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L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha aperto un procedimento nei confronti delle FFS e della società di sorveglianza Securitas, per stabilire se nelle stazioni e sui treni della regione di Zurigo siano stati impiegati agenti di sicurezza tedeschi con precedenti penali. Lo ha indicato un portavoce dell'autorità bernese confermando una notizia pubblicata dalla "Berner Zeitung". Il caso era scoppiato in dicembre seguito a rivelazioni di "Kassensturz", la trasmissione rivolta ai consumatori della televisione svizzero tedesca SRF.
All'inizio del 2010 le FFS avevano assegnato a Securitas il mandato per la sicurezza della rete dei trasporti di Zurigo (ZVV). L'azienda privata aveva però subappaltato il lavoro a una ditta con sede in Svizzera controllata da un imprenditore tedesco: stando a "Kassensturz" il personale tedesco di questa impresa, in uniforme Securitas, era altresì impiegato a condizioni assai poco favorevoli.
L'UFT aveva approvato il mandato a Securitas, ma non ha mai dato il suo consenso al subappalto, ha precisato l'addetto stampa Jürg Walpen.
Da parte sua le FFS, per bocca del portavoce Christian Ginsig, ammettono errori: la normativa vigente non consente che il lavoro venga affidato a terzi. La ditta che cura la sicurezza deve inoltre essere svizzera e avere dipendenti senza precedenti penali. Non vi è stata la necessaria sorveglianza, fanno sapere le FFS, che promettono maggiori controlli in futuro.