Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32479

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1:</p><p>Il rapporto sulle dighe si rivolge a tutti gli operatori svizzeri e stranieri coinvolti direttamente o </p><p>indirettamente nella costruzione di dighe nel mondo. A nostro avviso, la costruzione di </p><p>sbarramenti idrici in Svizzera è, dal punto di vista del rapporto, sufficientemente regolamentata </p><p>dagli atti legislativi esistenti. Come dimostrano i dati riportati nelle risposte alle domande 2 e 3, </p><p>l'aiuto pubblico della Svizzera, per quanto concerne gli impianti all'estero, è accordato </p><p>principalmente mediante la garanzia dei rischi delle esportazioni (GRE); il rapporto sulle dighe è </p><p>pertanto commentato essenzialmente in questa prospettiva. Il sostegno attraverso la GRE non </p><p>è tuttavia concesso direttamente ad un responsabile di progetto del Paese d'importazione. Non </p><p>esiste dunque fra la GRE e il committente un rapporto contrattuale che potrebbe costituire la </p><p>base per un eventuale intervento. La concessione della GRE agli esportatori svizzeri serve </p><p>soltanto a facilitare la loro partecipazione alla costruzione degli impianti e il finanziamento a </p><p>lungo termine, generalmente opportuno sotto il profilo economico, di dighe provviste di impianti </p><p>per la produzione di energia.</p><p>Il Consiglio federale accoglie con favore il rapporto della Commissione mondiale delle dighe, la </p><p>cui composizione riflette la diversità regionale, le competenze e il punto di vista dei vari </p><p>partecipanti e delle cerchie coinvolte. Per questa ragione, anche la Direzione dello sviluppo e </p><p>della cooperazione del DFAE ha sostenuto finanziariamente i lavori e, nel mese di gennaio, ha </p><p>organizzato per le cerchie interessate in Svizzera una presentazione del rapporto da parte dei </p><p>membri della Commissione. </p><p>Il Consiglio federale ritiene che il rapporto della Commissione mondiale delle dighe getti delle </p><p>basi preziose a favore di procedure innovative per la pianificazione e la realizzazione di dighe di </p><p>sbarramento di grosse dimensioni. Il rapporto analizza in modo sistematico i cicli di </p><p>pianificazione e di progettazione nonché l'utilità di tutta una serie di grosse dighe esistenti. Esso </p><p>rileva delle insufficienze - e la cosa non sorprende - in particolare per quanto riguarda </p><p>l'osservanza di criteri sociali e ambientali. Per questa ragione, la Commissione propone un </p><p>"quadro decisionale" che tenga conto non solo di criteri tecnici, economici e finanziari bensì </p><p>anche sociali ed ecologici e che sia incentrato sul "riconoscimento dei diritti" e sulla "valutazione </p><p>dei rischi". Il Consiglio federale ritiene che le raccomandazioni emanate al riguardo dalla </p><p>Commissione devono essere attentamente esaminate e, se necessario, concretizzate. Le dighe </p><p>sono di grande utilità ai fini dell'approvvigionamento idrico ed energetico, della protezione dalle </p><p>inondazioni, ecc. Per questo vi è un interesse diffuso affinché venga promossa l'accettabilità dei </p><p>progetti di costruzione delle dighe attraverso procedure decisionali adeguate e basate su un </p><p>ampio consenso.</p><p>Quanto alle dighe di sbarramento destinate ad altri obiettivi quali l'irrigazione, </p><p>l'approvvigionamento idrico, la protezione dalle piene e la produzione di energia, le conclusioni </p><p>del rapporto circa gli impianti destinati alla produzione di energia elettrica che la Svizzera </p><p>finanzia soprattutto con la GRE sono comparativamente positive. Il rapporto costata che gli </p><p>sbarramenti di questo tipo non raggiungono pienamente gli obiettivi di rendimento prefissati, ma </p><p>li soddisfano comunque in buona parte. Essi rispondono in generale alle attese finanziarie in </p><p>essi riposte, anche se si differenziano riguardo agli obiettivi di rendimento economico. Gli </p><p>sbarramenti offrono tutta una serie di buone prestazioni che possono situarsi al di sopra e al di </p><p>sotto della media.