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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare in un rapporto la possibilità d'istituire un organo di coordinamento specializzato per l'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, ratificata dalla Svizzera il 26 marzo 1997, incombe a numerosi attori pubblici e privati a livello federale, cantonale e comunale. Il 4 luglio 2012 il Consiglio federale ha approvato il rapporto della Svizzera sull'attuazione della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, versione consolidata del secondo, del terzo e del quarto rapporto, che illustra i progressi politici e giuridici compiuti per rafforzare i diritti dei bambini in Svizzera.</p><p>Il coordinamento a livello svizzero dell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, analogamente a quello delle altre convenzioni internazionali, è molto difficile a causa della moltitudine di attori e di temi trattati. Nel suo rapporto del 27 agosto 2008 sulla strategia per una politica svizzera dell'infanzia e della gioventù, il Consiglio federale prende atto di queste difficoltà e delle lacune esistenti. Esso si impegna a rafforzare lo scambio d'informazioni e di esperienze nonché la collaborazione con i cantoni e altri attori operanti nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù e a migliorare il coordinamento dei provvedimenti adottati dalla Confederazione. Propone inoltre di promuovere lo sviluppo delle competenze nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù. Questi principi sono ora iscritti negli articoli 18, 20 e 21 della legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAE), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2013. </p><p>Questi compiti sono stati affidati all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in seno al Dipartimento federale dell'interno, in quanto funge da centro di competenza della Confederazione per la politica dell'infanzia e della gioventù, anche sul piano internazionale. A partire dal 2013 saranno concessi mezzi supplementari in termini di risorse umane e finanziarie al Settore questioni dell'infanzia e della gioventù dell'Ambito famiglia, generazioni e società. È quindi superfluo creare un nuovo organo di coordinamento. </p><p>Il Consiglio federale è convinto che con l'entrata in vigore della LPAE il settore responsabile disporrà delle competenze e delle risorse necessarie per promuovere la collaborazione e il coordinamento tra i diversi attori, permettere attività innovative e favorire lo scambio di buone pratiche nei diversi ambiti della politica dell'infanzia e della gioventù (protezione, promozione e partecipazione). Il coordinamento dell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo beneficerà direttamente delle sinergie così createsi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.