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BERNA - Christine Schraner Burgener, attuale inviata speciale dell'Onu per il Myanmar, è stata nominata segretaria di Stato della migrazione. Assumerà l'incarico il 1° gennaio 2022, subentrando a Mario Gattiker, che andrà in pensione.
Cinquantasettenne, dotata di elevate competenze sociali e spiccate capacità comunicative e negoziali, si distingue per la sua profonda conoscenza sia dell'Amministrazione federale sia del mondo diplomatico internazionale, si legge in una nota diffusa dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Nominandola, il Consiglio federale tiene in considerazione le crescenti interrelazioni della politica migratoria con i Paesi europei e l'importanza della cooperazione con gli Stati di origine e di transito, precisa il DFGP.
Burgener è cresciuta a Tokyo fino all'età di dieci anni. Conclusi gli studi di giurisprudenza a Zurigo, nel 1991 è entrata a far parte dei servizi diplomatici del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Ha iniziato la sua attività come addetta d'ambasciata in Marocco, divenendo vicecapo della Sezione per i diritti umani al suo rientro a Berna. In seguito ha condiviso con il marito la funzione di consigliere d'ambasciata a Dublino.
Di ritorno a Berna, è stata capo della Sezione politica dei diritti umani con priorità sull'Asia e successivamente direttrice supplente nella Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE e responsabile della Divisione del diritto internazionale pubblico, dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario. È stata ambasciatrice in Thailandia dal 2009 e in Germania dal 2015. Nel 2018 il segretario generale dell'ONU António Guterres l'ha nominata inviata speciale per il Myanmar.
Il Consiglio federale ha deciso di protrarre il rapporto di lavoro con Mario Gattiker, che continuerà quindi a svolgere la propria funzione tre mesi oltre l'età di pensionamento ordinaria, ossia fino a fine anno.