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L'ex "pasionaria" della Rivoluzione arancione Iulia Timoshenko e il leader del gruppo paramilitare nazionalista ucraino Dmitro Iarosh sono stati inseriti nella lista dei cittadini ucraini a cui è vietato l'ingresso in Crimea. Lo hanno deciso le autorità della penisola ormai russa aggiungendo Timoshenko, Iarosh e altri otto individui a una lista di 320 persone "non gradite" pubblicata precedentemente.
Nel frattempo, i ministri degli esteri della Nato hanno deciso di "intensificare la cooperazione" con l'Ucraina e concordato la "messa in atto di misure immediate e di lungo termine per rafforzare la capacità dell'Ucraina di provvedere alla sua sicurezza".
È scritto nelle conclusioni della riunione dei ministri degli esteri della Nato, che hanno incontrato anche il ministro ucraino con il quale sono state concordate "misure concrete" tra cui "il rinforzo dell'ufficio di collegamento della Nato a Kiev con l'invio di altri esperti".
SDA-ATS