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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha aumentato l'utile nel primo semestre dell'anno, in particolare grazie alle posizioni in valute. Lo annuncia lo stesso istituto attraverso un comunicato.
Inizio di giornata in calo per la Borsa svizzera. In apertura l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,55% a 12'020,62 punti, quello allarga SPI lo 0,56% a 15'446,36.
Dopo essere precipitata in rosso l'anno scorso a causa di oneri legati alla pandemia di coronavirus, Swiss Re è tornata all'utile nella prima metà del 2021, come era da prevedere.
Il colosso dei materiali da costruzione Holcim sta mostrando una marcata ripresa degli affari nel primo semestre del 2021, dopo essere stato colpito dallo scoppio della pandemia del coronavirus nel periodo comparativo dell'anno precedente.
La Borsa di New York ha chiuso positiva. A Wall Street l'indice Dow Jones è salito dello 0,44% a 35'084,14 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,11% a 14'778,27 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,42% a 4419,33 punti.
Ha senso obbligare le aziende, sulla base del diritto societario, a comportarsi in modo moralmente ineccepibile? No, risponde uno dei più grandi esperti svizzeri di normative aziendali, Peter V. Kunz.
La gigantesca perdita di circa 5 miliardi di franchi subita da Credit Suisse a causa della sua esposizione verso il fondo statunitense Archegos è imputabile alla «responsabilità individuale» di 23 individui: lo afferma un'indagine indipendente commissionata dalla banca.