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Sono ancora misteriose le cause del tragico incidente occorso domenica a una bambina di otto anni, morta dopo essere scesa lungo una teleferica tirolese, mentre partecipava a un campo giovani organizzato a Oetwil an der Limmat, nel canton Zurigo, dalle Unioni cristiane svizzere (Cevi). L'unica cosa certa è che qualcosa non ha funzionato nel sistema frenante: la piccola è così andata a battere la testa contro un albero con estrema violenza.
Le indagini sono tuttora in corso, ha detto una portavoce della polizia cantonale, ma prima di avere i primi risultati concreti bisognerà attendere alcune settimane. Il caso è stato affidato alla Procura pubblica zurighese.
Dopo l'incidente la Cevi ha intanto deciso di rinunciare fino a nuovo avviso alla costruzione di funi tirolesi nei propri campi. L'iniziativa non sarà però seguita dal Movimento scout svizzero.
I partecipanti al campeggio di Oetwil erano seguiti da istruttori formati da Gioventù + Sport, secondo quanto indicato dal portavoce dell'Ufficio federale dello Sport, Christoph Lauer. Nel programma di formazione - una settimana, più corsi di aggiornamento ogni due anni - è compresa anche la costruzione di tirolesi.
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