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La Food and Drug Administration (FDA), l’ente statunitense di controllo dei medicinali, ha dato via libera lunedì al primo farmaco per combattere l'Alzheimer: è quello prodotto dalla Biogen. Erano 20 anni che non veniva approvata una terapia per combattere la malattia degenerativa del cervello.
Tuttavia, la decisione della FDA è stata presa nonostante l'opposizione della commissione indipendente di esperti dell'agenzia e di altri esperti in materia di Alzheimer secondo i quali non ci sono prove sufficienti che dimostrino che il farmaco possa davvero aiutare i pazienti.
Il farmaco consiste in una iniezione al mese per via endovenosa che nella terapia contro l'Alzheimer contribuirebbe a rallentare il declino cognitivo dei pazienti che si trovano allo stadio iniziale della malattia. Si tratta del primo trattamento che interessa il corso della malattia e non si limita ad aggredire i sintomi della demenza.
Il nome commerciale del preparato è Aduhelm; secondo l’ente statunitense ci sono prove che riduca le placche di proteina beta-amiloide che si accumulano nel cervello, fatto che fa ragionevolmente prevedere un ingente beneficio per chi è colpito dal morbo.
Nel marzo del 2019 la sperimentazione fu sospesa perché il farmaco, somministrato una volta al mese, non sembrava rallentare granché il deterioramento cognitivo e della memoria. Successivamente, il produttore Biogen ha scoperto che l'efficacia aumenta a dosi più alte. La FDA ha quindi ritenuto di procedere all'approvazione in via d'urgenza anche se dovranno essere condotte ulteriori sperimentazioni.
Chiesta l'omologazione in Svizzera
Alzheimer Svizzera ha accolto con favore la decisione, ricordando come nel nostro paese si contano circa 144’000 malati. Il morbo di Alzheimer à la forma di demenza più diffusa, ne soffrono a livello globale più di 50 milioni di persone, cifra destinata al raddoppio da qui al 2050. Biogen ha presentato domanda di omologazione a Swissmedic in aprile, ma ci vorrà qualche mese per un responso.