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A due mesi dalle elezioni federali, il GRECO, il Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa, torna a bacchettare la Svizzera in materia di trasparenza sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali.
Il cosiddetto "secondo rapporto intermedio di conformità", pubblicato oggi, conclude che la Svizzera ha fatto pochi progressi tangibili per quanto riguarda l'attuazione delle raccomandazioni formulate.
L'organismo, si legge nel documento, deplora che il Consiglio federale abbia deciso di non legiferare sulla trasparenza del finanziamento delle formazioni politiche. Dopo l'adozione, lo scorso anno, di una specifica normativa da parte della Svezia, la Svizzera è ora l'unico Stato membro a non disporre di una legislazione in merito. Le raccomandazioni del GRECO, afferma il rapporto, restano pertanto non attuate.
Consapevole che questa situazione sia dovuta all'assenza di una volontà politica favorevole alla trasparenza, il GRECO - afferma il rapporto - auspica la formazione di "nuove maggioranze che possano portare dei cambiamenti".
SDA-ATS