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Il presidente della Federcalcio sudafricana (Safa), Danny Jordaan, ha confermato il pagamento di 10 milioni di dollari a un'altra associazione tramite la Fifa prima dei Mondiali del 2010.
Il numero 1 della Safa, all'epoca direttore esecutivo del comitato organizzatore della rassegna iridata, ha però negato qualsiasi coinvolgimento nello scandalo corruzione che sta scuotendo la Fifa.
Le autorità statunitensi, che stanno conducendo l'inchiesta, accusano l'ex vicepresidente della Fifa Jack Warner di aver chiesto una somma di 10 milioni di dollari in tangenti al governo del Sudafrica che ospitò i Mondiali del 2010.
Secondo quanto sostenuto da Jordan in un'intervista al quotidiano sudafricano Independent, i 10 milioni sarebbero stati pagati alla Confederazione del Nord America, Centro America e Caraibi (Concacaf) nel 2008 come contributo al fondo per lo sviluppo del calcio. All'epoca, Warner era presidente della Concacaf.
Jordaan ha però precisato: "Io non ho pagato una tangente né preso bustarelle da nessuno nella mia vita. Non sappiamo chi sia menzionato" nelle carte dell'inchiesta americana. Poi ha aggiunto: "Come avremmo potuto pagare una tangente per i voti quattro anni dopo la vittoria della candidatura?".
SDA-ATS