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Sono ormai 2 milioni le persone costrette a lasciare la Siria. Ora più che mai è necessario che le parti in conflitto fra loro siedano al tavolo dei negoziati per trovare una soluzione pacifica che metta fine a queste terribili sofferenze’. Questo l’appello lanciato oggi dal Direttore di ActionAid per la Regione Araba Ahmad Al Damrawy. Garantire alla agenzie umanitarie l’accesso a quelle zone della Siria dove ci sono i più bisognosi è una priorità assoluta e la comunità internazionale deve continuare a fare pressione in tal senso’.Le famiglie di rifugiati che arrivano in Giordania e Libano sono disperate e spaventate. Hanno poche cose con se' e molti fra loro sono esausti dopo il viaggio intrapreso per arrivare al campo. I due terzi dei rifugiati sono donne e bambini’, spiega Ahmad Al Damrawy.In Giordania ActionAid ha già fornito beni essenziali quali vestiti, medicine, torce e kit di primo soccorso a circa 8000 persone e sta continuando ad aiutare i nuovi arrivati garantendo loro beni di prima necessità e mettendo loro a disposizione un supporto psicologico a lungo termine.Il numero di rifugiati che attraversano i confini per arrivare nei paesi vicini è in continua crescita e le risorse già scarse, stanno raggiungendo il limite. ActionAid sta aumentando la propria capacità di risposta in Libano e in Giordania per andare incontro ai bisogni di un numero crescente di rifugiati ma c’è bisogno di più aiuto", continua il Direttore di ActionAid per la Regione Araba.In Libano ActionAid sta fornendo ai rifugiati dei corsi di formazione professionale e assicura il trasferimento di denaro alle persone più vulnerabili e che non sono in grado di lavorare così da garantire loro la possibilità di avere un riparo dove vivere, cibo, acqua e risposta a necessità sanitarie.