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L'artista Petra Weiss va a piedi a Bellinzona per rivendicare il diritto di rientrare in possesso della sua abitazione. Ma l'inquilina non se ne va
E' una lunga storia. Lunga e complessa come, a volte, riescono a essere le vicende fra padrone di casa e inquilino. Al centro c'è una casa a Tremona. La proprietaria rivendica, da tempo, la possibilità di rientrarne in possesso e di poterla vendere. La locataria difende il suo diritto di abitarci, da contratto. Tant'è che la diatriba è finita davanti a pretori e tribunali. E ancora non si è scritto l'ultimo verdetto: adesso la questione è di fronte alla Corte d'appello di Lugano. Corte alla quale si è rivolta l'inquilina. Per quest'ultima si tratta di un fatto privato, da risolvere fuori dai riflettori. La titolare, invece, l'artista Petra Weiss, esasperata dalla situazione, ha voluto renderla pubblica a tutela di un suo diritto. Lo ha fatto affrontando un 'cammino pacifico' dal villaggio della Montagna a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Vi è giunta questa mattina per consegnare al Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri - destinatari i presidenti di Consiglio di Stato e Gran consiglio e la direttrice della Divisione della giustizia - una lettera con le sue riflessioni e i suoi interrogativi, rimasti in sospeso.