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Gli armeni hanno commemorato venerdì in tutto il mondo il 95° anniversario del massacro del loro popolo ad opera dell'Impero ottomano. L'ambasciatore armeno in Svizzera Charles Aznavour si è raccolto in preghiera dinanzi al memoriale della chiesa di Troinex, nel canton Ginevra.
In una conferenza stampa a Berna, i rappresentanti dell'Associazione Svizzera-Armenia (ASA) hanno salutato l'impegno elvetico nel processo di riappacificazione fra le nazioni armena e turca. Hanno tuttavia giudicato "incomprensibile" il silenzio del governo federale sul riconoscimento e la condanna del genocidio. Un gesto che ha invece compiuto nel 2003 la Camera del popolo.
Commemorazioni del "Medz Yeghern" (il grande male) si sono svolte in tutte le regioni linguistiche della Confederazione. Per la comunità armena in Svizzera rappresentano l'occasione di rammentare che il primo genocidio del XX secolo non è ancora stato riconosciuto dal governo turco attuale, successore dell'Impero ottomano.
Ankara riconosce che sono morte fra le 300mila e le 500mila persone, ma sostiene che non furono vittime di uno sterminio, bensì del caos che regnava alla fine dell'Impero ottomano. Una posizione che, fra l'altro, ostacola l'entrata della Turchia nell'Unione europea.
swissinfo.ch e agenzie