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Incarto n. 14.2005.99 Lugano 23 novembre 2005 B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 21 giugno 2005 presentata da AO 1 contro AP 1 sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 9 settembre 2005 ha così deciso: “1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis”; sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 30 settembre 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 5 ottobre 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1” ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 4'174.60 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio di mercoledì 31 agosto 2005 nessuno è comparso. C. Con sentenza 9 settembre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00. D. Con atto 30 settembre 2005 la AP 1 ha asserito di essere alla ricerca di un mercato per lo smaltimento di copertoni. Considerato In diritto: 1. La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L’appellante non ha fatto valere alcun fatto nuovo verificatosi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere applicato. 2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. L’appellante non ha prodotto alcun documento a comprova dell’avvenuta estinzione del debito che ha portato alla dichiarazione di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF) e nemmeno ha depositato presso questo Tribunale l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 cifra 2 LEF). Quest’ultima d’altro canto non ha ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 3 LEF). La debitrice non ha inoltre né allegato né reso verosimile la sua solvibilità, per cui nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, non essendone ossequiati i presupporti. AP 1 va quindi confermato. 3. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1 va pertanto respinto. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: 1. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1, __________, è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1AP 1, __________, a far tempo da martedì 29 novembre 2005 alle ore 10.00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: – RA 1__________; – AO 1, __________ – Ufficio __________ – Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________

Incarto n. 14.2005.99 Incarto n. 14.2005.99

Incarto n. 14.2005.99 Lugano 23 novembre 2005 B/sc/fb Lugano

Lugano 23 novembre 2005

23 novembre 2005 B/sc/fb

B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 21 giugno 2005 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 21 giugno 2005 presentata da AO 1 AO 1

AO 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 9 settembre 2005 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 9 settembre 2005 ha così deciso: “1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00. da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis”;

2./3./4. Omissis”; sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con

sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 30 settembre 2005 ne postula l’annullamento;

atto 30 settembre 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 5 ottobre 2005 all’appello è stato

rilevato che con ordinanza presidenziale 5 ottobre 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto In fatto:

In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1” ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 4'174.60 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1” ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 4'174.60 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio di mercoledì 31 agosto 2005 nessuno è comparso.

B. All’udienza di contraddittorio di mercoledì 31 agosto 2005 nessuno è comparso. C. Con sentenza 9 settembre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00.

C. Con sentenza 9 settembre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da venerdì 9 settembre 2005 alle ore 14.00. D. Con atto 30 settembre 2005 la AP 1 ha asserito di essere alla ricerca di un mercato per lo smaltimento di copertoni.

D. Con atto 30 settembre 2005 la AP 1 ha asserito di essere alla ricerca di un mercato per lo smaltimento di copertoni. Considerato

Considerato In diritto:

In diritto: 1. La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

1. La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L’appellante non ha fatto valere alcun fatto nuovo verificatosi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere applicato.

L’appellante non ha fatto valere alcun fatto nuovo verificatosi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può essere applicato. 2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. L’appellante non ha prodotto alcun documento a comprova dell’avvenuta estinzione del debito che ha portato alla dichiarazione di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 1 LEF) e nemmeno ha depositato presso questo Tribunale l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 cifra 2 LEF). Quest’ultima d’altro canto non ha ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 3 LEF). La debitrice non ha inoltre né allegato né reso verosimile la sua solvibilità, per cui nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, non essendone ossequiati i presupporti.

AP 1 va quindi confermato.

AP 1 va quindi confermato. 3. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1 va pertanto respinto. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

3. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1 va pertanto respinto. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF). presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamato l'art. 174 LEF

richiamato l'art. 174 LEF pronuncia: 1. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1, __________, è respinto. pronuncia: 1. L'appello 30 settembre 2005 della AP 1, __________, è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1AP 1, __________, a far tempo da

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della AP 1AP 1, __________, a far tempo da martedì 29 novembre 2005 alle ore 10.00. martedì 29 novembre 2005 alle ore 10.00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – RA 1__________;

– AO 1, __________

– AO 1, __________ – Ufficio __________

– Ufficio __________ – Ufficio dei registri __________;

– Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________

Comunicazione alla Pretura __________