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"Sfortunatamente, la Svizzera ha perso il suo status di Paese neutrale e non può agire come mediatore o rappresentante di interessi o consolare", con queste parole pronunciate in una conferenza stampa a Mosca il viceportavoce del Ministero degli esteri russo Ivan Nechayev ha ulteriormente allontanato la possibilità che la Confederazione possa rappresentare in futuro gli interessi ucraini in Russia (e viceversa).
Secondo Nechayev, la Confederazione "ha adottato le sanzioni occidentali illegali" contro la Russia e sostiene "il regime nazista ucraina e la campagna russofobica" in atto. Non può quindi offrire i buoni uffici che tradizionalmente caratterizzano la sua diplomazia sin dal conflitto franco-prussiano del 1870-1871, con apogeo durante la Seconda guerra mondiale (35 Stati rappresentati con 120 mandati in tutto). Attualmente garantisce i suoi servigi di "potenza protettrice" nei casi più noti fra la stessa Russia e la Georgia (dal 2009) e per gli Stati Uniti in Iran dal 1980, ma rappresenta anche gli interessi dello stesso Iran in Egitto dal 1979 e in Canada dal 2019.