Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/27144

<h2>SubmittedText<h2><p>L'accordo bilaterale sui trasporti terrestri e le relative misure di accompagnamento applicate nel nostro paese non impediscono il formarsi, in diversi giorni dell'anno, di lunghe colonne e ingorghi su alcuni tratti autostradali e nelle regioni di frontiera; tale situazione si verificherà almeno finché non sarà ridotto a 650 000 il numero di camion che annualmente transita attraverso le Alpi.</p><p>Il fatto che a volte i camion sono addirittura fermi sull'autostrada è inammissibile nell'ottica della sicurezza e della scorrevolezza del traffico. Per ovviare a questa situazione si impongono misure specifiche che, per principio, rientrano nell'attuale quadro legale.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato:</p><p>- in collaborazione con i cantoni interessati, di mettere a punto un sistema efficiente per gestire il traffico stradale dei mezzi pesanti attraverso le Alpi, tenendo conto in particolar modo dei problemi che sorgono sui tratti autostradali interessati da frequenti colonne e ai valichi di frontiera;</p><p>- di studiare l'introduzione di un sofisticato sistema elettronico in grado di ottimizzare i flussi di traffico in coordinazione con gli altri paesi europei;</p><p>- di predisporre aree di sosta e aree di attesa obbligatoria supplementari per evitare che sulla carreggiata si formino colonne di veicoli fermi;</p><p>- di creare una centrale di comando in grado di simulare situazioni di traffico, di diffondere in tempi brevi informazioni per gli utenti della strada e, se necessario, di deviare il traffico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo costituzionale per la protezione delle Alpi, il traffico stradale sui valichi alpini dev'essere ridotto in modo marcato. L'esigenza di introdurre un sistema di gestione del traffico non è dunque legata unicamente al traffico pesante, ma si inserisce nel contesto generale della politica dei trasporti della Confederazione, volta a ottimizzare il traffico sulle attuali strade in termini di sicurezza, efficienza, comfort ed ecologia. L'informazione agli utenti della strada, così come la gestione del traffico e le possibilità di condizionarlo, sono delle componenti di questo sistema globale.</p><p>Alcuni impianti di questo tipo sono già in funzione sulla rete di strade nazionali presso gli agglomerati di Ginevra, Berna, Basilea e Lucerna. In vista di Expo.02 ne sono previsti altri lungo il tracciato della A1.</p><p>Attualmente si tratta, in una sorta di visione d'insieme, di esaminare i sistemi telematici in termini di esigenza, efficienza, costi e benefici. Su incarico del DATEC, l'Ufficio federale delle strade ha redatto in proposito delle linee guida che sono state poste in consultazione.</p><p>Con l'entrata in vigore della legge sul trasferimento del traffico, la legge federale sulla circolazione stradale è stata completata con una nuova disposizione: al fine di raggiungere gli obiettivi sanciti dalla legge sul trasferimento del traffico e a garanzia di un traffico transalpino scorrevole, il Consiglio federale può prevedere misure di gestione del traffico da applicare ai mezzi pesanti adibiti al trasporto merci. A questo proposito, l'Ufficio federale responsabile ha lanciato il progetto Velenk, nell'ambito del quale verranno esaminate anche le richieste formulate dall'autore della mozione.</p><p>Tali richieste corrispondono all'orientamento generale della politica elvetica dei trasporti. Il presente intervento non può tuttavia essere accolto come mozione in quanto ha per oggetto una richiesta che rientra nell'ambito delle competenze delegate al Consiglio federale. Il Collegio è comunque disposto ad accogliere l'intervento come postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.