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Banca dati musicale
Orchestra/Gruppo
London Philharmonic Orchestra
Links www.lpo.co.uk (Inglese)
London Philharmonic Orchestra
|London Philharmonic Orchestra|
|Paese d'origine||GBR|
|Genere||Musica classica|

Periodo di attività
||1932in attività|
|Sito ufficiale||www.lpo.co.uk|
|Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica|
La London Philharmonic Orchestra è una delle orchestre più importanti del Regno Unito e tra le più prestigiose del mondo. Ha sede presso la Royal Festival Hall di Londra ed è resident orchestra del Glyndebourne Festival Opera, rassegna estiva dedicata principalmente alle opere di Mozart.
Storia
I primi anni
L'orchestra venne fondata nel 1932 da Sir Thomas Beecham ed eseguì il suo primo concerto il 7 ottobre 1932 alla Queen's Hall di Londra. Il cofondatore fu il direttore d'orchestra Malcolm Sargent[1]. Durante i primi anni l'orchestra fu diretta da Paul Beard e David McCallum ed ebbe come direttori ospiti Anthony Pini, Reginald Kell, Léon Goossens, Gwydion Brooke, Geoffrey Gilbert, Bernard Walton e James Bradshaw.[2]
Ad uno dei suoi primi concerti, nel novembre del 1932, il sedicenne violinista Yehudi Menuhin eseguì tre concerti per violino; quelli di Bach e Mozart vennero diretti da Beecham, mentre quello di Edward Elgar fu diretto dallo stesso compositore.
Negli anni trenta fu anche l'orchestra delle stagioni della Royal Opera House al Covent Garden, del cui teatro Beecham era il direttore artistico.
Beecham diresse l'orchestra in una serie di registrazioni di 78 giri per l'etichetta discografica Columbia Records, comprendente quella della seconda sinfonia di Brahms, molto osannata dalla critica e che venne poi riproposta anche in LP e CD.
Anni ante e post guerra
Nel 1939 gli sponsor ritirarono i loro finanziamenti e l'orchestra decise di continuare assumendo la gestione in proprio. Nel corso della seconda guerra mondiale l'orchestra fu molto attiva nel portare la musica in località dove non esistevano delle orchestre permanenti, girando in lungo ed in largo per il Regno Unito. Molti degli strumenti musicali vennero distrutti nel corso del bombardamento della Queen's Hall nel maggio del 1941. Con un appello della BBC, la cui risposta del pubblico fu enorme, fu possibile riacquisire gli strumenti distrutti consentendo così la continuazione dell'attività concertistica.
Dopo la fine della guerra Beecham tornò alla guida dell'orchestra per otto mesi ma la lasciò poi per fondare la Royal Philharmonic Orchestra. Durante questo periodo furono direttori ospiti Victor de Sabata, Bruno Walter, Sergiu Celibidache e Wilhelm Furtwängler. Fra il 1949 ed 1950 diede 248 concerti in confronto ai 103 della London Symphony Orchestra e ai 32 ciascuno della Philharmonia Orchestra e della Royal Philharmonic Orchestra.[3]
Dopo un periodo in cui non ebbe un direttore stabile, venne affidata al direttore olandese Eduard van Beinum nel 1947. A quel tempo i cittadini stranieri erano autorizzati a lavorare nel Regno Unito per soli sei mesi per anno solare e pertanto durante la sua forzata assenza vennero chiamati a dirigere l'orchestra diversi direttori fra cui Jean Martinon. Van Beinum fu costretto a rassegnare le dimissioni, per motivi di salute, nel 1950. Venne così chiamato a dirigere Adrian Boult.
The orchestra ebbe una crisi fra il 1949 e il 1952 poiché il suo general manager Russell, che aveva guidato l'orchestra durante gli anni della guerra, venne accusato di essere comunista nel periodo della guerra fredda. Il London County Council decise di nominare l'orchestra come residente alla nuova Royal Festival Hall ed i suoi membri decisero di congedare Russell.
Boult fu così sul podio della London Philharmonic Orchestra nel tour in Russia del 1956.[4]. Egli lasciò poi la direzione principale dell'orchestra rimanendo però in contatto con la stessa e ne divenne presidente nel 1965. La maggior parte delle sue incisioni stereofoniche per EMI furono fatte col London Philharmonic.
Nel corso degli anni cinquanta furono sul suo podio Constantin Silvestri e Josef Krips. Questo fu un brutto periodo dal punto di vista finanziario e l'orchestra fu costretta a rescindere il contratto con gli orchestrali remunerandoli a prestazione soltanto per le giornate delle prove e dei concerti.
Nel 1958 venne nominato William Steinberg come direttore principale. Egli diede una notevole spinta al miglioramento dell'orchestra riportandola presto ai fasti del passato.
Gli anni 60 e 70
Nel 1962 l'orchestra intraprese la sua prima tournéè in India, Australia ed Estremo Oriente. I direttori a quell'epoca erano Sir Malcolm Sargent e John Pritchard. Pritchard venne nominato primo direttore nel 1962. Egli era anche direttore musicale del Glyndebourne Opera Festival e nel 1964 la London Philharmonic sostituì la Royal Philharmonic come orchestra residente al Glyndebourne Festival.
Nel 1967 venne nominato direttore Bernard Haitink, che rimase alla sua guida per ben dodici anni dandole una continuità di guida che non aveva più avuto dai tempi di Beecham ovvero dal 1939.
In questo periodo l'orchestra si aprì alla collaborazione con personaggi non facenti parte del mondo della musica classica quali Danny Kaye e Duke Ellington, ma anche Tony Bennett, Victor Borge, Jack Benny e John Dankworth.
