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Se il prossimo 5 giugno i cittadini approvassero l'iniziativa "Vacca da mungere" sul finanziamento del traffico stradale le conseguenze sarebbero pesanti per le casse dei Cantoni e i compiti che sono chiamati a svolgere.
Lo ha affermato stamane a Berna la Conferenza dei governi cantonali (CdC). Presieduta dal vallesano Jean-Michel Cina, la CdC ha espresso viva preoccupazione per un testo che respinge in modo categorico, poiché ci sarebbe un buco miliardario nelle casse della Confederazione e i Cantoni si troverebbero in difficoltà. Per far fronte a una sicura contrazione delle entrate, si vedrebbero costretti a ridurre le loro prestazioni in vari settori fondamentali per la collettività.
L'amministrazione federale delle finanze ha già indicato che i Cantoni si vedrebbero decurtare i contributi della Confederazione di 190 milioni nel settore della formazione, di 125 nella ricerca, di 40 nel trasporto regionale viaggiatori e di 25 nell'ambiente. Ebbene, bisogna tener conto che 19 Cantoni presentano bilanci in deficit, ha rilevato Charles Juillard, presidente dei direttori delle finanze e presidente del governo giurassiano.
"Tutto ciò rappresenta tagli budgetari del 6% e la qualità del sistema elvetico della formazione e della ricerca ne risentirebbe pesantemente", ha affermato Christoph Eymann, presidente della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione e consigliere di Stato di Basilea Città. La Svizzera sta vivendo un momento di deindustrializzazione e - a suo parere - non può permettersi di risparmiare nel campo della formazione e della ricerca.
SDA-ATS