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No billag: «Sottosopra» a rischio?
La trasmissione «Sottosopra» conosce un grande successo. Per un’associazione come il CAS, essa rappresenta un’opportunità impagabile per presentarsi a un vasto pubblico. Ma questo potrebbe ben presto finire: se l’iniziativa «No Billag» dovesse essere accettata, la programmazione radiotelevisiva della SSR SRG sarebbe a rischio in tutte le regioni linguistiche. Il testo dell’iniziativa è infatti inequivocabile: «In tempo di pace la Confederazione non gestisce emittenti radiofoniche e televisive proprie.» Né sarebbe ammessa alcuna esternalizzazione, ad esempio a un ente di pubblica utilità. Infatti, nel testo si legge ancora: «La Confederazione non sovvenziona alcuna emittente radiofonica o televisiva.» In parole povere, questo significa che in futuro vi sarebbe spazio esclusivamente per le proposte commerciali, e le concessioni andrebbero a quelle tra loro meglio dotate: «La Confederazione mette periodicamente all’asta concessioni per la radio e la televisione.» In una simile situazione risulterebbe decisamente difficile comunicare a un pubblico ampio le prestazioni sportive delle atlete e degli atleti di Swiss Climbing CAS e Ski Mountaineering CAS.
Per questi motivi, l’associazione centrale del CAS respinge l’iniziativa. La sua posizione si conforma così a quella delle altre grandi associazioni sportive riunite sotto il tetto di Swiss Olympic. Anch’esse temono infatti che, in caso di accettazione dell’iniziativa, alla televisione si vedrebbe soltanto quello che ai produttori privati potrà apparire commercialmente lucrativo. Per gli sport marginali, la cultura e le sfumature politiche come quelle che il CAS esprime ad esempio in relazione alle questioni ambientali non rimarrebbe più alcuno spazio.