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I criteri per la vendita di armi all'estero vanno allentati per preservare l'industria bellica elvetica, la quale patisce al momento una diminuzione delle vendite.
È con questo argomento che la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) si dice favorevole ad autorizzare l'esportazione di materiale bellico in paesi implicati in un conflitto armato interno. Per la commissione, tale adeguamento non cozza con la neutralità e la tradizione umanitaria della Svizzera.
La questione della modifica dell'ordinanza sul materiale bellico prevista dal Consiglio federale è stata sottoposta alla CPS-N per un parere. Nei mesi scorsi, diverse prese di posizione, a sinistra e non solo dello spettro politico, hanno criticato le intenzioni del governo. Il problema ha spaccato anche la commissione, che per 13 voti a 8 e 3 astensioni si è detta a favore della posizione governativa.
ATS/ludoC