Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/36184

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione federale delle banche adempie in modo autonomo il compito affidatole di </p><p>vigilare sul sistema bancario. Almeno una volta all'anno rimette al Consiglio federale un </p><p>rapporto sulla propria attività, ma non è sottoposta a istruzioni del Consiglio federale.</p><p></p><p>Nell'ambito della sua attività la Commissione federale delle banche vigila anche sulle banche </p><p>cantonali. Per quanto concerne la banca cantonale ginevrina, già nel 1995 essa ne ha </p><p>assunto la vigilanza completa. In merito ai problemi accertati presso questa banca prima e </p><p>dopo la fusione dei due istituti ginevrini, la Commissione federale delle banche ha sottoposto </p><p>la banca cantonale ginevrina ad una vigilanza particolarmente minuziosa, se paragonata a </p><p>quella di altri istituti. </p><p></p><p>I diversi interventi della Commissione federale delle banche hanno consentito di esigere </p><p>dalla banca l'immediata contabilizzazione nell'anno 2000 di una rettifica di 500 milioni di </p><p>franchi, invece di ripartirla sull'arco di tre anni. Anche la società di finanziamento, alla quale </p><p>sono stati ceduti i crediti di dubbia esazione, è stata istituita su iniziativa della Commissione </p><p>federale delle banche. Solo così è stato possibile sanare la banca cantonale ginevrina e </p><p>permettere l'esercizio della sua attività in condizioni migliori.</p><p></p><p>La Commissione federale delle banche ha soddisfatto il suo mandato di vigilanza e, in </p><p>particolare, ha preso misure grazie alle quali nessun risparmiatore e nessun titolare di conti </p><p>presso la banca cantonale ginevrina sono stati danneggiati. Sulla base di questi fatti, il </p><p>Consiglio federale ritiene che non esista alcun motivo per procedere a un'inchiesta più </p><p>approfondita dell'attività della Commissione federale delle banche.</p><p></p><p>Con la revisione della legge su le banche e le casse di risparmio, entrata in vigore il 1° </p><p>ottobre 1999, da questa data tutte le banche cantonali sono state sottoposte </p><p>obbligatoriamente all'autorizzazione e alla vigilanza illimitata della Commissione federale </p><p>delle banche. Il conferimento della vigilanza comporta anche l'adozione delle relative </p><p>possibili sanzioni. La Commissione federale delle banche è pertanto autorizzata a prendere </p><p>nei confronti delle banche cantonali tutti i provvedimenti previsti dalla legge su le banche e le </p><p>casse di risparmio necessari al ripristino dell'ordine legale. Inoltre, per tutte le banche </p><p>cantonali sono state abrogate le prescrizioni speciali concernenti la costituzione di riserve e </p><p>le disposizioni sulla responsabilità.</p><p></p><p>Grazie all'ampia parità di trattamento fra le banche cantonali e le altre banche conseguita </p><p>con questa revisione, è stata sensibilmente migliorata la protezione di quanti sopportano i </p><p>rischi (creditori, autorità competenti e contribuenti). Il Consiglio federale ritiene pertanto che </p><p>non ci sia alcun motivo per rivedere nuovamente la legge su le banche e le casse di </p><p>risparmio.</p>  Risposta del Consiglio federale.