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Armi d'ordinanza: miglioramento delle disposizioni legali in materia di sicurezza
Berna, 27.11.2009 - Nella sua seduta di venerdì il Consiglio federale ha adeguato in due ordinanze le disposizioni concernenti le armi d'ordinanza. Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2010. In tal modo saranno create condizioni migliori per il deposito dell'arma personale. Saranno inoltre introdotti l'obbligo di comunicare potenziali rischi relativi ai militari e l'obbligo del permesso d'acquisto di armi per ottenere in proprietà l'arma personale nonché misure concernenti le armi in prestito. Il Consiglio federale ha deciso di mantenere il principio della custodia al domicilio dell'arma personale.
La proposta di revisione delle basi legali concerne l'ordinanza del 5 dicembre 2003 sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM; RS 514.10) e l'ordinanza del 5 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio (Ordinanza sul tiro; RS 512.31).
La custodia al domicilio dell'arma personale sarà mantenuta. Tuttavia, per quanto possibile si intende fare in modo che eventuali pericoli concernenti i detentori delle armi siano individuati tempestivamente. Inoltre, ogni militare potrà depositare l'arma - gratuitamente e senza indicare motivi - in un centro logistico o un punto di ristabilimento della Base logistica dell'esercito (BLEs).
Sarà mantenuta anche la possibilità di ricevere in proprietà l'arma personale al proscioglimento dall'obbligo di prestare servizio militare. In questo ambito vi sarà un allineamento al diritto civile in materia di armi, in quanto la persona interessata, oltre a dover adempiere le condizioni previste finora, dovrà presentare un permesso d'acquisto di armi.
Nel quadro del tiro fuori del servizio, in futuro i detentori di armi in prestito non incorporati nell'esercito dovranno presentare un permesso d'acquisto di armi. Anche in questo caso si mira a un allineamento al diritto civile in materia di armi.
Sarà pure introdotto un obbligo di annuncio per le autorità, i medici e gli psicologi che vengono a conoscenza di segni o indizi in base ai quali un militare potrebbe mettere in pericolo se stesso o terzi con la sua arma.
Le misure contribuiranno a migliorare la sicurezza in materia di armi d'ordinanza sia a livello individuale sia in ambito familiare e pubblico.
Indirizzo cui rivolgere domande
Martin Bühler
Portavoce del DDPS
031 324 50 86
Pubblicato da
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
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