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La Svizzera e l'India hanno convenuto oggi a Berna di combattere la frode e l'evasione fiscale. Berna rifiuta tuttavia ancora di consegnare informazioni relative ai documenti rubati nella banca ginevrina HSBC.
La Confederazione si dice pronta ad esaminare le richieste di Nuova Delhi al termine delle inchieste "indipendentemente da ciò che il governo considera informazioni ottenute in violazione del diritto svizzero", indica una dichiarazione comune firmata dal segretario di Stato per le questioni finanziarie internazionali Jacques de Watteville e il suo omologo indiano Shaktikanta Das.
L'altro ieri il quotidiano "The Indian Express" ha affermato che la delegazione indiana intende ottenere informazioni su un elenco di 700 indiani sospettati di evasione fiscale e figuranti su una lista di clienti rubata alla banca ginevrina HSBC.
Scambio automatico
Das e de Watteville hanno anche accolto con favore i progressi realizzati di recente in materia di lotta contro la frode fiscale, sopratutto l'adozione di uno standard per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale prevista per il prossimo autunno.
Lo scambio automatico consiste in uno "strumento efficace per combattere la frode e l'evasione fiscale a livello globale", è stato precisato. L'India è uno dei primi paesi ad aver adottato questo principio e intende avviare negoziati con la Svizzera su un accordo bilaterale. Watteville ha assicurato che la Confederazione avvierà questi dialoghi quando le procedure saranno chiuse in Svizzera.