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Il Fondo monetario internazionale "getta la spugna" sul debito argentino e ritiene che una parte del debito non potrà essere restituito.
Il livello del debito dell'Argentina ha raggiunto un livello non più sostenibile e sarà necessario un "contributo significativo" da parte dei titolari privati del debito per riportarlo nella "sostenibilità". Ad affermarlo è il Fondo monetario internazionale (Fmi) al termine della sua missione in Argentina. Appena sette mesi or sono l'Fmi definiva così la situazione del debito argentino: “Pur non avendo probabilità molto alte, il debito argentino appare sostenibile“. Due anni or sono il Fondo aveva concesso all'Argentina un maxi-prestito di 56 miliardi di dollari. Ora invece la valutazione del Fondo è che l'Argentina non sarà in grado di pagare il suo debito.
L'Argentina, confrontata con una crisi economica e un'inflazione crescente, deve far fronte al pagamento di obbligazioni per 100 miliardi. Non è ancora chiaro quale percentuale di questi 100 miliardi l'Argentina sarà in grado di pagare, ma il conto per gli investitori rischia di essere salato.