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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1, 2 e 3. Lo studio preliminare menzionato ha analizzato le sovvenzioni dannose per la biodiversità identificate in un rapporto di base dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dall'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT). Il WSL ha utilizzato un concetto ampio di sovvenzione che comprende, ad esempio, anche le risorse per la manutenzione di infrastrutture di trasporto pubbliche. Sulla base dello studio preliminare, il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione federale di esaminare in maniera più approfondita entro la fine del 2024 l'impatto sulla biodiversità di otto strumenti nei settori agricoltura, silvicoltura e politica regionale. Le sovvenzioni oggetto di esame presentano il maggiore potenziale di riforma relativamente a una valorizzazione della biodiversità. Gli approfondimenti spettano ora agli uffici federali competenti. Questo consente agli uffici di coordinare le analisi con le loro strategie settoriali. Anche le responsabilità sono chiaramente definite, e le fasi successive (riforme, adeguamenti nell'attuazione) possono già essere prese in considerazione. Gli altri strumenti di promozione identificati dal WSL come dannosi per la biodiversità non verranno ulteriormente approfonditi nel quadro del mandato del 3 giugno 2022 conferito dal Consiglio federale. Ne fanno parte nello specifico misure come quelle di potenziamento e di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria, le indennità per il traffico regionale pubblico, il sostegno all'energia eolica e idroelettrica o la promozione di costruzioni rispettose del clima. Queste misure sono fondamentali per il raggiungimento di obiettivi come il potenziamento della produzione di energia elettrica indigena rinnovabile, la sicurezza dell'approvvigionamento, la protezione del clima o la promozione del trasporto pubblico. Per questo motivo, il Consiglio federale intende attenervisi. Inoltre, il rapporto di base elenca 36 misure da applicare a livello cantonale e comunale invece che federale. Un'eventuale riforma o abolizione interesserebbe dunque Cantoni e Comuni. Ciò riguarda ad esempio le detrazioni fiscali per il risanamento energetico degli edifici o i contributi cantonali per le misure di protezione contro le piene, come le rinaturazioni. Si tratta di misure che, secondo il Consiglio federale, sono altrettanto importanti per gli obiettivi menzionati.</p><p>Oltre agli otto approfondimenti decisi, il 13 agosto 2021 l'Amministrazione federale ha già pubblicato, su mandato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), un rapporto sulle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità nel settore dei trasporti. Una decisione in merito ad ulteriori approfondimenti sarà presa sulla base della valutazione complessiva. Il Consiglio federale tiene conto delle esigenze della biodiversità anche nel quadro delle politiche settoriali (p. es. politica agricola, energetica e dei trasporti). Pertanto, sottopone le riforme di queste politiche settoriali a una valutazione globale dell'impatto della regolamentazione, che comprende anche le potenziali ripercussioni sulla biodiversità. Inoltre, tutte le sovvenzioni esistenti sono sottoposte ogni sei anni a un riesame. L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) ha integrato all'inizio del 2022 il relativo questionario con domande guida relative a interessi pubblici contrastanti come pure a distorsioni del mercato ed esternalità negative.</p><p>4. L'effetto dannoso sulla biodiversità delle 160 sovvenzioni, spese ed esternalità identificate dal WSL non può essere quantificato nel suo complesso. Tuttavia, le sole esternalità legate alla biodiversità nei settori dei trasporti e dell'agricoltura superano nettamente le spese attuali per la conservazione e la promozione della biodiversità (cfr. ARE 2021, Gubler et al. 2021). Nel quadro del controprogetto all'Iniziativa biodiversità, il Consiglio federale intende aumentare i fondi a favore della biodiversità.</p><p>5. Le sovvenzioni che presentano effetti di trascinamento, incentivi sbagliati, distorsioni del mercato o esternalità negative sull'ambiente o sulla società comportano risultati inefficienti sul piano economico. L'analisi dei flussi finanziari e l'elaborazione di proposte di riforma fanno quindi parte dei compiti permanenti del Consiglio federale, nell'ambito dei quali occorre tenere conto dell'obiettivo effettivo della sovvenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.