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Theresa May ha annunciato martedì ai deputati che lascerà loro la scelta se rinviare o meno la scadenza della separazione dall'Unione Europea, fino ad ora fissata al 29 marzo, qualora bocciassero i termini dell'accordo definito con i Ventisette e rifiutassero nel contempo la rottura senza intesa.
- RG 07.00 del 27.02.2019 La reazione europea nella corrispondenza di Tomas Miglierina
La premier britannica ha però ricordato d'essere contraria a una proroga e che, in ogni caso, non si potrà posticipare oltre giugno, poiché altrimenti anche i cittadini del Regno Unito dovranno partecipare alle elezioni comunitarie.
Dapprima è quindi sua intenzione presentare al Parlamento una versione riveduta e corretta di quanto concordato in novembre con Bruxelles. In caso di rigetto il 12 marzo, chiederà al Legislativo se vuole un divorzio unilaterale. Ci fosse un ulteriore "no", entrerebbe in gioco la possibilità del differimento, ma per un periodo limitato.
AFP/dg