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Incarto n. 11.98.00063 Lugano 11 dicembre 1998 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretaria: Gronchi Pozzoli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __.__._____ (disconoscimento di paternità) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord promossa con petizione 16 maggio 1997 da __________ __________, __________ (patrocinato dall’avv. dott. __________ __________ __________, __________) contro __________ __________ __________ (1995), __________ (patrocinato dal curatore avv. __________ __________, __________) e __________ __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________); premesso che __________ __________ ha presentato appello il 3 aprile 1998 contro un decreto cautelare del 24 marzo 1998 con cui il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord lo ha obbligato a versare a __________ __________ __________ l’importo di fr. 570.– mensili come previsto dal contratto di mantenimento sottoscritto tra le parti; preso atto che l’appellante ha comunicato il 7 dicembre 1998 di ritirare l’appello; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili; accertato che tutte le parti hanno presentato una domanda per ottenere il beneficio dell’assistenza giudiziaria; considerato che la domanda di assistenza giudiziaria presentata dall’appellante non può essere accolta, poiché un ricorso ritirato non ha alcuna probabilità di buon esito; ritenuto che tale beneficio può essere accordato, invece, sia al minorenne nella misura in cui il suo curatore ha diritto a una mercede particolare per l’opera di patrocinio svolta davanti al Tribunale di appello (I CCA, sentenza del ____________________ 1992 in re S. consid. 5 con riferimenti), sia alla madre, la quale adempie il requisito dell’indigenza e si è dovuta difendere da un ricorso senza possibilità di successo; osservato che la particolarità del caso induce in ogni modo a prescindere dal prelievo di tasse e spese, vista la buona volontà manifestata dalle parti nel risolvere le loro contese e la loro disagiata situazione finanziaria; richiamato l’art. 151 CPC, decreta: 1. L’appello è stralciato dai ruoli per desistenza. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. La domanda di assistenza giudiziaria presentata da __________ __________ è respinta. 4. Uriel __________ __________ è ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________. 5. __________ __________ __________ è ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________. 6. Intimazione a: – avv. dott. __________ __________ __________, __________; – avv. __________ __________, __________; – avv. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.98.00063 Incarto n. 11.98.00063

Incarto n. Lugano 11 dicembre 1998 /rgc Lugano

Lugano 11 dicembre 1998 /rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d’appello La prima Camera civile del Tribunale d’appello

La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Gronchi Pozzoli, vicecancelliera Gronchi Pozzoli, vicecancelliera

Gronchi Pozzoli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __.__._____ (disconoscimento di paternità) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord promossa con petizione 16 maggio 1997 da

sedente per statuire nella causa __.__._____ (disconoscimento di paternità) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio nord promossa con petizione 16 maggio 1997 da __________ __________, __________ (patrocinato dall’avv. dott. __________ __________ __________, __________) __________ __________, __________

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(patrocinato dall’avv. dott. __________ __________ __________, __________) contro contro

contro __________ __________ __________ (1995), __________ (patrocinato dal curatore avv. __________ __________, __________) e __________ __________ __________ __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________); __________ __________ __________ (1995), __________

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(patrocinato dal curatore avv. __________ __________, __________) e __________ __________ __________ __________, __________

__________ __________ __________ __________, __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________);

(patrocinata dall’avv. __________ __________, __________); premesso che __________ __________ ha presentato appello il 3 aprile 1998 contro un decreto cautelare del 24 marzo 1998 con cui il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord lo ha obbligato a versare a __________ __________ __________ l’importo di fr. 570.– mensili come previsto dal contratto di mantenimento sottoscritto tra le parti;

preso atto che l’appellante ha comunicato il 7 dicembre 1998 di ritirare l’appello;

ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (Rep. 1978 pag. 375) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali a chi recede dalla lite, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

accertato che tutte le parti hanno presentato una domanda per ottenere il beneficio dell’assistenza giudiziaria;

considerato che la domanda di assistenza giudiziaria presentata dall’appellante non può essere accolta, poiché un ricorso ritirato non ha alcuna probabilità di buon esito;

ritenuto che tale beneficio può essere accordato, invece, sia al minorenne nella misura in cui il suo curatore ha diritto a una mercede particolare per l’opera di patrocinio svolta davanti al Tribunale di appello (I CCA, sentenza del ____________________ 1992 in re S. consid. 5 con riferimenti), sia alla madre, la quale adempie il requisito dell’indigenza e si è dovuta difendere da un ricorso senza possibilità di successo;

osservato che la particolarità del caso induce in ogni modo a prescindere dal prelievo di tasse e spese, vista la buona volontà manifestata dalle parti nel risolvere le loro contese e la loro disagiata situazione finanziaria;

richiamato l’art. 151 CPC,

decreta: 1. L’appello è stralciato dai ruoli per desistenza.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

3. La domanda di assistenza giudiziaria presentata da __________ __________ è respinta.

4. Uriel __________ __________ è ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________.

5. __________ __________ __________ è ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________ __________.

6. Intimazione a:

– avv. dott. __________ __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria