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Incarto n. 80.98.00292 Lugano 26 febbraio 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 30 novembre 1998 in materia di: IC/IFD 95/96 presentato da: __________ e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________, __________ __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Con decisione del 26 marzo 1982 la Delegazione tutoria di __________, preso atto della situazione dei coniugi __________ -__________, decideva di collocare la piccola __________ __________, nata nel 1978, presso i nonni __________ e __________ __________, ai quali __________ era per altro già stata temporaneamente affidata dal Pretore in attesa di un accordo tra i genitori, che non è mai intervenuto. __________ è attualmente studentessa liceale a __________. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1995-96 i coniugi __________ chiedevano la deduzione di fr. 6'000.- per figli a carico. L' Ufficio di tassazione non concedeva per contro la chiesta deduzione (cfr. notifica di tassazione del 22 giugno 1998). 2. I contribuenti, assistiti dalla __________ __________, presentavano reclamo, chiedendo la separazione delle partite fiscali di marito e moglie - i coniugi __________ sono infatti divorziati dal 18 giugno 1996 - e il riconoscimento integrale degli elementi di reddito e di sostanza dichiarati. Con decisoine su reclamo del 23 novembre 1998 l'UT concedeva la separazione delle partite fiscali, negando invece la deduzione per figli a carico con la motivazione "figlia disoccupata e nipote agli studi". 3. Con il presente, tempestivo ricorso gli ex-coniugi __________, sempre assistiti dalla __________ __________, chiedono nuovamente la deduzione per figli, argomentando che la nipote viveva con i nonni materni per decisione della Delegazione tutoria di __________ sin dal 1982. L'UT propone di accogliere il ricorso. L' Amministrazione federale delle contribuzioni, a sua volta, propone l'accoglimento del ricorso, ma per altri motivi e, meglio, perché i ricorrenti avrebbero diritto alla deduzione per persona bisognosa e non a quella per figli. 4. Deduzioni sociali 4.1. Secondo l'art. 34 cpv. 1 LT, sono dedotti dal reddito netto: a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 6’000.- franchi; b. per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 6’000.- franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a); Per l’ imposta cantonale, in aggiunta alla deduzione di fr. 6000.-- per figli a carico (figli minorenni a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età), di cui all’art. 34 cpv. 1 lett. a LT 1994, è dedotto dal reddito netto per ogni figlio fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e, che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un ulteriore massimo di fr. 5’400.--, secondo le modalità e i limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati (art. 34 cpv. 1 lett. c LT), segnatamente fr. 5'400.- se il figlio frequenta scuole o corsi di formazione fuori cantone e non può rientrare quotidianamente al domicilio, fr. 3'000.- se il figlio frequenta scuole o corsi di formazione nel cantone e non può rientrare quotidianamente al domicilio e di fr. 800.- se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio (cfr. art. 10 cpv. 1 Decreto esecutivo concernente l'imposizione delle persone fisiche per il periodo fiscale 1995-96). 4.2. Secondo l'art. 35 cpv. 1 LIFD, sono dedotti dal reddito netto: a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il contribuente provvede, 4'700 franchi; b. per ogni persona totalmente o parzialmente incapace d’ esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 4'700 franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a. 4.3. Gli articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita "secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale". Tale principio discende dalla circostanza che la situazione personale-economica si riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto ( Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120). Se i presupposti per ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione, e, viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non viene meno ( Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.). 5. Deduzione per figli La dottrina assimila ai figli i figli adottivi e quelli affiliati secondo l'Ordinanza sull'affiliazione del 19 ottobre 1977 emanata dal Consiglio federale in virtù della delega di cui all'art. 316 CC (RS 211.222.338) ( Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/Ursprung, Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Muri-Bern 1991, p. 823; Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, Zurigo 1997, p. 293 s.). 