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di Luigi Manconi e Valentina Calderone
La vicenda della morte di Stefano Cucchi, trentunenne romano, è tristemente nota. Cucchi viene arrestato la sera del 15 ottobre 2009 perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Passa la notte tra due differenti caserme dei carabinieri e la mattina successiva viene portato al Tribunale di piazzale Clodio per la convalida dell’arresto. Già in questa prima fase, Stefano Cucchi subisce più d’una violazione dei suoi diritti: l’avvocato di fiducia non viene avvisato, nonostante Cucchi - anche in presenza dei genitori durante la perquisizione - avesse più volte sollecitato il suo intervento; nel verbale dell’udienza di convalida le sue generalità sono sbagliate e probabilmente averlo confuso con un albanese senza fissa dimora ha influito sulla scelta del giudice di destinarlo al carcere, anziché a una comunità terapeutica come lui aveva chiesto.