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LUSSEMBURGO - Un tribunale del Lussemburgo ha respinto oggi una causa civile avviata contro l'UBS da un gruppo di investitori che hanno perso in tutto fino a 1,7 miliardi di dollari, con i fondi LuxInvest e LuxAlfa, a causa della maxifrode da 50 miliardi di dollari di cui è stato accusato il finanziere americano Bernard Madoff.
L'UBS non gestiva i fondi, costituiti nel 2002 e nel 2004 e destinati a ricchi investitori, ma in quanto banca di deposito era responsabile per i compiti amministrativi, come per esempio il calcolo del valore intrinseco.
Gli avvocati dei clienti sostengono che la banca svizzera ha investito nelle società di Madoff venendo meno ai suoi obblighi di oculata gestione patrimoniale e limitandosi ad incassare laute commissioni.
UBS ha più volte sottolineato di non aver mai consigliato questi fondi come investimento. L'organo di controllo dei mercati finanziari lussemburghese, che ha condotto un'indagine, è giunto alla conclusione che UBS non sia venuta meno in modo grave ai suoi doveri.
Il finanziere Madoff è stato condannato il 29 giugno 2009 a 150 anni di carcere per le sue attività truffaldine. La decisione del tribunale lussemburghese potrebbe avere un impatto su diverse altre cause in corso contro l'UBS. Potrebbe avere ripercussioni anche sulla HSSL, ramo lussemburghese della banca britannica HSBC, il cui fondo Herald ha perso quasi un miliardo di dollari nella bancarotta Madoff.
SDA-ATS