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SHANGHAI - Oltre 60.000 persone nella regione centrale cinese dell'Henan sono state costrette a lasciare le proprie case a causa di un nuovo progetto di deviazione del corso di un fiume. Lo riferisce il Quotidiano del Popolo.
Secondo il giornale, 60.886 persone residenti in 57 villaggi nella contea di Xichuan sono state cacciate dalle loro case per essere ricollocate altrove. Lo ha fatto sapere l'Autorità nazionale per la deviazione delle acque. Gli sgomberi riguardano 63 località dell'Henan.
Le operazioni di ricollocazione della popolazione sono iniziate nel giugno scorso, dopo un primo sgombero che aveva portato nel 2009 alla ricollocazione di 11.000 persone. Prima della fine di agosto 2011, in base a quanto reso noto dalle autorità locali, altre 86.100 persone saranno spostate in altri luoghi.
Il progetto che ha reso necessario il trasferimento della popolazione mira a deviare le acque dal fiume Yangtze verso Pechino e verso altre città del nord attraverso tre rotte, una occidentale, una orientale e una centrale.
Per la fine del 2014 (quando il progetto dovrebbe essere completato) saranno in totale circa 330.000 le persone delle province dell'Henan e dell'Hubei, nella Cina centrale, ad aver lasciato le proprie abitazioni. Si tratta di popolazioni che vivono lungo le rive della riserva di Danjiangkou, che segna il confine tra le province dell'Hubei e dell'Henan.
SDA-ATS