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Se la Confederazione acquista materiale d’armamento all’estero, i fornitori stranieri devono solitamente impegnarsi a concludere affari di compensazione con l’industria svizzera per un volume finanziario equivalente. Questi affari di compensazione, chiamati anche partecipazioni industriali o «offset», hanno quale obiettivo principale di rafforzare la competitività dell’industria svizzera, in particolare delle imprese della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza (STIB). L’Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) è responsabile del controllo dell’attuazione di questi affari insieme all’Ufficio offset a Berna, che è gestito da un insieme di associazioni industriali del settore STIB.
Nel gennaio 2020 le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) hanno incaricato il Controllo parlamentare dell’amministrazione (CPA) di valutare scientificamente il controlling degli affari di compensazione. Il CPA ha esaminato l’adeguatezza del quadro giuridico e degli strumenti di controlling, nonché l’organizzazione, l’esecuzione e la documentazione del controlling. Sulla base dei risultati di questa valutazione e di ulteriori accertamenti, nella sua seduta del 25 gennaio 2022 la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) ha adottato un rapporto con le sue conclusioni e raccomandazioni all’indirizzo del Consiglio federale.
La Commissione conclude constatando che in generale i processi seguiti da armasuisse funzionano correttamente. Il controlling degli affari di compensazione richiede un impiego di risorse contenuto e le persone incaricate del controllo dispongono di grandi competenze. Tuttavia, la Commissione ritiene sia necessario intervenire, in particolare nei settori menzionati di seguito.
Il CPA ha constatato che il controlling, così come viene effettuato attualmente, si limita a verificare se gli affari di compensazione raggiungono gli obiettivi operativi (p. es. volume, durata o ripartizione regionale degli affari di compensazione). Non è quindi possibile trarre conclusioni sulla realizzazione degli obiettivi strategici (p. es. accesso a tecnologie, know-how o mercati esteri) e dell’obiettivo principale (rafforzamento della competitività della STIB).
Il programma di acquisti Air2030 comporterà un significativo aumento del volume degli affari di compensazione nei prossimi anni. Per la Commissione occorre quindi accertare se le strutture attuali siano adatte per gestire volumi di compensazione più importanti. Il basso livello di digitalizzazione degli strumenti, ma anche la scarsa documentazione sul controlling degli affari di compensazione all’interno dell’Ufficio sollevano dubbi in proposito.
La Commissione rileva inoltre la debole vigilanza sugli affari di compensazione sia da parte dell’organo di vigilanza che da parte del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), competente in materia. Tranne che nei grandi progetti d’acquisto come Air2030, il DDPS non interviene nei settori degli affari di compensazione e affida l’intero accompagnamento ad armasuisse. Benché il Consiglio federale e in particolare il DDPS stabiliscano obiettivi per gli affari di compensazione, non sono però informati in merito alla loro effettiva realizzazione.
Mentre negli ultimi mesi vi è stato un miglioramento dell’informazione del pubblico in merito agli affari di compensazione, il rendiconto al Consiglio federale e all’Assemblea federale sul raggiungimento degli obiettivi rimane insoddisfacente. Né il Consiglio federale né il Parlamento dispongono attualmente di una base d’informazioni che permetta loro di valutare il contributo degli affari di compensazione al rafforzamento della competitività della STIB.
Infine, la Commissione si chiede se tutti i potenziali beneficiari in Svizzera possano accedere allo stesso modo alle informazioni e ai contatti riguardanti gli affari di compensazione. Constata che l’attuale organizzazione presenta un’asimmetria a livello d’informazione fra i membri delle associazioni settoriali che siedono nell’Ufficio offset e gli altri potenziali beneficiari di affari di compensazione che non sono membri di una di queste associazioni.
La CdG-S invita il Consiglio federale a esprimersi entro il 30 maggio 2022 in merito al suo rapporto e alle undici raccomandazioni ivi contenute.
Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 25 gennaio 2022.