Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01155.jsonl.gz/132

La vera natura della felicità
Matteo 5.1 – 12
Mt 5:1 Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui, 2 ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo:
3 ”Beati i poveri in spirito, perchè di loro é il regno dei cieli.
4 Beati quelli che sono afflitti, perchè saranno consolati.
5 Beati i mansueti, perchè erediteranno la terra.
6 Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perchè saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi, perchè a loro misericordia sarà fatta.
8 Beati i puri di cuore, perchè vedranno Dio.
9 Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perchè di loro é il regno dei cieli.
11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perchè il vostro premio é grande nei cieli; poichè così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.
Cara comunità,
alcuni anni fa, dei ricercatori hanno pubblicato uno studio intitolato: in che modo si valuta un uomo? L’articolo citava delle analisi approfondite dalle quali avevano ricavato lo standard sociale del 20° secolo per valutare un uomo. I criteri sono interessanti anche per la riflessione sulla felicità di questa mattina. Essi sono: la sua capacità di guadagnare e salvaguardare soldi. Il costo, lo stile e l’età della sua auto. Quanti capelli ha. La sua forza e taglia. Il suo lavoro e successo. Gli sport preferiti. Di quante associazioni è socio. La sua aggressività e affidabilità. Questi sono i criteri umani sul successo. Questo sarebbe il nostro modo di misurare la felicità personale.
Redatto da Antonio Di Passa – <email-pii>