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Tutto è iniziato come un gioco che però si è subito trasformato in una vera avventura. “Durante il picco dei contagi sono rimasto bloccato a casa mia, a Melbourne, per settimane” ha detto Tom Drury “quando la situazione è migliorata la prima cosa che ho fatto è stato saltare sul mio skateboard, spingendomi ogni giorno un po’ più in là”.
Quartiere dopo quartiere, villaggio dopo villaggio, Tom Drury decide di partire da Melbourne, al sud, e arrivare a Cairns, estremo nord, passando dalla costa.
“È stato bellissimo ma anche difficile. A volte percorrevo 100 km al giorno, trasportavo sulle mie spalle acqua e cibo e la temperatura sfiorava i 40 gradi, dormivo all’aperto e i miei vicini erano gli animali australiani, serpenti e ragni”.
Nel suo viaggio di 4 mesi ha consumato 6 paia di scarpe e 16 ruote della tavola. Sui social ha scritto che ora finalmente conosce un po’ meglio il suo paese e che è anche riuscito ad aiutare gli altri: i suoi amici l’hanno convinto a lanciare una raccolta fondi e i soldi ricevuti li usati per costruire il primo Skate Park del Laos.