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Risultato dell’analisi
1. Foglio «rpt-fazit»: spiegazioni delle righe
Una volta terminata l'analisi, sullo schermo appare il foglio «rpt_fazit» contenente i risultati principali. Nella tabella troverete:
- l'entità della disparità salariale legata al genere (riga 3);
- se la parità salariale in senso stretto è rispettata o no (riga 4);
- se tenuto conto della soglia di tolleranza del 5 per cento applicata nel settore dei mercati pubblici, la parità salariale è rispettata (riga 5);
- R2 e la sua interpretazione: più il valore R2 è vicino a 1, più i fattori considerati nel modello spiegano la variabilità dei salari nell'azienda (righe 6 e 7, si veda anche FAQ "Che cos'è R2?");
- il numero di osservazioni valide e quindi prese in considerazione (riga 12). Affinché i risultati dell'analisi siano significativi solitamente almeno 50 osservazioni valide. Maggiore è l'organico, più i risultati sono affidabili. L'affidabilità aumenta inoltre quando il rapporto tra il numero di donne e uomini è equilibrato (la riga 13 indica il numero di donne).
2. Foglio «rpt-fazit» spiegazioni delle colonne
Viene effettuato il calcolo di due regressioni:
- una regressione basata unicamente sulle qualifiche individuali (Regression qi) (prima colonna del risultato), che considera solo le caratteristiche individuali costituite da formazione, esperienza professionale e anni di servizi;
- una regressione standard, che considera in aggiunta i requisiti legati al posto di lavoro (livello di qualifica richiesto e posizione professionale).
Se nella regressione qi la disparità salariale discriminatoria è nettamente maggiore che nella regressione standard, ciò significa che, a parità di qualifiche le donne sono sottorappresentate nelle posizioni superiori e nei posti di lavoro più impegnativi. Questa informazione supplementare può aiutare a individuare discriminazioni occupazionali parimenti vietate dalla legge sulla parità dei sessi.
3. Foglio «data_form»: spiegazioni della colonna Y
Nella colonna Y del foglio «data_form» è indicato il divario percentuale tra il salario effettivo e quello calcolato dal modello Logib. Un valore positivo significa che il salario effettivo è superiore a quello calcolato. Un valore negativo significa invece che il salario effettivo è inferiore a quello calcolato. I divari superiori al 20 per cento sono evidenziati in rosso. Se si individuano errori nei dati registrati, è possibile correggerli e rilanciare l'analisi.
Analisi tabellari e diagrammi
- Sul foglio «rpt_regr2_1», la tabella in alto fornisce un quadro della ripartizione di donne e uomini in funzione dei fattori considerati nell'analisi della regressione. La riga 10 indica il numero complessivo di donne e uomini oggetto dell'analisi mentre la riga 26, il salario lordo medio standardizzato per un tempo pieno e la disparità salariale percentuale tra donne e uomini.
- Nel diagramma in basso i punti rappresentano il salario effettivo di ciascuna/ciascun collaboratrice/collaboratore mentre la retta quello previsto sulla base dei calcoli del modello. Nel caso ipotetico in cui, il calcolo indicasse perfettemente il salario (R2 = 100%), tutti i punti si troverebbero sulla retta, ossia salario calcolato corrisponderebbe sempre esattamente a quello effettivamente corrisposto. Gli scarti di minima entità sono normali mentre quelli più ampi indicano errori nei dati, valori estremi o discriminazioni.
- Tutti i fogli successivi (da «rpt_regr2_2» a «rpt_regr2_7») contengono analisi descrittive e diagrammi relativi alle singole caratteristiche età, formazione, esperienza professionale, anni di servizio, livello di qualifiche richiesto e posizione professionale.
FAQ - Interpretare i dati
Ho ottenuto un risultato univoco, ma lo ritengo errato. Cosa devo fare?
- Verificare se i dati sono corretti. La colonna Y del foglio «data_form» fornisce il divario percentuale tra il salario effettivo e quello calcolato. Divari elevati possono essere indice di errori. (Risultato dell'analisi, punto 3).
- Spesso i livelli di formazione devono essere registrati manualmente a partire dai dossier del personale, e non sono quindi sempre aggiornati. Ricordate di aggiornare queste indicazioni.
- Logib calcola automaticamente gli anni di formazione e l'esperienza professionale. Questo calcolo si basa su ipotesi relative alla durata della formazione indicata. Se avete l'impressione che l'esperienza lavorativa calcolata e quella effettiva differiscano sensibilmente, potete cercare e registrare i dati effettivi delle/dei vostre/vostri collaboratrici/collaboratori. Tuttavia non potrete continuare a lavorare con Logib e dovrete utilizzare un altro programma statistico per elaborare i dati. È comunque possibile esportare dal file Logib i dati registrati (si veda la domanda “Posso esportare i dati da Logib?”).
- È possibile che il livello di qualifica richiesto, la posizione professionale o entrambi i fattori siano stati definiti erroneamente in base alle classi salariali. In tal caso è necessario rielaborare le colonne "Livello di qualifica richiesto" e "Posizione professionale" basandosi rispettivamente sui mansionari, per determinare il livello di qualifiche richiesto, e sull’organigramma, per determinare la posizione professionale. Utilizzando i quattro livelli di qualifica richiesti e le cinque le posizioni professionali si accresce il valore esplicativo di questi fattori.
