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L'investitore russo Viktor Vekselberg, attraverso la sua società d'investimenti Lamesa, ha ormai il controllo del consiglio d'amministrazione (Cda) del gruppo immobiliare zurighese Züblin. In questo modo può determinare l'orientamento futuro dell'impresa.
Durante l'assemblea generale straordinaria tenuta ieri, il rappresentante di Lamesa Iosif Bakaleynik è stato nominato presidente del Cda, prendendo il posto di Vladislav Osipov, in carica dall'assemblea di metà giugno. Osipov rimane membro dell'organo di sorveglianza.
Stando a una nota odierna entrano nel Cda anche Iakov Tesis, pure rappresentante di Lamesa, così come Wolfgang Zürcher e Urs Ledermann in qualità di membri indipendenti. Riconfermato poi Markus Wesnitzer.
Ora Vekselberg può imporre la sua strategia, sebbene abbia solo una partecipazione del 33% nel gruppo immobiliare. In base agli statuti, infatti, in caso di parità di voti il risultato viene determinato da quello del presidente.
In seguito all'aumento della quota detenuta dall'investitore russo, in giugno il presidente del Cda Pierre Rossier e quello della direzione Bruno Schefer - nonché il membro dell'organo di sorveglianza Andrew Walker - avevano dato le loro dimissioni.
Sotto la loro guida Züblin voleva concentrarsi sugli stabili di uffici in Germania e Francia. Ma Vekselberg si è opposto alla dismissione di tutti i patrimoni immobiliari in Svizzera. Stando al comunicato, il Cda esaminerà nelle prossime settimane le opzioni strategiche del gruppo.
Züblin ha archiviato l'esercizio 2013/2014 (chiuso a fine marzo) in rosso: la società immobiliare zurighese ha subito una perdita di 64 milioni di franchi, dopo il passivo di 89 milioni dei dodici mesi precedenti. Il valore del portafoglio, a fine marzo, era di 791 milioni.
SDA-ATS