Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65642

<h2>SubmittedText<h2><p>Pongo le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Quanti e quali Stati hanno finora ratificato il protocollo facoltativo alla Convenzione contro la tortura, e quanti Stati stanno per ratificarlo? Quali sarebbero i vantaggi se la Svizzera facesse parte del gruppo dei primi venti Stati?</p><p>2. Il Consiglio federale o il competente DFGP si erano prefissi di far sì che la Svizzera fosse tra i primi venti Stati a ratificare il protocollo? In caso affermativo, perché al Parlamento non è stata presentata prima una decisione di ratifica, considerando i pareri sostanzialmente favorevoli dei Cantoni? Perché è trascorso quasi un anno tra la conclusione dei lavori del gruppo di lavoro interdipartimentale e l'apertura della procedura di consultazione?</p><p>3. Il Consiglio federale era cosciente del fatto che la struttura finanziaria e personale della costituenda commissione, così come proposto dal capo del DFGP, non rispetta l'articolo 18 capoverso 3 del protocollo aggiuntivo, secondo cui occorre predisporre i mezzi necessari al funzionamento dei meccanismi di prevenzione? Il Consiglio federale correggerà la situazione o lascerà al Parlamento il compito di concretizzare in modo credibile la politica svizzera in materia di diritti umani?</p><p>4. Il Consiglio federale si impegnerà affinché il progetto di attuazione da parte della Svizzera del protocollo facoltativo alla Convenzione contro la tortura venga trasmesso al Parlamento in occasione della sessione di primavera 2006, ossia quattro anni dopo essere stato emanato dall'ONU? Il Consiglio federale ritiene che vi siano ancora reali possibilità che la Svizzera possa essere uno dei primi venti Stati a ratificare il protocollo? Sarebbe ancora possibile raggiungere l'obiettivo, separando eventualmente la procedura di ratifica dal dibattito relativo al disegno di legge? Il Consiglio federale avanzerà una proposta in tal senso al Parlamento?</p><p>5. Come giudica il Consiglio federale le conseguenze dal profilo della politica estera, qualora la Svizzera non raggiungesse l'obiettivo inizialmente perseguito, ossia quello di far parte dei primi venti Stati a ratificare il protocollo?</p>