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Il confronto tra le sette democrazie più ricche al mondo sta volgendo al termine. I G7 hanno riconfermato con convinzione il sostegno compatto e senza esitazioni all'Ucraina che durerà "as long as it takes", ossia per tutto il tempo necessario.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presenziato in videoconferenza chiedendo sostegno militare e sistemi di difesa, ma anche nuove sanzioni contro la Russia, nella speranza di riuscire a porre fine al conflitto armato prima dell'arrivo dell'inverno. L'appello ha trovato ascolto: gli Stati Uniti invieranno a Kiev missili antiaerei a medio e lungo raggio e si impegneranno in nuove sanzioni mirate contro il settore della difesa russa. Oltre a quelle già in essere, i G7 punteranno a ridurre ulteriormente le entrate del Cremlino e a imporre un tetto massimo al prezzo del petrolio.
- SEIDISERA del 27.06.2022: G7 sul Sud Globale
I leader occidentali hanno inoltre condannato l'aggressione russa e l'aiuto della Bielorussia, ribadendo il loro impegno nella difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina contro i tentativi di riscriverne i confini con la forza, guardano anche alla ricostruzione del Paese.
Nella giornata di lunedì c’è anche stato un confronto con alcuni Paesi di peso del sud del mondo, come Indonesia, India, Argentina, Sudafrica e Senegal, che vengono corteggiati da Russia e anche dalla Cina. Un tentativo di legarli maggiormente alle democrazie occidentali.