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L'ondata di influenza invernale ha raggiunto la Svizzera in ritardo e ha superato la soglia epidemica solo nella seconda settimana di gennaio, come nel 2019. Due anni fa l'epidemia era già scoppiata in dicembre. Ticino e Grigioni ne sono per ora risparmiati.
Secondo gli ultimi dati diffusi oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nella seconda settimana di gennaio i 156 medici del sistema di notifica Sentinella hanno segnalato 12,1 casi sospetti di influenza ogni 1000 consultazioni. Ciò corrisponde a 95 casi ogni 100'000 abitanti, a fronte di una soglia epidemica stagionale di 69 casi.
L'incidenza era più alta nella fascia d'età dai 15 ai 29 anni. L'influenza era più diffusa nei cantoni di Ginevra, Neuchâtel, Vaud e Vallese. Negli altri cantoni, ad eccezione di Ticino e Grigioni, i casi di malattia influenzale erano diffusi ma in modo minore rispetto alla Svizzera occidentale. L'incidenza è ora comunque in crescita in tutte le regioni e in tutte le fasce di età.
Secondo i dati del sistema di notifica Sentinella, l'influenza in Svizzera comporta ogni anno dalle 112'000 alle 275'000 consultazioni mediche. Le complicazioni della malattia causano diverse migliaia di ricoveri ospedalieri e diverse centinaia di morti.
Anche nel resto d'Europa e America del nord l'influenza è in netta diffusione in quasi tutti i paesi.