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Credit Suisse ha reagito oggi alle critiche mosse nei suoi confronti dagli ambienti ecologisti. Il numero due bancario elvetico sottolinea non solo gli sforzi che compie per impedire il riscaldamento climatico, ma anche il ruolo centrale che svolge l'industria finanziaria nella transizione dell'economia e l'uscita dalle energie di origine fossile. Intanto Roger Federer, finito nel centro del mirino degli attivitsti proprio in relazione al suo contratto di sponsorizzazione con la banca, ha annunciato che farà una donazione a favore delle vittime degli incendi in Australia.
"Il riscaldamento climatico è un fatto e deve essere combattuto", indica Credit Suisse nella sua presa di posizione scritta, deplorando "la campagna pubblica attuale", condotta nei suoi confronti e che secondo la grande banca diffonde false informazioni e ignora i fatti.
Credit Suisse ricorda inoltre di aver annunciato a metà dicembre di aver deciso di non fornire più alcun tipo di finanziamento mirato allo sviluppo di nuove centrali a carbone come anche il suo impegno a concedere crediti in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima. Il numero due bancario elvetico assicura di collaborare con i suoi clienti al fine di aiutare nella transizione e la trasformazione dei loro modelli di affari.
Credit Suisse tiene inoltre a precisare una frase del suo Ceo Tidjane Thiam, ripresa dagli attivisti secondo la quale "tutte le incertezze causate dagli eventi distruttivi presentano anche delle opportunità" facendo un parallelo con il riscaldamento climatico. La banca tiene a sottolineare che il discorso tenuto in occasione del congresso degli investitori nel 2018 è stato completamente decontestualizzato, dal momento che si riferiva alle disfunzioni causate dalle tecnologie e dalla fintech.
Criticato dagli attivisti ambientali, tra cui Greta Thunberg, per i suoi legami con uno sponsor che avrebbe investito nei combustibili fossili, Roger Federer ha annunciato la sua intenzione di fare una donazione per aiutare le vittime degli incendi che devastano l'Australia.
"Se possiamo essere d'aiuto, è bene mostrare solidarietà di fronte a una situazione che nel Paese è diventata piuttosto incredibile", ha detto il 38enne numero 3 del mondo in occasione di un evento pubblicitario a Melbourne.
Come le molte altre personalità del tennis che hanno promesso centinaia di migliaia di dollari, Federer ha detto che "farà anche una donazione personale mercoledì" a Melbourne in occasione di una partita di beneficenza per raccogliere fondi per l'Australia, insieme a Rafael Nadal e Serena Williams, tra gli altri.
Le star del tennis mondiale saranno all'Australian Open dal 20 gennaio per il primo torneo del Grande Slam della stagione.
I giocatori del tour maschile hanno donato 500mila dollari, ha detto domenica l'Atp, mentre lo stesso giorno l'americana Serena Williams ha donato i 43mila dollari della sua vittoria al torneo di Auckland.
Dalla settimana scorsa, Federer è stato preso di mira sui social network da attivisti ambientali a margine del processo svizzero contro 12 attivisti che nel novembre 2018 avevano fatto irruzione in una filiale del Credit Suisse, travestiti da tennisti, per sfidare il campione che associa la sua immagine alla banca. Il verdetto è atteso per quest'oggi.
In seguito alle critiche, che sono state 'ritwittate' dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, Federer ha risposto affermando che avrebbe utilizzato la sua "posizione privilegiata per il dialogo" con i suoi sponsor.
Interrogato da Afp in merito a questa dichiarazione, il Credit Suisse ha dichiarato di "essere impaziente di continuare questo dialogo", sottolineando che "intende allineare i suoi portafogli di credito agli obiettivi dell'Accordo di Parigi e ha recentemente annunciato, nell'ambito della sua strategia globale per il clima, che non finanzierà più nuove centrali a carbone".
Sui social network, gli attivisti, che la scorsa settimana hanno invitato il tennista a "svegliarsi" (#RogerWakeUpNow), hanno lanciato un nuovo slogan: "#RogerForClimate", accompagnato da un video in cui i giovani sfidano il giocatore. Una petizione online contro di lui ha raccolto più di 7'900 firme in meno di una settimana.