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Anche in Svizzera è possibile manipolare il risultato di elezioni con i dati raccolti su Facebook. Ad affermarlo è il "mister dati" del canton Zurigo, Bruno Baeriswyl, che in un’intervista al Tages Anzeiger non esclude che ciò possa accadere alle elezioni federali dell’autunno 2019. Dopo le campagne per le elezioni presidenziali americane di Barack Obama, nel 2012, e di Donald Trump, nel 2016, diversi consulenti statunitensi sono venuti in Svizzera per presentare i nuovi metodi delle campagne politiche legate ai social media, dichiara Bruno Baeriswyl nell’intervista pubblicata oggi dal Tages Anzeiger. Baeriswyl, che dal 1994 è preposto alla protezione dei dati nel canton Zurigo, raccomanda agli utilizzatori di Facebook di pubblicare soltanto dati o immagini che potrebbero essere mostrate a persone sconosciute che si incontrano per strada. "Facebook mette a disposizione diverse impostazioni per proteggere i propri dati". È importante farne uso, afferma il "mister dati", che raccomanda inoltre di cancellare di tanto in tanto i dati registrati sulle piattaforme digitali. In relazione allo scandalo che sta interessando Facebook, Baeriswyl si dice stupito del modo in cui si è riusciti ad influire sulle campagne politiche. È più che noto che il modello di business di Facebook consiste nella raccolta di dati e che proprio per questo motivo l’uso del social network è, almeno in apparenza, "gratuito". Il problema è che l’utilizzo dei dati non è per nulla trasparente, secondo il "mister dati".