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A due giorni dalla presa di ostaggi nei pressi di Yverdon, in cui 13 persone (12 passeggeri e il macchinista) sono stati tenuti in ostaggio su un treno, la polizia e la stampa hanno fornito maggiori dettagli sull'episodio avvenuto giovedì sera. Come detto, gli ostaggi erano 13 e non 15 come è stato inizialmente riferito. L'assalitore era un richiedente l'asilo di 32 anni attribuito al canton Ginevra (e non Neuchâtel) giunto in Svizzera nel 2022. Giovedì era armato di ascia, coltello e un martello.
Per quanto riguarda le sue motivazioni, il suo gesto sarebbe stato motivato dalle sue condizioni di vita in Svizzera, così come il suo insistente desiderio di entrare in contatto con una collaboratrice di un centro per richiedenti asilo. Dal suo arrivo in Svizzera, la polizia è dovuta intervenire più volte a causa del suo comportamento. Le indagini proseguono sotto la direzione del Ministero pubblico del canton Vaud. Lo scopo è da un lato di chiarire le motivazioni del sequestratore e dall'altro di stabilire le circostanze che hanno portato all'uccisione dell'agente di polizia.