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Roma - (Adnkronos/Ign) - Germania 2006 sarà il canto del cigno di Zinedine Zidane (nella foto). Il centrocampista del Real Madrid ha infatti già annunciato che dopo i Mondiali appenderà in maniera certa e definitiva gli scarpini al chiodo. Uno dei migliori calciatori di sempre, l'uomo che è riuscito a fare quello che non riuscì nemmeno a 'Le Roi' Michel Platini riuscì, ovvero issare la Francia sul tetto del mondo, ha scelto il palcoscenico più prestigioso per salutare. E c'è da giurarsi che cercherà di farlo nel migliore dei modi. Anche per dimenticare il 'colpo' dell'eliminazione al primo turno al Mondiale nippo-coreano, dove la Francia era arrivata con la coppa conquistata in casa quattro anni prima, grazie al 3-0 rifilato al Brasile in finale con tanto di doppietta (di testa) di Zidane. Due anni dopo era arrivato anche l'Europeo.
Nato a Marsiglia il 23 giugno del 1972, non ha mai indossato la maglia della sua squadra del cuore, l'OM. Lanciato dal Cannes, passato prima per Bordeaux, Zidane ha trovato la consacrazione internazionale nella Juventus. Pallone d'Oro nel 1998, Fifa World Player nel 1998, 2000 e 2003, è stato nominato dalla Uefa il miglior calciatore europeo degli ultimi 50 anni. A livello di club ha vinto tutto: due scudetti in Italia con la Juve, una volta la Liga, la Champions (con il Real), due volte l'Intercontinentale e la Supercoppa europea (con la Juve e il Real).