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Si è aperto oggi ad Hanoi il congresso quinquennale del Partito comunista al potere.
L'assemblea rinnoverà il comitato centrale del partito. Di conseguenza verrà scelto anche il nuovo leader del governo, con ricadute nei mesi successivi sulla formazione dell'intero esecutivo.
L'attuale primo ministro Nguyen Tan Dung (66 anni) è in corsa per la carica di segretario generale del partito, in competizione con l'attuale segretario Nguyen Phu Trong (71). Dung è considerato un riformatore: nei suoi dieci anni in carica, ha insistito sull'adesione a una serie di trattati commerciali internazionali, a partire dal Partenariato Trans-Pacifico (Tpp) promosso dagli Usa, al tempo stesso cavalcando il nazionalismo anti-cinese sulla questione delle isole contese nel Mar cinese meridionale. Trong è invece visto come un conservatore restio a opporsi a Pechino.
Se di solito l'esito del congresso è deciso già con mesi di anticipo, questa volta gli analisti descrivono una lotta di potere tra due fazioni, che renderà incerto il quadro fino alla conclusione dei lavori il 28 gennaio.
Da prassi, l'età limite per assumere una carica nel politburo di 16 membri è di 65 anni. Tale criterio - sebbene i leader possano concedere una deroga - potrebbe essere utilizzato dalla fazione di Trong per opporsi alla nomina di Dung a segretario generale, magari con l'intenzione di trasferirla a un alleato più giovane dell'attuale segretario.