Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01039.jsonl.gz/5

Hessy Taft ha regalato al museo Yad Vashem di Gerusalemme la copertina di una rivista sulla quale appariva quando aveva un anno. Un’immagine scattata da un fotografo professionista che l’aveva mandata ai nazisti nell’ambito di un concorso per trovare “il più bel bebè ariano”.
“Adesso posso ridere. Ma se i nazisti avessero saputo che ero una bambina ebrea oggi non sarei viva.” Hessy Taft e i suoi famigliari hanno mantenuto il segreto per anni. Il suo dono, in giugno, al museo delle vittime dell’Olocausto di Yad Vashem di Gerusalemme fa luce sulla sorprendente vicenda.
Nata Hessy Levinsons nel 1934 in Germania da genitori ebrei originari della Lettonia, la bambina era stata fotografata da un professionista su richiesta della madre, che voleva un semplice ricordo di sua figlia piccola.
Qualche mese dopo la donna aveva visto, con enorme spavento, che la foto di sua figlia era stata pubblicata sulla copertina del giornale nazista “Sonne ins Haus”. Era il 24 gennaio 1935 e all’epoca quello era uno dei pochi giornali autorizzati.
Terrorizzata all’idea di cosa sarebbe successo se si fosse scoperto che era la fotografia di una bambina ebrea, la donna si era rivolta al fotografo, il quale le aveva spiegato che aveva mandato la foto per un concorso destinato a trovare il più bel bebè ariano. Il fotografo sapeva benissimo che Hessy era ebrea e aveva mandato la foto per ridicolizzare i nazisti.
Il giornale tedesco Bild scrive che addirittura la foto della piccola era stata scelta dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels.
La foto ebbe talmente tanto successo che ne vennero stampate anche delle cartoline e venne messa sulle copertine di riviste di vestiti per bambini.
I genitori della piccola avevano talmente tanta paura che venisse riconosciuta che la tennero in casa per diverso tempo. Nel 1936 il padre di Hessy venne arrestato dalla Gestapo. Rilasciato dopo qualche giorno, decise che la sua famiglia doveva lasciare la Germania, diventata troppo pericolosa.
I Levinsons si trasferirono dapprima in Lettonia, poi in Francia e alla fine degli anni 1940 arrivarono negli Stati Uniti.
Oggi Hessy Taft ha quasi 80 anni ed è professoressa di chimica a New York. Consegnando al museo Yad Vashem una copia della copertina della rivista nazista, ha dichiarato al giornale Bild che la pubblicazione della sua foto era stata “una piccola rivincita. In un certo modo, una soddisfazione”.
(Fonte : digitalassets.ushmm.org)