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Dalle scope di paglia, passando per i cuscinetti norvegesi, fino a un unico tessuto approvato, lo sweeping è cambiato in modo significativo negli ultimi 50 anni.
Le scope di casa sono state sostituite da manici in carbonio, sono subentrati materiali diversi per i cuscinetti e la forza fisica ha preso il sopravvento.
Da allora, i curler cercano di trovare il modo di influenzare il più possibile il percorso dei sassi, sia che si tratti di farle scivolare di più, di farle incurvare di meno o addirittura di farle curvare di più.
Sebbene le vere montagne russe per lo sweeping siano arrivate otto anni fa, ancora oggi le squadre d'élite continuano a proporre aggiustamenti o modifiche alle loro tecniche.
"Il grande cambiamento, rispetto a 20 anni fa, è che ora le squadre si allenano a spazzare e sanno molto di più su quale sia il miglior angolo di sweeping, come gestire la sasso lungo la pista e quando esercitare la giusta pressione sulla spazzola", afferma il due volte campione del mondo Craig Savill.
OSSERVAZIONE
I team d'élite continuano a testare nuovi modi per rendere più efficace lo sweeping, utilizzando diversi metodi per implementare le loro scoperte. Uno dei più comuni è l'osservazione.
"Non faccio ricerche personali, ma sicuramente osservo gli altri sweepers e vedo se il loro metodo ha un effetto sul mantenere la stone dritta o sul farla scivolare più a lungo. Poi provo io stesso per vedere se può funzionare anche per me", riporta il campione olimpico svedese in carica, Rasmus Wranaa.
"Testiamo nuove idee durante i nostri allenamenti e li testiamo anche su superfici diverse, perché non si può sapere se funzionerà allo stesso modo con condizioni di ghiaccio diverse", afferma la sei volte campionessa del mondo e attuale campionessa europea, la svizzera Carole Howald.
Le condizioni del ghiaccio, la forza degli sweeper e la gestione complessiva del sasso da parte degli sweeper e del resto della squadra, sono i fattori principali della scienza dello sweeping.
Solo pochi anni fa, tuttavia, la gestione dei sassi era molto più semplice grazie a protezioni e inserti più "aggressivi" e, secondo gli atleti di punta, ha quasi rovinato questo sport. Otto anni fa, il campione olimpico e mondiale canadese Brad Gushue e il suo team hanno condiviso un video di un loro allenamento in cui hanno testato diversi cuscinetti e inserti. Hanno mostrato quanto drasticamente potessero indirizzare la direzione del sasso [https://www.youtube.com/watch?v=haEuz42YCdM].
TORNARE ALLE ORIGINI?
Questa vicenda si è conclusa con l'approvazione da parte della World Curling Federation di un solo tipo di materiale per i cuscinetti, sia per le donne che per gli uomini.
Inoltre, negli eventi del World Curling Federation all'interno di una squadra, gli sweepers non possono condividere le scope e possono usare solo le proprie. Potrebbe sembrare che il progresso sia stato bloccato da queste misure, ma ancora oggi i curler d'élite stanno escogitando nuove idee e abilità per perfezionare il loro sweeping.
"Anche oggi le squadre sono in grado di pilotare le stones, se conoscono l'angolo giusto di sweeping", ritiene Craig Savill.
La maggior parte dei migliori sweepers, ha adottato la tecnica del "pressing", durante la quale premono con tutto il corpo sulla scopa senza muovere la testa davanti al sasso.
Uno dei primi è stato il team scozzese Mouat e il team svedese Edin. "È un grande risparmio di energia e fa sì che il sasso vada più lontano e più dritta. Crediamo che abbia un effetto simile a quello della classica spazzata", afferma Rasmus Wranaa.
Una tecnica meno comune, ma ancora molto utilizzata, è il cosiddetto "knifing". Lo sweeper usa la testa sottile della scopa e spazza la pietra in un angolo per farla curlare di più. In questo caso, però, nemmeno i migliori curler sono d'accordo sul se, e quanto funzioni.
"L'abbiamo testato, e a volte sembra funzionare e a volte sembra che non sia influente. Inoltre, nessuno usa questa tecnica per tenerli dritti, il che è strano", sostiene Carole.
SINGOLO SWEEPER
L'unica cosa che è stata adottata diffusamente è la pratica dello sweeper singolo. Le squadre spazzano con un solo giocatore quando cercano di influenzare la direzione della stone.
Per quanto riguarda la velocità, si continua a impiegare due sweeper che spazzano, anche se si concorda sul fatto che lo sweeper che si trova più lontano dalla pietra, ha un’efficacia più ridotta.
C'è una squadra che ha deciso di utilizzare alla lettera questa pratica con un singolo sweeper: il team svizzero Schwaller. Pablo Lachat, che gioca come lead, è il principale sweeper per quasi tutti i tiri.
Pablo Lachat lead del Team Schwaller
Il motivo, secondo il suo compagno di squadra Benoit Schwarz, è semplice: "Sono molto felice di poter riconoscere che Pablo è molto più efficace di me nella maggior parte delle situazioni. È uno dei migliori in gioco e non c'è motivo di rinunciare al suo talento quando possiamo farlo".
Una nuova ricerca dell'Università di Saskatchewan [https://worldcurling.org/2023/04/sweeping-study/] potrebbe far maggiore chiarezza sugli effetti dello sweeping e delle diverse tecniche. Lo studio - sostenuto dalla World Curling Federation - è iniziato all'inizio del 2023 e prevede l'analisi dei cuscinetti dopo lo sweeping e il monitoraggio del ghiaccio. I risultati della ricerca saranno disponibili a metà del 2024.
Scritto dalla redattrice della WCF Anna Kubeskova https://worldcurling.org/2024/01/last-one-sweeping-the-latest-techniques-and-approaches-to-sweeping/Adattamento e traduzione a cura di Gianfranco Mion