Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/541

150 anni fa, il 12 marzo 1870, venne fondata l’Unione svizzera del commercio e dell’industria (denominata anche Vorort, oggi economiesuisse), una delle principali associazioni economiche del paese. Sul sito di Dodis si trovano all’incirca 1000 documenti redatti dal Vorort, ad esso indirizzati o nei quali è menzionato questo influente gruppo di pressione del settore privato.
Alla presenza del Consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli Affari esteri, e di Tatiana Valovaya, Direttrice generale dell'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Sacha Zala ha presentato lunedì, presso l'Università di Ginevra, il nuovo volume della serie Quaderni di Dodis, «La Svizzera e la costruzione del multilateralismo».
«Negli ultimi giorni la situazione politica internazionale si è talmente aggravata da farci sembrare necessario affidare all'Esercito la sicurezza dei confini del paese e la difesa della nostra neutralità», così recita la decisione sulla mobilitazione che il Consiglio federale ordinò la mattina del 1° settembre 1939.
Helmut Kohl era molto impressionato quando la mattina del 10 novembre 1989 tornò alla cancelleria di Bonn, dopo un viaggio a Berlino. «C'è un’atmosfera da festa popolare", riferì per telefono al presidente degli Stati Uniti George Bush, descrivendo il clima della memorabile notte in cui il Muro di Berlino cadde: «Le frontiere sono completamente aperte. In alcuni punti fanno letteralmente breccia nel muro.»
Dopo che negli ultimi mesi lo sviluppo informatico si era concentrato soprattutto nel backoffice, che non è visibile al pubblico, possiamo ora presentarvi, con l'arrivo della primavera, una serie di migliorie che riguardano tutte le utilizzatrici e utilizzatori di Dodis. Dodis 2.5 è online!
40 anni fa il «Dipartimento politico federale» fu ribattezzato ufficialmente con il nome di «Dipartimento federale degli affari esteri». Il DPF divenne il DFAE (dodis.ch/49609). Il nuovo appellativo era parte della riforma dell'amministrazione federale, avviata negli anni Sessanta e portata a termine nel 1979, ed era regolata dalla nuova Legge sull'organizzazione dell'amministrazione.
Il y a quarante ans, le ministre israélien des Affaires étrangères se rend en visite en Suisse. Il séjourne à Berne du 6 au 8 décembre 1978 et, accompagné d’une délégation de haut rang, échange ses vues avec son homologue Pierre Aubert et des hauts fonctionnaires du Département politique fédéral (DPF) et du Département fédéral de l’économie publique (DFEP).
La jeunesse étudiante défile devant le consulat général suisse à New York le 26 octobre 1968. Dans le tract que les activistes du groupe «Les étudiants pour les droits du Liechtenstein» ont distribués, ils appellent sans détour au boycott du fromage suisse, du chocolat et des horloges à coucou. «Il nous faut arrêter les Suisses MAINTENANT avant qu'ils nous attaquent également.»
L'11 ottobre 2018 il centro di ricerca Dodis ha accolto un ospite d'eccezione. Il consigliere federale Ignazio Cassis, accompagnato dal segretario generale del DFAE, dal capo dell'informazione del dipartimento e dalle sue collaboratrici personali si è recato in visita di cortesia presso il polo di competenza indipendente per la storia della politica estera delle relazioni internazionali della Svizzera.
Ministre de Suisse à Tokyo de 1940 à 1945, Camille Gorgé fait figure de témoin privilégié de cette période tragique de l’histoire mondiale. Ses Mémoires inédits, intitulés «Débâcle au Soleil-Levant: Journal d’un témoin», ont été rédigés dans l’immédiat après-guerre à partir de ses souvenirs, notes personnelles, rapports officiels et correspondances.
«1968» a eu lieu non seulement à Paris et à Prague, mais également à Louvain, Lund, Londonderry ainsi qu'à Goiânia, Mansourah et Rawalpindi. De leurs postes dans le monde entier, les diplomates suisses perçoivent les protestations des jeunes dans plusieurs pays comme un mouvement global.
«I palestinesi se lo sognano un simile ministero degli esteri, senza polizia che lo sorveglia e con un ameno mercato delle verdure ante portas», notava nel giugno 1973 un funzionario del partito Fatah, uscendo dal Palazzo federale a Berna. La sua visita al Dipartimento politico federale era avvenuta nell’ambito delle discussioni per la creazione di una rappresentanza dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina a Ginevra.
