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La Zona euro e il Fondo monetario internazionale hanno faticosamente raggiunto, lunedì notte, un accordo sulla maniera di ridurre nettamente il debito della Grecia e sul versamento di una nuova tranche di aiuti al governo di Atene.
I ministri delle Finanze dei 17 Stati membri della Zona euro e i rappresentanti del FMI hanno deciso di portare il debito greco al 124% del Pil entro il 2020. Inizialmente il Fondo monetario puntava al 120%.
La decisione rappresenta un alleggerimento del debito di circa 40 miliardi entro il 2020. Senza nuove misure il debito avrebbe raggiunto il 140% del Pil nel corso dei prossimi otto anni, un livello giudicato insostenibile.
L’accordo sul debito ha permesso di aprire la strada al versamento di nuovi aiuti finanziari.
Da Atene il premier Antonis Samaras ha espresso soddisfazione : prossimamente verranno sbloccati 43.7 miliardi di euro. Una prima rata di 34 miliardi sarà versata il 13 dicembre, mentre il saldo verrà pagato nel corso del primo trimestre 2013.
Da settimane la traiettoria ascendente del debito della Grecia era il principale punto di disaccordo fra i paesi della Zona euro e il FMI, che si era mostrato inflessibile circa l’obiettivo del 129% entro il 2020.
A seguito dell’accordo, martedì mattina le Borse asiatiche, il mercato del petrolio e l’euro segnavano comunque rialzi modesti.