Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230550

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali o, se del caso, di proporne di nuove al Parlamento, affinché l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma i costi integrali delle prestazioni mediche in caso di morte perinatale, in particolare le prestazioni effettuate su un bambino nato morto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuale disciplinamento prevede già che le analisi su un embrione, un feto o un bambino nato morto atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi nella madre e/o in un gemello superstite siano prese a carico dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In caso di aborti spontanei ripetuti o in seguito a un aborto spontaneo (nel secondo trimestre), una serie di test per cercare di determinare le cause e pianificare un trattamento appropriato fanno parte delle normali cure mediche. Si tratta di misure di prevenzione atte a permettere la normale prosecuzione di una futura gravidanza. I costi degli esami effettuati sulla madre sono presi a carico dall'AOMS, mentre non lo sono quelli degli esami fetali che non rientrano nel campo d'applicazione della LAMal (RS 832.10).</p><p>Il catalogo delle prestazioni a carico dell'AOMS prevede, conformemente all'articolo 24 LAMal, la presa a carico dei costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia, delle misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo, nonché delle prestazioni in caso di maternità. Pertanto, gli esami effettuati su un bambino nato morto senza conseguenze medico-terapeutiche non rientrano attualmente nel campo d'applicazione della LAMal.</p><p>Per poter far sì che gli esami volti a conoscere le cause della morte, e che non comportano conseguenze medico-terapeutiche, siano presi a carico dall'AOMS, si dovrebbe estendere il campo d'applicazione della LAMal. Un'estensione alle prestazioni senza conseguenze medico-terapeutiche includerebbe gli esami dopo il parto di un bambino morto, ma anche numerose altre prestazioni che attualmente non sono prese a carico dall'AOMS, segnatamente gli esami genetici per chiarire i portatori di eventuali malattie o gli esami preconcezionali relativi a un'anomalia genetica che si può trasmettere a tutta la discendenza. Una tale estensione del catalogo delle prestazioni causerebbe considerevoli costi supplementari per l'AOMS e si ripercuoterebbe di conseguenza sui premi.</p><p>Le autopsie o altri esami genetici effettuati sui bambini nati morti non hanno conseguenze medico-terapeutiche e non possono dunque essere presi a carico dall'AOMS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.