er anteriurs procuraturs ch’èn vegnids nominads per la procedura, n’èn betg obligads da cooperar. Las autoritads administrativas e las dretgiras consegnan las actas necessarias, fan rapports e dattan infurmaziuns, nun che interess degns da vegnir protegids s’opponian a quai.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da dec. 2017 (protecziun d’uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 2947; BBl 2015 3431).G.  Expertisa en in institutArt. 449 Sch’ina expertisa psiciatrica è indispensabla e sche quella na po betg vegnir fatga en moda ambulanta, trametta l’autoritad per la protecziun da creschids la persuna pertutgada per l’expertisa en in institut adattà. Las disposiziuns davart la procedura en cas d’in plazzament per motivs da provediment èn applitgablas tenor il senn.H.  Ordinaziun d’ina represchentanzaArt. 449aL’autoritad per la protecziun da creschids ordinescha sche necessari la represchentanza da la persuna pertutgada e designescha sco procuratur ina persuna che ha experientscha en dumondas dal provediment e dal dretg.I.  Invista da las actasArt. 449b Las persunas ch’èn participadas a la procedura han il dretg da survegnir invista da las actas, nun che interess predominants s’opponian a quai. Sche l’invista d’ina da las actas vegn refusada ad ina persuna participada a la procedura, vegni sa basà sin questa acta mo, sche l’autoritad ha orientà la persuna pertutgada a bucca u en scrit dal cuntegn ch’è essenzial per la chaussa en dumonda.J.  Obligaziun d’annunziaArt. 449c Sche l’autoritad per la protecziun da creschids ordinescha, mida u abolescha mesiras, communitgescha ella immediatamain sia decisiun, uschespert che tala è executabla, a las suandantas autoritads: 1. a l’uffizi dal stadi civil, sche:a. ella ha mess ina persuna sut curatella cumplessiva,b. ella ha ordinà ina mesira che premetta il consentiment dal represchentant legal tenor l’artitgel 260 alinea 2, uc. in mandat preventiv è entrà en vigur per ina persuna ch’è permanentamain inabla da giuditgar;2. a la vischnanca da domicil, sche:a. ella ha mess ina persuna sut curatella, ub. in mandat preventiv è entrà en vigur per ina persuna ch’è permanentamain inabla da giuditgar;3. a l’uffizi da scussiun dal domicil da la persuna pertutgada, sche:a. ella ha constituì per ina persuna minorenna in’avugadia u ina curatella tenor l’artitgel 325,b. ella ha constituì per ina persuna maiorenna ina curatella che cumpiglia cumpetenzas d’administrar la facultad ubain che retira u restrenscha l’abilitad d’agir, uc. in mandat preventiv è entrà en vigur per ina persuna ch’è permanentamain inabla da giuditgar;4. a l’autoritad emittenta tenor la Lescha dals 22 da zercladur 2001 davart ils documents d’identitad, sche:a. ella ha constituì per ina persuna minorenna in’avugadia u ha restrenschì la tgira genituriala en connex cun la dumonda d’emetter in document d’identitad, ub. ella ha constituì per ina persuna maiorenna ina curatella che restrenscha l’abilitad d’agir en connex cun la dumonda d’emetter in document d’identitad;5. a l’uffizi dal register funsil, sco annunzia per ina menziun, sch’ella ha constituì per ina persuna ina curatella che restrenscha u retira l’abilitad da disponer d’in bain immobigliar. En cas che l’autoritad per la protecziun da creschids cumpetenta vegn midada, è cumpetenta la nova autoritad per las communicaziuns respectivas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016 (communicaziun da mesiras da la protecziun da creschids), cun effect dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 84; BBl 2016 5161, 5175). SR 143.1Segund sutchapitel:  Davant l’instanza giudiziala da recursA.  Object dal recurs e cumpetenza da far recursArt. 450 Cunter decisiuns da l’autoritad per la protecziun da creschids poi vegnir recurrì tar la dretgira cumpetenta. Il dretg da recurrer han:1. las persunas participadas a la procedura;2. las persunas da confidenza da la persuna pertutgada;3. las persunas che han in interess legitim d’annullar u da midar la decisiun contestada. Il recurs sto vegnir inoltrà a la dretgira en scrit e cun ina motivaziun.B.  Motivs da recursArt. 450a Cun il recurs pon vegnir contestads:1. la violaziun dal dretg;2. la constataziun faussa u incumpletta dals fatgs giuridicamain relevants3. l’inadequatezza. Plinavant poi vegnir recurrì pervia da la snegaziun da dretg e pervia da la retardada da dretg.C.  Termin da recursArt. 450b Il termin da recurs importa 30 dis dapi la communicaziun. Quest termin vala er per persunas cun dretg da far recurs, a las qualas la decisiun na sto betg vegnir communitgada. En cas d’ina decisiun sin il champ dal plazzament per motivs da provediment importa il termin da recurs 10 dis dapi la communicaziun da la decisiun. Cunter la snegaziun da dretg e cunter la retardada da dretg poi da tut temp vegnir fatg recurs.D.  Effect suspensivArt. 450cIl recurs ha in effect suspensiv, nun che l’autoritad per la protecziun da creschids u l’instanza giudiziala da recurs disponia insatge auter.E.  Consultaziun da l’instanza precedenta e reponderaziunArt. 450d L’instanza giudiziala da recurs dat a l’autoritad per la protecziun da creschids l’occasiun da prender posiziun. Empè da prender posiziun po l’autoritad per la protecziun da creschids reponderar sia decisiun.F.  Disposiziuns spezialas en cas d’in plazzament per motivs da provedimentArt. 450e Il recurs cunter ina decisiun sin il champ dal plazzament per motivs da provediment na sto betg vegnir motivà. Il recurs n’ha betg in effect suspensiv, nun che l’autoritad per la protecziun da creschids u l’instanza giudiziala da recurs disponia insatge auter. En cas da disturbis psichics sto vegnir prendida la decisiun sin basa da l’expertisa d’in expert. L’instanza giudiziala da recurs, per regla reunida sco collegi, taidla la persuna pertutgada. Ella ordinescha sche necessari la represchentanza e designescha sco procuratur ina persuna che ha experientscha en dumondas dal provediment e dal dretg. Per regla decida ella entaifer 5 dis da lavur dapi l’inoltraziun dal recurs.Terz sutchapitel:  Disposiziun cuminaivlaArt. 450fDal rest èn applitgablas las disposiziuns dal Cudesch da procedura civila tenor il senn, nun ch’ils chantuns fixeschian insatge auter.Quart sutchapitel:  ExecuziunArt. 450g L’autoritad per la protecziun da creschids exequescha las decisiuns sin dumonda u d’uffizi. Sche l’autoritad per la protecziun da creschids u l’instanza giudiziala da recurs ha gia ordinà mesiras d’execuziun en sia decisiun, po quella vegnir exequida directamain. La persuna incumbensada cun l’execuziun po sche necessari dumandar agid poliziar. Mesiras obligatoricas immediatas ston per regla vegnir smanatschadas ordavant.Terz chapitel:  Relaziun cun terzas persunas ed obligaziun da collavurarA.  Obligaziun da discreziun ed infurmaziunArt. 451 L’autoritad per la protecziun da creschids è obligada da mantegnair discreziun, nun che quai cuntrafetschia ad interess predominants. Tgi che cumprova in interess, po pretender da l’autoritad per la protecziun da creschids infurmaziuns davart l’existenza e davart l’effect d’ina mesira da la protecziun da creschids. Il Cussegl federal procura che las infurmaziuns respectivas vegnian dadas da maniera simpla, svelt ed unitara. Per quest intent decretescha el in’ordinaziun. Integrà la segunda e terza frasa tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016 (communicaziun da mesiras da la protecziun da creschids), cun effect dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 84; BBl 2016 5161, 5175).B.  Effect da las mesiras envers terzas persunasArt. 452 Ina mesira da la protecziun da creschids po vegnir fatga valair envers terzas persunas, er sch’ellas èn da buna fai. Sche la curatella restrenscha l’abilitad d’agir da la persuna pertutgada, sto vegnir communitgà als debiturs che lur prestaziun haja mo in effect liberant, sch’ella vegn furnida al procuratur. Avant na po la curatella betg vegnir fatga valair envers debiturs da buna fai. Sch’ina persuna suttamessa ad ina mesira da la protecziun da creschids ha per sbagl laschà crair auters ch’ella haja l’abilitad d’agir cumplaina, porta ella la responsabladad per il donn ch’ella ha chaschunà uschia a questas persunas.C.  Obligaziun da collavurarArt. 453 Sch’igl exista il privel serius ch’ina persuna basegnusa sa periclitescha sezza u commetta in crim u in delict, cun il qual ella donnegescha grevamain insatgi corporalmain, psichicamain u materialmain, collavuran l’autoritad per la protecziun da creschids, ils posts pertutgads e la polizia. Persunas che suttastattan al secret d’uffizi u al secret professiunal, han il dretg en in tal cas d’infurmar l’autoritad per la protecziun da creschids.Quart chapitel:  ResponsabladadA.  PrincipArt. 454 Tgi che vegn violà en il rom da las mesiras uffizialas da la protecziun da creschids tras in’acziun u tras in’omissiun illegala, ha il dretg da survegnir ina indemnisaziun ed – en cas che la grevezza da la violaziun giustifitgescha quai – ina bunificaziun. Il medem dretg exista, sche l’autoritad per la protecziun da creschids u l’autoritad da surveglianza è sa cumportada en moda illegala en ils auters secturs da la protecziun da creschids. Star bun sto il chantun; cunter la persuna che ha chaschunà il donn na po la persuna donnegiada betg far valair in dretg d’indemnisaziun. Per il regress dal chantun sin quella persuna che ha chaschunà il donn è decisiv il dretg chantunal.B.  SurannaziunArt. 455 Il dretg d’indemnisaziun u da satisfacziun surannescha tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns davart ils acts illegals. Sche la persuna che ha chaschunà il donn ha commess in malfatg tras ses cumportament, surannescha il dretg d’indemnisaziun u da satisfacziun il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala n’entra betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia. Sche la violaziun sa basa sin in decret u sin ina realisaziun d’ina mesira permanenta, na cumenza la surannaziun dal dretg envers il chantun betg avant che la mesira permanenta è crudada davent u ch’ella vegn cuntinuada d’in auter chantun. SR 220 Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).C.  Responsabladad tenor il dretg da mandatArt. 456La responsabladad da la persuna incumbensada da provediment sco er quella dal consort, dal partenari registrà d’ina persuna inabla da giuditgar u dal represchentant en cas da mesiras medicalas, uschenavant ch’i na sa tracta betg dal procuratur, sa drizza tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns davart il mandat. SR 220Terza part:  Il dretg d’iertaEmprima partiziun:  Ils ertavelsTredeschavel titel:  Ils ertavels legalsA.  Ertavels parentsVersiun da quest pled tenor la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).I.  DescendentsArt. 457 Ils proxims ertavels d’in testader èn ses descendents. Ils uffants ertan parts egualas. Ils uffants predefuncts vegnan represchentads da lur descendents, e quai en tut ils grads tenor tscheps.II.  Tschep dals genitursArt. 458 Sch’il testader n’ha nagins descendents, va l’ierta al tschep dals geniturs. Il bab e la mamma ertan parts egualas. Il bab predefunct u la mamma predefuncta vegn represchentà da ses descendents, e quai en tut ils grads tenor tscheps. Sch’ina vart n’ha nagins descendents, va l’entira ierta als ertavels da l’autra vart.III.  Tschep dals tatsArt. 459 Sch’il testader n’ha ni descendents ni ertavels dal tschep dals geniturs, va l’ierta al tschep dals tats. Sch’ils tats da la vart paterna e materna survivan il testader, ertan tuttas duas varts parts egualas. Il tat predefunct u la tatta predefuncta vegn represchentà da ses descendents, e quai en tut ils grads tenor tscheps. Sch’il tat u sche la tatta da la vart paterna u materna è gia mort e n’ha nagins descendents, va l’entira mesadad als auters ertavels existents da la medema vart. Sche la vart paterna u materna n’ha nagins ertavels, va l’entira ierta als ertavels da l’autra vart.IV.  Ultims ertavelsArt. 460Cun il tschep dals tats finescha il dretg d’ierta dals parents.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).Art. 461Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 25 da zer. 1976, cun effect dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).B.  Consort survivent e partenari registrà surviventArt. 462Il consort survivent ed il partenari registrà survivent obtegnan:1. sch’els han da parter cun descendents, la mesadad da l’ierta;2. sch’els han da parter cun ertavels dal tschep dals geniturs, trais quarts da l’ierta;3. sch’i n’existan er betg ertavels dal tschep dals geniturs, l’entira ierta. Versiun tenor la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).Art. 463–464Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, cun effect dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122; BBl 1979 II 1191).C.  ...Art. 465Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, cun effect dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200) guardar er l’art. 12a dal titel final qua sutvart.D.  Chantun e vischnancaArt. 466Sch’il testader n’ha nagins ertavels, va l’ierta al chantun, nua ch’il testader ha gì ses ultim domicil, ubain a la vischnanca che la legislaziun da quest chantun designescha sco ertavla.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).Quattordeschavel titel:  Las disposiziuns per causa da mortEmprim chapitel:  L’abilitad da disponerA.  Disposiziun testamentaraArt. 467Tgi ch’è abel da giuditgar ed ha cumplenì 18 onns, po disponer da sia facultad tras in testament, observond las limitas e las furmas da la lescha.B.  Contract d’iertaArt. 468 Tgi ch’è abel da giuditgar ed ha cumplenì 18 onns, po sco testader far in contract d’ierta. Persunas sut ina curatella che cumpiglia la transacziun d’in contract d’ierta dovran il consentiment da lur represchentant legal. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).C.  Disposiziuns manglusasArt. 469 Disposiziuns ch’il testader ha fatg sut l’influenza d’errur, d’engion malign, da smanatscha u da sforz èn nunvalaivlas. Ellas daventan dentant valaivlas, sch’il testader na las abolescha betg entaifer 1 onn, suenter ch’el ha survegnì enconuschientscha da l’errur u da l’engion ubain suenter che l’influenza da smanatscha u da sforz è crudada davent. Sch’ina disposiziun cuntegna in’errur evidenta areguard las persunas u areguard las chaussas, sto la disposiziun vegnir curregida en il senn da la vaira voluntad dal testader, sche quella sa lascha constatar cun tschertezza.Segund chapitel:  La libertad da disponerA.  Part disponiblaI.  Dimensiun da la cumpetenza da disponerArt. 470 Tgi che lascha enavos descendents, ses consort u ses partenari registrà, po disponer da sia facultad per causa da mort fin a la part obligatorica dals ertavels. Tgi che na lascha enavos nagins da quests ertavels, po disponer da tut sia facultad per causa da mort. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).II. Part  obligatoricaArt. 471La part obligatorica importa la mesadad dal dretg d’ierta legal.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).III.  Perdita dal dretg sin la part obligatorica durant la procedura da divorziArt. 472 Sch’ina procedura da divorzi è pendenta, cura ch’il testader mora, perda il consort survivent ses dretg sin la part obligatorica, sche:1. la procedura è vegnida instradada sin dumonda communabla u vegnida cuntinuada sin dumonda communabla tenor las prescripziuns davart il divorzi; ubain2. ils consorts han vivì separadamain durant almain 2 onns. En in tal cas valan las parts obligatoricas, sco sch’il testader na fiss betg maridà. En proceduras per schliar in partenadi registrà valan ils alineas 1 e 2 tenor il senn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).IV.  GiudidaArt. 473 Independentamain d’ina eventuala disposiziun davart la part disponibla po il testader surlaschar al consort survivent u al partenari registrà survivent tras ina disposiziun per causa da mort la giudida da l’entira part da l’ierta che tutgass als descendents cuminaivels. Questa giudida remplazza il dretg d’ierta che la lescha attribuescha al consort survivent u al partenari registrà survivent en concurrenza cun quests descendents. Ultra da questa giudida importa la part disponibla la mesadad da l’ierta. Sch’il consort survivent marida puspè u sch’el constituescha in partenadi registrà, croda la giudida da quella part da l’ierta che n’avess betg pudì vegnir engrevgiada cun la giudida il mument da la successiun d’ierta tenor las disposiziuns ordinarias davart la part obligatorica dals descendents. Questa disposiziun vala tenor il senn, sch’il partenari registrà survivent constituescha in nov partenadi registrà u marida. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).V.  Calculaziun da la part disponibla1.  Deducziun dals debitsArt. 474 La part disponibla vegn calculada tenor il stadi da la facultad dal testader il mument da sia mort. Ils debits dal testader, las expensas per la sepultura, per la sigillaziun e per l’inventarisaziun da l’ierta sco er il mantegniment dals cussedents durant in mais ston vegnir deducids da l’ierta.2.  Donaziuns tranter vivsArt. 475Las donaziuns tranter vivs vegnan calculadas tar la facultad, uschenavant ch’ellas èn suttamessas al plant da reducziun.3.  Assicuranza e provediment individual liàArt. 476 Sch’ina pretensiun d’assicuranza, inclusivamain ina pretensiun ord il provediment individual lià, fatga sin la mort dal testader, è vegnida constituida a favur d’ina terza persuna tras ina disposiziun tranter vivs u tras ina disposiziun per causa da mort, u sch’ella è vegnida cedida gratuitamain ad ina terza persuna durant ch’il testader era anc en vita, vegn la pretensiun d’assicuranza quintada tar la facultad dal testader per la valur da recumpra il mument da sia mort. Tar la facultad dal testader vegnan er quintadas las pretensiuns da benefiziaris ord il provediment individual lià dal testader tar ina fundaziun bancara. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).B.  DischertaziunI.  MotivsArt. 477Tras ina disposiziun per causa da mort po il testader retrair la part obligatorica d’in ertavel:1. sche l’ertavel ha commess in act chastiabel grev cunter il testader u cunter ina persuna che stat datiers ad el;2. sch’el ha violà grevamain sias obligaziuns da famiglia vers il testader ubain vers in da ses confamigliars. Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).II.  EffectArt. 478 Il dischertà na po betg sa participar a l’ierta e betg far valair il plant da reducziun. Sch’il testader n’ha disponì nagut auter, va la part dal dischertà als ertavels legals dal testader, sco sch’il dischertà n’avess betg survivì il testader. Ils descendents dal dischertà salvan il dretg sin lur part obligatorica, sco sch’il dischertà n’avess betg survivì il testader.III.  Chargia da cumprovaArt. 479 Ina dischertaziun è valaivla mo, sch’il testader ha inditgà il motiv da tala en sia disposiziun. Sch’il dischertà contesta la dischertaziun pervia d’incorrectadad dal motiv, sto l’ertavel u il legatari che ha in avantatg da la dischertaziun cumprovar la correctadad. Sche questa cumprova na po betg vegnir furnida u sch’il motiv da la dischertaziun n’è betg inditgà, vegn la voluntad dal testader mantegnida, uschenavant che quai sa cumporta cun la part obligatorica dal dischertà, nun ch’il testader haja fatg sia disposiziun en in’errur evidenta davart il motiv da la dischertaziun.IV.  Dischertaziun d’ina persuna insolventaArt. 480 Il testader po retrair la mesadad da la part obligatorica d’in descendent, cunter il qual i existan attests da perdita, sut la cundiziun ch’el surlaschia questa mesadad als uffants naschids u betg anc naschids da quest descendent. Questa dischertaziun vegn dentant abolida sin dumonda dal dischertà, sch’i n’existan nagins attests da perdita pli il mument che la successiun d’ierta vegn averta u sche la summa totala dals attests da perdita na surpassa betg in quart da la part d’ierta.Terz chapitel:  Las modas da disponerA.  En generalArt. 481 Entaifer las limitas da la part disponibla po il testader disponer dal tuttafatg u per part da sia facultad tras ina disposiziun testamentara u tras in contract d’ierta. La part, da la quala il testader n’ha betg disponì, va als ertavels legals.B.  Cundiziuns e pretensiunsArt. 482 Il testader po colliar sias disposiziuns cun cundiziuns e cun pretensiuns, las qualas mintga persuna interessada po laschar exequir, uschespert che la disposiziun sezza è vegnida realisada. Tras cundiziuns e tras pretensiuns immoralas u illegalas daventa la disposiziun nunvalaivla. Cundiziuns e pretensiuns che n’han nagin senn u ch’èn mo mulestusas per autras persunas vegnan consideradas sco inexistentas. Sch’ina donaziun per causa da mort vegn surlaschada ad in animal, vala la disposiziun correspundenta sco cundiziun da procurar per la tgira adequata da l’animal. Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).C.  Instituziun dals ertavelsArt. 483 Il testader po instituir in u plirs ertavels per l’entira ierta u per ina part da tala. Sco instituziun dals ertavels vegn considerada mintga disposiziun, tenor la quala ina persuna duai survegnir l’entira ierta u ina part da tala.D.  LegatI.  CuntegnArt. 484 Il testader po far ina donaziun ad ina persuna sut il titel d’in legat, senza l’instituir sco ertavel. El po assegnar a questa persuna ina singula chaussa da l’ierta, la giudida da l’entira ierta u d’ina part da tala ubain incumbensar ils ertavels u ils legataris da furnir prestaziuns per ella or da la valur da l’ierta u da deliberar ella d’obligaziuns. Sch’il testader assegna ina tscherta chaussa che na tutga betg tar l’ierta, è il debitur deliberà, nun che la disposiziun cuntegnia in’autra voluntad dal testader.II.  Obligaziun dal debiturArt. 485 La chaussa sto vegnir surdada al legatari en quel stadi ed en quella qualitad, sco ch’ella sa preschenta il mument che la successiun d’ierta vegn averta, cun donns e cun creschaments, libra u engrevgiada. Per expensas ch’il debitur ha fatg per la chaussa dapi l’avertura da la successiun d’ierta sco er per pegiuraments ch’igl ha dà dapi lura, ha el ils dretgs e las obligaziuns d’in administratur senza mandat.III.  Relaziun cun l’iertaArt. 486 Sch’ils legats surpassan l’import da l’ierta u da la donaziun al debitur ubain la part disponibla, poi vegnir pretendì ch’els vegnian reducids proporziunalmain. Sch’ils debiturs moran avant il testader, sch’els n’èn betg degns d’ertar u sch’els refusan l’ierta, restan ils legats tuttina en vigur. In ertavel legal u instituì po pretender il legat ch’il testader ha fatg a sia favur er, sch’el refusa l’ierta.E.  Disposiziun substitutivaArt. 487En sia disposiziun po il testader designar ina u pliras persunas che duain survegnir l’ierta u il legat, en cas che l’ertavel u ch’il legatari mora avant il testader u refusa l’ierta u il legat.F.  Instituziun d’ertavels posteriursI.  Designaziun da l’ertavel posteriurArt. 488 En sia disposiziun po il testader obligar l’ertavel instituì sco emprim ertavel da surdar l’ierta ad in’autra persuna sco ertavel posteriur. L’ertavel posteriur na po betg vegnir obligà da far il medem. Las medemas disposiziuns valan per il legat.II.  Mument da la surdadaArt. 489 Sco mument da la surdada sto vegnir considerada la mort da l’emprim ertavel, nun che la disposiziun fixeschia insatge auter. Sch’i vegn numnà in auter mument che n’è betg anc entrà, cur che l’emprim ertavel mora, va l’ierta – cunter ina garanzia – als ertavels da l’emprim ertavel. Sch’il mument na po betg pli entrar per in motiv u l’auter, va l’ierta definitivamain als ertavels da l’emprim ertavel.III.  GaranziasArt. 490 En tut ils cas da l’instituziun d’ertavels posteriurs sto l’autoritad cumpetenta ordinar ina inventarisaziun. L’ierta vegn surdada a l’emprim ertavel mo cunter ina garanzia, nun ch’il testader l’haja deliberà expressivamain da questa obligaziun; en cas da bains immobigliars po questa garanzia vegnir prestada tras in’annotaziun da l’obligaziun da surdada en il register funsil. Sche l’emprim ertavel n’è betg en cas da prestar questa garanzia u sch’el periclitescha las aspectativas da l’ertavel posteriur, sto vegnir ordinada l’administraziun da l’ierta.IV.  Posiziun giuridica1.  Da l’emprim ertavelArt. 491 L’emprim ertavel acquista l’ierta sco in auter ertavel instituì. El daventa proprietari da l’ierta cun l’obligaziun da surdar quella.2.  Da l’ertavel posteriurArt. 492 L’ertavel posteriur acquista l’ierta dal testader, sch’el viva, cur che la surdada è previsa. Sch’el mora avant quest mument, resta l’ierta tar l’emprim ertavel, nun ch’il testader haja disponì insatge auter. Sche l’emprim ertavel mora avant il testader, sch’el n’è betg degn d’ertar u sch’el refusa l’ierta, va l’ierta a l’ertavel posteriur.V.  Descendents inabels da giuditgarArt. 492a Sch’in descendent è permanentamain inabel da giuditgar e sch’el na relascha ni descendents ni in consort, po il testader ordinar l’instituziun d’ertavels secundars per la restanza da l’ierta. L’instituziun d’ertavels secundars croda tenor la lescha, sch’il descendent daventa cunter tuttas aspectativas abel da giuditgar. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).G.  FundaziunsArt. 493 Il testader po destinar la part disponibla da sia facultad dal tuttafatg u per part ad ina fundaziun. La fundaziun è dentant mo valaivla, sch’ella correspunda a las prescripziuns legalas.H.  Contracts d’iertaI.  Instituziun dals ertavels e legatArt. 494 Tras in contract d’ierta po il testader s’obligar da surlaschar sia ierta u ses legat a la cuntrapart u ad ina terza persuna. El po disponer libramain da sia facultad. Disposiziuns per causa da mort e donaziuns tranter vivs, cun excepziun dals solits regals occasiunals, pon tuttavia vegnir contestadas, sch’ellas:1. n’èn betg cumpatiblas cun las obligaziuns dal contract d’ierta, particularmain sch’ellas sminueschan las favurisaziuns tenor il contract d’ierta; e2. n’èn betg vegnidas resalvadas en il contract d’ierta. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).II.  Renunzia a l’ierta1.  ImpurtanzaArt. 495 Il testader po far in contract da renunzia a l’ierta cun in ertavel. Il renunziader na vegn betg pli considerà sco ertavel tar la successiun d’ierta. Nua ch’il contract n’ordinescha nagut auter, vala la renunzia a l’ierta er per ils descendents dal renunziader.2.  Crudada da la renunziaArt. 496 Sche tscherts ertavels èn instituids en il contract d’ierta empè dal renunziader, croda la renunzia, sche quels n’acquistan betg l’ierta per in motiv u l’auter. Sche la renunzia ha gì lieu a favur da cunertavels, vegni supponì ch’ella valia mo per ils ertavels dal tschep che deriva dal perdavant cuminaivel il pli proxim e ch’ella n’existia betg per ils ertavels pli lontans.3.  Dretgs dals crediturs d’iertaArt. 497Sch’il testader è insolvent il mument che la successiun d’ierta vegn averta e sche ses ertavels na pajan betg ils debits, poi vegnir recurrì al renunziader ed a ses ertavels, uschenavant ch’els han survegnì or da la facultad dal testader ina cuntraprestaziun per la renunzia a l’ierta entaifer ils ultims 5 onns avant sia mort ed uschenavant ch’els èn anc enritgids qua tras il mument che la successiun d’ierta vegn averta.Quart chapitel:  Las furmas da disponerA.  Disposiziuns testamentarasI.  Constituziun1.  En generalArt. 498Ina disposiziun testamentara po vegnir constituida ubain tras ina documentaziun publica ubain cun agen maun en scrit ubain tras ina decleraziun a bucca.2.  Disposiziun publicaa.  Furma da disponerArt. 499La disposiziun testamentara publica vegn fatga cun la cooperaziun da duas perditgas davant il funcziunari, davant il notar u davant in’autra persuna ch’è incumbensada tenor il dretg chantunal cun quests affars.b.  Cooperaziun dal funcziunariArt. 500 Il testader sto communitgar la voluntad al funcziunari; quel redigia u lascha rediger il document ed al dat alura a leger al testader. Il testader sto suttascriver il document. Il funcziunari sto datar e suttascriver il document.c.  Cooperaziun da las perditgasArt. 501 Uschespert ch’il document è datà e suttascrit, declera il testader a las duas perditgas, en preschientscha dal funcziunari, ch’el haja legì il document e che quel cuntegnia sia ultima voluntad. Mettend lur suttascripziun sin il document, conferman las perditgas ch’il testader haja fatg questa decleraziun davant ellas e ch’el saja – tenor lur giuditgar – stà abel da disponer. I n’è betg necessari che las perditgas survegnian enconuschientscha dal cuntegn dal document.d.  Disponer senza leger e suttascriver il documentArt. 502 Sch’il testader ni legia ni suttascriva sez il document, sto il funcziunari preleger quel ad el en preschientscha da las duas perditgas, ed il testader sto alura declerar ch’il document cuntegnia sia ultima voluntad. Mettend lur suttascripziun sin il document, na ston las perditgas betg mo confermar ch’il testader haja fatg questa decleraziun davant ellas e ch’el saja – tenor lur giuditgar – stà abel da disponer, mabain er ch’il funcziunari haja prelegì il document al testader en lur preschientscha.e.  Persunas che coopereschanArt. 503 Persunas che n’èn betg ablas d’agir, che n’han betg ils dretgs civics e politics pervia d’ina sentenzia penala u che na san betg leger e scriver, ils parents en lingia directa, ils fragliuns dal testader e lur consorts sco er il consort dal testader sez na pon cooperar a la constituziun da la disposiziun publica ni sco funcziunari documentant ni sco perditgas. Il document na dastga cuntegnair naginas disposiziuns a favur dal funcziunari documentant e da las perditgas sco er dals parents en lingia directa e dals fragliuns u dals consorts da questas persunas.La sistida dals dretgs civics e politics pervia d’ina sentenzia da la dretgira penala è abolida (guardar AS 1971 777; BBl 1965 I 561 ed AS 1974 55; BBl 1974 I 1457).Versiun da quest pled tenor la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).f.  Tegnair en salv la disposiziunArt. 504Ils chantuns han da procurar ch’ils funcziunaris documentants tegnian sezs en salv las disposiziuns sco original u sco copia, ubain surdettian quellas ad in uffizi per las laschar tegnair en salv.3.  Disposiziun scritta a maunArt. 505 La disposiziun testamentara scritta a maun sto vegnir scritta dal testader dal cumenzament fin a la fin a maun, ed il testader sto datar e suttascriver questa disposiziun testamentara; la data sto cuntegnair l’onn, il mais ed il di che la disposiziun è vegnida scritta. Ils chantuns han da procurar che talas disposiziuns possian vegnir surdadas avertas u serradas ad in uffizi per las laschar tegnair en salv.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 23 da zer. 1995, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 4882; BBl 1994 III 516, V 607).4.  Disposiziun a buccaa.  DisposiziunArt. 506 La disposiziun testamentara po vegnir fatga a bucca, sch’il testader è impedì da sa servir da las autras furmas da disponer en consequenza da circumstanzas extraordinarias sco privel da mort imminent, interrupziun dal traffic, epidemias u eveniments da guerra. Per quest intent sto el declerar sia ultima voluntad davant duas perditgas ed incumbensar quellas da procurar che sia disposiziun vegnia documentada. Per las perditgas valan las medemas prescripziuns d’exclusiun sco en cas da la disposiziun publica.b.  DocumentaziunArt. 507 Ina da las perditgas metta immediatamain en scrit la disposiziun a bucca cun inditgar il lieu, l’onn, il mais ed il di che la disposiziun è vegnida fatga. La disposiziun vegn suttascritta da tuttas duas perditgas e vegn deponida senza retardar tar in’autoritad giudiziala, cun la decleraziun ch’il testader saja stà abel da disponer ed haja communitgà ad ellas questa sia ultima voluntad sut las circumstanzas spezialas ch’eran avant maun. Empè da quai pon las duas perditgas laschar protocollar la disposiziun cun la medema decleraziun tar in’autoritad giudiziala. Sch’il testader fa la disposiziun a bucca en il servetsch militar, po in uffizier cun il grad da chapitani u cun in grad pli aut remplazzar l’autoritad giudiziala.c.  Perdita da la vigurArt. 508La disposiziun a bucca perda sia vigur suenter 14 dis quintads a partir dal mument ch’il testader è puspè daventà abel da sa servir d’ina da las autras furmas da disponer.II.  Revocaziun e destrucziun1.  RevocaziunArt. 509 Il testader po revocar da tut temp sia disposiziun testamentara en ina da las furmas da disponer prescrittas. La disposiziun po vegnir revocada dal tuttafatg u per part.2.  DestrucziunArt. 510 Il testader po revocar sia disposiziun testamentara cun destruir il document. Sch’il document vegn destruì per casualitad u per culpa da terzas persunas e sche ses cuntegn na po betg vegnir eruì exactamain e cumplettamain, perda la disposiziun medemamain sia vigur; resalvads restan ils dretgs d’indemnisaziun.3.  Disposiziun posteriuraArt. 511 Sch’il testader fa ina nova disposiziun testamentara senza revocar expressivamain ina disposiziun anteriura, remplazza ella la disposiziun anteriura, nun ch’i resultia senza dubi ch’ella saja mo ina cumplettaziun da la disposiziun anteriura. Ina disposiziun testamentara davart ina tscherta chaussa vegn er revocada, sch’il testader dispona posteriuramain da la chaussa en ina moda che n’è betg cumpatibla cun l’emprima disposiziun.B.  Contract d’iertaI.  ConstituziunArt. 512 Per esser valaivel sto il contract d’ierta vegnir fatg en furma da la disposiziun testamentara publica. Las parts contrahentas ston declerar a medem temp lur voluntad al funcziunari e suttascriver il document davant el e davant las duas perditgas.II.  Aboliziun1.  Tranter vivsa.  Tras contract e tras disposiziun testamentaraArt. 513 Las parts contrahentas pon abolir da tut temp il contract d’ierta tras ina cunvegna en scrit. Il testader po abolir unilateralmain in contract d’instituziun dals ertavels u in contract da legat, sche l’ertavel u sch’il legatari sa fa – suenter la conclusiun dal contract – culpabel envers il testader d’in cumportament che signifitga in motiv da dischertaziun. L’aboliziun unilaterala sto avair lieu en ina da las furmas ch’èn prescrittas per la disposiziun testamentara.b.  Tras retratga dal contractArt. 514Tgi che ha il dretg da pretender prestaziuns tranter vivs sin basa d’in contract d’ierta, po sa retrair dal contract tenor las disposiziuns dal Dretg d’obligaziuns, sche questas prestaziuns na vegnan betg ademplidas u garantidas tenor il contract.SR 2202.  L’ertavel mora avant il testaderArt. 515 Sche l’ertavel u sch’il legatari mora avant il testader, scroda il contract. Sch’il testader è enritgì tras il contract, cur che l’ertavel mora, pon ils ertavels dal defunct pretender che l’enritgiment vegnia restituì, nun ch’igl existia ina disposiziun cuntraria.C.  Restricziun dal dretg da disponerArt. 516Sche la libertad da disponer dal testader vegn restrenschida, suenter ch’el ha fatg ina disposiziun per causa da mort, na vegn la disposiziun betg abolida; ella vegn dentant suttamessa al plant da reducziun.Tschintgavel chapitel:  L’executur dal testamentA.  Surdada da l’incumbensaArt. 517 En ina disposiziun testamentara po il testader incumbensar ina u pliras persunas ch’èn ablas d’agir d’exequir sia ultima voluntad. Questa incumbensa sto vegnir communitgada ad ellas d’uffizi, ed ellas ston declerar entaifer 14 dis a partir da questa communicaziun, sch’ellas acceptan l’incumbensa; sch’ellas taschan, vala quai sco acceptaziun. Ellas han il dretg da vegnir indemnisadas adequatamain per lur activitad.B.  Cuntegn da l’incumbensaArt. 518 Ils executurs dal testament han ils dretgs e las obligaziuns da l’administratur d’ierta uffizial, nun ch’il testader haja disponì autramain. Els ston represchentar la voluntad dal testader ed han en spezial l’incumbensa d’administrar l’ierta, da pajar ils debits dal testader, da surdar ils legats e da far la partiziun tenor las ordinaziuns dal testader u tenor la prescripziun da la lescha. Sch’i èn vegnids nominads plirs executurs dal testament, exequeschan els cuminaivlamain lur uffizi, nun ch’il testader haja disponì autramain.Sisavel chapitel:  La nunvalaivladad e la reducziun da las disposiziunsA.  Plant da nunvalaivladadI.  Inabilitad da disponer, voluntad manglusa, illegalitad u immoralitadArt. 519 Sin basa d’in plant vegn ina disposiziun per causa da mort declerada sco nunvalaivla:1. sch’il testader l’ha fatg durant in temp ch’el n’era betg abel da disponer;2. sch’ella n’è betg l’expressiun da la libra voluntad;3. sch’ella sezza u ina cundiziun agiuntada è immorala u illegala. Il plant da nunvalaivladad po vegnir inoltrà da mintgin che ha, sco ertavel u sco legatari, in interess che la disposiziun vegnia declerada sco nunvalaivla.II.  Mancanzas formalas1.  En generalVersiun tenor la cifra I da la LF dals 23 da zer. 1995, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 4882; BBl 1994 III 516, V 607).Art. 520 Sche la disposiziun cuntegna ina mancanza formala, vegn ella declerada sco nunvalaivla sin basa d’in plant. Sche la mancanza formala resulta dal fatg che la disposiziun surlascha insatge a persunas che han cooperà a la disposiziun ubain a lur confamigliars, vegnan mo quellas donaziuns decleradas sco nunvalaivlas. Per il dretg da purtar plant valan las medemas prescripziuns sco en cas da l’inabilitad da disponer.2.  En cas d’ina disposiziun testamentara scritta a maunArt. 520aSche la mancanza d’ina disposiziun testamentara scritta a maun è quella che l’onn, il mais u il di n’è betg inditgà correctamain, po ella vegnir declerada sco nunvalaivla mo, sche las indicaziuns dal temp necessarias na pon betg vegnir constatadas autramain e sche la data è necessaria per giuditgar l’abilitad da disponer, la successiun da pliras disposiziuns u in’autra dumonda che concerna la valaivladad da la disposiziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 23 da zer. 1995, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 4882; BBl 1994 III 516, V 607).III.  SurannaziunArt. 521 Il plant da nunvalaivladad surannescha 1 onn suenter il di che l’accusader ha survegnì enconuschientscha da la disposiziun e dal motiv da nunvalaivladad ed en mintga cas 10 onns suenter il di che la disposiziun è vegnida averta. Sch’il testader n’è betg abel da disponer u en cas d’illegalitad u d’immoralitad surannescha il plant da nunvalaivladad envers in legatari da mala fai sut tut las circumstanzas pir suenter 30 onns. La nunvalaivladad d’ina disposiziun po vegnir fatga valair da tut temp sin via d’objecziun.B.  Plant da reducziunI.  Premissas1.  En generalArt. 522 Ils ertavels che survegnan tenor la valur main che lur part obligatorica, pon pretender che las suandantas acquisiziuns e donaziuns vegnian reducidas, fin che la part obligatorica è restabilida:1. las acquisiziuns tenor la successiun d’ierta legala;2. las donaziuns per causa da mort;3. las donaziuns tranter vivs. Sch’ina disposiziun per causa da mort cuntegna prescripziuns davart las parts dals ertavels legals, valan quellas mo sco simplas prescripziuns per parter l’ierta, nun che la disposiziun cuntegnia in’autra voluntad dal testader. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).2.  Ertavels cun dretg sin la part obligatoricaArt. 523En cas dad ertavels cun dretg sin la part obligatorica vegnan las acquisiziuns tenor la successiun d’ierta legala e las donaziuns per causa da mort reducidas en la proporziun dals imports che surpassan lur part obligatorica. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).3.  Dretgs dals creditursArt. 524 Uschenavant che quai è necessari per cuvrir lur dabuns, pon l’administraziun dal concurs d’in ertavel ubain ses crediturs, che possedan attests da perdita il mument da la successiun d’ierta, pretender la reducziun entaifer il termin fixà per l’ertavel, sch’il testader ha surpassà la part disponibla a disfavur da l’ertavel e sche l’ertavel na porta betg sez il plant da reducziun sin proposta dals crediturs. Il medem dretg exista er envers ina dischertaziun che na vegn betg contestada dal dischertà.II.  Effect1.  Reducziun en generalArt. 525 La reducziun ha lieu per tut ils ertavels e legataris instituids en la medema proporziun, nun che la disposiziun cuntegnia in’autra voluntad dal testader. Sche la donaziun ad in legatari, ch’è a medem temp debitur da legats, vegn reducida, po quel pretender cun la medema resalva che er quests legats vegnian reducids proporziunalmain.2.  Legat d’ina chaussa singulaArt. 526Sch’il legat d’ina chaussa singula che na po betg vegnir partida senza sminuir sia valur vegn suttamess a la reducziun, po il legatari ubain pretender che la chaussa sezza al vegnia surdada cunter indemnisaziun da l’import supplementar ubain far pajar empè da la chaussa l’import disponibel.3.  Disposiziuns tranter vivsa.  CasArt. 527A la reducziun èn suttamessas sco las disposiziuns per causa da mort:1. las donaziuns a quint da la part da l’ierta sco dota, sco dotaziun u sco cessiun dals bains, nun ch’ellas sajan suttamessas a la gulivaziun;2. las indemnisaziuns d’ierta ed ils imports da renunzia a l’ierta;3. las donaziuns ch’il testader ha pudì revocar libramain u ch’el ha fatg ils ultims 5 onns avant sia mort, cun excepziun dals regals occasiunals usitads;4. las valurs da facultad ch’il testader ha evidentamain alienà per guntgir la restricziun dal dretg da disponer.b.  RestituziunArt. 528 Tgi ch’è da buna fai, è obligà da restituir mo la valur, per la quala el è enritgì tras l’act giuridic cun il testader il mument da la successiun d’ierta. Sch’il legatari d’in contract d’ierta sto tolerar ina reducziun, ha el il dretg da pretender enavos in import correspundent da la cuntraprestaziun fatga al testader.4.  Assicuranza e provediment individual liàArt. 529 Pretensiuns d’assicuranza, inclusivamain pretensiuns ord il provediment individual lià, fatgas sin la mort dal testader, ch’èn vegnidas constituidas a favur d’ina terza persuna tras ina disposiziun tranter vivs u tras ina disposiziun per causa da mort, u ch’èn vegnidas cedidas gratuitamain ad ina terza persuna durant ch’il testader era anc en vita, èn suttamessas a la reducziun per lur valur da recumpra. Suttamessas a la reducziun èn er las pretensiuns da benefiziaris ord il provediment individual lià dal testader tar ina fundaziun bancara. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).5.  Giudida e rentasArt. 530Sch’il testader ha engrevgià talmain sia ierta cun dretgs da giudida e cun rentas, che la valur chapitalisada da l’ierta surpassa – tenor la durada presumtiva da quests dretgs – la part disponibla da l’ierta, pon ils ertavels pretender che quests dretgs vegnian reducids proporziunalmain ubain ch’els vegnian deliberads da quests dretgs, surlaschond la part disponibla da l’ierta als legataris.6.  Instituziun posteriura d’ertavelsArt. 531Ina instituziun posteriura d’ertavels è nunvalaivla envers in ertavel cun dretg sin la part obligatorica, sche la part obligatorica vegn reducida qua tras; resalvada resta la disposiziun davart descendents inabels da giuditgar. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).III.  RealisaziunArt. 532 La reducziun vegn fatga tenor la suandanta successiun, fin che la part obligatorica è restabilida:1. las acquisiziuns tenor la successiun d’ierta legala;2. las donaziuns per causa da mort;3. las donaziuns tranter vivs. Las donaziuns tranter vivs vegnan reducidas tenor la suandanta successiun:1. las donaziuns ord il contract matrimonial u ord il contract da facultad, che ston vegnir resguardadas per calcular la part obligatorica;2. las donaziuns che pon vegnir revocadas libramain e las prestaziuns dal provediment individual lià, en la medema proporziun;3. las ulteriuras donaziuns, e quai tenor la successiun las pli novas avant las pli veglias. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (dretg d’ierta), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 312; BBl 2018 5813).IV.  SurannaziunArt. 533 Il plant da reducziun surannescha 1 onn suenter il di ch’ils ertavels han survegnì enconuschientscha da la violaziun da lur dretgs ed en mintga cas suenter 10 onns, quintads a partir dal mument da l’avertura en cas da las disposiziuns testamentaras ed a partir da la mort dal testader en cas da las autras donaziuns. Sch’ina disposiziun anteriura è daventada valaivla, perquai ch’ina disposiziun posteriura è vegnida declerada sco nunvalaivla, cumenzan ils termins il mument da la decleraziun da nunvalaivladad. La reducziun po vegnir pretendida da tut temp sin via d’objecziun.Settavel chapitel:  Plants or da contracts d’iertaA.  Transferiment tranter vivsArt. 