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L'inchiesta penale contro il fallito finanziere basilese Dieter Behring - sospettato di aver truffato più di 1000 persone per alcune centinaia di milioni di franchi - sarà d'ora in poi condotta da un nuovo magistrato che avrà a disposizione una task force. L'attuale titolare dell'indagine è stato sostituito.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha confermato oggi in parte all'ats la notizia pubblicata dall'edizione online della "Neue Zürcher Zeitung".
Lo scorso 30 giugno la Procura federale aveva informato le parti civili che l'inchiesta era conclusa e che a breve sarebbe stato reso noto l'atto d'accusa. Oggi ha indicato che dopo otto anni di "intensivo e buon lavoro" il titolare del procedimento è stato "sgravato" delle sue mansioni e sostituito da un nuovo magistrato che sarà coadiuvato da una task force. L'MPC non ha voluto confermare i nomi indicati dalla "NZZ", né rispondere alle domande riguardo alla data in cui sarà pubblicato l'atto d'accusa e a quando potrà tenersi il processo.
Il 57enne Behring è indagato - con altre nove persone - per vari reati, fra cui truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti e riciclaggio. È sospettato di aver attirato investitori con promesse di redditi mirabolanti, alleggerendoli in tal modo di centinaia di milioni di franchi attraverso un sistema che gli inquirenti ritengono essere null'altro che una catena di Sant'Antonio.
Le indagini erano partite nel 2004. Durante il procedimento, Behring ha più volte cambiato la sua squadra difensiva. Ultimamente, secondo la "NZZ online" c'è stato un viavai di avvocati d'ufficio che si sono poi dimessi o sono stati revocati. Riguardo alla situazione attuale la Procura federale non ha voluto fornire informazioni.