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Oltre 22 milioni di disavanzo nel 2019 per la SSR
ATS
8.4.2020 - 18:38
La SSR ha chiuso il 2019 con un disavanzo di 22,2 milioni di franchi. Sul risultato hanno influito il tetto massimo imposto ai proventi del canone radiotelevisivo, il forte calo degli introiti pubblicitari e i costi della ristrutturazione in corso.
La SSR si lascia di nuovo alle spalle un anno movimentato e il risultato negativo era previsto, scrive oggi in una nota l'ente radiotelevisivo pubblico.
Il 18 ottobre 2017 il Consiglio federale ha fissato un limite massimo di 1,2 miliardi alla quota di proventi del canone destinata alla SSR per il 2019. Al netto dell'imposta sul valore aggiunto, i proventi a disposizione sono ammontati a circa 1,18 miliardi di franchi.
Nel complesso i ricavi d'esercizio sono scesi in un anno da 1,65 miliardi di franchi a poco meno di 1,52 miliardi di franchi. Nello stesso periodo i costi d'esercizio sono scesi di oltre 102 milioni di franchi a oltre 1,53 miliardi.
Gli introiti pubblicitari si sono ridotti ulteriormente di 23,1 milioni di franchi. In generale, il consumo dei media continua a frammentarsi e l'utilizzo dei programmi on demand non favorisce la diffusione lineare della pubblicità. Prosegue inoltre il trasferimento dei budget pubblicitari dalla televisione lineare alle piattaforme digitali internazionali.
Piano di riforma e di reinvestimento
La SSR – si legge nella nota – ha reagito alle mutate condizioni quadro già il 4 marzo 2018 lanciando un piano di riforma e di reinvestimento nell'ordine di 100 milioni di franchi. Nell'autunno 2019, a causa dell'ulteriore calo degli introiti pubblicitari, è stato necessario un taglio supplementare di 50 milioni cosicché i tagli hanno raggiunto i 150 milioni.
L'attuazione di misure drastiche in tutte le unità aziendali, soprattutto nei settori della distribuzione, della tecnica e degli immobili, ha reso possibile una riduzione complessiva dei costi per 60 milioni nel 2019.
Alla riduzione ha contribuito anche il fatto che la SSR ha rinunciato a misure salariali generalizzate, con un conseguente risparmio di 8,4 milioni di franchi. Nel 2019, l'organico dell'ente radiotelevisivo è stato ridotto di 74 posti a tempo pieno, principalmente attraverso fluttuazioni naturali.
La trasformazione in atto prosegue anche nell'anno in corso. La SSR dovrà continuare ad adeguarsi alle mutate condizioni di mercato e alle nuove abitudini degli utenti, con risorse finanziarie tendenzialmente in calo. Su questa già difficile situazione graveranno inoltre le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus, scrive la SSR.
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