534 Sch’il testader è anc en vita e transferescha sia facultad sin l’ertavel contractual, po quel laschar far in inventari public. Sch’il testader n’ha betg transferì tut sia facultad u ha acquistà facultad suenter il transferiment, sa referescha il contract mo a la facultad transferida, nun ch’i saja vegnì disponì insatge auter. Uschenavant che la facultad è vegnida transferida durant ch’il testader era anc en vita, van ils dretgs e las obligaziuns als ertavels da l’ertavel instituì, nun ch’i saja vegnì disponì insatge auter.B.  Gulivaziun en cas da renunzia a l’iertaI.  ReducziunArt. 535 Sch’il testader ha fatg prestaziuns a l’ertavel renunziant durant ch’el era anc en vita e sche questas prestaziuns surpassan la part disponibla da sia ierta, pon ils cunertavels pretender la reducziun. La disposiziun è dentant suttamessa a la reducziun mo per l’import, per il qual ella surpassa la part obligatorica dal renunziader. Las prestaziuns vegnan messas a quint tenor las prescripziuns che valan per la gulivaziun.II.  RestituziunArt. 536Sch’il renunziader vegn obligà da far in restituziun a l’ierta sin basa da la reducziun, po el ubain sa suttametter a questa restituziun ubain metter l’entira prestaziun en la partiziun e sa participar a quella, sco sch’el n’avess betg renunzià.Segunda partiziun:  La successiun d’iertaQuindeschavel titel:  L’avertura da la successiun d’iertaA.  Premissa da vart dal testaderArt. 537 La successiun d’ierta vegn averta cun la mort dal testader. Uschenavant che las donaziuns e las partiziuns, fatgas durant ch’il testader era anc en vita, èn d’impurtanza per il dretg d’ierta, vegnan ellas resguardadas tenor il stadi, en il qual l’ierta sa chatta il mument da la mort dal testader.B.  Lieu da l’avertura Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).Art. 538 La successiun d’ierta vegn averta per l’entira facultad a l’ultim domicil dal testader. ... Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).C.  Premissas da vart da l’ertavelI.  Abilitad d’ertar1.  Capacitad giuridicaArt. 539 Mintgin che n’è – tenor las prescripziuns da la lescha – betg exclus d’ertar è abel dad esser ertavel e d’acquistar facultad or d’ina disposiziun per causa da mort. Las donaziuns fatgas per in intent determinà ad ina pluralitad da persunas che na posseda betg la persunalitad giuridica, vegnan acquistadas da las singulas persunas individualmain cun la grevezza da vegnir applitgadas per la finamira prescritta dal testader, u valan, nua che quai n’è betg pussaivel, sco fundaziun.2.  Indignitad d’ertara.  MotivsArt. 540 Indegn dad esser ertavel u d’acquistar insatge or d’ina disposiziun per causa da mort è:1. tgi che ha chaschunà u empruvà da chaschunar intenziunadamain ed illegalmain la mort dal testader;2. tgi che ha privà intenziunadamain ed illegalmain il testader per adina da sia capacitad da disponer;3. tgi che ha muventà u impedì il testader tras engion, tras sforz u tras smanatschas da far u da revocar ina disposiziun per causa da mort;4. tgi che ha eliminà u fatg nunvalaivla intenziunadamain ed illegalmain ina disposiziun per causa da mort sut talas circumstanzas, ch’il testader n’ha betg pli pudì renovar quella. Sch’il testader perduna a l’indegn d’ertar, finescha l’indignitad d’ertar.b.  Effect per ils descendentsArt. 541 L’inabilitad d’ertar exista mo per la persuna indegna d’ertar sezza. Ils descendents da quella ertan dal testader, sco sche la persuna indegna d’ertar fiss morta avant il testader.II.  Surviver la successiun d’ierta1.  Sco ertavelArt. 542 Per pudair acquistar l’ierta, sto l’ertavel esser en vita ed abel d’ertar il mument che la successiun d’ierta vegn averta. Sch’in ertavel mora suenter l’avertura da la successiun d’ierta, van ses dretgs vi da l’ierta vi sin ses ertavels.2.  Sco legatariArt. 543 Il legatari acquista il dretg vi dal legat, sch’el è en vita ed abel d’ertar il mument che la successiun d’ierta vegn averta. Sch’el mora avant il testader, croda ses legat davent a favur da quel che al dueva pajar ora, nun che la disposiziun laschia cumprovar ina voluntad cuntraria.3.  L’uffant concepìArt. 544 L’uffant concepì è abel d’ertar cun resalva ch’el naschia viv. Sche la protecziun da ses interess pretenda quai, installescha l’autoritad per la protecziun d’uffants ina curatella. Sche l’uffant nascha mort, na vegn el betg en consideraziun per la successiun d’ierta. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).4.  Ertavels posteriursArt. 545 Sur l’instituziun posteriura d’ertavels u da legataris po l’ierta u ina chaussa or da l’ierta vegnir testada ad ina persuna che na viva anc betg il mument da la successiun d’ierta. Sch’in preertavel n’è betg numnà, valan ils ertavels legals sco preertavels.D.  SpariziunI.  Ertar d’ina persuna sparida1.  Successiun d’ierta cunter garanziaArt. 546 Sch’insatgi vegn declerà sco sparì, vegn sia ierta consegnada als ertavels u als legataris pir suenter che quels han garantì tras ina segirezza da restituir en cas da basegn la facultad al sparì sez u ad autras persunas che han in meglier dretg da l’ierta. Questa segirezza sto vegnir prestada per 5 onns dapi la spariziun en grond privel da mort e per 15 onns dapi l’absenza senza avair novas dal sparì, dentant en nagin cas pli ditg che fin al di ch’il sparì avess cumplenì 100 onns. Ils 5 onns curran a partir da la consegna da l’ierta ed ils 15 onns davent da l’ultima nova da vita dal sparì.2.  Annullaziun da la spariziun e restituziun da la facultadArt. 547 Sch’il sparì returna u sch’insatgi auter fa valair megliers dretgs, sto la persuna che ha obtegnì l’ierta restituir quella tenor las normas dal possess. A terzas persunas che possedan megliers dretgs sto ella, sch’ella è da buna fai, far la restituziun mo entaifer il termin dal plant d’ierta.II.  Dretg d’ertar dal sparìArt. 548 Sch’in ertavel è sparì senza ch’ins possia eruir, sch’el saja en vita u gia mort il mument che la successiun d’ierta vegn averta, vegn sia part da l’ierta messa sut administraziun uffiziala. Tgi che ertass en cas da spariziun da questa persuna, po – 1 onn suenter che quella è sparida en grond privel da mort u 5 onns suenter ch’ella ha dà l’ultima nova da vita – pretender da la dretgira ch’ella decleria la spariziun e ch’ella consegnia la part da l’ierta suenter che quella decleraziun è vegnida decretada. La consegna da la part da l’ierta vegn fatga tenor las prescripziuns davart la consegna da l’ierta als ertavels d’ina persuna sparida.III.  Relaziun tranter ils dus casArt. 549 Sch’ils ertavels d’ina persuna sparida han gia cuntanschì che la facultad da quella è vegnida dada en lur mauns, pon ses cunertavels sa referir a quai, sch’ina ierta croda a la persuna sparida, e pretender che la facultad vegnia consegnada ad els senza ch’i stoppia vegnir decretada ina nova decleraziun da spariziun. Medemamain pon ils ertavels dal sparì sa referir a la decleraziun da spariziun ch’è vegnida decretada sin dumonda da ses cunertavels.IV.  Procedura d’uffiziArt. 550 Suenter che la facultad u la part da l’ierta d’ina persuna sparida è stada 10 onns sut administraziun uffiziala u sche questa persuna avess cumplenì 100 onns, vegn – sin dumonda da l’autoritad cumpetenta – la decleraziun da spariziun decretada d’uffizi. Sche nagin n’annunzia ses dretgs entaifer il termin inditgà, croda l’ierta a la cuminanza cun il dretg d’ertar u, sch’il sparì n’ha mai abità en Svizra, al chantun d’origin. La cuminanza è obligada da restituir la facultad al sparì sez u a tals che possedan megliers dretgs, gist sco che quai è il cas tar in ertavel che ha obtegnì l’ierta d’ina persuna sparida.Sedeschavel titel:  Ils effects da la successiun d’iertaEmprim chapitel:  Las mesiras da segiranzaA.  En generalArt. 551 L’autoritad cumpetenta da l’ultim domicil dal testader sto prender d’uffizi las mesiras ch’èn necessarias per segirar la successiun d’ierta. Questas mesiras cumpiglian en spezial – en quels cas ch’èn previs da la lescha – la sigillaziun da l’ierta, l’inventarisaziun, l’ordinaziun d’ina administraziun uffiziala da l’ierta e l’avertura dals testaments. ... Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829). Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).B.  Sigillaziun da l’iertaArt. 552L’ierta vegn sigillada en ils cas ch’èn previs dal dretg chantunal.C.  InventariArt. 553 Ina inventarisaziun vegn ordinada:1. sch’in ertavel minoren stat sut avugà u sto vegnir mess sut avugà;2. sch’in ertavel è permanentamain absent senza avair fixà ina represchentanza;3. sch’in dals ertavels u l’autoritad per la protecziun da creschids pretenda quai;4. sch’in ertavel maioren stat sut curatella cumplessiva u sto vegnir mess sut curatella cumplessiva. L’inventari duai vegnir fatg tenor las prescripziuns dal dretg chantunal e duai per regla esser terminà entaifer 2 mais dapi la mort dal testader. La legislaziun chantunala po prescriver da far in inventari er en ulteriurs cas. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).D.  Administraziun da l’iertaI.  En generalArt. 554 L’administraziun da l’ierta vegn ordinada:1. sch’in ertavel è permanentamain absent senza avair fixà ina represchentanza, uschenavant che ses interess pretendan quai;2. sche nagin dals pretendents na po cumprovar suffizientamain ses dretg d’ierta u sch’igl è intschert, ch’in ertavel existia;3. sche betg tut ils ertavels dal testader n’èn enconuschents;4. en ils cas spezials ch’èn previs da la lescha. Sch’il testader ha designà in executur dal testament, sto l’administraziun vegnir surdada a quel. Sch’il defunct steva sut ina curatella che cumpiglia l’administraziun da la facultad, alura è er l’administraziun da l’ierta chaussa dal procuratur, nun ch’i vegnia ordinà insatge auter. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  En cas d’ertavels nunenconuschentsArt. 555 Sche l’autoritad è en dubi, ch’il testader haja ertavels u betg ubain che tut ils ertavels sajan enconuschents ad ella, decretescha ella en moda adequata in clom public per envidar tut tgi che ha in dretg da l’ierta, da s’annunziar entaifer 1 onn. Sche nagin na s’annunzia entaifer quest termin e sche l’autoritad n’ha betg enconuschientscha d’ertavels, croda l’ierta, cun resalva dal plant d’ierta, a la cuminanza che ha il dretg d’ertar en tals cas.E.  Avertura dal testamentI.  Obligaziun da consegnaArt. 556 Sch’ins chatta in testament suenter la mort d’ina persuna, sto quel vegnir consegnà immediatamain a l’autoritad, e quai er, sch’el para dad esser nunvalaivel. Il funcziunari, tar il qual il testament è protocollà u deponì, sco er tut tgi che ha obtegnì in testament per al tegnair en salv u ha chattà in tal tranter las chaussas dal testader, è obligà sut atgna responsabladad da consegnar quel a l’autoritad, uschespert ch’el è vegnì a savair da la mort dal testader. Suenter avair retschavì il testament e sche pussaivel suenter avair laschà vegnir a pled ils participads, surdat l’autoritad l’ierta ad interim als ertavels legals u ordinescha l’administraziun uffiziala da l’ierta.II.  AverturaArt. 557 Il testament sto vegnir avert da l’autoritad cumpetenta entaifer 1 mais, dapi ch’el è vegnì consegnà ad ella. Ils ertavels enconuschents a l’autoritad vegnan envidads da quella a l’avertura dal testament. Sch’il testader ha relaschà plirs testaments, ston tuts vegnir consegnads a l’autoritad e vegnir averts da quella.III.  Communicaziun als participadsArt. 558 Tut ils participads a l’ierta survegnan – sin donn e cust da quella – ina copia da la disposiziun testamentara, uschenavant ch’ella als pertutga. Als legataris cun domicil nunenconuschent vegn fatga la communicaziun cun in clom public en moda adequata.IV.  Consegna da l’iertaArt. 559 1 mais suenter che la communicaziun è vegnida fatga als participads, pon ils ertavels instituids dumandar da l’autoritad in attest ch’els sajan renconuschids sco ertavels, cun resalva dal plant da nunvalaivladad e dal plant d’ierta e sche lur dretgs n’èn betg vegnids contestads expressivamain tras ils ertavels legals u tras persunas ch’èn vegnidas favurisadas en in’anteriura disposiziun. Sch’i fa da basegn vegn l’administratur d’ierta avisà a medem temp d’als consegnar l’ierta.Segund chapitel:  L’acquist da l’iertaA.  AcquistI.  ErtavelsArt. 560 Tenor lescha acquistan ils ertavels l’universalitad da l’ierta il mument da la mort dal testader. Cun resalva da las excepziuns legalas van las pretensiuns, la proprietad, ils dretgs reals limitads ed il possess dal testader vi sin ils ertavels ed ils debits dal testader daventan ils debits persunals dals ertavels. Per ils ertavels instituids cumenzan ils effects da l’ierta il mument che la successiun d’ierta vegn averta, ed ils ertavels legals als han d’extrader l’ierta tenor las reglas dal possess.II.  ...Art. 561Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, cun effect dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122; BBl 1979 II 1191).III.  Legataris1.  Acquist dal legatArt. 562 Ils legataris han in dretg persunal cunter ils debiturs dal legat u, sche tals n’èn betg numnads expressivamain, cunter ils ertavels legals u cunter ils ertavels instituids. Sch’i na resorta betg insatge auter da la disposiziun, po quest dretg vegnir fatg valair uschespert che la persuna engrevgiada cun il legat ha acceptà l’ierta u na po betg pli la refusar. Sch’ils ertavels n’adempleschan betg lur obligaziun vers il legatari, pon els vegnir obligads d’al consegnar las chaussas legadas u da pajar ina indemnisaziun en cas ch’il legat consistiva en l’obligaziun d’exequir in act u l’auter.2.  Object dal legatArt. 563 Sch’i n’è betg disponì autramain, èn ils legats da giudida, da rentas u d’autras prestaziuns periodicas suttamess a las prescripziuns dals dretgs reals e dal Dretg d’obligaziuns. Sch’il legat consista d’ina assicuranza fatga sin la mort dal testader, po il legatari far valair directamain ses dretgs.3.  Relaziun tranter creditur e legatariArt. 564 Ils dretgs dals crediturs dal testader vegnan resguardads avant quels dals legataris. Ils crediturs da l’ertavel che ha acceptà l’ierta senza resalvas han ils medems dretgs sco ils ertavels dal testader.4.  ReducziunArt. 565 Sch’ils ertavels pajan, suenter avair pajà or ils legats, debits da l’ierta, dals quals els n’avevan betg enconuschientscha avant, pon els pretender ch’ils legataris restitueschian proporziunalmain la valur, per la quala els avessan pudì far reducir ils legats. Ils legataris pon dentant vegnir obligads da restituir sin il pli anc la part, per la quala els èn stads enritgids il mument che la restituziun vegn pretendida.B.  RefusaI.  Decleraziun1.  Dretg da refusarArt. 566 Ils ertavels legals ed ils ertavels instituids han il dretg da refusar ina ierta che croda ad els. L’ierta vala sco refusada, sch’igl è evident u sch’igl è vegnì constatà uffizialmain ch’il testader era insolvent il mument da sia mort.2.  Limitaziun temporalaa.  En generalArt. 567 Il termin per refusar l’ierta importa 3 mais. El cumenza per ils ertavels legals il mument ch’els han survegnì enconuschientscha da la mort dal testader, nun ch’els possian cumprovar d’avair udì pir pli tard che l’ierta saja crudada ad els; per ils ertavels instituids curra il termin a partir dal mument ch’els han survegnì la communicaziun uffiziala da la disposiziun ch’il testader ha fatg a lur favur.b.  En cas d’ina inventarisaziunArt. 568Sch’in inventari è vegnì fatg sco mesira per segirar l’ierta, curra il termin da refusa per tut ils ertavels a partir dal di da la communicaziun uffiziala che l’inventarisaziun saja finida.3.  Transiziun dal dretg da refusarArt. 569 Sch’in ertavel mora avant che refusar u avant che acceptar l’ierta, va il dretg da refusar vi sin ses ertavels. En quest cas cumenza il termin da refusa il mument ch’ils ertavels survegnan enconuschientscha che l’ierta saja crudada a lur testader e scada il pli baud il mument ch’è fixà per els da refusar l’ierta che deriva da lur agen testader. Sch’ina ierta vegn refusada e sch’ella croda alura ad auters ertavels che n’avevan avant betg il dretg da quella, cumenza il termin per quels il mument ch’els survegnan enconuschientscha da la refusa.4.  FurmaArt. 570 La refusa sto vegnir declerada da l’ertavel a l’autoritad cumpetenta, saja quai a bucca u en scrit. Ella sto vegnir fatga senza cundiziuns e senza resalvas. L’autoritad ha da far in protocol da las refusas.II.  Perdita dal dretg da refusarArt. 571 Sche l’ertavel na refusa betg l’ierta entaifer il termin fixà, acquista el quella senza cundiziuns. In ertavel perda il dretg da refusar l’ierta, sch’el intervegn en ils fatgs da l’ierta avant la scadenza dal termin u sch’el commetta acts che n’èn betg necessaris per simplamain administrar quella u per cuntinuar cun ils affars currents dal testader ubain sch’el sa patruna u zuppenta chaussas da l’ierta.III.  Refusa d’in cunertavelArt. 572 Sch’il testader n’ha betg relaschà ina disposiziun per causa da mort e sch’in da plirs ertavels refusa l’ierta, va sia part a quella persuna che ertass dad el, sch’el fiss mort avant che la successiun d’ierta è vegnida averta. Sch’il testader ha relaschà ina disposiziun per causa da mort, va la part ch’in ertavel instituì ha refusà als ertavels legals ils pli proxims dal testader, nun che la disposiziun exprimia in’autra voluntad dal testader.IV.  Refusa tras tut ils ertavels ils pli proxims1.  En generalArt. 573 Sch’ina ierta vegn refusada tras tut ils ertavels legals ils pli proxims, vegn ella liquidada da l’uffizi da concurs. Quai che resta da la liquidaziun suenter ch’ils debits èn pajads, vegn surdà a quels che han il dretg da l’ierta, sco sche quella na fiss betg vegnida refusada.2.  Dretg dal consort surviventArt. 574Sche l’ierta vegn refusada dals descendents, infurmescha l’autoritad il consort survivent, e quel po alura declerar entaifer 1 mais d’acceptar l’ierta.3.  Refusa a favur d’ertavels pli allontanadsArt. 575 Refusond l’ierta pon ils ertavels pretender che l’autoritad dumondia – avant che liquidar l’ierta – ils ertavels che suondan els directamain. En quest cas infurmescha l’autoritad ils ertavels pli allontanads ch’ils ertavels ils pli proxims hajan refusà l’ierta, e sch’els na decleran betg entaifer 1 mais da l’acceptar, vala l’ierta er sco refusada dad els.V.  Prolungaziun dal terminArt. 576Per motivs relevants po l’autoritad cumpetenta prolungar il termin per ils ertavels legals u per ils ertavels instituids u als conceder in nov termin.VI.  Refusa d’in legatArt. 577Sch’in legatari refusa in legat, croda quel davent a favur da la persuna engrevgiada, nun che la disposiziun exprimia in’autra voluntad dal testader.VII.  Protecziun dals dretgs dals crediturs da l’ertavelArt. 578 Sch’in ertavel insolvent refusa l’ierta cun l’intent da betg laschar vegnir quella en ils mauns da ses crediturs, pon quels u l’administraziun da concurs contestar la refusa entaifer 6 mais, sche lur dretgs na vegnan betg garantids. Sche lur contestaziun vegn approvada, vegn l’ierta liquidada uffizialmain. In surpli activ vegn duvrà en emprima lingia per cuntentar ils crediturs che han contestà la refusa e croda, suenter che er ils auters debits èn pajads, als ertavels a favur dals quals la refusa è vegnida fatga.VIII.  Responsabladad en cas da la refusaArt. 579 Sch’ils ertavels d’in testader insolvent refusan l’ierta, ston els tuttina star buns vers ils crediturs, uschenavant ch’els han survegnì dal testader entaifer ils ultims 5 onns avant sia mort valurs da facultad da quel, ch’els stuessan metter a disposiziun per gulivar la partiziun da l’ierta. Questa obligaziun n’exista betg per la dotaziun usitada en cas d’ina maridaglia ed er betg concernent ils custs d’educaziun e da scolaziun. Ertavels da buna fai ston mo star buns, uschenavant ch’els èn anc enritgids.Terz chapitel:  L’inventari publicA.  PremissaArt. 580 Mintga ertavel che ha il dretg da refusar l’ierta po pretender in inventari public. La dumonda sto vegnir fatga entaifer 1 mais tar l’autoritad cumpetenta ed en la medema furma sco la refusa da l’ierta. La dumonda ch’è vegnida fatga d’in dals ertavels vala er per ils auters ertavels.B.  ProceduraI.  InventariArt. 581 L’inventari public vegn fatg da l’autoritad cumpetenta tenor las prescripziuns dal dretg chantunal; el consista d’in register da las valurs da facultad e dals debits da l’ierta cun l’indicaziun da la valur stimada da mintga object da l’inventari. Tgi che po dar scleriment davart la situaziun finanziala dal testader è obligà en atgna responsabladad da dar a l’autoritad tut las infurmaziuns che vegnan giavischadas da quella. Spezialmain ston ils ertavels communitgar a l’autoritad ils debits dal testader ch’èn enconuschents ad els.II.  Clom da quintsArt. 582 Faschond l’inventari publitgescha l’autoritad en moda adequata in clom da quints per envidar ils crediturs ed ils debiturs dal testader, inclus ils crediturs sin garanzia, d’annunziar lur pretensiuns e lur debits entaifer in tschert termin. Il clom da quints duai render attent ils crediturs a las consequenzas d’ina annunzia tralaschada. Il termin sto vegnir fixà sin almain 1 mais, quintà a partir dal di da l’emprima publicaziun.III.  Inscripziun d’uffiziArt. 583 En l’inventari public ston vegnir inscrits d’uffizi las pretensiuns ed ils debits che resortan da cudeschs publics u dals documents dal testader. Questa inscripziun en l’inventari vegn communitgada als crediturs ed als debiturs.IV.  ResultatArt. 584 Suenter ch’il termin dal clom da quints è scadì, vegn l’inventari serrà ed exponì almain durant 1 mais, per ch’ils participads possian prender invista. Ils custs per l’inventari vegnan adossads a l’ierta, e sche quella na basta betg, als ertavels che han pretendì l’inventari.C.  Relaziun dals ertavels durant l’inventarisaziunI.  AdministraziunArt. 585 Durant l’inventarisaziun dastgan vegnir fatgs mo ils acts ch’èn necessaris per l’administraziun. Sche l’autoritad permetta ad in ertavel da cuntinuar cun l’affar dal testader, pon ils cunertavels pretender ina garanzia.II.  Scussiun, process, surannaziunArt. 586 Durant l’inventarisaziun è suspendida mintga scussiun pervia dals debits dal testader. ... Cun excepziun da cas urgents na pon process ni vegnir iniziads ni vegnir cuntinuads. Abolì tras la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), cun effect dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).D.  EffectsI.  Termin per far la decleraziunArt. 587 Suenter la finiziun da l’inventarisaziun vegn mintga ertavel envidà da declerar entaifer 1 mais, sch’el accepta l’ierta u betg. Nua che las circumstanzas giustifitgeschan quai, po l’autoritad cumpetenta conceder in nov termin per laschar far stimaziuns, per liquidar pretensiuns dispitaivlas u per auters motivs sumegliants.II.  DecleraziunArt. 588 Entaifer il termin fixà po l’ertavel refusar l’ierta u pretender ch’ella vegnia liquidada uffizialmain u acceptar ella senza cundiziuns u cun pretender in inventari public. Sch’el na dat nagina decleraziun, ha el acceptà l’ierta cun l’inventari public.III.  Consequenzas da l’acceptaziun cun l’inventari public1.  Responsabladad tenor l’inventariArt. 589 Sche l’ertavel surpiglia l’ierta cun l’inventari public, van ils debits dal testader ch’èn registrads en l’inventari e las valurs da facultad vi ad el. Ils effects da l’acquist da l’ierta cun ses dretgs e cun sias obligaziuns cumenzan il mument da l’avertura da la successiun d’ierta. L’ertavel sto star bun per ils debits ch’èn registrads en l’inventari tant cun l’ierta sco er cun sia atgna facultad.2.  Responsabladad sur l’inventari oraArt. 590 Ils ertavels na ston star buns ni persunalmain ni cun l’ierta vers ils crediturs dal testader che n’èn betg registrads en l’inventari, perquai ch’els n’èn betg s’annunziads u perquai ch’els han fatg quai memia tard. Sch’ils crediturs han tralaschà l’annunzia senza atgna culpa u sche lur pretensiuns n’èn betg vegnidas registradas en l’inventari malgrà l’annunzia, è l’ertavel responsabel, uschenavant ch’el è s’enritgì tras l’ierta. En mintga cas pon ils crediturs far valair lur pretensiuns, uschenavant che quellas èn segiradas tras dretgs da pegn sin chaussas da l’ierta.E.  Responsabladad pervia da cauziunsArt. 591Las cauziuns ch’il testader aveva surpiglià vegnan registradas separadamain en l’inventari, e l’ertavel na sto, er suenter avair acceptà l’ierta, betg pajar dapli per tals debits che quai che tutgass a quels, sche l’ierta vegniss liquidada sin via dal concurs.F.  Acquist a favur da la communitadArt. 592Il clom da quints vegn decretà d’uffizi per mintga ierta che croda a la communitad; quella sto dentant star buna per ils debits da l’ierta mo uschenavant che la facultad acquistada or da l’ierta basta per quest intent.Quart chapitel:  La liquidaziun uffizialaA.  PremissaI.  Dumonda d’in ertavelArt. 593 Mintga ertavel ha il dretg da pretender la liquidaziun uffiziala empè da refusar l’ierta u d’acceptar quella cun l’inventari public. A sia dumonda na poi dentant betg vegnir consentì, uschè ditg ch’in dals ertavels declera d’acceptar l’ierta. En cas da la liquidaziun uffiziala n’èn ils ertavels betg responsabels per ils debits da l’ierta.II.  Dumonda dals crediturs dal testaderArt. 594 Sch’ils crediturs dal testader han cun raschun tema che lur pretensiuns na vegnian betg pajadas, pon els pretender entaifer 3 mais dapi la mort dal testader u dapi l’avertura dal testament la liquidaziun uffiziala da l’ierta, nun ch’els hajan survegnì pajaments u garanzias en il fratemp. Sut las medemas circumstanzas pon ils legataris pretender ch’i vegnian ordinadas las mesiras preventivas per segirar lur dretgs.B.  ProceduraI.  AdministraziunArt. 595 La liquidaziun uffiziala vegn exequida tras l’autoritad cumpetenta u – per incumbensa da quella – tras in u tras plirs administraturs d’ierta. Ella cumenza cun l’inventarisaziun ch’è colliada cun in clom da quints. L’administratur d’ierta è suttamess a la surveglianza da l’autoritad; ils ertavels pon recurrer tar quella cunter las decisiuns che l’administratur ha prendì u ha l’intenziun da prender.II.  Liquidaziun ordinariaArt. 596 La liquidaziun uffiziala vegn fatga uschia ch’ils affars currents dal testader vegnan finids‚ sias obligaziuns ademplidas‚ sias pretensiuns incassadas, ils legats exequids uschenavant che quai è necessari, ils dretgs e las obligaziuns dal testader stabilids giudizialmain e sia facultad realisada. La vendita da bains immobigliars dal testader vegn fatga tras in ingiant public; sin via privata dastga quai vegnir fatg mo, sche tut ils ertavels èn perencletgs. Ils ertavels pon pretender che objects e daners che n’èn betg necessaris per la liquidaziun da l’ierta vegnian surdads dal tuttafatg u mo per part en lur mauns gia durant la liquidaziun.III.  Liquidaziun tras l’uffizi da concursArt. 597L’ierta insolventa vegn liquidada da l’uffizi da concurs tenor las prescripziuns dal dretg da concurs.Tschintgavel chapitel:  Il plant d’iertaA.  PremissaArt. 598 Tgi che crai d’avair sco ertavel legal u sco ertavel instituì megliers dretgs sin l’ierta u sin chaussas or da quella ch’il possessur actual, po far valair ses dretgs cun il plant d’ierta. ... Abolì tras la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).B.  EffectArt. 599 Sch’il plant vegn approvà, sto il possessur ceder l’ierta u ils objects da quella a l’accusader, e quai tenor las reglas dal possess. L’accusà na po betg far l’objecziun vers il plant d’ierta d’avair acquistà objects d’ierta tras giudida.C.  SurannaziunArt. 600 Il plant d’ierta surannescha vers in accusà da buna fai cun la scadenza dad 1 onn dapi che l’accusader ha survegnì enconuschientscha dal possess da l’accusà e da la prevalenza da ses agens dretgs, en mintga cas dentant suenter la scadenza da 10 onns dapi la mort dal testader u da l’avertura dal testament. Cunter in accusà da mala fai surannescha il plant adina pir suenter 30 onns.D.  Plant dal legatariArt. 601Il plant dal legatari surannescha suenter 10 onns dapi ch’el ha survegnì la communicaziun dal legat; sche l’execuziun dal legat po vegnir pretendida pir pli tard, cumenza il termin cun il di ch’il legat daventa exequibel.Deschsettavel titel:  La partiziun da l’iertaEmprim chapitel:  La cuminanza avant la partiziunA.  Effects da la successiun d’iertaI.  Cuminanza dals ertavelsArt. 602 Sch’il testader ha plirs ertavels, nascha tranter quels cun sia mort ina cuminanza che cumpiglia tut ils dretgs e tut las obligaziuns da l’ierta e che dura fin che quella vegn partida. Ils ertavels daventan proprietaris cuminaivels dals objects da l’ierta e disponan cuminaivlamain dals dretgs da l’ierta cun resalva da las cumpetenzas da represchentar e d’administrar che vegnan regladas en contracts u en leschas. Sin dumonda d’in cunertavel po l’autoritad cumpetenta nominar ina represchentanza per la cuminanza dals ertavels fin che l’ierta vegn partida.II.  Responsabladad dals ertavelsArt. 603 Ils ertavels ston star buns solidaricamain per ils debits dal testader. L’indemnisaziun adequata, che vegn debitada als uffants u als biadis per las prestaziuns fatgas per il tegnairchasa cuminaivel cun il testader, sto vegnir quintada tar ils debits da l’ierta, nun ch’i resultia qua tras ina surdebitaziun da l’ierta.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 6 d’oct. 1972, en vigur dapi ils 15 da favr. 1973 (AS 1973 93; BBl 1970 I 805, 1971 I 737).B.  Dretg da partiziunArt. 604 Mintga cunertavel ha il dretg da dumandar da tut temp la partiziun da l’ierta, nun ch’el saja obligà tenor il contract u tenor la lescha da restar en la cuminanza. Sin dumonda d’in ertavel po la dretgira decretar temporarmain che la partiziun da l’ierta u da singulas chaussas da quella vegnia suspendida, sche la valur da l’ierta vegniss reducida considerablamain en cas d’ina partiziun immediata. Ils cunertavels d’in ertavel insolvent pon dumandar ch’i vegnian ordinadas mesiras preventivas per segirar lur dretgs, uschespert che la successiun è averta.C.  Suspensiun da la partiziunArt. 605 Sch’i sto vegnir prendì resguard sin ils dretgs d’in uffant anc betg naschì, sto la partiziun da l’ierta vegnir suspendida fin al mument da sia naschientscha. Durant quest temp ha la mamma il dretg da giudida da la facultad cuminaivel, uschenavant che quai è necessari per ses mantegniment.D.  Dretgs dals cussedentsArt. 606Ils ertavels ch’èn vegnids mantegnids dal testader en sia chasada fin a sia mort, pon dumandar da vegnir mantegnids anc 1 mais suenter la mort dal testader sin donn e cust da l’ierta.Segund chapitel:  La moda da parterA.  En generalArt. 607 Ils ertavels legals ston parter tranter els sco er cun ertavels instituids tenor ils medems princips. Sch’i n’è betg disponì autramain, pon els sa cunvegnir libramain co parter. Ils cunertavels che possedan chaussas da l’ierta u che debiteschan insatge al testader, ston dar detagliadamain scleriment en chaussa tar la partiziun.B.  Reglas da parterI.  Disposiziun dal testaderArt. 608 Tras ina disposiziun per causa da mort po il testader prescriver, co ses ertavels duain parter e furmar lur parts. Questas prescripziuns èn liantas per ils ertavels cun resalva d’ina gulivaziun en cas d’ina inegualitad da las parts ch’il testader n’aveva betg intenziunà. L’attribuziun d’ina chaussa or da l’ierta ad in ertavel vala sco simpla regla da parter e betg sco legat, nun che la disposiziun exprimia in’autra voluntad dal testader.II.  Cooperaziun da l’autoritadArt. 609 Sin dumonda d’in creditur che ha acquistà u impegnà l’ierta ch’in ertavel ha survegnì u che posseda attests da perdita cunter quel, sto l’autoritad cooperar a la partiziun empè da quest ertavel. Igl è resalvà al dretg chantunal da prescriver la cooperaziun uffiziala anc per ulteriurs cas da partiziun.C.  Realisaziun da la partiziunI.  Egualitad dals ertavelsArt. 610 Sch’i n’è betg prescrit insatge auter, han tut ils ertavels ils medems dretgs sin las chaussas da l’ierta. Els ston far a savair in a l’auter la relaziun ch’els han gì cun il testader; questas infurmaziuns vegnan resguardadas per far ina partiziun da l’ierta gulivada e gista. Mintga cunertavel po dumandar ch’ils debits dal testader vegnian pajads avant che parter l’ierta u ch’i vegnia dà ina garanzia persuenter.II.  Furmaziun da partsArt. 611 Or da las chaussas da l’ierta furman ils ertavels tantas parts u sorts sco quai ch’i èn avant maun ertavels u tscheps d’ertavels. Sch’els na pon betg sa cunvegnir, sto l’autoritad cumpetenta furmar las sorts sin dumonda d’in dals ertavels e resguardond l’isanza locala, las relaziuns persunalas u ils giavischs da la maioritad dals cunertavels. Las parts vegnan repartidas tranter ils ertavels tenor cunvegna u cun trair la sort.III.  Attribuziun e vendita da singulas chaussasArt. 612 Chaussas da l’ierta che na pon betg vegnir partidas senza ch’ellas perdian considerablamain valur, duain vegnir attribuidas cumplainamain ad in dals ertavels. Sch’ils ertavels na pon betg sa cunvegnir co parter u a tgi attribuir ina chaussa, vegn quella vendida ed il retgav repartì. Sin dumonda d’in dals ertavels sto la vendita avair lieu sco ingiant; sch’ils ertavels na sa cunvegnan betg, decida l’autoritad cumpetenta, sche l’ingiant duai avair lieu publicamain u mo tranter ils ertavels.IV.  Attribuziun da l’abitaziun e da la rauba da chasa al consort surviventArt. 612a Sche la chasa u sche l’abitaziun, nua ch’ils consorts han vivì, u sche objects da la rauba da chasa appartegnan a l’ierta, po il consort survivent pretender che la proprietad da quests bains al vegnia attribuida cun la quintar tar sia part. Nua che las circumstanzas giustifitgeschan quai, po vegnir concedida – sin dumonda dal consort survivent u dals auters ertavels legals dal defunct – la giudida u il dretg d’abitar empè da la proprietad. Il consort survivent na po betg far valair ses dretgs vi da localitads, nua ch’il defunct ha exequì ina professiun u nua ch’el ha manà ina interpresa e ch’in da ses descendents dovra per cuntinuar cun la professiun u cun l’interpresa dal defunct; las prescripziuns dal dretg d’ierta puril restan resalvadas. Per il partenadi registrà vala la medema regulaziun tenor il senn.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191). Integrà tras la cifra 8 da l’agiunta da la Lescha da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).D.  Objects spezialsI.  Chaussas che tutgan ensemen, scrittiras da la famigliaArt. 613 Chaussas che furman tenor lur natira in’unitad na duain betg vegnir separadas, sch’in dals ertavels s’oppona a la separaziun. Scrittiras da famiglia ed objects che muntan per la famiglia ina regurdientscha speziala na duain betg vegnir alienads, sch’in dals ertavels fa opposiziun. Sch’ils ertavels na pon betg sa cunvegnir, decida l’autoritad cumpetenta, co che quests objects duain vegnir alienads u a tgi ch’els èn d’attribuir e sch’els ston vegnir mess a quint a quel u betg; ella fa quai, resguardond l’isanza locala e – sch’ina tala n’exista betg – resguardond las relaziuns persunalas dals ertavels.I. Inventari agriculArt. 613aSch’in fittadin d’in manaschi agricul mora ed in da ses ertavels maina vinavant sulet la fittanza, po quel pretender che l’entir inventari (muvel, iseglia, reservas e.u.v.) al vegnia attribuì per la valur d’utilisaziun cun metter a quint tal a sia part da l’ierta.Integrà tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).II.  Pretensiuns dal testader vers l’ertavelArt. 614Pretensiuns ch’il testader ha gì vers in dals ertavels ston vegnir messas a quint a quel tar la partiziun.III.  Chaussas da l’ierta impegnadasArt. 615Sch’in ertavel survegn or da la partiziun ina chaussa da l’ierta impegnada per debits dal testader, vegn er quest debit adossà a quel.Art. 616Abolì tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, cun effect dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).IV.  Bains immobigliars1.  Surpigliadaa.  Valur imputablaArt. 617Ils bains immobigliars vegnan mess a quint als ertavels per la valur ch’els han il mument da la partiziun.Versiun tenor l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).b.  Procedura da stimaziunArt. 618 Sch’ils ertavels na pon betg sa cunvegnir per quant ch’in bain immobigliar stoppia vegnir mess a quint, vegn la valur stimada tras experts uffizials. ... Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta I da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 6 d’oct. 1972, cun effect dapi ils 15 da favr. 1973 (AS 1973 93; BBl 1970 I 805, 1971 I 737).V.  Manaschis agriculs e bains immobigliars agriculsArt. 619Per surpigliar e per metter a quint manaschis agriculs e bains immobigliars agriculs vala la Lescha federala dals 4 d’october 1991 davart il dretg funsil puril.Versiun tenor l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).SR 211.412.11Art. 620-625Abolì tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, cun effect dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).Terz chapitel:  La gulivaziunA.  Obligaziun da gulivarArt. 626 Ils ertavels legals èn obligads vicendaivlamain da laschar gulivar tar la partiziun tut quai ch’il testader als ha dà durant sia vita cun l’intenziun che quai vegnia quintà tar lur part d’ierta. Sch’il defunct n’ha betg disponì expressivamain il cuntrari, ston ses descendents metter en la gulivaziun tut quai che quel ha dà sco dota, sco dotaziun u sco cessiun dals bains, sco relasch dals debits e sco avantatgs sumegliants.B.  Gulivaziun en cas ch’ertavels crodan daventArt. 627 Sch’in ertavel croda davent avant u suenter che la successiun d’ierta vegn averta, passa sia obligaziun da metter en la gulivaziun vi sin ils ertavels che remplazzan quel. Ils descendents d’in ertavel èn obligads da laschar gulivar las donaziuns che quel ha survegnì, er sche quellas n’èn betg passadas ad els.C.  Moda da calculaziunI.  Bittar en u metter a quintArt. 628 Ils ertavels pon eleger, sch’els vulan laschar gulivar tras bittar en las chaussas survegnidas en natira u tras metter a quint lur valur, e quai er, sche las donaziuns surpassan l’import da lur part d’ierta. Resalvadas restan las disposiziuns divergentas dal testader sco er ils dretgs dals cunertavels da dumandar la reducziun da las donaziuns.II.  Donaziuns che surpassan la part d’iertaArt. 629 Sch’in ertavel, che ha survegnì ordavant donaziuns che surpassan sia part d’ierta, po cumprovar ch’il testader haja vulì favurisar el qua tras, na sto el betg laschar gulivar il surpli; ils cunertavels salvan dentant il dretg da far il plant da reducziun. Ina tala favurisaziun vegn presumada tar dotaziuns ch’èn vegnidas fatgas als descendents en la dimensiun usitada a chaschun da lur maridaglia.III.  Moda da calcularArt. 630 La gulivaziun vegn fatga tenor la valur che las donaziuns han il mument che la successiun d’ierta vegn averta u tenor il pretsch da vendita, sche la chaussa è vegnida alienada. Areguard expensas ed areguard donns sco er areguard fritgs retratgs valan tranter ils ertavels las reglas davart il possess.D.  Custs d’educaziunArt. 631 Las expensas dal testader per l’educaziun e per la scolaziun da singuls uffants èn suttamessas a l’obligaziun da gulivar mo uschenavant ch’ellas surpassan la dimensiun usitada, nun ch’i possia vegnir cumprovada in’autra voluntad dal testader. Ad uffants ch’èn mendus u ch’èn anc en scolaziun sto vegnir concedida tar la partiziun ina prelevaziun commensurada.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).E.  Regals occasiunalsArt. 632Regals occasiunals usitads n’èn betg suttamess a la gulivaziun.Art. 633Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 6 d’oct. 1972, cun effect dapi ils 15 da favr. 1973 (AS 1973 93; BBl 1970 I 805, 1971 I 737).Quart chapitel:  Finiziun ed effects da la partiziunA.  Conclusiun dal contractI.  Contract da partiziunArt. 634 La partiziun daventa lianta per ils ertavels uschespert ch’els han furmà e surpiglià lur parts u uschespert ch’els han fatg ils contracts da partiziun. Per esser valaivel sto il contract da partiziun vegnir concludì en scrit.II.  Contract davart parts d’iertaArt. 635 Contracts tranter cunertavels davart la cessiun da lur parts d’ierta ston vegnir concludids en scrit per esser valaivels. Sche tals contracts vegnan concludids tranter in ertavel ed ina terza persuna, na dattan quels betg il dretg a quella persuna da cooperar a la partiziun, mabain mo da pretender la part d’ierta che vegn attribuida a l’ertavel.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).III.  Contracts avant la successiun d’iertaArt. 636 Contracts davart ina ierta anc betg crudada che cunertavels concludan tranter els u cun ina terza persuna senza la cooperaziun e senza il consentiment dal testader n’èn betg liants. Las prestaziuns ch’èn vegnidas fatgas sin fundament da tals contracts pon vegnir pretendidas enavos.B.  Responsabladad dals ertavels tranter elsI.  Garanzia per las partsArt. 637 Suenter che la partiziun è terminada, stattan ils ertavels buns vicendaivlamain per las chaussas da l’ierta sco vendiders e cumpraders. Els ston garantir in a l’auter l’existenza da las pretensiuns che als vegnan attribuidas a chaschun da la partiziun da l’ierta e stattan buns in a l’auter – en cas d’insolvenza d’in debitur – sco garants simpels per l’import da pretensiun mess a quint, nun ch’i sa tractia da vaglias che vegnan quotadas a la bursa. Il plant da garanzia surannescha 1 onn suenter la partiziun; sche las pretensiuns ston vegnir pajadas fin in termin pli tard, surannescha el 1 onn suenter quel.II.  Contestaziun da la partiziunArt. 638Il contract da partiziun po vegnir contestà tenor las prescripziuns davart la contestaziun da contracts en general.C.  Responsabladad vers terzas persunasI.  Responsabladad solidaricaArt. 639 Er suenter la partiziun ston ils ertavels star buns solidaricamain e cun tut lur facultad per ils debits dal testader, uschè ditg ch’ils crediturs n’han betg dà expressivamain u tacitamain lur consentiment che quels vegnian repartids tranter ils cunertavels u surpigliads da quels. La responsabladad solidarica dals cunertavels surannescha 5 onns suenter la partiziun; sche las pretensiuns ston vegnir pajadas fin in termin pli tard, surannescha ella 5 onns suenter quel.II.  Regress sin ils cunertavelsArt. 640 In ertavel po prender regress sin ses cunertavels, sch’el ha pajà in debit dal testader che n’è betg vegnì attribuì ad el tar la partiziun u sch’el ha pajà dapli d’in debit che quai ch’el ha surpiglià. Quest regress sa drizza en emprima lingia cunter l’ertavel che ha surpiglià tar la partiziun il debit pajà. Dal rest ston ils ertavels surpigliar ils debits en la proporziun da lur parts d’ierta, nun ch’els hajan fixà insatge auter.Quarta part:  Ils dretgs realsEmprima partiziun:  La proprietadDeschdotgavel titel:  Disposiziuns generalasA.  Cuntegn dal dretg da proprietadI.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).Art. 641 Tgi ch’è proprietari d’ina chaussa po disponer libramain da quella entaifer ils limits fixads da la lescha. El po pretender la chaussa da mintgin che la retegna senza dretg e dustar da quella mintga influenza nungiustifitgada.II.  AnimalsArt. 641a Animals n’èn betg chaussas. Sch’i n’existan naginas regulaziuns spezialas per animals, valan las prescripziuns ch’èn applitgablas per chaussas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).B.  Extensiun da la proprietadI.  Parts integralasArt. 642 Tgi ch’è proprietari d’ina chaussa è quai per tut sias parts integralas. Part integrala d’ina chaussa è tut quai che furma – tenor l’isanza dal lieu – in element essenzial da la chaussa e che na po betg vegnir separà da quella senza la destruir, la donnegiar u la midar.II.  Fritgs natiralsArt. 643 Tgi ch’è proprietari d’ina chaussa è quai er dals fritgs natirals da quella. Fritgs natirals èn ils products periodics e tut quai che po – tenor l’isanza – vegnir racoltà d’ina chaussa tenor sia destinaziun. Ils fritgs natirals furman ina part integrala da la chaussa uschè ditg ch’els n’èn betg separads da tala.III.  Parts accessoricas1.  CircumscripziunArt. 644 La disposiziun d’ina chaussa s’extenda er sin sias parts accessoricas, nun ch’i saja fixà insatge auter. Las parts accessoricas èn las chaussas moviblas ch’èn tenor l’isanza dal lieu u tenor la clera voluntad dal proprietari da la chaussa principala destinadas permanentamain a l’explotaziun, a la giudida u a la conservaziun da tala e ch’èn unidas, adattadas u messas en autra moda en relaziun cun la chaussa principala, a la quala ellas han da servir. Ina part accessorica resta ina tala, er sch’ella vegn separada da la chaussa principala per in temp.2.  ExclusiunArt. 645Betg parts accessoricas èn las chaussas moviblas che vegnan duvradas mo transitoricamain u consumadas dal possessur da la chaussa principala u che na stattan betg en connex cun la particularitad da la chaussa principala, sco er talas che stattan en relaziun cun la chaussa principala mo per vegnir conservadas, vendidas u dadas en locaziun.C.  