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I casinò di montagna in difficoltà finanziaria dovrebbero poter chiudere il settore dei giochi da tavolo per 270 giorni, anziché 60 come avviene attualmente. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi tacitamente questo punto della nuova legge sui giochi in denaro.
I principali aspetti della nuova legislazione saranno invece affrontati la prossima settimana.
La legge attua l'articolo costituzionale adottato da popolo e cantoni l'11 marzo 2012. Per la prima volta tutte le norme sul tema sono inserite in una sola legislazione.
I "senatori" hanno deciso di aiutare i casinò fortemente dipendenti dall'attività turistica stagionale - nei Grigioni, quelli di Davos e San Moritz hanno grosse difficoltà - proponendo di estendere la chiusura del settore giochi da tavolo a 270 giorni contro gli attuali 60. "Quest'offerta migliora l'attrattiva turistica in montagna", ha sottolineato Stefan Engler (PPD/GR).
Nell'attesa della nuova legge, la settimana scorsa il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione dell'ordinanza che dovrebbe entrare in vigore il primo marzo del 2017.
Sostegno ai casinò
Il progetto del Consiglio federale prevede anche di esonerare dal pagamento delle imposte le vincite delle lotterie e delle scommesse sportive, come avviene attualmente per le vincite dei giochi dei casinò. Questa decisione potrebbe comportare 120 milioni di entrate in meno all'anno.
Questo aspetto non è stato trattato nella seduta odierna. La Camera dei cantoni non dovrebbe tuttavia spingersi così lontano quando riprenderà i lavori. La sua commissione, con 10 voti contro 2, si è pronunciata in favore di un esonero dal pagamento delle imposte per le vincite inferiori a un milione di franchi.
La commissione ha inoltre deciso di concedere un maggiore sgravio alle case da gioco titolari di una concessione di tipo B, con incassi lordi fino a 5 milioni di franchi l'anno. Un privilegio che andrà a vantaggio soprattutto dei casinò con forte turismo stagionale.
E-casinò autorizzati
La nuova legge prevede inoltre l'autorizzazione degli e-casinò. Le case da gioco che vogliono mettere a disposizione dei loro clienti giochi online dovrebbero poterlo fare chiedendo un'estensione della loro concessione. I siti esteri illegali saranno bloccati al fine di meglio proteggere i giocatori. Tali divieti sono già stati pronunciati nei Paesi vicini, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione.
Con 30 voti contro 14, i "senatori" hanno deciso che anche i giochi a premi destinati a promuovere le vendite, organizzati dai media o dai commercianti al dettaglio, dovrebbero essere inclusi dal campo di applicazione della legge sulle case da gioco se la partecipazione è gratuita.
In aula, la loro opacità è stata tuttavia denunciata: "questi giochi generano diversi milioni di franchi annui, e non siamo riusciti a sapere chi ne beneficia", ha rilevato Jean-René Fournier (PPD/VS). La consigliera federale Simonetta Sommaruga si è opposta invano a questo cambiamento.
Diverse proposte "borghesi" respinte
Nonostante un intenso "lobbying" denunciato dalla sinistra, diverse proposte del campo borghese volte a favorire le comunità di giocatori o a rafforzare i casinò sono state ampiamente respinte.
Il Consiglio federale non deve poter definire le somme massime delle piccole lotterie: ciò escluderebbe quelle, importanti, organizzate durante le feste della musica o di altre organizzazioni di pubblica utilità, ha sottolineato con successo Anita Fetz (PS/BS).
SDA-ATS