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Mohamed, 21 anni, curdo-iracheno è uno dei due sopravvissuti alla tragedia avvenuta la scorsa settimana nel canale della Manica, dove 27 migranti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste del Regno Unito.
In un’intervista rilasciata a un’emittente curda, il giovane racconta che dopo che il gommone su cui si trovavano ha iniziato a imbarcare acqua, hanno chiamato aiuto. Prima alle autorità francesi, poi a quelle inglesi. Da entrambe le parti la stessa risposta: la zona dove vi trovate non è di nostra competenza.
Nessuno quindi si sarebbe mosso in maniera tempestiva a mandare soccorsi. Poco alla volta, ha raccontato, le persone aggrappate all’imbarcazione, ormai inservibile, hanno perso le forze e sono state inghiottite dalle acque. Tra i dispersi figurano anche bambini e donne.
Il primo a intervenire è stato un peschereccio che ha iniziato a raccogliere i cadaveri e a sua volta a lanciare l’allarme.
Mohamed aveva già provato a lasciare Dunkerque, ma senza successo. Ha confidato che ci riproverà: il suo obiettivo è trovare un lavoro per mandare i soldi alla sua famiglia e a sua sorella malata.