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La peggiore epidemia di ebola che si ricordi ha già causato 887 morti, mentre le persone contagiate sono 1'603, secondo i dati aggiornati al 1° agosto resi noti lunedì dall'Organizzazione mondiale della sanità.
L'ultimo paese a segnalare un caso sospetto sono gli Stati Uniti, dove è stato ricoverato un uomo che, al rientro dall'Africa occidentale, presenta sintomi compatibili con quelli della malattia. Per una conferma ci vorranno uno o due giorni. I più colpiti sono la Guinea, 358 decessi, da dove l'epidemia è partita, e la Sierra Leone (273), che come la Liberia ha deciso di chiudere le scuole e mobilitare l'esercito per contenere la propagazione del virus. Le comunità infettate sono state messe in quarantena.
Mettere un freno alla malattia diventa sempre più difficile: diverse cliniche di Monrovia rifiutano i pazienti. Anche i medici temono il contagio, quelli morti sono una sessantina dall'inizio dell'epidemia. Superate dagli eventi, le organizzazioni umanitarie sono in difficoltà e diversi dipendenti stranieri sono partiti dopo che si sono ammalati due statunitensi.
pon/Reuters
- RG 07.00 del 05/08/2014 Il servizio di Thomas Paggini
- RG 08.00 del 05/08/2014 Il servizio di Matteo Fraschini Koffi