Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129444

<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente alla Costituzione (art. 73 e 74) e alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, la Confederazione è tenuta ad adoperarsi in particolare per la protezione e la gestione degli oggetti d'importanza nazionale e a sostenere i cantoni nell'adempimento dei loro compiti. I mezzi attualmente stanziati a tal fine dall'Ufficio federale dell'ambiente sono ampiamente insufficienti (2013: circa 53 milioni di franchi), persino per rispettare gli impegni assunti dalla Confederazione.</p><p>Per evitare una perdita di biodiversità e squilibri irreversibili, è pertanto urgente intervenire aumentando gli stanziamenti.</p><p>Visto quanto sopra, il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il fatto che la Confederazione non sia in grado di adempiere interamente ai suoi mandati legislativi e costituzionali?</p><p>2. Quali misure intende adottare per consentire alla Confederazione di adempiere a detti mandati, in particolare ai nuovi compiti?</p><p>3. Come intende valutare e in seguito finanziare i contributi supplementari che la Confederazione dovrà assumersi, assieme ai cantoni, in materia di protezione della natura e del paesaggio?</p><p>4. Entro quando sarà presentato al Parlamento un primo piano finanziario relativo alla Strategia biodiversità Svizzera, di importanza tale da richiedere un contributo della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le cause del declino della biodiversità sono molteplici. Tra i principali problemi all'origine della diminuzione della diversità biologica figurano la perdita quantitativa di suolo, l'impermeabilizzazione, la compattazione, l'eutrofizzazione, le immissioni di inquinanti e la perdita di sostanza organica. Anche la conservazione della biodiversità dipende in primo luogo dal valore accordatole al momento della definizione delle diverse politiche settoriali, senza dimenticare gli eventuali conflitti d'interesse. Al contempo, in diversi settori di sua competenza, la Confederazione si impegna in diversi settori di sua competenza a favore della conservazione della biodiversità, non soltanto grazie agli strumenti per la protezione della natura e del paesaggio menzionati nell'interpellanza, bensì anche attraverso misure mirate nei settori dell'agricoltura, della rivitalizzazione delle acque e delle foreste. Tuttavia, perdurano le perdite in termini di superficie e di qualità degli ambienti naturali degni di protezione, in particolare i biotopi d'importanza nazionale, in parte imputabili alle lacune nell'esecuzione della normativa in vigore. Il problema risiede nel fatto che le risorse investite dai cantoni e dalla Confederazione sono insufficienti per attuare le misure in modo veramente soddisfacente. Comparando i costi previsti per la manutenzione dei biotopi d'importanza nazionale e le spese attuali per la protezione della natura e del paesaggio, risulta che per la protezione e la manutenzione di tali biotopi occorrerebbe circa il doppio delle risorse messe attualmente a disposizione dalla Confederazione e dai cantoni. A queste si aggiungono investimenti pari a circa 1,2 miliardi di franchi, necessari per la rivalorizzazione e la rigenerazione dei biotopi. Alla luce della necessità di un freno all'indebitamento, le risorse a disposizione della Confederazione per assolvere ai suoi compiti nei diversi settori di sua competenza sono limitate. Inoltre, visto il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 adottato in risposta alla situazione politico-finanziaria tesa, al Consiglio federale rimane un margine di manovra molto ristretto per aumentare i mezzi finanziati per gli anni prossimi.</p><p>2./3. Con l'adozione della Strategia biodiversità svizzera da parte del Consiglio federale, è stato elaborato un piano d'azione per il raggiungimento degli obiettivi strategici ivi definiti. L'elaborazione del "piano d'azione biodiversità" mira a definire misure concrete per ogni obiettivo strategico. Verranno evidenziati gli eventuali conflitti con altri obiettivi del Consiglio federale come pure le risorse necessarie per risolverli. Il piano, da attuarsi entro il 2020, dovrà definire per ogni misura gli interventi da adottare, i valori target, le competenze e le scadenze e valutare i costi di ogni singola misura. Nell'elaborazione del piano d'azione dovranno essere studiate le ripercussioni delle misure sull'ambiente, l'economia e la società. I risultati degli studi serviranno come base per ponderare le misure di protezione e i loro benefici e per ottimizzare il rapporto costi-benefici. Vanno esaminati in particolare i possibili effetti nei vari comparti economici nonché l'eventuale onere finanziario supplementare a carico dell'erario.</p><p>4. Al momento, il piano d'azione è in fase di elaborazione, nel quadro di un più ampio processo partecipativo che coinvolge numerose parti della società civile e rimane aperto e accessibile in Internet per tutta la durata dei lavori. Dopo essere stato presentato al Consiglio federale a metà 2014, il piano d'azione, corredato dal piano finanziario, sarà a disposizione del Parlamento a fine 2014.</p>  Risposta del Consiglio federale.