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La direzione non ha dato seguito alle proposte formulate dai sindacati e dalla commissione del personale
Ora è ufficiale. La fabbrica della British Americain Tobacco (Bat) a Boncourt (nel Canton Giura), che dà lavoro a 220 persone, chiuderà i battenti nel 2023. La direzione non ha dato seguito alle proposte formulate dai sindacati e dalla commissione del personale.
"I licenziamenti saranno pronunciati, a tappe, nel corso del prossimo anno", ha indicato ai media Yves Defferrard, del sindacato Unia. I rappresentanti dei lavoratori hanno tuttavia indicato che miglioramenti "considerevoli" sono stati ottenuti nel piano sociale, "anche se un gruppo come Bat avrebbe potuto fare più concessioni".
Le speranze erano scarse per i dipendenti e l’azienda produttrice di sigarette britannica si era mostrata inflessibile sul destino dell’ex fabbrica Burrus. L’annuncio della chiusura del sito e del trasferimento della sua produzione, già anticipato lo scorso 27 ottobre, concernerà 220 collaboratori, con una sospensione progressiva dell’attività nel 2023.
Durante la fase di consultazione, la delegazione composta dal personale, da Unia e da Syna, aveva presentato la settimana scorsa le sue proposte alla direzione per evitare la chiusura definitiva della fabbrica. Durante tre settimane, 36 persone hanno lavorato quasi ogni giorno con i sindacati per elaborare idee in vista del mantenimento del sito di produzione.
La British American Tobacco, quotata alla Borsa di Londra, è una delle imprese leader a livello mondiale nella fabbricazione di sigarette. Il gruppo comprende vari marchi quali ad esempio Lucky Strike, Kent e Pall Mall.