Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/659

Da oggi una statua di Lucy Walker realizzata dallo scultore basilese Stefan Mesmer-Edelmann fa mostra di sé sulla Museumplatz di Zermatt. E’ stata inaugurata alla presenza della ministra della difesa, della protezione civile e dello sport Viola Amherd nel giorno esatto in cui 150 anni fa, l’alpinista britannica divenne la prima donna a conquistare la vetta del Cervino, “vestendo una lunga gonna di flanella, come ci si attendeva da una donna all’epoca”.
Appena sei anni prima un altro britannico, Edward Whymper, era stato il primo a riuscire nell’impresa. Ma Lucy Walker dovette scalare, oltre al Cervino, anche una montagna di pregiudizi: all’epoca si riteneva iinfatti l corpo femminile poco adatto all’alpinismo. I medici pensavano che la scalata avrebbe reso le donne brutte ed inespressive; le montanare erano descritte come donne selvagge e irsute. A lungo l’exploit di Lucy Walker venne minimizzato o dimenticato, a favore delle conquiste maschili.
“Realizzarono un'impresa rimarchevole per l’epoca e meritano il nostro rispetto”, ha detto della Walker e delle sue colleghe la consigliera federale Amherd: “non si lasciarono frenare dalle convenzioni sociali e seguirono coraggiosamente il loro cammino” .