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L'apertura dei primi due capitoli dei negoziati di adesione all'Unione europea per la Serbia "è un passo decisivo" e "concretamente significa molto lavoro".
Così il premier lussemburghese, Jean Asselborn, per la presidenza di turno dell'Ue, al termine della seconda riunione del Consiglio di associazione Ue-Serbia.
Sarà un "percorso lungo e arduo, ma "l'Europa sarà al vostro fianco" ha detto Asselborn. "È una giornata importante con cui scriviamo la storia" ha aggiunto il premier Aleksandar Vucic, che ha ribadito l'obiettivo di concludere i negoziati di adesione all'Ue entro il 2019 e poi "toccherà all'Ue decidere se vorrà la Serbia".
Per il commissario europeo all'allargamento, Johannes Hahn, quello di centrare così rapidamente l'adesione all'Ue "costituisce un obiettivo ambizioso, ma non c'è velocità limite per il processo di adesione: c'è una distanza da coprire e quanto questo sarà veloce dipende dal Paese, non dall'Ue". "Ora comincia il lavoro" ha spiegato Hahn, sottolineando come l'apertura dei primi capitoli dei negoziati di adesione siano un "chiaro segnale" per gli investitori esteri "sul fatto che la Serbia sia un Paese affidabile, con una prospettiva europea".
SDA-ATS