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"È ora di finirla con questo teatro! Il futuro della Svizzera è l'industria": questo il motto della giornata d'azione indetta dal sindacato Unia oggi a Berna.
Diverse centinaia di lavoratori di tutto il paese voteranno il "Manifesto per una Svizzera industriale" contenente rivendicazioni e proposte all'indirizzo di Consiglio federale e Parlamento, indica Unia in una nota.
Secondo il sindacato, la politica monetaria della Banca nazionale, la rimessa in discussione della libera circolazione delle persone e degli accordi bilaterali con l'UE e il rifiuto del Governo e delle associazioni padronali di elaborare una politica industriale proattiva mettono in grave pericolo la piazza industriale elvetica. Ora - per contrastare questo "veleno per l'industria svizzera" - "urge un cambiamento di rotta", sottolinea Unia.
Di qui la necessità di una giornata d'azione. Il sindacato ha mobilitato diverse centinaia di lavoratori e lavoratrici dell'industria provenienti da tutta la Svizzera, per discutere i problemi e le sfide attuali. Al termine, verso le 15.15, i partecipanti voteranno il manifesto, che verrà poi consegnato alla Cancelleria federale all'attenzione del Consiglio federale e del Dipartimento competente.
Vari gli interventi previsti all'interno del "Theaterkubus" - una costruzione temporanea che ospita provvisoriamente lo "Stadttheater di Berna durante i lavori di rinnovo - sulla Waisenhausplatz, tra cui quello di Vania Alleva, presidente di Unia, di Daniel Heizmann, presidente del ramo professionale Industria MEM del sindacato, e del consigliere nazionale Corrado Pardini (PS/BE), responsabile del comparto industriale all'interno della direzione nazionale di Unia.
SDA-ATS