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Ralph Lauren lancia un metodo di tintura sostenibile
L'industria tessile è insaziabile. Ogni anno inghiotte circa 93 miliardi di metri cubi d'acqua. Una gran parte va a finire nella tintura delle fibre e in seguito a inquinare le acque sotterranee. Trattare queste acque reflue non è solo costoso, ma anche lungo e complicato. L'industria della moda sta lavorando duramente per trovare metodi alternativi. Tra cui Ralph Lauren Company che ha appena presentato «Color on Demand». Con questa innovazione, la casa di moda mira a riutilizzare tutta l'acqua del processo di tintura e ad avviare il primo sistema rivoluzionario di tintura per il cotone al mondo. Questo dovrebbe ridurre non solo il consumo di acqua ed energia, bensì anche l'uso di prodotti chimici.
Una prima assoluta
Per la prima volta, è possibile tingere un tessuto non solo all'inizio, ma in qualsiasi fase della fabbricazione del prodotto. Questo permette al marchio di moda un tempo più breve per decidere i colori dei prodotti e quindi una rapida risposta alle esigenze dei clienti. In questo modo, si riducono le scorte residue e gli articoli non venduti.
Per mettere in pratica le loro parole, la Ralph Lauren Company sta collaborando con quattro aziende, ognuna delle quali è la migliore nel suo campo. La casa di moda sta lavorando con l'azienda di materiali sostenibili Dow per migliorare il pretrattamento dei tessuti di cotone. In combinazione con le macchine di tintura esistenti, la soluzione di pretrattamento ottimizzata Ecofast Pure riduce l'uso di prodotti chimici dell'85% e il consumo di acqua fino al 40%. Inoltre, le emissioni di CO₂ dovrebbero essere ridotte anch’esse del 60%. I primi prodotti realizzati con questo metodo dovrebbero essere lanciati sul mercato già quest'anno. Entro il 2025, il marchio di moda mira a produrre più dell'80% delle sue creazioni in cotone in modo sostenibile grazie al sistema «Color on Demand».