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Chiesa e convento di S. Francesco
La fondazione legale del convento di San Francesco risale al 1229, anno in cui Antonio da Padova riceve in donazione il terreno su cui costruire un monastero francescano a Locarno. Probabilmente una prima chiesa è consacrata già nel 1230.
Tuttavia i documenti ricordano soprattutto la solenne consacrazione del 1316, durata ben tre giorni, dal 16 al 18 gennaio, per ordine del vescovo di Como. La visione mariana di fra Bartolomeo d’Ivrea, avvenuta secondo la tradizione nella notte fra il 14 e il 15 agosto 1480, diede un grande incentivo ai Conventuali locarnesi, i quali, nel luogo chiamato “al Sasso”, eressero subito due piccoli oratori che vennero consacrati nel 1487.
Negli anni successivi i francescani si fecero promotori di altre importanti iniziative come la costruzione dell’oratorio dell’Annunziata (consacrato nel 1502), l’ampliamento della chiesa e del convento del Sacro Monte e la riedificazione della stessa chiesa di San Francesco. Questo progetto, affidato all’architetto brissaghese Giovanni Beretta, si ispira al modello della basilica medievale del San Francesco Grande di Milano (distrutto nell’Ottocento), sede principale della provincia francescana che allora comprendeva anche Locarno.
La struttura, iniziata nel 1538 recuperando i materiali provenienti dalle demolizioni del Castello e dal cantiere, interrotto, della torre del San Vittore di Muralto, presenta una facciata di ispirazione romanica, una pianta a tre navate separate da due ordini cinque colonne, tre absidi poligonali e un ampio coro quadrato. Le cappelle laterali, le decorazioni a stucco e la scenografia illusionistica dipinta da Giuseppe Antonio Felice Orelli datano dei secoli XVII e XVIII.
Durante il periodo del dominio degli Svizzeri la chiesa era sede delle cerimonie di giuramento dei landfogti e punto di riferimento per la nobiltà locarnese. Il decreto di soppressione dei conventi del 1848 ebbe come conseguenza la chiusura della chiesa e l’inizio del suo deperimento perché adibita a magazzino fino al 1924, anno in cui venne riaperta al culto.
L’ex-convento, già sede della Scuola Magistrale Cantonale, si estende a meridione della chiesa e conserva le strutture dei due chiostri con i portici sostenuti da eleganti colonne. Nella sala dell’antico refettorio, interamente affrescata nel 1716 da Antonio Baldassare Orelli, si possono ammirare le scene raffiguranti le Nozze di Cana, l’Ultima Cena, le virtù cardinali e la glorificazione di San Francesco.
Ultimo aggiornamento pagina: 15.10.2014, 15:33