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Le mascherine fornite dalla Confederazione e ritirate a titolo precauzionale a luglio, a causa di una possibile presenza di funghi, sono in realtà "assolutamente sicure". È quanto ha affermato questa mattina in conferenza stampa a Berna Daniel Aeschbach, capo della Farmacia dell'esercito. Le analisi hanno mostrato risultati microbiologici "al di sotto del valore limite". Le mascherine, tuttavia, non possono ancora essere utilizzate poiché è necessaria una nuova certificazione da parte di un istituto in Germania, ha aggiunto Aeschbach. Lo scorso 9 luglio la Confederazione aveva richiamato a titolo precauzionale tre tipi di mascherine che la Farmacia dell'esercito - su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) - aveva fornito a tutti i Cantoni affinché venissero distribuite al servizio sanitario e alla protezione della popolazione. Il richiamo era scattato in seguito a informazioni del laboratorio degli Ospedali universitari di Ginevra (Hug), secondo il quale era stata rilevata la presenza di una contaminazione microbiologica sotto forma di muffa in diversi campioni di mascherine, tra cui anche quelle fornite dalla Confederazione. Dopo il richiamo, la Confederazione ha offerto ai Cantoni e agli altri destinatari mascherine sostitutive gratuite. In seguito, nuove analisi non hanno mostrato la presenza di "un errore sistematico relativo alla contaminazione da germi durante la produzione, l'imballaggio o lo stoccaggio", ha poi spiegato Aggruppamento difesa a metà ottobre.