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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel 2017, l'età media d'inizio degli studi di master in Svizzera è di 25,8 anni. Presi singolarmente, certi indirizzi di studio registrano medie più elevate: 27,2 anni per gli studenti in scienze umane e sociali e 25,9 anni per gli studenti in diritto e per quelli che iniziano un master interdisciplinare. Negli ultimi anni, taluni tipi di scuole universitarie hanno registrato un notevole incremento dell'età media dei loro studenti. Dal 2004 al 2012, l'età media degli studenti iscritti alle alte scuole pedagogiche è passata da 26,8 a 28,7 anni. </p><p>Parallelamente, sempre secondo i dati dell'UST del 2017, si registra una forte crescita dell'indebitamento degli studenti a partire da una certa età: il 18 per cento degli studenti svizzeri tra i 26 e i 30 anni deve far fronte a questo problema contro l'8 per cento di quelli tra i 21 e i 25 anni. La Confederazione concede attualmente assegni di formazione alle famiglie i cui figli di oltre 16 anni seguono una formazione.</p><p>Gli assegni sono versati fino alla conclusione della formazione, ma al massimo fino all'età di 25 anni. Visto quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel 2017, l'UST ha rilevato che il 22 per cento dei giovani svizzeri di età compresa tra i 26 e i 30 anni doveva far fronte a difficoltà finanziarie contro il 14 per cento di quelli tra i 21 e i 25 anni. Qual è la proporzione tra gli studenti delle università e quelli delle scuole universitarie in questa categoria?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale spiega il prolungamento della durata degli studi? Come intende rimediare a questa evoluzione?</p><p>3. Attualmente quali sono le misure attuate per frenare l'indebitamento e l'indebitamento eccessivo dei giovani, in particolare degli studenti?</p><p>4. Qualora il versamento dell'assegno di formazione fosse prolungato dai 25 attuali ai 26 anni (modifica dell'art. 3 cpv. 1 lett. b della legge federale sugli assegni familiari), quali sarebbero i costi per la Confederazione e i Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per le fasce d'età tra i 21 e i 25 anni e tra i 26 e i 30 anni la popolazione studentesca (senza distinzione di nazionalità) che deve far fronte a difficoltà finanziarie ammonta, rispettivamente, al 14 per cento e al 22 per cento (UST, Rapport principal de l'enquête 2016 sur la situation sociale et économique des étudiants et étudiantes; www.bfs.admin.ch &gt; Trouver des statistiques &gt; Catalogues et banques de données &gt; Publications). Nelle università, il 12 per cento degli studenti tra i 21 e i 25 anni deve far fronte a (notevoli) difficoltà finanziarie, contro il 19 per cento di quelli tra i 26 e i 30 anni. Nelle scuole universitarie professionali, le proporzioni sono, rispettivamente, del 17 per cento e del 26 per cento, e nelle alte scuole pedagogiche, rispettivamente del 12 per cento e del 21 per cento.</p><p>2. Secondo i dati statistici dell'UST disponibili, negli ultimi anni la durata degli studi è rimasta pressoché invariata. La legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20) prevede che i sussidi federali alle scuole universitarie siano concessi in particolare in funzione della durata media degli studi. La Conferenza svizzera delle scuole universitarie ha fissato la durata massima degli studi a sette semestri per un bachelor e a cinque semestri per un master all'università (medicina: sette semestri), nonché a 210 crediti per un bachelor e a 150 crediti per un master in una scuola universitaria professionale. Gli studenti di una scuola universitaria che superano la durata massima non possono essere computati nel numero di studenti che determina il finanziamento federale concesso a ogni scuola universitaria. Inoltre, anche il sistema di perequazione intercantonale è impostato sul principio di una durata massima, il quale incentiva le scuole universitarie autonome ad adottare misure che permettano agli studenti di rispettarla. Sono già in atto molti incentivi e il Consiglio federale non intende introdurne altri.</p><p>3. Poiché le cause dell'indebitamento sono riconducibili tanto alle circostanze dell'esistenza quanto ai comportamenti, le misure di prevenzione sono differenti. La prevenzione incentrata sui comportamenti comprende l'educazione al consumo, la gestione del budget e le questioni finanziarie. Destinata in primo luogo ai giovani, essa viene svolta nel contesto scolastico e nelle scuole professionali. Altre misure di prevenzione consistono nella protezione contro i rischi legati ai crediti al consumo e nel divieto della pubblicità aggressiva per questi crediti. L'indebitamento dei giovani adulti è anche imputabile alla mancanza di risorse per far fronte alle spese di sostentamento durante gli studi, in particolare per pagare le imposte e i premi dell'assicurazione malattie, che costituiscono gli arretrati di pagamento più frequenti in questo gruppo (Mattes Ch., Fabian C., Armut und Schulden in der Schweiz, UFAS, Berna 2018, pag. 14). In questo caso, le prestazioni che contribuiscono a sopperire ai bisogni, quali le borse di studio, e le misure volte a ridurre le spese forniscono un contributo importante. Esse sono sostanzialmente di competenza dei Cantoni. Dal canto suo, mediante la legge del 12 dicembre 2014 sui sussidi all'istruzione (RS 416.0), la Confederazione incentiva l'armonizzazione intercantonale delle borse di studio. Soltanto i Cantoni che soddisfano i principali criteri del concordato sulle borse di studio percepiscono sussidi federali a copertura delle loro spese.</p><p>4. Nel rapporto del 15 febbraio 2017 "Limite di età per l'assegno di formazione e prestazioni familiari delle organizzazioni internazionali" (www.ufas.admin.ch &gt; Pubblicazioni &amp; Servizi &gt; Comunicati stampa &gt; Tutti i comunicati dell'UFAS &gt; Assegni di formazione: non è necessario aumentare il limite di età), il Consiglio federale ha stimato a 70 milioni di franchi l'anno i costi supplementari cagionati da un eventuale aumento del limite di età a 26 anni per il diritto agli assegni di formazione. Gli assegni familiari, fatta eccezione per le prestazioni versate alle persone prive di attività lucrativa, sono finanziati esclusivamente dai datori di lavoro e dagli indipendenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.