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L'anziano re thailandese Bhumibol Adulyadej (87 anni) è apparso oggi in pubblico per la prima volta dallo scorso dicembre, lasciando l'ospedale dove è ricoverato da sette mesi per presenziare a una cerimonia in occasione del 65o anniversario della sua incoronazione.
Bhumibol è stato trasportato in sedia a rotelle attraverso i viali del quartiere storico di Bangkok per raggiungere il "Grand Palace", dove dei monaci buddisti hanno guidato delle preghiere di fronte a ufficiali governativi e monarchici. Lungo le strade, migliaia di thailandesi hanno salutato il passaggio del sovrano gridando "Lunga vita al re".
Bhumibol - diventato re nel 1946 ma formalmente incoronato solo nel 1950 - è rimasto silente durante l'intera cerimonia. Il sovrano è stato vittima negli ultimi anni di un progressivo indebolimento fisico, culminato lo scorso ottobre con la rimozione della cistifellea e un'infezione polmonare. Proprio in coincidenza del suo declino fisico, il regno di Thailandia è entrato in una fase di profonde divisioni politiche tra l'elite e la borghesia urbana da una parte, e le classi medio-basse del nord rurale dall'altra, mentre l'establishment tradizionale e il campo legato al magnate ed ex premier Thaksin Shinawatra si posizionano in vista dell'inevitabile successione reale, un argomento tabù.
La legge di lesa maestà più severa al mondo impedisce di fatto l'espressione di qualsiasi opinione che non sia di tono adorante verso il re. E sotto il governo militare in carica dal golpe di un anno fa, che non fa mistero di considerare la difesa della monarchia una delle sue massime priorità, l'applicazione di tale provvedimento è stata ulteriormente intensificata.