Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231320

<h2>SubmittedText<h2><p>Un nuovo episodio nel caotico spiegamento della tecnologia 5G in Svizzera: un parere giuridico dell'Università di Friburgo, commissionato dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), invita a non limitare il diritto della popolazione a difendere i propri diritti e contesta la procedura di autorizzazione semplificata per modifiche minori, come il caso bagatellare. </p><p>La sua argomentazione si basa soprattutto sui seguenti fatti: </p><p>- Secondo l'aiuto all'esecuzione sulle antenne adattative pubblicato dalla Confederazione il 23 febbraio scorso, la potenza di trasmissione può aumentare a causa dei fattori di correzione. Ciò equivale a un cambio di paradigma. </p><p>- Questo aiuto all'esecuzione è un documento emanato da un'autorità amministrativa; non è una fonte di diritto e quindi non dà alla popolazione la possibilità di contestarlo. </p><p>- Non è assolutamente possibile convalidare l'applicazione sistematica della procedura bagatella, che non permette alle persone di difendere i loro interessi. Gli autori ritengono che si possa prevedere una procedura semplificata; tuttavia, indicano che è necessaria una procedura di autorizzazione e che ciò deve avvenire attraverso una modifica dell'ordinanza. Si tratta di un parere giuridico che contraddice pertanto la posizione della Confederazione come illustrata nella sua risposta all'interpellanza 21.3097 di Marionna Schlatter. </p><p>Nel comunicato stampa della DCPA si legge che i Cantoni chiariranno con la Confederazione e gli operatori la prassi di autorizzazione per le antenne adattative. </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Il Consiglio federale ha preso atto della posizione della DCPA e del parere giuridico? Qual è la sua valutazione? </p><p>- Come spiega il fatto che la sua conclusione diverga da quella dei Cantoni? Aveva condotto un'analisi giuridica sufficiente? </p><p>- Come intende risolvere le contraddizioni evidenziate da questo parere giuridico, sia per quanto riguarda il livello di regolamentazione che la procedura di autorizzazione? </p><p>- Come intende il Consiglio federale coinvolgere la popolazione, visto che gli interessi dei residenti sono stati inizialmente ignorati? Può impegnarsi a garantire che i suoi rappresentanti siano esplicitamente coinvolti allo stesso modo degli operatori? </p><p>- In caso contrario, la Confederazione come intende rappresentare la popolazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Il Consiglio federale è a conoscenza del parere giuridico della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) e di quello dell'associazione svizzera delle telecomunicazioni (ASUT). I pareri giuridici si pronunciano sulle procedure di approvazione degli impianti di telefonia mobile e giungono a conclusioni parzialmente contrarie. Nella sua risposta alla domanda Chevalley 21.7394 sul potenziamento della telefonia mobile, il Consiglio federale spiega che le procedure di approvazione degli impianti di telefonia mobile sono di competenza dei Cantoni. In virtù della ripartizione costituzionale delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni, questi ultimi sono liberi di scegliere la procedura secondo cui applicare il diritto federale.</p><p>Il 23 febbraio 2021, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un aiuto all'esecuzione sulle antenne adattative che funge da direttiva per le autorità che rilasciano le autorizzazioni per calcolare le radiazioni emesse da dette antenne.</p><p>2) Sia il parere giuridico della DCPA che quello dell'ASUT trattano in particolare questioni procedurali. Come detto, tali questioni sono di competenza dei Cantoni, non della Confederazione. Per questo motivo, l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) e l'aiuto all'esecuzione non specificano se è necessaria una procedura di approvazione. I due pareri giuridici menzionati sopra sono discordanti su quale testo, tra l'ordinanza e l'aiuto all'esecuzione, debba disciplinare i fattori di correzione. A tale proposito la Confederazione sta discutendo con i Cantoni e gli operatori.</p><p>3) Per quanto riguarda le questioni procedurali, la Confederazione è attualmente impegnata in discussioni con i Cantoni e gli operatori per sostenere i Cantoni nel loro compito esecutivo. Per quanto riguarda la regolamentazione, la Confederazione sta esaminando una modifica dell'ORNI volta a precisarvi alcuni contenuti dell'attuale aiuto all'esecuzione.</p><p>4) Le questioni procedurali sono attualmente esaminate da un gruppo di lavoro della DCPA, che comprende gli operatori di telefonia mobile, l'UFAM e l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). La DCPA ha il compito di dirigere i lavori e determinare la composizione di tale gruppo.</p><p>5) Il gruppo di lavoro sulle questioni procedurali è guidato dalla DCPA e in tale contesto la scelta degli attori coinvolti nelle discussioni non è di competenza della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.