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WASHINGTON - Il Congresso degli Stati Uniti non si occuperà della vicenda di Britney Spears e della tutela legale, che tanto ha fatto e sta facendo discutere.
Lo avevano richiesto due deputati repubblicani, Matt Gaetz e Jim Jordan. Ma, come riferisce Tmz, la Commissione giudiziaria della Camera ha spiegato che il tema non è all'ordine del giorno. Un portavoce ha aggiunto che la Commissione è al lavoro «per promuovere una legislazione critica che protegga e rafforzi i diritti e le libertà civili di tutti gli americani». Ma non si è parlato di tutela legale, come richiesto dai due rappresentanti repubblicani.
Non si esclude che il tema verrà trattato in futuro, spiega il sito di gossip Usa, ma al momento ci sono argomenti più urgenti da affrontare.
Un paio di giorni fa Jamie Spears, tramite i suoi legali, aveva detto che Gaetz e Jordan aveva male interpretato l'intera vicenda. La tutela in atto è solo un sistema di controlli e contrappesi sui conti annuali della popstar ed è pensato unicamente per proteggerla. «La conservazione del patrimonio di Britney è stata co-gestita da un fiduciario privato e da suo padre fino all'inizio del 2019. A quel tempo, Britney ha richiesto nei documenti del tribunale che suo padre fosse l'unico conservatrice del suo patrimonio. La sua tutela della persona non è gestita dal padre ma da un professionista», spiega l'avvocata Vivian Thoreen.
Gaetz e Jordan avevano considerato «discutibili» le motivazioni addotte dal signor Spears.
Il Congresso degli Stati Uniti non si occuperà della vicenda di Britney Spears e della tutela legale, che tanto ha fatto e sta facendo discutere.