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LUGANO - «Amiamo il nostro lavoro, ci appassiona». Così Maximilien Turrettini, presidente di Skycontrol, il sindacato dei controllori del traffico aereo di Skyguide. Tuttavia, questa mattina, gli stessi controllori hanno presentato un avviso di sciopero per il 23 luglio. Prevedono un'interruzione del lavoro dalle 6 alle 10:00 del primo giorno, e di quattro ore per il giorno seguente, dalle 20:30 a mezzanotte e mezza.
Infine, se le richieste dei dipendenti non dovessero essere ascoltate, i controllori del traffico aereo inizieranno uno sciopero totale da mercoledì 25 luglio.
Disagi sono attesi a Ginevra, Sion, Berna, Lugano, Grenchen ed Emmen. L'aeroporto di Zurigo non è al momento coinvolto, visto che i controllori del traffico aereo hanno accettato la proposta della direzione di Skyguide.
Ridurre al minimo l'impatto sui vacanzieri - «Abbiamo scelto di iniziare la protesta di lunedì per ridurre l'impatto sulle partenze durante le festività nel fine settimana e per dare al nostro datore di lavoro l'opportunità di aprire un dialogo», continua Maximilien Turrettini. La scelta della data corrisponde con la fine della procedura richiesta presso la Camera delle relazioni collettive di lavoro (Crct).
I controllori del traffico chiedono 125 giorni di riposo annuale, contro i 119 o 122 attuali, e un aumento annuale dell'1,8% dal 2017 per 3 anni. «Tra il 2016 e il 2017, il numero di voli è cresciuto del 7% a Ginevra, le nostre condizioni di lavoro si sono deteriorate perché la forza lavoro non èaumentata di conseguenza», spiegano.
Due anni di futili discussioni - Il sindacato afferma di aver tentato un negoziato da due anni, dalla fine dell'ultimo contratto collettivo di lavoro (CCL) alla fine del 2016. Senza successo.
La proposta di accordo collettivo presentata dai dirigenti di Skyguide è stata respinta dal 77,2% dei membri del sindacato lunedì. È stata qualificata come uno "pseudo CCL" da Skycontrol. Maximilien Turrettini denuncia l'ossessione per i costi in una società che sta bene finanziariamente. «Le compagnie aeree stanno facendo molta pressione per mantenere i biglietti a 30 franchi», spiega.
I controllori del traffico aereo sperano che questo avviso funga da "chiaro segnale" e permetta di avviare discussioni con la direzione evitando lo sciopero.