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(26.09.2012) L'indice dei prezzi alla produzione ed all'importazione è aumentato dello 0,5% nell'agosto 2012 rispetto al mese precedente. Si è stabilito a 98,3 punti (base dicembre 2010 = 100), secondo l'Ufficio federale di statistica (UST).
Questo incremento è dovuto principalmente al rincaro del petrolio e dei prodotti petroliferi, ed anche a quello dei prodotti chimici e farmaceutici, rilevati trimestralmente dall'UST. Su scala annuale, il livello dei prezzi dell'offerta totale dei prodotti importati ed indigeni è diminuito dello 0,1%.
Preso isolatamente, l'indice dei prezzi alla produzione è progredito dello 0,3% nel mese di agosto, a 98,7 punti. I prodotti petroliferi e dell'industria chimica e farmaceutica, ma anche quelli del latte crudo, dell'acciaio e dei rottami di ferro hanno fatto registrare incrementi significativi. Al contrario, i prezzi dei suini da macello, della carne e dei prodotti a base di carne, dei prodotti in legno, della carta e dei prodotti di carta, degli oli essenziali e dei prodotti farmaceutici di base sono diminuiti. In un anno, l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dello 0,3%.
Per quanto concerne le importazioni, l'indice è cresciuto dello 0,9%, a 97,5 punti. I prezzi si sono amplificati soprattutto per il petrolio, i prodotti petroliferi e l'industria chimica e farmaceutica. La pasta carta, gli stampati, i pneumatici per veicoli, l'acciaio d'armatura ed i metalli non ferrosi ed i prodotti derivati sono anch'essi rincarati. I prezzi del gas naturale, dell'uva da tavola, delle materie plastiche in forme primarie, dei preparati farmaceutici e dei prodotti in materie plastiche sono invece regrediti, così come quelli dell'acciaio fino, dell'acciaio lavorato e dei computer. L'indice dei prezzi all'importazione ha subito una flessione dell'1% su scala annuale.
Ultima modifica 10.09.2015