Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/231220

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di giugno, un'analisi dell'Unione europea ha rilevato nei libri di testo dell'Autorità nazionale palestinese la presenza di un linguaggio antisemita, ha constatato che erano stati cancellati precedenti riferimenti agli accordi di pace israelo-palestinesi e ha osservato che terroristi condannati per aver ucciso cittadini israeliani venivano considerati alla stregua di eroi. Pertanto, nel settembre del 2021, al Parlamento europeo il commissario generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA) Philippe Lazzarini si è sentito rivolgere domande critiche che vertevano, tra le altre cose, sull'antisemitismo nei libri di testo palestinesi. </p><p>Con il suo contributo annuo di 20 milioni di franchi il Consiglio federale desidera concentrarsi sull'accompagnamento delle riforme richieste e necessarie dell'UNRWA. Proprio per questo l'Esecutivo e il Parlamento dovrebbero avere a disposizione i seguenti documenti dell'UNRWA:</p><p>- I risultati della "rapid review", la procedura di controllo dei libri di testo degli ultimi sei semestri</p><p>- Il documento "A guide for educators"</p><p>- Il documento "Teacher reference grid"</p><p>- Il documento "Teacher training manual"</p><p>- I certificati finali di formazione degli insegnanti su neutralità e pregiudizi degli ultimi tre anni</p><p>- Documenti su contenuti formativi alternativi o complementari prodotti dall'UNRWA</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei documenti elencati e del relativo contenuto?</p><p>2. Da chi il Consiglio federale fa valutare questi documenti e rapporti?</p><p>3. Quali conseguenze strategiche o finanziarie ne derivano?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a mettere questi rapporti a disposizione del grande pubblico o, perlomeno, del Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'analisi citata è uno studio commissionato e finanziato dall'Unione europea nell'ambito del quale sono stati esaminati libri di testo e materiale didattico dell'Autorità nazionale palestinese (ANP) pubblicati tra il 2017 e il 2021. Secondo l'analisi, il materiale scolastico è in linea di massima conforme agli standard dell'UNESCO, ma contiene anche esempi di rappresentazioni di parte o antisemite. Nel materiale didattico di più recente elaborazione sono stati adattati o eliminati alcuni passaggi problematici.</p><p>L'UNRWA non crea libri di testo propri e nelle sue scuole utilizza il materiale didattico messo a disposizione dal Paese ospite, affinché le alunne e gli alunni possano sostenere gli esami di Stato e frequentare le scuole secondarie e le università nel Paese che li accoglie. Questo facilita la loro integrazione nel tessuto socioeconomico locale ed è in linea con le migliori pratiche nel campo della formazione di profughi e rifugiati. L'UNRWA non ha nessuna voce in capitolo riguardo ai contenuti dei libri scolastici, che però sottopone regolarmente a un esame scrupoloso. In questo modo ha potuto rilevare, in una parte dei contenuti, alcuni passaggi problematici per i quali ha poi preparato materiale di accompagnamento destinato alle e agli insegnanti che li utilizzano. L'UNRWA fa anche pressione sull'ANP affinché rimuova i contenuti problematici.</p><p>Uno studio condotto dalla Banca Mondiale e dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), datato gennaio 2021, mostra che gli oltre 526 000 studenti e studentesse delle scuole dell'UNRWA raggiungono risultati migliori rispetto ai coetanei delle scuole pubbliche della stessa regione e sono avanti di circa un anno nel processo di apprendimento. Lo studio rileva inoltre che i costi per alunno sono inferiori nelle scuole dell'UNRWA, benché questa lavori spesso con bambini e giovani traumatizzati dal conflitto.</p><p>Il DFAE è a conoscenza dei documenti elencati e ritiene che spetti all'UNRWA decidere se metterli a disposizione di un più ampio pubblico. L'operato dell'UNRWA viene seguito attentamente visionandone i rapporti, mantenendo un dialogo regolare, organizzando incontri personali a livello dirigenziale e visite ai progetti da parte del personale del DFAE. Ci si assicura in questo modo che i contributi versati dalla Svizzera vengano utilizzati per gli scopi concordati. Il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il commissario generale dell'UNRWA Philippe Lazzarini durante la sua visita a Berna nel giugno del 2021 e in quell'occasione ha affrontato anche la questione del materiale didattico. Nel giugno del 2021 Philippe Lazzarini ha anche risposto a domande delle commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. Il Consiglio federale riconosce il ruolo importante dell'UNRWA per la stabilità della regione e per la lotta contro la radicalizzazione finché non si troverà una soluzione politica al conflitto. Segue da vicino il processo di riforma dell'UNRWA in corso e, nel suo rapporto del 14 ottobre 2020 in adempimento del postulato 18.3557, ha espresso il proprio parere sulle critiche rivolte al materiale scolastico utilizzato dall'UNRWA (cfr. anche la risposta del Consiglio federale del 19 maggio 2021 all'interpellanza 21.3267). Secondo l'Esecutivo, qualsiasi materiale didattico contrario allo spirito di una soluzione a due Stati, che inneggi alla violenza, inciti al razzismo e all'antisemitismo o minimizzi le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani è inaccettabile. La questione dei libri di testo è stata affrontata anche dal presidente della Confederazione Guy Parmelin durante il suo incontro con il presidente Mahmoud Abbas nell'ottobre del 2021.</p>  Risposta del Consiglio federale.