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La Svizzera pagherà, insieme all’Unione europea, le conseguenze della Brexit. Secondo Boris Collardi, Ceo di Julius Baer e presidente dell’Associazione delle banche svizzere di gestione, la formula con cui la Gran Bretagna lascerà Bruxelles è ancora tutta da decidere, ma la forte interdipendenza economica tra l’Ue e il Regno Unito costringerà le due parti a trovare una soluzione comune.
La questione dell’accesso al mercato è di vitale importanza per le banche e, secondo Collardi, un punto d’accordo tra le due parti potrebbe costituire sul medio periodo un precedente favorevole per la Svizzera.
Se la Svizzera non riesce a far progredire le sue relazioni con l’Ue, proprio a seguito di Brexit, non deve restare inattiva. I banchieri privati raccomandano, soprattutto, d’intensificare la politica di equivalenza con la regolamentazione del mercato finanziario dell’Ue per facilitare l’accesso al suo mercato.
Contemporaneamente, bisognerà trovare una soluzione per evitare un vuoto giuridico tra Confederazione e Regno Unito dal momento in cui quest’ultima lascerà l’Unione.
“Penso ad accordi di libero scambio fuori dall’Europa, a una politica fiscale attrattiva, al contenimento della giungla regolamentare, agli accordi bilaterali d’accesso ai mercati e alla rinuncia alla tolleranza zero di fronte agli errori in materia imprenditoriale” sostiene Collardi.