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Negli ultimi vent'anni, 650 donne e 8'500 uomini hanno prestato servizio per Swisscoy in Kosovo. I primi 160 militari, schierati nell'ottobre del 1999, erano impiegati a supporto delle altre truppe della KFOR. Dal 2002, con l'arrivo del primo contingente armato, i soldati hanno preso parte a pattugliamenti, sorveglianza e messa in sicurezza. Dieci anni più tardi il contingente armato fu ritirato e Swisscoy si è concentrata su operazioni di monitoraggio, trasporto di materiale e sminamento.
Una presenza apprezzata dalla popolazione, secondo chi è stato sul terreno. La missione però, secondo Albert A. Stahel, già professore di studi strategici all'Università di Zurigo, ha però perso di importanza e le truppe potrebbero essere ritirate senza conseguenze dal profilo militare.
Il Parlamento elvetico dovrà decidere l'anno prossimo se rinnovare la missione. Le reticenze sul rinnovo non mancano a destra come a sinistra e i Verdi, che hanno conquistato un ruolo maggiore al Nazionale, sono di principio contrari alle missioni militari all'estero.