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Il reattore II della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), è stato riattivato oggi dopo i lavori di revisione e di verifica iniziati alla metà di agosto. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha dato il via libera.
Le verifiche eseguite hanno permesso di stabilire che la struttura principale di contenimento del reattore soddisfa le esigenze in materia di sicurezza, scrivono nelle rispettive note il gruppo energetico Axpo, gestore della centrale, e l'IFSN.
È invece tuttora fermo il reattore I di Beznau, che stando alle ultime informazioni non potrà essere riattivato prima delle fine di luglio del 2016. In questo reattore, un'analisi agli ultrasuoni ha portato alla luce 925 piccole fessure nella struttura di contenimento.
Beznau I, costruito oltre 46 anni fa, è il reattore commerciale in funzione più vecchio al mondo. È entrato ufficialmente in esercizio il primo settembre 1969, mentre Beznau II, identico dal punto di vista della costruzione, ha iniziato a produrre elettricità nel dicembre 1971.
Axpo aveva annunciato in marzo un importante piano di revisione dei due reattori (del costo di 700 milioni di franchi) che dovrebbe consentire all'impianto di produrre elettricità "ben oltre il 2020".
La decisione di riattivare il reattore II è considerata "contraddittoria e irresponsabile" da Greenpeace. L'organizzazione ambientalista scrive oggi in una nota che le misurazioni agli ultrasuoni hanno evidenziato anche per questo reattore 77 difetti nel materiale della struttura di contenimento.
La struttura di contenimento principale è "il cuore del reattore che racchiude le barre di combustibile nucleare", ricorda citato nella nota l'esperto di energia nucleare di Greenpeace Florian Keller. Nessuna misura di sicurezza è in grado di compensare anche un solo guasto che si dovesse verificare a livello di una di queste 77 irregolarità.