Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01193.jsonl.gz/1024

Con sentenza del 29 novembre 2011, la II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha confermato una decisione dell’Ufficio federale di giustizia che accordava l’estradizione alla Repubblica di Serbia. L’estradando (di nazionalità serba secondo l’autorità richiedente, rispettivamente kossovara secondo l’interessato) è perseguito penalmente dalla Serbia per aver partecipato, in qualità di membro di un’unità dell’Esercito di liberazione del Kossovo, a crimini di guerra contro la popolazione civile serba, non-albanese e anche albanese. I fatti risalgono al periodo compreso tra il giugno e il dicembre 1999 e si sarebbero svolti nella regione di Gnjilane: trattasi segnatamente di incendi di case, torture, omicidi e stupri.
Il contenuto della domanda d’estradizione soddisfa i requisiti legali e la Serbia si è impegnata per assicurare al ricorrente un trattamento conforme alla CEDU. Non è esclusa la competenza delle autorità di perseguimento penale serbe per perseguire gli autori presunti di questi reati, anche se sono stati commessi sul territorio del Kossovo.
La Corte ha respinto l’obiezione di reato politico ritenendo che non vi erano motivi validi per ritenere che l’azione penale esercitata dalle autorità serbe potesse essere motivata dall’appartenenza dell’estradando a un gruppo sociale, dalla sua razza, dalla sua confessione o nazionalità.
Il TPF rinvia alla sentenza RR.2011.180+214 pubblicata sul suo sito Internet (www.bstger.ch). Non vengono rilasciate ulteriori informazioni, né su richiesta scritta né orale.
Nella seduta della Corte plenaria del 5 luglio 2011 i giudici hanno deciso la nuova struttura del Tribunale penale federale. Esso sarà composto da due Corti: la Corte dei reclami penali, che statuirà sia sui reclami in materia penale sia in ambito di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, e la Corte penale. Nelle sedute plenarie del 23 risp. 30 agosto 2011, i membri hanno inoltre stabilito la composizione delle Corti dal 1° gennaio 2012. Le Corti saranno così composte:
Corte dei reclami penali
Stephan Blättler (Presidente)
Andreas J. Keller
Emanuel Hochstrasser (doppia assegnazione)
Tito Ponti
Giorgio Bomio Giovanascini
Roy Garré
Cornelia Cova
Patrick Robert-Nicoud
Nathalie Zufferey Franciolli
Corte penale
Giuseppe Muschietti (Presidente)
Peter Popp
Walter Wüthrich
Emanuel Hochstrasser (doppia assegnazione)
Sylvia Frei-Hasler
Daniel Kipfer Fasciati
Miriam Forni
Jean-Luc Bacher
Joséphine Contu
David Glassey
L’Assemblea federale ha nuovamente eletto il 28 settembre 2011 Andreas J. Keller quale Presidente del Tribunale e Daniel Kipfer Fasciati quale vicepresidente. Roy Garré è stato confermato dalla Corte plenaria in data 30 agosto 2011 quale terzo membro della Commissione amministrativa.
La direzione del procedimento rinuncia ad intraprendere ulteriori passi per poter mettere a disposizione del Tribunale gli atti di polizia relativi all’impiego di agenti infiltrati e di persone di fiducia, sebbene si tratti di documenti rilevanti ai fini della decisione ma praticamente inaccessibili. In considerazione del tempo necessario per le ulteriori misure preliminari i dibattimenti si terranno con ogni probabilità tra il 7 e il 21 aprile 2011; le date definitive verranno rese note in seguito.
Non vengono rilasciate ulteriori informazioni, né su richiesta scritta né orale.
Questa notte verso le ore 1:50 ignoti hanno appiccato un incendio allo stabile che ospita provvisoriamente il Tribunale penale federale di Bellinzona. Inoltre alcuni muri esterni dello stesso stabile sono stati imbrattati con delle scritte che potrebbero in qualche modo far riferimento all’attività del Tribunale. La Polizia sta procedendo agli accertamenti del caso. Il Tribunale penale federale aveva già preso delle misure operative e di sicurezza dopo l’attentato all’Ambasciata svizzera a Roma dello scorso dicembre.
Per motivi di sicurezza non vengono forniti ulteriori dettagli.