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Tratto dal libro Confidenze col Merlot, 1949 di Guido Calgari
"Una menzione speciale vorrei tuttavia tributare al dolce folcloristico di Faido, nel quale si sposano cucina e arte, tradizione e religione; le «spampezie», due sottili pezze di pasta dura tra le quali, come nelle valve di una conchiglia, è serrato un ripieno composto di noci tritate, miele, liquori e burro; il ripieno viene leggermente soffritto, mentre si colloca la prima copertina di pasta sopra il «mòdulo» di legno; notate che i moduli hanno secoli e secoli, sono tradizione di ogni famiglia, sacri come i mobili di casa; vennero incisi da ignoti artigiani, riproducono scene del Vangelo - lo Sposalizio della Vergine, il Natale - o fiori della montagna o animali o cuori d'innamorati; con la punta delle dita si fa aderire lestamente la pasta alle cavità dell'intaglio, poi si colma ogni dislivello con il fragrante ripieno; si getta sopra la seconda coperta, si ritaglia il superfluo intorno al modulo, si mette nel forno.