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Quando tre anni fa Mancini prese in mano un'Italia depressa e scornata dalla mancata qualificazione ai Mondiali, annunciò che la sua squadra avrebbe vinto Europeo e Mondiale. Lo presero per matto. Invece, stasera a Wembley, dopo un'incredibile cavalcata e un'imbattibilità che dura proprio da quel 2018, gli Azzurri si sono laureati campioni d'Europa, per la seconda volta nella propria storia dopo il successo del 1968. E lo hanno fatto battendo, in casa propria davanti al proprio pubblico, l'Inghilterra per 3-2 ai rigori dopo che i 120' si erano chiusi sull'1-1.
A partire forte sono però stati gli uomini di Southgate, che hanno colpito a freddo dopo solo 1'56" grazie ad un perfetto lancio dalla destra di Trippier ben raccolto da Shaw che, con una conclusione magistrale al volo, ha trafitto Donnarumma. Il terzino del Manchester United ha così firmato il suo primo gol con la Nazionale dei Tre Leoni e anche la rete più veloce della storia delle finali europee. E proprio Trippier, preferito a Saka nell'undici di partenza, ha messo più volte in difficoltà la retroguardia italiana con le sue incursioni sulla fascia. Un vero shock per gli Azzurri, che hanno dovuto aspettare fino al 35' per trovare una vera conclusione pericolosa verso la porta di Pickford, con un tiro da fuori area di Chiesa, finito di poco a lato. L'Italia ci ha poi provato ancora al 45' con Immobile (tiro ribattuto da Stones) e subito ad inizio ripresa con Insigne, la cui punizione non ha però centrato lo specchio della porta.
Col passare del tempo la squadra di Mancini, che mai si era trovata in svantaggio in questo Euro 2020, è cresciuta e - al di là di un rigore cercato, ma non trovato, da Sterling al 48' - si è presa in mano la partita. Ancora Chiesa, uno dei migliori tra i suoi, al 62' si è trovato a tu per tu con Pickford, oppostosi però con grande reattività. Una pressione continua che ha portato al meritato pareggio italiano al 67': corner di Berardi (inserito al posto di Immobile) e mischia in area risolta da Bonucci. Un gol traumatico per gli inglesi, che si sono chiusi nella propria area rischiando, almeno in un paio di occasioni, di subire anche il raddoppio. Ma, per offrire un esito a questo duello, ancora una volta sono stati necessari i supplementari e i rigori. Tiri dal dischetto in cui sono risultati decisivi gli errori di Rashford e Sancho, inseriti al 119' da Southgate proprio per quest'esercizio, e poi anche di Saka.