Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118726

<h2>SubmittedText<h2><p>Siccome gli assicuratori non sono tenuti ad informare i lavoratori e le lavoratrici in caso di sospensione di un contratto di indennità giornaliere stipulato secondo la legge sul contratto d'assicurazione (LCA) per mancato pagamento dei premi, succede ancora oggi che dipendenti colpiti da malattie di lunga durata si trovino improvvisamente senza prestazioni e senza potersi assicurare nella forma individuale. Chiedo perciò al Consiglio federale se non intenda rendere finalmente operativo il postulato 02.3693 da lui accolto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo messaggio concernente la revisione totale della legge sul contratto d'assicurazione licenziato il 7 settembre 2011 (art. 115 AP-LCA), il Consiglio federale ha affrontato la questione sollevata nel postulato Robbiani 02.3693, "Indennità giornaliera LCA. Un particolare scompenso", e quindi anche quella della presente interpellanza.</p><p>Il Parlamento potrà occuparsi della questione nell'ambito del dibattito parlamentare sulla revisione totale LCA. Per quanto riguarda la posizione del Consiglio federale in merito si rimanda alle spiegazioni contenute nel messaggio (FF 2001 6837). In sintesi, esso è dell'opinione che le imprese di assicurazione non sarebbero in grado di adempiere l'obbligo di informazione nei confronti delle persone assicurate in quanto l'assicuratore non sa chi lavora presso lo stipulante. Inoltre, dato che vige il principio della libertà contrattuale, nelle assicurazioni collettive d'indennità giornaliera per malattia ai sensi della LCA non è previsto un diritto generale di passaggio.</p>  Risposta del Consiglio federale.