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GLASGOW - Ricercatori scettici sulla possibilità che la Cop 26 possa portare a risultati concreti ed efficaci: molti si aspettano invece che la temperatura sulla Terra possa continuare ad aumentare progressivamente fino a toccare entro la fine del secolo 3 gradi in più rispetto all'epoca pre-industriale.
È quanto emerge dal sondaggio condotto dalla rivista Nature fra 233 ricercatori che fanno parte del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc).
Le risposte, arrivate da 92 ricercatori pari al 40% degli intervistati, indicano un forte scetticismo sulla possibilità che i governi riescano a rallentare notevolmente il ritmo del riscaldamento globale, nonostante le promesse fatte dai firmatari nell'accordo sul clima raggiunto a Parigi nel 2015.
Ad attendersi il progressivo aumento della temperatura globale è il 60% degli intervistati e l'88% parla apertamente di «crisi climatica»; quasi altrettanti, poi, si aspettano di assistere a conseguenze catastrofiche dei cambiamenti climatici nel corso della loro vita.
Non tutti, però, sono così pessimisti: oltre il 20% degli intervistati ha detto di aspettarsi che i Paesi della Cop 26 riescano a limitare a 2 gradi o meno l'aumento della temperatura globale e il 4% ha affermato che il mondo potrebbe raggiungere l'obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi.