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Sono stati chiariti i contorni degli incendi dolosi scoppiati in novembre nella scuola media di Begnins (VD), località ai piedi del Giura vodese tra Losanna e Ginevra. Due ex allievi, di 18 e 19 anni, hanno ammesso i fatti e uno di loro è stato posto in carcere.
Si tratta di due cittadini svizzeri, fermati lo scorso 16 dicembre, indica oggi in una nota la polizia cantonale vodese, nella quale si precisa che un procedimento penale è stato aperto dal Ministero pubblico cantonale.
Stando a un portavoce della polizia, i due giovani non hanno agito per motivi di frustrazione legati al loro passato scolastico. Non avevano nulla contro la scuola media in questione, ma l'istituto scolastico si è rivelato un luogo propizio per commettere gli atti criminali.
Gli incendi erano stati appiccati il primo e l'8 novembre scorsi. Il primo non aveva provocato danni troppo importanti, mentre nel secondo i deterioramenti erano stati maggiori. La polizia era dovuta intervenire nella notte allertata da un vicino. Sul posto, gli agenti avevano constatato un forte sprigionamento di fumo proveniente dalla segreteria della scuola. Non vi erano stati feriti.
I pompieri avevano rapidamente domato l'incendio, ma gli inquilini residenti ai piani superiori dell'edificio erano stati sfollati. Sin dai primi accertamenti, la polizia aveva indicato che si trattava di un atto criminale.