Dal 30 al 31 agosto 2018 si terrà tra Basilea e Berna la conferenza internazionale «Global Diplomacy – A Post-Institutional Approach». La manifestazione si terrà nell'ambito del progetto del Fondo Nazionale «A Global History of Swiss Diplomacy», una collaborazione del Centro di ricerca Dodis e dell'Institute for European Global Studies dell'Università di Basilea.
Conosce già l'App Dodis? Disponibile già da 5 anni per iOS, dal 2015 funziona pure sugli apparecchi Android. Grazie ad essa potete navigare nella banca dati Dodis ovunque vi troviate, nonché accedere gratuitamente agli e-Books della serie Quaderni di Dodis e mantenervi informati sulle attività e le novità del centro di ricerca.
Camille Gorgé a appelé son journal couvrant la période allant de janvier 1940 à octobre 1945 «Débâcle au Soleil-Levant». Ministre de Suisse à Tokyo, ce diplomate du Jura bernois a vécu la chute de l'Empire japonais pendant la Seconde Guerre mondiale. Ses écrits offrent un témoignage saisissant de son propre travail et une source de documentation sur les relations entre la Suisse et le Japon.
Le huitième volume de la collection «Quaderni di Dodis» est consacré aux relations entre la Suisse et la Yougoslavie socialiste. Leur importance se manifeste aujourd'hui simplement par le fait que presque 5% de la population suisse a des racines familiales dans l'ancien État plurinational des Balkans.
Il 6,8% della popolazione svizzera dichiara di utilizzare Internet «più volte a settimana», il 15,1% l'ha usato «almeno una volta negli ultimi 6 mesi». Esistono ben 129 indirizzi registrati con l'estensione «.ch». Così si presentava il mondo digitale 20 anni fa, il 28 maggio 1997, quando fu messa online la pagina www.dodis.ch.
Il 17 gennaio 2017, il Consigliere federale Didier Burkhalter ha offerto al Segretario di Stato uscente John Kerry un libro quale regalo di commiato. Si tratta di un'edizione straordinaria di documenti Dodis dal titolo «‹If Neutral Switzerland Did not Exist, We Would Have Had to Invent It›. A Brief Selection of Documents on the Relations Between Switzerland, the United States and Cuba».
Im Fokus des sechsten Bandes der Reihe «Quaderni di Dodis» stehen die Aktivitäten internationaler Organisationen im weiten Feld der Musik in der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts. «Harmony must dominate the world». Mit diesem Motto rief der australische Friedensaktivist Alfred E. Evershed Mitte der 1930er Jahre alle musikalischen Menschen dazu auf, sich einer globalen Harmoniekampagne anzuschliessen und auf diese Weise einen Beitrag zum Frieden in der Welt zu leisten. Bis heute wird der Musik wie kaum einem anderen Kulturgut die Fähigkeit zugesprochen, Grenzen aller Art zu überwinden.
Una mozione parlamentare presentata alla fine di settembre 2016 prevede di reintrodurre l’obbligo di autorizzazione per relatori stranieri, come era già in vigore tra il 1948 e il 1998. Il decreto del Consiglio federale di quel tempo prevede che «stranieri che non sono in possesso di un permesso di soggiorno […] possono parlare di un tema politico in assemblee pubbliche o private solo con un’autorizzazione».
Nel corso degli ultimi anni, nell’ambito del normale lavoro di ricerca, i DDS si sono chinati in maniera approfondita sulla questione del terrorismo palestinese contro obiettivi in Svizzera negli anni 1969-1970 e sulle sue conseguenze. Numerosi documenti relativi a questo tema sono stati pubblicati, sin dal 2012, nella banca dati Dodis (vedi Una bussola attraverso gli «anni del terrore»).
Da alcune settimane circolano nella stampa speculazioni sul terrorismo palestinese in Svizzera attorno al 1970. I documenti diplomatici pubblicati su Dodis possono contribuire in maniera oggettiva al dibattito. Alfine di facilitare l'accesso del grande pubblico a queste risorse online, i DDS hanno appositamente migliorato gli strumenti di ricerca della loro banca dati.
