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LONDRA - È Harriet Harman, veterana laburista accreditata del titolo di Mother of the House in quanto deputata donna con la maggiore anzianità parlamentare, la favorita per la successione sulla poltrona delicata di speaker della Camera dei Comuni britannica - nel pieno della bufera sulla Brexit - al posto del dimissionario John Bercow.
Bercow ha annunciato ieri l'addio per il 31 ottobre. Oggi Harman ha fatto sapere che intende competere con i quattro colleghi finora in lizza. Si tratta di una figura di prestigio: 69 anni, ex ministro, poi viceleader del Labour e leader ad interim nei mesi della transizione al vertice del maggior partito d'opposizione fra Ed Miliband e Jeremy Corbyn, ha fama di persona equilibrata e gode di stima trasversale nell'aula. Il suo rivale di maggior spessore potrebbe essere il conservatore sir Edward Leigh, altro deputato di lungo corso, un brexiteer moderato già stretto collaboratore a Downing Street della premier conservatrice Margaret Thatcher agli inizi della carriera parlamentare.
Pur avendo apertamente preso posizione in seno al fronte pro Remain in questi mesi, Harman ha assicurato di voler essere e potersi dimostrare «rigorosamente imparziale» se eletta speaker. Rivendicando il solo obiettivo di garantire alla Camera «di avere voce in capitolo».
L'esponente laburista non ha peraltro mancato di elogiare il pittoresco e talora controverso Bercow, un Tory anticonformista fattosi ben volere nei suoi dieci anni alla guida dell'assemblea di Westminster dalle opposizioni e dimessosi alla fine in polemica con il governo di Boris Johnson.
Il suo annuncio di ieri è fra l'altro coinciso con un'ultima giornata parlamentare burrascosa sul fronte della Brexit (segnata dalla seconda bocciatura della mozione presentata dal premier per cercare di ottenere elezioni anticipate il 15 ottobre), l'ultima prima della controversa sospensione prolungata dei lavori delle Camere da oggi al 14 ottobre. Una sospensione scattata su decisione del governo e che è stata ufficializzata nella notte, a conclusione degli ultimi dibattiti, con una tradizionale cerimonia rituale a Westminster durante la quale Bercow non ha esitato a far riecheggiare il suo disappunto, mentre andavano in scena inusuali proteste in aula, tra slogan, cartelli e con il plateale boicottaggio dei partiti d'opposizione.