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Greenpeace, Pro Natura, ATA e WWF Svizzera raccomandano di bocciare l'iniziativa popolare "Per un equo finanziamento dei trasporti" in votazione il prossimo 5 di giugno, poiché avrebbe conseguenze "nefaste".
Attualmente la superficie occupata da strade a autostrade costituisce oltre un quarto dell'area urbanizzata in Svizzera, si legge in un comunicato delle quattro associazioni riunite nell'Alleanza ambiente.
E se l'iniziativa, detta anche della "vacca da mungere", fosse accettata, le associazioni calcolano che 92 km2 di terreni agricoli o naturali, ossia un'area come Zurigo, sarebbero trasformati in strade nell'arco di dieci anni.
Il suolo è un bene raro e la costruzione di nuove strade comporterebbe una crescita del traffico, dell'inquinamento e delle emissioni di CO2, in contrasto con gli obiettivi svizzeri di politica climatica, aggiunge la nota odierna.
Un sì all'iniziativa sottrarrebbe inoltre un'ingente somma alle casse pubbliche e imporrebbe sostanziali risparmi in settori centrali dello Stato, quali la formazione e i trasporti pubblici.
D'altro canto, un miliardo e mezzo di franchi all'anno sarebbe destinato al fondo per le strade, quando quest'ultimo ha una solida riserva e attualmente non prevede abbastanza progetti di costruzione per spendere questi soldi supplementari.
SDA-ATS