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La SEC continua la sua battaglia contro Ripple. L’ultimo step è una lettera indirizzata al giudice Analisa Torres in cui in sostanza la SEC ribadisce le sue accuse e aggiunge frasi emblematiche per sostenere la sua posizione.
Nel ripetere che Ripple avrebbe violato il security Act del 1933 per non aver registrato la vendita di XRP intesa come security, la SEC aggiunge:
“Ripple cerca di evitare la responsabilità per la sua offerta non registrata deviando l’attenzione della Corte con una serie di argomenti di difesa affermativi che suonano in equità, ma tutti racchiusi nell’etichetta “giusta notifica”. Gli argomenti di Ripple chiedono alla Corte di concludere sia che il termine “contratto di investimento” non è sufficientemente definito, in modo tale che Ripple mancava di preavviso che la sua condotta potesse essere proibita, e che la SEC avrebbe dovuto fermare Ripple prima”.
Una nota infatti spiega che dalla difesa di Ripple emergerebbe che le autorità avrebbero dovuto fermarla prima se avessero ritenuto che la sua attività di vendita di XRP infrangesse la legge.
La SEC, dopo aver elencato quelle che sarebbero le tesi difensive di Ripple, e dopo aver spiegato perché in realtà XRP infrange la legge, aggiunge:
“Ripple ha essenzialmente capitalizzato la sua intera attività vendendo un titolo digitale al pubblico mentre promuovendo agli investitori il potenziale di profitti basato sugli sforzi futuri di Ripple. Eppure Ripple ora sostiene di essere sorpresa che la SEC abbia presentato questa azione esecutiva”.
Non reggerebbe neppure la tesi di Ripple secondo cui il termine “contratto di investimento” sia troppo vago, perché, spiega la SEC, già in altre occasioni i tribunali hanno responto ricorsi fondati su questo assunto.
La SEC inoltre non vuol sentirsi accusare di frenare l’innovazione:
“La risposta modificata di Ripple lamenta che la SEC sta soffocando l’innovazione. Ma l’innovazione non può venire a spese delle protezioni degli investitori fornite da una legge di lunga data”.
Le accuse della SEC non impattano sul prezzo di Ripple (XRP)
A differenza di quanto accaduto quando fu annunciato l’avvio della battaglia legale con la SEC, questa volta XRP sembra non soffrire troppo sui mercati. Il prezzo infatti oscilla da giorni sui 45 centesimi di dollaro e oggi guadagna il 2%.
Dopo la paura iniziale, sembra che gli investitori siano tornati ad avere fiducia in XRP e complice il mercato rialzista, il prezzo di XRP ha recuperato dai minimi di fine dicembre (pari a 19 centesimi), raddoppiando il valore, questo nonostante molti exchange abbiano adesso impedito il trading di XRP.
La vicenda giudiziaria ad ogni modo è solo iniziata, e la sua conclusione potrebbe essere lontana oltre che incerta.