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Incarto n. 30.2003.319/AMM 26978/007 Bellinzona 13 gennaio 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 25 settembre 2003 presentato da _________ _________, _________ ( difeso dall'avv. _________ _________ _________, _________) contro la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, _________, viste le osservazioni del 2 ottobre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione della circolazione, con decisione del 12 settembre 2003, ha inflitto ad _________ _________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 18 giugno 2003 in territorio di _________ -__________: "alla guida dell'autofurgone _________, dopo essersi fermato ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un autofurgone sopraggiungente da destra "; che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS, 14 cpv. 1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio; che nelle sue osservazioni del 2 ottobre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile; che la documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, mentre la domanda intesa all'esperimento di ulteriori prove risulta priva d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso; che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS); che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione; che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi immesso in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrato con un autofurgone avente la precedenza; che la decisione dell'autorità di primo grado fonda sui seguenti accertamenti di polizia (rapporto del 24 giugno 2003, pag. 4): "_________ circolava alla guida del furgone della ditta su via _________ a _________, proveniente da _________ e diretto verso _________. Oltrepassato il ponte sulla linea ferroviaria proseguiva in direzione nord. Giunto poi sul rettilineo che conduce in località _________ si trovava la corsia ostruita dal veicolo _________ che, proveniente dalla sua sinistra, da via alla _________, si era immesso su via _________ intenzionato pure lui a dirigersi verso _________. _________ ha frenato bruscamente spostandosi sull'estrema destra della sua corsia per cercare d'evitare la collisione. Urto comunque avvenuto tra la fiancata sinistra del furgone _________ e la fiancata destra del furgone _________. Dopo la collisione l'automezzo _________ è salito sul marciapiede posto sulla destra terminando la corsa contro la siepe della proprietà _________. _________ ha dichiarato che nell'istante in cui è ripartito dal segnale dare precedenza, posto su via _________, dalla sua destra non arrivavano veicoli. Ha pure fatto notare che la velocità di _________ era eccessiva. Dai nostri rilievi e in particolare dalla traccia di bloccata citata in entrata del presente rapporto è evidente che _________ viaggiava a velocità ben superiore al limite di 60 Km/h vigente in quel tratto. A questo proposito l'interessato non è andato oltre una stima di 65/70 Km/h. "; che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro; adduce, fra l'altro, di essersi immesso con circospezione sulla strada principale osservando il traffico proveniente da entrambi i sensi e di non avere visto l'altro veicolo solo poiché apparso improvvisamente, a causa – stando alle tracce di frenata – della sua velocità inadeguata; che in ambito penale – come rileva giustamente l'autorità di primo grado – ognuno risponde per vero delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa; che l'insorgente si duole nondimeno di come il sinistro, senza la colpa dell'altro conducente, non si sarebbe affatto verificato, il che esclude – secondo l'interessato – ogni suo coinvolgimento penale; che questo giudice, esaminando le versioni fornite dai protagonisti dell'incidente, gli accertamenti di polizia e il rapporto peritale allestito dall'analista d'incidenti __________ __________ (allegato D al ricorso), non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere al ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme della circolazione; che, persistendo un ragionevole dubbio, l'insorgente deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito; che il ricorso, provvisto di buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata di conseguenza; che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali; che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b); per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: – __________ __________, __________, – avv. __________ __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2003.319/AMM 26978/007 Incarto n. 30.2003.319/AMM

Incarto n. 26978/007

26978/007 Bellinzona 13 gennaio 2004 Bellinzona

Bellinzona 13 gennaio 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 25 settembre 2003 presentato da

_________ _________, _________ ( difeso dall'avv. _________ _________ _________, _________) _________ _________, _________

( difeso dall'avv. _________ _________ _________, _________)

contro contro

la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, _________, la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, _________,

viste le osservazioni del 2 ottobre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 12 settembre 2003, ha inflitto ad _________ _________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 18 giugno 2003 in territorio di _________ -__________:

"alla guida dell'autofurgone _________, dopo essersi fermato ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un autofurgone sopraggiungente da destra ";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS, 14 cpv. 1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del 2 ottobre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

che la documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, mentre la domanda intesa all'esperimento di ulteriori prove risulta priva d'oggetto, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSS);

che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi immesso in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrato con un autofurgone avente la precedenza;

che la decisione dell'autorità di primo grado fonda sui seguenti accertamenti di polizia (rapporto del 24 giugno 2003, pag. 4):

"_________ circolava alla guida del furgone della ditta su via _________ a _________, proveniente da _________ e diretto verso _________. Oltrepassato il ponte sulla linea ferroviaria proseguiva in direzione nord. Giunto poi sul rettilineo che conduce in località _________ si trovava la corsia ostruita dal veicolo _________ che, proveniente dalla sua sinistra, da via alla _________, si era immesso su via _________ intenzionato pure lui a dirigersi verso _________. _________ ha frenato bruscamente spostandosi sull'estrema destra della sua corsia per cercare d'evitare la collisione. Urto comunque avvenuto tra la fiancata sinistra del furgone _________ e la fiancata destra del furgone _________. Dopo la collisione l'automezzo _________ è salito sul marciapiede posto sulla destra terminando la corsa contro la siepe della proprietà _________. _________ ha dichiarato che nell'istante in cui è ripartito dal segnale dare precedenza, posto su via _________, dalla sua destra non arrivavano veicoli. Ha pure fatto notare che la velocità di _________ era eccessiva. Dai nostri rilievi e in particolare dalla traccia di bloccata citata in entrata del presente rapporto è evidente che _________ viaggiava a velocità ben superiore al limite di 60 Km/h vigente in quel tratto. A questo proposito l'interessato non è andato oltre una stima di 65/70 Km/h. ";

che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro; adduce, fra l'altro, di essersi immesso con circospezione sulla strada principale osservando il traffico proveniente da entrambi i sensi e di non avere visto l'altro veicolo solo poiché apparso improvvisamente, a causa – stando alle tracce di frenata – della sua velocità inadeguata;

che in ambito penale – come rileva giustamente l'autorità di primo grado – ognuno risponde per vero delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

che l'insorgente si duole nondimeno di come il sinistro, senza la colpa dell'altro conducente, non si sarebbe affatto verificato, il che esclude – secondo l'interessato – ogni suo coinvolgimento penale;

che questo giudice, esaminando le versioni fornite dai protagonisti dell'incidente, gli accertamenti di polizia e il rapporto peritale allestito dall'analista d'incidenti __________ __________ (allegato D al ricorso), non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere al ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme della circolazione;

che, persistendo un ragionevole dubbio, l'insorgente deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito;

che il ricorso, provvisto di buon diritto, va pertanto accolto e la decisione impugnata annullata di conseguenza;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

– __________ __________, __________, – avv. __________ __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. – __________ __________, __________,

– avv. __________ __________ __________, __________,

– Sezione della circolazione, __________.

Il giudice: La segretaria: