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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, approvando all'unanimità la risoluzione 2009, ha deciso di diminuire le sanzioni contro Tripoli, di ridurre l'embargo d'armi alla Libia, e di appoggiare formalmente il Consiglio nazionale di transizione (Cnt), che sarà assistito da un missione ad hoc del Palazzo di Vetro.
La missione di assistenza si chiamerà Unsmil (United Nations Support Mission in Libya) e avrà un mandato iniziale di tre mesi. L'Unsmil si concentrerà su sei aree: sicurezza e ordine pubblico, costituzione ed elezioni, rafforzamento delle istituzioni statali, protezione dei diritti umani, rilancio economico, coordinamento con altre organizzazioni.
Sul versante militare, i Quindici hanno per il momento deciso di mantenere la "no fly zone" che ha permesso l'intervento degli aerei della Nato, incaricati di proteggere i civili e di impedire all'aeronautica del regime di bombardare la popolazione.
Intanto sul fronte di Bani Walid le forze lealiste hanno inflitto pesanti perdite agli insorti e hanno fatto molti prigionieri. Lo ha dichiarato il portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim all'emittente tv al-Rai, basata a Damasco, aggiungendo che la guerra è lontana dalla fine. "Ci siamo prepararati per un lungo conflitto, con armi ed equipaggiamenti", ha detto.
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