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BERNA - La durata massima delle indennità per lavoro ridotto tornerà ad essere di 12 mesi. Il Consiglio federale ha deciso oggi di non prolungare l'estensione a 18 mesi in vigore da un anno e mezzo. I motivi sono «l'andamento economico nel complesso positivo» e l'attuale tasso di disoccupazione «relativamente basso e in calo».
Il lavoro ridotto è un mezzo per evitare licenziamenti affrettati. Grazie ad esso le imprese che subiscono gli effetti negativi del franco forte hanno più tempo per adeguarsi alla nuova situazione del mercato.
L'allungamento da 12 a 18 mesi della durata massima delle indennità per lavoro ridotto era stata decisa dal governo a inizio gennaio 2016. Tale provvedimento rimarrà in vigore fino al 31 luglio e, come detto, non sarà rinnovato. Non esistono infatti più i presupposti: tale misura può essere adottata solo «in caso di disoccupazione persistente e rilevante», ricorda l'esecutivo.
Attualmente in Svizzera l'andamento economico è positivo nella maggior parte dei settori e delle regioni. Secondo le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione, si assisterà a una ripresa economica i cui effetti si vedranno anche sul mercato del lavoro.
Il Consiglio federale ha però deciso che il periodo di attesa abbreviato per beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto verrà prorogato fino alla fine del 2018. La franchigia a carico del datore di lavoro continuerà così a essere di un giorno per ogni periodo di conteggio.