La Neue Zürcher Zeitung (NZZ) ha pubblicato nella sua edizione odierna un articolo di Marcel Gyr sul dirottamento su Zerqa, in Giordania, di un velivolo della Swissair da parte del Fronte popolare per la liberazione della Palestina nel settembre 1974. L’inchiesta di Gyr indica che sulla scia del dirottamento aereo, a Ginevra fu stipulato un accordo segreto tra il consigliere federale Pierre Graber e un funzionario dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP).
Al centro del quinto volume della serie dei «Quaderni di Dodis», appena pubblicato, vi sono le relazioni esterne della Svizzera nel contesto della guerra civile nigeriana tra il 1967 ed il 1970. «SOS Biafra»: questo il titolo di un appello, lanciato dal Comitato internazionale della Croce Rossa nel maggio 1968, volto a sostenere la missione d’aiuto nella zona secessionista completa-mente isolata.
Dodis si rivolge al suo passato e fa così un grande passo verso il futuro. L’intera prima serie dei Documenti Diplomatici Svizzeri (DDS), che copre l’epoca tra la fondazione dello Stato federale nel 1848 e la fine della Seconda guerra mondiale nel 1945, è stata integrata in Dodis, indicizzata e dotata di parole chiave.
Grazie all'App ufficiale dei Documenti Diplomatici Svizzeri è ora possibile consultare la banca dati Dodis ovunque vi troviate, attraverso un apparecchio dotato di iOS o Android. Disponibile in quattro lingue, l'App Dodis permette di accedere direttamente e gratuitamente alla banca dati nonché alla serie di e-book «Quaderni di Dodis», oltre a tenervi aggiornati su tutte le novità dei DDS.
Il gruppo di ricerca dei DDS ha appreso con rammarico la recente scomparsa della professoressa Beatrix Mesmer. In qualità di professoressa di storia svizzera presso l'università di Berna e di presidentessa della Società svizzera di storia, ha segnato lo sviluppo delle scienze storiche in Svizzera.
50 anni or sono, il 30 agosto 1965, una frana di 500'000 metri cubi si staccò dal ghiacciaio dell'Allalin, nei pressi di Mattmark in Vallese, uccidendo 88 operai, perlopiù di origine italiana. La tragedia del Mattmark segnò una nuova degradazione delle relazioni italo-svizzere, dopo la fase di distensione che aveva fatto seguito all'accordo sulla migrazione del 1964. Su questo tema, cf. dodis.ch/G9174.
Il 2015 è un anno carico di ricorrenze: in aprile il centro di ricerca dei Documenti diplomatici svizzeri ha festeggiato i vent’anni della banca dati Dodis, mentre il 7 giugno è stato lo stesso gruppo di ricerca dei Documenti diplomatici svizzeri ad avere spento 40 candeline.
Oggi non potremmo più immaginare la nostra vita senza internet. Ma nel 1995 solo lo 0,5% della popolazione mondiale utilizzava il web. E' in questo contesto che vent'anni or sono, l'11 marzo 1995, il primo documento fu inserito nella banca dati Dodis. Oggi Dodis festeggia così i suoi primi vent'anni di esistenza.
Dal 27 al 28 febbraio si è tenuto, nei locali della Biblioteca nazionale a Berna, il primo Hackathon culturale della Svizzera. I DDS sono molto soddisfatti dell'interesse suscitato dai dati messi a disposizione, e rigraziano tutti quelli che hanno contribuito al successo dell'evento.
En 2014, les Documents Diplomatiques Suisses (DDS) ont été évalués de manière détaillée par un organe externe. L'évaluation extrêmement positive confirme l'ampleur des développements de ces dernières années, atteste en particulier d'une «cadence élevée dans la production des volumes», d'une «qualité élevée» des produits des DDS, d'une «standardisation élevée», d'un «contrôle de qualité systématique», ainsi...
«Ma quando mai! Lei crede che le grandi potenze vogliano battersi per questo problema locale?». Con queste parole il 20 luglio 1914 Arthur Zimmermann, sottosegretario di Stato del Ministero degli esteri tedesco, rispose a una domanda del ministro svizzero a Berlino Alfred de Claparède sull’eventualità di una guerra imminente.
