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Il Consiglio degli Stati ha iniziato ad occuparsi di un altro progetto di revisione della legge sull’asilo. La nuova riforma mira in particolare ad accelerare e centralizzare le procedure d'asilo in sei centri nazionali di accoglienza.
In futuro, stando al progetto governativo, la maggioranza delle domande, di asilo, per le quali non sono necessari ulteriori accertamenti, dovrebbero essere trattate e concluse in una procedura celere (al massimo 140 giorni) con una protezione giuridica più ampia.
Durante l'intera procedura i richiedenti saranno alloggiati in centri regionali della Confederazione fino al loro eventuale allontanamento dalla Svizzera. Un centro simile è in funzione da oltre un anno nel canton Zurigo con risultati incoraggianti.
Nel corso del dibattito introduttivo, diversi consiglieri agli Stati di vari schieramenti politici hanno sottolineato l'importanza della cooperazione internazionale specie in un frangente come questo, caratterizzato da una forte pressione migratoria proveniente dal Nordafrica.
Intanto, in seguito alla chiusura alle frontiere a Ventimiglia, da parte francese, numerosi profughi, soprattutto eritrei, sono giunti in questi giorni a Chiasso, principalmente con il treno. Per ora, le Guardie di confine riescono a far fronte a questo nuovo afflusso, ma ci si prepara a scenari peggiori.
swissinfo.ch e RSI (TG del 15 giugno 2015)