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Ornella Vanoni non ha bisogno di presentazioni: "Vai Valentina", "Stella nascente", "Rossetto e cioccolato", "Senza fine" e tutte le canzoni con Gino Paoli bastano e avanzano a presentare la lunga carriera dell'interprete milanese. Ieri sera il Festival di Sanremo ha rifilato la quinta posizione per la cantante, che dal 1956 è sulla scena, aggiungendogli qualche premio di consolazione. Ma la vera sorpresa e novità di questo Festival, non è la canzone tanto politicamente corretta contro il terrorismo dell'Isis di Fabrizio Moro ed Ermal Meta, tantomento lo è stata l'esibizione di Annalisa, che sempre uguale a sé stessa ha portato una canzone d'amore all'Ariston. La sorpresa e la vera novità di questa 68esima edizione del festival di Sanremo è stata rappresentata, sicuramente da Lo Stato Sociale, ma anche da Diodato e Roy Paci e soprattutto da un'83enne Ornella Vanoni che assieme ai cantautori Bungaro e Pacifico ha dato a Sanremo 2018 una delle, se non la maggior, canzone di qualità. Certo, il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, ha vinto il "Baglioni d'Oro", ossia il nuovo premio inventato al Dopofestival, in cui gli artisti in gara dovevano votare la canzone che ritenevano migliore dei loro colleghi.
Per la Vanoni sicuramente questa non è una grande consolazione e secondo noi meritava molto di più. È un po' come se nel 2011 avesse vinto il Festival Emma e i Modà e al grande Roberto Vecchioni fosse stato rifilato qualche premio della critica consolatorio.