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Un asteroide prima o poi colpirà la Terra. Non succederà domani o tra dieci anni, ma forse tra cinquanta o cento e dovremo essere preparati. È l'avvertimento lanciato da Claude Nicollier a Ginevra all'Associazione degli esploratori dello spazio, sottolineando come un impatto può creare importanti danni a livello planetario.
La soluzione presentata dal 72enne, che resta l'unico astronauta svizzero della storia, è decisamente meno esplosiva di quelle proposte da diversi film girati sul tema. Un motore ionico, che usa pochissimo carburante, dovrebbe essere installato sull'asteroide per deviarlo.
Per cambiare la traiettoria sarebbero però necessari anni o decenni, e bisogna quindi tenere gli occhi puntati nelle profondità dello spazio per scoprire eventuali asteroidi in rotta di collisione con il nostro pianeta con sufficiente anticipo.
ATS/sf
Associazione degli esploratori dello spazio: l'organizzazione è aperta unicamente agli astronauti che hanno effettuato almeno un'orbita attorno alla Terra. Attualmente conta oltre 400 membri in 37 paesi.