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Una coppia di italiani nati in Svizzera, che avrebbe dovuto essere espulsa per reati legati alla droga, non dovrà più lasciare la Confederazione. Il Canton San Gallo ha preso la decisione in seguito ad una petizione, riconoscendo l'influenza positiva della stabilizzazione sociale avvenuta per i due dalla prima sentenza, risalente a tre anni fa.
Hans-Rudolf Arta, Segretario generale del Dipartimento di giustizia sangallese, ha confermato all'ats una notizia in tal senso pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger" e dal "Bund". La coppia ha ricevuto "un'ultima possibilità", ha detto.
La coppia in questione non ha mai vissuto in Italia. Si tratta di due tossicodipendenti, entrambi sulla cinquantina e sieropositivi. Hanno una figlia di 22 anni e i reati a loro imputati sono legati alla dipendenza. Per queste ragioni in loro difesa è stata lanciata lo scorso mese di febbraio una una petizione intitolata "Niente espulsione dopo 50 anni in Svizzera", che ha raccolto circa 2000 firme.
Il Dipartimento di giustizia sangallese aveva ordinato l'espulsione dei due italiani e la decisione è stata confermata un anno fa dal Tribunale federale. Nella loro sentenza, i giudici di Losanna avevano fatto riferimento all'iniziativa dell'UDC sull'espulsione dei criminali stranieri, approvata alle urne alla fine del 2010.