Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/30457

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è del parere che il pieno impiego rientra incontestabilmente negli obiettivi principali della politica economica. Esso ritiene tuttavia che, in un'economia di mercato, lo Stato non possa adottare misure in grado di garantire il pieno impiego. In Svizzera i posti di lavoro non vengono creati dallo Stato, ma in primo luogo dalle imprese private. La politica economica può quindi intervenire soltanto in modo indiretto, garantendo condizioni quadro che rendano attrattivi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.</p><p>Per quanto concerne queste condizioni quadro, l'evoluzione della disoccupazione nel corso degli ultimi mesi ha mostrato che la Svizzera, nel confronto internazionale, si trova in una posizione alquanto favorevole. Le lieve ripresa economica è stata accompagnata da un forte calo della disoccupazione, che si è attestata attualmente a un livello molto basso nel raffronto internazionale. Ciò indica che in Svizzera le condizioni quadro garantiscono un'attrattiva per quanto attiene alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro. Ovviamente il Consiglio federale è del parere che il tasso di disoccupazione potrebbe essere ulteriormente ridotto. A questo riguardo la politica del mercato del lavoro sembra essere coronata da successo. Occorre infatti rammentare che, negli ultimi anni, c'è stato un riorientamento della politica, passando da provvedimenti passivi inerenti al mercato del lavoro a provvedimenti attivi. Questi ultimi hanno lo scopo di sostenere i disoccupati con azioni mirate intese a mantenere la loro capacità lavorativa o a renderli il più rapidamente possibile idonei al collocamento e aiutarli in tal modo a trovare un'occupazione duratura.</p><p>La mozione chiede nel secondo punto una forma specifica di sostegno del working poor, ossia la garanzia del minimo vitale mediante un lavoro remunerato. Il Consiglio federale non può garantire il minimo vitale tramite il lavoro remunerato e respinge per diversi motivi un salario minimo legale (cfr. risposta alla mozione Borel, n. 98.3564).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.