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Merging Territories: (Anti)Feminism in Neera’s "Una giovinezza del secolo XIX"
DOI:https://doi.org/10.5903/al_uzh-22
parole chiave:autobiografia, identità, studi sulle donne, ideologia, Adriana Cavarero, femminismo, Neera, Antonio Gramsci
abstractQuesto articolo offre una riflessione sull’ambivalenza ideologica dell’opera autobiografica di Neera, "Una giovinezza del secolo XIX" (1919): da una parte il narratore disapprova apertamente – nel nome della tradizione e dei valori morali – quelle tendenze intese a espandere il dominio femminile al di là dello spazio casalingo attraverso l’istruzione e il lavoro; dall’altra, l’"io narrato" viene costantemente dipinto in quanto vittima del suo spazio casalingo limitato. Tale dualità fa pensare alla nozione di ‘coscienza contraddittoria’ così come coniata dal filosofo Antonio Gramsci nella sua teoria sulla nascita di una nuova cultura. Egli dimostra che nessun momento storico è uniforme ma invece composto da numerose forze contrastanti (alcune predominanti, altre regressive) che sono rilevanti in uguale misura quando si rappresenta l’intero quadro socio-storico. Secondo Gramsci, uno scrittore di talento deve poter rendere indistintivamente nella sua opera tutte queste forze. Dopo aver discusso come Neera appartenga propriamente al suo periodo, dato che "Una giovinezza del secolo XIX" echeggia le varie tendenze contrastanti da lei testimoniate, prenderò in considerazione la componente progressiva della sua opera e discuterò come Neera infatti proponga un implicito femminismo alternativo nel momento in cui rifiuta apertamente l’ideologia femminista e socialista del suo tempo. Tenendo in considerazione la teoria di Cavarero sull’autobiografia femminile in quanto locus che mette al primo posto l’unicità dell’individuo anziché le sue multiple identità nella sfera pubblica, dimostrerò come tale situazione funzioni nella narrativa autobiografica di Neera tramite la relazione con i suoi lettori e suo padre. Come ultimo punto della mia analisi, sottolineerò ancora una volta come Neera mini la sua dichiarata posizione antifemminista attraverso ingegnosi meccanismi narrativi. Concluderò reiterando che la tensione generata dalla dicotomia discussa qui sopra è sia l’elemento innovativo che la forza che fa sì che l’opera di Neera precorra il suo tempo da un punto di vista ideologico.
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