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“Dovrei mangiare più sano a pranzo…” A chi questo pensiero non è passato per la testa almeno una volta prima di sederci a tavola? Il primo rilevamento nazionale sull’alimentazione “menuCH” dimostra che la popolazione svizzera dovrebbe alimentarsi in modo più equilibrato. In generale si consuma troppa carne, troppi dolci e salati e pochi latticini, frutta e verdura.
Perché spesso viene scelta la variante non sana? L’Università di San Gallo, ha posto questa domanda ai consumatori nel quadro dell’inchiesta a cui hanno partecipato circa 1000 partecipanti. Come motivi principali sono stati menzionati la mancanza di disciplina ferrea (36%), la mancanza di tempo (27%) e la mancanza di un’offerta gastronomica adeguata (16%) ed è proprio qui che la ristorazione comune può fare la sua parte. In tutta la Svizzera, circa un milione di persone consuma il loro pasto giornaliero nella ristorazione comune. Un’offerta alimentare equilibrata e varia apporta un essenziale contributo all’alimentazione sana nell’esigente quotidianità lavorativa.
Nell’ambito della “Strategia alimentare svizzera 2017 – 2024”, anche la Confederazione mira a un’offerta alimentare ottimale nelle aziende. Gli standard qualitativi nei ristoranti per il personale hanno il compito di facilitare un’alternativa sana a pranzo. Infatti, come direbbe Sebastian Kneipp: “La via per la salute conduce attraverso la cucina, non attraverso la farmacia”.