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Il ministro per la Brexit Stephen Barclay lo ha comunicato oggi. La Gran Bretagna spera così di evitare una corsa ai dazi.
Dopo l'affossamento da parte del parlamento britannico dell'ultimo tentativo di mediazione fra Londra e Bruxelles portato a casa dalla premier Theresa May, la Gran Bretagna si prepara allo scenario peggiore dettato dalla Brexit, il "no deal", nessun accordo con l'Ue. Per evitare lo scenario peggiore (alcuni hanno addirittura paventato una carenza di beni di consumo per l'isola) la Gran Bretagna intende non applicare dazi sull'87% delle merci importate, come comunicato oggi dal ministro per la Brexit Stephen Barclay. Lo scenario attuale vede essere esente da dazi l'80% delle merci importate in Gran Bretagna, ma quello che si teme con lo scenario "no deal" è appunto che possano scattare barriere e tariffe doganali da una parte e dall'altra della Manica. Il nuovo regime doganale si applicherebbe a partire dal 29 marzo, data di entrata in vigore della Brexit votata il 23 giugno del 2016. Ad essere ancora tutelati da tariffe doganali rimarrebbero alcuni prodotti considerati sensibili, quali carne, prodotti caseari e automobili (esclusi però alcuni componenti). Il Governo guidato da Theresa May spera comunque di ottenere perlomeno un rinvio della Brexit il prossimo 14 di marzo.