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Le persone disabili nutrono meno fiducia nei confronti del sistema politico, giudiziario e della polizia, tuttavia manifestano per la politica lo stesso interesse del resto della popolazione. Lo rileva l'Ufficio federale di statistica (UST).
Per riprendere le elezioni federali che si sono svolte in autunno, l'UST ha posto l'accento sul tema della partecipazione politica. Dai dati risulta che le persone con disabilità, tra 16 e 64 anni, su una scala da o a 10 segnalano verso la politica un interesse pari a 4,9, lo stesso del resto della popolazione.
Nei confronti delle istituzioni i disabili gravi si dicono meno fiduciosi: una tendenza netta e statisticamente significativa, afferma l'UST. La stessa tendenza si osserva anche se si considerano le differenze in termini di età o di sesso tra i due gruppi di popolazione e nei confronti di tutti i tipi di istituzione.
La polizia ottiene il livello più alto, ovvero un punteggio medio di 7,0 dalle persone con disabilità e di 6,9 da quelle gravemente limitate, contro il 7,4 assegnato dal resto della popolazione. Segue il sistema giudiziario con un punteggio di 6,6 e 6,0 contro il 7,1. Chiude il sistema politico con un voto medio di 6,2 e 5,6 contro 6,7.
SDA-ATS