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È di 97 morti il bilancio dell'incidente aereo di venerdì in Pakistan, dove un Airbus A320 della compagnia PIA è precipitato in fase di atterraggio all'aeroporto di Karachi. Sono sopravvissute due delle persone che si trovavano a bordo del velivolo. L'inchiesta per accertare le cause, probabilmente di natura tecnica, prosegue.
Nelle ore seguenti lo schianto si era parlato di tre superstiti, ma uno di essi si è rivelato essere un residente della zona abitata su cui l'apparecchio è caduto. Dalle macerie degli edifici danneggiati sono state recuperate diverse dozzine di feriti.
La tragedia segue di una sola settimana la decisione delle autorità di riprendere i voli interni, che erano rimasti bloccati per un mese a causa del coronavirus. Quelli internazionali resteranno interrotti fino alla fine di maggio.
L'ultimo incidente capitato alla PIA era del 2016, quando 50 persone erano perite. Altre sciagure aeree in Pakistan si erano verificate nel 2012 (127 morti) e nel 2010 (152 morti per un fallito atterraggio a Islamabad).