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Le aziende svizzere potrebbero avere un problema con i Millennials.
Secondo una ricerca condotta da Deloitte lo scorso anno, le aziende svizzere devono adattarsi alla loro generazione se desiderano mantenerli come dipendenti. I risultati dello studio parlano chiaro: gli Svizzeri nati tra il 1983 e il 1994 hanno delle aspirazioni diverse da quelle delle generazioni precedenti, che possono intaccare il mercato del lavoro e l’economia del Paese.
Per esempio, avere dei bambini e comprare una casa non sono così rilevanti nella lista delle loro ambizioni, come lo era invece per i loro predecessori. Piuttosto, i Millennials vogliono viaggiare e vedere il mondo (61%) e avere un impatto positivo sulla loro comunità e società (42%). Anche guadagnare bene è una loro ambizione, seppur meno marcata rispetto alla media globale (42% contro 52%).
Le aziende svizzere dovrebbero dunque pensare a come rendere possibile per i lavoratori millennials vivere esperienze uniche mentre sono impiegati, adottando modalità di lavoro flessibili per aiutare i dipendenti a bilanciare il lavoro con i propri obiettivi di vita.
La trasformazione digitale e l’avvento dell’industria 4.0 non costituiscono invece una difficoltà per i millennials svizzeri, quanto piuttosto una sfida. Il 49% attualmente impiegati pensa che sarà più difficile trovare e cambiare lavoro, ma ben il 78% è convinto di possedere tutte o alcune delle competenze e conoscenze necessarie per affrontare lo sviluppo tecnologico (contro il 20% globale).
Per questa generazione il posto di lavoro è anche meno stabile delle precedenti. A livello globale, il 49% abbandonerebbe, se potesse, l’attuale lavoro nei prossimi due anni. Un dato che potrebbe fare tremare le aziende, qualora ci fosse davvero una sostituzione continua di dipendenti e dovessero far fronte a una nuova sfida per mantenere una forza lavoro stabile.
Ma perché i Millennials vorrebbero licenziarsi? In cima alla lista, l’insoddisfazione causata dal salario troppo basso e la scarsa possibilità di avanzamento e opportunità di sviluppo professionale – condizioni imprescindibili per le loro ambizioni lavorative. Ciononostante, non tutto è perduto: il 28% dei giovani è convinto che rimarrà nella stessa azienda per almeno cinque anni.
Ma in Svizzera i Millennials abbracciano l’economia del lavoro temporaneo e a tempo determinato, come parte della natura mutevole del lavoro. In realtà, solo il 6% ha un impiego a tempo determinato, ma il 35% ha dichiarato che avrebbe preso in considerazione l’idea e il 53% avrebbe assunto incarichi temporanei per integrare l’occupazione esistente. Le ragioni? La possibilità di guadagnare di più, lavorare le ore che desiderano e raggiungere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.
Insomma, anche le aziende svizzere dovranno adattarsi a questa nuova tipologia di dipendenti, tenendo conto delle loro necessità e ambizioni private e professionali e sfruttando al meglio le loro capacità tecnologiche e digitali avanzate utili nell’industria 4.0.