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NEW YORK - A livello globale, il numero di infezioni confermate ha ormai superato la soglia dei 40 milioni di casi, mentre i decessi legati al Covid-19 sono 1'117'572.
Per l'Oms, il motivo principale che ha causato la seconda ondata - che ha fatto registrare un forte aumento dei contagi, soprattutto a partire dagli inizi di ottobre - va ricercato nelle falle dei sistemi di contact tracing e al fatto che le persone entrate in contatto con un contagiato «non sono state messe in quarantena per un periodo adeguato». Lo sostiene il direttore per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità Michael Ryan.
«Non è accaduto ovunque e in modo sistematico ma sono convinto che sia la principale ragione per la quale stiamo vedendo dei numeri così alti», ha aggiunto precisando che nella metà dei 48 Paesi dell'area Europa che fanno parte dell'Agenzia dell'Onu i casi di Covid-19 sono aumentati del 50%.
USA, 220mila decessi - I morti per Covid-19 hanno superato quota 220 mila negli Usa, che continuano a mantenere il triste primato mondiale anche per numero di contagi: oltre 8,2 milioni. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del sito della Johns Hopkins University.