Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175975

<h2>SubmittedText<h2><p>Le molestie di strada designano i comportamenti indirizzati alle persone nei luoghi pubblici al fine di interpellarle verbalmente o meno, inviando loro messaggi intimidatori, insistenti, irrispettosi, umilianti, minacciosi, insultanti a motivo del loro sesso, genere o orientamento sessuale. Le conseguenze sulla vita delle persone toccate dal fenomeno, principalmente donne e persone LGBT, sono estremamente gravi.</p><p>Le molestie di strada vanno prese sul serio. Si tratta anzitutto di una questione di uguaglianza, in particolare nell'accesso allo spazio pubblico. Le molestie di strada possono provocare paura, angoscia o collera nelle vittime. Queste sono costrette a sviluppare strategie per non essere più confrontate con tali molestie, per esempio modificando i loro comportamenti, il modo di vestirsi, le loro abitudini di trasporto o la frequentazione di determinati luoghi pubblici. </p><p>Secondo numerosi recenti studi, questo fenomeno ha assunto proporzioni inquietanti. Secondo uno studio commissionato dalla RATP (Regia autonoma dei trasporti pubblici parigini), in Francia il 100 per cento delle donne che utilizzano i trasporti pubblici è stato vittima almeno una volta nella vita di un atto di molestia sessista o di un'aggressione sessuale; inoltre, nella metà dei casi la prima aggressione ha avuto luogo quando la vittima era ancora minorenne. Uno studio realizzato dalla città di Losanna rivela che il 72 per cento delle donne di 16 a 25 anni interpellate è stato confrontato con almeno un episodio di molestie di strada nel corso degli ultimi dodici mesi. Per la metà delle vittime gli episodi di molestie si sono verificati almeno una volta al mese. </p><p>Occorre infine constatare che purtroppo questo tipo di comportamento è riportato soltanto raramente alle autorità. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La Confederazione ha istituito uno strumento di sorveglianza delle molestie di strada in Svizzera?</p><p>2. In caso affermativo, dispone di dati sulla portata del fenomeno?</p><p>3. Un potenziamento delle disposizioni penali in materia costituirebbe uno strumento utile per lottare contro le molestie di strada?</p><p>4. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per lottare efficacemente contro le molestie di strada in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non sottovaluta né la portata né la gravità delle molestie di strada, ma ritiene che le collettività locali siano le più indicate per adottare misure adeguate alle condizioni di prossimità. Nel 2016 il Municipio di Losanna, esempio citato dall'autore dell'interpellanza, ha infatti svolto un'indagine per determinare l'estensione del fenomeno. Su questa base, ha inserito la lotta contro le molestie di strada nel suo programma di legislatura e annunciato opzioni concrete d'intervento.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. No.</p><p>2. No. L'indagine effettuata dal Municipio di Losanna fornisce per contro una stima della portata del fenomeno e conferma altri studi di questo tipo svolti in Paesi comparabili.</p><p>3. Le molestie di strada possono in particolare assumere la forma di palpeggiamenti, vie di fatto o ingiurie, atti che attualmente sono già oggi punibili (cfr. art. 198, 126 e 177 CP). Il Consiglio federale non ritiene giustificata un'estensione delle sanzioni penali ad altri comportamenti.</p><p>4. Per i motivi summenzionati il Consiglio federale non prevede di adottare misure supplementari. Le collettività locali possono tuttavia ispirarsi alle vie intraprese dal Municipio di Losanna al fine di potenziare la prevenzione e il controllo sociale nonché di migliorare la capacità di reazione delle potenziali vittime, dei testimoni e degli attori della sicurezza in senso lato. Inoltre, la Prevenzione Svizzera della criminalità informa la popolazione in merito ai fenomeni criminali, che includono determinate forme di molestie sessuali, nonché alle possibilità di prevenirli e di ottenere aiuto.</p>  Risposta del Consiglio federale.