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Ecco chi è più colpito Vaiolo delle scimmie: oltre 4'000 casi in Europa, 68 in Svizzera
Un totale di 4'178 casi di vaiolo delle scimmie sono stati identificati fino al 28 giugno 2022, da 31 paesi e aree in Europa. E di questi, 68 in Svizzera.
Il numero maggiore è riportato dal Regno Unito, con 1'076, seguito da Germania con 838, Spagna 736. Questi i dati del Bollettino di sorveglianza congiunto realizzato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'Ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Per 3'086 di questi casi sono note una serie di informazioni utili a fornire una prima descrizione epidemiologica dei casi, essendo stati registrati su base individuale nel sistema di sorveglianza europea (TESSy).
La maggior parte dei casi ha un'età compresa tra 31 e 40 anni, sono maschi nel 99,5% dei casi. Nella maggior parte dei casi, l'infezione si è presentata con un'eruzione cutanea e sintomi sistemici come febbre, affaticamento, dolori muscolari, vomito, diarrea, brividi, mal di gola o mal di testa (-73%). Non è stato segnalato alcun decesso.
Il vaiolo delle scimmie
Il vaiolo delle scimmie è causato da un virus simile (ma meno grave e meno diffusivo) a quello che causa il vaiolo umano, che è invece stato dichiarato eradicato nel 1980 dall'Oms.
Il vaiolo delle scimmie è tuttora presente in forma endemica in Paesi dell'Africa centrale e occidentale ed è una zoonosi che può colpire l'uomo attraverso contatto con animali infetti, in particolare primati e piccoli roditori, mentre il contagio interumano richiede un contatto stretto. Nell'epidemia in corso, la prima data di insorgenza dei sintomi di vaiolo delle scimmie è stata segnalata il 17 aprile 2022.
SDA