Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/226766

<h2>SubmittedText<h2><p>Alla mia domanda 20.6057 sullo stato della valutazione delle procedure di riesame dei piretroidi, il Consiglio federale ha risposto che non può fornire una data precisa sulla fine della procedura né sui risultati vista la necessità di svolgere delle audizioni.</p><p>In risposta alla mia domanda 20.6058, ha inoltre dichiarato che lo studio EAWAG conferma che le concentrazioni di pesticidi in numerosi ruscelli e fiumi di medie dimensioni sono troppo alte e superano i valori limite. Nei corsi d'acqua interessati, le specie animali e vegetali sensibili sono esposte a un rischio troppo elevato. </p><p>Pertanto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Nello studio di Agroscope sui principi attivi nei prodotti fitosanitari (PF) ad alto rischio per le api e gli organismi acquatici, quali piretroidi sono stati presi in considerazione? Quali sono i loro potenziali di rischio rispetto al principio attivo che presenta il rischio più basso?  </p><p>2. Cosa significano esattamente questi punteggi di rischio? Quali sono le differenze e come possono essere spiegate?  </p><p>3. Le informazioni che Agroscope ha utilizzato per determinare i potenziali di rischio sono nuove o provengono dai documenti forniti nel quadro della procedura di autorizzazione?  </p><p>4. Considerato che l'esame dei piretroidi richiederà ancora del tempo e che devono essere svolte audizioni nei casi in cui queste sostanze violano palesemente i criteri previsti dalla legge in materia di protezione degli animali acquatici e degli artropodi utili (api selvatiche, sirfidi, farfalle, coleotteri, formiche, ecc.), perché il Consiglio federale non ha vietato immediatamente la vendita e l'utilizzo di piretroidi di sintesi?  </p><p>5. Quali aggiustamenti sono necessari per garantire che in futuro possa essere imposto un divieto immediato di vendita e di utilizzo di pesticidi per simili casi e per queste sostanze?</p><p>6. Il Consiglio federale prevede di adeguare la procedura di autorizzazione affinché sostanze così tossiche non possano più essere autorizzate? Se sì, come?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Agroscope ha comparato i potenziali di rischio per tutti i principi attivi omologati in Svizzera nel 2019 e utilizzabili in pieno campo. Nello studio sono quindi stati considerati tutti i piretroidi omologati in Svizzera come prodotti fitosanitari, segnatamente alpha-cipermetrina, bifentrin, cipermetrina, deltametrina, etofenprox, lambda-cialotrina, zeta-cipermetrina e piretrina. I punteggi di rischio mostrano il potenziale rischio di un principio attivo rispetto ad altri per un utilizzo standard. Sulla base dei punteggi di rischio può essere stilata una graduatoria dei principi attivi. Le differenze tra i punteggi di rischio sono per lo più riconducibili alla diversa tossicità dei principi attivi per gli organismi acquatici. I risultati di questo studio e la classificazione delle varie sostanze sono stati pubblicati nel 2020 in Agroscope Science, numero 106.</p><p>3. Agroscope ha utilizzato dati provenienti dall'omologazione in Svizzera e nell'UE.</p><p>4. Nel quadro dello studio sul potenziale di rischio l'obiettivo è comparare e classificare le differenti sostanze. È quindi importante utilizzare un metodo comparabile e risultati disponibili per tutte le sostanze; in questo caso si tratta di test di base realizzati in laboratorio. Nell'ambito dell'omologazione possono essere utilizzati anche altri test più rappresentativi delle condizioni di utilizzo. Lo studio del potenziale di rischio menzionato nella risposta 1 non può quindi essere utilizzato direttamente per ordinare il ritiro di un prodotto.</p><p>5. Le disposizioni dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) consentono già di revocare l'autorizzazione di un prodotto se ciò è giustificato. Le esigenze per l'omologazione sono state potenziate in questi ultimi anni. Per garantire che i vecchi prodotti rispettino le nuove esigenze, è stato messo a punto un sistema di riesame (art. 29a OPF). Se i prodotti non adempiono più le esigenze, le autorizzazioni sono revocate.</p><p>6. I prodotti fitosanitari o i biocidi sono destinati alla lotta contro malattie e parassiti. Che siano di origine naturale oppure ottenuti mediante sintesi chimica, sono biologicamente attivi e possono presentare una certa tossicità per altri organismi viventi che dipende dalla dose di esposizione. Un divieto generale sulla base dei criteri di tossicità equivarrebbe a vietare la maggior parte dei pesticidi utilizzati senza tener presente il rischio effettivo correlato all'utilizzo. Da notare, inoltre, che i criteri di omologazione sono stati potenziati in questi ultimi anni. I prodotti che presentano una tossicità acuta o cronica elevata già ora non possono più essere immessi sul mercato.</p>  Risposta del Consiglio federale.