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L'Accordo concernente i prodotti orologieri concluso nel 1967 tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea e l'accordo complementare del 1972 mirano a liberalizzare il commercio di prodotti orologieri tra la Svizzera e l’UE. La Commissione mista ha il compito di gestire gli accordi e di verificare il loro buon funzionamento.
Nel corso della riunione organizzata nell'ambito del Salone internazionale dell'orologeria e della gioielleria «Baselworld», le due delegazioni hanno sottolineato l'importanza dell'accordo per le relazioni economiche bilaterali. Nel 2011 le esportazioni orologiere svizzere verso l'UE hanno raggiunto un volume pari a circa 5 miliardi di franchi, con un aumento del 10,2% rispetto all'anno precedente. L'UE assorbe il 26% delle esportazioni orologiere svizzere e genera il 41% delle importazioni in questo settore.
Le parti all'Accordo hanno inoltre fatto il punto sull'avanzamento del progetto «Swissness» e del progetto di legislazione comunitaria volto a introdurre l'obbligo di indicazione di origine per l'importazione di determinate merci nell'UE. La delegazione svizzera ha rilevato che il progetto legislativo «Swissness» prevede criteri di provenienza geografica più precisi e che l'impiego della denominazione «Svizzera» resta del tutto facoltativo. Poiché i lavori parlamentari sono tuttora in corso, non è possibile prevedere l'esito e la data della decisione finale. La delegazione svizzera ha sottolineato che il rispetto degli accordi conclusi con l'UE è importante per la Svizzera e che un'eventuale revisione dell'ordinanza «Swiss Made» per il settore orologiero potrà essere esaminata solo dopo che la pertinente base normativa sarà stata precisata.
Le due delegazioni hanno poi discusso della buona collaborazione nella lotta alla contraffazione e di questioni legate alla concorrenza nel settore.
La delegazione svizzera era guidata da Olaf Kjelsen, capo aggiunto della Missione della Svizzera presso l'Unione europea. A capo della delegazione dell'UE era invece Ana Isabel Sánchez Ruiz, del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).
Indirizzo per domande:
Olaf Kjelsen, Missione della Svizzera presso l'UE, tel. +32 2 286 13 05
Giorgio Pompilio, Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE, tel. +41 31 323 26 14