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Non sono ancora pienamente soddisfatte le condizioni per una messa in servizio su scala nazionale
BERNA - La modernizzazione del sistema radio di sicurezza Polycom, usato dalla polizia, dai pompieri e dai servizi di primo soccorso, subisce una nuova battuta d'arresto. L'installazione delle nuove componenti in tutti i cantoni non avverrà come previsto a inizio luglio, bensì a metà ottobre.
Stando a quanto riferisce in un comunicato divulgato oggi l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), negli ultimi mesi ci sono stati progressi e diversi problemi sono stati risolti. Tuttavia, non sono ancora pienamente soddisfatte le condizioni per una messa in servizio su scala nazionale.
Il fornitore Atos intende colmare le lacune entro l'autunno. Il comitato direttivo dovrebbe dare il via libera alla migrazione delle infrastrutture esistenti del sistema radio di sicurezza verso la nuova generazione al più tardi a metà ottobre. Questo ritardo non comporterà costi aggiuntivi e non dovrebbe influire sul previsto completamento del progetto, viene assicurato.
Polycom è la rete radio di sicurezza delle autorità e delle organizzazioni di salvataggio e di sicurezza ed è utilizzato da 55mila persone. A causa dell'evoluzione tecnologica, ha bisogno però di essere modernizzato. Un nuovo sistema informatico è previsto entro il 2030.
Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha già portato a galla numerosi problemi legati al nuovo sistema, arrivando a parlare della possibilità di un insuccesso. Il margine di manovra è infatti ormai esaurito e il tempo necessario per la migrazione dal sistema vecchio si sta assottigliando.
Finora sono state trasferite e sono in funzione 42 stazioni di base nei cantoni di Argovia, Berna e Uri. Questi lavori, scrive l'UFPP, hanno permesso di raccogliere le prime esperienze e individuare alcuni difetti.