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Lo chiede la famiglia, non ci sarebbe «nessun legittimo interesse pubblico» nella loro divulgazione
TAMPA - La famiglia di Bob Saget ha dato avvio a una causa legale per chiedere che sia bloccata la pubblicazione dei documenti legati alla sua morte.
Nella denuncia, citata dai media americani, si legge che la famiglia dell'attore scomparso lo scorso 9 gennaio «soffrirà un danno irreparabile sotto forma di estremo dolore mentale, angoscia e stress emotivo». La pubblicazione dei dettagli dell'inchiesta compiuta dall'ufficio del medico legale di Orlando non soddisferebbe «nessun legittimo interesse pubblico».
L'autopsia ha dimostrato che per Saget è stato fatale un trauma cranico, che ha provocato fratture multiple e un'emorragia vicino al cervello. La sua morte è stata classificata come un incidente.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'olandese, dopo il pasticcio nelle qualifiche di Singapore, è pessimista: «Gara compromessa. Non siamo a Spa o Monza».
L'olandese parte dall'ottava piazza: «Sorpassare è molto difficile, finirò facilmente per restare bloccato dietro agli altri». Semaforo verde alle 15.00.
Flavio Briatore si è espresso in merito ad alcuni disagi avvenuti nel GP di Singapore: «Bisogna assolutamente cambiare».
L'ex team manager di F1: «Quanto visto non fa bene né allo sport né allo spettacolo».