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BERNA - Il divieto di vendita di sigarette ai minorenni, in vigore in gran parte dei Cantoni, sarà esteso a tutta la Svizzera. Non vi saranno invece nuove limitazioni alla pubblicità per i prodotti del tabacco. Sono questi in sintesi i punti salienti del messaggio concernente la revisione della legge federale in materia trasmesso oggi al Parlamento.
Per il resto l'esecutivo ha deciso di disciplinare in modo differenziato dalle sigarette tradizionali quelle elettroniche (e-sigarette), con o senza nicotina, e i prodotti del tabacco destinati a essere riscaldati (narghilé o shisha).
Anche questi prodotti saranno sottoposti alla legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo e pertanto sarà vietato utilizzarli nei luoghi in cui è attualmente vietato fumare.
No a nuove limitazioni di pubblicità - In seguito alle critiche espresse dal Parlamento, alcune proposte controverse sono state abbandonate. Ad esempio sono stati eliminati i divieti di pubblicità nei cinema, mediante manifesti e nella stampa a pagamento.
Tuttavia, dato che il disegno di legge non soddisfa i requisiti minimi in materia di limitazione della pubblicità e sponsorizzazione, la Svizzera non potrà ratificare la Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità per la lotta contro il tabagismo, già sottoscritta da 181 Paesi. La sua ratifica resta comunque un obiettivo del Consiglio federa, precisa una nota governativa odierna.
Stando all'esecutivo, il tabagismo costituisce uno dei problemi più gravi di salute pubblica e la principale causa evitabile di decesso. In Svizzera si contano oltre due milioni di fumatori, ossia una persona su quattro. Ogni anno, 9'500 persone muoiono prematuramente per le conseguenze del fumo (ovvero il 15% dei decessi in Svizzera), per esempio a causa di una malattia cardiovascolare, un tumore o una malattia delle vie respiratorie.
Proposta priva di coraggio - La revisione proposta dall'esecutivo ha subito suscitato le critiche di una coalizione di 87 organizzazioni, secondo cui la legge è «priva di coraggio» e del tutto «inefficace riguardo la protezione dei bambini e degli adolescenti». In particolare «mancano sostanziali miglioramenti a protezione dei giovani dal marketing delle multinazionali del tabacco». In una nota, la coalizione esorta quindi vivamente il parlamento a procedere a «modifiche sostanziali».
In Svizzera - ricordano le organizzazioni - «ogni ora muore una persona a causa del fumo» e la quota di fumatrici e fumatori dal 2011 è stagnante attorno a un «elevato 27 percento». Ciò dimostra - secondo la coalizione - che le misure finora adottate non sono sufficienti. Sono necessari ulteriori sforzi e provvedimenti, perché «accettare migliaia di morti all'anno e decine di migliaia di malati cronici non può essere tollerabile per la nostra società».
Le 87 organizzazioni hanno le idee chiare a riguardo e sollecitano una «revisione completa della proposta di legge». Essa dovrà contemplare un divieto totale di pubblicità dei prodotti del tabacco nei media stampati, in internet (compresi i social media), sui manifesti, nei cinema e nei punti vendita.
Inoltre non vi dovrà essere nessun incentivo alla vendita diretta attraverso la distribuzione gratuita di tabacchi, ad esempio tramite hostess nei club o anche promozioni con sconti. Non vi potranno essere sponsorizzazioni di eventi pubblici o privati da parte di industrie del tabacco e, infine, la nuova legge dovrà prevedere misure per combattere il commercio illegale dei tabacchi.
In parlamento il disegno di legge non avrà vita facile: già in consultazione l'ala destra aveva ritenuto che le restrizioni alla pubblicità si spingessero troppo lontano. La sinistra aveva invece accusato il governo di piegarsi davanti alla lobby del tabacco.