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Le notizie false (fake news) che trovano terreno fertile sul web sono al centro di uno scontro tra Wikipedia e il Daily Mail. La versione britannica dell'enciclopedia online ha deciso di eliminare il quotidiano dalle fonti citate, valutandolo "generalmente inattendibile" per via di "scarsa verifica dei fatti, sensazionalismo e notizie inventate". La battaglia contro le "bufale" ha visto scendere in campo anche il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. La trasparenza online e l'apertura, ha scritto, sono "la criptonite della falsa informazione".
Il tabloid ha respinto le accuse, dichiarando di aver già da tempo vietato ai suoi giornalisti l'uso di Wikipedia come unica fonte, a causa della sua inaffidabilità.
Anche i social network, e segnatamente Facebook, negli ultimi mesi sono stati additati per aver lasciato circolare le fake news, accusate di aver influenzato il voto su Brexit e le elezioni USA. La stessa Wikipedia, su cui tutti possono scrivere, non è esente da bufale: dal dio aborigeno a una poetessa tedesca, da un rivoluzionario bulgaro a un magnate sudamericano, sono state parecchie le voci dell'enciclopedia dedicate a persone e personaggi inventati.
ATS/M. Ang.