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Il Consiglio federale ha licenziato il Rapporto sull’esercito 2010, dando così avvio al dibattito politico in merito alla struttura dell’esercito della seconda metà di questo decennio. Il rapporto è un’ulteriore tappa nella discussione in materia di politica di sicurezza.
Rapporto sull’esercito 2010
Modello di base per il futuro esercito
Il Consiglio federale aveva ribadito già nel Rapporto sulla politica di sicurezza della Svizzera 2010 che si sarebbe attenuto ai due pilastri fondamentali, l’«esercito di milizia» e l’«obbligo generale di prestare servizio militare». Il modello di base delineato nel Rapporto sull’esercito 2010 prevede 80 000 militari e, con un limite di spesa di 4,4 miliardi di franchi (più l’eventuale rincaro), è conforme alle opzioni in materia di politica finanziaria del Consiglio federale, il quale ha incaricato il DDPS di indicare, entro un anno, delle misure di risparmio affinché tale limite non venga superato e, a medio termine, sia garantito un rapporto adeguato tra spese d’esercizio e spese per investimenti.
Si mira a una quota destinata agli investimenti pari a circa il 40 per cento e a una quota destinata alle spese d’esercizio pari a circa il 60 per cento. Entro la fine del 2012 saranno presentate al Parlamento le basi legali per la concretizzazione di questo modello di esercito.
Consolidamento dell'esercito / Finanziamento SPFT
Il consolidamento di Esercito XXI e la concretizzazione della fase di sviluppo 2008/2011 continuano indipendentemente dal modello di base delineato nel Rapporto sull’esercito 2010, anticipandolo anzi cronologicamente. Parallelamente è in fase di esecuzione il mandato del Consiglio federale al DDPS e al Dipartimento federale delle finanze di illustrare entro la fine del 2011 le possibilità per il finanziamento della sostituzione parziale della flotta di Tiger nel corso della seconda metà di questo decennio.
Altri modelli di esercito non saranno ulteriormente approfonditi
Il Consiglio federale ha inoltre deciso di non approfondire diversi altri modelli di esercito teoricamente ipotizzabili perché non conformi alle realtà politiche, sociali e militari. Tra questi figurano un esercito di professionisti, un esercito fondato esclusivamente sul servizio militare obbligatorio (vale a dire un esercito in cui tutti i militari di milizia sarebbero militari in ferma continuata), un esercito nel quale tutti i quadri sono militari a contratto temporaneo o militari di professione, un esercito di partigiani e un esercito senza capacità in materia di difesa da un attacco militare.
Il calendario
Entro la fine del 2012 sarà pronto il messaggio del Consiglio federale all’Assemblea federale concernente gli adeguamenti della legge militare e dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione dell’esercito. Gli adeguamenti concreti potrebbero quindi essere realizzati probabilmente a partire dal 2015.