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172.213.80
Ordinanza concernente lo Stato maggiore Presa d'ostaggi e ricatto
del 25 novembre 1998 (Stato 9 febbraio 1999)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l'articolo 55 della legge del 21 marzo 19971 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione,
ordina:
La presente ordinanza disciplina i compiti, le competenze, l'organizzazione e l'intervento dello Stato maggiore speciale Presa di ostaggi e ricatto (SMOR).
1 Lo SMOR interviene per far fronte a una situazione di crisi ricattatoria che:
- a.
- sia provocata segnatamente dalla perpetrazione o dalla preparazione di un reato che sottostà alla giurisdizione federale; e
- b.
- metta le autorità della Confederazione o estere in una situazione che le obbliga ad agire.
2 Lo SMOR può parimenti intervenire, previa intesa con il Cantone interessato, quando importanti interessi della Confederazione siano lesi da altri reati.
1 Lo SMOR collabora con gli stati maggiori della Confederazione e dei Cantoni.
2 Può collaborare anche con analoghi stati maggiori all'estero.
1 Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) provvede alla prontezza d'intervento dello SMOR.
2 Prevede a questo scopo i necessari importi nel suo preventivo.
1 Lo SMOR elabora a destinazione del Consiglio federale tempestive proposte di soluzione per superare la crisi e prepara corrispondenti misure.
2 Se per mancanza di tempo non è possibile consultare il Consiglio federale, il capo dello SMOR assume, in via surrogativa, la competenza direttiva e decisionale.
3 Durante un intervento, lo SMOR deve segnatamente:
- a.
- prendere i provvedimenti urgenti necessari;
- b.
- garantire il collegamento con gli stati maggiori della Confederazione, dei Cantoni e dell'estero;
- c.
- seguire gli sviluppi della crisi e valutare la situazione;
- d.
- informare il Consiglio federale;
- e.
- fissare la strategia delle trattative conformemente alle istruzioni del Consiglio federale;
- f.
- rendere note le condizioni quadro degli interventi;
- g.
- condurre le trattative o delegarle allo stato maggiore cantonale competente;
- h.
- informare il pubblico in collaborazione con gli enti competenti;
- i.
- preparare le decisioni politiche e sottoporre le necessarie proposte al Consiglio federale;
- k.
- prendere i provvedimenti necessari nell'aviazione civile e negli altri trasporti pubblici;
- l.
- coordinare gli interventi intercantonali di polizia;
- m.
- coordinare gli interventi internazionali di polizia;
- n.
- coordinare gli interventi con quelli dell'esercito.
4 Lo SMOR provvede a prendere misure collaterali e a sostenere i Cantoni con i mezzi della Confederazione.
1 I Cantoni risolvono la situazione in loco se:
- a.
- vi è una possibilità di superare la crisi senza vittime o rischiando un numero minimo di vittime;
- b.
- non è più possibile attendere per non causare un numero sproporzionato di vittime e vi è grande urgenza; o
- c.
- l'intervento è stato approvato dallo SMOR.
2 Nei casi previsti nel capoverso 1 lettere a e b, gli stati maggiori cantonali consultano lo SMOR nella misura del possibile.
3 Lo SMOR può eccezionalmente ritardare o vietare interventi.
4 Se l'evento o l'intervento concerne più luoghi situati in diversi Cantoni, lo SMOR coordina gli interventi degli stati maggiori cantonali.
Lo SMOR è subordinato al DFGP.
1 Il capo del DFGP:
- a.
- dirige lo SMOR;
- b.
- prende le decisioni politiche e consulta in merito il Consiglio federale, se è necessario e se il tempo a disposizione lo permette;
- c.
- nomina il capo dello SMOR.
1 L'unità permanente è pronta a intervenire in ogni tempo. Come servizio incaricato delle attività preliminari:
- a.
- raccoglie e analizza le informazioni necessarie allo svolgimento dei compiti dello SMOR;
- b.
- allarma il capo dello SMOR, rispettivamente il suo supplente;
- c.
- convoca il Stato maggiore d'intervento su ordine del capo dello SMOR o del suo supplente.
3 Fino alla convocazione del Stato maggiore d'intervento, l'unità permanente assume l'insieme dei compiti dello SMOR enumerati nell'articolo 5 capoversi 1 e 3.
1 Una volta convocato, il Stato maggiore d'intervento assume il più rapidamente possibile l'insieme dei compiti dello SMOR enumerati nell'articolo 5 capoversi 1 e 3.
2 Sono rappresentati nel Stato maggiore d'intervento:
- a.
- la Cancelleria federale;
- b.
- il Dipartimento federale degli affari esteri;
- c.
- l'Ufficio federale di polizia;
- d.
- il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport;
- e.
- l'Ufficio federale dell'aviazione civile.
3 Il Stato maggiore d'intervento può far capo a terzi per i bisogni dello SMOR.
1 In caso di intervento, lo SMOR dispone di particolari locali e equipaggiamenti.
2 Il DFGP è responsabile della manutenzione dei locali e degli equipaggiamenti e procura gli altri mezzi necessari all'adempimento dei compiti dello SMOR, facendo capo ai servizi competenti della Confederazione e dei Cantoni e a terzi.
1 Se è necessario per superare la crisi, lo SMOR può comunicare informazioni agli stati maggiori della Confederazione, dei Cantoni e dell'estero, nonché a terzi interessati.
2 La comunicazione di dati personali è retta dall'articolo 17 della legge federale del 21 marzo 19971 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna e dalle relative disposizioni d'esecuzione.
Tutti i servizi delle organizzazioni d'allarme della Confederazione e dei Cantoni sono tenuti a trasmettere immediatamente all'unità permanente le notizie di eventi che possono condurre a un intervento dello SMOR.
1 Per assicurare i contatti in rapporto con gli interventi dello SMOR e il versamento delle indennità, il cognome, il nome, l'indirizzo, il numero di telefono, la professione, le conoscenze specifiche e la funzione in seno allo stato maggiore dei membri dello SMOR e di terze persone che possono essere mobilitate figurano in una banca dati.
2 Il DFGP è responsabile della banca dati in quanto detentore dei dati. Solo membri del DFGP o dello SMOR sono abilitati a trattare i dati.
3 I dati possono essere comunicati agli stati maggiori della Confederazione e dei Cantoni, sempreché sia necessario per superare la crisi.
Lo SMOR è responsabile della formazione dei suoi membri.
Lo SMOR assicura la prontezza permanente all'allerta dei suoi membri.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 1999.