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Incarto n. 16.1999.00121 Lugano 11 febbraio 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 presentato da __________ patr. dall'avv. __________ contro la sentenza 2 novembre 1999 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 11 ottobre 1999 da __________ patr. dall'avv. __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 5'764.50 oltre interessi e spese nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, letti ed esaminati gi atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 11 ottobre 1999 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 5'764.50, corrispondenti al valore di lamiere zincate fornite a quest'ultima nel mese di luglio 1998 (doc. B) e fatturate il 15 luglio 1998 (doc. A); che con il querelato giudizio il segretario assessore, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, dalla quale non è emersa una tempestiva e valida contestazione della merce fornita, ha accolto la domanda avendo la venditrice sufficientemente comprovato il suo credito, rimasto incontestato dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio; che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 7 dicembre 1999, __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente lamenta il mancato ossequio di norme di procedura e la conseguente violazione del suo diritto di essere sentita per il fatto che la citazione all'udienza è stata notificata unicamente a lei e non al suo rappresentante -noto all'istante e desumibile per il primo giudice dagli atti di causa- così che nessuno ha partecipato all'udienza: il suo legale perché ignaro della convocazione, lei stessa perché certa che la citazione fosse stata intimata anche a quest'ultimo; che con osservazioni 20 dicembre 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso; che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte tutte le censure del presente ricorso in quanto basate su un preteso errore del giudice nella citazione delle parti, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove; che contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, nella modalità di notifica della citazione non è ravvisabile alcun errore procedurale e tantomeno la violazione del suo diritto di essere sentita; che infatti il primo giudice, ricevuta l'istanza 11 ottobre 1999, dalla quale non risultava nessun patrocinatore della convenuta, agendo in conformità con quanto previsto dall'art. 120 cpv. 1 CPC, l'ha notificata alla parte in giudizio, ovvero la __________ che non contesta di averla ricevuta; che il CPC non impone al giudice di verificare nell'incarto l'esistenza di un rapporto di rappresentanza non indicato nell'allegato; che pertanto spettava alla ricorrente, regolarmente citata alla discussione dell'istanza, farsi parte diligente e interessarsi presso il suo patrocinatore circa la sua partecipazione all'udienza, rispettivamente se egli fosse a conoscenza della convocazione; che comunque l'invocato art. 120 cpv. 4 CPC secondo cui se il destinatario di un atto giudiziario ha un rappresentante, la notificazione è fatta a quest'ultimo, appare piuttosto calzante per i casi di rappresentanza legale laddove è in gioco la validità della notifica; che, per contro, fosse applicabile anche per il patrocinio processuale, non potrebbe rappresentare che una norma d'ordine: sia perché essa non prevede nessuna sanzione nel caso di contravvenzione, sia perché non è pensabile che per questo motivo una parte che gode della capacità processuale (art. 38 CPC), regolarmente citata da un tribunale, possa sostenere di essere stata lesa nel suo diritto di essere sentita, senza incorrere nell'abuso di diritto (art. 2 CC); che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve essere respinto; che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 di __________ è respinto. 2. Le spese del presente giudizio, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.- b) spese fr. 50.- fr. 250.- già anticipate dalla ricorrente rimangono a suo carico con l'obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.1999.00121 Incarto n. 16.1999.00121

Incarto n. 16.1999.00121 Lugano 11 febbraio 2000 /rf Lugano

Lugano 11 febbraio 2000 /rf

11 febbraio 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 presentato da __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ contro contro

contro la sentenza 2 novembre 1999 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 11 ottobre 1999 da

la sentenza 2 novembre 1999 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 11 ottobre 1999 da __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 5'764.50 oltre interessi e spese

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 5'764.50 oltre interessi e spese nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE no. nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice,

__________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, letti ed esaminati gi atti

letti ed esaminati gi atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 11 ottobre 1999 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 5'764.50, corrispondenti al valore di lamiere zincate fornite a quest'ultima nel mese di luglio 1998 (doc. B) e fatturate il 15 luglio 1998 (doc. A);

che con istanza 11 ottobre 1999 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 5'764.50, corrispondenti al valore di lamiere zincate fornite a quest'ultima nel mese di luglio 1998 (doc. B) e fatturate il 15 luglio 1998 (doc. A); che con il querelato giudizio il segretario assessore, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, dalla quale non è emersa una tempestiva e valida contestazione della merce fornita, ha accolto la domanda avendo la venditrice sufficientemente comprovato il suo credito, rimasto incontestato dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio;

che con il querelato giudizio il segretario assessore, giudicando sulla base della documentazione prodotta dalla parte istante, dalla quale non è emersa una tempestiva e valida contestazione della merce fornita, ha accolto la domanda avendo la venditrice sufficientemente comprovato il suo credito, rimasto incontestato dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio; che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 7 dicembre 1999, __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente lamenta il mancato ossequio di norme di procedura e la conseguente violazione del suo diritto di essere sentita per il fatto che la citazione all'udienza è stata notificata unicamente a lei e non al suo rappresentante -noto all'istante e desumibile per il primo giudice dagli atti di causa- così che nessuno ha partecipato all'udienza: il suo legale perché ignaro della convocazione, lei stessa perché certa che la citazione fosse stata intimata anche a quest'ultimo;

