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Una grande maggioranza della popolazione svizzera intrattiene un rapporto distaccato con la religione e la spiritualità, pur non dichiarandosi atea. Nel contempo ritiene che le due Chiese nazionali - cattolica e protestante - svolgano un ruolo importante per le persone socialmente sfavorite. Un quarto della popolazione si dice senza confessione.
Sono le conclusioni di uno studio condotto nell'ambito del programma di ricerca "Collettività religiose, stato e società" (PNR58).
Secondo l'inchiesta, coloro che si dicono cristiani sono in continua diminuzione negli ultimi anni: i cattolici sono il 31%, i protestanti il 32%, mentre il 12% professa una religione non cristiana. Il cambiamento di maggior rilievo riguarda le persone senza confessione, che sono ormai il 25%. Anche quest'ultima categoria può tuttavia credere in Dio o praticare una spiritualità alternativa.
SDA-ATS