Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/260915

<h2>SubmittedText<h2><p>Prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quali condizioni una compagnia estera potrebbe essere autorizzata a servire l'aeroporto di Lugano-Agno,</p><p>indipendentemente dall'esistenza di eventuali accordi internazionali, per voli interni alla Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale&nbsp;è disposto a sviluppare I'articolo 32 LNA esplicitando la possibilità di concedere deroghe?</p><p>3. In caso negativo, il Consiglio federale, di fronte ad un progetto concreto, sarebbe disponibile a valutare la concessione di una deroga nell'interesse di una complementarietà ferrovia-strada-aviazione e con l'obiettivo di avvicinare Romandia e Ticino?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Come già considerato nella risposta all’interpellanza 23.4086, ai sensi dell’articolo 32 della legge sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0) il trasporto professionale di persone o di merci per via aerea tra due punti del territorio svizzero è riservato, «di regola», alle imprese svizzere, nella misura in cui gli accordi internazionali non prevedano altrimenti. Per il Consiglio federale il senso della disposizione è che una deroga a tale principio è possibile solo se ciò è previsto da un accordo internazionale. Se avesse inteso prevedere deroghe, il legislatore lo avrebbe esplicitato nel testo di legge. Al fine di soddisfare la richiesta della presente interpellanza, do-vrebbe quindi essere modificato l’articolo 32 LNA. La nuova disposizione dovrebbe stabilire espressamente la possibilità di concedere deroghe e indicare criteri per la loro concessione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. Come anche già dichiarato nella risposta all’interpellanza 23.4086, nel suo Rapporto 2016 sulla politica aeronautica svizzera (Lupo 2016, FF 1531) il Consiglio federale non ritiene priori-taria la promozione attiva dei collegamenti aerei interni, tenuto conto delle distanze interessate e del buon grado di sviluppo della rete ferroviaria e stradale. Il Governo non considera quindi necessario introdurre la possibilità di deroghe nell’articolo 32 LNA. Inoltre, se la domanda è elevata e costante, non si può escludere che una compagnia aerea svizzera decida di offrire un collegamento tra Lugano e Ginevra. Tuttavia le esperienze passate insegnano che i colle-gamenti interni in Svizzera non sono affatto redditizi.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Il Consiglio federale attribuisce molta importanza a buoni collegamenti tra le diverse regioni del Paese. Le risposte alle domande 1 e 2 mostrano tuttavia che attualmente non sono possi-bili deroghe, anche se dovesse esserci un progetto concreto. L’attuazione di un accordo inter-nazionale che preveda il cabotaggio reciproco, ovvero il diritto di trasportare passeggeri, posta e merci all’interno di un Paese terzo, viene attualmente bloccata dall’UE.</span></p></div>