Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/20484

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Bisogna distinguere tra i medicamenti ammessi sul mercato svizzero e quelli tra questi ultimi che devono essere assunti dall'assicurazione malattie obbligatoria. </p><p></p><p>Per quanto riguarda l'ammissione sul mercato svizzero la competenza spetta all'Ufficio intercantonale di controllo dei medicamenti (UICM) per i medicamenti e all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per i vaccini e i prodotti sanguigni e immunobiologici. L'UICM esamina la sicurezza e la qualità dei medicamenti, ma non dispone di una base legale per approntare e pubblicare un elenco dei prezzi. </p><p></p><p>Ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e delle relative ordinanze di esecuzione, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) allestisce l'elenco dei medicamenti presi a carico dall'assicurazione malattie obbligatoria e dei relativi prezzi (elenco delle specialità, ES). </p><p></p><p>Per essere ammesso nell'ES un medicamento deve essere efficace, idoneo ed economico. Anche i costi di ricerca e di sviluppo vanno considerati in modo appropriato nella valutazione dell'economicità di nuovi medicamenti che rappresentano un progresso terapeutico. Tuttavia, il prezzo di un medicamento, dedotta l'imposta sul valore aggiunto, non deve di regola superare il prezzo medio praticato in tre Paesi aventi strutture economiche paragonabili nel settore farmaceutico. I tre Paesi attualmente presi in considerazione sono Germania, Danimarca e Olanda. </p><p></p><p>Per i medicamenti che figurano nell'ES da oltre 15 anni l'UFAS sta controllando, mediante il raffronto summenzionato, se questi adempiono ancora le condizioni d'ammissione. Se risulta che il prezzo in Svizzera supera la media dei prezzi praticati nei tre Paesi citati, l'UFAS ordina una riduzione corrispondente. Considerando che si dovrà controllare la metà di tutti i medicamenti ammessi nell'ES, vale a dire circa 1300 dei 2300 preparati, il raffronto dei prezzi viene effettuato in quattro tappe annue, dal 1996 al 1999. Per i medicamenti iscritti nell'ES entro il 1980 l'UFAS ha finora ordinato complessivamente oltre 250 riduzioni di prezzo e ha tolto l'effetto sospensivo ad eventuali ricorsi. Le ditte hanno impugnato una parte di questi decisioni. Per le riduzioni ordinate nel 1996 e nel 1997 il Tribunale federale delle assicurazioni ha respinto tutti i ricorsi interposti contro il ritiro dell'effetto sospensivo. In merito non è stata finora emanata nessuna decisione. Le riduzioni non impugnate e quelle in vigore per la durata della procedura di ricorso sono state pubblicate nell'ES e nel bollettino dell'UFSP. L'UFAS ha inoltre diramato vari comunicati stampa cui era allegato l'elenco delle riduzioni di prezzo in procinto di entrare in vigore. </p><p></p><p>A prescindere dal raffronto dei prezzi summenzionato relativo all'ES la Confederazione non dispone di nessuna base legale per approntare e pubblicare un elenco dei prezzi dei medicamenti all'estero. </p><p></p><p>L'autore del postulato propone di stilare un elenco contenente i "medicamenti più importanti". Per stabilire quali siano questi medicamenti non si sa se fondarsi sull'importanza terapeutica (medicamento di importanza vitale o indicazione frequente) oppure sulla cifra d'affari. L'importanza terapeutica non può essere chiaramente stabilita e le cifre d'affari non sono note alle autorità. Inoltre, raffrontando i prezzi è risultato che spesso venivano contestati i termini di paragone all'estero (diverse marche, forme galeniche, composizioni). La definizione dei "principali" medicamenti e il confronto con l'estero non sono sempre chiari e possono quindi dare adito a contestazioni. Inoltre, allestire e pubblicare un elenco dei prezzi comporterebbe un notevole onere. Infine, i medicamenti sono scelti in linea di massima secondo aspetti terapeutici e, eccettuando quelli per cui sono in commercio dei generici, possono essere sostituiti solo in modo limitato. Il Consiglio federale ritiene quindi che l'onere cagionato dall'allestimento e dalla pubblicazione di un elenco dei prezzi dei medicamenti sarebbe sproporzionato rispetto all'utilità di quest'ultimo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.