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Eric Adams, il candidato sindaco di New York favorevole a Bitcoin, ha vinto le primarie del Partito Democratico.
Pertanto sarà lui a sfidare il repubblicano Curtis Sliwa.
Alle primarie del Partito Repubblicano Sliwa vinse con quasi 41.000 voti ed una percentuale superiore al 68%, ma Adams ha vinto le primarie del Partito Democratico con addirittura più di 260.000 voti al primo turno, e più di 400.000 al secondo.
In totale alle primarie democratiche sono stati espressi 944.197 voti, ovvero molto di più rispetto alle primarie del 2013, quando si fermarono a 750.000 voti.
Secondo molti analisti il vincitore delle primarie democratiche sarebbe di gran lunga favorito a novembre contro il candidato repubblicano, anche perché gli elettori registrati nel Partito Democratico risultano essere oltre sei volte quelli registrati nel Partito Repubblicano. Inoltre Negli ultimi anni l’elettorato democratico in città è aumentato a dismisura, tanto che ormai i candidati repubblicani vengono considerati politici minori, praticamente certi di perdere.
Quindi a meno di sorprese, Adams sarà il prossimo sindaco di New York.
Oltretutto Adams è stato il candidato democratico più votato in tutti i distretti, tranne quello centrale di Manhattan, ed è probabile che per attrarre anche questi elettori l’idea di schierarsi a favore di Bitcoin possa aiutare.
Eric Adams, il candidato pro-Bitcoin che ha vinto le primarie
Qualche giorno fa, in piena campagna elettorale, Adams dichiarò che voleva fare di New York “il centro di Bitcoin”, riferendosi probabilmente all’idea di attrarre in città attività crypto.
In realtà a New York ha già sede uno dei più importanti exchange crypto americani, Gemini, ma è Miami la città statunitense che si sta muovendo meglio ultimamente per attrarre le aziende crypto.
Tuttavia Miami non è una piazza finanziaria importante, mentre New York è la più importante piazza finanziaria del mondo.
Ad esempio la società che possiede la borsa di New York, ICE, è anche la proprietaria di Bakkt, che offre contratti future su bitcoin proprio alla borsa di New York.
Inoltre ad aprile il più importante exchange crypto americano, Coinbase (che ha sede a San Francisco), si è quotato al Nasdaq, ed il Nasdaq è una borsa valori con sede a New York.
Quindi l’ipotesi di far diventare New York il centro dei mercati crypto non solo sembra plausibile, ma assolutamente realistica.
Ora bisognerà attendere il verdetto definitivo di novembre, e vedere quali misure concrete prenderà Adams a favore delle attività crypto.