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Il pacifista gandhiano Anna Hazare, a capo di un movimento popolare contro la corruzione, è uscito dalla prigione di Tihar di New Delhi, dove si trovava da mercoledì dopo un ordine di arresto della polizia poi revocato.
Il 74 enne attivista, con il suo tradizionale copricapo bianco, è stato acclamato da una folla entusiasta tra una marea di bandiere tricolori indiane. Fuori dai cancelli ha alzato le braccia e salutato la folla a mani giunte.
Hazare è impegnato in uno sciopero della fame a tempo indeterminato che intende proseguire pubblicamente in un piazzale della capitale, il Ramlila ground, concesso dal governo per 15 giorni e dove si sono già radunati i suoi simpatizzanti.
Gli organizzatori hanno fatto sapere che Hazare terrà una processione su un camion aperto per le vie di Delhi, che toccherà anche il mausoleo del Mahatma Gandhi e l'arco di India Gate, dove da tre giorni si tengono delle manifestazioni spontanee.
"La battaglia per la libertà è iniziata" e "vogliamo sradicare completamente la corruzione dall'India". Sono state queste le prime parole di Hazare appena fuori dal penitenziario davanti a una folla in delirio sotto una pioggia battente.
Il pacifista, che è al suo quarto giorno di sciopero della fame, ha poi esortato i suoi sostenitori "ad unirsi con lui nella dimostrazione al Ramlila Ground".
La processione è poi iniziata dopo che Hazare è salito su un camion ricoperto di bandiere e seguito da decine di veicoli.
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