Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32394

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente delle difficoltà incontrate nell'applicazione della legge sul </p><p>riciclaggio di denaro (LRD) e a queste presta la massima attenzione. Esso si tiene informato </p><p>segnatamente sull'evoluzione della situazione in seno all'Autorità di controllo in materia di </p><p>lotta contro il riciclaggio di denaro (autorità di controllo).</p><p></p><p>Per quel che concerne le differenti domande, la posizione del Consiglio federale è la </p><p>seguente:</p><p></p><p>- La LRD è una nuova legge che disciplina per la prima volta nel nostro Paese il </p><p>settore non bancario. Mentre pressappoco 420 banche e commercianti in valori </p><p>mobiliari sono sottoposti alla vigilanza della Commissione federale delle banche </p><p>(CFB) e circa 170 assicurazioni sono sottoposte alla vigilanza dell'Ufficio federale </p><p>delle assicurazioni private (UFAP), quasi 6'000 intermediari finanziari si sono </p><p>affiliati a un organismo di autodisciplina (OAD) o hanno presentato una domanda </p><p>di subordinazione diretta all'autorità di controllo. L'ampiezza del compito è quindi </p><p>notevole, tanto più se è risaputo che, a livello internazionale, il nostro Paese </p><p>agisce come pioniere in quest'ambito. In tali condizioni, a meno di un anno dalla </p><p>scadenza del termine transitorio d'adattamento (31 marzo 2000), appare </p><p>prematuro affermare che la regolamentazione relativa alla LRD costituirebbe un </p><p>fallimento. Attraverso i provvedimenti adottati lo scorso mese di novembre, il </p><p>Dipartimento federale delle finanze concentra i suoi sforzi attuali precisamente </p><p>sull'ottimizzazione dell'applicazione di questa legge.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che solo tra due o tre anni si potrà giudicare se vi sia </p><p>stato successo o fallimento dell'applicazione della LRD.</p><p></p><p>- Il numero importante di prestatori di servizi finanziari nonché la loro diversità </p><p>figuravano tra le ragioni essenziali che hanno indotto il legislatore a pronunciarsi in </p><p>favore del principio dell'autodisciplina. Nel corso del periodo transitorio </p><p>d'adattamento previsto dalla LRD, sono stati costituiti dodici OAD che soddisfano </p><p>le esigenze legali di riconoscimento.</p><p></p><p>Come l'autorità di controllo, gli OAD sono stati confrontati con diverse difficoltà nel </p><p>corso dei loro primi mesi d'attività, in primis con il reclutamento del personale </p><p>specializzato necessario. Una mancanza d'unità di dottrina tra gli OAD è </p><p>d'altronde chiaramente percettibile. Oggi, pur dovendo constatare che lo stato </p><p>d'avanzamento dell'attuazione degli obblighi che la legge impone agli OAD varia </p><p>sensibilmente da un organismo all'altro, occorre altresì rilevare che i responsabili </p><p>di questi OAD sono generalmente animati dalla volontà di risolvere i problemi </p><p>incontrati nonché da uno spirito costruttivo.</p><p></p><p>Nell'ambito dei provvedimenti previsti, il Dipartimento federale delle finanze ha </p><p>l'intenzione di dare gli impulsi necessari affinché siano intensificate le relazioni tra </p><p>l'autorità di controllo e gli OAD; un piano direttore elaborato congiuntamente </p><p>permetterà di definire un'unità di dottrina sul modo di concepire e di attuare </p><p>l'autodisciplina.</p><p></p><p>A meno di un anno dalla scadenza del termine transitorio d'adattamento previsto </p><p>dalla LRD, il Consiglio federale ritiene che sia ancora prematuro rimettere in causa </p><p>il principio dell'autodisciplina. Dato che l'esperienza accumulata fino ad oggi con la </p><p>nuova legge è ancora insufficiente, rimane irrisolta la questione di un'alternativa </p><p>credibile all'autodisciplina.