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Saranno in trentamila, tra bambini e i loro accompagnatori, sugli spalti dello stadio di Budapest, sabato, per assistere alla sfida di Nations League tra l’Ungheria e l’Inghilterra. Questo nonostante ufficialmente l’incontro dovrebbe tenersi a porte chiuse, dopo gli episodi di razzismo successi nel corso dell’Europeo dell’anno scorso, con l’Uefa che aveva deciso di imporre tre partite senza pubblico (poi diventate due in Appello) a causa degli slogan omofobi e razzisti dei sostenitori dell’Ungheria durante gli incontri con Francia, Portogallo e Inghilterra.
Tuttavia, la Federcalcio ungherese ha trovato il modo per aggirare la sanzione, appoggiandosi su un articolo del regolamento dell’Uefa che permette di invitare comunque allo stadio bambini di meno di quattordici anni, accompagnati da adulti nella proporzione di uno a dieci.