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Il Consiglio federale ha riconosciuto la definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance IHRA. La Confederazione si unisce quindi a un grande numero di Stati, città e organizzazioni. Inoltre, il Consiglio federale vuole rafforzare le misure contro il razzismo e l’antisemitismo. La Federazione svizzera delle comunità israelite FSCI e la Piattaforma degli ebrei liberali della Svizzera PELS accolgono con favore questi passi.
In risposta a un postulato presentato dal Consigliere agli Stati Paul Rechsteiner, il Consiglio federale ha pubblicato oggi il suo rapporto sulla definizione di antisemitismo dell’IHRA. In tale rapporto il Consiglio federale riconosce il valore e la rilevanza pratica della definizione operativa dell’IHRA giuridicamente non vincolante. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che anche la definizione operativa dell’IHRA deve essere interpretata nel proprio contesto applicativo. Pertanto, tutti gli attori statali e non statali coinvolti sono chiamati a confrontarsi in modo più approfondito con la definizione operativa e il relativo dibattito.
La definizione di antisemitismo IHRA si è dimostrata efficace
La definizione di antisemitismo dell’IHRA è ormai riconosciuta e applicata da 29 Stati e varie città e organizzazioni. Anche la FSCI, nel suo rapporto sull’antisemitismo, si basa su tale definizione per classificare gli episodi antisemiti e la loro rivisitazione critica. L’IHRA, di cui fa parte anche la Svizzera, aveva approvato questa definizione nel 2016. Nel 2017 il Parlamento Europeo aveva invitato i suoi Stati membri a recepirla. La definizione è la seguente: «L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alle loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto». La definizione è integrata da undici esempi che ne facilitano l’uso.
Rafforzamento delle misure contro l’antisemitismo e il razzismo
Nel suo rapporto il Consiglio federale delinea inoltre un catalogo di misure volte a combattere su un più ampio fronte l’antisemitismo e il razzismo. Il Consiglio federale vuole assumere una funzione di coordinamento e creare condizioni quadro allo scopo di poter sfruttare al meglio le sinergie e sviluppare una strategia sostenuta su scala nazionale. Vi rientrano, tra le altre cose, il rafforzamento della cooperazione e del coordinamento di tutti coloro che si impegnano a livello statale e non nella lotta all’antisemitismo. Si dovrebbe anche sviluppare una strategia coordinata per l’informazione e la sensibilizzazione attiva e creare un centro ben visibile e a bassa soglia d’accesso per la segnalazione degli atti di istigazione all’odio razziale su Internet e sui social media. Gli attori competenti a tutti i livelli statali sono infine chiamati a prendere atto del rapporto e a mettere in pratica le raccomandazioni per le misure contro l’antisemitismo rientranti nella sfera di competenza.
Le associazioni mantello ebraiche accolgono con favore il rapporto del Consiglio federale
Le due associazioni mantello ebraiche della Svizzera, FSCI e PELS, accolgono con favore il rapporto del Consiglio federale. Il rapporto rappresenta un confronto differenziato con la tematica. È molto positivo che il Consiglio federale intenda anche rafforzare le misure contro l’antisemitismo e il razzismo. Le associazioni mantello continueranno a mettere a disposizione la propria perizia e sono aperte a cooperazioni in specifici ambiti di misure.
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