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L’Hockey Club Lugano comunica di aver sottoscritto un contratto valido per le prossime due stagioni (2015/2017) con l’attaccante svedese (centro, left, 185 cm. x 85 kg.) Tony Martensson, nato il 23.6.1980 a Märsta.
Martensson ha tangibilmente contribuito nelle scorse settimane alla prima storica conquista del titolo della KHL (Gagarin Cup) da parte dello SKA di San Pietroburgo, giocando gran parte del campionato (78 partite, 42 punti, plus/minus di+35) tra due compagni di linea di assoluta classe internazionale come Ilya Kovalchuk e Patrick Thoresen.
Le caratteristiche di Martensson riflettono quanto ricercato dallo staff tecnico bianconero per completare il puzzle, vale a dire quelle di un centro di forte personalità e di grande esperienza con un’ottima visione di gioco, buone mani ma anche una spiccata attenzione alla fase difensiva.
Dopo aver esordito 20enne nella massima divisione svedese con il Brynäs e draftato nel 2001 dagli Anaheim Ducks, Martensson ha trascorso tra il 2002 e il 2004 due anni in Nordamerica con sei presenze in NHL e 146 in AHL con i Cincinnati Mighty Ducks. La sua carriera si è in seguito sviluppata tra il Linköping in Patria, di cui è stato assistente capitano per cinque stagioni, MVP e miglior scorer della Sweden Hockey League (SHL) nel 2008 e la Russia, nel 2008/2009 con il Bars Kazan, dal 2010 fino al 2015 con lo SKA di San Pietroburgo. Nel campionato svedese Martensson ha disputato 433 partite con 120 gol, 251 assist e 371 punti. Nella KHL conta 409 presenze, 106 reti, 189 assist, 295 punti e un’impressionante statistica plus/minus globale di +145.
Oltre al recentissimo trionfo con lo SKA di San Pietrioburgo, il palmares del quarto straniero bianconero agli ordini di Fischer e Andersson, esibisce un’altra Gagarin Cup al termine del campionato 2008/2009 con il Bars Kazan, il premio come miglior plus/minus della KHL (+35) nel 2012 e una medaglia d’oro (2006) e due di bronzo (2009, 2010) con la casacca della nazionale svedese ai campionati del mondo.
Ecco le prime dichiarazioni di colui che certamente sarà tra i leader dell’HCL nella stagione del 75esimo avversario di fondazione della società bianconera:
“Sei anni nella KHL con la conquista di due titoli e cinque splendide stagioni a San Pietroburgo coronate dal trionfo finale sono stati un’esperienza fantastica. Ho però sentito che è giunto il momento di provare nuove sfide e, quando il Lugano mi ha cercato, la decisione è stata facile. Circa 15 anni fa ero stato giovanissimo alla Resega con il Brynäs del mio allora compagno di squadra Tommy Sjödin. Durante il riscaldamento, migliaia di persone cantarono il suo nome. E allora mi dissi “Wow!”, dev’essere bellissimo giocare in questa città. Ovviamente, ho parlato anche con Peter Andersson e Fredrik Pettersson e sono pronto a giocare per un club ambizioso. Mi considero un centro two-ways che lavora duro sia in attacco sia in difesa e che sa leggere bene l’andamento del gioco. Il mio motto è “Offense wins games, defense wins championships”.