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BERNA - Il programma di legislatura 2019-2023, nonché le relazioni tra Consiglio federale e Parlamento in particolare nell'ambito della "soft law", saranno i temi che il Consiglio federale al completo e i vertici dei partiti di governo affronteranno il 30 agosto nell'ambito dei tradizionali colloqui Von Wattenwyl. Lo indica una nota odierna della Cancelleria federale.
Il concetto di "soft law" riguarda una grande varietà di strumenti internazionali. Ad accomunare le differenti forme è il fatto di non essere giuridicamente vincolanti ("soft"), ma di fissare determinate regole comportamentali ("law"). A differenza del diritto internazionale, non vengono quindi generati obblighi.
A fine giugno, l'esecutivo aveva espresso l'intenzione di coinvolgere in maniera mirata il Parlamento nei progetti di "soft law". Secondo il Consiglio federale, per difendere gli interessi della Svizzera in un contesto internazionale dinamico occorre trovare un equilibrio tra le possibilità di partecipazione del Parlamento e la capacità della Svizzera di agire in politica estera. Secondo il governo, per arrivare a questo risultato non sono necessarie nuove basi legali.
Il governo prevede misure per migliorare la situazioni, come consultare maggiormente i parlamentari, fornire loro migliori documenti informativi e informarli regolarmente sui pertinenti progetti di soft law.