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Incarto n. 14.2020.66 Lugano 23 giugno 2020 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2019.5779 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza inoltrata il 22 novembre 2019 dalla CO 1 (patrocinata dalla PA 1, ) contro RE 1 giudicando sul reclamo del 26 maggio 2020 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 25 maggio 2020 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio d’esecu­zione di Lugano, il 22 novembre 2019 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'759.86 più interessi e spese; che all’udienza di discussione dell’11 marzo 2020 nessuno è comparso; che statuendo con decisione del 25 maggio 2020 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive; che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 26 maggio 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento e l’assegnazione delle spese a carico dell’istante, asserendo di aver saldato il credito posto in esecuzione il 9 luglio 2019, addirittura prima dell’inoltro dell’istanza (il 22 novembre 2019); che l’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impu­gnazione effetto sospensivo; che nelle sue osservazioni del 18 giugno 2020, la CO 1 ha aderito al reclamo, tranne per quanto riguarda le spese processuali; che tale dichiarazione, debitamente firmata, vale acquiescenza, sicché il reclamo va stralciato dal ruolo (art. 241 CPC); che rimane invece litigiosa la questione delle spese processuali, di cui la reclamante chiede la messa a carico dell’istante “visto l’ampio tasso di tempo passato tra il pagamento e il decreto di fallimento”, mentre l’istante giunge alla conclusione inversa, facendo valere che né l’Ufficio d’esecuzione né la reclamante le avrebbe segnalato l’avvenuto pagamento e ritenendo che la causa di fallimento è stata causata dalla reclamante, non da ultimo perché non ha eccepito l’avvenuto versamento né quando ha ricevuto l’istan­­za di fallimento né all’udienza; che in linea di principio il convenuto è reputato soccombente in caso di acquiescenza e deve quindi sopportare le spese processuali (art. 106 cpv. 1, 2° periodo, CPC); che solo in presenza di circostanze particolari è possibile derogare a una siffatta ripartizione (art. 107 cpv. 1. lett. f o 108 CPC; Tappy in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2 a ed. 2018, n. 31 ad art. 106 CPC ); che nel caso in esame l’istante ammette che il 15 luglio 2019 l’Uf­ficio d’esecuzione di Lugano le ha riversato la somma pagata dalla RE 1 il 9 luglio; che costituisce un disguido interno di cui la CO 1 deve assumere le conseguenze la circostanza per cui essa non ha “individuato” il pagamento e non l’ha comunicato alla propria patrocinatrice, la quale ha quindi avviato la causa il successivo 22 novembre; che la convenuta ha per contro tempestivamente pagato il proprio debito entro il termine di venti giorni stabilito nella comminatoria di fallimento notificatale il 19 giugno 2019 (doc. E accluso all’istanza); che di conseguenza la tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, vanno poste in ambo le sedi a carico dell’istante; che non si pone invece problema d’indennità, non avendo la reclamante formulato alcuna richiesta motivata al riguardo (v. art. 95 cpv. 3 lett. c CPC); Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 25 maggio 2020 dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nei confronti della RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della CO 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della CO 1. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della CO 1. III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Lugano; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2020.66 Incarto n. 14.2020.66

Incarto n. Lugano 23 giugno 2020 Lugano

Lugano 23 giugno 2020

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2019.5779 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza inoltrata il 22 novembre 2019 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2019.5779 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza inoltrata il 22 novembre 2019 dalla CO 1 (patrocinata dalla PA 1, ) CO 1

CO 1 (patrocinata dalla PA 1, )

(patrocinata dalla PA 1, ) contro contro

contro RE 1 RE 1

RE 1 giudicando sul reclamo del 26 maggio 2020 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 25 maggio 2020 dal Pretore;

giudicando sul reclamo del 26 maggio 2020 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 25 maggio 2020 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio d’esecu­zione di Lugano, il 22 novembre 2019 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'759.86 più interessi e spese;

che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’Ufficio d’esecu­zione di Lugano, il 22 novembre 2019 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'759.86 più interessi e spese; fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'759.86 che all’udienza di discussione dell’11 marzo 2020 nessuno è comparso;

che all’udienza di discussione dell’11 marzo 2020 nessuno è comparso; che statuendo con decisione del 25 maggio 2020 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive;

che statuendo con decisione del 25 maggio 2020 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive; che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 26 maggio 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento e l’assegnazione delle spese a carico dell’istante, asserendo di aver saldato il credito posto in esecuzione il 9 luglio 2019, addirittura prima dell’inoltro dell’istanza (il 22 novembre 2019);

che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 26 maggio 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento e l’assegnazione delle spese a carico dell’istante, asserendo di aver saldato il credito posto in esecuzione il 9 luglio 2019, addirittura prima dell’inoltro dell’istanza (il 22 novembre 2019); che l’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impu­gnazione effetto sospensivo;

che l’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impu­gnazione effetto sospensivo; che nelle sue osservazioni del 18 giugno 2020, la CO 1 ha aderito al reclamo, tranne per quanto riguarda le spese processuali;

