Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/58105

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 22 luglio 2004, negli Stati Uniti è stato pubblicato il rapporto relativo agli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, denominato "The 9/11 Commission Report". Il rapporto, redatto nel corso di 18 mesi da una commissione d'inchiesta di dieci persone assistita da 80 collaboratori, descrive minuziosamente l'insieme dei fatti relativi all'11 settembre 2001. Il documento illustra situazioni di validità generale che possono dunque aiutare a far fronte a attentati terroristici. Negli Stati Uniti il rapporto è preso come spunto per correggere gravi negligenze o lacune in materia di sicurezza.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Ritiene di aver adottato le misure necessarie per poter reagire in maniera adeguata a un attentato terroristico?</p><p>2. Intende far analizzare il rapporto in questione, allo scopo di trarne insegnamenti utili per la Svizzera? In caso affermativo, a chi ha affidato concretamente questo mandato? Sono già noti i primi risultati?</p><p>3. Dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 e le esperienze risultanti dalle guerre in Afghanistan e in Iraq, il Consiglio federale finora non ha giudicato necessario riesaminare la cooperazione in materia di sicurezza 2000, che conteneva solo scarne considerazioni relativamente alla minaccia terroristica. Il Consiglio federale rivedrà la sua strategia al riguardo dopo la valutazione del rapporto in questione? In concreto, è disposto, sulla base delle conclusioni tratte dal rapporto, a effettuare una nuova valutazione della minaccia attuale, oppure una tale valutazione è già in corso?</p><p>4. A quali conclusioni è giunto? Quali misure deduce dalle sue conclusioni?</p><p>5. Pubblicherà in forma adeguata le conclusioni della sua valutazione?</p><p>6. Dal rapporto risulta tra l'altro che negli Stati Uniti, al momento decisivo, i collegamenti più importanti tra il governo e gli organi incaricati della sicurezza (esercito/forze aeree) non hanno funzionato. In Svizzera, il collegamento tra il governo federale e il comando militare in situazioni straordinarie è effettivamente garantito?</p><p>7. Nell'ambito del Forum economico mondiale, la competenza per quanto riguarda l'ordine di abbattere un aeromobile ostile penetrato nello spazio aereo vietato è disciplinata con precisione. Qual è la regolamentazione nel caso di un evento improvviso, per esempio un'acuta minaccia terroristica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Già prima dell'11 settembre 2001, il Consiglio federale si è occupato della lotta al terrorismo e, in tale contesto, ha adeguato costantemente alla minaccia gli strumenti di sicurezza preventivi e repressivi. Dopo gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid, la Confederazione, con una rappresentanza dei cantoni, ha istituito un gruppo di pianificazione in materia di sicurezza, il quale ha elaborato differenti scenari nel caso di un acuirsi della minaccia terroristica o di un attentato e ha allestito un compendio delle possibili misure. A causa della sovranità cantonale in materia di polizia, molte delle misure non competono tuttavia alla Confederazione, ma ai cantoni. La Confederazione appoggia quest'ultimi nell'ambito del principio della sussidiarietà. Inoltre, il Consiglio federale, nella sua ultima seduta del mese di dicembre 2004, ha deciso che nel corso del 2005 sarà creato uno Stato Maggiore superiore di crisi che appoggerà la condotta del Paese in materia di politica di sicurezza in caso di eventi con conseguenze di portata strategica per la sicurezza della Svizzera, della sua popolazione e delle sue basi vitali. Uno dei compiti di questo Stato Maggiore di crisi sarà anche il coordinamento dell'approntamento di mezzi della Confederazione a favore dei cantoni. Il rafforzamento delle possibilità di lotta preventiva al terrorismo costituisce inoltre uno degli obiettivi dei lavori di revisione, attualmente in corso, della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna.</p><p>Il Consiglio federale è convinto di avere disposto quanto attualmente è possibile e più urgente.</p><p>2.-5. Negli Stati Uniti, una commissione d'inchiesta speciale ha redatto un rapporto sugli attentati dell'11 settembre 2001. Dopo gli attentati dell'11 marzo 2004, anche in Spagna una commissione d'inchiesta è stata incaricata di elaborare un rapporto. Anche se simili rapporti possono contenere indicazioni interessanti sulle modalità operative dei gruppi terroristici, occorre considerare che le reti terroristiche esistenti sono in costante evoluzione. Inoltre occorre tenere conto del fatto che le eventuali raccomandazioni di simili commissioni sono orientate alle peculiarità dello Stato interessato. È pertanto poco appropriato trarre conclusioni immediate per la Svizzera sulla base di un singolo rapporto.</p><p>Già nel 2002, il Consiglio federale ha allestito un'analisi della situazione e della minaccia relativa alla Svizzera. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che le ipotesi di minaccia del rapporto sulla politica di sicurezza 2000 non debbano essere adattate. Tre anni dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001, il rapporto della "9/11 Commission" non offre al Consiglio federale alcun motivo per ritornare su tale valutazione.</p><p>6. I collegamenti in materia di condotta tra il governo federale, l'esercito e i cantoni sono realizzati e garantiti per le situazioni straordinarie conformemente alle disposizioni legali. Gli organi di crisi e di condotta a livello di Confederazione e di cantoni dispongono quindi in tutte le situazioni di mezzi di comunicazione sicuri e permanenti. Dal 1° gennaio 2005, una nuova organizzazione, la base d'aiuto alla condotta dell'esercito (BAC), provvede alla manutenzione e, se necessario, al rafforzamento delle reti nazionali per la comunicazione in situazioni di crisi. Sarà così assicurata la disponibilità senza interruzioni delle reti al momento del passaggio dalla situazione normale alla situazione particolare e alla situazione straordinaria. Inoltre, con l'introduzione del sistema POLYCOM sono stati intrapresi passi supplementari affinché anche le organizzazioni per i casi di emergenza e le organizzazioni di salvataggio a livello comunale possano essere coinvolte, in tutto il Paese, nella gestione delle crisi.</p><p>7. Per quanto riguarda i casi menzionati nell'interpellanza, l'ordinanza del 17 ottobre 1984 concernente la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo disciplina le competenze e i pertinenti gradi di prontezza. Su tale base, il capo dell'esercito stabilisce nell'ordine per la prontezza di base dell'esercito e in particolare per la prontezza delle forze aeree (READINESS), i tempi e i mezzi con i quali le forze aeree, in caso di eventi straordinari, devono garantire la difesa aerea o il servizio di polizia aerea con munizione da combattimento.</p><p>Nel caso di un'acuta minaccia terroristica, il Consiglio federale può tra l'altro limitare preventivamente o immediatamente lo spazio aereo e ordinare le pertinenti misure di polizia aerea, compreso l'impiego delle armi. Sempre che non sia stabilito altrimenti, la competenza per ordinare l'abbattimento è assegnata al capo del DDPS. Grazie alle esperienze accumulate in occasione delle manifestazioni del Forum economico mondiale di Davos e del vertice del G8 di Evian, oggi queste misure possono essere ordinate e attuate a brevissimo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.