</p><p></p><p>- Sebbene la LRD risalga al 1998, è soltanto dall'aprile 2000 - al termine del periodo </p><p>transitorio d'adattamento - che è effettivamente applicata e che si sono posti i </p><p>primi problemi d'interpretazione. Ciò non è affatto inusuale per una nuova legge, </p><p>soprattutto non lo è il fatto che le autorità esecutive devono adattare </p><p>progressivamente la loro prassi alle decisioni delle autorità di ricorso.</p><p></p><p>A seguito di certe decisioni dell'autorità di ricorso, l'Amministrazione federale delle </p><p>finanze (AFF), in qualità di autorità d'esecuzione, si è dovuta porre la questione se </p><p>la denuncia, che si fonda sull'articolo 36 della legge, fosse uno strumento </p><p>adeguato. Nel corso del mese di ottobre del 2000, il direttore dell'AFF ha così </p><p>deciso una moratoria concernente queste denunce allo scopo di trarre gli </p><p>insegnamenti dalle decisioni delle autorità di ricorso e di permettere all'autorità di </p><p>controllo di adattare la propria prassi. Giacché i differenti contatti e chiarimenti </p><p>intrapresi hanno permesso di trovare una soluzione soddisfacente, è stato </p><p>possibile togliere questa moratoria già prima della fine del mese di novembre. </p><p>Ormai è seguita la prassi seguente: in casi chiari, se l'intermediario finanziario si </p><p>rifiuta di trasmettere una richiesta e, dunque, di sottomettersi alla legge, l'autorità </p><p>di controllo continua a utilizzare le denunce. Tuttavia, quando si tratta in primo </p><p>luogo di chiarire la questione dell'obbligo di sottoporsi alla legge, l'autorità di </p><p>controllo procede tramite decisioni d'accertamento. In questo caso si resta in </p><p>ambito di diritto amministrativo: l'interessato può fare opposizione e l'autorità di </p><p>ricorso decide in materia di sottomissione. Se la sottomissione è confermata, il </p><p>seguito della procedura dipende dalla disponibilità dell'interessato a conformarsi a </p><p>questa decisione.</p><p></p><p>Nell'attuale fase di applicazione della LRD, il Consiglio federale ritiene che questo </p><p>modo di procedere era adeguato.</p><p></p><p>- Il Consiglio federale è determinato a lottare contro il flagello del riciclaggio di </p><p>denaro e intende adottare tutte le disposizioni che permettono di applicare </p><p>efficacemente la LRD. Nel mese di novembre del 2000, il Dipartimento federale </p><p>delle finanze (DFF) ha decretato una serie di provvedimenti volti a rinforzare </p><p>l'autorità di controllo e a meglio inquadrare le sue attività. Questi provvedimenti </p><p>sono stati presentati in maniera circostanziata in seno alla Commissione di </p><p>gestione del Consiglio nazionale prima di essere portati a conoscenza dei mass </p><p>media e del pubblico (vedi comunicato stampa del DFF del 29 novembre 2000).</p><p></p><p>La realizzazione di questi provvedimenti è attualmente in pieno svolgimento. In </p><p>particolare sono stati ottenuti primi risultati concreti:</p><p></p><p>- Dal 1° gennaio 2001 l'autorità di controllo è stata rivalutata gerarchicamente </p><p>con il passaggio al rango di divisione e l'aumento del numero dei posti di lavoro </p><p>accordati. È stato possibile assumere nuovi collaboratori; fino alla loro entrata in </p><p>servizio e al termine della loro fase d'introduzione, il potenziamento dell'autorità </p><p>di controllo è assicurato da giuristi provenienti da altri servizi del DFF.</p><p></p><p>- Differenti questioni d'interpretazione della legge in relazione con la sua </p><p>applicazione sono state oggetto di chiarimenti; d'altra parte è stato affidato un </p><p>mandato per esaminare l'eventualità dell'introduzione di valori soglia per le </p><p>attività rientranti nel campo d'applicazione della legge; il DFF informerà, nel </p><p>corso del secondo trimestre del 2001, sui risultati di questa perizia e sul seguito </p><p>che vi intenderà dare.</p><p></p><p>- A titolo di organo di consiglio indipendente è stata creata una commissione di </p><p>esperti per sostenere e consigliare l'autorità di controllo, segnatamente </p><p>nell'elaborazione e nella realizzazione della sua strategia.</p>  Risposta del Consiglio federale.