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La Delegazione delle Commissioni della gestione del Parlamento (DelCG) vuole indagare sul caso di spionaggio che vede coinvolta la Crypto, l'azienda elvetica che sarebbe stata usata per decenni dai servizi segreti americani - e prima ancora anche tedeschi - per spiare oltre 100 Stati. L'aspetto centrale della vicenda è accertare cosa sapessero le autorità elvetiche. "Abbiamo deciso di indagare sulla collaborazione fra la società Crypto AG e i servizi segreti stranieri", ha annunciato alla stampa il presidente della Del CG, Alfred Heer (SVP/ZH). Le prime udienze si terranno ancora nel corso di questo mese. "Non ci sono dubbi che 007 stranieri abbiano utilizzato per decenni l'azienda elvetica per spiare terzi", ha rilevato Heer, aggiungendo che queste pratiche "sono state confermate da diverse reazioni nei Paesi coinvolti".
Ieri il Consiglio federale ha fatto una breve panoramica della situazione, ha da parte sua annunciato in giornata il suo portavoce, André Simonazzi. Il Dipartimento della difesa (DDPS) ha informato il governo del caso il 5 novembre 2019. I fatti in questione sono iniziati nel 1945 e sono oggi difficili da stabilire e da interpretare. Per questo motivo, il 15 gennaio il Consiglio federale ha incaricato l'ex giudice federale Niklaus Oberholzer di chiarire la questione. Il suo rapporto sarà presentato entro fine giugno.