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Il nuovo film di Morgan Neville, “Roadrunner: A Film About Anthony Bourdain”, presentato in anteprima al festival di Tribeca di New York e uscito nelle sale degli Stati Uniti il 16 luglio, è stato accusato di falso. Questo perché in alcuni passaggi la voce del defunto chef-star televisivo di fama mondiale morto tre anni fa è stata ricreata attraverso l'intelligenza artificiale. Una tecnica estremamente raffinata che ha permesso al regista di creare alcuni dialoghi talmente bene da sembrare reali a occhi e orecchie inesperti.
Lo ha ammesso lo stesso Morgan Neville in un'intervista al portale di informazione The New Yorker. "Ho creato un modello della sua voce grazie all’intelligenza artificiale. Quando si guarda il film è difficile distinguere quali passaggi sono stati ricostruiti", ha detto, spiegando che la sia famiglia di Bourdain, sia lo stesso chef erano d'accordo.
Tuttavia, la reazione del pubblico non si è fatta attendere sui social e anche molti critici disapprovano duramente la scelta.