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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 15 febbraio 2008, ha avuto luogo la centesima promozione di ufficiali di stato maggiore generale dell'esercito svizzero. Secondo il comunicato stampa del DDPS, ai corsi di formazione ha partecipato per la prima volta anche un ufficiale straniero e la cerimonia di promozione si è svolta alla presenza di 300 ospiti d'onore del mondo politico, economico e militare. Nel suo comunicato stampa il DDPS ha invece sottaciuto la percentuale di ufficiali di milizia tra gli ufficiali di stato maggiore generale di nuova promozione. È mancato anche l'abituale riferimento all'utilità dell'istruzione militare alla condotta per l'economia privata. Il motivo è emerso all'improvviso dopo una richiesta di informazioni rivolta al settore Comunicazione DDPS: sui 27 partecipanti al corso di formazione vi sono soltanto 4 veri e propri ufficiali di milizia che non sono né ufficiali di professione, né impiegati del DDPS. Nel 2005, la percentuale degli ufficiali di stato maggiore generale appena promossi provenienti dall'economia privata ammontava ancora al 52 per cento, nel 2006 era del 42 per cento, nel 2007 era del 37,5 per cento e nell'anno in corso soltanto del 14,8 per cento. Si può pertanto prevedere che l'anno prossimo nessun ufficiale di milizia parteciperà più a questi corsi. In soli cinque anni gli ufficiali di milizia hanno quindi abbandonato lo stato maggiore generale e ciò avrà come conseguenza che a medio termine il comando delle Grandi Unità e i comandi a livello di gruppo e battaglione saranno occupati soltanto da ufficiali di professione e da impiegati del DDPS. Di fronte a questa drammatica evoluzione, il Consiglio federale è invitato a rispondere con urgenza alle seguenti domande:</p><p>1. Come spiegare che, nonostante l'utilità nella vita civile dell'istruzione militare alla condotta, continuamente sottolineata dal DDPS, l'economia privata abbia ora completamente voltato le spalle all'esercito?</p><p>2. Il Consiglio federale è d'accordo che la prevedibile e totale sparizione degli ufficiali di milizia dalle posizioni chiave dell'esercito ridurrà ulteriormente l'attrattiva di tali posizioni per gli ufficiali di milizia e l'economia privata e farà calare anche il sostegno in seno alla popolazione?</p><p>3. Come spiegare che la percentuale di ufficiali di milizia nei corsi di formazione alla condotta abbia registrato un calo così drammatico, malgrado i nuovi progetti costantemente lanciati dal DDPS per mostrare l'utilità dell'istruzione militare alla condotta nella vita civile (certificati civili, accordi con le università, corsi di transfer, enormi manifestazioni militari ecc.)?</p><p>4. Come intende contrastare il Consiglio federale a breve e medio termine questa evoluzione drammatica per il nostro esercito di milizia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'istruzione di stato maggiore generale, per quanto riguarda la preparazione, rimane il corso di formazione militare intellettualmente più impegnativo che possa essere assolto nell'esercito svizzero. Questa preparazione intensiva è necessaria per poter ancora recepire ed elaborare la materia nei brevi periodi di corso. Se si considerano gli anni 2001 e 2008, il numero degli ufficiali di stato maggiore generale di nuova promozione è sceso da 49 a 27. Durante il periodo 2001-2008, la quota degli ufficiali di milizia è variata considerevolmente. Nel 2005 ha raggiunto addirittura il 77 per cento. Secondo il Consiglio federale, attualmente non è pertanto possibile parlare di una tendenza costante né di una incisiva assenza dell'"economia libera".</p><p>L'istruzione superiore dei quadri dell'esercito, nell'ambito delle numerose giornate per i datori di lavoro che organizza ogni anno, illustra l'utilità civile dell'istruzione militare dei quadri in generale, come pure dell'istruzione di stato maggiore generale. Anche in questo caso, il Consiglio federale constata che le quote degli ufficiali di milizia in altri corsi di formazione dell'istruzione superiore dei quadri dell'esercito continuano a rimanere elevate e che soltanto raramente tali corsi contemplano tra i partecipanti un militare di professione.</p><p>2. Il Consiglio federale attira l'attenzione sul fatto che differenti posizioni chiave dell'esercito sono occupate da militari di milizia. Attualmente numerosi posti per alti ufficiali superiori sono occupati da ufficiali di milizia, ciò che in anni lontani non era il caso o lo era solo raramente. Per quanto riguarda la partecipazione degli ufficiali di milizia e degli ufficiali di professione ai corsi di stato maggiore generale, l'obiettivo strategico è una quota del 50 per cento ciascuno.</p><p>3./4. I progetti menzionati dall'autore dell'interpellanza hanno lo scopo di evidenziare il valore aggiunto conseguito grazie all'esperienza militare in materia di condotta nonché di incrementare la notorietà e l'utilità dell'istruzione militare per le imprese civili. Si tratta di un processo che durerà anni. Il riconoscimento dell'istruzione di stato maggiore generale da parte della Scuola superiore di tecnica e d'economia (HTW) di Coira in ragione della metà di un MBA (risparmio sui costi di circa 12 000 franchi; risparmio di tempo pari a circa la metà del corso) costituisce una prova che l'istruzione alla condotta offerta dall'esercito continua a essere apprezzata e percepita come un'istruzione di valore.</p>  Risposta del Consiglio federale.