Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/169526

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'amministrazione federale è tenuta ad agire per quanto possibile in modo economico, sia per la propria attività che per l'aggiudicazione di mandati. Ricerche della "Berner Zeitung" hanno rivelato che la Cancelleria federale ha stabilito un limite inferiore delle tariffe nell'aggiudicazione di mandati di traduzione a ditte private.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il proposito secondo cui tariffe minime nelle aggiudicazioni non sono compatibili con i principi della parità di trattamento e dell'economicità?</p><p>2. Secondo quali criteri la Cancelleria federale stabilisce tali tariffe minime e in che misura queste ultime contemplano il prezzo di mercato e le riduzioni di prezzo legate a volumi di mandati importanti?</p><p>3. Nell'ambito di un bando di concorso, quali sono gli effetti di un'offerta fatta con una tariffa inferiore da parte di un concorrente?</p><p>4. Non è previsto un diritto di ricorso per gli offerenti esclusi. In che misura l'amministrazione federale garantisce che le prescrizioni legali siano comunque rispettate?</p><p>5. È vero che servizi amministrativi pagano tariffe più elevate rispetto ai prezzi originariamente offerti da uffici di traduzione privati?</p><p>6. Cosa ritiene necessario fare in merito il Consiglio federale?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'amministrazione federale esegue internamente con il proprio settore linguistico la parte preponderante delle traduzioni; solo in caso di mancanza di risorse o di provata urgenza e dopo aver esperito tutte le forme di collaborazione interna, assegna mandati esterni secondo modalità prestabilite (art. 11 dell'ordinanza sui servizi linguistici, OSLing; RS 172.081). In tal senso, i mandati esterni consentono di gestire le fluttuazioni a volte forti della domanda, senza aumentare in modo eccessivo e duraturo gli effettivi.</p><p>I dipartimenti e uffici gestiscono i mandati in modo autonomo, secondo le istruzioni della Cancelleria federale sulle prestazioni linguistiche (FF 2013 1392) e la legislazione sugli acquisti pubblici. Va rilevato in merito che le traduzioni non rientrano nel campo d'applicazione della legge sugli acquisti pubblici (art. 5 LAPub, RS 172.056.1; in unione con l'art. 3 cpv. 2 e l'allegato 1a OAPub, RS 172.056.11), ma piuttosto in quello dell'ordinanza (art. 32 e segg. OAPub). L'OSLing assegna inoltre alla Cancelleria federale la competenza di definire le modalità. L'acquisto di prestazioni intellettuali pone infatti sfide particolari, come il Consiglio federale ha precisato rispondendo all'interpellanza Français 16.3493, "Acquisti pubblici. Prestazioni di servizio, ma a quale prezzo?".</p><p>L'efficacia e la gestione oculata delle risorse sono una preoccupazione costante del Consiglio federale. Il volume di mandati esterni e interni è costantemente monitorato; i costi delle traduzioni esterne e interne sono analizzati e comparati periodicamente (2004, 2015) tramite la Conferenza interdipartimentale dei servizi linguistici (art. 5 OSLing).</p><p>1. Nel settore delle traduzioni, la tariffa consente di gestire da decenni in modo trasparente e coordinato i mandati esterni, secondo le diverse procedure previste per gli acquisti pubblici. Dal 2015 è stata sperimentata anche la procedura aperta. In tale ambito il prezzo è un fattore tra altri; la tariffa non è contraria ai principi di parità di trattamento e di economicità, ma in un bando non ha più la stessa legittimità.</p><p>2. La tariffa è un riflesso affidabile del mercato e poggia su un monitoraggio costante dei prezzi in situazione di concorrenza. La tariffa attuale risale al 2008 ed è stata confermata nel 2013. I suoi valori corrispondono al tempo di lavoro medio necessario per offrire una traduzione di qualità e affidabile, basata sulle ricerche e verifiche adeguate. La struttura attuale della tariffa, graduata all'interno di una forchetta compresa tra 120 e 156 franchi la pagina standard (30 righe da 60 battute), è dovuta alla grande diversità dei testi prodotti dall'amministrazione e alla necessità di garantire ai responsabili la giusta flessibilità contrattuale, nell'ambito della forchetta o per negoziare un prezzo forfetario, ad esempio riducendo il numero di pagine in presenza di testi ripetitivi o altre condizioni (grado ineguale di difficoltà, densità terminologica e giuridica, urgenza, ecc.).</p><p>I mandati voluminosi e sufficientemente omogenei sul piano contenutistico da permettere un raggruppamento o altre modalità d'attribuzione sono rari. Nondimeno, dal 2015 sono state adottate misure atte a valutare l'opportunità e i limiti delle procedure d'attribuzione dei mandati, segnatamente per prestazioni intellettuali come le traduzioni. Va poi rilevato che in un Paese plurilingue, è necessario poter avere una rete di traduttrici e traduttori competenti che esercitano la loro attività in Svizzera.</p><p>3. La relativa complessità di una procedura aperta comporta vantaggi e inconvenienti. Un problema centrale è appunto quello di combinare equamente e ragionevolmente l'importanza del fattore economico (prezzo) con le altre condizioni e con le esigenze qualitative del prodotto (cap. 4 delle istruzioni sulle prestazioni linguistiche). In presenza di un'offerta basata su un prezzo anormalmente inferiore a quello delle altre offerte, il committente è tenuto a verificare che l'offerente soddisfi le condizioni di partecipazione. Bisogna infatti accertarsi che, quando l'offerta propone un prezzo equivalente a prestazioni di base minime - senza ricerche documentarie, termini urgenti, revisioni, ecc. - le prestazioni supplementari necessarie non siano poi fatturate a lato a prezzo pieno. La procedura va strutturata in modo che ogni fattore ottenga una ponderazione adeguata. Nessun fattore economico, preso singolarmente dovrebbe incidere in modo determinante.</p><p>4. Secondo la normativa in vigore e trattandosi di mandati che non sottostanno a obblighi derivanti da trattati internazionali, l'offerente non ha rimedi giuridici. Ciò nonostante, anche per l'acquisto di questo tipo di prestazioni il mandante è tenuto a rispettare i principi di base legali quali equità, trasparenza, economicità e concorrenza. L'introduzione progressiva del controlling degli acquisti della Confederazione permette inoltre di mostrare al Consiglio federale e alla Delegazione delle finanze di anno in anno l'entità degli acquisti e le modalità seguite per effettuarli.</p><p>La limitazione del diritto di ricorso in ambito d'appalti risponde a criteri di economicità e mira a contenere i costi giudiziali entro proporzioni ragionevoli rispetto ai valori litigiosi in gioco.</p><p>5. La maggior parte dei mandati di traduzione esterna ha piccole dimensioni (da 1 a 100 pagine) ed è attribuita al prezzo al limite inferiore della forchetta menzionata sopra (cifra 2); nessuna agenzia privata di traduzioni ottiene tariffe superiori a quelle che ha offerto.</p><p>6. Una revisione della LAPub è attualmente in elaborazione, anche riguardo all'aggiudicazione di prestazioni intellettuali. Il Consiglio federale è peraltro convinto che la tematica descritta nell'interpellanza riguardi in primo luogo l'esecuzione della legislazione in materia di acquisti. In questo contesto, il Consiglio federale è disposto ad abolire la tariffa minima per gli acquisti pubblici di servizi di traduzione secondo la procedura aperta o selettiva, a certe condizioni (vedi parere del Consiglio federale sulla mozione Steinemann 16.3870).</p></text>