Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0232.jsonl.gz/948

Incarto n. 12.95.00204 Lugano 10 luglio 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: Petrini sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 2748 della Pretura del Distretto di Riviera, promossa con petizione 17 agosto 1994 da __________ rappr. dall'avv. __________ contro __________ rappr. dall'avv. __________ con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto, fattosi precludere, al pagamento di fr. 25’000.-- oltre accessori a titolo di onorario dell’architetto; Domanda che il Pretore con sentenza 14 giugno 1995 ha accolto; Appellante il convenuto, che con atto di appello datato 23 giugno 1995 chiede l’annullamento della decisione pretorile; Letti ed esaminati gli atti, Considerato in fatto ed in diritto - che l’attore procede contro il convenuto per una mercede di fr. 25’000.-- oltre interessi per opere di progettazione; - che il convenuto si è lasciato precludere dalla causa; - che il Pretore ha accolto la petizione; - che nel presente gravame, basato peraltro in somma parte su fatti non addotti dal convenuto in prima sede e perciò irricevibili -l’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC si applica anche alla parte preclusa in prima sede ( II CCA 16 gennaio 1995 in re S. SA/C. SA e llcc.)-, il convenuto si limita a chiedere l’annullamento della decisione del Pretore; - che siffatto petitum non è ammissibile senza l’indicazione di specifici motivi di annullamento della sentenza, in quanto impedisce all’autorità di ricorso di verificare il giudizio impugnato e di riformarlo, se del caso, con altro e diverso giudizio; - che infatti l’art. 309 cpv. 2 lit. e CPC impone che l’atto di appello, pena la nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le precise domande intese alla modifica della sentenza impugnata, alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte stessa che appella (per tante: II CCA 14 ottobre 1994 in re P. SA/P. e G. e riferimenti); - che l’appellante non indica alcun motivo di annullamento della sentenza, ma si limita a invece a contestare la qualità dell’adempimento dell’attrice e l’entità della sua pretesa, criticando in proposito l’apprezzamento delle prove effettuato dal Pretore; - che la conseguenza della carenza formale dell’atto di appello è la sua inammissibilità ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 309, n. 4); - che un minor rigore procedurale non è giustificato allorché la parte, come nella specie, è patrocinata da un avvocato ( Cocchi/Trezzini, ibidem); - che il gravame può così essere evaso facendo capo alla procedura di cui all’art. 313 bis CPC; - che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Per i quali motivi, richiamati gli art. 146, 148, 309, 313 bis CPC e la TG dichiara e pronuncia 1. L’appello 23 giugno 1995 di __________ è inammissibile. 2. Le spese della procedura d’appello consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 180.-- b) spese fr. 20.-- T o t a l e fr. 200.-- sono a carico di __________. 3. Intimazione: - __________; Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.95.00204 Incarto n. 12.95.00204

Incarto n. Lugano 10 luglio 1995 Lugano

Lugano 10 luglio 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali Cocchi, presidente Chiesa e Zali

Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 2748 della Pretura del Distretto di Riviera, promossa con petizione 17 agosto 1994 da

sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 2748 della Pretura del Distretto di Riviera, promossa con petizione 17 agosto 1994 da __________ rappr. dall'avv. __________ __________

__________ rappr. dall'avv. __________

rappr. dall'avv. __________ contro contro

contro __________ rappr. dall'avv. __________ __________

__________ rappr. dall'avv. __________

rappr. dall'avv. __________ con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto, fattosi precludere, al pagamento di fr. 25’000.-- oltre accessori a titolo di onorario dell’architetto;

con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto, fattosi precludere, al pagamento di fr. 25’000.-- oltre accessori a titolo di onorario dell’architetto; Domanda che il Pretore con sentenza 14 giugno 1995 ha accolto;

Domanda che il Pretore con sentenza 14 giugno 1995 ha accolto; Appellante il convenuto, che con atto di appello datato 23 giugno 1995 chiede l’annullamento della decisione pretorile;

Appellante il convenuto, che con atto di appello datato 23 giugno 1995 chiede l’annullamento della decisione pretorile; Letti ed esaminati gli atti,

