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La Svizzera è una delle principali piattaforme a livello mondiale per il commercio di materie prime. Il settore fa registrare un volume d’affari di 25 miliardi CHF all’anno.
Commercio di materie prime
La Svizzera svolge un ruolo fondamentale nel commercio di materie prime a livello globale e, in particolare, è leader mondiale nel commercio di cotone, semi oleosi e cereali. Considerando anche i servizi correlati come il finanziamento o il trasporto, questo settore dà lavoro a circa 10’000 persone in Svizzera e genera il 3,6 per cento del prodotto interno lordo.
In Svizzera hanno sede complessivamente 570 ditte commerciali che operano nel settore delle materie prime. La maggior parte di esse è situata nella regione di Ginevra e Losanna, nel Cantone di Zugo e a Lugano. I principali attori in tale ambito sono Glencore Xstrata, Cargill, Trafigura, Mercuria Energy Trading, Gunvor e Vitol.
Origine e sviluppo
La tradizione svizzera del commercio di materie prime risale alla prima metà del XIX secolo, quando pionieri come Henri Nestlé, Salomon Volckart e André & Cie hanno avviato i primi scambi in questo settore. Grazie all’insediamento di nuove imprese come la Société Générale de Surveillance all’inizio del XX secolo o Cargill et Alcoa dal 1950 circa, Ginevra è diventata nel tempo uno dei centri più importanti del commercio internazionale di materie prime. La presenza di manodopera qualificata, la qualità di vita elevata, il sistema finanziario sviluppato e una fiscalità vantaggiosa per il settore contribuiscono ad alimentare l’interesse nei confronti della Svizzera come piazza per il commercio di materie prime.
Negli ultimi dieci anni il settore ha fatto registrare uno straordinario sviluppo e il volume d’affari è passato dai 2 miliardi CHF del 2002 ai circa 25 miliardi CHF attuali. Il settore viene talvolta criticato su aspetti quali la trasparenza, il riciclaggio di denaro e i diritti umani, soprattutto a causa del fatto che alcune delle materie prime commercializzate provengono da Paesi politicamente instabili. Tuttavia, ciò non significa che il commercio di materie prime non sia regolamentato. Le sue varie attività sono infatti disciplinate da tutta una serie di severe prescrizioni e a breve si prevede di rafforzare ulteriormente questo quadro normativo. Il Governo svizzero sostiene inoltre le riforme avviate nel settore a livello mondiale e partecipa attivamente alle iniziative internazionali volte a migliorare la produzione sostenibile e il commercio equo di materie prime.