Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/37677

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta ha il compito di garantire il servizio universale definito nella legge sulle poste (servizio postale pubblico) in tutte le regioni del Paese, secondo gli stessi principi e con un'offerta di qualità a prezzi adeguati. Il servizio universale deve perlomeno coprire i costi. Solo un'azienda economicamente sana può assolvere questo compito anche in futuro. Nell'ambito degli obiettivi strategici, il Consiglio federale esige dalla Posta la capacità di essere competitiva, redditizia e rispondente alle esigenze dei clienti. L'azienda deve pertanto controllare regolarmente l'efficienza delle sue infrastrutture e se necessario adattarle. Ed è quanto essa fa con la decisione di integrare il sottocentro di Neuchâtel nel centro regionale di Bienne. Questo provvedimento, che rientra chiaramente nell'ambito di competenze definito dalla legge, la Posta intende ottimizzare gli attuali processi produttivi e logistici, a vantaggio anche del cliente.</p><p>Stando alle indicazioni fornite dalla Posta, la situazione si presenta come segue.</p><p>Il processo di automatizzazione e di meccanizzazione dell'attuale settore logistico risale al 1992. In quel periodo la tecnica di lettura degli indirizzi era ancora agli albori e le sue possibilità erano molto limitate rispetto ad oggi. Considerato che i moderni macchinari sono sempre più efficienti, il raggruppamento dei servizi di spartizione permette di ridurre i costi di esercizio. </p><p>Alcuni studi di fattibilità sul raggruppamento degli attuali sottocentri della posta-lettere hanno chiaramente messo in evidenza un potenziale di riduzione dei costi a Neuchâtel/Bienne e a Lugano/Bellinzona. In altre parole, secondo questi studi è possibile fornire le prestazioni attuali a costi più bassi. Nel caso di Neuchâtel/Bienne ci si attendono risparmi dell'ordine di 1,2 milioni di franchi all'anno.</p><p>L'unità posta-lettere, sulla base delle medesime considerazioni di tipo organizzativo e aziendale, ha avviato entro la scadenza di un anno il trasferimento dei centri di smistamento dei sottocentri di Sciaffusa, Wil SG e Zugo nei centri lettere di Winterthur, San Gallo e Lucerna, in occasione del cambiamento d'orario del 10 giugno 2001. Grazie alla buona collaborazione con i sindacati, le autorità e altri settori di attività, la Posta è riuscita ad operare i trasferimenti senza grosse conseguenze per il personale. Nessun licenziamento avrà luogo a Neuchâtel, dove l'azienda ha garantito indennizzi ai collaboratori che dovranno effettuare tragitti di lavoro più lunghi, attingendo ad un fondo di ristrutturazione. L'azienda fa tutto il possibile affinché siano trovate soluzioni accettabili per tutti i collaboratori.</p><p>L'integrazione dei servizi di spartizione del centro di Neuchâtel nel centro regionale di Bienne è quindi un provvedimento di ottimizzazione dello sfruttamento dei centri di smistamento, che può essere immediatamente attuato. Questa misura non ha un legame diretto con il progetto REMA, che è a lungo termine e si concentra sui nuovi processi logistici. Per questo motivo, non vi è ragione per posticipare le misure di ottimizzazione nel centro di Neuchâtel. Attualmente, un giudizio sull'attuazione e gli effetti del progetto REMA sarebbe prematuro e infondato. Per ora non sono previsti altri raggruppamenti di centri di smistamento dell'unità posta-lettere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.