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Il segretario di stato Usa John Kerry sta incontrando il premier israeliano Benjamin Netanyahu: è il secondo appuntamento in 12 ore da quando è arrivato ieri pomeriggio nella regione con l'obiettivo di superare l'attuale impasse dei colloqui, ora ad un passo dalla rottura.
In discussione l'estensione temporale del negoziato e soprattutto lo scoglio del rilascio della quarta tranche di detenuti palestinesi da parte di Israele.
Kerry, secondo i media, dovrebbe partire da Israele nella tarda mattinata per una riunione della Nato a Bruxelles e potrebbe fare ritorno domani nella zona con lo scopo di incontrare il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmoud Abbas).
Ieri sera l'Anp ha dato a Kerry 24 ore di tempo perché dia rassicurazioni sul rilascio pattuito da Israele del quarto contingente di detenuti palestinesi, altrimenti rilancerà il processo di adesione della Palestina alle Nazioni Unite.
Nel tentativo di facilitare lo sblocco della situazione, gli Usa potrebbero accettare di liberare la spia israeliana Jonathan Pollard ma il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha detto di "non avere aggiornamenti" sulle indiscrezioni che continuano a inseguirsi da giorni.
A questo proposito il ministro dell'edilizia israeliano Uri Ariel ha detto alla Radio Militare che Pollard non vuole essere liberato in cambio del rilascio dei detenuti palestinesi.
Ariel ha riferito che fonti vicini a Pollard hanno fatto sapere che l'ex analista ebreo americano della Marina Usa si oppone a questo "vergognoso accordo".
SDA-ATS