Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01144.jsonl.gz/146

Un esempio: la Freie Gemeinschaftsbank
Conoscersi reciprocamente
La Freie Gemeinschaftsbank è stata creata sotto forma di cooperativa nel 1984. Si fonda sulle teorie di Rudolf Steiner relative alla finanza e alle forme sociali. I suoi statuti vietano il commercio di denaro di speculazione. Banca di credito, vive del margine emanato tra gli interessi versati sui depositi e gli interessi percepiti sui crediti. La sua sede si trova a Basilea. Si consacra al sostegno dell’economia reale e incoraggia la presa di coscienza nel maneggio del denaro. Le parti sociali della banca cooperativa non sono remunerate e sono rimborsate solamente in caso di fallimento. Il denaro non è concepito come una merce, ma come mezzo per permettere la realizzazione di progetti per l’avvenire, come un legame tra gli uomini, al quale bisogna dare una forma cosciente. Una delle singolarità della Freie Gemeinschaftsbank è la conoscenza personale dei cittadini che prendono a prestito e dei loro progetti. Incontriamo tutte le persone che prendono a prestito sul posto e parliamo in dettaglio dei loro bisogni e dei loro desideri concernenti questi scambi monetari.
I 19 collaboratori della Freie Gemeinschaftsbank gestiscono 226,3 milioni di franchi svizzeri di totale a bilancio e 45,3 milioni di franchi svizzeri in depositi fiduciari fuori bilancio.
Credito, o in altre parole: denaro in prestito
Non è giusto parlare di « denaro » in generale. Bisogna distinguerne le diverse qualità. Rudolf Steiner creò nel 1922, durante il suo Corso di economia sociale, i concetti « denaro di acquisto », « denaro di prestito » e « denaro di dono ».
La caratteristica essenziale del denaro è quella di essere un « fluido », di circolare da una persona all’altra, di rilegare gli uomini tra di loro. Così per esempio, tutti gli uomini che pagano in euro sono legati agli uomini che abitano i paesi del Sud dell’Europa, membri dell’UE, più deboli sul piano delle loro finanze.
Denaro di prestito
In un prestito, quel che è essenziale, è che la somma di denaro che rappresenta permetta la creazione e il finanziamento di qualcosa, come per esempio di imprese, di iniziative, di progetti. Secondo le possibilità create grazie a questo denaro, quest’ultimo assume un valore molto specifico. Cose nuove possono apparire nel mondo, cose inesistenti finora e che possono verificarsi determinanti per future evoluzioni positive. Per esempio : progetti pedagogici, medici, agricoli, tecnici o artistici impregnati di senso e di valore.
Il denaro in sè è neutro
Il denaro in sè non ha dimensioni etiche, è neutro. Tutto dipende dal modo in cui è investito. E’ possibile prestare denaro per produrre armi, per sviluppare tecnologie nocive all’ambiente. Per me, in quanto banchiere, quel che si fa col denaro, in che modo viene usato, non è indifferente. Infatti il denaro non è in alcun caso sottratto alla responsabilità dell’uomo : i prestatori (banche, persone private) sono responsabili di quel che succede col loro denaro e del modo in cui sono trattati i richiedenti di prestiti. Chi richiede il prestito è in compenso responsabile della realizzazione del suo progetto ed è tenuto di onorare il suo credito (interessi, rimborsi). E’ molto importante che la coscienza di questi processi aumenti, davanti un mondo finanziario che diventa sempre più anonimo, caratterizzato da transazioni costantemente operate senza responsabilità per quel che succede, il cui estremo esempio è la speculazione.
Niente crediti, niente sviluppo
La qualità del denaro di prestito non è legata all’aumento o all’accumulazione di una certa somma di denaro, ma unicamente alle potenzialità che questo denaro può attualizzare. Senza crediti, la vita economica e lo sviluppo sociale sarebbero impossibili. Secondo la natura delle cose, un essere umano che, a un certo momento, possiede delle idee e delle competenze per costruire qualcosa ha bisogno di denaro, ma spesso non ne dispone in quel preciso momento. Se dovesse aspettare di aver risparmiato abbastanza soldi per poter realizzare i suoi impulsi, il progresso non esisterebbe più. D’altre parte, esistono persone che non sono capaci di trasporre direttamente nella realtà le loro facoltà o le loro idee, ma che, con il denaro che possiedono in eccedenza vogliono permettere la realizzazione di un progetto qualsiasi. Questi soldi possono allora circolare dalla persona che li possiede a quella che ne ha bisogno per un progetto : è un flusso sano, che rende possibile il futuro. Si può dire che il denaro di risparmio rappresenta in verità del denaro morto che risuscita grazie al credito, evidentemente solo nel caso in cui questo denaro serva alla vita e non a dei processi di accumulazione.
Markus Jermann
Un esempio: L’Aubier
L’Aubier, federazione di imprese a Montezillon, vicino a Neuchâtel, comprende una fattoria di 40 ettari in biodinamia, i cui prodotti sono trasformati e commercializzati in vendita diretta, così come un ristorante di 120 posti, un negozio, un albergo ecologico di 25 camere, con sale per seminari, un café-hôtel nella città vecchia di Neuchâtel, un quartiere ecologico intergenerazionale per famiglie e persone anziane.
Dalla piccola fattoria al progetto di grande portata
L’Aubier SA, proprietaria delle terre e degli immobili, costituisce la struttura finanziaria ed agisce in collaborazione con L’Aubier Fondation, L’Aubier Ferme e l’associazione L’Aubier Partenaires. L’Aubier è nata nell’autunno 1979 in quanto piccola azienda agricola. La vendita diretta diede a sua volta nascita ad un cerchio di clienti e amici, che fu poi all’origine della fondazione di una società per azioni, avente lo scopo di portare un aiuto finanziario all’acquisto di un ristorante messo in vendita lì vicino. Lo sviluppo ulteriore si fece passo a passo, senza concetto globale prestabilito, rispondendo ogni volta a dei progetti concreti.
La struttura giuridica e finanziaria che si è realizzata nel corrente degli anni prova che un ambiente portatore può realmente offrire a delle persone impegnate in un’attività responsabile, la libertà di dare forma al loro progetto. Le diverse imprese sono economicamente autonome. E’ accordato un grande valore alla trasparenza e alla direzione collegiale. Gli azionisti e i prestatori che circondano i collaboratori mettono dei capitali a disposizione dell’impresa senza disporre di voci dominanti e offrono la maggioranza all’ « idea L’Aubier » in quanto associazione « a scopo ideale ».
Con diverse forme di partecipazione, più di 1300 persone fanno attualmente parte del circolo portatore finanziario, che rappresenta 24 milioni di franchi svizzeri : 705 azionisti, 143 detentori di buoni di partecipazione, 192 prestatori ed infine 422 detentori di obbligazioni. Queste persone hanno affidato il loro denaro sotto forma di prestito all’Aubier, perchè per esse il più importante non è il tasso di rendimento, ma lo scopo dell’investimento ; perchè conoscono le persone che vivono sul posto e perchè ai loro occhi, le relazioni tra gli esseri umani hanno un valore essenziale.
La comunicazione col circolo di depositanti e di amici è una preoccupazione centrale dell’Aubier. Due volte all’anno, viene pubblicata una lettera di quattro a dieci pagine, L’Aubier Nouvelles. Il rapporto annuale espone in dettaglio e in modo accessibile a tutti i diversi punti finanziari ed i risultati dell’anno precedente.