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Gli Stati Uniti "lavoreranno con Israele e i partner nella regione per l'attuazione di un cessate il fuoco immediato". Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, sottolineando che è "necessario proteggere i civili, sia a Gaza sia in Israele". Obama si è detto preoccupato per il crescente numero di vittime, inclusi i civili della Palestina e i soldati di Israele.
La Casa Bianca, riferendo del colloquio telefonico, ha anche annunciato che il segretario di Stato John Kerry andrà "a breve" al Cairo per tentare un'immediata fine delle ostilità sulla base dell'accordo sul cessate il fuoco del novembre 2012.
Da parte sua, in un discorso alla nazione trasmesso dalle reti televisive nazionali, Netanyahu ha indicato di aver ringraziato Obama per il sostegno degli Stati Uniti all'operazione militare israeliana a Gaza contro Hamas.
Sempre alla televisione, Netanyahu ha detto che Israele completerà la missione. "Riporteremo la pace nel sud e nel centro di Israele", ha spiegato aggiungendo che "Israele non ha scelto di entrare in questa campagna, ma ci è stata imposta".
"C'è una crescente comprensione internazionale e regionale che Hamas è una parte del problema e non della soluzione", ha ancora detto il premier, il quale ha anche sottolineato che già mesi fa aveva messo in guardia il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen dal raggiungere intese con Hamas. "Abu Mazen deve comprendere che Hamas non può essere associato ad alcun processo diplomatico", ha insistito.
SDA-ATS