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Nella graduatoria stilata ogni anno dalla società di consulenza americana Mercer, anche nel 2019 Zurigo è la seconda città al mondo per qualità di vita. In testa alla classifica, per la decima volta (la sesta consecutiva), c’è Vienna. Nella top 10 figurano altre due città svizzere, Ginevra e Basilea, mentre perdono posizioni quelle statunitensi.
Lo studio prende in esame 231 città e criteri disparati quali la criminalità, la gestione dei rifiuti, i trasporti pubblici, l’approvvigionamento elettrico, i servizi di telefonia, il clima e l’offerta sanitaria, educativa e culturale. È effettuato per decidere le destinazioni e calcolare le retribuzioni dei dipendenti inviati dalle aziende a lavorare all’estero.
Nell’edizione 2019, tutte le città degli Stati Uniti analizzate perdono posizioni in graduatoria tranne New York, che sale dalla 45a alla 44a grazie alla continua diminuzione della criminalità.
In Asia, la migliore città per qualità di vita è Singapore (25esima), seguita da Tokyo (49a). In Sudamerica è Montevideo (78a).
Nella
parte bassa della classifica si trovano invece soprattutto città africane e del
Medio Oriente, con Bagdad in ultima posizione, benché abbia compiuto progressi
per quanto riguarda la sicurezza e i servizi sanitari.
Questa la classifica delle prime dieci città per qualità di vita: Vienna, Zurigo, Monaco di Baviera, Auckland, Vancouver, Düsseldorf, Francoforte, Copenhagen, Ginevra, Basilea.
Berna, segue al 14° posto, mentre Milano e Roma si posizionano rispettivamente al 41° e al 56° rango. Ultima in graduatoria: Bagdad (231a).
Se occupare i primi posti di questa particolare graduatoria è sicuramente titolo di merito, del pari comporta il rischio che, aumentando l’interesse di molti ad andare ad abitare nelle città premiate, aumenta di conseguenza la pressione sugli affitti.
Chi vive a Zurigo questo lo sa.