Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01237.jsonl.gz/207

Lo ha detto il direttore del Programma alimentare mondiale David Beasley a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.
Nello Yemen sta divampando la peggior crisi umanitaria del pianta. A dirlo è il Programma alimentare mondiale, l'agenzia dell'Onu che si occupa di assistenza alimentare. “Non vedo nessuna luce in fondo al tunnel” ha detto il direttore generale David Beasley a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Dallo Yemen potrebbe partire un'emergenza globale, con 18 milioni di persone, su un totale di 29 milioni, con problemi di insicurezza alimentare, e 8 milioni che sono già ridotte alla fame. Nel paese è iniziata nel 2015 una sanguinosa guerra civile, in cui è intervenuta anche una coalizione a guda saudita con pesanti bombardamenti. Decine di migliaia di persone hanno già perso la vita dall'inizio del conflitto. A seguito del conflitto la valuta locale si è svalutata del 180% e i prezzi dei generi alimentari sono saliti del 35% nell'ultimo anno. Nelle zone più remote del paese, dove il personale dell'Onu non riesce ad arrivare, potrebbe esserci una carestia. Testimonianze raccolte dall'Associated Press parlano di popolazioni costrette a mangiare piante sevatiche, in quanto la distribuzione degli aiuti è manipolata dalle autorità locali.