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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere i passi necessari affinché la Svizzera ratifichi la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (risoluzione dell'Assemblea generale n. A/61/611).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 dicembre 2006 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e il suo protocollo facoltativo. Dal profilo del contenuto la convenzione si ispira alle esistenti convenzioni internazionali nel settore dei diritti umani. Accanto alle numerose disposizioni materiali, la convenzione è corredata di importanti strumenti di attuazione. Ad esempio, verrà istituito un organo di controllo del trattato (il comitato per i diritti delle persone disabili) , il quale si riunirà a Ginevra, come gli organi delle altre convenzioni dell'ONU, e avrà quale missione di sorvegliare l'attuazione della convenzione da parte degli Stati parte, in particolare mediante l'esame dei rapporti periodici che gli saranno presentati. Inoltre, un protocollo facoltativo prevede che le persone disabili vittime di violazioni della convenzione potranno presentare un ricorso individuale davanti all'organo di controllo del trattato. </p><p>Il Consiglio federale giudica per principio auspicabile che la Svizzera firmi e ratifichi la convenzione e il protocollo facoltativo. Un'adesione alla convenzione sarebbe conforme alla politica che la Svizzera ha sempre difeso, anche all'estero, nel settore dei diritti dell'uomo, in particolare la convinzione che occorre promuovere i diritti dei disabili come parte integrante, inalienabile e indissociabile dei diritti umani in generale.</p><p>Tuttavia, secondo la prassi adottata finora, la Svizzera non procede alla firma di uno strumento internazionale se non è sicura di poterlo in seguito ratificare. Attualmente è ancora difficile valutare la portata della convenzione e gli effetti della sua attuazione sull'ordinamento giuridico svizzero. Al momento non sono disponibili tutti gli elementi necessari per rispondere a questi interrogativi. Non appena il Consiglio federale sarà in possesso di informazioni sufficienti sulle possibili conseguenze per l'ordinamento giuridico della Confederazione e dei cantoni, prenderà una decisione in merito alla firma. A tal fine è pronto a intraprendere i necessari accertamenti.</p><p>Qualora la Camera prioritaria la approvasse, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.