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Cinquantasei anni fa, il 6 novembre 1962, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvava una risoluzione che condannava duramente le politiche di discriminazione razziale del governo sudafricano, la politica di apartheid, e che chiedeva a tutti i membri dell’ONU di interrompere le relazioni diplomatiche ed economiche con il Sudafrica. Al più tardi in quel giorno di novembre del 1962 il Sudafrica divenne il paria della comunità internazionale. Con una convenzione internazionale del 1973 l’ONU dichiarava l’apartheid addirittura quale crimine contro l’umanità e la politica sudafricana quale grave minaccia contro la pace e la sicurezza internazionale. Leggi tutto
Imperia ha un seno prorompente, a malapena celato dalla vestaglia dalla quale lascivamente sfugge una nuda gamba che ne scopre ampie parti del grembo. La provocante bellezza si trova all’entrata del porto di Costanza è alta 10 metri e pesa 18 tonnellate. La statua, realizzata in calcestruzzo dallo scultore tedesco Peter Lenk, è stata eretta nel 1993, provocando subito una grande controversia. Leggi tutto
29 anni fa il 9 ottobre cadeva di lunedì. Come ogni lunedì dal 4 settembre 1989, quando un migliaio di persone protestò contro il regime comunista della Repubblica Democratica Tedesca, a Lipsia si svolgeva una cosiddetta «dimostrazione del lunedì».
Il fine settimana del 7 ottobre, al cospetto di vari dittatori del blocco comunista, a Berlino si erano solennemente festeggiati con una marziale parata militare i quarant’anni di vita della Germania comunista. Ma ad essere acclamati dal popolo non erano i rappresentanti del Partito Socialista Unificato di Germania, bensì il leader sovietico Mikhail Gorbaciov che tre anni prima, sotto il motto di glasnost (trasparenza) e perestrojka (ristrutturazione), aveva avviato una politica di riforme. Leggi tutto
Rimbomba ancora nelle nostre orecchie il frastuono del mediatico fragore estivo del centenario scoppio della Grande guerra del 14/18. La Prima guerra mondiale spazzò via dai propri troni tre imperiali dinastie europee, confinando le loro ultime teste coronate nel lato in ombra della storia. Proprio oggi 99 anni fa, il 10 settembre 1919 nell’antica residenza dei re di Francia del castello di Saint-Germain-en-Laye i rappresentanti degli alleati vincitori e della sconfitta Austria firmavano l’omonimo trattato. Leggi tutto
Oggi è il 3 settembre e il 3 settembre 1967, alle ore 5 del mattino, ebbe luogo la più grande sterzata da sinistra a destra della storia svedese. No, non stiamo parlando di un terremoto politico ma del «Dagen H», il giorno che rivoluzionò la circolazione stradale in Svezia, cambiando la direzione di guida da sinistra a destra. Con questa inversione di rotta, la Svezia passò di colpo nel campo della maggioranza stradale: circa i due terzi dell’umanità, infatti, oggi circola a destra. Ci sono però ancora 59 paesi o territori con il senso di marcia a sinistra, prevalentemente si tratta di ex-colonie e domini britannici che raccolgono comunque più di 2,3 miliardi di persone. Leggi tutto
Il 28 giugno di 206 anni fa, nasceva a Ginevra il filosofo, scrittore, pedagogo, naturalista e compositore Jean-Jacques Rousseau, uno dei celeberrimi rappresentanti del movimento dell’illuminismo. La celebrità Rousseau la raggiunse nel 1750 con il suo trattato filosofico «Discorso sulle scienze e le arti». Il libello di 60 pagine era la risposta del filosofo ginevrino al concorso indetto dall’Accademia di Digione sulla questione «se il progresso delle scienze e delle arti abbia contribuito a migliorare i costumi». Al quesito Rousseau rispose con un veemente «no», sviluppando una pungente critica alla civiltà che si contrapponeva allo «stato della natura» nel quale l’essere umano godeva d’assoluta felicità. Il progresso della scienza non aveva dunque apportato nessun beneficio all’umanità. Leggi tutto
Oggi è il 18 giugno ed esattamente 555 anni fa, il 18 giugno 1963, Edwin Stopper, il direttore della Divisione del commercio nel Dipartimento dell’economia pubblica, stilava in un documento confidenziale le direttive della politica economica svizzera per i prossimi anni. Il documento si trova nella banca dati online Dodis dei Documenti Diplomatici Svizzeri (dodis.ch/30719). L’analisi di Stopper partiva dal presupposto che l’allora Comunità economica europea (CEE) – così si chiamava questo primo pilastro dell’Unione europea (EU) dalla sua nascita nel 1958 fino al trattato di Maastricht del 1992 – sarebbe sostanzialmente rimasta limitata ai sei Paesi fondatori con quelli fino ad allora associati più la Turchia. Leggi tutto
«Oggi la storia», come si può leggere sul sito della Radiotelevisione svizzera, «è un programma che mira a dare, seppur nel breve formato, profondità storico filosofica a tematiche legate all’attualità o alle ricorrenze del calendario.» Già il titolo in sé non è privo d’implicazioni filosofiche: il termine «oggi» ci catapulta inesorabilmente nella contemporaneità, creando una contrapposizione con il passato di «la storia». A prima vista, dunque, «Oggi la storia» potrebbe sembrare un’aporia, una questione insolubile giacché sembrerebbe implicare una contraddizione insuperabile tra presente e passato. Leggi tutto
Commemorazioni con feste, solennità e discorsi fanno parte della liturgia politica di ogni Stato. Le date tonde del sistema decimale, come i centenari, hanno una propria estetica matematica e un alto grado d’attrazione politica. Nel anno 2014 ad esempio, è ricorso il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale e ovunque riecheggiano ora i fragori e frastuoni dei cannoni che flagellarono il mondo dal ’14 al ’18.
A dire il vero, gli storici non sono del tutto innocenti nell’alimentare il business delle commemorazioni e dal XIX secolo ebbero un ruolo fondamentale nell’invenzione della tradizione contribuendo così possentemente alla costruzione delle nuove nazioni. Leggi tutto