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Era "il più timido, il più riservato dei Nightbirds. Una cara persona, particolarmente sensibile. Ho organizzato diverse manifestazioni con loro e, anche se ormai non faceva più parte della band, si è sempre dimostrato entusiasta per queste iniziative. Veramente una persona cara". Così Giorgio Fieschi, giornalista ed esperto di musica, ricorda Roby Wezel, il chitarrista dei Nightbirds, morto domenica sera, a 79 anni.
Roby Wezel è stato il co-fondatore nel 1964 dei Nightbirds, i Beatles ticinesi, come furono subito definiti. Al fianco di Eliano Galbiati e Charlie De Marco faceva parte del complesso Jolly Rogers. Restarono folgorati dal rock assistendo ai concerti tenuti nel Locarnese dai Yardbirds e decisero di sciogliersi. Formarono la prima rock band professionistica del cantone con Guido Margaroli e William Mazzoni. In seguito si unirono anche Mario Del Don, Chris Ackermann e Corry Knobel. Tra il 1965 e il 1969 incisero cinque singoli, che rimangono nella storia musicale della Svizzera.
I Nightbirds si sciolsero poi nel 1970. "Ma a distanza di anni sono ancora amati ed apprezzati da tanti appassionati in tutto il mondo. E oggi, il valore medio di un loro disco usato, raggiunge quotazioni intorno ai 600 euro", dice Fieschi.
"Dopo aver assistito ai concerti degli Yardbirds (tra l'altro uno di loro a quei tempi era Eric Clapton), si creò la band dei Nightbirds", ricorda Fieschi. "Non hanno mai registrato un album (solo 45 giri), anche se i brani ci sarebbero, ma sono andati persi. Io ne ho uno: "Io corro", e poi devo dire che, recentemente, in Portogallo e in America sono usciti due album, dedicati proprio ai Nightbirds. Hanno registrato poche cose, perché la loro avventura è durata pochi anni".
Guarda il servizio del Quotidiano in testa all'articolo con l'intervista a Giorgio Fieschi e il suo ricordo di Roby Wezel e dei Nightbirds.