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La procura bavarese che indaga su un traffico illegale di sigarette in Germania vuole ottenere informazioni su un cittadino croato residente ad Ascona e su uno svizzero, sospettati di contrabbando.Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2001 - 19:24
Una rogatoria del procuratore di Augsburg, in Baviera, è stata inviata a Berna e Stans (NW). Il commerciante croato di 46 anni, che prima risiedeva nel canton Nidvaldo, è già nel mirino della giustizia. Le autorità nidvaldesi lo sospettano di evasione fiscale. La sua sontuosa villa di Ascona, diverse auto di lusso e denaro liquido sono stati sequestrati. Secondo il procuratore bavarese Hans Jürgen Kolb la fortuna del commerciante proverrebbe dal traffico illecito di sigarette.
La procura di Augsburg sospetta che nel traffico sia implicato pure uno svizzero ma Hans Jürgen Kolb non ha voluto fornire precisioni in merito. «Abbiamo inviato una richiesta di assistenza giudiziaria a Berna e Stans poiché sospettiamo che queste due persone siano al centro di un ingente traffico di tabacco in Germania», ha dichiarato venerdì all'ats.
Le autorità di Stans non hanno ancora ricevuto la commissione rogatoria tedesca, ha detto Alois Bissig della procura nidvaldese. Hanno comunque già sequestrato documenti sugli averi e le transazioni finanziarie del croato. Neppure a Berna è giunta la richiesta di assistenza giudiziaria, ha precisato Folco Galli, portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia. La richiesta, se accolta, permetterebbe alla procura bavarese di verificare i conti del croato.
Il sospettato ha respinto le accuse e afferma di essere a capo di una ditta di acque minerali nella ex Jugoslavia. Secondo ricerche condotte dal SonntagsBlick e di cui ha dato notizia anche il Caffè, l'uomo potrebbe essere l'organizzatore di un traffico di 13 container di sigarette. La merce transiterebbe dalla Slovenia, dal Montenegro e dall'Italia prima di essere spedita in Germania. Sempre secondo il SonntagsBlick, il presunto trafficante si servirebbe di una nave cargo battente bandiera liberiana, il Kalliroi, gestito dal clan di Slobodan Milosevic.
swissinfo e agenzie
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