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Dopo giorni e giorni di discussioni e di ipotesi di lavoro sulla data dello svolgimento delle prossime elezioni legislative anticipate in Grecia, finalmente la data c'è: i greci andranno alle urne il 6 maggio prossimo.
Stasera ha inizio ufficialmente la campagna elettorale in un clima di alta tensione con i partiti ancora in cerca di candidati per completare le liste elettorali. La cosa non sarà facile vista l'indisponibilità delle persone a candidarsi, come ha scritto anche il Financial Times citando fonti vicine a Nea Dimocratia (centro-destra).
L'affondamento dei due partiti maggiori e il rafforzamento dei partiti di sinistra, insieme con quelli che si esprimono contro il programma di risanamento del Paese deciso dai creditori internazionali della Grecia di comune accordo con il governo di salvezza nazionale, rende difficile ogni previsione riguardo il risultato delle urne.
Lo conferma l'ultimo sondaggio d'opinione condotto dalla GPO per conto della stazione televisiva Mega, da cui risulta che i due maggiori partiti che hanno governato il Paese dal 1974, anno della caduta della dittatura dei colonnelli fino ad oggi, superano a malapena il 30% (32,4%). Alle ultime elezioni del 2009 i due partiti, messi insieme, raggiunsero l'80% (77,39), ottenendo 251 seggi su 300.