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Il presidente americano Donald Trump ritiene che il suo collega cinese Xi Jinping dovrebbe incontrare di persona i manifestanti di Hong Kong. "Se il presidente Xi incontrasse direttamente e personalmente i manifestanti, ci sarebbe una conclusione lieta e illuminata al problema di Hong Kong. Non ho dubbi!", ha affermato via Twitter.
Un precedente tweet di Trump, rilanciato peraltro in quest'ultimo, sembrava suggerire la possibilità di un incontro tra lui stesso e Xi per discutere dei disordini ad Hong Kong. Il presidente statunitense ha poi sostenuto che "buone cose sono state dette durante il colloquio con la Cina nei giorni scorsi" a proposito delle tensioni commerciali.
"Loro stanno neutralizzando i dazi con la svalutazione della loro moneta e immettendo denaro nel loro sistema. I consumatori americani stanno bene, con o senza la scadenza di settembre, ma molto meglio andrà con il piccolo differimento a dicembre", ha aggiunto, su Twitter, riferendosi allo slittamento dell'entrata in vigore dei dazi al 10% su alcuni prodotti made in China.
"Se attualmente la Cina è più agevolata di noi, sarà ricambiata. Milioni di persone perdono il lavoro in Cina, migliaia di compagnie stanno andando via. Certamente la Cina vuole fare un accordo, ma prima lasciamoli lavorare con umanità su Hong Kong", ha aggiunto Trump.
Dal canto suo, Pechino ha nuovamente minacciato ritorsioni se, come annunciato, gli Stati Uniti imporranno nuovi dazi sulle importazioni cinesi, per un valore di 300 miliardi di dollari. La Cina adotterà "le necessarie contromisure" ai nuovi dazi, ha annunciato il ministero delle Finanze di Pechino. L'ulteriore aumento del 10% dei dazi sulle merci cinesi, ha detto il ministero, viola gli accordi raggiunti nei vertici del G20 che si sono tenuti in Argentina e Giappone.
I nuovi dazi avrebbero dovuto essere applicati a partire dal primo settembre, ma la Casa Bianca questa settimana ha deciso di rimuovere alcuni beni dell'elenco delle importazioni da penalizzare e ha rinviato l'entrata in vigore di alcuni aspetti del provvedimento al primo dicembre, per non penalizzare lo shopping natalizio. Una delegazione cinese è attesa a Washington il mese prossimo.
La guerra commerciale tra Usa e Cina, che va ormai avanti da un anno, ha già avuto ripercussioni negative sull'economia mondiale. Washington ha già imposto nuovi dazi sulle importazioni dalla Cina, per un valore di 250 miliardi di dollari. Pechino ha risposto con una serie di misure che colpiscono l'import Usa, per un valore di 110 miliardi di dollari.