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Corea Nord: Seul, riunito Consiglio su sicurezza nazionale
La Corea del Sud ha convocato una riunione di emergenza del Consiglio sulla sicurezza nazionale (Nsc) in risposta all'ultimo lancio di «missili a corto raggio» di Pyongyang, esprimendo «rammarico» per una mossa maturata in un momento in cui la stabilizzazione della situazione della sicurezza nella penisola coreana è molto importante.
All'inizio della giornata, la Corea del Nord ha testato quello che sembra essere un missile balistico verso il mar del Giappone. Il presidente Moon Jae-in ha avuto un meeting con Suh Hoon, a capo dell'Ufficio presidenziale per la sicurezza nazionale, in merito ai risultati della Nsc. Moon, nel resoconto della Yonhap, ha ordinato una «analisi completa» dell'ultima intemperanza del Nord e delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Kim Yo-jong, la potente sorella del suo leader Kim Jong-un, sulle relazioni intercoreane.
Il missile è stato lanciato da Mupyong-ri, nella provincia di Jagang, verso est intorno alle 6:40 locali (11:40 di lunedì in Italia), ha riferito il Comando di stato maggiore congiunto di Seul, aggiungendo che le autorità di intelligence sudcoreane e statunitensi stanno analizzando il lancio per ulteriori informazioni.
Il test è avvenuto appena tre giorni dopo che Kim Yo-jong aveva affermato che Pyongyang potrebbe dichiarare la fine formale della guerra di Corea del 1950-53 come suggerito dal Sud e persino discutere l'ipotesi di un vertice a patto che Seul abbandoni i suoi doppi standard e gli atteggiamenti ostili nei suoi confronti.
Il Nord ha a lungo accusato Corea del Sud e Stati Uniti di due pesi e due misure, sostenendo che non ha senso denunciare i lanci di missili del Nord e altri test sulle armi come «provocazioni» vietate quando sono liberi di condurre esperimenti e manovre militari congiunte su vasta scala.
SDA