Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203959

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente nel nostro Paese una coppia su sette soffre di infertilità. Per poter accedere alla fecondazione in vitro (FIV) le coppie devono pagare di tasca propria, perché questo trattamento non è rimborsato né dall'assicurazione malattie di base né da quelle complementari. Sono invece rimborsate la stimolazione ovarica e l'inseminazione, due tecniche che favoriscono le gravidanze multiple e sono quindi ad alto rischio per la madre e il bambino.</p><p>Le coppie che ricorrono alla FIV hanno la possibilità di coltivare e crioconservare embrioni. Si tratta di un progresso che evita gli aborti spontanei a ripetizione e altre complicazioni che pesano sulla salute e sul morale della coppia.</p><p>Il costo di una FIV può ammontare a svariate decine di migliaia di franchi. Dato il costo di questa tecnica in Svizzera, alcune coppie che desiderano avere un figlio non hanno altra scelta se non quella di rivolgersi all'estero per beneficiare di una FIV alla loro portata. Questa situazione sembrerebbe aberrante, tanto più che l'infertilità è stata definita una malattia dall'Organizzazione mondiale della sanità. Altrettanto poco logico è concentrare il rimborso su due trattamenti che, secondo gli specialisti, presentano talvolta gravi rischi e meno probabilità di riuscita. Dal punto di vista economico e della salute pubblica, non sarebbe molto più efficace rimborsare la FIV prevedendo misure per ridurre le gravidanze multiple e reindirizzare le risorse "risparmiate" verso il rimborso della procreazione medicalmente assistita, un sistema che in particolare il Belgio e la Svezia praticano con molto successo?</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È consapevole del fatto che concedendo il rimborso di determinati trattamenti contro l'infertilità li favorisce, anche se non sono necessariamente quelli con le maggiori probabilità di successo?</p><p>2. È disposto a esaminare l'efficacia della FIV in confronto alla stimolazione ovarica e all'inseminazione intrauterina?</p><p>3. Da un punto di vista strettamente economico, non sarebbe preferibile concedere il rimborso alla FIV, piuttosto che moltiplicare i rimborsi di altri trattamenti certamente meno costosi, ma anche molto meno efficaci?</p><p>4. C'è speranza che in un prossimo futuro la FIV venga rimborsata dall'assicurazione malattie e, se sì, a quali condizioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Mettere a confronto diretto il metodo dell'inseminazione artificiale intrauterina e la fecondazione in vitro (FIV) è difficile, in quanto si tratta di due procedure utilizzate per indicazioni mediche differenti. L'infertilità può essere dovuta a cause diverse e in parte anche correlate: per questo, anche le procedure mediche sono diverse tra loro. Contrariamente a quanto affermato dall'autrice dell'interpellanza, la FIV non è sempre la procedura migliore e quando non lo è non è sostituita da una procedura meno appropriata per motivi esclusivamente finanziari. Il Consiglio federale non ritiene di favorire un metodo rispetto a un altro, ma è piuttosto dell'avviso che le condizioni per l'assunzione dei costi debbano essere valutate e stabilite equamente.</p><p>2./3. L'esame dell'efficacia della FIV non rientra tra i compiti del Consiglio federale. L'assunzione dei costi di nuove prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) soggiace a una procedura di valutazione ben precisa, nell'ambito della quale è previsto che le associazioni professionali o le organizzazioni interessate presentino una domanda formale. La Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali esamina quindi le prestazioni in questione e ne raccomanda o meno l'assunzione dei costi. Le decisioni definitive spettano al Dipartimento federale dell'interno e sono riportate nell'allegato 1 dell'ordinanza sulle prestazioni.</p><p>Nel 2008 il Controllo parlamentare dell'amministrazione ha valutato questa procedura giudicandola adeguata. Una revisione del quadro legale non è quindi né necessaria né giustificata.</p><p>4. Tutti gli ambienti interessati hanno la facoltà di presentare una domanda per l'assunzione dei costi a carico dell'AOMS e sollecitare adeguamenti delle limitazioni in vigore. I centri di medicina della procreazione sanno che possono presentare una nuova domanda in cui siano riportate le attuali conoscenze mediche necessarie alla valutazione della prestazione in base ai criteri efficacia, appropriatezza ed economicità.</p><p>Ad oggi, non è stata presentata alcuna nuova domanda di questo tipo per l'esame della FIV e prima della valutazione non è possibile pronunciarsi in modo affidabile su misure e relativi effetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.