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BERNA - I promotori dell'iniziativa No-Billag hanno organizzato la più grande campagna di crowdfunding politica nella storia svizzera. Ma non sono mancati i problemi. Gli operatori della piattaforma Wemakeit hanno interrotto la raccolta fondi dopo tre giorni. La scelta è stata così giustificata: «L’operazione è estrema e politicamente pericolosa». I donatori riavranno i loro soldi.
Johannes Gees, per conto di Wemakeit, ha spiegato: «Chi ha pubblicato la campagna venerdì, non ne ha riconosciuto la natura esplosiva. Quando gli alti dirigenti hanno saputo del crowdfunding, abbiamo deciso di bloccare tutto». Questa decisione sarebbe perfettamente in linea con le regole del portale. «Come sostenitori di iniziative private - ha concluso - gli avvocati di No-Billag certamente capiranno».
«Un atto arbitrario» - Il promotore di No-Billag Olivier Kessler è indignato: «Questa decisione è un atto arbitrario e un affronto contro i circa 170 sostenitori che avevano già devoluto delle somme di denaro per un totale di circa 11.500 franchi. Troviamo l'approccio di Wemakeit non professionale e discutibile in termini di democrazia politica».
Wemakeit è un ente privato. «Se non ci vogliono, dobbiamo solo andare alla concorrenza». I promotori sono quindi ora alla ricerca di una nuova soluzione di crowdfunding. «Nel frattempo riceviamo donazioni tramite PayPal o bonifico bancario». L'obiettivo dichiarato era la raccolta di 100.000 franchi.