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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato:</p><p>a. a non ridurre il mandato di prestazione dell'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (IRAB) per il prossimo periodo contrattuale (2008-2011), bensì ad aumentarlo in maniera adeguata; e</p><p>b. a dare, in tal modo, un chiaro segnale di rinnovato sostegno al partenariato pubblico privato a condizione che tale istituzione, come nel caso dell'IRAB, sia vantaggiosa per entrambe le parti e pertanto anche per l'immagine della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli attori principali della ricerca agronomica sono le stazioni di ricerca Agroscope, l'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (IRAB), il Politecnico federale di Zurigo e la Scuola universitaria svizzera per l'agricoltura di Zollikofen.</p><p>Agroscope riunisce le stazioni di ricerca della Confederazione gestite dal Parlamento e dal Consiglio federale nel quadro della gestione mediante mandato di prestazione e preventivo globale. Mediante la sua ricerca inter-transdisciplinare su diversi temi importanti per l'agricoltura (sostenibilità, ambiente, salute/alimentazione ed economicità), fornisce un contributo considerevole a tutto il settore agricolo svizzero. Collabora inoltre allo svolgimento di compiti di controllo ed esecutivi che riguardano in modo particolare la legislazione agricola (esame di prodotti fitosanitari, esame delle varietà, protezione delle varietà, basi e norme per la concimazione, risorse genetiche, alimenti per animali, protezione delle acque e contro le emissioni, ecc.). L'IRAB è un'organizzazione privata che si occupa esclusivamente di temi concernenti l'agricoltura biologica.</p><p>Nel sistema delle conoscenze agricole Agroscope e IRAB sono attori fondamentali della ricerca applicata e sono complementari nella ricerca sull'agricoltura biologica: a livello svizzero Agroscope è responsabile della campicoltura e della foraggicoltura biologiche. Nel settore della produzione vegetale l'IRAB si concentra sulle colture speciali.</p><p>2. Attualmente in Svizzera poco meno di 5900 aziende gestiscono 110 000 ettari circa (10,5 per cento dell'intera superficie agricola utile) secondo i principi dell'agricoltura biologica. Nel 2006 i prodotti biologici hanno generato una cifra d'affari di 1,2 miliardi di franchi che corrisponde al 4,5 per cento del valore dell'intero mercato delle derrate alimentari.</p><p>Un quinto del volume di ricerca di Agroscope determina un elevato profitto specifico per l'agricoltura biologica (attività di ricerca dell'Ufficio federale dell'agricoltura per l'agricoltura biologica, SAU, 2001). A ciò si aggiungono le attività di ricerca dell'IRAB che dispone di un preventivo di 16 milioni di franchi circa. Alla luce di tali cifre è possibile concludere che attualmente la quota di risorse destinata alla ricerca sull'agricoltura biologica è sproporzionata rispetto alla percentuale di SAU gestita secondo i principi dell'agricoltura biologica e alla quota di mercato dei prodotti biologici.</p><p>3. Conformemente al mandato di prestazione 2004-2007, l'importo versato annualmente dalla Confederazione all'IRAB ammonta a 5 milioni di franchi (4,5 milioni a carico del preventivo dell'UFAG e 0,5 milioni a carico del preventivo dell'UFV). Nel quadro dei tagli al preventivo della Confederazione (programma di sgravio 2003, piano di rinuncia a determinati compiti), nel 2007 l'UFV ha ridotto di 200 000 franchi la sua partecipazione al mandato di prestazione 2004-2007 dell'IRAB e non intende confermare il suo contributo per gli anni a venire. Nell'ambito del mandato di prestazione 2008-2011, la quota a carico del preventivo dell'UFAG a sostegno dell'IRAB dovrebbe invece rimanere stabile a un livello nominale di 4,5 milioni di franchi l'anno.</p><p>A sostegno della sua proposta l'UFV affermava che i servizi preposti alla salute degli animali possono eseguire le misure di profilassi in maniera più mirata ed efficace dell'IRAB, in quanto rappresentano la totalità dei detentori di animali di diverse specie (bovini, suini, piccoli ruminanti) e che il contributo dell'IRAB ai temi prioritari per l'UFV è limitato.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il partenariato pubblico-privato (PPP) tra Confederazione e IRAB, a cui si accenna nel postulato, abbia dato, nel complesso, buoni risultati, ragion per cui il mandato di prestazione viene rinnovato. Grazie a un sostegno annuo pari a 4,5 milioni di franchi, il PPP non è compromesso.</p><p>4. Per ragioni politico-finanziarie il Consiglio federale è contrario a un aumento del preventivo nel settore della ricerca agronomica. Esso respinge pure un incremento dei fondi a favore dell'IRAB a carico del preventivo di Agroscope in quanto ritiene che la ricerca nel settore dell'agricoltura biologica sia già sostenuta in misura sproporzionata rispetto alla quota di SAU gestita biologicamente e che il trasferimento di fondi dalla ricerca pubblica a quella privata non sia opportuno, considerati gli obiettivi e i compiti specifici della ricerca settoriale statale.</p><p>Com'è il caso per tutti gli altri istituti di ricerca, l'IRAB ha la possibilità di sottoporre i suoi progetti di ricerca al Fondo nazionale svizzero e alla Commissione per la tecnologia e l'innovazione. Inoltre, la posizione di principio dell'UFV nei confronti di un contributo generale a favore della ricerca dell'IRAB, illustrata precedentemente, non esclude che tale istituto possa inoltrare all'UFV domande di progetti o reagire ai suoi bandi con proposte di progetto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.