Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01024.jsonl.gz/1051

LOS ANGELES - Nonostante abbia alle spalle una lunga e gloriosa carriera nel cinema d'azione, Tom Cruise pare non riesca ad abituarsi all'adrenalina delle scene di pericolo.
È il caso del quinto episodio della fortunata saga di 'Mission Impossible' [Mission Impossible: Rogue Nation], per cui ammette di aver temuto a più riprese per la sua incolumità.
A proposito dell'ultimo film, durante il quale gli è stato chiesto di lanciarsi per ben otto volte da un aeroplano in volo, l'attore, che ha scelto di non affidarsi a nessuna controfigura, ha dichiarato: "A dirla tutta, a momenti me la facevo addosso dalla paura!".
"Faccio sempre del mio meglio per intrattenere il pubblico e portare più gente possibile al cinema. Io sono un pilota acrobatico e l'ho sempre voluto fare."
Tom, che nel corso del film si è cimentato anche in un tanto pericoloso quanto avvincente inseguimento automobilistico in Marocco, afferma di aver temuto il peggio durante la fase di atterraggio dell'aereo nonostante l'equipe della produzione avesse fatto il massimo per liberare la pista dall'eventuale presenza di uccelli o detriti.
"Sono stato colpito da una piccola particella. Pensavo di essermi rotto le costole" - ha dichiarato Cruise rivolgendosi al pubblico del CinemaCon di Las Vegas.
Intervistato dall' US Magazine, l'attore ha infine affermato di contare i giorni che lo separano dal 31 luglio, data in cui verrà rilasciato il film nelle sale cinematografiche.
"È un sogno che si realizza. In questo film c'è un'incredibile quantità di scene d'azione ma è anche pieno di intriganti missioni, ricche di colpi di scena" - ha concluso.
LOS ANGELES - Nonostante abbia alle spalle una lunga e gloriosa carriera nel cinema d'azione, Tom Cruise pare non riesca ad abituarsi all'adrenalina delle scene di pericolo.