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Per il presidente kosovaro Hashim Thaci, la situazione nel suo Paese è tranquilla, non vi è nulla di anomalo e la decisione di creare un esercito regolare è del tutto legittima.
"Se un errore è stato fatto è che abbiamo atteso anni per la creazione dell'esercito, che andava invece formato prima", ha detto Thaci intervenendo oggi al consiglio di sicurezza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) a New York. A suo avviso, con tale decisione sull'esercito non vi è stata alcuna violazione della risoluzione 1244, come sostenuto da Belgrado.
"Al punto 15 della risoluzione si parla solo dello scioglimento dell'Uck, cosa che è stata fatta in tempi record già nel settembre 1999, senza alcun incidente", ha detto, sottolineando come il Kosovo "ha diritto ad avere un suo esercito, piaccia o meno a qualcuno".
Per Thaci, un esercito del Kosovo contribuirà a rafforzare pace e stabilita in tutta la regione, e non rappresenta una minaccia per nessuno. Il Kosovo, ha affermato, è pronto a continuare nel dialogo e a concludere un 'accordo finale' con Belgrado, per non perdere questo "momento storico". A chiedere la seduta del consiglio di sicurezza è stata la Serbia, che non riconosce l'indipendenza del Kosovo e non accetta la trasformazione della Forza di sicurezza in un esercito regolare kosovaro.