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LONDRA - La Supreme Court di Londra ha definitivamente respinto un ricorso di UBS nella causa da mezzo miliardo di euro che l'opponeva alle Leipziger Wasserwerke (KWL), l'azienda comunale dell'acqua potabile di Lipsia, in Sassonia.
Lo ha confermato una portavoce del tribunale all'agenzia finanziaria awp a Londra. Prima ne aveva dato notizia il "Leipziger Volkszeitung" (online).
Nella vicenda la banca svizzera aveva già ricevuto torto due volte, dapprima nel novembre 2014 davanti alla High Court of Justice e nell'ottobre dell'anno scorso da parte dei giudici della Court of Appeal.
La vertenza concerneva rischiose transazioni effettuate nel 2006 e nel 2007 dall'allora direttore di KWL senza il beneplacito degli organi di sorveglianza interni. Le operazioni avevano generato cospicue perdite con effetti a cascata su varie posizioni d'affari.
UBS aveva avviato contro KWL una causa per ottenere 350 milioni di euro, una somma che nel frattempo con interessi e costi processuali è lievitata a circa 500 milioni. Lipsia - città dell'ex DDR - si è sempre rifiutata di riconoscere il debito.
Il sindaco di Lipsia, Burkhard Jung, in serata si è mostrato sollevato: «A tutti noi ora si toglie un sasso dal cuore. Lipsia e la KWL hanno vinto su tutta la linea. La sentenza chiarisce inequivocabilmente che anche nel mondo della finanza valgono il diritto e la legge».