Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/20318

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>I provvedimenti proposti perseguono fondamentalmente lo stesso obiettivo dei decreti federali urgenti del 1991 e del 1992 concernenti provvedimenti temporanei contro l'aumento dei costi nella sanità pubblica. Alcuni dei provvedimenti di questi decreti sono stati presi in considerazione anche nella nuova legge sull'assicurazione malattie. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza delle richieste e ritiene opportuno discutere di provvedimenti appropriati a maggior ragione in vista dell'annunciata revisione parziale della LAMal. E' però del parere che si debba dare tempo alle regolamentazioni ordinarie della LAMal di manifestare i loro effetti, prima di ricorrere a provvedimenti straordinari. </p><p></p><p>Sui singoli punti si esprime come segue:</p><p></p><p>1. una determinazione da parte del Consiglio federale dei prezzi massimi per trattamenti ambulatoriali costituisce un allontanamento dall'autonomia dei partner tariffali e del sistema tariffario federalistico. Le tariffe sono oggi fissate a livello federale solo nei casi in cui i partner tariffali presentano all'approvazione del Consiglio federale una convenzione tariffale nazionale. L'unica eccezione consiste nei prezzi per medicamenti, analisi, mezzi e apparecchi nonché prestazioni della cura sanitaria (spitex e case di cura) fissati dalla Confederazione. Per queste ultime il Consiglio federale ha dato la competenza al DFI di fissare limiti per la tariffazione. Anche nell'ambito dei provvedimenti straordinari della LAMal (art. 54 e 55 LAMal) non è prevista un'altra procedura. Contrariamente ai summenzionati decreti federali urgenti, con la possibilità di riduzione si tiene conto, per lo meno a posteriori, degli eventuali ampliamenti del numero delle prestazioni per l'anno successivo. Tuttavia così non si ottiene nessun effetto preventivo sulla quantità delle prestazioni ambulatoriali. Il Consiglio federale ritiene opportuno sottoporre a un accertamento approfondito l'applicazione di un blocco delle tariffe di questo genere. Eventuali provvedimenti dipendono inoltre dall'esistenza di una statistica completa, come richiesto al punto 5. Si deve inoltre notare che il progetto relativo a una revisione parziale della LAMal, inviato in procedura di consultazione il 9 marzo 1998, prende in considerazione una competenza riguardante lo stanziamento globale di bilancio nel settore ambulatoriale che corrisponde agli obiettivi della presente proposta.</p><p></p><p>2. Riguardo al trattamento ospedaliero, oltre al blocco delle tariffe si deve introdurre l'obbligo per i Cantoni di stanziare un bilancio globale. Una possibilità già esistente oggi (art. 51 e 54 LAMal) assume in tal modo un carattere vincolante. Ad eccezione dei Cantoni Vaud e Neuchâtel non vi è stata un'introduzione generale dello stanziamento globale di bilancio. Abbozzi di stanziamento globali avvengono piuttosto in singoli ospedali. Di conseguenza sono state fatte poche esperienze in proposito, di modo che è difficile valutare le dimensioni del contenimento dei costi. Anche in questo caso si pone la questione sul modo in cui potrebbe aver luogo un'applicazione sensata, conforme agli obiettivi.</p><p></p><p>3. La possibilità di porre eccezioni al blocco delle tariffe è un elemento già presente nei decreti federali urgenti. Il Consiglio federale non ritiene opportuno prevedere la possibilità di eccezioni proprio nelle regioni con tariffe vantaggiose grazie alle condizioni locali. Il decreto federale urgente del 9 ottobre 1992 prevedeva una regolamentazione d'eccezione solo in caso di aumento dei costi contenuto. Questa condizione ha fatto sì che il Consiglio federale approvasse solo poche richieste di aumenti delle tariffe e che quindi l'aumento dei costi verificatosi malgrado il blocco delle tariffe per lo meno non fosse da ascrivere ad aumenti tariffali.</p><p></p><p>4. La limitazione proposta concernente l'aumento dei premi e la progettata possibilità d'eccezione a grandi linee corrisponde ampiamente alla regolamentazione del primo decreto federale urgente concernente provvedimenti temporanei contro l'aumento dei costi nell'assicurazione contro le malattie del 13 dicembre 1991. Specialmente a causa delle numerose richieste d'eccezione allora inoltrate il Consiglio federale aveva modificato tale regolamentazione già l'anno successivo e l'aveva sostituita con la fissazione di premi massimi. L'anno scorso il controllo dei premi effettuato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) è stato esaminato e corretto in base alle proposte di un perito esterno. Tale controllo è eseguito sulla base di documenti dettagliati inoltrati dagli assicuratori e secondo criteri dell'economia aziendale ben definiti. Una base di valutazione particolarmente importante è costituita da prognosi sui costi dei Cantoni, che sono prese in considerazione durante le trattative con gli assicuratori. L'UFAS è consapevole del suo doppio ruolo in qualità di autorità di vigilanza: da un lato, assume responsabilità per la sicurezza e il funzionamento degli assicuratori, dall'altro, difende gli interessi degli assicurati mantenendo basso, nel limite del possibile, l'onere finanziario rappresentato dai premi dell'assicurazione malattie. In occasione dell'ultimo giro di consultazioni sui premi (premi 1998) gli assicuratori hanno proposto aumenti dei premi di poco superiori al 7% in media. Alla fine delle diverse trattative risultava ancora un aumento medio del 4,9% scarso. Grazie allo strumentario oggi a disposizione si sta già ampiamente tenendo conto della limitazione dell'onere dei premi per gli assicurati voluta con la presente mozione.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale ha già fatto notare nella sua risposta alla mozione Gross Jost (97.3331) che le statistiche mediche devono essere migliorate poiché contengono lacune e non sono sufficienti per scopi relativi alla pianificazione e alla prova del bisogno di prestazioni mediche. Ha comunque sottolineato che la situazione attuale delle finanze federali, il blocco del personale e gli enormi mezzi necessari per effettuare tali statistiche non permettono di realizzare rapidamente un miglioramento. Risulta perciò prioritario continuare ad evolvere le statistiche delle strutture sanitarie stazionarie, dell'assicurazione malattie e della medicina e cura ambulatoriali.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.