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I migranti che stanno patendo il grande freddo di questi giorni in Serbia non verranno accolti in Ungheria. Il ministro degli esteri Peter Szijjarto, intervistato dal giornale tedesco "die Welt", afferma che Budapest non intende aprire i confini e sostiene che "non è un diritto dell'uomo di attraversare paesi sicuri e scegliere liberamente quello in cui ci si vuole stabilire". "Non permetteremo passaggi illegali sul nostro territorio", ha insistito il capo della diplomazia magiara.
L'Ungheria ha adottato la linea dura nei confronti dei migranti, erigendo una recinzione lungo la frontiera, e venerdì il premier Viktor Orban aveva annunciato l'intenzione di porre in detenzione i richiedenti l'asilo durante l'esame della loro pratica, misura contraria al diritto europeo che era già in vigore prima della sua sospensione nel 2013.
Nel 2016 le domande d'asilo sono state 29'432, ma la grande maggioranza dei richiedenti ha poi proseguito il suo viaggio. Il 27 dicembre nei centri di accoglienza c'erano solo 467 persone. Sono invece 8'500 quelle che attendono in Serbia, dove però i posti disponibili sono appena 6'000 e solo 3'140 di questi davvero al caldo.
pon/ATS