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Sebbene gli editori siano contrari, i minimi salariali e gli onorari cresceranno del 2,3 per cento a partire dal nuovo anno.Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2001 - 18:21
Lo ha stabilito la commissione arbitrale, istituita dal sindacato Comedia, dalla Federazione svizzera dei giornalisti (FSG) e da Stampa svizzera, l'associazione che riunisce gli editori.
Le posizioni all'interno della Commissione arbitrale erano divergenti, hanno reso noto la FSG e Comedia. La decisione, presa grazie alla ferma posizione assunta dalla presidente Renate Schubert, segna una svolta per le associazioni editoriali. Gli aumenti retributivi riguardano solo i giornalisti di lingua tedesca e italiana: i colleghi della Svizzera romanda hanno infatti una normativa propria.
Nonostante il contratto collettivo 2000 stabilisca un adeguamento dei minimi salariali ogni due anni, i datori di lavoro non volevano rispettarlo. Già in novembre, le associazioni degli editori e dei giornalisti si erano separate senza giungere a un accordo.
I sindacati avevano richiesto l'adeguamento all'inflazione intercorsa dal 1999 (3,5 per cento), una quota dell'1,5 sul massiccio aumento della produttività e infine una compensazione per quei costi che non sono considerati nell'indice del rincaro, come per esempio i premi della cassa malattia.
Anche se le sue richieste non sono state accolte appieno, la FSG è soddisfatta. «Abbiamo riportato una vittoria ai punti», ha dichiarato il segretario centrale Daniel Waser. Il problema è che il contratto collettivo di lavoro non precisa i criteri in base ai quali calcolare l'entità degli adeguamenti.
Secondo la direttrice di Stampa svizzera, Eva Keller, la decisione è invece «estranea alla realtà» e «incomprensibile». La commissione arbitrale ha trascurato l'aspetto economico.
swissinfo e agenzie
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