Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01243.jsonl.gz/996

UBS-Credit Suisse: indagini su un sospetto aggiramento della sanzioni alla Russia
UBS sotto pressione in borsa: il titolo della grande banca è bruscamente arretrato oggi dopo le 12.30 sulla scia della notizia, diffusa dall'agenzia Bloomberg, di indagini negli Stati Uniti da parte del Dipartimento di giustizia (DoJ) per sospetto aggiramento delle sanzioni nei confronti della Russia: al centro della questione vi sarebbe Credit Suisse (CS), che come noto è stata nel frattempo rilevata.
L'azione di UBS, che galleggiava praticamente invariata a poco più di 23 franchi, è arrivata a perdere quasi l'8%, scendendo a un minimo di giornata di 21,20 franchi, prima di stabilizzarsi su un livello di circa 22,20 franchi, vale a dire in arretramento del 3,5% rispetto a ieri.
Ciò che è cominciato all'inizio dell'anno con una serie di mandati di comparizione da parte del DoJ alle banche si è ora ampliato in un'inchiesta completa, scrive Bloomberg citando persone a conoscenza dei fatti. Nel mirino vi sarebbe soprattutto CS, ma i funzionari di Washington starebbero indagando anche su eventuali comportamenti scorretti da parte di UBS.
Il DoJ sarebbe particolarmente interessato alle informazioni su come le banche hanno gestito negli ultimi anni i conti dei clienti colpiti dalle sanzioni occidentali. La questione concerne i provvedimenti imposti dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 e le restrizioni precedentemente decise in seguito all'annessione russa della Crimea nel 2014.
Contattato dall'agenzia Awp, un portavoce di UBS non ha voluto commentare la notizia.