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NEW DELHI - Allo scadere dell'ultimo giorno previsto per farlo, l'India ha inviato al segretariato dell'Onu per le questioni climatiche (Unfccc) il suo piano di riduzione delle emissioni di CO2, ribadendo che le misure adottate saranno di carattere volontario e non coercitivo. Lo scrive oggi il quotidiano "The Indian Express".
Il giornale precisa che la lettera inviata ribadisce quello che New Delhi si era impegnata a fare durante la Conferenza di Copenaghen: una riduzione del 20-25% entro l'anno 2020 dell'intensità delle emissioni, rispetto al livello del 2005.
Inoltre l'India ha comunicato all'Unfccc che gli obiettivi posti non riguardano il settore agricolo, vitale per la maggior parte della popolazione indiana.
Nei giorni scorsi tutti gli altri principali paesi che avevano annunciato impegni di riduzione all'orizzonte 2020 in occasione del vertice danese hanno inviato la conferma ufficiale all'Onu. Gli Usa hanno indicato il 17%, l'Unione europea (Ue) il 20% (sul 1990) e la Cina il 40-45%.
SDA-ATS