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Si tratterebbe del Grêlé, a cui sono imputati tre omicidi e sei abusi sessuali. È stato ritrovato morto
PARIGI - Ricercato dagli anni Ottanta, un uomo di 59 anni è stato rinvenuto ieri senza vita. Le autorità francesi lo avevano convocato qualche giorno fa per un'analisi del Dna, nel quadro di un'inchiesta che va avanti da 35 anni.
Si tratta di un ex militare, sospettato di essere un serial killer. Avrebbe ucciso tre persone nell'area di Parigi, tra cui una bambina, e violentato altre sei. Questo tra l'inizio degli anni Ottanta e la fine dei Novanta. L'ultimo caso che lo vede come sospettato risale al 1996. Era stato soprannominato "l'homme grêlé", letteralmente l'uomo bucherellato, per le molte cicatrici che aveva in volto secondo le vittime degli abusi.
Secondo l'inchiesta avvicinava le sue vittime fingendosi un poliziotto ed esibendo un distintivo. Il suo marchio era il laccio emostatico. In un documentario andato in onda su France 2 nel 2017, la profiler Frédérique Balland aveva spiegato come il criminale che stavano ricercando lavorava sicuramente di notte, forse nel campo della sicurezza, e, dall'odore della macchina con cui trasportava le vittime, si era ipotizzato che fosse a contatto con dei cani.
Recentemente l'inchiesta aveva portato gli agenti a pensare che si potesse trattare di un ex militare e tutte le piste conducevano all'ormai 59enne, che secondo Le Parisien si chiamerebbe François V. Ma l'uomo, sollecitato dalla polizia per un esame del Dna, si sarebbe tolto la vita tra martedì e mercoledì assumendo diversi medicamenti in una casa affittata con AirBnb a Grau-du-Roi. Ma prima di morire, ha lasciato una lettera dove avrebbe ammesso di essere "l'homme grêlé".
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