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La collaborazione internazionale di astronomi EHT ha dimostrato giovedì l'esistenza di un buco nero supermassiccio nel cuore della nostra galassia, denominato Sagittarius A*, tre anni dopo la prima foto di un buco nero in una galassia lontana.
La "silhouette" del buco nero che si staglia contro un disco luminoso di materia ricorda il buco nero della lontana galassia M87, molto più grande della nostra. Gli scienziati considerano questo fatto come una prova che gli stessi meccanismi della fisica sono all'opera al centro di due sistemi di dimensioni molto diverse.
L’immagine è stata resa possibile grazie al lavoro durato anni di 300 scienziati e al "Telescopio Event Horizon", una combinazione di otto osservatori radio in quattro continenti che formano una sorta di super telescopio.