Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01204.jsonl.gz/394

La città messicana di Tijuana, al confine con gli Stati Uniti, è in piena emergenza per il gran numero di migranti centroamericani giunti, perlopiù da Salvador e Honduras, nelle ultime settimane e per la mancanza di assistenza da parte del Governo federale centrale. I centri di accoglienza sono ormai pieni e iniziano a nascere "baraccopoli".
Le autorità locali hanno calcolato che, attualmente, risiedono in città almeno 4'000 persone, giunte in tre differenti "carovane", che si propongono di chiedere asilo agli Stati Uniti. La loro presenza ha generato crescenti tensioni con la popolazione locale e problemi di ordine pubblico.
Il governo della Baja California ha lanciato ripetuti appelli con richieste di aiuto a Città del Messico ma, fino ad oggi, ha dovuto far fronte all'emergenza unicamente con i propri mezzi.
Oltre alle migliaia di centroamericani che si trovano a Tijuana, almeno altri 3'000 hanno raggiunto Mexicali, a 180 chilometri di distanza, dove c'è un altro punto di ingresso negli Stati Uniti. Molti di questi ultimi, però, hanno deciso di fare marcia indietro e di tornare a Tijuana, giudicando che da là è più semplice cercare di ottenere asilo o entrare illegalmente negli USA.
ATS/M. Ang.