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I Servizi del Parlamento forniscono qui costantemente informazioni sulle decisioni prese dal Parlamento e dai suoi organi in merito alle attività nell'attuale situazione di pandemia.
Il parlamento in una situazione straordinaria
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FAQ sul parlamento e sulla crisi legata al coronavirus
Il Parlamento si basa sulle regole d’igiene e di comportamento del Consiglio federale e dell’Ufficio federale della sanità pubblica, vale a dire:
Non vi è alcun obbligo di mettere in quarantena tutti i parlamentari e i collaboratori presenti nei locali del Parlamento.
La sessione straordinaria viene organizzata in modo tale che tutte le regole d’igiene e di comportamento possano essere rispettate. Affinché ciò avvenga sono fondamentali soprattutto la responsabilità personale e il comportamento di ognuno; ci si attende dunque un comportamento responsabile da parte di tutti.
Secondo la stima attuale i costi ammonteranno complessivamente a 3,125 milioni di franchi. Il preventivo si basa su cinque giornate di sessione ed è così composto: spese per le infrastrutture: 2,12 milioni di franchi (locazione e arredamento di BernExpo: 2,074 mio. fr.; locazione di sale riunioni all’hotel Bellevue per preparare la sessione: 43 200 fr.); installazioni tecniche: 375 000 franchi (dispositivi di voto, registrazione dei dibattiti, Bollettino ufficiale, informatica, videoconferenze ecc.); sicurezza 430 000 franchi (fedpol, Securitas, misure sanitarie); varie: 200 000 franchi (costi supplementari per il personale, vitto, riserve).
La capacità del Palazzo del Parlamento è drasticamente diminuita in seguito alle prescrizioni di distanziamento sociale dell’Ufficio federale della sanità pubblica. Delle 15 sale di riunione, solo la sala 301, al terzo piano, è abbastanza grande per accogliere i 13 membri delle Commissioni del Consiglio degli Stati (e il personale dei servizi del Parlamento).
La sala del Consiglio nazionale ha una capacità di 41 persone se si rispetta la distanza sociale di due metri, mentre la sala del Consiglio degli Stati può accoglierne 20. A causa del loro equipaggiamento tecnico, le due sale possono tuttavia essere usate solo in misura limitata come sale di riunione per le Commissioni.
Al di fuori del Palazzo del Parlamento, il Salon Royal dell’Hôtel Bellevue può accogliere 36 persone. Questa sala è attualmente usata con regolarità dalle Commissioni del Consiglio nazionale.
La sessione primaverile è stata interrotta poiché non era più possibile garantire l’applicazione, durante i dibattiti delle Camere, delle nuove prescrizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica sull’igiene e il comportamento da adottare durante la pandemia. All’inizio di maggio le Camere si riuniranno in compenso in sessione straordinaria, senza rischi sanitari, nel padiglione di 5200 metri quadrati di BernExpo.
Non risulta che una sessione sia mai saltata per motivi politici o di sanità. Tuttavia, nel XIX secolo ad esempio, accadeva ripetutamente che una sessione venisse interrotta per poi essere ripresa e continuata (cfr. anche la comunicazione dell'ATS del 16 marzo 2020). Per vedere con quale irregolarità l’Assemblea federale si è riunita nel XIX secolo e quanto spesso ha «interrotto» una sessione per poi proseguirla come «continuazione» basta dare un’occhiata all’elenco di tutte le sessioni dal 1848:
https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/sessioni/sessioni-precedenti
Dato che esercita il potere supremo nella Confederazione (art. 148 cpv. 1 Cost.), l’Assemblea federale ha in ogni momento il diritto di riunirsi anche se il Consiglio federale ha emanato disposizioni che vietano in generale gli assembramenti. La Costituzione prevede compiti per il Parlamento anche in situazioni d’emergenza: questo significa che esso deve potersi riunire. Secondo l’articolo 33 della legge sul Parlamento (LParl) la convocazione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati compete ai rispettivi Uffici. Questi ultimi pianificano le attività delle Camere. Le presidenze delle Camere o la Delegazione amministrativa esercitano il diritto di polizia. Di conseguenza la responsabilità delle misure d’igiene nel Palazzo del Parlamento incombe unicamente agli organi parlamentari.
