Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54978

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La prescrizione al numero 1.5.5.3 del vademecum, riguardante la distribuzione di documenti durante le sessioni, si fonda su una decisione presa da entrambi gli Uffici delle Camere federali nel 1981 e che da allora non è più stata modificata. Essa è stata ripresa pari pari nel vademecum per la 47a legislatura.</p><p>Nelle loro direttive, gli Uffici dei Consigli partono dal principio che gli invii privati ai parlamentari debbano essere indirizzati personalmente e debitamente affrancati. In base all'indirizzo, tali invii vengono distribuiti ai deputati a Berna oppure spediti al loro domicilio direttamente dalla Posta o tramite i Servizi del Parlamento. Agli invii amministrativi dei Servizi del Parlamento non è possibile allegare lettere o documenti privi di indirizzo o non affrancati di organizzazioni, aziende o privati.</p><p>Durante la sessione è possibile consegnare o inviare ai Servizi del Parlamento documenti destinati ai parlamentari nella forma di un invio collettivo. La vecchia legge (legge sul servizio delle poste) autorizzava la distribuzione di invii collettivi solo alle organizzazioni con sede a Berna, restrizione che è stata soppressa nel 1997 con l'entrata in vigore della legge sulle poste. Questi invii collettivi devono però essere preannunciati e sottostanno a determinate prescrizioni: in particolare deve risultare chiaro chi è il responsabile della spedizione e i documenti non devono recare alcun indirizzo in particolare. Lettere e documenti vengono distribuiti sui banchi se riguardano direttamente un oggetto che il Consiglio dovrà trattare nella sessione in corso. Altri documenti o invii collettivi non preannunciati sono messi a disposizione dei deputati nelle anticamere delle sale dei Consigli. Pubblicità, lettere di propaganda commerciale e di colletta non vengono invece distribuite né deposte nelle anticamere.</p><p>In base ai riscontri pratici degli ultimi due decenni, la Delegazione amministrativa ritiene che queste prescrizioni si siano dimostrate efficaci, contribuendo in particolare ad arginare il flusso di posta che sommerge i parlamentari. Durante le sessioni, chiunque ha la possibilità di consegnare gratuitamente invii collettivi riguardanti gli oggetti all'ordine del giorno. Dato che queste direttive non sono state modificate per la corrente legislatura, è inutile ritornare sulla questione. Per contro, in occasione della prossima edizione del vademecum bisognerà chiarire meglio il testo relativo a questo punto.</p></text>