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PRAGA - La polizia ceca ha proposto l'incriminazione del premier Andrej Babis e di altri membri della sua famiglia per presunta appropriazione indebita di finanziamenti europei e di pregiudizio agli interessi dell'Ue, con il sospetto che abbia aver costruito un agriturismo di lusso, il Nido di cicogna, stornando 50 milioni di corone (circa 2 milioni di euro) di fondi europei. Lo ha reso noto oggi Ales Cimbala, portavoce della Procura di Praga.
Della proposta deciderà il procuratore generale dopo aver studiato il dossier.
A fine marzo la polizia ha concluso l'inchiesta nel caso del Nido di cicogna. Se Babis rinuncia alla propria immunità e nel processo sarà riconosciuto colpevole, rischia la pena da 5 a 10 anni di reclusione. Lui continua a negare ogni colpa e oggi stesso ha di nuovo denunciato un campagna politica denigratoria ad personam.
La Commissione europea sta inoltre indagando il premier ceco per conflitto di interessi e presenterà il suo rapporto a metà maggio.