Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/289

I Giovani liberali radicali svizzeri si oppongono alle sovvenzioni per le energie rinnovabili e auspicano una privatizzazione della SSR. L'assemblea che si è tenuta oggi a Wildegg (AG) ha permesso di lanciare la campagna di circa 200 candidati per le elezioni federali.
"Più giovani liberali radicali, più libertà". È questo lo slogan per la campagna elettorale in vista delle federali del prossimo autunno. In tutto, 200 giovani liberali radicali sono candidati. Fra questi, 14 sono presenti su liste del PLR.
I tre temi principali della campagna sono l'impegno per un'energia "pulita e a buon mercato", la richiesta di una messa in sicurezza delle assicurazioni sociali e la lotta contro tutti i divieti inutili.
Non bisogna lasciarsi influenzare dalle immagini che arrivano da Fukushima, affermano i Giovani liberali radicali svizzeri in una nota. Solo una politica energetica fondata sul mercato può portare ad un approvvigionamento "pulito, sostenibile e indipendente". Per questo motivo ci si deve opporre alla sovvenzione delle energie rinnovabili. La soluzione migliore sarebbe, secondo loro, investire nella ricerca e nell'eliminazione di ostacoli burocratici.
Sul fronte mediatico viene inoltre chiesta una liberalizzazione della SSR. Il rafforzamento della concorrenza sul mercato radio-TV si fa sentire in maniera netta, hanno sottolineato. Per questo motivo viene chiesta una riduzione del budget della SSR, che dovrà concentrarsi solo sul suo mandato di informazione. Repliche sportive e serie televisive non fanno parte del servizio pubblico.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>