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In Svizzera le donne e gli uomini dovrebbero avere gli stessi diritti a norma di legge – ma questo principio è stato introdotto nella Costituzione solo dal 1981. La legge sulla parità dei sessi esiste dal 1996. Ha lo scopo di garantire che nessuno venga discriminato a causa del genere. Inoltre vieta di corrispondere alle donne un salario inferiore a quello degli uomini.
Molte donne non solo sono discriminate in ragione del genere, ma sono vittime di una discriminazione multipla. Ad esempio una lavoratrice di colore o una persona LGBTIQ non è vittima dello stesso sessismo di cui sono vittime le sue colleghe bianche o eterosessuali. Il sessismo combinato con altre discriminazioni come razzismo o l’omobitransfobia accresce la precarietà del loro lavoro. Ciò significa che i loro salari sono inferiori e le condizioni di lavoro peggiori.
Sul luogo di lavoro è difficile sfuggire alla discriminazione
Sul luogo di lavoro le donne non solo sono vittime di discriminazione ma anche di violenza sessuale: una donna su tre e un uomo su dieci sono vittime di molestie sessuali nel corso della loro vita professionale.
Unia si oppone con determinazione a ogni forma di molestie ed esige misure concrete.
Nella giornata internazionale dei diritti delle donne dell’8 marzo e nella giornata dello sciopero delle donne del 14 giugno, Unia scende in piazza a fianco delle donne.
Insieme ci battiamo per i diritti delle donne.
Nel 2023 vogliamo nuovamente mostrare ai datori di lavoro, ai politici e alla società tutta la nostra forza. Per questa ragione stiamo già pianificando il prossimo sciopero. Ecco le nostre rivendicazioni:
Vai al nostro sito sullo sciopero delle donne