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“Una donna non sente. Una donna sa!”
Queste erano le parole esatte che mi rimbalzavano nella testa mentre camminavo nel sole, questa mattina in città. Parole che, passo dopo passo, coronavano un ragionamento ben distinto e che scolpivano la mia mente con precisione millimetrica, tanto da renderle evidenti sul mio viso, forse. Senza grande attenzione, scorgevo avanzare verso di me un individuo. Lo vedevo senza guardarlo. Sentivo il suo sguardo puntato addosso e più si avvicinava più percepivo la sensazione che, giunta a tiro, mi avrebbe rivolto la parola.
“Excuse me, do you speak english?” Lo sapevo: una donna non sente, sa!
Sorriso schietto, denti bianchissimi, pelle olivastra, capelli nerissimi. Forse un indiano o comunque un mediorientale sulla cinquantina, elegante e istintivamente simpatico. Dalla camicia colorata avrebbe potuto essere un turista ma la valigetta in pelle nella mano sinistra, i pantaloni scuri e le scarpe lucidissime tradivano la…
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