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LAMPEDUSA - «L'Open Arms non ha il permesso di realizzare salvataggi, il capitano della nave lo sa. Ma per via delle circostanze, Pedro Sanchez ha deciso che c'era bisogno di trovare una via umanitaria per uscire da quella situazione». Lo ha dichiarato la vicepremier spagnola, Carmen Calvo, parlando all'emittente Cadena Ser.
In merito a possibili sanzioni da parte di Madrid contro Open Arms per le sue attività, Calvo non si è sbilanciata sul fatto che ci saranno, ma ha chiarito che «siamo tutti soggetti alla legge». In ogni caso, ha "festeggiato" la fine del caso, sottolineando che il suo governo ha agito con «coerenza e responsabilità».
A aprile scorso, la nave di Open Arms, dopo essere rimasta per 100 giorni bloccata a Barcellona, era stata autorizzata a lasciare il porto spagnolo, ma con la condizione che se avesse ripreso le sue attività di ricerca e soccorso nella zona Sar davanti alla Libia, avrebbe potuto subire una multa da 300 a 900mila euro.
Nel frattempo la nave Audaz della Marina militare spagnola partita ieri per Lampedusa per recuperare i migranti a bordo della Open Arms rimarrà vicina all'isola siciliana, pronta a portare in Spagna i profughi che Madrid ha accettato di accogliere nell'ambito di un accordo di distribuzione sottoscritto con altri cinque Paesi europei.