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BERNA - L'interdizione di vendita della sigaretta elettronica ai minorenni è affidata solamente alla buona volontà dei venditori. Le autorità hanno dunque indetto per domani una tavola rotonda per trovare una soluzione comune. Tra queste, vi è la possibilità per i punti vendita di ricorrere all'autoregolazione.
«L'obiettivo è proteggere i minori», indica all'agenzia Keystone-ATS Nathalie Rochat, portavoce dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
Questa prima discussione tra USAV e attori del settore deve permettere di «colmare un vuoto giuridico» attorno alle sigarette elettroniche, o e-cigarette, dopo la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF). Alla fine di aprile i giudici hanno accettato un ricorso della Swiss Vape Trade Association (SVTA) contro l'interdizione di vendita, decisa nel 2015 dall'USAV, di flaconi di liquido con nicotina per sigarette elettroniche. Da allora, l'e-cigarette ristagna nell'incertezza giuridica.
Per colmare questo vuoto è stato presentato lo scorso dicembre dal Consiglio federale un progetto di legge sui prodotti del tabacco. "Siccome una modifica legislativa prende sempre molto tempo, una soluzione rapida ed efficace sarebbe l'autoregolazione", spiega la portavoce dell'USAV
Boom di vendite - In seguito alla decisione del TAF, «le vendite sono aumentate di circa il 30% in maggio», rileva Nicolas Michel, proprietario di un punto vendita di e-cigarette a Losanna e rappresentante SVTA nella Svizzera romanda, che parteciperà alla tavola rotonda di domani. Michel è confrontato ogni giorno con minorenni che entrano nel suo negozio.
«Ci rifiutiamo di vendere a ragazzi con meno di 18 anni», assicura il venditore a Keystone-ATS, precisando che il «98% degli 'svapatori' sono fumatori o vecchi fumatori». Un'autoregolazione sulla vendita ai minori sembra dunque poter essere applicabile.
La SVTA è tuttavia preoccupata per una possibile «assimilazione della sigaretta elettronica ai prodotti del tabacco», spiega Michel. Il divieto di vendita di liquidi con nicotina - sostiene - ha già fatto perdere terreno alla Svizzera in questo settore.
Secondo le prime stime, nel 2013 lo 0,4% la popolazione svizzera aveva utilizzato l'e-cigarette o prodotti simili. Nel 2016, la quota si è attestata allo 0,7%.
Stando alle conoscenze attuali, la sigaretta elettronica è meno nociva rispetto alla sigaretta tradizionale e potrebbe costituire un'alternativa per ridurre i rischi per la salute o per smettere di fumare. Oltre il 60% dei fumatori vorrebbe abbandonare il vizio e il tabacco rimane uno degli elementi responsabili della maggioranza dei decessi evitabili in Svizzera, con circa 9500 morti all'anno. Lo indicano le cifre pubblicate dall'associazione Dipendenze Svizzera.