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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.02.2020</b></p><p><b>La Svizzera partecipa agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo </b></p><p><b>La Svizzera dovrebbe partecipare con 297 milioni di franchi agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB). È quanto previsto dal messaggio approvato dal Consiglio federale il 19 febbraio 2020. Le due istituzioni rivestono un'importanza prioritaria nell'ambito delle attività di cooperazione internazionale. Inoltre svolgono un ruolo centrale nell'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, soprattutto per quanto concerne la lotta alla povertà, e aiutano i Paesi in via di sviluppo con i crediti e l'assistenza tecnica. </b></p><p>Il Consiglio federale chiede al Parlamento di autorizzare i crediti d'impegno necessari per ricapitalizzare due sottorganizzazioni del GBM - la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (IBRD) e la Società finanziaria internazionale (IFC) - e l'AfDB. I decreti prevedono uno stanziamento totale di 2759,2 milioni di franchi. Di questi, verrebbero effettivamente versati 297,4 milioni di dollari USA: 197,7 per acquistare azioni dell'IBRD e dell'IFC; 99,7 per i titoli dell'AfDB. La somma restante servirebbe come capitale di garanzia (GBM: 649 milioni di dollari USA; AfDB: 1562 milioni di dollari USA) e per le riserve da impiegare in caso di oscillazioni dei cambi. Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024 la Svizzera stanzierebbe ogni anno all'incirca 50 milioni di dollari USA per l'acquisto aggiuntivo di azioni del GBM; nel caso dell'AfDB si tratterebbe invece di 12,5 milioni di dollari USA, da versare ogni anno tra il 2021 e il 2028. Il capitale di garanzia rafforzerebbe la posizione finanziaria delle due banche di sviluppo sul mercato dei capitali.</p><p></p><p>Lotta alla povertà e al cambiamento climatico</p><p>I Paesi membri hanno concordato aumenti complessivi di capitale per 13 rispettivamente 7 miliardi di dollari USA, da destinare al GBM e all'AfDB. Le ricapitalizzazioni permetteranno alle due istituzioni di aumentare progressivamente il loro volume di investimenti nei Paesi emergenti e nei Paesi in via di sviluppo, e rispondere così all'enorme fabbisogno di fondi per lo sviluppo. Gli aumenti di capitale fanno parte di un ampio ventaglio di riforme, comprendente una verifica dell'indirizzo strategico e un miglioramento dell'efficienza delle due banche. </p><p>Entrambe le istituzioni dovranno poter contribuire nel migliore dei modi alla sostenibilità dell'ordine economico mondiale, non solo in termini quantitativi bensì anche sotto il profilo della qualità e dell'impatto, in particolare per quanto concerne l'attuazione dell'Agenda 2030. </p><p>Avranno maggiori capacità di intervento nella lotta alla povertà, per contrastare il cambiamento climatico - migliorando nel contempo le capacità di adattamento alle sue conseguenze - e per accrescere le ricadute positive della crescita economica. Inoltre potranno favorire ulteriormente l'approvvigionamento di base delle aree urbane, le pratiche di buongoverno e la mobilitazione del settore privato per l'attuazione dell'Agenda 2030, soprattutto nei contesti più fragili.</p><p></p><p>Ruolo delle istituzioni multilaterali di finanziamento</p><p>Il GBM e l'AfDB sono organizzazioni internazionali leader nel campo dei finanziamenti allo sviluppo, e svolgono un ruolo fondamentale nell'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Hanno dato un contribuito sostanziale alla riduzione della povertà estrema su scala mondiale - passata dal 41 per cento nel 1981 al 10 per cento nel 2015 - e sono tra le organizzazioni multilaterali di importanza prioritaria per le attività di cooperazione internazionale della Svizzera. Molti problemi di valenza internazionale - come il cambiamento climatico, le maggiori crisi finanziarie e le pandemie - non possono essere risolti dai singoli Stati. Soltanto nel quadro di una cooperazione internazionale si possono adottare misure importanti ed efficaci. La partecipazione della Svizzera agli aumenti di capitale sarebbe un chiaro riconoscimento del multilateralismo e del suo ruolo nella risoluzione di problemi di portata globale.