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La settimana scorsa gli averi delle banche elvetiche nei conti giro presso la Banca Nazionale Svizzera (BNS) sono rimasti stabili rispetto alla settimana precedente: un indizio che l'istituto centrale non è intervenuto sul mercato valutario. Il franco svizzero, come auspicato dalla BNS, ha comunque perso un po' di valore nei confronti di euro e dollaro: stamane per 1 euro si pagava 1,06 franchi a fronte degli 1,05 scarsi di una settimana fa.
Secondo la comunicazione odierna della BNS, venerdì sui conti giro delle banche c'erano 384,9 miliardi di franchi, esattamente come sette giorni prima. La settimana precedente la crescita era stata di solo 1,56 miliardi, mentre nella seconda metà di gennaio, dopo la revoca del tasso di cambio minimo di 1,20 franchi per l'euro, l'incremento era risultato di complessivi 44 miliardi.
Il totale dei conti a vista - ammontare che si può trasferire immediatamente su un altro conto o convertire in contante senza restrizioni - la settimana scorsa è aumentato solo lievemente, di 0,2 miliardi a 443,2 miliardi, e in quella precedente era rimasto stabile. Nella prima metà di gennaio la somma era invece progredita di 41 miliardi.
L'evoluzione degli averi delle banche svizzere presso quella nazionale rappresenta un indizio di quanto la BNS intervenga sul mercato valutario per impedire un rafforzamento del franco: se l'istituto centrale acquista divise, alle banche viene accreditato il controvalore in franchi.
SDA-ATS