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BERNA - La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale è favorevole ai crediti proposti dal Consiglio federale in relazione all'emergenza legata al Covid-19 per circa 55 miliardi di franchi.
I punti più importanti riguardano le garanzie per le PMI a rischio, l'estensione dell'orario di lavoro ridotto e gli indennizzi per i lavoratori indipendenti. Le decisioni sono state prese per lo più all'unanimità o ad ampia maggioranza, indicano oggi i Servizi del Parlamento in una nota.
La Commissione delle finanze dà così seguito alle proposte avanzate dalle Commissioni dell'economia e dei tributi (CET-N), della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC-N) e della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-N), che sono state invitate a presentare un corapporto sulle fideiussioni solidali.
Lunedì prossimo toccherà all'omologa commissione del Consiglio degli Stati esprimersi: anch'essa può richiedere l'accettazione o il rifiuto dei crediti. Ciò vale anche per i crediti che il Consiglio federale ha richiesto con urgenza e che la Delegazione delle finanze (DelFin) ha approvato.
Se le due Camere dovessero esprimersi negativamente sui crediti durante la sessione straordinaria che si terrà all'inizio di maggio al centro espositivo di Bernexpo, il Consiglio federale dovrà sospendere i pagamenti. Il Parlamento deciderà anche su ulteriori misure per affrontare la crisi del coronavirus.