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Il servizio per gli eventi straordinari ha esaminato 535 eventi potenzialmente pericolosi per la popolazione svizzera.
Ciò rappresenta globalmente una crescita del 35 per cento rispetto al 2000, quando la CENAL era intervenuta in 396 casi. Questo forte aumento è dovuto all'autunno nero ed agli attentati a New York, ha spiegato all'ats l'addetto stampa della centrale nazionale d'allarme (CENAL), Felix Blumer.
I 24 collaboratori della CENAL non erano più stati così occupati dall'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, nel 1986. Se non fosse stato per i terremoti, registrati per la prima volta, e per gli allarmi antrace, il 2001 sarebbe rimasto un anno nella norma.
Sui 535 eventi, 318 hanno avuto luogo all'estero. Su suolo svizzero sono state oggetto d'analisi da parte della CENAL 20 casi nelle centrali nucleari, 11 incidenti di trasporto o di laboratorio, 9 incidenti chimici, 77 allarmi antrace, 75 movimenti sismici, un provvedimento al confine, 11 incidenti tecnici su apparecchi, 2 azioni di attivisti ecologisti e 11 eventi di natura diversa.
La CENAL è il servizio specializzato della Confederazione per gli eventi straordinari, in primo luogo in caso d'aumento della radioattività. Dal 1° gennaio 1998, la Centrale nazionale d'allarme è legata direttamente al segretariato generale del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
La CENAL interviene pure in caso d'incidenti chimici importanti, di rotture di dighe o di pericoli collegati alla caduta di satelliti. Il Consiglio federale può anche affidarle compiti speciali, come è successo in occasione del passaggio di millennio.
Il Dipartimento federale degli interni (DFI) propone di impegnare la CENAL anche nei casi di tempeste ed intemperie. Il Consiglio federale vuole centralizzare in futuro tali compiti in una sola sede e dovrebbe proporre un nuovo piano all'inizio di quest'anno.
swissinfo e agenzie