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Il Gran Consiglio di San Gallo ha adottato oggi con 62 voti contro 51 un'iniziativa cantonale del PPD volta a frenare il flusso di profughi.
Il testo, su cui dovranno ora pronunciarsi le Camere federali, chiede tra l'altro che i richiedenti l'asilo siano espulsi se violano l'ordinamento giuridico svizzero. Il Consiglio di Stato si è invano opposto al testo, facendo essenzialmente valere argomenti formali.
L'iniziativa, dichiarata urgente e intitolata "Garantire la sicurezza invece di flussi di profughi", è stata inoltrata dal gruppo che in parlamento riunisce PPD e Partito evangelico (PEV). Per questi deputati la politica svizzera in materia di asilo va maggiormente orientata tenendo conto "dei flussi di profughi e della crescente violenza" loro associata.
Il testo auspica il potenziamento del Corpo delle guardie di confine e che quest'ultimo, polizie ed esercito collaborino maggiormente per garantire la sicurezza alle frontiere e imporre il rispetto dell'ordinamento giuridico interno della Svizzera.
L'iniziativa chiede anche "l'applicazione rigorosa dell'accordo di Schengen nei Paesi membri dell'Ue e in Svizzera" come pure una corretta ridistribuzione dei rifugiati tra gli Stati che hanno aderito a Schengen. Inoltre la Confederazione deve aumentare gli aiuti nelle regioni di crisi.
Ha suscitato parecchie discussioni una parte del testo, secondo cui l'asilo va concesso solo a persone provenienti da Paesi in guerra. A questa richiesta il Consiglio di Stato ha opposto argomenti di fondo, giudicando la proposta "contraria al diritto e incompatibile con la tradizione umanitaria della Svizzera".
Deputati del PS si sono detti indignati. "Il PPD ha superato l'UDC sulla destra", ha rilevato un oratore, aggiungendo che per i democristiani non si tratta di trovare soluzioni ma di raccogliere voti. Vista l'accesa opposizione i promotori dell'iniziativa hanno ritirato il relativo passo dal testo.
È stata oggetto di controversie anche la richiesta di espellere dalla Svizzera i richiedenti l'asilo che non rispettano l'ordinamento giuridico interno e le norme relative all'asilo. Il Gran Consiglio ha voluto mantenere questo aspetto con 63 voti contro 51.
Il Consiglio di Stato si è opposto all'iniziativa sostenendo che la maggior parte delle richieste che vi sono contenute costituiscono misure di esecuzione per cui le Camere federali non sono competenti.
Il numero di profughi giunti alle frontiere sangallesi negli ultimi mesi è sensibilmente cresciuto. Tra settembre e novembre gli arrivi sono stati 4500. In dicembre ne sono attesi tra 800 e 1200. Un'ulteriore crescita di migranti rimarrebbe comunque gestibile per il Cantone, ha sostenuto il governo in risposta a interpellanze dibattute oggi.
SDA-ATS