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In caso di riduzione del lavoro o di sospensione temporanea inevitabile dell’attività per motivi economici si ha diritto a un’indennità per lavoro ridotto volta a compensare la momentanea perdita di occupazione. La perdita di lavoro deve essere temporanea e il versamento ha lo scopo di aumentare la probabilità di salvare posti di lavoro.
Aventi diritto
L’indennità per lavoro ridotto è versata ai datori di lavoro indipendentemente dal fatto che i singoli dipendenti abbiano diritto all’indennità di disoccupazione. Ne beneficiano quindi anche i lavoratori che non avrebbero diritto a un’indennità di disoccupazione, in quanto non adempiono la condizione del periodo minimo di contribuzione o in ragione di uno statuto di frontalieri o di stagionali. Non hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto i dipendenti il cui contratto è stato disdetto o che non sono d’accordo con la riduzione del tempo di lavoro. Lo stesso vale per le persone che, in qualità di amministratori o di soci, compartecipi finanziari o membri di un organo decisionale supremo dell’impresa, prendono o possono influenzare in modo sostanziale le decisioni del datore di lavoro, come anche per i loro partner occupati nell’impresa. Non hanno diritto all’indennità nemmeno i lavoratori la cui perdita di lavoro non è determinabile o il cui tempo di lavoro non è sufficientemente controllabile. Per tale ragione il datore di lavoro deve tenere una rilevazione giornaliera costante del tempo di lavoro per ciascuno dei suoi dipendenti e conservarla per almeno cinque anni.
Importo dell’indennità
Non sono compensate riduzioni del fatturato, bensì la concreta perdita di lavoro del personale. L’indennità per lavoro ridotto ammonta all’80 per cento della perdita di guadagno computabile derivante dall’interruzione del lavoro e viene versata per al massimo 12 mesi sull’arco di due anni. Il Consiglio federale ha la facoltà di aumentare la durata massima del versamento se la perdita di lavoro perdura. Il datore di lavoro deve inizialmente farsi carico della perdita di lavoro per un determinato periodo d’attesa. L’indennità viene versata all’impresa, che la versa a sua volta ai dipendenti interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro. Su questa indennità sono prelevati i contributi delle assicurazioni sociali. In caso di lavoro ridotto, il datore di lavoro deve versare la totalità dei contributi sociali previsti per legge e per contratto in base al normale orario di lavoro, mentre la cassa di disoccupazione rimborsa unicamente i contributi padronali AVS/AI/IPG/AD per i periodi computabili di perdita di lavoro.
Esercizio del diritto
Se un datore di lavoro intende avvalersi del diritto all’indennità per lavoro ridotto, deve farne richiesta scritta al servizio cantonale competente (di regola l’Ufficio cantonale del lavoro) almeno dieci giorni prima dell’inizio del lavoro a orario ridotto. In presenza di circostanze particolari, il termine di richiesta è eccezionalmente ridotto a tre giorni. Se la richiesta è inoltrata tardivamente, la perdita di lavoro viene conteggiata soltanto a partire dalla scadenza del normale termine di preavviso. L’indennità per lavoro ridotto è versata da una cassa di disoccupazione scelta liberamente dal datore di lavoro. Quest’ultimo deve far valere il diritto presso la cassa di disoccupazione entro tre mesi dalla scadenza del relativo periodo di conteggio.
Indicazioni particolari sulla procedura
Per comunicare il passaggio all’orario ridotto e far valere il diritto alla relativa indennità sono previsti appositi moduli, che possono essere richiesti al servizio cantonale, alla cassa di disoccupazione o su: