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Questa pagina contiene informazioni per i professionisti della salute che possono effettuare i test per la COVID-19: laboratori, studi medici, farmacie, ospedali e centri di test, istituti medico-sociali, case di cura e per anziani nonché la Spitex.
Questa pagina contiene informazioni per i professionisti della salute che possono effettuare i test per la COVID-19: laboratori, studi medici, farmacie, ospedali e centri di test, istituti medico-sociali, case di cura e per anziani nonché la Spitex.
Un'ampia possibilità di effettuare test rapidamente e in quantità sufficiente ha un ruolo fondamentale per la prevenzione e la lotta alla COVID-19. È indispensabile disporre di risorse sufficienti per effettuare test su larga scala, nonché garantire un accesso a bassa soglia ai test e una rapida disponibilità del risultato.
- Strategia di test
- Pilastro I: test orientati ai sintomi e ai casi
- Pilastro II: test ripetuti e mirati su persone senza sintomi
- Pilastro III: test singoli preventivi
- Test degli anticorpi / Test serologici
- Dichiarazioni e rimunerazione
- Qualità e validazione dei test rapidi SARS-CoV-2
- Domanda di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2
A causa dell'alta richiesta di test e della impossibilità dei laboratori a rispondere a tanta richiesta, l 'Ufficio Federale della Salute Pubblica ha raccomandato ai cantoni il seguente nuovo ordine di priorità per i test PCR:
- persone a rischio con sintomi o persone a rischio dopo un contatto con una persona risultata positiva.
- test ripetitivi nelle istituzioni sanitarie (ospedali e cliniche, case di riposo e di cura, case per disabili)
- test ripetitivi nelle infrastrutture critiche (definizione da parte dei cantoni)
- test delle persone sintomatiche (possibile anche con test rapidi dell'antigene)
- test ripetitivi nelle scuole
- test ripetitivi nelle aziende
- test ai fini di un viaggio d'affari o privato (se il PCR è obbligatorio)
- test su richiesta (per i certificati di test)
Per alleggerire ulteriormente le capacità di test PCR, un test rapido antigene positivo può portare temporaneamente a un certificato svizzero per i convalescenti a partire dal 24 gennaio. Questo è valido per 270 giorni e solo in Svizzera.
Strategia di test
Oltre agli interventi non farmacologici e alla vaccinazione, i test per la COVID-19 sono un elemento essenziale della strategia complessiva di lotta contro la pandemia. Gli obiettivi della strategia sono:
- la protezione delle persone particolarmente a rischio;
- il mantenimento di un’assistenza sanitaria completa;
- l’interruzione delle catene di infezione;
- l’equità e la giustizia sociale;
- rendere possibile una «nuova normalità» nella società, nella formazione e nell’economia.
Questi obiettivi richiedono una strategia di test complessa, la quale si articola in tre pilastri:
I. Test orientati ai sintomi e ai casi
II. Test ripetuti e su vasta scala
III. Testi singoli preventivi
L’attuazione della strategia di test con i rispettivi presupposti e le rispettive condizioni è rappresentata graficamente nel seguente schema:
Per altri aspetti relativi ai test o domande da parte della popolazione, consultate la pagina seguente:
Pilastro I: test orientati ai sintomi e ai casi
Sin dall’inizio della pandemia, i test orientati ai sintomi e ai casi sono il pilastro principale della strategia di test. Comprendono i test su persone con sintomi nonché sui contatti di persone risultate positive al test.
Si testano con la massima priorità le persone:
- con sintomi;
- che sono state a contatto con una persona risultata positiva
a. in quarantena,
b. in seguito a una notifica dell’app SwissCovid,
c. nell’ambito dello studio o del controllo di un focolaio.
I test di persone sintomatiche e di persone che hanno avuto un contatto stretto con una persona infetta non consentono più, per principio, di emettere un certifica-to COVID.
Sequenziamento delle varianti
Il sequenziamento diagnostico (Whole Genome Sequencing, WGS) è possibile e raccomandato solo in casi di fondato sospetto della pre-senza di una variante preoccupante, se questa non è ancora molto diffusa in Svizzera. Un sequenziamen-to mirato viene effettuato in particolare nei seguenti casi:
- decorsi individuali gravi negli ospedali;
- casi selezionati di persone fortemente immunosoppresse;
- focolai sospetti in ospedali e case di cura e per anziani.
