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Il Consiglio federale saluta i provvedimenti decisi dalla Banca nazionale svizzera (BNS) per contrastare il forte apprezzamento del franco. I ministri, attualmente in vacanza, si sono sentiti in conferenza telefonica, nel corso della quale è stata anche espressa viva preoccupazione per la grave carestia che sta colpendo i paesi del Corno d'Africa. La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey si trova attualmente proprio in Kenya per rendersi conto di persona della situazione.
Il governo, stando a un comunicato stampa, ha fatto il punto della situazione su diversi dossier d'attualità. Ha preso conoscenza delle ultime analisi del Dipartimento dell'economia (DFE) sull'evoluzione del corso dell'euro, il rafforzamento del franco svizzero e le possibili conseguenze per l'economia del Paese. Ha inoltre "preso conoscenza" dei provvedimenti decisi dalla BNS per contrastare il rincaro della moneta elvetica, provvedimenti che "apprezza".
Quanto alla grave carestia che colpisce l'Africa orientale, soprattutto Etiopia, Somalia e Kenya, il governo si dice "molto toccato e preoccupato" per la sorte delle popolazioni di questi Paesi. La Svizzera interviene tramite l'Aiuto umanitario della Confederazione, che ha deciso di stanziare 4,5 milioni di franchi supplementari per prestare aiuto nella regione. Dall'inizio di quest'anno la Svizzera ha stanziato contributi pari a circa 14 milioni di franchi a favore del Corno d'Africa.
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