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La Giornata mondiale del commercio equo avrà luogo sabato 9 maggio. Il tema di quest'anno, "pari opportunità attraverso il commercio equo", è di grande attualità dato che la pandemia del coronavirus colpisce tutti ma non tutti subiscono i suoi effetti allo stesso modo: la pandemia accentua le disuguaglianze sociali e le strutture inique del commercio mondiale.
Nella situazione attuale, le persone nel sud del mondo si trovano a dover affrontare una crisi come mai prima d'ora. La precaria situazione sociale ed economica può rafforzare discriminazioni già esistenti. Chi soffre di discriminazioni a causa del proprio sesso, colore della pelle, della religione o appartenenza culturale, corre quindi un rischio ancor più alto di essere stigmatizzato e di cadere nella povertà.
Il commercio equo e solidale sostiene le persone che si trovano all'origine della filiera di produzione e permette loro di lavorare e vivere dignitosamente. In questa crisi globale, il commercio equo è particolarmente importante per loro perché:
- include un premio che nella crisi attuale può essere utilizzato per consentire, ad esempio, la distribuzione di pacchi alimentari nella comunità,
- promuove associazioni e cooperative per rafforzare la resilienza in tempi di crisi,
- i prezzi minimi attutiscono i forti ribassi dei prezzi, come attualmente osservati per vari prodotti,
- entra in rapporti commerciali basati sul partenariato, che sono concepiti per una cooperazione a lungo termine e danno alle persone una nuova prospettiva.