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BERNA - Il cosiddetto "pacchetto Couchepin", o almeno quel che ne è rimasto, è stato approvato: il Consiglio degli Stati si è oggi allineato tacitamente alla proposta della conferenza di conciliazione sull'ultima divergenza che riguarda la lista di misure volte a frenare l'aumento dei costi nell'assicurazione malattia.
I "senatori" hanno finalmente accolto la soluzione poco restrittiva del Nazionale concernente i medicinali: al paziente va prescritto il prodotto più vantaggioso, se vi è uguale proprietà.
Un'altra misura colpirà coloro che scelgono una franchigia a opzione: i loro contratti saranno bloccati due anni per le forme speciali d'assicurazione. Tuttavia sarà possibile cambiare cassa in caso di modifica del premio.
Il contributo alle spese di degenza sarà prelevato a tutti coloro che vengono ricoverati in ospedale; la tassa - 10 franchi al giorno - attualmente è prelevata solo alle persone sole. I bambini ne saranno esenti.
Per quanto concerne le tariffe delle cure ambulatoriali, il parlamento ha autorizzato il governo ad agire quale ultima istanza: potrà abbassarle del 10% al massimo, per un anno, se l'aumento dei costi in un determinato cantone è superiore di due punti alla media nazionale.
Secondo il ministro della sanità Didier Burkhalter, questo pacchetto di misure permetterà di operare risparmi dell'ordine di 240-295 milioni di franchi.
SDA-ATS