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La Svizzera soddisfa "ampiamente" le esigenze dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) in materia di scambio di informazioni su domanda a fini fiscali.
Lo comunica oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF) rendendo note le valutazioni del cosiddetto Forum globale che, oltre a considerare le basi giuridiche, ha analizzato come la Confederazione le abbia effettivamente tradotte in pratica.
Dall'ultima valutazione del 2016 - in cui Berna malgrado critiche soprattutto in merito alle azioni al portatore (titoli per cui all'azienda non sono noti i nomi degli azionisti), aveva già attenuto il giudizio "ampiamente conforme" (largely compliant, la seconda miglior nota) - in Svizzera è entrata in vigore, lo scorso primo novembre, la legge che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale).
Quest'ultimo verifica il rispetto dello standard internazionale tramite valutazioni tra Paesi (Peer Reviews). È stato creato nel quadro dei lavori dell'OCSE per la lotta contro i paradisi fiscali.
Azioni al portatore scompariranno
La nuova norma tiene conto delle critiche emesse nel 2016 e migliora il quadro giuridico svizzero in vari ambiti, indica un comunicato del DFF. In particolare la legge ammette azioni al portatore solo per le società quotate in borsa oppure se rivestono la forma di titoli contabili, e adotta misure anche per le azioni al portatore che al momento dell'entrata in vigore del nuovo diritto si trovavano già in circolazione: al più tardi nel maggio del 2021 saranno convertite in azioni nominative.
Le società costituite al di fuori dei confini nazionali ma con domicilio fiscale in Svizzera dovranno tenere un elenco aggiornato dei loro azionisti. Il rapporto pubblicato oggi dal Forum globale invita la Confederazione a introdurre sanzioni in caso di inosservanza di questa regola.
Con circa 100'000 domande presentate dalle autorità fiscali estere tra il 2015 e il 2018, la Svizzera è uno Stato partner internazionale importante nello scambio di informazioni su domanda. Il Forum globale constata che per poter far fronte al crescente numero di richieste, Berna ha aumentato le risorse umane (da 43 a 87,5 posti equivalenti a tempo pieno) e ottimizzato le procedure informatiche.
Non tutto è roseo
La nuova legge non ha ancora potuto essere valutata. Il Forum chiede una sorveglianza della sua attuazione da parte delle autorità elvetiche, in particolare riguardo alle disposizioni sulle azioni al portatore e all'effettivo scambio di informazioni relative a persone decedute.
Il Forum globale ravvede un potenziale di miglioramento anche nell'accessibilità delle informazioni sugli aventi economicamente diritto (beneficial owners), nei diritti delle persone fisiche e giuridiche interessate da una domanda di assistenza amministrativa (notificazione e diritto di ricorso) così come nei requisiti relativi alla confidenzialità.
La seconda tornata di valutazioni per la Svizzera è iniziata a fine 2018. In totale, il Forum ha già pubblicato 69 rapporti. Quattordici Stati hanno ottenuto il giudizio "conforme", 46 "ampiamente conforme", otto "parzialmente conforme" e uno "non conforme". Il secondo ciclo di valutazione dovrebbe concludersi nel 2023.
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