Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/50079

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente del problema dell'esplosione dei casi d'invalidità, in particolare dei costi spesso proibitivi da essi cagionati agli istituti di previdenza interessati, ed è del parere che si debba fare tutto il possibile per contenere i costi. La legislazione attuale vincola gli istituti di previdenza alle decisioni dell'assicurazione federale contro l'invalidità e se una decisione dell'ufficio AI entra in vigore, essa va applicata senza restrizioni per quanto l'istituto di previdenza interessato abbia il diritto di contestarla. Occorre quindi agire nei confronti dell'aumento dei casi d'invalidità nel quadro del 1° pilastro. Allo scopo alcuni provvedimenti sono già stati adottati nel quadro della 4a revisione AI, altri sono attualmente in preparazione nel quadro della 5a. Tutti questi provvedimenti intendono gestire meglio i costi dell'AI e avranno anche ripercussioni sugli istituti di previdenza. È necessario prima di tutto bloccare la spirale dei costi, senza tuttavia causarne una diversa distribuzione, come è invece chiesto dal presente postulato.</p><p>L'introduzione di una cassa unica per i rischi previsti dal minimo obbligatorio significherebbe modificare sensibilmente la struttura di base del 2° pilastro sconvolgendone il sistema, senza tuttavia contribuire a frenare i costi delle prestazioni di rischio. Mira infatti ad una solidarietà tra gli assicurati che sta alla base dei sistemi di ripartizione, non di quelli di capitalizzazione. Comporta piani di previdenza praticamente uniformi, dal momento che intende ridurre i costi mediante economie di scala. Siamo agli antipodi dell'attuale sistema della previdenza professionale. La cassa unica avrebbe come conseguenza una certa standardizzazione delle prestazioni, che non permetterebbe più di tener conto delle situazioni specifiche a determinati settori. Uno dei vantaggi del sistema della previdenza professionale è di permettere di adattare un piano di previdenza in funzione delle necessità e delle specificità dei vari settori economici, soprattutto mediante la previdenza sovraobbligatoria. I datori di lavoro sarebbero quindi tentati di accantonare la previdenza sovraobbligatoria al solo scopo del risparmio con la conseguenza di ridurre il grado di protezione. Siccome la cassa unica non è uno strumento di lotta all'esplosione dei casi d'invalidità, gli effetti di riduzione dei costi comportati da una sua introduzione sarebbero limitati, in quanto, prima o poi, dovrebbe fare i conti con lo stesso fenomeno cui sono attualmente confrontati gli istituti di previdenza a causa dell'aumento dei casi d'invalidità e con ogni probabilità non avrebbe altra scelta che aumentare anch'essa i suoi premi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.