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Onorevole presidente del Consiglio nazionale,
Onorevole presidente del Consiglio di Stato,
Gentili Signore, egregi Signori,
Onorevoli consiglieri agli Stati e nazionali,
1. Il padre
"Je pense être votre interprète à tous en exprimant ici notre vive reconnaissance à M. le professeur Huber, le savant auteur du projet du code civil, à M. Huber notre infatigable rapporteur. Cette œuvre à juste titre portera son nom“.
Così parlò il presidente del Consiglio nazionale nel 1907 dopo l’approvazione del CC da parte delle Camere federali. Queste parole non sono mera retorica presidenziale. Era chiaro allora e lo è ancora oggi, 100 anni più tardi: il Codice civile svizzero porta un nome, il nome di Eugen Huber.
2. La tradizione storica ha la priorità
È stata un’impresa "storica" creare il Codice civile svizzero partendo da tutti i codici civili esistenti, ovvero conciliare la varietà con l’unità.
Il successo di quest’impresa è anche dovuto al fatto che, sin dall’inizio, non sono state vagheggiate visioni altisonanti, ma ci si è occupati della realtà, della tradizione storica.
Nel 1884 la Società svizzera dei giuristi conferì a Eugen Huber il compito di illustrare la tradizione storica del diritto privato svizzero. La sua inconfutabile maestria è testimoniata dalla Sua opera di base "System und Geschichte des schweizerischen Privatrechts", pubblicata in quattro volumi tra il 1886 e il 1893.
Nel 1892 il Consiglio federale prese una decisione molto saggia quando incaricò il luminare del diritto privato, Eugen Huber, di elaborare un progetto di Codice civile svizzero. Questi stese dapprima diversi progetti parziali e poi, nel 1900, presentò il Codice civile svizzero assieme a spiegazioni che rappresentano ancora oggi un’importante base d’interpretazione del Codice civile svizzero..
3. Progettare il futuro su basi solide
Il fatto che Eugen Huber abbia plasmato con particolare evidenza il processo legislativo non è tuttavia il frutto di un caso. Il talento di Huber consisteva nel conciliare la tradizione del diritto nei Cantoni, per cui nutriva un grande rispetto, con le esigenze del presente e del futuro.
Eugen Huber non si adoperò soltanto per la codificazione nazionale del diritto privato in Svizzera; andò oltre: egli avvertì preventivamente i cambiamenti che avrebbe portato con sé l’alba del XX secolo nella certezza che un inizio è foriero di successi soltanto se si fonda su ciò che si è affermato nel corso della storia.
Nel 1893 Eugen Huber disse al Consiglio federale che il progetto di un Codice civile unitario implicava, giocoforza, due tendenze: una avveniristica per soddisfare le esigenze del presente e del futuro e una conservatrice per tutelare le tradizioni del nostro Paese sia da innovazioni ingiustificate sia da emulazioni di comparse straniere.
4. 100 anni: il traguardo di una legge
Il fatto che il CC compia già 100 anni è un segno e indizio di qualità. Se non si fosse dimostrato all’altezza degli scopi per cui fu steso, sarebbe stato subito o sottoposto a revisione totale o soppresso. Ma cosa è che rende il CC uno strumento tanto straordinario?
La volontà, tra gli altri, di unire il diverso; sì, a volte anche l’opposto. Il frutto di questa volontà è un Codice civile che si distingue soprattutto per la sua apertura: l’articolo 2 capoverso 1, ad esempio, obbliga ogni cittadino "ad agire secondo la buona fede così nell’esercizio dei propri diritti come nell’adempimento dei propri obblighi". Il significato di queste parole esula dal mero contesto giuridico diventando un principio d‘educazione per tutte le famiglie svizzere oneste.
Il legislatore si è spinto ancora oltre nell’ambito, non meno conosciuto, dell’articolo 1, il quale obbliga il tribunale ad applicare il Codice civile. Nello stesso tempo, però, la legge riconosce apertamente le sue manchevolezze, le lacune che spetterà al tribunale colmare.
5. I buoni risultati
Quest’apertura ha dato buoni risultati? Sì, lo si può ben dire: in un Paese come la Svizzera nemmeno la migliore delle leggi viene dettata dall’alto verso il basso. E questo Eugen Huber lo ha riconosciuto subito e lo ha sempre rispettato.
Eugen Huber rappresenta l’attività legislativa esemplare. Augurandomi che il pensiero del padre del CC continui a plasmare il nostro, vorrei esprimere a Eugen Huber la nostra gratitudine e il nostro riconoscimento.
Ultima modifica 10.12.2007