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Il Consigliere nazionale chiede al Consiglio federale un «bilancio» e «cosa intende fare per migliorare la situazione»
L'annosa questione del traffico sul Piano di Magadino torna sui tavoli del Consiglio federale, oggetto di una nuova interrogazione presentata dal Consigliere nazionale Piero Marchesi.
I principali "protagonisti" dell'atto parlamentare sono i semafori di recente installati sul tratto stradale. Affossati alle urne (73%) dalla popolazione ticinese nel 2019 ma comunque realizzati dopo il passaggio di gestione alla Confederazione. «I semafori sono ora attivi e quanto si temeva si sta purtroppo verificando», scrive il deputato UDC, presentando il "conto": «Peggioramento delle condizioni generali del traffico, lunghe colonne, ingorghi e tempi di percorrenza apparentemente maggiorati».
Da qui la richiesta a Berna di stilare un primo «bilancio» dell'installazione del nuovo sistema di regolazione attivo sul Piano, esponendo «dati oggettivi che attestino il reale miglioramento della fluidificazione del traffico come indicato negli obiettivi del progetto». E se gli obiettivi non fossero raggiunti, conclude Marchesi, «cosa intende fare» il Consiglio federale «per migliorare la situazione?»