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BERNA - Al netto di qualche divergenza, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Nazionale (CAPTE-N) segue il Consiglio degli Stati sulla nuova legge sul CO2. La Camera dei Cantoni aveva adottato la revisione totale durante la scorsa sessione. Qualche punto chiave non è tuttavia ancora stato trattato dalla commissione.
In effetti, essa non si è pronunciata, chiedendo maggiori delucidazioni, su aspetti quali ad esempio la tassa fra i 30 e i 120 franchi sui biglietti aerei e le misure nel settore edilizio.
In generale comunque, la commissione ha deciso di entrare in materia sul disegno per 16 voti a 8, dicendosi in questo modo favorevole alla messa in atto da parte della Svizzera dell'accordo di Parigi sul clima, con provvedimenti rigidi sul periodo 2021-2030. Va precisato che l'onda verde osservata alle elezioni federali di una decina di giorni fa non ha avuto alcun effetto sui lavori, in quanto l'organo si è riunito secondo la vecchia composizione.
Si tratta della seconda volta che la commissione esamina il progetto, ricordano in un una nota odierna i servizi parlamentari. Esso infatti era stato inizialmente bocciato dal Nazionale nel dicembre 2018, ma il cambio di vedute da parte del PLR, una cosiddetta svolta ecologista, aveva ribaltato la situazione agli Stati in settembre.
Entrando nel dettaglio, la CAPTE-N, per 16 voti a 9, conferma la decisione concernente gli obiettivi di riduzione delle emissioni, seconda cui la Confederazione deve dimezzare i gas serra prodotti entro il 2030, in confronto al livello del 1990.
Il 60% di tale riduzione dovrà essere realizzato in Svizzera. Una minoranza ha proposto invano di rinunciare a un obiettivo da raggiungere nei confini nazionali, mentre altre due ambivano al contrario a qualcosa di più (75% e 66%).
La commissione si è detta d'accordo con la Camera alta anche su diversi altri punti, come l'obbligo per gli importatori di carburante di compensare parte delle emissioni di CO2 (almeno il 20% in Svizzera dal 2025). Analoga posizione pure sull'aumento della benzina, da limitare a massimo 10 centesimi al litro fino al 2024 e a massimo 12 dal 2025.
Contrariamente agli Stati invece, la CAPTE-N suggerisce di sopprimere la disposizione che prevede che il 5% delle emissioni di CO2 sia compensato con il ricorso a combustibili provenienti da fonti rinnovabili. La commissione propone inoltre di non prolungare gli sgravi fiscali accordati per gas naturali, gas liquidi e biocarburanti, schierandosi con il Consiglio federale, che vuole favorirli ma tramite compensazioni, strumento meno costoso.