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BERNA - Le minoranze religiose, e in particolare la comunità ebraica, devono essere protette contro la minaccia terroristica. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha accolto oggi tacitamente una mozione di Daniel Jositsch (PS/ZH) che dà mandato al governo di analizzare se il dispositivo attuale sia sufficiente. Anche il Consiglio federale proponeva di accogliere il testo.
Gli attentati nei Paesi vicini hanno evidenziato che i terroristi non hanno limiti nella loro volontà di nuocere, ha sottolineato nella mozione il "senatore" zurighese. «Stando a un rapporto pubblicato dal Dipartimento federale dell'interno nel novembre 2016, le istituzioni e i membri della comunità ebraica sono particolarmente a rischio», si legge nel testo.
Malgrado ciò, finora non sono state adottate misure di protezione adeguate. Il Consiglio federale deve quindi chiarire se questi compiti spettino ai Cantoni e ai Comuni oppure alla Confederazione. Inoltre, la mozione chiede al governo di evidenziare quali provvedimenti complementari potrebbero essere presi per intervenire a tutela delle comunità a rischio terrorismo e quali basi legali potrebbero essere create a tal proposito.
Una polemica era scoppiata dopo la pubblicazione di un rapporto del Servizio di lotta contro il razzismo (SLR), che sottolineava come la Confederazione non potesse finanziare le misure di protezione per la mancanza di basi legali. Secondo il Consiglio federale, non tocca comunque ai gruppi di popolazione minacciati accollarsi queste spese.
Dal mese di marzo 2017, un gruppo di lavoro è all'opera, ha indicato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga. Vi partecipano Confederazione, Cantoni, polizie, Comuni e comunità ebraica e musulmana. I risultati dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell'anno o all'inizio del 2019.