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TICINO – Alle elezioni federali del 20 ottobre 2019, il PLRT ha perso in termini percentuali e non è riuscito a confermare il seggio al Consiglio degli Stati. Sebbene il partito rimanga il più votato al Consiglio nazionale con una quota del 20,5% dell'elettorato, nel 2019 non è stato in grado di arrestare il declino in atto dal 2003.
I vincitori effettivi delle elezioni nazionali sono stati i Verdi, che ora vantano una quota del 12,1% dei voti (+8,6 punti percentuali) e un seggio in più al Consiglio nazionale, nonché l'UDC e il PS, che hanno mantenuto i loro precedenti seggi al Consiglio nazionale e hanno guadagnato ciascuno un seggio al Consiglio degli Stati.
Una prima interpretazione interna al PLRT ipotizzava che il partito, oltre ad aver incontrato difficoltà tematiche e comunicative nella campagna elettorale 2019, non fosse riuscito a convincere la base del concetto di "coalizione di centro" e quindi a mobilitarla. È così che è nata la necessità di lanciare un progetto di rilancio che avvicini il partito alle esigenze della propria base e che aumenti l’identificazione e la mobilitazione della stessa. Un ulteriore obiettivo è quello di migliorare la mobilitazione dei cittadini senza partito.
Il sondaggio ha dato esiti chiari da parte dei 1006 partecipanti. “Un campione altamente rappresentativo”, ha spiegato in conferenza stampa via Zoom il responsabile del progetto gfs.bern Alexander Frind. Gli oltre mille elettori e simpatizzanti hanno dovuto rispondere a una lunga serie di domande (41 in totale ndr) che miravano a rispondere ad alcuni quesiti importanti come la percezione della congiunzione con il PPD. È proprio questa una delle indicazioni più importanti emerse dal sondaggio. Il PLR, in futuro, dovrà prediligere una via solitaria se vuole ritornare ad avere un certo consenso tra gli elettori. Sarebbe, infatti, la congiunzione di liste con il Partito Popolare Democratico uno degli aspetti che hanno influito negativamente nell’elezione del Consiglio degli Stati. I numeri parlano chiaro: il 62% degli intervistati ha votato no a una congiunzione, mentre il 26% si è detto favorevole.
Il presidente uscente Bixio Caprara ha commentato con senso di auto critica i risultati emersi. “È importante ora fare delle riflessioni e un autocritica costruttiva in funzione del rilancio del partito. La voglia di politica c’è ancora. Bisognerà lavorare sulla comunicazione passando attraverso i canali digitali”.
L’analisi della campagna elettorale
La campagna elettorale del 2019 è stata generalmente considerata buona, ma la congiunzione delle liste con il PPD è stata giudicata negativamente. La campagna elettorale del futuro ha bisogno di una maggiore attenzione ai social media, alla vicinanza alla popolazione e di un inizio più tempestivo dei lavori preparatori. Un'opportunità per il partito è quella di specializzarsi in alcuni temi strategici e rilevanti come l'educazione. In questo ambito, il partito gode di un alto grado di credibilità e con la sua esperienza può posizionarsi in maniera competente.
I problemi più importanti
All'ordine del giorno dei problemi più importanti a livello nazionale troviamo l'AVS, l'ambiente e l'istruzione. I membri del partito vorrebbero un maggiore impegno a livello cantonale negli ambiti dell'istruzione e della disoccupazione, dove il PLRT è considerato il partito più competente. Per concretizzare le posizioni, vorrebbero che venisse dato più peso ai gruppi di lavoro tematici permanenti e, in generale, alla promozione di gruppi di lavoro sovraregionali che coinvolgano esperti e si specializzino su temi specifici.
A livello di organizzazione, il PLRT non deve reinventarsi, perché le consolidate strutture organizzative, come le sezioni o il congresso, sono giudicate importanti per l'identità e la mobilitazione della base. Una flessibilizzazione è auspicata per quanto riguarda le gerarchie. Dal punto di vista dei membri, le posizioni unitarie possono emergere con maggiore forza se si rafforza la cooperazione sovraregionale e se aumenta l'influenza dei gruppi di lavoro tematici.
Il nuovo presidente sarà…
Per quanto riguarda la carica di Presidente del partito, i membri del PLRT non sono del tutto esenti da divisioni nei loro desideri. In primo luogo, i membri vogliono una persona con carisma e molta esperienza politica. Allo stesso tempo, però, desiderano alla presidenza una persona giovane. È indiscutibile che la base desideri una persona con competenze di leadership e di mediazione nonché con la capacità di risolvere le differenze all'interno del partito con un'abile comunicazione.