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TORINO - Un padre di Torino ha patteggiato una pena di tre mesi per abuso di mezzi di correzione. L'uomo costringeva il figlio di otto anni, tutte le mattine prima di fare colazione, a ripetere le tabelline dall'1 fino al 15.
In caso di errore, come qualche volta succedeva, erano botte: «Alcune volte quando faccio il birichino papà mi picchia, mi dà degli scappellotti» ha ammesso il bimbo. L'uomo non ha costretto l'altro figlio a compiere questa routine, spiega Repubblica: «Papà lo fa solo con me perché io sono più bravo».
«Lo faccio per il futuro, i bambini devono crescere in fretta e bene» si è difeso l'uomo in aula. I suoi difensori hanno sostenuto la tesi che l'uomo non volesse mortificare il figlio, ma che fosse motivato da un genuino desiderio educativo.