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BERNA - "Sì" alla legge sul CO2, a quella sul Covid-19 e a quella sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo; "no" invece alle due iniziative sui pesticidi. Sono le raccomandazioni di voto per le votazioni federali del prossimo 14 giugno stabilite aggi dall'assemblea dei delegati dell'Alleanza del Centro, svoltasi interamente on-line.
«La legge sul CO2 è un buon compromesso», ha spiegato il consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (SO). L'Alleanza del Centro ha avuto un ruolo significativo nell'elaborazione della nuova norma, ha ricordato il solettese. «La legge - ha aggiunto - contiene misure che sono socialmente ed economicamente equilibrate». I delegati l'hanno approvata con 178 voti contro 23.
Grande sostegno (200 voti contro 4) ha avuto anche la Legge COVID-19, definita assolutamente necessaria dalla consigliera nazionale Ruth Humbel (AG). In caso di "no", gli aiuti economici terminerebbero alla fine dell'estate, e non c'è alcun piano B, ha aggiunto il presidente del partito, il consigliere nazionale di Zugo Gerhard Pfister. Ciò sarebbe fatale per l'economia svizzera e per i lavoratori che attualmente beneficiano del prolungamento delle indennità per lavoro ridotto, ha affermato.
In merito alla legge per la lotta al terrorismo, approvata anch'essa a larga maggioranza, la vicepresidente del partito e consigliera nazionale Ida Glanzmann (LU) ha evidenziato come «il terrorismo di matrice jihadista sia una realtà, anche in Svizzera».
I delegati dell'Alleanza del Centro hanno invece chiesto, a larghissima maggioranza, la bocciatura delle due iniziative popolari sui pesticidi che, a loro avviso, comporterebbero un rincaro delle derrate alimentari e metterebbero in pericolo il sostentamento della Svizzera riducendo il rendimento dei terreni agricoli.
Secondo la consigliera nazionale Priska Wismer-Felder (LU), entrambe le iniziative trascurano gli aspetti economici e sociali. «Un cambiamento così radicale non è sostenibile». Da notare, ha aggiunto la lucernese, che se l'iniziativa "Acqua potabile pulita e cibo sano", che vieta i pagamenti diretti agli agricoltori che utilizzano pesticidi, dovesse venir accettata, la conseguenza sarà che molti contadini abbandoneranno l'agricoltura biologica.