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L’Associazione Svizzera d’Assicurazione ASA prende atto della decisione del Tribunale federale del 28 ottobre 2020: dopo che l’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva AIRR aveva contestato il servizio di Kassensturz sulla revisione della Legge sul contratto d’assicurazione (LCA) del 30 aprile 2019 per violazione della presentazione corretta di fatti e avvenimenti, il Tribunale federale ha accolto il ricorso avanzato contro la decisione dell’AIRR dalla SRF.
Il 28 ottobre 2020 il Tribunale federale ha accolto il ricorso presentato dalla SRF (Schweizerische Radio- und Fernsehgesellschaft) contro la decisione dell’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva AIRR del 31 gennaio 2020. Oggetto del ricorso era il servizio della trasmissione Kassensturz del 30 aprile 2019, intitolato «Politiker prellen Konsumenten: Kniefall vor Versicherungslobby» (ossia «I politici imbrogliano i consumatori: in ginocchio davanti alla lobby assicurativa») che informava in merito alla revisione della Legge sul contratto d’assicurazione (LCA). L’Associazione Svizzera d’Assicurazione ASA, che ha inoltrato reclamo contro il servizio e dunque ottenuto la contestazione della trasmissione televisiva da parte dell’AIRR, prende atto della sentenza del Tribunale federale. L’associazione di categoria degli assicuratori privati intende continuare a impregnarsi a favore di un resoconto equilibrato da parte della SRF, finanziata dai canoni pubblici, in merito a temi di rilevanza assicurativa e pertanto a fare ascoltare la propria opinione, senz’altro anche nell’interesse della propria clientela.
Il servizio di Kassensturz sulla revisione della LCA dell’anno scorso si è rivelato controverso. L’ASA ha presentato reclamo contro il servizio all’Organo di mediazione della SRG.D. In particolare perché ha violato la presentazione corretta di fatti e avvenimenti e l’obbligo di pluralità, facendo un resoconto unilaterale con informazioni false. L’organo di mediazione non ha però sostenuto la contestazione nel suo rapporto conclusivo, motivo per cui l’ASA ha presentato ricorso all’AIRR, la quale ha sostenuto la contestazione dell’ASA in vari punti (cfr. decisione del 31 gennaio 2020 disponibile solo in tedesco). L’AIRR ha criticato in particolare che gli aspetti tematizzati nel servizio non sono stati presentati in modo fedele ai fatti e diversificato, e neppure equo. Di conseguenza l’AIRR, che è composta da esperti del diritto dei media nominati dal Consiglio federale, contestava il resoconto del servizio di Kassensturz con riferimento alla violazione della presentazione corretta di fatti e avvenimenti. Il Tribunale federale ha ora revocato la decisione dell’AIRR. Nella sua sentenza il Tribunale federale ha criticato le imperfezioni redazionali e convenuto che «il servizio contestato non convince pienamente in particolare per quanto riguarda il ruolo della ricorrente che avrebbe potuto essere presentato in maniera più differenziata». Questo tuttavia non è bastato per giustificare un intervento in materia di sorveglianza da parte dell’AIRR.