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I viaggi in Russia del consigliere di Stato vodese Pascal Broulis (PLR) e della consigliera agli Stati socialista Géraldine Savary sono stati di ordine privato e nessuno dei due ne ha tratto alcun vantaggio incompatibile con la carica ricoperta.
È la conclusione a cui è giunto il procuratore generale vodese, che non ha trovato traccia di infrazione penale.
Sulla base delle investigazioni preliminari, il Ministero pubblico ha concluso che i due personaggi politici "si sono assunti le spese di viaggio e niente suggerisce che abbiano ricevuto o sollecitato vantaggi economici, né che gli siano stati promessi", nemmeno da Frederik Paulsen - presidente del gruppo farmaceutico Ferrig con sede a St-Prex (VD) - che ha partecipato al viaggio.
Nel comunicato odierno del procuratore si mette anche in luce il fatto che la trasferta è avvenuta in condizioni "precarie, spartane (...) molto lontane da voli in jet privato o business class a destinazione di luoghi di villeggiatura o di incontri per VIP".
Secondo il procuratore Eric Cottier non ci sono quindi elementi per aprire una procedura penale.