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La Svizzera deve partecipare agli sforzi internazionali per gestire la crisi siriana e stabilizzare la regione: "è un imperativo umanitario e politico".
È l'opinione espressa oggi a Winterthur (ZH) dal consigliere federale Didier Burkhalter in occasione della giornata nazionale dell'aiuto umanitario elvetico.
Burkhalter non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione: "tre siriani su quattro dipendono attualmente dall'aiuto umanitario". Dall'inizio della crisi, la Svizzera ha destinato 250 milioni di franchi per interventi in Siria e nei paesi vicini e per il 2016 sono stati inseriti nel budget altri 50 milioni. La Confederazione sostiene il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), le agenzie dell'ONU e le ONG internazionali attive nella regione.
Per facilitare l'accesso alle popolazioni in difficoltà, Berna intrattiene un "dialogo unico" con Siria ed Iran, ha precisato Burkhalter: ciò ha già consentito di migliorare considerevolmente negli ultimi mesi le condizioni di lavoro degli operatori umanitari.
"Ma gli aiuti urgenti non bastano più. La guerra dura da troppo tempo", ha sottolineato il ministro degli esteri elvetico: la Svizzera mira quindi ad azioni e programmi a lungo termine per sostenere le persone e migliorare le loro prospettive future.
"Ma per garantire un futuro alla Siria (...) è soprattutto necessaria una soluzione politica, che non può essere sostituita da progetti umanitari e di aiuto allo sviluppo": Berna ha quindi messo a disposizione delle Nazioni Unite specialisti di questioni politiche e costituzionali affinché collaborino in vista di una soluzione in questo senso.
Durante la manifestazione odierna si è tenuta anche una tavola rotonda con Carla Del Ponte, membro della commissione speciale dell'ONU per la Siria, Reinhard Schulze, direttore dell'Istituto delle scienze islamiche dell'Università di Berna, e Manuel Bessler, delegato per l'aiuto umanitario svizzero, nel corso della quale si è discusso dei pilastri dell'impegno elvetico nella regione di crisi. Altri specialisti hanno inoltre parlato della sopravvivenza in Siria e della quotidianità degli operatori umanitari a Damasco.
Oltre 900 ospiti hanno partecipato all'evento, tra cui vari consiglieri nazionali, il segretario generale della Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, Elhadj As Sy, 35 rappresentanti di ambasciate estere e il presidente della Commissione consultiva per la cooperazione internazionale Felix Gutzwiller.
SDA-ATS