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Per il responsabile federale della sorveglianza dei prezzi, ricorrere a una società indipendente per riscuotere le tasse di ricezione radiotelevisive non è più giustificato.
In un'intervista pubblicata domenica dalla SonntagsZeitung, Stefan Meierhans propone di sopprimere la società affiliata alla Swisscom.
Il denaro che la Billag riceve dalla Confederazione per i suoi compiti potrebbe essere utilizzato per diminuire il canone. "Si tratta di circa 55 milioni di franchi all'anno; è un lusso che non ci possiamo più permettere", sottolinea Mister Prezzi.
Al posto del sistema esistente, Stefan Meierhans propone di introdurre una tassa pro capite, da riscuotere tramite l'imposta federale diretta.
Il responsabile della sorveglianza dei prezzi si dice invece contrario all'idea di finanziare la Società svizzera di radiotelevisione (SSR) direttamente coi soldi dello Stato. A suo avviso ciò nuocerebbe all'indipendenza giornalistica, poiché il budget della SSR sarebbe oggetto di un dibattito parlamentare.
In Svizzera, fino al 1997 il canone radiotelevisivo veniva riscosso assieme alla fattura telefonica dall'ex regia federale PTT (Poste, telefoni, telegrafi). Con la privatizzazione e la divisione in due società (posta e telecom), il governo ha dato l'incarico di riscuotere il canone alla Swisscom tramite una società affiliata.