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L'Unione europea ha dato il via libera ai negoziati per l'adesione di Albania e Macedonia del Nord. La decisione è stata annunciata martedì, dopo una riunione tra i ventisette paesi membri in videoconferenza. Non è tuttavia stata fissata una data per l’apertura delle trattative.
La decisione è stata presa all'unanimita e arriva dopo tre rinvii in due annim a causa delle resistenze di Francia e Olanda, "alla luce dei progressi compiuti" dai due paesi balcanici "nelle riforme" richieste dall'Ue, in particolare per quanto riguarda i diritti fondamentali, lo stato di diritto e la democrazia, la giustizia e le relazioni con i paesi vicini.
La decisione tiene conto delle richieste degli Stati membri più scettici sull'allargamento, Francia in primis, imponendo ancora alcune condizioni per l'Albania, chiamata a proseguire gli sforzi nella riforma giudiziaria e nella lotta alla corruzione, nonché a garantire il pluralismo dei media e un'azione più dura contro la migrazione irregolare.
Toccherà ora alla Commissione europea presentare il quadro dei negoziati con i due Paesi, che sarà regolato dal nuovo processo di allargamento proposto lo scorso febbraio dallo stesso esecutivo comunitario.
Con Albania e Macedonia del Nord, dopo Montenegro nel 2012 e Serbia nel 2014, i Paesi dei Balcani occidentali impegnati in colloqui d’adesione con l’Unione europea sono ora quattro.