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BRUXELLES - La condanna a otto anni di prigione per sovversione nei confronti dell'attivista cinese dei diritti umani Wu Gan «solleva serie preoccupazioni sul giusto processo e il rispetto dello stato di diritto» in Cina. È quanto dichiara un portavoce dell'Alta rappresentante Ue Federica Mogherini, secondo cui ora «deve essere garantito il diritto d'appello di Wu».
Le autorità cinesi, inoltre, «devono indagare sulle accuse di tortura nel caso di Wu e chiunque sia trovato responsabile dovrà essere perseguito secondo la legge».
L'Ue chiede il diritto a un processo equo anche per l'avvocato attivista per i diritti umani Xie Yang, e ribadisce la sua «preoccupazione» per la detenzione preventiva in corso da oltre due anni di un altro attivista, Wang Quanzhang, a cui è finora stato negato il diritto di vedere la sua famiglia e di consultare un avvocato di sua scelta.