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La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga incontrerà lunedì pomeriggio il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per cercare di trovare una soluzione eurocompatibile per l'applicazione dell'iniziativa dell'Unione democratica di centro (UDC) sulla libera circolazione.
Il prossimo 28 febbraio, intanto, il popolo tornerà ad esprimersi sulla proposta dei democentristi che auspica l'allontanamento dal territorio nazionale degli stranieri che commettono un reato grave, chiamata di "attuazione". Il tema è lo stesso della prima, votata e approvata nel 2010, ma l'aspetto straordinario, se non unico nella storia della Svizzera, è che quasi tutto il Consiglio degli Stati - 40 senatori su 46 - è sceso in campo con una dichiarazione contraria a tale proposta.
L'iniziativa, secondo i contrari, provocherebbe problemi al paese su scala internazionale, in quanto non verrebbero rispettati né la Convenzione europea dei diritti dell'uomo né l'accordo sulla libera circolazione firmato con l'UE andando a complicare i rapporti tra Berna e Bruxelles.
I prossimi due mesi rischiano dunque di farsi roventi, con uno scontro politico che accompagnerà la campagna in vista del voto che si terrà in febbraio.
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Dal TG12.30:
- RG 08:00 del 21.12.2015 - Il servizio di Roberto Porta
- RG 12.30 del 21.12.15: Quali sono le possibilità che si possa trovare un compromesso con l’unione europea sul tema della libera circolazione? Il parere di Pascal Lamy, ex direttore dell'Organizzazione mondiale del commercio, al microfono di Gabriele Fontana