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La Confederazione deve continuare a promuovere, per il tramite di fideiussioni (cauzioni), la costruzione di alloggi a pigione moderata. Dopo gli Stati in dicembre, il Nazionale ha approvato oggi (135 voti a 50) il rinnovo del credito di 1,9 miliardi di franchi su sei anni - dal 2015 al 2021 - proposto dal Consiglio federale.
Dal 2007, la Svizzera ha rinunciato a concedere prestiti direttamente per favorire la costruzione di alloggi e si limita ad aiuti indiretti. Le fideiussioni della Confederazione alla Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni consentono a quest'ultima di mettere a disposizione dei suoi membri i mezzi per costruire e rinnovare abitazioni ad affitti e prezzi moderati. Dal 2003 sono già stati finanziati, a tassi d'interesse favorevoli, oltre 27'000 alloggi in quasi 800 immobili in tutta la Svizzera.
Nonostante l'opposizione dell'UDC, per la maggioranza del plenum questo aiuto è importante vista la tensione attuale sul mercato dell'alloggio. Dominique de Buman (PPD/FR) ha ricordato la demografia galoppante del paese, frutto soprattutto dell'immigrazione, e il contesto economico incerto dopo l'abbandono della soglia minima di cambio franco-euro.
Questo aiuto sotto forma di fideiussioni - finora non sono costate un centesimo alla Confederazione, mai intervenuta per aiutare cooperative in difficoltà - è quindi importante per le persone a reddito modesto. Il rinnovo del credito, ormai agli sgoccioli, dovrebbe permettere alle cooperative di poter godere di fideiussioni per 3-400 milioni di franchi e di realizzare alloggi laddove il mercato offre spesso solo locali a prezzi inarrivabili per i più.
Stando al relatore della commissione, Louis Schelbert (Verdi/LU), inoltre, gli immobili costruiti grazie a questi crediti ottemperano a standard energetici elevati.
PLR, PBD, PPD e Verdi liberali hanno sostenuto il credito, che non va inteso come una sovvenzione, ma solo come garanzia, garanzia che finora non si è mai dovuto onorare. Oltre a ciò, hanno argomentato alcuni oratori, il volume di progetti sostenuti è talmente esiguo da non costituire una forma di concorrenza sleale.
SDA-ATS