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I cosiddetti indignati non parteciperanno oggi all'incontro previsto con rappresentanti delle banche: in un comunicato gli attivisti di "Occupy Paradeplatz" fanno infatti sapere di non poter inviare una delegazione, perché questo andrebbe contro il carattere consensuale e democratico del movimento.
È certo possibile, spiegano, consegnare un messaggio, ma singole persone o gruppi non possono rappresentare l'intera azione: solo l'assemblea può farlo. Gli indignati hanno quindi invitato i banchieri a raggiungerli nella prossima assemblea, che si terrà domani sera al Lindenhof, la spianata dove sono accampati circa 60 attivisti dopo aver lasciato, lunedì mattina, Paradeplatz.
Nella riunione tenuta ieri è stata fra l'altro invitata anche la popolazione che vive nelle vicinanze: si sono però presentate solo due persone, ha detto all'ats Simone Leuthold, un'attivista. Naturalmente è un peccato che non fossero di più, ma questo significa che nessuno si lamenta, ha aggiunto.
Nonostante l'annunciato netto calo delle temperature - si prevede l'arrivo del gelo - gli indignati sono determinati a proseguire la loro azione. Oggi decideranno i passi concreti per difendersi dal freddo.
La polizia ha intenzione di tollerare l'accampamento anche nei prossimi giorni, a patto che gli agenti non debbano intervenire per il rumore o per altre lamentele, cosa che finora non è mai avvenuta. Il responsabile del dicastero polizia Daniel Leupi (Grüne) ha inoltre sottolineato che l'azione deve rimanere politica.
Intanto gli attivisti si preparano a una nuova occupazione di Paradeplatz - sede di diverse banche importanti - nel prossimo fine settimana.
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