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La lotta contro il riscaldamento climatico è un tema centrale anche nell'aviazione civile. La Svizzera privilegia in questo settore un approccio globale, che contempla misure tecniche, operative ed economiche. In materia economica, l'Unione europea intende creare un sistema di scambio delle quote di emissione di gas a effetto serra (EU ETS), che avrà delle ripercussioni anche sulla Svizzera.
In tempi recenti, il riscaldamento climatico ha acquistato importanza e urgenza sia nella società che a livello politico. In particolare, viste le previsioni secondo cui nel prossimo decennio la crescita annua del traffico aereo potrà raggiungere il 5 per cento, si impongono misure di riduzione dei gas a effetto serra.
Prima di affrontare la questione relativa agli effetti del traffico aereo sul clima e, di conseguenza, sull'effetto serra, è importante ricordare che la terra funziona come una serra, indipendentemente dall'influenza dell'uomo.
La terra, a titolo esemplificativo, può essere paragonata a una pietra. La luce solare (energia solare) che si riflette sulla superficie della pietra si trasforma in parte in calore (energia termica): la pietra "assorbe" la luce solare e la superficie si riscalda. Una parte della luce solare, invece, si riflette sulla superficie conferendo alla pietra il suo colore. Una pietra scura riflette meno luce e, di conseguenza, assimila più calore rispetto a una pietra chiara, che riverbera più luce. Il calore accumulato dalla pietra dipende dalla quantità di luce solare assorbita. La temperatura della pietra aumenta fino a raggiungere il valore in cui l'energia termica irradiata è uguale all'energia solare assorbita dalla pietra. A quel punto la temperatura della superficie rimane stabile. La pietra irradia esattamente la stessa quantità di energia assorbita dal sole. In altre parole, la pietra ha raggiunto un equilibrio con l'irradiazione.
L’atmosfera funziona come una serra
Diversamente da una pietra, la terra è circondata dall'atmosfera. Una parte dell'irradiazione solare, che in mancanza dell'atmosfera si dissolverebbe direttamente nello spazio, viene catturata dall'atmosfera e nuovamente irradiata in direzione della terra. Tale retroazione di energia termica comporta un ulteriore riscaldamento della superficie terrestre e, di conseguenza, un aumento della temperatura. Dopo un po', anche in questo caso si osserva un equilibrio con l'irradiazione, ma, fattore decisivo, a una temperatura della superficie terrestre più elevata, come se non ci fosse l'atmosfera.
Un fenomeno simile avviene anche nelle serre, in cui il vetro consente l'irradiazione solare, ma non la dispersione del calore irradiato dal suolo. Per questo motivo, si parla di effetto serra anche per la terra, in cui non è un solo strato atmosferico a riflettere il calore, bensì l'intera atmosfera. L'effetto serra comporta un aumento della temperatura media del suolo non inferiore a 33°C e produce temperature che rendono possibile la vita sulla terra. Le componenti dell'atmosfera che provocano un riscaldamento della superficie terrestre sono (in ordine di importanza): vapore acqueo, anidride carbonica, ozono ecc. Gli effetti di tali sostanze variano nel corso della giornata: le nuvole (vapore acqueo) tendono a raffreddare la terra durante il giorno e a riscaldarla durante la notte. Se, a causa dell'azione delle nuvole, l'irradiazione solare diminuisce dello 0,5% durante il giorno, la temperatura media del suolo si abbassa approssimativamente già di mezzo grado.
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