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È stato rimesso in libertà lo svizzero arrestato la scorsa settimana in Egitto dopo che nei suoi bagagli era stato ritrovato un "quadrocopter", un elicottero telecomandato in miniatura dotato di quattro rotori e di una telecamera. La notizia è stata confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri.
"Il DFAE è stato informato dalle autorità locali che il cittadino svizzero è stato rilasciato", ha fatto sapere la portavoce Carole Wälti senza fornire altri dettagli "per ragioni di protezione dei dati e della personalità".
Secondo "Blick.ch" che ha anticipato la notizia della liberazione, lo svizzero - di 36 anni - era stato arrestato assieme a un'altra persona a un posto di frontiera tra Egitto e Libia. Nella loro Jeep i doganieri avevano rinvenuto, oltre al piccolo "drone", un bossolo e due radiotrasmittenti. Nei loro confronti era stata ipotizzata in un primo momento l'accusa di spionaggio.
I turisti intendevano utilizzare il "quadrocpter" per scattare fotografie dall'alto e non sapevano che in Egitto è proibito importare simili apparecchi. Sempre stando a "Blick.ch" la presunta spia è rimasta in carcere per cinque giorni ed è rientrata in Svizzera ieri dopo essere stata scortata dalla polizia all'aeroporto del Cairo.
SDA-ATS