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Il numero uno della Zurigo lascia anche la presidenza del CdA, oltre a quella della direzione del gruppo finanziario-assicurativo.
Hüppi sarà sostituito ai vertici del Consiglio di amministrazione Cda) di Zurich Financial Services (ZFS) dall'attuale vicepresidente, Lodewijk van Wachem, annuncia ZFS in una nota diramata vnerdì in serata. Il nuovo presidente della direzione non è invece ancora stato designato.
Secondo la nota, Hüppi si ritirerà dalla carica di presidente del Cda appena sarà regolata la sua successione nella direzione, anche se il suo mandato nell'organo di sorveglianza della società scade solo nel 2003.
Pressioni da più parti
Il presidente del Cda era stato criticato da più parti per il doppio mandato, occupato nel gruppo dal 1995. La moltiplicazione degli avvertimenti sui risultati del 2001 e l'ammontare del suo salario - valutato a 5,4 milioni di franchi all'anno - avevano accentuato la pressione su Hüppi.
Quest'ultimo aveva a suo tempo giustificato le due cariche con la «profonda ristrutturazione» in corso all'interno del gruppo ZFS: la situazione - aveva aggiunto - sarà riesaminata «a tempo debito». Ritirandosi dal consiglio di amministrazione, Hüppi ha risposto ai desideri di gran parte della comunità finanziaria, che lo ha sempre ritenuto responsabile delle difficoltà che affliggevano il gruppo.
Forti perdite nel 2001
Lo scorso 21 dicembre, ZFS aveva annunciato per il 2001 una perdita netta tra i 200 e i 400 milioni di dollari (tra i 330 e i 660 milioni di franchi). Zurich Suisse, filiale di ZFS, ha da parte sua registrato nel 2001 un utile di 156 milioni di franchi, in calo del 73 per cento rispetto all'esercizio precedente: il crollo è riconducibile agli ammortamenti sui titoli.
Rolf Hüppi e la sua direzione sono anche stati criticati severamente dall'agenzia di rating americana Standard and Poor's, che ha ridotto le sue valutazioni sulla capacità finanziaria del gruppo da «AA» a «AA-», esprimendo «dubbi sulla strategia seguita dai manager». Nel 2001, le azioni di ZFS hanno perso il 60,2 per cento del loro valore alla Borsa svizzera.
swissinfo e agenzie