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Un dromedario
KEYSTONE/EPA/HARISH TYAGI(sda-ats)
Il litro di latte pagato 14 franchi al produttore: sarebbe un sogno per molti contadini svizzeri. Essi però non allevano cammelli, come uno zurighese d'origine tunisina che ha scoperto questa nicchia di mercato.
Il prezzo, di circa 25 volte quello del latte di vacca, è dovuto all'eccesso della domanda: una situazione che molti produttori di latte elvetici vorrebbero vivere, si legge nell'edizione odierna della pubblicazione per l'agricoltura "Die Grüne".
Kamel Ben Salem - un nome, al nostro orecchio, quasi predestinato a tale genere di attività - ha fondato la sua fattoria con i grossi ruminanti gibbosi nel 2004, quattro anni dopo essere arrivato in Svizzera. Ora ha 23 capi della famiglia dei camelidi: 22 dromedari e un cammello battriano. Per allevarli ha dovuto seguire una formazione specifica e ottenere un'autorizzazione speciale dall'ufficio cantonale di veterinaria.
La sua produzione - dice all'ats - non copre la richiesta e così deve a sua volta acquistare del latte di cammella da un'azienda olandese. Malgrado il prezzo - vende la bottiglia da mezzo litro a 7 franchi - l'agricoltore beduino cresciuto nel sud della Tunisia non può vivere della sua produzione. Perciò propone anche brevi escursioni a dorso di cammello ad informazioni sulla vita nomade.
Attualmente, munge solo la metà dei capi, in modo da utilizzarne una parte per le escursioni e rispettare i cicli di nascita. Gli animali possono essere munti per circa un anno e forniscono in media da due a tre litri di latte al giorno, un decimo di quanto produce una vacca. Il loro liquido contiene cinque volte più vitamina C e due vole meno grasso e zucchero rispetto a quello vaccino. Il latte è congelato prima di essere commercializzato, così si può conservare per un anno.
Nel paese d'origine di Ben Salem il latte di dromedaria non si vende, ma viene distribuito gratuitamente a fini terapeutici, soprattutto contro allergie o eruzioni cutanee.
Quanto grande sia il mercato del latte di cammella in Svizzera non è noto. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha detto all'ats di non disporre di cifre in merito. Non esiste una raccolta formale di dati in proposito. Certamente Kamel Ben Salem fa parte dei maggiori produttori.
SDA-ATS