Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/215706

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come valuta il Consiglio federale il dibattito sulla "ripolonizzazione" di alcune aziende straniere, in particolare dei grandi gruppi mediatici, che anima da diversi anni la Polonia e che è stato al centro della recente campagna elettorale per le presidenziali?</p><p>2. L'accordo siglato da Svizzera e Polonia nel 1990 protegge in maniera adeguata gli investimenti delle imprese svizzere in quel Paese?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a tutelare le imprese svizzere e i loro investimenti in Polonia da eventuali misure discriminatorie?</p><p>4. Il Consiglio federale ipotizza/prevede misure concrete per tutelare le aziende svizzere? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'economia polacca ha subìto una forte internazionalizzazione, soprattutto dopo l'ingresso del Paese nell'Unione europea. La coalizione di governo, eletta nel 2015 e riconfermata nel 2019, vuole avere il potere di influenzare i settori economici considerati strategici tramite aziende statali o parastatali. In questo momento il settore dei media è al centro dell'attenzione perché, dopo le elezioni presidenziali del 2020, il governo ha annunciato l'intenzione di avviare una riforma dei media e di limitare la proprietà straniera dei media polacchi. La forma e il contenuto della nuova legge non sono ancora chiari.</p><p>2. L'Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Popolare di Polonia concernente la promozione e la tutela reciproca degli investimenti (RS 0.975.264.9), in vigore dal 1990, protegge gli investitori dai rischi non commerciali a livello internazionale e quindi anche dalle espropriazioni e dalle nazionalizzazioni illecite o indennizzate in modo non appropriato. </p><p>La procedura arbitrale tra investitori e Stati prevista dall'accordo consente ai primi di rivolgersi a un tribunale arbitrale indipendente in caso di espropriazioni illecite o di limitazione del trasferimento di denaro. Pertanto, l'accordo tra la Svizzera e la Polonia sulla tutela degli investimenti riconosce agli investitori alcuni diritti fondamentali e garantisce una protezione adeguata agli investitori elvetici in Polonia. </p><p>3. Attualmente non si conoscono né le misure specifiche né il disegno di legge che è stato annunciato dal governo polacco. L'ambasciata Svizzera a Varsavia segue con attenzione il dibattito sull'eventuale riforma dei media in Polonia ed è in stretto contatto con le aziende interessate. Sono in corso anche scambi di informazioni con altri Stati che hanno imprese nel settore dei media insediate in Polonia. Qualora necessario, il Consiglio federale è disposto a prendere misure per sostenere le imprese svizzere. In questo modo la Svizzera potrebbe, da sola o insieme ad altri Paesi coinvolti, sollevare la questione presso le autorità polacche competenti. Nel quadro di questa strategia, il nostro Paese non mancherebbe di richiamare l'attenzione sugli impegni internazionali assunti in base all'accordo tra la Svizzera e la Polonia sulla tutela degli investimenti.</p><p>4. La vasta rete di accordi sulla protezione degli investimenti di cui dispone la Svizzera offre agli investitori elvetici all'estero garanzie fondamentali, come una certezza di diritto e protezione dai rischi commerciali maggiori rispetto a quanto previsto dal diritto internazionale. Inoltre, nell'ambito della protezione consolare, le autorità elvetiche possono aiutare le aziende che hanno un legame sufficientemente stretto con la Svizzera a esercitare i propri diritti qualora queste ultime ne facciano richiesta. Ad esempio la protezione consolare prevede l'intervento presso le autorità competenti dello Stato di residenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.