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Il Governo retico respinge il controprogetto del Consiglio federale all'iniziativa RASA, in quanto le variante proposte "non contengono una vera e propria novità".
L'iniziativa popolare "Fuori dal vicolo cieco! Rinunciamo alla reintroduzione di contingenti d'immigrazione" (denominata RASA secondo l'acronimo tedesco) propone di cancellare le disposizioni sull'immigrazione inserite nella Costituzione federale a seguito dell'accettazione dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa".
Il Consiglio federale la respinge e si è espresso a favore di un controprogetto diretto, proponendo due varianti. La prima prevede che le disposizioni sull'immigrazione vengano sostituite da una norma secondo cui nel regolare l'immigrazione occorre tenere conto dei trattati internazionali. La regolazione mediante tetti massimi e contingenti verrebbe però mantenuta.
Secondo il Governo grigionese, le formulazioni non contengono una vera e propria novità, tanto più che persisterebbe il conflitto con l'Accordo europeo sulla libera circolazione delle persone. Anche la seconda variante rimane fedele alla regolazione con tetti massimi e contingenti e non risolve perciò il conflitto tra la disposizione costituzionale e la legislazione di attuazione.
Coira quindi respinge entrambe le varianti, affermando che un controprogetto "dovrebbe completare le disposizioni sull'immigrazione in modo tale da permettere al legislatore di attuare in modo sensato la regolazione dell'immigrazione, senza che ciò provochi conflitti con l'Accordo europeo sulla libera circolazione".
Esso dovrebbe prevedere misure volte a favorire un maggiore sfruttamento del potenziale di forza lavoro indigena e a ridurre la pressione esercitata dall'immigrazione. Il cantone dei Grigioni "necessita di manodopera straniera soprattutto nel settore del turismo e in quello dell'edilizia, ma anche nel settore agricolo. In questi settori, la manodopera indigena non è disponibile o lo è solamente in misura insufficiente".
SDA-ATS