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La 24enne ticinese in piena corsa per una medaglia nei 60 m dopo aver superato con autorità batterie e semifinali agli Europei indoor di Torun
Missione compiuta per Ajla Del Ponte, che si è qualificata per la finale degli Europei indoor di Torun senza particolari problemi. La ticinese si è dapprima imposta nella propria batteria (la quarta) dei 60 m con il tempo di 7"26, lontano dal suo personale di 7"14 ma più che sufficiente per precedere di 7 centesimi la greca Spanoudaki e di 10 la bulgara Eftimova, accedendo così alle semifinali con il quarto tempo totale. Al penultimo atto la 24enne valmaggese ha elevato ulteriormente il livello della sua prestazione, vincendo la seconda semifinale in 7"19 e alzando pure il piede dall'acceleratore negli ultimi metri, quando era ormai certa di non poter essere ripresa dalle avversarie (ha preceduto di 6 centesimi la slovena Mihalinec).
Un rallentamento che non ha impedito ad Ajla Del Ponte di chiudere con il miglior tempo delle semifinali e di conseguenza la rappresentante dell'Usa Ascona nella finale delle 18.46 correrà nella corsia numero quattro, affiancata nella tre dalla francese Carolle Zahi (secondo miglior tempo con 7"21) e nella cinque dalla finlandese Lotta Kemppinen (7"24). Eliminata un po' a sorpresa l'unica atleta (dopo il forfait per covid della polacca Swoboda) che vantava un personale migliore della ticinese, la tedesca Amelie-Sophie Lederer (7"12 in stagione ma solo quinta della sua semi).
Non è per contro riuscita ad accedere all'ultimo atto per un nulla la sangallese Salomé Kora, battuta al fotofinish nella lotta per il secondo posto della sua batteria dalla tedesca Montag (7"27 entrambe) ed esclusa dal ripescaggio per un piccolo centesimo. Solo sesta in 7"32 nella terza semifinale l'ultima elvetica in gara, Riccarda Dietsche.
Niente da fare per quel che riguarda l'accesso alla finale per le tre elvetiche impegnate nei 60 m ostacoli, con Ditaji Kambundji (sorella minore di Mujinga) che ha firmato l'11esimo tempo totale in 8''07 (a 0''02 dal suo personale), Noemi Zbären il 19esimo (8''15) e Brahian Peña il 22esimo (7''87).
Anche il sabato ha regalato forti emozioni alla Svizzera con Angelica Moser che si è laureata campionessa europea nel salto con l'asta polverizzando il suo primato personale, portato da 4,66 m a 4,75. La 23enne zurighese ha avuto bisogno di tre tentativi per superare sia i 4,60 sia i 4,65 metri, ma ha poi fatto la differenza saltando al primo colpo i 4,70 ed è stata l'unica a centrare, al secondo colpo, i 4,75. Una misura che le ha permesso di precedere la slovacca Sutej (fermatasi a 4,70) e a pari merito la britannica Bradshaw e la bulgara Zhuk (4,65).