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Undici paesi hanno annunciato in apertura della Cop21 un contributo complessivo di 248 milioni di dollari al Fondo per i Paesi meno sviluppati (Ldcf) per sostenere l'adattamento ai cambiamenti climatici degli stati più vulnerabili.
Tra i donatori figurano Stai Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia.
Il Lcdf, gestito dalla Global environment facility, "ha un ruolo chiave nell'affrontare bisogni di adattamento urgenti e immediati dei Paesi meno sviluppati, focalizzandosi sulla riduzione della vulnerabilità di settore e risorse cruciali per lo sviluppo nazionale, come acqua, agricoltura e sicurezza alimentare", spiega la dichiarazione congiunta che annuncia la donazione.
Dalla creazione del fondo, nel 2001, al giugno 2015, il fondo ha finanziato progetti e programmi per 931,5 milioni di dollari, che hanno aiutato a mobilitare circa 3,8 miliardi complessivi attraverso co-finanziamenti.
La domanda di sostegno da parte dei Paesi in via di sviluppo, sottolineano dalla Global environment facility, "rimane forte: siccità, tempeste violente, aumento del livello del mare e altri cambiamenti climatici stanno già avendo un impatto sui Paesi e le comunità più vulnerabili del Pianeta".
SDA-ATS