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<h2>SubmittedText<h2><p>La Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) ha recentemente pubblicato il suo rapporto in merito alla perizia dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sui sei possibili siti indicati dalla NAGRA per la realizzazione di un deposito finale di scorie radioattive. La CSN ha evidenziato in modo critico diversi punti, quali la limitazione della profondità di stoccaggio, l'eterogeneità delle conoscenze relative alle rocce ospitanti e l'influsso dei fattori dovuti alla presenza del deposito, ed ha avanzato alcuni interrogativi. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo assicura che tutte le rocce ospitanti idonee dal punto di vista geologico siano prese in considerazione nella procedura del piano settoriale senza che alcune di esse vengano scartate, come sta attualmente succedendo?</p><p>2. In che modo assicura che tutte le rocce ospitanti idonee siano oggetto di studi tali da garantire che siano resi disponibili dati completi e confrontabili?</p><p>3. È disposto a dare avvio alle necessarie attività di ricerca supplementari?</p><p>4. La CSN critica il fatto che la NAGRA operi già adesso, quindi troppo presto, sulla base di requisiti restrittivi, limitando così in modo inammissibile la scelta dei siti. Il Consiglio federale è disposto a fare in modo che i requisiti restrittivi siano applicati solamente nella procedura del piano settoriale, come previsto dalla legge?</p><p>5. La CSN rileva, quale problema cui dedicare particolare attenzione, la formazione di gas nei depositi in strati geologici profondi, causata per esempio dalla corrosione dei contenitori delle scorie, che compromette l'effetto di contenimento della roccia ospitante. Come intende affrontare, il Consiglio federale, questa problematica?</p><p>6. Il modello di stoccaggio della NAGRA prevede, per il deposito finale, una profondità di 650 metri. La CSN ritiene che sia troppo presto fissare tale profondità. Una profondità maggiore aumenterebbe il numero di siti che potrebbero essere presi in considerazione. Il Consiglio federale è disposto a eliminare il vincolo dei 650 metri dalle prossime fasi di valutazione dei siti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura di selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi è stabilita nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi approvato dal Consiglio federale il 2 aprile 2008. Essa definisce le regole per la selezione di siti. La massima priorità è data alla sicurezza a lungo termine delle persone e dell'ambiente. Vengono presi in considerazione anche aspetti socioeconomici e di pianificazione del territorio. Il piano settoriale è stato elaborato sull'arco di due anni nel quadro di un'intensa collaborazione fra autorità federali, cantoni, Paesi limitrofi, organizzazioni, partiti e cosiddetti gruppi focus composti da rappresentanti della popolazione. Esso costituisce la base vincolante della procedura di selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi e prescrive, tra l'altro, come valutare, in tre tappe, la sicurezza dei siti. Il Consiglio federale risponde nel modo seguente alle singole domande:</p><p>1. Nella tappa 1 ha luogo una scelta sistematica di potenziali aree di ubicazione, che include i cinque passi seguenti: 1. attribuzione delle scorie ai due tipi di deposito: SDM (scorie debolmente e mediamente radioattive) e SAA (scorie altamente radioattive); 2. definizione del piano di sicurezza e delle esigenze e condizioni quantitative e qualitative relative ai criteri; 3. identificazione di spazi con condizioni geologiche e tettoniche idonee; 4. identificazione di potenziali rocce ospitanti idonee, ovvero di zone di massiccio roccioso efficaci nel contenimento; 5. identificazione di potenziali rocce ospitanti in configurazioni idonee (conformazione, disposizione, profondità, spessore, accessibilità delle opere sotterranee). I responsabili dello smaltimento hanno seguito questi cinque passaggi e sono giunti alla formulazione delle loro proposte di siti. Tali proposte sono state poi esaminate dall'autorità preposta alla sicurezza (Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN), dalle commissioni di valutazione della sicurezza della Confederazione (Commissione federale per la sicurezza nucleare CSN, Commissione per la gestione delle scorie radioattive CGS), dal Servizio geologico nazionale (swisstopo) nonché da esperti dei cantoni e provenienti dalla Germania.</p><p>2. Nella tappa 2, i responsabili dello smaltimento, rappresentati dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (NAGRA), devono confrontare, sotto il profilo della sicurezza tecnica, i siti che entrano in linea di conto. A questo scopo sono necessarie analisi della sicurezza provvisorie. In vista di queste analisi, la NAGRA deve accertare con l'IFSN se sussiste la necessità di indagini complementari. L'IFSN ha definito i requisiti delle analisi della sicurezza provvisorie e del confronto degli aspetti relativi alla sicurezza tecnica in una direttiva pubblicata nell'aprile 2010 (http://www.ensi.ch). In base a ciò la NAGRA, prima della fine dell'anno, deve presentare un rapporto in cui illustra se l'odierno stato delle conoscenze è sufficiente o se sarà necessario effettuare ulteriori indagini nella tappa 2. Questo rapporto sarà esaminato dall'IFSN e dalla CSN e presentato anche ai cantoni affinché possano esprimersi al riguardo.</p><p>3. Se saranno necessarie ulteriori indagini, la NAGRA dovrà svolgerle nel corso della procedura di selezione.</p><p>4.-6. In merito alle questioni di carattere materiale, il Consiglio federale si esprimerà nell'ambito della sua decisone relativa alla conclusione della tappa 1, dopo l'audizione di tre mesi che inizierà presumibilmente il 1° settembre 2010 e durante la quale saranno depositate pubblicamente le proposte di siti della NAGRA e tutta la documentazione rilevante.</p>  Risposta del Consiglio federale.