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Maltrattamento infantile e diritto dovere di segnalazione da parte dei medici
In numerosi cantoni svizzeri gli operatori sanitari hanno il diritto, ma non il dovere di "segnalare alle autorità competenti (autorità tutoria e/o polizia) indizi che fanno pensare a un crimine o a un delitto contro la vita e l'integrità della persona, contro la sanità pubblica o l'integrità sessuale". Una segnalazione del genere può essere effettuata senza lo svincolo dal segreto professionale, vale a dire che non bisogna richiedere l'accordo né al paziente, né all'autorità sanitaria preposta. Ciò significa dunque che i medici possono decidere da sé secondo la situazione, se interpellare le autorità oppure no. È bene comunque non prendere da soli una decisione simile, che può cambiare radicalmente la vita del bambino, ma in comune accordo con un gruppo specialistico nel trattamento dell'infanzia. Maltrattamenti su minori nella giurisprudenza
Nè nel codice civile, né nel codice penale esiste il concetto di maltrattamento infantile. Nel codice civile il termine "messa in pericolo dell'incolumità del bambino" è la perifrasi per definire il pericolo di maltrattamenti, nel codice penale di maltrattamenti rientrano nei reati diversi come l'omicidio, le lesioni personali, l'esposizione a pericolo di vita, la trascuranza del dovere d'assistenza o di educazione, gli atti sessuali con minori, gli atti sessuali con persone dipendenti, i reati contro l'integrità sessuale, eccetera. Diritto civile
Al contrario del diritto penale, il diritto civile e applicabile già quando è data la "forte possibilità di danni dell'incolumità affettiva, intellettuale, fisica, psichica, sociale o giuridica del bambino"; in breve, si parla di "esposizione a pericolo dell'incolumità del bambino". Quindi non è necessario che sia già "successo" qualcosa o che sia già avvenuto un reato. La salvaguardia dell'incolumità del bambino è fondamentalmente compito dei genitori. "Se l'incolumità del fanciullo è in pericolo e i genitori non si preoccupano da sé di cercare aiuto o non ne sono in grado, è l'autorità tutoria a intraprendere le misure necessarie per proteggere il fanciullo" (così dice il testo di legge). L'intervento dell'autorità tutorial è richiesto o dalla polizia (per esempio quando essa rileva la presenza di bambini in situazioni di violenza domestica) o da una persona che inoltra una segnalazione di pericolo, informando l'autorità tutoria di osservazioni che fanno sospettare un pericolo per l'incolumità del bambino. Chiunque può fare una simile segnalazione: parenti, docenti, vicini di casa, eccetera. L'autorità tutoria esamina la situazione ed è obbligata a sentire, i genitori in merito ai fatti. La valutazione effettuata dall'autorità tutoria (o che la stessa fa effettuare a terzi, come accade solitamente) ha come risultato l'archiviazione della procedura (se l'esposizione a pericolo si rivela assente o non consistente) o l'emissione di un cosiddetto provvedimento che può andare dall'ammonimento fino alla privazione dell'autorità parentale. Il provvedimento attuato più frequentemente Svizzera è l'istituzione di una curatela. Un provvedimento di tutela deve essere riesaminato periodicamente e revocato nel caso non abbia più ragione di esistere. I provvedimenti tutelari per un minore terminando secondo la legge nel giorno del suo 18º compleanno, se non sopraggiungono provvedimenti da parte delle autorità preposte. Diritto penale
La premessa per una procedura penale è il sospetto fondato della presenza di un reato. Una denuncia penale, che chiunque può fare, giunge alla polizia che condurrà le prime indagini. I risultati di queste indagini preliminari sono inoltrati alla prossima istanza di perseguimento penale, il ministero pubblico (il 1.1. 2011 è entrato in vigore il nuovo codice di procedura penale svizzero).
Esso esamina i sospetti e i risultati delle indagini ed effettua altre investigazioni. Una volta completate queste investigazioni, il ministero pubblico archivi della procedura (per irrilevanza penale dei fatti, per mancanza di prove o per prescrizione) o promuove l'accusa. Se sono necessarie misure di protezione del bambino, il ministero pubblico con la polizia fa intervenire la autorità tutoria.