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Il prezzo dell’elettricità in Svizzera salirà presto, anche fino al 30%, e potrebbe rimanere elevato a lungo. Lo afferma Angela Truniger, analista finanziaria presso St. Galler Kantonalbank (Sgkb), la banca cantonale di San Gallo.
"La situazione delle forniture dipende dal freddo dell’inverno, dalla forza del vento, nonché dal livello di riempimento dei bacini idrici e dei serbatoi di stoccaggio del gas", esordisce l’esperta in un’intervista pubblicata oggi da Cash. "Non bisogna sottovalutare le circostanze. È positivo che la discussione su questo tema si svolga ora e che sia stata riconosciuta la gravità della situazione. Esiste quindi la possibilità di prepararsi a una carenza di elettricità o di gas".
"Il nostro scenario principale è che non si verifichi una carenza in Europa per un periodo lungo, in quanto attualmente c’è ancora abbastanza tempo per prepararsi", prosegue Truniger. "Tuttavia è possibile che la carenza si verifichi in modo selettivo e a breve termine. Per la Svizzera partiamo comunque dal presupposto che le aziende e i fornitori abbiano un tempo sufficiente per prepararsi a una situazione del genere. Non dovrebbe quindi verificarsi una carenza".
Di sicuro però si vedrà un rincaro. "Le aziende elettriche devono presentare le loro nuove tariffe alla Elcom, la Commissione federale dell’energia elettrica, entro la fine di agosto. La ElCom esaminerà poi le tariffe. A settembre verrà quindi annunciato l’aumento dei prezzi dei singoli fornitori. L’elettricità diventerà certamente più costosa, ma è difficile fare una previsione precisa. Si legge più volte che l’aumento sarà in media tra il 20 e il 30%".
"Il rincaro dipende da come è stata concepita la strategia di approvvigionamento del singolo operatore", spiega la specialista con studi a Zurigo. "Per quelli che hanno concordato i prezzi dell’elettricità per un periodo di tempo più lungo, l’aumento dovrebbe essere meno pronunciato. Questo vale anche nel caso in cui un fornitore disponga di proprie centrali elettriche e non debba acquistare elettricità sul mercato o solo in minima parte".
"I prezzi del gas aumenteranno sicuramente più di quelli dell’elettricità, poiché la fonte energetica è importata interamente dall’estero", osserva Truniger. "Le famiglie, che non possono scegliere il proprio fornitore, sono protette dalla ElCom. Nel commercio all’ingrosso, dove le aziende possono acquistare liberamente elettricità, il sovrapprezzo è significativamente più alto".
"Finché la situazione in Ucraina non cambierà in meglio, le fluttuazioni del prezzo del gas rimarranno elevate. Ciò avrà un impatto anche sul mercato dell’elettricità, in quanto il prezzo del gas è un importante fattore trainante. Tuttavia, le attuali fluttuazioni sono già eccezionali e il prezzo dell’elettricità probabilmente scenderà leggermente l’anno prossimo. Questo perché è probabile che l’offerta di gas naturale aumenti in Europa, dato che la materia prima viene sempre più spesso acquistata da Paesi diversi dalla Russia grazie a ulteriori terminali di gas liquefatto. Anche le centrali nucleari francesi daranno nuovamente un contributo maggiore: a causa della manutenzione, il 50% degli impianti in Francia non è attualmente collegato alla rete elettrica. È quindi prevedibile un certo allentamento, ma i prezzi rimarranno ad alto livello perché la domanda di elettricità resterà sostenuta".
Non per tutti quanto sta succedendo si rivelerà negativo. "Sì può ipotizzare che i fornitori di energia elettrica traggano profitto dall’aumento dei prezzi e guadagnino di più", spiega Truniger. L’analista consiglia quindi di puntare, nei propri investimenti., sulle azioni di queste società.