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GINEVRA - Dal 2016 l'aeroporto di Ginevra ha destinato oltre 30 milioni di franchi alla politica ambientale. Gli investimenti in tale ambito aumentano, ha detto Corine Moinat, presidente del consiglio d'amministrazione dello scalo.
La dichiarazione è arrivata oggi in occasione della pubblicazione di un rapporto sul tema, il terzo di questo genere. Secondo la direzione di Cointrin, le sfide rimangono impegnative. Un equilibrio deve ancora essere trovato fra il perseguimento degli interessi economici della regione, che necessita di un aeroporto performante, e la limitazione dell'impatto ambientale dell'infrastruttura.
L'aeroporto mira a ridurre il più possibile le emissioni di gas ad effetto serra, ma attualmente non può agire direttamente sugli aerei, che generano la maggior parte dell'inquinamento. In compenso, può influenzare quel che accade all'interno dei propri locali e ai bordi delle piste. I veicoli diesel vengono ad esempio sostituiti gradualmente con modelli elettrici. Pompe di calore permettono poi di fornire energia e aria pre-condizionata ai velivoli che stazionano, permettendo di risparmiare cherosene.