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I lavoratori frontalieri provenienti da Paesi dell'UE/AELS che esercitano temporaneamente tutta o parte della loro attività a domicilio a causa del coronavirus rimangono quindi soggetti alla legislazione svizzera in materia di sicurezza sociale. Una fluttuazione temporanea del tasso di attività nel paese di residenza a seguito del coronavirus non modifica neanche l'assoggettamento dei lavoratori frontalieri che si trovavano già in una situazione di attività abitualmente svolta in diversi paesi.
Per quanto riguarda la Germania e la Francia, è stata concordata un'applicazione flessibile delle norme fiscali fino al 31.12.2020. Nei rapporti con gli altri Stati (tra cui Italia e Austria), l'applicazione flessibile si applica anche fino alla fine dell'anno, salvo accordi diversi.