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Sarebbe una signora di 70 anni originaria di Pesaro con casa a Lugano la proprietaria del ritratto di Isabella d'Este attribuito a Leonardo e sequestrato nella città sul Ceresio perché esportato illegalmente dall'Italia secondo la procura pesarese. La donna avrebbe sostenuto che il dipinto, già appartenuto a sua nonna emigrata in Svizzera agli inizi del secolo scorso, "è sempre stato" in questo paese. È quanto riporta oggi "Il Resto del Carlino".
Stando al quotidiano alla signora si era risaliti attraverso un avvocato di Fano, che aveva avuto il mandato di vendere il dipinto per non meno di 95 milioni di euro (quando è scattato il sequestro, era arrivata a buon punto una trattativa per venderlo a 120 milioni).
Il legale, che generalmente si occupa di infortunistica stradale, venne controllato il 27 agosto 2013 alla frontiera con la Svizzera e trovato con la lettera di incarico. La proprietaria venne quindi interrogata dai carabinieri ad Ancona nell'ottobre 2014. La donna - ha raccontato al giornale uno dei suoi avvocati - "ha spiegato che il quadro è suo e lo ha avuto dal padre che a sua volta lo ebbe dalla propria madre (...). Il dipinto è sempre stato in Svizzera perché la nonna viveva là".
SDA-ATS