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Il consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR) sarà probabilmente il nuovo presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). La Camera dell'organizzazione - una sorta di parlamento dell'USAM - lo ha nominato oggi preferendolo al consigliere agli Stati Jean-René Fournier (PPD/VS).
Se la scelta verrà confermata anche dal Congresso del 23 maggio, Rime diventerà primo presidente romando dell'organizzazione che raggruppa 250 associazioni e 300'000 piccole e medie imprese (PMI).
Per la Camera svizzera delle arti e mestieri, il friburghese è un parlamentare "stimato e considerato anche al di là del suo partito, che si è distinto per le sue posizioni chiare e la sua perfetta conoscenza dei dossier", precisa un comunicato. "Indipendente di spirito, saprà difendere pienamente gli interessi delle piccole e medie imprese", aggiunge la nota.
Jean-François Rime è già membro del Comitato direttivo dell'USAM. L'imprenditore di Bulle (FR) dirige l'Industria del legno svizzero. La Camera dell'USAM precisa che il suo impegno politico e le sue attività hanno permesso a Rime di allacciare legami nel mondo associativo delle arti e mestieri.
L'UDC friburghese sostituirà il collega di partito zurighese Bruno Zuppiger, che ha lasciato la presidenza con effetto immediato in dicembre perché sospettato di aver utilizzato a fini personali parte di un'eredità di cui era esecutore. Il procedimento penale nei suoi confronti è ancora in corso. Il 59enne zurighese era anche stato costretto a ritirarsi dalla corsa per il Consiglio federale.
Cinque persone si sono candidate alla successione di Zuppiger per la presidenza dell'USAM: oltre a Rime e Fournier, erano in corsa anche i consiglieri nazionali Silvia Flückiger (UDC/AG), Lorenz Hess (PBD/BE) e Gerhard Pfister (PPD/ZG). Dopo una prima scelta erano rimasti in lizza solo i due romandi, per volontà dell'USAM di avere per la prima volta un presidente francofono.