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La popolazione di lupi deve essere regolata con criterio e in futuro vanno prese misure addizionali per migliorare la convivenza tra questi grandi predatori e l'essere umano. Lo sostiene la Commissione dell'ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N), che ha deciso di presentare una mozione e un'iniziativa parlamentare sulla legge sulla caccia.
Dopo la bocciatura, da parte del popolo lo scorso settembre, della revisione della legge sulla caccia, resta sempre immutata la necessità di una legge equilibrata e al passo con i tempi, indicano oggi i Servizi del Parlamento. Per questo motivo, la Commissione ha ora delineato un compromesso e propone di rielaborare la legge basandosi sulle conoscenze acquisite durante il processo di revisione rifiutato alle urne.
La CAPTE-N - con 12 voti contro 11 e due astensioni - ha lanciato un'iniziativa parlamentare in questo senso che mira a una regolazione pragmatica e proattiva della popolazione di lupi, accompagnata dal rafforzamento della protezione delle greggi, nonché da altre misure volte a migliorare la convivenza tra i predatori e l'uomo.
Anche la protezione della biodiversità, in particolare delle specie in pericolo, deve essere rafforzata per esempio mediante la creazione di corridoi faunistici e di zone protette, precisa il comunicato.
Per fare in modo che le prime misure urgenti possano entrare in vigore sugli alpeggi già entro la prossima estate, una parte della commissione ha preferito procedere con una mozione. Quest'ultima incarica il Consiglio federale di procedere tempestivamente ad adeguamenti a livello di ordinanza, per quanto possibile nell'ambito del quadro giuridico esistente. Si tratta in particolare di rafforzare la protezione delle greggi e rendere maggiormente flessibili le norme relative all'abbattimento dei lupi nei casi gravi.