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Uno scienziato russo condannato nel 2004 per spionaggio per conto della Cina è stato rilasciato oggi dopo 11 anni di carcere, trascorsi nella struttura di massima sicurezza di Krasnoiarsk, in Siberia: Valentin Danilov, questo il nome dell'uomo, avrebbe dovuto scontare 13 anni di reclusione ma il 13 novembre scorso un tribunale russo gli ha concesso la libertà condizionata.
Danilov era stato arrestato nel 2001 e condannato inizialmente a 14 anni di carcere (una pena poi ridotta a 13 anni) con l'accusa di alto tradimento e frode: avrebbe svelato alla Cina segreti di Stato sulle tecnologie satellitari.
Lo scienziato era stato assolto nel 2003, ma l'anno dopo la Corte suprema aveva ribaltato la sentenza condannandolo a 14 anni di reclusione.
Le associazioni per la difesa dei diritti umani hanno sempre ritenuto "ingiusta" la condanna di Danilov, ex direttore di un centro di ricerca all'università di Krasnoiarsk, sostenendo che le informazioni trasmesse in Cina non erano ormai più da ritenersi "segrete".