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SG: ruolo Svizzera in commercio schiavi, commissione finanze dice no a contributi per libro
SAN GALLO - Sarà molto difficile che lo storico e politico, nonché cabarettista sangallese Hans Fässler riceva i 15 000 franchi promessi dal cantone per compiere uno studio sul ruolo della Svizzera nel commercio degli schiavi: la commissione delle finanze del legislativo ha detto no alla concessione del contributo. «È un tema secondario», si è giustificata. L'ultima parola spetta ora al Gran Consiglio.
Fässler ha già portato alla luce fatti nuovi sulla partecipazione di imprese svizzere al commercio di schiavi e alla schiavitù: il politico socialista ha dimostrato, ad esempio, che mercenari sangallesi furono impiegati 200 anni fa per combattere ad Haiti contro gli schiavi in rivolta. Ora lo storico vuole scrivere entro il 2006 un libro su questo tema e in particolare sul ruolo nel 18esimo e 19esimo secolo di San Gallo, Zurigo, Basilea, Berna e della Romandia, quali piattaforme per le relazioni commerciali con la Francia e le sue colonie.
Il canton San Gallo si è detto pronto a contribuire alla ricerca mettendo a disposizione 15 000 franchi. Ma la commissione delle finanze non è d'accordo: accogliendo una mozione dell'UDC ha chiesto lo stralcio del contributo. Fra i motivi, si tratta di un «tema assolutamente secondario», che non ha alcun riferimento con il canton San Gallo e rimanda a fatti molto lontani nel tempo. Il parlamento cantonale si esprimerà in merito in giugno.
SDA-Meldung auf Swissinfo (Switzerland's NewsInternet and Information platform), 3.Juni 2004