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Il Nantes ha chiesto al Cardiff il pieno pagamento del cartellino di Emiliano Sala, che si trovava a bordo dell'aereo precipitato nello stretto della Manica il 21 gennaio.
Il trasferimento in Galles di Sala, per la cifra record di 16 milioni, era stato perfezionato solo due giorni prima che il Piper Malibu si inabissasse nei pressi di Guernsey. Dopo settimane di ricerche, è stato ritrovato nei fondali della Manica l'aereo e un cadavere a bordo, non ancora identificato.
Le autorità britanniche hanno reso noto oggi che è in corso un nuovo tentativo per recuperare i corpi del calciatore italo-argentino e del pilota del piccolo aereo da turismo Piper Malibu. Un portavoce dell'Agenzia britannica di indagini sugli incidenti (Aaib) ha confermato al quotidiano argentino Clarin l'avvio dell'operazione, precisando che in realtà essa fa parte di "un tentativo permanente di recupero" dei cadaveri.
In questo ambito la Aaib ha rinnovato, attraverso il ministero della Difesa, il contratto in scadenza ieri con la nave oceanografica 'Geo Ocean III', che dispone di minisommergibili capaci di raggiungere il piccolo aereo in fondo al mare.
Il Piper perse i contatti con la torre di controllo la notte del 21 gennaio e si inabissò a 24 miglia al largo dell'isola di Guernsey.
I primi tre giorni di ricerche subito cominciate da parte delle autorità britanniche non diedero risultati, mentre grazie ad una colletta con cui furono raccolti 420'000 dollari, la localizzazione dell'aereo fu ottenuta in poche ore dal 'cacciatore di relitti' americano, David Mearns, a bordo della nave FPV Morgen attrezzata di sonar, il 3 febbraio scorso.