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"Era consentito", non c'è bisogno di scuse. Lo afferma Hillary Clinton, candidata democratica alla Casa Bianca, in un'intervista all'Associated Press tornando sullo scandalo delle email.
L'uso dell'email privato era consentito, quindi nessuna scusa. E per la campagna elettorale è "una distrazione, ma non ha avuto un effetto sui piani: ho fiducia nell'organizzazione e nel messaggio che sta inviando".
Hillary Clinton mette in evidenza come sarebbe stata una "scelta migliore" usare due account email separati. "Ho cercato non solo di assumermi la responsabilità ma di essere il più trasparente possibile" afferma Clinton, sottolineando di "non aver inviato o ricevuto nessuna informazione classificata".
"C'è sempre un dibattito fra le varie agenzie governative su quello che potrebbe essere retroattivamente classificato. Allora nulla lo era. Continuerò a rispondere alle domande e offrire i fatti così che la gente possa capire" mette in evidenza Clinton.
Le indagini in corso non sono penali, sono una "revisione della sicurezza. Viene chiesto di consegnare ogni copia del materiale che è soggetto del dibattito. Ho detto immediatamente di consegnare tutto".
SDA-ATS