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Tragedia Piz Vilan: riavviato procedimento penale
È stato riavviato il procedimento per omicidio colposo nei confronti di un responsabile di un gruppo di sci escursionisti, travolti nel gennaio del 2015 da una valanga sul Piz Vilan, nel canton Grigioni. Cinque persone erano morte.
Il procedimento era stato archiviato nel giugno scorso, ma nel frattempo sono stati inoltrati due ricorsi, ha riferito Maurus Eckert, portavoce della procura retica, alla "Südostschweiz".
I ricorsi dei superstiti sono stati recentemente accolti dal Tribunale cantonale grigionese. Per l'esito della nuova valutazione ci sono, secondo Eckert, due scenari principali. O l'inchiesta viene nuovamente archiviata o la guida del gruppo verrà questa volta incriminata.
Il dramma è avvenuto il 31 gennaio 2015 quando una slavina, staccatasi da un'altitudine di circa 2200 metri, ha travolto sette persone sul fianco orientale del Piz Vilan, sopra Seewis (GR) nella Prettigovia.
Tutti gli sciatori erano equipaggiati con il dispositivo di ricerca persone Arva. Tre di loro al momento del recupero erano già morti, mentre altri quattro sono stati trasportati in gravi condizioni negli ospedali di San Gallo, Zurigo e Coira. Uno di questi è deceduto poco dopo il ricovero, un'altra persona durante la notte.
Il Piz Vilan - o semplicemente Vilan sulla carta nazionale - è una montagna di 2376 metri assai frequentata. Si trova all'imbocco della Prettigovia e domina Landquart. Nella zona il bollettino delle valanghe prevedeva un grado di pericolo "marcato" (valore 3 su una scala di 5).
Il procedimento penale era stato archiviato poiché, secondo la procura pubblica, in base ai risultati dell'inchiesta il comportamento del responsabile, tenuto conto della situazione meteo e della neve, era giustificabile.