Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203077

<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera, alcune banche vogliono introdurre le impronte digitali quale modalità per accedere e disporre dei conti bancari, al posto della password. Il Consiglio federale è al corrente di questa prassi? Tale prassi è stata analizzata dal punto di vista giuridico e della protezione dei dati? Come intende, il Consiglio federale, garantire la cibersicurezza dei nostri concittadini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le procedure di autenticazione mediante dati biometrici sono in uso già da diversi anni per varie applicazioni e sono sempre più diffuse. Un esempio noto è lo sblocco di dispositivi mobili tramite impronta digitale. Le soluzioni di autenticazione a più fattori impiegate dalle banche usano solitamente i sistemi "TouchID" esistenti. Quindi, i dati biometrici non raggiungono i sistemi delle banche. Come nel caso di applicazioni equiparabili, in linea di principio le banche devono aver ottenuto il consenso libero e informato della persona interessata per poter utilizzare procedure di questo tipo in alternativa o in combinazione con password. Di conseguenza, non vi sono questioni giuridiche fondamentalmente nuove legate a questo aspetto.</p><p>Le condizioni legali per la raccolta e il trattamento di dati personali sono stabilite nella legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (RS 235.1). Con la sua revisione (messaggio 17.059) il Consiglio federale propone all'Assemblea federale di definire come dati personali degni di particolare protezione anche i dati biometrici. Questa modifica è in conformità con la direttiva (UE) 2016/680 che fa parte dell'acquis di Schengen (art. 3 n. 13 e art. 10) e con il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati dell'UE (Regolamento, UE, 2016/679, art. 4 n. 14 e art. 9) e dovrebbe essere interpretata come reazione al crescente uso dei dati biometrici e dei relativi rischi.La cibersicurezza della popolazione è molto importante per il Consiglio federale. L'Esecutivo intende ridurre i rischi di abuso o furto di dati in caso di ciberattacchi tramite diverse misure, descritte nella Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi. A tal fine lavora in stretta collaborazione con il mondo economico, gli atenei e i Cantoni e contribuisce a informare la popolazione sull'utilizzo sicuro delle nuove tecnologie.</p>  Risposta del Consiglio federale.