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BERNA - Inizierà con l'esame dell'iniziativa popolare "Si alla protezione della sfera privata" e del relativo controprogetto la giornata odierna del Consiglio nazionale (08.00-13.00 e 15.00-19.00). Il testo mira ad ancorare nella Costituzione federale il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera.
Lo scopo è scongiurare che in futuro le autorità fiscali possano chiedere alle banche di fornire informazioni bancarie relative a un cliente anche in caso di evasione fiscale e non solo in caso di frode.
In prima lettura, nel dicembre dello scorso anno, il Nazionale aveva deciso di sostenere l'iniziativa, ma anche di affiancargli un controprogetto. La Camera del popolo riteneva infatti problematiche certe disposizioni incluse nell'iniziativa, disposizioni che vanno più lontano rispetto alla prescrizioni attuali in materia di segreto bancario.
In giugno il Consiglio degli Stati aveva invece tacitamente bocciato sia l'iniziativa che il controprogetto. Oggi il Nazionale dovrebbe nuovamente confermare il suo sostegno al testo. La Camera del popolo dovrebbe ribadire il suo appoggio anche al controprogetto.
Al Nazionale vi è poi in agenda la legge sui servizi finanziari e la legge sugli istituti finanziari. Lo scorso dicembre gli Stati avevano edulcorato il progetto volto a migliorare la difesa dei risparmiatori e la sorveglianza degli intermediari finanziari.
Il Consiglio degli Stati (08.15-15.00) inizierà dal canto suo la seduta con l'esame della Legge federale sulla trasformazione e l'ampliamento delle reti elettriche. La commissione propone di mantenere diverse divergenze con il Nazionale, segnatamente per quel che concerne il sostegno al settore idroelettrico.
I commissari vogliono in particolare mantenere la decisione degli Stati di abolire il cosiddetto "metodo del prezzo medio". Esso prevede che l'utile che il gestore della rete trae dall'accesso al mercato (acquistando per esempio elettricità a basso costo alla borsa dell'energia) venga ridistribuito ai consumatori finali.
I "senatori" si occuperanno poi di tutta una serie di interventi parlamentari di competenza del DATEC. Tra di questi figura la proposta di innalzare da 70 a 75 anni l'età della prima visita di controllo per i conducenti anziani; e quella di autorizzare la vendita di bevande alcoliche nelle aree di servizio autostradali. La commissione preparatoria propone di approvare i due atti parlamentari.