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Nuova, importante battuta d'arresto per il Rumantsch Grischun: a cinque anni dalla sua introduzione il comune di Val Monastero (Val Müstair) ha deciso di bandire dalla scuola la lingua standard unificata per tornare all'idioma locale, il Vallader (bassoengadinese).
Un'iniziativa popolare in questo senso è stata accolta con 597 voti contro 317, con un'elevata partecipazione, pari al 77%. L'ultima parola potrebbe però essere detta in tribunale: già prima del voto i sostenitori del Rumantsch Grischun avevano infatti annunciato che, nel caso fosse prevalso il "sì", avrebbero impugnato la decisione sino al Tribunale federale. Contestano infatti il diritto di un comune di stabilire la lingua parlata negli istituti scolastici autonomamente dal cantone.
Finora l'obiettivo delle autorità cantonali era di sostituire gli attuali cinque idiomi parlati nei comuni romanci con la lingua standard voluta per garantire la sopravvivenza del romancio. Il cambiamento doveva però avvenire in modo volontario.
Attualmente l'introduzione a tappeto del Rumantsch Grischun può essere considerata fallita: un terzo dei 35 comuni pionieri che avevano accolto la nuova lingua è infatti tornato nel frattempo sui suoi passi. Nel dicembre scorso, sentita l'aria che tirava, il parlamento retico ha concesso di nuovo il permesso di stampare il materiale scolastico in Sursilvan, Sutsilvan, Surmiran, Putér e, appunto, Vallader.
Il romancio è prima lingua scolastica in circa due quinti dei 176 comuni grigionesi e secondo idioma in un'altra dozzina di località.