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La Francia piange uno dei suoi attori di maggior successo. Jean-Paul Belmondo, ritenuto "il brutto più affascinante del cinema francese" è morto lunedì all'età di 88 anni. Lo ha reso noto l'AFP citando il suo avvocato, Michel Godest, che all'agenzia ha affermato: "da qualche tempo era molto stanco. Si è spento tranquillamente".
Soprannominato Bébel nella sua lunga carriera iniziata alla fine degli anni Cinquanta aveva partecipato alla realizzazione di 80 film interpretando ruoli che per gli appassionati sono indimenticabili. Raggiunse il successo quasi subito. Nel 1960, a 27 anni, Godard lo scelse per "Fino all'ultimo respiro". Poi in breve si impose per il grande carisma come personaggio scanzonato e simpatico anche nei panni di criminali e malviventi. Tra i suoi ultimi lavori Amazzonia del 2000, la storia di un francese che invecchia e decide di ritirarsi dove è più fitta la foresta amazzonica.
Tra i protagonisti della cronaca rosa transalpina per le sue frequentazioni femminili (fu legato anche a Ursula Andress e Laura Antonelli), sarà ricordato anche per la storica rivalità con Alain Delon che però, di recente, rivelò essere stata "montata dalla stampa".