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LAS VEGAS (USA) - Questa notte - sabato 19 maggio - ha avuto luogo gara-4 della finale di West Conference di NHL fra Vegas Golden Knights e Winnipeg Jets. La franchigia di Las Vegas si è imposta 3-2 (un assist per Luca Sbisa), conduce la serie 3-1 ed è a un passo dalla finalissima contro la vincente fra Capitals e Lightning (serie 2-2).
«Questo risultato è incredibile se si pensa che la franchigia di Las Vegas è stata creata soltanto la scorsa stagione», ha analizzato l'ex attaccante di Lugano e Ambrì degli anni '90 Stafano Togni. «A inizio campionato già solo la finale di conference era un obiettivo inimmaginabile. Il gruppo ha comunque tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo: può vantare nel roster uno dei migliori portieri della Lega (Fleury, ndr) - che tra l'altro ha vinto anche le ultime due Stanley Cup con i Penguins (sono tre in totale per lui, ndr) - e possiede un buon mix di giocatori affermati e giovani ambiziosi che hanno voglia di farsi notare. Oltre a questo lo spirito di sacrificio che caratterizza i giocatori di questa formazione è davvero encomiabile».
La strada è ancora lunga, ma c'è un difensore svizzero - ovvero Luca Sbisa - che ha tutto il diritto di sognare di diventare il quarto elvetico di sempre ad alzare la mitica Stanley Cup, dopo Aebischer, Gerber e Streit... «Sono contento per Sbisa, anche perché dopo essere incappato in qualche infortunio di troppo, è tornato a giocare regolarmente. La sua esperienza e le sue qualità sono molto preziose per la compagine di Las Vegas: lo conosciamo, è un difensore roccioso, molto forte fisicamente e che non disdegna di tanto in tanto anche qualche puntata offensiva. Con i Golden Knights Sbisa si sta giocando bene le sue carte e ha anche avuto la possibilità di rilanciare la sua carriera».