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WASHINGTON- La Federal Reserve ha sfidato Donald Trump alzando i tassi di interesse mercoledì scorso. E ora il presidente americano potrebbe "vendicarsi" e silurare il presidente della banca centrale Jerome Powell, nel mirino delle critiche della Casa Bianca da tempo. Una decisione che - affermano gli analisti - causerebbe panico e caos sui mercati finanziari, infliggendo allo stesso tempo un duro colpo alla reputazione della Fed ma anche degli Stati Uniti.
Trump ha parlato ripetutamente nei giorni scorsi della possibilità di licenziare Powell, che il presidente stesso ha nominato un anno fa e dal quale si aspettava «lealtà». Una lealtà che, però, i rialzi di tassi hanno tradito scatenando la furia presidenziale. E ora Trump potrebbe passare all'azione.
Nonostante la netta opposizione dei suoi consiglieri più stretti, che ritengono il licenziamento di Powell una «mossa disastrosa», Trump sta cercando di capire se ha o meno l'autorità per poterlo fare. La normativa al riguardo non è chiara e a complicare è anche il fatto che nessun presidente della Fed nella storia moderna è stato mai licenziato. L'ultimo episodio di repentino cambio al vertice della banca centrale per dissapori con la Casa Bianca risale agli anni 1950, quando l'allora numero uno della Fed Thomas McCabe si dimise dopo uno scontro con l'amministrazione Truman.
Il Federal Reserve Act prevede che i governatori della banca centrale possano essere rimossi per «giusta causa dal presidente» americano: Powell oltre a essere il numero uno della Fed è anche uno dei governatori e quindi la legge potrebbe valere anche lui. Ma il significato di «giusta causa» non è chiaro e quindi può essere soggetto a varie interpretazioni. Per quanto riguarda poi un licenziamento vero e proprio la legge è ambigua e Trump rischierebbe di aprire un nuovo scontro con il Congresso.
Il board della Fed «riporta ed è responsabile solo davanti al Congresso»: in pratica le norme stabiliscono che il presidente americano una volta nominato un numero uno della Fed è tagliato fuori. «L'unica strada per rimuovere un presidente della Fed è se viola una legge. Il Congresso dovrebbe trovare una giusta causa per rimuoverlo tramite una procedura complessa e un voto» spiegano alcuni economisti, osservando la crucialità del ruolo del Senato, al quale spetta anche di confermare i presidenti della Fed.
Le borse aspettano con il fiato sospeso e, nonostante la delusione per la politica monetaria della Fed, si augurano che Trump non arrivi al gesto estremo di cacciare Powell.
La portavoce: «Non sono al corrente» - «Non sono al corrente» di un piano per licenziare il presidente della Fed, Jerome Powell. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, con alcuni media americani cercando di smorzare i timori sul licenziamento di Powell da parte di Donald Trump.