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Le aziende agricole elvetiche hanno accolto oggi numerosi visitatori per presentare la loro attività
BERNA - Oltre cento famiglie contadine in tutta la Svizzera hanno aperto oggi le loro porte ai visitatori per permettere loro di avvicinarsi maggiormente ad animali, piante e tecnologia. Tra gli interessati c'era anche il presidente del Consiglio nazionale Andreas Aebi (UDC/BE).
Progetti come questo danno un importante contributo alla promozione del dialogo tra città e campagna, ha detto Aebi citato in un comunicato dell'Unione svizzera dei contadini (USC). Anche secondo quest'ultima, l'evento è destinato a facilitare il dialogo e quindi a promuovere la comprensione reciproca e la costruzione della fiducia.
Aebi ha visitato tra l'altro cinque fattorie nella valle della Gürbe (BE), che hanno escogitato un'alternativa alla visita della fattoria a causa delle misure di protezione per il coronavirus: hanno infatti allestito un "tour gastronomico" con bancarelle lungo un percorso escursionistico tra Kaufdorf e Mühlethurnen (BE).
Aziende agricole di tutta la Svizzera hanno offerto varie attività agli interessati, da visite alla fattoria attraverso percorsi didattici, a giochi, gare fino alla ristorazione. La "Giornata delle porte aperte in fattoria" si è tenuta per la seconda volta quest'anno. L'anno scorso è stata cancellata a causa della pandemia di coronavirus.
Laura Berchtold, responsabile del progetto all'USC non è stata in grado di fornire oggi dettagli sul numero di visitatori. Dal momento che le fattorie potevano essere visitate senza avvisare in anticipo, le cifre esatte non saranno disponibili fino alla prossima settimana, ha detto Berchtold a Keystone-ATS.
Tuttavia, si aspetta meno visitatori rispetto al 2019 in quanto meno fattorie hanno partecipato e per via delle restrizioni legate al coronavirus. Due anni fa, la "Giornata delle porte aperte in fattoria" ha attirato 60'000 visitatori.
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