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L’Academy si è scusata con l’attivista e attrice Sacheen Littlefeather che nel 1973 venne insultata sul palco durante un suo discorso alla cerimonia di consegna degli Oscar. L’allora 26enne "Piccola Piuma", indiana Apache, parlò davanti al pubblico contro la mistificazione del suo popolo nei film western. Venne ricoperta di fischi e insulti e pure minacciata.
"People don't realize what my experience was. They had absolutely no idea – none – of what my experience was, what I went through." - Sacheen Littlefeather— The Academy (@TheAcademy) August 15, 2022
Sacheen Littlefeather's oral history: the Oscars, Marlon Brando and a legacy of activism. https://t.co/d5yC8hHc8n
La giovane fu scelta da Marlon Brando per rappresentarlo, quando vinse l’Oscar, che rifiutò, per la sua interpretazione nel "Padrino" di Francis Ford Coppola.
Quasi mezzo secolo dopo, l’Academy Museum of Pictures ha annunciato per il 17 settembre una serata a tema. Littlefeather parlò 60 secondi e il suo discorso è entrato nella storia, fu il primo discorso politico tenuto durante la cerimonia televisiva degli Oscar. All’evento sarà letta la lettera di scuse dell’ex presidente David Rubin, una "dichiarazione di riconciliazione", in cui viene sottolineato il coraggio della donna e l’abuso subito. "Piccola Piuma" ha commentato il gesto di scuse affermando che gli indiani sono molto pazienti e che 50 anni di attesa non sono molti. Mantenere il nostro senso dell’umorismo, ha detto, "è il nostro metodo di sopravvivenza".