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AMBRÌ - Da una parte l'Ambrì targato 1997/98 trascinato dai colpi dei fenomenali Petrov e Chibirev, dall'altra quello in "versione" 1991/92 guidato magistralmente da Brian Lefley e del quale facevano parte Malkov e Leonov.
Due squadre assemblate sapientemente, due gruppi - fermatisi entrambi non senza rimpianti alla scoglio delle semifinali -, composti da un ottimo mix di talenti e giocatori di classe assoluta: questa settimana la Summer Hockey League propone l'ultimo quarto di finale del tabellone biancoblù.
In cerca di riscatto dopo un campionato deludente, l'Ambrì del 97/98, guidato da Huras, dimostrò carattere e idee chiarissime fin da inizio stagione. "Sacrificato" Kvartalnov, i biancoblù si presentarono al via con i confermatissimi Petrov (stagione da 115 punti) e Chibirev (99 punti), e l'innesto di un certo Leif Rohlin in difesa. L'arrivo dello svedese - oltre ai rossocrociati Salis, Bobilier e Bruno Steck -, aumentò notevolmente la solidità difensiva, facilitando il compito tra i pali a Pauli Jaks e Peter Martin. Chiusa al quarto posto la regular season, nei playoff i sopracenerini sbranarono il Berna campione in carica, piegato in 7 partite. Sopraffatti gli Orsi, la semifinale "regalò" ai leventinesi un rovente derby del Gottardo contro lo Zugo di Walz e McDougall. Serie dalle mille emozioni contro i Tori di Sean Simpson, serie amarissima - con l'Ambrì costretto a giocarsi il match point e il momento clou senza l'infortunato Chibirev - e persa infine 4-3 dai biancoblù.
Che dire invece dell'Ambrì 91/92? Ingaggiata la coppia d'oro Leonov-Malkov - il primo in arrivo dalla Dinamo Mosca, il secondo dal CSKA Mosca -, la truppa di Lefley si rese protagonista di un campionato splendido. Solidi in difesa, dove si poteva contare ad esempio su Tschumi, Reinhart, Gianini e Gazzaroli, ed estremamente pungenti in attacco - c'erano anche, tra gli altri, Fair, Viganò , Peter Jaks e Andreas Fischer -, i leventinesi portarono a termine un'ottima regular season chiudendo nei piani alti. Nei playoff, al primo turno, ecco lo Zugo, piegato nella serie grazie al successo decisivo ottenuto alla Valascia. In semifinale servita la supersfida contro il Friborgo di Khomutov e Bykov, altra coppia stellare. Perfetto equilibrio e match al cardiopalma (serie sul 2-2), fino alla decisiva gara-5 da giocare in terra burgunda e culminata con una dolorosa beffa per i biancoblù, acciuffati in extremis e poi battuti all'overtime.
Due squadre diverse, capaci entrambe di divertire ed entusiasmare, ma costrette ad ingoiare un boccone amarissimo e fermarsi in semifinale. Quale Ambrì è stato il più performante? Quale preferisci? Rispondi al sondaggio.