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Deve a un masso di granito dal peso di 200 chili e a un ceppo da 220 il titolo di campione mondiale di Strongman. Parliamo del vigezzino Luca Ripamonti che si era laureato campione europeo a dicembre, e che nei giorni scorsi a Singapore ha regalato alla vicina valle Vigezzo una grandissima soddisfazione. Dieta ferrea, 10 bianchi d'uovo tutte le mattine, determiniazione e serenità, data dalla famiglia, dalla bambina che ogni giorno accompagna a scuola prima degli allenamenti, l'hanno portato a sconfiggere i ben più quotati atleti dell'Est o americani. Il massimo alloro a coronamento di un sogno, ora il ritiro «Nelle altre nazioni questo sport è molto più diffuso» – ha spiegato Ripamonti riferendosi alle imprese degli strongman, i forzuti che trascinando auto e sollevando tir fanno impallidire i comuni mortali, e che ha dedicato la vittoria alla sua famiglia. Lui, che divide la vita tra ufficio e allenamenti, in un ottimo inglese al termine della prova ha dichiarato all’emittente americana “CNN” che questa è stata l'ultima competizione: il vigezzino ha 54 anni e tanti sacrifici sulle spalle per mantenere una prestanza fisica ad altissimi livelli. Quella del titolo mondiale è stata una gara sofferta e combattuta. Ripamonti è riuscito a strappare il titolo agli avversari nella penultima delle sei prove previste, il log lift, cioè il sollevamento del ceppo sopra la testa. L’italiano è infatti riuscito a distendere, al primo tentativo, un bilanciere del peso di 220 kg, avvicinandosi al record mondiale, 230 kg, attualmente detenuto da un atleta professionista della Lituania. Dopo la prova i diretti avversari apparivano confusi e demotivati, e ne avevano tutte le ragioni: anche nel sollevamento della Atlas Stone, una caratteristica pietra in granito del peso di 200 Kg, che doveva essere tenuta su una spalla, per il massimo numero di volte entro il tempo di 2 minuti, il vigezzino ha battuto tutti, riuscendo a sollevare il masso per ben tre volte. Alle sue spalle si sono piazzati l’americano Watson e il tedesco Schmidt. Per diversi anni gli atleti scandinavi hanno dominato la gara, mentre in anni più recenti sono emersi molti atleti provenienti dall’Europa Orientale. Naturalmente la notizia del prestigioso alloro conquistato dall’“armadio” piemontese ha fatto il giro del web e della carta stampata. Tanto persino il portale asiatico newsasiannetwork ha dedicato un articolo all'impresa di Ripamonti.