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Ucraina: la Svizzera applica l’11° pacchetto di sanzioni
Berna, 16.08.2023 - Il 16 agosto 2023 il Consiglio federale ha adottato ulteriori sanzioni nei confronti della Russia, riprendendo così le misure varate di recente dall’Unione Europea (UE) nell’ambito dell’11° pacchetto. I nuovi provvedimenti entrano in vigore il 16 agosto 2023 alle ore 18:00. Già lo scorso 28 giugno oltre un centinaio di altre persone e organizzazioni era stato aggiunto all’elenco delle entità sanzionate.
In risposta al protrarsi dell'aggressione militare russa in Ucraina e alle continue azioni destabilizzanti volte a minare l'integrità territoriale, la sovranità e la sicurezza dell'Ucraina, il 23 giugno 2023 l'UE ha adottato nuove misure contro la Russia nell'ambito dell'11° pacchetto di sanzioni. Il 28 giugno il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva esteso le sanzioni, come da sua competenza, a oltre 100 persone e organizzazioni. Le misure dell'11° pacchetto hanno l'obiettivo prioritario di prevenire e contrastare efficacemente l'elusione delle sanzioni in Paesi terzi e da parte di Paesi terzi.
A partire dal 16 agosto 2023 il Consiglio federale adotta le restanti misure dell'11° pacchetto di sanzioni rilevanti per la Svizzera, che includono il divieto di esportazione, per altre 87 aziende, di beni a duplice impiego e beni destinati al rafforzamento militare e tecnologico della Russia. Tra queste aziende vi sono anche imprese di Paesi terzi che hanno fornito tali categorie di prodotti alla Russia. Inoltre, viene esteso l'elenco delle merci soggette al divieto di esportazione, che include ora anche componenti elettronici e precursori di armi chimiche.
Per diversi beni è vietata la vendita di diritti di proprietà intellettuale o di segreti commerciali alla Russia. In questo modo si intende evitare la fabbricazione in loco dei prodotti che non possono essere importati nel Paese. Il divieto di transito attraverso la Russia è stato esteso anche ad altre merci, come i carboturbi e gli additivi per carburanti, nonché ai beni idonei a essere utilizzati nell'aviazione o nell'industria spaziale.
Nel settore finanziario è stato allargato il divieto già esistente di vendere valori mobiliari denominati in franchi svizzeri o nella valuta ufficiale di uno Stato membro dell'UE a organizzazioni o cittadini russi. La vendita di valori mobiliari a cittadini e organizzazioni russe è ora vietata, indipendentemente dalla valuta.
Il Consiglio federale ha inoltre ripreso le possibilità previste dall'UE di concedere deroghe in campo umanitario o per il ritiro di investimenti svizzeri dalla Russia.
Nell'ambito dell'11° pacchetto di sanzioni, l'UE ha creato la base giuridica per uno strumento volto a prevenire l'aggiramento delle sanzioni. Questo strumento prevede la possibilità di vietare l'esportazione verso Paesi terzi di beni utilizzabili a fini civili e militari (beni a duplice impiego) e di beni per il rafforzamento militare e tecnologico della Russia. L'UE prevede di utilizzarlo esclusivamente come ultima risorsa. Per il momento ciò non implica ripercussioni sul diritto materiale. Il Consiglio federale è determinato ad agire efficacemente contro l'aggiramento delle sanzioni ed esaminerà l'applicazione dello strumento nel caso in cui venga effettivamente utilizzato dall'UE.
Per bloccare efficacemente i tentativi di aggirare le sanzioni è necessario uno stretto coordinamento a livello mondiale. La Svizzera segue da vicino le discussioni internazionali su questo tema e collabora strettamente con l'UE e altri partner. Partecipa ai diversi incontri e forum, ad esempio a vari sottogruppi della task force dell'UE «Freeze and Seize», al Forum dei coordinatori delle sanzioni (Bruxelles, febbraio), al dialogo sulle sanzioni tra la Svizzera e il Regno Unito (Londra, marzo) e al dialogo sulle sanzioni tra la Svizzera e l'UE (Bruxelles, aprile).
Indirizzo cui rivolgere domande
Per maggiori informazioni (media): Comunicazione DEFR, <email-pii>, 058 462 20 07
Per maggiori informazioni (aziende): <email-pii>, 058 464 08 12
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