Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01195.jsonl.gz/633

"Rexit": così è soprannominato da mesi il segretario di Stato Rex Tillerson. Ma ora, secondo le rivelazioni dei media USA, sembra avvicinarsi davvero il momento della sua uscita forzata dall'amministrazione Trump dopo una difficile convivenza con il presidente, segnata da tensioni e contrasti culminati in un'offesa mai negata da Tillerson e indigeribile per il tycoon: "moron", "deficiente".
Se il capo della diplomazia fosse davvero sostituito dall'attuale capo della CIA Mike Pompeo, come scrive la stampa USA, sarebbe il mandato più breve per un segretario di stato USA in circa 120 anni e ingrosserebbe la già lunga lista delle dimissioni e dei licenziamenti in questi primi dieci mesi di Governo.
Il dipartimento di stato USA mette però in discussione le notizie di un piano per sostituire il capo della diplomazia. La sua portavoce, Heather Nauert, ha riferito che il capo dello staff della Casa Bianca John Kelly ha telefonato al capo della staff di Tillerson Margaret Peterlin per dirle che "le voci non sono vere". Nauert ha aggiunto che Tillerson è al servizio del presidente e rimane nel suo ruolo fino a nuovo ordine.
ats/joe.p.