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ROMA - Finisce, dopo oltre 26 anni, l'odissea dei marinai iracheni che hanno fatto la 'guardia' alle due navi da guerra bloccate alla Spezia in seguito all'embargo decretato dall'Onu. Lunedì prossimo comincerà il ritorno verso casa.
Sono iniziate ieri, infatti - riferisce lo Stato maggiore della Marina - le attività che porteranno all'inizio del trasferimento dalla Spezia verso il porto di Umm Qasr, in Iraq, delle due corvette Mussa Ben Nassair e Tariq Ibn Ziad, già battenti bandiera irachena ma rimaste in Italia dal 1990 per le conseguenze della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu (Unscr 661-1990) con cui veniva vietata la vendita di armi o altro equipaggiamento militare all'Iraq in seguito all'invasione del Kuwait e allo scoppio della prima Guerra del Golfo.
La Marina militare quindi spiega che «a seguito dell'annullamento dell'embargo da parte delle Nazioni Unite (risoluzioni Unscr 1483-2003 e Unscr 1546-2004) le corvette, che sono ormeggiate presso l'Arsenale della Marina della Spezia, potranno essere trasportate in Iraq».
Il trasferimento avverrà attraverso la nave bacino norvegese 'Eide Trader'.«Con il trasferimento delle unità in questione - sottolinea lo Stato maggiore italiano - rientrerà in patria anche il personale iracheno che per oltre 26 anni si è occupato della sorveglianza delle due navi».