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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce un'elevata priorità alla sicurezza dei pazienti e soprattutto alla loro protezione da danni causati da incidenti critici evitabili. Già nell'autunno del 2000 l'Ufficio federale della assicurazioni sociali (UFAS) ha tematizzato questo argomento, rimasto tabù fino ad allora. In seguito al rapporto "Task Force Sicurezza dei pazienti" (aprile 2001) commissionato al Dipartimento federale dell'interno, l'UFAS e l'UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica) hanno concesso insieme alla fondazione un finanziamento iniziale di 200 000 franchi. Entrambi gli Uffici si sono basati sulla posizione pubblicata dalle associazioni professionali, in cui si manifestava chiaramente la disponibilità a sostenere largamente la creazione di una fondazione staccata dalla Confederazione. </p><p></p><p>Ad 1: Il Consiglio federale è informato del fatto che la Fondazione per la sicurezza dei pazienti, nel breve periodo trascorso dalla sua istituzione (fine 2003), non è riuscita a trovare i mezzi finanziari supplementarti necessari. D'altro canto l'UFSP opera in stretto contatto con la fondazione affinché il cofinanziamento dei progetti, prospettato fin dalla sua creazione, sia strutturato in modo da colmare rapidamente una parte delle lacune finanziarie. In questo modo si assicura tempo sufficiente per la creazione di un finanziamento di transizione per gli anni 2005 e 2006. L'UFSP è ampiamente coinvolto nella ricerca di una soluzione per il finanziamento a medio e a lungo termine della fondazione. </p><p></p><p>Ad 2: Il Consiglio federale è convinto che il Centro per la sicurezza dei pazienti, cui si fa riferimento nel rapporto della Task Force (Sicurezza dei pazienti), sia necessario per lo sviluppo duraturo dell'impegno volto alla protezione dei cittadini da danni derivati dal sistema sanitario.</p><p></p><p>Ad 3: La problematica dei danni arrecati ai pazienti nel corso di incidenti critici evitabili è troppo poco dibattuta nell'opinione pubblica. Occorre adottare una procedura concertata per ridurre in modo significativo la sofferenza umana e lo spreco di risorse ad essa direttamente legata. Il Consiglio federale approva un eventuale sostegno durevole da parte del Parlamento in favore di provvedimenti efficaci.</p><p></p><p>Ad 4: Attualmente il cofinanziamento della fondazione è garantito dalla Confederazione, in conformità alla legge sull'assicurazione malattie. La legge incarica la Confederazione di fissare le norme intese a garantire o a ristabilire la qualità delle prestazioni (art. 58 cpv. 3 LAMal). Nell'ordinanza sull'assicurazione malattie il Consiglio federale ha definito il principio per cui la fissazione e l'applicazione dei provvedimenti atti a garantire la sicurezza dipende prima di tutto dai fornitori di prestazioni e dagli assicuratori-malattie e la Confederazione interviene solo a titolo sussidiario (art. 77 OAMal). Nel caso in cui i partner coinvolti non dovessero profondere un impegno sufficiente dal punto di vista contenutistico e finanziario, occorrerebbe rivedere la soluzione proposta dalla Confederazione e attuare soluzioni alternative conformi all'ordinanza. Il Consiglio federale ha inoltre la possibilità, in base all'articolo 58 capoverso 2 LAMal, di conferire un mandato di prestazioni e/o finanziare progetti della fondazione. Il finanziamento dei progetti ricordato al punto 1 si sviluppa anch'esso su questa base. Per una compensazione completa della lacuna finanziaria della fondazione manca tuttavia la base legale.</p><p></p><p>Inoltre il Consiglio federale ricorda che la responsabilità di garanzia dell'assistenza sanitaria ricade sui Cantoni. Il Cantone Ticino è attualmente il solo a farsi compartecipe del sostegno alla fondazione per la sicurezza dei pazienti. Parallelamente alle consultazioni con l'UFSP, la fondazione ha dunque richiesto una seconda volta ai Cantoni di sostenerla in modo determinante.</p><p></p><p>Il Consiglio federale farà di tutto per mettere in atto i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza dei pazienti. In questo ambito, la fondazione per la sicurezza dei pazienti è uno dei suoi interlocutori principali.</p>  Risposta del Consiglio federale.