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La FINMA prende tempo
La conferenza stampa prevista da tempo è stata rimandata, visto l'accavallarsi degli ultimi sviluppi sull'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS
Nessuna risposta della FINMA alle tante domande aperte riguardo all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS: la conferenza stampa prevista da tempo è stata rimandata, visto l'accavallarsi degli ultimi sviluppi. L'autorità di vigilanza dei mercati finanziari ha comunque ugualmente pubblicato il suo rapporto 2022, dal quale si desume che si è occupata giocoforza delle due grandi banche, ma non solo di quelle.
In primo piano hanno figurato in particolari i casi Archegos e Greensill. Reprimende sono state inflitte a Credit Suisse (che, come già noto da febbraio 2022, ha "gravemente violato gli obblighi sanciti dal diritto in materia di vigilanza per quanto concerne la gestione dei rischi e l'adeguata organizzazione d'esercizio"), ma cattive nuove emergono pure in relazione a UBS: "Sono emerse considerevoli lacune nella gestione e nel controllo dei rischi", si legge nel rapporto.
"UBS ha avviato intenzionalmente una relazione d'affari con un cliente caratterizzato da una scarsa trasparenza e da una propensione al rischio potenzialmente elevata". E ancora: "le indagini hanno altresì portato alla luce una valutazione fallace dei rischi dei clienti e dei relativi portafogli, nonché notevoli carenze a livello di modelli e metodologie dei rischi".
La FINMA si è comunque occupata anche di altro. Ha in particolare concentrato la propria attività sulle ripercussioni della guerra in Ucraina per la piazza finanziaria elvetica, intensificando la vigilanza delle sanzioni anti-russe "presso una buona dozzina di istituti". I funzionari bernesi hanno pure seguito il mercato delle criptovalute e hanno affrontato quasi 1'700 domande di autorizzazione come gestore patrimoniale o trustee.
Per quanto concerne l'applicazione del diritto (l'autorità usa il termine inglese di "enforcement"), nel 2022 la FINMA ha effettuato più di 850 accertamenti (2021: 763) e concluso 39 procedimenti (2021: 34) nei confronti di società e persone. Il numero delle indagini è dunque aumentato di più del 10% rispetto all'anno precedente. In crescita sono risultati anche i costi di gestione (+7 milioni a 133 milioni) e il numero dei posti di lavoro (+4% a 539).