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La Turchia è in possesso di audio e video che provano l'uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul e ha informato funzionari statunitensi, secondo quanto riportato dal Washington Post. L'uomo sarebbe stato interrogato, torturato e ucciso, prima di essere fatto sparire.
- Modem del 12.10.2018: l'analisi della situazione di Alberto Negri
La scomparsa di Khashoggi, ha sottolineato Alberto Negri, consulente per il Medio Oriente dell’ISPI, nell'edizione odierna di Modem (ascolta l'audio), farebbe parte di una resa dei conti all'interno del sistema saudita da parte del principe ereditario Mohammed Bin Salman, che deve rinsaldare la sua ascesa al potere e negli ultimi mesi ha messo a segno altre dimostrazioni di forza.
- Modem del 12.10.2018: le considerazioni di Lorenzo Trombetta sulla figura di Mohammed Bin Salman
Delle azioni che, ha ricordato Lorenzo Trombetta, collaboratore della RSI da Beirut, hanno cambiato l'immagine di Salman: prima visto come un riformatore, ora viene accusato di reprimere ogni voce di dissenso.
Il caso ha già avuto delle conseguenze sul piano internazionale, con diverse compagnie che hanno tagliato le relazioni con l'Arabia Saudita, da ultimo con Richard Branson che ha annunciato il congelamento di diversi progetti nel paese come mezzo di pressione per fare chiarezza sulla sparizione di Khashoggi.