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Incarto n. 14.95.00062 Lugano 7 aprile 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale d'appello composta dai giudici: Chiesa, presidente Cocchi e Giani segretario: Petrini chiamata a decidere la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 nei confronti dei giudici ordinari componenti la Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Cometta, Pellegrini e Zali, proposta da __________ nella procedura d’appello di uguale data contro la decisione 21 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, in materia di moratoria concordataria. considerato: - che l’8 marzo 1995 la Camera adita in appello ha invitato l’appellante a versare un anticipo di fr. 300.-- sulle tasse e spese di giustizia, con la comminatoria dello stralcio dai ruoli dell’appello in caso di mancato pagamento (art. 312 CPC e 12 LTG); - - che entro il termine del 27 marzo 1995, fissato all’appellante, l’anticipo non è stato effettuato; - - che, decaduto l’appello, non si giustifica più nemmeno la procedura di ricusa, connessa con la trattazione della stessa impugnativa; - che, in virtù del principio dell’economia processuale, questo giudice può decidere anche lo stralcio dell’appello in seguito al mancato versamento dell’anticipo; richiamato l’art. 312 cpv. 2 CPC decide 1. L’appello 3 marzo 1995 di __________ è stralciato dai ruoli in seguito al mancato versamento dell’anticipo. 2. Di conseguenza la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 - nei confronti dei giudici __________, __________ e __________ - è pure stralciata dai ruoli poichè priva d’oggetto. 3. Non si prelevano spese, né tassa di giustizia. 4. Intimazione - __________ Per la Camera esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale di appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 14.95.00062 Incarto n. 14.95.00062

Incarto n. Lugano 7 aprile 1995 Lugano

Lugano 7 aprile 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti ad hoc

La Camera di esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale d'appello

del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Chiesa, presidente Cocchi e Giani Chiesa, presidente

Chiesa, presidente Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini chiamata a decidere la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 nei confronti dei giudici ordinari componenti la Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Cometta, Pellegrini e Zali, proposta da

chiamata a decidere la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 nei confronti dei giudici ordinari componenti la Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Cometta, Pellegrini e Zali, proposta da __________ __________

__________ nella procedura d’appello di uguale data contro la decisione 21 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, in materia di moratoria concordataria. nella procedura d’appello di uguale data contro la decisione 21 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, in materia di moratoria concordataria. considerato: - che l’8 marzo 1995 la Camera adita in appello ha invitato l’appellante a versare un anticipo di fr. 300.-- sulle tasse e spese di giustizia, con la comminatoria dello stralcio dai ruoli dell’appello in caso di mancato pagamento (art. 312 CPC e 12 LTG);

considerato: - che l’8 marzo 1995 la Camera adita in appello ha invitato l’appellante a versare un anticipo di fr. 300.-- sulle tasse e spese di giustizia, con la comminatoria dello stralcio dai ruoli dell’appello in caso di mancato pagamento (art. 312 CPC e 12 LTG); - - che entro il termine del 27 marzo 1995, fissato all’appellante, l’anticipo non è stato effettuato;

- - che entro il termine del 27 marzo 1995, fissato all’appellante, l’anticipo non è stato effettuato; - - che, decaduto l’appello, non si giustifica più nemmeno la procedura di ricusa, connessa con la trattazione della stessa impugnativa;

- - che, decaduto l’appello, non si giustifica più nemmeno la procedura di ricusa, connessa con la trattazione della stessa impugnativa; - che, in virtù del principio dell’economia processuale, questo giudice può decidere anche lo stralcio dell’appello in seguito al mancato versamento dell’anticipo;

- che, in virtù del principio dell’economia processuale, questo giudice può decidere anche lo stralcio dell’appello in seguito al mancato versamento dell’anticipo; richiamato l’art. 312 cpv. 2 CPC

richiamato l’art. 312 cpv. 2 CPC decide 1. L’appello 3 marzo 1995 di __________ è stralciato dai ruoli in seguito al mancato versamento dell’anticipo. decide 1. L’appello 3 marzo 1995 di __________ è stralciato dai ruoli in seguito al mancato versamento dell’anticipo. 2. Di conseguenza la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 - nei confronti dei giudici __________, __________ e __________ - è pure stralciata dai ruoli poichè priva d’oggetto.

2. Di conseguenza la domanda di ricusazione 3 marzo 1995 - nei confronti dei giudici __________, __________ e __________ - è pure stralciata dai ruoli poichè priva d’oggetto. 3. Non si prelevano spese, né tassa di giustizia.

3. Non si prelevano spese, né tassa di giustizia. 4. Intimazione

4. Intimazione - __________

- __________ Per la Camera esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale di appello

Per la Camera esecuzione e fallimenti ad hoc del Tribunale di appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario