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BERNA - L'anno scorso Tox Info Suisse ha fornito 39'217 consulenze relative ad avvelenamenti. In totale sono stati registrati sette casi mortali.
Tra questi, quello che fino al 2014 si chiamava Centro svizzero d'informazione tossicologica ha registrato cinque casi di avvelenamento da droga, un caso dovuto a un erbicida e un altro legato a un prodotto cosmetico, indica il rapporto annuale dell'istituzione, pubblicato oggi.
Circa il 70% di tutti gli avvelenamenti sono dovuti a medicinali, prodotti per la casa e piante. Il 72% dei casi gravi è stato causato da medicinali e il 14% da prodotti per lo svago e droghe.
Quasi 18'000 esposizioni concernevano bambini, di cui l'81% in età prescolare. Il sesso maschile è leggermente predominante tra i fanciulli, mentre tra gli adulti, le donne sono state più colpite.
Dei 26'900 avvelenamenti accidentali, l'89% si è verificato in casa. Una larga maggioranza (66%) delle intossicazioni intenzionali erano tentativi di suicidio.
Il numero di avvelenamenti da funghi ha raggiunto un nuovo record lo scorso anno con 733 casi. Ciò si spiega, da un lato, con la comparsa di un maggior numero di funghi a causa delle condizioni climatiche favorevoli. D'altra parte, la loro raccolta sembra godere di una maggiore popolarità.
Legami con il coronavirus - A causa dell'ampia gamma di disinfettanti per superfici e mani, Tox Info Suisse ha registrato un aumento dell'esposizione a questi prodotti fin dall'inizio dell'epidemia di coronavirus. Da marzo il numero di consultazioni relative ai disinfettanti è più che triplicato.