Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/886

La Svizzera ha partecipato attivamente ai negoziati sul TPNW. In una dichiarazione di voto ha preso posizione sul risultato dei negoziati. Nel 2018 il Consiglio federale ha istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale per esaminare il Trattato e i suoi effetti. Il Gruppo di lavoro è giunto alla conclusione che, nella valutazione complessiva, gli argomenti contro un’adesione sono preponderanti rispetto alle potenziali opportunità. Considera inoltre incerto il contributo al disarmo del TPNW.
Nel 2018 e nel 2019 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento alla sottoscrizione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Contemporaneamente ha tuttavia disposto che la Svizzera partecipi alle future conferenze degli Stati in qualità di osservatore e sottoponga a nuova verifica la sua posizione sul Trattato.
Alla fine del 2018 il Parlamento ha accolto la mozione 17.4241 «Firmare e ratificare il trattato sul divieto delle armi nucleari». Sulla base della decisione del Parlamento, il Consiglio federale esaminerà la questione dell’adesione con il coinvolgimento di esperti esterni.
Il 27 settembre 2022, in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, il Parlamento ha approvato il postulato 22.3800 «Effetti dell'adesione della Svizzera al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari sulla politica estera e di sicurezza della Svizzera». proibizione delle armi nucleari.
Nel 2024, sulla base del rapporto del gruppo di lavoro e del rapporto in risposta al postulato 22.3800, il Consiglio federale ha deciso di non modificare la propria posizione. La Svizzera non diventerà membro del TPNW, ma continuerà a partecipare alle Conferenze degli Stati parte in qualità di osservatore.