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Non ce l'hanno fatta 156 delfini arenatisi venerdì su due spiagge della costa pacifica del Giappone e gli scienziati ne hanno sezionato oggi (sabato) i cadaveri per cercare di scoprire le cause dell'accaduto, senza trovare finora spiegazioni. Gli animali erano apparentemente in buone condizioni di salute.
Quella specie vive molto al largo nell'oceano, ma un episodio analogo si era già verificato nella stessa zona nel marzo del 2011. Solo sei giorni più tardi, un terremoto aveva causato uno tsunami e l'incidente della centrale nucleare di Fukushima. Anche un sisma in Nuova Zelanda, sempre nel 2011, era stato preceduto da una moria di balene sulle coste dell'isola meridionale del paese. Sono ora numerosi i nipponici che in rete manifestano il timore per il ripetersi di una simile catastrofe: che i delfini spiaggiati siano un presagio o perlomeno un segnale di quanto potrebbe accadere? Le autorità hanno già cercato di tranquillizzare la popolazione: non c'è nessuna prova che i due fatti possano essere collegati.
pon/ATS