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Testo depositato
Nel giugno 2006 il Consiglio federale è stato invitato a concludere un accordo quadro con l'UE e a esporre in quali settori e con quali priorità intende rafforzare la cooperazione della Svizzera in materia di politica della pace e della sicurezza con i Paesi dell'Europa e con l'UE. Il Consiglio federale non ha ancora espresso il suo parere sulla mozione. Considerato che il Consiglio nazionale si è pronunciato per il raddoppio dell'impegno dell'esercito svizzero all'estero a sostegno della pace, chiedo al Consiglio federale:
1. Condivide il Consiglio federale l'opinione che l'UE con la politica europea di sicurezza e difesa (PESD) è un'attrice sempre più importante nel settore della promozione internazionale della pace?
2. Che importanza attribuisce il Consiglio federale alla cooperazione della Svizzera in materia di politica della pace e della sicurezza con i Paesi dell'Europa e con l'UE?
3. Condivide il Consiglio federale l'opinione che la Svizzera possa organizzare il suo contributo alla stabilità internazionale in modo più efficiente se cerca a tale scopo la cooperazione con i Paesi con idee affini?
4. In quali settori e con quali priorità il Consiglio federale intende rafforzare la cooperazione della Svizzera in materia di politica della pace e della sicurezza con i Paesi dell'Europa e con l'UE?
5. Non condivide il Consiglio federale l'opinione che un accordo quadro PESD potrebbe facilitare la cooperazione con gli altri Paesi e con l'UE? Ciò in considerazione in particolare del fatto che la Svizzera già oggi partecipa a missioni PESD, ma che per farlo deve ogni volta negoziare un nuovo accordo.
Risposta del Consiglio federale
del
07.05.2008
1. Nel corso degli ultimi anni, l'Unione europea è divenuta un'attrice di politica di sicurezza sempre più importante. Lo ha dimostrato eseguendo numerose missioni di promozione della pace civili e militari nel quadro della sua politica europea di sicurezza e difesa (PESD). La Svizzera ha tenuto conto di questa evoluzione partecipando su base volontaria a svariate di queste missioni di pace dell'UE.
Le capacità dell'UE in questo settore sono tuttavia ancora in fase di sviluppo e comportano pertanto delle lacune. L'UE dovrà dunque ancora contare sul sostegno di Stati terzi, particolarmente in occasione di importanti e lunghe missioni di pace (p. es. EUFOR Althea in Bosnia ed Erzegovina o EULEX Kosovo).
2. In materia di politica di pace e di sicurezza, la Svizzera attribuisce, per le seguenti ragioni, grande importanza alla cooperazione con i Paesi dell'Europa e con l'UE: (i) l'UE è anzitutto attiva in materia di politica di pace di sicurezza in regioni che in materia di politica estera e di sicurezza sono prioritarie anche per le Svizzera, come i Balcani o il Vicino Oriente, (ii) mediante questa cooperazione, la Svizzera può apportare un contributo solidale, apprezzato dai suoi partner europei; ne risulta un valore aggiunto per le sue relazioni con l'UE.
3. Il principio "sicurezza per mezzo della cooperazione" costituisce la base della politica svizzera di sicurezza e questo principio continuerà ad essere applicato in futuro. L'esistenza, nella misura del possibile, di un grande numero di interessi comuni costituisce la condizione più importante in vista di una cooperazione efficace in materia di politica di sicurezza. L'UE e i suoi Stati membri sono per questo motivo partner privilegiati della Svizzera.
4. La cooperazione con l'UE in materia di politica di pace e sicurezza viene decisa caso per caso in modo puntuale, nella misura in cui ciò corrisponda agli interessi della Svizzera in materia di politica estera e di sicurezza. La lotta contro il terrorismo internazionale, la protezione delle infrastrutture critiche e la cooperazione in materia d'armamento rappresentano un interesse particolare per le Svizzera. Il Consiglio federale attribuisce un'importanza specifica agli impegni di promozione della pace civili e militari.
5. Come affermato nella sua risposta all'interpellanza 06.3259 (Politica europea di sicurezza e di difesa. Prospettive per la Svizzera), il Consiglio federale approva in modo generale la conclusione di un accordo quadro nel settore della PESD. Un tale accordo sarebbe opportuno poiché permetterebbe di facilitare e accelerare considerevolmente le procedure amministrative per una partecipazione della Svizzera a nuove operazioni PESD. La libertà decisionale della Svizzera di partecipare o no a una determinata missione PESD non sarebbe limitata dalla conclusione di un simile accordo quadro.
Il Consiglio federale, nel quadro delle sue decisioni prese il 14 marzo 2008 riguardo alle prossime tappe in materia di politica europea, ha constatato che un accordo quadro nel settore della PESD rientra nei settori prioritari nei quali sia la Svizzera sia l'UE hanno interesse ad approfondire la cooperazione. Di conseguenza, devono essere avviati i lavori preparatori in vista della conclusione di un accordo quadro sulla partecipazione della Svizzera alle operazioni dell'UE per la promozione della pace.