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BERNA - La pandemia fa una nuova vittima eccellente fra le manifestazioni svizzere. Lo "Zibelemärit", il celebre mercato bernese delle cipolle che il quarto lunedì di novembre attira curiosi anche dal Ticino e dall'estero, ed è considerato quasi un carnevale per gli abitanti della città, quest'anno non si terrà.
Il Municipio di Berna è giunto alla conclusione che, a causa dell'elevato numero di visitatori, non sarebbe possibile garantire le misure di protezione, si legge in una nota odierna.
Le origini della manifestazione non sono chiare. Secondo quella che viene considerata una leggenda, il mercato ebbe inizio quando Berna accordò ai coltivatori friburghesi il diritto di vendere gli ortaggi in città in novembre, per ringraziarli dell'aiuto fornito in occasione di un grande incendio che nel 1'405 distrusse il centro urbano.
Un'altra narrazione tradizionale vede sempre i bernesi ringraziare i friburghesi, ma per un altro motivo: in questo caso per il sostegno fornito fra il 1'474 e il 1'477 alle guerre contro il duca di Borgogna.
Secondo uno storico che si è recentemente interessato al tema, la consuetudine è stata invece introdotta solo nel 19esimo secolo dai contadini friburghesi e del Seeland. Allora il mercato, che prendeva avvio intorno a San Martino, l'11 novembre, durava due settimane.