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Biografia
Paul Von Derwies (Paul Grigorjewitsch Von Derviz), * 30.1.1826 Lebedjan (Russia),† 14.6.1881 Bonn (Germania). Mecenate e musicista. Segretario privato dello zar, fece fortuna costruendo un'imponente rete di comunicazioni ferroviarie in Russia. Verso il 1870 fece costruire il Castello di Trevano (sopra Lugano) dagli architetti Robert Gödicke e Francesco Botta, quest'ultimo ticinese, architetto dello zar, in collaborazione con lo scultore Vincenzo Vela. Questa costruzione comprendeva un teatro nel quale vennero date rappresentazioni teatrali e opere, e una sala da concerto con organo. Il barone si portò con sè dalla Russia un centinaio di artisti che componevano l'orchestra privata e il gruppo teatrale. Il 13 agosto 1878 fece rappresentare, nel teatro terminato da poco, l'opera Un ballo in maschera. Nel 1881 la figlia del barone morì in seguito ad una caduta da cavallo e sembra che il padre, folle di dolore, si sia suicidato. In proposito esistono due versioni divergenti: per alcuni il barone si gettò nel lago di Lugano per altri egli morì a Bonn forse suicida, forse di morte naturale.
Castello di Trevano, Canobbio: Edificio con sala teatrale, stagione d’opera e concertistica con produzioni proprie
L’imponente edificio viene ultimato nell’estate del 1870 (ove sorgeva una roccaforte appartenuta alla casata Brocchi ed andata in seguito distrutta),edificato per conto del barone russo Paul von Derwies (1825-81),segretario particolare dello zar di Russia e magnate delle ferrovie. Progettato da Bernhard Simon con la collaborazione di Francesco Botta e di Vincenzo Vela come un complesso in stile barocco inclusivo di una cappella e di un teatro nell’ala sinistra, viene decorato con marmi policromi a mosaico, stucchi, cristalli di Boemia, arazzi ed arredi provenienti dalle collezioni degli ultimi Valois di Francia. Il teatro è inaugurato nell’agosto 1878 con Un ballo in maschera di Verdi e Filemone e Bauci di Gounod; l’attigua sala da musica propone con continuità concerti di musica sinfonica e da camera. Nel 1879 vengono presentati Dolores di Salvatore Auteri-Manzocchi e Faust di Gounod, la cui messa in scena è presieduta dai rispettivi compositori. Sempre prestigiosi gli artisti invitati ad esibirsi per la delizia degli ospiti, sovrani e aristocratici di tutta Europa: si ricordano i cantanti Giuseppe Kaschmann e Georges Atry, il violinista César Thompson, il direttore Karl Müller-Berghaus. L’epopea di Trevano decade rapidamente con la morte di von Derwies, avvenuta in circostanze misteriose. Passato nelle mani di Sergio von Derwies, Alessandro Heins, Domenico Quadri e Antonio Mari, proprietari affatto inclini all’arte ed alla cultura, Trevano conosce un secondo periodo di splendore a partire dal 1900 con il suo acquisto da parte dell’erudito mecenate americano →Louis Lombard (1861-1927) che vi fonda un’istituzione orchestrale atta ad eseguire concerti a scopo benefico ed a cadenza settimanale, che egli stesso dirige fino al 1911 (il manifesto dell’ultimo programma porta il numero 856). Fra gli interpreti Yvonne de Tréville, Luisa Tetrazzini, Eleonora de Cisneros, Alice Williams, Leonora Jackson, Fanny Bloomfield-Zeisler, John McCormack, Victor Maurel, Fernando Gianoli-Galletti, Teresina Tua, Elisa Fenaroli, Ernesto Consolo, Enrico Bossi, Albert Spalding, Rudolf Ganz, Enrico Mainardi e, fra i nuovi ospiti del castello, i compositori Jules Massenet, Pietro Mascagni, →Ruggero Leoncavallo, Gabriel Fauré ed il librettista Luigi Illica che stende il libretto di Errisinola di Lombard, creata nel 1907. Con la morte di quest’ultimo si apre il periodo buio della storia di Trevano. Nel 1934, in quanto maggior creditore (200.000 franchi di imposte non pagate),lo Stato del Canton Ticino incamera l’intera proprietà. Dopo un progressivo abbandono, nel 1961 il Consiglio di Stato, dopo la decisione di demolizione, presa dal Gran Consiglio nel 1958, (INCREDIBILE VERGOGNOSA DECISIONE DEI POLITICI DI ALLORA) ne autorizza definitivamente la demolizione e sul sedime viene eretto l’Istituto Scuola Tecnica Superiore, oggi SUPSI.
