Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01155.jsonl.gz/401

L'Ambrì ha messo sotto contratto il texano Max Gerlach, un vero cecchino che inizialmente vestirà la maglia dei Ticino Rockets.
È stata la società leventinese, tramite il suo sito ufficiale, a dare l'annuncio.
«Lo straniero scelto per i Ticino Rockets è il centro americano Max Gerlach con il quale l’HCAP ha siglato un contratto valido per la stagione 2019/2020. Lo scorso campionato il classe ’98 ha totalizzato 83 punti (48 gol e 35 assist) in 78 presenze con la maglia dei Saskatoon Blades nel campionato WHL, la miglior lega Juniori in Nord America e dove in passato hanno giocato sia Dominic Zwerger che Michael Fora. Max è un centro prevalentemente offensivo, piccolo di statura ma dotato di ottime abilità tecniche e di finalizzazione, oltre che di una buona lettura di gioco».
Gerlach è un nome conosciuto in Nord America da diversi anni, esattamente da quando il ragazzo texano ne aveva nove.
Il perchè di tanta attenzione è facilmente intuibile guardando il video qua sotto.
“Quando accendemmo la TV e mi vidi - ricorda lo stesso Gerlach - ricordo l'eccitamento di mio padre. Io ero solo un bambino e volevo solo andare a letto. Era tardi, non mi interessava cosa succedeva intorno a me."
Il cecchino texano
Nato e cresciuto in Texas, Gerlach iniziò a giocare a hockey proprio dove il deserto e i pozzi di petrolio la fanno da padroni.
All'età di 13 anni il ragazzo si spostò in Colorado per seguire la passione hockeystica, dove incontrò tra gli altri Adam Foote (NHL) che gli fece conoscere il movimento hockeystico canadese per junior.
Dopo aver accettato di giocare per la formazione della University of North Dakota, Gerlach cercò la via del grande hockey che trovò nei Tigers, i quali lo selezionarono nel corso del WHL (Western Hockey League) bantam draft.
Gerlach, oggi è un giocatore free-agent, che ha giocato due stagioni con i Blades, di Saskatoon, in Canada. Nel corso dell'ultima stagione il cecchino texano ha realizzato 74 punti in 68 partite disputate, 42 reti.
L'opinione di coach Love
Mitch Love, coach dei Blades, parla così di Gerlach: "Fa quello che gli riesce meglio, cioè fare gol."
«Segnare è stato al centro di tutta la sua carriera. Ha appena concluso un'incredibile stagione - continua Love - sa fare estremamente bene quelle cose che ad altri non riescono».
«Da quanto spirito di sacrificio riuscirà a mettere anche quando non ha il disco dipenderà tutta la sua carriera. Nel terzo avversario sa cosa fare, segnare gli riesce molto bene».
«Rimane un gesto bellissimo da ammirare»
Gerlach oggi sa che è molto difficile sorpassare il gesto che lo rese popolare all'età di nove anni.
«Le cose sono cambiate: le curve sono diverse e oggi sono molto più veloce. Non ho più nove anni e posso girare il mio corpo più velocemente. Non ho più provato quel gesto da tanti anni, anche perchè non sono dei movimenti che possono servire in un match. Rimane comunque un gesto bellissimo da ammirare», conclude Max Gerlach.
L'Ambrì e i Ticino Rockets hanno dunque puntato su un vero cecchino dal grande talento, che potrà ora dimostrare di saper anche sacrificarsi lì dietro, dove i riflettori sono un po' più fiochi.