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<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della partecipazione della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'ONU, il Consiglio federale è incaricato di consultare l'Assemblea federale prima di qualsiasi decisione di intervento militare (misure intraprese con forze aeree, navali o terrestri per mantenere o ristabilire la pace e la sicurezza internazionali secondo l'articolo 42 della Carta delle Nazioni Unite).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il coinvolgimento del Parlamento nel periodo in cui la Svizzera deterrà un seggio nel Consiglio di sicurezza - biennio 2023-2024 - è stato trattato in maniera approfondita nel rapporto del Consiglio federale dell'11 settembre 2020 in adempimento del postulato 19.3967. Le commissioni della politica estera (CPE) hanno esaminato le opzioni proposte e nel 2021 sono giunte alla conclusione che esse assicurano i diritti di partecipazione del Parlamento nel quadro della ripartizione delle competenze prevista dalla Costituzione federale. Al termine delle consultazioni le CPE hanno informato il Consiglio federale delle modalità di coinvolgimento desiderate; il capo del DFAE ha assicurato per iscritto che verranno pienamente attuate. È dunque previsto che il Parlamento sarà coinvolto assiduamente e riceverà ampi diritti di informazione e consultazione.</p><p>Secondo l'articolo 152 capoverso 4 della legge federale sull'Assemblea federale (Legge sul Parlamento, LParl), il Consiglio federale consulta i presidenti delle CPE in merito a decisioni di principio di politica estera, come l'autorizzazione di un intervento militare o la creazione di nuovi regimi di sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza. I presidenti delle CPE possono decidere di consultare altri membri delle commissioni entro i termini stabiliti. Su richiesta della CPE-S, il DFAE ha redatto un rapporto supplementare sull'autorizzazione degli interventi militari da parte del Consiglio di sicurezza. L'analisi dettagliata dei tre casi nei quali il Consiglio di Sicurezza ha autorizzato un intervento militare dimostra che quando si adottano tali risoluzioni non c'è tempo sufficiente per consultare tutti i membri delle CPE. In questi casi le decisioni devono essere prese molto rapidamente, se necessario entro 24 ore. Le CPE vengono informate il più rapidamente possibile, attraverso i canali designati, sugli sviluppi che possono indurre a decretare un nuovo regime di sanzioni o un intervento militare. L'opzione scelta, di consultare i presidenti delle CPE nei casi urgenti di questo tipo, permette di conciliare la capacità di azione in materia di politica estera con le responsabilità sancite dalla Costituzione federale. Le opzioni menzionate nella mozione non consentirebbero alla Svizzera di concordare una posizione di voto entro i termini prestabiliti.</p><p>Come membro del Consiglio di sicurezza, la Svizzera non è soggetta a obblighi supplementari nei confronti delle Nazioni Unite. La Carta delle Nazioni Unite non impone l'obbligo di contribuire con personale all'attuazione di una decisione del Consiglio di Sicurezza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.