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Il Centro vuole una strategia europea
Il gruppo parlamentare chiede al Consiglio federale di agire per difendere in maniera pragmatica gli interessi della Svizzera a Bruxelles
La Svizzera deve continuare ad avere relazioni con l'Unione Europea su un piano di parità, secondo il gruppo parlamentare dell’Alleanza del Centro, che si è riunito per una “giornata di clausura” a Spiez, nel canton Berna.
Il partito di Gerhard Pfister vuole un approccio che preservi la competitività dell'economia elvetica e che tenga conto della sovranità e della responsabilità sociale nei negoziati con l'UE.
Mentre Bruxelles ha chiaramente annunciato le sue esigenze dopo l'interruzione delle trattative sull'accordo quadro, il Consiglio federale non ha ancora adottato una strategia per uscire da questo vicolo cieco, sottolinea il Centro.
Il partito chiede pertanto che il Dipartimento federale degli affari esteri assuma il suo mandato e presenti rapidamente una valutazione della situazione all'attenzione del Consiglio federale, affinché quest'ultimo disponga delle basi necessarie all'elaborazione di una strategia chiara.
Per l'Alleanza del Centro, è essenziale che l'accordo sulla libera circolazione venga escluso dalla ripresa dinamica del diritto europeo e da una risoluzione delle controversie da parte della Corte europea di giustizia.
Tra le concessioni che la Svizzera potrebbe fare figura il contributo al fondo di coesione dell'UE. Quale contropartita, Bruxelles dovrebbe concedere nuovamente a Berna un accesso libero e non discriminatorio ai programmi di cooperazione nell'ambito della ricerca, della formazione e della cultura.