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BERNA - Abolire i dazi industriali per contrastare il fenomeno dei prezzi elevati in Svizzera. È quanto si propone il Consiglio federale, che ha avviato oggi una procedura di consultazione - fino al 21 marzo 2019 - volta a migliorare le condizioni economiche delle imprese e arrecare vantaggi anche ai consumatori.
Stando a una nota governativa odierna, «l'abolizione dei dazi industriali avrà effetti positivi per i cittadini visto che oggi vengono ancora pagati dei dazi sulle importazioni di vari beni di consumo quali ad esempio le automobili, biciclette, prodotti per la cura del corpo, elettrodomestici e capi d'abbigliamento».
Inoltre, stando all'esecutivo, molte aziende beneficeranno di costi intermedi più favorevoli e di un notevole sgravio amministrativo e perciò nel complesso la Svizzera sarà più competitiva.
La riduzione degli introiti per il bilancio federale (non vengono fornite cifre) sarà compensata dalle ripercussioni economiche positive del provvedimento. L'ultima parola in merito spetterà comunque al Parlamento. In caso di approvazione, la misura entrerà in vigore il primo gennaio del 2022, precisa la nota.
Oltre all'abolizione dei dazi, che fa parte del pacchetto di misure per contrastare i prezzi elevati, il provvedimento prevede una semplificazione della complessa struttura delle tariffe doganali sui prodotti industrial