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Il gigante sangallese del cemento Holcim ha generato lo scorso anno un fatturato di 19,11 miliardi di franchi, in calo del 3,1% rispetto all'esercizio precedente. Il risultato operativo EBITDA si è attestato a 3,75 miliardi, in arretramento del 3,8%, mentre l'utile netto è progredito dell'1,2% a 1,29 miliardi.
Il processo di fusione con la francese Lafarge, si legge in un comunicato, va avanti secondo programma. Gli azionisti si vedranno proporre un dividendo invariato di 1,30 franchi per titolo nominativo.
Il giro d'affari è leggermente inferiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria awp, mentre sono di poco superiori ai pronostici i dati relativi al risultato operativo e ai profitti netti.
Nell'anno in rassegna Holcim ha venduto 140,3 milioni di tonnellate di cemento, in progressione dell'1%, da attribuire in particolare al dinamismo dell'economia del Nord America e di alcuni paesi emergenti quali India, Filippine, Indonesia e Messico.
Il volume degli additivi ha invece subito un calo dello 0,9%, a 153 milioni di tonnellate, a causa essenzialmente della ristrutturazione di questa divisione in America latina e del crollo della domanda in Francia.
Il gruppo sangallese ha visto il margine operativo aumentare in dodici mesi di 0,2 punti al 12,1%. Al netto delle spese di ristrutturazione e fusione, la progressione si attesta a 0,9 punti. L'indebitamento netto è salito da un anno all'altro di 183 milioni a 9,64 miliardi a causa di effetti negativi di cambio valutati in 250 milioni.
Nel quarto trimestre del 2014 tutti i settori sono risultati in flessione in termini di volume, ad eccezione dell'asfalto (+2,8% a 2,6 milioni di tonnellate). Il giro d'affari è comunque salito dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2013, a 4,87 miliardi, mentre l'utile netto ha fatto un balzo del 43,5% a 458 milioni.
Per l'esercizio in corso la direzione di Holcim prevede che la ripresa della congiuntura mondiale si manterrà nei mercati chiave della costruzione, ciò che dovrebbe comportare un aumento dei volumi nell'insieme delle regioni di attività, ad eccezione dell'Europa.
Holcim prevede un utile operativo compreso in una forbice tra 2,7 e 2,9 miliardi di franchi, senza tener conto però dei costi per la fusione con Lafarge. L'operazione "è sulla buona via" e dovrebbe essere portata a termine nel primo semestre dell'anno. I due produttori di cemento hanno ricevuto la necessaria autorizzazione del parte della Commissione europea e anche annunciato la composizione della futura direzione, ricorda il comunicato.