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Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha annunciato che le armi pesanti saranno ritirate entro 14 giorni. Poroshenko ha poi affermato che gli accordi siglati a Minsk non prevedono alcuna autonomia per le aree sotto il controllo dei ribelli separatisti nell'est dell'Ucraina. Il presidente ucraino ha sottolineato di non avere acconsentito alla richiesta di concedere uno statuto federalista, né di autonomia per le regioni nell'est del paese rivendicate dai ribelli separatisti filorussi.
Poroshenko ha aggiunto che tutti i prigionieri di guerra del conflitto nel Donbass saranno liberati "entro 19 giorni" secondo una "formula tutti per tutti".
Nei negoziati di Minsk "ci hanno proposto diverse condizioni inaccettabili", ma "noi non abbiamo accettato nessun ultimatum e abbiamo rimarcato la nostra posizione ferma: il cessate il fuoco deve avvenire senza condizioni preliminari", ha detto ancora, citato dall'agenzia Interfax. Si è raggiunto un accordo per "il ritiro di tutte le truppe straniere dal territorio ucraino", ha detto ancora Poroshenko, citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che "tutti i mercenari devono essere ritirati dal territorio ucraino nel prossimo futuro". Kiev e i suoi alleati occidentali accusano Mosca di sostenere militarmente i separatisti con armi e combattenti.
SDA-ATS