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SAN GALLO - Il comandante della Guardia svizzera pontificia Daniel Rudolf Anrig, che lascia oggi la carica, ha negato di essere stato troppo severo con i suoi subordinati. Papa Francesco ha voluto portare "aria fresca" rinnovando il comando, afferma il sangallese in un'intervista pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger" e dal "Bund".
Con un contingente di 110 uomini, la Guardia svizzera "richiede un comando severo e le guardie lo capiscono" afferma Anrig. Il sangallese sostiene anche che la truppa non si è mai lamentata di avere un comandante troppo duro.
A inizio dicembre il papa ha deciso di sostituire il comandante della Guardia pontificia. Secondo quando pubblicato dal quotidiano "Il Messaggero" e dall'agenzia vaticana I.MEDIA, Daniel Anrig è ritenuto troppo severo da alcune guardie. I 120 membri del "più piccolo esercito del mondo" sarebbero stati costretti a fare lunghi turni di guardia.
Anrig sostiene invece di aver "attuato numerose riforme", che hanno facilitato la vita delle guardie. Egli cita l'introduzione di congedi di diversi giorni, riforme nel settore operativo e di sicurezza, così come nella formazione.
ats