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BERNA - «Così non si può andare avanti». Non usa particolari giri di parole Lorenzo Quadri nell’interpellare il Consiglio federale in merito alla questione dei ristorni dei frontalieri.
«Non è più possibile né ragionevole negare che, senza esercitare pressioni di tipo finanziario, ovvero senza interrompere il flusso annuo dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri la Svizzera non otterrà mai nulla dalla Vicina Penisola», scrive il consigliere nazionale leghista, chiedendo al Governo federale se sia finalmente disposto a «denunciare la Convenzione del 1974 sui ristorni delle imposte dalla fonte dei frontalieri».
«Nel caso in cui la maggioranza del governo ticinese decidesse di bloccare il versamento dei ristorni, il Consiglio federale sarebbe pronto ad appoggiare tale scelta, o per lo meno a non esercitare pressioni per ottenere il versamento?» chiede Quadri, invitando inoltre a considerare l’ipotesi di riconoscere un risarcimento al Ticino.