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BELLINZONA - Il Tribunale Federale ha respinto il ricorso di una donna che nel periodo 2008/2009 aveva fatto uso, a scopo di inganno, di due fatture false, trasmesse alla propria cassa malati.
I fatti - Il 30 novembre 2016 la Pretura Penale aveva riconosciuto la donna colpevole di truffa e falsità in documenti per avere utilizzato due fatture false, poi trasmesse alla propria cassa malati. Confidando nell’assenza di controlli, era riuscita a farsi versare 1’830.30 franchi.
La donna è stata condannata alla pena pecuniaria di cinque aliquote giornaliere di 140.- franchi ciascuna, per un totale di 700 franchi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni. Inoltre è stata condannata al pagamento di una multa di 150.- franchi e delle spese giudiziarie.
In seguito la Corte d’appello e di revisione penale aveva respinto l’appello, confermando il giudizio di primi grado e ponendo a carico della donna gli oneri processuali del procedimento di appello.
Il 14 settembre 2017 la donna ricorre al Tribunale Federale, chiedendo in via principale di essere prosciolta da entrambi i capi di imputazione e, in via subordinata, di confermare il giudizio di colpevolezza, ma di prescindere da ogni pena, avendo risarcito interamente il danno alla cassa malati.
Ora il Tribunale federale ha deciso di respingere il ricorso. Le spese giudiziarie di 3’000 franchi sono a carico della donna.