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Le FFS confermano l'errore umano: "Il macchinista non si è fermato davanti al semaforo rosso"
BERNA - L'incidente ferroviario di Rafz, nel canton Zurigo, di una settimana fa "ha colpito profondamente le FFS". Parola di Andreas Meyer, direttore delle Ferrovie federali Svizzere, alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede principale di Berna. Le prime parole sono state dedicate ai passeggeri, definiti clienti da Meyer: "Sono sollevato dal fatto che il macchinista ferito gravemente si trova ancora in terapia intensiva, ma è in grado di parlare". Le condizioni del macchinista del diretto Zurigo-Sciaffusa non sono più considerate critiche. Nell'incidente sono rimaste ferite sei persone.
Secondo quanto hanno reso noto oggi le FFS, il convoglio regionale della S-Bahn è partito verso le 6.40 del mattino dalla stazione di Rafz (ZH), in direzione di Sciaffusa, "nonostante un segnale chiuso". Al passaggio del segnale, quando il treno aveva raggiunto una velocità di 59 km/h, è stata attivata una frenata d'emergenza che ha fermato il convoglio dopo un centinaio di metri.
Sul medesimo binario si è avvicinato a distanza di pochi secondi il diretto Interregio Zurigo-Sciaffusa che viaggiava a una velocità di 110 km/h. Ad uno scambio c'è stata una collisione laterale che ha fatto uscire dai binari l'Interregio, fermatosi in posizione inclinata. Anche il convoglio della S-Bahn ha subito danni.
Meyer si è scusato. Ha chiesto scusa per questo incidente, ricordando allo stesso tempo che l'anno scorso "è stato il più sicuro per l'azienda". Venerdì non è stato rispettato il segnale che indicava stop. "La S-Bahn, che da Rafz viaggiava in direzione di Sciaffusa è passato nonostante il segnale del semaforo che indicava rosso". Il convoglio che è giunto a Rafz non ha potuto evitare la collissione.
Philipp Gauderon, responsabile delle infrastrutture FFS, ha spiegato che le FFS si impegnano costantemente per migliorare la sicurezza. "Oltre alla riduzione a 40 km/h, Stiamo verificano un'ulteriore soluzione: poiché in ogni cabina di comando è installato un iPad, il macchinista potrà ricevere un segnale acustico e visivo. In questo periodo è in fase di test. Se tutto funzionerà, verrà introdotto in aprile."
Mandred Haller, direttore condotta treni delle FFS, si è detto felice di sapere che i passeggeri rimasti feriti stiano meglio e il pensiero va ai due colleghi macchinisti ancora in ospedale.
Haller ha assicurato che i tempi di lavoro e i turni di riposo sono stati rispettati. Una perizia ha attestato che le condizioni di lavoro dei macchinisti delle FFS sono buone. Per quanto riguarda il personale coinvolto nell'incidente, Haller ha spiegato che "i macchinisti in formazione alle FFS sono 130 e che, venerdì scorso, sulla S-Bahn vi era un macchinista al comando del treno e accanto a lui un macchinista in formazione, mentre nell'interregionale vi era un macchinista in formazione che tra un mese avrebbe dovuto affrontare l'esame finale e che poteva condurre il convoglio in autonomia".
Come riferiscono le FFS in una nota, sono state condotte approfondite indagini. "La stazione di Rafz dispone di un impianto di sicurezza moderno. I segnali sono collocati conformemente al regolamento e il controllo della marcia dei treni corrisponde allo standard svizzero. Secondo i primi accertamenti, i dispositivi di sicurezza hanno funzionato correttamente. Il controllo all’impedimento della partenza è applicato ai treni in transito, che a Rafz costituiscono la maggioranza. Dal momento che il treno della S-Bahn proveniente da Sciaffusa era entrato in stazione e aveva effettuato un’inversione di marcia, non ha potuto essere bloccato dal sistema di controllo della marcia dei treni. Sono previste ulteriori misure di sicurezza - che tuttavia non garantiscono una sicurezza al 100 percento - se nella media settimanale almeno un treno al giorno effettua un’inversione. Non è il caso di Rafz in direzione Sciaffusa".
Il pubblico ministero del Cantone di Zurigo e l’Ufficio indipendente d’inchiesta sugli infortuni della Confederazione stanno indagando sull’esatta dinamica dell’incidente.
Hans Vogt, direttore per la Sicurezza e la Qualità ha affermato che "la ferrovia è il mezzo più sicuro del paese" e che questo incidente non scalfisce questa verità.
Hans Meyer ha ribadito che il segnale di stop non è stato rispettato e che vi è un'inchiesta in corso per risalire alle dinamiche dell'incidente. "E' sempre grave quando un macchinista passa con il rosso. Dove ci sono persone che lavorano, gli errori possono capitare. Noi facciamo di tutto per sostenere questi macchinisti".
(continua)
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