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Non solo il contenuto di ferro di un alimento ricopre un ruolo, ma anche la sua «confezione».
Il ferro contenuto nella carne o nel fegato viene solitamente assorbito con facilità, indipendentemente da come il pasto è composto. L’assorbimento del ferro dai vegetali varia invece molto e può essere migliorato dalla vitamina C, ad esempio bevendo 1 dl di succo d’arancia a ogni pasto. Anche una piccola quantità di carne (50 g) nei pasti principali ha un effetto positivo in tal senso. Caffè e tè riducono la capacità di assorbire il ferro, perciò andrebbero bevuti nelle pause e non durante o subito dopo uno dei pasti principali. Anche i prodotti integrali e i legumi riducono l’assorbimento del ferro. Devono dunque essere usati con parsimonia e combinati con cibi ricchi di vitamina C (p. es. crauti o broccoli) o con la carne.