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La vita dei feriti non è più in pericolo, ha comunicato la procuratrice che si occupa dell'inchiesta
ANNECY - Non è più in pericolo la vita delle persone ferite durante l'attacco di giovedì al parco in riva al lago di Annecy. Lo ha riferito la procuratrice pubblica della città dell'Alta Savoia, Line Bonnet-Mathis, nel corso di una conferenza stampa.
Tutte le persone colpite, tra le quali quattro bambini fino a tre anni di età, sono state esaminate dai medici legali incaricati dell'inchiesta.
Bonnet-Mathis ha poi confermato che il presunto responsabile dell'aggressione, un 32enne cittadino siriano richiedente l'asilo in Francia, è stato ufficialmente incriminato per tentato omicidio e si trova in stato di custodia cautelare in carcere. Un medico lo ha visitato due volte e ha ritenuto le sue condizioni di salute compatibili con la detenzione. L'uomo non ha voluto parlare con gli inquirenti, ha aggiunto la procuratrice.
Sono stati compiuti anche gli esami del sangue per rilevare l'eventuale presenza di alcol o droghe nel sangue, ma entrambi hanno dato esito negativo. Lo psichiatra che ha compiuto una prima valutazione del 32enne «ha notato l'assenza di elementi deliranti evidenti», ha aggiunto Bonnet-Mathis.