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Testo depositato
Per consentire la partecipazione della Svizzera al vertice sul clima tenutosi lo scorso dicembre a Copenaghen il Consiglio federale ha sostenuto delle spese estremamente elevate.
A tale proposito, invito il governo federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il governo federale è in grado di presentare al Parlamento un calcolo dettagliato dei costi complessivi relativi a tale evento, nel quale vengono indicate separatamente in particolare le seguenti spese:
a. la spesa per l'equipaggiamento del treno speciale e del relativo viaggio da Berna a Copenaghen;
b. le spese di viaggio, di vitto, di alloggio e di soggiorno per i partecipanti della Confederazione e per tutti gli ospiti invitati dalla Confederazione (allievi, ecc.);
c. tutte le altre spese di soggiorno della delegazione e degli ospiti, come pure quelle sostenute per il personale che ha assistito i partecipanti al vertice;
d. i costi per la messa in servizio del jet del Consiglio federale e del volo di andata e ritorno Berna-Copenaghen effettuato con lo stesso jet per il trasporto del consigliere federale Leuenberger;
e. altri costi singoli elevati, che eventualmente non sono noti agli organi di informazione e alla collettività.
2. Come valuta il Consiglio federale il rapporto tra le spese sostenute e l'effettivo risultato politico del vertice di Copenaghen sul clima?
Risposta del Consiglio federale
del
26.05.2010
Rispetto alle delegazioni di Stati di analoghe dimensioni, quella svizzera presente a Copenaghen era esigua: 34 membri, di cui vari collaboratori dell'ambasciata svizzera a Copenaghen. Le delegazioni di Austria (42 membri) e Paesi Bassi (74 membri) erano più numerose, benché questi Stati, membri dell'Unione europea, non abbiano responsabilità negoziali dirette, essendo tale ruolo svolto dalla Commissione europea e dallo Stato che detiene la presidenza dell'Unione europea, ossia in quel momento la Svezia, la cui delegazione contava 108 membri. Da notare che la delegazione della Norvegia, Paese che non è membro dell'Unione europea e la cui popolazione è pari a circa la metà di quella della Svizzera, contava 158 membri. Infine, il Brasile si è presentato con una delegazione di 572 membri.
1. Le spese della delegazione svizzera a Copenaghen sono state coperte dal bilancio ordinario di ogni dipartimento rappresentato nella delegazione. Inoltre, non ci sono state spese impreviste.
a. La trasferta in treno da Berna a Copenaghen del consigliere federale Leuenberger in occasione della Conferenza sul clima, che non ha peraltro generato costi per la Confederazione, aveva un carattere simbolico e doveva ribadire l'importanza della riduzione delle emissioni proprio nel settore dei trasporti. Occorre precisare che non è stato il Consiglio federale a prendere l'iniziativa di organizzare la trasferta in treno a Copenaghen, e che il capo del DATEC ha soltanto risposto positivamente a un'iniziativa delle FFS, le quali si sono fatte carico delle spese di viaggio.
b. In termini economici, le spese della delegazione svizzera a Copenaghen sono stimate complessivamente a 230 000 franchi per i delegati. La maggioranza dei delegati fa parte dell'amministrazione federale e le spese della delegazione sono state coperte dal bilancio ordinario dei singoli uffici, approvato peraltro dal Parlamento. Le spese di viaggio e di soggiorno dei delegati che non fanno parte dell'amministrazione federale sono stati coperti dalla stessa amministrazione. A titolo di paragone, per la sesta Conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Hong Kong nel 2005 erano state preventivate, già allora, spese per 260 000 franchi.
c. Tra le altre spese della delegazione vanno annoverate quelle per l'affitto dell'infrastruttura all'interno del centro conferenze per i lavori della stessa e il supporto fornito a detti lavori in loco. Le spese specifiche ammontano in quest'ambito a circa 100 000 franchi, vale a dire a circa 6700 franchi (esclusi i costi per l'infrastruttura) o 9700 franchi (compresi i costi per l'infrastruttura) per ogni membro della delegazione. Tali importi rientrano quindi nell'abituale forbice di spesa per i membri delle delegazioni in occasione di conferenze internazionali, vale a dire tra i 6000 e i 10 000 franchi.
d. Le spese derivanti dall'uso del jet del Consiglio federale da parte del consigliere federale Leuenberger per il viaggio di ritorno da Copenaghen ammontano a 5850 franchi per cinque persone, pari a circa 1200 franchi per persona, ossia un costo paragonabile a quello di un biglietto per un volo di linea Copenaghen-Zurigo. Se il viaggio di andata non fosse stato effettuato in treno, bensì con il jet del Consiglio federale o con un volo di linea, le spese sarebbero ammontate al doppio.
La scelta tra una trasferta con il jet del consiglio federale e una con un volo di linea viene ponderata di volta in volta sulla base del calendario degli impegni e in funzione dei costi. Nel contesto di negoziati internazionali, la durata delle trattative è, in genere, difficilmente valutabile. A Copenaghen, ad esempio, i negoziati si sono protratti di un giorno. In questo caso, il consigliere federale Leuenberger avrebbe perso il volo di linea, il che avrebbe avuto conseguenze finanziarie, oppure avrebbe dovuto rinunciare a dirigere fino alla fine i negoziati.
e. Non vi sono stati ulteriori costi singoli elevati.
2. Così come la Svizzera partecipa attivamente ai negoziati internazionali ad esempio in ambito agricolo e commerciale nel quadro dell'OMC, allo stesso modo essa si impegna nei negoziati di pari livello anche nel settore ambientale, tutelando i propri interessi e difendendo i propri valori. I problemi globali devono essere risolti a livello internazionale. I risultati non possono essere sistematicamente valutati in termini monetari.