Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146350

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Quali sono gli investimenti che intende effettuare nei prossimi anni per aumentare la sicurezza dei tunnel sulla rete delle strade nazionali, o più in generale per opere di risanamento che vanno pure a beneficio della sicurezza degli stessi? Sarei grato di sapere quali tunnel concernono, il tipo di intervento previsto, e con quali costi.</p><p>2. I suddetti investimenti in sicurezza e risanamento, dal punto di vista del rapporto costi-benefici, sono comparabili a quelli raggiungibili al Gottardo con la variante di risanamento proposta dal Consiglio federale, ovvero una riduzione del 53 per cento del numero di vittime di incidenti come stimato dagli esperti dell'Ufficio per la prevenzione degli infortuni (upi)?</p><p>3. È disposto ad applicare tutte le rigorose misure di sicurezza indicate nell'interpellanza Stadler Markus 14.3393 per tutti i tunnel di cui nelle domande 1 e 2?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le gallerie presenti sulla rete delle strade nazionali sono oggetto di costanti aggiornamenti alle norme e direttive di sicurezza in vigore. Gli interventi previsti, comprensivi dei costi, sono elencati nel documento "Teilprogramm Sicherheitsmassnahmen Tunnel (Tusi), Zwischenbilanz Juni 2013", consultabile sul sito Internet dell'Ufficio federale delle strade (USTRA).</p><p>2. Il Consiglio federale si è già espresso in merito al rapporto costi-benefici riguardante la sicurezza nella galleria autostradale del San Gottardo rispondendo all'interpellanza Regazzi 12.3388, "Sicurezza nelle gallerie. Caso del Gottardo".</p><p>3. Le norme e direttive per la sicurezza in galleria si applicano a tutti i trafori sulle strade nazionali. Per quanto concerne le misure concrete proposte nell'interpellanza Stadler Markus 14.3393, "Sicurezza nella galleria autostradale del San Gottardo", si vedano i commenti del Consiglio federale nella relativa risposta.</p>  Risposta del Consiglio federale.