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974.1
Legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est
del 30 settembre 2016 (Stato 1° giugno 2017)
1 La Confederazione prende provvedimenti atti a sostenere gli Stati dell’Europa dell’Est nel loro intento di attuare e consolidare la democrazia, nonché nella transizione verso l’economia di mercato e nell’instaurazione delle relative strutture sociali.
2 Sono Stati dell’Europa dell’Est ai sensi della presente legge gli ex Paesi comunisti dell’Europa dell’Est e i Paesi dell’ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).
3 Nell’ambito del contributo della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’Unione europea allargata, la Confederazione può sostenere anche Cipro e Malta.
La cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est persegue i seguenti obiettivi:
- a.
- la promozione e il rafforzamento dello Stato di diritto e dei diritti dell’uomo, nonché l’attuazione e il consolidamento del sistema democratico, segnatamente di istituzioni politiche stabili;
- b.
- la promozione di uno sviluppo economico e sociale sostenibile, fondato sui principi dell’economia di mercato, che favorisca la stabilità economica, lo sviluppo culturale, l’aumento dei redditi e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e contribuisca nel contempo alla protezione dell’ambiente e all’utilizzazione razionale delle risorse naturali.
1 La cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est è parte integrante della politica estera e della politica economica esterna della Svizzera. Si fonda in particolare sul principio del partenariato solidale.
2 I provvedimenti secondo la presente legge tengono conto delle condizioni degli Stati dell’Europa dell’Est e in particolare dei bisogni della loro popolazione.
3 Essi presuppongono che lo Stato o l’istituzione partner prendano dal canto loro un numero sufficiente di provvedimenti efficaci.
Il Consiglio federale provvede affinché la cooperazione si fondi sui principi della democrazia e sul rispetto dei diritti dell’uomo. In caso di grave violazione di questi principi, può adottare misure e procedere agli adeguamenti necessari.
I provvedimenti possono essere eseguiti nell’ambito di sforzi bilaterali o multilaterali o in modo autonomo.
La Confederazione coordina i suoi provvedimenti con gli sforzi degli Stati dell’Europa dell’Est e con le prestazioni di altre istituzioni svizzere, estere e internazionali.
La cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est può assumere le seguenti forme:
- a.
- cooperazione tecnica;
- b.
- cooperazione finanziaria, inclusi gli aiuti finanziari, il sostegno al bilancio, la riduzione dell’indebitamento e le garanzie;
- c.
- provvedimenti atti a promuovere la partecipazione al commercio mondiale;
- d.
- provvedimenti atti a promuovere l’impiego di mezzi del settore privato;
- e.
- qualsiasi altra forma complementare ai provvedimenti previsti nel presente articolo, idonea al raggiungimento degli obiettivi di cui all’articolo 2.
Le prestazioni finanziarie della Confederazione possono essere accordate sotto forma di:
- a.
- contributi a fondo perso;
- b.
- mutui;
- c.
- partecipazioni;
- d.
- garanzie.
I provvedimenti possono consistere anche in forme combinate di cooperazione e di prestazioni finanziarie della Confederazione.
I mezzi necessari per finanziare i provvedimenti secondo la presente legge sono stanziati sotto forma di crediti quadro pluriennali mediante decreto federale semplice.
Il Consiglio federale fissa i punti fondamentali e i settori di attività prioritari dei provvedimenti secondo la presente legge; al riguardo si fonda sui principi sanciti dalla presente legge e tiene conto dell’esperienza e delle conoscenze specialistiche disponibili in Svizzera.
1 Il Consiglio federale può concludere accordi internazionali che fissano i principi generali della cooperazione con uno o più Stati o con un’organizzazione internazionale.
2 Gli uffici federali competenti possono concludere accordi internazionali e contratti di diritto pubblico o privato relativi a programmi o a progetti specifici.
1 La progettazione e l’esecuzione dei provvedimenti possono essere affidate a terzi.
2 Il Consiglio federale può sostenere iniziative di istituzioni private conformi agli obiettivi e ai principi della presente legge.
3 Il Consiglio federale può collaborare con Cantoni, Comuni e istituzioni pubbliche a progetti inerenti alla presente legge e sostenere le loro iniziative.
4 Per adempiere gli obiettivi definiti dalla presente legge, il Consiglio federale può costituire persone giuridiche o decidere la partecipazione della Confederazione a persone giuridiche.
Il Consiglio federale provvede affinché nell’Amministrazione federale la politica concernente l’Europa dell’Est sia coerente e coordinata.
1 Il datore di lavoro tratta, in forma cartacea e nel sistema di informazione BV PLUS dell’Ufficio federale del personale, i dati del personale del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non trasferibile e impiegato all’estero sulla base di un contratto di diritto privato e attivo nell’ambito della cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est (personale locale) del quale necessita per svolgere i suoi compiti quale datore di lavoro, in particolare per:
- a.
- determinare il fabbisogno di personale;
- b.
- reclutare il personale al fine di garantire gli effettivi necessari;
- c.
- gestire i salari e le remunerazioni, costituire i dossier del personale e gestire le comunicazioni alle assicurazioni sociali;
- d.
- promuovere le misure di sviluppo e fidelizzazione degli impiegati;
- e.
- mantenere e migliorare il livello di qualifica degli impiegati;
- f.
- assicurare una pianificazione, un monitoraggio e un controllo mediante analisi comparative, analisi di dati, di rapporti e di piani di misure.
2 Il datore di lavoro può trattare i seguenti dati relativi al personale necessari per lo svolgimento dei compiti di cui al capoverso 1, compresi i dati sensibili e i profili della personalità:
- a.
- informazioni relative alla persona;
- b.
- informazioni relative allo stato di salute in rapporto alla capacità lavorativa;
- c.
- informazioni relative alla salute connesse con i rimborsi dell’assicurazione malattie;
- d.
- informazioni relative alle prestazioni, al potenziale e allo sviluppo personale e professionale;
- e.
- dati richiesti nell’ambito della collaborazione per l’esecuzione del diritto delle assicurazioni sociali;
- f.
- atti procedurali e decisioni delle autorità riguardanti il lavoro.
3 Il datore di lavoro è responsabile della protezione e della sicurezza dei dati.
4 Può trasmettere dati a terzi unicamente se una base legale lo prevede o se la persona interessata vi acconsente per scritto.
5 I dati di cui al capoverso 2 lettere a e c possono essere trasmessi al consulente assicurativo del DFAE solo se sono assolutamente necessari per chiarire un caso specifico.
6 Il datore di lavoro emana disposizioni d’esecuzione concernenti:
- a.
- il trattamento dei dati, in particolare la loro raccolta, conservazione, archiviazione e distruzione;
- b.
- le autorizzazioni per il trattamento dei dati;
- c.
- le categorie di dati di cui al capoverso 2;
- d.
- la protezione e la sicurezza dei dati.
La Commissione consultiva per la cooperazione internazionale secondo l’articolo 14 della legge federale del 19 marzo 19761 sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali presta consulenza al Consiglio federale in particolare in merito agli obiettivi e alle priorità della cooperazione.
1 Il Consiglio federale vigila sull’utilizzazione efficace dei mezzi stanziati e ordina valutazioni periodiche.
2 Riferisce all’Assemblea federale su ogni periodo di credito.
3 Il rapporto all’attenzione dell’Assemblea federale è elaborato con la collaborazione di valutatori esterni, mediante metodi di valutazione riconosciuti, e menziona gli obiettivi non raggiunti e le misure volte a migliorare la situazione.
Data dell’entrata in vigore: 1° giugno 20173