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Il Consiglio federale, pur condividendone gli obiettivi, respinge l'iniziativa "Protezione contro il fumo passivo", dato che la legislazione attuale è frutto di un sofferto compromesso: ha dato buoni risultati e lascia ai cantoni libertà d'azione.
È quanto ha sottolineato stamani a Berna il ministro della sanità Alain Berset, illustrando la posizione governativa sul progetto in votazione federale il 23 settembre prossimo.
Il giorno dopo il lancio della campagna da parte degli iniziativisti, Alain Berset ha ribadito che la protezione attuale contro il tabagismo passivo è sufficiente, per cui non occorre rafforzare le disposizioni vigenti, a breve distanza dalla loro approvazione.
La legislazione, in vigore dal maggio del 2010, è bene accolta e ha "permesso di migliorare la salute della popolazione in modo significativo", ha sottolineato il ministro della sanità. In generale, la popolazione è molto meglio protetta dal fumo passivo e ha accettato le nuove disposizioni: stando a uno studio dell'Università di Zurigo, 8 persone su 10 sono favorevoli al divieto del fumo nei ristoranti.
La legislazione sul tabagismo ha dunque un avuto un effetto rallegrante sulla salute della popolazione. "Studi realizzati nelle tre regioni linguistiche del Paese constatano una diminuzione di certe malattie cardio-vascolari e respiratorie. Il Consiglio federale ritiene che queste conseguenze positive sulla sanità pubblica siano un successo.
Inoltre - ha sottolineato ancora Berset - la legislazione in vigore rispetta il federalismo. Quindici cantoni, tra cui il Ticino, in rappresentanza del 77% della popolazione elvetica, hanno infatti avuto modo di emanare leggi più severe di quella federale. L'iniziativa pregiudicherebbe il margine di manovra cantonale nella regolamentazione della protezione dal fumo passivo.
Il progetto in votazione chiede che il fumo sia abolito per principio da tutti gli edifici pubblici e i posti di lavoro nell'insieme del Paese. Nella gastronomia sarebbero ammesse soltanto sale fumatori senza servizio, ciò che è già il caso in otto cantoni.
SDA-ATS