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L'Assemblea dei delegati di Raiffeisen che si terrà domani a Lugano segnerà una svolta per l'istituto bancario. L'incontro avviene sulla lunga scia del caso dell'ex numero uno Pierin Vincenz.
Ieri l'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha inoltre rincarato la dose annunciando di aver constatato gravi lacune presso Raiffeisen nell'ambito dell'indagine riguardante la gestione dell'istituto bancario.
L'assemblea, che riunisce i 164 delegati delle 21 Federazioni regionali, non sarà tuttavia pubblica e per l'occasione non è stato divulgato neanche l'ordine del giorno.
Domani verranno anche presentati i primi risultati di un'indagine interna per fare luce sul periodo in cui l'ex CEO era a capo della banca.
Fra le varie critiche indirizzate all'istituto bancario vi sono anche le retribuzioni per i membri del consiglio di amministrazione, alcuni dei quali lasceranno il gruppo già in occasione dell'Assemblea di domani. Ad aprile è stato reso noto che a fine 2017 i componenti dell'organo di sorveglianza avevano percepito 2,41 milioni di franchi, in progressione del 43,5% su un anno. La direzione di Raiffeisen, compresa la direzione allargata e il direttore della revisione interna, ha guadagnato in totale 11,03 milioni.
Visti gli scombussolamenti legati all'accusa di amministrazione infedele nei confronti di Vincenz, Raiffeisen aveva annunciato di voler apportare modifiche al sistema di retribuzione del management. La remunerazione del cda sarà "sicuramente discussa in una forma o in un'altra", ha indicato una portavoce del gruppo.