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BERNA - La Conferenza dei governi cantonali (CdC) si dice favorevole al progetto di legge Covid-19, ma chiede chiarimenti e aggiunte per mantenere il necessario margine di manovra e disporre di soluzioni cantonali su misura.
«Una situazione come quella vissuta in primavera richiede un approccio coordinato che tenga conto delle particolarità locali e regionali», hanno ribadito i Cantoni in occasione della sessione plenaria straordinaria della CdC, a cui ha assistito anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.
Nella loro presa di posizione comune pubblicata oggi, i Cantoni indicano di essere favorevoli sul principio. Il progetto di legge - che verrà trattato in occasione della Sessione autunnale alle Camere federali - prevede che le misure decise dal Consiglio federale, in base allo stato di "situazione straordinaria", possano essere prorogate.
La CdC insiste sulla messa a punto di soluzioni regionali, geograficamente definite e adattate ai rischi epidemiologici locali. «I Cantoni conoscono l'evoluzione del virus sul loro territorio meglio di chiunque altro», viene ribadito nella nota.
I Cantoni si dicono inoltre preoccupati del «notevole impatto economico» che potrebbero avere le eventuali misure adottate dal Consiglio federale. Per questo motivo si attendono che la Confederazione contribuisca «in modo adeguato» ai costi generati direttamente o indirettamente dalla legge Covid-19.