Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/156313

<h2>SubmittedText<h2><p>Con le mozioni 12.3330 e 12.3401, il Parlamento si è pronunciato a favore dello sfruttamento del margine di manovra consentito dall'Accordo sui trasporti terrestri per determinare l'ammontare delle tasse per il traffico merci pesante transalpino. Si vuole in tal modo incentivare al massimo il trasferimento su rotaia del traffico merci.</p><p>Secondo il rapporto sul trasferimento del traffico 2013, il motivo principale per il quale attualmente non si raggiunge l'aliquota di tassa autorizzata dall'Accordo è il continuo rinnovo del parco veicoli e l'attribuzione delle classi EURO alle categorie di tassa o il mancato adeguamento delle aliquote di tassa alla composizione del parco veicoli. Per sfruttare il margine di manovra consentito dall'Accordo si potrebbe ricorrere a una combinazione di declassamento, aumento delle aliquote di tassa mediante adeguamento alla composizione attuale del parco veicoli, flessibilità dei margini di variazione e adeguamento al rincaro.</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a esaminare il più rapidamente possibile gli adeguamenti del sistema della TTPCP necessari alla messa in opera delle mozioni 12.3330 e 12.3401?</p><p>2. Come valuta le proposte seguenti?</p><p>a. Soppressione al 30 giugno 2015, cioè dopo 3,5 anni, delle riduzioni speciali per i veicoli della classe EURO II;</p><p>b. declassamento dei veicoli della categoria EURO III nella categoria di tassa più elevata;</p><p>c. declassamento, dalla categoria di tassa meno elevata, dei veicoli della categoria EURO non appena scaduta la durata minima di sette anni prevista dalla legge: vale a dire declassamento immediato dei veicoli della classe EURO IV e annuncio di declassamento dei veicoli della classe EURO V per novembre 2016;</p><p>d. soppressione delle riduzioni per i veicoli della categoria EURO VI al più tardi 3,5 anni dopo l'introduzione della stessa, ossia il 1° gennaio 2016;</p><p>e. indicazione di modalità che permettano di adeguare immediatamente le tariffe della TTPCP in caso di modifiche del parco veicoli: passaggio a un sistema "d'imposizione postnumerando" sul modello della politica fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nelle risposte alle mozioni 12.3330 e 12.3401 e nel rapporto sul trasferimento del traffico 2013, il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad analizzare le possibilità di sfruttare il margine di manovra consentito dall'Accordo sui trasporti terrestri tra la Svizzera e l'UE per le tariffe della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).</p><p>Tuttavia, per favorire la creazione di un parco sufficientemente consistente di veicoli EURO VI e vista l'attuale situazione economica, il Consiglio federale ritiene che le vigenti tariffe della TTPCP debbano essere mantenute invariate nel 2016. Il 15 aprile 2015 ha perciò deciso di non procedere al declassamento previsto per alcune classi di emissioni né di sopprimere la riduzione accordata agli autocarri EURO VI.</p><p>2a./2d. Nella classe EURO II la quota di camion che hanno beneficiato della riduzione è marginale, visto che solo pochi sono stati post-equipaggiati con filtro antiparticolato.</p><p>Nella classe EURO VI la riduzione del 10 per cento sulla TTPCP ha favorito invece una rapida crescita del parco veicoli, che nel quarto trimestre 2014 è giunto ad assorbire il 18,2 per cento del volume di traffico merci stradale in Svizzera. Sopprimendo - con effetto dal 1° gennaio 2016 - tale riduzione, verrebbe a mancare lo stimolo ad acquistare i meno inquinanti di tutti i veicoli. Inoltre, poiché l'ordinanza concernente la TTPCP non consente il declassamento dei veicoli EURO V nella categoria di tassa media prima di ottobre 2016, gli autocarri EURO VI si vedrebbero applicare la stessa tariffa degli EURO V. Gli autotrasportatori potrebbero quindi essere indotti a ridurre il chilometraggio degli EURO VI a favore degli EURO V, con tutti gli effetti indesiderati per l'ambiente visto che i primi emettono un quinto degli ossidi d'azoto, la metà della massa di particolato e la millesima parte delle particelle di fuliggine da diesel emessi dai secondi. La fuliggine da diesel è considerata sostanza cancerogena sia in Svizzera sia dall'OMS (Organizzazione mondiale della sanità).</p><p>2b./2c. I veicoli EURO III e IV coprono a tutt'oggi il 14 per cento del volume di traffico merci in Svizzera. Il declassamento degli EURO III nella più cara delle categorie di tassa ne farebbe crescere i costi del 15,2 per cento. L'attribuzione degli EURO IV alla categoria media causerebbe un aumento della tariffa del 18 per cento. Alla luce dell'attuale situazione economica l'adozione a breve termine di provvedimenti del genere non appare opportuna.</p><p>2e. Il Consiglio federale è disposto a riesaminare l'anno prossimo le possibilità di adeguare le tariffe della TTPCP all'evoluzione del parco veicoli. Qualsiasi adeguamento della TTPCP deve seguire la procedura prevista dall'Accordo sui trasporti terrestri.</p>  Risposta del Consiglio federale.