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Per il bene del minore è indispensabile che le autorità possano accertare con precisione chi detiene l'autorità parentale. È quanto conclude il Consiglio federale nel suo rapporto del 31 marzo 2021 in adempimento di un postulato. Il prossimo passo previsto consiste nell'analizzare come integrare concretamente tale informazione nei registri cantonali degli abitanti.
L'autorità parentale conferisce, al genitore che la detiene, la responsabilità per l'educazione del figlio, compreso il diritto di determinarne il luogo di dimora. Tali responsabilità comportano spesso la necessità di comprovare la propria autorità parentale, ad esempio nei confronti della scuola, di un ospedale o in occasione di un viaggio all'estero.
Attualmente non è possibile individuare senza ombra di dubbio il detentore dell'autorità parentale. Stando agli operatori sul campo, le autorità e le istituzioni coinvolte (p. es. ufficio passaporti, autorità doganali, scuola) spesso non sanno con certezza chi detiene l'autorità parentale su un minore. Ecco perché il Consiglio federale ritiene opportuno intervenire.
Nel suo rapporto, analizza varie soluzioni: una, semplice e pragmatica, potrebbe consistere nell'inserire l'autorità parentale nei registri cantonali degli abitanti, dando la possibilità ad altre autorità di rivolgersi agli uffici di controllo abitanti per ottenere le informazioni necessarie. Il Consiglio federale intende quindi seguire questa pista. Ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di allestire, entro la metà del 2022, uno studio di fattibilità che illustri gli interventi necessari e le condizioni tecniche da predisporre.