Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/80450

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 2008 è l'anno dell'informatica. Nell'amministrazione pubblica essa è onnipresente. Le licenze dei programmi costano milioni di franchi e impongono vincoli. Pertanto chiedo al Consiglio federale, all'attenzione del Parlamento, di rispondere alle seguenti domande concernenti le uscite della Confederazione per le licenze dei programmi:</p><p>1. Quanto hanno speso i vari organi amministrativi federali dal 2004 ad oggi per ottenere le licenze lato server e quanto per le licenze lato terminale?</p><p>2. A quanto ammontano le uscite analoghe delle aziende vicine alla Confederazione (FFS, PF ecc.)?</p><p>3. Quanto deve pagare l'amministrazione federale per le licenze delle nuove versioni di Windows Vista e Microsoft Office 2007? </p><p>4. Con quali mezzi il Consiglio federale intende limitare la dipendenza dell'amministrazione pubblica dai fornitori di programmi (verifica tecnica e legale da parte di aziende estere)?</p><p>5. Cosa si attende il Consiglio federale dall'utilizzo di software "open source" (programmi liberi) a livello di costi e sicurezza?</p><p>6. Quale strategia persegue il Consiglio federale per promuovere la diffusione di software "open source" e di standard liberi nell'amministrazione pubblica?</p><p>7. Sarebbe immaginabile una strategia simile a quella adottata nei Paesi Bassi, che obbliga a motivare l'impiego di software proprietari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che l'impiego di programmi a supporto dei processi dell'amministrazione crea vincoli di dipendenza verso i fornitori. Questa dipendenza può scaturire da vari fattori come la complessità della tecnologia utilizzata, la struttura dei prodotti, l'eventuale egemonia sul mercato, il know-how o appunto le licenze. Nella sua veste di acquirente la Confederazione tiene conto di questi rischi, ma non può eliminarli del tutto.</p><p>1. Il software dell'amministrazione federale centrale genera costi complessivi per circa 76 milioni di franchi all'anno, ripartiti fra terminali, server, grande calcolatore e sistemi di salvataggio dati esterni (SAN/NAS). Tali costi includono l'acquisto di nuovi programmi, la manutenzione e il supporto di base. I costi annuali per la burotica possono variare a seconda delle esigenze, ma rappresentano grosso modo il 6 a 8 per cento della spesa complessiva per i programmi.</p><p>2. Le uscite analoghe della Posta ammontano a circa 11,5 milioni di franchi, quelle delle FFS a circa 11 milioni e quelle dei politecnici federali a circa 8,7 milioni di franchi. La burotica delle aziende vicine alla Confederazione genera, percentualmente, costi analoghi a quelli dell'amministrazione federale.</p><p>3. Le nuove versioni di Windows Vista e Office Professional Plus non generano nuovi costi per le licenze, considerando che il grado di utilizzo resta immutato e le funzionalità risultano migliorate. Questo perché i costi per le licenze sono coperti dal contratto "Microsoft Enterprise Agreement", che consente all'amministrazione federale di assicurarsi le versioni più recenti dei sistemi operativi e del pacchetto Office.</p><p>4. Non è possibile eliminare completamente la dipendenza dai fornitori di programmi. Tramite l'acquisto in libera concorrenza (OMC, legge federale sugli acquisti pubblici LAPub, SR 172.056.1) è possibile però limitare i rischi. Grazie al fatto che, in ambiti selezionati, è perseguita una strategia multiprodotto e vengono stipulati relativi contratti-quadro, nonché attraverso corrispondenti strategie sulle licenze, spesso possono essere negoziati dei modelli di licenze molto vantaggiosi per la Confederazione. Inoltre, dato che nell'acquisto e nella valutazione di programmi si esige il rispetto degli standard di interoperabilità (SAGA.ch), la dipendenza viene ridotta. Tali provvedimenti hanno comunque effetti limitati in condizioni di egemonia sul mercato da parte dei fornitori. I prodotti alternativi "open source" possono rappresentare un rimedio, esattamente come i prodotti concessi in licenza, purché i requisiti di economicità, sicurezza e interoperabilità siano soddisfatti.</p><p>5./6. Rispetto alla strategia "open source" (OSS), la Confederazione persegue una politica di pari opportunità tra prodotti "open source" e "closed source", vale a dire che entrambe le categorie di prodotti sono valutate e sviluppate in base agli stessi criteri (economicità, sicurezza e interoperabilità). Per esempio le pagine Internet delle autorità federali sono gestite sempre più da software "open source". I provvedimenti previsti nella strategia della Confederazione sono stati in gran parte attuati. È in preparazione un adeguamento delle condizioni generali della Confederazione al fine di ottimizzare i requisiti per l'acquisto e lo sviluppo di prodotti "open source". Dal 2003, la Confederazione organizza periodicamente seminari su questo argomento rivolti alle autorità. In tal modo fornisce informazioni sui progetti e sull'utilizzo di software "open source" presso l'amministrazione pubblica in Svizzera e nei Paesi confinanti. Inoltre, il principio "Risparmi tramite utilizzazione multipla e standard aperti" (cap. 3 n. 5) della strategia di e-government Svizzera attuata nel gennaio 2007 promuove l'utilizzo di "open source" all'interno di tutta l'amministrazione svizzera.</p><p>7. Il Consiglio federale appoggia il principio della parità di trattamento tra prodotti "open source" (OSS) e "closed source" (CSS), disciplinato nella strategia OSS della Confederazione, in base a criteri di validità generale (ad es. economicità, sicurezza e interoperabilità), senza attribuire alcun privilegio di parte.</p>  Risposta del Consiglio federale.