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Nel 2016 affermò che non avrebbe violentato la deputata del Partito dei lavoratori (Pt) Maria do Rosario perché ‘non se lo meritava’
La giustizia federale brasiliana ha imputato l’ex presidente Jair Bolsonaro per incitamento al reato di stupro. Il caso fa riferimento a un discorso pronunciato dall’ex presidente in una seduta della Camera dei deputati nel 2014, quando era ancora deputato federale.
In quell’occasione affermò che non avrebbe violentato la deputata del Partito dei lavoratori (Pt) Maria do Rosario perché “non se lo meritava”. Bolsonaro era già stato imputato per questo caso nel 2016, ma il processo era stato sospeso una volta assunta la presidenza (2019-2022) per l’immunità conferitagli dal mandato. Concluso il mandato, il caso è passato in prima istanza di Giustizia dove è stata confermata l’imputazione a carico dell’ex presidente.
Sui social Bolsonaro ha respinto le accuse denunciando a sua volta che l’episodio costituisce una “persecuzione politica”.