Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/226951

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Gli aspetti legati alla pianificazione del territorio e al mantenimento delle attività nei Comuni periferici sono presi in considerazione quando la Posta pianifica la chiusura di un ufficio postale e quali criteri sono applicati?</p><p>2. Se la Posta giustifica la chiusura dell'ufficio di Meinier adducendo un calo della frequentazione, le autorità comunali possono esigere di avere accesso alle statistiche dettagliate e alla redditività dell'ufficio?</p><p>3. La direzione della Posta è incoraggiata a concludere accordi con le autorità comunali senza ripercuotere di fatto i costi sui Comuni (filiale in partenariato con le municipalità)?</p><p>4. La Posta può ridurre i suoi servizi prima della notifica della raccomandazione PostCom (orari di apertura, caselle postali, numero di sportelli, servizi accessori)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della revisione delle direttive in materia di raggiungibilità, anche il dialogo di pianificazione tra la Posta e i Cantoni è stato ristrutturato e intensificato. Le modifiche sono entrate in vigore il 1° gennaio 2019. La Posta è ora obbligata a incontrarsi con i Cantoni almeno una volta all'anno. Lo scopo di questo dialogo è di armonizzare e coordinare per tempo i servizi e le infrastrutture nelle regioni (ad es. tramite i piani direttori cantonali). In caso di una prevista chiusura, la Posta deve cercare il dialogo con il Comune interessato almeno sei mesi prima. Per quanto possibile e se economicamente praticabile, si dovrebbe trovare una soluzione conciliabile con le circostanze regionali e le esigenze specifiche del luogo. Per formulare raccomandazioni in merito alla chiusura o al trasferimento di uffici postali o agenzie, in base all'ordinanza sulle poste (OPO), la Commissione federale delle poste (Post Com) chiede regolarmente il parere del Cantone in cui si trova l'ufficio postale in questione.</p><p>2. La Posta è obbligata a gestire una rete capillare di uffici postali su tutto il territorio nazionale. La legislazione postale sancisce per la Posta le condizioni per lo sviluppo della rete postale. Queste riguardano tutte la raggiungibilità geografica e temporale dei punti di accesso serviti, ma non la redditività economica di un ufficio postale. Nella pratica la chiusura di un ufficio postale si basa generalmente su considerazioni di economia aziendale, a condizione che rimangano soddisfatti i requisiti di accessibilità in termini di spazio e tempo. Per questo motivo, nell'ambito della procedura di dialogo, la Posta comunica ai Cantoni il volume dei versamenti agli sportelli, il numero degli invii con avviso di ritiro e il volume degli invii postali avvenuti nell'ufficio postale in questione negli anni precedenti. Sulla base di queste informazioni, si può dimostrare che nell'ufficio in questione sono diminuiti sia la domanda che il fatturato. Le future esigenze della rete postale e del servizio universale saranno discusse ed esaminate nei prossimi mesi dal gruppo di esperti del servizio universale istituito dal DATEC all'inizio del 2021. Entro la fine del 2021, il gruppo presieduto dall'ex membro del Consiglio degli Stati Christine Egerszegi elaborerà proposte concrete per l'ulteriore sviluppo del servizio universale nel settore dei servizi postali e di pagamento.</p><p>3. Lo scopo del dialogo da intrattenere obbligatoriamente in caso di chiusura è di garantire che la Posta e i Comuni interessati trovino una soluzione per i servizi postali che sia accettabile per entrambe le parti. In certe circostanze, questo può anche comportare l'allestimento di un servizio a domicilio. Se collabora con terzi, la Posta deve compensarli adeguatamente per le loro prestazioni.</p><p>4. Per fornire il sevizio universale la Posta deve rispettare i requisiti legali stabiliti dalla legislazione postale. Nel determinare gli orari di apertura, la Posta deve considerare le circostanze specifiche del luogo e le esigenze di utilizzo della popolazione e dell'economia. Inoltre, rientra nella responsabilità operativa della Posta determinare come allestire concretamente i singoli punti di accesso. In tale contesto deve tenere conto delle circostanze regionali. Come ogni azienda, deve anche poter considerare nelle sue decisioni aspetti economico-aziendali, come ad esempio la domanda effettiva. Spetta alla Posta decidere quando apportare modifiche alla sua offerta di servizi. Questo vale anche nel caso di un procedimento pendente dinnanzi alla PostCom. L'unica disposizione della LPO è che la Posta non può chiudere o trasferire l'ufficio postale o l'agenzia in questione prima della raccomandazione della PostCom.</p>  Risposta del Consiglio federale.