Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133598

<h2>SubmittedText<h2><p>È assodato che in Svizzera si potrebbero salvare più vite umane se la conoscenza delle misure di primo soccorso fosse più diffusa e se nei punti nevralgici fossero disponibili anche appositi defibrillatori. L'idea di svolgere la relativa formazione durante i corsi di guida per i futuri conducenti di veicoli a motore è stata tuttavia applicata soltanto in misura limitata.</p><p>In compenso, i capi del DDPS hanno assicurato e confermato più volte che la formazione al salvataggio viene svolta in seno all'esercito, includendo anche la tecnica di rianimazione cardiopolmonare nonché esercitazioni pratiche con il defibrillatore automatico esterno salvavita su manichini. In tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: quanti corsi con esercitazioni pratiche su manichini sono stati organizzati dal 2007 a oggi nelle scuole reclute e durante i corsi di ripetizione? E quante persone vi hanno partecipato?</p><p>Dal 1998 a oggi sono stati decisi quattro crediti CISIN. Il Consiglio federale ha tuttavia promesso di concederli soltanto a condizione che, nell'ambito dei criteri previsti per l'equipaggiamento degli impianti sportivi di importanza nazionale, venga documentata la presenza di un piano di assistenza medica d'urgenza. La condizione fondamentale è pertanto quella di provare l'esistenza di un piano che preveda appositi defibrillatori nonché l'organizzazione di corsi per i "care team" addetti alla gestione delle emergenze cardiache.</p><p>1. In quanti impianti CISIN sono stati soddisfatti i criteri fissati? Con quanti defibrillatori per ogni impianto sportivo (in base alle rispettive dimensioni)?</p><p>2. È stata organizzata una formazione per i team d'emergenza?</p><p>3. Quali sono esattamente i criteri della Confederazione in materia di assistenza medica d'urgenza?</p><p>4. Tali criteri costituiscono realmente la condizione fondamentale per poter ottenere i crediti CISIN?</p><p>5. Viene controllato il rispetto di tali criteri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rimanda in primo luogo alla risposta a due domande dello stesso tenore in occasione dell'ora delle domande del 9 dicembre 2013 (domanda Heim 13.5577, "Istruzione al salvataggio nei CR e nella scuola reclute"; domanda Heim 13.5578, "Assistenza medica d'urgenza negli impianti CISIN. Come si presenta l'attuazione?").</p><p>Il Consiglio federale attribuisce un'elevata priorità all'istruzione e all'addestramento della truppa come pure all'equipaggiamento degli impianti sportivi nell'ambito delle misure salvavita.</p><p>La rianimazione cardiopolmonare (CPR) è una componente dell'istruzione di base generale nel servizio sanitario ed è svolta da tutte le reclute in tutte le scuole reclute. Complessivamente le reclute sono istruite durante 17 ore in materia di primi soccorsi. L'istruzione CPR si svolge sui manichini aventi la forma di un busto umano. In totale, dall'inizio del 2007, circa 140 000 reclute hanno assolto tale istruzione.</p><p>L'istruzione specializzata dei soldati sanitari e d'ospedale nonché dei sanitari d'unità è nettamente più approfondita poiché, per un totale di 21 ore, comprende, oltre a un approfondimento della CPR, anche l'istruzione alla defibrillazione automatica esterna (DAE). Dal 2007 circa 10 000 reclute sono state istruite in modo approfondito. L'esercito offre corsi sanitari per quadri e aspiranti quadri dell'esercito nonché per il personale professionista del DDPS, che comprendono la CPR e la DAE. Complessivamente circa 5000 persone hanno assolto tali corsi. In linea di principio, durante un corso di ripetizione tutti i soldati sanitari e d'ospedale, ossia circa 4000 militari, assolvono un corso di aggiornamento alla CPR e alla DAE.</p><p>Il 12 giugno 2007 nel quadro della discussione relativa al messaggio CISIN 3 il Consiglio federale ha confermato che in futuro il sovvenzionamento di impianti sportivi con le risorse CISIN avverrà soltanto se saranno installati defibrillatori e impiegato personale debitamente formato. Dall'adozione di CISIN 3 nel 2007, tutti i 20 promotori si sono impegnati, nel quadro dei relativi contratti di sussidio, a equipaggiare i loro impianti con un numero sufficiente di defibrillatori e, nel contempo, a garantire che il personale sia formato al loro uso corretto. Tale prassi è portata avanti con coerenza nel quadro di CISIN 4. La formazione di interi team d'emergenza o la prova dell'esistenza di un piano di assistenza medica d'urgenza non è invece richiesta nei contratti di sussidio CISIN. Nel 2007 il Consiglio federale non ha d'altronde fatto promesse in merito.</p><p>Il numero di defibrillatori installati in ogni impianto sportivo dipende dalle circostanze locali e dal tempo di reazione stimato in caso d'urgenza. Nell'ambito della consegna dell'opera e delle riunioni periodiche di valutazione viene controllato anche l'adempimento dell'obbligo di installazione. Finora, durante il controllo dei 15 impianti realizzati nel quadro di CISIN 3 non vi sono state contestazioni. Cinque progetti sono ancora nella fase di pianificazione o di costruzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.