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Anche se ogni esibizione ha avuto una sua propria storia, a volte anche burrascosa, la sua fama non è mai venuta meno.
Come avrete sicuramente notato, sovente i critici esternavano spesso il proprio disappunto per l'impiego, nei teatri di provincia, di orchestre modeste e vecchi scenari che apparivano ancor più deleteri vista presenza di una cantante di qualità del livello di Talia. Gli impresari si difendevano dicendo che la gente veniva allo spettacolo soprattutto per ascoltarla.
Vi sono vari libri, dedicati ad altri cantanti, che parlano di lei. Testimonianze più spontanee e naturali, che avvalorano i commenti visti finora. Per esempio nel libro pubblicato sul tenore Angelo Masini con il quale ha avuto l'onore di cantare varie volte a Mosca e a Pietroburgo.
VERSO IL TRAMONTO DI UNA BRILLANTE CARRIERA
Nel mensile
TEATRO ILLUSTRATO
del
gennaio 1885
appare il seguente giudizio (del 5.12.1884)
Questo inabituale giudizio critico ci coglie di sorpresa. Infatti nessun segno premonitore, degno di nota, lo lasciava supporre. Si sapeva che un giorno o l'altro la sua voce non avrebbe più potuto soddisfare i suoi estremi virtuosismi, ma non si pensava così presto.
Così nel 1885 il nome di Talia scompare da tutti i periodici di agenzia e dai giornali politici.
La nostra ricerca risulta vana. Un abbonamento ad un giornale la indica come residente a Torino.
Forse i problemi alla sua voce erano dovuti ad un evento naturale, oppure dall'eccessivo allargamento del suo repertorio, con ruoli probabilmente non troppo confacenti alla sua vocalità. È cosa risaputa, la voce di soprano leggero è un timbro vocale specifico di un tipo di corda vocale, che non sopporta lo sforzo e l’ingrossamento. A questo fatto, potrebbe aver contribuito anche la mancanza degli ottimi suggerimenti ricevuti nel passato, dal maestro Ronchetti-Monteviti, deceduto nel 1882.
Nel 1886, dopo un periodo di riposo di un anno; Talia, sicura di non volere più calcare le scene, disdice anche l'abbonamento alla rivista d'agenzia che la teneva ancora informata sul mondo della lirica.