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La Svizzera ha speso l'anno scorso 2,3 milioni di franchi in una quarantina di iniziative volte a combattere razzismo, xenofobia e antisemitismo.
I finanziamenti provengono dal «Fondo progetti per i diritti umani e l'antirazzismo», istituito l'anno scorso dal Consiglio federale, che prevede lo stanziamento di 3,4 milioni di franchi annui fino al 2005.
Città più sensibili
I progetti fin qui approvati sono 40, selezionati su un totale di 175 proposte, e hanno per tema la formazione, la prevenzione della violenza e l'istituzione di centri di assistenza in caso di discriminazione razziale.
Le città, come indica un comunicato del Dipartimento dell'interno (DFI) pubblicato martedì, hanno presentato più progetti delle regioni rurali e i meno interessati all'iniziativa sono risultati Ticino e Svizzera orientale.
Più fondi quest'anno
Promotori dei progetti sono organizzazioni non governative (nella proporzione del 36,6 per cento), movimenti assistenziali (22 per cento) e associazioni (14,6 per cento). Riguardano per il 2,4 per cento la Svizzera italiana, per il 22 per cento la Svizzera francese e per oltre i tre quarti la Svizzera tedesca.
Quest'anno gli stanziamenti saranno di 3,4 milioni e i progetti finanziati riguarderanno in particolare i giovani.
swissinfo e agenzie