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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente delle necessità di coordinazione per lottare efficacemente contro la criminalità su Internet. Egli si è già più volte espresso a favore della lotta sia contro criminalità su Internet, sia contro i reati che ledono l'integrità sessuale dei minori. Egli s'impegna inoltre affinché si realizzino il più presto possibile le misure volte a proteggere i minori e che contribuiscono a migliorare la lotta contro la criminalità, in particolare nell'ambito della pornografia infantile (soprattutto tramite Internet). La protezione dei membri più deboli della nostra società riveste un ruolo preminente anche nell'ambito della polizia. Per il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e l'Ufficio federale di polizia (fedpol.ch), il perseguimento della pornografia infantile e delle rappresentazioni violente ai danni di minori, della tratta e della prostituzione di minori, della pedofilia nonché del turismo del sesso è perciò di centrale importanza.</p><p></p><p>1. L'istituzione presso fedpol.ch del Servizio di coordinazione nazionale per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) costituisce un importante passo per migliorare la lotta contro la pornografia infantile su Internet. Il Servizio di coordinazione appoggia le autorità di perseguimento penale dei Cantoni e della Confederazione. Le competenze e i doveri d'indagine di queste ultime rimangono però invariate. Ciò significa che, per quanto riguarda i reati contestati, nella maggior parte dei casi (ad eccezione di quelli relativi ai settori della criminalità economica e di quella organizzata) le indagini sono di competenza dei Cantoni. I costi per SCOCI ammontano a 1,3 milioni di franchi all'anno. In base ai diversi ambiti di competenza, i 25 Cantoni partecipanti si assumono due terzi dei costi e la Confederazione un terzo.</p><p>Il Servizio di coordinazione è formato dalle sezioni monitoring, clearing e analisi. Il monitoring si occupa della ricerca attiva di contenuti Internet che costituiscono reato. La sezione clearing esamina la rilevanza penale, accerta le competenze territoriali e raccoglie, elabora e trasmette sistematicamente le fattispecie all'attenzione delle autorità di perseguimento penale federali, cantonali e estere. Uno dei settori centrali di SCOCI è la lotta contro la pedofilia su Internet. Il gruppo, formato attualmente da otto persone, è composto da specialisti della rete, dei protocolli Internet e della sicurezza informatica nonché da giuristi e analisti criminali. Essi si avvalgono del sostegno di programmi informatici specifici molto costosi.</p><p></p><p>L'autrice della mozione intende impiegare 2 milioni di franchi a spese della Confederazione per permettere di creare otto ulteriori posti di lavoro. Vista l'attuale distribuzione delle competenze, in questo caso la Confederazione si assumerebbe unilateralmente il finanziamento di compiti che sono in parte di competenza dei Cantoni. Un finanziamento esclusivo da parte della Confederazione sarebbe difficilmente sostenibile, vista l'attuale situazione finanziaria. Va inoltre detto che SCOCI ha iniziato le sua attività all'inizio di gennaio 2003 ed è perciò opportuno attendere una prima valutazione, prevista entro la metà del 2003, di questa "joint venture" finanziata dalla Confederazione e dai Cantoni. Tale valutazione indicherà il potenziale esistente e quello da raggiungere del nuovo Servizio di coordinazione. In base ai risultati sarà preso in esame, insieme ai Cantoni, anche un'eventuale aumento del personale di SCOCI.</p><p></p><p>2. L'operazione "Genesis", alla quale partecipano quasi tutti i corpi di polizia svizzeri nonché fedpol.ch, è la prima operazione di queste dimensioni in Svizzera. Il gran numero e la distribuzione su più Cantoni delle procedure svolte contemporaneamente hanno costituito una novità per le autorità di perseguimento penale svizzere. Per venirne a capo fedpol.ch ha organizzato la coordinazione a livello svizzero. Fino al 5 febbraio 2003 1'032 dei circa 1'100 clienti di Landslide in Svizzera sono stati controllati e si sono effettuate 1'087 perquisizioni domiciliari. Sono stati inoltre sequestrati 1'380 computer, 24'598 supporti di dati e 6'123 videocassette. Per la valutazione dal punto di vista del diritto penale del materiale sequestrato occorrerà invece ancora parecchio tempo (probabilmente fino all'estate 2003). I Cantoni che hanno registrato il maggior numero di persone sospette hanno dovuto mettere a disposizione notevoli risorse di personale nei settori della polizia e della giustizia, senza le quali non sarebbe stato possibile effettuare un'operazione di queste dimensioni. </p><p>Già oggi l'operazione ha evidenziato difficoltà di ordine pratico e giuridico e per risolverle si stanno elaborando diversi pacchetti di misure. Un gruppo di esperti, formato da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, è stato incaricato di analizzare le condizioni quadro dal punto di vista organizzativo, giuridico e del personale, per casi di simili dimensioni. L'obiettivo è di indicare dove sia necessario agire e di proporre varianti di miglioramento. In base a quest'analisi anche il Consiglio federale stabilirà misure relative al personale, in particolare anche per coordinare meglio le operazioni nei casi intercantonali e internazionali di pedofilia analoghi a Genesis. Al momento attuale una valutazione finale dell'operazione in corso non è ancora possibile. Bisogna perciò attendere i risultati della valutazione attualmente in corso, prima di creare nuovi posti di lavoro.