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Le casse malattia dovranno nuovamente assumere i costi delle lenti degli occhiali per bambini. Nell'ambito dell'odierna sessione straordinaria dedicata alla situazione economica e sociale della popolazione ha adottato una mozione in questo senso. La Camera vuole pure agire contro il dumping salariale, legato alla libera circolazione delle persone.
Per migliorare la situazione economica e sociale della popolazione, il Consiglio nazionale è una fucina d'idee. La Camera ha esaminato una settantina d'interventi parlamentari. Spaziano dal potere d'acquisto, alla classe media, alla penuria di alloggi e alle piccole e medie imprese (PMI). Ogni partito ne ha approfittato per presentare le proprie ricette.
Al termine del dibattito, la Camera del popolo ha accettato, con 109 voti contro 71, una mozione di Thérèse Meyer (PPD/FR). Il testo esige di reintegrare nell'assicurazione malattia di base l'assunzione di 180 franchi annui per le lenti degli occhiali e quelle a contatto delle persone con meno di 18 anni.
Con 93 voti contro 88, il Nazionale ha poi accettato una mozione di Ruth Humbel (PPD/AG) intesa ad aumentare nell'imposta federale diretta (IFD) la deduzione massima per i premi d'assicurazione malattia.
La Camera del popolo ha inoltre trasmesso una serie di mozioni socialiste, del PLR e del PPD che chiedono di rafforzare le misure accompagnatorie per lottare contro il dumping salariale legato alla libera circolazione. Il Consiglio federale ha promesso d'intervenire.
Il Nazionale non ha poi voluto in definitiva un sorvegliante dei salari e nemmeno misure in favore dei locatari. Si è imposta soltanto l'idea di un censimento statistico dei prezzi degli immobili. Con 99 voti a 81, la maggioranza ha pure sostenuto una mozione del PLR, la quale chiede che la conversione della produzione energetica in Svizzera sia attuata senza nuove sovvenzioni o tasse.
Una seconda parte della discussione, con un nuovo "pacchetto" di mozioni e altri postulati dedicati a questioni fiscali e ai salari pagati in euro, sarà avviata domattina. Dopodiché, il Nazionale esaminerà il piano di misure del Consiglio federale da 870 milioni di franchi per attenuare gli effetti sull'economia dell'alto corso del franco svizzero. Il Consiglio degli Stati si è già pronunciato a favore la settimana scorsa.
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