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Standardizzare e ordinare "in blocco" il materiale rotabile per i treni regionali permetterebbe di acquistare convogli in quantità maggiori a prezzi più vantaggiosi. È quanto sostiene il Controllo federale delle finanze (Cdf).
Fra il 2006 e il 2017, l'Ufficio federale dei trasporti (Uft) ha approvato 76 acquisizioni di materiale rotabile per un totale di 8 miliardi di franchi. Circa 145 treni Flirt del costruttore Stadler Rail sono stati forniti attraverso 19 ordini specifici per un totale di 1,4 miliardi, si legge in un rapporto. Si tratta di una media di 12 treni all'anno.
Secondo il Cdf, 145 convogli rappresentano un volume interessante, ma la divisione in 19 ordini impedisce la formazione di un unico pacchetto che risulterebbe più economico. Il tutto potrebbe essere coordinato, anche perché i treni sono praticamente identici, tranne per il numero di porte e alcuni standard differenti. Il Cdf raccomanda dunque di esaminare quali misure permetterebbero di concretizzare tali potenziali risparmi. Il tutto potrebbe essere ad esempio possibile tramite un organismo di coordinamento.
In una presa di posizione, l'Uft sottolinea che i suggerimenti del Cdf "vertono su riflessioni economiche e politiche" che non derivano da alcun mandato del Parlamento. Le aziende di trasporto devono infatti poter beneficiare di un margine di manovra.
Oltre all'armonizzazione, il Cdf esorta ad un maggiore controllo da parte di Confederazione e Cantoni per quel che riguarda gli acquisti fatti per il trasporto regionale. Servono infatti dati più precisi sui costi. Questo perché le 1'400 linee regionali non riescono a coprire le spese e l'importo restante viene indennizzato dalle autorità federali e cantonali, per un totale di un miliardo di franchi all'anno a testa.
La collaborazione fra le autorità e le imprese di trasporto si basa spesso sulla fiducia, secondo il Cdf. Le sovvenzioni illecite percepite da AutoPostale hanno però dimostrato che controlli più approfonditi sono necessari. Oltre a questo, servono condizioni quadro minime per quel che riguarda le procedure di ordini, le analisi dei rischi e i controlli. Ad oggi infatti esistono in Svizzera diversi sistemi.
Anche in questo caso l'Uft ha preso posizione, sottolineando che l'importante è che non si arrivi ad un maggiore peso decisionale della Confederazione in materia ferroviaria. Se questo accadesse si arriverebbe ad esempio ad una situazione nella quale la comunità tariffaria dei trasporti pubblici zurighesi non controllerebbe più le S-Bahn (treni regionali) sulla propria rete.