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SION - Licenziamento definitivo per l'ex portavoce della polizia vallesana Jean-Marie Bornet in seguito a sue dichiarazioni durante la campagna per le elezioni del Consiglio di Stato del 2017: il Tribunale federale (TF) ha ritenuto il ricorso dell'ex funzionario «infondato sotto ogni aspetto».
Egli contestava l'esistenza di motivi per un licenziamento e adduceva una violazione del diritto di essere ascoltato nonché una disparità di trattamento.
Nella sentenza pubblicata oggi, i giudici della corte suprema con sede a Losanna sottolineano che le denunce dell'ex poliziotto non sono sufficientemente dettagliate e motivate da rimettere in discussione le conclusioni del Tribunale cantonale.
Quest'ultimo nel settembre 2018 ha confermato il licenziamento ritenendo che Jean-Marie Bornet avesse «violato i suoi doveri professionali sotto diversi aspetti e in diverse occasioni», pronunciando irrispettose dichiarazioni pubbliche nei confronti di un giudice distrettuale e mettendo in discussione l'integrità della procura.
Per quanto riguarda la libertà di espressione invocata, il TF ammette che la critica all'autorità ha il suo spazio nel contesto di una campagna elettorale. Tuttavia, restrizioni sono giustificate per quanto riguarda l'obbligo di riservatezza e di lealtà dei funzionari pubblici, in particolare dei funzionari di polizia.