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Bisogna estendere i diritti dei salariati e rafforzare la protezione delle condizioni di lavoro. Questa la priorità che si è fissato per il 2016 il sindacato Unia, i cui delegati si sono riuniti oggi a Berna.
Ma respingere gli attacchi, con il rafforzamento a destra del Parlamento, non sarà facile, ha dichiarato Vania Alleva, presidente di Unia, citata in un comunicato del maggiore sindacato del Paese. Nell'ambito dei lavori per l'applicazione dell'iniziativa UDC Contro l'immigrazione di massa, certi ambienti rimettono in causa le misure di accompagnamento destinate a proteggere le condizioni dei lavoratori in Svizzera, scrive il sindacato, che considera "inaccettabile" l'introduzione di contingenti discriminatori e di clausole di salvaguardia unilaterali.
Parallelamente, prosegue Unia, altri ambienti attaccano frontalmente la legge sul lavoro e cercano di cancellare conquiste importanti, quali la durata massima della settimana lavorativa, fissata a 45 ore. Per Vania Alleva "chiunque propende per un tale smantellamento dei diritti e della protezione dei lavoratori, rimette in forse la pace sociale".
L'assemblea dei delegati di Unia ha fissato anche altri obiettivi per l'anno prossimo: mantenere l'importanza delle convenzioni collettive, lotta contro lo smantellamento delle rendite nell'ambito della riforma della previdenza vecchiaia 2020 e lotta contro l'estensione degli orari di apertura dei negozi.
L'assemblea ha quindi raccomandato di votare "no" alla costruzione del secondo tubo stradale al San Gottardo il prossimo 28 febbraio; "no" all'iniziativa UDC "Per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che commettono reati" e "sì" all'iniziativa "Contro la speculazione sulle derrate alimentari".
SDA-ATS