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Bilancio positivo per la regolazione del lupo
Negli scorsi due mesi, sulla base della legge sulla caccia rivista, il Cantone dei Grigioni ha regolato per la prima volta gli effettivi di lupo in maniera proattiva. Tra il 1° dicembre 2023 e il 31 gennaio 2024 i guardiani della selvaggina cantonali hanno abbattuto complessivamente dodici lupi. Altri otto animali degli stessi branchi erano già stati abbattuti dai guardiani della selvaggina prima del 1° dicembre. Nonostante il breve periodo concesso per la regolazione, è stato possibile abbattere circa due terzi degli animali per i quali è stato autorizzato l'abbattimento.
Nel quadro delle cosiddette autorizzazioni di abbattimento reattive, fino a fine novembre 2023 il Cantone dei Grigioni aveva deciso l'abbattimento di 17 lupi di cinque branchi. Sulla base della legislazione sulla caccia rivista e con l'autorizzazione dell'Ufficio federale dell'ambiente, a fine novembre il Cantone ha deciso l'abbattimento di altri 27 lupi attraverso la regolazione proattiva (cfr. comunicato stampa del 29.11.2023). Era prevista l'eliminazione completa dei branchi Stagias, Vorab, Beverin e Lenzerhorn nonché la regolazione dei due branchi Jatzhorn e Rügiul.
Il 7 dicembre 2023 un ricorso presentato da diverse organizzazioni per la protezione della natura dinanzi al Tribunale amministrativo federale ha bloccato la regolazione dei branchi Jatzhorn nei pressi di Davos e Rügiul in Valposchiavo nonché l'eliminazione dei branchi Stagias e Vorab in Surselva. A seguito del ricorso, il numero di lupi che potevano essere abbattuti è stato ridotto di circa 13 esemplari. Il ricorso ha definito per sette altri abbattimenti le condizioni più restrittive della regolamentazione reattiva, segnatamente l'abbattimento mirato di singoli lupi di un branco per ottenere un effetto educativo.
Attuati due terzi delle decisioni di abbattimento
«In fin dei conti sono stati eseguiti 20 dei 31 abbattimenti autorizzati fino a fine gennaio 2024», afferma Arno Puorger, caposezione grandi predatori presso l'Ufficio per la caccia e la pesca. Questo significa che sono stati abbattuti circa due terzi degli animali per i quali era stato autorizzato l'abbattimento. Entro fine marzo 2024 il Cantone dei Grigioni potrà ancora abbattere un giovane lupo ciascuno dei branchi Stagias e Vorab, nel quadro delle cosiddette autorizzazioni reattive.
Il Cantone si rammarica del fatto che non sia stato possibile raggiungere gli obiettivi per tutti i branchi. Considerati lo sforzo straordinario e l'attuazione professionale da parte dell'organo cantonale di vigilanza della caccia, il Cantone si dice però soddisfatto della prima regolazione proattiva avvenuta in tempi brevi. Questo perché i responsabili erano da subito consapevoli del fatto che la regolazione proattiva in questo breve periodo sarebbe stata una grande sfida e che il Cantone dei Grigioni si sarebbe avventurato su terreni inesplorati, tanto più che i lupi sono degli animali dotati di una spiccata capacità di apprendimento con un territorio molto vasto. Un'analisi delle esperienze acquisite mostrerà cosa potrà essere migliorato nella prossima fase di regolazione degli effettivi di lupo.
L'analisi comprenderà anche il sostegno dei cacciatori che hanno praticato la caccia speciale durante le prime tre settimane di dicembre. Tuttavia a seguito dei ricorsi delle organizzazioni per la protezione della natura i cacciatori hanno potuto contribuire alla regolazione solo in singole regioni e in alcuni giorni. Nei prossimi mesi l'Ufficio per la caccia e la pesca e l'Associazione dei cacciatori grigioni con licenza decideranno come coinvolgere i cacciatori grigionesi durante il prossimo periodo di regolazione.
Prossima fase di regolazione a partire da settembre
Il prossimo periodo di regolazione previsto dalla legge inizierà il 1° settembre 2024 e durerà fino al 31 gennaio 2025. In vista della prossima regolazione, l'Ufficio per la caccia e la pesca intende trarre insegnamento sia dalle proprie esperienze sia da quelle raccolte in altri Cantoni. Soltanto nel corso dell'anno si vedrà quali effetti gli interventi avranno sugli effettivi di lupo cantonali e sull'evoluzione dei danni in agricoltura.