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Invito del ministro degli esteri elvetico Joseph Deiss martedì a Ginevra alla Commissione dei diritti umani dell'Onu al rispetto del diritto umanitario.
Il consigliere federale Deiss ha invitato le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese - in particolare «la potenza occupante» - a rispettare i diritti umani: ignorare questo elemento contribuisce ad «alimentare le violenze».
«L'emergenza di una pace giusta e duratura, apportatrice di sicurezza e di sviluppo economico, postula la fine dell'occupazione ed esige nel frattempo l'applicazione del diritto che disciplina le condizioni dell'occupazione e protegge i civili», ha dichiarato Deiss, ricordando l'avvertimento «solenne» lanciato lo scorso 5 dicembre 2001 dai 115 Stati parte della IV Convenzione di Ginevra.
Contro la pena di morte
Nel suo discorso Deiss ha affrontato anche il tema della pena di morte: «Rivolgo un appello a tutti gli Stati affinché aboliscano non appena possibile questa pratica di altri tempi», ha affermato. Questo appello - ha proseguito il ministro degli esteri - «è principalmente rivolto agli Stati Uniti, alla Cina ed all'Arabia Saudita», soprattutto per l'alto numero di esecuzioni.
Neppure la Russia è stata risparmiata nel discorso di Deiss, che si è detto «molto preoccupato» per la situazione in Cecenia. «Occorre fare luce sulle esecuzioni commesse nell'ambito di cosiddette operazioni di pulizia», ha detto il consigliere federale, chiedendo alle autorità russe di cooperare con il Relatore speciale dell'ONU.
swissinfo e agenzie