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La Storia del Karaté
Il Karate è un’arte marziale a mani nude di origine giapponese. E’ un’arte del combattimento, l’elaborazione delle tecniche ha perciò avuto come obiettivo principale la ricerca dei colpi più efficaci nell’attacco e nella difesa per mezzo di tecniche che utilizzano le diverse parti del corpo, in modo razionale ed efficace. Un obiettivo per gli adepti è quello di forgiare lo spirito e il corpo, non dimenticando la massima: Karate ni sente nashi (il Karate non comincia con un attacco) L'origine del Karate, si sviluppa presso le isole Ryukyu, in particolare sull'isola di Okinawa che nel 14° secolo rappresentava un punto nevralgico tra lo scambio di merci e culturale con il Giappone, Cina, Asia, fu senz'altro influenzato da tecniche cinesi. A quel tempo il regnante per mantenere l'ordine tra la popolazione vietò l'uso delle armi e fu così che iniziò a svilupparsi l'arte del combattere senza armi di Okinawa, l'Okinawa-te. Nel 16° secolo durante l’occupazione dell’arcipelago, si intensificò il divieto di portare armi vietando anche il semplice possesso, bandendo coltelli ed armi cerimoniali di qualsiasi tipo. Ovviamente i samurai erano liberi di compiere ogni tipo di sopruso nei confronti dei contadini, e mancando qualsiasi tipo di istituzione a difesa della popolazione. Durante il 19° secolo nacquero stili differenti: lo Shurite, il Nahate e il Tomarite.
Il Karate tradizionale ha le sue radici nel to de, l’arte cinese di combattimento e Okinawa te divisa a sua volta in Shurite nome di un castello, lo Shuri, dove alloggiavano i nobili con i rispettivi clan feudali. Contemporaneamente si sviluppa anche il Tomarite, villaggio di pescatori e contadini che erano governati da clan del luogo. Sin dal tempo dell’importazione del to de, continua a svilupparsi a Naha, il Nahate, che conservava lo stile dell’arte originale. Una grande svolta venne effettuata quando, all’inizio del secolo 20° il maestro di karate Anko Itosu, riusci a far accettare il karate come disciplina di educazione fisica nelle scuole di Okinawa. Più tardi furono gli allievi di Itosu che provvederono alla diffusione del karate nel Giappone, dopodiché i loro allievi poco a poco, costituiranno in stili le differenze che fino allora venivano considerate personali o locali. La definizione di nuovi stili, perciò, tiene conto di queste esigenze; fra i nuovi maestri di inizio secolo, padri dei vari stili del Karate tradizionale, ricordiamo il maestro Gichin Funakoshi, capostipite dello stile Shotokan; egli fu quello che cambiò il nome dell’arte marziale Karate, aggiungendone il suffisso Do (via). Da lì l’arte d’ora in avanti verrà chiamata Karate Do.
Lo Shotokan è lo stile di Karate più conosciuto a livello mondiale. Tra gli stili giapponesi di Karate lo Shotokan è molto potente e dinamico nei movimenti, posizioni basse e l’ampiezza dei movimenti danno la possibilità di sviluppare la forza muscolare, necessaria per preparsi a una pratica duratura.
Karaté, l'arte della mano vuota
Le origini del Karate risalgono verso il 6° secolo in Cina, dove un monaco buddista venuto dall’India, creò un metodo di addestramento fisico per i suoi discepoli, denominato Shao Lin Zu Kempo, al fine di aumentare la loro forza fisica e spirituale. Successivamente si spostò a Okinawa isola a sud del Giappone, crocevia di etnie cinesi e giapponesi, lì si mescolò alle tecniche di combattimento degli isolani, dove si sviluppò in una forma di lotta estremamente violenta ed efficace. Questo metodo di combattimento chiamato To-De (mano cinese) e ribattezzato poi in Okinawa-Te (mano di Okinawa) trovò il suo sviluppo attorno al XVI secolo quando, durante l'occupazione cinese prima e quella giapponese poi, fu proibito il possesso di qualsiasi arma, favorendo lo sviluppo di tecniche di combattimento e difesa personale. L’Okinawa-Te si sviluppò sistematicamente diventando un’arte marziale molto temibile e pericolosa, per questa ragione la sua pratica rimase sconosciuta fin verso l’inizio del secolo. Qui di seguito vengono elencati i principali stili che caratterizzano il Karate: Vecchi maestri: Itosu Anko creò la scuola Shorin-Ryu, Higaonna Kanruo creò la scuola Shorei-Ryu.
Da queste due scuole nacquero i pionieri che fondarono i principali stili di Karate: Funakoshi Gichin fondò lo stile Shotokan, il figlio Yoshitaka continuò l’insegnamento dal quale nacquero i Maestri Nakayama-Kase-Nishiyama che propagarono lo stile Shotokan nel mondo. Mabuni Kenwa fondò lo stile Shito Ryu Miyagi Chojun fondò lo stile Goju Ryu Hironori Otsuka fondò lo stile Wado Ryu E’ Funakoshi Gichin il vero artefice del Karate attuale, quando come professore presso l'università di Okinawa, nel 1922, fece per la prima volta una dimostrazione, che impressionò talmente il pubblico giapponese che gli venne richiesto di insegnare all’università di Tokyo, dove insegnò fino al 1936, anno in cui fondò lo stile Shotokan (significato:La casa nel fruscio della pineta).
Il Maestro Funakoshi amava insegnare il karate più che come un insieme di tecniche, come metodo filosofico, ponendo particolare attenzione sullo scopo principale di questa arte che è quello di coltivare lo spirito dell'umiltà, e che infonde al praticante una cognizione delle sue possibilità al fine di raggiungere un equilibrio psichico e fisico. Uno degli elementi determinanti di questo stile è il Todome o Finishing blow (tecnica definitiva) ovvero una singola tecnica, con l’uso del corpo, e senza uso di armi od attrezzi, deve essere in grado di distruggere la capacità offensiva dell’avversario. Infatti, in una situazione in cui ci si trova a fronteggiare più avversari, potrebbe non esserci il tempo di portare più di una tecnica per ognuno di essi.
Lo stile Shotokan fu il primo ad arrivare in Giappone; esso sintetizzava le antiche tecniche dell' Okinawa-Te con elementi tratti da altre discipline, fino ad ottenere tecniche leggere e fluttuanti, con spostamenti e attacchi lunghi e penetranti. Soltanto quando si è raggiunta la perfezione sia dell'aspetto spirituale, sia di quello fisico ci si può considerare iniziati al karate-do (La via del Karate) La società Judo Budo Club Lugano, presente da 50 anni nel luganese, riunisce sotto un unico tetto le varie discipline del Budo. Si possono frequentare corsi di Karate Shotokan, impartiti dall'istruttore R.D'Andolfi maestro diplomato, il lunedì, mercoledì e venerdì.