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Sono arrivati lunedì pomeriggio alla stazione vodese di Vallorbe a bordo di un pullman e hanno immediatamente depositato la richiesta d'asilo al locale centro di registrazione. Si tratta di sessantatré rom di Ungheria, nel frattempo ripartiti tra Vallorbe, Basilea e Pfäffikon, che sostengono di essere fuggiti dalla località di Miskols perché perseguitati.
Al quotidiano Le Matin, che ha diffuso la notizia, hanno spiegato di aver perso tutto e che le autorità della loro cittadina, situata nel nordest del paese, hanno deciso di costruire uno stadio proprio nel cuore dei quartieri rom, confiscando gli alloggi a migliaia di persone.
L'UDC svizzera ha subito chiesto alla consigliera federale Simonetta Sommaruga di fermare l'ondata di immigrati ungheresi, poiché i rom intenzionati a raggiungere la Svizzera sarebbero centinaia se non migliaia.
Rappresentanti dell'Ufficio federale della migrazione e l'ambasciatore d'Ungheria a Berna si sono incontrati per discutere di "prevenzione" e di "ritorno", come conferma la portavoce dell'Ufficio federale della migrazione (ascolta l'audio allegato).
ATS/NC
- RG12.30 del 22.10.2014 Céline Kohlprath, portavoce dell'Ufficio federale della migrazione, ai microfoni della SRF