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Undici candidati fra cui tre donne, ripartiti su sette liste, rimarranno in lizza per il governo cantonale ginevrino nel secondo turno in programma il 6 maggio prossimo, nel quale restano da assegnare sei dei sette seggi.
Lo ha comunicato oggi la Cancelleria dello Stato dopo la scadenza del termine di consegna. I partiti si sono riuniti ieri, all'indomani del primo turno in cui ha raggiunto la maggioranza assoluta soltanto il consigliere di Stato uscente del PLR Pierre Maudet.
A destra, l'Entente (Intesa) presenta una lista di tre nomi allo scopo di conservare la propria maggioranza. Toccherà alla deputata del PLR Nathalie Fontanet (settima al primo turno) tentare di salvare il seggio del dimissionario François Longchamp, mentre aspirano alla rielezione i due magistrati uscenti del PPD. Serge Dal Busco, arrivato terzo domenica, è ben piazzato, mentre il compito sarà più arduo per Luc Barthassat, arrivato soltanto nono.
Sempre a destra, la lista MCG (Mouvement citoyens genevois) comporta ormai soltanto il nome del consigliere di Stato Mauro Poggia, che domenica si è classificato al secondo posto, mentre Yves Nidegger (13esimo), è l'unico candidato dell'UDC. A sinistra, il PS ha deciso di limitare le proprie ambizioni presentando solo due candidati invece di tre: la consigliera di Stato Anne Emery-Torracinta (quinta domenica) e il municipale di Vernier Thierry Apothéloz (sesto). I due figurano sulla lista "Les socialistes-les Verts" con l'ecologista uscente Antonio Hodgers (quarto).