Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/104071

<h2>SubmittedText<h2><p>I segnali d'allarme e gli appelli palesi e celati al soccorso provenienti dalle cerchie del corpo diplomatico, dalle ambasciate, da collaboratrici e collaboratori del DFAE e da cittadine e cittadini svizzeri all'estero si stanno moltiplicando. Il capo del DFAE starebbe pianificando un taglio radicale della rete esterna, accompagnato da un aumento dei collaboratori scientifici a Berna. Considerato che le relazioni all'interno dei singoli Stati si rivelano decisive proprio in periodi di crisi e di esacerbata concorrenza internazionale, mi rivolgo al Consiglio federale con le seguenti domande:</p><p>1. Quali modifiche sono già state apportate alla rete esterna e quali sono previste in avvenire?</p><p>2. Negli ultimi sette anni com'è mutato l'organico in seno alle diverse sezioni politiche a Berna?</p><p>3. Cosa ribadisce il Consiglio federale al malgoverno e alla perdita di fiducia espressi ormai a varie riprese - anche pubblicamente - dal corpo diplomatico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La ripartizione delle risorse all'interno della rete esterna è oggetto di monitoraggio e adeguamento costante per consentire una rapida reazione agli sviluppi degli interessi svizzeri in gioco. Sinora il DFAE si è adoperato per gestire i bisogni emergenti razionalizzando i suoi servizi e apportando delle modifiche alla rete esterna. In particolare ha promosso lo sfruttamento delle sinergie mantenendo inalterato, nella misura del possibile, il livello delle prestazioni. Le misure di riassetto permettono di affrontare i bisogni emergenti ma non si traducono in risparmi a livello di budget. Un contributo al risanamento delle finanze federali non potrà prescindere dal ridimensionamento della rete.</p><p>Nel febbraio 2010 il Consiglio federale ha deciso di chiudere i consolati generali di Düsseldorf e Genova e di liquidare i rispettivi immobili.</p><p>2. Evoluzione dell'organico dal 2003 al 2009:</p><p>- Direzioni politiche e sezioni politiche I bis VI: 2003, 182 funzionari; 2004, 176 funzionari; 2005, 183 funzionari; 2006, 180 funzionari; 2007, 178 funzionari; 2008, 186 funzionari; 2009, 185 funzionari.</p><p>A titolo informativo e generale, la ripartizione del personale diplomatico tra le rappresentanze svizzere all'estero e la centrale non ha registrato variazioni di rilievo nel corso degli ultimi anni e si assesta all'incirca sul 60 per cento per l'estero, a fronte di un 40 per cento per la centrale.</p><p>- Personale diplomatico: 2004, 223 funzionari (per l'estero), 140 funzionari (per la centrale), totale 363; 2005, 225 funzionari (per l'estero), 134 funzionari (per la centrale), totale 359; 2006, 222 funzionari (per l'estero), 136 funzionari (per la centrale), totale 358; 2007, 218 funzionari (per l'estero), 142 funzionari (per la centrale), totale 360; 2008, 219 funzionari (per l'estero), 145 funzionari (per la centrale), totale 364; 2009, 229 funzionari (per l'estero), 148 funzionari (per la centrale), totale 377.</p><p>3. Il sentimento di sfiducia sollevato dall'autore dell'interpellanza va verosimilmente collegato alla problematica dei pensionamenti anticipati. Il DFAE applica un sistema di ponderazione degli anni trascorsi in luoghi caratterizzati da condizioni di vita difficili, in base al quale è possibile beneficiare di un pensionamento anticipato senza decurtazione delle prestazioni. Nell'intento di contribuire a ridurre il disavanzo strutturale temporaneo dei crediti per il personale, il DFAE incoraggia le collaboratrici e i collaboratori che adempiono le condizioni richieste a sfruttare questa opportunità su base del tutto volontaria.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario adottare misure particolari in questo settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.