Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213792

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera si è impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell'Agenda 2030 dell'ONU. L'obiettivo 12 esige un consumo sostenibile. In Svizzera il consumo di prodotti è elevato e spesso non sostenibile, e ciò ha incontestabilmente un impatto negativo sui cambiamenti climatici. Occorre pertanto agire.</p><p>Esistono numerosi progetti, sotto forma di marchi e standard di produzione, tesi a migliorare la sostenibilità dei prodotti e che consentono di raggiungere tale obiettivo. Tra i numerosi marchi e le varie etichette, tuttavia, per il consumatore è difficile districarsi e operare scelte ecologiche. Le esigenze riguardanti i diversi marchi e standard di produzione sono molto diverse. Accanto a marchi esemplari e affidabili, ve ne sono infatti altri caratterizzati da requisiti poco severi o per i quali non sono previsti controlli indipendenti. Esistono iniziative, ad esempio di WWF o Pusch, volte a ottenere una visione d'insieme dei vari marchi, ma che non garantiscono una sufficiente visibilità per il consumatore.</p><p>Manca inoltre ancora una valutazione statale, e quindi indipendente, dei marchi e degli standard di produzione.</p><p>Nel 2019 la Sessione federale dei giovani ha affrontato questo tema, auspicando maggior trasparenza e chiarezza in materia.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali sono le possibilità a disposizione della Confederazione per pubblicare una valutazione statale, e quindi indipendente, inerente ai marchi e agli standard di produzione (preferibilmente su un sito web della Confederazione), al fine di offrire ai consumatori una migliore visione d'insieme? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?</p><p>2. Sarebbe possibile lanciare una campagna di sensibilizzazione concernente il consumo di prodotti con marchi? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?</p><p>3. La Confederazione si sta adoperando per offrire più visibilità a queste iniziative e valutazioni, affinché i consumatori possano identificare con maggior facilità i marchi più affidabili? Quali sono le possibilità a disposizione della Confederazione per migliorare tale visibilità e quindi la visione d'insieme? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I marchi e gli standard di produzione hanno diverse funzioni. Mettendo in evidenza determinate caratteristiche di qualità e di produzione di beni e servizi, per i consumatori rappresentano una sorta di guida di orientamento. Dal punto di vista delle imprese, contribuiscono a una migliore gestione delle catene di fornitura e dei processi aziendali nonché a ridurre al minimo rischi come il lavoro minorile, l'uso improprio di sostanze chimiche o i dissodamenti illegali. Servono inoltre come strumento di comunicazione e di marketing. Marchi con criteri rilevanti, elevata trasparenza e meccanismi di controllo indipendenti, come definiti ad esempio dall'ISEAL ("International Social and Environmental Accreditation and Labelling Affliance"), forniscono un importante contributo ai fini di una gamma di prodotti e di un consumo più sostenibili.</p><p>Ad esempio, attraverso la richiesta di determinati marchi o strumenti di certificazione equivalenti, anche il settore degli appalti pubblici può accelerare la diffusione sul mercato di prodotti più sostenibili.</p><p>1)</p><p>La Confederazione sostiene la piattaforma informativa labelinfo.ch e, a livello internazionale, la Sustainability Map del Centro per il Commercio Internazionale (ITC) - il portale sulla trasparenza leader al mondo per quanto riguarda gli standard e i marchi di sostenibilità. La Confederazione agevola in questo modo l'informazione e la panoramica sui marchi. Le piattaforme informative mostrano in che misura il contenuto di un marchio è comunicato in modo trasparente, i controlli sono effettuati da organismi indipendenti e il sistema di certificazione si basa sul principio del doppio controllo. Tali piattaforme illustrano inoltre le priorità tematiche dei marchi. Secondo l'articolo 10e capoverso 3 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), in linea di principio la Confederazione avrebbe la competenza di creare un proprio sito Internet informativo. Labelinfo.ch è però facile da trovare e contiene le informazioni importanti. Per questo motivo la Confederazione si è finora astenuta dal creare un altro sito Internet.</p><p>2)</p><p>L'articolo 10e capoverso 3 LPAmb conferisce alla Confederazione una base giuridica per condurre una campagna sui marchi ambientali. Rispetto alla legge federale sull'energia (LEne; RS 730.0), tuttavia, la LPAmb non dispone di una base per il sostegno sussidiario a campagne di sensibilizzazione di altre organizzazioni.</p><p>3)</p><p>La Confederazione sta attualmente esaminando diverse opzioni per migliorare l'informazione e la panoramica sui vari marchi e standard di produzione, tenendo conto anche degli sforzi profusi a livello europeo. Ad esempio, potrebbe essere utile una più stretta collaborazione con iniziative internazionali come la Sustainability Map dell'ITC. La richiesta dell'interpellanza concernente una migliore accessibilità delle informazioni è considerata con i lavori già in corso. Il Consiglio federale ritiene che al momento non siano necessari ulteriori provvedimenti di legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.