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La sconfitta con la Croazia proprio non ci voleva per una U21 che con maggiore attenzione ai due estremi del rettangolo da gioco avrebbe tranquillamente potuto staccare con un turno d’anticipo la qualificazione ai quarti di finale dell’Europeo di categoria. Invece, le indecisioni difensive e, soprattutto, la mancanza di precisione sotto porta costringono i ragazzi di Lustrinelli a cercare il risultato contro il Portogallo, con un occhio a quando farà la Croazia di fronte a un'Inghilterra ancora a secco di soddisfazioni. Tutto, va detto, è ancora aperto e, alla fine, a qualificarsi potrebbero essere gli inglesi e a rimanere fuori i lusitani. Va da sé che per i giovani rossocrociati il modo migliore per assicurarsi l’accesso alla fase a eliminazione diretta passa da una vittoria contro il Portogallo che garantirebbe loro la possibilità di ritrovarsi a inizio giugno per la seconda parte del torneo.
Ma, si diceva, nemmeno i lusitani possono stare tranquilli, nonostante le prime due vittorie. Infatti, nel caso in cui sia la Svizzera, sia la Croazia dovessero vincere il loro ultimo impegno, le tre squadre si ritroverebbero con tre punti a testa nei confronti diretti, per cui a fare stato sarebbero i criteri legati alla differenza reti e al maggior numero di gol segnati (classifiche avulse), discriminante, questa, che punirebbe i portoghesi (hanno segnato meno degli elvetici).
La situazione più ingarbugliata si verrebbe a creare nel caso in cui Svizzera e Croazia dovessero uscire battute. In quel caso il primo posto andrebbe al Portogallo, mentre le altre tre Nazionali, tutte a tre punti, si giocherebbero il secondo biglietto per i quarti. Qui a essere tagliata fuori sarebbe la Croazia che si troverebbe con una differenza reti negativa, mentre quella della Svizzera, nonostante la sconfitta con il Portogallo rimarrebbe invariata (3 gol fatti e 3 subiti). A guadagnarci sarebbe invece l’Inghilterra che staccherebbe la qualifica nel caso di vittoria con due gol di scarto sulla Croazia, mentre se il divario fosse di una sola rete a passare sarebbero i rossocrociati (dal 4-3 in avanti si qualificherebbero però gli inglesi per il maggior numero di reti segnate).
Insomma, le variabili sono ancora innumerevoli e sicuramente non le abbiamo prese in considerazione tutte. Per tagliare la testa al toro, dunque, sarebbe meglio ottenere quei tre punti sinonimi di qualificazione senza dover stare a far calcoli e a fremere per il risultato dell’altra sfida (male che vada l’accesso ai quarti avverrebbe quale seconda di gruppo, alle spalle della Croazia). E il gruppo di Lustrinelli ha dimostrato di possedere le carte in regola per ottenere il risultato che cerca. Il tecnico ticinese dovrà innanzitutto azzeccare l’undici di partenza, perché i cambi proposti contro la Croazia non hanno sortito i risultati sperati, in particolare a centrocampo, dove Pusic e Sohm non hanno fatto scordare Jankewitz e Ndoye (per quanto, una volta entrati in corso d’opera non è che abbiano brillato, in particolare l’autore del gol partita contro l'Inghilterra).
Davanti, ovviamente, è attesa quella precisione che né contro gli inglesi, né contro i croati si è potuta ammirare. Guillemenot ha partecipato alla manovra, ma ha sbagliato almeno due colossali occasioni, mentre Zeqiri per il momento rimane l’oggetto misterioso di questa selezione, a dimostrazione di quanto sia difficile essere protagonisti in Nazionale quando non si ha tempo di gioco con il proprio club.
Contro i croati, il reparto arretrato ha incassato tre reti, tutte evitabili. In particolare la prima, quella che ha fatto “girare” la partita e nata dallo svarione in fase di rinvio di Raccioppi. L’errore è stato marchiano, ma il portiere del Digione rimane una sicurezza, come ha dimostrato nella ripresa, fermando due volte di seguito le conclusioni ravvicinate degli attaccanti croati (la seconda con un riflesso da portiere di hockey). «Purtroppo, dopo l’errore di Guillemenot – afferma Mauro Lustrinelli in conferenza stampa – abbiamo avuto quindici minuti di difficoltà, durante i quali si è smarrito il filo del discorso e siamo stati puniti in maniera pesante. Ma rimango molto contento del primo tempo e di come la squadra ha saputo reagire nel finale».
Ora ci si deve giocare tutto contro la squadra più forte… «È bello essere di fronte alla terza partita e avere ancora tutto nelle nostre mani. Sappiamo che una vittoria contro il Portogallo sarebbe sufficiente per accedere ai quarti di finale. Certo, quella lusitana è una delle migliori squadre a livello giovanile, ma noi siamo arrivati sin qui proprio per giocare partite come questa. E questo gruppo, dopo ogni sconfitta ha saputo risollevarsi e ottenere qualcosa di importante. Penso sarà una partita più o meno simile a quella contro l’Inghilterra. Il Portogallo è una squadra che gioca molto bene, con ragazzi veloci nelle verticalizzazioni. Dovremo senza dubbio migliorare la nostra efficacia sotto porta, carente sia contro gli inglesi, sia contro i croati. Abbiamo comunque dimostrato di essere una squadra capace di crearsi almeno tre o quattro palle gol a partita e non è affatto scontato».