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ZURIGO - Sunrise non ha violato il contratto firmato con Salt per la creazione di una joint venture attiva nella diffusione della fibra ottica in Svizzera.
Lunedì, dopo aver ascoltato entrambe le parti, il Tribunale del commercio del canton Zurigo ha confermato la sua decisione della scorsa settimana di respingere l'azione legale della compagnia vodese Salt contro la concorrente zurighese. La decisione, viene precisato in una nota diffusa stamane da Sunrise, può ancora essere impugnata presso il Tribunale federale.
La domanda di ingiunzione - La vicenda concerne il pianificato ampliamento comune degli attacchi per fibra ottica. Secondo Salt, la programmata acquisizione di Sunrise tramite la multinazionale anglo-americana-olandese Liberty Global, che controlla UPC, potrebbe violare l'intesa.
Salt aveva avviato un'azione legale contro Sunrise con l'intento di impedire a Freenet - principale azionista di Sunrise - nonché ai membri del consiglio di amministrazione e della direzione, di servirsi di loro azioni nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto di UPC.
"Swiss Open Fibre" accantonato - Sunrise e Salt avevano fondato insieme la "Swiss Open Fibre" in maggio, che avrebbe dovuto allacciare entro 5-7 anni un milione e mezzo di economie domestiche alla rete di fibra ottica. I due partner prevedevano investimenti per un ammontare di 3 miliardi di franchi.
Sunrise però, proprio a causa della possibile acquisizione, ha già accantonato il progetto. Salt ha quindi intrapreso un'azione legale. L'impresa si è rivolta a legali negli Stati Uniti, per ottenere maggiori informazioni sulla trattativa che include Liberty Global.