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BRASILIA - Il Presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha determinato una "moratoria del fuoco" in Amazzonia, consistente nel divieto di appiccare roghi nella foresta tropicale per quattro mesi.
Il decreto, pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione, consente comunque la combustione dei pascoli, per evitare gli incendi, e le cosiddette 'queimadas', ovvero i focolai effettuati dalle comunità indigene nelle riserve dove vengono mantenute le coltivazioni per la loro sussistenza.
In base ai dati più recenti, tra gennaio e giugno di quest'anno la deforestazione ha consumato 3'070 km quadrati nella regione amazzonica, con un aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. A maggio il capo dello Stato ha ordinato la mobilitazione delle forze armate per garantire "legge e ordine" in Amazzonia.
Allo stesso tempo, il vicepresidente della Repubblica, Hamilton Mourao - che ha promesso un maggiore impegno del Governo nella preservazione ambientale - ieri ha annunciato l'intenzione di prolungare la presenza dei militari nel territorio fino al 2022, anno in cui termina il mandato di Bolsonaro.