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Gli Stati Uniti inaspriscono le sanzioni contro la Russia per la crisi in Ucraina. E colpiscono anche Sberbank, la maggiore banca statale russa. Lo afferma il Dipartimento del Tesoro, sottolineando che l'intensificazione delle misure riguarda, oltre al settore bancario, anche quelli dell'energia e della difesa.
Il Tesoro ha anche "imposto sanzioni che vietano l'esportazione di beni, servizi (non inclusi quelli finanziari) o tecnologia" che possa aiutare la produzione di petrolio nel mar Artico a cinque società energetiche russe attive in questo tipo di progetti. Si tratta di Gazprom, Gazprom Neft, Lukoil, Surgutneftegas e Rosneft. Una mossa queste che potrebbe pesare su Exxon, colosso dell'energia americano, che ha siglato due anni fa un accordo per un progetto nel mar Artico con Rosneft.
"Le azioni odierne mostrano la nostra determinazione ad aumentare i costi per la Russia fino a quando continuerà a violare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha affermato il Tesoro americano. "Gli Stati Uniti, in collaborazione con l'Unione Europea, imporranno sanzioni per isolare la Russia dal sistema finanziario internazionale a meno che la Russia non abbandoni la strada che ha preso e lavori per una soluzione diplomatica della crisi".
SDA-ATS