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Almeno 24 persone sono rimaste ferite ieri al Cairo vicino all'ambasciata d'Israele durante scontri tra forze dell'ordine e manifestanti che protestavano per il terzo giorno consecutivo in occasione dell'anniversario della Naqba, 'catastrofè, come è chiamata dagli arabi la nascita dello Stato ebraico nel 1948. Lo ha reso noto il ministero della Sanità egiziano, citato dall'agenzia Mena.
"I responsabili della sicurezza - ha aggiunto l'agenzia - sono riusciti a ristabilire la calma nel quartiere" dopo diverse ore di scontri, con l'intervento anche di militari che hanno tirato candelotti lacrimogeni e sparato in aria per disperdere centinaia di persone radunatesi vicino all'ambasciata, nel centro del Cairo.
"Gridando "via l'ambasciatore!", la folla chiedeva l'espulsione dell'ambasciatore di Israele e la rottura della relazioni diplomatiche con lo Stato ebraico.
La manifestazione si è svolta poche ore dopo i colloqui al Cairo di Amos Gilad, capo del dipartimento politico e di sicurezza del ministero della difesa israeliano, nella prima visita conosciuta di un responsabile israeliano in Egitto dopo la caduta del regime di Hosni Mubarak l'11 febbraio scorso.
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