Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/114461

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre all'Assemblea generale delle Nazioni Unite l'elezione di un consiglio costituzionale mondiale. Un anno dopo l'approvazione di tale proposta, gli Stati membri dell'ONU devono svolgere libere elezioni per eleggere i 2400 delegati del Consiglio costituzionale. Ogni Stato membro ha diritto a eleggere almeno due rappresentati.</p><p>Almeno il 40 per cento dei delegati di ciascuno Stato deve essere di sesso femminile. Il Consiglio costituzionale sarà incaricato di elaborare entro due anni una bozza per una Costituzione universale ispirata alla Costituzione federale svizzera che successivamente sarà sottoposta per approvazione agli Stati membri dell'ONU. Se la bozza sarà approvata dalla maggioranza degli Stati membri dell'ONU, questi ultimi si uniranno in una confederazione mondiale che eleggerà un Parlamento mondiale e un Consiglio federale mondiale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua politica estera multilaterale, la Svizzera ha adottato un approccio pragmatico volto a fornire soluzioni concrete. Il nostro Paese contribuisce in modo mirato e tangibile a un governo mondiale più democratico, giusto e duraturo. La Svizzera fa parte dei Paesi che chiedono regolarmente e con insistenza che la riforma del Consiglio di sicurezza renda quest'ultimo più trasparente e lo obblighi a rendere maggiormente conto delle sue attività. A diverse riprese, questo approccio ha già consentito alla Svizzera e agli Stati che condividono il suo punto di vista di compiere progressi a livello di metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza o di sanzioni nel quadro della lotta al terrorismo.</p><p>La Svizzera si è inoltre impegnata per la creazione del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU e della Corte penale internazionale e sostiene la riforma degli organi nel settore dei diritti dell'uomo e l'idea di creare una Corte internazionale dei diritti dell'uomo. Nel quadro di un gruppo informale di Stati a New York e a Ginevra, la Confederazione si impegna ad approfondire il dialogo e a migliorare la cooperazione tra il G-20 e i Paesi dell'ONU che non ne sono membri. Il buongoverno mondiale è altresì uno dei temi principali di Joseph Deiss, presidente dell'Assemblea generale dell'ONU, che l'autunno scorso ha convocato due riunioni informali - una prima e una dopo il vertice del G-20 a Seul - che hanno permesso uno scambio di opinioni tra gli Stati membri dell'ONU e il G-20. Nel mese di giugno, Deiss presiederà un dibattito sul buongoverno mondiale.</p><p>L'idea di una Confederazione mondiale che consentirebbe una partecipazione democratica di tutti i cittadini alla risoluzione dei problemi del pianeta non è nuova. Il movimento federalista mondiale, per esempio, ha lanciato diverse iniziative volte alla creazione di uno Stato federale mondiale. Queste proposte non sono tuttavia mai state accolte come soluzioni perseguibili e sono sempre rimaste idee.</p><p>Il Consiglio federale è pure dell'opinione che l'oggetto della presente mozione non sia realizzabile, né sul piano politico né su quello pratico. Da un lato, l'attuazione di questo modello è incompatibile con il concetto di sovranità nazionale, dall'altro nulla lascia credere che l'elezione dei membri di un Consiglio costituzionale mondiale (secondo la mozione, ogni Stato membro dell'ONU dovrebbe delegare almeno due rappresentanti) sia più democratica delle elezioni dei governi nazionali.</p><p>Secondo il Consiglio federale, un eventuale intervento in questo senso della Svizzera all'Assemblea generale dell'ONU non avrebbe alcuna possibilità di avere successo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.