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Dal 1920 ad oggi
Le medaglie olimpiche vinte dal Ticino
Prima di Lara Gut-Behrami diversi atleti ticinesi sono saliti sul podio dei Giochi Olimpici. La RSI ha riassunto le loro storie, dal 1920 ad oggi.
La medaglia d'oro vinta ieri da Lara Gut-Behrami è un altro prezioso trofeo per il piccolo, ma comunque competitivo, Ticino sportivo. Ma quali sono stati gli altri atleti ticinesi che hanno brillato nella storia dei Giochi Olimpici? La RSI ha fatto una panoramica.
Si inizia nel 1920
La prima medaglia olimpica ticinese fu vinta più di cento anni fa, nel 1920 ad Anversa, dal bellinzonese Domenico Giambonini, tiro con pistola a squadre da 30 metri.
Ma il vero mostro sacro fu il ginnasta Giorgio Miez, ticinese d'adozione, che ancora oggi detiene il record svizzero: ben otto medaglie, delle quali quattro d'oro, vinte tra il 1928 e il 1936, quando a Berlino sul più alto gradino del podio si rifiutò, davanti a 120'000 spettatori, Hitler compreso, di alzare il braccio nel saluto nazista.
Un'attesa di quasi 50 anni
Dopo di lui bisognerà attendere il 1984, quando alle Olimpiadi di Los Angelese è Heidi Robbiani a balzare agli onori della cronaca sportiva mondiale. In sella alla sua cavalla irlandese, di nome Jessica, conquista la medaglia di bronzo nel salto individuale misto. Una medaglia che l'equitazione svizzera inseguiva dal 1928.
Qualche mese dopo, durante i Giochi invernali di Sarajevo, l'intero Ticino è incollato al televisore. La giovanissima Michela Figini, che non ha ancora compiuto 18 anni, vince la medaglia d'oro in discesa libera. Quattro anni dopo, raddoppia quasi, argento in SuperG a Calgary.
Si arriva agli anni 2000
Poi Michel Ansermet, pistola d'argento, mezzo vodese e mezzo malcantonese, a Sidney nel 2000 chiude come meglio non avrebbe potuto un'appagante carriera agonistica a livello internazionale, cominciata al poligono di tiro di Tesserete. Secondo posto sul podio, tutt'oggi ultima medaglia olimpica conquistata dai tiratori rossocrociati in campo maschile.
Qualche medaglia anche nello sport di squadra. Le più recenti: 2002, Salt Lake City, Natascia Leonardi bronzo nel fondo e 2014, Sochi, Nicole Bullo con la nazionale femminile di hockey.
La scorsa estate a Tokyo è stato Noe Ponti a fare sognare, medaglia di bronzo. Venerdì 11 febbraio 2022 invece è stata Lara Gut-Behrami che ora ha vinto tutto quello che poteva vincere, e dopo essersi messa al collo due bronzi, l'ultimo pochi giorni fa, ha coronato il sogno di ogni atleta.