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WASHINGTON - Facebook subordinò il pagamento di 5 miliardi di dollari alla Federal Trade Commission (Ftc), per lo scandalo Cambridge Analytica, all'impegno dell'agenzia federale americana a non perseguire individualmente il CEO Mark Zuckerberg.
Lo riportano i media statunitensi. Si tratta di una causa intentata in Delaware da alcuni azionisti della piattaforma sociali, i quali sostengono che i membri del board di Fb consentirono alla società di strapagare la multa - la più grande mai comminata contro una società hi-tech - per proteggere Zuckerberg, fondatore e maggiore azionista della compagnia.
«Zuckerberg, Sandberg e altri consiglieri di amministrazione hanno autorizzato un accordo multi miliardario con la Ftc come un espresso quid pro quo (uno scambio, ndr) per impedire che Zuckerberg fosse nominato nella citazione della Ftc e soggetto a responsabilità personale o alla richiesta di deporre», si legge negli atti della causa.
L'agenzia non ha mai svelato che originariamente intendeva citare Zuckerberg nella sua indagine. Facebook, lo ricordiamo, era stato messo sotto accusa per aver violato le norme sulla privacy ai danni di milioni di utenti nella raccolta dati di Cambridge Analytica per alcune campagne elettorali, tra cui quella vincente di Donald Trump.