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BELLINZONA - La questione degli aiuti finanziari per i casi di rigore approda anche sul tavolo del Consiglio di Stato, interrogato oggi in merito dai deputati socialisti Laura Riget, Fabrizio Sirica e Ivo Durisch.
Alla luce della recente decisione del Consiglio federale, che il 4 novembre scorso ha avviato la consultazione la urgente sui provvedimenti in questione, i deputati chiedono all'Esecutivo cantonale «se e come» intenda attuare nel breve termine le basi legali necessarie in modo che anche le imprese ticinesi colpite possano già fare richiesta degli aiuti «a partire dal 1 dicembre».
Nel dettaglio poi, gli interpellanti chiedono al Governo di indicare quali saranno i «requisiti minimi» e «gli strumenti» che verranno utilizzati per concedere i crediti (e in quale misura).
Le domande dell'interrogazione
- Se e come intende attuare in tempi brevi le basi legali cantonali in modo che anche le imprese ticinesi in gravi difficoltà a seguito dell’epidemia di Coronavirus possano già farne richiesta a partire dal 1 dicembre?
- Quali requisiti minimi intende adottare per concedere gli aiuti per i casi di rigore?
- Quali strumenti intende utilizzare per concedere i crediti (fideiussioni, garanzie, mutui), che ricordiamo saranno coperti nella misura del 50% dalla Confederazione e in particolare se intende utilizzare contributi a fondo perduto?
- Quanti mezzi finanziari intende mettere a disposizione per i casi di rigore?