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1859
Il 2 dicembre, nasce a Parigi, in rue de Bondy n. 60, Georges-Pierre Seurat, da Antoine (1815-1891) e Ernestine Faivre (1828-1899). Poco dopo, la famiglia si trasferisce al n. 100 di boulevard Magenta. Il padre, possidente originario della Champagne, è un eccentrico che trascorre in solitudine la maggior parte del tempo: la madre, una parigina dolce e mite, si dedica all'educazione di Georges e dei due fratelli maggiori, Émile e Marie-Berthe (un quarto tiglio, nato nel 1863, muore all'età di cinque anni). È un ambiente di borghesi benestanti. Non si sa nulla dei primi studi di Georges, che frequenta un collegio, e comincia a disegnare verso i sette anni.
1871
Durante la Comune di Parigi la famiglia Seurat si rifugia a Fontainebleau.
1875
Scopertasi l'inclinazione alla pittura e stimolato dallo zio Paul Haumonté-Faivre, pittore dilettante, Georges frequenta la scuola municipale di disegno, al n. 17 di rue des Petits-Hôtels, sotto la guida dello scultore Justin Lequien (1821-1882). Qui incontra Edmond Aman-Jean, un compagno di corso, di cui sarà amico per tutta la vita.
1876
Comincia probabilmente a frequentare dei corsi complementari all'École des Beaux-Arts. Secondo quanto egli stesso comunica in seguito a Fénéon, intraprende la lettura della Grammaire des arts du dessin di Charles Blanc.
1878
In febbraio è ammesso alla sezione di pittura, all'École des Beaux-Arts. Segue, con Aman-Jean, i corsi di Henri Lehmann, allievo di Ingres, ed esegue numerosi studi e copie sia da Ingres sia dai maestri dell'antichità: studente mediocre, agli esami si classifica quarantesettesimo su 80 allievi. Frequenta assiduamente il Louvre e legge opere teoriche relative al colore, all'ottica e all'estetica: lo interessa in particolare La loi du contraste simultané des couleurs, del fisico Michel-Eugéne Chevreul. Stringe rapporti di amicizia con Ernest Laurent.
1879
Seurat, Aman-Jean ed Ernest Laurent affittano un atelier in comune al n. 32 di rue de L'Arbalète. In maggio, i tre compagni visitano la quarta esposizione impressionista, in avenue de l'Opera: fortemente colpiti da Pissarro, Degas e Monet, decidono di abbandonare l'École des Beaux-Arts. In ottobre, Seurat parte per il servizio militare a Brest, dove resterà per un anno. Durante questo periodo, riempie due quaderni di disegni sul tema della vita militare e della strada.
1880
Approfondisce le proprie conoscenze teoriche leggendo opere di Dove, Heimholtz, Maxwell e, soprattutto, David Sutter e Humbert de Superville. In novembre rientra a Parigi e affitta uno studio, per sé solo, al n. 19 di rue de Chabrol.
1881-82
Si interessa alle opere di Delacroix (su cui rimangono anche alcuni scritti), così come a Puvis de Chavannes, a Millet e alla scuola di Barbizon; anche Corot, Courbet e l'impressionismo agiscono da stimoli vivificatori nella formazione del giovane artista. Legge Modern chromatics di Odgen N. Rood ed esegue numerosi abbozzi e studi a larghe pennellate in croce.
1883
Partecipa per la prima volta al Salon inviando due disegni: i ritratti della madre che cuce e dell'amico Aman-Jean: viene accolto solamente il secondo, molto apprezzato dal critico Roger Marx. Nel medesimo anno, Ernest Laurent presenta, a un concorso per la decorazione del municipio qi Saint-Maur-des-Fossés, un progetto realizzato secondo la divisione dei toni, che suscita l'attenzione di Puvis de Chevannes. Questi prende contatto con il giovane autore, attraverso il quale conosce anche Seurat e Aman-Jean, che si recano quindi, frequentemente, nel suo atelier a fargli visita e perfino ad aiutarlo. Già dalla primavera Seurat esegue vari studi per un'opera di grandi dimensioni, la 'Baignade a Asnières'.
1884
Porta a termine la 'Baignade' e l'invia at Salon, che la rifiuta. Aderisce quindi al Groupe des Artistes Indépendants (GAI), costituito da alcuni giovani 'refusés', che dal mese di aprile tengono riunioni presso il caffè Marengo. Affittata una baracca alle Tuileries, il gruppo inaugura, il 15 maggio, il primo Salon des Artistes Indépendants, cui partecipano 450 pittori: Seurat espone la 'Baignade' e conosce Signac, il quale apprezza il suo dipinto. Durante l'estate, che presumibilmente trascorre a Parigi, trasferisce lo studio al n. 128 bis del boulevard de Clichy. Unitosi alla nuova Societé des Artistes indépendants (ai veda a pag. 88, IV colonna), partecipa alla mostra organizzata nel Pavillon de la Ville de Paris, ai Champs-Elysées (10 dicembre 1884 -20 gennaio '85). Gli artisti presenti sono 39; la rassegna si risolve in un fiasco finanziario. Seurat espone ancora la 'Baignade',' e inoltre alcuni studi per una nuova composizione di dimensioni più vaste, la Grande Jatte. La critica è benevola solo nei riguardi di una parte degli espositori: Dubois-Pillet, Angrand, Seurat, Signac, Cross, Guillaumin, Schuffenecker; quegli stessi che, raggruppati intorno a Seurat, formeranno il gruppo dei neo-impressionisti.
