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Da ora in avanti in Svezia occorrerà stare molto attenti quando in pasticceria si vorranno ordinare i tipici dolci "palla di negro".
L'Accademia di Svezia ha infatti bandito la parola "negro" dal vocabolario nazionale insieme con "zingaro", e "lapp" (per definire un Sami della Lapponia) ritenute offensive.
Ma non solo: per la prima volta ha indicato anche dei sinonimi accettabili da tutti, minoranze, diverse etnie ecc. Da oggi si useranno, senza alcuna indulgenza per chi non si dovesse adeguare, "nero", "sami" e "rom" e i dolci che in Italia spesso sono chiamati tartufi, prenderanno il nome di "palle di cioccolata".
L'Accademia di Svezia fu istituita da re Gustavo III come entità indipendente per fornire un controllo e indicazioni a chi volesse utilizzare correttamente la lingua.
Ora che temi come razzismo, immigrazione, integrazione sono diventati "scottanti" in Svezia (ma anche in tutta l'Europa, soprattutto del Nord) l'Accademia si occupa dei problemi linguistici in un'altra ottica, ma non cessa di vigilare sulla correttezza nei confronti dei diversi.
SDA-ATS