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Quando il Presidente degli Stati Uniti inietterà 1'900 miliardi di dollari USA nell'economia per aumentare il potere d'acquisto, il suo pacchetto congiunturale incentiverà contestualmente anche le esportazioni svizzere? Scoprite subito cosa significa questo per le PMI svizzere e come l'iniezione di liquidità influirà sulle esportazioni elvetiche.
Decisione del Senato attesa con urgenza
Il Presidente Biden ha in tasca il consenso della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Ora incalza il Senato affinché approvi in fretta il suo pacchetto congiunturale. L'entità di questi aiuti finanziari e pagamenti diretti corrisponderebbe a quasi il 10 per cento della produzione economica statunitense.
Il protezionismo ha acuito la concorrenza
La conseguente ripresa economica degli Stati Uniti dovrebbe dare impulso alla crescita. Martin Naville, CEO della Swiss-American Chamber of Commerce, rimanda alle cifre degli ultimi quattro anni, nei quali gli esportatori svizzeri sono riusciti a concludere buoni affari, anche se la massima «Buy American» ha inasprito la concorrenza. Naville ne è certo: «La resilienza spesso dimostrata dall'economia statunitense farà uscire gli Stati Uniti anche da questa crisi più velocemente dell'Europa».
Diversi settori potrebbero beneficiarne
Carl Ziegler, Presidente dell'associazione Swissexport, la più grande organizzazione privata svizzera di promozione delle esportazioni, è convinto che la tendenza positiva proseguirà soprattutto nell'industria MEM. L'America investirà in settori tecnologici, «e noi, da paese innovativo, possiamo beneficiarne». Urs Gauch, Responsabile dipartimento Clientela aziendale Raiffeisen Svizzera, è della stessa opinione e si aspetta un impatto a medio termine sugli esportatori di prodotti tecnologici svizzeri di fascia alta. A breve termine, gli aiuti congiunturali di Biden potrebbero rivelarsi utili per le esportazioni di orologi, settore attualmente in difficoltà, dichiara Gauch, e anche i prodotti chimico-farmaceutici potrebbero beneficiare delle esportazioni verso gli Stati Uniti.
La politica della sostenibilità garantisce impulsi
«Grazie all'annuncio di un'inversione di rotta nella politica climatica da parte del Presidente Joe Biden, stanno emergendo opportunità per i produttori nel settore delle energie sostenibili. Le aziende svizzere», prosegue Martin Naville, «sono tra i maggiori investitori negli Stati Uniti. Gli imprenditori svizzeri comprendono questo mercato, e per noi è una gran cosa se l'America vive un nuovo boom». Il CEO della Camera di commercio e dell'industria è convinto che la faccenda delle banche non abbia nemmeno leggermente incrinato le buone relazioni commerciali. Anche se un accordo di libero scambio, che recentemente sembrava vicino, non è per ora in cima alla lista delle priorità del nuovo governo, «un'America prospera aiuta la nostra industria delle esportazioni», spiega Urs Gauch, «ed è quindi un ottimo segnale per il 2021».
Oltre al potenziale di crescita che i mercati esteri offrono alle PMI svizzere, è anche importante non perdere di vista i possibili rischi che si celano dietro alle attività all'estero. Con la nostra pluriennale esperienza di consulenza e le nostre soluzioni su misura vi aiutiamo a ridurre questi rischi, sia mediante strategie valutarie approntate per la vostra catena di valore, al fine di garantire i corsi delle divise, sia mediante finanziamenti delle esportazioni per salvaguardare la liquidità.