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In molte regioni della Svizzera le indennità sarebbero ben inferiori a quelle elargite per altri profughi
In molti cantoni gli ucraini ricevono un sostegno finanziario assai più basso dei normali rifugiati: lo sostiene la SonntagsZeitung, sulla base di un’analisi effettuata dallo stesso domenicale.
Nel Canton in Argovia, ad esempio, a una famiglia di tre persone vengono messi a disposizione in totale 865 franchi per cibo, vestiti, pannolini, articoli igienici e biglietti del treno. L’importo è meno della metà del minimo esistenziale. Se gli ucraini fossero profughi regolari, la famiglia di tre persone riceverebbe 1’800 franchi. Stando alla SonntagsZeitung, gli aiuti in Appenzello Interno sono ancora più scarsi e gli ucraini se la passano solo leggermente meglio a Berna o Zurigo.
Questo stato di cose viene ora criticato da un’ampia alleanza di politici, di cui fanno parte anche personalità molto rigorose in materia d’asilo, come il consigliere nazionale Andreas Glarner (Udc/Ag). "Se l’importo per le esigenze di vita degli ucraini è troppo basso dobbiamo aumentarlo, sono il primo a chiederlo", afferma in dichiarazioni riportate dalla SonntagsZeitung. "Ho sempre detto che con i veri rifugiati dobbiamo fare in modo che stiano bene qui".