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Le soluzioni di un problema tecnico possono essere protette in virtù della legge sui brevetti. Un brevetto è rilasciato per invenzioni nuove e applicabili industrialmente, a condizione che non derivino in maniera evidente dallo stato della tecnica. La legge sui brevetti pone condizioni chiare per il rilascio di un brevetto: l'oggetto deve appartenere alla tecnica, essere applicabile industrialmente, nuovo e inventivo. Di norma il brevetto d'invenzione garantisce la protezione per un periodo massimo di vent'anni.
Il brevetto garantisce al suo titolare il diritto di escludere terzi dallo sfruttamento industriale dell'invenzione, vale a dire dall'utilizzarla, eseguirla, importarla, metterla in vendita, venderla e metterla in circolazione per un periodo massimo di 20 anni (entro determinati limiti territoriali).
Il brevetto nazionale garantisce la protezione giuridica in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein, di regola per un periodo di vent'anni, a condizione che le tasse annuali siano pagate. In caso contrario la protezione si estingue e l'invenzione è messa a disposizione di tutti e diventa di dominio pubblico.
Sono brevettabili esclusivamente le invenzioni di natura tecnica che possono essere sfruttate in ambito industriale. Esse devono essere nuove e non possono risultare in maniera evidente dallo stato della tecnica.
Non è brevettabile tutto ciò che non appartiene alla tecnica, come le idee, i sistemi di lotterie o di contabilità e i "moti perpetui" (in quanto violano il primo e il secondo principio fondamentale della fisica) e tutto ciò che non è applicabile industrialmente, i metodi di trattamento terapeutico, chirurgico o diagnostico, le razze animali, le varietà vegetali. Sono parimenti escluse dal brevetto le invenzioni la cui applicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico o ai buoni costumi.
Sì, ma non con un brevetto. La legge sulla protezione delle novità vegetali disciplina le possibilità di protezione. A questo proposito è competente l'Ufficio della protezione delle varietà, in seno all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG).
No, il corpo umano è escluso dal brevetto in tutte le fasi della sua evoluzione a partire dalla creazione (quindi anche l'embrione). Sono parimenti escluse dal brevetto le sequenze o le parti di sequenze di geni presenti in natura, siano esse di natura umana o di altra natura.
Vedi anche «Invenzioni biotecnologiche»
Si parla di scoperta quando un gene viene semplicemente identificato e descritto. Si parla invece di invenzione quando, nell’ambito di una determinata problematica, un gene isolato aiuta a risolvere il problema o risolve il problema e se il gene è caratterizzato da parametri chimici o fisici. Evidentemente devono essere soddisfatte anche le condizioni di brevettabilità della novità, dell’attività inventiva e dell’utilizzabilità industriale
Vedi anche «Invenzioni biotecnologiche»
Sì, le creazioni estetiche non sono brevettabili ma possono essere protette come design. Sono tuttavia diversi gli ambiti di protezione: per quanto riguarda i brevetti d’invenzione, viene protetto l'aspetto tecnico, mentre con il design viene protetto l'effetto estetico. Il diritto svizzero non conosce il cosiddetto "piccolo brevetto" (modelli d'utilità).
È chiamato anche «piccolo brevetto», poiché il processo di rilascio è semplificato e la durata della protezione inferiore. Può essere ottenuto, ad esempio, in Germania o in Austria dove la durata massima della validità è di 10 anni. Il modello d'utilità può tuttavia essere fatto valere quale priorità per una domanda di brevetto estera. L’importante è non confonderlo con il più generico «disegno o modello» della legislazione europea, che corrisponde a quello che in Svizzera viene chiamato «design»
In primo luogo occorre verificare se il contratto di lavoro prevede un disciplinamento esplicito della questione. Se ciò non è il caso, è applicabile l'articolo 332 CO, secondo cui le invenzioni che il lavoratore ha fatto, o alle quali ha partecipato, nello svolgimento della sua attività lavorativa e nell'adempimento dei suoi obblighi contrattuali appartengono al datore di lavoro. Le invenzioni che il lavoratore ha fatto sì nello svolgimento della sua attività lavorativa ma non nell'adempimento dei suoi obblighi contrattuali devono essere comunicate al datore di lavoro, il quale deve decidere entro sei mesi se vuole lasciare l'invenzione al lavoratore o acquistarla.
Si distingue tra ricerche ufficiali, eseguite nel corso di una procedura d'esame, e ricerche private, che chiunque può eseguire autonomamente o fare eseguire. Vi sono numerose questioni – non solo di natura tecnica – che possono essere chiarite mediante ricerche sui brevetti. Ecco alcuni esempi:
Vi è il pericolo che il mio prodotto violi un brevetto esistente?
Posso contestare il brevetto di un concorrente (nullità)?
Ma è poi proprio vero che il brevetto sto per acquistare è ancora in vigore?
La mia invenzione è veramente nuova?
Il problema di cui mi sono occupato è già stato risolto da altri?
In quali campi sono particolarmente attivi i miei concorrenti?
Chi detiene la posizione di punta in un determinato settore?
Quali sono le tendenze nel mio settore specifico?
Questi servizi di ricerca sono offerti da diversi prestatori di servizi secondo le esigenze del cliente.
I brevetti non sono dei monopoli. Essi conferiscono al titolare il diritto di escludere terzi dallo sfruttamento economico della sua invenzione. I diritti di protezione pubblicati costituiscono una fonte estremamente importante di informazioni che non sono reperibili da nessun'altra parte. Quale controprestazione per il brevetto, l'invenzione deve essere illustrata in modo tale che uno specialista sia in grado di eseguirla. Questo significa che il brevetto non esplica soltanto una funzione prettamente protettiva, ma che il fascicolo del brevetto è prezioso anche dopo il rilascio o la pubblicazione come monografia tecnica "funzione di trasparenza".
Il titolare del brevetto può procedere per vie legali, di diritto civile e penale, contro chi viola il brevetto. In Svizzera la competenza per giudicare le azioni per violazione è del Tribunale federale dei brevetti. Prima di ricorrere alla protezione giuridica, è auspicabile che chi ha violato il brevetto sia informato della violazione commessa (ammonimento). Secondo i casi, un ammonimento basta per risolvere il problema senza dover adire le vie legali. Nel caso in cui, tuttavia, un ammonimento non portasse i frutti sperati il titolare del brevetto violato può promuovere una vera e propria azione per violazione presso il tribunale competente. Occorre tuttavia considerare che, a causa della complessità della materia, le spese delle parti possono facilmente ammontare a 50 000 franchi e oltre (perizie, controperizie). Pertanto accade abbastanza spesso che le violazioni di brevetti siano risolte in via extragiudiziale nel corso della procedura. Una delle soluzioni possibili in questo senso è la concessione di licenze. È in ogni caso consigliabile ricorrere a un consulente in brevetti per chiarire lo stato delle cose e stabilire la strategia da seguire.
Per motivi giustificati è possibile chiedere un campione del microorganismo depositato alle autorità abilitate al deposito compilando e trasmettendoci l'apposita richiesta.
Esistono tre possibilità per depositare una domanda di brevetto: a livello nazionale, europeo o internazionale. Ciascuna via ha le sue peculiarità, delle quali occorre tener conto. È nell'interesse del depositante ricevere quanto prima una data di deposito. In linea di principio, infatti, la protezione del brevetto inizia al momento del deposito, almeno provvisoriamente e a determinate condizioni, anche se il brevetto sarà rilasciato solo molto più tardi. È pertanto consigliabile depositare la domanda di brevetto non appena i principali requisiti sono soddisfatti.
Al momento del deposito della domanda per l'ottenimento di un brevetto d'invenzione occorre tener conto, in linea generale, dei seguenti aspetti importanti:
Non pubblicare l'invenzione prima del deposito della domanda di brevetto né presentarla in occasione di esposizioni o in altro modo.
Quindi: depositare quanto prima la domanda di brevetto, assicurandosi così anche la data di priorità.
Sfruttare il periodo di priorità di un anno per chiarire quali siano le possibilità di commercializzare l'invenzione in maniera vantaggiosa.
Se le possibilità di commercializzazione sono buone, è consigliabile depositare ulteriori domande di brevetto. È vero che il deposito di una domanda per l'ottenimento di un brevetto d'invenzione è un processo oneroso, ma sarebbe peccato se la concorrenza approfittasse di un'invenzione soltanto perché non avete usufruito dei diritti di protezione che vi spettano.
