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Presto nelle scuole svizzere ci saranno dei robot a insegnare, a sostegno dei docenti. Ne è convinto Beat Zemp, presidente centrale della federazione Docenti svizzeri (LHC), il quale in un'intervista alla "Schweiz am Wochenende" si dice convinto che anche gli studenti ne trarrebbero beneficio.
Già oggi gli strumenti informatici sono ampiamente utilizzati nell'insegnamento. In Corea del Sud, per esempio, ci sono robot che insegnano l'inglese. I docenti assenti che per un qualsiasi motivo non possono essere presenti in classe potrebbero insegnare grazie ad un avatar, cioè grazie al controllo remoto da casa. Potrebbero così guidare il robot con un tablet e non perdere nulla. "Il bambino vedrebbe e sentirà tutto e rimarrà in classe finché la lezione non sarà terminata". Ma, secondo Zempl, è difficile dire come l'informatizzazione cambierà la professione di insegnante. Se dobbiamo credere ad alcuni esperti, è soprattutto il lavoro dell'insegnante di scuola primaria che sarà il meno colpito.