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La Svizzera è uno dei paesi più cari del mondo. Città come Ginevra e Zurigo figurano spesso ai primi posti delle metropoli più dispendiose del pianeta. I cittadini elvetici continuano però ad avere un elevato standard di vita.
Se per paragonare il livello di vita ci si basa sul reddito disponibile, la Svizzera è il terzo paese meglio classificato in Europa, stando all’ultima statistica in merito pubblicata lunedì. Solo i lussemburghesi e i norvegesi hanno entrate più elevate una volta corrette le differenze di prezzi e dedotte le spese obbligatorie.
«Malgrado l’alto livello dei prezzi in Svizzera, la situazione finanziaria della popolazione […] è più confortevole di quella della maggior parte dei nostri vicini e dei paesi dell’Unione Europea», rileva l’Ufficio federale di statistica.
Ad esempio, il reddito disponibile in Svizzera è di 1,7 volte superiore rispetto a quello in Italia e di 1,3 a quello in Germania o in Francia.
Vi è però anche l’altra faccia della medaglia: la percentuale di persone al di sotto della soglia di povertà è aumentata tra il 2013 e il 2014, passando dal 5,9 al 6,6%.
In Svizzera circa 530'000 persone si trovavano in questa situazione. Questa soglia è stabilità a 2'219 franchi al mese per una persona sola e a 4'031 franchi per una coppia con due bambini.
Per circa 370'000 persone (4,6%), le difficoltà finanziarie comportano delle privazioni materiali, ad esempio l’incapacità di far fronte a una spesa imprevista di 2'500 franchi o di riscaldare in modo adeguato il proprio alloggio. In Svizzera il cosiddetto tasso di deprivazione materiale rimane però contenuto rispetto a quello della maggior parte dei paesi europei.
Traduzione e adattamento di Daniele Mariani, swissinfo.ch