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L'Università di San Gallo, in collaborazione con il Groupe Mutuel, ha condotto uno studio che illustra concretamente come sia possibile curare meglio i pazienti contenendo i costi, utilizzando due quadri clinici: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e la cardiopatia coronarica (CHD).
Le cure a basso valore (Low Value Care, in inglese) possono essere definite come servizi che offrono un beneficio minimo o nullo ai pazienti o che potrebbero causare loro un danno. Ciò comporta costi inutili e un uso inefficiente delle limitate risorse mediche. Uno studio dell'Università di San Gallo, condotto utilizzando dati anonimizzati del Groupe Mutuel, ha identificato, misurato e valutato l'impatto in termini di qualità e costi della LVC per due malattie molto comuni: la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e la cardiopatia coronarica (CHD).
Nel caso della BPCO, la regolarità dell'assunzione dei farmaci è un fattore determinante
In Svizzera, 400’000 persone soffrono di questa malattia polmonare incurabile, che genera costi stimati tra i 603 e gli 847 milioni di franchi all'anno. Tuttavia, la regolare somministrazione dei farmaci può rallentare il deterioramento della salute. Purtroppo, lo studio mostra che una percentuale significativa di pazienti non assume i farmaci come prescritto, il che ha un impatto negativo sulla loro salute e sui costi sanitari, poiché i costi sanitari dei pazienti affetti da BPCO che non assumono regolarmente i farmaci sono in media superiori di circa 10’000 franchi rispetto a quelli dei pazienti che li assumono regolarmente. Questo perché i rischi di ospedalizzazione e di complicazioni sono più elevati per i pazienti che si conformano meno alla cura farmacologica.
Nel caso della CHD, vengono eseguite troppe procedure diagnostiche invasive e costose
La coronaropatia è una delle malattie cardiovascolari più comuni e una delle principali cause di morte e ospedalizzazione in Svizzera. La malattia coronarica può essere diagnosticata in due modi: tramite TAC coronarica o tramite angiografia coronarica invasiva, che presenta un rischio maggiore per il paziente ed è più costosa. Lo studio ha rilevato che grazie all'ottimizzazione del percorso diagnostico, gli assicurati del Groupe Mutuel presentano un potenziale di risparmio di circa cinque milioni di franchi svizzeri all'anno, se i pazienti venissero trattati con la diagnosi più conveniente.
Trovate qui di seguito il comunicato stampa, su questo tema.
Groupe Mutuel: opinion leader grazie agli studi sulla salute
Tra gli obiettivi del Groupe Mutuel vi è quello di essere un opinion leader nei settori della salute e della previdenza e di svolgere un ruolo trainante nel miglioramento del nostro sistema sanitario. Per raggiungere questi obiettivi, il Groupe Mutuel commissiona studi di economia sanitaria a istituti di ricerca svizzeri, finanziati da un budget annuale stanziato dalla Fondation Groupe Mutuel. Questi studi sono gestiti e monitorati dalla Segreteria Generale, in stretta collaborazione con i dipartimenti Attuariale, Data & Analytics, Comunicazione & Organizzazione e con i referenti dei vari reparti.
Il Groupe Mutuel si impegna in modo proattivo a mantenere un sistema sanitario efficiente, liberale e finanziariamente sostenibile.