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ATENE - I greci hanno cominciato a votare stamane per il ballottaggio delle elezioni amministrative, nuovo test per il governo di Giorgio Papandreou e per la sua capacità di condurre in porto il piano di risanamento.
Gli elettori sono chiamati dalle 07.00 locali (06.00 in Svizzera) a eleggere oltre 200 sindaci e soprattutto 11 dei 13 governatori delle mega-regioni create con la riforma che ha abolito le 57 province e ridotto di due terzi i comuni. In particolare sono in lizza le due principali regioni, Attica e Macedonia Centrale, e le due principali città, Atene e Salonicco che da sole concentrano il 50% dell'elettorato e dove la partita resta aperta.
Il 7 novembre, al primo turno, il partito socialista al governo Pasok aveva battuto di misura Nuova Democrazia (ND, centrodestra), con uno scarto di due punti percentuali contro i dieci con cui aveva vinto le politiche del 2009 e all'ombra di un astensionismo al 40%.
Papandreou, che si era aggiudicato gli unici due governatori eletti al primo turno, a Creta e nel Dodecanneso, aveva interpretato il risultato come una conferma della fiducia al suo governo, tanto più significativa perché giunta dopo un anno di austerità, e aveva ritirato la minaccia di elezioni legislative anticipate.
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