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Il gruppo tecnologico ha deciso di ristrutturare la divisione Vacuum Solutions (pompe sottovuoto). Unaxis sopprimerà 220 posti di lavoro.
L'azienda di Pfäffikon avverte che i licenziamenti saranno inevitabili, ma che non toccheranno la Svizzera.
La ristrutturazione di Unaxis, che dovrebbe essere portata a termine entro la fine del 2006, toccherà soprattutto le sedi di Cologna (Germania) e St. Petersburg (USA). Lo ha affermato il portavoce di Unaxis, Philipp Gamper. Attualmente, la divisione Vacuum Solutions impiega 1483 persone.
Unaxis auspica una ristrutturazione socialmente sostenibile, ma ammette che dei licenziamenti saranno inevitabili. Il costo dell'operazione è stimato a 40 milioni di franchi. Attraverso questo intervento il gruppo spera di conseguire un margine operativo di almeno il 10% a partire dal 2007.
La divisione interessata è il secondo operatore mondiale nel settore. Unaxis ritiene però che non sia organizzata in modo ottimale. L'obiettivo è di renderla più concorrenziale e di migliorare la sua redditività.
Lotta per il controllo
In questi giorni, Unaxis è al centro dell'attenzione anche per la lotta in corso tra chi aspira a controllare il gruppo. La società d'investimenti austriaca Victory, di Mirko Kovats e Ronny Pecik, è opposta alla famiglia fondatrice Anda-Bührle.
Unaxis ha tuttavia assicurato che la ristrutturazione non è collegata al tentativo di Victory, che è la principale azionista del gruppo, di assicurarsi il controllo della società.
Sani nel futuro?
L'anno scorso, il gruppo tecnologico è ricaduto nelle cifre rosse, registrando una perdita di 378 milioni di franchi. Nel 2003 era stato messo a bilancio un utile di 32 milioni e nel 2002 un deficit di 39 milioni.
Per questo nel novembre 2004 è stato tirato il freno d'emergenza e Unaxis ha deciso di concentrarsi sulle tecnologie del sottovuoto e di abbandonare il settore degli schermi piatti. All'epoca andarono persi 400 posti di lavoro in Svizzera.
Per il portavoce di Unaxis, con la ristrutturazione del settore delle pompe sottovuoto si concludono le operazioni di risanamento della società. Gli altri settori, infatti, sarebbero in buona salute.
swissinfo e agenzie
In breve
Negli anni Novanta, la Oerlikon-Bührle, che produceva macchinari e armamenti, si è specializzata nelle tecnologie dell'informazione (schermi piatti, apparecchi DVD e CD). Nel 2000, la società è stata ribattezzata Unaxis.
Oggi impiega 6500 persone, nel 1991 erano ancora 20'000, ed ha dei centri di competenza in Europa, in Asia e negli Stati uniti.
Lo scorso novembre, Unaxis ha annunciato la soppressione di 500 posti di lavoro nel settore dei semiconduttori. A questi si aggiungono ora 220 posti nella divisione Vacuum Solutions.
La società ha registrato nel 2004 un passivo di 378 milioni di franchi svizzeri, nel 2003 un utile di 32 milioni e nel 2002 un passivo di 39 milioni.