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BRUXELLES - Ue e Gran Bretagna non hanno ancora trovato un'intesa sulla questione irlandese, per questo è previsto un calendario di negoziati specifici dal 26 marzo al 18 aprile per assicurare una frontiera 'morbida' tra Irlanda e Irlanda del Nord quando scatterà la Brexit.
Londra ha però accettato, come aveva chiesto l'Ue a dicembre, di inserire una sorta di 'paracadute' ("backstop") - fortemente contestato dal Dup - in caso di mancato accordo tra le due parti che garantisca in sostanza l'applicazione delle norme Ue in Irlanda del Nord per evitare una frontiera dura.
«Non c'è ancora accordo sul giusto approccio operativo» sulla questione irlandese, su cui «c'è da fare di più», ha sottolineato il capo negoziatore britannico David Davis, sottolineando di essere anche «d'accordo sulla necessità di includere» nell'accordo di addio «testo legale che dettagli la soluzione 'paracadute' per la frontiera» irlandese. Ma, ha avvertito Davis, «resta nostra intenzione raggiungere una partnership che sia così stretta che non richieda misure specifiche in relazione all'Irlanda del Nord».