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BERNA - Il Consiglio nazionale è tornato oggi a discutere dell'occupazione di Piazza federale da parte di attivisti per il clima. Con una mozione d'ordine l'UDC voleva aumentare la pressione sulle autorità della città di Berna, affinché proceda allo sgombero. La maggioranza del plenum l'ha però bocciata, con 90 voti a 79 e 16 astensioni.
Contrariamente a quanto avvenuto ieri, il testo odierno, depositato da Esther Friedli (UDC/SG), non ha ottenuto il consenso compatto di PLR e PPD. Alcuni deputati si sono astenuti.
«Quello che stiamo vivendo è una tragedia. Mi chiedo se viviamo ancora in uno stato di diritto», si è chiesta Friedli, aggiungendo che gli attivisti in diverse occasioni non hanno rispettato gli accordi. «Dopo la Reitschule, ora la città di Berna dispone di un secondo spazio senza legge».
La presidente del Consiglio nazionale, Isabelle Moret (PLR/VD), ha da parte sua dichiarato che la Camera del popolo non è responsabile di quanto avviene in Piazza federale. La competenza è della Città e del Cantone, ha rilevato. Ieri sera il Nazionale aveva approvato con 109 voti favorevoli e 83 contrari una mozione d'ordine di Thomas Aeschi (UdC/ZG) che invitava la città di Berna a disperdere la manifestazione.