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I contadini non dovrebbero essere obbligati a disporre di un attestato federale di capacità per ricevere i pagamenti diretti. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha corretto questo punto della Politica agricola 2014-2017. Ha invece mantenuto la spesa di 13,67 miliardi per quattro anni prevista dal progetto del Consiglio federale.
La revisione della legge sull'agricoltura susciterà un dibattito fiume alla Camera del popolo. I deputati saranno infatti confrontati a ben 48 proposte di minoranza, ha annunciato oggi alla stampa il presidente della commissione Christophe Darbellay (PPD/VS).
Sostanzialmente la maggioranza si è allineata alle proposte governative. Alla fine, la Politica agricola è stata adottata con 17 voti contro 7 e 1 astenuto. Gli ambienti agricoli tradizionalisti, secondo i quali le necessità dell'agricoltura non sono state sufficientemente prese in considerazione, non sono riusciti ad affossare il progetto.
Nessun dietrofront
La maggior parte dei tentativi di modificare il testo sono falliti. Lo schieramento rosso-verde ha tentato invano di proporre più ecologia e criteri più rispettosi per gli animali. All'estremo opposto, i contadini più conservatori hanno cercato senza successo di ritornare al sistema del contingentamento lattiero.
La commissione ha mantenuto una ripartizione simile a quella attuale: i pagamenti diretti continueranno a farla da padrone, con oltre 2,8 miliardi di franchi all'anno. A questi andranno ad aggiungersi 444 milioni per la promozione delle vendite e 160 da destinare a misure sociali.
Alcune modifiche
La commissione ha tuttavia apportato alcune modifiche al testo del Consiglio federale: con 12 voti contro 9, ha deciso di mantenere il versamento dei pagamenti diretti nelle zone edificabili. Il governo avrebbe voluto sopprimerli.
Un gesto supplementare è stato fatto inoltre in favore dei contadini di montagna. Senza opposizione, la commissione ha previsto di destinare loro mezzi per falciare i terreni situati in zone con forti pendenze. Crediti di investimento supplementari sono stati introdotti per le culture di alberi da frutta e per le vigne.
Dal canto suo, l'idea di limitare nel tempo la concessione di nuovi contributi di transizione è stata respinta. Grazie al voto preponderante del suo presidente, la commissione si è pure rifiutata di modificare il rafforzamento della strategia di qualità, in particolare per mezzo di nuovi marchi. La Confederazione ha il diritto di esigere un minimo di criteri qualitativi se sostiene finanziariamente le vendite, ha sottolineato Darbellay.
Infine, la maggioranza ha respinto di stretta misura la proposta di fissare dei contingenti d'importazione per i cavalli. Con 11 voti contro 10, ha quindi detto "no" a una "legge puledro" del Consiglio federale, ha scherzato il presidente del PPD, facendo allusione al regalo ricevuto dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann al recente Marché-Concours di Saignelégier (JU).
SDA-ATS