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Sabato, un tribunale di Tripoli ha rinviato al 30 gennaio il processo «per attività economiche illegali» a carico di Max Göldi, uno dei due ostaggi svizzeri trattenuti in Libia dal luglio del 2008.
Il rinvio è stato deciso dopo che Göldi non si è presentato in aula, ha annunciato il suo legale Salah Zahaf, che difende pure gli interessi dell'altro ostaggio elvetico, Rachid Hamdani.
I due uomini - che risiedono all'ambasciata svizzera a Tripoli - avevano già rifiutato di comparire davanti al giudice per rispondere dell'altra accusa formulata nei loro confronti, ovvero quella di «soggiorno illegale».
L'avvocato Zahaf ha reso noto di aver trasmesso a Göldi l'assicurazione verbale che non sarebbe stato arrestato se avesse presenziato all'udienza. Il suo cliente non ha però ritenuto sufficiente tale comunicazione, esigendo garanzie scritte.
swissinfo.ch e agenzie