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Il grado di invalidità per percepire una rendita completa deve essere portato all'80%. Con 22 voti contro 20, il Consiglio degli Stati ha ribadito oggi per la terza volta la sua opposizione a mantenere la soglia attuale al 70%. Pur evocando la minaccia di un referendum, la sinistra non è riuscita a convincere la maggioranza dei "senatori". Ora il dossier ritorna al Nazionale e si profila un'eventuale conferenza di conciliazione.
La versione della Camera dei cantoni consentirà di risparmiare 60 milioni all'anno, contro i 20 milioni del modello del Nazionale, ha rilevato Christine Egerszegi (PLR/AG) a nome della commissione. Il debito dell'assicurazione invalidità (AI) sarà così riassorbito più rapidamente.
Dal canto suo, Liliane Maury Pasquier (PS/GE) ha deplorato questa mancanza di visione a lungo termine, che andrebbe a scapito delle persone gravemente handicappate. "Che interesse c'è a rischiare un referendum per accelerare il risanamento dell'AI soltanto di qualche mese?", si è chiesta la deputata socialista.
Gli Stati si sono pure opposti ad allinearsi alla Camera del popolo per il finanziamento dell'AI. Con 29 voti contro 10, hanno mantenuto la proposta di introdurre misure automatiche di risanamento se le liquidità del fondo AI scendono sotto la soglia del 40% delle spese annue.
In questo modo, il tasso di contributi potrebbe aumentare dello 0,1% in caso di bisogno. Il Consiglio federale potrà inoltre utilizzare la sospensione dell'indicizzazione delle rendite, nonostante le critiche della sinistra.