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WASHINGTON D.C. - Il segretario di Stato della Georgia, il repubblicano Brad Raffensperger, annuncia che lo Stato procederà a un riconteggio manuale dei voti.
«Con i margini così stretti, sarà necessario contare a mano le schede in ogni Contea», spiega assicurando che l'operazione sarà effettuata in tempo per la certificazione dei risultati elettorali il 20 novembre.
Per la Georgia, da anni roccaforte dei repubblicani, nessuno dei media americani è stato in grado di proiettare un vincitore a una settimana dal voto.
Biden sarebbe 5 milioni di voti avanti a Trump - Joe Biden ha un vantaggio di 5 milioni di voti su Donald Trump. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, il presidente-eletto ha già conquistato 77'320'379 voti e Donald Trump 72'221'116.
In attesa di vedere come andranno a finire gli strascichi giudiziari dell'elezione, Trump è il primo candidato alla presidenza ad aver perso il voto popolare per due volte e il primo presidente a un solo mandato del 21esimo secolo. Nel 2016 Hillary Clinton vinse il voto popolare con un vantaggio di 2,8 milioni di voti.
Lo staff del presidente pare sia sfiduciato (e un po', forse, anche lui)
Donald Trump continua la sua battaglia legale sul risultato del voto in sei Stati (Arizona, Georgia, Nevada, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin). Ma il suo entourage ha riconosciuto in privato che la vittoria di Joe Biden è più una questione di "quando" che di "se".
Lo scrive il Washington Post citando alcuni fonti protette da anonimato. Persino i suoi consiglieri più combattivi, dal chief of staff Mark Meadow alla presidente del partito repubblicano Ronna McDaniel e all'ex campaign manager Corey Lewandowski, hanno ammesso privatamente di essere preoccupati per l'esito dei ricorsi, a meno che non spuntino prove.
Una delle fonti ha riferito che lo stesso Trump, pur intendendo continuare a sfidare i risultati in tribunale, capisce che sarà difficile.