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L’OMC nell’incertezza: la conferenza ministeriale adotta soltanto dei programmi di lavoro
Come ci si attendeva, l’OMC non è riuscita ad adottare degli accordi in occasione dell’11a conferenza ministeriale. I partecipanti hanno invece adottato dei programmi di lavoro per i prossimi due anni. Inoltre, una parte dei membri ha deciso di intraprendere misure nel settore del commercio online: essi hanno previsto delle agevolazioni a favore degli investimenti diretti e costituito dei gruppi di lavoro per le microimprese, le piccole imprese e le imprese di media dimensione, aperti a tutti i membri dell’OMC.
Cosa significano i risultati della conferenza dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) a Buenos Aires per una nazione rivolta verso l’esportazione come la Svizzera? “È importante impedire che l’OMC faccia un passo indietro”, ha dichiarato il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann nell’ambito della conferenza. Questo obiettivo sembra essere stato raggiunto: sono stati adottati dei programmi di lavoro in settori controversi come le sovvenzioni a favore della pesca e del commercio online. I membri hanno inoltre prolungato di due anni la moratoria per quanto concerne l’esonero dei dazi doganali del commercio online. La conferenza di Buenos Aires non ha tuttavia creato la necessaria dinamica per i lavori dei diplomatici economici dei 164 membri dell’OMC a Ginevra.
Poche le decisioni concrete
I membri dell’OMC hanno adottato un programma di lavoro nei seguenti settori:
- Sopprimere delle sovvenzioni dannose nel settore della pesca: l’obiettivo è di ridurre le eccessive capacità delle flotte, poiché si tratta del solo mezzo per prevenire una pesca esagerata, illegale e non regolamentare. In un primo tempo, bisognerà migliorare la trasparenza.
- Stabilire delle regole mondiali per il commercio online: l’obiettivo è di migliorare l’accesso delle imprese, principalmente quello delle PMI, ai mercati mondiali.
- Migliorare l’integrazione delle piccole economie e lanciare il processo di adesione del Sudan del Sud.
Nuove iniziative per promuovere lo sviluppo
Tre iniziative daranno un nuovo impulso allo sviluppo dell’OMC. Queste iniziative saranno sostenute da una parte dei membri – sulla base di un sistema di rotazione: tra 70 e 80 Stati, secondo l’iniziativa, ossia una parte importante del commercio mondiale. Da notare che l’India è assente dai tre progetti. Gli Stati Uniti invece hanno aderito soltanto a una delle iniziative. I gruppi di lavoro sono aperti a tutti i membri dell’OMC, anche ai ritardatari.
Tre gruppi di lavoro sono incaricati di concretizzare le iniziative:
- Commercio online: l’idea è quella di adottare delle regole mondiali per facilitare l’accesso al commercio online dei paesi in via di sviluppo e delle PMI.
- Agevolazioni per gli investimenti diretti: una maggiore trasparenza e delle procedure semplificate miglioreranno l’accesso al mercato per gli investimenti internazionali.
- Microimprese, piccole imprese e imprese di dimensione media: in ragione della loro importanza economica, beneficeranno di agevolazioni per accedere al mercato.
La Svizzera è a bordo
La Svizzera ha co-ratificato queste tre iniziative, che sono nell’interesse della sua economia. Si ignora se sfoceranno un giorno in negoziati. Ad ogni modo, vale la pena essere coinvolti.
Il risultato dell’11a conferenza ministeriale dell’OMC riflette i conflitti che da anni contrappongono i paesi nel settore della politica commerciale. Non vi è nessuna ragione per essere pessimisti. Quest’anno, sono entrati in vigore i primi due accordi dell’OMC conclusi dopo il 1994, quelli relativi alle agevolazioni del commercio e al divieto delle sovvenzioni agricole. Occorreranno anni per concluderne di nuovi. La diplomazia economica non è dunque per le persone impazienti.