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Non è andata giù al sindaco di Vernier, nel canton Ginevra, la decisione di Ikea di esternalizzare il servizio di consegna a domicilio a una ditta francese (vedi articoli correlati) la quale ha pubblicato annunci di lavoro in euro a meno di 2'000 franchi mensili, annunci chiaramente indirizzati a residenti nella vicina Francia. "Siamo scandalizzati" afferma Pierre Ronger, sindaco PLR del comune ginevrino, in una seduta con il municipio martedì di cui il portale "20minutes" riporta il contenuto. "Ci opponiamo fermamente a questa pratica e chiediamo a Ikea di fare marcia indietro" continua Ronget, secondo cui l'immagine della multinazionale svedese negli ultimi anni è stata nettamente intaccata. Il municipio di Vernier ha nel frattempo inviato ieri una lettera a Ikea in cui condanna fermamente la decisione del gigante svedese e viene richiesto un incontro con la direzione entro le prossime due settimane.
Nonostante sia cosciente che dal punto di vista giuridico il comune può fare poco o nulla per opporsi alla decisione di Ikea, Ronget ritiene che l'azienda abbia anche obblighi morali verso il comune in cui ha sede. "Se Ikea vuole continuare a proseguire con una collaborazione su basi costruttive con il comune, deve dotarsi di regole che convengono a quest'ultimo" spiega il sindaco. Senza contare che quando Ikea si era insediata a Vernier, nel 2010, aveva firmato una convenzione in cui si impegnava a favorire l'assunzione di persone residenti nel comune o perlomeno nel cantone. "All'inizio la collaborazione ha funzionato bene, ma oggi si ha l'impressione che Ikea si sia seduta sugli allori della convenzione" ha commentato una consigliera comunale.
Da parte sua l'azienda non ha ancora preso posizione sui propositi delle autorità comunali, ma difficilmente si sottrarrà alla richiesta di un incontro come chiesto dal municipio. Affaire a suivre, quindi.