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Nella Virginia Occidentale (USA), le gestanti che vogliono assumere la pillola abortiva devono essere informate della possibilità di poter neutralizzare l’aborto chimico. È ciò che stabilisce una legge entrata recentemente in vigore. Sebbene in Svizzera oltre il 80% degli aborti avvenga con la pillola abortiva, una legge simile da noi non esiste.
In un aborto chimico, la gestante assume dapprima mifepristone. Si tratta di un farmaco che interrompe l’alimentazione del nascituro e ne provoca la morte. Poi, a qualche giorno di distanza, assume prostaglandina. Questo farmaco stimola le contrazioni e aiuta a espellere il bebè morto.
Regolarmente vi sono però gestanti che rimpiangono la decisione. Fortunatamente, nel periodo tra l’assunzione dei due farmaci può essere avviato un trattamento che interrompe l’effetto del mifepristone. I legislatori della Virginia Occidentale hanno ora stabilito che le gestanti intenzionate ad abortire debbano essere messe a conoscenza dell?antidoto salva bebè.
In Svizzera, l’ASMB mette in contatto le gestanti con medici che dispensano il trattamento. Potete trovare informazioni in proposito alla pagina Internet salvate-il-mio-bambino.ch. Siccome da noi non vi è una legge come quella della Virginia Occidentale, l’ASMB si fa carico di informare il pubblico facendo conoscere il metodo. Ogni aiuto che riceviamo è quindi benvenuto.