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Il Consiglio degli Stati è entrato tacitamente in materia, lunedì sera, sulla revisione della legge sul CO2, il cui scopo è raggiungere gli obiettivi stabilita dall’accordo di Parigi del 2015, ovvero ridurre l’emissione di gas a effetto serra del 50% entro il 2030, per mitigare il surriscaldamento climatico.
Nessun consigliere agli Stati si è opposto al voto, ma alcuni hanno espresso dubbi, come il democentrista turgoviese Roland Eberle, che ha ricordato come le emissioni della Confederazione sono meno dell’uno per mille di quelle mondiali. "Anche la Svizzera deve fare la sua parte", ha replicato Pascale Bruderer (PS/AG) ricordando come il progetto in discussione rappresenti per lo schieramento rosso-verde soltanto il minimo accettabile.
La Camera alta ha successivamente iniziato le discussioni di dettaglio. Tra le proposte che faranno maggiormente discutere vi è una tassa sui biglietti aerei compresa fra i 30 e i 120 franchi (tranne per i viaggiatori in transito), per scoraggiare l’uso di questo mezzo.