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CIVI 1 Incarto n. 10.2005.543 DA 4255/2005 Bellinzona 9 maggio 2006 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare ACCU 1, difesa da: DI 1 prevenuta colpevole di ingiuria, per avere, il __________ a __________, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “cretina” e troia” nonché per avere sputato verso la sua persona; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 177 CPS; perseguita con decreto d’accusa del 14 novembre 2005 n. DA 4255/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla multa di fr. 300.-- (trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS). 2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1,, è rinviata al competente foro civile. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS); vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 16 novembre 2005 dal difensore; indetto il dibattimento 9 maggio 2006, al quale né l'accusata né il suo difensore, regolarmente citati a mezzo raccomandata del 23 marzo 2006, non sono comparsi, mentre la parte civile ha presenziato ed il Sostituto Procuratore pubblico ha invece rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa; proceduto nelle forme contumaciali; data lettura del decreto d'accusa; sentita la parte civile, la quale chiede la conferma integrale del decreto d’accusa e postula la condanna dell’imputata al pagamento delle spese avute a seguito dei suoi atti per un importo complessivo di fr. 3'000.--; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputata è autrice colpevole di ingiuria per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione? 2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta? 3. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 4. Possono essere riconosciute, e se sì in che misura, le pretese di risarcimento ribadite in data odierna? 5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; visti gli art. 177 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG, rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autrice colpevole di: ingiuria, art. 177 CPS, per i fatti compiuti a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 4255/2005 del 14 novembre 2005; condanna ACCU 1 1. alla multa di fr. 300.-- (trecento); 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS); assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS); prende atto che nel decreto d’accusa la parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). La condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia. avverte la condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva. Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e, alla crescita in giudicato della sentenza, intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 300.00 multa fr. 150.00 spese giudiziarie fr. 150.00 spese di inchiesta fr. 50.00 indennità testi fr. 650.00 totale

CIVI 1 CIVI 1

CIVI 1 Incarto n. 10.2005.543 DA 4255/2005 Incarto n. 10.2005.543

Incarto n. DA 4255/2005

DA 4255/2005 Bellinzona 9 maggio 2006 Bellinzona

Bellinzona 9 maggio 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare

ACCU 1, difesa da: DI 1 ACCU 1,

difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di ingiuria,

per avere, il __________ a __________, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di “cretina” e troia” nonché per avere sputato verso la sua persona;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 177 CPS;

perseguita con decreto d’accusa del 14 novembre 2005 n. DA 4255/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla multa di fr. 300.-- (trecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1,, è rinviata al competente foro civile.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 16 novembre 2005 dal difensore;

indetto il dibattimento 9 maggio 2006, al quale né l'accusata né il suo difensore, regolarmente citati a mezzo raccomandata del 23 marzo 2006, non sono comparsi, mentre la parte civile ha presenziato ed il Sostituto Procuratore pubblico ha invece rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

proceduto nelle forme contumaciali;

data lettura del decreto d'accusa;

sentita la parte civile, la quale chiede la conferma integrale del decreto d’accusa e postula la condanna dell’imputata al pagamento delle spese avute a seguito dei suoi atti per un importo complessivo di fr. 3'000.--;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputata è autrice colpevole di ingiuria per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta? 3. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

4. Possono essere riconosciute, e se sì in che misura, le pretese di risarcimento ribadite in data odierna?

5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

visti gli art. 177 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG,

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autrice colpevole di:

ingiuria, art. 177 CPS,

per i fatti compiuti a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 4255/2005 del 14 novembre 2005;

condanna ACCU 1

1. alla multa di fr. 300.-- (trecento);

2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS);

assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

prende atto che nel decreto d’accusa la parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). La condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia. avverte la condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 300.00 multa

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 150.00 spese di inchiesta

fr. 50.00 indennità testi

fr. 650.00 totale