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Dopo le travagliate trattative con il Canton Ginevra, la multinazionale californiana ha regolarizzato le vertenze con autisti e autorità
Uber volta pagina a Ginevra: dopo le travagliate trattative con il Cantone, la multinazionale californiana ha risarcito i suoi 627 autisti attivi tra l'ottobre del 2019 e il mese di giugno dell'anno scorso. È anche riuscita a mettersi in regola sul piano dei contributi sociali.
Il divieto di esercizio di Uber, imposto nel 2019, è stato quindi revocato, ha dichiarato oggi il Dipartimento cantonale dell'economia e del lavoro. Il servizio di polizia del commercio e della lotta contro il lavoro nero aveva concesso all'azienda tempo fino a oggi per pagare gli importi dovuti.
Il totale dei risarcimenti versati ammonta a più di 3,8 milioni di franchi. Per quanto riguarda i contributi sociali, "l'anticipo di 10,7 milioni di franchi relativo alla parte ‘dipendenti’ è stato versato alla cassa di compensazione del Canton Zurigo nei tempi previsti".
Al Dipartimento cantonale dell'economia e del lavoro resta ancora da regolamentare gli aspetti economici relativi alle piattaforme digitali. Ad esempio, le procedure per le aziende che attualmente utilizzano l'applicazione Uber sono ancora in fase di sviluppo.