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Quando devo dare a mio figlio degli alimenti complementari?
La raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) valida in tutto il mondo e per ogni bambino prevede l’allattamento esclusivo nei primi sei mesi di vita e in seguito, anche dopo aver introdotto l’alimentazione complementare, la possibilità di protrarlo fino all’età di due anni o più. La Società Svizzera di pediatria (SSP) formula le proprie raccomandazioni in modo volutamente aperto e flessibile. L’allattamento esclusivo fino al sesto mese di vita è un obiettivo auspicato. L’introduzione di un’alimentazione complementare personalizzata in base alle esigenze può iniziare non prima del cinque mese di vita e deve comunque avvenire all’inizio del settimo mese. Dopo sei mesi il latte materno da solo non è più sufficiente a soddisfare il fabbisogno nutrizionale del lattante.
In questo periodo la maggior parte dei bambini inizia a mostrare interesse anche per il cibo dei genitori. Il vostro piccolo vuole anche provare cose nuove e ve lo fa capire a modo suo, con i suoi occhioni, sgambettando o tendendo le braccia. Durante un pasto potete iniziare ad allattare il vostro bambino per poi offrigli qualche alimento supplementare.
Dopo aver introdotto l’alimentazione supplementare potete continuare ad allattare fino a quando voi e il vostro bimbo lo desiderate.
Ora il bambino comincia a bere anche l’acqua, ad es. utilizzando una tazza con beccuccio e in seguito un bicchiere di plastica. L’importante è che la bevanda che gli offrite non sia dolcificata.
Se l’allattamento funziona bene, nei primi sei mesi non è necessario somministrare altri alimenti o liquidi. Ma se in questo periodo vostro figlio vuole provare alimenti solidi oppure voi desiderate dargli dei cibi complementari (ad es. quando siete assenti o avete la sensazione che il bebè ha bisogno di ulteriori alimenti) allora potete farlo. Tuttavia non prima della fine della 17ª settimana e scegliendo degli alimenti adeguati a questa fase precoce della vita e alla mucosa intestinale non ancora completamente matura.
Ogni bambino è pronto a mangiare ad un età leggermente diversa e si raccomanda di procedere come in tutte le fasi di sviluppo, dolcemente, senza pressione e individualmente. Per stabilire un comportamento nutrizionale sano, è importante introdurre senza pressione gli alimenti complementari. I genitori possono star certi che un bambino sano si farà intendere quando vuole imparare a mangiare. La condizione è che sia il momento giusto e che al bebè si proponga un’offerta sana e variata.
Alimentazione complementare significa introdurre lentamente un’alimentazione supplementare per abituare il lattante. Se desiderate continuare ad allattare, nel primo anno è meglio non sostituire le poppate con cibi solidi, ma solo aggiungerli. Così sarete sicure che la produzione di latte rimarrà inalterata. A questa età i lattanti necessitano di circa 500 ml di latte materno al giorno.
Introduzione degli alimentari per il neonato (SSP/SSN)
Se invece volete smettere di allattare gradualmente, potete pian piano sostituire le poppate con cibi complementari. Ciò durerà alcuni mesi, poiché imparare a mangiare è un processo lento. Tenete presente che i lattanti tra i sei mesi e un anno hanno bisogno di 500 ml di latte. Se smettete di allattare o state ancora allattando vostro figlio in maniera ridotta prima che compia un anno, somministrategli del latte per lattanti.
Più d' informazioni nel' opuscolo "Alimentazione dei lattanti e dei bambini in tenera età".