Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01093.jsonl.gz/1089

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
BERNA - Chi non vuole pagare il canone radiotelevisivo dovrebbe rottamare il suo telefono cellulare o il suo lettore mp3 e documentare poi che lo ha effettivamente fatto. L'idea è del presidente del consiglio di amministrazione di SRG SSR Jean-Bernard Münch, che per diminuire i costi di incasso della Billag propone di invertire l'onere della prova: spetterebbe al cittadino dimostrare di non aver alcun apparecchio - televisore, computer, telefonino, ecc. - in grado di ricevere programmi radiofonici o televisivi.
A incidere sui costi amministrativi sono infatti quelle persone che dovrebbero versare il dovuto ma non lo fanno, spiega Münch in un'intervista pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger". A suo avviso infatti non cambia molto se l'incasso viene eseguito dalla Billag o - come proposto negli ultimi mesi da più parti - direttamente dalle autorità fiscali, nel quadro della dichiarazione di imposta.
Per ridurre veramente i costi però sarebbe necessario introdurre una tassa universale, pagata da tutti indipendentemente dall'utilizzo dei programmi. "È l'unica via percorribile", afferma Münch, aggiungendo di essere "chiaramente favorevole" a un simile balzello, considerata l'ampiezza degli apparecchi di ricezione attualmente in circolazione.
"Chi non ha un televisore o una radio possiede sicuramente un computer portatile o un cellulare di nuova generazione, con cui può accedere dappertutto ai programmi", sostiene Münch. La tassa per tutti "è l'unica soluzione equa", "ma ci vorranno ancora un paio d'anni" fino a quando sarà introdotta.
Ieri la SRG SSR ha presentato i conti 2009, chiusisi con una perdita 47 milioni di franchi: l'ente radiotelevisivo ha fatto sapere di aver bisogno di mezzi supplementari, pena un taglio dell'offerta.
SDA-ATS