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L’inchiesta, il cui rapporto è stato appena presentato, era stata commissionata da Gymnastics Australia in agosto 2020, dopo gravi denunce di abusi mentali e fisici. Campioni olimpici e dei Giochi del Commonwealth sono nel gruppo di atleti che hanno usato piattaforme di social media per riportare accuse di abusi sofferti durante la carriera. La Commissione ha condotto 47 colloqui con 57 partecipanti, tra cui atleti attivi e del passato, loro familiari, staff, allenatori altro personale, oltre a ricevere 138 comunicazioni scritte. Il rapporto, dal titolo ‘Change the Routine’, riferisce che giovani ginnaste, alcune anche di otto anni, sono state esposte a rischi inaccettabili, al limite di abuso di minori. E raccomanda un’ampia serie di cambiamenti allo sport.
“Alcuni di questi fattori di rischio esistono in molti altri sport, incluse disparità significative di potere fra atleti, allenatori e amministratori”, scrive la Sex Discrimination Commissioner Kate Jenkins, responsabile del rapporto. “Tuttavia aspetti unici della ginnastica, specie la proporzione estremamente alta di giovani atlete, contribuiscono a creare un ambiente di alto rischio di abusi e di mantenimento e rafforzamento di stereotipi e discriminazioni di genere”, aggiunge. “Una cultura di allenamento negativa e abusiva ha il risultato di far tacere chi la subisce e creare il rischio di abusi e danni, con impatti significativi di breve e lungo periodo per i ginnasti”, spiega Jenkins, osservando che l’inchiesta ha messo in luce “sfide culturali significative, come il mancato riconoscimento che certi comportamenti costituiscono abusi e negligenza di minori”.
Dei circa 231 mila atleti impegnati in ginnastica in Australia, il 77% sono donne e il 91% sotto l’età di 12 anni. La maggior parte è impegnata a livello ricreativo. Gymnastics Australia ha risposto alla presentazione del rapporto con scuse formali e l’ammissione che “vi è molto lavoro da fare”. “Gymnastics Australia si scusa senza riserve con tutti gli atleti e loro familiari per qualsiasi forma di abusi subiti partecipando allo sport”, recita un comunicato, aggiungendo che l’ente adotterà tutte le 12 raccomandazioni dell’inchiesta e che il suo comitato per l’integrità, costituito lo scorso anno, ne verificherà l’attuazione.