Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/1460

Le strade che attraversano l'America presentano tessere con messaggi criptici incastonate nell'asfalto in circa due dozzine di grandi città negli Stati Uniti e in quattro città sudamericane.
Ogni messaggio è una variante della frase: "TOYNBEE IDEA IN MOViE `2001 RESURRECT DEAD ON PLANET JUPITER". Alcuni hanno un'iscrizione più piccola con un messaggio un po’ diverso mentre altri sono colorati ma nessuno sa chi li ha piazzati o per quale motivo siano lì. Le piastrelle hanno iniziato a comparire negli anni '80 e nuove sono state avvistate anche nel 2013.
Ma a cosa allude "Toynbee"? La spiegazione più probabile è che si tratti di Arnold Toynbee, uno degli storici più famosi degli anni '40 e '50. In uno dei suoi scritti, Toynbee considera la resurrezione dei morti da un punto di vista filosofico ma un'altra spiegazione è un racconto di Ray Bradbury, "The Toynbee Convector", intitolato allo storico, in cui un viaggiatore del tempo visita un triste futuro ma torna al presente e riferisce di un'utopia futura, ispirando i suoi contemporanei a costruire quel futuro per loro stessi.
Non sappiamo molto sulle piastrelle, ma sappiamo come sono fatte. Una piastrella non più esistente a Pittsburgh includeva un messaggio secondario che confermava il metodo con queste istruzioni: "linoleum, colla per asfalto a più strati, quindi posizionare la carta catramata su di essa in modo che le ruote dell'auto non lo rovinino, e apparentemente il calore del sole sulla carta catramata lo incastra nella strada". Il metodo è confermato da Justin Duerr, musicista punk e regista, che recita nel documentario “Resurrect Dead: Il mistero delle piastrelle di Toynbee”. Duerr afferma di aver trovato una piastrella appena installata, avvolta in carta catramata, proprio come le istruzioni descrivono.
Restano quindi un mistero che si attribuisce comunque ad un’artista su cui si sono fatte diverse ipotesi di identificazione.
Per l’articolo clicca qui
Per informazioni www.wikimedia.ch/it/contatti