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BERNA - La responsabile del Dipartimento federale della difesa (DDPS) Viola Amherd vuole ulteriori informazioni prima di decidere in merito all'acquisto di nuovi jet da combattimento. Ha chiesto un terzo rapporto relativo alle compensazioni per l'industria elvetica. Il documento dovrebbe essere pronto alla fine del mese.
In febbraio, la consigliera federale aveva indicato di volere più precisazioni sul progetto di protezione dello spazio aereo Air2030, che oltre a nuovi caccia comprende anche sistemi di difesa terra-aria. Quando avrà fatto chiarezza su vari aspetti, presenterà il progetto al governo, che lo esaminerà probabilmente entro l'estate.
Nuova perizia - Amherd ha incaricato l'ex astronauta e pilota militare Claude Nicollier di fornirgli una seconda perizia indipendente sul rapporto di esperti del maggio 2017. Chiede inoltre una nuova analisi interna aggiornata delle minacce per confrontarla con le valutazioni precedenti.
Il terzo rapporto riguarda la compensazione dell'acquisto di armi all'estero tramite contratti in Svizzera, ha detto a Keystone-ATS Lorenz Frischknecht, portavoce del DDPS, confermando l'informazione pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. Finora il Consiglio federale ha deciso di chiedere una compensazione totale per questo genere di acquisti.
Il mandato per la perizia è stato conferito a Kurt Grüter, ex responsabile del Controllo federale delle finanze: dovrà evidenziare l'utilità delle ordinazioni dirette o indirette dal punto di vista della sicurezza e della politica economica, ha precisato il portavoce. Dovrà inoltre valutare la possibilità di quantificare i costi di tali compensazioni e di stabilire un nesso scientifico tra utilità e costi.
Grüter aveva già criticato questi affari di compensazione nel 2007: in un rapporto era giunto alla conclusione che il DDPS stava abbellendo la situazione. Solo poche grandi imprese avrebbero beneficiato di una compensazione diretta e gli acquisti all'estero non sarebbero stati completamente compensati da acquisizioni in Svizzera.
Nella primavera del 2018, il direttore del costruttore di aerei Pilatus, Oskar J. Schwenk, aveva detto di non essere interessato a questo tipo di compensazioni. "Quando Pilatus costruisce aerei da addestramento per altri eserciti e deve garantire affari di compensazione, il prezzo di acquisto aumenta del 15%-20%", aveva spiegato in un'intervista al SonntagsBlick.
L'azienda con sede a Stans (NW) e la società di armamenti RUAG, di proprietà della Confederazione, sono nell'elenco dei potenziali beneficiari di commesse di compensazione per l'acquisto di nuovi aerei militari nell'ambito del progetto Air2030.