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Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha allo studio nuove sanzioni contro la Libia, ma al momento non l'ipotesi di una "no fly zone". Secondo fonti diplomatiche occidentali concordanti, un progetto di risoluzione inizierà a circolare al Palazzo di Vetro nelle prossime ore.
Tra i promotori ci sono Francia e Gran Bretagna, che premono per la linea dura, gli Stati Uniti, che seguono una linea prudente, ma anche la Germania, contraria però a qualsiasi intervento militare, come ha confermato oggi a Parigi di fronte ai giornalisti il ministro degli esteri Guido Westerwelle. Tra i promotori c'è anche il Libano a nome della Lega Araba, che nei giorni scorsi ha chiesto all'Onu di stabilire una zona di non volo sulla Libia.
Una delle fonti diplomatiche ha indicato che, tra le nuove sanzioni che saranno esaminate nelle prossime ore all'Onu, c'è lo stop a tutti i voli commerciali da e verso la Libia, oltre che l'ampliamento della "lista nera" del Palazzo di Vetro contro gli esponenti del regime di Tripoli.
I Quindici inizieranno a discutere le nuove misure a margine di una riunione del Consiglio di Sicurezza sulla Somalia in programma per questo pomeriggio: inizierà alle 15.00 a New York (le 21.00 in Svizzera).
SDA-ATS