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Donald Trump ha annunciato ieri in una conferenza stampa alla Casa Bianca di aver firmato una legge approvata all'unanimità dal Congresso che prevede sanzioni per i dirigenti cinesi che applicano le nuove regole di sicurezza repressive a Hong Kong.
Le sanzioni varranno anche per le banche che hanno attività con questi dirigenti.
Il presidente americano ha anche annunciato aver messo fine al trattamento preferenziale per Hong Kong dopo la stretta cinese. L'ascesa della Cina non è uno sviluppo positivo per noi, ha affermato. Trump ha anche detto di aver convinto molti Paese a non usare Huawei e ha citato come esempio la Gran Bretagna.
Trump ha aggiunto di non aver piani per parlare col presidente cinese Xi Jinping. "Non parlo con lui da molto tempo e non ho intenzione di parlarci", ha dichiarato in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Il presidente ha detto che ora vede l'accordo commerciale con Pechino in modo molto differente.
Da parte sua la Cina ha annunciato contromisure. "La Cina prenderà le necessarie risposte a tutela dei suoi legittimi interessi e imporrà sanzioni contro rilevanti dirigenti ed entità Usa", ha detto il ministero degli esteri in una nota. Pechino si "oppone con forza" alle ultime azioni americane che violano "gravemente il diritto internazionale le norme di base delle relazioni internazionali, si legge ancora nella nota che esorta Washington a smettere di interferire nei suoi affari interni.