Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/75

BERNA - La conferenza stampa di mercoledì del Consiglio federale non è piaciuta a tutti, e l'associazione Mass-Voll ha quindi indetto una manifestazione a Berna.
Al grido di «Siamo stufi!» e «Tutti a Berna», il gruppo ha così organizzato un corteo a partire dalle 19, per contestare le decisioni delle autorità.
«Ci aspettavamo che il Consiglio federale abolisse tutte le misure anti-Covid», ha raccontato Nicolas A. Rimoldi, co-presidente di Mass-Voll, al quotidiano 20 Minuten. «A maggio ci aveva promesso che tutte le misure sarebbero state abbandonate non appena fosse iniziata la fase di normalizzazione» ha poi aggiunto.
Secondo Rimoldi, è inoltre «preoccupante» l'estensione dell'obbligo del certificato Covid nei Paesi vicini. Secondo lui, «è solo questione di tempo prima che si possa andare al ristorante, all'università o nei trasporti pubblici in Svizzera solo se vaccinati, e noi vogliamo impedirlo».
In serata, comunque, si è raccolta anche una contro-manifestazione di persone che si schierano apertamente contro coloro che si lamentano delle scelte legate al Covid del Consiglio federale. Tra i cori, spicca il canto «siamo tutti antifascisti».
La polizia, allertata dal possibile conflitto, ha separato i due gruppi, mantenendo la situazione sotto controllo.
La conferenza stampa di mercoledì del Consiglio federale non è piaciuta a tutti, e l'associazione Mass-Voll ha quindi indetto una manifestazione a Berna.