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ASCONA - «Salviamo il Museum Epper». E il grido lanciato dal gruppo "Amici del Museo" che negli scorsi giorni ha pure creato una petizione online per difendere la piccola struttura asconese dalle "mire espansionistiche" di un albergo a cinque stelle.
«L’avrete certamente già notato», scrivono gli Amici del Museo in una nota. «È quella piccola casa affiancata all'Eden Roc, con un piccolo portoncino d’ingresso con la scritta Museo Epper. Ora, la proprietà dell'hotel riprova per la seconda volta a fagocitarlo per farne, sembra, un centro benessere per i suoi ospiti».
Un'idea che fa rabbrividire i promotori della raccolta firme. «Il Museo non è servito solo a conservare le opere degli Epper, ma è stato aperto a molti artisti che hanno esposto le loro opere. In altre parole è stato uno spazio pubblico». Proprio come voluto dalla moglie del artista svizzero Ignaz Epper morto suicida nel 1969. «Si dette fuoco nel proprio giardino. E Mischa Epper lì lo fece deporre. E dispose che anch’essa venisse sepolta lì, accanto al marito. E lì in quel giardino ancora riposano», sottolineano gli Amici del Museo.
Far scomparire quella casa sarebbe per loro «una dissacrazione». «Per questo le autorità comunali dovrebbero impedirlo».