Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/228750

<h2>SubmittedText<h2><p>Per le colture perenni come la vigna, i frutteti, alcune specie di bacche e gli asparagi, la creazione del capitale piante rappresenta un investimento importante e a lungo termine. Spesso ammonta a più di 100 000 franchi per ettaro ed è pensato per un periodo di coltivazione che può superare 25 anni. </p><p>Senza un investimento regolare e a lungo termine nel capitale piante, la produzione di queste specie vegetali è pregiudicata. Tuttavia, gli investimenti ingenti rappresentano spesso un ostacolo considerevole, soprattutto per i giovani agricoltori che si affacciano sul settore. D'altro canto le numerose sfide a cui il settore delle colture speciali deve far fronte attualmente (segnatamente l'adeguamento al cambiamento climatico, l'attuazione del piano d'azione sui prodotti fitosanitari e il raggiungimento dell'obiettivo sancito dalla legge di ridurre l'impiego di prodotti fitosanitari, la pressione economica con l'esigenza di passare a metodi agricoli più efficaci e con un minor fabbisogno di manodopera, la lotta alle malattie importate, ecc.) aumentano l'urgenza di adeguare le colture, ovvero di rinnovare il capitale piante e di realizzare gli investimenti corrispondenti della portata succitata. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Riconosce le sfide succitate e l'urgenza di rinnovare il capitale piante per le colture speciali? </p><p>2. Ritiene che le varietà resistenti costituiscano un mezzo adeguato per raggiungere l'obiettivo di ridurre l'impiego di prodotti fitosanitari e che sia opportuno promuoverle? </p><p>3. Quali misure applica attualmente la Confederazione per sostenere il rinnovo necessario del capitale piante per le colture speciali?</p><p>4. Quale effetto hanno le misure corrispondenti nell'UE e nei suoi Stati membri sulla competitività e sulla posizione di mercato delle colture speciali in Svizzera? </p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a mettere a punto misure supplementari per favorire il rinnovo del capitale piante in Svizzera per le colture speciali onde raggiungere l'obiettivo di ridurre l'impiego di prodotti fitosanitari e in vista della ripresa del dibattito sulla Politica agricola 22+?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Il Consiglio federale ritiene che la coltivazione di varietà resistenti rientri tra le molteplici misure idonee per ridurre la pressione dei parassiti e delle malattie sulle colture e quindi per contribuire a moderare l'impiego di prodotti fitosanitari. Sostiene la selezione di varietà resistenti, come per esempio mele, pere, uva e albicocche, adeguate alle condizioni climatiche e agronomiche della Svizzera. Il tema delle varietà resistenti è affrontato anche nel Piano d'azione del Consiglio federale per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari. Tra le altre cose in esso è stata inclusa una misura tesa ad appurare come possano essere potenziate la coltivazione di varietà resistenti di frutta a granelli e uva nonché la domanda dei rispettivi prodotti anche alla luce degli elevati costi d'investimento per la coltivazione di nuove varietà frutticole e viticole nonché in considerazione del fatto che le colture giungono nella fase di piena resa solo dopo parecchi anni.</p><p>3. In virtù dell'articolo 106 capoverso 1 lettera d della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), la Confederazione può concedere crediti d'investimento per il rinnovo di colture perenni. Questi crediti sono mutui rimborsabili, esenti da interessi e ammontano al massimo al 50 per cento dei costi computabili, al netto di eventuali contributi pubblici.</p><p>4. L'Unione europea (UE) può sostenere la conversione di colture verso varietà rispettose dell'ambiente erogando un contributo finanziario al fondo aziendale delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute dai suoi Stati membri. Può inoltre versare contributi per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti europei. Com'è il caso anche in Svizzera, le varietà resistenti devono adempiere in maniera sufficiente requisiti agronomici, specifici del mercato e organolettici per poter affermarsi sul mercato. A tal proposito il comportamento in materia di consumo è determinante per l'estensione delle coltivazioni di varietà resistenti. I contributi UE per le riconversioni dei vigneti, che comportano il cambio della varietà, non hanno alcun effetto decisivo sulle condizioni concorrenziali presenti sul mercato svizzero dei vini con la sua già ricca gamma di prodotti. Per quanto concerne la produzione indigena di frutta, verdura e bacche, oltre ai pagamenti diretti comparativamente elevati rispetto all'UE, questo settore beneficia di una forte protezione doganale. Di conseguenza le condizioni concorrenziali sul mercato interno per questi prodotti sono poco influenzate dalle misure di sostegno dell'UE.</p><p>5. Nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi", il Consiglio federale vaglia misure che contribuiscono a ridurre ulteriormente l'utilizzo di prodotti fitosanitari nell'agricoltura. E importante che l'intera catena del valore, dai produttori ai consumatori, fornisca un contributo al raggiungimento dell'obiettivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.