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Nel 2021 in Svizzera sono stati registrati circa 19 600 decessi e 133 000 ricoveri a causa di malattie cardiovascolari, pari a circa un quarto di tutti i decessi e al 10% dei ricoveri totali. La fascia di età delle persone di più di 80 anni è quella maggiormente colpita.
Il numero di decessi ogni 100 000 abitanti (tasso di mortalità) a causa di malattie cardiovascolari è diminuito fortemente negli ultimi decenni, da 442 nel 2000 a 217 nel 2021. Il tasso di ricoveri ogni 1000 abitanti è rimasto relativamente stabile fino al 2019, tra 16,3 e 18,5. Nel 2020 il tasso di ricoveri ogni 1000 abitanti è sceso a 15,0 e nel 2021 è di 15,3. Presumibilmente il calo si spiega con la pandemia di COVID-19 e i relativi provvedimenti adottati per contenerla.
Questo indicatore fa parte del sistema di monitoraggio delle dipendenze e delle MNT (MonAM) dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
In tutto il mondo, le malattie cardiovascolari costituiscono una quota elevata delle principali malattie non trasmissibili (MNT). Tra le malattie cardiovascolari figurano le malattie ischemiche del cuore come l’angina pectoris e l’infarto cardiaco, le malattie cerebrovascolari (in particolare l’ictus), l’ipertensione e altre malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Come in molti altri Paesi, anche in Svizzera le malattie cardiovascolari costituiscono la causa di morte più frequente, con una predominanza soprattutto in età avanzata. Vi sono anche molte persone che convivono con danni, ad esempio paralisi in seguito a un ictus o con debolezza di cuore limitante in seguito a un infarto cardiaco.
La riduzione di determinati fattori di rischio osservata nel corso degli ultimi 20 anni (diminuzione del consumo di sale e allontanamento dallo stile di vita sedentario), ha contribuito al calo della mortalità dovuta alle malattie cardiovascolari. Hanno giocato un ruolo importante anche i progressi delle tecnologie mediche, che hanno contribuito agli anni di vita guadagnati quasi quanto la prevenzione (Vinci et al. 2021). Prevenzione e tecnologia sono quindi due fattori chiave dal punto di vista della salute pubblica.
Il primo obiettivo della Strategia MNT della Svizzera è quello di rallentare l'aumento della morbilità causata da queste malattie. I decessi e i ricoveri riflettono la misura in cui le malattie cardiovascolari gravano sulla popolazione. I ricoveri vanno tuttavia intesi soltanto come indizio di questo carico, in quanto non tutte le persone con la malattia in questione vengono ricoverate. Inoltre, mancano indicazioni sulle ripercussioni della malattia sulla vita pratica, a casa o al lavoro.
L’indicatore mostra il numero di decessi e ricoveri rispettivamente ogni 100 000 e ogni 1000 abitanti. Viene inoltre presentata la quota di decessi e di ricoveri dovuti a diverse malattie cardiovascolari sul totale di decessi e di ricoveri. I dati sono aggiornati a cadenza annuale.
Diagnosi:
Per i ricoveri viene fatto riferimento alla diagnosi principale e per i decessi alla causa iniziale definitiva, conformemente all’ICD-10 (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems, decima revisione). Malattie del sistema circolatorio: I00–I99, tra cui cardiopatie ischemiche: I20–I25 e ictus: I60–I64.
Ricoveri:
La delimitazione dei settori di cura e la definizione dei casi sono descritte dettagliatamente nella pagina seguente: Delimitazione e definizione di caso.
Standardizzazione:
Il tasso standardizzato (mortalità e ricoveri) è stato calcolato sulla base del metodo diretto riferito alla popolazione standard europea del 2010 ed è descritto qui: Standardizzazione: spiegazione e calcolo.
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Tel. +41 58 462 95 05
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