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Il Consiglio federale vuole spalancare le porte a un'economia più sostenibile, con l'obiettivo di trasformare la Svizzera, entro il 2020, in uno dei paesi leader nelle tecnologie che rispettano il clima e le risorse naturali. A tale scopo, il governo ha elaborato un piano direttivo inteso a rafforzare il settore "cleantech".Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2010 - 17:47
Per evidenziare la "sacra alleanza" tra economia e ambiente, il piano di misure è stato presentato martedì alla stampa da Doris Leuthard, responsabile del dipartimento dell'economia, e Moritz Leuenberger, ministro dell'ambiente, oltre che dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Se tutti gli abitanti della Terra vivessero come gli svizzeri, ci vorrebbero più di due pianeti per far fronte alle loro necessità, ha sottolineato Leuenberger, che lascerà il Consiglio federale a fine ottobre.
"Dobbiamo adattare il nostro sistema di vita e puntare sulla sostenibilità", ha aggiunto Doris Leuthard, che assumerà la guida del dipartimento federale dell'ambiente dal 1° novembre prossimo. In quest'ottica, oltre agli sforzi intesi a ridurre l'utilizzo delle risorse energetiche, le autorità vogliono incrementare il settore "cleantech", che racchiude tecnologie, processi produttivi e servizi che contribuiscono alla protezione e alla salvaguardia dei sistemi e delle risorse naturali.
"La Svizzera è forte, ma l'estero è migliore", ha ammesso Doris Leuthard. Negli ultimi dieci anni, il nostro paese ha perso il vantaggio che aveva in questo campo a livello internazionale. Ne sono la prova la diminuzione della parte elvetica nei brevetti cleantech e il calo delle esportazioni di questo genere nel commercio mondiale.
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