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Il 27 ottobre finisce l'ora legale: domenica alle 3 di notte le lancette degli orologi saranno spostate indietro di un'ora (alle 2). Il cambio di orario è tema di dibattito nei Paesi limitrofi, benché non siano state prese nuove decisioni dall'UE e dai singoli Stati.
La Confederazione intende per ora seguire gli sviluppi nei Paesi vicini: esaminerà se un eventuale adeguamento sia nell'interesse della Svizzera. Fino a nuovo avviso, indica lo Stato maggiore dell'Istituto federale di metrologia METAS in una nota, si applicherà dunque il vigente sistema orario. Pertanto, annunciano gli stessi servizi federali competenti in materia, oggi si può già dire che si tornerà dall'ora solare a quella legale domenica 29 marzo 2020.
A seguito dell'introduzione dell'ora dell'Europa centrale già alla fine del XIX secolo, nel 1980 Consiglio federale e Parlamento hanno ratificato l'adozione del passaggio all'ora legale prevalentemente per motivi economici. In caso di adozione di un sistema orario differente da quello degli Stati confinanti la Svizzera diventerebbe un'"isola temporale" con tutte le conseguenze del caso nei rapporti commerciali e nei settori dei trasporti, del turismo e delle comunicazioni. Riguardo al cambio di orario autunnale si annota che l'ora invernale non esiste: si parla di ora solare e ora legale.
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