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Il re thailandese Bhumibol Adulyadej oggi ha dato il suo nulla osta alla nomina a premier del generale Prayuth Chan-ocha, a capo della giunta militare che ha preso il potere lo scorso 22 maggio con un colpo di stato.
L'approvazione della nomina di Prayuth, eletto all'unanimità la settimana scorsa da un Parlamento in cui i rappresentanti legati alle forze armate sono oltre la metà del totale, rappresenta un atto simbolico ma che cementa ancor più l'accentramento dei poteri nelle mani del generale.
Prayuth (60 anni), si è inginocchiato davanti a un ritratto di Bhumibol (86 anni, e sul trono dal 1946), che non era presente alla cerimonia dato il suo progressivo indebolimento fisico, che lo tiene ricoverato presso un ospedale della capitale.
"Sua Maestà mi ha nominato primo ministro. Gli sono estremamente riconoscente", ha dichiarato il generale dopo la cerimonia. Nei tre mesi passati dal golpe, i militari hanno introdotto ampie limitazioni alle libertà civili, detenendo centinaia di dissidenti in particolare tra i fedeli dell'ex premier Thaksin Shinawatra, che è considerato dall'élite una minaccia alla monarchia.
Secondo molti analisti, l'avvicinarsi dell'inevitabile successione reale è uno dei motivi dietro l'ansia dei militari - tradizionalmente difensori delle monarchia - di essere al potere in un delicato momento storico per il Paese.
SDA-ATS