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Incarto n. 11.2003.17 Lugano 13 febbraio 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __.____.___ (esecuzione civile) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con opposizione del 25 giugno 2002 da __________ __________, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ __________, __________) al precetto esecutivo civile intimatogli il 20 giugno 2002 da __________ __________, __________, giudicando ora sull'istanza d'intervento accessorio a sostegno della precettante presentata il 4 dicembre 2002 da __________ __________; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 5 febbraio 2003 presen­tato da __________ e __________ __________ contro il decreto emesso il 7 gennaio 2003 dal Pretore del Distretto di Bellinzona; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che con decreto del 7 gennaio 2003 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha respinto un'istanza d'intervento accessorio presentata da __________ __________ a sostegno di __________ __________, a un cui precetto esecutivo civile intimato il 20 giugno 2002 __________ __________ aveva sollevato opposizione il 25 giugno 2002; che contro tale decreto __________ e __________ __________ sono insorti con un appello del 5 febbraio 2003 nel quale chiedono, in sostanza, di accogliere l'istanza di intervento accessorio; che l'appello non è stato intimato a __________ __________; e considerando in diritto: che secondo l'art. 51 cpv. 1 CPC chiunque renda attendibile un interesse giuridico proprio a che una lite vertente fra altre persone sia vinta da una parte, può intervenire accessoriamente assistendo quest'ultima; che la domanda è decisa mediante decreto (art. 51 cpv. 4 CPC), censurabile con appello avente effetto sospensivo (cpv. 5); che un decreto s'impugna nel termine ordinario, secondo le forme dell'appellazione (art. 96 cpv. 4 CPC); che i procedimenti civili esecutivi sono trattati con la procedura di camera di consiglio (art. 493 con rinvio agli art. 361 e segg. CPC), sicché i giudizi del Pretore sono appellabili nel termine “ordinario” di 10 giorni (art. 308 cpv. 1 e 370 cpv. 2 CPC); che nella fattispecie il decreto impugnato è stato intimato a __________ e __________ __________ il 7 gennaio 2003 ed è stato ritirato dai destinatari il giorno successivo; che il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere pertanto il 9 gennaio 2003 ed è giunto a scadenza il 20 gennaio successivo, prossimo giorno feriale (art. 131 cpv. 3 CPC); che, introdotto il 5 febbraio 2003, l'appello si rivela dunque tardivo e sfugge a qualsiasi esame; che, del resto, gli appellanti non giustificano il ritardo né chiedono, per avventura, una restituzione del termine di ricorso (art. 137 CPC); che, di conseguenza, l'appello va dichiarato d'acchito improponibile; che le spese del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che si giustifica nondimeno di soprassedere a ogni prelievo, gli appellanti risultando sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non è il caso di attribuire ripetibili a __________ __________, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato quindi spese presumibili; in applicazione dell'art. 313 bis pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: – __________ __________, __________; – __________ __________, __________; – avv. __________ __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.2003.17 Incarto n. 11.2003.17

Incarto n. 11.2003.17 Lugano 13 febbraio 2003 /rgc Lugano

Lugano 13 febbraio 2003 /rgc

13 febbraio 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

G. A. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera Chietti Soldati, vicecancelliera

Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __.____.___ (esecuzione civile) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con opposizione del 25 giugno 2002 da

sedente per statuire nella causa __.____.___ (esecuzione civile) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con opposizione del 25 giugno 2002 da __________ __________, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ __________, __________) __________ __________, __________

__________ __________,, __________ (patrocinato dall'avv. __________ __________ __________, __________)

(patrocinato dall'avv. __________ __________ __________, __________) al precetto esecutivo civile intimatogli il 20 giugno 2002 da al precetto esecutivo civile intimatogli il 20 giugno 2002 da

al precetto esecutivo civile intimatogli il 20 giugno 2002 da __________ __________, __________, __________ __________, __________,

__________ __________,, __________, giudicando ora sull'istanza d'intervento accessorio a sostegno della precettante presentata il 4 dicembre 2002 da __________ __________;

giudicando ora sull'istanza d'intervento accessorio a sostegno della precettante presentata il 4 dicembre 2002 da __________ __________; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 5 febbraio 2003 presen­tato da __________ e __________ __________ contro il decreto emesso il 7 gennaio 2003 dal Pretore del Distretto di Bellinzona;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 5 febbraio 2003 presen­tato da __________ e __________ __________ contro il decreto emesso il 7 gennaio 2003 dal Pretore del Distretto di Bellinzona; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che con decreto del 7 gennaio 2003 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha respinto un'istanza d'intervento accessorio presentata da __________ __________ a sostegno di __________ __________, a un cui precetto esecutivo civile intimato il 20 giugno 2002 __________ __________ aveva sollevato opposizione il 25 giugno 2002;

