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Zurigo: Blocher contro Juncker, dibattito acceso, ma nella calma
ZURIGO - Vivace dibattito, ma in un clima tutto sommato amichevole, ieri sera a Zurigo, fra il "tribuno" UDC Christoph Blocher ed il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Il faccia a faccia ha strappato più di una risata al folto pubblico accorso allo "Schauspielhaus".
In un'intervista rilasciata in dicembre al quotidiano tedesco "Die Zeit", Juncker aveva auspicato l'ingresso delle Svizzera nell'Unione europea, definendo la Confederazione "un'assurdità strategica" e "una macchia bianca sulla carta europea".
Il vicepresidente dell'UDC aveva replicato sul suo canale online "Teleblocher", rimproverando al primo ministro del Lussemburgo di utilizzare una retorica degna di Hitler.
Al dibattito organizzato dal medesimo quotidiano tedesco e dal teatro zurighese, Christoph Blocher ha ribadito che le affermazioni di Juncker gli hanno fatto pensare alla retorica nazista. "Anche Hitler paragonò la Svizzera a un riccio".
Non si può discutere in questo modo, ha risposto Juncker: "il mio paese e la mia famiglia hanno molto sofferto sotto il regime nazista". Il presidente dell'Eurogruppo ha detto che la sua intenzione era di mostrare che in caso di adesione all'UE anche la Svizzera ne approfitterebbe, come ha del resto fatto il Lussemburgo. "La mia era una dichiarazione d'amore, ma si sa che le dichiarazioni d'amore non vengono capite all'istante", ha detto Juncker.
Un'adesione all'UE non sarebbe compatibile con la democrazia diretta e il federalismo svizzero, ha ribattuto Blocher. Entrare nell'UE significherebbe mandare a Bruxelles "un piccolo numero di politici che rischierebbero di perdere la testa dopo poche sedute". "Vuol dire che anche lei ha già preso parte a troppe di queste sedute a Bruxelles", ha replicato Juncker, strappando una risata allo stesso Blocher.