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Il fabbricante di ascensori e scale mobili Schindler ha reso noto oggi che uno dei suoi dipendenti è stato prosciolto dalle accuse nel processo per un incidente mortale avvento in Giappone nove anni or sono.
L'incidente costò la vita a un 16enne nel 2006: al momento di uscire dall'ascensore la cabina si era rimessa in moto mentre le porte erano ancora aperte e il ragazzo rimase schiacciato. La vicenda aveva profondamente scosso il Giappone, diventando un caso nazionale e causando gravi grattacapi alla Schindler, che aveva visto crollare gli ordinativi nel paese asiatico. Ora la sentenza del tribunale di Tokyo mette il punto finale a una lunga vertenza giudiziaria, sottolinea Schindler in un comunicato.
Tre accusati di un'altra società di manutenzione, responsabili del controllo dell'ascensore, sono stati condannati a 14 e 18 mesi di carcere con la condizionale, mentre il dipendente di Schindler, ancora attivo, è stato giudicato "non colpevole", ha indicato all'ats Barbara Schmidhauser, portavoce della ditta lucernese.
SDA-ATS