Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118191

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di preparare un progetto secondo cui, in caso di vendita di un fondo, il pagamento del prezzo al venditore deve essere effettuato mediante un versamento dal conto dell'acquirente presso un istituto autorizzato in Svizzera. Esso esaminerà in particolare la possibilità di completare l'articolo 216 del Codice delle obbligazioni relativo alla forma del contratto di vendita di un fondo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nonostante il Consiglio federale condivida l'orientamento della mozione, ritiene che questa proponga limitazioni eccessive. L'obbligo di ricorrere a una banca assoggettata alla vigilanza svizzera sarebbe già di per sé un'ingerenza eccessiva nella libertà economica, in quanto ad essere sottoposti alle disposizioni della legge contro il riciclaggio di denaro non sono solo gli istituti di credito ma anche numerosi altri intermediari finanziari. Inoltre, per esempio gli stranieri che intendono acquistare un immobile dovrebbero prima aprire un conto bancario in Svizzera. L'obiettivo della presente mozione, ossia impedire il riciclaggio di denaro nel mercato immobiliare, dovrebbe poter essere raggiunto con mezzi più moderati. L'amministrazione vaglia dunque, oltre alle modifiche della LEF (che in caso di incanti sancisce ancora il pagamento in contanti), anche adeguamenti del diritto privato relativi alle persone coinvolte nell'acquisto del fondo (notai, ufficiali del registro fondiario), con i quali si potrebbe soddisfare l'obiettivo della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.