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Un volo della AirAsia con 212 passeggeri a bordo decollato da Sydney e che avrebbe dovuto dirigersi a Kuala Lumpur, in Malesia, invece è atterrato a Melbourne, sempre in Australia, volando in una direzione completamente opposta a dove avrebbe dovuto dirigersi.
Colpa, hanno stabilito gli inquirenti, del pilota che ha inserito le coordinate di volo sbagliate. L'equipaggio ha capito di essersi sbagliato solo quando ormai era troppo tardi per correggerli.
L’incidente è accaduto nel marzo del 2015, ma lo si è appreso solo oggi da vari media, fra cui Cnn, per i risultati di un’inchiesta svolta dall’Australian Transport Safety Bureau, l’ente australiano per la sicurezza nei trasporti.
Secondo l’inchiesta, l’errore-chiave è stato l’inserimento manuale delle coordinate, compito che normalmente spetta al copilota ma che per un fraintendimento dovuto a problemi audio in cuffia, è stato assunto dal comandante. Il quale avrebbe inserito i dati che leggeva su un cartello fuori dalla cabina di pilotaggio: 15 gradi e 19,8 minuti est invece di 151 gradi e 9,8 minuti est. "Il risultato è stato un errore di posizionamento di ben 11.000 chilometri, che ha creato problemi al sistema di navigazione dell’aereo, innescando allarmi" che segnalavano un errore.
"Pur avendo una serie di possibilità di vedere l’errore", con allarmi visivi e sonori, "l’equipaggio non ha notato il problema fino a quando l’aereo non si è levato in volo e ha iniziato a seguire una rotta sbagliata". Una volta che comandante e copilota si sono resi conto di quanto stava accandendo, hanno cercato di ovviare, correggendo il sistema". Senza successo. Non solo: i tentativi di correzione in volo hanno creato "ulteriori anomalie al sistema di navigazione e a quello di guida". L’equipaggio ha allora chiesto di poter tornare a Sydney volando manualmente il velivolo, ma le condizioni meteo non lo consentivano più. Hanno così deciso di atterrare a Melbourne, dove l’aereo è giunto un paio d’ore dopo il decollo invece di atterrare in Malesia, dopo circa nove ore di volo. Il jet è rimasto fermo tre ore prima di poter ripartire alla volta di Kuala Lumpur.
In un comunicato ottenuto da Cnn, la compagnia asiatica dichiara che, dopo quell’episodio, tutti gli aerei sono stati equipaggiati con controlli del volo superiori.