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Il presidente americano Donald Trump è stato duramente contestato, mercoledì, dal fronte contrario alle armi mentre rendeva omaggio alle 31 vittime delle due stragi avvenute lo scorso finesettimana, in Texas e nell'Ohio. Del resto, ancora prima di lasciare Washington, l’inquilino della Casa Bianca aveva riconosciuto di avere “scarso appoggio politico” per un giro di vite sulle armi.
- RG 08.00 del 08.08.2019 Il reportage di Emiliano Bos da El Paso
Sono in molti a ritenere, come i democratici e l'ex vicepresidente e candidato alle presidenziali 2020 Joe Biden, che la retorica violenta di Trump sia in parte responsabile di quanto è accaduto. La contestazione è stata dura soprattutto a El Paso, dove il giovane killer ha preso di mira la comunità ispanica parlando sui social di "invasione del Texas". Le stesse parole più volte usate dal presidente-miliardario newyorkese.
Ed è intanto destinata ad ampliare la polemica anche la notizia diffusa giovedì notte dalla CNN, stando alla quale la madre del killer di El Paso qualche settimana fa informò la polizia, preoccupata per il fatto che il figlio 21enne si fosse procurato il fucile semiautomatico. La donna contattò la polizia di Allen, la città texana dove risiedeva, e il funzionario con cui parlò le rispose che alla sua età il figlio poteva legalmente acquistare un'arma del genere.