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Spetterà al Consiglio federale adattare il sistema tariffario Tarmed se medici e casse malattia non arrivano a trovare un accordo. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi un'iniziativa parlamentare in questo senso.
La proposta è stata elaborata dalla Commissione della sanità del Nazionale dopo aver preso atto del rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) sul sistema di tariffe per le prestazioni ambulatoriali di medici e ospedali. Il testo, pubblicato nel novembre 2010, affermava che Tarmed si fonda su "basi di calcolo lacunose e obsolete" e che invece di ridurre le differenze di reddito tra medici generalisti e professionisti le ha fatte ulteriormente lievitare.
Tarmed, in vigore dal 2004, ha sostituito il sistema precedente, che prevedeva tariffe cantonali differenziate. Il tariffario è stato costantemente aggiornato, ma non ha ancora subito una revisione di fondo a causa di divergenze fra assicuratori e medici. La proposta adottata oggi permette al Consiglio federale di modificare la struttura delle tariffe delle prestazioni mediche se i partner non arrivano a trovare un accordo. Una simile disposizione era contenuta nel cosiddetto "pacchetto Couchepin", una serie di misure destinate a contenere l'evoluzione del costi nel settore dell'assicurazione malattia, bocciate dalle Camere in votazione finale nell'autunno dello scorso anno.