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Il conducente, un ragazzo della regione che al momento dell'incidente aveva la patente da quattro mesi, è stato giudicato colpevole di omicidio colposo. La sentenza, non ancora definitiva, prevede un periodo di prova di tre anni per i 18 mesi di pena sospesi con la condizionale.
Il grave incidente risale al 12 settembre 2016. Il giovane conducente procedeva a una velocità superiore ai 100 chilometri orari su una strada ricca di curve fra Niederwil e Nesselnbach. Il ragazzo perse il controllo della sua vettura in una curva, investendo a piena velocità la bimba che con la sua bicicletta stava rincasando da scuola.
La bambina si trovava su un pista ciclabile parallela alla strada. Un altro ragazzino di 9 anni che pure su trovava in bici riuscì a mettersi in salvo all'ultimo momento con un balzo. La perizia ha stabilito che la vettura viaggiava ad una velocità fra 103 e 115 km/h al momento di uscire di strada.
Durante il dibattimento, l'imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Ministero pubblico chiedeva una condanna a 8 anni di reclusione per omicidio con dolo eventuale, in subordine una pena per omicidio colposo. La difesa ha provato a confutare la tesi del pirata della strada, chiedendo che giovane conducente venisse condannato a una pena pecuniaria per il mancato controllo del veicolo.