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L’UDC esige una ridefinizione fondamentale del concetto di asilo
In vista dell’imminente ondata di rifugiati dall’Afghanistan, il gruppo parlamentare dell’UDC ha richiesto un dibatitto urgente sull’asilo e l’immigrazione nell’attuale sessione autunnale. In vista di questo dibattito, che si svolgerà la prossima settimana, il gruppo UDC ha presentato due interpellanze urgenti. Tra le altre cose, vuole sapere dal Consiglio federale se è disposto a modificare il diritto svizzero in merito all’asilo in modo tale da mirare esclusivamente all’eventualità di una crisi nei Paesi vicini.
L’immigrazione di massa attraverso la libera circolazione delle persone e l’asilo continua senza sosta. È particolarmente scioccante che il diritto d’asilo svizzero conceda l’ammissione su base forfettaria e globale. Anche le decisioni negative in materia di asilo non significano necessariamente che i richiedenti respinti debbano lasciare la Svizzera. In vista dell’imminente ondata di rifugiati afghani, l’UDC chiede risposte ai quesiti pendenti in materia d’asilo e d’immigrazione nel dibattito urgente previsto e ha presentato due interpellanze: 21.4002 “Cambiamento di paradigma nella politica d’asilo a causa dell’imminente ondata migratoria dall’Afghanistan” e 21.4005 “Quali misure adotta il Consiglio federale per attuare l’articolo 121a della Costituzione federale?” .
L’articolo 121a della Costituzione federale stabilisce che la Svizzera controlla in modo autonomo l’immigrazione di stranieri. Questo articolo è stato ancorato nella Costituzione federale a seguito dell’adozione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa e non è ancora stato attuato. Nell’interpellanza 21.4002, il gruppo parlamentare UDC propone, tra le altre cose, di sostituire l’attuale legge globale e generale sull’asilo con una nuova legge per le crisi nei paesi vicini.
Prolungamento dell’attuale legge sul CO2: l’UDC respinge chiaramente l’aumento del prezzo della benzina
L’UDC concorda sul fatto che la tassa sul CO2 sui carburanti potrà essere rimborsata anche in futuro alle grandi aziende tramite accordi mirati. D’altro canto, si oppone a qualsiasi periodo transitorio che comporterebbe un aumento del prezzo della benzina, come proposto dalla maggioranza della commissione competente. Qualora questa proposta ottenesse la maggioranza in seno al Consiglio nazionale, l’UDC la respingerebbe in sede di votazione finale.
Inoltre, l’UDC respinge la mozione 21.3975 della Commissione affari esteri (CPE-CN), che chiede al Consiglio federale il licenziamento di un messaggio volto a finanziare la partecipazione della Svizzera a Erasmus plus. Dal punto di vista dell’UDC, i costi esorbitanti di questo programma non giustificano in alcun modo i modesti benefici. Inoltre, non dovrebbe esserci alcuna preferenza per gli scambi di studenti tra i paesi dell’UE rispetto ai paesi terzi. Senza contare che questo programma, ancora una volta, non fa altro che privilegiare gli interessi degli studenti, trascurando gli apprendisti e i tirocinanti che seguono una formazione duale in ambito professionale.