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Con 7 voti contro 5 e 1 astensione, la Commissione propone che il disegno di legge (13.479) entri in vigore con effetto retroattivo, aderendo dunque a quanto deciso dal Consiglio nazionale. Nel febbraio del 2016, dopo aver preso atto di una perizia giuridica dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) che contestava la liceità del disegno, la Commissione aveva commissionato una seconda perizia al prof. Georg Müller, il quale ha sconfessato le conclusioni dell'UFG. La maggioranza della Commissione condivide l'opinione del prof. Müller secondo cui il fatto che la retroattività torni a vantaggio delle persone interessate sia determinante ai fini della valutazione della liceità. La maggioranza rileva inoltre che la retroattività è da ritenersi a maggior ragione lecita se si considera che i considerevoli interessi di mora, calcolati su un debito fiscale inesistente, sono assolutamente sproporzionati alla semplice inosservanza di un termine.
La minoranza della Commissione è invece dell'avviso che un effetto retroattivo di oltre cinque anni sia in contrasto con la certezza del diritto e costituirebbe inoltre un pericoloso precedente. Rimarca inoltre che la grande maggioranza delle imprese si è conformata alla legge e solo una piccola minoranza (il 5%) non ha ottemperato agli obblighi legali. Prevedere un'eccezione a favore di una piccola minoranza risulta ancor meno opportuno alla luce del fatto che il rimborso degli interessi di mora costerebbe circa 600 milioni di franchi alle finanze federali. Con 10 voti contro 0 e 3 astensioni, la Commissione ha inoltre bocciato la sanzione penale prevista dal Consiglio nazionale, preferendole una semplice multa disciplinare.
Le perizie giuridiche sulle quali la Commissione ha fondato le sue decisioni possono essere consultate su curiavista (13.479).
Iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare": si valuta l’opzione del controprogetto diretto
La Commissione si era già occupata dell’iniziativa „Per la sicurezza alimentare" (15.050) prima della pausa estiva (si veda il comunicato stampa del 29 giugno 2016). Nella seduta di ieri, dopo aver sentito rappresentanti del comitato d’iniziativa e della Conferenza dei direttori cantonali delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente, con 11 voti contro 0 e 2 astensioni ha deciso di vagliare l’opportunità di presentare un controprogetto diretto. Ha pertanto incaricato l’Amministrazione federale di sottoporle, entro la seduta del 13 e 14 ottobre 2016, possibili varianti su cui impostare il seguito del dibattito. Onde rispettare i termini legali per la trattazione delle iniziative popolari, la Commissione dovrà concludere i lavori entro il quarto trimestre del 2016. Nella sessione invernale del 2016 l’Assemblea federale dovrà dunque emettere una raccomandazione di voto o prorogare di un anno il termine utile per la trattazione. Quest’ultima opzione presuppone nondimeno che il Consiglio degli Stati abbia adottato un controprogetto nella votazione sul complesso.
Varie
Con 9 voti contro 2 la Commissione propone di adottare la mozione 14.3542, che ha modificato in modo tale che gli animali di almeno 121 giorni rientranti nella categoria «bestiame giovane» possano nuovamente essere smerciati sui mercati pubblici del bestiame da macello applicando le stesse condizioni vigenti per gli animali d'età superiore a 161 giorni.
Per motivi di tempo, l’esame della legge sui servizi finanziari e della legge sugli istituti finanziari (15.073) è stato rimandato al quarto trimestre.
Presieduta dal consigliere agli Stati Martin Schmid (PLR, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 29. agosto 2016. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il consigliere federale Ueli Maurer.