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Hans-Jürg Fehr, consigliere nazionale e presidente del Partito socialista svizzero (PS).
swissinfo: Cosa intendono proporre i socialisti alla comunità degli svizzeri dell'estero?
Hans-Jürg Fehr: Offriamo loro la possibilità di ampliare i loro diritti politici. Tramite delle iniziative parlamentari molto recenti, chiediamo ad esempio che la Quinta Svizzera venga equiparata al 27esimo cantone della Confederazione.
Così facendo agli svizzeri dell'estero sarebbero garantiti un certo numero di seggi in Consiglio nazionale e forse pure nel Consiglio degli Stati.
Abbiamo inoltre proposto d'introdurre il voto elettronico in modo che anche i cittadini espatriati possano votare facilmente.
Infine, vorremmo che per poter votare basti una semplice registrazione presso le rappresentanze svizzere all'estero.
swissinfo: Quanto attivamente v'indirizzate agli svizzeri dell'estero?
H.-J.F.: Al proposito vorrei dire che potremmo fare di più. Finora i canali di cui disponiamo per raggiungere le comunità di svizzeri all'estero non sono stati utilizzati in modo sufficientemente intensivo.
swissinfo: Qual è l'importanza attribuita dal partito socialista agli elettori della Quinta Svizzera?
H.-J.F.: Sono molto importanti. Si tratta in effetti di una comunità molto ampia, all'interno della quale il numero di coloro che partecipano effettivamente alle votazioni o alle elezioni potrebbe ulteriormente aumentare.
Sappiamo che in molti ambiti, quali ad esempio la politica estera o le norme sugli stranieri e sull'asilo, gli svizzeri dell'estero sono in genere più aperti rispetto a quelli residenti in patria.
In questo senso le loro posizioni si avvicinano dunque alle nostre. Una maggiore partecipazione alla vita politica svizzera da parte della Quinta Svizzera potrebbe quindi favorire il nostro partito.
swissinfo: Qual è la posizione dei socialisti in merito all'idea di equiparare i 600'000 cittadini della Quinta Svizzera ad un cantone virtuale, in modo da garantir loro alcuni seggi in parlamento?
H.-J.F.: Si tratta di un'idea molto attrattiva. Perseguiamo attivamente questo obiettivo. Sarebbe davvero affascinante se, anche grazie al ricorso all'e-voting, si potesse dar vita a questo cosiddetto 27esimo cantone.
swissinfo: Che immagine della Svizzera vogliono trasmettere nel mondo i socialisti?
H.-J.F.: Credo sia importante che la gente ci consideri quale un paese caratterizzato da un'alta qualità di vita e come un modello di democrazia. Si tratta di un simbolo, di una marca. Non dovremmo dunque distanziarci da questi due elementi.
Allo stesso tempo la Svizzera dovrebbe pure essere associata ad un'elevata solidarietà. Per me è fondamentale: un paese ricco deve dare una mano a quelli più poveri.
swissinfo, intervista a cura di Christian Raaflaub
(traduzione: Marzio Pescia)
Il partito socialista
Il partito socialista svizzero (PS) fu fondato nel 1888 e rimase per diversi decenni all'opposizione.
Nel 1943 il PS diventò il principale partito elvetico ed ottenne il suo primo seggio in Consiglio federale (governo). Nonostante il secondo seggio ottenuto nel 1959, il PS continuò a fare opposizione nei confronti degli altri tre partiti governativi.
Il PS si posiziona sulla sinistra dello scacchiere politico con temi quali la giustizia sociale, la solidarietà ed una migliore qualità di vita.
Dal 1999, il PS è il secondo partito più rappresentato il parlamento. Continua a disporre di due ministri in governo.