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MIAMI - È partito da Cape Canaveral all'alba di lunedì per portare alla Stazione spaziale internazionale un cargo decisamente variegato e particolare, il volo spaziale targato Nasa e sospinto da un vettore Dragon della SpaceX di Elon Musk.
Fra le 2 tonnellate di materiale presente all'interno del cargo c'era anche del cibo - come gelato, avocado e limoni - così come formiche, gamberetti (per la precisione artemie), semi e piantine per esperimenti nello spazio.
Se il lancio, finalizzato questa notte, era stato ostacolato dal maltempo sul medio/lungo termine le complicazioni potrebbero però - insospettabilmente - essere legate alla nuova ondata di coronavirus che sta investendo gli States.
Non tanto per la questione dei contagi fra gli astronauti ma piuttosto per quanto riguarda uno degli elementi fondamentali per il lancio nello spazio: l'ossigeno, che è sempre più richiesto nei reparti di cure intense di tutto il Paese.
Per questo motivo, scrive il Los Angeles Times, la Nasa ha già confermato che ritarderà il prossimo volo - previsto per settembre - di almeno una settimana.
«La carenza di ossigeno sarà una sfida, ma non un fattore limitante», ha twittato ottimista Elon Musk. Il gas, nella sua forma liquida a -184 gradi viene utilizzato come propellente per i razzi.
Fra le aree particolarmente interessate dalla recrudescenza pandemica, c'è proprio anche la Florida (Stato dove è situata Cape Canaveral) i cui ospedali sono già sotto sforzo. Sempre a causa di questa carenza città come Tampa e Florida hanno emanato anche un avviso per fare economia dell'acqua potabile. Il motivo? I depuratori utilizzano ossigeno come disinfettante per le vasche.
È partito da Cape Canaveral all'alba di lunedì per portare alla Stazione spaziale internazionale un cargo decisamente variegato e particolare, il volo spaziale targato Nasa e sospinto da un vettore Dragon della SpaceX di Elon Musk.