Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54515

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'interpellante secondo cui l'eventuale introduzione di un premio per vacca lattifera deve essere esaminato tenendo conto degli interessi dell'insieme delle categorie di produzione dell'agricoltura svizzera, del principio della sostenibilità e delle altre condizioni quadro. Riconosce che i produttori di latte ed il settore lattiero nel suo insieme compiono sforzi notevoli per adeguarsi alla liberalizzazione e all'apertura progressiva dei mercati. Tali sforzi, tuttavia, hanno caratterizzato anche altri settori agricoli. La situazione preoccupante delle finanze federali non lascia alcun margine di manovra per l'impiego di fondi supplementari rispetto a quanto iscritto nel preventivo e nei piani finanziari. La problematica deve essere esaminata tenendo presente questi imperativi.</p><p>1. In virtù dell'articolo 73 capoverso 1 della legge sull'agricoltura, la Confederazione versa contributi per la detenzione di animali da reddito basata su foraggi grezzi per promuovere e salvaguardare la competitività della produzione di latte e di carne basata su foraggi grezzi nonché un'utilizzazione globale delle superfici agricole, in particolare mediante erbai. Parallelamente all'indennizzo delle prestazioni fornite nell'interesse generale, nel quadro dell'utilizzazione di superfici agricole (paesaggi aperti e diversificati, protezione delle risorse naturali, occupazione decentralizzata del territorio e garanzia dell'approvvigionamento), questi contributi garantiscono indirettamente un certo bilanciamento tra la produzione di carne bovina e quella lattiera. Il sostegno del mercato e la protezione alla frontiera variano per la carne bovina. Dall'introduzione di questi contributi, l'equilibrio si è leggermente modificato. Il settore lattiero è interessato dalla diminuzione della protezione alla frontiera (liberalizzazione del mercato caseario nel quadro degli accordi bilaterali con l'UE) e dalla riduzione dei mezzi destinati al sostegno del mercato. In futuro, la limitazione del sostegno del mercato continuerà e la probabile riduzione della protezione alla frontiera indotta dall'OMC interesserà maggiormente la carne e le grandi colture. Si tratta di tenere conto di tali elementi in caso di eventuali riadeguamenti a breve termine.</p><p>2. Lo smantellamento del contingentamento lattiero di diritto pubblico nel 2009, nonché l'abbandono a titolo facoltativo a partire dal 2006, dovrebbero offrire nuove opportunità ed una maggior flessibilità per i produttori di latte. Tuttavia occorrerà provvedere affinché la produzione lattiera resti vincolata all'utilizzazione delle superfici agricole. Siccome i contributi per la detenzione di animali che consumano foraggio grezzo sono accordati soltanto per un numero limitato di animali per ettaro di superficie agricola, un simile provvedimento si contrapporrebbe alla tendenza a concentrare la produzione lattiera nelle regioni più adatte. Per ottenere questi contributi, le aziende devono adempiere tutte le condizioni prescritte in materia di pagamenti diretti. La questione del sostegno del mercato lattiero dovrà essere esaminata in parallelo, in particolare in merito all'eventualità di trasformare una parte dei fondi destinati a tale scopo in pagamenti diretti, in conformità dell'articolo 1 capoverso 2 del Decreto federale del 5 giugno 2003 sui mezzi finanziari destinati all'agricoltura per gli anni 2004 - 2007.</p><p>3. Come già annunciato, l'Amministrazione sta attualmente vagliando l'eventualità di versare anche per il bestiame lattifero il contributo per la detenzione di animali che consumano foraggio grezzo nonché le possibilità di finanziamento. Quest'ultimo, tenuto conto della situazione delle finanze federali, potrebbe essere garantito esclusivamente da un trasferimento di crediti nell'ambito del preventivo agricolo. Si tratta altresì di tenere in considerazione le evoluzioni a medio termine, segnatamente in relazione con i negoziati OMC. In caso di una nuova ripartizione del sostegno, non va ignorato l'impatto sulle regioni e sui tipi d'azienda né gli aspetti ecologici. Vanno pure considerati gli interessi degli agricoltori di montagna come pure quelli dei settori portanti. A tal fine è stato avviato un dialogo con i rappresentati dell'insieme delle categorie della produzione agricola onde discutere le condizioni quadro e ricercare di comune accordo soluzioni accettabili. Il Consiglio federale deciderà in merito all'opportunità di un simile provvedimento ponderando ampiamente la sua coerenza con l'insieme degli obiettivi della politica agricola nonché con la prevedibile evoluzione delle condizioni quadro.</p>  Risposta del Consiglio federale.