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L'aereo del Consiglio con il secondo team di cinque esperti e 900 chili di aiuti umanitari è arrivato ieri a Palu, sull'isola indonesiana di Sulawesi. Ne dà notizia su Twitter il Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).
Il team ontribuirà all'opera di soccorso dopo il terremoto seguito da tsunami che ha causato oltre 1600 morti secondo un bilancio ancora provvisorio.
Gli esperti avevano con sé materiale per la purificazione dell'acqua e tende per la popolazione rimasta senza alloggio. Il volo era partito giovedì dall'aeroporto di Berna-Belp ed è stato effettuato dalle Forze aeree.
L'Indonesia ha chiesto ufficialmente mercoledì 3 ottobre alla Svizzera sostegno nell'approvvigionamento di acqua potabile e nella predisposizione di alloggi d'emergenza.
Poiché l'approvvigionamento elettrico resta interrotto e benzina e diesel sono molto scarsi, secondo quanto indicato in una nota dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) la Svizzera ha inviato tra l'altro pannelli solari. Con speciali apparecchiature si potrà così produrre cloro come disinfettante, cosa che permetterà di offrire in breve tempo acqua potabile a decine di migliaia di persone. Inoltre sono stati forniti mezzi per controllare la qualità dell'acqua ed eliminarne i germi. I cinque esperti fanno parte del CSA.
Una prima équipe del Corpo d'aiuto umanitario composta di sette specialisti nei campi della medicina, dell'acqua potabile, della costruzione e della logistica era giunta già giovedì nella regione.
Ieri la Catena della solidarietà, in collaborazione con la SSR, ha raccolto oltre 6,2 milioni di franchi di donazioni a favore delle vittime dello tsunami a Sulawesi. La Svizzera italiana ha contribuito con più di 170'000 franchi.
L'ultimo bilancio pubblicato stamane dalle autorità indonesiane parla di 1649 morti e almeno 265 dispersi. Oltre 200'000 persone hanno bisogno di un aiuto umanitario urgente.