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Dal 2016 il Canada permette l’eutanasia ai malati terminali. L’ulteriore allargamento verso altri malesseri ha sollevato questioni etiche e morali
Il Canada ha temporaneamente bloccato i piani per espandere il suo programma di morte assistita. Lo riporta il Guardian. A partire da marzo 2023 il Canada sarebbe dovuto diventare, infatti, uno dei pochi paesi al mondo a consentire alle persone che soffrono di malattie mentali croniche di accedere al programma ma giovedì il ministro della giustizia David Lametti ha dichiarato che il governo intende avviare una riflessione più approfondita in seguito alla bufera di critiche da parte di psicologi e psichiatri in tutto il Paese.
Dal 2016 Ottawa permette la richiesta di morte assistita ai malati terminali ma la possibilità di allargare il programma anche a chi soffre di malattie mentali ha sollevato molte questioni etiche e morali, sia sulle motivazioni degli operatori sanitari che potranno offrire l’opzione, sia sulla competenza dei pazienti che la richiedono.