Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01204.jsonl.gz/975

Il consigliere nazionale dell'Unione democratica di centro Cristoph Blocher propone in un'intervista a «Le Matin dimanche» la libera scelta della cassa pensioni.
Il secondo pilastro dovrebbe venir liberalizzato e ognuno dovrebbe poter cambiare facilmente cassa: è la ricetta proposta dal consigliere nazionale Christoph Blocher che, in un'intervista a «Le Matin dimanche», si esprime dopo un certo silenzio sulla riduzione del tasso d'interesse minimo dal 4 al 3 per cento sul capitale del secondo pilastro.
Blocher vorrebbe che in questo settore ci fosse una forte concorrenza, solo così «il mercato regolerebbe da se stesso il tasso di rendita». Egli dichiara poi che è necessaria una «vera trasparenza» da parte degli assicuratori privati che gestiscono i fondi pensione.
Flessibilità del tasso d'interesse minimo
«Se oggi si abbassasse effettivamente il tasso di rendita, bisognerebbe rialzarlo qualora le cose andassero meglio», ha aggiunto il parlamentare zurighese, per il quale l'intenzione espressa dal Consiglio federale di ridurre il tasso minimo dal 4 al 3 per cento non poggia su cifre precise.
Nell'intervista Blocher accusa le assicurazioni di voler essere attive in tutti i settori dell'economia e della finanza, e di aver quindi dilapidato, in alcuni casi, le loro riserve. Certe grandi assicurazioni - afferma - hanno rilevato imprese che nulla hanno a che vedere con il mondo assicurativo e questo «è un non senso».
Egli si dice poi convinto che l'attuale clima di insicurezza finirà col dargli una mano nella votazione sull'iniziativa sull'oro promossa dal suo partito. L'iniziativa chiede che tutto il ricavato della vendita delle riserve auree in eccedenza della Banca nazionale sia destinato all'AVS.
swissinfo e agenzie