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Di che cosa si tratta?
L’avanzata tecnica di analisi del DNA è diventata uno strumento importante e irrinunciabile per le autorità inquirenti interessate a un efficace perseguimento penale. L'acido desossiribonucleico (ADN; in inglese desoxyribonucleic acid, DNA) è la sostanza chimica contenente il codice ereditario umano presente in ogni cellula del corpo umano. Tuttavia, soltanto il 10 per cento circa del DNA racchiude informazioni genetiche, come ad esempio il colore degli occhi o la predisposizione a una malattia, ed è pertanto definito "codificante" o "parlante". Il restante 90 per cento circa del DNA si compone di cosiddette sequenze non codificanti, vale a dire "mute" sul piano genetico. Ai fini del perseguimento penale, il profilo di DNA è allestito esclusivamente a partire dalle sequenze non codificanti. Finora l'analisi del DNA era utilizzata soltanto nel cosiddetto confronto diretto, che consiste nel raffrontare le tracce trovate sul luogo del reato con campioni di persone sospette. Tuttavia, il confronto diretto di profili di DNA a fini d'identificazione e di produzione di prove esaurisce soltanto parzialmente le possibilità offerte da tale metodo. Per contro, la tenuta di sistemi d'informazione, alimentati con i profili di DNA di autori e di persone sospette e di campioni trovati sul luogo del reato, permette di effettuare un confronto informatizzato dei profili di DNA ad ampio raggio e quindi di individuare in particolare i reati commessi da autori seriali, autori recidivi e da gruppi di autori che operano in modo organizzato. Inoltre, i profili di DNA servono anche a identificare persone sconosciute o scomparse.
Cos’è stato fatto finora?
- Sulla base dell' ordinanza concernente il sistema d’informazione basato sui profili di DNA, il 31 maggio 2000 il Consiglio federale decide di creare, in esercizio sperimentale a livello nazionale, un sistema d'informazione basato sui profili di DNA (comunicato per i media).
- Per gestire a lungo termine una banca dati di profili di DNA, l'ordinanza limitata a quattro anni che funge da base legale va sostituita con una legge federale. L'8 novembre 2000, il Consiglio federale licenzia il relativo messaggio (comunicato per i media).
- Deliberazioni parlamentari (00.088)
Documento in tedesco
Documento in francese
- Il Parlamento approva la legge il 20 giugno 2003; il termine di referendum scade inutilizzato il 9 ottobre 2003.
- La legge sui profili di DNA stabilisce in sostanza quanto segue:
- l’analisi del DNA è ammessa per far luce su un crimine o un delitto (nessun elenco dei reati);
- le indagini a tappeto sono consentite solo per far luce su un crimine;
- la polizia può disporre uno striscio della mucosa orale (SMO) e la relativa analisi; tale decisione può essere impugnata dinanzi alle autorità di perseguimento penale;
- i profili di DNA nella banca dati sono cancellati d'ufficio.
- Il Consiglio federale fissa al 1° gennaio 2005 l’entrata in vigore della legge federale sull’utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l’identificazione di persone sconosciute o scomparse (comunicato per i media).
Documentazione
Messaggio e progetto
Nuove disposizioni
-
Legge federale sull’utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l’identificazione di persone sconosciute o scomparse del 20 giugno 2003
(RS 363)
-
Ordinanza sull’utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l’identificazione di persone sconosciute o scomparse del 3 dicembre 2004
(RS 363.1)
Dossier
Comunicati
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Ultima modifica 26.05.2005