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Dopo numerosi tentativi nelle scorse settimane, il prodigio svedese del salto con l’asta Armand Duplantis è riuscito a battere il record del mondo (che già gli apparteneva), saltando 6,19 metri.
Oggi a Belgrado, in una struttura pressoché priva di persone, Duplantis non ha faticato a individuare la sua compagna seduta in tribuna e, appena stabilito il nuovo primato, è corso ad abbracciarla.
«Era ora: Questa misura mi ha causato più problemi di qualunque altra nella mia via - ha commentato all’agenzia Afp, a caldo, Duplantis -. Sono felice di essere riuscito a superarla».
Questo fenomeno del salto con l’asta, detentore di quasi tutti i record da quando aveva 11 anni di età, non è in effetti abituato a che le sbarre gli resistano. A 22 anni è già campione d’Europa e campione olimpico; inoltre, con quello di oggi, ha battuto tre record mondiali, dopo aver superato i 6,17 metri prima e i 6,18 poi a febbraio 2020. Ci si è poi messa di pezzo la pandemia, che ha sconvolto anche le competizioni sportive.
Il prossimo finesettimana Duplantis tornerà a Belgrado per disputare i campionati del Mondo indoor, nei quali è, manco a dirlo, il grandissimo favorito della disciplina.
«A questo punto, si mira ai 6,20», ha aggiunto lo svedese, sicuro dei suoi mezzi rispetto alla concorrenza peraltro solida rappresentata dallo statunitense Chris Nilsen, salito a 6,05 venerdì a Rouen (Francia). Duplantis sembra avere le capacità per alzare il cursore centimetro dopo centimetro, come era stato in grado di fare in passato il fuoriclasse ucraino Sergueï Bubka.
Oggi, in un concorso nel quale era il solo astista di livello internazionale, Duplantis ha potuto concentrarsi esclusivamente sul tentativo di record; superando con agilità le misure di 5,61m, 5,85m e 6m, prima di rilanciare a 6,19 per tre volte, con l’asta che ha tremato ma che non è caduta.
Il 22enne dall’aria da ragazzino aveva già provato a più riprese (a Karlsruhe, Berlino, Uppsala, e Birmingham)a superare i 6,19m questo inverno, senza riuscirci.
Vero e proprio prodigio della disciplina, "Mondo" è nato negli Stati Uniti (a Lafayette, Louisiana), ma gareggia con i colori della Svezia, Paese della sua mamma, che lo allena insieme al suo papà.
A soli 22 anni è nettamente superiore alla concorrenza e, da inizio 2020, ha vinto 32 di 33 concorsi cui ha partecipato. A soli 18 anni si era lauerato campione europeo (2018 a Berlino) e l’anno scorso ai Giochi olimpici di Tokyo aveva colto l’oro con un salto di 6,02m.
Dopo i Mondiali indoor di Belgrado, in luglio ai Mondiali outdoor di Eugene (Usa) punterà all’altro titolo che ancora manca al suo palmarès.