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Il Consiglio federale ha adottato oggi due ordinanze d'attuazione della Legge sugli Svizzeri all'estero che entrerà in vigore il prossimo primo novembre. Il testo riassume in un solo documento le disposizioni più importanti che riguardano i circa 756'000 espatriati.
La legge, elaborata dal Consiglio degli Stati in risposta ad un'iniziativa parlamentare di Filippo Lombardi (PPD/TI), è stata accettata dal Parlamento il 26 settembre 2014, e prende in considerazione gli aspetti più importanti che riguardano la mobilità internazionale crescente degli Svizzeri, si legge in un comunicato governativo odierno.
Una novità è presente nell'ordinanza sugli emolumenti: i cittadini elvetici che vengono sequestrati a causa di un loro comportamento poco prudente dovranno in futuro pagare di tasca propria i costi della liberazione.
La nuova norma regola anche i rapimenti e le prese di ostaggi con finalità politiche o terroristiche. La Svizzera continuerà ad aiutare queste persone, ma in caso di atteggiamento negligente dovranno mettere mano al portafoglio.
Il testo si riferisce in particolare ai casi in cui vengono ignorate le disposizioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) o infrante delle leggi. Le prestazioni delle autorità in questi casi vengono fatturate 75 franchi ogni mezz'ora, tariffa che aumenta in casi di attività al di fuori dei normali orari di lavoro.
Diritti politici e molto altro
La nuova legge comprende i diritti politici dei cittadini elvetici all'estero e l'aiuto sociale in loro favore, come pure la protezione consolare ed altre prestazioni. Fra le altre cose fa riferimento alla possibilità di voto elettronico in occasione di votazioni ed elezioni federali. Il Consiglio federale può inoltre prendere ulteriori misure volte a promuovere l'esercizio dei diritti politici.
Il Governo avrà pure la competenza di sostenere le istituzioni che hanno quale scopo la promozione delle relazioni degli Svizzeri all'estero tra loro e con la Confederazione, come pure quelle che concedono aiuto ai cittadini elvetici all'estero.
L'attuazione di diversi punti spetta in buona parte ai Cantoni, in modo particolare per le tematiche che riguardano i diritti politici e l'aiuto sociale.
SDA-ATS