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La soluzione al problema delle polveri fini emesse dai veicoli diesel è semplice: si tratta del filtro antiparticolato. Da diversi anni, però, il problema è affrontato solo timidamente dal Consiglio federale. Il governo emana dei consigli molto prudenti per quel che concerne la sua posa sistematica.
Nel frattempo, in mancanza di una legge che stipuli l’obbligo del filtro, altre modalità d’approccio sono possibili. A titolo d’esempio, il rispetto delle norme d'emissione è una misura la cui applicazione è proponibile in tempi molto brevi.
Per lottare contro gli ossidi d’azoto (NOx) e altri inquinanti atmosferici precursori dell’ozono (O3) è caldeggiato l’utilizzo di un sistema di denitrificazione DeNOX.
Le zone ambientali sono una soluzione promettente per le città, dato che presentano un’ulteriore possibilità d’intervento. Solo i veicoli che soddisfano determinati standard minimi in materia d’emissioni hanno il diritto di circolare in una zona predefinita. Questa misura seduce un numero crescente di paesi in Europa.
In un documento datato 10 gennaio 2008 dal titolo «Polveri fini: raccomandazioni dell’ATA », l’ATA Svizzera cita diverse misure di riduzione delle polveri fini.
Vi sono enumerate delle misure a lungo termine quali il divieto di circolazione per i camion Euro 0, l’estensione della TTPCP ai furgoni, la limitazione della velocità o il rinnovo del piano di misure per la protezione dell’aria.
Le misure a breve termine comprendono il divieto di circolazione per i veicoli privi di filtro antiparticolato, delle limitazioni temporanee della velocità o le targhe alterne che stabiliscono delle giornate durante le quali solo le vetture che hanno una targa pari, rispettivamente dispari, possono circolare.