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Dall'inizio della crisi del coronavirus i fondi di compensazione AVS/AI/IPG (compenswiss) hanno perso tra i 500 e i 750 milioni di franchi. L'impatto sui 35 miliardi ancora disponibili è in ogni caso modesto. L'ammanco per quest'anno dovrebbe ammontare a un miliardo.
A fine giugno le perdite erano comprese tra l'1,5% e il 2%, ha dichiarato alla SonntagsZeitung Manuel Leuthold, presidente del Consiglio di amministrazione di compenswiss. Ma l'impatto sui fondi è modesto, ha precisato.
Compenswiss ha reagito alla fine di febbraio, quando le oscillazioni sui mercati azionari sono aumentate. L'istituto di diritto pubblico ha ridotto la sua quota di azioni. Ma Leuthold è rimasto sorpreso dalla rapidità con cui i titoli sono risaliti dopo gli scossoni iniziali.
Leuthold ha aggiunto che le pensioni erano garantite anche durante la fase peggiore della crisi. Sono stati effettuati investimenti in posizioni altamente liquide che potevano essere vendute in qualsiasi momento. "Solo il 15% circa dei nostri investimenti è difficile da piazzare sui mercati", ha spiegato al domenicale zurighese.
Gli istituti di previdenza hanno notato un ritardo nel pagamento dei contributi. C'è un miliardo di franchi in meno rispetto a quanto messo a preventivo a metà di quest'anno, ha osservato Leuthold, aggiungendo che "mai prima d'ora lo scarto è stato così importante".
Ci sono tre ragioni che spiegano tale fenomeno: le aziende in crisi impiegano più tempo a pagare i contributi, un aumento del numero di inadempienze dovute al coronavirus e gli effetti del ricorso al lavoro a orario ridotto. Globalmente, stimiamo minori introiti per un miliardo per l'anno in corso, ha avvertito Leuthold.