Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129639

<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'entrata in vigore della LAMal, nel 1996, il Consiglio federale ha l'incarico di eseguire confronti tra gli ospedali autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione malattie. Per promuovere la concentrazione e la qualità dell'offerta nell'interesse degli affiliati all'assicurazione obbligatoria è indispensabile la trasparenza di tutte le componenti della fornitura di prestazioni.</p><p>Con la riforma del finanziamento ospedaliero, l'incarico di eseguire confronti tra ospedali è stato finalmente concretizzato con disposizioni legali dettagliate. L'articolo 49 capoverso 7 LAMal stabilisce che gli ospedali devono calcolare i propri costi di gestione e di investimento secondo un metodo uniforme e il capoverso 8 che il Consiglio federale deve ordinare e pubblicare comparazioni tra ospedali. L'articolo 8 dell'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni rinvia all'articolo 49 capoverso 7 LAMal e l'articolo 10 prescrive che gli ospedali devono tenere una contabilità delle immobilizzazioni.</p><p>Per poter eseguire comparazioni eque e obiettive è indispensabile una contabilità unitaria. Inoltre la contabilizzazione forfettaria dei costi d'investimento non è conforme alla LAMal. A quanto pare mancano ancora, per esempio, criteri unitari per la contabilità delle immobilizzazioni prescritta. Su basi insufficienti non è possibile adempiere il mandato legale della comparazione tra ospedali su scala nazionale prevista all'articolo 49 capoverso 8 LAMal. Gli affiliati all'assicurazione obbligatoria stanno aspettando i confronti tra ospedali dal 1996 e il nuovo finanziamento ospedaliero è in vigore dal 2007, ma il mandato legale continua a restare inadempiuto.</p><p>1. Quali lacune devono essere ancora colmate per poter finalmente adempiere il mandato di trasparenza e comparabilità tra gli ospedali?</p><p>2. Esiste un sistema di rendicontazione unitario comprensivo di contabilità delle immobilizzazioni, ammortamenti, ecc. che permetta comparazioni obiettive tra gli ospedali? In caso contrario, come, o meglio con quali misure, si potrebbe ovviare alla deprecabile situazione in atto?</p><p>3. Entro quanto il Consiglio federale intende adempiere il mandato dell'articolo 49 capoversi 7 e 8 LAMal?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le comparazioni tra ospedali sono uno strumento per il miglioramento della trasparenza. Servono soprattutto a informare gli assicurati e i medici invianti in vista di un ricovero ospedaliero. I cantoni, da parte loro, ricevono indicazioni comparabili da parte di ospedali e case di cura situati nel proprio e in altri cantoni, che possono utilizzare per la pianificazione di tali strutture. Comparazioni pertinenti sono possibili soltanto se i dati sui costi e sulla qualità dei risultati si riferiscono alle stesse prestazioni, agli stessi gruppi di pazienti e allo stesso periodo.</p><p>Un gruppo di lavoro, costituito dalla società di consulenza Ernst&amp;Young e dall'Istituto di economia sanitaria di Winterthur (Winterthurer Institut für Gesundheitsökonomie), ha elaborato per conto dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) uno studio concettuale e di fattibilità per la pubblicazione delle comparazioni tra ospedali da parte del Consiglio federale. Nei lavori sono confluiti i suggerimenti di un gruppo d'accompagnamento nel quale erano rappresentati gli attori coinvolti. Quintessenza dello studio è la proposta di un concetto di misurazione. Inoltre sono presentate le questioni ancora da risolvere.</p><p>Secondo la proposta dovrebbero essere effettuate dapprima comparazioni tra gli ospedali per cure acute. Per quanto riguarda la pubblicazione dei dati sui costi, si aprono diverse possibilità. Gli esperti hanno esaminato i dati della Swiss DRG, del modello ITAR-K (modello tariffario integrato basato sulla contabilità per unità finali di imputazione) di H+ Gli ospedali svizzeri e la statistica ospedaliera dell'Ufficio federale di statistica. Ciascun approccio presenta vantaggi e svantaggi. In quest'ambito i lavori devono proseguire ed essere approfonditi prima di poter prendere una decisione in merito alla pubblicazione dei dati sui costi. Per la rappresentazione della qualità dei risultati dal punto di vista medico gli esperti propongono una pubblicazione sulla base degli indicatori di qualità degli ospedali per cure acute svizzeri, diffusi già da qualche tempo dall'UFSP, e dei set di misurazioni dell'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche ANQ. La rilevazione, la verifica e l'elaborazione dei dati, nonché la loro valutazione, richiedono del tempo. Per il settore somatico acuto una prima analisi dei dati disponibili potrebbe essere effettuata nel 2014. L'integrazione nel concetto proposto delle comparazioni tra ospedali nei settori psichiatria, riabilitazione, case per partorienti e case di cura è sostanzialmente possibile. Tuttavia, i lavori per la predisposizione degli indicatori necessari in questi settori non sono ancora a uno stadio molto avanzato.</p><p>2. Con l'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (OCPre) il Consiglio federale ha definito gli obiettivi e il quadro per la determinazione dei costi. Il calcolo dei costi di gestione e di investimento, nonché la registrazione delle prestazioni secondo un metodo uniforme, è compito degli ospedali. Peraltro, il manuale REKOLE di H+ Gli ospedali svizzeri offre una soluzione settoriale di contabilità aziendale ospedaliera, che trova applicazione già oggi.</p><p>3. Sono stati avviati i lavori ed elaborati gli approcci in vista della pubblicazione delle comparazioni tra ospedali da parte del Consiglio federale (cfr. la risposta alla domanda 1). Ora si tratta di chiarire, coinvolgendo gli attori implicati, con quali tempi e modalità possa avvenire un'attuazione. Una pubblicazione non potrà essere disponibile prima del 2015. Tuttavia già ora l'UFSP pubblica regolarmente le "Cifre chiave degli ospedali svizzeri".</p>  Risposta del Consiglio federale.