Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175945

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad aumentare nettamente il pool di personale per gli impieghi di esperti di polizia in operazioni di pace delle organizzazioni internazionali nonché a formare e a tenere a disposizione anche personale della Sicurezza militare per questo tipo di impieghi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione secondo cui missioni di polizia forti, formate e operanti in maniera professionale in operazioni di pace internazionali, segnatamente nell'ambito ONU, rivestono un ruolo centrale. Ritiene molto importante sostenere queste missioni anche mediante l'invio di agenti di polizia. Nel rapporto di collaborazione tra i Cantoni e il DFAE, che si basa sull'accordo tra la Confederazione e la CDDGP, entrambe le parti fanno il possibile per ottenere un maggior numero di agenti di polizia per gli impieghi internazionali civili di promovimento della pace. Tale obiettivo rappresenta una sfida e viene perseguito attraverso diverse misure.</p><p>Le missioni di polizia dell'ONU rientrano nella componente civile delle operazioni di pace dell'ONU. In tale ambito è altresì possibile l'invio di agenti della polizia militare, sempre che dispongano di una formazione riconosciuta in ambito civile e che il profilo dei compiti corrisponda all'impiego. Attualmente un agente della Sicurezza militare svolge un impiego in ambito civile quale consulente di polizia in seno alla missione ONU in Mali (Minusma).</p><p>Il Consiglio federale mira a preservare, in linea con le basi in materia di politica estera e di politica di sicurezza, il sostegno a tali impieghi in ambito civile per operazioni di promovimento della pace attraverso risorse di personale. Tuttavia ciò è realizzabile solo nel rispetto delle diverse condizioni quadro: in primo luogo il distaccamento della polizia militare, che nel quadro del suo compito originario presta servizio nella Swisscoy, continuerà a essere alimentato in modo prioritario. In secondo luogo la Sicurezza militare deve svolgere i propri compiti in Svizzera. In terzo luogo solo una parte degli agenti della Sicurezza militare dispone di una formazione di polizia riconosciuta in ambito civile; gli altri dispongono esclusivamente di un'istruzione per agenti della polizia militare più breve e che non permette di acquisire determinate competenze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.