Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/110031

<h2>SubmittedText<h2><text><p>In passato sono state più volte organizzate sessioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati in altri luoghi al posto del Palazzo del Parlamento di Berna. Le sessioni organizzate a Ginevra, Lugano e Flims hanno suscitato entusiasmo sia nei deputati sia nelle popolazioni locali, che da allora seguono la politica e quanto le ruota attorno con maggiore attenzione. La copertura mediatica particolarmente intensa riservata a queste sessioni parlamentari dislocate ha contribuito in modo tangibile alla promozione delle regioni interessate. Anche l'indotto economico è stato di tutto rispetto, basti pensare all'occupazione degli alberghi che hanno ospitato i deputati, all'allestimento dell'infrastruttura necessaria allo svolgimento dei dibattiti e all'afflusso di persone nella regione generato dall'evento.</p><p>Anche il Consiglio federale ha preso la buona abitudine di svolgere riunioni dislocate, con grande soddisfazione delle popolazioni interessate. A tal proposito si può ricordare la seduta organizzata nel cantone del Giura.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, invito l'Ufficio del Consiglio nazionale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali possibilità vi sono di dislocare sessioni parlamentari nelle regioni della Svizzera?</p><p>2. L'Ufficio è d'accordo con me che le sessioni "extra muros" apportano benefici alla popolazione e all'economia delle regioni che le ospitano?</p><p>3. L'idea di organizzare in ogni legislatura una sessione delle Camere federali fuori Berna a rotazione nelle differenti regioni linguistiche è realizzabile?</p><p>4. Con quale frequenza si potrebbe organizzare una sessione del Parlamento dislocata?</p><p>5. Quale onere finanziario e organizzativo comporterebbe dislocare a rotazione le sessioni, tenendo conto dei fattori esposti nella motivazione?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. Negli scorsi anni sono state organizzate sessioni delle Camere federali in tutte le regioni linguistiche, spesso nei momenti in cui il Palazzo del Parlamento era inagibile. La dislocazione della sessione a Flims, per esempio, ha consentito di diminuire i costi della ristrutturazione del Palazzo del Parlamento. Non è possibile prevedere se in futuro si verificheranno situazioni analoghe. In linea di massima l'organizzazione di sessioni delle Camere federali al di fuori del Palazzo del Parlamento è comunque possibile, come dimostrano i casi di Ginevra, Lugano e Flims. Occorre però che la località disponga di una struttura congressuale di grandi dimensioni e ben attrezzata.</p><p>2. Le tre sessioni svolte fuori Berna hanno consentito di entrare in contatto con la popolazione e di rinsaldare i legami tra comunità linguistiche e culturali del nostro Paese. Sul breve periodo hanno inoltre incentivato l'economia locale.</p><p>3./4. L'organizzazione regolare in ogni legislatura di una sessione fuori Berna è improponibile. Secondo l'Ufficio l'onere a carico della Confederazione sarebbe sproporzionato (cfr. numero 5); inoltre è improbabile che si riesca a trovare ogni volta comuni e cantoni con l'infrastruttura adatta disposti a stanziare i mezzi finanziari necessari. Le esperienze hanno tra l'altro evidenziato aspetti problematici, come l'allungamento dei tempi di viaggio dei deputati, la difficoltà dei contatti con le unità dell'amministrazione federale e i gruppi d'interesse ecc.</p><p>5. In base alle esperienze precedenti, l'organizzazione di una sessione parlamentare dislocata comporta per la Confederazione costi supplementari pari a 2 milioni di franchi. Altri costi dello stesso ordine di grandezza sono a carico del cantone e della regione ospitante, dei media, in particolare la SRG SSR e degli enti terzi coinvolti nell'organizzazione. Vi è da dubitare che gli enti interessati si possano assumere regolarmente questi costi. Il costo dell'organizzazione di una seduta dislocata del Consiglio federale è invece simile a quello di una seduta fuori Berna di una commissione parlamentare: ossia, comparato a quello di una seduta parlamentare, è di fatto ininfluente.</p><p>Non è comunque solo una questione di costi. Per i Servizi del Parlamento organizzare una seduta parlamentare è un'operazione particolarmente complessa. Se le sedute parlamentari dislocate si tenessero con regolarità l'organico dei Servizi del Parlamento dovrebbe inevitabilmente essere rafforzato.</p><p>L'Ufficio del Consiglio nazionale rileva che negli ultimi anni l'Assemblea federale si è riunita in tutte le regioni linguistiche. Questo ha contribuito senz'altro a rafforzare la comprensione tra comunità linguistiche e culturali. D'altra parte la comprensione reciproca può anche essere promossa in modo più semplice e meno oneroso senza organizzare regolarmente sessioni fuori Berna. Una prassi consolidatasi nel tempo è quella di organizzare ogni due anni le sedute delle commissioni parlamentari nel cantone d'origine del loro presidente. Un'altra consuetudine invalsa è quella di aprire il Palazzo del Parlamento per accogliere ogni anno un gran numero di gruppi, associazioni, classi scolastiche provenienti da tutta la Svizzera.</p></text>