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La Svizzera continuerà ad impegnarsi a favore dei 400'000 rifugiati palestinesi in Libano, con un sostegno finanziario di 30 milioni di franchi entro il 2012. È quanto promesso dalla ministra Micheline Calmy-Rey durante una conferenza internazionale sul tema.Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2008 - 18:15
Entro fine anno, la Confederazione sbloccherà 4,5 milioni per i profughi palestinesi che vivono nel paese dei cedri. Sollecitata dalle Nazioni Unite, Berna stanzierà due milioni in più per la ricostruzione del campo di Nahr el Bared, alle porte di Tripoli.
"La Svizzera intende così dimostrare la propria solidarietà verso i rifugiati palestinesi e riconoscere la responsabilità della comunità internazionale", ha detto la consigliera federale durante la conferenza dei paesi donatori per la riedificazione di Nahr el Bared.
La ministra degli esteri elvetica ha poi sottolineato l'importanza di vegliare affinché quest'opera venga eseguita nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza libanesi e dei valori culturali della comunità palestinese.
Situato nel nord del Libano, il campo accoglieva circa 31'000 persone prima dell'inizio dei combattimenti, lo scorso anno, tra l'esercito libanese e i membri del movimento islamico Fatah al Islam, legato ad al Qaida.
Le Nazioni Unite hanno stimato a 445 milioni di dollari l'importo necessario per sistemare il campo e i 15 villaggi vicini. Finora soltanto 1'900 le famiglie circa sono tornate nella zona, mentre più di 2'400 continuano a vivere a Baddaui e a Tripoli, la città più importante della regione.
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