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L'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi, è preoccupato per il nuovo bando sull'immigrazione del presidente americano Donald Trump.
KEYSTONE/AP/HASSAN AMMAR(sda-ats)
"Siamo preoccupati che questa decisione, anche se temporanea, possa aggravare l'angoscia di coloro che colpisce": così l'Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi, ha commentato il 'bando bis' firmato ieri dal presidente Usa Donald Trump.
Il nuovo documento vieta per 90 giorni l'ingresso negli Usa da sei Paesi a maggioranza musulmana (Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria, Yemen) e congela per 120 giorni gli arrivi dei rifugiati nel Paese.
"L'imperativo resta quello di fornire una protezione alle persone in fuga dalla violenza letale", ha detto Grandi aggiungendo che l'Unhcr collabora da tempo con gli Stati Uniti per "la ricerca di soluzioni ai problemi dei rifugiati" e confida di "continuare questa collaborazione".
Alla luce dell'attuale ordine esecutivo statunitense sul reinsediamento dei rifugiati, spiega un nota pubblicata a Ginevra, l'Unhcr sottolinea che i rifugiati sono "persone comuni costrette a fuggire dalla guerra, dalla violenza e dalla persecuzione nei loro Paesi d'origine e che restano in urgente bisogno di assistenza e protezione".
L'Unhcr ribadisce quindi la propria disponibilità ad impegnarsi in modo costruttivo con l'amministrazione Usa per assicurare che tutti i programmi per i rifugiati soddisfano i più elevati standard di sicurezza.
SDA-ATS