Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217421

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel nostro Paese è in corso per la prima volta la procedura di presentazione dei rapporti degli Stati parte alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CDPD). Nel quadro di questa procedura il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità esamina il grado di attuazione, in Svizzera, della CDPD. Nella sua analisi si basa, fra l'altro, sul rapporto nazionale iniziale presentato dal Governo svizzero, sul rapporto ombra delle ONG, sulle risposte del nostro Paese all'elenco di domande specifico, sui colloqui svolti con diversi attori e sul parere della società civile. L'ultima fase della procedura è costituita dall'adozione delle Osservazioni conclusive ("Concluding Observations"), ossia delle raccomandazioni d'intervento formulate dal Comitato all'attenzione del nostro Paese.</p><p>Sulla base di quanto suesposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende muoversi la Svizzera in relazione alle raccomandazioni del Comitato? Con quale procedura stabilirà quali raccomandazioni devono essere attuate, in che modo, da chi, quando e con quale priorità?</p><p>2. In che modo verranno coinvolte le ONG?</p><p>3. Secondo la CDPD, le persone con disabilità devono essere coinvolte in tutti i processi decisionali relativi all'attuazione della Convenzione (cfr. art. 4 cpv. 3 CDPD e commento generale n. 7). Come s'intende tenere conto di questa prescrizione nell'applicazione delle raccomandazioni d'intervento del Comitato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha stabilito a metà del 2018 le priorità della politica in favore delle persone disabili per il periodo 2018-2021 nel corrispondente rapporto (consultabile sul sito <a href="http://www.ufpd.ch">www.ufpd.ch</a> &gt; Politica in favore delle persone disabili). Originariamente previsto alla fine del 2020, l'esame del rapporto nazionale iniziale presentato dalla Svizzera non avrà luogo probabilmente prima dell'autunno del 2021 a causa della pandemia di COVID-19. Se non vi saranno ulteriori ritardi di rilievo sarà possibile mantenere il piano iniziale d'integrare le raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità nell'ulteriore sviluppo della politica in favore delle persone disabili dopo il 2021. I lavori concettuali necessari a tal fine saranno avviati all'inizio del 2021. Questo approccio permette di far confluire integralmente e da subito le raccomandazioni del Comitato nella politica svizzera in favore delle persone disabili e di definire le priorità, le responsabilità e le misure concrete da adottare in quest'ambito.</p><p>2. Come già avvenuto per la preparazione del rapporto nazionale iniziale del 2016 e del citato rapporto del Consiglio federale del 2018, è previsto che i lavori per l'ulteriore sviluppo della politica in favore delle persone disabili, e quindi l'attuazione delle raccomandazioni del Comitato, vengano condotti in stretta collaborazione con tutti gli attori rilevanti, comprese le organizzazioni di aiuto ai disabili. A tale scopo è possibile fare affidamento sullo scambio istituzionalizzato con gli organi federali e cantonali e con altre organizzazioni istituite per il coordinamento e l'attuazione della politica in favore dei disabili.</p><p>3. Il coinvolgimento delle persone con disabilità, come previsto dall'articolo 4 capoverso 3 delle Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, avviene principalmente attraverso le loro organizzazioni. Queste ultime sono gli attori più indicati per raggruppare le diverse esigenze dei disabili: designando i loro rappresentanti, possono anche assicurare efficacemente la partecipazione attiva e allo stesso tempo rappresentativa delle persone con disabilità a questo processo.</p>  Risposta del Consiglio federale.