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BRUXELLES - «Il muro di Berlino era una cicatrice sul volto dell'Europa, attraversato da torri con fucili e cani da guardia, ha cercato di tenere le persone dentro e le idee fuori. Ma non c'è riuscito, perché la nostra visione e i valori erano più forti: libertà, democrazia e dignità umana». Con queste parole il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha ricordato oggi a Bruxelles il trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino che ricorre sabato 9 novembre.
«Gli stessi valori che ci uniscono oggi hanno ispirato la gente comune 30 anni fa, che ha ottenuto qualcosa di straordinario», ha aggiunto annunciando che nel fine settimana parteciperà alle cerimonie nella capitale tedesca.
Stoltenberg si è poi detto «onorato» di poter ospitare all'entrata del quartier generale dell'Alleanza nella capitale belga alcuni pezzi del muro. «Servono come simbolo di speranza - ha detto - e fungono da solenne promemoria a chiunque vi passi accanto a non dare mai la libertà e la democrazia per scontate».