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È nato a Tersnaus , nel cantone dei Grigioni, il 13 maggio 1986.
Molti sostengono che sia il più forte Biker della storia. Le cifre dicono che, nella peggiore delle ipotesi, questo appellativo, se lo condivide con Julien Absalon. Il francese, cha da 2 anni ha lasciato il circuito, vanta un oro olimpico in più rispetto a Nino, ma è stato superato dall’Elvetico per quanto concerne il numero complessivo di riconoscimenti. Oltre alla scalata all’oro olimpico, bronzo nel 2008 a Pechino, argento nel 2012 a Londra, oro nel 2016 a Rio de Janeiro, Schurter ha in bacheca 8 titoli di Campione mondiale, gli ultimi 5 conseguiti consecutivamente. Questa voce potrebbe essere modificata fra pochi giorni dopo che sarà andata in scena l’edizione 2020 sulle piste di Saalfelden Leogang, in Austria. Aggiungiamo i 4 ori conquistati con la staffetta rossocrociata, 1 titolo continentale nel 2015 e 6 Generali di Coppa del mondo, alla luce dei quali, coloro che lo eleggono a numero 1 della storia non possono essere di certo trattati da eretici. Sul tracciato ai piedi del Monte Tamaro, Nino Schurter riassaporerà le atmosfere e le emozioni della sua prima medaglia mondiale: l’argento del 2003 , alle spalle del ceco Jaroslav Kulhavy, ovvero colui che anche ai Giochi di Londra lo aveva superato allo sprint. Voglia di riscatto?