Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54435

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ordinanza del 5 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio (Ordinanza sul tiro, RU 2003 5119), il Consiglio federale, in base alla legge militare del 3 febbraio 1995, ha ordinato alla rubrica "Tiri per i giovani" (art. 8):</p><p>"La Confederazione può sostenere i tiri per i giovani d'importanza nazionale, cantonale o regionale e destinati a partecipanti a partire da 10 anni d'età mediante la consegna di munizione a pagamento e il prestito di fucili d'assalto 90".</p><p>Fino allo scorso anno il limite d'étà era fissato a 13 anni.</p><p>Di conseguenza, domandiamo che il Consiglio federale ritorni su questa decisione. Domandiamo inoltre che porti tale limite d'étà a 17 anni, un limite previsto dai corsi per giovani tiratori secondo l'articolo 15, capoverso 2 della stessa ordinanza ("Sono ammessi ai corsi per giovani tiratori gli Svizzeri a partire dall'anno in cui compiono 17 anni e fino all'entrata nella scuola reclute, ma al più tardi fino all'anno in cui compiono 20 anni" [RU 2003 5119, art. 15 cpv. 2]).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In via generale, il Consiglio federale constata che con l'ordinanza del 5 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio (Ordinanza sul tiro) non sono regolati né il reclutamento, né tanto meno l'istruzione a soldato di persone al di sotto dei 18 anni d'età, come invece erroneamente suggerisce il titolo della mozione. I tiri per i giovani, segnatamente, sono una competizione sportiva di tiro e non un'istruzione militare all'arma. Secondo il diritto internazionale il reclutamento forzato di persone al di sotto dei 18 anni d'età e il loro coinvolgimento diretto in ostilità nonché il reclutamento su base volontaria di persone al di sotto dei 16 anni d'età da parte di Forze armate governative sono vietati conformemente al Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati (RS 0.107.1). La Svizzera ha ratificato tale Protocollo facoltativo il 26 giugno 2002. Il nostro Paese è persino andato al di là degli obblighi previsti dal Protocollo facoltativo depositando contemporaneamente una dichiarazione nella quale è specificato che in Svizzera il reclutamento di fanciulli è generalmente vietato.</p><p>I tiri per i giovani sono organizzati da decenni e vengono sostenuti dal DDPS mediante il prestito di armi di ordinanza e la consegna agli organizzatori di munizione a pagamento. Sotto l'esperta vigilanza di monitori di tiro e di istruttori di tiro appositamente addestrati i partecipanti assolvono una competizione di tiro sportiva e non ricevono un'istruzione all'arma. Con la riduzione del limite di età a 10 anni non si è fatto altro che confermare una prassi comune. Va inoltre osservato che l'articolo 8 dell'ordinanza del Consiglio federale sul tiro fuori del servizio si limita unicamente ad enunciare una possibilità. Senza la riduzione di tale limite d'età, diversi tiri per i giovani, come ad esempio la festa federale di tiro per i giovani, non potrebbero più aver luogo nella loro forma attuale.</p><p>Contrariamente a quanto avviene nell'ambito dei tiri per i giovani, i partecipanti ai corsi per giovani tiratori ricevono in consegna un'arma d'ordinanza per la durata del corso. Nell'ambito di tali corsi, i giovani tiratori ricevono un'istruzione pratica da parte di capi dei giovani tiratori appositamente addestrati nelle varie società di tiro. Tale istruzione premilitare può essere svolta a partire dal diciassettesimo anno d'età. Conformemente all'ordinanza del DDPS dell'11 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio (Ordinanza del DDPS sul tiro) la consegna dell'arma d'ordinanza completa per la custodia a domicilio è permessa unicamente a partire dal 18° anno d'età.</p><p>La procedura di consultazione per l'ordinanza del Consiglio federale sul tiro fuori del servizio e per l'ordinanza del DDPS sul tiro fuori del servizio, entrate in vigore il 1° gennaio 2004, si è conclusa alla fine di autunno 2003. In tale procedura sono state coinvolte, tra l'altro, le autorità della Confederazione e le autorità di polizia e militari dei Cantoni. Nessun Cantone si è pronunciato contro la riduzione dell'età per quanto concerne la consegna dell'arma d'ordinanza limitatamente a singoli tiri per i giovani.</p><p>In base a queste considerazioni il Consiglio federale ritiene che non vi sia motivo di rivedere l'ordinanza sul tiro fuori del servizio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.