Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119061

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la necessità di disciplinare in maniera uniforme i permessi di libera uscita.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 123 capoverso 2 della Costituzione federale, l'esecuzione delle pene e delle misure compete ai cantoni, salvo diversa disposizione della legge. I cantoni devono eseguire le sentenze pronunciate dai loro tribunali penali o da qualsiasi altra autorità competente e garantire l'esecuzione uniforme delle sanzioni (art. 372 cpv. 1 e 3 CP). I tre concordati regionali sull'esecuzione delle pene e delle misure provvedono a uniformare la legislazione in materia. Il concordato latino può emanare regolamenti obbligatori e direttamente applicabili di rango legislativo, mentre le direttive e le raccomandazioni dei concordati della Svizzera tedesca invitano i cantoni membri a trasferire il contenuto regolamentare nella loro rispettiva legislazione cantonale.</p><p>I tre concordati disciplinano in dettaglio la questione dei permessi di libera uscita. Vi possono essere incertezze o interpretazioni divergenti quando sono implicati autorità e istituti d'esecuzione dei tre concordati. Di recente, il comitato direttivo della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia ha incaricato i tre concordati di elaborare una nota esplicativa all'attenzione dei servizi interessati al fine di eliminare eventuali incertezze. Per questo motivo, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire in questo ambito di competenza cantonale.</p><p>L'uniformazione del Codice di procedura penale, posto in vigore il 1° gennaio 2011, non comporta ripercussioni per l'esecuzione delle pene e le relative responsabilità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.