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Una svedese di religione musulmana che si trovava all'aeroporto svedese di Arvidsjaur (nord del paese) si è vista strattonare e strappare il velo dal capo senza che questo avvenisse, come previsto, in un luogo privato.
La denuncia - di cui dà notizia la stampa nordica - è stata fatta dall'impiegata statale Saam Sarsour che ha raccontato ai giornali quanto accadutole alcuni giorni fa.
Secondo il racconto della donna, una agente in servizio all'aeroporto ha chiesto cosa avesse sotto l'hijab visto che il metal detector suonava al suo passaggio. Sarsour ha chiesto di essere portata in un luogo lontano da occhi indiscreti e per tutta risposta l'agente l'ha strattonata e le ha strappato il velo lasciandola a capo scoperto davanti a tutti.
Con il sostegno dei suoi colleghi Sarsour ha deciso di denunciare il fatto alla polizia che però non ha ritenuto di dover aprire un'inchiesta per molestie. Responsabili dell'aeroporto hanno detto di non sapere se i dipendenti siano stati istruiti circa i comportamenti da tenere nei confronti delle espressioni di religiosità, ma ha sottolineato che tutti sono stati formati per garantire sicurezza, mentre la principale compagnia aeroportuale svedese, Swedavia, ha ricordato che le procedure prevedono che alcuni passeggeri “come le donne che portano il velo“ passino i controlli in luoghi privati e lontani dagli sguardi altrui.
SDA-ATS