Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104016

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1° aprile 2010, nei posti provvisti di cintura di sicurezza, i bambini al di sotto dei 12 anni la cui altezza è inferiore a 150 centimetri devono essere assicurati con un dispositivo di sicurezza per fanciulli (ad es. seggiolino) omologato in base al regolamento ECE (art. 3a cpv. 4 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale; RS 741.11). Questa disposizione inasprita rispetto al diritto previgente si applica anche ai taxi.</p><p>L'attività dei taxi è disciplinata a livello cantonale e comunale, nell'ambito delle disposizioni concernenti il commercio e l'industria. Le autorità competenti hanno quindi emanato ordinanze e regolamenti cantonali e/o comunali applicabili ai taxi, in cui è sancito regolarmente anche un obbligo di trasporto, oltre alle autorizzazioni richieste al proprietario e al conducente. Di conseguenza, i taxisti devono trasportare in linea di massima qualsiasi passeggero, a meno che non sussista un motivo contrario manifestamente attribuibile al passeggero. È inoltre vietato negare il trasporto a persone in situazione di emergenza.</p><p>Questo obbligo di trasporto espone i taxisti a una situazione di conflitto: devono infatti ignorare il diritto in vigore oppure rifiutarsi di trasportare passeggeri se il loro taxi non è equipaggiato di seggiolini. Nella pratica, ciò può dare adito a scontri e discussioni e di conseguenza a turbamenti indesiderati dell'attività dei taxisti.</p><p>Per questi motivi chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dei problemi provocati dalla nuova regolamentazione nella pratica?</p><p>2. Il Consiglio federale considera ammissibile che non tutti i taxi siano equipaggiati di seggiolini e di conseguenza l'obbligo di trasporto non possa essere rispettato in tutti i casi?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso i cantoni affinché modifichino l'obbligo di trasporto in modo tale da consentire ai taxisti di rinunciare al trasporto di bambini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con l'entrata in vigore, il 1° aprile 2010, della modifica dell'articolo 3a dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale (RS 741.11) è stato esteso l'obbligo preesistente di assicurare i fanciulli. Attualmente essi devono essere assicurati con un dispositivo di sicurezza per fanciulli non più fino all'età di sette anni, ma fino a dodici anni. Il Consiglio federale è consapevole dei maggiori obblighi finanziari e organizzativi che ne risultano per i taxisti. Questi sono tuttavia giustificati se si tiene conto della maggiore sicurezza che ne deriva. Nei confronti dei bambini i taxisti hanno la stessa responsabilità degli altri automobilisti. Le imprese di taxi si devono quindi organizzare in modo adeguato al fine di adempiere a questo dovere. Un'inchiesta effettuata presso diverse imprese di taxi mostra del resto che si sono adeguate alla situazione, prendendo le misure organizzative necessarie. Un esempio al riguardo è rappresentato dai taxi con a bordo rialzi per bambini, che occupano poco spazio e possono essere impiegati ogni qualvolta se ne presenti l'occasione. Un'altra soluzione consiste nella messa a disposizione di un certo numero di seggiolini o rialzi per bambini in un luogo centrale dove possono essere ritirati in caso di una prenotazione di taxi.</p><p>2. La forma giuridica da dare all'obbligo di trasporto rientra nell'ambito di competenza di cantoni e comuni. Il Consiglio federale è tuttavia dell'opinione che dal titolare di una licenza per taxi si possa esigere che garantisca il servizio di trasporto a tutti coloro che intendono farvi ricorso e che, di conseguenza, venga assicurato a tutti i viaggiatori un livello di protezione equivalente.</p><p>3. Il Consiglio federale non vede alcun motivo di spingere cantoni e comuni a modificare le proprie disposizioni legali nel loro ambito di competenza. Spetta ad essi stessi decidere se intendono concedere o meno eccezioni all'obbligo di trasporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.