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Relazioni bilaterali Svizzera - Cile
Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e il Cile sono buone e si sono intensificate. Sussiste comunque un potenziale di sviluppo nella cooperazione economica e multilaterale.
Negli scorsi anni le relazioni politiche tra la Svizzera e il Cile si sono intensificate e si concentrano prioritariamente sul rafforzamento delle relazioni economiche, la cooperazione scientifica tra istituzioni svizzere e cilene e la cooperazione nel settore dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento sostenibile delle risorse idriche.
Nel 2007 l'allora presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha effettuato una visita di Stato in Svizzera. L’anno successivo, il presidente della Confederazione in carica, Pascal Couchepin, ha ricambiato la visita recandosi in Cile. Nel 2011 il consigliere federale Johan Schneider-Amman ha incontrato in Cile il ministro dell'economia Pablo Longueira e il ministro degli affari esteri Alfredo Moreno.
La Svizzera e il Cile hanno concluso trattati bilaterali nel settore del commercio, della protezione degli investimenti, della doppia imposizione, dell'assistenza giudiziaria, del traffico aereo e della sicurezza sociale.
Nel 2011 la Svizzera ha importato prodotti cileni (per lo più agricoli e cartacei) per 62,3 milioni CHF. Le esportazioni svizzere in Cile (principalmente macchine, prodotti farmaceutici e strumenti ottici e medici) si sono attestate a 275,8 milioni CHF. A fine 2010 gli investimenti diretti in Cile ammontavano a 1,6 miliardi CHF. Le imprese svizzere attive in Cile occupavano circa 15’200 persone.
Dal 2004 è in vigore un accordo di libero scambio tra il Cile e l'AELS.
I ricercatori e gli artisti cileni possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza presso la Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca (SER).
Il Cile fa parte del Programma andino della DSC per l'adattamento ai cambiamenti climatici e lo sfruttamento sostenibile delle risorse idriche (Mitigation Action Plans and Scenarios Programme MAPS). Il programma, gestito da Lima, si estende anche al Perù e copre il periodo 2012–2016. Per il Cile è stato stanziato un budget di 1 milione di franchi.
La Svizzera ha partecipato al programma «The Santiago de Chile Diesel Particle Filter Program for Buses of Public UrbanTransport» che si è concluso nel 2011.
A inizio 2012 in Cile risiedevano circa 4570 cittadini svizzeri. La scuola svizzera di Santiago, che accoglie circa 600 allievi, gode di un'ottima reputazione.
Nel 19° secolo il Cile fu una delle mete preferite degli emigranti svizzeri. I commercianti si stabilirono nella città portuale di Valparaíso, mentre gli artigiani e gli agricoltori piuttosto nel sud del Paese. Nel 1851 la Svizzera aprì un Consolato onorario a Valparaíso, cui ne seguì uno nella capitale Santiago nel 1918. Quest’ultimo fu trasformato nel 1923 in Consolato generale, nel 1944 in legazione e nel 1957 in Ambasciata. Dal 1939 è attiva a Santiago una scuola svizzera. Un discendente di immigrati svizzeri, il democristiano Eduardo Frei, fu eletto presidente nel 1964; suo figlio, che porta lo stesso nome, ha ricoperto la stessa carica dal 1994 al 2000.