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Incarti n. 11.2016.122 11.2016.123 Lugano 2 dicembre 2016 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti vicecancelliere: Fasola sedente per statuire nella causa CA.2016.26 (esecuzione di decisioni) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa con istanza del 7 novembre 2016 da AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) contro AP 1 (con recapito postale presso), giudicando sul reclamo del 21 novembre 2016 presentato da AP 1 contro il decreto emesso dal Pretore il 9 novembre 2016 (inc. 11.2016.122) e sulla contestuale richiesta di gratuito patrocinio (inc. 11.2016.123); Ritenuto in fatto: che con decreto cautelare emesso il 14 ottobre 2016 in una procedura a tutela dell'unione coniugale introdotta da AP 1 (1974) contro il marito AO 1 (1962) il Pre­tore aggiunto della giurisdizione di Locarno Città ha disciplinato, “nelle more istruttorie”, lo statuto dei figli M__________ (nata il 10 dicembre 2005), L__________ (nato il 6 apri ­le 2007) ed E__________ (nato il 21 novembre 2008), attribuendo­ne la custodia alla madre, lasciando l'autorità parentale in comune ai genitori e regolando il diritto di visita paterno come segue: 3. Al padre sono garantite le relazioni personali con i figli da esercitarsi in forma sorvegliata presso il __________ di __________ (c/o Istituto __________), con le seguenti modalità: un sabato o una domenica ogni due settimane, per una durata di un'ora, secondo giorni e orari da concordare tra i genitori, tramite i rispettivi legali, e l'istituto, la prima volta il 22/23 ottobre 2016. 3.1 La madre è tenuta ad accompagnare i figli presso il __________ un quarto d'ora prima dell'orario d'inizio e a passare a riprenderli un quarto d'ora dopo la fine degli incontri. Il padre dovrà presentarsi agli incontri soltanto all'orario d'inizio previsto e dovrà lasciare l'istituto non appena si saranno conclusi gli in­contri. 3.2 Durante l'esercizio del diritto/dovere di visita, al padre dovrà essere impedito di discutere con i figli circa il loro attuale luogo di domicilio, le scuole frequentate e i loro numeri di telefono, come pure degli asseriti maltrattamenti da loro subiti. 3.3 Gli operatori del __________ dovranno trasmettere a questa Pretura un breve rapporto circa lo svolgimento dei primi 4 diritti/doveri di visita, ritenuto che qualora dovessero riscontrare dei disagi nei figli nell'incontrare il padre dovranno darne immediato avviso alla Pretu­ra, affinché possano essere adottate le opportune misure; che contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 24 ottobre 2016 per ottenere “nelle more istruttorie” l'attribuzione esclusiva dell'autorità parentale e la sospensione delle relazioni personali del padre con i figli sino all'emanazione del giudizio finale (inc. 11.2016.110); che la domanda di effetto sospensivo contestuale all'appello è stata respinta dal presidente di questa Camera con decreto del 14 novembre 2016; che nel frattempo, il 7 novembre 2016, AO 1 si è rivolto al Pretore, chiedendo di comminare alla moglie l'applicazione dell'art. 292 CP nel caso in cui disattenda le ingiunzioni contenute nel decreto cautelare del 14 ottobre 2014; che con decreto supercautelare del 9 novembre 2016 il Pretore ha munito della comminatoria dell'art. 292 CP “i dispositivi n. 3 e 3.1 della decisione 14 ottobre 2016 (...) e segnatamente l'ordine imposto a AP 1 di accompagnare i figli presso il Punto d'Incontro ai fini del­l'esercizio sorvegliato delle relazioni personali fra il padre e i figli”, convocando le parti al contraddittorio del 21 novembre 2016; che contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 novembre 2016 per ottenere – previo conferimento del gratuito patrocinio e dell'effetto sospensivo – l'annullamento del giudizio impugnato; che il memoriale non è stato comunicato a AO 1 per osservazioni; e considerando in diritto: che le decisioni emanate dai Pretori in materia di esecuzione delle sentenze, adottate con la procedura sommaria (art. 339 cpv. 2 CPC), sono impugnabili mediante reclamo (art. 309 lett. a CPC) entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC); che qualora la decisione imponga un obbligo di fare, il giudice dell'esecuzione può ordinare una comminatoria penale secondo l'art. 292 CP (art. 343 CPC); che, come in tutte le procedure sommarie, anche nella procedura di esecuzione il giudice può statuire senza contraddittorio ( Güngerich in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, edizione 2012, vol. II, n. 2 ad art. 265); che un provvedimento emesso senza contraddittorio è una decisione “superprovvisionale” (art. 265 cpv. 1 CPC) e non può essere oggetto di appello né di reclamo (DTF 137 III 417, confermata in DTF 139 III 88 consid. 1.1.1); che tale principio vale anche trattandosi di decisioni prese dalle autorità di protezione dei minori (DTF 139 III 519 consid. 1.2.2) o dalle autorità di protezione degli adulti ( DTF 140 III 290 con­sid. 1.1); che in circostanze del genere il decreto emesso dal Pretore il 9 novembre 2016, del resto espressamente indicato come “supercautelare”, non è impugnabile; che, improponibile, il reclamo della convenuta sfugge così a ogni disamina; che l'emanazione del presente giudizio rende senza oggetto l'istanza di effetto sospensivo contenuta nel reclamo; che le spese della sentenza odierna seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che non si pone invece problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla controparte per osservazioni; che la richiesta di gratuito patrocinio non può entrare in linea di conto, il reclamo apparendo manifestamente destituito fin dal­l'inizio di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC); che delle possibili ristrettezze economiche in cui versa la reclamante si tiene conto, in ogni modo, contenendo sensibilmente l'ammontare delle spese; decide: 1. Il reclamo è irricevibile. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 250.– sono poste a carico della reclamante. 3. Notificazione a: –; – avv.. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarti n. 11.2016.122 11.2016.123 Incarti n. 11.2016.122

