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La politica estera della Svizzera deve cambiare per garantire che resti un paese indipendente, a democrazia diretta, neutrale e aperto al mondo.
È quanto chiedono i membri dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), riuniti oggi in assemblea a Berna.
L'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa è prioritaria, ha detto il presidente dell'ASNI e consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG) davanti ai 750 membri riuniti a Berna. "L'ASNI si impegnerà con tutte le sue forze affinché questa decisione popolare venga applicata". Il comitato sta elaborando anche un'iniziativa per reintrodurre i controlli alle frontiere, ha precisato Werner Gartenmann, direttore dell'ASNI. Non è ancora statao sabilità però un calendario concreto.
Ci sono due punti essenziali per rimanere un paese indipendente: controllare l'immigrazione e le frontiere. Questi due principi devono figurare nella costituzione, per questo è necessario lanciare un'iniziativa, ha detto Reimann.
L'ex consigliere federale Christoph Blocher, uno dei membri fondatori dell'associazione, ha ricordato la storia dell'ASNI , nata nel 1986 dal comitato contro l'adesione all'ONU che dopo il passaggio alle urne contava 5'000 membri e soldi in cassa. Blocher ha poi inviato i membri dell'ASNI a sostenere attivamente l'iniziativa "contro i giudici stranieri". "Il grande compito, che in questo caso è soprattutto dell'ASNI, consiste nel prepararsi a questa votazione. Dobbiamo vincere questa tornata elettorale. E la si può vincere.", ha detto.
I membri dell'ASNI, al termine dell'assemblea, hanno adottato una risoluzione nella quale si impegnano "con tutte le forze e con la massima determinazione - anche con azioni non convenzionali - affinché la nostra Svizzera rimanga un paese indipendente, a democrazia diretta, neutrale e aperto al mondo, nel bel mezzo dell’Europa."