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BERNA - L'UDC svizzero si rallegra: "l’accordo istituzionale è definitivamente fallito. L'UDC chiede al Consiglio federale di seppellire ufficialmente l'accordo ora, in modo da fare finalmente chiarezza su questo tema".
La soddisfazione viene dalla "risolutezza del Presidente Guy Parmelin all'incontro odierno con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e non abbia segnalato alcuna disponibilità al compromesso". L'operato del loro Consigliere Federale fa dunque felici i democentristi.
"I negoziati relativi all’accordo istituzionale con l'UE sono falliti. L'UDC si rammarica che il Consiglio federale non abbia avuto il coraggio di dirlo oggi alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Tuttavia, l’UDC valuta positivamente il fatto che il Presidente Guy Parmelin non abbia fatto alcuna concessione né abbia segnalato un'ulteriore disponibilità al compromesso durante i colloqui odierni", si legge in una nota.
E commenta il presidente Marco Chiesa: "Sono contento che il nostro presidente non abbia ceduto e abbia detto chiaramente che questo trattato coloniale, che minaccia il Popolo svizzero e i suoi diritti democratici, non può essere firmato. Vogliamo buone relazioni con l'UE, ma queste devono essere su un piano di assoluta parità. Non siamo disposti a sottometterci a un trattato unilaterale che serve solo a far passare gli interessi dell'UE".
L'UDC adesso "si aspetta che il Consiglio federale chiarisca subito le cose e seppellisca ufficialmente l’accordo quadro, affinché le relazioni tra la Svizzera e l'UE possano finalmente normalizzarsi. Le relazioni bilaterali dovrebbero continuare sulla base di trattati che possono essere rinnovati, se necessario".
Infine, "è grazie alla determinazione e all’instancabile lotta dell’UDC contro questo accordo, se ora possiamo finalmente seppellirlo".