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Bisognerà ancora aspettare per osservare una riduzione di prezzo dei farmaci rimborsati dall'assicurazione malattia.
Il Consiglio federale, basandosi su una sentenza del Tribunale federale (TF), ha infatti deciso oggi di sospendere il riesame periodico delle tariffe fino al 2017. Per quest'anno il "mancato risparmio" è di 100 milioni di franchi.
Fra il 2012 e il 2014 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha riesaminato ogni anno i prezzi di circa un terzo dei medicamenti rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ha ricordato il Consigliere federale Alain Berset in una conferenza stampa.
Basandosi essenzialmente sul confronto con i prezzi praticati all'estero, era stata decisa una riduzione delle tariffe per 1500 medicamenti con un risparmio di 600 milioni di franchi.
Queste diminuzioni di prezzo non sono però piaciute ad alcune case farmaceutiche che hanno inoltrato ricorso. Lo scorso dicembre il TF ha dato loro ragione, ritenendo che la prassi attuale sia illegale. Per i giudici di Losanna, che hanno seguito gli argomenti di una ditta farmaceutica e bocciato un ricorso dell'UFSP, l'analisi non tiene conto del rapporto prezzo-efficacia dei medicinali.
Il Consiglio federale e il Dipartimento dell'interno (DFI) avevano modificato le relative ordinanze già prima della sentenza del TF. Dal 1° gennaio 2015 si deve così tenere conto maggiormente del confronto terapeutico trasversale nel riesame dei prezzi.
"Le modifiche introdotte non sono però sufficienti", ha spiegato Berset. Dopo un'approfondita analisi della sentenza del TF, il DFI e l'UFSP sono infatti giunti alla conclusione che le nuove disposizioni non reggerebbero alla giurisprudenza del Tribunale federale. Questo perché il confronto terapeutico trasversale non è preso in considerazione sistematicamente.
Il governo ha quindi deciso di rivedere nuovamente la prassi. Fino all'entrata in vigore delle nuove ordinanze, nel 2017, il riesame periodico dei prezzi dei medicinali è quindi sospeso. La decisione è stata presa per evitare una "valanga" di ricorsi da parte del settore farmaceutico.
Quest'anno non ci sarà dunque alcuna diminuzione di prezzo dei farmaci. Il nuovo corso del cambio franco-euro - dato dall'abbandono della soglia minima di cambio deciso dalla Banca nazionale (BNS) - non potrà dunque essere riportato sulle tariffe. Per Berset si tratta di circa 100 milioni di franchi di mancati risparmi.
Per il ministro della sanità questi soldi non sono tuttavia persi; il risparmio è infatti solo rimandato. Dal 2017, quando saranno in vigore le nuove ordinanze, il riesame dei prezzi riprenderà.
L'UFSP sta anche elaborando un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto (compresi i generici). La modifica di legge in tal senso non dovrebbe entrare in vigore prima del 2019. Alcune misure potrebbero però essere introdotte per via di ordinanza già l'anno prossimo.
SDA-ATS