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Un graffito di Banksy a Zurigo? Il disegno apparso sulla facciata dello spazio d'arte Photobastei giovedì scorso, giorno dell'apertura di un'esposizione sul punk, è un falso. Il mistero è stato risolto con un video pubblicato sui social dal "vero" autore.
"Un gigantesco malinteso": così il responsabile del graffito ha definito sul suo account instagram e su izzymag.ch - la sua "rivista social" - la reazione avuta del pubblico e di diversi media.
La mostra alla Photobastei affronta il fenomeno punk sotto vari aspetti e riunisce sei raccolte di immagini che si muovono fra Londra, la Svizzera, New York, l'Indonesia, gli immancabili Sex Pistols e l'arte di strada di Banksy.
Giovedì, alla scoperta del misterioso graffito, il primo a porsi la domanda sul vero autore dell'opera era stato il direttore dello spazio d'arte Romano Zerbini. Per precauzione, l'opera era stata protetta con una copertura in plexigas. Inutile dire che il graffito e i resoconti dei media hanno fatto un'enorme pubblicità all'esposizione.
La scorsa notte il direttore Zerbini, dopo un post su facebook in cui ha svelato "la soluzione" del mistero ho posto ai suoi follower il seguente quesito: lasciare o togliere la protezione in plexiglas? In questo momento (le 17:00 di mercoledì) il 75% dei partecipanti si dicono propensi a lasciare la protezione.