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NEW YORK - Elon Musk si scaglia contro Facebook ribadendo la sua partecipazione al movimento "#DeleteFacebook", esploso nel 2018 in seguito allo scandalo dei dati per influenzare le campagne elettorali, legato a Cambridge Analytica.
Tutto è partito da un tweet di Sacha Baron Cohen, che suggerisce: «Facebook dovrebbe essere regolato dai governi, e non controllato da un "dittatore"», riferendosi a Mark Zuckerberg. Non è la prima volta che l'attore inglese si scaglia contro Facebook, avendolo definito nel 2019 «la più grande macchina di propaganda della storia». Elon Musk ha in seguito risposto al tweet di Cohen, criticando il social network ed esortando tutti a cancellarlo tramite l'hashtag "#DeleteFacebook".
L'eccentrico 48enne, fondatore di Tesla, aveva già espresso in passato il suo parere negativo nei confronti di Zuckerberg e della sua piattaforma. Infatti, già nel 2018, dopo lo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, Musk aveva deciso di cancellare sia il suo account su Facebook sia quelli delle sue aziende: Tesla e Space X. Tuttavia, il suo profilo Instagram (che è proprietà di Facebook) è ancora attivo.