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Sabato a Basilea la nazionale svizzera di calcio scende in campo contro l'Irlanda, in una partita decisiva per la qualificazione ai Campionati europei del 2004.
Sebbene i rossocrociati siano attualmente in testa al loro girone, soltanto una vittoria garantirà la loro presenza in Portogallo.
È così vicina la qualifica per gli europei del 2004 in Portogallo. Così vicina che tutti i giocatori della squadra rossocrociata pensavano già di guadagnarsela lo scorso 10 settembre, a Mosca.
E invece, dopo aver vinto tutte le partite del torneo, le speranze elvetiche si sono frantumate sotto i gol dei russi: 4 contro una sola rete elvetica.
Ma dimentichiamo questa sconfitta. Alla vigilia dell’ultima partita del torneo preliminare la Svizzera guida comunque la classifica di gruppo e può dunque decidere del proprio destino. Basta una vittoria, sabato, allo stadio San Giacomo.
Basterà per far rivivere le magnifiche epopee del Mondiale americano del 1994 (era Roy Hodgson) e degli europei del 1996 (era Artur Jorge). In caso di parità gli svizzeri dovranno aspettare il risultato dei russi.
Se questi ultimi, che giocano nello stesso momento contro la Georgia, non vincono, la Svizzera resterà la prima del suo gruppo e si qualificherà.
Se invece la Russia vince, scenario più probabile, i rossocrociati diventano secondi del loro gruppo e devono affrontare i secondi di un altro gruppo in una partita di andata e una di ritorno.
Forti pressioni e querele interne
Per prepararsi in modo ottimale la squadra svizzera da martedì si è ritirata sul Feusisberg, nel canton Svitto dove al riparo dai riflettori l’allenatore Köbi Kuhn tenterà di ridare serenità alla squadra.
La pesante sconfitta contro la Russia sembra infatti aver riportato a galla antichi rancori. I due campi, quello “francofono” e quello “germanofono” si sono radicalizzati.
La scelta del portiere e capitano della squadra è ancora aperta. Il difensore Murat Yakin sta facendo di tutto perché venga scelto Pascal Zuberbühler, suo compagno di squadra nel Basilea, e non Jörg Stiel.
“Il compito principale dei dirigenti sarà quello di lavorare a livello mentale e di creare un’atmosfera positiva”, conferma Michel Pont, assistente dell’allenatore Kuhn.
Quest’ultimo sa benissimo che i suoi uomini riusciranno ad imporsi solo se saranno uniti sul terreno.
“La pressione in vista di questa partita è enorme”, spiega Kuhn, “è la nostra finale della Coppa del mondo! Se vogliamo vincere, tutti dovranno essere pronti a concentrarsi al 100% su questo obiettivo”.
Scelte difficili
“Dobbiamo ricordarci da dove veniamo e come siamo arrivati ad essere in lizza per la qualifica. Non dimentichiamo che siamo a una partita dalla fine del torneo preliminare”, conclude Kuhn.
È vero che durante l’estrazione del 25 gennaio del 2002, a Porto, nessuno avrebbe detto che la Svizzera sarebbe riuscita a qualificarsi in un gruppo dominato da squadre come la Russia e l’Irlanda.
Ma la vittoria svizzera del 16 ottobre 2002 a Dublino ha smentito tutti i pronostici. Non resta che superare l’ultima prova: la più difficile.
In questo contesto e date le crescenti pressioni, le scelte tattiche di Köbi Kuhn saranno determinanti.
L’allenatore deve rinunciare al laterale Ludovic Magnin, feritosi durante un allenamento con la squadra del Brema e potrebbe dover fare a meno anche del suo stratega basilese, Hakan Yakin.
Dovrà quindi trovare le opzioni migliori. Pascal Zuberbühler (FC Basilea) o Jörg Stiel (Mönchengladbach) in porta?
Stéphane Henchoz (Liverpool) o Patrick Müller (Lyon) come difensori centrali?
Fabio Celestini (Marsiglia), Benjamin Huggel (FC Basilea) o Raphael Wicky (Amburgo) a centrocampo?
E come attaccante Alexander Frei (Rennes) o Marco Streller (FC Basilea)?
Le domande sono molteplici. Le risposte anche. Al più tardi sabato Köbi Kuhn avrà svelato la sua tattica. Per una partita di poker di 90 minuti.
swissinfo, Mathias Froidevaux
(Traduzione: Elena Altenburger)
Fatti e cifre
Sabato 11 ottobre i rossocrociati giocano a Basilea contro l'Irlanda
Nel gruppo 10 la Svizzera guida la classifica con 12 punti
Seconde sono la Russia e l’Irlanda, entrambe con 11 punti
In breve
Dal 1996 la Svizzera non ha più partecipato ad una fase finale di questa competizione.
La partita verrà diretta dall’arbitro svedese Anders Frisk, uno dei più esperti a livello internazionale.
Sono attesi 20'000 tifosi irlandesi ma i biglietti a loro disposizione sono solo 3'500.