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L'abbattimento, presumibilmente per errore, ieri pomeriggio di un aereo di linea della Malaysia Airlines, un Boeing 777 partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur con 298 persone a bordo tra passeggeri ed membri dell'equipaggio, tutti morti, nell'est dell'Ucraina scuote il mondo. Intanto Kiev e Mosca si accusano a vicenda per la tragedia.
Il "Wall Street Journal" riporta che L'intelligence americana conferma che un missile terra-aria è stato sparato contro l'aereo della Malaysia Airlines ma è divisa sulla provenienza. "Non è stato un incidente": l'aereo è stato "apparentemente" abbattuto, ha affermato il vicepresidente americano Joe Biden.
La responsabilità "ricade su Kiev", ha affermato a tarda sera il presidente russo Vladimir Putin secondo quanto riferisce l'agenzia Riva Novosti. "Non sarebbe successo se Kiev non avesse ripreso l'operazione militare" contro i ribelli.
Mentre il sito Breaking News ha riferito su Twitter che i servizi della sicurezza ucraina avrebbero intercettato delle conversazioni telefoniche, tra cui una tra un funzionario dei servizi russi ed un comandante dei ribelli che ammetterebbero il loro coinvolgimento nell'abbattimento dell'aereo.
A bordo c'erano prevalentemente turisti olandesi, 154 secondo la compagnia, in gran parte diretti in vacanza a Bali. Molti i bambini, pare una ottantina. Presenti, anche 27 australiani, 23 malesi, 9 cittadini britannici ed almeno quattro francesi. Segnalati anche altri 23 americani, ma non ci sono conferme. Fino alla tarda serata di ieri il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non aveva informazioni sulla possibile presenza di cittadini svizzeri sul velivolo.
Molti passeggeri - un centinaio secondo la stampa australiana - erano professionisti e volontari diretti in Australia, a Melbourne, per il convegno internazionale dell'Onu sull'Aids in programma dal 20 al 25 luglio. A bordo del velivolo si trovava presumibilmente anche il ricercatore olandese Joep Lange, ex presidente dal 2002 al 2004 della Società internazionale sull'Aids, che ha organizzato il convegno. "Molti ricercatori e responsabili erano a bordo del volo in viaggio per Melbourne", ha scritto il professore americano Gregg Gonsalves, anch'egli su Twitter, citando il nome di Lange tra le vittime.
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sottolineato "la chiara necessità di un'indagine internazionale completa e trasparente sull'accaduto" e ha posto le sue condoglianze alle vittime e alle loro famiglie.
Sulla stessa linea il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, secondo cui "ci sono molti aspetti poco chiari nelle circostanze del crash aereo. Tuttavia l'instabilità nella regione, causata dai separatisti sostenuti dalla Russia, ha creato una situazione sempre più pericolosa. È importante che sia lanciata immediatamente una completa indagine internazionale, senza impedimenti, per stabilire i fatti e portare velocemente i responsabili davanti alla giustizia".
Il presidente americano Barack Obama, ha chiamato il presidente ucraino Petro Poroshenko e il premier malese Majib Razak, dando la disponibilità degli Usa a contribuire ad una "immediata, piena e credibile indagine internazionale". Stessa cosa ha offerto, sempre durante un colloquio telefonico, al premier olandese Mark Rutte cui ha anche espresso "le condoglianze per la tragica morte dei cittadini olandesi" nel volo dell'aereo malese.
Gli Stati Uniti hanno quindi chiesto "a tutte le parti interessate - la Russia, i separatisti filorussi e l'Ucraina - di appoggiare un cessate il fuoco immediato per consentire un accesso sicuro e senza ostacoli al luogo dell'incidente da parte degli investigatori internazionali, e al fine di facilitare il recupero dei resti dei corpi".
La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta "scioccata" e ha a sua volta chiesto che si avvii "un'inchiesta immediata e indipendente sulle cause" della tragedia. "Se la notizia dell'abbattimento si dovesse confermare, sarebbe un'ulteriore tragica escalation del conflitto nell'est dell'Ucraina", ha detto.
In una nota diffusa ieri sera dal DFAE anche la Svizzera ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime. Inoltre il presidente della Confederazione e dell'OSCE Didier Burkhalter ha espresso cordoglio anche a nome dell'organizzazione e chiesto un'indagine accurata e indipendente.
Intanto il titolo della Malaysia Airlines ha perso questa mattina oltre il 15 per cento in apertura alla Borsa di Kuala Lumpur, toccando il minimo degli ultimi tre mesi. La compagnia di bandiera malese è in perdita da cinque anni, e quattro mesi fa aveva già subito un duro colpo con la misteriosa scomparsa del suo volo MH370 Kuala Lumpur-Pechino, probabilmente precipitato nell'Oceano Indiano con 239 persone a bordo per cause mai accertate.
SDA-ATS