Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/39194

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di completare il concetto e i relativi provvedimenti volti a limitare il traffico di transito:</p><p>- inserendovi anche la problematica dei trasporti di merci pericolose: </p><p>in seguito alla catastrofe del Gottardo e, in precedenza, a quella del Monte Bianco, si impone una ridefinizione della pericolosità delle merci nel trasporto in galleria; è necessaria una nuova classificazione dei divieti e dei provvedimenti speciali volti a garantire la sicurezza di detti trasporti (nuovi standards di sicurezza);</p><p>- tenendo conto anche delle conseguenze che il traffico di mezzi pesanti ha sull'ambiente e sulla salute della popolazione lungo gli assi di transito alpini.</p><p>Il numero accettabile di transiti attraverso le Alpi svizzere così risultante dovrà essere ripartito tra le diverse regioni alpine, ossia tra i diversi assi alpini a seconda delle loro singole peculiarità e degli standard di sicurezza. Per non creare discriminazioni, i diritti di transito così ridotti (o di slots) dovranno essere messi all'asta attraverso una "borsa del transito alpino".</p><p>Un'applicazione di questo concetto a tutto l'arco alpino dovrà essere perseguito nell'ambito della prossima Conferenza dei ministri dei trasporti degli Stati alpini e dell'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dei problemi relativi ai trasporti di merci pericolose di cui tratta il postulato e degli effetti sulla salute e sull'ambiente del transito dei camion attraverso le Alpi.</p><p>L'idea di una cosiddetta "borsa dei transiti alpini" per l'assegnazione di un determinato numero di viaggi di transito attraverso le Alpi svizzere è difficilmente realizzabile, volendo rispettare la libertà di scelta del mezzo di trasporto. Un sistema del genere implicherebbe il contingentamento del numero dei viaggi attraverso le Alpi, in violazione in particolare dell'articolo 1 dell'accordo sui trasporti terrestri tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (FF 1999 5919). Inoltre, le modalità pratiche d'attuazione sul piano tecnico e la verificabilità dipendono da numerose questioni irrisolte.</p><p>Dopo il grave incidente del 24 ottobre 2001 nella galleria stradale del San Gottardo e le sue gravi ripercussioni sul traffico attraverso le Alpi, il DATEC non ha reagito soltanto con provvedimenti a breve termine nel settore stradale e ferroviario. Con la convocazione del vertice dei ministri dei trasporti dei paesi alpini, il 30 novembre 2001, ha anche avviato un processo a lungo termine di riflessione e di miglioramento del trasporto merci attraverso le Alpi.</p><p>La dichiarazione congiunta approvata in occasione del vertice dei ministri, oltre a formulare obiettivi di trasferimento del trasporto merci attraverso le Alpi dalla strada alla rotaia, contiene anche una serie di misure concrete, tecniche e normative, tese a migliorare la sicurezza del traffico nei trafori alpini. Tra queste, le misure adottate già alla riapertura del tunnel stradale del San Gottardo, come la circolazione alternata per senso di marcia dei camion e la distanza minima di sicurezza di 150 metri tra i veicoli.</p><p>Per quanto concerne il trasporto di merci pericolose, la dichiarazione congiunta di Zurigo rimanda ai lavori in corso per la verifica dell'Accordo europeo del 30 settembre 1957 relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose, applicato anche in Svizzera, e alle prescrizioni vigenti del regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia in seno alla Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite.</p><p>Quanto al trasferimento del traffico pesante ed alle ripercussioni di quest'ultimo sull'ambiente, il Consiglio federale ha preso i provvedimenti opportuni, nel quadro del monitoraggio delle misure d'accompagnamento per ottenere le informazioni necessarie sull'andamento del trasferimento del traffico e sugli effetti sull'ambiente. Il primo rapporto sul trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia sarà presentato nella primavera del 2002.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che i lavori avviati in seguito all'incidente nella galleria del san Gottardo e quelli già in corso da più tempo per il miglioramento della sicurezza stradale, per la riduzione dell'impatto negativo del traffico sull'ambiente e per il trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi dalla strada alla rotaia siano efficaci. Ulteriori misure saranno esaminate nel rapporto, di prossima pubblicazione, sul trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.