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La Svizzera può accordare l'assistenza giudiziaria all'Italia nel caso Gerardo Cuomo. Il Tribunale federale ha respinto due ricorsi del presunto contrabbandiere di sigarette, processato da lunedì prossimo a Lugano insieme all'ex giudice Franco Verda.Questo contenuto è stato pubblicato il 16 giugno 2001 - 11:18
I due ricorsi, che riguardano aspetti dell'applicazione del diritto internazionale, erano stati presentati da Cuomo e dalla sua società Maxim SA con sede a Lugano. Solo i dispositivi delle due decisioni del TF sono stati resi noti. Le motivazioni saranno pubblicate successivamente.
L'avvocato di Cuomo, Mauri Mini, interpellato dall'ats, ha dichiarato di non essere sorpreso della decisione della suprema corte losannese. Oggetto di ricorso erano a suo avviso «banalità» riguardanti il protocollo dell'assistenza giudiziaria.
Secondo le autorità italiane, Gerardo Cuomo sarebbe un «mafioso», capo di una organizzazione criminale attiva in Italia e nel Montenegro e coinvolta anche nel traffico di armi e di droga oltre che nel contrabbando di sigarette. Cuomo è sospettato di aver riciclato in Svizzera una parte dei profitti dell'organizzazione.
Il Tribunale federale aveva già respinto lo scorso aprile un suo ricorso contro l'estradizione in Italia concessa dall'Ufficio federale di giustizia.
(Sentenze 1A.326 e 327 del 14 giugno 2001)
swissinfo e agenzie
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