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BERNA - Finora soltanto molto raramente si è verificato uno shock anafilattico dopo una vaccinazione contro il coronavirus. Stando a Swissmedic, negli USA in media si è registrata una reazione anafilattica in 1,1 casi su 100'000 vaccini somministrati da Pfizer/Biontech, e in 0,25 casi su 100'000 per quelli di Moderna.
I sintomi di una tale reazione sono tra gli altri un abbassamento della pressione, un collasso, una perdita di conoscenza e uno shock. Per i vaccini di Pfizer/Biontech, nella maggior parte dei casi i sintomi si sono verificati entro 30 minuti, raramente nel periodo compreso tra 34 e 150 minuti. Per quanto riguarda il vaccino di Pfizer/BioNTech, nell'81% dei casi erano già note allergie a farmaci, punture d'insetti o alimenti, indica Swissmedic in una nota odierna.
Per quel che concerne il vaccino di Moderna, i sintomi di una reazione anafilattica si sono manifestati nella maggior parte dei casi entro 15 minuti. I dati disponibili non mostrano finora un aumento del rischio di reazioni allergiche in persone con anamnesi di rinite allergica e/o asma, precisa ancora Swissmedic.
L'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici invita il personale sanitario a chiedere alle persone che vogliono farsi vaccinare se hanno avuto in passato reazioni allergiche gravi/anafilassi e se sanno di essere ipersensibili a un componente del vaccino.
Inoltre, dopo la vaccinazione occorre tenere sotto osservazione il paziente per almeno 15 minuti per verificare che non si manifestino reazioni di ipersensibilità
Infine, il personale dei centri di vaccinazione deve essere in grado di riconoscere e trattare i sintomi di una reazione allergica/anafilassi e deve avere a disposizione un kit di emergenza.