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<h2>SubmittedText<h2><p>Introdotta oltre 20 anni fa, la sessione dei giovani ha lo scopo di incentivare l'impegno politico della gioventù del nostro Paese. Organizzata congiuntamente alla Federazione Svizzera delle Associazioni Giovanili (FSAG) e alla Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG), la sessione dei giovani è sostenuta anche dalla Confederazione. Tutto questo naturalmente è positivo.</p><p>Tuttavia, se si vuole migliorare il sistema, bisogna anche segnalarne i problemi. La disfunzione più evidente è che la quasi totalità delle petizioni deposte dalla sessione dei giovani non ha un vero seguito politico, come confermano le statistiche della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC) del Consiglio nazionale. Vanno inoltre rilevati lo scarso interesse e la scarsa considerazione riservati alle proposte dei giovani tanto nelle commissioni quanto alle Camere. Le petizioni sono regolarmente respinte in ragione della loro estraneità all'attualità parlamentare.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene concepibile trattare le petizioni della sessione dei giovani diversamente dalle altre, in modo da valorizzare il lavoro dei 200 giovani che si riuniscono ogni anno a Palazzo federale per preparare proposte concrete?</p><p>2. Considera proponibile priorizzare le petizioni della sessione dei giovani in modo che possano essere sistematicamente discusse in commissione nell'anno seguente la loro deposizione?</p><p>3. Come valuta l'opzione di valorizzare la sessione dei giovani consentendole di inviare un suo rappresentante ai dibattiti in seno alle competenti commissioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di sostenere la partecipazione politica della gioventù e di attribuirle il giusto riconoscimento. In tal senso la sessione federale dei giovani, che si tiene annualmente dal 1993, rappresenta un importante strumento a livello federale. Con la legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1), in vigore dal 1° gennaio 2013, la Confederazione ha potenziato il sostegno a progetti che promuovono la partecipazione politica dandogli una base legale. Nel suo parere in risposta al postulato Reynard 13.4304, "Rafforzare la sessione dei giovani", il Consiglio federale si è inoltre dichiarato disposto a redigere un rapporto sull'evoluzione della sessione dei giovani e sul modo in cui il Parlamento ha trattato le proposte ivi formulate negli ultimi anni per verificare la necessità di eventuali misure di miglioramento. Sui punti sollevati dall'interpellante, si esprime come segue:</p><p>1. Sulla base di considerazioni di ordine politico e costituzionale, il Consiglio federale respinge l'opzione di riservare un trattamento di favore alle petizioni della sessione dei giovani. I partecipanti a questo forum non vengono eletti e la loro composizione non è pertanto rappresentativa. Sarebbe dunque inopportuno attribuire a un determinato gruppo sociale un peso politico maggiore rispetto a un altro. Il Consiglio federale ha già espresso questo parere nel rapporto "Strategia per una politica svizzera dell'infanzia e della gioventù", adottato il 27 agosto 2008, e nelle risposte alle mozioni Wyss 01.3350, "Diritto di proposta per la sessione federale dei giovani", e Allemann 04.3110, "Creazione di un parlamento virtuale dei giovani", e al postulato Galladé 05.3885, "Valorizzazione delle richieste e degli interventi della sessione dei giovani".</p><p>2. Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale non vede alcun motivo di assegnare una priorità superiore alle petizioni della sessione dei giovani. Il loro trattamento è di competenza delle commissioni e del Parlamento.</p><p>3. Spetta alla commissione parlamentare che tratta le petizioni della sessione dei giovani decidere se invitarne un rappresentante a partecipare alle sue sedute.</p>  Risposta del Consiglio federale.