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Più risolutezza, pazienza e pragmatismo devono contrassegnare le relazioni tra Svizzera e Unione europea: questa la posizione del consigliere federale UDC Ueli Mauer, che assumerà la presidenza della Confederazione il primo gennaio. A suo avviso, "non c'è dossier per il quale ci manchi il tempo".
Il ministro della difesa si è espresso oggi ad Adelboden, suo comune d'origine nell'Oberland bernese, dove suole invitare la stampa ogni anno tra Natale e Capodanno.
La Svizzera - ha detto Maurer - deve presentarsi "sicura di sé, cosciente di essere uno stato forte": essa è un fattore essenziale per la stabilità in Europa, grazie alla sua moneta solida, ai suoi investimenti sul continente, a gli impieghi che offre ai cittadini europei e alla sua posizione centrale per i trasporti. La Svizzera - ha aggiunto il ministro - ha fatto molto per l'Europa, costruendo per esempio la galleria ferroviaria di base del San Gottardo; l'UE, invece, non ha fatto niente per quanto riguarda le vie d'accesso alle nuove trasversali alpine.
Nei negoziati internazionali si tratta sempre di dare e di ricevere, ha proseguito lo zurighese: non è il caso di cedere ogni volta di fronte a una forte pressione, "se si cede sempre, ci si dichiara vinti".
Il ministro della difesa ha portato i giornalisti all'Engstligenalp, a 2000 metri di quota sopra Adelboden, mentre infuriava una tormenta di neve. "L'inverno è la mia stagione preferita", ha affermato.