Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144945

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Se la tendenza emersa in alcuni cantoni della Svizzera tedesca di voler rinunciare all'insegnamento di una seconda lingua nazionale dovesse confermarsi, sarebbe disposto ad assumersi le sue responsabilità e fare uso delle possibilità offertegli dall'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale per garantire in tutta la Svizzera un solido e precoce insegnamento delle lingue nazionali?</p><p>2. Ritiene appropriata e sufficiente una modifica della legge sulle lingue per raggiungere questo obiettivo? Prevede altri provvedimenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all'interpellanza Reynard 13.4079 e risponde come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p>1. Esso segue con attenzione le discussioni in atto nei cantoni e rileva che dall'adozione del modello dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale e dell'inglese già dalla scuola elementare nessun governo o parlamento cantonale ha preso una decisione definitiva che lo rimette in discussione. Se i cantoni non riuscissero ad accordarsi su una soluzione coordinata, il Consiglio federale sarebbe disposto a intervenire nei limiti delle proprie competenze.</p><p>I cantoni sono attualmente impegnati in un processo di armonizzazione importante di cui stileranno un bilancio nel 2015. Il Consiglio federale attende i risultati di questo bilancio sull'armonizzazione degli obiettivi che include anche l'insegnamento delle lingue. Rimane comunque del parere che soluzioni cantonali suscettibili di svantaggiare la seconda lingua nazionale metterebbero a rischio la coesione nazionale e la necessaria comprensione tra le comunità linguistiche del Paese. Sarebbe il caso, per esempio, se a livello di scuola elementare l'inglese fosse l'unica lingua straniera insegnata.</p><p>2. La Confederazione intende, da un lato, attenersi al principio dell'armonizzazione degli obiettivi delle fasi della formazione come previsto all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e, dall'altro, assumere la propria parte di responsabilità per quanto riguarda la promozione della comprensione tra le comunità linguistiche del nostro Paese come stabilito all'articolo 70 capoverso 3 della Costituzione. Secondo il Consiglio federale vi sono quindi diverse possibilità per reagire agli sviluppi menzionati dall'autore della interpellanza: una di questa sarebbe la revisione della legge sulle lingue (LLing; RS 441.1).</p><p>Il Consiglio federale rammenta che in virtù della LLing e dell'ordinanza sulle lingue (RS 441.11), la Confederazione è già attiva nella promozione dell'insegnamento delle lingue nazionali e degli scambi scolastici. I mezzi finanziari investiti a tal fine sono importanti e il Dipartimento federale dell'interno proporrà al Consiglio federale di rafforzare queste misure nel quadro del messaggio sulla cultura 2016-2019. La medesima proposta sarà presentata per il sostegno agli scambi culturali fra le regioni linguistiche del Paese previsto dalla legge sulla promozione della cultura (RS 442.1).</p>  Risposta del Consiglio federale.