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Il Consiglio federale ha approvato il protocollo d'emendamento per la revisione dell'accordo UBS, con la firma di Washington. L'applicazione provvisoria dell'accordo riveduto fa da base legale affinché l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) possa emanare decisioni finali in caso di evasione fiscale e alla Svizzera di ottemperare agli impegni internazionali assunti firmando l'accordo.
Il protocollo d'emendamento pone l'accordo sull'assistenza amministrativa del 19 agosto 2009 sullo stesso piano della convenzione bilaterale di doppia imposizione (CDI). L'accordo UBS prevale sulla CDI, più datata e generica, permettendo alla Svizzera di fornire assistenza amministrativa non soltanto in caso di truffa fiscale, ma anche in caso di evasione fiscale grave e continuata. Il protocollo risolve la contestazione del Tribunale amministrativo federale dello scorso 27 gennaio 2010 e garantisce alla Svizzera di rispettare i propri accordi internazionali.
L'accordo UBS è un vero e proprio trattato internazionale. Firmando l'accordo UBS dello scorso 19 agosto, la Svizzera si è impegnata ad offrire agli Usa assistenza amministrativa entro fine anno. Significa che entro il 2010 l'AFC emanerà 4450 decisioni finali. Se la Svizzera non dovesse ottemperare ai propri impegni internazionali, rischierebbe un nuovo inasprimento del conflitto giuridico e di sovranità con gli Stati Uniti.
In aprile il Consiglio federale presenterà il messaggio per l'approvazione dell'accordo riveduto al Parlamento, che resta libero nella sua decisione.