Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30422

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La violenza contro le donne è un crimine contro i diritti umani e contro le libertà fondamentali della donna. La violenza contro le donne rende difficile o impossibile a chi la subisce di godere dei diritti umani e delle libertà fondamentali. In più, la violenza contro le donne rappresenta un ostacolo alla realizzazione degli obiettivi della parità tra i sessi di cui all'art. 8 cpv. 3 Cost.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha reiterato a più riprese il suo impegno a favore della parità tra i sessi e nella lotta alla violenza contro le donne sia con la ratifica della Convenzione dell'ONU sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione, sia con la partecipazione attiva della Svizzera alla quarta Conferenza mondiale della donna (a Pechino nel 1995) ed alla sessione straordinaria dell'Assemblea generale dell'ONU tenutasi dal 5 al 9 giugno 2000 ("Les femmes en l'an 2000: égalité entre les sexes. Développement et paix pour le XXIe siècle"), sia con la collaborazione in ulteriori gruppi internazionali (Consiglio d'Europa, OCSE).</p><p></p><p>Nel piano d'azione per la parità approvato dal Consiglio federale (lavori successivi alla quarta Conferenza mondiale della donna 1995) vengono consigliate varie misure di lotta alla violenza contro le donne, come, ad esempio, migliorare la situazione giuridica delle vittime della tratta di esseri umani. Il DFGP ha già istituito un'unità specializzata in merito. Nel parere a proposito della mozione Vermot del 15 marzo 2000, il Consiglio federale si è espresso a favore di una migliore protezione delle vittime della tratta delle donne ed ha incaricato il DFGP di creare un gruppo di lavoro interdipartimentale sull'argomento.</p><p></p><p>Spetta allo Stato, insieme ad altri operatori, il compito di promuovere una reale parità tra i sessi, anche e soprattutto opponendosi alla violenza contro le donne. Il Consiglio federale concorda con la mozione nell'affermare che questo impegno deve essere intensificato. Tuttavia spetterà al menzionato gruppo di lavoro sulla tratta di esseri umani elaborare misure concrete atte ad affrontare il problema. Anche per quanto riguarda le altre questioni che rientrano nel contesto della violenza contro le donne (violenza nell'ambito familiare, immigrate sottoposte a violenze, coordinamento ed informazione delle attività a livello federale, ecc.) è possibile agire in modi diversi che non possono tuttavia essere decisi oggi. Per questa ragione, il Consiglio federale chiede di trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.