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Le autorità degli Stati orientali indiani di Orissa e Andhra Pradesh sono riusciti, grazie all'evacuazione di quasi un milione di persone, a ridurre al massimo le vittime, per il momento 23, che ha provocato ieri sera e la scorsa notte il passaggio sulla costa Est dell'India del ciclone Phailin, accompagnato da piogge battenti e venti superiori ai 200 km/h.
I responsabili della Protezione civile indiana hanno precisato che 21 dei morti, causati per lo più da crolli di tetti o da caduta di alberi, sono stati segnalati in Orissa e due in Andhra Pradesh.
Nel complesso il passaggio del ciclone ha interessato un'area dell'India orientale abitata da circa nove milioni di persone che hanno in varia misura subito danni.
Danneggiate poi le infrastrutture e le colture, molte delle quali erano ancora oggi sommerse dall'acqua, mentre la corrente elettrica sta via via ritornando in tutte le località.
Da parte sua infine il Dipartimento indiano di meteorologia (Imd) ha precisato che dopo aver toccato le coste come un ciclone "molto forte", Phailin ha via via ridotto la sua spinta fino a trasformarsi stasera in depressione tropicale.
SDA-ATS