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La biodiversità costituisce la base della vita sulla Terra. La diversità degli ecosistemi, delle specie e del patrimonio genetico offre servizi cui la società non può rinunciare. La biodiversità, ad esempio, fornisce nutrimento, influenza il clima, salvaguarda la qualità dell'acqua e dell'aria, garantisce la formazione del suolo e offre spazi ricreativi agli esseri umani. Nonostante le misure attuate da vari decenni, la biodiversità è in regresso sia in Svizzera che all'estero. Le superfici e la qualità degli habitat naturali diminuiscono. Un numero crescente di specie vede le proprie popolazioni ridursi e la propria situazione diventare precaria. Se il degrado della biodiversità continua di questo passo, i servizi resi dalla stessa saranno inevitabilmente a rischio.
La Strategia Biodiversità Svizzera è stata elaborata in seguito a un mandato conferito al Consiglio federale dal Parlamento. La Strategia deve servire a garantire a lungo termine la salvaguardia e l'utilizzo della biodiversità in Svizzera. Inoltre, consente altresì alla Svizzera di rispettare gli impegni internazionali presi durante la Conferenza mondiale sulla biodiversità, tenutasi a Nagoya (Giappone) nel 2010.
Adeguamento della Strategia in seguito alla consultazione
La Strategia Biodiversità Svizzera illustra in modo dettagliato dieci obiettivi che dovranno essere realizzati entro il 2020. Tra questi vi sono in particolare l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali da parte di tutti i settori interessati, la creazione di un'infrastruttura ecologica composta da zone protette e zone di interconnessione, lo sviluppo della biodiversità nello spazio urbano e la considerazione della biodiversità nella misurazione del benessere in Svizzera.
I risultati della consultazione non mettono in discussione i dieci obiettivi. La maggioranza delle parti interpellate riconosce che la biodiversità costituisce la base della vita e che occorre agire per salvaguardarla e promuoverla. In seguito ai pareri espressi nell'ambito della consultazione il documento finale definisce con maggiore precisione alcuni obiettivi e illustra in modo più dettagliato la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Il progetto ha subito anche altre modifiche: la scelta dello strumento per la creazione dell'infrastruttura ecologica (piano settoriale o strategia) sarà effettuata con i Cantoni nel quadro del piano d'azione; al contempo, i vari elementi di cui si dovrà tenere conto per cogliere l'obiettivo, fissato a livello internazionale, di riservare alla biodiversità il 17 per cento del territorio entro il 2020 verranno definiti con i diversi attori nel piano d'azione.
Piano d'azione entro l'estate 2014
Durante la consultazione, un terzo dei partecipanti ha chiesto che la concretizzazione della Strategia attraverso il piano d'azione venga effettuata in modo partecipativo. Numerosi partecipanti hanno anche evidenziato l'importanza di una stretta collaborazione fra Confederazione, Cantoni e Comuni nell'ambito di questi lavori. Come annunciato durante la procedura di consultazione, il DATEC inviterà tutti i settori interessati a partecipare all'elaborazione del piano d'azione.