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<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto del 1° dicembre 2012 del gruppo di esperti "Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari" contiene diverse raccomandazioni riguardo all'ulteriore sviluppo della strategia della piazza finanziaria svizzera. Al riguardo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Regolamentazione e vigilanza: fino a che punto il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di un modello duale di regolamentazione sia un'opzione possibile (possibilità di "opting-in" per gli attori del mercato finanziario che privilegiano una regolamentazione equivalente a quella dell'UE)?</p><p>2. Accesso al mercato dell'UE: quali categorie di banche hanno effettivamente bisogno di una regolamentazione per l'accesso al mercato dell'UE? Le grandi banche svizzere hanno già accesso al mercato dell'UE attraverso le loro filiali negli Stati membri dell'UE, le banche estere attraverso le relative case madri e le piccole banche svizzere non hanno clienti provenienti dagli Stati membri dell'UE.</p><p>3. Accordo settoriale con l'UE sui servizi finanziari: un accordo sui servizi finanziari comporterebbe adeguamenti fondamentali del diritto svizzero all'Acquis comunitario. Per il settore finanziario come pure per altri rami economici i costi che ne deriverebbero sarebbero enormi. Come valuta il Consiglio federale i costi per l'economia globale e in particolare le ripercussioni sul mercato del lavoro? Al riguardo, il Consiglio federale prevede di avviare negoziati con l'UE?</p><p>4. Normativa "too big to fail": il FMI e l'agenzia di rating S&amp;P rinviano al fatto che le grandi banche svizzere continuano a beneficiare di una garanzia statale implicita. Inoltre, UBS e CS non sono più eccessivamente capitalizzate nel contesto internazionale. Per di più, i piani d'emergenza di UBS e CS sono stati definiti non credibili dalla FED e dall'autorità di garanzia dei depositi FDIC e sono stati rinviati al mittente ai fini della rielaborazione. Quali misure pensa di adottare il Consiglio federale nell'ambito del problema TBTF affinché in caso di nuova crisi delle grandi banche il contribuente svizzero sia sufficientemente protetto?</p><p>5. Futuro della piazza finanziaria svizzera: come mai nel rapporto Brunetti non si trovano visioni coraggiose per il futuro della piazza finanziaria svizzera, bensì solo proposte per il recepimento "dinamico" del diritto dell'UE e degli standard internazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./5. Nel corso del 2014, il gruppo di esperti per l'ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari composto dai più alti rappresentanti del mondo scientifico, dell'economia e delle autorità ha discusso le condizioni quadro della piazza finanziaria e la necessità d'intervento della Svizzera sia a livello interno sia in relazione con l'estero e ha formulato raccomandazioni al riguardo. Nell'elaborazione dell'ampio spettro di raccomandazioni, il gruppo di esperti si è fondato sugli obiettivi riguardanti il rafforzamento della competitività della piazza finanziaria svizzera e il mantenimento del valore aggiunto e dei posti di lavoro in Svizzera. Questo vale anche per la valutazione della situazione, la descrizione dei campi d'azione e le raccomandazioni in ambito di accesso al mercato. Tenendo conto della salvaguardia degli interessi, risulta opportuno sfruttare parallelamente le esistenti possibilità di azione per salvaguardare e migliorare l'accesso al mercato (con gli Stati partner e nei confronti dell'UE). È inoltre necessario effettuare considerazioni, che devono poi essere adeguatamente ponderate, sulla differenziazione normativa rispetto all'estero e sulla garanzia di un livello di protezione globale per tutti i clienti bancari in Svizzera.</p><p>Il 5 dicembre 2014 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto finale del gruppo d'esperti, senza esprimersi materialmente. Entro il mese di giugno del 2015 analizzerà il rapporto e le relative raccomandazioni, trarrà le sue conclusioni e deciderà in merito all'ulteriore modo di procedere.</p><p>Anche in risposta alla mozione 14.3923 (Trasformare il gruppo di esperti Brunetti in "consiglio strategico per l'avvenire della piazza finanziaria" anziché scioglierlo), in futuro un consiglio consultivo misto per l'avvenire della piazza finanziaria valuterà le fondamentali sfide strategiche e le prospettive della piazza finanziaria e, se del caso, presenterà al Consiglio federale raccomandazioni per l'adeguamento della strategia in materia di mercati finanziari e per il miglioramento delle condizioni quadro per la piazza finanziaria.</p><p>3. Al fine di garantire durevolmente la certezza del diritto per le operazioni finanziarie transfrontaliere nell'UE e nello SEE, il gruppo di esperti raccomanda di perseguire colloqui esplorativi con l'UE. Anche secondo il Consiglio federale occorre approfondire ulteriormente la base informativa in vista di una decisione di principio su un possibile avvio di negoziati concernenti un accordo settoriale sui servizi finanziari (ASF). A tale scopo il Dipartimento federale delle finanze (DFF), d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), effettuerà ulteriori accertamenti anche nei colloqui con la Commissione europea. Questi accertamenti non pregiudicano altre decisioni concernenti il modo di procedere e quindi nemmeno eventuali negoziati concernenti i servizi finanziari.</p><p>4. Il Consiglio federale presenterà al Parlamento il rapporto sulla valutazione del dispositivo svizzero "too big to fail" (TBTF) secondo l'articolo 52 della legge sulle banche entro il mese di marzo del 2015. Il rapporto si basa sull'ampia analisi e le relative raccomandazioni elaborate dal gruppo d'esperti.</p>  Risposta del Consiglio federale.