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Farà il suo ritorno in Coppa del mondo a Sölden, in Austria, fra una decina di giorni. Tuttavia, dopo la morte accidentale di suo padre - scomparso a 65 anni a febbraio, dopo essere caduto battendo violentemente la testa - Mikaela Shiffrin aveva persino pensato di chiudere tutto, dopo aver rimesso tutto in discussione. «Tra le altre cose mi sono anche chiesta se valesse la pena di restare così tanto tempo lontana da casa», racconta la venticinquenne regina statunitense dello sci. Dopo che lo sport, aggiunge, «che è la mia passione, mi ha tenuta lontana dalle persone che amo».
Alla morte del padre, la Shiffrin aveva immediatamente di chiudere la sua stagione, prima che la pandemia facesse il resto, portando all'annullamento delle ultime gare. E ora che è pronta a tornare, l'americana dice di non saper cosa attendersi. «Molte cose mi sembrano diverse - dice -. È come se fossi venuta al mondo ieri». In una stagione che si svolgerà interamente in Europa, la nativa di Vail è accompagnata dalla madre, Eileen. «Non penso che mio padre avrebbe voluto che smettessi, ma è chiaro che senza di lei io non sarei qui».