Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/1401

Secondo il DDPS le conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina ci saranno anche per il nostro Paese.
BERNA - Anche la Svizzera potrebbe essere indirettamente colpita dalla guerra in Ucraina, in particolare per quel che concerne gli attacchi informatici, lo spionaggio e la migrazione. Lo ha detto la responsabile della politica di sicurezza presso il Dipartimento federale della difesa (DDPS) Pälvi Pulli in un'intervista pubblicata dai giornali del gruppo CH-Media.
A essere prese di mira potrebbero esserci ad esempio rappresentanze diplomatiche e organizzazioni internazionali con sede in Svizzera. Anche le infrastrutture critiche transfrontaliere, come quelle legate all'energia o alle comunicazioni, potrebbero essere toccate. E il DDPS avrebbe già constatato attività di disinformazione sui social media in Svizzera.
Per Pulli non ci sarà un attacco armato contro il nostro Paese. Ma in vista delle «gravi conseguenze» di una tale minaccia, la Svizzera deve preparasi. La responsabile della politica di sicurezza presso il DDPS non crede che la NATO sarà direttamente coinvolta nella guerra. Né la Russia né la NATO hanno interesse ad un confronto armato diretto. Ma è chiaro, aggiunge, che le tensioni nate con questo conflitto non spariranno tanto presto. «Possiamo quindi aspettarci un cambiamento epocale nella politica di sicurezza internazionale».
Il fatto che un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU metta in discussione la legittimità di un grande Stato europeo, o addirittura la neghi, è eccezionale, afferma Pulli. «La situazione è preoccupante e volatile», conclude.