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Il consigliere nazionale Thomas Aeschi
KEYSTONE/PETER SCHNEIDER(sda-ats)
Al termine di lunghi dibattiti e di una conferenza di conciliazione, il Parlamento ha finalmente deciso.
Non ha concesso ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e neppure 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nell'ambito della prima aggiunta al preventivo 2017.
Questa versione - fortemente voluta dalla maggioranza di destra del Nazionale, dettasi sempre contraria ad accordare i due crediti supplementari - si è imposta alla Camera del popolo per 100 voti contro 90. Agli Stati invece stamattina aveva prevalso - con 41 voti contro 1 solo contrario - la versione uscita dalla Conferenza di conciliazione, favorevole ai 10 milioni supplementari per FISCAL-IT e ai 700'000 franchi per l'MPC.
Come da regolamento, quando una delle due Camere respinge la proposta di conciliazione sul preventivo della Confederazione oppure su un'aggiunta al medesimo, alla fine prevale la decisione che prevede l'importo più basso. E così è stato: al Nazionale, la maggioranza formata da UDC e PLR ha avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD.
Secondo Thomas Aeschi (UDC/ZG), la minoranza ha proposto alla Conferenza di conciliazione un compromesso, volto a respingere solo il credito destinato alla procura federale. Ma la maggioranza non era disposta a sacrificare il credito supplementare volto a migliorare il lavoro in seno all'MPC.
Le due Camere si erano invece già accordate su un supplemento di 215 milioni destinato a coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute.
SDA-ATS