in fatto: che con decreto del 7 gennaio 2003 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha respinto un'istanza d'intervento accessorio presentata da __________ __________ a sostegno di __________ __________, a un cui precetto esecutivo civile intimato il 20 giugno 2002 __________ __________ aveva sollevato opposizione il 25 giugno 2002; che contro tale decreto __________ e __________ __________ sono insorti con un appello del 5 febbraio 2003 nel quale chiedono, in sostanza, di accogliere l'istanza di intervento accessorio;

che contro tale decreto __________ e __________ __________ sono insorti con un appello del 5 febbraio 2003 nel quale chiedono, in sostanza, di accogliere l'istanza di intervento accessorio; che l'appello non è stato intimato a __________ __________;

che l'appello non è stato intimato a __________ __________; e considerando

e considerando in diritto: che secondo l'art. 51 cpv. 1 CPC chiunque renda attendibile un interesse giuridico proprio a che una lite vertente fra altre persone sia vinta da una parte, può intervenire accessoriamente assistendo quest'ultima;

in diritto: che secondo l'art. 51 cpv. 1 CPC chiunque renda attendibile un interesse giuridico proprio a che una lite vertente fra altre persone sia vinta da una parte, può intervenire accessoriamente assistendo quest'ultima; che la domanda è decisa mediante decreto (art. 51 cpv. 4 CPC), censurabile con appello avente effetto sospensivo (cpv. 5);

che la domanda è decisa mediante decreto (art. 51 cpv. 4 CPC), censurabile con appello avente effetto sospensivo (cpv. 5); che un decreto s'impugna nel termine ordinario, secondo le forme dell'appellazione (art. 96 cpv. 4 CPC);

che un decreto s'impugna nel termine ordinario, secondo le forme dell'appellazione (art. 96 cpv. 4 CPC); che i procedimenti civili esecutivi sono trattati con la procedura di camera di consiglio (art. 493 con rinvio agli art. 361 e segg. CPC), sicché i giudizi del Pretore sono appellabili nel termine “ordinario” di 10 giorni (art. 308 cpv. 1 e 370 cpv. 2 CPC);

che i procedimenti civili esecutivi sono trattati con la procedura di camera di consiglio (art. 493 con rinvio agli art. 361 e segg. CPC), sicché i giudizi del Pretore sono appellabili nel termine “ordinario” di 10 giorni (art. 308 cpv. 1 e 370 cpv. 2 CPC); che nella fattispecie il decreto impugnato è stato intimato a __________ e __________ __________ il 7 gennaio 2003 ed è stato ritirato dai destinatari il giorno successivo;

che nella fattispecie il decreto impugnato è stato intimato a __________ e __________ __________ il 7 gennaio 2003 ed è stato ritirato dai destinatari il giorno successivo; che il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere pertanto il 9 gennaio 2003 ed è giunto a scadenza il 20 gennaio successivo, prossimo giorno feriale (art. 131 cpv. 3 CPC);

che il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere pertanto il 9 gennaio 2003 ed è giunto a scadenza il 20 gennaio successivo, prossimo giorno feriale (art. 131 cpv. 3 CPC); che, introdotto il 5 febbraio 2003, l'appello si rivela dunque tardivo e sfugge a qualsiasi esame;

che, introdotto il 5 febbraio 2003, l'appello si rivela dunque tardivo e sfugge a qualsiasi esame; che, del resto, gli appellanti non giustificano il ritardo né chiedono, per avventura, una restituzione del termine di ricorso (art. 137 CPC);

che, del resto, gli appellanti non giustificano il ritardo né chiedono, per avventura, una restituzione del termine di ricorso (art. 137 CPC); che, di conseguenza, l'appello va dichiarato d'acchito improponibile;

che, di conseguenza, l'appello va dichiarato d'acchito improponibile; che le spese del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

che le spese del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che si giustifica nondimeno di soprassedere a ogni prelievo, gli appellanti risultando sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;

che si giustifica nondimeno di soprassedere a ogni prelievo, gli appellanti risultando sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non è il caso di attribuire ripetibili a __________ __________, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato quindi spese presumibili;

che non è il caso di attribuire ripetibili a __________ __________, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato quindi spese presumibili; in applicazione dell'art. 313 bis

in applicazione dell'art. 313 bis pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________ __________, __________;

– __________ __________, __________; – __________ __________, __________;

– __________ __________, __________; – avv. __________ __________ __________, __________.

– avv. __________ __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria