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Laurien van der Graaff, impegnata nello sprint, ha dovuto dire addio ai sogni di gloria in semifinale. Dopo il 21o tempo delle qualificazioni, la vincitrice delle prove stagionali di Seefeld e Lenzerheide, ha alzato il suo livello nei quarti (3'12''15) per poi essere eliminata nella seconda batteria del penultimo atto, dove ha chiuso quinta in 3'15''60. Allo stadio precedente non era bastato il quarto posto con un tempo di 3'14''82 a Nadine Fähndrich, così come la quarta piazza in 3'14''25 di Jovian Hediger tra gli uomini.
Per le donne la medaglia più ambita è andata a Stina Nilsson. Già vincitrice di tre sprint in stagione, la svedese non ha lasciato scampo alla concorrenza, cogliendo la sua seconda medaglia olimpica dopo il bronzo di Sochi 2014 davanti a Maiken Caspersen Falla (Norvegia) e Yulia Belorukova (OAR). In campo maschile successo per Johannes Hoesflot Klaebo: il norvegese, dominatore della stagione con cinque affermazioni, si è lasciato alle spalle Federico Pellegrino (Italia) e Alexander Bolshunov (OAR). È l'atleta più giovane a mettersi al collo l'oro olimpico nel fondo.