Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156688

<h2>SubmittedText<h2><p>Per il 2015 la SECO ha limitato il preventivo per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) all'importo del preventivo dell'anno precedente e ha fissato un tetto massimo per il numero di partecipanti ai programmi nazionali segnalati dai cantoni.</p><p>In questo contesto, si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le conseguenze dell'abolizione della soglia minima di cambio con l'euro sul numero di disoccupati?</p><p>2. Quali misure prevede il Consiglio federale per reintegrare nel mondo del lavoro i disoccupati, il cui numero è in costante aumento?</p><p>3. Quali conseguenze hanno da un lato il congelamento del preventivo per i provvedimenti inerenti als mercato del lavoro (Confederazione e cantoni) della SECO per il reinserimento dei disoccupati nel processo economico e, dall'altro, il tetto massimo dei partecipanti ai programmi nazionali?</p><p>4. Quali misure intende adottare il Consiglio federale a fronte dell'aumento del numero di disoccupati a seguito dell'abolizione della soglia minima di cambio?</p><p>5. Verrà riesaminata la decisione della SECO di tagliare nuovamente il preventivo per il 2016?</p><p>6. Se risulterà necessario, e considerando sia la congiuntura sia la difficile situazione sul mercato del lavoro, il Consiglio federale prevede un aumento del preventivo o altre misure di sostegno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli effetti del rallentamento congiunturale sul tasso di disoccupati dovrebbero essere solo marginali e temporanei. Il gruppo di esperti della Confederazione non esclude tuttavia che nel 2015 per determinati rami e aziende sorgano difficoltà di più ampia portata per quanto riguarda i prezzi e la competitività. Le previsioni annue sono state riviste al rialzo e per il 2015 si prevede un moderato aumento della disoccupazione al 3,3 per cento.</p><p>2. Per andare incontro alle imprese in difficoltà, l'ufficio di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione ha riconosciuto il carattere straordinario degli effetti dell'abbandono del tasso minimo di cambio con l'euro per l'assegnazione delle indennità per lavoro ridotto (ILR). Nonostante di regola l'ILR non copra la perdita di lavoro risultante dalla variazione del tasso di cambio, considerato rientrante nella sfera normale del rischio aziendale, è ora possibile far valere la perdita di lavoro legata all'abbandono del tasso minimo per richiedere l'ILR.</p><p>Inoltre, gli uffici regionali di collocamento (URC) possono adeguare le loro risorse di personale al numero di persone in cerca d'impiego di modo da assicurare il servizio di consulenza e collocamento anche in caso di aumento della disoccupazione. Il compito degli URC, ossia il reinserimento rapido e duraturo sul mercato del lavoro dei disoccupati, è garantito.</p><p>3. Fra gli strumenti a disposizione degli URC si contano effettivamente i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, ad esempio i provvedimenti di occupazione e formazione. Per il 2015 i cantoni prevedono di utilizzare il 91 per cento dell'importo massimo fissato per i provvedimenti, lasciando dunque un margine di manovra per far fronte all'aumento del numero di disoccupati.</p><p>I provvedimenti nazionali, rivolti perlopiù a persone qualificate, completano l'offerta cantonale per il reinserimento rapido e duraturo sul mercato del lavoro dei disoccupati. Per il 2015 la SECO prevede un utilizzo del 100 per cento dell'importo previsto per l'organizzazione dei provvedimenti. Ecco perché, per non superare il tetto massimo, ha chiesto a circa un terzo degli organizzatori nazionali di osservare lo stesso limite di spesa del 2014 e ha annunciato che le spese per l'esercizio 2016 devono essere ridotte del 10 per cento. Al contempo la SECO ha però anche incoraggiato gli organizzatori a diversificare la loro attività per mantenere se possibile o addirittura ampliare le strutture già esistenti.</p><p>4. Il tetto massimo per i provvedimenti sia cantonali che federali è calcolato sulla media delle persone in cerca d'impiego. Ne consegue che questo limite massimo si adegua agli andamenti congiunturali e all'aumento del numero di persone in cerca d'impiego e lascia un margine d'azione sufficiente ai cantoni e alla SECO per sostenere in modo mirato le persone in cerca d'impiego. Il tetto massimo non si applica ai provvedimenti speciali quali gli assegni di formazione (AFO) o gli assegni per il periodo di introduzione. Questi ultimi, in particolare, permettono un inserimento diretto sul mercato del lavoro. Non risulta perciò necessario aumentare il tetto massimo per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.</p><p>5. Come già menzionato, la richiesta della SECO agli organizzatori nazionali di ridurre i costi deve permettere di restare entro i limiti del tetto massimo, che varia a seconda della situazione economica. Perciò la SECO potrebbe essere costretta a mantenere la sua decisione.</p><p>6. Nel quadro dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione, il Consiglio federale ha adottato quattro misure volte a incoraggiare il reclutamento di lavoratori locali e a migliorare le prospettive professionali di tutti gli abitanti del nostro Paese, in particolare dei gruppi più deboli sul mercato occupazionale. Le misure intendono anche favorire le persone in cerca d'impiego comunicando i posti vacanti della Confederazione agli URC prima della loro pubblicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.