Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/858

Secondo il professore René Rhinow bisogna tornare alla base del concetto di neutralità nel diritto internazionale.
«Non potremo evitare una cooperazione più forte con la NATO e l'UE sulle questioni di sicurezza» ha spiegato l'ex membro del Consiglio degli Stati.
BERNA - René Rhinow, professore emerito di diritto costituzionale, ritiene che la Svizzera debba tornare alla base del concetto di neutralità nel diritto internazionale. «La nostra idea che la Svizzera debba rimanere sempre e perennemente neutrale è, per così dire, superata».
L'ambiente svizzero è cambiato radicalmente negli ultimi 200 anni, ha dichiarato l'ex membro del Consiglio degli Stati del PLR di Basilea Campagna e professore emerito di diritto costituzionale e amministrativo all'Università di Basilea, in un'intervista alle testate Tamedia pubblicata oggi.
La rinuncia alla neutralità permanente rendeva possibile la sua presenza costante in linea di principio, con la possibilità di potervi rinunciare se necessario. La base del diritto internazionale è che la Svizzera non partecipi a una guerra tra due Stati, a condizione che la sua sicurezza e i suoi interessi esistenziali non vengano messi in pericolo.
Cooperazione con NATO e UE - La Svizzera deve accettare di dipendere e fare affidamento sulla cooperazione. «Non potremo evitare una cooperazione più forte con la NATO e l'UE sulle questioni di sicurezza», ha dichiarato Rhinow. Se l'Europa viene attaccata, la Svizzera non può più rimanere neutrale se vuole proteggersi efficacemente. Il Paese ha bisogno di una politica estera e di sicurezza attiva.
Una neutralità "ordinaria" - in contrapposizione a quella arricchita di epiteti, come la neutralità "cooperativa" di Ignazio Cassis o la neutralità "attiva" di Micheline Calmy-Rey - offre il necessario margine di manovra, ha affermato Rhinow. «La priorità deve essere la nostra politica estera, e lì deve essere possibile deviare dalla legge della neutralità».
«Grave sciocchezza» fissarla per iscritto - Rhinow ha sottolineato che è giusto e importante che il concetto di neutralità venga discusso. «Il popolo svizzero non si è occupato di neutralità per ben trent'anni», ha detto. Tuttavia, ritiene che sia una «grave sciocchezza» iscriverlo ora nella Costituzione, come vuole fare l'UDC con un'iniziativa programmata.
«Al momento non sappiamo come si svilupperà la situazione geopolitica. Soprattutto ora, sarebbe quindi negativo se limitassimo la nostra libertà d'azione con un concetto restrittivo di neutralità», ha detto Rhinow.
In collegamento con l'Azienda Elettrica Ticinese, il vice direttore Giorgio Tognola fa il punto della situazione.
Emergenza energetica: che cosa accadrà nei prossimi mesi? Quali dei tanti scenari possibili è realistico? A quali sacrifici andremo incontro?
È ancora chiuso, dopo più di due mesi, il centro fitness Top5 di Vezia. Ma i clienti, mai rimborsati, non dimenticano.
«Sto facendo il possibile, ma subentrano dei tempi tecnici», si giustifica il gerente della palestra. I clienti possono però procedere, «prima con un ultimatum, poi con un precetto esecutivo», spiega l'avvocatessa Katya Schober-Foletti.
È la favola di Cristel Ewolo, venditore di panini. Il suo documentario è finito addirittura su Al Jazeera.
«Col regista Andrea Canetta eravamo partiti alla riscoperta delle mie origini. C'erano pochissime possibilità di trovare la mia famiglia. Eppure...»
La velocità eccessiva non è bastata per incriminare il miliardario ceco, per la procura è tutto legale.
L'uomo si era filmato nel 2021 mentre guidava la sua Bugatti su un'autostrada tedesca. L'accusa ha definito l’uomo «sconsiderato e persino suicida, ma legale».
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
Basteranno alcuni sacrifici e correttivi nella nostra quotidianità, o si arriverà davvero ai blackout?
Come non sprecare energia elettrica? È la domanda che tutti si pongono in vista del prossimo inverno. Alcuni sono sereni. Altri più preoccupati.
Una prima in Ticino per le FFS: lo stabile - considerato un bene protetto - è stato traslato di circa 30 metri
Qual è la fase più pericolosa di un'operazione del genere? «È l'inizio, quando si deve indebolire la struttura della fondazione», spiega Christian Jenzer, a capo della Direzione generale dei lavori
In arrivo un inverno in cui le case saranno più fredde del solito? «Svizzeri individualisti, poco resistenti alle crisi»
Lo sostiene il sociologo Joel Berger. Per il suo collega Ueli Mäder, d'altra parte, «è un 'occasione per cambiare il nostro stile di vita e vivere con meno consumi»
Il deficit è stato uno dei temi al centro della prima seduta dopo le vacanze estive.
Tra i provvedimenti adottati anche la concessione gratuita, sulle strade nazionali, delle aree di sosta per l'installazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L'esperto Michael Höckel spiega che perché difficilmente la Confederazione rimarrà senza elettricità
Rimane tuttavia complicato prevedere il fabbisogno energetico futuro della società in un determinato periodo dell'anno
Il prossimo 27 agosto si terrà un evento in occasione dell'anniversario del suffragio femminile a Davos.
Nel programma della ricorrenza figura uno spettacolo musicale che si basa sulla partitura di Four6 di John Cage.