Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257620

<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'adozione nel 2015 della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP), il legislatore ha voluto aprire il mercato alla concorrenza. Di conseguenza sono state create diverse comunità di riferimento. La Posta si è interessata a questo mercato e ha proposto una piattaforma tecnica a diverse comunità di riferimento sviluppate dai Cantoni (eHealth Aargau, CARA, ecc.). La stessa e i Cantoni sembrano perseguire quindi interessi comuni.</p><p>Il 27&nbsp;aprile&nbsp;2022, il Consiglio federale ha reso noto di voler introdurre un archivio centrale dei dati per la cartella informatizzata del paziente (CIP). Si è di fronte a un cambio radicale di paradigma in quanto, di fatto, si tratta di favorire un'unica comunità di riferimento.</p><p>Inoltre, il 25&nbsp;gennaio&nbsp;2023, il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto di modifica della LCIP, che contempla una modalità di finanziamento transitoria delle comunità di riferimento, basata su una CIP aperta e soggetta a un finanziamento congiunto dei Cantoni. Si ha l'impressione che questo regime transitorio sia stato creato per favorire le comunità sviluppate dai Cantoni, e quindi la piattaforma tecnica della Posta, a scapito di altri fornitori.</p><p>Ancora più sorprendente è l'acquisizione da parte della Posta della comunità di riferimento XAD il 3&nbsp;ottobre&nbsp;2022. XAD diventa così una concorrente diretta delle altre comunità di riferimento alle quali la Posta offre la propria piattaforma tecnica.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che l'apertura del mercato alla concorrenza secondo quanto previsto dalla LCIP sia ancora garantita?</p><p>2. L'acquisizione della comunità XAD da parte della Posta e le modalità di finanziamento transitorio proposte nel progetto posto in consultazione nel gennaio&nbsp;2023 non comporteranno distorsioni della concorrenza? La Posta non è forse in una posizione dominante ai sensi della legge sui cartelli?</p><p>3. Qual è l'importo pagato dalla Posta per rilevare XAD?</p><p>4. A quanto ammontano i costi finora sostenuti dalla Posta per sviluppare la piattaforma tecnica utilizzata da alcune comunità di riferimento?</p><p>5. Il rapporto tra i compiti legali della Posta e la portata del suo impegno nella sanità elettronica è congruo?</p><p>6. Il Consiglio federale conferma che i dati raccolti dalla Posta nell'ambito della sanità elettronica non saranno utilizzati per scopi diversi dalla CIP?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La concorrenza sul mercato continua a essere garantita. Il progetto sul finanziamento transitorio della cartella informatizzata del paziente (CIP) prevede per le comunità di riferimento aiuti finanziari incentrati sui risultati. Con tali aiuti per ogni CIP aperta, il Consiglio federale crea un incentivo per le comunità di riferimento ad affermarsi sul mercato e, al tempo stesso, a promuovere la diffusione della CIP. Vista la loro responsabilità in materia di assistenza sanitaria, i Cantoni dovranno partecipare al finanziamento transitorio almeno nella stessa misura, decidendo quante comunità di riferimento sostenere (finanziariamente). Inoltre, la creazione di una banca dati centrale non rappresenta un cambio di paradigma, bensì un’integrazione dell’attuale gestione decentralizzata dei dati. La banca dati centrale sarà destinata soltanto all’archiviazione dei dati strutturati, mentre i dati non strutturati continueranno a essere registrati in modo decentralizzato presso le comunità di riferimento.</p><p>Attualmente la Posta gestisce l’infrastruttura informatica di sei comunità di riferimento. Sia la comunità di riferimento nazionale Abilis che la comunità AD Swiss hanno ciascuna un fornitore diverso di servizi informatici. La Posta ha certamente un ruolo importante nell’attuazione della CIP, ma sul mercato è presente anche la concorrenza. Anche nel contesto della CIP, la Posta è tenuta a rispettare le prescrizioni in materia di cartelli (legge sui cartelli, LCart; RS 251), in particolare per quanto riguarda l’eventuale abuso di una posizione dominante o di una posizione dominante relativa sul mercato (art.&nbsp;7 LCart in combinato disposto con art.&nbsp;4 cpv.&nbsp;2&nbsp;e&nbsp;2bis LCart).</p><p>3. e 4. Nell’autunno 2022 la Posta ha rilevato la maggioranza di axsana SA. Le parti interessate hanno concordato di non rivelare i dettagli finanziari.</p><p>5. Vista la progressiva contrazione del core business (lettere, transazioni effettuate allo sportello), la Posta si vede costretta a espandersi in nuovi ambiti di attività per poter continuare ad assolvere in modo finanziariamente autonomo al suo mandato legale a lungo termine. La Posta ha identificato nella comunicazione digitale un’attività particolarmente promettente per il futuro, pertanto sta investendo in questo settore. La rimodulazione del modello aziendale auspicata dal consiglio di amministrazione è in linea con gli obiettivi strategici definiti per la Posta dal Consiglio federale. Tuttavia, quest’ultimo è consapevole che la questione del campo di attività della Posta debba essere analizzata a fondo nel corso degli attuali lavori finalizzati all’ulteriore sviluppo del servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti.&nbsp;</p><p>6. Tutti i compiti che ruotano intorno alla CIP, come pure le condizioni per il trattamento dei relativi dati, sono regolamentati in modo chiaro nella legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1). La Posta non può utilizzare i dati che registra e gestisce in qualità di fornitore di servizi informatici per conto delle comunità di riferimento per scopi diversi da quelli definiti.</p>