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Il colosso bancario americano Goldman Sachs esita tra Parigi e Francoforte per trasferire 1’000 dei suoi 2’000 collaboratori attualmente impiegati alla City di Londra. Il progetto di trasferimento fa seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
La possibile perdita da parte del Regno Unito del “passaporto” europeo, il quale garantisce l’accesso al mercato dell’UE, potrebbe portare le società attive a Londra a trasferire gli affari sul continente. Il che suscita l’interesse di molte piazze finanziarie dell’Unione europea.
“Secondo le nostre informazioni, la banca americana (…) si concentra sulla capitale francese o sul centro finanziariop tedesco – scrive il quotidiano francese Le Monde, precisando che ufficialmente Goldman Sachs dice di non aver ancora deciso.
La pubblicazione di questa informazione giunge mentre diversi rappresentanti della piazza finanziaria francese temono che la decisione dei deputati di inasprire la tassa sulle transazioni finanziarie, nell’ambito del progetto di bilancio 2017, danneggi la vasta campagna lanciata da Parigi per attirare gli investitori internazionali nell’ambito del Brexit.