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Eco Umberto
Scrittore, filosofo e linguista italiano di fama internazionale, è stato professore di semiotica e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna.
Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo.
Laureatosi in filosofia nel 1954 all'Università di Torino con Luigi Pareyson con una tesi sull'estetica di Tommaso d'Aquino, in un primo tempo si interessò alla scolastica medievale. Successivamente si dedicò allo studio della cultura popolare contemporanea e alla semiotica.
Nel 1962 pubblicò il saggio Opera aperta che, con sorpresa dello stesso autore, ebbe notevole risonanza a livello internazionale e diede le basi teoriche al Gruppo 63, movimento d'avanguardia italiano, che aveva come intento una riformulazione dei criteri espressivi del romanzo.
Nel 1980 esordì nella narrativa. Il suo primo romanzo, Il nome della rosa, riscontrò immediatamente un grande successo, tanto da divenire un best-seller internazionale e essere quindi tradotto in quarantaquattro lingue.
Nel 1988 pubblicò il suo secondo romanzo, Il pendolo di Foucault, satira dell'interpretazione paranoica dei fatti veri o leggendari della storia e delle sindromi del complotto. Questa critica dell'interpretazione incontrollata viene ripresa in opere teoriche sulla ricezione (cfr. I limiti dell'interpretazione). Romanzi successivi: L'isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004).