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Incarto n. 16.2006.61 Lugano 9 giugno 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 presentato da RI 1 contro la sentenza 11 maggio 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella procedura per azioni derivanti da contratto di lavoro (inc. n. 41b/06/Osm) promossa con istanza 29 marzo 2006 da CO 1 (I) rappr. dall'RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 1'599.30 netti oltre interessi a titolo di pretese salariali, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 29 marzo 2006 CO 1 ha convenuto dinanzi al Giudice di pace del Circolo di Lugano RI 1, gestore del __________ a Lugano, alle dipendenze della quale ha lavorato come cameriera, per ottenere il pagamento di fr. 1'599.30 rivendicati a saldo del salario di sua spettanze per i mesi da ottobre a dicembre 2005; che con sentenza 11 maggio 2006 il giudice di pace ha accolto l'istanza, avendo la lavoratrice sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato; che con scritto 17 maggio 2006, indirizzato alla giudicatura di pace e denominato ricorso, RI 1 sostiene di non aver ricevuto la citazione e quindi di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione; che l'atto in questione è stato trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione; che giusta l¿art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall¿art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni; che nella fattispecie con ordinanza 27 aprile 2006, spedita mediante invio raccomandato n. 98.00.690001.__________, il giudice di pace ha citato le parti all¿udienza dell'11 maggio 2006 per la discussione dell'istanza; che la raccomandata destinata alla RI 1 non è stata ritirata dall¿interessata e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata alla giudicatura; che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto dell¿autorità spedito per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della consegna effettiva oppure, se l¿invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l¿ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l¿ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, m. 1); che nel caso concreto, poiché la ricorrente non contesta la regolarità della notifica della citazione, in particolare di non aver ricevuto l'avviso di ritiro della raccomandata contenente l'invio, ella non può che imputare a sé stessa l'assenza alla discussione dell'istanza, ragione per la quale il suo diritto di essere sentita non è stato violato; che il ricorso, fondato esclusivamente su questa censura, deve così essere respinto; che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all¿art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia (art. 417 cpv. 1 lett. e CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 di RI 1 è respinto. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d¿appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2006.61 Incarto n. 16.2006.61

Incarto n. 16.2006.61 Lugano 9 giugno 2006 /fb Lugano

Lugano 9 giugno 2006 /fb

9 giugno 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 11 maggio 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella procedura per azioni derivanti da contratto di lavoro (inc. n. 41b/06/Osm) promossa con istanza 29 marzo 2006 da

la sentenza 11 maggio 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella procedura per azioni derivanti da contratto di lavoro (inc. n. 41b/06/Osm) promossa con istanza 29 marzo 2006 da CO 1 (I) rappr. dall'RA 1 CO 1 (I)

CO 1 (I) rappr. dall'RA 1

rappr. dall'RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 1'599.30 netti oltre interessi a titolo di pretese salariali, domanda accolta dal giudice,

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 1'599.30 netti oltre interessi a titolo di pretese salariali, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 29 marzo 2006 CO 1 ha convenuto dinanzi al Giudice di pace del Circolo di Lugano RI 1, gestore del __________ a Lugano, alle dipendenze della quale ha lavorato come cameriera, per ottenere il pagamento di fr. 1'599.30 rivendicati a saldo del salario di sua spettanze per i mesi da ottobre a dicembre 2005;

che con istanza 29 marzo 2006 CO 1 ha convenuto dinanzi al Giudice di pace del Circolo di Lugano RI 1, gestore del __________ a Lugano, alle dipendenze della quale ha lavorato come cameriera, per ottenere il pagamento di fr. 1'599.30 rivendicati a saldo del salario di sua spettanze per i mesi da ottobre a dicembre 2005; che con sentenza 11 maggio 2006 il giudice di pace ha accolto

che con sentenza 11 maggio 2006 il giudice di pace ha accolto l'istanza, avendo la lavoratrice sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato;

l'istanza, avendo la lavoratrice sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato; che con scritto 17 maggio 2006, indirizzato alla giudicatura di pace e denominato ricorso, RI 1 sostiene di non aver ricevuto la citazione e quindi di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione;

che con scritto 17 maggio 2006, indirizzato alla giudicatura di pace e denominato ricorso, RI 1 sostiene di non aver ricevuto la citazione e quindi di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione; che l'atto in questione è stato trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione;

che l'atto in questione è stato trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione; che giusta l¿art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall¿art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;

che giusta l¿art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall¿art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni; che nella fattispecie con ordinanza 27 aprile 2006, spedita mediante invio raccomandato n. 98.00.690001.__________, il giudice di pace ha citato le parti all¿udienza dell'11 maggio 2006 per la discussione dell'istanza;

che nella fattispecie con ordinanza 27 aprile 2006, spedita mediante invio raccomandato n. 98.00.690001.__________, il giudice di pace ha citato le parti all¿udienza dell'11 maggio 2006 per la discussione dell'istanza; che la raccomandata destinata alla RI 1 non è stata ritirata dall¿interessata e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata alla giudicatura;

che la raccomandata destinata alla RI 1 non è stata ritirata dall¿interessata e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata alla giudicatura; che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto dell¿autorità spedito per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della consegna effettiva oppure, se l¿invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l¿ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l¿ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, m. 1);

che per costante giurisprudenza del Tribunale federale un atto dell¿autorità spedito per lettera raccomandata è notificato al destinatario nel momento della consegna effettiva oppure, se l¿invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l¿ultimo dei sette giorni durante i quali rimane depositato presso l¿ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, m. 1); Cocchi/Trezzini che nel caso concreto, poiché la ricorrente non contesta la regolarità della notifica della citazione, in particolare di non aver ricevuto l'avviso di ritiro della raccomandata contenente l'invio, ella non può che imputare a sé stessa l'assenza alla discussione dell'istanza, ragione per la quale il suo diritto di essere sentita non è stato violato;

che nel caso concreto, poiché la ricorrente non contesta la regolarità della notifica della citazione, in particolare di non aver ricevuto l'avviso di ritiro della raccomandata contenente l'invio, ella non può che imputare a sé stessa l'assenza alla discussione dell'istanza, ragione per la quale il suo diritto di essere sentita non è stato violato; che il ricorso, fondato esclusivamente su questa censura, deve così essere respinto;

che il ricorso, fondato esclusivamente su questa censura, deve così essere respinto; che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all¿art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all¿art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia (art. 417 cpv. 1 lett. e CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. che il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia (art. 417 cpv. 1 lett. e CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC

richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 di RI 1 è respinto.

1. Il ricorso per cassazione 17 maggio 2006 di RI 1 è respinto. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d¿appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d¿appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria