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In una presa di posizione diffusa ieri a tarda sera, affermano che dopo la rinuncia del Papa Benedetto XVI, "si avvertiva tangibilmente quanto la Chiesa cattolica stia attraversando un periodo movimentato".
Le intense e franche discussioni del preconclave hanno manifestato al collegio cardinalizio ed anche al nuovo Sommo pontefice la situazione complessa in cui si trova la Chiesa cattolica ed i compiti che le si prospettano. La Chiesa - proseguono i vescovi svizzeri - si trova confrontata a grandi sfide.
Il Papa, vescovo di Roma, dovrà assumere "un ministero estremamente arduo". Gli occorrerà il "dono della percezione e la lettura dei segni dei tempi", ma anche una "acuta sensibilità per le legittime diversità delle Chiese locali".
"Assicuriamo il Papa di fare il nostro meglio per offrirgli la nostra corresponsabilità per la Chiesa locale e universale, in unione con i vescovi del mondo intero". E concludono i vescovi elvetici: "ci impegneremo con il Papa a consolidare la fede in seno alla Chiesa che è in Svizzera".