Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/243869

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 30 giugno 2021, il Consiglio federale ha adottato il rapporto concernente l'apporto di personale in seno all'esercito e alla protezione civile, parte 1: analisi e provvedimenti a breve e medio termine. In esso viene indicato un obiettivo nazionale di 72'000 militi della protezione civile. Tuttavia, non è chiaro come si sia effettivamente giunti a questa cifra.</p><p>Il rapporto del Consiglio federale cita vari provvedimenti volti a migliorare gli effettivi della protezione civile che sono da attuare direttamente in seno a quest'ultima. In particolare, si tratta delle misure B e C. Mentre la misura B permetterebbe di ridurre le differenze numeriche cantonali, abbandonando il più possibile il principio del domicilio, la misura C mira invece ad aumentare il numero di militi adeguando i requisiti di idoneità al servizio di protezione civile. Tuttavia, non viene indicato il potenziale di queste misure.</p><p>La recente riduzione della durata dell'obbligo di prestare servizio di protezione civile da 20 a 14 anni è il fattore principale alla base del calo degli effettivi nella protezione civile. Nella sua risposta all'interpellanza Schlatter 21.4238, il Consiglio federale afferma che la durata del servizio di protezione civile non deve essere nuovamente aumentata, perché ciò comporterebbe un ulteriore onere per i militi che sono già incorporati, senza risolvere il problema del reclutamento.</p><p>1. Come giunge il Consiglio federale all'obiettivo nazionale di 72'000 militi della protezione civile? Esistono indagini, analisi o rapporti in merito? In caso affermativo, dove si possono consultare?</p><p>2. Qual è l'effettivo che s'intende raggiungere per organizzazione di protezione civile?</p><p>3. Qual è lo stato di attuazione delle due misure citate nel rapporto:</p><p>B) abbandono del principio del domicilio;</p><p>C) adeguamento dei requisiti per l'idoneità al servizio di protezione civile?</p><p>4. Quale potenziale di miglioramento degli effettivi vede il Consiglio federale nelle misure B e C menzionate nel rapporto in relazione alla protezione civile?</p><p>5. In che misura un aumento della durata dell'obbligo di prestare servizio di protezione civile comporterebbe un onere per i militi già incorporati? Questo non darebbe loro l'opportunità di prestare effettivamente il massimo di 245 giorni di servizio e di essere così interamente rimborsati della tassa d'esenzione dall'obbligo militare? </p><p>6. Quale potenziale avrebbe un aumento di un anno della durata dell'obbligo di prestare servizio di protezione civile per gli effettivi della protezione civile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo nazionale di 72'000 militi della protezione civile è stato fissato per il 1° gennaio 2021 nell'ambito della strategia Protezione della popolazione e protezione civile 2015+ e della revisione totale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC; RS 520.1). Questo effettivo si basa sul fabbisogno dei Cantoni. Fattori determinanti sono l'analisi dei pericoli, la gamma e il profilo delle prestazioni e peculiarità cantonali come il numero di abitanti e la topografia. L'UFPP dispone dei dati cantonali.</p><p>2. L'organizzazione della protezione civile compete ai Cantoni. A seconda delle dimensioni, della topografia, dell'analisi dei pericoli e delle strutture politiche del Cantone, la protezione civile è differentemente organizzata in regioni; alcuni Cantoni l'hanno addirittura cantonalizzata. Gli effettivi variano di conseguenza.</p><p>3./4. A tempo debito, il Consiglio federale deciderà in merito alla proposta del DDPS di elaborare un progetto da porre in consultazione per il rinforzo degli effettivi della protezione civile. Fino ad allora non verrà fornita una risposta alla presente interpellanza.</p><p>5. Un aumento della durata del servizio obbligatorio significherebbe per il singolo milite della protezione civile dover prestare servizio più a lungo e fino ad un'età più avanzata e quindi assentarsi di più dal suo posto di lavoro. E non porterebbe necessariamente a un'ulteriore riduzione della tassa d'esenzione dal servizio militare.</p><p>6. Se si prolungasse di un anno la durata dell'obbligo di prestare servizio di protezione civile, non si risolverebbe durevolmente il problema dell'apporto di personale nella protezione civile. È vero che nel primo anno il numero dei militi della protezione civile aumenterebbe grazie all'apporto di nuove reclute, ma già nel secondo anno gran parte di questo effettivo supplementare verrebbe di nuovo a mancare per il forte calo dei reclutamenti. Nel 2010 e 2011 sono stati reclutati più di 8000 militi all'anno nella protezione civile, dal 2014 al 2016 i reclutamenti sono però diminuiti a circa 6000, soprattutto in seguito all'incorporazione differenziata nell'esercito, e dal 2018 al 2021 sono scesi sotto i 4000.</p>  Risposta del Consiglio federale.