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BERNA - Fra qualche giorno saremo chiamati a spostare nuovamente le lancette indietro di un'ora. Domenica prossima, alle 3 del mattino, scadrà infatti l'ora legale.
Da un paio d'anni la questione è oggetto di grandi discussioni a livello europeo, con la politica che dibatte in merito a una sua possibile abolizione. Nell'attesa che l'UE e gli Stati membri prendano una decisione in merito, la Svizzera resta alla finestra e osserva gli sviluppi, soprattutto per quanto riguarda i Paesi confinanti.
Per motivi in prevalenza economici, con l'introduzione dell'ora dell'Europa centrale (alla fine del XIX secolo) e l'adozione dell'ora legale nel corso degli anni '80, il Consiglio federale e il Parlamento svizzero hanno optato per un sistema orario in sintonia con quello degli Stati che confinano con la Confederazione. Da oltre 125 anni in Svizzera l’ora solare è l’ora dell'Europa centrale.
Nel caso di adozione di un sistema diverso, spiega in una nota l'Istituto federale di meteorologia, la Svizzera diventerebbe di fatto "un'isola temporale", con tutte le conseguenze del caso in diversi ambiti, a partire da quello turistico, passando per il commercio, i trasporti e le comunicazioni.
In ogni caso, fino a nuovo avviso la Confederazione continuerà ad applicare il vigente sistema orario. In altre parole: possiamo già dire che durante la prossima primavera (domenica 28 marzo 2021), verrà reintrodotta l'ora legale.