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BELLINZONA - Sara Imelli chiede al Consiglio di Stato di tracciare un quadro della situazione per quanto concerne l’inquinamento luminoso in Ticino. In un’interrogazione, la deputata - a nome del gruppo PPD - riprende un atto parlamentare inoltrato nel settembre del 2009 da Francesco Cavalli. «Sono passati 10 anni, ma la situazione non sembra migliorata», scrive Imelli chiedendo al Governo di indicare quali ulteriori misure siano state attuate (e con quale) esito nell’ultimo decennio.
Inoltre, sottolineando le indicazioni del DT - che consiglia ai cittadini di sostituire le vecchie lampadine con nuove unidirezionali e ecologiche -, la deputata PPD chiede al Governo di indicare quanto seguito è stato dato a queste indicazioni a livello cantonale, invitandolo pure a riconsiderare la scelta di non voler attuare ulteriori passi per informare l'opinione pubblica su questa tematica.
Le domande dell'interrogazione
- Il Dipartimento del Territorio, sulla sua pagina internet, nell’intento di diminuire l’inquinamento luminoso consiglia di sostituire le vecchie lampadine con lampadine unidirezionali ed ecologiche: quanto seguito è stato dato a queste indicazioni per quanto riguarda le istallazioni cantonali?
- Nel 2009 il Consiglio di Stato auspicava nuove misure contro l’inquinamento luminoso oltre a quelle attuate nel 2008. Dopo oltre 10 anni quali ulteriori misure sono state attuate e con quale esito?
- È stato fatto un censimento delle “installazioni sovradimensionate e/o superflue”? Se si, con quale risultato? Se no, perché non si vuole allestire questo censimento utile per ridurre l’inquinamento luminoso?
- Nel 2009 solo alcuni Comuni avevano previsto disposizioni particolari per ridurre le emissioni luminose eccessive e inutili. A tutt’oggi a che punto siamo?
- Nel 2009 il Consiglio di Stato dichiarava di non voler attuare ulteriori passi per informare l'opinione pubblica su questa tematica. Visto l’ampliarsi del problema, non intende il Governo attivarsi maggiormente su questa problematica?