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Incarto n. 16.2005.63 Lugano 9 giugno 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 19 maggio 2005 presentato da RI 1 contro la sentenza 17 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2004.2428) promossa con istanza 23 agosto 2004 da CO 1 patr. dall' RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 23 agosto 2004 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 5'000.- oltre accessori rivendicati a saldo del prezzo pattuito per la cessione dell'attività dello Snack Bar __________; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di compravendita 26 luglio 2002 dal quale si evince la pattuizione di un prezzo complessivo di fr. 30'000.- (doc. B); che con sentenza 17 maggio 2005 il Segretario assessore, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, alla quale la convenuta, assente al contraddittorio non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con scritto 19 maggio 2005 indirizzato alla Pretura RI 1 manifesta il proprio disappunto in merito alla sentenza del primo giudice, atto successivamente trasmesso a questa Camera affinché fosse evaso quale ricorso per cassazione che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato; in caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 19 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita ad allegare pretesi danni che l'istante le avrebbe cagionato in relazione alla cessione dell'esercizio pubblico; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che in considerazione della particolarità del caso non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 19 maggio 2005 di RI 1 è nullo. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

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Incarto n. 16.2005.63 Lugano 9 giugno 2005 /fb Lugano

Lugano 9 giugno 2005 /fb

9 giugno 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 19 maggio 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 19 maggio 2005 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 17 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2004.2428) promossa con istanza 23 agosto 2004 da

la sentenza 17 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, nella procedura di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2004.2428) promossa con istanza 23 agosto 2004 da CO 1 patr. dall' RA 1 CO 1

CO 1 patr. dall' RA 1

patr. dall' RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice,

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 23 agosto 2004 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 5'000.- oltre accessori rivendicati a saldo del prezzo pattuito per la cessione dell'attività dello Snack Bar __________;

che con istanza 23 agosto 2004 CO 1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 5'000.- oltre accessori rivendicati a saldo del prezzo pattuito per la cessione dell'attività dello Snack Bar __________; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di compravendita 26 luglio 2002 dal quale si evince la pattuizione di un prezzo complessivo di fr. 30'000.- (doc. B);

che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di compravendita 26 luglio 2002 dal quale si evince la pattuizione di un prezzo complessivo di fr. 30'000.- (doc. B); che con sentenza 17 maggio 2005 il Segretario assessore, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, alla quale la convenuta, assente al contraddittorio non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

che con sentenza 17 maggio 2005 il Segretario assessore, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, alla quale la convenuta, assente al contraddittorio non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con scritto 19 maggio 2005 indirizzato alla Pretura RI 1 manifesta il proprio disappunto in merito alla sentenza del primo giudice, atto successivamente trasmesso a questa Camera affinché fosse evaso quale ricorso per cassazione

che con scritto 19 maggio 2005 indirizzato alla Pretura RI 1 manifesta il proprio disappunto in merito alla sentenza del primo giudice, atto successivamente trasmesso a questa Camera affinché fosse evaso quale ricorso per cassazione che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato; in caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato; in caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 19 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 19 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita ad allegare pretesi danni che l'istante le avrebbe cagionato in relazione alla cessione dell'esercizio pubblico;

che infatti, invece di indicare le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita ad allegare pretesi danni che l'istante le avrebbe cagionato in relazione alla cessione dell'esercizio pubblico; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che in considerazione della particolarità del caso non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. che in considerazione della particolarità del caso non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio né si assegnano ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 19 maggio 2005 di RI 1 è nullo.

1. Il ricorso per cassazione 19 maggio 2005 di RI 1 è nullo. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria