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Una turca che si era rifiutata di togliere il velo islamico durante le ore di lavoro, quale ausiliaria per le pulizie in un centro parascolastico, si è vista decurtare del 15% l'aiuto percepito da parte dei servizi sociali della città di Friburgo. "Si tratta di uno spazio che deve restare laico, in relazione ai bambini, ai loro genitori e al resto del personale", è stata la giustificazione addotta nella missiva inviatale. Il caso è stato portato alla luce dal quotidiano La Liberté, che riferisce come la famiglia abbia deciso di ricorrere contro quella che considera un'ingiustizia.
La donna, di una trentina d'anni, vive in Svizzera insieme al marito dal 2011 e ha quattro figli. L'incarico le era stato assegnato nell'ambito delle misure per il reinserimento professionale, in seguito all'iscrizione nelle liste della disoccupazione. La legge friburghese non vieta il velo esplicitamente il velo nelle scuole e la direzione dell'istruzione lo autorizza per gli allievi, a condizione che non dissimuli il viso.
pon/ATS