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Un nuovo emendamento chiede di scrivere su ogni sigaretta "Fumare uccide" e di alzare l'età legale da 18 a 21 anni
LONDRA - Non solo nel pacchetto, ma anche dentro. L'avviso "Fumare uccide" non sarà solo un messaggio all'esterno del pacchetto, ma potrebbe diventare presto parte integrante della sigaretta stessa.
Alla base del progetto presentato e approvato dalle forze politiche britanniche c'è Mary Kelly Foy, deputata in Parlamento del Partito Laburista, che spera che «gli avvisi sulla salute in ogni singola sigaretta siano un deterrente, soprattutto fra i giovani. La metà delle persone che fuma perde la vita a causa di questa abitudine».
L'Inghilterra negli ultimi anni ha registrato un enorme calo nella popolazione che fa uso di sigarette, che oggi si attesta a poco più del 14%. Questo è successo grazie al fatto che Big Tobacco non può ad esempio pubblicizzarsi e su ogni pacchetto ci sono diversi messaggi e immagini che cercano di scoraggiare il consumatore. Visti i risultati in anni e anni di campagna, dei parlamentari inglesi sono decisi a dare un'ultima stangata alla nicotina.
Il nuovo emendamento presentato da Foy include, oltre alla dicitura "Smoking kills" su ogni sigaretta, l'innalzamento dell'età legale per l'acquisto da 18 a 21 anni, impedire ai produttori di sigarette elettroniche di utilizzare tattiche di marketing che possano stimolare i più giovani a farne uso, come i gusti e i messaggi veicolati tramite personaggi dei cartoni animati. Inoltre, sempre per le e-cigarette, verrebbe vietato il proporre campioncini e test gratuiti delle stesse. Questo emendamento si aggiungerebbe al disegno i legge sulla salute e sull’assistenza e consentirebbe al Segretario di Stato alla salute, Sajid Javid, di rendere obbligatorie le avvertenze sanitarie grafiche.
Come spiega il Guardian, l'introduzione di una scritta su ogni sigaretta era già stata presentata anni or sono dall'ex ministro della salute George Yong, del partito conservatore, ma, come racconta Deborah Arnott, direttrice amministrativa di Action on Smoking and Health «le compagnie del tabacco, con notevole ipocrisia, avevano protestato dicendo che l'inchiostro sarebbe risultato tossico per i fumatori».
Bob Blackman, il presidente dell'All Party Parliamentary Group su fumo e salute ha inoltre aggiunto che «come afferma il direttore della sanità, il professor Chris Whitty, Big Tobacco è un'industria che "uccide a scopo di lucro". I profitti sono oscenamente alti, da due a tre volte superiori alle aziende che vendono beni di prima necessità, come cibo e bevande».
Simon Clark, direttore della lobby pro-fumo Freedom Organisation for the Right to Enjoy Smoking Tobacco, in tutta risposta alla proposta di Foy: «Tutti sono a conoscenza dei rischi dati dal fumo. Ci sono degli avvisi enormi e impossibili da non notare su ogni pacchetto di sigarette, come anche delle immagini grottesche di persone malate. Quando è troppo è troppo. Sta gli adulti a dover decidere se vogliono fumare o meno, non al governo».