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Il villaggio bernese di Mitholz cambierà profondamente. Per i suoi abitanti, il progetto di mettere in sicurezza l'ex deposito di munizioni significa allontanarsi dalle proprie case per 10 anni. Tutti si trovano quindi di fronte a un dilemma: partire definitivamente o prevedere un futuro ritorno?
Difficile per i 170 interessati rinviare troppo la decisione, anche se non sono previsti lo sgombero delle munizioni e l'evacuazione del villaggio dell'Oberland bernese prima del 2031 (quindi tra 11 anni).
L'idea di partire è particolarmente difficile da gestire per le persone di una certa età, desiderose di trascorrere i loro ultimi anni in un ambiente familiare, ha sottolineato mercoledì il sindaco, Roman Lanz. Molti vorrebbero poi poter un giorno consegnare la casa di famiglia, spesso occupata da generazioni, senza che questa perda valore, ai loro discendenti, ha detto il sindaco durante le consultazioni con la popolazione
La messa in sicurezza dell'ex deposito di munizioni - è stato spiegato - avrà un impatto anche sui collegamenti stradali e ferroviari, che dovranno essere protetti attraverso l'installazione di infrastrutture. Costruito durante la seconda guerra mondiale, il deposito è esploso nel 1947, uccidendo nove persone. Dopo l’incidente, una parte delle munizioni è stata rimossa. Ma secondo una stima, sotto i detriti ci sono ancora circa 3’500 tonnellate di munizioni contenenti diverse centinaia di tonnellate di esplosivi.