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27 aprile 1956, il leggendario Rocky Marciano annuncia il suo ritiro da imbattuto
“The Brockton Blockbuster”. Era soprannominato così Rocky Marciano, uno dei più grandi pugili della storia della boxe che proprio oggi, 57 anni fa, ha annunciato il suo ritiro dal mondo dello sport professionistico.
Figlio di un fabbricante di scarpe del New England, Marciano è stato l’unico pugile nella storia ad essersi ritirato come campione del mondo imbattuto dei pesi massimi, dopo aver vinto tutti e 49 gli incontri disputati nel corso della sua carriera, addirittura 43 per KO.
Il suo debutto era avvenuto il 21 settembre 1947, quando ancora il suo nome era Rocco Marchegiano, che aveva poi fatto alterare qualche anno dopo così da renderlo più accessibile ed orecchiabile al pubblico nordamericano. In quell’occasione vinse per knockout in tre round, dando il via ad una carriera da record durata 9 gloriosi anni.
Rocky Marciano conquistò la cintura di campione del mondo nel 1952, quando sconfisse Jersey Joe Walcott in quello che, secondo lui, è stato l’incontro più duro che avesse mai combattuto. “Ricordo alcune fasi del combattimento in cui mi sono ritrovato al tappeto, sanguinando e provando dolore in tutto il corpo - aveva ammesso in un’intervista - mentre quando ci siamo incontrati nuovamente un anno dopo ho gestito il mio avversario decisamente meglio vincendo al primo round”.
In quel 27 aprile del 1956, Marciano non lasciò praticamente nessuno spazio a ripensamenti, nonostante la storia della boxe fosse già allora ricca di esempi di pugili che, una volta appesi i guantoni al chiodo, erano tornati sulle loro decisioni. “Penso che in molti, tra cui Joe Louis, abbiano sbagliato a fare ritorno”, aveva spiegato Marciano. “Nessun uomo può sapere con certezza cosa gli riserverà il futuro, ma sul ring ho di certo dato abbastanza. Non vedrete mai più combattere Rocky Marciano”.
E così fu. Marciano mantenne la promessa ed ebbe così il tempo di dedicarsi alla sua famiglia in piena salute, motivo principale per cui aveva deciso di dire addio a quello sport che tanto gli aveva dato. Purtroppo, però, uno dei più grandi artisti del pugilato rimase ucciso nel 1969 in un incidente aereo nelle vicinanze di Newton, Iowa.