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Il mercato immobiliare degli spazi per uffici dovrebbe lentamente riprendere vigore nel corso del prossimo anno, favorito dal rimbalzo congiunturale.
Secondo uno studio di Credit Suisse la situazione rimane tuttavia fragile, vista l'ampiezza dell'offerta e l'elevato tasso di vani sfitti nei grandi agglomerati di Zurigo e Ginevra.
"L'accelerazione dell'economia svizzera nel 2018 dovrebbe dare vigore al mercato immobiliare degli uffici", ma a un livello relativamente basso, secondo gli specialisti della seconda banca svizzera. Fa da freno la prudenza delle imprese a reclutare personale dopo una fase congiunturale difficile.
La ripresa del mercato incontrerà maggiori ostacoli a Zurigo e Ginevra, dove si contano le maggiori superfici proposte in locazione di tutto il paese: rispettivamente 705'000 e 303'500 m2, a fronte dei 117'200 m2 di Berna e i 133'500 m2 di Losanna. In queste due ultime città, come a Basilea, il trend è favorevole, visto che "l'eccesso di offerta si limita alle aree periferiche".
"L'ampia offerta di uffici a Zurigo e lo scarso successo dei tentativi di affittare questa superfici hanno portato alla cancellazione di numerosi annunci sui portali immobiliari", nel tentativo di nascondere parzialmente l'ampiezza degli spazi inoccupati.
Dopo la stagnazione osservata nel 2016 e nel 2017, la domanda a Zurigo dovrebbe raggiungere il prossimo anno la soglia dei 25'000 m2, pari allo 0,25% della superficie totale.
A Ginevra l'alto livello delle superfici proposte in affitto è diminuito solo leggermente dalla fine del 2016, stabilizzandosi attorno ai 300'000 m2. Ha inciso negativamente la ristrutturazione del settore bancario e del commercio all'ingrosso, che costituiscono il 14% degli impieghi ginevrini. La domanda nella città di Calvino dovrebbe salire a 16'000 m2, ossia lo 0,35% del totale.
Per l'insieme della Svizzera Credit Suisse calcola una richiesta supplementare di spazi per uffici pari a 300'000 m2. L'offerta dovrebbe restringersi leggermente a breve termine, per poi risalire però sul più lungo periodo. All'orizzonte si profila infatti una nuova espansione delle attività di pianificazione, stimolata dai bassi tassi di interesse.
Il numero degli uffici vuoti, per complessivi 630'000 m2, dovrebbe scendere nel 2018, ma di poco, e il livello degli affitti dovrebbe rimanere stabile. Credit Suisse rileva peraltro una "terziarizzazione" del settore industriale: maggiori sono le attività di servizi all'interno delle imprese industriali e maggiore è il fabbisogno di uffici. Secondo calcoli della banca, la percentuale di "colletti bianchi" nel settore secondario è passato dal 32% del 2010 al 34% del 2015".
SDA-ATS