Secondo la Costituzione federale il Consiglio federale può emanare tutte le ordinanze e le decisioni necessarie se l’ordine pubblico è gravemente turbato, com’è attualmente il caso a causa del coronavirus. Il diritto di necessità basato sulla Costituzione federale o sulla legge sulle epidemie consente al Consiglio federale di emanare ordinanze limitate nel tempo. Di conseguenza, un’ordinanza di necessità licenziata dal Consiglio federale decade dopo sei mesi, a meno che il Consiglio federale non l’abbia sottoposta per approvazione all'Assemblea federale oppure non abbia presentato un disegno di atto normativo affinché venga recepito nel diritto ordinario.
Per salvaguardare la sicurezza interna ed esterna l’Assemblea federale dispone di una competenza normativa parallela in situazioni di necessità. L’Assemblea federale può fare uso di questo strumento se non esistono le basi legali per emanare una regolamentazione resasi necessaria e se è urgente intervenire. Un’ordinanza di necessità del Parlamento non sottostà a referendum. Le ordinanze di necessità dell’Assemblea federale decadono al più tardi tre anni dopo la loro entrata in vigore. L’ordinanza di necessità del Parlamento serve inoltre a sostituire le ordinanze di necessità del Consiglio federale, al fine di conferire alle corrispondenti misure una maggiore legittimità democratica, e a garantire all’Assemblea federale la possibilità di controllare e di correggere le misure decise dal Consiglio federale.
Le misure decise dal Parlamento hanno la priorità sulle misure decise dal Consiglio federale. Un’ordinanza di necessità del Parlamento può essere emanata su impulso del Consiglio federale o del Parlamento stesso (mediante un’iniziativa parlamentare).
Un quarto dei membri di una Camera o il Consiglio federale possono chiedere che le Camere siano convocate in sessione straordinaria. Con questo diritto si conferisce al Consiglio federale e alla minoranza delle Camere la possibilità di avere voce in capitolo in merito all’agenda parlamentare (art. 151 Cost.). Le Camere vengono tuttavia convocate dai rispettivi Uffici. Questi ultimi stabiliscono il calendario e le trattande; possono aggiungere altri oggetti in deliberazione a quelli proposti secondo l’articolo 2 capoverso 3 LParl.
Affinché anche il Parlamento possa rispettare le norme di comportamento e d’igiene ordinate dal Consiglio federale, la sessione straordinaria si terrà a partire dal 4 maggio 2020 al centro espositivo Bern Expo di Berna. Secondo la legge sul Parlamento (LParl), il Parlamento si riunisce a Berna. La riunione non deve tuttavia svolgersi obbligatoriamente nel Palazzo del Parlamento.
Fino a nuovo avviso è mantenuta la data della sessione estiva 2020 (2–19 giugno).
Spetta agli Uffici delle Camere convocare le sessioni (art. 33 LParl) e deciderne la durata e le trattande.
Le Commissioni non possono decidere di riunirsi con un numero ridotto di membri. Tutti i membri delle Commissioni permanenti sono stati eletti per l’intera durata della legislatura. L’obbligo di partecipare alle sedute di Commissione (art. 10 LParl) implica anche che ciascun membro eletto ha il diritto di partecipare alle sedute.
I membri delle Commissioni possono tuttavia farsi rappresentare a singole sedute da un altro membro del loro gruppo. Le Commissioni possono svolgere il loro compito anche se i membri che non partecipano alle sedute non si fanno sostituire (cfr. «Quando e come le Camere e le Commissioni possono prendere decisioni?»).
Secondo la Costituzione federale (Cost.) e la legge sul Parlamento, affinché l’Assemblea federale possa decidere validamente è necessaria la presenza fisica della maggioranza dei membri durante la seduta delle Camere. Secondo l’articolo 159 Cost. le Camere deliberano validamente se è presente la maggioranza dei loro membri. Le condizioni giuridiche quadro sono meno rigide per quanto riguarda le commissioni poiché di norma queste ultime non prendono decisioni, ma formulano proposte alle rispettive Camere. In questi casi non è richiesto un quorum di presenza.
