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Salman Rushdie è stato staccato dal respiratore e, come ha reso noto oggi, domenica, la BBC, è ora nuovamente in grado di parlare.
A confermare la notizia è stato anche l'agente dello scrittore britannico, il quale aveva parlato ieri di lesioni al fegato, ai nervi di un braccio e soprattutto del rischio che lo scrittore potesse perdere un occhio. Il 75enne, accoltellato venerdì scorso durante il suo intervento in un convegno nello Stato di New York versava in gravi condizioni.
La famiglia di Rushdie si è detta "estremamente sollevata" per il fatto che lo scrittore sia ora in grado di respirare autonomamente. Lo ha affermato suo figlio aggiungendo che "il senso dell'umorismo provocatorio" di suo padre "rimane intatto'".
Intanto, il procuratore distrettuale della contea, Jason Schmidt ha dichiarato che l'attacco contro Rushdie è stato "mirato e premeditato". L'assalitore, un 24enne ora perseguito per tentativo d'assassinio, era giunto nella cittadina di Chautauqua un giorno prima dell'evento al quale doveva intervenire lo scrittore e si era presentato con un documento d'identità falso.
Lo stesso procuratore ha precisato che lo scrittore è stato colpito complessivamente con dieci coltellate: tre sul lato destro della parte anteriore del collo, quattro allo stomaco, una all'occhio destro, una al petto e una sulla coscia destra.