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Circa 700 dipendenti di Merck Serono si sono riuniti oggi pomeriggio a Ginevra in assemblea su invito del sindacato Unia. I lavoratori minacciati di licenziamento hanno eletto all'unanimità un gruppo di rappresentanti e un comitato e d'azione.
L'ottima affluenza rappresenta un segnale molto importante, ha affermato il segretario regionale di Unia, Alessandro Pelizzari, aprendo la riunione. A un primo incontro, venerdì scorso, avevano partecipato 400 persone. Il gruppo chimico-farmaceutico ha annunciato una settimana fa la cancellazione in Svizzera di 1'330 posti di lavoro, 750 dei quali saranno trasferiti in Germania, Stati Uniti e in Cina.
Secondo Pelizzari, occorre ora organizzarsi rapidamente. La direzione del gruppo ha autorizzato le riunioni durante il tempo di lavoro, ma si oppone a prolungare la procedura di consultazione oltre il 16 maggio, anche se non esclude di riconsiderare la questione. "Non si può salvare Merck Serono a Ginevra in 15 giorni, abbiamo bisogno di più tempo", ha sostenuto Pelizzari. Nel caso di Novartis a Nyon (VD) il periodo in questione era durato tre mesi.
I vertici dell'azienda hanno anche accettato di trasmettere informazioni criptate al sindacato per giustificare la drastica misura prospettata. Il personale ha inoltre creato tre gruppi di lavoro: il primo rifletterà ad alternative alla chiusura, il secondo cercherà i modi per ridurre i licenziamenti e il terzo è stato incaricato di negoziare un piano sociale migliore. Per fare il punto sulla situazione ogni settimana è prevista un'assemblea del personale, la prossima il 10 maggio.
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