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AIROLO - È dovuto a una pianificazione lacunosa del lavoro il tragico incidente ferroviario che si è verificato il 5 febbraio 2019 ad Airolo. Un incidente, lo ricordiamo, in cui un collaboratore di Securitrans aveva perso la vita e un dipendente FFS aveva riportato gravi ferite.
Oggi il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza SISI ha pubblicato il relativo rapporto, in cui evidenzia che una draisina (un veicolo ferroviario di servizio) era stata posizionata su un binario che era aperto al regolare esercizio ferroviario. Ma i collaboratori erano convinti che la tratta fosse sbarrata. Da qui la collisione con un treno regionale. La causa dell'incidente è quindi un errore umano nel processo di sbarramento e nella comunicazione tra le persone coinvolte. Hanno contribuito anche imprecisioni nel dispositivo di sicurezza.
Le FFS - come si legge in un odierno comunicato - faranno confluire le conclusioni tratte dall’incidente nell’attuale revisione della formazione per dirigenti responsabili della sicurezza. «In particolare, sarà necessario migliorare la rilevanza pratica, affinché si possa tenere meglio conto delle situazioni di partenza in loco e ottimizzare i piani di sicurezza delle aree dei lavori. Le FFS perseguono così l’obiettivo di migliorare costantemente la sicurezza. A tale scopo, le conversazioni dei collaboratori che contribuiscono alla gestione del traffico vengono analizzate su un campione casuale per valutare se la comunicazione soddisfa i requisiti della formazione. L’obiettivo è di individuare tendenze e modelli nella comunicazione tra area dei lavori e capimovimento che hanno un impatto positivo o negativo sulla sicurezza».