Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/201988

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un adeguamento della legge federale sugli acquisti pubblici che consenta in avvenire di perseguire in modo più efficace l'obiettivo della sovranità digitale per le infrastrutture critiche, ad esempio del settore della difesa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nei "Principi del Consiglio federale in materia di politica d'armamento del Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) del 24 ottobre 2018, il Consiglio federale sottolinea che in Svizzera devono essere presenti le conoscenze tecnologiche minime necessarie nonché le capacità industriali per garantire la capacità d'impiego dell'esercito in tutte le situazioni. La totale indipendenza dall'estero non costituisce per la Svizzera un obiettivo realistico. È pertanto necessario concentrarsi sul mantenimento e sul rafforzamento di determinate tecnologie chiave fondamentali per la sicurezza nazionale. In particolar modo la dipendenza nei settori delle tecnologie dell'informazione, della comunicazione e dei sensori va minimizzata. Con l'entrata in vigore dell'aggiornamento dei "Principi del Consiglio federale in materia di politica d'armamento del DDPS", nelle tecnologie chiave si punta maggiormente sulle competenze in Svizzera. Al momento ciò viene ulteriormente puntualizzato nell'ambito dell'elaborazione di una strategia d'attuazione. Nel frattempo le dipendenze dall'estero sul piano industriale nei settori chiave sono costantemente ridotte tramite il processo d'acquisto. </p><p>La gestione sicura di dati strategicamente fondamentali si basa sia sulla protezione delle informazioni che sulla sicurezza informatica. Questi requisiti vengono già oggi tenuti in considerazione al momento dell'acquisto. Determinante a tal fine è in particolare l'ordinanza sulla protezione delle informazioni della Confederazione (RS 510.411). Nel quadro dell'attuale procedura d'acquisto tutti i progetti e i sistemi sono esaminati in base alla loro rilevanza dal punto di vista della sicurezza. La necessità di protezione sarà chiarita nel quadro di un'analisi predefinita e verrà redatta la documentazione di sicurezza necessaria. In questo ambito vi è già oggi un metodo di gestione dei rischi per ridurre lo spionaggio dei servizi di informazione. </p><p>Se la necessità di protezione è elevata, la procedura d'acquisto è adeguata per minimizzare i rischi. Nel quadro delle possibilità del diritto in materia di acquisti pubblici questo può accadere mediante aggiudicazione diretta o aggiudicazione per procedura mediante invito. Viene inoltre eseguita una verifica approfondita dei potenziali offerenti. Se un progetto è considerato confidenziale, prima dell'aggiudicazione va effettuata una procedura di tutela del segreto. La comunicazione del codice sorgente è indispensabile per il proseguimento del progetto. Le direttive specifiche al progetto, elaborate nel quadro dell'acquisto, si applicano per l'intero ciclo di vita del sistema sino alla messa fuori servizio. Le direttive devono altresì essere rivedute periodicamente. </p><p>Le direttive sono inoltre sviluppate ulteriormente in maniera costante. Dall'inizio del 2019 il DDPS in collaborazione con partner e fornitori esterni verifica le prescrizioni di sicurezza nella gestione dei dati degni di protezione nonché la gestione dei rischi a livello di Confederazione. Se necessario verranno ulteriormente inasprite. </p><p>Saranno inoltre verificate altre misure nell'ambito dei postulati Dobler 19.3135 e 19.3136 adottati dal Consiglio nazionale il 21 giugno 2019. Si analizzerà se gli strumenti attuali per i controlli rilevanti per la sicurezza di determinati acquisti per l'esercito sono sfruttati appieno o se vi è semmai la necessità di ulteriori misure o standard. Allo stesso modo viene presentato un rapporto in merito alle modalità con cui è eventualmente possibile rafforzare ulteriormente la capacità di resistenza dell'apparato informatico di infrastrutture critiche in Svizzera mediante misure mirate. Prima di emanare nuove direttive, occorre innanzitutto attendere i risultati di questa analisi. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.