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BERNA - L'aiuto transitorio per parlamentari non rieletti deve essere abolito. Con 15 voti a 6, la commissione delle istituzioni politiche nel Nazionale ha ribadito il suo sostegno a un'iniziativa parlamentare in questo senso di Natalie Rickli (UDC/ZH).
Attualmente, un deputato che lascia il parlamento può chiedere un aiuto transitorio, finché non torna a svolgere un'attività professionale, per una durata massima di due anni. Secondo la democentrista, questa misura, introdotta nel 2003, è un privilegio. Dal 2004 sono stati versati complessivamente 820'000 franchi. Nel solo 2016 160'000.
Secondo la maggioranza della commissione questo sostegno è superfluo. Gli ex deputati possono già, se necessario, chiedere un'indennità di disoccupazione, come tutti gli altri lavoratori, si legge in una nota odierna.
Nulla da fare invece per un'altra proposta relativa ai parlamentari. Il consigliere nazionale Matthias Aebischer (PS/BE) chiede che la Confederazione versi più soldi per consentire loro di ingaggiare un collaboratore, ad un tasso d'impiego massimo dell'80%.
Con 14 voti a 7, la maggioranza della commissione ritiene che le somme forfettarie versate attualmente per le spese di personale permettano a tutti di rispondere al meglio alle proprie esigenze.