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Dall'inizio del 2020 in Svizzera non è più consentito il transito di carri merci rumorosi. Il divieto mostra i suoi effetti: nel primo trimestre di quest'anno infatti già circa il 98 per cento del traffico merci adempiva le nuove prescrizioni. Per i restanti carri rumorosi sono previste sanzioni via via più severe.
Efficacia del divieto di carri merci rumorosi
Dall'inizio del 2020 la Svizzera ha introdotto dei valori limite per vietare il traffico di carri merci rumorosi. Il materiale rotabile svizzero è già stato sottoposto a risanamento fonico, mentre i carri merci nuovi anche nell'UE dal 2006 possono essere omologati solo se sono silenziosi. In questo modo, in pratica, i valori limite equivalgono a un divieto di circolazione per i vecchi carri merci non risanati provenienti dall'estero.
L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha verificato il rispetto di questi valori nel primo trimestre 2020 mediante tre strumenti: l'esecuzione di controlli d'esercizio a campione nelle stazioni di smistamento e la valutazione dei rilevamenti delle emissioni foniche effettuati presso le sei stazioni presenti sulla rete ferroviaria svizzera nonché delle banche bati sull'impiego del materiale rotabile delle ferrovie che operano nel traffico merci. Il risultato è stato soddisfacente; infatti, già nel primo trimestre dall'introduzione del divieto, il 97-98 per cento dei carri merci rispetta le nuove direttive. Un anno prima dell'entrata in vigore era invece solo l'85 per cento circa.
Un carro merci con vecchi ceppi frenanti in ghisa genera lo stesso inquinamento acustico di 13-20 carri con moderne suole K. Come previsto, i rilevamenti delle emissioni foniche hanno anche dimostrato che si può ottenere un notevole calo del rumore con carri merci ristrutturati e nuovi. La riduzione auspicata con il divieto ha raggiunto un buon livello già nel primo trimestre 2020, tuttavia i carri rumorosi restanti continuano ad avere un'incidenza significativa sulle emissioni acustiche. Per gli abitanti interessati spesso risultano chiaramente fastidiosi; di conseguenza è importante che anche questi ultimi carri vengano ristrutturati o dismessi per l'impiego in Svizzera.
Per il primo anno l'UFT prevede dei richiami scritti alle ferrovie inadempienti. Dal 2021, quando anche la Germania adotterà prescrizioni analoghe, è in programma un inasprimento graduale delle sanzioni. Tra queste vi è, in particolare, la perdita del buono insonorizzazione previsto nel prezzo delle tracce nel caso in cui un treno abbia anche solo un carro rumoroso. I casi di recidiva potranno essere oggetto di denunce secondo la legge sulla protezione dell’ambiente, con multe fino a 20 000 franchi.
UFT Attualità_n. 79_maggio 2020