Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01160.jsonl.gz/1114

BERNA - Tra la popolazione svizzera prevale un sentimento di stanchezza di fronte alla pandemia di coronavirus, ma la maggioranza sostiene la strategia del Governo di voler procedere ad allentamenti prudenti con riaperture, da lunedì, soltanto delle terrazze dei ristoranti. È quanto emerge da un sondaggio della SSR, commissionato all'istituto Sotomo, in cui non mancano tuttavia alcune contraddizioni.
Alla domanda "Volete aprire solo le aree esterne della ristorazione?" il 68% dice di "sì" già dalla fine del mese di marzo. Ma poco più della metà (53%) degli intervistati sarebbe favorevole anche a una riapertura delle aree interne degli esercizi di ristorazione già dalla fine del mese.
Il 63% vorrebbe che da aprile venga revocato il limite di cinque persone per gli incontri privati al chiuso. Per quanto riguarda il telelavoro, il 59% non lo abolirebbe prima di aprile e il 41% lo manterrebbe anche in seguito.
Nonostante il clima di crescente insofferenza, solo il 39% giudica troppo esitante, per tempistica e per portata, la strategia in materia di riapertura adottata dal Consiglio federale. Il 35% la reputa invece adeguata.
L'autore del sondaggio Michael Hermann giudica così questi dati apparentemente contraddittori: «La gente vorrebbe da un lato che si riaprisse, ma dall'altro nutre ancora timori» sull'evoluzione a corto termine della pandemia.
Il sondaggio è stato condotto su un campione di quasi 50'000 Svizzeri di tutte le regioni linguistiche tra il 9 e il 15 marzo, quindi prima dell'aumento dei casi riscontrati negli ultimissimi giorni. Forse è anche per questo che alcuni dati stridono rispetto all'impazienza della popolazione.