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Il 63% degli svizzeri è contrario all'acquisto di 22 jet da combattimento Gripen e il 60% si oppone a qualsiasi acquisizione di nuovi caccia. È quanto indica un sondaggio pubblicato oggi dal SonntagsBlick, che ha fornito risultati assolutamente analoghi a quelli di un'inchiesta pubblicata un anno fa.
Il sondaggio pubblicato oggi è stato realizzato dall'istituto Isopublic su un campione giudicato rappresentativo di 1000 persone residenti nella Svizzera tedesca e in Romandia. Il 31% degli interrogati si è espresso a favore dell'acquisto, per oltre tre miliardi di franchi, dell'aereo da combattimento svedese e il 40% a favore di un nuovo velivolo militare.
Particolarmente critici sono le donne (il 73% è contrario ai nuovi aviogetti) e i romandi (70%). Tendenzialmente più scettici sono anche i giovani.
L'acquisizione dei nuovi jet è all'ordine del giorno del Consiglio nazionale mercoledì prossimo. La sua commissione preparatoria è a favore dell'acquisto.
Il Consiglio degli Stati si è già espresso in marzo. Ha accettato di acquistare i jet con 22 voti contro 20 e un'astensione, ma non ha raggiunto la maggioranza assoluta per liberare il credito (data la norma sul freno alle spese) per un voto. Nella terza settimana di sessione la Camera dei Cantoni tornerà a votare. Se il parlamento dovesse accettare la proposta, il voto popolare è pressoché scontato.
Un anno fa, lo stesso istituto aveva realizzato lo stesso sondaggio per conto della SonntagsZeitung. I risultati erano stati molto simili: il 64,4% contro i Gripen e il 25,6% a favore. Il 57,1% degli interrogati giudicava inutile un qualsiasi nuovo aereo.
SDA-ATS