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Questo elenco prescrive i libri di testo da adottare nelle scuole secondarie (ginnasi, scuole tecniche, liceo).
Questo documento ci dà un’idea di quella che era la formazione dei futuri sacerdoti in una scuola che sottostava all’autorità del vescovo, fornendo una cultura ginnasiale a quei ragazzi che poi avrebbero proseguito gli studi superiori in vista del sacerdozio. E’ di un certo interesse confrontarlo con i programmi dei ginnasi statali dello stesso periodo, se si vuole comprendere la “cultura scolastica” di un ambiente certo minoritario ma che ha pur sempre inciso sulla formazione di una parte della popolazione ticinese.
In appendice, il documento contiene anche un regolamento su aspetti quali l’ammissione, le rette, la vita nel seminario.
Questi programmi sostituiscono, per i ginnasi e le scuole tecniche, quelli sperimentali del 1882. Fanno parte di un processo di legislazione organica del settore medio-superiore da parte del governo del “Nuovo indirizzo”.
Approvati dal governo del “Nuovo indirizzo”, questi programmi non riguardano solo i ginnasi, ma anche le scuole tecniche, cioè scuole preprofessionali. Fanno parte di un più grande riordinamento organico dei programmi scolastici degli anni 1879-1882.
Approvati dal Consiglio di Stato nel settembre del 1870, questi programmi sono la fotografia di un momento. Oltre al corso di letteratura, il liceo aveva allora anche un corso di architettura e agrimensura, i cui programmi sono sempre compresi nel documento.
Il regolamento del liceo cantonale viene emanato due anni dopo l’entrata in vigore della prima legge organica sulle scuole, del 1864. Regolamenta nel dettaglio i diritti e i doveri della direzione, dei professori e degli studenti e contiene anche la griglia oraria settimanale.
Questo documento fornisce uno spaccato della situazione nel liceo cantonale di Lugano in un periodo relativamente lungo. In particolare troviamo numerose informazioni sui regolamenti, sulle pratiche di valutazione, sul corpo docenti e sugli eventi più importanti del periodo. Inoltre il documento riproduce i programmi del ginnasio e del liceo (che sono in pratica quelli approvati dal Consiglio di Stato nel 1924).
Con questo documento si stabilisce il Corso pedagogico, che nelle intenzioni del legislastore doveva fornire una possibilità di ulteriore formazione culturale ai diplomati della Scuola magistrale di Locarno. Annesso al liceo cantonale, il corso non ebbe mai molta fortuna e fu soppresso nel 1931.
Il documento modifica le materie d’insegnamento e d’esame nella’allora unico liceo del Canton Ticino. Di particolare importanza è l’introduzione del latino come materia d’esame, motivata con vincoli federali.
Questi decreti riguardano le Scuole di ripetizione. Già previsti dal regolamento scolastico del 1879 e implementati con un decreto del 1885, questi corsi dovevano rimediare alle difficoltà emerse negli “Esami delle reclute” che spesso vedevano i coscritti ticinesi tra i meno preparati in Svizzera. Il secondo decreto ne ribadisce l’obbligo di frequenza e stabilisce anche le sanzioni.