Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/232921

<h2>SubmittedText<h2><p>In risposta al postulato Candinas 12.3957, nel suo rapporto del 4 luglio 2018, il Consiglio federale prospettava da un lato il mantenimento del sistema attualmente vigente relativo all'estratto del registro delle esecuzioni - il quale si è tuttavia confermato essere lacunoso nel fare fronte al fenomeno - dall'altro, l'introduzione di un apparato nazionale relativo all'informazione sui procedimenti esecutivi. Nel suo rapporto il Consiglio federale esponeva a questo proposito diverse misure concrete per fare fronte alla problematica nel breve termine, tenuto conto delle difficoltà tecniche, logistiche e legislative dell'operazione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Siccome il rapporto del Consiglio federale è stato pubblicato oltre 3 anni fa, si è proceduto nel frattempo ad un aggiornamento della relativa documentazione?</p><p>2. Il Consiglio federale ha proceduto alla verifica presso l'alta vigilanza in materia di LEF circa la possibilità di migliorare ed ampliare le informazioni contenute negli estratti del registro delle esecuzioni così da meglio informare gli utilizzatori degli estratti del loro limitato valore informativo, come indicato a p. 58 del rapporto menzionato?</p><p>3. Il Consiglio federale ha proceduto alla verifica presso l'alta vigilanza in materia di LEF circa la possibilità di informare gli utilizzatori degli estratti del registro delle esecuzioni ad ottenere anche un estratto da ciascuno dei precedenti luoghi di residenza del debitore e, se necessario, in relazione al suo precedente nome, come indicato a p. 58 del rapporto?</p><p>4. In relazione ai punti 2. e 3., il Consiglio federale intende allestire delle linee guida per sostenere gli oltre 400 uffici delle esecuzioni nell'ottimizzazione del loro lavoro?</p><p>5. Il Consiglio federale ha proceduto alla verifica presso i Cantoni circa l'introduzione di misure per rendere obbligatorio il controllo dei dati forniti dai debitori nel registro degli abitanti, come indicato a p. 58 del rapporto? </p><p>6. Come intende procedere il Consiglio federale in merito alle campagne di informazione presso certi settori, evocate a pp. 58-59 del rapporto?</p><p>7. Il Consiglio federale riponeva a suo tempo la fiducia nell'introduzione dell'identità elettronica (eID) come soluzione digitale all'armonizzazione dell'estratto del registro delle esecuzioni. Alla luce del rifiuto in votazione popolare e dell'avvenuta consultazione sulla nuova eID, il Consiglio federale intende riconsiderare questa soluzione per l'introduzione di un sistema nazionale relativo all'informazione sui procedimenti esecutivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-5. Le conclusioni tratte dal Consiglio federale nel suo rapporto del 4 luglio 2018 in adempimento del postulato 12.3957 Candinas "Arginare il turismo dei debitori" sono tuttora attuali, dato che né la situazione giuridica né le circostanze concrete sono mutate considerevolmente da allora. Nel frattempo, il Consiglio federale è stato tuttavia incaricato dalla mozione 16.3335 Candinas "Fermare gli abusi con gli estratti del registro delle esecuzioni" di adeguare le basi legali obbligando gli uffici d'esecuzione a verificare il domicilio prima di rilasciare un estratto del registro delle esecuzioni. Il Consiglio federale prevede di porre in consultazione il pertinente avamprogetto nel primo semestre del 2022. Alla luce dei lavori di revisione in corso, non appaiono appropriate modifiche o misure transitorie, soprattutto perché conformemente all'Istruzione n. 4 dell'Alta vigilanza in materia di esecuzione e fallimento (estratto dal registro delle esecuzioni 2016) gli estratti del registro devono già menzionare la necessità di richiedere un altro estratto all'ufficio d'esecuzione competente se il domicilio o la sede della persona in questione si trova o si è trovata in un altro circondario d'esecuzione. Questa indicazione è chiara e comprensibile. In linea con questa istruzione, numerosi uffici segnalano già oggi nei loro estratti eventuali cambiamenti di domicilio noti.</p><p>6. In considerazione dell'imminente procedura di consultazione, non occorre una nuova campagna informativa della Confederazione, soluzione a suo tempo preconizzata dal Consiglio federale. Inoltre, spetterebbe anzitutto agli attori interessati, in particolare le associazioni di categoria, lanciare campagne di questo tipo.</p><p>7. Non appena sarà stata fatta chiarezza in merito all'impostazione della futura identità elettronica statale (Ie) e alla sua attuazione, si porrà di nuovo la questione del suo utilizzo nel settore dell'esecuzione. È previsto di porre in consultazione una legge sull'Ie statale ancora quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.