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Alberto Burri
“Cretto L.A.” – 1975
Acrivinilico su cellotex 40,5×30
Città di Castello 1915 – Nizza 1995
Laureato in medicina, diviene ufficiale medico durante la seconda Guerra Mondiale e fatto prigioniero inizia la sua attività come pittore autodidatta in un campo di prigionia del Texas. Tornato in Italia, abbandona definitivamente la medicina per dedicarsi all’arte e si trasferisce a Roma.
Sin dall’inizio, la sua ricerca si svolge nell’ambito di un linguaggio astratto con opere che non concedono assolutamente nulla al figurativo in senso tradizionale. I primi lavori che lo pongono all’attenzione della critica appartengono alla serie delle “Muffe”, dei “Catrami” e dei “Gobbi”.
Nel 1950 fonda insieme a Mario Ballocco, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla, il Gruppo Origine. Alla prima metà degli anni Cinquanta appartiene la sua famosa serie dei “Sacchi”, esposti nelle mostre personali che dopo Roma, si tengono anche in Europa e in America, confermando la sua definitiva consacrazione a livello internazionale.
Dal 1957 in poi, con la serie delle “Combustioni”, compie una svolta significativa nella sua arte, introducendo il fuoco tra i suoi strumenti.
Nel 1973 inizia il ciclo dei “Cretti” e nel 1978 istituisce a Città di Castello la Fondazione Burri. Negli anni seguenti importanti retrospettive lo celebrano in tutto il mondo.