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I vertici di Vmro-Dpmne, il partito conservatore all'opposizione in Macedonia, hanno deciso l'espulsione dalle proprie file di sette deputati che ieri sera in parlamento hanno votato a favore dell'accordo con la Grecia sul nome.
Lo ha annunciato il leader Hristijan Mickoski. "I deputati del Vmro-Dpmne che sono andati contro la posizione del partito e la volontà dei cittadini mi hanno deluso", ha detto annunciando il provvedimento. Per il sì all'accordo e agli emendamenti costituzionali serviva la maggioranza dei due terzi, sulla quale il governo non poteva contare, così il premier Zoran Zaev si è impegnato in una difficile opera di convincimento fra i deputati dell'opposizione.
Nell'imminenza del voto ieri sera, sono stati rilasciati alcuni parlamentari del Vmro-Dpmne detenuti per le violenze in parlamento dell'aprile 2017, mentre il governo ha respinto le accuse secondo cui sarebbe stato offerto denaro ai deputati dell'opposizione in cambio del voto favorevole.