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DENVER - Austin Eubanks, uno dei sopravvissuti della strage di Columbine del 1999, è stato ritrovato cadavere nella propria abitazione in Colorado. Il 37enne combatteva con la dipendenza da oppioidi fin da quando era rimasto ferito nella sparatoria che aveva fatto 13 vittime nel suo liceo.
Il coroner della Contea di Routt, Robert Ryg, ha confermato che l'uomo è stato rinvenuto sabato durante un controllo di polizia scattato perché non rispondeva più al telefono. Si esclude l'intervento di terzi.
Austin «ha perso la battaglia contro la malattia che insegnava agli altri ad affrontare», ha dichiarato la famiglia in un comunicato diffuso da Kmgh.
Durante la sparatoria di Columbine Eubanks era stato ferito a una mano e a un ginocchio. Aveva 17 anni. Il suo migliore amico era stato ucciso sul colpo. Fin da poco dopo la strage era diventato dipendente dagli antidolorifici che prendeva per lenire il dolore. Negli anni successivi aveva combattuto contro la dipendenza da oppioidi per poi dedicarsi a tempo pieno alla sensibilizzazione su questo tema attraverso conferenze e incontri.