Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/233226

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di definire per la profilassi, analogamente a quanto accade per il trattamento, un chiaro processo di valutazione dei benefici medici delle terapie contro la COVID-19 (precisando in particolare le autorità partecipanti e le loro responsabilità) e renderle così accessibili a uno stadio precoce.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'argomento. Terapie a base di anticorpi monoclonali e antivirali in corso di sviluppo possono permettere una profilassi della COVID-19 di cui potrebbero beneficiare le persone immunodeficienti ad alto rischio di decorso grave che non hanno sviluppato difese immunitarie sufficienti dopo la vaccinazione o per cui la vaccinazione è controindicata.</p><p>La richiesta avanzata nella mozione è tuttavia già largamente adempiuta. Come per la terapia medicamentosa della COVID-19, la Svizzera si è mossa per tempo anche nell'approvvigionamento di medicamenti per la sua profilassi. Per la valutazione dell'efficacia medica è già operativo un processo cui partecipa il gruppo Clinical Care, nel quadro del quale i maggiori infettivologi attivi in Svizzera consolidano le esigenze delle unità di terapia intensiva degli ospedali e consigliano l'Ufficio federale della sanità pubblica.</p><p>Per i motivi succitati, il Consiglio federale propone di respingere la presente mozione, ma raccomanda al contempo l'accoglimento delle mozioni di ugual tenore ad essa correlate Herzog Verena 21.4632 e CSSS-N 22.3005 "Migliore protezione contro la COVID-19 per le persone con un sistema immunitario indebolito a causa di un cancro o di una malattia cronica". Nel quadro del loro adempimento la Confederazione dovrà dare il via libera a medicamenti per la profilassi rendendone così possibile l'acquisto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.