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In occasione dell’inaugurazione della sessione principale del Consiglio dei diritti umani, il consigliere federale Didier Burkhalter ha esortato tutti gli attori coinvolti a impegnarsi a favore del loro rafforzamento. Nel discorso tenuto in presenza di alti rappresentanti dell’ONU e di oltre 60 ministri, Didier Burkhalter ha lanciato un monito contro la crescente pressione alla quale sono attualmente esposti i diritti umani, ad esempio nelle situazioni di conflitto o negli Stati con regimi autoritari. Il capo del DFAE ha invitato la comunità internazionale ad attuare progetti concreti a favore dei diritti umani, anche in collaborazione con attori non governativi (società civile, multinazionali).
Nel suo discorso, Didier Burkhalter ha elogiato il lavoro del Consiglio dei diritti umani nei suoi primi dieci anni di esistenza e ha sottolineato il ruolo importante del rispetto dei diritti umani nella prevenzione e nella gestione dei conflitti: «è necessario prendere maggiormente in considerazione i diritti umani nella prevenzione dei conflitti. Le violazioni dei diritti umani sono sempre un indicatore di instabilità potenziale o dell’acutizzarsi di un conflitto. Spesso aprono la strada alle peggiori tragedie.»
Il Consiglio dei diritti umani è stato istituito a New York dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 15 marzo 2006 e ha iniziato la propria attività a Ginevra il 19 giugno dello stesso anno. Nel periodo antecedente la Svizzera si era intensamente impegnata a favore della creazione di questo organismo. Nella prima decade della sua esistenza il Consiglio ha diversificato e sviluppato le proprie attività per settore tematico e geografico. I meccanismi che lo governano – quali la verifica periodica della situazione dei diritti umani in tutti gli Stati membri dell’ONU, i relatori speciali e le commissioni d’inchiesta – gli conferiscono carattere universale, credibilità e oggettività, facendo dei diritti umani un pilastro più che mai fondamentale dell’ONU.
La creazione del Consiglio dei diritti umani e l’insediamento dell’Alto Commissariato dell’ONU per i diritti umani hanno rafforzato il ruolo di Ginevra come centro della governance globale in questo campo. La Svizzera intende salvaguardare l’influenza di queste importanti istituzioni e consolidarle. Nell’anno del loro decimo anniversario si adopererà dunque in special modo affinché le attività dell’ONU nel campo dei diritti umani vengano maggiormente considerate, al fine di rafforzare l’ascendente dell’Organizzazione nell’ambito della prevenzione dei conflitti e del consolidamento della pace. In concomitanza con la sessione primaverile del Consiglio dei diritti umani, il DFAE lancerà anche la sua nuova strategia per la promozione dei diritti umani.
La Svizzera di nuovo eletta nel Consiglio dei diritti umani
Dal 1° gennaio 2016 la Svizzera è di nuovo membro del Consiglio dei diritti umani. Fino alla fine del 2018 avrà dunque voce in capitolo nelle decisioni del più importante organismo dell’ONU in materia di diritti umani. In tale funzione lavorerà per un Consiglio dei diritti umani credibile, efficiente e operativo.
Una delle priorità della Svizzera durante la sessione principale, che si protrarrà fino al 24 marzo, è la prosecuzione dell’iniziativa per il rispetto dei diritti umani nel contesto di manifestazioni pacifiche, lanciata dalla Svizzera nel 2012 insieme ad altri Stati. L’iniziativa ha portato di recente alla pubblicazione di una raccolta di raccomandazioni pratiche che fornisce agli Stati uno strumento che consente di gestire adeguatamente dimostrazioni, assembramenti e manifestazioni di protesta e di migliorare l’attuazione degli impegni assunti in virtù del diritto internazionale.
Informazioni supplementari:
Opuscolo sulla candidatura della Svizzera a membro del Consiglio dei diritti umani 2016-2018 (fr)
La Svizzera nel Consiglio dei diritti umani
Allocuzione d'apertura del Consigliere federale Didier Burkhalter
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