che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 7 dicembre 1999, __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell'art. 327 CPC: la ricorrente lamenta il mancato ossequio di norme di procedura e la conseguente violazione del suo diritto di essere sentita per il fatto che la citazione all'udienza è stata notificata unicamente a lei e non al suo rappresentante -noto all'istante e desumibile per il primo giudice dagli atti di causa- così che nessuno ha partecipato all'udienza: il suo legale perché ignaro della convocazione, lei stessa perché certa che la citazione fosse stata intimata anche a quest'ultimo; che con osservazioni 20 dicembre 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso;

che con osservazioni 20 dicembre 1999 la controparte postula la reiezione del ricorso; che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte tutte le censure del presente ricorso in quanto basate su un preteso errore del giudice nella citazione delle parti, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;

che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte tutte le censure del presente ricorso in quanto basate su un preteso errore del giudice nella citazione delle parti, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove; che contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, nella modalità di notifica della citazione non è ravvisabile alcun errore procedurale e tantomeno la violazione del suo diritto di essere sentita;

che contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, nella modalità di notifica della citazione non è ravvisabile alcun errore procedurale e tantomeno la violazione del suo diritto di essere sentita; che infatti il primo giudice, ricevuta l'istanza 11 ottobre 1999, dalla quale non risultava nessun patrocinatore della convenuta, agendo in conformità con quanto previsto dall'art. 120 cpv. 1 CPC, l'ha notificata alla parte in giudizio, ovvero la __________ che non contesta di averla ricevuta;

che infatti il primo giudice, ricevuta l'istanza 11 ottobre 1999, dalla quale non risultava nessun patrocinatore della convenuta, agendo in conformità con quanto previsto dall'art. 120 cpv. 1 CPC, l'ha notificata alla parte in giudizio, ovvero la __________ che non contesta di averla ricevuta; che il CPC non impone al giudice di verificare nell'incarto l'esistenza di un rapporto di rappresentanza non indicato nell'allegato;

che il CPC non impone al giudice di verificare nell'incarto l'esistenza di un rapporto di rappresentanza non indicato nell'allegato; che pertanto spettava alla ricorrente, regolarmente citata alla discussione dell'istanza, farsi parte diligente e interessarsi presso il suo patrocinatore circa la sua partecipazione all'udienza, rispettivamente se egli fosse a conoscenza della convocazione;

che pertanto spettava alla ricorrente, regolarmente citata alla discussione dell'istanza, farsi parte diligente e interessarsi presso il suo patrocinatore circa la sua partecipazione all'udienza, rispettivamente se egli fosse a conoscenza della convocazione; che comunque l'invocato art. 120 cpv. 4 CPC secondo cui se il destinatario di un atto giudiziario ha un rappresentante, la notificazione è fatta a quest'ultimo, appare piuttosto calzante per i casi di rappresentanza legale laddove è in gioco la validità della notifica;

che comunque l'invocato art. 120 cpv. 4 CPC secondo cui se il destinatario di un atto giudiziario ha un rappresentante, la notificazione è fatta a quest'ultimo, appare piuttosto calzante per i casi di rappresentanza legale laddove è in gioco la validità della notifica; che, per contro, fosse applicabile anche per il patrocinio processuale, non potrebbe rappresentare che una norma d'ordine: sia perché essa non prevede nessuna sanzione nel caso di contravvenzione, sia perché non è pensabile che per questo motivo una parte che gode della capacità processuale (art. 38 CPC), regolarmente citata da un tribunale, possa sostenere di essere stata lesa nel suo diritto di essere sentita, senza incorrere nell'abuso di diritto (art. 2 CC);

che, per contro, fosse applicabile anche per il patrocinio processuale, non potrebbe rappresentare che una norma d'ordine: sia perché essa non prevede nessuna sanzione nel caso di contravvenzione, sia perché non è pensabile che per questo motivo una parte che gode della capacità processuale (art. 38 CPC), regolarmente citata da un tribunale, possa sostenere di essere stata lesa nel suo diritto di essere sentita, senza incorrere nell'abuso di diritto (art. 2 CC); che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve essere respinto;

che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve essere respinto; che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC). che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 di __________ è respinto.

1. Il ricorso per cassazione 22 novembre 1999 di __________ è respinto. 2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

2. Le spese del presente giudizio, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.-

a) tassa di giustizia fr. 200.- b) spese fr. 50.-

b) spese fr. 50.- fr. 250.-

fr. 250.- già anticipate dalla ricorrente rimangono a suo carico con l'obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede. già anticipate dalla ricorrente rimangono a suo carico con l'obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria