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0.7<ip-pii>
Traduzione1
Accordo
tra il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica d'Indonesia concernente il traffico aereo di linea
Conchiuso il 14 giugno 1978
Approvato dall'Assemblea federale il 12 dicembre 19792
Entrato in vigore con scambio di note il 4 luglio 1980
Considerato che
la Svizzera e la Repubblica d'Indonesia,
fanno parte della Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19443,
al fine di sviluppare la cooperazione internazionale nel campo dei trasporti aerei, e
al fine di creare le basi necessarie per stabilire servizi aerei regolari,
il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica d'Indonesia hanno designato i loro plenipotenziari i quali, debitamente autorizzati, hanno convenuto quanto segue:
1. Per l'Applicazione del presente Accordo e dell'Allegato:
- a.
- Il termine «Convenzione» indica la Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19441 e include ogni allegato adottato conformemente all'articolo 90 di detta Convenzione e qualsiasi emendamento agli Allegati o alla Convenzione adottati in virtù degli articoli 90 e 94 della Convenzione stessa.
- b.
- La locuzione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l'Ufficio aeronautico federale2 e, per la Repubblica d'Indonesia, il Ministero dei trasporti, delle comunicazioni e del turismo o, in ambedue i casi, qualsiasi persona o ente autorizzato ad esplicare le funzioni attualmente attribuite a dette autorità.
- c.
- La locuzione «impresa designata» indica un'impresa di trasporti aerei che una Parte ha designato conformemente all'articolo 3 del presente Accordo per esercitare i servizi aerei contenuti.
- d.
- Il termine «territorio» riferentesi a uno Stato, assume il significato conferitogli dall'articolo 2 della Convenzione.
- e.
- Le locuzioni «servizio aereo», «servizio aereo internazionale», «impresa di trasporti aerei» e «scalo non commerciale» assumono il significato conferito loro dall'articolo 96 della Convenzione.
- f.
- Il termine «tariffa» indica il prezzo per il trasporto dei passeggeri, dei bagagli e delle merci e le condizioni d'applicazione, comprese le provvigioni e altre rimunerazioni supplementari per l'emissione o la vendita di titoli di trasporto, eccettuate le rimunerazioni e condizioni inerenti al trasporto degli invii postali.
2. L'Allegato è parte integrante del presente Accordo. Salvo che una disposizione contraria non lo prevede espressamente, qualsiasi riferimento all'Accordo concerne parimenti l'Allegato.
1. Le Parti s'accordano l'un l'altra i diritti specificati nel presente Accordo per l'apertura dei servizi aerei sulle linee indicate nelle tavole dell'Allegato. Detti servizi e linee sono qui di seguito designati «servizi convenuti» e «linee indicate».
2. Salve restando le disposizioni del presente Accordo, l'impresa designata di ciascuna Parte fruisce, nell'esercizio dei servizi aerei internazionali:
- a.
- del diritto di sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell'altra Parte;
- b.
- del diritto di effettuare, su detto territorio, scali non commerciali;
- c.
- del diritto d'imbarcare e sbarcare, in traffico internazionale, su detto territorio e nei punti specificati nell'Allegato, passeggeri, merci e invii postali.
3. Nessun disposto del presente articolo conferisce all'impresa designata di una Parte il diritto di imbarcare sul territorio dell'altra, mediante rimunerazione, passeggeri, bagagli, merci e invii postali destinati a un altro punto del territorio di quest'altra Parte.
4. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, l'esercizio dei servizi convenuti in una regione d'ostilità o sotto occupazione militare, o in regioni toccate da tali avvenimenti, sarà sottoposto, giusta l'articolo 9 della Convenzione, all'autorizzazione delle autorità militari competenti.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare un'impresa di trasporti aerei per l'esercizio dei servizi convenuti. La designazione è notificata per scritto fra le autorità aeronautiche delle due Parti.
2. Ricevuta la notificazione, le autorità aeronautiche delle due Parti accordano senza indugio all'impresa designata dall'altra la necessaria autorizzazione d'esercizio, salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo.
3. Le autorità aeronautiche di una Parte possono esigere che l'impresa designata dall'altra provi d'essere in grado di soddisfare alle condizioni stabilite dalle leggi e dai regolamenti da loro normalmente applicati, conformemente alle disposizioni della Convenzione, per l'esercizio dei servizi aerei internazionali.
