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BERNA - Il consigliere nazionale Ruedi Lustenberger (PPD/LU), unico parlamentare ad essersi espresso contro lo stralcio dalla Costituzione federale dell'iniziativa popolare generica, ha detto all'ATS di essere deluso per la chiarezza del risultato uscito dalle urne. A suo parere, il chiaro sì dei votanti alle raccomandazioni del Consiglio federale e dei partiti si spiega con la campagna sottotono su questo oggetto, dominata invece dal secondo tema riguardante l'aumento dell'Iva in favore dell'AI. Per PS e Verdi, l'abolizione di questo diritto popolare era invece ineluttabile.
Lustenberger, PPD - Stando a Lustenberger, in assenza di dibattito, la maggioranza degli elettori si è formata un'opinione leggendo l'opuscolo informativo del governo e seguendo le raccomandazioni dei partiti. Per il deputato, anche se questo diritto popolare è stato depennato dalla Costituzione, il problema di fondo rimane, dal momento che per regolare determinate disposizioni bisogna modificare la carta fondamentale invece della singola legge.
Anche se a breve termine la riforma dei diritti popolari è stata regolata, a medio termine si potrebbe risolvere questo problema mediante l'introduzione nella Costituzione dell'iniziativa legislativa o del principio della costituzionalità delle leggi, ha precisato.
Didier Berberat, PS - Per il consigliere agli stati socialista Didier Berberat, la soppressione dell'iniziativa popolare generica era ineluttabile vista l'impossibilità di applicarla. Per il neocastellano non è piacevole sopprimere un diritto popolare, ma nel caso concreto non vi era alternativa.
Berberat ha aggiunto che il suo partito è di principio favorevole all'idea dell'iniziativa legislativa a livello federale che permetterebbe al popolo di modificare una legge senza toccare la Costituzione. Tuttavia, bisognerà presentare un progetto che sia applicabile, dal momento che tale diritto - già esistente in alcuni cantoni - rischia di arenarsi di fronte alle specificità federali, come la doppia maggioranza di popolo e cantoni.
Schelbert, Verdi - Per i Verdi, il consigliere nazionale Louis Schelbert (LU) ha dichiarato che la difficoltà di applicazione dell'iniziativa generica dimostra che è sbagliato attribuire eccessiva influenza al parlamento in fatto di diritti popolari. Anche Schelbert, come Berberat, ha espresso simpatia per l'iniziativa legislativa a livello federale. Ad ogni modo, al momento il parlamento sembra restio ad affrontare questo tema, ha precisato.
Approvata nel febbraio del 2003, l'iniziativa popolare generica avrebbe dovuto permettere di chiedere in termini generali una modifica della legislazione. Il parlamento avrebbe in seguito dovuto decidere se procedere a livello legislativo o costituzionale.
ats