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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.02.2017</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la digitalizzazione dell'Amministrazione delle dogane </b></p><p><b>In occasione della sua seduta del 15 febbraio 2017 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo al programma DaziT, concernente la modernizzazione e la semplificazione integrali di tutti i processi dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Il raggiungimento di questo obiettivo presuppone un rinnovo completo dell'ambiente informatico dell'AFD. A tal fine viene chiesto un credito complessivo di circa 400 milioni di franchi. Economia, popolazione e Amministrazione trarranno importanti benefici da questa digitalizzazione integrale dei processi. </b></p><p>L'AFD svolge un ruolo importante nella catena di fornitura internazionale di merci e servizi e rappresenta il principale organo di sicurezza al confine svizzero. Grazie a un credito complessivo di circa 400 milioni di franchi previsto per il periodo 2018-2026, con DaziT l'AFD subirà una trasformazione digitale integrale. Il programma sgraverà in particolare l'economia, poiché si ridurranno i costi per le procedure doganali (costi di regolamentazione). All'interno dell'Amministrazione DaziT introdurrà processi più snelli ed efficienti. Nella fase iniziale del programma sono necessari investimenti e un aumento temporaneo delle risorse di personale. Dal 2023 negli ambiti interessati da DaziT sarà possibile, grazie a un aumento della produttività di circa il 20 per cento, ridurre le spese amministrative dell'AFD. Infine, DaziT permetterà controlli più efficaci, migliorando così la sicurezza nel traffico delle merci.</p><p>Il nome DaziT è composto da "dazi", ovvero dazio o più in generale dogana, e "T", ovvero trasformazione. Con "IT" si intende indicare il ruolo centrale dell'informatica.</p><p></p><p>Digitalizzazione integrale</p><p>Attualmente le formalità al passaggio del confine di merci e persone non beneficiano del supporto che la tecnologia è in grado di offrire. Ciò dipende, tra l'altro, dal fatto che l'ambiente informatico dell'AFD è cresciuto negli ultimi decenni e comprende singole applicazioni indipendenti che impediscono un impiego trasversale dei dati. Oltre a presentare interruzioni dei media sia all'interno dell'Amministrazione sia negli scambi con i clienti, i processi aziendali impegnano inutilmente risorse. </p><p>Con il programma DaziT tutti i processi doganali saranno digitalizzati entro il 2026 al fine di semplificare e accelerare ancor più il passaggio del confine. In futuro i clienti potranno adempiere i propri obblighi nei confronti della dogana attraverso un portale Internet in qualsiasi momento e da ogni luogo. Ciò renderà più veloce il passaggio fisico del confine.</p><p>Le novità si tradurranno anche in una maggiore efficienza della dogana. L'acquisizione, per esempio, dei dati necessari per le analisi dei rischi e i controlli sarà più rapida e le informazioni più affidabili. La semplificazione dei processi doganali e il rinnovo integrale dell'informatica permetteranno all'AFD di orientare la propria organizzazione alle nuove sfide.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2017</b></p><p><b>Dogane, 400 milioni per l'informatica </b></p><p><b>Le procedure dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) vanno modernizzate e semplificate. Per fare questo serve un rinnovamento del settore informatico. A tale scopo il Consiglio nazionale ha approvato oggi un credito complessivo di circa 400 milioni di franchi.</b></p><p>Il progetto si compone di quattro tranche rispettivamente di 194,7 milioni, 89,6 milioni, 59,2 milioni e 49,5 milioni di franchi. Ancora scottata dai recenti scandali informatici, la Camera del popolo ha però deciso di non stanziare l'ammontare complessivo della prima rata, ma soltanto 71,7 milioni. I restanti 123 milioni saranno liberati dopo consultazione di un organismo indipendente. Le commissioni parlamentari competenti saranno informate dei risultati.</p><p>Grazie al credito previsto per il periodo 2018-2026, il programma chiamato DaziT dovrebbe consentire una trasformazione digitale integrale dell'AFD. Il programma dovrebbe in particolare sgravare l'economia, poiché si ridurranno i costi per le procedure doganali.</p><p>All'interno dell'Amministrazione, DaziT dovrebbe inoltre introdurre processi più snelli ed efficienti. Nella fase iniziale del programma sono necessari investimenti e un aumento temporaneo delle risorse di personale. Il programma dovrebbe permettere anche controlli più efficaci, migliorando così la sicurezza nel traffico delle merci.</p><p>Il nome DaziT è composto da "dazi", ovvero dazio o più in generale dogana, e "T", che sta per trasformazione. Con "IT" si intende indicare il ruolo centrale dell'informatica.</p><p>Attualmente le formalità al passaggio del confine di merci e persone non beneficiano del supporto che la tecnologia è in grado di offrire. Ciò dipende, tra l'altro, dal fatto che l'ambiente informatico dell'AFD è cresciuto negli ultimi decenni e comprende singole applicazioni indipendenti che impediscono un impiego trasversale dei dati.</p><p>Con il programma DaziT tutti i processi doganali dovrebbero essere digitalizzati entro il 2026 al fine di semplificare e accelerare il passaggio del confine. In futuro i clienti potranno così adempiere i propri obblighi nei confronti della dogana attraverso un portale Internet in qualsiasi momento e da ogni luogo.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.09.2017</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato - con 42 voti favorevoli e senza opposizioni - un credito di 393 milioni di franchi per modernizzare e semplificare, attraverso la digitalizzazione, le procedure dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD).</p>