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Una banca estera necessita dell’autorizzazione della FINMA se, in Svizzera, occupa persone che, per essa, a titolo professionale e permanente, in Svizzera o dalla Svizzera la rappresentano a scopi di pubblicità o per altri scopi, segnatamente le inoltrano gli ordini dei clienti, senza tuttavia concludere affari per la banca estera, detenere conti clienti o impegnarla giuridicamente.
È considerata banca estera ogni impresa organizzata secondo il diritto estero che beneficia all’estero di un’autorizzazione come banca, nella ragione sociale, nella designazione dello scopo sociale e nei documenti commerciali utilizza il termine «banca» o «banchiere», oppure esercita un’attività bancaria ai sensi dell’articolo 2a OBCR.
Affinché la banca estera ottenga l’autorizzazione all’istituzione di una rappresentanza, la banca e la rappresentanza devono soddisfare o poter soddisfare inequivocabilmente tutte le condizioni di autorizzazione. Le principali sono:
la banca estera è sottoposta a una vigilanza adeguata;
le competenti autorità di vigilanza estere non sollevano obiezioni quanto all’apertura di una rappresentanza;
i dirigenti della rappresentanza devono fornire la garanzia di un’attività irreprensibile;
la reciprocità da parte dello Stato di sede della banca estera e di tutti i titolari di partecipazioni qualificate è garantita.
Generalmente la procedura di autorizzazione per la rappresentanza di una banca estera dura circa tre mesi, tuttavia i tempi di elaborazione dipendono dalla qualità e dalla complessità della domanda. Occorre inoltre tenere conto dei tempi di reazione delle autorità di vigilanza estere coinvolte.
Le rappresentanze di banche estere non sono assoggettate alla vigilanza prudenziale, tuttavia sono tenute a presentare alla FINMA un rapporto di gestione della banca estera rappresentata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Sezione Autorizzazioni Banche (<email-pii>)