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Nel 2010 la nazionale italiana, vincitrice del Mondiale nel 2006, uscì ai gironi. Così come la Spagna ai Mondiali che seguirono la vittoria Sudafricana del 2010. E lo stesso era toccato alla Francia nel 2002. E ora, come sembrava essere destino, tocca alla Germania, vincitrice uscente del campionato mondiale svoltosi in Brasile quattro anni fa. Una Germania che ha faticato, e molto, fin dagli inizi del più importante evento calcistico. Prima la sconfitta contro il Messico, che si può dire oggettivamente meritata. Poi una vittoria ottenuta all’ultimo minuto contro la Svezia, in cui i tedeschi sì, hanno spinto, ma senza rendersi davvero pericolosi, se non in rare occasioni. Ed infine una nuova sconfitta contro la Corea del Sud : un 2-0 che rispecchia la prestazione anonima della Mannschaft sull’arco di questo campionato del mondo. Sarà la mancata incisività degli attaccanti, saranno gli svarioni difensivi che hanno portato alla sconfitta con il Messico, oppure saranno le assenze degli ormai ritirati Mertesacker e Schweinsteiger, o del non convocato Götze. Ma la Germania, che dal 1954 in poi aveva sempre chiuso tra le prime otto, stavolta non ha ottenuto la qualificazione agli ottavi: le squadre vincitrici, nell’edizione seguente alla conquista della Coppa, sembrano essere maledette.