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CalcioLo storico: «Qatar 2022 ricorda Argentina 1978»
hm, ats
20.11.2022 - 15:00
I mondiali di calcio in Qatar ricordano parecchio quelli del 1978 in Argentina.
hm, ats
20.11.2022 - 15:00
Lo stato arabo è impegnato a migliorare la propria immagine di nazione moderna e la coppa del mondo svolge un ruolo centrale in tal senso, sostiene lo storico zurighese dello sport Christian Koller.
«Come i qatarioti, la giunta militare argentina cercò di assicurarsi il favore della comunità mondiale con un'offensiva di pubbliche relazioni su larga scala nel periodo precedente i mondiali», spiega al SonntagsBlick il responsabile dello Schweizerisches Sozialarchiv, l'archivio zurighese specializzato in tematiche sociali.
Investiti 700 milioni
Volontarie amichevoli, giovani e di bell'aspetto dovevano dare al paese un'immagine positiva e aperta. I generali avevano inoltre investito più di 700 milioni di dollari per modernizzare le infrastrutture.
Le violazioni dei diritti umani, la tortura e l'intimidazione dei dissidenti non dovevano trovare spazio nella narrativa della giunta militare.
Coppa al cielo, oppositori torturati
«Un'altra mossa mirata di pubbliche relazioni del regime è stata quella di mantenere in carica l'allenatore nazionale di sinistra César Luis Menotti, a condizione che vincesse la coppa del mondo», spiega Koller.
E mentre la squadra di casa sollevò il trofeo, secondo il copione del presidente generale Jorge Rafael Videla, i membri dell'opposizione venivano torturati a morte. Un totale di 30'000 persone sono state vittime della dittatura militare, anche durante la competizione sportiva.
«Commercializzazione del pallone grottesca»
Per Koller il fatto che i mondiali si tengono in Qatar è da considerare uno sviluppo logico del calcio mondiale.
A suo avviso sotto la guida di Gianni Infantino la Fifa si è trasformata da un'organizzazione sportiva in un'azienda il cui unico obiettivo è aprire nuovi mercati.
«La commercializzazione del calcio sta diventando sempre più grottesca», afferma il 51enne.