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<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo quattro anni dall'entrata in vigore, il Consiglio federale ha stilato un bilancio sull'efficacia delle misure introdotte con la formazione complementare L2? Le scuole guida effettuano un controllo delle norme e degli obiettivi fissati dalla riforma L2? In caso affermativo, come viene effettuato questo controllo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo della formazione in due fasi consiste nel fare in modo che i neoconducenti migliorino le proprie capacità di prevedere, e quindi evitare, situazioni di traffico pericolose ancora prima che esse si presentino. I partecipanti dovrebbero inoltre perfezionare la consapevolezza delle proprie attitudini, ottimizzare la percezione della circolazione stradale e sviluppare una guida rispettosa dell'ambiente e degli altri utenti. I corsi che si concentrano sulla tecnica di guida e insegnano ai partecipanti soprattutto come superare situazioni critiche, non corrispondono a queste direttive.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>Su mandato dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), l'Ufficio per la prevenzione degli infortuni sta effettuando una valutazione della formazione in due fasi che si protrarrà per diversi anni. Non è pertanto possibile pronunciarsi sull'efficacia di tale formazione. I risultati della valutazione, che si concluderà presumibilmente nel 2011, saranno quindi disponibili solo a partire da questa data.</p><p>Il Consiglio federale tiene molto a garantire che i corsi di formazione complementare abbiano un elevato standard qualitativo. Nell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione (OAC) ha quindi stabilito da un lato che per poter tenere corsi di formazione complementare è necessaria un'autorizzazione e dall'altro i criteri per ottenere questa autorizzazione. Anche gli obiettivi e i contenuti della formazione sono stati chiaramente fissati nell'OAC. L'USTRA ha ulteriormente precisato tali regole nelle istruzioni relative alla formazione in due fasi (disponibili solo in tedesco e francese).</p><p>La vigilanza della seconda fase della formazione è affidata ai cantoni che hanno delegato tale compito al Consiglio svizzero della sicurezza stradale (CSS). Quest'ultimo verifica mediante audit a scadenze regolari se i corsi sono svolti nel rispetto delle disposizioni del diritto federale. I risultati degli audit sono discussi in una commissione garanzia della qualità composta da rappresentati dell'Associazione dei servizi della circolazione, del CSS e dell'USTRA. Se occorre, sono introdotte le misure del caso come ad esempio audit successivi cui vengono sottoposti gli organizzatori di corsi che presentano carenze; se dall'esito di tali controlli emergono ancora le stesse lacune, si procede alla revoca dell'autorizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.