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BELLINZONA - Guanti e mascherine: nuovi oggetti di consumo, che diventano nuovi rifiuti. Le città ticinesi sono sempre più confrontate con il "littering da epidemia". Come reagiscono? È quello che si chiede il consigliere comunale Henrik Bang (Unità di Sinistra), che in un'interpellanza ha rivolto una serie di domande al Municipio di Bellinzona.
«La città ha chiuso parzialmente gli ecocentri, i parchi, i parchi giochi e il dog-park per evitare l’assembramento delle persone» si legge nell'interpellanza. Il consigliere comunale lamenta «un forte aumento» di mascherine e guanti «abbandonati nell'ambiente in modo incivile, alle fermate dei bus e nei parcheggi dei supermercati». E chiede l'intervento del Municipio.
Le domande al Municipio di Bellinzona:
- Il Municipio come valuta la problematica di questi nuovi tipi di rifiuti, in particolare di quelli sanitari?
- Come valuta il Municipio la questione sanitaria di questi rifiuti (mascherine e guanti)?
- Nei primi 4 mesi quante multe sono state afflitte per fenomeni di littering? Come commenta il Municipio questo numero?
- Cosa prevede di intraprendere il Municipio per arginare questo nuovo fenomeno?
- I supermercati sono stati sensibilizzati? Quali azioni sono previste?
- È prevista una specifica informazione alla popolazione, magari tramite il bollettino di informazione della città?
- È prevista una posa supplementare di cestini nei luoghi sensibili?
- Sono previste azioni di pulizia? Magari con l’impiego temporaneo di personale supplementare remunerato?