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I quattro cantoni della Svizzera orientale appoggiano il piano di riapertura in tre fasi messa in consultazione dal Consiglio federale, ma chiedono "passi più rapidi in base al progresso delle vaccinazioni". Da Lucerna arriva inoltre la richiesta di far più chiarezza per il settore turistico.
I due Appenzello, San Gallo e Turgovia si dicono in particolare pronti ad accelerare i rispettivi piani vaccinali, a condizione però di introdurre in tempi rapidi un certificato a prova di falsificazione riconosciuto a livello internazionale per le persone vaccinate, guarite o con un tampone negativo.
Anche il canton Lucerna si dice in linea principio favorevole al modello a tre fasi presentato dal governo. Il governo cantonale auspica tuttavia un passaggio più rapido dalla fase 2 alla fase 3: il Consiglio federale prevede di uscire dalla fase di stabilizzazione non appena il 30% degli appuntamenti per le vaccinazioni rimarrà inutilizzato. L'esecutivo lucernese chiede di abbassare la soglia al 25 o al 20%.
Il canton Lucerna si aspetta inoltre dal Consiglio federale decisioni chiare per il settore del turismo, in particolare sull'accoglienza di turisti dall'estero. Il Consiglio di Stato lucernese auspica in particolare dei regolamenti speciali per i gruppi di viaggiatori.
Il turismo lucernese, con i suoi 12'500 posti di lavoro, è stato duramente colpito dalla crisi pandemica, ricorda l'esecutivo. Il valore aggiunto del settore è sceso l'anno scorso del 60%, passando da 1,3 miliardi a 0,5 miliardi di franchi. Gli effetti sono stati ancora più pesanti nella città di Lucerna, dove la ripresa rischia di trascinarsi almeno fino al 2023.