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Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) "sostiene decisamente" la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, posta in votazione il prossimo 24 settembre prossimo. Lo annuncia una sua nota diramata oggi.
All'assemblea tenutasi lo scorso 5 maggio ad Arenenberg (TG) i delegati si sono espressi con un solo voto contrario per il "sì". Dopo che negli ultimi venti anni tutti i progetti di riforma sono falliti il CSA "si augura che questa sia la volta buona".
Le attuali rendite - rileva il Consiglio - sono garantite e, "per la prima volta dopo anni, i nuovi pensionati si vedranno l'AVS potenziata". L'aumento dello 0.6% dell'IVA - aggiunge - assicurerà il finanziamento del primo pilastro per i prossimi 10-15 anni. Anche se nel futuro altri interventi di risanamento saranno inevitabili, conclude, con l'attuale riforma è stato fatto "un passo importante nell'ambito della sicurezza sociale nel nostro paese".
Nel CSA sono rappresentate dal 2001 l'Associazione svizzera degli anziani (ASA) e la Federazione Associazioni dei Pensionati e d'Autoaiuto in Svizzera (FARES). Esso "rappresenta gli interessi economici e sociali delle persone anziane nei confronti della Confederazione, delle associazioni, delle istituzioni, dei media e dell'opinione pubblica" e funge da organo consultivo del Consiglio federale in questo ambito.
SDA-ATS