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Facilitare l’importazione delle derrate alimentari: il Consiglio federale avvia la consultazione
Berna, 08.12.2017 - In Svizzera gli alimenti costano in media il 60 per cento in più rispetto ai Paesi confinanti. In linea con la nuova politica di crescita, il Consiglio federale intende pertanto facilitare l’importazione di derrate alimentari rafforzando in tal modo la concorrenza all’interno del nostro Paese. L’8 dicembre 2017 l’Esecutivo ha avviato la consultazione relativa a un avamprogetto che propone di sostituire l’attuale procedura di autorizzazione per le derrate alimentari che vengono immesse in commercio in base al principio Cassis de Dijon con una procedura di notifica digitalizzata. La consultazione terminerà il 23 marzo 2018.
Nel quadro della nuova politica di crescita 2016-2019 e in base al rapporto del 22 giugno 2016 sugli ostacoli alle importazioni parallele il Consiglio federale intende ridurre gli ostacoli commerciali e rafforzare la concorrenza per contrastare i prezzi elevati in Svizzera. A questo proposito il DEFR ha elaborato, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno (DFI), un avamprogetto di revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) da porre in consultazione. L’obiettivo della revisione è semplificare sul piano amministrativo l’immissione in commercio di derrate alimentari secondo il principio Cassis de Dijon. L’avamprogetto prevede la sostituzione dell’attuale obbligo di autorizzazione per le derrate alimentari immesse in commercio in Svizzera secondo il principio Cassis de Dijon con una procedura di notifica digitalizzata. Vista la revisione della legislazione sulle derrate alimentari del maggio 2017 la procedura di autorizzazione non è più proporzionata, in quanto ora le disposizioni svizzere in materia sono ampiamente armonizzate con quelle dell’UE, pertanto le norme UE sono pressoché identiche a quelle vigenti in Svizzera.
Con l’avamprogetto posto in consultazione viene contemporaneamente modificata la disposizione della LOTC sui requisiti linguistici relativi alle avvertenze, che viene così adeguata alla nuova legislazione sulle derrate alimentari. La consultazione si concluderà il 23 marzo 2018.
Il principio Cassis de Dijon è stato introdotto nel 2010 mediante una revisione parziale della LOTC per ridurre alcuni ostacoli tecnici al commercio. Il principio stabilisce che i prodotti fabbricati secondo le norme UE o degli Stati membri SEE e che sono legalmente sul mercato nell’UE o nello SEE possono essere immessi liberamente in commercio anche in Svizzera. Per l’immissione in commercio in Svizzera delle derrate alimentari è invece richiesta l’autorizzazione dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). L’avamprogetto propone di sostituire la procedura di autorizzazione attuale, complessa dal punto di vista amministrativo, con una procedura di notifica digitalizzata.
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Christian Etter, ambasciatore, capo Servizi specializzati economia esterna, Segreteria di Stato dell’economia SECO
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