Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/215036

<h2>SubmittedText<h2><p>Come valuta il Consiglio federale la conformità della prassi in materia di rilascio di autorizzazioni per l'importazione a titolo professionale di armi da collezione con l'ordinanza sulle armi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della trasposizione della direttiva UE sulle armi in Svizzera è stato adeguato anche l'articolo 34 dell'ordinanza sulle armi (OArm; RS 514.541), che disciplina l'autorizzazione per l'introduzione nel territorio svizzero (importazione) delle cosiddette armi "vietate".</p><p>Per l'importazione di determinate armi "vietate" ora non è più richiesta alcuna prova del fabbisogno (art. 34 cpv. 1ter OArm). Ciò riguarda ad esempio le armi semiautomatiche dotate di caricatori ad alta capacità di colpi o le armi da fuoco per il tiro a raffica modificate in armi da fuoco semiautomatiche.</p><p>Per contro, per l'importazione di armi da fuoco per il tiro a raffica, di ordigni militari per il lancio, di armi da fuoco che simulano oggetti d'uso corrente e delle loro parti essenziali o appositamente costruite nonché di lanciagranate resta necessaria la prova del fabbisogno (v. art. 34 cpv. 1bis OArm). Tale prova deve comprovare che le armi soggette all'obbligo di autorizzazione eccezionale sono necessarie per coprire il fabbisogno di autorità quali la polizia o di altri committenti. Le armi in questione non devono essere importate in Svizzera a mo' di scorta. Le autorizzazioni eccezionali non possono pertanto essere rilasciate in maniera illimitata e valgono soltanto per il numero di armi menzionato nella prova del fabbisogno e per le loro parti essenziali o appositamente costruite ivi indicate. </p><p>La prassi di fedpol in materia di rilascio di autorizzazioni per l'importazione a titolo professionale di determinate armi "vietate", ad esempio di armi da fuoco per il tiro a raffica, è quindi conforme all'ordinanza sulle armi. Per rispondere all'esigenza legittima dei commercianti di armi di poter mostrare concretamente tali armi a potenziali clienti o proporle in una vendita all'asta, l'importazione di tali armi deve tuttavia essere resa possibile, eventualmente vincolandola a condizioni e oneri. Una regolamentazione in tal senso dovrebbe essere prevista in occasione della prossima revisione dell'ordinanza sulle armi.</p>  Risposta del Consiglio federale.