Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98768

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abrogare, con effetto immediato, l'ordinanza sugli effettivi massimi per l'allevamento di suini, considerati gli sviluppi del settore agricolo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La trasformazione di prodotti di origine animale ha un'importanza fondamentale per la nostra agricoltura. La limitazione degli effettivi di animali è, da anni, un tema controverso.</p><p>I sostenitori vedono nell'abrogazione dell'ordinanza sugli effettivi massimi (OEmax) un potenziale di riduzione dei costi di produzione e, quindi, un miglioramento della competitività dei produttori svizzeri nei confronti degli operatori esteri. Inoltre, ritengono infondata la paura delle "fabbriche di animali" già che esistono basi legali in materia di protezione delle acque, dell'ambiente e degli animali come pure di pianificazione territoriale in grado di precludere tale situazione.</p><p>Sull'altro fronte, i contrari a un'abrogazione sostengono che l'OEmax offre un'ulteriore garanzia per evitare la detenzione di massa e per mantenere la detenzione di animali in aziende contadine a gestione familiare vincolate al suolo. Questa situazione ha un effetto positivo sul reddito di numerosi contadini allevatori di suini e pollame e migliora anche l'immagine che i consumatori hanno dell'agricoltura.</p><p>Con la Politica agricola 2002 sono state adeguate le disposizioni relative agli effettivi massimi a livello di legge. L'accento non viene più posto sull'orientamento della produzione, bensì sulla produzione sostenibile di carne in aziende contadine, in linea con l'articolo 104 capoverso 2 della Costituzione federale. Il 98,8 per cento delle circa 9500 aziende detentrici di suini e il 99,7 per cento delle circa 17000 aziende che detengono pollame presentano attualmente un effettivo pari a meno dell'80 per cento di quello massimo consentito.</p><p>Sulla base della consultazione sul pacchetto di ordinanze relative alla Politica agricola 2007, il Consiglio federale ha aumentato, per la prima volta dall'entrata in vigore dell'ordinanza, i limiti degli effettivi massimi con effetto al 1° gennaio 2004. Ciò nell'ottica di tener conto dei progressi tecnici e del mutamento strutturale in atto nel primario. A tale aumento è seguita una petizione che ne chiedeva l'annullamento.</p><p>Il Consiglio nazionale ha dibattuto intensamente la questione OEmax anche nel quadro della Politica agricola 2011, sebbene la richiesta di abrogazione degli articoli 46 e 47 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) non rientrasse in questo oggetto. Alla fine esso ha respinto l'abrogazione dell'articolo 46 LAgr con 110 voti contro 74 e la soppressione dell'articolo 47 LAgr con 106 voti contro 67. Dalle numerose relazioni presentate in Parlamento è emerso chiaramente che la produzione di suini e pollame in strutture contadine resta un elemento auspicato.</p><p>In ossequio a questa volontà politica, viste le condizioni quadro politiche attuali, l'OEmax va mantenuta. Qualora il contesto dovesse cambiare a causa di decisioni di politica commerciale estera, occorrerà procedere a una nuova valutazione. Attualmente il Consiglio federale ritiene non siano necessarie modifiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.