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Entrano in Gran Consiglio Avanti, Verdi Liberali e HelvEthica. Il partito di via Monte Boglia perde 4 seggi, l'Udc a +2, limitano i danni Ps e Verdi
Il Gran Consiglio che esce dalle elezioni cantonali 2023, di cui dopo oltre 12 ore si è appena concluso lo spoglio si presenta ulteriormente frammentato. Le urne hanno certificato da una parte la sconfitta della Lega dei Ticinesi che perde 4 seggi rispetto al 2019, dall'altra l'affermarsi di partiti minori e movimenti, primo fra tutti Avanti con Ticino&Lavoro che, al debutto, porta a casa 3 seggi così come HelvEthica che avrà due granconsiglieri nella prossima legislatura. Dopo il calo delle scorse legislature, il Centro riesce a conservare i suoi 16 seggi, mentre il Plr, il partito più votato con il 23,76% perde due granconsiglieri.
Entrano in Gran Consiglio con due seggi anche i Verdi Liberali, mentre l'Udc, dopo una partenza sprint, vede ridurre il proprio guadagno di seggi a 2 in più ma conferma la propria crescita. Limitano i danni Ps e Verdi che perdono un seggio ciascuno passando a 12 e 5, stesso risultato per Mps che si ferma a 2 seggi contro i 3 della passata legislatura. A sinistra l'unico partito a mantenere le posizioni è il Partito Comunista che conferma i suoi due seggi e cresce dello 0,71%, e sempre a 2 seggi rimane PiùDonne.