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Dopo 36 anni un treno ha attraversato il Rio de La Plata, unendo Argentina e Uruguay. Il "Treno dei popoli liberi", così è stato chiamato, entrerà in funzione per il pubblico il prossimo 9 settembre, per una tratta di circa 495 chilometri.
Per il momento ci sarà solo un convoglio alla settimana. Entrambi i governi si propongono di prolungare tale tratta entro fine anno, con un treno che unisca tutti i giorni Buenos Aires e Montevideo, in tutto per 813 chilometri.
L'evento, avvenuto lunedì, ha avuto come protagonisti i rispettivi presidenti Cristina Fernandez de Kirchner e Josè Mujica, i quali nei loro discorsi hanno sottolineato che, al di là della riattivazione del sistema ferroviario, si tratta di un nuovo passo per porre fine all'ormai quinquennale contenzioso per una cartiera, presumibilmente inquinante, costruita in territorio uruguayano e che ha portato a un netto deterioramento (sono ricorsi alla Corte dell'Aja) delle loro relazioni bilaterali.
"Abbiamo compiuto un grande passo in un processo di integrazione che sarà inarrestabile", ha dichiarato la presidente argentina.
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