</p><p>I Paesi membri contribuiscono alle attività del GBM e dell'AfDB sia mediante investimenti in denaro, sia fornendo capitale di garanzia. Con il denaro vengono acquistate azioni delle banche di sviluppo, mentre il capitale di garanzia rimane nei Paesi membri. La disponibilità di capitale di garanzia rafforza la posizione finanziaria delle banche di sviluppo sul mercato dei capitali (rating AAA) e permette loro di reperire capitale di terzi a condizioni particolarmente favorevoli, per poi metterlo a disposizione dei Paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo. Il management finanziario del GBM e dell'AfDB si prefigge comunque di evitare in ogni caso il ricorso al capitale di garanzia. Dalla loro fondazione, il GBM e l'AfDB non hanno mai dovuto farne uso, e molto probabilmente sarà così anche in futuro. </p><p></p><p>Rappresentanza svizzera in seno al GBM e all'AfDB</p><p>La Svizzera è un membro attivo degli organi direttivi del GBM e dell'AfDB. Di conseguenza con le sue iniziative ha contribuito in misura determinante affinché le due istituzioni focalizzassero maggiormente le loro attività sul coinvolgimento del settore privato, la lotta contro il cambiamento climatico, la problematica dell'indebitamento e lo sviluppo nei contesti più fragili. Inoltre la Svizzera si impegna per una migliore cooperazione tra le istituzioni finanziarie internazionali - come il GBM e l'AfDB - e l'ONU. </p><p>La Svizzera è entrata a far parte del GBM nel 1992. Il capo del DEFR rappresenta gli interessi svizzeri in seno al Consiglio dei governatori del GBM. Il nostro Paese forma un gruppo di voto con Azerbaigian, Kirghizistan, Kazakistan, Polonia, Serbia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, e nomina un direttore esecutivo. </p><p>Dal 1982 è membro dell'AfDB e fa parte di un gruppo di voto con Germania, Portogallo e Lussemburgo. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2020</b></p><p><b>Pioggia di milioni per Banca mondiale/Banca africana sviluppo </b></p><p><b>La Svizzera deve contribuire agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB) versando 297 milioni di franchi. È l'opinione del Consiglio degli Stati che ha accolto oggi due progetti in tal senso del Consiglio federale. Il dossier va al Nazionale</b></p><p>Secondo il plenum, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo - assieme ad altre banche multilaterali di sviluppo, al Fondo monetario internazionale e all'ONU - contribuiscono in modo importante a risolvere sfide globali come le crisi finanziarie, i cambiamenti climatici, le catastrofi naturali, le crisi legate ai rifugiati e in particolare anche le pandemie.</p><p>I "senatori" hanno quindi approvato un totale di 2759,29 milioni di franchi. Di questi verranno versati 297,4 milioni di dollari. La somma restante servirà come capitale di garanzia e riserve monetarie.</p><p>Una minoranza, difesa in aula da Carlo Sommaruga (PS/GE) e Céline Vara (Verdi/NE), avrebbe voluto che nei decreti federali concernenti l'aumento di capitale fosse esplicitamente sancito che nel quadro della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo la Svizzera s'impegna contro la corruzione e le politiche autoritarie (minoranza Sommaruga) e i finanziamenti di progetti con combustibili fossili (minoranza Vara). Le due richieste sono state respinte rispettivamente per 28 voti a 17 e 28 voti a 15.</p><p>Secondo la maggioranza, queste richieste sono già contenute nell'attuale mandato. Inoltre per motivi d'ordine politico-istituzionale in un decreto federale concernente l'aumento di capitale non va aggiunto alcun articolo supplementare.</p><p>Per quanto attiene ai finanziamenti di progetti con combustibili fossili, il ministro dell'economia Guy Parmelin ha spiegato che la Svizzera respinge sistematicamente la realizzazione di centrali a carbone.</p><p>In alcuni casi, tuttavia, la costruzione di centrali a gas viene considerata una forma di transizione verso forme di energia più pulite, volte a garantire forniture di corrente in Paesi dove l'elettricità è disponibile a singhiozzo.</p><p>In alcuni casi, come in Nigeria, la costruzione di una raffineria di petrolio consentirà di abbassare il livello di emissioni, secondo Parmelin. Al momento, infatti, questo Paese, tra i maggiori produttori di greggio, è obbligato a far raffinare il petrolio all'estero, per poi importarlo sotto forma di benzina. Questo andirivieni provoca enormi emissioni, che diminuiranno grazie alla costruzione di una raffineria, ha spiegato il consigliere federale vodese.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.09.2020</b></p><p><b>Quasi 300 milioni per Banca mondiale e africana di sviluppo </b></p><p><b>La Svizzera parteciperà agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB) sborsando 297 milioni di franchi. Imitando gli Stati, nel corso della seduta odierna il Consiglio nazionale ha accolto due progetti governativi.