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A 48 ore dall'inizio del torneo, l'annuncio della FIFA: «I punti vendita saranno rimossi dai perimetri degli stadi»
DOHA - A soli due giorni dall'inizio della Coppa del Mondo di calcio in Qatar è arrivata l'improvvisa retromarcia: la birra (con alcol) non sarà venduta all'interno degli stadi.
Lo ha confermato la FIFA in un comunicato, spiegando che «a seguito di discussioni tra le autorità del Paese ospitante e la Fifa, è stata presa la decisione di concentrare la vendita di bevande alcoliche al Fan Park (il villaggio dedicato ai fan), e in altri luoghi autorizzati, rimuovendo i punti vendita di birra dai perimetri degli stadi della Fifa World Cup 2022».
L'alcol verrà comunque servito «in aree selezionate all'interno degli stadi», ovvero i cosiddetti "hospitality box" e le aree aziendali, zone in cui i prezzi dei biglietti costano migliaia di franchi.
Motivando questa decisione, la FIFA ha ricordato che «le autorità del Paese ospitante e la Fifa continueranno a garantire che gli stadi e le aree circostanti offrano un'esperienza divertente, rispettosa e piacevole per tutti i tifosi». Secondo il Guardian, la decisione è stata presa poiché la famiglia reale del Qatar, in qualità di nazione ospitante, vorrebbe che all'interno dello stadio tutti si sentano a proprio agio, e questo dal loro punto di vista non sarebbe stato possibile se i tifosi locali (e dei Paesi vicini) avessero visto tifosi di altre nazionali bere alcolici o presentarsi ubriachi.
Tuttavia, non è chiaro perché la decisione sia stata presa all'ultimo istante e non nei 12 anni successivi alla vittoria del concorso per ospitare la Coppa del Mondo. Fino a praticamente ieri, gli organizzatori avevano sempre detto che avrebbero trovato una via di mezzo tra i gusti dei tifosi occidentali e la cultura conservatrice del Qatar.
FIFA, in arrivo una denuncia?
C'è ora da capire se questa decisione venga considerata da Budweiser (che aveva il diritto esclusivo di vendere birra ai Mondiali) come una violazione del contratto da parte della FIFA.
In tal caso l'azienda americana, che è uno dei maggiori sponsor dell'organo di governo del calcio mondiale, potrebbe intraprendere un'azione legale.
Sta intanto diventando virale un tweet - poi cancellato - in cui il marchio di birra statunitense avrebbe scritto: «Beh, ciò è imbarazzante...».