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L'Istituto di meteorologia di Cuba (Insmet) ha diramato un'allerta per avvertire che la tempesta tropicale Gonzalo in evoluzione nell'Oceano Atlantico si sta indebolendo, ma può ancora convertirsi in uragano nel suo avvicinamento alla regione dei Caraibi.
Attualmente, riferisce il portale di notizie CiberCuba, il fenomeno metereologico si trova a oltre 1000 chilometri ad est-sud est di Barbados, nell'arco delle Antille Minori, "dove ha possibilità di migliorare la sua organizzazione ed intensità".
Se questo avvenisse, ha avvertito l'Insmet, Gonzalo potrebbe trasformarsi, nel giro di 24-48 ore, nel primo uragano della attuale stagione ciclonica. La tempesta tropicale sta avanzando ad una velocità di circa 20 km/h, con venti massimi sostenuti di 95 chilometri orari, ed una pressione centrale di 1000 etto Pascal (hPa).
La stagione degli uragani nell'Atlantico è cominciata lo scorso 1 giugno e si estenderà prevedibilmente fino al prossimo 30 novembre. Gli specialisti hanno avvertito che si tratterà di "una stagione attiva" a causa della combinazione di una serie di fattori ambientali, fra cui lo sviluppo del fenomeno conosciuto come 'La Niña' nell'Oceano Pacifico tropicale, per cui l'Atlantico avrebbe condizioni ideali per la formazione di tempeste tropicali.
Infine, secondo l'Amministrazione nazionale degli oceani e dell'atmosfera (Noaa) quest'anno si dovrebbero sviluppare fra 13 e 19 tempeste, di cui fra sei e dieci potrebbero trasformarsi in uragani.