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giovedì 20 ottobre 2022.

Più trasparenza per i mandati dei consiglieri di stato uscenti
(ats) Il Parlamento retico chiede maggiore trasparenza non appena i membri del Governo grigionese assumono mandati nei consigli di amministrazione dopo aver lasciato il loro incarico. Le nomine non dovrebbero più avvenire durante il mandato politico.
Questo principio è stato concordato dal Gran Consiglio grigionese, che ha approvato una proposta modificata avanzata dal gruppo parlamentare UDC. In una prima fase l’Unione Democratica di Centro aveva chiesto una base giuridica per l’introduzione di un termine di attesa per i membri del governo dimissionari o che non si ripresentano. Ciò avrebbe impedito ai consiglieri di stato di assumere mandati in società che sono parzialmente di proprietà del Cantone, che hanno uno stretto legame o che eseguono attività su incarico dell’Amministrazione cantonale.
Circa tre anni e mezzo fa il Gran Consiglio aveva respinto una proposta simile del Partito Socialista. Il tema è tornato d’attualità dopo che, all’inizio di giugno, si è saputo che il Consigliere di Stato in carica Mario Cavigelli (Centro) sarebbe diventato il nuovo presidente del Consiglio d’amministrazione della Ferrovia retica (FR), subito dopo il periodo trascorso nell’esecutivo cantonale.
Cavigelli succederà infatti all’attuale Consigliere agli Stati Stefan Engler (Centro), nell’estate del prossimo anno. Anche Engler era entrato a far parte della FR subito dopo il periodo trascorso nel governo cantonale.
"Carattere pionieristico" rispetto agli altri cantoni
Il Parlamento retico non ha approvato la mozione dell’UDC nella sua forma originale, bensì in una versione modificata dal Governo.
L’Esecutivo ha accettato di adattare la "Public Corporate Governance" in modo tale che le procedure di assunzione e di elezione in società private delle persone con un mandato politico siano rese pubbliche. Inoltre, le nomine di membri del governo uscenti non dovranno più avvenire durante il loro mandato.
Il Consigliere di Stato Christian Rathgeb (PLR) ha sottolineato in parlamento che nessun cantone e nemmeno la Confederazione prevedono un termine di attesa per i membri dell’esecutivo dimissionari o che non si ripresentano. La proposta avanzata dal governo del Cantone dei Grigioni avrà perciò un "carattere pionieristico a livello intercantonale".
"Il termine di attesa richiesto dall’UDC", ha commentato Rathgeb, "non è comunque una soluzione per prevenire i conflitti di interesse".