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Svizzera, 13 maggio 2022
Ricorre fino al Tribunale federale per farsi annullare la tassa militare e alla fine la spunta
Un uomo residente nel canton Soletta è andato da tribunale in tribunale per farsi annullare una richiesta di tassazione di 6'612 franchi che sosteneva non dover pagare. E alla fine l'ha spuntata all'ultima casella, quella del Tribunale federale. Naturalizzato svizzero nel 2018, quest'uomo oggi sulla quarantiva contestava la tassa militare che gli era stata imposta. Come molti altri trentenni svizzeri, aveva ricevuto una richiesta di pagamento dovuta a una modifica della legge nel 2019 che aveva esteso il numero di anni in cui la tassa militare deve essere pagata. Prima della modifica si pagava fino a 30 anni, ora si paga undici volte, fino a un massimo di 37 anni.
Il fisco pretendeva in tutto 6612 franchi di tasse per l'anno 2018. Tuttavia, la modifica
della legge era entrata in vigore nel 2019. Per l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), nel 2019 viene tassato l'anno fiscale 2018 e l'allora 37enne avrebbe dovuto pagare anche la tassa militare. Ma per lui, la legge non era ancora cambiata nel 2018 e contestava di dover pagare.
Il Tribunale federale gli ha infine dato ragione. Per la Corte Suprema, non c'è nulla nella formulazione della nuova legge che permetta una tassazione retroattiva per il 2018. Tutte le argomentazioni dell'AFC sono state smontate, compresa quella che ci sarebbe un "interesse pubblico impellente", argomentazione che ha lasciato i giudici indifferenti. L'uomo avrà quindi diritto a un rimborso delle imposte pagate in eccedenza.