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In Russia il leader dell’opposizione Alexei Navalny è stato trasportato in una colonia penale, dove sconterà la sua condanna a due anni e mezzo di detenzione. Il luogo rimane però segreto.
Il capo dei servizi carcerari del paese ha confermato venerdì mattina che ha lasciato Mosca, dove era detenuto.
Le autorità russe hanno precisato che non c'è “nessuna minaccia per la vita e la salute” dell’oppositore. Le condizioni di detenzione saranno “assolutamente normali” e, se vorrà, Navalny potrà prender parte alle attività produttive della colonia penale.
In queste strutture detentive, ereditate dall’Unione Sovietica, i prigionieri sono spesso obbligati a lavorare in atelier per la produzione di mobili o tessili.
Gli avvocati difensori ed i famigliari del celebre oppositore non sanno dove sia stato trasferito. Di norma si tratta di località isolate, lontane da tutto.
La vicenda legata a Navalny (avvelenato l'estate scorsa in Siberia) aveva sollevato un'ondata di proteste e portato a nuove sanzioni europee contro la Russia.
- RG 07.00 del 23.02.2021 - Il servizio di Tomas Miglierina