Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/24068

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che la questione delle condizioni d'ammissione al servizio civile non vada confusa con quella degli impieghi successivi all'avvenuta ammissione. A questo proposito, esso si basa sulle vigenti disposizioni legali:</p><p>L'articolo 1 della legge sul servizio civile (LSC) stabilisce che solo le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che rendono credibile di non poter conciliare il servizio militare con la propria coscienza prestano un servizio civile sostitutivo. Chi intende prestare servizio civile deve presentare una domanda scritta (art. 16 LSC) a seguito della quale il richiedente viene sentito personalmente da un'apposita commissione che esamina i motivi di coscienza invocati (art. 18 LSC). Questa regolamentazione scaturisce dall'articolo 18 capoverso 1 della Costituzione federale secondo cui il servizio civile è un servizio sostitutivo del servizio militare. Trattandosi di un servizio sostitutivo, il servizio civile non costituisce un'alternativa che può essere scelta liberamente al posto del servizio militare. Chi intende prestare servizio civile deve pertanto soddisfare alcune condizioni la cui osservanza deve essere esaminata, caso per caso, dall'autorità competente.</p><p>Il suggerimento, contenuto nella presente interrogazione, di rinunciare all'esame di coscienza del richiedente che si dichiara disposto a svolgere, per un periodo di tempo limitato, periodi d'impiego nel settore dell'asilo, condurrebbe alla libera scelta fra servizio civile e servizio militare per una ristretta cerchia di persone. La rinuncia all'esame delle condizioni legali d'ammissione al servizio civile non è conciliabile né con la Costituzione né con la legge sul servizio civile. Inoltre, la proposta avanzata non rispetta il principio dell'uguaglianza davanti alla legge: l'esame di coscienza ha lo scopo di appurare i motivi per i quali una persona non può prestare servizio militare. La disponibilità di un individuo ad impegnarsi nel settore dell'asilo non consente di trarre conclusioni circa la sua posizione personale nei confronti del servizio militare. Siccome non sussiste un nesso materiale fra queste due questioni, e indipendentemente dalle ragioni summenzionate, sarebbe arbitrario dispensare dall'esame di coscienza i richiedenti disposti ad impegnarsi nel settore dell'asilo continuando invece ad interrogare tutti gli altri.</p><p>Il Consiglio federale accoglie con favore le proposte finalizzate a rimediare alle difficoltà che si sono venute a creare nel settore dell'asilo. Per i motivi summenzionati, tuttavia, esso non può dare seguito alla presente questione ordinaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.