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I buchi neri potrebbero non essere "semplici" come li dipingono ora gli esperti, ma avere i "capelli", cioè delle forze finora non prese in considerazione che li tengono "ancorati" all'universo.
Lo afferma uno studio teorico nato dalla collaborazione fra Scuola Internazionale Superiore di Studi avanzati (Sissa) di Trieste e Insituto Superior Tecnico (Ist) di Lisbona e pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.
Secondo il modello tradizionale, spiega l'autore principale Thomas Sotiriou, i buchi neri sono definiti da due sole quantità, la massa e il momento angolare, ma le cose in realtà potrebbero non stare esattamente così. "I buchi neri, secondo i nostri calcoli potrebbero avere 'i capelli'", spiega Sotiriou, riferendosi a una celebre affermazione fatta dal fisico John Wheeler, secondo il quale "un buco nero non ha capelli", cioè massa e momento angolare sono tutto ciò che serve a descriverlo.
SDA-ATS