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Martedì 25 settembre, 16:52
Il Tribunale penale federale (TPF) ha pronunciato nel pomeriggio la sentenza contro Friedrich Tinner ed i suoi 2 figli: Urs e Marco Tinner sono stati condannati a 50 e 41 mesi di reclusione mentre al loro padre sono stati inflitti 2 anni di reclusione con la condizionale per la violazione della legge federale sul materiale di guerra.
Il TPF ha quindi seguito le richieste del Ministero pubblico della Confederazione, che durante l'inchiesta si è visto ordinare dal Consiglio federale la distruzione di gran parte dei documenti raccolti. La pubblica accusa ha così raggiunto un accordo con gli imputati sulla base del rito abbreviato previsto dal nuovo codice di procedura penale. Visto che Urs e Marco Tinner hanno già trascorso in detenzione preventiva tra il 2005 e il 2009 la pena comminata non dovranno più tornare in carcere.
I tre imputati erano accusati di aver collaborato tra il 1998 e il 2003 con il padre della bomba atomica pachistana Abdul Qadeer Khan e di essere implicati in un traffico verso la Libia di elementi destinati alla fabbricazione di centrifughe a gas per ottenere uranio arricchito. In questa intricata vicenda la giustizia non ha quindi potuto elucidare fino in fondo il ruolo dei tre Tinner soprattutto in riferimento al loro reclutamento da parte della CIA, la Central Intelligence Agency, ovvero i servizi segreti statunitensi.