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KEYSTONE/GAETAN BALLY(sda-ats)
Dal prossimo primo gennaio entreranno in vigore le norme che regolano lo scambio automatico di informazioni fiscali. La trasmissione effettiva dei dati a livello internazionale avverrà dal 2018.
Il Consiglio federale ha licenziato oggi l'ordinanza che disciplina l'applicazione delle nuove disposizioni.
Concretamente, gli istituti finanziari raccoglieranno dati sui clienti aventi domicilio fiscale all'estero e le trasmetteranno automaticamente, di norma una volta all'anno, all'Amministrazione federale delle contribuzioni. Quest'ultima le comunicherà, dal 2018, alle autorità fiscali dei Paesi con i quali la Svizzera ha deciso di introdurre lo scambio automatico, si legge in una nota del Governo.
Saranno raccolte informazioni sui saldi dei conti e su tutti i redditi da capitale (interessi, dividendi, proventi da alienazione e altri redditi) come anche sull'identità dei beneficiari effettivi di questi valori patrimoniali. Lo standard prevede anche regole per l'identificazione del cliente e disposizioni in materia di protezione e di utilizzo dei dati scambiati.
Stando all'ordinanza, non tutti gli istituti finanziari saranno tenuti all'obbligo di comunicazione. Saranno esentate organizzazioni collettive di capitale, comunità di comproprietari o enti attivi nella gestione della fortuna.
Non verrà inoltre trasmessa alcuna informazione concernente conti di garanzia bloccati, detenuti da avvocati o notai autorizzati ad esercitare in Svizzera, nonché su conti di associazioni che non hanno scopo di lucro o di defunti. In tal modo si vuole escludere dal campo di applicazione i conti o gli istituti che presentano un debole rischio di essere utilizzati per commettere una frode fiscale.
In vista dell'introduzione dello standard per lo scambio automatico di informazioni, il 18 dicembre 2015 l'Assemblea federale ha approvato la Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale, l'Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari (Accordo SAI) e la Legge federale sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali (LSAI).
Finora circa 100 Stati e territori hanno comunicato al Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali la loro intenzione di introdurre lo standard.
SDA-ATS