Proprietad collectivaI.  Cumproprietad1.  Relaziun tranter ils cumproprietarisArt. 646 Sche pliras persunas han proprietad vi d’ina chaussa, mintgina per ina part e senza che la chaussa saja dividida materialmain, èn ellas cumproprietarias. Sch’i n’è betg fixà autramain, èn ellas cumproprietarias da parts egualas. Per sia part ha mintga cumproprietari ils dretgs e las obligaziuns d’in proprietari; el po alienar u impegnar quella e la part po er vegnir impegnada da ses crediturs.2.  Urden d’utilisaziun e d’administraziunArt. 647 Ils cumproprietaris pon far in urden d’utilisaziun e d’administraziun che divergescha da las disposiziuns legalas e fixar en quel ch’el possia vegnir midà cun il consentiment da la maioritad da tut ils cumproprietaris. Ina midada da disposiziuns da l’urden d’utilisaziun e d’administraziun concernent l’attribuziun da dretgs d’utilisaziun exclusivs dovra ultra da quai il consentiment dals cumproprietaris pertutgads directamain. Els na pon betg abolir u limitar las cumpetenzas da mintga cumproprietari:1. da pretender e sche necessari da far ordinar da la dretgira l’execuziun dad acts administrativs ch’èn necessaris per mantegnair la valur e l’utilitad da la chaussa;2. da prender sez, sin donn e cust da tut ils cumproprietaris, las mesiras che ston vegnir prendidas senza retard, per preservar la chaussa d’in donn pli grond u d’in donn che smanatscha.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).3.  Acts administrativs ordinarisArt. 647a Mintga cumproprietari è cumpetent da far acts administrativs ordinaris‚ en spezial per far meglieraziuns sco er lavurs da cultivaziun, da racolta, da conservaziun e da surveglianza da curta durada, sco er da far contracts per quest intent e per exequir las cumpetenzas che resultan dals contracts da locaziun, da fittanza e d’execuziun da lavurs, inclusiv il pajament e la retschavida da daners per la cuminanza dals cumproprietaris. La cumpetenza per tals acts administrativs po vegnir reglada autramain cun il consentiment da la maioritad da tut ils cumproprietaris, cun resalva da las disposiziuns da la lescha concernent las mesiras necessarias ed urgentas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).4.  Acts administrativs pli impurtantsArt. 647b Cun il consentiment da la maioritad da tut ils cumproprietaris che sto represchentar a medem temp la gronda part da la chaussa pon acts administrativs pli impurtants vegnir exequids, en spezial la midada da cultura u d’utilisaziun, la conclusiun e la schliaziun da contracts da locaziun e da fittanza, la participaziun a meglieraziuns dal terren e la nominaziun d’in administratur, dal qual las cumpetenzas n’èn betg limitadas sin acts administrativs ordinaris. Resalvadas restan las disposiziuns davart las mesiras architectonicas necessarias.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).5.  Mesiras architectonicasa.  NecessariasArt. 647cLas lavurs da mantegniment, da reparaziun e da renovaziun ch’èn necessarias per mantegnair la valur e l’utilitad da la chaussa, pon vegnir exequidas cun il consentiment da la maioritad da tut ils cumproprietaris, uschenavant ch’ellas na dastgan betg vegnir fatgas da mintga singul perquai ch’i sa tracta d’acts administrativs ordinaris.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).b.  UtilasArt. 647d Las lavurs da renovaziun e da midada ch’èn destinadas per augmentar la valur u per meglierar la rendita u l’utilitad da la chaussa, dovran il consentiment da la maioritad dals cumproprietaris che represchentan a medem temp la gronda part da la chaussa. Midadas che engrevgeschan – en moda considerabla e permanenta – ad in cumproprietari da duvrar u da giudair ina chaussa per l’intent d’enfin ussa u che fan, che quai saja main economic, na pon betg vegnir exequidas senza il consentiment dal cumproprietari pertutgà. Sch’ina midada pretenda d’in cumproprietari expensas che n’èn betg supportablas per el, en spezial perquai che quellas stattan en disproporziun cun la valur da facultad da sia part, po ella vegnir exequida senza ses consentiment mo, sch’ils auters cumproprietaris surpiglian sia part dals custs, uschenavant che quella surpassa l’import supportabel per el.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).c.  Che servan a l’embelliment ed a la cumadaivladadArt. 647e Lavurs da construcziun che servan mo ad embellir, a meglierar l’aspect da la chaussa u a la cumadaivladad per il diever, dastgan vegnir exequidas mo cun il consentiment da tut ils cumproprietaris. Sche talas lavurs vegnan ordinadas cun il consentiment da la maioritad da tut ils cumproprietaris‚ la quala represchenta a medem temp la gronda part da la chaussa, pon ellas er vegnir exequidas cunter la voluntad dad in cumproprietari che na dat betg ses consentiment, uschenavant che quel n’è betg pregiuditgà permanentamain en ses dretgs da giudida e da diever, ed ils auters cumproprietaris al prestan ina indemnisaziun per il disturbi transitoric e surpiglian sia part dals custs.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).6.  Disponer da la chaussaArt. 648 Mintga cumproprietari ha il dretg da represchentar, da duvrar e da giudair la chaussa, uschenavant che quai sa cumporta cun ils dretgs dals auters. Per alienar u per engrevgiar la chaussa sco er per midar sia destinaziun dovri il consentiment da tut ils cumproprietaris, nun che quels hajan fixà unanimamain in’autra regulaziun. Sche parts da la cumproprietad èn engrevgiadas cun dretgs da pegn funsil u cun grevezzas funsilas‚ na pon ils cumproprietaris betg pli engrevgiar la chaussa sezza cun tals dretgs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).7.  Purtar ils custs e las grevezzasArt. 649 Ils custs da l’administraziun, las taglias ed autras grevezzas che resultan da la cumproprietad u che sa basan sin la chaussa cuminaivla, vegnan purtads dals cumproprietaris tenor la proporziun da lur parts, nun ch’i saja fixà autramain. Sch’in cumproprietari ha pajà pli che sia part vi da questas expensas, po el pretender dals auters ina indemnisaziun tenor la medema proporziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).8.  Obligaziun da regulaziuns e remartga en il register funsil Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 649a L’urden d’utilisaziun e d’administraziun fixà dals cumproprietaris e lur decisiuns administrativas sco er las sentenzias e las disposiziuns giudizialas èn er liants per il successur legal d’in cumproprietari e per l’acquistader d’in dretg real vi d’ina part d’ina cumproprietad. Els pon vegnir remartgads en il register funsil en cas da parts d’ina cumproprietad vi da bains immobigliars.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).9.  Exclusiun da la cuminanzaa.  CumproprietarisArt. 649b Il cumproprietari po vegnir exclus da la cuminanza tras ina sentenzia giudiziala, sche tras ses cumportament u sche tras il cumportament da persunas, a las qualas el ha cedì il diever da la chaussa u per las qualas el è responsabel, obligaziuns vers tut ils cumproprietaris u vers singuls cumproprietaris èn vegnidas violadas uschè grevamain, ch’ins na po betg pretender da quels da restar en la cuminanza. Sche la cuminanza cumpiglia mo dus cumproprietaris, ha mintgin dad els il dretg da purtar plant; en ils auters cas, e sch’i n’è betg vegnì fixà insatge auter, dovri – per purtar plant – l’autorisaziun da la maioritad da tut ils cumproprietaris cun excepziun da l’accusà. La dretgira che pronunzia l’exclusiun condemna l’accusà d’alienar sia part ed ordinescha, per il cas che l’alienaziun na vegn betg fatga entaifer il termin fixà, l’ingiant public tenor las prescripziuns davart l’utilisaziun sfurzada da bains immobigliars cun excepziun da quellas concernent la schliaziun da la cumproprietad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).b.  Possessurs d’auters dretgsArt. 649cLas disposiziuns davart l’exclusiun d’in cumproprietari èn applitgablas tenor il senn per il giudider e per il possessur d’auters dretgs da giudida reals u persunals ch’èn prenotads en il register funsil.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).10.  Schliaziuna.  Dretg da partiziunArt. 650 Mintga cumproprietari po pretender che la cumproprietad vegnia schliada, nun che quai saja exclus tras in act giuridic, tras ina partiziun en proprietad da condomini u tras la destinaziun da la chaussa ad in intent permanent. La schliaziun po vegnir exclusa tras ina cunvegna per maximalmain 50 onns; ella sto, sch’i sa tracta da bains immobigliars, vegnir fatga tras in act public e prenotada en il register funsil per esser valaivla. La schliaziun na dastga betg vegnir pretendida d’in temp maladattà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  Maniera da parterArt. 651 La schliaziun vegn fatga tras la partiziun corporala, tras la vendita sin via privata u sin in ingiant cun la repartiziun dal retgav ubain uschia che in u che plirs cumproprietaris surpiglian l’entira chaussa e pajan ora ils auters. Sch’ils cumproprietaris n’arrivan betg a sa cunvegnir davart la moda, co che la chaussa duai vegnir schliada, vegn quella partida en parts corporalas tenor la disposiziun da la dretgira u, sche quai n’è betg pussaivel senza svalitar la chaussa considerablamain, ingiantada publicamain u mo tranter ils cumproprietaris. Sche la chaussa po mo vegnir partida corporalmain en parts inegualas, vegn la differenza gulivada cun daners.c.  Animals da chasaArt. 651a En cas d’animals che vegnan tegnids en il sectur chasan e che na vegnan betg tegnids per intents da facultad u per intents da gudogn, attribuescha la dretgira – en cas da dispita – la proprietad exclusiva a quella partida che garantescha a l’animal il meglier plazzament or dal puntg da vista da la protecziun dals animals. La dretgira po obligar la persuna, a la quala l’animal vegn attribuì, da pajar ina indemnisaziun adequata a la cuntrapartida; ella fixescha la summa tenor liber appreziar. Ella prenda las mesiras preventivas necessarias, en spezial areguard il plazzament provisoric da l’animal.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).II.  Proprietad cuminaivla1.  PremissaArt. 652Sche pliras persunas furman tenor la lescha u tenor il contract ina cuminanza e possedan sin basa da quella la proprietad d’ina chaussa, èn ellas proprietarias cuminaivlas ed il dretg da mintgin dad els s’extenda sin l’entira chaussa.2.  EffectArt. 653 Ils dretgs e las obligaziuns dals proprietaris cuminaivels sa drizzan tenor las reglas stabilidas da la lescha u tenor contract e ch’èn liantas per la cuminanza. Nun ch’i saja disponì autramain, dovri in conclus unanim da tut ils proprietaris cuminaivels per far diever da la proprietad e surtut per disponer da la chaussa. Uschè ditg che la cuminanza exista, na po nagin dals proprietaris cuminaivels pretender la partiziun da la chaussa u disponer dad ina part da la chaussa.3.  SchliaziunArt. 654 La schliaziun vegn fatga cun l’alienaziun da la chaussa u cun la fin da la cuminanza. La partiziun vegn fatga tenor las prescripziuns davart la cumproprietad, nun ch’i saja disponì autramain.III.  Proprietad collectiva vi da manaschis agriculs e vi da bains immobigliars agriculsArt. 654aPer schliar ina proprietad collectiva vi da manaschis agriculs e vi da bains immobigliars agriculs vala ultra da quai la Lescha federala dals 4 d’october 1991 davart il dretg funsil puril.Integrà tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).SR 211.412.11Deschnovavel titel:  La proprietad funsilaEmprim chapitel:  Object, acquist e perdita da la proprietad funsilaA.  ObjectI.  Bains immobigliars  Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 655 L’object da la proprietad funsila èn ils bains immobigliars. Bains immobigliars en il senn da questa lescha èn:1. las immobiglias;2. ils dretgs independents e permanents ch’èn inscrits en il register funsil;3. las minieras;4. las parts da cumproprietad vi da bains immobigliars. Sco dretg independent e permanent po ina servitut vi d’in bain immobigliar vegnir inscritta en il register funsil, sch’ella:1. n’è vegnida constituida ni a favur d’in bain immobigliar che ha quest dretg ni exclusivamain a favur d’ina tscherta persuna; e2. è fundada per almain 30 onns u per in temp nundeterminà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Proprietad dependentaArt. 655a In bain immobigliar po vegnir collià cun in auter bain immobigliar en quella moda ch’il proprietari respectiv dal bain immobigliar principal è mintgamai er il proprietari dal bain immobigliar collià cun quel. Quel parta il destin giuridic dal bain immobigliar principal e na po betg vegnir alienà, impegnà u engrevgià separadamain. Sche la colliaziun vegn fatga per in intent duraivel, na pon il dretg da precumpra tenor lescha dals cumproprietaris ed il dretg d’abolir la cumproprietad betg vegnir fatgs valair. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).B.  AcquistI.  InscripziunArt. 656 Per acquistar proprietad funsila dovri l’inscripziun en il register funsil. Tgi che acquista proprietad funsila tras appropriaziun, tras successiun d’ierta, tras expropriaziun, tras execuziun sfurzada u tras sentenzia giudiziala daventa ses proprietari gia avant l’inscripziun, el po dentant disponer da sia proprietad en il register funsil pir cur che l’inscripziun è vegnida fatga.II.  Modas d’acquistar1.  TransferimentArt. 657 Il contract concernent il transferiment da proprietad funsila basegna ina documentaziun publica per esser liant. La disposiziun per causa da mort ed il contract matrimonial ston vegnir fatgs tenor las furmas che vegnan prescrittas en il dretg d’ierta ed en il dretg dals bains matrimonials.2.  AppropriaziunArt. 658 In bain immobigliar inscrit en il register funsil po vegnir acquistà tras appropriaziun mo, sch’i resulta dal register funsil ch’el saja senza patrun. L’appropriaziun da terren betg inscrit en il register funsil è suttamessa a las disposiziuns davart las chaussas senza patrun.3.  Furmaziun da nov terrenArt. 659 Terren nov utilisabel che sa furma sin intschess senza patrun tras alluviuns, tras emplenidas e tras spustaments da terren, tras midadas dal curs u dal nivel d’ina aua publica u sin in’autra moda, appartegna al chantun territorial. Ils chantuns èn libers da ceder tals terrens als proprietaris cunfinants. Tgi che po cumprovar che parts dal terren èn vegnidas stgarpadas davent da sia proprietad, po reprender quellas entaifer in termin adequat.4.  Spustament da terrena.  En generalVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).Art. 660 Spustaments da terren d’in bain immobigliar sin in auter na chaschunan betg ina midada dals cunfins. Parts da terren ed auters objects ch’èn vegnids transportads uschia d’in bain immobigliar sin in auter, èn suttamess a las disposiziuns davart las chaussas manadas natiers u davart l’uniun da las chaussas.b.  Spustaments permanentsArt. 660a Il princip, tenor il qual spustaments da terren na chaschunan betg ina midada dals cunfins, na vala betg per territoris cun spustaments permanents da terren, sche quests territoris èn vegnids designads uschia dal chantun. Designond ils territoris sto vegnir resguardada la cumposiziun dals bains immobigliars pertutgads. L’appartegnientscha d’in bain immobigliar ad in tal territori sto vegnir communitgada en moda adattada a las persunas participadas ed inscritta en il register funsil.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).c.  Nova determinaziun dals cunfinsArt. 660b Sch’in cunfin daventa inadattà pervia d’in spustament da terren, po mintga proprietari d’in bain immobigliar pertutgà pretender ch’el vegnia determinà da nov. Ina plivalur u ina valur reducida sto vegnir gulivada.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).5.  Acquist tras giudidaa.  Acquist tras giudida ordinariArt. 661Sch’insatgi è vegnì inscrit nungiustifitgadamain en il register funsil sco proprietari, na po sia proprietad betg pli vegnir contestada, suenter ch’el ha possedì il bain immobigliar durant 10 onns da buna fai, senza interrupziun e senza esser vegnì contestà.b.  Acquist tras giudida extraordinariArt. 662 Tgi che posseda incontestadamain e nuninterruttamain in bain immobigliar betg inscrit en il register funsil durant 30 onns sco sia proprietad, po pretender da vegnir inscrit sco proprietari da quel. Sut las medemas premissas ha quest dretg er in possessur d’in bain immobigliar, sch’il proprietari da quest bain immobigliar na po betg vegnir eruì or dal register funsil u era mort u vegnì declerà sco sparì al cumenzament dal termin da l’acquist tras giudida da 30 onns. L’inscripziun dastga dentant mo vegnir fatga sin l’ordinaziun da la dretgira e mo sch’i n’è betg vegnida fatga ina protesta entaifer in termin ch’è vegnì fixà tras ina publicaziun uffiziala u sche la protesta inoltrada è vegnida refusada.c.  TerminsArt. 663Per calcular ils termins, l’interrupziun e la sistida da l’acquist tras giudida vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart la surannaziun da pretensiuns.6.  Chaussas senza patrun e chaussas publicasArt. 664 Las chaussas senza patrun e las chaussas publicas èn suttamessas a la suveranitad dal stadi, en il territori dal qual ellas sa chattan. Cun resalva da mussaments cuntraris n’exista nagina proprietad privata vi da las auas publicas, vi dal terren nuncultivabel sco grippa, gondas, naiv perpetna e glatschers e vi da las funtaunas che naschan da quels. Il dretg chantunal decretescha las disposiziuns necessarias concernent l’appropriaziun da terren senza patrun, concernent l’explotaziun e concernent il diever general da las chaussas publicas sco vias e plazzas, auas e letgs da flums.III.  Dretg sin l’inscripziunArt. 665 Il motiv d’acquist dat il dretg a l’acquistader da pretender ch’il proprietari fetschia far l’inscripziun en il register funsil; sche quel refusa quai, po l’acquistader dumandar la dretgira che la proprietad vegnia attribuida ad el. L’acquistader po laschar far da sai anor l’inscripziun en cas d’ina appropriaziun, d’ina successiun d’ierta, d’ina expropriaziun, d’ina execuziun sfurzada u d’ina sentenzia da la dretgira. Las midadas vi da la proprietad funsila che resultan sin fundament da la lescha tras cuminanza dals bains u tras la schliaziun da quels, vegnan inscrittas en il register funsil sin dumonda d’in consort.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).C.  PerditaArt. 666 La proprietad funsila prenda ina fin cun l’extincziun da l’inscripziun sco er cun la perdita totala dal bain immobigliar. Per il cas d’ina expropriaziun fixeschan las leschas respectivas da la confederaziun e dals chantuns il mument, cur che la proprietad prenda ina fin.D.  Mesiras giudizialasI.  Proprietari nunchattabelArt. 666a Sch’il proprietari inscrit en il register funsil na po betg vegnir identifitgà, sche ses lieu da domicil n’è betg enconuschent u sch’il num u il lieu da domicil d’in u da plirs da ses ertavels n’è betg enconuschent, po la dretgira ordinar sin dumonda las mesiras necessarias. En spezial po la dretgira nominar in represchentant. Sin dumonda fixescha ella la dimensiun da la pussanza da represchentanza. Sch’ella na fixescha betg insatge auter, sa restrenscha questa pussanza a mesiras da mantegniment. La dumonda d’ordinar mesiras po far:1. mintga persuna che ha in interess degn da vegnir protegì;2. l’uffizi dal register funsil al lieu dal bain immobigliar. L’ordinaziun da mesiras n’interrumpa betg il termin per in acquist tras giudida extraordinari. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Absenza dals organs prescritsArt. 666bSch’ina persuna giuridica u in auter subject giuridic inscrit en il register funsil sco proprietari na dispona betg pli dals organs prescrits, po mintga persuna che ha in interess degn da vegnir protegì u l’uffizi dal register funsil al lieu dal bain immobigliar dumandar la dretgira d’ordinar las mesiras necessarias areguard il bain immobigliar. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Segund chapitel:  Cuntegn e restricziun da la proprietad funsilaA.  CuntegnI.  DimensiunArt. 667 La proprietad vi da funs e vi da terren s’extenda ensi vers il spazi d’aria ed engiu en il terren uschè lunsch ch’igl exista in interess d’exequir la proprietad. Ella cumpiglia – cun resalva da las restricziuns legalas – tut las construcziuns, tut las plantas sco er tut las funtaunas.II.  Cunfinaziun1.  Moda da marcar ils cunfinsArt. 668 Ils cunfins vegnan inditgads tras ils plans dal register funsil e tras ils terms sin il bain immobigliar. Sch’ils terms e sch’ils plans dal register funsil sa cuntradin, vegni presumà ch’ils plans dal register funsil inditgeschian ils cunfins corrects. La presumziun na vala betg per ils territoris cun spustaments da terren ch’èn designads dal chantun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).2.  Obligaziun da metter termsArt. 669Sin dumonda da ses vischin è mintga proprietari d’in bain immobigliar obligà da cooperar per fixar in cunfin intschert, saja quai per rectifitgar ils plans u per metter terms.3.  Cumproprietad vi da terminaziunsArt. 670Sche mirs, saivs vivas, saivs u autras terminaziuns per separar bains immobigliars cunfinants stattan sin il cunfin, vegni presumà ch’els sajan cumproprietad dals dus vischins.III.  Construcziuns sin il bain immobigliar1.  Funs e materiala.  Relaziun da proprietadArt. 671 Sch’insatgi dovra material ester per construir sin ses bain immobigliar u sch’el dovra agen material per construir sin in bain immobigliar ester, daventa il material ina part integrala dal bain immobigliar. Sch’il material è vegnì duvrà senza la permissiun da ses proprietari, ha quel il dretg da pretender ch’il material vegnia zavrà e restituì sin donn e cust dal proprietari dal bain immobigliar, uschenavant che quai sa lascha far senza chaschunar in donn sproporziunà. Sut la medema premissa po il proprietari dal bain immobigliar pretender ch’il material ester, ch’è vegnì duvrà senza ses consentiment, vegnia allontanà sin donn e cust dal construider.b.  IndemnisaziunArt. 672 Sche la zavrada dal material na vegn betg fatga, ha il proprietari dal bain immobigliar da prestar ina indemnisaziun adequata per il material. Sch’il proprietari dal bain immobigliar ha construì da mala fai cun material ester, po el vegnir sentenzià da reparar cumplainamain il donn. Sch’il proprietari dal material era en mala fai cur ch’el ha construì sin in bain immobigliar ester, po l’indemnisaziun vegnir limitada a la valur minimala che la construcziun ha per il proprietari dal bain immobigliar.c.  Attribuziun da la proprietad funsilaArt. 673Sche la construcziun vala evidentamain dapli ch’il sulom, po quel che sa chatta en buna fai pretender che la proprietad vi da la construcziun e vi dal sulom vegnia attribuida al proprietari dal material cunter ina indemnisaziun adequata.2.  Construcziuns che tanschan sin in bain immobigliar vischinArt. 674 Construcziuns ed auters indrizs che tanschan sin in bain immobigliar vischin, restan ina part integrala dal bain immobigliar, sin il qual els èn construids, sch’il proprietari dal bain immobigliar posseda in dretg real sin lur existenza. Il dretg da construir talas parts che tanschan sin in bain immobigliar vischin po vegnir inscrit sco servitut en il register funsil. Sche las parts che tanschan sin in bain immobigliar vischin èn vegnidas construidas senza dretg e sch’il vischin donnegià n’ha betg fatg protesta a temp, schebain ch’el ha gì enconuschientscha da quest fatg, po la dretgira attribuir al construider – sch’el è da buna fai e sche las circumstanzas giustifitgeschan quai – u in dretg real sin questas parts u la proprietad dal sulom, e quai cunter ina indemnisaziun adequata.3.  Dretg da construcziunArt. 675 Ovras da construcziun ed auters indrizs ch’èn chavads en u ch’èn mirads si sin il sulom ester u ch’èn uschiglio colliads permanentamain cun quel, saja quai sur terra u sut terra, pon avair in agen proprietari, sch’els èn inscrits en il register funsil sco servituts. In tal dretg da construcziun na po betg vegnir concedì a singuls plauns d’in edifizi.4.  ConductsArt. 676 Conducts dal provediment e da l’allontanament che sa chattan ordaifer il bain immobigliar, al qual els servan, tutgan al proprietari da l’ovra ed a l’ovra, da la quala els vegnan u a la quala els mainan, nun che quai saja reglà autramain. Uschenavant ch’i na vegn betg applitgà il dretg da vischinanza, vegn il bain immobigliar ester engrevgià cun tals conducts cun constituir ina servitut. La servitut nascha cun la construcziun dal conduct, sche quel è perceptibel da l’exteriur. Cas cuntrari nascha ella cun l’inscripziun en il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).5.  Construcziuns moviblasArt. 677 Chamonas, buttegas, baraccas e construcziuns sumegliantas mantegnan lur agen proprietari, sch’ellas n’èn betg construidas cun l’intent da las integrar durablamain sin terren ester. Ellas na vegnan betg inscrittas en il register funsil.IV.  Plantaziuns sin il bain immobigliarArt. 678 Sch’insatgi metta plantas estras en ses agen bain immobigliar u atgnas plantas en in bain immobigliar ester, naschan ils medems dretgs e las medemas obligaziuns sco tar l’utilisaziun da material da construcziun u sco tar las construcziuns moviblas. Ina servitut che correspunda al dretg da construcziun per singulas plantas e per plantaziuns po vegnir constituida per almain 10 onns e per maximalmain 100 onns. Avant la scadenza da la durada fixada po il proprietari engrevgià pretender che la servitut vegnia substituida, sch’el ha fatg cun il giudider da la servitut in contract da fittanza concernent l’utilisaziun dal terren e sche quest contract vegn schlià. La dretgira regla las consequenzas patrimonialas, considerond tut las circumstanzas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da zer. 2003, en vigur dapi il 1. da schan. 2004 (AS 2003 4121; BBl 2002 4721).Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da zer. 2003, en vigur dapi il 1. da schan. 2004 (AS 2003 4121; BBl 2002 4721).V.  Responsabladad dal proprietari d’in bain immobigliar1.  En cas ch’il dretg da proprietad vegn surduvrà Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 679 Tgi che vegn donnegià u periclità, perquai ch’in proprietari d’in bain immobigliar surdovra ses dretg da proprietad, po pretender da quel – ultra da l’indemnisaziun dal donn – ch’el dismettia il donn u prendia mesiras per prevegnir al donn smanatschant. Sch’in edifizi u in indriz privescha in bain immobigliar vischin da tschertas qualitads, existan las pretensiuns menziunadas en l’alinea 1 mo, sche las prescripziuns che valevan il mument, che l’edifizi u l’indriz è vegnì construì, n’èn betg vegnidas observadas. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  En cas d’ina cultivaziun legala dal bain immobigliarArt. 679aSch’in proprietari da bains immobigliars chaschuna tar la cultivaziun legala da ses bain immobigliar, en spezial tar lavurs da construcziun, ad in vischin temporarmain dischavantatgs sproporziunads ed inevitabels e chaschuna el qua tras in donn, po il vischin dal proprietari da quest bain immobigliar mo pretender l’indemnisaziun dal donn. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).B.  RestricziunsI.  En generalArt. 680 Las restricziuns legalas da la proprietad existan senza esser inscrittas en il register funsil. Per las abolir u per las midar tras in act giuridic dovri ina documentaziun publica ed ina inscripziun en il register funsil, per che quai saja valaivel. Las restricziuns da la proprietad ch’èn vegnidas stabilidas en l’interess public na pon betg vegnir abolidas u midadas.II.  Restricziuns dal dretg d’alienar; dretgs da precumpra legals1.  PrincipsArt. 681 Ils dretgs da precumpra legals pon er vegnir exequids tar l’ingiant sfurzà, dentant mo a l’ingiant sez e per las cundiziuns, per las qualas il bain immobigliar vegn attribuì a l’offerent; dal rest pon ils dretgs da precumpra legals vegnir fatgs valair sut las premissas che valan per ils dretgs da precumpra contractuals. Il dretg da precumpra croda, sch’il bain immobigliar vegn alienà ad ina persuna che ha in dretg da precumpra dal medem rang u d’in rang superiur. Ils dretgs da precumpra legals na pon ni vegnir ertads ni cedids. Els precedan ils dretgs da precumpra contractuals.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).2.  DieverArt. 681a Il vendider sto infurmar ils titulars dal dretg da precumpra davart la conclusiun e davart il cuntegn dal contract da cumpra. Sch’il titular dal dretg da precumpra vul far diever da quest dretg, sto el far valair quel entaifer 3 mais dapi l’enconuschientscha da la conclusiun e dal cuntegn dal contract. Suenter ch’i èn passads 2 onns dapi l’inscripziun dal nov proprietari en il register funsil na po il dretg betg pli vegnir fatg valair. Entaifer quests termins po il titular dal dretg da precumpra far valair ses dretg vers mintga proprietari d’in bain immobigliar.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).3.  Midada, renunziaArt. 681b La cunvegna, cun la quala in dretg da precumpra legal vegn exclus u midà, basegna ina documentaziun publica per esser valaivla. Ella po vegnir prenotada en il register funsil, sch’il proprietari respectiv d’in auter bain immobigliar ha il dretg da precumpra. Suenter ch’il cas da precumpra è entrà, po il titular dal dretg da precumpra legal renunziar en scrit a l’execuziun da quest dretg.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).4.  En cas da cumproprietad ed en cas da dretg da construcziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).Art. 682 Cumproprietaris han in dretg da precumpra vers tuttas terzas persunas che acquistan ina part dal bain immobigliar. Sche plirs cumproprietaris fan valair lur dretg da precumpra, als vegn attribuida lur part en la proporziun da lur parts da cumproprietad da fin ussa. Il proprietari d’in bain immobigliar ch’è engrevgià cun in dretg da construcziun independent e permanent ha er il dretg da precumpra vers mintga acquistader da quest dretg ed il possessur da quest dretg ha il medem dretg vi dal bain immobigliar engrevgià, uschenavant che quest bain immobigliar serva a l’execuziun da ses dretg da construcziun....Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), cun effect dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).5.  Dretg da precumpra vi da manaschis agriculs e vi da bains immobigliars agriculsArt. 682aPer il dretg da precumpra vi da manaschis agriculs e vi da bains immobigliars agriculs vala ultra da quai la Lescha federala dals 4 d’october 1991 davart il dretg funsil puril.Integrà tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).SR 211.412.11Art. 683Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), cun effect dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).III.  Dretg da vischinanza1.  Immissiuns exageradas Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 684 Faschond diever da sia proprietad ed en spezial manond ina interpresa u pratitgond in mastergn sin ses agen bain immobigliar è mintgin obligà d’evitar tut las immissiuns memia grondas sin la proprietad dal vischin. Scumandadas èn en spezial tut las immissiuns nuschaivlas e betg giustifitgadas tenor la situaziun e tenor la qualitad dals bains immobigliars u tenor l’isanza locala tras impestaziun da l’aria, spizza, canera, sun, vibraziun, radiaziun ubain privaziun dal sulegl u da la glisch. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  Chavar e construira.  ReglaArt. 685 Cun chavar e cun construir na dastga il proprietari betg far donn al bain immobigliar vischinant muventond ses terren u mettend quel en privel u faschond donn ad indrizs existents. Per construcziuns che cuntrafan a las prescripziuns dal dretg da vischinanza, vegnan applitgadas las disposiziuns concernent las construcziuns surpassantas.b.  Prescripziuns chantunalasArt. 686 Ils chantuns han il dretg da fixar las distanzas che ston vegnir observadas tar stgavaments e tar construcziuns. Els pon fixar ulteriuras prescripziuns da construcziun.3.  Plantasa.  ReglaArt. 687 Mintgin po tschuncar e salvar per sasez la roma che sa stenda en sia proprietad e las ragischs che penetreschan en ses terren, sche quella roma u sche questas ragischs fan donn a sia proprietad e na vegnan betg allontanadas entaifer in termin adequat suenter sia reclamaziun. Sch’in proprietari d’in bain immobigliar tolerescha che roma sa stendia sur ses terren cultivà u surbajegià, ha el il dretg dals fritgs che creschan vi da questa roma. Questas prescripziuns na vegnan betg applitgadas per guauds che sa cunfinan.b.  Prescripziuns chantunalasArt. 688Ils chantuns han il dretg da prescriver en tge distanza dal bain immobigliar vischinant ch’i dastgan vegnir fatgas plantaziuns prendend resguard da la qualitad dal funs e da las plantas; els pon er obligar ils proprietaris dals bains immobigliars da tolerar che roma u ragischs da bostgs da fritga tanschian vi en lur proprietad ed els dastgan reglar u abolir en quests cas il dretg da far diever da quests fritgs.4.  Deflussiun da l’auaArt. 689 Mintga proprietari d’in bain immobigliar è obligà d’acceptar sin ses bain immobigliar l’aua che curra sin quel en moda natirala giu dal bain immobigliar sura, en spezial aua da plievgia, aua da naiv ed aua da funtaunas betg tschiffadas. Nagin proprietari d’in bain immobigliar na dastga far donn al vischin cun midar il curs natiral da l’aua. L’aua ch’è necessaria per il bain immobigliar sutvart dastga vegnir retegnida per il bain immobigliar survart mo uschenavant ch’ella è indispensabla per quel.5.  DrenaschasArt. 690 Il proprietari dal bain immobigliar sutvart è obligà d’acceptar senza indemnisaziun las auas da drenaschas dal bain immobigliar survart, uschenavant che quellas èn curridas en moda natirala gia avant sin ses bain immobigliar. Sch’el patescha in donn tras questa drenascha, po el pretender dal proprietari sura ch’el fetschia sin agens custs in conduct tras il bain immobigliar sutvart.6.  Conductsa.  Obligaziun da tolerarArt. 691 Mintga proprietari da bains immobigliars è obligà da permetter cunter indemnisaziun cumplaina che bischens e conducts per il provediment e per l’allontanament vegnian mess en ses bain immobigliar, sch’in auter bain immobigliar na po uschiglio betg vegnir rendì accessibel u po vegnir rendì accessibel mo cun custs sproporziunads. La pretensiun da manar tals conducts tras bains immobigliars ester na po betg vegnir fundada sin il dretg da vischinanza en ils cas, per ils quals il dretg chantunal u federal renviescha a la via d’expropriaziun. Sch’il proprietari autorisà u il proprietari engrevgià pretenda quai, vegnan ils conducts che traversan in bain immobigliar inscrits en il register funsil sco servitut. Ils custs da l’inscripziun paja il proprietari autorisà. Envers in cumprader da buna fai po il dretg da metter conducts er vegnir fatg valair senza inscripziun. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  Protecziun dals interess dal proprietari engrevgiàArt. 692 Il proprietari d’in bain immobigliar che sto tolerar il conduct, po pretender ch’i vegnia prendì adequatamain resguard da ses interess. Sche circumstanzas extraordinarias giustifitgeschan quai, po el pretender che quel toc terren, che vegn pertutgà dal conduct sur terra, vegnia cumprà en ina dimensiun adequata e per in pretsch che l’indemnisescha cumplainamain.c.  Midada da las relaziunsArt. 693 Sche las relaziuns sa midan, po il proprietari d’in bain immobigliar pretender ch’il conduct vegnia dischlocà tenor ses interess. Ils custs da la dischlocaziun porta per regla il giudider. Nua che circumstanzas spezialas giustifitgeschan quai, po ina part adequata da quests custs vegnir adossada al proprietari dal bain immobigliar.7.  Dretgs da passadia.  Passadi necessariArt. 694 Sch’il proprietari d’in bain immobigliar n’ha betg ina via suffizienta per arrivar da ses bain immobigliar sin ina via publica, po el pretender dals vischins ch’els al concedian in passadi necessari cunter pajament cumplain. Questa pretensiun sa drizza en emprima lingia vers il vischin, dal qual il passadi necessari po vegnir pretendì il pli tgunsch, resguardond en quest connex las relaziuns anteriuras da proprietad e da vias, ed en segunda lingia vers il proprietari, al qual la via fa il main donn. Fixond il passadi necessari, ston vegnir resguardads ils interess da tuttas duas varts.b.  Auters dretgs da passadiArt. 695Ils chantuns pon decretar prescripziuns detagliadas che concernan il dretg dal proprietari d’in bain immobigliar da passar sin il bain immobigliar vischinant per pudair cultivar e meglierar ses agen bain immobigliar u construir sin quel; els pon er reglar il dretg da far diever dal bain immobigliar vischinant per arar, per bavrar, per traversar quel l’enviern, per trair u per runar laina e per chaussas sumegliantas.c.  Remartga en il register funsilArt. 696 Ils dretgs da passadi che vegnan stabilids directamain tras la lescha na ston betg vegnir inscrits en il register funsil. Els vegnan dentant remartgads en il register, sch’els èn da natira permanenta.8.  Far saivArt. 697 Mintga proprietari paja sez ils custs per far saiv enturn ses bain immobigliar, cun resalva da las disposiziuns davart la cumproprietad vi d’indrizs da cunfin cuminaivels. Ils chantuns mantegnan il dretg da reglar l’obligaziun e la maniera da far saiv.9.  Obligaziun da mantegnimentArt. 698Ils proprietaris da bains immobigliars han – en la proporziun da lur interess – da contribuir vi dals custs dals indrizs ch’èn necessaris per exequir ils dretgs da vischinanza.IV.  Dretg d’access e da defensiun1.  AccessArt. 699 Entaifer ils terms da l’isanza locala èsi permess a mintgin dad ir per guauds e per pastgiras sco er da tschertgar pumaraida selvadia, bulieus u fritgs selvadis sumegliants, uschenavant che l’autoritad cumpetenta n’ha betg decretà scumonds limitads sin territoris determinads, e quai en l’interess da las culturas. Il dretg chantunal po fixar prescripziuns detagliadas concernent l’access a bains immobigliars esters per exequir la chatscha e la pestga.2.  Allontanament da chaussas e d’animalsArt. 700 Il proprietari d’in bain immobigliar sto permetter a quel che ha il dretg da tschertgar e d’allontanar las chaussas transportadas sin ses bain immobigliar tras auas, tras suffel, tras lavinas u tras autras forzas da la natira u per pura casualitad, ed er animals ch’èn vegnids sin ses bain immobigliar sco muvel grond e manidel, pievels d’avieuls, giaglinom e peschs. El po pretender ina indemnisaziun per il donn chaschunà ed ha in dretg da retenziun vi dals objects crudads en ses mauns.3.  Defensiun cunter privels e cunter donnsArt. 701 Sch’insatgi po preservar sasez u auters d’in donn smanatschant u d’in privel preschent mo cun intervegnir en la proprietad funsila d’ina terza persuna, è quella obligada da tolerar quai, uschenavant ch’il privel u il donn che sto vegnir parà è considerablamain pli grond ch’il donn che vegn chaschunà al proprietari tras l’intervenziun en sia proprietad. Per il donn che resulta qua tras sto vegnir prestada ina indemnisaziun adequata.V.  Restricziuns da dretg public1.  En generalArt. 702En l’interess general èsi reservà a la confederaziun, als chantuns ed a las vischnancas il dretg da fixar anc autras restricziuns da la proprietad funsila, sco en spezial concernent la polizia da construcziun, da fieu e da sanadad, concernent ils guauds e las vias, las vias da runar navs, il metter terms e la fixaziun da puncts trigonometrics, concernent las meglieraziuns e la parcellaziun dal funs, l’arrundaziun da cultiras ruralas e da terren da construcziun, concernent il mantegniment d’antiquitads e da monuments da la natira, concernent la protecziun da cuntradas e da puncts panoramics e concernent la protecziun da funtaunas mineralas.2.  Meglieraziuns dal terrenArt. 703 Sche meglieraziuns dal terren sco correcziuns da las auas, drenaschas, indrizs per sauar, plantaziuns da guaud, vias, arrundaziuns dal terren e chaussas sumegliantas na pon betg vegnir realisadas tras ina interpresa cuminaivla e sche la maioritad dals proprietaris dals bains immobigliars participads, als quals appartegna a medem temp pli che la mesadad dal terren pertutgà, han dà lur consentiment a l’interpresa, èn ils proprietaris dals ulteriurs bains immobigliars obligads da sa participar a quella. Ils proprietaris dals bains immobigliars che na fan betg part da la decisiun, valan sco vuschs affirmativas. La participaziun sto vegnir remartgada en il register funsil. Ils chantuns reglan la procedura. Els han da decretar in urden detaglià en spezial per las arrundaziuns dal terren. La legislaziun chantunala po facilitar anc pli fitg l’execuziun da talas meglieraziuns dal terren e declerar che las prescripziuns correspundentas stoppian vegnir applitgadas per territoris da construcziun e per territoris cun spustaments permanents dal terren.Versiun tenor ll’art. 121 da la Lescha d’agricultura, en vigur dapi il 1. da schan. 1954 (AS 1953 1073; BBl 1951 I 130).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).C.  Funtaunas e biglsI.  Proprietad e dretgs vi da funtaunasArt. 704 Las funtaunas èn parts integralas dals bains immobigliars e pon vegnir acquistadas sco proprietad mo ensemen cun il terren, or dal qual ellas naschan. Il dretg vi da funtaunas che naschan sin terren ester vegn fundà sco servitut tras l’inscripziun en il register funsil. Auas sutterranas han il medem status sco las funtaunas.II.  Deviaziun da funtaunasArt. 705 En l’interess general po il dretg chantunal reglar, restrenscher u scumandar la deviaziun da funtaunas. Davart dispitas che naschan qua tras tranter chantuns decida il Cussegl federal definitivamain.III.  Funtaunas tagliadas giu1.  IndemnisaziunArt. 706 Sch’il proprietari u l’usufructuari d’in bigl u d’ina funtauna che vegn duvrada savens u ch’è vegnida tschiffada per l’utilisaziun, patescha donn, perquai ch’insatgi taglia giu, sminuescha u tartogna l’aua tras construcziuns, tras stabiliments u tras autras mesiras, po el pretender ina indemnisaziun per quai. Sch’il donn n’è betg vegnì chaschunà intenziunadamain u per negligientscha ubain sch’il donnegià è sez la culpa, decida la dretgira tenor ses appreziar, sch’i sto vegnir pajada ina indemnisaziun, e fixescha la maniera e la dimensiun da quella.2.  RestabilimentArt. 707 Sche funtaunas e bigls indispensabels per cultivar u per abitar in bain immobigliar u per spisgentar in conduct d’aua da baiver vegnan tagliads giu u tartagnads, poi vegnir pretendi da metter quels en il stadi anteriur, uschenavant che quai è insumma pussaivel. En ils auters cas po il restabiliment vegnir pretendi mo, sche circumstanzas spezialas giustifitgeschan quai.IV.  Funtaunas cuminaivlasArt. 708 Sche pliras funtaunas vischinantas, che appartegnan a differents proprietaris, vegnan spisgentadas or dal medem ravugl d’auas sutterranas e furman uschia ina suletta gruppa, po mintga proprietari pretender che las auas vegnian tschiffadas da cuminanza e distribuidas tranter tut ils proprietaris autorisads en la proporziun da la fermezza da las funtaunas da fin ussa. Ils custs dal stabiliment cuminaivel vegnan pajads dals participads tenor la proporziun da lur interess. Sch’in dals proprietaris autorisads fa opposiziun, po mintgin dad els tschiffar e manar natiers sia funtauna en moda regulara, e quai er alura, sche las funtaunas dals auters proprietaris vegnan pregiuditgadas qua tras; el ha da pajar ina indemnisaziun per quai mo uschenavant che sia funtauna è vegnida rinforzada tras ils novs indrizs.V.  Utilisaziun da funtaunasArt. 709Igl è resalvà al dretg chantunal da stabilir, quant enavant che vischins u autras persunas pon far diever da funtaunas, da dutgs e d’auals en proprietad privata per ir per aua, per bavrar e per intents sumegliants.VI.  Funtaunas necessariasArt. 710 Sch’i manca ad in proprietari d’in bain immobigliar l’aua necessaria per la chasa e per la curt e sche quella na sa lascha betg procurar d’insanua auter senza fadias e senza custs sproporziunads, po el pretender dal vischin che quel laschia far diever da ses bigl u da sia funtauna cunter ina indemnisaziun cumplaina, uschenavant ch’el na basegna betg tut l’aua per sasez. Fixond las modalitads, stoi vegnir prendì spezialmain resguard dals interess da la persuna che sto ceder l’aua. Sche las circumstanzas sa midan, poi vegnir pretendi che l’urden stabilì vegnia modifitgà.VII.  Obligaziun da ceder1.  AuaArt. 711 Sche funtaunas, bigls u auals portan a lur proprietari nagin u mo in pitschen niz cumpareglià cun quel ch’ins pudess trair da quai, poi vegnir pretendì dal proprietari ch’el cedia – cunter ina indemnisaziun cumplaina – il dretg da l’aua per provediments cun aua da baiver, per implants d’idrants u per autras interpresas d’interess general. Questa indemnisaziun al proprietari po consister d’ina concessiun d’aua dal nov implant.2.  TerrenArt. 712Ils proprietaris da stabiliments da provediment cun aua da baiver pon far expropriar il terren en ils conturns da las funtaunas che als furneschan l’aua, uschenavant che quai è necessari per proteger las funtaunas cunter contaminaziuns.Terz chapitel: La proprietad en condominiIntegrà tras la cifra II da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).A.  Cuntegn ed objectI.  CuntegnArt. 712a La proprietad en condomini è la part da cumproprietad vi d’in bain immobigliar che dat al cumproprietari il dretg spezial da duvrar exclusivamain tschertas parts d’in edifizi e da las renovar a l’intern. Il proprietari en condomini ha il dretg d’administrar e da duvrar libramain sias atgnas localitads sco er da concepir l’architectura da quellas; el na dastga dentant betg engrevgiar als auters cumproprietaris d’exequir il medem dretg ed el na dastga er insumma betg donnegiar las parts da l’edifizi, ils stabiliments ed ils indrizs cuminaivels u disturbar lur funcziun e lur parita exteriura. El è obligà da mantegnair sias localitads sco quai ch’igl è necessari per garantir in stadi irreproschabel ed ina buna cumparsa da l’edifizi.II.  ObjectArt. 712b Objects dal dretg spezial pon esser singuls plauns u parts da singuls plauns che ston furmar in’unitad sco abitaziun, sco localitad da fatschenta u sco localitad che serva ad auters intents e che ha in agen access; els pon dentant cumpigliar localitads accessoricas separadas. Objects dal dretg spezial na pon betg esser:1. il terren da l’immobiglia ed il dretg da construcziun, sin basa dal qual l’edifizi vegn eventualmain construì;2. las parts d’in edifizi ch’èn impurtantas per il mantegniment, per la structura constructiva e per la stabilitad da l’edifizi u da las localitads d’auters cumproprietaris ubain che determineschan la furma exteriura u la cumparsa da l’edifizi;3. ils stabiliments ed ils indrizs che servan er als auters proprietaris en condomini per l’utilisaziun da lur localitads. En l’act da constituziun ed en la medema furma er tras cunvegnas posteriuras pon ils proprietaris en condomini declerar autras parts da l’edifizi sco cuminaivlas; sche quai n’è betg vegnì fatg, vegni presumà ch’ellas fetschian part dal dretg spezial.III.  DisposiziunArt. 712c Tenor la lescha n’ha il proprietari en condomini betg il dretg da precumpra envers terzas persunas che acquistan ina part; in tal dretg da precumpra po dentant vegnir constituì en l’act da constituziun u en ina cunvegna posteriura ed inscrit en il register funsil. Da medema maniera poi vegnir determinà che l’alienaziun d’in plaun ch’è engrevgià cun ina giudida u cun in dretg d’abitar e che l’affittaziun èn mo giuridicamain valaivlas, sch’ils ulteriurs proprietaris en condomini n’han betg fatg protesta cunter quai sin fundament d’in conclus ch’els han prendì, e quai entaifer 14 dis dapi ch’els han survegnì la communicaziun. La protesta n’ha nagina vigur, sch’ella è vegnida fatga senza motivs relevants. Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta I da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).B.  Constituziun e finI.  Act da constituziunArt. 712d La proprietad en condomini vegn constituida cun l’inscripziun en il register funsil. L’inscripziun po vegnir pretendida:1. sin fundament d’in contract, nua ch’ils cumproprietaris sa cunvegnan da suttametter lur parts al reschim da la proprietad en condomini;2. sin fundament d’ina decleraziun dal proprietari da l’immobiglia u dal possessur d’in dretg da construcziun independent e permanent per furmar parts da cumproprietad e per concepir quellas sco proprietad en condomini. Per esser valaivel basegna l’act giuridic la documentaziun publica; sch’i sa tracta d’ina disposiziun per causa da mort u d’in contract d’assegnaziun da l’ierta basegna el la furma prescritta en il dretg d’ierta.II.  Repartiziun da las localitads e quotas da valur Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 712e En l’act da constituziun ston la repartiziun da las localitads e la quota da mintga plaun vi da la valur da l’immobiglia u dal dretg da construcziun vegnir inditgadas en parts cun in numnader cuminaivel. Midadas da las quotas da valur dovran il consentiment da tut las parts participadas directamain e l’approvaziun da la radunanza dals proprietaris en condomini; mintga proprietari en condomini ha dentant il dretg da pretender ina rectificaziun, sche sia quota è vegnida fixada per sbagl incorrectamain u sche quella è daventada incorrecta pervia da midadas vi da la construcziun da l’edifizi u vi da ses conturns. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).III.  FinArt. 712f La proprietad en condomini terminescha cun la fin da l’immobiglia u dal dretg da construcziun e cun l’extincziun or dal register funsil. L’extincziun po vegnir pretendida sin fundament d’in contract d’annullaziun e – sch’in tal manca – dad in dals proprietaris en condomini che unescha tut las parts en ses mauns; ella dovra dentant il consentiment da las persunas che possedan dretgs reals vi dals singuls plauns che na pon betg vegnir transferids senza dischavantatg sin l’entir bain immobigliar. L’annullaziun po vegnir pretendida da mintga proprietari en condomini, sche l’edifizi:1. è destruì per passa la mesadad da sia valur e sche la reconstrucziun n’è betg realisabla senza ina grevezza strusch supportabla per el; u2. è repartì dapi passa 50 onns en proprietad en condomini e na po betg pli vegnir duvrà tenor l’intent pervia dal nausch stadi architectonic. Ils proprietaris en condomini che vulan cuntinuar cun la cuminanza pon evitar l’annullaziun cun indemnisar ils auters. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).C.  Administraziun ed utilisaziunI.  Disposiziuns applitgablasArt. 712g Concernent la cumpetenza per acts administrativs e per mesiras da construcziun valan las disposiziuns davart la cumproprietad. Uschenavant che questas disposiziuns n’excludan betg sezzas quai, pon ellas vegnir remplazzadas d’in auter urden, dentant mo en l’act da constituziun u cun il conclus unanim da tut ils proprietaris en condomini. Dal rest po mintga proprietari en condomini pretender ch’i vegnia fatg in reglament davart l’administraziun e davart il diever e che quel vegnia inscrit en il register funsil; quel dovra per esser valaivel l’approvaziun da la maioritad dals proprietaris en condomini che ston a medem temp disponer da dapli che la mesadad da las parts; questa maioritad po er midar quest reglament, er sch’el è vegnì stabilì en l’act da constituziun. Ina midada da la repartiziun reglamentara dals dretgs exclusivs d’utilisaziun dovra ultra da quai il consentiment dals proprietaris en condomini pertutgads directamain. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Expensas e grevezzas cuminaivlas1.  Definiziun e repartiziunArt. 712h Ils proprietaris en condomini ston prestar contribuziuns en la proporziun da lur quotas da valur vi da las grevezzas da la proprietad cuminaivla e vi dals custs da l’administraziun cuminaivla. Talas grevezzas ed expensas èn spezialmain:1. las expensas per il mantegniment current, per reparaturas e per renovaziuns da las parts cuminaivlas dal bain immobigliar e da l’edifizi sco er dals stabiliments e dals indrizs cuminaivels;2. ils custs da l’activitad administrativa inclusiv l’indemnisaziun da l’administratur;3. las contribuziuns e las taglias da dretg public che vegnan imponidas al collectiv dals proprietaris en condomini;4. ils tschains e las amortisaziuns che ston vegnir pajads als crediturs segirads tras l’impegnaziun da l’immobiglia u vers ils quals ils proprietaris en condomini èn s’obligads solidaricamain. Sche tschertas parts da la construcziun, tscherts stabiliments u tscherts indrizs servan mo fitg pauc u nagut dal tut a singuls cumproprietaris, sto quai vegnir resguardà tar la repartiziun dals custs.2.  Garanzia da las contribuziunsa.  Dretg da pegn legalArt. 712i Per segirar ses dretg sin las contribuziuns dals ultims 3 onns, ha la cuminanza il dretg da pretender la constituziun d’in dretg da pegn legal sin la quota da mintga cumproprietari. L’inscripziun dal dretg da pegn po vegnir pretendida da l’administratur u – en mancanza d’in tal – da mintga cumproprietari ch’è autorisà tras in conclus da la maioritad dals cumproprietaris u da la dretgira sco er dal creditur, a favur dal qual il credit per contribuziuns è vegnì impegnà. Dal rest èn applitgablas tenor il senn las disposiziuns davart la constituziun d’in dretg da pegn da mastergnants da construcziun.b.  Dretg da retenziunArt. 712kPer segirar ses dretg sin las contribuziuns dals ultims 3 onns, ha la cuminanza il dretg da retenziun sco in locatur vi da las chaussas moviblas che sa chattan en las localitads d’in proprietari en condomini e che appartegnan a l’indriz da quellas u che servan al diever dals proprietaris.III.  Abilitad d’agir da la cuminanzaArt. 712l La cuminanza acquista sut ses agen num la facultad che resulta da sia activitad administrativa, en spezial las contribuziuns dals cumproprietaris ed ils meds finanzials avant maun che vegnan realisads tras quellas, sco il fond da renovaziun. La cuminanza dals proprietaris en condomini po purtar plant e stumar en ses num sco er vegnir accusada e stumada. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 2829).D.  OrganisaziunI.  Radunanza dals proprietaris en condomini1.  Cumpetenza e stadi giuridicArt. 712m Ultra da las cumpetenzas numnadas en autras disposiziuns ha la radunanza dals cumproprietaris spezialmain las suandantas cumpetenzas:1. decider en tut ils affars administrativs che n’èn betg chaussa da l’administratur;2. nominar l’administratur e survegliar sia activitad;3. eleger ina cumissiun u in delegà, a la quala u al qual ella po surdar incumbensas administrativas, sco en spezial sustegnair l’administratur cun pled e cussegl, examinar la gestiun da quel e far a la radunanza rapport e propostas en chaussa;4. approvar annualmain il preventiv, il quint e la repartiziun dals custs tranter ils proprietaris;5. decider davart la creaziun d’in fond da renovaziun per lavurs da mantegniment e da renovaziun;6. assicurar l’edifizi cunter fieu e cunter auters privels e far las assicuranzas da responsabladad usitadas, plinavant obligar il proprietari en condomini, che ha fatg expensas extraordinarias per render sias localitads architectonicamain pli bellas, da pajar in’ulteriura quota da la premia, nun ch’el haja fatg in’assicuranza supplementara sin agen quint. Uschenavant che la lescha na cuntegna betg disposiziuns spezialas, vegnan las prescripziuns davart ils organs da las uniuns e davart la contestaziun da conclus d’uniuns applitgadas per la radunanza dals proprietaris en condomini e per la cumissiun.2.  Convocaziun e presidiArt. 712n La radunanza dals proprietaris en condomini vegn convocada e presidiada da l’administratur, nun ch’ella haja decidì autramain. Ils conclus ston vegnir protocollads e l’administratur u il cumproprietari che ha manà la radunanza sto tegnair en salv il protocol.3.  Execuziun dal dretg da votarArt. 712o Pliras persunas che possedan cuminaivlamain in plaun han mo ina vusch che vegn exprimida d’in represchentant. Medemamain ston il proprietari ed il giudider d’in plaun sa cunvegnir davart l’execuziun dal dretg da votar; cas cuntrari ha il giudider il dretg da votar davart tut las dumondas concernent l’administraziun, cun excepziun da las mesiras da construcziun ch’èn mo nizzaivlas u che servan mo per embellir e per render pli cumadaivlas las localitads.4.  Abilitad da deciderArt. 712p La radunanza dals proprietaris en condomini è abla da decider, sche la mesadad da tut ils cumproprietaris che posseda a medem temp la mesadad da las parts, dentant sche almain dus proprietaris en condomini èn preschents u represchentads. Sche la participaziun è insuffizienta, sto vegnir convocada ina segunda radunanza che na dastga betg avair lieu pli baud che 10 dis suenter l’emprima radunanza. La segunda radunanza è abla da decider, sche la terza part, dentant sche almain dus da tut ils proprietaris en condomini èn preschents u represchentads.II.  L’administratur1.  NominaziunArt. 712q Sche la radunanza dals proprietaris en condomini na reussescha betg da nominar l’administratur, po mintga proprietari en condomini pretender che la dretgira nomineschia l’administratur. Il medem dretg ha er quel che ha in interess giustifitgà vi da quai, sco il creditur e l’assicurader.2.  RevocaziunArt. 712r La radunanza dals cumproprietaris po revocar l’administratur da tut temp, cun resalva d’eventualas pretensiuns d’indemnisaziun. Sche la radunanza refusa da revocar l’administratur senza resguardar motivs relevants, po mintga proprietari en condomini pretender entaifer 1 mais la revocaziun tras la dretgira. In administratur ch’è vegnì installà da la dretgira na po – senza il consentiment da quella – betg vegnir revocà avant il termin ch’è vegnì fixà per ses engaschament.3.  Incumbensasa.  Execuziun da las disposiziuns e dals conclus davart l’administraziun e davart il dieverArt. 712s L’administratur exequescha tut ils affars da l’administraziun cuminaivla tenor las prescripziuns da la lescha e dal reglament sco er tenor ils conclus da la radunanza dals cumproprietaris e prenda da sai anor las mesiras urgentas per evitar u per reparar in donn. El reparta las expensas e las grevezzas cuminaivlas sin ils singuls proprietaris en condomini, als dat il quint, incassescha lur contribuziuns, fa l’administraziun e dovra ils meds finanzials ch’èn avant maun tenor lur destinaziun. El surveglia che las prescripziuns da la lescha, dal reglament e da l’urden da chasa vegnian observadas tar l’execuziun dals dretgs spezials e tar il diever da las parts cuminaivlas dal bain immobigliar e da l’edifizi sco er dals indrizs cuminaivels.b.  Represchentanza vers anorArt. 712t L’administratur represchenta vers anor tant la cuminanza sco er ils proprietaris en condomini en tut ils affars da l’administraziun cuminaivla che tutgan tar sias incumbensas legalas. Per manar in process civil, saja quai sco accusader u sco defensur, dovra l’administratur l’autorisaziun precedenta da la radunanza dals proprietaris en condomini, cun excepziun da la procedura summarica e cun resalva da cas urgents, per ils quals l’autorisaziun po vegnir dumandada posteriuramain. Decleraziuns, pretensiuns, sentenzias e decisiuns ch’èn drizzadas a tut ils proprietaris en condomini pon vegnir communitgadas valaivlamain tras consegna a l’administratur en ses lieu da domicil u en il lieu, nua che la chaussa sa chatta.Ventgavel titel:  La proprietad mobigliaraA.  ObjectArt. 713Objects da la proprietad mobigliara èn las chaussas corporalas transportablas sco er las forzas da la natira, uschenavant ch’igl è pussaivel d’acquistar dretgs vi da talas e ch’ellas n’appartegnan betg als bains immobigliars.B.  Modas d’acquistarI.  Transferiment1.  Transiziun da la proprietadArt. 714 Per transferir la proprietad mobigliara èsi necessari da transponer quella en il possess da l’acquistader. Tgi che survegn en buna fai ina chaussa movibla en proprietad, daventa il proprietari da quella chaussa, er sche l’alienader n’è betg autorisà da transferir la proprietad, cun resalva che l’acquistader saja protegì tenor las reglas dal possess.2.  Resalva da la proprietada.  En generalArt. 715 Il patg, tras il qual l’alienader resalva la proprietad d’ina chaussa movibla ch’è vegnida transferida a l’acquistader, vala mo, sch’el vegn inscrit da l’uffizi da scussiun en il register public dal domicil respectiv actual da l’acquistader. La resalva da la proprietad en cas dal commerzi da muvel è exclusa.b.  En cas da pajaments en ratasArt. 716Il proprietari na po betg pretender enavos las chaussas ch’èn vegnidas transferidas cun resalva da la proprietad, nun ch’el restitueschia las ratas pajadas a l’acquistader suenter la deducziun d’in tschains da locaziun adequat e d’ina indemnisaziun per l’isada da las chaussas.3.  Acquisiziun senza possessArt. 717 Sche la chaussa resta en possess da l’alienader sin fundament d’ina relaziun da dretg speziala, n’ha il transferiment nagin effect per terzas persunas, sch’el aveva l’intenziun da chaschunar in dischavantatg per quellas u da guntgir las disposiziuns davart il pegn manual. La dretgira decida en chaussa tenor ses appreziar.II.  Appropriaziun1.  Chaussas senza patrunArt. 718La proprietad d’ina chaussa senza patrun vegn acquistada tras quai, ch’insatgi s’appropriescha da quella cun l’intent da daventar ses proprietari.2.  Animals senza patrunArt. 719 Animals pigliads èn senza patrun, sch’els sa delibereschan puspè, nun che lur patrun als persequiteschia immediatamain e nuninterruttamain ed als provia da puspè pigliar. Animals dumestitgads èn senza patrun, uschespert ch’els daventan puspè selvadis e na returnan betg pli tar lur patrun. Pievels d’avieuls n’èn betg senza patrun sch’els sgolan sin terren ester.III.  Chat1.  Publicaziun, retschertga dal proprietaria.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).Art. 720 Tgi che chatta ina chaussa persa, sto communitgar quai al proprietari e, sch’el n’enconuscha betg quel, sto el u annunziar il chat a la polizia u publitgar sez il chat en moda adattada a las circumstanzas e far retschertgas per chattar il proprietari. Sche la valur da la chaussa surpassa evidentamain 10 francs, è el obligà d’annunziar il chat a la polizia. Tgi che chatta ina chaussa en ina chasa abitada u en in institut che serva al diever u al traffic public, sto consegnar quella al patrun-chasa, al locatari u a las persunas ch’èn incumbensadas cun la surveglianza.b.  En cas d’animalsArt. 720a Tgi che chatta in animal pers, sto – cun resalva da l’artitgel 720 alinea 3 – communitgar quai al proprietari, e, sch’el n’enconuscha betg quel, annunziar il chat. Ils chantuns designeschan il post, nua ch’il chat sto vegnir annunzià. Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806) l’al. 2 vegn mess en vigur per il 1. d’avr. 2004.2.  Conservaziun ed ingiant publicArt. 721 La chaussa chattada sto vegnir conservada en moda adequata. Cun il consentiment da l’autoritad cumpetenta e suenter in clom public precedent dastga la chaussa vegnir ingiantada publicamain, sch’ella chaschuna in mantegniment char u sch’ella è en privel d’ir svelt en malura ubain sche la polizia u in’autra instituziun publica l’ha gia conservada pli che in onn. Il retgav che resulta da l’ingiant remplazza la chaussa.3.  Acquisiziun da proprietad, restituziunArt. 722 Tgi che ademplescha sias obligaziuns da chattader, acquista la proprietad da la chaussa, suenter ch’il proprietari n’ha betg pudì vegnir eruì entaifer 5 onns dapi la publicaziun u dapi l’annunzia. En cas d’animals che vegnan tegnids en il sectur chasan e che na vegnan betg tegnids per intents da facultad u per intents da gudogn, importa il termin 2 mais. Sch’il chattader confida l’animal ad ina pensiun d’animals cun la voluntad da renunziar definitivamain a la proprietad da quel, po la pensiun d’animals disponer libramain da l’animal 2 mais suenter che quel è vegnì confidà ad ella. Sche la chaussa vegn restituida, ha il chattader il dretg da survegnir ina indemnisaziun per tut las expensas sco er ina recumpensa adequata. Sch’ina chaussa vegn chattada en ina chasa abitada u en in institut che serva al diever u al traffic public, vegn il patrun-chasa, il locatari u l’institut resguardà sco chattader, senza ch’els hajan dentant il dretg d’ina recumpensa al chattader. Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806). Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).4.  StgaziArt. 723 Sch’i vegn chattà in object da valur, dal qual ins sto supponer cun segirtad – tenor las circumstanzas – ch’el saja dapi lung temp stà sutterrà u zuppà e ch’el n’haja betg pli in patrun, vegn quest object resguardà sco stgazi. Cun resalva da la disposiziun davart objects da valur scientifica tutga il stgazi al proprietari dal bain immobigliar u da la chaussa movibla, nua ch’el è vegnì chattà. Il chattader ha il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata che na dastga dentant betg surpassar la mesadad da la valur dal stgazi.5.  Objects da valur scientificaArt. 724 Objects natirals u antiquitads senza patrun d’ina valur scientifica èn proprietad dal chantun, sin il territori dal qual ellas èn vegnidas chattadas. Senza la permissiun da l’autoritad chantunala cumpetenta na pon tals objects betg vegnir alienads. Els na pon vegnir acquistads ni tras giudida ni da buna fai. Il dretg da vegnir restituids na surannescha betg. Il proprietari dal bain immobigliar, nua ch’i vegnan chattads tals objects, è obligà da permetter l’exchavaziun da quels cunter l’indemnisaziun dal donn chaschunà. Il chattader ed en cas dal stgazi er il proprietari han il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata che na duai dentant betg surpassar la valur dals objects. Versiun tenor l’art. 32 cifra 1 da la LF dals 20 da zer. 2003 davart il transferiment da bains culturals, en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 1869; BBl 2002 535). Integrà tras l’art. 32 cifra 1 da la LF dals 20 da zer. 2003 davart il transferiment da bains culturals, en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 1869; BBl 2002 535).IV.  Chaussas manadas natiersArt. 725 Sch’i vegnan manadas natiers ad insatgi chaussas moviblas tras l’aua, tras il vent, tras lavinas u tras in’autra forza da la natira ubain per casualitad, u sche animals esters crodan en ils mauns d’insatgi, ha quel ils dretgs e las obligaziuns d’in chattader. Sch’in pievel d’avieuls sgola en ina masaina estra populada, croda el al proprietari da quella, senza che quel è obligà da pajar ina indemnisaziun.V.  ElavuraziunArt. 726 Sch’insatgi ha elavurà u transfurmà ina chaussa estra, tutga la nova chaussa a l’elavuratur, sche la lavur vala dapli che la materia, ed en il cas cuntrari al proprietari da la materia. Sche l’elavuratur n’ha betg agì en buna fai, po la dretgira attribuir la nova chaussa al proprietari da la materia, er sche la lavur vala dapli. Resalvads restan ils dretgs d’indemnisaziun e d’enritgiment.VI.  Uniun e maschaidaArt. 727 Sche chaussas moviblas da differents proprietaris vegnan maschadadas u unidas uschia, ch’ellas na pon betg pli vegnir separadas senza vegnir donnegiadas considerablamain u senza lavurs ed expensas sproporziunadas, daventan las persunas participadas cumproprietarias da la nova chaussa tenor la valur che las singulas parts possedevan il mument che las chaussas èn vegnidas unidas u maschadadas. Sche duas chaussas vegnan maschadadas u unidas uschia, ch’ina para dad esser ina part integrala accessorica da l’autra, tutga l’entira chaussa al proprietari da la part principala. Resalvads restan ils dretgs d’indemnisaziun e d’enritgiment.VII.  Acquist tras giudidaArt. 728 Tgi che posseda ina chaussa estra movibla en buna fai, nuninterruttamain ed incontestablamain durant 5 onns, daventa proprietari da quella tras giudida. En cas d’animals che vegnan tegnids en il sectur chasan e che na vegnan betg tegnids per intents da facultad u per intents da gudogn, importa il termin 2 mais. Cun resalva d’excepziuns legalas importa il termin da l’acquist tras giudida per bains culturals en il senn da l’artitgel 2 alinea 1 da la Lescha federala dals 20 da zercladur 2003 davart il transferiment da bains culturals 30 onns. Ina perdita nunvoluntaria dal possess n’interrumpa betg l’acquist tras giudida, sch’il possessur reacquista la chaussa entaifer 1 onn ubain tras in plant ch’è vegnì inoltrà entaifer quest temp. Per calcular ils termins, per interrumper e per suspender l’acquist tras giudida vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart la surannaziun da pretensiuns. Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806). SR 444.1 Integrà tras l’art. 32 cifra 1 da la LF dals 20 da zer. 2003 davart il transferiment da bains culturals, en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 1869; BBl 2002 535).C.  PerditaArt. 729La proprietad mobigliara na finescha betg cun la perdita dal possess, mabain pir cur ch’il proprietari desista da ses dretg ubain cur ch’in auter acquista la proprietad.Segunda partiziun:  Ils dretgs reals limitadsVentginavel titel:  Las servituts e las grevezzas funsilasEmprim chapitel:  Las servituts funsilasA.  ObjectArt. 730 In bain immobigliar po vegnir engrevgià a favur d’in auter bain immobigliar da maniera che ses proprietari sto tolerar tschertas intervenziuns dal proprietari da quest auter bain immobigliar u desister d’exequir tscherts da ses dretgs da proprietad a favur da quel. In’obligaziun da far insatge po vegnir colliada mo accessoricamain cun la servitut funsila. Per l’acquistader dal bain immobigliar dominant u engrevgià è ina tala obligaziun mo lianta, sch’ella resulta d’ina inscripziun en il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).B.  Constituziun ed extincziunI.  Constituziun1.  InscripziunArt. 731 Per constituir ina servitut funsila dovri ina inscripziun en il register funsil. Per l’acquist e per l’inscripziun valan las disposiziuns davart la proprietad funsila, nun che quai saja reglà autramain. L’acquist tras giudida è pussaivel mo sin donn e cust da bains immobigliars, dals quals la proprietad po vegnir acquistada da medema maniera.2.  Act giuridicArt. 732 L’act giuridic per constituir ina servitut funsila è mo valaivel, sch’el è vegnì fatg tras ina documentaziun publica. Sche l’execuziun d’ina servitut sa restrenscha ad ina part dal bain immobigliar, sto il lieu da l’execuziun esser preschentà graficamain en in extract dal plan dal register funsil, sche la situaziun locala n’è betg definida cun ina precisiun suffizienta. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).3.  Servitut sin l’agen bain immobigliarArt. 733Il proprietari po constituir sin ses bain immobigliar ina servitut a favur d’in auter da ses agens bains immobigliars.II.  Extincziun1.  En generalArt. 734Mintga servitut funsila extingua tras l’annullaziun da l’inscripziun sco er tras la perdita totala dal bain immobigliar engrevgià u dominant.2.  Reuniun dals bains immobigliarsArt. 735 Sch’il bain immobigliar dominant ed il bain immobigliar engrevgià vegnan en ils medems mauns, po il proprietari laschar annullar la servitut. Uschè ditg che la servitut n’è betg annullada, exista ella vinavant sco dretg real.3.  Tras la dretgiraArt. 736 Sch’ina servitut ha pers tut l’interess per il bain immobigliar dominant, po il proprietari engrevgià pretender ch’ella vegnia annullada. Sch’il giudider ha bain anc in interess, ma sche quest interess è da fitg pitschna impurtanza en cumparegliaziun cun la grevezza, po la servitut vegnir annullada u reducida cunter ina indemnisaziun.C.  CuntegnI.  Dimensiun1.  En generalArt. 737 Il giudider ha il dretg da far tut quai ch’è necessari per mantegnair e per far diever da la servitut. El è dentant obligà da far diever da ses dretg cun il quità il meglier pussaivel. Il proprietari engrevgià na dastga far nagut che impediss u engrevgiass il diever da la servitut.2.  Tenor l’inscripziunArt. 738 Uschenavant ch’ils dretgs e las obligaziuns resultan cleramain da l’inscripziun, è quella decisiva per il cuntegn da la servitut. En il rom da l’inscripziun po il cuntegn da la servitut resultar da ses motiv d’acquist u da la moda e maniera, co ch’igl è vegnì fatg diever da la servitut en buna fai durant in temp pli lung, senza vegnir contestada.3.  En cas da novs basegnsArt. 739Novs basegns dal bain immobigliar dominant na legitimeschan betg d’augmentar la grevezza da la servitut.4.  Tenor il dretg chantunal e tenor l’isanza localaArt. 740Il cuntegn dals dretgs da passadi, sco trutgs, sendas, vias charrablas, vias champestras, vias d’enviern, vias da guaud, plinavant dals dretgs da pasculaziun, da tagliar laina, da bavrar, da sauar e da dretgs sumegliants vegn determinà tras il dretg chantunal e tras l’isanza locala, uschenavant che quests dretgs n’èn betg reglads en il cas singul.5.  En cas da plirs autorisadsArt. 740a Sche plirs autorisads èn participads vi d’in indriz cuminaivel sin basa da la medema servitut e sche nagut auter n’é fixà, èn applitgablas tenor il senn las regulaziuns che valan per cumproprietaris. Il dretg da sortir da la cuminanza cun renunziar a la servitut po vegnir exclus per maximalmain 30 onns tras ina cunvegna stabilida en la furma previsa en il contract da servitut. La cunvegna po vegnir prenotada en il register funsil. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Grevezza da mantegnimentArt. 741 Sch’in indriz è necessari per far diever da la servitut, èsi chaussa dal giudider da mantegnair quest indriz. Sche l’indriz serva er als interess dal proprietari engrevgià, han tuts dus da procurar per il mantegniment en proporziun da lur interess. Ina cunvegna divergenta è lianta per l’acquistader dal bain immobigliar dominant e per l’acquistader dal bain immobigliar engrevgià, sch’ella resulta dals mussaments dal register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).III.  Dischlocaziun da la servitut Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 742 Sche mo ina part dal bain immobigliar vegn duvrada per far diever da la servitut funsila, po il proprietari engrevgià pretender – uschenavant ch’el cumprova in interess e surpiglia ils custs – che la servitut vegnia dischlocada en in lieu che n’è betg main adattà per il giudider. El ha il dretg da far quai, er sch’il lieu da la servitut è vegnì determinà en il register funsil. ... Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).IV. Partiziun  d’in bain immobigliarArt. 743 Sch’il bain immobigliar dominant u il bain immobigliar engrevgià vegn repartì, resta la servitut sin tut las parts. Sche l’execuziun da la servitut sa restrenscha tenor ils mussaments u tenor las circumstanzas sin singulas parts, sto la servitut vegnir annullada per las parts betg pertutgadas. La procedura da rectificaziun sa drizza tenor las prescripziuns davart l’annullaziun e davart la midada da las inscripziuns en il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 744 Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Segund chapitel:  La giudida ed autras servitutsA.  GiudidaI.  ObjectArt. 745 La giudida po vegnir constituida vi da chaussas moviblas, vi da bains immobigliars, vi da dretgs u vi d’ina facultad. Ella surdat al giudider il dretg da giudair cumplainamain la chaussa, nun che quai saja disponì autramain. La giudida d’in bain immobigliar po vegnir limitada ad ina tscherta part d’in edifizi u dal bain immobigliar.Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da zer. 2003, en vigur dapi il 1. da schan. 2004 (AS 2003 4121; BBl 2002 4721).II.  Constituziun1.  En generalArt. 746 En cas da chaussas moviblas u da pretensiuns vegn ina giudida constituida tras il transferiment a l’acquistader, en cas da bains immobigliars tras l’inscripziun en il register funsil. Per l’acquist en cas da chaussas moviblas e da bains immobigliars sco er per l’inscripziun valan las disposiziuns davart la proprietad, nun che quai saja reglà autramain.2.  ...Art. 747Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, cun effect dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122; BBl 1979 II 1191).III.  Extincziun1.  MotivsArt. 748 La giudida extingua tras l’extincziun cumpletta da sia chaussa ed en cas da bains immobigliars ultra da quai tras l’annullaziun da l’inscripziun ch’è stada necessaria per constituir la giudida. Auters motivs d’extincziun, sco scadenza dal termin, renunzia u mort dal giudider, dattan – en cas da bains immobigliars – al proprietari mo il dretg da laschar annullar l’inscripziun. La giudida legala finescha, cur che ses motiv scroda.2.  DuradaArt. 749 La giudida finescha cun la mort dal giudider e per persunas giuridicas cun lur dissoluziun. Per talas po ella dentant durar maximalmain 100 onns.3.  Remplazzament en cas d’extincziunArt. 750 Il proprietari n’è betg obligà da restabilir la chaussa extinguida. Sch’el restabilescha la chaussa, vegn er restabilida la giudida. Sche la chaussa extinguida vegn remplazzada, sco en cas da l’expropriaziun e da l’assicuranza, cuntinuescha la giudida vi da la chaussa remplazzada.4.  Restituziuna.  ObligaziunArt. 751Cur che la giudida è a fin, ha il possessur da restituir la chaussa al proprietari.b.  ResponsabladadArt. 752 Il giudider è responsabel per l’extincziun e per la valur reducida da la chaussa, nun ch’el cumprovia che quest donn saja entrà senza sia culpa. El sto remplazzar las chaussas ch’el ha consumà senza esser stà autorisà. El na sto betg remplazzar la valur reducida da las chaussas, sche quella è vegnida chaschunada tras il diever normal da la chaussa.c.  SpesasArt. 753 Sch’il giudider ha fatg spesas u renovaziuns senza ch’el fiss stà obligà, po el pretender ina indemnisaziun a chaschun da la restituziun, sco in administratur senza mandat. El po prender davent indrizs ch’el ha installà, sch’il proprietari na vul betg indemnisar quels; el è dentant obligà da restabilir il stadi anteriur.5.  Surannaziun dals dretgs d’indemnisaziunArt. 754Ils dretgs dal proprietari da vegnir indemnisà per midadas u per reducziuns da la valur da la chaussa sco er ils dretgs dal giudider da vegnir indemnisà per spesas u da prender davent indrizs, suranneschan in onn suenter il di che la chaussa è vegnida restituida.IV.  Cuntegn1.  Dretgs dal giudidera.  En generalArt. 755 Il giudider ha il dretg da posseder, da duvrar e da giudair la chaussa. El procura per l’administraziun da la chaussa. Faschond diever da quest dretg sto el proceder tenor las reglas d’ina buna administraziun.b.  Fritgs natiralsArt. 756 Fritgs natirals appartegnan al giudider, sch’els èn vegnids madirs durant il temp da giudida. Tgi che ha cultivà in er, ha il dretg che sias spesas vegnian indemnisadas adequatamain da quel che survegn ils fritgs madirs; l’indemnisaziun na dastga dentant betg surpassar la valur dals fritgs madirs. Parts integralas che n’èn ni products ni fritgs restan tar il proprietari da la chaussa.c.  TschainsArt. 757Tschains da chapitals da giudida ed autras prestaziuns periodicas appartegnan al giudider a partir da quel di che ses dretg cumenza, fin a quel di ch’il dretg finescha, er sch’els ston vegnir pajaids pir pli tard.d.  TransferibilitadArt. 758 Il dretg da giudida po vegnir transferì ad ina terza persuna, nun ch’i sa tractia d’in dretg strictamain persunal. Il proprietari ha il dretg da far valair ses dretgs directamain vers la terza persuna.2.  Dretgs dal proprietaria.  SurveglianzaArt. 759Il proprietari po far protesta cunter mintga diever illegal e cunter mintga diever che na correspunda betg a la natira da la chaussa.b.  GaranziaArt. 760 Il proprietari ha il dretg da pretender ina garanzia dal giudider, uschespert ch’el po cumprovar ina periclitaziun da ses dretgs. Senza questa cumprova e gia avant la surdada da la chaussa po el pretender ina garanzia, sche chaussas consumablas u sche vaglias èn l’object da la giudida. Per garantir las vaglias basti da deponer quellas.c.  Garanzia en cas da donaziuns e da giudida legalaArt. 761 Il dretg da garanzia n’exista betg vers quel che ha regalà la chaussa al proprietari cun sa resalvar la giudida da quella. En cas da la giudida legala è il dretg da garanzia suttamess a las disposiziuns spezialas da la relaziun giuridica respectiva.d.  Consequenza da la mancanza da la garanziaArt. 762Sch’il giudider na presta betg la garanzia entaifer il termin adequat fixà per quest intent u sch’el na desista betg da far illegalmain diever da la chaussa malgrà la protesta dal proprietari, al sto la dretgira retrair ad interim il possess da la chaussa ed ordinar ina curatella.3.  Obligaziun d’inventarisarArt. 763Il proprietari ed il giudider han il dretg da pretender da tut temp ch’i vegnia fatg in inventari public da las chaussas da la giudida sin custs cuminaivels.4.  Obligaziuns dal giudidera.  Mantegniment da la chaussaArt. 764 Il giudider ha da mantegnair la substanza da la chaussa ed ha da far da sai anor meglieraziuns e renovaziuns che appartegnan al mantegniment ordinari. Sche lavurs e mesiras pli impurtantas daventan necessarias per mantegnair la chaussa, sto il giudider infurmar il proprietari e tolerar las lavurs e las mesiras. Sch’il proprietari n’interprenda betg il necessari, po il giudider prender sez las mesiras necessarias sin donn e cust dal proprietari.b.  Spesas dal mantegniment e dal dieverArt. 765 Las spesas per il mantegniment ordinari e per l’administraziun da la chaussa, ils tschains per ils debits da chapital ch’engrevgeschan la chaussa sco er las taglias e las taxas vegnan surpigliadas dal giudider en proporziun cun la durada da ses dretg. Sche las taglias e las taxas vegnan incassadas tar il proprietari, al sto il giudider indemnisar en la medema dimensiun. Tut las autras grevezzas porta il proprietari; el dastga dentant duvrar chaussas da la giudida per quest intent, sch’il giudider n’al paja betg – sin dumonda – anticipadamain e gratuitamain ils meds finanzials necessaris.c.  Tschains en cas da giudida d’ina facultadArt. 766Sch’ina facultad è suttamessa a la giudida, sto il giudider tschainsir ils debits da chapital; sche las circumstanzas giustifitgeschan dentant quai, po el pretender da vegnir deliberà da questa obligaziun tras quai che la giudida vegn restrenschida sin il surpli da las valurs da facultad che resta suenter avair pajà ils debits.d.  AssicuranzaArt. 767 Il giudider sto assicurar la chaussa a favur dal proprietari cunter fieu e cunter auters privels, uschenavant che questa assicuranza vegn quintada – tenor l’isanza locala – tar las obligaziuns d’ina buna administraziun. En quest cas ston las premias d’assicuranza vegnir surpigliadas dal giudider per la durada da sia giudida; quai vala er, sch’ina chaussa gia assicurada vegn suttamessa a la giudida.V.  Cas spezials1.  Bains immobigliarsa.  FritgsArt. 768 Il giudider d’in bain immobigliar sto guardar che la moda e maniera da la giudida n’exploteschia betg il bain immobigliar sur la mesira ordinaria. Ils fritgs ch’èn vegnids racoltads sur questa mesira appartegnan al proprietari.b.  Destinaziun economicaArt. 769 Vi da la destinaziun economica dal bain immobigliar na dastga il giudider far naginas midadas che han in dischavantatg considerabel per il proprietari. La chaussa sezza na dastga el ni transfurmar ni midar essenzialmain. Novas chavas da crappa, da marna, da turba e chavas sumegliantas dastga el explotar mo, suenter ch’el ha infurmà il proprietari, e mo sut la premissa che la destinaziun economica dal bain immobigliar na vegnia betg midada essenzialmain qua tras.c.  GuaudArt. 770 Il giudider d’in guaud po giudair quel en il rom d’in plan d’utilisaziun ordinari. Tant il proprietari sco er il giudider pon pretender ch’il guaud vegnia giudì tenor in plan che tegna quint da lur dretgs. Sch’il guaud vegn explotà considerablamain sur la mesira en consequenza da stemprà, da navadas, d’incendi, d’invasiun d’insects u per auters motivs, sto l’explotaziun vegnir reducida per reparar successivamain il donn u sto il plan d’utilisaziun vegnir adattà a las novas relaziuns; il retgav da l’explotaziun sur la mesira sto dentant vegnir investì uschia ch’el porta tschains e serva a gulivar la perdita.d.  MinierasArt. 771Las disposiziuns davart la giudida dals guauds vegnan applitgadas analogamain per la giudida da chaussas, da las qualas l’utilisaziun consista en l’explotaziun da parts integralas dal terren, sco en spezial da minieras.2.  Chaussas consumablas e stimadasArt. 772 Il giudider daventa proprietari da chaussas consumablas, nun che quai saja disponì autramain; el sto dentant indemnisar la valur che las chaussas avevan al cumenzament da la giudida. Sche autras chaussas moviblas vegnan surdadas sin basa d’ina stimaziun, po il giudider disponer libramain da talas, nun che quai saja disponì autramain; sch’el fa diever da quest dretg, sto el dentant indemnisar la valur da las chaussas. Installaziuns agriculas, scossas, magasins e chaussas sumegliantas pon vegnir indemnisads tras chaussas da la medema spezia e da la medema qualitad.3.  Pretensiunsa.  CuntegnArt. 773 Il giudider da pretensiuns po incassar il retgav da quellas. Disditgas al debitur sco er disposiziuns davart vaglias ston vegnir fatgas dal creditur e dal giudider; disditgas dal debitur ston vegnir fatgas vers il creditur e vers il giudider. Il creditur ed il giudider han il dretg da pretender in da l’auter il consentiment a las mesiras che appartegnan ad ina buna administraziun, en cas che la pretensiun è periclitada.b.  Restituziun e reinvestiziunArt. 774 Sch’il debitur n’è betg autorisà da far la restituziun al creditur u al giudider, ha el ubain da pajar a tuts dus cuminaivlamain ubain da deponer la prestaziun. La chaussa da la prestaziun, sco en spezial il chapital restituì, è suttamessa a la giudida. Tant il creditur sco er il giudider pon pretender ch’ils chapitals vegnian investids en moda segira ed uschia ch’els portan tschains.c.  Dretg sin cessiunArt. 775 Entaifer 3 mais suenter il cumenzament da la giudida ha il giudider il dretg da pretender la cessiun da las pretensiuns e da las vaglias ch’èn suttamessas a sia giudida. Sche la cessiun ha lieu, sto el star bun vers il vegl creditur per la valur che las pretensiuns e las vaglias avevan il mument da la cessiun e pajar ina garanzia fin a quest import, nun ch’i vegnia desistì da quai. Sch’i na vegn betg desistì d’ina garanzia, ha il transferiment lieu pir cun la prestaziun da la garanzia.B.  Dretg d’abitarI.  En generalArt. 776 Il dretg d’abitar consista da l’autorisaziun d’abitar en in edifizi u en ina part d’in edifizi. El è intransferibel ed inertabel. El è suttamess a las disposiziuns da la giudida, nun che la lescha disponia autramain.II.  Cuntegn dal dretg d’abitarArt. 777 Il dretg d’abitar vegn fixà en general tenor ils basegns persunals dal giudider. Il giudider dastga dentant recepir en l’abitaziun ses confamigliars e ses cunabitants, nun ch’il dretg saja limità expressivamain a sia persuna. Sch’il dretg d’abitar è limità ad ina part d’in edifizi, po il giudider far cundiever dals indrizs ch’èn destinads al diever cuminaivel.III.  GrevezzasArt. 778 Sch’il giudider ha in dretg d’abitar exclusiv, porta el las grevezzas dal mantegniment ordinari. Sch’el ha mo in dretg da cundiever, sto il proprietari purtar ils custs da mantegniment.C.  Dretg da construcziunI.  Object ed inscripziun en il register funsilVersiun da la marginala tenor la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).Art. 779 In bain immobigliar po vegnir engrevgià cun ina servitut ch’insatgi survegnia il dretg da construir u da mantegnair in edifizi sur u sut terra. Quest dretg è transferibel ed ertabel, nun che quai saja vegnì reglà autramain. Sch’il dretg da construcziun è independent e permanent, po el vegnir inscrit en il register funsil sco bain immobigliar.II.  Act giuridicArt. 779a L’act giuridic per constituir in dretg da construcziun è mo valaivel, sch’el è vegnì fatg tras ina documentaziun publica. Sch’il tschains dal dretg da construcziun ed eventualas autras disposiziuns contractualas duain vegnir prenotadas en il register funsil, èn els mo valaivels, sche la prenotaziun è vegnida fatga tras ina documentaziun publica.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969), versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).III.  Cuntegn, dimensiun e prenotaziun Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 779b Las disposiziuns contractualas davart il cuntegn e davart la dimensiun dal dretg da construcziun, sco en spezial davart la situaziun, davart la structura, davart l’extensiun e davart l’intent dals edifizis sco er davart l’utilisaziun da surfatschas betg surbajegiadas che vegnan duvradas per exequir il dretg da construcziun èn liantas per mintga persuna che acquista il dretg da construcziun ed il bain immobigliar engrevgià. Ulteriuras disposiziuns contractualas pon vegnir prenotadas en il register funsil, sche las partidas fixeschan quai uschia.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).IV.  Consequenzas da la scadenza1.  Return al proprietariArt. 779cSch’il dretg da construcziun extingua, van ils edifizis existents al proprietari dal bain immobigliar e daventan parts integralas da quest bain immobigliar.