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Lo chiede al Municipio di Bellinzona il consigliere comunale Tuto Rossi (Udc), il quale si focalizza sulle case anziani: 'Perche non si assumono i bellinzonesi'?
Il consigliere comunale Tuto Rossi (Udc) vuole vederci chiaro sul numero di lavoratori frontalieri alle dipendenze della Città di Bellinzona. “Quanti sono? Qual è stata l'evoluzione del loro numero in questa legislatura? In che mansioni sono impiegati?”, domanda Rossi al Municipio tramite un'interpellanza. Il consigliere si focalizza in maniera particolare sul settore delle case anziani comunali: “diversi bellinzonesi ci hanno scritto di avere postulato come collaboratori per le case anziani e di avere ricevuto risposta negativa, poiché tutti i posti sarebbero già occupati”. Come mai, continua Rossi, sono state rifiutate le candidature di cittadini bellinzonesi o ticinesi per lavorare in casa anziani, mentre diversi posti sono occupati da frontalieri? “Il Municipio - si legge ancora nell'interpellanza - non trova indecente assumere frontalieri allorquando ci sono molti cittadini bellinzonesi che pagano le tasse a Bellinzona e che sono in cerca di lavoro?” E ancora: “I frontalieri che lavorano in case anziani vengono sottoposti ogni giorno al test del coronavirus visto che vengono da regioni definite dal governo italiano 'zone rosse'?