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LOS ANGELES - L'improvvisazione è un classico esercizio in cui si cimentano tutti gli attori di teatro. Ma quando ad essere improvvisato è un intero film allora è la bravura dell'attore (e del regista) a determinarne il successo.
È questa la nuova avventura cinematografica nella quale si è cimentato James McAvoy. Una sfida per molti attori, ma quasi un gioco da ragazzi per lui dopo aver interpretato un uomo con 23 personalità alternative in "Split".
La caratteristica del film "My son" è proprio quella dell'improvvisazione dell'attore protagonista: McAvoy ha infatti recitato senza aver visto nessun copione, basandosi esclusivamente su ciò che gli accadeva intorno durante le riprese. Gli altri attori invece erano a conoscenza della trama e dei dialoghi, ma dovevano anche riuscire supportare e guidare il protagonista sulla giusta via. A McAvoy è stato spiegato solamente l'inizio del film, ma senza ulteriori dettagli sullo svolgimento della storia.
Il regista Christian Carion non è nuovo a questa esperienza: già nel 2017 aveva diretto "Mon garçon", interpretato da Guillaume Canet e Mélanie Laurent, elaborato con lo stesso metodo e girato in solamente sei giorni. La trama dell'adattamento rimane simile: il padre viene allertato dalla madre per la scomparsa del proprio figlio da un campeggio nei boschi, e ben presto appare chiaro che il piccolo è stato rapito. Accanto a James McAvoy nel ruolo del padre, ad interpretare la madre del bambino, ci sarà Claire Foy.
«Sono riuscito a vivere un'esperienza che nessun attore può avere» spiega McAvoy nel trailer del thriller, pubblicato qualche giorno fa. L'uscita del film per il momento è prevista solamente sulla piattaforma statunitense di streaming Peacock.
L'improvvisazione è un classico esercizio in cui si cimentano tutti gli attori di teatro. Ma quando ad essere improvvisato è un intero film allora è la bravura dell'attore (e del regista) a determinarne il successo.