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Il pittore indiano MF Husain, sicuramente fra gli artisti più celebri ma anche controversi dell'arte contemporanea dell'India, è morto oggi all'età di 95 anni in un ospedale di Londra. Lo riferisce la stampa di New Delhi.
Considerato una sorta di "Picasso indiano", Husain ha raggiunto in 70 anni di carriera una fama mondiale ed una quotazione record per le sue opere. Un suo dipinto basato su un episodio dell'epopea religiosa induista è stato battuto nel 2008 dalla casa d'aste Christie's per 1,6 milioni di dollari.
Di religione musulmana, cominciò giovanissimo a dipingere manifesti dei film indiani. Nel 2005, però, due sue opere suscitarono scalpore in India e lo costrinsero all'esilio: dipinse "Madre India", un quadro nel quale la dea che simboleggia il paese è rappresentata nuda. Stessa sorte anche per Krishna, dio molto venerato nel paese, dipinto seminudo.
Questi quadri suscitarono vive proteste e minacce contro l'artista da parte di settori fondamentalisti. Contro di lui ci furono manifestazioni di protesta e atti vandalici. Nel 2006 la sua casa di Mumbai fu presa d'assalto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando nel 2007 il tribunale di Haridwar decise di sequestrare tutte le sue proprietà. Da allora Husain ha fatto la spola fra Dubai e Londra dove oggi si è spento dopo un mese di ricovero in ospedale.