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L'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza (ASIP) accoglie con soddisfazione la decisione del Consiglio federale di ridurre dal 2% all'1,5% il tasso di rimunerazione minimo degli averi di vecchiaia.
"Decisione necessaria, basata su una formula condivisibile con criteri obiettivi", afferma l'ASIP in un comunicato odierno. Ciò aumenta il margine di manovra dei responsabili delle casse pensioni per garantire la sicurezza a lungo termine del secondo pilastro, "poiché i criteri considerati si basano sulle realtà economiche e non sulle opportunità politiche".
D'altro canto l'ASIP si congratula per la scelta dei membri della Commissione di alta sorveglianza della previdenza professionale che deve essere nuovamente costituita.
L'ASIP, con sede a Zurigo, è l'associazione di categoria che riunisce un migliaio di istituti di previdenza, per un totale di 2,5 milioni di assicurati e una sostanza di circa 400 miliardi di franchi.
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