Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92693

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2004 Hassan Pakrou, cittadino iraniano di 37 anni, fugge dal proprio Paese d'origine dopo un diverbio con agenti della sicurezza iraniana.</p><p>Arrivato in Svizzera nel febbraio del 2004, presenta una domanda d'asilo all'Ufficio federale della migrazione (UFM). Contemporaneamente entra nel movimento dei simpatizzanti dei mujahiddin del popolo iraniano per sostenere il ritorno della democrazia in Iran e denunciare le derive del regime iraniano. Nel giugno del 2004, l'UFM rifiuta di concedere l'asilo a Pakrou, decisione confermata dal Tribunale amministrativo federale nel maggio del 2009. L'espulsione è fissata per il 12 giugno 2009.</p><p>Vista la repressione esercitata dal regime iraniano contro i sostenitori dei diritti umani e gli oppositori del regime al potere, il Consiglio federale non ritiene preoccupante il ritorno di Hassan Pakrou in Iran?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La prassi dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) in materia d'asilo e di allontanamento nei confronti dei richiedenti l'asilo provenienti dall'Iran si fonda sulla valutazione regolare della situazione in loco. Tale analisi riguarda in particolare le condizioni di sicurezza e la situazione dei diritti umani. L'UFM esamina accuratamente ogni domanda d'asilo.</p><p>Tenuto conto del principio della separazione dei poteri, non spetta al Consiglio federale esprimersi in merito a una sentenza del Tribunale amministrativo federale, che conferma l'allontanamento di un richiedente l'asilo respinto. Inoltre, per ragioni di protezione dei dati personali, il Consiglio federale non divulga alcuna informazione sui motivi del rigetto della domanda d'asilo e dell'allontanamento. Nell'ambito della procedura di ricorso, il Tribunale amministrativo federale ha esaminato nuovamente sia i motivi d'asilo sia gli eventuali ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento e ha confermato la decisione dell'UFM.</p><p>Peraltro, l'interessato può ricorrere ai rimedi di diritto straordinari se ritiene che si troverebbe in pericolo in caso di ritorno in Iran a causa del marcato peggioramento della situazione politica.</p>  Risposta del Consiglio federale.