Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01052.jsonl.gz/740

Premi cinematografici francesiQuattro coproduzioni svizzere sono in lizza per un César
bu, ats
21.2.2024 - 11:24
Quattro coproduzioni elvetiche sono in lizza per un César. I prestigiosi premi cinematografici francesi verranno attribuiti venerdì sera a Parigi.
21.2.2024 - 11:24
SDA
Due attrici di «La voie royale» di Frédéric Mermoud e di «Le théorème de Marguerite» di Anna Novion sono state selezionate nella categoria «Révélation féminine» (Rivelazione femminile).
«La voie royale», coprodotto dalla RTS e dalla losannese Bande à part Films, stila il ritratto di una giovane di provincia che lotta per superare un duro anno di preparazione alle università francesi d'élite. Nel corso di questo percorso, non soltanto sviluppa soluzioni creative a complessi problemi matematici, ma anche una posizione politica. Il film del regista vallesano ha festeggiato la sua prima mondiale in Piazza Grande alla scorsa edizione del Locarno Film Festival.
Suzanne Jouannet, miglior speranza femminile ai César 2022, incarna l'eroina, proveniente dalla campagna e forte in matematica. Il film è anche nominato in varie categorie per il Premio del cinema svizzero 2024 che verrà assegnato il 22 marzo a Zurigo.
Ne «Le théorème de Marguerite», la zurighese e parigina Ella Rumpf interpreta Marguerite, studentessa confrontata alla bocciatura nel corso della presentazione della sua tesi. Per rancore, abbandona tutto e diventa venditrice di scarpe, prima di scoprire un talento per il Mah Jong (gioco da tavolo cinese, ndr). L'attrice è stata anche selezionata nella sezione «Miglior interprete femminile» del Premio del cinema svizzero.
L'attore belga Julien Frison è stato selezionato nella categoria «Révélation masculine» (Rivelazione maschile), sempre per «Le théorème de Marguerite».
Un corto e un film d'animazione
La giuria del premio cinematografico francese ha inoltre ritenuto un cortometraggio e un film d'animazione. «Les silencieux» dell'autore e regista franco-svizzero Basile Vuillemin è nominato nella categoria «Miglior cortometraggio di finzione».
In «Les silencieux», Jorick è uno dei cinque membri dell'equipaggio di un piccolo peschereccio. Dopo quattro giorni di pesca infruttuosa, si trova di fronte a un dilemma: tornare a casa a mani vuote o decidere, contro il parere di alcuni membri dell'equipaggio, di andare a pescare di frodo nella zona proibita.
«Manodopera» (il cui titolo originale in francese è «Interdit aux chiens et aux Italiens», Nadasdy Film, Ginevra) di Alain Ughetto, che si è già aggiudicato vari premi come quello della giuria al Festival internazionale del film d'animazione di Annecy (Francia) nel 2022 o del cinema europeo nello stesso anno, è nominato nella categoria «Miglior film d'animazione».
Il regista marsigliese si è ispirato al nonno e ai suoi fratelli. Ripercorre la loro dipartita dal villaggio natale di Ughettera, in Piemonte, all'inizio del 20esimo secolo.
L'artista italo-svizzero Elie Chapuis, che vive a Losanna, ha partecipato alla creazione di questo film come animatore di marionette in stop motion. Collaboratore di Claude Barras, ha lavorato anche a «La mia vita da Zucchina», nominato agli Oscar nel 2017.