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Secondo gli svizzeri, i recenti allentamenti delle misure anti coronavirus decisi dal Consiglio federale sono eccessivi. Questo è quanto emerge da un sondaggio condotto da Comparis condotto a fine giugno. Sebbene oltre l’80% degli intervistati ritenga che il rischio di contagio sia piuttosto basso, ben tre quarti si esprime a favore dell’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici, del divieto di manifestazioni con oltre 300 persone e del mantenimento della regola di distanza di 2 metri.
Nello specifico, il 76,6% degli intervistati considera il mantenimento del divieto di manifestazioni con oltre 300 persone da piuttosto necessario a estremamente necessario, e questo vale per tutte le generazioni, ma soprattutto per gli over 60 con una quota di approvazione dell’80,3%.
Il 73,8% avrebbe accolto con favore l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici. Su questo argomento, tuttavia, si nota un evidente divario generazionale: infatti, la quota di approvazione tra gli over 60 è dell’82,5%, mentre il 31,8% degli under 30 considera l’obbligo della mascherina da piuttosto inutile a totalmente inutile.
La revoca della regola della distanza di 2 metri, invece, non è stata accolta in modo particolarmente favorevole da nessuna generazione, e questo in tutte le regioni della Svizzera. Il 74,2% dei partecipanti al sondaggio ritiene che, nell’attuale situazione, il distanziamento sociale sia ancora da piuttosto necessario a estremamente necessario.
Sull’obbligo di indossare la mascherina nei supermercati (analogamente a quanto è stato fatto in altri paesi) la popolazione svizzera si mostra divisa. Oltre il 40% degli intervistati considera l’obbligo della mascherina da piuttosto inutile a totalmente inutile. L’avversione contro quest’obbligo è molto più accentuato nella Svizzera tedesca e francese rispetto al Ticino, dove la percentuale che ritiene che indossare la mascherina sia inutile è solo del 28%.
In generale, gli svizzeri affrontano la situazione con compostezza, e il timore di contagio è alquanto ridotto. L’84% degli intervistati ritiene che il rischio di contrarre il virus nei prossimi 6 mesi sia piuttosto probabile o totalmente probabile.
Infatti, alla domanda su quale dei tre temi correnti sia il più preoccupante, il 47,7% risponde con «la situazione economica generale», mentre solo il 36,3% indica «il rischio di contrarre il virus».
Il sondaggio rappresentativo è stato condotto a giugno 2020 dall’istituto di ricerche di mercato Marketagent, su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’000 persone in tutte le regioni della Svizzera.