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Testo depositato
Nel quadro dei negoziati agricoli in seno all'OMC o di altri accordi commerciali internazionali, il Consiglio federale è incaricato di vigilare affinché al rispetto delle norme ambientali e delle norme sociali venga attribuita la stessa importanza accordata all'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio.
Parere del Consiglio federale
del
25.08.2010
Attualmente, nell'ambito della propria politica economica esterna, il Consiglio federale si sta già adoperando attivamente per il rispetto delle questioni ambientali e sociali.
Il Consiglio federale ha illustrato le proprie priorità nonché le relative misure da adottare in tema di sostenibilità nel capitolo principale del rapporto sulla politica esterna del 2009.
Lo stesso è stato fatto per l'OMC e per i negoziati agricoli citati dalla Commissione dell'economia e dei tributi. In questi casi, la Svizzera s'impegna per l'accoglimento di misure, tra cui i pagamenti diretti, che tutelino l'ambiente, mentre durante i negoziati per il rafforzamento delle regole dell'OMC appoggia le proposte volte ad abolire le sovvenzioni che minacciano l'ambiente e la conservazione delle risorse marine.
Inoltre, nell'ambito del ciclo di Doha, si svolgono negoziati specifici in tema di commercio e di ambiente in cui la Svizzera sostiene, tra le altre cose, il riconoscimento del principio secondo il quale le norme ambientali e sociali hanno lo stesso valore delle disposizioni dell'OMC. Secondo il mandato di negoziazione, nel ciclo di Doha tutti i dossier devono essere ultimati insieme, dunque tali negoziati devono essere portati a termine contemporaneamente a quelli sugli ostacoli tariffari al commercio. La Svizzera intende inoltre trattare in seno all'OMC il tema delle norme sociali e in particolare delle norme fondamentali sul lavoro dell'OIL. Tuttavia, nell'ambito del ciclo di Doha non è possibile condurre negoziati su questo tema, molto controverso all'interno dell'OMC, in quanto non è stata raggiunta l'unanimità al momento dell'approvazione del mandato di Doha. La Svizzera controlla comunque in maniera indipendente che le disposizioni dell'OMC siano coerenti con quelle dell'OIL e promuove il rafforzamento della cooperazione tra le due organizzazioni.
Oltre al proprio impegno nell'OMC, la Svizzera conclude accordi bilaterali preferenziali con importanti partner commerciali, normalmente nell'ambito dell'AELS. Tali accordi contengono sia disposizioni relative a questioni ambientali sia norme sociali. Inoltre, in occasione della conferenza ministeriale del 24 giugno 2010 tenutasi a Reykjavik, i ministri dell'AELS hanno approvato un capitolo dedicato alla sostenibilità contenente nuove disposizioni in tema di ambiente e norme sociali, le quali saranno proposte ai partner dell'AELS ai prossimi negoziati di libero scambio.
Le richieste degli autori della mozione, quindi, sono già attualmente soddisfatte.
Proposta del Consiglio federale del 25.08.2010
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.