Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01171.jsonl.gz/102

Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a esaminare e a riferire in un rapporto:
- se alla luce dei risultati del programma PNR 52 (L'infanzia, la gioventù e i rapporti tra generazioni in una società in mutamento, disponibile in tedesco e francese), in particolare del progetto di ricerca n. 4045-059627 (Ereditare in Svizzera), di principio è necessario procedere a un adeguamento del diritto successorio;
- se ed eventualmente in che modo le tre conclusioni del progetto di ricerca "Ereditare in Svizzera" potrebbero essere applicate al diritto successorio (favorire i nipoti al momento della successione; miglioramenti per i partner non coniugati e responsabilità parentali sociali; possibile influsso di un'assicurazione per cure sul comportamento successorio);
- se il possibile obiettivo di favorire i nipoti e migliorare la posizione dei membri di famiglie patchwork non potrebbe essere raggiunto altrettanto se non più facilmente introducendo una moderata imposta nazionale di successione (ad esempio stabilendo importi esenti da imposta per nipoti e membri di famiglie patchwork).
Motivazione
Ogni anno in Svizzera sono trasmessi in eredità oltre 30 miliardi di franchi, quasi il 7 per cento del PIL. Oggigiorno chi eredita è sempre più spesso già in là con gli anni. Secondo uno studio del Fondo nazionale (H. Stutz, T. Bauer, S. Schmugge: Erben in der Schweiz, Zurigo, 2007), nel 2020 soltanto un terzo degli eredi avrà meno di 55 anni. Tale sviluppo rispecchia la crescente aspettativa di vita in Svizzera.
In passato le eredità andavano perlopiù a giovani famiglie, alle quali il denaro faceva particolarmente comodo nella fase famigliare con bambini. Ciononostante i loro figli ricevevano successivamente un'eredità superiore a quella percepita dai genitori. In futuro, vista la mutata aspettativa di vita, a tali famiglie non andrà nulla. Già oggi gli eredi sempre più spesso non sono più nella fase genitoriale, bensì sono già nonni. L'idea di favorire i nipoti vuole intervenire qui. Sono infatti le persone con un'età compresa tra 25 e 45 anni e nella fase famigliare ad avere bisogno di denaro. Attualmente i nipoti e i pronipoti ereditano soltanto il 3 per cento. Erediteranno più tardi, quando non dipenderanno più da tale lascito. Incentivi nel diritto successorio potrebbero comportare una maggiore considerazione dei nipoti.
Favorire i nipoti costituirebbe un nuovo pilastro della politica famigliare. Se i nipoti erediteranno comunque, allora che sia in una fase di vita in cui potranno beneficiare del lascito. Ciò aiuterebbe le famiglie ad esempio al momento dell'acquisto di una proprietà e semplificherebbe la ricerca di spazio abitativo.
Il fine è analizzare se occorre adeguare il diritto successorio attuale, in considerazione dei risultati del PNR, e in che modo sarebbe possibile favorire i nipoti e le famiglie patchwork, centrando così un obiettivo della politica famigliare.
Parere del Consiglio federale
del
29.08.2007
Nell'ambito del programma nazionale di ricerca 52 "L'infanzia, la gioventù e i rapporti tra generazioni in una società in mutamento" (disponibile soltanto in tedesco e in francese), gli autori Heidi Stutz (storica dell'economia), Tobias Bauer (economista) e Susanne Schmugge (sociologa) del "Büro für arbeits- und sozialpolitische Studien" di Berna hanno presentato lo studio n. 4045-059627 "Ereditare in Svizzera". Alla luce dei risultati che ne sono emersi, il presente intervento parlamentare chiede al Consiglio federale due cose: primo, di esaminare il diritto successorio per valutare in particolare se favorire i nipoti al momento della successione e migliorare la posizione dei membri di famiglie patchwork, e secondo, vagliare la possibilità di introdurre una "moderata imposta nazionale di successione".
Il diritto vigente consente già di tenere conto delle esigenze di nipoti e famiglie patchwork purché sia rispettata la porzione legittima. Il disponente con coniuge superstite e figli può pertanto destinare la porzione disponibile di tre ottavi dell'eredità ai nipoti o ai figliastri (art. 457, 462 n. 1, 471 n. 1 e 3 CC).
Il Consiglio federale è del parere, condiviso dalla dottrina giuridica (cfr. Stephan Wolf, Ist das schweizerische Erbrecht in seinen Grundlagen revisionsbedürftig?, RJB 2007, pag. 301 segg.) che il diritto successorio (art. 457-640 CC) abbia dato buoni risultati. È ancora al passo coi tempi, per cui non necessita di una revisione come quella proposta. Non è comunque escluso che si possa esaminare la possibilità di migliorare la posizione degli eredi disposti e in grado di assumere la direzione di un'intera impresa ed assicurarne la continuità (cfr. postulato Brändli 06.3402, Agevolazione del trasferimento successorio di aziende).
Il Consiglio federale ricorda inoltre che gli sviluppi descritti nello studio, in particolare l'accresciuta durata media della vita, sono noti da parecchio tempo. Infatti, già nel 1979 il Consiglio federale aveva motivato i privilegi concessi al coniuge superstite con il fatto che in genere i figli ottengono l'eredità dei genitori all'età di quaranta a cinquanta anni, in un momento della vita quindi in cui si sono già costruiti una posizione (FF 1979 II 1151 seg.). In tale occasione il Consiglio federale non ha tuttavia ritenuto di dover rimettere in questione i diritti successori dei figli favorendo i nipoti. Oggi una modifica del genere pare ancora meno giustificata in quanto i fondi ereditati sono sempre più necessari per la previdenza per la vecchiaia dei figli (cfr. mozione Meier-Schatz 06.3690, Diritto all'assistenza tra parenti: innalzamento della soglia d'intervento).
La proposta di introdurre un'imposta di successione federale è stata oggetto di due iniziative parlamentari (cfr. iniziativa parlamentare Fehr 05.416, Imposta di successione per finanziare le cure, Boll. Uff. 2006 N 994 segg.; iniziativa parlamentare Studer 03.422, Introduzione di un'imposta federale sulle successioni e le donazioni, Boll. Uff. 2004 N 1726 segg.). Il Consiglio nazionale non ha dato seguito a nessuna delle due iniziative. Pertanto il Consiglio federale non intravede alcun motivo per tornare sull'argomento.
Proposta del Consiglio federale
del
29.08.2007
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.