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<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come valuta il Consiglio federale le recenti pubblicazioni che rilevano un aumento della delinquenza giovanile?</p><p>2. Quali sono, a suo parere, le cause della delinquenza giovanile?</p><p>3. Quali provvedimenti si possono adottare per combatterla? Attribuire un elenco degli obblighi ai genitori nell'ambito della condanna del figlio minorenne, secondo il modello britannico, o sostenere la funzione educativa dei genitori secondo il modello "super nanny"?</p><p>4. Più in generale, quali conseguenze vanno tratte sia in tema di politica giovanile e familiare sia per quanto riguarda la formazione scolastica e professionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. "Criminoscope" ha analizzato le inchieste condotte a livello nazionale tra il 1987 e il 1998-2000 presso le vittime di violenza giungendo alla conclusione che gli attentati alla vita e all'incolumità personale da parte di aggressori presumibilmente minorenni sono aumentati del 57 per cento. Negli ambienti scientifici questa conclusione non è unanimemente condivisa: altri studi giungono ad altri risultati. L'Ufficio federale di statistica sta elaborando un nuovo modello di statistica criminale consolidata, per la cui applicazione sarà necessaria la parziale modifica dei sistemi di rilevazione cantonali, prevista entro il 2009. Una volta introdotta, la nuova statistica costituirà la base delle analisi di tendenza.</p><p>2. Le cause del fenomeno sono molto complesse. Vittime e aggressori provengono spesso da ambienti economicamente disagiati e socialmente emarginati. Una delle principali cause della delinquenza giovanile è certamente la mancanza di prospettive. Altri fattori che contribuiscono ad alimentarla sono l'urbanizzazione e la crescente pluralità di modelli: il controllo sociale viene meno, gli adulti non intervengono più, ma chiamano la polizia.</p><p>3. Il diritto vigente (CC) prevede diverse possibilità per intervenire nell'attività educativa dei genitori, che vanno dall'istituzione di una curatela per il minore alla revoca dell'autorità parentale. L'attuazione di questi provvedimenti incombe alle autorità tutorie locali, che sono tenute, per esempio, a verificare scrupolosamente tutte le situazioni a rischio di cui vengono a conoscenza. Vi è inoltre la possibilità dell'assistenza sociopedagogica alla famiglia. Poiché le cause della delinquenza giovanile sono molteplici, gli interventi non possono limitarsi al sostegno - pur importante - ai genitori. Ecco perché sono in corso numerosi progetti relativi alla prevenzione della violenza giovanile imperniati su scuola, tempo libero, sport e attività giovanili extrascolastiche.</p><p>Anche per la rieducazione dei minorenni che si sono macchiati di delitti sono previsti molteplici strumenti. Determinati reati possono per esempio essere puniti con il lavoro coatto. Scarseggiano tuttavia istituzioni o altri offerenti in grado di attuare i provvedimenti destinati ai recidivi o agli individui particolarmente violenti.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene sufficienti le possibilità e le prescrizioni attuali e non reputa necessario introdurre altre misure.</p><p>4. La politica dell'infanzia e della gioventù (sostegno, prevenzione, misure coercitive) incombe in primo luogo a cantoni e comuni. La competenza della Confederazione è limitata all'attuazione della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo ed alla promozione delle attività giovanili extrascolastiche.</p><p>Anche la politica familiare prevede una chiara ripartizione dei compiti tra Confederazione, cantoni e comuni. La Confederazione versa sussidi ad organizzazioni mantello attive nel settore della formazione dei genitori e sostiene direttamente o indirettamente cantoni e comuni con i mezzi stanziati per la promozione dell'offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia nel quadro di un programma d'incentivazione della durata di otto anni.</p><p>Scuola e formazione professionale devono offrire delle prospettive ai giovani. La promozione specifica dei minori meno agiati può essere un contributo in questo senso. La formazione professionale riveste un ruolo di primo piano nell'integrazione dei giovani nel mondo del lavoro e di conseguenza nella società. Le autorità preposte perseguono quindi tenacemente l'obiettivo di consentire a tutti i giovani l'ottenimento di un diploma postobbligatorio adeguato, sia "traghettandoli" mediante appositi corsi dalla scuola alla formazione professionale, sia offrendo loro un coaching o un mentorato in occasione della ricerca del tirocinio o durante la formazione. Offerte di sostegno e formazione rientrano anche nei provvedimenti relativi al mercato del lavoro. Inoltre, il disciplinamento dei fondi per la formazione professionale contemplato dalla nuova legge sulla formazione professionale permette di estendere la responsabilità ad aziende finora poco o punto impegnate nel settore.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i provvedimenti citati siano sufficienti e debbano continuare ad essere applicati, laddove non limitati nel tempo. Il governo non ritiene opportuni ulteriori interventi né nel settore della politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia né in quello della politica della scuola e della formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.