Negli anni settanta l'orchestra compì delle tournée in USA, Cina e diverse nazioni dell'Europa dell'est. Fu in Russia e negli Stati Uniti per la seconda volta. Fra i direttori che si alternarono sul suo podio si ricordano Erich Leinsdorf, Carlo Maria Giulini e Sir Georg Solti, il quale ultimo divenne direttore principale nel 1979.
Cinquant'anni di attività
Nel 1982 l'orchestra festeggiò i suoi cinquant'anni di attività e venne realizzato un libro che ricordava tutti i più grandi artisti che erano stati legati all'orchestra nei primi cinquant'anni della sua storia. Assieme a quelli già menzionati si ricordano i direttori Daniel Barenboim, Leonard Bernstein, Eugen Jochum, Erich Kleiber, Serge Koussevitzky, Pierre Monteux, André Previn e Leopold Stokowski, e i solisti Janet Baker, Dennis Brain, Alfred Brendel, Pablo Casals, Clifford Curzon, Victoria de los Ángeles, Jacqueline du Pré, Kirsten Flagstad, Beniamino Gigli, Emil Gilels, Jascha Heifetz, Wilhelm Kempff, Fritz Kreisler, Arturo Benedetti Michelangeli, David Oistrakh, Luciano Pavarotti, Maurizio Pollini, Leontyne Price, Arthur Rubinstein, Elisabeth Schumann, Rudolf Serkin, Joan Sutherland, Richard Tauber e Eva Turner.
Ai giorni nostri
Nel dicembre 2001, Vladimir Jurowski diresse come direttore ospite la London Philharmonic ottenendo entusiastici successi di critica.[5]. Egli divenne poi suo direttore principale nel 2003. Egli ha diretto l'orchestra nel concerto del giugno 2007 che ha visto l'inaugurazione della Royal Festival Hall[6] dopo i lavori di ristrutturazione della sala. Nel settembre 2007 Jurowski è divenuto l'undicesimo direttore stabile dell'orchestra. Nel novembre dello stesso anno è stato nominato direttore principale ospite Yannick Nézet-Séguin per le stagioni concertistiche 2008-2009.[7]
Esecuzioni di musica non classica
L'orchestra ha anche registrato musica appartenente ad altri generi musicali come musica da film di cui si elencano alcuni titoli: Lawrence of Arabia, Philadelphia, Mission, Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit (trilogia), così come alcuni CD per il videogioco della Square Enix, Dragon Quest composto da Koichi Sugiyama, Symphonic Poem: Hope per Final Fantasy XII ed alcune colonne sonore fra le quali Xenosaga Episodio I composta da Yasunori Mitsuda. Ha anche eseguito, nel 1993, la produzione televisiva di Porgy and Bess di George Gershwin diretta da Simon Rattle e registrata nel 1989 su etichetta EMI. Nel 1992 registrò l'album Jazz Meets the Symphony per la Atlantic con Lalo Schifrin e nel 1994 More Jazz Meets The Symphony, nel 1993 Symphonic Music of Yes e nel 1999 Corea Concerto Spain for Sextet & Orchestra Piano Concerto No. 1 di Chick Corea. Occasionalmente ha anche registrato musica metal come nel caso di Once, Dark Passion Play e Imaginaerum dei Nightwish. Alla metà degli anni novanta ha registrato CD di gruppi come Pink Floyd, Led Zeppelin, The Who e Oasis (nel singolo Whatever).
Direttori principali
Discografia parziale
- Beethoven, Piano Concertos Nos. 1-5. Artur Rubinstein, London Philharmonic Orchestra/Daniel Barenboim, RCA - Grammy Award al miglior album di musica classica e Miglior interpretazione solista di musica classica con orchestra (Grammy) 1977
- Mozart, Le nozze di Figaro - von Stade/Te Kanawa/London Philharmonic Orchestra/Popp/Ramey/Solti/Allen, 1982 Decca - Grammy Award for Best Opera Recording 1984
- Puccini, La Bohème - Solti/London Philharmonic Orchestra/Caballé/Domingo/Milnes, 1974 RCA Red Seal/BMG - Grammy Award for Best Opera Recording 1975
- Vivaldi, The Four Seasons - Perlman/London Philharmonic Orchestra, 1976 Angel Records/EMI - Miglior interpretazione solista di musica classica con orchestra (Grammy) 1978
Note
- Aldous, p 69
- Notes to EMI/WRC set SHB 201-204
- Hill, Ralph (ed) (1951). Music 1951. Harmondsworth, England: Penguin Books. OCLC 26147349
- Pepper, Maurice, "The London Philharmonic Orchestra in Russia" (February 1957). The Musical Times, 98 (1368): pp. 67-69.
- Ovazioni per un debutto elettrizzante Url consultato il 07-02-2008
- The Guardian Url consultato il 07-02-2008
- Playbill Arts Url consultato il 07-02-2008
- The Guardian Url consultato il 07-02-2008
- The Guardian Url consultato il 07-02-2008
Bibliografia
- Aldous Richard. Tunes of glory: the life of Malcolm Sargent . 2001, Hutchinson, London . ISBN 0091801311
- Moore Jerrold Northrop. Philharmonic: Jubilee 1932-1982. 1982, Hutchinson, London . ISBN 0091473004
Collegamenti esterni
Questo articolo si basa sull'articolo London Philharmonic Orchestra dell'enciclopedia liber Wikipedia ed è sottoposto a LICENZA GNU per documentazione libera.
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