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).2.  IndemnisaziunArt. 779d Per ils edifizis che returnan ad el, ha il proprietari dal bain immobigliar da prestar ina indemnisaziun adequata al giudider vertent dal dretg da construcziun; questa indemnisaziun è dentant ina garanzia per las pretensiuns existentas dals crediturs, als quals il dretg da construcziun era impegnà; perquai na dastga ella betg vegnir pajada senza lur consentiment al giudider dal dretg da construcziun da fin ussa. Sche l’indemnisaziun na vegn ni pajada ni garantida, po il giudider vertent dal dretg da construcziun u in creditur, al qual il dretg da construcziun era impegnà, pretender ch’i vegnia inscrit – empè dal dretg da construcziun annullà – in dretg da pegn immobigliar dal medem rang per segirar la pretensiun d’indemnisaziun. L’inscripziun sto vegnir fatga il pli tard 3 mais suenter l’extincziun dal dretg da construcziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).Art. 779eIntegrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).V.  Return anticipà al proprietari1.  PremissasArt. 779fSch’il giudider vertent dal dretg da construcziun surpassa gravantamain ses dretg real u violescha gravantamain obligaziuns contractualas, po il proprietari dal bain immobigliar procurar per il return anticipà, pretendend ch’il dretg da construcziun vegnia transferì ad el cun tut ils dretgs e cun tut las grevezzas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).2.  Execuziun dal dretg da return al proprietariArt. 779g Il dretg da return al proprietari po vegnir exequì mo, sch’i vegn prestada ina indemnisaziun adequata per ils edifizis returnants; per calcular questa indemnisaziun po il cumportament culpaivel dal giudider dal dretg da construcziun vegnir resguardà sco motiv da reducziun. Il dretg da construcziun vegn transferì sin il proprietari dal bain immobigliar pir, cur che l’indemnisaziun è pajada u garantida.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).3.  Auters cas d’applicaziunArt. 779hLas prescripziuns davart l’execuziun dal dretg da return al proprietari èn applitgablas per mintga dretg ch’il proprietari dal bain immobigliar ha resalvà per abolir u per retransferir anticipadamain il dretg da construcziun, en cas ch’il giudider dal dretg da construcziun violescha sias obligaziuns.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).VI.  Garanzia per il tschains dal dretg da construcziun1.  Dretg da constituir in dretg da pegnArt. 779i Per segirar il tschains dal dretg da construcziun è il proprietari dal bain immobigliar autorisà vers mintga giudider dal dretg da construcziun da constituir in dretg da pegn da maximalmain trais prestaziuns annualas sin il dretg da construcziun inscrit en il register funsil. Sche la cuntraprestaziun n’è betg fixada en prestaziuns annualas egualas, po il dretg da pegn legal vegnir constituì per l’import che represchenta trais prestaziuns annualas, sche la cuntraprestaziun vegniss repartida egualmain.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).2.  InscripziunArt. 779k Il dretg da pegn po vegnir inscrit da tut temp uschè ditg ch’il dretg da construcziun exista, ed el na vegn betg annullà en cas d’ina utilisaziun sfurzada. Dal rest èn applitgablas tenor il senn las disposiziuns davart la constituziun d’in dretg da pegn da mastergnants da construcziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).VII.  Durada maximalaArt. 779l Il dretg da construcziun po vegnir constituì sco dretg independent per ina durada da maximalmain 100 onns. En la furma prescritta per la constituziun po el vegnir prolungà da tut temp per ina nova durada da maximalmain 100 onns; in’obligaziun surpigliada precedentamain per quest intent n’è dentant betg lianta.Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da mars 1965, en vigur dapi il 1. da fan. 1965 (AS 1965 445; BBl 1963 I 969).D.  Dretg da funtaunaArt. 780 Il dretg sin ina funtauna d’in bain immobigliar ester engrevgescha quest bain immobigliar cun la servitut da laschar prender e manar davent l’aua da questa funtauna. Quest dretg è transferibel ed ertabel, nun che quai saja vegnì reglà autramain. Sch’il dretg da funtauna è independent e permanent, po el vegnir inscrit en il register funsil sco bain immobigliar.E.  Autras servitutsArt. 781 In bain immobigliar po vegnir engrevgià cun servituts d’in auter cuntegn a favur da mintga persuna u communitad, uschenavant che quest bain immobigliar po servir ad insatgi per in tschert diever, sco per exercizis da tir u per passadi. Sch’i n’è betg vegnì reglà autramain, èn questas servituds intransferiblas, e lur cuntegn sa drizza tenor ils basegns ordinaris dals giudiders. Dal rest èn ellas suttamessas a las disposiziuns davart las servituts funsilas.F.  Mesiras giudizialasArt. 781aPer giudiders d’ina servitut inscrits en il register funsil valan tenor il senn las disposiziuns davart las mesiras giudizialas en cas ch’il proprietari è nunchattabel u sch’i mancan ils organs prescrits d’ina persuna giuridica u d’in auter subject giuridic. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Terz chapitel:  Las grevezzas funsilasA.  ObjectArt. 782 La grevezza funsila oblighescha il proprietari actual d’in bain immobigliar da far ina prestaziun a favur d’in giudider; per questa prestaziun sto el star bun sulettamain cun il bain immobigliar. Sco giudider po vegnir designà il proprietari actual d’in auter bain immobigliar. Cun resalva da las grevezzas funsilas da dretg public dastga ina grevezza funsila mo cuntegnair ina prestaziun che resulta da la natira economica dal bain immobigliar engrevgià u ch’è destinada als basegns economics d’in bain immobigliar dominant. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).B.  Constituziun ed extincziunI.  Constituziun1.  Inscripziun e moda d’acquistArt. 783 Per constituir ina grevezza funsila dovri ina inscripziun en il register funsil. L’inscripziun sto inditgar in tschert import en munaida naziunala sco sia valur totala; en cas da prestaziuns periodicas correspunda quest import – cun resalva d’ina autra cunvegna – a ventg prestaziuns annualas. Per l’acquist e per l’inscripziun valan las disposiziuns davart la proprietad funsila, nun che quai saja reglà autramain.2.  Grevezzas funsilas da dretg publicArt. 784Per la constituziun da las grevezzas funsilas da dretg public e per lur effect envers terzas persunas da buna fai èn applitgablas tenor il senn las disposiziuns davart il dretg da pegn legal dal dretg chantunal. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 785 Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Extincziun1.  En generalArt. 786 La grevezza funsila extingua tras l’annullaziun da l’inscripziun sco er tras la perdita totala dal bain immobigliar engrevgià. La renunzia, la deliberaziun u auters motivs d’extincziun dattan al proprietari engrevgià il dretg da pretender dal giudider che l’inscripziun vegnia annullada.2.  Deliberaziuna.  Tras il crediturArt. 787 Il creditur po pretender la deliberaziun da la grevezza funsila sin basa d’ina cunvegna e plinavant:1. sch’il bain immobigliar engrevgià vegn partì ed el n’accepta betg il spustament dal debit sin las differentas parts.2. sch’il proprietari reducescha la valur dal bain immobigliar senza porscher autras garanzias sco indemnisaziun;3. sch’il debitur è en retard cun trais prestaziuns annualas. Sch’il creditur pretenda la deliberaziun pervia da la partiziun dal bain immobigliar, sto el disdir – observond in termin dad 1 onn – la grevezza funsila entaifer 1 mais suenter ch’il spustament ha survegnì vigur legala. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  Tras il debiturArt. 788 Il debitur po pretender la deliberaziun sin basa d’ina cunvegna e plinavant:1. sch’il giudider n’observa betg il contract davart la constituziun da la grevezza funsila;2. 30 onns suenter la constituziun da la grevezza funsila, e quai er, sch’igl era vegnida fixada ina durada pli lunga u perpetna. Sche la deliberaziun ha lieu suenter 30 onns, sto ella vegnir disditga en mintga cas 1 onn ordavant. Questa deliberaziun è exclusa, sche la grevezza funsila è colliada cun in’autra servitut funsila da durada perpetna.c.  Pretsch da deliberaziunArt. 789La deliberaziun ha lieu per l’import ch’è inscrit en il register funsil sco valur totala da la grevezza funsila, nun ch’i vegnia cumprovà che la grevezza funsila haja en realitad ina valur pli pitschna.3.  SurannaziunArt. 790 La grevezza funsila na surannescha betg. La singula prestaziun è suttamessa a la surannaziun a partir dal mument ch’ella daventa in debit persunal dal proprietari engrevgià.C.  CuntegnI.  Dretg dal crediturArt. 791 Il creditur da la grevezza funsila n’ha betg ina pretensiun persunala cunter il debitur, mabain mo il dretg da vegnir cuntentà per la valur dal bain immobigliar engrevgià. La singula prestaziun daventa dentant in debit persunal 3 onns suenter ch’ella è scadida, e per quest debit persunal na sto il bain immobigliar betg pli star bun.II.  Obligaziun dal debiturArt. 792 Sch’il bain immobigliar mida proprietari, daventa l’acquistader senz’auter debitur da la grevezza funsila. Sch’il bain immobigliar vegn partì, daventan ils proprietaris da las parts ils debiturs da la grevezza funsila. Il debit vegn repartì sin las parts tenor las disposiziuns davart l’ipoteca. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Ventgadusavel titel:  Il pegn immobigliarEmprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  PremissasI.  SpeziasArt. 793 Il pegn immobigliar vegn constituì en furma d’ina ipoteca u d’ina brev ipotecara. En in’autra furma na po il pegn immobigliar betg vegnir constituì. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Furma da la pretensiun1.  ImportArt. 794 Tar la constituziun dal pegn immobigliar sto l’import da la pretensiun vegnir inditgà en mintga cas en munaida naziunala. Sch’i sa tracta d’ina obligaziun da valur nundeterminada, sto vegnir inditgada ina summa maximala, fin a la quala il bain immobigliar sto star bun per tut las pretensiuns dal creditur.2.  TschainsArt. 795 Las partidas pon sa cunvegnir libramain davart il tschains, observond ils limits fixads per cumbatter tschains abusivs. La legislaziun chantunala po fixar il tschains maximal che dastga vegnir stabilì per pretensiuns ch’èn garantidas tras pegns immobigliars.III.  Bain immobigliar1.  Bains impegnabelsArt. 796 Il pegn immobigliar po vegnir constituì mo sin bains immobigliars ch’èn inscrits en il register funsil. Ils chantuns pon scumandar u suttametter a prescripziuns spezialas l’impegnaziun da terren e da funs public, d’alps u da pastgiras ch’èn proprietad da corporaziuns sco er ils dretgs da giudida ch’èn colliads cun quai.2.  Designaziuna.  En cas d’in sulet bain immobigliarArt. 797 Il bain immobigliar impegnà sto vegnir designà cleramain tar la constituziun dal pegn immobigliar. Parts d’in bain immobigliar na pon betg vegnir impegnadas avant che sia partiziun è inscritta en il register funsil.b.  En cas da plirs bains immobigliarsArt. 798 Plirs bains immobigliars pon vegnir impegnads per la medema pretensiun, sch’els appartegnan al medem proprietari u a cundebiturs solidarics. En tut ils auters cas, nua che plirs bains immobigliars vegnan impegnads per la medema pretensiun, sto mintgin vegnir engrevgià cun ina part determinada da la pretensiun. Questas parts sa drizzan tenor la valur dals singuls bains immobigliars, nun ch’i saja vegnì reglà autramain.3.  Bains immobigliars agriculsArt. 798aPer impegnar bains immobigliars agriculs vala ultra da quai la Lescha federala dals 4 d’october 1991 davart il dretg funsil puril.Integrà tras l’art. 92 cifra 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).SR 211.412.11B.  Constituziun ed extincziunI.  Constituziun1.  InscripziunArt. 799 Il pegn immobigliar vegn constituì cun l’inscripziun en il register funsil, cun resalva da las excepziuns fixadas da la lescha. L’act giuridic per constituir in pegn immobigliar è mo valaivel, sch’el è vegnì fatg tras ina documentaziun publica. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  En cas da proprietad cuminaivlaArt. 800 Sch’in bain immobigliar è en cumproprietad da plirs, po mintgin da quels impegnar sia part. Sch’in bain immobigliar è en proprietad cuminaivla, po el vegnir impegnà mo en sia totalitad ed en num da tut ils proprietaris.II.  ExtincziunArt. 801 Il pegn immobigliar extingua tras l’annullaziun da l’inscripziun sco er tras la perdita totala dal bain immobigliar. La perdita dal bain immobigliar en consequenza d’ina expropriaziun vegn reglada dal dretg d’expropriaziun da la Confederaziun e dals chantuns.III.  En cas d’ina arrundaziun dal terren1.  Transferiment dals dretgs da pegnArt. 802 En cas d’arrundaziuns dal terren che vegnan exequidas en cooperaziun u sut la surveglianza d’autoritads publicas vegnan ils dretgs da pegn immobigliar, ch’existan per ils bains immobigliars che vegnan cedids, transferids sin ils bains immobigliars ch’èn vegnids attribuids da nov senza ch’els midian il rang vertent. Sch’in sulet bain immobigliar remplazza plirs singuls bains immobigliars ch’èn impegnads cun diversas pretensiuns u che n’èn betg impegnads tuts, ston ils dretgs da pegn immobigliar vegnir transferids sin l’entir nov bain immobigliar, mantegnend tant sco pussaivel il rang vertent.2.  Disditga tras il debiturArt. 803Il debitur po cumprar ora ils pegns immobigliars ch’èn constituids sin bains immobigliars e ch’èn cumpigliads en in’arrundaziun dal terren; el po far valair quest dretg il mument che questa fatschenta vegn exequida cun in termin da disditga da 3 mais.3.  Indemnisaziun en danersArt. 804 Sch’i vegn pajada ina indemnisaziun per bains immobigliars impegnads, sto l’import vegnir repartì sin ils crediturs tenor lur rang u, sch’els han il medem rang, tenor la grondezza da lur pretensiun. Senza il consentiment dals crediturs na dastga l’indemnisaziun betg vegnir pajada al debitur sez, uschespert ch’ella importa dapli che la ventgavla part da la pretensiun impegnada u uschespert ch’il nov bain immobigliar na porscha betg pli ina garanzia suffizienta.C.  EffectI.  Dimensiun da la garanzia ipotecaraArt. 805 Il pegn immobigliar engrevgescha il bain immobigliar cun tut sias parts integralas e cun tut sias parts accessoricas. Las chaussas ch’èn vegnidas designadas expressivamain sco parts accessoricas en l’act d’impegnaziun e ch’èn vegnidas remartgadas sco talas en il register funsil, sco maschinas ed il mobigliar d’in hotel, valan sco parts accessoricas, uschè ditg ch’i na vegn betg cumprovà ch’ellas na possian – tenor lescha – betg posseder questa qualitad. Ils dretgs da terzas persunas vi da las parts accessoricas restan resalvads.II.  Tschains da locaziun e da fittanzaArt. 806 Sch’il bain immobigliar impegnà è dà en locaziun u a fittanza, cumpiglia il pegn immobigliar er ils tschains da locaziun e da fittanza ch’èn s’accumulads dapi ch’il debitur ha pretendi la scussiun per realisar il pegn immobigliar u dapi ch’il concurs è vegnì declerà al debitur fin ch’il bain vegn realisà. Quest dretg da pegn immobigliar po vegnir fatg valair vers ils debiturs dal tschains pir a partir dal mument ch’els èn vegnids orientads da la scussiun u ch’il concurs è stà publitgà. Acts giuridics, tras ils quals il proprietari dispona da tschains da locaziun e da fittanza che n’èn anc betg scrudads, sco er l’impegnaziun da tals tras auters crediturs, n’han betg forza e vigur vers il creditur ipotecar che ha – avant ch’ils tschains scrodian – pretendì la scussiun per pudair realisar ses pegn.III.  SurannaziunArt. 807Las pretensiuns garantidas tras in pegn immobigliar ed inscrittas en il register funsil na suranneschan betg.IV.  Mesiras da precauziun1.  En cas da reducziuns da la valura.  Scumond ed agid a sasezArt. 808 Sch’il proprietari reducescha la valur da la chaussa impegnada, po il creditur dumandar da la dretgira ch’ella dettia il cumond da tralaschar mintga ulteriur act nuschaivel. Il creditur po vegnir autorisà da la dretgira da prender las mesiras adequatas; el po prender talas er senza autorisaziun, sch’i nascha in privel dal retard. Per ils custs chaschunads qua tras po el pretender ina indemnisaziun dal proprietari ed el posseda per quai in dretg da pegn vi dal bain immobigliar. Quest dretg da pegn na sto betg vegnir inscrit en il register funsil ed ha la preferenza vers tut las autras grevezzas inscrittas. Sche l’import dal dretg da pegn surpassa 1000 francs e sche quel na vegn betg inscrit en il register funsil entaifer 4 mais suenter la terminaziun da las mesiras, na po el betg vegnir fatg valair vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  Garanzia, restabiliment, pajament en ratasArt. 809 Sche la valur dal bain immobigliar è vegnida reducida, po il creditur pretender dal debitur che ses dretgs vegnian garantids u che la chaussa vegnia restabilida sco ch’ella era. Sch’i smanatscha il privel d’ina reducziun da la valur, po el pretender la garanzia. Sch’i na vegn betg satisfatg a la pretensiun entaifer in termin ch’è vegnì fixà da la dretgira, po il creditur pretender in pajament dal debit en ratas ch’è suffizient per satisfar a la garanzia.2.  Reducziun da la valur senza culpa dal proprietariArt. 810 Sche la valur dal bain immobigliar è vegnida reducida senza ch’il proprietari saja la culpa, po il creditur pretender la garanzia u in pajament en ratas mo uschenavant ch’il proprietari è indemnisà per il donn. Il creditur ha dentant il dretg da pretender las mesiras necessarias per eliminar u per impedir la reducziun da la valur. Per ils custs chaschunads na po el betg far star bun il proprietari persunalmain, el ha dentant il dretg d’in pegn immobigliar. Quest dretg da pegn na sto betg vegnir inscrit en il register funsil ed ha la preferenza vers tut las autras grevezzas inscrittas. Sche l’import dal dretg da pegn surpassa 1000 francs e sche quel na vegn betg inscrit en il register funsil entaifer 4 mais suenter la terminaziun da las mesiras, na po el betg vegnir fatg valair vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).3.  Alienaziun da pitschnas parcellasArt. 811Sch’il proprietari alienescha ina part dal bain immobigliar, che sto vegnir valità sin main che in ventgavel da la pretensiun impegnada, na po il creditur betg impedir che questa part vegnia deliberada dal pegn, uschespert ch’i vegn fatg in pajament en ratas proporziunal u uschespert ch’il rest dal bain immobigliar porscha anc ina garanzia suffizienta.V.  Ulteriuras grevezzasArt. 812 Il proprietari na po betg desister en moda lianta dal dretg da suttametter il bain immobigliar impegnà ad ulteriuras grevezzas. Sch’i vegn – suenter ch’il pegn immobigliar è constituì – messa ina servitut u ina grevezza immobigliara sin il bain immobigliar, senza ch’il creditur haja dà ses consentiment, ha il pegn immobigliar la preferenza vers la grevezza posteriura, e quella vegn extinguida en il register funsil, sch’ella donnegescha il creditur en cas ch’il bain impegnà vegn realisà. Tgi che ha il dretg da la servitut u da la grevezza immobigliara, po dentant pretender che lur valur vegnia pajada ad el or dal retgav da la realisaziun, avant ch’ins cuntentia crediturs registrads pir suenter.VI.  Post da pegn1.  EffectsArt. 813 La garanzia furnida tras il pegn immobigliar è limitada al post da pegn ch’è vegnì inditgà tar l’inscripziun. Ils dretgs da pegn immobigliar pon vegnir constituids en il segund rang u en in auter rang cun la cundiziun che l’inscripziun en il register funsil mantegnia la precedenza per ina summa determinada.2.  Relaziun tranter ils posts da pegnArt. 814 Sch’in bain immobigliar è engrevgià cun pegns immobigliars da differents rangs, na po il creditur ipotecar dal rang suandant betg pretender da pudair s’avanzar al post ch’è daventà liber pervia da l’extincziun dal pegn immobigliar precedent. En il lieu dal pegn extinguì poi vegnir constituì in auter pegn immobigliar. Cunvegnas che dattan il dretg ad in creditur ipotecar da s’avanzar en il post d’in anteriur pegn immobigliar han mo alura in effect real, sch’ellas èn vegnidas prenotadas en il register funsil.3.  Posts da pegn libersArt. 815Sch’in pegn immobigliar è vegnì constituì en in rang posteriur senza ch’i saja avant maun in rang precedent, u sch’in debitur n’ha betg disponì d’in titel ipotecar anteriur u sche la pretensiun anteriura n’importa betg la summa registrada, vegn il retgav, che vegn obtegnì tras la realisaziun dal bain immobigliar, attribuì als crediturs effectivs tenor il rang da lur pegn immobigliar senza resguardar ils posts da pegn libers.VII.  Realisaziun dal pegn1.  Moda da la realisaziunArt. 816 Il creditur ha il dretg da vegnir pajà or dal retgav ch’è vegnì realisà per il bain immobigliar, nun ch’el vegnia cuntentà autramain. La cunvegna, tenor la quala il creditur duai daventar proprietari dal bain impegnà, sch’el na survegn betg in pajament, è nunvalaivla. Sche plirs bains immobigliars èn impegnads per la medema pretensiun, sto la scussiun per la realisaziun dal pegn immobigliar sa drizzar a medem temp vers tut ils bains; la realisaziun vegn dentant exequida tenor l’ordinaziun da l’uffizi da scussiun mo uschenavant ch’ella è necessaria.2.  Repartiziun dal retgavArt. 817 Il retgav da la vendita dal bain immobigliar vegn repartì sin ils crediturs ipotecars tenor lur rang. Crediturs dal medem rang han tranter els il dretg d’in pajament proporziunal a lur dabun.3.  Dimensiun da la garanziaArt. 818 Il pegn immobigliar porscha garanzia al creditur:1. per il chapital;2. per ils custs da la scussiun e per ils tschains da retard;3. per trais tschains annuals ch’èn scrudads il mument da la decleraziun da concurs u da la dumonda per la realisaziun dal pegn immobigliar, sco er per il tschains che curra dapi l’ultim termin da pajament; tar la brev ipotecara vegnan garantids mo ils tschains effectivamain debitads. Il tschains ch’è vegnì fixà oriundamain na dastga betg vegnir augmentà sin pli che 5 pertschient, sche quai è a disfavur dals crediturs ipotecars posteriurs. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).4.  Garanzia per expensas necessariasArt. 819 Sch’il creditur ha pajà las expensas necessarias per conservar la chaussa impegnada, en spezial las premias d’assicuranza ch’èn debitadas dal proprietari, ha el il dretg d’in pegn immobigliar. Quest dretg da pegn na sto betg vegnir inscrit en il register funsil ed ha la preferenza vers tut las autras grevezzas inscrittas. Sche l’import dal dretg da pegn surpassa 1000 francs e sche quel na vegn betg inscrit en il register funsil entaifer 4 mais suenter la realisaziun da l’act en dumonda, na po el betg vegnir fatg valair vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).VIII.  Dretg da pegn per meglieraziuns dal terren1.  PrioritadArt. 820 Sche la valur d’in bain immobigliar rural crescha pervia d’ina meglieraziun dal terren che vegn exequida cun la cooperaziun d’autoritads publicas, po il proprietari constituir – per sia part dals custs vi da quai – a favur da ses creditur in pegn immobigliar che vegn inscrit en il register funsil e che ha la preferenza vers tut las autras grevezzas registradas. Il proprietari dastga constituir in tal pegn immobigliar maximalmain per dus terzs da sia part dals custs, sche la meglieraziun dal terren è vegnida fatga senza subvenziuns dal stadi.2.  Amortisaziun dal debit e fin dal dretg da pegnArt. 821 Sche la meglieraziun dal terren è vegnida fatga senza subvenziuns dal stadi, sto il debit vegnir amortisà tras pajaments annuals d’almain 5 pertschient da la summa da pegn registrada. Il dretg da pegn extingua tant per la pretensiun sco er per ils pajaments annuals suenter 3 onns dapi lur scadenza; ils crediturs posteriurs s’avanzan alura mintgamai tenor lur rang.IX.  Dretg sin la summa d’assicuranzaArt. 822 Sch’ina summa d’assicuranza scada, dastga ella vegnir pajada al proprietari dal bain immobigliar assicurà mo cun il consentiment da tut ils crediturs ipotecars. Sch’i vegn dentant dada ina garanzia suffizienta, po la summa vegnir surdada al proprietari, per ch’el possia restabilir il bain immobigliar engrevgià. Dal rest restan resalvadas las prescripziuns dals chantuns concernent l’assicuranza cunter fieu.X.  Creditur nunchattabelArt. 823En quels cas che la lescha prevesa ina intervenziun persunala da vart dal creditur da pegn immobigliar e sch’ina tala è urgenta, po la dretgira decretar – sin dumonda dal debitur u d’autras persunas participadas – las mesiras necessarias, sch’ins na po betg identifitgar il creditur u sche ses domicil n’è betg enconuschent. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Segund chapitel:  L’ipotecaA.  Intent e natiraArt. 824 L’ipoteca po vegnir constituida per garantir ina pretensiun da tge natira ch’i saja, pia tant ina pretensiun preschenta, ina per il futur sco er ina mo eventuala. Il bain immobigliar impegnà na dovra betg esser la proprietad dal debitur.B.  Constituziun e finI.  ConstituziunArt. 825 L’ipoteca obtegna in post da pegn determinà en il register funsil, e quai er en cas da pretensiuns d’ina summa variabla u nundeterminada, ed ella mantegna il rang registrà malgrà la variaziun da la pretensiun garantida. Concernent sia ipoteca po il creditur dumandar in extract dal register funsil; quest extract ha dentant mo la qualitad d’in mussament e betg d’ina vaglia. Quest extract po vegnir remplazzà tras la conferma da l’inscripziun en il contract.II.  Fin1.  Dretg sin extincziunArt. 826Sche la pretensiun n’exista betg pli, po il proprietari dal bain immobigliar engrevgià pretender dal creditur ch’el permettia d’extinguer l’inscripziun.2.  Posiziun dal proprietariArt. 827 Il proprietari che na debitescha betg sez la summa ch’è garantida tras il pegn po deliberar ses bain immobigliar da l’ipoteca sut las medemas cundiziuns sco quai ch’il debitur po extinguer ses debit. Sch’el paja il creditur, van ils dretgs da quel vi sin el.3.  Substituziun unilateralaa.  Premissa e proceduraArt. 828 Il dretg chantunal po autorisar la persuna che acquista in bain immobigliar, ch’è engrevgià sur mesira cun debits, per ils quals ella na sto betg star buna persunalmain, da substituir las ipotecas avant che la scussiun vegn introducida, cun porscher als crediturs il pretsch da cumpra u – en cas d’ina acquisiziun gratuita – la valur, sin la quala ella valitescha il bain. Questa persuna sto communitgar sia intenziun als crediturs en scrit ed almain 6 mais ordavant. La summa da substituziun vegn repartida tranter ils crediturs tenor lur rang.b.  Ingiant publicArt. 829 Entaifer 1 mais suenter che l’acquistader ha communitgà sia intenziun da substituir las ipotecas, pon ils crediturs, pajond ordavant las spesas, pretender ch’il bain immobigliar engrevgià vegnia vendì sin in ingiant public; quel sto vegnir annunzià tras in clom public e sto vegnir exequì entaifer 1 mais, suenter ch’el è vegnì pretendì. Sch’i vegn realisà sin l’ingiant in pretsch pli aut che la summa offrida da l’acquistader, serva quel a cuntentar ils crediturs. Las spesas da l’ingiant vegnan adossadas a l’acquistader, sch’il pretsch realisà è pli aut che sia purschida, cas cuntrari al creditur che ha pretendì l’ingiant.c.  Stimaziun uffizialaArt. 830Empè da l’ingiant public po il dretg chantunal prevair ina stimaziun uffiziala che vala sco summa da substituziun per las ipotecas.4.  DisditgaArt. 831Sch’il proprietari dal bain immobigliar impegnà na debitescha betg sez la summa garantida, sto il creditur disdir la pretensiun tant a quel sco er al debitur per che sia disditga haja effect vers il proprietari.C.  EffectI.  Proprietad ed obligaziun per il debit1.  AlienaziunArt. 832 Sch’il bain immobigliar engrevgià vegn alienà, resta la responsabladad dal pegn immobigliar e dal debitur, nun ch’i saja vegnì reglà autramain. Sch’il nov proprietari ha dentant surpiglià il debit, è l’anteriur debitur deliberà da quel, nun ch’il creditur decleria a quel en scrit entaifer 1 onn da betg vulair desister da ses dretgs vers el.2.  ParcellaziunArt. 833 Sch’i vegn alienà ina part dal bain immobigliar ch’è engrevgià cun in pegn immobigliar u sch’in da plirs bains impegnads dal medem proprietari u sch’il bain engrevgià vegn parcellà, sto la garanzia ipotecara vegnir dividida sin las differentas parts da maniera che mintgina vegn engrevgiada en la proporziun da sia valur, nun ch’i saja avant maun ina cunvegna cuntraria. Il creditur che na vul betg acceptar questa repartiziun po, entaifer 1 mais dapi ch’ella è entrada en vigur, pretender da vegnir rembursà entaifer 1 onn. Sch’ils acquistaders han surpiglià ils debits ch’engrevgeschan lur bains immobigliars, è l’anteriur debitur deliberà da quels, nun ch’il creditur decleria a quel en scrit entaifer 1 onn da betg vulair desister da ses dretgs vers el.3.  Communicaziun al crediturArt. 834 Sche l’acquistader surpiglia il debit, sto l’administratur dal register funsil communitgar quai al creditur. Il termin dad 1 onn, concedì al creditur per dar sia decleraziun, cumenza il mument ch’el ha obtegnì la communicaziun.II.  Transferiment da la pretensiunArt. 835Il transferiment dal credit ipotecar na sto betg vegnir inscrit en il register funsil per esser valaivel.D.  Ipotecas legalasI.  Dal dretg chantunalArt. 836 Sch’il dretg chantunal conceda al creditur per pretensiuns che stattan en connex direct cun il bain immobigliar engrevgià il dretg d’in pegn immobigliar, vegn quel constituì tras l’inscripziun en il register funsil. Dretgs da pegn legals da passa 1000 francs che resultan dal dretg chantunal senza l’inscripziun en il register funsil e che na vegnan betg inscrits en il register funsil entaifer 4 mais suenter la scadenza da la pretensiun respectiva, il pli tard dentant entaifer 2 onns suenter la constituziun da la pretensiun, na pon betg pli vegnir fatgs valair suenter la scadenza dal termin d’inscripziun vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. Regulaziuns pli severas dal dretg chantunal restan resalvadas. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Dal dretg privat federal1.  CasArt. 837 Il dretg da laschar constituir in dretg da pegn immobigliar legal han:1. il vendider per il bain immobigliar vendì per garantir ses dabun;2. ils cunertavels ed ils commembers d’ina indivisiun per ils bains immobigliars che appartegnevan a la cuminanza, per garantir lur dabuns che derivan da la partiziun;3. ils mastergnants ed ils impressaris per in bain immobigliar, per il qual els han furnì material e lavur u mo lavur per construcziuns u per autras ovras, per lavurs da demoliziun, per la construcziun da puntanadas, per l’armadira dal stgav u per lavurs sumegliantas per garantir lur dabuns, saja quai dal proprietari dal bain immobigliar, d’in mastergnant u d’in impressari, d’in locatari, d’in fittadin u d’ina autra persuna che ha in dretg sin il bain immobigliar. Sch’il debitur da las pretensiuns è in locatari, in fittadin u in’autra persuna che ha in dretg sin il bain immobigliar, han ils mastergnants u ils impressaris il dretg da laschar constituir in dretg da pegn immobigliar legal mo, sch’il proprietari dal bain immobigliar ha dà ses consentiment per realisar las lavurs. Tgi che ha il dretg da pegns immobigliars legals tenor quest artitgel na po betg desister gia ordavant da quels. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  Vendider, cunertavels e commembers d’ina indivisiunArt. 838Il dretg da pegn dal vendider, dals cunertavels u da commembers d’ina indivisiun sto vegnir inscrit en il register funsil sin il pli tard 3 mais suenter il transferiment da la proprietad.3.  Mastergnants ed impressarisa.  InscripziunArt. 839 Il dretg da pegn dals mastergnants e dals impressaris po vegnir inscrit en il register funsil a partir dal mument ch’els han surpiglià la lavur. L’inscripziun sto vegnir fatga sin il pli tard 4 mais suenter ch’els han finì lur lavur. Ella dastga mo vegnir fatga, sche la summa da pegn è vegnida renconuschida dal proprietari u constatada da la dretgira, ed ella na po betg vegnir pretendida, sch’il proprietari presta ina garanzia suffizienta per la pretensiun annunziada. Sch’il bain immobigliar fa incontestadamain part da la facultad administrativa e sch’il debit dal proprietari na resulta betg d’obligaziuns contractualas, sto quel star bun envers ils mastergnants u ils impressaris per las pretensiuns renconuschidas u constatadas da la dretgira, tenor las disposiziuns davart la garanzia simpla; la pretensiun sto dentant esser vegnida fatga valair vers el il pli tard 4 mais suenter la finiziun da la lavur en scrit e rendend attent a la garanzia legala. Sche l’appartegnientscha dal bain immobigliar a la facultad administrativa è contestada, po il mastergnant u l’interprendider pretender l’inscripziun provisorica dal dretg da pegn en il register funsil fin il pli tard 4 mais suenter la terminaziun da sia lavur. Sch’i vegn constatà en ina sentenzia ch’il bain immobigliar fa part da la facultad administrativa, sto l’inscripziun provisorica dal dretg da pegn vegnir stizzada. Percunter vegn constituida la garanzia legala, sche las premissas da l’alinea 4 èn ademplidas. Cun l’inscripziun provisorica dal dretg da pegn vala il termin sco observà. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  RangArt. 840Sche plirs dretgs da pegn legals da mastergnants e d’impressaris èn vegnids inscrits, han els tuts il medem dretg da vegnir cuntentads or dal pegn, er sche las inscripziuns èn da datas differentas.c.  PrivilegiArt. 841 Sche mastergnants ed impressaris ston acceptar ina perdita tar la realisaziun dal pegn, sto la differenza vegnir cumpensada or dal retgav che resta als crediturs precedents e che resulta da la repartiziun suenter che la valur dal terren è vegnida deducida, uschenavant che quests crediturs pudevan percorscher che lur bains immobigliars sajan vegnids engrevgiads per dischavantatg dals mastergnants e dals impressaris. Sch’il creditur precedent alienescha ses titel ipotecar, sto el star bun vers ils mastergnants e vers ils impressaris per la perdita che vegn chaschunada a quels tras l’alienaziun. Dal mument ch’il cumenzament da las lavurs è menziunada en il register funsil sin dumonda d’ina persuna autorisada, na dastgan vegnir registrads nagins pegns auter che ipotecas fin ch’il termin d’inscripziun è scadì.Terz chapitel: La brev ipotecara Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).A.  Prescripziuns generalasI.  Intent; relaziun cun la pretensiun che deriva da la relaziun immobigliaraArt. 842 La brev ipotecara è ina pretensiun persunala ch’è garantida tras in pegn immobigliar. Sch’i n’è betg fixà insatge auter, exista la brev ipotecara sper la pretensiun che sto vegnir garantida e che deriva eventualmain da la relaziun immobigliara tranter il creditur ed il debitur. En quai che concerna la pretensiun da la brev ipotecara po il debitur far valair objecziuns persunalas che resultan da la relaziun immobigliara envers il creditur sco er envers ils successurs legals che n’èn betg da buna fai.II.  GenersArt. 843La brev ipotecara vegn concepida sco brev ipotecara registrada u sco brev ipotecara sin palpiri.III.  Posiziun dal proprietariArt. 844 Concernent il proprietari dal bain immobigliar impegnà, che n’è betg sez debitur, valan las medemas prescripziuns sco quellas che vegnan applitgadas per l’ipoteca. Il proprietari po far valair tut las objecziuns che cumpetan al debitur.IV.  Alienaziun. DivisiunArt. 845Per las consequenzas da l’alienaziun e da la divisiun dal bain immobigliar valan las disposiziuns davart l’ipoteca.V.  Pretensiun da la brev ipotecara e convenziuns accessoricas1.  En generalArt. 846 La pretensiun che resulta da la brev ipotecara na dastga ni sa referir a la relaziun immobigliara ni cuntegnair cundiziuns u cuntraprestaziuns. La brev ipotecara po cuntegnair convenziuns accessoricas areguard il tschains, l’amortisaziun e la disditga sco er autras convenziuns accessoricas che pertutgan la pretensiun che resulta da la brev ipotecara. In renviament ad ina cunvegna separada è admess.2.  DisditgaArt. 847 Il creditur u il debitur po disdir la brev ipotecara per la fin da mintga mais observond in termin da disditga da 6 mais, nun ch’i saja vegnì fixà insatge auter. Ina tala cunvegna na dastga betg prevair in termin da disditga pli curt che 3 mais per il creditur, nun ch’il debitur saja en retard cun il pajament da las amortisaziuns u dals tschains.VI.  Protecziun da la buna faiArt. 848La pretensiun che resulta da la brev ipotecara ed il dretg da pegn existan tenor l’inscripziun per mintga persuna ch’è sa fidada da buna fai sin l’inscripziun en il register funsil.VII.  Objecziuns dal debiturArt. 849 Il creditur po far valair mo objecziuns che resultan da l’inscripziun en il register funsil, ch’el ha persunalmain cunter il creditur che porta plant u che resultan dal titel ipotecar en la brev ipotecara sin palpiri. Cunvegnas che cuntegnan disposiziuns accessoricas davart la pretensiun che resulta da la brev ipotecara pon vegnir fatgas valair envers il cumprader da buna fai da la brev ipotecara mo, sch’ellas èn inscrittas en il register funsil; en il cas da la brev ipotecara sin palpiri ston ellas ultra da quai resultar dal titel.VIII.  MandatariArt. 850 Tar la constituziun d’ina brev ipotecara po vegnir dà in plainpudair ad ina persuna. Questa persuna sto far ed acceptar pajaments, prender encunter communicaziuns, permetter che bains immobigliars vegnian distgargiads dal pegn e defender generalmain cun tut quità e cun tutta imparzialitad ils interess tant dals crediturs sco er dal debitur e dal proprietari. Il num dal mandatari sto vegnir remartgà en il register funsil sco er sin il titel ipotecar. Sch’il plainpudair extingua e sche las persunas participadas na vegnan betg perina, prenda la dretgira las mesiras necessarias.IX.  Lieu da pajamentArt. 851 Il debitur sto far tut ils pajaments al domicil dal creditur, nun ch’i saja fixà insatge auter. Sch’il domicil dal creditur n’è betg enconuschent u sch’el è vegnì midà per dischavantatg dal debitur, po quel sa deliberar cun deponer il pajament tar l’autoritad cumpetenta da ses agen domicil u da l’anteriur domicil dal creditur.X.  Modificaziuns en la relaziun giuridicaArt. 852 Sche la relaziun giuridica sa mida a favur dal debitur, en spezial sche ses debit vegn pajà, po il debitur pretender dal creditur ch’el dettia ses consentiment d’inscriver la modificaziun en il register funsil. Tar la brev ipotecara sin palpiri remartga l’uffizi dal register funsil questa modificaziun sin il titel. Senza questa inscripziun u questa remartga sin il titel na po l’effect da la modificaziun en la relaziun giuridica betg vegnir fatg valair cunter il cumprader da buna fai da la brev ipotecara.XI.  PajamentArt. 853Sche la pretensiun che resulta da la brev ipotecara è pajada, po il debitur pretender dal creditur, che quel:1. dettia ses consentiment per transferir la brev ipotecara registrada sin il num dal debitur; u2. restitueschia il titel ipotecar da la brev ipotecara sin palpiri senza che quel vegnia annullà.XII.  Fin1.  Mancanza da crediturArt. 854 Sch’i n’exista nagin creditur u sch’il creditur desista da ses dretg da pegn, po il debitur laschar extinguer l’inscripziun u la laschar vinavant en il register funsil. Il debitur ha er il dretg da duvrar vinavant la brev ipotecara.2.  ExtincziunArt. 855La brev ipotecara sin palpiri na dastga betg vegnir extinguida en il register funsil, avant ch’il titel ipotecar è mess ord vigur u annullà da la dretgira.XIII.  Invitaziun al creditur da s’annunziarArt. 856 Sch’il creditur d’ina brev ipotecara è nunenconuschent dapi 10 onns e sch’i n’èn vegnids pretendids nagins tschains durant quest temp, po il proprietari dal bain immobigliar impegnà pretender ch’il creditur vegnia envidà da la dretgira tras clom public da vulair s’annunziar entaifer 6 mais. Sch’il creditur na s’annunzia betg entaifer quest termin e sch’i resulta da la retschertga che la pretensiun n’exista fitg probablamain betg pli, vegn tenor la disposiziun da la dretgira:1. il dretg da pegn tar la brev ipotecara sin palpiri extinguì en il register funsil; u2. la brev ipotecara sin palpiri annullà ed il dretg da pegn extinguì en il register funsil.B.  Brev ipotecara registradaI.  ConstituziunArt. 857 La brev ipotecara registrada vegn constituida cun l’inscripziun en il register funsil. Ella vegn inscritta sin il num dal creditur u dal proprietari dal bain immobigliar.II.  TransferimentArt. 858 La brev ipotecara registrada vegn transferida tras l’inscripziun dal nov creditur en il register funsil sin fundament d’ina decleraziun en scrit dal creditur vegl. In effect liberant han mo prestaziuns dal debitur a la persuna ch’è inscritta il mument dal pajament sco creditura en il register funsil.III.  Impegnaziun e giudidaArt. 859 La brev ipotecara registrada vegn impegnada tras l’inscripziun dal nov creditur da pegn dal bain movibel en il register funsil sin fundament d’ina decleraziun en scrit dal creditur ch’è inscrit en il register funsil. L’impegnaziun vegn fatga tras l’inscripziun da la restricziun dal dretg da disponer en il register funsil. La giudida vegn constituida cun l’inscripziun en il register funsil.C.  Brev ipotecara sin palpiriI.  Constituziun1.  InscripziunArt. 860 Per mintga brev ipotecara sin palpiri che vegn inscritta en il register funsil vegn adina emess in titel ipotecar. La brev ipotecara sin palpiri po designar sco ses creditur il titular u ina persuna determinada, particularmain il proprietari dal bain immobigliar sez. L’inscripziun posseda tut ses effects gia avant l’emissiun dal titel ipotecar.2. Titel  ipotecarArt. 861 La brev ipotecara sin palpiri vegn emessa da l’uffizi dal register funsil. Per esser valaivla sto ella vegnir suttascritta da l’administratur dal register funsil. Dal rest fixescha il Cussegl federal sia furma. Ella dastga vegnir surdada al creditur u a la persuna incaricada da quel mo cun il consentiment expressiv dal debitur e dal proprietari dal bain immobigliar engrevgià.II.  Protecziun da la buna faiArt. 862 Il titel ipotecar ch’è vegnì emess en furma correcta sco brev ipotecara sin palpiri vala tenor ses cuntegn per mintga persuna ch’è sa fidada da buna fai sin quel. Sch’il cuntegn dal titel ipotecar na correspunda betg a l’inscripziun u sche quella manca, è decisiv il register funsil. Tgi che acquista in tal titel ipotecar da buna fai ha dentant il dretg d’ina indemnisaziun tenor las prescripziuns davart il register funsil.III.  Dretgs dal creditur1.  Far valairArt. 863 La pretensiun che resulta da la brev ipotecara po vegnir alienada, impegnada u insumma fatga valair mo ensemen cun il possess dal titel ipotecar. Resalvà resta il dretg da far valair la pretensiun en ils cas ch’il titel ipotecar vegn annullà u ch’el n’è insumma anc betg vegnì emess.2.  TransferimentArt. 864 Per transferir la pretensiun che resulta da la brev ipotecara èsi necessari da transferir il titel ipotecar a l’acquistader. Sch’il titel ipotecar porta il num d’ina persuna, ston ultra da quai il transferiment ed il num da l’acquistader vegnir menziunads sin il titel.IV.  AnnullaziunArt. 865 Sch’in titel ipotecar è ì a perder u è vegnì destruì senza l’intenziun da metter fin a l’obligaziun, po il creditur pretender che la dretgira annulleschia il titel ipotecar e ch’il debitur vegnia obligà da far il pajament; en cas che la pretensiun n’era anc betg scadida, po el pretender ch’i vegnia emess in nov titel ipotecar. L’annullaziun vegn fatga tenor las prescripziuns davart l’amortisaziun dals titels al possessur, suenter avair decretà in clom public 6 mais ordavant. Da medema maniera po il debitur pretender l’annullaziun, sch’in titel pajà è ì a perder.Art. 866–874AbolìQuart chapitel:  L’emissiun da titels d’emprest cun dretg da pegn immobigliarA.  Obligaziuns per emprests cun dretg da pegn immobigliarArt. 875Obligaziuns per emprests che sa cloman sin il num dals crediturs u sin il possessur pon vegnir garantidas cun in pegn immobigliar:1. cun constituir ina ipoteca u ina brev ipotecara per l’entir emprest e cun designar in represchentant per ils crediturs e per il debitur;2. cun constituir in dretg da pegn immobigliar per l’entir emprest a favur da l’institut u da la persuna che fa l’emissiun e cun dar in dretg da pegn vi da questa pretensiun ipotecara als crediturs da las obligaziuns.Art. 876-883 Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Ventgatraisavel titel:  Il pegn movibelEmprim chapitel:  Pegn manual e dretg da retenziunA.  Pegn manualI.  Constituziun1.  Possess dal crediturArt. 