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Incarto n. 11.2009.50 Lugano 20 novembre 2009 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretario: Pontarolo, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2008.1296 (successione straniera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 15 ottobre 2008 da AP 1 (patrocinata dalPA 3) Contro CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4 CO 1 (patrocinati dal PA 2), giudicando ora sul decreto di edizione del 6 marzo 2009 emanato dal Pretore nei con- fronti della AP 1, (patrocinata dal PA 3,); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere accolto l'appello del 30 marzo 2009 presentato dalla AP 1 contro il decreto emesso il 6 marzo 2009 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che __________, cittadino italiano residente a Bergamo, è deceduto a __________ (__________) il 9 agosto 2008, lasciando i figli CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4, come pure la seconda moglie AO 1 con i figli __________ e __________, nati dal secondo matrimonio; che il 15 ottobre 2008 AO 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché ordinasse in via cautelare alla AP 1 “di disporre il blocco di tutti i beni, crediti, valori, titoli e diritti di ogni tipo che si trovano su conti, depositi, relazioni bancarie, in cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma presso di essa, appartenenti direttamente o indirettamente, anche sotto cifra o qualsiasi designazione convenzionale e/o di comodo a __________, __________, nato il 25 maggio 1935, segnatamente il conto __________, e al Trust da questi istituito negli anni 2004-2005”; che all'udienza del 3 dicembre 2008, indetta per la discussione, AO 1 ha chiesto di ingiungere alla AP 1 di produrre “tutta la documentazione d'a­pertura di conti e relazioni, degli estratti conti e titoli, delle situazioni patrimoniali dalla data dell'apertura delle relazioni al momento dell'edizione dei conti appartenuti direttamente o indirettamente a __________, in particolare della relazione __________, compresi i conti nelle varie valute e i dossier titoli, e al Trust da questi istituito nel 2004 nell'interesse dei suoi figli”, precisando che tale documentazione doveva comprendere le “ pezze giustificative (ordini del titolare o rappresentanti, conferme bancarie ecc.) per ogni singola operazione di versamento, trasferimento, bonifico, prelevamento, su valute o titoli ecc., sia in entrata sia in uscita dai conti e dai depositi di titoli”, come pure “tutta la documentazione inerente alla costituzione del Trust e alla persona del Trustee e del protector”; che i convenuti hanno proposto di respingere l'istanza, mentre la AP 1 – cui l'istanza è stata intimata dal Pretore il 4 dicembre 2008 con un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni – si è dichiarata disposta il 5 gennaio 2009 a fornire la documentazione richiesta, eccettuato “quanto attiene ad eventuali conti e relazioni appartenute indirettamente al sig. __________, __________, così come al presunto Trust istituito dal sig. __________ nel 2004”, reputando la richiesta non sufficientemente circostanziata al proposito ; che, statuendo il 6 marzo 2009, il Pretore ha accolto l'istanza nel suo intero e ha ordinato alla AP 1 di esibire la documentazione richiesta dall'istante, senza prelevare tasse né spese; che contro il decreto predetto la AP 1 è insorta il 30 marzo 2009 a questa Camera per ottenere, previo conferimento del-l'effetto sospensivo all'appello, la reiezione dell'istanza nella misura in cui verte su presunte relazioni indirettamente riconducibili a __________, rispettivamente su relazioni di un trust istituito dal de cuius nel 2004, con relativa riforma del decreto impugnato; che il Pretore ha accordato effetto sospensivo all'appello il 1° aprile 2009; che nelle sue osservazioni del 30 aprile 2009 AO 1 propone di respingere l'appello, mentre i convenuti sono rimasti silenti; e considerando in diritto: che l'appellabilità del decreto in questione è pacifica sotto il profilo del valore litigioso, la cifra di fr. 3 500 000.– indicata nell'istanza del 15 ottobre 2008 essendo rimasta incontestata e nulla inducendo a promuovere verifiche d'ufficio; che secondo l'art. 213 a CPC su una domanda di edizione verso terzi il giudice statuisce con decreto appellabile “nel termine ordinario” (art. 96 cpv. 2 e 4 CPC); che per termine ordinario si intende quello di venti giorni nel processo di cognizione e quello di dieci giorni non sospesi dalle ferie nei cosiddetti “ procedimenti speciali ” degli art. 354 segg. CPC (art. 370 cpv. 2 e 384 bis CPC), compresa la procedura di camera consiglio disciplinante l'emanazione di provvedimenti cautelari ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 5 ad art. 383 CPC); che, quanto al termine d'impugnazione, esso comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la sentenza perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC); che nella fattispecie la stessa AP 1, legittimata a impugnare immediatamente il decreto nella sua qualità di terzo richiesto (RtiD I-2004 pag. 475), dichiara di avere ricevuto il decreto il 9 marzo 2009 (appello, pag. 2 in alto); che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere martedì 10 marzo 2009 ed è scaduto venerdì 20 marzo 2009, il 19 marzo 2009 essendo giorno festivo nel Cantone Ticino; che nelle circostanze descritte il memoriale dell'appellante, datato 30 marzo 2009 e consegnato alla posta quel medesimo giorno (timbro postale sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo; che esso va dichiarato pertanto irricevibile; che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi esame; che l'appellante va inoltre tenuto a risarcire a AO 1 un'equa indennità per ripetibili, commisurata alle osservazioni formulate per il tramite di un avvocato, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili ai convenuti, rimasti silenti davanti a questa Camera; che per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente – come si è visto – la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 450.– b) spese fr. 50.– fr. 500.– sono posti a carico dell'appellante, che rifonderà a AO 1 fr. 2000.– per ripetibili. 3. Intimazione: ;;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2009.50 Incarto n. 11.2009.50

