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Lunedì la Terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite si è pronunciata sulla quarta risoluzione che chiede una moratoria universale sulla pena di morte. Dall'adozione della prima risoluzione, nel 2007, il numero di Paesi che sostengono l'iniziativa è in continua crescita. Quest'anno 110 Paesi l'hanno approvata, 36 si sono astenuti e 39 si sono opposti. Rispetto al 2010 i voti a suo favore sono stati uno in più e le opposizioni due in meno. La risoluzione è co-patrocinata da 91 Stati, tra cui la Svizzera. Quello di lunedì è il miglior risultato raggiunto dal 2007 e dimostra che i passi avanti verso l'abolizione della pena capitale sono concreti e inarrestabili. Pur non essendo vincolante, la risoluzione delle Nazioni Unite ha una considerevole importanza morale e politica.
La Svizzera, che figura tra i Paesi maggiormente impegnati a portare avanti la risoluzione riaffermando la volontà di giungere all'abolizione della pena di morte in tutto il mondo, è particolarmente soddisfatta del risultato ottenuto e del messaggio chiaro lanciato dalla Terza commissione dell'Assemblea generale.
L'impegno del nostro Paese non si ferma qui. La Svizzera continuerà ad adoperarsi a favore dell'abolizione della pena capitale ed esprimerà il proprio sostegno alla risoluzione nell'ambito di diversi appuntamenti importanti, tra cui il Congresso mondiale contro la pena di morte, che si terrà a Madrid nel giugno 2013 e di cui la Svizzera è co-patrocinatore.
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