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Dossier sanitario sui banchi del Parlamento
Il governo svizzero ha trasmesso al Parlamento la serie di misure proposte dal ministro della sanità Pascal Couchepin volte a ridurre i costi della salute. Tra queste vi è la controversa tassa di consultazione di 30 franchi.
Per far fronte all'esplosione dei costi sanitari (+4,9% a 55,3 miliardi di franchi nel 2007), il Consiglio federale, come anticipato il 6 maggio scorso dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), prevede che ogni paziente paghi anticipatamente 30 franchi per le prime sei visite dal medico o all'ospedale.
Oltre a questo provvedimento, assai contestato, il DFI intende presentare entro l'estate un pacchetto di misure circa il prezzo dei medicinali. Il Parlamento affronterà lo spinoso dossier in autunno.
L'esecutivo vuole poi che gli assicuratori organizzino un servizio telefonico per una prima consulenza gratuita, e chiede una proroga del vincolo alle franchigie opzionali da uno a due anni.
Nel suo messaggio al Parlamento, l'esecutivo domanda inoltre la competenza - mediante una modifica della Legge sull'assicurazione malattia - di ridurre le tariffe nel caso di un aumento dei costi superiore alla media.
Gli altri provvedimenti prevedono la conclusione di mandati di prestazioni per gli ambulatori ospedalieri - settore dove si sono verificati gli aumenti maggiori dei costi - e, a termine, l'obbligo degli assicuratori di fornire mensilmente i dati necessari alla vigilanza sui costi.
swissinfo.ch e agenzie
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