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La Russia fornirà entro quest'anno all'Iran i sistemi anti missilistici S-300 e il numero degli armamenti consegnati corrisponde a quello dell'accordo stipulato in precedenza: lo ha rivelato a Ria Novosti una fonte di alto rango del ministero degli Esteri russo.
Dal canto suo il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, ha osservato che le sanzioni Usa all'Iran "non ci riguardano", replicando così all'annunciata intenzione della Casa Bianca di controllare se la fornitura non violi le sanzioni Usa in materia.
"Noi - ha spiegato Lavrov - rispettiamo solo i nostri impegni internazionali. Prima di tutto, per quanto riguarda le sanzioni, questa è una decisione del consiglio di sicurezza dell'Onu, tutte le altre (sanzioni, ndr) unilaterali, introdotte aggirando il consiglio di sicurezza in violazione delle norme comuni del diritto internazionale, non ci interessano".
Mosca e Teheran avevano firmato nel 2007 un contratto per la fornitura di S-300. In seguito all'adozione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu della risoluzione n.1929, che prevedeva l'imposizione di sanzioni contro l'Iran per il suo controverso programma nucleare, l'accordo fu sospeso. In risposta l'Iran aveva presentato un esposto alla Corte di Arbitrato internazionale contro Mosca.
Le parti stanno negoziando il ritiro di questa azione legale. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato lo scorso aprile il decreto che revoca il divieto di fornitura di queste armi all'Iran, prima del raggiungimento dell'accordo internazionale sul dossier nucleare di Teheran.
SDA-ATS