Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/993

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
DEISSWIL BE - È stata trovata una soluzione per la fabbrica di cartone di Deisswil (BE). Il gruppo di investitori bernese guidato dal promotore di PMI e banchiere del Credit Suisse Hans-Ulrich Müller, che ha annunciato mercoledì il rilevamento dell'azienda, offre a tutti i dipendenti nuovi contratti di lavoro.
I nuovi proprietari prolungano inoltre il contratto collettivo fino al 2014, ha comunicato oggi l'Unia. I nuovi contratti sono quindi sottoposti alle condizioni in vigore finora. Il sindacato ha ottenuto ulteriori garanzie: nel caso in cui nei prossimi due anni il gruppo dovesse essere costretto ad effettuare licenziamenti, vi sarà un "piano sociale onesto". Con la firma dell'accordo Unia e il personale si impegnano a mettere fine alle proteste.
Del gruppo di investitori fa parte anche Heinz Hofmann, finora vicepresidente della fabbrica, è stato indicato in una riunione aziendale tenuta stamane in loco. Vi partecipa anche il comune di Stettlen, cui appartiene Deisswil. Il sito dovrebbe essere trasformato in un parco industriale e commerciale.
Mercoledì gli investitori avevano annunciato di aver acquistato lo stabilimento, dal gruppo austriaco Mayr-Melnhof: la cessione comporta però la condizione dell'abbandono della produzione di cartone. La fabbrica era stata chiusa a inizio aprile; tutti i 253 dipendenti avevano perso il loro impiego. Da allora le maestranze avevano organizzato varie manifestazioni di protesta a Berna e a Vienna.
SDA-ATS