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“Sono una bambina in lotta”. Lilly ha soltanto 12 anni, ma nel suo paese, la Thailandia, è già diventata un simbolo della difesa dell'ambiente. A renderla famosa è stata la sua battaglia contro la plastica monouso, che in Thailandia è un problema diffuso.
Un thailandese utilizza in media 3'000 sacchetti di plastica all’anno, 12 volte di più rispetto all’Unione Europea. E secondo una classifica di Greenpeace, il paese è al sesto posto per il contributo all'inquinamento degli oceani.
A giugno, Lilly (ma il suo vero nome è Ralyn Satidtanasarn) è riuscita a portare a casa la sua prima vittoria: convincere un importante distributore di Bangkok a non far circolare più buste monouso nei suoi supermercati una volta alla settimana. Nel frattempo, altre compagnie si sono impegnate a mettere fuori mercato i sacchetti di plastica entro gennaio 2020.
“All’inizio pensavo di essere troppo giovane per fare l’attivista, ma Greta mi ha dato fiducia. Quando gli adulti non fanno niente, sta a noi bambini agire”, ha spiegato, citando l'adolescente svedese Greta Thunberg.