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"La Svizzera ha bisogno di nuovi caccia da combattimento per proteggere la sua popolazione da minacce provenienti dallo spazio aereo". Lo ha sottolineato Viola Amherd che, in qualità di titolare del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, venerdì ha lanciato la campagna per l'acquisto di nuovi aerei, in vista del voto del 27 settembre dopo la riuscita del referendum contro il credito di 6 miliardi promosso da Partito socialista, Verdi e Gruppo per una Svizzera senza esercito.
"Il mio dovere è di proteggere la popolazione contro questi attacchi", ha sottolineato la consigliera federale in una conferenza stampa a Berna facendo riferimento all'evoluzione dei pericoli derivanti da: aumento delle tensioni, proliferazione dei conflitti armati, minaccia terroristica, indebolimento delle organizzazioni internazionali, aumento dei ciberattacchi, riscaldamento climatico e catastrofi naturali a ripetizione.
La Svizzera ha bisogno di un ampio dispositivo di sicurezza che permetta di rispondere a ciascuna minaccia, ha rilevato, spiegando come gli aerei da combattimento si integrino nel dispositivo complessivo dell'esercito al fine di proteggere la popolazione da attacchi provenienti dal cielo, garantire il servizio di polizia aerea e assicurare l'impiego efficace delle truppe terrestri. Tutti compiti che aerei leggeri o elicotteri non sono in grado di assolvere poiché non volano ad un'altitudine abbastanza elevata e non hanno i radar o le armi necessarie.
Troppo vecchi
Gli aerei da combattimento attuali giungeranno alla fine della loro durata di utilizzo al più tardi verso il 2030. I 26 Tiger attuali hanno 40 anni di esercizio. Possono servire soltanto alla formazione e volare unicamente in giornate di bel tempo. Gli F/A-18 devono inoltre essere usati con parsimonia al fine di prolungare la loro durata di vita, ha spiegato Amherd. La consigliera federale ha paragonato questi aerei con il primo modello di telefono cellulare risalente al 1978 e che pesava 28 chili.
Quattro tipi di caccia sono stati valutati tra aprile e giugno a Payerne per sostituire la flotta attuale. Il francese Rafale (Dassault), l'europeo Eurofighter (Airbus) e i due americani Super Hornet di Boeing, successore dell'F/A-18, e l'F-35A di Lockheed-Martin.