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TEL AVIV - Altra grana per il premier Benyamin Netanyahu: il suo ex consigliere per i media Nir Hefetz ha accettato, in cambio della completa immunità, di diventare "testimone di Stato" nell'inchiesta in corso per sospetta corruzione nei legami con l'azienda di telecomunicazioni Bezeq, il cosiddetto Caso 4000. Indagine per la quale il premier e sua moglie Sarah sono stati interrogati venerdì scorso per 5 ore.
I sospetti degli inquirenti riguardano la possibilità che quando Netanyahu aveva l'interim del ministero delle comunicazioni la Bezeq sia stata favorita in cambio di una copertura giornalistica più favorevole per il premier e la sua famiglia da parte del sito di informazioni Walla, controllato dalla stessa Bezeq.
Hefetz è il terzo ex confidente di Netanyahu a diventare "testimone di Stato" in altrettante indagini nei confronti del premier. Secondo fonti vicine a Netanyahu - che si trova negli Stati Uniti per incontrare Trump - la scelta di Hefetz dimostra che "non c'è niente" che può venire fuori dall'indagine.