Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01254.jsonl.gz/981

Era soprannominata "la fidanzata della Nouvelle Vague", Anna Karina, l'attrice francese morta a Parigi all'età di 79 anni. Conosciuta soprattutto per i suoi ruoli nei film di Jean-Luc Godard, l'uomo che amò per tanti anni della sua vita.
Di origine danese, Anna Karina - nata il 22 settembre 1940 a Solbjerg con il nome di Hanna Karin Blarke Bayer - iniziò la carriera da attrice in Danimarca, cantando nei cabaret, per poi lavorare come modella e apparire in spot pubblicitari e cortometraggi. Nel 1958 si trasferì a Parigi dove incontrò Pierre Cardin e Coco Chanel, che la convinsero a cambiare il suo nome in Anna Karina.
Fu allora che conobbe Godard, con cui girò poi sette film. Il loro amore nacque sul set di "Le petit soldat", ma passò del tempo prima che i due se lo confessassero apertamente. ''Devo tutto a Godard - raccontò - non solo la mia formazione e la mia crescita artistica. Lui mi ha insegnato tutto. È stato il mio maestro, il mio compagno, il mio pigmalione''.
"Le petit soldat" rimase censurato per due anni. Poi l'attrice girò con Deville in "Ce soir ou jamais" e, dopo averla vista in quel ruolo comico, Godard le propose di girare "Une femme est une femme", una commedia musicale che le fruttò un premio al Festival di Berlino e la lanciò nel firmamento cinematografico internazionale. Godard e la Karina si sposarono il 3 marzo 1961 durante le riprese di quel film e divorziarono nel 1968.
Tra i maestri con cui Karina lavorò figura anche Luchino Visconti con cui girò "Lo straniero" insieme a Marcello Mastroianni. L'attrice raccontò diverse volte della sua ammirazione per l'umanità di Visconti, ricordando che un episodio in cui il regista la vide uscire dal mare tutta infreddolita e fu l'unico a prendersi cura di lei gettandole sulle spalle il suo cappotto. "In quel momento fu come se il neorealismo abbracciasse la Nouvelle Vague'', disse.
Anna Karina intraprese anche una carriera da cantante. All'inizio degli anni '60 interpretò due dei maggiori successi francesi dell'epoca, "Roller Girl" e "Sous le soleil exactement", entrambe dalla commedia musicale "Anna" di Serge Gainsbourg, in cui cantava sette canzoni al fianco di Gainsbourg e Jean-Claude Brialy.
L'attrice inoltre scrisse tre romanzi e fece diverse apparizioni in televisione. Nel 2005 realizzò "Chansons de films", una raccolta di canzoni ascoltate nei film.
"Anna ci ha lasciati ieri in un ospedale di Parigi a causa di un cancro, era un'artista libera, unica", ha detto il suo agente, Laurent Balandras, citato da Le Figaro. "Oggi il cinema francese è rimasto orfano. Perde una delle sue leggende", ha twittato il ministro della Cultura, Franck Riester. "Il suo sguardo - ha aggiunto il ministro - era lo sguardo della Nouvelle Vague. Resterà per sempre".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>