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Dall'inizio del prossimo anno scolastico, gli insegnanti del canton Zurigo saranno obbligati ad utilizzare esclusivamente il «buon tedesco» a scuola.Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2005 - 16:59
La misura, già applicata in altri cantoni, vuole migliorare le competenze linguistiche degli allievi rispetto alla lingua standard.
Il 65% della popolazione svizzera parla tedesco. O meglio: svizzero-tedesco. In effetti, le regioni germanofone della Svizzera vivono una situazione di parziale bilinguismo.
La lingua scritta è la stessa utilizzata a Berlino, Amburgo, Monaco o Vienna: il «buon tedesco» o tedesco standard. La lingua di Goethe, insomma.
Ma in famiglia, per strada, nei negozi, negli uffici, nelle assemblee pubbliche alla radio e alla televisione e persino nella scuola dell'obbligo si parla lo «Schwiizerdütsch», lo svizzero-tedesco. Un dialetto, caratterizzato oltretutto da grandi differenze regionali.
Questa particolare situazione linguistica crea non pochi problemi agli stranieri che visitano la Svizzera tedesca o che vi abitano e pure ai confederati di lingua italiana e francese, che dopo aver faticosamente imparato a scuola il buon tedesco devono constatare che è pressoché inservibile a Zurigo, Berna o San Gallo.
Scarse competenze nel tedesco standard
Ma ora ci si rende conto che l'uso quasi esclusivo dello «Schwiizerdütsch» come lingua parlata comporta degli svantaggi per gli stessi svizzero-tedeschi.
Come hanno dimostrato negli scorsi anni le inchieste PISA – un programma internazionale di valutazione della qualità delle scuole – le competenze linguistiche degli allievi della Svizzera tedesca nel tedesco standard lasciano a desiderare.
I cantoni stanno cercando di correre ai ripari. Svitto, Uri, Zugo e Turgovia hanno reso obbligatorio l'utilizzo del «buon tedesco» nella scuola dell'obbligo. E ora si adegua anche Zurigo, con un milione e 250'000 abitanti il più popoloso fra i cantoni svizzeri.
In effetti, il tedesco standard dovrebbe già essere di regola la lingua ufficiale a scuola. Ma spesso è abbandonato a favore dello «Schwiizerdütsch» nelle lezioni di educazione fisica, musica, disegno e lavori manuali, nei lavori di gruppo o durante le discussioni più personali o emotive.
Migliore comunicazione nelle classi multiculturali
Così i giovani svizzero-tedeschi tendono a sviluppare un'attitudine negativa nei confronti del «buon tedesco», che percepiscono come un lingua intellettuale, legata solo alle prestazioni scolastiche.
«Parlare il tedesco standard deve diventare una consuetudine per le scolare e gli scolari», afferma Ruedi Gysi, dell'Ufficio cantonale per le scuole di Zurigo. «In questo modo sarà anche possibile migliorare la comunicazione all'interno di classi multiculturali».
D'altra parte, osserva ancora Gysi, «solo la scuola può dare il via ad una rivalutazione del buon tedesco».
Le autorità zurighesi non vogliono però cancellare le specificità linguistiche svizzere. «Non vogliamo un tedesco da palcoscenico. Gli scolari possono comunicare in un tedesco standard dalle inflessioni zurighesi», conclude Gysi.
swissinfo e agenzie
In breve
In un comunicato diffuso martedì, il canton Zurigo ha fatto sapere che dall'inizio del prossimo anno scolastico il "buon tedesco" sarà lingua obbligatoria d'insegnamento.
Finora, a Zurigo come in altri cantoni della Svizzera tedesca, a scuola si utilizzava spesso lo "Schwiizerdütsch", il dialetto svizzero-tedesco.
La decisione di Zurigo, che segue quelle analoghe di Svitto, Uri, Zugo e Turgovia, vuole contribuire a migliorare le competenze linguistiche degli allievi.
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