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Secondo un sondaggio l'iniziativa popolare del comitato Egerkinger "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso" (anti burqa) riceverebbe il 63% dei favori.
È quanto risulta da una ricerca dell'istituto Demoscope effettuato su quasi un migliaio di persone, di cui riferiscono i giornali del gruppo CH-Media.
Il campione interpellato era di 976 persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni. 885 di loro con diritto di voto. Circa due intervistati su tre (63%) direbbero di sì al divieto di occultamento, il 33% voterebbe no e il 4% non si esprime. Di norma, tuttavia, la percentuale di voti a favore delle iniziative diminuisce con l'avvicinarsi della data di voto, precisa Demoscope.
Il 67% degli interrogati ritiene che burqa e i niqab non appartengono alla cultura occidentale e il 63% che questi indumenti siano un simbolo di oppressione delle donne.
Il 38% si dice d'accordo che tale abbigliamento possa minacciare la sicurezza pubblica. Il 44% ritiene di no.
Un po' meno di un terzo (29%) pensa che indossare un burqa o un niqab rientri nella libertà religiosa oppure che faccia parte dell'autodeterminazione delle donne musulmane (20%).
Il Consiglio federale, il Consiglio degli Stati e la Commissione competente del Consiglio nazionale respingono l'iniziativa popolare del comitato Egerkinger. Con un controprogetto indiretto, il governo vuole introdurre l'obbligo di legge di mostrare il volto quando si deve essere identificati, ad esempio per un controllo dei biglietti.
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