Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255271

<h2>SubmittedText<h2><p>La BNS ha deciso di fornire un sostegno a Credit Suisse sotto forma di mutuo, che potrebbe ammontare fino a 50 miliardi di franchi. L'intervento proposto appare opportuno alla luce delle gravi conseguenze che un eventuale fallimento avrebbe comportato per l'economia e la popolazione. Tuttavia, dopo l'esperienza della crisi finanziaria, ci si chiede come si sia potuto arrivare a questo punto; sembra come se fossimo andati incontro al disastro consapevolmente. Invito pertanto al Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>a. L'Esecutivo era consapevole del fatto che Credit Suisse fosse particolarmente vulnerabile alle crisi in caso di squilibri internazionali della piazza finanziaria? </p><p>b. In base a quali criteri il Consiglio federale effettua l'analisi dei rischi per stabilire se è necessario intervenire?</p><p>c. Quali discussioni vengono avviate con la BNS e la FINMA per gestire una situazione di crisi analoga a quella attuale? </p><p>d. Di quali mezzi dispone il Consiglio federale per intervenire nel caso in cui una banca privata di rilevanza sistemica come Credit Suisse si riveli fragile al punto di diventare una minaccia per l'economia del Paese, i suoi posti di lavoro o la sua reputazione internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande a. e d.</p><p>Il Consiglio federale era consapevole del fatto che Credit Suisse stava affrontando una situazione difficile. Sebbene la banca abbia sempre soddisfatto in modo autonomo le esigenze in materia di capitale stabilite nell'ordinanza sui fondi propri, non è più stato possibile fermare la perdita di fiducia. Come noto, nella settimana del 13 marzo 2023 le circostanze sono peggiorate drasticamente. Il 16 e il 19 marzo 2023 il Consiglio federale ha deciso diverse misure volte a scongiurare l'imminente dissesto di Credit Suisse, banca di rilevanza sistemica attiva a livello globale, e dunque una crisi finanziaria internazionale e un danno di enormi proporzioni per la piazza finanziaria svizzera e l'intera economia nazionale. L'Esecutivo ritiene che il pacchetto di misure incentrato sull'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS abbia consentito di raggiungere questo obiettivo minimizzando i costi per lo Stato e i contribuenti, tenuto conto delle circostanze.</p><p>Ad domande b. e c.</p><p>Nell'ottica della prevenzione e del superamento di crisi che minacciano la stabilità del sistema finanziario, il DFF, la FINMA e la BNS collaborano a stretto contatto poiché in tale contesto la ripartizione delle competenze richiede una gestione coordinata. I principi di tale collaborazione sono disciplinati nel Memorandum of Understandig del 2 dicembre 2019 concernente la collaborazione tripartita delle autorità svizzere competenti in materia di mercati finanziari nel settore della stabilità finanziaria e della regolamentazione dei mercati finanziari.</p>  Risposta del Consiglio federale.