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Zindzi Mandela, figlia del primo presidente nero del Sudafrica Nelson Mandela e dell’attivista anti-apartheid Winnie Madikizela-Mandela, è morta all’età di 59 anni. Lo ha riferito l’emittente televisiva statale sudafricana Sabc stamattina, specificando che la donna è deceduta ieri sera in un ospedale di Johannesburg, senza fornire ulteriori precisazioni.
Ambasciatrice del Sudafrica in Danimarca dal 2015, Zindzi Mandela si guadagnò la fama internazionale quando lesse il rifiuto di suo padre alla scarcerazione su condizioni dell’allora presidente sudafricano Pieter Willem Botha nel 1985. Pule Mabe, portavoce del partito African national congress (Anc), ha definito la sua morte “prematura”, specificando che “aveva ancora un ruolo da svolgere nella trasformazione della nostra società e un ruolo più importante da svolgere anche nell’African National Congress”, aggiungendo che ulteriori dettagli saranno dati a tempo debito.
Non ci sono state dichiarazioni immediate da parte della Nelson Mandela Foundation. Formatasi in Sudafrica ed eSwatini (precedentemente Swaziland), Zindzi Mandela ha trascorso molti anni combattendo per la libertà in Sudafrica e ha avuto dei ruoli nelle arti, nella filantropia e negli affari.
Tobias Elling Rehfeld, ambasciatore della Danimarca in Sudafrica, ha dichiarato di essere “rattristato” dalla sua morte, scrivendo su Twitter che “Zindzi era una cara collega che lavorava instancabilmente e con un sorriso per coltivare e far crescere la forte amicizia tra Sudafrica e Danimarca. Le mie profonde condoglianze alla famiglia Mandela!”.
Zindzi Mandela lascia il marito e quattro figli.