6. Deduzione per persone bisognose 6.1. Secondo la giurisprudenza di questa Camera ( CDT n. 80.97.008 del 20 febbraio 1997 in re M.C.), la nozione di persona bisognosa, al cui sostentamento il contribuente provvede, richiede, secondo la lettera della norma cantonale e di quella federale, che la persona assistita sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa ( erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person ). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diversi leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico. La condizione che si tratti di erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person è stata verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede appunto la deduzione per persone bisognose für erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Personen, che vengono mantenute dal contribuente (cfr. § 31 cpv. 4). Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione della capacità economica ( wirtschaftliche Leistungsfähigkeit ). L'assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti fisici o psichici ( Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, 2.a edizi., Zurigo 1997, p. 295). 6.2. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 106 IIa 292, cons. 3a) e alla dottrina ( Egger, Commento, n. 27 all'art. 328) ascendenti e discendenti, così come fratelli e sorelle si devono assistenza quando, senza questo aiuto, la persona assistita cadrebbe nel bisogno. Uno cade nel bisogno quando non è più in grado di mantenersi con i propri mezzi. Per stabilire se uno si trovi in tale stato occorre, a giudizio di questa Camera, riferirsi alla tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello ( CDT n. 80.95.00122 del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983, p. 491). 6.3. La deduzione per persone bisognose a carico può inoltre essere concessa solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che la fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute ( CDT n. 125 del 21 giugno 1993 in re O.M). La funzione delle deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva ( Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1992, p. 212; inoltre: CDT n. __________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.). Perché la deduzione possa essere ammessa, occorre quindi che la prestazione assistenziale sia effettiva. Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui serve a colmare la differenza tra reddito effettivo e minimo vitale, se inferiore all'importo legale della deduzione ( CDT n. __________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 469 del 28 novembre 1984 in re F.F.; Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 712 ss.). 7. 7.1. Orbene, dagli atti dell'incarto risulta che __________ __________ è stata affidata dalla Delegazione tutoria di __________ presso i nonni __________ e __________ __________ in via provvisionale urgente (art. 315 cpv. 2 n. 2 CC), dopo che i genitori avevano rinunciato alla custodia a causa di relazioni tanto gravemente turbate da non far più apparire esigibile la convivenza (art. 310 cpv. 2 CC). Il collocamento di __________ __________ presso i nonni configura quindi un tipico caso di affiliazione, che deve essere equiparato al rapporto di filiazione (art. 252 cpvv. 1 e 2 CC). È inoltre del tutto pacifico che all'inizio del periodo fiscale __________ __________ fosse ancora studentessa. In simili condizioni il ricorso merita accoglimento. Ai ricorrenti deve quindi essere riconosciuta la deduzione per figli e per l'IC anche quella per figli agli studi. Quest'ultima deduzione va stabilita in fr. 800.-, poiché, come risulta dalle indicazioni fornite dai contribuenti nella dichiarazione d'imposta, __________ __________ al 1° gennaio 1995 era studentessa liceale in Ticino e aveva quindi la possibilità di rientrare settimanalmente al domicilio. 7.2. Non mette pertanto conto, per quanto precede, pronunciarsi sulla proposta di accoglimento formulata dall' Amministrazione federale delle contribuzioni, secondo cui __________ __________ sarebbe da considerare alla stregua di una persona bisognosa a carico dei contribuenti con riferimento a quanto sostenuto da parte della dottrina ( Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149). In altre parole, non mette conto pronunciarsi sull'interpretazione estensiva che l'AFC con riferimento alla LIFD propone di conferire alla nozione di persona bisognosa, ma che non sembra trovare conforto nella dottrina cui questa Camera si è allineata ( CDT n. __________.__________.__________ del 20 febbraio 1997 in re M.C.). Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è accolto. § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 23 novembre 1998 è riformata nel senso che ai contribuenti vengono concesse: - per l'IC la deduzione per figli di fr. 6'000.- e la deduzione per figli agli studi di fr. 800.-. - per l'IFD la deduzione per figli di fr. 4'700.-. §§ Gli atti del procedimento sono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi d'imposta. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.98.00292 Incarto n. 80.98.00292

