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Lo ha stabilito il Tribunale federale. Particolarmente importante la cosiddetta parentela ‘sociale’.
Losanna – Dopo lo scioglimento di un'unione domestica registrata i tribunali devono considerare tutte le circostanze quando decidono sulle relazioni e i contatti che i bambini possono avere. E una cosiddetta parentela "sociale" con persone quali l'ex partner della madre è di particolare importanza. Lo sottolinea il Tribunale federale (Tf) in merito a un verdetto della Corte di giustizia di Ginevra.
Quest'ultima, nel luglio del 2020, aveva ribaltato una decisione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti (Apma), che in precedenza aveva concesso alla ex partner il diritto di contatto con i tre bambini. Erano anche state regolate le modalità delle visite. La Corte di giustizia riteneva invece che l'interesse prioritario dei piccoli non fosse stato tenuto in sufficiente considerazione.
Diritto di contatto esteso a terzi
Le due donne avevano avuto un primo figlio nel gennaio del 2016 tramite una riproduzione assistita effettuata in Spagna. Nell'ottobre del 2017, erano poi nati due gemelli con la stessa procedura. Poiché il padre era sconosciuto, solo la madre era stata registrata come tale allo stato civile. Nel settembre del 2018, le due donne si sono separate e nel dicembre seguente era stato pronunciato lo scioglimento dell'unione domestica registrata.
Ora il Tf ricorda che la legge federale sull'unione domestica registrata riserva un diritto di contatto per l'ex-partner in caso di fine dell'unione. La corte suprema con sede a Losanna sottolinea poi che, in base al Codice civile, il diritto a relazioni personali dei bambini può essere concesso a terzi "in circostanze eccezionali". E queste concernono "la relazione particolarmente stretta che questi terzi hanno stabilito con il bambino".
Prioritario l’interesse del bambino
La cerchia dei terzi è più ampia di quella dei parenti e può estendersi oltre quando il bambino ha sviluppato un legame di parentela cosiddetta "sociale" con altre persone, scrive la Seconda corte di diritto civile.
In ogni modo è l'interesse del bambino che resta prioritario. E quando il piccolo è stato concepito nel quadro di un progetto genitoriale comune ed è cresciuto all'interno della coppia, il mantenimento delle relazioni personali con l'ex partner dell'unione registrata è in linea di principio nell'interesse del bambino.
In una tale situazione, il "genitore intenzionale" rappresenta una "figura di attaccamento reale". Altri criteri, come l'esistenza di un conflitto tra gli ex partner, devono essere relegati in secondo piano, conclude il Tf.
(sentenza 5A_755/2020 del 16 marzo 2021)