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L'idea non è qualche cosa di astratto: deve essere realistica e sostenibile, logica, essere sorretta da obiettivi concreti e misurabili. E ancora, chi ha un'idea deve possedere alcuni strumenti: conoscere il mercato, il prodotto, la concorrenza, la tecnologia, il marketing, la comunicazione, l'organizzazione, la pianificazione e l'analisi finanziaria.
Non ci si spaventi: all'inizio può essere sufficiente avere l'idea buona!
Ogni attività, non solo economica o commerciale, ha inizio con un'idea. Beninteso, deve anche funzionare. Se foste intenzionati a vendere acqua per il whiskey a Glasgow (in Scozia quest'ottimo distillato lo bevono rigorosamente liscio) oppure a commerciare in condizionatori d'aria a Anchorage, in Alaska, incontrereste quelle che eufemisticamente potremmo definire delle difficoltà. La vostra idea, la vostra visione imprenditoriale, insomma, deve stare in piedi ed essere attuabile e sostenibile.
La fattibilità e la sostenibilità di un'impresa vanno di pari passo con la logica. Un minimo di cognizioni sul mondo e le realtà attuali permettono a chiunque di intravedere qualche possibilità di riuscita. E questo indipendentemente dal ramo di attività in cui opererete o dal prodotto o servizio che intendete promuovere e commercializzare. Una visione imprenditoriale esula da questi aspetti, ma semplicemente ne valuta altri che poi portano alla determinazione degli obiettivi.
In economia, una legge non scritta sancisce che, più è elevato l'investimento e più sarà elevato il guadagno. Si tratta di una teoria opinabile, che qualcuno non ha esitato a definire "da squali". Ma è una teoria che regge, nel mercato attuale. È, del resto, una teoria logica: più benzina avete nel vostro serbatoio e più saranno i chilometri che percorrerete. Gli obiettivi che vi prefissate dovranno perciò essere commisurati agli investimenti che intendete profondre nella vostra nuova e futura attività, siano essi soldi, lavoro o energia.
La vostra visione imprenditoriale dovrà quindi e soprattutto riconoscere i vostri obiettivi imprenditoriali. Il vostro pieno di benzina dovrà permettervi di percorrere i chilometri che vi necessitano per arrivare alla meta. Apparentemente sembra tutto facile. Ma non è così. Le insidie, in ambito economico e commerciale, sono tante e spesso si nascondono per poi profilarsi e apparire nel momento meno opportuno e nel modo peggiore. Anche con il serbatoio pieno, può capitarvi di bucare una gomma, di subire un guasto meccanico: e di chilometre ne percorrereste ben pochi.
La vostra visione imprenditoriale e gli obiettivi che vi siete fissati non possono dunque fare a meno di considerare tutta una serie di elementi e di variabili che possono condizionare e determinare la vostra riuscita. Conoscere questi elementi e queste variabili risulta pertanto necessario. Per un neo-imprenditore, è insomma un passo obbligato. Per analizzare e determinare questi elementi e queste variabili esistono strumenti che, in un modo o nell'altro, risultano essere le basi per davvero proporsi nel mondo imprenditoriale. Chiunque decida di mettersi in proprio e avviare un'impresa come indipendente dovrebbe conoscerli e saperli interpretare.
Questi strumenti si chiamano mercato, prodotto, concorrenza, tecnologia, marketing, comunicazione, organizzazione, pianificazione e analisi finanziaria. Imparateli e portateli sempre con voi, in una ideale e virtuale casetta degli attrezzi che vi servirà in ogni ambito, qualunque sia la vostra attività o la grandezza della vostra impresa. Soltanto sapendo usare questi strumenti sarete infatti in grado di anticipare e prevedere, capire e intervenire, produrre e vendere... insomma di concepire una visione impenditoriale e fissare degli obiettivi che vi diano possibilità di riuscita e di successo superiori a quelli di realizzare un sei al lotto.