Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01207.jsonl.gz/518

Inoltrata una mozione che chiede di salvaguardare la funzione strategica degli amanti delle radio, i radioamatori.
BELLINZONA - Permettere ai radioamatori - le persone che si interessano e sperimentano con le frequenze e le apparecchiature radio - di svolgere le loro attività. È quello che chiedono Roberta Soldati e altri cofirmatari con una mozione.
Nello specifico si chiede al Consiglio di Stato di modificare il Regolamento della Legge edilizia (art. 4 lett. g) e il Regolamento di applicazione dell’Ordinanza federale sulla protezione da radiazioni non ionizzanti (art. 6) affinché le antenne della telefonia mobile non vengano accomunate a quelle utilizzate dai radioamatori.
La modifica proposta permetterebbe di colmare le «lacune dei Regolamenti cantonali» e di vegliare alla funzione che i radioamatori assumono «in caso di catastrofi naturali o blackout» mantenendo in funzione le comunicazioni di emergenza.
Anche la politica dovrebbe tenerne conto… le antenne dei radioamatori non sono come le altre. I radioamatori non sono un fastidio, bensì un aiuto… facciamo in modo che, anche in Ticino e in Svizzera, come in tutto il resto del mondo, esista un “diritto di antenna” per quelle persone che hanno dovuto superare un esame federale per ricevere la patente di radioamatore e che contribuiscono a molte scoperte scientifiche e sociali. Evitiamo di fare ricorsi inutili, solo perché non ci piace l’antenna del vicino radioamatore… ricordiamoci che così facendo stiamo impedendo a qualcuno di fare il suo dovere.