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106B_IT. Cellula biologica, organismi vivente
1. La facoltà della sensibilità come elemento organizzatore nella cellula biologica
La citazione di Huter al numero 1 come pure il riassunto al numero 5 nella rubrica 2C. Citazioni: energia di sensibilità preparano in maniera ottimale alle spiegazioni che seguono.
Nel catechismo della scienza di Huter (“Katechismus der Huterschen Wissenschaft”), al numero 21 Huter tratta la questione: l’energia vitale nella cellula vivente si esprime in una determinata struttura organica?
Huter comunica il suo parere nella forma di una risposta e di una motivazione. - Grassetto e struttura in sezioni tramite la Fondazione Carl Huter.
Risposta: Nella cellula animale nei centrosomi, che nella divisione della cellula entrano specialmente in forte attività, è assai concentrata la forza vitale. Nella cellula delle piante non sono ancora stati osservati questi corpi d’irradiazione, tuttavia è da supporre che l’ottica farà delle lenti così fini che potranno essere dimostrati gli organi dei raggi vitali anche delle cellule delle piante.
Huter chiama questi raggi vitali, raggi Helioda, cioè: raggi di luce vitali, con ciò vuole anche designare il carattere spirituale di questi raggi.
Nella forza vitale egli differenzia due forme, la negativa o sensibile, che accoglie e la positiva o irradiante, forza che produce forme e sentimenti, impulsi e pensieri. Ha scoperto questa energia vitale in questa forma, in quanto i centrosomi vennero considerati da altri ricercatori solo come provvisorie strutture meccaniche. Dietro a ciò nessuno ha sospettato la particolare forza vitale attiva; ciò che dal punto di vista materiale della scienza medica, che nega la speciale forza vitale, non era da aspettarsi diversamente!
Giustificazione: Se la scienza medica negli ultimi anni aveva spiegato tutta la vita solo come processi chimici e meccanici, alla quale hanno aderito anche tutti i biologi degli animali e delle piante, allora era escluso che dietro ai centrosomi si potesse cercare una forza vitale particolarmente operante.
Soltanto Carl Huter, che andò per la sua strada indipendentemente dalla medicina e dalla scienza tradizionali, contrariamente a tutta l’intera corrente scientifica, l’ha imposto imperturbato e ha completato talmente le sue ricerche sui raggi vitali che ha realizzato la prova sicura dell’esistenza dei raggi vitali (besser noch: dell’esistenza degli stessi) quale energia indipendente e constatò anche il carattere e le leggi dei raggi vitali.
Huter ha attribuito la creazione del centrosoma delle cellule viventi alla particolare azione dell’energia vitale nelle stesse. Egli ha così spezzato il materialismo e scoperto la forza intermedia che giace come ponte tra il mondo materiale e quello spirituale superiore e che rappresenta la portatrice dell’intero principio di evoluzione nella natura. Essa, l’Helioda di Huter, è la forza creatrice di tutte le cose, la sorgente della vita, il fondamento della facoltà procreativa e della forza d’amore, il fondamento di tutta l’energia mentale.
Nota della Fondazione Carl Huter
1. Alcuni anni dopo e grazie a nuovi e migliori strumenti di rilevazione, il centrosoma è stato osservato anche in tutte le cellule vegetali.
2. Non è mai stato osservato che la divisione cellulare avvenga in altro modo che attraverso l'attività organizzatrice e di controllo del centrosoma.
3. Energia e forza: nella fisica scientifica la "forza" non è intesa come "energia". Carl Huter ne era consapevole. Ma quando Huter parla di "forza vitale", non fa questa distinzione: "forza vitale" ed "energia vitale" sono termini equivalenti per lui.
2. La scoperta di una forza irradiante autonoma tramite Huter. Mancato riconoscimento da parte della scienza a seguito di un’immagine del mondo meccanico-materialista!
Carl Huter scrive in un testo che ha lasciato come manoscritto, per la prima volta pubblicato in conoscenza del mondo e dell’uomo, 3. edizione, 1957 IV lettera di insegnamanti, settima lezione (“Welt- und Menschenkenntnis”) sotto il titolo la vita (la biologia) (“Das Leben (Die Biologie)”):
La versione italiana non è ancora disponibile
“A me è completamente incomprensibile che questi ricercatori vedono i raggi eppure non suppongono una forza irradiante automa dove essa appare palesemente. Non si osa esprimere modestamente ciò che è fatto evidente. Bisogna chiedersi cos’è che impedì ai ricercatori di presumere un’autonoma forza irradiante vitale? - Ora, io credo di non supporre erroneamente, se oso presumere che l’intera visione del mondo materiale meccanica cerca di rappresentare abitualmente tutte le forze che giacciono in profondità come puramente chimiche e meccaniche, anche senza qualunque prova e la solita maniera di schernire ogni nuova scoperta che non può essere collocata nell’ambito di questa visione dell’ordine del mondo meccanico-chimico è uno dei motivi per cui ognuno evita di esporsi alla lotta e alle difficoltà che comportano tali nuove scoperte, fino a quando non si riesce a portare in campo sufficienti controprove da battere l’avversario una volta per tutte, ciò che riuscirebbe al meglio mediante chiare prove dimostrative fisiche. Ma come si potrebbe operare e sperimentare fisicamente con tali minuscole forze che giacciono nella cellula e specialmente nel centrosoma? - Ora, qui io ho proceduto pionieristicamente, in quanto ho operato per via indiretta nell’uomo vivente con ognuna di queste forze come somma delle forze di tutte le unità cellulari.
