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Incarto n. 12.99.00083 Lugano 22 aprile 1999 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: Petrini sedente per statuire nella causa -inc. no. SF.99.00048 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza 2 marzo 1999 da __________ rappr. dall’avv. __________ contro __________ che il Pretore ha accolto, con decreto 7 aprile 1999, ordinando lo sfratto del convenuto dall’appartamento di 3 locali sito nello stabile di __________ a __________, di proprietà dell’istante; ed ora sullo scritto 15 aprile 1999 del convenuto Considerato in fatto ed in diritto che con decreto 7 aprile 1999 il Pretore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato disdetto in base all’art. 257d CO (mora del conduttore), ha accolto l’istanza 2 marzo 1999 dell’istante ed ha ordinato lo sfratto del convenuto dall’ente locato; che con scritto 15 aprile 1999, estremamente confuso e come tale pressoché incomprensibile, il convenuto ritiene infondata l’istanza con argomentazioni, che in quanto esposte per la prima volta in questa sede -il convenuto non ha in effetti presenziato all’udienza di discussione sull’istanza di sfratto- sono manifestamente irricevibili, l’art. 321 cpv. 1 litt. b) CPC vietando l’adduzione di nuovi fatti in sede di appello; che in ogni caso dallo scritto in questione si può unicamente evincere che il convenuto contesta di aver a suo tempo ricevuto la disdetta del contratto, censura che ad ogni buon conto, oltre che irricevibile, è pure infondata, l’istante avendo provato di avergliela inviata per raccomandata all’indirizzo di __________, anche se la stessa, non ritirata nel termine di giacenza postale (doc. D, E) -il che tuttavia non osta a che quell’intimazione sia considerata valida (cfr. Higi, Commentario zurighese, N. 51 e 37 ad art. 257d CO)- è poi stata ritornata al mittente; che per il resto il convenuto non spiega in modo comprensibile per quali motivi la disdetta per mora a lui intimata sarebbe inefficace o nulla, rispettivamente per quale motivo il giudizio con cui il Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato; che lo scritto in questione può così essere evaso già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le osservazioni; Per i quali motivi vista, per le spese, la LTG pronuncia 1. Lo scritto (recte: appello) 15 aprile 1999 __________ è respinto. 2. Non si prelevano nè tasse nè spese. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.99.00083 Incarto n. 12.99.00083

Incarto n. Lugano 22 aprile 1999 /fb Lugano

Lugano 22 aprile 1999 /fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali Cocchi, presidente Chiesa e Zali

Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini sedente per statuire nella causa -inc. no. SF.99.00048 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza 2 marzo 1999 da

sedente per statuire nella causa -inc. no. SF.99.00048 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza 2 marzo 1999 da __________ rappr. dall’avv. __________ __________ rappr. dall’avv. __________

__________ rappr. dall’avv. __________ contro contro

contro __________ __________

__________ che il Pretore ha accolto, con decreto 7 aprile 1999, ordinando lo sfratto del convenuto dall’appartamento di 3 locali sito nello stabile di __________ a __________, di proprietà dell’istante;

che il Pretore ha accolto, con decreto 7 aprile 1999, ordinando lo sfratto del convenuto dall’appartamento di 3 locali sito nello stabile di __________ a __________, di proprietà dell’istante; ed ora sullo scritto 15 aprile 1999 del convenuto

ed ora sullo scritto 15 aprile 1999 del convenuto Considerato

in fatto ed in diritto

che con decreto 7 aprile 1999 il Pretore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato disdetto in base all’art. 257d CO (mora del conduttore), ha accolto l’istanza 2 marzo 1999 dell’istante ed ha ordinato lo sfratto del convenuto dall’ente locato;

che con scritto 15 aprile 1999, estremamente confuso e come tale pressoché incomprensibile, il convenuto ritiene infondata l’istanza con argomentazioni, che in quanto esposte per la prima volta in questa sede -il convenuto non ha in effetti presenziato all’udienza di discussione sull’istanza di sfratto- sono manifestamente irricevibili, l’art. 321 cpv. 1 litt. b) CPC vietando l’adduzione di nuovi fatti in sede di appello;

che in ogni caso dallo scritto in questione si può unicamente evincere che il convenuto contesta di aver a suo tempo ricevuto la disdetta del contratto, censura che ad ogni buon conto, oltre che irricevibile, è pure infondata, l’istante avendo provato di avergliela inviata per raccomandata all’indirizzo di __________, anche se la stessa, non ritirata nel termine di giacenza postale (doc. D, E) -il che tuttavia non osta a che quell’intimazione sia considerata valida (cfr. Higi, Commentario zurighese, N. 51 e 37 ad art. 257d CO)- è poi stata ritornata al mittente;

che per il resto il convenuto non spiega in modo comprensibile per quali motivi la disdetta per mora a lui intimata sarebbe inefficace o nulla, rispettivamente per quale motivo il giudizio con cui il Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato;

che lo scritto in questione può così essere evaso già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le osservazioni;

Per i quali motivi

vista, per le spese, la LTG

pronuncia

1. Lo scritto (recte: appello) 15 aprile 1999 __________ è respinto.

2. Non si prelevano nè tasse nè spese.

3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario