Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01174.jsonl.gz/337

La crisi economica e i timori legati al debito dell'Eurozona si abbattono su tutte le commodities, che toccano livelli dimenticati da mesi. L'indice S&P Gsci Spot Index perde l'1,2%, ai minimi da 10 mesi. Dopo i cali di oro e petrolio, l'argento questa mattina perde più del 15% a 26,455 dollari, sotto quota 27 per la prima volta da gennaio. Il rame cede il 4,1% a 7,055 dollari, ai minimi da oltre un anno, dopo aver perso il 15% la scorsa settimana.
Il petrolio resta abbondantemente sotto gli 80 dollari al barile, a New York è sceso fino a 78,23 dollari con un calo del 2%, mentre l'oro, sia quello a pronta consegna sia quello a dicembre, è caduto sotto i 1.600 dollari, per la prima volta da luglio e oltre 300 dollari in meno rispetto al record di 1.921 dollari dello scorso 6 settembre.
Non si ferma così il calo dello S&P Gsci, che nella scorsa settimana ha perso il 21% dopo i massimi del mese di aprile. L'ultima volta che l'indice ha perso così tanto è stato nel 2008, all'inizio della peggior recessione dell'economia globale dai tempi della seconda guerra mondiale.
L'unica nota leggermente positiva arriva dal grano, con i futures a dicembre che non fanno segnare grosse variazioni, passando di mano a 6,3875 dollari sul Chicago Board of Trade.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>