Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62323

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'aiuto fornito dalla Svizzera nell'ambito della distruzione delle armi chimiche in Russia si rifà alla mozione 00.3519 (Paupe), adottata a larga maggioranza dalle Camere. In adempimento a tale mandato il Consiglio federale ha presentato al Parlamento una legge federale concernente il sostegno all'eliminazione e alla non proliferazione delle armi chimiche e un decreto federale concernente l'appoggio al disarmo chimico universale. Ambedue i testi sono stati adottati dalle Camere durante la sessione di marzo 2003.</p><p>2. In virtù della legge summenzionata, il 28 gennaio 2004 il Consiglio federale ha concluso con il governo della Federazione di Russia un accordo che impegna la Svizzera a versare alla Russia entro fine novembre 2008 un importo massimo di 15 milioni di franchi, in vista del finanziamento di progetti in materia di distruzione delle armi chimiche. Venir meno a tale impegno per il motivo che la situazione finanziaria di questo Paese sia relativamente migliorata contraddirebbe il principio di buona fede.</p><p>3. La distruzione completa delle armi chimiche rappresenta un compito urgente e di vasta portata. Nell'ambito di tale compito, la Russia continuerà a far capo all'appoggio internazionale affinché la distruzione integrale dei suoi depositi di armi chimiche si concluda nei termini previsti dalla Convenzione sulle armi chimiche, ossia al più tardi entro il 2012. Della quantità iniziale di armi chimiche (circa 40 000 tonnellate) alla fine del 2004 erano state distrutte soltanto 500 tonnellate; secondo le più recenti valutazioni russe, saranno necessari ancora circa 8,4 miliardi di dollari USA per la costruzione dei diversi impianti di distruzione delle armi chimiche. La partecipazione della comunità internazionale costituisce una garanzia di soluzioni rispettose dell'ambiente.</p><p>4. Il proseguimento dell'aiuto svizzero alla Russia rappresenta inoltre un dovere in relazione con il principio di solidarietà internazionale. Numerosi Paesi occidentali industrializzati versano aiuti sostanziali alla Russia nel contesto del "Partenariato mondiale contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa". L'aiuto della Svizzera destinato alla distruzione delle armi chimiche in Russia rappresenta il solo contributo del nostro Paese al "Partenariato mondiale". Tale aiuto esplica tra l'altro effetti positivi sull'evoluzione delle relazioni bilaterali con la Russia.</p><p>5. L'aiuto della Germania nell'ambito della distruzione delle armi di massa in Russia è stato più consistente di quello svizzero, non soltanto in cifre assolute bensì anche in rapporto al suo prodotto nazionale lordo. Entro la fine del 2005 il contributo della Germania ammonterà a 218 milioni di franchi, vale a dire allo 0,0192 per mille del suo PNL (per il 2005); l'aiuto della Svizzera durante lo stesso periodo è pari a 8,7 milioni di franchi, equivalenti allo 0,0063 per mille del PNL svizzero. Inoltre, il sostegno della Germania non si limita alla distruzione delle armi chimiche ma si estende anche al risanamento dei siti nucleari contaminati. L'aiuto che questo Paese fornirà entro il 2008 si aggira a 480 milioni di euro.</p><p>6. Grazie alla sua migliore situazione finanziaria, la Russia è oggi in grado di aumentare la sua partecipazione al finanziamento dei costi connessi alla distruzione delle armi chimiche ed è anche disponibile a un simile passo. In tal senso, nel quadro del preventivo 2005, le uscite della Russia destinate a questo settore sono aumentate a 382 milioni di dollari USA, ossia a oltre il doppio dell'importo versato nel 2004 (162 milioni di dollari USA).</p>  Risposta del Consiglio federale.