Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/256755

<h2>SubmittedText<h2><p>Janine Small, dirigente di Pfizer, ha dichiarato davanti al Parlamento europeo che, prima dell’immissione sul mercato, non è stata verificata l’efficacia, né contro il contagio né contro la trasmissione del virus, dei vaccini.</p><p>1. Per quali ragioni il Consiglio federale continua a giustificare l’obbligo del certificato imposto a suo tempo?</p><p>2. Qualora il comportamento fraudolento dei fabbricanti di vaccini venisse confermato, sarebbe disposto a denunciare unilateralmente i contratti stipulati e ad annullare le ordinazioni di ulteriori dosi di vaccini?</p><p>Oltre 3000 pubblicazioni provano ormai che i vaccini anti-Covid-19 non sono sicuri. Le persone danneggiate dai vaccini sono milioni e lottano per essere riconosciute come tali; inoltre mancano ancora ricerche sulle conseguenze a lungo termine.</p><p>3. Quali misure intendono adottare il Consiglio federale e l’UFSP per studiare in modo più approfondito le conseguenze delle vaccinazioni? In che modo i medici vengono sensibilizzati in merito ai danni dovuti ai vaccini?</p><p>4. Quali misure prevede di attuare il Consiglio federale per migliorare lo status giuridico delle persone danneggiate dai vaccini e garantire il loro indennizzo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L’impiego temporaneo del certificato COVID nel nostro Paese ha permesso la rapida ripresa delle attività economiche e maggiori contatti tra le persone, soprattutto nelle fasi di sovraccarico del sistema sanitario. In seguito a un test negativo, il rischio di contagiare terzi si riduce per un periodo di tempo limitato. Le persone vaccinate o guarite sono protette in particolare dai decorsi gravi. L’obiettivo primario del certificato era quello di ridurre il rischio di decorsi gravi e quindi la pressione sugli ospedali. Le misure di protezione basate sul certificato sono state revocate il 17&nbsp;febbraio 2022.</p><p>&nbsp;</p><p>2. Non vi è alcun motivo di recedere dai contratti stipulati con i fabbricanti di vaccini. Swissmedic, l’<span style="background-color:white;">autorità di omologazione e controllo dei medicamenti e dei dispositivi medici</span>, ha valutato i vaccini anti-COVID-19 impiegati in Svizzera come sicuri, efficaci e di elevata qualità. La loro sicurezza viene inoltre continuamente monitorata. I vaccini anti-COVID-19 sono tra le nuove sostanze attive più studiate del mondo. Le notifiche di effetti indesiderati finora pervenute e analizzate non modificano il profilo rischi-benefici positivo dei vaccini anti-COVID-19 impiegati in Svizzera. Gli effetti collaterali noti di tali vaccini sono indicati nei foglietti illustrativi. Sono inoltre costantemente aggiornati e pubblicati su <a href="http://www.swissmedicinfo.ch">www.swissmedicinfo.ch</a>.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Il sistema di notifica delle reazioni avverse da medicamenti di Swissmedic consente di valutare l’entità degli effetti collaterali in Svizzera. Inoltre, le autorità competenti si informano sulla letteratura scientifica internazionale e conducono scambi continui con le autorità estere. Le reazioni avverse da medicamenti legate alla vaccinazione anti-COVID-19 sono descritte nelle raccomandazioni di vaccinazione, nei foglietti illustrativi e in vari materiali informativi per i professionisti della salute. Tutti questi documenti poggiano sul più recente stato delle conoscenze e fanno riferimento a vari documenti di base. È inoltre in corso di valutazione la possibilità di sensibilizzare i medici di famiglia fornendo informazioni sul trattamento o sui servizi di trattamento a cui possono rivolgersi le persone interessate, oppure informazioni sull’obbligo di notifica degli effetti collaterali a Swissmedic.</p><p>&nbsp;</p><p>4. I costi di trattamento e di altre conseguenze delle reazioni avverse da medicamenti sono generalmente coperti dalle assicurazioni sociali. Eventuali indennizzi in base al diritto delle assicurazioni private integrano gli indennizzi in base al diritto delle assicurazioni sociali. In virtù della legge sulle epidemie (RS&nbsp;818.101), vi è inoltre una procedura di indennizzo nel caso di danni dovuti a vaccinazioni. Secondo tale procedura, la Confederazione può corrispondere indennizzi sussidiari qualora il fabbricante del vaccino o la persona vaccinata non ne rispondesse e qualora i costi non siano coperti dalle assicurazioni sociali o private. In questo modo sono garantiti i necessari diritti alla sicurezza finanziaria delle persone con effetti collaterali da vaccinazione. Nonostante non siano quindi necessarie misure legislative, la disponibilità e l’accesso alle informazioni per le persone interessate saranno migliorati.</p>