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BERNA - In Svizzera sarà forse introdotta una tassa sulle bottiglie e sui flaconi in plastica monouso utilizzati per bevande e prodotti di pulizia. Il balzello, secondo una mozione adottata oggi dal Consiglio nazionale con 104 voti contro 77 e 5 astensioni, verrebbe riscosso solo sugli imballaggi contenenti meno del 25% di plastica riciclata.
Lo scopo di una tale tassa sulla plastica, che non entrerà in vigore prima del 2025, è di incoraggiarne la valorizzazione materiale. Il riciclaggio della plastica aumenterà infatti soltanto se aumenterà la domanda di plastica riciclata, ha spiegato la relatrice commissionale Isabelle Chevalley (PVL/VD).
I proventi della tassa saranno utilizzati per migliorare la valorizzazione materiale della plastica. Nel marzo 2019, ha poi ricordato Chevalley a nome della commissione, l'Unione europea ha deciso di obbligare tutti i fabbricanti di imballaggi di plastica monouso per bevande a incorporare il 25% di plastica riciclata.
Il Governo, invitando il plenum a bocciare l'atto parlamentare, ha ricordato come l'Amministrazione federale sta trattando diversi mandati del Parlamento relativi alla plastica. Viene in particolare chiesta la possibilità di obbligare i produttori e i commercianti a utilizzare imballaggi in materiali riciclabili. La mozione è insomma superflua e renderebbe oltretutto più difficile l'adozione di misure su base volontaria nel settore privato, ha spiegato, invano, la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
L'atto parlamentare va agli Stati.