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Il Consiglio federale ha presentato la sua strategia per l’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Il suo obiettivo è trovare una soluzione che, da una parte, sia conforme alla Costituzione e, dall’altra, che sia accettabile dall’UE.
In questo modo, il Consiglio federale si sta muovendo su un terreno molto scivoloso. L’UE ha detto chiaramente che la libera circolazione delle persone non è negoziabile. Il Consiglio federale ricorre allora a uno sporco stratagemma: i contingenti d’immigrazione potranno essere definiti solo quando il valore-soglia definito in precedenza sarà oltrepassato. Questo valore-soglia sarà stabilito da una Commissione della migrazione. Basterà perciò stabilire un valore-soglia abbastanza alto per evitare i contingenti. In questo modo, l’articolo costituzionale 121 a sarebbe giuridicamente applicato. In realtà, la volontà del popolo sarebbe aggirata e l’articolo costituzionale neutralizzato.
A ciò si aggiunge il fatto che il Consiglio federale ha esteso la libera circolazione delle persone alla Croazia. Questa decisione è in netto contrasto con l’articolo 121 a della Costituzione federale. Con l’accettazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, popolo e cantoni hanno chiaramente stabilito che gli accordi che non sono conciliabili con l’articolo 121 a devono essere rescissi.
Con l’accettazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, le cittadine e i cittadini hanno rifiutato la politica d’adeguamento all’UE del Consiglio federale. Le Svizzere e gli Svizzeri vogliono che la Confederazione svizzera ricuperi la sovranità in materia di migrazione, e che la politica d’immigrazione sia adattata alle necessità del paese. Per l’ASNI è chiaro: la volontà del popolo va rispettata. I trucchetti e le furbate di Palazzo federale dissimulano solo un ulteriore avvicinamento all’UE. L’ASNI li combatterà con il massimo impegno!