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Con quasi un secolo di ritardo, si è aperto oggi a Ginevra il cantiere del collegamento ferroviario transfrontaliero tra la stazione centrale ginevrina e la cittadina francese di Annemasse. Alla cerimonia, aperta alla popolazione, ha partecipato il Consiglio di Stato in corpore, nonché la consigliera federale Doris Leuthard e il rappresentante della regione Rhône-Alpes (F).
Il lancio ufficiale del progetto Cornavin-Eaux-Vives-Annemasse (CEVA) risale al 1912, quando Confederazione, Cantone e FFS si impegnarono a costruire una linea ferroviaria transfrontaliera. Il progetto fu poi accantonato per motivi economici fino al 2000, quando il Gran Consiglio ginevrino stanziò un primo credito di studio.
Il tratto di 16 chilometri è considerato la "colonna vertebrale" della futura rete di trasporto regionale (RER) che collegherà fra di loro i cantoni Vaud, Ginevra e la Francia limitrofa. Il tutto per un costo preventivato di 1,5 miliardi di franchi, di cui oltre la metà a carico della Confederazione.
La consigliera federale ha sottolineato che il CEVA "inaugura una serie di grandi progetti ferroviari nella Svizzera romanda" e che esso "corrisponde alla volontà del Consiglio federale di rispondere alla crescente domanda nel settore dei trasporti pubblici".
Il primo colpo di piccone è stato dato oggi malgrado i quattro ricorsi (su un totale iniziale di 1700 opposizioni) ancora in sospeso presso il Tribunale federale. La Corte suprema ha negato ai ricorrenti l'effetto sospensivo, tranne per quel che riguarda la costruzione di una galleria nel quartiere Champel, sulla quale i giudici federali dovranno ancora esprimersi.
Dopo due mesi di lavori preparatori, il cantiere di costruzione vero e proprio sarà aperto nel gennaio 2012. Essenzialmente sotterranea, la nuova linea dovrebbe essere messa in servizio nel 2017.
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