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Cosa accade al patrimonio previdenziale del vostro collaboratore al suo decesso?
Quello che accade al patrimonio previdenziale dopo il decesso di un collaboratore dipende dallo stato civile o dall'eventuale unione della persona deceduta. Indipendentemente da un’eventuale rendita per conviventi, i figli, a seconda delle circostanze, hanno diritto a una rendita per orfani.
Le prestazioni pagate variano a seconda del tipo di decesso (infortunio o malattia) e sono indicate nel piano di previdenza della vostra azienda.
Matrimonio/unione registrata
Se la persona deceduta era coniugata o aveva contratto un’unione registrata, le persone superstiti hanno diritto a una rendita per conviventi. Se la persona muore prima del pensionamento, sussiste anche il diritto al capitale di decesso.
Convivente
Anche le persone conviventi che hanno vissuto per almeno cinque anni in una comunione domestica hanno diritto alla rendita. In caso di abitazioni separate il diritto alla rendita per conviventi viene valutato individualmente. Se non sussiste alcun diritto alla rendita, le persone assicurate possono stabilire la rispettiva persona convivente come beneficiario del capitale di decesso.
Persone sole
Nel caso delle persone sole il patrimonio previdenziale viene ripartito secondo l’ordine di successione dei beneficiari stabilito per legge. Esiste tuttavia la possibilità di modificare l’ordine previsto dalla legge. Oltre alle persone che venivano supportate in modo determinante, possono essere inseriti anche i figli senza più obbligo di assistenza, i genitori, fratelli e sorelle oppure gli altri eredi legittimi. Non è consentito trasferire il proprio patrimonio previdenziale ad altre persone, come ex conviventi/colleghe/colleghi o fondazioni.