Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01284.jsonl.gz/16

Come previsto, l'Assemblea nazionale ha respinto questa notte due mozioni di censura contro il governo, che ha deciso - nonostante le polemiche sollevate - di mettere la fiducia sulla riforma delle pensioni dopo diversi giorni di dibattito bloccato dall'ostruzionismo.
La contestata riforma delle pensioni, che introduce il sistema universale in Francia, è stata dunque approvata dai deputati. Ad aprile, passerà in Senato.
La mozione di censura della destra ha raccolto 148 voti contro i 289 necessari per far cadere il governo. La successiva mozione della sinistra ha raccolto appena 91 voti.
Dopo 13 giorni di braccio di ferro, il premier Edouard Philippe ha deciso per il ricorso all'articolo 49-3 che consente di far adottare il testo senza il voto articolo per articolo, impegnando la fiducia sul governo.
Dopo una serie di manifestazioni e scioperi senza precedenti, la contestazione ha segnato il passo e ieri un'ultima manifestazione ha fatto registrare a Parigi la presenza in piazza soltanto di qualche migliaio di persone.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>