Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/31468

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 agosto 2000 il Consiglio federale ha esaminato la situazione dell'estremismo di destra in Svizzera. La Polizia federale si è occupata regolarmente di tale problematica nei suoi rapporti sulla protezione dello Stato e, per l'ultima volta, nel rapporto sugli skinhead di inizio settembre 2000. </p><p></p><p>1. Nel complesso la situazione attuale relativa all'estremismo di destra in generale e agli skinhead in particolare non va considerata come un grave pericolo per la sicurezza nazionale della Svizzera, benché rappresenti un potenziale di violenza che va preso sul serio e spesso si manifesta a livello locale durante una breve durata. A corta, media e lunga scadenza alcuni sviluppi danno adito però a preoccupazioni e necessitano un'elevata vigilanza. A breve termine si deve contare su un ulteriore aumento in Svizzera delle attività di estrema destra e della disponibilità a ricorrere alla violenza. A medio termine è possibile l'ascesa di un leader del movimento di estrema destra e un'ulteriore politicizzazione degli skinhead da parte delle cerchie di estrema destra. A lunga scadenza non si può escludere che in seno alla popolazione venga a crearsi una accettazione politica dell'ideologia di estrema destra.</p><p></p><p>La strategia del Consiglio federale nel settore dell'estremismo di destra si basa su tre pilastri:</p><p></p><p>* il razzismo e l'estremismo di destra come tutte le forme di estremismo vanno combattuti con tutti gli strumenti e mezzi giuridici disponibili;</p><p>* in Svizzera non vanno tollerate né la violenza né la xenofobia;</p><p>* l'estremismo di destra va combattuto su vari fronti in modo preventivo e repressivo, mediante coordinamento e informazione, sia a livello federale, cantonale e comunale sia a livello internazionale.</p><p></p><p>Quali misure vanno menzionati dapprima i provvedimenti in corso di natura preventiva e repressiva contro l'estremismo di destra, attuati dalle autorità preposte alla sicurezza dello Stato a livello federale e cantonale. Quest'ultime osservano diversi gruppi di estrema destra. Grazie al lavoro preventivo di queste autorità è stato possibile, di recente, chiarire diversi reati.</p><p></p><p>Il 2 ottobre 2000, il Consiglio federale ha deciso di proseguire in modo intensivo la collaborazione nazionale e internazionale diplomatica e di polizia in materia di lotta all'estremismo di destra e al razzismo. Ha inoltre dato incarico di esaminare e proporre tutta una serie di provvedimenti legislativi, in particolare nei settori del diritto penale e della sicurezza interna. L'attuazione delle raccomandazioni sociali e di formazione deve essere verificata e vanno presentate le relative proposte.</p><p></p><p>Misure urgenti fondate direttamente sulla Costituzione, come un disciplinamento immediato contro l'importazione di materiale di propaganda o il divieto di partiti o organizzazioni, non vengono per il momento prese. La situazione non è drammatica al punto tale da giustificare il ricorso a tali mezzi. Il Consiglio federale preferisce seguire in detto ambito la via della legiferazione ordinaria, almeno fintanto che la situazione non si aggravi in modo determinante.</p><p></p><p>2. Per tradizione, in Svizzera, la misura di vietare un partito non è un mezzo usuale per combattere l'estremismo (non fu nemmeno applicata nei confronti del PKK). L'ultima volta che si vietò un partito politico fu nel 1944. Secondo la Costituzione federale dovrebbe esistere o essere imminente un grave turbamento dell'ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna. La decisione di vietare un partito entrerebbe quindi in linea di conto soltanto come ultima ratio.</p><p>Secondo la dottrina un divieto non comporterebbe comunque lo scioglimento del partito in quanto associazione. In base alle disposizioni del Codice civile un siffatto scioglimento va eventualmente deciso in sede di procedura giudiziaria.</p><p></p><p>3. Attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario un adeguamento dell'articolo 261bis Codice penale (CP). La giurisprudenza nel settore della norma penale relativa alla discriminazione razziale inizia a sortire i primi effetti. La Polizia federale aggiornerà un promemoria già esistente, onde sostenere ulteriormente gli organi di polizia cantonali nell'esecuzione della norma penale.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare proposte di attuazione delle raccomandazioni di politica sociale e di formazione elaborate dal gruppo di lavoro "Estremismo di destra". In tale sede occorrerà tener conto anche dei postulati della Commissione federale sul razzismo (CFR).</p><p></p><p>5. I Cantoni sono continuamente consultati e informati sui lavori relativi alla lotta contro l'estremismo di destra. Essi fanno parimenti parte del gruppo di lavoro del DFGP. Molte delle misure contro l'estremismo di destra, segnatamente nel settore della formazione e in quello sociale, possono essere attuate soltanto in stretta collaborazione con i Cantoni. </p><p></p><p>6. Senza altri approfonditi accertamenti è ancora prematuro pronunciarsi in merito alle ripercussioni finanziarie e sul personale delle misure proposte. Un ulteriore consolidamento della collaborazione con i Cantoni in tale ambito potrebbe sfociare in un fabbisogno di risorse a livello federale che andrebbe richiesto per la via ordinaria. </p><p></p><p>7. La collaborazione internazionale nella lotta contro l'estremismo di destra non è recente ed ha dato ottimi risultati. Per quanto riguarda gli ambiti della giustizia e della polizia, i contatti sono frequenti, segnatamente con gli Stati limitrofi. In occasione dell'incontro dei ministri dell'interno, tenutosi a Costanza dal 4 al 6 settembre 2000, la Svizzera e i suoi Stati limitrofi hanno convenuto di intensificare ulteriormente la collaborazione in detto campo.</p>  Risposta del Consiglio federale.