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La Securities and Exchange Commission (SEC) è finita ancora una volta sotto tiro per la sua inerzia nell’approvare un fondo negoziato in borsa (ETF) sul Bitcoin.
Cameron Winklevoss, cofondatore di Gemini, uno dei principali exchange di criptovalute, ha criticato la SEC per la mancata approvazione di una richiesta di ETF sul Bitcoin presentata un decennio fa.
10 anni fa i Winklevoss presentarono una domanda per un ETF sul Bitcoin, ma la SEC lo respinse
Nel luglio 2013, i gemelli Winklevoss hanno presentato una domanda per un trust simile a un ETF sul Bitcoin, con l’obiettivo di creare un veicolo di investimento che seguisse il prezzo del Bitcoin e negoziasse in modo simile alle azioni su borse come il Nasdaq. Tuttavia, la SEC ha respinto il deposito iniziale e un secondo tentativo nel 2018.
Mentre gli ETF sul Bitcoin basati sui futures hanno ricevuto il via libera dalle autorità di regolamentazione negli Stati Uniti, la SEC sostiene che gli accordi ETF a pronti proposti non proteggono adeguatamente gli investitori da atti e pratiche fraudolente e manipolative.
In occasione del decimo anniversario del loro primo deposito, Cameron Winklevoss ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di progressi da parte della SEC e ha accusato l’agenzia di essere un regolatore fallito.
Ha sottolineato che anche ogni altra richiesta di ETF su Bitcoin a pronti è stata soffocata, sottolineando che il rifiuto della SEC di approvare questi prodotti è stato un disastro per gli investitori statunitensi.
Winklevoss ha criticato la SEC per aver di fatto tagliato fuori gli investitori da quella che considera la migliore opportunità di investimento dell’ultimo decennio: il Bitcoin.
Ritiene che la riluttanza dell’agenzia ad approvare gli ETF spot sul Bitcoin dimostri la sua incapacità di adattarsi al mutevole panorama finanziario e soffochi l’innovazione nel mercato delle criptovalute.
Le critiche dei fondatori di Gemini alla Security and Exchange Commission (SEC)
Nonostante il rifiuto della SEC nei confronti degli ETF spot sul Bitcoin, si è registrato un crescente interesse per questi veicoli di investimento. Le recenti cause intentate dalla SEC contro i principali exchange di criptovalute Binance e Coinbase hanno scosso il mercato delle criptovalute.
Tuttavia, poco dopo BlackRock e Fidelity hanno presentato domanda per la creazione di ETF su Bitcoin spot, suscitando un nuovo ottimismo. Sfortunatamente, la SEC ha ritenuto che queste domande mancassero di chiarezza e completezza.
Secondo Winklevoss, l’assenza di opzioni di ETF a pronti sul Bitcoin ha spinto gli investitori statunitensi verso il Bitcoin Trust di Grayscale, che attualmente tratta a sconto rispetto alle sue partecipazioni in Bitcoin a causa dell’impossibilità per gli azionisti di riscattare le loro azioni.
Winklevoss definisce il prodotto “tossico”, ma non dice che la conversione del Grayscale Bitcoin Trust in un ETF potrebbe risolvere il problema dello sconto. Grayscale sta attualmente facendo causa alla SEC per i ripetuti dinieghi a effettuare questa conversione.
Oltre la SEC: un dibattito infinito per gli ETF sul Bitcoin
Winklevoss non è il solo a criticare la SEC. Molti critici sostengono che l’approccio del presidente della SEC Gary Gensler stia spingendo l’innovazione all’estero e lasciando gli investitori statunitensi esposti a sedi non autorizzate e non regolamentate.
Il co-fondatore di Gemini sostiene che l’inazione della SEC ha costretto gli investitori a rivolgersi a piattaforme come FTX, che è stata coinvolta in un importante caso di frode finanziaria.
Il dibattito sull’approvazione degli ETF Bitcoin spot continua a evidenziare le sfide e le complessità che le autorità di regolamentazione devono affrontare nel mercato in evoluzione delle criptovalute.
Mentre alcuni sostengono che l’approccio cauto della SEC sia necessario per proteggere gli investitori da potenziali attività fraudolente, altri ritengono che ostacoli l’innovazione e impedisca agli investitori statunitensi di accedere a nuove e promettenti opportunità di investimento.
Le critiche di Cameron Winklevoss alla SEC non sono ingiustificate. La riluttanza dell’agenzia ad approvare ETF spot sul Bitcoin ha fatto perdere agli investitori statunitensi l’opportunità di partecipare alla crescita significativa del Bitcoin negli ultimi dieci anni.
Man mano che l’ecosistema crypto si è guadagnato l’attenzione e l’accettazione da parte del pubblico, molti investitori hanno cercato veicoli di investimento regolamentati per ottenere un’esposizione al potenziale rialzo del Bitcoin.
C’è da considerare però che l’inazione della SEC sugli ETF Bitcoin ha costretto gli investitori a esplorare opzioni alternative, spesso rivolgendosi a piattaforme non regolamentate o a fondi d’investimento con opzioni di rimborso limitate.
Conclusioni
Le preoccupazioni della SEC di proteggere gli investitori da atti e pratiche fraudolente e manipolative sono valide. Il ruolo dell’agenzia è quello di garantire l’integrità dei mercati finanziari e salvaguardare gli interessi degli investitori.
Tuttavia, la distinzione tra ETF basati su futures e ETF a pronti solleva dubbi sulle preoccupazioni di fondo della SEC. Sebbene gli ETF basati sui futures possano fornire un livello di protezione agli investitori, si tratta di derivati indiretti che non offrono lo stesso livello di trasparenza e di monitoraggio dei prezzi degli ETF a pronti.
L’appello di Cameron Winklevoss affinché la SEC rifletta sul suo operato e si concentri sulle sue responsabilità principali ricorda che le agenzie di regolamentazione svolgono un ruolo cruciale nel plasmare il futuro dell’industria finanziaria.
Spetta alle autorità di regolamentazione trovare il giusto equilibrio tra la promozione dell’innovazione e la salvaguardia degli interessi degli investitori nel panorama delle criptovalute in rapida evoluzione.
Solo attraverso un dialogo aperto, la collaborazione e la volontà di adattarsi, le autorità di regolamentazione possono navigare efficacemente nelle complessità di questa nuova era della finanza digitale.