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La scienza deve essere considerata un bene comune e il sapere va messo a disposizione di tutti: lo ha affermato Jacques Dubochet, premio Nobel per la chimica 2017, che oggi è stato festeggiato dall’Università di Losanna, di cui è professore onorario.
Davanti a un migliaio di invitati e diversi esponenti politici di primi piano – fra loro il consigliere federale Guy Parmelin – Dubochet si è espresso per una scienza patrimonio di tutti, ciò che a suo avviso non è oggi.
Il 75enne ha preso come esempio i medicinali: è possibile che un giorno vi sarà un preparato contro il Parkinson o l’Alzheimer, ma – si è chiesto – quanto costerà? "100’000 franchi, mentre ne potrebbe costare 100", ha deplorato il professore, sostenendo che questa è la situazione attuale per quanto riguarda il trattamento dell’epatite C.
Insieme allo statunitense Joachim Frank (77 anni) e al britannico Richard Henderson (72), Dubochet si è visto assegnare l’ultimo premio Nobel per le ricerche nell’ambito della criomicroscopia elettronica.