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LOS ANGELES - Aver raggiunto la fama mondiale all'età di 33 anni con "E.R - Medici in Prima Linea" è stata una fortuna per George Clooney.
L'attore - a tal proposito - ha paragonato il suo percorso a quello della zia Rosemary Clooney, a suo modo di vedere, danneggiata dal successo giunto quando era poco più che un'adolescente.
A Entertainment Weekly, il divo hollywoodiano, oggi 55enne, ha dichiarato: «Mi ritengo fortunato per il fatto che il vero successo sia arrivato a 33 anni. Ho avuto la possibilità di vivere una vita normale per molto tempo». «Mia zia ha attraversato molti problemi personali quando è diventata famosa. Raggiungere la fama da giovani può essere dannoso».
Tutt'oggi, però, George sembra però non aver un rapporto del tutto idilliaco con le pressioni imposte dai riflettori. In una precedente intervista, infatti, Clooney ammetteva di sentirsi "soffocare" dalle continue attenzioni mediatiche a cui è sottoposta la sua vita, fuori e dentro il set cinematografico.
«La fama ha in sé degli aspetti interessanti, ma quando si è continuamente circondati dalle telecamere, ci si sente soffocare» - ha affermato il divo hollywoodiano.
La presenza costante dei fotografi ha però anche degli aspetti positivi per Clooney: «Penso che a volte, il fatto di essere seguito in alcuni posti dalle telecamere, sia utile ad amplificare e a far luce su storie di persone che vivono in condizioni difficili, che lavorano sodo e che rischiano la loro vita tutti i giorni».