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Nuova Zelanda; chiude agenzia di stampa dopo 131 anni
(Keystone-ATS) L’agenzia di stampa della Nuova Zelanda chiude i battenti domani, vittima di Internet e delle fusioni editoriali. È la fine di un’istituzione che ha aiutato a plasmare l’identità della remota nazione. La New Zealand Press Association (Nzpa) era nata nel 1880 con il nome di United Press Association, prima di cambiare nome nel 1942.
Due imperi australiani dei media in anni recenti hanno acquistato la maggior parte dei quotidiani neozelandesi, e i giornali dello stesso gruppo condividono il materiale, riducendo la necessità di un servizio di notizie. Il colpo di grazia è venuto in aprile quando ha cancellato l’abbonamento il gruppo australiano Fairfax, che in patria pubblica fra l’altro il “Sydney Morning Herald”, “The Age” e l'”Australian Financial Review”, e in Nuova Zelanda controlla più di 70 giornali.
In 131 anni l’agenzia ha coperto eventi chiave della storia nazionale, da quando la Nuova Zelanda per prima al mondo ha dato il voto alle donne nel 1893, alla conquista dell’Everest nel 1953 da parte di uno dei suoi cittadini più celebri Edmund Hillary, allo scontro con Washington con la messa al bando delle navi nucleari Usa dai suoi porti nel 1985. Negli anni 1980 e 1990, la Nzpa contava 70 abbonati, aveva uffici a Londra, Sydney, New York, Washington e Singapore e impiegava oltre 100 giornalisti, ridotti ora a 42, da domani in pensione.