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In Svizzera sorgerà un parco dell'innovazione. Dopo il via libera al relativo credito di 530 milioni di franchi, il Consiglio nazionale ha appianato oggi l'ultima divergenza con gli Stati.
Con 98 voti a 88 e 2 astensioni ha infatti rinunciato a introdurre una misura finanziaria che garantisca equilibrio regionale. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.
Il parco comprenderà due sedi "hub" nell'area dei due politecnici federali di Losanna e Zurigo e tre reti regionali: nel canton Argovia, nella Svizzera nordoccidentale (BS, BL e JU) e nella città di Bienne (BE). Berna potrà anche mettere a disposizione 70 ettari di terreno nell'area dell'attuale aerodromo militare di Dübendorf (ZH).
Il vantaggio di partenza di cui dispone Dübendorf, dovuto al fatto che il terreno è già disponibile, non sarà compensato destinando all'insieme degli altri siti i proventi finanziari generati dai diritti di superficie. Una misura in questo senso stava a cuore in particolare ai deputati romandi.
"Permetterebbe di trattare in modo equo tutti i siti", ha per esempio affermato Fathi Derder (PLR/VD). "Questo sostegno finanziario correggerebbe solo in modo modesto lo squilibrio regionale", ha replicato Jean-François Steiert (PS/FR).
Il Parco svizzero d'innovazione potrebbe diventare operativo dal primo gennaio 2016. La Confederazione avrà un ruolo sussidiario: il parco verrà infatti realizzato dai Cantoni di ubicazione, dagli ambienti economici e dalle scuole universitarie partecipanti al progetto.
SDA-ATS