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"Il Tarmed è superato", bisogna cambiarlo. In una lettera al "ministro della sanità" Didier Burkhalter, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) chiede al consigliere federale di "prendere misure per rivedere rapidamente il tariffario medico" in vigore dal primo gennaio 2004.
La struttura tariffale nazionale per le prestazioni ambulatoriali di medici e ospedali Tarmed "poggia su calcoli economici e ipotesi relative all'infrastruttura e alla tecnica medica che hanno vent'anni e non sono mai stati adattati", scrive la CDS in una nota diramata oggi. Ciò ha per effetto che talune voci del tariffario, per esempio nel settore della diagnostica per immagini - siano eccessive e che altre prestazioni siano sottovalutate.
Non si è così riusciti con il Tarmed a rivalorizzare le prestazioni dei medici generici e dunque dei medici di famiglia rispetto a quelle degli specialisti, prosegue la CDS. In questo modo si danno a suo avviso "stimoli sbagliati", con prestazioni troppo poco indennizzate laddove l'offerta risponde a stento alla domanda e rimunerazioni troppo alte nei settori in cui l'offerta è già sufficiente.
Da anni i partner tariffari, ossia i fornitori di prestazioni e gli assicuratori, mantengono la situazione bloccata, rimandandosi vicendevolmente la palla, continua la CDS. I ministri cantonali della sanità auspicano ora che il Consiglio federale utilizzi il suo margine di manovra legislativa ed emani prescrizioni per una "struttura tariffaria attualizzata e calcolata secondo criteri economici". Il governo dovrebbe inoltre avere la possibilità di fissare una struttura tariffaria adeguata se i partner non riescono a mettersi d'accordo su una revisione.
I cantoni non sono i soli a lamentarsi e a chiedere un intervento del governo. Anche il Controllo federale delle finanze (CDF) ha rilevato, lo scorso 3 dicembre, che il Tarmed si fonda "su basi di calcolo lacunose e obsolete" e non ha permesso di raggiungere un obiettivo centrale: quello di ridurre le differenze di reddito tra medici generici e specialisti.
SDA-ATS