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Per quanto concerne il 2008, l'istituto di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo – sulla base di uno studio comparativo – indica la Svizzera quale quarto paese più globalizzato del mondo.
All'origine del piazzamento della Confederazione figura principalmente l'importante aumento degli investimenti diretti esteri nel paese.
Le relazioni tra la Svizzera e il resto del mondo aumentano: secondo l'indice 2008 sulla globalizzazione, elaborato del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) e reso pubblico martedì, la Confederazione è passata dal sesto al quarto rango. In prima posizione figura il Belgio, seguito dall'Austria e dalla Svezia.
La modifica della posizione elvetica è legata principalmente al chiaro aumento degli investimenti diretti esteri nel paese, osserva l'istituto in una nota odierna. Il barometro tiene conto delle dimensioni economiche, sociali – diffusione di informazioni e idee – e politiche – misurazione della cooperazione politica tra Stati.
Economia e società
Se si considerano soltanto gli aspetti economici, in cima alla graduatoria figura Singapore, che precede Lussemburgo, Belgio e Malta. La Svizzera si colloca al 19esimo posto, contro il 20esimo dell'indice precedente.
A livello sociale la Confederazione, secondo i nuovi calcoli del KOF, si situa in prima posizione come l'anno scorso, seguita da Austria e Singapore; mentre a livello politico, invece, appare al 24esimo rango, come bel 2007. Quest'ultima categoria è guidata dalla Francia, seguita da Stati Uniti, Russia e Gran Bretagna.
Crescita costante
Stando alle analisi effettuate dal KOF, durante gli ultimi decenni – a partire dagli anni Settanta, e in particolare dopo il 1990 – la Svizzera è diventata un paese sempre più globalizzato. Attualmente, la Confederazione figura permanentemente tra i dieci stati più globalizzati del pianeta.
Axel Dreher, coautore del rapporto e ricercatore presso il KOF, ha spiegato che la Svizzera risulta al primo posto dal profilo sociale poiché si tratta di un paese di aperte vedute, in particolare per quanto concerne gli scambi di idee, informazioni, esperienze. Anche la tradizione turistica è stata considerata positivamente in quest'ottica.
Piccola tra i grandi
Secondo Dreher, la leggera flessione dal punto di vista economico è spiegabile con una certa resistenza ai cambiamenti in alcuni settori, per esempio quello dei prodotti agricoli.
«Per quanto concerne la politica», aggiunge Dreher, «un piccolo paese come la Svizzera fatica ovviamente a misurarsi con nazioni quali Francia, Stati Uniti, Russia e Cina, i quali interagiscono politicamente con un numero elevato di Stati».
swissinfo e agenzie
Valutazioni positive
Nell'ottobre del 2007, il «World economic forum» aveva indicato la Svizzera quale secondo paese al mondo in fatto di competitività, alle spalle degli Stati Uniti.
Nel quadro del rapporto «World Bank Doing Business 2008», la Svizzera – pur perdendo una posizione – si è classificata al 16 posto. L'analisi considerava i tempi e i costi necessari per fondare, rendere operativa e chiudere una piccola azienda in 178 paesi.