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Terzo trimestre di nuovo in crescita per Bossard: il gruppo zughese specializzato nelle tecniche di assemblaggio industriale ha visto il fatturato salire (su base annua) del 2,7% a 219 milioni di franchi.
In valute locali la progressione si attestata al 3,2%, ha indicato oggi la società. Dopo essere partita bene nel 2019, l'azienda aveva subito una contrazione degli affari nel secondo trimestre, ma si è ora risollevata, sorprendendo peraltro gli analisti, che scommettevano su ricavi per 211 milioni.
Le vendite sono aumentate soprattutto nella regione Asia (+8% in valute locali) - area in cui comunque, precisano i vertici, si stanno facendo sentire le tensioni commerciali fra Cina e Stati Uniti - nonché in quella europea (+2%). Gli affari sono invece andati meno bene in America (-12%), dove l'azienda rifornisce fra l'altro il costruttore automobilistico Tesla.
Non sono state fornite informazioni riguardo alla redditività. Nei primi nove mesi del 2019 il giro d'affari ha raggiunto 669 milioni di franchi, in progressione dell'1,6%. Senza l'effetto delle acquisizioni e in valute locali vi è stata per contro una flessione dello 0,6%.
Riguardo all'insieme dell'esercizio il gruppo rimane prudente. Gli indici dei responsabili degli acquisti concernenti i principali mercati appaiono in calo, cosa che fa pensare a un rallentamento congiunturale. Restano inoltre importanti incertezze a livello politico, a cominciare dalla vertenza commerciale e dalla Brexit. Bossard mantiene comunque gli obiettivi presentati in agosto, che vertono su un fatturato annuale compreso fra 900 e 920 milioni, con un margine Ebit tra il 10% e il 13%.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare Bossard non è a Zugo per motivi fiscali: l'azienda ha infatti le sue origini proprio nella cittadina della Svizzera centrale. La storia dell'impresa risale al 1831, quando venne aperto un negozio di ferramenta in cui i clienti potevano trovare utensileria, viteria e raccorderia. La società si espanse in particolare dopo la Seconda Guerra mondiale, allorché aumentò fortemente la domanda di elementi di collegamento da destinare a sofisticati prodotti di ingegneria.
Nel 1987 l'impresa è sbarcata in borsa, ma rimane ancorata alla sue radici: è infatti guidata dalla settima generazione della sua famiglia fondatrice. Oggi Bossard è una realtà che offre un assortimento di oltre un milione di articoli, presente in 77 località mondiali con 2500 dipendenti.