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La produzione del petrolio verrà "congelata" al livello dell'11 gennaio. Lo riporta la Tass, citando il ministro dell'Energia del Qatar.
È il risultato del meeting a Doha tra ministri dell'Energia e del Petrolio di alcuni Stati membri Opec, come Arabia Saudita e Venezuela, e la Russia.
Mosca si augura che "tutti i membri dell'Opec sottoscrivano l'accordo raggiunto a Doha da Russia, Arabia Saudita, Qatar e Venezuela". Lo ha detto il rappresentante permanente russo presso il cartello dei paesi produttori di petrolio - di cui Mosca non fa parte - Vladimir Voronkov.
L'accordo per congelare la produzione di petrolio ai livelli dell'11 gennaio è condizionato alla partecipazione degli altri produttori di petrolio.
"I quattro Paesi - recita il comunicato diffuso dal ministero dell'Energia russo - sono pronti a congelare la produzione di greggio ai livelli di gennaio se altri produttori di petrolio si associano a questa iniziativa".
A Doha si sono incontrati il ministro dell'Energia russo Alexander Novak e i rappresentanti di tre nazioni dell'Opec: il ministro del Petrolio dell'Arabia Saudita Ali Al-Naimi, il ministro dell'Energia e dell'Industria del Qatar Mohammed bin Saleh al-Sada e il ministro del Petrolio del Venezuela Eulogio del Pino.
SDA-ATS