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Sei comuni sugli otto interessati hanno respinto in votazione popolare il progetto di Parco nazionale del Locarnese. Il solo parco nazionale della Svizzera rimane quello istituito nel 1914 in Engadina.
Il risultato non lascia adito a dubbi: solo due comuni ticinesi, Ascona e Bosco Gurin, si sono espressi a favore del progetto di Parco nazionale del LocarneseLink esterno. Tutti gli altri comuni interessati, tra cui anche quelli che avrebbero costituito il cuore del parco, Centovalli e Onsernone, hanno detto di no.
Al termine di una campagna di voto segnata da un dibattito molto acceso tra fautori e avversari del Parco, la maggioranza dei comuni ha quindi respinto alla Carta del Parco, un piano di gestione per i primi dieci anni di vita, e i contratti tra i comuni interessati. Il voto mette fine al progetto di creare nell'area delle Centovalli e della Val Onsernone il secondo parco nazionale svizzero.
Il servizio della RSI:
Mentre in Italia vi sono 24 parchi nazionali e in Germania 16, in Svizzera ve ne è uno solo: il Parco nazionale svizzero in Engadina, istituito nel 1914.
Parco trasfrontaliero
Contrariamente al Parco nazionale esistente in Engadina, che è una vera e propria riserva naturale, nel Locarnese si trattava di creare un parco nazionale di nuova generazione, con una zona centrale e una zona limitrofa. Sul 28% della superficie totale del parco di 218 chilometri quadrati, erano previste restrizioni affinché la natura potesse evolversi liberamente
Il progetto, diversamente da quello del Parco nazionale dell'Adula, fallito in votazione popolare nel novembre 2016, era sostenuto dalle autorità comunali degli otto comuni interessati e da 12 patriziati. Il parco avrebbe compreso anche alcuni territori situati in Italia, nella Val Vigezzo. Nel febbraio scorso governo svizzero aveva approvato un accordo con l'Italia relativo alla creazione del parco.