884 Cun resalva da las excepziuns previsas da la lescha pon chaussas moviblas vegnir impegnadas mo, sche lur possess vegn transferì sin il creditur. La persuna che retschaiva en buna fai ina chaussa en pegn survegn il dretg da pegn da quella, er sche l’impegnader n’aveva betg il dretg da disponer da la chaussa; ils dretgs da terzas persunas sin questa chaussa che derivan da l’anteriur possess restan resalvads. Il dretg da pegn n’exista betg uschè ditg che l’impegnader mantegna la pussanza exclusiva da la chaussa.2.  Impegnaziun da muvelArt. 885 Per garantir pretensiuns d’instituts da daners e d’associaziuns, ch’èn vegnids autorisads da l’autoritad cumpetenta da lur chantun da domicil da far talas fatschentas, poi vegnir constituì in dretg da pegn vi dal muvel, senza transferir il possess, e quai tras l’inscripziun en in register public e tras in avis a l’uffizi da scussiun. Il Cussegl federal regla, co ch’il register duai vegnir manà. Per l’inscripziun en il register e per las lavurs ch’èn colliadas cun quai pon ils chantuns pretender taxas; els designeschan ils circuls ed ils funcziunaris ch’èn cumpetents da manar quests registers.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).3.  Impegnaziun posteriuraArt. 886Ina chaussa gia dada a pegn po vegnir impegnada da nov tras quai che l’emprim creditur vegn avisà en chaussa en scrit ed envidà da restituir la chaussa al creditur posteriur suenter avair survegnì il pajament ch’el aveva da bun.4.  Impegnaziun tras il crediturArt. 887Il creditur po impegnar ad in auter la chaussa survegnida en pegn mo cun il consentiment da l’impegnader.II.  Fin1.  Perdita dal possessArt. 888 Il dretg da pegn va a fin, uschespert ch’il creditur na posseda betg pli la chaussa impegnada e na po er betg pretender enavos quella da terzs possessurs. Il dretg da pegn n’ha nagin effect uschè ditg che la chaussa sa chatta – cun il consentiment dal creditur – en la pussanza exclusiva da l’impegnader.2.  Obligaziun da restituirArt. 889 Sch’il dretg da pegn è ì a fin, saja quai tras pajament da la pretensiun u per auters motivs, sto il creditur restituir la chaussa a quel che ha il dretg da quella. Avant ch’el n’è betg vegnì cuntentà dal tuttafatg, na sto el restituir ni ina part ni l’entira chaussa.3.  Responsabladad dal crediturArt. 890 Il creditur stat bun per il donn che resulta da la reducziun da la valur u da la perdita da la chaussa impegnada, nun ch’el cumprovia ch’il donn è succedì senza sia culpa. Sch’il creditur ha alienà u impegnà vinavant arbitrariamain il pegn, stat el bun per tut il donn che resulta da quai.III.  Effects1.  Dretgs dal crediturArt. 891 Il creditur ha il dretg da vegnir pajà or dal retgav ch’è vegnì realisà per il pegn, nun ch’el vegnia cuntentà autramain. Il dretg da pegn al dat la garanzia per la pretensiun inclusiv ils tschains tenor contract, ils custs da scussiun ed ils tschains da retard.2.  Dimensiun da la garanzia ipotecaraArt. 892 Il dretg da pegn engrevgescha la chaussa e sias parts accessoricas. Ils fritgs natirals da la chaussa impegnada sto il creditur restituir al proprietari, uschespert ch’els na furman betg pli ina part integrala da la chaussa, nun ch’i dettia ina cunvegna cuntraria. Fritgs, ch’èn ina part integrala dal pegn il mument che quel vegn realisà, èn suttamess a la garanzia ipotecara.3.  Rang dals dretgs da pegnArt. 893 Sche la medema chaussa è impegnada a plirs crediturs, vegnan quels cuntentads tenor lur rang. Il rang vegn stabilì tenor il mument da la constituziun dals dretgs da pegn.4.  Contract da scadenzaArt. 894Mintga cunvegna, tenor la quala il creditur duai daventar proprietari dal bain impegnà, sch’el na survegn betg in pajament, è nunvalaivla.B.  Dretg da retenziunI.  PremissasArt. 895 Chaussas moviblas e vaglias ch’èn – cun il consentiment dal debitur – en possess dal creditur, po quel retegnair fin che ses dabun è vegnì pajà, uschenavant ch’il termin da pajar è scadì ed il dabun stat tenor sia natira en in connex cun l’object retegnì. Tranter commerziants exista in tal connex, sch’il possess ed il dabun resultan da lur relaziuns da fatschenta. Il creditur dastga retegnair chaussas retschavidas da buna fai er, sch’ellas n’appartegnan betg al debitur, uschenavant che terzas persunas n’han betg dretgs che derivan da l’anteriur possess.II.  ExcepziunsArt. 896 Il dretg da retenziun na po betg vegnir fatg valair per chaussas che na pon betg vegnir realisadas pervia da lur natira. La retenziun è medemamain exclusa, sch’ella na sa cunvegn betg cun in’obligaziun surpigliada dal creditur u cun ina prescripziun fatga dal debitur avant u suenter ch’el ha surdà la chaussa, ubain sch’ella cuntrafa a l’urden public.III.  En cas d’insolvenzaArt. 897 En cas d’insolvenza dal debitur ha il creditur in dretg da retenziun er, sch’il termin da scadenza n’è betg scadì. Sche l’insolvenza è resultada u è vegnida enconuschenta al creditur pir suenter che quel ha obtegnì la chaussa, po el far diever da la retenziun, er sch’ella na sa cunvegn betg cun sia obligaziun surpigliada ordavant u cun la prescripziun speziala dal debitur.IV.  EffectsArt. 898 Sch’il creditur na survegn ni in pajament ni garanzias suffizientas, dastga el realisar la chaussa retegnida, sco sch’i fiss in pegn manual, suenter avair infurmà precedentamain il debitur. Sche titels nominals èn vegnids retegnids, sto il funcziunari da scussiun u da concurs – sco represchentant dal debitur – far quai ch’è necessari per la realisaziun.Segund chapitel:  Il dretg da pegn vi da pretensiuns e vi d’auters dretgsA.  En generalArt. 899 Pretensiuns ed auters dretgs pon vegnir impegnads, sch’els èn transferibels. Il dretg da pegn vi da quels è suttamess a las disposiziuns davart il pegn manual, nun ch’i saja disponì autramain.B.  ConstituziunI.  En cas da pretensiuns cun u senza certificat da debitArt. 900 Per impegnar ina pretensiun, per la quala i n’exista betg in document u mo in certificat da debit, sto il contract da pegn esser fatg en scrit ed il titel avant maun sto eventualmain vegnir consegnà al creditur. Il creditur e l’impegnader pon communitgar al debitur ch’il pegn saja constituì. Per impegnar auters dretgs dovri ultra d’in contract da pegn en scrit la furma previsa per il transferiment.II.  En cas da vagliasArt. 901 Per impegnar titels al possessur basti da surdar quels al creditur. En cas d’autras vaglias sto il document vegnir surdà ensemen cun in indossament u cun ina decleraziun da cessiun. L’impegnaziun da titels contabels sa drizza exclusivamain tenor la Lescha dals 3 d’october 2008 davart ils titels contabels. SR 957.1 Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2008 davart ils titels contabels, en vigur dapi il 1. da schan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).III.  En cas da titels che represchentan raubaArt. 902 Cun impegnar vaglias che represchentan rauba, vegn quella rauba sezza dada a pegn. Sch’igl exista ultra d’ina tala vaglia anc in certificat da pegn spezial (warrant), basta l’impegnaziun da quest certificat da pegn per impegnar la rauba, uschenavant che la constituziun dal pegn vegn inditgada sin questa vaglia ensemen cun l’import da la pretensiun e cun il di da la scadenza.IV.  Impegnaziun posteriuraArt. 903L’impegnaziun posteriura d’ina pretensiun è mo valaivla, sch’il creditur da la pretensiun u sch’il creditur posteriur han communitgà quella en scrit a l’anteriur creditur.C.  EffectsI.  Dimensiun da la garanzia ipotecaraArt. 904 Sch’ina pretensiun che porta tschains u autras prestaziuns accessoricas periodicas, sco dividendas, vegn impegnada, cumpiglia il pegn mo la prestaziun currenta ed il creditur n’ha betg il dretg sin las prestaziuns scadidas, nun ch’i saja vegnì reglà autramain. Sche talas entradas accessoricas èn represchentadas tras titels spezials e sche quai n’è betg reglà autramain, valan quellas sco cumpigliadas en il pegn, uschenavant che quel è constituì vi dad ellas en furma correcta.II. Represchentanza dad aczias impegnadas e da quotas da basa da societads cun responsabladad limitada Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 905 Aczias impegnadas vegnan represchentadas en la radunanza generala dals acziunaris e betg dals crediturs. Quotas da basa impegnadas d’ina societad cun responsabladad limitada vegnan represchentadas dals associads e betg dals crediturs en la radunanza dals associads. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).III.  Administraziun e rembursamentArt. 906 Sch’ina administraziun conscienziusa pretenda la disditga e l’incassament da la pretensiun impegnada, po il creditur da quella far quai ed il creditur da pegn dastga pretender che quai vegnia fatg. Suenter esser infurmà davart l’impegnaziun na dastga il debitur betg far pajaments ad in da quels dus senza il consentiment da l’auter. Manca in tal consentiment sto el deponer la summa debitada.Terz chapitel:  L’emprest cunter pegnA.  Institut d’emprest cunter pegnI.  CumpetenzaArt. 907 Tgi che vul exequir la professiun d’emprestar daners cunter pegn, sto avair in’autorisaziun da la regenza chantunala. Ils chantuns pon fixar che questa autorisaziun vegnia dada mo ad instituts publics dal chantun u da las vischnancas sco er ad interpresas d’utilitad publica. Ils chantuns pon pretender taxas dals instituts.II.  DuradaArt. 908 L’autorisaziun vegn dada ad instituts privats mo per in tschert temp, po dentant vegnir renovada. Ella po vegnir revocada da tut temp, sche l’institut n’observa betg las disposiziuns, a las qualas el è suttamess.B.  Dretg d’emprest cunter pegnI.  ConstituziunArt. 909L’emprest cunter pegn vegn constituì cun surdar l’object a l’institut cunter ina retschavida da pegn.II.  Effects1.  Vendita dal pegnArt. 910 Sch’il pegn na vegn betg retratg fin il termin fixà, po l’institut laschar vender l’object d’uffizi, suenter avair envidà il debitur tras clom public da pajar ses debit. L’institut na po betg far valair ina pretensiun persunala cunter l’emprestader.2.  Dretg sin il surpliArt. 911 Sch’i resulta da la vendita in pretsch pli aut che la summa ch’è garantida tras il pegn, sto il surpli vegnir restituì a quel che ha il dretg da quel. Pliras pretensiuns cunter il medem creditur dastgan vegnir adidas per quintar il surpli. Il dretg dal surpli surannescha 5 onns suenter che la chaussa impegnada è vegnida vendida.III.  Retratga dal pegn1.  Dretg da retrairArt. 912 Fin ch’il pegn n’è betg vendì, po el vegnir retratg da la persuna interessada cunter la restituziun da la retschavida da pegn. Sche questa persuna n’è betg en il cas da preschentar la retschavida da pegn, po ella tuttina retrair il pegn suenter ch’il termin fixà per la retratga è scadì, sch’ella è en cas da cumprovar ses dretg. 6 mais suenter che quest termin è scadì po il pegn vegnir retratg cunter la cumprova dal dretg er, sche l’institut aveva resalvà expressivamain da restituir il pegn mo cunter la retschavida da pegn.2.  Dretgs da l’institutArt. 913 Sch’il pegn vegn retratg, ha l’institut il dretg da pretender il tschains per l’entir mais current. Sche l’institut ha resalvà expressivamain da dastgar restituir il pegn a mintgin che preschenta la retschavida da pegn, po el far diever da quest dretg, nun ch’el saveva u dueva savair ch’il preschentader da la retschavida haja survegnì quella en possess en moda incorrecta u en moda betg permessa.C.  Cumpra cun il patg da recumpraArt. 914La cumpra da pegns cun il patg da recumpra che vegn exequida en moda professiunala è suttamessa a las disposiziuns davart l’emprest cunter pegn.D.  Reglamentaziun chantunalaArt. 915 Ils chantuns pon decretar ulteriuras prescripziuns davart la professiun d’emprestar daners cunter pegn. ...Abolì tras la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, cun effect dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333).Quart chapitel:  ...Art. 916–918Abolì tras l’art. 52 al. 2 da la LF dals 25 da zer. 1930 davart l’emissiun da brevs da pegn, cun effect dapi il 1. da favr. 1931 (BS 2 747; BBl 1925 III 527).Terza partiziun:  Possess e register funsilVentgaquatteravel titel:  Il possessA.  Noziun e genersI.  NoziunArt. 919 Tgi che ha la pussanza effectiva sur d’ina chaussa, è possessur da la chaussa. En cas da servituts funsilas e da grevezzas funsilas ha il diever effectiv dal dretg il medem status sco il possess da chaussas.II.  Possess independent e dependentArt. 920 Sch’in possessur ha surdà la chaussa ad in auter per conceder a quel in dretg real limità u in dretg persunal, èn tuts dus possessurs. Tgi che posseda ina chaussa sco proprietari, è possessur independent, mintga auter è possessur dependent.III.  Interrupziun transitoricaArt. 921Il possess na va betg a perder, sche ses diever vegn impedì u interrut tras fatgs da natira transitorica.B.  TransferimentI.  Tranter persunas preschentasArt. 922 Il possess vegn transferì cun surdar a l’acquistader la chaussa sezza ubain ils meds che al dattan la pussanza sur da la chaussa. La surdada è exequida, uschespert che l’acquistader è – cun la voluntad dal possessur anteriur – en la situaziun da far diever da la pussanza sur da la chaussa.II.  Tranter persunas absentasArt. 923Sche la surdada ha lieu tranter absents, è ella exequida, cur che la chaussa è surdada a l’acquistader u a ses substitut.III.  Senza surdadaArt. 924 Il possess sur d’ina chaussa po vegnir acquistà senza surdada, sch’ina terza persuna u sche l’alienader sez resta possessur da la chaussa sin basa d’ina relaziun giuridica speziala. Vers la terza persuna ha questa surdada dal possess in effect pir, cur che l’alienader l’ha infurmà en chaussa. La terza persuna po refusar da surdar la chaussa a l’acquistader per ils medems motivs sco quai ch’ella avess pudì refusar da surdar la chaussa a l’alienader.IV.  Titels che represchentan raubaArt. 925 Sch’i vegnan emess titels che represchentan rauba ch’è consegnada ad in transportader da rauba u ad in magasin, vala la surdada d’in tal document sco surdada da la rauba sezza. Tgi che ha dentant acquistà la rauba da buna fai, ha la precedenza vers quel che ha acquistà ils titels da buna fai.C.  EffectsI.  Protecziun dal possess1.  Dretg da defensiunArt. 926 Mintga possessur dastga sa defender cun forza cunter usurpaziuns. Sch’el è vegnì privà da la chaussa tras violenza u en moda clandestina, dastga el sa patrunar immediatamain dal bain immobigliar cun stgatschar l’usurpader e puspè prender davent la chaussa movibla da l’usurpader ch’el ha traplà en flagranti e persequità directamain. El sto dentant s’abstegnair da mintga act da violenza che n’è betg giustifitgà tenor las circumstanzas.2.  Plant pervia da privaziun dal possessArt. 927 Tgi che ha prendì davent ina chaussa d’in auter tras usurpaziun, è obligà da restituir la chaussa, er sch’el pretenda d’avair in meglier dretg sin la chaussa. Sche l’accusà cumprova immediatamain ses meglier dretg e sch’el pudess puspè pretender enavos la chaussa da l’accusader sin basa da quest dretg, po el refusar da restituir la chaussa. Cun il plant duai vegnir cuntanschì che la chaussa vegnia restituida e ch’il donn vegnia indemnisà.3.  Plant pervia da disturbi dal possessArt. 928 Sch’il possessur vegn disturbà en ses possess tras in’usurpaziun, po el purtar plant cunter il disturbader, er sche quel pretenda d’avair in dretg. Cun il plant duai vegnir cuntanschì ch’il disturbi vegnia dismess, che ulteriurs disturbis vegnian tralaschads e ch’il donn vegnia indemnisà.4.  Admissibladad e surannaziun dal plantArt. 929 Il plant pervia d’usurpaziun è mo admissibel, sch’il possessur pretenda la restituziun da la chaussa e la dismessa dal disturbi immediatamain suenter ch’el ha survegnì enconuschientscha da l’usurpaziun e da l’usurpader. Il plant surannescha suenter 1 onn; quest termin cumenza a currer cun l’usurpaziun u cun il disturbi, e quai er sch’il possessur ha survegnì pir pli tard enconuschientscha da l’usurpaziun e da l’usurpader.II.  Protecziun giuridica1.  Presumziun da la proprietadArt. 930 I vegn presumà ch’il possessur d’ina chaussa movibla saja proprietari da tala. Per mintga possessur anteriur exista la presumziun ch’el saja stà proprietari da la chaussa durant il temp che quella era en ses possess.2.  Presumziun en cas da possess dependentArt. 931 Tgi che posseda ina chaussa movibla senza vulair esser ses proprietari, po far valair la presumziun da proprietad da la persuna, da la quala el ha survegnì la chaussa en buna fai. Sch’insatgi posseda ina chaussa movibla sa referind sin in dretg real limità u sin in dretg persunal, vegn presumada l’existenza da quest dretg; vers la persuna, da la quala el ha survegnì la chaussa, na po el dentant betg far valair questa presumziun.3.  Plant cunter il possessurArt. 932Vers mintga plant po il possessur d’ina chaussa movibla sa referir a la presumziun che pleda a favur da ses meglier dretg, cun resalva da las disposiziuns davart l’usurpaziun u davart il disturbi dal possess.4.  Dretg da disposiziun e da restituziuna.  Chaussas confidadasArt. 933Il possess da quel che survegn en buna fai ina chaussa movibla sut il titel da proprietad u d’in dretg real limità sto vegnir protegì, er sche la chaussa era vegnida confidada a l’alienader senza l’autorisaziun da la transferir.b.  Chaussas persasArt. 934 Il possessur, dal qual ina chaussa movibla è vegnida engulada, è ida a perder u è vegnida prendida davent autramain cunter sia voluntad, la po pretender enavos da mintga acquistader durant 5 onns. L’artitgel 722 resta resalvà. Il dretg da pretender enavos in bain cultural en il senn da l’artitgel 2 alinea 1 da la Lescha federala dals 20 da zercladur 2003 davart il transferiment da bains culturals, ch’è vegnì prendì davent cunter la voluntad dal proprietari, surannescha 1 onn suenter ch’il proprietari ha survegnì enconuschientscha dal fatg, nua e tar tgi ch’il bain cultural sa chatta, il pli tard dentant 30 onns suenter ch’el è vegnì prendì davent. Sche la chaussa è vegnida acquistada sin in ingiant public, sin il martgà u d’in commerziant che martgadescha cun rauba da la medema spezia, po ella vegnir pretendida enavos da l’emprim acquistader e da mintga acquistader posteriur mo cun indemnisar il pretsch ch’el aveva pajà. Dal rest ha la restituziun lieu tenor las prescripziuns davart ils dretgs dal possessur da buna fai. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806). SR 444.1 Integrà tras l’art. 32 cifra 1 da la LF dals 20 da zer. 2003 davart il transferiment da bains culturals, en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 1869; BBl 2002 535).c.  Daners e titels al purtaderArt. 935Daners e titels al purtader na pon betg vegnir pretendids enavos da l’acquistader da buna fai, er sch’els èn vegnids prendids davent dal possessur cunter sia voluntad.d.  Mala faiArt. 936 Tgi che n’ha betg acquistà il possess d’ina chaussa movibla en buna fai, po vegnir sfurzà da tut temp dal possessur anteriur da dar enavos la chaussa. Sche er il possessur anteriur n’aveva betg acquistà la chaussa en buna fai, na po el betg pretender enavos la chaussa d’in possessur posteriur.5.  Presumziun en cas da bains immobigliarsArt. 937 Areguard ils bains immobigliars inscrits en il register funsil existan ina presumziun dal dretg ed in plant davart il possess mo per la persuna inscritta. Tgi che ha dentant la pussanza effectiva sur dal bain immobigliar, po purtar plant pervia d’usurpaziun u pervia da disturbi dal possess.III.  Responsabladad1.  Possessur da buna faia.  GiudidaArt. 938 Tgi che posseda ina chaussa en buna fai e giauda la chaussa tenor ses dretg presumà, na sto betg indemnisar il creditur. El na sto betg remplazzar quai che va a perder u che vegn donnegià tras questa giudida.b.  Pretensiuns d’indemnisaziunArt. 939 Sch’il creditur pretenda la restituziun da la chaussa, po il possessur da buna fai pretender ina indemnisaziun da las expensas necessarias ed utilas e refusar l’extradiziun, fin ch’el ha survegnì l’indemnisaziun. Per autras expensas na po el betg pretender ina indemnisaziun; sch’ina tala na vegn betg offrida ad el, dastga el dentant, avant che restituir la chaussa, deducir las expensas ch’el ha fatg, uschenavant che quai sa lascha far senza donnegiar la chaussa sezza. Ils fritgs retratgs dal possessur vegnan mess a quint a l’indemnisaziun che po vegnir pretendida per las expensas.2.  Possessur da mala faiArt. 940 Tgi che posseda ina chaussa en mala fai, la sto dar enavos al creditur ed indemnisar tut ils donns chaschunads tras la retenziun sco er ils fritgs racoltads u tralaschads da racoltar. El po pretender ina indemnisaziun mo per quellas expensas che fissan stadas necessarias er per il creditur. Uscheditg ch’il possessur na sa betg, a tgi ch’el duai dar enavos la chaussa, sto el star bun mo per donns chaschunads per sia culpa.IV.  Acquist tras giudidaArt. 941Il possessur che ha il dretg sin l’acquist tras giudida dastga quintar il possess da ses antecessur tar ses possess, sche er il possess da ses antecessur aveva las qualitads per l’acquist tras giudida.Ventgatschintgavel titel:  Il register funsilA.  InstituziunI.  Register funsil1.  En generalArt. 942 Davart ils dretgs vi dals bains immobigliars vegn manà in register funsil. Il register funsil consista dal register principal e dals documents cumplettants sco plans, sco registers dals bains immobigliars, sco mussaments e sco descripziuns dals bains immobigliars e dal diari. Il register funsil po vegnir manà sin palpiri u cun agid da l’informatica. En cas ch’il register funsil vegn manà cun agid da l’informatica, survegnan las datas ils effects giuridics, sch’ellas èn arcunadas en urden en il sistem e sch’ils apparats da l’uffizi dal register funsil permettan da las leger – grazia als meds d’agid tecnics – sco texts e sco cifras u en furma da plans. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).2.  Inscripziuna.  ObjectArt. 943 Sco bains immobigliars vegnan inscrits en il register funsil:1. las immobiglias;2. ils dretgs independents e permanents vi da bains immobigliars;3. las minieras;4. las parts da cumproprietad vi da bains immobigliars. In’ordinaziun dal Cussegl federal fixescha pli detagliadamain las premissas e la moda e maniera per inscriver ils dretgs independents e permanents, las minieras e las parts da cumproprietad vi dals bains immobigliars en il register funsil.Versiun tenor la cifra III da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).b.  ExcepziunsArt. 944 Ils bains immobigliars che na sa chattan betg en proprietad privata e quels che servan al diever public vegnan inscrits en il register funsil mo, sch’i existan vidlonder dretgs reals che duain vegnir inscrits u sch’il dretg chantunal prescriva d’als inscriver. Sch’in bain immobigliar inscrit en il register funsil sa mida en in tal che na dovra betg vegnir inscrit, vegn el exclus dal register funsil. ...Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), cun effect dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).3.  Registersa.  Register principalArt. 945 Mintga bain immobigliar obtegna in agen fegl ed in agen numer en il register principal. La procedura che sto vegnir observada tar la partiziun d’in bain immobigliar u en cas d’ina reuniun da plirs bains immobigliars, vegn fixada tras in’ordinaziun dal Cussegl federal.b.  Fegl dal register funsilArt. 946 Mintga fegl è dividì en differentas rubricas, nua ch’i vegn inscrit:1. la proprietad;2. las servituts e las grevezzas funsilas ch’èn colliadas cun il bain immobigliar u che giaschan sin quel;3. ils dretgs da pegn, cun ils quals il bain immobigliar è engrevgià. Sin dumonda dal proprietari vegnan las appartegnientschas inscrittas en il register funsil, e sche quai è capità, pon ellas vegnir stritgadas or dal register funsil mo cun il consentiment da tut las persunas che possedan dretgs confermads en il register.c.  Fegls collectivsArt. 947 Cun il consentiment dal proprietari pon plirs bains immobigliars vegnir inscrits sin il medem fegl, er sch’els na cunfinan betg in cun l’auter. Las inscripziuns fatgas sin quest fegl valan per tut quests bains immobigliars ensemen, cun excepziun da las servituts funsilas. Il proprietari po pretender da tut temp che singuls bains immobigliars vegnian puspè zavrads or dal fegl collectiv, cun resalva dals dretgs ch’existan londervi.d.  Diari, mussamentsArt. 948 Las annunzias per l’inscripziun en il register funsil vegnan inscrittas senza retard en il diari tenor l’urden cronologic cun inditgar la persuna che annunzia e l’object ch’ella annunzia. Ils mussaments, sin fundament dals quals las inscripziuns vegnan fatgas, ston vegnir ordinads en moda adequata e ston vegnir tegnids en salv. En ils chantuns che surlaschan la documentaziun publica a l’administratur dal register funsil, pon ils mussaments vegnir remplazzads tras in protocol; las inscripziuns en quel valan sco document public.4.  Ordinaziunsa.  En general Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).Art. 949 Il Cussegl federal fixescha ils formulars per il register funsil, decretescha las ordinaziuns necessarias e po prescriver da manar registers auxiliars per reglar ils fatgs dal register funsil. Concernent las inscripziuns dals dretgs reals vi da bains immobigliars ch’èn suttamess al dretg chantunal, èn ils chantuns autorisads da decretar disposiziuns spezialas che ston dentant vegnir approvadas da la Confederaziun per esser valaivlas.b.  Gestiun dal register funsil cun agid da l’informaticaArt. 949a In chantun che vul manar il register funsil cun agid da l’informatica basegna in’autorisaziun dal Departament federal da giustia e polizia. Il Cussegl federal regla:1. la procedura d’autorisaziun;2. la dimensiun ed ils detagls tecnics da la gestiun dal register funsil cun agid da l’informatica, en spezial il proceder, tras il qual las registraziuns survegnan vigur legala;3. sche e sut tge premissas che la correspundenza cun l’uffizi dal register funsil è admissibla sin via electronica;4. sche e sut tge premissas che las datas dal register principal, che pon vegnir consultadas senza ina cumprova da l’interess, vegnan messas a disposiziun a la publicitad;5. l’access a las datas, la registraziun da las consultaziuns sco er las premissas per la privaziun da l’autorisaziun d’access en cas d’ina applicaziun abusiva;6. la protecziun da datas;7. la conservaziun da las datas a lunga vista e lur archivaziun. Il Departament federal da giustia e polizia sco er il Departament federal da defensiun, protecziun da la populaziun e sport defineschan models da datas ed interfatschas unitaras per il register funsil e per la mesiraziun uffiziala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars; AS 1993 1404; BBl 1988 III 953). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).4a.  Identificatur da persunas en il register funsilArt. 949b Ils uffizis dal register funsil utiliseschan sistematicamain il numer da la AVS per identifitgar persunas. Els communitgeschan il numer da la AVS mo a posts ed ad instituziuns che basegnan quest numer per ademplir lur incumbensas legalas en connex cun il register funsil e ch’èn autorisads d’utilisar sistematicamain quest numer. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2018 4017; 2021 917; BBl 2014 3551).4b.  Tschertga da bains immobigliars sin territori naziunalArt. 949cIl Cussegl federal regla tras las autoritads legitimadas la tschertga dals bains immobigliars sin territori naziunal, sin ils quals ina persuna ch’è vegnida identifitgada sin fundament dal numer da la AVS ha dretgs. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2018 4017; 2021 917; BBl 2014 3551).4c.  Engaschament da persunas privatas per duvrar il register funsil informatisàArt. 949d Ils chantuns che mainan il register funsil cun agid da l’informatica pon engaschar persunas privatas per:1. garantir l’access a las datas dal register funsil en la procedura d’invista;2. garantir l’access public a las datas dal register principal che pon vegnir consultadas senza stuair cumprovar in interess;3. exequir las fatschentas electronicas cun l’uffizi dal register funsil. Las persunas privatas engaschadas èn suttamessas a la surveglianza dals chantuns ed a la surveglianza suprema da la Confederaziun. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 15 da dec. 2017 (documentaziun publica dal stadi civil e register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4017; BBl 2014 3551).5.  Mesiraziun uffizialaArt. 950 Ils singuls bains immobigliars vegnan inscrits e descrits en il register funsil tenor in plan che sa basa per regla sin ina mesiraziun uffiziala. La Lescha federala dals 5 d’october 2007 davart la geoinfurmaziun regla las pretensiuns qualitativas e tecnicas a la mesiraziun uffiziala. Versiun tenor la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, en vigur dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817). SR 510.62II.  Gestiun dal register funsil1.  Circulsa.  AppartegnientschaArt. 951 Per manar ils registers funsils vegnan furmads circuls. Ils bains immobigliars vegnan inscrits en il register funsil dal circul, en il qual els èn situads.b.  Bains immobigliars en plirs circulsArt. 952 In bain immobigliar situà en plirs circuls vegn inscrit en il register funsil da mintgin da quels, renviond al register dals auters circuls. Las annunzias e las inscripziuns che constitueschan dretgs reals ston vegnir fatgas tar il register funsil dal circul, nua ch’è situada la part la pli gronda dal bain immobigliar. L’administratur dal register funsil sto communitgar las inscripziuns en quest register funsil als uffizis dals auters circuls.2.  Uffizis dal register funsilArt. 953 L’instituziun dals uffizis dal register funsil, la furmaziun dals circuls, la nominaziun e la salarisaziun dals funcziunaris sco er la surveglianza èn chaussa dals chantuns. Las prescripziuns chantunalas, cun excepziun da quellas concernent la nominaziun e concernent la salarisaziun dals funcziunaris, ston vegnir approvadas dal Cussegl federal.Versiun tenor la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, en vigur dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333).3.  TaxasArt. 954 Ils chantuns dastgan pretender taxas per las inscripziuns en il register funsil e per las lavurs da mesiraziun ch’èn colliadas cun questas inscripziuns. I na dastgan betg vegnir pretendidas taxas per las inscripziuns che stattan en connex cun meglieraziuns dal terren u cun in barat da terren per cuntanscher in’arrundaziun da bains agriculs.III.  Responsabladad Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 955 Ils chantuns èn responsabels per tut ils donns che naschan dal manar il register funsil. Els pon prender regress sin ils funcziunaris e sin ils emploiads da l’administraziun dal register funsil sco er sin ils organs da la surveglianza directa, uschenavant ch’ina da questas persunas ha ina culpa. Els pon pretender ina garanzia dals funcziunaris e dals emploiads.IV.  Surveglianza administrativaArt. 956 La gestiun dals uffizis dal register funsil è suttamessa a la surveglianza administrativa dals chantuns. La Confederaziun ha la surveglianza suprema. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).V.  Protecziun giuridica1.  Dretg da far recursArt. 956a Cunter ina disposiziun ch’è vegnida decretada da l’uffizi dal register funsil poi vegnir fatg recurs tar l’autoritad designada dal chantun; sco disposiziun vala er la refusa u il retardament nungiustifitgà d’in act uffizial. Il dretg da far recurs han:1. persunas ch’èn pertutgadas spezialmain d’ina disposiziun da l’uffizi dal register funsil e che han in interess ch’è degn da vegnir protegì vi da l’annullaziun u vi da la midada da quella;2. l’autoritad chantunala da surveglianza administrativa, sch’il dretg chantunal prevesa per ella il dretg da far recurs;3. l’autoritada da surveglianza suprema da la Confederaziun. Cunter ina inscripziun, ina midada u in’extincziun da dretgs reals u da prenotaziuns fatgas en il register principal na poi betg pli vegnir fatg recurs. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  Procedura da recursArt. 956b Il termin per far recurs tar l’instanza chantunala da recurs importa 30 dis. Cunter la refusa u il retardament d’in act uffizial tras l’uffizi dal register funsil poi vegnir fatg recurs da tut temp. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 957 Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).B.  InscripziunI.  Inscripziuns en il register funsil1.  Proprietad e dretgs realsArt. 958En il register funsil vegnan inscrits ils suandants dretgs vi da bains immobigliars:1. la proprietad;2. las servituts e las grevezzas funsilas;3. ils dretgs da pegn.2.  Prenotaziuns:a.  Dretgs persunalsArt. 959 Dretgs persunals pon vegnir prenotads en il register funsil, sche quai è previs explicitamain da la lescha, sco en cas dal dretg da precumpra e dal dretg da recumpra, dal dretg da cumpra e dals contracts da fittanza e da locaziun. Cun la prenotaziun en il register funsil survegnan els forza e vigur vers tut ils auters dretgs che vegnan acquistads pli tard.b.  Restricziuns dal dretg da disponerArt. 960 Restricziuns dal dretg da disponer per singuls bains immobigliars pon vegnir prenotadas en il register funsil:1. sin basa d’ina ordinaziun uffiziala per garantir pretensiuns dispitaivlas u exequiblas;2. sin basa d’ina impegnaziun;3. sin basa d’in act giuridic, per il qual la lescha prevesa ch’el vegnia prenotà en il register funsil, sco per las aspectativas da l’ertavel posteriur. Cun la prenotaziun en il register funsil survegnan las restricziuns dal dretg da disponer forza e vigur vers tut ils auters dretgs che vegnan acquistads pli tard.Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).c.  Inscripziun provisoricaArt. 961 Inscripziuns provisoricas pon vegnir prenotadas en il register funsil:1. per garantir dretgs reals pretendids;2. en cas da la cumplettaziun dal document da legitimaziun ch’è admessa da la lescha. Questas inscripziuns vegnan fatgas cun il consentiment da tut ils participads u sin prescripziun da la dretgira ed han per consequenza ch’il dretg real ha ses effects a partir dal mument ch’el vegn prenotà, per il cas ch’el vegn constatà pli tard. La dretgira decida davart la dumonda e permetta la prenotaziun, suenter ch’il petent ha fatg plausibla l’existenza dal dretg, stabilind exactamain la durada ed ils effects da l’inscripziun e fixond – en cas da basegn – in termin per far valair la pretensiun davant dretgira. Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).d.  Inscripziun da dretgs posteriursArt. 961aIna prenotaziun n’impedescha betg che dretgs d’in grad posteriur vegnian inscrits.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).II.  Menziuns1.  Da restricziuns da dretg publicArt. 962 La communitad u in auter institut ch’è responsabel per incumbensas publicas sto laschar menziunar en il register funsil las restricziuns da la proprietad dal dretg public disponidas per in bain immobigliar, che limiteschan duraivlamain il dretg d’utilisar u da disponer dal bain immobigliar u che imponan al proprietari in’obligaziun che sa referescha al bain immobigliar. Sche la restricziun da la proprietad extingua, sto la communitad u l’institut ch’è responsabel per incumbensas publicas procurar che la menziun vegnia stizzada dal register funsil. Sche la communitad u l’institut ch’è responsabel per incumbensas publicas resta passiv, po l’uffizi dal register funsil stizzar la menziun d’uffizi. Il Cussegl federal fixescha en tge champs dal dretg chantunal che las restricziuns da la proprietad ston vegnir menziunadas en il register funsil. Ils chantuns pon prevair ulteriuras menziuns. Els fan ina glista da las categorias da menziuns correspundentas e communitgeschan quella a la Confederaziun. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  Da represchentanzasArt. 962aEn il register funsil pon vegnir menziunads:1. il represchentant legal, sin sia dumonda u sin dumonda da l’autoritad cumpetenta;2. l’administratur d’ierta, il represchentant dals ertavels, il liquidatur uffizial e l’executur dal testament, sin lur dumonda u sin dumonda d’in ertavel u da l’autoritad cumpetenta;3. il represchentant d’in proprietari, d’in creditur ipotecar u d’in giudider da la servitut nunchattabel, sin sia dumonda u sin dumonda da la dretgira;4. il represchentant d’ina persuna giuridica u d’in auter subject giuridic en cas ch’i mancan ils organs prescrits, sin sia dumonda u sin dumonda da la dretgira;5. l’administratur da la cuminanza da proprietaris en condomini, sin sia dumonda u sin dumonda da la radunanza dals proprietaris en condomini u da la dretgira. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).III.  Premissa da l’inscripziun1.  Annunziasa.  En cas d’inscripziunsArt. 963 Las inscripziuns vegnan fatgas sin fundament d’ina decleraziun en scrit dal proprietari dal bain immobigliar, sin il qual sa referescha la disposiziun. I na dovra betg ina tala decleraziun dal proprietari, sche l’acquistader po sa fundar sin ina prescripziun da la lescha, sin ina sentenzia cun vigur legala u sin in auter document ch’è equivalent a la sentenzia. Ils funcziunaris ch’èn incaricads cun la documentaziun publica pon vegnir incumbensads dals chantuns d’annunziar sez l’inscripziun da las fatschentas ch’els han documentà.b.  En cas d’extincziunsArt. 964 Per extinguer u per modifitgar ina inscripziun dovri ina decleraziun en scrit da las persunas che han il dretg da far quai tenor quella inscripziun. Questa decleraziun po vegnir dada cun la suttascripziun en il diari.2.  Documents da legitimaziuna.  Document valaivelArt. 965 Disposiziuns en il register funsil sco inscripziuns, midadas u extincziuns dastgan en mintga cas vegnir fatgas mo cun preschentar in document da legitimaziun davart il dretg da disponer e davart il motiv giuridic. Il dretg da disponer vegn stabilì cun il mussament ch’il petent saja la persuna legitimada per quai tenor las indicaziuns en il register funsil u haja in plainpudair da questa persuna. Il motiv giuridic vegn stabilì cun il mussament che las furmas prescrittas per sia valaivladad sajan vegnidas ademplidas.b.  Cumplettaziun dal document da legitimaziunArt. 966 Sch’il document da legitimaziun necessari na vegn betg preschentà, vegn refusada l’annunzia per far ina inscripziun en il register funsil. Sch’il motiv giuridic è dentant avant maun e sch’i sa tracta mo da cumplettar il document da legitimaziun davart il dretg da disponer, po vegnir fatga ina inscripziun provisorica cun il consentiment dal proprietari u sin disposiziun da la dretgira.IV.  Moda d’inscriver1.  En generalArt. 967 Las inscripziuns en il register principal vegnan fatgas tenor la successiun sco che las annunzias vegnan inoltradas u sco che las documentaziuns ubain las decleraziuns vegnan suttascrittas davant l’administratur dal register funsil. Sin giavisch vegni dà als participads in extract davart tut las inscripziuns. La furma da l’inscripziun e da l’extincziun sco er dals extracts vegn fixada tras in’ordinaziun dal Cussegl federal.2.  En cas da servitutsArt. 968L’inscripziun e l’extincziun da las servituts funsilas vegnan fatgas sin il fegl dal bain immobigliar dominant e sin il fegl dal bain immobigliar engrevgià.V.  Obligaziun d’annunziaArt. 969 L’administratur dal register funsil sto communitgar als participads tut las inscripziuns ch’èn vegnidas fatgas senza lur savair; en spezial communitgescha el a las persunas autorisadas, da las qualas il dretg da precumpra è prenotà en il register funsil u exista tenor la lescha e resorta dal register funsil, l’acquist da la proprietad tras ina terza persuna. Ils termins ch’èn fixads per contestar talas inscripziuns cumenzan cun la data da la communicaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).C.  Publicitad dal register funsilI.  Infurmaziuns ed invistaArt. 970 Tgi che cumprova in interess, ha il dretg da prender invista dal register funsil e da survegnir in extract da quel. Senza in tal interess ha mintga persuna il dretg da survegnir infurmaziuns davart las suandantas datas dal register principal:1. la designaziun dal bain immobigliar e la descripziun dal bain immobigliar;2. il num e l’identificaziun dal proprietari;3. la furma da proprietad e la data d’acquist. Il Cussegl federal designescha las ulteriuras indicaziuns concernent servituts, grevezzas funsilas ed annotaziuns che dastgan vegnir rendidas publicas senza stuair cumprovar in interess. En quest connex resguarda el la protecziun da la persunalitad. L’objecziun ch’insatgi n’enconuscheva betg ina inscripziun dal register funsil, na vegn betg acceptada. Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).II.  PublicaziunsArt. 970a Ils chantuns pon prevair la publicaziun da l’acquist da la proprietad vi da bains immobigliars. La cuntraprestaziun en cas d’ina partiziun da l’ierta, en cas d’ina ierta anticipada, en cas d’in contract matrimonial u en cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials na dastga betg vegnir publitgada.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars; AS 1993 1404; BBl 1988 III 953). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).D.  EffectsI.  En cas da mancanza d’ina inscripziunArt. 971 Nua ch’igl e prescrit da far l’inscripziun en il register funsil per constituir in dretg real, exista quel sco dretg real mo, sche l’inscripziun è vegnida fatga. En il rom da l’inscripziun po il cuntegn d’in dretg vegnir cumprovà cun ils mussaments u en autra moda.II.  En cas d’ina inscripziun1.  En generalArt. 972 Ils dretgs reals naschan e survegnan lur rang e lur data tras l’inscripziun en il register principal. Lur effects cumenzan cun il mument da l’inscripziun en il diari, premess ch’ils mussaments legals sajan vegnids agiuntads a l’annunzia u sajan, en cas d’ina inscripziun provisorica, vegnids preschentads posteriuramain anc ad ura. En ils chantuns, nua che la documentaziun publica è confidada a l’administratur dal register funsil e vegn fatga tras l’inscripziun en in protocol, remplazza quella l’inscripziun en il diari.2.  Vers terzas persunas da buna faiArt. 973 Tgi che ha acquistà proprietad u auters dretgs reals, sa basond en buna fai sin ina inscripziun en il register funsil, sto vegnir protegì en quest acquist. Questa disposiziun na vala betg per cunfins da bains immobigliars en ils territoris ch’èn designads dal chantun sco territoris cun spustaments da terren.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).3.  Vers terzas persunas da mala faiArt. 974 Sch’in dretg real è inscrit nungiustifitgadamain en il register funsil, na po ina terza persuna betg sa referir a l’inscripziun, sch’ella enconuscha u duess enconuscher la mancanza. Ina inscripziun è nungiustifitgada, sch’ella è vegnida fatga senza in motiv giuridic u sin fundament d’in act giuridic nunliant. Tgi ch’è violà en in dretg real tras ina tala inscripziun, po far valair directamain vers la persuna da mala fai che l’inscripziun saja manglusa.E.  Extincziun e modificaziun da las inscripziunsI.  Rectificaziun1.  En cas da divisiun d’in bain immobigliarArt. 974a Sch’in bain immobigliar vegn dividì, ston vegnir rectifitgadas per mintga parcella las servituts, las prenotaziuns e las menziuns. Il proprietari dal bain immobigliar che vegn dividì sto inditgar a l’uffizi dal register funsil, tge inscripziuns che duain vegnir stizzadas e tgeninas che duain vegnir transferidas sin las parcellas. Cas cuntrari sto la dumonda da divisiun vegnir refusada. Schi resulta dals mussaments u da las circumstanzas ch’ina inscripziun na pertutga betg ina parcella, sto quella vegnir stizzada per questa parcella. La procedura sa drizza tenor las disposiziuns davart l’extincziun d’ina inscripziun. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  En cas da reuniun da bains immobigliarsArt. 974b Plirs bains immobigliars d’in proprietari pon vegnir reunids mo, sch’i na ston betg vegnir transferids dretgs da pegn immobigliar u grevezzas funsilas dals singuls bains immobigliars sin il bain immobigliar reunì u sch’ils crediturs dattan il consentiment per quai. Sch’i èn inscrittas servituts, prenotaziuns u menziuns ch’engrevgeschan ils bains immobigliars, pon quels vegnir reunids mo, sche las persunas autorisadas dattan lur consentiment u sche quellas na vegnan betg restrenschidas en lur dretgs pervia da la natira da las grevezzas. Sche las servituts, las prenotaziuns u las menziuns èn inscrittas a favur dals bains immobigliars, pon quels vegnir reunids mo, sch’ils proprietaris dals bains immobigliars engrevgiads dattan lur consentiment u sche la grevezza na s’augmenta betg tras la reuniun. Las disposiziuns davart la rectificaziun en cas da divisiun d’in bain immobigliar pon vegnir applitgadas tenor il senn. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).II.  