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Poco più di due settimane dopo aver abbandonato il trattato di disarmo INF, che vietava l'uso e le prove con missili con una gittata compresa fra i 500 e i 5'500 chilometri, gli Stati Uniti hanno proceduto lunedì al loro primo test con un vettore di questo genere dai tempi della Guerra fredda.
Una variante del Tomahawk, imbarcato su molte navi della marina a stelle e strisce, è stato lanciato da una postazione Mark 41 sull'isola di San Nicolas, al largo della California, e ha colpito con precisione il suo bersaglio a 500 chilometri di distanza. I dati raccolti serviranno allo sviluppo di nuove armi di medio raggio, ha fatto sapere il Pentagono.
Secondo Mosca, è la prova che Washington stava violando l'INF già prima del ritiro, divenuto effettivo il 2 agosto. La Casa Bianca accusava il Cremlino di fare lo stesso con il 9M729, che invece secondo la Russia può volare "solo" per 480 chilometri e quindi rispettava gli accordi. Nel 2021 arriva a scadenza lo START, che limita gli arsenali nucleari, e ancora i negoziati per il suo rinnovo non sono entrati nel vivo.