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WASHINGTON - Gina Haspel, 62 anni, lavora dal 1985 alla Cia, dove nel febbraio 2017 era stata nominata da Donald Trump vice direttore, prima donna ufficiale di carriera ad occupare tale posizione (Avril Haines, nominata alla stessa carica da Barack Obama, non veniva dai ranghi dell'intelligence). Ora è la prima donna in assoluto a dirigere la Central Intelligence Agency.
Ha fama di 'falco' e una macchia legata alla sua gestione di una prigione segreta dell'agenzia di spionaggio civile degli Usa in Thailandia nel 2002, dove i sospetti membri di Al Qaida furono sottoposti a torture e interrogatori con metodi non autorizzati, come il waterboarding. Una prassi a causa della quale nel 2013 si vide negare la conferma a vice direttore ad interim del National Clandestine Service. E che spinse alcuni senatori della commissione intelligence del Senato a chiedere al presidente americano Donald Trump di riconsiderare la sua nomina di Haspel a numero due della Cia.
Nel giugno 2017 il centro europeo per i diritti umani e costituzionali chiese al procuratore generale in Germania di emettere un ordine di arresto contro la Haspel per le accuse di aver supervisionato le torture dei sospetti terroristi.