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Le relazioni fra Svizzera e Unione Europea si stanno erodendo dopo l'abbandono delle trattative sull'accordo quadro. Lo pensa il think tank liberale Avenir Suisse che ha pubblicato un rapporto sulla questione. Quella uscita giovedì è la prima edizione di un documento trimestrale sullo stato delle relazioni bilaterali, con il quale il laboratorio d'idee vuole rendere conto del "crescente divario normativo tra il mercato interno europeo che sta approfondendo costantemente la sua integrazione e gli accordi bilaterali che rimangono congelati".
Oltre alle "vittime" già note delle tensioni sull'asse Berna-Bruxelles - il programma di ricerca "Orizzonte Europa", l'accordo di scambi di studenti "Erasmus Plus", il ramo delle tecniche mediche e alcuni settori dell'agricoltura - Avenir Suisse evoca problemi ad esempio riguardo alla protezione dei dati, ma anche nei settori dell’energia o della sanità.
Secondo Avenir Suisse vi sono alcune esigenze da rispettare d'ora in poi. In primis, la Svizzera, o meglio, il Consiglio federale, deve parlare chiaramente al popolo e chiarire che la partecipazione al mercato interno dell'UE è accompagnata da una cessione della sovranità. Il laboratorio liberale invoca inoltre dei "Bilaterali Plus" e "un quadro istituzionale, insieme a una procedura di risoluzione delle controversie trasparente ed equa”.
ATS/Swing