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BRUXELLES - Il re Alberto II ha abdicato in favore del figlio Philippe: "Dobbiamo essere uniti nella diversità, che il nostro Paese sia un esempio per l'Europa", ha detto il Alberto II, ringraziando anche la moglie Paola che si è commossa.
In migliaia hanno preso parte all'evento, dopo il Te Deum organizzato nella cattedrale di Saint Michel che precede l'atto di abdicazione di Alberto II in favore del figlio Philippe.
Il re e la regina Paola, e Philippe e la moglie Matilde sono stati accolti dalla folla all'uscita della cattedrale prima della cerimonia ufficiale in cui Alberto firmerà l'atto di abdicazione e subito dopo Philippe, davanti al Parlamento, giurerà da re.
Nel suo discorso Alberto II ha puntato sulla coesione nazionale, e proprio in qualità di re dei sia dei fiamminghi che dei valloni, nelle sue ultime parole prima di lasciare il trono al figlio Philippe, ha chiesto ai suoi sudditi aiuto e sostegno per il futuro sovrano, su cui gravano gia' forti dubbi di competenza e che finira' presto in pasto ai fiamminghi che vogliono togliere tutti i poteri alla corona.
''Sono convinto che mantenere la coesione del nostro Stato federale e' di vitale importanza, non solo per la qualita' della nostra vita insieme ma anche per la preservazione del nostro benessere come Paese'', ha detto il monarca che lascia per ''età e stanchezza'', pronunciandosi nel tradizionale discorso alla vigilia della festa nazionale del 21 luglio, che coincide quest'anno con i 20 anni del suo regno, anniversario non a caso scelto per lasciare il suo posto al figlio.
Il messaggio e' soprattutto rivolto ai fiamminghi, cioe' a quel 60% di popolazione belga che negli ultimi anni ha votato sempre di piu' per il partito estremista che vuole la secessione (N-VA, nuova alleanza fiamminga). La sua ascesa rese complicatissima la formazione di un governo due anni fa, tanto che il Belgio resto' senza esecutivo per un anno e mezzo prima che il re e l'attuale premier Elio Di Rupo trovassero un compromesso tra tutti i partiti.