Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01167.jsonl.gz/1194

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Dalle statistiche delle guardie di frontiera svizzere risulta che, oltre a molti africani, numerosi kosovari hanno infranto le leggi sull'immigrazione negli ultimi mesi. Fra le 91 persone arrestate perché sospettate di essere dei passatori 27 erano kosovari.
Dall'inizio dell'anno vengono registrati dettagliatamente i paesi d'origine delle persone che entrano illegalmente in Svizzera o che operano da passatori. In base ai dati raccolti, pubblicati oggi dal domenicale NZZ am Sonntag, nei primi tre mesi la guardie di frontiera hanno fermato 3280 stranieri per sospetto soggiorno illegale.
Ben 444 di loro provenivano dal Gambia, piccolo stato dell'Africa occidentale (1,7 milioni di abitanti), altri 369 dal Kosovo (1,8 milioni di abitanti), 250 dalla Nigeria (174 mio) e 194 dal Senegal (15 mio).
"Il Kosovo è l'unico paese europeo della top ten delle entrate illegali", ha detto all'ats il portavoce delle guardie di confine Attila Lardori. Altrimenti sono soprattutto persone provenienti dall'Africa e del Vicino Oriente. "Ragioni economiche e mancanza di prospettive per il futuro in patria potrebbero aver causato l'aumento degli arrivi illegali dal Kosovo", ha aggiunto Lardori.
Negli ultimi mesi decine di migliaia di kosovari hanno lasciato il proprio paese per l'Europa occidentale. La maggior parte di loro hanno chiesto asilo in Germania, Francia e Austria; ben pochi in Svizzera. E ciò per un semplice motivo: la Confederazione di solito respinge la richiesta entro 48 ore. "Come conseguenza delle procedure accelerate, i kosovari, per quanto possibile, entrano illegalmente in Svizzera per lavorare", ha spiegato il portavoce.
SDA-ATS