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BASILEA - Il colosso americano Johnson & Johnson (J&J) ha acquisito la basilese Actelion non per risparmiare ma per crescere ulteriormente. «Non abbiamo piani di licenziamenti; al contrario, vogliamo aumentare il nostro peso in Svizzera», ha detto in un'intervista al domenicale NZZ am Sonntag la britannica Jane Griffiths, nuova direttrice generale dell'azienda renana dal mese prossimo.
Si tratta di far proseguire il successo di Actelion e riorganizzare l'azienda renana per ampliarne l'importanza internazionale. Io - ha aggiunto - assumerò la responsabilità di ricerca e sviluppo. La sfida maggiore sarà di rimpolpare i prodotti della cosiddetta "pipeline", ossia la gamma di farmaci che sono in varie fasi di ricerca e sviluppo.
Infatti la maggior parte dei ricercatori di Actelion lavoreranno per Idorsia, società nata dallo scorporamento delle attività di ricerca e sviluppo del gruppo biotecnologico e farmaceutico basilese, diretta dal cardiologo francese Jean-Paul Clozel, CEO e fondatore di Actelion.
Jane Griffiths ha detto che conterà su ogni ricercatore di Actelion che rimarrà nell'azienda e sugli esperti di J&J. Inoltre vedrà di cercare tramite una rete globale una serie di progetti scientifici interessanti.
J&J ha assunto lo scorso aprile il controllo di Actelion con una somma di circa 30 miliardi di dollari: il gigante attivo nei prodotti farmaceutici e della salute detiene attraverso la sua filiale Janssen Holding il 92,62% dei diritti di voto e del capitale azionario della società biotecnologica renana.
Jane Griffiths, che assumerà l'incarico di "Global Head" dell'impresa alla fine del secondo trimestre, dirigeva dal 2011 la filiale Janssen della J&J per la regione Europa, Medio Oriente e Africa, che conta 14'000 dipendenti.