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BERNA - Nella sua seduta del 16 novembre 2022 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente un credito d’impegno per lo sgombero dell’ex deposito di munizioni di Mitholz. Richiede al Parlamento l’approvazione di 2,59 miliardi di franchi per lo sgombero completo dei residui di munizioni. Con lo sgombero il Consiglio federale intende gettare le basi per un futuro sicuro e attrattivo per Mitholz.
Il Consiglio federale conferma il suo obiettivo di procedere allo sgombero dell’ex deposito di munizioni di Mitholz e non intende addossare alle generazioni future le sfide legate ai residui di munizioni. Da quando lo sgombero è stato deciso in linea di massima alla fine del 2020, il progetto è stato portato avanti con decisione e sono stati concretizzati i piani per garantire uno sgombero sicuro e completo. In tale contesto vi sono stati stretti contatti tra il DDPS e la popolazione interessata, le autorità locali e cantonali nonché gli organi federali competenti.
Il progetto elimina il pericolo che si verifichino eventi maggiori dovuti all’esplosione di grandi quantità di munizioni che si trovano nell’ex cunicolo ferroviario e nel cono detritico antistante l’impianto. Inoltre prevede lo sgombero completo dei residui di munizioni in tutta l’area interessata dall’esplosione verificatasi nel 1947. Inoltre verrà realizzata una galleria di protezione per la strada nazionale e verranno adottate misure volte a proteggere le infrastrutture da pericoli naturali come valanghe, piene, colate detritiche o cadute di massi; queste opere continueranno a esistere anche una volta ultimato lo sgombero, permettendo quindi di migliorare la sicurezza e la qualità di vita in modo duraturo. Tutta la regione trae beneficio dall’eliminazione del potenziale pericolo ambientale dovuto a residui di esplosivi, metalli pesanti e ceneri prodotte dagli incendi.
Dalle misure di protezione al reinsediamento
Il credito d’impegno che il Consiglio federale sottopone per approvazione al Parlamento ammonta a 2,59 miliardi di franchi. È costituito da due tranche che comprendono spese per beni e servizi, investimenti nonché un supplemento per incertezze legate ai costi. La prima tranche pari a 1,090 miliardi di franchi comprende misure preliminari e di protezione nonché le attività di preparazione dello sgombero. Per la seconda tranche è preventivato un importo di 740 milioni di franchi volto a finanziare lo sgombero e lo smaltimento di residui di munizioni nonché il ripristino del territorio e il reinsediamento di Mitholz. In aggiunta il credito d’impegno comprende 760 milioni di franchi per il rincaro sull’arco della lunga durata del progetto pari a circa 25 anni nonché supplementi per rischi legati al progetto, dato che continuano a sussistere incertezze riguardo alla posizione esatta, allo stato e alle quantità dei residui di munizioni e alle impegnative condizioni geologiche e idrologiche. L’intera pianificazione dei costi è stata confermata da una verifica esterna.
Il Consiglio federale chiede che l’Assemblea federale sblocchi la prima tranche approvando il decreto federale. Per quanto concerne lo sblocco della seconda tranche come pure delle riserve, il Consiglio federale deciderà in base all’avanzamento del progetto.