- Il risultato può essere falsato se non è stata registrata correttamente una componente salariale come ad esempio la tredicesima mensilità (1/12 della tredicesima), se in azienda si applicano differenti orari di lavoro o se i salari orari e mensili non sono convertiti correttamente (si veda FAQ "Posso analizzare contemporaneamente il personale remunerato su base mensile e quello remunerato su base oraria?").
- È possibile che altri fattori che influenzano il salario non siamo considerati nel modello (p. es. assegni legati a un luogo di lavoro). Se tale fattore non è potenzialmente discriminatorio, avete due alternative:
- eliminare queste informazioni (ad esempio, le indennità) dalle informazioni sul salario
- introdurre una nuova variabile esplicativa nel calcolo della regressione. In questo caso dovete servirvi di un programma statistico.
Quali indicazioni supplementari forniscono le regressioni calcolate da Logib?
Se nella regressione qi la disparità salariale discriminatoria è nettamente maggiore che nella regressione standard, ciò significa che, a parità di qualifiche le donne sono sottorappresentate nelle posizioni superiori e nei posti di lavoro più impegnativi. Questa informazione supplementare può aiutare a individuare discriminazioni occupazionali parimenti vietate dalla legge sulla parità dei sessi.
Perché il numero di osservazioni valide per la regressione qi è diverso da quello per la regressione standard?
Se il numero di osservazioni valide per la regressione qi differisce da quello per la regressione standard, possibile che le informazioni sulla posizione professionale o sul livello di qualifica richiesto siano state registrate in modo errato (o non siano state registrate) per alcune persone. Potete verificare e correggere queste informazioni sul foglio «data_form».
Perché ottengo un'analisi pressoché identica su due fogli di lavoro diversi?
Se il numero di osservazioni valide per la regressione qi differisce da quello per la regressione standard, Logib fornisce i risultati dell'analisi per le due regressioni su due fogli diversi.
A che cosa serve la soglia di tolleranza?
La soglia di tolleranza del 5 per cento è stata introdotta per poter utilizzare Logib nell'ambito dei controlli nel settore dei mercati pubblici della Confederazione. È possibile che la verifica standardizzata che sta alla base anche di Logib non consideri tutti i fattori rilevanti per la determinazione del salario in seno a una determinata azienda. La soglia di tolleranza consente di tenere conto di questa possibilità e di evitare che un'azienda venga ingiustamente sanzionata.
Importante: la Costituzione federale e la legge sulla parità dei sessi prescrivono la parità salariale tra donna e uomo per un lavoro di uguale valore. Da questo punto di vista non esiste alcuna soglia di tolleranza. Se temete che nella vostra azienda vi sia una discriminazione sistematica o individuale, rivolgetevi a una/uno specialista per un'analisi approfondita e per correggere i salari in modo appropriato.
Com'è possibile che in presenza di una disparità salariale superiore al 5 per cento, Logib possa indicare che la soglia di tolleranza del 5 per cento è comunque rispettata?
La disparità salariale calcolata da Logib si situa in un intervallo di dispersione statistico (zona di inesattezza) in quanto, come qualsiasi calcolo statistico, può essere influenzata anche da fattori casuali. L'entità di questa dispersione corrisponde all'errore standard (foglio di bilancio, riga 10).
Sulla base di questo errore standard, Logib calcola se la disparità salariale si situa con il 95 per cento di probabilità al di sopra della soglia di tolleranza del 5 per cento. Se ciò è il caso, allora tale soglia è ampiamente superata. Se non si constata questa probabilità, la stessa soglia è considerata rispettata, anche se il valore assoluto è superiore al 5 per cento.
Per motivi statistici, l'errore standard è tanto più elevato, quanto più esiguo è il numero di collaboratrici/collaboratori e quanto minore è il coefficiente R2 (ossia la bontà del modello, si veda la domanda successiva "Che cos'è l'R2?".
Che cos’è l'R2?
R2 è il coefficiente di determinazione (= R²) ed è indicato nel foglio «rpt_fazit» alla riga 6 del foglio di bilancio.
R2 indica quanto fedelmente il modello è in grado di riprodurre la struttura salariale di un'azienda e il suo valore si situa solo tra 0 e 1. Più elevato è il suo valore, più i fattori considerati nel modello sono in grado di spiegare la dispersione dei salari.
Posso esportare i dati?
Sì, è possibile salvare i dati in un qualsiasi formato supportato da Excel con il comando "Salva con nome" nel menu "File" È anche possibile selezionare, copiare e inserire i dati in un nuovo file Excel.
SUGGERIMENTO 1: registrare imperativamente il file Logib prima di impartire il comando «Salva con nome» con un altro formato di dati,
altrimenti si rischia di perdere tutto il lavoro svoltofino a quel momento.
SUGGERIMENTO 2: se si decide di esportare i dati procedendo con il secondo metodo e sono state selezionate anche delle colonne di calcolo (p. es. il guadagno totale standardizzato), cliccare nel menu "Modifica" sul comando "Incolla speciale" e in seguito su "Valori". In caso contrario, i valori ottenuti per le colonne con una formula non saranno corretti.