Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245537

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale prende spunto dall'incidente dello JU-52 per rivedere l'ordinanza sulla navigazione aerea (ONA) e vietare i voli commerciali con aeromobili storici. </p><p>I voli commerciali con questo tipo di velivoli sono già da tempo vietati dalla normativa UE, vincolante anche per la Svizzera. Né il diritto UE ammette eccezioni né la Svizzera dispone delle basi giuridiche di diritto nazionale per autorizzare voli commerciali con aeromobili storici.</p><p>Inoltre da subito, nello spazio aereo svizzero, a bordo di voli con aeromobili storici sono ammesse al massimo 9 persone (tra cui 3 membri dell'equipaggio e 6 passeggeri). La Svizzera adotta quindi un regolamento che, a livello europeo, trova applicazione soltanto in Francia. </p><p>Inoltre i piloti di aeromobili della categoria speciale sono ora tenuti a informare i passeggeri oralmente "sulle caratteristiche della licenza". Stando all'UFAC, è sufficiente dichiarare che l'aeromobile non è conforme allo stato attuale della tecnica e che è caratterizzato da "uno standard di sicurezza ridotto rispetto agli aeromobili moderni". Tuttavia, la sottocategoria corrispondente deve già oggi essere indicata in modo chiaramente riconoscibile in prossimità della porta d'imbarco e "all'interno dell'aeromobile deve essere apposto un cartello chiaramente riconoscibile da tutti gli occupanti ed etichettato in modo permanente", indicante che l'aeromobile è solo parzialmente conforme agli standard internazionali. </p><p>In vista della revisione dell'ordinanza, è stato rilevato il numero di incidenti avvenuti in Svizzera negli ultimi 10 anni con aeromobili della categoria speciale? In quanti casi l'assegnazione alla categoria speciale è stata identificata come causa dell'incidente?</p><p>Il Consiglio federale era a conoscenza del divieto di voli commerciali con aeromobili storici decretato dall'UE e quale obiettivo persegue introducendo un ulteriore divieto nell'ordinanza sulla navigazione aerea?</p><p>Come giustifica il fatto che i voli con aeromobili attribuiti a una categoria speciale sarebbero sicuri soltanto con 9 persone a bordo, a prescindere dalla loro capacità? Ritiene forse che la sicurezza di volo aumenti se a bordo vi è un numero più limitato di passeggeri? </p><p>Il Collegio come valuta il fatto che molti aeromobili della categoria speciale, ad esempio gli Ecolight, sono notevolmente più moderni di quelli della categoria normale?</p><p>Sulla base di quali fatti concreti è giunto alla conclusione che i passeggeri non capiscano le indicazioni affisse all'interno dell'aeromobile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prima dell'incidente dello Ju-Air, il 20 dicembre 2012 un elicottero storico è precipitato presso Rüthi AG. Inoltre, negli ultimi sette anni, l'UFAC è venuto a conoscenza di diversi gravi incidenti di aeromobili storici avvenuti all'estero.</p><p>In effetti, il diritto dell'UE non prevede l'impiego di aeromobili della categoria speciale "Storici" per il trasporto commerciale di persone o di merci nel quadro del certificato di operatore aereo o di un'autorizzazione di esercizio. L'ammissione degli aeromobili della categoria speciale "Storici" e il loro esercizio sono disciplinati dal diritto nazionale. In base al diritto interno, prima dell'entrata in vigore dell'ordinanza era ammesso l'impiego di aeromobili della categoria speciale "Storici" per il trasporto commerciale di persone e di merci da parte del titolare di un certificato di operatore aereo e di un'autorizzazione di esercizio nazionale. Da quando è entrato in vigore il nuovo articolo 101 dell'ordinanza sulla navigazione aerea (ONA; RS 748.01) questa possibilità non esiste più.</p><p>La limitazione a nove persone costituisce una soluzione di compromesso: da una parte si vuole limitare l'entità del danno e dall'altra evitare un divieto totale per l'impiego di aeromobili storici. Viene così ridotta non tanto la probabilità che l'evento si verifichi, quanto piuttosto l'entità del danno. In futuro tale probabilità potrà diminuire se saranno applicati nuovi requisiti più severi per l'esercizio e la manutenzione degli aeromobili storici. La consultazione relativa all'ulteriore revisione delle disposizioni vigenti si svolgerà nella primavera 2023.</p><p>La revisione dell'ordinanza riguarda gli aeromobili della categoria speciale "Storici" e quelli della categoria standard, per i quali manca il titolare del certificato di tipo (i cosiddetti "orphans"). La categoria speciale "Storici" non comprende aeromobili più moderni (e quindi più sicuri) di quelli della categoria standard. Gli aeromobili della categoria speciale "Ecolight" non sono presi in considerazione. Gli orphans appartengono alla categoria standard. Poiché né l'UFAC né un organo privato possono riprendere in egual misura i compiti di mantenimento dell'aeronavigabilità che spettano al titolare di un certificato di tipo, tali aeromobili non devono comunque essere impiegati per il trasporto commerciale di persone.</p><p>Prima del decollo, i passeggeri devono essere consapevoli della differenza tra categoria standard e categoria speciale. A tale riguardo, è sufficiente un avvertimento orale da parte del pilota, in cui viene specificato che l'aeromobile della categoria speciale non è conforme o lo è solo in parte agli standard dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile OACI. Quest'informazione è presente sul cartello previsto allo scopo, ma può facilmente sfuggire all'attenzione dei passeggeri prima del decollo. L'avvertimento orale da parte del pilota aumenta la probabilità che il contenuto dell'informazione giunga effettivamente ai passeggeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.