Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/180251

<h2>SubmittedText<h2><p>La distanza laterale da osservare rispetto a un veicolo sorpassato non è regolamentata con precisione dalla normativa sulla circolazione stradale. L'articolo 35 LCStr recita: "Chi sorpassa deve avere speciale riguardo agli altri utenti della strada, in particolare a coloro che vuole sorpassare." E ancora: "Il conducente deve tenersi a una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro."</p><p>Un incidente su dieci che coinvolge una bicicletta si verifica quando il ciclista viene sorpassato o superato da altri veicoli. Essendo i ciclisti particolarmente vulnerabili, i pericoli cui sono esposti da un sorpasso troppo vicino sono maggiori rispetto ai veicoli chiusi. </p><p>Senza la definizione di distanze concrete, le autorità esecutive non sono in grado di sanzionare sorpassi eccessivamente ravvicinati.</p><p>Alcuni Paesi come Portogallo, Francia e Spagna sono già intervenuti stabilendo nelle rispettive normative una distanza minima, altri stanno verificando una modifica di legge in tal senso. La lunghezza varia da una nazione all'altra e va da un metro a un metro e mezzo. Inoltre, campagne di sensibilizzazione ricordano agli utenti della strada di mantenere una distanza sufficiente. Sorpassi troppo ravvicinati vengono sanzionati con una multa.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo la quale i sorpassi troppo ravvicinati dei veicoli rappresentano un particolare pericolo per i ciclisti?</p><p>2. Ritiene che sia necessario intervenire al riguardo?</p><p>3. È disposto ad affrontare il problema e a precisare anche in Svizzera le disposizioni legali in materia? </p><p>4. Crede che sia possibile contribuire, con misure di sensibilizzazione, a fare in modo che gli utenti della strada riconoscano la pericolosità di sorpassi troppo ravvicinati e mantengano pertanto una distanza sufficiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della particolare vulnerabilità dei ciclisti.</p><p>2. Il Consiglio federale considera sufficiente la normativa attualmente in vigore, che obbliga l'utente che sorpassa a prestare particolare attenzione agli altri utenti, soprattutto a quelli che intende sorpassare (art. 35 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale LCStr; RS 741.01).</p><p>3. Il Tribunale federale si è già confrontato più volte con la questione delle distanze laterali nel sorpasso di velocipedi, ma nemmeno la giurisprudenza ha mai stabilito un valore minimo specifico. Il Consiglio federale condivide questa posizione, tanto più se si considera la difficoltà di verificare l'osservanza di un siffatto limite: la distanza da rispettare va valutata caso per caso, tenendo conto delle circostanze concrete.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che la larghezza minima delle corsie ciclabili segnalata sulla carreggiata rappresenti una misura di sensibilizzazione verso la pericolosità dei sorpassi troppo ravvicinati. La visibilità della segnaletica orizzontale consente di sensibilizzare gli utenti della strada a una distanza minima da rispettare.</p><p>Le associazioni ciclistiche hanno la possibilità di promuovere progetti di sensibilizzazione mediante il Fondo di sicurezza stradale.</p>  Risposta del Consiglio federale.