Incarto n. Lugano 26 febbraio 1999 Lugano

Lugano 26 febbraio 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 30 novembre 1998

statuendo sul ricorso del 30 novembre 1998 in materia di: IC/IFD 95/96

in materia di: IC/IFD 95/96 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________, __________ __________ __________, __________ e __________ __________, __________ __________,

__________ e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________, __________ __________ __________,

rappr. da: __________ __________, __________ __________ __________, ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Con decisione del 26 marzo 1982 la Delegazione tutoria di __________, preso atto della situazione dei coniugi __________ -__________, decideva di collocare la piccola __________ __________, nata nel 1978, presso i nonni __________ e __________ __________, ai quali __________ era per altro già stata temporaneamente affidata dal Pretore in attesa di un accordo tra i genitori, che non è mai intervenuto.

__________ è attualmente studentessa liceale a __________.

Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1995-96 i coniugi __________ chiedevano la deduzione di fr. 6'000.- per figli a carico.

L' Ufficio di tassazione non concedeva per contro la chiesta deduzione (cfr. notifica di tassazione del 22 giugno 1998).

2. I contribuenti, assistiti dalla __________ __________, presentavano reclamo, chiedendo la separazione delle partite fiscali di marito e moglie - i coniugi __________ sono infatti divorziati dal 18 giugno 1996 - e il riconoscimento integrale degli elementi di reddito e di sostanza dichiarati.

Con decisoine su reclamo del 23 novembre 1998 l'UT concedeva la separazione delle partite fiscali, negando invece la deduzione per figli a carico con la motivazione "figlia disoccupata e nipote agli studi".

3. Con il presente, tempestivo ricorso gli ex-coniugi __________, sempre assistiti dalla __________ __________, chiedono nuovamente la deduzione per figli, argomentando che la nipote viveva con i nonni materni per decisione della Delegazione tutoria di __________ sin dal 1982.

L'UT propone di accogliere il ricorso.

L' Amministrazione federale delle contribuzioni, a sua volta, propone l'accoglimento del ricorso, ma per altri motivi e, meglio, perché i ricorrenti avrebbero diritto alla deduzione per persona bisognosa e non a quella per figli.

4. Deduzioni sociali

4.1.

Secondo l'art. 34 cpv. 1 LT, sono dedotti dal reddito netto:

a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 6’000.- franchi;

b. per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 6’000.- franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a);

Per l’ imposta cantonale, in aggiunta alla deduzione di fr. 6000.-- per figli a carico (figli minorenni a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età), di cui all’art. 34 cpv. 1 lett. a LT 1994, è dedotto dal reddito netto per ogni figlio fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e, che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un ulteriore massimo di fr. 5’400.--, secondo le modalità e i limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati (art. 34 cpv. 1 lett. c LT), segnatamente fr. 5'400.- se il figlio frequenta scuole o corsi di formazione fuori cantone e non può rientrare quotidianamente al domicilio, fr. 3'000.- se il figlio frequenta scuole o corsi di formazione nel cantone e non può rientrare quotidianamente al domicilio e di fr. 800.- se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio (cfr. art. 10 cpv. 1 Decreto esecutivo concernente l'imposizione delle persone fisiche per il periodo fiscale 1995-96).

4.2.

Secondo l'art. 35 cpv. 1 LIFD, sono dedotti dal reddito netto:

a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il contribuente provvede, 4'700 franchi;

b. per ogni persona totalmente o parzialmente incapace d’ esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 4'700 franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.

4.3.

Gli articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita "secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale". Tale principio discende dalla circostanza che la situazione personale-economica si riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto ( Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120). Se i presupposti per ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione, e, viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non viene meno ( Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.).

5. Deduzione per figli

La dottrina assimila ai figli i figli adottivi e quelli affiliati secondo l'Ordinanza sull'affiliazione del 19 ottobre 1977 emanata dal Consiglio federale in virtù della delega di cui all'art. 316 CC (RS 211.222.338) ( Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/Ursprung, Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Muri-Bern 1991, p. 823; Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, Zurigo 1997, p. 293 s.).

6. Deduzione per persone bisognose

6.1.

