Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96258

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro delle proprie competenze legislative in materia di asilo, il Consiglio federale è incaricato di fissare standard minimi per la sistemazione dei richiedenti l'asilo nei cantoni, che garantiscano che i richiedenti non siano alloggiati a lungo termine in strutture della protezione civile in cui non penetra la luce del sole. Si dovrebbe cercare di sistemare soprattutto le famiglie con bambini e le persone vulnerabili (in particolare coloro che hanno subito conflitti o torture) in strutture sotterranee o prive di finestre solo in casi eccezionali e per breve tempo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come afferma l'autore della mozione, la Costituzione federale conferisce alla Confederazione ampie competenze nel settore degli stranieri e dell'asilo (legislazione sull'entrata, l'uscita, la dimora e il domicilio degli stranieri, nonché sulla concessione dell'asilo), ma lascia ai cantoni la competenza nell'ambito dell'aiuto sociale. Di conseguenza, la concessione dell'aiuto sociale alle persone sottostanti alla legislazione sugli stranieri e sull'asilo, e quindi il loro alloggio, sono retti dal diritto cantonale. La Confederazione non ha il diritto di impartire istruzioni ai cantoni, né di esercitare una qualsiasi sorveglianza in materia e non può dunque prescrivere ai cantoni dove e in che contesto alloggiare i richiedenti l'asilo. Nel settore dell'aiuto sociale il rapporto della Confederazione con i cantoni si fonda soltanto sul diritto in materia di sussidi.</p><p>Il controllo dell'aiuto sociale compete pertanto ai tribunali. Ogni persona interessata può dunque adire la via giudiziaria per opporsi a un'eventuale sistemazione inaccettabile.</p><p>I cantoni avrebbero tuttavia la possibilità di emanare, sotto la direzione della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali, direttive nell'ambito dell'alloggio, analogamente alle raccomandazioni sull'aiuto immediato alle persone obbligate a partire.</p><p>Il disciplinamento vigente ha dato buoni frutti nella prassi. I cantoni provvedono a mettere a disposizione alloggi adeguati, affinché la vita quotidiana nelle abitazioni per richiedenti si svolga, per quanto possibile, senza problemi. Il Consiglio federale ritiene che i cantoni svolgano egregiamente i loro compiti in tale ambito. Ciononostante, come giustamente osservato dall'autore della mozione, a causa del numero variabile dei richiedenti non è sempre possibile evitare una sistemazione provvisoria in una struttura della protezione civile. Tuttavia, i cantoni cercano di norma di trasferire con la massima priorità le persone vulnerabili e le famiglie con bambini piccoli in strutture adeguate. Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcun caso pratico in cui l'alloggio in strutture sotterranee della protezione civile abbia cagionato problemi considerevoli o abbia costituito una soluzione duratura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.