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Nessun bisogno di sostituire l'MTBE in Svizzera
Additivo nella benzina e inquinamento delle acque sotterranee
Berna (ots) - La sostituzione dell'MTBE - un additivo della benzina nocivo per l'ambiente - con un'altra sostanza, non è necessaria in Svizzera. Uno studio dell'UFAFP dimostra che l'inquinamento attuale e futuro delle acque sotterranee resterà nettamente inferiore al valore limite fissato dalla legislazione. Le emissioni di MTBE, già diminuite del 40% in una decina d'anni, dovrebbero ancora ridursi nei prossimi anni.
Con l'introduzione del catalizzatore, l'MTBE (metil-ter-butil etere) ha sostituito il piombo nella benzina. Questa sostanza si degrada rapidamente nell'aria, ma rimane molto a lungo nel suolo e nelle acque sotterranee. Tuttavia, e contrariamente alla situazione in altri Paesi, allo stato attuale delle conoscenze non vi è alcun bisogno di sopprimere tale additivo nella benzina o di sostituirlo con un'altra sostanza.
Stando ad uno studio recentemente pubblicato dall'UFAFP, la contaminazione delle acque sotterranee proviene essenzialmente dall'MTBE atmosferico che finisce nel suolo con le precipitazioni. L'inquinamento attuale e futuro delle acque sotterranee dovrebbe rimanere nettamente inferiore al valore limite di 200 microgrammi per litro (µg/l) previsto dalla legislazione. In media non dovrebbe superare gli 0,05 µg/l.
Nelle vicinanze delle stazioni di servizio, nell'aria e nell'acqua, sono state misurate quantità di MTBE fino a 50 volte superiori alle medie nazionali. Queste più elevate concentrazioni provengono dalla benzina che evapora al momento di riempire i serbatoi dei veicoli. Da diversi anni la Svizzera ha introdotto misure per limitare il più possibile l'inquinamento dell'aria nelle stazioni di servizio: le pompe per la distribuzione di benzina sono oggi dotate di un sistema di recupero dei vapori. Inoltre, severe misure di protezione delle acque per quanto riguarda gli impianti di deposito e i luoghi di travaso hanno permesso di ridurre fortemente la frequenza degli inquinamenti.
Grazie a queste misure, come pure ai miglioramenti apportati ai veicoli, in dieci anni si è potuto ridurre del 40% le emissioni di MTBE. Questa riduzione dovrebbe continuare nei prossimi anni fino a rappresentare un terzo delle emissioni attuali verso il 2010, con una riduzione dello stesso ordine di grandezza dell'inquinamento delle acque sotterranee.
ots Originaltext: UFAFP
Internet: www.newsaktuell.ch
Contatto:
UFAFP
UFFICIO FEDERALE DELL'AMBIENTE, DELLE FORESTE E DEL PAESAGGIO
Servizio stampa
Informazioni
Christoph Wenger, capo della Sezione Siti contaminati e serbatoi,
Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP)
Tel. +41/31/322'93'71
Pubblicazione
La pubblicazione relativa allo studio dell'UFAFP è intitolata
«Abschätzung der Altlastenrelevanz von Methyl-tert-butylether»
Umwelt-Materialien No.151 (disponibile solo in tedesco, con un
riassunto in francese, italiano e inglese).
Ordinazioni: UFAFP, Documentazione
Fax: +41/31/324'02'16,
mailto: mailto:<email-pii>
no. di ordinazione: UM-151-D.
Internet
La pubblicazione può anche essere scaricata in formato pdf:
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/de/fachgebiete/fg_altlasten/servic
e/vollzugshilfen/index.html