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Due egiziani sono stati fermati dalla Squadra Mobile di Catania perché ritenuti gli scafisti dell'imbarcazione con 263 migranti di nazionalità siriana ed egiziana condotti l'8 ottobre scorso nel porto di Catania dopo essere soccorsi a circa 70 miglia nautiche dalle coste italiane e trasbordati su una nave mercantile battente bandiera panamense "Begonia G." Le testimonianze dei migranti hanno evidenziato che erano partiti dalle coste egiziane per affrontare un viaggio per il quale alcuni hanno pagato sino a 6.500 dollari. I due fermati sono Habdi Abdissatar Mousa, di 21 anni, e Solaiman Salem Mohammed, di 20.
A loro sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati in materia di immigrazione clandestina, in concorso con persone non identificate, e di favoreggiamento dell'ingresso clandestino nel territorio dello Stato.
Il provvedimento, eseguito già alla fine della scorsa settimana, è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari (gip). I due egiziani rimangono nel carcere di Piazza Lanza.
SDA-ATS