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Ruth Genner, consigliera nazionale e presidente del Partito ecologista svizzero (PES).
swissinfo: Cosa intendono proporre i verdi alla comunità degli svizzeri dell'estero?
Ruth Genner: La politica verde è una politica orientata verso il lungo termine e che non conosce frontiere.
Le nostre priorità sono infatti le questioni globali: il surriscaldamento climatico, le questioni relative alle migrazioni, i diritti umani, la politica di pace e sicurezza. Questi temi sono d'importanza sostanziale in tutto il mondo.
Evidentemente tutto ciò riguarda anche i cittadini che formano la Quinta Svizzera, ovunque essi si trovino.
swissinfo: Quanto attivamente v'indirizzate agli svizzeri dell'estero?
R.G.: In vista delle elezioni federali stiamo realizzando un nuovo sito internet. E spero che questo nuovo strumento verrà utilizzato e notato.
Al suo interno sono previsti anche diversi blog, che potranno essere sfruttati dai cittadini per reagire alle nostre proposte o per trasmetterci degli input originali.
swissinfo: Qual è l'importanza attribuita dal partito dei verdi agli elettori della Quinta Svizzera?
R.G.: Sulla base dei dati risultanti dai sondaggi, so che molti svizzeri dell'estero votano per il nostro partito.
In questo senso, spero naturalmente che il nostro messaggio continuerà a passare e che potremo contare ancora su un ampio sostegno da parte della Quinta Svizzera.
swissinfo: Qual è la posizione dei verdi in merito all'idea di equiparare i 600'000 cittadini della Quinta Svizzera ad un cantone virtuale, in modo da garantir loro alcuni seggi in parlamento?
R.G.: Posso immaginare che la realizzazione di un progetto del genere abbia senso, soprattutto perché potrebbe contribuire a far comprendere meglio l'effettiva importanza della Quinta Svizzera.
Si tratterebbe in effetti del quarto "cantone" più grande per quel che riguarda il numero di abitanti. Un entità dunque per niente trascurabile.
swissinfo: Che immagine della Svizzera vogliono trasmettere nel mondo i verdi?
R.G.: Vogliano naturalmente una Svizzera sociale ed ecologica, in grado di mettere in pratica politicamente le sue riflessioni sulla sostenibilità. Questo è l'obiettivo per il quale ci battiamo nell'arena politica.
Attualmente la Svizzera non è ancora quella che dovrebbe essere. Quello che chiediamo è chiaro: la Svizzera deve essere più innovativa e più aperta verso l'esterno. Continueremo a lavorare con lo scopo di raggiungere questi obiettivi.
swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)
I verdi
La prima sezione dei verdi svizzeri è nata nel 1971 nel canton Neuchâtel per combattere un progetto autostradale.
Nel 1979 i verdi sono acceduti per la prima volta al parlamento federale. Nuova tappa nel 1983, quando diversi gruppi distinti si unirono per creare la federazione dei verdi svizzeri.
Nel 1993 la denominazione ufficiale del partito è cambiata in "partito ecologista svizzero" (PES).
Negli ultimi anni, la formazione ecologista è riuscita a conquistare dei seggi in diversi governi cantonali.
A livello federale, il PES rappresenta la quinta forza politica. Nonostante la crescita degli ultimi anni, non è rappresentata in governo (Consiglio federale).