Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/44805

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'incremento negli anni Novanta del numero di impiegati in seno alle segreterie generali è legato all'aumento dei compiti. Oggi, le segreterie generali svolgono anche compiti di altra natura oltre a quelli strettamente connessi con la loro funzione di stato maggiore del dipartimento, conformemente all'articolo 41 capoverso 1 della LOGA. Nell'ambito di questi compiti, hanno assunto un peso rilevante in particolare le attività di centralizzazione e trasferimento effettuate nel quadro delle grandi riforme (RGA NOVE DUE, NOVE IT, liberalizzazione delle FFS, della Posta e di Swisscom ecc.). Il paragone tra gli effettivi del personale delle segreterie generali negli anni 1991-2001 risulta dunque poco significativo. Per rispondere alle domande che gli sono state poste, il Consiglio federale si è concentrato pertanto sull'evoluzione degli stati maggiori in senso stretto (consulenti, relatori e responsabili della comunicazione), benché di regola non sia possibile stabilirne una netta delimitazione.</p><p></p><p>L'evoluzione degli stati maggiori citata nell'interpellanza è un fenomeno che non si registra solo nell'amministrazione, bensì anche nelle imprese private ed è dovuto all'accresciuta complessità dei sistemi e dei compiti nell'ultimo decennio. Questi richiedono maggiore gestione, coordinamento e interazione tra diversi settori specializzati, che in passato agivano isolatamente. Le funzioni di coordinamento, controlling e di comunicazione sono assicurate di regola dagli stati maggiori, assegnati alla direzione aziendale. Disporre di strumenti moderni e adeguati a tal fine diventa un presupposto irrinunciabile anche per il Consiglio federale e i dipartimenti.</p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Dall'evoluzione dell'effettivo del personale degli stati maggiori in senso stretto emerge il seguente quadro.</p><p></p><p>Dipartimento</p><p>1991</p><p>2001</p><p>Variazioni in cifre</p><p>Variazioni in percentuale</p><p>Quota rispetto all'effettivo del dipartimento</p><p>DFAE</p><p>7</p><p>9</p><p>+ 2</p><p>+ 28,6 %</p><p>0,3 %</p><p>DFI</p><p>10</p><p>8</p><p>- 2</p><p>- 20,0 %</p><p>0,4 %</p><p>DFGP</p><p>7,8</p><p>11,8</p><p>+ 4</p><p>+ 51,3 % </p><p>0,6 % </p><p>DDPS</p><p>8</p><p>17</p><p>+ 9</p><p>+ 112,5 %</p><p>0,1 %</p><p>DFF</p><p>4</p><p>9</p><p>+ 5</p><p>+ 125,0 %</p><p>0,1 %</p><p>DFE</p><p>7</p><p>9</p><p>+ 2</p><p>+ 28,6 %</p><p>0,8 %</p><p>DATEC</p><p>5</p><p>8</p><p>+ 3</p><p>+ 60,0 %</p><p>0,6 %</p><p></p><p>Per analizzare queste cifre, occorre tenere debitamente conto della situazione dei singoli dipartimenti:</p><p>* le priorità politiche, per esempio la politica d'asilo, la sicurezza interna, la formazione o la politica finanziaria, generano innumerevoli interventi parlamentari, progetti in votazione e attività di informazione del pubblico.</p><p>* Le funzioni trasversali come quelle inerenti alla politica estera, alle finanze, al personale, all'informatica e alle costruzioni accrescono le esigenze di coordinamento a livello di dipartimento.</p><p>* Le strutture dei dipartimenti (numero di uffici subordinati, struttura decentrata, vigilanza sulle aziende parastatali federali ecc.) si riflettono sugli stati maggiori.</p><p>* A seguito della liberalizzazione delle ex aziende di Stato, ai dipartimenti e ai rispettivi stati maggiori è stato demandato un numero sempre maggiore di compiti di vigilanza. </p><p>* Accade anche che uffici di stato maggiore autonomi, come lo stato maggiore generale all'interno del DDPS, svolgano compiti centrali di stato maggiore. </p><p></p><p>2. Non è vero che per governare si ricorre sempre di più agli stati maggiori dei dipartimenti. Anzi, in quanto strumento moderno lo stato maggiore consente ai responsabili politici una gestione professionale attraverso gli organi di linea. L'elaborazione e l'attuazione di importanti progetti politici avvengono quindi soprattutto attraverso gli organi di linea.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale non condivide la percezione dell'autore dell'interpellanza. L'efficacia degli stati maggiori risiede proprio nei loro compiti, ossia nel contrastare in modo proattivo i doppioni e nel coordinare le attività a livello di settori. Il Consiglio federale ritiene che gli stati maggiori svolgano questi compiti con efficienza ed efficacia. Una certa dose di competitività tra stati maggiori e organi di linea è naturale e non è dannosa. </p><p></p><p>4. Si è consolidata la prassi di impiegare a livello di dipartimento anche generalisti e persone provenienti da altri settori oltre che specialisti degli Uffici federali. In tutti i dipartimenti si cerca di avere una situazione di equilibrio tra queste categorie di dipendenti. Inoltre, nell'ambito della selezione di futuri collaboratori, anche i dipartimenti, come gli Uffici, attribuiscono primaria importanza alle capacità del candidato in relazione ai requisiti richiesti.</p>  Risposta del Consiglio federale.