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Dev'essere luminosa e spaziosa, con molto ampia dentro e tanto verde fuori. Chi immagina il proprio futuro in una casa da sogno non dovrebbe perdersi solo tra forme e colori ma pensare anche a come finanziarne l'acquisto.
Quando si stipula o si prolunga un'ipoteca, le previsioni sull'andamento dei tassi di interesse sono di primaria importanza. Da anni i proprietari di immobili stanno godendo di interessi ai minimi storici. Ora, però, la buona situazione economica ne lascia presagire un modesto aumento.
Due terzi a lungo termine, un terzo a breve termine
In un contesto caratterizzato da un andamento al rialzo dei tassi d'interesse, consigliamo di abbinare un'ipoteca fissa a lungo termine (da 8 a 10 anni) a una a breve termine (da 2 a 3 anni). In altre parole, il credito dovrebbe essere costituito per due terzi da un'ipoteca fissa a lungo termine e per un terzo da un'ipoteca fissa a breve termine. Questa combinazione permette di continuare a beneficiare di tassi bassi e al contempo di mantenere abbastanza flessibilità per ammortizzare, ad esempio, parte dell'ipoteca alla scadenza.
Tuttavia, la tipologia di credito non dovrebbe essere scelta solo in base all'andamento degli interessi ma anche alla luce della propensione al rischio dei proprietari immobiliari e della loro situazione patrimoniale e privata. È necessario mettere in conto che in media gli oneri degli interessi sul lungo termine sono pari al 5% e che la verifica del credito viene effettuata su questa base.
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