Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/137808

<h2>SubmittedText<h2><p>Per il futuro del trattamento e della sicurezza dei dati il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione interdisciplinare di esperti, che elaborerà le questioni seguenti:</p><p>1. In che maniera devono essere valutati gli sviluppi tecnologici e politici nel campo del trattamento dei dati?</p><p>2. Che significato assumono questi sviluppi per l'economia svizzera, la società e lo Stato?</p><p>3. In che maniera deve essere valutato il quadro normativo attuale alla luce di questi sviluppi?</p><p>4. Quali raccomandazioni ne derivano per la Svizzera? A livello nazionale? In considerazione di possibili iniziative a livello internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni che emergono dal testo della mozione. Con la sua strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi (SNPC, FF 2013 499) del 27 giugno 2012 ha già sottolineato che la protezione delle infrastrutture di informazione e di comunicazione è nell'interesse nazionale della Svizzera. Ciò comprende anche la protezione dell'integrità delle reti e dei servizi di base che servono al trattamento dei dati.</p><p>Diverse misure della SNPC soddisfano ampiamente le richieste avanzate nella mozione. Quest'ultima osserva giustamente che i problemi in materia di sicurezza dei dati non si fermano ai confini nazionali. Pertanto, nel quadro della SNPC il Consiglio federale sostiene attivamente le iniziative internazionali per la protezione della sfera privata nell'era digitale.</p><p>Inoltre, la SNPC prevede che gli organi federali responsabili intrattengano regolari scambi di informazioni tra di loro e con attori esterni all'amministrazione federale riguardo agli sviluppi attuali e agli sviluppi da studiare in relazione con i cyber-rischi. Se necessario gli organi federali assegneranno mandati di ricerca all'esterno o li eseguiranno essi stessi. In questo ambito un mandato per l'esame dei bisogni futuri in materia di trattamento e di sicurezza dei dati potrà essere assegnato senza dover istituire una commissione di esperti. Già oggi esistono gruppi specialistici che comprendono esperti provenienti dal mondo scientifico, economico e dai cantoni. Tali gruppi sono descritti nel piano di concretizzazione della SNPC.</p><p>Il Consiglio federale considera i cyber-rischi come minacce speciali nell'ambito delle procedure e delle strutture attuali. Pertanto, le misure per un trattamento sicuro dei dati devono essere decise e attuate dagli interessati sotto la loro stessa responsabilità. Nell'amministrazione federale questi rischi sono affrontati nell'ambito delle norme vigenti. Nondimeno, il Consiglio federale ha individuato nuovi bisogni per la Confederazione. Di conseguenza, ha incaricato il DDPS di elaborare, in collaborazione con gli altri dipartimenti, la Cancelleria federale e altre autorità federali nonché con il concorso di esperti, un disegno di legge federale sulla sicurezza delle informazioni in cui siano anche previste delle misure concernenti alcune richieste avanzate nella mozione. L'avamprogetto di legge sarà posto in consultazione dal Consiglio federale a inizio 2014.</p><p>Infine, il Consiglio federale ritiene che anche la legislazione in materia di protezione dei dati debba essere sottoposta a revisione. Da alcuni anni, in seguito alla rapida evoluzione tecnologica e sociale, le minacce nell'ambito della protezione dei dati si sono accentuate. Di conseguenza, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di esaminare misure a livello legislativo atte a rafforzare la protezione dei dati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che le conoscenze, le raccomandazioni e le misure necessarie siano già assicurate con la SNPC, le norme vigenti e la futura legge sulla sicurezza delle informazioni. Esso non individua alcun ulteriore valore aggiunto nell'istituzione di una commissione di esperti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.