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Il ministero della Salute italiano ha chiesto un maxirisarcimento danni pari a un miliardo e 200 milioni di euro a Novartis e Roche per la vicenda della commercializzazione dei farmaci Lucentis e Avastin. Un risarcimento per i costi sostenuti durante tre anni dal Servizio sanitario nazionale (SSN) a causa dell'illecito cartello tra i due giganti farmaceutici svizzeri, che ha portato alla commercializzazione contro la maculopatia di un farmaco molto più costoso di un altro. Altri 14 milioni sono chiesti all'azienda Pfizer.
Il maxirisarcimento si aggiunge alla multa di 182,5 milioni di euro complessivi già inflitta lo scorso marzo ai due colossi farmaceutici dall'Antitrust italiana (92 milioni a Novartis, 90,5 a Roche). Le due società hanno respinto le accuse e presentato ricorso.
Il ministero della Salute ha qualificato l'asserito cartello Novartis-Roche "un'intesa orizzontale restrittiva della concorrenza finalizzata alla commercializzazione del farmaco Lucentis molto più costoso del farmaco Avastin, ad esso equivalente". Ha dunque richiesto alle due società farmaceutiche "il risarcimento di tutti i danni patrimoniali (circa 45 milioni nel 2012, 540 milioni nel 2013 e 615 milioni nel 2014) e non patrimoniali arrecati illecitamente al SSN".
I 14 milioni di euro chiesti alla Pfizer sono giustificati con il "comportamento di abuso di posizione dominante" in relazione alla commercializzazione del farmaco Xalatan". Un comportamento connotato "da un palese e insistito intento anticoncorrenziale, volto a procrastinare la commercializzazione dei farmaci generici, con notevoli danni anche al Servizio sanitario nazionale".
SDA-ATS