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Le Ferrovie federale svizzere (FFS) hanno realizzato un utile netto di 165,9 milioni di franchi, in crescita del 24,9% rispetto allo stesso periodo del 2009. Nonostante i buoni risultati ottenuti in questo primo semestre, le attività operative non basteranno a finanziare gli investimenti necessari, ha sottolineato l'ex regia federale.
Una volta di più, le FFS hanno chiuso il semestre nelle cifre nere, grazie soprattutto al settore immobiliare (da 36,5 milioni a 64,4), ai tassi di cambio e al traffico internazionale viaggiatori (155,6 milioni, in crescita del 10,3%). Quest'ultimo è stato favorito anche dall'eruzione vulcanica in Islanda che in primavera aveva paralizzato il traffico aereo per più giorni, dirottando i viaggiatori sui treni, hanno comunicato mercoledì le FFS.
Per quanto riguarda FFS Cargo, la perdita è aumentata da 24,4 milioni a 49,5, a causa soprattutto della debolezza dell'euro e di un aumento dei costi di manutenzione dei treni.
Le FFS hanno messo le mani avanti spiegando che le spese per la manutenzione della rete ferroviaria, sempre più utilizzata, continueranno ad aumentare. Nei prossimi quindici anni, saranno investite annualmente diverse centinaia di milioni di franchi supplementari. Le FFS avranno dunque bisogno di mezzi supplementari, ha sottolineato l'ex regia, e i contributi della Confederazione per il periodo 2013-2016 dovranno «aumentare in modo considerevole». Anche i viaggiatori saranno chiamati alla cassa attraverso un aumento dei biglietti e degli abbonamenti.
swissinfo.ch e agenzie