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La Società svizzera di salvataggio prevede che, quest'anno, in molti si riverseranno nei laghi e fiumi svizzeri.
BERNA - La pandemia di coronavirus preoccupa «molto» la Società svizzera di salvataggio SSS. Gli esperti del soccorso in acqua calcolano infatti che, a causa delle raccomandazioni relative ai viaggi, in molti rimarranno in Svizzera a trascorrere le vacanze riversandosi nei laghi e nei fiumi.
Per sensibilizzare sul pericolo di annegamento, l'associazione ha così deciso quest'anno di lanciare una campagna di video shock dal titolo "Save your friends" ("Salva i tuoi amici"). Il messaggio: «Proteggi i tuoi amici e tenta, se possibile, di metterli in guardia da stupidi errori», sintetizza il portavoce della SSS, Philipp Binaghi, parlando con 20 Minuten.
Nei filmati si vedono figuranti che commettono imprudenze in acqua e finiscono per perdere la vita. Le clip si chiudono impietosamente con l'inscenamento della loro morte, con un primo piano sui loro volti pallidi ed esanimi: «Bisognerebbe passare il tempo libero con gli amici, non ritrovarsi a scuola di fianco a un banco vuoto», afferma Binaghi.
I protagonisti dei video sono ragazzi: «I giovani uomini tra i 15 e i 30 anni sono particolarmente a rischio», ricorda il portavoce dell'SSS. «Si ipotizza che gli uomini, in acqua, siano più inclini al pericolo e oltrepassino i limiti più spesso delle donne», spiega.
Lo scorso anno in Svizzera, il 98% degli annegamenti è avvenuto nelle acque libere di fiumi o laghi. In un singolo caso una persona è morta in un bagno pubblico.