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SAN FRANCISCO - Resterà per sempre nella memoria di un turgoviese il suo soggiorno del 2015 negli Stati Uniti
L'allora 22enne Benjamin O., dopo aver frequentato una scuola di lingue per due mesi a San Francisco, aveva deciso di compiere un viaggio insieme ad altri tre svizzeri prima di rientrare in patria e iniziare a studiare al Politecnico di Zurigo. Già durante la prima tappa qualcosa andò storto: il giovane, alla guida di un auto a noleggio, rimase coinvolto in un incidente a un incrocio particolarmente caotico. Pare che per lui il semaforo fosse rosso.
Il protagonista della vicenda ha raccontato tutto al Beobachter. «Prima chiesi ai miei compagni di viaggio se stessero bene, poi accostai». Nel sinistro nessuno rimase gravemente ferito. La donna alla guida dell'altro veicolo aveva riportato alcune contusioni a causa dell'esplosione dell'airbag ma non sembrava stesse male, spiega Benjamin. Il giovane cercò di andare a scusarsi ma la donna era sotto choc. Noleggiata un'altra auto, la comitiva di svizzeri proseguì il viaggio.
La vera sorpresa arrivò un anno e mezzo dopo: il giovane scoprì di essere stato citato in giudizio per quell'incidente. Per una somma astronomica: un milione e mezzo di dollari. L'assicurazione dell'autonoleggio avrebbe coperto la somma, e questo rassicurò Benjamin, ma fu l'inizio di un calvario legale durato mesi. La donna rimasta coinvolta nello scontro disse di aver subito danni alla schiena e di essere stata costretta a operarsi. La compagnia assicurativa le offrì di chiudere la vicenda con un risarcimento di 250mila dollari, ma lei rifiutò. Il primo legale del turgoviese lasciò l'incarico e colui che gli subentrò peggiorò la situazione, facendo firmare al giovane una lettera nella quale si prendeva la responsabilità dell'incidente per aver attraversato con il rosso.
Con questo documento la donna raddoppiò la richiesta a due milioni di dollari. Sembrava che il processo fosse inevitabile, ma poi ecco la svolta: un detective della compagnia assicurativa filmò la donna mentre trasportava degli scatoloni. Cosa che non avrebbe potuto fare se la sua schiena fosse stata davvero così malmessa come da lei sostenuto. «Sapevo che ora avevamo qualcosa in mano con cui negoziare» ha ammesso Benjamin. Nel febbraio 2019 si è arrivati finalmente a un accordo da 650mila dollari, interamente coperti dall'assicurazione.
Il cittadino svizzero non ha dovuto sborsare un centesimo. «Una grande pietra è caduta dal mio cuore» ha ammesso. Non nutre rancore verso la donna: «Sono felice che sia finita. E spero che stia bene».
SAN FRANCISCO - Resterà per sempre nella memoria di un turgoviese il suo soggiorno del 2015 negli Stati Uniti