Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144640

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere le modifiche legislative necessarie per consentire alle persone in formazione di seguire i corsi della maturità professionale integrata (MP 1) durante il tirocinio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La maturità professionale federale si è affermata come offerta per i giovani con un buon rendimento scolastico e contribuisce notevolmente a incrementare la permeabilità e l'attrattività della formazione professionale. Ogni anno vengono rilasciati oltre 10 000 attestati di maturità professionale. Secondo l'Ufficio federale di statistica, tra il 2002 e il 2012 il tasso è passato dal 9,5 al 13,7 per cento, inoltre la percentuale delle maturità professionali preparate a tempo pieno come proseguimento diretto della formazione professionale di base (MP2) è continuamente aumentata nel corso degli ultimi anni, passando dal 31,9 per cento nel 2002 al 44,7 per cento nel 2012. Nello stesso arco di tempo, invece, la quota della maturità professionale integrata è diminuita, passando dal 68,1 per cento (2002) al 55,3 per cento (2012). Una delle cause è probabilmente il carico di studio supplementare per gli studenti durante la formazione professionale di base. </p><p>La regola secondo cui l'azienda di tirocinio consente alla persona in formazione di seguire il corso di preparazione alla maturità professionale comporta vantaggi per entrambe le parti. La forma scritta, infatti, conferisce all'accordo un carattere vincolante e rappresenta la base del futuro contratto di tirocinio. Da un lato le aziende accettano che le persone in formazione frequentino un ulteriore giorno di scuola, dall'altro i giovani sono sicuri di poter contare sul sostegno dell'azienda per affrontare il carico di studio supplementare richiesto dalla preparazione alla maturità professionale. Prima dell'introduzione di questa regola si verificavano spesso conflitti tra le parti proprio a causa della mancanza di un accordo e del fatto che le persone in formazione potevano seguire il corso di preparazione alla maturità professionale anche senza il consenso dell'azienda di tirocinio.</p><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice della mozione secondo cui la maturità professionale deve essere rafforzata. L'entrata in vigore nel 2013 del nuovo programma quadro d'insegnamento per la maturità professionale è stato un passo in questa direzione. Incentrando l'insegnamento in modo mirato sui settori di studio delle scuole universitarie professionali, il documento posiziona ancora più chiaramente la maturità professionale come via d'accesso alle SUP. </p><p>Anche nel rapporto "Promozione mirata e sostegno dei giovani con diversi livelli di potenzialità nella transizione I e nella formazione professionale" il Consiglio federale sostiene il rafforzamento della maturità professionale. La Confederazione sta discutendo con i cantoni e gli operatori economici l'adozione di eventuali misure. Oltre a sviluppare modelli che tengono conto dell'evoluzione della società e dell'economia, occorre informare in maniera mirata gli attori coinvolti (aziende di tirocinio, persone in formazione, genitori o rappresentanti legali) sugli sbocchi offerti dalla maturità professionale. </p><p>Un ruolo determinante spetta infine alle organizzazioni del mondo del lavoro. Esse hanno il compito di sviluppare nuove offerte formative e sono le più indicate a promuovere la maturità professionale e a convincere le aziende a reclutare e formare le nuove leve di cui hanno bisogno. </p><p>Il Consiglio federale è convinto che le misure previste permetteranno di rafforzare la maturità professionale. Al contrario, ritiene che una modifica delle basi legali comporterebbe invece un nuovo rischio di conflitti e potrebbe ripercuotersi negativamente sull'andamento del tasso di diplomati della maturità professionale e sull'offerta di posti di tirocinio per i giovani con un buon rendimento scolastico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.