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Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non sorveglia partiti e politici, né esegue operazioni di spionaggio in questo senso. Lo ha sostenuto il suo direttore, Jean-Philippe Gaudin, aggiungendo che a porre problemi sono soprattutto le fonti aperte registrate dagli "007 svizzeri".
Una "Open source" è una fonte pubblica e liberamente accessibile al grande pubblico come articoli di stampa, dati pubblici, statistiche o siti web. Quando, ad esempio, alcuni temi trattati in un articolo di giornale rientrano nella sfera di competenza del SIC, gli analisti e i funzionari conservano in formato PDF l'intera rassegna stampa che li concerne. Tuttavia, vengono inclusi indirettamente anche gli articoli senza legami con il servizio degli "007 svizzeri", che potrebbero anche contenere informazioni su politici e partiti.
"Questo è oggetto di polemica, ma questi nomi non sono registrati nel nostro sistema operativo", ha indicato Gaudin in un'intervista pubblicata sabato sul quotidiano romando "Le Temps". Gaudin ha inoltre precisato che sin dal suo arrivo a capo del SIC - un anno e mezzo fa - ha "messo in dubbio la pertinenza dell'archiviazione di documenti 'open source', come articoli o rassegne stampa", precisando che circa 3-4 milioni di dati archiviati sono già stati eliminati e la conservazione di questi documenti nel Sistema di analisi integrale del SIC (IASA SIC) è stata ridotta da quindici a due anni.
ATS/Swing