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In Svizzera i terremoti sono rari ma, a causa della densità degli insediamenti e dell'elevata concentrazione di beni materiali, rappresentano il pericolo naturale con il maggior potenziale di distruzione. Tuttavia non esiste un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti. È al vaglio una sua introduzione.
La Svizzera dispone di un sistema assicurativo unico al mondo per la tutela contro le conseguenze finanziarie degli eventi naturali. Quasi tutti i rischi sono infatti assicurati tramite le assicurazioni stabili cantonali o gli assicuratori privati. Soltanto contro le conseguenze finanziarie dei terremoti non esiste una copertura assicurativa obbligatoria.
Basso rischio, grandi danni
Questo rischio non può assolutamente essere sottovalutato: sebbene la Svizzera presenti un rischio sismico medio, potrebbero verificarsi terremoti in grado di provocare enormi danni a causa della densità degli insediamenti e dell'elevata concentrazione di beni materiali. Di conseguenza, già oggi la maggior parte delle compagnie d'assicurazione offre un'assicurazione contro i terremoti e la maggior parte delle assicurazioni stabili cantonali mette a disposizione, su base volontaria, un importo massimo di due miliardi di franchi. Tuttavia, in caso di grandi eventi questo importo non sarebbe altro che una goccia nell'oceano.
Mozione dopo eventi devastanti
Dopo i devastanti terremoti in Giappone e in Nuova Zelanda, il Consigliere agli Stati Jean-René Fournier ha inoltrato nel 2011 una mozione per un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti. Gli assicuratori stabili cantonali e altre organizzazioni vicine hanno potuto prendere posizione sulla proposta elaborata in seguito.
Una grande maggioranza si è espressa chiaramente a favore di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti sotto forma di soluzione federale: i Cantoni amplierebbero così la loro legislazione affinché le assicurazioni stabili cantonali possano aggiungere il rischio sismico e le assicurazioni private stabilirebbero l'assicurazione contro i terremoti come il 10° rischio dei danni della natura nell'ordinanza sulla sorveglianza (OS). Visto che la consultazione non ha portato a un'unanimità, il Consiglio federale ha consigliato al Parlamento di stralciare la mozione. La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) ha però deciso di dar seguito a questo tema e ha incaricato la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP) di verificare nuovamente le possibilità di un concordato. È nel frattempo disponibile un documento preliminare della CG MPP.
È stata presentata una proposta di soluzione
Il settore pubblico, gli assicuratori privati e gli assicuratori stabili cantonali hanno esaminato insieme la possibilità di un'assicurazione capillare contro i terremoti. Hanno sviluppato una soluzione che assicura il finanziamento della ricostruzione degli edifici dopo un sisma.
Tale soluzione si basa sulla solidarietà tra i tre partner e i proprietari di immobili. Questa suddivisione dei ruoli permette una copertura assicurativa estremamente economica e quindi sostenibile per tutti. Per poter gestire le conseguenze di un terremoto, i privati, le aziende e il settore pubblico devono collaborare e suddividersi i compiti.
Il settore pubblico deve potersi concentrare soprattutto sul ripristino dell'infrastruttura, mentre i privati e le aziende, insieme alle società di assicurazione private e di diritto pubblico, devono eliminare i propri danni. Anche se il settore pubblico volesse finanziare una parte dei danni subiti da privati e aziende, tale intervento non sarebbe realizzabile nella pratica. Lo ha riconosciuto il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). Nel suo rapporto «Erdbebenrisikomanagement – Massnahmen des Bundes; Planung für den Zeitraum 2017 – 2020» (Gestione dei rischi - Misure della Confederazione; pianificazione per il 2017-2020; disponibile in tedesco) richiede quindi l'elaborazione di un piano per l’allestimento e l’esercizio di un’organizzazione di gestione dei sinistri in collaborazione con le assicurazioni e i cantoni.
È necessaria la volontà politica di tutte le persone coinvolte
Per l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti è necessaria la volontà politica di tutte le parti coinvolte. Ciò non sembra ancora essere il caso. Così rimane una lacuna nell'ampia copertura contro i danni della natura in Svizzera. L'ASA, così come l'intero settore finanziario, si rammarica di questa situazione, perché un'assicurazione obbligatoria contro i terremoti ridurrebbe anche il notevole rischio che grava sui portafogli ipotecari delle banche. Attualmente gli immobili sono assicurati contro tutti i danni naturali, tranne i terremoti.