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Pierluigi Pasi ha concluso l’accordo per la risoluzione del suo rapporto di lavoro in seno al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). L’intesa è stata raggiunta martedì con il procuratore generale Michael Lauber. Lo hanno reso noto oggi lo stesso Pasi e il portavoce dell’MPC, André Marty.
È vero, dice sostanzialmente Pierluigi Pasi in una notra scritta, "ci sono state delle divergenze sulla gestione e conduzione amministrativa della Sede distaccata di Lugano, ma confermo che con il Procuratore generale della Confederazione ho trovato un accordo".
Pasi, nella sua missiva, precisa che "le divergenze non riguardano in alcun modo la conduzione, nella mia veste di pubblico ministero, dei procedimenti penali e neppure la collaborazione con le strutture omologhe della Svizzera italiana e italiane" e che "alla base del provvedimento non vi è alcun procedimento disciplinare".
Così, dopo tre mandati e 12 anni di attività quale Procuratore federale e Procuratore capo federale, Pasi lascia l'incarico. "Il provvedimento organizzativo incisivo della scorsa settimana - conclude - non lo condivido, ma è nella competenza del Procuratore generale assumerlo".
m.c./f.l.