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BRUXELLES - Il Consiglio dell'Unione europea ha prorogato di un anno, con scadenza fissata al 18 maggio 2021, il quadro di misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l'UE e i suoi Stati membri.
La decisione dei ministri europei arriva all'indomani di una dichiarazione dell'Unione europea e dei suoi Stati membri sulle attività informatiche dolose che sfruttano la pandemia di coronavirus.
Come funziona? - Il mantenimento del regime permetterà a Bruxelles di imporre misure «anche in risposta ad attacchi informatici nei confronti di Stati terzi o organizzazioni internazionali qualora tali misure siano ritenute necessarie per conseguire gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune», si legge in una nota.
Tali misure includono il divieto di viaggio verso l'UE e il congelamento dei beni. A tutte le persone ed entità inserite nell'elenco non potranno essere destinati fondi da parte dell'Unione. L'obiettivo principale è quindi quello di «scoraggiare e contrastare le attività informatiche a danno dell'UE o dei suoi Stati membri».