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Il diritto al congedo maternità dovrebbe essere trasferito integralmente al padre qualora la madre morisse nelle 14 settimane successive al parto. Dovrebbe inoltre essere prolungato se il neonato fosse ricoverato in ospedale per oltre tre settimane.
È quanto propone la Commissione della sanità e della sicurezza sociale del Consiglio degli Stati.
Con 6 voti contro 3, i "senatori" hanno sostenuto un'iniziativa parlamentare denominata "Congedo maternità per i padri superstiti" dell'ex consigliera nazionale Margrit Kessler (Verdi liberali/ZH). L'omologa commissione del Nazionale potrà quindi elaborare un progetto in tal senso, indicano oggi i servizi del Parlamento.
Attualmente il diritto alle indennità per perdita di guadagno durante 14 settimane si estingue alla morte della madre e il padre può prendere soltanto un congedo non pagato. La sua presenza è tuttavia indispensabile nelle prime settimane di esistenza del bambino per far fronte alla difficile situazione. Secondo la Kessler, la proposta non genererà costi eccessivi, perché riguarda soltanto pochi casi - sebbene particolarmente tragici - all'anno.
La commissione intende inoltre fare un gesto in favore dei genitori il cui bambino deve restare in ospedale per più di tre settimane dopo la nascita. Con 6 voti contro 5, ha deciso di inoltrare una mozione che incarica il Consiglio federale di proporre un congedo maternità più lungo per questi casi nell'ambito delle indennità per perdita di guadagno.
SDA-ATS