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ROMA - "Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso". Nella canzone "No game freestyle" pubblicata a giugno, Fedez cita un caso di cronaca italiana del 1991. Per questo è stato accusato di diffamazione.
Pietro Maso, menzionato nella prima strofa della canzone, è stato artefice di un crimine efferato, che ai tempi aveva sconvolto l'Italia. Il 17 aprile 1991, con i suoi amici, uccise con spranghe e pentole i suoi genitori per questioni di soldi. Per questo era stato condannato a 30 anni di carcere, scesi poi a 22. Nel 2015 è poi tornato in libertà.
Nella denuncia depositata da Maso, l'uomo scrive che viene «richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto». In maniera esplicita perché Fedez, subito dopo aver menzionato Pietro Maso, canta: «La vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso».
Nella deposizione Maso ha aggiunto che è riuscito a superare la vicenda da lui perpetrata solo «a distanza di anni e con un faticoso e doloroso percorso personale». E, come riporta Il Messaggero, aggiunge che è giusto potersi esprimere, è giusta la libertà di pensiero, ma senza che leda l'onorabilità per una vicenda che «oggi non assume alcun interesse in termini di attualità e rilevanza storica».