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__________ Incarto n. 15.2013.53 Lugano 4 giugno 2013 EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Jaques segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 29 aprile 2013 di RI 1 contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 13 marzo 2013 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da PI 1 viste le osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1, __________; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Con PE n__________ dell’CO 1PI 1procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 4'775.00 oltre accessori. B. Nell’ambito della menzionata esecuzione, il 13 marzo 2013 l’Ufficio ha pignorato diversi oggetti appartenenti all’inventario del Ristorante __________ di __________, di proprietà dell’escusso. C. Con ricorso 29 aprile 2013 RI 1 si oppone al pignoramento argomentando che tutto quanto pignorato sarebbe impignorabile ex art. 92 LEF. D. Delle osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1 con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito. Considerato in diritto: 1. Per l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della professione. Nell'ambito dell'esecuzione forzata occorre tenere conto dell'esi­stenza economica del debitore e della sua famiglia. L'esercizio di una professione da parte del debitore e della sua famiglia deve essere garantita. A questo scopo vengono protetti gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri necessari. Protetta non è quindi qualsiasi attività economica, ma solo la professione in senso stretto, ovvero l’attività lucrativa in cui il fattore del lavoro personale dell’e­scus­so prevale su quello del capitale investito e del lavoro fornito da terzi ( Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 13 ad art. 92; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbe­trei­bungs- und Konkursrechts, 8 a ed., Berna 2008, § 23 n. 13 e 24; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 2000, n. 87 ad art. 92). Anche i beni utilizzati per l’esercizio di un’attività accessoria o a tempo parziale sono protetti dalla norma, purché il provento ottenuto da tale attività sia necessario al sostentamento del debitore ( Vonder Mühll, op. cit., n. 20 ad art. 92). L’attività professionale deve essere redditizia: la protezione dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF non è infatti data quando l’attività risulta deficitaria. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e l’autorità cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze determinanti per l’esclu­sione della pignorabilità di un bene (DTF 113 III 78). 2. N ella fattispecie dal verbale interno per le operazioni di pignora­mento del 13 marzo 2013 emerge che l’escusso ha dichiarato di percepire una rendita dall’AVS e dalla Cassa pensione di circa fr. 3'000.00 mensili. Dallo stesso verbale si evince inoltre che la gestione del ristorante __________ non apporta alcun reddito a RI 1, atteso che sarebbe lo stesso debitore che “deve utilizzare fondi propri per coprire il deficit”. Siffatta circostanza determina la pignorabilità degli oggetti d’inventario del __________ __________ indicati nel verbale di pignoramento, non essendo adempiuto il requisito della sufficiente redditività del lavoro svolto ( Vonder Mühll, op. cit., n. 21). 3. Alla luce di quanto considerato, l'operato dell'CO 1va confermato e il ricorso di conseguenza respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). per questi motivi, richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 3 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

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__________ Incarto n. 15.2013.53 Incarto n. 15.2013.53

Incarto n. 15.2013.53 Lugano 4 giugno 2013 EC/fp/fb Lugano

Lugano 4 giugno 2013

4 giugno 2013 EC/fp/fb

EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Jaques Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Jaques

Walser e Jaques segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 29 aprile 2013 di

statuendo sul ricorso 29 aprile 2013 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 13 marzo 2013 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 13 marzo 2013 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da PI 1 PI 1

PI 1 viste le osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1, __________;

viste le osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1, __________; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Con PE n__________ dell’CO 1PI 1procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 4'775.00 oltre accessori.

A. Con PE n__________ dell’CO 1PI 1procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 4'775.00 oltre accessori. B. Nell’ambito della menzionata esecuzione, il 13 marzo 2013 l’Ufficio ha pignorato diversi oggetti appartenenti all’inventario del Ristorante __________ di __________, di proprietà dell’escusso.

B. Nell’ambito della menzionata esecuzione, il 13 marzo 2013 l’Ufficio ha pignorato diversi oggetti appartenenti all’inventario del Ristorante __________ di __________, di proprietà dell’escusso. C. Con ricorso 29 aprile 2013 RI 1 si oppone al pignoramento argomentando che tutto quanto pignorato sarebbe impignorabile ex art. 92 LEF.

C. Con ricorso 29 aprile 2013 RI 1 si oppone al pignoramento argomentando che tutto quanto pignorato sarebbe impignorabile ex art. 92 LEF. D. Delle osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1 con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

D. Delle osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1 con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito. Considerato

Considerato in diritto:

in diritto: 1. Per l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della professione.

