Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/1365

BERNA - Sì a misure di prevenzione volte a impedire atti di violenza in occasione di manifestazioni sportive, quale il divieto di recarsi in un Paese determinato. Il Consiglio federale ha approvato oggi la nuova Convenzione del Consiglio d'Europa in tale ambito. Nel corso della procedura di consultazione tutti i Cantoni, che sono i principali attori, nonché quasi tutti i partiti politici, si erano detti favorevoli.
L'esecutivo trasmette quindi al Parlamento il disegno di decreto federale senza alcuna modifica materiale, indica in una nota odierna.
La nuova Convenzione si basa su tre pilastri: la sicurezza fisica, quella pubblica e i servizi. La Svizzera ha già introdotto simili misure di prevenzione, non si rende pertanto necessaria alcuna modifica legislativa, sottolinea il governo.
Gli incontri di calcio e di hockey su ghiaccio maschile delle leghe superiori in Svizzera sono soggetti all'obbligo di autorizzazione. Quelli tra club delle categorie inferiori o di altre discipline sportive possono essere anch'essi dichiarati soggetti all'obbligo di approvazione e il loro svolgimento può essere subordinato a determinate condizioni. Mentre all'interno dello stadio la responsabilità è assunta in primo luogo dagli enti privati, all'esterno dello stadio essa incombe alle autorità.
A livello organizzativo, le tifoserie vengono separate. Le autorità di polizia possono stabilire in quale stazione debba fermarsi un treno riservato ai tifosi e definire il percorso dei cortei cui partecipano questi ultimi. Per prevenire la violenza, in Svizzera già nel 2016 è stata creata la piattaforma di coordinazione polizia - sport (PCPS), che rispecchia l'approccio integrato promosso dalla Convenzione del Consiglio d'Europa.
La Convenzione fissa le condizioni quadro affinché le autorità competenti dei Cantoni e delle città, nonché gli enti privati, tra cui le società sportive o quelle di trasporto pubblico, possano prevenire "in maniera più efficace" la violenza in occasione di manifestazioni sportive. A tal fine, si prevede "un approccio integrato": sarà dato maggior peso alla cooperazione tra le autorità e gli enti privati a livello locale, nazionale e internazionale.
Un'ulteriore novità è costituita dal fatto che la Convenzione prevede esplicitamente l'istituzione di un Punto nazionale d'informazione sul calcio (PNIC). In Svizzera tale funzione è assunta già oggi dall'Ufficio federale di polizia (fedpol).
Convenzione riveduta nel 2013 - Nel 1985 il Consiglio d'Europa ha adottato la Convenzione europea contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive, alla quale anche la Svizzera aveva aderito nel 1990. Nel 2013 è stato riveduto integralmente il testo della Convenzione e tre anni dopo il Consiglio d'Europa ha deciso di aprire alla firma e alla ratifica il nuovo testo. La Svizzera ha firmato la Convenzione riveduta il 3 luglio 2016, la ratifica della stessa è decisa dal Parlamento.