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«La cultura a costo zero non esiste». Lo hanno ribadito martedì a Berna le cinque società elvetiche di riscossione ProLitteris, SSA, SUISA, SUISSIMAGE e SWISSPERFORM, in occasione della presentazione di una nuova campagna informativa.
«Ci prendiamo cura dei tuoi diritti d'autore» affermano i cartelloni pubblicitari che riproducono immagini, fotografie o illustrazioni di artisti di spicco, tra cui Dimitri, i Gotthard, Charles Aznavour, Sina, e Stephan Eicher.
La vertiginosa evoluzione tecnologica, la diminuzione della consapevolezza giuridica della popolazione e la tendenza dei politici a mettere in discussione la Legge federale sul diritto d'autore (LDA) sono all'origine della decisione di lanciare la campagna di sensibilizzazione.
«Come il pane ha un prezzo, anche la musica ha il suo», ha esordito Hans Ulrich Lehmann, presidente della Società svizzera per i diritti degli autori di opere musicali (SUISA). L'ampio ventaglio di possibilità offerto da Internet porta il pubblico a credere che tutto sia permesso. Poichè molti dei servizi della rete sono gratuiti, tutti ritengono di poterne fare uso senza esitazioni. Eppure - ha aggiunto - ognuno è disposto a pagare il prezzo di altri prodotti e prestazioni che utilizza regolarmente.
Secondo Lehmann, «in Svizzera abbiamo bisogno di un forte sostegno da parte del legislativo». Per poter aderire alla Convenzione di Berna - varata nel 1996 dall'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale - la Confederazione deve rivedere la LDA, ha affermato Jochen Kelter, vice presidente di ProLitteris. Questa revisione non toccherà però le nuove utilizzazioni digitali e multimediali delle opere: per questo motivo le cinque società hanno costituito lo Swiss Multimedia Clearing Center, che si occupa dell'utilizzazione dei diritti multimediali.
Per quanto riguarda Internet - ha precisato Josi J. Meier, presidente di SUISSIMAGE - occorre trovare soluzioni che comportino pochi dispendi per i fruitori e che allo stesso tempo garantiscano agli autori i finanziamenti del lavoro creativo.
swissinfo e agenzie
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