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NEW DELHI - Appena l'8% delle persone contagiate dal Covid-19 è responsabile del 60% delle infezioni successive, e la maggior parte dei 'casi indice', quelli che iniziano una catena di trasmissione, sono giovani tra 20 e 45 anni.
Lo afferma uno studio pubblicato su Science, basato sul contact tracing di oltre 600mila persone in India.
I ricercatori del Center for Disease Dynamics, Economics and Policy di New Delhi hanno analizzato i dati sul contact tracing di oltre tre milioni di persone, studiando le caratteristiche di oltre 575mila persone che erano state contatti di circa 85 mila casi.
Lo studio ha confermato la presenza di 'super diffusori' del virus, mentre il 70% delle persone che si infettano non danno poi origine ad altri casi. «Il rischio di trasmissione tra un caso indice e un contatto stretto va dal 2,6% in una comunità al 9% in casa - scrivono gli autori - e non varia molto con l'età dei casi indice».
Lo studio, affermano gli esperti, ha anche mostrato che il lockdown ha funzionato nel limitare la diffusione del virus, con un abbassamento dell'indice di trasmissione. Anche la mortalità è diminuita nel tempo, con le persone positive a maggio e giugno che avevano il 13% in meno di probabilità di morire rispetto ai positivi in marzo e aprile.