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L’iniziativa popolare "Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile", depositata l’8 settembre scorso, è formalmente riuscita. Delle 112’637 firme inoltrate, 112’218 sono valide, sottolinea una nota odierna della Cancelleria federale. Stando all’iniziativa inoltrata dalle Donne Plr, donne e uomini dovrebbero essere tassati indipendentemente dal loro stato civile. Attualmente, in Svizzera le coppie sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in unione domestica registrata sono tassate congiuntamente. Se entrambe le persone svolgono un’attività lavorativa, a causa della progressione sono tassate più pesantemente rispetto alle coppie conviventi che beneficiano di accertamenti fiscali separati.
L’iniziativa popolare "Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" chiede che, in futuro, "le persone fisiche siano tassate indipendentemente dal loro stato civile". La penalizzazione a livello fiscale dei coniugi con doppio reddito dovrà essere abolita entro tre anni dalla sua adozione da parte del popolo e dei Cantoni.
Nonostante la riuscita dell’iniziativa, non è sicuro che il popolo sarà chiamato a votare. Il Consiglio federale sta già infatti elaborando un progetto di legge volto a introdurre la tassazione individuale. Le Donne Plr hanno comunque deciso di presentare la loro iniziativa per mantenere una certa pressione sull’esecutivo e sul parlamento. Il 25 maggio scorso, il Consiglio federale ha svelato i parametri fondamentali dell’imposizione individuale, la cui introduzione è stata inclusa dal parlamento nel programma di legislatura 2019-2023. L’avvio della consultazione in merito è previsto per l’autunno.
In futuro, i redditi e i valori patrimoniali delle coppie sposate dovranno essere ripartiti tra i partner secondo i rapporti retti dal diritto civile. Presentando due dichiarazioni d’imposta separate, sarebbero dunque di principio tassate come le coppie di conviventi. L’imposizione individuale sgraverebbe la maggioranza dei contribuenti nell’ambito dell’imposta federale diretta. Con questa novità, l’esecutivo prevede minori entrate pari a un miliardo di franchi. Tale sistema dovrebbe essere introdotto a tutti i livelli statali. La riforma andrà quindi applicata su scala cantonale e comunale. La fissazione delle tariffe in caso di passaggio all’imposizione individuale spetterebbe ai Cantoni in virtù della loro autonomia in materia.