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Canone
Viviamo in una società sempre più multimediale, in cui il consumo mediatico è frammentato su un gran numero di media e vettori. Nonostante ciò, la televisione e la radio restano i media più seguiti. La RSI raggiunge quotidianamente, in tutta la Svizzera, 465mila telespettatori con i suoi due canali TV, di cui 175mila nella Svizzera italiana, e 437mila ascoltatori tramite le sue tre reti radio (199mila nella Svizzera italiana), cui si aggiunge il pubblico che consulta il sito rsi.ch.
La RSI è la voce in lingua italiana della SRG SSR, un’azienda di diritto privato con mandato di servizio pubblico, gestita secondo i principi del diritto delle società anonime. Gode quindi di piena autonomia politica ed economica. Tramite la sua offerta la SSR fornisce un servizio pubblico all’intera società. È al servizio esclusivo della comunità e non persegue scopi di lucro. È finanziata per il 75% dalle tasse di ricezione, e per il resto da pubblicità tv, sponsorizzazione radio e tv, vendita di programmi e in piccola parte dalla fornitura di prestazioni.
Ogni cittadino, versando il canone alla SSR, ha diritto a un’offerta di programmi sostanzialmente equivalente in ognuna delle tre regioni linguistiche. La SSR a sua volta versa alla RSI una parte degli introiti provenienti dalle tasse di ricezione e dalla pubblicità televisiva. Questo finanziamento permette alla RSI di adempiere il suo mandato di servizio pubblico, producendo e trasmettendo in lingua italiana programmi paragonabili a quelli prodotti nella Svizzera tedesca e in Romandia (per la Svizzera romancia valgono invece disposizioni specifiche).
TASSE DI RICEZIONE
Tutti i nuclei familiari residenti in Svizzera sono tenuti a versare la tassa di ricezione. Sono esentati gli aventi diritto AVS e AI che percepiscono prestazioni complementari. Parte del gettito del canone (il 6% a partire dalla seconda metà del 2016, in precedenza il 4%) è destinato alle radio e TV commerciali che forniscono prestazioni di servizio pubblico.
Il canone in Svizzera è fra i più elevati in Europa: offrire un servizio pubblico radiotelevisivo di qualità, in 4 lingue nazionali (e in 10 lingue attraverso i programmi radio) a una popolazione residente di appena otto milioni di persone è relativamente oneroso, anche tenendo conto dell’elevato costo della vita nel nostro Paese rispetto alla media europea. Se la SRG SSR producesse i propri programmi in un’unica lingua nazionale, i costi (e quindi le tasse di ricezione) scenderebbero del 42%.