Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146015

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale deve garantire che nessuna prestazione del servizio pubblico rientri tra quelle incluse nei negoziati TISA.</p><p>2. Il Consiglio federale è incaricato di rendere pubblico, almeno alle commissioni competenti, il mandato negoziale della SECO relativo al TISA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Recentemente, nel quadro della sua risposta all'interpellanza Trede 14.3102, "Conseguenze dell'accordo TISA sul commercio dei servizi", il Consiglio federale si è già espresso in merito ai negoziati relativi ad un accordo sul commercio dei servizi (Trade in Services Agreement, TISA). In quell'occasione ha tra le altre cose illustrato il quadro negoziale, indicando le parti interessate, il rapporto con i negoziati OMC e con l'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS), i vantaggi per la Svizzera nonché le attività d'informazione svolte e destinate alle Commissioni della politica estera delle due Camere e al pubblico.</p><p>1. Come già rilevato più volte, il Consiglio federale tratta gli impegni specifici oggetto dei negoziati TISA attenendosi ai medesimi criteri definiti per i mandati concernenti i negoziati OMC del ciclo di Doha e l'accordo di libero scambio. Come indicato nella risposta all'interpellanza Trede, i criteri in questione comprendono anche il rispetto di restrizioni normative in materia di accessibilità ai mercati, ad esempio nei settori dell'energia (energia elettrica inclusa), dell'istruzione pubblica, della sanità, dei trasporti pubblici o dei servizi postali. Tra gli obiettivi perseguiti in relazione al TISA vi è anche la negoziazione di impegni specifici della Svizzera che, riguardo al servizio pubblico, rispondono ai criteri suddetti.</p><p>2. Come già spiegato nella risposta all'interpellanza Trede, le attività negoziali svolte dalla Svizzera in relazione al TISA sono basate sul mandato relativo al ciclo di Doha, sottoposto alle Commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati in occasione delle sedute del 23 e 24 maggio 2002 rispettivamente del 14 maggio 2002, e approvato dal Consiglio federale il 14 giugno 2002. Eventuali integrazioni del mandato sarebbero decise dal Consiglio federale e presentate alle Commissioni della politica estera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.