Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150315

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alla seguente domanda:</p><p>È disposto a riesaminare e aggiornare le direttive per l'assegnazione di aiuti finanziari secondo la legge federale sulla parità dei sessi (LPar), in particolar modo al fine di consentire il finanziamento di progetti rivolti ai "padri"? </p><p>Un maggiore coinvolgimento dei padri nell'accudimento dei figli contribuirebbe in modo determinante alla parità dei sessi. E sarebbe in piena sintonia con la volontà politica emersa nel messaggio del Consiglio federale e nei dibattiti parlamentari che precedettero l'approvazione della LPar.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli aiuti finanziari previsti dalla legge federale sulla parità dei sessi (LPar) sono espressamente limitati al promovimento dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale (art. 14 cpv.1). L'uguaglianza, se perseguita in altri ambiti, quali lo sport, la cultura, la famiglia, la politica, il volontariato o la società in generale, non è suscettibile di un finanziamento ai sensi della suddetta legge.</p><p>Per essere sostenuti i progetti devono promuovere l'uguaglianza effettiva in ambito lavorativo o la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Devono quindi avere un impatto diretto sulla vita professionale, ovvero presentare una forte rilevanza pratica e prevedere misure concrete. Non hanno un legame diretto con il mondo del lavoro le offerte di corsi di formazione continua per donne non finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale, la tematizzazione nelle scuole delle problematiche legate ai ruoli di genere e la promozione delle competenze educative di padri e madri o del rapporto padre-figlio (ad esempio attraverso attività comuni).</p><p>Da molti anni l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo UFU sostiene anche progetti in ambito lavorativo rivolti a padri e uomini. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento delle richieste di aiuti finanziari riguardanti questo gruppo target, riconducibile tra l'altro al fatto che nel 2012 l'UFU ha lanciato un'iniziativa ("Make it work. Progetti destinati agli uomini per una maggiore uguaglianza nella vita professionale") per informare le organizzazioni maschili, di padri o di giovani di sesso maschile sulle possibilità di finanziamento offerte dalla LPar (<a href="http://www.make-it-work.ch">www.make-it-work.ch</a>).</p><p>I progetti destinati agli uomini possono essere consultati sul sito dell'UFU (<a href="http://www.ebg.admin.ch/dienstleistungen/00534/index.html?lang=it">http://www.ebg.admin.ch/dienstleistungen/00534/index.html?lang=it</a>) e vertono per esempio sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia o sulla promozione dell'occupazione maschile in strutture di accoglienza diurna per bambini e in altri settori tipicamente femminili.</p><p>L'UFU finanzia anche progetti che promuovono l'equa ripartizione tra uomo e donna del lavoro retribuito e di quello non retribuito, purché siano conformi alle condizioni di cui all'articolo 14 capoverso 1 LPar. Tra il 2012 e il 2014 sono stati stanziati in totale 688 440 franchi in favore del progetto "Der Teilzeitmann" promosso dall'associazione männer.ch.</p><p>Negli anni 2008 e 2012, l'UFU ha inoltre cofinanziato due progetti pilota dell'associazione männer.ch volti a promuovere la giornata svizzera dedicata ai padri nelle aziende. Tuttavia entrambi i progetti non hanno prodotto i risultati attesi e non sono più stati sostenuti con aiuti finanziari.</p><p>Da diversi anni L'UFU sostiene anche il servizio UND, che tra le altre cose fornisce consulenza ai genitori sulla ripartizione nella coppia del lavoro non remunerato in ambito domestico-familiare e di quello remunerato nella sfera professionale.</p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro vigenti siano sufficienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.