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NEW YORK - Negli Stati Uniti è in calo il numero delle esecuzioni capitali, e questo è dovuto in parte all'elevato prezzo dei veleni usati nell'iniezione letale, che si fa sentire in tempo di crisi economica: è quanto conclude il rapporto annuale dell'Ong Death Penalty Information Center (Dpic).
Lo studio rileva che nel 2010 il numero delle esecuzioni è calato del 12% rispetto all'anno precedente, la percentuale più bassa da quando la pena capitale è stata reintrodotta negli Stati Uniti nel 1976.
"Che sia dovuto alla preoccupazione per l'alto costo della pena di morte in tempo di tagli di bilancio, al rischio di mettere a morte degli innocenti, alla sua ingiustizia o ad altre ragioni, nel 2010 la nazione ha continuato ad allontanarsi dalla pena capitale", ha detto Richard Dieter, direttore del centro e autore del rapporto.
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