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Come un novello Robin Hood, il magnate della finanza Warren Buffett ispira Barack Obama in campagna elettorale. Il presidente statunitense ha deciso di invocare la cosiddetta 'Regola Buffett' e fare del motto più tasse per i ricchi e meno per i poveri uno dei punti cardine della sua campagna elettorale.
Nel 2011 il miliardario americano aveva pubblicamente denunciato che pagava meno tasse della sua segretaria e aveva proposto che i ricchi dessero almeno il 30% dei loro introiti al fisco. La proposta di Buffett sarà al centro del discorso che Obama terrà martedì prossimo alla Florida Atlantic University di Boca Raton nella contea di Palm Beach. Lo ha annunciato la Casa Bianca sottolineando anche che la 'regola Buffett' è un principio semplice di correttezza che assicura che i miliardari paghino almeno le stesse tasse della classe media.
"Il presidente crede - recita la nota della Casa Bianca - che bisogna prendere le parti della classe media e rendere più equo il nostro sistema di tassazione". La 'regola Buffett' non si fermerà alla campagna elettorale. I Democratici, infatti, hanno intenzione di portarla in aula al Senato per l'eventualità di farne una legge. Secca la replica dei Repubblicani, secondo cui la proposta è solo una trovata politica e l'incremento delle tasse farà rallentare la crescita economica.
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