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BERNA - Nel giorno della chiusura dei Giochi olimpici di Tokyo, la consigliera federale Viola Amherd ha scritto una lettera aperta alla delegazione olimpica elvetica, ringraziando le atlete e gli atleti per le loro «straordinarie prestazioni», che hanno regalato «grandi emozioni alla popolazione svizzera» e hanno già acceso il fuoco olimpico per i prossimi Giochi di Pechino (nel 2022) e Parigi (2024).
«Siete la delegazione svizzera che ha ottenuto più medaglie al femminile di sempre e la più vittoriosa dopo i giochi olimpici del 1952 a Helsinki. Ogni volta mi avete fatta emozionare, sarei voluta essere lì con voi e abbracciarvi tutti», ha scritto Amherd nella lettera pubblicata oggi dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). La Svizzera, 24esima nel medagliere, ha concluso le Olimpiadi di Tokyo ottenendo un totale di 13 medaglie: tre ori, quattro argenti e sei bronzi.
La "ministra" dello sport ha poi ricordato le difficoltà legate alla pandemia e all'incertezza generale degli ultimi mesi. «Vi ammiro per la vostra tenacia e per la volontà di concentrarvi su questo obiettivo tralasciando tutti il resto», ha aggiunto, precisando che sono proprio queste le qualità che rendono le atlete e gli atleti «un modello per grandi e piccini».
La parte conclusiva della missiva della consigliera federale ribadisce inoltre l'impegno a più livelli da parte di Swiss Olympic, dell'Ufficio federale dello sport - e dei suoi collaboratori a Tenero e Macolin (BE) - e della Scuola universitaria federale dello sport, così come della promozione dello sport di punta dell'esercito. Delle 13 medaglie, ricorda Amherd, sette sono state vinte «da sportive e sportivi di punta a contratto temporaneo e da soldati sport».