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Un progetto di ricerca spaziale capitanato dall'Università di Berna è stato selezionato oggi dal programma scientifico dell'Agenzia spaziale europea (ESA). Nel 2017 un satellite di nuova generazione, battezzato CHEOPS, partirà alla ricerca di pianeti extrasolari.
Si tratta del primo progetto della nuova categoria di satelliti denominata "classe S" (small class), si legge in una nota odierna dell'Università di Berna. Con questi, l'ESA intende incoraggiare ricercatori innovativi, in grado di ottenere risultati significativi attraverso missioni spaziali più modeste, aggiunge l'ateneo.
CHEOPS (CHaracterizing ExOPlanet Satellite), di concezione essenzialmente elvetica, è stato selezionato dai 19 membri dell'ESA fra altri 25 candidati. Assieme all'Università di Berna, nel progetto figurano anche l'Università di Ginevra, lo "Swiss Space Center" del Politecnico di Losanna e il Politecnico di Zurigo.
Cinque nazioni hanno sin d'ora annunciato di voler prendere parte alla missione: Belgio, Gran Bretagna, Italia, Austria e Svezia. Resta aperta la possibilità di cooperazioni con altri Stati.
Stando alle direttive dell'Agenzia spaziale, i progetti della classe S devono costare al massimo 150 milioni di euro. L'agenzia contribuisce con 50 milioni. CHEOPS dovrebbe costare ancora meno e sarà sovvenzionato per un terzo dall'ESA, per un terzo dalla Svizzera e per un terzo dalle altre nazioni partecipanti alla missione.
CEOPS è un piccolo satellite di circa 200 chili di peso con un telescopio di 30 centimetri di diametro e di un metro e mezzo di lunghezza. Sarà lanciato su un'orbita posta a 800 chilometri dalla superficie terrestre, dove ruoterà lungo la frontiera fra notte e giorno.