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Nessuna sorpresa a Berna al secondo turno dell'elezione del Consiglio degli Stati: i due uscenti Werner Luginbühl (PBD) e Hans Stöckli (PS) - arrivati ai due primi posti già al primo turno - sono stati facilmente rieletti con oltre 150 mila voti ciascuno.
Lo sfidante senza partito di Bienne Bruno Moser ha ottenuto solo 22'966 suffragi. La partecipazione è stata del 29.2%.
Dopo il ritiro di Albert Rösti dell'UDC, Stöckli e Luginbühl avevano la rielezione già assicurata, Moser non rappresentava infatti una vera minaccia: al primo turno era arrivato penultimo fra gli 11 candidati con 4114 voti (meno dell'1,2% delle preferenze). Malgrado ciò il biennese ha voluto presentarsi anche al secondo turno costringendo così i bernesi a tornare alle urne.
Il mero esercizio democratico è costato al cantone circa mezzo milione di franchi: per evitare un inutile spreco di denaro diverse formazioni politiche hanno chiesto che in futuro si ponga una soglia minima di suffragi per poter accedere al secondo turno.
SDA-ATS