Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/30796

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A. Situazione iniziale</p><p></p><p>1. Diritto vigente</p><p></p><p>L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) appronta un elenco dei medicamenti a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria (Elenco delle specialità, art. 52 cpv. 1 lett. b LAMal) che indica, per ogni medicamento, il prezzo di vendita al pubblico che si può conteggiare al massimo. </p><p></p><p>I costi di distribuzione e di consegna dei medicamenti sono stati finora rimborsati in base all'ordinamento dei margini della Sanphar, un'associazione di diritto privato di cui fanno parte i gruppi attivi nell'ambito del commercio di medicamenti. Il suo ordinamento prevede determinati margini graduati secondo categorie di prezzo ed espressi in percentuale del prezzo di vendita al pubblico o in franchi per il commercio, i farmacisti e i medici. Nel giugno 2000 la Commissione della concorrenza ha vietato detto ordinamento. </p><p></p><p>Considerando l'evoluzione dei costi nel settore sanitario si è inoltre ancora criticato il fatto che l'ordinamento dei margini della Sanphar crea incentivi indesiderati offrendo vantaggi ai fornitori di prestazioni che consegnano grandi quantità di medicamenti o medicamenti particolarmente cari. Inoltre, il margine percentuale decrescente comporta un finanziamento incrociato dei medicamenti poco costosi mediante quelli onerosi. </p><p></p><p>2. Revisione parziale della LAMal</p><p></p><p>Il prezzo di vendita al pubblico dell'Elenco delle specialità copre attualmente anche tutti i costi e le prestazioni legati alla consegna di un farmaco. Nell'ambito della 1a revisione parziale della LAMal il Parlamento ha approvato un complemento all'articolo 25. Grazie al nuovo capoverso 2 lettera h si potranno rimborsare quali prestazioni a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria le prestazioni specialistiche dei farmacisti per la consegna di medicamenti. </p><p></p><p>Per quanto riguarda la consegna dei farmaci a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria, con il prezzo del farmaco si devono quindi risarcire i costi di fabbricazione e di distribuzione dello stesso. D'ora in poi le prestazioni specialistiche dei farmacisti dovranno essere considerate separatamente e rimborsate in base alle tariffe. </p><p></p><p>3. Revisione parziale dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie</p><p></p><p>Giusta il nuovo art. 25 cpv. 2 lett. h LAMal il DFI ha messo in consultazione fino a fine aprile proposte di modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) e all'Ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre). Esse prevedono il sistema di rimunerazione seguente: </p><p></p><p>Sistema odierno </p><p></p><p>Nuovo sistema di rimunerazione </p><p>Prezzo dell'ES copre tutti i costi</p><p></p><p>Prestazioni farmaceutiche</p><p>(art. 25 cpv. 2 lett. h LAMal)</p><p></p><p>Prezzo dell'ES</p><p></p><p>Parte propria alla distribuzione</p><p></p><p>Margine per imballaggio, per principio indipendente dal prezzo</p><p></p><p>Margine percentuale sul prezzo di fabbrica per la consegna</p><p></p><p>Prezzo di fabbrica per la consegna</p><p></p><p>La parte propria alla distribuzione deve essere composta da due elementi:</p><p>- un margine per ogni imballaggio, di regola indipendente dal prezzo (importo fisso) e</p><p>- un margine percentuale stabilito in relazione al prezzo di fabbrica per la consegna per risarcire il costo del capitale. </p><p></p><p>I disegni di ordinanza non danno nessuna indicazione sull'importo dei margini previsti. Tuttavia, il margine per imballaggio indipendente dal prezzo e le prestazioni specialistiche forfetarie comporteranno di regola un aumento del prezzo dei medicamenti attualmente poco costosi e una diminuzione del prezzo dei farmaci più cari. Questo trasferimento dei costi dovrà essere spiegato agli assicurati. Il nuovo sistema di rimunerazione deve essere realizzato senza cagionare spese supplementari per l'assicurazione malattie e permettere di realizzare risparmi a lungo termine. </p><p></p><p>4. Convenzione tra assicuratori-malattie e farmacisti </p><p></p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza dell'accordo su un "sistema di rimunerazione orientato verso le prestazioni" concluso nell'aprile 2000 tra il Concordato degli assicuratori malattia svizzeri (CAMS) e la Società svizzera dei farmacisti (SSF). In questo accordo sono stati stabiliti gli importi dei margini summenzionati e della rimunerazione delle prestazioni farmaceutiche in base al principio della neutralità dei costi. Sono state inoltre convenute disposizioni di adeguamento che garantiscano l'osservanza di questo principio ed eseguiti calcoli concernenti le ripercussioni finanziarie del cambiamento di sistema. </p><p></p><p>L'autore dell'interpellanza menziona un'inchiesta sulla conclusione di detto accordo condotta dalla SSF sulla base di un confronto arbitrale. Il Consiglio federale si basa tuttavia sulla procedura di approvazione che è conforme agli statuti della società in questione. Stando a questi statuti, l'assemblea dei delegati è l'organo competente per decidere su questo accordo. La SSF ha sottoposto ai suoi delegati il risultato dell'inchiesta prima dell'assemblea dei delegati del 14 giugno 2000. Questi ultimi hanno poi approvato l'intesa con 46 sì contro 4 no e 2 astensioni. Nella misura in cui si tratta di una convenzione tariffale ai sensi della LAMal, dovrà essere sottoposta al Consiglio federale per approvazione.