Indipendentemente da ciò, è stato sviluppato un programma di sorveglianza genomica delle varianti del virus. Informazioni sulla situazione attuale delle varianti preoccupanti del virus in Svizzera sono disponibili al seguente link: Covid-19 Svizzera | Coronavirus | Dashboard (admin.ch).
Maggiori informazioni sui test orientati ai sintomi e ai casi nonché sul sequenziamento per il riconoscimento di varianti preoccupanti sono disponibili nei seguenti documenti:
Il seguente promemoria contiene raccomandazioni per i pediatri sui test diagnostici per i bambini:
Pilastro II: test ripetuti e mirati su persone senza sintomi
I test ripetuti su persone senza sintomi della popolazione mobile sono il secondo pilastro fondamentale della strategia di test. Questi sono offerti in scuole, aziende e altre istituzioni, raggiungendo così in modo mirato le persone che hanno numerosi contatti nonché lavoratori, pazienti del settore sanitario e residenti di case di cura e per anziani.
L’obiettivo dei test ripetuti è quello di individuare rapidamente le persone contagiose presintomatiche e asintomatiche in gruppi con un’elevata densità di contatti e di proteggere le persone particolarmente vulnerabili:
- protezione di scuole e alunni nonché aziende, istituzioni e lavoratori; prevenzione di sospensioni significative delle lezioni o del lavoro a causa di focolai, malattia, isolamento e quarantena;
- garanzia dell’insegnamento in presenza indisturbato e sicurezza della pianificazione nelle aziende;
- riconoscimento tempestivo e prevenzione di focolai in scuole, aziende e istituzioni; interruzione delle catene di infezione;
- protezione di persone particolarmente vulnerabili con una tempe-stiva individuazione e prevenzione di focolai nelle strutture sanitarie, ad esempio ospedali e case di cura e per anziani.
I costi per l’emissione di certificati COVID per i test ripetuti sono presi a carico dalla Confederazione. A partire dal 17 gennaio 2022 deve essere offerta l’emissione di un certificato COVID per persone testate per le persone che si sono sottoposte ai test PCR aggregati ripetuti per i quali la Confederazione assume i costi.
A persone recentemente guarite è consigliato di rifare dei test ripetitivi sei settimane dopo l'infezione, mentre a persone vaccinate è consigliato di partecipare senza restrizioni.
Informazioni per le aziende
Diversi tipi di test per i test ripetuti:
Pagine web e responsabili cantonali per i test ripetuti:
Coordinamento in tutta la Svizzera dei test PCR salivari aggregati
Dal 1° novembre 2021, è possibile offrire test ripetuti attraverso una soluzione coordinata in tutta la Svizzera, anche se un Cantone non ha un piano cantonale per i test ripetuti.
Ulteriori informazioni sul coordinamento a livello nazionale dei test PCR salivari aggregati si possono trovare su questo sito web. A partire dal 17 gennaio 2022 deve essere offerta l’emissione di un certificato COVID per persone testate per le persone che si sono sottoposte ai test PCR aggregati ripetuti per i quali la Confederazione assume i costi.
Qui potete trovare le risposte a eventuali domande:
I lavoratori possono trovare informazioni su come vengono eseguiti i test ripetuti nel seguente volantino:
In questi contesti devono essere impiegati in modo prioritario i test PCR salivari aggregati, poiché nella fase iniziale asintomatica dell’infezione i test PCR sono i più affidabili.
Se il campione misto risulta positivo, i singoli membri del gruppo devono sottoporsi alla diagnostica di conferma individuale per individuare quale o quali membri del gruppo sono stati contagiati (test PCR oppure test antigenico rapido). Per le persone particolarmente a rischio, si raccomanda la conferma con un test PCR individuale.
Nella seguente scheda informativa la procedura è spiegata nel dettaglio:
Gli organizzatori di campi possono trovare informazioni sui test nei settori della cultura, del tempo libero e dello sport nel promemoria seguente:
I costi del materiale per i test agli eventi non sono più rimunerati.
Pilastro III: test singoli preventivi
I testi singoli preventivi possono essere eseguiti, su loro richiesta, da persone senza sintomi e senza contatti con una persona risultata positiva. Può trattarsi di test una tantum prima di incontri che avrebbero comunque luogo oppure anche di test per entrare in un altro Paese (in questi casi la Confederazione assume solo i costi dei test antigenici rapidi, non dei test PCR).