Inscripziuns nungiustifitgadas Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 975 Sch’in dretg real è inscrit nungiustifitgadamain en il register funsil u sch’ina inscripziun correcta è vegnida extinguida u midada nungiustifitgadamain, po mintgin ch’è vegnì violà qua tras en ses dretgs reals pretender che l’inscripziun vegnia extinguida u modifitgada. Resalvads restan ils dretgs reals ch’èn vegnids acquistads da terzas persunas da buna fai sin fundament da l’inscripziun e las pretensiuns d’indemnisaziun.III.  Extincziun facilitada1.  Inscripziuns senza dubi irrelevantasArt. 976L’uffizi dal register funsil po extinguer d’uffizi ina inscripziun, sche quella:1. è limitada temporarmain ed è daventada giuridicamain irrelevanta, perquai ch’il termin è scadì;2. pertutga in dretg d’ina persuna morta che na po betg vegnir transferì u ertà;3. na po betg pertutgar il bain immobigliar pervia da la situaziun locala;4. pertutga in bain immobigliar ch’è svanì. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).2.  Autras inscripziunsa.  En generalArt. 976a Sch’ina inscripziun n’ha cun gronda probabilitad nagina impurtanza giuridica, en spezial perquai ch’ella na pertutga betg il bain immobigliar tenor ils mussaments u pervia da las circumstanzas, po mintga persuna che vegn engrevgiada tras quella pretender l’extincziun. Sche l’uffizi dal register funsil è da l’avis che la pretensiun saja giustifitgada, communitgescha el a la persuna autorisada ch’el vegnia ad extinguer l’inscripziun, nun ch’ella fetschia entaifer 30 dis protesta cunter l’extincziun tar l’uffizi dal register funsil. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).b.  En cas da protestaArt. 976b Sche la persuna autorisada fa protesta, examinescha l’uffizi dal register funsil da nov la pretensiun d’extincziun sin dumonda da la persuna engrevgiada. Sche l’uffizi dal register funsil concluda d’acceptar la pretensiun malgrà la protesta, communitgescha el a la persuna autorisada, ch’el vegnia ad extinguer l’inscripziun en il register funsil, nun ch’ella fetschia enteifer 3 mais recurs tar la dretgira per laschar constatar, sche l’inscripziun haja ina impurtanza giuridica. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).3.  Procedura da rectificaziun publicaArt. 976c Sche las relaziuns èn sa midadas facticamain u giuridicamain en in territori e sch’in dumber pli grond da servituts, da prenotaziuns u da menziuns è daventà dal tuttafatg u per gronda part obsolet pervia da quai u sche la situaziun n’è betg pli clera, po l’autoritad designada dal chantun decretar la rectificaziun en quest territori. Quest decret sto vegnir menziunà sin ils fegls correspundents dal register funsil. Ils chantuns reglan ils detagls e la procedura. Els pon facilitar anc pli fitg las rectificaziuns u decretar prescripziuns che divergeschan dal dretg federal. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).IV.  Correcturas Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 977 L’administratur dal register funsil na dastga far naginas correcturas senza il consentiment en scrit dals participads, nun ch’i saja avant maun ina disposiziun da la dretgira. Empè da curreger ina inscripziun faussa, po quella vegnir extinguida e fatga da nov. Simpels sbagls da scriver vegnan curregids d’uffizi a norma da l’ordinaziun correspundenta dal Cussegl federal.Titel final:  Disposiziuns davart l’applicaziun e davart l’introducziun dal Cudesch civil Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).Emprim chapitel:  L’applicaziun dal dretg vegl e dal dretg nov Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).A.  Disposiziuns generalasI.  Princip da la nunretroactivitad da la leschaArt. 1 Ils effects giuridics da fatgs ch’èn capitads avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, vegnan giuditgads er suenter l’entrada en vigur dal Cudesch civil tenor las disposiziuns dal dretg federal e dal dretg chantunal ch’eran valaivlas il mument che quests fatgs en capitads. Per consequenza èn ils acts ch’èn vegnids fatgs avant quest mument suttamess – en quai che concerna lur forza obligatorica e lur effects giuridics – er en l’avegnir a las disposiziuns ch’eran valaivlas dal temp ch’els èn vegnids fatgs. Ils fatgs ch’èn capitads pir suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil ston vegnir giuditgads tenor il dretg nov, nun che la lescha prevesia in’excepziun.II.  Retroactivitad1.  Urden public e morala publicaArt. 2 Las disposiziuns dal nov Cudesch civil ch’èn vegnidas fixadas en l’interess da l’urden public e da la morala publica, vegnan applitgadas – uschespert ch’el è entrà en vigur – per tut ils fatgs, nun che la lescha haja previs in’excepziun. A partir da l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil na dastgan per consequenza las prescripziuns dal dretg vegl che cuntradin tenor il dretg nov a l’urden public ed a la morala publica betg pli vegnir applitgadas.2.  Cuntegn da las relaziuns giuridicas stabilidas da la leschaArt. 3Relaziuns giuridicas cun in cuntegn ch’è reglà da la lescha independentamain da la voluntad dals participads èn suttamessas al dretg nov a partir dal mument ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur, e quai er sch’ellas èn vegnidas fundadas avant quest termin.3.  Dretgs betg acquistadsArt. 4Fatgs ch’èn bain capitads sut il domini dal dretg vegl, or dals quals i n’era però betg naschida ina pretensiun protegida dal dretg il mument ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur, èn – en quai che concerna lur effects giuridics – suttamess al dretg nov a partir da quest mument.B.  Dretg da persunasI.  Abilitad d’agirArt. 5 L’abilitad d’agir vegn giuditgada en tut ils cas tenor las disposiziuns dal nov Cudesch civil. Tgi che posseda dentant il mument ch’il nov Cudesch civil entra en vigur l’abilitad d’agir tenor il dretg vegl, ma n’avess betg ella tenor il dretg nov, vegn tuttina renconuschì sco abel d’agir er suenter quest termin.II.  SpariziunArt. 6 La decleraziun da spariziun è suttamessa al nov Cudesch civil suenter ch’el è entrà en vigur. Las decleraziuns da mort u d’absenza ch’èn vegnidas decretadas tenor il dretg vegl possedan suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil ils medems effects sco la decleraziun da spariziun tenor il dretg nov. Las consequenzas giuridicas ch’èn dentant resultadas tenor il dretg vegl avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, sco successiun d’ierta u schliaziun da la lètg, n’èn betg pertutgadas. Sch’ina procedura era pendenta il mument ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur, vegn ella cumenzada danovamain tenor las disposiziuns dal nov Cudesch civil cun quintar il temp gia currì, u ch’ella vegn manada a fin sin dumonda dals pertutgads cun sa tegnair vi da la procedura e vi dals termins dal dretg vegl.IIa.  Banca da datas centrala dal stadi civilArt. 6a Il Cussegl federal regla la midada da la gestiun vertenta dals registers a la gestiun electronica dals registers. La Confederaziun surpiglia ils custs d’investiziun fin a 5 milliuns francs. Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 2001 (administraziun electronica dal register dal stadi civil), en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2911; BBl 2001 1639).III.  Persunas giuridicas1.  En general Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 6b Federaziuns da persunas, instituts u fundaziuns che han acquistà la persunalitad sut il dretg vegl, mantegnan quella sut il dretg nov, er sch’ellas na l’avessan betg acquistada tenor las disposiziuns da quel. Las persunas giuridicas existentas, che dovran – tenor il nov Cudesch civil – l’inscripziun en in register public per sa constituir, ston dentant far questa inscripziun entaifer 5 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov, er sche quai n’era betg necessari tenor il dretg vegl; sch’ellas na fan betg quai, na vegnan ellas betg pli renconuschidas sco persunas giuridicas suenter la scadenza da quest termin.Las fundaziuns ecclesiasticas e las fundaziuns da famiglia che n’èn betg inscrittas en il register da commerzi cur che la midada dals 12 da december 2014 (art. 52 al. 2) entra en vigur, restan renconuschidas sco persunas giuridicas. Ellas ston sa laschar inscriver en il register da commerzi entaifer 5 onns suenter l’entrada en vigur. Fixond las pretensiuns envers l’inscripziun en il register da commerzi resguarda il Cussegl federal las relaziuns particularas da las fundaziuns ecclesiasticas. Il cuntegn da la persunalitad vegn determinà per tut las persunas giuridicas tenor il nov Cudesch civil, uschespert ch’el è entrà en vigur. Oriundamain art. 6a. Avant art. 7. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).1a.  Uniuns ch’èn obligadas da s’inscriver en il register da commerziArt. 6bUniuns existentas tenor l’artitgel 61 alinea 2 ston ademplir las obligaziuns tenor ils artitgels 61a e 69 alinea 2 entaifer 18 mais suenter l’entrada en vigur da la midada dals 19 da mars 2021. Uniuns existentas tenor l’artitgel 61 alinea 2 cifra 3 ston plinavant sa laschar registrar en il register da commerzi entaifer quest termin. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta 1 da la LF dals 19 da mars 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2021 656, 2022 551; BBl 2019 5451).2.  Contabilitad e post da revisiunArt. 6cLas disposiziuns concernent la midada dals 16 da december 2005 davart la contabilitad e davart il post da revisiun valan a partir da l’emprim onn che cumenza cun l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil u suenter. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969IV.  Protecziun da la persunalitad cunter violenza, smanatschas u persecuziunsArt. 6dPer proceduras ch’èn pendentas il mument da l’entrada en vigur da la midada dals 14 da december 2018 vegn applitgà il dretg nov. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 14 da dec. 2018 davart la meglieraziun da la protecziun da victimas da violenza, en vigur dapi il 1. da fan. 2020 (AS 2019 2273; BBl 2017 7307).C.  Dretg da famigliaI.  MaridagliaArt. 7 Per la maridaglia vala il dretg nov, uschespert che la Lescha federala dals 26 da zercladur 1998 è entrada en vigur. Lètgs, per las qualas igl è avant maun in motiv da nunvalaivladad tenor il dretg vegl, pon, uschespert ch’il dretg nov è entrà en vigur, vegnir decleradas sco nunvalaivlas mo tenor las disposiziuns da tal. Per fixar ils termins vegn dentant mess a quint il temp ch’è scadì avant l’entrada en vigur dal dretg nov. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). AS 1999 1118; BBl 1996 I 1.I.  Divorzi1.  PrincipArt. 7a Per il divorzi vala il dretg nov, uschespert che la Lescha federala dals 26 da zercladur 1998 è entrada en vigur. Divorzis, che han survegnì vigur legala tenor il dretg vegl, restan renconuschids; las novas disposiziuns davart l’execuziun vegnan applitgadas per las rentas u per las indemnisaziuns ch’èn vegnidas fixadas sco cumpensaziun dal mantegniment u sco contribuziun da mantegniment. La midada da la sentenzia da divorzi vegn fatga tenor las prescripziuns dal dretg vegl cun resalva da las disposiziuns davart ils uffants e davart la procedura. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). AS 1999 1118; BBl 1996 I 12.  Process da divorzi pendentsArt. 7b Per process da divorzi ch’èn pendents tar l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 26 da zercladur 1998 e che ston vegnir giuditgads d’ina instanza chantunala vegn applitgà il dretg nov. Novas pretensiuns giuridicas che vegnan iniziadas tras la midada dal dretg applitgabel èn admissiblas; las parts da la sentenzia che na vegnan betg contestadas restan liantas, uschenavant ch’ellas n’èn betg colliadas materialmain en moda uschè stretga cun pretensiuns giuridicas che ston anc vegnir giuditgadas, ch’i sto vegnir fatg raschunaivlamain in giudicament cumplessiv. Il Tribunal federal decida tenor il dretg vegl, sche la decisiun contestada è vegnida pronunziada avant l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 26 da zercladur 1998; quai vala er en cas d’ina eventuala refusa a l’instanza chantunala. Integrà tras la cifra I 4 da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1). AS 1999 1118; BBl 1996 I 1.3.  Termin da separaziun tar process da divorzi pendentsArt. 7cPer process da divorzi ch’èn pendents tar l’entrada en vigur da la midada dals 19 december 2003 e che ston vegnir giuditgads d’ina instanza chantunala vala il termin da separaziun tenor il dretg nov. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da dec. 2003 (termin da separaziun en il dretg da divorzi), en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2004 2161; BBl 2003 3927 5825). AS 2004 21614.  Provediment professiunalArt. 7d Per il provediment professiunal en cas da divorzi vala il dretg nov, uschespert che la midada dals 19 da zercladur 2015 è entrada en vigur. Per process da divorzi ch’èn pendents il mument da l’entrada en vigur da la midada dals 19 da zercladur 2015 davant ina instanza chantunala vegn applitgà il dretg nov. Il Tribunal federal decida tenor il dretg vegl, sche la decisiun contestada è vegnida pronunziada avant l’entrada en vigur da la midada dals 19 da zercladur 2015; quai vala er en cas d’ina eventuala refusa a l’instanza chantunala. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).5.  Conversiun da rentas existentasArt. 7e Sche la dretgira ha – en cas d’in divorzi tenor il dretg vegl – concedì al consort creditur suenter l’entrada d’in cas da provediment ina indemnisaziun en furma d’ina renta che scada pir cun la mort dal consort debitur u creditur, po il consort creditur pretender entaifer 1 onn suenter l’entrada en vigur da la midada dals 19 da zercladur 2015 davant dretgira ch’el survegnia empè da quai ina renta per vita duranta tenor l’artitgel 124a, sch’il consort debitur retira ina renta d’invaliditad suenter la vegliadetgna reglamentara da renta u ina renta da vegliadetgna. En cas da decisiuns estras sa drizza la cumpetenza tenor l’artitgel 64 da la Lescha federala dals 18 da december 1987 davart il dretg internaziunal privat. La renta tenor il dretg vegl vala sco part da la renta attribuida. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun dal provediment professiunal en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). SR 291I.  Effects generals da la lètg1.  PrincipArt. 8Per ils effects generals da la lètg vala il dretg nov, uschespert che la Lescha federala dals 5 d’october 1984 è entrada en vigur. Versiun tenor la cifra I 4 da la LF dals 26 zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).2.  NumArt. 8aIl consort che ha midà ses num a chaschun da la maridaglia avant l’entrada en vigur da la midada dals 30 da settember 2011 da questa lescha, po declerar da tut temp al funcziunari dal stadi civil ch’el veglia puspè purtar ses num da nubil.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).3.  Dretg da burgaisArt. 8bLa Svizra che ha maridà sut il dretg vegl po declerar visavi l’autoritad cumpetenta da ses anteriur chantun d’origin entaifer 1 onn dapi l’entrada en vigur dal dretg nov ch’ella reprendia puspè il dretg da burgais ch’ella ha gì sco nubila.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).II.  Dretg dals bains matrimonials da las lètgs ch’èn vegnidas serradas avant il 1. da schaner 1912Per l’applicaziun dal dretg transitoric guardar er las anteriuras disposiziuns dal sisavel titel a la fin dal CCS.Art. 9Per ils effects concernent ils bains matrimonials da lètgs ch’èn vegnidas serradas avant il 1. da schaner 1912 valan las disposiziuns dal Cudesch civil davart l’applicaziun dal dretg vegl e dal dretg nov, ch’èn entradas en vigur quest di.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).II Dretg dals bains matrimonials da las lètgs ch’èn vegnidas serradas suenter il1. da schaner 1912Guardar las disposiziuns a la fin dal text qua avant maun ch’èn stadas en vigur fin ils 31 da dec. 1987.1.  En generalArt. 9a Per lètgs ch’existan il mument che la Lescha federala dals 5 d’october 1984 entra en vigur vala il dretg nov, nun ch’i saja vegnì fixà insatge auter. Per ils effects concernent ils bains matrimonials da lètgs ch’èn vegnidas divorziadas avant l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 5 d’october 1984 vala il dretg vegl.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).2.  Midada da l’uniun dals bains ad ina participaziun als acquistsa.  Midada da las massas da facultadArt. 9b Per consorts ch’èn stads suttamess fin ussa al stadi da l’uniun dals bains, valan – concernent lur relaziuns vicendaivlas e vers terzas persunas – las prescripziuns davart la participaziun als acquists. Las valurs da facultad da mintga consort daventan ses bain propri u ses acquist tenor las prescripziuns davart la participaziun als acquists; ils bains reservads ch’èn fundads tras il contract matrimonial daventan bains propris. La dunna reprenda la proprietad dals bains ch’ella ha appurtà en la lètg e ch’èn passads en la proprietad dal consort u fa valair per quels ina pretensiun d’indemnisaziun.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).b.  PrivilegiArt. 9cLas disposiziuns vertentas davart las pretensiuns d’indemnisaziun da la consorta per bains ch’ella ha appurtà en la lètg e che n’èn betg pli avant maun en cas d’in concurs e d’ina impegnaziun da valurs da facultad dal consort, restan applitgablas anc 10 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).c.  Liquidaziun dals bains matrimonials tenor il dretg novArt. 9d Suenter l’entrada en vigur dal dretg nov sa drizza la liquidaziun dals bains matrimonials tranter ils consorts per l’entira durada da l’anteriur stadi dals bains e dal nov stadi ordinari dals bains tenor las prescripziuns davart la participaziun als acquists, nun ch’ils consorts hajan, il mument da l’entrada en vigur dal dretg nov, gia terminà la liquidaziun dals bains matrimonials tenor las disposiziuns davart l’uniun dals bains. Avant l’entrada en vigur dal dretg nov po mintga consort dar part a l’auter en scrit, che lur anteriur stadi dals bains stoppia vegnir schlià tenor las disposiziuns dal dretg vegl. Sch’il stadi dals bains è vegnì schlià perquai ch’in plant, ch’è vegnì inoltrà avant l’entrada en vigur dal dretg nov, è vegnì approvà, vegn la liquidaziun dals bains matrimonials fatga tenor il dretg vegl.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).3.  Mantegniment da l’uniun dals bainsArt. 9e Consorts che vivan en il stadi da l’uniun dals bains, senza avair midà quel tras in contract matrimonial, pon sa cunvegnir da mantegnair l’uniun dals bains cun inoltrar ina decleraziun cuminaivla en scrit a l’uffizi da registraziun dals bains matrimonials da lur domicil sin il pli tard 1 onn suenter l’entrada en vigur dal dretg nov; l’uffizi da registraziun dals bains matrimonials maina ina glista uffiziala da las decleraziuns che po vegnir consultada da mintgin. Il stadi dals bains po vegnir fatg valair vers terzas persunas mo, sch’ellas enconuschan u duessan enconuscher quel. Per ils bains reservads dals consorts valan en l’avegnir las novas prescripziuns davart la separaziun dals bains.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).4.  Mantegniment da la separaziun legala u giudiziala dals bainsArt. 9f Sche la separaziun dals bains e vegnida fatga pervia da la lescha u sin ordinaziun da la dretgira, valan per ils consorts las novas disposiziuns davart la separaziun dals bains.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).4a.  Dretg dals bains matrimonials da las persunas da la medema schlattaina che han maridà a l’exteriur avant che la midada dals 18 da december 2020 è vegnida messa en vigur definitivamainArt. 9g Per pèrs da la medema schlattaina che han maridà a l’exteriur avant che la midada dals 18 da december 2020 è vegnida messa en vigur definitivamain, vala retroactivamain a partir dal mument da la maridaglia l’urden ordinari dals bains da la participaziun als acquists, nun ch’els hajan fixà insatge auter cun in contract matrimonial u cun in contract da facultad. Avant che questa midada entra definitivamain en vigur, po mintga consort infurmar l’auter en scrit, che l’anteriur urden dals bains tenor l’artitgel 18 da la Lescha da partenadi dals 18 da zercladur 2004 (LPart) vegnia mantegnì fin a quest mument. L’anteriur urden dals bains tenor l’artitgel 18 LPart vegn er mantegnì, sch’igl è – il mument che questa midada entra en vigur definitivamain – pendent in plant che chaschuna la schliaziun da l’urden dals bains tenor dretg svizzer. Las ordinaziuns correspundentas prevesan che pèrs che giavischan quai, vegnian inditgads sin actas, sin documents e sin formulars sco consorta e consort respectivamain sco bab e mamma areguard lur uffants. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da dec. 2020 (lètg per tuts), en vigur dapi il 1. da schan. 2022, al. 1, 3 e 4 en vigur dapi il 1. da fan. 2022 (AS 2021 747; BBl 2019 8595; 2020 1273). SR 211.2315.  Contract matrimoniala.  En generalArt. 10 Sch’ils consorts han fatg in contract matrimonial tenor las disposiziuns dal Cudesch civil, vala quest contract vinavant e lur entir stadi dals bains matrimonials resta suttamess a las disposiziuns da fin ussa, cun resalva da las disposiziuns da quest titel davart ils bains reservads, davart la vigur legala vers terzas persunas e davart la separaziun dals bains tenor il contract matrimonial. Per ils bains reservads dals consorts valan en l’avegnir las novas prescripziuns davart la separaziun dals bains. Cunvegnas davart la participaziun ad augments ed a deficits en cas d’ina uniun dals bains na dastgan betg pregiuditgar ils dretgs a la part obligatorica dals uffants betg cuminaivels e da lur descendents.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).b.  Vigur legala vers terzas persunasArt. 10a Il stadi dals bains po vegnir fatg valair vers terzas persunas mo, sch’ellas enconuschan u duessan enconuscher quel. Sch’il contract matrimonial n’ha betg vigur legala vers terzas persunas, valan per las relaziuns cun quellas da qua envi las disposiziuns davart la participaziun als acquists.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).c.  Submissiun al dretg novArt. 10b Consorts che vivan en il stadi da l’uniun dals bains e che han midà quel tras in contract matrimonial, pon sa cunvegnir da suttametter lur relaziuns giuridicas al nov stadi ordinari dals bains da participaziun als acquists cun inoltrar ina decleraziun cuminaivla en scrit a l’uffizi da registraziun dals bains matrimonials da lur domicil sin il pli tard 1 onn suenter l’entrada en vigur dal dretg nov. En quest cas vala la participaziun contractuala a l’augment en il futur per la summa totala dals augments da tuts dus consorts, nun ch’i saja vegnì fixà insatge auter en il contract matrimonial.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).d.  Separaziun contractuala dals bains tenor il dretg veglArt. 10cSch’ils consorts han concludì ina separaziun dals bains sut il dretg vegl, valan per els en il futur las novas disposiziuns davart la separaziun dals bains.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).e.  Contracts matrimonials fatgs en vista a l’entrada en vigur dal dretg novArt. 10d Contracts matrimonials ch’èn vegnids fatgs avant l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 5 d’october 1984, che duain dentant avair lur effects pir sut il dretg nov, na ston betg vegnir approvads da l’autoritad tutelara.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).f.  Register dals bains matrimonialsArt. 10e Cun l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 5 d’october 1984 na vegnan betg pli fatgas novas inscripziuns en il register dals bains matrimonials. Il dretg da prender invista dal register resta garantì.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).6.  Pajament dals debits en cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonialsArt. 11Sch’il pajament da debits en daners u sche la restituziun da chaussas debitadas chaschuna al consort debitur grondas difficultads en cas d’ina liquidaziun dals bains matrimonials en connex cun l’entrada en vigur dal dretg nov, po el pretender da survegnir termins da pajament; sche las circumstanzas giustifitgeschan quai, sto vegnir prestada ina garanzia.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).7.  Protecziun dals creditursArt. 11aSch’il dretg dals bains matrimonials sa mida cun l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 5 d’october 1984, valan – en quai che concerna la responsabladad – las disposiziuns davart la protecziun dals crediturs en cas da midadas dal stadi dals bains.Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).III.  La relaziun da figlialanza en generalArt. 12 La constituziun ed ils effects da la relaziun da figlialanza èn suttamess al dretg nov uschespert ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur; il num da famiglia ed il dretg da burgais ch’èn vegnids acquistads tenor il dretg vegl restan mantegnids. Ils uffants che sa chattan sut avugadia il mument da l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil e ch’èn – tenor il dretg nov – suttamess tenor la lescha a la pussanza dals geniturs, vegnan suttamess a la pussanza da lur geniturs il pli tard 1 onn suenter che quest dretg nov è entrà en vigur, nun ch’i saja vegnì ordinà il cuntrari sin basa da las disposiziuns davart la retratga da la tgira genituriala. In transferiment u ina retratga da la tgira genituriala, ch’è vegnida disponida d’ina autoritad sut il dretg vegl, mantegna sia vigur legala er suenter l’entrada en vigur dal dretg nov. Sche mo in genitur ha la tgira genituriala il mument che la midada dals 21 da zercladur 2013 entra en vigur, po l’auter genitur – entaifer 1 onn suenter l’entrada en vigur da questa midada – dumandar l’autoritad cumpetenta da disponer la tgira genituriala cuminaivla. L’artitgel 298b vegn applitgà tenor il senn. Il genitur, dal qual la tgira genituriala è vegnida privada a chaschun d’in divorzi, po sa drizzar sulet a la dretgira cumpetenta mo, sch’il divorzi ha gì lieu main che 5 onns avant l’entrada en vigur da la midada dals 21 da zercladur 2013.Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1). Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077). Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013 (tgira genituriala), en vigur dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 357; BBl 2011 9077).III.  Adopziun1.  Cuntinuaziun dal dretg veglArt. 12a L’adopziun ch’è vegnida pronunziada avant l’entrada en vigur da las novas disposiziuns da la Lescha federala dals 30 da zercladur 1972 davart la midada dal Cudesch civil svizzer, è suttamessa vinavant al dretg ch’è entrà en vigur il 1. da schaner 1912; ils consentiments ch’èn vegnids dads tenor quest dretg restan en mintga cas valaivels. Persunas che n’èn betg anc 20 onns veglias il mument che la Lescha federala dals 7 d’october 1994 entra en vigur pon anc vegnir adoptadas tenor las disposiziuns davart persunas minorennas er suenter ch’ellas èn daventadas maiorennas, premess che lur dumonda vegnia inoltrada entaifer 2 onns dapi l’entrada en vigur da la lescha federala ed avant lur 20avel anniversari.Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972, en vigur dapi il 1. d’avr. 1973 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200).Art. 465 CCS en la versiun dal 1. da schan. 1912:   L’uffant adoptà e ses descendents han il medem dretg d’ierta vers l’adoptader sco ils descendents legitims.   L’adoptader e ses parents consanguins n’han nagin dretg d’ierta vers l’uffant adoptà.Integrà tras la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 1126; BBl 1993 I 1169).2.  Proceduras pendentasArt. 12bPer proceduras d’adopziun ch’èn pendentas il mument da l’entrada en vigur da la midada dals 17 da zercladur 2016 vala il dretg nov.Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).3.  Submissiun al dretg novArt. 12cLas disposiziuns da la midada dals 17 da zercladur 2016 concernent il secret d’adopziun, concernent las infurmaziuns davart ils geniturs biologics e davart lur descendents sco er concernent la pussaivladad da concluder relaziuns persunalas tranter ils geniturs biologics e l’uffant valan er per adopziuns ch’èn vegnidas pronunziadas avant lur entrada en vigur u ch’èn pendentas il mument da lur entrada en vigur.Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 30 da zer. 1972 (AS 1972 2819; BBl 1971 I 1200). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).Art. 12cIntegrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 22 da zer. 2001 tar la Convenziun da Den Haag davart las adopziuns e davart las mesiras per proteger l’uffant en adopziuns internaziunalas (AS 2002 3988; BBl 1999 5795). Abolì tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2016 (adopziun), cun effect dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3699; BBl 2015 877).III. Contestaziun da la legitimaziunArt. 12dLas disposiziuns dal dretg nov davart la contestaziun da la renconuschientscha d’in uffant suenter la maridaglia dals geniturs valan tenor il senn per la contestaziun d’ina legitimaziun ch’è vegnida fatga tenor il dretg vegl.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).IV.  Plant da paternitad1.  Plants pendentsArt. 13 In plant ch’è pendent il mument da l’entrada en vigur dal dretg nov vegn giuditgà tenor il dretg nov. Ils effects fin a l’entrada en vigur dal dretg nov sa drizzan tenor il dretg vegl.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).2.  Plants novsArt. 13a Sche l’obligaziun dal bab da furnir prestaziuns en daners è stada stabilida tras ina decisiun giudiziala u tras in contract avant ch’il dretg nov è entrà en vigur e sche l’uffant n’aveva betg anc cumplenì 10 onns il mument da l’entrada en vigur dal dretg nov, po el purtar plant entaifer 2 onns per laschar constatar la relaziun da figlialanza tenor las disposiziuns dal dretg nov. Sche l’accusà po cumprovar che sia paternitad saja exclusa u main probabla che quella d’in terz, extingua il dretg da l’uffant sin contribuziuns per il mantegniment futur.Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1978 (AS 1977 237; BBl 1974 II 1).IV.  Termin per constatar e per contestar la relaziun da figlialanzaArt. 13bTgi che daventa maioren tras l’entrada en vigur da la Lescha federala dals 7 d’october 1994, po en mintga cas inoltrar anc durant 1 onn in plant per constatar u per contestar la relaziun da figlialanza.Integrà tras la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1996 (AS 1995 1126; BBl 1993 I 1169).IV.  Contribuziuns da mantegniment1.  Titels da mantegniment existentsArt. 13cContribuziuns da mantegniment a l’uffant ch’èn vegnidas fixadas avant l’entrada en vigur da la midada dals 20 da mars 2015 en in contract da mantegniment approvà u en ina decisiun, vegnan fixadas da nov sin dumonda da l’uffant. Sch’ellas èn vegnidas fixadas ensemen cun contribuziuns da mantegniment al genitur, dastgan ellas vegnir adattadas mo en cas d’ina midada considerabla da las relaziuns.Integrà tras la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 1994 (AS 1995 1126; BBl 1993 I 1169). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).2.  Proceduras pendentasArt. 13c  Per proceduras ch’èn pendentas il mument da l’entrada en vigur da la midada dals 20 da mars 2015 vegn applitgà il dretg nov. Il Tribunal federal decida tenor il dretg vegl, sche la decisiun contestada è vegnida pronunziada avant l’entrada en vigur da la midada dals 20 da mars 2015; quai vala er en cas d’ina eventuala refusa a l’instanza chantunala. Integrà tras la cifra I da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529).IV.  Num da l’uffantArt. 13d Sch’ils geniturs n’han betg pli in num da famiglia cuminaivel sin fundament d’ina decleraziun tenor l’artitgel 8a da quest titel suenter che la midada dals 30 da settember 2011 da questa lescha è entrada en vigur, pon els declerar entaifer 1 onn dapi l’entrada en vigur dal dretg nov, che l’uffant survegnia il num da nubil dal consort che ha fatg questa decleraziun. Sche la tgira genituriala per in uffant da geniturs betg maridads è vegnida surdada als geniturs u sulettamain al bab avant che la midada dals 30 da settember 2011 da questa lescha è entrada en vigur, po la decleraziun ch’è previsa tenor l’artitgel 270a alineas 2 e 3 vegnir fatga entaifer 1 onn dapi l’entrada en vigur dal dretg nov. Il consentiment da l’uffant resta resalvà sa basond sin l’artitgel 270b.Integrà tras la cifra I da la LF dals 30 da sett. 2011 (num e dretg da burgais), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 2569; BBl 2009 7573 7581).V.  Protecziun da creschids1.  Mesiras existentasArt. 14 Per la protecziun da creschids vala il dretg nov, uschespert che la midada dals 19 da december 2008 è entrada en vigur. Persunas ch’èn vegnidas avugadadas tenor il dretg vegl, stattan sut curatella cumplessiva cun l’entrada en vigur dal dretg nov. L’autoritad per la protecziun da creschids fa d’uffizi uschè svelt sco pussaivel las adattaziuns necessarias dal dretg nov. En cas che la tgira genituriala vegn prolungada èn ils geniturs deliberads da l’obligaziun d’inventarisar, da l’obligaziun da far in rapport periodic ed in rendaquint sco er da l’obligaziun da dumandar il consentiment per tschertas fatschentas, fin che l’autoritad per la protecziun da creschids decida insatge auter en chaussa. Las ulteriuras mesiras ch’èn vegnidas ordinadas tenor il dretg vegl scadan il pli tard 3 onns suenter l’entrada en vigur da la midada dals 19 da december 2008, nun che l’autoritad per la protecziun da creschids las haja transferidas en mesiras dal dretg nov. Ina privaziun da la libertad per motivs da provediment ch’in medi ha ordinà sin basa da l’artitgel 397b alinea 2 da la versiun dal 1. da schaner 1981 per ina persuna ch’è ha ina malsogna psichica vegn mantegnida. L’institut communitgescha il pli tard 6 mais suenter l’entrada en vigur dal dretg nov a l’autoritad per la protecziun da creschids, sch’el è da l’avis che las premissas dal plazzament sajan ademplidas er vinavant. L’autoritad per la protecziun da creschids fa ils scleriments ch’èn necessaris tenor las disposiziuns davart l’examinaziun periodica e conferma eventualmain la decisiun da plazzament. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). AS 2011 725 AS 1980 312.  Proceduras pendentasArt. 14a Cun l’entrada en vigur da la midada dals 19 da december 2008 cuntinuescha la nova autoritad cumpetenta cun las proceduras pendentas. Il nov dretg da procedura vegn applitgà. L’autoritad decida, sche e quant enavant che la procedura veglia sto vegnir cumplettada.Integrà tras la cifra II da la LF dals 6 d’oct. 1978 (AS 1980 31; BBl 1977 III 1). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). AS 2011 725D.  Dretg d’iertaI.  Ierta e successiun d’iertaArt. 15 La successiun d’ierta d’ina persuna ch’è morta avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil vegn reglada tenor il dretg vegl er suenter quest termin; il medem vala er per ils effects dals bains matrimonials ch’èn nunseparabels da l’ierta tenor il dretg chantunal e che naschan cun la mort dal bab, da la mamma u d’in consort. Questa prescripziun sa referescha tant als ertavels sco er a la successiun d’ierta.II.  Disposiziuns per causa da mortArt. 16 Sch’in testader ch’è abel da disponer ha fatg u ha revocà – avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil – ina disposiziun per causa da mort tenor il dretg ch’era en vigur da quel temp, na po quest act betg vegnir contestà cun la motivaziun, ch’il testader saja mort suenter l’entrada en vigur dal dretg nov e na fiss betg stà abel da disponer tenor quel. Ina disposiziun testamentara na po betg vegnir contestada pervia d’ina mancanza formala, sche las formalitads, che valevan il temp cur che l’act è vegnì fatg u cur ch’il testader è mort, èn vegnidas observadas. Sch’il testader è mort suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, vegni decidì en mintga cas tenor il dretg nov, sch’ina disposiziun per causa da mort vegn contestada cun la motivaziun che la part disponibla saja surpassada u che la maniera da disponer na saja betg admessa.E.  Dretgs realsI.  En generalArt. 17 Ils dretgs reals ch’existan il mument ch’il nov Cudesch civil entra en vigur restan renconuschids er sut il dretg nov, cun resalva da las prescripziuns davart il register funsil. Concernent lur cuntegn èn la proprietad ed ils dretgs reals limitads però suttamess al dretg nov suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, nun che quel prevesia in’excepziun. Dretgs reals che na pudessan betg pli vegnir constituids tenor il dretg nov, restan suttamess al dretg vegl.II.  Dretg sin inscripziun en il register funsilArt. 18 Sch’ina pretensiun che ha l’intent da constituir in dretg real è vegnida fundada avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, vegn ella renconuschida sco valaivla, sch’ella correspunda a la furma dal dretg vegl u dal dretg nov. L’ordinaziun davart il register funsil fixescha, tge documents d’identitad che ston vegnir preschentads per laschar inscriver tals dretgs. Sch’il cuntegn d’in dretg real e stabilì tras in act giuridic, fatg avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, vegn el er renconuschì sut il dretg nov, uschenavant ch’el sa cumporta cun tal.III.  Acquist tras giudidaArt. 19 A partir dal mument ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur, sa drizza l’acquist tras giudida tenor il dretg nov. Sch’in acquist tras giudida che correspunda er al dretg nov ha cumenzà sut il dretg vegl, vegn il temp ch’è passà avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil mess a quint proporziunalmain al termin dal dretg nov.IV.  Dretgs da proprietad spezials1.  Bostga sin terren esterArt. 20 Dretgs da proprietad ch’existan vi da bostga sin terren ester vegnan renconuschids er vinavant tenor il dretg chantunal. Ils chantuns èn autorisads da restrenscher u d’abolir questas relaziuns da dretg.Versiun tenor la cifra IV da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).2.  Proprietad en condominia.  Fatgs originarsArt. 20La proprietad en condomini, dominada dal dretg chantunal vegl, è suttamessa a las novas prescripziuns dal nov Cudesch civil, er sch’ils plauns u sche las parts da plauns n’èn betg abitaziuns u localitads da fatschenta che furman unitads entiras.Integrà tras la cifra IV da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).b.  TransfurmaziunsArt. 20 Ils chantuns pon er suttametter a las novas disposiziuns la proprietad en condomini ch’è vegnida inscritta en il register funsil en las furmas dal dretg ch’è entrà en vigur il 1. da schaner 1912. Questa submissiun entra en vigur cun las midadas correspundentas da las inscripziuns en il register funsil.Integrà tras la cifra IV da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).c.  Rectificaziun dals registers funsilsArt. 20Per pudair suttametter la proprietad en condomini transfurmada a las novas prescripziuns e per inscriver la proprietad en condomini originala en il register funsil, pon ils chantuns ordinar ch’ils registers funsils vegnian rectifitgads e decretar prescripziuns da procedura spezialas per quest intent.Integrà tras la cifra IV da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).V.  Servituts funsilasArt. 21 Las servituds funsilas ch’èn vegnidas constituidas avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil restan valaivlas suenter l’introducziun dal register funsil er senza ch’ellas sajan inscrittas en quel; ellas na pon dentant betg vegnir fatgas valair vers terzas persunas da buna fai, uschè ditg ch’ellas n’èn betg inscrittas. Obligaziuns colliadas accessoricamain cun servituts ch’èn vegnidas constituidas avant l’entrada en vigur da la midada dals 11 da december 2009 e che resultan mo da mussaments dal register funsil, pon vegnir fatgas valair er vinavant vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. AS 2011 4637 Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).VI.  Dretgs da pegn funsil1.  Renconuschientscha dals titels da pegn existentsArt. 22 Ils titels da pegn ch’existan il mument ch’il nov Cudesch civil entra en vigur, restan valaivels senza ch’els stoppian vegnir adattads al dretg nov. Igl è dentant resalvà als chantuns da prescriver ch’ils titels da pegn existents vegnian renovads ed adattads a las disposiziuns dal dretg nov entaifer in tschert termin.2.  Constituziun da dretgs da pegnArt. 23 Suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil dastgan vegnir constituidas mo quellas spezias da dretgs da pegn funsil ch’èn renconuschidas dal dretg nov. Fin a l’introducziun dal register funsil vegnan els constituids tenor las furmas dal dretg chantunal da fin ussa.3.  Extincziun da titelsArt. 24 Suenter ch’il dretg nov è entrà en vigur, vegnan sias disposiziuns applitgadas per extinguer u per midar titels, per decretar in pegn e per chaussas sumegliantas. Uschè ditg ch’il register funsil n’è betg introducì, ston vegnir observadas las furmas tenor il dretg chantunal.4.  Dimensiun da la garanzia ipotecaraArt. 25 Per tut ils dretgs da pegn funsil vegn la dimensiun da la garanzia ipotecara determinada tenor il dretg nov. Sche tscherts objects determinads èn vegnids dads en pegn al creditur ensemen cun il bain immobigliar, e quai en moda giuridicamain valaivla sin basa d’ina cunvegna speziala, restan quests objects suttamess al pegn, er sch’els na pudessan betg vegnir impegnads tenor il dretg nov.5.  Dretgs ed obligaziuns che resultan dal pegn immobigliara.  En generalArt. 26 Ils dretgs e las obligaziuns dals crediturs e dals debiturs concernent ils pegns immobigliars ch’existan il mument da l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil vegnan reglads tenor il dretg vegl, uschenavant ch’i sa tracta d’effects da contracts. Er per quests pegns immobigliars vala a partir da quest mument il dretg nov, sch’i sa tracta d’effects ch’èn stabilids tenor la lescha e che na pon betg vegnir midads tras contracts. Sch’il pegn cumpiglia plirs bains immobigliars, restan quels engrevgiads tenor il dretg vegl.b.  Mesiras da garanziaArt. 27Ils dretgs dal creditur durant la durada dal pegn, en spezial quels da far ordinar mesiras da garanzia, èn suttamess al dretg nov per tut ils pegns immobigliars, e quai a partir dal mument ch’il nov Cudesch civil entra en vigur; il medem vala er per ils dretgs dal debitur.c.  Disditga, transferimentArt. 28Per disdir credits ch’èn garantids tras pegns immobigliars sco er per transferir ils titels d’ina persuna ad in’autra sto vegnir observà il dretg vegl, sch’i sa tracta da pegns ch’èn vegnids constituids gia avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil; resalvadas restan dentant las prescripziuns dal dretg nov ch’èn absolutamain liantas.6.  RangArt. 29 Il rang dals dretgs da pegn vegn fixà dal dretg vegl fin ch’ils bains immobigliars èn inscrits en il register funsil. A partir dal mument da l’introducziun dal register funsil vegn il rang dals crediturs fixà tenor las disposiziuns dal nov Cudesch civil davart il register funsil.7.  Post da pegnArt. 30 Concernent il post da pegn fix u concernent il dretg dal creditur d’entrar e da s’avanzar en in post liber vegn applitgà il dretg nov a partir da l’introducziun dal register funsil, ed en mintga cas 5 onns suenter ch’il nov Cudesch civil è entrà en vigur; ils dretgs spezials ch’existan a favur dal creditur restan resalvads. Ils chantuns pon fixar ulteriuras disposiziuns transitoricas.Versiun tenor la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, en vigur dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333).8.  ...Art. 31 e 32 Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), cun effect dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).9.  Tractament egual da spezias da pegn veglias cun talas dal dretg novArt. 33 Las leschas introductivas chantunalas pon fixar che l’ina u l’autra spezia da pegn immobigliar dal dretg vegl vegnia – en general u mo per tschertas relaziuns – tractada da medema maniera sco la furma correspundenta dal dretg nov. Uschenavant che quai vegn fatg, vegnan tals dretgs da pegn chantunals er reglads tras las disposiziuns dal nov Cudesch civil a partir dal mument ch’el è entrà en vigur. ...Abolì tras la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, cun effect dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333).10.  Cuntinuaziun dal dretg vegl per spezias da pegn vegliasArt. 33a Brevs da rendita sco er brevs ipotecaras emessas en serias restan inscrittas en il register funsil. Ellas èn suttamessas er vinavant a las disposiziuns dal dretg vegl. Il dretg chantunal po prevair la transfurmaziun da brevs da rendita ch’èn vegnidas constituidas sin basa da dretg federal u da dretg vegl en spezias da pegn dal dretg vertent. Per imports minimals po la transfurmaziun er cuntegnair l’introducziun d’ina responsabladad persunala dal proprietari dal bain immobigliar impegnà. