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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In questi ultimi anni, i quantitativi delle scorte obbligatorie sono stati considerevolmente ridotti e tale processo non è ancora ultimato. Entro la fine del 2003, queste scorte dovranno coprire un consumo di 4 mesi circa. Nel settore alimentare, le scorte obbligatorie di cinque alimenti di base corrispondono ad un fabbisogno di circa quattro mesi. I costi sostenuti dall'economia privata e dai consumatori sono stati di conseguenza ridotti. La diminuzione delle scorte è dovuta soprattutto alla volontà di ridurre i costi, ma è anche legata a considerazioni geopolitiche. Infatti, il rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale concernente la politica di sicurezza della Svizzera (RAPOLSIC 2000) ha evidenziato che la natura dei rischi è molto mutata: in questi ultimi anni, la gamma di eventi che possono comportare problemi di approvvigionamento è diventata più dinamica e più complessa. Si tratta essenzialmente di catastrofi naturali (raccolti scarsi) o d'origine tecnologica (ad es. irradiazioni nucleari), di conflitti regionali nei paesi produttori o fornitori, ma anche di boicottaggio, ricatto economico, scioperi prolungati, atti di sabotaggio e di terrorismo. Sono prevalentemente rischi che non implicano uno stato di preallarme. La minaccia militare in senso classico è considerevolmente diminuita e lo scenario di una Svizzera in situazione di autarchia a lungo termine è poco probabile.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n.1:</p><p>Il Consiglio federale non si aspetta che i rischi principali legati all'approvvigionamento economico del Paese, ad eccezione di una contaminazione su larga scala, causino un sottoapprovvigionamento generale, coinvolgendo più o meno tutti i settori per un lungo periodo. Esso prevede piuttosto situazioni di penuria circoscritte ad alcuni settori per una durata limitata. Tuttavia, viste le nuove strutture economiche (mondializzazione, principio just-in-time, scorte di gestione notevolmente ridotte), tali penurie possono verificarsi molto più velocemente. Di conseguenza, disponendo di scorte obbligatorie che coprono il consumo di circa 4 mesi, saremo in grado di far fronte a situazioni di penuria a breve e medio termine. Il Consiglio federale ritiene che dopo le numerose riduzioni operate, il volume delle scorte obbligatorie abbia raggiunto il limite di ciò che è politicamente difendibile dal profilo economico e della sicurezza. La composizione delle scorte obbligatorie, stabilita in stretta collaborazione con l'economia privata, si basa su quattro criteri fondamentali: la dipendenza dall'estero, le possibilità di sostituzione, le possibilità di ridurre il consumo, nonché i costi per l'economia e i consumatori. Attualmente, le scorte obbligatorie (derrate alimentari, benzina, olio da riscaldamento, antibiotici) coprono i bisogni fondamentali.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n.2:</p><p>Il Consiglio federale presume che i mercati internazionali continueranno a funzionare, perlomeno parzialmente, anche in caso di crisi. A questo punto, sarà necessario riequilibrare l'offerta e la domanda mediante interventi il più diversificati possibili. In caso di perturbazioni dell'approvvigionamento si interverrà sull'offerta, attingendo innanzitutto alle scorte obbligatorie per ovviare alle lacune di approvvigionamento. Contemporaneamente, verranno promosse le importazioni. A tal fine, verranno garantite le capacità di trasporto necessarie, in particolare le navi d'alto mare, che la Confederazione promuove tramite fideiussione. Infine, ci si impegnerà ad adeguare, ove possibile, la produzione svizzera. Le restrizioni al consumo verranno prese in considerazione solo quando il sottoapprovvigionamento avrà raggiunto una soglia critica. Nel settore dell'alimentazione, questi strumenti sono ritenuti a priori equivalenti. Le priorità di applicazione vengono fissate soltanto all'insorgere di una crisi. Vista la nuova situazione in materia di sicurezza, tale politica d'approvvigionamento non mira a raggiungere un'ampia autonomia, ma piuttosto a far fronte alle situazioni di penuria di breve durata.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n.3:</p><p>Gli attentati terroristici hanno assunto un'importanza crescente nella nostra valutazione dei rischi. Occorre partire dal presupposto che il settore della medicina assumerà un'importanza maggiore in seguito agli eventi che hanno avuto luogo negli Stati Uniti (è necessario prevedere attentati con ricorso alle armi biologiche o chimiche). Nella ristrutturazione in corso dell'approvvigionamento economico del Paese si tiene già conto di questa evoluzione e si è previsto concretamente di concentrare l'approvvigionamento su tre settori di base, ossia l'alimentazione, l'energia e la medicina. Per poter reagire rapidamente in caso di crisi, ci si impegnerà a raggiungere, in questi tre settori, un livello di preparazione il più elevato possibile.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n.4:</p><p>Nella nostra strategia per assicurare l'approvvigionamento alimentare, le superfici coltivabili e il relativo potenziale di rendimento vengono ritenuti fattori di produzione rilevanti. È particolarmente importante preservare le superfici per l'avvicendamento delle colture ossia le superfici che più si prestano all'agricoltura. Dal 1992 è in vigore il piano settoriale della Confederazione per l'avvicendam.ento delle colture, il quale fissa una superficie per l'avvicendamento colturale pari a 438'560 ha, ripartita tra i Cantoni. Spetta ai Cantoni provvedere alla protezione di tali superfici adottando misure di pianificazione del territorio. Le migliori superfici agricole sono sottoposte ad una pressione costante. Secondo gli ultimi risultati della statistica della superficie, questi terreni sono sempre più minacciati dall'aumento delle zone urbanizzate. Vi sono altri fattori suscettibili di ridurre tale potenziale, come ad esempio i danni dovuti alla compattazione del suolo, all'erosione, ecc. Il Consiglio federale provvede pertanto affinché il suo piano settoriale sia attuato in maniera ottimale e omogenea. Tale attuazione va armonizzata con la politica agricola e la protezione del suolo. In futuro, la protezione delle superfici attualmente disponibili dovrà essere rafforzata nella prospettiva dell'approvvigionamento economico del Paese come pure in relazione allo sviluppo sostenibile.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n.5:</p><p>Il Consiglio federale ritiene che sia tuttora utile costituire scorte domestiche. La popolazione reagisce molto velocemente ad ogni situazione di crisi. Ad esempio, gli attentati perpetrati negli Stati Uniti e l'intervento militare in Afghanistan preoccupano considerevolmente gli Svizzeri. In alcune regioni della Svizzera, si sono verificati episodi di accaparramento. Inoltre, la richiesta di informazioni sulle scorte domestiche è cresciuta notevolmente.</p><p>Da diversi anni, l'informazione in questo campo non avviene più mediante campagne a livello nazionale, ma è destinata soprattutto a determinati gruppi di persone, come ad esempio coloro che seguono corsi di economia domestica. Le informazioni a tale proposito sono disponibili su Internet. </p><p>Per il resto, un sondaggio rappresentativo ha dimostrato che gli Svizzeri sono sufficientemente dotati di scorte domestiche. Per la maggior parte dei prodotti, le scorte domestiche corrispondono a quanto raccomandato dall'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese.</p>  Risposta del Consiglio federale.