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Se si desidera utilizzare un'opera protetta, bisogna avere l'autorizzazione. Se per esempio si vogliono copiare musica, film o foto e caricarli su un sito web, occorre l'autorizzazione del proprietario dell'opera. Ci sono comunque alcune eccezioni:
È consentito il download o lo streaming per uso privato. Invece l'upload di opere è proibito. Si possono mettere in rete solo le opere delle quali si possiedono i diritti d'autore o che non sono più protette. In questo contesto sono importanti anche i diritti morali: gli amici possono proibire, a causa della violazione della loro sfera privata, la pubblicazione di video o foto che li ritraggono. Prima di caricare foto e video sui social network, bisognerebbe procurarsi l'approvazione delle persone raffigurate.
Anche per le scuole fondamentalmente vigono i diritti d'autore. Tuttavia vengono interpretati in senso meno stretto. Così, gli insegnanti e gli scolari possono usare opere protette – acquistate o noleggiate – per le lezioni. Nelle lezioni possono leggere ed elaborare storie, cantare canzoni, vedere film o ascoltare musica a piacimento. L'insegnante può mettere a disposizione un'opera anche in intranet, premesso che vi abbia accesso unicamente la classe interessata.
Al di fuori della classe i docenti devono procurarsi i diritti – ad esempio se desiderano mostrare un film attuale. Anche la biblioteca scolastica non può copiare DVD e CD per risparmiare i costi di esemplari supplementari. Le mediateche delle scuole sono invece autorizzate a registrare trasmissioni radiofoniche e televisive per intero. E gli alunni possono interpretare brani musicali o opere di teatro nella propria classe, ma non rappresentarli in altre scuole o pubblicamente.
I docenti e gli alunni non sono solo utenti, creano anche opere proprie – dai fogli elettronici per la lezione fino ai temi in classe, il che fa di loro degli aventi diritto. Perciò se il docente desidera mostrare i loro disegni sul sito web della scuola, gli alunni devono essere d'accordo. I contratti di lavoro dei docenti o i regolamenti di studio possono tuttavia disporre che i diritti delle opere di docenti e alunni della scuola siano ceduti.