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La crisi pandemica e le misure di confinamento che hanno portato alla paralisi di gran parte dell'economia mondiale non hanno scalfito la solidità di Nestlé.
Il colosso alimentare ha registrato una crescita organica del 3,5% nei primi nove mesi dell'anno. Nel terzo trimestre ha raggiunto il 4,9%.
Nel periodo in rassegna le vendite sono calate del 9,4% a 61,9 miliardi di franchi, si legge in una nota diffusa oggi dal gruppo con sede a Vevey (VD). Il fatturato risulta tuttavia leggermente superiore alle attese degli analisti interpellati dall'agenzia Awp, che si aspettavano un dato vicino ai 61,6 miliardi.
Per l'intero esercizio finanziario, la società prevede una crescita organica di circa il 3%, rispetto al 2-3% del precedente. Nel suo comunicato, Nestlé aggiunge che il margine operarivo dovrebbe "migliorare" e che l'utile per azione (EPS) e il rendimento del capitale investito aumenteranno, senza fornire cifre.