Letti ed esaminati gli atti, Considerato

Considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto - che l’attore procede contro il convenuto per una mercede di fr. 25’000.-- oltre interessi per opere di progettazione;

- che l’attore procede contro il convenuto per una mercede di fr. 25’000.-- oltre interessi per opere di progettazione; - che il convenuto si è lasciato precludere dalla causa;

- che il convenuto si è lasciato precludere dalla causa; - che il Pretore ha accolto la petizione;

- che il Pretore ha accolto la petizione; - che nel presente gravame, basato peraltro in somma parte su fatti non addotti dal convenuto in prima sede e perciò irricevibili -l’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC si applica anche alla parte preclusa in prima sede ( II CCA 16 gennaio 1995 in re S. SA/C. SA e llcc.)-, il convenuto si limita a chiedere l’annullamento della decisione del Pretore;

- che nel presente gravame, basato peraltro in somma parte su fatti non addotti dal convenuto in prima sede e perciò irricevibili -l’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC si applica anche alla parte preclusa in prima sede ( II CCA 16 gennaio 1995 in re S. SA/C. SA e llcc.)-, il convenuto si limita a chiedere l’annullamento della decisione del Pretore; - che siffatto petitum non è ammissibile senza l’indicazione di specifici motivi di annullamento della sentenza, in quanto impedisce all’autorità di ricorso di verificare il giudizio impugnato e di riformarlo, se del caso, con altro e diverso giudizio;

- che siffatto petitum non è ammissibile senza l’indicazione di specifici motivi di annullamento della sentenza, in quanto impedisce all’autorità di ricorso di verificare il giudizio impugnato e di riformarlo, se del caso, con altro e diverso giudizio; - che infatti l’art. 309 cpv. 2 lit. e CPC impone che l’atto di appello, pena la nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le precise domande intese alla modifica della sentenza impugnata, alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte stessa che appella (per tante: II CCA 14 ottobre 1994 in re P. SA/P. e G. e riferimenti);

- che infatti l’art. 309 cpv. 2 lit. e CPC impone che l’atto di appello, pena la nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le precise domande intese alla modifica della sentenza impugnata, alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte stessa che appella (per tante: II CCA 14 ottobre 1994 in re P. SA/P. e G. e riferimenti); - che l’appellante non indica alcun motivo di annullamento della sentenza, ma si limita a invece a contestare la qualità dell’adempimento dell’attrice e l’entità della sua pretesa, criticando in proposito l’apprezzamento delle prove effettuato dal Pretore;

- che l’appellante non indica alcun motivo di annullamento della sentenza, ma si limita a invece a contestare la qualità dell’adempimento dell’attrice e l’entità della sua pretesa, criticando in proposito l’apprezzamento delle prove effettuato dal Pretore; - che la conseguenza della carenza formale dell’atto di appello è la sua inammissibilità ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 309, n. 4);

- che la conseguenza della carenza formale dell’atto di appello è la sua inammissibilità ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 309, n. 4); - che un minor rigore procedurale non è giustificato allorché la parte, come nella specie, è patrocinata da un avvocato ( Cocchi/Trezzini, ibidem);

- che un minor rigore procedurale non è giustificato allorché la parte, come nella specie, è patrocinata da un avvocato ( Cocchi/Trezzini, ibidem); - che il gravame può così essere evaso facendo capo alla procedura di cui all’art. 313 bis CPC;

- che il gravame può così essere evaso facendo capo alla procedura di cui all’art. 313 bis CPC; - che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

- che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Per i quali motivi, richiamati gli art. 146, 148, 309, 313 bis CPC e la TG

Per i quali motivi, richiamati gli art. 146, 148, 309, 313 bis CPC e la TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 23 giugno 1995 di __________ è inammissibile.

1. L’appello 23 giugno 1995 di __________ è inammissibile. 2. Le spese della procedura d’appello consistenti in:

2. Le spese della procedura d’appello consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 180.--

a) tassa di giustizia fr. 180.-- b) spese fr. 20.--

b) spese fr. 20.-- T o t a l e fr. 200.--

T o t a l e fr. 200.-- sono a carico di __________. sono a carico di __________. 3. Intimazione: - __________;

3. Intimazione: - __________; Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Riviera. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario