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Al primo posto della classifica dei Paperoni mondiali del Billionaires Index si conferma il fondatore di Tesla e nuovo boss di Twitter Elon Musk, con 203 miliardi di dollari, seguito dal re del lusso francese Bernard Arnault (138 miliardi) che con la sua LVMH continua a macinare ricavi: oltre 56 miliardi di euro nei primi nove mesi di quest’anno.
Terzo Gautam Adani, che è il fondatore del più grande operatore portuale dell’India e che, a dispetto di tutti gli altri, non ha perso miliardi anzi ne ha guadagnati oltre 49 da un anno all’altro. "Solo" quarto Jeff Bezos con 126 miliardi di dollari davanti a Bill Gates con 111 miliardi.
Ma la vera notizia è che il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è scivolato al 29esimo posto con "appena" 36,1 miliardi di dollari nel portafoglio. Gli innumerevoli problemi del suo impero, oggi Meta (che comprende anche WhatsApp e Instagram), gli hanno fatto perdere in un anno quasi 90 miliardi, buttandolo fuori dalla top ten degli uomini più ricchi al mondo, un club esclusivo che fino a oggi non aveva mai abbandonato.
Nella top 10 ci sono sette americani, un francese e due indiani. In quest’ultimo caso, oltre ad Adani, al nono posto spicca Mukesh Ambani (con 87 miliardi di dollari) che controlla la Reliance Industries (proprietaria del più grande complesso di raffinazione del petrolio al mondo) ma che ha anche una a squadra di cricket professionale, i Mumbai Indians.
A Musk, Bezos e Gates nella pattuglia dei miliardari americani si affiancano l’oracolo di Omaha Warren Buffett, in sesta posizione con 106 miliardi di dollari, il co-fondatore di Oracle Larry Ellison (al settimo posto con quasi 94 miliardi), Larry Page di Google (ottavo con quasi 88 miliardi) mentre in decima posizione si piazza il co-fondatore di Alphabet (la cassaforte di Google) Sergey Brin.