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La Svizzera è preoccupata per l’approvazione definitiva del piano che consente la costruzione di una nuova colonia israeliana a Givat Hamatos e per l’occupazione, questa settimana, di vari edifici da parte di coloni israeliani a Silwan. Simili atti contribuiscono a isolare Gerusalemme Est dal resto della Cisgiordania e ad aggravare la frammentazione del Territorio palestinese occupato.
Altrettanto inquietante risulta, agli occhi della Svizzera, la pubblicazione di piani per il trasferimento di comunità beduine residenti in zone destinate alla costruzione di colonie, nel cui contesto le recenti tensioni registrate sulla Spianata delle Moschee fanno temere una recrudescenza delle violenze.
La Svizzera considera illegali dal punto di vista del diritto internazionale sia l’insediamento di colonie sia il trasferimento forzato di persone e ritiene che tale politica non solo ostacoli la ricerca della pace, ma comprometta seriamente anche la soluzione dei due Stati.
La Svizzera chiede al Governo israeliano di rivedere i propri piani, di adottare misure per allentare le tensioni e di riprendere i negoziati per una pace giusta e duratura fondata sulla soluzione dei due Stati.
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