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Le persone del settore dell’asilo e l’esercizio di un’attività lucrativa
Nel settore dell’asilo il diritto federale distingue tra persone la cui procedura d’asilo è ancora in corso (richiedenti l’asilo) e persone che già beneficiano di una decisione che le autorizza a rimanere in Svizzera (rifugiati riconosciuti e rifugiati ammessi provvisoriamente). La promozione dell’integrazione di quest’ultima categoria di persone nel mercato del lavoro costituisce un obiettivo dichiarato del Consiglio federale.
Rifugiati riconosciuti (permesso B) nonché rifugiati e persone ammessi provvisoriamente (permesso F)
Le persone ammesse provvisoriamente ed i rifugiati possono esercitare un’attività lucrativa. Al fine di agevolarne la rapida integrazione nel mercato del lavoro, dal 1° gennaio 2019 per queste persone l’esercizio di un’attività lucrativa presuppone semplicemente una notifica. La procedura di autorizzazione non è più applicabile. Questa categoria di stranieri può parimenti partecipare a progetti occupazionali e integrativi, che a loro volta mirano a favorire l’integrazione professionale e sociale.
Il modulo per la notifica di un’attività lucrativa di rifugiati riconosciuti (permesso B) e rifugiati e persone ammessi provvisoriamente (permesso F) si trova qui:
- Modulo (PDF, 761.19 KB)
Se la configurazione del vostro computer non permette la trasmissione di questo formulario tramite la funzione "Trasmissione", lei può
- trasformare questo formulario in un documento PDF e inviarlo per e-mail all'autorità cantonale competente del luogo di lavoro che figura sulla lista di indirizzi e-mail in allegato
- o stampare questo formulario e inviarlo per posta all'autorità cantonale competente del luogo di lavoro che figura sulla lista di indirizzi in allegato
Le autorità cantonali competenti si trovano qui:
- Indirizzi (PDF, 82.66 KB)
Richiedenti l’asilo (permesso N)
Durante i primi tre mesi dal deposito della domanda, i richiedenti l’asilo soggiacciono a un divieto generale di lavoro, prorogabile fino a concorrenza di sei mesi qualora nel corso dei primi tre mesi sia emanata una decisione di prima istanza negativa. Dopo tale termine il richiedente l’asilo può essere autorizzato a svolgere un’attività lucrativa temporanea purché la situazione economica e del mercato del lavoro lo consentano e siano rispettate le condizioni salariali e lavorative nonché la priorità degli indigeni. Nell’interesse dell’equilibrio del mercato del lavoro, i Cantoni possono limitare le autorizzazioni a svolgere un’attività lucrativa a determinati settori economici. Praticamente in tutti i Cantoni esiste un’offerta di progetti occupazionali tesi a trasmettere conoscenze di base che consentano ai richiedenti l’asilo di districarsi nella vita quotidiana nel nostro Paese. I Cantoni offrono inoltre la possibilità di partecipare a programmi di pubblica utilità.
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.11.2018