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PORRENTRUY - Il Movimento autonomista giurassiano (MAJ) non abbandona l'idea di una riunificazione del Giura e del Giura bernese dopo il voto della città di Moutier (BE) il 18 giugno. Una dichiarazione politica in questo senso è stata diffusa in occasione della tradizionale festa del 23 giugno.
«È giunta l'ora di immaginare nuovi mezzi che consentano di ripristinare la sovranità giurassiana sulla totalità del territorio che la storia ci ha lasciato in eredità» ha dichiarato il segretario generale del MAJ Pierre-André Comte ieri sera a Porrentruy JU. «La storia non si ferma mai».
Evocando il trasferimento della città di Moutier al Giura, il MAJ invita il governo bernese a dimostrarsi «ragionevole e onesto» nelle future trattative. «Moutier appartiene al canton Berna fino al 31 dicembre 2020. Rifugiarsi in un atteggiamento vendicativo sarebbe un grave errore».
Nella dichiarazione politica letta dal segretario generale, il MAJ consiglia al canton Berna di ritirare il proprio sostegno ad "ambienti che lo discreditano". Il movimento afferma inoltre di volersi attivare affinché l'esempio di Moutier influenzi positivamente altri comuni del Giura bernese.
Celebrate nella maggioranza dei comuni giurassiani ieri sera, le commemorazioni del 23 giugno lo saranno anche oggi a Moutier. La sezione locale del MAJ riferisce che le riserve di bandiere giurassiane previste per il 18 giugno sono esaurite e incita i partecipanti a portare con sé «il proprio stendardo con i colori della libertà».
Il 23 giugno 1974, la popolazione dei setti distretti storici del Giura accettava con 36'802 voti contro 34'057 la creazione del cantone del Giura. Soltanto i distretti di Delémont, Porrentruy e delle Franches-Montagnes decisero successivamente di separarsi dal canton Berna.