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La Svizzera indennizza le vittime del caso Allen Stanford
Berna, 10.03.2014 - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha indagato sulla “connection” svizzera della frode miliardaria perpetrata dal finanziere statunitense Allen Stanford. L’inchiesta penale per riciclaggio di denaro si è ora conclusa e tutti i valori patrimoniali rimasti in Svizzera saranno assegnati alle vittime della truffa. La società Stanford Group (Suisse) AG in Liquidation è stata condannata a pagare una multa di un milione di franchi svizzeri per riciclaggio qualificato di denaro, un risarcimento di diversi milioni di franchi nonché le spese processuali. Il procedimento penale contro il texano Stanford e i suoi due complici è stato abbandonato perché le persone in questione sono state già condannate negli USA.
Sospettando che una parte del denaro ottenuto in modo fraudolento negli USA potesse essere arrivata in Svizzera, il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto il 23 febbraio 2009 un'inchiesta penale contro Robert Allen Stanford per titolo di riciclaggio di denaro. Il procedimento è stato esteso il 27 maggio 2010 ad altri due cittadini americani e il 5 giugno 2013 alla società Stanford Group (Suisse) AG in Liquidation, sospettata di non aver preso le misure organizzative previste dall'art. 102 cpv. 2 CP.
Con l'aiuto delle autorità americane, nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale, è stato possibile provare l'esistenza di un reato a monte del riciclaggio di denaro. La Svizzera, dal canto suo, nel quadro dell'assistenza giudiziaria reciproca, ha fornito alle autorità americane documenti bancari e verbali d'interrogatorio di impiegati di banca per il procedimento in corso negli USA.
Il MPC condanna la società Stanford Group (Suisse) AG in Liquidation per riciclaggio qualificato di denaro a una multa di un milione di franchi svizzeri e stabilisce, come risarcimento per i profitti criminali, una somma di diversi milioni di franchi. La multa e il risarcimento sono destinati alle vittime dell'investimento fraudolento. La società deve inoltre assumere le spese processuali. I fatti per i quali la società è stata condannata sono anteriori alla liquidazione.
Nel corso dell'inchiesta, il MPC ha inoltre sbloccato i conti bancari congelati per un totale di oltre 200 milioni di franchi svizzeri. Questo denaro è stato messo a disposizione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) - che rappresenta la massa fallimentare di Stanford International Bank Limited, Antigua -, affinché possa indennizzare al meglio le vittime di Stanford, una volta che sarà conclusa la procedura di fallimento.
Tutte le parti del procedimento, compresa la FINMA e gli imputati, hanno inoltre convenuto un indennizzo ottimale delle vittime di Stanford. In virtù di questo accordo, che ha ricevuto il beneplacito del dipartimento di giustizia statunitense (US Department of Justice, DOJ), tutti i valori patrimoniali rimasti in Svizzera saranno destinati alle parti lese dall'investimento fraudolento.
Stanford e i suoi due complici sono stati condannati negli Stati Uniti a lunghe pene detentive; per questo motivo in Svizzera l'inchiesta è stata abbandonata.
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Jeannette Balmer, portavoce MPC, +41 31 324 32 40, <email-pii>
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Ministero pubblico della Confederazione
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