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L'idea è stata lanciata dal cancelliere tedesco Olaf Scholz nel 2021.
BERNA - Il Consiglio federale ha autorizzato oggi, venerdì 22 settembre, la delegazione svizzera alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP28) ad aderire a questo organo purché ciò non abbia conseguenze finanziarie.
Lo ha precisato ai media il portavoce del Governo André Simonazzi all'inizio della conferenza stampa odierna del Consiglio federale, dopo che i media elvetici ne avevamo parlato nelle edizioni odierne. Con il nuovo organo si intende rafforzare e ampliare la cooperazione nella lotta contro il riscaldamento climatico.
L'idea di creare un "club climatico" è stata lanciata dal cancelliere tedesco Olaf Scholz nell'estate del 2021. I leader del G7, il gruppo dei sette maggiori Stati economicamente avanzati del pianeta, hanno poi deciso la sua creazione nel giugno del 2022, durante il vertice tenutosi al castello di Elmau, in Baviera.
L'atto di fondazione del "Club del Clima" è avvenuto ufficialmente il 12 dicembre 2022 a Berlino. Oltre agli Stati del G7 e della Commissione europea, comprende altri "importanti" Stati quali l'Australia, la Corea del Sud, i Paesi Bassi o Singapore, nonché Paesi emergenti come l'Argentina, il Cile, la Colombia o l'Indonesia.