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Circolano armi svizzere in Libia. Lo scrive il Sonntagsblick precisando che, stando a un rapporto di un autorevole centro d’analisi australiano, commercianti di Tripoli vendono granate e lanciamine alle milizie.
La vendita ha luogo su internet, scrive il domenicale secondo il quale le granate, fabbricate dalla RUAG fanno parte della medesima partita segnalata in Siria domenica scorsa.
Le aziende produttrici hanno confermato alla testata che si tratta di armi di loro fabbricazione. Non è invece chiaro in che modo siano giunte in Libia.
Il Consigliere federale Guy Parmelin, infine, giustifica nell'inchiesta il discusso ammorbidimento della legge sull’esportazione delle armi, sottolineando che in futuro non saranno vendute a paesi come la Siria: “Ogni transazione verrà scrupolosamente verificata dalla SECO”.