Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/126021

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro degli accordi programmatici stipulati con i cantoni interessati, il Consiglio federale è incaricato di vincolare secondo l'articolo 34 della legge federale del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 un terzo dei proventi destinati al risanamento di edifici al risanamento energetico delle seconde case costruite a scopi turistici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli edifici esistenti offrono un notevole potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 e del consumo energetico, ma soltanto una piccola parte di tale potenziale dovrebbe interessare le seconde case. Per il periodo successivo al 2012 il Parlamento ha aumentato nella legge sul CO2 da 200 a 300 milioni di franchi l'anno il tetto massimo del credito stabilito a suo tempo per il Programma edifici e alimentato per un terzo dai proventi della tassa sul CO2. La legge prevede che ai cantoni venga corrisposto al massimo un terzo dei proventi, sotto forma di contributi globali per la promozione delle energie rinnovabili, per il recupero del calore residuo e per la tecnica degli edifici. Almeno due terzi dei proventi sono invece destinati al risanamento energetico dell'involucro degli edifici, promosso nell'ambito di un programma attuato in modo uniforme a livello nazionale. Nell'ambito di tale programma è prevista l'equiparazione fra le prime e seconde case. </p><p>Gli incentivi per il risanamento energetico di una seconda casa dovrebbero tuttavia essere minori, anche perché il risparmio ottenuto grazie alla riduzione dei costi per il riscaldamento dovrebbe essere inferiore alle attese. Dato che l'abitazione utilizzata come residenza permanente viene in genere riscaldata più a lungo e il potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 è quindi maggiore, il Consiglio federale ritiene che dal punto di vista della politica climatica ed energetica non sussiste alcun motivo per destinare esclusivamente alle seconde case una determinata parte del Programma edifici. È molto più promettente invece l'approccio adottato da alcuni cantoni nel quadro dei loro modelli di prescrizioni, nei quali è sancita la possibilità di una regolazione a distanza dell'impianto di riscaldamento per la costruzione di nuovi edifici o del risanamento di seconde case.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.