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Aveva trent’anni, Reeva Steenkamp, supermodella sudafricana, quando è stata assassinata.
Oscar Pistorius, l’atleta paraolimpico che nel 2013 ha ucciso la fidanzata con uno sparo alla testa, il 17 giugno potrebbe essere condannato a 15 anni di carcere per omicidio volontario. Nel dicembre del 2015 la Corte Suprema aveva aggravato la condanna da colposo a volontario.
Il padre di Reeva, Barry Steenkamp, in aula ha preso la parola, tra le lacrime, riportando come la vita della propria famiglia sia stata distrutta, dopo l’uccisone della figlia. “Pistorius deve pagare”, ha detto. “Quella sera i due devono aver litigato, e lui l’ha uccisa. Un giorno vorrò chiedergli perché l’ha fatto.”
L’unica foto della figlia che il padre ha voluto vedere è stata quella dopo l’omicidio. “Più volte ho cercato di provare il dolore che deve aver provato, prima di morire, mia figlia. Oltre alla paura.” ha detto, ricordando come da quel terribile momento soffra di tachicardia come la moglie e abbia avuto un infarto. “Resto ora da solo a pensarla, sulla veranda di casa nostra. Nulla è più come prima. “
L’atleta potrebbe essere condannato, già il 17, a quindici anni di carcere.