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LEIBSTADT - La centrale nucleare di Leibstadt (AG), fuori servizio dal 3 giugno per la revisione annuale, può essere riavviata e funzionare a pieno regime. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha dato il via libera ieri.
«La centrale nucleare di Leibstadt può nuovamente funzionare al 100% di potenza del reattore», scrive l'IFSN sul suo sito web. Ciò non succedeva dal 2016, quando gli esperti avevano notato uno scolorimento locale su alcuni manicotti delle barre del combustibile. Dopo sette mesi di chiusura, il reattore era stato finalmente autorizzato a funzionare ad una media dell'86%.
Le scoloriture non erano dovute all'ossidazione, ha ribadito l'IFSN, citando uno studio del 2018, ma a «depositi che non hanno indebolito lo spessore delle pareti del condotto». Tuttavia il fenomeno è stato tenuto d'occhio e per il terzo anno consecutivo non è stato rilevato alcune deposito.
Quest'anno sono stati caricati nel nucleo del reattore solo nuovi elementi di combustibile non interessati dai depositi. L'IFSN ha quindi accettato di non ridurre la potenza.
Il programma della revisione annuale prevedeva la sostituzione di 120 elementi di combustibile dei 648 del reattore. Sono inoltre stati eseguiti vari lavori di manutenzione e controllo. I 500 dipendenti della centrale nucleare sono stati assistiti da un migliaio di specialisti esterni.
Quella di Leibstadt è la più recente delle cinque centrali atomiche svizzere: è stata messa in servizio nel 1984. Produce ogni giorno elettricità per circa due milioni di economie domestiche, ossia il 16% del consumo nazionale.