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Si è parlato brevemente anche dei tunnel di base di Gottardo e Ceneri nell'incontro tra la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e il presidente americano Donald Trump a margine del World Economic Forum di Davos. Un accenno alla politica dei trasporti elvetica, con AlpTransit in testa, costola della discussione più ampia sui cambiamenti climatici.
«Le misure di protezione dell'ambiente comportano nuove tecnologie e nuove opportunità per l'economia. E questo a Trump interessa molto», ha fatto notare Sommaruga incontrando la stampa. Come per dire che se c'è un modo per convincere il presidente americano a impegnarsi nella lotta contro il riscaldamento climatico, questo passa dalle opportunità di business che si creano con la green economy. «Il presidente americano ha detto di essere un fan dell'idroelettrico», ha chiosato Sommaruga, aggiungendo che tuttavia Trump ha pure citato (come nel suo discorso d'apertura) il petrolio quale risorsa strategica su cui puntano gli Stati Uniti.
Che Simonetta Sommaruga e Donald Trump avessero, per così dire, accenti diversi sulla questione lo si è capito già in tarda mattina: nel suo discorso d'apertura del Wef, Sommaruga ha ripreso le affermazioni del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres: "Il mondo sta bruciando". Un'ora più tardi, davanti alla stessa platea, Trump ha dedicato all'argomento qualche decina di secondi appena (su oltre 40 minuti di discorso), invitando ad essere ottimisti e tacciando gli attivisti di "profeti di sventura".
Il summit bilaterale, durato più di quanto previsto («Circa 50 minuti, ma non ho avuto modo di guardare l'orologio», ha detto Sommaruga) è stata anche l'occasione di affrontare l'argomento Iran, con la Svizzera che rappresenta gli interessi americani nel paese mediorientale. «Trump ci ha ringraziato per il lavoro svolto. Ha detto di fidarsi al 100% di noi», ha rilevato la presidente della Confederazione, sottolineando come la delegazione statunitense abbia riconosciuto al nostro Paese un ruolo importante nella de-escalation dopo l'uccisione del generale Qasem Soleimani.
La Svizzera ha perorato la causa di un corridoio umanitario a favore della popolazione iraniana. Un argomento che sembra aver suscitato l'attenzione di Trump.
Prima dell'incontro, il presidente statunitense aveva dichiarato di voler raggiungere un accordo di libero scambio con la Confederazione. Un argomento che ha trovato spazio nell'incontro, ma che pare ancora in embrione.
All'esplicita domanda su come abbia trovato la discussione con il presidente Usa («Il suo collega Alain Berset è rimasto impressionato dagli incontri con Trump», ha fatto notare il giornalista), Sommaruga ha però glissato. Limitandosi a dire che l'incontro è stato «molto positivo e incentrato sui interessi reciproci».