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LONDRA - È morta a soli 40 anni, continuando a mangiare il pollo e il pesce fritto con patatine che i medici le avevano proibito. Sharon Mevsimlee pesava 285 chili, non riusciva più a camminare né a respirare normalmente, ed era ricoverata all'ospedale di Chelmsford, nell'Essex.
La donna più grassa della Gran Bretagna era stata oggetto appena nove giorni fa di un servizio del tabloid "The Sun" nel quale sosteneva di aver cominciato a mangiare in maniera smisurata dopo la nascita del primo dei suoi quattro figli e che la sanità pubblica - attraverso la quale era già stata sottoposta ad un'operazione per rimpicciolirle lo stomaco - non aveva fatto abbastanza per aiutarla.
"Mi hanno lasciata morire - aveva detto la donna - se fossi stata anoressica avrei ricevuto aiuto adeguato. Ma nessuno prova simpatia per gli obesi".
Ad ucciderla, secondo il racconto degli infermieri dell'ospedale, sarebbe stata proprio la sua ostinazione a continuare a mangiare cibo fritto e ricco di grassi e calorie.
"Non smetteva di mangiare. Aveva ovviamente un grave problema con il cibo ma non ha fatto nulla per aiutarsi. Chi la veniva a trovare non la aiutava neppure. Li abbiamo visti portare vari cibi grassi, da fish and chips a enormi porzioni di pollo fritto quando lei non avrebbe dovuto mangiarli", ha dichiarato una fonte dell'ospedale, aggiungendo: "Fa rabbia vedere qualcuno che mangia letteralmente fino alla morte".
SDA-ATS