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(ats) I Grigioni potrebbero essere il primo cantone della Svizzera ad avere una tassa turistica unica che valga per tutti i comuni: la legge è stata approvata oggi dal Gran Consiglio con 70 voti a 37 e contro la volontà del Partito liberale democratico (PLD) e dell'UDC, che hanno minacciato di lanciare un referendum.
La nuova legge sul turismo deve sostituire 120 diverse leggi comunali. Essa prevede che sia riscossa una tassa non solo presso alberghi e proprietari di case di vacanza, ma anche presso tutte le aziende, che secondo il parlamento beneficiano direttamente o indirettamente del turismo. Il governo avrebbe voluto escludere le aziende orientate solo all'esportazione. Si calcola un introito di 61,5 milioni di franchi, 3,5 in più di quelli incassati attualmente.
L'ammontare della tassa varia da regione a regione e da settore a settore. A pagare di più saranno le imprese immobiliari, le compagnie di trasporti di montagna e l'industria alberghiera, mentre sborseranno di meno agricoltura e industria.
PLD e UDC hanno minacciato di lanciare il referendum. Sostenuto dall'UDC, il PLD aveva chiesto un regolamento d'eccezione per i comuni che già appartengono a una organizzazione di marketing turistico (Davos-Klosters, Alta Engadina). A suo avviso questi comuni dovrebbero avere la possibilità di mantenere il loro modo di finanziamento.
Se la tassa turistica dovesse approdare alle urne, non si tratterebbe della prima volta in Svizzera: simili proposte - nei cantoni di Uri nel 2007 e Vallese nel 2009 - sono state respinte dal popolo.