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L’EREDITÀ
LA STELE DI ROSETTA, SIMBOLO DELLA NOSTRA PROFESSIONE
La Stele di Rosetta è uno dei reperti storici di maggiore importanza. Soprattutto per noi traduttori, si tratta di una scoperta che ha uno straordinario valore simbolico.
La scoperta
Nel 1799 la stele viene casualmente scoperta dai soldati francesi nell’antica città portuale di Rosetta in Egitto. Sulla pietra sono scolpiti tre testi in tre diverse grafie, una delle quali è greca ed è facilmente individuata dagli studiosi. L’iscrizione è un decreto sacerdotale di Menfi che risale all’Antico Egitto. La seconda parte utilizza i caratteri demotici usati per i documenti comuni, mentre l’ultima parte del testo è scritta in geroglifici, il cosiddetto linguaggio degli dei.
Al momento del ritrovamento questa grafia enigmatica non era stata ancora decifrata. Dall’ultima frase del testo in greco e demotico si evince tuttavia che si tratta dello stesso identico testo scritto in tre versioni diverse. I tre testi sono quindi traduzioni in tre scritture diverse al fine di garantire che il messaggio fosse letto e capito da diversi popoli. Ci sono voluti due decenni per concludere le ricerche sulla traduzione e la mappatura dei geroglifici. Nel 1801, la Stele è stata esposta per la prima volta nel British Museum di Londra, dove si trova ancora oggi.
Questa preziosa scoperta risale al 196 avanti Cristo. La straordinaria origine del nostro mestiere di traduttori risale pertanto a oltre due millenni fa.
Per noi la Stele di Rosetta rappresenta il simbolo della nostra professione: da Traductor facciamo tutto il possibile affinché i messaggi di diverse culture non conoscano frontiere.