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Il Tribunale cantonale grigionese è al centro di un caso giudiziario che è già diventato anche politico: l'organismo vuole liberarsi di un giudice che - così afferma l'interessato - si era opposto alla modifica di una sentenza già decisa.
Nei confronti dell'uomo è stata presentata, da parte del tribunale stesso, la richiesta di avviare un procedimento di destituzione, ha indicato la commissione giustizia e sicurezza del parlamento retico, dopo rivelazioni della Südostschweiz, che oggi riferisce del caso. Spetterà al plenum decidere se avviare il procedimento.
Nella sua richiesta, il tribunale sostiene che con il giudice in questione non sia più possibile lavorare. Contattato da Keystone-ATS l'interessato ha raccontato la vicenda che starebbe alla base della rottura del rapporto di fiducia: l'anno scorso un giudizio di una corte è stato cambiato (dal presidente, scrive la Südostschweiz) quando era già stato assunto in via definitiva. Con la conseguenza che una parte nemmeno in causa nel processo avrebbe ricevuto in modo errato una somma a cinque zeri. Il giudice afferma di non aver voluto sottoscrivere la sentenza modificata.
La vicenda ha già provocato le prime reazioni politiche. La sezione retica del partito socialista si dice preoccupata per la situazione che si sarebbe venuta a creare al tribunale cantonale. Non deve essere possibile che chi accede alla giustizia soffra per problemi interni all'istituzione: la gente deve poter fare affidamento sui tribunali, scrive il PS.
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