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Nel panorama dell’epoca barocca troviamo un genere che nasce, si sviluppa e scompare tra Sei e Settecento: la Sonata a tre, dedicata a due strumenti melodici con il sostegno del basso continuo. Arcangelo Corelli porta il genere alla piena maturazione, con ben quattro raccolte, pubblicate tra il 1681 e il 1694; l’esempio di Corelli viene seguito da numerosi compositori, tra i quali Antonio Caldara e Antonio Vivaldi, con due raccolte a testa. Il genere è raccolto, tra gli altri, da personalità geniali quali Händel e Zelenka; l’epilogo, come in altri casi, è dato dai numerosi esempi di Johann Sebastian Bach, che esaurisce quasi le potenzialità, attraverso prove quali l’Offerta Musicale, le sei Sonate per organo, e le numerose Sonate per violino, flauto e viola da gamba, ma anche con raffinati casi dove il genere si trasforma in composizioni per cembalo solo.