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La congiuntura mondiale favorevole dovrebbe permettere all’economia svizzera di crescere sostenuta l’anno prossimo. Questa è la previsione di economiesuisse: dopo la progressione dell’1% di quest’anno, il Pil dovrebbe aumentare del 2,2% nel 2018 contro il 2% atteso.
L’industria dovrebbe rivelarsi il principale motore poiché, beneficiando dell’evoluzione favorevole dei mercati esteri, approfitterà del deprezzamento del franco sull’euro.
Secondo la federazione delle imprese svizzere, la divisa elvetica resta sopravvalutata, ma in modo sopportabile permettendo alle aziende che esportano di migliorare i propri margini e di intensificare gli investimenti.
Inoltre, l’industria esportatrice raccoglie i frutti dell’adattamento delle sue strutture: processi più efficaci, focalizzazione sulle attività ad alto valore aggiunto e una migliore gestione dei costi per investire sull’innovazione.
Dopo l’inversione di tendenza del primo trimestre di quest’anno, l’industria delle macchine ha visto la crescita accelerare negli ultimi mesi. Anche il settore orologiero registrerà una crescita vigorosa e si dice ottimista nei confronti dell’anno che verrà.
Il tessile non può ancora dirsi così ottimista, ma il 2018 non dovrebbe andare poi così male, mentre il ramo alberghiero dovrebbe beneficiare di un’evoluzione più favorevole.
L’industria chimica e farmaceutica, più sensibile all’andamento dei tassi di cambio, dovrebbe progredire anch’essa con un rialzo delle esportazioni del 4,4%.
A detta di economiesuisse, i settori orientati verso la domanda interna dovrebbero comportarsi in modo eterogeneo. I consumi privati dovrebbero irrobustirsi dell’1,3% quest’anno e dell’1,4% nel 2018.