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BERNA - Difficilmente il vaccino anti-covid di Johnson&Johnson verrà utilizzato in maniera massiccia per immunizzare la popolazione. Stando al Consiglio federale, nella sua risposta scritta a una domanda di Marco Romano (Centro/TI), i vaccini che si basano sul mRNA si sono dimostrati più efficaci, nonché sicuri.
Rispetto ai preparati di Moderna e Pfizer/BioNtech, i vaccini a vettore virale come quello evocato dal consigliere nazionale, «sono meno efficaci». Per questo, in Svizzera, «al momento sono previsti al massimo come alternativa per le persone che non possono o non vogliono essere vaccinate con un vaccino a mRNA».
Per coprire questo fabbisogno, precisa l'esecutivo, si stanno vagliando varie opzioni, prima fra tutte il vaccino di AstraZeneca, non ancora omologato in Svizzera, «ma per il quale è stato stipulato un contratto per la fornitura di 5,3 milioni di dosi».
Nella sua domanda, oltre a mettere in rilievo i vantaggi del vaccino di J&J in merito a somministrazione e conservazione, Romano si chiedeva se il governo fosse intenzionato a sottoscrivere un contratto d'acquisto per mettere questo prodotto a disposizione dei professionisti della salute.