4. Ciascuna Parte può rifiutare l'autorizzazione d'esercizio di cui al paragrafo 2 del presente articolo, oppure, nei limiti ch'essa ritenga necessari, condizionare l'attuazione dei diritti definiti nell'articolo 2 del presente Accordo, qualora non avesse la prova che una parte preponderante della proprietà nonché il controllo effettivo dell'impresa appartengano alla Parte che l'ha designata o a suoi cittadini.
5. Ricevuta l'autorizzazione d'esercizio prevista nel paragrafo 2 del presente Articolo, l'impresa designata può iniziare, in ogni momento, ad esercitare qualsiasi servizio convenuto, sempreché sia in vigore una tariffa stabilita conformemente alle disposizioni dell'articolo 8 del presente Accordo.
6. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare un'autorizzazione d'esercizio o di sospendere l'esercizio, ad opera dell'impresa designata dell'altra, dei diritti menzionati nell'articolo 2 del presente Accordo, oppure di sottoporne l'attuazione alle condizioni ch'essa reputa necessari se:
- a.
- questa impresa non può provare che una parte preponderante della proprietà nonché il controllo effettivo dell'impresa appartengono alla Parte che l'ha designata o a suoi cittadini, o se
- b.
- l'impresa ha inosservato o gravemente negletto le leggi e i regolamenti della Parte che ha accordato i diritti, o se
- c.
- l'impresa non esercita i servizi convenuti conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo.
7. Tranne ove la revoca, la sospensione o il condizionamento di cui al paragrafo 6 del presente articolo risultassero immediatamente necessari per evitare altre infrazioni a leggi e regolamenti, tale diritto potrà essere esercitato solamente dopo consultazione con l'altra Parte.
1. Le imprese designate fruiscono di possibilità pari ed eque per l'esercizio dei servizi convenuti tra i territori delle due Parti.
2. L'impresa designata di ciascuna Parte deve tener conto degli interessi dell'impresa designata dell'altra Parte, al fine di non pregiudicarne indebitamente i servizi convenuti.
3. La capacità di trasporto offerta dalle imprese designate dovrà essere adeguata alla domanda di traffico.
4. I servizi convenuti assicurati dalle imprese designate delle Parti saranno in stretto rapporto con i bisogni di trasporto del pubblico sulle linee indicate e mirano essenzialmente a offrire, a un coefficiente di carico ragionevole, una capacità adeguata ai bisogni correnti e ragionevolmente prevedibili del trasporto passeggeri, merci e invii postali, da o verso il territorio della Parte che ha designato l'impresa.
5. L'offerta di trasporto di passeggeri, merci e invii postali imbarcati o sbarcati in punti lungo le linee indicate nel territorio di uno Stato terzo, deve essere fatta conformemente ai principi generali secondo i quali la capacità deve essere adeguata:
- a.
- alla domanda di traffico da e verso il territorio della Parte che ha designato l'impresa;
- b.
- alla domanda di traffico delle regioni attraversate, considerati gli altri servizi di trasporto assicurati dalle imprese degli Stati siti in dette regioni; e
- c.
- alle esigenze di un esercizio delle linee di lungo corso.
1. Gli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall'impresa designata di una Parte, come anche le loro attrezzature normali, riserve di carburanti e lubrificanti e loro provviste di bordo, comprese le derrate alimentari, le bevande e i tabacchi, sono, all'entrata nel territorio dell'altra Parte, esonerati da ogni tributo o tassa, a condizione che dette attrezzature, riserve e provviste rimangano a bordo degli aeromobili sino a riesportazione avvenuta.
2. Sono parimenti esenti da questi tributi e tasse:
- a.
- le provviste di bordo prese sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle sue autorità, per essere consumate a bordo degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall'impresa designata dell'altra Parte;
- b.
- i pezzi di ricambio e le attrezzature normali di bordo importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili impiegati in servizio internazionale;
- c.
- i carburanti e lubrificanti per l'approvvigionamento degli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall'impresa designata dell'altra Parte, anche se detti approvvigionamenti sono utilizzati dagli aeromobili in volo sopra il territorio della Parte ove furono imbarcati.
3. Le attrezzature normali di bordo, come anche i prodotti e gli approvvigionamenti a bordo degli aeromobili impiegati dall'impresa designata di una Parte, possono essere sbarcati sul territorio dell'altra Parte solamente con il consenso delle autorità doganali di questo. In tal caso essi possono essere posti sotto la vigilanza di dette autorità fintanto che non siano riesportati o adibiti ad altro uso, conformemente ai regolamenti doganali.
