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Sebbene questo sito internet sia prevalentemente dedicato ai piloti civili d’elicottero ho voluto fare un’eccezione per Vivando Formentini: è stato infatti lui il primo pilota ticinese di elicotteri.
Nacque a Bellinzona il 24 febbraio 1930 e fin da giovanissimo dimostrò una grande passione per il volo dedicandosi all’aeromodellismo. Dopo le scuole dell’obbligo si iscrisse alla scuola Arti e Mestieri di Bellinzona.
Il 9 dicembre 1948, poco più che diciottenne, dopo essere stato istruito dal noto pilota ticinese Olinto Carmine, ottenne la licenza di pilota privato d’aeroplano.
Nel 1950 assolse la scuola reclute nelle truppe d’aviazione e l’anno seguente la scuola sottufficiali a Payerne poi quella di pilota militare all’aeroporto cantonale di Locarno.
Dopo aver svolto la formazione di base sugli apparecchi Bücker Jungmeister, Jungmann e Harvard AT-16 passò al più performante Morane D-3801 ed infine iniziò a volare con i primi aviogetti acquistati dall’esercito svizzero: Vampire, Venom ed Hunter. Quale pilota militare professionista entrò a far parte della Squadriglia di sorveglianza 1 diventando pilota-istruttore.
Pilota d’elicottero
Il pilota ticinese iniziò la formazione quale pilota d'elicottero a Dübendorf il 7 luglio 1959 a bordo dell'SO 1221S Djinn istruito dal capitano Fritz Kolb. Qualche giorno dopo a partire dal 16 luglio iniziò a volare con l'Hiller UH-12B, il primo elicottero acquistato dall’esercito svizzero nel 1952. Tra i suoi istruttori di quel periodo si contano i primissimi piloti militari d’elicottero come Godi Amsler e il colonnello Willy Frei, primo pilota svizzero di aviogetti. Successivamente effettuò la transizione sull’SE 3130 Alouette II a Marignane/Francia. "Vuoi sapere la verità?" mi disse in occasione della nostra intervista "Sono i piloti francesi che mi hanno insegnato davvero come pilotare gli elicotteri. Erano molto in gamba, avevano migliaia di ore di volo alle loro spalle, ed una lunga esperienza in ogni genere di operazioni aeree: volo sul mare, in montagna, navigazione, volo notturno, volo tattico, ecc. Avevano insomma tutte le carte in regola per insegnare, un requisito fondamentale per un istruttore".
Negli anni Sessanta Formentini seguì altri corsi di formazione per affinare la tecnica di pilotaggio. Tra gli altri seguì dei corsi per effettuare gli atterraggi in montagna con aeroplani provvisti di sci. Quale istruttore ebbe niente poco di meno che il celebre Hermann Geiger, vero specialista del volo in montagna con aeroplani ed elicotteri.
Tra il 1962 ed il 1964 Formantini fu incaricato di studiare le possibili utilizzazioni pratiche dell’elicottero e di preparare la relativa documentazione. A tale scopo si recò spesso all’estero per raccogliere le esperienze di altri piloti e seguire dei corsi di specializzazione, in special modo in Germania, Francia, Lussemburgo e Italia.
Alla fine del 1963 promosso sottufficiale istruttore lasciò la squadriglia di sorveglianza e si dedicò da quel momento in poi alla formazione dei piloti militari d’elicottero preparando tra l’altro la prima documentazione specificia per l’istruzione teorica dei piloti d’elicottero. Il primo gruppo di piloti formati da Formentini completò il corso di formazione su Alouette II a Payerne nel 1964.
A partire dal 1° gennaio 1974 Formentini ritornò in Ticino ed iniziò la sua attività a Lodrino in qualità di responsabile dei corsi di formazione per elicotteristi, svolgendo oltre all’attività d’istruttore, missioni di trasporto, rifornimento, salvataggio e spegnimento d’incendi servendosi principalmente dell’SE 3160 Alouette III.
Il 18 ottobre 1988 volò per l’ultima volta prima di cessare definitivamente la sua attività per raggiunti limiti d’età. A quel momento aveva accumulato complessivamente 7'205 ore di volo e 33'623 atterraggi.
Dopo il pensionamento si dedicò a varie attività ricoprendo anche la carica di vice-sindaco a Tegna, paese in cui visse dopo il suo rientro in Ticino.
Vivando Formentini, persona molto preparata, modesta e riservata si è spento il 28 novembre 2008 all’età di 78 anni.
HAB 04/2013