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Cosa significa "ninna nanna"
La melodia più cantata al mondo, quella che rasserenando gli animi dei bambini, li accompagna al dolce sonno.
Di ninna nanne se ne trovano molte nella cultura popolare di tutti i popoli, e quelle scritte da famosi compositori di musica classica prendono il nome di berceuse, che è il termine francese usato per ninna nanna, mentre in inglese si dice lullaby.
La più famosa tra le ninna nanne è sicuramente “Wiegenlied” di Johannes Brahms, scritta dal compositore tedesco per una certa Berta Faber in occasione della nascita del suo secondo figlio.
Ma interessante è l’osservazione scritta da Zanichelli -inerente a questa voce infantile- della quale già nel 1612 testimonia l’Accademia della Crusca, attribuendola alle balie.
Nella lingua italiana, nelle forme raddoppiate, la lettera “i” assume la definizione di ciò che è vicino, mentre la lettera “a” di ciò che è lontano:
“li/là” (dove “là” assume la connotazione di più lontano), “tic/tac”, “zig/zag”.
Ne nasce una sorta di forma polare che parte dalla visuale del soggetto parlante.
“Ninna nanna” quindi riprodurrebbe il dondolio della culla, che da vicina si allontana per poi riavvicinarsi.