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La Svizzera ha estradato giovedi in Italia due presunti membri della cellula della ndrangheta di Frauenfeld. Altri dieci affiliati sono incarcerati da venerdì scorso in vista dell'estradizione. La decisione è motivata con il rischio di fuga. Il Tribunale penale federale ha respinto 12 ricorsi contro questa misura.
Le due persone consegnate alle autorità italiane a Chiasso hanno rinunciato a impugnare la decisione, mentre le altre dieci intendono farlo.
Nel marzo del 2016 le polizie cantonali di Turgovia e Zurigo avevano arrestato 13 italiani accusati di far parte di un'organizzazione mafiosa. Visto che i sospettati vivevano in Svizzera da anni ed erano a conoscenza delle indagini italiane prima ancora del loro arresto, l'Ufficio federale di giustizia aveva considerato esiguo il rischio di fuga e di collusione e li aveva fatti scarcerare su cauzione o predisponendo misure cautelari.
ats/mas
- RG 18.30 del 03.08.2017 La corrispondenza di Gian Paolo Driussi