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<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto del Consiglio agricolo dell'ONU (rapporto IAASTD) esorta la comunità mondiale a reimpostare radicalmente l'agricoltura e la ricerca agronomica onde contrastare la mancanza d'acqua, la perdita di biodiversità, l'erosione del suolo, i cambiamenti climatici, il calo delle rese e l'esplosione dei prezzi. La fame e la povertà possono essere combattute soltanto praticando un'agricoltura che rispetti elevati standard ecologici. Onde adeguarsi, è essenziale che i contadini dispongano in loco delle conoscenze e delle capacità necessarie.</p><p>La Svizzera possiede già un notevole bagaglio di conoscenze ed esperienze nell'applicazione pratica nel settore dell'agricoltura ecologica. Si può avvalere della competenza dell'IRAB, un istituto di ricerca per l'agricoltura biologica riconosciuto in tutto il mondo.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale prevede, secondo le richieste del rapporto IAASTD, di intensificare sensibilmente la ricerca agronomica nel settore dell'agricoltura biologica?</p><p>2. Prevede di partecipare maggiormente a programmi di ricerca internazionali per un'agricoltura sostenibile?</p><p>3. Quali misure concrete intende attuare per rendere le nostre conoscenze ed esperienze pratiche nel settore dell'agricoltura biologica accessibili ai contadini dei Paesi minacciati dalla fame e dalla povertà (campagne d'informazione, formazione in loco, praticantato in Svizzera, programmi di promozione per le donne, ecc.)?</p><p>4. Come conta di rafforzare l'impegno svizzero in seno al CGIAR (Consultative group on international agricultural research)? In che maniera intende dare il proprio contributo nell'ambito di questo organo, in particolare per reimpostare l'agricoltura e la ricerca agronomica come suggerito dal rapporto IAASTD?</p><p>5. Condivide il parere che queste attività contribuiranno considerevolmente al raggiungimento degli obiettivi del millennio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione (DSC, SECO e UFAG) s'impegna per lo sviluppo e la realizzazione di sistemi agricoli, collaborando con istituzioni di ricerca quali i politecnici federali, le università, le stazioni di ricerca Agroscope e l'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (IRAB). Attraverso il sostegno della DSC al CGIAR e alle organizzazioni internazionali CABI (Centro internazionale per l'agricoltura e le scienze biologiche) e ICIPE (Centro internazionale per la fisiologia e l'ecologia degli insetti), la Svizzera fornisce un contributo alla soluzione del problema della sicurezza alimentare, alla problematica agricoltura-cambiamenti climatici e all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Inoltre promuove l'interconnessione in loco con partner nazionali e locali nonché la collaborazione con organizzazioni contadine e piccoli contadini e partecipa allo sviluppo di potenzialità di ricerca e di programmi di promozione della donna per non citare che qualche esempio. Attraverso il finanziamento congiunto della FAO IPM Facility (Integrated pest management) da parte della DSC la Svizzera garantisce prestazioni di consulenza ai governi nello sviluppo di politiche per l'utilizzo di pesticidi rispettoso dell'ambiente conformemente agli standard internazionali. </p><p>Considerazioni in merito alle singole domande:</p><p>1. Attraverso il finanziamento di Agroscope e il parziale sostegno finanziario all'IRAB una parte considerevole della ricerca settoriale agricola dell'UFAG verte sullo sviluppo di metodi di coltivazione ecologici. Sulla base dei rispettivi preventivi e tenendo conto delle sfide a livello mondiale, DSC e SECO sono tenute a controllare come vengono impiegati i mezzi a loro disposizione per la ricerca agronomica e per il rafforzamento di un'agricoltura sostenibile a favore dei Paesi in via di sviluppo. Visti i fondi già impiegati e le restrizioni al preventivo della Confederazione, il Consiglio federale ritiene che dal profilo politico-finanziario non sia opportuno aumentare i fondi a preventivo.</p><p>Il Consiglio federale sottolinea l'importanza del rapporto dell'International assessment of agricultural science and technology for development (IAASTD) quale documento di riferimento per l'elaborazione di strategie atte a intensificare le attività d'investimento e di ricerca nell'agricoltura. Si è dichiarato disposto ad approfondire l'analisi delle conclusioni del rapporto IAASTD sulla politica svizzera in materia di agricoltura e di sviluppo nel quadro del rapporto concernente la crisi alimentare e la penuria di materie prime e risorse che redigerà all'attenzione del Parlamento in risposta al postulato Stadler (08.3270).</p><p>2. Il Consiglio federale caldeggia una maggiore interconnessione e partecipazione da parte della ricerca pubblica e privata a programmi di ricerca internazionali. L'aumento del preventivo di cui è dotato il settimo programma quadro di ricerca dell'UE incentrato sulla ricerca agronomica offre buone opportunità ai ricercatori elvetici di posizionarsi a livello internazionale. In diversi Paesi la DSC collabora strettamente con istituzioni svizzere di ricerca nel settore della promozione dell'agricoltura organica sostenibile.</p><p>3. Come menzionato precedentemente, esistono misure concrete della DSC atte a rendere accessibili le nostre conoscenze ed esperienze ai contadini dei Paesi minacciati dalla fame. In tutte le misure di promozione l'accento è posto sull'agricoltura sostenibile. Esistono inoltre programmi della SECO volti ad applicare tali conoscenze e a promuovere direttamente il know-how attraverso la coltivazione locale di prodotti biologici e lo sviluppo di enti di certificazione locali nei Paesi in via di sviluppo. Questo sostegno costituisce la base per una più intensa cooperazione tra la SECO e diverse organizzazioni non governative nonché imprese private nella promozione di catene di valore aggiunto internazionali nel settore del commercio biologico.</p><p>4. La DSC sostiene il CGIAR versando 12 milioni di franchi circa l'anno (contributi a programmi). La Svizzera finanzia inoltre progetti bilaterali di ricerca agronomica applicata, svolti in collaborazione con il CGIAR nei Paesi in cui la DSC è attiva versando contributi a progetti pari a 9 milioni di franchi circa. La Svizzera sostiene attivamente gli interessi dell'IAASTD in seno agli organi dirigenziali del CGIAR. Oltre alla DSC, questi processi coinvolgono anche esperti delle istituzioni svizzere di ricerca.</p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il potenziamento della ricerca agronomica ecologica e la fruibilità dei risultati possono contribuire in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi del millennio. I fondi approntati dalla Confederazione sono destinati prevalentemente alle fasce di popolazione maggiormente colpite dalla povertà. La collaborazione si basa sulle strategie formulate a livello nazionale per arginare la povertà e ha luogo d'intesa con altri finanziatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.