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Vogliamo meno selezione ed eliminazione di frutta e verdura a causa di imperfezioni nell'aspetto. Per questo chiediamo agli acquirenti e ai distributori all'ingrosso di cambiare i criteri di selezione in termini di bellezza e dimensione per tutte le varietà di frutta e verdura. Per raggiungere il nostro obiettivo, è richiesta una classificazione con A e B secondo i criteri di prezzo e aspetto.
Mentre le persone altrove muoiono di fame, noi buttiamo via il nostro cibo o lo usiamo per nutrire gli animali. Una mela dal diametro troppo piccolo, un cetriolo non perfettamente dritto, una carota con una protuberanza…non sono pur sempre frutta e verdura? Circa un terzo della nostra frutta e verdura non arriva nemmeno negli scaffali dei negozi a causa di imperfezioni nell'aspetto. Perché? Perché noi consumatori prendiamo troppo seriamente il motto "anche l'occhio vuole la sua parte" e mettiamo qualità e aspetto sullo stesso piatto della bilancia. A causa delle preferenze e del conseguente comportamento d'acquisto, i grossi distributori si sentono costretti a stabilire degli standard. Ma sono davvero necessari? Una carota storta non ha il diritto di essere venduta?