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BRUXELLES - Una nuova strategia per incrementare la presenza nell'economia digitale è stata presentata oggi dalla Commissaria europea Mariya Gabriel, responsabile del settore, intervenendo al Parlamento europeo ad un seminario sul ruolo delle donne nei media e nelle tecnologie dell'informazione.
«Sono estremamente preoccupata dall'assenza delle donne nell'economia digitale», ha detto Gabriel, citando uno studio pubblicato oggi dall'esecutivo comunitario secondo cui il numero di donne che seguono studi superiori legati alle nuove tecnologie dell'informazione è in calo rispetto al 2011, e in generale in Europa ci sono quattro volte più uomini che donne con studi Ict, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
«Un maggior numero di donne nell'occupazione digitale potrebbe portare ad un incremento annuale del Pil di 16 miliardi di euro nell'Unione europea», ha sottolineato la Commissaria.
Tuttavia - si legge sul sito della Commissione -, solo il 24,9% delle donne si laurea in settori legati alla tecnologia e solo il 14,8% dei fondatori di start-up sono donne, nonostante, le start-up al femminile abbiano in generale maggiori probabilità di successo.
La Commissaria Gabriel ha quindi illustrato agli eurodeputati un piano d'azione in tre punti: combattere gli stereotipi nei media, incoraggiare le ragazze a migliorare le competenze nel digitale e a seguire studi di scienza, matematica, ingegneria e tecnologia, promuovere l'imprenditoria digitale femminile.