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NEW YORK - Un tribunale distrettuale di New York ha respinto una denuncia collettiva contro l'UBS in relazione ai titoli ARS (Auction Rate Securities). Nella sentenza, il giudice Lawrence McKenna rileva che i querelanti non hanno potuto provare le accuse di manipolazione del mercato sollevate contro la banca svizzera.
I promotori della causa collettiva hanno ora 20 giorni di tempo per presentare nuovi argomenti e fatti. Lo stesso giudice nel marzo 2009 in una causa analoga aveva preso una decisione favorevole all'UBS. Allora tuttavia la banca in un'intesa con il procuratore generale di New York Andrew Cuomo si era detta disposta a riacquistare prestiti per un volume di 18 miliardi di dollari. All'epoca anche altre banche avevano sottoscritto accordi simili.
Fino allo scoppio della crisi finanziaria i titoli ARS - obbligazioni a lungo termine il cui tasso viene stabilito in brevi intervalli nell'ambito di aste - erano considerati prestiti sicuri. In seguito alla crisi del mercato immobiliare il mercato degli ARS è completamente crollato.
SDA-ATS