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BERNA - Il rimborso dell'imposta preventiva deve essere possibile anche quando il contribuente dimentica di inserire dei proventi nella dichiarazione dei redditi. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando, con 134 voti contro 48 e una astensione, un progetto governativo in tal senso.
Attualmente, le persone fisiche domiciliate in Svizzera possono ottenere un rimborso solo quando dichiarano regolarmente il reddito e la sostanza: in caso contrario questo diritto decade. In futuro, chi trasmetterà una dichiarazione incompleta per negligenza potrà rimediare successivamente, in maniera spontanea o tramite l'intervento del fisco, fornendo il redditto assoggettato all'imposta preventiva omesso per errore in un primo momento.
Nella sua proposta, il governo suggeriva che ciò potesse avvenire solo prima della scadenza del termine di presentazione del reclamo contro la decisione di tassazione. Con 131 voti contro 54, il Nazionale ha però deciso che dev'essere invece possibile presentare una dichiarazione successiva anche nell'ambito di una procedura d'imposizione o di ricupero d'imposta non ancora passata in giudicato.
Con 129 voti contro 52, il Nazionale ha anche deciso che la nuova regolamentazione si applica alle pretese sorte a partire dal primo gennaio 2014. Ciò dovrebbe quindi anche valere per i casi che sono già cresciuti in giudicato, ciò che corrisponde ad assolvere a posteriori azioni illecite, ha deplorato, invano, Ada Marra (PS/VD) ricordando come le cifre in gioco siano sconosciute.
Il dossier passa al Consiglio degli Stati.