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Una penuria di elettricità di diversi mesi causerebbe problemi economici anche più pesanti della pandemia. È quanto sostengono gli esperti della Confederazione, che stimano i danni attorno ai 100 miliardi di franchi. A vigilare sulla situazione c'è l'OSTRAL, l'organizzazione per l'approvvigionamento elettrico in situazioni straordinarie, uno strumento creato ad hoc dalle aziende elettriche svizzere per intervenire in caso di gravi situazioni di penuria.
"Gli strumenti ci sono e la Svizzera è pronta", dice Michael Paulus, membro di direzione dell'associazione delle aziende elettriche svizzere. A mettere in crisi il sistema sarebbe ad esempio un inverno particolarmente freddo, che richiederebbe un forte e prolungato aumento del consumo di corrente, abbinato a una diminuzione improvvisa delle produzione, con molte centrali europee fuori uso.
Sarebbe il Consiglio federale a decretare lo stato di penuria di energia elettrica: "Potremmo imporre alle aziende elettriche di produrre quando c'è necessità e dovremmo ridurre il consumo", aggiunge Paulus. Riduzione che procederebbe per gradi: "Ci sarebbero appelli al risparmio rivolti ai cittadini e all'economia, poi, se ciò non bastasse, imporremmo limitazioni e divieti: niente saune, climatizzatori, vetrine illuminate e scale mobili".
Se questo non sortisse gli effetti sperati, si provvederebbe a un contingentamento delle energie disponibili. Come ultimo passo, si disinserirebbe la rete per alcune ore a rotazione nelle varie regioni.