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NEW YORK - Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dal Kuwait che esprimeva sdegno e dolore per la morte dei civili palestinesi a Gaza, e chiedeva "un'indagine indipendente e trasparente delle Nazioni Unite per determinare la responsabilità". Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
Le dichiarazioni del Consiglio devono essere approvate all'unanimità e se anche un solo Paese si oppone non possono venire adottate. Il Consiglio di Sicurezza si riunirà oggi su richiesta del Kuwait per discutere la situazione a Gaza.
La condanna della Svizzera
La Svizzera "condanna l'uso della forza da parte di Israele" nella Striscia di Gaza che ha causato la morte di diverse decine di persone - tra cui bambini - e migliaia di feriti. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Berna - precisa la nota - "chiede di rispettare il diritto internazionale, in particolare il diritto alla vita e il diritto alla manifestazione pacifica".
In un contesto teso legato in particolare all'apertura della nuova ambasciata americana a Gerusalemme, la Svizzera invita tutte le parti alla de-escalation, richiesta che ha trasmesso ieri agli ambasciatori degli Stati Uniti e di Israele a Berna, indica il DFAE. La Svizzera si rivolge anche alle autorità di Gaza invitandole ad assumersi le loro responsabilità affinché le manifestazioni si svolgano in maniera pacifica.
Visto il numero di feriti e la situazione drammatica degli ospedali nella Striscia di Gaza, la Svizzera chiede a Israele di garantire un accesso umanitario rapido e senza ostacoli a tutte le persone che ne hanno bisogno.
Il 31 marzo la Svizzera si era associata all'appello del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres affinché un'inchiesta indipendente e trasparente sia avviata sugli avvenimenti di queste ultime settimane a Gaza. Oggi Berna ha ribadito questa necessità.