Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01118.jsonl.gz/194

Per superare le sanzioni contro il suo programma nucleare, che colpiscono anche i canali delle transazioni finanziarie internazionali, l'Iran è pronto a ricevere i pagamenti per il suo export petrolifero non solo in dollari, ma anche in oro e nella valuta del Paese importatore.
Lo ha detto il presidente della banca centrale iraniana, Mahmoud Bahmani, citato da vari media. Come pagamento per le sue esportazioni, ha detto ancora Bahmani, l'Iran riceve dall'India e dalla Cina prodotti invece di denaro, e questo non comporta alcun problema per il Paese. L'80% delle entrate iraniane deriva dal petrolio, e la moneta di riferimento per i pagamenti è sempre stata il dollaro.
Ma le sanzioni europee e statunitensi, rinforzate in questi ultimi mesi, impediscono a molti istituti bancari di gestire i pagamenti. Come emerso a più riprese anche sulla stampa locale, l'Iran si sta attrezzando da tempo per gestire il proprio interscambio con altre valute, oppure tramite il 'barattò del petrolio con altri prodotti, prassi adottata in particolare con la Cina.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>