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Da lunedì 23 a venerdì 27 maggio 2022
Quella di Chico Hamilton (1921-2013) è stata una originale figura nell’ambito del jazz moderno. Non molti altri colleghi hanno riunito in sé le peculiarità di questo artista che, da dietro piatti e tamburi, si è profilato anche come innovativo compositore e direttore di propri gruppi.
Già ai tempi del liceo a Los Angeles aveva suonato con gente come Dexter Gordon e Charles Mingus, per poi andare in tour con Lionel Hampton e Billy Berg. Dopo la guerra lavorò tra gli altri con Count Basie, Lester Young, Lena Horne e nel quartetto di Gerry Mulligan.
Nel 1955 fondò un proprio quintetto che resterà nella storia per la particolare line-up (con, oltre alla batteria, flauto/sax, chitarra, cello, contrabbasso – poi trombone) e una peculiare proposta al crocevia di avanguardia, Third Stream e ultra hard-bop. Fucina di talenti - dove sfileranno tra gli altri giovani virgulti come Jim Hall, Buddy Collette, Eric Dolphy, Charles Lloyd, Gregor Szabo, il gruppo sarà attivo fino a metà anni ’60.
Lo ritroveremo in seguito molto impegnato come musicista di studio e per la TV, ma senza rinunciare a propri gruppi dove troveranno spazio gente come il chitarrista Larry Coryell e i sassofonisti Arthur Blythe, Steve Potts, più tardi Eric Person. Registrerà negli anni ’90 diversi album per l’italiana Soul Note e sarà presente sui palcoscenici e in studio di registrazione sin nel primo decennio del nuovo secolo.