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DAVOS - La Svizzera e l'Ucraina hanno firmato oggi al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) un protocollo che modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. Lo indica in una nota odierna il Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Per quanto riguarda l'imposizione dei dividendi, in futuro basterà una quota del 10% anziché del 20% nella società distributrice perché una partecipazione sia considerata qualificata. I dividendi pagati alla banca centrale o agli Stati contraenti saranno imponibili soltanto nello Stato di residenza del beneficiario, precisa il comunicato. Infine, d'ora in poi sarà prelevata un'imposta residua del 5% sia sugli interessi sia sulle tasse di licenza.
Il Protocollo contiene anche una clausola anti-abuso, che si riferisce agli scopi principali dell'accordo o di una transazione e intende prevenire che la CDI sia usata in modo abusivo. Al fine di aumentare la certezza del diritto per i contribuenti, nella Convenzione viene integrata una clausola arbitrale. La CDI include anche una disposizione sull'assistenza amministrativa conforme allo standard internazionale in materia di scambio di informazioni su domanda.
I Cantoni e gli ambienti economici interessati hanno accolto favorevolmente la conclusione del Protocollo. Affinché possa entrare in vigore, esso deve essere approvato dai Parlamenti di entrambi gli Stati.