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(25.02.2015) Negli ultimi vent’anni, le esportazioni della Svizzera verso gli Stati Uniti sono esplose. Hanno fatto registrare una crescita annuale media del 6,6%, contro 4,3% per l’insieme delle esportazioni elvetiche, secondo l’Amministrazione federale delle dogane (AFD).
Tra il 1995 ed il 2014, le esportazioni verso gli Stati Uniti si sono moltiplicate di 3,5 andando a raggiungere CHF 25,9 miliardi. Dal 1997, gli Stati Uniti restano la seconda destinazione per i prodotti svizzeri, dopo la Germania.
Le importazioni dagli Stati Uniti hanno mostrato una crescita annuale media del 3,9%, a CHF 10,9 miliardi nel 2014. Sono aumentate parallelamente alle importazioni totali, nonostante l’aumento del franco rispetto al dollaro dal 2001. Gli Stati Uniti rappresentano il quinto principale fornitore della Svizzera. La bilancia commerciale con gli Stati Uniti ha chiuso con un eccedente record di CHF 15 miliardi nel 2014.
I prodotti chimici e farmaceutici sono stati sia i più esportati verso gli Stati Uniti che i più importati dal paese stesso nel 2014. Il valore delle esportazioni per questi beni è passato da CHF 1,9 a CHF 12,9 miliardi tra il 1995 ed il 2014 e quello delle importazioni da CHF 797 milioni a CHF 4,7 miliardi.
Sul fronte delle esportazioni, gli strumenti di precisione, orologeria e gioielleria hanno pure mostrato un forte incremento, da CHF 1,7 a CHF 6,3 miliardi sullo stesso periodo. Gli Stati Uniti rappresentano il primo cliente della Svizzera per gli strumenti e gli apparecchi medici e costituiscono il secondo sbocco per gli orologi.
Per quanto concerne le importazioni, il gruppo macchine ed elettronica è in diminuzione. Nel 2014 le entrate hanno raggiunto la somma di CHF 1,3 miliardi, contro 1,8 miliardi nel 1995. Questo calo è dovuto principalmente alla flessione degli acquisti di apparecchiature informatiche.
Ultima modifica 08.10.2015