Incarto n. 11.2009.50 Lugano 20 novembre 2009 /rs Lugano

Lugano 20 novembre 2009 /rs

20 novembre 2009 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretario: segretario:

segretario: Pontarolo, vicecancelliere Pontarolo, vicecancelliere

Pontarolo, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2008.1296 (successione straniera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 15 ottobre 2008 da

sedente per statuire nella causa DI.2008.1296 (successione straniera: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza del 15 ottobre 2008 da AP 1 (patrocinata dalPA 3) AP 1

AP 1 (patrocinata dalPA 3)

(patrocinata dalPA 3) Contro Contro

Contro CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4 CO 1 (patrocinati dal PA 2), CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4 CO 1

CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4 CO 1 (patrocinati dal PA 2),

(patrocinati dal PA 2), giudicando ora sul decreto di edizione del 6 marzo 2009 emanato dal Pretore nei con-

giudicando ora sul decreto di edizione del 6 marzo 2009 emanato dal Pretore nei con- fronti della

fronti della AP 1,

AP 1, (patrocinata dal PA 3,);

(patrocinata dal PA 3,); esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere accolto l'appello del 30 marzo 2009 presentato dalla AP 1 contro il decreto emesso il 6 marzo 2009 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4;

punti di questione: 1. Se deve essere accolto l'appello del 30 marzo 2009 presentato dalla AP 1 contro il decreto emesso il 6 marzo 2009 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che __________, cittadino italiano residente a Bergamo, è deceduto a __________ (__________) il 9 agosto 2008, lasciando i figli CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4, come pure la seconda moglie AO 1 con i figli __________ e __________, nati dal secondo matrimonio;

in fatto: che __________, cittadino italiano residente a Bergamo, è deceduto a __________ (__________) il 9 agosto 2008, lasciando i figli CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4, come pure la seconda moglie AO 1 con i figli __________ e __________, nati dal secondo matrimonio; che il 15 ottobre 2008 AO 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché ordinasse in via cautelare alla AP 1 “di disporre il blocco di tutti i beni, crediti, valori, titoli e diritti di ogni tipo che si trovano su conti, depositi, relazioni bancarie, in cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma presso di essa, appartenenti direttamente o indirettamente, anche sotto cifra o qualsiasi designazione convenzionale e/o di comodo a __________, __________, nato il 25 maggio 1935, segnatamente il conto __________, e al Trust da questi istituito negli anni 2004-2005”;

