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NÜRBURGRING (Germania) - Iniziato con temperature insolitamente miti e parecchi raggi di sole, l’ultimo appuntamento del campionato di VLN è iniziato nel migliore dei modi per Benjiamin Albertalli, che dopo un anno di assenza ha deciso di ritornare a correre sul circuito più lungo, difficile, impegnativo e pericoloso del mondo: la leggendaria Nordschleife del Nürburgring.
“La motivazione era alle stelle visto che l’anno scorso ero riuscito a vincere esattamente la stessa gara con la stessa scuderia e la stessa automobile. Proprio a questo motivo, non appena confermato l’ingaggio, mi sono allenato parecchio per dare il meglio!”, ha affermato il giovane pilota grigionese, che proprio durante le prove libere è riuscito ad abbassare il suo record sul giro.
All'indomani, durante le qualifiche, il bel tempo ha lasciato spazio a pioggia e basse temperature. Condizioni meteorologiche in cui le automobili a trazione anteriore sono letteralmente sfuggite alle varie Toyota GT86, compresa quella di Albertalli che ha dovuto accontentarsi della settima posizione in griglia di partenza nonostante il ventiquattrenne sia riuscito a segnare il miglior tempo tra i piloti che hanno condiviso con lui l’automobile durante l’ultima gara di durata della stagione.
A guidare la Toyota GT86 del Toyota Swiss Racing Team alla partenza è proprio Albertalli, che in un solo giro è riuscito, tra le 76 curve dell’”inferno verde”, a portare la vettura dalla settimana posizione alla terza. Durante il secondo giro, a causa della fitta nebbia, la gara è stata interrotta. Al riallestimento della griglia di partenza, avvenuta all'incirca un’ora più tardi, le automobili sono state posizionae nuovamente in base ai tempi registrati in qualifica anziché in base alla posizioni conquistate durante la gara. “Un vero peccato vista l’ottima performance iniziale: questo significa dover ricominciare da capo. Frustrante.”.
Tuttavia replicare lo straordinario attacco non è risultato possibile a causa dell’erronea scelta di partire con pneumatici da bagnato: la maggior parte dei concorrenti opta invece per pneumatici slick trovando il circuito pressoché asciutto. Nonostante ciò Benjiamin Albertalli è riuscito a tenere il passo dei concorrenti, guadagnando addirittura una posizione e cedendo il secondo turno a Thomas Lampert, il quale grazie a un buon passo ha guadagnato a sua volta una posizione portandoli in quarta mettendosi alle costole del terzo. A prendere il volante per l’ultimo turno è stato Herbie Schmidt, il quale purtroppo non è riuscito nel tentativo di conquistare la terza posizione.
“Fa parte del gioco, o meglio del gioco di squadra, quello di condividere vittorie e sconfitte”, ha commentato Albertalli. Deluso ma al tempo stesso soddisfatto. “Potendo raggiungere matematicamente il podio, ed essendo stato io stesso in terza posizione, ovviamente dispiace non aver portato a casa un trofeo. Tuttavia trattandosi di un gara di durata l’importante è tagliare il traguardo, specie con condizioni così avverse.” È infatti stato cospicuo il numero di incidenti in cui sono incappati i concorrenti delle categorie e delle classi più diverse. Albertalli si è detto comunque contento sia della Toyota GT86 del Toyota Swiss Racing Team che della perfetta assistenza della Ring Racing. “Mi hanno dato un’auto perfetta e abbiamo dimostrato di essere sempre ancora competitivi. L’anno prossimo, magari con il sostegno dello sponsor giusto, sarebbe favoloso partecipare a qualche gara in più. L’obiettivo è come sempre uno solo: la 24 ore, competizione in cui le GT86 del Toyota Swiss Racing Team sono riuscite, per tre anni consecutivi, a conquistare la vittoria di classe.”