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L’eco della decisione della Corte suprema degli Stati Uniti sull’aborto è arrivata anche a Bellinzona. Con un’azione dimostrativa a Castelgrande, il collettivo ‘Io l’8 ogni giorno’ "vuole esprimere una seria preoccupazione per il rischio che questa sentenza possa influenzare negativamente altri Paesi, e la sua piena solidarietà alle donne e ai movimenti femministi che in questi giorni si stanno mobilitando contro questa decisione e per riaffermare la libertà di scelta delle donne sul proprio corpo. I diritti delle donne non sono negoziabili e vanno difesi con determinazione e con forza".
Questa sentenza, scrive ancora il collettivo femminista, "non riconoscendo l’aborto come un diritto federale, permette ai singoli Stati di vietare o limitare la possibilità di interrompere una gravidanza, con un impatto immediato sulla vita di decine di milioni di donne e sulla percezione che esse possono avere della loro libertà di autodeterminazione. Vietare l’interruzione di gravidanza apre la strada a pratiche insicure e condanna milioni di donne a emigrare o a sopportare il peso di gravidanze indesiderate, con il rischio di essere criminalizzate. Un peso che ricadrà inevitabilmente maggiormente sulle donne meno abbienti".