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ROMA - Anni di tensioni e discussioni culminati in tragedia. Un avvocato di 57 anni è stato ucciso a coltellate dalla ex compagna ieri sera nel suo studio legale ad Anzio, sul litorale vicino Roma.
La donna, una 39enne romena, ha poi contattato le forze dell'ordine raccontando quello che aveva fatto e ha aspettato l'arrivo dei carabinieri davanti al portone della palazzina. È stata arrestata dai militari della compagnia di Anzio e si trova ora in carcere.
«E' da anni che andava avanti questa situazione - avrebbe detto in stato di shock - Non ne potevo più», a quanto ricostruito dagli investigatori, poco prima la donna avrebbe impugnato un coltello da cucina di 20 centimetri che aveva portato con sé e ha colpito più volte l'ex.
Inutili i soccorsi per l'uomo, che è stato accoltellato alla gola, al petto, al dorso e alle mani. Anche la donna all'arrivo dei carabinieri aveva delle ferite alle mani che forse le ha procurato l'avvocato nel disperato tentativo di difendersi dai fendenti che stava sferrando.
Alla base del gesto, secondo chi indaga, ci sarebbero problemi legati all'affidamento e alla gestione delle figlie. L'avvocato e la sua ex avevano due bambine di 5 e 9 anni. La coppia si era lasciata da circa 4 anni e tra i due già in passato c'erano state discussioni, tensioni e - dalle prime verifiche degli investigatori - anche qualche denuncia reciproca.