Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01287.jsonl.gz/1381

Il Consiglio federale definisce le linee guida della sua politica aeronautica nel Rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera (LUPO). Il primo rapporto risale al 2004 e l'attuale è stato adottato nel 2016. L'obiettivo è garantire il collegamento internazionale della Svizzera con i centri europei e mondiali. A tal fine, un'infrastruttura aeronautica sicura, efficiente e affidabile è di fondamentale interesse pubblico. Lo sviluppo dell'aviazione svizzera si deve basare sulle dimensioni ecologica, economica e sociale della sostenibilità, come definito nella relativa strategia del Consiglio federale. L'elevato livello di sicurezza aeronautica raggiunto dalla Svizzera rispetto agli altri Paesi europei deve essere mantenuto e, per quanto possibile, migliorato adottando misure ragionevoli.
Nel 2019 il Consiglio federale ha deciso per la Svizzera l'obiettivo dell'azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050. Ciò significa che, come definito nella «Strategia climatica a lungo termine della Svizzera», nel 2050 il trasporto aereo internazionale in partenza dalla Svizzera possibilmente non dovrà più causare emissioni nette climalteranti. Ciò vuol dire che le emissioni di CO2 fossile dovranno raggiungere un saldo netto pari a zero e che l’impatto climatico residuo dovrà calare o essere compensato con altre misure. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) collabora alla regolamentazione nazionale e internazionale finalizzata al raggiungimento degli obiettivi climatici.
La partecipazione dell'UFAC agli organismi internazionali dell'ICAO e dell'UE, nonché la conclusione di accordi sul trasporto aereo tra la Svizzera e l'UE, consentono al nostro Paese di avere voce in capitolo nello sviluppo del diritto aeronautico internazionale nonché di garantire il collegamento con destinazioni mondiali e l'accesso al mercato europeo del settore aeronautico svizzero.