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Il Consiglio federale intende portare avanti la politica degli agglomerati
Berna, 20.04.2011 - Il Consiglio federale, in data 20 aprile 2011, si è espresso a favore del proseguimento della politica degli agglomerati della Confederazione. Alla base della sua decisione uno studio esterno e un’analisi interna sullo stato di avanzamento di tale politica. Il Consiglio federale ha incaricato l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) di sottoporgli, entro il 2014, una proposta sui possibili orientamenti della politica degli agglomerati della Confederazione per la legislatura 2016 – 2019.
La valutazione, presentata da un pool esterno, evidenzia in modo chiaro la progressione della politica federale degli agglomerati della Confederazione adottata nel 2001, anche se l’obiettivo non è ancora stato raggiunto. I successi sono da annoverare in particolare nella migliore collaborazione in seno agli agglomerati e tra Confederazione, Cantoni, città e Comuni. La politica degli agglomerati gode di un’elevata considerazione a tutti e tre i livelli istituzionali. Grazie ai programmi d’agglomerato e al fondo infrastrutturale si è riusciti a migliorare l’equilibrio tra sviluppo dei sistemi di trasporto e urbanizzazione. Lo studio, tuttavia, critica l’eccessiva focalizzazione sul tema «Insediamenti e trasporti» e fa notare che la collaborazione tra Confederazione, Cantoni, città e Comuni rimane fragile. Si raccomanda quindi di disciplinare in una legge la politica degli agglomerati e di perseguire un approccio tematico su più ampia scala.
Sulla base di questa valutazione esterna, l’ARE e la SECO raccomandano, nel loro «Rapporto sulla valutazione e sullo sviluppo della politica degli agglomerati della Confederazione», di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza in data odierna, di rinunciare a un nuovo fondamentale riposizionamento. Per il momento, vanno mantenuti gli obiettivi a lungo termine: la Confederazione deve continuare a fare in modo che gli agglomerati mantengano la loro attrattiva economica e la loro qualità di vita, limitando però la loro espansione. Anche il sistema urbano policentrico dovrà essere ulteriormente rafforzato. Al riguardo, il Progetto territoriale Svizzera, presentato pubblicamente nel gennaio 2011, potrebbe costituire una nuova cornice di riferimento. Come affermato dagli esperti esterni, anche l’ARE e la SECO ritengono che la politica degli agglomerati della Confederazione debba essere definita in una legge e ampliata nelle sue varie tematiche.
Il Consiglio federale intende far esaminare nuove tematiche
Il Consiglio federale, con decisione del 20 aprile 2011, mantiene sostanzialmente le linee guida attuali della politica degli agglomerati, chiedendo però ai due Uffici federali interessati di esaminare un’eventuale estensione tematica della politica degli agglomerati. In primo piano vi sono delle verifiche connesse alla competitività in generale e allo sviluppo degli spazi aperti. Inoltre, l’ARE e la SECO analizzeranno quale ruolo dovrebbero assumere le aree metropolitane e alcune importanti zone all’interno degli agglomerati nella futura politica degli agglomerati della Confederazione.
Sulla base di queste analisi, entro il 2014 l’ARE e la SECO dovranno sottoporre al Consiglio federale una proposta che delinei la politica degli agglomerati della Confederazione a partire dalla legislatura 2016 – 2019. Questi lavori verranno svolti in stretta collaborazione con ulteriori Uffici federali, la Conferenza tripartita degli agglomerati (CTA) ed altre parti rilevanti.
La politica degli agglomerati della Confederazione
Il 75% della popolazione residente in Svizzera vive in città e negli agglomerati. Negli anni Novanta si è constatato che il processo di urbanizzazione esercita una pressione crescente sui territori urbani, con diversi inconvenienti: aumento del traffico e dell’impatto ambientale, problematiche sociali e una difficile situazione finanziaria delle casse pubbliche. Questi problemi si ripercuotono sull’attrattiva economica delle città e sulla qualità di vita della popolazione urbana. In quegli anni era pure emerso che le città non riescono da sole ad affrontare e a risolvere tutte queste problematiche. Nel 2001, il Consiglio federale ha quindi deciso di adottare la politica degli agglomerati della Confederazione, conferendo all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e alla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) il mandato di elaborare una politica nazionale dello spazio urbano, congiuntamente a Cantoni, città e Comuni. Come base fondamentale della politica degli agglomerati della Confederazione, nel 2001 è stata istituita la Conferenza tripartita degli agglomerati. Al fine di migliorare la collaborazione all’interno degli agglomerati, l’ARE e la SECO hanno lanciato i cosiddetti progetti modello. L’ARE, inoltre, ha introdotto i programmi d’agglomerato. Grazie al fondo infrastrutturale, dal 2008 questi programmi sono connessi a uno strumento di cofinanziamento forte e contribuiscono ad attuare progetti nell’ambito dei trasporti rispettosi dei principi dello sviluppo sostenibile.
Indirizzo cui rivolgere domande
Georg Tobler, Caposezione Politica degli agglomerati,
Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE),
tel. 079 248 62 94, e-mail: <email-pii>
Rudolf Schiess, Responsabile Ressort Politica regionale e d’assetto del territorio,
Segreteria di Stato dell’economia (SECO),
tel. 031 322 28 20, e-mail: <email-pii>
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Ufficio federale dello sviluppo territoriale
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