Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01070.jsonl.gz/649

Nell’ottobre 2017 la Svizzera ha ratificato l’Accordo di Parigi, impegnandosi così a rispettarne gli obiettivi e gli obblighi. Tra le altre cose, l’Accordo invita tutte le Parti a elaborare strategie climatiche a lungo termine che illustrino come intendono ridurre le loro emissioni nel lungo periodo conformemente agli obiettivi climatici. Anche la Svizzera adempie tale richiesta, sfruttando l’occasione per concretizzare l’obiettivo per il 2050.
Mandato
Elaborando una strategia climatica a lungo termine, la Svizzera adempie un mandato derivante dall’Accordo di Parigi. L’articolo 4.19 dell’Accordo invita le Parti a mettere a punto strategie a lungo termine finalizzate a basse emissioni di gas a effetto serra e a presentarle entro la fine del 2020. In tale contesto, i singoli Paesi devono illustrare come intendono ridurre le loro emissioni di gas serra conformemente agli obiettivi dell’Accordo. Ciò riguarda in particolare la limitazione del riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi, se possibile, a 1,5 gradi. Le strategie devono essere formulate tenendo conto delle «responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità, alla luce delle diverse circostanze nazionali».
Il capitolo 3 paragrafo 35 della decisione 1/CP.21 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici specifica che le strategie devono coprire un arco temporale che vada fino alla metà del secolo, come pure che devono essere pubblicate sul sito Internet del Segretariato dell’ONU sui cambiamenti climatici. Anche l’articolo 4.1 dell’Accordo è significativo: per conseguire l’obiettivo relativo alla temperatura, occorre raggiungere il prima possibile il picco di emissioni globali per poi abbassarle rapidamente, così da raggiungere un equilibrio tra fonti di gas serra e pozzi di carbonio nella seconda metà del secolo. Sono questi i punti cardine per l’orientamento delle strategie.
Obiettivi e contenuti della strategia climatica a lungo termine
Gli obiettivi di riduzione della Svizzera per il 2050 costituiscono il punto di partenza della sua strategia climatica a lungo termine. Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera dovrà ridurre le sue emissioni di gas serra a un saldo netto pari a zero entro il 2050. La strategia climatica a lungo termine illustrerà quali opportunità e sfide sono associate a tale riduzione, nonché quali misure e sviluppi sono necessari al riguardo sul piano tecnico, politico e sociale.
La strategia intende così gettare le fondamenta per l’ulteriore sviluppo delle basi legali per il periodo successivo al 2030. Essa tiene conto delle strategie esistenti della Confederazione relative ad altri settori politici interessati dalla politica climatica e le integra. La strategia non ha carattere legislativo. Pertanto, la definizione concreta di strumenti normativi non è una questione prioritaria.
Per rivolgersi in modo mirato ai principali settori che generano emissioni, la strategia è suddivisa nei sottosettori trasporti, edifici, industria, rifiuti, agricoltura (compreso l’utilizzo dei suoli) e mercati finanziari. Inoltre, il futuro sviluppo dell’approvvigionamento elettrico ed energetico ha un ruolo decisivo. Le prospettive energetiche dell’Ufficio federale dell’energia (UFE), attualmente in fase di aggiornamento, costituiscono la base più importante. Attraverso diversi scenari, mostrano i percorsi di emissione verso gli obiettivi a lungo termine e illustrano gli sviluppi tecnologici e le misure necessari per raggiungerli. Il lungo orizzonte temporale della strategia consente inoltre di approfondire il ruolo delle tecnologie a emissioni negative.
In collaborazione con diversi Uffici federali direttamente interessati, l’UFAM ha iniziato a elaborare i contenuti della strategia. Il Consiglio federale intende adottare la strategia al più tardi entro fine 2020, per poi sottoporla entro i termini al Segretariato dell’ONU sui cambiamenti climatici.
Strategie di altri Paesi
Nel novembre 2018 l’UE ha presentato un progetto di strategia climatica a lungo termine. In questo documento ribadisce la propria ambizione riguardo a un’Europa a impatto climatico zero entro il 2050, spiegando che tale trasformazione può avvenire in modo socialmente ed economicamente sostenibile e definendo le prime priorità strategiche. Tra queste vi sono ad esempio la rinuncia totale ai carboni fossili nell’approvvigionamento energetico e nella mobilità (decarbonizzazione) o l’impiego di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del CO2 (Carbon Capture and Storage, CSS) al fine di ridurre le emissioni inevitabili. L’UE considera il progetto di strategia quale punto di partenza per un dibattito globale sulla politica climatica europea fino al 2050.
Diversi Paesi, tra cui Germania, Francia, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti, hanno già presentato le loro strategie climatiche a lungo termine. La maggior parte di essi ribadisce la propria ambizione nei confronti di un’ampia, se non completa, decarbonizzazione o di emissioni nette pari a zero da raggiungere al più tardi entro la metà del secolo. Alcuni di questi obiettivi sono già sanciti sul piano giuridico. La Norvegia, ad esempio, intende arrivare a un impatto climatico zero entro il 2030, la Svezia entro il 2045, mentre Francia, Gran Bretagna e Nuova Zelanda entro il 2050.
Molti altri Stati stanno attualmente elaborando strategie climatiche a lungo termine o adattando quelle esistenti. Nel frattempo, sono nate diverse reti e piattaforme per scambiare esperienze e approcci e offrire un supporto metodico, contribuendo così alla messa a punto di strategie il più possibile ambiziose, solide e comparabili a livello internazionale. Particolarmente degna di nota è la «2050 Pathways Platform», nella quale sono rappresentati circa 30 Paesi, tra cui la Svizzera.
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 21.08.2019