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Gli appartamenti di uno stabile di Yverdon-les-Bains (VD) devastati ieri da una esplosione rimarranno inabitabili per mesi. Ignota rimane per il momento la causa del sinistro, mentre è stato formalmente identificato il corpo di una delle due vittime: si tratta di una donna svizzera di 31 anni. L'altra vittima è una bambina, verosimilmente la figlia di cinque anni.
Si aspettano ancora le analisi del DNA, ha indicato all'ats Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia vodese. Dovrebbero essere disponibili domani. Quanto alla causa, la polizia privilegia l'ipotesi di un difetto tecnico.
Altre 14 persone sono rimaste lievemente ferite nell'esplosione, avvenuta nel primo pomeriggio in un palazzo di sei piani, situato nel centro della cittadina vodese. Lo scoppio ha frantumato i vetri degli stabili circostanti. Le due persone senza vita sono state scoperte tra le macerie dell'appartamento in cui è avvenuta l'esplosione, situato al quarto piano. Otto dei feriti sono stati ricoverati all'ospedale.
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