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La strada che ha portato all’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità delle donne in Svizzera è stata lunga e irta di ostacoli. Senza alcune coraggiose e testarde antesignane – giuriste, giornaliste e attiviste – nemmeno il 7 febbraio 1971 ci sarebbe stata una svolta. Se oltre il 65 per cento degli uomini votò a favore, lo si deve a precorritrici come Marie Goegg-Pouchoulin, Rosa Bloch-Bollag o Emilie Gourd (Crediti: la Commissione federale per le questioni femminili CFQF).