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Incarto n. 30.2003.147/AMM 12350/090 Bellinzona 4 agosto 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 16 aprile 2003 presentato da ___________ ___________ ___________, ___________ contro la decisione n. ___________ / ___________ dell' ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, viste le osservazioni del 29 aprile 2003 presentate dalla Sezione della circolazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione della circolazione, con decisione dell'11 aprile 2003, ha inflitto a ___________ ___________ ___________ una multa di fr. 50.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati il 13 dicembre 2002 in territorio di ___________ -_____: "Ha illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace. […]"; che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC; che ___________ ___________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 16 aprile 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio; che in uno scritto del 29 aprile 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio"; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che per l'art. 375bis CPC l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase); che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC); che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessata, come detto, per avere " illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace " (cfr. la decisione impugnata, con rinvio alla denuncia presentata dal proprietario del fondo in rassegna); che l'insorgente nega di aver commesso l'infrazione rimproveratale, lamentando che alla data e ora indicate nella denuncia – il 13 dicembre 2002, alle ore 17.40 – l'automobile predetta "era posteggiata in via ___________ a ___________ No. __posteggio privato del salone ___________ dove mi trovavo" (osservazioni del 2 gennaio 2003, cui il ricorso rinvia); che tale circostanza è stata confermata dalla deposizione scritta resa dallo stesso ___________ ___________ il 28 gennaio 2003, secondo cui la ricorrente "il giorno 13 dicembre 2002 alle 17.40 era nel mio salone da parrucchiere a ___________ e la sua autovettura ___________ ___________ era posteggiata sul posteggio privato in via ___________ No. __" (dichiarazione allegata alle osservazioni del 28 gennaio 2003); che raffrontando le dichiarazioni del denunciante con la versione fornita dalla ricorrente, suffragata dalla testimonianza scritta appena evocata, questo giudice non riesce a pervenire al convincimento che l'insorgente sia effettivamente incorsa nel reato indicato nella decisione impugnata; che del resto anche la Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, ha rinunciato a formulare osservazioni rimettendosi al giudizio dell'autorità di secondo grado; che, persistendo dubbi e incertezze, la ricorrente deve in definitiva essere prosciolta dall'addebito; che si giustifica pertanto di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali; per questi motivi, visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: – ___________ ___________, ___________, – Sezione della circolazione, ___________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2003.147/AMM 12350/090 Incarto n. 30.2003.147/AMM

Incarto n. 12350/090

12350/090 Bellinzona 4 agosto 2003 Bellinzona

Bellinzona 4 agosto 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 16 aprile 2003 presentato da

___________ ___________ ___________, ___________ ___________ ___________ ___________, ___________

contro contro

la decisione n. ___________ / ___________ dell' ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________, la decisione n. ___________ / ___________ dell' ___________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________,

viste le osservazioni del 29 aprile 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione dell'11 aprile 2003, ha inflitto a ___________ ___________ ___________ una multa di fr. 50.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati il 13 dicembre 2002 in territorio di ___________ -_____:

"Ha illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace. […]";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;

che ___________ ___________ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 16 aprile 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

che in uno scritto del 29 aprile 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio";

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 375bis CPC l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase);

che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessata, come detto, per avere " illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo ___________, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace " (cfr. la decisione impugnata, con rinvio alla denuncia presentata dal proprietario del fondo in rassegna);

che l'insorgente nega di aver commesso l'infrazione rimproveratale, lamentando che alla data e ora indicate nella denuncia – il 13 dicembre 2002, alle ore 17.40 – l'automobile predetta "era posteggiata in via ___________ a ___________ No. __posteggio privato del salone ___________ dove mi trovavo" (osservazioni del 2 gennaio 2003, cui il ricorso rinvia);

che tale circostanza è stata confermata dalla deposizione scritta resa dallo stesso ___________ ___________ il 28 gennaio 2003, secondo cui la ricorrente "il giorno 13 dicembre 2002 alle 17.40 era nel mio salone da parrucchiere a ___________ e la sua autovettura ___________ ___________ era posteggiata sul posteggio privato in via ___________ No. __" (dichiarazione allegata alle osservazioni del 28 gennaio 2003);

che raffrontando le dichiarazioni del denunciante con la versione fornita dalla ricorrente, suffragata dalla testimonianza scritta appena evocata, questo giudice non riesce a pervenire al convincimento che l'insorgente sia effettivamente incorsa nel reato indicato nella decisione impugnata;

che del resto anche la Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, ha rinunciato a formulare osservazioni rimettendosi al giudizio dell'autorità di secondo grado;

che, persistendo dubbi e incertezze, la ricorrente deve in definitiva essere prosciolta dall'addebito;

che si giustifica pertanto di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi, visti gli art. 375bis e 375ter CPC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

– ___________ ___________, ___________, – Sezione della circolazione, ___________. – ___________ ___________, ___________,

– Sezione della circolazione, ___________.

Il giudice: La segretaria: