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La consultazione, avviata dal Consiglio federale nel novembre 2008, si è conclusa a metà marzo 2009. Nel febbraio 2010 l'Esecutivo ha preso atto dei risultati emersi e ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare, entro la fine dell'anno, un messaggio in merito nonché di attuare le misure che non necessitavano una modifica normativa. Il 20 ottobre 2010 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente Via sicura e l'ha trasmesso al Parlamento per il seguito della procedura. Quest'ultimo ha approvato il progetto il 15 giugno 2012.
Meno morti e feriti sulle strade svizzere! È questo l’obiettivo di Via sicura, il programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade. Il pacchetto di misure Via sicura è stato approvato dal Parlamento il 15 giugno 2012. Il termine del referendum è scaduto inutilizzato il 4 ottobre 2012. Le misure entreranno in vigore in maniera scaglionata (cfr. scheda).
Nonostante negli ultimi anni il numero dei morti e dei feriti sulle strade svizzere sia costantemente diminuito, sono stati 187 i decessi nel 2019 (233 nel 2018) e 3639 i feriti gravi (3873 nel 2018) dovuti agli incidenti stradali, dati che restituiscono un quadro ai minimi storici dalla prima rilevazione del 1940 (morti) risp. 1970 (feriti gravi). Il numero di vittime si conferma così in calo tendenziale anno dopo anno. Grazie a una serie di misure adottate a livello di utenti, veicoli, dati e infrastrutture la Svizzera è tra i migliori Paesi al mondo in materia di sicurezza stradale. Il pacchetto di misure di Via sicura dovrebbe consentire di ridurre di circa un quarto il numero delle vittime.
Oltre che a rafforzare la prevenzione, le misure previste dovrebbero consentire una migliore applicazione delle prescrizioni vigenti e contribuire all'eliminazione dei tratti più a rischio d'incidente. In definitiva, contribuiranno a migliorare ulteriormente e in maniera marcata la sicurezza sulle nostre strade.
L'obiettivo è chiaro: sulle strade potranno circolare unicamente conducenti ben formati, in condizione di guidare, su veicoli affidabili e lungo strade a prova di errore («forgiving roads»). Per raggiungere questo obiettivo è necessario influire sui fattori seguenti:
- presa di coscienza collettiva del problema
- comportamento degli utenti della strada
- sicurezza dei veicoli e infrastruttura stradale
Il programma pone l'accento su una migliore applicazione delle norme e degli standard attuali e non sulla creazione di nuove prescrizioni. Molte misure richiedono modifiche di legge. Esse si suddividono nei gruppi seguenti:
- Misure preventive: ad es. divieto di guida sotto l'effetto dell'alcol per determinati gruppi di conducenti, obbligo generale di circolare con i fari accesi nelle ore diurne, età minima fissata a sei anni per poter circolare in bicicletta.
- Misure per migliorare l'applicazione delle norme esistenti: ad es. misure per garantire la qualità degli esami di verifica dell'idoneità alla guida, introduzione dell'attribuzione di valore probatorio al risultato dell'analisi dell'alito, divieto di segnalare i controlli del traffico (sia gli avvisi contro pagamento che quelli diffusi pubblicamente), responsabilità civile del detentore del veicolo in caso di multe disciplinari.
- Misure repressive in presenza di reati gravi come quelli commessi dai pirati della strada: confisca e realizzazione del veicolo, obbligo di un accertamento dell'idoneità alla guida in caso di dubbi in tal senso, installazione di apparecchi per la registrazione di dati e di etilometri blocca-motore, revoche della licenza di condurre per un periodo più lungo e sanzioni penali più severe per reati di pirateria della strada.
- Misure infrastrutturali: ad es. risanamento di tratti pericolosi e a rischio d'incidente, verifica dei progetti di costruzione per stabilirne le carenze a livello di sicurezza («road safety audit»).
- Misure volte a ottimizzare la statistica degli incidenti: corretta riproduzione visiva degli incidenti sulla carta geografica per individuare i tratti pericolosi e a rischio, ottimizzazione dell'analisi dei dati.
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