Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/49869

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La struttura delle spese nell'ambito dell'asilo</p><p>L'analisi delle spese della Confederazione nell'ambito dell'asilo avviene attraverso l'esame della loro struttura. In base al budget 2004, le spese dell'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) sono ripartite nel modo seguente:</p><p>- spese legate agli arrivi e alle partenze volontarie o</p><p>accompagnate, nell'ambito dell'asilo (flusso o movimento migratorio) 10%;</p><p>- spese relative all'aiuto sociale in favore di persone del settore dell'asilo che soggiornano nel nostro Paese (legate agli effettivi dei richiedenti l'asilo, delle persone ammesse a titolo provvisorio e dei rifugiati riconosciuti) 80%;</p><p>- spese di funzionamento (personale, logistica, ricerca, ecc.) 10%.</p><p>L'attuale struttura corrisponde all'odierna situazione in materia di esecuzione della legislazione sull'asilo a livello federale e all'attuale ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, che tiene conto delle diverse competenze, conformemente alle peculiarità del modello elvetico (procedura d'asilo di competenza federale e versamento degli aiuti sociali di competenza cantonale).</p><p>2. L'applicazione del programma di sgravio 2003 nell'ambito dell'asilo</p><p>Il programma di sgravio della Confederazione comporta una limitazione delle spese nell'ambito dell'asilo pari a 15 milioni di franchi per il 2004, a 45 milioni per il 2005 e a 77 milioni per il 2006. L'obiettivo è una diminuzione delle spese del 7,6 per cento alla fine del 2006, rispetto alla pianificazione finanziaria del settembre 2002. Le spese possono essere diminuite grazie all'adozione di una nuova misura: l'esclusione dall'ambito dell'asilo, e dunque dall'aiuto sociale, delle persone la cui domanda d'asilo è oggetto di una decisione di non entrata in materia. Tale misura non permette unicamente di realizzare l'obiettivo di diminuire le spese, ma aumenta pure la credibilità del sistema svizzero dell'asilo, impiegando i mezzi limitati a disposizione soltanto per aiutare le persone veramante bisognose di protezione. Inolre, l'esclusione di queste persone dalle strutture dell'aiuto sociale dovrebbe avere un effetto dissuasivo. La misura nuovamente introdotta sarà sottoposta per un certo periodo a un'analisi d'impatto (monitoring). In tal modo sarà possibile verificare se i risultati auspicati potranno essere effettivamente conseguiti, al fine di evitare un trasferimento degli oneri a scapito dei Cantoni o lo svilupparsi di esternalità negative a livello sociale e di politica di sicurezza.</p><p>3. Le conseguenze dell'adozione della misura proposta</p><p>L'accoglimento della mozione, che propone di ridurre le spese dell'UFR del 10 per cento, comporterebbe una riduzione delle spese annue nell'ambito dell'asilo pari a un ammontare compreso tra i 90 e i 100 milioni di franchi.</p><p>Una simile misura si sovrapporrebbe da un lato al programma di sgravio 2003, esplicando i suoi effetti probabilmente a partire dal 2004, e dall'altro avrebbe conseguenze sull'entrata in vigore della revisione della legge sull'asilo, attesa per il 2005. Tale revisione prevede incentivi supplementari ai Cantoni in ambito di allontanamenti e comprende una riduzione delle spese pari ad alcune decine di milioni di franchi.</p><p>L'attuazione parallela delle due misure di sgravio già in corso (programma di sgravio 2003 e incentivi finanziari derivanti dalla revisione della legge sull'asilo, attualmente in discussione presso la Commissione delle istituzioni politiche) non potrebbe avvenire qualora fosse considerata anche la misura di risparmio proposta dalla presente mozione. L'adozione di tale misura, con la diminuzione delle risorse che ne consegue, implicherebbe inevitabili disfunzioni che attenuerebbero l'impatto finanziario auspicato.</p><p>Mantenendo invariata l'attuale struttura delle spese, la misura di "sgravio" proposta nella mozione potrebbe essere attuata unicamente riducendo di circa 10 milioni le spese legate agli arrivi e alle partenze, di 80 milioni quelle d'assistenza e di 10 milioni quelle di funzionamento.