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La Confederazione dovrà risparmiare 1,6 miliardi di franchi l'anno nel periodo 2012-2013: lo ha deciso mercoledì il governo, confermando i tagli preannunciati in giugno. Il programma di consolidamento, che tocca anche swissinfo.ch, passa ora al parlamento.
Le misure, pensate per mantenere in equilibrio le finanze federali, interesseranno sette dipartimenti dell'Amministrazione federale e la cancelleria. Nonostante le critiche espresse durante la procedura di consultazione, e le numerose petizioni lanciate contro le misure di risparmio, il governo svizzero ha deciso di mantenere la linea dura per evitare un deficit strutturale nei prossimi anni.
La recessione economica, che ha colpito anche la Svizzera nel 2009, farà sentire i suoi effetti sulle casse pubbliche a partire da quest'anno. Stando al Dipartimento federale delle finanze, per la Confederazione e per diversi cantoni si prevede un disavanzo per l'anno in corso e probabilmente anche per il 2011.
Per rispettare l'esigenza del freno all'indebitamento, il governo svizzero ha così trasmesso al Parlamento il programma di consolidamento 2012-2013, che prevede risparmi dell'ordine di 1,6 miliardi di franchi l'anno.
I tagli derivanti dal riesame dei compiti dovrebbero portare ad economizzare 500-600 milioni di franchi l'anno. Il governo prevede inoltre di ridurre i contributi al traffico regionale e di prolungare soltanto di sei mesi il proprio sostegno al portale swissinfo.ch. Le riforme più importanti, che concernono in particolare l'assicurazione vecchiaia, i trasporti e la difesa, saranno tuttavia portate avanti dai singoli dipartimenti.
Per quanto riguarda le entrate, il governo intende aumentare di 20 centesimi l'imposta sul tabacco per ogni pacchetto di sigarette. Questa misura, prevista per il 2011, dovrebbe permettere di migliorare il budget di 100 milioni di franchi.
Meno sussidi ai trasporti regionali
I sussidi a favore del traffico regionale saranno ridotti di 15 milioni: la Confederazione continuerà a sovvenzionare soltanto le tratte con più di 100 passeggeri al giorno, invece dell'attuale trentina.
La misura concerne direttamente 160 linee, in particolare quelle degli autobus, e ha suscitato non pochi malumori tra la popolazione e le associazioni ambientaliste.
A fine agosto una petizione munita di oltre 34'000 firme è stata consegnata alla Cancelleria federale per chiedere al ministro delle finanze uscente – Hans-Rudolf Merz – di rinunciare a questi tagli nei trasporti pubblici regionali. In pericolo vi è infatti una linea autopostale su cinque, con conseguenze che l'Associazione traffico ambiente (ATA) giudica drammatiche.
Il governo ha inoltre confermato di voler sopprimere i propri contributi (7 milioni) all'Haras di Avenches, specializzato nell'allevamento di cavalli, nonostante le 60'000 firme raccolte in pochi mesi.
Nel mirino anche swissinfo.ch
Il programma di consolidamento approvato dalla Confederazione concerne direttamente anche il futuro di swissinfo.ch: il Consiglio federale ha infatti deciso di prolungare il suo contributo finanziario al portale soltanto per i primi sei mesi del 2012. Dal canto suo, la stessa SSR SRG ha proposto di ridurre di 7 milioni di franchi il sostegno annuo a swissinfo.ch, per il quadriennio 2011-2014.
Swissinfo.ch, ex Radio Svizzera internazionale e meglio conosciuta come "la voce della Svizzera all'estero", è infatti finanziata dalla Confederazione e dalla SSR SSR idée suisse, nella misura del 50% e per un totale di oltre 26 milioni di franchi.
La decisione del Consiglio federale non è comunque definitiva: spetterà infatti al Parlamento esprimersi sulle singole misure proposte nel pacchetto di consolidamento. Una decisione è attesa non prima della sessione invernale delle Camere federali.
Contro la proposta del Governo si è espresso tra l'altro il Consiglio del pubblico, che in giugno ha ribadito il ruolo essenziale di questa piattaforma plurilinguistica per spiegare la Svizzera a un pubblico internazionale.
Una petizione è stata inoltre lanciata da Walter Spahni, membro del Consiglio del pubblico di swissinfo, per chiedere alla Confederazione di mantenere il suo contributo a favore di swisisnfo.ch. La petizione è stata sostenuta - tra l'altro - da diversi politici ed esponenti della Quinta Svizzera.
swissinfo.ch
miglioramenti in vista?
Le ripercussioni della crisi economica peseranno negativamente sulle casse delle amministrazioni pubbliche soprattutto nel 2010 e nel 2011.
Dall'anno prossimo dovrebbe però iniziare una nuova fase di ripresa e di eccedenze per i conti pubblici, rileva il Dipartimento federale delle finanze in un comunicato pubblicato martedì.
L'anno scorso, nonostante una chiara riduzione delle entrate, la maggior parte della amministrazioni pubbliche – Confederazione, cantoni, comuni e assicurazioni sociali – hanno infatti potuto chiudere i loro conti in pareggio.
La crisi economica si ripercuoterà in modo più incisivo sul bilancio statale nel 2010. Per la Confederazione e per diversi cantoni si prevede quindi un disavanzo per l'anno in corso e, probabilmente, anche per il 2011.
Già dall'anno prossimo dovrebbero però apparire i primi segnali di ripresa, soprattutto per le casse dei comuni e delle assicurazioni sociali. Per le finanze pubbliche statali e cantonali miglioramenti sono attesi invece dal 2012.
Intanto, grazie alle eccedenze registrate nel 2008, il tasso d'indebitamento delle amministrazioni pubbliche è sceso al 38,8% del Prodotto interno lordo alla fine del 2009. I cantoni e i comuni dovrebbero ridurre ulteriormente il loro tasso entro il 2012, mentre un aumento dell'indebitamento è previsto soltanto per le assicurazioni sociali.