Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01177.jsonl.gz/823

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble hanno firmato oggi a Berlino il nuovo accordo fiscale tra Svizzera e Germania. Il documento, parafato a inizio agosto, regolamenta l'imposizione dei fondi depositati da clienti tedeschi su conti elvetici.
In base all'intesa, dall'inizio del 2013 le banche elvetiche preleveranno un'imposta liberatoria (imposta alla fonte) del 26,375% sui futuri redditi e utili dei capitali dei clienti bancari tedeschi in Svizzera. Il provento sarà trasferito alle autorità tedesche.
I capitali in nero (che secondo la stampa supererebbero i 100 miliardi), depositati da anni su conti in Svizzera, dovrebbero essere regolarizzati attraverso il versamento anonimo a posteriori, alla Germania - una tantum - di un'imposta liberatoria, calcolata in modo forfettario. L'ammontare di questo onere fiscale oscillerà tra il 19 e il 34% del patrimonio; sarà stabilito in funzione della durata della relazione con il cliente, nonché dell'importo iniziale e finale del capitale.
Gli istituti svizzeri anticiperanno un risarcimento forfettario di 2 miliardi di franchi, che recupereranno poi attraverso le tasse prelevate ai clienti tedeschi. L'accordo evita peraltro lo scambio automatico di informazioni.
Prima di entrare in vigore l'intesa dovrà ancora ricevere il via libera dei parlamenti di entrambi i paesi. In Svizzera la convenzione è sottoposta a referendum facoltativo.