Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/75691

<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera 2006 (del maggio 2007) omette di menzionare Pro Tell, un'organizzazione che in "Sie + Er" del 28 maggio 2006 e in altre occasioni ha messo in discussione il monopolio dell'uso della forza da parte dello Stato. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La messa in discussione del monopolio dell'uso della forza da parte dello Stato non rappresenta un classico esempio di posizione estremista?</p><p>2. Una simile posizione costituisce forse un pericolo meno grave per la sicurezza interna rispetto al furto del "Böögg", di cui il rapporto riferisce alla pagina 24?</p><p>3. Esiste un nesso tra l'attenzione estremamente scarsa riservata alla questione dell'arma di ordinanza - uno dei problemi di sicurezza interna più gravi nel nostro Paese - e la mancata menzione di Pro Tell?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In nome del Consiglio federale, il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia si è espresso dinanzi al Parlamento in merito a un'interpellanza simile presentata dall'autore (ora delle domande del 12 giugno 2006: domanda Lang 06.5100, Pro Tell e la questione di farsi giustizia da sé) concernente il monopolio dell'uso della forza da parte dello Stato.</p><p>Vista questa premessa, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste nell'interrogazione:</p><p>1. Non spetta al Consiglio federale giudicare i propositi, estremisti o no, di un cittadino. Nel rapporto sull'estremismo del 24 agosto 2004 il Consiglio federale considera, in maniera generale, estremisti i movimenti, i partiti, le idee, le opinioni e i comportamenti che rifiutano lo Stato democratico costituzionale, la separazione dei poteri, il sistema di partiti pluralistico e il diritto all'opposizione. Anche la valutazione delle convinzioni politiche non fa parte del mandato legale della Confederazione. Il Consiglio federale deve per contro agire quando un gruppo minaccia la sicurezza interna, ossia quando ricorre alla violenza, la sostiene o la ritiene un'opzione per conseguire obiettivi estremistici.</p><p>2. Il rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera 2006, pubblicato dall'Ufficio federale di polizia, menziona il furto del simbolo dell'inverno di Zurigo, il "Böögg", perché la refurtiva è stata verosimilmente utilizzata per un atto criminale a sfondo politico, ossia per gli attentati con pezzi pirotecnici del 1° e 2 maggio 2006 contro una grande banca e contro i locali della polizia cantonale di Zurigo. Se si intende equiparare questo tipo di minaccia a una messa in discussione, da parte di estremisti, del monopolio dell'uso della forza, occorre allora valutare se un comportamento estremista si concretizza con l'uso della violenza. La legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (RS 120) serve a riconoscere tempestivamente queste minacce.</p><p>3. Pro Tell non è menzionata nel riassunto relativo allo stato della revisione della legge sulle armi del capitolo "Provvedimenti" del rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera 2006, perché l'Ufficio federale di polizia non tratta discussioni politiche né prende posizione in merito. Inoltre, il rapporto non segnala i reati specifici commessi con armi d'ordinanza. La problematica della criminalità violenta in generale è tuttavia ritenuta molto importante, come lo dimostra il capitolo principale alle pagine 68 a 70.</p>  Risposta del Consiglio federale.