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Secondo uno studio di Credit Suisse, i milionari nel mondo sono aumentati considerevolmente negli ultimi anni. Dall’altra parte, la disuguaglianza sociale sta ugualmente crescendo.
Lo scorso anno il numero di persone milionarie nel mondo è aumentato a ritmo sostenuto, grazie ai guadagni del mercato azionario e di quello immobiliare. È quanto emerge dal rapporto annuale sulla ricchezza pubblicato da Credit Suisse.
Sempre più persone ricche
In un’inchiesta condotta da CNN, basato sull’ultimo rapporto in materia di Credit Suisse, ben 5,2 milioni di persone sono diventate milionarie lo scorso anno, di cui quasi la metà solo negli Stati Uniti.
«Si tratta del più grande aumento del numero di milionari registrato in un Paese in qualsiasi anno di questo secolo», ha dichiarato il colosso bancario svizzero.
Secondo le stime di Credit Suisse, alla fine del 2021 il numero totale di milionari dovrebbe aver raggiunto circa i 62,5 milioni.
Il rapporto, pubblicato martedì, ha rilevato che alla fine dello scorso anno la ricchezza globale complessiva ammontava a 463,6 trilioni di dollari, con un aumento del 9,8%.
Non c’è da sorprendersi che le due principali economie, Stati Uniti e Cina, abbiano registrato i maggiori incrementi di ricchezza per nucleo famigliare, seguite da Canada, India e Australia.
Secondo la banca svizzera, ogni Paese del mondo è stato probabilmente favorito da un aumento significativo della produzione economica propria nel 2021, unito a un’elevata attività nei rispettivi mercati immobiliari e azionari.
Aumenta anche la povertà
Esistono però due facce della medaglia. Infatti, questo scenario ha causato dall’altra parte l’ennesimo peggioramento della disuguaglianza globale, la quale si era già ampliata in modo significativo nel corso della pandemia.
Secondo la Banca Mondiale, il 2020 ha visto una storica battuta d’arresto nella lotta alla povertà globale, con un aumento del numero di individui poveri nel mondo per la prima volta in oltre vent’anni.
Sebbene la povertà globale sia poi tornata a diminuire leggermente, l’istituto bancario elvetico stima che quest’anno decine di milioni di persone potrebbero ricadere in condizioni di estrema povertà rispetto a quanto si prospettava in precedenza. Questo principalmente a causa degli effetti persistenti della pandemia, della guerra in Ucraina e dell’aumento dell’inflazione.
Ciò è in netto contrasto con la fascia dei più ricchi del mondo, nonostante anche questi non sono del tutto immuni da questi fattori.
Nel rapporto di Credit Suisse, l’anno scorso la quota di ricchezza del top 1% globale è aumentata per il secondo anno consecutivo. Nel 2021 questi individui rappresentavano ben il 45,6% della ricchezza mondiale.
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