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Un cane-dottore praticamente infallibile. È Blatt, meticcio di 4 anni nato dall’incrocio tra un pitbull e un labrador che è stato protagonista di uno studio condotto dall’Hospital Clinic di Barcellona e presentato alla recente conferenza mondiale sul tumore ai polmoni di Toronto. Blatt, infatti, è in grado di fiutare la presenza dei questo tipo di cancro semplicemente annusando il respiro dei pazienti. Con risultati straordinari: su un campione di 30 potenziali malati, Blatt ha “diagnosticato” correttamente 27 casi di tumore al polmone, tre dei quali maligni.
Secondo gli studiosi, ciò avviene perché il tumore cambia la composizione dei composti volatili organici esalati con il respiro. E un cane, se opportunamente addestrato, è in grado di riconoscere queste differenze e dunque diagnosticare la presenza della malattia. Ciò, naturalmente, grazie alle sue straordinarie doti olfattive: il cane possiede 300 milioni di recettori olfattivi e la corteccia olfattiva occupa il 12,5% della massa totale del cervello. Nell’uomo, invece, i recettori sono solo 6 milioni e la corteccia olfattiva solo l’1% del cervello.
Il caso di Blatt dimostra sempre più come i cani possano essere utilizzati con successo per la diagnosi precoce dei tumori.