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La Commissione ha iniziato la deliberazione di dettaglio della legge sulla prevenzione (09.076 n), sulla quale era entrata in materia il 25 marzo 2010. Con 14 voti contro 8, ha deciso di respingere la proposta del Consiglio federale riguardante la creazione di un Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute. La Commissione propone invece di riposizionare l'attuale fondazione Promozione Salute Svizzera e di attribuirle taluni compiti per via legale. La fondazione dovrà ad esempio accordare sovvenzioni a sostegno di concreti progetti di prevenzione, anche se non avrà la possibilità di realizzarli essa stessa. La Commissione ha incaricato l'amministrazione di definire ulteriormente il progetto. Una minoranza della Commissione propone di attenersi alla proposta formulata dal Consiglio federale.
Fondandosi sull'Iv. Pa. Robbiani. Finanziamento istituti per disabili (09.526 n), la Commissione propone al Consiglio nazionale di prorogare da tre a cinque anni il periodo transitorio previsto nell'articolo 20 lettera b della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri. La Commissione ha approvato il disegno di atto normativo senza opposizioni, ma con 3 astensioni. In concreto, questa proroga concerne gli istituti per persone disabili ai quali la Confederazione aveva assegnato sussidi per progetti di costruzione o rinnovamento prima dell’entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), ma che hanno potuto intraprendere tali progetti solo dopo l'entrata in vigore della stessa NPC. Secondo la proposta della Commissione, questi istituti dovrebbero avere la possibilità di presentare il loro conto finale al più tardi solo alla fine del 2012. La proroga riguarda una dozzina di istituti, per un importo di circa 23 milioni di franchi.
Con 15 voti contro 9 e 2 astensioni, la Commissione propone di adottare i punti 1 e 2 della Mo. Consiglio degli Stati (Sommaruga Simonetta). Decessi e costi milionari derivanti da errori nella terapia farmacologica (09.4155 s). La mozione incarica il Consiglio federale di adoperarsi con vari provvedimenti per promuovere un'identificazione univoca dei medicamenti, in modo da contrastare l'elevato rischio di scambio dei prodotti. A tale scopo, i principi attivi dei preparati originali devono essere menzionati in caratteri di dimensioni adeguate (punto 1); nel caso di medicamenti generici, i principi attivi devono essere menzionati in prima posizione, davanti al nome commerciale del prodotto (punto 2). La Commissione propone inoltre che le richieste formulate nel punto 4 della mozione siano trasmesse in forma di postulato; esso incaricherebbe il Consiglio federale di valutare se e a quali condizioni è possibile obbligare gli ospedali a non prescrivere ai pazienti in dimissione precise marche di medicamenti, ma unicamente i principi attivi. Una minoranza della Commissione propone di adottare la mozione in tutti i suoi quattro punti, quindi anche il punto 3, secondo il quale il Consiglio federale deve incaricare Swissmedic di valutare la sicurezza dei medicamenti e della loro utilizzazione nella prassi professionale.
Con 15 voti contro 11, la Commissione ha deciso di proporre al suo Consiglio di togliere dal ruolo l'Iv. Pa. Recordon. Eliminare le discriminazioni nei confronti dei disabili non proprietari dell'immobile al quale devono accedere (07.427 n).
La Commissione chiede inoltre all'Ufficio del Consiglio nazionale di inserire l'Iv. Ct. GE. Legge federale sull'assicurazione malattie. Modifica (09.319) nel programma della sessione autunnale 2010. Questa iniziativa cantonale chiede che le riserve degli assicuratori malattie siano costituite con modalità distinte in ciascun Cantone. Il 29 aprile 2010, la Commissione aveva deciso con 10 voti contro 8 e 3 astensioni di non dare seguito all'iniziativa.
La Commissione si è riunita a Berna il 2 e il 3 settembre 2010 sotto la presidenza di Thérèse Meyer-Kaelin (PPD, FR); a parte della seduta era presente il consigliere federale Didier Burkhalter.
Nel primo giorno di seduta la Commissione ha effettuato due audizioni. Nel corso della prima audizione sono state poste domande riguardo all'introduzione dei DRG (Diagnosis Related Groups, importi forfettari per caso basati sulla diagnosi) nel quadro del nuovo finanziamento ospedaliero. La Commissione ha sentito le seguenti persone: Dr. Carlo Conti, consigliere di Stato del Cantone di Basilea Città e presidente della società Swiss DRG; Michael Jordi, segretario centrale della CDS; Stefan Kaufmann, direttore di santésuisse; Verena Nold, direttrice supplente di santésuisse; Dr. Pierre Conne, primario aggiunto responsabile nella Direzione medica degli Ospedali universitari di Ginevra; Dr. Bernhard Wegmüller, direttore di H+ Gli Ospedali Svizzeri; Beat Straubhaar, presidente della direzione dell'Ospedale STS di Thun; Elsbeth Wandeler e Barbara Züst, direttrice rispettivamente direttrice supplente dell'Associazione svizzera infermiere e infermieri; Dr. med. Christian Hess, primario all'Ospedale distrettuale di Affoltern a. A.; Dr. med. Markus Trutmann, segretario generale dell'Associazione svizzera dei medici con attività chirurgica ed invasiva (fmCh).
La seconda audizione riguardava la sesta revisione dell'AI (parte A). Vi hanno preso parte Kathrin Hilber, consigliera di Stato del Cantone di San Gallo e presidente della CDOS; Peter Gomm, consigliere di Stato del Cantone di Soletta e membro di direzione della CDOS; Dr. Walter Schmid, rettore della Scuola superiore di lavoro sociale di Lucerna e presidente della CDOS; Martin Waser, municipale della Città di Zurigo e presidente dell'Iniziativa delle città «Politica sociale»; Matthias Kuert Killer, responsabile della politica sociale presso Travail.Suisse; Martin Boltshauser, capo del servizio giuridico e responsabile della politica sociale presso Procap; Dr. Niklas Baer, responsabile della divisione di riabilitazione psichiatrica dei Servizi psichiatrici cantonali di Basilea; Prof. Dr. Jacques-André Schneider del «Centre de droit public» dell'Università di Losanna.
Berna, 3 settembre 2010 Servizi del Parlamento