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Il filosofo e politico Gianni Vattimo è morto martedì sera a Torino a 87 anni, era ricoverato in ospedale a Rivoli, in gravi condizioni. Si può considerare il più grande analista del pensiero di Martin Heidegger, dopo aver studiato con maestri come Karl Löwith e Hans Georg Gadamer. Antidogmatico, convinto sostenitore del fatto che non si può raccontare in modo filosofico o scientifico l’ordine autentico delle cose, ha criticato ogni posizione metafisica. Con Pier Aldo Rovatti ha curato nel 1983 una raccolta di saggi sul pensiero debole, di cui è stato considerato il massimo esponente. Il Corriere della Sera ricorda che Vattimo si considerava sia comunista sia cristiano. Nato nel 1936, aveva insegnato all’Università degli studi di Torino ed era stato anche membro del Parlamento europeo.