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Ignazio Cassis, al debutto fuori dall'Europa nella veste di consigliere federale, ha incontrato, martedì a Pechino, il suo omologo Wang Li per quello che è stato definito il primo dialogo strategico nella storia delle relazioni tra Cina e Svizzera.
I rapporti tra i due paesi non sono mai stati così buoni, com'è stato sottolineato nel comunicato diramato da Berna, in cui si fa inoltre notare che, per l'occasione, è stato deciso che ogni due anni, a margine del Forum di Davos, i rappresentanti dell'economia e della politica di entrambe le nazioni s'incontreranno per un giro d'orizzonte.
E' pure stata auspicata l'estensione dell'intesa bilaterale di libero scambio firmata del 2014. Da pare elvetica è stata poi espressa la volontà di sostenere il progetto volto a rivitalizzare l'antica via della seta. Il capo del Dipartimento degli affari esteri ha quindi fatto presente che la Confederazione, che vanta una grande esperienza in materia, è pronta ad accogliere eventuali negoziati di pace tra le due Coree, nell'ambito del processo di distensione che vede la Cina impegnata in prima linea.
ATS/dg/LudoC
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