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Perché la pigrizia non ci porterà lontano
L'olio è forse una delle cose più scomode da riciclare: esso va raccolto in contenitori appositi, conservato in casa e poi portato presso il più vicino eco-centro per il corretto smaltimento. Ma cosa succede se non lo facciamo?
Dall'olio delle scatolette di tonno fino a quello usato per la frittura, l'olio vegetale impiegato per la conservazione e la cottura degli alimenti è molto dannoso se disperso nell'ambiente o nei tubi di scarico. Pensate che un solo litro d'olio può inquinare un milione di litri d'acqua e causare diversi altri danni ambientali, tra cui l'impoverimento delle sostanze nutritive del terreno, fonte vitale delle piante che producono il nostro ossigeno.
Per questo è necessario mettere la pigrizia da parte e smaltire tutto l'olio di scarto che produciamo, permettendone il riutilizzo. Proprio così: se trattato in maniera adeguata l'olio può trovare una seconda vita diventando la base di molti prodotti: saponi, collanti, biodiesel e molto altro. Che aspettate? Armatevi di contenitori in plastica e date ai vostri olii di scarto una nuova vita!