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Leonardo DiCaprio sposa la causa ambientalista del principe Harry
Anche l’attore si è unito alla protesta contro le trivellazioni petrolifere in Africa.
Tra i sostenitori di alto profilo del principe Harry, c’è anche Leonardo DiCaprio.
Sono tanti i vip super popolari che hanno abbracciato la causa ambientalista promossa dal duca di Sussex, che richiede l’immediata sospensione delle trivellazioni di petrolio e gas nel bacino del fiume Okavango, in Africa.
Stando al comunicato stampa dell’organizzazione Re:wild, che lavora per proteggere e ripristinare la fauna selvatica in tutto il mondo, la compagnia petrolifera canadese Reconnaissance Energy Africa (ReconAfrica) ha iniziato a perforare il bacino del fiume Okavango alla fine del 2020 dopo aver ottenuto una licenza per la perforazione esplorativa in un’area di 13.200 miglia (21mila 243 chilometri).
La star del Titanic, così come gli attori Forest Whitaker e Djimon Hounsou, stanno lavorando con il principe Harry e gli ambientalisti per salvare il sistema fluviale che fornisce acqua a quasi un milione di persone, così come la fauna selvatica circostante, in Angola, Namibia e Botswana.
In gioco c’è anche il Delta dell'Okavango
In gioco c’è anche il Delta dell'Okavango, patrimonio mondiale dell'UNESCO riconosciuto per la sua biodiversità, e due terreni paludosi nella località di Ramsar.
La scorsa settimana il principe Harry è stato coautore di un editoriale scritto a quattro mani con l'attivista, ambientalista e poeta namibiano Reinhold Mangundu sul Washington Post, nel quale ha denunciato le pratiche di trivellazione.
«Crediamo che questo saccheggerebbe l'ecosistema per un potenziale profitto. Alcune cose nella vita è meglio lasciarle indisturbate per svolgere il loro scopo come beneficio naturale. Questa è una di quelle», hanno scritto i due attivisti.
«La perforazione è una scommessa obsoleta che miete conseguenze disastrose per molti, e incredibili ricchezze per pochi potenti. Rappresenta un investimento continuo nei combustibili fossili invece che nelle energie rinnovabili. In una regione che sta già affrontando l'abuso di sfruttamento, bracconaggio e incendi, il rischio è ancora più alto. Sapendo quanto sopra, perché dovresti trivellare alla ricerca di petrolio in un posto del genere?».
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