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BERNA - La Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati ha sospeso l'esame del dossier sullo scambio automatico di informazioni con la Turchia, poiché ritiene problematico attivare un simile automatismo con uno Stato che viola in maniera grave il diritto internazionale.
La commissione stava trattando lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con 19 Paesi diversi, viene spiegato in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. Se alcuni suscitano preoccupazione per la questione della sicurezza dei dati, è in particolare la Turchia ad aver allarmato la maggioranza.
Tenendo conto della presa di posizione del Consiglio federale, che ha condannato con fermezza il recente intervento militare dei turchi in Siria, in entrata in materia la commissione ha sospeso l'esame, in modo da poter affrontare in futuro la questione dal punto di vista politico in presenza di Ueli Maurer, in veste di ministro delle finanze.
Per quel che riguarda gli altri 18 Stati (fra i quali Albania, Kazakistan, Libano, Oman e Perù) lo scambi automatico di informazioni è stato approvato con 9 voti contro 2 e 1 astensione.