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Stephen Hopkins, Germania/Canada/Francia 2016, 135'
Questo film biografico ambientato tra Berlino e Montreal racconta l’incredibile storia dell’atleta afroamericano Jesse Owens che nel 1936, nonostante le tensioni razziali in America, riuscì a qualificarsi per le Olimpiadi nella Germania di Hitler. A Berlino vinse quattro medaglie d’oro sfidando così il mito della supremazia della razza ariana e da allora la sua impresa ha ispirato milioni di persone.
Sinossi
Race – Il colore della vittoria è la storia di James Cleveland “Jesse” Owens campione olimpico a Berlino nel ’36. Jesse, nonostante le tensioni razziali nell’America reduce dalla Grande Depressione, riesce ad ottenere la convocazione alle Olimpiadi di Berlino, grazie al supporto del coach dell’Ohio University, Larry Snyder .Nonostante la volontà di parte del Comitato Olimpico Americano di boicottare le Olimpiadi di Berlino in segno di protesta contro Hitler, gli Stati Uniti, grazie alla mediazione di Avery Brundage (Jeremy Irons), partecipano all’evento, e Jesse, grazie alla sua determinazione e alle sue capacità atletiche, si aggiudica 4 medaglie d’oro nella Germania del regime nazista. Un’impresa che ancora oggi ispira milioni di persone.
Approfondimenti
James Cleveland Owens nasce da genitori afroamericani il12 settembre 1913 nella città di Oakville, nel periodo in cui erano in vigore la segregazione razziale: essere nero significava per bambini e adulti essere diversi, esclusi dalla società, essere al servizio dei bianchi come schiavi
A dieci anni, dopo anni passati con la famiglia a raccogliere cotone, finalmente J. C Owens inizia la scuola. La scuola segna per lui l’inizio di una nuova vita ma segna pure il cambiamento del suo nome: la maestra coglie del nome proprio di Owens solo le iniziali (JC) e trasforma il suo nome (James Cleveland) in Jesse, nome che lo accompagnerà per tutta la sua vita.
Jesse si fa notare per le sue straordinarie doti atletiche in particolare nelle gare di velocità e nel salto in lungo, capacità forse determinate da un equilibrio statico della sua postura. A vent’anni viene ammesso all’Università dell’Ohio.
Dopo continui successi e in particolare dopo avere superato nel maggio del 35 in un solo giorno 4 record mondiali, Jesse viene selezionato per rappresentare gli Stati Uniti ai giochi Olimpici del 36 organizzati a Berlino, capitale della Germania nazista.
La partecipazione degli Stati Uniti ai Giochi olimpici fu messa in discussione da più parti e da più persone (organizzazioni in difesa dei diritti dei neri e degli ebrei) ma vinse la tenace diplomazia di Avery Brundage, che nel 1936 ricopriva la carica di Presidente del Comitato Olimpico.
Brundage comunicò alle autorità naziste che gli Stati uniti avrebbero partecipato alle Olimpiadi a condizione che alle olimpiadi non fossero esclusi atleti di razze non ariana.
Pure per Jesse Owens la partecipazione non fu una scelta facile, ma alla fine proprio per ridare forza alla sua razza decise di partecipare: “Non si tratta di bianco o di nero ma di piano e veloce”.
A Berlino Owens vinse 4 medaglie d’oro, strinse amicizia con l’avversario tedesco Carl Luz Long, suscitando l’imbarazzo del Führer, che lasciò lo stadio in anticipo e non gli strinse mai la mano; lo stesso fece il Presidente americano Roosewelt che si preoccupò solo di fare le congratulazioni ad un altro atleta americano ma bianco.
Spunti didattici
Realizzato in collaborazione con la Fondazione Jesse Owens e con la stessa famiglia Owens, Race Il colore della vittoria è il primo film su Owens. Lévy commenta: “Prima di fare qualunque cosa, abbiamo incontrato le figlie di Jesse Owens e sua moglie, Ruth Solomon. Abbiamo raccontato loro cosa volevamo fare, quale sarebbe stato lo spirito del film e come intendevamo coinvolgerle. Ci sono state accanto in tutte le fasi di sviluppo e produzione del film.”
Contestualizzare il periodo storico
La storia di Owens attraversa due periodi storici e politici tristi del ventesimo secolo. Come cittadino afroamericano ha vissuto parte della sua vita condizionato dalle leggi della segregazione razziale vigente negli stati Uniti, e come sportivo ha dovuto confrontarsi con le leggi razziali stabilite dal governo della Germania nazista.
Condividere con i ragazzi le finalità della legge della scuola ticinese.
Presentazioni delle finalità della Legge della scuola ticinese
Documento interessante per introdurre il tema della tolleranza e delle istanze di giustizia e libertà
FINALITÀ
Art. 2 1La scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e con le altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà.
2In particolare la scuola, interagendo con la realtà sociale e culturale e operando in una prospettiva di educazione permanente:
- educa la persona alla scelta consapevole di un proprio ruolo attraverso la trasmissione e la rielaborazione critica e scientificamente corretta degli elementi fondamentali della cultura in una visione pluralistica e storicamente radicata nella realtà del Paese;
- sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell’ambiente e agli ideali democratici;
- favorisce l’inserimento dei cittadini nel contesto sociale mediante un’efficace formazione di base e ricorrente;
- promuove il principio di parità tra uomo e donna, si propone di correggere gli scompensi socio-culturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi.
Lo sport un'occasione per superare i conflitti sociali, religiosi e razziali?
Owens nonostante le tensioni razziali riuscì ad ottenere la convocazione alle Olimpiadi di Berlino, grazie anche al supporto del coach dell’Ohio University, Larry Snyder.
Lo sport come riscatto sociale? Tema tuttora di attualità?
Owens, rientrato in patria, fu accolto da un milione di persone. La vittoria alle Olimpiadi non gli procurò inizialmente tangibili benefici economici. Owens intraprese diversi lavori per procurarsi da vivere, lavorando anche come rappresentante e consulente per enti e organizzazioni legate allo sport.
Rapporti tra giocatori e allenatori basati sul rispetto e sull'amicizia
Larry Snyder, coach dell’Ohio University, ha segnato profondamente la vita Owens, grazie ad un rapporto basato sul rispetto e sull’amicizia.
Il documentario "Olympia" della regista Riefenstahl
Presente con delle scene nel film
Leni Riefenstahl (regista) ricevette l’incarico dal governo nazista di riprendere i Giochi Olimpici.
Le performance di Owens furono inizialmente escluse dal film, e poi successivamente reinserite per volontà della stessa Riefenstahl.
Il documentario Olympia è un'impresa tecnica di una complessità straordinaria, in cui Leni Riefenstahl e la sua troupe si spinsero oltre i limiti tecnologici del tempo per mostrare i Giochi da ogni possibile angolazione. (Enciclopedia Treccani)
Riflessioni personali
- Se tu fossi stato l’atleta Owens avresti accettato di competere per gli Stati Uniti durante il periodo della segregazione razziali?
- Se tu fossi stato Owens, avresti accettato di partecipare ai Giochi olimpici nella Germania nazista?