Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01187.jsonl.gz/134

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il premio Nobel Jacques Dubochet, dell'Università di Losanna
KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT(sda-ats)
Il nuovo premio Nobel di chimica è descritto come un uomo appassionato, dal carattere malizioso. Ormai pensionato, Jacques Dubochet condivide in un blog le sue osservazioni sull'ambiente e la società.
Jacques Dubochet è stato "concepito nel 1941 da genitori ottimisti", si legge nel curriculum vitae pubblicato dal sito internet dell'Università di Losanna (UNIL). Il futuro ricercatore nasce nel 1942 a Aigle (VD) e frequenta le scuole nei cantoni Vaud e Vallese.
Sempre secondo il curriculum, il piccolo Jacques smette nel 1946, all'età di quattro anni, "di aver paura del buio. Sa ormai che il sole torna sempre, come lo ha spiegato Copernico". È anche a partire da quest'età "che si dedica alle prime sperimentazioni, con coltelli, aghi, corde e fiammiferi".
Nel 1955 è diagnosticato quale "primo dislessico ufficiale del canton Vaud". Grazie all'appoggio di un direttore di scuola, informato e comprensivo, riesce tuttavia a proseguire gli studi.
Dopo aver ottenuto la maturità federale, Dubochet si iscrive all'Università di Losanna, dove consegue nel 1967 il diploma di ingegnere fisico. Il giovane si appassiona successivamente per la biologia e supera nel 1969 un certificato in biologia molecolare all'Università di Ginevra. Prosegue poi gli studi in microscopia elettronica, che diventa la sua materia principale. Nel 1973 sostiene la tesi in biofisica, realizzata a Ginevra e a Basilea.
Jacques Dubochet prosegue la carriera a Heidelberg, in Germania, prima di tornare all'UNIL nel 1987, dov'è nominato professore al dipartimento di analisi ultrastrutturale e direttore del centro di microscopia elettronica.
Le ricerche condotte nel campo della crio-microscopia elettronica gli conferiscono una reputazione internazionale. La scoperta, nel 1980, della vetrificazione dell'acqua - osservata con un microscopio a bassa temperatura - porta a sviluppare diversi metodi impiegati attualmente nella maggioranza dei grandi laboratori di microscopia elettronica.
Uomo dal contatto facile, che pratica volentieri l'humour, Jacques Dubochet è descritto dai colleghi come una personalità entusiasta, coinvolta e responsabile. Il dialogo fra le discipline, ma pure fra scienza e società, figurano fra i suoi soggetti di predilezione.
Pensionato dal 2007, l'ex professore si dedica ormai alle sue passioni, in particolare la montagna e la natura. Nel suo curriculum indica di essere interessato dalla politica, dove si colloca "a sinistra" (è consigliere comunale a Morges per il PS). Sul suo blog commenta regolarmente l'attualità, dà consigli in materia di letture e partecipa ai dibattiti.
SDA-ATS