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"Per favore, tassateci di più". L'appello, inedito, arriva da 102 super ricchi (milionari e miliardari) che hanno aderito all’iniziativa In Tax We Trust sottoscrivendo un manifesto online rivolto ai leader della politica e dell’economia riuniti virtualmente al Forum economico mondiale di Davos. "Come milionari – spiega la lettera aperta diffusa mercoledì - sappiamo che l'attuale sistema fiscale non è equo", è truccato a loro favore e deve essere riscritto per rendere la tassazione più giusta, ristabilire la pace sociale e ripristinare la fiducia nella politica.
I sostenitori dell’azione provengono soprattutto dagli Stati Uniti, ma anche dal Regno Unito, dal Canada, dalla Germania, dalla Danimarca, dalla Norvegia, dai Paesi Bassi e dall’Austria (di svizzeri non ce ne sono). Tra di loro anche Abigail Disney, erede della Walt Disney Company. Si definiscono "milionari patriottici” per chiedere ai governi l'introduzione di tasse permanenti sul patrimonio dei più ricchi, per aiutare - soprattutto in tempi di pandemia - a ridurre l'estrema diseguaglianza e sostenere le spese dello Stato per implementare i servizi pubblici, come l'assistenza sanitaria.
"La verità è che Davos non merita la fiducia del mondo in questo momento – sottolinea il testo -. Per tutte le innumerevoli ore trascorse a parlare di rendere il mondo un posto migliore, la conferenza ha prodotto poco valore tangibile in mezzo a un torrente di autocelebrazioni. Fino a quando i partecipanti non riconosceranno la soluzione semplice ed efficace che li sta fissando in faccia - tassare i ricchi - le persone del mondo continueranno a vedere la loro cosiddetta dedizione a risolvere i problemi del mondo come poco più di una rappresentazione".
L’iniziativa, di cui ha riferito The Guardian, giunge a due giorni dalla pubblicazione del rapporto Oxfam Le disuguaglianze uccidono dal quale emerge che, dall’inizio della pandemia, i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni. In due anni la loro ricchezza è cresciuta da 700 a 1’500 miliardi di dollari, al ritmo di 1,3 miliardi al giorno, 15’000 dollari al secondo. Nello stesso periodo il 99% degli individui ha avuto redditi inferiori alle attese e 163 milioni di persone sono cadute in povertà.