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Nel Triangolo dei coralli trovano il proprio ambiente ideale tre quarti di tutte le specie di coralli conosciute, sei delle sette varietà di tartarughe marine esistenti e numerose altre specie animali e vegetali. Il riscaldamento climatico, la vorticosa crescita economica, la pesca eccessiva, la forte domanda proveniente dal mercato e un turismo senza scrupoli sono solo alcuni dei fattori che minacciano la sopravvivenza di questo prezioso habitat. Le conseguenze sono drammatiche: negli ultimi 40 anni il Coral Triangle ha già perso il 40 per cento delle proprie barriere coralline.
Gli interventi del WWF
Mantenere sano e dinamico il Triangolo dei coralli garantisce il proliferare delle popolazioni di pesci e assicura un reddito agli abitanti delle coste. Da oltre 15 anni il WWF si impegna per preservare questo sensibile ecosistema con interventi su diversi fronti:
- Pesca sostenibile del tonno: il WWF sostiene i governi e il settore ittico nella definizione di norme e direttive, e si adopera affinché esse vengano rispettate
- Blocco del commercio di animali vivi: il WWF combatte la pesca di pesci vivi da destinare agli acquari e alla gastronomia, poiché questa prassi deprecabile distrugge gli ecosistemi corallini
- Creazione e finanziamento di aree marine protette: entro il 2020 il 50 per cento delle zone in cui vivono le tartarughe marine deve essere posto sotto tutela
- Riduzione della pesca accidentale: promozione di metodi di pesca selettivi, come l'utilizzo di reti a maglie più larghe, griglie di selezione, sportelli di fuga per i mammiferi marini o ami rotondi anzichè uncinati
- Riduzione degli effetti del riscaldamento climatico: insieme alla popolazione locale, il WWF elabora soluzioni che permettano di adeguarsi ai cambiamenti climatici. Gli interventi a livello locale non sono però sufficienti, per questo il WWF chiede con insistenza l'introduzione tempestiva di regole e meccanismi efficaci per la riduzione delle emissioni di gas serra.