Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17395

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1:</p><p></p><p>La struttura di condotta del Consiglio federale nelle situazioni straordinarie si compone dei seguenti elementi: </p><p>- lo stato maggiore del Consiglio federale (nucleo della Cancelleria federale, a seconda dei casi rinforzato da organi dell'Ufficio centrale della difesa);</p><p>- le 7 organizzazioni di stato maggiore dipartimentali;</p><p>- gli stati maggiori speciali interdipartimentali costituiti in precedenza (Stato maggiore speciale "presa d'ostaggi", SMPO; Organizzazione d'intervento in caso di aumento della radioattività, OIR);</p><p>- stati maggiori speciali ad hoc (per es. TASK FORCE: Svizzera - Seconda guerra mondiale).</p><p>Nel quadro della condotta in situazioni straordinarie ci si impegna a mantenere possibilmente le procedure e le strutture collaudate. Lo scopo è di preparare varianti d'azione e decisione adeguate alla situazione specifica, affinché il Governo possa decidere tempestivamente.  </p><p></p><p>Visto che le persone partecipanti al processo decisionale in situazioni straordinarie possono valersi delle conoscenze ed esperienze maturate nel loro abituale settore d'attività, il Consiglio federale è convinto che i responsabili delle decisioni strategiche siano ben preparati sul piano materiale per far fronte a tali situazioni.</p><p>Una valutazione succinta dell'esercizio di condotta che ha avuto luogo il 10.11.97 (quale parte dell'Esercizio di condotta strategica 1997, ECS 97) evidenzia tuttavia la necessità di migliorare l'ambito formale, al centro del quale si trovano la collaborazione tra i singoli organismi di stato maggiore e la definizione dei metodi di lavoro e delle procedure. Il Consiglio federale approfondirà questa problematica nel quadro della valutazione dell'esercizio. </p><p></p><p>Ad 2:</p><p></p><p>Il Consiglio federale dispone di un'organizzazione d'allarme abbastanza diversificata e utilizzabile in tutte le situazioni, la quale a diverse riprese ha dato buoni risultati. </p><p></p><p>Ad 3:</p><p></p><p>La prontezza operativa d'intervento degli stati maggiori del Consiglio federale menzionati nel punto 1 è di regola assicurata nel giro di poche ore. </p><p></p><p>Con lo SMPO e l'OIR, il Consiglio federale dispone di organismi interdipartimentali che hanno il compito di seguire e fronteggiare le crisi. In collaborazione con servizi costantemente disponibili, questi organismi sono in grado di assicurare in tempi brevissimi anche la prontezza d'intervento sul piano politico. </p><p></p><p>Ad 4:</p><p></p><p>Mediante il decreto del 25.5.94, il Consiglio federale ha approvato la concezione della formazione strategica 1994-2001. È previsto di organizzare nel 1999 un seminario per responsabili di decisioni strategiche, mentre il prossimo esercizio di condotta strategica dovrebbe aver luogo nel 2001. Dopo aver preso atto del rapporto di valutazione ECS 97 e aver stabilito l'ulteriore modo di procedere, il Consiglio federale deciderà se mantenere questa pianificazione o se organizzare già prima un esercizio di dimensioni minori di quello appena terminato. </p><p></p><p>Per il momento non è necessario stabilire se in futuro il Consiglio federale parteciperà personalmente agli esercizi o se si occuperà, come finora, di temi specifici nell'ambito di sedute a porte chiuse o seminari.</p><p></p><p>Ad 5:</p><p></p><p>Sulla base della valutazione si deciderà in che misura sarà riconfermato il coinvolgimento delle persone e delle strutture impiegate in occasione della preparazione e dell'esecuzione dell'ECS 97. </p><p></p><p>Ad 6: </p><p></p><p>Una prima analisi sommaria dei risultati dell'ECS 97 ha evidenziato possibilità concrete di migliorare il lavoro di stato maggiore e di condotta nonché i processi decisionali. La valutazione mostrerà se sia indicato applicare strutture di condotta militare, opportunamente adeguate, agli  stati maggiori civili.  </p><p></p><p>Ad 7: </p><p></p><p>Con lettere dell'estate 1996 e della primavera 1997, il cancelliere della Confederazione, nella sua qualità di direttore dell'esercizio, ha informato tempestivamente i presidenti delle Camere in merito alla data dell'esercizio previsto, pregandoli di non fissare in tale periodo sedute commissionali con partecipazione di membri del Governo. Purtroppo non è stato possibile soddisfare la richiesta, di modo che si sono verificati deplorevoli accavallamenti di date. Infatti, durante l'ECS 97 hanno avuto luogo importanti sedute delle Commissioni delle finanze e della politica di sicurezza, che hanno impedito a diversi consiglieri federali, ma anche a segretari generali e direttori di Uffici federali, di prendere parte all'esercizio. </p><p>Va tuttavia sottolineato che ciononostante tre consiglieri federali e molti importanti responsabili di decisioni strategiche provenienti dall'amministrazione, dalla politica, dalla scienza e dall'economia hanno frequentato l'esercizio. Il Consiglio federale è convinto che il grado d'accettazione di simili esercizi sia stato confermato grazie all'ECS 97.</p>  Risposta del Consiglio federale.