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Economiesuisse si attende un dimezzamento della crescita del prodotto interno lordo (Pil) elvetico l'anno prossimo rispetto a quello che sta volgendo al termine: per il 2018 la federazione delle imprese svizzere pronostica un +2,7%, per il 2019 solo il +1,4%.
In giugno le previsioni di Economiesuisse erano di rispettivamente un +2,3% e un +1,7%. In un comunicato odierno l'organizzazione spiega la revisione al ribasso per l'anno alle porte con una minore dinamica dell'economia mondiale e con le crescenti incertezze politico-economiche: la guerra commerciale tra USA e Cina, la Brexit, i timori di una nuova crisi del debito in Europa e possibili misure dell'UE nei confronti della Svizzera hanno reso insicure le aziende.
Per il 2018 Economiesuisse è invece ottimista e considera solo temporanea l'inattesa contrazione del Pil nel terzo trimestre. Già in ottobre le esportazioni sono tornate a crescere nettamente raggiungendo un record storico. Le imprese svizzere continuano ad investire fortemente negli impianti di produzione e nell'ampliamento delle attività.
Per quanto riguarda i prezzi Economiesuisse non si attende sorprese: l'inflazione dovrebbe mantenersi appena sotto l'1% quest'anno e attestarsi allo 0,8% il prossimo. Nonostante il chiaro rallentamento congiunturale il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere nel 2019 al 2,4%, contro una quota del 2,6% prevista per quest'anno dalla federazione.