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Incarto n. 14.2005.110 Lugano 23 novembre 2005 /B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 30 agosto 2005 presentata da AO 1 contro AP 1 sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di __________ con sentenza 14 ottobre 2005 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento della ditta AP 1, __________, a far tempo dal giorno 14 ottobre 2005 alle ore 14.00. 2./3./4./5. Omissis”; sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP 1 che con atto 17 ottobre 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 18 ottobre 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 5’238.-- oltre interessi e spese. B. All’udienza di contradittorio del 26 settembre 2005 nessuno è comparso. C. Con decisione 14 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 14 ottobre 2005 alle ore 14.00. D. Con atto d’appello 17 ottobre 2005 la AP 1 ha asserito di avere concordato con la creditrice il versamento dell’importo di fr. 21'000.-- entro martedì 18 ottobre 2005, ma che questo accordo non è stato comunicato dalla AO 1 alla Pretura. L’appellante ha poi affermato di esser intenzionata a saldare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti. Il 15 novembre 2005 la debitrice ha presentato un’integrazione all’appello con allegati. Considerato In diritto: 1. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. L’integrazione all’appello 15 novembre 2005 con i relativi allegati va pertanto estromessa dall’incarto per tardività. 2. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF seconda frase le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L’appellante non si è avvalsa di alcun fatto nuovo, verificatosi anteriormente alla decisione di prima sede, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare applicazione 3. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. L’appellante non ha provato con documenti di avere, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, estinto l’esecuzione che ha portato alla dichiarazione di fallimento, né di avere depositato il relativo importo. D’altro canto la creditrice non ha ritirato la domanda di fallimento in esame, per cui non risultando adempiuto alcuno dei presupposti previsti dall’art. 174 cpv. 2, il fallimento non può essere annullato. In via abbondanziale va rilevato che nemmeno il requisito della solvibilità è stato reso verosimile dall’appellante. Dall’estratto 14 novembre dell’UEF di __________ risulta infatti che nei suoi confronti sono pendenti 69 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 212'161.60, di cui 2 promosse nel 2002, 17 nel 2003, 21 nel 2004 e 29 nel 2005. Anche considerando solo il 2005, dal citato estratto risulta che delle procedure promosse nell’anno in corso per 14 è già stata emessa la comminatoria di fallimento, per 3 è stato eseguito il pignoramento, per 2 è stato inviato l’avviso di pignoramento e per 2 è stata presentata domanda di realizzazione. Queste considerazioni portano a concludere che la situazione finanziaria dell’appellante è andata via via deteriorandosi fino a giungere all’impossibilità di far fronte ai suoi impegni per mancanza di liquidità. Il fallimento della AP 1 va di conseguenza confermato. 4. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1 va quindi respinto. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: 1. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1, __________ __________è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da venerdì 25 novembre 2005 alle ore 10.00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1 Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: – RA 1; – AO 1; – Ufficio __________ – Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria:

Incarto n. 14.2005.110 Incarto n. 14.2005.110

Incarto n. 14.2005.110 Lugano 23 novembre 2005 /B/sc/fb Lugano

Lugano 23 novembre 2005 /B/sc/fb

23 novembre 2005 /B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 30 agosto 2005 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 30 agosto 2005 presentata da AO 1 AO 1

AO 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di __________ con sentenza 14 ottobre 2005 ha così deciso:

sulla quale istanza il Segretario assessore della Pretura di __________ con sentenza 14 ottobre 2005 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento della ditta AP 1, __________, a far tempo dal giorno 14 ottobre 2005 alle ore 14.00.

“ 1. È pronunciato il fallimento della ditta AP 1, __________, a far tempo dal giorno 14 ottobre 2005 alle ore 14.00. 2./3./4./5. Omissis”;

2./3./4./5. Omissis”; sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP 1 che con atto

sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP 1 che con atto 17 ottobre 2005 ne postula l’annullamento;

17 ottobre 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 18 ottobre 2005 all’appello è stato

rilevato che con ordinanza presidenziale 18 ottobre 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto In fatto:

In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 5’238.-- oltre interessi e spese.

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 5’238.-- oltre interessi e spese. B. All’udienza di contradittorio del 26 settembre 2005 nessuno è comparso.

B. All’udienza di contradittorio del 26 settembre 2005 nessuno è comparso. C. Con decisione 14 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 14 ottobre 2005 alle ore 14.00.

C. Con decisione 14 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 14 ottobre 2005 alle ore 14.00. D. Con atto d’appello 17 ottobre 2005 la AP 1 ha asserito di avere concordato con la creditrice il versamento dell’importo di fr. 21'000.-- entro martedì 18 ottobre 2005, ma che questo accordo non è stato comunicato dalla AO 1 alla Pretura. L’appellante ha poi affermato di esser intenzionata a saldare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti.

