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WASHINGTON - Le spie russe hanno ripetutamente tentato di avvicinarsi a Hillary Clinton nel 2009 e 2010 quando era segretario di Stato. Lo affermano documenti dell'Fbi, secondo quanto riportato da The Hill.
In un'occasione una spia russa donna ha usato una falsa identità per ottenere un lavoro presso un importante donatore democratico, nella speranza di raccogliere informazioni su Clinton e sul Dipartimento di Stato. Ma fu arrestata ed espulsa.
Gli agenti sono rimasti sorpresi dalla tempistica dell'assegno da 500 mila dollari sborsato a Bill Clinton da una banca di investimento russa, vicina al Cremlino, per fare un discorso a Mosca nell'estate del 2010. Soldi arrivati poche settimane dopo che Hillary aveva contribuito a organizzare un viaggio di dirigenti Usa nella capitale russa per sostenere gli sforzi del presidente Vladimir Putin di creare una versione russa della Silicon Valley.
Non ci sono prove che il Bureau credesse che i Clinton o qualcuno vicino a loro facesse qualcosa di illegale. Invece, ci sono prove che i russi abbiano cercato di usare la loro influenza con particolare attenzione su Foggy Bottom.
Una fonte vicina alla questione, all'epoca, spiegò che «non c'erano dubbi dalle prove ottenute che i russi tenevano d'occhio il cerchio intorno a Hillary Clinton perché era il 'quarterback' della strategia di Obama su Mosca, e il probabile successore del presidente alla Casa Bianca».