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TOKYO - Suzuki è pronta a interrompere la produzione di auto in Cina e spostare i propri impianti di assemblaggio in India, dove controlla una quota di mercato maggiore.
I dirigenti della casa auto giapponese sono in trattative per sciogliere la joint venture con la partner cinese Changan Automobile, anticipa la televisione pubblica giapponese Nhk, dopo la cancellazione di un simile accordo a inizio mese con un'altra concessionaria di Pechino.
Il disimpegno significa l'uscita dal primo mercato auto a livello mondiale dopo una presenza che dura da quasi 20 anni. I clienti cinesi sono sempre più inclini a scegliere macchine di lusso, spiega la Nhk, in linea con la crescita dei redditi personali, mentre i principali modelli offerti da Suzuki sono vetture di piccole dimensioni.
Il governo cinese, inoltre, impone ai produttori presenti in Cina di vendere una percentuale di auto elettriche, che sono invece assenti nel listino di Suzuki.