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Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2016 ad Adelina von Fürstenberg, Christian Philipp Müller e Martin Steinmann
Berna, 10.03.2016 - L’Ufficio federale della cultura (UFC) ricompensa quest’anno per la sedicesima volta con il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2016 tre operatori culturali svizzeri di spicco: la curatrice Adelina von Fürstenberg, l’artista Christian Philipp Müller e l’architetto e autore Martin Steinmann. Saranno premiati a Basilea il 13 giugno prossimo insieme alle vincitrici e ai vincitori dell’edizione 2016 dei Premi svizzeri d’arte.
Il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim, attribuito dal 2001 su raccomandazione della Commissione federale d'arte, distingue personalità di spicco del mondo dell’arte, dell’architettura e della mediazione artistica, il cui operato è di particolare attualità e rilevanza per la scena artistica e architettonica svizzera. I premi hanno un valore di 40 000 franchi ciascuno.
Come già lo scorso anno, il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim sarà consegnato in occasione di Art Basel, prima dell’inaugurazione della mostra Swiss Art Awards 2016. La mostra, che presenta le partecipanti e i partecipanti al secondo turno del Concorso svizzero d’arte, espone anche ritratti video della vincitrice e dei vincitori del Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2016.
Vincitrice e vincitori
Adelina von Fürstenberg (mediazione)
Adelina von Fürstenberg (Istanbul, 1946), curatrice attiva a livello internazionale, ha fondato il Centre d’Art Contemporain di Ginevra nel 1974 e lo ha diretto fino al 1989 proponendo in prevalenza arte concettuale e movimenti e tendenze come Fluxus, Arte povera e arte performativa. Per le sue attività curatoriali in occasione della 45a edizione della Biennale di Venezia, nel 1993, è stata premiata per la direzione della scuola per curatori «L’Ecole du MAGASIN» di Grenoble, che ha diretto dal 1989 al 1994. Nel 2015, grazie all’allestimento da lei curato, il Padiglione dell’Armenia ha vinto il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale alla 56a Biennale di Venezia.
Adelina von Fürstenberg è stata una delle prime curatrici svizzere ad essersi interessata per l’arte extraeuropea spianando il terreno per un approccio multiculturale e una spiccata consapevolezza per il sociale. Dopo aver curato «Dialogues of Peace», mostra d’arte in occasione del cinquantenario delle Nazioni Unite a Ginevra, Adelina von Fürstenberg ha fondato l’ONG ART for The World, con lo scopo di promuovere gli scambi culturali e il dialogo tra le culture e le visioni del mondo attraverso il linguaggio universale dell’arte contemporanea e del cinema.
Christian Philipp Müller (arte)
L’artista concettuale Christian Philipp Müller (Bienne, 1957), residente a Berlino, è stato allievo di Fritz Schwegler e assistente di Kaspar König all’Accademia d’arte di Düsseldorf. Ha assunto fama internazionale con la sua partecipazione alla 45a edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione dell’Austria (1993) e alla documenta X (1997). Il Kunstmuseum di Basilea gli ha dedicato una retrospettiva nel 2007.
I suoi lavori sono presenti in collezioni internazionali come quella del MOCA di Los Angeles, del Museum Ludwig di Colonia, del mumok di Vienna e in numerose collezioni svizzere, tra cui quella del Kunstmuseum di Basilea e del Migros Museum di Zurigo. Assiduo conferenziere e pubblicista, nel 2011 Christian Philipp Müller è diventato rettore dell’Accademia d’arte di Kassel, dove dal 2013 al 2015 ha insegnato scultura performativa. Dall’11 giugno 2016 il Nidwaldner Museum presenterà una personale di Christian Philipp Müller, in cui l’artista entra in dialogo con la ricca collezione del museo. Quest’anno parteciperà inoltre a mostre in occasione dell’anniversario della Kestnergesellschaft di Hannover, in maggio, e presso il Museum Ludwig di Colonia in agosto.
Martin Steinmann (architettura)
Da oltre quattro decenni l’architetto e autore Martin Steinmann (Zurigo, 1942) si dedica all’architettura più recente, soprattutto svizzera, attraverso ricerche, pubblicazioni e mostre. Dopo gli studi al Politecnico di Zurigo, ha lavorato come architetto e dal 1968 è stato collaboratore scientifico dell’istituto gta, dove ha costituito l’archivio CIAM. Nel 1978 ha concluso questo lavoro con una dissertazione insignita della medaglia SPF. Dal 1980 al 1986 ha diretto la rivista archithese, poi ha fondato con Irma Noseda lo studio arge baukunst a Zurigo e dal 1987 al 2006 è stato professore di progettazione al Politecnico di Losanna, dove ha contribuito alla rivista Faces ed è tuttora collaboratore del periodico matières.
Autore di numerose pubblicazioni, Martin Steinmann ha dato importanti impulsi al dibattito sull’architettura, non solo in Svizzera: con la sua mostra «Tendenzen - neuere Architektur im Tessin» nel 1975 ha fatto conoscere la scuola ticinese a livello internazionale. A più riprese ha collaborato con l’artista Hugo Suter, il fotografo Walter Mair e soprattutto con l’architetto Roger Diener. Nel decennio 2006-2015 ha partecipato all’ampliamento dello Stadtmuseum Aarau.
Ulteriori informazioni e foto per la stampa:
- Foto ad alta risoluzione della vincitrice e dei vincitori su http://www.bak.admin.ch/aktuelles/01832/03512/05793/index.html?lang=it
- In allegato cartella stampa
Prossime manifestazioni:
- Incontro con la stampa: giovedì 17 marzo 2016, ore 11-12, Ufficio federale della cultura, Hallwylstrasse 15, Berna. In occasione della proclamazione del Prix Meret Oppenheim 2016 l’Ufficio federale della cultura invita a un incontro con la stampa in presenza della vincitrice e dei vincitori del premio nonché di membri della Commissione federale d’arte. Iscrizioni e richieste di interviste sono gradite entro il 15 marzo all’indirizzo <email-pii>.
- Cerimonia di consegna del Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e dei Premi svizzeri d’arte: 13 giugno 2016, ore 17.30 - 19
- Mostra Swiss Art Awards 2016
Vernice: 13 giugno 2016, ore 19 - 22
Mostra dal 14 al 19 giugno 2016, aperta dalle ore 10 alle ore 19. Entrata libera.
Padiglione 4, Fiera di Basilea
Rivista: www.swissartawards.ch
#swissartawards
Pubblicazione sul Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2016
In occasione della consegna dei premi il 13 giugno 2016, l’Ufficio federale della cultura pubblica un volume sul Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim 2016, che ritrae la vincitrice e i vincitori e li presenta al pubblico attraverso delle interviste. Philip Ursprung intervista Christian Philipp Müller, Daniel Kurz Martin Steinmann e Samuel Schellenberg Adelina von Fürstenberg. Il volume di 130 pagine è pubblicato in tedesco, francese e inglese. La veste grafica è curata da Marc Hollenstein.
Indirizzo cui rivolgere domande
sui premi culturali della Confederazione:
Danielle Nanchen, Sezione produzione culturale, Ufficio federale della cultura, tel. 058 464 98 23, <email-pii>
sui Premi svizzeri d’arte:
Léa Fluck, promozione artistica, Sezione produzione culturale, Ufficio federale della cultura, tel. 058 462 92 89, <email-pii>
Contatto stampa (organizzazione di interviste con le vincitrici e i vincitori e accredito alla premia-zione):
Julia Albani, tel. 076 729 43 21, <email-pii>
Documenti
Pubblicato da
Ufficio federale della cultura
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