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Il contributo per l’assistenza è stato introdotto il 1° gennaio 2012, nell’ambito del primo pacchetto di misure della 6a revisione AI (revisione 6a). Come tutte le nuove prestazioni AI, è stato oggetto di una valutazione che aveva lo scopo di esaminarne il raggiungimento degli obiettivi. Nei cinque anni della valutazione, conclusa nel 2016, sono stati pubblicati tre rapporti intermedi, nel 2014, 2015 e 2016.
I risultati finali confermano la soddisfazione generalmente molto elevata nei confronti del contributo per l’assistenza, già rilevata nel quadro delle precedenti analisi. La maggior parte dei 2171 beneficiari è soddisfatta o molto soddisfatta della sua situazione (qualità di vita, situazione assistenziale, autonomia). In particolare nel caso dei minorenni, più dell’80 per cento dei genitori constata che, grazie al contributo per l’assistenza, la qualità di vita del figlio è migliorata. Una netta maggioranza delle persone intervistate ritiene che la nuova prestazione abbia permesso anche di sgravare i familiari e l’ambiente sociale, anche se l’impegno resta elevato in molti casi.
Nonostante queste esperienze positive, la domanda rimane relativamente modesta e inferiore ai 3000 beneficiari attesi. Va però rilevato che il numero dei beneficiari continua ad aumentare.
Secondo il rapporto, fra gli adulti beneficiari di un contributo per l’assistenza sono nettamente sovrarappresentati gli aventi diritto a un assegno per grandi invalidi di grado elevato, mentre sono sottorappresentate le persone affette da malattie psichiche. Complessivamente, nel 2016 l’AI ha versato contributi per l’assistenza per 43,8 milioni di franchi.
Il bilancio è molto positivo, ma si possono ancora apportare miglioramenti. L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha invitato le organizzazioni di aiuto ai disabili a presentare proposte e a partecipare alle discussioni in vista dello sviluppo di misure di miglioramento concrete.