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Incarto n. 11.2007.167 Lugano 22 ottobre 2007 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. 461.2007/R.91.2007 (richiesta di misure tutelari) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone la Commissione tutoria regionale 11, Losone a AP 1 ; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello (“ricorso”) del 23 settembre 2007 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il 30 agosto 2007 dalla Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che il 2 agosto 2007 la CO 1, adita il 13 maggio 2007 da __________ con un'istanza di intervento, ha rinunciato a prendere misure di tutela nei confronti del di lui fratello AP 1 (1962); che contro tale decisione AP 1 è insorto il 22 agosto 2007 all'Auto­rità di vigilanza sulle tutele, la quale ha dichiarato il ricorso irricevibile con decisione del 30 agosto 2007; che AP 1 ha impugnato la decisione dell'Autorità di vigilanza con un memoriale (“ricorso”) del 23 settembre 2007 a questa Camera in cui illustra i motivi del suo scritto, senza formulare conclusioni esplicite; che il “ricorso” non ha formato oggetto di intimazione; e considerando in diritto: che le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili entro venti giorni a questa Camera (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia l'art. 39 LAC); che la procedura di appello è quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC, con le particolarità – per analogia – dell'art. 424 a CPC (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1); che il termine di impugnazione comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la decisione perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC); che nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza, del 30 agosto 2007, è giunta all'appellante l'indomani, venerdì 31 agosto (“ricorso”, pag. 2 in alto); che di conseguenza il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 1° settembre ed è scaduto giovedì 20 settembre 2007; che nelle circostanze descritte il memoriale, consegnato alla posta il 24 settembre 2007 (data figurante sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo, e come tale inammissibile; che nel suo scritto l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC; che, comunque sia, il rimedio non sarebbe stato destinato a miglior sorte neppure se fosse stato ricevibile; che mal si intravede per vero quale legittimo interesse a ricorrere potesse far valere l'appellante, la Commissione tutoria non aven­do adottato nei suoi confronti misura alcuna; che inoltre nella decisione del 30 agosto 2007 l'Autorità di vigilanza non si è limitata a dichiarare il ricorso irricevibile per tardività, ma anche perché l'interessato si limitava a criticare i considerandi della decisione impugnata, senza chiedere la riforma del dispositivo; che qualora un giudizio sia fondato su due motivazioni indipendenti, ognuna atta a definire l'esito della causa, il ricorrente deve – sotto pena di irricevibilità – contestarle entrambe (DTF 133 IV 119 consid. 6, 133 III 228 consid. 7); che nel suo memoriale l'appellante si diffonde sulla cronologia della fattispecie, quasi a giustificare la tardività del ricorso introdotto all'Autorità di vigilanza, ma sulla seconda motivazione addotta da quest'ultima non spende una parola; che nelle condizioni descritte l'appello si rivela dunque, a sua volta, inammissibile; che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma che le circostanze specifiche inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione; che per quanto attiene infine ai rimedi giuridici proponibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), in tema di vigilanza sulle autorità tutorie è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale senza riguardo a questioni di valore (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF; Geiser in: Basler Kommentar, ZGB I, 3 ª edizione, n. 31 ad art. 451–453 CC); in applicazione dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: –; –,. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile entro trenta giorni dalla notificazione delle decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 segg. LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2007.167 Incarto n. 11.2007.167

Incarto n. 11.2007.167 Lugano 22 ottobre 2007 /rgc Lugano

Lugano 22 ottobre 2007 /rgc

22 ottobre 2007 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretaria: segretaria:

segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera Chietti Soldati, vicecancelliera

Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. 461.2007/R.91.2007 (richiesta di misure tutelari) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone la

sedente per statuire nella causa n. 461.2007/R.91.2007 (richiesta di misure tutelari) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone la Commissione tutoria regionale 11, Losone Commissione tutoria regionale 11, Losone

Commissione tutoria regionale 11, Losone a a

a AP 1 ; AP 1 ;

AP 1 ; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello (“ricorso”) del 23 settembre 2007 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il 30 agosto 2007 dalla Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello (“ricorso”) del 23 settembre 2007 presentato da AP 1 contro la decisione emessa il 30 agosto 2007 dalla Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che il 2 agosto 2007 la CO 1, adita il 13 maggio 2007 da __________ con un'istanza di intervento, ha rinunciato a prendere misure di tutela nei confronti del di lui fratello AP 1 (1962);

in fatto: che il 2 agosto 2007 la CO 1, adita il 13 maggio 2007 da __________ con un'istanza di intervento, ha rinunciato a prendere misure di tutela nei confronti del di lui fratello AP 1 (1962); che contro tale decisione AP 1 è insorto il 22 agosto 2007 all'Auto­rità di vigilanza sulle tutele, la quale ha dichiarato il ricorso irricevibile con decisione del 30 agosto 2007;

che contro tale decisione AP 1 è insorto il 22 agosto 2007 all'Auto­rità di vigilanza sulle tutele, la quale ha dichiarato il ricorso irricevibile con decisione del 30 agosto 2007; che AP 1 ha impugnato la decisione dell'Autorità di vigilanza con un memoriale (“ricorso”) del 23 settembre 2007 a questa Camera in cui illustra i motivi del suo scritto, senza formulare conclusioni esplicite;

