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Cause e conseguenze
L’ipertensione primaria
In più del 90% dei pazienti ipertesi non si trova una causa dell’aumento dei valori pressori. Questa forma di ipertensione si chiama ipertensione essenziale o primaria.
Nella maggior parte degli interessati ci sono diversi fattori che perturbano la regolazione della pressione e possono causare un’ipertensione essenziale:
- Fra i fattori di rischio più importanti ci sono l’età e la predisposizione ereditaria, sui quali non si può influire. In molte persone la pressione sale dopo i 35 anni, nelle donne spesso solo dopo i 50 anni, rispettivamente dopo l’inizio della menopausa.
- Ma un influsso importante lo esercitano anche dei fattori correlati allo stile di vita e sui quali si può quindi agire, come sovrappeso, alimentazione con troppo sale, forte consumo di bevande alcooliche,sedentarietà, stress o anche di certi medicamenti (p.es. la “pillola” contraccettiva). Questi fattori possono pregiudicare notevolmente la regolazione naturale della pressione.
L’ipertensione secondaria
Solo in un paziente su venti si trova una causa dell’ipertensione, per esempio altre malattie quali disturbi dell’irrorazione sanguigna dei reni o turbe ormonali. Questa forma di ipertensione si chiama ipertensione secondaria. In tal caso se si cura la malattia che la provoca, ad esempio dilatando con un intervento invasivo un’arteria renale ristretta, spesso si elimina anche l’ipertensione.
Quali sono le conseguenze ?
Benché generalmente l'ipertensione non causi disturbi, essa è molto pericolosa. Se persiste per dei mesi e degli anni danneggia il cuore e i vasi sanguigni. Inoltre può avere delle conseguenze sul cervello, sulle gambe, sui renie sugli occhi. Perciò l'ipertensione è uno dei principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari.