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Il governo elvetico è favorevole all'adesione del Kazakistan al gruppo di voto presieduto dalla Svizzera nel Fondo monetario internazionale (FMI) e nella Banca mondiale. Il Consiglio federale ha pertanto accolto positivamente una domanda in tal senso inoltrata dal paese dell'Asia centrale.
Formalmente l'adesione avverrà in autunno in occasione della nomina dei direttori esecutivi dell'FMI e della Banca mondiale, indica un comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Con l'ingresso del Kazakistan, scrive il DFF, «il gruppo di voto presieduto dalla Confederazione risulta ancora più eterogeneo, nonché geograficamente e tematicamente focalizzato sugli Stati dell'Asia centrale». Del gruppo fanno in effetti già parte il Kirghizistan, l'Uzbekistan, il Tagikistan e il Turkmenistan.
L'adesione di Astana permette pure di rafforzare la posizione del gruppo nell'ambito della riforma del diritto in materia di voto in corso nelle Istituzioni di Bretton Woods, aggiunge il DFF.
Tale riforma prevede una nuova formula di calcolo nella ripartizione delle quote di ciascun Stato. L'idea è di dare maggior peso ai Paesi emergenti e in via di sviluppo.
In seno al Consiglio di amministrazione dell'FMI , il gruppo presieduto dalla Confederazione dispone di un diritto di voto del 2,8%. Oltre ai paesi dell'Asia centrale, riunisce la Polonia, la Serbia e l'Azerbaijan.
Dal 2003, il Kazakistan è pure membro del gruppo di voto presieduto dalla Svizzera all'interno del Fondo mondiale per l'ambiente.
swissinfo.ch e agenzie