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Ricominciano oggi i lavori alle Camere federali. Al Consiglio nazionale (08.00-13.00), l'agenda dei lavori prevede il dibattito sulla promozione della cultura per il periodo 2016-2020.
Il Consiglio federale chiede risorse per un ammontare di circa 1,126 miliardi di franchi: la commissione preparatoria, vista la situazione finanziaria non ideale della Confederazione, proporrà un taglio di 65 milioni. Gli Stati, che avevano trattato il progetto in marzo, avevano addirittura aumentato il credito di 3 milioni.
Stando al progetto governativo, il credito è destinato all'insieme degli ambiti di competenza dell'Ufficio federale della cultura, di Pro Helvetia e del Museo nazionale svizzero. Alla "settima arte" dovrebbe andare la parte più consistente del sostegno finanziario, ossia 253,9 milioni, somma destinata alla produzione elvetica, specie di film realizzati sul territorio svizzero.
Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00), il programma prevede in entrata l'esame del pacchetto di risparmi PCOn 2014 e la legge federale sull'infrastruttura finanziaria.
Per quanto riguarda il primo tema in agenda, rispetto al Consiglio nazionale la commissione preparatoria della Camera dei cantoni intende tagliare nella previdenza sociale (132,5 milioni) mediante una diminuzione del tasso di interesse sul debito dell'AI nei confronti dell'Avs. Neppure l'agricoltura viene risparmiata dalla mannaia: la commissione proporrà una decurtazione di 30 milioni.
La Legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) - normativa già approvata dal Consiglio nazionale lo scorso marzo - prevede limiti alle operazioni su derivati. La commissione vuole inoltre fissare dei tetti alle posizioni nette che un singolo può possedere sui derivati legati alle materie prime.
SDA-ATS