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Il serbo Novak Djokovic si giocherà a New York il suo posto nei libri di storia, alla voce: 21 titoli nei tornei del Grand Slam e secondo uomo al mondo ad aver centrato 'The Grand Slam' nell'era Open, 52 anni dopo la prima.
Iniziamo con il dire che agli US Open di New York - ultimo torneo del Grand Slam della stagione - non vi saranno né Federer, né Nadal e nemmeno Thiem, ognuno rimasto a casa propria per problemi diversi di ordine fisico.
Per Novak Djokovic dunque, che ha un appuntamento con la storia, queste premesse iniziali sono davvero positive.
Se il serbo, attuale numero 1 del mondo del tennis maschile, dovesse conquistare questa edizione degli US Open scavalcherebbe infatti Roger Federer (20) e Rafael Nadal (20) nel totale di titoli conquistati nei tornei del Grand Slam, arrivando a 21.
L'esclusivissimo 'The Grand Slam Club'
Inoltre, come se non bastasse, una vittoria a New York permetterebbe a Djokovic di entrare nell'esclusivissimo club del 'The Grand Slam'; vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam nello stesso anno. Impresa fin qui riuscita solo a Rod Laver e Don Budge.
Era il 1969 quando 'Rocket' Rod Laver mise le mani sul 'The Grand Slam', per la seconda volta - la prima avvenne nel 1962 quando l'australiano era ancora un dilettante del tennis -.
I Beatles stavano per pubblicare «Abbey Road», l'America si stava ancora godendo la passeggiata sulla luna di Neil Armstrong, nell'USSR era stato sventato il tentativo di assassinio del presidente Breznev e l'HC La Chaux-de-Fonds vinceva il titolo di campione svizzero nell'hockey su ghiaccio. Altri tempi insomma.
Sembrano essere passati anni luce da quando lo statunitense Don Budge vinse 'The Grand Slam' nel 1938.
«Sarei molto felice di stringergli la mano se riuscisse a vincere i quattro Slam. Sarei felice per lui di far parte del club», ha detto l'83enne Rod Laver durante una recente intervista con The Associated Press.
Nessun uomo ha vinto Australian Open, French Open, Wimbledon e U.S. Open dal 1969. Erano altri tempi.
«Djokovic contro il resto del mondo»
Per l'esperto di ESPN, John McEnroe, è quindi chiaro che a New York si tratterà di «Djokovic contro il resto del mondo. Ma c'è una ragione per cui nessuno ha fatto il Grande Slam per più di 50 anni. È più facile a dirsi che a farsi», ha detto l'americano all'agenzia di stampa Reuters.
US Open spesso indigesto al serbo
Ma gli US Open non sono necessariamente il torneo preferito di Djokovic, che ha vinto 8 degli ultimi 12 appuntamenti del Grande Slam - ma solo una volta a New York. Il serbo ha raggiunto la finale di New York 8 volte, ma l'ha vinta 'solo' a tre riprese. Anche i ricordi più recenti non sono i migliori: nel 2020 Djoker è stato squalificato dopo aver scaraventato via con rabbia una pallina che è andata a colpire una giudice di linea negli ottavi di finale contro Pablo Carreño Busta.
Round 1, 2 e 3
Al primo turno dell'edizione di quest'anno, quella dell'appuntamento con la grande storia del tennis, il serbo incrocerà la racchetta con il diciottenne danese Rune (145 ATP). Superato questo ostacolo, sulla carta relativamente semplice, al numero 2 toccherebbe il vincente tra Griekspoor e il tedesco Struff. Al terzo round i giochi dovrebbero farsi già più seri in quanto il serbo giocherebbe contro il vincente tra Nishikori e Goffin.
Il mondo del tennis avrà gli occhi puntati su Novak Djokovic, con alcuni tifosi di Federer e Nadal sicuramente seduti a scongiurare la vittoria di colui che potrebbe un poco oscurare la grandezza dei loro beniamini.