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L'Agenzia fiscale spagnola ha comunicato al giudice che indaga sui presunti fondi neri del Partido popular al governo, che né il Pp né il suo presidente e premier spagnolo, Mariano Rajoy, sono perseguibili per eventuali frodi fiscali in quanto le presunte irregolarità fiscali fino al 2007 sarebbero prescritte e quelle del 2008 sarebbero di entità inferiore al limite dal quale scatta il procedimento penale (120 mila euro).
La posizione di Pp e Rajoy nei confronti del fisco spagnolo è stata evidenziata dall'Ufficio nazionale delle investigazioni antifrodi (NIF) nella relazione consegnata al giudice, Pablo Ruz, che l'aveva chiesta il 19 luglio scorso anche per verificare la fondatezza delle accuse dell'ex tesoriere del partito, Luis Barcenas. La richiesta riguardava anche altri dirigenti del Pp.
Secondo quanto si è appreso le somme che Rajoy (25 mila euro l'anno) e altri avrebbero percepito senza denunciarle al fisco, sarebbero prescritte sotto il profilo penale in quanto sono trascorsi già cinque anni, avviando il calcolo dal 20 gennaio 2009 al 28 febbraio 2013, data in cui fu depositata la denuncia presso l'Alta Corte.
Fondi neri e contabilità occulte nel Pp con pagamenti agli alti dirigenti - smentiti dagli interessati - erano state denunciate nei mesi scorsi da Barcenas, in carcere dal 27 giugno scorso e trovato in possesso di 42 milioni di euro in diversi conti all'estero a lui riconducibili.
SDA-ATS