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LUCERNA - Nel 1993 si era offerto come passatore per portare una famiglia dalla Bosnia-Erzegovina in Svizzera. Dopodiché, con un complice, durante il viaggio aveva deciso di ucciderli e rapinarli. Arrestato e processato nel 1995, pochi mesi dopo è evaso. Ha in seguito assunto l'identità di suo fratello, ed è scappato in Svizzera dove ha vissuto finora.
Stando a quanto riportato dalla Rts, però, Zoran P.* dopo 24 anni di latitanza è stato rintracciato dalle autorità bosniache. Secondo quanto scoperto da 20 Minuten l'uomo viveva in un comune del canton Lucerna. Nel 1998 ha sposato una svizzera 40enne dalla quale ha ereditato il cognome e da cui ha poi avuto anche dei figli.
L'Ufficio federale di giustizia ha approvato a maggio l'estradizione - richiesta dalle autorità bosniache - procedimento al quale l'interessato si è opposto fino al Tribunale federale. Fra le sue motivazioni c'è l'essere ormai «un uomo di famiglia», che «non viaggia e non ha più contatti con la Bosnia» ed è «nullatenente e pieno di debiti».
Tesi, quest'ultima, confermata da 20 Minuten che ha scoperto come, nei suoi confronti, sono stati aperti diversi precetti esecutivi. L'uomo aveva contratto debiti per decine di migliaia di franchi. Anche se sua moglie lavora come impiegata per sbarcare il lunario la famiglia aveva bisogno dell'assegno di assistenza.
Le sue motivazioni, però, non hanno convinto il Tribunale federale e P. è stato rimpatriato questo lunedì.
*nome noto alla redazione