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Chi ha inventato gli assorbenti interni?
Noi ragazze ci ricordiamo dell’assorbente interno solo all’arrivo dell’estate, che ci permette di approfittarne anche quando il nostro amico mensile ci fa visita.
La Johnson & Johnson tentò di lanciare negli Stati Uniti gli assorbenti fatti di cotone ricoperti di garza, ma il lancio fallì perché l’azienda non riuscì a pubblicare sui giornali le sue réclame, censurate dalla morale del tempo. Il nome Tampax l’abbiamo già sentito tutti almeno una volta. Questo fu brevettato nel 1929, ma si dice che sin dai tempi di Cleopatra le donne si servissero di tamponi interni per far fronte alla visita del Barone Rosso. Pare si trattasse di rotolini di papiro, una pianta palustre molto comune nel Delta del Nilo. Le donne hanno nei secoli utilizzato protezioni simili: le native americane usavano le spighe cilindriche di una pianta che si chiama tifa, mentre in Giappone si usavano pezzi di carta arrotolata.
Rotoli di tessuto che nel XIX secolo erano spesso utilizzati anche per fermare le emorragie dei soldati feriti dai proiettili.
Negli anni ‘20 John Williamson, della Kimberly-Clark Corp., mostrò a suo padre un preservativo riempito con Cellucotton (cellulosa). Ne aveva tagliato l’estremità per lasciare esposta la fibra, cosa che lo avrebbe reso un efficace assorbente interno per le donne. Nel 1931 un osteopata di nome Earle Haas, inventò un applicatore di cartone per rendere l’inserzione dei tamponi più semplice e igienico.