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Il “San Giuseppe Due” è stata una feluca di 16 metri dotata di due vele latine, fiocco, controfiocco e trinchetta.
Condotta dal comandante Giovanni Ajmone-Cat con un equipaggio formato da quattro Sottufficiali della Marina Militare Italiana compì, tra il 1973 e il 1974, quella che è considerata la “Prima Spedizione Antartica Italiana”: un’iniziativa con scopi puramente scientifici supportata dalla Marina Militare italiana.
Partita da Torre del Greco (NA) il 1°luglio 1973 rientrò ad Anzio il 27 giugno del 1974.
Sul “San Giuseppe Due” la navigazione antartica venne compiuta con le tecniche veliche e marinaresche tradizionali non essendoci stato montato nemmeno il radar.
PERCHÈ SAN GIUSEPPE II?
Il comandante Ajmone Cat le diede il nome “San Giuseppe Due” in onore della goletta “San José” a bordo della quale il tenente di vascello Giacomo Bove, nel 1882, raggiunse Ushuaia nei cui pressi naufragò nel tentativo di raggiungere l’Antartide.
Lo scafo del San Giuseppe II, dopo varie vicissitudini, si trova adesso a La Spezia presso il Museo Tecnico Navale della Marina Militare pronto per essere restaurato e diventare una nuovo elemento di diffusione di questa eredità culturale e di conservazione del patrimonio nautico del nostro Paese.
Fonte: Cieli sereni – PG