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Tripoli ha dato seguito alla minaccia, proferita dopo l'arresto a Ginevra di Hannibal Gheddafi, di trasferire altrove i propri capitali depositati nelle banche svizzere.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 giugno 2009 - 11:45
Lo scorso mese di ottobre, il responsabile della banca centrale libica Farhat Qadara aveva annunciato che gli averi depositati nella Confederazione sarebbero stati dirottati verso altri istituti di credito europei.
Alle parole sono seguiti i fatti: secondo i dati della Banca nazionale svizzera, dei 6,6 miliardi depositati o investiti fino al 2007, 5,5 sono effettivamente stati spostati altrove. Interpellato dall'agenzia di stampa AP, il Dipartimento federale degli affari esteri ha affermato di non conoscere i dettagli inerenti ai movimenti dei capitali libici custoditi nella Confederazione.
Il portavoce Lars Knuchel ha comunque sottolineato che, pur ammettendo una fuga di capitali di quell'ordine di grandezza, le conseguenze per il sistema economico elvetico sarebbero minime. I soldi provenienti dalla Libia, primo partner nel continente, rappresentavano infatti soltanto lo 0,3% dei fondi affidati in gestione agli istituti svizzeri.
swissinfo.ch e agenzie
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