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BERNA - Il Consiglio federale ha prolungato fino al 31 dicembre 2021 due convenzioni di remunerazione dei farmacisti, in vigore dal 2016, che giungevano a scadenza a fine mese. Nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, queste convenzioni disciplinano in particolare la verifica della prescrizione medica e la tenuta della cartella del paziente.
La prima convenzione, relativa alla struttura tariffale, è stata stipulata tra la Società svizzera dei farmacisti pharmaSuisse e le organizzazioni mantello degli assicuratori malattie, si legge in un comunicato governativo odierno. La seconda disciplina in particolare il valore del punto delle prestazioni dei farmacisti sul territorio svizzero ed è stata stipulata tra pharmaSuisse, tarifsuisse, la Cooperativa di acquisti HSK (Helsana, Sanitas, CPT) e l'assicuratore CSS.
Da notare che il governo ha deciso di escludere dalla convenzione sulla struttura tariffale la prestazione "colloquio di polimedicazione" (PMC). Questa, introdotta nel 2010, non ha infatti ancora dimostrato di soddisfare i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità necessari per il rimborso nel quadro della LAMal, precisa l'esecutivo.