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Nel 1972, la Carta europea del suolo pone le basi per un approccio multifunzionale al suolo, considerandolo un ambiente vivo e dinamico, che favorisce lo sviluppo della vita animale e vegetale, condizione essenziale per l'esistenza dell'essere umano (fonte di cibo e materie prime). Mette in evidenza il suo ruolo fondamentale nella biosfera, il suo contributo, insieme alla vegetazione e al clima, a regolare il ciclo dell'acqua e a influenzarne la qualità. Tuttavia, ingegneri e pianificatori del territorio continuano a portare avanti l'uso monofunzionale del suolo, orientato alla produzione (e al miglioramento di quest'ultima) e alla costruzione delle infrastrutture umane.
Nel 2002, l'Unione europea "ha messo la protezione del suolo sullo stesso piano della protezione dell'acqua e dell'aria". A differenza dell'acqua e dell'aria, i suoli non sono percepiti come direttamente necessari alla vita umana, e la loro protezione non è considerata indispensabile dal grande pubblico e, quindi, non è tenuta in grande considerazione da coloro che prendono le decisioni.
Eppure, i servizi ecosistemici del suolo sono essenziali, soprattutto per i bisogni umani. Di solito sono raggruppati in 4 categorie:
- i servizi di approvvigionamento: produzioni provenienti dal suolo (alimenti, legna, fibre, argilla, prodotti biochimici e farmaceutici, ecc;), sostegno fisico;
- i servizi di regolazione: cicli (acqua, carbonio, azoto, ossigeno, nutrienti), contenitore di biodiversità (batteri, funghi, alghe, protozoi, nematodi, lombrichi, artropodi), riciclaggio dei rifiuti, regolazione dei rischi naturali (tempeste, inondazioni, terremoti);
- i servizi culturali: estetica dei paesaggi (colori dei suoli, rilievo, vegetazione), archivio e memoria del tempo (ossa, rovine, pollini e semi), concezioni filosofiche e religiose, pigmenti per l'arte e la pittura corporale;
- i servizi di auto-mantenimento/sostegno: base per il funzionamento degli altri servizi (cicli dell'acqua e dei nutrienti, produzione primaria, funzioni dei suoli), resistenza e/o resilienza del suolo (inquinanti, compattazione, erosione, salinizzazione, ecc.).
Quasi tutti i bisogni della popolazione umana sono coperti direttamente o indirettamente dai suoli: alimenti, energia, fibre naturali, carburante, elettricità, infrastrutture.
L'urgenza di evitare, o almeno limitare, il degrado di questa risorsa, molto poco rinnovabile su scala umana, sembra evidente. Il degrado dei suoli ha infatti conseguenze dirette:
- sulla disponibilità d'acqua: prosciugamento delle falde freatiche, eccessiva evaporazione, impermeabilizzazione dei terreni;
- sullo sviluppo dei vegetali e dei lombrichi, e quindi indirettamente degli esseri viventi in generale: infertilità dei terreni, perdita di nutrienti, inquinamento, erosione;
- sui cicli essenziali per lo sviluppo della vita: deregolazione del ciclo dei nutrienti, del ciclo del carbonio, del ciclo dell'acqua.
In considerazione di questi diversi elementi e percezioni o dei molteplici servizi ecosistemici dei suoli, capiamo che imparare a conoscere il suolo può essere un'attività positiva, creativa e non solo orientata al "problema". Ci rendiamo pure conto che è con un atteggiamento aperto alla curiosità che sarà possibile far cambiare più facilmente il nostro sguardo sul suolo.
«Fatti e dati»
«Allegato 1 | Formazione del suolo»
«Allegato 2 | Funzione dei suoli»

Esistono varie definizioni del termine suolo: "strato superficiale della crosta terrestre", "superficie della terra, edificata o meno", "patria, paese, terra d'origine", "proprietà di qualcuno", "superficie interna di un edificio". Oppure si parla anche di "suolo mentale" per descrivere la vera natura di una persona. Alcune definizioni più pedologiche indicano che il suolo è "la parte viva della geosfera, che costituisce lo strato più esterno della crosta terrestre, risultante dall'interazione tra litosfera, atmosfera, idrosfera e biosfera, che risulta dalla trasformazione dello strato superficiale della roccia madre, decomposto e arricchito con apporti organici attraverso i processi biologici della pedogenesi". (Wikipedia).
