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<h2>SubmittedText<h2><p>La dislessia e la discalculia sono disturbi specifici dell'apprendimento che permangono fino all'età adulta. Di origine multifattoriale e molto diffusi, i disturbi nell'acquisizione delle abilità scolastiche arrecano numerosi disagi che possono essere trattati, ma non superati completamente. In caso di diagnosi e trattamento precoce è possibile imparare a conviverci, nonostante la situazione di svantaggio permanga per tutta la vita.</p><p>In presenza di una diagnosi, gli interessati hanno diritto per legge alla compensazione degli svantaggi (legge sui disabili, art. 20). Sebbene venga spesso riconosciuta la necessità d'intervenire, la situazione migliora solo a stento.</p><p>Per poter offrire un aiuto effettivo occorre un rilevamento dei dati centralizzato e coerente. I dati oggettivi, essenziali sia a livello scientifico sia per poter agire concretamente, possono contribuire in modo decisivo alla risoluzione del problema; inoltre, i dati consentono di portare avanti progetti di ricerca nazionali e di partecipare alla discussione internazionale.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la situazione di dislessici e discalculici in Svizzera?</p><p>2. Quante persone sono interessate da questo fenomeno nel nostro Paese?</p><p>3. In che modo Confederazione e Cantoni rilevano il numero di persone affette da questi disturbi dell'apprendimento? </p><p>4. Quali altre misure ritiene necessario considerare ai fini di un rilevamento sistematico di dislessia e discalculia? Quali dati vanno rilevati con maggiore precisione?</p><p>5. Esistono direttive nazionali e una panoramica di come vengono compensati gli svantaggi nei diversi livelli formativi e durante le procedure di ammissione e di qualificazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per il Consiglio federale è molto importante che le persone dislessiche e discalculiche godano di pari opportunità formative e possano avvalersi nel migliore dei modi delle offerte di sostegno. Secondo l'articolo 62 capoverso 3 Cost. e l'articolo 20 della legge sui disabili (LDis, RS 151.3), ai Cantoni spetta la competenza esclusiva di vigilare affinché i fanciulli e i giovani disabili possano beneficiare di una scolarizzazione di base adeguata alle loro esigenze specifiche. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione garantisce l'attuazione del concordato del 25 ottobre 2007 sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale (Concordato sulla pedagogia speciale). Il rapporto "Pédagogie spécialisée en Suisse" (www.sbfi.admin.ch &gt; Pubblicazioni e servizi &gt; Pubblicazioni &gt; banca dati pubblicazioni &gt; Pédagogie spécialisée en Suisse, non disponibile in italiano), realizzato nel 2021 su mandato di Confederazione e Cantoni nel quadro del monitoraggio sull'educazione, offre una panoramica della situazione attuale per quanto riguarda i vari livelli formativi e l'accesso al mondo del lavoro.</p><p>2. e 3. Al momento né la Confederazione né i Cantoni rilevano metodicamente dati sulla dislessia e sulla discalculia. L'Ufficio federale di statistica tiene una statistica nazionale sulla pedagogia speciale presso la scuola dell'obbligo, senza tuttavia operare una distinzione in base ai diversi tipi di sostegno (linguistico, legato a disturbi della vista e dell'udito, oppure allo sviluppo sociale ed emotivo, intellettuale e psicomotorio).</p><p>4. A seguito della pubblicazione del rapporto sulla pedagogia speciale in Svizzera, Confederazione e Cantoni stanno valutando diverse modalità per migliorare la raccolta di dati, in particolare riguardo alle priorità nel sostegno.</p><p>5. Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo e il livello secondario II formazione generale, il Centro svizzero di pedagogia specializzata mette a disposizione una carta nazionale con informazioni e direttive cantonali sulla compensazione degli svantaggi. Su mandato della Conferenza svizzera dei servizi dell'insegnamento secondario II formazione generale, per il livello secondario II formazione generale è inoltre stato stilato un bilancio sull'attuazione della compensazione degli svantaggi nei vari Cantoni; la guida sulla gestione dell'handicap nel livello secondario II (Umgang mit Beeinträchtigungen auf Sekundarstufe II, disponibile solo in tedesco) riporta numerose informazioni complementari. Il progetto di revisione delle basi legali sul riconoscimento della maturità liceale, attualmente in consultazione, prevede di conferire alla Commissione svizzera di maturità la competenza di emanare direttive e raccomandazioni nazionali sulla compensazione degli svantaggi nei licei.</p><p>Il rapporto del Centro svizzero di servizio Formazione professionale, orientamento professionale, universitario e di carriera (CSFO) sulla compensazione degli svantaggi per i portatori di handicap nella formazione professionale ha lo scopo di sensibilizzare su questo tema e migliorare la situazione dei portatori di handicap nella formazione professionale. Va inoltre segnalato che la Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale ha emanato raccomandazioni in merito alla compensazione degli svantaggi, mentre il CSFO ha pubblicato un promemoria sulla dislessia e la discalculia rivolto in particolare a responsabili e specialisti della formazione professionale.</p><p>Da ultimo vanno menzionati i documenti sugli studi universitari senza barriere del Réseau Etudes et handicap Suisse des hautes écoles suisses (<a href="http://www.swissuniability.ch">www.swissuniability.ch</a>) e, in particolare, le informazioni sulla compensazione degli svantaggi nonché il promemoria rivolto agli insegnanti sugli studi superiori in caso di difficoltà di lettura e scrittura.</p>  Risposta del Consiglio federale.