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PAMPLONA - È iniziata la festa di San Fermin a Pamplona, nel nord della Spagna, e ha già causato tre feriti: uno spagnolo e due americani sono stati incornati venerdì.
Lo spagnolo, della regione della Navarra, versa in gravi condizioni, mentre i due americani sono stati più fortunati, ha indicato il servizio della stampa della festa di San Fermin.
Ogni mattina, a partire dalle 8:00, a centinaia si presentano all’«encierro», dove vengono liberati i tori. I partecipanti, qui, mettono in gioco la propria vita. La corsa prevede l’inseguimento di sei bovini da parte di sei tori. Tutto questo avviene in mezzo alla folla, che spesso viene travolta dalla furia degli animali.
Alcol vietato - «Il rischio è alto», ricorda la regione di Navarra sul suo sito internet dove, tuttavia, pubblicizza l’evento che «restituisce grande serenità, sviluppa i riflessi ed è una scusa per mettersi in forma». Sul percorso è severamente proibito «presentarsi in uno stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga» e bisogna «evitare di correre davanti o dietro a bovini e tori».
Dal 1911 quindici persone sono morte a causa di questa corsa. L’ultimo decesso è avvenuto nel 2009 e l’anno scorso 87 persone sono state ferite, tra cui 12 incornate.
Dal Medioevo - Nel corso della festa non mancano processioni religiose e sfilate; fuochi d’artificio e concerti. Insomma, la «fiesta» si presenta ricca di divertimento, fino all’alba.
La celebrazione, che pesca le sue radici nel Medioevo, onora San Firmino, patrono della religione.