Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230665

<h2>SubmittedText<h2><p>Varie associazioni di medici, tra cui le associazioni professionali "Pediatria Svizzera" e "Kinderärzte Schweiz", accolgono con favore la notizia che i minori di 16 anni possano continuare a sottoporsi gratuitamente ai test COVID-19. Sono tuttavia preoccupati per l'obbligo del certificato COVID introdotto in alcuni istituti di formazione, quali le scuole universitarie professionali e le università, per i giovani di età superiore ai 16 anni. Questo comporta una disparità di trattamento tra gli studenti e le studentesse che dispongono di maggiori mezzi finanziari e quelli meno abbienti. I pediatri raccomandano a tutte le persone di età superiore ai 12 anni di vaccinarsi contro il coronavirus. Allo stesso tempo, però, affermano che bisogna accettare il fatto che non tutti gli adolescenti vogliano o possano farsi vaccinare.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Condivide l'opinione che tutti gli allievi e le allieve e gli studenti e le studentesse debbano avere pari opportunità d'accesso agli istituti di formazione, indipendentemente dai mezzi finanziari di cui dispongono?</p><p>- È disposto a consentire l'elaborazione di una soluzione nazionale uniforme per i test COVID-19 gratuiti negli istituti di formazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Come già precisato dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione urgente Marchesi 21.1058 "Università svizzere accessibili solo agli alunni vaccinati?", la Confederazione non prevede alcun obbligo di certificato nelle istituzioni di formazione. Le scuole universitarie o i Cantoni possono tuttavia decidere autonomamente di introdurlo. Per il Consiglio federale l'istruzione è un bene prezioso. Per questo ritiene che le scuole universitarie che introducono l'obbligo del certificato debbano adottare, se possibile, provvedimenti di accompagnamento. Le modalità di attuazione dell'obbligo rientrano tuttavia nella competenza dei Cantoni e delle singole scuole universitarie. Molte di esse prevedono per esempio per gli studenti privi di certificato COVID un'offerta digitale di facile accesso per poter seguire le lezioni online, offrono possibilità di test o assumono i costi dei test.</p><p>Dalla fine di gennaio del 2021 la Confederazione finanzia i test ripetuti in caso di rischio elevato di trasmissione e dal mese di marzo quelli effettuati in istituzioni di formazione, strutture sanitarie e aziende. Dal 15 ottobre 2021 permette alle istituzioni di formazione di offrire test ripetitivi nel quadro di una soluzione coordinata a livello nazionale, anche se il Cantone interessato non dispone di un piano per questo tipo di test. Se il Cantone lo prevede, può inoltre essere emesso un certificato sulla base di questi test gratuiti. Dall'11 ottobre 2021 la Confederazione assume anche i costi supplementari per l'emissione di questi certificati.</p>  Risposta del Consiglio federale.