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Le cifre del 2018 sull'energia prodotta e consumata sono state rese note lunedì dalla Confederazione: tre quarti dell'elettricità consumata in Svizzera proviene da fonti rinnovabili. In larga parte dall'idroelettrico, ma anche fotovoltaico ed eolico sono in costante aumento.
Oltre la metà dell'elettricità prodotta proviene dall'idroelettrico, il 36% dal nucleare, il 3% da energie fossili e il 6% da fonti rinnovabili. Tenendo conto però del bilancio fra quanto si esporta e quanto si importa dall'estero, nel 2018 oltre tre quarti dell'energia elettrica consumata proveniva dalle rinnovabili. Il 74% per l'esattezza, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente. A crescere è anche la quota di consumo derivante dal nucleare, che supera il 17%. La quasi totalità dell'energia atomica fornita è però stata prodotta interamente da centrali elvetiche.
L'energia "grigia", o"nascosta"
Per garantire ai consumatori la scelta consapevole di un determinato prodotto, i distributori sono tenuti per legge a dichiarare la provenienza dell'energia che forniscono. Per la prima volta ora anche quella fornita dall'estero dal carbone, che spesso finiva invece nella dicitura generalizzata di "energia grigia", detta anche "nascosta". I dati confermano la nuova prassi: la quota di elettricità proveniente da vettori non certificati è infatti in netto calo, dal 16 a 6%. Un cambiamento che la Confederazione definisce un passo avanti importante verso una maggiore trasparenza nella fornitura di energia elettrica.