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ZURIGO - In futuro nel canton Zurigo la polizia potrebbe nuovamente citare la nazionalità di presunti autori e vittime di reati. Il Gran Consiglio ha deciso oggi di sostenere il controprogetto del governo a un'iniziativa in tal senso dell'UDC.
Se i democentristi decidessero di ritirare il testo, il popolo non si pronuncerebbe più sull'iniziativa e il controprogetto diventerebbe automaticamente una legge.
L'UDC ha dal canto suo dichiarato che preferisce attendere l'esame in seconda lettura del testo tra quattro settimane, prima di prendere una decisione definitiva. Se i democentristi dovessero mantenere l'iniziativa, i cittadini zurighesi dovranno esprimersi su testo e controprogetto governativo.
Quest'ultimo prevede che la polizia precisi l'età, il sesso e la nazionalità dei presunti autori di reati e delle vittime, se nessun motivo legato alla protezione della personalità vi si oppone e se non esiste alcun rischio che le persone in questione possano essere identificate. Rispetto all'iniziativa dell'UDC, la controproposta del governo non prevede che, su richiesta, debbano essere annunciate anche le persone con un passato migratorio.
L'iniziativa, corredata di circa 9'500 firme, era stata consegnata lo scorso 23 maggio, sette settimane prima della scadenza. Per la riuscita ne erano necessarie 6'000.