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Da lunedì 25 a venerdì 29 maggio 2020
Figura centrale nello sviluppo del jazz alle sue origini, Jelly Roll Morton è un musicista controverso: alcuni ne hanno spesso sottolineato l’altezzosità e la megalomania (si proclamò senza mezzi termini l’inventore del jazz), smentiti da altri che hanno asserito quasi il contrario.
Sta di fatto che il pianista e compositore, nato a New Orleans nel 1884, è stato fra coloro che meglio hanno sintetizzato tutti quegli elementi e quegli stimoli musicali peculiari dei primi decenni del secolo in America.
Dalle prime gig nel quartiere di Storyville, alle lunghe tournée che tenne in seguito su tutto il territorio degli States, dalle moltissime composizioni alle registrazioni con i vari gruppi che mise in piedi, fino al grande successo a partire dal 1923 a Chicago - dove di lì a poco avrebbe fondato il suo gruppo storico, i Red Hot Peppers - la sua fu una vita travagliata sempre in bilico tra grande arte e misera condizione umana.
Marcello Lorrai traccia in Birdland il percorso di un artista che poco tempo il successo, con la Grande Depressione fu velocemente dimenticato. Anche grazie alle interviste che il musicologo Alan Lomax gli fece per la Library of Congress a fine anni ’30 la memoria del suo ruolo nella storia del jazz fu salvaguardata.
Trascritti e pubblicati tali documenti – al di là della storia del musicista, pure uno straordinario spaccato della storia dell’America dei primi anni del Novecento - sono stati da poco editi anche in italiano e fanno da tela di fondo di queste trasmissioni.
Prima emissione da lunedì 30 settembre a venerdì 04 ottobre 2019