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In prestito
In una vallata lontana, un re perfido ed egoista tenta di impadronirsi del bene più prezioso: l'acqua. Dai suoi avvocati si fa preparare un finto documento in modo tale da risultare l’unico proprietario del lago Oro Blu. Costruisce sul lago un nero fabbricato e vi pone quattro rubinetti giganti per trattenere tutta l’acqua possibile, togliendo così alla popolazione l’approvvigionamento idrico. Le conseguenze di questo suo gesto sono terribili infatti la terra inardisce e tutto sembra perduto. Sottovaluta però il potere della natura: sarà l’acqua stessa a porre fine per sempre al tremendo piano di Re Carognone. L’acqua è di tutti ed è vita, essenziale e insostituibile come il sole e l’aria. L'oro blu diventa un mezzo narrativo e cromatico con cui l'autrice narra una fiaba moderna colta e ironica per parlare dell'importanza dell'acqua nella nostra società e del rischio di veder trasformato un bene pubblico in un bene privato. Una fiaba brillante, tutta da leggere, ricca di suggestioni visive.