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Impiego di lavoratori dipendenti in Svizzera da parte di datori di lavoro svizzeri
Impiego di lavoratori dipendenti cittadini dell'UE e dell'AELS
Libera circolazione totale delle persone: obblighi del datore di lavoro o del lavoratore in base alla situazione specifica
Gli Stati dell'UE e dell'AELS beneficiano della libera circolazione totale delle persone. Tuttavia, per esercitare un’attività lucrativa in Svizzera vigono obblighi di notifica e di autorizzazione i quali spettano, a seconda dei casi, al lavoratore o al datore di lavoro.
Attività lucrativa di al massimo tre mesi
L’impiego in Svizzera di lavoratori dipendenti cittadini dell’UE e dell’AELS da parte di datori di lavoro svizzeri per una durata massima di tre mesi (ininterrottamente o suddivisa in più periodi) nell’arco di un anno civile è soggetto all’obbligo di notifica. L’obbligo di notifica spetta al datore di lavoro. L’assunzione d’impiego presso un datore di lavoro svizzero deve essere notificata, a prescindere dal settore, dal primo giorno di inizio dell’attività.
Attività lucrativa di oltre tre mesi
L’esercizio di un’attività dipendente in Svizzera da parte di lavoratori cittadini dell’UE e dell’AELS presso un datore di lavoro svizzero di durata superiore a tre mesi (ininterrottamente o suddivisa in più periodi) nell'arco di un anno civile è soggetto all'obbligo di autorizzazione. È in linea di principio compito della persona straniera procurarsi i permessi. Lo stesso discorso vale per i frontalieri. Per informazioni in merito a tali obblighi consultare il capitolo «Obblighi del lavoratore dipendente».
Libera circolazione delle persone completa per la Croazia a partire dal 1° gennaio 2022
Dal 1° gennaio 2022, i cittadini croati godono di una libera circolazione completa. Con ciò i lavoratori croati sono equiparati agli altri cittadini dell’UE/AELS. Qualora l’immigrazione di lavoratori croati oltrepassi un dato valore soglia, la Svizzera potrebbe attivare una clausola di salvaguardia che, dal 1° gennaio 2023 e al massimo fino al 31 dicembre 2026, le consentirebbe di limitare nuovamente il numero di permessi rilasciati a cittadini croati.
Maggiori informazioni sull’ammissione di cittadini croati nel quadro della libera circolazione delle persone sono reperibili nella pagina web della Segreteria di Stato della migrazione.
Regno Unito (Brexit)
Dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE e lo scadere della fase transitoria, l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) non s è più applicabile alle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. I due Paesi hanno pertanto negoziato l’accordo sui diritti acquisiti dei cittadini, che permetterà ai cittadini svizzeri nel Regno Unito e a quelli britannici in Svizzera di restare nel Paese ospitante. L’accordo sui diritti acquisiti dei cittadini è entrato in vigore il 1° gennaio 2021.
I cittadini del Regno Unito che dopo il 31 dicembre 2020 desiderano immigrare o lavorare in Svizzera soggiacciono alle disposizioni della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Sono pertanto soggetti ai contingenti. I loro datori di lavoro in Svizzera devono sollecitare previamente un permesso di lavoro presso le competenti autorità cantonali.
Frontalieri cittadini dell'UE/AELS
Cosa si intende per frontalieri?
I frontalieri sono stranieri domiciliati nella zona di frontiera straniera che esercitano un'attività lucrativa entro la vicina zona di frontiera svizzera. Sono considerate zone di frontiera le regioni designate come tali dagli accordi in materia di frontalieri conclusi dalla Svizzera con gli Stati limitrofi. I frontalieri sono tenuti a rientrare almeno settimanalmente al loro domicilio principale all’estero.
Mobilità geografica e professionale
Ai frontalieri cittadini dell'UE/AELS è garantita la mobilità geografica e professionale entro l'intera zona di frontiera della Svizzera.
I frontalieri della Croazia soggiacciono a disposizioni specifiche, illustrate sulla pagina web della Segreteria di Stato della migrazione.
Impiego di lavoratori dipendenti di Stati terzi
Obbligo di autorizzazione
L'impiego in Svizzera di lavoratori dipendenti provenienti da Stati terzi è soggetto all'obbligo di autorizzazione ed è sottoposto alle procedure di autorizzazione di Cantone e Confederazione.