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ZURIGO - La nuova direttrice della sanità del canton Zurigo, Natalie Rickli (UDC), riprende uno dei temi della sua attività di consigliera nazionale e propone di escludere dagli ospedali gli autori di reati sessuali.
Queste persone «non dovrebbero essere autorizzate a lavorare con bambini o altre persone vulnerabili per il resto della loro vita», dichiara Rickli in un'intervista al Tages Anzeiger.
La consigliera di Stato UDC intende così estendere anche al settore della sanità l'iniziativa, in vigore da quest'anno a livello federale, che vieta ai pedofili di lavorare a contatto con minori.
«Anche i pazienti devono essere protetti dagli autori recidivi di reati sessuali», afferma la 42enne nella sua prima grande intervista dopo le elezioni di fine marzo. Non esiste tuttavia ancora un progetto concreto di attuazione. Rickli dice di voler chiarire come le case di cura e gli ospedali affrontino la questione.
Un argomento ancora più importante per il suo dipartimento è la pianificazione ospedaliera. Natalie Rickli aveva annunciato due settimane fa l'intenzione di rimandare di un anno, dal 2022 al 2023, la nuova pianificazione, per essere meglio coinvolta.
«Quello che posso dire ora - afferma nell'intervista - è che non assegneremo nuovi contratti di prestazione ai 27 centri ospedalieri acuti, inclusi i centri di nascita». L'obiettivo è di snellire l'elenco degli ospedali con mandato cantonale di prestazioni.