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Via libera dell'Ecofin alla revisione della direttiva sulle sussidiarie, che assesta un altro colpo alle multinazionali con pratiche fiscali giudicate 'aggressive' dalla Ue: lo scopo della nuova direttiva è impedire che il trasferimento di profitti tra aziende e loro filiali in altri Paesi venga utilizzato per evadere il fisco in più Paesi.
L'intervento mira ad evitare una pratica diffusa, specie tra le grandi aziende che operano in più Paesi e che sfruttano le falle del sistema europeo composto da 28 legislazioni diverse per eludere il fisco.
La direttiva sulle sussidiarie è stata originariamente concepita per prevenire società dello stesso gruppo, con base in diversi Stati, dall'essere tassate due volte. Ma alcune aziende hanno sfruttato le regole europee e le differenze nella tassazione tra gli Stati per evitare di pagare le tasse 'tout court'.
Le nuove regole colmano le lacune della vecchia direttiva facendo in modo che i 'prestiti ibridi' non possano beneficiare di esoneri fiscali. Gli Stati hanno fino al 31 dicembre per trasporre la direttiva nella legislazione nazionale.
SDA-ATS