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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'interpellante sul fatto che un'attenta osservazione e analisi della situazione nelle zone di crisi costituisce il presupposto indispensabile per prepararsi in modo adeguato ad affrontare gravi situazioni nel settore dei profughi. Esso constata che la cooperazione interdipartimentale e internazionale intesa a prevenire le crisi nell'ambito dei profughi è già molto avanzata, mentre la coordinazione deve essere ulteriormente rafforzata. Le pertinenti disposizioni sono già state prese. Anche con una stretta interconnessione non è tuttavia da escludere che in seguito ad eventi improvvisi la situazione dei profughi possa acutizzarsi.</p><p>1. Il flusso d'informazioni tra il Servizio informazioni e l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) è assicurato da regolari contatti tra il DDPS e l'UFR.</p><p>Il Servizio informazioni rappresenta soltanto una delle molti fonti specifiche di cui dispone l'Ufficio federale dei rifugiati. All'interno dell'amministrazione federale, detto ufficio intrattiene stretti contatti anche con altri organi che sono in grado di fornire informazioni grazie alle loro approfondite competenze; si tratta anzitutto del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), della Polizia federale, del Ministero pubblico della Confederazione e della Direzione generale delle dogane. Lo scambio bilaterale di informazioni funziona bene ed è reciproco, poiché anche l'UFR serve da fonte di informazioni agli organi citati. </p><p>Occorre evidenziare che la trasmissione di informazioni avviene osservando rigorosamente la protezione delle fonti e le pertinenti prescrizioni in materia di tutela del segreto.</p><p>2. Il preallarme è già oggi ben sviluppato. Al fine di anticipare le crisi nel settore dei rifugiati, l'Ufficio federale dei rifugiati coopera con il Servizio informazioni strategico e con altri organi dell'amministrazione federale. In occasione dell'apprezzamento delle situazioni, i rispettivi esperti partecipano alle sedute degli organi direttivi.</p><p>L'Ufficio federale dei rifugiati è strettamente integrato anche nella cooperazione bilaterale e multilaterale; da una parte, attraverso lo scambio istituzionalizzato di informazioni con le autorità partner di Germania, Austria, Olanda e Svezia, d'altra parte, attraverso la cooperazione nell'ambito di organizzazioni intergovernamentali o sopranazionali. Si tratta dell'International Centre for Migration Policy Development (ICMPD, Vienna), di gruppi di lavoro che si occupano della provenienza, del rimpatrio e dei passatori nelle Inter-Governemental Consultations (IGC, Ginevra) e dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR, Ginevra). Dalla sintesi delle conoscenze acquisite si traggono conclusioni in merito a probabili crisi nel settore dei rifugiati.</p><p>Nonostante l'intensa cooperazione internazionale, l'anticipazione di crisi nel settore dei rifugiati costituisce un problema complesso a livello mondiale. Spesso non è possibile fare una previsione affidabile a causa di sviluppi imprevedibili. Flussi di profughi attesi non si verificano, o aumentano in seguito a cambiamenti improvvisi.</p><p>3. L'istituzione di un organo di coordinamento in materia di raccolta d'informazioni della Confederazione, unitamente all'ufficio per l'analisi della situazione e la detezione tempestiva, composto di quattro relatori specializzati, contribuirà all'efficiente utilizzazione di tutte le informazioni raccolte, a favore di una politica d'asilo e in materia di stranieri previdente. Il tema dei rifugiati e degli stranieri costituisce (accanto alla politica estera, alla politica di sicurezza, alla polizia e alla protezione dello Stato) uno dei quattro campi principali di cui si occuperà l'ufficio per l'analisi della situazione e la detezione tempestiva.</p><p>4. Il 3 novembre 1999, il Consiglio federale ha emanato le istruzioni sull'organizzazione della condotta in materia di politica di sicurezza del Consiglio federale. Esse costituiscono la base per l'organo di coordinamento della Confederazione in materia di raccolta d'informazioni. Il posto di un coordinatore o di una coordinatrice della raccolta d'informazioni è stato messo a concorso nel mese di novembre 1999. Il Consiglio federale vuole nominare il coordinatore o la coordinatrice in gennaio del 2000, affinché il posto possa essere occupato nel 1(trimestre del 2000. L'ufficio per l'analisi della situazione e la detezione tempestiva dovrebbe essere completamente funzionante entro la metà del 2000.</p><p>5. La riorganizzazione del Servizio informazioni è di per sé indipendente dal coordinamento in materia di raccolta d'informazioni. Quest'ultimo ha il compito di informare i servizi d'informazione e gli altri fornitori di informazioni circa le necessità e le priorità, tuttavia non interviene in maniera operativa nel lavoro di ricerca e di valutazione.</p><p>Per la riorganizzazione del Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale ed eventualmente anche della Sezione del servizio informazioni delle Forze aeree, occorre attendere le analisi e le raccomandazioni della Commissione di studio sul Gruppo servizio informazioni. Il pertinente rapporto destinato al Capo del DDPS è atteso per il 15 febbraio 2000.</p>  Risposta del Consiglio federale.