L'allestimento dei documenti, il disbrigo delle procedure di rilascio e l'osservanza dei termini implicano talune difficoltà. Consigliamo quindi di ricorrere a un rappresentante specializzato che vanti una certa esperienza, che saprà consigliarvi anche per quanto riguarda i diversi chiarimenti da effettuare.
Sì, ma soltanto con il consenso del rappresentante legale (genitori). Senza questo consenso, che può essere inoltrato in un secondo momento, la domanda è rifiutata. Ciò presuppone tuttavia che l'IPI si renda conto che il depositante è minorenne, cosa poco probabile visto che l'età del depositante non è desumibile dalla domanda. Una deroga al consenso del rappresentante legale è ammissibile nei casi in cui la domanda per un'invenzione è presentata nell'ambito dell'esercizio indipendente di una professione o di un mestiere (art. 412 del Codice civile svizzero). Se il brevetto è rilasciato senza il consenso del rappresentante legale a una persona che durante tutta o parte della procedura di rilascio era minorenne, il brevetto non diviene nullo.
Se non risiede e non ha sede in Svizzera o in Liechtenstein, deve indicare un domicilio di notifica in Svizzera o designare un rappresentante con domicilio di notifica in Svizzera. Chiunque può essere designato quale rappresentante. Restrizioni d'ammissione esistono unicamente nella procedura europea. L'elenco dei rappresentanti ammessi a livello europeo è riportato sul sito Internet dell’UEB.
Di regola, le procedure nazionali sono preferibili quando si vuole usufruire della protezione soltanto in singoli stati. Esse sono peraltro l'unica possibilità di ottenere la protezione in quei (pochi) paesi che non hanno aderito né alla Convenzione europea sui brevetti (attualmente 38 Stati) né al Trattato di cooperazione internazionale in materia di brevetti (attualmente 152 Stati). Le procedure nazionali comportano lo svantaggio che, in caso di necessità di protezione in più stati, il richiedente è costretto a prendere contatto con numerosi uffici nazionali e a effettuare in modo parallelo le onerose procedure di rilascio.
Con una domanda europea (EP) è possibile ottenere un brevetto europeo valido per tutti quegli stati contraenti della Convenzione europea sui brevetti (CEB) che sono menzionati nella domanda. Questa procedura offre il grande vantaggio che gli esami necessari (esame al momento del deposito ed esame della forma, ricerca, esame relativo al contenuto) vengono effettuati una sola volta, in maniera centralizzata, e che il rilascio del brevetto è automaticamente vincolante per tutti gli stati contraenti menzionati.
Con la domanda internazionale secondo il Patent Cooperation Treaty (PCT) è possibile depositare invenzioni per gli stati contraenti definiti nella domanda (attualmente 152 Stati). In questo caso si tratta tuttavia unicamente di una procedura di deposito centralizzata che comprende la ricerca. Per quanto riguarda invece l'esame relativo al contenuto e il rilascio sono in seguito competenti gli uffici nazionali o regionali definiti nella domanda, per esempio l'Ufficio europeo dei brevetti. Contrariamente a un'idea molto diffusa, non esiste quindi alcun brevetto internazionale o mondiale. Esiste unicamente la possibilità di depositare una domanda internazionale.
Il modo di procedere più opportuno dipende fortemente dalla situazione specifica del singolo caso. Non possiamo quindi che limitarci a suggerire alcuni criteri decisionali:
Quali benefici mi offre concretamente la protezione del brevetto, a livello finanziario e non solo ideale?
È sufficiente la protezione in Svizzera o vale la pena depositare una domanda di brevetto anche in altri stati (produzione, concessione di licenza, esportazione, imposizione del diritto)?
Quanto può essere investito per l'ottenimento di brevetti all'estero?
È opportuno depositare una domanda di brevetto per un'invenzione soltanto a titolo di protezione preventiva, ossia per sbarrare alla concorrenza una strada che per il momento non si vuole percorrere?
Se il titolare di un titolo di protezione desidera la protezione in più stati, dovrà acquisirla separatamente in ciascuno di essi. La Convenzione di Parigi prevede che, sulla base di una prima domanda depositata in uno degli stati contraenti, il depositante può chiedere, entro un determinato termine, la protezione in tutti gli altri stati contraenti; queste domande successive saranno quindi valutate come se fossero state depositate alla data della prima domanda (diritto di priorità). In tutti i settori della proprietà industriale sono oramai stati creati sistemi internazionali che permettono di ottenere, godendo di formalità agevolate, una protezione in diversi stati. Alcuni esempi: design (Convenzione dell'Aia), marchi (Sistema di Madrid), brevetti (CEB/PCT).
