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Fenomeno di intensificazione del suono (accento dinamico), o di elevazione dell’altezza (accento melodico), o di dilatazione della pronuncia (accento temporale). In ogni caso è orientato a un certo tipo di resa espressiva, che può riguardare la pronuncia di una parola, la esecuzione di un inciso o di una frase, l’andamento di un periodo o di un intero brano.
L’animatore cerca di cogliere e di assimilare, per poi trasmetterlo, il senso crescente o decrescente dei vari ritmi verbali-melodici. Ciò favorirà un logico e vario alternarsi di tensioni e distensioni, di salite-culmini-discese. È anche una potenzialità per interpretare ed esaltare i messaggi attraverso il “modo” di trasmetterli. Vigilare perché si rispetti il rapporto fra testo e musica (che si presume ben studiato dal compositore) costituisce uno degli impegni, delicati ma determinanti, per l’insegnamento e la guida del canto.
Nella liturgia poi è in gioco la qualità della preghiera, e la stessa spiritualità del fare musica.