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In Svizzera, la ferrovia detiene una quota estremamente ampia della prestazione globale del traffico viaggiatori: nel 2015, nella cosiddetta ripartizione modale, il trasporto su rotaia ha raggiunto il 17,1 percento1. Secondo dati Eurostat, nessun altro Paese europeo è arrivato a questa percentuale. La Svizzera è seguita dall’Austria, con una quota dell’11,2 percento a favore dei treni nella ripartizione modale. Subito dopo vengono i Paesi Bassi con il 10,8 percento.
1 Per ragioni metodologiche, la ripartizione modale rilevata da Eurostat per la Svizzera è lievemente superiore ai valori pubblicati dall’Ufficio federale di statistica.
Lituani e portoghesi privilegiano l’auto
Spesso si pensa che l’elevata quota della ferrovia nella ripartizione modale svizzera corrisponda a un basso valore nel traffico individuale motorizzato e nello specifico nell’uso dell’auto. Con il 76,8 percento, in Svizzera la quota imputabile all’auto nella prestazione complessiva del traffico viaggiatori è effettivamente inferiore rispetto alla media UE che si attesta sull’81,3 percento. Ci sono tuttavia alcuni Paesi europei in cui la quota del trasporto su automobile è nettamente inferiore: le prestazioni più basse si osservano in Ungheria (65,8 percento), Repubblica Ceca (67,1 percento) e Austria (72,6 percento). In questa classifica invertita, la Svizzera si trova in sesta posizione. Le percentuali maggiori nell’UE sono detenute da Lituania (89,2 percento) e Portogallo (88,5 percento).
Il fatto che a una bassa percentuale nell’uso dell’auto non corrisponda automaticamente un’elevata quota del trasporto ferroviario è da ricondurre agli altri mezzi di trasporto di cui l’Eurostat tiene conto nel determinare la ripartizione modale. In Repubblica Ceca, ad esempio, si ha il maggior uso di tram e metro in Europa; a questi mezzi è imputabile il 9,5 percento della prestazione complessiva del traffico viaggiatori. In Ungheria, invece, a incidere sono gli autobus che detengono una quota pari al 21,5 percento, anche in questo caso la più alta d’Europa. La Svizzera si colloca nella media per quanto riguarda l’uso di tram e metro (1,0 percento) e in penultima posizione con il trasporto su autobus (5,1 percento) davanti ai Paesi Bassi (3,0 percento).
Svizzera a parità con Germania, Francia e Italia
Una bassa incidenza dell’uso dell’auto nella ripartizione modale nel traffico viaggiatori non significa per forza che in un Paese venga usata meno la macchina. Suddividendo tra la popolazione i 91 miliardi di viaggiatori-chilometri percorsi in auto in Svizzera, si ottengono 10 928 chilometri all’anno per abitante. La Svizzera si colloca così all’incirca a pari merito con i Paesi confinanti inclini all’uso dell’auto Germania (11 297 km), Francia (10 846 km) e Italia (11 199 km). L’Austria con 9010 chilometri all’anno per abitante si posiziona invece chiaramente dietro alla Svizzera e la Romania con 4550 chilometri all’anno per abitante non raggiunge nemmeno la metà del volume chilometrico svizzero.