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Per timore di rimanere al freddo il prossimo inverno, gli svizzeri stanno facendo incetta di stufe elettriche. Lo riporta il domicale SonntagsZeitung sulla base dell'impennata di vendite registrata da Digitec Galaxus.
Il rivenditore online ha registrato un balzo del 370% delle vendite in giugno rispetto al corrispettivo mese del 2021; in luglio le vendite sarebbero aumentate addirittura del 470% su un anno.
Ma se tutti questi apparecchi venissero effettivamente utilizzati, le conseguenze sarebbero negative per l'approvvigionamento elettrico del Paese."Il consumo di corrente aumenterebbe in modo massiccio in una situazione già tesa" se le stufe a gas venissero effettivamente rimpiazzate da quelle elettriche di riserva, spiega al giornale il responsabile dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (VSE/AES), Michael Frank.
Berlino invita Berna a tagliare i consumi del gas
Quanto alle forniture di gas, una riduzione dell'utilizzo sembra all'orizzonte, almeno stando alla NZZ am Sonntag, secondo cui anche la Svizzera dovrebbe partecipare alla riduzione volontaria del consumo del 15% tra agosto 2022 e marzo 2023 come deciso dall'UE e ribadito al settimanale dal Ministero tedesco dell'Economia e della Protezione del Clima.
Il Ministero fa notare che se Berlino dovesse trovarsi in una situazione critica per quanto attiene alla disponibilità di gas, anche le regioni svizzere - in particolare San Gallo e i Grigioni - rifornite dalla Germania sarebbero colpite. La stessa ministra dell'energia, Simonetta Sommaruga, ha dichiarato giovedì scorso di essere favorevole alla partecipazione della Confederazione al piano europeo di risparmio. Il suo dipartimento si sta coordinando con quello federale dell'economia per mettere in atto misure volontarie corrispondenti a quelle dell'UE.