che il 15 ottobre 2008 AO 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché ordinasse in via cautelare alla AP 1 “di disporre il blocco di tutti i beni, crediti, valori, titoli e diritti di ogni tipo che si trovano su conti, depositi, relazioni bancarie, in cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma presso di essa, appartenenti direttamente o indirettamente, anche sotto cifra o qualsiasi designazione convenzionale e/o di comodo a __________, __________, nato il 25 maggio 1935, segnatamente il conto __________, e al Trust da questi istituito negli anni 2004-2005”; che all'udienza del 3 dicembre 2008, indetta per la discussione, AO 1 ha chiesto di ingiungere alla AP 1 di produrre “tutta la documentazione d'a­pertura di conti e relazioni, degli estratti conti e titoli, delle situazioni patrimoniali dalla data dell'apertura delle relazioni al momento dell'edizione dei conti appartenuti direttamente o indirettamente a __________, in particolare della relazione __________, compresi i conti nelle varie valute e i dossier titoli, e al Trust da questi istituito nel 2004 nell'interesse dei suoi figli”, precisando che tale documentazione doveva comprendere le “ pezze giustificative (ordini del titolare o rappresentanti, conferme bancarie ecc.) per ogni singola operazione di versamento, trasferimento, bonifico, prelevamento, su valute o titoli ecc., sia in entrata sia in uscita dai conti e dai depositi di titoli”, come pure “tutta la documentazione inerente alla costituzione del Trust e alla persona del Trustee e del protector”;

che all'udienza del 3 dicembre 2008, indetta per la discussione, AO 1 ha chiesto di ingiungere alla AP 1 di produrre “tutta la documentazione d'a­pertura di conti e relazioni, degli estratti conti e titoli, delle situazioni patrimoniali dalla data dell'apertura delle relazioni al momento dell'edizione dei conti appartenuti direttamente o indirettamente a __________, in particolare della relazione __________, compresi i conti nelle varie valute e i dossier titoli, e al Trust da questi istituito nel 2004 nell'interesse dei suoi figli”, precisando che tale documentazione doveva comprendere le “ pezze giustificative (ordini del titolare o rappresentanti, conferme bancarie ecc.) per ogni singola operazione di versamento, trasferimento, bonifico, prelevamento, su valute o titoli ecc., sia in entrata sia in uscita dai conti e dai depositi di titoli”, come pure “tutta la documentazione inerente alla costituzione del Trust e alla persona del Trustee e del protector”; che i convenuti hanno proposto di respingere l'istanza, mentre la AP 1 – cui l'istanza è stata intimata dal Pretore il 4 dicembre 2008 con un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni – si è dichiarata disposta il 5 gennaio 2009 a fornire la documentazione richiesta, eccettuato “quanto attiene ad eventuali conti e relazioni appartenute indirettamente al sig. __________, __________, così come al presunto Trust istituito dal sig. __________ nel 2004”, reputando la richiesta non sufficientemente circostanziata al proposito ;

che i convenuti hanno proposto di respingere l'istanza, mentre la AP 1 – cui l'istanza è stata intimata dal Pretore il 4 dicembre 2008 con un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni – si è dichiarata disposta il 5 gennaio 2009 a fornire la documentazione richiesta, eccettuato “quanto attiene ad eventuali conti e relazioni appartenute indirettamente al sig. __________, __________, così come al presunto Trust istituito dal sig. __________ nel 2004”, reputando la richiesta non sufficientemente circostanziata al proposito ; che, statuendo il 6 marzo 2009, il Pretore ha accolto l'istanza nel suo intero e ha ordinato alla AP 1 di esibire la documentazione richiesta dall'istante, senza prelevare tasse né spese;

che, statuendo il 6 marzo 2009, il Pretore ha accolto l'istanza nel suo intero e ha ordinato alla AP 1 di esibire la documentazione richiesta dall'istante, senza prelevare tasse né spese; che contro il decreto predetto la AP 1 è insorta il 30 marzo 2009 a questa Camera per ottenere, previo conferimento del-l'effetto sospensivo all'appello, la reiezione dell'istanza nella misura in cui verte su presunte relazioni indirettamente riconducibili a __________, rispettivamente su relazioni di un trust istituito dal de cuius nel 2004, con relativa riforma del decreto impugnato;

che contro il decreto predetto la AP 1 è insorta il 30 marzo 2009 a questa Camera per ottenere, previo conferimento del-l'effetto sospensivo all'appello, la reiezione dell'istanza nella misura in cui verte su presunte relazioni indirettamente riconducibili a __________, rispettivamente su relazioni di un trust istituito dal de cuius nel 2004, con relativa riforma del decreto impugnato; che il Pretore ha accordato effetto sospensivo all'appello il 1° aprile 2009;

che il Pretore ha accordato effetto sospensivo all'appello il 1° aprile 2009; che nelle sue osservazioni del 30 aprile 2009 AO 1 propone di respingere l'appello, mentre i convenuti sono rimasti silenti;

