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È andato in onda ieri il nono dibattito televisivo fra i candidati alle primarie democratiche, le prime con l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, che è stato al centro degli attacchi di Warren e Sanders.
È andato in scena ieri sera da Las Vegas, Nevada, il nono dibattito televisivo fra i candidati democratici alle prossime elezioni presidenziali, previste per il 3 novembre del 2020.
Il dibattito di ieri sera ha visto per la prima volta partecipare Michael Bloomberg, il miliardario ex sindaco di New York che ha deciso di scendere in campo anche lui per la nomination democratica alla candidatura. E proprio l'ex sindaco di New York ha "monopolizzato" le critiche dei contendenti. Il dibattito è stato infatti piuttosto animato, a differenza dei precedenti. In particolare la senatrice Elizabeth Warren, che esce da risultati sicuramente non soddisfacenti dalle primarie già avvenute in Iowa e New Hampshire, ha tentato di risollevare la sua campagna con un attacco frontale a Bloomberg. "Vorrei parlare un attimo di chi stiamo cercando di sconfiggere: un miliardario che chiama le donne grassone e lesbiche dalla faccia da cavallo", ha detto Warren. "Non sto parlando di Donald Trump ma del sindaco Bloomberg".
Anche il senatore Bernie Sanders, che invece è uscito vincitore dalle sfide dello Iowa e New Hampshire, ha attaccato Bloomberg accusandolo di "razzismo" per come ha gestito la sicurezza pubblica a New York. Bloomberg ha risposto facendo presente a Sanders che anche lui è milionario.
Ma lo scontro è andato in scena anche fra Pete Buttigieg e Amy Klobuchar, entrambi esponenti democratici che si contendono il voto più moderato dell'elettorato democratico.
Il prossimo appuntamento delle primarie sono i caucus in Nevada, previsti per questo sabato. Il 3 marzo sarà invece il "Super Tuesday", in cui si svolgeranno le primarie in 14 Stati contemporaneamente.