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Testo depositato
Il parco immobiliare delle FFS è senz'altro variegato e composto principalmente da fondi destinati ad accogliere direttamente le linee e le relative infrastrutture tecniche di supporto.
Vi sono anche fondi sui quali sorgono edifici (stazioni, stabili amministrativi ecc.).
Sappiamo che nel corso degli anni l'evoluzione dell'offerta di FFS, quindi la necessità di rispondere convenientemente alle nuove esigenze di mercato, ha condotto ad un riesame della destinazione di parecchi fondi. Basta pensare al numero di stazioni ferroviarie ora in disuso, rimaste senza una funzione specifica di servizio all'utenza.
A tal proposito si chiede al Consiglio federale:
1. Esiste una classificazione precisa degli immobili di proprietà di FFS in Svizzera che attualmente non sono più utilizzati nell'esercizio dell'attività oggetto di concessione?
2. In caso affermativo, quanti sono gli immobili edificati e quanti quelli non edificati?
3. Quante sono le stazioni ferroviarie in disuso ancora di proprietà di FFS?
4. È stata pianificata una loro utilizzazione alternativa?
5. Sono già state intraprese operazioni di vendita?
6. Vi sono già state richieste di acquisizione da parte di enti pubblici o privati?
Risposta del Consiglio federale del 23.08.2006
1. Sì. Nel 2004/05 le FFS hanno classificato gli immobili di loro proprietà. In tale classificazione sono compresi anche quelli non necessari alla gestione dell'esercizio.
2. Complessivamente le FFS possiedono circa 10 500 fondi (corrispondenti a circa 8000 particelle catastali), di cui circa 6400 utilizzati per l'esercizio ferroviario; dei restanti 4100, 2100 sono edificati.
3. Non ci sono stazioni in disuso di proprietà delle FFS, a prescindere dal fatto che siano occupate o meno da personale addetto all'esercizio o alla vendita. Per stazione si intende un punto di salita e discesa dei viaggiatori. Nelle stazioni esistono però edifici non utilizzati per l'esercizio ferroviario.
4. La trasformazione di tutte le grandi stazioni in centri commerciali e di servizi è già avvenuta o è in corso (p. es. con il programma RaiIcity per le grandi stazioni). Anche parecchie piccole stazioni o stazioni minori hanno già subito una trasformazione (p. es. nel quadro del progetto "avec").
Le FFS stanno elaborando inoltre una strategia concernente edifici e aree delle piccole stazioni. In essa si considerano varie opzioni quali la demolizione, il mantenimento per impianti necessari all'esercizio, il cambiamento di destinazione o anche un'eventuale vendita degli immobili.
5. Gli oggetti posti in vendita, il cui valore è stimato da esperti esterni, sono pubblicati su Intranet o con annunci sui giornali e venduti al miglior offerente.
6. Una parte degli immobili non necessari per l'esercizio è già stata venduta, vale a dire, dal 1999 al 2005, circa 150 oggetti all'anno, di cui circa cinque stazioni ogni anno.