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Operatività Meccanica o Operatività Discrezionale? ...è una scelta che divide molti trader: avendole provate entrambe, nel corso degli anni ho scelto di privilegiare il primo di questi due approcci (anche una parte della mia operatività, che impiega contratti di opzione, rientra ancora oggi più nell'ambito della seconda), ma questo non significa che una delle due sia necessatiamente "migliore" dell'altra... e poi cosa significa "migliore"? ..."migliore" in termini di profittabilità di una rispetto all'altra? ..."migliore" in termini di replicabilità e sostenibilità (psicologica ed emotiva) per il trader? ...così non se ne esce...
Non tutto deve necessariamente essere "bianco o nero": ci sono trader sistematici che (consapevolmente) impiegano trading system e sistemi meccanici per avere indicazioni utili per poter filtrare un'ingresso di tipo discrezionale... così come ci sono trader discrezionali, che individuano condizioni di ingresso in posizione con un'analisi, ad esempio, sul market profile, e si affidano a logiche meccaniche per la successiva gestione della posizione...
Forse non tutti sanno che esistono indici che tracciano queste due differenti modalità di lavoro sui mercati (attraverso le performance registrate dai CTA - Commodity Trading Advisor che rientrano in queste rilevazioni):
il "Barclay Systematic Traders Index" che (riporto la descrizione originale) consiste di "an equal weighted composite of managed programs whose approach is at least 95% systematic. In 2014 there are 482 systematic programs included in the index". Questo indice traccia un controvalore complessivo gestito di $283.39B
il "Barclay Discretionary Traders Index" che (riporto la descrizione originale) consiste di "an equal weighted composite of managed programs whose approach is at least 65% discretionary or judgmental. In 2014 there are 136 discretionary programs included in the index". Questo indice traccia un controvalore complessivo gestito di $21.47B
Si tratta di controvalori e di numerosità differenti (il controvalore gestito dal secondo indice è 1/10 rispetto al primo), e il discretionary index ammette comunque una componente sistematica (fino al 35%), ma può comunque essere interessante metterli a confronto e vedere le differenze in termini di performance negli ultimi 27 anni, iniziando dall'indice che traccia i risultati dell'operatività discrezionale di questi CTA:
...ma proseguiamo con l'indice che traccia invece quella di tipo sistematico (meccanica):
...è solo la performance che conta? a mio avviso no... alla base di una operatività sistematica c'è sempre un preciso lavoro di codifica (per essere meccanizzata), che garantisce a questo tipo di operatività una replicabilità che non sempre ritroviamo in un'operatività prevalentemente di tipo discrezionale, dove rimane centrale il ruolo dell'operatore umano (con tutti i suoi limiti, ma anche con quella visione di insieme e quella capacità di giudizio che deriva dall'esperienza che difficilmente può essere trasferita ad una macchina)...
del prossimo sabato 31 Maggio: la giornata è GRATUITA, ma è necessario registrarsi e prenotare un posto in sala. Fra i relatori della giornata, accanto a me, ci sarà anche il responsabile di una sala operatività di un istituzionale, e un programatore Tradestation che fa parte del suo staff, per approfondire proprio come trading meccanico e trading discrezionale si possano affiancare... non mancate!
...a giugno si riparte con le ultime edizioni di alcuni dei corsi organizzati da QTLab prima della pausa estiva: controlla le prossime date in partenza in questa pagina (il primo appuntamento è l'8 Giugno con FX Trading)
Buon Trading!