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NEW YORK - Respinge le critiche e difende a la decisione della Fed di acquistare ulteriori titoli di stato per 600 miliardi di dollari. Il presidente della banca centrale americana, Ben Bernanke, spiega: le misure sono necessarie per sostenere la ripresa economica americana e, di conseguenza, quella mondiale. E questo perché l'economia globale trae beneficio da una robusta crescita statunitense.
Nel difendere la Fed e le sue decisioni, che non sono responsabili per i flussi di capitali nelle economie emergenti, Bernanke coglie l'occasione anche per implicitamente puntare il dito contro la Cina. "Tassi di cambio sottovalutati possono a lungo termine ostacolare la ripresa", afferma Bernanke, in base al testo consegnato dell'intervento che terrà più avanti nel corso della giornata a Francoforte.
"Per le economie grandi e sistematicamente importanti con surplus forti, politiche di crescita basate solo sulle esportazioni - precisa - non possono avere successo se non viene presa in considerazione la crescita globale e la stabilità".
Il "modo migliore" per sostenere il dollaro e sostenere la ripresa globale è quello di adottare politiche che "spingano l'economia americana in un contesto di stabilità dei prezzi", osserva Bernanke.
Nel descrivere l'economia statunitense, il presidente della Fed si dice preoccupato per l'elevato tasso di disoccupazione, che è "inaccettabile" e può minacciare la crescita. Secondo Bernanke, nel breve termine non è escluso che la disoccupazione aumenti ancora. Un altro è problema potrebbe essere causato da un'ulteriore disinflazione negli Usa, che rischierebbe di rallentare la ripresa.
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