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BERNA - La disunione della destra potrebbe favorire la sinistra nei secondi turni per completare il Consiglio degli Stati, in programma tra il primo e il 22 novembre per l'assegnazione di 19 seggi in dodici Cantoni. Da Ginevra a Zurigo, passando per Vaud e Friburgo, UDC, PLR e PPD non sono riusciti a fare fronte comune, rischiando una dispersione dei voti a favore del campo avverso.
Questa disunione della destra dovrebbe consentire a PS e Verdi di confermare il numero di seggi della passata legislatura o di conquistarne eventualmente uno supplementare, quello già fatto suo dal socialista Daniel Jositsch a Zurigo nel primo turno. Dal canto loro i partiti borghesi non dovrebbero andare oltre i due seggi in più nella prossima Camera dei Cantoni. Al primo turno il 18 ottobre il PLR ne ha conquistati due (a Nidvaldo e a Uri), ma il PPD ne ha perso uno (Nidvaldo).
I partiti tradizionali possono approfittare più che altro della scomparsa dei Verdi liberali, che hanno già perso i loro due seggi "senatoriali" nei Cantoni di Uri (il consigliere agli Stati uscente Markus Stadler non si è ripresentato) e Zurigo (il presidente del PVL Martin Bäumle, nettamente distaccato al primo turno, non si ripresenta al ballottaggio).
A Ginevra, il centrodestra e la destra non sono riusciti a formare una lista comune e ne presentano due concorrenti, una UDC - Movimento cittadini ginevrini (MCG, regionalista) con Yves Nidegger (UDC) e Eric Stauffer (MCG), l'altra dell'Intesa borghese, con Benoît Genecand del PLR sostenuto dal PPD. Ripartono dunque favoriti gli uscenti Robert Cramer (Verdi) e Liliane Maury Pasquier (PS).
Nel canton Vaud il ticket di sinistra degli uscenti Géraldine Savary (PS) - Luc Recordon (Verdi) parte a sua volta con i favori dei pronostici a causa dei dissidi tra PLR e UDC, di cui rischia di fare le spese il consigliere nazionale rieletto e municipale losannese Olivier Français (PLR).
A Friburgo le divisioni tra PLR e UDC sembravano destinate a favorire l'elezione tacita dell'uscente Christian Levrat (PS) e del nuovo candidato del PPD Beat Vonlanthen, chiamato a sostituire Urs Schwaller. Ma l'UDC ha poi messo in campo un suo "peso massimo", il consigliere nazionale rieletto Jean-François Rime, al posto di Emanuel Waeber, nettamente battuto al primo turno, con l'obiettivo dichiarato di scalzare Levrat. Anche in questo caso i partiti borghesi non partono però uniti: il PPD non ha accolto un'offerta di alleanza dell'UDC, divenuta primo partito cantonale. Determinante sarà il comportamento degli elettori democristiani.
Nel Vallese, dove si va per la prima volta al secondo turno dal 2003, sono rimasti in lizza tre candidati su sette: due del PPD (che occupa attualmente i due seggi del Cantone), Jean-René Fournier (uscente) e Beat Rieder, che partono favoriti, e uno del PLR, Pierre-Alain Grichting. L'UDC non lo appoggia dopo che il PLR ha rifiutato la sua proposta di lista comune.
La destra non è riuscita a mettersi d'accordo neppure ad Argovia e Zurigo sulla tattica da adottare. Il presidente dell'UDC nazionale Toni Brunner ha proposto un "affare" al suo omologo del PLR Philipp Müller, proponendogli il ritiro del candidato UDC zurighese Hans-Ueli Vogt che favorirebbe il candidato PLR Ruedi Noser (consigliere nazionale rieletto). In cambio il PLR avrebbe dovuto ritirare il suo candidato nel canton Argovia, per favorire quello dell'UDC. Ma questo candidato era lo stesso Philipp Müller, che - la cosa non sorprende - ha categoricamente rifiutato l'offerta.
Il secondo seggio argoviese ancora da assegnare sarà così conteso tra Müller, Hansjörg Knecht dell'UDC e Ruth Humbel Näf del PPD. La candidatura di quest'ultima, distanziata al primo turno, non giova al presidente del PLR: divide il centrodestra e potrebbe raccogliere voti nell'elettorato di sinistra, la cui rappresentate Pascale Bruderer (PS) è già stata rieletta il 18 ottobre. Questi consensi tuttavia non dovrebbero venire dai Verdi. Riuniti ieri sera in assemblea, hanno deciso di non sostenere nessuno.
A Zurigo per il secondo seggio si opporranno Noser, gran favorito, Vogt e l'"outsider" ecologista, rieletto in Nazionale, Bastien Girod. Come Humbel Näf ad Argovia, Girod toglierà verosimilmente voti all'esponente liberale radicale.
A San Gallo, l'UDC punta sul consigliere nazionale rieletto Thomas Müller per togliere il seggio ancora da assegnare all'uscente socialista e presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner. Per riuscirci, dovrà mobilitare elettori a destra. Potrà farlo tra le file del PLR, la cui candidata Karin Keller-Sutter è già stata eletta, ma più difficilmente ci riuscirà fra quelle del PPD, che ha rinunciato a ripresentarsi, forse anche a causa di beghe passate: nel gennaio 2011 Müller aveva lasciato in malo modo il PPD di cui era consigliere nazionale per passare all'UDC.
A Soletta l'uscente socialista Roberto Zanetti è dato favorito sul rivale dell'UDC, il consigliere nazionale rieletto Walter Wobmann, che aveva distanziato al primo turno e al quale il PLR ha negato l'appoggio, giudicando le sue posizioni troppo estreme.
A Berna la rielezione dei due uscenti, il socialista Hans Stöckli e Werner Luginbühl del PBD, è assicurata dopo il ritiro di Albert Rösti dell'UDC.
In Obvaldo, la battaglia per l'unico seggio spettante al Cantone, lasciato libero dal liberale radicale Hans Hess, vede favorito Erich Ettlin del PPD, contro André Windlin del PLR. In questo caso UDC e PLR si trovano alleati.
Lucerna dovrebbe vedere riconfermato un duo PLR-PPD, con Konrad Graber (PPD, uscente) e Damian Müller (PLR).