Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/75571

<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù del "Lobbying Disclosure Act of 1995", negli Stati Uniti i gruppi d'interesse (lobby) devono rendere noti i propri mandati. Dal pertinente rapporto della lobby "American Defense International" si evince che nel 2006 la RUAG Munition ha versato un ammontare di 60 000 dollari a tale gruppo d'interesse. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È a conoscenza di tali versamenti?</p><p>2. Esercita un influsso sulle attività di lobbying dell'azienda d'armamento della Confederazione?</p><p>3. In che modo garantisce che dai mandati assegnati a tali gruppi d'interesse non scaturiscano domande d'esportazione a cui, per motivi di politica estera, di sicurezza e di sviluppo, il Consiglio federale non può acconsentire?</p><p>4. Quali prestazioni sono comprese nei mandati assegnati a gruppi d'interesse e qual è l'efficacia di tali mandati?</p><p>5. Quanti mandati del genere sono assegnati annualmente dalla RUAG a gruppi d'interesse, qual è l'importo complessivo di tali mandati e quali sono i Paesi attualmente interessati da simili mandati da parte della RUAG?</p><p>6. Condivide l'opinione secondo cui la RUAG dovrebbe rinunciare ad assegnare a gruppi d'interesse dei mandati finanziati indirettamente dai contribuenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'American Defense International (ADI), situata a Washington DC, è una ditta che offre servizi di "lobbying e consulting", "business development" e "program management", ai quali la RUAG ha effettivamente fatto ricorso. Concretamente, si è trattato di assicurarsi un appalto indetto dal governo statunitense per l'acquisto di munizioni pesanti. L'ADI ha garantito una consulenza in merito alle particolarità della politica statunitense di acquisti e ha curato la preparazione dei contatti con gli organi competenti. Il summenzionato mandato di consulenza è stato nel frattempo rescisso dopo la vendita del settore commerciale "munizioni pesanti" alla Saab Bofors Dynamics Schweiz AG.</p><p>È consuetudine che, quando intende partecipare a un appalto indetto da governi di altri Paesi, una ditta attiva a livello internazionale si rivolga a imprese del posto. Ciò è particolarmente importante in Paesi in cui una ditta non è presente con filiali proprie o nei quali, a causa della distanza geografica, risulta difficile curare direttamente le relazioni con i clienti governativi.</p><p>Nel caso di transazioni con gli Stati Uniti nel settore della tecnica degli armamenti va inoltre considerato che la legislazione in vigore (Buy American Act) penalizza fortemente gli offerenti esteri. Questi sono pertanto costretti a trovare sul posto un appoggio per seguire l'andamento degli affari.</p><p>Il Consiglio federale si aspetta dalla RUAG un allargamento della sua cerchia di clienti a Paesi terzi, in modo da garantire basi più solide per le sue attività a favore del DDPS. Tale obiettivo deve essere conseguito nel quadro fissato dall'esecutivo nella sua strategia basata sul rapporto di proprietà per le imprese d'armamento della Confederazione (RUAG 2007-2010).</p><p>Il Consiglio federale, per principio, non interferisce nelle attività commerciali operative della RUAG e non esercita alcun influsso diretto su di esse.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Poiché il mandato di consulenza in questione figura tra le attività commerciali operative della RUAG, i summenzionati versamenti non erano noti al Consiglio federale prima della presentazione della presente interrogazione.</p><p>2. No. Nella sua strategia basata sul rapporto di proprietà, il Consiglio federale ha fissato il quadro generale entro il quale la RUAG è tenuta a svolgere la sua attività commerciale. Non è stata pertanto formulata alcuna indicazione su quali siano i mandati di consulenza che la RUAG può attribuire o a quali organizzazioni di categoria essa potesse aderire.</p><p>3. La RUAG è tenuta a rispettare i termini di legge. In casi dubbi, essa rinuncia a concludere determinati affari. Inoltre, già attualmente essa contatta gli organi federali competenti durante le prime fasi di progetto. I mandati di consulenza come quello di cui è questione non generano sviluppi particolari né creano vincoli di alcuna sorta.</p><p>4. Come per il caso di cui è questione, i mandati di questo genere concernono di regola la consulenza o il consolidamento di contatti commerciali grazie a rappresentanti in loco, al corrente delle consuetudini e delle procedure applicate nel loro Paese.</p><p>5. Le modalità che una ditta adotta per organizzare e realizzare le sue strategie di mercato sono informazioni confidenziali, che interessano molto le ditte rivali. La RUAG deve garantire la propria concorrenzialità: non si può pertanto pretendere che essa renda pubblico questo genere di informazioni.</p><p>6. No. Questo genere di mandato è assegnato allo scopo di influire positivamente sulla cifra d'affari, sull'EBIT (utile al lordo degli oneri finanziari e fiscali), sul guadagno netto e, di conseguenza, sul numero di posti di lavoro. In altre parole: se la ditta è più forte, il contribuente non può che trarre beneficio da una politica di questo tipo.</p>  Risposta del Consiglio federale.