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Il ministro degli esteri haitiano ha annunciato che un alto funzionario dello Stato è pronto a partire per Berna per recuperare il denaro depositato in Svizzera dall'ex-dittatore Duvalier.
Una ventina di ONG chiedono alla Confederazione di non sbloccare i 7,6 milioni di franchi in questione. Dal canto suo il ministero degli esteri elvetico non è ancora stato informato della visita.
"Faremo ogni sforzo possibile per entrare in possesso di questi fondi. Per noi è di estrema importanza: ne abbiamo bisogno per lo sviluppo di Haiti, è la nostra ultima spiaggia" ha dichiarato venerdì a Port au Prince il ministro degli esteri haïtiano Jean-Claude Clerisme.
Un funzionario della Banca Centrale – ha aggiunto - è pronto a partire per Berna per tentare l'ultima carta per recuperare tutto o parte del denaro depositato sui conti svizzeri dall'ex dittatore, al potere dal 1971 al 1986.
Dal canto suo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha indicato che nessuna visita in tal senso è stata annunciata.
Lacuna legislativa
Nei giorni scorsi l'ambasciatore Paul Seger, direttore della sezione Diritto internazionale pubblico del Dipartimento degli affari esteri, aveva affermato che l'ex dittatore potrà presto recuperare il denaro a causa di una lacuna legislativa: la legge permette al governo di congelare fondi intestati a dittatori, ma non di confiscarli. La Confederazione dovrebbe così sbloccare i fondi il 3 giugno prossimo.
"Siamo scandalizzati nell'apprendere che la Svizzera restituirà a Jean-Claude Duvalier i fondi bloccati a causa delle lacune della legge elvetica. È una grave ingiustizia al popolo haitiano che nuoce all'immagine della Svizzera": così le 20 organizzazioni non governative hanno commentato l'annuncio della Confederazione dell'imminente revoca del blocco imposto nel 2002 a circa 4,5 milioni di euro (7,6 milioni di franchi) depositati su conti elvetici.
Garanzie
Le ONG chiedono siano fornite garanzie di trasparenza riguardo il trasferimento di questi soldi, affinché siano destinati alla popolazione haitiana.
Chiedono inoltre di fare in modo che per Duvalier e i suoi amici i fondi rimangano inaccessibili. Anche le lacune giuridiche vanno colmate al più presto, attraverso l'adozione di misure legali urgenti.
Il Consiglio federale aveva bloccato i fondi cinque anni fa ed a due riprese aveva deciso di prorogare questa misura, nella speranza che nel frattempo si trovasse un accordo con i rappresentanti dell'ex dittatore e che almeno una parte dei fondi potesse servire a scopi di interesse pubblico per Haiti.
swissinfo e agenzie
In breve
Jean-Claude Duvalier, detto «Baby doc» è stato presidente di Haiti dal 1971 al 1986. È figlio di François Duvalier detto «Papa doc», il presidente-dittatore precedente.
A 19 anni è divenuto il più giovane capo di Stato del mondo.
Nel 1986, in seguito ad uno sciopero generale, il dittatore è stato costretto a lasciare il paese. Da allora si è rifugiato in Francia.