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Il capo della comunità islamica ticinese è stato iscritto sulla "lista nera" del consiglio di sicurezza dell'ONU. E anche la Svizzera prenderà presto delle sanzioni.
Un altro duro colpo è stato inferto alla credibilità della comunità islamica ticinese. Dopo le perquisizioni fatte nello scorso novembre nelle società e i domicili dei titolari della "Nada Management", Youssef Nada et Ali Ghaleb Himmat a Lugano e Campione d'Italia, il presidente della comunità islamica del Ticino, Ahmed Idris Nasreddin è a sua volta sospettato di legami con il terrorismo.
Presunti legami con Bin Laden...
Nella sua edizione di lunedì, il quotidiano zurighese Tages Anzeiger ha rivelato che Nasreddin, 73enne uomo d'affari italo-kuwaitiano, residente a Lugano e Milano, è sospettato di legami con Al Taqwa, l'organizzazione terroristica di Osama bin Laden.
Presidente della comunità islamica ticinese - che dai fatti dell'11 settembre scorso si è più volte pubblicamente distanziata dalle azioni terroristiche - Nasreddin dispone di un appartamento nel quartiere luganese di Cassarate. Nella stessa zona si trova la comunità islamica del canton Ticino e la società "Miga-Malaysian Swiss, Gulf and American Chamber", il cui presidente è lo stesso Ahmed Idris Nasreddin.
Aperta una quindicina di anni fa, questa società cura le relazioni commerciali ed industriali tra la Svizzera, i paesi del Golfo persico, i paesi africani e la Malaysia.
...e con la Nada Management
Il nome di Nasreddin è da tempo legato a quello dell'italo-egiziano Youssef Nada, titolare della società Al Taqwa, sospettata di aver finanziato la rete Al Quaida. Ribattezzata "Nada Management", la società è stata sciolta nello scorso gennaio, due mesi dopo essere stata perquisita su ordine del Ministero pubblico della Confederazione.
Infatti, Ahmed Idris Nasreddin è stato uno dei primi azionisti dell'ex Al Taqwa. Non solo. A metà degli anni 90, il suo nome è comparso accanto a quello di Youssef Nada in quanto membro della potente organizzazione dei "Fratelli musulmani". Sia Nada, 70 anni, residente da 30 anni a Campione d'Italia, sia Nasreddin hanno sempre smentito ogni legame con la rete diretta da Osama Bin Laden.
Tant'è. Dopo le perquisizioni effettuate lo scorso 19 aprile dal Ministero pubblico della Confederazione presso il suo domicilio e la sede della sua società, Ahmed Nasreddin è stato iscritto sulla "lista nera" del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che il 25 aprile, ha chiesto ai suoi membri di vietare l'ingresso di Nasreddin sui loro territori e di bloccarne i conti.
La Svizzera adotterà delle sanzioni nei prossimi giorni, ha detto lunedì Othmar Wyss, responsabile per i controlli all'esportazione e le sanzioni presso il Secretariato di stato all'economia (seco).
Intanto l'indagine aperta dopo l'11 settembre contro Youssef Nada e Ali Ghaleb Himmat non si è conclusa. Dovrebbe durare ancora alcuni mesi. Molti documenti contabili e bancari sequestrati presso la sede della Nada Management restano da esaminare.
Gemma d'Urso, Lugano