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Le pellicce e i prodotti di pellicceria venduti in Svizzera devono essere etichettati in modo ben visibile e facilmente leggibile, affinché i consumatori siano sufficientemente informati prima di fare la loro scelta. L’USAV controlla i prodotti commercializzati in Svizzera.
Attualità
La dichiarazione sulle pellicce deve essere migliorata
Anche nel periodo 2019/2020, come negli anni precedenti, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha svolto le proprie verifiche basate sul rischio. I controlli hanno riguardato non solo le piccole imprese e i fornitori di servizi Internet, ma anche le grandi catene commerciali. Dei 180 controlli effettuati, 142 (79 %) hanno dato luogo a contestazioni. In 110 di questi casi, le irregolarità sono state eliminate entro il termine stabilito, mentre in 32 casi è stata emessa una disposizione e in 4 casi è stato avviato un procedimento penale.
Dall’entrata in vigore dell’ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce nel 2013, l’USAV effettua i controlli prescritti. Il tasso di contestazioni generalmente elevato dimostra che la dichiarazione delle pellicce continua a non essere effettuata correttamente in molti punti di vendita e che le conoscenze degli addetti del settore presentano ancora notevoli lacune. A causa del tasso costantemente troppo elevato di contestazioni, l’USAV ha deciso di intensificare in futuro la sua attività di sensibilizzazione e allo stesso tempo di rendere più rigorosa l’applicazione della legge.
(15.10.2020)
Per i consumatori la distinzione tra pelliccia vera e pelliccia sintetica non sempre è evidente. Una dichiarazione delle pellicce è corretta e completa se indica «pelliccia vera» e menziona la specie animale, il nome scientifico, il Paese d’origine e il metodo di produzione della pelle (caccia o allevamento). Tali informazioni devono essere ben visibili e facilmente leggibili in almeno una lingua ufficiale.
Dall’entrata in vigore dell’ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria, tutti gli operatori di mercato che commercializzano pellicce e prodotti di pellicceria in Svizzera devono far figurare le suddette informazioni. L’ordinanza non riguarda l’importazione, bensì solo il commercio in Svizzera, compresi i negozi di seconda mano.
Miglioramento dell’informazione ai consumatori
L’obiettivo dell’ordinanza è quello d’informare meglio i consumatori sui metodi di produzione delle pellicce, dando loro la possibilità di scegliere con cognizione di causa se acquistare o no un prodotto contenente pelliccia. L’ordinanza si basa sulla legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC). La Svizzera è l’unico Paese a possedere una tale legislazione.
Specie interessate
L’ordinanza si applica a tutte le pellicce e i prodotti di pellicceria di mammiferi, eccetto:
- gli esemplari domestici di specie equina, bovina, suina, ovina e caprina;
- i lama e gli alpaca.
Di conseguenza i prodotti in lana (p. es. angora) e in cuoio non sono compresi.
Controlli dell’USAV
L’USAV effettua controlli nei punti vendita e su Internet per verificare se le informazioni fornite sul prodotto corrispondono alle informazioni richieste dall’ordinanza.
La verifica avviene prevalentemente sotto forma di controllo a campione, ma può essere eseguita anche in modo mirato, se vi sono motivi fondati, quali denunce o inadempienze constatate in precedenti controlli.
In caso di violazione dell’obbligo di dichiarazione, viene riscosso un emolumento volto a coprire le spese di controllo. L’emolumento è stabilito in funzione del dispendio di tempo. A seconda delle irregolarità riscontrate, può essere comminata una multa ai sensi dell’articolo 11 della legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC).
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Legislazione
Ultima modifica 15.10.2020