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La raccolta firme lanciata nel 2021 da Gastrosuisse si è fermata a 35'000 (e ne servivano 100'000).
BERNA - Nulla di fatto per l'iniziativa popolare "Per indennità regolamentate in caso di epidemia (Iniziativa sulle indennità)": i promotori della proposta hanno lanciato la spugna e interrotto la raccolta di firme. Motivo: una generale mancanza di adesione al progetto e problemi interni all'associazione.
I settori più colpiti dalla pandemia di coronavirus, guidati da GastroSuisse, avevano lanciato nel marzo del 2021 l'iniziativa popolare per regolamentare la questione dei risarcimenti in caso di epidemia. Il testo richiedeva il pagamento di un indennizzo alle aziende, ai lavoratori autonomi e agli attori culturali intermittenti in caso di epidemia.
In un comunicato stampa pubblicato oggi, l'associazione iniziatrice ha annunciato di aver interrotto la raccolta delle firme a (nemmeno) metà dell'opera, dato che finora ne sono state raccolte solo 35'000, ben al di sotto delle 100'000 necessarie.
Per raccogliere le firme entro la scadenza, ovvero il 29 settembre, le quote d'iscrizione all'associazione avrebbero dovuto essere aumentate, ma la proposta è stata rifiutata negli scorsi giorni dai delegati.
«La palla - conclude l'associazione nella nota - è ora nel campo del Parlamento e di coloro che credono che la questione del risarcimento possa essere risolta senza un'iniziativa popolare».