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Più di 550 persone sono state arrestate ieri in diverse città del Cile nel corso di scontri fra studenti e forze dell'ordine, durante manifestazioni studentesche per chiedere più fondi per l'insegnamento pubblico.
Non più di 5.000 persone hanno preso parte alle manifestazioni a Santiago e in una dozzina di città, ma "si è arrivati a un totale di 552 arresti e 29 poliziotti feriti, di cui uno in gravi condizioni", ha annunciato alla stampa ieri sera il vice-ministro dell'Interno Rodrigo Ubilla, secondo il quale non ci sono stati "civili feriti". La maggioranza degli arrestati (284) sono stati a Santiago.
La giornata di mobilitazione di ieri, l'ottava dall'inizio delle proteste a maggio, è stata di gran lunga la più violenta, ma anche la meno partecipata. A giugno c'erano state manifestazioni con fino a 80.000 persone.
Studenti e insegnanti, che chiedono l'aumento dei fondi per la scuola pubblica e superiore, avevano annunciato due manifestazioni per ieri. Il governo non aveva autorizzato questi cortei, un divieto visto come una "provocazione" dai contestatori.
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