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Licenziato in gennaio perché non all'altezza del suo compito, ma pagato a suon di milioni fino in dicembre, tanto da guadagnare ben più di ogni altro all'interno dell'azienda: protagonista della vicenda è l'ex numero uno di Lonza, Stefan Borgas, che nel 2012, senza dover lavorare al di là dei primi 20 giorni dell'anno, ha intascato 5,7 milioni di franchi.
Dal rapporto annuale pubblicato ieri emerge che la somma rappresenta oltre un terzo di tutte le remunerazioni attribuite all'intera direzione nel corso dell'anno. Come spiegano i quotidiani "Tages-Anzeiger", "Der Bund" e "Basler Zeitung", Borgas ha ricevuto il salario fino alla fine del contratto, nel maggio 2012, nonché una buonuscita di 3,3 milioni e 47'800 azioni per un valore di 1,7 milioni, attribuite per i due anni precedenti.
L'allontanamento del manager tedesco - arrivato presso Lonza nel 2004 - era avvenuto in modo assai brusco: gli era stato rimproverato di non aver raggiunto gli obiettivi prefissati.
SDA-ATS