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Fonti del Pentagono e del Dipartimento di Stato sono sempre più convinti dell'inutilità delle sanzioni contro Teheran e sicuri che gli Stati Uniti saranno costretti ad attaccare, o guardare Israele che attacca, l'Iran entro la fine del 2012. È quanto scrive il Guardian sull'edizione odierna.
Anche se il presidente Barack Obama ha messo in chiaro, sia in pubblico che in privato con Israele, che è determinato a dar tempo alle sanzioni, ci sarebbe una forte corrente di opinione all'interno dell'amministrazione - secondo il giornale britannico - che crede che le sanzioni siano destinate a fallire e che il loro uso principale in questo momento è, da un lato, di rinviare l'attacco israeliano, dall'altro rassicurare gli europei che un attacco arriverà solo come ultima ratio dopo che sono stati provati tutti gli altri mezzi.
"La Casa Bianca vuole vedere che le sanzioni funzionino. Questa non è la Casa Bianca di Bush", ha detto una fonte del giornale: "Il problema è che Teheran si comporta come se le sanzioni non contassero, come se la loro economia non stesse crollando e Israele stesse con le mani in mano".
Qualche giorno fa il ministro della difesa americano Leon Panetta aveva detto al Washington Post di ritenere che la finestra per un attacco israeliano all'Iran fosse tra aprile e giugno ma altri analisti americani citati dal giornale hanno identificato un altro "sweet spot" in cui considerazioni diplomatiche, politiche e pratiche lascerebbero pensare come periodo ideale per un raid unilaterale dello stato ebraico i mesi di settembre o ottobre.
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