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I 28 stati dell'Ue hanno approvato oggi a Bruxelles a livello ministeriale lo scambio automatico di informazioni fiscali con la Svizzera. Il relativo accordo sarà firmato domani.
Da parte elvetica l'intesa sarà sottoscritta dal segretario di stato per le questioni finanziarie internazionali, Jacques de Watteville, mentre sul fronte dell'Unione europea vi saranno il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici e il ministro delle finanze lettone Jānis Reirs. La Lettonia detiene attualmente la presidenza semestrale dell'Ue.
In base all'accordo gli istituti finanziari elvetici raccoglieranno i dati e li inoltreranno alle autorità fiscali svizzere, che a loro volta li passeranno a quelle straniere. Impegni analoghi vengono presi dagli stati Ue nei confronti della Confederazione.
Per far sì che la raccolta dei dati possa cominciare nel 2017 e lo scambio nel 2018 era però necessario che l'accordo fosse firmato entro maggio. Solo così facendo sarà possibile rispettare i tempi di ratifica, che potrebbero comprendere anche un referendum.
Ancora sino all'inizio del 2014 Berna voleva trattare solo di un ampliamento dell'accordo sulla fiscalità del risparmio. Ma alla luce degli sviluppi internazionali il Consiglio federale ha cominciato già a fine anno a discutere di scambio automatico: il 19 marzo l'intesa è stata parafata.
SDA-ATS