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Mangiare bene e fare sport allunga la vita. Invecchiare male, invece, costa: perché poi bisogna spendere per curarsi.
Con la prospettiva di un invecchiamento progressivo della popolazione la prevenzione delle malattie croniche è centrale. E uno dei più importanti fattori di rischio da combattere è il sovrappeso. Soprattutto l'obesità viscerale si associa a fattori di rischio cardio-metabolici come il diabete di tipo 2, le infiammazioni, la dislipidemia, l'ipertensione, lo scompenso cardiaco, l'ictus, la demenza vascolare, ma anche la Nash e una serie di tumori (colon, mammella, utero, rene, esofago, pancreas, fegato).
Lo sostiene Luigi Fontana, direttore dell'Healthy Longevity Program Charles Perkins Centre dell'Università di Sidney.
Per Fontana l'attività fisica è "un farmaco potentissimo per migliorare la sensibilità all'insulina", perché con l'attività fisica si riduce il grasso viscerale e aumentano numero e attività dei mitocondri nel sistema muscolo-scheletrico.