Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/193610

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei giorni scorsi il Consiglio federale ha presentato il messaggio per l'adozione in Svizzera della direttiva UE sulle armi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene davvero che questa direttiva sia efficace nella lotta al terrorismo, in considerazione del fatto che i terroristi islamici - nel caso utilizzino armi da fuoco per i loro attentati - di certo non si servono di armi legalmente dichiarate ma se le procurano sul mercato nero, come del resto gli altri delinquenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la modifica della direttiva sulle armi si intende migliorare la tracciabilità delle armi da fuoco e dei suoi componenti. Lo scopo è di capire meglio quando e in che modo avviene il passaggio di un'arma da fuoco o di un suo componente dal commercio legale a quello illegale. Si tratta di un'informazione importante vista l'affermazione spesso ripetuta secondo cui i criminali non si procurerebbero armi legali. Per questo motivo la direttiva estende il vigente obbligo di contrassegno anche alle parti essenziali di armi e contiene norme aggiuntive per il commercio su Internet. Per consentire tale tracciabilità, i commercianti di armi in futuro dovranno comunicare tutte le transazioni alla competente autorità cantonale. In questo modo si potrà fare maggiore chiarezza su chi acquista quando una determinata arma e dove si trova l'arma attualmente. Anche l'ulteriore scambio d'informazioni con gli altri Stati Schengen è teso a migliorare la tracciabilità. Verranno infatti scambiate informazioni sulle persone la cui domanda di acquisto di un'arma è stata respinta per motivi di sicurezza. </p>