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È stata stilata una lista di 13 nomi, ma potrebbero diventare 25
GENOVA - La Guardia di Finanza ha consegnato alla procura un elenco di persone che potrebbero avere avuto responsabilità per il crollo di ponte Morandi a Genova (14 agosto, 43 morti).
Sono 13 nomi di coloro che si sono occupati del progetto di ristrutturazione del viadotto dal 2015, ma potrebbero diventare 25 se i magistrati decidessero di andare indietro nel tempo. Lo scrivono vari quotidiani.
Intanto i periti dei pm hanno consegnato una prima relazione sulle probabili cause del crollo attribuendole a un «cedimento strutturale all'antenna del pilone 9, il punto in cui i tiranti si congiungono all'estremità del sostegno».
E studiando i carteggi tra le varie diramazioni del ministero delle Infrastrutture, gli investigatori hanno individuato come almeno in un'occasione i dirigenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) avessero palesato la certezza che sul restyling del Morandi i tempi si stessero dilatando oltremisura.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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