</p><p></p><p>B. Risposta alle domande dell'interpellante</p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>Negli ultimi anni le spese per i medicamenti nell'ambito dell'assicurazione malattie obbligatoria hanno subìto un rialzo superiore alla media: 96/97: + 6,7 % ; 97/98: + 9 % ; 98/99: + 6,7 % (quest'ultima indicazione è ancora provvisoria).</p><p></p><p>L'ordinamento dei margini della Sanphar ha offerto vantaggi ai fornitori di prestazioni che hanno consegnato grandi quantità di farmaci o farmaci particolarmente costosi. Per questo motivo un gruppo di lavoro diretto dall'UFAS e composto da rappresentanti delle associazioni interessate (industria, commercio, farmacisti, medici, assicuratori-malattie) ha discusso un nuovo sistema di rimunerazione per la consegna di medicamenti. Fondandosi sui risultati di questo gruppo di lavoro l'UFAS ha elaborato le proposte di modifica dell'OAMal e dell'OPre. </p><p></p><p>L'UFAS dovrà adeguare i prezzi attuali contenuti nell'ES entro la data in cui entrerà in vigore il nuovo modello di rimunerazione. Con la nuova regolamentazione il livello dei prezzi dell'ES viene complessivamente ridotto in quanto le prestazioni farmaceutiche non sono più parte integrante del prezzo dei medicamenti e devono essere rimborsate a prescindere da quest'ultimo nell'ambito di convenzioni tariffali (art. 25 cpv. 2 lett. h LAMal).</p><p></p><p>Il nuovo sistema di rimunerazione fissa gli incentivi in modo diverso di quanto avvenuto finora. Se ne potranno quindi valutare le ripercussioni finanziarie solo dopo che sarà stato applicato per un certo lasso di tempo. Per questo motivo il Consiglio federale non ha previsto nessun'altra misura in merito prima della sua entrata in vigore. </p><p></p><p>Nelle convenzioni tariffali le parti possono adeguare la rimunerazione delle prestazioni farmaceutiche in base all'evoluzione dei costi legati alla consegna di medicamenti. Una fase pilota non è quindi necessaria. </p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Nell'ambito della procedura di consultazione relativa ai disegni di modifica dell'OAMal e dell'OPre la Commissione della concorrenza (Comco) si è pronunciata contro l'introduzione del nuovo modello di rimunerazione perché lo considera problematico dal punto di vista del diritto dei cartelli. La Comco ritiene in particolare che il modello previsto violi la libera concorrenza e che, rispetto al sistema attuale, la determinazione dei prezzi venga ancora maggiormente regolamentata. Per questo motivo, a suo avviso, l'Elenco delle specialità dell'UFAS dovrebbe contenere solo il prezzo di fabbrica per la consegna, mentre la determinazione del prezzo per la distribuzione dovrebbe essere affidata al mercato. Con questa soluzione, però, si sopprimerebbe l'attuale controllo esercitato dalla Confederazione sul prezzo massimo di vendita al pubblico dei farmaci. Stando al Consiglio federale, invece, il fatto che la Confederazione possa continuare a limitare il prezzo di vendita al pubblico dei medicamenti presi a carico dall'assicurazione malattie obbligatoria riveste la massima importanza, motivo per cui si oppone alla soluzione proposta dalla Comco. Inoltre, esso ritiene che le convenzioni tariffali previste nel nuovo modello di rimunerazione non violano la Legge sui cartelli (LCart): l'art. 3 cpv. 1 lett. a LCart prevede esplicitamente una riserva per le prescrizioni che fondano un regime statale di mercato e dei prezzi. Visto che le convenzioni tariffali stipulate giusta l'art. 46 LAMal vanno considerate come regime statale dei prezzi, la LCart non è applicabile a questo settore.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>Come esposto nella risposta alla domanda 1, il Consiglio federale non prevede di prendere misure valutative prima dell'introduzione del nuovo sistema di rimunerazione. Poiché studi di fattibilità e simulazioni sono quasi impossibili, un rinvio dell'introduzione del nuovo sistema di rimunerazione non si giustifica. </p><p></p><p>Inoltre si deve tener conto del fatto che la vendita di medicamenti rappresenta una parte importante del reddito dei medici nelle regioni in cui essi stessi possono dispensarne. In queste regioni nella tariffa per singola prestazione TarMed, unitaria a livello nazionale, si deve perciò prendere in considerazione anche la vendita di medicamenti se si vuole garantire un'introduzione neutrale dal punto di vista dei costi di quest'ultima. TarMed e il nuovo sistema di rimunerazione devono quindi venire introdotti in modo coordinato. Il differimento dell'introduzione del nuovo sistema di rimunerazione porterebbe a discrepanze ingiustificate.</p>  Risposta del Consiglio federale.