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Con ogni probabilità, il presidente dell'UDC Toni Brunner non dovrà rispondere alla giustizia in merito a un presunto caso di discriminazione razziale. La competente commissione del Consiglio nazionale ha infatti respinto oggi la richiesta della giustizia bernese di levargli l'immunità parlamentare. Il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi.
Il caso riguarda una controversa inserzione pubblicitaria dell'UDC che recava "Kosovaren schlitzen Schweizer auf!", letteralmente: "I Kosovari squarciano gli Svizzeri". Ritenendo che tale affermazione violi l'articolo 261bis del Codice penale riguardante la discriminazione razziale, due cittadini kosovari si erano rivolti alla giustizia.
La decisione è stata presa con 5 voti favorevoli, 3 contrari e un astenuto. La Commissione ha così ritenuto che esiste un legame diretto tra l'inserzione pubblicitaria e l'attività parlamentare di Brunner, ha spiegato alla stampa il suo presidente Heinz Brand (UDC/GR) precisando che solo in questi casi un parlamentare può avvalersi dell'immunità.
La controversa inserzione, pubblicata nella seconda metà di agosto 2011 in vari giornali a sostegno dell'iniziativa popolare dell'UDC "Stop all'immigrazione di massa!", faceva riferimento a un fatto di cronaca avvenuto a Interlaken (BE) il 15 agosto precedente: dopo un diverbio in un ristorante, un kosovaro aveva accoltellato alla gola uno svizzero, già candidato democentrista al Gran Consiglio bernese, che aveva rischiato di morire dissanguato.