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Le forme del Goetheanum e il lavoro che vi si svolgeva parlavano il suo medesimo linguaggio: un linguaggio armonioso che può essere accolto da tutto l'essere umano, e non soltanto compreso dall’intelletto.
Il metodo biodinamico dell'agricoltura
Nel 1922, due giovani naturalisti si rivolsero a Rudolf Steiner per domandargli come certe indicazioni che egli aveva loro fornite circa i processi e i ritmi della vita potessero venire utilmente applicate all’agricoltura. Seguirono una serie di insegnamenti pratici sulla composizione di ingredienti vegetali, che, aggiunti ai concimi naturali, ne avrebbero aumentato l'efficacia. Nello stesso anno dette a un agricoltore qualche indicazione complementare sulla maniera di coltivare i terreni escludendo l'uso di concimi chimici. Da tale germe è sorta quella che viene chiamata agricoltura biologico-dinamica. Nel 1924, Steiner, accogliendo la richiesta di agricoltori antroposofi, tenne a Koberwitz, presso Breslavia, in una proprietà appartenente al Conte C. Keyserlingk, una serie di otto conferenze che costituirono poi il suo Corso di agricoltura. Con esso dimostrò come i risultati della ricerca spirituale possano condurre ad una concezione della natura completamente nuova. Nella cooperazione che ha luogo fra il suolo, l'acqua, l'irradiazione solare, la vita animale e la crescita delle piante, sono da distinguere due specie di forze formatrici: le terrestri e le cosmiche. Nel mondo vegetale, per esempio, l’azione delle forze terrestri è visibile nei fenomeni quali la crescita e la produzione delle sostanze; l'azione delle forze cosmiche nei fenomeni quali la maturazione e la fecondazione.
Per l’agricoltura biodinamica, nell’azienda agricola ideale la terra, le piante coltivate e gli animali dovrebbero vivere in un equilibrio spontaneo e sano, evitando quindi squilibri insostenibili nell’una o nell’altra direzione – ad esempio, organizzando la produzione con monoculture o allevamenti intensivi: un’azienda agricola dovrebbe fornire autonomamente cibo ai propri animali, evitando quindi di allevare più bestie di quante il suo suolo non ne possa sostenere. Un gran numero di agricoltori e di orticoltori lavorano oggi in molti paesi d'Europa e di altri continenti seguendo tali principi. Il lavoro effettuato nelle masserie e nei giardini col sistema bio-dinamico ha favorito gli esperimenti sostenuti col proposito di ottenere piante e animali domestici più sani ed un miglioramento nella qualità dei prodotti. Questi sono ora a disposizione dei consumatori sotto il marchio Demeter.
I corsi nelle università
Molti uomini di scienza che circondavano Rudolf Steiner coltivavano in sé il desiderio di far conoscere l'antroposofia nel mondo. Furono soprattutto certi studiosi più giovani a pregarlo di tenere nel Goetheanum, e soprattutto nelle città universitarie di vari paesi, corsi e conferenze. In occasione di questi corsi universitari tenuti tra il 1920 e il 1922, poterono parlare anche molti rappresentanti dei movimenti affiliati. Risultato di quei corsi fu che l'antroposofia si estese per raggiungere, nella prima metà del 1922, una grande diffusione.
I viaggi intrapresi a quell'epoca attraverso tutta la Germania furono per Steiner la prova del fuoco. Grandi sale cittadine erano gremite di ascoltatori nonostante i numerosi attacchi della stampa. Il 26 gennaio, quando Steiner parlò nella sala della Società Filarmonica a Berlino, la polizia fu costretta a regolare l'afflusso della folla. Una gran parte non poté entrare. Invece a Monaco e a Elberfeld furono affissi manifesti politici contrari a Steiner e alcuni agitatori causarono disordini.
Il Congresso Occidente-Oriente
Congresso internazionale di Vienna del movimento antroposofico, dal 1 al 12 giugno 1922
La più imponente manifestazione pubblica fu quella che si ebbe in occasione del Congresso Occidente-Oriente tenuto a Vienna nel giugno 1922. Vi parteciparono con le loro conferenze specialisti di tutte le discipline scientifiche appartenenti al movimento antroposofico, e Steiner prese la parola per dodici giorni consecutivi, davanti a duemila ascoltatori, dimostrando come l'antroposofia possa intervenire in tutti i campi. Il discorso finale fu dedicato al pensiero ispiratore del Goetheanum.
In quegli anni era d'uso che dibattiti facessero seguito alle conferenze di Steiner, specialmente durante i corsi universitari. Così sorsero delle animate discussioni dove egli stesso venne fatto centro di accanimento polemico. Non era negli interessi di Steiner rispondere dialetticamente: egli voleva fornire a coloro che gli esponevano i propri problemi vitali la buona occasione di riflettere a mente posata e tranquilla. Tale occasione era possibile trovarla nel Goetheanum, con l'atmosfera di quiete e di concentrazione che vi regnava. Rudolf Steiner era felice quando gli studiosi delle varie discipline si riunivano a Dornach, dove le forme del Goetheanum e il lavoro che vi si svolgeva parlavano il suo medesimo linguaggio: un linguaggio armonioso che può essere accolto da tutto l'essere umano, e non soltanto compreso dall’intelletto.