D. Con atto d’appello 17 ottobre 2005 la AP 1 ha asserito di avere concordato con la creditrice il versamento dell’importo di fr. 21'000.-- entro martedì 18 ottobre 2005, ma che questo accordo non è stato comunicato dalla AO 1 alla Pretura. L’appellante ha poi affermato di esser intenzionata a saldare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti. Il 15 novembre 2005 la debitrice ha presentato un’integrazione all’appello con allegati.

Il 15 novembre 2005 la debitrice ha presentato un’integrazione all’appello con allegati. Considerato

Considerato In diritto:

In diritto: 1. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

1. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. L’integrazione all’appello 15 novembre 2005 con i relativi allegati va pertanto estromessa dall’incarto per tardività.

L’integrazione all’appello 15 novembre 2005 con i relativi allegati va pertanto estromessa dall’incarto per tardività. 2. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF seconda frase le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

2. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF seconda frase le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L’appellante non si è avvalsa di alcun fatto nuovo, verificatosi anteriormente alla decisione di prima sede, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare applicazione

L’appellante non si è avvalsa di alcun fatto nuovo, verificatosi anteriormente alla decisione di prima sede, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare applicazione 3. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

3. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. L’appellante non ha provato con documenti di avere, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, estinto l’esecuzione che ha portato alla dichiarazione di fallimento, né di avere depositato il relativo importo. D’altro canto la creditrice non ha ritirato la domanda di fallimento in esame, per cui non risultando adempiuto alcuno dei presupposti previsti dall’art. 174 cpv. 2, il fallimento non può essere annullato.

L’appellante non ha provato con documenti di avere, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, estinto l’esecuzione che ha portato alla dichiarazione di fallimento, né di avere depositato il relativo importo. D’altro canto la creditrice non ha ritirato la domanda di fallimento in esame, per cui non risultando adempiuto alcuno dei presupposti previsti dall’art. 174 cpv. 2, il fallimento non può essere annullato. In via abbondanziale va rilevato che nemmeno il requisito della solvibilità è stato reso verosimile dall’appellante. Dall’estratto 14 novembre dell’UEF di __________ risulta infatti che nei suoi confronti sono pendenti 69 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 212'161.60, di cui 2 promosse nel 2002, 17 nel 2003, 21 nel 2004 e 29 nel 2005. Anche considerando solo il 2005, dal citato estratto risulta che delle procedure promosse nell’anno in corso per 14 è già stata emessa la comminatoria di fallimento, per 3 è stato eseguito il pignoramento, per 2 è stato inviato l’avviso di pignoramento e per 2 è stata presentata domanda di realizzazione. Queste considerazioni portano a concludere che la situazione finanziaria dell’appellante è andata via via deteriorandosi fino a giungere all’impossibilità di far fronte ai suoi impegni per mancanza di liquidità.

In via abbondanziale va rilevato che nemmeno il requisito della solvibilità è stato reso verosimile dall’appellante. Dall’estratto 14 novembre dell’UEF di __________ risulta infatti che nei suoi confronti sono pendenti 69 esecuzioni per un importo complessivo di fr. 212'161.60, di cui 2 promosse nel 2002, 17 nel 2003, 21 nel 2004 e 29 nel 2005. Anche considerando solo il 2005, dal citato estratto risulta che delle procedure promosse nell’anno in corso per 14 è già stata emessa la comminatoria di fallimento, per 3 è stato eseguito il pignoramento, per 2 è stato inviato l’avviso di pignoramento e per 2 è stata presentata domanda di realizzazione. Queste considerazioni portano a concludere che la situazione finanziaria dell’appellante è andata via via deteriorandosi fino a giungere all’impossibilità di far fronte ai suoi impegni per mancanza di liquidità. Il fallimento della AP 1 va di conseguenza confermato.

Il fallimento della AP 1 va di conseguenza confermato. 4. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1 va quindi respinto.

4. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1 va quindi respinto. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF

richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: 1. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1, __________ __________è respinto. pronuncia: 1. L'appello 17 ottobre 2005 della AP 1, __________ __________è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da venerdì 25 novembre 2005 alle ore 10.00. venerdì 25 novembre 2005 alle ore 10.00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1 Non si assegnano indennità.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1 Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – RA 1;

– AO 1;

– Ufficio __________

– Ufficio __________ – Ufficio dei registri __________;

– Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________

Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria:

Il presidente La segretaria: