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In giugno 2023 la radiotelevisione bavarese ha riferito: "I ricercatori concordano: l'attuale cambiamento climatico è causato dall'uomo." I mass media e il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, in breve IPCC, continuano a dirci, che oltre il 97% degli scienziati sarebbe convinto del cambiamento climatico antropico. Ma corrisponde veramente alla verità? Il cosiddetto "consenso del 97%" è già stato svelato come truffa nella nostra altra trasmissione (www.kla.tv/27453). Di seguito vi presenteremo indagini critiche e indipendenti, secondo le quali solamente lo 0,54% degli scienziati crede nel cambiamento climatico antropico.
Tuttavia, un rapporto dell'IPCC del 2021 afferma che sarebbe "indiscusso che l'uomo ha riscaldato l'atmosfera, gli oceani e la terra ferma" e così si sarebbero verificati "rapidi cambiamenti di ampia portata in atmosfera, oceani, criosfera e biosfera".
Queste affermazioni sono una chiara menzogna per innumerevoli scienziati. A tal proposito è stata pubblicata una lista di 46 scienziati, ex collaboratori, che hanno fermamente criticato l'IPCC. Fatto sta che diversi scienziati climatici si sono distanziati dall'IPCC e hanno reso pubblico l'approccio manipolativo di tale organizzazione. I ricercatori criticano uniformemente la manipolazione massiva dei dati esposti. Ciò che non si adatta all'immagine idealizzata, viene ignorato. Se necessario per sostenere la narrazione vengono intenzionalmente pubblicate asserzioni false. Alcuni scienziati partecipano a questo falso gioco per ottenere fama e fondi per la ricerca. I rapporti dell'IPCC sono puramente "documenti di lobby", per raggiungere l'obiettivo politico seguente: sfruttare senza pudore l'insipienza e l'ingenuità riguardante la questione complessa del clima.
Studiando dettagliatamente la storia e lo sviluppo dell'IPCC , si può intuire che le sue pubblicazioni contengono molti depistaggi, in parte anche bugie e inganni. L'IPCC si originò dal programma per l'ambiente delle Nazioni Unite (in breve UNEP). Maurice Strong fu il padre fondatore e il primo direttore di questo programma per l'ambiente, da cui nacque l'IPCC, e fu proprio Strong a definire l'obbiettivo: "Potremmo arrivare al punto in cui l'unico modo per salvare il mondo sarà il crollo della civiltà industrializzata. Non è nostra responsabilità far sì che ciò avvenga?."
Apparentemente si potrebbe pensare che a Maurice Strong stia molto a cuore l'ambiente e quindi abbia voluto il fallimento della civiltà industrializzata. Che ciò non è il caso, mostrò il fatto che già nel 1976, poco dopo il suo mandato nel programma per l'ambiente delle Nazioni Unite, iniziò una carriera economica nel commercio canadese di petrolio. Ma anche i suoi legami con David Rockefeller, Klaus Schwab e il WEF fanno rizzare le orecchie. Klaus Schwab disse letteralmente a suo riguardo:
"In tutto ciò che fece (Maurice Strong), considerò profondamente [...] la missione del Forum Economico Mondiale. Era un grande visionario, con una mentalità sempre in avanti nel tempo. È stato il mio mentore (maestro) fin dalla fondazione del Forum: [...] un consigliere indispensabile; e un membro del nostro Consiglio di amministrazione da molti anni. Senza di lui, il Forum non avrebbe raggiunto la sua attuale importanza."
Stimati spettatori, è estremamente preoccupante che l'IPCC sia stato creato dalle visioni di uomini come Maurice Strong, che era più che vicino al WEF. L'IPCC non è quindi inevitabilmente uno strumento ambiguo per raggiungere gli obiettivi del WEF? Klaus Schwab e la sua squadra del WEF vedono come soluzione dei problemi ambientali e globali la distruzione della civiltà industriale e tutto il potere nelle mani di una coalizione di multinazionali, naturalmente senza il diritto democratico dei cittadini di esprimersi. La loro visione è un "Great Reset", con l'obiettivo che, secondo il WEF, nel 2030 non possederemo più nulla e saremo comunque felici.