</b></p><p>Accettando il budget, il plenum ha dunque globalmente riconosciuto l'importanza delle istituzioni di finanziamento internazionali dal profilo della politica di sviluppo e della politica economica estera. Dal 1982 la Confederazione si impegna nell'AfDB e dal '92 nel GBM, ha ricordato il relatore di commissione Hans-Peter Portmann (PLR/ZH).</p><p>Così come i "senatori" a giugno, i membri del Nazionale hanno acconsentito a mettere da parte 2,76 miliardi di franchi. Di questo totale, verranno versati 297,4 milioni di dollari, investimento che sarà iscritto nel bilancio della Confederazione. La somma restante servirà come capitale di garanzia e riserve monetarie. I pagamenti saranno spalmati su otto anni, dal 2021 al 2028.</p><p>Tra le tanti voci favorevoli, qualche protesta si è levata dal campo dell'UDC, che ha proposto senza fortuna di non entrare in materia sull'oggetto. Berna non può permettersi spese del genere in un momento di crisi e pesante recessione come quello attuale, hanno picchiato i pugni i democentristi, stando ai quali i soldi andrebbero tenuti per le numerose categorie di lavoratori in difficoltà in Svizzera.</p><p>Lars Guggisberg (UDC/BE) non ha usato mezzi termini, parlando di "contributo a fondo perso" e di occasione sprecata "per mandare un chiaro segnale". Il suo collega di partito Franz Grüter (UDC/LU) ha messo l'accento sull'ambiguità di queste istituzioni, che "finiscono regolarmente nella bufera ad esempio per casi di corruzione".</p><p>Gli altri schieramenti hanno però fatto fronte comune, sottolineando chi più chi meno come si tratti di organismi fondamentali per molte zone del mondo. "Senza queste banche per i Paesi più poveri sarebbe impossibile sopravvivere, men che meno in periodo di pandemia", ha riassunto Fabian Molina (PS/ZH). Il consigliere federale Guy Parmelin ha messo in risalto tra le altre cose che attraverso gli investimenti la Svizzera "si assicura un ruolo di leader nei gruppi di voto" in seno ad entrambe le istituzioni.</p><p>Nel corso della discussione, alcune minoranze hanno provato a correggere quanto elaborato dall'esecutivo e avvallato dagli Stati. In particolare, una, difesa in aula da Jean-Pierre Grin (UDC/VD), chiedeva di compensare gli aumenti di capitale nel credito quadro previsto per la cooperazione allo sviluppo, ma non ha superato lo scoglio della votazione.</p><p>A causa di alcune divergenze di secondo piano da appianare - il Nazionale ha scelto di introdurre istruzioni esplicite rivolte all'esecutivo, obbligandolo ad esempio a pubblicare su Internet il proprio voto sui singoli progetti del GBM e dell'AfDB - il dossier tornerà agli Stati.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.12.2020</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha mantenuto alcune divergenze in merito alla partecipazione elvetica agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB) per complessivi 297 milioni di franchi.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 10.12.2020</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha mantenuto alcune divergenze in merito alla partecipazione elvetica agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB) per complessivi 297 milioni di franchi. Se l'ammontare del contributo elvetico è stato già adottato nelle scorse sedute, le due Camere si oppongono ancora sulle esigenze e la trasparenza chiesti al Consiglio federale.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.12.2020</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha elaborato un compromesso circa la maggiore trasparenza voluta dal parlamento quale condizione per la partecipazione della Svizzera agli aumenti di capitale destinati alla Banca mondiale e alla Banca africana per lo sviluppo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2020</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze in merito alla partecipazione elvetica agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale (GBM) e della Banca africana di sviluppo (AfDB) per complessivi 297 milioni di franchi. Se l'ammontare del contributo elvetico è stato già adottato nelle scorse sedute, le due Camere si opponevano ancora sulle esigenze e la trasparenza chiesti al Governo. La soluzione trovata prevede che "il Consiglio federale informi periodicamente le commissioni di politica estera del suo operato".</p>