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Il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare del 2,0% quest'anno, contro l'1,7% pronosticato in dicembre. La Segreteria di Stato dell'economia rivede al rialzo le sue previsioni.
In leggera diminuzione rispetto al 2006, la crescita influirà sul tasso di disoccupazione, che si dovrebbe attestare sul 2,8%.
Con una situazione ancora relativamente favorevole dell'economia mondiale e una solida congiuntura interna, gli esperti economici della Confederazione, che pubblicano ogni trimestre una previsione sull'evoluzione congiunturale in Svizzera, prevedono per il 2007 una crescita economica leggermente rivista al rialzo, rispetto a quella dello scorso dicembre (+1,7%). Per il 2008, invece, resta valida la previsione di crescita del PIL dell'1,7%.
Il 2006 si è concluso con un bilancio molto positivo per l'economia elvetica. L'economia ha mostrato una robusta crescita e anche la situazione occupazionale è notevolmente migliorata. Secondo le prime stime il PIL reale (rispetto ai prezzi dell'anno precedente) è aumentato nel 2006 del 2,7 %.
La situazione sul mercato del lavoro svizzero è notevolmente migliorata. Nel quarto trimestre 2006 si è registrato un forte aumento dell'occupazione. Nel corso del 2006 la crescita occupazionale ha riacquistato dinamica e ampiezza. Nel 2008, invece, la crescita occupazionale dovrebbe risultare più contenuta (+ 0,4 %).
Congiuntura internazionale
L'economia mondiale nel 2007 e nel 2008 non si espanderà probabilmente più con lo slancio degli scorsi anni, ma si manterrà comunque vivace.
Negli Stati Uniti il netto raffreddamento del settore immobiliare, instauratosi nel corso dell'ultimo anno, dopo un periodo di vero e proprio "boom", graverà ancora per un certo tempo soprattutto sul ramo edilizio. Tuttavia, la sempre solida domanda registrata nel comparto dei consumi privati dovrebbe riuscire a evitare un ulteriore peggioramento della congiuntura. L'economia statunitense nel 2007 registrerebbe una crescita del 2,5 % circa, quindi inferiore alle potenzialità, senza però marcare un rallentamento più forte.
In area Euro le forze trainanti mostrano una presa migliore degli anni scorsi grazie all'ormai acquisita ripresa della congiuntura interna e all'aumento dell'occupazione. L'espansione in area Euro dovrebbe subire solo un leggero rallentamento nel 2007, nonostante l'effetto frenante della politica fiscale di alcuni paesi (soprattutto della Germania). Per il 2008 ci si attende una dinamica quasi simile al 2007 della crescita economica mondiale, con però una lieve accelerazione negli Stati Uniti.
Rischi congiunturali e potenziale di crescita
I rischi congiunturali sono legati alla possibilità di forti fluttuazioni sui mercati finanziari internazionali. Un'improvvisa e massiccia liquidazione di transazioni di "carry trade" (ossia le posizioni che sfruttano il differenziale dei tassi di interesse) potrebbe portare a un brusco rafforzamento del franco svizzero.
D'altra parte, dallo scorso febbraio, una maggiore incertezza grava sui mercati azionari. Se dovesse verificarsi un calo marcato la congiuntura mondiale sarebbe profondamente influenzata, a causa di effetti patrimoniali negativi, sul consumo e gli investimenti. Si aggiungano pure le potenziali ripercussioni negative sulla creazione di valore aggiunto delle banche, che in Svizzera hanno avuto un influsso decisivo sull'espansione del PIL.
D'altro canto, l'economia svizzera potrebbe anche registrare una crescita ancor più rosea rispetto alle previsioni nel 2007 e nel 2008, sulla scia di uno sviluppo ancora favorevole dell'offerta di lavoro. La libera circolazione delle persone instaurata con l'Unione Europea porta un maggiore afflusso di manodopera qualificata che potrebbe temporaneamente innalzare il potenziale di crescita dell'economia svizzera. Tuttavia è importante ricordare che la migrazione di forza lavoro dipende in ampia misura anche dalla situazione congiunturale.
swissinfo e agenzie
Altri segni positivi
Il Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF) ritiene superata la leggera flessione congiunturale osservata nella seconda metà del 2006. Il suo ultimo barometro in tal senso conferma i primi segni di un cambio di tendenza in febbraio.
Sul piano dei consumi l'indice UBS ha fatto registrare un'altra progressione. E i consumi delle economie domestiche elvetiche, motore di questa crescita, dovrebbero accelerare nei prossimi mesi.
Gli esperti della banca UBS si aspettano un aumento della domanda di consumo del 2,1% nel 2007, contro l'1,9% nel 2006.
Prodotto interno lordo
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un certo intervallo di tempo (solitamente un anno).
Il PIL è considerato l'indice più attendibile per misurare l'insieme delle attività economiche e la ricchezza prodotta in un paese.
Questo valore non tiene conto della nazionalità delle imprese che producono tali beni e servizi in Svizzera.