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Un frammento di ceramica di 2700 anni fa con un'antica iscrizione ebraica che dovrebbe contenere il nome di una figura biblica. È quanto scoperto dagli archeologi delle Antichità israeliane al lavoro su uno scavo proprio fuori Gerusalemme sul sito della Città di Davide e che ora è nel villaggio arabo di Silwan.
Il frammento - secondo gli studiosi - fa parte di una grande ciotola di ceramica che risalirebbe ad un epoca tra l'ottavo e il settimo secolo prima dell'era corrente. L'iscrizione non completa dice - trascritta in caratteri latini - "ryhu bn bnh", che potrebbe essere "Zaccaria figlio di Benaiah"
Il frammento, trovato insieme ad altri piccoli manufatti dello stesso periodo, è stato scoperto dagli archeologi Joe Uziel e Nahshon Zanton durante lo scavo dei resti associati alla distruzione del Primo Tempio a Gerusalemme, avvenuta nel 578 corrente evo ad opera del re babilonese Nabucodonosor.
Uziel e Zanton hanno spiegato che l'iscrizione sul frammento di ciotola è presumibile risalga ad un periodo "tra il regno di Ezechia e la distruzione della città sotto re Zedechia". La Cittadella di Davide, oggi situata fuori le mura sud della Città Vecchia, è ritenuta dagli archeologi il luogo dell'antica città di Gerusalemme menzionata nella Bibbia.