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Il PLR è deluso delle perdite di consensi alle recenti elezioni federali. Dopo aver eseguito una prima analisi con i vari presidenti delle sezioni cantonali, la direzione del partito ha affermato oggi che non intende rivoluzionare la sua strategia. I radicali continuano inoltre a ritenere di aver diritto a due seggi malgrado abbiano ottenuto solo il 15,1% dei consensi.
I tre maggiori partiti - UDC, PLR e PS - hanno diritto a due seggi ciascuno, ha affermato il presidente Fulvio Pelli in una conferenza stampa a Berna. Il ticinese ha tuttavia messo in guardia i democentristi: "l'UDC farebbe bene a presentare candidati accettabili per gli altri partiti".
Con il ritiro di Pelli dalla presidenza previsto per la prossima primavera, il PLR deve cercare un nuovo presidente. Una commissione sarà istituita l'8 dicembre e i candidati dovranno manifestarsi entro la prossima assemblea dei delegati per poi passare alla nomina in quella seguente.
Nel frattempo il programma del partito non cambierà. Le scelte fatte negli ultimi quattro anni sono quelle giuste, è solo l'attuazione della strategia a non essere ottimale, ha sottolineato il vicepresidente del partito e capo nazionale della campagna Vincenzo Pedrazzini. "Il PLR manterrà la sua rotta, ha solo bisogno di una strategia sostenibile per tornare tra quattro anni al livello desiderato".
Il partito continuerà a concentrarsi sui tre temi: occupazione, lotta alla burocrazia e consolidamento delle assicurazioni sociali. Altri argomenti possono aggiungersi, ha detto Pedrazzini. Il PLR vuole anche migliorare i rapporti con la base per lottare contro le idee preconcette.
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