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La liberalizzazione completa del mercato dell'elettricità, presentata oggi dalla consigliera federale Doris Leuthard, è già nel mirino della critica del campo rosso-verde.
Il PS si oppone a una liberalizzazione totale e unilaterale del mercato, come proposto dal Consiglio federale. Il partito ritiene che una mossa del genere non sia necessaria, siccome l'accordo con l'Ue non è ancora stato firmato.
Se la liberalizzazione dovesse avvenire nel quadro di un accordo bilaterale, il PS intende lottare per garantire il rispetto di determinate condizioni. Ad esempio, le grandi infrastrutture di produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell'elettricità devono rimanere in mani pubbliche. Inoltre, sostiene il partito, è necessario adottare misure per proteggere i salari e il personale.
La stessa rivendicazione è stata fatta dai Verdi. Questi ultimi aggiungono che un'apertura totale del mercato è possibile unicamente se vi si includono misure di accompagnamento a favore delle energie rinnovabili.