Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01243.jsonl.gz/974

Guerra in Ucraina
Cautela di Julius Bär sulla clientela russa
Scatta l'ora della cautela nei confronti della clientela russa per Julius Bär, banca zurighese specializzata nell'amministrazione patrimoniale presente anche sulla piazza di Lugano.
L'istituto non accetta più clienti con residenza in Russia, ha indicato la società a margine della pubblicazione del rapporto d'esercizio. L'esposizione verso il paese di Vladimir Putin viene definita non significativa. La banca ha comunque alcuni clienti – meno di dieci – che sono interessati dalle sanzioni dei paesi occidentali, misure che vengono peraltro seguite in modo diligente.
Il conflitto ha intanto già portato a una partenza eccellente all'interno del gruppo. Il responsabile dell'Europa centrale e orientale ha deciso di lasciare l'azienda per «proteggere la banca», fa sapere in un altro comunicato Julius Bär, senza fornire ulteriori dettagli.
Stando al portale Inside Paradeplatz, che ha reso noto ieri la notizia, l'uscita di scena del manager sarebbe legata al fatto che la moglie dell'uomo è figlia di un imprenditore bielorusso nel mirino di sanzioni per i suoi rapporti con il presidente Alexander Lukashenko, alleato di Putin.
Per quanto riguarda l'attività corrente di Julius Bär va segnalato il sensibile aumento della remunerazione per il Ceo Philipp Rickenbacher, che per l'esercizio 2021 ha incassato 6,5 milioni di franchi, contro i 5,9 milioni dell'anno precedente. La pioggia di denaro ha interessato l'intera direzione, i cui compensi totali sono saliti da 32,0 a 35,5 milioni, e anche il consiglio di amministrazione, con emolumenti lievitati da 3,8 a 3,9 milioni.
hm, ats