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Israele: dopo tre giorni domato incendio Monte Carmelo
GERUSALEMME - Il gigantesco incendio che dallo scorso giovedì ha infuriato sul monte Carmelo, alle porte di Haifa, con un tragico bilancio di 41 morti e ingenti danni materiali, è questa sera finalmente sotto pieno controllo.
L'arrivo negli scorsi tre giorni di una flotta internazionale di aerei anticendio - e da oggi anche l'impiego di un gigantesco aereo americano - ha avuto un ruolo decisivo nel domare le fiamme. Il capo dei vigili del fuoco Shimon Romach ha detto che restano ancora alcuni isolati focolai che saranno presto estinti. Gli aerei antincendio continueranno però ancora per diverso tempo a riversare tonnellate di acqua e di materiale chimico per raffreddare il terreno e per soffocare il fuoco che ancora dovesse covare sotto le braci.
In seguito a questa positiva svolta nella lotta contro le fiamme - che hanno causato la morte di 41 persone, in gran parte guardie carcerarie rimaste intrappolate nel ribaltamento dell'autobus sul quale cercavano di sfuggire all'incendio, la distruzione di decine di case e di circa cinquemila ettari di bosco e di riserve naturali con danni enormi alla flora e alla fauna - il premier Benyamin Netanyahu ha fermato l'arrivo di altri aerei antincendio dall'estero.
Un magistrato ha intanto prorogato di alcuni giorni l'arresto di due ragazzi di 14 e 16 anni del villaggio druso di Issafiya, che la polizia sospetta abbiano causato "per negligenza" l'incendio, non curandosi di spegnere completamente un falò che avevano acceso in una radura.