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La vigilanza orientata al rischio della FINMA abbraccia sei categorie di vigilanza, tuttavia gli operatori di mercato della sesta categoria non sono assoggettati alla vigilanza prudenziale. Le banche e i commercianti di valori mobiliari sono ripartiti senza eccezioni nelle categorie da 1 a 5. La categorizzazione avviene mediante criteri misurabili, come il totale di bilancio, i patrimoni gestiti, i depositi privilegiati e i fondi propri necessari.
Caratteristiche degli operatori di mercato per categoria di vigilanza
- Categoria 1: operatore di mercato di estrema portata, importanza e complessità; rischio molto elevato
- Categoria 2: operatore di mercato di grande importanza e complessità; rischio elevato.
- Categoria 3: operatore di mercato grande e complesso; rischio significativo
- Categoria 4: operatore di mercato di medie dimensioni; rischio medio
- Categoria 5: operatore di mercato di piccole dimensioni; rischio modesto.
Intensità della vigilanza
Gli istituti sono assoggettati a una vigilanza più o meno intensa in funzione della categoria di appartenenza.
((Grafico «Attività di vigilanza»))
Agli istituti delle categorie 1 e 2 viene conferita maggiore attenzione in ragione della rispettiva importanza e della propria struttura di rischio, che si traducono in una vigilanza corrente, intensa e/o serrata. Per contro i partecipanti al mercato della categoria 5 vengono sorvegliati sostanzialmente in base alle cifre e sottoposti a controlli più rigidi in caso di violazione delle prescrizioni o di avvenimenti particolari.
Ripartizione degli istituti assoggettati
La stragrande maggioranza delle banche e dei commercianti di valori mobiliari assoggettati rientra nella categoria 5. Nella categoria di vigilanza 6 non rientrano istituti appartenenti a questo settore.
((Grafico «Ripartizione»))