</p><p>Le conseguenze di tali tagli toccherebbero tutti i settori d'attività dell'UFR:</p><p>- in primo luogo, i risparmi legati al settore migratorio (10 milioni di franchi) comprometterebbero l'efficienza della fase di determinazione e verifica dell'identità, ritardando in tal modo la fase successiva, ossia la presa di decisione. Una limitazione delle risorse in quest'ambito comporterebbe anche un'importante riduzione delle potenzialità di emanare decisioni di non entrata in materia, e dunque di realizzare i risultati auspicati in generale dalle misure di sgravio 2003.</p><p>In secondo luogo, i risparmi ridurrebbero le disponibilità finanziarie per gli incentivi alle partenze volontarie e all'aiuto al ritorno e quelle per gli allontanamenti accompagnati, ciò che comporterebbe una diminuzione delle partenze e di conseguenza un aumento dei costi nell'ambito dell'aiuto sociale;</p><p>- l'ambito che sarebbe toccato in modo più sensibile da una riduzione delle spese (80 milioni di franchi) è quello dell'effettivo delle persone del settore dell'asilo che soggiornano in Svizzera. La Confederazione versa contributi ai Cantoni nell'ambito dell'aiuto sociale, in funzione del numero di persone del settore dell'asilo che non sono in grado di provvedere al loro sostentamento. Una riduzione degli importi forfetari d'aiuto sociale comporterebbe uno spostamento dei costi verso i Cantoni, in contrasto con il modello federalista e la ripartizione delle responsabilità finanziarie definite nella legge sull'asilo;</p><p>- una diminuzione delle risorse destinate alle spese di funzionamento (10 milioni di franchi), avrebbe da un lato incidenze sull'acquisizione e la trattazione d'informazioni necessarie al buon svolgimento delle procedure e alla rapidità di trattamento dei dossier, e dall'altro comporterebbe una limitazione della collaborazione internazionale, da cui dipendiamo senz'altro per quel che riguarda la trattazione di doppie domande e nell'ambito dell'intero settore dell'allontanamento e dell'esecuzione (in particolare la disponibilità a riaccogliere persone provenienti dal settore dell'asilo). Vi sarebbero del resto conseguenze anche nel lavoro di assistenza ai Cantoni per quel che riguarda l'esecuzione degli allontanamenti. Tagli nel budget in questo settore vanificherebbero tutti gli sforzi già prodotti e che hanno dimostrato l'efficacia della collaborazione tra Confederazione e Cantoni. Il rimpatrio di richiedenti l'asilo respinti è la misura che più di ogni altra garantisce un'esecuzione severa della legge sull'asilo, il cui obiettivo è in particolare quello di impedire gli abusi.</p><p>4. Il nesso tra la riduzione del budget e il programma interattivo "Swiss Check-in"</p><p>Il lavoro inerente alle relazioni pubbliche dell'UFR ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione svizzera e d'informarla sulla politica migratoria e d'asilo della Confederazione. I mezzi di comunicazione tradizionali quali gli opuscoli, i comunicati per la stampa, ecc. non consentono più di raggiungere tutti i gruppi di popolazione. Per tale motivo, parallelamente al sito Internet per i giovani, l'UFR ha sviluppato un gioco virtuale sull'asilo destinato in particolare alle nuove generazioni, abituate a utilizzare Internet e i sistemi multimediali. Lo scopo è quello di incitare i giovani a riflettere sul tema dell'asilo in modo ludico ed emozionale. I costi legati alla realizzazione del gioco sono stati esigui.</p><p>Per l'Amministrazione federale l'informazione rivolta al pubblico non rappresenta un lusso, ma un dovere. L'insieme delle spese destinate all'informazione, salari compresi, costituisce lo 0,16 per cento dell'insieme del budget dell'UFR, ossia una delle percentuali più basse dell'intera Amministrazione federale. La somma destinata al gioco virtuale, un mezzo di comunicazione come molti altri, è estremamente modesta e rappresenta il decimo del budget consacrato all'informazione. Per tali motivi, il nesso tra il gioco e le spese dell'UFR, suggerito dagli autori della mozione, non è pertinente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.