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Regesto
Art. 125 CP; lesioni colpose cagionate nel corso di una partita di calcio; principio "neminem laedere".
Sapere se un tackle effettuato da un giocatore nel corso di una partita di calcio costituisce una violazione importante delle regole di gioco e, pi¨ in generale, quale interpretazione dare a queste regole Ŕ una questione di diritto e non di fatto (consid. 1). Per determinare se la violazione di una regola di gioco Ŕ sufficientemente grave da escludere un consenso tacito della vittima al rischio di una lesione personale inerente alla pratica del calcio, i limiti rilevanti per il diritto penale non possono essere ricalcati sul sistema di sanzioni e ammonimenti previsto dalle regole di gioco. Nella fattispecie il tackle, effettuato a gamba tesa a 10-15 cm dal suolo e considerato "pericoloso" dall'arbitro, costituisce una "violazione grave" di una regola di gioco, con cui l'autore viola il suo dovere di diligenza. Egli non pu˛ quindi avvalersi del principio "volenti non fit iniuria" (consid. 2).