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WASHINGTON - I parlamentari dello Stato delle Hawaii stanno per varare una legge che consentirà alla Stato di ignorare le continue richieste da parte dei cosiddetti 'birthers' di ottenere copia dell'originale del certificato di nascita del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Una commissione statale ha votato ieri all'unanimità una misura tale da consentire alla legge di essere votata sia alla Camera sia al Senato.
La misura permetterà alle agenzie statali hawaiane di non rispondere più alle reiterate richieste mosse dai cosiddetti 'birthers' di ottenere il certificato di nascita di Obama.
I 'birthers' sostengono, fin dalla scorsa campagna elettorale, che Obama non sia nato negli Stati Uniti e dunque non sia costituzionalmente eleggibile alla presidenza.
Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, interpellato ieri sull'argomento, nel corso del consueto briefing ha risposto in questi termini: "Non passiamo molto del nostro tempo a preoccuparci su come rispondere a coloro che ritengono che il presidente non sia nato qui. Io sono colui che ha proposto di mettere il certificato su Internet. Ma, evidentemente, tra i birthers non ha dissuaso nessuno".
Nei giorni scorsi i parlamentari dell'Arizona avevano votato a maggioranza (31-22) una misura di segno opposto, in cui si sostiene che i candidati alla presidenza sono tenuti a presentare l'originale del loro certificato di nascita.
SDA-ATS