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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua seduta del 23 novembre 2005, il Consiglio federale ha deciso di creare le basi giuridiche per la cessione della partecipazione di maggioranza della Confederazione a Swisscom SA. Nel contempo il governo ha annunciato di voler effettivamente ridurre tale partecipazione.</p><p>In seguito, è trapelato che il Consiglio federale ha dato istruzione a Swisscom SA di rinunciare a partecipazioni estere e di distribuire agli azionisti i mezzi propri di cui dispone liberamente. Finora queste decisioni sono state comunicate all'opinione pubblica in modo frammentario, provocando in tal modo disorientamento. La prevista modifica di legge e quindi l'ulteriore privatizzazione di Swisscom SA saranno oggetto di un messaggio al Parlamento e fino alla decisione definitiva possono trascorrere da due a tre anni.</p><p>D'altra parte le decisioni concernenti gli impegni all'estero e la distribuzione dei mezzi propri disponibili rappresentano un'immediata ingerenza nella strategia di Swisscom SA. Le decisioni aziendali di Swisscom SA vengono fortemente limitate imponendo una filosofia imprenditoriale difensiva. Inoltre, si influisce direttamente sulle trattative in corso tra Swisscom SA e diverse aziende estere, ad esempio in Irlanda, Danimarca o Austria. In tal modo vengono anche colpiti il valore dell'azienda e il rating di Swisscom SA. Occorre pertanto un chiarimento immediato della posizione e della libertà di manovra aziendale di Swisscom SA. Chiedo al Consiglio federale di rispondere al più presto alle seguenti domande:</p><p>Trasparenza delle decisioni del Consiglio federale</p><p>1. Quali sono i contenuti delle decisioni del Consiglio federale? Sono corretti i dettagli finora resi noti dai media? Vi sono ulteriori decisioni riguardanti il futuro di Swisscom SA?</p><p>Strategia del Consiglio federale</p><p>2. Quali sono i motivi che hanno spinto il Consiglio federale a modificare la sua strategia in merito agli impegni all'estero e alla distribuzione dei mezzi propri disponibili? Qual è la relazione tra la nuova strategia e gli obiettivi strategici del Consiglio federale per Swisscom SA?</p><p>Conseguenze delle decisioni</p><p>3. In quale misura Swisscom SA deve rinunciare a impegni all'estero? Sono comprese anche le acquisizioni e i progetti? In che modo il Consiglio federale considera le ripercussioni su progetti in corso e sulle partecipazioni estere di Swisscom SA?</p><p>4. Le riserve dovranno essere distribuite quanto prima agli azionisti? Dovranno essere massimizzate prima di essere distribuite? Il Consiglio federale ha pensato alle conseguenze sotto il profilo fiscale?</p><p>5. Come giudica il Consiglio federale le ripercussioni a livello di credibilità e di rating dell'azienda? Prevede che ci saranno ripercussioni a livello di management?</p><p>6. Quali ripercussioni hanno le decisioni del Consiglio federale sugli azionisti rimanenti?</p><p>7. A seguito delle decisioni prese dal Consiglio federale, quali sviluppi si prevedono a medio termine per quanto riguarda il valore dell'azienda Swisscom SA? Swisscom SA potrà sussistere in qualità di azienda autonoma?</p><p>Condizioni quadro giuridiche</p><p>8. Come giudica il Consiglio federale le condizioni quadro giuridiche delle sue decisioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Nella sua seduta del 23 novembre 2005, il Consiglio federale ha deciso di elaborare quanto prima un progetto di consultazione concernente la rinuncia all'obbligo della partecipazione maggioritaria a Swisscom. Inoltre, nella sua funzione di azionista di maggioranza, il Consiglio federale ha dato istruzione a Swisscom di impiegare i mezzi propri di cui dispone liberamente per un riscatto di azioni rispettivamente una distribuzione di dividendi e di non acquisire partecipazioni a imprese estere di telecomunicazione. Per quanto concerne le istruzioni del Consiglio federale, in data 2 dicembre 2005 esso ha precisato la sua decisione nel senso che Swisscom non può acquisire all'estero partecipazioni a imprese di telecomunicazione con mandato di servizio universale (rete fissa e/o mobile).</p><p>2. Sulla base degli importanti impegni all'estero presi in considerazione recentemente da Swisscom il Consiglio federale ha effettuato un'analisi delle loro implicazioni politiche e finanziarie. Esso è giunto alla conclusione che l'acquisizione di imprese estere di telecomunicazione con mandato di servizio universale è legata a rischi politici e finanziari che esso non è disposto a sopportare in qualità di azionista principale e responsabile nei confronti dei contribuenti.</p><p>3. La rinuncia a impegni all'estero si riferisce, fino all'entrata in vigore dei nuovi obiettivi strategici 2006-2009 per Swisscom, a partecipazioni a imprese di telecomunicazione situate all'estero con un mandato di servizio universale (rete fissa e/o mobile). Il governo preciserà ulteriormente questa strategia nei suddetti obiettivi, che adotterà verosimilmente il 21 dicembre 2005. La decisione del Consiglio federale non ha ripercussioni sulle esistenti partecipazioni di Swisscom SA.</p><p>4. Il Consiglio federale non ha adottato nessuna decisione relativa al momento e all'organizzazione dettagliata della distribuzione. Il DFF, in collaborazione con Swisscom, si sta attualmente occupando di coordinare i lavori di concretizzazione.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale la credibilità di Swisscom continua ad essere molto elevata. Infatti, il 24 novembre 2005 ha dichiarato la sua fiducia nei confronti di Swisscom.</p><p>6. Con la sua decisione di rinunciare all'obbligo della partecipazione maggioritaria a Swisscom, il Consiglio federale ha fatto chiarezza, anche per gli altri azionisti, sulle sue intenzioni future concernenti la sua partecipazione a Swisscom. Inoltre, la decisione relativa alle partecipazioni a imprese estere di telecomunicazione ha il vantaggio di ridurre i rischi. In definitiva approfittano anche gli altri azionisti di una politica di distribuzione più generosa.</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che eventuali supposizioni sugli sviluppi futuri del valore e dell'autonomia di un'azienda, in particolare nel settore delle telecomunicazioni in cui il mercato è pressoché imprevedibile, sono prettamente speculative. Esso è tuttavia convinto che, grazie alla sua solida organizzazione, Swisscom disponga di buone possibilità per riuscire a imporsi in questo settore dinamico.</p><p>8. Secondo lo scopo previsto dalla legge, Swisscom è una società anonima di diritto speciale di cui la Confederazione detiene la maggioranza del capitale e dei voti (art. 2, 3 e 6 LATC). Il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi che la Confederazione intende raggiungere in qualità di azionista principale dell'azienda (art. 6 cpv. 3 LATC). Nel caso concreto l'esecutivo ha esercitato la sua possibilità d'intervento attraverso il rappresentante della Confederazione che siede nel consiglio d'amministrazione dell'azienda. Sulla base delle decisioni del Governo del 23 novembre 2005, il giorno successivo il DATEC e il DFF hanno istruito formalmente il suddetto rappresentante.</p>  Risposta del Consiglio federale.