Incarti n. 11.2016.123

Lugano 2 dicembre 2016 /jh Lugano

Lugano 2 dicembre 2016 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti

Giani e Grisanti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Fasola Fasola

Fasola sedente per statuire nella causa CA.2016.26 (esecuzione di decisioni) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa con istanza del 7 novembre 2016 da

sedente per statuire nella causa CA.2016.26 (esecuzione di decisioni) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa con istanza del 7 novembre 2016 da AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) AO 1

AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1)

(patrocinato dall'avv. PA 1) contro contro

contro AP 1 (con recapito postale presso), AP 1

AP 1 (con recapito postale presso),

(con recapito postale presso), giudicando sul reclamo del 21 novembre 2016 presentato da AP 1 contro il decreto emesso dal Pretore il 9 novembre 2016 (inc. 11.2016.122) e sulla contestuale richiesta di gratuito patrocinio (inc. 11.2016.123);

Ritenuto

in fatto: che con decreto cautelare emesso il 14 ottobre 2016 in una procedura a tutela dell'unione coniugale introdotta da AP 1 (1974) contro il marito AO 1 (1962) il Pre­tore aggiunto della giurisdizione di Locarno Città ha disciplinato, “nelle more istruttorie”, lo statuto dei figli M__________ (nata il 10 dicembre 2005), L__________ (nato il 6 apri ­le 2007) ed E__________ (nato il 21 novembre 2008), attribuendo­ne la custodia alla madre, lasciando l'autorità parentale in comune ai genitori e regolando il diritto di visita paterno come segue:

dei figli M__________ (nata il 10 dicembre 2005), L__________ (nato il 6 apri 3. Al padre sono garantite le relazioni personali con i figli da esercitarsi in forma sorvegliata presso il __________ di __________ (c/o Istituto __________), con le seguenti modalità:

3. Al padre sono garantite le relazioni personali con i figli da esercitarsi in forma sorvegliata presso il __________ di __________ (c/o Istituto __________), con le seguenti modalità: un sabato o una domenica ogni due settimane, per una durata di un'ora, secondo giorni e orari da concordare tra i genitori, tramite i rispettivi legali, e l'istituto, la prima volta il 22/23 ottobre 2016. un sabato o una domenica ogni due settimane, per una durata di un'ora, secondo giorni e orari da concordare tra i genitori, tramite i rispettivi legali, e l'istituto, la prima volta il 22/23 ottobre 2016. 3.1 La madre è tenuta ad accompagnare i figli presso il __________ un quarto d'ora prima dell'orario d'inizio e a passare a riprenderli un quarto d'ora dopo la fine degli incontri.

3.1 La madre è tenuta ad accompagnare i figli presso il __________ un quarto d'ora prima dell'orario d'inizio e a passare a riprenderli un quarto d'ora dopo la fine degli incontri. Il padre dovrà presentarsi agli incontri soltanto all'orario d'inizio previsto e dovrà lasciare l'istituto non appena si saranno conclusi gli in­contri.

Il padre dovrà presentarsi agli incontri soltanto all'orario d'inizio previsto e dovrà lasciare l'istituto non appena si saranno conclusi gli in­contri. 3.2 Durante l'esercizio del diritto/dovere di visita, al padre dovrà essere impedito di discutere con i figli circa il loro attuale luogo di domicilio, le scuole frequentate e i loro numeri di telefono, come pure degli asseriti maltrattamenti da loro subiti.

