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Un jet Bombardier Crj-200 con a bordo 21 persone si è schiantato oggi in Kazakhstan mentre stava effettuando un secondo tentativo di atterraggio ad Almaty in cattive condizioni meteo, in particolare per una fitta nebbia. Nessuno degli occupanti - 5 membri dell'equipaggio e 16 passeggeri, tra cui un bambino - è sopravvissuto.
Si tratta del secondo incidente aereo in Kazakhstan in meno di un mese: il giorno di Natale un aereo militare, un Antonov An-72, era caduto, sempre in condizioni atmosferiche avverse, vicino alla città meridionale di Shymbent, causando la morte di 27 persone, tra cui diversi membri del comando dei guardia frontiere.
Il Bombardier era partito dalla città kazaka settentrionale di Kokcetau (nord) ed era diretto a sud, ad Almaty, capitale economica del Paese. Lo schianto si è verificato intorno alle 13.00 locali (le 8.00 in Svizzera).
Non ci sono testimonianze di incendi o esplosioni prima del violento contatto con il suolo. Le scatole nere sono già state ritrovate e la magistratura ha aperto un'inchiesta, accanto a quella governativa: per ora l'ipotesi più probabile resta quella di una manovra ostacolata dalla nebbia.
L'aereo, costruito nel 2000, apparteneva alla compagnia regionale privata kazaka Skat, che l'aveva acquistato da una società austriaca lo scorso settembre. Il velivolo aveva al suo attivo 25 mila ore di volo e l'ultima revisione risaliva al 26 giugno 2011.
SDA-ATS