Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247790

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare la possibilità di completare la legge federale sull'assicurazione malattie (in particolare gli articoli 19 e 20) per destinare maggiori risorse alla prevenzione delle malattie non trasmissibili e alla promozione della salute.</p><p>Spendiamo sempre di più per i servizi sanitari, anche se questi (pur indispensabili) contribuiscono soltanto per il 10-15 per cento a migliorare la salute dei cittadini. Se si investissero più risorse per modificare le abitudini e le condizioni di vita della popolazione si realizzerebbero sostanziosi risparmi e si ridurrebbero le sofferenze di numerose persone. Alle malattie non trasmissibili è imputabile l'80 per cento dei costi sanitari (malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, tumori, diabete, malattie muscoloscheletriche). </p><p>Tra il 2015 e il 2017, la Svizzera ha compiuto progressi nell'attuazione delle politiche raccomandate dall'Organizzazione mondiale della sanità in materia di malattie non trasmissibili, ma c'è ancora un importante margine di miglioramento. La Confederazione ha elaborato un'interessante strategia per combattere queste malattie, ma per attuarla efficacemente servono maggiori risorse.</p><p>In effetti sono necessarie azioni concertate con altre strategie pubbliche per rafforzare le pari opportunità e la volontà politica di adottare misure strutturali trasversali.</p><p>Occorre inoltre potenziare le risorse per accompagnare i progetti intercantonali, in particolare nei settori alimentazione, movimento e salute mentale. </p><p>La crisi sanitaria provocata dalla pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza il nesso tra malattie trasmissibili e non trasmissibili: oltre l'80 per cento delle persone ricoverate, infatti, soffriva anche di patologie quali ipertensione, disturbi cardiovascolari o diabete. La promozione della salute e la prevenzione possono contribuire a evitarle. La recessione conseguente alla pandemia costituirà una sfida in termini di prevenzione del divario sociale. Le strategie per combattere il riscaldamento globale devono tenere conto anche dei rischi per la salute legati all'asma, alle molteplici forme di allergie, all'inquinamento indoor ecc.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le malattie non trasmissibili (MNT) costituiscono la causa di morte più frequente tra la popolazione in Svizzera e sono fonte di notevoli costi. Investire nella prevenzione e nella promozione della salute è quindi essenziale e contribuisce, a lungo termine, a ridurre i costi macroeconomici e ad alleviare gli oneri causati da queste malattie alle persone che ne soffrono.</p><p>Il contributo per la prevenzione generale delle malattie è già stato gradualmente aumentato nel 2017 e nel 2018. In questo contesto, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) si è impegnato a non accettare ulteriori proposte di aumento durante il periodo di validità della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT). L'articolo 1 dell'ordinanza del DFI che stabilisce il contributo per la prevenzione generale delle malattie (RS 832.108) prevede di conseguenza che il contributo non venga aumentato almeno fino alla fine del 2024. La valutazione della Strategia MNT è in corso e se ne devono attendere i risultati prima di decidere eventuali adeguamenti strategici, tra cui per esempio ulteriori aumenti del contributo per la prevenzione generale delle malattie. La valutazione fornirà infatti informazioni utili per ottimizzare l'efficacia delle misure e l'utilizzo delle risorse. La pubblicazione dei risultati è prevista per l'estate del 2024.</p><p>Nella stessa ottica, come esposto nelle risposte alle interpellanze Wettstein 22.3661 "Prevenzione delle malattie. Come fanno gli altri Paesi?" e Lohr 22.3605 "Leggi cantonali sulla sanità quali buoni esempi", il Consiglio federale ha incaricato il DFI di valutare se sia necessario creare una base legale per la prevenzione che contempli tutte le sostanze e le forme di dipendenza. In particolare, l'obiettivo è capire come migliorare le condizioni quadro al fine di promuovere l'uso ottimale delle risorse disponibili per la prevenzione delle dipendenze. La prevenzione delle MNT sarà inclusa nell'analisi se vi sono sinergie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.