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Per diminuire il rischio di allergie alimentari nei bambini il segreto è iniziare a introdurre gli alimenti solidi insieme al latte materno a partire dalla diciassettesima settimana di vita, cioè all’inizio del quinto mese e prima di quanto spesso venga consigliato dai pediatri (che in genere ritengono sia meglio aspettare fino al sesto). Lo suggerisce uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Southampton (Gran Bretagna), che hanno verificato la storia di 1.140 bambini seguiti fino ai due anni di età, 41 dei quali avevano sviluppato un’allergia alimentare. La loro dieta è stata confrontata con quella di 82 bambini sani, e il risultato, riportato su Pediatrics, è stato che i primi erano stati alimentati con cibi solidi più tardi rispetto ai secondi, e che il momento cruciale è appunto la diciassettesima settimana per i bambini allattati al seno materno. I bambini non alimentati al seno, invece, come già visto in molti studi precedenti, avevano sviluppato in media più allergie di quelli allattati.
Secondo gli autori, la protezione dalle allergie potrebbe essere data dall’insieme di latte materno e cibo, un giusto mix che aiuterebbe il sistema immunitario a maturare nel modo corretto. Per le donne che non allattano il consiglio è aspettare qualche settimana in più prima di introdurre alimenti solidi nella dieta dei loro bambini.
Agnese Codignola
Data ultimo aggiornamento: 15 novembre 2014