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Bob Dylan le scrisse lettere d'amore appassionate nei primi anni Sessanta, lei le ha ricevute soltanto adesso. Françoise Hardy ha raccontato l'inconsueta storia lunedì, ai microfoni della trasmissione radiofonica la "Bande Originale", su France Inter. "E' stato importante per me, adoro le sue canzoni dell'epoca e anche il suo personaggio", ha dichiarato la cantante francese, che solo da poco tempo è venuta in possesso di appunti e brutte copie di lettere, che il compositore statunitense scrisse e mai le inviò.
In quegli anni, Dylan - lasciato il Minnesota dove era nato per trasferirsi a New York - viveva nel Greenwich Village. Tutti i giorni passava molto tempo in un bar, dove aveva l'abitudine di lasciare la sua macchina per scrivere. Scriveva, scriveva tutti i giorni, per ore e talvolta lasciava sul tavolo gli appunti, le brutte copie, fogli accartocciati o scritti a metà. A recuperarli e metterli da parte è stato, per anni, il padrone del bar.
Dopo la sua morte, due suoi amici hanno ritrovato tutte le carte: "queste due persone hanno impiegato tanto tempo per trovarmi - racconta Françoise Hardy - avevano questi documenti in mano, queste lettere, e hanno pensato che potessero interessarmi. Fogli che grondano amore e dolore per un rapporto impossibile, tutti intestati "For Françoise Hardy".
ATS/bin