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Lo Sheriff Tiraspol è la prima squadra moldava - e della Transnistria - che ha centrato la qualificazione ai gironi di Champions League. Una storia degna di George Orwell accompagna questa storica impresa sportiva. Ve la raccontiamo.
Tra poche ore i moldavi affronteranno la Shaktar di Donetsk, gara che potrete seguire live su blue Sport. Ma facciamo alcuni passi indietro.
Lo Sheriff Tiraspol si è qualificato per la prima volta nella sua storia per la fase a gironi di Champions League, anzi, scusate, per la prima volta da sempre una squadra moldava - o in parte e non solo - raggiunge questo prestigioso traguardo.
History is made (abbiamo fatto la storia n.d.r.)!
Gli avversari della formazione moldava - o della Transnistria come vedremo sotto - saranno l'Inter, il Real Madrid e lo Shakhtar.
Ma le particolarità di questa storia non finiscono certo qui.
Perché Tiraspol è la capitale della Transnistria. Secondo il diritto internazionale, la stretta striscia tra il fiume Dnister e il confine con l'Ucraina appartiene alla Moldavia, ma la Repubblica Moldava Pridnestroviana oppure più semplicemente Transnistria, che ha una superficie di 3567 chilometri quadrati, è un paese indipendente dal governo centrale di Chisinau, dalla sua creazione.
La Moldova è diventata una nazione indipendente nel 1991 con il crollo dell'Unione Sovietica, di cui era un piccolo vassallo. Mentre a Chisinau ci si adoperava per cominciare una nuova storia di democrazia degli ex agenti del KGB fondarono una repubblica indipendente, chiamata appunto Transnistria o Repubblica Moldava Pridnestroviana che ha mantenuto uno stretto legame con Mosca.
A tutti gli effetti la Transnistria ha il suo governo, la sua moneta, la sua amministrazione e il suo esercito. Ma finora il territorio che conta poco più di 400'000 abitanti non è stato riconosciuto come uno stato sovrano da nessun paese o organizzazione internazionale, compresa la Uefa e la Fifa.
L'economia della Transinistria si basa sull'agricoltura e sulle poche fabbriche presenti: la fabbrica di munizioni Rîbnița è il principale datore di lavoro in nell'omonima città. Un'altra importante fabbrica è la distilleria Kvint di Tiraspol talmente radicata nel territorio (esiste dal 1897) che viene riportata anche nella banconota da 5 rubli della Transnistria (banconota introdotta nel 1994 e non riconosciuta dai circuiti internazionali).
Ma la più importante azienda è la Sheriff, l'unica autorizzata a esportare all'estero, il cui proprietario è il figlio maggiore del primo presidente delle Repubblica, Igor Nikolaevič Smirnov, Vladimir.
La Sheriff ha il controllo virtuale sull'economia dell'intera regione, sulla squadra di calcio della capitale, FC Sheriff Tiraspol appunto, e del relativo stadio costruito pochi anni or sono. La Sheriff detiene inoltre una catena di supermercati e di distributori di carburante, una casa editrice, una distilleria, un casinò, un canale televisivo e un'agenzia pubblicitaria. In pratica, Igor Smirnov - rimasto in carica come presidente fino al 2011 - è il padrone assoluto della Repubblica da lui stesso fondata, la Sheriff - di proprietà della stessa famiglia Smirnov - finanzia massicciamente la formazione di calcio locale, lasciando briciole alla popolazione. Non di rado si leggono notizie riguardanti il riciclaggio di denaro sporco da parte della Sheriff; ma torniamo al calcio e al FC Sheriff Tiraspol.
L'FC Sheriff Tiraspol è stato fondato già nel 1996 e spinto al vertice del campionato moldavo grazie a grandi investimenti che servirono tra l'altro per acquistare giocatori da ogni dove. Dal 2001 lo Sheriff iniziò la sua inquietante serie di titoli nazionali vinti, dominando la Moldovan National Division quasi ininterrottamente per più di vent'anni, con due uniche eccezioni nel 2011 e nel 2015, quando terminò secondo dietro il Dacia Chisinau e Milsami Ohrei, nell'ordine. L'anno scorso, i giocatori della 'famiglia Smirnov', si sono laureati campioni di Moldova con 99 punti su 108 possibili e una differenza reti impressionante, 116 reti fatte e 7 subite in 36 partite disputate.
Lo Sheriff Stadium, un vero e proprio gioiellino , costruito tra il 2000 e il 2002 al cui interno ci sono 13.000 posti a sedere ed è costato 200 milioni di dollari, più del Wankdorf di Berna o del St. Jakob Park di Basilea.
Contrasti all'interno di uno dei paesi tra i più poveri d'Europa, anche se il ranking ufficiale per prodotto interno lordo pro capite situa la Moldova a metà nella lista mondiale: enormi sono le differenze tra i pochissimi super-ricchi e la maggioranza della popolazione, di 2milioni e settecentomila abitanti. Popolazione in continuo calo a causa della costante emigrazione delle fasce giovanili, che cercano altrove lavoro, sicurezza sociale e un governo non afflitto dalla piaga della corruzione come invece lo è quello di Chisinau e inutile ribadirlo, quello di Tiraspol.