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale fa notare inoltre la prevista istituzione del Servizio di coordinazione tratta di esseri umani e traffico di migranti (SCOTT), anch'esso in seno a fedpol.ch, che si occuperà anche della tratta di minori e inizierà le sue attività nel corso della primavera 2003. Esso costituirà il servizio centrale di contatto per tutte le questioni inerenti alla tratta e al traffico di esseri umani e appoggerà le autorità di perseguimento penale dei Cantoni e della Confederazione nelle indagini relative a questi reati. La tratta di esseri umani, includendo anche la tratta di minori, è collegata anche allo sfruttamento sessuale di minori a scopo commerciale e al maltrattamento di minori. </p><p>Attualmente fedpol.ch sta realizzando il progetto SCOTT e ne sta allestendo l'organo di gestione. Allo stesso tempo gli organi addetti al perseguimento penale della Confederazione, che si occupano della lotta contro la tratta organizzata e il traffico di esseri umani, sono rafforzati dal punto di vista del personale. In questo caso il Consiglio federale, come richiesto dalla mozione, ha già creato nuovi posti anche per la lotta contro il maltrattamento dei minori.</p><p></p><p>4. Il 23 novembre 2001 infine la Svizzera ha firmato la Convenzione sul cybercrimine del Consiglio d'Europa. L'invito a stabilire un disciplinamento minimo nell'ambito della perseguibilità penale della pornografia infantile su Internet e l'impegno a collaborare in modo più rapido a livello internazionale, sono due elementi importanti di questa convenzione. A differenza di SCOCI, l'attuazione della convenzione è in linea di principio di competenza della Confederazione. Di conseguenza la Confederazione si assume anche tutti i costi che ne derivano. La convenzione non pone la Svizzera di fronte a problemi fondamentali di tipo organizzativo o giuridico. Le disposizioni penali materiali richieste dalla convenzione sono già state ampiamente trasposte nel diritto svizzero con la creazione del cosiddetto diritto penale relativo all'ambito dei computer e con la perseguibilità penale del possesso di pornografia infantile. Attualmente un gruppo di lavoro istituito dal DFGP valuta la necessità di procedere a modifiche legislative in relazione alla responsabilità penale dei provider Internet. Per quanto concerne il centro di contatto nazionale attivo 24 ore su 24, richiesto dalla convenzione, lo si può integrare in fedpol.ch. Attualmente fedpol.ch sta esaminando le procedure interne necessarie alla realizzazione dal punto di vista organizzativo della convenzione. Per essere in grado di garantire la cooperazione internazionale richiesta dalla convenzione, occorrono posti supplementari.</p><p></p><p>In base allo sviluppo estremamente rapido, alle esperienze acquisite nell'ambito dell'operazione Genesis e alla necessità, constatata anche dall'autrice della mozione, di agire a livello internazionale nella lotta contro la pornografia infantile, il Consiglio federale intende promuovere la lotta contro i crimini nell'ambito della cybercriminalità e in particolare contro quelli riguardanti la pedofilia, ed estendere la rete internazionale già esistente dei "Contact Points" a una collaborazione in materia di polizia, tecnica e logistica.</p><p></p><p>Va considerato inoltre che il protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciul-lo, sottoscritto dalla Svizzera il 7 settembre 2000 e concernente la vendita di minori, la prostituzione e la pornografia infantili, stabilisce esigenze minime applicabili al diritto penale nazionale e relative alla punibilità della pornografia infantile. Attualmente l'ordinamento giuridico svizzero, con un'unica eccezione, rispetta complessivamente i requisiti posti dal protocollo facoltativo, che lascia alle autorità un considerevole margine d'a-zione per l'attuazione. Un corrispondente aumento degli effettivi in termini di personale, in vista dell'attuazione della convenzione del Consiglio d'Europa sul cybercrimine, costi-tuisce nel contempo un provvedimento efficace al fine di contribuire alla messa in atto del protocollo facoltativo.</p><p></p><p>La mozione è dunque esaudita nella misura in cui il Consiglio federale ha riservato i posti necessari per mettere in atto la Convenzione sul cybercrimine del Consiglio d'Europa.</p><p>Per quanto riguarda gli altri mezzi richiesti dalla mozione, essa è da trasformare in postulato. Quest'ultimo dovrà essere esaminato nel quadro della valutazione di SCOCI.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.