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La Svizzera ha chiuso con una goleada il collegiale aperto più di una settimana fa e consegnato agli archivi con il successo di misura di Atene (venerdì) e il 6-0 al Panama, mortificato alla Swissporarena di Lucerna. Bella recita, quella rossocrociata, condita dai gol di Dzemaili, Xhaka dal dischetto, Embolo, Zuber, Gavranovic (in campo dal 1') e Frei, per quanto da contestualizzare con la pochezza del rivale centramericano, qualificato ai Mondiali di Russia per la prima volta nella sua storia ma decisamente inferiore alla Nazionale di Petkovic.
Quanto ai singoli, pregevole il contributo a centrocampo del jolly Fernandes. Di pregevole fattura la rete di Gavranovic (il punto del 5-0), il giusto premio a una prova generosa al centro dell'attacco.
Piano con l'entusiasmo, la Svizzera è da rivedere contro un avversario all'altezza, ma intanto si gode la facilità con la quale ha saputo trovare la via della rete. Dopo le difficoltà di Atene, è un segnale che resta incoraggiante. Vincere fa bene, farlo segnando molti gol alimenta la fiducia e restituisce i giocatori ai rispettivi campionati con il sorriso sulle labbra. Un buon viatico in vista di aprile e maggio, mesi decisivi per convincere Petkovic e fare il pieno di energia positiva, molto utile in chiave Coppa del mondo.