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<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera continuano ad essere praticate anche sui minorenni terapie che promettono una guarigione dall'omosessualità. Esistono tuttora psicologi, terapeuti e assistenti spirituali che dichiarano l'omosessualità una malattia e sottopongono gli adolescenti, spesso per anni, a terapie che ovviamente non hanno alcuna possibilità di successo. È scientificamente provato infatti che l'omosessualità è congenita e non rappresenta una scelta autonoma di orientamento sessuale. È probabile invece che queste terapie possano provocare nei soggetti interessati una sofferenza infinita, che può arrivare a sfociare in intenzioni suicide o nel suicidio vero e proprio. Rispetto al passato le organizzazioni sono diventate più prudenti ma, pur avendo smesso di pubblicizzare le terapie direttamente sui loro siti Internet, continuano a praticarle su richiesta. Questo potrebbe essere un indizio che le organizzazioni e i "terapeuti" sono ben consapevoli di muoversi su un terreno incerto.</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che esistono organizzazioni che sottopongono a tali terapie anche gli adolescenti?</p><p>2. Anche se non ne è a conoscenza, intende impegnarsi per proteggere da queste terapie soprattutto gli adolescenti?</p><p>3. Cosa intende intraprendere, in concreto, per proteggere la gioventù?</p><p>4. Ritiene che sussista la fattispecie di un reato, per esempio della coazione?</p><p>5. Se no, quali misure intende adottare per garantire, nel XXI° secolo, la punibilità degli psicologi, dei terapeuti e degli assistenti spirituali che effettuano tali terapie?</p><p>6. In questi casi può o dovrebbe intervenire un'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA), anche se avrebbe poco senso adottare procedure diverse a livello cantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non è a conoscenza di organizzazioni o persone che offrono o praticano terapie contro l'omosessualità destinate ai minori.</p><p>2. Ritiene che la protezione dei bambini e degli adolescenti da ogni tipo di terapia fisica e psichica dannosa, tra cui anche quella per "guarire" dall'omosessualità, sia una delle priorità della nostra società. Oltre a non avere alcuna efficacia, queste "terapie" procurano ai bambini e agli adolescenti che vi si sottopongono notevoli sofferenze. La rete di strutture pubbliche e private impegnate nella protezione della gioventù, nonché di servizi di consulenza e sostegno per bambini e adolescenti a livello federale, cantonale e comunale è ben sviluppata. Perché sia efficace, però, i bambini e gli adolescenti, ma anche gli adulti che ne sono responsabili, devono effettivamente ricorrere a questi servizi.</p><p>3. Oltre all'aiuto prestato dai suddetti servizi, il Consiglio federale non vede alcuna necessità o possibilità di intervenire con misure specifiche per proteggere i minori da terapie contro l'omosessualità. Occorre rammentare che la Confederazione concede aiuti finanziari a LGBT Youth Svizzera (Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender) per le sue regolari attività e i suoi diversi progetti, nonché a "Consulenza + aiuto 147" di Pro Juventute. LGBT Youth Svizzera è attiva nell'ambito della prevenzione, con l'obiettivo di incoraggiare i giovani LGBT ad assumere con piena consapevolezza il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere.</p><p>4. I minori che si sottopongono a terapie contro l'omosessualità lo fanno necessariamente con il consenso dei genitori o su loro iniziativa. Ma siccome questo tipo di trattamenti non è compatibile con l'etica professionale di psicoterapeuti o assistenti spirituali, si presume che facciano ricorso in particolare a offerte di sedicenti "guaritori". Solo nel singolo caso un tribunale può accertare se la pratica di queste terapie costituisce un atto penalmente perseguibile.</p><p>5. L'esercizio della psicoterapia nel settore privato sotto la propria responsabilità soggiace già oggi alle disposizioni della legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi), che sancisce gli obblighi professionali in questo campo: esercitare la professione in modo accurato e coscienzioso, rispettare i limiti delle competenze acquisite nell'ambito della formazione e del perfezionamento e tutelare i diritti dei propri clienti e pazienti. L'autorità cantonale di vigilanza che ha rilasciato l'autorizzazione all'esercizio della professione è incaricata di far osservare i suddetti obblighi professionali. La pratica su minori o adulti di terapie per "guarire" dall'omosessualità costituisce una violazione di questi obblighi che può essere denunciata alle autorità preposte e sanzionata con misure disciplinari; la più severa prevede la revoca dell'autorizzazione a esercitare la professione. Per quanto riguarda gli assistenti spirituali, infine, è compito delle chiese provvedere affinché rispettino l'etica professionale.</p><p>6. Chiunque può avvisare l'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA), se viene a conoscenza di una situazione di pericolo in cui si trova un bambino o un adolescente. L'APMA ha la competenza di ordinare misure di protezione dei minori. È quindi l'interlocutore appropriato in caso di maltrattamenti fisici e psichici di bambini e adolescenti, quando i genitori non sono in grado o non vogliono intervenire per porre fine a questa situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.