Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119246

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi mesi la situazione dei mezzi propri della Banca nazionale svizzera (BNS) è stata molto altalenante, ciò che denota una grande instabilità, la quale deve giustamente preoccupare.</p><p>Infatti, i mezzi propri della BNS erano 42,5 miliardi di franchi nel dicembre del 2010, ridottisi poi a 16,1 milliardi nel luglio 2011, per poi risalire a 45,3 milliardi nel settembre scorso.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale questa instabilità estrema dei fondi propri della BNS?</p><p>2. Perché, visto che a settembre 2011 i mezzi propri della BNS non erano diminuiti rispetto a dicembre dell'anno precedente, ma anzi leggermente aumentati, i cantoni dovrebbero supinamente accettare una diminuzione dei loro dividendi per il 2011?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A metà del 2011 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha registrato nel suo risultato semestrale una perdita di 10,8 miliardi di franchi. Dato che nel secondo semestre sono stati conseguiti utili elevati, il risultato annuo ammonta - esclusi gli accantonamenti - a 13 miliardi di franchi. La BNS ha potuto pertanto annunciare una distribuzione di utili per l'esercizio 2011. Simili oscillazioni, di notevoli proporzioni nell'ottica storica, sono dovute soprattutto a variazioni dei tassi di cambio delle valute e dell'oro nonché alla sensibile espansione di bilancio dal 2010. Le oscillazioni dei mezzi propri della BNS dovuti a questi fenomeni sono quindi la conseguenza delle persistenti turbolenze sui mercati finanziari. Fintantoché le incertezze nelle diverse valute perdureranno, anche il bilancio della BNS rispecchierà inevitabilmente questa situazione attraverso gli utili o le perdite di valutazione sulle riserve monetarie e sull'oro.</p><p>In queste condizioni è molto importante che la Banca centrale disponga di capitale proprio sufficiente per poter attuare in modo credibile la propria politica monetaria e valutaria. Una situazione finanziaria sostenibile facilita a lungo termine anche la distribuzione di utili.</p><p>2. La nuova convenzione in materia di distribuzione degli utili conclusa il 21 novembre 2011 tra la BNS e il Dipartimento federale delle finanze prevede una distribuzione di utili a Confederazione e cantoni in misura inferiore (1 miliardo di franchi) rispetto ai 2,5 miliardi di franchi previsti dalla precedente convenzione. Diversamente dal passato non sarà più consentito procedere a distribuzioni allorché la riserva di distribuzione - quale parte del capitale proprio - presenta un disavanzo.</p><p>L'importo della distribuzione previsto attualmente, ovvero un miliardo, rientra nello stimato potenziale di distribuzione della BNS. L'importo anteriore, di 2,5 miliardi di franchi, era comprensivo di una componente di smantellamento della riserva di distribuzione che all'epoca della conclusione della precedente convenzione in materia di distribuzione degli utili era dotata in maniera consistente per il fatto di elevati utili di valutazione precedenti. I 2,5 miliardi di franchi distribuiti negli anni passati superano pertanto - anche secondo dichiarazioni rilasciate in passato dalla BNS - il potenziale di distribuzione atteso nel più lungo periodo. La nuova convenzione si è resa necessaria poiché a fine 2010 la riserva di distribuzione presentava un disavanzo di 5 miliardi di franchi ed era di conseguenza più che consumata.</p><p>Una distribuzione eccessiva in singoli anni indebolirebbe tendenzialmente lo stato di salute finanziario delle BNS e renderebbe di nuovo necessarie sospensioni delle distribuzioni. Lo scopo della convenzione è però quello di garantire una distribuzione per quanto possibile costante affinché i beneficiari ne possano tenere conto nella loro pianificazione.</p><p>Indipendentemente dalle modalità di scaglionamento nel tempo delle distribuzioni, la BNS, dopo aver costituito i necessari accantonamenti per riserve monetarie (quale parte del capitale proprio), distribuirà anche in futuro gli utili rimanenti. Ai sensi degli articoli 99 della Costituzione federale e 31 della legge sulla BNS, la BNS è tenuta ancora oggi per legge a distribuire gli utili rimanenti in ragione di un terzo alla Confederazione e di due terzi ai cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.