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Per l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) tassare le persone che abusano di alcool non è una soluzione per ridurre i costi sanitari. Dopo gli ambienti dei medici e della prevenzione, anche l'amministrazione federale esprime il suo scetticismo nei confronti del progetto accolto recentemente dalla commissione della sicurezza sociale del Nazionale.
Far pagare i costi della degenza ospedaliera o del soggiorno in cella "anti-sbornia" ai diretti interessati è una cattiva idea, afferma Pascal Strupler, direttore dell'UFSP in un articolo pubblicato oggi dal domenicale "Zentralschweiz am Sonntag". Dopo i bevitori, potrebbero essere minacciati dalla rottura del principio di solidarietà i fumatori e le persone in sovrappeso.
"Temendo i costi, i bevitori potrebbero non venire più all'ospedale o non esservi portati", prosegue l'alto funzionario, ponendo l'accento sulle conseguenze negative per le persone.
Il direttore dell'UFSP preferisce puntare sulla prevenzione. "Sviluppare la responsabilità individuale è del tutto giustificato, ma questa nozione dovrebbe essere discussa nell'ambito della prevenzione". L'alto funzionario è convinto che ogni franco investito nella prevenzione permetterà di abbassare maggiormente i costi a lungo termine rispetto alla rinuncia al principio della solidarietà.
A metà agosto la commissione della sicurezza sociale del Nazionale è entrata in materia su una revisione che vuole accollare ai pazienti che hanno abusato di alcol le spese di cura. I dettagli saranno discussi dopo la sessione autunnale.