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Il macchinista di un treno regionale, accusato di non aver rispettato un semaforo rosso, è l'unico responsabile dello scontro frontale del 29 luglio 2013 nei pressi della stazione di Granges-près-Marnand. Sono queste le conclusioni a cui è giunta l'inchiesta del Ministero pubblico vodese, che dopo aver esaminato condizioni di sicurezza, rispetto delle norme, formazione del personale e stato delle installazioni e del materiale rotabile ha escluso colpe da parte delle FFS in quanto azienda o di altri loro collaboratori.
Il fascicolo era già stato chiuso nel gennaio del 2015, per poi essere riaperto in seguito al ricorso della famiglia del secondo macchinista, che morì nell'incidente. Ventisei persone rimasero ferite, sei delle quali in modo grave.
"Non ci sono state altre negligenze", secondo il procuratore Stephan Johner. Il capitolo dovrebbe dunque essere chiuso in attesa del processo all'unico imputato per omicidio e lesioni colposi, che dovrebbe tenersi nei primi mesi del 2017.
pon/ATS