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Il ministro della migrazione greco Notis Mitarachi (nella foto) ha dichiarato lunedì di aver chiesto ufficialmente aiuto all'Unione europea per rimpatriare i richiedenti l'asilo presenti sul suo territorio, in un momento in cui diverse parti del paese, in particolare le isole del mar Egeo, sono vicine al collasso a causa dell'importante afflusso di migranti.
Secondo il governo greco, la stragrande maggioranza (attualmente il 75%) dei richiedenti asilo che vivono nei campi nelle cinque isole del Mar Egeo sono afgani e difficilmente potrà essere loro riconosciuto lo statuto di rifugiato.
"Abbiamo chiesto all'Unione europea di aiutarci a preparare il ritorno (dei migranti) nei loro paesi di origine come il Pakistan e l'Afghanistan", ha dichiarato il ministro Notis Mitarachi alla televisione pubblica ERT.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Kathimerini, Atene ha recentemente inviato una lettera in tal senso al commissario europeo Ylva Johansson, che dovrebbe presentare un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo in primavera.
Di fronte alla ripresa del flusso migratorio dalla Turchia alla Grecia, il governo recentemente eletto di Kyriakos Mitsotakis ha inasprito la sua politica migratoria e ha promesso "l'accelerazione dei rimpatri" delle persone a cui è stato rifiutato l'asilo.
Oltre alla situazione esplosiva nei campi sovraffollati delle isole, il governo deve far fronte alla rabbia degli isolani e delle autorità locali, che protestano in particolare contro l'annunciato esproprio di terreni per la costruzione di nuovi campi chiusi.
Per placare la loro rabbia, Mitarachi ha annunciato che i campi di Moria, Vial e Vathy, rispettivamente sulle isole di Lesbo, Chios e Samos e tra i più problematici del paese, sarebbero stati chiusi entro l'estate e sostituiti da centri chiusi la cui costruzione dovrebbe iniziare a marzo.
Allo stesso tempo, il governo greco ha accelerato i trasferimenti di migranti dalle isole alla terraferma, con il risultato che il malcontento si sta diffondendo nel resto del paese e si moltiplicano le manifestazioni di protesta. Domenica, una nuova protesta ha avuto luogo nel nord della Grecia, dove gli abitanti del villaggio di Makriyalos, vicino a Salonicco, hanno manifestato contro il trasferimento di 150 richiedenti l'asilo dalle isole in una pensione in disuso situata nel loro villaggio.