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La Confederazione verserà il secondo miliardo destinato alla coesione europea, ma solo se l'UE si asterrà da provvedimenti discriminatori verso la Svizzera, come ad esempio la fine dell'equivalenza borsistica sancita a inizio luglio.
È quanto ha disposto oggi, martedì, il Nazionale, risolvendo le ultime divergenze emerse in materia con gli Stati. Ambo i rami del Parlamento erano invece già d'accordo sull'essenziale del dossier, che può ora andare in votazione finale.
La somma totale in questione, da stanziare nell'arco di un decennio, è di 1,302 miliardi di franchi, di cui 1,047 destinati alla riduzione delle disparità socioeconomiche nell'UE allargata.
ATS/ARi