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Il premier britannico Boris Johson, e i vertici delle istituzioni Ue David Sassoli, Charles Michel e Ursula von der Leyen si sono riuniti "per fare il punto sui progressi realizzati finora nella trattativa sulle relazioni future tra l'Ue e il Regno Unito".
L'incontro aveva quale scopo di "concordare le prossime azioni da intraprendere per l'avanzamento dei negoziati".
Le parti "hanno preso atto della decisione del Regno Unito di non chiedere alcuna proroga del periodo di transizione che terminerà quindi il 31 dicembre 2020, cosi come stabilito nelle disposizioni dell'accordo di recesso".
Johnson e i tre presidenti "hanno accolto favorevolmente la notizia di un avanzamento costruttivo delle discussioni sotto la guida dei due capi negoziatori David Frost e Michel Barnier, permettendo di chiarire e comprendere ulteriormente quelle che sono le posizioni reciproche".
Le parti infine "hanno riaffermato la loro intenzione di lavorare sodo per la realizzazione di un rapporto che funzioni nell'interesse dei cittadini sia dell'Unione che del Regno Unito. Hanno inoltre confermato il loro impegno per concludere l'accordo di recesso nel minor tempo possibile", conclude il Parlamento.