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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'idea di sgravare il traffico della galleria stradale del San Gottardo durante le ore di punta ricorrendo alla ferrovia merita di essere considerata il linea di massima, anche dato il dibattito sulla costruzione di un secondo tubo stradale.</p><p>La soluzione indicata dall'autore dell'interpellanza sposterebbe sulla ferrovia una parte del traffico nel senso di marcia in cui è più intenso, riducendo il volume del traffico stradale e provocando meno ingorghi. </p><p>Il Consiglio federale non respinge a priori questa proposta. Intende tuttavia incaricare l'Ufficio federale dei trasporti di analizzare più in dettaglio, in collaborazione con l'Ufficio federale delle strade e le FFS, le condizioni generali per il trasporto delle autovetture su rotaia al San Gottardo.</p><p>In particolare dovrebbero essere chiariti i seguenti punti.</p><p>* La questione delle capacità: che prestazioni ferroviarie (di carico macchine) potrebbero evitare o diminuire le code alle rampe e all'ingresso della galleria?</p><p>* Percorso concreto dei treni per il trasporto delle auto: generalmente dall'ingresso della galleria stradale si crea un intasamento con conseguente coda sulle rampe d'accesso. Il tutto si dissolve però una volta varcato il portale: non c'è quindi molto che spinga a lasciare di propria iniziativa l'autostrada a Göschenen o ad Airolo, cioè dopo essere rimasti in coda sulla rampa poco prima dell'ingresso in galleria, per caricare la macchina sul treno. Per ottenere un effettivo decongestionamento del traffico (eliminazione o riduzione delle code sulle rampe) una parte delle automobili dovrebbe di fatto essere costretta a salire sul treno. Ciò premesso, si dovrebbe verificare l'opportunità di una tratta più lunga per effettuare il carico delle autovetture sul treno, nel qual caso dovrebbero però essere realizzati nuovi impianti di carico, con le dovute considerazioni sul rapporto costi/benefici.</p><p>* Durata del servizio: il servizio dovrebbe essere offerto solo durante le giornate di punta o diventare un servizio permanente?</p><p>* Concorrenza tra gli assi di transito: soprattutto nell'eventualità di un servizio gratuito si dovrebbe esaminare la questione di una distorsione della concorrenza rispetto ad altri servizi di carico di automobili nel traffico transalpino.</p><p>* Impatto finanziario: deve essere compiuta una prima stima dell'impatto finanziario e delle modalità di finanziamento di un tale servizio ferroviario, a maggior ragione nel caso di un'eventuale offerta gratuita.</p><p>2. Secondo le informazioni fornite dalle FFS, la galleria ferroviaria del San Gottardo è meno trafficata di domenica e nei giorni festivi. Attualmente le capacità sono però ridotte a causa dei lavori sulla linea e fino al 2004 alcuni tratti di galleria saranno transitabili soltanto su un unico binario. Al termine dei lavori di costruzione, nel 2004 appunto, potranno circolare tra Göschenen ed Airolo durante i fine settimana e nei giorni festivi, stando ad una prima previsione delle FFS, quattro treni all'ora per ogni direzione. Ciò equivale ad una lunghezza di treno di 420 m con 300 auto. Nei giorni feriali si possono prevedere almeno due coppie di treni, a condizione che siano debitamente ampliati gli impianti di carico ad entrambe le imboccature della galleria. Se a Göschenen ed Airolo fossero prolungati i binari di carico per impiegare treni di 750 m di lunghezza, stando alle FFS si raddoppierebbe la capacità offerta. I tempi per la realizzazione degli impianti per treni da 750 m (incluse le fasi di pianificazione, progettazione ed approvazione dei piani) dovrebbero essere di circa cinque anni. Dopo l'entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo (nel 2012 circa), la capacità di trasporto di auto con i treni tra Göschenen e Airolo attraverso la vecchia galleria ferroviaria aumenterebbe notevolmente.</p><p>3. Gli aspetti della sicurezza sono determinanti nel decidere se fare circolare di nuovo i treni per il trasporto delle auto attraverso la galleria ferroviaria del San Gottardo, con lo stesso servizio effettuato attraverso il Lötschberg. La sicurezza di un'eventuale ripresa del servizio al San Gottardo deve essere quindi esaminata attentamente, verificando la conformità alle disposizioni dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria e alle prescrizioni che ad essa fanno capo. In questo esame va tenuto conto dei progressi della tecnica a livello internazionale per gli impianti infrastrutturali, la tecnica ferroviaria e il materiale rotabile. Una parte integrante di questo vaglio sarà data anche dall'esito dell'esame che l'UFT sta svolgendo sulla sicurezza delle gallerie ferroviarie esistenti.</p><p>4. La questione deve essere esaminata nell'ambito degli accertamenti di cui al punto 1, tenendo conto delle capacità ferroviarie (cfr. punto 2), del volume di traffico nelle giornate di punta (fino a 40'000 veicoli al giorno) e del punto di saturazione della rampa e della galleria stradale del San Gottardo.</p><p>5. In linea di massima è possibile finanziare la costruzione e l'esercizio degli impianti di carico delle vetture sui treni appellandosi all'art. 86 Cost. o alla legge federale concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata. Per gli investimenti e i nuovi contributi all'esercizio per il trasporto di autovetture su treno al San Gottardo non sono riservati fondi, che dovrebbero essere richiesti al Parlamento con un messaggio ad hoc. Inoltre dovrebbe essere eventualmente modificata l'ordinanza d'esecuzione (ordinanza sul promovimento del traffico combinato e del trasporto di autoveicoli accompagnati; ordinanza sul traffico combinato).</p><p>6. Ciò significherebbe aprire la galleria stradale alla circolazione su due corsie nel senso di marcia con più traffico e convogliare interamente sulla ferrovia i veicoli nella direzione di minor traffico. Secondo la legislazione attuale (art. 3 cpv. 4 LCStr ; art. 110 cpv. 2 OSStr) è in linea di massima ammissibile l'incanalamento del traffico verso la ferrovia attraverso la galleria del San Gottardo. La circolazione nei giorni di punta sarebbe però raramente così scarsa anche nella direzione meno trafficata da poter essere interamente smaltita dalla ferrovia. Generalmente, proprio nei giorni di punta in estate si registra un forte traffico in entrambe le direzioni, per cui la soluzione proposta risulta difficilmente realizzabile. Oltre tutto, si dovrebbero caricare sui treni anche pullman e camion (questi ultimi in numero molto limitato la domenica e nei giorni festivi), con i conseguenti problemi di altezza agli spigoli già noti per il traffico combinato accompagnato sulla linea del San Gottardo, a cui si aggiungerebbero altre difficoltà di natura organizzativa o per la garanzia della sicurezza.</p><p>Anche questa soluzione di "marcia a senso unico" verrebbe comunque presa in esame con gli accertamenti di cui si fa menzione al punto 1 e durante l'esame attualmente in corso della mozione Maspoli (99.3267; Gottardo: raddoppio "part-time").</p>  Risposta del Consiglio federale.