Secondo la giurisprudenza di questa Camera ( CDT n. 80.97.008 del 20 febbraio 1997 in re M.C.), la nozione di persona bisognosa, al cui sostentamento il contribuente provvede, richiede, secondo la lettera della norma cantonale e di quella federale, che la persona assistita sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa ( erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person ). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diversi leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.

La condizione che si tratti di erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person è stata verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede appunto la deduzione per persone bisognose für erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Personen, che vengono mantenute dal contribuente (cfr. § 31 cpv. 4). Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione della capacità economica ( wirtschaftliche Leistungsfähigkeit ). L'assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti fisici o psichici ( Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, 2.a edizi., Zurigo 1997, p. 295).

6.2.

Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 106 IIa 292, cons. 3a) e alla dottrina ( Egger, Commento, n. 27 all'art. 328) ascendenti e discendenti, così come fratelli e sorelle si devono assistenza quando, senza questo aiuto, la persona assistita cadrebbe nel bisogno. Uno cade nel bisogno quando non è più in grado di mantenersi con i propri mezzi.

Per stabilire se uno si trovi in tale stato occorre, a giudizio di questa Camera, riferirsi alla tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello ( CDT n. 80.95.00122 del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983, p. 491).

6.3.

La deduzione per persone bisognose a carico può inoltre essere concessa solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che la fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute ( CDT n. 125 del 21 giugno 1993 in re O.M).

La funzione delle deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva ( Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, Zurigo 1992, p. 212; inoltre: CDT n. __________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.).

Perché la deduzione possa essere ammessa, occorre quindi che la prestazione assistenziale sia effettiva. Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui serve a colmare la differenza tra reddito effettivo e minimo vitale, se inferiore all'importo legale della deduzione ( CDT n. __________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P.B.; CDT n. 469 del 28 novembre 1984 in re F.F.; Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 712 ss.).

7. 7.1.

Orbene, dagli atti dell'incarto risulta che __________ __________ è stata affidata dalla Delegazione tutoria di __________ presso i nonni __________ e __________ __________ in via provvisionale urgente (art. 315 cpv. 2 n. 2 CC), dopo che i genitori avevano rinunciato alla custodia a causa di relazioni tanto gravemente turbate da non far più apparire esigibile la convivenza (art. 310 cpv. 2 CC).

Il collocamento di __________ __________ presso i nonni configura quindi un tipico caso di affiliazione, che deve essere equiparato al rapporto di filiazione (art. 252 cpvv. 1 e 2 CC).

È inoltre del tutto pacifico che all'inizio del periodo fiscale __________ __________ fosse ancora studentessa.

In simili condizioni il ricorso merita accoglimento. Ai ricorrenti deve quindi essere riconosciuta la deduzione per figli e per l'IC anche quella per figli agli studi. Quest'ultima deduzione va stabilita in fr. 800.-, poiché, come risulta dalle indicazioni fornite dai contribuenti nella dichiarazione d'imposta, __________ __________ al 1° gennaio 1995 era studentessa liceale in Ticino e aveva quindi la possibilità di rientrare settimanalmente al domicilio.

7.2.

Non mette pertanto conto, per quanto precede, pronunciarsi sulla proposta di accoglimento formulata dall' Amministrazione federale delle contribuzioni, secondo cui __________ __________ sarebbe da considerare alla stregua di una persona bisognosa a carico dei contribuenti con riferimento a quanto sostenuto da parte della dottrina ( Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149).

In altre parole, non mette conto pronunciarsi sull'interpretazione estensiva che l'AFC con riferimento alla LIFD propone di conferire alla nozione di persona bisognosa, ma che non sembra trovare conforto nella dottrina cui questa Camera si è allineata ( CDT n. __________.__________.__________ del 20 febbraio 1997 in re M.C.).

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è accolto.

§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 23 novembre 1998 è riformata nel senso che ai contribuenti vengono concesse:

- per l'IC la deduzione per figli di fr. 6'000.- e la deduzione per figli agli studi di fr. 800.-.

- per l'IFD la deduzione per figli di fr. 4'700.-.

§§ Gli atti del procedimento sono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi d'imposta.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

3. Intimazione alle parti.

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: