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GINEVRA - Due terzi dei dipendenti delle società di sicurezza private sono insoddisfatti delle loro condizioni di lavoro: è quanto emerge da un sondaggio condotto dal sindacato Unia tra i suoi membri, riporta Le Matin Dimanche.
Nell'analisi, basata su 600 risposte, il 65% degli operatori denuncia la durezza dell'impiego. Le critiche concernono il lavoro notturno ritenuto incompatibile con la vita familiare, i lunghi periodi di servizio, il costante stress e soprattutto i salari troppo bassi.
Da parte loro i datori di lavoro ritengono che la situazione non sia catastrofica e contestano la legittimità del sondaggio, poiché vi sono 20'000 agenti di sicurezza in Svizzera. Le parti avranno molte possibilità di discutere del tema, poiché il contratto collettivo di lavoro (CLA) è in fase di rinegoziazione.