Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/67394

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sugli articoli 160 capoverso 1 della Costituzione federale e 107 della legge sul Parlamento, il gruppo socialista presenta la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>È istituita una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) incaricata di chiarire tutti gli aspetti del ruolo e della responsabilità, in particolare politica, del Consiglio federale, dei suoi membri, dei diversi servizi dell'amministrazione e di tutte le persone implicate, riguardo alla complicità svizzera con il regime dell'apartheid in Sudafrica.</p><p>La commissione esaminerà in particolare:</p><p>1. L'intensità della partecipazione svizzera all'attuazione del programma di costruzione di bombe nucleari da parte del Sudafrica, l'ampiezza della collaborazione industriale e scientifica in questo contesto e la gravità del permissivismo e della violazione della legislazione svizzera e dell'embargo nucleare dell'ONU nei confronti del regime dell'apartheid da parte del Consiglio federale.</p><p>2. Se con le sue attività la società pubblica Wild Heerbrugg SA e la sua direzione, in particolare Anton Wicki, hanno violato la legge svizzera sul materiale bellico e l'embargo dell'ONU sulla vendita di armi al Sudafrica e se la polizia federale non ha favorito il commercio di questa società.</p><p>3. Se la Fabbrica federale di polveri di Wimmis mediante la vendita di una licenza per produrre polveri al regime dell'apartheid e la collaborazione tecnica in questo settore ha violato l'embargo dell'ONU sulla vendita di armi al Sudafrica e la decisione del Consiglio federale del 5 novembre 1963 di non accordare il permesso di vendere una simile licenza e se il capo dell'armamento ha informato correttamente il Consiglio federale su questo affare.</p><p>4. Il grado di conoscenza e di permissivismo delle autorità federali, dell'amministrazione e dei servizi segreti svizzeri nei confronti della rete multilaterale di controspionaggio messa in atto dai servizi segreti sudafricani che dal 1984/85 fu implicata negli omicidi di oppositori al regime sudafricano. </p><p>5. Se l'attuazione, negli anni Ottanta, da parte dei servizi segreti sudafricani di molteplici progetti d'armamento in Svizzera, segnatamente in collaborazione con Örlikon-Bührle, costituiva una violazione della legge sul materiale bellico e dell'embargo dell'ONU sulla vendita di armi al Sudafrica.</p><p>6. La responsabilità del Consiglio federale, della Banca nazionale e dei servizi dell'amministrazione per quanto concerne il fenomenale sviluppo, ben oltre l'andamento normale, delle transazioni finanziarie, di oro e di diamanti tra il regime dell'apartheid e gli istituti bancari privati e pubblici svizzeri.</p><p>7. La responsabilità individuale e collettiva dei consiglieri federali e degli alti funzionari riguardo all'attuazione di una politica estera nei confronti del Sudafrica contraria ai valori costituzionali umanitari e manifestamente in contraddizione con la politica ufficiale di difesa dei diritti dell'uomo e di solidarietà con la comunità degli Stati.</p>