Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/380

E alla fine a salvare migranti non rimase (quasi) più nessuno. Ieri sera, nella zona di fronte alle coste libiche dove in genere operano le navi delle Ong, erano rimaste solo in due: l’Aquarius di Medici Senza Frontiere e di Sos Méditerranée, nella Sar Zone tra Tripoli e Khoms, e la Sea Eye dell’omonima ong tedesca, nelle acque internazionali tra la Libia e la Turchia.
Ieri era stata Medici senza frontiere (MSF) a dichiarare di sospendere "temporaneamente" l'attività davanti alla Libia sottolineando che la sua decisione dipendeva dal governo nordafricano che aveva deciso di istituire una zona Sar, "limitando l'accesso delle Ong in acque internazionali" ed è stata presa anche per un alto "rischio sicurezza dovuto a minacce della guardia costiera libica".
Il Tweet
Sarà dunque fermata la nave Prudence, mentre "l'équipe medica di MSF - fa sapere la ONG - continuerà a fornire supporto a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranee".
(Red/Ats)