Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29945

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Il Consiglio federale ha serie riserve sulla prevista collaborazione tra la SSR e Radio X. In linea di massima non è esclusa una partecipazione della SSR a emittenti locali, legata ad una collaborazione a livello di programmi. Un tale impegno è tuttavia sottoposto ai limiti definiti nella legge e nella concessione. Infatti, secondo il modello previsto dal legislatore nella legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), le informazioni locali e regionali devono essere diffuse innanzitutto dalle radio locali private, che secondo la legge sono tenute ad adempiere un mandato di prestazioni e a garantire il carattere locale o regionale dei programmi (art. 21 e art. 25 cpv. 1 LRTV). Il mandato di prestazioni della SSR, invece, è incentrato sull'aspetto nazionale e sull'equa rappresentanza delle varie regioni linguistiche. </p><p>Una collaborazione può dunque essere autorizzata soltanto in via eccezionale. Nel caso della radio locale ginevrina World Radio Geneva (WRG), il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha respinto il 2 febbraio 2000 una partecipazione maggioritaria della SSR all'emittente ginevrina, adducendo tra l'altro che una tale partecipazione è incompatibile con il modello a tre livelli previsto dalla legge e con il piano delle reti emittenti del Consiglio federale (Istruzioni del 31 agosto 1994 per la pianificazione delle reti emittenti OUC). </p><p>Se, e in quale misura, un'eventuale partecipazione della SSR a Radio X e la collaborazione prevista in materia di programmi siano in contraddizione con il diritto vigente e la concessione, dovrebbe essere appurato dall'autorità di sorveglianza nel quadro di una procedura ordinaria. Visto che la SSR intende tuttavia rinunciare provvisoriamente alla collaborazione in questione, non è necessario adottare misure procedurali. Inoltre, l'UFCOM e la SSR stanno esaminando insieme le questioni giuridiche legate ad un tale impegno.</p><p>Domanda 2</p><p>La SSR aveva previsto originariamente di detenere una partecipazione del 20 % a Radio X AG. Si tratta della società esercente della radio locale e non della concessionaria (Fondazione Radio X). Visto che la SSR intende tuttavia rinunciare provvisoriamente alla collaborazione, rimane aperta anche la questione relativa alla partecipazione finanziaria a lungo termine.</p><p>Si dovrebbe eventualmente esaminare nel quadro di un controllo finanziario se sono utilizzati illecitamente i mezzi provenienti dalle tasse di ricezione, destinati all'adempimento del mandato di prestazioni della SSR, e se tale partecipazione potrebbe provocare una distorsione della concorrenza a scapito delle emittenti private. Il risanamento di radio locali mediante le tasse di ricezione sarebbe, infatti, in contraddizione con le disposizioni vigenti. </p><p>Domanda 3</p><p>Il Consiglio federale prende atto del fatto che la SSR rinuncia provvisoriamente alla prevista collaborazione. Esso è del parere che la LRTV e la concessione della SSR offrano strumenti sufficienti per impedire un'espansione selvaggia dell'attività della SSR in materia di programmi, a scapito delle emittenti private.</p><p>Domanda 4</p><p>Questa decisione spetta all'autorità di sorveglianza. Attualmente, non è prevista alcuna procedura contro la SSR.</p><p>Domanda 5</p><p>Il Consiglio federale avrebbe gradito che la SSR informasse per tempo l'autorità di sorveglianza in merito alla prevista collaborazione; ciò avrebbe infatti permesso di discutere e di regolare tempestivamente le relative questioni giuridiche e di politica dei mass media. </p><p>Il tipo di procedura da adottare dipende dal carattere giuridico della partecipazione e della collaborazione prevista tra la SSR e l'emittente locale. In questo contesto è importante distinguere se si tratta di una partecipazione soggetta ad autorizzazione o a notificazione ai sensi dell'art. 13 LRTV e se è necessario modificare in uno o più punti la concessione. </p><p>A seconda della procedura scelta, i terzi interessati hanno il diritto di esprimersi riguardo al progetto nell'ambito di una consultazione, conformemente all'art. 8 dell'ordinanza sulla radiotelevisione.</p>  Risposta del Consiglio federale.