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BERNA - La Banca nazionale svizzera (BNS) ha pubblicato oggi i risultati definitivi del 2014 e precisato che il proprio utile si attesta a 38,3 miliardi di franchi. A inizio gennaio era stato annunciato un utile record di 38 miliardi, dopo la perdita netta di 9,1 miliardi subita nel 2013. L'istituto ha già comunicato che 2 miliardi verranno distribuiti nel modo seguente: 660 milioni alla Confederazione e 1,3 miliardi ai Cantoni.
Dopo l'attribuzione di 2 miliardi di franchi alle riserve monetarie, l'utile distribuibile ammonta a 36,3 miliardi di franchi (-12,1 miliardi l'anno precedente).
I profitti realizzati sulle posizioni in valute estere si sono attestati a 34,5 miliardi di franchi (3,1 miliardi nel 2013), di cui 7,7 miliardi di franchi derivano dal prodotto degli interessi, 1,8 miliardi dal prodotto dei dividendi, 13,1 miliardi da titoli e strumenti finanziari e 11,8 miliardi dalle variazioni di cambio, ha comunicato la BNS.
L'oro ha invece generato una plusvalenza di 4,1 miliardi di franchi (-15,2 miliardi nel 2013). Il valore delle riserve auree dell'istituto è rimasto invariato a 1'040 tonnellate. A fine 2014, il corso del metallo giallo si attestava a 38'105 franchi per chilogrammo, l'11% in più rispetto a fine dicembre dell'anno precedente. Nel 2013 la BNS era stata confrontata con un deprezzamento dell'oro.
Per l'insieme dell'esercizio in corso, la Banca nazionale svizzera rinuncia a fare previsioni. I risultati dipenderanno principalmente dall'evoluzione dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali. A questo proposito la BNS, che lo scorso gennaio ha abolito la soglia minima di 1,20 franchi per un euro, si attende ancora forti fluttuazioni dei suoi risultati trimestrali e annuali.
Da segnalare che le riserve in valuta estera della BNS sono salite a livelli record a febbraio a 509,250 miliardi di franchi, contro i 498,463 miliardi di franchi di gennaio.