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La sorveglianza sistematica dei dati su internet da parte della National Security Agency (NSA) è "una lesione eccessiva della sfera privata, la cui protezione è garantita dalla Costituzione federale". È quanto afferma il Consiglio federale rispondendo a una serie di interrogazioni presentate al Nazionale nel corso dell'ora delle domande.
Molti deputati hanno chiesto al governo di prendere posizione dopo le rivelazioni di Edward Snowden, l'ex-impiegato della CIA e della NSA, nascostosi a Hong Kong dopo aver rivelato l'esistenza del programma PRISM.
Il dipartimento guidato da Ueli Maurer ha ricordato che il Consiglio federale è venuto a conoscenza delle rivelazioni di Snowden attraverso diversi media internazionali. Le autorità - ha aggiunto - seguono il dossier, consce del fatto che attività di intelligence illegali sono condotte in Svizzera.
Il governo evoca pure le lacune legali e le risorse limitate di cui soffre attualmente il dispositivo di prevenzione. Il progetto di revisione della legge sui servizi di informazione, attualmente in consultazione, dovrebbe permettere di colmare queste lacune.
Nella sua risposta, il Consiglio federale sottolinea inoltre che diversi servizi segreti esteri attivi in Svizzera sfruttano l'accreditamento diplomatico per mascherare la propria attività.