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Dopo il no popolare alla terza riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) gli Stati dell'Unione europea hanno rinviato sine die il loro rapporto sulla Svizzera.
Il passaggio sulla riforma dovrà essere riveduto, ha detto oggi all'ats un diplomatico dell'Ue.
Ogni due anni l'Ue redige un rapporto sulle sue relazioni con gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (Aels/Efta), dunque anche sulla Svizzera.
Il testo doveva essere pronto per lo scorso dicembre, ma a causa dell'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" divenuta articolo costituzionale c'è stato un rinvio fino all'inizio del 2017. Oggi scadeva il termine per l'ultima modifica tecnica e questo mercoledì avrebbe dovuto occuparsene il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) - ossia il consiglio degli ambasciatori degli Stati membri presso l'Ue - in modo che i ministri delle finanze dell'Unione potessero approvare definitivamente il rapporto il prossimo 21 febbraio.
Ora i piani sono stati di nuovo modificati. Il "Gruppo Efta", che sovrintende alle relazioni dell'Ue con i paesi dell'Aels e quindi anche con la Svizzera, deve di nuovo occuparsi del testo. Un termine non è stato fissato. Ancora non si sa dunque quando esso potrà essere approvato dagli Stati Ue.
SDA-ATS