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L'Iran non intende abbandonare il tavolo dei negoziati con i '5+1' sul suo programma nucleare, dopo l'accordo preliminare di Ginevra, nonostante l'allargamento della lista nera delle sanzioni Usa contro imprese accusate di aiutare Teheran. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Javad Zarif, pur definendo quello americano "un gesto inappropriato".
Sulla sua pagina Facebook, il ministro iraniano ha scritto: "nei giorni passati vi sono state mosse inadeguate da parte degli americani", ma "daremo seguito con serietà ai colloqui di Ginevra". "Per ogni mossa inappropriata o non costruttiva - ha aggiunto Zarif - avremo una reazione adeguata, calcolata, finalizzata e intelligente".
Dichiarazioni che prevedevano una prosecuzione dei colloqui erano già venute dall'Ue, che coordina le potenze del 5+1, e dal segretario di Stato degli Usa, John Kerry.
Zarif e il grande manovratore della politica iraniana, Akbar Hashemi Rafsanjani hanno ammesso che anche in Iran vi sono "estremisti" che vogliono sabotare l'accordo di Ginevra con i '5+1' sul nucleare iraniano. Lasciando tuttavia intendere che per ora è improbabile un deragliamento dei colloqui perché - come ha ricordato l'ex presidente Rafsanjani - la Guida suprema Ali Khamenei resta ufficialmente in favore del negoziato.
SDA-ATS