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Nicola Sturgeon si prepara ad avviare trattative coi laburisti per formare un governo dopo le elezioni del 7 maggio anche se il loro leader Ed Miliband ha espresso un secco "no".
È quanto si legge oggi sull'"Independent", secondo cui la leader dei nazionalisti scozzesi ha pre-allertato collaboratori e deputati del suo Scottish National Party (Snp) che abbiano esperienza a Westminster: diventerebbero cruciali nel trattare un accordo col Labour.
Mentre secondo il "Times", anche sul fronte laburista ci si starebbe muovendo in questo senso, per rendere possibile quell'alleanza che secondo gli avversari conservatori finirebbe per minare le stesse fondamenta unitarie della Gran Bretagna. Un ruolo determinante nello spingere Miliband fra le "braccia" della Sturgeon lo avrebbe il sindacato Unite, il maggiore finanziatore del Labour.
Il segretario generale Len McCluskey ha affermato che metà degli iscritti in Scozia sono sostenitori dell'Snp - su posizioni di sinistra vicine al Labour - e che Miliband deve "collaborare con ogni partito progressista che vuole cambiare il Paese".
SDA-ATS