Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63517

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a:</p><p>- esaminare, in collaborazione con la CDPE, quali condizioni sono atte a garantire la parità di trattamento di tutti gli scolari interessati a partecipare a un'esperienza di scambio, indipendentemente dal cantone o dalla scuola di provenienza. Tali norme, valide in tutta la Svizzera, dovranno essere elaborate dalla CDPE e da Intermundo, l'associazione svizzera delle organizzazioni di scambio di giovani;</p><p>- promuovere, in collaborazione con la CDPE nell'ambito delle sue attività, gli scambi scolastici con l'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che l'anno di scambio sia proficuo sotto molti aspetti, soprattutto quando permette ai giovani di scoprire una nuova cultura e di imparare una nuova lingua. Questi scambi meritano pertanto di essere sostenuti.</p><p>Sono molte le organizzazioni che offrono ai giovani possibilità di scambi educativi. Particolarmente degni di menzione sono, in questo contesto, la fondazione ch per la collaborazione intercantonale (soprattutto scambi scolastici nazionali e internazionali) e l'associazione svizzera delle organizzazioni di scambio di giovani Intermundo (scambi scolastici ed extrascolastici), citata nel postulato. La Confederazione e la CDPE hanno stretti contatti con entrambe le organizzazioni: la fondazione ch è stata incaricata da diversi servizi federali interessati e dalla CDPE di fungere da agenzia nazionale per lo scambio nazionale e internazionale di insegnanti. In virtù di tale mandato, la fondazione ch svolge compiti di informazione, coordinamento, consulenza e mediazione. Intermundo ha il mandato di gestire la partecipazione della Svizzera al programma europeo "Gioventù", di stampo extrascolastico. Va inoltre ricordato che la Confederazione sostiene diverse attività di scambio attraverso la partecipazione a programmi europei per l'educazione (Erasmus e Comenius).</p><p>L'autrice del postulato critica che gli scambi siano ostacolati da un numero crescente di difficoltà e che non sia più assicurata la parità di trattamento dei giovani interessati a un'esperienza di scambio. Il Consiglio federale non ha la competenza di elaborare né di imporre criteri validi per tutta la Svizzera. Unitamente alla CDPE s'impegnerà invece, nell'ambito delle sue competenze e responsabilità, a fare in modo che anche in futuro vengano promosse opportunità di scambio. A prescindere dalle misure già adottate, non ritiene tuttavia necessario un suo intervento diretto e immediato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.