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La Svizzera consegnerà al consiglio di sicurezza dell'ONU il rapporto sulle misure contro il terrorismo. Il governo l'ha approvato nella sua seduta di mercoledì.Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2001 - 15:53
A seguito degli attentati dell'11 settembre scorso, due settimane dopo, il 28 settembre, il Consiglio di sicurezza dell'ONU approvava la risoluzione 1373 con la quale chiedeva a tutti gli Stati di fornire entro il 27 dicembre al Comitato costituito ad hoc un rapporto sulle misure adottate per lottare contro il terrorismo e il suo finanziamento. La Svizzera, per la sua importanza in qualità di piazza finanziaria tra le maggiori al mondo, ha reagito prontamente cercando con tutti i mezzi di impedire il finanziamento e il sostegno logistico dei gruppi terroristici.
L'impegno del nostro paese nella lotta contro il terrorismo s'è sviluppato sia sul piano interno che su quello internazionale. All'interno, il Ministero pubblico della Confederazione ha avviato un'inchiesta penale per far luce su eventuali collegamenti fra alcuni fatti accaduti in Svizzera e gli attentati terroristici compiuti negli Stati Uniti. La Svizzera ha fornito rapidamente le informazioni richieste dagli americani nell'ambito della loro domanda di assistenza giudiziaria, ma ha anche provveduto a trasmettere spontaneamente altre informazioni in suo possesso. Nel quadro della propria inchiesta, a sua volta la Svizzera ha presentato agli Stati Uniti una richiesta di assistenza giudiziaria.
Altra misura adottata dal nostro paese è stata quella di proibire qualsiasi attività di "Al Qaida" sul proprio territorio. Inoltre, ha sistematicamente attuato le decisioni concernenti l'Afghanistan prese dal Comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza, vale a dire il blocco degli averi delle persone fisiche o giuridiche collegate con il terrorismo. Questa operazione ha permesso finora di bloccare una trentina di conti bancari per un importo totale di 20 milioni di franchi. Infine, in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia è stata costituita una cellula speciale ("Task Force Terror Usa"), con l'obiettivo si coordinare le inchieste penali avviate in Svizzera e di collaborare con le autorità estere.
A livello internazionale, la Svizzera ha aderito alla Convenzione d'Europa per la repressione del terrorismo ed è parte contraente di 10 su 12 convenzioni e protocolli adottati dalla Nazioni Unite. Per il 2002, il Consiglio federale s'è posto l'obiettivo di ratificare le due rimanenti convenzioni: quella sulla repressione del finanziamento del terrorismo e quella sulla repressione degli atti terroristici perpetrati con esplosivi. Sul piano operativo, la Svizzera già collabora strettamente con le autorità di polizia estere, sia tramite l'Interpol che attraverso gli agenti di collegamento dell'Ufficio federali di polizia stazionati nei vari paesi d'Europa e negli Stati Uniti.
Silvano De Pietro
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