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La via bilaterale costituisce la base di un partenariato di prim'ordine e reciprocamente vantaggioso tra la Svizzera e l'UE. Tuttavia, il diritto dell'UE continua a svilupparsi e gli interessi della Svizzera vanno al di là di ciò che già esiste; mentenere lo status quo non è quindi un'opzione. Il Consiglio federale è quindi favorevole alla stabilizzazione e allo sviluppo puntuale della già comprovata via bilaterale.
Stabilizzare e ampliare la via bilaterale
La via bilaterale consente alla Svizzera di avere un rapporto con l'UE che corrisponde alle sue caratteristiche ed è reciprocamente vantaggioso. L'UE e la Svizzera condividono gli stessi valori e lo scambio personale, economico e culturale è molto intenso. Il partenariato tra la Svizzera e l'UE è di conseguenza molto stretto.
Tuttavia, il diritto dell'Unione europea continua a svilupparsi e l'UE fa dipendere la sua disponibilità a collaborare ulteriormente e ad ampliare la partecipazione della Svizzera al mercato interno da condizioni di natura istituzionale. Da parte sua, il Consiglio federale vuole stabilizzare e ampliare in modo mirato il partenariato diversificato, a beneficio di entrambe le parti. I negoziati in diverse aree (elettricità, sicurezza alimentare e salute pubblica) sono quindi iniziati anni fa.
Sulla base dei rispettivi interessi fondamentali, è stato possibile riprendere i colloqui nel 2022 e di portare avanti fino alla fine di ottobre 2023 dei colloqui esplorativi con la Commissione europea. Per l'UE è importante l'integrità del suo mercato interno (stesse regole del gioco per tutti i partecipanti); la Svizzera pone da parte sua l’accento su un accesso su misura e senza barriere al mercato interno dell'UE e ai programmi di cooperazione.
Proseguire la via bilaterale
Sulla base dell’«approccio a pacchetto», il Consiglio federale ha adottato il progetto di mandato negoziale con l'UE a metà dicembre 2023. L’approccio a pacchetto consente di proseguire la via bilaterale già comprovata, rende possibili nuovi accordi aggiuntivi e aumenta il margine di manovra per la ricerca di soluzioni.
I cinque accordi esistenti sul mercato interno (libera circolazione delle persone, trasporto aereo, trasporto terrestre, barriere tecniche al commercio e agricoltura) verranno aggiornati. Verranno poi conclusi altri due accordi nei settori dell'elettricità e della sicurezza alimentare. Inoltre, il Consiglio federale sta cercando di concludere un accordo di cooperazione nel campo della salute e per la partecipazione sistematica ai futuri programmi dell'UE. Infine, un dialogo politico ad alto livello servirà come strumento per consentire di tracciare periodicamente una visione d’insieme delle relazioni bilaterali su base regolare.
Salvaguardia degli interessi della Svizzera
Il Consiglio federale è disposto a considerare un contributo costante alla coesione e alla stabilità in Europa e sta discutendo con l'UE l'introduzione di soluzioni istituzionali nei singoli accordi sul mercato interno. Ciò riguarda in particolare l'adozione dinamica del diritto comunitario e la risoluzione delle controversie. Le eccezioni e le misure interne in materia di protezione dei salari e di buon governo nell'ambito della libera circolazione delle persone (migrazione) dovrebbero consentire di salvaguardare gli interessi della Svizzera. Tre accordi sul mercato interno - trasporti terrestri e aerei e il previsto accordo sull'elettricità - conterranno disposizioni sugli aiuti di Stato. In ogni caso, i servizi pubblici in Svizzera restano garantiti.