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Infortuni sportivi: qual è l’impatto sulle prestazioni dell’assicurazione contro gli infortuni (LAINF)?
Quando si pratica uno sport classificato come pericoloso dall’assicuratore, le prestazioni in contanti dell’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) possono essere ridotte del 50% o, in certi casi particolarmente gravi, del tutto rifiutate. I vostri collaboratori devono quindi essere a conoscenza delle regole in vigore per lo sport che praticano.
Ogni anno in Svizzera si verificano non meno di 400’000 infortuni dovuti alla pratica di uno sport estremo o in una società sportiva. Non tutti questi infortuni sono percepiti allo stesso modo dagli assicuratori: alcuni sono totalmente coperti, altri solo in parte. In alcuni casi estremi, le prestazioni in denaro possono essere del tutto negate.
In questo articolo vi spieghiamo perché è utile informarsi presso il proprio assicuratore quando si pratica un’attività che implica un elevato rischio di infortunio.
- Quali casi copre l’assicurazione contro gli infortuni?
- Lo sport che pratico è considerato a rischio?
- Come posso assicurarmi nonostante la mia attività sportiva sia considerata pericolosa?
Quali casi copre l’assicurazione contro gli infortuni?
Tutti coloro che esercitano un’attività professionale in Svizzera sono coperti dall’assicurazione contro gli infortuni LAINF. Questa assicurazione copre sia gli infortuni che si verificano durante il lavoro, sia quelli che si verificano durante lo svolgimento di un’attività nel tempo libero o sportiva.
In pratica, in caso di infortunio, tutte le spese mediche e di ospedalizzazione sono coperte dall’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria stipulata dal datore di lavoro. Ma se l’infortunio può essere imputabile a un’azione connessa a rischi particolarmente gravi, l’assicuratore può ridurre le prestazioni versate in contanti (indennità giornaliere, rendita d’invalidità, assegno per grandi invalidi e indennità per menomazione dell’integrità).
Le attività sportive possono essere classificate in quattro categorie. Attività che:
- si ritiene comportino sempre un’assunzione di rischio straordinaria;
- di regola sono assicurate ma che, quando vengono praticate nell’ambito di competizioni, comportano rischi straordinari;
- di regola sono assicurate, ma che possono comportare rischi straordinari se non vengono rispettate determinate condizioni (ad esempio mancanza di misure di sicurezza);
- non presentano alcun rischio straordinario.
Il concetto di «pericolo o rischio straordinario» è importantissimo perché se, secondo la legge, l’assicuratore ritiene che il vostro infortunio sia dovuto a un pericolo straordinario può ridurre le prestazioni.
Lo sport che pratico è considerato a rischio?
Come detto poc’anzi, il fornitore di prestazioni ha il diritto di ridurre le prestazioni in contanti fino al 50% se l’infortunio in questione può essere collegato all’esposizione a un pericolo straordinario.
Dato il grande numero di attività sportive esistenti, il seguente elenco non è esaustivo. Tuttavia, vi offre una panoramica generale e vi permette di farvi un’idea più precisa. Ovviamente in caso di dubbi potete consultare il vostro assicuratore.
- Le seguenti discipline sportive si ritiene che comportino sempre l’assunzione di rischi straordinari (si parla anche di atti temerari assoluti):
- immersioni a una profondità di 40 metri e oltre;
- nuoto in acque vive (riverboarding);
- speedflying;
- base jumping;
- parapendio o deltaplano;
- guida di un veicolo a motore su circuiti di gara (fatta eccezione per i corsi di guida sicura);
- gare di discesa in mountain bike.
- Le seguenti discipline sportive sono solitamente assicurate, ma quando sono praticate nell’ambito di competizioni sono anch’esse considerate come atti temerari assoluti:
- tentativi di record in gare di velocità sugli sci;
- boxe (contatto fisico o «full contact», competizioni);
- karate estremo (ad esempio rompere tegole);
- motocross (gare e allenamenti su circuiti di gara);
- gare di barche a motore (compresi gli allenamenti);
- autocross (gare e allenamenti);
- gare di moto (compresi gli allenamenti sui circuiti di gara);
- gare di motoslitta (compresi gli allenamenti);
- gare di quad (compresi gli allenamenti);
- skateboard (se si tratta di competizioni o quando questo sport viene praticato per raggiungere una velocità elevata);
- karting (allenamenti e gare con veicoli che possono raggiungere velocità di 100 km/h e oltre).
- Le seguenti discipline sportive sono solitamente assicurate, ma si ritiene che comportino rischi straordinari in caso di mancato rispetto delle norme di sicurezza, di un equipaggiamento insufficiente o della pratica in condizioni meteorologiche sfavorevoli (si parla anche di atti temerari relativi):
- alpinismo, arrampicata su pareti di roccia o di ghiaccio (qualora le direttive in materia di sicurezza non vengano rispettate);
- sport sulla neve fuoripista (qualora le direttive ufficiali e i regolamenti non vengano osservati con precisione);
- allenamenti di discipline sportive di combattimento (nella misura in cui non sono accettati ufficialmente o sorvegliati dalle autorità competenti);
- paracadutismo (in caso di venti pericolosi);
- canyoning (qualora le direttive non vengano rispettate);
- vela o canoa (in condizioni estreme);
- rafting sulla neve (in assenza di misure di sicurezza adeguate);
- buildering (in condizioni pericolose).
Come posso assicurarmi nonostante la mia attività sportiva sia considerata pericolosa?
Per assicurarsi contro i rischi associati a queste attività, alcuni assicuratori propongono ai datori di lavoro un’assicurazione complementare per compensare le lacune dell’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria. Tuttavia, il datore di lavoro è tenuto a sottoscrivere questa assicurazione complementare per tutti i suoi dipendenti.
Se non lo fa e un collaboratore si infortuna praticando una disciplina sportiva pericolosa, c’è il rischio di riduzione delle prestazioni in contanti. Come datore di lavoro, siete comunque obbligati a versare la differenza al vostro collaboratore, a meno che quest’ultimo non abbia commesso una grave negligenza (ad esempio la violazione delle norme di sicurezza basilari).
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