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Gli italiani Maneskin, con la canzone "Zitti e buoni", hanno vinto sabato sera la 65/a edizione dell'Eurovision Song Contest. Seconda la la francese Barbara Pravi, con "Voilà". Terzo il 22enne svizzero Gjon's Tears, con la canzone "Tout L'Univers" (era in testa dopo il voto della giuria tecnica e ha fatto sperare fino all'ultimo per la vittoria, ribaltata infine dal televoto).
"Rock'n'roll never die". Il rock and roll non morirà mai. Così Damiano, il carismatico frontman dei Maneskin (già vincitori del Festival di Sanremo), ha commentato a caldo la vittoria. Nell'esibizione finale, con il trofeo in mano, la band ha cantato nuovamente il brano, stavolta senza censurare le parolacce che erano state tolte come richiesto dal regolamento.
La gara canora è andata in scena all'Ahoy Arena di Rotterdam, davanti a un piccolo pubblico, dopo essere stato cancellata per la prima volta nella sua storia l'anno scorso, a causa della pandemia. Un totale di 26 Paesi hanno gareggiato nella finale, che si è svolta davanti a circa 3'500 spettatori.
Gjon's Tears, che ha partecipato alla versione francese del talent show "The Voice", avrebbe dovuto già rappresentare la Svizzera all'Eurosong l'anno scorso con Répondez-moi, ma la competizione era stata annullata, appunto, a causa del coronavirus.