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BERNA - I lavoratori dell'edilizia respingono, giudicandoli insufficienti, gli aumenti in busta paga proposti dagli impresari costruttori: l'83% degli operai ha detto no al ritocco dell'1% (di cui lo 0,6% per tutti) offerto dai datori di lavoro, nell'ambito di una votazione organizzata a livello nazionale dai sindacati sui cantieri.
Le maestranze chiedono inoltre alla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) di tornare al tavolo della trattative, ha indicato oggi Unia.
Il sindacato deplora una volta ancora il fatto che la SSIC non abbia accolto il compromesso di 86 franchi in più al mese per tutti avanzato dai rappresentanti dei lavoratori (la rivendicazione iniziale era di 150 franchi) e accusa la controparte di scarsa flessibilità: in quattro round di trattative il padronato ha migliorato la sua offerta di solo 0,2 punti percentuali, viene fatto notare.
Secondo il sindacato il rifiuto del padronato di trovare una soluzione per via negoziale è un brutto segnale in vista del rinnovo totale del contratto collettivo di lavoro l'anno prossimo.
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