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Prima che Juliane e Nici aprissero il Cult, i giovani di Scuol, un villaggio engadinese nel cantone dei Grigioni, dovevano percorrere numerosi chilometri per divertirsi un po’ durante la notte. Spesso, si ritrovavano in Austria.
Nell'ambito delle elezioni federaliLink esterno di ottobre, l'ente radiotelevisivo SRG SSR, di cui fa parte swissinfo.ch, presenta la serie di video #GenerazioneGlobale per illustrare le idee di varie persone che vogliono cambiare il mondo.
"Scuol era una località fantasma a livello di vita notturna", indica Juliane. Per questo motivo, i giovani locali hanno lanciato alcuni anni fa una petizione, chiedendo che venga creato un luogo per incontrarsi e ballare o semplicemente per bere qualcosa con gli amici.
L’iniziativa ha incontrato i favori di molti genitori: in tal modo, si riducevano i rischi per i loro figli di guidare l’automobile per diversi chilometri, rientrando a casa da locali notturni situati in luoghi distanti, dopo aver consumato bevande alcoliche.
Con un budget limitato, è stato così creato il popolarissimo Cult, che non è solo un bar e una discoteca, ma anche una piattaforma per vari eventi culturali.
Juliane e Nici dicono che tutto sta andando molto bene e che hanno ricevuto molti feedback positivi. Vorrebbero che alcuni clienti adottassero un atteggiamento più adeguato e smettessero di rompere porte e mobili.
"Devo dire che sono rimasta molto sorpresa di vedere come il club è stato costantemente vandalizzato. E questo fin dall'inizio dell'avventura", sottolinea Juliane.
"Dobbiamo essere molto chiari con i nostri clienti. E dire loro: ragazzi, stiamo facendo tutto questo solo per voi. Sarebbe fantastico se ciò venisse rispettato."