A tal fine vengono impiegati:
- test PCR salivari aggregati (per i test ripetuti o la partecipazione individuale a test PCR salivari aggregati);
- test antigenici rapidi in farmacie, studi medici, ospedali o centri di test;
- test-PCR singoli;
- test autodiagnostici (che non danno diritto a un certificato di test).
Importante: in caso di alti tassi di positività e alta prevalenza (come nell'onda Omikron), un risultato positivo di un test rapido dell'antigene nasofaringeo o di un autotest è sufficiente per la diagnosi. La diagnosi confermativa PCR non è quindi necessaria.
Dal 18 dicembre 2021 i costi per la partecipazione individuale ai test PCR salivari aggregati nonché per i test antigenici rapidi nasofaringei per l’emissione di certificati di test sono assunti dalla Confederazione. Come in precedenza, la Confederazione non assume invece i costi dei test PCR singoli per certificati di test e dei test autodiagnostici, né in generale dei test anticorpali.
Per l’emissione di certificati di test tramite test antigenici rapidi saranno accettati solo i tamponi nasofaringei. I test antigenici rapidi basati su tamponi nasali non saranno accettati per l’emissione dei certificati di test.
A partire dal 24 gennaio, in caso di risultato positivo di un test rapido dell'antigene nasofaringeo può essere rilasciato temporaneamente un certificato Covid svizzero per persone guarite. Questo certificato è valido per 270 giorni solo in Svizzera.
Il test autodiagnostico è un test antigenico rapido semplice da utilizzare (p. es. tampone nasale) e può essere effettuato autonomamente da un non professionista. Il test e la lettura del risultato avvengono a casa, senza il coinvolgimento di personale specializzato. Poiché i test autodiagnostici forniscono un risultato meno affidabile, vanno utilizzati esclusivamente come test singoli preventivi su persone non a contatto con persone particolarmente a rischio. I test autodiagnostici non possono portare ad un certificato COVID e devono essere pagati di tasca propria.
I test PCR con prelievo autonomo di campioni (saliva) al di fuori del sito di prelievo sono consentiti (ad esempio inviati per posta) e possono portare un certificato di test, purché vengano rispettati i requisiti (art. 24 cpv. 3 dell’ordinanza 3 COVID-19). Inoltre l’identità della persona da testare deve essere verificata e deve essere garantito l’abbinamento sicuro del campione alla persona adottando accorgimenti adeguati, in particolare la videosorveglianza.
I test singoli preventivi servono da protezione aggiuntiva oltre alle regole di igiene e di comportamento e ai piani di protezione e non sostituiscono questi provvedimenti.
Si prega di seguire le istruzioni dello schema seguente, il quale illustra il comportamento da seguire in base al risultato positivo o negativo:
Test anticorpali / Test sierologici
Generalmente i test anticorpali devono essere pagati di tasca propria.
Fanno eccezione quelli prescritti da un medico nell’ambito di una valutazione medica specialistica, per i quali i costi vengono assunti in primo luogo per le persone con un’indicazione per una terapia con anticorpi monoclonali e in secondo luogo per le persone fortemente immunosoppresse 4 settimane dopo una vaccinazione completa (secondo le attuali raccomandazioni dell'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) e della Commissione Federale Svizzera per le Immunizzazioni (CIF)). I costi sono assunti anche nel caso in cui il test anticorpale sia stato ordinato dall’autorità cantonale competente.
Un certificato COVID per persone guarite può essere emesso dopo un test positivo per gli anticorpi Sars-CoV-2. In questo caso i costi non sono assunti dalla Confederazione. Questo vale solo se il prelievo del campione è stato effettuato dopo il 15 novembre 2021. Sono accettati solo i test anticorpali effettuati da un laboratorio certificato da Swissmedic.
La validità del certificato è limitata a 90 giorni. Dopo questi 90 giorni, la persona interessata può sottoporsi a un altro test anticorpale. Un certificato per un test anticorpale è valido solo in Svizzera.
Potete trovare maggiori informazioni sui certificati nella nostra pagina Certificato COVID.
