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La commissione internazionale sulle balene, di cui fa parte anche la Svizzera, non vuole una nuova zona di protezione dei cetacei nel Pacifico. L'iniziativa di Australia e Nuova Zelanda non ha raccolto il quorum di voti necessari per la sua adozione.Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2000 - 09:32
Nella città autraliana di Adelaide, diciotto delle 35 nazioni che partecipano alla riunione annuale hanno votato martedì in favore della zona protetta, undici l'hanno respinta e quattro si sono astenute. Due delegazioni erano assenti al momento del voto. Per essere accolta, la proposta avrebbe dovuto ottenere il 75 percento dei consensi.
La Svizzera ha appoggiato la proposta dell'Australia e della Nuova Zelanda. Secondo il capo della sezione conservazione delle specie, all'Ufficio veterinario federale, che partecipa alla conferenza, le balene sono comunque già protette in questa zona grazie alla moratoria sulla caccia varata nel 1986.
Secondo la delegazione svizzera è necessario un impegno globale in favore della protezione dei mari visti come ecosistemi. In questo concetto dovrebbero poi essere integrati i diversi aspetti della protezione ambientale.
Questo voto è considerato come una vittoria per il Giappone e la Norvegia, che hanno lottato contro l'introduzione di una nuova zona protetta per i cetacei. Questi due paesi sfruttano una lacuna dell'accordo internazionale del 1986, che li autorizza a cacciare balene per "scopi scientifici". I due paesi hanno così ucciso oltre 1000 cetacei l'anno scorso.
swissinfo e agenzie
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