Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01053.jsonl.gz/616

25 giugno 2006. Partiamo alle 06.00 da Lugano. Fortunatamente possiamo passare dalla strada cantonale che da Gurtnellen porta a Amsteg tenuta aperta per le auto targate TI e UR in quanto l'autostrada A2 è bloccata dal 31 maggio per la caduta di una frana. Altrimenti il giro da fare ci avrebbe allungato e non di poco il viaggio. Pranzo frugale in un autogrill. Entriamo in Francia da Basilea - Moulhouse, quindi ci dirigiamo in direzione di Reims. Il traffico essendo giorno festivo è scarso. Come programmato decidiamo di affrontare il viaggio in due tappe e quindi dopo aver percorso ca. 800 km ci fermiamo a BEAUVAIS. Al primo colpo in un albergo a ** stelle troviamo quello che cerchiamo. Piove, ma questo non basta per toglierci l'appetito. Scegliamo quindi una "brasserie" e ceniamo.
4 luglio 2006. Partiamo verso le 09.10. Vediamo ancora qualcosa di Vannes poi ci dirigiamo verso SAINT-NAZAIRE. Questa città é stata distrutta durante la seconda guerra mondiale, ma ha saputo rinascere dalle sue ceneri. L'occupazione tedesca trasforma Saint-Nazaire in porto militare. Nel 1941 inizia la costruzione di una base sottomarina. Pezzo essenziale del dispositivo tedesco sull'Atlantico diventa così per gli alleati il bersaglio militare da neutralizzare a tutti i costi. Il raid anglo/canadese del 28 3 1942 distrugge il bacino/chiusa Joubert e per rappresaglia l'occupante rade al suolo la città vecchia. Saint-Nazaire è stata l'ultima città ad essere liberata in Europa, ossia l'11 maggio 1945, tre giorni dopo la firma dell'armistizio a Berlino. Visitiamo quindi questa base/bunker tedesca che ospitò i sottomarini e saliamo anche su un vero sottomarino, l'Espadon. Un'esperienza indimenticabile. Questo sottomarino francese costruito nel 1958 è entrato in servizio nel 1960. Lungo 78 metri poteva stare in immersione per 5/6 giorni con un equipaggio di 72 uomini. Dal 1987 l'Espadon accoglie a bordo i visitatori. E' l'unico sottomarino della flotta che si può visitare. Da notare che la chiusa nella quale il sottomarino è ammarato è la più vecchia del porto. In questa città ci sono anche i cantieri per la costruzione di idrovolanti, navi, transatlantici, aerei, aerei da combattimento. A Saint-Nazaire si trova pure il cantiere dell'AIRBUS 380 dove 2.300 persone lavorano alla costruzione della parte centrale e anteriore della fusoliera e parziale equipaggiamento. Purtroppo non possiamo visitarlo in quanto occorre prenotarsi con 48 ore di anticipo. Noi il tempo non l'abbiamo. Riprendiamo allora il viaggio verso Orléans, passando da Nantes, Angers, Tours e ci fermiamo a BEAUGENCY, prima di Orléans, dove pernottiamo in un accogliente albergo. Fa caldo, molto caldo (33°). Di notte fà temporale.
5 luglio 2006. Partiamo da Beaugency verso le 08.50 con il bel tempo. Obiettivo della giornata è di arrivare almeno a Besançon. Infatti, dopo un lungo viaggio di ca. 500 Km interrotto solamente da brevi soste, passando per Orléans, Auxerre, Dijon e Besançon, cerchiamo alloggio ma senza trovarlo a Baumes-les-Dames. Proseguiamo e lo troviamo a PONT-LES-MOULINS, un paesino di 170 anime a circa 1 ora dalla frontiera svizzera di Le Locle-Col-des-Roches.