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BERLINO - Il governo tedesco ha deciso di acquistare un altro CD contenente dati bancari su centinaia di presunti evasori fiscali, verosimilmente con conti in Svizzera. È quanto emerso da una riunione della commissione delle finanze del Bundestag, hanno riferito oggi i servizi del parlamento. In precedenza le informazioni rubate erano state offerte al Baden-Württemberg, che vi aveva però rinunciato giudicando l'operazione poco pulita dal profilo legale.
Un rappresentante dell'esecutivo tedesco ha spiegato ai parlamentari che "eventualmente" coinvolgerà nell'acquisto dei dati rubati anche un Land che potrebbe beneficiarne direttamente. Ciò era del resto successo nel caso del Nordreno-Vestfalia, che lo scorso fine settimana è entrato in possesso di un dischetto contenente dati bancari su 1'500 presunti evasori fiscali con conti in Svizzera. Prezzo: 2,5 milioni di euro, di cui la metà pagata da Berlino.
Nel frattempo anche l'Assia sta esaminando una moltitudine di dati forniti dal governo centrale, ha indicato il ministro delle finanze Karlheinz Weimar durante una seduta del parlamento regionale. Non si tratta però dei dati offerti inizialmente al Baden-Württemberg, ha precisato.
La Germania si mostra insomma noncurante delle minacce provenienti dalla Svizzera. Proprio ieri il Partito liberale-radicale aveva presentato al Consiglio federale un'interpellanza urgente, con la quale caldeggia una denuncia nei confronti di Berlino alla Corte internazionale di giustizia. Per il partito guidato da Fulvio Pelli, il vicino del nord starebbe violando il diritto internazionale con l'acquisto di dati rubati in Svizzera.
SDA-ATS