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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 06.11.2019</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia i messaggi concernenti le modifiche delle Convenzioni per evitare le doppie imposizioni con Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia </b></p><p><b>Il 6 novembre 2019 il Consiglio federale ha licenziato i messaggi concernenti i Protocolli che modificano le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI) con la Nuova Zelanda, i Paesi Bassi, la Norvegia e la Svezia. I Protocolli attuano gli standard minimi vigenti in ambito di doppie imposizioni. </b></p><p>I Protocolli contengono una clausola antiabuso, fondata sullo scopo principale di un accordo, strumento o transazione e intesa a prevenire un abuso delle CDI. La Convenzione con la Nuova Zelanda è stata anche integrata con una clausola arbitrale, che contribuisce ad aumentare la certezza del diritto per i contribuenti. Inoltre il Protocollo concernente la CDI con i Paesi Bassi precisa il concetto dell'istituto di previdenza e introduce un diritto non esclusivo dello Stato della fonte per l'imposizione di rendite e pensioni.</p><p>I Cantoni e gli ambienti interessati dell'economia hanno accolto favorevolmente la conclusione dei Protocolli. Affinché possano entrare in vigore, devono essere approvati dai Parlamenti di tutti gli Stati.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 10.03.2020</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha ratificato le Convenzioni intese a evitare la doppia imposizione (CDI) concluse con Irlanda, Corea del sud, Ucraina, Iran, Paese Bassi, Svezia, Norvegia e Nuova Zelanda.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.06.2020</b></p><p>Come il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato diverse modifiche a convenzioni di doppia imposizione con otto Paesi (Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Svezia, Irlanda, Corea del Sud, Iran).</p>