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Quattordici persone sono state arrestate in otto paesi europei perché sospettate di aver organizzato una frode all'Iva per circa 300 milioni di euro, in una operazione che ha interessato anche la Svizzera e in cui sono state effettuate oltre 40 perquisizioni.
L'operazione, coordinata a livello europeo e denominata Vertigo 2, è partita su iniziativa di inquirenti bavaresi ed avvenuta ieri in Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio, Spagna, Polonia, Repubblica ceca e Svizzera, ha indicato a tarda sera in una nota Europol, l'agenzia dell'Unione europea per la lotta al crimine con sede all'Aia, nei Paesi Bassi. I dettagli del coinvolgimento svizzero non sono per ora noti.
Oltre 250 agenti e inquirenti "si sono concentrati sull'arresto di obiettivi chiave", si legge nel comunicato, rilevando che la frode all'Iva "non è un crimine senza vittime" ma un "furto" ai danni dei cittadini dell'Ue, così "privati di infrastrutture essenziali, come ospedali, scuole e servizi pubblici".
SDA-ATS