Gli Stati Uniti. Nel Promemoria PCT per depositanti, allegati B1 (stati) e B2 (organizzazioni internazionali), si trovano indicazioni circa i requisiti a questo riguardo nei singoli stati.
Un'invenzione può essere protetta a livello mondiale seguendo diverse vie: la procedura nazionale in tutti i paesi che interessano o i sistemi internazionali o regionali dei brevetti. Occorre tuttavia effettuare una valutazione realistica del rapporto costi/utilità.
La domanda di brevetto deve contenere una descrizione dell'invenzione, le rivendicazioni (il vero e proprio ambito di protezione), un estratto ed eventuali disegni. Occorre inoltre pagare una tassa di deposito. L'adempimento di questi requisiti viene verificato dall'IPI. La novità e l'attività inventiva non sono invece oggetto di verifica, in quanto ciò non è previsto dalla legge (si veda Ricerca relativa a una domanda di brevetto svizzero). A partire dal quinto anno sono dovute tasse annuali.
La verifica del criterio della novità rende finanziariamente onerosa la procedura inerente ai brevetti. Il brevetto svizzero deve invece essere un titolo di protezione conveniente. Anche se la novità non è verificata costituisce una premessa per la brevettabilità e può essere sottoposta al giudizio di un tribunale. Per tale motivo, il depositante o l'inventore ha interesse a chiarire accuratamente e preventivamente lo stato della tecnica. Nel quadro della procedura di deposito l’Istituto propone la Ricerca relativa a una domanda di brevetto svizzero, che è facoltativa. Analogamente a quanto viene fatto a livello europeo verifichiamo se la vostra invenzione è nuova e se esula dallo stato della tecnica.
Nell'ambito della procedura europea e di quella internazionale (PCT), il criterio della novità è sottoposto a verifica. Nella procedura nazionale vi è inoltre la possibilità di eseguire, a titolo facoltativo, una ricerca di tipo internazionale (tasse UEB).
L'insieme dei documenti di brevetto rappresenta una delle principali fonti d'informazione tecniche. Grazie alla banca dati Espacenet è però anche possibile eseguire ricerche gratuite nei documenti di brevetto pubblicati in tutto il mondo. Sulla nostra homepage sono disponibili link per altre raccolte di brevetti pubblicate su Internet. Prima del deposito della domanda di brevetto è consigliabile eseguire una ricerca sullo stato della tecnica. Questi servizi di ricerca sono offerti da diversi prestatori di servizi. Nell'ambito di una domanda di brevetto potete però anche incaricare l'IPI di eseguire una cosiddetta Ricerca relativa a una domanda di brevetto svizzero.
È disponibile un elenco (pdf) delle autorità internazionali abilitate al deposito di materiale biologico ai sensi del Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito dei microrganismi ai fini della procedura in materia di brevetti.
Il nome dell'inventore figurerà, in base alla Menzione dell'inventore, nella domanda di brevetto pubblicata, nel registro dei brevetti, nel fascicolo del brevetto e nella pubblicazione del rilascio del brevetto.
Dal deposito della domanda al rilascio del brevetto trascorrono in media dai tre ai cinque anni, benché sia possibile chiedere un esame accelerato. Una protezione provvisoria esiste tuttavia già a partire dalla data di deposito della domanda, il richiedente non subisce pertanto alcun pregiudizio diretto. In genere un rilascio precoce non è necessario. Richiedendo un esame accelerato il depositante può, tuttavia, ridurre i tempi della procedura.
Un'invenzione è considerata nuova se non appartiene allo stato della tecnica. Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che prima della data di deposito della domanda o della data di priorità è stato reso accessibile al pubblico mediante descrizione scritta o orale, utilizzazione o in altro modo. La novità è tale a livello mondiale e in maniera assoluta. Per verificare la novità dell'invenzione vi proponiamo la Ricerca relativa a una domanda di brevetto svizzero.
In Svizzera e nel Principato del Liechtenstein una domanda di brevetto viene di norma pubblicata entro 18 mesi dalla data di deposito o di priorità. Ciò corrisponde alla prassi internazionale: anche nella maggioranza degli altri paesi e nelle procedure europea (CEB) e internazionale (PCT) la domanda di brevetto viene pubblicata 18 mesi dopo la data di deposito o di priorità.
Mediante una dichiarazione scritta (firme autenticate). L'iscrizione nel registro dei brevetti non è prescritta obbligatoriamente (art. 33 LBI). Se il trasferimento dei diritti è stabilito già prima del deposito della domanda di brevetto, lo stesso dovrà figurare nella menzione dell'inventore. Attenzione: nella procedura in vigore negli Stati Uniti è obbligatorio menzionare tutti gli inventori.
I cittadini dei paesi membri della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Convenzione di Parigi); i cittadini domiciliati in un paese membro della Convenzione; i cittadini di un paese che concede la reciprocità alla Svizzera (art. 17 e 18 LBI) o di stati membri dell'OMC (Organizzazione mondiale del commercio).
Se il depositante o il titolare di un brevetto non ha osservato un termine prescritto dalla legge o imposto dall'IPI, egli può presentare a quest'ultimo una domanda per il proseguimento della procedura. La domanda deve essere presentata entro due mesi a contare dal momento in cui egli ha avuto notizia dell'inosservanza del termine, ma al più tardi sei mesi dopo lo spirare del termine inosservato. Entro questi termini deve comunque compiere integralmente l'atto omesso, eventualmente completare la domanda di brevetto e pagare la tassa per il proseguimento della procedura. Se la domanda di proseguimento della procedura è accolta, sarà ristabilita la situazione che sarebbe intervenuta qualora l'atto fosse stato compiuto tempestivamente.
Il proseguimento della procedura è tuttavia escluso se i termini inosservati sono i seguenti (vedi art. 46a cpv. 4 della legge sui brevetti):
- i termini che non devono essere osservati nei confronti dell'IPI;
- i termini per la presentazione della domanda di proseguimento della procedura;
- i termini per la presentazione della domanda di reintegrazione nello stato anteriore (vedi sotto);
- i termini per la presentazione di una domanda di brevetto con rivendicazione del diritto di priorità e per la dichiarazione di priorità;
- il termine per la modifica degli atti tecnici;
- i termini per la richiesta di rilascio di un certificato protettivo complementare;
- i termini fissati dall'ordinanza e la cui inosservanza implica l'esclusione del proseguimento della procedura.
Se il richiedente o il titolare di un brevetto dimostra che gli è stato impedito, senza alcuna colpa da parte sua, di osservare un termine prescritto dalla legge o dall'ordinanza d'esecuzione oppure imposto dall'IPI, gli sarà concessa, su domanda, la reintegrazione nello stato anteriore. La domanda deve essere presentata entro due mesi a contare dal momento in cui è cessato l'impedimento, ma al più tardi un anno dopo lo spirare del termine inosservato; nel contempo deve comunque essere eseguito l'atto omesso. Una reintegrazione non è ammissibile nel caso di inosservanza del termine per presentare la domanda di reintegrazione. Se la domanda è accolta, sarà ristabilita la situazione che sarebbe intervenuta qualora l'atto fosse stato compiuto tempestivamente.
Le decisioni dell'Istituto concernenti i brevetti sono impugnabili con ricorso al Tribunale amministrativo federale.
No, ma la data della prima domanda determina anche il termine di priorità entro il quale ulteriori domande possono essere depositate con la data originaria.
Le tasse annuali, per ogni domanda di brevetto e per ogni brevetto, devono essere pagate anticipatamente ogni anno a partire dal quarto anno dopo il deposito della domanda. Le tasse scadono, ogni anno, l'ultimo giorno del mese in cui è stata depositata la domanda di brevetto. Esse devono essere pagate entro i sei mesi successivi alla scadenza; se il pagamento viene effettuato negli ultimi tre mesi, è riscossa una soprattassa.
No. Affinché sia valido, il trasferimento della domanda di brevetto e del brevetto stesso mediante negozio giuridico necessita la forma scritta. Non vi è però alcun obbligo di registrazione. Tuttavia, in mancanza di un'iscrizione, le azioni previste nella legge sui brevetti possono essere promosse contro il precedente titolare del brevetto e i diritti dei terzi non iscritti nel registro non sono opponibili a chi abbia acquistato in buona fede diritti sul brevetto.
