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La nuova Casa olimpica, sede centrale del Comitato olimpico internazionale (Cio), è stata inaugurata oggi a Losanna, presenti diversi ospiti. Il presidente Thomas Bach ha colto l'occasione per sottolineare come l'istituzione si trovi bene nel capoluogo vodese e in Svizzera. Esattamente 125 anni dopo la creazione del Cio, ha detto Bach, il nuovo edificio permette di riunire sotto un unico tetto tutti i dipendenti dell'istituzione finora sparsi in quattro luoghi diversi di Losanna. "Un'espressione della nostra unità" ma non solo, ha aggiunto. Nel corso dello sviluppo del progetto – ha spiegato il presidente del Cio – "non volevamo semplicemente un edificio per uffici (...). Volevamo anche integrare elementi di sostenibilità, credibilità e giovinezza". La costruzione riflette questi tre elementi centrali della nostra missione, ha precisato.
L'architettura e in particolare la sostenibilità sono state elogiate anche dal presidente della Confederazione Ueli Maurer. Quest'ultimo ha ricordato il legame delle autorità con il Cio, con la loro partnership e con lo sport. "Grazie per la perfetta collaborazione", ha detto, aggiungendo di sperare che questa possa proseguire allo stesso modo.
L'edificio di 22mila metri quadri, costato 145 milioni di franchi, è stato progettato dallo studio di architettura danese 3XN. I pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto e rappresentanti una colomba che si posa nel parco produrranno l'equivalente del consumo elettrico di 60 economie domestiche svizzere. Essi consentiranno anche all'edificio di essere autonomo, di alimentare il sistema di riscaldamento, aerazione e raffreddamento nonché di produrre acqua calda.
Dal punto di vista simbolico, la scala centrale ricorda gli anelli del movimento olimpico e la forma dell'edificio "è ispirata ad atleti in movimento".
Fondato a Parigi il 23 giugno 1894 dal barone Pierre de Coubertin, il Cio trasferì la sua sede a Losanna nel 1915. Si stabilì dapprima nel casinò di Montbenon e poi nella villa Mon-Repos, prima di trasferirsi a Vidy nel 1968.