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La consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH) ha violato il segreto di ufficio discutendo con dei giornalisti nella Sala dei passi perduti di Palazzo federale del caso Mörgeli.
Lo ha deciso oggi il Tribunale d'appello del canton Berna, che ha così condannato la Riklin a una pena pecuniaria 10 aliquote giornaliere da 380 franchi ciascuna con la condizionale.
La sentenza odierna ribalta una precedente decisione di primo grado del tribunale regionale di Berna-Mittelland, che nel novembre dello scorso anno aveva assolto la consigliera nazionale del PPD dall'accusa di violazione del segreto d'ufficio. Secondo i giudici di prima istanza, la Riklin avrebbe dovuto anche essere risarcita con 1'000 franchi a titolo di riparazione morale.
La vicenda risale all'ottobre del 2013, quando il consigliere nazionale Christoph Mörgeli (UDC/ZH) aveva sporto denuncia nei confronti della sua collega democristiana, perché a suo avviso la Riklin - membro del Consiglio dell'Università di Zurigo - aveva parlato con la stampa di un rapporto confidenziale dal contenuto poco lusinghiero nei suoi confronti.
Dal canto suo, la Riklin aveva definito "assurdo" il rimprovero mossole da Mörgeli. La consigliera nazionale aveva spiegato di aver detto a giornalisti della "Schweiz am Sonntag" e del "Blick" unicamente che un rapporto era atteso e che sarebbe stato pubblicato qualcosa nelle settimane seguenti.
Oggi in seconda istanza i giudici hanno dato ragione a Mörgeli, che aveva ricorso contro la sentenza di primo grado.
SDA-ATS