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L'applicazione di determinate misure volte ad arginare la crisi migratoria in Europa è eccessivamente lenta: lo ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga, a Lussemburgo per partecipare a una riunione dei ministri dell'interno dell'Ue.
"In questi mesi la Commissione europea ha formulato buone proposte per dare alla crisi dei rifugiati una vera risposta europea", ha detto la consigliera federale citando l'istituzione in tempi rapidi della nuova guardia di frontiera e costiera dell'Ue, operativa dall'inizio di ottobre. Le discussioni per un miglior utilizzo delle banche dati e per il rafforzamento del controllo delle frontiere esterne sono invece ancora poco avanzate.
"La Svizzera si è sempre detta disposta a collaborare in modo solidale", ha detto la Sommaruga, e nell'attuazione di queste misure "ci aspettiamo ora che tutti gli stati membri dell'Ue rispondano presente".
Sin dall'inizio la Svizzera si è inoltre detta favorevole al programma di ricollocamento dei migranti in Europa secondo un meccanismo di distribuzione fisso, idea però che in Europa non è decollata in seguito all'opposizione del gruppo di Visegrad, che riunisce Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia. Anche questo tema dovrebbe essere al centro delle discussioni odierne.
sda-ats