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LUGANO - Sono molto sorpresa, le prove c'erano. Così l'ex procuratore capo del Tribunale penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia Carla Del Ponte ha commentato la sentenza assolutoria del Tribunale dell'Aja per il generale croato, Ante Gotovina.
"Sono molto, molto sorpresa. Non mi so dare una spiegazione. Ma vedo che due dei cinque giudici non erano per l'assoluzione" e "leggerò con molto interesse la loro opinione dissidente" , ha detto Del Ponte alla RSI.
"Non dimentichiamo che Gotovina è stato condannato in prima istanza a 24 anni. E le prove c'erano. Io ho seguito tutto", ha affermato la Del Ponte ricordando di aver lasciato l'incarico a fine 2007. "Che Gotovina dovesse essere condannato perché responsabile, una responsabilità individuale e personale, era chiaro. Ed infatti in prima istanza lo hanno condannato". Adesso, "hanno fatto una diversa interpretazione dei fatti, molto più restrittiva, e questo stupisce doppiamente quando si sa che il Tribunale sta per chiudere le porte. La giurisprudenza c'è tutta quanta e quindi non me lo spiego", ha detto.
Ats