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NUOVA DEHLI - Sei settimane per votare, un giorno nemmeno per contare. Scatterà domani mattina, alle otto, in tutte le 542 circoscrizioni elettorali dell'India l'ora zero dell'elefantiaco processo delle elezioni generali per il rinnovo del Parlamento: il conteggio finale.
«Di solito concludiamo tutto in otto ore», dice all'agenzia di stampa italiana ANSA Sudeep Jain, supervisore della commissione Elettorale centrale, a Delhi. "Domani potrà essere necessario più tempo perché, per la prima volta, per decisione della Corte Suprema, una percentuale dei voti espressi con le macchine elettroniche Evm dovrà essere verificata controllando le Vvpat, le ricevute stampate: lo faremo in cinque seggi, scelti a caso, per ciascuna circoscrizione".
Il conteggio comincia coi voti espressi su schede di carta e inviati per posta dagli ufficiali, civili o di sicurezza, autorizzati a votare per posta, perché lontani dalle loro residenze per servizio; si passa poi ai dispositivi elettronici; ultima, infine, la verifica con le ricevute di carta.
Tutto avviene nelle strong rooms, le camere di massima sicurezza, dove le scatole sigillate che contengono le macchine Evm sono state fatte confluire e tenute sotto controllo 24 ore su 24 da agenti e sorvegliate da telecamere a circuito chiuso. Per sapere quanti voti ha ottenuto ciascun candidato basta premere il bottone che porta il suo nome sulla macchina Evm: il numero compare immediatamente; in genere, il conteggio per ciascuna macchina dura al massimo venti minuti. I candidati, o i rappresentati dei partiti in gara, assistono, e possono chiedere verifiche.
I seggi allestiti in tutto il paese per le sette giornate di voto sono stati un milione 300 mila: con un'altra delle sue strabilianti, e rare, prove di efficienza, l'India domani conterà i voti di altrettante macchine Evm in poco più di otto, massimo dieci ore.