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Dal 1 Settembre 2016 la nostra pagina facebook è online!
Qui trovate il link: https://www.facebook.com/Sea.Shepherd.Switzerland/
Sulla nostra pagina troverete da subito novità e aggiornamenti riguardanti le nostre campagne, eventi e informazioni riguardanti Sea Shepherd.
A dicembre il gruppo per la conservazione marina Sea Shepherd Globalinvierà le proprie navi in Oceano del Sud, per la sua undicesima campagna di azione diretta in difesa delle balene.
Nel 2014 una sentenza storica emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) dell'AIA ha dichiarato che il programma giapponese di caccia alle balene in Antartide non ha alcuna valenza scientifica, a dispetto delle loro dichiarazioni secondo cui la caccia alle balene sarebbe a fini di ricerca scientifica. I giapponesi sono anche stati imputati di oltraggio alla Corte Federale Australiana per le uccisioni di balene nel Santuario dei Cetacei Australiano.
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26 agosto 2016 Per la terza volta quest'anno, sono stati massacrati dei globicefali alle Danesi Isole Faroe. L'orrore ha avuto inizio alle 7 di questa mattina, quando un branco di 40 globicefali é stato segnalato alle autorità locali fuori Skálatoftir, sull'isola di Borðoy. Il branco è stato poi spinto ad Hvannasund per il massacro.
Dopo essere stati spinti verso Hvannasund, i globicefali sono stati trascinati fino sulla spiaggia, tirati attraverso dei ganci conficcati nei loro sfiatatoi; una volta sulla spiaggia, l’uccisione da parte degli abitanti è avvenuta come di consueto tramite la recisione del midollo spinale dei cetacei, pratica che porta a una terribile morte per soffocamento.
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Il 6 agosto l'Alemar Primero, peschereccio spagnolo per la pesca con palamiti, è stato abbordato nelle acque dello stato insulare centroafricano São Tomé e Príncipe da parte delle autorità di São Tomé, assistite dall’equipaggio di Sea Shepherd e dalle forze dell’ordine del Gabon.
Nonostante il peschereccio facente uso di palamiti fosse autorizzato per la pesca al ‘tonno e specie simili’ le ispezioni avevano rilevato che le stive per il pescato erano piene di squali, in prevalenza verdesche, classificate come “vulnerabili” dall’IUCN. Molte delle pinne degli squali erano già state staccate dai loro corpi, una sospettata violazione del Regolamento CE Relativo all'Asportazione di Pinne di Squalo a Bordo dei Pescherecci (1185/2003) e del relativo emendamento (605/2013), che prevede che gli squali debbano essere sbarcati con le pinne naturalmente attaccate.
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