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Il razzismo in Internet non può essere supinamente accettato. Considerato che il discorso d’odio è in parte ben organizzato e può essere rapidamente mobilitato, le reazioni spontanee non sono sempre appropriate. Inoltre, per singoli individui può essere difficile esporsi in prima persona. La società civile sviluppa progetti per rendere possibile un contro-discorso o un discorso alternativo efficace e sistematico. Il SLR ha fatto analizzare gli ultimi approcci in un rapporto di sintesi: Statu quo e misure contro i discorsi d’odio in Internet: panoramica e raccomandazioni (2020) (PDF, 2 MB, 25.08.2020).
Bambini e giovani sono spesso esposti a contenuti di cui non sono in grado di riconoscere il potenziale discriminatorio. La piattaforma nazionale «Giovani e media» dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) offre informazioni per la promozione delle competenze mediali.
Il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) intende destinare i suoi aiuti finanziari anche alla promozione di progetti specificamente incentrati sulla lotta al razzismo in rete. Nei prossimi anni prevede inoltre di attuare una serie di misure in collaborazione con la piattaforma «Giovani e media» dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.