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Le dimissioni dall'Academy sono costate care all'attore, sospeso anche “Bad Boys 4”
LOS ANGELES - Le dimissioni dall'Academy non hanno chiuso lo "slapgate" per Will Smith.
I media americani riportano oggi che lo scandalo scaturito dallo schiaffo dato in diretta a Chris Rock durante la notte degli Oscar sta per costare all'attore alcuni dei suoi prossimi progetti di alto profilo.
Netflix - ha appreso Variety - sta frenando sul prossimo film di azione “Fast and Loose” in cui Smith dovrebbe essere il protagonista. «La ricerca di un nuovo regista è stata fermata. Non è chiaro se Netflix andrà avanti e, nel caso, se cercherà anche un nuovo protagonista», scrive il giornale.
Un altro progetto importante per Smith nei prossimi mesi è il dramma sulla schiavitù “Emancipation” che Apple + ha comprato per 120 milioni. Doveva uscire quest'anno facendo di Smith un potenziale candidato a un secondo Oscar ma gli studi non hanno fissato una data per la prima e rifiutato di commentare altrimenti.
E anche la Sony, scrive l'Hollywood Reporter, ha fermato lo sviluppo, già in fase avanzata prima degli Oscar, di “Bad Boys 4”. Smith si è dimesso la scorsa settimana dell'Academia degli Oscar dicendosi pronto ad accettare ulteriori conseguenze.
La vicenda è sotto esame del Board dei Governatori che potrebbe pronunciarsi già nella prossima riunione del 18 aprile.
La velocità eccessiva non è bastata per incriminare il miliardario ceco, per la procura è tutto legale.
L'uomo si era filmato nel 2021 mentre guidava la sua Bugatti su un'autostrada tedesca. L'accusa ha definito l’uomo «sconsiderato e persino suicida, ma legale».
I retroscena dei fatti del 20 luglio in Via Volta raccontati dal diretto interessato: «Ho sbagliato. Basta alcol».
Il 21enne, dopo due giorni di prigione, avrebbe comunque denunciato la polizia: «Sono stato picchiato. Anche per questo ho chiesto ai passanti di filmare».
Il 33enne potrebbe incappare in una lunga sospensione: «Significherebbe la fine della sua carriera».
Il biker rossocrociato è risultato positivo allo Zeranolo: «Favorisce la crescita muscolare e la perdita del grasso in eccesso».
Ennesima stoccata al settore. Stavolta a lanciarla è Alvaro Franchini, ex aiutante capo della Polizia stradale.
«Mi occupo di una scuola guida. Giro il Luganese e vedo cose strane». Paolo Righetti, presidente di Swissoil Ticino: «Alcune stazioni offrono più servizi e hanno affitti più alti».
Una prima in Ticino per le FFS: lo stabile - considerato un bene protetto - è stato traslato di circa 30 metri
Qual è la fase più pericolosa di un'operazione del genere? «È l'inizio, quando si deve indebolire la struttura della fondazione», spiega Christian Jenzer, a capo della Direzione generale dei lavori
Sesa ha apparentemente lasciato l'ACB dopo essersi scontrato con Bentancur. Il suo appartamento era però già vuoto
In caso di licenziamento, l'ACB dovrebbe pagare a Sesa (tutti insieme) gli stipendi da qui a giugno.
Boom dell'homeschooling: è in aumento il numero di bambini svizzeri che vengono istruiti a casa
Per le associazioni dei genitori la tendenza è da attribuire alla minore qualità dell'insegnamento, a causa della penuria di insegnanti e quindi dell'assunzione di personale non diplomato
Basteranno alcuni sacrifici e correttivi nella nostra quotidianità, o si arriverà davvero ai blackout?
Come non sprecare energia elettrica? È la domanda che tutti si pongono in vista del prossimo inverno. Alcuni sono sereni. Altri più preoccupati.
I supporters ospiti si trovavano in un bar bernese a bere qualcosa: «Poi si è scatenato l'inferno», racconta il gestore
Questa sera, lo ricordiamo, l'YB affronterà in casa l'Anderlecht nel secondo turno dei play-off della Conference League
L'anziano era stato inghiottito dalle acque lo scorso 12 agosto al largo di Vira Gambarogno e non era più riemerso.
Per la sua ricerca la polizia cantonale si era munita di un sonar per il rilevamento dei fondali e di uno speciale robot per il recupero.
Per le leggi della Georgia (dove è nata la bimba) i genitori sono ufficialmente i due argoviesi
Le norme svizzere invece non prevedono la maternità surrogata: la donna svizzera si trova quindi costretta ad adottare la "sua" bambina