Le possibilità di trattare il tema del suolo costituiscono opportunità vere e proprie per praticare un'ESS ancorata nella realtà di allievi, studenti e persone in formazione di tutte le età. Che si parta dalla pedologia, dal concetto di patria o di radici, di produzione, di biodiversità o di prezzo del suolo, è impossibile non fare collegamenti tra questi diversi approcci. Questo è un buon esempio per mobilitare diverse competenze ESS: pensiero sistemico, cambiamento di prospettiva, anticipazione, pensiero creativo, conoscenza, responsabilità, azione, ecc.
Nuvola di parole-chiave
Lavorare con il documento fotocopiabile nuvola di parole-chiave (PDF), adattato al livello scolastico, permette di visualizzare i collegamenti tra i temi legati a salute, movimento e natura. La "nuvola di parole" può essere utilizzata in vari modi: per inserire un argomento, per raccogliere le conoscenze esistenti (rappresentazioni), per discutere i legami con la sostenibilità, per approfondire un argomento e svilupparlo, per definire sottotemi, ... Le parole possono poi essere integrate nel diagramma dello sviluppo sostenibile.
Per gli allievi più giovani, si può lavorare a partire da parole semplificate o da immagini.

Trattare il tema del suolo con la propria classe costituisce un'opportunità per ampliare la propria visione su un tale argomento rispetto a quanto si possa immaginare a priori. Una prima tappa che sonda le rappresentazioni degli allievi offrirà altrettante piste per entrare in materia.
Osservare il colore e la struttura di un suolo, toccare il complesso argillo-umico e la fertilità ad esso associata, fino ad arrivare ai conflitti territoriali, passando dal prezzo del suolo, dal valore del suo sottosuolo e dall'attaccamento alle proprie radici: il suolo offre innumerevoli possibilità per sviluppare il pensiero sistemico, principio al centro dell'ESS.
Come introduzione all’insegnamento dell’ESS, si raccomanda di scegliere una domanda che pone un problema, ossia una domanda a cui non c'è una risposta evidente, unica, ma su cui si può discutere, riflettere, formulare delle ipotesi. Ad essere in primo piano non è quindi la risposta giusta da dare, bensì è la ricerca discorsiva di possibili soluzioni. La domanda-problema relativa all'ESS è aperta, si ricollega al mondo e alla vita degli allievi, studenti e apprendisti, è complessa, stimola la curiosità, non consente di fornire una chiara risposta affermativa o negativa, coinvolge il maggior numero possibile di aspetti e interessi e invita a riflettere e ad agire. Costituisce quindi il filo conduttore del lavoro, dalla pianificazione all'attuazione da parte dell'insegnante, e la risposta fornita sarà argomentata, senza necessariamente essere definitiva. La domanda-problema è anche importante per l'intera società e può essere sviluppata a patto di includere le prospettive dei vari attori e di prendere in considerazione gli aspetti ecologici, economici, sociali, sanitari, geografici e temporali. Un tale approccio permette di allenare le competenze psicosociali, segnatamente la comunicazione, lo spirito critico e il pensiero creativo, il processo decisionale e l'apertura alla diversità. Permette anche di mostrare ai bambini e ai giovani che il loro parere conta, ciò che li aiuterà a sentirsi riconosciuti nelle loro competenze.
Esempi di domande-problema (da adattare in funzione delle varie fasce d’età)
- Come si fissa il prezzo del suolo?
- Come mai non camminiamo attraverso uno strato altissimo di foglie nel bosco?
- Cos'è un suolo in buono stato?
- La coltivazione senza terra o idroponica è la soluzione alla scomparsa dei suoli fertili?
- Cos'è la fertilità di un suolo?
- Quali sono le mie azioni quotidiane che possono avere un impatto positivo sul suolo?
- A cosa serve il maggese? E si ricorre ancora oggi a questa pratica agricola?
