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WASHINGTON - Il Dipartimento di Stato americano critica la sentenza di condanna ad altri sei anni di carcere contro l'ex magnate russo Mikhail Khodorkovski prospettando l'ipotesi di "gravi violazioni delle regole processuali" e "di abusi nel sistema giudiziario a fini impropri". Lo ha detto il portavoce del Dipartimento, Mark Toner.
Il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, dicendosi "molto deluso", ha affermato da parte sua che il nuovo processo a Khodorkovski ed al suo socio Platon Lebedev è "stato la cartina di tornasole di come lo Stato di diritto ed i diritti umani sono trattati in Russia". L'ex magnate del petrolio russo - ha detto Buzek - "è diventato il simbolo dei problemi sistemici all'interno della magistratura" russa: Mosca ha ancora "molta strada da fare" per modernizzare il suo sistema giudiziario.
Anche la Germania, che si è detta "molto preoccupata", ha sottolineato che il processo e la sentenza pongono "interrogativi sul rispetto dello Stato di diritto" in Russia e rischiano di rappresentare un "passo indietro sulla strada della modernizzazione della Russia, auspicata dal presidente Medvedev", ha sottolineato il vice portavoce della cancelliera Angela Merkel, Christoph Steegmans.
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