Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215326

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2018 la stampa riportava che l'ex re di Spagna era il beneficiario economico di un'importante fortuna depositata presso le banche svizzere. Secondo i media spagnoli, questo patrimonio non era stato dichiarato alle autorità fiscali dello Stato di origine.</p><p>Juan Carlos Borbon y Borbon era, nello specifico, l'unico beneficiario economico di una fondazione con sede a Panama, titolare di un conto sul quale sarebbero transitati 100 milioni di dollari US provenienti dall'Arabia Saudita. Questi fatti sarebbero oggetto di inchieste da parte dei ministeri pubblici spagnoli e ginevrini a causa di sospetti di corruzione e riciclaggio di denaro.</p><p>Il 1° luglio 2020 l'ONG Omnium Cultural ha chiesto il blocco degli averi dell'ex re di Spagna in applicazione della legge sui valori patrimoniali di provenienza illecita (LVP). Il 17 luglio la Direzione del diritto internazionale pubblico ha rifiutato la richiesta affermando che le misure previste da questa legge si applicherebbero solo in situazioni straordinarie e che, nel caso specifico, non esisterebbe una tale situazione.</p><p>Il 3 agosto 2020 l'ex re ha trasferito il suo domicilio negli Emirati arabi uniti.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'utilizzo di strutture finanziarie non trasparenti presso banche svizzere da parte di un capo di Stato straniero in carica per ricevere decine di milioni di dollari, presumibilmente di origine illecita, è considerata come una situazione "ordinaria"?</p><p>2. In caso negativo, che misure sono state adottate dalle autorità federali per accertare l'origine dei fondi depositati in Svizzera dall'ex re di Spagna?</p><p>3. Visto che l'ex re di Spagna è andato in esilio in uno Stato che non ha stipulato alcun accordo di assistenza giudiziaria o di estradizione con la Svizzera, il Consiglio federale intende riesaminare la situazione e ordinare il blocco di eventuali fondi ancora depositati in Svizzera?</p><p>Se ciò non fosse il caso, la LVP è una base legale sufficiente per bloccare gli averi acquisiti illegalmente da persone straniere politicamente esposte?</p><p>4. È in corso una procedura di assistenza amministrativa contro eventuali infrazioni alla legislazione fiscale spagnola e/o svizzera?</p><p>5. L'apparente inerzia delle autorità federali è compatibile con gli impegni internazionali della Svizzera in materia di lotta contro la corruzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro prevede maggiori obblighi di diligenza per gli intermediari finanziari, soprattutto in caso di relazioni d'affari con persone politicamente esposte o se sono coinvolte società di sede. Inoltre, gli intermediari finanziari devono conoscere l'avente economicamente diritto della relazione d'affari e segnalare le relazioni d'affari sospette all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). Se necessario, le autorità penali svizzere avviano un procedimento penale.</p><p>Per quanto concerne il blocco, la confisca e la restituzione di valori patrimoniali di provenienza illecita, la Svizzera generalmente si basa sulla legge federale del 20 marzo 1981 sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1). L'assistenza giudiziaria è possibile anche senza un accordo di assistenza giudiziaria o di estradizione. Se sono soddisfatte le condizioni previste dall'AIMP, la Svizzera può agire sulla base di una domanda di assistenza giudiziaria. Nel caso specifico, all'inizio del 2020 la Spagna ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza, attualmente in fase di esecuzione. Spetta alle autorità penali pronunciarsi su questioni relative a possibili procedimenti penali.</p><p>Il blocco ai sensi dell'articolo 3 della legge federale del 18 dicembre 2015 concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte all'estero (LVP; RS 196.1) è una misura preventiva che il Consiglio federale può ordinare per facilitare l'avvio di un'eventuale collaborazione in materia di assistenza giudiziaria con lo Stato di provenienza. Tale collaborazione è già in essere con la Spagna.</p><p>L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) è tenuta a mantenere il segreto sia in base al diritto nazionale che a quello internazionale. Il Consiglio federale non può pertanto comunicare se sia stata presentata una domanda di assistenza amministrativa in relazione al caso in questione.</p><p>La Svizzera è attiva nell'ambito della procedura di assistenza giudiziaria summenzionata e rispetta i suoi obblighi internazionali nella lotta contro la corruzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.