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Un tribunale speciale ha condannato oggi a Dacca all'ergastolo un ex ministro del partito di opposizione Bnp considerandolo responsabile di crimini di guerra e contro l'umanità realizzati negli scontri avvenuti durante la guerra di indipendenza del 1971.
In una dichiarazione alla stampa, il giudice Obaidul Hassan ha sostenuto che nove dei 17 capi di accusa sollevati contro Abdul Alim sono stati provati senza possibilità di errore.
"Meritava la pena di morte - ha spiegato - ma le sue cattive condizioni di salute e l'età avanzata (83 anni) hanno spinto il tribunale a sentenziare per lui l'ergastolo".
Dalla loro costituzione nel 2010, i due tribunali per i crimini internazionali hanno condannato sette persone, per lo più a morte, ma anche all'ergastolo o a lunghe pene detentive. A differenza di precedenti sentenze, la condanna comminata ad Alim non ha suscitato reazioni polemiche.
Le sentenze riguardano tutte atrocità commesse da leader musulmani durante la guerra di secessione del Bangladesh dal Pakistan nel 1971.
SDA-ATS