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BERNA - Moritz Leuenberger e Joseph Deiss respingono le affermazioni secondo cui avrebbro incitato Swissair a pagare 150 milioni di euro alla belga Sabena. "Da parte nostra non ci sono state né raccomandazioni, né pressioni", hanno dichiarato oggi alla stampa.
Il ministro dei trasporti e il suo ex collega, all'epoca capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), sono stati ascoltati questa mattina da una sottocommissione della commissione di gestione del Consiglio degli Stati. Si trattava di chiarire affermazioni che li coinvolgevano, pronunciate dall'ex presidente del consiglio di amministrazione di Swissair Eric Honegger.
Quest'ultimo aveva sostenuto davanti al tribunale distrettuale di Bülach (ZH) che il Belgio aveva minacciato di compromettere gli accordi bilaterali se la compagnia aerea svizzera non avesse investito in quella belga, la Sabena appunto, in difficoltà finanziarie. Per questo motivo, avrebbe allora informato i due consiglieri federali che gli avrebbero consigliato di versare i 150 milioni di euro (circa 240 milioni di franchi).
In una dichiarazione comune al termine della loro audizione, Moritz Leuenberger e Joseph Deiss hanno spiegato d'aver confermato alla sottocommissione di aver incontrato Honegger il 2 febbraio 2001. Quest'ultimo li aveva informati sulle difficoltà della Swissair nelle sue partecipazioni in società straniere, in particolare nella Sabena.