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).11.  Transfurmaziun da la spezia da la brev ipotecaraArt. 33bIl proprietari d’in bain immobigliar e las persunas che han in dretg sin il bain immobigliar pon pretender cuminaivlamain en scrit ch’ina brev ipotecara sin palpiri, ch’è vegnida inscritta avant l’entrada en vigur da la midada dals 11 da december 2009, vegnia transfurmada en ina brev ipotecara registrada. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). AS 2011 4637VII.  Pegns movibels1.  FurmaArt. 34 A partir da l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil pon ils pegns movibels vegnir constituids mo en las furmas che vegnan previsas da quel. Pegns movibels ch’èn vegnids constituids avant quest mument e tenor in’autra furma extinguan suenter 6 mais dapi l’entrada en vigur dal dretg nov, sch’il termin da pajament era gia scrudà, ed en cas ch’il termin scroda pli tard, a partir dal mument ch’el scroda u a partir dal mument che la pretensiun po vegnir disditga.2.  EffectsArt. 35 Ils effects dal pegn movibel, ils dretgs e las obligaziuns dal creditur da pegn, da l’impegnader u dal debitur da pegn sa drizzan tenor il nov Cudesch civil a partir dal mument ch’el è entrà en vigur, e quai er, sch’il pegn è vegnì constituì gia avant il mument da l’entrada en vigur. In contract da scadenza dal pegn a favur dal creditur ch’è vegnì fatg avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil, daventa nunvalaivel a partir da quest mument.VIII.  Dretg da retenziunArt. 36 Il dretg da retenziun tenor il nov Cudesch civil s’extenda er sin talas chaussas ch’èn vegnidas en ils mauns dal creditur avant sia entrada en vigur. Il creditur po far valair quest dretg er per pretensiuns ch’èn naschidas avant quest mument. Ils dretgs da retenziun ch’èn naschids pli baud èn – en quai che concerna lur effects – suttamess a las disposiziuns dal nov Cudesch civil.IX.  PossessArt. 37Il possess è suttamess al dretg nov a partir dal mument ch’il nov Cudesch civil entra en vigur.X.  Register funsil1.  Introducziun dal register funsilArt. 38 Suenter avair tadlà ils chantuns fixescha il Cussegl federal il plan general per introducir il register funsil. Questa cumpetenza po el transferir al departament u a l’uffizi cumpetent. ... Versiun tenor la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, en vigur dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817). Abolì tras la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, cun effect dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817).2.  Mesiraziun uffizialaa.  ...Art. 39... Abolì tras la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, cun effect dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817).b.  Relaziun cun il register funsilArt. 40 Per regla duai la mesiraziun preceder l’introducziun dal register funsil. Cun il consentiment dal Cussegl federal po il register funsil gia vegnir constituì pli baud, sch’i èn avant maun registers dals bains immobigliars ch’èn precis avunda.c.  Temp da la realisaziunArt. 41 ... La mesiraziun e l’introducziun dal register funsil pon vegnir realisadas ina suenter l’autra per ils singuls districts d’in chantun. Abolì tras la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, cun effect dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817).Art. 42 Abolì tras la cifra II da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2007 davart la geoinfurmaziun, cun effect dapi il 1. da fan. 2008 (AS 2008 2793; BBl 2006 7817).3.  Inscripziun dals dretgs realsa.  ProceduraArt. 43 A chaschun da l’introducziun dal register funsil duain vegnir inscrits ils dretgs reals ch’existan gia da quel temp. Per quest intent sto vegnir decretà in clom public cun l’invitaziun d’annunziar e da laschar inscriver quests dretgs. Ils dretgs reals ch’èn inscrits en registers publics tenor il dretg vegl, vegnan transferids d’uffizi en il register funsil, uschenavant ch’els pon vegnir constituids tenor il dretg nov.b.  Consequenzas, sche l’inscripziun vegn tralaschadaArt. 44 Ils dretgs reals tenor il dretg vegl che na vegnan betg inscrits mantegnan bain lur valaivladad, els na pon dentant betg vegnir fatgs valair vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. Igl è resalvà a la legislaziun federala u chantunala da declerar tut ils dretgs reals che n’èn betg vegnids inscrits en il register funsil sco abolids a partir d’in tschert termin, suenter ch’igl è vegnì decretà in clom public. Las grevezzas funsilas da dretg public e las ipotecas legalas da dretg chantunal ch’èn resultadas avant l’entrada en vigur da la midada dals 11 da december 2009 e che n’èn betg inscrittas pon vegnir fatgas valair anc durant 10 onns suenter l’entrada en vigur da la midada vers terzas persunas ch’èn sa fidadas da buna fai sin il register funsil. AS 2011 4637 Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).4.  Dretgs reals abolidsArt. 45 Dretgs reals che na pon betg pli vegnir constituids tenor il dretg dal register funsil, sco per exempel la proprietad da bostga sin terren ester, dretgs da pegns da giudida e dretgs sumegliants, na vegnan betg inscrits en il register funsil; els ston dentant vegnir remartgads en quel en moda opportuna. Sch’els èn ids a perder per in motiv u l’auter, na pon els betg pli vegnir constituids da nov.Versiun tenor la cifra IV da la LF dals 19 da dec. 1963, en vigur dapi il 1. da schan. 1965 (AS 1964 993; BBl 1962 II 1461).5.  Spustament da l’introducziun dal register funsilArt. 46 Cun l’autorisaziun dal Cussegl federal pon ils chantuns spustar d’introducir il register funsil tenor las prescripziuns dal nov Cudesch civil, uschespert che las furmas dal dretg chantunal, cun u senza cumplettaziuns, paran dad esser suffizientas per garantir ils effects dal register funsil en il senn dal dretg nov. En quest cas stoi vegnir fixà exactamain, cun tge furmas dal dretg chantunal ch’ils effects dal dretg nov duain esser colliads.6.  Entrada en vigur dal dretg real avant il register funsilArt. 47Il dretg real dal nov Cudesch civil entra generalmain en vigur er senza ch’ils registers funsils sajan vegnids constituids.7.  Effects da furmas chantunalasArt. 48 Cun l’entrada en vigur dal dretg real ed avant l’introducziun dal register funsil pon ils chantuns designar las furmas, a las qualas ils effects dal register funsil vegnan attribuids immediatamain (omologaziun, inscripziun en registers da bains immobigliars, d’ipotecas u da servituts). Ils chantuns pon fixar che questas furmas possedan er senza u avant l’introducziun dal register funsil ils effects ch’èn colliads cun tal e che concernan la constituziun, il transferiment, la midada e l’extincziun dals dretgs reals. Effects dal register funsil a favur da terzas persunas da buna fai n’existan percunter betg avant ch’il register funsil è vegnì introducì u avant ch’in auter institut è vegnì declerà sco equivalent.F.  SurannaziunArt. 49 Sch’il dretg nov fixescha in termin pli lung ch’il dretg vegl, vala il dretg nov, uschenavant che la surannaziun tenor il dretg vertent n’è betg anc entrada. Sch’il dretg nov fixescha in termin pli curt, vala il dretg vegl. L’entrada en vigur dal dretg nov n’ha nagins effects sin il cumenzament d’ina surannaziun currenta, nun che la lescha disponia insatge auter. Dal rest vala il dretg nov per la surannaziun a partir dal mument ch’el entra en vigur. Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).G.  Furmas da contractArt. 50Contracts ch’èn vegnids fatgs avant l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil restan valaivels, er sche lur furma na correspunda betg a las prescripziuns dal dretg nov.Segund chapitel:  Disposiziuns introductivas e transitoricasA.  Aboliziun dal dretg civil chantunalArt. 51Cun l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil èn abolidas tut las disposiziuns da dretg civil dals chantuns, nun ch’il dretg federal prevesia insatge auter.B.  Disposiziuns chantunalas cumplementarasI.  Dretgs ed obligaziuns dals chantunsArt. 52 Ils chantuns decreteschan las disposiziuns ch’èn previsas per cumplettar il nov Cudesch civil, en spezial en quai che concerna la cumpetenza da las autoritads e l’organisaziun dals uffizis dal stadi civil, dals uffizis d’avugadia e dal register funsil. Uschenavant ch’il dretg nov dovra, per pudair vegnir applitgà, necessariamain ina cumplettaziun tras disposiziuns chantunalas, èn ils chantuns obligads da decretar talas; els pon far quai ad interim tras ordinaziuns. Las disposiziuns chantunalas davart il dretg da register ston vegnir approvadas da la Confederaziun. Las ulteriuras disposiziuns chantunalas ston vegnir suttamessas a l’Uffizi federal da giustia per laschar prender enconuschientscha. Oz: autoritads per la protecziun da creschids (guardar art. 440).Versiun tenor la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun, en vigur dapi il 1. da favr. 1991 (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Integrà tras la cifra II 21 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart l’approvaziun da decrets chantunals tras la Confederaziun (AS 1991 362; BBl 1988 II 1333). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  Ordinaziuns substitutivas da la ConfederaziunArt. 53 Sch’in chantun n’ha betg decretà ad uras las disposiziuns necessarias, decretescha il Cussegl federal quellas provisoricamain empè dal chantun, annunziond quai a l’Assamblea federala. Sch’in chantun na decretescha betg in’ordinaziun cumplettanta en ina chaussa, nua ch’ina tala n’è betg absolutamain necessaria, vegnan applitgadas las prescripziuns dal nov Cudesch civil.C.  Designaziun da las autoritads cumpetentasArt. 54 Nua ch’il nov Cudesch civil discurra d’ina autoritad cumpetenta, decidan ils chantuns, tge autoritad ch’exista gia u che sto anc vegnir creada, che duai esser cumpetenta. Nua che la lescha na discurra betg expressivamain da la dretgira u d’ina autoritad administrativa, èn ils chantuns libers da designar sco cumpetenta in’autoritad giudiziala u administrativa. Tant enavant ch’il Cudesch da procedura civila dals 19 da december 2008 n’è betg applitgabel, reglan ils chantuns la procedura. SR 272 Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).D.  Documentaziun publicaI.  En general Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Art. 55 Ils chantuns fixeschan per lur territori las modalitads da la documentaziun publica. Els han er da decretar las disposiziuns che reglan la constituziun da documentaziuns publicas en ina lingua estra.II.  Copias e legalisaziuns electronicasArt. 55a Ils chantuns pon autorisar ils funcziunaris da documentaziun da far copias electronicas da documents publics ch’els han emess. Els pon er autorisar ils funcziunaris da documentaziun da certifitgar electronicamain che las copias electronicas ch’els han emess correspundian als documents originals sin palpiri sco er da legalisar l’autenticitad da suttascripziuns. Il funcziunari da documentaziun sto duvrar ina signatura electronica qualifitgada che sa basa sin in certificat qualifitgà d’in purschider renconuschì da servetschs da certificaziun en il senn da la Lescha federala dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica. Il Cussegl federal decretescha las disposiziuns executivas che garanteschan l’interoperabilitad dals sistems d’informatica sco er l’integritad, l’autenticitad e la segirezza da las datas. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas en il dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283). SR 943.03 Versiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001).E.  Concessiuns da dretgs d’auaArt. 56Fin ch’i vegn decretada ina lescha federala davart la concessiun da dretgs d’aua, vala la suandanta disposiziun:Las concessiuns da dretgs vi dad auas publicas pon vegnir inscrittas en il register funsil sco dretgs independents e permanents, uschenavant ch’ellas en vegnidas dadas per almain 30 onns u per in temp nundeterminà ed uschenavant ch’ellas n’èn betg colliadas sco servituts vi d’in bain immobigliar.Guardar ussa l’art. 59 da la LF dals 22 da dec. 1916 davart l’utilisaziun da las forzas idraulicas (AS 33 189; BBl 1912 II 669, 1916 III 411).F.–H. ...Art. 57Abolì tras l’art. 53 al. 1 lit. b da la LF dals 8 da nov. 1934 davart las bancas e las cassas da spargn, cun effect dapi il 1. da mars 1935 (AS 51 117; BBl 1934 I 171).J.  Scussiun e concursArt. 58La Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs vegn midada sco suonda suenter l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil:...Nova numeraziun dals ultims quatter artitgels en consequenza da l’aboliziun dals anteriurs art. 58 e 59, tenor la cifra I da las Disp. trans. dal DO, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 27 317; BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845).SR 281.1Text guardar en la LF numnada. Per la versiun dals art. 132, 141 al. 3 e 258 al. 4 guardar AS 24 233 titel final art. 60.K.  Applicaziun da dretg svizzer ed esterArt. 59 La Lescha federala dals 25 da zercladur 1891 davart las relaziuns da dretg civil dals domiciliads e dals dimorants mantegna sia vigur per las relaziuns da dretg dals Svizzers a l’exteriur e dals esters en Svizra ed uschenavant ch’i dat conflicts pervia dal dretg chantunal different. ... La Lescha federala dals 25 da zercladur 1891 cuntegna la suandanta integraziun: art. 7a–7i...Nova numeraziun dals ultims quatter artitgels en consequenza da l’aboliziun dals anteriurs art. 58 e 59, tenor la cifra I da las Disp. trans. dal DO, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 27 317; BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845).[BS 2 737; AS 1972 2819, 1977 237 II 1, 1986 122 II 1; AS 1988 1776 agiunta cifra I lit. a]. Guardar ussa la LDIP dals 18 da dec. 1987 (SR 291).Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 5 d’oct. 1984, cun effect dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122; BBl 1979 II 1191).L.  Aboliziun dal dretg civil federalArt. 60 Cun l’entrada en vigur dal nov Cudesch civil èn abolidas tut las disposiziuns dal dretg civil da la Confederaziun che stattan en cuntradicziun cun quel. En spezial èn abolidas: la Lescha federala dals 24 da december 1874 davart ils acts dal stadi civil e la maridaglia; la Lescha federala dals 22 da zercladur 1881 davart l’abilitad d’agir persunala; la Lescha federala dals 14 da zercladur 1881 davart il Dretg d’obligaziuns. En vigur restan las leschas spezialas davart il dretg da viafiers, da bastiments a vapur, da posta, da telegraf e da telefon, davart l’impegnaziun e la liquidaziun sfurzada da las viafiers, quellas davart la lavur en fabrica e la responsabladad en manaschis da fabrica ed en autras interpresas sco er tut las leschas federalas davart objects dal Dretg d’obligaziuns, ch’èn vegnidas decretadas ultra da la Lescha federala dals 14 da zercladur 1881 davart il Dretg d’obligaziuns.Versiun tenor la cifra I da la disp. trans. dal DO, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 27 317; BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845).[AS 1 506][AS 5 556][AS 5 635, 11 490; BS 2 784 art. 103 al. 1]M.  Disposiziun finalaArt. 61 Il nov Cudesch civil entra en vigur il 1. da schaner 1912. Cun il consentiment da l’Assamblea federala po il Cussegl federal metter en vigur gia pli baud singulas disposiziuns.Nova numeraziun dals ultims quatter artitgels en consequenza da l’aboliziun dals anteriurs art. 58 e 59, tenor la cifra I da las Disp. trans. dal DO, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 27 317; BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845).Text da las anteriuras disposiziuns dal sisavel titelBS 2 3. Questas disposiziuns èn anc applitgablas sco dretg transitoric, uschenavant ch’ils art. 9a ss. dal titel final (revisiun dal dretg matrimonial dals 5 d’oct. 1984) prevesan quai.Sisavel titel:  Il dretg dals bains matrimonials dals consortsEmprim chapitel:  Prescripziuns generalasA.  Urden ordinari dals bainsArt. 178Ils consorts èn suttamess a las prescripziuns davart l’uniun dals bains, nun ch’els fixeschian insatge auter cun in contract matrimonial u ch’els sajan suttamess a l’urden extraordinari dals bains.B.  Urden dals bains dal contract matrimonialI.  Cuntegn dal contractArt. 179 Il contract matrimonial po vegnir fatg tant avant sco er suenter maridar. Ils spus u ils consorts ston surpigliar per lur contract in dals urdens dals bains ch’èn previs en questa lescha. In contract matrimonial ch’è vegnì fatg suenter maridar na dastga betg periclitar la responsabladad vertenta da la facultad vers terzas persunas.II.  Abilitad da far in contractArt. 180 Per far, per midar e per annullar in contract matrimonial ston las parts contrahentas avair l’abilitad da giuditgar. Sch’ellas èn minorennas u avugadadas, dovri il consentiment da lur represchentanza legala.III.  Furma dal contractArt. 181 Per far, per midar e per annullar en moda valaivla in contract matrimonial dovri ina documentaziun publica sco er la suttascripziun da las persunas contrahentas e da lur represchentanzas legalas. Contracts matrimonials che vegnan fatgs durant la lètg basegnan ultra da quai il consentiment da l’autoritad tutelara. Il contract matrimonial entra en vigur vers terzas persunas tenor las prescripziuns davart il register dals bains matrimonials.C.  Urden extraordinari dals bainsI.  Separaziun legala dals bainsArt. 182 Sch’ils crediturs han gì perditas tar il concurs d’in consort, vegn ina separaziun dals bains fatga tenor la lescha. Sch’i èn avant maun – il mument ch’ils spus maridan – crediturs, che possedan attests da perdita, pon ils spus constituir la separaziun dals bains cun laschar registrar quest urden dals bains en il register dals bains matrimonials avant la maridaglia.II.  Separaziun giudiziala dals bains1.  Sin dumonda da la consortaArt. 183La dretgira sto ordinar la separaziun dals bains sin dumonda da la consorta, sche:1. il consort n’ha betg quità dal mantegniment da la dunna e da l’uffant tenor sia obligaziun;2. el na presta betg la garanzia pretendida per il bain ch’è vegnì apportà da la consorta;3. il consort u il bain cuminaivel è surdebità.2.  Sin dumonda dal consortArt. 184La dretgira sto ordinar la separaziun dals bains sin dumonda dal consort, sche:1. la consorta è surdebitada;2. la consorta refusa nungiustifitgadamain da dar a ses consort il consentiment ch’è necessari tenor la lescha u tenor l’urden dals bains per disponer davart la facultad matrimoniala;3. la consorta ha pretendì garanzias per il bain ch’ella ha apportà.3.  Sin dumonda dals creditursArt. 185La dretgira sto ordinar la separaziun dals bains sin dumonda d’in creditur, sche quel ha gì ina perdita tras la scussiun sin impegnaziun ch’è vegnida fatga cunter in consort.III.  Cumenzament da la separaziun dals bainsArt. 186 La separaziun dals bains pervia da concurs cumenza il mument ch’ils attests da perdita vegnan emess; en quai che concerna la facultad ch’ils consorts han acquistà tras ierta u en in’autra moda e maniera dapi l’avertura dal concurs ha ella dentant pir effect a partir dal mument da l’acquist. La separaziun giudiziala dals bains cumenza il mument che la dumonda vegn fatga. En cas d’in concurs u d’ina sentenzia giudiziala vegn la separaziun dals bains annunziada d’uffizi al register dals bains matrimonials per vegnir inscritta.IV.  Annullaziun da la separaziun dals bainsArt. 187 La separaziun dals bains ch’è entrada pervia d’in concurs u ch’è vegnida ordinada pervia d’ina perdita tras scussiun sin impegnaziun na vegn betg abolida mo cun cuntentar ils crediturs. Sin dumonda d’in consort po la dretgira ordinar che l’urden dals bains vegl vegnia restabilì. Il restabiliment sto vegnir annunzià d’uffizi per l’inscripziun en il register dals bains matrimonials.D.  Midada da l’urden dals bainsI.  ResponsabladadArt. 188 Cun liquidar ils bains matrimonials tranter ils consorts u cun midar l’urden dals bains na dastgan ils crediturs d’in consort u da la cuminanza conjugala betg vegnir restrenschids en lur dretg da vegnir indemnisads or da la facultad dal consort u da la cuminanza conjugala. Sch’ina tala facultad è passada en proprietad d’in consort, sto quel pajar ils debits. El po però sa deliberar da questa obligaziun, sch’el cumprova che la facultad obtegnida na basta betg per pajar quests debits. La summa che la consorta survegn or dal concurs dal consort u or da l’impegnaziun adesiva, resta privada dals crediturs dal consort, nun che quels sajan er crediturs da la consorta.II.  Liquidaziun en cas da la separaziun dals bainsArt. 189 Sche la separaziun dals bains ha lieu durant la lètg, sa divida la facultad matrimoniala – cun resalva dals dretgs dals crediturs – en il bain propri da l’um ed en il bain propri da la dunna. In avanzament vegn attribuì als consorts tenor l’urden dals bains vegl, ina diminuziun sto il consort surpigliar, nun ch’el cumprovia che la consorta haja chaschunà quella. Sch’il consort salva la pussanza da disponer dal bain propri da la consorta durant la liquidaziun, sto el – sin dumonda da la consorta – prestar garanzias.E.  Bains reservadsI.  Constituziun1.  En generalArt. 190 Il bain reservà vegn constituì tras in contract matrimonial, tras ina contribuziun da terzas persunas u tenor la lescha. La part obligatorica ch’in consort survegn da ses parents tras ierta, n’al po betg vegnir attribuida sco bain reservà.2.  Tenor la leschaArt. 191Tenor la lescha èn bains reservads:1. ils objects che servan ad in consort exclusivamain per il diever persunal;2. las valurs da facultad dal bain da la consorta, cun las qualas la consorta pratitgescha ina professiun u in mastergn;3. il gudogn da la consorta che deriva d’ina lavur independenta.II.  EffectsArt. 192 Il bain reservà suttastat per regla, ed en spezial en vista a l’obligaziun da la consorta da gidar a purtar ils custs da la lètg, a las reglas da la separaziun dals bains. La consorta sto duvrar ses gudogn che deriva da la lavur – sche necessari – per ils basegns da la chasada.III.  Chargia da cumprovaArt. 193Sch’in consort pretenda ch’ina valur da facultad appartegnia al bain reservà, sto el cumprovar quai.Segund chapitel:  L’uniun dals bainsA.  Relaziuns da proprietadI.  Facultad matrimonialaArt. 194 L’uniun dals bains reunescha tut las facultads, che appartegnan als consorts il mument da la maridaglia u che passan ad els durant la lètg, a la facultad matrimoniala. Exceptads da quai è il bain reservà da la consorta.II.  Proprietad dal consort e da la consortaArt. 195 La part da la facultad matrimoniala che tutga a la consorta il mument ch’ella marida u che passa gratuitamain ad ella durant la lètg per motiv d’ierta u en autra moda e maniera, è il bain ch’ella ha apportà en la lètg e resta en sia proprietad. Il consort ha la proprietad dal bain ch’el ha apportà en la lètg e da tut las facultads matrimonialas che na tutgan betg tar il bain da la consorta. Il gudogn da la consorta e dals fritgs natirals dal bain da la consorta daventa proprietad dal consort il mument da sia scadenza u da la separaziun, cun resalva da las disposiziuns davart ils bains reservads.III.  CumprovaArt. 196 Sch’in consort pretenda ch’ina valur da facultad appartegnia al bain da la consorta, sto el cumprovar quai. Sch’i vegnan fatgas acquisiziuns durant la lètg per remplazzar valurs da facultad da la consorta, vegni supponì che quellas tutgian tar il bain da la consorta.IV.  Inventari1.  Constituziun e forza da cumprovaArt. 197 Tant il consort sco er la consorta pon pretender da tut temp ch’i vegnia fatg in inventari public dals bains propris ch’els han apportà en la lètg. Sch’in tal inventari vegn fatg entaifer 6 mais suenter ch’ils bains èn vegnids apportads, vegn quel supponì sco correct.2.  Impurtanza da la stimaziunArt. 198 Sch’i vegn colliada ina stimaziun cun l’inventari e sche la stimaziun vegn fatga en in document public, vegn l’obligaziun vicendaivla dals consorts da cumpensar las valurs da facultad mancantas fixada tras questa stimaziun. Sche objects èn vegnids alienads da buna fai durant la lètg per in pretsch pli bass che la valur da stimaziun, remplazza il retgav la summa da stimaziun.V.  Proprietad dal consort vi dal bain da la consortaArt. 199Tras la stimaziun po vegnir colliada – 6 mais suenter ch’il bain da la consorta è vegnì apportà – la disposiziun ch’il bain da la consorta passa en la proprietad dal consort per la summa da stimaziun e ch’il bain da la consorta na duai betg vegnir midà, resguardond las prescripziuns davart il contract matrimonial.B.  Administraziun, utilisaziun, e cumpetenza da disponerI.  AdministraziunArt. 200 Il consort administrescha la facultad matrimoniala. El surpiglia ils custs da l’administraziun. La consorta ha il dretg d’administrar la facultad matrimoniala, uschenavant ch’ella è autorisada da represchentar la cuminanza conjugala.II.  UtilisaziunArt. 201 Il consort ha il dretg d’utilisar il bain che la consorta ha apportà en la lètg ed è responsabel per quel sco in giudider. Questa responsabladad na vegn betg augmentada tras la stimaziun dal bain da la consorta en l’inventari. Daner blut, autras chaussas ed auters titels al purtader remplazzabels ch’èn vegnids fixads mo tenor lur gener, passan a la proprietad dal consort; la consorta daventa creditura da las valurs.III.  Cumpetenza da disponer1.  Dal consortArt. 202 Per disponer davart las valurs da facultad dal bain che la consorta ha apportà en la lètg e che n’è betg passà en la proprietad dal consort dovra quel il consentiment da la consorta, sch’i sa tracta da dapli che da l’administraziun usitada. Terzas persunas dastgan dentant premetter quest consentiment, sch’ellas na san betg u na duessan betg savair ch’el manca, u sch’i na sa tracta betg da valurs da facultad che mintgin po enconuscher sco valurs che appartegnan a la consorta.2.  Da la consortaa.  En generalArt. 203La consorta po disponer da la facultad matrimoniala, sche la represchentanza da la cuminanza conjugala giustifitgescha quai.b.  Refusa d’iertasArt. 204 Per refusar ina ierta dovra la consorta il consentiment dal consort. Sch’il consort refusa da dar ses consentiment, po la consorta recurrer a l’autoritad tutelara.C.  Garanzia dal bain da la consortaArt. 205 Sin dumonda da la consorta è il consort obligà d’infurmar ella da tut temp davart il stadi dal bain ch’ella ha apportà en la lètg. La consorta po pretender da tut temp ina garanzia. Il plant da contestaziun tenor la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs resta resalvada.SR 281.1D.  ResponsabladadI.  Responsabladad dal consortArt. 206Il consort stat bun:1. per ses debits d’avant la lètg;2. per ils debits ch’el ha fatg durant la lètg;3. per ils debits che resultan tras la represchentanza da la cuminanza conjugala tras la consorta.II.  Responsabladad da la consorta1.  Cun l’entira facultadArt. 207 La consorta stat buna cun sia entira facultad, senza prender resguard dals dretgs dal consort che derivan da l’urden dals bains:1. per ses debits d’avant la lètg;2. per ils debits ch’ella fa cun il consentiment dal consort u a favur dal consort cun il consentiment da l’autoritad tutelara;3. per ils debits che resultan cun pratitgar regularmain sia professiun u ses mastergn;4. per ils debits or d’iertas che pervegnan ad ella;5. per ils debits tras acts illegals. Per ils debits ch’ella u che ses consort fa per la chasada cuminaivla stat ella buna, sch’il consort è insolvent.2.  Cun il bain reservàArt. 208 Durant e suenter la lètg sto la consorta star buna mo cun la valur da ses bains reservads:1. per ils debits ch’ella fa sco debits dal bain reservà;2. per ils debits ch’ella fa senza il consentiment dal consort;3. per ils debits ch’ella fa, surpassond sia cumpetenza da represchentar la cuminanza conjugala. Resalvadas restan las pretensiuns che resultan tras enritgiment nungiustifitgà.E.  Pretensiuns d’indemnisaziunI.  ScadenzaArt. 209 Sch’ils debits, per ils quals il bain che la consorta ha apportà en la lètg stat bun, èn vegnids pajads cun il bain dal consort u sch’ils debits dal consort èn vegnids pajads cun il bain che la consorta ha apportà en la lètg, exista ina pretensiun d’indemnisaziun che sto dentant vegnir pajada pir, cur che l’uniun dals bains vegn annullada, cun resalva da las excepziuns legalas. Sche debits che derivan dal bain reservà da la consorta vegnan pajads cun la facultad matrimoniala u sche debits, per ils quals la facultad matrimoniala stat buna, vegnan pajads cun il bain reservà, po la gulivaziun vegnir pretendida gia durant la lètg.II.  Concurs dal consort ed impegnaziun1.  Dretg da la consortaArt. 210 La consorta po far valair sias pretensiuns d’indemnisaziun per il bain ch’ella ha apportà en la lètg e che n’exista betg pli tar il concurs e tar l’impegnaziun da las valurs da facultad dal consort. Las cuntrapretensiuns dal consort vegnan deducidas. Las valurs da facultad ch’èn anc avant maun po la consorta surpigliar sco proprietaria.2.  PrivilegiArt. 211 Sch’il bain che la consorta ha apportà en la lètg na vegn betg cuvrì per la mesadad, en cas ch’ella surpiglia sia proprietad e ch’ella survegn garanzias, vegn la pretensiun d’indemnisaziun per il rest da questa mesadad privilegiada tenor la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. La cessiun dal privilegi sco er la renunzia al privilegi a favur da singuls crediturs èn nunvalaivlas.SR 281.1F.  Dissoluziun da la facultad matrimonialaI.  Mort da la consortaArt. 212 Sche la consorta mora, croda il bain ch’ella ha apportà en la lètg a ses ertavels, cun resalva da las pretensiuns dal dretg d’ierta dal consort. Quai che manca sto il consort indemnisar, sch’el è responsabel, cun metter a quint sias pretensiuns a la consorta.II.  Mort dal consortArt. 213Sch’il consort mora, prenda la consorta enavos il bain ch’ella ha apportà en la lètg e ch’è anc avant maun; ella po far valair cunter ils ertavels la pretensiun d’indemnisaziun per las parts che mancan.III.  Avanzament e diminuziunArt. 214 Sch’i resulta in avanzament suenter la determinaziun dal bain dal consort e da la consorta, tutga el per in terz a la consorta u a ses ertavels ed il rest al consort u a ses ertavels. Sche la facultad matrimoniala vegn diminuida, surpiglian il consort u ses ertavels la diminuziun, nun ch’i vegnia cumprovà che la consorta haja chaschunà quella. Tras in contract matrimonial poi vegnir fixada in’autra participaziun a l’avanzament u a la diminuziun.Terz chapitel:  La cuminanza dals bainsA.  Cuminanza generala dals bainsI.  Facultad matrimonialaArt. 215 La cuminanza generala dals bains unescha la facultad e las entradas dal consort e da la consorta en in unic bain cuminaivel; quel appartegna nundivididamain e cumplettamain a tuts dus consorts. Ni il consort ni la consorta na po disponer da sia part dal bain cuminaivel. Sch’in consort pretenda ch’ina valur da facultad n’appartegnia betg al bain cuminaivel, sto el cumprovar quai.II.  Administraziun e cumpetenza da disponer1.  AdministraziunArt. 216 Il consort administrescha il bain cuminaivel. Ils custs da l’administraziun van a quint dal bain cuminaivel. La consorta ha il dretg d’administrar il bain cuminaivel, uschenavant ch’ella è autorisada da represchentar la cuminanza conjugala.2.  Cumpetenza da disponera.  Disposiziun dal bain cuminaivelArt. 217 Per disponer da las valurs da facultad dal bain cuminaivel dovri ina decleraziun dals dus consorts u il consentiment d’in consort als acts da disposiziun da l’auter, nun ch’i sa tractia da l’administraziun ordinaria. Terzas persunas dastgan dentant premetter quest consentiment, sch’ellas na san betg u na duessan betg savair ch’el manca, u sch’i na sa tracta betg da valurs da facultad che mintgin po enconuscher sco valurs che appartegnan al bain cuminaivel.b.  Refusa d’iertasArt. 218 Per refusar iertas dovra in consort durant la lètg il consentiment da l’auter. Sche ses consentiment è vegnì refusà, po el recurrer a l’autoritad tutelara.III.  Responsabladad1.  Debits dal consortArt. 219Il consort stat bun persunalmain e cun il bain cuminaivel:1. per ils debits da tuts dus consorts d’avant la lètg;2. per ils debits che resultan tras la represchentanza da la cuminanza conjugala tras la consorta;3. per tut ils auters debits che vegnan fatgs durant la lètg tras el u – sin donn e cust dal bain cuminaivel – tras la consorta.2.  Debits da la consortaa.  Da la consorta e dal bain cuminaivelArt. 220 Ultra dal bain cuminaivel stat la consorta buna persunalmain:1. per ses debits d’avant la lètg;2. per ils debits ch’ella fa cun il consentiment dal consort u a favur dal consort cun il consentiment da l’autoritad tutelara;3. per ils debits che resultan cun pratitgar regularmain sia professiun u ses mastergn;4. per ils debits or d’iertas che pervegnan ad ella;5. per ils debits tras acts illegals. Per ils debits ch’ella u che ses consort fa per la chasada cuminaivla stat ella buna, sch’il bain cuminaivel na basta betg. Per ils auters debits dal bain cuminaivel na stat ella betg buna persunalmain.b.  Dals bains reservads da la consortaArt. 221 Durant e suenter la lètg sto la consorta star buna mo cun la valur da ses bains reservads:1. per ils debits ch’ella fa tras debits dals bains reservads;2. per ils debits ch’ella fa senza il consentiment dal consort;3. per ils debits ch’ella fa, surpassond sia cumpetenza da represchentar la cuminanza conjugala. Resalvadas restan las pretensiuns che resultan tras enritgiment nungiustifitgà.3.  Execuziun sfurzadaArt. 222Durant la cuminanza dals bains sa drizza l’execuziun sfurzada per ils debits, per ils quals il bain cuminaivel stat bun, cunter il consort.IV.  Pretensiuns d’indemnisaziun1.  En generalArt. 223 Sche debits, per ils quals il bain cuminaivel stat bun, vegnan pajads or dal bain cuminaivel, na resultan naginas pretensiuns d’indemnisaziun tranter ils consorts. Sche debits cuminaivels vegnan pajads or dals bains reservads u sche debits dals bains reservads vegnan pajads or dal bain cuminaivel, resulta ina pretensiun d’indemnisaziun che po vegnir fatga valair gia durant la lètg.2.  Bain da la consortaArt. 224 En il concurs dal consort ed en cas d’ina impegnaziun da valurs da facultad dal bain cuminaivel po la consorta far valair ina pretensiun per ses bain appurtà; per la mesadad da questa pretensiun giauda ella in privilegi tenor la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. La cessiun dal privilegi sco er la renunzia al privilegi a favur da singuls crediturs èn nunvalaivlas.SR 281.1V.  Dissoluziun da la facultad matrimoniala1.  Grondezza da las partsa.  Tenor leschaArt. 225 Sch’in consort mora, va ina mesadad dal bain cuminaivel al consort survivent. L’autra mesadad va als ertavels dal defunct, cun resalva da las pretensiuns dal dretg d’ierta dal survivent. Sch’il consort survivent n’è betg degn d’ertar, na po el pretender en nagin cas dapli or da la cuminanza dals bains che quai ch’el survegniss en cas da divorzi.b.  Tenor contractArt. 226 Empè da la partiziun mez a mez poi vegnir fixada in’autra partiziun en in contract matrimonial. Ils descendents dal consort defunct han dentant en mintga cas il dretg sin in quart da la facultad totala ch’è avant maun il mument da sia mort.2.  Responsabladad dal surviventArt. 227 Il consort survivent resta persunalmain responsabel per tut ils debits dal bain cuminaivel. La consorta surviventa sa deliberescha – refusond sia part da l’ierta – da mintga responsabladad per ils debits dal bain cuminaivel che n’èn betg a medem temp ses debits persunals. Sch’ella surpiglia sia part da l’ierta, è ella responsabla; ella po dentant sa deliberar da questa responsabladad, uschenavant ch’ella po cumprovar ch’ils bains surpigliads na bastan betg per pajar il debit.3.  Imputaziun dals apportsArt. 228Tar la partiziun po il consort survivent pretender che las valurs da facultad ch’el ha appurtà vegnian surlaschadas ad el, imputond quellas a sia part.B.  Cuntinuaziun da la cuminanza dals bainsI.  PremissaArt. 229 Il consort survivent po cuntinuar la cuminanza dals bains cun ils uffants cuminaivels. Sch’ils uffants èn minorens, dovri il consentiment da l’autoritad tutelara per quest intent. Sche la cuminanza dals bains vegn cuntinuada, na pon vegnir fatgas valair naginas pretensiuns dal dretg d’ierta, fin che la cuminanza dals bains è terminada.II.  DimensiunArt. 230 La cuminanza dals bains cuntinuada cumpiglia – ultra da la facultad matrimoniala vertenta – las entradas e l’acquist dals participads, cun excepziun dals bains reservads. Quai che pervegn als uffants u al consort durant questa cuminanza en consequenza da la successiun d’ierta u en in’autra moda gratuita, daventa lur bain reservà, nun che quai saja disponì autramain. L’execuziun sfurzada è limitada tranter ils participads da medema maniera sco tranter ils consorts.III.  Administraziun e represchentanzaArt. 231 Sch’ils uffants èn minorens, ha il consort survivent d’administrar e da represchentar la cuminanza dals bains cuntinuada. Sch’els èn maiorens, poi vegnir fixà insatge auter en ina cunvegna.IV.  Schliaziun1.  Tras decleraziunArt. 232 Il consort survivent po abolir da tut temp la cuminanza dals bains cuntinuada. Ils uffants maiorens pon extrar da tut temp individualmain u cuminaivlamain da la cuminanza. Per uffants minorens po l’autoritad tutelara declerar l’extrada.2.  Tenor la leschaArt. 233 La cuminanza dals bains cuntinuada vegn abolida tenor la lescha:1. sch’il consort survivent mora u marida puspè;2. tras il concurs dal consort survivent u dals uffants. Sche mo in dals uffants fa concurs, pon ils ulteriurs participads pretender l’exclusiun da quest uffant. Sch’il bab fa concurs sco er sche valurs da facultad dal bain cuminaivel vegnan impegnadas, remplazzan ils uffants la mamma defuncta.3.  Tras sentenziaArt. 234 Sch’in creditur ha subì ina perdita en la scussiun sin impegnaziun fatga cunter in dals uffants, po el pretender da la dretgira che la cuminanza dals bains vegnia abolida. Sche questa aboliziun vegn pretendida dal creditur d’in uffant, pon ils ulteriurs participads pretender l’exclusiun da quest uffant.4.  Tras maridaglia u tras mort d’in uffantArt. 235 Sch’in uffant marida, pon ils ulteriurs participads pretender l’exclusiun da quest uffant. Sch’in uffant mora, laschond enavos descendents, pon ils ulteriurs participads pretender l’exclusiun da quests descendents. Sch’in uffant mora, senza laschar enavos descendents, resta sia part tar il bain cuminaivel, cun resalva dals dretgs d’ertavels che na fan betg part da la cuminanza.5.  Moda da parterArt. 236 Sche la cuminanza dals bains cuntinuada vegn schliada u sch’in uffant vegn exclus, ha la partiziun u l’indemnisaziun lieu tenor la situaziun da la facultad ch’è avant maun quest mument. Il consort mantegna las pretensiuns da dretg d’ierta sin las parts che pervegnan als singuls uffants. La liquidaziun na dastga betg vegnir fatga da temp maladattà.C.  Cuminanza dals bains limitadaI.  Cun separaziun dals bainsArt. 237 Tras in contract matrimonial pon ils consorts fixar ina cuminanza dals bains limitada, excludend da la cuminanza singulas valurs da facultad u tschertas spezias da bains, sco en spezial las immobiglias. Las valurs da facultad exclusas èn suttamessas a las reglas da la separaziun dals bains.II.  Cun uniun dals bainsArt. 238 Tras in contract matrimonial po il bain da la consorta ch’è exclus da la cuminanza vegnir suttamess a las reglas da l’uniun dals bains. Ina tala cunvegna vegn presumada, sche la consorta ha surlaschà al consort l’administraziun e l’utilisaziun da questa facultad tras il contract matrimonial.III.  Cuminanza d’acquist1.  DimensiunArt. 239 Tras in contract matrimonial po la cuminanza dals bains vegnir limitada a l’acquist. Quai ch’è vegnì acquistà durant la lètg, senza quai ch’è vegnì acquistà per remplazzar valurs da facultad appurtadas, furma l’acquist ed è suttamess a las reglas da la cuminanza dals bains. La facultad appurtada dals consorts al cumenzament e durant la lètg è suttamessa a las reglas da l’uniun dals bains.2.  Participaziun a l’avanzament u a la diminuziunArt. 240 In avanzament ch’è avant maun, cur che la cuminanza vegn abolida, vegn partì mez a mez tranter ils consorts u lur ertavels. Ina diminuziun vegn surpigliada dal consort u da ses ertavels, nun ch’i vegnia cumprovà ch’ella è vegnida chaschunada da la consorta. Tras in contract matrimonial poi vegnir fixada in’autra participaziun a l’avanzament u a la diminuziun.Quart chapitel:  La separaziun dals bainsA.  DimensiunArt. 241 La separaziun dals bains che vegn constituida tenor la lescha u tras ina sentenzia giudiziala sa referescha a l’entira facultad da tuts dus consorts. Sch’ella vegn constituida tras in contract matrimonial, sa referescha ella a l’entira facultad, nun ch’il contract cuntegnia excepziuns spezialas.B.  Proprietad, administraziun ed utilisaziunArt. 242 Mintga consort mantegna la proprietad vi da sia facultad sco er l’administraziun e l’utilisaziun da tala. Sche la consorta ha surdà l’administraziun al consort, vegni presumà ch’el n’haja betg da dar quint ad ella durant la lètg e ch’el dastgia utilisar las entradas or da la facultad transferida sco contribuziun per las grevezzas matrimonialas. La consorta na po betg renunziar valaivlamain a ses dretg da puspè surpigliar da tut temp l’administraziun.C.  ResponsabladadI.  En generalArt. 243 Il consort stat bun persunalmain per ses debits d’avant la lètg sco er per ils debits che vegnan fatgs durant la lètg dad el ubain da la consorta, represchentond ella la cuminanza conjugala. La consorta stat buna persunalmain per ses debits d’avant la lètg sco er per ses debits che resultan durant la lètg. Per ils debits che vegnan fatgs dal consort u da la consorta per la chasada cuminaivla stat la consorta buna en cas d’insolvenza dal consort.II.  Concurs dal consort ed impegnaziunArt. 244 En il concurs dal consort ed en cas d’impegnaziun da valurs da facultad dal consort n’ha la consorta nagin privilegi, er betg sch’ella ha surdà al consort l’administraziun da sia facultad. Resalvadas restan las disposiziuns davart la taglia matrimoniala.D.  Entradas ed acquistArt. 245Las entradas e l’acquist appartegnan a quel consort che las ha procurà tras sia facultad u tras sia lavur.E.  Purtar las grevezzas matrimonialasArt. 246 Il consort po pretender che la consorta al prestia ina contribuziun adequata per purtar las grevezzas matrimonialas. Sch’ils consorts n’arrivan betg da sa cunvegnir davart l’autezza da la contribuziun, vegn quella fixada da l’autoritad cumpetenta sin giavisch dad in dad els. Il consort na sto betg indemnisar las prestaziuns da la consorta.F.  Taglia matrimonialaArt. 247 Il contract matrimonial po fixar ina summa dal bain da la consorta, che la consorta attribuescha sco taglia matrimoniala al consort per purtar las grevezzas matrimonialas. Quai che la consorta surlascha da tala maniera al consort, è suttamess a las reglas da l’uniun dals bains, nun che quai saja vegnì reglà autramain.Tschintgavel chapitel:  Il register dals bains matrimonialsA.  Vigur legalaArt. 248 Ils contracts matrimonials e las disposiziuns giudizialas che concernan il dretg dals bains sco er ils acts giuridics tranter consorts concernent il bain appurtà da la consorta u il bain cuminaivel, ston vegnir inscrits en il register dals bains matrimonials e vegnir publitgads, per ch’i entrian en vigur vers terzas persunas. Ils ertavels dal consort defunct na vegnan betg considerads sco terzas persunas.B.  InscripziunI.  ObjectArt. 249 Inscrittas vegnan las disposiziuns che duain avair in effect vers terzas persunas. L’inscripziun vegn fatga sin giavisch d’in dals consorts, nun che la lescha disponia autramain u ch’il contract matrimonial n’excludia betg expressivamain l’inscripziun.II.  LieuArt. 250 L’inscripziun vegn fatga en il register dal domicil dal consort. Sch’il consort transferescha ses domicil en in auter district da register, sto l’inscripziun vegnir fatga entaifer 3 mais er al nov domicil. L’inscripziun en il register dal domicil anteriur perda ses effect giuridic suenter 3 mais, quintà a partir da la midada dal domicil.C.  Gestiun dal registerArt. 251 Il register dals bains matrimonials vegn manà da l’uffizi dal register da commerzi, nun ch’ils chantuns designeschian districts spezials e manaders dal register spezials. Mintgin ha il dretg da prender invista dal register dals bains matrimonials u da pretender extracts. La publicaziun dals contracts matrimonials sto mo inditgar, tge urden dals bains ch’ils consorts han tschernì.