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Le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale saranno espressamente vietate dalla norma penale contro il razzismo, completata lunedì dal Consiglio nazionale. Vanno ad aggiungersi a quelle basate su razza, etnia e religione. L'ispirazione per la modifica del codice penale arriva da un'iniziativa del socialista vallesano Mathias Reynard.
In prima lettura, la Camera del popolo aveva deciso di estendere la fattispecie anche all'identità di genere, e quindi ai transgender e alle persone il cui sesso non è determinato. Di fronte al rifiuto del Consiglio degli Stati, ha preferito però fare un passo indietro: "Il concetto è troppo vago", ha riassunto in aula il democentrista ginevra Yves Nidegger e l'applicazione sarebbe stata difficile, secondo la consigliera federale titolare del dossier, Simonetta Sommaruga. Quello così trasmesso "è un messaggio sbagliato, non va tollerato alcun attacco contro la dignità umana", ha sostenuto invano a nome della minoranza l'esponente del PS Martin Naef.
Il dossier è ora pronto per le votazioni finali.