Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139574

<h2>SubmittedText<h2><p>Da vari anni si registra una diminuzione sensibile del numero complessivo di rendite AI, ciò che contribuisce a un miglioramento significativo della situazione finanziaria dell'assicurazione invalidità. Il reinserimento professionale delle persone disabili costituisce un'altra misura volta a ristabilire la situazione finanziaria dell'AI. Un reinserimento che, tramite il lavoro, restituisce dignità umana ai beneficiari di una rendita AI.</p><p>In tale contesto, vanno sottolineati gli sforzi compiuti dall'economia privata. Qual è la situazione in seno al DDPS, segnatamente presso la RUAG e Armasuisse?</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Qual è la percentuale di posti di lavoro protetti in seno a queste due imprese?</p><p>2. La percentuale delle persone reinserite è comparabile a quella del settore privato?</p><p>3. Il tasso di persone reinserite è uniforme nelle tre regioni linguistiche della Svizzera?</p><p>4. È possibile prevedere nuove misure e nuove risorse finanziarie che consentano di incrementare il tasso di reinserimento professionale nel DDPS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 22 giugno 2011, nel quadro della strategia per il personale dell'amministrazione federale 2011-2015, il Consiglio federale ha fissato i valori di riferimento strategici relativi alla quota d'occupazione di persone disabili: dall'1 al 2 per cento dell'organico. Tuttavia la RUAG, in qualità di azienda autonoma, non sottostà alle disposizioni summenzionate. Ciò nonostante, nei suoi obiettivi strategici per la RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011-2014), il Consiglio federale esige che il conglomerato tecnologico persegua una politica del personale sociale, moderna, trasparente e rispettosa dei principi etici.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Il DDPS rispettivamente Armasuisse non dispongono di posti di lavoro protetti ("emplois protégés"). In caso di idoneità, nell'ottica delle pari opportunità e della non discriminazione, nel DDPS tutti i posti possono essere di principio occupati da persone disabili. Attualmente il DDPS impiega 31 persone disabili, 10 delle quali sono attive in seno ad Armasuisse. Ciò corrisponde a una quota dell'1 per cento dell'organico di Armasuisse. Nella RUAG non vi è alcuna percentuale ben definita di posti di lavoro protetti. Nel caso di un'invalidità si verifica la possibilità di reintegrazione rispettivamente di reimpiego in un posto di lavoro protetto o in un'attività adeguata. In caso di posti vacanti, tutte le candidature sono verificate sotto l'aspetto dell'idoneità indipendentemente da un'invalidità. La RUAG impiega attualmente 9 persone con un'invalidità parziale, ciò che corrisponde a una quota dello 0,2 per cento.</p><p>2. Non esiste una definizione univoca delle persone disabili che consenta di procedere a un simile confronto. Il valore di riferimento dell'amministrazione federale si riferisce alla quota di persone disabili per la cui integrazione o reintegrazione professionale sono stanziate risorse su proposta delle unità amministrative. Il numero effettivo è probabilmente più elevato, poiché le unità amministrative hanno anche integrato collaboratori disabili nella quotidianità lavorativa senza presentare proposte volte a ottenere premi o complementi di salario.</p><p>3. Sui 31 collaboratori disabili del DDPS si contano 26 germanofoni, 3 francofoni, 1 italofono e 1 anglofono. I 9 collaboratori disabili attivi in seno alla RUAG lavorano tutti nella regione di lingua tedesca. L'obiettivo è di integrare le persone interessate nel loro contesto lavorativo e geografico, consentendo in tal modo un tragitto compatibile al loro handicap.</p><p>4. Il DDPS applica il concetto "Integrazione professionale dei disabili in seno alla Confederazione" elaborato nel 2012 che prevede un aumento costante della quota di persone disabili secondo i valori di riferimento del Consiglio federale. In primo piano tra le misure proposte figurano un case management professionale, le best practices, la qualifica delle persone responsabili, la sensibilizzazione nonché incentivi finanziari per le unità amministrative. La RUAG dispone di propri concetti che si incentrano sulla reintegrazione al posto di lavoro, un "case management" efficiente e una stretta collaborazione con l'assicurazione d'indennità giornaliera, gli uffici dell'AI e la SUVA. Inoltre sostiene il progetto "Integrazione professionale" della SUVA.</p>  Risposta del Consiglio federale.