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TOKYO - Avevate mai pensato che si potessero collezionare tombini? Ebbene sì. Anzi, il municipio a nord di Tokyo che così aveva deciso di racimolare qualche soldo, mettendo in vendita quelli usati e ormai inservibili, ha dovuto addirittura organizzare una lotteria. Tutti li volevano.
Una decina, messi all'asta dagli amministratori della città di Maebashi, nella prefettura di Gunma. Va detto, a onor del vero, che in Giappone i tombini sono tutt'altro che anonimi; l'idea era anzi anche quella di rilanciare il comune a livello turistico, i cui stemmi eleganti e colorati comparivano proprio sui coperchi. Fatto sta che ora sono in dieci case selezionate dalla sorte, fra almeno 200 manifestazioni di interesse.
Sessanta centimetri di diametro, quaranta chili di peso, hanno portato nelle casse municipali un totale di 30mila yen, pari a circa 260 franchi. «Non ci aspettavamo niente», ha dichiarato un dirigente, Akira Iguchi.