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Aspre critiche vengono formulate sull'operato della Fondazione ch da un ufficio di valutazione zurighese, stando al quale non c'è un sufficiente scambio di giovani per i soggiorni linguistici tra le varie regioni della Svizzera, uno dei compiti della Fondazione.
Soltanto 16 mila giovani beneficiano ogni anno dell'offerta di apprendere una delle lingue nazionali, malgrado il contratto di prestazioni con la Confederazione, che mette a disposizione un milione di franchi, preveda un numero di 30 mila giovani.
Il mandato assegnato alla Fondazione dovrebbe eventualmente venir affidato ad altri, si afferma in un documento le cui conclusioni sono riprese oggi dai quotidiani "Basler Zeitung" e "Berner Zeitung".
L'Ufficio federale delle cultura (UFC), che appoggia la Fondazione ch, segnala che sono in corso discussioni su come incoraggiare in futuro egli scambi linguistici, ma se ne saprà di più entro fine anno. Nell'attesa l'UFC ha prolungato per tutto il 2015 il contratto scaduto lo scorso dicembre.
Altre critiche prendono di mira l'organizzazione della Fondazione, creata nel 1967, alla quale hanno aderito tutti e 26 i cantoni. Essa promuove la comprensione tra le comunità linguistiche e le culture come pure la collaborazione tra i cantoni e con la Confederazione nel segno del federalismo. Secondo il rapporto dello studio zurighese, la maggior parte del budget annuale, ossia l'87%, finisce in salari al personale, affitti e gestione. Ai progetti rimane ben poco, tuttavia si riconosce che questa suddivisione della spesa corrisponde a quanto fissato all'inizio dell'attività.
La Fondazione è accusata di ignorare le critiche che le vengono indirizzate, i Cantoni si lamentano per un operato definito "troppo lento" e affermano che l'informazione non avviene in modo mirato. In sostanza: la Fondazione non dispone di una vera strategia nel campo dello scambio linguistico, secondo lo studio zurighese. Intanto il Consiglio federale progetta di portare il contributo a 1,5 milioni di franchi, come appare nel messaggio sulla cultura 2016-2020, in discussione alle Camere.