Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01256.jsonl.gz/331

BERNA - In occasione dei primi colloqui Von Wattenwyl di quest’anno, tenutisi il 2 febbraio 2018 e diretti dal presidente della Confederazione Alain Berset, i vertici dei partiti e dei gruppi PPD, PLR, PS e UDC hanno incontrato una delegazione del Collegio governativo. I temi prioritari della discussione, alla quale hanno partecipato anche i consiglieri federali Doris Leuthard e Ignazio Cassis e il cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr, sono stati la politica europea e il mercato dell’elettricità.
Il consigliere federale Cassis ha trattato in primo luogo le decisioni relative alla politica europea prese dal Consiglio federale il 31 gennaio e ha esposto i prossimi interventi. Ha sottolineato l'intenzione del governo di rafforzare e approfondire i rapporti con l'Unione europea (UE) con l'obiettivo di difendere gli interessi di medio e lungo termine del nostro Paese. È nell'interesse della Svizzera creare una base giuridica solida e omogenea nelle relazioni con l'UE, relazioni che rivestono un'importanza fondamentale per la piazza finanziaria elvetica.
Anche la maggioranza dei rappresentanti dei partiti di Governo ha sottolineato quanto sia importante per la Svizzera mantenere relazioni bilaterali con l'UE. Tra le varie tematiche è stato discusso il possibile ambito di validità di un eventuale accordo quadro. Si è svolto inoltre u intenso dibattito sulla questione del recepimento dinamico del diritto dell'UE.
Mercato dell'elettricità - La consigliera federale Doris Leuthard ha fornito informazioni sulla struttura del mercato dell'elettricità nel medio e lungo termine. L'obiettivo principale rimane quello di garantire l'approvvigionamento di corrente elettrica date le condizioni poste dall'attuale situazione di mercato. Secondo uno studio dell'Ufficio federale dell'energia la Svizzera disporrà di energia elettrica sufficiente fino al 2035, a condizione che aumenti l'efficienza energetica, incrementi l'utilizzo di energie rinnovabili e abbia accesso ai mercati dell'elettricità dei Paesi limitrofi.
Per poter garantire elettricità anche in eventuali situazioni d'emergenza, sarebbe opportuno costituire una riserva strategica sotto forma di retei sicurezza aggiuntiva, che vada ad affiancarsi all'attuale mercato dell'energia. Per questo motivo, durante i lavori di revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEI) sarà considerata nei contenuti anche la completa apertura del mercato, ha spiegato la responsabile del DATEC. La procedura di consultazione per la revisione della LAEI è prevista nella seconda metà del 2018. Rimane da valutare se l'apertura del mercato dell'elettricità verrà già integrata in questo disegno o sarà trattata separatamente: la questione è attualmente in esame.
Nella discussione con i partiti ci si è soffermati soprattutto sulla situazione peculiare del mercato svizzero e le sue differenze a livello di prezzi. Anche se i partiti borghesi possono sostenere una progressiva apertura del mercato, non viene meno la preoccupazione che la produzione nazionale potrebbe essere svantaggiata in un mercato distorto. Nel caso di un'apertura totale del mercato, il PS intravvede un rischio per l'attrattiva delle energie rinnovabili svizzere.
Progetto fiscale 17 - La delegazione del Consiglio federale ha inoltre informato i vertici dei partiti di governo in merito ai punti chiave del Progetto fiscale 17 che il Consiglio federale ha approvato in occasione della sua ultima seduta. Si prevede di sottoporre il messaggio al Parlamento per approvazione entro fine marzo, in modo che la deliberazione parlamentare possa essere conclusa già nella sessione autunnale 2018. Il Consiglio federal continua a considerare tale riforma urgente e i partiti di Governo ritengono che prima della fine dell'anno si debba giungere a una soluzione in grado di essere sostenuta dalla maggioranza.