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L'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York ha eletto oggi la Svizzera membro del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, con 176 voti su un totale di 193.
Dal gennaio 2016, la Confederazione assumerà nuovamente il mandato triennale in questo importante organo delle Nazioni Unite.
La creazione di questo consiglio, che nel 2006 ha sostituito la Commissione per i diritti umani, era stata fortemente voluta da Berna. La Svizzera è stata due volte membro dal 2006 al 2009 e dal 2010 al 2013. Si è impegnata attivamente anche nel 2013-2015 in qualità di Stato osservatore, pur non potendo partecipare alle votazioni. L'anno prossimo assumerà un terzo mandato che durerà sino alla fine del 2018.
Come membro del Consiglio dei diritti umani, la Svizzera - precisa oggi una nota del Dipartimento federale degli affari esteri - si batterà per l'abolizione della pena di morte a livello mondiale, l'imposizione del divieto della tortura e il rafforzamento del ruolo della società civile.
Si impegnerà anche per la protezione dei difensori dei diritti umani, il rispetto dei diritti umani nel quadro di proteste pacifiche, la promozione dei diritti delle donne e dei bambini e il rafforzamento della responsabilità penale per violazioni gravi dei diritti umani, conclude la nota.
SDA-ATS