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Adesso la decisione è diventata ufficiale: gli sportivi russi e bielorussi potranno partecipare ai Giochi paralimpici al via venerdì a Pechino. Il comitato internazionale paralimpico (Cip) ha preso la decisione nonostante la guerra in Ucraina. In un primo tempo si pensava che si sarebbero seguite le indicazioni del Cio, con la conseguente esclusione di russi e bielorussi, ma poi è stato deciso di non impedire loro la partecipazione, costringendoli però a gareggiare sotto bandiera neutra. "Parteciperanno sotto il vessillo paralimpico e non figureranno nel medagliere", ha precisato il Cip in un comunicato diffuso su internet.
In vista della cerimonia d’apertura dei Giochi, una buona notizia è giunta dal fronte ucraino. Gli sportivi di Kiev sono infatti riusciti a raggiungere la Cina, nonostante la chiusura dello spazio aereo ucraino e le difficoltà degli spostamenti via terra. «Sono contento di poter comunicare che, appena qualche ora fa, la delegazione ucraina, composta da 20 atleti e nove guide, è riuscita a raggiungere Pechino», ha dichiarato in conferenza stampa Andrew Parsons, presidente del Cip. Quattro anni fa a Pyeongchang, la delegazione ucraina si era distinta in particolare nello sci e nel biathlon ed era ritornata in patria con 22 medaglie (7 d’oro) e il sesto posto nel medagliere.