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L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha esaminato con attenzione la possibilità di saltare fermate in caso di ritardi dei treni delle FFS. La soluzione si è rivelata buona, a condizione che non si esageri.
"Dal punto di vista della concessione, accogliamo favorevolmente l'idea di tenere d'occhio l'intera rete ferroviaria in caso di disguido", ha comunicato oggi su richiesta l'UFT all'agenzia Keystone-ATS. "Questo significa minimizzare l'impatto sul sistema nel suo insieme e non su un singolo treno".
Saltare fermate in caso di ritardi porta a una stabilizzazione del traffico rimanente e permette di evitare l'effetto domino e il "contagio" di ritardi ad altri passeggeri. Oltre alla soppressione di fermate, sono state esaminate misure come il cambio di direzione del treno ad una stazione di passaggio, la deviazione del convoglio o la sostituzione con un altro mezzo.
Nel corso dell'attuale orario in qualche caso le misure sono state adottate, in particolare sulle tratte fra Berna, Olten, Zurigo e San Gallo. L'UFT ha preso conoscenza del fatto che tali opzioni sono state utilizzate solo in caso di reale bisogno per l'intero sistema ferroviario e che i passeggeri sono stati informati tempestivamente.
"La nostra conclusione è che queste misure sono una buona idea se applicate con buon senso e in funzione del mandato", ha sottolineato l'UFT. Si tratta ad ogni modo di interventi da usare con prudenza e solo in caso di vera necessità. Se la soppressione di fermate previste nell'orario dovesse avvenire troppo spesso, l'UFT invita le FFS a trovare alternative.
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