Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191591

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di eliminare gli incentivi che possono condurre a un uso evitabile di antibiotici nella medicina veterinaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR) mira a garantire a lungo termine l'efficacia degli antibiotici per gli esseri umani e gli animali. A tale scopo è importante che tutte le parti interessate agiscano in modo coordinato per ridurre il consumo di antibiotici. Il rapporto svizzero sulle resistenze agli antibiotici del 18 novembre 2018 (www.usav.admin.ch &gt; Animali &gt; Antibiotici &gt; StAR) indica che tra il 2008 e il 2017 la quantità di antibiotici venduti nella medicina veterinaria è calata di oltre il 50 per cento. Dall'analisi emerge inoltre che negli ultimi due anni si è registrata una forte riduzione anche del ricorso agli antibiotici cosiddetti "critici" (ovvero gli antibiotici di riserva), alla quale ha contribuito una modifica dell'ordinanza sui medicamenti veterinari (OMVet) che ha tra l'altro sancito il divieto di dispensazione di questi prodotti a scopo di scorta. Il rapporto dimostra che le misure adottate funzionano e che oggi, nella medicina veterinaria, vi è un elevato livello di consapevolezza su questo tema.</p><p>Anche l'aspetto dell'identificazione e, se possibile, della modifica dei meccanismi che generano incentivi sbagliati è un elemento della StAR. Nell'ambito della sua attuazione, i sistemi di incentivazione sono regolarmente valutati e, se necessario, ridiscussi insieme alle parti interessate. Tra le altre cose, il pagamento di bonus per un basso numero di cellule nel latte è regolato dal diritto privato; a causa della mancanza di dati al riguardo, non è possibile verificare se questi bonus rappresentino degli incentivi sbagliati.</p><p>Secondo la legislazione vigente in materia di agenti terapeutici (art. 33 della legge sugli agenti terapeutici, LATer; RS 812.21), è vietato offrire vantaggi pecuniari a persone che prescrivono o dispensano medicamenti sia nella medicina umana che in quella veterinaria. Tuttavia sono esplicitamente consentiti gli sconti usuali nel commercio e giustificati economicamente. Questa disposizione è stata rivista nel quadro della modifica della LATer adottata il 18 marzo 2016 (RU 2017 2745). Secondo la nuova regolamentazione, gli sconti e i rimborsi concessi devono essere concepiti in modo tale da non influire sulla scelta del trattamento, altrimenti sono inammissibili. In futuro gli sconti dovranno inoltre essere indicati e, su richiesta, comunicati alle autorità competenti. Le nuove disposizioni della LATer e la pertinente ordinanza d'esecuzione dovrebbero entrare in vigore all'inizio del 2020.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.