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E' stato un Boris Johnson messo sotto pressione, a tratti all'angolo, quello che ieri sera ha chiuso il confronto elettorale in vista delle elezioni del 12 dicembre nel botta e risposta con la platea di spettatori del programma Question Time, sulla Bbc.
Il premier Tory ha avuto il vantaggio di entrare in scena nell'ultima mezz'ora, e di poter replicare ai rivali intervenuti prima (Jeremy Corbyn, Nicola Sturgeon e Jo Swinson), ma è stato incalzato su temi scomodi dalla platea, che ha lasciato poco spazio per le sue promesse sulla Brexit.
Un interlocutore gli ha rinfacciato di dire bugie, altri sue vecchie affermazioni anti-islamiche. Risate sarcastiche quando egli ha risposto rivendicando il valore della "verità" in politica o ha promesso "tolleranza zero contro l'islamofobia" e il razzismo. Critiche anche sulla crisi della sanità pubblica e sul rinvio di un rapporto sui sospetti di presunte interferenze russe nella democrazia britannica rispetto alle quali ha detto peraltro non esservi "alcuna prova".
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