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PARIGI - Il morale dei francesi sembra essere piuttosto sotto i tacchi e non sono in molti a intravedere un futuro splendente all'orizzonte.
È quanto emerge dall'ultimo sondaggio condotto dall'emittente Bfmtv. Meno di un partecipante su tre (il 31%) pensa che ritornerà a un'esistenza normale nel corso dell'anno, il 30% punta nel 2022 per la fine della pandemia e il 17% prevede che non si riprenderà la routine pre-Covid nemmeno l'anno prossimo.
C'è pure chi pensa (e non sono pochi, il 22%) che non si ritornerà più a quella che era l'esistenza che si svolgeva prima dell'arrivo del Sars-CoV-2. C'è quindi una difficoltà diffusa a proiettarsi nel futuro: il 39% afferma di vivere la vita giorno per giorno, mentre il 43% cerca di fare ugualmente dei piani per l'avvenire, pur ammettendo di avere delle difficoltà legate alla pandemia e alle misure di contrasto. Solo la restante percentuale, intorno al 17%, sostiene di andare avanti «come se niente fosse».
Cosa manca di più di quella che consideravamo la vita normale pre-Covid? Il 52% dice andare a mangiare in un ristorante e il 41% viaggiare per le vacanze. C'è anche parecchia nostalgia di contatti sociali: il 35% sente la mancanza di condividere un momento con un amico, il 31% con un membro della famiglia. La stessa percentuale d'intervistati rimpiange quando si potevano abbracciare le persone care.
Il morale dei francesi sembra essere piuttosto sotto i tacchi e non sono in molti a intravedere un futuro splendente all'orizzonte.