1885
In marzo porta a termine (ma per riprenderla pochi mesi dopo) la Grande Jatte, sperando di poterla esporre al nuovo Salon des lndépendants, che invece non ha luogo. Introdotto da Dubois-Pillet, frequenta il salotto dello scrittore Robert Caze, dove si radunano ogni lunedì le più interessanti personalità del momento, tra cui Edmond de Goncourt, Huysmans, Camille e Lucien Pissarro e, in seguito, Degas, Paul Adam, Teodor de Wyzewa e Edouard Dujardin. Seurat trascorre l'estate a Grandcamp, un piccolo porto sulla Manica, dove dipinge alcune marine. Nel frattempo le sue teorie sulla divisione dei toni vengono sempre più precisandosi. Al rientro a Parigi, riprende la Grande Jatte, trattandola più sistematicamente a piccoli punti (impresa che dura sei o sette mesi).
1886
In marzo, partecipa alla mostra degli impressionisti organizzata a New York da Durand-Ruel, e successivamente a quella allestita da Eugène Manet e da Degas al n. 1 di rue Lalitte (15 maggio - 15 giugno). Si tratta dell'ottava e ultima esposizione degli impressionisti: sono presenti Degas, Seurat, Signac, Lucien e Camille Pissarro, Berthe Morisot, Mary Cassat, la signora Bracquemond, Guillaumin, Vignon e Zandomeneghi. La rassegna suscita un considerevole interesse per il nascente neo-impressionismo. Seurat conosce Fèlix Fénéon e altri critici quali Arsène Alexandre, Gustave Kahn, Jules Christophe, Paul Alexis, che divengono suoi ammiratori: si incontra anche con Charles Henry, che ha appena pubblicato Introduction à une esthétique scientifique. Il poeta belga Émile Verhaeren, colpito dall'opera di Seurat, ne parla lungamente at pittore Théo van Rysselberghe e all'avvocato Octave Maus, quali, animatori di un gruppo belga dì pittori e musicisti (i XX), decidono di invitare il giovane artista alla loro prossima esposizione. Durante l'estate Seurat trascorre qualche tempo a Honfleur, lavorando senza sosta, ormai considerato dai colleghi una personalità molto importante. In agosto, rientrato a Parigi, partecipa al Salon des Indépendants presentando dieci opere, fra cui la Grande Jatte, e alcune tele eseguite a Grandcamp, a Honfleur e nei dintorni di Parigi. In ottobre riceve nell'afelier una visita di Verhaeren che acquista un paesaggio di Honfleur e lo invita al Salon des XX. Lavora intanto alle Modelle. Nei mesi di novembre e dicembre, espone due opere a Nantes.
1887
Il 2 febbraio si inaugura a Bruxelles il quarto Salon des XX, cui l'artista espone sette dipinti: oltre alla Grande Jatte, due paesaggi di Grandcamp e quattro di Honfleur (uno di questi ultimi viene acquistato da Verhaeren). Seurat continua a frequentare assiduamente Camille Pissarro: a Parigi si vedono praticamente tutti i giorni. Al rientro da Bruxelles, incontra, in un ristorante in avenue de Clichy, Vincent van Gogh, e, poco tempo dopo, si reca a visitarlo nell'atelier di rue Lépic accompagnato da Aman-Jean. Dal 23 marzo al 3 maggio ha luogo il terzo Salon des Indépendants, e Seurat invia il Ponte di Courbevoie e la Modella in piedi, sei paesaggi di Honfleure dodici schizzi. Trascorre l'estate a Parigi lavorando attivamente alle Modelle e inizia la Parata del circo.
1888
In gennaio espone con Manet, Camille Pissarro, de Regoyos, Raffaëlli, Cross, Berthe Morisot, Anquetin, Helleu e Signac, nei locali della "Revue Indépendante", allora diretta da Edouard Dujarciin e Félix Fénéon. In marzo, a una vendita di beneficenza, un disegno di Georges Seurat è acquistato da Théo van Gogh. Al quarto Salon des Indépendants (22 marzo - 3 maggio) l'artista invia le Modelle e la Parata del circo, e inoltre otto disegni: la mostra riscuote un enorme successo. Dalla primavera, torna a lavorare all'isola della Grande Jatte, spesso in compagnia di Angrand; dipinge numerose opere. Durante l'estate è invitato a partecipare alla seconda esposizione del Club dell'Incisione Olandese allestita ad Amsterdam, cui figurano anche opere di Corot, Theodore Rousseau, Millet, Buhot, Lançon, Raffaëlli, Degas, Camille e Lucien Pissarro, Forain, Redon; uno degli organizzatori è Théo van Gogh. Successivamente, Seurat si reca a Port-en-Bessin, sulla Manica. Proprio allora si verifica il primo litigio serio in seno al gruppo neo-impressionista. Il motivo è fornito da un articolo di Arsène Alexandre apparso sul quotidiano "Paris" il 13 agosto, in cui è insinuato il sospetto che la priorità di Seurat ("il vero apostolo della lentiggine") sia minata dagli stessi membri del gruppo. Cominciano quindi le defezioni (tra cui Camille Pissarro), anche se continuano ad accostarsi nuovi adepti quali Petitjean e Cross.