che nelle sue osservazioni del 30 aprile 2009 AO 1 propone di respingere l'appello, mentre i convenuti sono rimasti silenti; e considerando

e considerando in diritto: che l'appellabilità del decreto in questione è pacifica sotto il profilo del valore litigioso, la cifra di fr. 3 500 000.– indicata nell'istanza del 15 ottobre 2008 essendo rimasta incontestata e nulla inducendo a promuovere verifiche d'ufficio;

in diritto: che l'appellabilità del decreto in questione è pacifica sotto il profilo del valore litigioso, la cifra di fr. 3 500 000.– indicata nell'istanza del 15 ottobre 2008 essendo rimasta incontestata e nulla inducendo a promuovere verifiche d'ufficio; che secondo l'art. 213 a CPC su una domanda di edizione verso terzi il giudice statuisce con decreto appellabile “nel termine ordinario” (art. 96 cpv. 2 e 4 CPC);

che secondo l'art. 213 a CPC su una domanda di edizione verso terzi il giudice statuisce con decreto appellabile “nel termine ordinario” (art. 96 cpv. 2 e 4 CPC); che per termine ordinario si intende quello di venti giorni nel processo di cognizione e quello di dieci giorni non sospesi dalle ferie nei cosiddetti “ procedimenti speciali ” degli art. 354 segg. CPC (art. 370 cpv. 2 e 384 bis CPC), compresa la procedura di camera consiglio disciplinante l'emanazione di provvedimenti cautelari ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 5 ad art. 383 CPC);

che per termine ordinario si intende quello di venti giorni nel processo di cognizione e quello di dieci giorni non sospesi dalle ferie nei cosiddetti “ procedimenti speciali ” degli art. 354 segg. CPC (art. 370 cpv. 2 e 384 bis CPC), compresa la procedura di camera consiglio disciplinante l'emanazione di provvedimenti cautelari ( Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 5 ad art. 383 CPC); Cocchi/Trezzini che, quanto al termine d'impugnazione, esso comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la sentenza perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);

che, quanto al termine d'impugnazione, esso comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la sentenza perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC); che nella fattispecie la stessa AP 1, legittimata a impugnare immediatamente il decreto nella sua qualità di terzo richiesto (RtiD I-2004 pag. 475), dichiara di avere ricevuto il decreto il 9 marzo 2009 (appello, pag. 2 in alto);

che nella fattispecie la stessa AP 1, legittimata a impugnare immediatamente il decreto nella sua qualità di terzo richiesto (RtiD I-2004 pag. 475), dichiara di avere ricevuto il decreto il 9 marzo 2009 (appello, pag. 2 in alto); che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere martedì 10 marzo 2009 ed è scaduto venerdì 20 marzo 2009, il 19 marzo 2009 essendo giorno festivo nel Cantone Ticino;

che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere martedì 10 marzo 2009 ed è scaduto venerdì 20 marzo 2009, il 19 marzo 2009 essendo giorno festivo nel Cantone Ticino; che nelle circostanze descritte il memoriale dell'appellante, datato 30 marzo 2009 e consegnato alla posta quel medesimo giorno (timbro postale sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo;

che nelle circostanze descritte il memoriale dell'appellante, datato 30 marzo 2009 e consegnato alla posta quel medesimo giorno (timbro postale sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo; che esso va dichiarato pertanto irricevibile;

che esso va dichiarato pertanto irricevibile; che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi esame;

che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi esame; che l'appellante va inoltre tenuto a risarcire a AO 1 un'equa indennità per ripetibili, commisurata alle osservazioni formulate per il tramite di un avvocato, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili ai convenuti, rimasti silenti davanti a questa Camera;

che l'appellante va inoltre tenuto a risarcire a AO 1 un'equa indennità per ripetibili, commisurata alle osservazioni formulate per il tramite di un avvocato, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili ai convenuti, rimasti silenti davanti a questa Camera; che per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente – come si è visto – la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile;

che per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente – come si è visto – la soglia di fr. 30 000.– per un eventuale ricorso in materia civile; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 450.–

a) tassa di giustizia fr. 450.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 500.–

fr. 500.– sono posti a carico dell'appellante, che rifonderà a AO 1 fr. 2000.– per ripetibili. sono posti a carico dell'appellante, che rifonderà a AO 1 fr. 2000.– per ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: ;;. ;;.

;;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.