Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01045.jsonl.gz/232

A Berna
A Berna arrivano i voli pop-up: ti imbarchi solo se l'aereo è pieno
All'aeroporto di Berna – scalo regionale che, come quello di Lugano, sta lottando per la sua sopravvivenza – arrivano i cosiddetti voli pop-up: gli aerei partono solo se sono sufficientemente pieni.
L'idea è di Flybair, la locale compagnia aerea nata attraverso il crowdfunding (raccolta di denaro presso il grande pubblico).
Concretamente il vettore offrirà questo inverno diverse destinazioni a medio raggio: le date dei voli saranno rese note con due mesi d'anticipo e al più tardi 20 giorni prima ai clienti sarà comunicato se il collegamento verrà effettuato, spiegano i responsabili in un comunicato odierno. Se l'aeromobile presenterà un tasso di occupazione inferiore all'80% il volo verrà annullato e i viaggiatori si vedranno rimborsare il prezzo del biglietto.
L'offerta partirà il 27 dicembre con un apparecchio che – domanda permettendo – spiccherà il volo verso l'aeroporto di Gran Canaria, «l'isola dell'eterna primavera», stando a Flybair. Seguiranno Marrakech e altre destinazioni. «L'orso si sveglia dal letargo estivo», sottolinea la società, la cui ragione sociale suona appunto in parte come «Bär», orso in tedesco, animale che dà il nome anche a Berna.
FlyBair è una cosiddetta compagnia virtuale, la prima della Svizzera: non dispone cioè di apparecchi propri, si limita a noleggiarli. È nata nel novembre 2019 su iniziativa di Flughafen Bern, la società di gestione dell'aeroporto a sud della città federale, duramente colpito dal fallimento, nel 2018, dell'aviolinea bernese Sykworks; l'ultima di diverse compagnie che avevano fatto apparizioni più o meno fugaci dopo l'uscita di scena nel 2002 di Swiss, alcune delle quali con presenza anche a Lugano-Agno.
Il primo volo di FlyBair è stato effettuato il 18 luglio 2020, in un momento poco favorevole all'aviazione, alle prese con la pandemia. Nel primo anno d'esercizio sono stati organizzati 65 voli con 4291 passeggeri. Nell'aprile scorso, sulla scia del perdurare delle incertezze legate al coronavirus, la compagnia aveva deciso di congelare l'attività. Un «letargo annuale» – così era stato descritto – motivato dalla necessità di non sprecare i soldi reperiti con il crowdfunding.
hm, ats