Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17733

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima, il versamento di indennità giornaliere speciali agli assicurati è previsto soltanto se essi partecipano a un provvedimento inerente al mercato del lavoro. Ciò significa che, teoricamente, il numero di tali provvedimenti dovrebbe essere sufficiente per coprire i bisogni effettivi degli assicurati. In occasione dei lavori relativi alla seconda revisione parziale della legge federale sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), il fabbisogno effettivo era stato valutato a circa 66'000 posti/anno. In seguito, tuttavia, un numero minimo nettamente più limitato, per la precisione di 25'000 posti/anno, è stato inserito nella legge. Si tratta di un numero inferiore al fabbisogno effettivo, ciò che spiega il fatto che numerosi assicurati continuano a riscuotere indennità giornaliere speciali a titolo di compensazione senza poter beneficiare di alcun provvedimento inerente al mercato del lavoro, in applicazione dell'articolo 72a capoverso 3 LADI. Questo numero rappresenta tuttavia quanto è possibile realizzare attualmente nei Cantoni, tenuto conto delle strutture e dei mezzi a loro disposizione.</p><p>La legge impone quindi ai Cantoni di mettere a disposizione un numero minimo di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Se non adempiono tale obbligo, essi vengono penalizzati finanziariamente (partecipazione nella misura del 20 per cento ai costi delle indennità giornaliere da versare a titolo di compensazione).</p><p>Nel 1996, quando non era ancora prescritto un numero minimo, sono stati realizzati a livello nazionale 26'000 posti/anno. Anche per il 1997 occorre calcolare che alcuni Cantoni hanno approntato un numero minimo di posti/anno maggiore di quello prescritto dalla legge. Il Consiglio federale stabilirà, nel corso del primo semestre del 1998, il numero minimo di posti/anno che i Cantoni dovranno mettere a disposizione nel 1999.</p><p>Considerata la situazione attuale, non è possibile presumere che un Cantone non adempia i propri obblighi e prenda invece in considerazione l'eventualità di incorrere in sanzioni finanziarie: di conseguenza, il postulato non richiede null'altro di quanto è prescritto dalla legge e che viene effettivamente effettuato in pratica.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.