Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166713

<h2>SubmittedText<h2><p>Ai fini della credibilità del Parlamento è importante che le relazioni d'interesse siano rese pubbliche. L'articolo 11 della legge sul Parlamento disciplina l'indicazione delle relazioni d'interesse, ma l'attuazione è insufficiente. Accade dunque spesso che emergano relazioni d'interesse rilevanti che non erano state indicate come tali. Per migliorare la situazione l'Ufficio è invitato a esaminare:</p><p>1. in che modo è possibile garantire che l'indicazione delle relazioni d'interesse nell'elenco e nella trattazione di singoli affari sia realizzata a tutti gli effetti;</p><p>2. se, a complemento della professione, non debba essere indicato anche il/i datore/i di lavoro;</p><p>3. come si possa provvedere affinché, nel rispetto del segreto professionale, le relazioni d'interesse nel caso di attività professionali siano effettivamente indicate nell'elenco e durante le deliberazioni, soprattutto quando si tratta di intermediari finanziari e avvocati;</p><p>4. se sia necessario prevedere la ricusazione per quei parlamentari che, a causa del segreto professionale, non possono indicare singole relazioni d'interesse e hanno un interesse personale e diretto in un oggetto in deliberazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo di indicare le relazioni d'interesse previsto dall'articolo 11 della legge sul Parlamento (LParl) è essenziale per la comprensione delle interazioni fra economia, società e politica e per la promozione della trasparenza. Questo obiettivo può tuttavia essere conseguito unicamente se le indicazioni fornite dai parlamentari sono precise, corrette e complete. Secondo l'Ufficio l'attuale situazione non è del tutto soddisfacente e va migliorata.</p><p>L'analisi richiesta dall'autore del postulato dovrebbe fornire una valutazione dell'efficacia del sistema attuale e rilevare eventuali carenze nell'attuazione del diritto vigente e/o evidenziare eventuali falle nelle basi legali in vigore. Se necessario, l'Ufficio adotterà eventuali correttivi o proporrà alcuni adeguamenti legislativi o regolamentari alla Commissione competente per la modifica di determinati aspetti del diritto parlamentare (iniziative parlamentare della CIP-N 16.457, "Diverse modifiche del diritto parlamentare"). Se del caso, dovrà essere presentata una soluzione che permetta di garantire, in caso di spese e acquisti importanti della Confederazione, la trasparenza delle relazioni d'interesse non ufficiali (intrattenute p. es. con lobbisti attivi nei settori delle consulenze esterne, degli aiuti all'estero, delle commesse edili, degli acquisti di armamenti, dei progetti in ambito energetico e ferroviario ecc.).</p><p>Come già sottolineato nel suo parere del 21 agosto 2015 riguardo alla mozione 15.3453, "Camere federali. Trasparenza nel registro delle lobby", l'Ufficio sostiene gli sforzi per ottenere maggiore trasparenza nell'influenza esercitata sull'attività parlamentare. Esso auspica che sia condotta una discussione politica completa e approfondita che tenga conto anche delle realtà di un Parlamento di milizia.</p>