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Theresa May non sembra rassegnarsi all'ultimatum di giovedì sera proveniente da Bruxelles quanto alla possibilità di ritoccare l'accordo sulla Brexit. Venerdì pomeriggio, in conferenza stampa, la premier britannica ha lasciato intendere che nei prossimi giorni terrà consultazioni con alcuni colleghi europei.
"È nell'interesse dell'UE tanto quanto del Regno Unito far avanzare questo dossier. Una Brexit disordinata non sarebbe un bene per nessuno", ha dichiarato Theresa May alla conclusione di un Consiglio europeo dove ha ottenuto poco e, forse, anche meno delle attese della vigilia. Il paragrafo 5 della bozza di dichiarazione, che lasciava vagamente intendere una disponibilità dei 27 a fare qualche concessione in più, è stato cancellato. "Riteniamo di avere già fornito robuste rassicurazioni dove diciamo che la clausola di salvaguardia non sarà attivata se non necessario", ha spiegato il premier irlandese Leo Varadkar.
Insomma, malgrado gli sforzi britannici, la riunione di Bruxelles ha prodotto ben poco per il Governo di Londra, a parte mostrare che gli europei sono stanchi e stanno perdendo la pazienza. I preparativi per una Brexit senza accordo verranno ulteriormente accelerati.
Accordo Berna-Londra
Nella sua seduta di venerdì il Consiglio federale ha approvato un accordo con Londra per mantenere anche in futuro le attuali relazioni economiche e commerciali. Il testo prevede che gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione Europea continueranno ad essere applicabili al Regno Unito anche dopo la sua uscita dall'UE.