3.2 Durante l'esercizio del diritto/dovere di visita, al padre dovrà essere impedito di discutere con i figli circa il loro attuale luogo di domicilio, le scuole frequentate e i loro numeri di telefono, come pure degli asseriti maltrattamenti da loro subiti. 3.3 Gli operatori del __________ dovranno trasmettere a questa Pretura un breve rapporto circa lo svolgimento dei primi 4 diritti/doveri di visita, ritenuto che qualora dovessero riscontrare dei disagi nei figli nell'incontrare il padre dovranno darne immediato avviso alla Pretu­ra, affinché possano essere adottate le opportune misure;

3.3 Gli operatori del __________ dovranno trasmettere a questa Pretura un breve rapporto circa lo svolgimento dei primi 4 diritti/doveri di visita, ritenuto che qualora dovessero riscontrare dei disagi nei figli nell'incontrare il padre dovranno darne immediato avviso alla Pretu­ra, affinché possano essere adottate le opportune misure; che contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 24 ottobre 2016 per ottenere “nelle more istruttorie” l'attribuzione esclusiva dell'autorità parentale e la sospensione delle relazioni personali del padre con i figli sino all'emanazione del giudizio finale (inc. 11.2016.110);

che la domanda di effetto sospensivo contestuale all'appello è stata respinta dal presidente di questa Camera con decreto del 14 novembre 2016;

che nel frattempo, il 7 novembre 2016, AO 1 si è rivolto al Pretore, chiedendo di comminare alla moglie l'applicazione dell'art. 292 CP nel caso in cui disattenda le ingiunzioni contenute nel decreto cautelare del 14 ottobre 2014;

che con decreto supercautelare del 9 novembre 2016 il Pretore ha munito della comminatoria dell'art. 292 CP “i dispositivi n. 3 e 3.1 della decisione 14 ottobre 2016 (...) e segnatamente l'ordine imposto a AP 1 di accompagnare i figli presso il Punto d'Incontro ai fini del­l'esercizio sorvegliato delle relazioni personali fra il padre e i figli”, convocando le parti al contraddittorio del 21 novembre 2016;

che contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 novembre 2016 per ottenere – previo conferimento del gratuito patrocinio e dell'effetto sospensivo – l'annullamento del giudizio impugnato;

che il memoriale non è stato comunicato a AO 1 per osservazioni;

e considerando

in diritto: che le decisioni emanate dai Pretori in materia di esecuzione delle sentenze, adottate con la procedura sommaria (art. 339 cpv. 2 CPC), sono impugnabili mediante reclamo (art. 309 lett. a CPC) entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);

che qualora la decisione imponga un obbligo di fare, il giudice dell'esecuzione può ordinare una comminatoria penale secondo l'art. 292 CP (art. 343 CPC);

dell'esecuzione può ordinare una comminatoria penale secondo l'art. 292 che, come in tutte le procedure sommarie, anche nella procedura di esecuzione il giudice può statuire senza contraddittorio ( Güngerich in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, edizione 2012, vol. II, n. 2 ad art. 265);

Güngerich che un provvedimento emesso senza contraddittorio è una decisione “superprovvisionale” (art. 265 cpv. 1 CPC) e non può essere oggetto di appello né di reclamo (DTF 137 III 417, confermata in DTF 139 III 88 consid. 1.1.1);

che tale principio vale anche trattandosi di decisioni prese dalle autorità di protezione dei minori (DTF 139 III 519 consid. 1.2.2)

139 III 519 consid. 1.2.2) o dalle autorità di protezione degli adulti ( DTF 140 III 290 con­sid. 1.1);

o dalle autorità di protezione degli adulti ( che in circostanze del genere il decreto emesso dal Pretore il 9 novembre 2016, del resto espressamente indicato come “supercautelare”, non è impugnabile;

che, improponibile, il reclamo della convenuta sfugge così a ogni disamina;

che l'emanazione del presente giudizio rende senza oggetto l'istanza di effetto sospensivo contenuta nel reclamo;

che le spese della sentenza odierna seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

che non si pone invece problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla controparte per osservazioni;

che la richiesta di gratuito patrocinio non può entrare in linea di conto, il reclamo apparendo manifestamente destituito fin dal­l'inizio di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC);

che delle possibili ristrettezze economiche in cui versa la reclamante si tiene conto, in ogni modo, contenendo sensibilmente l'ammontare delle spese;

decide: 1. Il reclamo è irricevibile.

2. Le spese processuali di complessivi fr. 250.– sono poste a carico della reclamante.

3. Notificazione a:

–; – avv.. –;

–; – avv..

– avv.. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).