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Gli incendi che continuano a devastare il Pantanal e l'Amazzonia brasiliana hanno creato grandi correnti d'aria inquinata che si sono spostate per migliaia di chilometri raggiungendo cinque Paesi sudamericani. Le immagini satellitari dell'Istituto nazionale di ricerca spaziale (Inpe) hanno registrato che le nubi di fumo hanno viaggiato fino a quattromila chilometri invadendo parte dei territori di Bolivia, Paraguay, Perù, Argentina e Uruguay.
Al momento, la situazione più critica riguarda il Pantanal, la zona umida più grande del mondo, che occupa gli Stati di Mato Grosso e Mato Grosso do Sul, dove le fiamme hanno consumato finora circa 2,5 milioni di ettari, con 15.968 focolai dall'inizio dell'anno contro i 5.505 di tutto il 2019. A sua volta l'Amazzonia, la foresta tropicale più estesa del pianeta, ha registrato 70.669 potenziali focolai dal 1 gennaio, rispetto ai 62.608 di tutto il 2019, secondo Inpe. Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha intanto ordinato l'invio della Forza di sicurezza nazionale nelle regioni, oltre a stanziare aiuti finanziari per gli Stati di Mato Grosso e Mato Grosso do Sul.