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Il Consiglio federale ritiene necessario discutere una riforma del diritto in materia di filiazione
Berna, 17.12.2021 - Il diritto vigente in materia di filiazione non è più adeguato alla realtà sociale sotto diversi aspetti. In determinati ambiti è necessario discutere possibili riforme. Questa è la conclusione a cui giunge il Consiglio federale in un rapporto in adempimento di un postulato, adottato nella seduta del 17 dicembre 2021 e destinato al Parlamento. Potrebbero rivelarsi opportune modifiche soprattutto per quanto riguarda l’impugnazione della presunzione di paternità del marito, il disciplinamento della donazione privata di sperma nonché il diritto di conoscere le proprie origini e i propri discendenti.
Il diritto vigente in materia di filiazione si fonda ancora su un quadro familiare tradizionale: uomo e donna sono sposati e hanno figli comuni. Tuttavia, nel corso del tempo le forme di vita familiare sono diventate più eterogenee. Sempre più bambini crescono con genitori che non sono sposati tra loro. In seguito a separazioni e alla creazione di famiglie patchwork, oltre ai genitori, anche altre persone si assumono la responsabilità per i bambini. Grazie alla medicina della procreazione, sempre più persone - da sole o con un partner dello stesso sesso o di sesso diverso - possono realizzare il loro sogno di avere figli. In considerazione del diritto di conoscere la propria origine, sancito nella Costituzione, si pongono tuttavia diversi quesiti legati a questi sviluppi.
Già nel suo rapporto del 25 marzo 2015 sulla modernizzazione del diritto di famiglia, il Consiglio federale aveva rilevato la necessità di condurre una discussione sulla modernizzazione del diritto in materia di filiazione. Il postulato 18.3714 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati lo aveva infine incaricato di verificare la necessità di procedere a riforme del diritto della filiazione e di sottoporre eventuali raccomandazioni al Parlamento. Per adempiere il postulato, il Consiglio federale ha istituito un gruppo interdisciplinare di esperti esterni. Nella seduta odierna ha quindi preso atto del relativo rapporto corredato di raccomandazioni. Il gruppo di esperti ha confermato la necessità di riformare il diritto della filiazione e ha elaborato un piano per una riforma generale.
Il rapporto rileva tre ambiti in cui discutere riforme
Così come il gruppo di esperti, anche il Consiglio federale giunge alla conclusione che nel diritto in materia di filiazione vi sia una certa necessità di riforme. Nel suo rapporto destinato al Parlamento, si esprime in merito a determinati punti che ritiene cruciali, concludendo che vi sono soprattutto tre ambiti in cui sarebbe ragionevole intervenire. In primo luogo, si tratta dell'impugnazione della presunzione di paternità, che oggi dipende dallo stato civile dei genitori. In secondo luogo, ritiene che la donazione di sperma vada disciplinata in modo tale da garantire il diritto del figlio a conoscere la propria origine e definire chiaramente la posizione giuridica di tutte le persone coinvolte. Infine, occorre intervenire nell'ambito del diritto di conoscere le proprie origini e i propri discendenti, che attualmente non è disciplinato nella legge.
Indirizzo cui rivolgere domande
Debora Gianinazzi, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 47 83, <email-pii>
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Ultima modifica 17.12.2021