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Carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno
La Teoria delle Decisioni è una branca della matematica applicata, che cerca di risolvere problemi decisionali complessi tramite la realizzazione e l’utilizzo di sistemi quantitativi o modelli matematici.
A fronte di una decisione da assumere, si formalizza il problema tramite un modello matematico che ha lo scopo di formulare una risoluzione ottimale o quanto meno approssimativa al problema.
In tale processo, c’è qualche cosa di molto vicino e anche molto affascinante a quanto viene fatto nella realizzazione di sistemi per il trading, siano essi quantitativi o tramite reti neurali.
Non tutti sanno che a contribuire alla Teoria delle Decisioni fu uno statistico americano, che lavorò presso la Columbia University, elaborando alcune informazioni strategiche utili in campo militare.
Si chiamava Abraham Wald: in realtà ciò che lo rese più noto fu la dimostrazione di un palese paradosso logico nel quale erano caduti molti suoi colleghi. E vale la pena di approfondire un po’ questo tema.
Durante la seconda guerra mondiale, la Columbia University stava effettuando uno studio accurato, volto alla limitazione delle perdite di bombardieri sotto il fuoco nemico.
Per farlo, il gruppo di studiosi esaminò gli aerei che erano stati colpiti dal fuoco nemico, cercando di stabilire così i punti critici che andavano rinforzati: le aree che erano state più colpite, sarebbero dovute essere considerate come quelle a maggior probabilità di esposizione, e quindi da rinforzare.
Ineccepibile, vero? Invece…
Abraham Wald contestò, a ragione, tale modello operativo, osservando che erano le aree che NON risultavano colpite a dover essere rinforzate, perché gli aerei rientrati alla base, sui quali erano concentrati gli studi, erano sopravvissuti e quindi le aree colpite non erano da considerare critiche.
Gli aerei non rientrati alla base, sui quali, ovviamente, non era possibile fare accertamenti diretti, erano quelli che con maggiore probabilità erano stati colpiti nelle aree, rimaste intatte negli aerei sopravvissuti.
Furono così aggiunte armature alle parti di aereo che risultavano meno colpite negli aerei rientrati alla base, che, con maggiore probabilità, erano quelle che avevano causato la perdita dei velivoli.
Quando si esamina un sistema di trading, spesso si analizza come aumentare i profitti esaminando le operazioni chiuse in positivo.
L’errore tipico è quello di dare maggiore risalto ai sopravvissuti invece che ai deceduti. Ai profitti invece che alle perdite.
Invece, limitare le perdite è il primo obiettivo. Se saprai limitare le perdite, allora guadagnerai. Allora avrai maggiore probabilità di sopravvivenza. Allora, potrai farcela. Allora, potrai perfino pensare al prossimo passo che sarà… quello di limitare le perdite ancora di più di quanto tu non sia riuscito a far finora.
Molti ti parlano di profitti. Molti esaltano i profitti, il nostro cervello sviluppa dopamina pensando a cose che ci fanno stare bene, e i profitti ci fanno stare bene, è la cioccolata del trading.
Pensare di limitare le perdite, non fa sviluppare dopamina al nostro cervello e questo ci induce all’errore logico di pensare prima ai profitti e poi alle perdite.
È un errore, devi annoiarti facendo trading, non devi provare piacere. La dopamina ti dà il senso della ricompensa: la tua illusione è fare trading per avere una ricompensa. Se ragionerai così, non l’avrai.
Pensa che fai trading perché adotti sistemi scientifici di alta qualità per limitare le perdite. In subordine, per ottimizzare i profitti come conseguenza naturale della limitazione delle perdite. Produrrai meno dopamina, avrai un senso di minore soddisfazione, e forse addirittura di noia.
Noia? Sei sulla buona strada ….
Martedì mattina 7 settembre scorso, alle 10.30, è andata in onda la prima puntata di una nuova serie di webinar creata da Borsa Magazine, giornale digitale dell’Istituto Svizzero della Borsa: abbiamo parlato dei titoli più caldi della settimana, abbiamo risposto alle domande in diretta, le richieste di analisi sui titoli che più interessano.
Con noi c’è stato Giorgio Pallini, ed è stata un’ora di grande Cultura finanziaria che abbiamo trascorso insieme. Clicca per iscriverti e vedi la registrazione.
P.S.: C8H11NO2 è la formula chimica della dopamina … un mix di carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno. In realtà non ti serve per il trading, anzi è dannosa.
Ti occorre per sentirti gratificato di un obiettivo molto più alto che non avere successo nel trading, che è quello di sentirti gratificato per avere raggiunto un obiettivo di vita, dove il trading può essere una componente accessoria che ha contribuito a quell’obiettivo.
Ne parleremo ancora. Ora clicca per iscriverti e vedi la registrazione, la Cultura è il passo necessario per un trading di successo.
Maurizio Monti
Editore
Istituto Svizzero della Borsa