Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/105961

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a incentivare l'efficienza di Billag e a restituire ai contribuenti sotto forma di riduzione dei canoni radiotelevisivi l'efficienza così recuperata. È inoltre invitato a recedere dal contratto di collaborazione con Billag entro il termine più breve possibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente la Confederazione chiede a Billag SA di incassare i canoni di ricezione radiotelevisiva in quattro rate. Se in futuro le economie domestiche e le imprese potranno effettuare un unico versamento annuo, ciò comporterebbe un risparmio di circa 10 milioni di franchi l'anno. Il calo delle spese dell'azienda dipenderebbe unicamente dalla riduzione delle fatture emesse da 12 a 3 milioni l'anno, in particolare dalla diminuzione dei costi per versamenti postali e bancari nonché delle spese di stampa e spedizione. Un simile potenziale di risparmio non ha nulla a che vedere con la supposta scarsa efficienza dell'azienda. È tuttavia ancora incerto se tale misura verrà accettata. </p><p>Billag SA si è dichiarata disponibile ad operare il passaggio alla fattura annua unica già durante il suo contratto attuale (che scadrà nel 2014), permettendo così quanto prima il risparmio succitato. La società non tratterrà alcun importo della somma risparmiata, che infatti andrà versata completamente, direttamente o indirettamente, ai contribuenti. L'Ufficio federale delle comunicazioni sta provvedendo, insieme a Billag SA, a verificare i termini del passaggio in questione.</p><p>In tal modo la richiesta della mozione viene soddisfatta senza bisogno di alcuna modifica delle leggi esistenti o dello scioglimento del contratto di Billag SA. Quest'ultimo è a tempo determinato e scade a fine 2014. In caso di recessione anticipata, la Confederazione sarebbe tenuta al versamento di un indennizzo e da un punto di vista temporale non cambierebbe molto: la procedura per l'attribuzione del mandato di riscossione tramite aggiudicazione pubblica richiede infatti circa tre anni. Si tenga presente che anche il presente mandato di Billag SA è stato conferito attraverso aggiudicazione pubblica e a condizioni concorrenziali.</p><p>Riguardo al servizio di incasso della Confederazione, esso stesso ritiene di non disporre di un'infrastruttura adeguata ad adempiere il mandato di riscossione dei canoni radiotelevisivi. Non bisogna trascurare, infatti, gli ulteriori compiti che Billag SA è tenuta ad assolvere in relazione al semplice incasso: raccolta e gestione delle notifiche, raccolta e aggiornamento degli indirizzi, analisi delle richieste di esonero e relative decisioni, controlli nelle economie domestiche ed imprese non notificatesi, invio di richiami o informazioni e consulenza ai clienti. Il servizio di incasso della Confederazione potrebbe adempiere alla riscossione dei canoni radiotelevisivi alla sola condizione di potenziare in modo considerevole le proprie risorse tecniche, finanziarie nonché di personale.</p><p>Inoltre, affidandogli l'incarico di redigere un rapporto di valutazione del sistema dei canoni radiotelevisivi (postulato 09.3012), il Consiglio federale ha sì incaricato il DATEC di fare chiarezza sull'attuale sistema d'incasso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.