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Gli avvocati di Luiz Inacio Lula da Silva hanno affermato che le dichiarazioni giudiziarie dell'ex ministro del Tesoro Antonio Palocci sono motivate da "una chiara intenzione di causare effetti politici", a sei giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali.
Negli stralci diffusi ieri da Sergio Moro, il magistrato simbolo delle inchieste anti-corruzione, Palocci - ex ministro del Tesoro di Lula ed ex capo di gabinetto di Dilma Rousseff, ora collaboratore della giustizia - afferma che i governi del Partito dei Lavoratori (Pt) hanno praticato sistematicamente la corruzione, e che i suoi due successivi presidenti erano al corrente delle tangenti e del finanziamento illecito delle campagne elettorali.
"Il comportamento del giudice Moro conferma il carattere politico dei processi di Lula e la condanna ingiusta che gli è stata imposta", ha detto Cristiano Zanin Martins, legale dell'ex presidente.
Moro ha già condannato Lula a 9 anni di carcere - poi diventati 12 in secondo grado - per corruzione e riciclaggio, sentenza che l'ex presidente sta scontando dallo scorso aprile, e le dichiarazioni di Palocci fanno parte dei documenti dell'accusa in un secondo processo, per il quale è prevista una sentenza nella prima metà di novembre, cioè dopo le elezioni.
Gli avvocati di Lula respingono comunque le dichiarazioni dell'ex ministro, sottolineando che Palocci dichiara il falso senza presentare prove, solo per ottenere benefici processuali.