Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/69

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il Segretario di Stato Yves Rossier respinge le critiche al progetto di sottoporre le controversie tra Svizzera e UE alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE). Secondo lui, le proposte avanzate dagli oppositori farebbero perdere alla Confederazione ancor più sovranità.
Non contesto il fatto che il punto debole di questa soluzione, proposta dal Consiglio federale, sia il ruolo forte della CGUE, nella quale la Svizzera non dispone di un giudice, ma questo è l'unico aspetto su cui puntano il dito i critici, ha dichiarato il numero due del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un'intervista pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung".
I contrari dimenticano che se venisse scelta un'altra soluzione, ossia un'adesione alle istituzioni dello Spazio economico europeo (SEE) - e dunque alla Corte di giustizia dell'AELS - Berna perderebbe una fetta ancora più importante di sovranità, ha aggiunto.
Inoltre - ha ricordato Rossier - con la proposta del governo la Svizzera non si sottoporrebbe alle decisioni della CGUE, ma chiederebbe semplicemente un'opinione in caso di divergenze con l'UE. La situazione è ben diversa con la Corte di giustizia dell'AELS: "potremmo essere condannati da questa istanza", e il Paese sarebbe posto sotto il controllo di un'autorità di sorveglianza sovranazionale, che potrebbe prendere decisioni contro tutte le autorità elvetiche.
"Oltretutto - ha rilevato Rossier - non vedo perché giudici in funzione in Paesi terzi (gli Stati dell'AELS), debbano esprimersi sull'applicazione dei nostri accordi bilaterali con l'UE".
A fine giugno, il Consiglio federale ha fissato una nuova strategia per risolvere i problemi di carattere istituzionale con l'UE. Questa via prevede che in caso di differenze nell'interpretazione degli accordi tra Svizzera e UE, la decisione spetti alla CGUE. In una lettera, quindici professori di diritto criticano questa soluzione e chiedono al governo di valutare altre opzioni.
SDA-ATS