Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01212.jsonl.gz/742

La Croce Rossa Svizzera chiede la revoca delle limitazioni per i donatori di sangue fondate sull'orientamento sessuale. A differenza di oggi, anche gli omosessuali maschi dovrebbero poter donare il loro sangue, auspica l'organizzazione.
Trasfusione Croce Rossa Svizzera (CRSLink esterno), la società che garantisce le scorte negli ospedali elvetici, inoltrerà nei prossimi giorni una richiesta in tal senso all’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic.
Da gennaio 2017, i gay dovrebbero essere accettati per la donazione di sangue a condizione che non abbiano avuto rapporti sessuali negli ultimi dodici mesi, ha detto Anita Tschaggelar, della direzione di Trasfusione CRS.
In Svizzera, gli uomini che dal 1977 hanno avuto rapporti sessuali con uomini rimangono esclusi dalla possibilità di donare sangue, indipendentemente dal loro comportamento sessuale. Un divieto che le autorità sanitarie giustificano con il rischio di trasmissione di agenti patogeni come i virus dell'immunodeficienza umana (HIV, responsabile dell'Aids) e dell'epatite B e C.
Una tale esclusione totale, peraltro giudicata discriminatoria dalle organizzazioni a difesa degli interessi degli omosessuali, non si giustifica, secondo Trasfusione CRS, secondo cui il divieto di donare sangue dovrebbe invece essere associato a criteri oggettivi di rischio.
swissinfo.ch e RSI (TG del 20.06.2016)