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Mentre la Svizzera «adulta» discute della «formula magica» a Palazzo federale, sotto lo slogan «integrazione» i giovani discutono di come possono essere integrate meglio le minorità sociali. La Sessione dei giovani identifica come minorità le straniere e gli stranieri, le persone con delle disabilità, i working poor, gli anziani e le anziane e i giovani.
I giovani sono stati molto felici di poter discutere con la Consigliera federale Ruth Metzler, che ha visitato diversi gruppi di lavoro. Purtroppo non è rimasto abbastanza tempo per poter concludere bene le interessanti discussioni. Quindi i partecipanti non sono nemmeno riusciti a mettersi d’accordo se i richiedenti l’asilo respinti dovessero continuare a ricevere aiuti sociali oppure no.
I giovani hanno richiesto diverse misure in favore dell’integrazione, per migliorare il contatto quotidiano e il convivere tra tutti i gruppi in Svizzera. Hanno chiesto una regolarizzazione dei Sans-Papiers, l’introduzione di un Consiglio giovanile e di servizi comunali per la promozione delle relazioni tra le diverse generazioni. Hanno anche richiesto l’introduzione di assegni familiari.
I partecipanti della Sessione dei giovani non solo portano più vita e colore nella sala del Consiglio nazionale, ma pongono anche nuove sfide a Palazzo federale: come scrive la NZZ del 31.10.2003, l’inizio della Sessione dei giovani è stato ritardato visto che i numerosi piercing dei giovani partecipanti ha posto nuove e inusuali sfide al rilevatore di metalli del controllo di sicurezza.