Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95273

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito all'interpellanza del 18 dicembre 2008, concernente l'agevolazione delle condizioni per la concessione dell'indennità per lavoro ridotto, e alla risposta del Consiglio federale, del 25 febbraio 2009, si chiede alla SECO maggiore flessibilità nell'applicazione delle condizioni per la concessione dell'indennità per lavoro ridotto. Inoltre la SECO deve concedere ai servizi cantonali la possibilità di valutare le diverse situazioni, in particolare per quanto riguarda la ricerca di un impiego da parte dei lavoratori il cui orario di lavoro è stato ridotto, nonché la computabilità della perdita di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore della mozione relative alla ricerca di un'occupazione provvisoria da parte di lavoratori il cui lavoro è stato ridotto nella misura del cento per cento (art. 41 cpv. 1 LADI; RS 837.0). Egli ritiene che nella situazione attuale gli URC dovrebbero concentrarsi sull'assistenza e la reintegrazione dei disoccupati totali. Il controllo e l'assistenza da parte degli URC dei lavoratori il cui orario è stato ridotto non sono prioritari. In giugno, la SECO ha emanato una direttiva all'attenzione degli organi esecutivi, chiedendo loro di rinunciare ai controlli delle ricerche di lavoro di chi lavora a orario ridotto.</p><p>In relazione all'incomputabilità della perdita di lavoro nei giorni che precedono o seguono immediatamente i giorni festivi o le vacanze aziendali - si tratta di due o cinque giorni al massimo (art. 33 cpv. 1 LADI e art. 54 cpv. 1 OADI; RS 837.02) - il Consiglio federale tiene a precisare che essa si applica unicamente se l'azienda interessata fa valere la perdita di lavoro limitatamente a questi giorni. Se l'impresa fa valere una perdita di lavoro per una durata superiore non avviene alcuna "interruzione": in altri termini, l'indennità per lavoro ridotto viene versata anche per i giorni in questione. Anche questa disposizione, che evidentemente ha generato malintesi, è stata oggetto, in giugno, di una nota informativa della SECO agli organi esecutivi.</p><p>Alla luce di quanto appena esposto, le richieste dell'autore della mozione possono ritenersi soddisfatte. Il DFE continuerà ad esaminare anche in futuro l'attuazione dell'indennità per lavoro ridotto al fine di tener conto degli sviluppi economici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.