CENNI STORICI
Iniziato nel 1871 per volere del barone russo Paul von Derwies, il castello di Trevano (castello nel senso romantico del termine, da intendersi come villa-palazzo) era sicuramente una delle più splendide residenze della Svizzera: il teatro privato e la sala da concerti, l’atrio più ampio della Svizzera e l’esistenza delle uniche balaustre di cristallo d’Europa basterebbero per confermarlo. Di fronte all’entrata principale, un “villaggio alla svizzera” accoglieva il personale. Il parco, dall’estensione di circa 300'000 metri quadrati, conteneva piante rare da tutto il mondo e la fontana più grande del Ticino, ornata da un Nettuno che era stato pensato per la fontana principale della città di Bordeaux. Due laghetti e la presenza di un edificio ispirato nelle 2 forme da ideali terme romane, con caldarium, sudarium e grande vasca, facevano pure parte del parco. L’unico grande acquario, con sette vasche rappresentanti un’idea romantica dei sette mari, come pure la sola grande serra riscaldata, contenete le ninfee della specie più grandi del mondo (victoria regia/amazonica) esistente in Ticino si trovava a Trevano. Un anfiteatro naturale con vista su un curatissimo galoppatoio, una fattoria modello con nevera e caseificio, cascate, grotte in tufo e molti altri elementi, tra i quali una romantica torre finto medioevale e un tempietto della musica giustificavano pienamente quanto si leggeva sulle guide: “Non esiste un parco più grandioso in tutta la regione dei laghi lombardi”. Nel 1881 l’improvvisa morte del barone von Derwies, porta al licenziamento della sua compagnia teatrale e della grande orchestra privata di 60 elementi e di tutti i cantori. La famiglia torna in Russia e il castello resta disabitato fino al 1900, quando viene acquistato da un musicista, imprenditore e finanziere franco-americano: Louis Lombard. Con l’arrivo di Louis Lombard per Trevano si apre una nuova epoca di splendore, il teatro e la sala da concerti tornano ad accogliere ospiti e musicisti di valore. La prima guerra mondiale (1914-1918) pone purtroppo fine a questo periodo felice. La crisi successiva alla prima guerra mondiale e la morte di Louis Lombard, avvenuta nel 1927, portano ad una nuova chiusura dei cancelli affacciati sul grande viale che porta al castello, al suo teatro, alla sua sala da concerto, passando accanto a quella che é probabilmente la fontana orientale più grande presente in Europa. La famiglia torna negli Stati Uniti, il castello viene nuovamente abbandonato. Nel 1934 diventa proprietà del Cantone Ticino. Vari progetti e intenzioni si susseguono ma nessuno va in porto. Parte del parco diventa tenuta agricola cantonale, un pescheto sperimentale, dal quale nascono le varietà oggi acquistabili in Italia e un vigneto nel quale si sperimenta l’adattabilità della vite del tipo “Merlot” in Ticino. Nel 1958 cade la decisione di demolirlo, presa dal Gran Consiglio per far sorgere al suo posto la nuova Scuola Tecnica Superiore, oggi SUPSI (rispetto alla superficie utilizzabile quella del castello è irrisoria). Nel 1961, 230 chilogrammi di esplosivo fanno saltare in aria uno dei più splendidi capitoli della storia culturale, soprattutto musicale, del nostro Cantone.
Questi i "politici di allora":
Consiglieri di Stato nel 1978: Plinio Cioccari, Franco Zorzi, Alberto Stefani, Tito Tettamanti, Guglielmo Canevascini
Verbale del Gran Consiglio 10.7.1958 e 11.07.1958
Gran Consiglieri, cliccare 1958:
Era una delle residenze più belle della Svizzera. Nel 1961, quando fu distrutto, forse non si trovava in perfette condizioni come ai tempi del barone, ma ho fotografie che ne dimostrano il buono stato, tanto che vi abitava Angelo Frigerio. Fu presa una decisione scellerata, ufficialmente in nome della necessità di costruire delle scuole. Ma in altri cantoni, cito Lucerna e Turgovia, accanto a residenze di valore paesaggistico uguale, si sono comunque realizzate scuole scostandosi di poche centinaia di metri. A Lugano, una soluzione di questo tipo, nella zona delle attuali scuole medie, era perfettamente realizzabile. In questo senso, l’errore non è perdonabile.Nadir Sutter ha definito l’abbattimento del castello di Trevano “uno degli errori più amari della storia ticinese”…
Biografia (tradotta con Google da Wikipedia)
Paul von Derwies proveniva da una vecchia famiglia di Amburgo, il cui rappresentante più noto era il sindaco di Amburgo, Hinrich Diederich Wiese (1676–1728). Suo nipote Johann-Adolf Wiese († 1762) era un avvocato, prestò servizio in Svezia e poi entrò al servizio del duca Karl Peter Ulrich dello Schleswig-Holstein-Gottorf, che come Pietro III. 1762 divenne imperatore della Russia. Johann-Adolf Wiese andò a San Pietroburgo con il Duca nel 1740 ed entrò in servizio russo. Il duca lo portò alla nobiltà tedesca per un servizio leale, così che ora si chiamava Johann-Adolf von der Wiese.
