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L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) sarà completamente ristrutturato e potrà assumere 60 specialisti supplementari.
La decisione del governo s’iscrive nel piano per rinforzare la sicurezza aerea in Svizzera dopo i numerosi incidenti avvenuti negli ultimi anni.
“La sicurezza è la nostra massima priorità”, dice a swissinfo Daniel Göring, portavoce dell’UFAC.
E dunque per fare in modo che anche in futuro, la Svizzera possa soddisfare gli elevati standard di sicurezza aerea dell'Europa occidentale, l’Ufficio federale dell'aviazione civile cambierà veste.
Il Consiglio federale ha avallato tutta una serie di misure che modificheranno radicalmente la sua struttura.
Il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha annunciato che saranno creati 60 nuovi posti di lavoro. Al Parlamento sarà chiesto un credito supplementare di 11,5 milioni di franchi.
L'UFAC dovrà passare da un sistema di controlli sporadici ad una filosofia della sicurezza sistematica e globale, ha aggiunto il direttore del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), parlando di “un progetto gigantesco”.
“Il tutto dovrebbe entrare in vigore con l’inizio del 2005”, precisa Daniel Göring.
Serie d’incidenti
La necessità di ristrutturare l’UFAC era stata confermata da uno studio realizzato da esperti olandesi sulla sicurezza aerea in Svizzera, commissionato nel 2002 dal DATEC dopo una preoccupante serie d’incidenti e di problemi.
L’ultima catastrofe era avvenuta il primo luglio del 2002 a Ueberlingen, in Germania, nello spazio aereo controllato dalla società svizzera Skyguide: due aerei si erano scontrati a 11'000 metri di quota provocando la morte di 71 persone.
Eventi precedenti, quali ad esempio il dissesto di Swissair, erano stati i primi, gravi campanelli d'allarme.
Suddivisioni interne
Leuenberger ha inoltre fornito diverse altre indicazioni sulle novità. In particolare, i settori «politica» e «sicurezza» dell'UFAC saranno separati in modo più chiaro rispetto ad oggi.
La «sicurezza aerea» sarà suddivisa in tre comparti: il primo si occuperà del controllo della sicurezza dei velivoli, il secondo delle compagnie aeree e dei piloti, il terzo delle infrastrutture (aeroporti e Skyguide, la società per il controllo aereo).
A questi si aggiungerà l'unità organizzativa «Safety & Risk Management», che fungerà da organo di controllo interno.
Con i 60 nuovi impieghi, l'organico dell'UFAC salirà a 237 dipendenti. Si procederà gradualmente: i nuovi specialisti saranno ingaggiati in due tempi.
Implicata anche Skyguide
Gli 11,5 milioni supplementari che il governo chiederà alle Camere federali serviranno anche per finanziare dei miglioramenti nel campo della vigilanza sulla sicurezza e per provvedimenti presso Skyguide.
Il finanziamento delle misure, ha precisato il ministro dei trasporti, non dovrà incidere sul budget della Confederazione.
I costi saranno coperti grazie a compensazioni interne al DATEC, nonché a più elevate tasse aeroportuali ed a maggiori contributi delle compagnie aeree.
I sacrifici chiesti agli scali rischiano di suscitare non pochi malumori: ne va infatti della loro competitività.
Ma la sicurezza è un elemento centrale, importante anche per chi opera in questo mercato. Una partecipazione di tutte la parti in causa è quindi giustificata, ha concluso il consigliere federale.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Il governo intende assumere 60 nuovi specialisti per l'UFAC;
Il parlamento si dovrà pronunciare su un credito di 11.5 milioni di franchi.
In breve
Gli ultimi gravi incidenti dell'aviazione svizzera:
3.9.1998: Un MD-11 di Swissair si schianta nell'oceano nei pressi della costa canadese ad Halifax. 229 persone perdono la vita.
10.1.2000: Un Saab 340 di Crossair cade nel territorio del comune di Niederhasli subito dopo il decollo dall'aeroporto di Zurigo-Kloten. Tutti morti i 7 passeggeri e i 3 membri dell'equipaggio.
24.11.2001: Un Jumbolino di Crossair sbaglia la procedura d'avvicinamento all'aeroporto di Zurigo e si schianta sulle colline di Bassersdorf. Sopravvivono in 9, ma 24 persone perdono la vita.
1.7.2002: Collisione in volo tra un velivolo passeggeri della Bashkirian Airlines e un apparecchio della DHL nei cieli sopra il lago di Costanza. 71 morti.