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Prima di eseguire l’insufflazione rettale è buona norma evacuare il colon trattandolo con acqua ozonizzata in modo da facilitare una più rapida eliminazione delle tossine.
Un intestino pulito è in grado di trattenere meglio l'ozono. Il gas è assorbito attraverso le pareti intestinali e raggiunge il macrocircolo attraverso il plesso emorroidario.
Viene inserito il catetere approssimativamente 5 -10 cm nel retto e si introduce la miscela gassosa tramite siringa. Questa tecnica viene utilizzata in caso di patologie intestinali (colite ulcerosa , morbo di crohn, diverticolosi e diverticolite del colon ecc) e dell’apparato digerente, ma può anche essere eseguita in sostituzione alla Autoemotrasfusione (GAET) a causa della non praticabilità venosa o per motivi vari. L’insufflazione rettale come efficacia è analoga e sovrapponibile alla Autoemotrasfusione (GAET).