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Gli incidenti avvenuti a Wembley in occasione della finale degli Europei e causati dall’irruzione nell’impianto londinese di alcune centinaia di tifosi inglesi sprovvisti di biglietto – circa 2’000 – avrebbero potuto avere conseguenze gravissime e provocare delle morti (all’interno dello stadio si sono verificati violenti scontri ripresi dalle telecamere di sorveglianza). Lo ha stabilito un rapporto indipendente che parla di “smacco collettivo” che coinvolge tutte le parti in causa, senza quindi indicare un colpevole specifico.
L’Uefa aveva punito la federazione inglese con un incontro a porte chiuse della Nazionale dei Tre Leoni (con la condizionale e con multa di 110’000 franchi). Il rapporto indica che “una minoranza comunque cospicua dei tifosi inglesi ha messo in pericolo delle vite. Avrebbero potuto causare dei ferimenti e delle morti”.
A contribuire al caos, la mancanza di un numero sufficiente di agenti esperti a causa della pandemia che potessero fronteggiare delle migliaia di tifosi particolarmente aggressivi, l’assenza di zone riservate ai tifosi nei pressi dello stadio, gli animi esacerbati di cittadini alle prese con mesi di vincoli e restrizioni.