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Dopo il ‘caso AutoPostale’, si profilano cambiamenti per le imprese parastatali in materia di revisione e di sorveglianza della revisione. È quanto emerge da un rapporto in materia adottato oggi dal Consiglio federale.
Nel ‘caso AutoPostale’, emerso nel 2018, l’azienda dei bus gialli aveva commesso una truffa percependo sovvenzioni troppo elevate.
Secondo il diritto vigente, spiega il Consiglio federale in una nota, le imprese parastatali sono controllate da un ufficio di revisione, sotto sorveglianza statale, soltanto se sono nel contempo designate come società di interesse pubblico ai sensi della Legge sui revisori (Lsr). Ciò è il caso se l’impresa è quotata in borsa o se per altri motivi sottostà al controllo dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma).
Se l’impresa parastatale non è una società di interesse pubblico, è sufficiente il controllo da parte di un ufficio di revisione privato. In occasione della metabolizzazione politica del ‘caso AutoPostale’ da parte del Parlamento, i rappresentanti dall’Autorità federale di sorveglianza dei revisori (Asr) hanno sottolineato il rischio che in tal modo importanti imprese parastatali non siano controllate dai revisori più esperti.
Le Camere federali hanno quindi incaricato, con un postulato, il Consiglio federale di esaminare l’opportunità di considerare automaticamente tutte le imprese parastatali come società di interesse pubblico. Ciò implicherebbe una verifica periodica sia della contabilità sia dell’attività commerciale da parte di un ufficio di revisione sotto sorveglianza statale.
Nel documento pubblicato oggi, il Governo ritiene opportuno che determinate imprese parastatali siano dichiarate società di interesse pubblico. A tal fine occorre fissare nella legge quali siano i criteri determinanti. A questo scopo l’esecutivo ha oggi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) di elaborare entro metà 2024, in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (Dff), un progetto, che andrà poi mandato in consultazione.
Il Consiglio federale ha anche chiesto al Dfgp di esaminare la necessità di modificare il diritto in materia di revisione e sorveglianza della revisione. Questo esame si baserà su un rapporto del 2017 esterno all’Amministrazione, in cui alcuni esperti sono giunti alla conclusione che il diritto attuale ha dato buoni risultati. Il Consiglio federale è d’accordo. Ritiene però necessario migliorare alcuni aspetti della revisione degli istituti di previdenza: il Dipartimento federale dell’interno (Dfi) dovrà chiarire le possibilità di garantire la qualità degli uffici di revisione delle casse pensioni.