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Ad annunciarlo è stato il presidente Barack Obama, che lo ha ringraziato per lo "straordinario" lavoro svolto in Afghanistan, e che personalmente lo aveva scelto per quell'incarico a capo della Nato. A sua volta, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, su Twitter, ha ringraziato Allen per l'"eccezionale leadership" e il "servizio esemplare".
"Oggi ho incontrato il generale John Allen e ho accettato la sua richiesta di ritirarsi dalle forze armate, in modo che possa dedicarsi a questioni di salute nella sua famiglia", ha affermato Obama in una nota diffusa dalla Casa Bianca, in cui afferma anche di aver espresso al generale il suo "profondo, personale apprezzamento per il suo straordinario servizio negli ultimi 19 mesi in Afghanistan, così come per decenni al servizio del corpo dei Marine degli Stati Uniti".
Già la settimana scorsa erano trapelate voci secondo cui il generale intendeva riflettere sul suo futuro e che probabilmente avrebbe fatto un passo indietro. Ma la decisione probabilmente era già stata presa. Secondo quanto riferisce il Washington Post, il generale ha chiesto al presidente di poter lasciare le forze armate perché sua moglie è gravemente malata: "Ora voglio solo che stia bene. E tempo che mi prenda cura della mia famiglia", ha detto il generale al giornale. Ma Allen ha anche precisato con il Post che la sua decisione non è stata influenzata dall'indagine del Pentagono sulla sua condotta, per cui la nomina alla Nato era stata congelata.
In novembre il generale a quattro stelle è finito sotto la lente d'ingrandimento degli ispettori del Dipartimento della Difesa dopo la scoperta delle tante e-mail presumibilmente "inappropriate" che si era scambiato con Jill Kelley, la donna che involontariamente ha innescato lo scandalo Petraeus facendo venire a galla la relazione extraconiugale dell'allora direttore della CIA con la sua biografa Paula Broadwell. Scandalo a causa del quale David Petraeus è stato poi costretto alle dimissioni dalla Central Intelligence Agency.
Alla fine di gennaio, Allen è stato però interamente scagionato. Si è riconosciuto che non aveva nulla a che fare con la vicenda Petraeus e che i suoi contatti via e-mail con la Kelley non avevano nulla di sconveniente. Quindi, la Casa Bianca aveva confermato la fiducia nell'alto ufficiale, che avrebbe dovuto prendere servizio in Europa ai primi del 2013, dopo la conferma della sua nomina davanti al Congresso. Conferma che ora non sarà più necessaria.
"Tutto quello che voglio ora - ha detto il generale al Post - è passare del tempo con Khaty", sua moglie. "Voglio tornare a casa regolarmente", ha aggiunto.
ATS