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COIRA - Un uomo sulla cinquantina è morto a causa dell’Aids all’ospedale cantonale di Coira perché la sua cassa malati si è rifiutata di rimborsare le terapie che avrebbero potuto evitare l’insorgere della malattia, prima, e rallentarne il decorso, poi. Il motivo? Il paziente si trovava sulla lista nera degli assicurati morosi, elenco stilato da nove cantoni (fra i quali anche il Ticino) che prevede che a chi non paga i premi siano rimborsate solo le prestazioni d’emergenza.
Come riporta la SonntagsZeitung, l’uomo, sieropositivo, aveva fatto richiesta di rimborso della terapia contro il virus dell’Hiv nel 2016, quando non aveva ancora sviluppato l’Aids. La sua cassa malati, la Ökk, gliel’aveva rifiutato: non era un trattamento d’urgenza. A nulla erano valse le dichiarazioni dei suoi medici, che mettevano in guardia dal possibile esito fatale di un mancato trattamento. Nel 2017 il paziente aveva sviluppato l’Aids ed era tornato a chiedere alla cassa malati di assumersi i costi delle cure. Anche allora, la Ökk aveva risposto picche. Vittima di diverse patologie collaterali, l’uomo era morto in ospedale a fine anno.
«La morte di questa persona dipende anche dal fatto che si trovasse su questa lista nera», denuncia Lisa Janisch, direttrice di Aiuto Aids Svizzera - Grigioni. Secondo l’organizzazione, ci sono almeno «8-10» persone sieropositive in Svizzera che, schedate, lottano per avere il rimborso dei 2mila franchi mensili per la terapia che contrasta il virus dell’Hiv e impedisce l’insorgenza dell’Aids.
Il numero degli assicurati morosi che si trovano su una lista nera cantonale è di 33’575. In Ticino sono quasi 4mila, rivelava in novembre la Aargauer Zeitung. L’uomo deceduto a Coira viene descritto come un normale operaio che aveva dei debiti ed era stato interessato da un’esecuzione richiesta dalla sua cassa malati.