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Cosa succederebbe se la Svizzera disdicesse la Convenzione europea dei diritti dell'uomo?
Da un punto di vista puramente giuridico, la Convenzione può essere disdetta (termine giuridico: 'denunciata'). Da un punto di vista politico, con questa decisione la Svizzera segnalerebbe all'estero che intende rompere con alcuni valori europei comuni quali lo Stato di diritto e la protezione della libertà dell'individuo. È difficile valutare le conseguenze di una tale rottura: secondo tutte le previsioni, la Svizzera dovrebbe ritirarsi dal Consiglio d'Europa. L'Unione europea considera l'adesione al Consiglio d'Europa come una specie di condizione preliminare per qualsiasi relazione approfondita con uno Stato terzo. Una disdetta della CEDU avrebbe come conseguenza un degrado dei rapporti tra la Svizzera e l'UE. Inoltre il ritiro della Svizzera indebolirebbe certamente la CEDU in altri Paesi e metterebbe a rischio la protezione dei diritti umani in tutta Europa. Ogni Stato che incrina il sistema internazionale dovrà assumerne le conseguenze a livello internazionale.
Una disdetta della CEDU indebolirebbe la protezione dei diritti umani in Svizzera. Il nostro Paese non beneficerebbe più della possibilità di verificare e quindi di colmare le lacune del suo sistema giuridico da parte della Corte europea per i diritti dell'uomo. Le minoranze i cui diritti fossero indeboliti a seguito di una votazione popolare non potrebbero più essere protette adeguatamente.