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India
Torna l'incubo dello smog a Delhi
ATS
13.11.2019 - 08:07
Un nuovo picco di inquinamento si registra nella capitale indiana: da ieri lo smog ha nuovamente ricoperto Delhi di una cappa irrespirabile, «gravemente nociva per la salute».
La concentrazione degli agenti inquinanti nell'aria è risalita oggi su una media di 450 AQI in molte aree della città: le autorità stanno cercando di combatterla con camion cisterna che spruzzano lungo le strade acqua mescolata ad agenti solidificanti, nel tentativo di impedire alla polvere di alzarsi dalle strade per alcune ore.
La polvere che si solleva dai cantieri presenti ovunque e dalle strade secondarie non asfaltate è uno dei fattori su cui i responsabili della lotta all'inquinamento nella capitale si stanno concentrando: da una settimana, tutti i lavori edili sono vietati, e gli addetti alla manutenzione delle strade hanno avuto l'incarico di trovare soluzioni in tempi stretti. Secondo gli esperti dell'Istituto Centrale di controllo dell'inquinamento, il nuovo picco «da camera a gas» si deve prevalentemente ai venti da nord-ovest che hanno fatto ripiombare su Delhi il fumo degli incendi delle stoppie dagli stati agricoli a nord, l'Haryana e il Punjab.
Molti hanno additato come ulteriore causa la sospensione del traffico a targhe alterne deciso in occasione del 550/o anniversario della nascita del fondatore della religione Sikh, Guru Nanak, che cade oggi: a Delhi vivono milioni di sikh, che in queste ore stanno celebrando la ricorrenza nelle decine di Gurudwara (i templi sikh) di Delhi offrendo pasti gratuiti in tutta la città.Tornare alla home page
ATS