Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/259560

<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Il Consiglio federale è esortato a garantire, mediante misure mirate, che sufficienti specialisti possano lavorare in Svizzera per preservare l’industria nazionale, in particolare per (ri)sviluppare la produzione di pannelli fotovoltaici. Dovrà esaminare la possibilità di rendere più flessibile il rilascio di permessi di lavoro a cittadini di Stati terzi e prevedere contingenti mirati per il settore dell’energia solare.</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">I cittadini di Paesi terzi sono ammessi in maniera complementare a quelli degli Stati UE/AELS, i quali possono lavorare in Svizzera indipendentemente dalle loro qualifiche; si tratta in particolare di quadri, specialisti e altri lavoratori qualificati (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">23 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, LStrI; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">142.20). Come tutte le altre condizioni di ammissione, queste disposizioni si applicano a prescindere dal settore specifico.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Parallelamente all’adozione del rapporto in adempimento del postulato Nantermod 19.3651 «Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera», il 4</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">marzo 2022 il Consiglio federale ha deciso una serie di misure volte ad agevolare la disponibilità di lavoratori provenienti da Stati terzi, in particolare nei settori con una comprovata penuria di manodopera qualificata. Queste misure sono state attuate direttamente a livello di istruzione dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e i Cantoni. Le istruzioni modificate sulla LStrI (</span><a href="http://www.sem.admin.ch" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; color:#000000">www.sem.admin.ch</span></a><span style="font-family:Arial"> &gt; Pubblicazioni &amp; servizi &gt; Istruzioni e circolari &gt; I. Settore degli stranieri) sono entrate in vigore il 1°</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">febbraio 2023. Da allora, la normativa legale che prevede la prova della priorità accordata ai lavoratori residenti può essere applicata in maniera più flessibile in particolare nel caso delle professioni con una comprovata penuria di personale qualificato. Inoltre, pure le persone senza formazione accademica che esercitano attività specializzate per cui esiste una comprovata carenza di personale qualificato possono ottenere un permesso di dimora se ciò è nell’interesse dell’economia svizzera. Queste agevolazioni amministrative valgono anche per le imprese attive nell’industria solare.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre un contingente speciale per l’industria solare. Un provvedimento di questo tipo creerebbe un pregiudizio nei confronti di altri settori, che potrebbero a loro volta esigere contingenti separati. Il moltiplicarsi di contingenti settoriali renderebbe il sistema di ammissione di lavoratori da Paesi terzi complessivamente meno flessibile, aumentando nel contempo l’onere amministrativo per i Cantoni e/o la Confederazione. Dal 2019 i contingenti per cittadini di Stati terzi messi a disposizione annualmente non sono più stati esauriti del tutto. Essi sono oggetto di una valutazione costante tenendo conto della situazione sul mercato del lavoro, di considerazioni sociali e delle richieste dei Cantoni e delle parti sociali.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.