Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229225

<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni estate le aree verdi che costeggiano autostrade e binari ferroviari si trasformano in veri e propri "distruttori di biodiversità": poiché lo sfalcio viene effettuato con molto ritardo o addirittura non viene realizzato, le neofite sono libere di propagarsi incontrollate; la loro massiccia diffusione e quella di altre malerbe avviene a discapito di specie autoctone e biodiversità. Senza parlare della tossicità di determinate piante erbacee che vanno a infestare i terreni agricoli attraverso la dissemina finendo poi nel foraggio. Questa problematica solleva numerose domande.</p><p>1. Qual è la quota di aree verdi situate lungo l'infrastruttura ferroviaria che non viene sfruttata a scopo agricolo?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale il potenziale di riqualificazione ecologica e promozione della biodiversità nelle superfici in prossimità della rete ferroviaria al momento non utilizzate a scopo agricolo?</p><p>3. Esistono disposizioni in materia di manutenzione delle aree verdi di pertinenza delle FFS volte a incrementare la biodiversità?</p><p>4. Come intervengono le FFS nelle aree verdi di loro pertinenza per combattere le neofite e limitarne la propagazione?</p><p>5. In sede di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria vengono tuttora impiegati erbicidi in aree verdi e massicciata? </p><p>6. A quanto ammontano i costi per la sola cura del verde lungo la rete ferroviaria? </p><p>7. Perché si continua a effettuare la pacciamatura delle scarpate ferroviarie e autostradali, nonostante la comprovata dannosità per biodiversità e microorganismi? </p><p>8. Quali misure adotta l'USTRA per valorizzare la biodiversità lungo la rete delle strade nazionali?</p><p>9. Come interviene l'USTRA per impedire la proliferazione di neofite e specie alloctone?</p><p>10. L'USTRA è consapevole che la manutenzione incompleta ed errata delle aree verdi demaniali favorisce la diffusione di neofite e malerbe nei terreni agricoli limitrofi? Chi paga i danni? </p><p>11. A quanto ammontano i costi per la sola cura del verde nel perimetro delle strade nazionali?</p><p>12. Cosa fa il Consiglio federale per contrastare la riduzione delle superfici per la promozione della biodiversità nelle aree verdi autostradali e ferroviarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non dispone di dati al riguardo.</p><p>2. Il potenziale di riqualificazione ecologica e promozione della biodiversità è presente in alcuni tratti: laddove questo è considerevole e la sicurezza del traffico ferroviario non è a rischio, si effettuano gli interventi di riqualificazione previsti dal piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera (SBS).</p><p>3. Sì, esistono norme e regole interne delle ferrovie per la manutenzione professionale delle aree verdi lungo i binari. Nel quadro della convenzione sulle prestazioni 2021-2024, le FFS sono inoltre tenute ad attuare le misure del piano d'azione SBS. In questo contesto tali superfici devono tra l'altro essere curate in conformità con l'obiettivo fissato per ciascuna di esse per aumentare la biodiversità e mantenere a medio termine almeno il 20% degli spazi verdi allo stato naturale o seminaturale.</p><p>4. Le popolazioni di neofite sono registrate in una banca dati e vengono combattute secondo un piano interno delle FFS. Vengono estirpate soprattutto se costituiscono un problema per la sicurezza del personale e dell'infrastruttura oppure nell'ambito di progetti di costruzione.</p><p>5. Per garantire la sicurezza e la funzionalità del tracciato ferroviario, la massicciata è tenuta libera da vegetazione utilizzando, con tendenza decrescente, una quantità minima di erbicidi. Le FFS si sono poste l'obiettivo di svolgere questa manutenzione in un prossimo futuro possibilmente senza l'impiego di tali prodotti. Nella fascia di sicurezza (verde) non vengono usati diserbanti, tranne che per combattere le neofite.</p><p>6. Il Consiglio federale non è informato su questi costi.</p><p>7. Attualmente, in ambito sia ferroviario sia stradale, si ricorre a diversi metodi di manutenzione. Il tempo (efficienza) e i costi, ma in parte anche la sicurezza, sono i motivi principali per cui molte aree sono sottoposte a pacciamatura meccanica. Su alcuni tratti questo metodo è inoltre la soluzione più pratica (accessibilità, sicurezza).</p><p>8. Nell'ambito del piano d'azione SBS il 20% delle aree verdi delle strade nazionali è identificato come aree di biodiversità e trattato di conseguenza, sulla base della direttiva 18007 "Aree verdi delle strade nazionali" dell'Ufficio federale delle strade (USTRA).</p><p>9. La lotta alle neofite invasive e alle piante problematiche autoctone si basa sulla strategia della Confederazione in materia di biodiversità. Queste disposizioni sono riportate in diverse direttive e schede dell'USTRA e attuate dai servizi di manutenzione stradale (Unità territoriali) durante gli interventi specifici. Sono parte integrante della convenzione sulle prestazioni stipulata con le Unità territoriali per la manutenzione ordinaria delle aree verdi delle strade nazionali. Inoltre, si osservano le raccomandazioni del gruppo di lavoro sui neobiota invasivi (AGIN). In collaborazione con Cantoni e Comuni si sostengono e finanziano ulteriori progetti che hanno lo scopo di combattere le neofite. Uno di questi riguarda il rilevamento automatico delle neofite invasive lungo le autostrade: attraverso l'identificazione automatica delle specie vengono realizzate carte di propagazione ad alta risoluzione spaziale facilmente riproducibili. Il coordinamento generale di tutte queste attività compete all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Oltre a tenere conto e attuare tutte le disposizioni legali e normative, si adottano ulteriori misure, quali ad esempio il ricorso alla "fascia nera". Realizzata nel corso di progetti di manutenzione, consiste nella sostituzione, laddove tecnicamente possibile, dello spartitraffico verde con un rivestimento che impedisce l'insediamento di neofite.</p><p>10. L'USTRA prende sul serio la lotta alle neofite, adottando diverse misure a norma di legge e basate sulla strategia della Confederazione per la biodiversità (cfr. al riguardo il punto 9), per cui la questione dei danni neanche si pone.</p><p>11. I costi per la cura del verde lungo le strade nazionali ammontano a circa 36 milioni di franchi all'anno.</p><p>12. Il Consiglio federale ha emanato la "Strategia Biodiversità", che nel settore delle strade nazionali è attuata dall'USTRA e dalle Unità territoriali. Ogni anno si fa un resoconto degli sviluppi. Per quanto riguarda le ferrovie, il tema della biodiversità è stato inserito nelle convenzioni sulle prestazioni con i gestori delle infrastrutture, in conformità al piano d'azione SBS. Nel rapporto annuale i gestori illustreranno i progressi compiuti in questo ambito e le altre misure per promuovere la biodiversità.</p>  Risposta del Consiglio federale.