Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01226.jsonl.gz/199

Parlamento
Delegazione finanze approva crediti mai così elevati e urgenti
Riunitasi a quattro riprese, la Delegazione delle finanze (DelFin) ha stanziato per il 2020 complessivamente crediti urgenti per 41,5 miliardi di franchi destinati ad attenuare le ripercussioni economiche e sociali della pandemia di Covid-19.
Dalla sua istituzione, nel 1902, la Delegazione non era mai stata chiamata ad approvare crediti di una tale entità.
Dopo averne esaminato l'urgenza, l'efficacia e i rischi, la DelFin ha approvato crediti per le fideiussioni solidali della Confederazione, le indennità per perdita di guadagno dovute al coronavirus, le indennità per lavoro ridotto e i contributi federali per i casi di rigore nei Cantoni.
Inoltre, ha adottato lo stanziamento di crediti per medicinali e vaccinazioni, acquisto di materiale medico, provvedimenti nel settore dell'aviazione nonché sostegno alla cultura e allo sport, si legge in una nota odierna che accompagna il rapporto di attività 2020.
Swissair, Fondo compensazione AVS e UBS
Da quando è stata istituita, 119 anni or sono, la Delegazione non era mai stata chiamata ad approvare crediti così elevati e con tale urgenza. Finora i crediti più importanti stanziati erano stati gli 1,2 miliardi di franchi per Swissair nel 2001, i 7 miliardi di franchi per il Fondo di compensazione AVS nel 2007 e i 6 miliardi di franchi per il salvataggio di UBS nel 2008. Inoltre, negli ultimi anni le richieste di crediti aggiuntivi avevano fatto segnare un costante calo in ragione del severo esame sulla loro urgenza da parte della DelFin.
Tenuto conto dei rischi finanziari implicati, la Delegazione ha monitorato da vicino l'utilizzazione dei fondi stanziati e l'attuazione dei provvedimenti da parte dell'Amministrazione federale, precisa la nota.
Fideiussioni per le navi d'alto mare
Nel suo rapporto sull'anno in rassegna, la DelFin ha inoltre espresso critiche sulle fideiussioni per le navi d'alto mare. Sostiene in tal senso l'intenzione del Dipartimento federale dell'economia (DEFR) di pervenire a una liquidazione anticipata delle fideiussioni di comune accordo con gli istituti di credito e le compagnie di navigazione.
A suo avviso, il rischio di perdita andrebbe condiviso con le banche e gli istituti finanziari, come è avvenuto per determinate fideiussioni solidali legate al Covid-19.
Pensioni a ex consiglieri federali
Nel 2020, la DelFin ha infine raccomandato al Governo di rinunciare a un versamento retroattivo delle pensioni a ex consiglieri federali per non creare un precedente. L'esecutivo ha in seguito limitato il versamento retroattivo di una pensione (quella dell'ex ministro della giustizia e polizia Christoph Blocher ndr.) a cinque anni dalla richiesta. Ha altresì escluso il versamento di pensioni non percepite ai membri del Consiglio federale e al cancelliere della Confederazione in carica dal primo luglio 2020.
La Delegazione ritiene che occorra esaminare se sia necessario modernizzare l'attuale sistema di retribuzione e pensionistico per i magistrati. Il suo presidente ha depositato un postulato in tal senso, che è stato accolto. Su incarico della DelFin, il Controllo federale delle finanze sta attualmente esaminando l'applicazione della legge federale e dell'ordinanza dell'Assemblea federale sulla retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati.
mp, ats