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Nessuno sconto da parte della Corte di appello e di revisione penale (Carp) nei confronti del 30enne kosovaro comparso nuovamente alla sbarra martedì 4 agosto dopo la condanna emessa in primo grado dalla Corte delle Assise criminali che nell'ottobre del 2019 lo aveva condannato a quattro anni di carcere per avere abusato (si parla di un rapporto sessuale completo) di una minorenne di età maggiore ai 16 anni. Presiduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, la Carp ha infatti confermato il giudizio emesso in prima istanza, giudicandolo colpevole del reato di violenza carnale. Difeso dall'avvocato Stefano Pizzola, il quale si era battuto per il proscioglimento, il 30enne sarà inoltre espulso dalla Svizzera per un periodo di otto anni e dovrà versare alla vittima 12mila franchi quale risarcimento per il torto morale subito, così come richiesto dall'avvocata Sandra Xavier, patrocinatrice della ragazza. La Corte non ha quindi creduto alla versione dell'imputato (in carcere da circa un anno) secondo la quale la giovane sarebbe stata consenziente al rapporto sessuale. L'accusa è stata sostenuta dal procuratore pubblico Moreno Capella. Dopo la comunicazione per iscritto della sentenza, le parti riceveranno le motivazioni nelle prossime settimane.