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Fonti mediche hanno però smentito, nel giro di poco. Un dottore dell'ospedale di Sharm ha infatti affermato all'agenzia Reuters che Mubarak "entra in coma di tanto in tanto e dunque, nelle sue condizioni di salute, non c'è nulla di nuovo". Successivamente, la tv di Stato ha riferito il bollettino dei vertici dell'azienda sanitaria: "Il direttore dell'ospedale internazionale di Sharm el Sheikh smentisce le affermazioni di El-Dib, che ha sostenuto che Mubarak sia in entrato coma".
La notizia del peggioramento dell'ex rais ha dato il via a diverse illazioni, sui media locali e internazionali, dal momento che Mubarak è atteso in tribunale il 3 agosto, per un processo nel quale risponde di abuso di potere e massacro. Nel corso delle proteste in Egitto, infatti, il regime ha risposto aprendo il fuoco in piazza contro i dimostranti: 840 civili sono rimasti uccisi in 18 giorni.
Delle traversie mediche di Mubarak si ha notizia dal 2010, da quando cioè l'ex rais si recò in Germania, ad Heidelberg, per un polipo al duodeno, conseguenza di problemi alla cistifellea. Il 12 aprile scorso, durante un interrogatorio, Mubarak fu colto da un primo attacco cardiaco, che ne rese necessario il ricovero. Nella notte si diffuse la notizia dell'arresto dei figli e il giorno dopo l'ex presidente fu colpito da un nuovo attacco di cuore.
Malgrado le sue precarie condizioni di salute, i manifestanti egiziani - che da dieci giorni sono di nuovo in piazza Tahrir - chiedono che sia processato e messo in galera. Dopo trent'anni al potere - e cioè cinque mandati come presidente egiziano - Mubarak ha dato le sue dimissioni lo scorso 11 febbraio.