Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94623

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre una revisione di legge, che revochi la revisione delle disposizioni generali del Codice penale, entrata in vigore il 1° gennaio 2007, per le pene applicate ai crimini e ai delitti (libro primo, parte prima, titolo terzo, capo primo, art. 34-55a CP) nonché alle contravvenzioni (parte seconda, art. 103-109 CP).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° gennaio 2007 è entrato in vigore il nuovo sistema penale introdotto in seguito alla revisione della parte generale del Codice penale. Il ridimensionamento delle pene detentive di breve durata inferiori a sei mesi, sostituite dalla nuova pena pecuniaria basata sul sistema dell'aliquota giornaliera e dal lavoro di pubblica utilità, rappresenta uno dei punti centrali della revisione. In risposta ai postulati Sommaruga Carlo (08.3381) e Amherd (08.3377), nell'autunno 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di valutare le ripercussioni del nuovo sistema penale nell'ambito delle pene di breve durata. Tale valutazione includerà anche l'internamento e il diritto penale minorile.</p><p>Tuttavia, già oggi non appare sensato ritornare in toto al vecchio diritto, poiché il precedente sistema penale presentava lacune evidenti. A titolo di esempio, in caso di multe non pagate era previsto un fattore di commutazione di 30 franchi al giorno e una pena detentiva sostitutiva di tre mesi al massimo. Di conseguenza, multe superiori ai 2700 franchi non potevano essere commutate in maniera adeguata in pene detentive (art. 49 n. 3 cpv. 3 vCP). La disposizione secondo cui il giudice poteva escludere la commutazione della pena in caso di multe non pagate, lasciando del tutto impunito l'autore, sarebbe oggigiorno incomprensibile (art. 49 n. 3 cpv. 2 vCP). Inoltre, numerosi elementi del nuovo sistema penale che hanno suscitato critiche erano già presenti, in parte in maggior misura, nelle vecchie pene. Ad esempio, sussisteva un problema di sovrapposizione delle pene nel campo d'applicazione del diritto penale tra multe disciplinari e contravvenzioni e tra contravvenzioni e delitti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.