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BERNA - In futuro dovrebbe essere più facile punire con una multa o una sanzione penale quei passeggeri a bordo di aeroplani che hanno commesso danni o altre infrazioni durante il volo, oppure non hanno ubbidito alle disposizioni del personale. È quanto prevede un protocollo alla Convenzione di Tokyo, adottato a Montreal, approvato oggi dal Consiglio federale e sul quale dovranno esprimersi le camere federali.
Stando a una nota governativa odierna, il protocollo migliora la Convenzione di Tokyo, tenendo conto della problematica dei passeggeri indisciplinati che costituiscono una fonte crescente di preoccupazione per il sistema aeronautico internazionale. Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo degli inconvenienti causati da passeggeri indisciplinati o turbolenti che non rispettavano le regole di comportamento a bordo e non seguivano le istruzioni dell'equipaggio.
In molti casi la sicurezza dei velivoli è stata messa in pericolo al punto che è stato necessario effettuare scali non previsti per far sbarcare questi passeggeri. Sovente, però, queste persone non possono essere perseguite penalmente a causa della mancanza di competenze giurisdizionali da parte dello Stato in cui il velivolo è atterrato.
Il Protocollo estende dunque la competenza giurisdizionale allo Stato di appartenenza dell’aeromobile e a quello in cui ha luogo l’atterraggio. Il Protocollo modifica inoltre la Convenzione di Tokyo definendo un elenco delle infrazioni più gravi (aggressione fisica o minaccia di aggressione, rifiuto di eseguire un ordine dato dal comandante per proteggere la sicurezza dell'aeromobile o delle persone e dei beni a bordo) e stabilendo il diritto a esigere dal passeggero sbarcato il risarcimento dei danni causati dal suo comportamento.
Il Protocollo fa parte degli strumenti giuridici multilaterali dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO), di cui la Svizzera è membro.