Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/1084

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Non ci sarà alcun tetto massimo alle tariffe internazionali ("roaming") della telefonia mobile. Con 23 voti contro 19, il Consiglio degli Stati ha respinto oggi due mozioni del Nazionale. Per i "senatori" il settore si è già mosso per abbassare i prezzi.
La recente offensiva dei tre maggiori operatori telefonici è stato menzionata da più oratori. Alcuni hanno però sollevato dubbi: "Siamo sicuri che è grazie al mercato e non alla pressione politica?", si è interrogata Géraldine Savary (PS/VD) a nome della commissione. Per una minoranza di "senatori", questi annunci non sono infatti sufficienti.
"Perché pagare da cinque a nove volte in più all'estero che in Svizzera?", ha da parte sua domandato Georges Theiler (PLR/LU) ricordando le proteste dei consumatori che vanno avanti da anni. La concorrenza non è abbastanza efficace, ha aggiunto Savary precisando che le nuove offerte vanno a beneficio unicamente dei grandi consumatori.
Un parere non condiviso da Peter Bieri (PPD/ZG). Non vi è alcun motivo di legiferare visto che le cose vanno avanti velocemente, sia a livello tecnico che commerciale.
Esistono inoltre sistemi per aggirare il roaming, come ad esempio l'uso di internet tramite una connessione Wi-Fi gratuita o con una scheda sim del paese visitato, ha precisato Bieri.
La soluzione proposta va inoltre a colpire soltanto le tariffe per i clienti finali, ma non i prezzi all'ingrosso praticati dai partner esteri. Solo un accordo con l'UE risolverebbe questo problema, ma non è a portata di mano, ha aggiunto la ministra delle comunicazioni Doris Leuthard.
SDA-ATS