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Quando inizierà la Francia a ritirarsi dal Mali? In vista a Bamako, sabato 2 febbraio, il presidente francese Hollande affermava che la Francia resterà in Mali fino quando gli stessi africani avranno ripreso il controllo del paese.
Meno di una settimana dopo queste dichiarazioni, il ministro francese degli Affari esteri Laurent Fabius, ha evocato l’inizio del ritiro delle truppe in tempi brevi, già a partire da marzo.
Una dichiarazione che però non si è sentito di confermare ufficialmente, facendo pensare a parole affrettate.
“Se è vero che i soldati francesi iniziano a lasciare il Mali tra un mese, questo significa che la guerra in Mali è finita in marzo? – ha chiesto un giornalista al ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian.
“La questione non va considerata in questa maniera – ha risposto Le Drian – Oggi abbiamo in Mali 4’000 soldati francesi e 4’000 soldati africani. Il passaggio progressivo dalla presenza militare francese a quella africana potrà avvenire rapidamente e dopo qualche settimana si inizierà a diminuire il nostro contingente.”
Di fronte all’insistenza del giornalista che voleva una data precisa, il ministro della Difesa ha detto che “Non siamo intenzionati a restare nel Mali, intendiamo trasferire progressivamente le nostre responsabilità militari alle forze africane e alle forze del Mali, che attualmente sono in fase di ricostituzione.”
“Resteremo il tempo necessario affinchè il Mali ritrovi la sua integrità – ha proseguito – e la sua sovranità. Faremo un’uscita progressiva.”
Mercoledì mattina dal Consiglio dei ministri all’Eliseo sono giunte spiegazioni un po’ più chiare : “Il presidente Hollande ha confermato questa mattina che se tutto andrà come previsto, a partire dal mese di marzo il numero delle truppe francesi dovrebbe diminuire. E’ difficile dare una data precisa.”