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NEW YORK - Con 5 voti contro 4 la Corte Suprema americana ha dato ragione alla lobby delle armi: le leggi degli stati e delle municipalità non hanno il diritto di proibire di portare armi.
La Corte ha dichiarato incostituzionale la messa al bando delle armi deciso dalla città di Chicago, riconoscendo però che alcune "ragionevoli misure di controllo delle armi" sono accettabili.
La sentenza odierna, una di quelle dell'ultimo giorno di sessione prima della pausa estiva, conferma quella del 2008, quando la stessa Corte Suprema giudicò incostituzionale una decisione del Distretto di Columbia (D.C.), quello che ospita Washington, di proibire le armi.
Essendo D.C. un territorio federale, non era chiaro se la decisione dei giudici fosse da considerarsi valida per tutti gli Stati Uniti. I dubbi sono stati rimossi oggi con la sentenza su Chicago.
Il parere sulle armi è stato redatto dal giudice Samuel Alito, un cattolico ultraconservatore, secondo cui gli estensori della Costituzione "hanno giudicato il diritto di tenere e portare armi uno di quei diritti fondamentali necessari al nostro sistema di libertà regolata".
Secondo il suo collega Stephen Breyer, uno dei quattro contrari alla sentenza odierna, il possesso di armi è invece diverso per natura rispetto agli altri diritti definiti dalla Costituzione.
SDA-ATS