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TRIPOLI - Hannibal Gheddafi, il figlio del leader libico Muammar, ha ottenuto il risarcimento di 1,5 milioni di euro dal cantone di Ginevra per la pubblicazione sulla "Tribune de Genève" di due foto segnaletiche scattate dalla polizia elvetica, al momento del suo arresto, nel luglio del 2008. Lo ha annunciato oggi il capo della diplomazia libica Moussa Koussa. Dal canto loro, le autorità ginevrine hanno preferito non commentare la notizia.
"Il tribunale ha dato ragione ad Hannibal Gheddafi e ha deciso di concedere l'indennizzo", ha detto Koussa dopo la firma dell'accordo fra Berna e Tripoli che ha aperto la strada per la normalizzazione dei rapporti fra i due Paesi. Secondo Koussa, "la decisione della giustizia elvetica è stata applicata e la somma già trasferita su un conto bancario" del figlio di Gheddafi.
In aprile, il Tribunale di prima istanza del canton Ginevra aveva dato ragione ad Hannibal Gheddafi. I giudici erano giunti alla conclusione che la "Tribune de Genève" non avrebbe dovuto pubblicare le foto segnaletiche del figlio del leader libico. La Corte non aveva tuttavia accordato l'indennizzo di 100'000 franchi richiesto da Hannibal Gheddafi, considerando che la divulgazione della sentenza potesse essere sufficiente a riparare il torto morale subito.
Interrogato dall'ATS, il segretario aggiunto del presidente del governo ginevrino, Bernard Favre, ha dichiarato che le autorità del canton Ginevra non hanno cambiato la propria linea su questa vicenda. "Non faremo alcun commento fintanto che Max Göldi non sarà rientrato in Svizzera e che il consiglio di Stato non avrà avuto conoscenza dei dettagli negoziati a Tripoli", ha aggiunto Favre.
SDA-ATS