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LONDRA - Freddy McConnell non potrà essere legalmente riconosciuto come papà di suo figlio, ma solo come madre. Il 32enne, uomo trans da 2010 ma mai operato, ha partorito suo figlio nel 2018 con la fecondazione assistita.
Se il genere sul suo documento d'identità è “maschile” sul certificato di nascita del bimbo è indicato però come “madre”. La decisione, quella della corte d'Inghilterra e del Galles che per molti è ritenuta un grave smacco ai diritti dei transgender nel Regno Unito.
Stando al giudice, che ha peraltro lodato «il coraggio» del querelante, «essere madre o padre, tenendo da conto concezione, gravidanza e parto non è per forza di cose legato a un'identità specifica di genere».
«Il ruolo di madre, anche se è tradizionalmente associato con l'essere donna, è lo status che riguarda chi si sottopone al processo biologico e fisico di sopportare una gravidanza e dare alla luce un bébé», continua la sentenza.
Affatto soddisfatto, però, McConnell sulla cui storia è stato anche girato un documentario "Seahorse - il papà che partorì": «Una decisione che rinforza lo status quo e mi preoccupa. Non ostacola solo me ma anche tutte quelle persone trans che vorrebbero diventare genitori», spiega, «la sentenza del giudice ha un peso importante perché fondamentalmente afferma che solo le famiglie tradizionali meritano di essere riconosciute».