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La procura generale di Lione in Francia si è pronunciata ieri a favore dell'estradizione dell'oligarca e dissidente kazako Mukhtar Ablyazov in Ucraina, che l'accusa di un'enorme frode finanziaria, mentre la sua difesa porta avanti la tesi della persecuzione politica. La giustizia prenderà la sua decisione entro un mese e ha rinviato al 17 ottobre l'esame della domanda di estradizione in Russia.
La difesa di Ablyazov, ex banchiere e ministro kazako detenuto in Francia dopo il suo arresto nella regione delle Alpes-Maritimes (sud-est) il 31 luglio del 2013, ha chiesto che venga scarcerato con il versamento di una cauzione di 100mila euro e che venga posto ai domiciliari con braccialetto elettronico.
L'Ucraina e la Russia hanno presentato richiesta di estradizione in nome delle accuse per appropriazione indebita, frode e bancarotta che pesano sulla sua testa, legate al periodo in cui era presidente dell'istituto kazako Bta Bank. Ma per la sua difesa, le richieste di Mosca e Kiev sarebbero pilotate dal governo di Astana. Ablyazov, nemico del presidente kazako Nursultan Nazarbaiev, afferma che se estradato ne andrà della sua vita.
SDA-ATS