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Una strada di Nairobi, Kenya.
KEYSTONE/EPA/DANIEL IRUNGU(sda-ats)
La Svizzera parteciperà alla seconda assemblea dell'ONU sull'ambiente, che si terrà a Nairobi, in Kenya, dal 23 al 27 maggio prossimo.
I dibattiti verteranno sul legame tra sanità e ambiente, sull'inquinamento delle acque con la plastica, sul consumo e la produzione sostenibili e sul rafforzamento del regime ambientale internazionale, precisa in una nota odierna il Consiglio federale, che ha approvato il mandato negoziale.
Ogni due anni gli Stati membri delle Nazioni Unite si riuniscono per stilare un bilancio dell'ambiente e stabilire strategie internazionali a sua tutela, ricorda la nota, precisando che la delegazione elvetica sarà guidata dal nuovo direttore dell'Ufficio federale dell'ambiente, Marc Chardonnens.
Per la Svizzera è fondamentale collegare la problematica dell'inquinamento delle acque da microplastiche alla politica dei prodotti chimici e dei rifiuti, viene sottolineato. Occorre inoltre integrare le convenzioni e le organizzazioni internazionali nell'azione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP).
La delegazione svizzera intende impegnarsi affinché l'utilizzazione più efficace delle risorse naturali diventi un elemento chiave del Programma di lavoro 2018-2019 e siano incoraggiate in questa direzione le pratiche del settore privato.
Per la Confederazione, l'UNEP deve inoltre incoraggiare la ricerca di sinergie volte a creare centri di competenze sul modello delle tre convenzioni ambientali sulle sostanze chimiche e i rifiuti tossici, accomunate dallo stesso segretariato. La Svizzera, insieme ad altri Stati, ha depositato una risoluzione affinché sia impiegato un simile processo anche per le convenzioni sulla biodiversità.
SDA-ATS