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La National Cultural Heritage Administration della Cina ha pubblicato oggi le ultime scoperte archeologiche avvenute nella regione autonoma del Tibet, nel versante Sud-occidentale del Paese, che fanno luce sulle attività umane preistoriche nella regione. In un sito preistorico nella prefettura di Ngari infatti, gli archeologi hanno scoperto accumuli stratigrafici continui e hanno portato alla luce oltre 5mila reperti, tra cui una grande quantità di oggetti in ceramica, un piccolo numero di ossa animali e pietre bruciate, nonché bracieri e residui di focolari. Due tipi di tecniche per la fabbricazione della ceramica identificate nel sito indicano l’esistenza di attività umana nel corso di due diversi periodi storici. L’ente fa sapere che lo scavo sistematico presso il sito ha colmato le lacune della cultura archeologica preistorica risalente a 8-10mila anni fa nell’entroterra dell’altopiano del Qinghai-Tibet.