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MOSCA - Il ministero degli esteri russo ritiene che gli arresti delle presunte spie russe in Usa siano "infondati'" e che perseguano "obiettivi biasimevoli", rievocando i tempi della guerra fredda. Mosca si rammarica inoltre che tutto cio' avvenga sullo sfondo del recente reset nei rapporti russo-americani. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
''Non ci sono chiari i motivi che hanno spinto il ministero della giustizia Usa ad esibirsi con dichiarazioni pubbliche fatte nello spirito di passioni spionistiche dei tempi della guerra fredda'', ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri russo Andrei Nesterenko, definendo gli arresti ''privi di fondamento'' e ''indecenti''.
''Esibizioni di tale genere si sono verificate anche in passato, quando i nostri rapporti tendevano a miglioravano'', ha proseguito. Nesterenko ha espresso ''profondo rammarico che cio' avvenga sullo sfondo del reset nei rapporti russo-americani lanciato dalla stessa amministrazione Usa''.
Il ministero della Giustizia Usa ha annunciato ieri sera l'arresto di 10 spie che operavano da numerosi anni negli Stati Uniti, e una undicesima persona, latitante, e' tuttora ricercata. Per inserirsi nella societa' americana, avevano assunto, nei lontani anni Novanta, nomi di cittadini statunitensi morti, e per quasi 20 anni sono stati in grado di fornire informazioni sensibili ai servizi segreti russi, spiega il Ministero della Giustizia, Tutti e dieci sono stati accusati di cospirazione a beneficio di un governo straniero (rischiano fino a cinque anni di carcere); nove di loro di riciclaggio di denaro sporco, rischiano fino a 20 anni.
SDA-ATS