Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/957

ZURIGO - A causa del cambiamento climatico nei prossimi anni ci saranno eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. Il rischio che alcune situazioni, ad esempio ondate di calore e siccità, si verifichino insieme è stato finora sottovalutato, indica uno studio del Politecnico di Zurigo (ETH).
Secondo le statistiche, l'estrema ondata di caldo registrata nell'estate del 2003 dovrebbe verificarsi solo ogni 100 anni, ma a causa del riscaldamento climatico questi fenomeni tenderanno ad aumentare, indicano i ricercatori dell'ETH in un comunicato odierno.
Finora gli scienziati hanno studiato singolarmente e indipendentemente gli eventi climatici estremi, ad esempio isolando le previsioni per il calore o la siccità. Tuttavia queste situazioni potrebbero verificarsi allo stesso tempo, indicano Jakob Zscheischler e Sonia Seneviratne, ricercatori del Politecnico di Zurigo.
I due scienziati hanno calcolato la probabilità che tali eventi si verifichino insieme. A seconda della regione, ondate di caldo e siccità si registrano da due a quattro volte più frequentemente rispetto a quando sono studiati singolarmente. I risultati dei loro studi sono stati recentemente pubblicati nella rivista "Science Advances".
In futuro, la correlazione tra temperature e precipitazioni si intensificherà se il cambiamento climatico rimarrà incontrollato. Il rischio di ondate di caldo e siccità sarà dunque sempre maggiore. Le ultime rivelazioni mostrano che il pericolo è molto più grande di quanto non ci si aspettava. «Noi non siamo adeguatamente preparati per questo», afferma Seneviratne. È importante ora valutare i rischi in modo corretto, soprattutto tenendo conto delle reazioni a catena in un mondo sempre più interconnesso.
Quanto avvenuto in Russia nel 2010 è solo un esempio delle conseguenze di vasta portata che possono derivare da questi eventi estremi. La grande ondata di calore e siccità in Russia ha provocato una diminuzione del grano, il paese ha dunque interrotto le esportazioni in Egitto per poter assicurare la domanda interna. Il prezzo del frumento in quest'ultimo paese è aumentato, colpendo una parte della popolazione e contribuendo all'instabilità politica, si legge nel comunicato.