Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106936

<h2>SubmittedText<h2><p>La 63a Assemblea mondiale della sanità si è tenuta dal 17 al 21 maggio 2010. Tra gli altri punti si è discusso di un codice di condotta mondiale per il reclutamento internazionale del personale sanitario.</p><p>Data la penuria attuale e prevista di personale sanitario (medici, infermieri, assistenti e ausiliari di cura) nel nostro Paese e tenuto conto della situazione economica favorevole della Svizzera rispetto alla maggioranza degli altri Paesi, in particolare quelli in via di sviluppo, chiedo al Consiglio federale entro quando prevede di attuare le seguenti misure contenute nel codice di condotta mondiale dell'OMS:</p><p>- Rispettare nel miglior modo possibile gli impegni presi dalla Svizzera sul piano morale ed etico in un contesto problematico di penuria nazionale e mondialmente generalizzata di personale sanitario, le cui conseguenze si fanno sentire in maniera esponenziale nei Paesi più deboli.</p><p>- Assicurare che la migrazione di personale sanitario, che senz'altro continuerà verso la Svizzera durante i prossimi decenni data la nostra situazione molto preoccupante sul fronte della formazione, avvenga nel rispetto di tale codice di condotta.</p><p>- Allestire statistiche nazionali efficaci sulla migrazione del personale sanitario, allo scopo d'integrarle nella politica generale di pilotaggio nazionale del personale sanitario.</p><p>- Avviare programmi nazionali di ricerca su questo tema nell'ambito di un partenariato con gli Stati interessati da tale migrazione verso la Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In vista dell'adozione del codice di condotta dell'OMS per il reclutamento internazionale di personale sanitario, nel 2008 è stato costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale coordinato dall'Ufficio federale della sanità pubblica e che riunisce i principali attori interessati a livello federale e cantonale. Sul piano internazionale, la Svizzera è attivamente impegnata nei lavori dell'OMS e in quelli dell'OCSE e nell'ottobre 2008 ha contribuito in modo decisivo all'instaurarsi di un dialogo tra queste due organizzazioni a Ginevra.</p><p>Nel 2009, il gruppo di lavoro interdipartimentale ha conferito tre mandati di ricerca volti a illustrare la situazione specifica della Svizzera riguardo alla problematica delle migrazioni internazionali di personale sanitario. La questione delle statistiche sulle migrazioni del personale sanitario e delle possibilità di monitoraggio del fenomeno è oggetto di uno di questi mandati. I lavori di ricerca vertono anche sulle pratiche di reclutamento, da parte dei datori di lavoro, di personale sanitario estero che lavora in Svizzera e sulle modalità di cooperazione nel settore delle risorse umane per la sanità. I risultati di tali indagini dovrebbero essere pubblicati quest'autunno, in occasione della 12a giornata di lavoro della politica nazionale della sanità che si terrà l'11 novembre 2010. Il gruppo di lavoro prevede anche di esaminare le possibilità d'attuazione del codice di condotta dell'OMS alla luce delle conclusioni di questi lavori e in attesa di un primo rapporto di attività della Svizzera all'attenzione dell'OMS, previsto per il 2012.</p><p>Per quanto attiene alle questioni legate alla formazione e alla fidelizzazione del personale sanitario, la riflessione sull'attuazione del codice di condotta dovrebbe essere integrata nei lavori già in corso. Nel 2009, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e OdASanté hanno pubblicato un rapporto sul fabbisogno di effettivi nelle professioni sanitarie e recentemente il Dipartimento federale dell'economia ha pubblicato un catalogo di misure finalizzato alla gestione strategica e al coordinamento della formazione per le professioni infermieristiche. Questi lavori evidenziano in particolare la ripartizione delle competenze tra gli attori pubblici e privati, cantonali e nazionali che operano in ambito sanitario ed esortano al dialogo tra i diversi partner. Mettono in risalto anche l'evoluzione dei bisogni e delle esigenze del mercato del lavoro in materia di formazione, nonché la necessità da un lato di creare posti di formazione e di stage supplementari e dall'altro di attuare in modo coerente la sistematica di formazione in Svizzera.</p><p>Adottando il codice di condotta dell'OMS, la Svizzera ha sottoscritto i principi generali ivi enunciati. Tuttavia, nella discussione sulle modalità di applicazione, sarà opportuno tenere conto delle specificità del sistema svizzero. Una simile flessibilità applicativa è resa possibile dal carattere non vincolante del codice.</p>  Risposta del Consiglio federale.