Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167648

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ampliare l'elenco dei Paesi sicuri da persecuzioni ("Safe Countries"), classificando come Paesi di provenienza sicuri lo Sri Lanka, il Gambia, il Kenia, il Malawi, il Mali e la Sierra Leone, ed eventualmente altre nazioni, come in particolare il Marocco, la Tunisia e l'Algeria.</p><p>Va peraltro esaminato se determinati Paesi possano essere classificati come sicuri soltanto per determinate categorie di persone. Anche l'Unione europea ha definito Stati considerati sicuri soltanto per gli uomini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La designazione "Stati d'origine o di provenienza sicuri da persecuzioni" è disciplinata nell'articolo 6a capoverso 2 della legge sull'asilo (LAsi) e nell'articolo 2 capoverso 1 dell'ordinanza 1 sull'asilo (OAsi 1). Per determinare se lo Stato di provenienza è sicuro occorre considerare la stabilità politica, il rispetto dei diritti umani, la valutazione di altri Stati dell'UE o dell'AELS e dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati come pure altre caratteristiche specifiche del Paese.</p><p>Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) riesamina due volte all'anno l'elenco degli Stati di provenienza sicuri. Se necessario propone al Consiglio federale di modificare la lista.</p><p>A parere del Consiglio federale, la maggior parte dei Paesi citati nella mozione non adempiono attualmente le condizioni per essere designati come Stati di origine o provenienza sicuri da persecuzioni. Nel caso del Malawi e del Kenia, che potrebbero eventualmente adempierle, nel 2016 sono state registrate appena due domande d'asilo. La loro ripresa nell'elenco dei Paesi sicuri da persecuzioni sarebbe correlata a un onere amministrativo sproporzionato rispetto al numero di casi.</p><p>L'Unione europea (UE) non ha finora designato alcuno Stato di provenienza come sicuro. Numerosi Paesi europei applicano tale designazione. La sua applicazione soltanto a una parte della popolazione non è per principio prevista a livello europeo, tranne che in Gran Bretagna e in Lussemburgo.</p><p>Secondo il Consiglio federale, decisioni rapide e un allontanamento sistematico e celere delle persone con decisione d'asilo negativa costituiscono un mezzo efficace per impedire domande fondate su motivi che non hanno nulla a che vedere con l'asilo. Tutto ciò è possibile in virtù dell'attuale legislazione in materia d'asilo, senza dover designare come sicuro un Paese di provenienza. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) applica le cosiddette procedure di 48 ore e le procedure fast-track soprattutto nel caso di persone provenienti da Algeria, Gambia, Marocco e Tunisia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.