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ZURIGO - Come nei mesi precedenti, anche in giugno l'indicatore dei consumi di UBS mostra una crescita rallentata dei consumi privati in Svizzera. A pesare è la situazione sul mercato del lavoro.
L'indicatore, che con un anticipo di 1-3 mesi dà un'idea dell'andamento dei consumi privati elvetici, la componente più significativa del PIL svizzero, si è attestato in giugno a 1,38 punti, mentre il dato di maggio - originariamente 1,39 punti - è stato rivisto al ribasso a 1,32 punti.
Il dato è influenzato negativamente dalla fragile crescita dell'occupazione degli ultimi trimestri, rileva UBS in un comunicato diffuso oggi. Nel corso dell'anno, tuttavia, si prevede un aumento dell'occupazione, di cui dovrebbero beneficiare anche i consumi.
L'indicatore continua a essere supportato dalle nuove immatricolazioni di automobili, che a giugno sono aumentate del 2,1% rispetto all'anno precedente, e dai pernottamenti in albergo da parte di svizzeri, che in base agli ultimi dati disponibili mostrano un aumento annuo del 2,4%. Anche nel commercio al dettaglio l'umore migliora, seppur partendo da un livello molto basso.
L'indicatore UBS dei consumi, ricorda la grande banca, corrisponde alle previsioni dell'UBS Chief Investment Office Wealth Management, che relativamente al consumo delle economie domestiche private prevede una crescita dell'1,3% per il 2017, un valore leggermente inferiore alla media pluriennale dell'1,5%.