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WELLINGTON - La premier neozelandese Jacinda Ardern ha assegnato all'esercito la supervisione delle misure di quarantena alle frontiere. Una decisione presa dopo l'arrivo di due donne neozelandesi dal Regno Unito, che hanno interrotto il periodo di isolamento obbligatorio senza effettuare il tampone, risultando positive.
Un «inaccettabile fallimento» da parte dei funzionari sanitari, che ha riportato il Covid-19 in terra neozelandese dopo che lo scorso 8 giugno il Paese era stato dichiarato del tutto libero dal coronavirus.
La premier ha così affidato i controlli all'assistente capo della Difesa, il commodoro dell'aeronautica Digby Webb, il quale avrà la supervisione di tutte le strutture di quarantena e di isolamento istituite nel Paese. Saranno inoltre effettuate attente verifiche per garantire che siano seguite tutte le procedure in atto e che siano rafforzate ulteriormente le strutture di frontiera.
Nessun contatto dopo la quarantena - Funzionari sanitari hanno dichiarato che le donne non hanno avuto contatti con altre persone dopo l'uscita dall'isolamento, ma stanno rintracciando 320 persone che potrebbero essere venute a contatto con loro durante il volo o nell'hotel dove hanno soggiornato durante la parziale quarantena.
Le due donne erano arrivate dalla Gran Bretagna il 7 giugno ed erano entrate in quarantena obbligatoria dopo l'atterraggio, ma avevano avuto il permesso speciale di lasciare in anticipo la struttura per visitare il loro genitore morente. Ardern ha affermato che ciò non avrebbe dovuto essere permesso. «Questo rappresenta un inaccettabile fallimento del sistema», ha detto la premier.