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Sei esplosioni, avvenute quasi contemporaneamente hanno colpito lo Sri Lanka nella mattinata di domenica, colpendo tre chiese, nelle quali erano in corso le celebrazioni di Pasqua, e altrettanti alberghi. Il bilancio parla di almeno 156 morti, tra cui vi sarebbero 35 stranieri, mentre i feriti sarebbero centinaia. Il Dipartimento federale degli affari esteri non ha indicazioni della presenza di cittadini svizzeri tra le vittime. Un messaggio di cordoglio del presidente del Consiglio federale, Ueli Maurer, è stato pubblicato su Twitter. Secondo i media locali le vittime straniere sarebbero statunitensi, britanniche e olandesi.
I tre alberghi e una delle chiese, situati nella capitale Colombo, sono normalmente frequentati da turisti stranieri, mentre gli altri due luoghi di culto colpiti si trovano a Negombo, città a maggioranza cristiana a nord della capitale, e a Batticaloa, nell'est del paese.
Almeno due delle esplosioni sarebbero state causate da attentatori suicidi. Per il momento queste azioni non sono state rivendicate.