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Lo scorso anno i centri di consultazione per le vittime di razzismo hanno trattato in Svizzera 156 casi, con un leggero calo rispetto al 2010. Il dato tuttavia non deve trarre in inganno, poiché numerosi episodi di intolleranza razziale restano nell'ombra e non vengono segnalati da chi li subisce. Lo rileva il rapporto annuale della Commissione federale contro il razzismo (CFR) pubblicato oggi.
In 88 casi sono state le stesse vittime a denunciare il torto subìto. Ciò si è manifestato soprattutto in Romandia, mentre nella Svizzera tedesca sono stati i cittadini a segnalare l'intolleranza alle autorità. In generale le vittime di episodi di razzismo sono uomini; un quarto dei reati avvengono in luogo pubblico. Sono calate le violenze fisiche (solo 5) e non è stato segnalato alcun incendio o sparo. Sono invece aumentati i casi di disparità di trattamento sul lavoro e quelli nell'accesso all'alloggio, così come gli atti di propaganda razzista e il rifiuto di prestazioni pubbliche.