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Presentazione di Arturo Colombo.
Formato 18x25, 156 pp. con illustrazioni
È una ricostruzione sistematica della politica culturale nell'arco di anni dal 1941 al 1945, nella concreta realtà della Svizzera italiana.
Attingendo alle fonti, con un ricco apporto di documenti, viene esaminato l'intricato rapporto tra Svizzera e Italia nei temi e nell'organizzazione culturale, nell'editoria, nei più significativi rappresentanti, nelle contrapposte correnti ideologiche degli "italofili" e degli "elvetisti".
Il libro è anche un'occasione per ricordare un periodo dove, nel Ticino, trovarono rifugio figure della cultura italiana della levatura di Concetto Marchesi,
Giansiro Ferrata, Aldo Borlenghi, Giancarlo Vigorelli e Giovanni Battista Angioletti.