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NEW YORK - Il leader israeliano Benjamin Netanyahu incontrando il presidente statunitense Barack Obama alla Casa Bianca ha affermato di "restare impegnato sul fronte della pace" in Medio Oriente. Ma ha sottolineato la necessità di individuare subito una strada per ridurre le tensioni nell'area.
"Come ho più volte ripetuto, la sicurezza di Israele è in cima alle mie priorità" in politica estera in qualità di presidente degli Usa, ha detto dal canto suo Obama dando il via oggi all'incontro con Netanyahu alla Casa Bianca. Un fatto, ha aggiunto, "dimostrato con parole e fatti".
"Israele non solo ha il diritto, ma ha l'obbligo di difendersi", ha aggiunto il presidente degli Usa, annunciando la volontà di iniziare i negoziati per un nuovo pacchetto di aiuti militari per dieci anni.
Netanyahu: "Non escludo l'idea di due Stati" - "Non ho rinunciato alla pace a alla visione di pace con due Stati per due popoli". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu al presidente degli Usa Barack Obama nello studio ovale alla Casa Bianca. "Non devono esserci dubbi sul fatto che Israele è determinata a difendersi, così come non ci siano dubbi che Israele è determinata a perseguire la pace con chiunque dei nostri vicini che voglia perseguirla", ha detto ancora il primo ministro israeliano a Washington, dove - rivolgendosi al presidente Obama - ha sottolineato che nei colloqui con gli Usa centrale è la ricerca di possibili soluzioni, anche pratiche, a questo scopo.