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WASHINGTON - Cade oggi il quarantesimo anniversario del massacro di Jonestown (Guyana nordoccidentale), il più grande suicidio di massa della storia, ordinato dal reverendo Jim Jones, un predicatore statunitense fondatore della congregazione religiosa Tempio del popolo (People's Temple). Jones indusse 909 membri della sua congregazione, tra cui bambini e neonati, a uccidersi ingerendo un cocktail di Flavor Aid al cianuro, dopo aver fatto uccidere un deputato del Congresso americano (ed altri membri della delegazione) sbarcato a Jonestown per verificare cosa accadesse nella sua comunità. Il reverendo venne trovato morto con un colpo di proiettile alla testa, probabilmente auto inflitto.
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