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Rinviato all'ultimo minuto, oggi, un nuovo processo a Nazanin Zaghari-Ratcliffe, cittadina irano-britannica dipendente della fondazione Thomson Reuters che dal 2016 sconta 5 anni di carcere a Teheran per "spionaggio" e "tentativo di rovesciare la Repubblica islamica".
Lo riporta il Guardiane il marito della donna, Richard Ratcliffe, ha confermato la notizia. Il giornale cita il parlamentare laburista Tulip Sidiq, secondo il quale la Zaghari-Ratcliffe è sollevata, ma anche frustrata, arrabbiata e stressata. "Ancora una volta - ha commentato Sidiq -, (Zaghari-Ratcliffe, ndr) viene usata come merce di scambio".
La donna - che si trova ai domiciliari nella casa dei suoi genitori a Teheran e indossa un dispositivo elettronico alla caviglia che la costringe a rimanere entro 300 metri dall'abitazione - ha contattato l'ufficio del procuratore e il suo avvocato questa mattina, dopo che l'auto ufficiale che doveva portarla in tribunale non si è presentata. Successivamente, il suo avvocato l'ha informata che il processo oggi non avrà luogo.
Martedì scorso un tribunale iraniano ha presentato un nuovo atto di incriminazione nei confronti di Zaghari-Ratcliffe che potrebbe portare a una sentenza fino a un massimo di 10 anni di reclusione. Al suo avvocato è stata data meno di una settimana per preparare la difesa.