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Test pilota di distribuzione controllata della cannabis: è quanto prevede il progetto presentato giovedì alle Camere dal Consiglio federale. In Svizzera quasi 200'000 persone fanno uso regolarmente di cannabis a scopo ricreativo. Secondo il Consiglio federale questa situazione crea diversi problemi: prospera un grande mercato nero, la qualità dei prodotti è incontrollata, i costi di repressione sono elevati ed è difficile raggiungere i consumatori attraverso azioni preventive. In questa fase non si tratta di revocare la proibizione dell'uso di cannabis, piuttosto di condurre studi per sapere come affrontare il problema e capire vantaggi e svantaggi di altre forme di regolamentazione, come ad esempio le vendite regolamentate nelle farmacie.
- RG 12.30 del 28.02.2019 La corrispondenza di Elisa Raggi
La legge sugli stupefacenti sarà modificata solo per consentire test pilota per un massimo di dieci anni, dopo aver sentito i comuni e i cantoni interessati. La decisione di legiferare si è imposta dopo che l'Ufficio federale della sanità pubblica si era dichiarato impossibilitato a procedere con le norme attuali.
Solo le persone -5'000 al massimo- che dimostrano di fare uso di cannabis potranno partecipare ai test, per esempio con il prelievo di un campione capillare. Saranno esclusi dai test i minorenni, le donne incinte, le persone incapaci di intendere e volere,quanti hanno una malattia diagnosticata e per le quali l'uso di cannabis è controindicato. Ogni partecipante ai test potrà acquistare al massimo 10 grammi di THC puro (uno dei più noti principi attivi della cannabis) al mese.
ATS/M. Ang.