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Baku ed Erevan hanno confermato la loro presenza ai negoziati nella capitale russa.
Precedentemente il Cremlino aveva annunciato che presidente russo Vladimir Putin aveva invitato oggi a Mosca i ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian per colloqui sul Nagorno-Karabakh.
Armenia e Azerbaigian hanno confermato che i loro ministri degli Esteri, Zohrab Mnatsakanyan e Jeyhun Bayramov, saranno oggi a Mosca per colloqui sul Nagorno-Karabakh, dove il 27 settembre si è riacceso il conflitto tra azeri e armeni. Lo fa sapere la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all'agenzia France Presse.
In una dichiarazione diffusa ieri dalla presidenza, Putin ha sottolineato che i combattimenti nella regione contesa dovrebbero cessare per ragioni umanitarie.
"I ministri degli Esteri di Azerbaigian e Armenia sono stati invitati a Mosca per il 9 ottobre", ha detto il presidente russo. Mentre in una nota il Cremlino ha detto che Putin ha avuto diverse telefonate con i leader dei due paesi, aggiungendo: "Il presidente russo chiede che cessino i combattimenti in Nagorno-Karabakh, per motivi umanitari, per scambiare i corpi delle persone rimaste uccise e i prigionieri".