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A causa della pandemia di COVID-19 l’Unione interparlamentare (UIP) organizza fino a nuovo avviso tutte le sedute in formato digitale. Dal 1° al 4 novembre 2020 avrà pertanto luogo una sessione speciale online del Consiglio direttivo (Governing Council) nella quale sarà eletta fra l’altro la nuova presidenza dell’UIP. Oltre al consigliere nazionale Christian Lohr (PPD, TG), presidente della Delegazione svizzera presso l’UIP, prenderanno parte alla sessione speciale anche la consigliera nazionale Laurence Fehlmann Rielle (PS, GE) e il consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR, VD). Laurence Fehlmann Rielle fa parte del Comitato esecutivo dell’UIP, mentre Laurent Wehrli è membro dell’ufficio della Commissione permanente degli affari delle Nazioni Unite nonché del Comitato per le questioni relative al Medio Oriente.
Le riunioni plenarie dell’UIP, pianificate inizialmente per quest’anno in aprile (Ginevra) e ottobre (Kigali, Ruanda), sono state annullate a causa della pandemia. Nell’anno in corso non hanno quindi potuto aver luogo manifestazioni dell’UIP di una certa portata. Alla luce delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia non è ancora possibile organizzare sedute in presenza. Tuttavia, allo scopo di sbrigare gli affari amministrativi più urgenti di questa organizzazione, il Comitato esecutivo dell’UIP ha deciso di convocare una sessione straordinaria online. Dal 1° al 4 novembre 2020 i membri del Consiglio direttivo approveranno fra l’altro il preventivo dell’UIP per il 2021, il programma di lavoro per il 2021 ed eleggeranno la nuova presidenza dell’UIP.
Per svolgere in formato digitale questa sessione è stato necessario elaborare e adottare statuti speciali. L’elezione decentralizzata della nuova presidenza dell’UIP ha inoltre richiesto lo sviluppo di una procedura di voto tecnicamente affidabile e in pari tempo sicura. A questo scopo il Consiglio direttivo ha istituito un gruppo di lavoro di cui faceva parte anche la consigliera nazionale Fehlmann Rielle. La Svizzera ha quindi potuto adoperarsi in prima linea affinché l’UIP rimanesse operativo nonostante la pandemia.
Per l’elezione della nuova presidenza dell’UIP, il gruppo geopolitico dei Dodici Più, di cui fa parte anche la Svizzera, propone i seguenti due candidati: il portoghese Duarte Pacheco, attuale presidente del Gruppo geopolitico dei Dodici Più, e la senatrice canadese Salma Ataullahjan. Anche altri Paesi hanno comunicato il loro interesse per la presidenza: il Pakistan con Muhammad Sadiq Sanjrani e l’Uzbekistan con Akmal Saidov. Per eleggere la presidenza dell’UIP si tiene conto del principio della rotazione fra i gruppi geopolitici. Secondo tale principio, quest‘anno il gruppo dei Dodici Più ha il diritto di candidarsi per la presidenza. Dal momento che si tratta tuttavia di una regola non scritta, si vedrà se quest’anno questa tradizione sarà riconfermata.
La Svizzera si candida per un seggio del Gruppo dei Dodici Più nel Comitato esecutivo dell’UIP. In occasione di questa sessione speciale la consigliera nazionale Fehlmann Rielle sarà eletta ufficialmente in questo organo dell’UIP. Aveva già ripreso ad interim il mandato dall’ex consigliera nazionale Margret Kiener Nellen dopo la sua uscita dal Parlamento. A causa delle assemblee annullate, la sua elezione, che non suscita obiezioni, non ha ancora potuto avere luogo. La durata del mandato è di complessivi quattro anni e termina nell’ottobre 2021.
Durante la sessione speciale del Consiglio direttivo, la presidente dell’UIP Gabriela Cuevas Barron, ritiratasi il 19 ottobre 2020, stilerà un bilancio conclusivo del suo mandato. Sino all’elezione della nuova presidenza, l’UIP sarà diretta da Guomin Chen (Cina), vicepresidente del Comitato esecutivo. Inoltre, il Comitato per i diritti umani dei parlamentari presenterà un rapporto al Consiglio direttivo sulle sue attività correnti. In tal modo sarà possibile valutare lo stato attuale delle violazioni dei diritti umani di parlamentari in questo periodo di pandemia. Un altro tema sarà la situazione nel Mali: dopo il colpo di Stato dell’agosto 2020 il Parlamento è stato sciolto e il Consiglio direttivo dovrà deliberare sulla futura appartenenza del Mali all’UIP.
L’UIP prevede una folta partecipazione a questa sessione del Consiglio direttivo. Entro il termine d’iscrizione del 18 ottobre si sono iscritti 118 parlamenti nazionali, 321 membri del Consiglio (3 voti per parlamento, in caso di delegazione «mista»; altrimenti 1 voto).