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Dopo il ‘sì’ della vicina Moutier, il piccolo comune del Giura bernese chiede di poter tornare alle urne. Nel 2017 il ‘no’ aveva prevalso per sette voti..
Belprahon – Il ‘sì’ espresso dai cittadini di Moutier lo scorso 28 marzo non ha chiuso la ‘question jurassienne’. Belprahon (Be), comune limitrofo di Moutier, ha annunciato martedì di voler rivotare il 27 giugno sul suo trasferimento al canton Giura. L'esecutivo comunale ritiene di non essere stato in grado di determinarsi con piena conoscenza dei fatti nel 2017.
Il 17 settembre di quell’anno il risultato fu risicato: il passaggio al canton Giura venne respinto con 121 voti contro 114. I cittadini però avevano votato sul futuro del loro comune senza sapere quale sarebbe stata la sorte di Moutier, dove l’esito della votazione del 18 giugno 2017 era stato contestato da ricorsi. "Una negazione della democrazia", ha sottolineato oggi in una conferenza stampa Aude Sauvain, municipale eletta nel 2020 su una lista autonomista che a Belprahon ha fatto il pieno di voti.
"Il consiglio comunale di Belprahon ritiene di avere ormai il diritto di votare entro un termine previsto dalla legge, cioè 3 mesi dopo il voto incontestato del 28 marzo 2021 a Moutier", ha dichiarato la sindaca Evelyne Rais. L'esecutivo, unanime, ha annunciato la sua decisione in una lettera al governo bernese.
Il comune intende organizzare questa votazione e, per motivi di trasparenza, vuole farlo di concerto con il canton Berna. "Se il governo bernese rifiuta, prenderemo una decisione in quel momento", ha detto Aude Sauvain. Belprahon ha anche chiesto la mediazione della Conferenza tripartita.
"Consideriamo la nostra azione legittima", ha spiegato la municipale. Le autorità di Belprahon non hanno ancora ricevuto una risposta alla loro lettera inviata il 20 maggio al governo cantonale.