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WASHINGTON / GINEVRA - L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) si è detta «profondamente preoccupata» per le nuove restrizioni imposte dagli Stati Uniti in materia di asilo per le persone che arrivano attraverso la frontiera meridionale: le nuove misure mettono in pericolo persone vulnerabili che hanno bisogno di protezione internazionale dalle violenze e dalle persecuzioni, afferma l'Unhcr in un comunicato a Ginevra. Per l'Unhcr inoltre la misura non è in linea con gli obblighi internazionali.
La norma vieta in particolare ai migranti che giungono al confine meridionale di chiedere asilo negli Stati Uniti se hanno viaggiato prima in un altro Paese e non hanno cercato di chiedere asilo lì prima di ripartire alla volta del confine Usa, e questo - precisa l'Onu - a prescindere se hanno avuto accesso alla protezione internazionale in quei Paesi di transito.
«Questa misura è severa e non è il modo migliore per andare avanti», ha commentato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. «Siamo consapevoli che il sistema di asilo degli Stati Uniti è sotto pressione e siamo pronti a svolgere un ruolo costruttivo, se necessario». Ma la misura decisa da Washington «metterà a rischio famiglie vulnerabili, minerà gli sforzi dei paesi in tutta la regione elaborare risposte collettive e coerenti necessari», ha aggiunto.