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Riserve forestali
Nelle riserve forestali la conservazione e la promozione della biodiversità hanno la priorità assoluta su tutti gli altri interessi.
Nelle riserve forestali naturali si rinuncia a qualsiasi tipo di intervento forestale, in modo da consentire al bosco di svilupparsi liberamente. Nelle riserve forestali speciali si interviene in modo mirato per promuovere specie minacciate, fra le quali figurano soprattutto specie che necessitano di molta luce e calore.
Queste aree protette sono importanti per le specie prioritarie a livello nazionale, le biocenosi forestali e gli spazi vitali. Le superfici forestali che si sviluppano in modo naturale vengono utilizzate anche come superfici di riferimento per i lavori di ricerca legati alla gestione seminaturale del bosco o ai cambiamenti climatici.
La Politica forestale 2020 prevede che almeno il 10 % della superficie forestale sia dichiarata riserva entro il 2030 e che vengano create almeno 15 grandi riserve forestali (>500 ha). Più della metà degli obiettivi legati alla superficie sono stati raggiunti e il numero di grandi riserve forestali è già stato superato. La ripartizione delle riserve a livello regionale deve tuttavia ancora essere migliorata soprattutto per quanto riguarda le grandi riserve nell’Altopiano.
I dati relativi alle riserve forestali vengono utilizzati anche nelle attività di rendiconto a livello internazionale e per la verifica del raggiungimento degli obiettivi secondo gli impegni internazionali.
I Cantoni hanno sviluppato delle strategie per la creazione di riserve forestali (riserve forestali naturali e speciali) e sono responsabili dell’attuazione. I Cantoni forniscono i geodati relativi alla superficie delle riserve, che vengono raccolti dall’UFAM in una banca dati GIS. L’aggiornamento dei dati a livello nazionale avviene ogni due anni.
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