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Il Presidente dell'Alleanza del Centro lo ha annunciato oggi
ZUGO - Vent'anni in parlamento, ma ancora motivato: Gerhard Pfister, presidente dell'Alleanza del Centro, si ricandiderà alle elezioni federali del 22 ottobre per un nuovo mandato in Consiglio nazionale.
Lo ha annunciato oggi lo stesso Pfister nel corso della tradizionale conferenza stampa della sezione di Zugo del partito in occasione dell'epifania.
Il 60enne siede nella Camera del Popolo dal 2003. Nel 2016 è stato eletto presidente del Partito popolare democratico (PPD) svizzero: in questo ruolo ha portato il partito alla fusione con il Partito borghese democratico (PBD) dalla quale è nata l'Alleanza del Centro.
Il Centro si attende crescita consensi alle prossime elezioni
L'Alleanza si attende alle prossime elezioni federali risultati in crescita, soprattutto nei grandi cantoni dell'Altipiano.
Lo ha detto Pfister, affermando che bisognerà tuttavia anche lavorare nei cantoni dove tradizionalmente il PPD e il PBD potevano già contare su un certo sostegno elettorale. Nonostante questo ottimismo, il consigliere nazionale di Zugo non ha voluto indicare numeri concreti. Se il Centro riuscirà a mobilitare l'elettorato di base e a conquistare nuovi elettori, si avvicinerà o supererà il risultato della fusione, ha spiegato Pfister.
Il 12 di ottobre 2021, in un'intervista ai giornali del gruppo CH-Media, Pfister aveva già dichiarato che, col nuovo nome di "Alleanza del Centro" e la fusione con il Partito borghese democratico, il Partito popolare democratico (PPD) svizzero aveva aumentato dall'inizio dell'anno il numero di membri. A suo parere, aveva spiegato, la nuova denominazione «contribuisce ad accrescere il numero di iscritti al partito».
Pfister citava a mo' d'esempio gli oltre 500 nuovi membri dei "Giovani Centristi" svizzeri: nessun altro movimento giovanile a livello nazionale aveva registrato un tale successo, stando a Pfister. Col nuovo nome, aveva aggiunto il consigliere nazionale di Zugo, è più facile per i partiti cantonali motivare nuovi candidati per le campagne elettorali. Grazie alla fusione con il PBD, inoltre, in vari cantoni in cui il PPD era debole è ora meglio rappresentato.
La percentuale degli elettori del PPD a livello svizzero è scesa dal 16,8% del 1995 all'11,38% nelle elezioni federali del 2019. Dal canto suo il PBD ha ottenuto soltanto il 2,44% alle ultime elezioni, contro il 5,4% del 2011, quando il partito si era presentato per la prima volta al Consiglio nazionale.