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ZURIGO - GAM come UBS: gli azionisti del gestore patrimoniale zurighese - presente anche sulla piazza di Lugano - hanno negato il discarico ai loro dirigenti. Nell'assemblea generale svoltasi ieri la proposta di mettere al sicuro i membri della direzione e del consiglio di amministrazione da possibili azioni di responsabilità ha raccolto solo il 49,43% dei consensi, meno quindi del 50% necessario.
Il voto non ha conseguenze immediate. Gli azionisti mantengono però il diritto di procedere contro i vertici. Il 2018 è stato un anno assai turbolento per GAM: ha pesato la vicenda dell'amministratore di fondi sospeso e dei relativi deflussi miliardari, che ha avuto anche pesanti ripercussioni sull'impiego. L'anno si è chiuso con una perdita di 929 milioni di franchi.
La negazione del discarico è un evento assai raro. La settimana scorsa la stessa manifestazione di sfiducia ha interessato i dirigenti di UBS, che hanno raccolto solo il 41,7% dei voti su questo punto, sulla scia dei dubbi degli azionisti riguardo alla strategia della banca nel processo per aiuto all'evasione tenutosi in Francia e costato - così la condanna in primo grado - 4,5 miliardi di euro.
Fondato nel 1983, GAM è un gestore patrimoniale indipendente che offre soluzioni di investimento per istituzioni, mediatori finanziari e privati. Dà lavoro a 900 persone in 14 paesi ed è presente con centri propri a Zurigo, Lugano, Londra, Cambridge, Hong Kong, New York e Milano. La società è quotata in borsa dal 2009.
Le vicissitudini dell'azienda hanno avuto anche un forte impatto sull'azione, che all'inizio del 2018 valeva oltre 18 franchi, mentre oggi è scambiata a circa 4 franchi.