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L'esperto Michael Höckel spiega che perché difficilmente la Confederazione rimarrà senza elettricità
Rimane tuttavia complicato prevedere il fabbisogno energetico futuro della società in un determinato periodo dell'anno
BERNA - In Svizzera l'elettricità non manca: il nostro paese è capace di coprire da sola il 90% del fabbisogno energetico. Eppure si susseguono da settimane le notizie legate alla carenza di elettricità che potrebbe verificarsi questo inverno. C'è chi si sta facendo incetta di riscaldatori elettrici, chi è arrivato a comprare candele o addirittura a rubare legna. Isteria o sano istinto di conservazione?
Circa un mese fa, la Svizzera ha annunciato che la quantità di elettricità disponibile questo inverno sarà minore rispetto agli anni passati. La Svizzera importa parte dell'energia elettrica utilizzata, dai paesi confinanti, che a causa della guerra fanno già fatica a soddisfare il fabbisogno della loro popolazione. Gli esperti temono quindi che a seguito di questa particolare situazione, anche la Confederazione avrà problemi di approvvigionamento energetico.
La situazione non appare così drammatica stando ai dati delle statistiche energetiche rossocrociate: negli ultimi cinque inverni la Svizzera ha consumato in media 33,8 gigawattora di elettricità. Di questi, la produzione svizzera di elettricità è riuscita a coprire da sola circa il 90% della domanda.
Di conseguenza solo il 10% - circa 3,8 gigawattora - doveva essere importato dall’estero. La Svizzera potrebbe quindi fare a meno dell’energia elettrica straniera per un periodo relativamente lungo.
L’esperto di energia Michael Höckel della Fachhochschule di Berna puntualizza però un problema. «Il consumo di elettricità e la produzione di elettricità devono essere costantemente in equilibrio. In alcune settimane il fabbisogno di elettricità supplementare dall’estero può aumentare notevolmente», spiega Höckel.
Poiché le capacità delle centrali in Europa sono attualmente limitate dalla crisi del gas, nei periodi freddi o in caso di guasto o problemi nelle proprie centrali elettriche, l’approvvigionamento elettrico della Svizzera può essere compromesso, afferma Höckel.
«Perché anche se le centrali idroelettriche possono aumentare rapidamente la loro potenza attingendo dai bacini, questi non possono essere completamente svuotati», altrimenti, la loro potenza non arriva in primavera, afferma Höckel. Altra problematica, lo ricordiamo, riguarda anche la scarsa quantità di acqua presente nelle dighe svizzere, che desta preoccupazione.
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