Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01159.jsonl.gz/1405

Iniziativa contro il commercio di armi
Il 29 novembre 2020 è stata sottoposta a votazione l'iniziativa popolare "Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico" (Iniziativa contro il commercio di armi). La BNS ha respinto l'iniziativa. Qui di seguito sono disponibili informazioni relative alle motivazioni e alla posizione della Banca nazionale.
Cosa vuole l'iniziativa
I promotori chiedono che all'AVS, alle casse pensioni, alle fondazioni e alla Banca nazionale sia vietato detenere titoli di società che generano oltre il 5% del fatturato con la produzione di materiale bellico; propongono inoltre di non consentire la concessione di crediti a favore di dette società.
Perché la BNS è contraria
- La nuova disposizione costituzionale provocherebbe incertezza giuridica e notevoli problemi pratici per la BNS in quanto istituzione direttamente interessata. Non esiste infatti una definizione universalmente valida di "produttore di materiale bellico", motivo per cui l'attribuzione delle società a tale categoria risulterebbe complessa e non univoca, tanto più che la soglia del 5% può variare nel tempo.
- Se l'iniziativa venisse accettata, la BNS sarebbe fortemente limitata nelle sue possibilità di investimento e nella gestione professionale dei titoli azionari. Dovrebbe escludere presumibilmente oltre 300 società dal proprio portafoglio azionario, pari a circa l'11% del suo valore di mercato. La diversificazione ne risentirebbe pesantemente. In conseguenza della ridotta ripartizione degli investimenti azionari le quote percentuali nelle restanti imprese crescerebbero in modo significativo e il rapporto rischio-rendimento peggiorerebbe; sarebbe cioè da attendersi un aumento tendenziale del rischio.
- L'accettazione dell'iniziativa comporterebbe costi e rischi aggiuntivi nella gestione degli investimenti. Dato che tutti gli indici azionari contengono anche titoli che in tal caso sarebbero vietati, l'impiego di derivati basati su tali indici non sarebbe più possibile. Questi cosiddetti futures su indici sono strumenti importanti nella gestione dei rischi di investimento. Senza futures bisognerebbe mettere in conto un aumento dei costi di transazione o dei rischi.
- Con l'accettazione dell'iniziativa, l'indipendenza della Banca nazionale verrebbe messa in discussione in un'area di competenza importante, quella della gestione degli investimenti. La Costituzione federale conferisce esplicitamente alla BNS una sostanziale indipendenza, affinché possa assolvere i propri compiti al riparo da mire politiche a breve termine e nel miglior interesse del Paese.
Cosa fa la BNS oggi
- Già oggi la BNS si astiene completamente dall'investire in società che producono armi internazionalmente proscritte (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi biologiche e chimiche e armi nucleari per Stati che non figurano fra le cinque potenze atomiche secondo il trattato di non proliferazione nucleare dell'ONU).
- In generale la BNS non finanzia direttamente progetti o prodotti.