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Il 17 aprile, il tribunale di primo grado aveva escluso responsabilità da parte di Airbus e Air France
PARIGI - La procura di Parigi ha annunciato stamattina la presentazione dell'appello contro la sentenza che ha assolto il costruttore Airbus e la compagnia Air France nel caso dell'incidente aereo del volo Rio-Parigi, che causò la morte di 228 persone nel giugno 2009.
Il tribunale di primo grado ha escluso lo scorso 17 aprile la responsabilità delle due imprese sul piano penale, provocando il «disgusto» dei familiari delle vittime. Con l'appello annunciato oggi, la procura intende dare «pieno effetto alle possibilità di ricorso previste dalla legge».
L'annuncio «è un immenso sollievo», hanno affermato i rappresentanti delle famiglie delle vittime. Il primo giugno 2009, il volo AF447 tra Rio e Parigi precipitò in piena notte nell'Oceano Atlantico, a poche ore dal decollo dal Brasile. Tra le 228 vittime del disastro, 216 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio. A bordo dell'Airbus A330 immatricolato F-GZCP si trovavano persone di 33 diverse nazionalità, tra cui 72 francesi e 58 brasiliani.