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Sabato 29 settembre 2018, festa dei Santi Arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, si è svolta la gita-pellegrinaggio a Crema, organizzata dalla Confraternita Beata Vergine del Carmelo di Pambio. Il gruppo, composto da fedeli delle parrocchie di San Pietro e di Paradiso, si è recato nella cittadina di Crema, in provincia di Cremona, per la tradizionale uscita annuale. In una bellissima giornata di sole, la prima tappa è stata la visita della Basilica di Santa Maria della Croce (1500) eretta a seguito dell'apparizione della Vergine Maria a Caterina degli Uberti nel 1490.
Tale santuario fu costruito proprio sul terreno dove Caterina, agonizzante per le ferite inferte dal marito a causa di una lite, invocò la Madonna implorando la grazia di ricevere i Sacramenti prima di morire. I documenti raccontano che immediatamente dopo la supplica, la giovane vide accanto a sé una donna poveramente vestita che la prese per il braccio e le disse: "Alzati, figlia, e non dubitare". L'emorragia delle ferite si arrestò all'improvviso così che Caterina poté domandare: "Ma voi chi siete?" e udì la voce della Vergine che disse: "Io sono Colei che tu hai invocato. Seguimi!" Fu accompagnata a casa, assistita dal medico e dal prete che le amministrò i sacramenti, poi, il giorno dopo, spirò serenamente perdonando il marito.
È uno dei pochi santuari in cui la Madonna sia apparsa a motivo di una invocazione, di una supplica, a differenza di altri, più famosi, come quelli di Lourdes o di Fatima, dove la Vergine si è mostrata a persone, inaspettatamente, senza alcuna invocazione.
Dopo il ristoro presso la casa del pellegrino, nella struttura del vecchio convento dei Carmelitani adiacente alla Basilica, ci siamo trasferiti al Santuario della Madonna del Marzale, in piena campagna cremasca, per celebrare l'Eucaristia in onore dei Santi Arcangeli. L'eremo-santuario del XII sec. nel quale sono state ritrovate tombe risalenti al periodo paleocristiano (VI sec.), contenenti oggetti databili al III-IV sec., fu teatro di un incontro storico: la firma di una tregua (La tregua del Marzale), che si inquadra negli eventi legati alle contrapposizioni tra i comuni in epoca medievale.
Al pomeriggio, dopo il pranzo presso la Trattoria dei Fiori, si sono potute visitare ancora la Chiesa di Santa Maria in Bressanoro, in mezzo alla campagna castelleonese, e la parte antica della città di Crema (entro le mura medievali del 1098): Piazza Garibaldi, via Mazzini, via XX Settembre e Piazza Duomo, nella quale, di fronte al Comune, sorge la Cattedrale del XII sec. che custodisce la Croce miracolosa, profondamente venerata dai Cremaschi dal 1448. Il Cristo ritrasse le gambe, ancora oggi in quella posizione, quando nelle interminabili lotte tra guelfi e ghibellini, un giorno nel Duomo accesero un fuoco e per attizzarlo utilizzarono anche il Crocifisso. Il legno non bruciò e da allora è conservato nell'abside della Chiesa.
Contenti e grati al Signore per le belle ore passate insieme, in serata si è rientrati a casa con i prodotti tipici della campagna cremasca, salumi, formaggi e frutta a chilometro zero.