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Il contratto di leasing mette generalmente in relazione tre parti: il prenditore di leasing, il fornitore e una società di finanziamento. Ognuno di questi partner gioca un ruolo ben preciso.
Il prenditore di leasing (consumatore) non è il proprietario dell’oggetto preso in leasing (o perlomeno non lo diventa al momento della firma del contratto): il consumatore noleggia l’oggetto e effettua pagamenti periodici in cambio dei quali gli viene concesso di poterlo utilizzare.
Il fornitore (garagista, venditore di apparecchi, televisivi, videocamere, …) vende alla società di finanziamento l’oggetto che interessa al prenditore. Spesso il fornitore conserva un obbligo nei confronti del prenditore sotto forma di un contratto di manutenzione, imposto dalla società di finanziamento.
La società di finanziamento diventa proprietaria dell’oggetto. Concluderà con il prenditore un contratto di nolo (locazione).
In sostanza, la società di finanziamento paga al fornitore il prezzo in contanti; il prenditore, dal canto suo, paga una somma periodica alla società che ha finanziato il leasing. Il prenditore è tenuto a pagarla anche se l’oggetto del leasing non esiste più (ad esempio in caso di perdita, furto o rottura).
Se il contratto lo prevede espressamente il prenditore, al termine del periodo fissato e se ha pagato regolarmente, diventa proprietario dell’oggetto preso in leasing.
L’ACSI consiglia:
- esigete una descrizione chiara, precisa e scritta delle condizioni relative al contratto (rescissione, garanzia, manutenzione)
- verificate se alla fine del periodo fissato nel contratto diventerete proprietari dell’oggetto. Ciò non avviene sempre e dipende dal tipo di contratto che avete stipulato
- calcolate esattamente quanto vi costerà il leasing; vista la lunghezza del contratto è raramente vantaggioso dal punto di vista finanziario.
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