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Ammonta a 61 il numero dei contagi di coronavirus tra i militari Usa in due delle basi statunitensi messe adesso in stato di lockdown nell'isola di Okinawa, a sud est del Giappone.
Lo ha riferito la prefettura locale, spiegando che i casi sono stati confermati dal comando della base aerea di Futenma e quella di Camp Hansen, e aggiungendo che il comandante della rappresentanza militare Usa, il Generale Stacy Clardy, ha discusso della situazione al telefono con il governatore di Okinawa Denny Tamaki.
"Il corpo dei Marines ha riscontrato due focolai separati che hanno determinato la diffusione delle infezioni, e il personale interessato rimarrà in isolamento", recita un comunicato del comando centrale. Poco prima il governatore Tamaki si era dimostrato scettico sulle misure predisposte per prevenire l'espansione dei contagi in seguito ai festeggiamenti dei militari Usa lungo le spiagge in occasione delle celebrazioni del 4 luglio.
La prefettura teme inoltre che anche la base aerea di Kadena e quella di Camp McTureous abbiano registrato casi di coronavirus tra i commilitoni statunitensi. Ad oggi l'isola di Okinawa ha avuto un totale di 148 infezioni tra la popolazione locale, escluse quelle segnalate tra le truppe Usa. Le basi militari di Washington occupano attualmente circa il 20% della superficie dell'isola e ospitano più della metà dei soldati Usa di stanza in Giappone.