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(08.07.2009) Gli scambi di beni e di servizi con l'estero sono diminuiti sensibilmente nel primo trimestre del 2009. È quanto risulta da un rapporto pubblicato dalla Banca nazionale svizzera (BNS).
Le esportazioni si sono stabilite ad un livello inferiore del 12% rispetto a quello del periodo corrispondente del 2008. Il calo delle vendite si è esteso a tutte le categorie di beni, ad eccezione degli agenti energetici. Le esportazioni della metallurgia sono cadute del 34% e quelle dell'industria delle macchine del 21%. La chimica farmaceutica ha invece resistito molto meglio, facendo registrare una calo solo del 3%.
Le spese della Svizzera per quanto riguarda le importazioni di beni e di servizi hanno anch'esse fatto registrare una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-9%), indica la BNS. In totale, gli scambi di beni e di servizi hanno chiuso con un eccedente di entrate di 11 miliardi di CHF, contro i 15 miliardi nello stesso periodo del 2008.
Il saldo della bilancia delle transazioni correnti è comunque progredito di 2 miliardi rispetto al primo trimestre 2008, passando a 11 miliardi di franchi. Nei movimenti di capitali, le banche hanno, nei loro crediti e depositi, importato fondi per un montante netto di 58 miliardi, contro i 18 miliardi del primo trimestre 2008. I depositi della clientela straniera sono aumentati fortemente: questa ha ridotto gli investimenti fiduciari all'estero e incrementato i propri depositi nelle banche svizzere.
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