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Tre seggi di vantaggio. Tocca al moderato Kristersson sostenuto dall’ultradestra che ha superato il 20% diventando il partito più votato della coalizione
La premier svedese Magdalena Andersson, leader dei Socialdemocratici, si è dimessa da primo ministro. L’annuncio è arrivato in diretta tv mentre si contano gli ultimi voti delle elezioni politiche di domenica scorsa. La premier ha riconosciuto la vittoria della coalizione di destra, sostenuta dall’ultradestra nazionalista dei Democratici Svedesi di Jimmie Akesson.
A conteggio praticamente ultimato, la destra nel suo complesso ottiene una maggioranza risicata al Riksdag, il parlamento di Stoccolma, e spetterà ora con ogni probabilità al leader dei Moderati, Ulf Kristersson, cercare di formare un governo con il sostegno del partito nazionalista anti-immigrati dei Democratici Svedesi, vero vincitore di queste elezioni, in cui si afferma come secondo partito con il 20,6% dei consensi.
Jimmie Akesson, leader dell’ultradestra svedese (Keystone)
Secondo gli ultimi calcoli, la destra nel suo complesso si aggiudica 176 contro i 173 della sinistra. Anche se i Moderati sono la terza forza, la scelta dovrebbe cadere su Kristersson, in quando il leader dell’estrema destra Jimmie Akesson avrebbe difficoltà come premier ad avere gli appoggi necessari a formare la coalizione. "Il risultato è chiaro - ha detto la premier socialdemocratica - Domani presenterò le mie dimissioni". Andersson si è rammaricata del fatto che liberali e moderati accettino di creare una coalizione con i Democratici Svedesi. I socialdemocratici hanno governato la Svezia con poche interruzioni dagli anni ’30.