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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non può associarsi alla supposizione espressa nell'interrogazione urgente, in base alla quale un aggiornamento dei calcoli dovrebbe comportare una chiara correzione verso il basso delle minori entrate stimate, e ciò per i seguenti motivi:</p><p>1. Unitamente al consuntivo della Confederazione viene attualizzata ogni volta la stima dell'imposta federale diretta per il rispettivo anno. I risultati del consuntivo 2002 sono quindi rilevanti solo in modo molto limitato per le stime del gettito fiscale in relazione con l'imposizione della coppia e della famiglia. Queste ultime sono piuttosto riviste regolarmente in relazione con il nuovo preventivo e il piano finanziario, attualmente quindi sulla base del preventivo 2004 e del piano finanziario 2005-2007. Occorre inoltre rilevare che il crollo negli ultimi anni delle entrate dell'imposta federale diretta, menzionato nell'interrogazione, è da ricollegare unicamente alle persone giuridiche. Pertanto, questo crollo non ha avuto effetti per le stime delle minori entrate nell'ambito dell'imposizione della coppia e della famiglia. </p><p>2. Le stime per l'imposta federale diretta delle persone fisiche si basano sull'evoluzione dei redditi conformemente ai conti nazionali e alle previsioni del BAK Basel Economics. Secondo queste i redditi aumenteranno negli anni fra il 1999 e il 2004 tra l'1,09 per cento (1999) e il 4,5 per cento (2000). La crescita media annua in questo lasso di tempo è del 2,3 per cento. Il gettito dovuto (ossia le imposte emesse per un determinato anno fiscale, indipendentemente dal momento dell'incasso effettivo da parte della Confederazione) aumenta passando dai circa 6,2 miliardi nel periodo fiscale 1999 ai circa 7,4 miliardi stimati per il periodo fiscale 2004 (senza tener conto dell'imposizione della coppia e della famiglia). Ciò corrisponde a un tasso di crescita annuo pari a quasi il 3,9 per cento. In questi calcoli si è tenuto conto delle minori entrate a seguito del passaggio alla tassazione annuale postnumerando negli anni 1999 (Zurigo e Turgovia), 2001 (20 Cantoni) e 2003 (Ticino, Vaud e Vallese). </p><p>La stima statica delle ripercussioni della riforma dell'imposizione della famiglia sul gettito dovuto (minori proventi di 1,22 miliardi) si basa sul livello di introiti dell'imposta federale diretta delle persone fisiche per gli anni fiscali 2000 e 2001. Nel frattempo però i redditi sono ulteriormente aumentati e quindi lo è anche il gettito fiscale delle persone fisiche (passando dai 6,3 miliardi di franchi in media stimati allora per i periodi fiscali 2000 e 2001 ai 7,4 miliardi quasi nel periodo fiscale 2004, senza prendere in considerazione la riforma dell'imposizione della famiglia). Sulla base di questo livello più elevato di introiti fiscali aumenta anche la perdita stimata del gettito dovuto per il periodo fiscale 2004, che passa segnatamente da 1,22 miliardi a circa 1,5 miliardi di franchi (stato: piano finanziario inizio ottobre 2003). L'evoluzione registrata sul piano delle persone giuridiche non è qui presa in considerazione poiché, come già citato, non è rilevante per l'imposizione della coppia e della famiglia. </p><p>3. È vero che gli effetti positivi sulla crescita prodotti grazie agli sgravi fiscali non sono presi in considerazione. I calcoli dell'Amministrazione federale delle contribuzioni sono puramente di natura statica. Non esistono modelli economici sulla base dei quali è possibile stimare gli effetti sulla crescita e le loro ripercussioni sulle entrate fiscali. Ciononostante, sulla base di una perizia allestita in un altro contesto (riforma dell'imposizione delle imprese II), occorre ricordare che gli effetti sulla crescita a seguito di riduzioni fiscali necessitano di più tempo per prodursi, mentre le minori entrate fiscali si fanno sentire molto rapidamente. </p><p>4. L'affermazione secondo cui le misure relative alle tasse di bollo per un importo di 240 milioni sono in vigore già dal 2001 e riducono in modo proporzionale le perdite delle entrate all'ora attuale è fondamentalmente corretta. Tuttavia, a partire dal 2004 il pacchetto fiscale 2001 si prefigge di porre in vigore in modo duraturo sgravi che oggi hanno ancora una validità limitata nel tempo. D'altra parte, oltre alla trasposizione delle misure urgenti nel diritto ordinario il Parlamento ha approvato ulteriori sgravi per un importo di quasi 40 milioni di franchi.