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<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.02.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale intende investire 1,6 miliardi di franchi in progetti nell'ambito dei trasporti negli agglomerati</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Nei prossimi anni, 32 agglomerati vogliono migliorare le proprie infrastrutture di trasporto grazie al sostegno della Confederazione. Il Consiglio federale intende cofinanziare i programmi d'agglomerato presentati e ha chiesto lo stanziamento di 1,6 miliardi di franchi. Durante la sua seduta del 22 febbraio 2023, il Consiglio ha deciso di incrementare di circa 285 milioni l'importo deciso in origine per la propria partecipazione finanziaria.</strong></p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale vuole cofinanziare tutti e 32 i programmi d'agglomerato di 4a generazione presentati. Nel suo messaggio trasmesso al Parlamento, propone di partecipare ai programmi con aliquote di contribuzione comprese tra il 30 e il 45 per cento. Più è alta l'efficacia attesa da ogni programma in merito a trasporti, insediamenti, sicurezza e ambiente, più sarà elevata la partecipazione federale.</p><p class="Standard_d">Al progetto posto in consultazione nel giugno del 2022, si sono aggiunte ulteriori misure: come quella che riguarda la linea tranviaria Glatttalbahn che, a partire dall'aeroporto di Kloten, sarà prolungata fino alla zona industriale, e quella relativa alla circonvallazione est di Suhr, nel Canton Argovia. L'insieme dei progetti e la compensazione del rincaro per le misure cofinanziate in modo forfettario portano ad un conseguente incremento di circa 285 milioni dell'importo stanziato dalla Confederazione, che, alla fine, ammonterà a 1,6 miliardi di franchi.</p><p class="Standard_d">Per il trasporto pubblico, il trasporto individuale motorizzato e i progetti a favore del traffico pedonale e ciclistico, il Consiglio federale intende investire rispettivamente circa un terzo dei suoi contributi. Inoltre, grosso modo un decimo dei fondi federali è destinato alle piattaforme dei trasporti, laddove i viaggiatori possono ad esempio parcheggiare la propria auto e passare al sistema ferroviario regionale.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.06.2023</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>1,6 mia per traffico d'agglomerato, con galleria di Moscia</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Per cofinanziare le infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati il Consiglio nazionale ha sbloccato oggi all'unanimità 1,6 miliardi di franchi. Tra i progetti sostenuti figura la nuova galleria stradale Moscia-Acapulco, nel Locarnese.</strong></p><p class="Standard_d">I programmi d'agglomerato - giunta alla quarta generazione - vanno a beneficio del trasporto pubblico, di quello individuale, del traffico pedonale e ciclistico, ha affermato Marco Romano (Centro/TI). Si tratta insomma di investimenti che vano a beneficio di tutte le tipologie di trasporto, "senza contrapposizioni ideologiche".</p><p class="Standard_d">Poco più della metà degli investimenti previsti è destinato ai grandi agglomerati, laddove vive la maggioranza della popolazione, ha spiegato da parte sua il consigliere federale Albert Rösti. Più in generale, ci sarà un equilibrio tra le regioni, anche se Romandia e Ticino hanno depositato meno progetti da finanziare. Quest'ultimo aspetto potrà essere corretto in futuro, ha assicurato il ministro dei trasporti.</p><p class="Standard_d">I fondi federali sono destinati a 32 regioni. I contributi per i programmi d'agglomerato di quarta generazione saranno pari al 30-45% dei costi. Saranno prelevati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). I Cantoni e le autorità locali dovranno accollarsi il finanziamento restante.</p><p class="Standard_d">Per determinare la percentuale di sostegno federale si è tenuto conto di fari fattori, tra cui l'avanzamento dei progetti contenuti nei programmi d'agglomerato di terza generazione. Le regioni dove sono stati constatati ritardi sono state penalizzate con una riduzione di cinque punti percentuali dell'aliquota.</p><p class="Standard_d">Questo aspetto è stato criticato dalla sinistra, che avrebbe voluto stralciare tale penalizzazione. "La proposta indebolisce i progetti attuali a causa di scelte risalenti a più di dieci anni fa", ha sostenuto Valérie Piller Carrard (PS/FR). "Se vogliamo incoraggiare le regioni ad attuare i progetti in sospeso, è necessario introdurre questo meccanismo di correzione", ha replicato con successo Christian Wasserfallen (PLR/BE).</p><p class="Standard_d">Il bernese ha invece avuto meno fortuna con la sua proposta di subordinare l'entrata in vigore del presente progetto al decreto sul potenziamento delle strade nazionali. I due disegni appartengono a un unico sistema di trasporto globale, il fondo che li finanzia del resto è lo stesso, ha sostenuto Wasserfallen. Vanno mantenuti separati per scongiurare ritardi nel finanziamento dei programmi d'agglomerato qualora un referendum dovesse essere lanciato contro il potenziamento delle strade nazionali, ha replicato Piller Carrard convincendo il plenum.