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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova ordinanza concernente le multe disciplinari inflitte agli utenti della strada (OMD; RS 741.031), entrata in vigore il 1. settembre 1996, si fonda essenzialmente sui lavori preliminari di un gruppo peritale, istituito dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e composto di rappresentanti delle autorità di polizia del traffico, della scienza e dell'Amministrazione federale. I quattro membri dei corpi di polizia rappresentavano la Svizzera d'espressione tedesca e francese nonché regioni urbane e rurali. I differenti bisogni delle diverse regioni del Paese furono sin dall'inizio tenuti in considerazione e, per la maggior parte, anche soddisfatti.</p><p></p><p>La legge concernente le multe disciplinari inflitte agli utenti della strada (LMD; RS 741.03) e la relativa ordinanza disciplinano unicamente la procedura penale per contravvenzioni leggere. Con la revisione non è stata introdotta nessuna nuova fattispecie. Delle 370 contravvenzioni enumerate nel nuovo elenco delle multe, 138 hanno dovuto essere finora sanzionate con procedura penale ordinaria cantonale. L'elenco previgente delle multe conteneva già le altre 232 contravvenzioni. Molte di queste figuravano però sotto forma di raccolta di fattispecie di modo che la lista conteneva unicamente 104 numeri. Con la suddivisione attuata (soltanto una contravvenzione per numero), il Consiglio federale ha risposto a un bisogno effettivo degli organi di polizia.</p><p></p><p>Per polizia e giustizia la lista ampliata delle multe apporta agevolamenti essenziali: la polizia non deve più allestire rapporti circostanziati per le relative contravvenzioni e la giustizia non deve più occuparsi di casi minimi del genere, salvo eccezioni. Anche coloro che violano le norme della circolazione possono però trarre vantaggio dal nuovo disciplinamento poiché le nuove fattispecie, perseguibili finora con procedura ordinaria, possono presentemente essere sbrigate sul luogo (o per posta entro 30 giorni) senza ulteriori spese.</p><p></p><p>Del resto il Consiglio federale non condivide la censura dell'interpellante, secondo la quale l'ordinanza concernente le multe disciplinari violerebbe la volontà del legislatore. Al contrario: su esplicito desiderio del capo del DFGP, il Consiglio degli Stati decise, nell'ambito della procedura di eliminazione delle divergenze, di attendere per licenziare definitivamente la LMD fino a che fossero disponibili i risultati della procedura di consultazione relativa all'OMD. Soltanto dopo che il capo del DFGP ebbe informato le Camere federali sulle intenzioni anche del Consiglio federale, il progetto fu licenziato definitivamente. Il Parlamento aveva quindi potuto decidere in merito alla revisione della legge, a conoscenza anche dell'imminente ordinanza.</p><p></p><p>Con l'aumento delle multe disciplinari non s'intende riempire le casse dei Cantoni e dei Comuni (la Confederazione, comunque, non trae nessun utile). Le multe così aumentate sono intese a ripristinare o rafforzare l'effetto preventivo della pena comminata. Dal miglioramento del rispetto delle disposizioni, il Consiglio federale si attende un esplicito miglioramento della sicurezza del traffico.</p><p></p><p>Rispondiamo come segue alle questioni sollevate:</p><p></p><p></p><p>1. La procedura relativa alla modificazione di LMD e OMD è durata oltre cinque anni. Questo lungo periodo è stato necessario soprattutto per l'attuazione di due procedure di consultazione. La questione se le contravvenzioni in materia di circolazione stradale debbano essere perseguite diversamente nelle regioni urbane e in quelle rurali è stata, in tale contesto, oggetto di dibattiti intensi, segnatamente anche nell'ambito delle commissioni di polizia, quali la Comunità di lavoro dei capi di polizia della circolazione della Svizzera e del Principato del Liechtenstein nonché della Commissione della circolazione della Conferenza svizzera dei comandanti delle polizie cantonali. Anche queste organizzazioni erano giunte alla conclusione essere ingiustificato un trattamento diversificato. Il Consiglio federale ritiene quindi che l'OMD tenga conto di tutti gli aspetti e che non siano di conseguenza necessarie per il momento altre indagini.</p><p></p><p></p><p>2. Multe elevate sono previste per situazioni di potenziale pericolo come, ad esempio, il parcheggio nell'ambito di intersezioni, passaggi pedonali e linee di sicurezza. Il Consiglio federale ritiene quindi che le multe fissate siano adeguate anche per le regioni rurali e a vocazione turistica. E' tuttavia convinto che le ripercussioni negative sul turismo si possano evitare mediante un regime di parcheggio improntato sulle situazioni locali, in quanto le stesse comunità hanno la facoltà di mettere a disposizione dei turisti un numero sufficiente di parcheggi.</p><p></p><p>Riguardo alla punizione di reati, i Cantoni dispongono di una libertà d'apprezzamento elevata o ridotta, secondo che sottostiano al principio di legalità o a quello di opportunità. Nel diritto federale, il principio di opportunità trova fondamento nell'articolo 100 numero 1 capoverso 2 della legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01). Esso recita che, "nei casi particolarmente lievi, il prevenuto può essere esentato da qualsiasi pena".</p><p></p><p>Per tali motivi il Consiglio federale è del parere che, nella procedura delle multe disciplinari, i Cantoni dispongono di sufficiente libertà d'azione per punire le contravvenzioni in materia di circolazione stradale.</p>  Risposta del Consiglio federale.