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KHARTUM - Il nuovo governo del Sudan, il primo da quando l'ex dittatore Omar al-Bashir è stato deposto ad aprile in seguito a mesi di proteste, ha giurato davanti al giudice della più alta Corte del Paese.
Il nuovo esecutivo è composto da 18 ministri, tra cui 4 donne, una responsabile del dicastero degli Esteri, Asmaa Abdalla, la prima volta nella storia del Paese. Il governo è frutto dell'accordo tra i militari e gli attivisti pro-democratici. Il neo premier, Abdalla Hamdok, sta ancora negoziando con le 'Forze per la libertà e il cambiamento', (a capo del movimento di protesta contro Bashir), gli ultimi due ministeri rimasti vacanti.
Sul fronte della giustizia, l'udienza del processo a carico di Bashir è stata aggiornata al 14 settembre. Nell'udienza di sabato, hanno deposto due testimoni a favore della difesa. I due hanno affermato che parte del denaro dato all'ex presidente dal principe saudita, e per il quale è sotto processo per corruzione e riciclaggio di denaro, sono stati donati da Bashir a un gruppo paramilitare, e non spesi per affari personali.
Le autorità sequestrarono a casa di Bashir 6,9 milioni di euro e 5,7 di milioni di sterline sudanesi che «usò in modo illegale», secondo l'accusa. L'ex dittatore si è difeso sostenendo che il denaro faceva parte dei 25 milioni di dollari che ricevette in dono dal principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman.
La difesa ha fatto deporre due testimoni per avvalorare la sua causa tra cui un ex assistente, il generale Yasser Bashir, che ha confermato la sua versione, sostenendo che Bashir ha donato 5 milioni di euro a un gruppo paramilitare. Mentre altri soldi, secondo la deposizione di un altro testimone, Abdelmoneim Mohamed, un rappresentante dell'Università africana internazionale, vennero donati all'Istituto. «Il vice preside dell'Università mi diede 4 milioni di euro dicendo di averli ricevuti dal presidente», ha detto Mohamed.
KHARTUM - Il nuovo governo del Sudan, il primo da quando l'ex dittatore Omar al-Bashir è stato deposto ad aprile in seguito a mesi di proteste, ha giurato davanti al giudice della più alta Corte del Paese.