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La Commissione lavora sulla base di priorità tematiche nei settori della giustizia e polizia, della migrazione e della psichiatria ed esamina la conformità con i diritti fondamentali delle misure restrittive della libertà negli istituti che eseguono tali misure previste dalla procedura penale, dal diritto penale e da quello civile nonché dal diritto in materia di stranieri e di asilo.
La Commissione effettua le sue visite di controllo con o senza preavviso. Esse vertono su un controllo qualitativo delle condizioni di vita sotto il profilo dei diritti fondamentali. Nel corso delle visite la delegazione, composta di volta in volta da esperti di vari settori, svolge colloqui con le persone sottoposte alle misure restrittive della libertà nonché con la direzione dell’istituto e il personale. Inoltre esamina, dal punto di vista dei diritti fondamentali, gli atti e i documenti rilevanti per il suo mandato di controllo, in particolare il regolamento interno e le istruzioni, le decisioni relative a provvedimenti disciplinari o di sicurezza e quelle riguardanti i trattamenti senza il consenso dell’interessato o le restrizioni della libertà di movimento, nonché la pianificazione dell’esecuzione, delle misure e dei trattamenti.
Al termine di ogni visita, la delegazione fornisce alla direzione dell’istituto un primo riscontro orale in cui riassume le sue constatazioni. Successivamente la Commissione elabora un rapporto in cui le constatazioni sono rese in forma di raccomandazioni. Mediante il dialogo costante con le competenti autorità, i partner più importanti e gli istituti coinvolti, la Commissione discute le sue raccomandazioni in gruppi di lavoro e tavole rotonde, nell’intento di trovare soluzioni comuni e aumentare il grado di accettazione delle sue raccomandazioni.
La Commissione accoglie anche segnalazioni e informazioni della società civile, che in seguito verifica in occasione delle visite di controllo o mediante la consultazione degli atti. Non è tuttavia un’autorità di ricorso e non esegue accertamenti materiali e oggettivi di casi singoli né esprime pareri pubblici.
Ultima modifica 01.07.2020