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BERNA - Un "no" all'iniziativa popolare a favore del divieto di dissimulare il volto, ma un "sì" a un controprogetto indiretto per chiarire la situazione giuridica. È questa la posizione espressa oggi dalla Commissione delle istituzioni politiche degli Stati.
Il testo è stato respinto con 8 voti contro 3 e 1 astensione, mentre il controprogetto è stato approvato con 7 voti contro 3 e 2 astenuti, si legge in un comunicato dei Servizi del Parlamento.
Le questioni legate alla dissimulazione del volto vanno risolte puntualmente nella legge. Le persone devono mostrare il proprio viso quando interagiscono con le autorità svizzere, se queste ultime sono tenute a identificarle in virtù della legge.
In caso di violazione tale autorità può rifiutare determinate prestazioni e comminare una multa. I diritti fondamentali e le competenze cantonali non possono essere limitati senza motivo. La commissione desidera lasciare ai Cantoni il compito di disciplinare le relative fattispecie.
L'iniziativa, depositata il 15 settembre 2017 con 105'553 firme valide e spesso soprannominata "anti burqa", chiede che in tutto il territorio svizzero nessuno possa più dissimulare il proprio viso negli spazi pubblici e nei luoghi accessibili al pubblico. Le eccezioni sono possibili esclusivamente per motivi inerenti alla salute, alla sicurezza, alle condizioni climatiche e alle usanze locali e vanno concretizzate a livello di legge.
Il testo sarà discusso dal Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, nella sessione autunnale.