Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/158470

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alla riduzione del tasso d'interesse massimo per crediti al consumo nell'ordinanza concernente la legge sul credito al consumo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 14 della legge federale del 23 marzo 2001 sul credito al consumo (LCC; RS 221.214.1), entrato in vigore il 1° gennaio 2003, non definisce il tasso d'interesse massimo determinante per i crediti al consumo, bensì conferisce tale compito al Consiglio federale, che a tale scopo tiene conto dei tassi d'interesse della Banca nazionale determinanti per il rifinanziamento dei crediti al consumo. Il tasso d'interesse per i crediti al consumo non deve di regola superare il 15 per cento.</p><p>Il tenore della legge e il contenuto dei dibattiti parlamentari indicano che il Parlamento intendeva delegare al Consiglio federale la competenza di fissare nell'ordinanza il tasso adeguato. Il Consiglio federale si limita a esaminare se le condizioni stabilite nella legge per un adeguamento del tasso d'interesse massimo sono adempiute e a fissare il tasso d'interesse determinante. In altre parole, finché l'articolo 14 LCC resterà in vigore nella versione attuale, il Consiglio federale è obbligato ad adeguare il tasso d'interesse massimo se le condizioni previste nella legge sono adempiute.</p><p>Il 6 novembre 2002, nell'articolo 1 dell'ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (OLCC; RS 221.214.11) il Consiglio federale ha fissato al 15 per cento il tasso d'interesse massimo, lasciandolo da allora invariato. Il 5 dicembre 2014 ha avviato una consultazione sull'adeguamento del tasso d'interesse vigente, proponendo di ridurlo al 10 per cento. La consultazione si è conclusa il 30 marzo 2015 e l'amministrazione sta valutando i pareri pervenuti. Il Consiglio federale ha inoltre commissionato uno studio volto a determinare le conseguenze per l'economia nazionale di un eventuale adeguamento del tasso d'interesse massimo. In base ai risultati della consultazione e dello studio citato, il Consiglio federale deciderà, probabilmente nel prossimo autunno, se adeguare l'articolo 1 OLCC.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.