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Brutto colpo per il premier canadese Justin Trudeau, che quest'anno deve affrontare le elezioni per la sua rielezione: la sua ex ministra della giustizia Jody Wilson-Raybould ha annunciato che lascerà il governo, dove da un mese guidava il ministero per i veterani.
Wilson-Raybould non ha spiegato i motivi delle dimissioni, ma la sua mossa arriva dopo le accuse a Trudeau - trapelate sui media - di aver fatto pressioni su di lei per evitare una inchiesta penale ad una grande società di costruzioni canadese.
Il commissario per l'etica e i conflitti di interesse, un organismo investigativo del parlamento canadese, ha annunciato un'indagine sulle accuse a Trudeau.
Il premier, secondo fonti anonime citate da alcuni media, avrebbe fatto pressioni indebite sull'allora ministra della giustizia per lasciar cadere una inchiesta penale, sostituendola con una sanzione, riguardante la Snc-Lavalin, il gigante canadese delle costruzioni sospettato di aver pagato milioni di dollari in tangenti in Libia all'epoca di Gheddafi.
Trudeau, che ha già respinto ogni addebito, si è detto "sorpreso" e "rammaricato" della decisione di Jody Wilson-Raybould.