Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/42287

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad domanda 1</p><p>Gli ultimi dati disponibili sul numero delle persone con assicurazione complementare d'ospedale delle casse malati e degli assicuratori privati concernono l'anno 2000. Le cifre per il 2001 non sono ancora disponibili. Per gli anni dal 1998 al 2000 risultano le seguenti cifre di assicurati con assicurazione complementare ospedaliera (in milioni di assicurati):</p><p>1998 1999 2000</p><p></p><p>Semiprivato 1,687 1,621 1,645</p><p>Privato 0,513 0,504 0,547</p><p></p><p>Totale 2,200 2.125 2,192</p><p></p><p>Dal 1998 al 2000 secondo queste cifre il calo si è mantenuto nei limiti. Attualmente non è ancora noto se con l'anno 2001 vi è stato un cambiamento importante.</p><p></p><p>ad domanda 2 : Ripercussioni sul finanziamento ospedaliero</p><p></p><p>L'effettivo in diminuzione delle persone con assicurazione complementare d'ospedale non dovrebbe avere ripercussioni sull'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie poiché le prestazioni giusta la LAMal dell'assicurazione obbligatoria vengono sopportate anche per le persone con assicurazione complementare. Fino a quando gli ospedali non presentano conteggi trasparenti non è possibile provare se i costi coperti con le tariffe finanziano le prestazioni conformemente alla LAMal. </p><p></p><p>Colpiti da regresso del numero delle persone con assicurazione complementare dovrebbero essere invece i Cantoni che forniscono sussidi finanziari agli ospedali in forma di sussidi d'esercizio come anche di garanzia di deficit. Con i premi dell'assicurazione complementare vengono assicurati fondamentalmente la libera scelta del medico e dell'ospedale come anche l'aumentato comfort in ospedale. Vista la difficoltà nell'accertare se alle entrate complementari per gli ospedali corrispondono effettivi costi supplementari, bisogna piuttosto dedurre che la diminuzione delle persone con assicurazione complementare aumenta il disavanzo che i Cantoni devono coprire.</p><p></p><p>ad domanda 2 : Ripercussioni sui premi per le assicurazioni complementari d'ospedale</p><p></p><p>La più recente decisione del Tribunale federale delle assicurazioni, del 30 novembre 2001, concerne i sussidi cantonali per il trattamento stazionario interno al Cantone (e non per quello relativamente insignificante fuori Cantone). Quale ripercussione di questa decisione la Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha elaborato una legge federale che disciplina i sussidi cantonali per gli anni 2002 al 2004. Il Consiglio federale è del parere che i sussidi cantonali debbano comportare uno sgravio dei premi per le assicurazioni complementari d'ospedale. Si sta attualmente esaminando come ripartire il beneficio dei sussidi cantonali sui singoli assicurati.</p><p></p><p>ad domanda 2 : Subordinazione delle assicurazioni complementari d'ospedale alla legge sul contratto d'assicurazione</p><p></p><p>Stando al testo dell'interpellanza, va interpretato come ripercussione negativa del disciplinamento odierno dell'assicurazione complementare la prassi dell'assicuratore (d'altronde ammessa dal Tribunale federale) di adeguare i premi secondo le classi d'età, con il conseguente aumento per i più anziani. Il Consiglio federale non è affatto certo che sovrappremi indipendenti dall'età abbiano a priori a sfociare in premi più commisurati per gli anziani. Infatti tali sovrappremi graverebbero le giovani generazioni in misura maggiore del rischio effettivo e questo per un periodo della vita in cui il guadagno non è ancora tanto elevato da permettere il lusso di un'assicurazione complementare globale e volutamente più costosa. Un più forte gravame a carico delle giovani generazioni potrebbe provocare, in determinate circostanze, il calo temuto dagli interpellanti del numero delle persone a beneficio di un'assicurazione complementare e quindi anche l'aumento del numero degli assicurati anziani che verrebbero a pagare premi più elevati. Molti assicurati preferiscono quindi un moderato livellamento dei premi complementari a carico di giovani e anziani assicurati; tuttavia ciò rende impossibile il ribasso massiccio dei premi in età avanzata.</p>  Risposta del Consiglio federale.