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Le località preferite? Zurigo, Zugo e il Ticino. Unico interesse: pagare meno tasse
LUGANO - «Ci sono momenti in cui devi decidere se essere sincero o no: imbellisco il tutto o racconto la verità?» È quanto affermato alla Nzz da Tord Ueland Kolstad, miliardario svedese recentemente trasferitosi in Svizzera per pagare meno imposte sulla sostanza. Il 51enne, che stava per annunciare alla stampa di volersi iscrivere all'università, di prendersi più tempo per andare in bicicletta e, in generale, di godersi la vita, ha dovuto ricredersi: «C'è solo un motivo per il quale i miliardari si trasferiscono in Svizzera. Pagare meno tasse. E chi lo nega dice il falso o non racconta tutta la verità». Kolstand ha deciso di parlare apertamente del fenomeno: «In quanto uomo d'affari ho dovuto rassicurare la mia azienda e i miei impiegati, anche se è stato un po' stigmatizzante».
Il re dell’immobiliare svedese non è l'unico miliardario del paese scandinavo a essersi recentemente trasferito in Svizzera. Nel 2022 almeno una ventina di miliardari si sono installati alle nostre latitudini. La maggior parte di loro prima che il governo svedese implementasse il nuovo preventivo di bilancio, che prevedeva l'aumento delle imposte sul reddito per i super-ricchi. «Se fossi rimasto in Svezia avrei dovuto pagare 150 mila franchi d'imposte supplementari rispetto all'anno scorso» ha dichiarato Kolstand alla Nzz. «Avrei dovuto vendere parte delle azioni dell'azienda soltanto per pagare le imposte sul reddito».
I miliardari svedesi sembrano prediligere anche il Ticino. A settembre dell'anno scorso, arrivò un gruppo di giornalisti svedesi sulle tracce di uno degli uomini più ricchi di Svezia, Kjell Inge Røkke, che si era installato a Lugano. Il plurimiliardario aveva dichiarato: «Abbiamo un trattamento fiscale abbastanza conveniente, ma questa non è l’unica ragione che può spingere uno straniero facoltoso a trasferirsi in Ticino. Abbiamo un bel paesaggio, c’è una qualità di vita superiore ad altri cantoni svizzeri, siamo la città più sicura della Svizzera e siamo al centro dell’Europa. Tutto ciò attira indubbiamente molte persone».
Pagassero le tasse come tutti il Ticino non piangerebbe qualora la BNS non gli facesse l'elemosina per far quadrare il bilancio degli sprechi cantonali per occupare gli amiconi degli amiconi e le amichette. Ma no, globalisti inventati da avvocati e politici, pagano una miseria.
Qualcuno pensava forse che venivano in Svizzera per fare più sacrifici? Che ne vengano e anche tanti.
Credo che la tassazione dei globalisti sia il peggior sfregio possibile a tutti quelli che pagano (tutte) le tasse onestamente. Sicuramente porta soldi, ma eticamente grida vendetta.
Ecco perché Lugano cerca di diventare sempre più grande e bella, si rende attrattiva e stende i tappeti rossi ai miliardari, il giorno che avremo il mega stadio poi , saremo ancora più attrattivi. Mi aspetto che un Barcellona venga a farsi qualche settimana di allenamento, affaire a suivre....
È proprio la classe media che ne beneficia, non mi risulta che i poveri paghino tasse
In fondo smuovono anche l’economia se vengono in Ticino. Vi sono molti immobili disponibili e ci vorrebbe un piano di marketing per attrarne ulteriormente. È palese che sarebbe un ottimo beneficio per tutti: 1000 ultramilionari che pagassero anche solo CHF 150’000.- in tasse, sono 150milioni in più. Entrate a beneficio degli erari, ed oltre a ciò spenderebbero ottimi soldi nell’area dove vivrebbero. Economia che si muove.
Certo.. qui da noi è sempre la classe Media a pagare le conseguenze. questi ricchi schifo.si invece di tartassarli (come fanno una buona parte di paesi vicino a noi) pagano sempre meno ..
I miliardari portano un sacco di soldi in tasse! E ci sta venirgli incontro per trattenerli!
Su questa affermazione si potrebbe dibattere, ma la faccio facile: dirigenti di una grossa multinazionale installatasi nel luganese per 20 anni, globalisti, dichiaravano il 10% di quanto era il loro reddito effettivo come persone fisiche. Risultato: alcune "noccioline" per Comune e cantone (in quanto i loro salari da globalisti non erano da superricchi, ma da ricchi in Ticino), mentre loro hanno evitato il fisco italiano per anni, pagando molto (MOLTO) meno di quanto avrebbero dovuto se fossero stati in Italia (con tasse sopra al 40%) o in Svizzera (con tasse sotto al 30%). Qualcuno potrebbe argomentare alla mai affermazione di cui sopra: "ma vivevano qui e quindi spendevano qui", ma anceh questo non era vero, in quanto risultavano residenti in Ticino, ma il Ticino lo vedevano pochi giorni all'anno (fregando anche il nostro Cantone e Comune). Tutto quanto scritto sopra è stato spiegato bene a Patti Chiari qualche mese fa, niente di inventato o fuffa da cospirazionisti.