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Accumuli di neve molto abbondanti
Soprattutto a Sud delle Alpi le nevicate intense delle ultime 12 ore hanno aggiunto ulteriori accumuli in un territorio già interessato da abbondanti nevicate negli ultimi giorni. Il motivo è da ricercare nella persistenza delle correnti dal settore sud che hanno convogliato molta umidità sul versante sudalpino. Dopo un inverno nel quale le situazioni di sbarramento sono state molto rare e modeste, la presenza di un anticiclone di blocco sull'Europa dell'est ha permesso l'arrivo di zone di bassa pressione e sistemi frontali anche sul bacino del Mediterraneo.
Le figure 4 e 5 indicano i valori di neve fresca misurati dalle stazioni automatiche negli ultimi 3 e 7 giorni. Durante l’inverno 2023/24, povero di neve a Sud delle Alpi, i quantitativi maggiori li avevano ricevuti le regioni più orientali, ovvero le montagne del Grigioni italiano. La settimana che si conclude con la giornata odierna ha decisamente riequilibrato la distribuzione della neve a sud delle Alpi. Per le regioni alle quote superiori ai 1800 metri circa, l’anomalia del manto nevoso è ora positiva, ovvero al suolo il manto nevoso è più abbondante rispetto alla media degli ultimi decenni. Al di sotto di questa quota l’anomalia è ancora negativa, sui fondovalle, dove praticamente non c’è neve, anche in modo molto marcato.