Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/84430

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sulle banche e le casse di risparmio prevedendo per la violazione del segreto bancario una pena detentiva fino a cinque anni o la multa fino a 10 milioni di franchi; le pene pecuniarie devono essere escluse.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un inasprimento della comminatoria della pena statuita all'articolo 47 della legge sulle banche e le casse di risparmio è stato recentemente deciso dal Parlamento. Nel quadro della legge federale sulla vigilanza dei mercati finanziari (LAUFIN; testo sottoposto a referendum: FF 2007 4245), che entrerà in vigore con effetto al 1° gennaio 2009, vengono armonizzate e nel contempo inasprite le differenti sanzioni penali nelle leggi sui mercati finanziari. La violazione intenzionale del segreto bancario sarà punita con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria. Se la legge non dispone altrimenti, la pena pecuniaria ammonta a un massimo di 360 aliquote giornaliere; un'aliquota giornaliera equivale a 3000 franchi al massimo (cfr. art. 34 cpv. 1 e 2 CP), per cui la pena pecuniaria ammonta in questo caso a un massimo di 1 080 000 franchi. Chi commette una violazione per negligenza è punito con una multa fino a 250 000 franchi. Alla luce di questo notevole inasprimento rispetto alle disposizioni attuali, non sembra necessario, perlomeno al momento, creare una fattispecie qualificata. Bisogna innanzitutto attendere il successo del nuovo disciplinamento a livello pratico.</p><p>Per quanto riguarda la sanzione penale richiesta nella mozione, ossia una pena detentiva fino a cinque anni, con esclusione della pena pecuniaria, e una multa fino a 10 milioni di franchi, occorre osservare che nel quadro della revisione della parte generale del Codice penale è stato predisposto un nuovo sistema di sanzioni. Attualmente non vi è motivo di credere che sia necessario e sensato scostarsi da questo sistema. Inoltre, quando si tratta di modifiche drastiche come quelle proposte, bisognerebbe formulare disposizioni supplementari ed esaustive in sostituzione di quelle generali del Codice penale che si basano sulla pena pecuniaria. Infine, l'armonizzazione delle fattispecie penali conseguita con la LAUFIN nel settore dei mercati finanziari sarebbe nuovamente vanificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.