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TERRE DI PEDEMONTE - Non trova conferma l'anticipazione data ieri dalla RTS, secondo cui al teatro Dimitri ci sarebbero problemi di liquidità. In un servizio dell'emittente romanda si affermava infatti che l'opera del leggendario clown di Verscio sarebbe «sull'orlo del baratro», e che circa la metà dei collaboratori sarebbe stata licenziata.
Niente di più falso, secondo la Fondazione Dimitri. La quali si trova sì nel pieno di «un'urgente ristrutturazione», ma che questa si prefigge di creare le basi di un futuro «di successo e sostenibile per questa istituzione, famosa e popolare ben oltre i confini del Ticino».
Nel contesto di questa trasformazione, due dipendenti su 15 hanno lasciato l'organizzazione e non otto come affermato da RTS. Anche l'affermazione che la fondazione avrebbe un «problema di flusso di cassa» viene smentita.
Purtroppo, lamentano da Verscio, RTS Info non ha dato la possibilità ai responsabili della Fondazione Dimitri di commentare queste accuse, «che ledono la sua reputazione, non sono comprovate e si fondano esclusivamente su fonti anonime».
Gli organi della Fondazione, in particolare il Presidente David Dimitri, citato nella trasmissione, «sono molto irritati e condannano con fermezza questa azione».