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Centinaia di persone sono nuovamente scese in piazza a Madrid per protestare contro le misure di blocco parziale imposte per frenare la trasmissione del coronavirus in diverse parti della regione, principalmente quartieri a basso reddito densamente popolati.
Dal 21 settembre circa 850'000 persone sono state confinate nei loro quartieri e impossibilitate ad andarsene se non per motivi di lavoro, scolastici o medici, anche se possono circolare liberamente all'interno delle proprie zone. I parchi sono chiusi e ristoranti e altre attività commerciali devono chiudere alle 22:00.
"Non è reclusione, è segregazione!" ha urlato la folla fuori dal parlamento regionale. I manifestanti hanno chiesto le dimissioni della presidente della regione di Madrid Isabel Diaz Ayuso.