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Ems-Chemie: dure accusa a Procura federale, lenta e inefficiente
Dure accuse del gruppo chimico Ems-Chemie alla Procura federale, rea a suo avviso di aver agito in modo del tutto insoddisfacente nell'ambito di un'inchiesta penale contro tre suoi ex dirigenti e una quarta persona esterna indagati per violazione del segreto di fabbrica o commerciale.
A causa di ritardi ingiustificati, gravi lacune organizzative e di conduzione dell'inchiesta, nonché di un apprezzamento sbagliato della situazione nel frattempo per uno degli accusati è intervenuta la prescrizione, ha comunicato oggi l'azienda, che sul tema ha indetto una conferenza stampa a Zurigo.
Il 23 gennaio 2007 la Ems-Chemie aveva presentato una denuncia penale contro alcuni suoi dipendenti di allora e passati, come pure contro terzi. L'impresa nelle mani della famiglia Blocher rimproverava agli interessati di aver svelato segreti aziendali e di produzione: l'uomo all'esterno sarebbe stato l'istigatore della fuga di informazioni.
Grazie alla tempestiva scoperta di quanto stava succedendo era stato possibile evitare danni sostanziali, ribadisce ancora oggi il gruppo, che fornisce per la prima volta anche dettagli sugli incarichi dei quattro denunciati. I tre uomini dell'Ems-Chemie - uno dei quali era andato in pensione prima che emergessero i sospetti - erano i responsabili rispettivamente dei comparti qualità, produzione e, infine, ricerca e sviluppo. Avrebbero rivelato informazioni di varia natura - piani di produzione, rapporti di ricerca, dati su margini di guadagno - a un imprenditore attivo nel settore dei metalli che voleva avviare una produzione concorrente.