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"Agenti chimici tossici, molto probabilmente agenti irritanti polmonari come il gas cloro, sono stati usati in maniera sistematica in un certo numero di attacchi". Lo sostiene un rapporto degli ispettori dell'Opac in Siria, citato dall'ambasciatore Usa all'Aja Robert Mikulak in suo intervento al Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione.
In una nota diffusa dall'Opac, anche il direttore generale Ahmet Uzumcu fa riferimento al rapporto preliminare degli ispettori che "avvalora la tesi secondo cui agenti chimici come il cloro sono stati usati in Siria".
La missione "continuerà il suo importante lavoro di raccolta dati per portare i fatti alla luce", aggiunge Uzumcu, ricordando anche "il grave incidente che ha impedito alla missione di compiere un'importante visita sul terreno", quando il 27 maggio il convoglio degli ispettori è stato attaccato nei pressi di Kfar Zeita, uno dei villaggi colpiti con gas cloro lo scorso aprile.
Il direttore generale ha infine ribadito che la scadenza del 30 giugno per l'eliminazione di tutto l'arsenale chimico siriano prevista dal piano Opac passerà senza risultati, visto che Damasco deve ancora consegnare l'8% dei suoi agenti chimici destinati a essere distrutti all'estero.
SDA-ATS