Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/115546

<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare se è possibile dotare i veicoli a motore di un sistema di registrazione dei dati (velocità, tempo e intensità della frenata, traiettoria ecc.) che, ad esempio, conservi in memoria soltanto quelli relativi all'ultimo chilometro percorso.</p><p></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è occupato già varie volte della questione se rendere o meno obbligatorio il montaggio di un registratore di fine percorso. Inoltre, diversi autori di interventi parlamentari hanno chiesto che venisse discussa la necessità di questa misura o di misure analoghe per indurre i conducenti ad assumere un comportamento stradale corretto (cfr. ad es. postulato Humbel 05.3884, Installazione di cosiddetti crash recorder - scatole nere - sui veicoli). Equipaggiare tutti i veicoli a motore e i motocicli ammessi alla circolazione in Svizzera sarebbe estremamente costoso. Calcolando, per circa cinque milioni di veicoli, 200 franchi a veicolo per l'acquisto e l'installazione di una versione di base dell'apparecchio e tenuto conto della manutenzione (controlli periodici), le spese ammonterebbero a oltre un miliardo di franchi. Pur avendo un effetto preventivo, l'obbligo di montare il dispositivo su tutti i veicoli a motore non presenta un rapporto costi-benefici vantaggioso e non è pertanto più contemplato da Via sicura, il pacchetto di misure volto a migliorare la sicurezza stradale. Quest'ultimo prevede, infatti, l'impiego di apparecchi per la registrazione dei dati in presenza di violazioni gravi o ripetute delle prescrizioni in materia di velocità: il conducente al quale è stata revocata la licenza di condurre, una volta scaduto il termine della revoca, potrà guidare per cinque anni solo veicoli dotati di un apparecchio di registrazione dei dati. I dati devono poter essere analizzati dalle autorità preposte al controllo e, se vengono constatati superamenti rilevanti dei limiti di velocità, la licenza viene nuovamente revocata. Nell'ambito del dibattito su Via sicura il Parlamento avrà modo di esprimersi sull'impiego di questi apparecchi in caso di recidiva. Se lo si riterrà necessario, verranno quindi apportate modifiche, oppure si estenderà o integrerà la misura.</p><p>L'autore del postulato motiva la sua proposta di introdurre l'obbligo di un registratore di fine percorso affermando che consentirebbe di provare più facilmente la dinamica di un incidente stradale, rendendo ampiamente superflue le perizie di esperti e riducendo di conseguenza le spese procedurali. Una riduzione dei costi andrebbe in primo luogo a vantaggio degli assicuratori. Lo conferma l'esistenza di alcuni, primi modelli assicurativi che incoraggiano l'installazione di un simile apparecchio proponendo premi più bassi. Evidentemente, il settore assicurativo privato ha iniziato a incentivare economicamente l'uso dei registratori di fine percorso nella misura in cui consentono effettivamente di ridurre i costi. Non è quindi necessario alcun obbligo imposto dallo Stato, dal momento che lo stesso obiettivo può essere raggiunto anche con modelli di incentivazione privati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.