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Nel canton Zurigo è stata bocciata l'idea di un "ciclo primario" ("Grundstufe") che avrebbe dovuto riunire i due anni della scuola dell'infanzia e il primo delle elementari. I votanti hanno respinto sia l'iniziativa che chiedeva la sua introduzione generalizzata (71,3% di "no"), come pure un controprogetto che lasciava libera scelta ai comuni (54,8% di "no"). La partecipazione ha raggiunto il 34%.
Il cantone sta già sperimentando il ciclo primario con un progetto pilota che da otto anni interessa 27 comuni. In questo ciclo - che in pratica avrebbe dovuto sostituire la scuola dell'infanzia - l'insegnamento viene impartito a scolari di età diversa e il passaggio alla seconda elementare può avvenire, sulla base dell'evoluzione personale del bambino, anche dopo il secondo anno. Governo e parlamento erano contrari all'iniziativa, che avrebbe generato costi supplementari dell'ordine di 62 milioni di franchi l'anno. Per questo motivo è stato elaborato il controprogetto, che voleva permettere ai comuni di introdurre il ciclo primario a titolo volontario.
Gli zurighesi hanno invece approvato di misura un'iniziativa dell'associazione degli inquilini per la "trasparenza degli affitti". Il testo, accolto con il 52,3% di "sì", introduce l'obbligo di comunicare ai nuovi inquilini l'ammontare dell'affitto pagato dal locatario precedente.