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L'autorità finanziaria del Regno Unito sta indagando sulla relazione tra Staley ed Epstein
LONDRA - Il Ceo del colosso bancario britannico Barclays, Jes Staley, si è dimesso a seguito delle indagini delle autorità finanziarie del Regno Unito riguardo ai suoi legami con l'americano Jeffrey Epstein, defunto miliardario pedofilo al centro di uno scandalo sessuale che ha coinvolto molti personaggi in vista a livello internazionale, fra cui il principe Andrea, gettando così un'ombra sull'immagine della famiglia reale.
Staley ha dichiarato che intende contestare quanto contenuto nel rapporto, sottolineando nuovamente che a quei tempi non fosse al corrente dei reati compiuti da Epstein. «Pensavo di conoscerlo bene, e non era così. Mi pento profondamente di aver avuto qualsiasi relazione con Jeffrey Epstein», aveva già dichiarato Staley lo scorso febbraio.
Al personale dell'istituto bancario, Staley ha detto che non voleva che la sua risposta personale alle indagini fosse una distrazione.
Si tratta di un nuovo contraccolpo sull'alta società britannica, che arriva a pochi giorni dal pronunciamento di un giudice americano che ha fissato al prossimo 14 luglio la scadenza per presentare la deposizione giurata di Andrea in merito alle accuse di violenza sessuale mosse contro di lui da una vittima di Epstein, Virginia Giuffre Roberts, in una causa civile depositata negli Usa.
Per quanto riguarda il ruolo di Amministratore delegato di Barclays, Staley sarà sostituito da Krishnan Venkatakrishnan, attuale responsabile dei global markets.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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