Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188957

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a studiare le prospettive del web 3.0, le opportunità economiche per la Svizzera e le possibilità che offre per promuovere i nostri valori. </p><p>Il web attuale è assai centralizzato. Lo sviluppo del paradigma blockchain potrebbe mettere in discussione la supremazia dei GAFA e consentire una ridistribuzione del potere a favore degli internauti e di nuovi attori. Il potenziale di questa evoluzione è tale che l'Europa e la Svizzera potrebbero ritrovare la capacità di esercitare un'influenza su Internet. Stiamo vivendo un momento cruciale: occorre agire ora. </p><p>Lo studio commissionato preciserà gli interessi in gioco nel web 3.0; definirà la nostra strategia in materia di web 3.0 e di blockchain (siccome la Svizzera è nella top 3 mondiale); determinerà i talenti necessari, esaminerà se occorre creare blockchain di tipo pubblico; valuterà cosa siamo disposti a fare per proteggere la sfera privata, favorire una concorrenza più equa e ripartire il potere in modo più equilibrato: queste sono infatti le tre promesse del web 3.0.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella letteratura, il concetto di "web 3.0" è messo in relazione con quello di "web semantico". In questo modo i computer possono comprendere, interpretare e mettere in relazione i contenuti on line creati dalla gente. Un computer può ad esempio distinguere, a seconda del contesto, se con il concetto in lingua tedesca di "Jaguar" si intende il felino oppure la marca automobilistica. Una richiesta può essere trattata e messa a disposizione dagli utenti stessi in modo decentralizzato e senza l'aiuto di grosse piattaforme Internet quali Google, Amazon, Facebook, ecc... In tale ambito vengono spesso impiegate tecnologie di intelligenza artificiale. L'utilizzo della Blockchain, grazie al suo approccio decentralizzato, può aiutare lo sviluppo del web 3.0.</p><p>Come spiegato dal Consiglio federale nella sua presa di posizione alla mozione 17.3818, "Promuovere la Svizzera come centro mondiale della tecnologia blockchain", grazie alla sua strategia Svizzera digitale il Consiglio federale dispone di uno strumento adeguato affinché la Svizzera possa sfruttare appieno le possibilità offerte dalla digitalizzazione, in tutti gli ambiti della vita. La strategia è in fase di rielaborazione nel quadro di un dialogo con l'economia, la scienza, la ricerca e la società civile. Nel corso dell'aggiornamento della strategia si sta così esaminando se occorre istituire un gruppo di lavoro per chiarire questioni nel campo dell'intelligenza artificiale.</p><p>Per quanto attiene alla tecnologia blockchain, nella sua presa di posizione alla mozione 17.3818 il Consiglio federale ha già annunciato la creazione di un gruppo di lavoro diretto dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali. Quest'ultima ha avviato i suoi lavori il 18 gennaio 2018 ed esaminerà le condizioni quadro legali individuando eventuali necessità di intervento. A fine 2018 dovrebbe essere pubblicato un rapporto in tal senso all'attenzione del Consiglio federale.</p><p>A livello internazionale la decentralizzazione di Internet è al centro delle discussioni relative alla governance digitale globale. La Svizzera partecipa attivamente a questi processi. In adempimento al postulato 17.3789, "Permettere alla Svizzera di diventare l'epicentro della governance internazionale digitale", entro fine 2018 il Consiglio federale elaborerà un rapporto relativo alle attività della Svizzera in tale ambito. Il rapporto illustrerà cosa ha già fatto e cosa intende fare la Svizzera in tal senso. L'accento è posto in particolare sulla Ginevra internazionale.</p><p>Anche nel campo della standardizzazione la Confederazione segue i lavori in corso ad esempio nel quadro dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT-T). Lo sviluppo non è abbastanza avanzato affinché possano esserci ripercussioni dirette per la Svizzera.</p><p>Poiché sinora dallo sviluppo nel settore del web 3.0 è stato possibile dedurre solo risultati poco concreti e il tutto prosegue in modo non chiaro, il Consiglio federale è dell'avviso che per il momento è meglio rinunciare all'elaborazione di un rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.