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Il gruppo tedesco attivo nel settore del commercio al dettaglio ha aperto giovedì i suoi primi 13 supermercati sul territorio elvetico. I sindacati sono sul chi vive.
Il mercato svizzero sembra far gola agli "hard discounter" tedeschi: dopo l'arrivo in forza della società Aldi, che ha aperto i suoi primi negozi nel 2005 ed oggi è presente con una dozzina di supermercati, giovedì è stato il turno di Lidl, che ha inaugurato 13 punti vendita nei cantoni di Argovia, Lucerna, San Gallo, Soletta, Turgovia e Zurigo.
Il gruppo, che propone articoli a prezzi relativamente ridotti, dà lavoro a 750 persone. Entro la fine dell'anno, Lidl prevede di aprire altri 13 supermercati.
La concorrenza per i due giganti elvetici del commercio al dettaglio Coop e Migros si fa quindi ancora più intensa. Si tratterà ora di valutare se i consumatori ne approfitteranno. Un primo segnale vi è comunque già stato: all'inizio dell'anno, Migros e Coop hanno ribassato i prezzi di diversi prodotti.
I sindacati, dal canto loro, sono sul chi vive: oltre ad essere conosciuto per i prezzi bassi, Lidl ha anche la fama di non essere un datore di lavoro che paga salari stratosferici. Anzi, secondo il sindacato Unia, Lidl è "noto nei paesi vicini per essere un datore di lavoro che offre condizioni di lavoro miserabili". Finora il distributore si è rifiutato di firmare un contratto collettivo di lavoro, precisa il sindacato.