Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150570

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la prassi in vigore, chi è assicurato nel quadro di un'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera per malattia, in caso di cessazione del rapporto di lavoro deve temere di perdere questa protezione assicurativa prima dell'esaurimento della durata garantita per contratto, anche se il rischio assicurato (malattia) persiste. Ciò è dovuto ad aumenti di premio eccessivi e insostenibili in occasione del passaggio all'assicurazione individuale, dato che attualmente gli assicuratori, per il calcolo dei premi, formano un gruppo particolare costituito dalle persone malate che perdono il loro impiego.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. È a conoscenza di questo problema nelle sue attività di sorveglianza dell'assicurazione malattia?</p><p>2. È disposto entro un congruo termine a eleminare questa disfunzione, ad esempio imponendo il principio assicurativo elementare secondo cui, una volta subentrato il danno, il rischio debba rimanere assicurato alle condizioni attuali nel quadro della durata della prestazione garantita contrattualmente, indipendentemente dalla continuazione del rapporto di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto concerne le assicurazioni collettive d'indennità giornaliera, che sono soggette alla legge sul contratto d'assicurazione (LCA), le parti alla convenzione (assicuratore e datore di lavoro) sono libere di strutturare il contratto come meglio credono, segnatamente nella determinazione dell'estensione della copertura. Esse possono ad esempio convenire di non versare più prestazioni alla cessazione del rapporto di lavoro. Questo tipo di copertura è più vantaggioso per il datore di lavoro ma indebolisce la posizione dell'impiegato, se esso si ammala e perde il posto. In virtù dell'articolo 100 capoverso 2 LCA, le persone che escono in tal modo dalla cerchia di un'assicurazione collettiva per perdita di guadagno, possono concludere un'assicurazione d'indennità giornaliera individuale. Gli assicuratori sono tenuti ad assicurare queste persone. Al contempo, essi devono mantenere la loro solvibilità, garantendo che i premi possano coprire l'onere dei sinistri.</p><p>Nel caso descritto più sopra sorge una lacuna in materia di prestazioni, che può essere colmata soltanto con il passaggio all'assicurazione d'indennità giornaliera individuale. Dato che dopo la cessazione del rapporto di lavoro non è più prefinanziata, l'indennità giornaliera va a carico della nuova assicurazione d'indennità giornaliera individuale, ciò che comporta gli elevati premi per gli assicurati.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del problema. Tratterà pertanto la richiesta e la esaminerà nel quadro della revisione della LCA. Proprio in questo campo occorre però tener presente che una misura è ragionevole e adeguata soltanto se non incita i datori di lavoro o addirittura gli assicuratori ad astenersi in generale dalla conclusione di assicurazioni collettive d'indennità giornaliera.</p>  Risposta del Consiglio federale.