Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01030.jsonl.gz/1098

HONG KONG - Jimmy Lai, magnate dei media di Hong Kong e attivista pro-democrazia, dovrà scontare 14 mesi di reclusione per il suo ruolo nelle manifestazioni avvenute nel 2019 nell'ex colonia britannica.
La giudice della Corte distrettuale di Honk Kong Amanda Woodcock, viene riferito dall'agenzia Retuers, ha condannato Lai a una pena di 15 mesi, poi ridotta di tre mesi in virtù delle attenuanti. A questi, è stato comunicato in un secondo momento, sono stati poi aggiunti due mesi addizionali, portando così il totale a 14 mesi.
A Martin Lee invece, tra i fondatori negli anni '90 del partito democratico di opposizione - il terzo partito più grande nel Consiglio legislativo di Hong Kong -, la corte ha inflitto una pena di 11 mesi di reclusione sospesi con la condizionale.