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Eva Herzog, candidata al Consiglio federale, dice la sua sul fatto che il Ps punti solo su profili femminili per sostituire Simonetta Sommaruga
Per la "senatrice" socialista Eva Herzog (Bs), candidata al Consiglio federale, il fatto che il suo partito punti solo su profili femminili per sostituire Simonetta Sommaruga non è "discriminatorio".
Questo argomento è stato tirato in ballo da un altro candidato, il consigliere agli Stati di Zurigo, Daniel Jositsch, professore di diritto penale nell’ateneo della città sulla Limmat. Jositsch, che ha criticato duramente la direzione del suo partito, ha deciso di presentarsi ugualmente alla successione della collega di partito bernese. Spetterà poi al gruppo parlamentare socialista decidere chi figurerà sul "ticket".
Per la Herzog, intervistata dal "SonntagsBlick", è chiaro che la promozione delle donne a posti di responsabilità fa sì che ci sia meno spazio per gli uomini. Ma, per quanto mi riguarda, ha spiegato la Herzog al domenicale, faccio fatica a definire "discriminatorio" tale atteggiamento.
Per la politica basilese, invece, il fatto che la famiglia rappresenti ancora un tema legato unicamente alle donne rappresenta ai suoi occhi una vera discriminazione. "È come se qualcuno volesse tenerci a distanza dalle mansioni più importanti tirando in ballo argomenti speciosi", ha sottolineato.
Oltre alla Herzog, finora hanno annunciato interesse per la successione di Sommaruga in governo la consigliera di Stato bernese Evi Allemann e la consigliera agli Stati giurassiana, Elisabeth Baume-Schneider. Daniel Jositsch è l’unico candidato "uomo". Il secondo rappresentante del Ps in Consiglio federale assieme a Simonetta Sommaruga è il friburghese Alain Berset, responsabile del Dipartimento federale dell’interno.