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GINEVRA - Il processo d'appello di Abba Abacha, il figlio 41enne del defunto dittatore nigeriano Sani Abacha, è terminato oggi a Ginevra con le arringhe dei suoi difensori. Entrambi hanno chiesto il proscioglimento del loro assistito dall'accusa di partecipazione ad un'organizzazione criminale.
Patrick Hunziker ha pure invitato il Tribunale di polizia a revocare la confisca di 320 milioni di dollari depositati nel Lussemburgo, decisa dalla magistratura ginevrina. Alla richiesta si è opposto il rappresentante della Nigeria, secondo cui "è tempo di porre un termine alla procedura, in corso da ormai cinque anni".
Abba Abacha è accusato di aver partecipato con altri membri della famiglia al saccheggio delle casse pubbliche nigeriane, sottraendo un totale di 5 miliardi di dollari fra il 1993 e il 1998, di cui 1,4 miliardi è stato depositato da Abba Abacha in vari paesi, fra i quali la Svizzera.
Il procuratore generale ginevrino ha chiesto una pena di tre anni di carcere, di cui 18 mesi da scontare. La richiesta è superiore ai 360 giorni con la sospensione condizionale inflitti all'imputato in prima istanza. La sentenza sarà comunicata fra alcuni giorni.
SDA-ATS