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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a firmare il trattato sul divieto delle armi nucleari il prima possibile e sottoporlo immediatamente al Parlamento affinché ne approvi la ratifica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'obiettivo di un mondo senza armi nucleari. Ritiene inoltre che un divieto di tali armi rappresenti un importante passo per raggiungere questo traguardo, che coincide sostanzialmente con gli interessi e i valori centrali della Svizzera, nello specifico la tutela dei suoi interessi in materia di sicurezza, della sua tradizione umanitaria e del suo impegno per il rispetto, il rafforzamento e la promozione del diritto internazionale umanitario. Questo divieto si allinea anche al suo supporto dei diritti umani, per una convivenza pacifica dei popoli e per la salvaguardia delle basi naturali della vita.</p><p>Raggiungere questi obiettivi potrebbe però essere più complicato se gli Stati detentori di armi nucleari e i loro alleati, che non partecipano ai negoziati, non ratificheranno il trattato nel prossimo futuro.</p><p>Inoltre il Consiglio federale ritiene necessario chiarire alcune importanti questioni tecniche, giuridiche e politiche. Ad esempio ha espresso dubbi sulla verificabilità di determinati obblighi e teme che il nuovo Accordo potrebbe minare l'incisività di standard, organismi o strumenti già esistenti, quali per esempio il trattato di non proliferazione nucleare (NPT; RS 0.515.03). La Svizzera aveva già richiamato l'attenzione su questi punti durante il processo di negoziazione e in occasione della votazione sul testo del trattato. Come già esposto nella risposta all'interrogazione ordinaria Friedl (17.5392), il Consiglio federale non ritiene opportuno firmare il trattato prima di una valutazione approfondita. Nel primo semestre del 2018 saranno disponibili i risultati di un'analisi del trattato e dei suoi effetti svolta a livello interdipartimentale. Il Consiglio federale deciderà su come procedere anche sulla base di questi risultati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.