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Informazioni attuali:
La catastrofe nucleare di Fukushima del marzo 2011 ha indotto il Consiglio federale, a impegnarsi a favore di una nuova politica energetica. Qui di seguito sono pubblicati i comunicati stampa sulle principali decisioni prese in relazione a questa nuova strategia.
Il prossimo 21 maggio 2017 il Popolo svizzero sarà chiamato a esprimersi sulla revisione della legge sull'energia. Le nuove disposizioni di legge serviranno a ridurre il consumo di energia, aumentare l'efficienza energetica e a promuovere le energie rinnovabili. Inoltre, verrà vietata la costruzione di nuove centrali nucleari. Grazie alla nuova legge, la Svizzera può diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate e rafforzare le energie rinnovabili indigene. Gli investimenti rimarranno di conseguenza in Svizzera e non andranno all’estero. A beneficiarne saranno la popolazione e l'economia, ha sottolineato la Presidente della Confederazione Doris Leuthard ai margini dell'odierna conferenza stampa tenutasi per spiegare la posizione del Consiglio federale.
In data odierna il Consiglio federale ha approvato il messaggio relativo alla legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche (Strategia Reti elettriche) e lo ha trasmesso al Parlamento per deliberazione. L’avamprogetto, contenente le modifiche della legge sugli impianti elettrici e della legge sull’approvvigionamento elettrico, migliora le condizioni quadro e, di conseguenza, le premesse per l’ottimizzazione e lo sviluppo tempestivo delle reti elettriche svizzere in funzione delle esigenze.
In data odierna il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 e lo ha trasmesso al Parlamento per deliberazione. L’obiettivo consiste nella progressiva trasformazione dell’approvvigionamento energetico svizzero entro il 2050, in particolare attraverso la riduzione del consumo energetico nonché uno sviluppo delle energie rinnovabili economicamente sostenibile e adeguato in termini di tempo. La Strategia energetica 2050 è sottoposta dal Consiglio federale al Parlamento come controproposta indiretta all’Iniziativa per l’abbandono del nucleare.
Il Consiglio federale presenta la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto all'Iniziativa per l'abbandono del nucleare
Il Consiglio federale conferma l'obiettivo di un abbandono graduale dell'energia nucleare da parte della Svizzera. Tuttavia, diversamente da quanto chiesto dall'iniziativa popolare "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare (Iniziativa per l'abbandono del nucleare)", vuole mantenere in esercizio le centrali nucleari esistenti fino a quando saranno garantiti i necessari standard di sicurezza, evitando di fissare scadenze tassative e puntando invece sulla Strategia energetica 2050, per ridurre il consumo energetico della Svizzera e potenziare tempestivamente lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Il Consiglio federale respinge quindi l'Iniziativa per l'abbandono del nucleare e intende proporre al Parlamento la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto a tale iniziativa.
Nelle prossime quattro settimane, la Consigliera federale Doris Leuthard riceverà importanti attori della politica energetica ed esponenti dei settori della produzione, del consumo, della distribuzione e del commercio di energia nell'ambito di sette tavole rotonde sulla Strategia energetica 2050.
Si è conclusa la procedura di consultazione relativa al primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050. Finora sono stati inoltrati 276 pareri all’Ufficio federale dell’energia (UFE), ulteriori prese di posizione sono attese nei prossimi giorni. Tutti i pareri inoltrati saranno pubblicati a partire da lunedì 11 febbraio 2013 sul sito Internet www.strategiaenergetica2050.ch.
Il 23 maggio scorso il Consiglio federale ha stabilito l'orientamento della Strategia Reti elettriche nell'ambito della Strategia energetica 2050 (vedi comunicato stampa del 23 maggio 2012). Il Collegio ha preso conoscenza in data odierna la bozza del piano dettagliato per la Strategia Reti elettriche elaborato dal DATEC, che dovrebbe portare a compimento il documento entro la primavera del 2013. Il DATEC sottoporrà infine il testo finale al Consiglio federale per approvazione.
Strategia energetica 2050 e riforma fiscale ecologica - Il Consiglio federale apre la consultazione sulla Strategia energetica 2050
Il Consiglio federale ha posto in consultazione un primo pacchetto di misure per la progressiva trasformazione dell’approvvigionamento energetico svizzero. Il Governo intende così ridurre il consumo di energia e di elettricità pro capite, nonché la quota di energia generata da fonti fossili, e sostituire la produzione di energia elettrica delle centrali nucleari con aumenti dell’efficienza e una maggior produzione da fonti rinnovabili. A tale scopo contribuiranno procedure più semplici e celeri, nonché la modernizzazione e il potenziamento delle reti elettriche. L’attuazione delle misure presuppone una revisione totale della legge sull’energia e altre modifiche legislative. La consultazione dura fino al 31 gennaio 2013. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare, per la seconda fase della Strategia energetica, una riforma fiscale ecologica. A riguardo, entro il 2014, dovrà essere elaborato un progetto per la consultazione.
