Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01053.jsonl.gz/1488

Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 sottoposto a consultazione, la Confederazione prevede, per i prossimi tre anni, risparmi nel settore dell'integrazione pari a 23,3 milioni di franchi. Sono previsti tagli ai programmi d'integrazione cantonali, introdotti per la prima volta in tutti i Cantoni nel 2014. È inoltre previsto di revocare l'annunciato aumento della somma forfettaria a favore dell'integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente.
Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019, la Cancelleria federale ha altresì deciso di abbandonare il progetto Forum politico del Käfigturm di Berna e di chiudere l'istituzione alla fine del 2016. I Servizi del Parlamento, che gestiscono il Forum politico in collaborazione con la Cancelleria federale, non sono in grado di gestire da soli il Käfigturm.
I tagli all'integrazione previsti dalla Confederazione sono un segnale sbagliato
A fronte della situazione tesa sul fronte dei rifugiati è più importante che mai mettere in campo provvedimenti integrativi potenziati. Ora, la Confederazione sceglie proprio questo momento per ridurre i crediti per l'integrazione concessi ai Cantoni. La Commissione federale della migrazione CFM mette in guardia contro le conseguenze di questa strategia.
- Per il buon funzionamento della società è imprescindibile offrire prospettive valide alle persone autorizzate a rimanere in Svizzera. Occorre dare loro la possibilità di imparare la lingua, di familiarizzarsi con gli usi e costumi locali e di svolgere un lavoro. Per consentire a uno straniero, soprattutto se rifugiato o ammesso provvisoriamente, di accedere al mercato del lavoro e alla società, sono necessarie misure integrative di sostegno. I tagli previsti rischiano di diminuire il livello delle conoscenze linguistiche dei rifugiati, precludendo la loro collocabilità. Aumenta così il rischio di una dipendenza a lungo termine dall'aiuto sociale. Pertanto, investire nella promozione dell'integrazione è redditizio: per ogni franco investito in maniera mirata il ritorno è non solo assicurato ma anche moltiplicato.
- Con i tagli all'integrazione la Confederazione dà un segnale sbagliato. I risparmi a livello federale rischiano di generare altri risparmi a livello cantonale e comunale laddove i Comuni e i Cantoni dispongono di crediti insufficienti per riassorbire i tagli federali. A fronte del crescente numero di persone che ottengono protezione in Svizzera, gli sforzi per integrare queste persone andrebbero invece aumentati e questo a tutti i livelli: federale, cantonale, comunale e anche non statale (da parte, cioè, della popolazione civile).
Contro la chiusura del Forum politico del Käfigturm
La CFM considera la decisione di risparmio riguardante il Forum politico del Käfigturm sbagliata e sproporzionata. Per i motivi seguenti si dovrebbe pertanto tornare sulla decisione:
- Il Forum politico si è affermato quale centro di competenza per la formazione politica e, come tale, si è fatto una reputazione un pò in tutto il Paese. Con mostre e manifestazioni incentrate su temi d'attualità, i promotori sanno presentare la politica in maniera comprensibile e tangibile. Le offerte del Forum politico riscuotono sempre un vasto interesse. La CFM ritiene sia compito centrale di un sistema democratico come quello svizzero suscitare l'interesse dei giovani e degli adulti per i temi politici, mettere i vari gruppi target a confronto con quesiti attuali e, così facendo, promuovere la molteplicità delle opinioni e l'impegno politico. L'informazione su importanti processi politici e di formazione dell'opinione e le possibilità di partecipazione a tali processi andrebbero potenziate, non ridotte come prevede di farlo la Confederazione.
- Con la decisione di risparmio, la Cancelleria federale chiude un'istituzione politica affermata e riconosciuta. Il risparmio conseguito è minimo, il danno ingente.
Ultima modifica 10.02.2016