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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad avviare una prova pilota per la sospensione parziale o totale dei processi di abbattimento dei fosfati negli impianti di depurazione delle acque reflue presso il lago di Brienz.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli scorsi decenni la qualità dell'acqua dei laghi svizzeri è nettamente migliorata, soprattutto per quanto concerne l'inquinamento da nutrienti. Questo successo è stato determinato da notevoli investimenti realizzati nell'infrastruttura per la depurazione delle acque di scarico e dall'adozione del divieto di fosfati nei detergenti. Ciononostante, il miglioramento ottenuto non è ancora persistente ovunque. Diversi laghi dell'Altipiano presentano ancora concentrazioni di fosforo troppo elevate, tanto che alcuni di essi devono addirittura essere ventilati.</p><p>In alcuni laghi, fra cui ad esempio anche il lago di Brienz, l'apporto di fosforo sta di nuovo scendendo verso un livello naturale. La riduzione del tenore di nutrienti comporta in generale una diminuzione della produzione di biomassa e, di conseguenza, anche a un calo del pescato. Tuttavia, la resa della pesca in acque per natura povere di nutrienti, come quelle del lago di Brienz, è di per sé già ridotta. Nel complesso, in Svizzera la resa della pesca professionale, svolta nell'ambito di una gestione all'insegna del principio della sostenibilità, è invece rimasta stabile negli anni. Se il numero di pescatori professionisti è in regresso, l'equipaggiamento di cui i pescatori possono disporre viene invece continuamente migliorato. La resa annua della pesca nei laghi svizzeri è pari a circa 1700 tonnellate di pescato.</p><p>Da studi limnologici si evince inoltre che la riduzione del tenore di fosfati comporta l'aumento della biodiversità nel lago. È stato ad esempio dimostrato che, in parallelo alla diminuzione del tenore di fosforo, dagli anni Settanta in poi il numero di specie di plancton presenti nel lago di Zurigo è più che raddoppiato.</p><p>La limitazione del tenore di fosforo nelle nostre acque è e rimane una questione rilevante per la protezione dell'ambiente. Le misure di protezione delle acque si prefiggono in particolare l'obiettivo di rendere il più naturale possibile lo stato delle acque e la loro diversità biologica, anche quella delle specie indigene. La gestione sostenibile delle popolazioni di pesci e di gamberi è un altro obiettivo della legislazione ambientale. Un apporto artificiale di fosforo finalizzato unicamente all'aumento della resa della pesca e realizzato attraverso la rinuncia parziale o totale alla precipitazione di fosfati negli impianti di depurazione delle acque di scarico, equivarrebbe a emanare segnali sbagliati dal punto di vista della politica di protezione delle acque sostenuta negli ultimi decenni, metterebbe in questione gli sforzi e gli investimenti realizzati nell'ambito della protezione delle acque e contraddirebbe gli obiettivi stabiliti dalla legislazione sulla protezione dell'ambiente. Quanto appena esposto vale anche nel caso di un processo a tappe che prevede progetti pilota in singoli laghi.</p><p>Le esperienze maturate in passato hanno d'altronde dimostrato che, in genere, le prove condotte su vasta scala in ecosistemi falliscono a causa di imprevedibili reazioni che avvengono nella natura. Risulta pertanto difficile prevedere le conseguenze che le immissioni di fosforo supplementari, dovute alla rinuncia parziale o totale alla precipitazione dei fosfati, avrebbero sull'ecosistema del lago di Brienz. Soprattutto non è detto che nel lago si otterrebbero necessariamente una popolazione e un numero di catture di coregoni di dimensioni analoghe a quelle del passato quando la concentrazione di fosforo era comparabile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.