«La verifica di nuove modalità di collaborazione richiede fantasia creativa e quindi tempo», scriveva, già nel 1970, l'allora direttore della Sezione commerciale del DFE, Paul R. Jolles, in relazione alle previste trattative con la Comunità economica europea. «Il problema più difficile sarà senza dubbio impostare la partecipazione istituzionale della Svizzera al processo d’integrazione».
Il passo decisivo verso «Dodis 2.0» è stato compiuto: nel quadro del continuo rinnovamento della banca dati, il gruppo di ricerca dei DDS ha unificato le tecnologie impiegate per il front end e il back end. Anche se gli utenti finora hanno percepito solo piccoli cambiamenti, per il lavoro del gruppo di ricerca il progetto «Dodis Reloaded» costituisce una pietra miliare.
Dal 26 al 29 giugno si svolge a Berna la prima Digital Humanities Summer School della Svizzera. In corsi, seminari, projects slams e una unconference più di un centinaio di participanti da più di venti paesi discutono con esperti internazionali degli attuali temi delle Digital Humanties.
Mit Betroffenheit hat die Forschungsgruppe der DDS vom kürzlichen Tod von Prof. Dr. em. Walther Hofer erfahren. Durch seine Arbeiten zur Geschichte des Nationalsozialismus und des Zweiten Weltkriegs fand der Ordinarius für Neuere Allgemeine Geschichte an der Universität Bern weit über die Landesgrenzen hinaus Beachtung und Anerkennung.
Il rinnovamento della banca dati Dodis ha raggiunto una nuova tappa: Dodis 1.6 offre una maschera di ricerca più snella e una presentazione più semplice ed efficace dei contenuti. Le persone, le organizzazioni, i temi e i termini geografici si distinguono ora grazie ad un'icona specifica oppure, laddove è stato possibile reperirne, una fotografia.
«Swiss Academia goes Social Media»:è questo il nome che Swissnex San Francisco ha dato ad un progetto per promuovere l'utilizzo di Facebook, Twitter ecc. da parte delle istituzioni accademiche e di ricerca svizzere. Nell'ambito del progetto, di una durata di due anni, sono stati organizzati diversi seminari online, workshop e viaggi di studio nella Silicon Valley.
Il gruppo di ricerca dei DDS ha appreso con tristezza la notizia della scomparsa, dopo lunga malattia, di Jean-Claude Favez.
Professore all'Università di Ginevra dal 1969 al 2000, Jean-Claude Favez è autore di innumerevoli pubblicazioni, in particolare sulla storia della politica estera svizzera, sull'attitudine del CICR nei confronti del nazismo e su molti altri temi di primo piano della storia contemporanea.
La Svizzera accoglie la 12a Conferenza internazionale degli editori di Documenti diplomatici, che si tiene dal 1° al 4 ottobre 2013 a Ginevra. Fondata 25 anni fa, questa organizzazione si riunisce ogni due anni nell'ambito di un simposio internazionale tenutosi in passato, fra gli altri, a Londra, Washington, Canberra e Gerusalemme.
Grazie all'App ufficiale dei Documenti Diplomatici Svizzeri è ora possibile consultare la banca dati Dodis ovunque vi troviate. Disponibile in quattro lingue, l'App Dodis permette di accedere direttamente e gratuitamente alla banca dati nonché alla serie di e-book «Quaderni di Dodis», oltre a tenervi aggiornati su tutte le novità dei DDS. Si tratta della prima applicazione per iPhone di un gruppo di ricerca in storia contemporanea in Svizzera ed è disponibile gratuitamente. I DDS vi augurano buona consultazione!
Dicembre 1967: l’ambasciatore svizzero a Washington, Felix Schnyder, non nasconde una punta di soddisfazione quando comunica a Berna che «l’unica questione che suscita, di tanto in tanto, qualche critica o commento sgradevole, è quella dell’attività delle banche svizzere e del segreto bancario».
Il segreto bancario d'attualità
La tecnologia QR-Code («Quick Response») conosce un successo crescente in tutto il mondo. Anche alle nostre latitudini essa è sempre più utilizzata, non solo nella logistica ma anche nei media e nella pubblicità. Ora anche i documenti Dodis dispongono di un tag QR-Code.
Tramite un normale smartphone dotato di telecamera è possibile, semplicemente inquadrando il codice su un documento, navigare direttamente alla pagina corrispondente nella banca dati Dodis, dove sono disponibili un gran numero di informazioni supplementari.
Dicembre 1966. Nel salone di rappresentanza della sua residenza a Mosca, l’ambasciatore di Svizzera, August R. Lindt, si intrattiene con il suo omologo nord coreano. «Oggi ho ricevuto l’ambasciatore Kim Ben Dik – scriverà in un rapporto a Berna – con aria meditativa, guardando attraverso il bicchiere di kirsch che gli ho offerto, ha detto: “Questa bevanda è pura e limpida come la politica svizzera”» (doc. 184, dodis.ch/31369)
«Attitudine ipocrita della Svizzera»
Nous travaillons constamment à des modifications et des nouveautés qui facilitent l'utilisation de nos ressources. Si vous utilisez Firefox comme Browser, vous avez désormais la possibilité d'utiliser un Plugin Dodis. Depuis notre base de données, allez dans le champ de recherche de Firefox en-haut à droite et cliquez sur "Dodis Document Search" et vous pouvez désormais effectuer des recherches dans Dodis depuis la fenêtre de votre Browser.
Una nuova tappa nel rinnovamento di Dodis è raggiunta: da oggi ci presentiamo con una veste grafica migliorata ed una banca dati più potente. Ecco alcune delle innovazioni che vi invitiamo a scoprire:
-
i risultati di ricerca vengono presentati in modo più chiaro ed accattivante.
-
la ricerca per documenti ora permette di trovare anche tutte le entità legate ad un documento, quali persone, luoghi, organizzazioni e temi;
A qualche giorno dall'apertura della Coppa del mondo di calcio in Sudafrica tutti gli sguardi sono ormai rivolti verso il continente africano. Proprio come 50 anni or sono, quando il 1960 fu designato dalla Storia "anno dell'Africa". Nel corso di quell'anno, 17 paesi africani ottennero l'indipendenza.
La banca dati Dodis offre da oggi un accesso immediato al suo contenuto. Ogni risorsa principale di Dodis (documento, persona, organizzazione e luogo geografico) possiede ora un permalink (di cosa si tratta?) che permette di accedere con un clic all'informazione desiderata, senza passare dalla maschera di ricerca. Gli utenti dispongono così di uno strumento rapido ed efficace per citare le risorse dodis.ch nelle loro ricerche.
Sessant'anni or sono, il 17 gennaio 1950, la Svizzera fu tra i primi Paesi occidentali a riconoscere la Repubblica popolare cinese.
Cinquant'anni or sono, il 4 gennaio 1960, veniva sottoscritta la Convenzione di Stoccolma che sanciva la nascita dell'Associazione europea di libero scambio (AELS).
Giovedì 29 ottobre 2009 si è spento all'età di 77 anni lo storico Jean-François Bergier. Specialista di storia economica e sociale, Bergier è conosciuto soprattutto per aver presieduto, dal 1996 al 2001, la Commissione indipendente d'esperti Svizzera-Seconda Guerra mondiale (CIE). Professore di storia al Politecnico federale di Zurigo, è stato membro della Commissione per la pubblicazione dei Documenti diplomatici svizzeri (DDS) dal 1979 al 1999.
Il volume 22 è la nuova pubblicazione di documenti sulle relazioni internazionali della Svizzera tra il 1961 e il 1963. Sarà presentato il 27 agosto 2009 al Centro media di Palazzo federale.
I volumi 1-15 dei DDS sono consultabili in linea sulla pagina "Pubblicazioni ufficiali digitali" del sito degli Archivi federali svizzeri. Questi volumi coprono il periodo dal 1848 al 1945. Si tratta di circa 7000 documenti per un totale di più di 18'000 pagine.
Lunedi, 26 marzo 2007, 11.00-12.00, Centro media di Palazzo federale, Bundesgasse 8, Berna, Sala conferenze (2o seminterrato).
15 marzo 2007, 17.30-18, sala 115
«Presentazione della nuova banca dati Dodis e DDS»
17 marzo 2007, 9-11.30, sala 106
«La politica estera della Svizzera: Costanze, rotture e sfide 1945-1964»
Indirizzo: Hauptgebäude Universität Bern, Hochschulstrasse 4, 3012 Bern