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Gli alberi dei boschi svizzeri hanno perso meno foglie ed aghi rispetto all'anno precedente e le loro condizioni di salute sono stabili dal 1994.
L'anno scorso un albero su cinque ha perso più di un quarto della chioma e quattro su mille sono morti.
Sono i risultati dell'inventario «Sanasilva» 2001 relativo ad un campione di 1'100 alberi in tutto il paese, presentati venerdì dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP). A soffrire maggiormente sono abete bianco e rosso; il faggio è invece la specie più «in forma».
Il tasso di mortalità dello 0,4 per mille non tiene conto degli attacchi del bostrico tipografo dell'estate, poiché la gran parte dei rilevamenti sono stati effettuati prima dell'apparizione dei danni dovuti al coleottero xilofago. Secondo l'UFAFP, quest'anno la mortalità sarà più marcata, specialmente per l'abete rosso, più sensibile all'insetto.
La defoliazione è dovuta a molteplici fattori. I principali sono acidificazione del suolo e cambiamenti climatici, indica l'UFAFP. Il quadro è sostanzialmente identico in tutte le 16 parcelle di bosco analizzate dagli esperti dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, responsabili della raccolta dei dati.
Il lavoro dei ricercatori dovrebbe permettere di meglio individuare le cause del deperimento dei boschi: la chimica dell'acqua piovana e di quella del suolo è il fattore che potrà probabilmente meglio spiegare la precaria salute della foresta.
swissinfo e agenzie