Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/146405

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2004, la Posta sviluppa delle attività di trasporto pubblico in Francia sotto la responsabilità operativa di Car Postal Suisse. Car Postal France, al 100 per cento di proprietà de La Posta, è stata costituita per detenere in quanto holding tutte le società francesi di trasporto pubblico appartenenti a La Posta e assumere la loro direzione operativa sotto la sorveglianza di Car Postal Suisse. Il gruppo Car Postal France impiega circa 800 persone in Francia, gestisce un parco di quasi 600 veicoli e le reti di trasporto pubblico urbano di sette agglomerati e dei servizi di trasporto interurbano dei viaggiatori in cinque regioni situate tra l'Alsazia e il Mediterraneo. </p><p>Conformemente agli obiettivi strategici stabiliti dal Consiglio federale il 14 dicembre 2012 (FF 2012 8569 segg), La Posta deve "generare una crescita redditizia" (cap. 2.2) e può perseguire le sue attività all'estero nel settore dei trasporti pubblici "sempre che i rischi siano tollerabili e che sia garantita una redditività a lungo termine" (cap. 2.5). Così facendo, deve agire "nell'interesse di una concorrenza leale" (cap. 2.7). Una partecipazione all'estero deve rafforzare la sua attività principale in Svizzera ... e garantire o aumentare a lungo termine il valore d'impresa (cap. 5).</p><p>I conti di Car Postal e delle società di sua proprietà sembrano dimostrare che La Posta sostiene finanziariamente le attività di queste ultime. Facciamo un esempio: durante il periodo 2010-2012, La Posta svizzera avrebbe accordato aiuti finanziari (abbandono di crediti) al gruppo Car Postal France per un importo di 22 milioni di euro, allo scopo di tamponare alcune perdite. </p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che le operazioni di Car Postal France e gli investimenti in Francia di quest'ultima rafforzino l'attività principale dei trasporti pubblici (bus) in Svizzera? Se, sì, in che modo?</p><p>2. Ha autorizzato una deroga ai principi di "rischi tollerabili" e di "redditività duratura" sopraccitati per le attività di Car Postal?</p><p>3. Intende consentire a La Posta di perseguire quest'attività all'estero oppure esigere che l'azienda rafforzi le sue attività in Svizzera e cessi tutte quelle che non sono redditizie in Francia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Grazie alla graduale liberalizzazione in Europa del mercato del traffico viaggiatori su strada, questo settore potrebbe beneficiare di nuove opportunità di sviluppo. L'attività in Francia consente alla Posta di sfruttare nuove possibilità di crescita al di fuori della Svizzera e, grazie alla partecipazione a gare di appalto all'estero, raccogliere esperienze atte a rafforzare la sua competitività sul mercato svizzero. Inoltre, i prodotti sviluppati in Svizzera, come Publibike o i sistemi d'informazione dei viaggiatori, possono essere impiegati e ulteriormente sviluppati anche in Francia e ciò permette di ammortizzare prima gli investimenti nel sistema. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le attivitâ di Auto Postale in Francia contribuiscono anche al rafforzamento del core business dell'azienda in Svizzera.</p><p>2. Grazie alla sua attività decennale, Car Postal France ha potuto aumentare costantemente il suo fatturato grazie agli introiti generati dalle nuove linee di reti urbane e dalle linee regionali, conseguendo risultati positivi. La redditività (margine EBIT) si situa tuttavia a un livello inferiore a quello di Auto Postale Svizzera. Già nel quadro della sua valutazione sul raggiungimento degli obiettivi nell'esercizio 2013, il Consiglio federale ha sottolineato la necessità di un aumento della redditività delle società estere.</p><p>3. La Posta è una società anonima di diritto speciale. Il Consiglio federale guida l'azienda in base a obiettivi strategici e in linea di massima non esercita alcun influsso a livello operativo. In base alle considerazioni espresse in risposta alla domanda 1, il governo non ritiene necessario dettare altre condizioni oltre a quelle degli obiettivi strategici per quanto concerne le attività in Svizzera e all'estero nel settore traffico viaggiatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.