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A pochi giorni dalla discesa in campo dei giocatori sull'erba sacra di Wimbledon, il già leggendario Roger Federer genera qualche dubbio nei pensieri degli esperti.
È il momento della breve stagione tennistica sui campi d'erba, ma contemporaneamente è pure il momento di uno degli eventi più prestigiosi nella storia di questo sport, il torneo di Wimbledon 2021, che avrà inizio lunedì 28 giugno e vedrà il suo apice con la finale maschile domenica 11 luglio (stesso giorno della finale di Euro 2020, che avrà luogo sempre a Londra, più precisamente a Wembley).
Il più vecchio torneo tennistico - fermato solo dalle due guerre mondiali e dalla pandemia di covid-19 - giocato per la prima volta nel 1877.
Riuscirà il numero 1 Novak Djokovic a conquistare anche il titolo sull'erba inglese dopo già trionfato in stagione agli Australian Open e al Roland Garros?
Ce la farà la leggenda vivente Roger Federer - recordman di trionfi a Wimbledon (8) - a conquistare il 21esimo torneo del Grande Slam in carriera alla soglia dei 40 anni?
Uno tra Tsitsipas, Berrettini, Thiem o Zverev saprà creare la sorpresa vincendo sul manto d'erba più celebre del globo, intrufolandosi così tra i big-three?
Wilander e i dubbi sull'atteggiamento di Federer
Mats Wilander, ex numero1 del tennis mondiale, ha espresso le sue perplessità sull'atteggiamento messo in campo da Federer a Halle, dove il basilese è stato sconfitto dal giovane canadese Felix Auger-Aliassime al secondo turno del torneo ATP 500.
«Ho visto Federer mostrare questo atteggiamento una volta sola in carriera, contro Gustavo Kuerten al Roland-Garros (2004 n.d.r), dove non sembrava interessato ad essere lì».
L'atteggiamento di Federer, secondo lo svedese, può infondere molto coraggio nei suoi avversari: «Anche Roger Federer non ha voglia di combattere fino alla fine in questi giorni, quindi sai cosa Roger, tu hai 39 anni, io 21, ed ho intenzione di stare là fuori anche per cinque ore se devo. Anche se sei Roger Federer»
Preoccupa il linguaggio del corpo di Federer
Parlando a Eurosport, Alex Corretja - due volte finalista al Roland Garros - ha detto che il linguaggio del corpo - negativo - dello svizzero per tutta la partita persa contro Aliassime è un segnale preoccupante in vista di Wimbledon, che inizierà lunedì.
«Ero un po' preoccupato per il linguaggio del corpo di Roger Federer», ha detto Corretja.
«Lui è l'unico che sa come si sente - ha continuato Corretja - a volte non si tratta di lamentarsi. Si tratta di giocare e dentro di te, senti 'questo non è come voglio sentirmi'. Penso che Roger si senta un po' così in questo momento».
Corretja è certo che se Federer riuscirà a trovare il suo miglior tennis potrà ancora essere competitivo.
«Sono solo preoccupato che non si senta al 100% sul suo ginocchio, perché è normale che i suoi movimenti non siano ancora al meglio».
Corretja è convinto che il basilese ha bisogno di una prima settimana molto, molto buona per ritrovare il ritmo di cui ha bisogno per essere molto pericoloso per tutti.
Perché «ci sono molti giocatori che in questo momento possono fargli male, quando prima erano forse solo due o tre», ha concluso lo spagnolo.