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La Lega ticinese per la lotta contro il cancro nasce nel 1936.
Fu una delle prime associazioni del genere in Svizzera, sorta sull'esempio di altri enti quali Pro Juventute, Pro Senectute, Pro Infirmis e Caritas, che avevano iniziato la loro attività con spirito caritatevole, spinti da una situazione economica in quel tempo generalmente assai precaria.
Il Ticino prebellico, senza Università o grossi centri, risultò all'avanguardia, creando tra i primi un’Associazione contro il cancro, garantendo cure radiologiche ai suoi ammalati e facendo propaganda e sensibilizzazione per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia.
Nel 1935 il medico Franchino Rusca, su richiesta dell'Onorevole Guglielmo Canevascini, presentò al Dipartimento d'igiene una relazione che verteva sulla lotta contro il cancro in Ticino, in cui si sottolineava come la mortalità per tumori maligni avesse superato in quegli anni di una volta e mezzo quella per la tubercolosi.
Il 7 ottobre 1936, nella sala del Gran Consiglio a Bellinzona, 24 persone tra medici, docenti e direttori dei maggiori quotidiani, diedero vita all'Associazione Cantonale per la Lotta contro il Cancro.
Il primo comitato esecutivo vide Guglielmo Canevascini quale membro assieme a tre medici (i dottori E. Bianchi, F. Rusca e E. Sacchi), a un docente (P. De Giorgi), a un chimico (ing. U. Emma) e a un giornalista (Don Francesco Alberti, allora direttore del giornale Popolo e Libertà); la prima segretaria fu Elda Marazzi.
Gli scopi di allora erano assai analoghi a quelli odierni:
- propaganda, diagnosi precoce, profilassi
- sussidi per esami diagnostici, cura e assistenza degli ammalati
- appoggio morale e possibilmente finanziario a enti e istituzioni che si adoperano contro il cancro.
Il 7 novembre 1937 alla prima assemblea dell'associazione il dottor Franchino Rusca fu nominato primo presidente. Nel primo consiglio direttivo furono eletti nomi di famiglie conosciute quali Bianchi, Fraschina, De Giorgi, Pelli, Caroni, Alberti, Ferrari, Lanfranchi, Perrucchini, Montemartini, Fisch, Realini, Bolla, Antognini, Bronz, Martinoli, Bernasconi.
L’On. Guglielmo Canevascini fu il secondo presidente dal 1941 al 1965; venne proposta quale sede l’Ospedale San Giovanni di Bellinzona perché situato in zona centrale, dove avrebbe dovuto sorgere anche una biblioteca e una sorta di registro dei tumori, quest'ultimo realizzato poi - con l’importante impegno della Lega - oltre una quarantina di anni più tardi nel 1994 (con un decreto votato dal Gran Consiglio).
Nel 1965, dopo la morte di Guglielmo Canevascini, il dottor Athos Gallino fu eletto terzo presidente (1965-1986). Athos Gallino diresse l’associazione con autorità e innovato dinamismo, si preoccupò dell'immagine della Lega, facendo capo per la propaganda anche a mezzi radiotelevisivi, istituendo giornate di studio, organizzando conferenze e adoperandosi per l'introduzione a livello generale del test di Papanicolaou per la prevenzione del cancro al collo dell'utero.
Negli anni 70 si verificò una svolta negli indirizzi dell'Associazione: si decise di sostenere anche la ricerca scientifica cancerologica, adeguando gli statuti a questo scopo e creando un po' più tardi (1984) la Fondazione ticinese ricerca sul cancro che usufruì - e usufruisce tutt’oggi - di finanziamenti ricorrenti da parte della Lega ticinese contro il cancro che, per statuto, detiene la maggioranza dei seggi nel consiglio di fondazione.
Athos Gallino fu pure chiamato a presiedere la Lega Svizzera contro il cancro, onorando così il Ticino. Lo stesso onore toccò nuovamente al nostro Cantone con la nomina alla presidenza del dottor Prospero Loustalot, del dottor Giorgio Noseda e più recentemente del dottor Franco Cavalli.
Quale quarto presidente della Lega ticinese contro il cancro fu eletto il dottor Ennio Pedrinis restato in carica dal 1986 al 2000. Egli con la sua verve e la sua energia ha dato assieme a tutta l'Associazione, un impulso importante alla realizzazione in Ticino di un Registro dei Tumori. Il dottor Pedrinis, è stato affiancato dapprima da Silvia Gallino, direttrice dal 1982 al 1987, e poi da Rosalba Canova direttrice dal 1988 al 2005. Con l’arrivo della signora Canova l’Associazione ha dato avvio a uno sviluppo importante, che ancora oggi ci distingue, nel sostegno psicosociale di pazienti e familiari; fu creato un servizio sociale specializzato coadiuvato qualche anno dopo dal servizio di volontariato oncologico.
Il quinto presidente della Lega ticinese contro il cancro è stato il medico specialista in radioterapia Jacques Bernier, restato in carica dal 2000 al 2005; con lui presidente e Rosalba Canova direttrice, fu promossa l’importante iniziativa “La parola agli ammalati”.
Nel 2006 la Lega ticinese contro il cancro ha visto un rinnovamento sia alla presidenza che alla direzione: la presidenza è stata assunta dal dottor Michele Tomamichel, medico psichiatra e precursore in Ticino della psiconcologia; la direzione è stata affidata a Alba Masullo con alle spalle una formazione accademica in psicologia e un master in Medical Humanities.
Il mese di ottobre 2009, il Comitato ha eletto quale prima presidente donna nella storia della Lega ticinese contro il cancro Michela Celio-Kraushaar, avvocato e notaio, sposata e madre di tre figli. Il suo mandato comporterà in particolare lo sviluppo dell’associazione, caratterizzata attualmente dal lavoro sociale, affinché mantenga un ruolo pioneristico in diversi ambiti quali l’informazione e la prevenzione, ma pure l’introduzione e l’incremento di specializzazioni in ambito oncologico.
Nel 2010 la Lega ticinese contro il cancro ha dato avvio al progetto di riabilitazione oncologica ambulatoriale che da progetto pilota è diventato una realtà e una prestazione consolidata, mentre nel corso del 2016 si è aggiunto l’importante tassello della psiconcologia.
Dopo 80 anni di attività, la Lega ticinese contro il cancro può davvero vantare un ruolo importante di accompagnamento per pazienti e familiari lungo tutto il difficile percorso della malattia oncologica.