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Le relazioni tra le due Coree sono entrate in una fase "incontrollabile". È l'avvertimento di Kim Ki-nam, segretario del Comitato centrale del Partito dei lavoratori nordcoreano, che ha accusato l'amministrazione del presidente sudcoreano Lee Myung-bak di destabilizzare i rapporti bilaterali.
"Esercito e popolo della Corea del Nord non potranno mai perdonare Lee Myung Bak e il suo gruppo di traditori che guidano le relazioni tra Nord e Sud in una fase incontrollabile", ha detto Kim, secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale Kcna, parlando a Pyongyang nel 47/mo anniversario dell'inizio del lavoro del 'caro leader' Kim Jong-il nel Comitato.
L'ultimo episodio d'attrito è stata la fuga, su una piccola imbarcazione, del gruppo di 9 cittadini nordcoreani, comprensivo di due donne e quattro bambini, che ha chiesto circa 10 giorni fa asilo al Sud. Pyongyang ha intimato "l'immediato rimpatrio dei fuggitivi", ma Seul ha opposto un secco rifiuto, giudicando la richiesta "irricevibile".
Anche gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per la difficile situazione venutasi a creare: lo stallo del dialogo intercoreano è, infatti, il primo ostacolo alla ripresa del negoziato multilaterale.
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