Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247997

<h2>SubmittedText<h2><p>Sugli effetti nocivi sulla salute delle materie plastiche e dei rifiuti di plastica sono ancora molti gli interrogativi che necessitano di una risposta. Tuttavia, si sa che l'assunzione di particelle di plastica o dei relativi componenti da parte degli esseri umani avviene principalmente con l'alimentazione come pure attraverso la respirazione e la pelle. È dimostrato che le particelle di plastica e i monomeri o gli additivi in esse contenuti possono scatenare effetti tossici e risultare pericolosi per la salute, come puntualizza il Consiglio federale nel suo rapporto sulla plastica nell'ambiente ("Kunststoffe in der Umwelt").</p><p>Alla luce di questi rischi associati ai rifiuti di plastica, non sorprende che - secondo un sondaggio a cura di gfs.bern - una grande maggioranza della popolazione svizzera auspichi misure e interventi rapidi e sistematici a livello di legge. In tale contesto, il 28 luglio 2022 anche l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per il riconoscimento di uno specifico diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile. </p><p>Il Consiglio federale, invece, nel contesto delle deliberazioni parlamentari sulla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) a seguito dell'iniziativa parlamentare "Rafforzare l'economia circolare svizzera" della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (20.433 CAPTE-N), si astiene al momento dal proporre ulteriori misure nell'ambito delle materie plastiche.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Tenuto conto del diritto alla salute garantito a livello costituzionale (art. 41 Cost.) e dell'impegno al rispetto dei diritti umani e della salvaguardia delle basi naturali della vita (art. 54 Cost.), il Consiglio federale è disposto ad affrontare in modo più severo il problema delle materie plastiche e dei rifiuti di plastica?</p><p>- Oltre alla revisione della LPAmb, il Consiglio federale sta valutando eventuali ulteriori misure per mitigare il problema?</p><p>- Qual è la posizione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), responsabile della politica sanitaria nazionale, sugli effetti nocivi delle materie plastiche e dei rifiuti di plastica? Ritiene opportuno negare il problema?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Finora in Svizzera sono state adottate e attuate numerose misure a vari livelli per garantire l'utilizzo sicuro della plastica e ridurre l'impatto sull'ambiente. Il rapporto sulla plastica nell'ambiente ("Kunststoffe in der Umwelt") in adempimento dei postulati Thorens Goumaz (18.3196), Munz (18.3496), Flach (19.3818) e del Gruppo del centro (19.4355) illustra le misure adottate finora e quelle in corso. Tuttavia, nel rapporto il Consiglio federale afferma anche che, nonostante le numerose misure già attuate, esiste ancora un potenziale per migliorare la situazione attuale in Svizzera e nel mondo. Il Parlamento sta discutendo una modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) nel quadro dell'iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale CAPTE-N (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera".</p><p>A livello internazionale, la Svizzera si impegna, tra l'altro, nell'ambito dei negoziati per l'elaborazione di un accordo internazionale giuridicamente vincolante volto a ridurre l'inquinamento ambientale causato dalla plastica ("Convenzione sulla plastica"). Conformemente al mandato del Consiglio federale, la Svizzera si impegna per un accordo ambizioso che prevenga l'inquinamento ambientale dovuto alle materie plastiche (comprese le microplastiche) lungo l'intero ciclo di vita e che protegga la salute delle persone.</p><p>2) Nell'UE, per le microplastiche utilizzate intenzionalmente, sono in fase di elaborazione delle restrizioni nel diritto in materia di prodotti chimici, più precisamente nell'allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH). Al riguardo è già pronta una bozza della normativa della Commissione europea. Non appena sarà disponibile la versione definitiva delle norme di detto regolamento riguardanti le restrizioni, ossia dopo la conclusione della procedura di codecisione, il DATEC le esaminerà.</p><p>3) Il Consiglio federale è consapevole dell'influsso degli inquinanti ambientali sulla salute della popolazione; per questo motivo, ha inserito la "riduzione dei rischi ambientali per la salute" tra gli obiettivi importanti della sua strategia di politica sanitaria (Sanità 2030). Per quanto riguarda le misure necessarie, anche in relazione all'impatto delle microplastiche, gli uffici federali dell'ambiente (UFAM) e della sanità pubblica (UFSP) sono in stretto contatto e seguono da vicino gli sviluppi. Il Consiglio federale ha già preso posizione sui rischi sanitari causati dalle microplastiche nella sua risposta all'interpellanza Wyss (22.3427) "Microplastiche nel sangue. Un pericolo per la salute?". La discussione sugli additivi dannosi per la salute contenuti nei prodotti in plastica si concentra in particolare sulla classe di sostanze degli ftalati, spesso aggiunti come plastificanti. Alcuni importanti rappresentanti di questa classe di sostanze sono stati ufficialmente classificati come pericolosi per la riproduzione sulla base dei risultati tossicologici disponibili e successivamente regolamentati in modo rigoroso nello Spazio economico europeo (SEE) e in Svizzera. In ambito professionale, questi possono ora essere utilizzati soltanto con un'autorizzazione all'uso e nel rispetto di adeguate misure di riduzione dei rischi. I prodotti e gli oggetti contenenti ftalati regolamentati non possono più essere venduti ai privati.</p>  Risposta del Consiglio federale.