Trascorsi tre anni dal rilascio del brevetto, ma al più presto quattro anni dopo il deposito della domanda di brevetto, chiunque giustifichi un interesse può promuovere un'azione presso un giudice per il rilascio di una licenza non esclusiva per l'utilizzazione dell'invenzione, se fino al momento della promozione dell'azione il titolare del brevetto non ha eseguito l'invenzione in maniera sufficiente in Svizzera e se non è in grado di giustificare questa omissione. È considerata esecuzione in Svizzera anche l'importazione.
I contratti di licenza non sono disciplinati dettagliatamente dalla legge. Vale quindi la pena chiarire con precisione tutti i dettagli. Contratti modello possono essere richiesti a diverse organizzazioni. Anche in questo caso vale la pena ricorrere a un rappresentante specializzato.
I CPC (certificati protettivi complementari) vengono rilasciati per sostanze attive che sottostanno all'approvazione da parte di un'autorità. È il caso dei medicamenti e dei prodotti fitosanitari. Infatti, queste sostanze non possono essere messe in circolazione prima che le autorità competenti (Swissmedic o l'Ufficio federale di veterinaria, UFV) abbiano dato la loro approvazione (registrazione). I CPC hanno una validità massima di cinque anni. Le premesse per l'ottenimento di un CPC sono costituite dall'approvazione del principio attivo e da un brevetto valido.
Sì, e per farlo ci sono due possibilità:
- Chiunque può opporsi a un brevetto presentando la relativa istanza all'IPI entro nove mesi dal rilascio. La tassa di opposizione ammonta a CHF 800 e l'opposizione deve essere motivata per iscritto. L'opposizione è accolta unicamente se il brevetto contestato contiene invenzioni escluse dal brevetto (art. 1a, 1b e 2 LBI). Sono, ad esempio, escluse dal brevetto il corpo umano in tutte le fasi della sua evoluzione dalla sua creazione e le sequenze o le parti di sequenze di geni presenti in natura. Può essere presentata opposizione anche contro le invenzioni la cui applicazione viola la dignità umana o dell'essere vivente, o è contraria all'ordine pubblico o ai buoni costumi. L'Istituto decide se l'opposizione è respinta, se il brevetto è revocato o se può essere mantenuto in una versione limitata.
- Se l'invenzione non è nuova, se non vi è attività inventiva o se l'invenzione non è sufficientemente esposta (ossia non è descritta in modo da poter essere realizzata da un esperto in materia), in Svizzera esiste la possibilità di adire un tribunale civile con un'azione per nullità. Possono essere oggetto di un'azione per nullità anche i brevetti che contengono invenzioni escluse dal brevetto o la cui estensione della protezione si spinge oltre l'esposto iniziale. L'azione per nullità può essere presentata per tutta la durata di validità di un brevetto.
Sorvegliare continuamente il mercato e la concorrenza consente di identificare eventuali violazioni di brevetto in Svizzera e all'estero. A questo fine è indispensabile che l'azienda conosca il proprio portafoogli di brevetti. Frequentare le esposizioni dedicate alla presentazione di nuovi prodotti potenzialmente in conflitto con un brevetto esistente è il modo più semplice per monitorare il mercato. In alternativa è possibile affidare il compito a un fornitore di servizi di ricerca che fornirà periodicamente informazioni sui brevetti di nuova pubblicazione e sulle nuove domande di brevetto nel settore tecnologico rilevante. Ciò consente da un lato di identificare tempestivamente le possibili violazioni di brevetto e dall'altro di essere informati sugli ultimi sviluppi nel proprio settore. Questo tipo di servizio è fornito da diversi partner.
Generalmente le leggi nazionali sulla proprietà industriale concernono soltanto azioni compiute nello stato che le ha emanate (imitazione, contraffazione, messa in vendita, pubblicità, importazione, esportazione o alienazione). Di conseguenza, un brevetto, una registrazione di un marchio o il deposito di un design sono validi unicamente nello stato la cui autorità nazionale ha provveduto al rilascio o alla registrazione. L'effetto non si estende ad altri stati (eccezione: CH/LI per quanto riguarda i brevetti).
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