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La Svizzera è uno dei Paesi più trasparenti nelle esportazioni delle cosiddette armi leggere. Lo si apprende dal rapporto annuale "Small Arms Survey" presentato oggi a Ginevra. La Confederazione si piazza al secondo posto, dopo essere scesa al quinto lo scorso anno. Dal 2007 era in testa alla classifica. Quest'anno a dominare la graduatoria vi è la Germania, mentre dopo la Svizzera a completare la top 5 vi sono Paesi Bassi, Serbia e Gran Bretagna. Tra i Paesi meno cooperativi in questo ambito vi sono invece Iran, Israele, Corea del Nord, Arabia saudita ed Emirati arabi uniti.
Ad esportare più armi leggere sono gli USA, seguiti da Italia, Brasile, Germania e Corea del Sud. La Svizzera è al 14esimo posto, con esportazioni del valore di oltre 100 milioni di dollari.
Per la prima volta in quasi quindici anni le importazioni americane sono diminuite, passando da 2,5 a 2,2 miliardi di dollari. Washington rimane tuttavia il principale Paese compratore, davanti a Canada, Indonesia, Arabia saudita e Germania.
Per armi leggere si intendono tutte quelle di fanteria utilizzabili e trasportabili da una sola persona grazie alle dimensioni e ai pesi contenuti, come ad esempio revolver o kalashnikov.
(Ats)