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(27.03.2013) Le imprese svizzere sono toccate da diverse forme di criminalità economica. In particolare il furto e le malversazioni hanno causato alle PMI delle perdite che ammontano a CHF 4,7 milioni nel corso degli ultimi due anni, secondo uno studio di KPMG.
Il furto e le malversazioni colpiscono maggiormente le PMI piuttosto che le grandi imprese. In effetti, 71 dei 138 casi recensiti tra il 2011 ed il 2013 concernevano delle PMI, secondo KPMG. Al contrario, le grandi imprese sono più toccate da problemi di furto e di uso fraudolento di dati.
Negli ultimi due anni, il 47% delle grandi imprese ed il 13% delle PMI sono state vittime di criminalità economica. I diversi tipi di reato hanno causato delle perdite che ammontano a CHF 360'000 in media per impresa.
Le frodi contro le PMI elvetiche sono state commesse per la maggior parte (56%) da persone esterne alla ditta. Per quanto concerne i colpevoli interni, si tratta innanzitutto di persone che provengono dal management medio e superiore che commettono crimini economici, come sottolinea KPMG.
In generale, gli autori di crimini economici più frequenti sono i collaboratori interni che non occupano posti di quadro (41%) ed il management medio e superiore (13%). Il restante 39% è invece esterno all'impresa.
Per fornire una spiegazione su come tali frodi possano aver luogo, le imprese parlano di una consapevolezza dei possibili rischi insufficiente e di assenza di controlli. Dal canto loro, i malfattori invocano come motivi la pressione finanziaria e le prospettive di bonus.
Ultima modifica 10.09.2015