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In occasione della veglia funebre per la morte del grandissimo Pelé, Gianni Infantino lancia una proposta che difficilmente troverà consensi a livello globale. Poi, si fa un selfie che scatena l'ira del web.
Mentre il neo insediato presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si recherà martedì mattina nella città di Santos per rendere omaggio al leggendario calciatore Pelé, morto giovedì all'età di 82 anni, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, a Santos è già arrivato lunedì.
Ricordando il grande giocatore scomparso tre giorni prima, la FIFA ha invitato tutte le federazioni associate a far rispettare un minuto di silenzio prima di ogni partita su tutti i campi di calcio, per rendere omaggio a Pelé. «Edson Arantes do Nascimiento - si legge nel messaggio diramato dalla della federazione internazionale - era un'icona calcistica come nessun'altra, ha portato la magia del calcio sudamericano nel mondo e ha dato un senso alla frase "The Beautiful Game". Finché si giocherà a calcio, Pelé sarà ricordato e ci mancherà».
Secondo i desideri dello stesso Pelé, la veglia funebre è iniziata il 2 gennaio presso il club del Santos, formazione dove Pelé ha trascorso gran parte della sua carriera. Aperta al pubblico per 24 ore senza interruzione, terminerà poco dopo l'arrivo di Lula.
Gianni Infantino, per l'occasione, non ha mancato l'opportunità di parlare al mondo, generando una nuova idea: chiedere a tutti i Paesi di dedicare uno stadio di calcio a Pelé.
«I bambini, le generazioni future di tutto il mondo devono sapere chi era Pelé. E poi, tra 30, 50, 100 anni, quando segneranno un gol in uno stadio intitolato a Pelé e ci chiederanno chi era, potremo dire: è stato il più grande, e ci ha emozionato», ha detto Infantino alla veglia funebre di Pelé nella città portuale di Santos.
Infantino, dall'alto della sua megalomania e della sua sete di protagonismo e potere, dimentica che gli stadi di tutto il mondo portano i nomi di luoghi, di sponsor oggigiorno, o di grandi personaggi legati alla città che li ospitano.
Quale città o club sarebbe interessato a intitolare uno stadio a un giocatore, anche se molto famoso, che non ha nessuna relazione diretta con esso? Difficile che il nuovo stadio del Lugano prenda il nome di Pelé Arena.
Selfie di «cattivo gusto»
Il presidente della Fifa, nell'occhio del ciclone da tempo, da ultimo per il divieto repentino della fascia 'One love' all'inizio dei Mondiali in Qatar, sta ora generando un oceano di critiche per un selfie di cattivo gusto.
Sempre durante la veglia funebre per Pelé allo stadio Vila Belmiro di Santos, il numero 1 del calcio internazionale è stato beccato dai fotografi presenti mentre si faceva un selfie con altre persone a poca distanza dalla bara aperta di O Rei.
Un gesto giudicato di cattivo gusto da molti utenti dei social,
«Il presidente della FIFA Gianni Infantino si scatta un selfie davanti alla bara aperta di Pelé; «Senza pregiudizi», che cosa vi aspettate? Non si lascia sfuggire una foto, anche se la persona in questione è Pelé, si tratta di una «trovata di pubbliche relazioni».
Al momento la Fifa non ha ancora rilasciato nessuna risposta ufficiale, anche se la Federazione internazionale con sede a Zurigo ha fatto trapelare che si è trattato di una cortesia da parte del presidente Infantino nei confronti di alcuni ex compagni di Pelé che volevano avere una foto con il numero uno del calcio mondiale.
«Ho aiutato i compagni di Pelé»
«Vorrei chiarire - ha comunicato nel frattempo lo stesso il presidente della FIFA - che sono onorato del fatto che i compagni di squadra e i familiari del grande Pelé mi abbiano chiesto se potevo fare qualche foto con loro. E ovviamente ho subito accettato.
«Nel caso del selfie - ha spiegato Infantino - i compagni di squadra di Pelé hanno chiesto di fare un selfie tutti insieme ma non sapevano come farlo. Allora, per essere d'aiuto, ho preso il telefono di uno di loro e ho scattato la foto di tutti noi».