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Durante la notte, gruppi armati hanno lanciato granate contro alcuni seggi elettorali della capitale Bujumbura e in altri centri del paese.
Fonti MISNA nella capitale hanno confermato lo scoppio delle bombe come anche spari concentrati in modo particolare in alcuni quartieri a nord della capitale. Non è ancora chiaro il numero dei morti. Accertate sino ad ora tre vittime.
I seggi sono stati aperti questa mattina alle 6 (ora italiana). "Il voto non è ancora iniziato in molti centri della capitale e in altre parti del paese, perché i funzionari elettorali stanno ancora preparare il materiale elettorale. In altri seggi stiamo riorganizzando il materiale che è stato distrutto a causa degli attacchi della scorsa notte," ha dichiarato Cyriaque Bucumi, presidente della commissione elettorale del Burundi.
L'opposizione e gruppi della società civile hanno deciso di boicottare le elezioni legislative ed amministrative per protestare contro la candidatura del presidente Pierre Nkurunziza ad un terzo mandato, che considerano incostituzionale. Il voto per eleggere il capo dello stato è in programma il 15 luglio.
Duro il commento dell'Alto Commissario dell'Unione Africana, Nkosazana Dlamini Zuma: "Notando che mancano i presupposti per avere una elezione libera, giusta e trasparente. L'Unione Africana non manderà i propri osservatori per le elezioni legislative ed amministrative".