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Si restringe il rosso del bilancia commerciale in Giappone per l'intero 2015 grazie alla riduzione delle quotazioni del greggio, e malgrado il rallentamento delle esportazioni.
Il deficit nel 2015 si assesta a 1.080 miliardi di yen (8,7 miliardi di euro), una riduzione dell'88% rispetto all'anno precedente. Si tratta comunque del quinto anno consecutivo in rosso per la bilancia commerciale giapponese, largamente imputabile alle sostenute importazioni di petrolio e combustibili fossili necessari per compensare l'arresto delle centrali nucleari nel dopo Fukushima.
Il calo delle esportazioni su base annua è dello 0,7%, la prima riduzione in 3 anni, per via delle stagnazione dei consumi negli Stati Uniti e in Cina, principali mercati di sbocco per le merci del paese del Sol Levante. In particolare con la Cina il deficit del commercio è cresciuto a una cifra record e per il quarto anno consecutivo.
sda-ats