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WASHINGTON - A quattro giorni dal vertice tra Putin e Biden a Ginevra, l'ambasciatore russo negli Stati Uniti è rientrato ieri a Washington. Il ritorno dei rispettivi rappresentanti diplomatici è uno degli accordi presi sul Lemano dai due presidenti.
Come riferisce Russia Today, atterrando a New York, Anatoly Antonov si è detto «ottimista» sulla possibilità d'instaurare «un rapporto bilaterale egualitario e pragmatico» con le autorità statunitensi. Il 66enne aveva lasciato la capitale americana in marzo dopo che Joe Biden aveva risposto affermativamente a un intervistatore dell'ABC che gli chiedeva se credeva che il suo omologo, Vladimir Putin, fosse «un assassino» a causa del presunto tentato avvelenamento dell'oppositore politico Alexei Navalny.
Come confermato dalla rappresentanza statunitense a Mosca, l'ambasciatore americano in Russia, John Sullivan, dovrebbe tornare a Mosca prossimamente. Il 61enne era rientrato in patria per consultazioni in aprile.
Questo timido riavvicinamento avviene mentre ieri Washington, per bocca del consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan, ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia per il caso Navalny. Lo riporta la CNN.