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Il presidente della direzione di UBS Sergio Ermotti è più preoccupato dalla fragilità dell'Europa che dalle "debolezze passeggere" della Cina.
Per il ticinese le crisi non possono essere risolte se l'unione del Vecchio Continente è esclusivamente monetaria: "L'attuale sistema in Europa non ha futuro", afferma in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche. Per Ermotti l'Asia, e la Cina in particolare, rimane invece un mercato molto interessante "su cui puntare".
Stando al direttore del numero uno bancario elvetico, la crisi greca è rivelatrice di quanto i problemi incontrati dall'Europa non possano essere risolti con le strutture attuali. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo perché il rischio di non essere rieletti è troppo grande e "dunque l'ipocrisia continua".
Un'unione esclusivamente monetaria, senza potere politico, senza visione economica e fiscale, senza politica estera comune non può risolvere le crisi, insiste il ticinese menzionando quali esempi la Grecia, l'Ucraina e i profughi. "Il mio auspicio è che, per governare, l'Europa si ispiri maggiormente dal sistema federale svizzero o statunitense".
La crisi dello yuan in Cina rappresenta un avvenimento ciclico e non un cambiamento di natura fondamentale, ritiene Ermotti. "Ma è troppo presto per dire se questa crisi avrà ripercussioni a livello macroeconomico. E se si, quali".
SDA-ATS