Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01214.jsonl.gz/1374

Le donne incinte sono più vulnerabili nei confronti del cancro. La malattia può diffondersi rapidamente poiché il sistema immunitario durante la gravidanza è indebolito: cellule con funzione immunosoppressiva distruggono infatti una parte delle cellule "Natural Killer" incaricate di difendere l'organismo. È quanto hanno scoperto ricercatori dell'Università di Losanna effettuando esperimenti sui topi. I risultati sono pubblicati sul sito del "Journal of Clinical Investigation".
Nei topi in gestazione, la percentuale e il grado di diffusione di tumori e metastasi aumenta in modo sostanziale, indipendentemente dal tipo di cancro di cui sono affetti e dall'organo colpito, spiega Ivan Stamenkovic dell'Istituto di patologia dell'UNIL-CHUV in un comunicato dell'Università. La propagazione è strettamente legata alla riduzione sia quantitativa sia qualitativa dell'attività delle cellule "Natural Killer" (NK), puntualizza.
Queste cellule rappresentano la prima linea di difesa dell'organismo. Tale immunità è operativa dalla nascita.
I ricercatori di Losanna hanno dimostrato che durante la gravidanza il corpo della donna è soggetto a una riduzione sensibile di questa immunità per limitare i rischi di rigetto del feto.
Il ruolo fondamentale svolto dalle cellule NK nella distruzione delle cellule tumorali è noto da oltre trent'anni: nel mondo sono numerose le ricerche concentrate su di esse nella speranza di trovare un modo per prevenire o bloccare l'evoluzione di tumori e metastasi.