Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01188.jsonl.gz/718

In estate sta ben in vista davanti all’entrata principale, tirata quotidianamente a lucido, non un granello di polvere, non una macchiolina, nulla. Lei, che non sente affatto il passare del tempo, può farsi vedere: la Rolls Royce Phantom (anno di costruzione: 1952). Il fiore all’occhiello della casa ne ha viste di cose. Ha avuto parti nei film, ha trasportato personaggi illustri reali e politici. E la Phantom è entrata davvero per puro caso a far parte dell’inventario della casa.
Originariamente infatti la Rolls Royce apparteneva ad un benestante commerciante egiziano. Questi non amava soltanto le belle auto, ma soprattuto anche il Gstaad Palace. Spesso e volentieri si tratteneva nell'aristocratico palazzo sulle montagne svizzere, sempre con le sue Rolls svizzere a fianco, che teneva in un garage di Ouchy quando era all’estero. Utilizzava il suo bel veicolo, e ne aveva parecchi nella sua stalla, o così racconta la saga, per gite nel verde e per le sue puntatine d’affari a Losanna e Ginevra. E naturalmente, di tanto in tanto, anche per gitarelle con la direzione.
L’idea geniale
Nel 1955 il signore Smuha e il suo enturage devono avere trascorso nuovamente diverse settimane presso la famiglia Scherz durante la piacevole estate alpina, lontano dalle piramidi e dalla frenetica Cairo. A quel punto entrò in azione Ernst Scherz, il nonno dell’attuale proprietario Andrea Scherz, il quale era altrettanto dedito alle belle cose della vita. E, una parola tira l’altra, Smuha e Scherz iniziarono a contrattare, quasi come al bazar. Il commerciante nordafricano voleva sapere, senza peli sulla lingua, se lui non potesse quindi pagare anche in natura. Ernst Scherz, probabilmente per capriccio, non si dimostrò riluttante. E così, alla fine della stagione, la Rolls Royce rimase per sempre a Gstaad. Un affare di cui tutti hanno tratto vantaggio: La famiglia Smuha, naturalmente con eterna via libera ogni volta che si trovasse a Saanen. Il Palace invece aveva a disposizione una notevole carrozza, adibita ai trasferimenti ufficiali dalla stazione di Gstaad ad Oberbort.
Una star del cinema e oltre
Nel frattempo, la Rolls Royce al Palace ne ha passate molte altre. Ha avuto, ad esempio, un ruolo non trascurabile nel blockbuster hollywoodiano “La Pantera Rosa colpisce ancora” del 1975. La Rolls è infatti andata a prendere proprio in quella stazione Lady Claudine Lytton, alias Catherine Schell, che ha gettato fumo negli occhi a Gstaad all’ispettore Clouseau, alias Peter Sellers. Oppure ha avuto a bordo Margaret Thatcher e suo marito, nel periodo in cui lei stava scrivendo il suo memoriale al Palace, in incognito. Anche Monsieur le Président Jacques Chirac si è fatto mostrare la zona con la Rolls. E star come Elton John, Isabelle Adjani o John Travolta adoravano quando la Phantom li aspettava a Gstaad. A proposito, al volante del meraviglioso veicolo siede solo una persona: Manolo, l’autista e tuttofare. Da oltre 45 anni è al servizio in casa. Lui, e veramente solo lui, ha la “licence to drive”.