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Discutere la storia
In merito ai due articoli su Louis Agassiz, in «Le Alpi» 09/2016
Ho letto con grande interesse la discussione sull’appartenenza onoraria di Agassiz. Un compito non facile. La questione mi interessa anche professionalmente, in quanto sono stata durante quattro anni docente ospite di cultura afroamericana presso la Harvard University, dove anche Agassiz ha insegnato. Il secondo articolo contiene poi anche un errore: Charleston non si trova nel Massachusetts; è Harvard a far parte di questo stato. Charleston appartiene al South Carolina, e fu a suo tempo un grande centro del commercio degli schiavi. Non stupisce quindi che, dalla più liberale Harvard, Agassiz si sia trasferito nel South Carolina. Nel Massachusetts, le sue teorie sull’inferiorità dei neri non solo non avrebbero trovato ascolto, ma lo avrebbero messo in una situazione politicamente e giuridicamente problematica. Il Massachusetts apparteneva infatti a quegli stati settentrionali che accoglievano gli schiavi fuggiaschi e li aiutavano a proseguire verso il Canada. Si tratta di una storia penosa e non intendo in alcun modo pontificare. Il signor Fässler esprime un punto di vista che vale la pena di essere discusso. Gli auguro coraggio, sangue freddo e una sana comprensione nello svolgimento del suo compito.