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ZURIGO - Grazie al recupero dei mercati finanziari seguito al crollo della fine del 2018 i milionari sono tornati ad essere fiduciosi sulla congiuntura mondiale: stando a un'indagine di UBS il 51% dei cosiddetti High Net Worth (ricchi con investimenti di almeno un milione di dollari) è ottimista nei confronti dell'economia globale, mentre i pessimisti non superano il 21%.
Valori ancora più elevati (62% di ottimisti contro il 15% di pessimisti) si registrano fra gli imprenditori, informa la grande banca in un comunicato odierno. Il 60% degli investitori e il 68% degli imprenditori si dicono inoltre ottimisti nei confronti dell'economia della propria regione.
Gli investitori sono rialzisti anche sui titoli finanziari. Il 56% si è espresso positivamente sui titoli delle rispettive regioni contro il 49% sui titoli globali. Inoltre, il 74% considera la recente volatilità del mercato come un'opportunità di investimento. Cresce l'interesse anche per gli investimenti sostenibili, che costituiscono il 27% dei portafogli rispetto al 22% di cinque anni fa.
Anche gli imprenditori guardano con il sorriso al futuro: il 74% è fiducioso nei confronti della propria attività; il 37% ha in programma di investire di più contro il 10% che intende investire meno; il 31% prevede un aumento delle assunzioni nei prossimi 12 mesi, mentre il 12% punta a un ridimensionamento dell'organico.
Un aspetto negativo è costituito dalle preoccupazioni degli investitori per le criticità interne. Circa il 44% individua nella politica interna la fonte di inquietudine principale mentre per il 40% è il debito nazionale a suscitare apprensione.
Per quanto riguarda la Svizzera, gli investitori mostrano un livello di ottimismo più basso, con un 40% che si aspetta un'evoluzione favorevole a livello globale e un 41% nella Confederazione. Sebbene questa dinamica sia comprensibile, considerati i rendimenti potenziali modesti degli attivi svizzeri, gli investitori elvetici possono proteggersi dal rischio di ribasso concentrandosi su dividendi di alta qualità delle azioni svizzere e diversificando oltre i confini nazionali, sostengono gli specialisti di UBS.
«L'acquisto a chilometro zero è perfetto per gli ortaggi, ma noi siamo più fiduciosi nei confronti dell'economia globale e questa ricerca conferma che talvolta gli investitori si concentrano troppo sulla loro regione», afferma Mark Haefele, capo investimenti presso Global Wealth Management, citato nel comunicato. «La diversificazione rimane la strategia migliore per sfruttare le opportunità e aggirare il rischio interno».
La ricerca è stata condotta in marzo. Sono stati intervistati 3653 investitori con almeno 1 milione di attivi investibili e imprenditori con un fatturato annuo di almeno 250'000 dollari nonché almeno un dipendente oltre a loro stessi.