Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109931

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un quadro legislativo volto a garantire la pubblicazione dei rapporti di proprietà delle imprese mediatiche che detengono una posizione dominante sul mercato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha molta comprensione per le preoccupazioni espresse dall'autore della mozione. Onde tutelare la libera formazione dell'opinione e della volontà, la trasparenza è particolarmente importante nelle imprese appartenenti ai principali attori del settore dei media. </p><p>In tal senso la legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) prevede che le emittenti di programmi devono presentare apertamente le modifiche di capitale e di ripartizione dei diritti di voto nonché le partecipazioni rilevanti detenute in altre aziende (art. 16 LRTV). Sottostanno all'obbligo di informazione anche le imprese che sono attive sul mercato radiotelevisivo e occupano una posizione dominante su uno dei mercati rilevanti nel settore dei mezzi di comunicazione come ad esempio la stampa (art. 17 cpv. 2 lett. e LRTV). L'obbligo d'informazione vige in primo luogo nei confronti delle autorità competenti ma non del pubblico. </p><p>L'articolo 93 della Costituzione federale (RS 101) attribuisce alla Confederazione la competenza legislativa in materia di media audiovisivi, ma non quella relativa alla stampa. A questo proposito la Costituzione si limita a tutelare la libertà di stampa in quanto parte del principio della libertà dei media (art. 17). Misure politiche o inerenti il diritto dei media volte a garantire la trasparenza, possono dunque essere attuate solo nel settore della radiodiffusione, ma non in quello della stampa o di Internet.</p><p>Di conseguenza mancano le basi costituzionali per proporre a livello legislativo un obbligo generale di trasparenza riguardo ai rapporti di proprietà delle imprese mediatiche che occupano una posizione dominante sul mercato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.