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Esaminando la Legge sulle abitazioni secondarie (LASec), la commissione dell'ambiente e della pianificazione del territorio degli Stati ha posto il veto alla ristrutturazione di vecchi alberghi in residenze secondarie. Tuttavia, per 8 voti a 4 prevede nuove concessioni ai cantoni di montagna e comuni a vocazione turistica: le residenze secondarie costruite prima dell'11 marzo 2012 dovrebbero poter venir ampliate fino a un massimo di 30m2, e non solo ristrutturate, ricostruite o trasformate.
Questi alcuni cambiamenti eseguiti dalla commissione dell'ambiente e della pianificazione del territorio degli Stati durante l'esame - non ancora concluso - della normativa volta a concretizzare l'iniziativa di Franz Weber che limita la costruzione di case di vacanza.
Esaminando il progetto governativo, la commissione ha utilizzato il bastone e la carota. Nel primo caso, come ricorda una nota dei Servizi del parlamento, per 7 voti a 5 vuole impedire la trasformazione di hotel gestiti da almeno 25 anni in residenze secondarie.
Per quanto riguarda le residenze secondarie esistenti, diversamente dal Consiglio federale, la commissione prevede la possibilità di un ingrandimento fino al massimo del 30% della superficie iniziale - massimo 30m2 - a patto che tali lavori non creino un locale supplementare.
Nel disegno del governo si ammette anche la costruzione di nuove abitazioni secondarie con "letti freddi" all'interno di monumenti protetti situati in zone edificabili, come potrebbe essere un vecchio mulino.
Per 7 voti a 5, la commissione vorrebbe concedere maggior spazio di manovra ai cantoni facendo in modo che possano essere presi in considerazione anche gli edifici semplicemente degni di essere preservati (leggi: rustici). Per la commissione si tratta di un gesto "in favore dei territori colpiti da esodo rurale".