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<h2>SubmittedText<h2><p>Quale influenza ritiene di poter esercitare il Consiglio federale a livello multilaterale per una migliore tutela delle foreste vergini e delle popolazioni indigene che vi abitano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera si impegna sul piano bilaterale e multilaterale affinché i diritti delle minoranze e dei popoli indigeni vengano rispettati. Inoltre formula raccomandazioni in questo senso nel quadro dell'Esame periodico universale (EPU) del Consiglio dei diritti umani dell'ONU. La Svizzera si è per esempio espressa sulla situazione delle popolazioni indigene in Brasile e Guatemala, raccomandando a questi Paesi di garantire la loro protezione e la loro partecipazione ai processi decisionali.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i popoli autoctoni debbano essere coinvolti negli sforzi volti a proteggere il clima globale e la biodiversità. La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni è uno strumento centrale in tal senso. La Svizzera promuove questi diritti presso le istanze multilaterali competenti, in particolare presso il Forum delle Nazioni Unite sulle foreste o il Comitato per la sicurezza alimentare mondiale.</p><p>Per esempio, ha partecipato all'elaborazione e all'attuazione delle Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste.</p><p>A livello di cooperazione allo sviluppo, la Svizzera adotta un approccio basato sui diritti umani che mira anche a garantire i diritti delle minoranze e la loro partecipazione attiva ai processi di sviluppo.</p><p>In Honduras, per esempio, la Svizzera sostiene uno sviluppo economico inclusivo e duraturo a favore delle popolazioni indigene in una regione storicamente e strutturalmente svantaggiata, visto che fa parte della più grande area di foresta tropicale dell'America centrale.</p><p>2. La rappresentanza della società civile è disciplinata da direttive istituzionali. In seno a organizzazioni selezionate, la società civile si esprime attraverso organi decisionali e quindi può far sentire la propria voce direttamente, per esempio all'interno dei principali fondi multilaterali in ambito climatico come il Green Climate Fund, il Global Environment Facility e l'Adaptation Fund. In questi organi, la Svizzera cerca di fare in modo che le preoccupazioni delle popolazioni indigene siano prese sul serio.</p><p>La partecipazione della società nel suo insieme, e in particolare dei rappresentanti delle popolazioni autoctone, alle decisioni che le riguardano rappresenta uno dei campi di intervento prioritari della strategia dei diritti dell'uomo del Dipertimento federale degli affari esteri (DFAE). La Svizzera incoraggia una maggiore partecipazione di questi rappresentanti in seno agli organismi multilaterali, in particolare a Ginevra.</p><p>Inoltre, la Svizzera fornisce contributi finanziari per facilitare il coinvolgimento delle comunità indigene e locali ai negoziati all'interno delle istanze internazionali, per esempio nel quadro del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale e della Convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione nei Paesi gravemente colpiti dalla siccità e/o dalla desertificazione, in particolare in Africa. Per quanto concerne invece i lavori dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), la partecipazione delle popolazioni autoctone e locali è cofinanziata da un fondo in cui confluiscono i contributi volontari degli Stati membri, tra cui la Svizzera, che vi contribuisce in maniera sostanziale.</p>  Risposta del Consiglio federale.