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Il sindaco di Nagoya si toglie 3 mesi di salario per aver violato i protocolli sanitari durante il ricevimento di una giocatrice di softball
Il sindaco della città di Nagoya, Takashi Kawamura, ha annunciato che rinuncerà a tre mesi di stipendio come 'auto-punizione' per aver infranto i protocolli sanitari anti-Covid mordendo, a beneficio dei fotografi, la medaglia d'oro olimpica vinta dalla giocatrice di softball Miu Goto, che aveva ricevuto nel suo ufficio. La nazionale giapponese di softball aveva vinto l'oro di Tokyo 2020 battendo in finale gli Stati Uniti.
L'immagine del suo gesto aveva provocato le proteste di molti cittadini, e anche di alcuni atleti che hanno preso parte ai Giochi, e per questo il sindaco, secondo quanto riferisce il giornale 'Nagoya News Center', ha detto di sentirsi «profondamente dispiaciuto: mi vergogno moltissimo di me stesso. Sono stato patetico, e chiedo scusa dal profondo del cuore a tutti per la mia azione». Kawamura si è detto anche disposto a pagare di tasca propria una nuova medaglia d'oro per la giocatrice, ma il Cio ha rifiutato l'offerta spiegando di non poter ricevere, in base alla carta olimpica, alcun tipo di pagamento o offerta in denaro da esponenti politici. Il Cio ha comunque assicurato che provvederà per conto proprio a far avere alla Goto una nuova medaglia: quella morsa dal sindaco va 'eliminata' per motivi sanitari. Intanto il sindaco, per ragioni di opportunità, ha rinunciato a presenziare al passaggio per Nagoya della torcia delle Paralimpiadi.