Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01293.jsonl.gz/560

A partire dal gennaio 2021, e in ossequio alla parità uomo-donna sancita nelle Costituzione federale, le grandi imprese quotate in borsa con sede in Svizzera dovranno prodigarsi per impiegare un maggior numero di quadri di sesso femminile.
Lo prevedono le disposizioni in materia contenute nella revisione del diritto della società anonima, la cui entrata in vigore per l'inizio dell'anno prossimo è stata approvata oggi dal Consiglio federale.
A partire da quel momento, varranno anche regole più severe sulla trasparenza applicabili alle imprese attive nella produzione di materie prime, precisa un nota governativa odierna.
Donne manager poco presenti
Per quanto attiene alla presenza nei piani alti delle società, la riforma mira ad almeno il 30% nei Consigli d'amministrazione e al 20% a livello di direzione. Sono circa 200 le società in Svizzera interessate da queste disposizioni.
Se questi valori non sono rispettati l'impresa deve, nel rapporto annuale sulle remunerazioni, indicare i motivi e illustrare le misure per migliorare la situazione. L'obbligo di presentare tale documento incomincia per i Cda cinque anni dopo l'entrata in vigore della legge e per la direzione 10 anni dopo.
Materie prime, più trasparenza
In merito alle aziende attive nel settore delle materia prime, quest'ultime dovranno in futuro rendere pubblici in un rapporto elettronico i pagamenti "a servizi statali superiori a 100'000 franchi per esercizio".
Si tratta, in concreto, di disposizioni per contrastare la corruzione nel settore. Le società quotate in borsa attive nell'estrazione (minerali, petrolio, gas, legname) dovranno riferire annualmente sui pagamenti effettuati ai governi dei Paesi in cui sono attive.
Le nuove disposizioni, spiega il comunicato, creano maggiore trasparenza e contribuiscono a far sì che le imprese agiscano in modo responsabile. Il Consiglio federale può estendere queste disposizioni al commercio di materie prime, se al riguardo vi è un coordinamento su scala internazionale.
Il governo ha deciso di porre in vigore questi due aspetti della revisione del diritto della società anonima poiché non richiedono disposizioni esecutive. Gli altri elementi della riforma, - attuazione sul piano legale dell'iniziativa contro le retribuzioni abusive, nuove disposizioni che consentono maggiore flessibilità in materia di costituzione e capitale - entreranno in vigore probabilmente nel 2022.