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Dopo il Datagate e le rivelazioni da parte di Edward Snowden sull'operato dei servizi segreti statunitensi, è necessario aprire un dibattito sulla sicurezza dei dati personali. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 29 voti a 14, di trasmettere al governo una mozione di Paul Rechsteiner (PS/SG), che chiede la creazione di una commissione di esperti in materia.
Il testo era stato approvato dal Nazionale, che non aveva tuttavia voluto dotare questo organo di un carattere permanente, come chiesto dal deputato sangallese, ma limitarne i lavori a tre anni al massimo. Questa versione riveduta non era piaciuta alla commissione preparatoria degli Stati, che aveva quindi chiesto al plenum di respingere il progetto.
"Non tocca al parlamento spingere il Consiglio federale a istituire una commissione di esperti", ha affermato Alex Kuprecht (UDC/SZ) a nome della commissione preparatoria. In suo sostegno è intervenuto anche il ministro della difesa Ueli Maurer, secondo cui un organo di questo tipo sarebbe inutile, visto che è già stata lanciata la Strategia nazionale di protezione della Svizzera dai cyberrischi. "Siamo coscienti dei pericoli", ha aggiunto Maurer.
Rechstainer si è da parte sua detto sorpreso della piega presa dal dibattito e ha aggiunto che non è la prima volta che il parlamento propone la creazione di una commissione di esperti. Alla fine la sua proposta l'ha però spuntata, visto che il suo testo, riveduto dal Nazionale, è stato trasmesso al governo.
SDA-ATS