Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65497

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande concernenti le riforme, in corso e decise, presso la dogana.</p><p>1. La riorganizzazione in corso presso la dogana comporta una notevole riduzione degli orari di presenza del personale presso gli uffici doganali, minando quindi la riscossione dei dazi dovuti sulle merci. A quanto ammontano, secondo il Consiglio federale, le perdite annue dovute alla parziale rinuncia alla riscossione dei dazi a causa della riduzione del personale?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene che rinunciando parzialmente a riscuotere i dazi fuori degli orari di apertura presso i valichi doganali aperti si spalanchino le porte al contrabbando?</p><p>3. Con la soppressione dei controlli delle merci l'Amministrazione delle dogane, rispettivamente il Consiglio federale non incitano forse le persone soggette all'obbligo di pagare il dazio a importare le loro merci in Svizzera attraverso i valichi aperti durante gli orari in cui non sono occupati, al fine di eludere lo sdoganamento?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che tale soppressione presso la dogana commerciale sia in contraddizione con il principio dell'equità fiscale dato che scegliendo quando e attraverso quale ufficio doganale passare i contribuenti possono facilmente eludere il dazio dovuto?</p><p>5. Il personale impiegato presso la dogana commerciale è "redditizio" per la Confederazione. Le inadeguate capacità all'atto degli sdoganamenti al confine e nei punti franchi doganali dovute all'insufficiente occupazione da parte del personale comportano notevoli perdite per la Confederazione nonché ingenti spese supplementari per l'economia a causa del differimento delle operazioni doganali. Il Consiglio federale è disposto ad esaminare rapidamente le possibilità di correzione dell'attuale tendenza, anche nell'interesse delle finanze dello Stato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra i compiti dell'Amministrazione federale delle dogane - segnatamente nell'ambito dei programmi di sgravio 2003 e 2004 - rientrano la verifica nonché l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse materiali e in materia di personale a favore di un controllo del confine efficace. La riscossione dei tributi sulle merci sia private sia commerciali, compresa la TTPCP, si fonda sul principio di autotassazione. Le dichiarazioni verbali e scritte vengono verificate a scandaglio dalla dogana in base ad analisi dei rischi.</p><p>Nel traffico viaggiatori l'impiego del personale del corpo delle guardie di confine viene gestito mediante un mandato di prestazioni e una convenzione sulle prestazioni. Con il trasferimento degli odierni controlli statici presso i piccoli e medi valichi di confine a favore di una maggiore sorveglianza mobile del territorio si garantisce una vigilanza proporzionata ai rischi di tutte le strade e vie transfrontaliere.</p><p>Anche nel traffico delle merci commerciabili le risorse di personale del servizio doganale civile, sempre più esigue, vengono impiegate nel modo più efficiente ed efficace possibile attraverso un mandato di prestazioni e una convenzione sulle prestazioni. Gli ostacoli al traffico delle merci commerciabili vengono inoltre ridotti al minimo. Per migliorare la capacità di scorrimento - e quindi ridurre, rispettivamente evitare le colonne al confine -, la dogana promuove il trasferimento dello sdoganamento delle merci commerciabili presso gli uffici doganali dell'interno o il domicilio dei suoi clienti, tra l'altro con le moderne procedure di "speditore/destinatario autorizzato" e di "deposito doganale aperto". Con documenti di transito internazionali, presso determinati valichi il passaggio del confine può avvenire dalle ore 5 alle 22.</p><p>La nuova legge sulle dogane e l'introduzione generalizzata dell'applicazione "e-dec Importazione" costituiscono le condizioni necessarie affinché la dogana possa garantire un controllo efficiente e proporzionato ai rischi del traffico transfrontaliero delle persone e delle merci nonostante un effettivo di personale ridotto.</p><p>L'Amministrazione federale delle dogane dispone inoltre di un servizio inquirente, uno strumento che consente di accertare i reati in correlazione con il trasporto transfrontaliero delle merci. L'interazione di tutti gli strumenti crea un senso di insicurezza nelle persone soggette all'obbligo della dichiarazione. Si può quindi partire dal presupposto che il principio di autotassazione porterà i risultati auspicati.</p><p>1. Data la situazione odierna, occorre prevedere una riduzione modesta dei dazi all'importazione. Essa è primariamente dovuta alla diminuzione delle aliquote di dazio convenuta a livello internazionale (accordo GATT/OMC) e non alla riorganizzazione in corso.</p><p>2. No, grazie all'obbligo di autodichiarazione non si rinuncia alla riscossione dei tributi. Tuttavia, vista la situazione attuale, un'ulteriore riduzione degli orari d'apertura dei piccoli uffici doganali è purtroppo inevitabile.</p><p>3. No, benché la portata dei controlli formali e materiali sia giunta ad un livello basso. Grazie a strumenti di analisi migliori i rischi possono essere ridotti al minimo.</p><p>4. No, l'Amministrazione federale delle dogane è tuttora in grado di adempiere in modo soddisfacente al proprio mandato.</p><p>5. Attualmente, grazie a provvedimenti organizzativi e tecnici non si devono temere perdite. La riduzione delle prestazioni di servizio della dogana, dovuta alla soppressione dei posti, comporterà una certa canalizzazione del traffico.</p>  Risposta del Consiglio federale.