</p><p>La Commissione ha fatto delle constatazioni di carattere generale e ha rivolto raccomandazioni </p><p>all'attenzione dei partecipanti alla costruzione delle dighe. Agli istituti di credito all'esportazione </p><p>essa consiglia di introdurre criteri comuni di natura ambientale, sociale e di diritto internazionale, </p><p>di rafforzare le capacità istituzionali, di migliorare il coordinamento internazionale, di esigere </p><p>dagli esportatori un attento esame preliminare dei progetti e di promuovere le consultazioni e </p><p>l'informazione.</p><p>Gli organi preposti alla GRE, il cui obiettivo è creare e mantenere possibilità di lavoro e </p><p>promuovere il commercio esterno, attribuiscono notevole importanza anche agli aspetti critici </p><p>delle dighe, così come sono evidenziati nel rapporto. Per questo motivo, gli esportatori i cui </p><p>progetti superano i 10 milioni di franchi in settori e luoghi ecologicamente sensibili sono tenuti a </p><p>compilare un ampio questionario relativo agli aspetti ambientali. Se i progetti di oltre 10 milioni </p><p>di franchi riguardano invece Paesi in via di sviluppo particolarmente poveri, gli esportatori </p><p>devono riempire un questionario dettagliato sullo sviluppo. Recentemente, organizzazioni non </p><p>governative sono state consultate per la rielaborazione del questionario sullo sviluppo e per </p><p>l'elaborazione del questionario sull'ambiente; esse hanno accolto con favore questa procedura.</p><p>Nel senso delle raccomandazioni della Commissione mondiale pubblicate nel novembre 2000, </p><p>la GRE ha avviato e presieduto già a partire dal 1998, in rapporto con il progetto della diga Ilisu </p><p>in Turchia, un coordinamento internazionale fra i sette istituti GRE partecipanti. Questo modo di </p><p>procedere consente di coordinare le esigenze legate al sostegno di un progetto e di evitare </p><p>distorsioni della concorrenza su scala internazionale. Anche le organizzazioni non governative </p><p>sono state consultate nella fase iniziale del processo decisionale. </p><p>Per quanto concerne i progetti di sbarramento, gli organi decisionali in materia di GRE tengono </p><p>conto già ora, nella ponderazione degli interessi, degli aspetti sottolineati dal rapporto. Le </p><p>constatazioni e le raccomandazioni della Commissione continueranno nondimeno ad essere </p><p>analizzate; per i futuri progetti di dighe, esse completeranno, nella misura in cui ciò si rivela </p><p>opportuno, i criteri d'esame già esistenti e applicati. Sul piano internazionale sono in corso </p><p>negoziati, nell'ambito del gruppo dei crediti all'esportazione dell'OCSE, intesi a rafforzare, nel </p><p>caso di progetti importanti dal profilo ambientale, procedure comuni a tutti gli istituti di credito </p><p>all'esportazione.</p><p>Ad 2 e 3:</p><p>La partecipazione della Confederazione riguarda le seguenti dighe:</p><p></p><p>Paese</p><p>Progetto</p><p>Impegno in milioni di franchi</p><p>Strumenti</p><p></p><p>Inizio e importo</p><p>Fine</p><p>Importo fine </p><p>2000</p><p></p><p>Brasile</p><p>Itaipu</p><p>1980; 239</p><p>1999</p><p>0</p><p>GRE</p><p>Cina</p><p>Tre Gole</p><p>1997/99; 603</p><p>2018</p><p>603</p><p>GRE</p><p>Honduras</p><p>El Cajon</p><p>1982; 38</p><p>1998</p><p>0</p><p>Credito misto e </p><p>GRE</p><p>India</p><p>Nathpa Jhakri</p><p>1994; 57.5</p><p>2011</p><p>57.5</p><p>GRE</p><p>Colombia</p><p>El Guavio</p><p>1984; 10</p><p>2002</p><p>0.2</p><p>GRE</p><p>Laos</p><p>Houay Ho</p><p>1994; 3.5</p><p>1996</p><p>0</p><p>GRE</p><p>Romania</p><p>Iron Gate I</p><p>1999; 29</p><p>2004</p><p>28</p><p>GRE</p><p>Sierra Leone</p><p>Bumbuna</p><p>1994; 0.5</p><p>1995</p><p>0</p><p>GRE</p><p>Tailandia</p><p>Bhumipor</p><p>1993; 23</p><p>1998</p><p>0</p><p>GRE</p><p>Turchia</p><p>Atatürk</p><p>1984/86/95; </p><p>688</p><p>2003</p><p>84.2</p><p>GRE</p><p>Turchia</p><p>Karakaya </p><p>1986; 641</p><p>1996</p><p>0</p><p>GRE</p><p>Turchia</p><p>Deriner</p><p>1997; 297</p><p>2014</p><p>297</p><p>GRE</p><p></p><p>Il seco ha anche sostenuto mediante finanziamenti a condizioni di favore il ripristino di impianti </p><p>elettromeccanici per piccole dighe in Guatemala, Camerun e Nicaragua. La DSC non ha alcun </p><p>impegno nel settore delle dighe. Il Consiglio federale ha preso un impegno di principio riguardo </p><p>alla concessione della GRE per forniture di un importo di 470 milioni di franchi in rapporto con il </p><p>progetto Ilisu in Turchia. Attualmente non vi sono altri impegni attivi nell'ambito dei vari </p><p>strumenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.