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Nel 2021 Porsche e Tag Heuer rafforzano una partnership strategica, nel segno di una storia che lega il marchio di orologi svizzeri a fenomeni del motorsport, come il pilota Jo Siffert.
Tag Heuer è una società con sede a La Chaux-de-Fonds, nota per i suoi orologi e cronografi di lusso. Nel corso della sua lunghissima storia ha stretto legami speciali con piloti e personaggi che hanno saputo incarnare l’essenza della manifattura orologiera svizzera.
Tra i talenti che hanno avuto l’onore di diventare ambasciatori ufficiali del brand TAG Heuer c’è il pilota svizzero Jo Siffert. “Seppi”, così come era soprannominato, fu un magistrale esempio di campione appassionato al mondo del motorsport a 360°. Siffert corse sia sulle due che sulle quattro ruote, ottenendo straordinari risultati nelle gare di durata. Lo svizzero si aggiudicò la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring nel 1968, la 6 Ore di Watkins Glen nel 1969 e 1970 e la Targa Florio nel 1970.
L’accordo tra Siffert e Heuer
Durante le annate in F1, Jo Siffert strinse un accordo molto particolare con la Heuer. Alla prima del film “Jo Siffert: Live Fast – Die Young”, Jack Heuer, pronipote del fondatore del marchio di orologi svizzero, spiegò i termini del loro contratto: “In cambio di CHF 25.000 doveva mettere il nostro logo sulla sua auto e sulla sua tuta. Inoltre, poteva acquistare i nostri orologi all’ingrosso e rivenderli ai suoi compagni di gara ottenendo un sostanziale profitto, cosa che fece con grande successo perché metà del paddock di F1 aveva al polso un orologio Heuer prima della fine della stagione 1969!”.
Il brand svizzero di orologi deve molto all’immagine di Siffert, che lanciò una moda a livello planetario. Steve McQueen, infatti, scelse di sfoggiare un orologio Heuer nel film “Le 24 Ore di Le Mans”. L’attore americano all’epoca dichiarò: “Guido la stessa macchina di Jo Siffert e voglio indossare la sua stessa tuta”.
I successi di oggi e di ieri
Sulla strada dei trionfi in pista, Tag Heuer ha annunciato una nuova partnership con la Porsche. Tra il marchio tedesco e quello svizzero esiste una storia lunghissima di trionfi. Edouard Heuer e Ferdinand Porsche hanno lasciato un segno indelebile nei rispettivi settori, creando capolavori senza tempo. I discendenti dei padri fondatori dei marchi hanno continuato il monumentale lavoro, dedicandosi alla crescita delle imprese. Le vittorie in pista hanno poi incrementato la fama di Porsche, a partire dalla Carrera Panamericana del 1954. In onore di quel trionfo storico, Porsche decise di chiamare il suo motore simbolo ‘Carrera’.
Nel 1963 Jack Heuer creò il primo cronografo Heuer Carrera, progettato per consentire ai piloti di leggere l’ora con un solo colpo d’occhio. Iconico fu, inoltre, l’Heuer Monaco, indossato da Steve McQueen, nel film sopracitato, in cui l’attore sfrecciò lungo i rettilinei del circuit de la Sarthe a bordo della Gulf Porsche 917. Il nome dell’orologio evocava il GP di Monaco e il celebre Rally di Montecarlo del Principato, che Porsche vinse per tre anni consecutivi, dal 1968 al 1970, con la mitica 911.
L’Heuer Monaco presentava novità assolute costosissime e Jack Heuer, per evitare ulteriori spese pubblicitarie, trovò l’accordo di sponsorizzazione creativa con Jo Siffert, titolare tra l’altro della concessionaria Porsche di Friburgo.
I trionfi nel motorsport
Negli anni ’80 il marchio Heuer fu rinominato TAG Heuer con la vendita al TAG Group. Il noto motore TAG-Turbo prodotto da Porsche per il team McLaren consentì la vittoria di tre titoli mondiali F1 (uno con Lauda e due con Prost).
Coesione e unità di intenti sfociati negli anni anche in altre categorie del motorsport. Dal WEC sino alla Formula E, con il lancio nel 2019 del TAG Heuer Porsche Formula E Team. TAG Heuer è presente, inoltre, nelle corse virtuali, supportando la Porsche TAG Heuer Esports Supercup.
TAG Heuer Carrera Porsche Chronograph
Per celebrare l’unione di questi due brand leggendari, è stato lanciato un nuovo orologio, il TAG Heuer Carrera Porsche Chronograph. Quest’ultimo presenta i colori Porsche rosso, nero e grigio, che riportano alla mente anche i modelli leggendari Heuer. Il fondello in vetro zaffiro presenta le scritte “Porsche” e “TAG Heuer”. È evidente che l’effetto asfalto del quadrante è pensato per trasmettere la passione delle corse, mentre i numeri arabi riconducono ai numeri sul cruscotto di un’auto sportiva Porsche.
“La forte amicizia del nostro marchio con TAG Heuer esiste da decenni e sono più che felice che ora stiamo compiendo dei passi nel quadro di una partnership strategica – ha annunciato Detlev von Platen, membro del consiglio d’amministrazione per le vendite e il marketing di Porsche – combiniamo insieme ciò che i nostri clienti amano di più di entrambi i nostri brand: heritage autentico, eventi sportivi elettrizzanti, esperienze di vita uniche e la realizzazione dei sogni”.
Credit immagini: Heuer