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Il telescopio spaziale CHEOPS, elaborato sotto la direzione di ricercatori elvetici, è completamente operativo dl 25 marzo. Lo ha stabilito l'Agenzia spaziale europea dopo oltre tre mesi di test - effettuati in parte a domicilio a causa delle misure adottate per limitare la diffusione del coronavirus - del personale della missione.
Il telescopio, in orbita dallo scorso 18 dicembre a un'altitudine di 700 chilometri, è stato realizzato in cinque anni da un consorzio di oltre cento scienziati e ingegneri di undici paesi sotto la direzione dell'università di Berna. Ha come obiettivo lo studio di esopianeti, ossia pianeti all'esterno del Sistema solare. La missione intende misurare le minuscole variazioni di luminosità che si manifestano quando un pianeta passa davanti alla sua stella. I dati ottenuti, combinati a quelli già disponibili (grazie ad altre indagini astronomiche) come la massa, permetteranno di determinare la densità degli esopianeti e quindi di classificarli come gassosi, rocciosi, ghiacciati o oceanici: una tappa fondamentale per determinare le probabilità che siano propizi allo sviluppo della vita.