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Si è scatenata con violenza senza precedenti quest'estate la stagione degli incendi in Australia, alimentati da temperature eccezionalmente alte, forte vento e grandi quantità di materiale combustibile, creatosi dopo le piogge record dello scorso inverno.
Dopo un weekend catastrofico nell'isola di Tasmania, a sud del continente australiano, dove oltre 100 proprietà sono rimaste completamente distrutte nel centro e nel sud dell'isola, l'emergenza si estende ora alle regioni meridionali del continente, dove da domani si prevedono temperature di 45 gradi e oltre in Victoria, Nuovo Galles del sud e Australia meridionale.
Si tratta delle peggiori condizioni dal disastro del 'sabato nerò di quasi quattro anni fa, quando rimasero uccise fra le fiamme 173 persone in zone rurali del Victoria.
In Tasmania circa 100 persone risultano tuttora disperse, non avendo preso contatto con le famiglie o con le autorità e oggi la polizia e i servizi di emergenza hanno ispezionato circa 250 abitazioni nelle zone più colpite, ma senza trovare vittime. Migliaia di persone, fra cui numerosi turisti, sono state evacuate e in gran parte rimangono bloccate in centri di emergenza, tagliate fuori dal resto dell'isola.
SDA-ATS