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PARIGI - Il film "120 battiti al minuto", di Robin Campillo, dedicato alla battaglia dell'associazione di lotta all'Aids "Act Up", ha trionfato ieri sera alla 43esima edizione dei Cesar, gli Oscar del cinema francese, assicurandosi il premio per il miglior film.
La serata ha visto anche la vittoria di Jeanne Balibar come miglior attrice in "Barbara", di Mathieu Amarlic, e di Swan Arlaud come miglior attore in "Petit Paysan".
Cesar come miglior opera prima, "Petit Paysan" di Hubert Charuel, ha consentito a Sara Giraudeau di aggiudicarsi il Cesar come miglior attrice non protagonista.
"Arrivederci lassù", tratto dal romanzo di Pierre Lemaitre dallo stesso titolo, vincitore del premio letterario Goncourt 2013 e ispirato alla storia di due uomini durante e dopo la prima guerra mondiale, ha ottenuto il Cesar per il miglior adattamento e per la miglior regia, quella di Albert Dupontel.
Per la prima volta è stato assegnato un "Cesar del pubblico", andato al film che ha ottenuto più ingressi in sala. Ha vinto "Raid dingue" di Dany Boon.
Il Cesar per il miglior film straniero è andato a "Faute d'amour", del russo Andrei Zviaguinzev.
In questa edizione dedicata all'attrice Jeanne Moreau, scomparsa l'estate scorsa, un Cesar alla carriera è andato all'attrice spagnola Penelope Cruz, che è apparsa molto commossa, alla presenza del regista Pedro Almodovar.
Sulla scia della vicenda Weinstein e del movimento #MeToo, che hanno travolto il mondo di Hollywood, il cinema francese ha voluto sottolineare la sua mobilitazione contro le violenze sulle donne: la maggior parte dei partecipanti alla cerimonia esibiva un nastro bianco di sostegno alla causa.
In un appello pubblicato mercoledì scorso sul quotidiano Liberation, diverse attrici francesi, fra le quali Vanessa Paradis, presidente della serata dei Cesar di ieri, hanno lanciato la campagna #MaintenantOnAgit sulla scia del movimento Time's up a Hollywood.