Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/224836

<h2>SubmittedText<h2><p>Qual è stato l'importo totale delle perdite di entrate fiscali (federali e cantonali) legate alle deduzioni autorizzate per il pilastro 3a e 3b nel corso degli ultimi cinque anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le deduzioni sono autorizzate unicamente per i versamenti a favore del pilastro 3a. Per il pilastro 3b di norma non sono previste deduzioni, poiché la possibilità di deduzione combinata per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio viene già sfruttata con la considerazione dei premi obbligatori della cassa malati.</p><p>L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) dispone, nella statistica fiscale dell'imposta federale diretta, di dati che consentono di stimare le minori entrate in relazione con le deduzioni per i versamenti a favore del pilastro 3a. Attualmente sono disponibili informazioni fino all'anno fiscale 2017. Le minori entrate qui illustrate riguardano pertanto gli anni fiscali dal 2013 al 2017. In media le minori entrate dell'imposta federale diretta in questo periodo ammontano a circa 614 milioni di franchi, di cui il 78,8 per cento a carico della Confederazione e il 21,2 per cento dei Cantoni. La suddivisione nei singoli anni fiscali è la seguente:</p><table width="462.15pt"><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p><b>Anno fiscale</b></p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p><b>Minori entrate in milioni</b></p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2017</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>642</p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2016</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>634</p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2015</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>614</p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2014</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>602</p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2013</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>579</p></td></tr><tr><td width="162.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Media 2013-2017</p><p>a carico della Confederazione: 78,8 %</p><p>a carico dei Cantoni: 21,5 %</p></td><td width="292.4pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>614</p><p>484</p><p>130</p></td></tr></table><p>Oltre all'ambito dell'imposta federale diretta, le deduzioni dei versamenti per il pilastro 3a generano minori entrate anche per le imposte cantonali e comunali, che l'AFC non può quantificare per mancanza di dati. Per avere una stima approssimativa delle minori entrate delle imposte cantonali e comunali, si possono moltiplicare per due quelle dell'imposta federale diretta.</p><p>I contributi al pilastro 3a sottostanno a un'imposizione posticipata, ossia possono essere dedotti dal reddito al momento del versamento dei contributi e sottostanno a un'imposizione privilegiata al momento della riscossione delle prestazioni, indipendentemente dal resto del reddito: nel caso dell'imposta federale diretta è applicata una tariffa pari a un quinto di quella ordinaria.</p><p>Se i versamenti per il pilastro 3a non dovessero essere più ammessi come deduzione dal reddito (imposizione anticipata), allora anche la riscossione della prestazione non sarebbe più soggetta all'imposta federale. L'AFC non è in grado di stimare gli effetti di un tale cambiamento di sistema, dato che non può separare le entrate provenienti dalla riscossione delle prestazioni del secondo pilastro e del pilastro 3a.</p>  Risposta del Consiglio federale.