Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192606

<h2>SubmittedText<h2><p>L'evoluzione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) suscita crescenti preoccupazioni. </p><p>A nome della ricerca di fondi e di un riposizionamento del CICR sullo scacchiere umanitario, i vertici del CICR si fanno promotori di numerose iniziative: l'integrazione, nel 2014, del presidente del CICR Peter Maurer nel Consiglio di fondazione del World Economic Forum (WEF), la conclusione di accordi relativi a partenariati privilegiati con vari attori controversi dell'economia privata, come Lafarge-Holcim, o dei media statali, come l'agenzia di stampa cinese Xinhua, il finanziamento di attività tramite le "obbligazioni umanitarie", eccetera.</p><p>Sin dalla sua creazione il CICR ha sempre beneficiato del sostegno finanziario del settore privato, ma gli attuali partenariati - istituzionalizzati e soggetti a contropartita - con attori dell'economia privata fanno riflettere. Con queste alleanze problematiche, il CICR mette a repentaglio la propria credibilità quale istituzione neutrale, indipendente e imparziale e ciò comporta anche maggiori rischi per la sicurezza dei delegati del CICR sul campo.</p><p>L'indipendenza del CICR, sancita nel suo statuto e riconosciuta nell'accordo di sede del 1993 tra la Confederazione Svizzera e il CICR stesso, contribuisce in maniera determinante alla fiducia che le parti in conflitto ripongono in questa organizzazione umanitaria.</p><p>La Svizzera è depositaria delle Convenzioni di Ginevra di cui è anche parte. In virtù di ciò si impegna a rispettare e a far rispettare le Convenzioni e a contribuire finanziariamente alle attività del CICR.</p><p>La Confederazione sostiene giustamente il CICR con circa 150 milioni di franchi all'anno. Il CICR ha dunque il dovere, nei confronti dei cittadini svizzeri, di utilizzare in modo adeguato i contributi statali.</p><p>1. Nel corso degli ultimi sei anni il budget del CICR è raddoppiato e oggi ammonta a quasi 2 miliardi di franchi svizzeri. Quale organo di vigilanza indipendente controlla non solo la buona gestione finanziaria del CICR ma verifica anche che rispetti il suo mandato? </p><p>2. Il Consiglio federale dispone di uno strumento per controllare che le scelte strategiche del CICR siano conformi ai principi umanitari?</p><p>3. Come spiega la Svizzera - depositaria delle Convenzioni di Ginevra e sede del CICR - la violazione dello statuto del CICR e dei principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa da parte dei vertici del CICR?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Assemblea del CICR è l'organo supremo del Comitato internazionale della Croce Rossa ed è composta esclusivamente da cittadini svizzeri. L'Assemblea e il Consiglio a essa subordinato sorvegliano il lavoro del CICR e assicurano che le sue attività siano allineate con il suo mandato. I due organi definiscono direttive, fissano obiettivi e strategie generali e approvano bilanci e consuntivi. La commissione di controllo, composta da membri dell'Assemblea, vigila sulla gestione dei rischi del CICR e, assieme a revisori esterni ed interni, coadiuva la direzione esecutiva a fissare gli obiettivi. L'indipendenza del CICR è sancita non solo nel preambolo e all'articolo 5 paragrafo 1 degli statuti del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, riconosciuti dalla Svizzera, bensì anche nell'accordo di sede tra la Svizzera e il CICR (RS 0.192.122.50). Giusta l'articolo 2 dell'Accordo, "il Consiglio federale svizzero garantisce l'indipendenza e la libertà d'azione del CICR".</p><p>2. La Confederazione non è in alcun modo implicata nella direzione o nella sorveglianza delle attività del CICR poiché il Comitato, in qualità di istituzione indipendente, non statale e neutrale, esercita un mandato internazionale e cura relazioni con gli Stati, e quindi anche con la Svizzera. Gli Stati non hanno alcun potere di sorveglianza sul CICR poiché controlli ordinati ne lederebbero l'immunità e ne limiterebbero il margine di manovra e l'indipendenza.</p><p>3. La Svizzera e il CICR curano uno scambio bilaterale periodico a tutti i livelli. Il nostro Paese è anche membro del gruppo in cui sono rappresentati i principali Stati donatori (Donor Support Group) ed è quindi sistematicamente informato sui processi strategici e gli obiettivi del CICR. Inoltre i donatori vengono invitati a una riunione annuale d'informazione e di dibattito sul rapporto di audit esterno relativo al CICR. Lo stretto dialogo tra la Svizzera e il CICR si fonda su un accordo risalente al 2013 e rinnovato nel 2017, che prevede in particolare la promozione di approcci innovativi, anche per quanto concerne la ricerca di nuove fonti di finanziamento, e la collaborazione con il settore privato. Questo approccio viene menzionato esplicitamente nell'attuale messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). Il Consiglio federale ritiene che gli approcci del CICR volti a cercare nuove fonti di finanziamento si allineino con l'Agenda 2030, che prevede esplicitamente la collaborazione con il settore privato per realizzare i suoi obiettivi.</p><p>L'Esecutivo è quindi convinto che, per realizzare gli obiettivi prefissati, il CICR non violi né il proprio mandato né i principi fondamentali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.</p>  Risposta del Consiglio federale.