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Governo critica la cooperazione con la SECO
Secondo il Governo retico, il Cantone si è subito impegnato per applicare le sanzioni contro la Russia. Sostiene però che la collaborazione con la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è stata per lungo tempo insoddisfacente.
Il 28 febbraio scorso il Consiglio federale aveva deciso di adottare le sanzioni dell'UE contro la Russia a causa della guerra in Ucraina. Tuttavia, l'amministrazione fiscale grigionese è stata incaricata dalla SECO solo il 1° aprile.
Questo è quanto l'Esecutivo grigionese ha scritto oggi nella sua risposta ad un'interrogazione urgente del Parlamento cantonale, presentata dal presidente del gruppo socialista Lukas Horrer (PS Fünf Dörfer) e dichiarata urgente dal Gran Consiglio nella seduta di ieri. Al Governo era stato chiesto di fornire informazioni sulla cooperazione con il Consiglio federale e sull'attuazione delle sanzioni da parte del cantone dei Grigioni.
Esecuzione attiva delle sanzioni
Il Governo dei Grigioni sostiene di essersi attivato subito per mettere in atto le sanzioni. Dopo la decisione del Consiglio federale, le autorità cantonali hanno perseguito la questione con la massima priorità e hanno immediatamente provveduto ai necessari chiarimenti.
L'amministrazione fiscale non ha aspettato le liste delle sanzioni da parte della SECO, ma ha subito confrontato le liste delle sanzioni dell'UE con il registro fiscale cantonale. Tuttavia, alla richiesta dai Grigioni per sapere quando avrebbero dovuto entrare in azione, la risposta da Berna è stata quella di temporeggiare.
Le direttive della SECO sono giunte a Coira soltanto il 1° aprile. Fino al loro arrivo, "presso l'amministrazione fiscale cantonale regnava incertezza circa l'obbligo di segnalazione". Prima di quella data l'amministrazione fiscale grigionese era già pronta a segnalare i beni delle persone sanzionate, ma la SECO aveva chiesto di astenersi dal farlo.
Non appena l'obbligo di segnalazione è stato stabilito per la prima volta il 1° aprile, l'amministrazione grigionese aveva già i rapporti pronti perché si era mossa in anticipo rispetto alla SECO. Così, secondo il Governo, il Cantone dei Grigioni è stato il primo a segnalare i beni delle persone sanzionate.
Buona cooperazione con l'Ufficio federale di giustizia
Rispetto alla cooperazione con la SECO, l'Esecutivo retico ha lodato la cooperazione con l'Ufficio federale di giustizia. Già il 2 marzo, l'Ufficio federale di giustizia aveva incaricato gli uffici cantonali del registro fondiario di applicare un'ordinanza restrittiva alle proprietà di alcuni possidenti e di presentare un rapporto. Successivamente gli uffici del catasto avevano immediatamente ordinato il congelamento dei beni e segnalato il nome dei proprietari.