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Il garante delle telecomunicazioni ha registrato un notevole aumento rispetto all'anno precedente.
Piers Morgan aveva detto di non credere «a una sola parola» della duchessa del Sussex.
LONDRA - In marzo, i suoi commenti sprezzanti contro Meghan lo avevano portato ad abbandonare il suo lavoro e avevano scatenato una tempesta di reclami. Ora, si conosce la reale portata dell'indignazione che ha suscitato Piers Morgan, ex presentatore di "Good Morning Britain", affermando di non credere «a una sola parola» detta dalla duchessa del Sussex durante la sua ormai celebre intervista con Oprah Winfrey.
Il garante britannico per le telecomunicazioni ha diffuso i dati sulle lamentele ricevute tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e le stesse presentano un'impennata del 313% rispetto ai 12 mesi precedenti, un aumento in buona parte attribuibile a Morgan. Su 142'660 reclami registrati, quelli legati all'intervento del 56enne in merito alla moglie del principe Harry sono infatti 54'453. In tutto l'anno precedente, il totale delle lamentele ricevute dal garante si fermava a 34'545.
Ma non è tutto. Come riporta la BBC, il presentatore è protagonista di altri due momenti di tv finiti nella top 10 di quelli più criticati dal pubblico: due sue interviste alla sottosegretaria per l'Assistenza sociale britannica, Helen Whately, e una alla sottosegretaria per la Tutela, Victoria Atkins.
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