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Pioggia di critiche da repubblicani e democratici sulla finanziaria 2012 invita al Congresso da Barack Obama. Una netta opposizione repubblicana era attesa così, come è atteso un duro braccio di ferro sul progetto presentato fra i due schieramenti: le misure non sono sufficienti, Obama - affermano i repubblicani - non ha rispettato le raccomandazioni della commissione anti-deficit.
Ma a criticare sono anche i democratici, che si dicono "non d'accordo su tutto" quello che è contenuto nel progetto. "Andando avanti con spese frenetiche e aumenti delle imposte che gravano sulle famiglie e sulle piccole imprese, si alimenta l'incertezza economica e si rende più difficile il rilancio del mercato del lavoro" commenta lo speaker della Camera, John Boehner, sottolineando che il partito presenterà a breve un proprio bilancio.
"Il presidente ha di recente parlato di vincere nel futuro ma il suo budget è più un modo di perdere nel futuro: ci mette sulla strada del declino", precisa Jeff Session, il senatore repubblicano della commissione bilancio. La Casa Bianca difende il progetto con il direttore di bilancio, Jacob Lew, che spiega come le misure previste puntano a ridurre le spese di 400 miliardi di dollari in 10 anni con il congelamento delle spese discrezionali. E per questo i repubblicani presenteranno nei prossimi giorni un proprio budget in "contrasto" con quello del presidente.
Il senatore democratico John Kerry ha già espresso la sua contrarietà ad alcune iniziative, come il taglio dei fondi per il riscaldamento alle fasce di reddito più basse, la scorsa settimana. "Non possiamo permetterci - aveva scritto a Obama - di sopprimere tali aiuti nell'inverno più freddo della storia".
SDA-ATS