Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01283.jsonl.gz/773

Da Guantanamo all'Uruguay
Arrivati 6 detenuti dal carcere statunitense; il paese è il primo in Sudamerica a ricevere prigionieri
Dopo 12 anni di prigionia a Guantanamo, arriva la libertà in un paese nuovo. Sei detenuti del carcere di massima sicurezza americano situato sull’isola di Cuba sono arrivati nel fine settimana a Montevideo, nell’ambito dell’accordo stretto fra l’amministrazione Obama e il governo del presidente uscente Pepe Mujica.
Si tratta di quattro siriani, un palestinese e un tunisino, sono stati tutti arrestati in operazioni nel 2002 dall’esercito americano in Pakistan e accusati di far parte dell’organizzazione terroristica Al Qaeda.
Da marzo, quando sono iniziate le trattative per il loro trasferimento in Uruguay, hanno iniziato a studiare lo spagnolo. Uno di loro, il siriano Abu Wa’ el Dihab ha già fatto sapere tramite i suoi legali che intende ricongiungersi con la sua famiglia e ricominciare una nuova vita sulle sponde del Rio della Plata. Sarebbero già pronte per loro delle offerte di lavoro nel settore della costruzione. Se volessero, i sei potrebbero lasciare Montevideo già nei prossimi giorni con una nuova identità, come prevede una clausola inserita per volontà di Mujica nell’accordo preso con Washington.
L’Uruguay diventa cosi il primo paese sudamericano a ricevere detenuti di Guantanamo; il Brasile e il Cile hanno già detto che non sono disposti a farlo, la Colombia e l’Argentina stanno studiando l’ipotesi. Nel super-carcere che Obama si è impegnato a chiudere entro la fine del suo secondo mandato restano ora 136 prigionieri, la metà dei quali potrebbero essere liberati nei prossimi mesi.
Emiliano Guanella