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Benjamin Gischard ed Eddy Yusof hanno ottenuto rispettivamente il 13° e il 16° posto nel concorso completo. Il 19enne giapponese Daiki Hashimoto è il nuovo re della disciplina.
Benjamin Gischard ha confermato l'ottima impressione lasciata nelle qualifiche. Il ginnasta bernese non ha quasi commesso errori, anche se prima dell'inizio dei Giochi era considerato come il più debole del quartetto svizzero (completato da Pablo Brägger e Christian Baumann, che non si sono qualificati per la finale).
Eddy Yusof è stato un po' meno convincente rispetto a Rio 2016, quando aveva chiuso al 12° rango. Lo zurighese ha pagato una caduta al volteggio all'inizio della competizione. Con un totale di 81,732, ha concesso un decimo di punto al suo connazionale.
Incoronato davanti al suo (poco) pubblico, Daiki Hashimoto succede al miglior ginnasta del decennio, Kohei Ushimura. Il doppio campione olimpico era caduto alla sbarra nelle qualifiche, contrattempo che aveva segnato la fine del suo regno.
Hashimoto ha fatto la differenza grazie a una fantastica ultima performance alla sbarra, che gli ha permesso di battere il cinese Xiao Ruoteng e il russo Nikita Nagornyy