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Prestazioni complementari
Le prestazioni complementari (PC) all'AVS e all'AI sono d'ausilio quando le rendite e gli altri redditi non riescono a coprire il fabbisogno vitale dell'assicurato. Assieme all'AVS e all'AI esse fanno parte della sicurezza sociale del nostro Stato.
Le PC sono assegnate dai Cantoni e si dividono in due categorie:
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prestazioni annue pagate mensilmente (v. N. 1-9) e
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rimborso delle spese di malattia e d'invalidità (v. N. 10-14).
Le PC sono concesse alle persone che:
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hanno diritto a una rendita dell'AVS (anche anticipata), a una rendita dell'AI (intera, tre quarti, mezza, un quarto) o, a partire dal compimento del 18° anno d'età, a un assegno per grandi invalidi dell'AI o che beneficiano di un'indennità giornaliera dell'AI per un periodo di almeno sei mesi;
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sono domiciliate in Svizzera e vi dimorano effettivamente e
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sono in possesso della cittadinanza svizzera o di uno Stato membro dell'UE o
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sono di cittadinanza straniera e vivono ininterrottamente in Svizzera da almeno dieci anni, oppure, se rifugiati o apolidi, da cinque. Di regola le PC sono concesse senza alcun periodo d'attesa ai cittadini dell'AELS (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).
Le persone che hanno raggiunto l'età pensionabile o sono invalide, vedove od orfane e non hanno diritto a una rendita perché non hanno versato contributi all'AVS o all'AI o li hanno versati per un periodo troppo breve possono comunque fare valere il proprio diritto alle PC, se adempiono certe condizioni.
Se sono soddisfatte tutte le condizioni per la loro assegnazione, il diritto a PC nasce di principio nel mese in cui è stata inoltrata la richiesta. Si estingue alla fine del mese in cui una delle condizioni richieste non è più soddisfatta.
La preghiamo di prendere nota che la richiesta dev'essere inoltrata presso l'Agenzia comunale AVS del comune di domicilio. Se la richiesta è debitamente compilata e corredata da tutte le pezze giustificative, il richiedente risparmia inutili inconvenienti nel disbrigo della sua pratica.
Inoltre ci si può rivolgere alle istituzioni di pubblica utilità quali la Pro Senectute, Pro Infirmis e Pro Juventute che consigliano e si adoperano a favore degli anziani, dei superstiti e degli invalidi. Queste associazioni assistenziali hanno la possibilità di versare, in caso di bisogno, ulteriori prestazioni in denaro.