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Il gruppo parlamentare UDC in Parlamento ha approvato le seguenti risoluzioni nella sua riunione odierna e chiede che:
- la Confederazione continui a sostenere i costi dei test-Covid anche dopo il 1° ottobre e per tutto il tempo in cui varrà l’obbligo del certificato;
- la tassazione del valore locativo imputato per gli immobili residenziali occupati dai proprietari sia abolito;
- Il Consiglio federale presenti all’Assemblea federale il messaggio sulla “Modifica della legge federale sull’acquisto di beni immobili da parte di persone all’estero” (Lex Koller).
L’estensione dell’obbligo del certificato Covid decisa dalla maggioranza di centro-sinistra del Consiglio federale è arbitraria e discrimina ampie fasce della popolazione. È inaccettabile che questa misura colpisca ancora una volta i settori della ristorazione, del tempo libero del fitness e della cultura. È anche abbastanza ovvio che l’introduzione dell’obbligo del certificato Covid non sia stato pianificato al meglio. Ad esempio, i turisti americani vaccinati non possono visitare i ristoranti nel nostro Paese perché la Svizzera non riconosce il certificato di vaccinazione americano.
L’obbligo di presentare un certificato equivale a un obbligo vaccinale indiretto. Un’affermazione corroborata dal fatto che i cittadini che non possono o non vogliono essere vaccinati dovranno pagare da soli i test Covid dal 1° ottobre per continuare a poter partecipare alla vita sociale o completare la propria istruzione. Dal punto di vista dell’UDC, questo ulteriore onere finanziario – specialmente per i giovani e per i cittadini con meno mezzi finanziari – è inaccettabile. Il gruppo parlamentare dell’UDC ha approvato una mozione che chiede che la Confederazione continui ad assumersi i costi dei test Covid dopo il 1° ottobre. Questa assunzione di costi può anche essere vista come un sostegno indiretto alle industrie già duramente colpite.
I proprietari di case non dovrebbero più pagare due volte
Il gruppo parlamentare UDC continua a sostenere all’unanimità l’iniziativa parlamentare della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET). L’atto parlamentare richiede l’abolizione della tassazione del valore locativo per gli immobili occupati dai proprietari. Non è accettabile che i proprietari di casa continuino a dover pagare un valore d’affitto fittizio e che gli si chieda quindi di pagare due volte.
In considerazione del fatto che sempre più stranieri acquistano immobili residenziali in Svizzera, facendo così salire ulteriormente i prezzi, l’UDC sostiene la mozione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET). Questo invita il Consiglio federale a sottoporre al Parlamento il messaggio sulla “Modifica della legge federale sull’acquisto di beni immobili da parte di persone all’estero” del 10 marzo 2017.
Infine, il gruppo UDC sostiene la candidatura del dottor Stefan Blättler alla carica di Procuratore generale della Confederazione.