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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti membri del corpo delle guardie di confine (Cgcf) sorvegliano attualmente i confini nazionali della Svizzera nord-occidentale (regione guardie di confine I)?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, i confini di quali regioni sono maggiormente sollecitati?</p><p>3. In quali regioni e con quali criteri vengono assegnate le 24 nuove guardie di confine che saranno impiegate nel quadro dell'aumento degli effettivi del Cgcf?</p><p>4. Nel quadro del summenzionato aumento annunciato dal Consiglio federale, presumibilmente verrà data priorità alla Svizzera francese. Il Consiglio federale non vede la necessità di intervenire in modo più incisivo nella Svizzera nord-occidentale (regione guardie di confine I), dove peraltro il turismo del crimine è molto diffuso?</p><p>5. Cosa intende fare il Consiglio federale per contrastare il turismo del crimine nella regione guardie di confine I, se lì gli effettivi non verranno potenziati?</p><p>6. Se vi sarà un ulteriore aumento degli effettivi del Cgcf, si terrà adeguatamente conto della regione di confine I?</p><p>7. Il Consiglio federale è pronto ad accogliere le richieste della popolazione e a mettere a disposizione del Cgcf, in tutte le regioni, le necessarie risorse al fine di prevenire i furti, gli atti di violenza e il turismo dei richiedenti l'asilo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Circa 400 dei 1982 membri del Cgcf lavorano nella regione I (incluso l'aeroporto di Basilea).</p><p>2. Attualmente i confini più sollecitati sono quelli della regione di Ginevra e, in misura leggermente minore, quelli del Ticino. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che la criminalità transfrontaliera rappresenta una sfida lungo tutti i confini svizzeri. Il turismo degli acquisti assorbe inoltre importanti risorse al confine settentrionale e orientale. Al confine meridionale e nella regione di Ginevra è invece la migrazione illegale a impegnare maggiormente le guardie.</p><p>3. Per stabilire come e dove un aumento degli effettivi del Cgcf produrrebbe gli effetti più incisivi, il Consiglio federale fa affidamento sulla valutazione della situazione che l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), segnatamente il Cgcf, effettua periodicamente e con professionalità. Le 24 nuove guardie sono assegnate come segue: dieci alla regione di Ginevra, sei al confine meridionale, quattro al confine settentrionale; due sono attive in tutta la Svizzera come membri della formazione speciale dell'AFD e due lavorano al comando del Cgcf in qualità di tecnici.</p><p>4./5. Visto che il Cgcf è attivo 24 ore su 24, una distribuzione proporzionale dei nuovi agenti nelle sette regioni di confine avrebbe prodotto effetti contenuti. Il Consiglio federale ritiene che le risorse supplementari debbano essere assegnate principalmente a quelle regioni in cui, in base alla valutazione della situazione allestita dal Cgcf, si osservano i problemi di criminalità transfrontaliera e migrazione illegale più acuti. Come già menzionato nella risposta alla domanda 2, attualmente si tratta della regione di Ginevra e del Ticino. La ripartizione decisa va a beneficio di tutte le regioni che finora hanno messo a disposizione personale per rinforzare gli effettivi in Ticino e Ginevra, vale a dire che indirettamente anche le regioni al confine settentrionale e orientale beneficiano dell'aumento delle risorse umane.</p><p>6. È evidente che se in futuro gli effettivi del Cgcf dovessero essere incrementati in misura sufficiente, si renderebbe necessaria una nuova valutazione della situazione che consideri tutte e sette le regioni di confine. Alla stessa stregua, per aumentare la flessibilità degli interventi si dovrebbe valutare l'ulteriore potenziamento degli elementi mobili che, se necessario, potrebbero essere impiegati rapidamente anche in altre regioni. Per quanto riguarda l'eventuale aumento degli effettivi del Cgcf occorre inoltre tenere conto del fatto che il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 è stato rinviato al Consiglio federale. Con questa decisione esso è stato incaricato di elaborare un nuovo piano che includa tagli al credito per il personale per circa 300 milioni di franchi (6 per cento).</p><p>7. La mozione Romano 12.3071, trasmessa dal Parlamento nella sessione autunnale 2013, chiede un aumento degli effettivi del Cgcf senza precisare alcun numero. È stato inoltre approvato un postulato della CPS-S 13.3666, in cui si invita il Consiglio federale a informare nel rapporto di gestione 2013 sulla situazione del Cgcf (adempimento dei compiti e fabbisogno di personale). Il Consiglio federale ha dato seguito alla richiesta, evidenziando in detto rapporto che per stare al passo con gli sviluppi in atto nei settori della tecnica e della cooperazione internazionale, il Cgcf ha dovuto creare ulteriori funzioni specialistiche per un totale di 35 posti. Tali posti sono stati occupati a scapito di altri settori poiché le risorse di personale non sono state potenziate. Il Consiglio federale ritiene che queste informazioni possano servire da base per l'attuazione della mozione Romano.</p><p>A seconda delle risorse a disposizione e delle decisioni del Parlamento sul preventivo, il DFF sottoporrà al Consiglio federale delle proposte volte ad aumentare gli effettivi del Cgcf e a migliorare le condizioni d'impiego del suo personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.