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Fino al 2003 i nomadi dovevano ottenere una patente in ogni Cantone in cui volevano lavorare. Questa patente era valida solo per un periodo limitato (da due giorni a un anno). La tassa da pagare in ogni Cantone dipendeva dalla durata dell’autorizzazione, dal valore e dalla quantità dei prodotti offerti. Inoltre era necessario presentare un certificato di buona condotta. Infrazioni minori (contravvenzioni) potevano spesso portare al rifiuto dell’autorizzazione. Infrazioni più gravi erano punite con multe o persino con l’iscrizione nel casellario giudiziale. I nomadi erano facilmente spinti a delinquere.
La legge federale sul commercio ambulante è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 e ha rivoluzionato completamente il concetto delle patenti. Da allora è possibile esercitare in tutta la Svizzera per una durata di cinque anni il mestiere di venditore visitando economie domestiche private senza essere stato chiamato, di artigiano ambulante, di piccolo ambulante o di esercente di un punto vendita ambulante. Questa legge crea così un mercato interno omogeneo anche per il settore del commercio ambulante, eliminando le frontiere cantonali in vigore fino ad allora.
L’esercizio del commercio ambulante è sempre subordinato a un’autorizzazione, che viene rilasciata sotto forma di tessera di legittimazione dalla polizia del commercio del Cantone di residenza dei commercianti. L’autorizzazione garantisce però alle persone che esercitano il commercio ambulante la possibilità di esercitare l’attività sull’intero territorio nazionale. L’autorizzazione viene rilasciata a ogni persona che presenti un estratto del casellario giudiziale dal quale risulti che non è stata giudicata per un delitto o reato nei due anni precedenti la domanda. La legge non richiede più invece alcun attestato di buona condotta e le condanne per contravvenzioni non costituiscono più un motivo per negare l’autorizzazione.
La legge sul commercio ambulante ha facilitato notevolmente le condizioni di lavoro dei nomadi e ha permesso di eliminare la discriminazione indiretta di cui erano vittime. Lo svolgimento delle procedure è stato semplificato e sono state abolite 51 leggi cantonali.