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0.946.292.721
Traduzione1
Accordo concernente il commercio, la protezione degli investimenti e la cooperazione tecnica tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Congo-Brazzaville
Conchiuso il 18 ottobre 1962
Approvato dall’Assemblea federale il 18 giugno 19632
Entrato in vigore l’11 luglio 1964
(Stato 6 agosto 1964)
Il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica del Congo-Brazzaville si obbligano a cooperare e aiutarsi vicendevolmente per quanto concerne lo sviluppo dei loro paesi, segnatamente nel campo economico e tecnico, promovendo anche gli investimenti d’ogni genere, in conformità della loro legislazione e delle loro possibilità.
a. Le due alte Parti contraenti convengono d’accordarsi vicendevolmente in tutti i loro rapporti economici, compreso il campo doganale, il trattamento della nazione più favorita.
Questo trattamento, per altro, non si riferisce ai vantaggi, alle concessioni e alle esenzioni tariffali che ciascuna delle alte Parti contraenti accorda o accorderà:
- –
- ai paesi limitrofi, nel traffico di confine;
- –
- ai paesi che con essa partecipano a un’unione doganale o a una zona di libero scambio già istituite o istituibili.
b. I due Governi s’asterranno, nell’ambito delle disposizioni vigenti nei loro paesi, da ogni misura discriminativa per quanto concerne gli scambi vicendevoli di merci, di servizi, di capitali e di pagamenti.
Il Governo della Confederazione Svizzera continua ad accordare all’importazione in Svizzera dei prodotti d’origine e provenienza congolese, segnatamente a quelli menzionati nell’elenco C, qui allegato, il presente ordinamento liberale.
Il Governo della Repubblica del Congo-Brazzaville autorizza l’importazione dei prodotti originari e provenienti dalla Confederazione Svizzera e in particolare di quelli menzionati nell’elenco S, qui allegato, nell’ambito dei valori indicati per ciascuna posta. Esso accorderà parimente ai prodotti svizzeri le liberazioni delle importazioni o i contingenti complessivi aperti all’importazione dei prodotti esteri. Nell’ambito dell’ordinamento dei contingenti complessivi, le merci svizzere saranno trattate come quelle originarie di altri paesi.
I servizi competenti dei due Governi si comunicano vicendevolmente, per tempo, ogni utile informazione concernente gli scambi commerciali, segnatamente le statistiche d’importazione e d’esportazione e lo stato dell’impiego dei contingenti indicati nell’accordo. Ogni esame del traffico delle merci e della bilancia commerciale tra i due paesi si fonda, per le due Parti, sulla statistica delle importazioni.
I pagamenti tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Congo-Brazzaville, compreso lo scambio delle merci nell’ambito del presente accordo, sono operati in divise convertibili.
Gli investimenti, i beni, i diritti e gli interessi appartenenti direttamente o indirettamente ai cittadini e alle fondazioni, associazioni o società dell’una delle alte Parti contraenti godranno, sul territorio dell’altra Parte, d’un trattamento giusto ed equo, almeno uguale a quello riconosciuto da ciascuna di esse ai propri cittadini o, se sia più favorevole, al trattamento concesso ai cittadini e alle fondazioni, associazioni o società della nazione più favorita.
Ciascuna Parte si obbliga ad autorizzare il libero trasferimento del reddito del lavoro o dell’attività esercitata sul suo territorio dai cittadini e dalle fondazioni, associazioni o società dell’altra Parte, e il libero trasferimento degli interessi, dividendi, diritti e altre entrate, ammortamenti e, in caso di liquidazione parziale o totale, del provento della stessa.
Nel caso d’espropriazione o nazionalizzazione di beni, diritti o interessi spettanti direttamente o indirettamente a cittadini, fondazioni, associazioni o società dell’una Parte o di altri provvedimenti diretti o indiretti di spoglio degli stessi per opera dell’altra Parte, questa dovrà prevedere il pagamento di un’indennità effettiva e adeguata, conformemente al diritto internazionale pubblico. L’ammontare di questa indennità, da stabilirsi al momento dell’espropriazione, della nazionalizzazione o dello spoglio sarà pagato in moneta trasferibile, e senza ritardo ingiustificato, all’avente diritto ovunque risieda. I provvedimenti d’espropriazione, di nazionalizzazione o di spoglio non dovranno nondimeno essere discriminativi nè contrari a una obbligazione specifica.
Le controversie, fra le alte Parti contraenti, circa l’interpretazione o l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 7, che non siano potute risolvere in maniera sodisfacente nel termine di sei mesi per la via diplomatica, saranno sottoposte, a richiesta dell’una o dell’altra Parte, a un tribunale arbitrale di tre membri. Ciascuna Parte designerà un arbitro. I due arbitri nomineranno un superarbitro, il quale dovrà essere cittadino d’un terzo Stato.
Ove una Parte ometta di designare il suo arbitro, ancorchè l’altra Parte l’abbia invitata a farlo nel termine di due mesi, esso sarà nominato, a richiesta di quest’ultima, dal presidente della Corte Internazionale di Giustizia.
Se i due arbitri non riescano, entro due mesi dalla loro designazione, a mettersi d’accordo sulla scelta del superarbitro, questo sarà nominato, a richiesta di una Parte, dal presidente della Corte Internazionale di Giustizia.
Ove, nei casi previsti nei capoversi 2 e 3, il presidente della Corte Internazionale di Giustizia sia impedito, o sia cittadino di una Parte, le nomine saranno fatte dal vicepresidente. Se questo è impedito oppure cittadino di una Parte, le nomine saranno fatte dal membro più anziano della Corte, che non sia cittadino di alcuna delle Parti.
Salvo disposizione contraria delle Parti, il tribunale stabilisce la sua procedura.
Le decisioni del tribunale sono obbligatorie per le Parti.
A richiesta dell’una o dell’altra Parte contraente, sarà adunata una commissione mista. Essa veglia sull’applicazione del presente accordo, cerca d’accomodare ogni difficoltà che sorgesse nell’applicazione dello stesso, s’intende circa ogni disposizione diretta a migliorare le relazioni economiche tra i due paesi.
Il presente accordo è applicabile al Principato del Liechtenstein, fin tanto che questo sarà legato alla Svizzera da un trattato d’unione doganale.
Il presente accordo avrà effetto fino al 31 dicembre 1964. Esso sarà tacitamente prorogato di anno in anno, sempre che l’una o l’altra Parte contraente non lo disdica per iscritto tre mesi prima della scadenza.
Esso è provvisoriamente applicabile a contare dal giorno della firma ed entrerà in vigore un mese dopo che l’ultima delle due Parti contraenti avrà notificato all’altra il compimento delle formalità di ratificazione che le sono proprie.
In caso di disdetta, le disposizioni degli articoli 7 e 8 rimarranno applicabili ancora per dieci anni agli investimenti attuati prima della stessa.
Fatto a Berna, in due esemplari, il 18 ottobre 1962.
Per il Governo Svizzero:
O. Long
Per il Governo congolese:
G. Bicoumat
Prodotti congolesi che secondo l’ordinamento svizzero possono essere liberamente importati in Svizzera2 .
Legno grezzo,
Legno lavorato (Legno segato, scortecciato o sgrossato ecc.),
Caffè,
Cacao,
Palmisti,
Olii di palme,
Arachidi,
Olio d’arachidi,
Banane,
Ananassi,
Mangostane,
Pere dette avocado,
Pomeli,
Arance,
Caucciù naturale,
Prodotti minerali diversi: ferro, rame, piombo, zinco, ecc. oro, diamanti, ecc.
Estratti diversi,
Avorio,
Semi di «Ongokéa»
Copale,
Gomme naturali diverse,
Panelli,
Tabacco,
Pelli e cuoi di bovini, antilopi, rettili, iguamidi (lucertole), cocodrilli (caimani), pantere,
Legno compensato,
Lavori d’intreccio, da stuoiaio e da panieraio.
Numero d’ordine
Designazione della merce
Contingenti annuali in 1000 fr. sv.
1
Latte medicinale, latte concentrato, sterilizzato, pastorizzato
300
2
Formaggio
100
3
Prodotti chimici diversi, di cui prodotti farmaceutici e sostanze coloranti
200 + s. b.2
4
Prodotti tessili diversi, di cui tessuti di cotone stampati e fazzoletti da naso
300
5
Calzature
100
6
Materiale meccanico ed elettrico d’equipaggiamento, diverso
200 + s. b.3
7
Macchine da cucire per uso domestico
100
8
Macchine per scrivere, macchine calcolatrici, registratori di cassa
100
9
Apparecchi cinematografici (proiettori e camere), apparecchi fotografici e accessori, fonografi, lettori di suono, motori, giradischi, cambiadischi, ecc.
50
10
Apparecchi elettrici e strumenti diversi, compresi gli apparecchi radiofonici e gli strumenti di geodesia
100
11
Prodotti per orologeria, di cui orologi, movimenti finiti e forniture per riparazioni
200
12
Diversi, compresi i pezzi di ricambio
250
Totale:
2000