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Autista improvvisata a nove anni e non per gioco: al volante vero, per scorrazzare suo padre in città. Sono le tre del mattino, periferia di Detroit, una pattuglia allertata dal 911 (numero di emergenza), ferma un furgoncino ed intima al conducente di scendere dall'auto. Viene fuori una piccola di nove anni, che chiede persino agli agenti perché l'hanno fermata. "Stavo guidando bene", dice.
Sul sedile accanto c'è il padre, 39 anni, ubriaco. Pochi minuti prima i due si erano fermati a far benzina e il padre si era anche vantato con il cassiere di aver designato la figlia di nove anni come autista.
L'intera sequenza è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. L'uomo si è giustificato con gli agenti dicendo che stava insegnando a guidare alla sua piccola. Diversa la versione della bambina, secondo la quale il padre aveva bevuto whiskey tutta la notte e per questo le aveva chiesto di guidare.
La piccola è figlia di genitori separati ed era stata affidata al padre per il fine settimana. L'uomo, che si è rifiutato di fare il test alcolemico è ora accusato di abuso di minori. Rischia fino a 15 anni di carcere.
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