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Gli Svizzeri potranno continuare a ottenere dal loro comune una carta d'identità non biometrica. All'unanimità, la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale ha trasmesso a plenum un progetto di revisione in questo senso della legge sui documenti d'identità.
Quest'ultimo, ampiamente sostenuto nella procedura di consultazione, sarà esaminato nella sessione di marzo. Lo scopo è annullare gli effetti della disposizione della legge sui documenti d'identità, entrata in vigore nel 2010. La stessa prevede che dal primo marzo 2012 le carte d'identità potranno essere richieste unicamente presso le autorità cantonali di rilascio e che solo il Consiglio federale potrà decidere il mantenimento di una carta d'identità classica.
La revisione permetterà così di garantire l'ottenimento, su richiesta, di una carta d'identità che non contenga dati registrati elettronicamente. Questo tipo di documento è utile all'interno del Paese, per esempio per attestare l'identità del titolare in banca o presso la Posta oppure per dimostrare l'età.
L'obiettivo è anche di lasciare ai cantoni la facoltà di autorizzare l'ordinazione dei documenti presso il comune di domicilio. Il progetto di revisione della legge sui documenti d'identità è frutto di due iniziative della consigliera nazionale Thérèse Meyer (PPD/FR) e del canton Turgovia.