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<h2>SubmittedText<h2><p>Le basi legali relative agli immobili della FIPOI devono essere modificate in modo tale che per la pianificazione e la realizzazione degli immobili della FIPOI sia responsabile l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La fondazione degli immobili per le organizzazioni internazionali (FIPOI), fondata nel 1964 dalla Confederazione e dal cantone di Ginevra, è una fondazione del diritto privato svizzero che soggiace al codice civile e ai propri statuti. È sottoposta al controllo dell'Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni, nonché al controllo federale e cantonale delle finanze. </p><p>La FIPOI è un'impresa congiunta della Confederazione e del cantone di Ginevra, gestita dai due enti in modo egualitario. La Confederazione non è dunque abilitata a intraprendere una siffatta riforma di propria iniziativa e senza il consenso del cantone di Ginevra. Occorre inoltre ricordare che il cantone di Ginevra contribuisce pure finanziariamente alle attività della FIPOI, mettendo gratuitamente a disposizione i terreni - sotto forma di un diritto di superficie - su cui vengono edificati gli stabili destinati alle organizzazioni internazionali. Una modifica nelle modalità di funzionamento della FIPOI o delle sue competenze in materia di progetti di costruzione potrebbe rimettere in questione il sostegno del cantone di Ginevra.</p><p>Lo scopo della FIPOI è di mettere a disposizione dei beneficiari istituzionali ai sensi della legge federale del 22 giugno 2007 sullo Stato ospite (RS 192.12), e in casi eccezionali anche a organizzazioni non governative (ONG) che non hanno scopo lucrativo, immobili e locali nel cantone di Ginevra e, se del caso, nel cantone di Vaud. In tal senso, la fondazione può costruire o acquistare essa stessa beni immobiliari, costruire edifici per conto delle organizzazioni, concedere loro prestiti per progetti edilizi, affittare locali, subaffittarli e, se è il caso, amministrarli; può inoltre prestare la propria consulenza alle organizzazioni nelle questioni riguardanti la costruzione e la manutenzione degli immobili. </p><p>Quando la FIPOI concede a un'organizzazione un credito di costruzione per il quale la Confederazione ha messo a disposizione i mezzi finanziari, la Fondazione segue con particolare attenzione la preparazione del progetto e la sua realizzazione. Il sostegno logistico che la FIPOI offre per la realizzazione di un progetto di un'organizzazione internazionale sottostà a severe condizioni, così come la concessione di un credito FIPOI. Per ogni progetto di costruzione, la FIPOI esige di potere godere sin dall'inizio del diritto di essere consultata, in modo da evitare che nel progetto vengano inserite soluzioni troppo lussuose o che vadano al di là di quelli che sono i bisogni effettivi di un'organizzazione internazionale. Durante l'intera fase di costruzione, la FIPOI vigila sul rispetto dei severi standard in materia di costi, di sostenibilità, nonché dei criteri Minergie o LEED. Fa pure in modo che le norme SIA vengano rispettate. Negli ultimi tempi, diverse organizzazioni internazionali si sono viste rifiutare le loro richieste di credito in quanto non soddisfacevano ai criteri stabiliti dalla FIPOI.</p><p>Gli standard della FIPOI sono conosciuti dall'UFCL: questi siede nel consiglio di fondazione della stessa FIPOI e partecipa pertanto a tutte le decisioni importanti che vi vengono prese. Al contempo, l'UFCL fa parte della commissione tecnica della fondazione, che è incaricata di esaminare periodicamente lo stato di avanzamento dei lavori di costruzione. Per ragioni riguardanti lo statuto delle organizzazioni internazioni e gli impegni derivanti dagli accordi di sede, gli standard applicati agli edifici delle organizzazioni sono severi, anche se non si possono confrontare con quelli che l'UFCL applica alle costruzioni della Confederazione. L'applicazione di standard diversi è dettata in particolare da considerazioni legate ai posti di lavoro, allo spazio e soprattutto alla sicurezza. Per questa ragione, le motivazioni addotte nella mozione per giustificare il trasferimento di competenze dalla FIPOI all'UFCL non sono pertinenti. </p><p>Occorre aggiungere che una tale riforma ostacolerebbe in modo considerevole il buon funzionamento della nostra politica dello Stato ospite. Nell'ambito della gestione immobiliare, la FIPOI è uno strumento indispensabile della Ginevra internazionale, grazie alle strette relazioni che essa intrattiene con le organizzazioni internazionali e all'ottima conoscenza del locale mercato immobiliare. Inoltre, la fondazione conosce tutte le prescrizioni cantonali e comunali in materia di costruzioni e pianificazione del territorio; dispone anche dei necessari contatti con le autorità locali, essenziali per la realizzazione dei progetti immobiliari legati alla Ginevra internazionale. Per le organizzazioni internazionali, la FIPOI costituisce un riferimento privilegiato per quanto riguarda tutte le questioni immobiliari, una sorta di "sportello unico" che è in grado di reagire prontamente alle varie sollecitazioni e che anche per questo risulta particolarmente apprezzato. La prospettiva, caldeggiata dall'autore della mozione, di trasmettere le competenze dalla FIPOI all'UFCL indebolirebbe in misura considerevole il ruolo chiave che la fondazione svolge in seno alla Ginevra internazionale. Se questo strumento, specializzato nelle questioni riguardanti il settore immobiliare, dovesse scomparire, diverse organizzazioni internazionali, che hanno fin qui fatto capo ai suoi servizi, potrebbero essere indotte ad accettare le offerte di altri Stati ospiti, in grado di offrire loro condizioni più vantaggiose. </p><p>Una tale riforma appare poco opportuna anche per ragioni di natura pratica ed economica. Se all'UFCL venissero affidate le funzioni in materia di costruzione che attualmente vengono espletate dalla FIPOI, si assisterebbe a un notevole incremento delle spese a carico della Confederazione. Attualmente, l'UFCL non dispone né delle infrastrutture indispensabili a garantire una presenza a Ginevra, né dei mezzi e delle risorse necessarie per assumersi i nuovi compiti menzionati nella mozione. Inoltre, sorgerebbero dei problemi anche qualora l'UFCL dovesse fornire le prestazioni previste dalla mozione. Infatti, gli oggetti costruiti e amministrati dalla FIPOI non fanno parte del portafoglio immobiliare della Confederazione, per il quale l'UFCL è responsabile. Questi oggetti sono stati costruiti per organizzazioni internazionali alle quali il nostro Paese garantisce privilegi e immunità, e che pertanto non soggiacciono a determinate regole interne dell'UFCL (in particolare per quel che riguarda gli standard dell'amministrazione federale e in materia di sicurezza). </p><p>Considerati gli evidenti svantaggi, la realizzazione di una riforma del genere appare ingiustificata, tanto più che finora tutti i progetti di costruzione in favore di organizzazioni internazionali per i quali è stato concesso un credito FIPOI sono stati ralizzati con piena soddisfazione delle organizzazioni interessate, nel rispetto dei termini e delle condizioni fissate dal credito concesso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.