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Il partito conservatore del premier dovrà affrontare l'ascesa dei laburisti.
LONDRA - Oggi, in circa metà del territorio dell'Inghilterra, la nazione più popolata del Regno Unito, milioni di persone aventi diritto al voto sono chiamate a rinnovare 230 consigli locali e 8'000 consiglieri nell'ambito di una vasta tornata di elezioni amministrative.
Un test importante - e a rischio - per il Partito Conservatore di governo passato circa 6 mesi fa sotto la leadership di Rishi Sunak dopo la caduta di Boris Johnson e l'effimera parentesi di Liz Truss.
I risultati non sono attesi prima di domani, ma i sondaggi prevedono un calo di 1'000 seggi sugli oltre 3'000 conquistati 4 anni fa dai Tories negli stessi consigli coinvolti e un incremento di almeno 7-800 seggi per i laburisti di Keir Starmer, che ne avevano circa 2'200. I conservatori difendono in totale il controllo di 85 amministrazioni, il Labour di una cinquantina e i Liberaldemocratici di 17.
Si vota pure per eleggere i sindaci di 4 città (Bedford, Leicester, Mansfield e Middlesbrough). Mentre questa tornata non riguarda la Scozia, né il Galles, né le maggiori realtà urbane inglesi (come Londra) dove si è votato più di recente. In Irlanda del Nord invece si andrà alle urne il 18.
Si tratta inoltre del primo appuntamento in cui gli elettori britannici sono tenuti a presentare un documento di riconoscimento con foto. In base a una riforma voluta dal governo Tory e contestata dalle opposizioni come un meccanismo in grado di ostacolare la partecipazione di votanti potenzialmente sgraditi.