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Portfolio Manager Report
Dopo un ottimo primo semestre, nel terzo trimestre i mercati hanno perso un po' di vigore e la maggior parte delle classi d'investimento hanno avuto una tendenza laterale. Per il quarto trimestre manteniamo un posizionamento difensivo.
Messaggi chiave
- Nel terzo trimestre i mercati hanno avuto un andamento per lo più laterale o leggermente negativo.
- Le banche centrali hanno proseguito la propria politica monetaria restrittiva e hanno ulteriormente aumentato i tassi d’interesse. Riteniamo che questi siano per ora stati gli ultimi aumenti e che i tassi d’interesse resteranno per un po' a livelli elevati.
- Nel quarto trimestre le incertezze dovrebbero restare elevate, per cui manteniamo la nostra tattica d'investimento difensiva.
Performance
Retrospettiva
La ripresa dei mercati finanziari iniziata nel primo semestre è, per ora, giunta alla fine nel terzo trimestre e i mercati hanno avuto una tendenza da laterale a leggermente negativa. L'aumento dei tassi di interesse sta avendo un impatto sempre più negativo sull'economia e gli impulsi positivi sono stati scarsi. Molti investitori insistono in un atteggiamento attendista, che si evidenzia, tra le altre cose, nella ridotta volatilità e nei bassi volumi di negoziazione.
All'inizio del terzo trimestre le banche centrali hanno proseguito la propria politica monetaria restrittiva e i tassi di riferimento sono stati, tra l'altro, aumentati dalla Banca centrale europea (BCE) e dalla Fed USA. A settembre la Fed USA e la Banca nazionale svizzera (BNS) hanno rinunciato a ulteriori aumenti dei tassi. Riteniamo che si sia ora raggiunto il picco, anche se le banche centrali si riservano la possibilità di un altro intervento sui tassi. Ci sono già alcune speculazioni su possibili tagli dei tassi di interes-se, che noi, tuttavia, prevediamo non prima di metà 2024. L'inflazione è ancora in calo, mantenendosi comunque sopra le fasce target fissate dalle banche centrali. Sarebbe quindi prematuro considerare chiuso il capitolo.
I rendimenti alla scadenza delle obbligazioni sono nuovamente saliti nel terzo trimestre e si trovano a un livello interessante. In considerazione della situazione economica e delle curve dei tassi invertite, ci sembrano particolarmente interessanti le obbligazioni di debitori con buona qualità e a breve durata. Continuiamo, quindi, ad essere sovrapon-derati in esse. A nostro avviso, i premi di credito delle obbligazioni ad alto rendimento scontano attualmente troppo poco i rischi, per cui restiamo fortemente sottoponderati in questo segmento.
I mercati azionari si mostrano poco preoccupati dai rischi di recessione. Il migliore andamento è stato registrato dal mercato azionario USA che ha beneficiato del grande interesse degli investitori per il tema dell'«Intelligenza artificiale». Hanno invece avuto un andamento negativo le azioni dei paesi emergenti, a seguito di cattive notizie pro-venienti dalla Cina, che talvolta hanno colpito anche azioni europee e svizzere caratte-rizzate da elevata quota di esportazioni. Conserviamo inalterato il nostro posizionamento prudente nel mercato azionario.
Abbiamo un atteggiamento positivo nei confronti dell'oro, che dovrebbe beneficiare della fine degli aumenti dei tassi ed è sostenuto da acquisti delle banche centrali di paesi emergenti. Gli immobili approfittano da un lato della crescente scarsità dell'offerta, dall'altro dell'aumento del tasso d'interesse di riferimento ipotecario, il che comporta ora maggiori redditi da affitto in molti luoghi. Manteniamo pertanto la sovraponderazione in oro e immobili.
Prospettive
Nel quarto trimestre sarà più chiaro quanto forte sarà l'impatto della politica monetaria restrittiva delle banche centrali sulla congiuntura e quanto sarà duraturo il calo della pressione inflazionistica. Per ora manteniamo un posizionamento cauto e ci focalizziamo su azioni e obbligazioni di imprese con elevata qualità e solidi modelli aziendali.
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