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Il Pakistan riapre le vie di rifornimento verso l'Afghanistan che erano state chiuse dopo l'uccisione di alcuni suoi militari in novembre, nel corso di un raid aereo Usa. Lo afferma il Dipartimento di Stato americano, dopo che la segretaria di Stato, Hillary Clinton, ha espresso le condoglianze parlando al telefono col ministro degli esteri pachistano Hina Rabbani Khar. Quest'ultima ha assicurato che il Pakistan continuerà a non prevedere alcun "pedaggio" per il transito dei rifornimenti verso l'Afghanistan.
Nel colloquio telefonico con il ministro degli esteri pachistano "ho ribadito il nostro profondo rammarico per il tragico incidente di Salala dello scorso novembre", ha scritto Hillary Clinton in un comunicato, in cui afferma di aver anche "offerto le nostre sincere condoglianze alle famiglie dei soldati pachistani che hanno perso la vita".
Nella stessa conversazione, il ministro pachistano "mi ha informato che le linee di rifornimento via terra (in Pakistan) verso l'Afghanistan sono riaperte. Il Pakistan continuerà a non richiedere alcun pagamento per il transito, nel più ampio interesse della pace e sicurezza in Afghanistan e nella regione", ha affermato ancora Hillary Clinton nella nota diffusa dal Dipartimento di Stato, in cui si legge anche che la decisione pachistana "è una dimostrazione tangibile del sostegno del Pakistan per un Afghanistan pacifico, e prospero e per i nostri comuni obiettivi nella regione".
Le linee di rifornimento per le forze Nato in Afghanistan attraverso il Pakistan erano chiuse da oltre sei mesi, in seguito ad un bombardamento da parte velivoli della Nato al confine tra i due Paesi in cui rimasero uccisi 24 soldati pachistani.
SDA-ATS