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Valutazione sommaria
Si sconsigliano i viaggi a destinazione della Repubblica centrafricana come pure i soggiorni di qualsiasi tipo.
I cittadini svizzeri che malgrado le raccomandazioni del DFAE si trovano nel paese, sono pregati di informare l’ambasciata Svizzera a Yaoundé della loro presenza:
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La Svizzera dispone di limitate possibilità o, in determinate circostanze, addirittura nessuna di prestare soccorso in casi d’emergenza o di offrire sostegno per lasciare il territorio.
Nella Repubblica centrafricana regna un conflitto armato. Il territorio nazionale è in gran parte controllato da vari gruppi armati di provenienza diversa. Una missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite (MINUSCA) è operativa nel Paese. Nonostante molti trattati di pace, avvengono ancora violenti scontri che provocano regolarmente la morte e il ferimento di numerose persone. Per esempio, numerose persone sono state uccise o ferite a Boyali nel gennaio 2021, a Bria nel gennaio 2020 e a Bangui nel dicembre 2019.
Avvengono ripetutamente degli attacchi. Questi sono diretti contro le forze di sicurezza, le forze di pace dell’ONU, le organizzazioni umanitarie e la popolazione civile.
È difficile prevedere l’evolversi della situazione. Il rischio di attacchi e di sequestri esiste anche per i cittadini stranieri.
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Terrorismo e sequestri