Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01071.jsonl.gz/999

L'obiettivo del governo catalano è "la consultazione definitiva e politicamente vincolante sull'indipendenza della Catalogna", in pratica un vero referendum, "che non va confuso con le elezioni" anticipate le quali "sono solo uno strumento per arrivarci". Lo ha detto il presidente Artur Mas al termine di una riunione dell'esecutivo catalano.
Nell'annunciata lettera inviata al presidente del Consiglio spagnolo, Mariano Rajoy, il leader di CiU sollecita "l'apertura di un dialogo permanente", per una soluzione politica alla questione catalana, con la convocazione di "una consultazione definitiva, concordata con lo Stato, alla maniera britannica o canadese". Nella missiva si avverte che, in mancanza di una soluzione politica, saranno convocate elezioni regionali in chiave plebiscitaria sull'indipendenza. "Non è una minaccia - ha detto Mas - ma andremo avanti perché l'altra parte si renda conto che è meglio fare la consultazione in una maniera civilizzata. Il processo - ha aggiunto - non si fermerà se non ci saranno risposte".
Nel frattempo il presidente dell'esecutivo catalano, che ha ricordato di governare in minoranza, avvierà "un giro di consultazioni con tutti i partiti che aderiscono al Patto per il diritto a decidere", vale a dire CiU, Erc, Icv e Cup, "ma anche con i socialisti del Psc, che hanno votato nel Parlamento catalano a favore della legge di consultazione". L'obiettivo è valutare le proposte e "raggiungere un accordo su come utilizzare lo strumento delle elezioni per una consultazione definitiva".