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Drastico taglio degli effettivi alla Cham Paper Group. Il produttore zughese di carta speciale ha annunciato oggi la soppressione entro il 2014 dell'equivalente di 212 posti a tempo pieno su un totale di 312. Ciò corrisponde quindi ai due terzi. In Svizzera anche a causa della forza del franco non è più possibile produrre in modo redditizio, ha indicato il gruppo. Una buona parte delle attività sarà trasferita in Italia. I sindacati si sono detti scioccati.
Il taglio sarà accompagnato da un piano sociale negoziato con le parti e le autorità cantonali, ha precisato il gruppo di Cham (ZG). In una prima fase entro metà del 2012 sarà chiuso un impianto di produzione della carta. Tale misura riguarderà 130 dipendenti. Entro la fine del 2013 cesserà l'attività anche il secondo impianto. A inizio 2014 la riduzione dell'organico sarà completata.
Per i sindacati Unia e Syna e l'associazione del personale dell'industria della carta l'entità del taglio rappresenta uno choc. Entro il termine previsto per la consultazione, che scadrà il 12 dicembre, dovrà essere trovata una soluzione "soddisfacente per tutte le parti", una richiesta giustificata vista "la situazione finanziaria sana" dell'impresa, hanno indicato le organizzazioni in una prima reazione.
La drastica ristrutturazione annunciata oggi da Cham Paper avviene in un contesto molto difficile per l'industria cartaria elvetica. In pochi mesi il ramo ha soppresso centinaia di posti di lavoro, in particolare nel canton Soletta.
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