</p><p>5.1 Con riferimento alla riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia, sulla scorta di quanto esposto ai numeri 1 a 3, le minori entrate per i singoli anni di piano finaziario sono stimate come segue.</p><p>Se, come chiesto dal Consiglio federale con il messaggio complementare a seguito della riuscita del referendum, l'entrata in vigore dell'imposizione della coppia e della famiglia venisse differita al 1° gennaio 2005, per i singoli anni di piano finanziario sono stimate le seguenti minori entrate.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p><p>Il differimento di un anno dell'entrata in vigore provocherà dunque una riduzione delle minori entrate negli anni di piano finanziario 2004-2006 mentre nell'anno di piano finanziario 2007 la minore entrata sarà maggiore. </p><p>5.2 La stima, anch'essa statica, effettuata dall'Amministrazione federale delle contribuzioni di un cambiamento di sistema per l'imposizione della proprietà abitativa (minori entrate di 430 milioni) non si fonda, come supposto nell'interrogazione, sulla base delle entrate dell'esercizio 2000, bensì essenzialmente sull'analisi di circa 300'000 dichiarazioni d'imposta del periodo fiscale 1997/98. Le perdite fiscali di 430 milioni forniscono unicamente una risposta alla domanda in che misura si sarebbero ridotti i proventi dell'imposta federale diretta 1997/98 delle persone fisiche qualora fosse a quel tempo subentrato un cambiamento di sistema. Il gettito dovuto delle persone fisiche in questo periodo fiscale ascendeva tuttavia ancora a circa 5,8 miliardi di franchi annui, mentre nel periodo fiscale 2003 ha già raggiunto i 7 miliardi di franchi circa. Per questo motivo e poiché è aumentata l'importanza dei proprietari d'abitazioni quanto a sostrato fiscale, è da presumere che il cambiamento di sistema deciso dalle Camere federali possa costare più di quanto previsto. Tuttavia, visto che il cambiamento di sistema entrerà in vigore non prima del 2008 (e inizierà ad avere ripercussioni finanziarie sulle entrate fiscali nel 2009), il Dipartimento federale delle finanze ha rinunciato a formulare qualsiasi previsione. Marginalmente bisogna tuttavia osservare che secondo un rapporto del 1999 sottoposto alla Commissione d'esperti Valore locativo/Cambiamento di sistema, un cambiamento di sistema fornisce ai proprietari d'abitazioni un notevole margine di manovra per l'ottimizzazione fiscale, che non ha potuto essere considerato nelle stime statiche dell'Amministrazione federale delle contribuzioni.</p><p>Contrariamente a quanto esposto nell'interrogazione urgente, il cambiamento di sistema potrebbe quindi causare a livello dell'imposta federale diretta una diminuzione anziché un incremento delle minori entrate, che però l'Amministrazione federale delle contribuzioni non potrebbe stimare con più precisione a causa della carenza di informazioni.</p><p>6. Il Consiglio federale non prende posizione in merito alle minori entrate previste per le imposte cantonali e comunali, perché la necessità d'intervenire varia considerevolmente da Cantone a Cantone (ad es. per quanto riguarda le tariffe per le persone coniugate) e perché i Cantoni hanno un notevole margine di manovra per quanto riguarda l'attuazione in materia di politica finanziaria. Inoltre, l'Amministrazione federale delle contribuzioni non dispone delle basi statistiche necessarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.