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TAMPA - «Il lavoro sarà duro, non avremo molto tempo a disposizione. Ma risolveremo i problemi economici che affliggono il nostro Paese». Paul Ryan promette ai delegati della Convention repubblicana di Tampa che lui e Romney «sono seri, intelligenti e capaci di portare a termine il lavoro». Nel discorso clue della penultima giornata dei lavori, il numero due del ticket presidenziale, accettando la candidatura, illustra la ricetta che il Grand Old Party offre agli americani per battere la crisi e rimettere in piedi l'economia USA. E presenta obiettivi concreti sul fronte della disoccupazione: «Abbiamo un piano per rafforzare la classe media. Creeremo 12 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi 4 anni. Puntiamo a assicurare opportunità per i più giovani e garanzie per i più anziani». Quindi, attaccando frontalmente Barack Obama, ha proseguito: «Non passeremo quatto anni ad attaccare chi c'era prima di noi. Ci assumeremo le nostre responsabilità». Lo slogan, la formula centrale di Ryan è la promessa che lui e Romney «will not duck the tough issues», cioè non si smarcheranno dai problemi economici gravi, non metteranno la testa sotto la sabbia.