Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01178.jsonl.gz/820

Le proposte, elaborate questa fine settimana dalla commissione tripartita, incaricata di studiare una revisione delle strutture interne, saranno presentate alla stampa giovedì prossimo.Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2000 - 14:48
Al centro delle riforme, elaborate dalla consigliera federale Ruth Dreifuss, dal presidente del gruppo parlamentare Franco Cavalli e dalla consigliera agli Stati Christiane Brunner, c'è un maggiore coinvolgimento della base nel processo decisionale: il segretario generale del Partito socialista svizzero, Jean-François Steiert, ha confermato lunedì le informazioni in tal senso pubblicate dal «Blick».
Concretamente, i tre della commissione ad hoc propongono che ogni anno si tengano almeno due assemblee dei delegati, cui sarebbero assegnate le competenze spettanti attualmente al comitato centrale di circa 120 membri. Inoltre, dovrebbe diventare più semplice, per la base, far convocare una consultazione interna dei membri.
Attualmente, per indire simili votazioni preliminari, deve essere d'accordo un quarto delle circa 1200 sezioni locali, cosa che, secondo Steiert, rende praticamente impossibile la riuscita di simili «referendum» interni. La riforma proposta prevede pure uno sfoltimento del Comitato centrale e del Comitato direttivo, che conta attualmente 18 membri.
Le proposte saranno sottoposte al Comitato centrale questa settimana, insieme alle già preparate modifiche degli statuti. Il «parlamento» socialista vi dedicherà la sua seduta del 27 maggio.
In seguito si terrà un'ampia consultazione presso tutte le sezioni locali, che avranno tempo fino al 18 agosto per prendere posizione e formulare eventuali proposte alternative. La riforma delle strutture di partito sarà infine sottoposta al congresso di Lugano in ottobre.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative