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Qualcuno si ricorderà forse quando, il 19 gennaio scorso, due ex richiedenti l'asilo algerini si erano barricati in casa all'arrivo della polizia minacciando di buttarsi dal balcone (vedi articoli correlati). Oggi, grazie al portale ticinonline, scopriamo che i due fanno parte di una famiglia di algerini senza permesso di soggiorno dal 2011 ma che nonostante le ripetute intimazioni delle autorità, rifiutano di andarsene.
Nonostante non abbiano nessun diritto a soggiornare in territorio svizzero, la madre riceve dal 2011 1'200 franchi al mese, ossia, facendo un rapido calcolo, un totale di oltre 100'000 franchi fino a oggi. Non è dato sapere se altri membri della famiglia beneficino anche loro di aiuti pubblici, anche se è difficile credere che la madre riesca a provvedere a sè stessa e ai 5 figli con 1'200 franchi mensili.
La famiglia, si apprende nell'articolo di ticinonline, non può essere espulsa senza il loro consenso a causa del fatto che i rimpatri verso l'Algeria “possono avvenire unicamente se la persona priva di un permesso collabora ”, spiega una funzionaria dell'amministrazione pubblica. Perchè questa differenza rispetto ad altri paesi, non viene specificato.
Di conseguenza, l'autorità “può solo auspicare che le persone straniere in questione agiscano in modo collaborativo e rispettoso delle decisioni emanate”. E chi visse sperando...