Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01278.jsonl.gz/1343

Alla Banca nazionale svizzera vengono chieste tre «migliorie facilmente attuabili» dell'attuale strategia
ZURIGO - Un gruppo di economisti svizzeri raccomanda alla Banca nazionale svizzera (BNS) di alzare l'obiettivo per il tasso d'inflazione e di prestare maggiore attenzione ai corsi dei cambi.
I tre economisti, che agiscono con il nome "SNB-Observatory", sono il professore dell'Università di Basilea Yvan Lengwiler, il professore emerito ginevrino Charles Wyplosz e il capoeconomista della banca privata EFG nonché ex vicegovernatore della Banca centrale irlandese Stefan Gerlach. Essi hanno presentato oggi al pubblico le proprie raccomandazioni.
In un documento pubblicato sul loro sito chiedono tre «migliorie facilmente attuabili» della strategia attuale della BNS. Come noto essa si base su tre elementi: la definizione di stabilità dei prezzi, la previsione a medio termine dell'inflazione e il tasso direttore. Quest'ultimo è così negativo che l'istituto non ha più margine di manovra per ulteriori tagli.
Secondo i tre economisti la BNS dovrebbe abbandonare la "zona di comfort" dello 0-2% con un obiettivo d'inflazione centrato al 2%. Tale tasso dovrebbe essere raggiunto a medio termine e come media. Sforzi simili sono stati adottati di recente dalla banca centrale americana Federal Reserve.
Inoltre la BNS dovrebbe condurre regolarmente un sondaggio quantitativo sulle attese relative all'inflazione. Dovrebbe pure mettere in chiaro che un tasso d'inflazione inferiore all'obiettivo del 2% sarebbe almeno altrettanto indesiderato quanto un'inflazione superiore e che la deflazione rappresenta un problema serio.
Secondo SNB-Observatory queste misure potrebbero già fornire un certo aiuto, ma - ritengono - potrebbero rendersi necessari anche cambiamenti più profondi, di modo che la banca centrale possa riacquisire il controllo monetario.
Soprattutto il ruolo del corso dei cambi nella prassi della politica monetaria della BNS è diventato poco chiaro, ritengono i tre economisti. Potrebbe quindi imporsi d'inserire il corso dei cambi quale componente importante della strategia dell'istituto. Implicitamente lo fa già da qualche anno, acquistando divise per miliardi di franchi per evitare un apprezzamento eccessivo del franco. A loro detta la BNS dovrebbe definire un obiettivo di corso e i mezzi per raggiungerlo.
Matteo Salvini non è soddisfatto del risultato della Lega, Enrico Letta punta il dito contro Conte e il M5S.
Netta l'affermazione della coalizione di centrodestra, Giorgia Meloni ha ricevuto le congratulazioni di Viktor Orban. Il Cremlino: «Speriamo in una forza politica più costruttiva».
Il radar posizionato a Mulegns dalla polizia grigionese ha intercettato una carovana di Donkervoort.
Le automobili del marchio olandese andavano a velocità comprese tra i 98 e i 165 chilometri all'ora su un tratto dove il limite era di ottanta.
Il ciclista olandese - ritiratosi dalla gara in linea dopo 30 km - è stato fermato dalla Polizia per un alterco in hotel
«Volevo andare a letto presto la scorsa notte, ma c'erano molti ragazzini nel corridoio che continuavano a bussare alla mia porta. Dopo un po' mi sono stancato e ho detto loro, in modo non molto comprensivo, di smetterla».
Sonora la bocciatura sull'iniziativa contro l'allevamento intensivo. L'UTC: «Finalmente tiriamo un sospiro di sollievo»
Per la consigliera nazionale dei Verdi, invece, ha giocato un ruolo anche il particolare contesto storico-economico.
Il titolo viene scambiato questa mattina a 4.26 franchi. Dall'inizio dell'anno ha perso il 48%
Il portale Inside Paradeplatz parla di una «banca in piena lotta per la sopravvivenza». A pesare sulla situazione sono le voci di mercato su un nuovo aumento di capitale.