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WASHINGTON - «Non ho bisogno dell'approvazione del Congresso» per un attacco all'Iran. Ne è convinto il presidente americano Donald Trump che, in un'intervista a The Hill, spiega: «Mi piace l'idea di avere il Congresso a fianco» ma non serve la sua autorizzazione a procedere in caso di attacco. Un via libera che invece secondo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, è necessario. «Sono in disaccordo», dice secco Trump.
L'Onu invita al dialogo - Sull'intricata situazione si è espresso anche il Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha chiesto di porre fine alle tensioni nel Golfo e ha lanciato un appello al dialogo. In una dichiarazione al termine della riunione sull'Iran, i Quindici hanno «chiesto alle parti e a tutti i Paesi nella regione di esercitare la massima moderazione», sottolineando che le «differenze devono essere risolte attraverso il dialogo e pacificamente». Inoltre, hanno condannato l'attacco alle petroliere, che rappresenta una seria minaccia sulla navigazione marittima.
Il drone abbattuto - L'ambasciatore iraniano all'Onu, Majid Takht-Ravanchi, a margine della riunione del Consiglio di Sicurezza, ha mostrato le immagini radar secondo le quali il drone americano abbattuto la scorsa settimana si trovava nello spazio aereo iraniano. «Non c'è alcun dubbio che il drone abbia violato il nostro spazio aereo», ha precisato. «Agli Stati Uniti è servito lungo tempo anche per fornire le coordinate del velivolo senza pilota», ha risposto a chi chiedeva se Washington avesse mostrato prove a sostegno della loro tesi secondo cui il drone sorvolava acque internazionali.