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La Palestina progetta di rivolgersi il primo aprile alla Corte penale internazionale dell'Aja per denunciare crimini di guerra di cui ritiene che Israele si sia macchiato nel conflitto della scorsa estate a Gaza. L'Anp denuncerà come crimini di guerra anche le attività di colonizzazione israeliane nei Territori. Lo ha anticipato oggi Mohammed Shatyyeh, un componente di primo piano del Comitato esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp).
La Palestina ha sottoscritto lo scorso gennaio il Trattato di Roma che le consente l'accesso alla Corte penale internazionale, a partire dal primo aprile. In reazione Israele ha congelato da due mesi il trasferimento a Ramallah di dazi doganali raccolti per l'Anp.
In Israele le parole odierne di Shatyyeh non sono ancora state commentate, ma l'annunciato ricorso palestinese alla Cpi ha già suscitato nelle scorse settimane la collera del governo Netanyahu, il quale ha minacciato ritorsioni.
SDA-ATS