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Si è conclusa sabato a Berna la dodicesima Sessione dei giovani. Una decina di petizioni sono state consegnate al presidente del Consiglio nazionale, Yves Christen.
Tema della sessione di quest'anno: l'integrazione. I giovani hanno dato prova di sensibilità e senso di responsabilità, chiedendo ai politici di riflettere sulla situazione della popolazione straniera nel nostro Paese e di adottare misure concrete.
Il presidente del Consiglio nazionale, la camera bassa del Parlamento svizzero, ha invitato i 200 politici in erba ad imparare a riflettere da soli per forgiarsi una propria opinione.
“È più difficile che seguire una linea, ma molto più soddisfacente”, ha sottolineato Yves Christen.
A suo avviso, i giovani hanno un ruolo importante da svolgere poiché i politici adulti hanno ormai perso il loro idealismo.
“I vecchi invece non possono rinunciare a dare consigli, e non sempre hanno torto”.
Riguardo al tema della sessione, l'integrazione, Yves Christen ha sottolineato che gli uomini non si fidano di ciò che non conoscono.
La parola “straniero” viene dall'aggettivo “strano”, ha ricordato, aggiungendo che la diversità è una ricchezza.
In questa edizione della Sessione dei giovani i partecipanti hanno chiesto alle autorità federali un migliore statuto per i "sans-papiers", un divieto di tutti i simboli che "idealizzano il nazionalsocialismo e il fascismo" nonchè un maggiore impegno nel campo dell'integrazione linguistica dei migranti.
Dibattere per imparare ad esprimersi
Per tre giorni i giovani hanno discusso in gruppi di lavoro di diversi temi, fra cui la politica delle migrazioni, la povertà e le minoranze.
Hanno redatto alcune petizioni che chiedono la creazione di centri di contatto fra stranieri e svizzeri e sovvenzioni dirette per le famiglie.
A questo proposito i giovani hanno chiesto al Consiglio federale di adoperrasi per trovare un consenso nazionale nel campo della naturalizzazione degli stranieri.
La giornata di sabato è stata aperta dalla consigliera federale Ruth Metzler, che già venerdì aveva partecipato alle discussioni nei gruppi di lavoro.
“In Svizzera l'interesse dei giovani per la politica è molto inferiore alla media europea”, ha detto la più giovane consigliera federale invitando i 200 partecipanti a continuare ad impegnarsi e ad esprimere apertamente la propria opinione.
swissinfo e agenzie
In breve
Nel corso della 12esima Sessione dei giovani sono state inoltrate dieci petizioni. Una sola è stata respinta dal plenum.
I partecipanbti alla Sessione chiedono una migliore integrazione degli stranieri, un maggiore impegno in favore degli handicappati nonchè severe misure contro il razzismo e la povertà.
Queste petizioni non sono vincolanti per il Consiglio federale e il Parlamento ma possono dare impulsi positivi al dibattitto sui temi più urgenti che la società elvetica deve affrontare.