Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01227.jsonl.gz/1316

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) approva in larga misura il disegno del Consiglio federale di modifica della legge sul personale federale (LPers). Questo disegno, adottato dal Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2012, prevede di uniformare le condizioni d’impiego del personale federale alle norme del Codice delle obbligazioni (CO), creando in questo ambito presupposti simili a quelli applicati nell’economia privata. L’obiettivo è dare maggiore flessibilità al datore di lavoro e ai dipendenti, specialmente per quanto concerne la risoluzione dei rapporti di lavoro. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il disegno all’unanimità.
Una minoranza della Commissione va oltre e chiede di rinviare il disegno di legge al Consiglio federale con il mandato di allinearlo ulteriormente alla normativa del CO e di disciplinare nella legge, anziché nelle disposizioni d’esecuzione, alcuni elementi centrali del contratto di lavoro quali il tempo di lavoro, il termine di disdetta e le vacanze. La proposta è stata respinta con 14 voti contro 6.
Con 12 voti contro 6 e 3 astensioni, la Commissione propone di completare la legge con una disposizione che preveda l’equa rappresentanza delle comunità linguistiche negli organi direttivi delle aziende e degli enti della Confederazione (p. es. le FFS).
Con 15 voti contro 8, la Commissione ha respinto una proposta volta sostanzialmente ad abolire le indennità di partenza e ad ammetterle soltanto in casi eccezionali. La Commissione condivide l’opinione del Consiglio federale secondo cui in questo ambito serve una soluzione flessibile.
Con 13 voti contro 7 e un’astensione, la Commissione ha approvato la proposta del Consiglio federale secondo la quale, in caso di controversie in materia di rapporti di lavoro, il ricorso avrà effetto sospensivo soltanto se lo stabilirà l’autorità di ricorso. Finora una persona licenziata deve continuare ad essere occupata finché l’autorità di ricorso non si pronuncia.
Infine, con 14 voti contro 6 e un’astensione, la Commissione ha respinto la proposta secondo cui, nel caso di persone di oltre 50 anni o con almeno 20 anni di servizio, la Confederazione sarà tenuta a reintegrare l’interessato se l’autorità di ricorso accerta che la disdetta non è sufficientemente giustificata da motivi oggettivi. In simili casi, il disegno di legge riconosce soltanto il versamento di un’indennità.
Scambio tra la Posta e i Comuni dei dati relativi ai recapiti: esame approfondito anziché un’immediata modifica di legge
Il 2 aprile 2012, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) aveva deciso, senza voti contrari, di dare seguito a un’iniziativa parlamentare che chiede di istituire uno scambio regolare di dati relativi ai recapiti tra la Posta e i servizi ufficiali competenti per la tenuta dei registri degli abitanti (11.488 s Iv.Pa. Germann. Adeguamento della legge sull’armonizzazione dei registri). Tuttavia, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha deciso all’unanimità di non avallare l’elaborazione di una modifica di legge che legittimerebbe lo scambio di questi dati. Invece intende depositare un postulato con cui incaricare il Consiglio federale di esaminare in modo approfondito l’opportunità di procedere a un’eventuale modifica della legge. In particolare esso dovrà valutare il rapporto costi-benefici, nonché i rischi e i limiti di un simile scambio di indirizzi.
La Commissione si è riunita dal 15 al 17 agosto 2012 a Berna sotto la presidenza del consigliere nazionale Ueli Leuenberger (G, GE).
Berna, 14 agosto 2012 Servizi del Parlamento