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Per la terza volta nella sua storia, la società partenopea vince il campionato italiano. Erano trentatré anni che non succedeva
Pareggiando 1-1 in casa dell'Udinese, il Napoli è campione d'Italia a cinque giornate dal termine. Al gol di Lovric nel primo tempo ha risposto ad inizio ripresa Victor Osimhen, realizzando la rete del pareggio che ha significato la matematica certezza della vittoria e la festa dei tifosi. Erano trentatré anni che la squadra partenopea non vinceva lo scudetto. Da segnalare che al termine della partita alla Dacia Arena si sono verificati degli scontri, quando alcune decine di tifosi dell'Udinese sono scesi in campo dove era in corso una pacifica invasione di campo da parte dei tifosi del Napoli. Dopo qualche scaramuccia con i supporter azzurri che si sono ritirati e l'azione delle forze dell'ordine, la situazione è tornata lentamente alla normalità.
Intanto, in città partiva la festa. Una Napoli è in delirio al fischio finale della partita che ha assegnato alla squadra di Spalletti il terzo scudetto della sua storia. Lo stadio Maradona, dove cinquantamila tifosi si sono riuniti per guardare il match sui maxi-schermi è esploso in un boato. Ma alle stesse scene di giubilo si assiste ovunque in città, il cui centro è off limits alle auto e presidiato dalle forze di polizia, a cominciare dal largo Maradona, ai Quartieri Spagnoli, tempio laico del tifo azzurro. «Una giornata storica, grazie Napoli», dice una tifosa in lacrime.