Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/69227

<h2>SubmittedText<h2><p>Il comune di Muttenz sta conducendo da tre anni delle analisi su tre grandi discariche di rifiuti urbani: le ex cave di ghiaia di Feldreben, Margelacker e Rothausstrasse. Per l'analisi dei siti contaminati è stata istituita un'apposita organizzazione con il coinvolgimento di esperti indipendenti e sotto la direzione del comune di Muttenz. All'inizio del 2006 è iniziata la seconda fase tecnica di analisi, la cui conclusione è prevista per la primavera del 2007. Il PS di Muttenz chiede ora al comune un progetto speciale per il risanamento delle discariche di Feldreben, Rothausstrasse e Margelacker.</p><p>In tale contesto pongo le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'organizzazione e dello svolgimento del progetto?</p><p>2. Come valuta il programma di analisi nonché la qualità e la serietà delle analisi effettuate?</p><p>3. Ritiene che una richiesta di risanamento delle tre discariche di rifiuti urbani presentata in questo momento, ovvero prima della conclusione della stima della minaccia secondo l'ordinanza sui siti contaminati, sia giustificata?</p><p>4. Ritiene che, qualora venga rilevata la presenza di inquinanti ma in quantità inferiori ai valori di concentrazione prescritti dall'ordinanza sui siti contaminati, come nel caso della discarica di Marhelacker, la discarica in questione debba essere comunque risanata?</p><p>5. Qual è il margine di manovra dell'autorità di vigilanza cantonale e dell'Ufficio federale dell'ambiente se le sostanze rilevate nelle acque sotterranee rientrano nei valori di concentrazione?</p><p>6. Come valuta le ripercussioni ecologiche e finanziarie di un'eventuale bonifica di discariche in cui i valori di concentrazione sono inferiori a quelli prescritti dall'ordinanza sui siti contaminati o li superano solo in misura insignificante?</p><p>7. In quanti altri siti svizzeri vengono superati i valori di concentrazione? E cos'è stato fatto in tali zone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale dell'ambiente è rappresentato in seno al gruppo di accompagnamento e informazione relativo alle indagini sulle discariche di Muttenz (Begleit- und Informationsgruppe Untersuchungen Deponien von Muttenz)</p><p>2. Le indagini effettuate finora e quelle previste corrispondono alle disposizioni dell'articolo 32c della legge sulla protezione dell'ambiente e alla procedura contemplata dall'ordinanza della Confederazione sui siti contaminati (OSiti). La qualità delle indagini condotte è da considerarsi buona. È infatti garantita da esperti riconosciuti e indipendenti.</p><p>3. Sono attualmente in corso delle indagini preliminari. Dai loro risultati sarà possibile capire se le discariche di Muttenz debbano essere risanate o sorvegliate secondo quanto disposto dall'articolo 7 OSiti. Qualora emerga la necessità di un risanamento, occorrerà accertare, conformemente alle disposizioni dell'OSiti e nel quadro di un'indagine dettagliata, gli obiettivi e l'urgenza di tale risanamento. Una deroga a questa procedura, contemplata dall'OSiti, non è necessaria. In particolare, i carichi inquinanti rilevati nelle acque sotterranee a valle delle discariche di Muttenz non giustificano l'adozione di provvedimenti immediati secondo l'articolo 24 lettera a OSiti.</p><p>4. I valori di concentrazione contemplati nell'OSiti sono stati definiti in base a valori limite svizzeri e internazionali relativi all'acqua potabile. Per le acque sotterranee utilizzabili, il valore fissato dall'OSiti come criterio per stabilire la necessità di risanamento è pari alla metà dei valori di concentrazione. E ciò al fine di tenere conto dell'interazione tra diverse fonti inquinanti. Qualora, in una falda sotterranea utilizzabile, l'inquinamento misurato sia costantemente inferiore alla metà dei valori di concentrazione, per il sito responsabile del carico inquinante è necessaria soltanto la sorveglianza.</p><p>5. In linea di principio, se i criteri di risanamento fissati dall'OSiti vengono superati, significa che il sito in questione è all'origine di effetti dannosi sulle acque sotterranee e che, pertanto, sono necessarie misure a lungo termine che permettano di eliminare tali effetti (misure di risanamento). Naturalmente, il superamento dei valori considerati come criteri di risanamento deve essere accertato in modo affidabile. L'entità e l'urgenza delle misure di risanamento possono essere determinate soltanto dopo un'indagine dettagliata.</p><p>6. Conformemente alle disposizioni legali in vigore, gli effetti dannosi originati da siti contaminati devono essere eliminati in modo duraturo ed efficace. Se i superamenti dei valori di concentrazione sono lievi, tali disposizioni possono essere adempiute adottando semplici misure come il pompaggio e il trattamento dell'acqua inquinata o lo sfruttamento di processi di degradazione naturali. Se tuttavia fosse necessario impiegare costose procedure di trattamento ancora per diverse generazioni, ciò risulterebbe inaccettabile già soltanto per motivi di costo. In ogni caso, i risanamenti devono essere economicamente sopportabili e garantire, nel complesso, un notevole vantaggio per l'ambiente.</p><p>7. In Svizzera, il numero stimato di aree con siti contaminati è compreso tra 3000 e 4000. Sulla base delle indagini e dei risanamenti effettuati finora, si calcola che il rischio di compromissione delle acque sotterranee e, pertanto, di superamento dei valori di concentrazione sia pari a circa il 70 per cento. In tale ambito, inoltre, uno dei gruppi di sostanze più frequenti è costituito dagli idrocarburi alogenati, rilevati anche nella corrente immediatamente a valle delle discariche di Muttenz.</p>  Risposta del Consiglio federale.