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L'ex leader del Front National, Jean-Marie Le Pen, è al centro di un'indagine preliminare per un aumento "sospetto" del suo patrimonio, per un ammontare di oltre 1 milione di euro, aperta su sollecitazione della Commissione per la trasparenza finanziaria della vita politica. Lo rende noto il sito internet di informazione Mediapart.
L'indagine sul patrimonio di Le Pen è stata aperta dopo che la Commissione ha ritenuto "sospetto" il suo arricchimento personale, stimato 1.127.000 euro, tra il 2004 il 2009. L'inchiesta affidata ai servizi finanziari della polizia di Parigi, secondo il sito, "avanza lentamente", anche perché fino a fine 2013, quando il suo statuto e la sua denominazione sono state riviste, la Commissione "mancava terribilmente di mezzi e non poteva contare sul supporto attivo del fisco".
Tra i fondi sospetti ci sono un bonifico bancario di 300.000 euro nel 2008 sul conto del suo mini-partito Cotelec (presieduto da Le Pen e destinato a raccogliere fondi presso i simpatizzanti del Fn), "probabilmente un prestito per la sua campagna elettorale del 2009", si legge su Mediapart, un bonifico di 150.000 euro nel 2008 da parte di uno studio notarile del suo comune a Saint-Cloud, oltre a 400.000 euro ottenuti dal fisco nel 2006 in seguito a una mediazione.
SDA-ATS