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Le previsioni degli esperti su ghiacciai, fiumi, torrenti e laghi alpini.
L'introduzione di specie animali esotiche rischiano di alterare i delicati equilibri biologici.
Nei Paesi che da tempo hanno adottato provvedimenti per la tutela dell'ambiente, come la Svizzera, i tradizionali inquinanti di origine agricola e industriale, come i metalli pesanti, i composti del cloro e gli acidificanti, non rappresentano più una minaccia per gli ecosistemi acquatici.
Invasioni di specie esotiche
Altri fattori rischiano di alterare i delicati equilibri biologici di laghi, fiumi e torrenti. Per esempio, l'introduzione di specie animali esotiche allo scopo di rendere i bacini e i corsi d'acqua più pescosi. Se gli intrusi si adattano bene al nuovo ambiente, possono diffondersi fino a soppiantare le specie originarie, a discapito della biodiversità. E quando la biodiversità si riduce, la fauna è più vulnerabile alle infezioni.
Lo scioglimento dei ghiacciai
Un problema tipico delle regioni alpine è lo scioglimento progressivo dei ghiacciai, frutto dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Il processo è già in corso e se ne vedono gli effetti: la portata di fiumi e torrenti è aumentata e il loro corso si è fatto più instabile e soggetto ad alluvioni e smottamenti.
Nei prossimi decenni, prevedono gli esperti, le temperature medie stagionali cresceranno ancora. Le precipitazioni aumenteranno e si moltiplicheranno i fenomeni climatici estremi.
"La stagione del disgelo arriverà sempre prima", spiega Bernhard Wehrli, limnologo dell'Istituto Federale per la Scienza e la Tecnologia ambientale, "mentre il ritorno della neve d'inverno tarderà sempre
di più. Il livello dei corsi e dei bacini d'acqua si innalzerà e subirà notevoli oscillazioni stagionali."
swissinfo, Cristina Valsecchi