Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/113971

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso dell'ora delle domande del 12 dicembre 2011, hanno trovato soltanto parzialmente risposta alcune domande recanti il numero 11.5460 ("Tötungen durch Armeewaffen"; "Uccisioni con armi dell'esercito", non tradotte in italiano), presentate dall'autore della presente interrogazione il 5 dicembre 2011. Le domande erano state sottoposte in relazione con un evento concreto, verificatosi il 4 novembre 2011 a St-Léonard (VS), in seguito al quale una giovane donna è deceduta a causa di ferite inferte con un'arma dell'esercito. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande, rimaste sinora senza soddisfacente risposta:</p><p>1. Perché l'autore del reato disponeva al proprio domicilio di munizioni per un'arma di servizio?</p><p>Dalla risposta a questa domanda potrebbero essere tratte conclusioni utili per evitare che in futuro si ripetano casi analoghi: che essa trovi risposta è pertanto di essenziale importanza.</p><p>2. Quante uccisioni (suicidi, omicidi, infortuni) con armi dell'esercito sono state registrate negli anni 2010 e 2011?</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere dettagliatamente anche a questa domanda, rimasta inevasa. Il rilevamento e l'analisi di casi corrispondenti sono di centrale importanza per futuri sforzi di prevenzione in questo ambito. Al riguardo vedasi anche quanto esposto nella mozione Chopard 11.3074, "Abuso di armi. Basi statistiche per migliorare la prevenzione".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 2007 le reclute non sono più equipaggiate con munizione da tasca. Il presunto omicida ha assolto la scuola reclute nel 2009 e non è stato pertanto equipaggiato con munizione da tasca proveniente dall'esercito. L'origine della munizione utilizzata non è nota. Se dovesse trattarsi di munizione d'ordinanza (trafugata per es. nel quadro di un corso di ripetizione, di un tiro obbligatorio o di un tiro in campagna), sussisterebbe, tra l'altro, la fattispecie di una violazione delle prescrizioni dell'"Ordine concernente le munizioni". Inoltre, se la munizione dovesse essere stata trafugata in occasione di un servizio militare, sussisterebbe con molta probabilità anche la fattispecie di un reato contro il patrimonio quali il furto o l'appropriazione indebita.</p><p>Dall'entrata in vigore della revisione dell'ordinanza del DDPS sul tiro (RU 2011 6465, segnatamente 6467, art. 26) in data 1° gennaio 2012, le società di tiro hanno l'obbligo di iscrivere "sul foglio di stand il numero di cartucce acquistate, sparate e restituite".</p><p>Nello specifico va rilevato quanto segue: previa produzione dei pertinenti documenti (autorizzazione eccezionale e permesso d'acquisto di armi rilasciati non più di due anni prima o carta europea d'arma da fuoco valida), le persone che, oltre a detenere l'arma d'ordinanza, posseggono anche armi da fuoco da esse acquistate conformemente al diritto civile in materia di armi, possono acquistare in commercio munizioni utilizzabili anche con le armi militari.</p><p>2. Come esposto dal Consiglio federale nella sua risposta alla mozione Chopard 11.3074 del 9 marzo 2011, nel quadro della statistica criminale di polizia sono rilevati anche gli omicidi perpetrati con armi dell'esercito. Tra i dati presentati dall'Ufficio federale di statistica per gli anni 2009 e 2010 non figurano omicidi commessi con armi dell'esercito.</p><p>Affinché in futuro siano possibili analisi maggiormente differenziate, l'Ufficio federale di statistica rielaborerà dettagliatamente, in collaborazione con i corpi di polizia dei cantoni, i criteri e le definizioni alla base del rilevamento degli omicidi con armi dell'esercito. I pertinenti lavori saranno avviati nel corso del 2012 in collaborazione con i comandanti delle polizie cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.