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BERLINO - Nuovi risvolti sul caso di Thilo Sarrazin, il consigliere della Banca centrale tedesca, che la Bundesbank vuole cacciare a causa delle sue dichiarazioni razziste contro gli immigrati musulmani. In un'intervista ai quotidiani tedeschi, il banchiere punta i piedi e afferma che se il capo dello Stato, Christian Wulff, al quale spetta la decisione finale, dovesse avallare la decisione della consiglio esecutivo dell'istituto di licenziarlo, ha intenzione di appellarsi di fronte ad un tribunale e di essere certo che la decisione sarà ribaltata dalla magistratura.
"Il presidente dovrà esaminare attentamente tutta la documentazione - afferma Sarrazin - per capire se vuole che questo caso politico arrivi fino in fondo, per poi assistere a un ribaltamento (della sua decisione, ndr) dalle Corti".
Sarrazin, 65 anni, siede nel consiglio direttivo della "Buba" dal maggio del 2009 e già l'anno scorso era stato esautorato dai suoi poteri per alcune dichiarazioni ritenute razziste. Lunedì scorso aveva presentato il suo nuovo libro, intitolato "La Germania si distrugge da sola - Come mettiamo a rischio il nostro Paese", in cui confermava le sue posizioni sugli immigrati - soprattutto turchi - giudicate razziste.
SDA-ATS