Osservazione: Theodor Boveri e Edouard van Beneden nel 1888 hanno scoperto indipendentemente dall’altro questa attività dei centrosomi. Di Boveri è risaputo che lui era un convinto ateo.
3. Riassunto: la facoltà della sensibilità e la cellula vivente
Carl Huter ha conseguito numerose conoscenze sulla facoltà di sensibilità e ne ha rapportato in diversi scritti sull’argomento.
- Grazie alla facoltà di sensibilità si è giunti al sorgere di vita, cioè ciò che si capisce sotto “vita” non può essere mai spiegato soddisfacentemente come una combinazione di processi chimici e di effetti fisici.
- L’elemento sensibilità nell’etere del mondo nel corso di lunghi intervalli di tempo si è ”raggruppato” e “concentrato”. Dopo di che l’elemento sensibilità era così forte da riuscire a organizzare la materia, addirittura a dominarla. - L’elemento sensibilità concentrato e raggruppato viene ora designato come energia di sensibilità e più tardi come “forza vitale” (“Lebenskraft”). Quest’energia riesce ad influire sulla materia!
- In condizione esterne favorevoli grazie al determinante e amorevole coinvolgimento dell’energia di sensibilità si arrivò alla formazione di proteine.
- Finalmente all’energia di sensibilità riuscì di unire le proteine in maniera tale che ne nacque una cellula vivente. Nella cellula l’energia di sensibilità ha ripreso il ruolo di una forza vitale, cioè ha agito sulla materia organizzativamente e creativamente.
- L’energia di sensibilità è d’una parte distribuita sull’intera cellula e quindi attiva nell’intera cellula. D’altra parte si creò il proprio bacino collettore, cioè il centrosoma (corpicino irradiante), quindi un proprio organo.
- Il centrosoma è l’organo centrale dell’energia di sensibilità e l’organo organizzativamente attivo nei processi cellulari organizzativi e creativi.
- Quest’attività organizzatrice è specialmente ben visibile nella divisione della cellula. Dapprima si divide sempre il centrosoma. In seguito è chiaramente visibile come raggi, che partono dal centrosoma, dividono il nucleo. Questi raggi (composti di materie cellulari che si sono unite in un filo o in un cordoncino) sistemano manifestamente le paia di cromosomi e li tirano lontani uno dall’altro cosicché ogni cellula figlia riceve precisamente una metà di ogni paio di cromosomi.
- In simile maniera l’energia di sensibilità è attiva organizzativamente e creativamente per adattare in modo ottimale la cellula, rispettivamente l’intero organismo vivente alle condizioni del momento – dove comunque le leggi chimiche e fisiche come pure le già presenti strutture e organi (della cellula rispettivamente dell’organismo vivente) pongono limiti. Più grandi adattamenti necessitano di corrispondenti lunghi intervalli di tempo, per esempio la formazione di organi dei sensi come l’occhio. - Carl Huter li chiama “Anpassungsprinzip” (principio di adattamento), confronta con 8B. Evolution II: Fünf Prinzipien; Zitate
Il disegno che segue, fatto secondo le istruzioni di Amandus Kupfer, mostra le conoscenze di Huter relative alla cellula:
- Le otto forze della natura e sostanze dellanatura: energia di attrazione, energia di concentrazione, magnetismo, elettricità, Medioma, Od, calore irradiante, calore vincolato (queste due forze qui vengono rappresentate unicamente come zone calde)
- Le due forze della vita: L’Helioda positiva (rappresentata come raggi di Helioda) e l’Helioda negativa (facoltà di sensibilità; sede nel nucleo della cellula; qui non è indicata separatamente)
- Il punto d’incrocio degli stimoli alla pelle della cellula: stimoli del mondo esterno sulla cellula e risposta dall’interno, che viene soprattutto prodotta nel centrosoma, ma anche nel nucleo della cellula e nel protoplasma
- Altri dettagli relativi alle forze della natura e della vita nel capitolo 7; all’Helioda nella rubrica A, B e C; ai fattori interni ed esterni, che si rispecchiano alla superficie nella rubrica E e F.
Storia
Questa parte è stata elaborata nel febbraio 2018 e terminata il 1. marzo 2018. Viene regolarmente verificata.
E’ stata ampliata il 29 marzo 2018 come pure dal 19 ottobre fino al 27 ottobre 2018 (divisione cellulare), il 13 e 14 dicembre 2018, il 23 aprile 2019, il 15 febbraio 2020, l’8 e il 29 novembre 2020.
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