Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/309

La seconda ondata di coronavirus ha raggiunto la Svizzera. Dopo che la curva delle infezioni è fortemente cresciuta, il Consiglio federale domenica 18 ottobre, nel corso di una seduta d'emergenza, ha deciso di inasprire le misure a livello nazionale di modo da poter tener sotto controllo la diffusione del virus. Come misura più importante, il Consiglio federale ha decretato che le mascherine devono essere indossate in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico. La misura si applica anche negli enti di formazione continua, per cui le persone presenti negli enti privati sono tenute a indossare le mascherine non solo nelle aree d’accesso, nei corridoi, ecc. ma anche nelle aule dei corsi, come confermato dall'UFSP su richiesta della FSEA. Secondo l'ordinanza aggiornata, c'è l'eccezione all'obbligo di indossare la mascherina, quando "a causa del tipo di attività, portare la mascherina ostacola lo svolgimento della lezione". A titolo di esempio, nelle spiegazioni all'ordinanza si fa riferimento alle lezioni di strumenti a fiato in una scuola di musica.
Disparità di trattamento degni enti di formazione
La nuova ordinanza non cambia tuttavia nulla per i corsi di formazione continua offerti da istituti di formazione pubblica come le università o le scuole professionali - che si basano sui rispettivi piani di protezione e su eventuali disposizioni cantonali. Secondo l'UFSP, le diverse esigenze degli istituti di formazione continua pubblici e privati sono il risultato di una ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. Questo non è accettabile per la FSEA che si adopererà per garantire che tutti gli istituti di formazione che lavorano con gli adulti siano trattati allo stesso modo il più presto possibile.