Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149360

<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente i dati della contabilità nazionale sono stati ampliati con stime relative a parti dell'economia sommersa legale e illegale. In seguito a questa modifica delle basi di calcolo, il prodotto interno lordo (PIL) è maggiore rispetto al passato.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande, con particolare riferimento alla rilevanza del traffico e del consumo di droga nell'adeguamento:</p><p>1. A quanto ammonta l'adeguamento del PIL in valore assoluto (in franchi) e in percentuale?</p><p>2. A quanto è stato stimato il valore aggiunto del traffico e del consumo di droga?</p><p>3. In che misura e su quale base è stato preso in considerazione il fatto che il traffico e il consumo di droga, diversamente, ad esempio, dalla prostituzione, sono illegali e che le leggi sono state redatte nella loro forma attuale perché solitamente il consumo di droga distrugge e non crea valore?</p><p>4. Di che entità sono gli adeguamenti statistici in Svizzera rispetto a Paesi paragonabili?</p><p>5. In che misura sono state adeguate anche altre grandezze statistiche e l'attività sommersa, in particolare l'occupazione? Un adeguamento in tal senso sarebbe necessario, poiché altrimenti alcuni importanti parametri economici come la produttività (PIL/occupazione) sarebbero calcolati in modo distorto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo dei conti nazionali è quello di misurare nella maniera più completa possibile tutte le attività economiche di un Paese (criterio di esaustività). Di conseguenza, si è tenuti a registrare nei conti qualsiasi scambio monetario, a condizione che implichi il consenso di entrambe le parti. Questo esclude fenomeni come il furto o il ricatto. Il criterio della legalità, invece, non è fondamentale per decidere se tenere conto o meno di una transazione. Ciò consente di garantire una certa continuità temporale della rilevazione statistica, indipendentemente dall'evoluzione del quadro legale di ogni Paese. In considerazione del ruolo che ricopre il PIL nel raffronto internazionale tra i vari paesi, il contenuto dei conti nazionali viene armonizzato in base a raccomandazioni internazionali stilate dalle organizzazioni attive in questo ambito (ONU, OCSE, ecc.), al fine di coordinare, per quanto possibile, le pratiche nazionali per garantire la concordanza metodologica dei risultati.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande che gli sono state poste:</p><p>1. A decorrere dalla revisione del giugno 2012, i conti nazionali svizzeri includono il consumo di droga e la prostituzione. L'incidenza di queste due rubriche sul livello del consumo delle economie domestiche è stata di circa 4,5 miliardi di franchi. Tale è, dunque, la somma che si è aggiunta al PIL, comportandone una rettifica al rialzo pari allo 0,7 per cento rispetto a prima, di cui lo 0,2 per cento è l'adeguamento del PIL legato al consumo di droga. Si può osservare che da un anno all'altro l'evoluzione delle somme è minimo, di conseguenza, nell'intero arco di tempo considerato, l'impatto sul livello del PIL è molto stabile e non incide sulla dinamica di crescita del PIL.</p><p>2. La stima effettuata dall'Amministrazione federale delle dogane per quanto riguarda le importazioni illegali di droga è stata integrata nel consumo delle economie domestiche dei conti nazionali. L'importo si basa su una stima del numero di consumatori di canapa, eroina e cocaina. Per quanto riguarda la produzione e il traffico di droghe in territorio svizzero, invece, non è stata avanzata nessuna stima, vista l'assenza di informazioni statistiche credibili.</p><p>3. Come indicato nella risposta alla domanda 2, non è stata fatta alcuna stima della produzione e del traffico di droghe. Pertanto, tali attività non generano un valore aggiunto che incide sul PIL svizzero. Il fatto di includere nei conti nazionali il consumo di droghe e la prostituzione è stato deciso allo scopo di armonizzare la pratica svizzera con le raccomandazioni delle organizzazioni internazionali che hanno collaborato per trovare un consenso sulla metodologia da applicare, consenso sintetizzato nella raccomandazione di integrare produzione e traffico di droghe illegali, contrabbando e prostituzione nei conti nazionali. In assenza di basi statistiche solide, in Svizzera, come indicato sopra, è stata accolta solo una parte di dette raccomandazioni.</p><p>4. Recentemente la maggior parte dei Paesi europei ha integrato le attività illegali nei conti nazionali nonostante il contenuto dettagliato delle stime spesso lacunoso. Il contributo delle attività illegali (compresa la prostituzione) è stato stimato allo 0,2 per cento del PIL in Lussemburgo (di cui lo 0,02 per cento proveniente dal traffico di droga), allo 0,7 per cento del PIL in Gran Bretagna e allo 0,4 per cento nei Paesi Bassi (di cui lo 0,06 per cento legato alle droghe pesanti). In Germania la produzione e il traffico di droga come pure il contrabbando di sigarette sono stimati a circa lo 0,1 per cento del PIL.</p><p>5. Eccetto i conti nazionali, nessun'altra statistica economica è stata oggetto di adeguamenti. La statistica strutturale delle imprese (Statent), che dal 2013 sostituisce il censimento delle aziende, tiene conto di tutti i lavoratori soggetti al versamento dei contributi AVS obbligatori. Non viene fatta alcuna stima dei lavoratori non soggetti, per una qualche ragione, al versamento di detti contributi. In quanto statistica di sintesi, invece, i conti nazionali confrontano varie statistiche economiche, ragion per cui possono essere introdotti adeguamenti puntuali al fine di tener conto di tutte le attività economiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.