Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178341

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulle poste e in particolare il relativo articolo 43, al fine di consentire agli Svizzeri all'estero di avere accesso ai servizi di Postfinance, compresa l'offerta di carte di credito, a condizioni analoghe a quelle garantite in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'offerta transfrontaliera di servizi finanziari per gli Svizzeri residenti all'estero comporta obblighi e rischi giuridici per le banche (cfr. rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Graber Konrad 14.3752). Negli ultimi anni, nel campo dei servizi finanziari transfrontalieri, sono aumentati i rischi giuridici e quelli legati alla reputazione, non da ultimo a causa di un'applicazione più conseguente delle disposizioni regolamentari generali. Per le banche, la sfida consiste nel proporre un'offerta di prestazioni conforme in tutti i mercati in cui sono attive, un'esigenza molto onerosa che si ripercuote sui clienti attraverso un sistema di tariffazione corrispondente. </p><p>Essendo fornitrice del servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti e indirettamente di proprietà della Confederazione in quanto società del gruppo della Posta svizzera SA, Postfinance è talvolta oggetto di aspettative particolari che non sono giustificabili in base al suo mandato. Al di fuori del suo mandato legale, Postfinance non può infatti essere vincolata a esigenze più elevate delle altre banche svizzere. </p><p>Secondo il Consiglio federale una regolamentazione che costringerebbe le banche a incorrere in rischi più elevati di quanto siano disposte ad assumersi rappresenterebbe una forte ingerenza nella loro libertà economica (cfr. anche la mozione Büchel Roland 15.4029, respinta dal Consiglio nazionale il 4 maggio 2017). Dal punto di vista della parità concorrenziale, non sarebbe giustificabile imporre un tale obbligo legale solo a Postfinance. </p><p>Attualmente vi sono diverse offerte di servizi di pagamento destinate agli Svizzeri all'estero, soprattutto nei Paesi in cui queste persone risiedono. Laddove non è disponibile alcuna offerta corrispondente, significa che regolamentazioni nazionali specifiche la vietano. Il Consiglio federale è favorevole a queste offerte volontarie purché possano essere proposte con un onere di lavoro ragionevole e non comportino alcun rischio né giuridico né legato alla reputazione. Per quanto riguarda Postfinance il Consiglio federale ha inserito questo aspetto negli obiettivi strategici della Posta per gli anni 2017-2020. </p><p>Infine va considerato che le carte di credito non rientrano nell'offerta di base che ogni persona residente in Svizzera può pretendere in virtù del mandato di servizio universale di Postfinance. Il rilascio delle carte di credito dipende soprattutto dalla situazione finanziaria del richiedente e dalla sua situazione professionale. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.