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Riunito a Ginevra, il Comitato centrale di UDC Svizzera ha esaminato oggi i temi in votazione il 22 settembre e il 24 novembre 2013. Con 45 voti contro 3, ha deciso di dare il suo sostegno alla revisione della legge sul lavoro. Dopo un intenso dibattito e gli interventi di un sostenitore e di un avversario della nuova legge sulle epidemie, si è opposto a questo progetto con 35 voti contro 8. Queste due raccomandazioni di voto sono così definitive per il partito svizzero. Il Comitato centrale raccomanda inoltre all’unanimità all’assemblea dei delegati di domani di respingere l’iniziativa GSsE per la soppressione del servizio militare obbligatorio, come pure l’iniziativa socialista 1:12.
La regolamentazione attuale dell’assortimento dei negozi annessi alle stazioni di servizio e la pratica di vendita di questi commerci sono assurde e burocratiche. Questa revisione sopprime la costrizione insensata imposta ai negozi di coprire o mettere sotto chiave una parte del loro assortimento durate certe ore notturne. La revisione della legge sul lavoro sottoposta al popolo il 22 settembre concerne unicamente la questione dell’assortimento di un piccolo numero di stazioni di servizio situate lungo le autostrade e le strade principali a forte traffico, e non gli orari d’apertura. Gli orari d’apertura di questi commerci sono regolati dai cantoni. E ciò non cambierà. Il Comitato centrale ha dunque deciso di raccomandare al popolo l’accettazione di questo progetto.
Dopo aver sentito gli interventi del consigliere nazionale Thomas Aeschi, avversario del progetto di legge sulle epidemie, e del consigliere nazionale Albert Rösti, sostenitore di questa riforma, il Comitato centrale ha deciso, alla fine di un’intensa discussione, di raccomandare il rigetto di questo progetto di legge. La questione della sicurezza e della capacità di agire in caso di epidemia ha pesato meno, agli occhi della maggioranza del Comitato centrale, dei timori di una centralizzazione, di una restrizione della libertà individuale e di nuovi obblighi di registrazione.
In vista delle elezioni federali del 2015, la Direttiva nazionale aveva eletto prima della seduta del Comitato centrale, il consigliere nazionale Albert Rösti quale nuovo capo della campagna per la Svizzera tedesca, mentre che Claude-Alain Voiblet, vicepresidente di UDC Svizzera, era stato eletto alla stessa funzione per la Svizzera romanda.