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Rientra l'allarme tsunami sul versante nordorientale del Giappone dopo la scossa di magnitudo 7.2 verificatasi al largo della prefettura di Miyagi. Si tratta della stessa regione del Tohoku colpita dalla triplice catastrofe di 10 anni fa, adiacente alla prefettura di Fukushima.
Le autorità hanno segnalato il ferimento di due anziani coinvolti in lievi incidenti domestici, all'interno delle proprie abitazioni, le cui condizioni non risultano gravi.
Nessun danno strutturale è stato riscontrato nei centri urbani di Miyagi, e il canale Nhk parla di condizioni "vicine alla normalità" lungo le aree della costa più colpite dal sisma.
La prefettura di Miyagi aveva emesso l'allarme tsunami per i circa 8'850 residenti lungo la fascia costiera, ritirandolo dopo circa un'ora e mezza dal verificarsi del sisma. Inizialmente le autorità anticipavano un'onda anomala di circa un metro.
L'epicentro del sisma, pari a 59 chilometri di profondità, appare poco distante dall'origine della scossa di metà febbraio, di analoga intensità, che ha provocato il ferimento di 150 persone.
Secondo il professore di geofisica della Tohoku University, Shinji Toda, una minore profondità dell'ipocentro avrebbe causato uno tsunami di maggiori proporzioni.
I servizi dei treni Tohoku Shinkansen riprenderanno dopo le 22 ora locale (le 14 in Svizzera), ha comunicato l'operatore ferroviario.