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Non si lancia in una gara di Coppa del Mondo da due anni e oggi Sandro Viletta ha ufficialmente detto basta alle competizioni.
Spesso vittima di infortuni gravi (in particolare di problemi alla schiena) che non gli hanno permesso di esprimere tutto il suo potenziale, lascia con un oro olimpico come miglior risultato. Una medaglia che il grigionese si è messo al collo il 14 febbraio 2014 a Sochi, otto anni dopo avere debuttato in Coppa del Mondo.
«Ho dovuto essere onesto con me stesso – ha commentato in conferenza stampa –. Dopo la seconda rottura del legamento crociato (in marzo di quest'anno, ndr) non ho più ritrovato la fiducia durante i due mesi e mezzo in cui sono tornato sulla neve. Ho capito che non potrò più sciare con le medesime sensazioni del passato».
Viletta non intende però lasciare il mondo dello sci; poiché spera di diventare allenatore «il più in fretta possibile». Visti gli alti e bassi ai quali ha dovuto far fronte in carriera, il grigionese è convinto di poter rispondere ai bisogni individuali degli atleti. «I tanti infortuni patiti sono stati dolorosi. Ma queste esperienze possono diventare una grande forza, nella mia futura professione».