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I club delle leghe professionistiche di calcio e hockey su ghiaccio dovranno poter beneficiare direttamente di mutui della Confederazione per riuscire a far quadrare i conti nonostante l’epidemia di COVID-19. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) dà così seguito alle proposte della CSEC-S. Per le misure a favore della cultura, una maggioranza della Commissione sostiene le proposte del Consiglio federale. Con riferimento al settore degli eventi e dei viaggi, per i casi di rigore la Commissione punta a una soluzione che il Consiglio federale intende trovare d’intesa con i Cantoni.
Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato all’unanimità la legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19); 20.058). Essa ha discusso questo disegno, che dovrà essere deliberato nella sessione autunnale dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati e posto urgentemente in vigore, con riserva delle decisioni del Consiglio nazionale. Al riguardo ha potuto avvalersi del lavoro fatto da altre commissioni. Ha discusso dapprima una proposta della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) di sostegno dei club sportivi delle leghe professionistiche di calcio e hockey su ghiaccio. Essa propone alla propria Camera la seguente soluzione: i singoli club dovranno ricevere dalla Confederazione mutui diretti senza interessi fino a un quarto delle loro spese d’esercizio 2018/2019 e al massimo per un periodo di dieci anni. Con il voto determinante del presidente ha fatto propria la linea del Consiglio federale, secondo la quale i club sportivi dovranno fornire garanzie pari al 35 per cento. Qualora non riuscissero a rimborsare il mutuo entro tre anni, la Confederazione potrà esigere una riduzione dei salari fino a un massimo di un quinto. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione ha respinto contributi supplementari a fondo perso per misure edilizie. Allo stesso modo il Consiglio federale deve poter mettere a disposizione mutui per altre leghe sportive professionistiche e semiprofessionistiche (come pallacanestro, palla mano, unihockey, palla volo).
Inoltre la Commissione propone in particolare che l’Ufficio della cultura impieghi nel 2021 un importo complessivo fino a 80 milioni di franchi per sostenere, insieme ai Cantoni, imprese attive nel settore culturale; la Commissione del Consiglio nazionale propone a questo scopo, come la CSEC-S e una minoranza della Commissione, 100 milioni di franchi. Per quanto riguarda il settore degli eventi e dei viaggi la Commissione respinge un disciplinamento speciale nella legge COVID-19. Ha preso atto che il Consiglio federale, insieme ai Cantoni, cercherà una soluzione su un eventuale sostegno puntuale alle imprese in caso di necessità.
AUMENTARE L’ETÀ DI RIFERIMENTO DELLE DONNE A 65 ANNI
La Commissione ha iniziato la deliberazione di dettaglio riguardante la stabilizzazione dell’AVS (AVS 21) (19.050). Sulla base dei rapporti commissionati all’Amministrazione nel corso dell’ultima seduta essa ha proceduto innanzitutto a un primo esame della normativa. Si è informata in particolare sui dati economici fondamentali su cui poggia il disegno e si è fatta una visione d’assieme della situazione delle rendite (cfr. allegato). In seguito ha quindi deciso un primo elemento centrale della riforma: con 9 voti contro 3 e 1 astensione propone alla propria Camera di allineare l’età di riferimento delle donne a quella degli uomini (65 anni), come proposto dal Consiglio federale. La nozione di «età di pensionamento» sarà sostituita da quella di «età di riferimento». L’età di riferimento delle donne sarà innalzata progressivamente, secondo tappe di tre mesi all’anno su un periodo di quattro anni. Il primo aumento avrà luogo un anno dopo l’entrata in vigore della revisione. La Commissione proseguirà la deliberazione di dettaglio dopo la sessione autunnale e tratterà in particolare la questione delle misure di compensazione dell’aumento dell’età di riferimento delle donne e della flessibilizzazione della riscossione delle rendite.
PREVISTA UNA DISCUSSIONE APPROFONDITA PER TUTELARE I LAVORATORI INDIPENDENTI DAI RISCHI SOCIALI
Nell’ambito della trattazione delle mozioni Ettlin 18.3937 e Caroni 18.4080 la Commissione ha deciso di approfondire nel prossimo trimestre la questione della protezione dei lavoratori indipendenti dai rischi sociali, come pure del disciplinamento dell’attività dipendente e indipendente nelle assicurazioni sociali in relazione a piattaforme come Uber. Su questo tema dovrebbe essere disponibile un rapporto esaustivo e già annunciato del Consiglio federale. Sulla base di questa decisione la Commissione propone, con 8 voti contro 0 e 5 astensioni, di respingere la mozione 18.4080. La mozione 18.3937 è stata ritirata.
