Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/1259

In questa interessante conferenza, il matematico Steven Strogatz spiega perché le cose, in natura, tendono a sincronizzarsi:
(Per i sottotitoli, al momento disponibili solo in inglese, è necessario vedere il filmato direttamente sul sito).
Tra i vari esempi, due in particolare mi hanno colpito.
Intorno al dodicesimo minuto, Strogatz sincronizza due metronomi facendoli “comunicare” grazie a un piano mobile (un quaderno appoggiato su due bottiglie) che trasmette le oscillazioni dei due pendoli.
Il pubblico applaude.
A partire dal diciottesimo minuto viene mostrato un filmato sul Millenium Bridge di Londra.
Il ponte, esattamente come il piano mobile di prima, trasmette le vibrazioni portando i pedoni a sincronizzare i propri passi, provocando un aumento delle vibrazioni per risonanza.
Il pubblico ride.
Due metronomi che si sincronizzano producono un applauso.
Alcune persone che si sincronizzano producono una risata.
Secondo Henri Bergson (Le rire, cap II), uno dei meccanismi dell’ilarità è il raideur mécanique, la rigidità meccanica delle persone:
Ce qu’il y a de risible dans un cas comme dans l’autre, c’est une certaine raideur de mécanique là où l’on voudrait trouver la souplesse attentive et la vivante flexibilité d’une personne.
Ciò che c’è di ridicolo in entrambi i casi è una certa rigidità meccanica là dove si dovrebbe trovare l’attenta elasticità e la viva flessibilità di una persona.
In questo senso, la scienza può e deve essere molto ridicola.