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Le autorità giudiziarie colombiane hanno iniziato oggi a scavare in quella che è considerata da molti la più grande fossa comune del Paese, a La Escombrera, un quartiere popolare di Medellin (nordest del Paese).
Gli esperti prevedono che potrebbero essere riportati alla luce i resti di varie centinaia di persone sepolte. Carlos Andrés Villamil Gil, responsabile della Procura che amministrerà gli scavi, che potrebbero durare vari mesi, ha detto alla stampa che secondo alcune testimonianze La Escombrera è stata per anni il luogo dove sono finiti i corpi delle vittime delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc), l'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln) e altri gruppi armati.
Secondo stime della stampa locale, i responsabili degli scavi dovranno rimuovere circa 24 mila metri cubi di terreno. I diversi conflitti contro la guerriglia, i gruppi paramilitari e le bande di narcotrafficanti hanno causato oltre 200 mila morti e almeno 16 mila "desaparecidos": finora le autorità colombiane hanno ritrovato poco meno di 6 mila corpi in diverse fosse comuni del paese. Poco più di 3 mila sono stati restituiti ai familiari.
SDA-ATS