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Franco forte, crisi europea dell'indebitamento e una congiuntura mondiale indebolita frenano la crescita del prodotto interno lordo (Pil) elvetico. Per il 2012 economiesuisse prevede un incremento dello 0,5%. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire al 3,6%, indica l'organizzazione in una nota.
In giugno economiesuisse si aspettava ancora una crescita del Pil dell'1,7% per l'anno prossimo. Per il 2011 la Federazione delle imprese svizzere ha ritoccato solo marginalmente i pronostici: quasi +2% invece di +2,1%.
Il corrente anno è stato contrassegnato da molte sfide per l'economia del paese ed esse saranno ancora maggiori nel 2012, osserva economiesuisse.
La pressione, in particolare a causa dell'apprezzamento del franco, comporta un processo di trasformazione accelerato in numerosi settori. Le misure prese - ad esempio l'acquisto di maggiori prestazioni preliminari all'estero o il blocco delle assunzioni - si ripercuotono direttamente sulla dinamica economica. Le imprese interessate non sono soltanto quelle che esportano, ma anche i loro fornitori locali, il commercio al dettaglio e, in ampia misura, il turismo, si legge nella nota.