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In Ecuador in questi giorni migliaia di indigeni stanno protestano contro il presidente Lenin Moreno, questo soprattutto per la decisione di aumentare di oltre il 120% il costo della benzina.
I manifestanti appartengono alla Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador (Conaie), che racchiude vari gruppi del paese.
Chi sono queste popolazioni? I popoli nativi del paese sudamericano sono decine e decine. Gli Shuar, ad esempio, che vivono nel sud ovest della foresta amazzonica sono circa 40'000 e sono il gruppo più popoloso. Shuar, nella loro lingua significa “popolo” vengono chiamati anche difensori della natura. Vivono perlopiù di caccia e raccolta, hanno resistito al dominio Inca e poi a quello spagnolo.
Ci sono poi gli Achuar, che oggi contano circa 18'500 persone. Sono stati per molto tempo una delle ultime popolazioni a non aver subito influenze esterne.
I Tetetes sono invece stati oggetto di un vero e proprio genocidio da parte delle compagnie che dagli anni ‘60 hanno estratto petrolio nella zona.
La scoperta del petrolio nell’Amazzonia ha messo in pericolo molte di queste popolazioni. Nel 2006 la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) ha riconosciuto le misure cautelari di protezione per le popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana.