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La decisione del Consiglio di Stato del canton Ticino di chiudere tutte le attività commerciali e produttive private costituisce, secondo l'associazione di categoria dell'industria metalmeccanica ed elettrica Swissmem, un “mancato riconoscimento” della volontà del Consiglio federale.
Il Governo ha infatti stabilito venerdì che l'industria può continuare a operare se sono rispettate tutte le misure precauzionali e protettive emanate in materia dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Nella nota si legge che “saremmo grati se l'industria, che garantisce 700'000 posti di lavoro in Svizzera, potesse esprimersi in merito e sostenere il Consiglio federale nelle sue decisioni”.
Il presidente dell’organizzazione, Hans Hess, in un’intervista a Blick TV ha dichiarato d’altronde di essere “molto soddisfatto da quanto fatto finora” dal Governo federale e ha rticordato che l'attività dell'industria può salvare vite, come nel caso della Hamilton di Bonaduz che produce attrezzature fondamentali come i respiratori.