Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178487

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 21 numero 14 della legge sull'IVA (LIVA) cosicché le associazioni sportive e culturali siano equiparate per quanto riguarda l'esclusione dall'IVA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esclusione dall'imposta delle tasse d'iscrizione a manifestazioni sportive è stata introdotta nella LIVA a seguito dell'iniziativa popolare "contro un'IVA ingiusta nello sport e nel settore sociale" del 23 maggio 1996. L'iniziativa chiedeva di esentare dall'imposta tutte le operazioni effettuate "dalle federazioni e società sportive non a scopo di lucro e dalle organizzazioni di pubblica utilità riconosciute, nonché le operazioni destinate al loro sostegno". Il 6 marzo 2000 l'iniziativa popolare è stata ritirata, dato che le richieste principali ivi formulate sono state sancite nella LIVA. Per questo motivo l'esclusione dall'imposta delle tasse di partecipazione nel settore dello sport è più esaustiva rispetto a quella nel settore della cultura.</p><p>Da un canto, la disparità di trattamento fiscale delle tasse di partecipazione a manifestazioni sportive e culturali solleva in effetti alcuni interrogativi per quanto riguarda la compatibilità con il principio dell'uguaglianza giuridica. D'altro canto, i consumi dovrebbero essere soggetti ad un'imposizione per quanto possibile integrale cosicché ogni esclusione dall'imposta costituisce una disparità di trattamento sotto il profilo giuridico. Le esclusioni dall'imposta riducono la base di calcolo e comportano quindi aliquote d'imposta potenzialmente più alte per tutte le prestazioni imponibili. Questo dà luogo a distorsioni. Se ci si attiene al principio della parità di trattamento, bisognerebbe ridurre le esclusioni fiscali invece di aumentarle.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.