L'Agenzia internazionale dell'energia raccomanda alla Svizzera coerenza nell'attuazione della strategia energetica 2050
L'abbandono graduale dell'energia nucleare pone importanti fide alla Svizzera. La prevista stabilizzazione del consumo di elettricità deve essere raggiunta mediante un ampio pacchetto di misure incisive. Ad esempio, sono necessari investimenti nel rinnovo e nel potenziamento delle infrastrutture del settore energetico. Inoltre l'integrazione del mercato svizzero in quello interno dell'UE e l'avvicinamento alla politica energetica e ambientale dell'Unione sono elementi a favore di un approvvigionamento energetico sicuro e competitivo. I prezzi dell'energia elettrica, finora soggetti a regolamentazione (modello dei prezzi di costo), devono essere sostituiti da un modello orientato al mercato. Sono queste alcune delle raccomandazioni che l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) rivolge alla Svizzera, sulla base della sua recente approfondita analisi della politica energetica elvetica. L'AIE esprime un giudizio positivo sull'approccio metodico alla strategia energetica 2050 e sul processo di selezione di un deposito in strati geologici profondi per le scorie radioattive. Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell'AIE, ha consegnato oggi il rapporto dell'Agenzia a Doris Leuthard.
Per sostenere l’attuazione della nuova politica energetica, il Consiglio federale intende potenziare la promozione della ricerca e dell’innovazione in questo campo. A tal fine quest’autunno chiederà al Parlamento, in un messaggio speciale sul piano d’azione «Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera», di stanziare per gli anni 2013-2016 crediti supplementari per la promozione pari a 202 milioni di franchi.
I modelli di calcolo elaborati dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) confermano che l'abbandono graduale dell'energia nucleare è possibile e che le sue ripercussioni economiche sono contenute. In data odierna il Consiglio federale ha preso atto dei dati di base elaborati a questo riguardo e approvato l'orientamento di fondo della nuova strategia. Il pacchetto energetico sarà inserito in un disegno di legge e inviato in consultazione a fine estate 2012.
Il Consiglio federale vuole riorganizzare l'approvvigionamento energetico in Svizzera adottando misure nei settori efficienza energetica, energie rinnovabili, centrali elettriche a combustibili fossili, reti e ricerca. Nel corso della sua seduta di ieri il Collegio ha definito concretamente questo orientamento della politica energetica. Sulla base di queste direttive, il DATEC elaborerà più nel dettaglio la strategia energetica 2050 e, entro la primavera del prossimo anno, presenterà al Governo un rapporto sulle relative misure, costi, effetti e possibilità di finanziamento. Successivamente il DATEC elaborerà entro la metà del 2012 un progetto di modifica delle leggi e ordinanze pertinenti da porre in consultazione.
Nuova strategia energetica: il Consiglio federale decide di abbandonare gradualmente l’energia nucleare
Il Consiglio federale intende continuare a garantire alla Svizzera un’elevata sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, tuttavia, a medio termine, senza energia nucleare. Questo, in breve, quanto deciso dal Collegio durante la sua odierna seduta di clausura. Le centrali nucleari esistenti dovranno essere disattivate alla fine del loro ciclo di vita e non saranno sostituite. Per garantire la sicurezza di approvvigionamento, il Consiglio federale fa affidamento, nel quadro della nuova strategia energetica 2050, su un maggiore risparmio energetico (efficienza energetica), sul potenziamento dell’energia idroelettrica e delle nuove energie rinnovabili e, se necessario, sulla produzione di energia elettrica a partire da combustibili fossili (impianti di cogenerazione, centrali a gas a ciclo combinato) e sulle importazioni. Inoltre, occorre ampliare in tempi brevi le reti di trasporto dell’energia elettrica e incentivare la ricerca in campo energetico.
Sotto la direzione della vicepresidente del Consiglio federale Eveline Widmer-Schlumpf, i presidenti dei partiti e dei gruppi UDC, PPD, PLR, PS e PBD si sono incontrati oggi con i consiglieri federali Doris Leuthard, Simonetta Sommaruga e Johann Schneider-Ammann e con la cancelliera della Confederazione Corina Casanova per i tradizionali colloqui von Wattenwyl. Le discussioni si sono incentrate sulla sicurezza delle centrali nucleari in Svizzera e sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE.
Nella sua seduta di ieri il Consiglio federale ha deciso l’istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale per la verifica delle misure di protezione d’emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX). L’organo, di cui faranno parte anche i Cantoni, avrà il compito verificare se e quali nuovi provvedimenti legislativi e organizzativi devono essere adottati, alla luce delle esperienze condotte in Giappone. Entro l’autunno di quest’anno il DATEC presenterà un rapporto al Consiglio federale sui lavori svolti e eventuali modifiche di leggi e ordinanze saranno elaborate a tappe dai Dipartimenti competenti entro la metà del 2012.
A seguito dell’incidente di Fukushima il Consiglio federale intende verificare le basi della sua politica energetica
Dodici giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito il Giappone, in data odierna il Consiglio federale ha discusso un documento interlocutorio del DATEC incentrato sulle conseguenze, per la politica energetica svizzera, dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Fukushima. Dopo le decisioni prese dall’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) in relazione alle attuali questioni di sicurezza, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di aggiornare gli scenari di politica energetica (le cosiddette prospettive energetiche). Nel contempo, occorrerà esaminare le relative questioni economiche, di politica interna ed estera nell’ottica del futuro approvvigionamento energetico del Paese. I primi risultati di questo esame, che serviranno a preparare i dibattiti parlamentari, sono attesi per il mese di giugno.
Lunedì mattina, nel corso di un incontro con rappresentanti dell’Ufficio federale dell’energia e dell’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), la Consigliera federale Doris Leuthard ha deciso di sospendere le procedure in corso relative alle domande di autorizzazione di massima per nuove centrali nucleari. L’IFSN è stato incaricato di procedere a una verifica anticipata della sicurezza degli impianti esistenti in Svizzera. Una verifica è già in corso presso la centrale di Mühleberg. Secondo la Consigliera federale Doris Leuthard, «la sicurezza ha la massima priorità».