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L'UDC avrebbe una parte di responsabilità se l'iniziativa Ecopop, in votazione il 30 novembre, dovesse essere accolta. Lo ha detto l'ex consigliere federale Adolf Ogi, in un'intervista alla "Schweiz am Sonntag".
"Il partito, compreso Ueli Maurer, ha giocato con il fuoco rivoltandosi continuamente contro il Consiglio federale e l'establishment", afferma Ogi puntando l'indice accusatore sopratutto contro Christoph Blocher. Abbiamo perso il controllo e "Blocher sembra un cocchiere che non riesce più a controllare i cavalli", vale a dire la base e le sezioni cantonali, afferma l'ex ministro.
Da quanto Blocher ha lasciato il Consiglio Nazionale c'è "una specie di vuoto alla direzione" dell'UDC, Secondo Ogi il presidente Toni Brunner è un "buon comunicatore" , ma "visibilmente non riesce a farsi ascoltare dalla base nel dossier Ecopop".
Ueli Maurer è di tutt'altra opinione: "è troppo semplice rigettare la responsabilità sull'UDC", ha detto al "SonntagsBlick". La tentazione di votare sì a Ecopop è dovuta piuttosto al fatto che "i problemi legati all'immigrazione sono stati ignorati per anni". La maggioranza politica si è sbagliata e quindi molta gente ritiene di dover votare sì perché in caso contrario "non succederà nulla per risolvere i problemi legati alla migrazione".
Anche se capisce la reazione della gente Maurer avverte: "Ecopop è la risposta sbagliata". "Le conseguenze per l'economia sarebbero gravi: un sì risulterebbe pericoloso". Le imprese non riuscirebbero a reclutare abbastanza lavoratori e la Svizzera perderebbe attrattiva per l'economia", afferma il consigliere federale.
Per Adolf Ogi, anche il Consiglio federale ha mal comunicato; avrebbe dovuto dimostrare alla popolazione che si occupa dei problemi legati alla migrazione.