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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha firmato oggi un accordo che favorisce la trasparenza e la buona governance nel settore delle materie prime dei Paesi in via di sviluppo.
La Svizzera contribuirà con 2 milioni di franchi per il periodo 2015-2019 al programma EGPS (Extractive Global Programmatic Support Programme) della Banca mondiale.
L'accordo contribuisce direttamente anche all'applicazione dell'EITI (Extractive Industry Transparency Initiative), un'iniziativa che promuove su base volontaria una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse naturali, precisa un comunicato del Dipartimento federale dell'economia.
Il settore delle materie prime è un comparto importante dell'economia mondiale. In Svizzera, dove negli ultimi anni è cresciuto notevolmente, contribuisce in misura del 4% al prodotto interno lordo. "Nei Paesi in via di sviluppo le imprese effettuano investimenti e creano posti di lavoro, in particolare quando la presenza di istituzioni efficienti, trasparenza e basi legali adeguate permette di evitare corruzione e conflitti", precisa ancora la nota.
Il sostegno del programma EGPS da parte della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è una delle raccomandazioni del rapporto di base sulle materie approvato dal Consiglio federale nel 2013. Il testo comprende misure volte a garantire l'attrattiva della piazza economica svizzera, ma anche l'analisi delle possibilità per aumentare la trasparenza dei flussi finanziari e produttivi. Il rapporto raccomanda anche un impegno a favore della responsabilità sociale d'impresa, il sostegno agli Stati con una buona governance, il riconoscimento precoce dei rischi per la reputazione della Svizzera e il rafforzamento del dialogo tra gli attori coinvolti.
SDA-ATS