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Le indennità versate in caso di licenziamento non vanno tassate con un'aliquota preferenziale. Per 24 voti a 13, la Camera dei cantoni ha respinto due iniziative parlamentari in tal senso di Didier Berberat (PS/NE) e Raphaël Comte (PLR/NE).
Per Comte, se è chiaro che le indennità sostanziose - come certi "paracadute dorati" versati a manager di punta - debbano venir imposte a tasso pieno, tale pratica rischia di avere effetti perversi quando sono in gioco somme ben più modeste.
Il socialista Berberat ha fatto l'esempio di un'indennità - pari a 6 mesi di salario per esempio - versata a un disoccupato. Tale somma rischia di provocare un forte incremento dell'imposizione a causa del sistema progressivo.
Appellandosi all'equità, la maggioranza non ha però seguito questo ragionamento. Tali indennità, ha detto Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione, godono già di una tassazione preferenziale se vengono rispettate determinate condizioni, in particolare se hanno carattere previdenziale.
Per Schmid non è quindi il caso di introdurre soluzioni discriminatorie nei confronti degli altri salariati o di coloro che ricevono la disoccupazione. Inoltre spetta ai cantoni preoccuparsi che salari e indennità modeste non vengano eccessivamente tassate.
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