Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/45393

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la Posta sono fissati dal DATEC e dal DFF in collaborazione con l'azienda per una durata di quattro anni, e sono approvati dal Consiglio federale. Il Consiglio di amministrazione della Posta partecipa quindi all'elaborazione degli obiettivi. Esso deve inoltre presentare annualmente al Consiglio federale un rapporto in cui rende conto del grado di raggiungimento degli obiettivi. Questo rapporto viene esaminato in modo approfondito e costituisce l'oggetto di un incontro, che si svolge ogni primavera, fra i vertici della Posta (Presidente del Consiglio di amministrazione e Direttore), il DATEC e il DFF. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale sono anche oggetto dei colloqui periodici fra DATEC/DFF e la Posta.</p><p>Gli obiettivi, insieme ai requisiti posti dal Governo in merito al profilo del Consiglio di amministrazione svolgono un ruolo essenziale anche per quanto riguarda la nomina dei membri del Consiglio di amministrazione stesso. Inoltre, la legge del 30 aprile 1997 sull'organizzazione delle poste (RS 783.1) stabilisce che l'attuazione degli obiettivi strategici del Consiglio federale nell'ambito della strategia della Posta è uno dei compiti fondamentali del Consiglio di amministrazione. </p><p>Il Presidente del Consiglio di amministrazione della Posta conosce e sostiene gli obiettivi strategici del Consiglio federale. Nell'intervista citata dall'autore dell'interpellanza, egli non mette assolutamente in discussione tali obiettivi. </p><p>La Posta deve tuttavia adempiere il mandato di prestazioni indicato nella legge sulle poste. Essa deve fornire un servizio universale sufficiente, con prestazioni postali e del traffico dei pagamenti. Le prestazioni devono essere di buona qualità, accessibili a tutte le cerchie della popolazione, in tutte le regioni del Paese, secondo gli stessi principi e a prezzi equi. La Posta deve svolgere questo mandato rispettando i principi dell'economia aziendale e deve operare in condizioni di autonomia finanziaria. Questi principi sono stati recentemente confermati dal Parlamento nell'ambito delle deliberazioni sul rapporto del Consiglio federale concernente la panoramica sull'evoluzione del settore postale in Svizzera. </p><p>Né la legge sull'organizzazione delle poste, né la legge sulle poste fissano un mandato di politica regionale o di politica sociale. Il mandato di fornitura del servizio universale da parte della Posta, e in particolare l'obbligo di offrire tariffe indipendenti dalla distanza e quanto più basse possibili nel settore riservato, ha una valenza di carattere politico, ma non deve essere confuso con un mandato inerente alla politica regionale o alla politica sociale. La politica regionale, in particolare, è un compito della Confederazione e dei Cantoni e non deve essere finanziata con i proventi dell'attività postale svolta in regime di monopolio, ma di regola con i proventi delle imposte e sulla base di corrispondenti decisioni del Parlamento. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale non cambiano nulla al mandato di prestazioni definito dalla legge. Il Consiglio federale non ha affidato alla posta nessun mandato inerente alla politica regionale o alla politica sociale. Nell'adempiere il suo mandato di prestazioni istituzionale, piuttosto, la Posta deve considerare e valutare l'effetto delle sue decisioni sulla politica regionale e sul personale. Ciò significa che l'azienda deve fare tutto il possibile per effettuare le ristrutturazioni in modo socialmente sostenibile, consapevole delle responsabilità verso l'economia generale che le derivano dal fatto di essere uno dei maggiori datori di lavoro del Paese.</p><p>Le affermazioni del Presidente del Consiglio di amministrazione della Posta non sono in contrasto con questo obbligo di valutazione degli effetti contenuto negli obiettivi strategici del Consiglio federale. Il Consiglio federale ha anche stabilito, sempre negli obiettivi strategici, che la Posta deve tener conto di esigenze di politica sociale e regionale nei limiti concessi dall'esigenza di operare secondo principi di economia aziendale. Non può essere compito della Posta, con le sue limitate risorse finanziarie, perseguire finalità di politica regionale o di politica dell'occupazione. A questo riguardo, il meccanismo di finanziamento del servizio postale universale non sarebbe lo strumento più adeguato e la Posta vedrebbe presto o tardi minacciata la propria capacità economica. È piuttosto compito della Confederazione prevedere misure di accompagnamento per le regioni particolarmente toccate dalle ristrutturazioni delle aziende federali. Il Consiglio federale aveva del resto deciso misure di questo tipo già nel 2000. </p><p></p><p>Domanda 2</p><p>Alla luce dei meccanismi di verifica annuale del grado di raggiungimento degli obiettivi e dell'obbligo legale del Consiglio di amministrazione di far confluire gli obiettivi strategici del Consiglio federale nella strategia aziendale, il Consiglio federale non ritiene necessario alcun intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.