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Niente libertà su cauzione per la complice di Jeffrey Epstein
NEW YORK - È stata respinta per la terza volta la richiesta di libertà su cauzione presentata da Ghislaine Maxwell.
La complice del magnate Jeffrey Espstein resterà quindi in un carcere federale, in attesa di essere processata nel mese di luglio con accuse di traffico sessuale. Bloomberg spiega che Maxwell, per cercare di convincere la corte, aveva proposto di rinunciare alla cittadinanza francese e britannica, nonché di far depositare i suoi beni in un conto controllato da un giudice federale in pensione.
Nessuna di queste condizioni ha convinto il giudice: «Nessuno dei nuovi argomenti e proposte dell'imputato disturba la sua conclusione che l'imputato rappresenta un rischio di fuga», è stato il verdetto. Nessuna rassicurazione da parte della 59enne e dei suoi legali è tale da scongiurare questo pericolo, ha aggiunto.
Maxwell è detenuta dal 2 luglio, dopo essere stata arrestata nel New Hampshire.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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