Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60717

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In effetti, la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno sono stati caratterizzati da una congiuntura debole e da una crescita economica praticamente nulla. Se è vero che la maggior parte degli istituti ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2005, essi mantengono però il loro pronostico di una crescita dell'attività economica nel 2006. In merito alle cinque domande poste dall'interpellante, la posizione del Consiglio federale è la seguente:</p><p>1. Il Consiglio federale proseguirà gli sforzi tesi a migliorare le condizioni quadro. Concretamente il programma di crescita dovrebbe spiegare effetti duraturi. In merito al tipo concreto di interventi da attuare in futuro, si rimanda alla risposta data alla quinta domanda.</p><p>2. La politica di bilancio della Confederazione è conforme al principio del freno all'indebitamento, approvato a larga maggioranza da popolo e cantoni. Per i periodi caratterizzati da problemi congiunturali, tale principio prevede l'attuazione di stabilizzatori automatici e, in particolare, di un allentamento della politica di bilancio. Effettivamente, l'importante deficit di bilancio strutturale - frutto di una politica di bilancio discrezionale ed espansiva, praticata al momento dell'entrata in vigore del freno all'indebitamento - deve essere eliminato, e ciò rende meno accomodante la politica di bilancio. Tuttavia, l'eliminazione del deficit strutturale avviene gradualmente: gli sforzi sono ripartiti sull'arco di diversi anni e non vengono focalizzati soltanto sull'attuale fase di debolezza congiunturale. Un differimento dell'azione di risanamento del deficit strutturale potrebbe influire negativamente sulla credibilità della politica di bilancio attuata dal Consiglio federale, sul grado di fiducia degli attori economici e, da ultimo, sullo sviluppo delle attività economiche.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale la BNS ha sfruttato i margini di manovra consentiti dalle disposizioni legislative. Anche se la stabilità dei prezzi riveste un carattere prioritario per la BNS, nella misura del possibile quest'ultima ha tenuto conto delle esigenze congiunturali. </p><p>4. In giugno e settembre 2004, il Libor a tre mesi in franchi svizzeri è stato leggermente rialzato. Tuttavia, il livello dei tassi di riferimento è rimasto molto basso (inferiore all'1 per cento per quanto concerne il livello mediano della banda di oscillazione del Libor) e i tassi di interesse reale a breve termine sono rimasti negativi. È pure opportuno ricordare che, nel periodo precedente il leggero rialzo dei tassi di riferimento, il franco ha subito un deprezzamento (nel periodo compreso tra il primo trimestre 2003 e il primo trimestre 2004, l'indice del tasso di cambio reale del franco è calato quasi del 5 per cento). In considerazione delle informazioni disponibili al momento in cui sono stati decisi gli aumenti dei tassi di riferimento, come pure del fatto che gli interventi di politica monetaria devono essere di carattere preventivo, il Consiglio federale ritiene che il leggero innalzamento del Libor non sia stato precipitoso. Rimane inteso che le argomentazioni più dettagliate, fornite l'anno scorso a sostegno della risposta data alla stessa domanda (interrogazione Rey 04.1092, Aumento dei tassi direttori della BNS), permangono valide.</p><p>5. Per superare definitivamente la fase di crescita debole, iniziata all'inizio degli anni novanta, il 18 febbraio 2004 il Consiglio federale ha deciso - per la legislatura 2003-2007 - l'attuazione di un pacchetto di 17 misure. Le misure approvate mirano soprattutto ad incrementare la concorrenza sul mercato interno, a proseguire il processo di integrazione nell'economia mondiale, a limitare il carico fiscale e ad ottimizzare le attività dello Stato, a mantenere un elevato tasso di attività, a garantire la competitività del sistema formativo e a riformare il diritto economico per favorire la crescita. In base al rapporto intermedio del gruppo di lavoro interdipartimentale "Crescita economica", il Consiglio federale deciderà a fine anno 2005 se prendere provvedimenti supplementari per sostenere a termine la crescita o se i provvedimenti attuali sono sufficienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.