In casi urgenti il Consiglio federale può eccezionalmente liberare crediti prima che questi siano approvati dall’Assemblea federale. Deve però ottenere la previa approvazione della Delegazione delle finanze (DelFin). Se quest’ultima approva, il Consiglio federale può assumere l’impegno oppure effettuare la spesa. Il Consiglio federale sottopone i crediti urgenti per approvazione all’Assemblea federale in un momento successivo: durante una sessione ordinaria oppure, se richiesta, durante una sessione straordinaria.
Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale ha deciso di inviare fino a 8000 militari come servizio d’appoggio a favore delle autorità civili conformemente alla legge militare (art. 67 e segg. LM). Se sono chiamati in servizio più di 2000 militari o l'intervento dura più di tre settimane, l'Assemblea federale deve dare la sua approvazione nella sessione ordinaria successiva. Se l'intervento termina prima della sessione, il Consiglio federale presenta un rapporto all’Assemblea federale.
Il 20 marzo il Consiglio federale ha emanato l’ordinanza concernente la sospensione dei termini per le domande di referendum e le iniziative popolari federali. Durante la sospensione dei termini non possono essere raccolte firme. Non vengono neppure rilasciate attestazioni del diritto di voto. La sospensione dei termini è in vigore dal 21 marzo 2020 ed è valida fino al 31 maggio 2020. Il Consiglio federale ha pure annullato la votazione popolare del 17 maggio 2020.
Sebbene Microsoft Teams e Skype for Business si differenzino nel modo in cui vengono utilizzati, molte delle loro funzioni sono identiche. Entrambi includono infatti chat nonché audio e videotelefonia. La piattaforma Skype impiegata dai Servizi del Parlamento comprende le stesse funzioni di Microsoft Teams. Microsoft prevede di integrare completamente in Teams tutte le funzioni di Skype for Business entro il 2021. Skype for Business sarà supportato e offerto ufficialmente da Microsoft fino al 14 ottobre 2025. Microsoft Teams è stato ottimizzato per la piattaforma Office365 / Azure Cloud. La piattaforma di Teams funziona dunque in un cloud e non più, come Skype, localmente nei propri computer o sulla propria infrastruttura. La nostra infrastruttura Skype è concepita per sopportare l’attuale sovraccarico ed è in grado di farvi fronte.
I Servizi del Parlamento impiegano i prodotti per la comunicazione e l’infrastruttura definiti dall’Organo direzione informatica della Confederazione (ODIC), quindi anche Skype nel settore della comunicazione vocale. La valutazione dei prodotti è stata effettuata nell’ambito di un’analisi strategica e di un concorso pubblico.
L’Amministrazione federale e i Servizi del Parlamento gestiscono la soluzione per la comunicazione Skype su un’infrastruttura propria nei nostri propri computer. Questa soluzione soddisfa perciò integralmente i requisiti di stabilità e sicurezza richiesti. L’ODIC sta pianificando dal profilo strategico l’integrazione della piattaforma Office365 / Azure Cloud, che sarà integrata gradualmente nell’infrastruttura delle postazioni di lavoro. Nel frattempo occorre verificare e preparare svariati accertamenti, condizioni e interfacce. La piattaforma Office365 / Azure Cloud sarà ufficialmente a disposizione dell’Amministrazione federale e dei Servizi del Parlamento soltanto dal 30 marzo 2020. Per utilizzare MS Teams occorre una licenza Office 365. Microsoft e la maggior parte degli altri offerenti sottostanno al Cloud Act statunitense. Attualmente non è chiaro per l’Amministrazione federale e i Servizi del Parlamento come dovrà essere applicato.
Gli operatori dei mezzi di comunicazione con un accreditamento permanente (in precedenza tessera C) o con accreditamento giornaliero agevolato (in precedenza tessera C1) continuano a poter accedere all’edificio.
Non sarà possibile visitare il Palazzo del Parlamento fino al 30.04.2020
In generale, si applicano le regole di comportamento stabilite dall’Ufficio federale della sanità pubblica
«Così ci proteggiamo».