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Oltre 50 milioni per il Locarnese</p><p class="Standard_d">Tra i progetti più importanti che saranno finanziati con i programmi d'agglomerato di quarta generazione ci sono due nuove linee tranviarie a Zurigo (per Kloten e per servire il quartiere di Affoltern), il prolungamento in Francia di due linee di tram ginevrine e la circonvallazione stradale est di Suhr (AG), ha evocato Rösti.</p><p class="Standard_d">Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest. Per questo e altri cantieri nel capoluogo retico sono previsti fondi federali per 38,5 milioni.</p><p class="Standard_d">In Ticino è l'agglomerato di Locarno ed essere sostenuto, con 50,8 milioni. Di questi, 38 milioni saranno impiegati per la costruzione della galleria Moscia-Acapulco, di cui si discute da decenni.</p><p class="Standard_d">Quest'ultimo progetto, sulla direttrice Locarno-Brissago, non era previsto nel messaggio del Consiglio federale. È stata la Commissione dei trasporti a inserirlo. Altri investimenti riguardano la creazione di una nuova fermata del bus al Centro Punto Valle di Avegno Gordevio e un nuovo nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro.</p><p class="Standard_d">La decisione di inserire il tunnel Moscia-Acapulco costituisce una eccezione rispetto alla prassi abituale, ha spiegato Bruno Storni (PS/TI) a nome della commissione. Ciò si giustifica con lo stato della strada attuale e con la sua pericolosità, data dall'instabilità geologica.</p><p class="Standard_d">L'arteria, ha ricordato Storni, costituisce l'asse principale a ovest di Locarno e presenta attualmente gravi lacune di sicurezza per pedoni e ciclisti. Il progetto, ha proseguito il ticinese, è già in uno stato avanzato e il sostegno che ha ricevuto dagli ambienti ecologisti è segnale della sua urgenza.</p><p class="Standard_d">"L'onere finanziario aggiuntivo è relativo se si valuta l'impatto globale di tale opera", ha aggiunto da parte sua Marco Romano. Si tratta pur sempre di una strada che porta a un valico di confine d'importanza significativa, ha aggiunto.</p><p class="Standard_d">I Verdi liberali hanno criticato la decisione di ripescare la galleria Moscia-Acapulco. Il canton Ticino ha avuto l'occasione di inserirlo nel programma d'agglomerato, farlo ora significa creare un pericoloso precedente, ha sostenuto Barbara Schaffner (PVL/ZH).</p><p class="Standard_d">Si rischia insomma di aprire il vaso di Pandora, ha proseguito la zurighese facendo allusione al fatto che ciò potrebbe riprodursi con altri progetti altrove in Svizzera. Problematico, per la consigliera nazionale, è anche il fatto che il progetto non è stato sottoposto a esame preliminare.</p><p class="Standard_d">Anche Albert Rösti ha criticato la procedura che ha portato all'inserimento del traforo. "Si tratta certamente di un progetto utile e necessario, ma considerarlo qui non è equo nei confronti degli altri cantoni", ha sostenuto il ministro dei trasporti. Per il consigliere federale il tunnel Moscia-Acapulco avrebbe potuto e dovuto essere inserito nel programma d'agglomerato di quinta generazione.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 20.09.2023</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>1,6 mia per traffico d'agglomerato, senza galleria di Moscia</strong><br><strong>Per cofinanziare le infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati il Consiglio degli Stati, dopo il Nazionale, ha sbloccato oggi 1,6 miliardi di franchi. Tra i progetti sostenuti non figura la nuova galleria stradale Moscia-Acapulco, nel Locarnese.</strong></p><p class="Standard_d">I fondi federali sono destinati a 32 regioni. I contributi per i programmi d'agglomerato di quarta generazione saranno pari al 30-45% dei costi. Saranno prelevati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). I Cantoni e le autorità locali dovranno accollarsi il finanziamento restante.</p><p class="Standard_d">Tra i progetti più importanti che saranno finanziati con i programmi d'agglomerato di quarta generazione ci sono due nuove linee tranviarie a Zurigo (per Kloten e per servire il quartiere di Affoltern), il prolungamento in Francia di due linee di tram ginevrine e la circonvallazione stradale est di Suhr (AG), ha evocato Rösti.</p><p class="Standard_d">Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest. Per questo e altri cantieri nel capoluogo retico sono previsti fondi federali per 38,5 milioni.</p><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">Moscia-Acapulco non s'ha da fare</p><p class="Standard_d">Per il Ticino è l'agglomerato di Locarno a fare la parte del leone con 50,8 milioni. Di questi, 38 milioni sarebbero destinati alla costruzione della galleria Moscia-Acapulco, di cui si discute da decenni.</p><p class="Standard_d">Tuttavia, anche se per pochi voti (21 a 19), la proposta di Marco Chiesa di mantenere il progetto è stata bocciata. Quest'opera, sulla direttrice Locarno-Brissago, non era infatti prevista nel messaggio del Consiglio federale, ma è stata inserita di "straforo" dalla Commissione dei trasporti, ha criticato Lisa Mazzone (Verdi/GE). Altri investimenti riguardano la creazione di una nuova fermata del bus al Centro Punto Valle di Avegno Gordevio e un nuovo nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro.</p><p class="Standard_d">In aula, il presidente dell'UDC ha ammesso che il progetto in questione costituisce un'eccezione rispetto alla prassi abituale. Ma ciò si giustifica, a suo avviso, con lo stato della strada attuale e con la sua pericolosità, data dall'instabilità geologica. A detta del "senatore" ticinese, l'arteria costituisce l'asse principale a ovest di Locarno e presenta attualmente gravi lacune di sicurezza per pedoni e ciclisti.</p><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">No a un precedente pericoloso</p><p class="Standard_d">Queste argomentazioni non sono però state sufficienti per raccogliere il sostegno della maggioranza. Diversi oratori hanno criticato la decisione di ripescare la galleria Moscia-Acapulco, tanto più che il canton Ticino ha avuto l'occasione di inserirlo nel programma d'agglomerato. Farlo ora significa creare un pericoloso precedente, ha dichiarato Eva Herzog (PS/BS). Problematico è anche il fatto che il progetto non sia stato sottoposto a un esame preliminare.</p><p class="Standard_d">Anche il consigliere federale Albert Rösti ha criticato la procedura che ha portato all'inserimento del traforo. Si tratta certamente di un progetto utile e necessario, ma considerarlo qui non è equo nei confronti degli altri cantoni, ha sostenuto il ministro dei trasporti. Per il consigliere federale, il tunnel Moscia-Acapulco avrebbe potuto e dovuto essere inserito nel programma d'agglomerato di quinta generazione.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2023</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>Nuovo "sì" a galleria Moscia-Acapulco</strong></p><p class="Standard_d"><strong>La galleria stradale Moscia-Acapulco s'ha da fare. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale nell'affrontare le divergenze sul decreti di finanziamento delle infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati.</strong></p><p class="Standard_d">Inserita nel dossier dal Consiglio nazionale in prima lettura - il progetto non figurava nel messaggio del Consiglio federale - il tunnel era stato bocciato dal Consiglio degli Stati. Il motivo? La galleria non era stata sottoposta a un esame preliminare. Criticata era anche la procedura che ha portato all'inserimento del traforo.</p><p class="Standard_d">Questi argomenti sono stati ripresi anche oggi: il traforo non è stato proposto dal Cantone, non ha quindi potuto essere analizzato, ha detto Michael Töngi (Verdi/LU). "Se il progetto venisse approvato, saranno i cantoni che rispettano le procedure ad essere penalizzati", ha aggiunto il lucernese.</p><p class="Standard_d">Da parte sua il consigliere federale Albert Rösti ha definito il progetto utile e necessario. Tuttavia, anche il ministro dei trasporti ha criticato la procedura utilizzata. Anche rinviando il finanziamento al prossimo programma d'agglomerato, i lavori potrebbero comunque iniziare nel 2027 grazie a una autorizzazione speciale, ha aggiunto.</p><p class="Standard_d">La maggioranza del plenum ha però respinti le obiezioni con 130 voti contro 53, sostenendo l'urgenza d'intervenire, data lo stato della strada. Il canton Ticino e i comuni del locarnese hanno già avviato la progettazione della galleria, ha spiegato Bruno Storni (PS/TI) a nome della commissione.</p><p class="Standard_d">Il Nazionale ha però proposto un compromesso agli Stati: il finanziamento della galleria galleria Moscia-Acapulco non sarà direttamente assicurato dal decreto sui programmi d'agglomerato di quarta generazione in discussione oggi, ma dovrà essere chiesta dal Consiglio federale con un apposito messaggio. Quest'ultimo potrà essere licenziato solo qualora i fondi stanziati per i vari programmi d'agglomerato non siano stati completamente utilizzati, ha spiegato Storni.</p><p class="Standard_d">Tra i progetti più importanti che saranno finanziati con i programmi d'agglomerato di quarta generazione, e che sono già stati approvati dalle due camere, ci sono due nuove linee tranviarie a Zurigo (per Kloten e per servire il quartiere di Affoltern), il prolungamento in Francia di due linee di tram ginevrine e la circonvallazione stradale est di Suhr (AG). Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.12.2023</strong></h3><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato tacitamente il compromesso proposto in settembre dal Consiglio nazionale in merito alla galleria stradale Moscia-Acapulco. Con la decisione odierna, il progetto stradale sulla direttrice Locarno-Brissago entra definitivamente a far parte del quarto programma di finanziamento delle infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati. Il suo finanziamento dovrà però essere approvato ulteriormente. Visto che quella sulla Moscia-Acapulco era l'unica divergenza rimasta e considerato anche che il decreto non sottostà a referendum, il dossier può considerarsi definitivamente approvato.</p>