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Congedo maternità: il Consiglio federale invia due modelli in consultazione
DFGP prepara la revisione del Codice delle obbligazioni
Comunicati, DFGP, 09.03.2001
Ogni donna che esercita un'attività lucrativa deve avere diritto a un congedo maternità pagato. Venerdì il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di inviare in consultazione due modelli relativi a una pertinente revisione del Codice delle obbligazioni.
Secondo il diritto vigente, le donne che non possono lavorare a causa di malattia, infortunio, gravidanza, parto o ragioni simili hanno diritto al loro salario durante un determinato numero di settimane. Questo diritto si estende a seconda degli anni di servizio. Dato che tutti gli impedimenti al lavoro sono trattati alla stessa stregua e sommati, è possibile, ad esempio, che una lavoratrice ammalatasi per un periodo prolungato durante l'arco di un anno, non ha più diritto o un diritto soltanto limitato al salario nel caso di un parto.
Il Consiglio federale intende ora introdurre un congedo maternità vero e proprio. Esso intende sottoporre a consultazione due modelli: modello 1: la lavoratrice riceve il salario completo durante almeno 8 settimane, anche nel caso in cui fosse stata incapace di lavorare nei mesi precedenti il parto. La durata del diritto al salario è scaglionata a seconda degli anni di servizio ed è di 8 settimane nel primo e secondo anno di servizio, di 9 nel terzo anno, di 10 nel quarto anno, di 12 nel quinto e sesto anno, di 13 nel settimo anno e di 14 settimane a partire dall'ottavo anno di servizio. Modello 2: la lavoratrice ha in generale diritto al salario completo durante 12 settimane. Un termine di attesa deve prevenire gli abusi: la lavoratrice non ha nessun diritto al congedo maternità pagato se prima del parto ha lavorato meno di tre mesi.
Soprattutto in vista di tutelare la salute della madre e del nascituro entrambe le varianti prevedono inoltre la possibilità per ogni lavoratrice che aspetta un bambino un congedo maternità di 14 settimane a prescindere dalla durata del diritto al salario.
La revisione del Codice delle obbligazioni non modifica la regolamentazione vigente per il personale della Confederazione (due mesi di congedo maternità nel primo e secondo anno di servizio, 4 mesi a partire dal terzo anno di servizio); anche i Cantoni e i Comuni non ne sono coinvolti e restano autonomi.
Berna, 9 marzo 2001