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Le accuse del regista Pascal Najadi concernono l'affermazione, fatta dal consigliere federale, secondo cui il certificato può essere utilizzato per dimostrare che non si è contagiosi.
BERNA - Scatta la denuncia penale per il neoeletto presidente della Confederazione, per il 2023, Alain Berset. A presentarla è il regista svizzero Pascal Najadi, produttore del film "Grounding", che lo accusa di abuso d'ufficio.
Najadi chiede che il Ministero pubblico della Confederazione apra un'inchiesta riguardo a un'affermazione fatta dal consigliere federale lo scorso 27 ottobre 2021. Durante un'intervista rilasciata alla RTS Berset aveva dichiarato che «con il Certificato Covid si può dimostrare di non essere contagiosi». Un'affermazione, questa, che Najadi ritiene completamente falsa e che a suo parere avrebbe contribuito a creare una società a due classi. «Una tale divisione viola la Costituzione», così Najadi.
La vaccinazione protegge dalla trasmissione del virus? - A disturbare il regista è anche la tempistica della suddetta dichiarazione. Un mese dopo il popolo svizzero si è infatti espresso sulla modifica della Legge Covid-19, e in particolare sull’istituzione della base legale per il certificato Covid. Netto il risultato del voto: il 62% degli svizzeri ha detto sì. «O il ministro della salute ha mentito o ha agito con grave negligenza, un atto che viene perseguito anche in Svizzera», scrive Najadi al riguardo.
La diffusa convinzione secondo la quale la vaccinazione Covid protegge dalla trasmissione del virus è già stata oggetto di un acceso dibattito. A metà ottobre un video di un'audizione al Parlamento europeo in cui Janine Small, manager di Pzifer, ha affermato che l'azienda non ha mai verificato se il vaccino impedisse anche la trasmissione del virus prima del suo lancio sul mercato è infatti diventato virale.
Accuse penali contro Swissmedic - Già a metà novembre, sei persone che sostengono di aver riportato danni a livello di salute dalla vaccinazione anti-Covid hanno presentato una denuncia penale contro Swissmedic e i medici che hanno somministrato loro il vaccino. È stato aperto un procedimento penale cantonale contro quest'ultimi, ma non contro Swissmedic. I querelanti accusano Swissmedic di «gravi e persistenti violazioni degli obblighi fondamentali di diligenza previsti dalla Legge sui medicinali in relazione all'autorizzazione dei vaccini a base di mRNA» e di aver «ingannato il pubblico».