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Non è ancora un'emergenza, ma potrebbe diventarlo. I casi di morbillo in Svizzera si sono infatti triplicati in un anno, passando da 54 a 160. E, per la prima volta dal 2009, due persone sono morte a causa della malattia.
E ora, come riporta il Blick, l'Ufficio Federale della Sanità pubblica vuole correre ai ripari: innanzitutto aumentando il tasso di vaccinazione dall'attuale 87% al 95%. Anche la politica si sta ponendo sul tema, con la Consigliere Nazionale Ruth Humbel (PPD) che propone un maggior contributo finanziario per le spese mediche per le persone che non sono ancora vaccinate: "Chi non vaccina i propri figli è antisociale. Sono persone egoiste che ignorano le scoperte scientifiche e rischiano di contagiare persone dei paesi più poveri, dove l'assistenza sanitaria è scarsa e un caso di morbillo può essere fatale".
Sempre al quotidiano zurighese il deputato Lorenz Hess (BDP) propone sanzioni per chi non si vaccina: "L'attuale raccomandazione dell'Ufficio della Sanità non ha sortito gli effetti sperati, bisogna trovare altre soluzioni per alzare il tasso di vaccinazione".