Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21551

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo la quale un nuovo orientamento professionale, risp. un rientro nel mondo del lavoro o dello studio, in particolare per le donne, è molto importante. Di regola, un requisito per l'accesso allo studio presso un'università svizzera è un certificato di maturità riconosciuto: alcuni atenei ammettono però eccezioni, conformemente tra l'altro ad una raccomandazione del Consiglio d'Europa del 1997 in merito all'accesso allo studio universitario.</p><p></p><p>Il Consiglio federale segue, nella sua politica di aiuto alle università, il modello di un settore terziario unitario; s'impegna per la creazione di una rete universitarioa svizzera nella quale tutti gli atenei (cioè le università cantonali, i PF e le scuole universitarie professionali) collaborino strettamente rendendo più facile l'accesso intermedio o offrendo la possibilità di passare da una facoltà all'altra. Nel quadro dell'incentivazione della mobilità sostenuta dalla Confederazione, negli ultimi anni le università hanno armonizzato tra loro i cicli di studio della maggior parte delle discipline; l'introduzione del sistema dei crediti europeo, come raccomandato dalla Conferenza universitaria svizzera, è destinata a sviluppare maggiormente questa armonizzazione dei cicli di studio e a facilitare i passaggi o l'accesso a metà strada. Un impulso positivo verrà dato anche dal fatto che la maturità ginnasiale è diventata più flessibile grazie al regolamento per il riconoscimento della maturità del 1995 e che l'interazione con la maturità professionale è stata facilitata.</p><p></p><p></p><p></p><p>Spetta comunque ai Cantoni, risp. alle università, determinare le condizioni di ammissione agli studi. Negli ultimi anni la loro autonomia è stata rafforzata da corrispondenti leggi cantonali. Per questa ragione non ne è possibile una definizione univoca in una legge federale. Perciò il disegno di una nuova legge sull'aiuto alle università prevede che la Confederazione ed i Cantoni elaborino norme nell'ambito della nuova Conferenza universitaria svizzera che dovrà essere creata. Tali norme saranno destinate a facilitare il mutuo riconoscimento dei periodi e delle prestazioni nello studio come anche il passaggio dalle scuole universitarie professionali alle università. Il 17 settembre 1998, il Consiglio dei PF ed il Consiglio delle SUP dal canto loro hanno trovato un accordo su una dichiarazione comune in merito al mutuo riconoscimento delle prestazioni nello studio e dei passaggi. </p><p></p><p></p><p></p><p>Queste novità di vario tipo corrispondono a certi aspetti di quanto richiesto dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.