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<h2>SubmittedText<h2><p>La popolazione di cormorani è esplosa in Svizzera fino a raggiungere nel 2018 circa 5000 individui contro gli 800 di dieci anni prima (2008). Il lago di Neuchâtel è, di gran lunga, quello più colpito da questa invasione, anche se altre colonie che preoccupano i pescatori sono state osservate questi ultimi anni anche nel lago Lemano (Mies e Gilly: 51 coppie, contro 499 nella palude delle Grangettes). Il cormorano può mangiare fino a 500 grammi di pesci al giorno. Su scala nazionale, ciò può rappresentare più di 910 tonnellate di pesci consumate ogni anno. Nonostante si mettano in primo piano altri fattori, i cormorani riducono in modo significativo il numero di pesci nei nostri laghi (rutili, giovani coregoni, persici, trote, temoli ecc.) e destabilizzano la biodiversità. Le gravi conseguenze di questa decimazione del numero di pesci sono l'impoverimento della vita dei nostri laghi e, a più lungo termine, la scomparsa dell'attività dei pescatori professionisti e non.</p><p></p><p>Sono state adottate misure urgenti per aiutare i pescatori ad affrontare i danni diretti causati dai cormorani agli attrezzi da pesca. La revisione del concordato intercantonale sulla caccia (Vaud-Friburgo-Neuchâtel) per il lago di Neuchâtel che, a partire da quest'anno, autorizza i pescatori a sparare vicino alle loro reti è solo l'ultimo esempio. Nonostante siano apprezzate, queste misure non risolvono il problema principale, che non sono i danni causati agli attrezzi da pesca, ma il numero eccessivo di cormorani e i prelievi massicci di giovani pesci da parte di questi predatori nel periodo estivo, lontano dagli attrezzi da pesca. L'ordinanza sulla caccia autorizza solo la caccia dei cormorani fra settembre e febbraio, quando la loro popolazione oscilla a seguito del loro istinto migratorio e delle condizioni meteorologiche. Questa autorizzazione di caccia limitata non sembra in grado di regolare in modo efficace i prelievi massicci effettuati nel periodo in cui la caccia è vietata (marzo-agosto). I nostri laghi si impoveriscono e il prelievo di pesce da parte dei cormorani continua a essere eccessivo rispetto a quello dei pescatori.</p><p>Numerose organizzazioni attive nella protezione delle risorse, fra le quali BirdLife Svizzera, sembrano contestare questa visione, sostenendo che la diminuzione del numero di pesci è dovuta ad altri fattori, senza tuttavia specificarli. La risposta del Consiglio federale all'interpellanza della signora Valérie Piller del 2019 (19.3773) mi costringe a darvi un seguito visto che, a quanto pare, la situazione non sembra migliorare.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La Confederazione riconosce che il numero di cormorani sui laghi svizzeri incide negativamente sugli stock di pesci catturati?</p><p>2. Su quali basi la regolazione del cormorano secondo l'articolo 3bis dell'ordinanza sulla caccia è sembrata la migliore misura da adottare per rispondere alle preoccupazioni dei pescatori in merito alla sopravvivenza della loro professione di fronte a questa concorrenza?</p><p>3. È possibile prevedere misure di regolazione supplementari per affrontare questo problema persistente? In particolare, la Confederazione è disposta a modificare o a revocare le limitazioni imposte alla caccia al cormorano (art. 3bis dell'ordinanza sulla caccia) per sostenere le misure di regolazione cantonali contro tale specie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1)</p><p>I cambiamenti nelle popolazioni ittiche hanno molte cause, le quali interagiscono inoltre in modo complesso. Oltre alla predazione da parte del cormorano, cui si fa riferimento in questa sede, svolgono un ruolo importante in particolare la temperatura delle acque, il contenuto di ossigeno, il tenore di nutrienti, la disponibilità di cibo, le malattie e i cambiamenti nella composizione delle specie, ad esempio attraverso la presenza in massa di singole specie o la diffusione di pesci e altre specie animali non autoctoni (come la cozza quagga).</p><p>Il cormorano è un uccello autoctono che si ciba di pesci e che in Svizzera può essere cacciato dal 1° settembre al 29 febbraio. Si nutre di quei pesci che può catturare con il minimo sforzo e le sue popolazioni sono in crescita in tutta l'Europa centrale. Uno studio del 2017 sul lago di Costanza commissionato dalla Conferenza internazionale dei plenipotenziari per la pesca nel lago di Costanza (Internationale Bevollmächtigtenkonferenz für die Bodenseefischerei, IBKF) ha dimostrato che il cormorano può influire sulla composizione delle comunità di specie ittiche. Tuttavia, è molto difficile determinare le dimensioni delle popolazioni delle varie specie ittiche nei grandi laghi svizzeri dove si pratica la pesca professionale. Rilevazioni di questo genere richiederebbero sforzi e costi considerevoli.</p><p>2)</p><p>Per ampliare le possibilità dei Cantoni di regolare la popolazione di cormorani, nel 2012 il Consiglio federale ha prolungato di un mese la stagione di caccia ai cormorani con la revisione dell'ordinanza federale sulla caccia (OCP; RS 922.01) (art. 3bis OCP). Per poter cacciare i cormorani durante la stagione riproduttiva del temolo (specie minacciata) all'inizio di marzo, nel 2019 il Parlamento, nella sua revisione della legge federale sulla caccia (LCP; RS 922.0), ha prolungato il periodo di caccia di altre due settimane (art. 5 cpv. 1 lett. q LCP Disegno).</p><p>3)</p><p>Con la riduzione del periodo di protezione a cinque mesi e mezzo (dal 16 marzo al 31 agosto), si è raggiunto il minimo accettabile per motivi di protezione della specie. I Cantoni, tuttavia, hanno la possibilità di cacciare tutto l'anno i singoli cormorani che causano danni alle reti dei pescatori professionisti o nelle acque di riproduzione della fauna ittica particolarmente sensibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.