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GINEVRA - Un peruviano di 44 anni, padre di dieci figli, è stato condannato oggi a 16 anni di reclusione per l'omicidio di una delle sue compagne, il cui cadavere non è mai stato ritrovato. L'uomo è pure stato riconosciuto colpevole di aver stuprato e picchiato altre tre donne, fra le quali una ragazzina di 13 anni. Tutte le sue vittime erano clandestine latinoamericane.
La Corte d'assise - l'ultima svoltasi alla presenza di una giuria popolare - ha inoltre deciso l'internamento nei riguardi dell'imputato, descritto dagli psichiatri come uno psicopatico.
Secondo l'accusa, l'uomo ha ucciso nel 1999 una clandestina di 24 anni, con la quale aveva avuto una figlioletta. Il corpo non è mai stato ritrovato, ma la moglie dell'imputato ha sostenuto che il marito le aveva mostrato il cadavere, minacciandola di "farle la stessa cosa". I legali della difesa hanno annunciato la presentazione di un ricorso.
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