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L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ha accertato la responsabilità di singole persone per le gravi carenze in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro riscontrate presso la banca Julius Bär. Sulla scorta di questi elementi, la FINMA ha deciso di avviare un procedimento di enforcement e, in un altro caso, di rinunciare all’apertura di un procedimento a seguito di una dichiarazione di rinuncia. La FINMA ha inoltre ammonito per iscritto due persone.
La FINMA ha accertato la responsabilità di singole persone fisiche per le gravi violazioni delle disposizioni in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro riscontrate presso la banca Julius Bär in particolare nel contesto di presunti casi di corruzione in Venezuela (cfr. Comunicato stampa, v. anche ultimo paragrafo del presente comunicato). Tali accertamenti riguardavano in particolare quattro manager di alto rango gerarchico. In un caso la FINMA ha avviato un procedimento di enforcement. In un secondo caso, l’Autorità di vigilanza ha rinunciato alla conduzione di un procedimento dopo che la persona in questione aveva dichiarato in modo attendibile di rinunciare, in futuro, a ricoprire qualsiasi posizione dirigenziale presso istituti assoggettati a vigilanza. Infine, la FINMA ha ammonito per iscritto due ulteriori persone.
Procedimenti a carico di singole persone come strumento di enforcement della FINMA
La FINMA può vietare alle persone che hanno commesso una grave violazione delle disposizioni del diritto in materia di vigilanza di svolgere attività in posizioni dirigenziali presso un istituto assoggettato alla sua vigilanza. Il divieto di esercizio della professione può essere ordinato per una durata massima di cinque anni. Tale provvedimento ha carattere preventivo e persegue in particolare l’obiettivo di evitare che la persona in questione o altri soggetti attivi sul mercato finanziario commettano in futuro violazioni analoghe delle disposizioni di legge vigenti. Nella sua veste di autorità di vigilanza il cui compito è innanzitutto quello di evitare danni futuri, la FINMA ha comunque la possibilità di rinunciare a ordinare divieti di esercizio della professione e dell’attività se le persone in questione hanno definitivamente abbandonato l’ambito assoggettato a vigilanza.
La FINMA impiega lo strumento del divieto di esercizio della professione con maggiore assiduità soprattutto dal 2014. Complessivamente ha ordinato circa 60 divieti di questo tipo, a carico di manager operativi a tutti i livelli gerarchici.
Prova della responsabilità individuale come ostacolo
Per poter ordinare un divieto di esercizio della professione, la FINMA deve essere in grado di provare che una determinata persona ha una responsabilità individuale e causale per una grave violazione del diritto in materia di vigilanza. È necessaria la presenza di comprovate inadempienze degli obblighi che sono concretamente sfociate in tali violazioni. Da un punto di vista del diritto in materia di vigilanza, la responsabilità di una persona per una violazione di legge non può essere desunta esclusivamente dal suo rango gerarchico o dalla sua posizione, oppure dalle decisioni sull’orientamento strategico. Nel caso dei due dirigenti ammoniti si sono effettivamente verificate delle inadempienze, ma non sussistono elementi sufficienti per l’attribuzione di una responsabilità diretta e causale circa una grave violazione del diritto in materia di vigilanza.
Procedimenti a carico di cinque banche nel contesto PDVSA
Nell’ambito dei presunti casi di corruzione relativi al gruppo petrolifero venezuelano PDVSA, la FINMA ha preso contatto con oltre 30 banche svizzere. In tale contesto, l’Autorità di vigilanza ha verificato se e in quale misura gli istituti in questione risultavano coinvolti in tale caso e se le disposizioni del diritto in materia di vigilanza svizzero erano state rispettate. Al termine degli accertamenti, la FINMA ha avviato cinque procedimenti di enforcement al fine di indagare in dettaglio su indizi concreti di violazioni delle disposizioni in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro (cfr. comunicato stampa e comunicato stampa). Due di tali procedimenti sono ancora in corso.
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