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Si è conclusa felicemente la brutta avventura degli «speleoturisti» svizzero tedeschi rimasti intrappolati da mercoledì in una grotta di Goumois, nel Giura francese: poco dopo le 20.00 di sabato sera i soccorritori sono riusciti a trarre in salvo tutti gli otto componenti della spedizione che intendevano partecipare ad "un'esperienza pedagogica".Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2001 - 23:24
I sette studenti di una scuola universitaria zurighese per assistenti sociali e la loro guida hanno potuto abbandonare la grotta in buone condizioni di salute. Subito dopo la loro liberazione sono stati comunque trasferiti rapidamente all'ospedale di Delémont per effettuare alcuni esami medici e per trascorrervi la notte.
Le operazioni di soccorso sono state ritardate durante tutta la giornata di sabato in seguito al lento abbassamento del livello dell'acqua che ostruiva il passaggio attraverso i cunicoli di uscita. Ancora in serata i soccorritori temevano di dover prolungare per diverse ore i tentativi di salvataggio. La possibilità di impiegare maschere e respiratori era stata scartata per evitare di sottoporre a rischi eccessivi gli otto sfortunati escursionisti.
Le squadre di soccorso hanno impiegato pompe supplementari e cariche di dinamite per accelerare il deflusso dell'acqua. Grazie ad un'ultima esplosione, che ha permesso di prosciugare un sifone, gli otto escursionisti hanno potuto finalmente uscire nel giro di 20 minuti senza doversi immergere totalmente nell'acqua.
Verso le 20.00 sono quindi uscite all'aria aperta dapprima le tre donne e in seguito i cinque uomini che si erano infilati mercoledì nella grotta di Goumois, nonostante le pessime condizioni meteorologiche e, in particolare, i temporali che imperversavano nella regione. I membri di quella che doveva essere "un'esperienza pedagogica" non avevano più potuto far ritorno a causa del repentino aumento del livello dell'acqua all'interno delle gallerie.
Gli improvvisati speleologi si erano messi al riparo in una cavità asciutta in attesa di aiuti. Venerdì, dopo numerosi tentativi, alcuni sommozzatori francesi sono riusciti a raggiungerli e a portare loro cibo, bevande calde, coperte e una tenda riscaldata nella quale dormire.
swissinfo e agenzie
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