Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228350

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale un disegno di legge che modifichi la legge sul personale federale (LPers), la legge federale sulla parità dei sessi (LPar) e tutte le altre leggi e ordinanze pertinenti affinché vietino o perlomeno non prevedano una discriminazione delle persone anziane (in particolare sotto forma di limiti d'età) e garantiscano "le stesse opportunità" (art. 4 cpv. 2 lett. d LPers) e l'"uguaglianza effettiva" (art. 1 LPar) fra giovani e anziani. L'età di pensionamento AVS, in particolare, non dovrà costituire un motivo discriminatorio; il criterio determinante dovrà essere l'idoneità al posto.</p><p>Il disegno di legge va limitato a rapporti di lavoro di diritto pubblico (in seno alla Confederazione e tramite la LPar in seno ai Cantoni e ai Comuni) e dovrà valere per tutte le assunzioni pubbliche, nei tre poteri dello Stato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le disposizioni che prevedono un limite d'età per l'assunzione di persone anziane non violano il divieto di discriminazione di cui all'articolo 8 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.; RS 101). Vi può essere discriminazione soltanto se in situazioni analoghe le persone sono trattate diversamente a causa dell'età, senza motivi oggettivi, con il risultato che si vedono precludere diritti e opportunità. Per di più, il divieto di discriminazione non vige in assoluto. La giurisprudenza considera i limiti legali d'età ammissibili nei più svariati ambiti della vita. Inoltre, secondo il Tribunale federale l'età costituisce un criterio discriminatorio atipico. A differenza del sesso o della razza, che di norma restano stabili nel corso della vita, la gran parte delle persone entrerà presto o tardi nella categoria degli anziani. Per le discriminazioni fondate sull'età il Tribunale federale non applica pertanto lo stesso rigido metro di misura utilizzato per le discriminazioni fondate sul sesso o sulla razza (DTF 138 I 265).</p><p>Conformemente all'articolo 35 capoverso 3 dell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3), già oggi i collaboratori della Confederazione possono restare impiegati fino al raggiungimento dei 70 anni. La Confederazione ha già applicato per analogia questa disposizione anche alle nuove assunzioni. La rinuncia a un limite d'età non garantirebbe il ricambio generazionale in seno all'Amministrazione. In applicazione dell'articolo 35 capoverso 2 OPers, dal 1° gennaio 2020 le impiegate federali il cui rapporto di lavoro è terminato poiché hanno raggiunto il limite d'età di cui all'articolo 21 della legge federale su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) hanno inoltre diritto a un nuovo rapporto di lavoro alle stesse condizioni di assunzione fino al 65° anno d'età al massimo, l'età di pensionamento degli uomini.</p><p>In base al nostro sistema federalista, i Cantoni sono competenti per quanto riguarda i rapporti di lavoro di diritto pubblico sul piano cantonale e comunale. Come mostra l'esempio del Canton Nidvaldo, anche a livello cantonale esistono già normative che consentono di assumere persone pensionate (cfr. modifica del 31 gennaio 2018 della legge sul personale del Cantone di Nidvaldo [PersG; NG 165.1], art. 13 cpv. 1).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.