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Nel primo trimestre del 2009, l'utile operativo dell'aviolinea Swiss è diminuito del 4,5%, scendendo a 63 milioni di franchi, mentre il fatturato è sceso del 7,4% a 1,081 miliardi di franchi.
La riduzione del prezzo del petrolio e l'andamento favorevole dei cambi hanno alleggerito i costi, ma non abbastanza per compensare la flessione dei ricavi, ha comunicato giovedì la compagnia aerea controllata dalla tedesca Lufthansa.
La pressione sui ricavi medi è elevata considerato il calo della domanda, ha indicato Swiss, aggiungendo che i viaggi d'affari sono il comparto maggiormente colpito anche a causa della difficile situazione in cui si trova la piazza finanziaria elvetica.
Swiss ha reagito con una modifica dei piani di volo: alcune frequenze sono state ridotte e si è fatto ricorso ad aerei più piccoli. La capacità è diminuita del 4%. Contemporaneamente, sono però anche state inserite nuove destinazioni quali Lione e Oslo.
Da gennaio a marzo Swiss ha trasportato complessivamente 2,95 milioni di passeggeri, contro 3 milioni nel primo trimestre 2008 (-1,6%). Sulle rotte intercontinentali il tasso di occupazione dei posti è diminuito di 4,3 punti percentuali, scendendo al 76,7%. Nei voli europei il coefficiente di carico si è ridotto di 1,8 punti al 65,8%. Il coefficiente di carico nel trasporto di merci ha subito una contrazione di 18,4 punti percentuali al 66,8%.
Mercoledì Lufthansa ha annunciato che i suoi conti trimestrali si sono chiusi con una perdita operativa di 44 milioni di euro e con una perdita netta di 256 milioni di euro. La compagnia tedesca ha comunque ribadito che per l'intero 2009 il risultato operativo sarà «nettamente positivo», anche se «notevolmente» inferiore ai circa 1,35 miliardi di euro registrati nel 2008.
swissinfo e agenzie
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