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Le compagnie aeree dovrebbero ricevere aiuti di Stato a condizione che soddisfino determinati requisiti ambientali.
Lo chiede una petizione, lanciata dall'organizzazione Umverkehr/actif-TrafiC corredata di 11.440 firme inoltrata oggi alle autorità federali. Domani, il Consiglio federale potrebbe presentare cifre concrete al riguardo.
Il testo chiede che tutti gli aiuti pubblici siano collegati a obiettivi di riduzione delle emissioni per l'aviazione. I voli inferiori a 1500 chilometri dovrebbero essere trasferiti su rotaia. È inoltre necessario introdurre una tassa sui biglietti aerei (almeno 380 franchi per tonnellata di CO2 emessa).
Per l'organizzazione ambientalista, l'aviazione non deve ricevere un trattamento privilegiato rispetto ad altri settori. Qualsiasi sostegno statale deve proteggere i dipendenti ed essere accompagnato da chiare condizioni per la tutela del clima.
Anche l'organizzazione Sciopero per il Clima Svizzera chiede un pacchetto di supporto per l'aviazione da collegare alle esigenze climatiche. In un comunicato odierno l'associazione si dice "scioccata e frustrata" dal fatto che il Consiglio federale voglia sostenere questo settore senza imporre vincoli ecologici.
L'8 aprile scorso il governo ha deciso in linea di principio di sostenere l'industria aeronautica poiché considerata "infrastruttura critica per l'economia nazionale". Domani l'esecutivo potrebbe annunciare al proposito un pacchetto di aiuti. Secondo informazioni, non confermate, pubblicate dal giornali del gruppo Tamedia, il pacchetto di salvataggio potrebbe aggirarsi sull'1,5 miliardi di franchi.
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