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La tutela del patrimonio mondiale in Svizzera è una funzione ripartita tra diversi enti
Le autorità specialistiche
Le autorità specialistiche della Confederazione per la protezione della Patria e della natura sono l'Ufficio federale della cultura (UFC) e l'Ufficio federale dell‘ambiente (UFAM), competenti per l’accompagnamento e il sostegno scientifico dei siti del patrimonio mondiale. La Commissione svizzera per l‘UNESCO (CSU) oordina all’interno della Svizzera tutti gli attori coinvolti, organizza i siti del patrimonio mondiale nel loro insieme e sensibilizza il pubblico sui valori del patrimonio mondiale. La Sezione UNESCO del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è incaricata dei rapporti istituzionali a livello internazionale. La Delegazione permanente della Svizzera presso l’UNESCO a Parigi, assicura i rapporti diplomatici con gli organi dell’UNESCO. In loco, i Site Manager assicurano la conservazione e la promozione dei siti culturali e naturali in collaborazione con i responsabili scientifici, culturali, politici e turistici, in accordo con la popolazione locale.
Ammissione all’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO
Con la firma della Convenzione sul patrimonio mondiale, gli Stati contraenti riconoscono l’impegno internazionale di proteggere e conservare per le future generazioni i siti del patrimonio mondiale ubicati all’interno dei loro confini. Gli altri Stati firmatari contribuiscono, nell’ambito delle loro possibilità, alla protezione di questi siti del patrimonio dell’umanità.
Nella scelta dei siti naturali o culturali per l’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO, il primo passo è quello di identificare i potenziali siti del patrimonio mondiale. A questo scopo servono le cosiddette liste dei candidati (tentative lists), che vengono allestite dagli Stati firmatari. È compito di ogni Stato firmatario di censire e stabilire i siti che si trovano nel suo territorio nazionale, che ritiene possano essere considerati idonei ad essere inseriti nell’elenco dei patrimoni mondiali. Solo su proposta degli Stati firmatari può essere ammesso nell’elenco dei patrimoni mondiali un bene culturale o naturale. L’iscrizione nell’elenco necessita del consenso del relativo Governo. La Svizzera ha deciso di non segnalare alcun nuovo candidato fino al 2018.
La decisione in merito a quali dei siti proposti vengono accettati nell’elenco dei patrimoni mondiali spetta al Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In questa sua decisione viene supportato da tre Collegi consultivi di esperti, il Consiglio internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS), il Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (ICCROM) e l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN).
Per la scelta, il Comitato si basa sui criteri stabiliti nella Convenzione. Il criterio di selezione più importante è l’eccezionale valore universale di un patrimonio culturale o naturale. Nelle Direttive per l’esecuzione della Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, i criteri di selezione sono ulteriormente differenziati. Criteri fondamentali sono l’unicità, l’autenticità (veridicità storica) e l’integrità (interezza) dei siti.