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Le misure d’avvicinamento all’aeroporto di Zurigo Kloten adottate unilateralmente dalla Germania non sono discriminatorie né sproporzionate.
Lo ha stabilito la Commissione europea respingendo un ricorso del governo svizzero, che non si dà però per vinto.
La Commissione europea ha respinto venerdì il ricorso inoltrato dal governo svizzero contro le misure unilaterali tedesche sui voli di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo-Kloten. Bruxelles ritiene che i provvedimenti adottati da Berlino non siano discriminatori né sproporzionati.
«Il Consiglio federale - indica un comunicato del Dipartimento dei trasporti (DATEC) - deplora che la commissione Ue abbia respinto il ricorso della Svizzera contro le restrizioni di volo decretate dalla Germania».
Davanti alla stampa, il responsabile del DATEC Moritz Leuenberger ha affermato che il governo esaminerà le motivazioni di Bruxelles prima di decidere se ricorrere alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo. Una decisione sarà presa durante la prossima seduta del Consiglio federale, il 15 dicembre.
La strada del ricorso
Moritz Leuenberger si è detto in ogni caso sicuro che il ricorso sarà inoltrato.
«Le misure unilaterali adottate da Berlino - ha aggiunto il ministro svizzero dei trasporti - sono discriminatorie nei confronti della compagnia aerea Swiss, soprattutto a causa degli alti costi derivanti per la società, tenuta a adattarsi alle limitazioni tedesche».
Secondo il «ministro» socialista, poiché il parlamento ha respinto l'accordo aereo con la Germania, ormai l'unica via praticabile per opporsi ai provvedimenti restrittivi tedeschi rimane quella giudiziaria.
Invito a trattare
Il governo elvetico aveva trasmesso il ricorso il 10 giugno, chiedendo di annullare le nuove limitazioni tedesche che - a suo modo di vedere - violano l'accordo bilaterale sui trasporti aerei fra Svizzera e UE.
Bruxelles contesta queste affermazioni: secondo la Commissione europea, le misure tedesche «sono compatibili con l'accordo tra Ue e Svizzera nel settore dell'aviazione», si legge in una nota diramata venerdì.
«La richiesta di Berna di impedire alla Germania d’imporre provvedimenti di prevenzione del rumore non sarà quindi accettata». «Berlino - prosegue la Commissione - potrà continuare ad applicare queste misure». Bruxelles invita in ogni caso «le due parti a proseguire le trattative».
La Commissione precisa di aver potuto esaminare questo caso solo in base al criterio di un’eventuale discriminazione diretta o indiretta. Dalle verifiche è emerso «che non è il caso», si legge nella nota.
Provvedimento proporzionato
Secondo Bruxelles, «i trasportatori elvetici e comunitari sono entrambi sottoposti a nuove regole»: il fatto che Swiss, compagnia con una grande quota di mercato, sia più toccata rispetto ad altri vettori che hanno quote inferiori non è sufficiente per giustificare l'accusa di discriminazione indiretta.
La Commissione ritiene inoltre che dal punto di vista della proporzionalità le misure adottate da Berlino siano giustificate: «Non è possibile ottenere un risultato equivalente con un'incidenza minore sui servizi aerei». Se Kloten adotterà provvedimenti appropriati, l'impatto sui servizi aerei potrà essere limitato.
Dopo che in marzo le Camere federali avevano respinto l'accordo aereo con la Germania, Berlino aveva emanato un'ordinanza unilaterale per limitare i sorvoli delle regioni meridionali della Germania al confine con la Svizzera e, di conseguenza, gli atterraggi da nord all'aeroporto di Kloten.
All'aeroporto zurighese non restano che due possibilità per gestire la situazione: aumentare il numero d’atterraggi da est e quelli da sud.
swissinfo e agenzie
In breve
Le misure d’atterraggio all’aeroporto di Zurigo Kloten, imposte unilateralmente, dalla Germania sono compatibili con l'accordo tra la Svizzera e l’Unione Europea nel settore dell'aviazione.
La Commissione europea non ha dubbi ed ha respinto il ricorso presentato dalla Svizzero lo scorso 10 giugno.
Il governo elvetico deciso ad andare fino in fondo ed a contestare la decisione di Bruxelles.
Fatti e cifre
L’accordo negoziato tra Svizzera e Germania per una ripartizione equa dell’inquinamento fonico è stato respinto dal Parlamento elvetico nel marzo 2003.
I sorvoli sul Sud della Germania hanno continuato ad aumentare. Nel 2000 il 92% degli aerei, ovvero 150.000 velivoli, atterravano ogni anno a Kloten dalle piste nord.
Dopo il rifiuto da parte del parlamento elvetico del nuovo accordo, la Germania ha adottato regole unilaterali di sorvolo del suo territorio, entrate in vigore il 17 aprile.
Il sorvolo a sud della Germania è vietato tra le 21 e le 7 durante la settimana e dalle 20 alle 9 il weekend ed i giorni festivi.