Dichiarazioni e rimunerazione
I risultati negativi e quelli positivi di un test rapido che rientra nella categoria dei test orientati ai sintomi e ai casi (pilastro I) sottostanno all’obbligo di dichiarazione. Nel pilastro II (test ripetuti) e III (test singoli preventivi) i test rapidi e i test PCR aggregati non vengono dichiarati; se il risultato è positivo, deve in ogni caso essere effettuata immediatamente una diagnostica di conferma tramite un test rapido dell'antigene o un test PCR singolo.
Informazioni dettagliate sono disponibili nel seguente documento:
Altri documenti e informazioni sui criteri e le dichiarazioni sono disponibili nella pagina Formulari per la dichiarazione.
I test PCR singoli per l’emissione di certificati non sono rimunerati dalla Confederazione.
I costi della partecipazione individuale ai test PCR salivari aggregati nonché ai test antigenici rapidi nasofaringei per i certificati sono assunti dalla Confederazione.
I test anticorpali che non presentano alcuna indicazione medica né epidemiologica e i test autodiagnostici devono essere pagati di tasca propria.
Ulteriori informazioni sull’assunzione dei costi delle analisi per il SARS-CoV-2 sono disponibili nella nostra pagina Rimunerazione e nella seguente scheda informativa:
Qualità e validazione dei test antigenici rapidi
Per assicurare una qualità sufficiente dei test rapidi utilizzati al di fuori dei laboratori, secondo le raccomandazioni riconosciute a livello internazionale essi devono essere impiegati solo a seguito di una validazione indipendente dei parametri di prestazione.
In seguito all’adeguamento del 30 agosto 2021 dell’ordinanza 3 COVID-19, soltanto i test rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale che nell’UE sono omologati per l’emissione di un certificato digitale COVID dell’UE e sono menzionati nominalmente dall’UFSP possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori autorizzati ai sensi dell’articolo 16 della legge sulle epidemie.
Test antigenici rapidi riconosciuti per un certificato COVID
Dopo la decisione dell’UE, per l’emissione del certificato COVID digitale per le persone dell’UE sottopostesi a test sono riconosciuti soltanto i test rapidi che figurano nell’elenco comune dell’UE (HSC common list).
Per il riconoscimento dei certificati COVID svizzeri in UE è stato concordato che la Svizzera emetterà certificati COVID alle persone sottopostesi a test solo per i test rapidi che sono elencati in Svizzera e nella suddetta lista UE.
I fabbricanti di test antigenici rapidi non figuranti nell’elenco dell’UE hanno la possibilità di presentare le proprie candidature sul seguente sito web (JRC Submission Link) e di essere presi in considerazione per una verifica e l’inserimento in elenco da parte dell’Health Security Committee dell’UE.
Ulteriori informazioni in merito al certificato COVID sono disponibili su: Coronavirus: certificato COVID.
Inserimento in elenco dei test antigenici rapidi SARS-CoV-2
L’UFSP pubblica qui di seguito i test che soddisfano i criteri e che possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori:
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso professionale (PDF)
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso proprio (test autodiagnostici) (PDF)
Domanda di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2
Uso professionale
L’UFSP non accetta più domande di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale. In seguito all’adeguamento dell’ordinanza 3 COVID-19, in Svizzera sono riconosciuti i test antigenici rapidi SARS-CoV-2 indicati nell’elenco europeo (HSC common list). Grazie alla validazione indipendente, questi test per uso professionale forniscono la prova che sono soddisfatti i requisiti e i parametri di prestazione conformemente ai criteri minimi dell’UE.
Uso autodiagnostico
Ai fini dell’inserimento nell’elenco dei test antigenici rapidi per uso autodiagnostico, per i test antigenici autodiagnostici SARS-CoV-2 con certificazione UE può essere presentata all’UFSP una domanda di verifica della conformità e di inserimento nell’elenco.
Vista la disponibilità di test autodiagnostici certificati CE, la possibilità di un’autorizzazione eccezionale temporanea da parte di Swissmedic è stata eliminata.
Modulo di domanda
Una domanda di verifica della conformità di un test autodiagnostico può essere presentata all’UFSP mediante il seguente modulo:
Ulteriori informazioni in merito ai requisiti per i test rapidi e alla presentazione della domanda sono disponibili qui:
Ultima modifica 27.01.2022