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Il consigliere nazionale UDC Albert Rösti non affronterà il secondo turno, in agenda il 15 novembre, per l'assegnazione dei due seggi bernesi al Consiglio degli Stati che non sono stati attribuiti domenica. Lo ha annunciato oggi il suo partito.
È così praticamente certa la rielezione degli uscenti Werner Luginbühl del PBD e Hans Stöckli del PS, arrivati ai due primi posti nel primo turno. Si sono infatti ritirati tutti i loro principali avversari: oltre a Rösti, giunto terzo, anche Christine Häsler (Verdi), Claudine Esseiva (PLR), Jürg Grossen (PVL) e Marianne Streiff-Feller (PEV). Rimangono in lizza solo gli ultimi quattro degli 11 candidati, tutti ben al di sotto dei 10'000 voti.
Rösti era rimasto in testa domenica per tutta la giornata durante lo scrutinio, fino allo spoglio delle schede della città di Berna. Per lui c'era il forte rischio di una riedizione del ballottaggio del 2011. Allora il ben più conosciuto e carismatico "senatore" uscente Adrian Amstutz era stato battuto nettamente al secondo turno da Luginbühl e Stöckli pur essendo arrivato in testa al primo turno, con quasi 15'000 voti in più del socialista.
Il termine dato ai candidati del primo turno per annunciare il proprio ritiro scadeva oggi a mezzogiorno. La Cancelleria dello Stato ha deciso di prolungarlo fino in serata vista "l'attuale situazione". Il termine per annunciare eventuali nuove candidature scade giovedì. Per candidarsi basta il sostegno di dieci persone con diritto di voto.
L'UDC intende ora concentrare le sue forze per scalzare la maggioranza rosso-verde dal governo cantonale. Rösti ha però già annunciato che non intende candidarsi all'esecutivo. Il 28 febbraio 2016 si terranno le elezioni suppletive per sostituire i due consiglieri di Stato socialisti Andreas Rickenbacher e Philippe Perrenoud, che si ritirano in corso di legislatura.