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Voto elettronico quale canale di voto ordinario: il Consiglio federale prevede una consultazione per l’autunno 2018
Berna, 27.06.2018 - Nella seduta del 27 giugno 2018 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto finale «Gruppo di esperti sul voto elettronico», che gli è servito da base per condurre una discussione sul voto elettronico e definire le prossime tappe. Prevede di aprire una consultazione nel corso del secondo semestre 2018 per fare in modo che il voto elettronico diventi il terzo canale di voto ordinario.
In occasione della sua seduta del 27 giugno 2018 il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di elaborare un progetto da porre in consultazione in modo che il voto elettronico possa diventare il terzo canale di voto ordinario. L’avvio di questa consultazione relativa alla modifica della legge federale sui diritti politici (LDP) è previsto per la seconda metà del 2018.
Risultati del gruppo di esperti e grandi linee del progetto
Per elaborare il progetto da porre in consultazione la Cancelleria federale si baserà sulle conclusioni del «Gruppo di esperti sul voto elettronico» riunitosi a più riprese tra i mesi di agosto 2017 e marzo 2018 per mettere a punto le grandi linee dell’esercizio regolare del voto elettronico e l’attuazione della dematerializzazione. Il rapporto finale del gruppo di esperti è stato pubblicato il 27 giugno 2018.
Secondo il gruppo di esperti è possibile adottare il voto elettronico come canale di voto sicuro e affidabile. Gli elevati requisiti di sicurezza, già applicabili attualmente, saranno mantenuti dopo l’esercizio regolare del voto elettronico e saranno sanciti a livello di legge e non più di ordinanza. I Cantoni potranno continuare a scegliere i loro sistemi di voto elettronico e il loro impiego necessiterà sempre di un’autorizzazione del Consiglio federale. La procedura sarà tuttavia organizzata in modo che i Cantoni siano sgravati sul piano amministrativo.
Anche in futuro i Cantoni saranno liberi di introdurre o meno il voto elettronico. Gli aventi diritto di voto potranno anch’essi scegliere liberamente se votare per via elettronica, per corrispondenza o consegnando personalmente la propria scheda di voto nell’urna. I Cantoni disporranno inoltre di un certo margine di manovra nel gestire questa libertà di scelta.
Il progetto posto in consultazione dovrà inoltre prevedere la possibilità di ridurre il volume di carta nell’ambito del voto elettronico. Gli aventi diritto di voto che ne facessero esplicitamente richiesta potrebbero in futuro ricevere per posta soltanto il certificato elettorale corredato del necessario codice di sicurezza per il voto elettronico. La cosiddetta dematerializzazione risponde a una richiesta dei Cantoni.
Più trasparenza: pubblicazione del codice sorgente
Il 27 giugno 2018 il Consiglio federale ha preso atto della revisione dell’ordinanza della CaF concernente il voto elettronico (OVE). La modifica dell’ordinanza, che entrerà in vigore il 1° luglio 2018, prevede che per i futuri sistemi che presentano la caratteristica della verificabilità completa il codice sorgente debba essere pubblicato prima del loro primo impiego. La pubblicazione di informazioni servirà a rafforzare la fiducia dell’opinione pubblica nei sistemi di voto elettronico. Da un canto le cerchie specializzate avranno la possibilità di convincersi della sicurezza e della qualità dei sistemi e, dall’altro, le autorità potranno apportare per tempo i miglioramenti necessari nel caso in cui specialisti esterni constatassero delle carenze.
Situazione iniziale e tappe future
Il voto elettronico in Svizzera è attualmente in fase di sperimentazione. Dopo oltre 200 prove condotte a buon fine, dal 2004 sono in totale quattordici i Cantoni che hanno permesso a una parte del loro elettorato di votare per via elettronica. Oggi otto Cantoni propongono il voto elettronico e dal settembre 2018 anche il Cantone di Turgovia riprenderà le sue prove. In cinque Cantoni (FR, BS, SG, NE, GE) sono ammessi alle prove sia gli Svizzeri all’estero sia gli aventi diritto di voto domiciliati in Svizzera; in quattro Cantoni (BE, LU, AG, TG) possono votare per via elettronica soltanto gli aventi diritto di voto residenti all’estero. La maggior parte di questi Cantoni prevede, a medio termine, di estendere il canale di voto elettronico a una parte più ampia dell’elettorato residente nel Paese. Altri Cantoni prevedono di introdurre il voto elettronico nei prossimi mesi o anni.
Indirizzo cui rivolgere domande
René Lenzin
capo supplente della Sezione comunicazione CaF
tel. 058 462 54 93, <email-pii>
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Ultima modifica 31.10.2017