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La revisione della legge sulla protezione degli animali è terminata. Mercoledì, il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati.
La nuova legge accorda un migliore statuto agli animali. Ma gli ambientalisti vorrebbero andare più lontano.
Il Consiglio nazionale ha licenziato mercoledì la riveduta legge sulla protezione degli animali.
Rinunciando, con 105 voti contro 63, a una dichiarazione obbligatoria per gli alimenti di origine animale, ha eliminato l'ultima divergenza che ancora lo separava dagli Stati.
Questo allineamento alla Camera dei cantoni è dovuto al cambiamento di opinione dell'Unione democratica di centro (UDC), che sosteneva gli ambienti agricoli favorevoli alla dichiarazione sugli alimenti.
Il consigliere federale Pascal Couchepin è riuscito a convincerli, affermando che una dichiarazione in questo senso potrà figurare nelle leggi sull'agricoltura e sui generi alimentari.
Cani pericolosi
Il Consiglio nazionale non ha discusso sulla proposta della sua commissione di aggiungere nella legge disposizioni intese a vietare i cani pericolosi.
Su questo tema, la commissione preparatoria del Consiglio degli Stati ha infatti scelto un'altra soluzione, ritenuta più rapida ed efficace: attraverso una mozione ha chiesto al Consiglio federale di adottare provvedimenti immediati per via d'ordinanza, basandosi sulla legislazione esistente.
Più dignità e benessere
Il testo di legge elaborato dal parlamento vuole prendere meglio in considerazione la dignità e il benessere degli animali.
D'ora in poi saranno puniti non soltanto gli autori di maltrattamenti, ma anche coloro che abbandonano un animale o chi ne mina la dignità.
Gli esperimenti sugli animali possono essere tollerati soltanto se le sofferenze e i danni causati non sono sproporzionati rispetto ai benefici sperati.
In merito al trasporto degli animali, la legge limita la durata del tragitto a 6 ore a partire dal luogo di carico. Vieta inoltre l'importazione di pelli di cani e gatti, nonché di prodotti realizzati con tali pelli.
Niente avvocati per gli animali
La castrazione dei porcellini senza anestesia sarà vietata dal 2009, pur lasciando al Consiglio federale la facoltà di rinviare il termine di due anni se entro tale data "non sarà disponibile alcun metodo sostitutivo concretamente applicabile".
La macellazione rituale resta vietata. Tuttavia rimane autorizzata l'importazione di carne casher e halal per rispondere alle necessità delle comunità ebraica e musulmana che vivono in Svizzera.
Durante l'iter parlamentare sono state respinte proposte che andavano più lontano. In questo senso, gli animali non avranno avvocati per difendere i loro diritti in tribunale.
Le Camere hanno pure rinunciato a istituire una commissione federale della protezione degli animali, oltre a quella già esistente per gli esperimenti sugli animali.
Controprogetto indiretto
La nuova legge funge da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare della Protezione svizzera degli animali (PSA) denominata "Per una protezione degli animali al passo con i tempi".
L'iniziativa è in attesa di essere votata dalle camere e, oltre alle norme già introdotte dalla nuova legge, chiede ad esempio la proibizione dell'importazione di carne casher e halal o l'istituzione di un avvocato degli animali.
"Non abbiamo ancora deciso se ritirare o meno l'iniziativa", dice a swissinfo Hansueli Huber della PSA. La decisione sarà presa nei prossimi giorni dalle varie sezioni dell'organizzazione.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Secondo le stime, in Svizzera ci sono 17 milioni di animali, tra cui 7 milioni di animali domestici.
Nelle case svizzere ci sono 1,3 milioni di gatti e 400'000 cani.
Ogni anno, circa 475'000 animali sono utilizzati per ricerche scientifiche.
Circa 63'000 animali sono stati sottoposti a trattamenti di ingegneria genetica.