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ZURIGO - Si possono ottenere buoni risultati giocando contemporaneamente in campionato ed Europa League? Cosa significa davvero, per una squadra svizzera senza un budget illimitato, partecipare a una competizione continentale? È positivo o è meglio concentrarsi sulla Super League? E poi ancora: quanto rende la gita europea?
Per trovare una risposta a queste (e ad altre) domande ci siamo fatti aiutare da Ancillo Canepa, presidente di quello Zurigo che l'anno passato, a dispetto di una dolorosissima partecipazione alla Challenge League, riuscì a trovare un po' di gloria in Europa.
«Quell'avventura è stata fantastica. Per tutti intendo - ci ha confermato proprio il numero uno biancoblù - Giocatori, staff tecnico e tifosi... chiunque ha apprezzato la possibilità di giocare gare internazionali. Quei match hanno poi avuto un influenza positiva pure per l'immagine del club. Ultimo ma non meno importante: l'Europa League ci ha garantito grandi introiti».
Quindi l'esperienza è stata positiva?
«Al 100%. Abbiamo avuto copertura da parte dei media, più introiti e abbiamo guadagnato anche esperienza internazionale».
Abbiamo fatto qualche conto. Tra premi UEFA, guadagni dai biglietti e market pools, una squadra che, come il Lugano, prende parte ai gironi della seconda coppa continentale può guadagnare fino a 5'000'000 di franchi. La previsione è corretta?
«No. Questa cifra è troppo alta. Penso che i bianconeri possano fare un profitto finale di circa 2'500'000 di franchi. Non dimenticate che un club deve sostenere dei costi per giocare a livello internazionale; e questi sono alti. Parlo dell'affitto dello stadio, la sicurezza, i viaggi, i premi...».
Il Lugano può legittimamente aspirare a superare i gironi? O l'unico obiettivo della società deve essere quello di giocarsi le sei partite in programma e guadagnare quanti più quattrini possibile?
«Ricordate quanto successe l'anno passato? Fino all'ultimo match lo Zurigo ebbe la possibilità di qualificarsi per i sedicesimi di finale. Se non sei ambizioso è meglio che tu stia a casa».
Se sei impegnato in Europa League non rischi di incontrare delle difficoltà in Super League?
«No, non credo. È questione di mentalità».