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NAGEIRE O HEIKA
La tradizione associa la creazione del Nageire con Sen no Rikyū (alle dipendenze di Hideyoshi quale Maestro del Tè dal 1585 al 1591) e racconta che, durante una pausa in una campagna militare, il kampaku ordinasse a Rikyū di creare un ikebana .
Rikyū, non avendo a disposizione il materiale necessario, col suo pugnale tagliò fiori e foglie di Iris, li legò al manico del pugnale stesso lanciando il tutto in un piccolo mastello: la lama si conficcò nel fondo del mastello mantenendo gli iris diritti.
Hideyoshi lo complimentò dicendo:
"che bel nage-ire (= buttato dentro )"
Sen no Rikyū (1522 - 1591)
nageire in un mastello
Utamaro ( 1753 – 1806)
Storicamente il Nageire appare circa 140 anni prima di quello che racconta la tradizione poiché nel Sendensho (più antico manoscritto sulle regole dell'ikebana arrivato fino a noi, datato 1445) si usa già questo nome per indicare le composizioni libere, contrapposte ai Tatebana che in quel periodo si iniziava a codificare .
ulteriori esempi di nageire tratti da stampe di Utamaro
dunque usando la parola NAGEIRE ci si riferisce al modo, libero rispetto al Tatebana, di comporre: i vegetali, con caratteristiche differenti dai vegetali usati per il Tatebana, vengono “buttati dentro” in un vaso alto o basso.
Interessante sapere che i primi Moribana Ohara erano chiamati -Suiban Nageire- ossia Nageire (composizione libera) in un vaso basso (suiban), nome probabilmente scelto per evidenziare il distacco e l'uso più libero dei vegetali da parte della scuola Ohara, rispetto alle altre scuole ancora legate alla tradizione del tempo.
Attualmente la Scuola Ohara usa i termini:
° HEIKA
Hei=vaso, sottinteso alto + Ka=”fiori”,
per le composizioni in vaso alto, differenziandole dalle composizioni in vaso basso, chiamate Moribana .
Dunque la parola Heika si riferisce al tipo di vaso (alto) usato .
° NAGEIRE per le composizioni in vaso alto, equivalente ad heika, anche se la composizione non è libera, come indicava il termine quando è stato coniato, ma sottostà alle regole compositive equivalenti alle regole compositive del Moribana
Dunque la parola Nageire si riferisce al modo di comporre (in passato libero, attualmente codificato)
Tenendo presente il primo nome dato al Moribana (suiban Nageire) e il nome Nageire usato per le composizioni in vaso alto, i Moribana e gli Heika Ohara devono dare l`impressione di naturalezza, nonostante l`obbligo di seguire delle regole compositive, come se i vegetali fossero stati “buttati dentro”.