Paul von Derwies era figlio del Consiglio di Stato russo (5 ° grado) e in seguito direttore dell'orfanotrofio Gatchina Grigori Iwanowitsch Derwies (1797-1855) e sua moglie Barbara Nikolajewna Makejew (1798-1848). Ha frequentato l'inglese Hirst Pensionat a San Pietroburgo e poi ha studiato lì presso l'Università Imperiale di Giurisprudenza. Ha tenuto lezioni di piano per migliorare la sua situazione di vita. Nel 1847 si laureò con una medaglia d'oro.
Dopo la laurea, Von Derwies è entrato al servizio del Senato nell'Heroldsamt. Nel 1850 divenne assessore al college (VIII grado). Durante la guerra di Crimea, prestò servizio nell'ufficio militare del dipartimento delle disposizioni. Nel 1857 lasciò il servizio civile per diventare imprenditore.
Von Derwies ha pubblicato articoli sullo sviluppo del sistema ferroviario in Russia sul giornale di borsa di San Pietroburgo e sul Moskowskije Vedomosti. Nel 1859 divenne segretario generale del presidente della compagnia ferroviaria Mosca-Saratov, fondata nel 1856. Nel 1863 divenne CEO della Moscow Ryazan Railway Company (fino al 1868). Nel 1865 divenne presidente del consiglio di amministrazione della compagnia ferroviaria Ryazan-Koslow (fino al 1868). Grazie ai suoi buoni rapporti con le agenzie governative, ottenne rapidamente una concessione per la costruzione e l'esercizio, in modo che i lavori potessero essere completati entro il 1868. Nel 1866 divenne presidente del consiglio di amministrazione della compagnia ferroviaria Kursk-Kiev (fino al 1867). Karl von Meck era il suo ingegnere capo per tutte le sue operazioni ferroviarie.
In 10 anni, Derwies accumulò notevoli risorse. Ha acquistato la grande tenuta Staroschilowo e altre proprietà a San Pietroburgo, Svizzera e Francia. Aveva affidato a suo fratello Iwan Grigorjewitsch von Derwies la gestione delle sue attività. Si dedicò alla musica, ai viaggi e all'eergergismo. Nel 1868 si stabilì a Nizza e costruì il castello neogotico di Valrose con una sala da concerto in una tenuta acquisita nel 1867. Ha tenuto regolarmente concerti, in particolare con Joseph Joachim, Francis Planté, Adelina Patti e César Thomson. Tra i conduttori c'erano Karel Bendl, Hans Winderstein, Joseph Hasselmans e Karl Müller-Berghaus. Pezzi di musica strumentale composti da Derwies, l'opera La Comtesse de Lascaris e canzoni basate su versi di Pushkin e Lermontow, con la cui famiglia era imparentata la famiglia Derwies.
Nel 1871 Dewies fece costruire la Villa Castello di Trevano dagli architetti Robert Gödicke e Botta su una collina su cui un tempo sorgeva un castello medievale. La chiesa della casa della Natività fu costruita da David Grimm, che progettò anche la chiesa della casa di Valrose (l'iconostasi è ora nella Chapelle orthodoxe russe Saint-Nicolas nel cimitero russo di Nizza).
Per il resto, von Derwies ha speso molti soldi per cause caritatevoli e ha costruito una casa d'asilo vicino a Valrose, che oggi è l'École maternelle et École primaire Von Derwies. Dopo la morte prematura dei suoi figli Vladimir (1854–1855) e Andrei (1868–1869),scrisse al sindaco e al governatore militare di Mosca chiedendo sostegno per la costruzione di un ospedale pediatrico, che fu in effetti modellato sull' Ospedale pediatrico aperto nel 1867 dal principe Pietro di Oldenburg a San Pietroburgo e aperto nel 1876 e dato il nome di San Vladimir. Von Derwies era membro della Imperial Russian Music Society e della Society of Friends of Science, Anthropology and Ethnography, nonché del consiglio di amministrazione della Boy's High School di Ryazan. Ha accettato la presidenza dell'Istituto di Meccanica e Tecnologia di San Pietroburgo Ochta.
Von Derwies era sposato con Wera Nikolajewna née Tietz (1832–1903),figlia del direttore tedesco dell'orfanotrofio Gatchina, e ebbe cinque figli: Wladimir (1854–1855),Sergei (1863–1943),Varwara (1864–1881 , Tubercolosi ossea),Andrei (1868–1869) e Paolo (1870–1943). Dal 1874 Wera Nikolajewna visse con i bambini separata da suo marito.
Von Derwies, suo padre Grigori, sua moglie, sua figlia Varvara e il figlio Vladimir furono sepolti nella cripta di famiglia nella chiesa dell'ospedale pediatrico Vladimir di Mosca (oggi c'è uno scaldabagno).
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