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Guerra in Ucraina
Continua il flusso di donne e bambini al confine con la Polonia
Solo donne e bambini sui bus che fanno la spola al confine tra Ucraina e Polonia, o più spesso a piedi, dopo aver salutato mariti, fratelli, padri. Alla dogana di Medyka, il flusso di chi scappa dalla guerra non si arresta da giorni.
Non è un'onda, ma è costante, continuo. «Tre giorni fa sono cominciate a cadere le bombe – racconta Zoya, dopo un viaggio di 72 ore da Kiev – non potevamo dormire, non potevamo comprare da mangiare, non potevamo uscire. Restare era impossibile».
I quattro valichi, uno per i camion, uno per i bus e due per le auto, sono tutti aperti e la situazione è tenuta sotto controllo dalla polizia di frontiera polacca.
Non ci sono forze armate, almeno visibili, e chiunque vuole può passare in entrambe le direzioni. Ma verso l'Ucraina vanno solo i pullman che prendono i profughi dall'altra parte del confine e tornano indietro.
SDA