Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108376

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione e tutte le ordinanze in modo tale che, in futuro, i controlli radar sulle autostrade possano essere effettuati solo a campione o sui tratti particolarmente pericolosi.</p><p>I controlli della velocità che vengono effettuati su tratti stradali più lunghi e che non garantiscono la sicurezza stradale vanno vietati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 82 della Costituzione federale (Cost., RS 101), le prescrizioni sulla circolazione stradale sono emanate dalla Confederazione. L'articolo 32 capoverso 2 della legge sulla circolazione stradale (RS 741.01) impone al Consiglio federale di limitare la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade. L'applicazione della legislazione in materia di circolazione stradale (e pertanto anche i controlli della velocità dei veicoli) spetta ai cantoni.</p><p>Giusta il diritto federale, i limiti di velocità vigono su tutti i tratti stradali e non solo su quelli che, in passato, sono risultati "ad elevato rischio d'incidenti". Poiché la responsabilità di applicare le norme della circolazione stradale compete ai cantoni, spetta a loro anche decidere dove, quando e con quale frequenza effettuare i controlli per verificare il rispetto dei limiti di velocità. I cantoni possono svolgere accertamenti della velocità servendosi di impianti mobili (temporanei) o fissi, oppure ricorrendo a veicoli inseguitori.</p><p>I controlli della velocità su tratti stradali (controlli attualmente sottoposti a verifica nel quadro di test) vengono effettuati mediante impianti di controllo fissi che, al contrario degli apparecchi tradizionali, non verificano il rispetto dei limiti di velocità in un punto solo, bensì su un tratto stradale più esteso.</p><p>Conformemente alla nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni, dal 1° gennaio 2008 le strade nazionali sono diventate di proprietà della Confederazione. Questo passaggio ha interessato anche i dispositivi di controllo fissi posizionati lungo le autostrade. Inoltre, appartengono alla Confederazione anche gli impianti fissi di recente installazione. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha perciò sviluppato una procedura d'autorizzazione che vincola gli organi di polizia a fornire informazioni dettagliate sulla natura e il numero degli incidenti e delle infrazioni che giustifichino l'utilizzo degli impianti di controllo. Questi dati permettono di sviluppare una prassi di autorizzazione uniforme in relazione alla sicurezza stradale. Se un impianto in progetto soddisfa le condizioni poste, l'USTRA concede la relativa autorizzazione e si assume anche le eventuali spese legate agli apparecchi e alla loro installazione (art. 8 cpv. 2 lett. e LUMin; RS 725.116.2).</p><p>La Confederazione non ha invece influenza alcuna sull'uso di impianti di controllo mobili sulle strade nazionali, né su quello di impianti fissi che non si trovano sulle autostrade nazionali. Se la mozione fosse applicata anche alle misurazioni della velocità mediante radar mobili sulle strade nazionali, si tratterebbe di un'ingerenza obiettivamente ingiustificata nella sovranità cantonale in materia di polizia.</p><p>Il fatto di ridurre i controlli della velocità potrebbe ripercuotersi negativamente sulla natura e il numero degli incidenti. Nel 2009, la velocità troppo elevata o non adattata alla situazione ha provocato la morte di 118 persone (33 per cento di tutti i decessi dovuti a incidenti della circolazione) e il ferimento grave di 1139 persone (24 per cento di tutti i feriti gravi).</p><p>Per queste ragioni, il Consiglio federale respinge la mozione, poiché pregiudicherebbe la sicurezza nella circolazione stradale e, inoltre, costituirebbe un'ingerenza obiettivamente ingiustificata nella sovranità cantonale in materia di polizia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.