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ZURIGO - Dimenticare d'inserire la modalità aereo del proprio smartphone durante un volo può costare caro. Economicamente parlando, più ancora che in termini di sicurezza.
Il telefono di un cliente dell'operatore Salt si è a quanto pare collegato a un satellite durante un volo tra Zurigo e Los Angeles, a un'altitudine di 10mila metri. L'uomo ha così ricevuto una fattura di 67,40 franchi per quel roaming sopra le nuvole. «Non ho chiamato o navigato in rete durante il volo» ha dichiarato a 20 Minuten, contestando quell'addebito.
Il portavoce di Salt, Benjamin Petrzilka, si tratta di un caso raro ma perfettamente possibile: uno smartphone può collegarsi a un satellite durante un viaggio in aereo o nave. «Poiché in quel momento è stata trovata una connessione e il dispositivo non era in modalità aereo, in quel momento si è attivato il roaming dati». Salt ha quindi fatturato 15 franchi per ogni megabyte "consumato" dal telefono, all'insaputa del proprietario. Il consiglio è uno solo: quando si viaggia in cielo è meglio lasciare lo smartphone in modalità aereo, disattivando il roaming dati.