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Le banche svizzere vogliono ormai solo clienti francesi fiscalmente in regola. UBS ha infatti chiesto ai suoi clienti un attestato a conferma del pagamento delle imposte. Un portavoce del numero uno bancario elvetico ha confermato la notizia pubblicata dal quotidiano francese "Le Parisien". Quest'ultimo fa riferimento a una lettera che la grande banca avrebbe inviato agli interessati in tal senso.
Il documento fornito deve essere anche firmato "da un avvocato, un notaio o un esperto contabile autorizzato a esercitare in Francia", precisa il quotidiano. UBS concede ai suoi clienti circa 16 mesi di tempo. Se i clienti interessati non possono fornire prova che i capitali detenuti presso l'UBS sono stati dichiarati alle autorità fiscali francesi competenti, la banca li invitati "a prendere in considerazioni le misure necessarie alla regolarizzazione". Se non lo fanno non saranno più accettati in qualità di clienti.
Il portavoce di UBS Dominque Gerster ha confermato all'ats che UBS ha chiesto ai suoi clienti francesi il documento che certifichi la conformità sotto il profilo fiscale, senza però fornire ulteriori dettagli.
Come "Le Parisien" anche "Le Matin Dimanche" scrive che altre banche spingono i loro clienti in Francia a fornire un documento che dichiari la loro conformità sotto il profilo fiscale.