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BERNA - La Germania promette alla Svizzera di impegnarsi per migliorare le sue vie d'accesso ad Alptransit, per le quali è stata più volte criticata: il ministro dei trasporti tedesco Andreas Scheuer ha firmato oggi a Lipsia con l'omologa elvetica Simonetta Sommaruga una "dichiarazione" che va in tal senso.
L'obiettivo - indica una nota del Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) - è di assicurare maggiori capacità al traffico merci ferroviario, fino a quando non sarà quadruplicata la linea della valle del Reno tra Basilea e Karlsruhe (D). Questa era rimasta completamente bloccata dal 12 agosto al primo ottobre 2017 per sette settimane in seguito al cedimento, presso Rastatt (D), del terreno su cui poggiavano i binari, causando notevoli problemi al traffico merci nel centro Europa.
In attesa del 2041 - Già nel 1996 Germania e Svizzera avevano firmato una convenzione in cui era previsto il potenziamento delle tratte tedesche in direzione delle progettate gallerie di base del San Gottardo e del Lötschberg (BE/VS), e in particolare la realizzazione di «quattro linee sull'intero percorso tra Karlsruhe e Basilea». Secondo le attuali previsioni, tuttavia, l'opera non sarà completata prima del 2041, si legge nella dichiarazione ministeriale.
Nell'attesa, tra le misure concrete convenute tra i due ministri per ovviare almeno in parte ai ritardi oltre Reno figurano da un lato «lievi potenziamenti» dell'infrastruttura sulla tratta in questione, per esempio presso il nodo di Offenburg, dall'altro miglioramenti nella gestione del traffico merci, come per esempio nel cambio dei macchinisti. La capacità per il traffico merci tra Karlsruhe e Basilea dovrebbe così salire di circa 50 treni al giorno, dagli attuali 175 a 225 nei due sensi di marcia.
È inoltre previsto un ampliamento della tratta Stoccarda-Zurigo per consentirvi il trasporto di container e semirimorchi ad alto profilo, rendendola una "alternativa a pieno titolo" in caso di congestionamento o interruzione della tratta della valle del Reno. Germania e Svizzera vogliono pure coinvolgere la Francia, affinché anche la tratta nord-sud sull'altro versante del Reno (Metz-Basilea) sia ampliata.
Accesso da sud soddisfacente - La dichiarazione ministeriale accenna anche alle tratte di accesso da sud ad Alptransit, giudicate «sufficienti a medio e lungo termine, anche perché l'Italia dispone di ben tre assi di accesso Novara-Domodossola-Sempione, Luino-Bellinzona e Milano-Chiasso)». I lavori di potenziamento in corso consentiranno, nel 2020, l'entrata in funzione del cosiddetto "corridoio di 4 metri" e, di conseguenza, il trasporto di carichi ad alto profilo sulle tratte Luino-Bellinzona e Milano-Chiasso.
Sommaruga soddisfatta - «Sono molto soddisfatta. In questo modo rafforziamo la politica svizzera di trasferimento del traffico», afferma Simonetta Sommaruga citata nella nota. Dal canto suo, Scheuer ha assicurato che il traffico merci «è la colonna portante» del sistema di trasporto tedesco. Egli ha rilevato l'importanza ambientale (trasferimento dalla strada alla rotaia con riduzione delle emissioni di CO2) della Nuova ferrovia transalpina (NFTA) e ha aggiunto che la Germania investe ogni anno 5,6 miliardi di euro (6,3 miliardi di franchi) nel potenziamento e nell'ammodernamento della sua infrastruttura.
Sommaruga e Scheuer si sono incontrati a margine del Forum internazionale dei trasporti (ITF) tenutosi nella città dell'ex Germania orientale. Il traffico merci ferroviario è stato pure al centro di un successivo incontro tra i rappresentanti dei Paesi del corridoio ferroviario (Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Svizzera), della Commissione europea, delle imprese ferroviarie e dei gestori dell'infrastruttura, incentrato sulle misure da adottare per migliorare la qualità e la puntualità del traffico merci ferroviario.
La consigliera federale Sommaruga "ha ammonito che tutti gli attori - imprese ferroviarie, caricatori, gestori dei terminal e dell'infrastruttura - devono assumersi le proprie responsabilità", si legge nella nota del DATEC.
Progressi in diversi settori - Durante l'incontro si è pure discusso dell'attuazione delle misure decise a seguito dell'interruzione della tratta tedesca della valle del Reno nel 2017. Secondo la nota del DATEC sono stati compiuti progressi in diversi settori, come la definizione di piani di deviazione in caso di ulteriori perturbazioni a livello internazionale o i requisiti linguistici per i macchinisti.
Attualmente ci si sta inoltre adoperando per creare le condizioni affinché la circolazione dei treni merci sui corridoi nord-sud avvenga senza interruzioni di continuità, uniformando la lunghezza dei convogli, i sistemi di protezione dei treni e le locomotive. Infine, sono in corso lavori per uniformare a livello europeo l'omologazione del materiale rotabile.
Secondo l'Ufficio federale dei trasporti solo il 44% del traffico ferroviario combinato attraverso le Alpi svizzere arriva attualmente in orario. La quota dei treni con oltre tre ore di ritardo raggiunge il 29%, secondo le cifre del 2018.