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La Confederazione deve poter legiferare sull'insegnamento della musica a scuola se i cantoni non riescono ad armonizzare i loro obiettivi in questo ambito. Con 25 voti contro 16, il Consiglio degli Stati ha accettato oggi di modificare in tal senso il suo controprogetto all'iniziativa popolare "Gioventù + Musica".
"Questa soluzione è equilibrata, poiché prende in considerazione sia gli interessi del comitato d'iniziativa che quelli dei cantoni", i quali mantengono così la loro sovranità in materia scolastica, ha sottolineato l'autrice della proposta, la "senatrice" Anne Seydoux (PPD/JU). Visto che l'iniziativa ha buone possibilità di essere accettata alle urne, è necessario che le due Camere si accordino su un controprogetto, ha aggiunto.
La presidente del comitato d'iniziativa, Christine Egerszegi (PLR/AG), ha sostenuto tale proposta. Questa versione del controprogetto "dà almeno la possibilità alla Confederazione di intervenire", ha rilevato.
Anche il consigliere federale Alain Berset si è mostrato aperto a tale soluzione. Il governo raccomandava finora di respingere l'iniziativa e il controprogetto. Ma, nel frattempo, ha modificato la sua posizione e ritiene che un controprogetto diretto sia necessario quale alternativa valida all'iniziativa, ha spiegato il ministro della cultura.
L'iniziativa "Gioventù + Musica" vuole incoraggiare la formazione musicale alla stessa stregua dello sport, obbligando la Confederazione a definire criteri per l'insegnamento della musica a scuola. In prima lettura, il Consiglio degli Stati aveva respinto il testo, adducendo che esso costituirebbe un'ingerenza nella sovranità dei cantoni in materia di educazione.
I "senatori" hanno preferito adottare un controprogetto diretto, che ribadisce la competenza dei cantoni in questo ambito. La Confederazione fisserebbe invece i principi applicabili all'insegnamento musicale al di fuori della scuola. Con 25 voti contro 15, il Consiglio degli Stati invita sempre a respingere l'iniziativa popolare e, nel contempo, raccomanda al popolo di accettare solo il controprogetto.
Dal canto suo, in dicembre, il Nazionale si era invece pronunciato a favore di un proprio controprogetto, che stipula che la Confederazione consulti i cantoni prima di fissare i principi generali dell'insegnamento della musica a scuola. Ora dovrà esprimersi sulla nuova versione elaborata dagli Stati.
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