Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01018.jsonl.gz/1371

Il Premio Nobel per la pace 2021 è stato assegnato ai giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, “una precondizione per la democrazia e una pace duratura”, scrive il comitato norvegese che assegna il premio.
Maria RessaL’accademia ha deciso di premiare due voci indipendenti che hanno operato in climi politici ostili: Maria Ressa, giornalista filippina naturalizzata statunitense e co-fondatrice del sito giornalistico Rappler, è una delle voci più critiche sull’operato di Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine, in particolare per quanto riguarda la sua politica di “esecuzioni extragiudiziarie” contro mercanti e fruitori di droghe. A causa delle sue inchieste è stata arrestata più volte e infine condannata per diffamazione nel 2020, una condanna fortemente criticata da diverse voci della comunità internazionale.
Dmitry MuratovMuratov, nato in Russia (allora Unione Sovietica) nel 1961 e co-fondatore nel 1993 della Novaya Gazeta, è stato alla testa del giornale dal 1995 al 2017. Durante la sua permanenza, sei dei suoi giornalisti sono stati assassinati, in particolare mentre seguivano indagini riguardanti la guerra in Cecenia o la corruzione dell’apparato politico del paese. Il suo lavoro ha contribuito a sollevare diversi scandali nel paese, mentre le sue posizioni politiche l’hanno portato più volte allo scontro con altri giornalisti e con le autorità governative. Muratov aveva già vinto numerosi premi internazionali per il suo ruolo nella creazione e nel mantenimento di una stampa libera in Russia.