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<h2>SubmittedText<h2><p>Occorre creare le basi legali per garantire l'accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. </p><p>La diretta streaming deve essere sottotitolata in modo che possa essere seguita anche dai non udenti e dalle persone con problemi di udito. Occorre inoltre valutare la possibilità di tradurre determinati dibattiti anche nel linguaggio dei segni. Questa opportunità è intesa a ridurre le barriere comunicative per i non udenti e le persone con problemi di udito, nonché a contribuire alla loro partecipazione alla vita politica. Sarebbe per esempio ipotizzabile completare in tal senso l'articolo 14 dell'ordinanza sull'amministrazione parlamentare.</p><h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Rapporto dell’Ufficio del Consiglio nazionale del 17 novembre 2023</strong></h2><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d"><strong>Compendio</strong></p><p class="Standard_d">Il 18 dicembre 2020 la consigliera nazionale Gabriela Suter ha presentato l’iniziativa parlamentare 20.505 Garantire l’accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari. L’iniziativa parlamentare chiede di creare le basi legali per garantire l’accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. La diretta streaming deve essere sottotitolata in modo che possa essere seguita anche dai non udenti e dalle persone con problemi di udito. Occorre inoltre valutare la possibilità di tradurre determinati dibattiti anche nel linguaggio dei segni. Entrambe le Camere hanno dato seguito all’iniziativa parlamentare. L’Ufficio propone di adeguare corrispondentemente l’articolo 14 (Trasmissione in diretta) dell’ordinanza sull’amministrazione parlamentare (Oparl; RS 171.115).&nbsp;</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.03.2022</strong></h3><p class="Standard_d">Il Consiglio nazionale ha approvato, con 180 voti contro 7 e 4 astenuti, una mozione di Gabriela Suter (PS/AG) che chiede di garantire l'accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari delle Camere federali. L'argoviese vorrebbe che la diretta venisse sottotitolata, andrebbe anche valutata la possibilità di tradurre alcuni dibattiti nel linguaggio dei segni.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2022</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Camere, dibattiti accessibili anche ai sordi</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Le persone con problemi di udito o sorde dovrebbero poter seguire in futuro, grazie alla sottotitolazione, i dibattiti alle Camere federali trasmessi in streaming.</strong></p><p class="Standard_d">Dopo il Consiglio nazionale, oggi il Consiglio degli Stati ha approvato per 24 voti a 16 un'iniziativa parlamentare di Gabriela Suter (PS/AG) in tal senso.</p><p class="Standard_d">La consigliera nazionale propone di sottotitolare i dibattiti e di tradurre alcuni di essi nel linguaggio dei segni, come avviene a Ginevra per le sessioni del Gran Consiglio. L'obiettivo di questa iniziativa? Agevolare la comunicazione per i sordi e i non udenti e migliorare le condizioni per la loro partecipazione alla vita politica.</p><p class="Standard_d">La Svizzera conta circa un milione di persone con problemi uditivi, di cui ben 10 mila del tutto sorde. La Svizzera ha ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità nel 2014, quindi deve promuovere la loro inclusione e l'uguaglianza nella società, ha sostenuto in aula Maya Graf (Verdi/BL). Queste persone hanno il diritto di esercitare i loro diritti politici, ha sostenuto dal canto suo Marina Carobbio Guscetti (PS/TI).</p><p class="Standard_d">Brigitte Häberli-Koller (Centro/TG) non ha nascosto l'utilità della sottotitolazione e la bontà degli obiettivi perseguiti dall'iniziativa, ma già nel 2015 i senatori si erano rifiutati di permettere la traduzione simultanea dei dibattiti visti gli alti costi annuali di una simili misura, ossia circa 600 mila franchi. Stando alla "senatrice" turgoviese, la traduzione simultanea e l'accessibilità non possono essere considerate separatamente. Si devono cercare soluzioni tecniche per raggiungere entrambi gli obiettivi a costi ragionevoli.</p><p class="Standard_d">Isabelle Chassot (Centro/FR) ha suggerito che la misura venga introdotta prima per i dibattiti al Nazionale, dove esiste già la traduzione simultanea. Dopo due anni potrebbe essere eseguita un'analisi sull'efficacia; nel frattempo potrebbero essere risolte le questioni ancora aperte in seno al Consiglio degli Stati.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></p><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.03.2024</strong></span></h3><p class="Standard_d"><span style="color:#221E1F;">Il Consiglio nazionale ha approvato - 181 voti a 5 - una modifica dell'Ordinanza sull'amministrazione parlamentare (Oparl) che crea le basi legali per la sottotitolazione dei dibattiti alle Camere federali trasmessi in streaming.</span></p>