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La decisione del presidente Biden di richiedere nuove e rigorose regole sui vaccini per i dipendenti federali, personale sanitario e grandi datori di lavoro con più di 100 dipendenti, è stata ampiamente criticata dai lealisti di Donald Trump, negazionisti dei vaccini e dai media di destra.
L’Arizona è il primo Stato a citare in giudizio Biden ed alcuni funzionari per l’ordine esecutivo sull’obbligo del vaccino. Il procuratore generale Mark Brnovich, repubblicano in corsa per un seggio al Senato degli Stati Uniti, ha intentato martedì una causa per impedire all’Amministrazione Biden di imporre i nuovi requisiti del vaccino contro il Covid-19, definendo la sua politica “incostituzionale”, argomentandola con l’affermazione che ingiustamente non si applica ai migranti che entrano clandestinamente negli Stati Uniti.
Brnovich lo ha fatto ancor prima che venga pubblicato il testo e i dettagli della nuova norma. Ha anticipato il fatto che violerebbe la clausola di protezione paritaria scritta nella prima sezione del 14° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che riporta, secondo la Equal Protection Clause, l’affermazione che un ente governativo non può negare alle persone la stessa protezione ai sensi delle sue leggi governative. “I migranti che attraversano illegalmente il confine meridionale, non sono soggetti ad alcun obbligo di vaccinazione. Questo riflette un inconfondibile e incostituzionale favoritismo a favore dei migranti illegali”, ha scritto Brnovich in una nota. Un argomento perfettamente in sintonia con la messaggistica del Partito repubblicano.
I citati in giudizio sono, oltre al presidente Biden, il Segretario della sicurezza interna, Alejandro Mayorkas, il commissario ad interim per le dogane e la protezione delle frontiere, Troy Miller, il direttore ad interim per l’immigrazione, Tae Johnson, e il Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti. “C’è incertezza e confusione su ciò che il presidente può e non può fare”, afferma Brnovich sottolineando che proteggerà la Costituzione contro il “superamento federale”.
Gli studiosi del diritto mettono in dubbio l’azione del procuratore generale prima che la politica del mandato esecutivo sia in atto.
Le nuove regole sul vaccino, riflettono l’insistenza nel rispondere efficacemente ad una realtà complicata negli Stati Uniti. I numeri Covid sono in ripresa e stanno trascinando l’economia USA verso il basso. Le nuove regole interesserebbero quasi i due terzi della forza lavoro americana, poco più di 100 milioni di persone, e le aziende potrebbero affrontare multe pesanti se non dovessero adeguarsi.
La causa “politica” ha fatto eco alle preoccupazioni di altri governatori repubblicani che vogliono anch’essi intentare una causa legale. Secondo alcuni opinionisti, è ovvio che l’azione legale del procuratore Brnovich non è pensata per influenzare effettivamente la politica nazionale ma per attirare l’attenzione sul proprio futuro politico. Secondo un sondaggio, la maggior parte degli americani sono a favore dei vaccini. Il 61%, vogliono la vaccinazione completa per poter viaggiare liberamente, mentre il 58% sostengono la proposta di richiedere la vaccinazione obbligatoria per le grandi aziende.