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Confrontato con un aumento del numero di drammi commessi con armi d'ordinanza, il Parlamento ha deciso di intensificare la lotta agli abusi. Il Consiglio degli Stati ha così tacitamente adottato oggi quattro mozioni del Nazionale che prevedono, ad esempio, un obbligo di dichiarare le vecchie armi non ancora censite nei registri cantonali.
Il Parlamento ha deciso di intervenire, poiché i Cantoni non hanno adottato le misure promesse nel 2011 durante la campagna sull'iniziativa contro la violenza perpetrata con le armi a causa dell'assenza di basi legali, ha ricordato Hans Hess (PLR/OW) a nome della commissione. Un progetto di revisione della legge sulle armi sarà presentato entro la fine dell'anno, ha promesso la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Lo scopo degli atti parlamentari approvati oggi è di migliorare lo scambio d'informazioni tra Cantoni e Confederazione da attuarsi nel quadro della revisione della legge sulle armi. Il procuratore o il tribunale competente dovranno in particolare comunicare al Dipartimento federale della difesa (DDPS) i nomi dei militi potenzialmente pericolosi.
I dati trasmessi al DDPS dovranno essere trattati dal Sistema di gestione del personale dell'esercito (PISA). Occorrerà anche creare una base giuridica per permettere di utilizzare il numero AVS nel casellario giudiziale informatizzato VOSTRA dell'Ufficio federale di giustizia.