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BERNA - La zona umida di importanza internazionale di Fanel, sulla riva nordoccidentale del lago di Neuchâtel, sarà definitivamente sbarazzata da un camping dal 2024. Bacchettato dal Tribunale amministrativo cantonale, il Consiglio di Stato bernese ha dovuto rinunciare a una concessione per altri 35 anni e oggi ha presentato i piani di gestione futura del comprensorio.
La riserva di Fanel, situata nei pressi del villaggio di Gampelen (BE), a cavallo dei cantoni Berna e Neuchâtel, è protetta a vari livelli. Tra l'altro è iscritta nella lista di Ramsar, dal nome della relativa Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale.
Nel canton Berna, la superficie è di proprietà dello Stato. Fino alla fine di quest'anno il governo ha ceduto in affitto la superficie del campeggio, situata tra il lago e una foresta, al Touring club svizzero (TCS). Avrebbe voluto rinnovare il contratto per altri 35 anni. Ma la giustizia ha accolto il ricorso di cinque organizzazioni ambientaliste e dell'Ufficio federale dell'ambiente.
Il Consiglio di Stato ora ha trovato un compromesso per il futuro della parcella in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze, certamente non quelle delle oltre 19'000 persone che hanno sottoscritto una petizione per il mantenimento del camping.
Il TCS potrà continuare a gestire l'infrastruttura turistica fino al 2024, indica in una nota odierna il Consiglio di Stato. Il Cantone si impegna poi a sostenere l'organizzazione nella ricerca di un nuovo comprensorio, al di fuori della zona protetta. La spiaggia aperta ai bagnanti sarà conservata. E dal 2026, a tappe, saranno realizzati lavori di rinaturazione.