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Onde evitare spostamenti e contatti, sarà possibile far capo all'identificazione audiovisiva per ottenere un certificato. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, modificando per sei mesi l'ordinanza in materia.
Finora esisteva questa possibilità solo in ambito finanziario, in particolare per aprire conti bancari.
Il bisogno di firmare contratti legalmente validi in modo digitale è cresciuto notevolmente con la diffusione del coronavirus, segnala il governo in una nota. Tuttavia oggi, di solito, per ottenere una tale firma il richiedente deve presentarsi personalmente e farsi identificare presso un centro di registrazione.
Per evitare spostamenti, il governo ha deciso di introdurre nell'ordinanza un nuovo articolo in base al quale l'identità di una persona che chiede un certificato può essere stabilita in linea di massima tramite una comunicazione audiovisiva in tempo reale. L'identificazione deve comunque iscriversi in un processo conforme alle esigenze della legge sul riciclaggio di denaro o in una procedura riconosciuta conforme in uno Stato membro dell'Unione europea, precisa l'esecutivo.
Se la situazione dovesse migliorare prima della scadenza del periodo di validità di sei mesi, il Consiglio federale abrogherà la disposizione prima del previsto. I certificati in questione verrebbero quindi revocati anticipatamente. Potrebbero essere prorogati o sostituiti secondo le modalità ordinarie. Le firme elettroniche apposte durante il periodo di validità rimangono invece legittime a tempo indeterminato.
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