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Alliance Sud critica la proposta della commissione preparatoria del Consiglio degli Stati sul progetto fiscale 17. La commissione dell'economia ignora la responsabilità della svizzera come piazza finanziaria e sede di numerose multinazionali.
In una posizione comune, Alliance Sud e Public Eye apprezzano che il Consiglio federale intende attuare le raccomandazioni del «Global Forum on Transparency and Exchange of Information for Tax Purposes». Ma ci vogliono dei miglioramenti.
Con il progetto di riforma dell’imposizione delle imprese pubblicato oggi, il Consiglio federale passa dalla padella alla brace confermando il modello economico parassitario della Svizzera come luogo d’insediamento per le multinazionali.
L’esperto dei diritti umani dell’ONU Juan Pablo Bohoslavsky critica la politica fiscale svizzera nei confronti delle multinazionali. Afferma che il Progetto fiscale 17, nella forma proposta dal Consiglio federale, potrebbe violare i diritti umani.
La Svizzera non figura sulla nuova lista nera dell’UE dei paradisi fiscali. Ma ricerche di Oxfam International e del Tax Justice Network mostrano che ciò non depone a favore della Svizzera, ma contro l’UE.
Il Consiglio federale vuole allargare lo scambio automatico dei dati bancari sui potenziali evasori a un piccolo numero di paesi in sviluppo. Ma anche alla Cina e alla Russia, paesi membri del G20. Si prevedono dibattiti parlamentari molto accesi.
Il chiaro no alla riforma dell’imposizione delle imprese III (RI Imprese III) è una vittoria della democrazia sugli interessi di parte dell’industria svizzera dell’evasione fiscale, che cerca di estendersi all’estero.