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LONDRA - Il Parlamento britannico sospenderà i suoi lavori dalla fine della seduta di oggi fino al 14 ottobre.
Lo ha formalizzato oggi il portavoce di Downing Street, confermando inoltre che il premier Boris Johnson non intende chiedere un rinvio della Brexit a Bruxelles malgrado l'approvazione della cosiddetta legge anti-no deal e che il Regno uscirà dall'Ue il 31 ottobre, ma anche che un nuovo accordo è ancora possibile e che l'ultimo momento utile per sancirlo sarà il Consiglio Europeo del 17-18 ottobre.
Le opposizioni confermano il "no" a elezioni immediate - I partiti britannici di opposizione danno compatti ai loro deputati l'indicazione di non sostenere la mozione che il governo Tory di Boris Johnson intende presentare stasera ai Comuni a favore di elezioni anticipate da tenersi il 15 ottobre, ossia prima della scadenza prevista della Brexit del 31.
Lo ha confermato la leader dei LibDem, Jo Swinson, dopo un'ultima consultazione col numero uno laburista Jeremy Corbyn e con i responsabili di tutti i gruppi del fronte anti-Johnson a Westminster. Il voto è atteso per le 22 locali, le 23 svizzere.
L'annuncio rende pressoché scontata la seconda bocciatura - a colpi di no e soprattutto di astensioni - della mozione, la cui approvazione richiederebbe l'ok dei due terzi della Camera.
Le opposizioni insistono nel dire di volere anche loro le elezioni, ma solo dopo la richiesta di un rinvio della data della Brexit.
LONDRA - Il Parlamento britannico sospenderà i suoi lavori dalla fine della seduta di oggi fino al 14 ottobre.