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La ripetizione del voto sull'appartenenza cantonale di Moutier (BE) è stato al centro della 73esima edizione della tradizionale Festa del popolo giurassiano svoltasi nel fine settimana a Delémont.
"Da tre anni tutti gli occhi sono rivolti a Moutier, città vittima di un'ignominia giuridica senza precedenti nella storia del Giura dal 1815", ha affermato in un discorso Pierre-André Comte, segretario generale del Movimento autonomista giurassiano (MAJ). "È a Moutier che batte il cuore del Giura", ha aggiunto.
L'attenzione si concentra sulla scelta della data per decidere in quale cantone Moutier voglia stare. Il governo bernese vorrebbe votare il 7 febbraio 2021, il municipio il 9 maggio.
Comte sostiene che da parte bernese si voglia evitare un vero dibattito. La controparte ribatte che votare presto nel 2021 limiterebbe i traslochi di pro-giurassiani, perché per essere inseriti nel catalogo elettorale dovrebbero giungere già quest'anno, pagando quindi le tasse. Per gli autonomisti invece il problema dei domicili fittizi non esiste.
Il primo scrutinio, risalente al giugno 2017 e nel quale aveva prevalso di misura il campo pro-Giura, era stato annullato proprio a causa di irregolarità in relazione al cosiddetto turismo elettorale.