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AARAU - Il cantiere della prima linea sotterranea ad altissima tensione della Svizzera si è aperto oggi nel canton Argovia, con la posa della prima pietra. I cavi saranno interrati su un tratto di 1,3 chilometri. I costi dell'opera, che vede la luce dopo una lunga battaglia legale, ammontano a 20 milioni di franchi.
Il cantiere di Swissgrid, la società incaricata della gestione della rete svizzera di trasmissione della corrente, è parte della linea di 380 chilovolt (kV) tra la centrale nucleare di Beznau (nel comune argoviese di Döttingen) e Mettlen (LU), una strettoia nella rete di trasporto elvetica. La nuova infrastruttura permetterà di migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento in particolare nella regione di Zurigo e nella Svizzera centrale.
Il tratto interrato si trova nella regione di Gäbihübel, in territorio di Riniken, poco a ovest di Brugg. Il cantiere aperto oggi in realtà si estende su un tratto di 6,5 chilometri, in massima parte costituiti da una linea aerea. I costi complessivi ammontano a 34 milioni di franchi.
Il progetto di interramento è stato elaborato solo dopo una battaglia giuridica. Riniken (ma anche vari privati) si è opposto alla linea aerea soprattutto in quanto essa avrebbe deturpato il paesaggio tipicamente rurale del Gäbihübel.
Gli argomenti del Comune sono stati sbaragliati dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) e dal Tribunale amministrativo federale, secondo cui l'interesse della regione dal profilo paesaggistico è "medio". Le due istanze avevano inoltre sottolineato gli inconvenienti e il costo particolarmente elevato delle linee interrate rispetto a quelle aeree.
Nell'aprile 2011 il Tribunale federale (TF) ha invece condiviso gli argomenti di Riniken. Il TF ha tra l'altro sottolineato la migliore efficienza energetica delle linee sotterranee rispetto a quelle aeree, che registrano perdite di corrente nettamente superiori. I giudici di Losanna hanno anche ritenuto che l'interramento si giustifica anche per paesaggi di importanza media o locale. Nel luglio del 2016 l'UFE ha poi dato il nulla osta per il progetto concreto di interramento.
Pur vedendo la luce per prima, la linea argoviese non è una novità in Svizzera. È infatti già stata rilasciata l'autorizzazione di costruzione per 1,3 chilometri di cavi interrati di collegamento all'impianto ad accumulazione con pompaggio di Nant de Dranse, a Finhaut, nel Basso Vallese.
In una pubblicazione relativa al cantiere argoviese, Swissgrid sottolinea che l'interramento dei cavi ad altissima tensione costituisce un'"opzione" e non la "soluzione ideale".
La società prevede che l'infrastruttura sarà pronta all'utilizzo alla fine del 2020. L'anno successivo l'attuale linea ad alta tensione (220 kV) sarà demolita.