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La Svizzera ha spiccato un mandato d'arresto per spionaggio economico contro tre funzionari del fisco tedeschi: avrebbero partecipato alla transazione per ottenere un CD con dati del Credit Suisse, acquistato nel 2010 per 2,5 milioni di euro dal land del Nordreno-Westfalia, al fine di trovare evasori fiscali.
Il procuratore della Confederazione Michael Lauber ha detto oggi alla radio svizzerotedesca DRS che sussistono "sospetti concreti" che in Germania siano stati dati "chiari ordini per spiare informazioni del Credit Suisse". Per ora - ha aggiunto - è in corso una procedura di richiesta di assistenza amministrativa.
Il ministero delle finanze del Nordreno-Westfalia ha confermato una anticipazione in tal senso del domenicale "Bild am Sonntag", secondo il quale i tre funzionari sono accusati di aver condotto le trattative per ottenere il CD destinato a scovare gli evasori fiscali tedeschi. I tre funzionari rischiano l'arresto solo se si recano in Svizzera, dato che la Germania non estrada i propri cittadini.
La governatrice del Nordreno-Westfalia, Hannelore Kraft (SPD) ha reagito con sdegno al mandato di cattura svizzero, definendolo "un procedimento eccessivo". "Protestiamo contro il fatto di presentare i nostri funzionari come dei criminali", ha detto l'esponente socialista. I tre ispettori del fisco "hanno fatto solo il loro dovere, ossia dare la caccia agli evasori tedeschi che hanno depositato soldi non dichiarati su conti bancari svizzeri".
In generale, il campo rosso-verde ha criticato la procedura elvetica contro i funzionari germanici del fisco. Il presidente dei Verdi al parlamento di Berlino, Jürgen Trittin, ha parlato di scandalo.
Più cauto nei suoi giudizi il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble (CDU), secondo il quale la Confederazione è uno stato di diritto nel quale la violazione del segreto bancario viene punita penalmente. "Per questo motivo, l'accordo fiscale che stiamo negoziando con Berna non ha nulla a che vedere col mandato d'arresto", ha aggiunto.
Kraft ha poi anche severamente criticato l'accordo tra Germania e Svizzera sulla tassazione dei depositi bancari di cittadini tedeschi nella Confederazione: "Come prima continuano a sussistere scappatoie troppo ampie per gli evasori fiscali. Ciò non è accettabile per i cittadini onesti".
Secondo gli accordi presi in settembre, su tutti i depositi bancari di cittadini tedeschi in Svizzera dall'anno prossimo verrà effettuato un prelievo fiscale del 26,4%, retroattivo fino al 2000. I titolari continueranno a rimanere anonimi.
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