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In Israele 152 persone si sono ammalate di Covid-19 e sono morte a causa della malattia nonostante avessero ricevuto due dosi di vaccino. Tutti avevano in comune l’età avanzata, un sistema immunitario indebolito e la concomitanza di altre malattie. Lo indica la ricerca in via di pubblicazione sulla rivista Clinical Microbiology and Infection e condotta in 17 ospedali di Israele sotto la guida di Tal Brosh-Nissimov, dell’Università Samson Assuta Ashdod e dell’Università Ben Gurion.
Tutti i casi esaminati erano stati vaccinati con due dosi del vaccino della Pfizer-BioNtech e quelli descritti nell’articolo, che costituiscono una netta minoranza rispetto alle migliaia di persone che hanno ricevuto lo stesso vaccino, sollevano l’attenzione sul problema dei casi in cui il virus riesce comunque a bucare il vaccino e, come è accaduto in questi pazienti, non necessariamente sotto la spinta delle varianti.
“L’esito di questi pazienti è stato simile a quello dei pazienti Covid-19 ricoverati non vaccinati.”, osservano gli autori della ricerca. Per questo motivo, aggiungono, “sono urgenti ulteriori studi per identificare fattori predittivi dei casi in cui l’infezione riesce a bucare il vaccino in modo da permettere di identificare gli individui a rischio più elevato”.
“È il primo esperimento nel quale si vede che il vaccino viene bucato anche clinicamente: sono i primi casi di persone che non ce l’hanno fatta”, osserva il virologo Francesco Broccolo, dell’Università di Milano Bicocca. “Il problema - osserva - non sembrano essere solo le varianti, in quanto soltanto in 9 dei 152 pazienti è stata rilevata la presenza della variante sudafricana”. Soprattutto, secondo l’esperto, i dati appena pubblicati indicano che “ci sono soggetti che non rispondono al vaccino e che è importante prepararsi a intercettarli per proteggerli ulteriormente”.