Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93448

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato d'includere l'abrogazione dell'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria) per gli stranieri che non esercitano un'attività lucrativa, imposizione prevista agli articoli 6 LAID e 14 LIFD, in un insieme di proposte destinate ad aprire i negoziati internazionali sull'eliminazione di tutti i paradisi fiscali. In seguito il governo sottoporrà al Parlamento le modifiche di legge necessarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni l'imposizione secondo il dispendio è stata oggetto di vari interventi parlamentari. Le Camere federali hanno finora respinto le proposte di inasprimento e di abrogazione dell'imposizione (cfr. Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer 03.458, "Imposizione secondo il dispendio; imposizione forfettaria. Abrogazione"; Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer 06.421, "Imposizione secondo il dispendio, per una fiscalità più equa"; mozione Leutenegger Oberholzer 07.3491, "Imposizione secondo il dispendio; imposizione forfettaria. Abrogazione"). L'iniziativa cantonale 08.309 depositata dal cantone di San Gallo, "Soppressione dell'imposizione forfettaria per stranieri. Parità di trattamento con i contribuenti svizzeri", non è ancora stata trattata.</p><p>L'imposizione secondo il dispendio è una forma di tassazione speciale che, per motivi di ordine pratico, si applica nei casi in cui si sa che è molto difficile verificare i redditi conseguiti all'estero. L'imposizione può essere definita favorevole, ma è ben diversa da quella applicata in un paradiso fiscale.</p><p>L'imposta è pertanto calcolata in base al dispendio del contribuente e della sua famiglia e riscossa secondo la tariffa fiscale ordinaria. Il dispendio ammonta al quintuplo della pigione o del valore locativo dell'appartamento in casa propria o a un importo corrispondente al doppio del prezzo di pensione per il vitto e l'alloggio. Il dispendio è confrontato con l'importo ottenuto dall'imposizione ordinaria del reddito conseguito in Svizzera e della sostanza sita nei cantoni nonché dei proventi per i quali si pretende uno sgravio da imposte estere in virtù di una convenzione per evitare la doppia imposizione (art. 14 cpv. 3 LIFD). L'importo dovuto è quello più elevato.</p><p>La Confederazione e i cantoni nutrono un legittimo interesse per questa forma di imposizione dei cittadini stranieri. Bisogna in particolar modo considerare che le persone ricche o con un reddito elevato sono fondamentalmente molto mobili e che la concorrenza internazionale è forte: anche altri Paesi dispongono di regole speciali per l'imposizione degli stranieri. Il Consiglio federale è dunque intenzionato a mantenere l'imposizione in base al dispendio e non vede il motivo di includere il tema nel pacchetto di proposte destinate ad aprire i negoziati internazionali sulle convenzioni di doppia imposizione e sull'assistenza amministrativa. Occorre tuttavia menzionare che la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze sta valutando se l'imposizione in base al dispendio debba eventualmente essere modificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.