1889
Al Salon des XX di Bruxelles, che ha luogo in febbraio, invia dodici opere, tra cui le Modelle. Con ogni probabilità al ritorno dal Belgio, Georges conosce la modella Madeleine Knoblock, una giovane di vent'anni con cui stabilisce di vivere. Ormai non frequenta quasi più gli amici, neppure Aman-Jean. Nel mese di giugno soggiorna brevemente a Le Crotoy: è quindi costretto a rientrare a Parigi, per lo stato di gravidanza di Madeleine. Al Salon des Indépendants (3 settembre – 4 ottobre) invia due paesaggi di Le Crotoy e sei di Port-en-Bessin. In ottobre cambia casa e si stabilisce con Madeleine in un domicilio sconosciuto sia agli amici sia ai parenti, al n. 39 del passage de l'Elysée des Beaux-Arts. Lavora alla Giovane che si incipria e allo 'Chahut'.
1890
Il 16 febbraio, Madeleine Knoblock dà alla luce un maschio che viene riconosciuto e registrato all'anagrafe col nome di Pierre-Georges Seurat. Il pittore inizia l'esecuzione del Circo. Fénéon, divenuto ormai in pratica redattore capo di "Les Hommes d'aujourd'hui", piccola rivista monografica su celebrità contemporanee, vuole dedicare qualche fascicolo agli amici neoi-mpressionisti. Georges Lecomte pubblica uno studio su Camille Pissarro, suscitando il risentimento di Seurat, che non viene menzionato quale iniziatore della nuova corrente artistica. Lecomte fa ammenda pubblicando, in occasione del Salon des Indépendants, un saggio su "Art et critique". Il 20 marzo si apre il Salon e Seurat vi espone undici opere, tra cui la Giovane che si incipria e lo 'Chahut'. La critica è sfavorevole. Contemporaneamente esce il fascicolo di "Les Hommea d'aujourd'hui" dedicato a Seurat: il testo, di Jules Christophe, è corredato di un ritratto dell'artista eseguito da luce. Il numero successivo, su Signac, con testo di Fénéon e un ritratto dovuto a Seurat, è motivo per quest'ultimo di rinnovata indignazione: l'articolo infatti, pur svolgendo un'importante analisi cromatica della pittura ottica, non accenna neppure al suo nome. A una lettera di protesta del pittore, Fénéon risponde giustificandosi, ma i rapporti rimangono tesi. Seurat è sempre più solo; trascorre l'estate a Gravelines, sul Mare del Nord. Del 28 agosto è la lettera programmatica del pittore a Maurice de Beaubourg (si veda a pag. 90, IV colonna).
1891
Madeleine è di nuovo incinta. Georges lavora al Circo. Il 2 febbraio assiste a un banchetto offerto in onore del simbolismo, sotto forma di omaggio a Jean Moréas, che aveva appena pubblicato Le pèlerin passionné. Sono presenti più i cento convitati, tra cui figurano Gauguin, Radon, Signac, Rops, Arsène Alexandre, Fénéon. Il 7 febbraio, al Salon des XX di Bruxelles, Seurat espone lo 'Chahut', due paesaggi di Le Crotoy e quattro di Gravelines. Collabora quindi all'allestimento del settimo Salon des lndèpendants, che deve aver luogo dal 20 marzo al 27 aprile, e invia cinque opere tra cui il Circo, non ancora terminato.
L'artista muore il giorno di Pasqua (29 marzo), sembra di difterite, ma si è parlato anche di angina infettiva. Già dal giovedì è sofferente di mal di gola; il venerdì si reca, con Madeleine e il figlio, dalla madre in boulevard Magenta. La famiglia scopre così il suo legame sentimentale, e accoglie la donna come legittima consorte del pittore. II 30 marzo Madeleine va al municipio per dichiararsi madre di Pierre-Georges Seurat (che muore pochi giorni dopo, colpito forse dalla medesima malattia del padre). Il 31 marzo hanno luogo i funerali di Seurat, che viene sepolto al cimitero Père Lachaise. Madeleine, in una lettera a Fénéon del 23 aprile, svela il proprio indirizzo. Dopo la divisione dei beni del pittore (la famiglia gliene concede la metà), essa eredita: la Modella seduta, di schiena, la grande tela delle Modelle, la Giovane che si incipria, lo 'Chahut', due paesaggi di Gravelines e uno di Honfleur, numerosi bozzetti e alcuni disegni.