Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/167173

<h2>SubmittedText<h2><p>L'esternalizzazione dei servizi pubblici prosegue a un ritmo molto intenso e riguarda tutti i fornitori di servizi.</p><p>Le conseguenze dell'esternalizzazione dipendono, in buona parte, dalla sua natura, vale a dire se questa avviene sotto forma di subappalto o di cessione. Il controllo dei subappaltatori, del loro operato e delle condizioni che impongono ai dipendenti varia tra i servizi pubblici e al momento non può essere considerato soddisfacente. Nell'ambito del subappalto, l'articolo 5 dell'ordinanza sulle poste non prevede, ad esempio, che i subappaltatori siano tenuti a rispettare le condizioni di lavoro abituali nel settore, a meno che realizzino più della metà della loro cifra d'affari con la Posta; la sorveglianza è di competenza della Commissione federale delle poste. La cessione di attività rende invece il controllo molto più complesso e indiretto. Quest'ultima dovrebbe avere un maggiore impatto sulla qualità dei servizi e sul rispetto delle condizioni di lavoro da parte dell'assuntore. Al momento la legge non prevede un controllo adeguato e diretto in caso di cessione. Tuttavia, tale esternalizzazione non è priva di conseguenze per quanto riguarda la disponibilità del servizio prestato, il mantenimento della sua qualità e le condizioni di lavoro dei dipendenti del servizio pubblico. Più in generale, essa pone la questione del controllo democratico del servizio pubblico per mezzo di obiettivi e missioni. Effettivamente non vi sono molti strumenti a disposizione del Consiglio federale, o delle autorità di vigilanza incaricate, che consentano di controllare in maniera efficace il rispetto degli obiettivi strategici assegnati ai fornitori dei servizi pubblici.</p><p>Chiedo, quindi, al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande riguardanti la cessazione delle attività a fornitori esterni:</p><p>1. Il Consiglio federale può presentare una lista delle attività (o centri d'attività) fornite dai servizi pubblici che sono state oggetto di una cessione a favore di fornitori esterni?</p><p>2. Nella misura in cui il controllo è indiretto, in che modo il Consiglio federale può accertarsi che gli obiettivi strategici assegnati ai servizi pubblici siano rispettati dai fornitori esterni, in particolare per quanto riguarda la qualità e le condizioni di lavoro?</p><p>3. In caso contrario, di quali sanzioni può avvalersi? Quali sono le conseguenze per il fornitore esterno in caso di violazione di tali obiettivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale gestisce le aziende parastatali per mezzo di obiettivi strategici, senza peraltro interferire nella loro attività operativa. In questo contesto, nel quadro delle disposizioni di legge, spetta a tali aziende ricorrere a subappaltatori o scorporare prestazioni. Il Consiglio federale non dispone quindi di un elenco dei servizi oggetto di una cessione a ditte esterne.</p><p>2. Le aziende parastatali sono tenute a rispettare gli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale e, a cadenza annuale, ciascuna di esse deve stilare un rapporto sul conseguimento degli obiettivi nel corso dell'anno precedente.</p><p>Le aziende parastatali regolano autonomamente, mediante contratto, il ricorso agli appaltatori. Con tale strumento si stabilisce tra l'altro anche l'obbligo, per le imprese incaricate, di rispettare le condizioni di lavoro abituali del settore. In detti contratti viene altresì definito se, e sulla base di quali presupposti, sia ammesso un subappalto a ditte terze.</p><p>3. Attribuendo obiettivi strategici alle aziende parastatali, il Consiglio federale dichiara le aspettative della Confederazione nei loro confronti in qualità di proprietaria o di azionista di maggioranza. Al contempo, in virtù del proprio ruolo nei confronti di tali imprese, la Confederazione è a sua volta soggetta a detti obiettivi, creando così condizioni quadro attendibili per la gestione aziendale.</p><p>Alla luce di queste premesse, il governo federale non ha la possibilità di sanzionare un subappaltatore di un'azienda parastatale, che deve tuttavia attenersi alle disposizioni vigenti nel proprio settore, oltre che al contratto collettivo di lavoro negoziato con le parti sociali.</p>  Risposta del Consiglio federale.