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J.H. Pilates
Joseph Hubertus Pilates (1883-1967) inventò, all’inizio del secolo scorso, il metodo Pilates.
Il suo stato di salute precario, sin dalla giovane età, lo porta a studiare anatomia e ad avvicinarsi, grazie allo yoga ed alle arti marziali, al pensiero orientale. La fusione tra gli esercizi fisici occidentali e le discipline orientali, lo rende consapevole del legame tra salute fisica e mentale.
Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra, dove lavora come boxeur professionista.
Durante la I. Guerra Mondiale viene internato come tutti i cittadini tedeschi residenti in Inghilterra in un campo.
Le circostanze particolarmente difficili gli permettono di sviluppare il metodo Pilates. Nel campo si occupa di insegnare gli esercizi ai suoi compatrioti e di sviluppare il concetto dei suoi macchinari utilizzandoli a scopi rieducativi.
Alla fine della Guerra J.H. Pilates torna in Germania per poi emigrare negli Stati Uniti. Durante il viaggio verso New York incontra Clara, infermiera, che diventerà sua moglie e che con lui insegnerà per oltre 40 anni nel loro studio Pilates a New York.
Dal suo insediamento a New York, J.H. Pilates si trova attorniato da una moltitudine di ferventi sostenitori. I ballerini delle compagnie di danza nuovaiorchesi abbracciano il metodo Pilates: il metodo oltre che mettere l’accento sulla respirazione e al rapporto mente-corpo, si rivela essere particolarmente efficace nella riabilitazione da ferite inerenti il loro lavoro, nonché per quanto riguarda il rinforzo generale di tutto il corpo mantenendone l’agilità.
Nel 1967 J.H. Pilates muore, all’età di 83 anni, dopo aver dedicato la propria vita al benessere fisico e mentale altrui.