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Il Consigliere federale alla testa della Difesa Guy Parmelin sbaglia completamente obiettivo con il piano d’acquisizione di nuovi aerei da combattimento. Bisogna ricordare che nel 2014, appena tre anni fa, il popolo ha detto NO all’acquisto degli aerei caccia Gripen, il cui costo stimato era di 3 miliardi. Oggi Guy Parmelin vorrebbe comprare dei nuovi aerei da combattimento e un nuovo sistema di difesa che costerebbe ben 8 miliardi di franchi! Una scelta fonda su scenari irrealisti a cui bisogna sommare l’incapacità del Dipartimento federale della difesa (DDPS) e di Armasuissse quando si tratta anche di acquisizioni minori.
Il PS rifiuta il progetto del Consigliere federale Guy Parmelin, con cui si vorrebbero scialacquare ben 8 miliardi di franchi per dei nuovi aerei da combattimento. Non c’è necessità alcuna che possa giustificare un acquisto del genere, esageratamente lussuoso in termini di difesa. Gli F/A-18 potranno continuare la loro missione almeno fino al 2035, se non fino al 2040.
Il piano di Guy Parmelin è totalmente sovradimensionato poiché riguarda l’acquisto di ben 40 nuovi aerei. L’Austria garantisce la propria sicurezza con una flotta due volte più piccola benché la sua superficie sia il doppio rispetto a quella della Svizzera. Come giustificare, soprattutto, una spesa del genere quando il popolo svizzero nel 2014 ha rifiutato di spendere 3 miliardi per i Gripen? Per quale motivo il Consiglio federale osa ritornare con un progetto che costa quasi il triplo?
Il PSS esprime dei forti dubbi riguardo alla capacità del Dipartiemento della difesa e di Armasuisse nella gestione di un progetto e di un’acquisizione di queste dimensioni. Il DDPS, diretto dall’UDC da 20 anni ormai, ha dimostrato e dimostra una gestione più che caotica. In un contesto del genere, delle acquisizioni per 8 miliardi di franchi non potrà che essere accompagnata da molti errori e da più scandali.