che nelle sue osservazioni del 18 giugno 2020, la CO 1 ha aderito al reclamo, tranne per quanto riguarda le spese processuali; che tale dichiarazione, debitamente firmata, vale acquiescenza, sicché il reclamo va stralciato dal ruolo (art. 241 CPC);

che tale dichiarazione, debitamente firmata, vale acquiescenza, sicché il reclamo va stralciato dal ruolo (art. 241 CPC); che rimane invece litigiosa la questione delle spese processuali, di cui la reclamante chiede la messa a carico dell’istante “visto l’ampio tasso di tempo passato tra il pagamento e il decreto di fallimento”, mentre l’istante giunge alla conclusione inversa, facendo valere che né l’Ufficio d’esecuzione né la reclamante le avrebbe segnalato l’avvenuto pagamento e ritenendo che la causa di fallimento è stata causata dalla reclamante, non da ultimo perché non ha eccepito l’avvenuto versamento né quando ha ricevuto l’istan­­za di fallimento né all’udienza;

che rimane invece litigiosa la questione delle spese processuali, di cui la reclamante chiede la messa a carico dell’istante “visto l’ampio tasso di tempo passato tra il pagamento e il decreto di fallimento”, mentre l’istante giunge alla conclusione inversa, facendo valere che né l’Ufficio d’esecuzione né la reclamante le avrebbe segnalato l’avvenuto pagamento e ritenendo che la causa di fallimento è stata causata dalla reclamante, non da ultimo perché non ha eccepito l’avvenuto versamento né quando ha ricevuto l’istan­­za di fallimento né all’udienza; che in linea di principio il convenuto è reputato soccombente in caso di acquiescenza e deve quindi sopportare le spese processuali (art. 106 cpv. 1, 2° periodo, CPC);

che in linea di principio il convenuto è reputato soccombente in caso di acquiescenza e deve quindi sopportare le spese processuali (art. 106 cpv. 1, 2° periodo, CPC); che solo in presenza di circostanze particolari è possibile derogare a una siffatta ripartizione (art. 107 cpv. 1. lett. f o 108 CPC; Tappy in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2 a ed. 2018, n. 31 ad art. 106 CPC );

che solo in presenza di circostanze particolari è possibile derogare a una siffatta ripartizione (art. 107 cpv. 1. lett. f o 108 CPC; Tappy Tappy in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2 a ed. 2018, n. 31 ad art. 106 CPC in: Commentaire romand, Code de procédure civile, 2 a ed. 2018, n. 31 ad art. 106 CPC Code de procédure civile, 2 a ed. 2018, n. 31 ad art. 106 CPC ); che nel caso in esame l’istante ammette che il 15 luglio 2019 l’Uf­ficio d’esecuzione di Lugano le ha riversato la somma pagata dalla RE 1 il 9 luglio;

che nel caso in esame l’istante ammette che il 15 luglio 2019 l’Uf­ficio d’esecuzione di Lugano le ha riversato la somma pagata dalla RE 1 il 9 luglio; che costituisce un disguido interno di cui la CO 1 deve assumere le conseguenze la circostanza per cui essa non ha “individuato” il pagamento e non l’ha comunicato alla propria patrocinatrice, la quale ha quindi avviato la causa il successivo 22 novembre;

che costituisce un disguido interno di cui la CO 1 deve assumere le conseguenze la circostanza per cui essa non ha “individuato” il pagamento e non l’ha comunicato alla propria patrocinatrice, la quale ha quindi avviato la causa il successivo 22 novembre; che la convenuta ha per contro tempestivamente pagato il proprio debito entro il termine di venti giorni stabilito nella comminatoria di fallimento notificatale il 19 giugno 2019 (doc. E accluso all’istanza);

che la convenuta ha per contro tempestivamente pagato il proprio debito entro il termine di venti giorni stabilito nella comminatoria di fallimento notificatale il 19 giugno 2019 (doc. E accluso all’istanza); fallimento notificatale il 19 giugno 2019 (doc. E accluso all’istanza); che di conseguenza la tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, vanno poste in ambo le sedi a carico dell’istante;

che di conseguenza la tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, vanno poste in ambo le sedi a carico dell’istante; che non si pone invece problema d’indennità, non avendo la reclamante formulato alcuna richiesta motivata al riguardo (v. art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);

che non si pone invece problema d’indennità, non avendo la reclamante formulato alcuna richiesta motivata al riguardo (v. art. 95 cpv. 3 lett. c CPC); Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza:

pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 25 maggio 2020 dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nei confronti della RE 1 è annullata.

1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 25 maggio 2020 dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nei confronti della RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della CO 1.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della CO 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della CO 1.

3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della CO 1. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della CO 1.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della CO 1. III. Notificazione a:

III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Lugano; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano. – ;

– ; – ;

– ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano;

– Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Lugano;

– Ufficio dei fallimenti, Lugano; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca;

– Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano.

– Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Lugano, Lugano. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).