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All’inizio del periodo dello sfruttamento pacifico dell’energia nucleare in Svizzera, la realizzazione dei necessari depositi in strati geologici profondi per lo smaltimento delle scorie radioattive era prevista in un futuro ancora lontano. Il legislatore intese tuttavia già allora garantire la futura possibilità di smaltimento delle scorie radioattive svizzere. Pertanto il decreto federale concernente la legge sull’energia nucleare del 6 ottobre 1978 stabilì che la concessione di autorizzazioni di massima per nuove centrali nucleari avrebbe potuto essere rilasciata a patto che fosse garantito lo smaltimento sicuro e duraturo e lo stoccaggio finale delle scorie radioattive prodotte dalla centrale. Le disposizioni furono estese anche agli impianti già esistenti. I gestori delle centrali nucleari affidarono quindi alla Società cooperativa nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive (Nagra) l’elaborazione della prova dello smaltimento richiesta. Nacque così il “Progetto garanzia 1985”.
La prova dello smaltimento deve dimostrare tramite uno studio di fattibilità l’effettiva possibilità di uno stoccaggio sicuro in depositi in strati geologici profondi delle scorie radioattive svizzere. All’epoca non si trattava però di un progetto che prevedeva già una concreta realizzazione in un sito. La prova è sostanziale e si deve basare su dati scientifici geologici ricavati dai sondaggi stratigrafici del suolo.
Con il “Progetto garanzia 1985” la Nagra presentò una prova dello smaltimento per le SDM nel sito “Oberbauenstock”, che era stato verificato e approvato dall’autorità della Confederazione per la sicurezza (DSN) (Perizia DSN sul “Progetto garanzia1985”, PDF, tedesco, 2 MB) . Il Consiglio federale accettò la prova dello smaltimento addotta per le SDM nel 1988.
Per le SAA la Nagra presentò al contempo una prova dello smaltimento nel cristallino della Svizzera settentrionale. Nella perizia la DSN giunse a conclusioni positive in merito alle questioni di sicurezza e di fattibilità. Dal suo punto di vista, la risposta alla questione sulla selezione del sito restava tuttavia aperta. La DSN giudicò difficile, onerosa e senza garanzia di successo la ricerca di un sito idoneo nel basamento cristallino della Svizzera settentrionale. Il Consiglio federale fece seguito a questo giudizio nella sua decisione relativa al Progetto garanzia e invitò la Nagra ad estendere le perlustrazioni alle rocce sedimentarie.
Per tale motivo la Nagra concentrò i suoi lavori dal 1988 sulle rocce sedimentarie attuando un vasto programma di indagine. Nel 2002 la Nagra presentò una prova dello smaltimento per un deposito in strati geologici profondi per le SAA nell’argilla opalina del Weinland zurighese. Il Consiglio federale approvò la prova dello smaltimento presentata dalla Nagra per le SAA sulla base della perizia della DSN e del parere di commissioni ed esperti. In tal modo il Consiglio federale confermò che lo smaltimento di tutte le scorie radioattive in Svizzera è in linea di massima possibile.