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Vallese
Vallese: polemiche per la direttiva del governo sui media
Una direttiva firmata dal presidente dell'esecutivo vallesano Frédéric Favre sulle relazioni coi media ha suscitato polemiche nel cantone. Giudicata contraria alla libertà di stampa, verrà corretta. Il consigliere di Stato si è scusato.
Il documento, reso pubblico su Twitter dal caporedattore della televisione Kanal9, prevede cinque punti che regolano domande o richieste di interviste ai direttori dei servizi cantonali.
Secondo il testo, le domande ai servizi del dipartimento di Favre devono essere scritte. Le date di pubblicazione degli articoli devono inoltre essere annunciate in anticipo e le risposte dei servizi possono essere, se necessario, completate o corrette.
La direttiva che ha più disturbato i media riguarda però i «temi sensibili»: i giornalisti sono invitati a trasmettere i loro articoli alle autorità cantonali prima della pubblicazione. Sulle reti sociali gli internauti hanno giudicato un simile controllo problematico per la libertà di stampa.
Di fronte alle reazioni indignate, il consigliere di Stato ha fatto marcia indietro, ha rivelato il giornale «Walliser Bote»: «Ammetto l'errore», ha detto Favre ai microfoni della RTS. «Ho mal controllato al momento della firma», ha aggiunto, precisando che la direttiva verrà corretta e che la stampa verrà informata la prossima settimana.
nw, ats