Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118831

<h2>SubmittedText<h2><p>Al momento sembra che tutto ruoti intorno alla promozione delle energie rinnovabili, di preferenza se accompagnate dal moderno appellativo di Cleantech. Senza un effettivo chiarimento su questo tema, e ancora prima che le prospettive energetiche di nuova concezione vengano sottoposte alla procedura di consultazione o che siano portate alla discussione nelle Camere, si aumentano gli stanziamenti e si creano nuovi canali di distribuzione dei fondi sulla scia dell'attivismo generale. In tutto ciò è insito il rischio che il denaro sia sprecato e disperso casualmente.</p><p>A fronte di questa situazione chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Collegio ha una panoramica di tutti gli operatori attivi nel settore dell'energia e delle relative attività, e come giudica la situazione attuale?</p><p>2. Qual è il suo giudizio in merito alla piattaforma energie-cluster.ch, che tra l'altro è attiva anche come canale di esportazione per le energie rinnovabili e i vettori energetici, conta numerosi membri e ha già aiutato diverse PMI ad aprire nuovi mercati? Il Consiglio federale è informato su questa piattaforma e se sì, come coordina la creazione della piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland in rapporto alla già esistente energie-cluster.ch?</p><p>3. Come sarà assicurato il finanziamento a lungo termine della piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland? Esiste il rischio che, una volta concessi gli incentivi alla piattaforma Cleantech Switzerland, la richiesta di stanziamenti venga avanzata anche per altre iniziative e che sia quindi necessario ricorrere ad altro denaro dei contribuenti per garantire un pari trattamento?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide la preoccupazione che le piattaforme finanziate autonomamente dal settore privato, quale Cleantech Switzerland, organizzata come associazione, subiscano la concorrenza e vengano infine marginalizzate, nel caso in cui una piattaforma concorrente venga istituita a spese della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 settembre 2011 il Consiglio federale ha preso atto del Masterplan Cleantech elaborato dal Dipartimento federale dell'economia e dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e stabilito diverse misure nel quadro della strategia della Confederazione per l'efficienza delle risorse e le energie rinnovabili. In questa occasione non si è parlato di alcun finanziamento, ma sono stati assegnati degli incarichi che i servizi federali preposti dovranno svolgere nel corso dei prossimi anni. La strategia della Confederazione per l'efficienza delle risorse e le energie rinnovabili mira a concentrare le forze e a sfruttare le sinergie tra economia, scienza, amministrazione e politica. I servizi federali incaricati dell'elaborazione del Masterplan Cleantech hanno mantenuto stretti contatti con le organizzazioni attive nel settore delle energie pulite. </p><p>1. La Confederazione non tiene alcun elenco generale degli operatori del settore dell'energia e non ha quindi un quadro complessivo delle loro attività. Il Consiglio federale non ritiene d'altra parte che sia necessario disporre di una panoramica generale su questo punto, in quanto l'indagine richiederebbe un onere eccessivo, difficilmente giustificabile in termini di un eventuale ritorno. Nell'elaborazione della Strategia energetica 2050, il Consiglio federale porrà tuttavia attenzione nell'evitare possibili sovrapposizioni con la promozione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili.</p><p>2. L'associazione energie-cluster.ch è una delle cinque reti TST che ricevono contributi finanziari dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI). L'Ufficio federale dell'energia contribuisce a sua volta con altri sussidi. Le reti TST sono finanziate dalla CTI sino alla fine del 2012, in particolare per l'intermediazione su scala regionale e nazionale tra operatori dell'economia e della ricerca, con l'obiettivo di creare partenariati per avviare progetti della CTI nel settore della ricerca e dello sviluppo. Le attività internazionali dell'associazione energie-cluster.ch non rientrano negli accordi di prestazione con la CTI, dalla quale non ricevono alcuna sovvenzione a questo titolo.</p><p>La piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland è stata sviluppata dal Centro di competenza per la promozione del commercio svizzero con l'estero (OSEC) su mandato della Confederazione. Alle imprese del settore cleantech orientate all'esportazione presta supporto per l'ingresso nei mercati esteri, collocando la piattaforma come marchio di riferimento all'estero. La distinzione tra gli incarichi assegnati dalla Confederazione ai consorzi CTI e alla piattaforma Cleantech Switzerland è quindi netta. La piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland è stata volutamente concepita quale unione delle associazioni, per non entrare in concorrenza con le piattaforme esistenti, come energie-cluster.ch. Cleantech Switzerland è concepita come unione delle associazioni, ragione per cui le imprese non sono costrette a scegliere tra una o l'altra piattaforma. Peraltro ciò è dimostrato anche dal fatto che l'associazione energie-cluster.ch è membro di Cleantech Switzerland. Mentre le organizzazioni già esistenti al momento dell'istituzione della piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland offrono anche, in modo non sistematico, servizi di promozione delle esportazioni Cleantech Switzerland è prevalentemente orientata all'attività di esportazione.</p><p>Con l'entrata in vigore nel 2013 della revisione della strategia TST, la CTI farà in modo di impedire sovrapposizioni e doppioni tra le attività nazionali e internazionali nell'istituzione delle nuove reti tematiche TST nel settore dell'energia.</p><p>3. L'istituzione della piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland è stata finanziata nel contesto delle misure di stabilizzazione congiunturale 2009. Si tratta di un intervento di natura straordinaria, limitato nel tempo. Perciò la Confederazione ha fornito soltanto un contributo al suo avviamento. La piattaforma di esportazione è stata fin dall'inizio concepita in funzione della sua indipendenza finanziaria.</p><p>4. I sussidi per le piattaforme di esportazione, elargiti nell'ambito delle misure di stabilizzazione congiunturale decise nel 2009, sono del tutto vincolati e saranno impiegati per un periodo di tempo limitato. Pertanto non è possibile per la Confederazione creare una concorrenza alla piattaforma di esportazione Cleantech Switzerland. A ciò si aggiunge il fatto che Cleantech Switzerland è indirizzata primariamente al sostegno all'esportazione e va quindi a completare le associazioni già esistenti, come dimostrato anche dal fatto che diverse associazioni del settore, orientate all'esportazione, fanno parte di Cleantech Switzerland. In questo modo si intende evitare la concorrenza, ma anche facilitare la coalizzazione delle forze.</p>  Risposta del Consiglio federale.