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Nucleare
Aiea: Grossi, niente accordo senza intesa con Iran su garanzie
«È un errore pensare che l'accordo internazionale sul nucleare venga ripristinato senza un'intesa fra l'Iran e l'Aiea sulle garanzie sulla natura delle attività nucleari iraniane: lo ha detto il segretario generale dell'Aiea Rafael Grossi.
I colloqui dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica con Teheran «sono paralleli e collegati ai colloqui di Vienna», ha sottolineato Grossi durante la conferenza stampa congiunta a Teheran con il capo dell'Agenzia iraniana per l'energia atomica (Aeoi) Mohammad Eslami.
Grossi ha quindi confermato che nei rapporti con Teheran si sta cercando di adottare un approccio «pragmatico». Anche Eslami ha affermato che fra l'Iran e l'Aiea si è stabilito un rapporto che deve essere «pragmatico»: «speriamo che la nostra collaborazione (...) non sia politica».
La visita di Grossi avviene al culmine dei negoziati internazionali di Vienna di Teheran con le potenze mondiali per tornare ad un accordo sul nucleare civile per Teheran dopo la rottura unilaterale da parte degli Stati Uniti di Donald Trump nel 2018: negoziati che sarebbero «vicini ad un accordo».
Grossi ed Eslami hanno detto di aver discusso di come appianare gli ultimi ostacoli che ancora si frappongono sulla strada di un'intesa organica, e si sono detti d'accordo su uno scambio di documenti entro il prossimo giugno. Il capo dell'Aeoi ha detto che i nodi vanno sciolti in modo «naturale», senza cioè impedire lo sviluppo iraniano.
Eslami ha aggiunto che «le influenze politiche e il lobbying non dovrebbero influenzare le decisioni» dell'Aiea. «Una delle linee rosse per noi è la fine delle accuse sulla natura delle attività nucleari dell'Iran», ha detto, riferendosi al sospetto degli occidentali che il programma nucleare civile nasconda una corsa di Teheran allo sviluppo di armi nucleari. «Altrimenti contrasteremo le false accuse usando i nostri strumenti e le nostre opzioni», ha aggiunto il capo dell'agenzia iraniana per l'energia nucleare.
Questi ha anche colto l'occasione per puntare il dito contro Israele, accusandolo di «non seguire alcuna regola», di «minacciare continuamente» l'Iran e di creare ostacoli al riconoscimento del programma nucleare di Teheran.
Dopo Eslami, nel pomeriggio Grossi vede il ministro degli esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, prima di tornare a Vienna.
SDA