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La Svizzera ha compiuto importanti passi avanti nella lotta alla tratta di esseri umani, così come raccomandato dal Consiglio d'Europa, ma può fare di più, in particolare contro la tratta di minori e lo sfruttamento della manodopera.
È quanto rileva il rapporto del GRETA - Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani - del Consiglio d'Europa, le cui osservazioni vengono ben accolte da Berna. Il rapporto illustra sulla base di raccomandazioni, gli ambiti in cui occorre intervenire ulteriormente.
Eccoli: aumentare gli sforzi per identificare le vittime della tratta; intensificare la lotta allo sfruttamento della manodopera, in particolare mediante la formazione di ispettori del lavoro e l'elaborazione di strumenti per l'individuazione del lavoro forzato; rafforzare la protezione delle vittime minorenni della tratta tenendo conto dei loro bisogni; ottimizzare il riconoscimento delle vittime nel quadro della procedura d'asilo; e infine: creare in tutti i Cantoni meccanismi di cooperazione per combattere il fenomeno.
Con questa Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani, entrata in vigore nel 2008, il Consiglio d'Europa ha istituito il primo strumento giuridicamente vincolante a livello europeo. La Svizzera è stato il 38mo Stato membro del Consiglio d'Europa a ratificare la Convenzione, che è entrata in vigore nel nostro Paese il 1° aprile 2013.
SDA-ATS