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Alcune aziende cinesi fornitrici della Apple maltrattano i propri dipendenti. Lo sostiene un rapporto delle Sacom (Student & Scholars Against Corporate Misbehavior), un osservatorio con sede a Hong Kong.
La Foxlink (che produce connettori e cavi), la Pegatron (che assembla gli iPad mini) e la Wintek (che fornisce i display) sono finite nell'occhio del ciclone perché non garantirebbero condizioni di lavoro dignitose agli operai e continuerebbero ad usare come propri dipendenti anche gli studenti. Nonostante il fatto che, dopo i problemi avuti in passato con la Foxconn, la Apple abbia incrementato i controlli per evitare violazioni alla normativa sul lavoro, secondo il rapporto di Sacom in alcune fabbriche la situazione negli ultimi tempi è persino peggiorata.
I lavoratori sarebbero obbligati a turni di lavoro massacranti, anche di 14 ore al giorno, spesso verrebbe loro richiesto di iniziare il lavoro molto presto al mattino, ben prima del normale inizio dell'orario, limitando a 2 o 3 i giorni di vacanza ogni tre mesi. Sacom ha fatto sapere di aver redatto il suo rapporto dopo aver sentito 130 lavoratori di queste tre fabbriche alla fine dello scorso anno. Nel documento si legge anche che alcuni degli operai vengono "trattati come schiavi", spesso costretti a lavorare anche senza essere poi retribuiti, aggrediti verbalmente dai loro superiori, privati in alcuni casi anche della pausa pranzo.
SDA-ATS