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La crisi mondiale si ripercuote anche sulla filiale elvetica della Lufthansa. Nei primi sei mesi del 2009 tutti i risultati della Swiss sono in discesa. La compagnia taglierà altri voli nell'orario invernale 2009/2010.Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2009 - 10:59
In confronto al primo semestre 2008, l'utile operativo è crollato del 74% a 65 milioni di franchi e il fatturato è diminuito del 17% a 2,12 miliardi di franchi. Il numero dei passeggeri è cresciuto dello 0,3% a 6,51 milioni. Nonostante la compressione del numero dei voli, il coefficiente di occupazione è calato di 2,9 punti percentuali al 75,9%.
L'aspetto incoraggiante è che – nel periodo in cui molti vettori sprofondano nelle cifre rosse – la filiale svizzera della Lufthansa è ancora riuscita a generare profitti. La casa madre tedesca ha invece subito una perdita netta di 216 milioni di euro (329,2 milioni di franchi) nel 1° semestre, contro un utile di 381 milioni di euro nel pari periodo dell'esercizio precedente.
Nonostante le cifre nere, il degrado preoccupa la dirigenza della Swiss che, in una nota diramata giovedì, rileva che nel secondo trimestre i conti operativi sono "poco più che in pareggio". L'utile d'esercizio per il periodo aprile-giugno è di 3 milioni di franchi, contro i 188 milioni del 2° trimestre 2008.
Preoccupata dalla recessione persistente, la direzione del vettore elvetico annuncia nuovi tagli dell'offerta per il prossimo orario invernale sia nei voli europei sia in quelli intercontinentali, pari a un totale del 6% rispetto all'orario invernale 2008/2009.
swissinfo.ch e agenzie
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