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Mondo, 13 giugno 2022
Elezioni legislative in Francia, maggioranza di Macron in bilico
La maggioranza assoluta di cui dispone Emmanuel Macron nel parlamento francese è a rischio. Bisognerà attendere il secondo turno di domenica prossima per sapere se Macron, rieletto il 24 aprile per un secondo mandato quinquennale, sarà in grado di mantenere questa maggioranza assoluta e, oltre a ciò, la capacità di far passare la sua politica di riforme.
Oltre al risultato mediocre della coalizione del partito di Macron e dei suoi alleati, queste elezioni sono state marcate da una spettacolare ascesa di un'alleanza di partiti di sinistra attorno a Jean-Luc Mélenchon, dal successo del partito di Marine Le Pen e il contemporaneo crollo della destra tradizionale oltre che da una forte astensione.
La coalizione Ensemble! del presidente e i suoi alleati centristi otterrebbero tra i 275 e i 310 seggi
secondo una proiezione Ifop-Fiducial e tra i 255 e i 295 secondo Ipsos. La maggioranza assoluta nell'Assemblea nazionale è di 289 deputati (su 577). In termini di voti, l'alleanza di sinistra Nupes del leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon ha ottenuto tra il 25 e il 26,2% dei voti, contro il 25-25,8% della coalizione Ensemble!
Il Rassemblement National (RN), il partito di Marine Le Pen, seconda classificata alle presidenziali del 24 aprile, si è piazzato al terzo posto con poco meno del 20% dei voti, superando di gran lunga la destra tradizionale, che probabilmente perderà il suo status di principale gruppo di opposizione.
Ma più di un elettore su due (tra il 52 e il 53% secondo le stime) è rimasto lontano dalle urne domenica, un nuovo record che evidenzia il disinteresse dei francesi.