Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/181771

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Accordo di Parigi sul clima rimanda al carattere centrale dei fondi privati per raggiungere gli obiettivi climatici e richiama l'attenzione sulla coerenza di tutti i flussi finanziari con un obiettivo di 1,5 a 2 gradi (art. 2 par. 1 lett. c). Gli investitori istituzionali (asset owner) che desiderano investire il loro patrimonio hanno pertanto un ruolo particolarmente importante. Le compagnie di assicurazione e le casse pensioni svizzere sono tra i più grandi e più importanti titolari di patrimoni, poiché detengono complessivamente oltre mille miliardi di franchi svizzeri. Investire questo importo in modo clima-sostenibile costituisce una leva considerevole.</p><p>Poniamo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. il Consiglio federale ritiene che gli investitori istituzionali che integrano lo sviluppo sostenibile nelle loro decisioni d'investimento agiscano contro il loro dovere fiduciario?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la sostenibilità abbia una comprovata influenza diretta sul profilo di rendimento/rischio degli investimenti delle casse pensioni?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che gli investitori istituzionali debbano, in nome del dovere fiduciario, integrare lo sviluppo sostenibile nelle loro decisioni d'investimento?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che gli investitori istituzionali debbano, in nome del dovere fiduciario, integrare lo sviluppo sostenibile nel loro dialogo con le imprese nelle quali investono?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./4. Gli effetti climatici quali le inondazioni e i periodi di canicola possono toccare i valori patrimoniali. In caso di cambiamenti climatici con un aumento delle temperature globali pari a 4 a 6 °C, le perdite di valore stimate sono nettamente maggiori di quelle con un aumento mantenuto al di sotto della soglia critica di 1,5 a 2 °C rispetto all'era preindustriale. L'adozione a livello mondiale di misure volte a limitare o rincarare direttamente l'uso di energie fossili potrebbe causare perdite di valore per le aziende interessate. L'entità di questi rischi varia a seconda se la decarbonizzazione del relativo ramo economico avviene in modo progressivo o brusco. Il Consiglio federale si impegna affinché i rischi a lungo termine quali i cambiamenti climatici siano considerati nella giusta misura nel quadro del dovere fiduciario degli investitori istituzionali nei confronti dei loro assicurati e clienti. Tale intento è stato sottolineato anche nella risposta all'interpellanza Mazzone 17.3904, "Casse pensioni e urgenza climatica. Divulgazione dell'impatto degli investimenti sul clima".</p><p>Il dialogo degli investitori istituzionali con le aziende in cui investono può quindi essere promettente. Proponendo a tutte le casse pensioni e compagnie di assicurazione di svolgere, su base volontaria, i test pilota di compatibilità climatica avviati nel 2017 dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dal Segretario di Stato per le questioni finanziarie (SIF), la Confederazione sostiene gli investitori nel creare maggiore trasparenza.</p><p>2. Il 90 per cento circa degli studi scientifici giunge alla conclusione che la considerazione di criteri ambientali, sociali e legati alla governance non influisce negativamente sulla performance finanziaria; la maggioranza degli studi indica addirittura un influsso positivo. Lo studio "Klimafreundliche Investitionsstrategien und Performance" (UFAM 2016) illustra che è possibile ottenere rendimenti conformi al mercato anche applicando strategie di investimento rispettose del clima. Il mercato offre già oggi prodotti di investimento rispettosi del clima che consentirebbero di ridurre dal 10 al 90 per cento le emissioni connesse agli investimenti finanziari usuali.</p>  Risposta del Consiglio federale.