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Boris Johnson lascia Downing Street. Oggi il passaggio del testimone a Liz Truss a Balmoral
LONDRA - Il premier britannico Boris Johnson si è congedato stamane da Downing Street prima di recarsi a Balmoral, in Scozia, per "passare il testimone" a Liz Truss, come ha detto.
Dinanzi a familiari e sostenitori, ha ribadito di essere fiero di quanto fatto nei suoi tre anni di governo, enfatizzando il sostegno militare dato all'Ucraina contro la Russia e che a suo dire potrebbe aiutare Kiev a rovesciare le sorti «della peggiore guerra in Europa in 40 anni», ma anche il calo della disoccupazione.
Quanto alla crisi economica attuale, ne ha imputato parte della responsabilità al presidente russo Vladimir Putin che comunque non riuscirà mai a "bullizzare" il Regno e il suo popolo.
Dopo quattordici anni di Governo, il consigliere federale lascerà la carica a fine anno. «È il momento giusto».
«Ho preso questa decisione nell'estate di un anno fa», ha precisato durante la conferenza stampa indetta per annunciare l'addio.
Secondo migliaia d'intercettazioni svelate dal New York Times il morale delle truppe di Mosca è sotto i tacchi.
C'è chi accusa Putin di essere «uno stupido», c'è chi ammette le stragi rivelando di aver visto «un mare di cadaveri in abiti civili». Infine c'è anche chi demolisce la retorica dell'Ucraina nazista: «È gente come noi. Non abbiamo visto un solo fascista».
Lo dice la Casa Bianca. Putin: «Le regioni annesse sono per sempre nostre». Kiev chiede di entrare nella Nato
Il presidente ucraino Zelensky: «Non negozieremo finché Putin sarà presidente». La Nato: «Supportiamo Kiev, ma sull'ingresso serve l'unanimità»