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Al termine di una riunione informale del Consiglio dei ministri greco, è venuta la conferma che all'interno del governo socialista di Giorgio Papandreou esistono profonde divergenze che devono essere superate per arrivare all'approvazione del nuovo pacchetto di misure d'austerità.
Obiettivo del governo è la salvezza della Grecia dal fallimento e la sua permanenza nella zona dell'euro. "Il fallimento del Paese sinora è stato evitato, però rimane sempre un problema aperto", ha detto Papandreou escludendo il ricorso a elezioni anticipate e dicendosi favorevole a referendum.
Quasi tutti i ministri si sono detti contrari alla proposta di ridurre l'imponibile a 6.000 euro all'anno. Un altro punto cruciale del programma sul quale ci sono obiezioni è la questione dei licenziamenti dei dipendenti delle imprese a partecipazione statale, che dovranno essere chiuse o fuse con altre. Alcuni ministri hanno inoltre sostenuto che le misure dei tagli generali degli stipendi e delle pensioni sono ingiuste.
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