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BERNA - L'Esercito svizzero ha trovato una soluzione con Emix Trading AG per le numerose mascherine di tipo FFP2 e KN95 ancora immagazzinate, fra le quali figurano quelle ritirate a titolo precauzionale lo scorso luglio a causa di una possibile presenza di funghi. L'azienda si è ora «offerta di sostituire gratuitamente tutte le mascherine fornite e non ancora utilizzate».
«L'accordo tra le due parti prevede che la ditta Emix Trading AG ritiri, come segno di benevolenza, tutte le mascherine FFP2 e KN95 fornite dalla ditta stessa e non ancora utilizzate e le sostituisca con nuove mascherine FFP2 con una data di scadenza più lunga», indica oggi in una nota il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Secondo quest'ultimo, con questo gesto la ditta «desidera fornire su base volontaria un contributo a favore delle istituzioni svizzere». La sostituzione delle mascherine sarà conclusa entro inizio aprile.
Di quali mascherine si tratta?
La scorsa primavera il Consiglio federale aveva affidato alla Farmacia dell'esercito il compito di occuparsi dell'acquisto e dello stoccaggio di materiale medico di protezione per la sanità pubblica. Tra gli acquisti effettuati figuravano anche le mascherine della Emix Trading AG - alcune delle quali fino a un prezzo di quasi 10 franchi ciascuna - che «erano state verificate da un laboratorio non accreditato di proprietà della Confederazione e giudicate come utilizzabili», afferma il DDPS.
Lo scorso luglio la Confederazione aveva richiamato a titolo precauzionale tre tipi di mascherine che la Farmacia dell'esercito - su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - aveva fornito a tutti i Cantoni affinché venissero distribuite al servizio sanitario e alla protezione della popolazione. Tra queste figuravano anche quelle della ditta in questione. Lo scorso 11 febbraio, in conferenza stampa, il capo della Farmacia dell'esercito Daniel Aeschbach aveva assicurato che le analisi effettuate mostravano risultati microbiologici «al di sotto del valore limite». Prima di utilizzarle era però necessaria una nuova certificazione da parte di un istituto in Germania.
Ora, sottolinea il DDPS, «per le mascherine sostituite non sarà più necessaria la verifica, annunciata l'11 febbraio 2021, sulla base delle norme applicabili alle mascherine di protezione delle vie respiratorie contro il coronavirus per il settore sanitario». Tuttavia, «indipendentemente dalla sostituzione concordata con la ditta Emix Trading AG», la Revisione interna del DDPS prosegue la sua analisi - che si concluderà in primavera - degli acquisti di materiale medico per la sanità pubblica svizzera, si legge nel comunicato.
Mascherine prossime alla data di scadenza
Con la sostituzione delle mascherine da parte della Emix Trading AG, spiega ancora il DDPS, «l'esercito riduce senza alcun costo supplementare il numero delle mascherine immagazzinate che raggiungeranno la loro data di scadenza entro la fine del 2022».
Lo scorso 23 febbraio, Aggruppamento difesa - che rappresenta la colonna portante dell'esercito svizzero a livello di pianificazione, condotta e amministrazione - aveva annunciato una massiccia svendita «a prezzi fortemente ridotti» delle scorte di materiale medico acquistate dalla Farmacia dell'esercito la scorsa primavera. Le quantità acquisite si sono infatti rivelate essere ben al di sopra di quelle necessarie e una parte di questi materiali - soprattutto mascherine e disinfettanti - scadranno nei prossimi mesi o entro la fine dell'anno prossimo.
Tuttavia, nella lista del materiale medico prossimo alla scadenza, pubblicata in quell'occasione dall'esercito, non figurano - oppure vengono celate al pubblico - le mascherine della Emix Trading AG.