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BERNA - I sali speciali come quello dell'Himalaya, il Fleur de Sel o quello blu di Persia non hanno alcun vantaggio rispetto al sale da cucina convenzionale. Spesso vengono definiti più naturali e salutari ma in realtà contengono meno iodio e più sostanze indesiderate.
È quanto emerge da uno studio svolto dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) che ha analizzato 25 sali. Finora non esistevano molte informazioni sulle componenti dei sali speciali a disposizione nel mercato svizzero, informa in un comunicato odierno l'USAV. Secondo i risultati dell'indagine emerge che le caratteristiche positive attribuite a questi sali non sono dimostrabili.
In generale il sale convenzionale, tra cui il salgemma e il sale marino, presenta una composizione più pura rispetto ai sali speciali. Il loro tenore medio di cloruro di sodio è pari al 99% circa, mentre nei sali speciali è del 94% circa. Quest'ultimi presentano una quantità maggiore di sostanze indesiderate come l'alluminio, ma comunque sotto i valori limite non risultando dunque dannosi per la salute, viene precisato.
D'altro canto i sali speciali non offrono però nessun vantaggio a livello nutrizionale. In tutti i prodotti analizzati - anche nei sali convenzionali - sono state trovate solo tracce di oligoelementi o altri minerali, non risultando rilevanti per la salute. Vi sono alcune eccezioni come il ferro nei sali dell'Himalaya, Kala Namak e di bambù, nonché il potassio in quello blu di Persia e lo iodio nei sali arricchiti.
I sali speciali analizzati sono privi di iodio oppure ne contengono quantità esigue. In aree con carenza di iodio come la Svizzera un'assimilazione sufficiente - in particolare attraverso il sale da cucina - è importante per la salute. Una carenza può avere conseguenze per la salute. Nei feti e nei bambini può causare ritardi nello sviluppo mentre in età adulta può provocare un ingrossamento della tiroide.
L'USAV raccomanda di sostituire soltanto in casi eccezionali il sale da cucina iodato con i sali speciali, a causa del loro basso tenore di iodio.