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Uno spot televisivo della catena di negozi di vestiti svedese Ahlens che mostra un uomo, si presume un migrante, mentre legge alla figlia una favola della buonanotte nella sua lingua madre invece che in svedese, ha scatenato feroci critiche sui social media.
Molti telespettatori sono rimasti sconcertati la scorsa settimana dopo che un'emittente locale aveva pubblicato uno spot in una lingua che la maggior parte degli spettatori non riusciva a comprendere e che non aveva nemmeno i sottotitoli.
Lo spot mostra un padre che legge una storia della buonanotte – Pippi Calzelunghe - alla figlia in Dari, un dialetto del persiano parlato in Afghanistan.
Molte persone hanno avuto difficoltà ad accettare il messaggio politicamente corretto dell'azienda. Diversi utenti dei social media hanno chiarito che preferirebbero guardare gli spot in svedese. "Pensavo che parlassimo svedese in Svezia", ha scritto un utente sulla pagina Facebook di Ahlens. Un altro invece ha scritto: "quelli che vengono qui dovrebbero imparare lo svedese". "Sono solo io, o adesso stiamo davvero esagerando?" si chiedeva un'altra persona.
Anche coloro che hanno accolto favorevolmente l'intento della società di promuovere l'inclusione e l'integrazione delle comunità di migranti hanno avuto un problema con il modo in cui il messaggio è stato presentato. "Se Åhléns pensa che sia importante lavorare sull'inclusione / integrazione, un padre con un passato migratorio dovrebbe leggere Pippi al suo bambino in svedese", ha detto una persona. "Sarebbe meglio che gli immigrati dal Medio Oriente imparassero lo svedese", ha scritto un altro utente.
Molte persone online hanno chiesto che il grande magazzino venisse boicottato per mancanza di rispetto per i clienti di lingua svedese. "Ahlens vuole perdermi come cliente. Ci sono riusciti", si legge in un tweet.
Alcune persone hanno difeso la pubblicità, facendo notare che molti spot pubblicitari in Svezia usano l'inglese - specialmente quelli con celebrità globali come il calciatore Zlatan Ibrahimovic - e che "in Svezia, la maggioranza parla svedese, ma non tutti".
La catena Ahlens, come riferisce “Russia Today”, era già stata precedentemente criticata per utilizzare immagini di donne che indossano il velo islamico nelle sue campagne di marketing e per aver utilizzato foto di bambini di richiedenti l'asilo nei suoi cataloghi.
Il video, della durata di pochi secondi, è disponibile su Facebook cliccando su questo link.