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Nuovo incidente causato dalle porte di un treno: all'inizio di marzo un passeggero si è ritrovato le dita impigliate ed è riuscito a liberarsi solo dopo aver percorso 45 metri, subendo una contusione alle dita. Lo scorso agosto un controllore FFS aveva perso la vita.
Lo ha reso noto il CEO delle FFS Andreas Meyer in occasione della conferenza stampa annuale di martedì. I dettagli del caso sono stati rivelati dal portale Watson. L'incidente è avvenuto il 1° marzo poco dopo l'una del mattino nella stazione di Berna, come ha riferito un portavoce delle FFS su richiesta dell'agenzia di stampa Keystone-ATS. Un passeggero voleva salire a bordo dell'Intercity diretto a Interlaken (BE) mentre il treno stava per partire, ha tentato di bloccare la porta con una mano e le dita sono rimaste impigliate. Il convoglio ha iniziato a muoversi e l'uomo ha corso per 45 metri a fianco del vagone prima di riuscire a liberarsi.
Le FFS si rammaricano dell'accaduto e hanno avviato immediatamente un'indagine, ha dichiarato il portavoce. Il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) e l'Ufficio federale dei trasporti sono stati informati.
Lo scorso 4 agosto, un controllore FFS ha perso la vita a Baden (AG) a causa di una porta difettosa. L'uomo era rimasto intrappolato nella porta ed è stato trascinato dal convoglio. È morto a causa delle ferite riportate. Il sistema di sicurezza non ha funzionato perché il sensore in questi casi dovrebbe far scattare l'apertura automatica. A seguito dell'incidente, le FFS hanno controllato 1.832 porte su 458 vetture: 69 porte avevano difetti di sicurezza. Da allora l'azienda ha anche rivisto il regolamento per il personale al momento della partenza dei treni.
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