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H.12 Capitolo A.8.1: Condizioni
Questionario che precede la disposizione delle condizioni:
Prima di imporre delle condizioni sono da chiarire le seguenti questioni:
Quale scopo si persegue ponendo questa condizione?
La condizione è adeguata per raggiungere lo scopo prefisso?
La persona interessata è al corrente di ciò che ci si attende da lei e dei relativi motivi?
E’ ragionevole la condizione posta? La persona interessata è in grado di fornire la prestazione richiesta, tenuto conto del suo stato psichico e fisico e della sua situazione personale?
E’ praticabile la condizione? Esistono le condizioni quadro strutturali necessarie?
Che cosa ne dice la persona interessata? Ha l’intenzione di rispettare la condizione? Ha obiezioni?
Gli organi competenti del sostegno sociale hanno studiato le obiezioni (pertinenza) e, se del caso, hanno invitato la persona interessata a fornire delle prove? E’ stato tenuto conto delle prove?
Sono stati trattati allo stesso modo altri casi, simili?
Procedura per definire formalmente delle condizioni
1.
Definire la natura della condizione (per es. inviare offerte di lavoro, partecipare a programmi occupazionali, sottoporsi a un esame medico con diagnosi sulla capacità lavorativa, ecc.).
2.
Verificare la legittimità e la proporzionalità delle condizioni; il principio dell’uguaglianza giuridica e del divieto d’arbitrio. Le condizioni devono concordare con lo scopo, per es. l’inserimento nel mercato primario del lavoro.
2.1
Leggittimità: le condizioni e le direttive incidono sul diritto all’autodeterminazione della persona che ha bisogno di un sostegno e devono quindi avere una base legale. Di regola, per quanto riguarda le condizioni, le leggi cantonali del sostegno sociale contengono disposizioni formulate in modo aperto, che lasciano un margine di apprezzamento agli organi del sostegno sociale. In tal modo, diventa possibile formulare una condizione adeguata al caso individuale, che sia comunque conforme agli obiettivi della legge.
2.2
Proporzionalità: nel disporre le condizioni si deve rispettare il principio della proporzionalità (idoneità rispettivamente utilità, necessità, adeguatezza).
2.3
Parità dei diritti: le condizioni devono rispettare il principio della parità dei diritti (trattamento simile di casi analoghi). Il principio della parità dei diritti non richiede la presenza di situazioni identiche, ma una concordanza degli elementi essenziali richiesti per applicare la legge.
2.4
Divieto d’arbitrio: la disposizione di condizioni non può essere arbitraria. Per arbitrio si intende un errore qualificato grossolano che sottintende una decisione presa secondo una volontà soggettiva. Un atto arbitrario viola le attese elementari di equità e si sottrae a qualsiasi ragionevole giudizio.
3.
Disposizione di condizioni: alla persona interessata deve essere data la possibilità di esprimersi anticipatamente sui fatti. L’autorità del sostegno sociale competente deve esaminare gli argomenti della persona interessata. La persona interessata deve sapere cosa si pretende da lei e perché. Le condizioni devono essere comunicate in conformità alle disposizioni procedurali cantonali: o per il tramite di una decisione formale o una semplice comunicazione scritta e motivata. Al più tardi al momento della sanzione, dopo aver garantito il diritto di essere ascoltato e i relativi mezzi di diritto, si deve emettere una decisione formale