Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01050.jsonl.gz/1363

Un ospedale dell'Idaho è stato costretto a chiudere il reparto di ostetricia a causa della fuga di medici, a seguito delle leggi restrittive sull'aborto. Oltre 9'000 residenti saranno ora costretti a percorrere 80 km per partorire o per ottenere cure neonatali. Nello stato americano nordoccidentale il divieto di interruzione di gravidanza è quasi totale. È consentita solo entro le sei settimane. Secondo un comunicato del Bonner General Health, la decisione di eliminare l'unità ospedaliera è stata spinta dal "clima politico".
Carcere per i medici che praticano l'aborto
Dopo che infatti lo scorso giugno la Corte Suprema ha capovolto la sentenza "Roe v. Wade", che garantiva il diritto all'aborto a livello federale, alcuni stati, tra cui appunto l'Idaho, hanno cominciato ad approvare leggi che criminalizzano la pratica: per i medici, può significare il carcere. "Medici di talento stanno andando via - si legge nella dichiarazione dell'ospedale - e sarà estremamente difficile assumere sostituti. Abbiamo fatto il possibile per evitare di eliminare questi servizi, speravamo di essere l'eccezione ma le nostre difficoltà sono insormontabili". La struttura soffre anche di carenza di pediatri in grado di fornire cure perinatali o rianimazione neonatale.