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GINEVRA - Un "momento storico" e un passo decisivo verso la fine di enormi sofferenze: così il presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) Jacob Kellenberger ha sottolineato oggi a Ginevra l'importanza dell'imminente entrata in vigore della Convenzione sul bando delle cosiddette "cluster bombs", o bombe a frammentazione o "a grappolo".
La Convenzione - che entrerà in vigore il prossimo primo agosto dopo essere stata ratificata da 30 Stati - vieta l'uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di questa categoria di armi.
"Questo nuovo strumento di diritto internazionale umanitario vieta e condanna l'uso di munizioni a grappolo", ha detto Jakob Kellenberger. L'entrata in vigore "è un momento storico nella lotta contro l'uso di munizioni a grappolo e dovrebbe porre fine a decenni di sofferenze di uomini, donne e bambini", ha aggiunto. Kellenberger ha espresso l'auspicio che l'entrata in vigore influenzi anche il comportamento degli Stati che non vi hanno ancora aderito.
Dall'8 al 12 novembre 2010, gli Stati coinvolti si riuniranno a Vientiane (Laos) per stabilire un piano d'azione per applicare la Convenzione e le procedure per il monitoraggio dei progressi. Secondo i dati della "Cluster Munition Coalition", 107 Stati hanno firmato la Convenzione e 37 l'hanno già ratificata. La Svizzera è stata fra i primi paesi ad aver firmato il testo, ma non figura ancora nella lista degli Stati che hanno proceduto alla ratifica. Dovrebbe entrarvi nel 2011, quando sarà adottata una modifica della legge sul materiale da guerra.
SDA-ATS