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Cosa accadrebbe se un membro del Governo venisse contagiato?
Come si difende il Consiglio federale dal coronavirus? E cosa accadrebbe se un membro del governo federale venisse contagiato? Ecco le risposte.
Il president degli Stati Uniti Donald Trump si è ammalato, esattamente come il Primo ministro britannico Boris Johnson. Essendoci stato un caso di contatto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è messa in isolamento. Questi esempi dimostrano che il coronavirus non risparmia nemmeno gli alti dirigenti.
Cosa succederebbe in caso di contagio di un consigliere federale? Ovviamente si fa tutto il possibile per evitare un simile scenario, come spiega la Cancelleria federale, intervistata su questo tema: secondo l’organo istituzionale, le raccomandazioni in tema d’igiene e di distanziamento interpersonale dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si estendono anche al governo federale. «La sala riunioni del Consiglio federale è stata allestita in modo tale da poter rispettare le distanze richieste», spiega a «blue News» Urs Bruderer della Cancelleria federale.
Diversi consiglieri federali sono già stati sottoposti ai test
Anche i consiglieri federali devono sottoporsi ai test di positività al coronavirus se necessario, come, per esempio, nei casi in cui manifestassero i sintomi o se, tra i loro contatti, ci fosse una persona contagiata. Urs Bruderer fa sapere che, dall’inizio della pandemia, diversi membri del Consiglio federale hanno già effettuato i test Covid. «Tutti i test sono risultati negativi.» Gli esami vengono effettuati dal Servizio sanitario coordinato dall’esercito.
E se, nonostante tutte le precauzioni, dovesse avvenire un contagio? In questa eventualità, sono state prese misure appropriate affinché i consiglieri federali possano seguire da casa le riunioni a Palazzo federale, spiega Urs Bruderer. Se il virus blocca un consigliere federale, ogni membro del governo ha nominato un/una collega come sostituto/sostituta. Non si tratta comunque di una precauzione eccezionale presa a causa della pandemia: tale misura è già prevista dalla legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione.
Concretamente questo significa che, se Ueli Maurer venisse contagiato, Alain Berset dovrebbe sostituirlo. Se il virus colpisse Alain Berset, Ignazio Cassis dovrebbe assumere i suoi incarichi ufficiali. Se Karin Keller-Sutter si ammalasse, Simonetta Sommaruga dovrebbe rappresentarla, e così via. L'esatta organizzazione delle sostituzioni è stata annunciata dopo l'assegnazione dei dipartimenti nel dicembre del 2018.
Sostituzioni dei consiglieri federali:
- Dipartimento federale degli affari esteri: Ignazio Cassis – sostituto: Ueli Maurer.
- Dipartimento federale dell’interno: Alain Berset – sostituto: Ignazio Cassis.
- Dipartimento federale di giustizia e polizia: Karin Keller-Sutter – sostituta: Simonetta Sommaruga.
- Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport: Viola Amherd – sostituto: Guy Parmelin.
- Dipartimento federale delle finanze: Ueli Maurer – sostituto: Alain Berset.
- Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca: Guy Parmelin – sostituta: Karin Keller-Sutter.
- Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione: Simonetta Sommaruga – sostituta: Viola Amherd.
Il quorum del Consiglio federale viene raggiunto se sono presenti almeno quattro membri. Se un solo membro venisse contagiato, non ci sarebbe quindi alcuna conseguenza sulla capacità di agire del governo.
Inoltre, se si fa riferimento alla definizione dell’UFSP, solo un membro del governo federale, Ueli Maurer, è considerato un possibile paziente a rischio a causa della sua età. Il ministro delle Finanze ha 69 anni e appartiene quindi al gruppo degli over 65.Tornare alla home page