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Nella loro lotta per mantenere il monopolio delle linee a lunga percorrenza le FFS hanno trovato un alleato di peso: il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans chiede infatti di rinunciare a introdurre nuovi operatori nella rete a lunga distanza se ciò non poterà a migliorare l'efficienza e diminuire i costi. Così come formulata, la proposta dell'UFT provocherà infatti un aumento di biglietti e abbonamenti.
Un mese fa l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva annunciato l'intenzione di affidare all'azienda di trasporti bernese BLS dal dicembre del 2019 la gestione delle linee Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten, attualmente in mano alle FFS.
Nella sue presa di posizione pubblicata oggi, Meierhans sostiene che il guadagno di efficienza promesso dall'UFT non ci sarà. L'ufficio ha utilizzato tale termine in modo "fuorviante" poiché i vantaggi non sono dovuti al fatto che diversi operatori operano sul mercato. I guadagni sono invece dovuti alle modifiche apportate al contributo di copertura dei costi infrastrutturali: le nuove disposizioni prevedono infatti che le ferrovie versino al proprietario dell'infrastruttura una quota maggiore dei loro profitti generati dal traffico a lunga percorrenza.
Il risultato saranno spese supplementari per 100 milioni di franchi per le sole FFS. Inoltre, "se una quota maggiore delle entrate del traffico viaggiatori viene impiegata per coprire i costi dell'infrastruttura, diminuirà di conseguenza l'onere finanziario per la Confederazione". Detto in altre parole: ci sarebbe un travaso dei costi dalla Confederazione verso i singoli utenti. Per Meierhans i prezzi di biglietti e abbonamenti potrebbero aumentare fino all'6%. Per questo motivo, il sorvegliante dei prezzi raccomanda di rinunciare a questa modifica.
Sulle onde della RSI, Meierhans ha anche criticato l'assenza di una decisione politica e il fatto che l'apertura del mercato è molto parziale: "Se si vuole liberalizzare non c'è grigio, o è bianco o è nero, o è un monopolio o è un mercato aperto". "Quando si comincia a cercare una soluzione intermedia - ha aggiunto Mister prezzi - normalmente questa non funziona molto bene".
Il progetto è in consultazione fino a domani. Una decisione dell'UFT in merito è attesa entro metà giugno.
(Ats)