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SANTIAGO - Una ribellione ha causato quasi 70 feriti la scorsa notte nel penitenziario di Santiago del Cile. I disordini sono scattati quando un gruppo di detenuti si è opposto a una perquisizione di routine.
"Quando siamo entrati in uno dei bracci dell'istituto siamo stati attaccati con lance, pietre ed oggetti infiammabili - ha detto Daniel Vega, capo della guardie carcerarie - I prigionieri hanno dato fuoco ai materassi. Il braccio ospita circa 3.500 detenuti". Nella sezione del carcere sono stati sequestrati 120 coltelli, 16 telefoni cellulari e bibite alcoliche.
Circa 54 detenuti e 12 guardie di custodia sono rimaste ferite negli scontri, cinque gravemente. "La crisi del sistema carcerario è vissuta giornalmente in questo penitenziario - ha detto il direttore Luis Masferrer al quotidiano "La Tercera" - Ci sono attualmente 7.115 detenuti nel carcere di Santiago mentre è stato progettato per un massimo di 2.900".
Gli incidenti, che sono terminati dopo quattro ore, avvengono una settimana dopo la rivolta e l'incendio nella prigione San Miguel, poco fuori Santiago, nei quali 81 detenuti sono morti.
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