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WASHINGTON - Aumenta il peso dei Paesi emergenti all'interno della Banca Mondiale. I 186 Paesi membri dell'istituto di Washington hanno infatti dato il via libera oggi ad un aumento di capitale per complessivi 5,1 miliardi di dollari e a un trasferimento del 3,13% dei diritti di voto ai Paesi in via di sviluppo, che riguarderà principalmente gli emergenti.
L'accordo prevede un aumento di capitale in due tranche: un aumento definito "generale" da 3,5 miliardi di dollari al quale parteciperanno tutti i Paesi, e un altro "selettivo" da circa 1,6 miliardi di dollari che vedrà il contributo dei Paesi che devono aumentare i propri diritti di voto.
Tale aumento permette dunque un trasferimento del 3,13% dei diritti di voto ai Paesi "in via di sviluppo e in transizione" di cui beneficeranno essenzialmente i Paesi emergenti. Tra questi, il maggior contributo arriverà dalla Cina, che vedrà passare i suoi diritti di voto dal 2,77% al 4,42%. Gli altri grandi beneficiari saranno il Brasile, con diritti di voto che passeranno dal 2,06% al 2,24%, e l'India dal 2,77% al 2,91%.
"E' un gran giorno per il multilateralismo", ha detto il presidente dalla Banca Mondiale Robert Zoellick, mostrandosi soddisfatto per un "insieme di riforme storiche".
SDA-ATS