che AP 1 ha impugnato la decisione dell'Autorità di vigilanza con un memoriale (“ricorso”) del 23 settembre 2007 a questa Camera in cui illustra i motivi del suo scritto, senza formulare conclusioni esplicite; che il “ricorso” non ha formato oggetto di intimazione;

che il “ricorso” non ha formato oggetto di intimazione; e considerando

e considerando in diritto: che le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili entro venti giorni a questa Camera (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia l'art. 39 LAC);

in diritto: che le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili entro venti giorni a questa Camera (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia l'art. 39 LAC); che la procedura di appello è quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC, con le particolarità – per analogia – dell'art. 424 a CPC (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1);

che la procedura di appello è quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC, con le particolarità – per analogia – dell'art. 424 a CPC (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1); che il termine di impugnazione comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la decisione perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);

che il termine di impugnazione comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la decisione perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC); che nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza, del

che nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza, del 30 agosto 2007, è giunta all'appellante l'indomani, venerdì 31 agosto (“ricorso”, pag. 2 in alto);

30 agosto 2007, è giunta all'appellante l'indomani, venerdì 31 agosto (“ricorso”, pag. 2 in alto); che di conseguenza il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 1° settembre ed è scaduto giovedì 20 settembre 2007;

che di conseguenza il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 1° settembre ed è scaduto giovedì 20 settembre 2007; che nelle circostanze descritte il memoriale, consegnato alla posta il 24 settembre 2007 (data figurante sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo, e come tale inammissibile;

che nelle circostanze descritte il memoriale, consegnato alla posta il 24 settembre 2007 (data figurante sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo, e come tale inammissibile; che nel suo scritto l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;

che nel suo scritto l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC; che, comunque sia, il rimedio non sarebbe stato destinato a miglior sorte neppure se fosse stato ricevibile;

che, comunque sia, il rimedio non sarebbe stato destinato a miglior sorte neppure se fosse stato ricevibile; che mal si intravede per vero quale legittimo interesse a ricorrere potesse far valere l'appellante, la Commissione tutoria non aven­do adottato nei suoi confronti misura alcuna;

che mal si intravede per vero quale legittimo interesse a ricorrere potesse far valere l'appellante, la Commissione tutoria non aven­do adottato nei suoi confronti misura alcuna; che inoltre nella decisione del 30 agosto 2007 l'Autorità di vigilanza non si è limitata a dichiarare il ricorso irricevibile per tardività, ma anche perché l'interessato si limitava a criticare i considerandi della decisione impugnata, senza chiedere la riforma del dispositivo;

che inoltre nella decisione del 30 agosto 2007 l'Autorità di vigilanza non si è limitata a dichiarare il ricorso irricevibile per tardività, ma anche perché l'interessato si limitava a criticare i considerandi della decisione impugnata, senza chiedere la riforma del dispositivo; che qualora un giudizio sia fondato su due motivazioni indipendenti, ognuna atta a definire l'esito della causa, il ricorrente deve – sotto pena di irricevibilità – contestarle entrambe (DTF 133 IV 119 consid. 6, 133 III 228 consid. 7);

che qualora un giudizio sia fondato su due motivazioni indipendenti, ognuna atta a definire l'esito della causa, il ricorrente deve – sotto pena di irricevibilità – contestarle entrambe (DTF 133 IV 119 consid. 6, 133 III 228 consid. 7); che nel suo memoriale l'appellante si diffonde sulla cronologia della fattispecie, quasi a giustificare la tardività del ricorso introdotto all'Autorità di vigilanza, ma sulla seconda motivazione addotta da quest'ultima non spende una parola;

che nel suo memoriale l'appellante si diffonde sulla cronologia della fattispecie, quasi a giustificare la tardività del ricorso introdotto all'Autorità di vigilanza, ma sulla seconda motivazione addotta da quest'ultima non spende una parola; che nelle condizioni descritte l'appello si rivela dunque, a sua volta, inammissibile;

che nelle condizioni descritte l'appello si rivela dunque, a sua volta, inammissibile; che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma che le circostanze specifiche inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;

che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma che le circostanze specifiche inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione;

che non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione; che per quanto attiene infine ai rimedi giuridici proponibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), in tema di vigilanza sulle autorità tutorie è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale senza riguardo a questioni di valore (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF; Geiser in: Basler Kommentar, ZGB I, 3 ª edizione, n. 31 ad art. 451–453 CC);

che per quanto attiene infine ai rimedi giuridici proponibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), in tema di vigilanza sulle autorità tutorie è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale senza riguardo a questioni di valore (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF; Geiser in: Basler Kommentar, ZGB I, 3 Geiser ª edizione, n. 31 ad art. 451–453 CC); in applicazione dell'art. 313 bis CPC,

in applicazione dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: –; –,. –;

–; –,.

–,. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.

Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile entro trenta giorni dalla notificazione delle decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 segg. LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile entro trenta giorni dalla notificazione delle decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 segg. LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.