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Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh tornerà in patria dopo il periodo di convalescenza trascorso in Arabia Saudita. Lo ha annunciato l'agenzia di stato yemenita, Saba.
Un paio di giorni fa Saleh aveva lasciato l'ospedale militare saudita, dove era ricoverato da oltre due mesi dopo essere stato ferito durante un attacco contro il suo palazzo presidenziale a Sana'a il 3 giugno. È di ieri la notizia diffusa dal quotidiano panarabo "Asharq al-Awsat" che funzionari statunitensi "hanno convinto" il presidente yemenita a non fare ritorno a Sana'a.
Intanto il Forum congiunto dell'opposizione parlamentare, ha comunicato che si riunirà il 17 agosto per creare un "Consiglio nazionale" composto dalle varie componenti della società e preparare la caduta del regime di Saleh. "Il Consiglio Nazionale guiderà le forze della rivoluzione per proseguire il processo di cambiamento verso uno stato moderno".
"Attendiamo che oltre 700 persone, in rappresentanza di tutte le forze politiche che sostengono la protesta, parteciperanno all'iniziativa", ha dichiarato Mohammed al-Sabri, portavoce del Forum.
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