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Digitale & LifestylePressione alta: colpa del nostro stile di vita… occidentale
CoverMedia
23.11.2018 - 16:10
L’ipertensione è una malattia comune nella nostra società, ma non inevitabile in quelle di altre zone geografiche.
Il fenomeno dell’ipertensione (pressione alta) fa parte del processo di invecchiamento di ognuno di noi. Falso: un nuovo studio condotto su alcune comunità indigene in Venezuela dimostra che, a causare la grave patologia, sarebbe lo stile di vita sregolato tipico delle società occidentali.
Gl scienziati della Johns Hopkins University, negli USA, hanno analizzato una comunità chiamata Yanomani, tribù primitiva che vive nelle foreste tropicali del Sudamerica, nota per il contatto praticamente nullo con la nostra civiltà, e gli Ye'kuana, un altro gruppo etnico del Venezuela che invece ha a che fare con merci tipicamente occidentali come cibi preconfezionati, sale, e la presenza di visitatori.
I ricercatori hanno misurato la pressione di 72 individui Yanomami di un’età compresa tra 1 e 60, e 83 persone tra gli Ye'kuani, scoprendo che gli appartenenti alla seconda tribù avevano una pressione più alta man mano che passavano gli anni, anche se ad un ritmo significativamente inferiore rispetto alle popolazioni occidentali. Nella prima civiltà, tuttavia, la pressione sanguigna rimaneva più o meno stabile a tutte le età.
«La teoria secondo cui la pressione del sangue aumenta con l’età come parte di un fenomeno naturale, è stata confutata da varie prove, tra cui i nostri risultati, che dimostrano l’assenza di un legame tra la pressione e l’età di un individuo in una popolazione largamente priva di influenze occidentali», ha dichiarato dottor Noel Mueller, leader dello studio.
Non sono chiare tuttavia quali siano le maggiori differenze che contribuiscono al fenomeno nelle varie diete. Inoltre lo studio, relativamente piccolo, non ha preso in considerazione fattori genetici.
È stato pubblicato nella rivista scientifica JAMA Cardiology.