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A poche settimane dalla riapertura della stagione sciistica, il litigio finanziario che interessa da oltre due anni gli impianti di risalita di Crans-Montana sembra risolto.
Il miliardario ceco Radovan Vitek, la società che gestisce gli impianti di risalita (CMA) e i comuni hanno trovato ieri sera un accordo, ma il sindaco della località vallesana, Nicolas Féraud, non è stato invitato alla riunione.
Le tre parti hanno trovato un'intesa nel corso di un incontro tenutosi sotto l'egida del consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay. Vitek si è impegnato a rilevare Crans-Montana Aminona (CMA) Immobilier, la società che gestisce i parcheggi e i ristoranti della stazione sciistica, al medesimo prezzo in cui l'aveva venduta due anni or sono a CMA, ovvero 35,4 milioni di franchi.
Tale vendita aveva creato nel dicembre 2016 enormi tensioni con i comuni, poiché - a loro avviso - il suo prezzo era ampiamente sopravvalutato. "L'accordo trovato ieri ha riparato il passato", ha riassunto oggi all'agenzia Keystone-ATS il presidente di CMA Philippe Magistretti, confermando un'informazione del Nouvelliste.
Il miliardario ceco - che possiede già l'85% delle azioni - è inoltre disposto a riacquistare il 10% della quota storica detenuta da CMA in CMA Immobilier nonché quella dei piccoli azionisti. In una lettera aperta ad azionisti, utenti e dipendenti, Vitek invita i comuni a posizionarsi chiaramente.
Ieri sera, i rappresentanti di Lens (VS) e Icogne (VS) hanno fatto il passo. Ma il sindaco di Crans-Montana era assente. Secondo Magistretti, ciò non è un problema. L'accordo è stato concluso alla presenza del rappresentante dei comuni nel consiglio di amministrazione, Laurent Bagnoud. Un'assemblea generale straordinaria è ora prevista il prossimo 6 dicembre.