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Lugano
Hotel Splendide
Nel periodo 1870 – 1930
Splendide agli inizi
La zona della quale parlo si trova sul lungolago e si snoda dalle rive Vela e Caccia fino a Paradiso.
Nel 1887, la villa Merlina, costruita sette anni prima in riva al lago dalla famiglia Viglezio-Vanoni, fu rialzata di un piano dall’architetto Augusto Guidini e adibita ad albergo col nome di Hotel Splendide (Riva caccia 7). Suoi fondatori e comproprietari furono Albino Guidi (1845-1915) di Chiasso e Riccardo Fedele di Dalpe. Fedele era nipote degli albegatori Gianella di Dalpe, gerenti a Como del Bellevue e dell’Hotel La Reine d’Angleterre, nonchè costruttori ed azionisti, nel 1875, del Grand Hotel Villa d’Este. Finita la sua formazione a Parigi, Fedele fu poi chiamato dagli zii Gianella a Cadenabbia. Lo Splendide fu a Lugano il primo “albergo palazzo”, modellato sullo stile dell’Hotel National di Lucerna dall’architetto Heinrich Victor von Segesser (1869), ispirato ai castelli francesi d’epoca barocca. Lo Splendide fu ristrutturato dopo il 1902 dall’architetto Paolito Somazzi.
Nascita dello Splendide
In zona Paradiso nasce lo Splendide. La foto del 1870 mostra uno spazio verde. Nel 1875 viene edificata Villa Merlina che nel 1887 sarà ampliata con la struttura dello Splendide che ancora oggi possiamo ammirare.
Il video mostra la trasformazione della zona.
1888 Richiesta di Riccardo Fedele al municipio di Lugano
Nel mese di Marzo del 1888, Riccardo Fedele pone richiesta al municipio della città di Lugano per la creazione di un giardino lacuale per (cito le parole di Fedele) “sopprimendo lo sconcio attuale di alcune tratte squallide di riva, e sostituendovi invece .una striscia di giardino fra la strada ed il lago“. Fedele menziona inoltre “si concorre al risanamento della città, col sopprimere lo svolgimento dell’aria corrotta che intesta le rive del lago, per il livello mobile dello stesso, e per la inerente putrefazione delle alghe e dei depositi nelle parti scoperte. ”
Tutta l’operazione dinnanzi al suo Splendide, verrà eseguita e pagata di tasca sua, “ed in linea di decoro sposato al concetto economico — si completa ed abbella questa parte della città, senza sagri- fioio alcuno della stessa, continuando l’esempio d’altri proprietari, con più moderno concetto, ed evitandone gli errori.“
Scopo dell’operazione come scrive Fedele è quello di “Lugano avrà — come Nizza — il suo « corso degli Inglesi », sulla riva del lago, seminata di palmizi e di rose.“
Cliccando sugli articoli a lato, potete scaricare tutto il numero della Gazzetta Ticinese del 10 Marzo 1888 con la richiesta di Fedele e pure la raccomandazione del municipio all’assemblea comunale. Veramente un interessante lettura.