Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/1380

L'iniziativa popolare «Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile (Iniziativa sulle pensioni)» mira a depoliticizzare il finanziamento della previdenza per la vecchiaia e a renderlo sostenibile. A tal fine, il primo passo consisterà nell'innalzare l'età di pensionamento di uomini e donne a 66 anni a partire dal 2032. In seguito, l'età di pensionamento dipenderà dall'aspettativa di vita media della popolazione di 65 anni residente in Svizzera.
L’ASA accoglie con favore l'iniziativa, poiché offre uno spunto per una discussione obbligatoria sull'innalzamento dell'età di pensionamento.
La previdenza per la vecchiaia si appresta ad affrontare grandi sfide: I’aspettativa di vita in aumento, la mancanza del ricambio generazionale e il minor rendimento degli investimenti. L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e della previdenza professionale (LPP) debbano essere versate sempre più a lungo. Inoltre, il fatto che nell’AVS il numero di contribuenti per ogni beneficiario di rendita sia in costante diminuzione comporta una rapida crescita del disavanzo. Nonostante il «Sì» della popolazione alla riforma fiscale dell’AVS (RFFA) a maggio 2019 e a quella per la stabilizzazione dell’AVS («AVS 21») a settembre 2022, la prossima riforma deve comunque essere attuata rapidamente per garantire in modo finanziariamente sostenibile l'AVS a partire dal 2030. L'iniziativa sulle pensioni può dare un importante contributo in tal senso.
L'innalzamento dell'età di pensionamento proposto dall'iniziativa genererà maggiori entrate da un lato e ridurrà la spesa pubblica dall'altro. Approcci alternativi come la riduzione delle rendite, il finanziamento supplementare attraverso l'aumento dei contributi salariali e dell'IVA o l'aumento delle entrate generato dall'immigrazione sono difficilmente realizzabili e non risolvono il problema strutturale del finanziamento dell'AVS. Il 3 marzo 2024 si voterà in merito all’iniziativa.