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"Non stiamo dicendo che non esistono più brasiliani e brasiliane in condizioni di estrema povertà. Purtroppo esistono, è necessario trovarli e includerli nei programmi sociali affinché ricevano aiuti diretti. Per questo, il governo deve cominciare a cercarli attivamente senza aspettare che vengano a bussare alla nostra porta. Manca poco per sconfiggere la miseria", ha detto la presidente brasiliana, ricordando il piano Bolsa Familia, lanciato dal suo predecessore Lula, che ha "tolto dalla miseria 22 milioni di brasiliani".
Il governo federale ha annunciato che investirà 733 milioni di reais (circa 350 milioni di franchi) per il prossimo anno. Secondo il criterio adottato dal governo federale, i brasiliani che vivono con meno di 70 reais (33 frs) al mese sono considerati in estrema povertà. La fascia di povertà è invece compresa tra i 70 ed i 140 reais mensili. I 2,5 milioni di brasiliani che beneficeranno degli aiuti federali corrispondono a circa 700'000 famiglie, secondo i calcoli del ministero per lo Sviluppo sociale.
La presidente Rousseff, una ex guerrigliera marxista arrestata e torturata durante la dittatura militare, si è impegnata a combattere la povertà nel colosso sudamericano, dove nonostante la forte crescita economica degli ultimi anni perdurano enormi diseguaglianze sociali.