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Il regime di Asmara riscuoterebbe illegalmente una tassa che ogni cittadino eritreo in Svizzera, dal libero professionista al richiedente l’asilo, sarebbe tenuto a pagare. Lo scrive lunedì la Regione. L’importo, corrispondente al 2% delle entrate annuali di ogni individuo del paese del Corno d’Africa, sarebbe incassato dal consolato di Ginevra e il pagamento sarebbe obbligatorio: chi non lo fa, rischia di subire ritorsioni su familiari e beni in patria e si vede privato dei servizi consolari.
La tassa “sembra un’estorsione”, si legge nell'inchiesta del quotidiano di Bellinzona, ed è paragonata al “pizzo” mafioso. L'organizzazione attraverso cui avviene l’incasso è definita il “racket eritreo”. Il sistema di controllo avverrebbe infatti attraverso delle “spie disseminate in ogni cantone, anche in Ticino, che segnalano chi arriva e chi non paga. Persone fidate messe in punti chiave, spesso insospettabili traduttori che lavorano per le ignare autorità elvetiche (polizia, immigrazione, sanità)”.
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Dai nostri archivi, 2012