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L'utile netto del numero due mondiale del cemento ha registrato una crescita record del 44% nel primo semestre 2006, raggiungendo 1,1 miliardi di franchi.Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2006 - 11:39
Il gruppo, che ha sede nel canton San Gallo, ha annunciato la vendita della sua partecipazione presso Holcim Sudafrica ad un consorzio locale.
Complice una congiuntura favorevole e alcune acquisizioni, l'utile netto del gruppo Holcim ha registrato nei primi sei mesi dell'anno una progressione del 44 % a 1,088 miliardi di franchi, un dato superiore alle aspettative.
Il fatturato è aumentato del 38 % a 10,879 miliardi, ha comunicato giovedì la società con sede a Jona, nel canton San Gallo. L'utile operativo è salito del 34 % a 1,941 miliardi.
Questi risultati superano leggermente le previsioni medie avanzate dagli analisti, in base alle quali il fatturato si sarebbe fissato a 10,792 miliardi e l'utile netto a 1,034 miliardi.
Crescita su tutti i mercati
Le vendite del gruppo, il secondo produttore mondiale di cemento dopo la società francese Lafarge, sono progredite in tutti i segmenti e in tutte le regioni.
La domanda è stata particolarmente forte nell'America latina con una crescita del 24%, a 1,82 miliardi di franchi. Nell'America del Nord la cifra di affari è salita del 39,8%, a 2,376 miliardi, grazie all'acquisto dell'azienda Aggregate Industries. Senza questa operazione l'aumento sarebbe stato del 14,3%.
Pure l'Europa ha approfittato di questa acquisizione, dal momento che l'azienda americana era presente anche sul Vecchio continente. Il fatturato di Holcim è così lievitato nel suo più importante mercato a quota 3,98 miliardi, con un balzo del 29,8%.
In Asia il volume di affari è salito del 90,3%, a 2,08 miliardi, grazie ad una serie di acquisizioni. Senza queste transazioni, l'aumento sarebbe stato solo del 2,5%.
In Africa e in Medio oriente il fatturato ha raggiunto 1,01 miliardi di franchi, con una crescita del 17%.
Grossa vendita in Sudafrica
In margine alla presentazione dei suoi risultati semestrali, il gruppo sangallese ha annunciato giovedì l'intenzione di cedere la sua partecipazione maggioritaria presso Holcim Sudafrica al consorzio sudafricano Black-Economic-Empowerment.
Il colosso svizzero ha già firmato una dichiarazione di cessione, che si basa su un valore aziendale di 2,69 miliardi di franchi. La partecipazione di Holcim messa in vendita è stimata a 1,2 miliardi di franchi, secondo quanto comunicato da un portavoce del gruppo elvetico.
La vendita sarebbe legata alla politica seguita dal 1994 in Sudafrica per favorire l'accesso alla proprietà delle classi più sfavorite e permettere alla popolazione nera di assumere un ruolo economico più attivo. In particolare le aziende del settore minerario e delle costruzioni sono state costrette negli ultimi anni a far partecipare maggiormente i cittadini neri.
Nel 2005 Holcim Sudafrica, che occupa 2000 persone, aveva conseguito un fatturato di 835 milioni di franchi e un utile operativo di 240 milioni.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Risultati di Holcim nel primo semestre 2006:
Fatturato 10,89 miliardi di franchi (+38% rispetto allo stesso periodo del 2005)
Utile netto 1,088 miliardi (+44%)
Risultato operativo: 1,941 miliardi (+34%)
Ritratto
Fondata nel 1912, la società Holderbank ha assunto nel 2001 il nome Holcim. Il secondo produttore mondiale di cemento ha sede a Jona, nel canton San Gallo.
Confrontato ben presto ad un mercato interno troppo limitato, il gruppo ha iniziato la sua espansione all'estero già negli anni '20.
Oggi, la multinazionale è presente in 70 paesi dei cinque continenti. Impiega 89'000 persone, di cui 1'300 in Svizzera.
Holcim è uno dei pesi massimi della borsa svizzera: si situa al decimo rango per quanto concerne la capitalizzazione.
Il gruppo produce soprattutto cemento e aggregati di cemento.
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