Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/79600

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal rapporto della SECO del 27 settembre 2007 sull'esecuzione delle misure d'accompagnamento risultano particolarmente evidenti due fenomeni:</p><p>1. Dove effettuati, i controlli lasciano emergere un elevato numero di infrazioni. Su oltre 30 000 controlli sono stati riscontrati 5000 casi di irregolarità presso le aziende. Presso i lavoratori distaccati, le infrazioni concernenti lo stipendio sono, in proporzione, del 41 per cento.</p><p>2. L'esecuzione delle misure di accompagnamento contro il dumping sociale e salariale risulta gravemente insufficiente in numerosi cantoni. Il numero dei controlli è fortemente al di sotto di quanto stabilito nell'accordo di prestazioni tra Confederazione e cantoni interessati. Escludendo il cantone di Zurigo, il numero di controlli effettuati nel periodo preso in considerazione dal rapporto (dal 1° gennaio 2006 al 30 giugno 2007) rimane in tutto il Paese del 24 per cento al di sotto del valore soglia. In cinque cantoni (BS, FR, LU, SO, TG) tale percentuale è addirittura del 50 per cento.</p><p>Desidero porre al Consiglio federale il seguente interrogativo: quali misure ha già adottato o pensa di adottare al fine di rafforzare l'esecuzione delle misure di accompagnamento e di garantire i controlli necessari in tutti i cantoni in modo rigoroso e coerente, ed adempiere in tal modo all'accordo di prestazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto sull'esecuzione delle misure di accompagnamento, pubblicato il 27 settembre 2007, non contiene soltanto i risultati dell'attività cantonale di controllo, ma anche quelli dell'attività di controllo delle commissioni paritetiche.   Dal complesso di tali controlli e delle sanzioni che ne risultano emerge la prima visione globale dell'osservazione del mercato del lavoro in Svizzera dall'introduzione delle misure di accompagnamento rafforzate, avvenuta il 1° aprile 2006. In generale è possibile constatare che la grande maggioranza delle situazioni di lavoro controllate non dà adito a contestazioni. Inoltre, in un grande numero di casi, la constatazione da parte dell'organo di controllo del mancato rispetto delle condizioni usuali di lavoro e di salario è stata seguita da una conciliazione che ha avuto successo: ciò fa supporre che i datori di lavoro non conoscano ancora sufficientemente le condizioni che vengono applicate in Svizzera. I cantoni sono tenuti, in base alle convenzioni sulle prestazioni, a controllare di media un lavoratore distaccato su due e i settori a rischio definiti specificamente. </p><p>Il rapporto del 27 settembre 2007 ha inoltre constatato un inasprimento della prassi in materia di sanzioni nei cantoni. A tale proposito occorre precisare che le sanzioni pronunciate (sia che si tratti di sanzioni di diritto civile pronunciate in base ai contratti collettivi di lavoro che sono stati dichiarati di validità generale oppure di sanzioni di diritto amministrativo pronunciate in seguito ai controlli effettuati dalle commissioni tripartite) finora non hanno ancora potuto sviluppare completamente la loro efficacia, poiché sono soggette a un differimento nel tempo a causa del fatto che vengono adite le vie legali e poiché spesso riguardano fattispecie che risalgono a tempi ormai lontani. </p><p>Per poter svolgere i compiti di controllo previsti, i cantoni devono disporre di un numero sufficiente di ispettori: il numero degli ispettori è determinato in base alle dimensioni e alla struttura del mercato del lavoro interessato. Le convenzioni sulle prestazioni concluse tra il Dipartimento federale dell'economia e i cantoni tengono conto di questo fatto. Il Dipartimento assume il 50 per cento delle spese salariali occasionate dagli ispettori. </p><p>Non ancora tutti i cantoni effettuano il numero di controlli che è stato stabilito conformemente alla convenzione sulle prestazioni. Siccome il periodo di validità di queste convenzioni sulle prestazioni va dal 1° luglio 2006 al 31 dicembre 2007, esso non è ancora scaduto. Il rapporto copre invece il periodo tra il 1° gennaio 2006 e il 30 giugno 2007. Di conseguenza l'obbligo per i cantoni di effettuare un certo numero di controlli non era applicabile all'intero periodo di riferimento. Per questo motivo la prima fase delle convenzioni sulle prestazioni è stata definita come fase pilota. Abbiamo interpellato tutti i cantoni che finora hanno effettuato un numero insufficiente di controlli in merito alle loro intenzioni per il 2007: tutti ci hanno comunicato che avrebbero intensificato nettamente i controlli durante il periodo in questione. </p><p>Attualmente la SECO sta conducendo con i cantoni negoziati relativi al rinnovamento delle convenzioni sulle prestazioni. Nel contempo essa invita anche le commissioni paritetiche a intensificare i loro sforzi nel settore dei controlli dei lavoratori distaccati. L'ulteriore rafforzamento dei controlli è necessario soprattutto nei settori sensibili. Per questo motivo le nuove convenzioni sulle prestazioni prevedono che le condizioni lavorative e salariali di tutti i lavoratori debbano essere oggetto di controlli a campione regolari nei settori a rischio.</p><p>Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza a misure di accompagnamento efficaci e ne segue attentamente le ripercussioni. Attualmente il DFE esamina se in questo settore esiste un potenziale di miglioramento.</p>  Risposta del Consiglio federale.