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La testimonial più famosa della barretta di cioccolato, la campionessa di sci ticinese Lara Gut.
La celebre barretta di cioccolato Ragusa ha 75 anni. Prodotto faro dell'impresa famigliare Camille Bloch, con sede a Courtelary, nel Giura bernese, è stata inventata nel 1942, in un'epoca contraddistinta dalle difficoltà di approvvigionamento di zucchero e cacao.
Durante la guerra le materie prime mancano e i prezzi vanno alle stelle, spiega all'ats Regula Gerber-Odermatt, portavoce dell'azienda. A causa dei blocchi marittimi le fave di cacao provenienti dall'Africa non arrivano più in Europa. Rimane invece garantito l'approvvigionamento di nocciole, per via terrestre.
Confrontati con questo problema i vertici dell'impresa hanno l'idea di trasformare le nocciole in una pasta, a cui poi aggiungere nocciole intere. La massa così ottenuta, che sostituisce il cacao, è ripartita in stampi piatti e ricoperta da due parti con sottili strati di cioccolato. Ispirandosi alle barrette nate a inizio secolo, il prodotto viene proposto in forma rettangolare di 50 grammi.
Ragusa beneficia di un rapido successo: da una parte mancano i concorrenti, dall'altra la barretta è favorita dal fatto che le carte di razionamento danno diritto a 100 grammi di cioccolato e altrettanti di altra pasticceria e Ragusa può rientrare in entrambi gli ambiti. Dagli anni '50 parte della produzione verrà anche esportata. In un contesto caratterizzato da una concorrenza sempre più viva nel frattempo sono arrivate anche variazioni, come i prodotti che ricorrono al cioccolato nero (2008) o blond (2013).
Insieme al Torino - lanciato nel 1948 - Ragusa è il prodotto più importante di Camille Bloch: l'anno scorso era all'origine della metà della produzione totale a Courtelary, pari a 3282 tonnellate. I volumi di produzione sono in calo rispetto alle 3740 tonnellate del 2015. E anche il giro d'affari ha subito una contrazione, passando da 61 a 59 milioni. L'azienda dà lavoro a 180 persone.
(Ats)