Di seguito alcune citazioni di scienziati, ex-collaboratori dell'IPCC:
Dr. Robert Balling: "L'IPCC afferma che "nel XX secolo non è stata rilevata alcuna accelerazione significativa dell'innalzamento del livello del mare". Questo non comparve nella sintesi dell'IPCC per i responsabili politici".
Dr. John Christy: "È poco noto al pubblico che la maggior parte degli scienziati coinvolti nell'IPCC non crede nell'esistenza del riscaldamento globale. I risultati dell'IPCC sono stati ripetutamente distorti e/o politicizzati con ogni rapporto successivo".
Dr. Judith Curry: "Non intendo blaterare e sostenere l'IPCC, perché non ho fiducia nel processo".
Dr. Robert Davis: "Le temperature globali non sono cambiate come pronosticato dai moderni modelli climatici. Nella sintesi dell'IPCC per i responsabili politici non c'è un solo accenno alle osservazioni satellitari della temperatura".
Dr. Willem de Lange: "Nel 1996 fui inserito nell'elenco dell'IPCC come uno dei circa 3000 "scienziati" che concordavano sull'esistenza di un'influenza umana percepibile sul clima. Questo io non l’ho mai sostenuto. Non ci sono prove a sostegno dell'ipotesi che un cambiamento climatico rapido e catastrofico sia dovuto all'attività umana".
Dr. Eigil Friis-Christensen: "L'IPCC si è rifiutato di considerare gli effetti del sole sul clima della Terra come argomento degno di indagine. L'IPCC considerava il suo compito esclusivamente nell'indagine sulle possibili cause umane per il cambiamento climatico".
Dr. Vincent Gray: "La dichiarazione [dell'IPCC] sul cambiamento climatico è una inscenata litania di bugie".
Dr. Mike Hulme: "Affermazioni come "2500 tra i più importanti scienziati del mondo concordano sul fatto che l'attività umana ha un impatto significativo sul clima" sono false... Il numero effettivo di scienziati che sostengono questa affermazione è di qualche dozzina".
Dr. Georg Kaser: "Questa cifra [riportata dall'IPCC sui ghiacciai che si stanno ritirando] non è solo un po' sbagliata, ma è sbagliata di gran lunga... È così sbagliata che non vale nemmeno la pena discuterne".
Dr. Madhav Khandekar: "Ho analizzato attentamente gli impatti negativi del cambiamento climatico pronosticati dall'IPCC e ho respinto queste affermazioni in quanto esagerate e prive di prove a sostegno".
Dr. Richard Lindzen: "Il processo dell'IPCC è guidato dalla politica anziché dalla scienza. Utilizza riassunti per travisare le dichiarazioni degli scienziati e sfrutta l'ignoranza del pubblico".
Dr. Martin Manning: "Alcuni rappresentanti del governo che influenzano la sintesi dell'IPCC per i responsabili politici travisano o contraddicono gli autori principali".
Dr. Johannes Oerlemans: "L'IPCC è diventato troppo politico. Molti scienziati non hanno saputo resistere alla seduzione del richiamo della fama, dei fondi per la ricerca e degli incontri in località esotiche che li attendono se disposti a compromettere i principi scientifici e l'integrità per sostenere la dottrina del riscaldamento globale antropico."
Dr. Roger Pielke: "Tutti i miei commenti sono stati ignorati senza essere confutati. In quel momento sono giunto alla conclusione che i rapporti dell'IPCC erano in realtà intesi come documenti di lobby volti a evocare determinate misure politiche, ma non come una vera e onesta valutazione della comprensione del sistema climatico."
Dr. Tom Segalstad: "Il modello di riscaldamento globale dell'IPCC non è supportato dai dati scientifici".