4. Nella misura in cui i tributi o altre tasse non fossero imposti ai beni menzionati nei paragrafi 1 a 3 del presente articolo, tali beni non saranno sottoposti ad alcun divieto o restrizione economica d'importazione, d'esportazione e di transito che potrebbero essere altrimenti applicabili, salvo che tali divieti o restrizioni s'applichino a tutte le imprese di trasporto aereo, compresa l'impresa nazionale, per quanto attiene a taluni beni di cui ai paragrafi 1-3 del presente articolo.
5. Il trattamento specificato nel presente articolo completa senza pregiudicarlo quello che ciascuna Parte è tenuta di accordare in virtù dell'articolo 24 della Convenzione.
1. Per l'uso degli aeroporti ed altre agevolazioni offerte da una Parte, l'impresa designata dell'altra non deve pagare tasse superiori a quelle riscotibili per gli aeromobili nazionali adibiti a servizi internazionali regolari.
2. L'impresa designata di una Parte ha il diritto di tenere rappresentanza sul territorio dell'altra. Le rappresentanze possono includere personale commerciale, operativo e tecnico. Per queste attività è applicabile il principio della reciprocità.
1. I certificati di navigabilità, i brevetti d'idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte sono riconosciuti dall'altra durante la loro validità.
2. Tuttavia ogni Parte si riserva il diritto di non riconoscere, per la circolazione sopra il proprio territorio, i brevetti d'idoneità e le licenze rilasciati o convalidati ai suoi cittadini dall'altra Parte o da qualsiasi altro Stato.
1. Le tariffe che ogni impresa designata deve applicare in connessione con i trasporti da o verso il territorio dell'altra Parte sono fissate a aliquote ragionevoli, tenendo conto di tutti gli elementi determinanti, comprendenti le spese d'esercizio, un utile ragionevole, le caratteristiche di ogni servizio e le tariffe riscosse da altre imprese di trasporti aerei.
2. Le tariffe di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono fissate quanto possibile mediante intesa fra le imprese designate delle due Parti e dopo consultazione delle altre imprese di trasporti aerei che servono, completamente o parzialmente, la stessa linea. Le imprese designate devono, per quanto possibile, applicare a tal fine la procedura d'allestimento delle tariffe definita dall'organismo internazionale che formula proposta in materia.
3. Le tariffe così fissate saranno sottoposte all'approvazione delle autorità aeronautiche dell'altra Parte almeno sessanta giorni prima della data prevista per la loro entrata in vigore.
4. Le le imprese designate non possono intendersi o se le autorità aeronautiche di una Parte non approvano le tariffe, le autorità aeronautiche si sforzeranno di allestire la tariffa di comune intesa. I negoziati cominceranno entro trenta giorni a contare dal momento in cui sarà manifesto che le imprese designate non possono giungere a un'intesa o dopo che le autorità aeronautiche di una Parte avranno notificato alle autorità aeronautiche dell'altra la loro non approvazione delle tariffe.
5. Persistendo il disaccordo, la controversia è sottoposta alla procedura prevista nell'articolo 13 qui di seguito.
6. Le tariffe già stabilite resteranno in vigore fino a quando, giusta il presente articolo o l'articolo 13 del presente Accordo, saranno fissate nuove tariffe, tuttavia non oltre dodici mesi a contare dal giorno della negata approvazione da parte delle autorità aeronautiche di una Parte.
1. Almeno trenta giorni prima dell'inizio dei servizi convenuti, l'impresa designata di una Parte sottopone i suoi orari all'approvazione delle autorità aeronautiche dell'altra. Lo stesso disciplinamento s'applica a qualsiasi successiva modifica d'orario.
2. Per i voli supplementari fuori degli orari approvati per i servizi convenuti, l'impresa designata di una Parte deve chiedere l'autorizzazione delle autorità aeronautiche dell'altra. Di regola, l'istanza è presentata almeno due giorni feriali prima dell'inizio del volo.
Ciascuna Parte s'impegna ad accordare all'impresa designata dell'altra il libero trasferimento, al saggio ufficiale, delle eccedenze d'introiti realizzate sul proprio territorio col trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali effettuato da questa impresa. Se il servizio dei pagamenti tra le Parti è disciplinato da un accordo speciale, questo è applicabile.
Le autorità aeronautiche delle Parti si comunicano, a domanda, statistiche periodiche o altri dati analoghi concernenti il traffico sui servizi convenuti.
1. Consultazioni frequenti e regolari avranno luogo tra le autorità aeronautiche delle Parti, onde assicurare una stretta collaborazione in tutti i campi riguardanti l'esecuzione del presente Accordo.
2. La consultazione, chiesta da una Parte o dalla sua autorità aeronautiche, deve iniziare entro sessanta giorni dalla data di ricezione della domanda.
1. Le Parti contraenti si sforzeranno, ove sorgesse una controversia inerente all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo, di comporla mediante negoziati diretti.
2. Ove le Parti non giungessero a un'intesa mediante negoziati, la controversia sarà sottoposta, a domanda d'una delle Parti, alla decisione di un tribunale trimembre; a tal fine ciascuna Parte designerà un arbitro mentre il terzo sarà nominato dai primi due così designati. Ciascuna Parte designerà un arbitro entro un termine di sessanta giorni a decorrere dalla data alla quale una delle Parti avrà ricevuto per via diplomatica una notificazione dell'altra Parte chiedente l'arbitrato della controversia, e il terzo arbitro sarà designato entro un nuovo termine di sessanta giorni. Se una delle Parti non ha designato un arbitro entro il termine specificato o se il terzo arbitro non è designato entro il termine specificato, ciascuna Parte potrà chiedere al Presidente del Consiglio dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (OACI) di designare uno o due arbitri.
3. Il tribunale arbitrale stabilirà la propria procedura e deciderà circa la riparazione delle relative spese.
4. Le Parti s'impegnano a conformarsi a qualsiasi decisione presa in applicazione del paragrafo 2 del presente articolo.
5. Se e fintantoché l'una o l'altra delle Parti o un'impresa designata di una Parte non si conforma a una decisione resa giusta il paragrafo 2 del presente articolo, l'altra Parte potrà limitare, sospendere o revocare qualsiasi diritto o privilegio accordato, in virtù del presente Accordo, alla Parte contraente in difetto o all'impresa designata in difetto.
1. Se una delle Parti auspica modificare una qualsiasi disposizione del presente Accordo, la modifica se accettata dalle Parti, sarà applicata provvisoriamente dal giorno della firma e entrerà in vigore appena le due Parti si saranno notificate l'adempimento delle loro formalità costituzionali.
2. Qualsiasi modifica dell'Allegato può essere convenuta direttamente tra le autorità aeronautiche delle Parti. Esse saranno applicate provvisoriamente dal giorno della firma e entreranno in vigore dopo essere state confermate per scambio di note diplomatiche.
3. Ove si dovesse concludere una convenzione generale multilaterale relativa ai trasporti aerei, a cui ciascuna Parte venisse vincolata, il presente Accordo sarà emendato onde renderlo conforme alle disposizioni della convenzione menzionata.
1. Ciascuna Parte può, in ogni momento, disdire il presente Accordo. La notificazione va fatta simultaneamente all'OACI.
2. In tal caso, la disdetta diverrà efficace dodici mesi dopo la sua ricezione, a meno che, nel frattempo, essa non sia stata revocata di comune intesa.
3. Qualora l'altra Parte non ne attestasse la ricevuta, la notificazione si reputa pervenutale quattordici giorni dopo che l'OACI ne avrà ricevuta comunicazione.
Il presente Accordo come anche i suoi emendamenti ulteriori saranno registrati presso l'OACI.
Il presente Accordo sarà applicato provvisoriamente dal giorno della firma. Esso entrerà in vigore appena le due Parti si saranno notificate l'adempimento delle rispettive formalità costituzionali concernenti la conclusione e l'entrata in vigore degli accordi internazionali.
In fede di che, i plenipotenziari delle due Parti hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Djakarta il 14 giugno 1978, in doppi esemplari, nelle lingue inglese, francese e indonesiana, i tre testi facenti parimente fede. In caso di divergenze inerenti all'interpretazione, prevarrà il testo inglese.
Per il Per il Governo
Consiglio federale svizzero: della Repubblica d'Indonesia:
W. Guldimann Kardono
Tavola I
Linee sulle quali l'impresa designata dalla Svizzera può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti intermedi
Punti in Indonesia
Punti oltre l'Indonesia
Punti in Svizzera
Vienna Atene Il Cairo o Tel Aviv o Beirut Baghdad 1 punto nella regione del Golfo o in Arabia Saudita o nel Kuwait 1 punto in Iran 1 punto in Pakistan 1 punto in India Colombo Bangkok Singapore Kuala Lumpur
Punti in Indonesia
2 punti in Australia 1 punto in Nuova Zelanda Manila
Tavola II
Linee sulle quali l'impresa designata dalla Repubblica d'Indonesia può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti intermedi
Punti in Svizzera
Punti oltre la Svizzera
Punti in Indonesia
Singapore Kuala Lumpur Bangkok Colombo Bombay o Karachi Abu Dhabi o Jeddah o Il Cairo Atene Roma
Punti in Svizzera
Parigi Francoforte Bruxelles Amsterdam Londra
Note
1. A scelta delle imprese designate possono essere tralasciati i punti lungo le linee indicate, durante tutti o taluni voli.
2. I punti sulle linee indicate non devono necessariamente essere serviti nell'ordine in cui sono enumerati, a condizione che il servizio sia esercitato su una linea in certa misura diretta.
3. Ciascuna impresa designata può terminare sul territorio dell'altra Parte qualsiasi servizio convenuto.
1 Nuovo tenore, in vigore dal 14 dic. 1993 (RU 1994 1120)
1. Conformemente ai loro diritti ed obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti contraenti riaffermano che il loro obbligo vicendevole di proteggere l'aviazione civile dagli atti d'intervento illecito, per garantirne la sicurezza, è parte integrante del presente Accordo. Senza limitare il complesso dei loro diritti ed obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti contraenti agiscono in particolare conformemente alle disposizioni della Convenzione concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, firmata a Tokyo il 14 settembre 19632, della Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili, firmata all'Aia il 16 dicembre 19703, della Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione civile, firmata a Montreal il 23 settembre 19714, del Protocollo addizionale per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all'aviazione civile internazionale, firmato a Montreal il 24 febbraio 19885 e di qualsiasi altra convenzione o protocollo concernenti la sicurezza dell'aviazione civile cui le Parti contraenti dovessero aderire.
2. A richiesta, le Parti contraenti si accordano vicendevolmente l'assistenza necessaria per prevenire gli atti di cattura illecita di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di questi aeromobili, dei loro passeggeri ed equipaggi, degli aeroporti e degli impianti e servizi di navigazione aerea, nonché qualsiasi altra minaccia per la sicurezza per l'aviazione civile.
3. Nei loro rapporti reciproci, le Parti contraenti si conformano alle disposizioni in materia di sicurezza dell'aviazione, stabilite dall'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale e designate quali Allegati alla Convenzione, per quanto esse si applichino alle Parti contraenti; esigono dagli esercenti di aeromobili da esse immatricolati, o dagli esercenti di aeromobili con sede principale o residenza permanente sul loro territorio, e dagli esercenti d'aeroporti situati sul loro territorio che si conformino a queste disposizioni in materia di sicurezza dell'aviazione.
4. Ogni Parte contraente conviene che questi esercenti d'aeromobili possono essere tenuti ad osservare le disposizioni in materia di sicurezza dell'aviazione di cui al numero 3 del presente articolo e che l'altra Parte contraente prescrive per l'entrata sul territorio, l'uscita dal territorio o il soggiorno sul territorio di quest'altra Parte contraente. Ogni Parte contraente si adopera affinché siano effettivamente applicate sul suo territorio misure adeguate per proteggere gli aeromobili e per assicurare l'ispezione dei passeggeri, degli equipaggi, dei bagagli a mano, degli altri bagagli, del carico e delle provvigioni di bordo, prima e durante l'imbarco od il carico. Ogni Parte contraente esamina favorevolmente qualsiasi domanda rivoltale dall'altra Parte contraente al fine di ottenere che siano prese ragionevoli misure speciali di sicurezza volte a far fronte a una minaccia particolare.
5. In caso di incidente o di minaccia di incidente di cattura illecita di aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di questi aeromobili, dei loro passeggeri ed equipaggi, degli aeroporti o degli impianti e servizi di navigazione aerea, le Parti contraenti si aiutano vicendevolmente facilitando le comunicazioni e prendendo ogni misura appropriata per porre fine con rapidità e sicurezza a questo incidente o a questa minaccia d'incidente.