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L'equivalenza di testi giuridici redatti in diverse lingue
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Abstract
Il nostro ordinamento giuridico si fonda sulla lingua; è legato alle norme stabilite per iscritto dal legislatore. Alla base di ogni testo giuridico si trova un concetto, una cosiddetta semantica virtuale. In contesti multilingue, questa semantica virtuale si esprime nella maggior parte dei casi in una sola versione linguistica che in seguito viene poi tradotta in altre lingue. Le diversità della cultura, del sistema linguistico o della tradizione discorsiva possono causare delle divergenze che talvolta rendono più difficile la comprensibilità dei testi. Per garantire l’equivalenza dei testi giuridici redatti nelle lingue nazionali ufficiali – conformemente all’obbligo costituzionale – è assolutamente necessario che nella genesi di una legge venga adottato un approccio plurilingue. Grazie alla possibilità di correggere gli errori o di ricevere un feedback, la collaborazione tra giuristi e linguisti si ripercuote positivamente sulla qualità, la chiarezza e la comprensibilità dei testi. Per scoprire in che modo ciò viene realizzato sia a livello federale che cantonale, il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Rainer J. Schweizer (Uni San Gallo) ha analizzato a titolo d’esempio la genesi della legge sulla formazione professionale (LFPr). Il risultato ha dimostrato che, in particolare per la redazione progetto del Consiglio federale, è stato impostato un sistema di garanzia della qualità atto a soddisfare elevate esigenze linguistiche grazie allo scambio intenso tra le persone incaricate della redazione dei testi nelle diverse lingue. Per contro, durante la fase che porta alla realizzazione del progetto per la consultazione nonché durante i lavori parlamentari, la cooperazione non è garantita, in particolare per quanto riguarda la versione italiana della legge, che non è sottoposta ad un controllo „democratico“ vero e proprio. Inoltre, fino ad oggi sono mancate completamente le versioni in lingua romancia di importanti atti normativi federali, contrariamente a quanto previsto dalla legge sulle pubblicazioni ufficiali nonché dalla legge sulle lingue. Il rapporto finale nonché il volume Legislazione plurilingue in Svizzera (a cura di R. Schweizer/M. Borghi), nel quale sono stati raccolti i risultati della ricerca, contengono alcuni suggerimenti su come ottimizzare la genesi nonché l’attuazione di leggi equivalenti.