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Dopo l'Unione europea anche la Svizzera allenta le sanzioni nei confronti della classe dirigente birmana: il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha revocato il divieto d'entrata nella Confederazione per il presidente Thein Sein e altre 86 persone.
Tuttavia i loro soldi restano congelati, così come vengono mantenute altre sanzioni, ad esempio quelle riguardanti 39 imprese birmane in gran parte nelle mani della giunta militare, ha indicato oggi all'ats la portavoce della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) Marie Avet. L'UE aveva deciso lo stesso allentamento in febbraio in seguito all'apertura politica della Birmania.
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