Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/157173

<h2>SubmittedText<h2><p>Lo sviluppo tecnologico ha permesso di realizzare veicoli a guida autonoma. Mentre una serie di modelli veniva presentata al salone dell'auto di Ginevra 2015, alcuni prototipi sperimentali circolavano sulle strade di San Francisco. Questi nuovi veicoli presentano un potenziale straordinario sul piano dell'innovazione e della ricerca: la loro diffusione avrà un impatto importante sulla società, in particolare in materia di sicurezza stradale e gestione del traffico, ma anche in ambito logistico, urbanistico e del trasporto di merci e passeggeri.</p><p>Quattro Stati americani (California, Colorado, Michigan, Nevada) hanno adeguato la propria legislazione per aprire la strada a questi veicoli robotizzati. In Europa, tuttavia, siamo vincolati dalle norme della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (in particolare l'art. 8) e del codice stradale, anche se questo non ha impedito né alla Francia né al Regno Unito di annunciare l'arrivo dei primi veicoli a guida autonoma.</p><p>In un'intervista rilasciata alla "Schweiz am Sonntag" lo scorso 7 marzo, sia la consigliera federale Doris Leuthard sia l'USTRA si sono espressi favorevolmente sulla loro introduzione in Svizzera, pur sottolineando le sfide da affrontare in materia di sicurezza, responsabilità, norme della circolazione, ecc.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere che questi veicoli siano potenzialmente più sicuri, dato che secondo le statistiche solo un incidente su 10 è dovuto a problemi tecnici contro i 9 su 10 provocati da errori umani?</p><p>2. Come sono riusciti Francia e Regno Unito a ovviare alle restrizioni imposte dalla Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale e permettere l'introduzione dei veicoli autonomi?</p><p>3. Il Consiglio federale intende adottare la stessa strategia?</p><p>4. Il Consiglio federale prevede altre misure a sostegno dell'introduzione di veicoli a guida autonoma in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori dell'interpellanza, secondo cui i veicoli a guida autonoma presentano un enorme potenziale innovativo e possono contribuire tra l'altro, in maniera significativa, a migliorare la sicurezza stradale e la viabilità. Il loro arrivo sulle strade è tuttavia legato non solo a una serie di questioni di carattere sociopolitico e trasportistico che richiedono un dibattito di ampio respiro, ma anche alla presenza di un'infrastruttura digitale.</p><p>2. La Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale disciplina il traffico transfrontaliero di veicoli a norma e fissa le regole valide a livello internazionale, non vietando tuttavia l'introduzione di altri veicoli nei contesti nazionali e l'adozione di disposizioni derogatorie, ferma restando la loro compatibilità con le normative internazionali.</p><p>3./4. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha autorizzato nell'aprile 2015 un primo test con un veicolo a guida autonoma ed è disposto ad accogliere nuove richieste in tal senso, sposando un approccio strategico condiviso dal Consiglio federale. Al momento attuale, tuttavia, non si ritiene né necessario né opportuno moltiplicare le iniziative della Confederazione, tra cui il finanziamento di esperimenti con veicoli autonomi.</p>  Risposta del Consiglio federale.