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Cécile B. è stata condannata giovedì dalla Corte d'assise di Ginevra a otto anni e sei mesi di reclusione, per aver ucciso il finanziere francese Edouard Stern la sera del 28 febbraio del 2005, sparandogli quattro colpi di pistola.
Pur ritenendo estremamente grave la colpa dell'imputa, la giuria non ha voluto dare seguito alla domanda del procuratore, che chiedeva una pena di 11 anni di prigione. La donna, è stato sottolineato durante il processo, si trovava in uno stato di profondo smarrimento quando ha sparato sull'amante. Ha inoltre espresso a più riprese il proprio rammarico.
Tenendo conto dei quattro anni già trascorsi di detenzione preventiva, la quarantenne potrebbe essere liberata fra un anno e mezzo. La difesa si era espressa in favore di una scarcerazione immediata dell'imputata, in modo da permetterli di curarsi.
Accusata di omicidio, Cécile B. aveva affermato di essere stata vittima di molestie psicologiche da parte del banchiere, che la minacciava e l'umiliava, promettendole un giorno di sposarla, per poi far marcia indietro l'indomani. Secondo gli avvocati della parte civile, la donna aveva agito invece per appropriarsi dell'immenso patrimonio della vittima.
swissinfo.ch e agenzie
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