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Il procedimento è apparentemente semplice: prendete la pagina di un libro, un giornale o una rivista e oscuratene il testo lasciando solo poche parole che compongano una poesia. Funziona così, in estrema sintesi, Make Blackout Poetry, la poesia che nasce dal blackout.
Make Blackout Poetry è una specie di collettivo spontaneo nato quattro anni fa dall'iniziativa di John Carroll, uno scrittore che in quel periodo stava attraversando un momento di difficoltà. Cominciò così a pubblicare sul suo sito e sui social le sue creazioni, dando vita a una "comunità di speranza".
Attualmente su Instagram il profilo di Make Blackout Poetry è seguito da più di 45'000 persone, e ogni settimana c'è una specie di concorso a cui tutti possono partecipare proponendo le loro poesie "fuori dal buio".
Creatività, spirito d'osservazione e capacità di creare nuove connessioni tra le parole di un testo sono le chiavi per decrittare quei "messaggi di speranza nascosti" con cui Make Blackout Poetry vuole illuminare l'oscurità.
Perché non provarci anche noi?