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Sgravare le persone che esercitano un'attività lucrativa e assistono familiari malati
Berna, 28.06.2018 - Il Consiglio federale intende migliorare la conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Il lavoro dei familiari curanti è una parte importante dell’assistenza sanitaria e come tale dovrebbe essere meglio riconosciuto. Nella sua seduta del 27 giugno 2018, il Consiglio federale ha posto in consultazione tre misure allo scopo di garantire la continuazione del pagamento dello stipendio in caso di brevi assenze dal lavoro e d’istituire un congedo di assistenza per i genitori di figli gravemente ammalati o infortunati. È inoltre prevista l’estensione degli accrediti per compiti assistenziali. La consultazione si concluderà il 19 ottobre 2018.
Il Consiglio federale propone d’istituire un obbligo legale per la continuazione del pagamento dello stipendio nel caso in cui si rendessero necessarie brevi assenze per assistere familiari o persone prossime. In tal modo nel Codice delle obbligazioni sarebbero garantite a tutte le persone che esercitano un’attività lucrativa le stesse condizioni e la stessa certezza del diritto. Già oggi due terzi delle aziende concedono simili brevi assenze e alcune le indennizzano. Il nuovo disciplinamento causerebbe all’economia costi supplementari stimati a 90-150 milioni di franchi. Il Consiglio federale non ritiene per contro necessario un adeguamento della legge sul lavoro.
Assistere un figlio gravemente ammalato
La seconda misura prevede un’indennità per i genitori che assistono figli con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio. È una situazione che tocca fino a 4000 famiglie all’anno e che attualmente spinge i genitori interessati con un’attività lucrativa a domandare un congedo non pagato, a dichiararsi ammalati o a rinunciare temporaneamente al proprio lavoro. In futuro dovrebbero poter disporre di un congedo di assistenza fino a un massimo di 14 settimane sull’arco di 18 mesi. La perdita di guadagno verrebbe assicurata, analogamente a quanto succede per un congedo di maternità o per chi presta servizio nell’esercito, dalla legge sulle indennità di perdita di guadagno. L’aliquota di contribuzione per l’indennità per perdita di guadagno (attualmente pari allo 0,45 %) dovrebbe pertanto essere aumentata dello 0,017 per cento, per coprire i costi di 77 milioni di franchi.
Accrediti per compiti assistenziali dell’AVS
Il lavoro assistenziale dei familiari dovrebbe essere meglio riconosciuto. In proposito, il Consiglio federale intende estendere il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell’AVS. Attualmente i familiari curanti hanno diritto a un accredito per compiti assistenziali da parte dall’AVS per compensare perdite di guadagno nel caso in cui la persona bisognosa di cure abbia diritto a un assegno per grandi invalidi di grado medio o elevato. Per supportare l’autosufficienza nella propria abitazione, il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dovrà essere concesso già a partire da una grande invalidità di grado lieve. Questi accrediti dovranno inoltre essere estesi a coppie di concubini; attualmente sono concessi solo alle coppie sposate. Questa misura causerà all’AVS costi supplementari per un milione di franchi l’anno.
Il Consiglio federale ritiene che le diverse misure proposte siano necessarie affinché i familiari curanti possano continuare a rimanere nel mondo del lavoro consentendo, in tal modo, di sopperire alla carenza di specialisti.
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Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, Comunicazione +41 58 462 95 05, <email-pii>
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