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Assassinio, omicidio intenzionale, lesioni semplici, esposizione a pericolo della vita altrui, minaccia, coazione. Sono i capi d'accusa prospettati al compagno 37enne della cittadina eritrea morta dopo essere caduta dal balcone del quinto piano di un palazzo in via San Gottardo a Bellinzona il 3 luglio 2017. Lo comunica il Ministero pubblico, precisando che il procuratore pubblico Moreno Capella ha informato le parti coinvolte dell'imminente chiusura dell'istruzione penale, in particolare prospettando la promozione dell'accusa nei confronti del 37enne.
Ai tempi dei fatti l’uomo abitava assieme alla vittima e ai loro due figli piccoli. Il 37enne era stato arrestato subito dopo l’accaduto. Alcuni mesi precedenti alla tragedia la polizia era stata allertata per una lite della coppia durante la quale la donna aveva già rischiato di cadere dal balcone. Molti degli inquilini del condominio l’avevano definita una “tragedia annunciata”.
Già nel mese di aprile del 2018, l’ipotesi di un suicidio era stata valutata inverosimile dall'Istituto di medicina legale dell’Università di Berna nell’ambito dell’inchiesta. L’uomo si era fin da subito professato innocente sostenendo di aver cercato invano di evitare che la compagna si suicidasse.