Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230155

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'Ufficio federale di statistica, per quanto riguarda la popolazione residente permanente della Svizzera, attualmente (2020) 1 418 000 di persone provengono dall'UE-28, 417 000 dal resto d'Europa, 114 000 dall'Africa, 84 000 dall'America e 176 000 dall'Asia. Nel contempo, il diverso aumento, in cifre assolute, della popolazione nelle differenti regioni del mondo influirà sulla migrazione. Stando alla variante media delle proiezioni dell'ONU, la crescita demografica in Africa tra il 2020 e il 2050 si attesterà all'80-90 per cento, quindi quasi un raddoppio della popolazione del continente africano, mentre si suppone che nello stesso periodo la popolazione europea diminuirà del 5 per cento. La mancanza di risorse (in particolare terreni e acqua) comporterà nelle più disparate parti del pianeta massicci flussi migratori. I migranti sono tuttavia spinti anche dalla speranza di un futuro economico migliore. Come oggi, vi saranno motivi di diversa natura alla base della migrazione. </p><p>1. Il Consiglio federale ritiene realistico che vi sarà un forte aumento della popolazione in Svizzera entro il 2050 causato in particolare dalla migrazione dall'Africa, considerato che tutte le altre regioni del mondo registreranno una crescita della popolazione di gran lunga inferiore (se non addirittura negativa)?</p><p>2. A quanto stima il numero di nuovi immigrati (suddivisi tra le regioni Africa, America, Asia, UE-28 e resto d'Europa) che giungeranno in Svizzera rispettivamente entro il 2035 e il 2050?</p><p>3. Ritiene che migranti da Paesi con una cultura molto diversa dalla nostra cagioneranno costi più elevati per i contribuenti svizzeri?</p><p>4. Ha già sviluppato modelli volti a misurare i costi cagionati dagli immigrati (p. es. bilancio fiscale netto per immigrato, a seconda della regione)? In caso affermativo, quali sono risultati? In caso negativo, sta facendo elaborare modelli di questo tipo?</p><p>5. Condivide l'opinione secondo cui l'aumento della migrazione accentuerà la sensazione degli Svizzeri di "essere stranieri nel proprio Paese"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Su mandato del Consiglio federale, l'Ufficio federale di statistica (UST) stila periodicamente scenari sull'evoluzione demografica in Svizzera. Lo scenario di riferimento pubblicato nel maggio 2020 presuppone che, se la popolazione residente continua a crescere al ritmo attuale, raggiungerà verosimilmente circa 10,4 milioni di abitanti entro il 2050. La migrazione è un fattore rilevante dell'evoluzione demografica. Gli scenari prevedono ipotesi in materia di immigrazione ed emigrazione e distinguono tre gruppi: i cittadini svizzeri, i cittadini degli Stati membri dello Spazio economico europeo (SEE) e i cittadini di altri Paesi. Secondo lo scenario di riferimento, nel 2050 vivranno in Svizzera circa 1 080 000 cittadini di Paesi non membri dello SEE, ossia il 10,3 per cento della popolazione residente permanente complessiva attesa per il 2050. Gli scenari di evoluzione demografica non permettono una suddivisione più dettagliata per regione. L'immigrazione in Svizzera è fortemente influenzata dalla situazione economica e dall'attrattività della nostra piazza economica rispetto all'estero.</p><p>3./4. Gli studi mostrano che il bilancio fiscale della migrazione è in ampia misura neutrale, sia in Svizzera che all'estero (cfr. il parere del Consiglio federale relativo al postulato 16.3790 del Gruppo dell'Unione democratica di Centro). Questi studi non operano distinzioni in funzione dell'origine o della cultura, dato che il bilancio fiscale dipende anzitutto dal livello formativo e dal reddito dell'attività professionale. Il Consiglio federale non intende elaborare altri modelli per quantificare tale bilancio.</p><p>5. Il Consiglio federale non condivide questa opinione. L'indagine dell'UST sulla convivenza in Svizzera fornisce risposte a domande sulla diversità, il razzismo e l'integrazione. Dal 2016 questa indagine misura il grado di adesione all'affermazione di "sentirsi straniero in Svizzera a causa della presenza di molti stranieri". Anche se la percentuale di stranieri in rapporto alla popolazione residente permanente è aumentata negli anni scorsi, il tasso di persone che condividono questa affermazione è in calo (2020: 22 %; 2018: 26 %; 2016: 28 %). Questa tendenza si conferma anche considerando soltanto le risposte di partecipanti di cittadinanza svizzera: la quota di Svizzeri che condividono questa affermazione è diminuita, passando dal 33 % nel 2016, al 29 % nel 2018 e al 26 per cento nel 2020. Inoltre, la Confederazione promuove, nel quadro della sua politica in materia di integrazione e in collaborazione con i Cantoni, la convivenza pacifica in una società variegata.</p>  Risposta del Consiglio federale.