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Custodia alternata per figli dei divorziati
di Gianluca Mattei
TIO - 14.10.2022
Proposta parlamentare di Sidney Kamerzin (Centro/VS) per superare l'ostacolo del rifiuto di uno dei due genitori.
BERNA - In futuro, il rifiuto di uno dei genitori non dovrebbe costituire un ostacolo all'istituzione della custodia alternata (quota di accudimento di un genitore di almeno il 30-35%) in caso di autorità parentale congiunta della prole.
È quanto si propone un'iniziativa parlamentare di Sidney Kamerzin (Centro/VS) accolta a larga maggioranza dalla commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S), dopo un primo "sì" dell'omologa commissione del nazionale. Quest'ultima può ora elaborare un progetto di legge.
In una nota odierna dei servizi parlamentari, la CAG-S ricorda che, dal 2014, l'autorità parentale congiunta è divenuta la norma nell'80% dei casi circa. Invece, per quanto riguarda la custodia, se la separazione è accompagnata da tensioni tra i genitori, anche non gravi, ma che parlano a sfavore di una custodia congiunta, il giudice di prima istanza decide di applicare la soluzione tradizionale affidando la custodia a un genitore e attribuendo un diritto di visita all'altro genitore.
In Svizzera, i figli di genitori divorziati vivono nell'85-90% dei casi con un genitore e vedono l'altro soltanto per due fine settimana al mese, ossia per quattro giorni. Oggigiorno, in molte famiglie entrambi i genitori sono molto impegnati nell'educazione dei figli e trascorrono molto tempo con loro. Se, dopo la separazione, un genitore può vedere i suoi figli soltanto quattro giorni al mese «si crea una situazione molto dolorosa sia per il genitore in questione sia per i figli».