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Pubblicazione: BOA N. 28, dicembre 2004
Misure provvisionali in causa di stato - provvigione ad litem - contributo di mantenimento dopo il divorzio - contributo per il figlio diventato maggiorenne in corso di causa - art. 125, 137 cpv. 2 CC, 419c CPC
Dopo un matrimonio di lunga durata (12 anni di vita comune) ogni coniuge ha di principio diritto di conservare il tenore di vita avuto durante la comunione domestica. Il coniuge che con la propria attività lucrativa copre l’equivalente del livello di vita precedente non può pretendere un contributo di mantenimento dall’altro coniuge (consid. 4).
I contributi per il coniuge e per i figli minorenni sono disciplinati dalle misure provvisionali o dalla sentenza di separazione fino al passaggio in giudicato degli effetti del divorzio. Diventano senza oggetto i contributi in favore del figlio che diventa maggiorenne quando le prestazioni in suo favore non sono state ancora decise nel merito.
Il figlio minorenne che lavora e vive in comunione domestica con un genitore è tenuto di principio a partecipare al proprio mantenimento con al massimo un terzo del suo guadagno, salvo casi di particolare ristrettezza finanziaria. Dopo la maggiore età il figlio deve partecipare al proprio mantenimento con tutto il suo guadagno.