Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118086

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare con urgenza ogni disposizione utile per salvaguardare lo strumento di lavoro di Swissmetal Industries, esercitando all'occorrenza un'espropriazione o il diritto di prelazione.</p><p>Tali disposizioni urgenti devono permettere:</p><p>1. di acquisire temporaneamente e di preservare ciò che resta della fonderia più moderna d'Europa e del suo know-how riconosciuto a livello internazionale;</p><p>2. il mantenimento dei posti di lavoro nel loro bacino di popolazione;</p><p>3. di rilevarlo temporaneamente nella prospettiva di un'acquisizione sotto forma di cooperativa operaia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione riconosce nella sua motivazione che il riscatto diretto di aziende non rientra solitamente nella politica economica della Confederazione. In effetti, la misura che propone non ha un fondamento costituzionale. Ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione, la Confederazione può sostenere le regioni del Paese economicamente minacciate nonché promuovere rami economici e professioni che, nonostante le misure di solidarietà che si possono ragionevolmente esigere da loro, non riescono ad assicurare la propria esistenza. Essa può derogare al principio della libertà economica solo se necessario. Nel caso specifico, queste condizioni non sono adempiute dal momento che la questione non riguarda né una regione, né un ramo economico, né determinate professioni, ma una singola azienda.</p><p>Al di là del fatto che non esiste una base legale che consenta di procedere ad alienazioni forzate, la Confederazione, nel caso in cui l'azienda dovesse essere riscattata, avrebbe comunque le mani legate. Non trattandosi di un collocamento di beni finanziari, l'intervento della Confederazione presupporrebbe l'esistenza di una base legale esplicita che, a sua volta, richiederebbe un sufficiente fondamento costituzionale. Tuttavia, la creazione di queste basi giuridiche non è ammissibile, né in questo caso né nel quadro di un provvedimento generale, poiché sarebbe contraria ai principi del sistema economico svizzero, il quale non prevede che lo Stato si sostituisca all'azienda se le decisioni di quest'ultima non sono convincenti. La volontà di investire è legata per l'investitore alla certezza di poter beneficiare, in caso di disinvestimenti, della libertà d'azione propria dell'azienda.</p><p>Tra il 2005 e il 2006, per far fronte allo sciopero degli operai dell'officina di Reconvilier, il Consiglio federale aveva chiesto l'intervento di un mediatore. Il mandato di quest'ultimo nel frattempo è giunto a termine. Quest'anno solo la SECO era rappresentata - e unicamente quale ufficio responsabile dell'assicurazione contro la disoccupazione - negli scambi concernenti Swissmetall. Il suo ruolo era quello di facilitare il versamento delle prestazioni legali in tempi rapidi; il rimborso di queste prestazioni sarà richiesto secondo la procedura ordinaria applicabile nei casi di moratoria concordataria e di fallimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.