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Sony punta a utilizzare fonti di energia rinnovabile per tutte le sue attività a livello globale entro il 2040. Lo ha annunciato il corporate executive officer del gigante dell’elettronica, Shiro Kambe, nel corso di una conferenza a Tokyo, spiegando che la Sony già si avvale di fonti energetiche alternative e non inquinanti per tutte le sue attività in Europa. Tuttavia gran parte del consumo delle sue operazioni è concentrato in Giappone, dove sono presenti sette stabilimenti di produzione. Nel paese del Sol Levante, inoltre, la percentuale di utilizzo di energie ’pulite’ rimane bassa a causa degli alti costi della generazione di energia rinnovabile. L’obiettivo di Sony è quello di incrementare fino al 30% il contributo nell’anno fiscale 2030, dal 5% del 2017, tramite l’installazione di pannelli solari nelle fabbriche in Giappone e Thailandia. La decisione segue quelle di altre società di dimensioni globali, come Apple, Google, H&M, firmatarie dell’accordo RE100: un programma lanciato nel 2014 dall’associazione per il clima Climate Group per ridurre l’impatto ambientale, utilizzando esclusivamente energia rinnovabile.