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Perù
Il Perù si estende lungo la costa occidentale dell’America del sud, confina a nord con l‘Ecuador e la Colombia, a est con il Brasile, a sud-est con la Bolivia e al sud con il Cile. Il Perù comprende tre regioni geografiche molto differenti. Sulla costa si allunga una striscia desertica, povera di precipitazioni, che, a causa della corrente fredda di Humboldt, che scorre lungo la costa verso nord, rimane per parecchi mesi sotto la nebbia. Delle fertili oasi fluviali interrompono questo deserto roccioso desolato. La capitale Lima e la sua periferia portuale di Callao si trovano su questa striscia costiera sul Río Rímac. Poi verso est si ergono le montagne delle Ande, attraversate da altipiani e alte valli fino a un’altezza di più di 4’000 metri sul mare, dove c’è una scarsa economia agricola e zootecnica. Qui ha avuto origine la nostra patata. Dietro la catena montuosa delle Ande si collega il bassopiano con una grande estensione ancora di foresta tropicale appartenente al bacino idrografico del Rio delle Amazzoni.
Il Perù nell’ultimo decennio ha fatto grandi progressi di sviluppo e oggi è annoverato fra i paesi emergenti. Anche se si è potuta ridurre la disuguaglianza, il 22,7 per cento della popolazione continua a vivere sotto il limite nazionale di povertà, ampiamente diffuso soprattutto tra la popolazione indigena. Riguardo allo indice di sviluppo umano (Human Development Index) il Perù nel 2018 occupava nell’indice l’89° posto su 189 paesi.
La CBM porta l’oftalmologia nel bassopiano e promuove l‘inclusione
Dato il miglioramento della situazione di sviluppo, la CBM si sta preparando a ritirarsi dal paese, che oggi può contare sulle proprie risorse crescenti; anche le regioni approfittano delle entrate provenienti dalle tasse sull’industria mineraria e possono così investire nel sociale.
Tuttavia la CBM vorrebbe ancora portare a termine l‘istituzione dell’assistenza oftalmologica nel bassopiano. Nel 2016 a Iquitos è stata aperta la clinica oculistica «Diviño Niño Jesús» finanziata dalla CBM. Qui gli abitanti della regione possono essere curati sul posto in caso di malattie degli occhi e di cecità evitabile. Dopo la fase di strutturazione e consolidamento l’organizzazione partner potrà assicurare l’assistenza anche ai più poveri per mezzo di sovvenzioni indirette interne. Inoltre a Lima la CBM combatte la cecità dei bambini nati prematuri con la sensibilizzazione, la diagnosi precoce e il trattamento nei reparti di neonatologia degli ospedali.
In considerazione del ritiro dal Perù inoltre, la CBM sostiene una rete di parecchi partner nel paese che si impegnano a realizzare l’inclusione delle persone con disabilità in tutte le sfere vitali. In linea di principio lo stato riconosce la sua responsabilità nel campo educativo e della riabilitazione. Perché questi obblighi vengano adempiuti, è necessaria anche in futuro un’interazione tra il lavoro concreto ed esemplare nell’accompagnare e sostenere le persone colpite, la sensibilizzazione, come pure la richiesta legale dei diritti nei confronti delle sedi governative nazionali, regionali e locali.
Il Perù in breve
Il Perù è il classico paese della conquista spagnola all’inizio dell’era moderna. Ancora oggi esistono dei chiari limiti tra la popolazione bianca di origine europea, il ceto misto dal punto di vista dell’origine e della cultura dei meticci e gli indigeni, discendenti del popolo aborigeno indiano.
Nella tradizione coloniale il Perù è stato per lungo tempo fino ad oggi fonte di importanti materie prime: metalli e minerali, guano, farina di pesce proveniente dai fondali pescosi, caffè e altri prodotti agricoli, da qualche anno anche il gas. Negli ultimi decenni è sorta anche un’industria di prodotti di consumo per il mercato regionale e un’industria tessile basata su salari bassi. La cultura preincaica e incaica come pure la natura varia costituiscono le risorse di una fiorente industria turistica.
Da circa cinquant’anni il Perù oscilla politicamente tra un indirizzo economico liberale di allineamento al mondo globalizzato e un’opposizione nazionalista e riformista. Nel 1968 dei giovani militari presero il potere e si cimentarono in una riforma agraria e in un capitalismo di stato. Presidenti populisti hanno cercato ripetutamente di ricavare più fondi dalla ricchezza del paese per un vasto programma sociale. Altri presidenti sono stati esautorati per aver disprezzato l’ordinamento giuridico, movimenti rivoluzionari sono cresciuti sul terreno fertile della disuguaglianza e hanno ricoperto il paese di terrore e di violenza. La reazione dello stato non è stata meno violenta e di tanto in tanto ha risposto con il medesimo terrore nei confronti della popolazione.
La cultura democratica non è ben consolidata e le ricadute populiste non sono da escludersi. Nel 2016 è stato eletto il vecchio politico ed economista di indirizzo liberale Pedro Pablo Kukzynski. Tuttavia nel marzo 2018 questi si è dimesso dalla carica dopo soli 19 mesi. Dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di corruzione, probabilmente ha previsto la sua mancata rielezione. Suo successore è Martín Vizcarra, il quale precedentemente era ministro dei trasporti e allo stesso tempo vicepresidente e ambasciatore del Perù in Canada.
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