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A una rescissione anticipata dei contratti di fornitura seguirebbe una causa milionaria
ZURIGO - I contratti dell'azienda energetica Axpo per usufruire dell'uranio russo dureranno ancora diversi anni. In caso di rescissione anticipata, secondo quanto scrivono le testate Tamedia, seguirebbe infatti una causa milionaria.
Le intese relative alla centrale nucleare di Leibstadt (AG) sono valide fino al 2025, mentre quelle per Beznau (AG) fino alla fine del decennio, ha confermato oggi un portavoce di Axpo all'agenzia economica AWP.
Secondo informazioni interne pubblicate dalle testate Tamedia, un'uscita anticipata dai contratti potrebbe costare dai 150 ai 200 milioni di franchi. Sulle cifre l'azienda energetica non si è tuttavia voluta esprimere.
Per il funzionamento delle sue centrali nucleari, come già noto, Axpo si rifornisce di uranio dalla compagnia statale russa Rosatom. Sempre secondo i media, Beznau utilizza unicamente uranio russo, mentre a Leibstadt circa la metà del combustibile è di tale origine.
Dopo una critica sull'argomento mossa da Greenpeace Svizzera a fine marzo, Axpo aveva dichiarato a Keystone-ATS che si stanno cercando soluzioni per divenire più indipendenti dalle forniture di Mosca. Nel frattempo, non verranno siglati nuovi contratti con controparti russe.