Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178423

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerando la composizione degli organi direzionali di alcune grandi aziende di cui la Confederazione è l'azionista unico o di maggioranza, non si può non esser sorpresi, o persino sconvolti, nel constatare che i latini sono molto pochi o completamente assenti.</p><p>Purtroppo la stessa cosa si verifica per quanto riguarda la componente femminile.</p><p>A conferma di tale fenomeno possiamo citare i seguenti esempi:</p><p>- La direzione del gruppo Swisscom è composta da sette uomini, tutti di madrelingua tedesca.</p><p>- La direzione del gruppo La Posta include due donne, di cui una è perlomeno bilingue.</p><p>- La direzione di AutoPostale è composta da nove uomini, tutti germanofoni.</p><p>Pertanto, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il governo è consapevole di tale situazione?</p><p>2. Non ritiene che questo stato delle cose contravvenga al principio di una giusta rappresentanza di tutte le comunità linguistiche e dei sessi nei diversi gradi gerarchici delle aziende federali?</p><p>3. È del parere, alla pari dei dirigenti di queste aziende di servizio pubblico, che le persone che possiedono le competenze richieste possano essere scelte soltanto tra uomini provenienti dalla Svizzera tedesca?</p><p>4. Prevede di usare la sua influenza di azionista di maggioranza per modificare questa situazione problematica e inammissibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione nelle imprese parastatali. Il governo ritiene importante e necessario che le lingue e i sessi siano adeguatamente rappresentati e condivide il parere secondo cui la loro ripartizione nelle direzioni non sia ancora soddisfacente.</p><p>Analogamente alle società anonime dell'economia privata, anche nelle direzioni delle imprese parastatali vi sono meno donne che nei consigli d'amministrazione. Per quel che concerne le società anonime di diritto privato, il messaggio del Consiglio federale concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) include una disposizione sulla rappresentanza dei sessi. Secondo l'articolo 734f CO (nuovo) le grandi società anonime quotate in borsa devono indicare i motivi nei casi in cui la rappresentanza di ogni sesso nella direzione non sia pari ad almeno il 20 per cento, e illustrare le misure per promuovere il sesso sottorappresentato. Tale obbligo dovrà essere operativo al più tardi entro 10 anni dopo l'entrata in vigore del nuovo diritto. In veste di prima Camera, il 31 agosto 2017 la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha deciso l'entrata in materia riguardo alla revisione del diritto della società anonima. Di tutte le imprese parastatali, queste disposizioni riguardano unicamente Swisscom SA, che è quotata in borsa.</p><p>Almeno presso la Posta (che sottostà a diritto speciale) e le FFS, non interessate dalle suddette disposizioni, due degli otto, rispettivamente nove membri della direzione sono donne (25,0 per cento e 22,2 per cento). Tuttavia, nelle altre società anonime della Confederazione le donne nelle direzioni o non sono rappresentate o sono nettamente sottorappresentate. Numerose imprese operano in settori tecnici, in cui tradizionalmente vengono impiegati perlopiù uomini.</p><p>Dal punto di vista delle lingue, nelle direzioni il francese e l'italiano sono generalmente sottorappresentati.</p><p>I cambiamenti nella composizione delle direzioni dipendono anche dalla fluttuazione e necessitano di tempo. La competenza di nominare i membri della direzione spetta ai consigli d'amministrazione. Il 6 novembre 2013 il Consiglio federale ha emanato le seguenti disposizioni riguardo alla composizione dei consigli d'amministrazione e di istituto delle imprese parastatali, conformemente al rapporto sulla retribuzione dei quadri (cfr. il rapporto 2016 sui salari dei quadri, disponibile in francese e tedesco: <a href="https://www.epa.admin.ch/epa/it/home/documentazione/fatti-e-cifre/rapporti.html">https://www.epa.admin.ch/epa/it/home/documentazione/fatti-e-cifre/rapporti.html</a>(senza Swisscom SA, quotata in borsa)).</p><p>Entro fine 2020 deve essere raggiunta una quota del 30 per cento per entrambi i sessi. Occorre inoltre perseguire i seguenti valori di riferimento (di durata indeterminata): 65,5 per cento per il tedesco, 22,8 per cento per il francese, 8,4 per cento per l'italiano e 0,6 per cento per il romancio.</p><p>Nel 2016, anno a cui si riferisce il rapporto sul salario dei quadri, l'obiettivo della rappresentanza di entrambi sessi pari almeno al 30 per cento è stato soddisfatto da 12 su 25 imprese e istituti, pari al 48,0 per cento (anno precedente: 9 su 26 imprese, pari al 34,6 per cento). Non è possibile fornire indicazioni precise sul conseguimento degli obiettivi in relazione alle quote linguistiche; la sottorappresentanza di una lingua può infatti provocare la sovrarappresentanza di altre due lingue, come se si trattasse di vasi comunicanti.</p><p>Il rispetto dei valori di riferimento porta gradualmente a una nuova composizione dei consigli d'amministrazione e quindi alla nomina di più membri di direzione di lingua madre francese o italiana e di più donne.</p>  Risposta del Consiglio federale.