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Il vicepresidente della BNS Fritz Zurbrügg ritiene che la ripresa dell'economia non sarà altrettanto rapido quanto il crollo. Vi è poi l'incognita di una seconda ondata.
La Banca nazionale svizzera non prevede una rapida ripresa dell'economia Svizzera in seguito al crollo dovuto al coronavirus.
Se il crollo economico durante il blocco è stato "rapido e grave", ma la ripresa non sarà altrettanto rapida, secondo il vicepresidente della BNS Fritz Zurbrügg, intervistato dalla "Schweiz am Wochenende". Il crollo conseguente il "lockdown" è stato "molto rapido e grave", ha detto Zurbrügg. Per proteggere la popolazione, i politici hanno dovuto chiudere gran parte dell'economia, quasi come se si fosse "premuto un bottone". "Non puoi semplicemente premere di nuovo il pulsante e tutto torna come prima", ha detto Fritz Zurbrügg. "Il ritmo della ripresa non sarà così veloce, ci vorrà più tempo. In breve, la parte ascendente della curva a 'V' sarà probabilmente meno ripida", ha spiegato Zurbrügg.
A ritardare la ripresa saranno il crollo della domanda, i problemi dell'offerta, la disoccupazione e l'incertezza delle imprese e dei consumatori, secondo Zurbrügg. "E rimane una grande incognita: quella di una possibile seconda ondata di contagio e delle relative nuove restrizioni come misure di protezione", dice il direttore della BNS.