QUESTIONI APERTE NELLA LOTTA ALLA PANDEMIA DI COVID-19
Nella sua seduta la Commissione ha discusso una serie di questioni aperte nella lotta alla pandemia di COVID-19. Essa invita in una lettera il Consiglio federale a prendere posizione su diversi punti (cfr. allegato). Le condizioni per decretare una situazione straordinaria saranno così precisate e saranno definiti criteri e valori soglia unitari per misure cantonali. Alla luce dei numeri elevati di casi di persone che rientrano dall’estero, la Commissione raccomanda di prestare maggiore attenzione a questa problematica. In questo contesto anche il Contact Tracing dovrà essere ulteriormente perfezionato. Inoltre la Commissione raccomanda di ottimizzare la delimitazione dei compiti fra l’Ufficio federale della sanità pubblica e il servizio sanitario coordinato, come pure il coordinamento nell’acquisizione di medicamenti e dispositivi medici. Infine sottolinea l’importanza di una comunicazione semplice e comprensibile per il cittadino. Sarebbe auspicabile a questo scopo una piattaforma centrale con informazioni basilari sul COVID-19 e una visione d’assieme sulle misure a livello nazionale e regionale.
FINANZIAMENTO SUPPLEMENTARE DELL’ASSICURAZIONE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE
All’unanimità ma con riserva delle decisioni del Consiglio nazionale, la Commissione ha approvato la modifica della legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (LADI) – Finanziamento supplementare (20.057). Con questo progetto intende istituire la base legale per il contributo straordinario della Confederazione di al massimo 14,2 miliardi di franchi per l’assicurazione contro la disoccupazione, già deciso dal Parlamento.
LIBERA SCELTA DEL MEDICO ANCHE NELL’AMBITO DI PROGETTI PILOTA
Nella votazione sul complesso la Commissione ha accolto all’unanimità il pacchetto 1a delle misure di contenimento dei costi nell’assicurazione malattie (19.046). Al termine della deliberazione di dettaglio ha respinto la possibilità di limitare la libera scelta del fornitore di prestazioni per gli assicurati nell’ambito di progetti pilota (8 voti contro 4 e 1 astensione). Previa autorizzazione del Dipartimento federale dell’interno (DFI) si potranno svolgere esperimenti limitati a livello temporale e territoriale applicando il principio delle prestazioni in natura, la remunerazione delle cure prestate all’estero, il finanziamento unitario di prestazioni ambulatoriali e stazionarie e la promozione di un approvvigionamento di cure mediche coordinato. Una minoranza non intende introdurre simili disposizioni materiali per i progetti pilota.
Come il Consiglio nazionale, anche la Commissione sostiene l’istituzione di un’organizzazione tariffaria nazionale per le cure ambulatoriali; essa vuole tuttavia rafforzare il ruolo delle associazioni di fornitori di prestazioni e di assicuratori e consentire al Consiglio federale di intervenire soltanto se le associazioni non riescono a trovare un’intesa.
QUALITÀ ED ECONOMICITÀ NELL’ASSICURAZIONE MALATTIE: INCLUSIONE DELLE CURE NELL’ORDINANZA
La Commissione si è informata sulle previste modifiche dell’ordinanza con cui sarà attuata la revisione della legge sull’assicurazione malattie, adottata nel 2019 e volta a rafforzare la qualità e l’economicità (15.083). Essa raccomanda quindi al Consiglio federale di prevedere un rappresentante delle cure, oltre ai medici e agli ospedali, nella neocostituenda Commissione federale per la qualità e di incrementare la trasparenza dei dati finalizzati allo sviluppo della qualità a livello degli ospedali. La Commissione si allinea in tal modo alla sua commissione omologa.
Presieduta da Paul Rechsteiner (PS, SG) la Commissione si è riunita a Berna il 2 e 3 settembre 2020. A parte della seduta erano presenti i consiglieri federali Alain Berset e Guy Parmelin, come pure il cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr.