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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di legge che permetta alle banche di partecipare alle attività di credito o di gestione patrimoniale sul territorio nazionale solo se le loro attività d'investimento sono limitate al minimo necessario per soddisfare le loro attività di credito e di gestione patrimoniale.
Motivazione
Uno dei problemi delle grandi banche è causato dalla forte diversificazione delle loro attività. La gestione patrimoniale, il credito e la banca d'investimento sono funzioni ben distinte. Attualmente è possibile vedere come i rischi presi nell'ambito degli investimenti esteri possano mettere in pericolo gli altri settori d'attività. La necessità di una separazione, realizzabile all'interno della legislazione federale, non risolve tutti i problemi e soprattutto non impedisce la possibilità di trovare prodotti strutturati a rischio in un portafoglio di gestione patrimoniale. Tuttavia, la scissione impedisce di far pagare ai settori più "sicuri" di una banca gli insuccessi degli ambiti in cui sono stati presi i rischi più importanti.
Questa separazione è stata effettiva negli Stati Uniti dal 1933 al 1997. Il divieto di collegare sotto lo stesso tetto bancario attività d'investimento, da una parte, e attività di credito e di gestione patrimoniale, dall'altra, è stato rimosso per permettere la creazione della banca integrata Citigroup. Meno di dieci anni dopo, queste banche integrate sono nel mezzo di una crisi finanziaria e hanno già ammortizzato importi colossali, o sono semplicemente scomparse.
Per questo motivo conviene separare, per quanto possibile, le attività d'investimento delle banche dalle altre attività come il credito e la gestione patrimoniale.
Parere del Consiglio federale
del
26.11.2008
La crisi finanziaria ha mostrato che mere banche d'investimento hanno maggiori difficoltà a superare la crisi rispetto a banche universali. Infatti, negli Stati Uniti non esistono più grandi banche con mera attività d'investimento. Per contro, separare le banche d'investimento dalle banche commerciali non protegge dai rischi risultanti dall'attività d'investimento. A causa dei possibili effetti negativi sull'attività di gestione patrimoniale, la separazione dei rami d'investimento all'interno di un gruppo non contribuirebbe all'aumento della stabilità del sistema finanziario, poiché sarebbe ancora possibile intervenire all'interno del gruppo. Inoltre, nella crisi attuale le banche commerciali attive a livello internazionale senza rami d'investimento non sono state escluse dagli effetti negativi provocati dall'attività d'investimento e che ne minacciano l'esistenza.
Nel 1999 gli Stati Uniti hanno abrogato il Glass-Steagal act del 1933, che prevedeva la separazione delle banche d'investimento da quelle commerciali. Di conseguenza, nessuna piazza finanziaria dispone più di un sistema bancario separato in concorrenza con la piazza finanziaria svizzera. L'introduzione di un sistema bancario separato costituirebbe inoltre per la Svizzera uno svantaggio a livello di piazza in quanto tra l'attività di gestione patrimoniale e l'attività d'investimento esistono effetti di sinergia. Un'attività diversificata favorisce la diversificazione del rischio. Pertanto bisogna prevedere scenari di crisi in cui il ramo d'investimento di una banca sarebbe in grado di attenuare i rischi risultanti dall'attività di gestione patrimoniale.
Riassumendo si può affermare che la regolamentazione proposta non offre una protezione supplementare da future crisi finanziarie, ma rappresenterebbe uno svantaggio per la Svizzera a livello di piazza nonché un eccessivo intervento statale nella strategia imprenditoriale delle banche.
Proposta del Consiglio federale
del
26.11.2008
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.