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Analogamente alla Camera del popolo, la Camera alta del Parlamento (Consiglio degli Stati) ha approvato lunedì il progetto che prevede di ancorare nella legge il sostegno finanziario agli Svizzeri all'estero.
La nuova legge estende a tempo indeterminato il sostegno finanziario diretto e indiretto alle istituzioni le cui attività si rivolgono alla "Quinta Svizzera", ovvero l'insieme dei cittadini elvetici risiedenti all'estero.
Ogni anno, la Confederazione versa una sovvenzione di circa tre milioni di franchi all'Organizzazione degli Svizzeri all'estero e agli enti affiliati.
Come i colleghi del Nazionale, i deputati del Consiglio degli Stati hanno brevemente dibattuto per sapere se la Gazzetta Svizzera (il cui budget è stato ridotto qualche mese fa di 500mila franchi) doveva essere menzionata nella legge come beneficiaria di un aiuto statale.
La rivista, pubblicata in oltre 400mila esemplari e inviata ogni due mesi a tutti gli Svizzeri all'estero, ha un ruolo importante, si è giustificato a nome della Commissione delle istituzioni politiche della camera alta Hansheiri Inderkum. Una tale iscrizione nella legge, ha precisato, non deve impedire al giornale di evolvere, in particolare verso una versione interamente elettronica.
Il secondo pacchetto della nuova legge concerne invece il versamento di anticipi rimborsabili ai cittadini elvetici che durante un viaggio all'estero dovessero ritrovarsi in difficoltà. Un aiuto di cui negli ultimi anni hanno beneficiato 150 persone.
Per appianare le ultime differenze redazionali, il testo del progetto ritorna ora al Nazionale.
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