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Elisabeth Baume-Schneider, direttrice dell’educazione, della cultura e dello sport e attuale presidente del Governo giurassiano, e Alexandre Schmidt, direttore della Regìa federale degli alcool, hanno firmato in data odierna una convenzione intesa a valorizzare la collezione di vecchi alambicchi conservati finora dalla RFA nei locali del suo centro di profitto Alcosuisse a Delémont.
Secondo questo accordo, la Confederazione Svizzera rimane proprietaria della collezione di alambicchi e la trasferisce in prestito al Cantone del Giura per una durata indeterminata. Da parte sua, il Cantone del Giura si impegna, a partire dal 2014, a esporre una parte considerevole di questa collezione unica di 166 alambicchi e a promuoverne la diffusione a livello nazionale, mettendo a disposizione di altri musei alcuni alambicchi nell’ambito di esposizioni temporanee che si terranno in Svizzera o all’estero. La collezione sarà curata dalla Fondation Rurale Interjurassienne e dall’Ufficio giurassiano della cultura. L’affidamento della collezione d’alambicchi al Cantone del Giura s’iscrive nel contesto della ricorrenza dei 125 anni di RFA e della prossima privatizzazione del suo centro di profitto Alcosuisse.Provenienza delle attrezzature per distillerie
L’articolo 32bis, introdotto nella Costituzione federale nel 1930, incaricava la RFA di diminuire il numero di alambicchi mediante acquisizioni amichevoli. Gli articoli 25 e 26 della legge federale sull’alcool del 21 giugno 1932 stabilivano le modalità dell’acquisizione. Al fine di garantire la salute pubblica, la Confederazione intendeva promuovere in questo modo l’utilizzo della frutta per scopi diversi dalla distillazione. Fino all’abrogazione di questo testo nel 1996, nell’ambito delle misure economiche della Confederazione la RFA ha acquistato circa 30 000 alambicchi per distruggerli. Il loro prezzo d’acquisto variava in funzione della categoria dei produttori, della capacità dell’alambicco e delle sue prestazioni. Il prezzo medio oscillava, secondo il periodo, tra 400 e 700 franchi. Attualmente in Svizzera sono in funzione 2904 alambicchi.
Gli apparecchi acquistati dalla Confederazione venivano inviati nei depositi della RFA a Romanshorn per la Svizzera tedesca e il Cantone Ticino nonché a Delémont per la Svizzera romanda. Alcuni esemplari tipici sono sfuggiti all’acquisizione grazie all’iniziativa personale di alcuni dipendenti incaricati di distruggerli e oggi rappresentano il fulcro della collezione consegnata al Cantone del Giura. A questi si aggiungono anche alcuni apparecchi confiscati nell’ambito di procedimenti penali. L’insieme costituisce la collezione di alambicchi più completa e più vasta del nostro Paese.
Iniziata a Delémont, questa collezione è composta per la maggior parte da alambicchi acquistati presso agricoltori della Svizzera romanda. Alcuni provengono dalla Svizzera tedesca e dal Cantone Ticino. Alcuni apparecchi appartenevano a distillatori per conto di terzi o professionali. Poiché questi alambicchi, costruiti all’inizio del secolo scorso, erano destinati alla demolizione, è difficile individuare l’ultimo proprietario.
Verso un Museo svizzero della distillazione
Per soddisfare il desiderio della città di Delémont, a partire dal 1987 la RFA ha permesso ai gruppi che ne facevano richiesta di visitare questa collezione tenuta segreta fino ad allora. Queste visite sono tuttavia difficili da conciliare con le attività di un grande deposito di alcol e con le numerose esigenze in materia di sicurezza. Il Cantone del Giura ha regolarmente manifestato il suo interesse a riprendere questa collezione.
Nel mese di agosto del 2011 il Governo della Repubblica e Cantone del Giura ha interpellato una dozzina di istituzioni, enti e aziende in merito a un loro eventuale interesse a sottoporre un progetto di valorizzazione della collezioni di alambicchi conservata dalla RFA. D’intesa con l’Associazione «Fruits du Jura», il signor Alain Perret ha presentato un progetto di valorizzazione di una parte di questa collezione in una superficie da ricavare sulla sua proprietà a Porrentruy sotto forma di «Casa dei frutteti, della susina damaschina e della terra» (denominazione provvisoria). Per il Governo giurassiano questo progetto rappresenta un’opportunità irrinunciabile per la valorizzazione della suddetta collezione di alambicchi, ritenuto che dovrà essere garantita la collaborazione con altri partner interessati a presentare determinati alambicchi.La revisione totale della legge sull’alcool attualmente in fase di realizzazione completerà la privatizzazione del centro di profitto Alcosuisse e l’integrazione della RFA nell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). La convenzione sottoscritta in data odierna offre quindi prospettive rosee per la valorizzazione di questo patrimonio storico e ne assicura la perpetuazione.