1. Per l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della professione. Nell'ambito dell'esecuzione forzata occorre tenere conto dell'esi­stenza economica del debitore e della sua famiglia. L'esercizio di una professione da parte del debitore e della sua famiglia deve essere garantita. A questo scopo vengono protetti gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri necessari. Protetta non è quindi qualsiasi attività economica, ma solo la professione in senso stretto, ovvero l’attività lucrativa in cui il fattore del lavoro personale dell’e­scus­so prevale su quello del capitale investito e del lavoro fornito da terzi ( Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 13 ad art. 92; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbe­trei­bungs- und Konkursrechts, 8 a ed., Berna 2008, § 23 n. 13 e 24; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 2000, n. 87 ad art. 92). Anche i beni utilizzati per l’esercizio di un’attività accessoria o a tempo parziale sono protetti dalla norma, purché il provento ottenuto da tale attività sia necessario al sostentamento del debitore ( Vonder Mühll, op. cit., n. 20 ad art. 92). L’attività professionale deve essere redditizia: la protezione dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF non è infatti data quando l’attività risulta deficitaria. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e l’autorità cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze determinanti per l’esclu­sione della pignorabilità di un bene (DTF 113 III 78).

Nell'ambito dell'esecuzione forzata occorre tenere conto dell'esi­stenza economica del debitore e della sua famiglia. L'esercizio di una professione da parte del debitore e della sua famiglia deve essere garantita. A questo scopo vengono protetti gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri necessari. Protetta non è quindi qualsiasi attività economica, ma solo la professione in senso stretto, ovvero l’attività lucrativa in cui il fattore del lavoro personale dell’e­scus­so prevale su quello del capitale investito e del lavoro fornito da terzi ( Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. Vonder Mühll I, Basilea 2010, n. 13 ad art. 92; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbe­trei­bungs- und Konkursrechts, 8 a ed., Berna 2008, § 23 n. 13 e 24; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 2000, n. 87 ad art. 92). Amonn/Walther Gilliéron Anche i beni utilizzati per l’esercizio di un’attività accessoria o a tempo parziale sono protetti dalla norma, purché il provento ottenuto da tale attività sia necessario al sostentamento del debitore ( Vonder Mühll, Vonder Mühll, op. cit., n. 20 ad art. 92). L’attività professionale deve essere redditizia: la protezione dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF non è infatti data quando l’attività risulta deficitaria. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e l’autorità cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze determinanti per l’esclu­sione della pignorabilità di un bene (DTF 113 III 78). 2. N ella fattispecie dal verbale interno per le operazioni di pignora­mento del 13 marzo 2013 emerge che l’escusso ha dichiarato di percepire una rendita dall’AVS e dalla Cassa pensione di circa fr. 3'000.00 mensili. Dallo stesso verbale si evince inoltre che la gestione del ristorante __________ non apporta alcun reddito a RI 1, atteso che sarebbe lo stesso debitore che “deve utilizzare fondi propri per coprire il deficit”. Siffatta circostanza determina la pignorabilità degli oggetti d’inventario del __________ __________ indicati nel verbale di pignoramento, non essendo adempiuto il requisito della sufficiente redditività del lavoro svolto ( Vonder Mühll, op. cit., n. 21).

2. N ella fattispecie dal verbale interno per le operazioni di pignora­mento del 13 marzo 2013 emerge che l’escusso ha dichiarato di percepire una rendita dall’AVS e dalla Cassa pensione di circa fr. 3'000.00 mensili. Dallo stesso verbale si evince inoltre che la gestione del ristorante __________ non apporta alcun reddito a RI 1, atteso che sarebbe lo stesso debitore che “deve utilizzare fondi propri per coprire il deficit”. Siffatta circostanza determina la pignorabilità degli oggetti d’inventario del __________ __________ indicati nel verbale di pignoramento, non essendo adempiuto il requisito della sufficiente redditività del lavoro svolto ( Vonder Mühll, op. cit., n. 21). Vonder Mühll 3. Alla luce di quanto considerato, l'operato dell'CO 1va confermato e il ricorso di conseguenza respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

3. Alla luce di quanto considerato, l'operato dell'CO 1va confermato e il ricorso di conseguenza respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). per questi motivi,

per questi motivi, richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 3 LEF; 61, 62 OTLEF;

richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 3 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________.

Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.