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BERNA - Il Consiglio federale vuole avviare al più presto colloqui con le autorità americane sulla vicenda dei dati bancari di clienti UBS. Già la settimana prossima una delegazione elvetica potrebbe recarsi a Washington.
Le autorità americane sono informate che una delegazione svizzera intende avviare al più presto colloqui con il partner statunitense dopo la sentenza del Tribunale amministrativo federale, ha indicato l'ambasciata elvetica nella capitale Usa.
Una settimana fa il TAF ha accolto il ricorso di una cliente di UBS, rimettendo in questione l'accordo extragiudiziale del 21 agosto 2009. Questo impegnava UBS a fornire al fisco americano, via l'Amministrazione federale delle contribuzioni, i nomi dei titolari statunitensi di 4450 suoi conti. In cambio Washington rinunciava alla causa civile contro la banca e a misure unilaterali.
Berna vuole ora avere da Washington indicazioni sui circa 15'000 americani che già si sono autodenunciati, in particolare sul numero dei clienti UBS. Se costoro fossero un numero sufficiente (10'000), il fisco USA potrebbe mostrarsi più accondiscendente sulla questione.
SDA-ATS