Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70066

<h2>SubmittedText<h2><p>L'AD, l'AI e l'aiuto sociale sono sistemi di sicurezza sociale intesi a garantire l'esistenza e ad agevolare la (re)integrazione dei beneficiari. Oggi questi sistemi sono parzialmente in concorrenza tra loro. Ritenendo doversi ovviare a tale situazione, i firmatari invitano il Consiglio federale a:</p><p>1. istituire una commissione di esperti che valuti se sia per principio possibile unificare i citati settori della sicurezza sociale in un'unica assicurazione; </p><p>2. presentare eventuali proposte per migliorare la collaborazione e il coordinamento tra i sistemi assicurativi esistenti e per una loro gestione strategica centralizzata;</p><p>3. sottoporre al Parlamento i risultati del rapporto entro un termine adeguato.</p><p>Si dovrà inoltre badare ad evitare una riduzione delle prestazioni ed a far beneficiare gli assicurati  dei miglioramenti in termini d'efficienza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'armonizzazione dei diversi sistemi della sicurezza sociale è costante premura del Consiglio federale. Così come richiesti, il coordinamento e la gestione strategica centralizzata oggetto del postulato sono tuttavia irrealizzabili, in quanto trascurano aspetti essenziali dell'odierna struttura della sicurezza sociale. Il governo respinge pertanto l'istituzione di una commissione di esperti e la presentazione di un rapporto.</p><p>La sicurezza sociale svizzera è caratterizzata dalla forte specificità storica e logica dei diversi sistemi di prestazioni che la compongono. Ogni tentativo di unificazione va dunque inevitabilmente incontro ad enormi difficoltà. Si pensi per esempio alla legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), frutto di un lavoro ventennale, con la quale si è inteso introdurre una certa uniformazione nelle assicurazioni sociali e che oggi ne disciplina importanti questioni procedurali: dalla sua genesi emergono chiaramente i limiti cui è confrontato il coordinamento dei diversi sistemi di prestazioni, soprattutto a livello materiale.</p><p>Mentre l'assicurazione invalidità (AI) e l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono rette da leggi federali, l'aiuto sociale è disciplinato a livello cantonale. La Confederazione non ha la competenza costituzionale di legiferare in materia di aiuto sociale. Inoltre, nella maggior parte dei cantoni l'aiuto sociale incombe ai comuni, il che rende ancor più difficile una gestione unitaria dei tre sistemi. L'AI e l'AD coprono rischi sociali e sono quindi riferite a cause specifiche e concepite secondo il diritto assicurativo: l'AI fornisce alla popolazione prestazioni per perdite di guadagno durevoli dovute a danni alla salute, l'AD è un sistema di prestazioni temporanee per salariati. L'aiuto sociale, per contro, garantisce il minimo vitale indipendentemente dai motivi che ne rendono necessario l'intervento: versa prestazioni di bisogno unicamente in funzione del fine. Mancandone i presupposti (realizzazione senza colpa dell'assicurato di un rischio statisticamente calcolabile), in questo settore è esclusa qualsiasi soluzione di diritto assicurativo.</p><p>Il Consiglio federale condivide però la linea di fondo del postulato in quanto alla necessità d'incentivare la collaborazione tra AI, AD e aiuto sociale. Sull'argomento sono anzi già in corso due progetti:</p><p>- CII-MAMAC: con questo progetto comune su scala nazionale, Confederazione e cantoni intendono agevolare la reintegrazione nel mercato del lavoro delle persone che presentano molteplici problemi. Il progetto dovrà definire modelli praticabili per la collaborazione tra gli organi dell'AI, dell'AD e dell'aiuto sociale ed elaborare basi decisionali per le condizioni quadro finanziarie e legali. L'obiettivo è che entro tre-quattro anni possano essere operative in tutto il Paese strutture esecutive cantonali adeguate.</p><p>- Programma di ricerca AI: della durata di tre anni, anche questo programma annovera le relazioni funzionali tra AI, AD e aiuto sociale tra i suoi argomenti centrali. Dai risultati della ricerca ci si attende un contributo alla miglior comprensione dei meccanismi che le reggono, in particolare alla luce di casi concreti. Sulla stessa base si potrà inoltre stabilire dove sia eventualmente necessario apportare correttivi al coordinamento o alla gestione strategica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.