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BERNA - Il presidente della direzione di Swisscom Carsten Schloter, che dal primo di aprile è pure il direttore della filiale italiana Fastweb, dovrebbe mantenere questo mandato "per qualche mese". È quanto afferma lo stesso Schloter in un'intervista pubblicata oggi dal "Bund".
Schloter, come ha reso noto ieri la filiale italiana di Swisscom, ha sostituito alla direzione di Fastweb Stefano Parisi, che è indagato dalle autorità italiane nell'ambito di una presunta frode all'Iva.
Schloter era già presidente del consiglio di amministrazione di Fastweb. Il doppio mandato è la miglior soluzione, ha detto, dato che è già conosciuto dalle autorità italiane, che ha contatti con i grossi clienti e che dispone di buone relazioni personali all'interno di Fastweb.
Al "Bund", Schloter ha ribadito "piena fiducia" a Parisi. La sua sospensione dal mandato di Ceo era necessaria solo per impedire il commissariamento di Fastweb da parte della giustizia italiana.
Finora la vicenda giudiziaria che coinvolge Fastweb non ha avuto effetti negativi sulle attività del gruppo, afferma Schloter. "Tuttavia dobbiamo aspettare sei mesi prima di poter fornire un giudizio ragionevole". Schloter torna anche a giustificare l'espansione di Swisscom in Italia, vista la riduzione delle attività in Svizzera".
SDA-ATS