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<h2>SubmittedText<h2><p>Le misure di promozione economica prevedono agevolazioni fiscali per le nuove imprese, in particolare nelle regioni periferiche. In questo contesto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Questo principio non potrebbe essere applicato più sovente anche alle prestazioni mediche in determinate regioni?</p><p>- In che misura le agevolazioni fiscali potrebbero stimolare lo sviluppo della medicina di base nelle regioni periferiche a bassa densità demografica? In che misura ritiene che l'assistenza di base rientri nel servizio pubblico?</p><p>- Quali compiti comporta, per l'ente pubblico, il riconoscimento dell'assistenza di base come servizio pubblico, in particolare per quanto riguarda la messa a disposizione di infrastrutture?</p><p>- Come può essere sviluppata la pratica dell'assistenza negli studi medici per migliorare la preparazione di coloro che intendono intraprendere la carriera di medico di famiglia?</p><p>- Quali misure devono adottare la Confederazione e i cantoni per sostenere i posti di formazione e di perfezionamento nel settore della medicina di famiglia?</p><p>- Quali altre possibilità vi sono, secondo il Consiglio federale, per aumentare l'attrattiva della professione di medico di famiglia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rinvia innanzitutto alla sua risposta identica all'interpellanza 11.3886 gruppo PCD-PPV-glp, dello stesso tenore del presente intervento. L'assistenza sanitaria è un compito pubblico che rientra nella sfera di competenza dei cantoni. Da parte sua, la Confederazione provvede affinché la popolazione possa assicurarsi contro i rischi di malattie e infortuni a condizioni sopportabili. Anche se non rientra nei suoi compiti sostenere finanziariamente misure in favore dell'assistenza medica di base, come suggerito nell'interpellanza, la Confederazione sta elaborando insieme ai cantoni soluzioni per garantirla, e alcune misure sono già state messe in atto.</p><p>1. La legge federale del 14 settembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID; RS 642.14) offre ai cantoni la possibilità di incentivare con sgravi di imposte la neocostituzione di imprese nel settore della medicina di base. Se un cantone ricorre a questa possibilità, la legge sulla politica regionale (RS 901.0) attribuisce alla Confederazione la facoltà di concedere agevolazioni fiscali sull'imposta federale diretta. Le imprese possono beneficiare di queste agevolazioni se sono soddisfatte le condizioni previste all'articolo 12 della legge sulla politica regionale e nell'ordinanza del 28 novembre 2007 concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale (RS 901.022), e se si sono insediate nelle zone di applicazione definite dal DFE nell'ordinanza sulla determinazione delle zone di applicazione in materia di agevolazioni fiscali (RS 901.022.1). </p><p>2. Il Consiglio federale dubita che agevolazioni fiscali nelle zone periferiche possano avere l'effetto desiderato, poiché già oggi il reddito dei medici di base nelle regioni rurali a bassa densità di specialisti è nettamente più elevato rispetto alle regioni urbane. Pertanto, la scelta dell'ubicazione non è dettata in modo decisivo dal reddito, bensì piuttosto dalla possibilità di lavorare in associazione con altri medici e a tempo parziale. È un'esigenza riscontrata soprattutto tra i giovani medici e che non è possibile soddisfare in studi medici individuali.</p><p>Secondo il Consiglio federale, se non può più essere garantita da iniziative dell'economia privata, l'assistenza di base dovrà essere assicurata mediante provvedimenti adottati dai cantoni (soprattutto il servizio di pronto soccorso).</p><p>3. Oggi le prestazioni nel settore ambulatoriale sono fornite principalmente da organizzazioni private che, ad eccezione di quelle che si occupano dell'aiuto e delle cure a domicilio (Spitex) e che beneficiano di un sostegno finanziario pubblico parziale, non ricevono aiuti economici dallo Stato. È sostanzialmente possibile che in futuro i cantoni e comuni sostengano maggiormente le infrastrutture ambulatoriali delle regioni periferiche se dovessero ad esempio giungere alla conclusione che sia la soluzione migliore per assicurare l'assistenza di base sul lungo termine.</p><p>4. È inoltre compito dei cantoni garantire che sia a disposizione personale sanitario in misura sufficiente. Rientra in questo compito anche il finanziamento del perfezionamento medico, svolto principalmente negli ospedali. L'assistentato negli studi, ossia il perfezionamento svolto negli studi medici, è attualmente sostenuto finanziariamente dai cantoni o da terzi. È al momento all'esame la possibilità di un suo finanziamento sul lungo termine (cfr. risposta alla domanda 5 Modello PEP). </p><p>5. La competenza per i posti di perfezionamento è dei cantoni (ospedali) e dell'Istituto svizzero per la formazione medica (in materia di qualità). Nel mese di agosto 2011, nell'ambito del dialogo sulla politica nazionale della sanità (modello PEP: pragmatico, semplice, forfetario; v. <a href="http://www.bag.admin.ch/themen/berufe/11724/index.html?lang=de">www.bag.admin.ch/themen/berufe/11724/index.html?lang=it</a>, disponibile solo in tedesco e francese), Confederazione e cantoni hanno adottato raccomandazioni sulle possibilità di finanziare in futuro il perfezionamento medico. Secondo tali raccomandazioni, i cantoni possono stabilire criteri quantitativi e qualitativi per la messa a disposizione di posti di medico assistente disciplinati da contratti di prestazioni con gli ospedali inclusi in appositi elenchi, e rimborsare le prestazioni di perfezionamento corrispondenti. Nel rapporto del 16 settembre 2011 in adempimento della mozione Fehr Jacqueline 08.3608, il Consiglio federale ha formulato altre raccomandazioni (v. <a href="http://www.bag.admin.ch/themen/berufe/07962/index.html?lang=it">www.bag.admin.ch/themen/berufe/07962/index.html?lang=it</a>).</p><p>6. Dal rapporto emerge che nel 2010 vi è stato un netto aumento delle autorizzazioni per studi medici (revoca del blocco delle autorizzazioni a esercitare per i medici di base il 1° gennaio 2010). Anche il numero dei titoli di perfezionamento nelle discipline dell'assistenza di base è aumentato di anno in anno. La medicina di famiglia è interessante soprattutto per i giovani medici. Pertanto occorrerebbe renderla conciliabile con il lavoro a tempo parziale e le esigenze familiari. Tuttavia la richiesta di posti a tempo parziale si scontra spesso con le offerte di rilevamento di studi individuali. Di conseguenza la grande sfida per il Consiglio federale consiste nel cambiamento delle strutture offerte: gli studi medici individuali devono essere sostituiti da unità mediche ambulatoriali più grandi. In tal modo potrebbe essere promosso il lavoro a tempo parziale, il lavoro in associazione con altri medici e la messa in rete. Grazie all'utilizzazione comune delle infrastrutture, gli studi medici potrebbero migliorare il proprio margine di guadagno. Il Consiglio federale ritiene che la revisione della LAMal concernente il Managed Care, approvata il 30 settembre 2011, sia l'approccio corretto per portare avanti tale cambiamento strutturale e, di conseguenza, aumentare l'attrattiva dell'assistenza medica di base anche nelle regioni rurali.</p>  Risposta del Consiglio federale.