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Nei negoziati israelo-palestinesi avviati a Washington sarà data la precedenza alla questioni dei confini del futuro Stato palestinese e alla sicurezza. Lo ha detto il presidente dell'Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas) all'agenzia di stampa palestinese Wafa. In un secondo tempo saranno affrontati altri nodi centrali del conflitto fra cui la questione dei profughi e delle risorse idriche. Le trattative, ha previsto, dureranno fra sei e nove mesi.
Abu Mazen ha rivelato che dopo aver ottenuto da Israele la liberazione di 104 palestinesi detenuti da oltre 20 anni, adesso cercherà di garantire la libertà ad altri 250 arrestati in un periodo successivo.
Abu Mazen ha rilasciato queste dichiarazioni al Cairo, dopo un incontro con il presidente Adli Mansur a cui ha assicurato che i palestinesi non prendono parte in alcun modo alla crisi politica che scuote il suo paese. Abu Mazen ha auspicato che anche in futuro l'Egitto si prodigherà per normalizzare le relazioni fra al-Fatah (che controlla la Cisgiordania) e Hamas (che governa la Striscia di Gaza dopo aver espugnato il potere con le armi).
La riconciliazione dei palestinesi è necessaria, ha insistito Abu Mazen, e l'Egitto può dare un contributo fattivo: in tal modo un governo di unità nazionale palestinese potrebbe essere costituito alla metà di agosto. Le elezioni legislative e presidenziali sarebbero allora organizzate in 90 giorni.