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Svizzera, 24 ottobre 2020
Covid, l'esplosione dei casi in Svizzera preoccupa anche all'estero
Nel giro di poche settimane la Svizzera è passata da allieva modello a pecora nera. Ancora a giugno, il Deep Knowledg Group, un consorzio internazionale di fondi d'investimento e organizzazioni senza scopo di lucro, incoronava la Svizzera il Paese più sicuro contro la pandemia di Coronavirus.
Ma mercoledì il consigliere federale Alain Berset ha dovuto riconoscere che la situazione è drasticamente cambiata: "Tre settimane fa avevamo una delle migliori situazioni del continente europeo. Tre settimane dopo abbiamo una delle peggiori". Solo il giorno dopo la sua affermazione, la Germania ha decretato che l'intera Svizzera era ormai considerata una regione a rischio a causa del drastico aumento di test positivi.
E diversi, al di fuori della Svizzera, si pongono interrogativi sulla strategia svizzera in materia di Coronavirus. Come la rivista tedesca "Der Spiegel", che ha descritto l'azione delle autorità svizzere come "piuttosto timida". O ancora Marc Rasche, giornalista medico tedesco, il quale ha denunciato il "lassismo" della Svizzera di fronte all'aumento di nuovi casi.
Scetticismo che arriva fin nei Paesi Bassi. Un cittadino olandese, citato dal portale "20 minutes" e i cui figli adulti vivono tutti in Svizzera,
dice: "Ci si aspetta che la Svizzera agisca in modo rapido e adeguato". L'uomo fa notare che il suo paese è attualmente in una sorta di semiconfinamento. "Mia moglie ed io siamo preoccupati e temiamo che la Svizzera non faccia abbastanza per contenere il problema".
E anche i nostri vicini italiani esprimono dubbi sulla strategia della Confederazione con il giornale "Il Messaggero" che qualche giorno fa il giornale pubblicava un articolo intitolato "Ora la Svizzera spaventa anche l'Italia".
Ma secondo Hans Klaus, responsabile della gestione delle crisi ed ex responsabile dell'informazione presso Fedpol, il motivo di tale lentezza è insita alla Svizzera. Klaus, interpellato da "20 minutes", ritiene che l'esitazione sia una caratteristica molto svizzera. La Svizzera è sempre riuscita a far fronte a grandi problemi internazionali prendendo accordi senza dover decidere su cambiamenti o adeguamenti di rilievo", spiega. "In tempi di crisi, le autorità devono avere una posizione chiara", dice. Infine, egli ritiene che la Svizzera spesso non veda abbastanza lontano quando si tratta di prendere decisioni. "È tipicamente svizzero tenere conto di ciò che accade a Chiasso, ma non oltre".