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Il governo cubano riconosce che si sono registrati "progressi" nella trattativa con gli Usa per la normalizzazione dei rapporti bilaterali, ma resta preoccupato dai programmi promossi dall'amministrazione americana per cambiare il sistema politico dell'isola.
Lo ha detto Josefina Vidal, responsabile della delegazione cubana che ha partecipato ieri a Washington al quarto round di colloqui dopo lo storico annuncio del "disgelo" fra i due paesi effettuato da Raul Castro e Barack Obama nel dicembre scorso.
"La realtà ci indica che esistono ancora richieste di milioni di dollari in appoggio a questo tipo di programmi, che Cuba considera illegali, e il cui obbiettivo è di provocare cambiamenti nel nostro paese, senza nessuna autorizzazione del governo", ha detto Vidal.
Secondo la responsabile cubana "sarà molto importante per noi confermare che effettivamente gli Stati Uniti hanno cambiato la loro politica riguardo a Cuba", anche se Vidal ha ammesso che "quanto si è ottenuto in questi quattro mesi deve essere considerato un progresso".
SDA-ATS