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Il decennio degli iPhone
Il primo smartphone della Apple fu presentato esattamente dieci anni fa e cambiò il mondo della telefonia mobile
Dire che Apple ha inventato lo "smartphone" è una bugia, dal momento che il telefono "evoluto" era già realtà ben prima di quel 9 gennaio 2007 che, comunque, segna una data spartiacque per il mondo della telefonia mobile. Quella che divide il prima dal dopo iPhone, l'oggetto che durante il MacWorld fu presentato dall'allora numero uno di Apple, Steve Jobs, al pubblico di sviluppatori e giornalisti presenti.
Era un "segreto di Pulcinella", perché voci -spesso fatte circolare ad arte- avevano annunciato che a Cupertino si stava lavorando a questo tipo di apparecchio: per questo, al momento dell'annuncio, il pubblico a stento tratteneva gli "ooh" e le risatine.
L'iPhone ("2G" o "edge" come è noto) sarebbe arrivato nelle tasche degli americani solo sei mesi dopo, il 29 giugno: anche molti europei riuscirono ad accaparrarselo, nonostante fosse venduto in abbinamento ad un contratto con le compagnie telefoniche americane. La dimensione della euforia contagiosa attorno a questo rivoluzionario apparecchio, che secondo il L.A. Times vendette nel solo primo giorno oltre mezzo milione di esemplari. Fondamentale e decisivo per il suo successo fu il "touch screen" con tastiera virtuale: nemmeno questa una novità assoluta...
Niente a che vedere con l'iPhone "7/7Plus" che è l'ultimo erede del prodotto nato giusto 10 anni fa. Il primo iPhone (che se avete e funziona ancora, vale nel mercato usato anche qualche migliaio di franchi) aveva un processore a 412 MHz, 128 Mb di memoria RAM e 4 o 8 GB di spazio (il 4 GB fu presto dismesso a favore del 16 GB) ed una fotocamera posteriore da "ben" 2 megapixel. Il "7 Plus" oggi porta con se 3GB di memoria RAM, ben 32, 128 o 256 GB di memoria dati e due fotocamere, da 12 e 5 (quella anteriore) megapixel.
Da quel 9 gennaio di iPhone ne sono stati venduti oltre 1 miliardo di esemplari.
L'Apple Store, nel 2016, ha fatto realizzare l'ennesimo record di vendite: agli sviluppatori sono stati riversati oltre 20 miliardi di dollari (il 40% in più rispetto all'anno precedente, grazie a successi come Pokemon Go o Super Mario Run). Il negozio digitale ospita più di 2 milioni di applicazioni e dal 2008 ne sono state scaricate nel mondo più di 140 miliardi. Cifre impressionanti che comunque non garantiscono ad Apple la leadership assoluta nel settore degli smartphone, nel quale da alcuni anni domina Samsung -con i suoi terminali dotati di sistema operativo Android- e Huawei, sempre più vicina ad insediare il secondo posto di Cupertino (dati Q1-Q3 2016).
Alessandro Bertoglio
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