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In Svizzera lo scorso anno sono stati abbattuti oltre 138‘000 animali, il 2,6% in più rispetto all’anno precedente. Lo dimostrano le statistiche ufficiali federali sulla caccia che sono state pubblicate in questi giorni.
Per alcuni ungulati (caprioli, camosci e cinghiali) l’incremento arriva fino al 7%. Anche alcune specie minacciate di estinzione come la Lepre europea, la Pernice bianca, il Fagiano di monte e la Beccaccia vengono cacciate in gran numero (per un totale di 4‘118 capi abbattuti). Se la revisione della Legge sulla caccia venisse approvata, questa caccia obsoleta sarebbe cementata ancora per decenni.
Mentre la caccia agli ungulati è utile per garantire la rigenerazione delle foreste o limitare i danni alle colture, la caccia ad altri mammiferi è controversa. È difficile capire perché, ad esempio, siano state uccise 5‘735 marmotte o 146 martore. Tra le specie minacciate, uccise anche 1‘669 lepri europee e 868 lepri variabili.
Non è solo la caccia alle lepri ad essere ecologicamente inutile, ma anche quella agli uccelli. Eppure nel 2019 oltre 23‘000 uccelli selvatici indigeni hanno perso la vita. Sono state uccise 4‘731 anatre: un totale di 4‘685 tra germani reali, alzavole e morette e 108 individui di altre specie. Secondo la nuova Legge sulla caccia, solo queste anatre sarebbero protette, mentre il 98% delle anatre potrebbe continuare a essere abbattuto.
Lo Svasso maggiore si riproduce nei laghi naturali; 142 individui di questa specie di uccello tuffatore sono stati uccisi lo scorso anno, il 71% in più rispetto all’anno precedente. La sua protezione nella nuova Legge sulla caccia non è stata nemmeno discussa. Le folaghe nelle nostre acque sono ancora cacciate; 423 hanno perso la vita in questo modo in Svizzera lo scorso anno, il 6% in più rispetto a quello precedente.
Tra le specie di uccelli minacciati, la Beccaccia è la più perseguitata in Svizzera. 1‘819 individui sono stati abbattuti in sette cantoni diversi. Con la nuova Legge sulla caccia, il 96% di questi potrà ancora essere cacciato, compresi i nostri uccelli nidificanti svizzeri, che rimangono nel paese fino alla stagione della caccia. Un’altra occasione persa per migliorare la protezione di una specie in pericolo e ancora cacciata.
Nel caso del Fagiano di monte, potenzialmente minacciato, l’anno scorso sono stati uccisi 383 animali, distribuiti in sei cantoni. È solo il vistoso maschio dal piumaggio nero lucido a venir cacciato,la femmina marrone no – una classica caccia al trofeo, in Vallese permessa anche agli stranieri. La Pernice bianca, classificata pure come potenzialmente a rischio di estinzione nella Lista Rossa, è ancora cacciata in tre cantoni, nel 2019 per un totale di 247 esemplari. Il governo ticinese ha vietato per la prima volta la caccia alla Pernice bianca nel 2019, mediante una moratoria, a causa del pericolo incombente su questa specie. La possibilità di proteggere meglio le specie potenzialmente minacciate dalla nuova legge sulla caccia in tutta la Svizzera è stata sprecata.