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Le innumerevoli ricerche, conferenze e trattati sul tema dello sviluppo sostenibile generano un vocabolario tutto particolare.
Ecco quindi alcuni punti per riuscire a districarsi nel linguaggio del Vertice.
Carta della Terra
Documento fondamentale della Conferenza di Rio del 1992 sull'ambiente e lo sviluppo: enuncia i 27 principi per la buona gestione delle risorse del pianeta.
Agenda 21
Questo voluminoso "programma d'azione per il 21° secolo" è il complemento pratico ed indissociabile della Carta: contiene circa 3000 raccomandazioni.
Sviluppo sostenibile
È lo sviluppo " che risponde ai bisogni del presente senza compromettere la capacità di generazioni future di rispondere ai propri bisogni". Si tratta insomma della realizzazione simultanea di tre obiettivi complementari e indissociabili: responsabilità ecologica, performance economica, solidarietà sociale.
Commissione per uno sviluppo sostenibile
Organo Onu, composto da 53 paesi, preposto alla misurazione dei progressi nell'applicazione dell'Agenda 21.
Capitale ecologico
Si ispira al vocabolario economico, certi parlano di sviluppo sostenibile in termini di "azioni da capitale": il capitale ecologico, per esempio, comprende ad esempio la biodiversità, il paesaggio, le risorse del suolo, l'aria pura e l'acqua incontaminata.
Biodiversità
La Convenzione per la protezione delle specie concordata a Rio ha per obiettivo la protezione dell'immensa varietà di specie vegetali ed animali. Vuole inoltre che i vantaggi provenienti dallo sfruttamento delle risorse genetiche sia equamente suddiviso tra Nord e Sud.
Protocollo di Kyoto
Questo accordo impegna i paesi industrializzati a ridurre del 5% le emissioni di gas nocivi fino al 2010, per un totale di almeno il 55% di emissioni di gas a effetto serra (obiettivo ancora lontano). Entrerà in vigore quando gli Stati l'avranno ratificata (già fatto).
Principio di precauzione
Quando si sospetta che un'attività o una sostanza potrebbe avere un impatto negativo sull'uomo e sulla natura, la prudenza impone di prendere immediatamente tutte le misure preventive necessarie e possibili per evitare potenziali rischi.
Chi inquina paga
Secondo questo principio, chi si rende responsabile di inquinamento ambientale deve farsi carico dei costi di disinquinamento. Le vittime devono beneficiare d'indennizzi proporzionali ai danni subiti.
I Fondi per l'ambiente mondiale
Principale istituzione finanziaria multilaterale in materia d'ambiente, in un decennio ha finanziato o cofinanziato un migliaio di progetti in 160 paesi in via di sviluppo, per un ammontare di più di quattro miliardi di dollari.
Bernard Weissbrodt, swissinfo