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Non si sblocca lo stallo sulla Brexit: la Camera dei Comuni ha infatti nuovamente bocciato lunedì sera le quattro opzioni di piano B alternative all'accordo di divorzio raggiunto dalla premier Theresa May con Bruxelles, dopo il precedente nulla di fatto della settimana scorsa.
Una maggioranza non è emersa né sulle due ipotesi di Brexit più morbida (con permanenza del Regno nell'unione doganale l'una, in un cosiddetto 'mercato unico 2.0' l'altra), né in favore di un secondo referendum, né di una revoca dell'articolo 50 come alternativa a un "no deal".
Il ministro della Brexit, Stephen Barclay, ha quindi rilanciato l'ipotesi di un quarto voto sull'accordo di Theresa May. Ricordando che in mancanza di un accordo approvato "l'epilogo di default" sarebbe l'uscita del Regno dall'Unione Europea il 12 aprile con un "no deal". Ma avendo notato come la Camera si sia pronunciata a maggioranza in passato anche contro il no deal, ha esortato a un quarto voto sul piano May in settimana.