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Fino a qualche mese fa di Plutone esistevano poche foto: scatti sgranati ritratti dal telescopio spaziale Hubble dove a malapena si riconosceva una superficie rocciosa. Negli ultimi giorni la sonda New Horizons, ha cambiato completamente prospettiva su quello che fu per decenni il nono pianeta del sistema solare, poi declassato nel 2006 a pianeta nano.
Dopo nove anni di viaggio, la sonda della Nasa ha finalmente raggiunto il suo scopo primario: avvicinarsi a Plutone e al suo satellite Caronte. Domani alle 13:49 ora Svizzera volerà attraverso il sistema plutoniano alla velocità di quasi 50 mila chilometri all'ora. Negli scorsi giorni la sua macchina fotografica ha iniziato a inviare a terra immagini spettacolari di un pianeta tutt'ora sconosciuto. Sabato, quando ancora si trovava a 1 milione di chilometri dal suo obiettivo, New Horizons ha scattato una fotografia in cui pare di riconoscere avvallamenti, rilievi e crateri da impatto. Tra le particolarità, la fascia nera vicino all'equatore di cui già si intuiva l'esistenza: 500 chilometri di superficie più scura disposti sulla faccia permanentemente rivolta verso Caronte. Non è ancora chiaro se si tratti di pianure, altipiani o un di un semplice cambiamento cromatico del terreno.