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CONAKRY - Le autorità sanitarie della Guinea hanno confermato ieri la presenza di un caso di malattia da virus Marburg. Il contagio, registrato nella prefettura di Guéckédou, è il primo di sempre a essere notificato nell'Africa occidentale.
Il patogeno - che appartiene alla stessa famiglia del virus dell'Ebola - è responsabile di una grave febbre emorragica a elevata mortalità. Il tasso di letalità varia tra il 24% e l'88%. La malattia si manifesta con sintomi quali febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e addominali, diarrea e debolezza. Il quadro clinico può, nei casi più gravi, degenerare con emorragie e complicazioni legate al sistema nervoso.
La regione della Guinea in cui è stata registrata la presenza del virus è la stessa in cui si era verificata l'epidemia di Ebola nei primi mesi del 2021. Il malato - si legge in un comunicato dell'Organizzazione mondiale della sanità - è stato curato in una clinica di Kondou. E l'Oms ha lodato «la prontezza e la rapida indagine» condotta dagli operatori sanitari guineani. «Stiamo lavorando con le autorità sanitarie per implementare una risposta efficace sulla base dell'esperienza acquisita in passato dalla Guinea nella gestione dell'Ebola, che si trasmette in modo del tutto simile», ha spiegato la direttrice regionale per l'Africa dell'Oms, Matshidiso Moeti.
Come ci si contagia?
Il vettore principale del virus è rappresentato da una specie di pipistrello frugivoro appartenente alla famiglia degli Pteropodidae, conosciuti anche come volpi volanti. Il contagio può avvenire per diretto contatto con l'animale o con i suoi escrementi, ingerendo della frutta contaminata o attraverso il contatto con i fluidi di persone infette. L'incubazione del virus dura generalmente tra i 3 e i 9 giorni. Al momento non esiste una terapia specifica per contrastare la malattia, che viene gestita con terapie di supporto.