Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/110136

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare</p><p>1. come la Confederazione potrebbe promuovere adeguatamente la selezione delle sementi biologiche;</p><p>2. con quali meccanismi essa può incentivare finanziariamente la produzione indigena di sementi;</p><p>3. come si può garantire a lungo termine, in Svizzera, una produzione di sementi senza manipolazioni genetiche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al momento non esiste alcuna definizione vincolante del concetto di "selezione vegetale bio". Per questo motivo l'ordinanza sull'agricoltura biologica (RS 910.18) non contiene indicazioni chiare per le varietà biologiche. La Confederazione non è pertanto dotata di criteri applicabili alla promozione di una selezione biologica indipendente. Dal 2001, l'ente "European consortium for organic plant breeding" si occupa dell'elaborazione di direttive per metodi di selezione autorizzati. Approcci di discussione sono, ad esempio, la rinuncia alle modifiche genetiche, la selezione in vitro di colture di cellule e tessuti e gli agenti mutageni.</p><p>In tutti i sistemi di coltivazione applicati in Svizzera (biologico, produzione integrata, prova che le esigenze ecologiche sono rispettate) vengono raccomandate e utilizzate sia varietà convenzionali sia varietà ottenute tramite selezione biologica, a condizione che ve ne siano. A tal fine le singole varietà devono aver superato l'esame alle rispettive condizioni di coltivazione. Il lavoro delle aziende private svizzere dedite alla selezione di varietà destinate all'agricoltura biologica, nonché i metodi e le condizioni cui sottostà la selezione vegetale statale presso Agroscope collimano con i requisiti dell'agricoltura biologica. Gli esami delle varietà effettuati da Agroscope in vista dell'omologazione delle stesse e per le liste delle varietà raccomandate si svolgono in condizioni estensive e biologiche e sono pertanto esaustivi per la scelta delle varietà da utilizzare nell'agricoltura biologica. </p><p>I selezionatori di piante si finanziano tramite licenze sulle sementi certificate. La promozione di singoli programmi di selezione equivarrebbe a una discriminazione di programmi non incentivati.</p><p>2. La Confederazione sostiene la produzione indigena di sementi tramite i pagamenti diretti generali. Inoltre, in virtù dell'ordinanza sui contributi nella campicoltura, essa promuove la produzione di sementi di piante foraggere, patate e mais versando 1000 franchi per ettaro. Per i cereali e le patate la Svizzera è quasi autosufficiente per quanto concerne l'approvvigionamento di sementi. La loro importazione si rende necessaria solo in rare annate, con condizioni atmosferiche molto avverse. Dal punto di vista economico, tuttavia, è irrealistico aumentare la produzione di sementi tramite incentivi finanziari in maniera tale da assicurare l'autoapprovvigionamento con sementi certificate anche in annate con condizioni atmosferiche estreme. Nonostante gli incentivi, in Svizzera la produzione di sementi di piante foraggere è economicamente poco competitiva, ragion per cui esse continuano a essere importate dall'UE. Per quanto concerne le sementi di mais, invece, il grado di autoapprovvigionamento si attesta al 25 per cento; in questo caso il limite è dato dalla mancanza di superfici di coltivazione adatte e dall'elevato dispendio di lavoro. Per la colza - eccezion fatta per una produzione limitata di sementi biologiche recentemente avviata - e le barbabietole da zucchero, in Svizzera non si pratica né la selezione né la produzione di sementi.</p><p>3. Il Consiglio federale accorda notevole importanza a una produzione di sementi sicura e alla libertà di scelta di consumatori e agricoltori tra varietà geneticamente modificate e non geneticamente modificate. Le condizioni e le misure necessarie per garantire la coltivazione parallela di piante transgeniche e convenzionali saranno oggetto di un'ordinanza sulla coesistenza. A tal proposito, il 1° luglio 2009 il Consiglio federale ha incaricato il DFE e il DATEC di elaborare un disegno d'ordinanza in vista della scadenza della moratoria sull'ingegneria genetica. In quest'ambito rientra anche l'esame della possibilità di creare regioni senza organismi geneticamente modificati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.