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Ieri, Reuters ha riferito che la SEC ha comminato una multa da 4 milioni di USD a JP Morgan Chase.
La cosa davvero curiosa, però, è il motivo per cui è stata comminata tale multa.
Summary
La contestazione della SEC all’illecito di JP Morgan da 4 milioni di USD
Leggendo il testo dell’ordine emesso dalla SEC si scopre che ad essere multata è una sussidiaria di JPMorgan Chase, ovvero J. P. Morgan Securities LLC.
In questo testo la SEC scrive che JPMorgan ha cancellato circa 47 milioni di comunicazioni elettroniche [email[, in circa 8.700 caselle di posta elettronica, relative al periodo che va dal 1° gennaio al 23 aprile 2018.
Molte di queste email erano documenti aziendali che dovevano essere conservati ai sensi dell’Exchange Act and Rule.
Quindi si riferisce a fatti di cinque anni fa, e l’illecito che viene contestato è di carattere prettamente amministrativo.
Infatti, sempre il testo dell’ordine della SEC rivela che JPMorgan dal 2016 aveva intrapreso un progetto per eliminare dal suo sistema i documenti e le comunicazioni più vecchie di cui non era più richiesta per legge la conservazione.
Per errore hanno cancellato anche documenti e comunicazioni che a norma di legge avrebbero invece dovuto essere conservati anche per un po’.
SEC: l’errore di JP Morgan da 4 milioni di USD
La SEC scrive:
“Le attività di cancellazione implementate dai dipendenti di JPMorgan in relazione al progetto hanno riscontrato problemi, con i documenti identificati che, di fatto, non sono stati cancellati.
Nel giugno 2019, durante la risoluzione del problema, i dipendenti dell’azienda hanno eseguito attività di cancellazione delle comunicazioni elettroniche dal primo trimestre del 2018, ritenendo erroneamente, sulla base delle dichiarazioni scritte del fornitore di servizi di archiviazione di JPMorgan, che tutti i documenti fossero codificati in modo da impedire la cancellazione permanente di registrazioni ancora entro il periodo di conservazione regolamentare di trentasei mesi richiesto dalla Sezione 17(a) dell’Exchange Act e dalla Regola 17a-4(b) dello stesso”.
Il problema riscontrato è che tale fornitore del servizio di conservazione invece non ha applicato le impostazioni di conservazione corrette, e quindi molte delle comunicazioni che dovevano essere conservate sono state eliminate in modo permanente, ed ora risultano irrecuperabili.
La multa
Un errore relativamente banale come questo, dovuto apparentemente ad una scorretta comunicazione tra le parti coinvolte e forse ad un po’ di negligenza, è costato caro a JP Morgan.
La SEC infatti le ha ordinato di pagare entro 14 giorni una sanzione pecuniaria per un importo di quattro milioni di dollari ($4.000.000,00) alla stessa Securities and
Exchange Commission, che verranno poi trasferiti al fondo generale del Tesoro degli Stati Uniti.
In caso di mancato pagamento puntuale verranno applicati anche ulteriori interessi.
L’importo della sanzione sembra particolarmente alto, rispetto alla gravità dell’illecito, ma la SEC scrive di ritenerlo opportuno nell’interesse pubblico.
Il motivi della sanzione
Il problema è che di fatto JPMorgan ha deliberatamente violato gli articoli 17(a) e 17a-4(b)(4) dell’Exchange Act che impongono di conservare per almeno tre anni gli originali di tutte le comunicazioni ricevute e le copie di tutte le comunicazioni inviate.
Quel “deliberatamente” (willfully) potrebbe dare un’idea dei motivi che hanno spinto la SEC a comminare una multa così salata, anche perchè poco prima scrivono che JPMorgan aveva ricevuto citazioni in giudizio e richieste di documenti in almeno dodici indagini relative ai titoli, otto delle quali condotte proprio dalla SEC.
Ora le comunicazioni relative ad alcune di quelle indagini non possono più essere recuperate.
Inoltre risulta che JPMorgan abbia notificato alla SEC la perdita della documentazione e delle comunicazioni solo una delle otto inchieste della SEC a riguardo.
A tal proposito la SEC scrive:
“Poiché i record cancellati sono irrecuperabili, non è noto come i record persi possano aver influenzato le indagini normative. In effetti, un membro del dipartimento di conformità di JPMorgan ha riconosciuto in un’e-mail interna, dopo che l’evento di eliminazione è stato scoperto, che i documenti persi potrebbero riguardare potenziali indagini future, questioni legali e richieste normative”.
Il sospetto quindi è che quel “deliberatamente” si riferisca ad un atto volontario, forse per togliere di mezzo qualcosa di potenzialmente compromettente.