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Circa 300 persone hanno denunciato oggi a Losanna la decisione dell'editore Ringier di porre termine alla pubblicazione del settimanale L'Hebdo.
KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT(sda-ats)
Circa 300 persone, fra le quali numerosi giornalisti ed esponenti politici, hanno denunciato oggi a Losanna la decisione dell'editore Ringier di porre termine alla pubblicazione del settimanale L'Hebdo e di ristrutturare il quotidiano Le Temps.
Fra i dimostranti riuniti davanti alla sede del gruppo editoriale figuravano anche il presidente del governo vodese Pierre-Yves Maillard, il consigliere di Stato Pascal Broulis e la consigliera agli Stati Géraldine Savary.
"A volte succedono piccoli miracoli. È possibile ottenere qualcosa, ma occorre battersi, riunirsi", ha detto Maillard, mentre Broulis ha ringraziato L'Hebdo "per aver fatto vivere la Svizzera romanda". Una stampa diversificata è necessaria, ha rilevato il "ministro" vodese, secondo cui "le reti sociali non sapranno garantire la pluralità".
"Non si tratta di una cerimonia di addio, ma di una cerimonia di ripartenza", ha affermato dal canto suo il presidente della società dei redattori e del personale Michel Danthe. "Ci batteremo affinché Ringier non escluda di cedere la testata alle persone che potrebbero essere interessate", ha aggiunto. "Non vi sono ancora elementi concreti, ma alcune persone - fra le quali industriali - potrebbero di riunirsi attorno ad un tavolo".
L'ultimo numero della rivista, creata nel 1981, uscirà domani. La chiusura del magazine romando comporta la cancellazione di posti che interessano 37 dipendenti.
SDA-ATS