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BERNA - La corsa al Servizio civile dopo la soppressione dell'"esame di coscienza" sta mettendo Berna in difficoltà: mancano i posti disponibili per trovare ai candidati un'occupazione alternativa al grigioverde.
L'anno scorso le richieste sono state ben 7'213, contro una media annuale precedente di 1'800, mentre le autorità se ne aspettavano 2'500 per il 2009. A fine dicembre ne erano state accolte 6'720. Ma il riconoscimento di nuovi istituti di impiego non ha tenuto il passo, scrive in una nota odierna il Dipartimento federale dell'economia (DFE): attualmente i posti disponibili sono solo 6'593 e la ricerca continua.
Ci sono già impasse regionali e stagionali, spiega all'ATS il capo del Servizio civile Samuel Werenfels. E alcuni settori d'impiego già sono "al completo", come la protezione dell'ambiente. Nel settore delle cure, che occupa la maggior parte di chi svolge il servizio civile, i posti sono invece sufficienti. Ma non ha senso forzare la gente a lavorare in ospedali o case per anziani, afferma Werenfels: "Chi ha a che fare con le persone in una casa di cura, dovrebbe essere motivato per questo lavoro".
SDA-ATS