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Pioniere in Europa tra i campionati maggiori, la Bundesliga e con lei la Germania intera avranno la pesante responsabilità di mostrare la via a quei tornei che ancora sperano di ripartire, in particolare Italia, Inghilterra e Spagna. Il successo o il fallimento dell'operazione di ripartenza farà capire se lo sport professionistico può vivere, o no, con il coronavirus.
Tutto il mondo ha gli occhi puntati sul torneo tedesco ripreso oggi. In Brasile i commentatori, evidentemente in astinenza da pallone, hanno addirittura paragonato l'attesa per la ripresa della Bundesliga a quella per una finale dei Mondiali.
Per convincere le autorità, le squadre dei due campionati maggiori germanici hanno accettato di sottomettersi a misure sanitarie draconiane, isolandosi in particolare dal mondo nella settimana che ha preceduto il debutto odierno. Due allenatori sono pure stati esclusi per gli incontri di questa giornata per aver violato la quarantena. Heiko Herrlich ha saltato l'incontro del suo Augsburg perché è uscito dall'albergo per alcuni acquisti. Urs Fischer, dell'Union Berlino, è stato invece in Svizzera per un lutto famigliare. L'elvetico non potrà dirigere i suoi domani contro la capolista Bayern Monaco. Nel frattempo è già rientrato in Germania e si è sottoposto ad un primo test di depistaggio del COVID-19. Se dovesse superare anche il secondo, previsto lunedì, potrebbe tornare a dirigere gli allenamenti martedì.
- Il servizio sulla ripresa della Bundesliga (Rete Uno Sport 16.05.2020, 18h30)