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PAYERNE - Mentre l'aviazione svizzera è alla ricerca del PC-7 - scomparso nel tragitto tra Payerne e l'aeroporto di Magadino - sono molti gli interrogativi che viene naturale porsi. Si trattava di un volo di routine? Quanto era complesso? Come mai il velivolo non riesce a comunicare il punto esatto in cui si trova?
«Quello tra Payerne e Locarno non è un trasferimento troppo difficile - spiega a 20 Minuten l'esperto di aviazione Hansjörg Bürgi -. Il PC-7, inoltre può volare con quasi tutte le condizioni climatiche», aggiunge. Nonostante questo, va detto, le ricerche sono più complesse proprio a causa della scarsa visibilità.
In ogni caso non è solo la nebbia il problema. «Il PC-7 ha un trasmettitore di emergenza, che si accende automaticamente nei casi peggiori. Tuttavia, il segnale non può passare attraverso le montagne», spiega Bürgi.
L'esperto non si sbilancia sulle ipotesi circa la scomparsa del velivolo, ma vuole essere ottimista: «E' del tutto possibile che il pilota abbia effettuato un atterraggio di emergenza. Tuttavia, queste sono solo speculazioni. Un volo sopra le Alpi è sempre una sfida, il tempo gioca un ruolo importante, e può cambiare molto rapidamente».
Rintracciare il PC-7 è difficile anche perché non esiste una rotta unica per la tratta che doveva compiere: «Di solito si sceglie il percorso più breve. Ma si valutano anche le condizioni di traffico e meteorologiche. È il pilota a decidere quale percorso sia ottimale, di volta in volta».