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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere federale Couchepin sull'Ile Saint Pierre alla fine dell'agosto 2004 coincidono con i pareri espressi dal Consiglio federale sui singoli dossier di politica familiare. Prendendo posizione su progetti concreti in discussione nelle Camere, il Consiglio federale ha sempre messo in evidenza l'importanza della politica familiare e nel contempo richiamato l'attenzione sulle condizioni quadro definite dalla Costituzione e dalla politica finanziaria.</p><p>In relazione ai progetti citati si può affermare quanto segue:</p><p>- il Consiglio federale ha appoggiato espressamente il programma d'incentivazione per la creazione di nuovi posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia;</p><p>- il Consiglio federale ha già dato a tre riprese il suo accordo di principio ad una legge finalizzata ad armonizzare gli assegni familiari ed a colmare le lacune più incresciose del settore; </p><p>- per quanto concerne il disciplinamento federale delle prestazioni accordate ai genitori in caso di bisogno, il Consiglio federale prenderà posizione non appena la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale avrà approvato il rapporto sulle relative iniziative parlamentari (00.436 e 00.437).</p><p>Inoltre, non si riscontra alcuna contraddizione tra le dichiarazioni del Consiglio federale e le conclusioni tratte dal rapporto sulle famiglie.</p><p>2. Delle analisi sulla situazione di diversi Stati europei hanno mostrato che il rapporto tra la partecipazione delle donne alla vita attiva e il numero di figli non è chiaro. Si osservano diverse tendenze: come si può constatare soprattutto nei Paesi nordici l'aumento della partecipazione alla vita attiva comporta perlopiù un maggior numero di figli. Nei Paesi in cui vi sono più bambini d'età inferiore ai tre anni che frequentano strutture di custodia collettiva diurna, il tasso di natalità è più elevato che altrove.</p><p>L'impegno politico va finalizzato al miglioramento delle condizioni quadro per le famiglie affinché, da un lato, possano nascere i figli desiderati, dall'altro possa essere aumentata la quota d'occupazione delle donne. A questo fine è necessario passare dalla politica familiare tradizionale ad una politica familiare sostenibile. Una tale politica va realizzata in primo luogo mediante un miglioramento della conciliabilità tra famiglia e attività lucrativa e non tramite versamenti compensativi. Sono dunque necessarie tra l'altro misure da applicare nel mondo del lavoro come i modelli di orario lavorativo flessibile, il lavoro a tempo parziale e la parità salariale tra uomo e donna. Anche nel settore dell'asilo e della scuola e nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia vi è bisogno di ulteriori miglioramenti. Vanno inoltre rimossi gli ostacoli posti dal sistema fiscale ad un aumento dell'attività lucrativa di entrambi i genitori. All'obiettivo 6 del programma di legislatura (titolo "Rafforzare la coesione sociale"), il Consiglio federale ha definito in questo senso le priorità della sua politica familiare. È importante inoltre anche la sicurezza economica delle famiglie. A questo proposito si pensa soprattutto a misure nel settore dell'imposizione delle famiglie.</p><p>3. Già nella risposta all'interpellanza urgente del gruppo popolare-democratico concernente il rapporto sulle famiglie (04.3443), il Consiglio federale ha esposto le misure ed i progetti concreti attualmente in via di realizzazione. Si tratta dell'introduzione dell'indennità di perdita di guadagno in caso di maternità accolta dal Popolo, di misure relative alla scuola (età di scolarizzazione, orari fissi, scuola ad orario continuato), nel caso in cui i cantoni non dovessero riuscire a trovare soluzioni, e della decisione se prolungare il programma d'incentivazione per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Per migliorare le condizioni di vita delle famiglie sono necessari sforzi comuni. In Svizzera la politica familiare è un compito di tutti i livelli statali, dell'economia e delle organizzazioni private. Il Consiglio federale reputa indispensabile il rafforzamento della collaborazione tra i cantoni e tra politica ed economia.</p><p>Per quanto riguarda la conciliabilità tra famiglia e professione, il Consiglio federale vorrebbe contribuire a migliorare il coordinamento delle iniziative e delle misure di tutti i soggetti coinvolti e dare un incentivo ai responsabili politici ed economici. A questo scopo, l'amministrazione federale sta studiando il modo, per la Confederazione, di sviluppare misure volte alla promozione più attiva e più sistematica delle pratiche migliori ("best practices"), situata a due livelli: quello delle aziende e quello della politica degli enti pubblici (i cantoni e, indirettamente, i comuni).</p><p>Come pure annunciato all'accoglimento del postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati relativo alla procedura da seguire nell'ambito dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie (04.3430), il Consiglio federale presenterà un rapporto sulle misure in sospeso nella politica familiare e sui fondi disponibili allo scopo.</p>  Risposta del Consiglio federale.