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Per 4 persone
Tempo di preparazione: 35 minuti
Tempo di cottura: 1,5 ore
Ammollo: 8 ore
Stufato:
200 g ceci essiccati
250 g cavolo riccio
sale
2 carote, ca. 100 g
2 pastinache, ca. 200 g
1 cipolla
2 C olio neutro
2 ½ dl brodo di verdure
½ dl panna semigrassa
pepe nero macinato fresco
Pesto:
1 limone
40 g crescione
50 g mandorle sbucciate
50 g olio di oliva
sale
1 Mettere i ceci in una ciotola, coprire con acqua fredda e lasciare in ammollo per almeno 8 ore.
2 Scolare i ceci, metterli in pentola coperti con acqua fresca. Portare a ebollizione, poi cuocere al dente a fuoco medio, incoperchiati a metà, per circa un’ora.
3 Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua in una pentola grande. Staccare o tagliare le foglie del cavolo riccio dal gambo centrale spesso. Romperle in pezzi grossolani. Salare l’acqua bollente e cuocervi il cavolo a fuoco vivo per 5 minuti. Scolare, risciacquare con acqua fredda e scolare molto bene.
4 Sbucciare le carote e le pastinache e tagliarle a cubetti di un centimetro. Sbucciare e tritare finemente la cipolla.
5 Scaldare l’olio in un tegame, aggiungere cipolla, carote e pastinache, salare leggermente e appassire a fuoco medio, mescolando, per 3–4 minuti. Aggiungere il brodo di verdure e cuocere coperto finché le verdure sono al dente.
6 Nel frattempo grattugiare finemente la scorza del limone. Lavare il crescione, asciugare con la centrifuga e tritare grossolanamente. Tritare grossolanamente anche le mandorle. Mettere il tutto in un bicchiere alto o frullatore. Aggiungere l’olio di oliva e gli ingredienti e frullare finemente. Condire il pesto con il sale.
7 Scolare i ceci cotti in un setaccio e lasciarli sgocciolare. Aggiungerli alle carote e pastinache e cuocere il tutto coperto per altri tre minuti circa.
8 Mescolare la panna e due cucchiai da minestra di pesto allo stufato di verdure, insaporire con sale e pepe. Mettere il resto del pesto in una ciotola e servire a parte.
Sono coltivati da migliaia di anni e sono molto sani grazie all’elevato contenuto di proteine vegetali, carboidrati e fibre alimentari.
8000 anni
… a tanto risalgono i più antichi reperti che documentano la coltivazione dei ceci in Asia Minore nel neolitico. Dal Medio Oriente si diffusero nell’area mediterranea e fino in India. Il nome deriva dal latino «cicer» che significa «pisello».
Oltre il 66 per cento
… di tutti i ceci sono oggi coltivati in India. Con un raccolto annuale di 11 380 000 tonnellate, l’India è di gran lunga il principale produttore. Altre importanti aree di coltivazioni si trovano in Australia, in Turchia e negli Stati Uniti.
12–24 ore
… occorrono per ammollare nell’acqua i ceci essiccati. I ceci crudi sono tossici e pertanto devono essere ammollati e cotti. Con l’ammollo le tossine si disciolgono meglio dai legumi, inoltre vengono distrutti i carboidrati indigesti che altrimenti potrebbero causare flatulenza. L’acqua dell’ammollo non deve essere usata per cucinare.