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Fino ad allora il Consiglio federale non si pronuncerà su un eventuale finanziamento all'evento vista la «delicata situazione economica».
BERNA - Alla luce della delicata situazione economica, il Consiglio federale non sarà in grado di esprimersi prima del 2028 su eventuali impegni finanziari per l'organizzazione di una nuova Esposizione nazionale.
Lo indica in una nota lo stesso esecutivo, precisando che non è realistico pensare di allestire un'Expo con la partecipazione della Confederazione prima del 2030.
Il 29 giugno 2022 il Consiglio federale e la Conferenza dei governi cantonali (CdC) avevano presentato una posizione congiunta favorevole a una nuova esposizione nazionale e definito alcune indicazioni di massima sulle condizioni quadro. Oggi il Governo ha discusso su come proseguire nell'organizzazione di un simile evento, considerate le misure di risparmio a livello federale e cantonale.
La Confederazione ha infatti chiuso il 2022 con un deficit di 4,3 miliardi di franchi, e nei prossimi anni si profilano disavanzi considerevoli, anche a livello cantonale. Nonostante queste difficoltà, il Consiglio federale ha confermato la posizione presa a metà del 2022, e ha deciso di procedere con i preparativi e di continuare a seguire il processo di allestimento. Come annunciato, il Consiglio federale definirà le condizioni quadro della futura Expo entro la fine del 2023.
Tuttavia, vista l'attuale situazione finanziaria, l'Esecutivo ha annunciato che non sarà in grado di esprimersi prima del 2028 su eventuali impegni finanziari (tipologie, entità, tempistiche, ecc.). Non è quindi realistico pensare di realizzare un progetto Expo prima del 2030, si legge in una nota governativa odierna. La Confederazione non agirà come promotore, ma sosterrà e accompagnerà un progetto "dal basso" con un forte radicamento regionale.
Già sei Esposizioni nazionali
Va segnalato, che la prima Expo si tenne nel 1883 a Zurigo, a cui seguirono nel 1896 Ginevra, nel 1914 Berna, nel 1939 nuovamente a Zurigo e nel 1964 a Losanna; si tratta di manifestazioni organizzate all'incirca una per generazione. L'ultima, l'Expo.02 a Bienne (BE), Morat (FR), Neuchâtel e Yverdon (VD), aprì le porte il 14 maggio di ventuno anni fa.
Per la settima Expo, che potrebbe quindi tenersi dal 2030 in poi, ci sono già vari progetti. Ad esempio, Svizra27 è una mostra nazionale della Svizzera nordoccidentale sostenuta dai cantoni di Argovia, Soletta, Giura e Basilea.
Nexpo, invece, riunisce le dieci maggiori città svizzere e i comuni di 17 cantoni. X27 è un progetto per una mostra nazionale presso l'aeroporto di Dübendorf (ZH), che abbraccia l'intero Paese e l'intera società. Nell'ottobre scorso questi due progetti hanno firmato una dichiarazione di cooperazione, che apre la via a una candidatura comune.
Dal canto loro, con Muntagna, i cantoni Vallese, Berna, Grigioni, Uri e Ticino vorrebbero organizzare un'Expo decentralizzata in tutta la regione alpina sull'arco di diversi anni.
Nel documento adottato lo scorso anno Confederazione e Cantoni invitano gli enti promotori a collaborare o realizzare progetti comuni. In caso contrario sarà necessario definire una procedura di selezione, le cui modalità verranno precisate in un apposito rapporto.