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Gli spettatori tornano allo stadio. A fare da apripista, il campionato ungherese, primo in Europa a riaprire gli spalti, mentre in molti altri tornei continentali si pensa a una ripresa della stagione rigorosamente a porte chiuse. La capienza degli stati, comunque, sarà notevolmente ridotta: gli spettatori verranno ripartiti in modo da non occupare più di un seggiolino ogni quattro, mentre soltanto una fila orizzontale su due potrà essere occupata (l'altra fungerà da separazione). «I club ospitanti devono vegliare sul rispetto delle distanze sociali, in modo da garantire le condizioni atte a evitare nuovi contagi», ha fatto sapere la federazione ungherese.
I primi a testare il nuovo sistema saranno i tifosi di Kaposvar e Zte, rispettivamente ultima e penultima della classifica, che avranno accesso agli spalti per la partita in programma stasera in un impianto che può ospitare abitualmente 7'000 persone. Tra sabato e domenica verranno disputate altre cinque partite di campionato, con l'atteso scontro tra Ferencvaros, leader del campionato, e Puskas Fc, club della città natale del premier Viktor Orban, grande tifoso di calcio. In Ungheria, comunque, il calcio attira poca gente allo stadio: in media il numero degli spettatori è di 3'000 a partita, eccezion fatta per gli impegni del Ferencvaros che attirano diverse migliaia di tifosi.