- Come spiegare i concetti di radici e di identità territoriale? Sono identici ovunque e per tutti?
- Il suolo è qualcosa di sporco?
- Cosa significa un suolo vivo?
- Quali soluzioni si possono immaginare per ripulire e disinquinare un suolo?
Idee di attività
- Catalogare o creare opere artistiche correlate al suolo: poesie, dipinti, sculture, testi, video, foto, ecc.
- Sotterrare vari oggetti (bottiglia di vetro, foglio di carta, lattina, barattolo di latta, buccia di banana, torsolo di mela, maglietta di cotone, ecc.). Dissotterrarli dopo 2 o 3 mesi e osservare il loro stato di decomposizione. Riflettere alla presenza di sostanze decomposte nel suolo e al loro impatto sulle catene alimentari.
- Svolgere “il test mutande" per osservare la biodiversità del suolo e il suo potere di decomposizione. Effettuare l'attività in 2 o 3 tipi diversi di suolo e confrontare i risultati ottenuti.
- Preparare un inventario delle professioni dedicate al suolo e/o ai suoi componenti. Incontrare questi professionisti e raccogliere le loro opinioni sul loro rapporto con il suolo.
- Descrivere il profilo di un suolo schiacciando su un foglio bianco campioni di terreno prelevati ogni 5 cm per osservare la variabilità dei colori (più il colore è scuro, più c'è materia organica, per esempio). Completare il foglio disegnando radici, sassi, gallerie fatte dai lombrichi, ecc. Confrontare i diversi profili.
- Effettuare un esperimento sulla relazione tra la copertura del suolo e la sua resistenza all'erosione. Ritagliare tre bottiglie in PET da 1,5 litri e collocarle in posizione inclinata. Mettere 1 tipo diverso di suolo in ogni bottiglia: sabbia, terra vegetale, terra erbosa. Versare poi la stessa quantità di acqua all’inizio della pendenza e misurare la quantità d’acqua che arriva alla fine della pendenza. Osservare gli effetti di questa pioggia sul suolo stesso. Discutere gli effetti della pioggia sui terreni coltivati in funzione delle modalità di coltivazione (vedere il Kit ESS sul suolo, indicazione pedagogiche n.5 | Il suolo poco conosciuto e tanto importante!).
- Gioco di ruolo sulla destinazione dei suoli in un comune: discutere un progetto di creazione di un nuovo quartiere al posto di un'area verde con alberi. Possibili personaggi: consigliere comunale, promotore immobiliare, agricoltore, membri di associazioni ecologiste, vicini diretti, membri di club sportivi, uccelli presenti nei frutteti, difensori del patrimonio, panettiere dell'attuale quartiere, ecc.

I vari approcci al suolo offrono la possibilità di assegnare diversi compiti nell'ambito di un progetto d'istituto, per esempio sulla destinazione dei suoli del comune, ieri, oggi e domani. Per allievi, studenti o persone in formazione, questo è un modo concreto di rendersi conto del valore delle materie insegnate per capire il funzionamento del nostro ambiente.
Idee di attività
- Svolgere indagini contattando i vari attori del suolo: definire le domande da porre, come analizzare e comunicare i risultati.
- Consultare gli archivi per capire la gestione della destinazione dei suoli nel corso della storia e l'evoluzione dei prezzi del suolo.
- Analizzare i suoli in vari settori e mapparli in funzione delle loro caratteristiche, della loro destinazione, ecc.
- Svolgere indagini sulle varie rappresentazioni individuali o collettive del concetto di "radici" che hanno persone di diverse culture, religioni, professioni, ecc.
- Svolgere alcune attività creative a partire dagli elementi del suolo: ceramica, scultura, pittura (pigmenti).
- Fare un inventario dei progetti innovativi e tecnologici che permettono di "sostituire" i suoli naturali e valutare i vantaggi e gli svantaggi di tali soluzioni.
- Lavorare sulle differenze di percezione in materia di protezione dell'acqua, dell'aria e del suolo, e sui motivi del ritardo nel prendere in considerazione i problemi del suolo.
- Realizzare un'esposizione scolastica sulle informazioni raccolte dalle diverse classi.

pubblicato il 11.01.22