Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01110.jsonl.gz/1188

L'etiope Tigist Assefa ha cancellato il record mondiale di maratona femminile vincendo la gara di Berlino, completando il percorso in 2:11:53 e riducendo quello precedente di oltre due minuti.
Hai fretta? blue News riassume per te
- L'atleta etiope Tigist Assefa ha stabilito il nuovo record del mondo femminile di maratona.
- A Berlino, la 26enne ha tagliato i traguardo in 2 ore, 11 minuti e 53 secondi.
- Il precedente record del mondo fu stabilito a Boston nel 2019, con il tempo di 2 ore, 14 minuti e 4 secondi.
Mentre l'Etiopia sta attraversando un momento critico e sanguinoso, dovuto alla guerra interna con la popolazione tigrina e alla crisi politica che affligge in governo di Addis Abeba, una delle sue figlie ha invece scritto una delle pagine più belle nella storia dello sport.
Tigst Assefa ha infatti frantumato il record mondiale di maratona femminile vincendo la gara di Berlino. La ragazza etiope aveva già trionfato lo scorso anno, ma l'impresa compiuta domenica in Germania è stata incredibile.
Ha tagliato il traguardo con un tempo di 2 ore, 11 minuti e 53 secondi. Dietro di lei, il vuoto: la seconda classificata, la kenyana Sheila Chepkirui è arrivata quasi 6 minuti dopo (2:17:49), mentre la terza posizione è andata a Magdalena Shauri, della Tanzania, con il tempo di 2:18:41.
Basta dire che la ventiseienne ha migliorato di oltre 2 minuti il precedente record del mondo, di 2:14.04, stabilito dalla keniana Brigid Kosgei a Chicago, nel 2019.
Dopo aver tagliato il traguardo, Assefa si è inginocchiata, ha alzato le braccia e ha festeggiato con la bandiera dell'Etiopia.
«Sono molto felice», ha detto la vincitrice. «Volevo battere il record del mondo di maratona, ma non potevo immaginare che il mio tempo sarebbe stato inferiore alle 2 ore e 12 minuti».
Quella di Assefa è davvero un'impresa perché l'ex specialista degli 800 metri ha iniziato a correre le maratone solo nell'aprile dello scorso anno.
Domenica a Berlino ha imposto un ritmo infernale fin dall'inizio, per poi raggiungere la metà del percorso in un'ora, sei minuti e 20 secondi.