Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/1070

L'uso del burqa su treni o bus non va vietato in Svizzera, come chiedeva una mozione del Consigliere nazionale Oskar Freysinger (UDC/VS) respinta tacitamente oggi dagli Stati. Con questa decisione, l'atto è definitamente archiviato.
"Giù la maschera", questo il nome dato da Freysinger alla propria mozione, chiedeva il divieto di dissimulare il volto completando la legge federale per la salvaguardia della sicurezza interna.
Chi si rivolge a un'autorità federale, cantonale o comunale, dovrebbe essere tenuto, secondo il Vallesano, a presentarsi a viso scoperto. Sempre nello spirito della mozione, le persone col volto coperto non potrebbero salire sui mezzi di trasporto pubblici o partecipare a manifestazioni su suolo pubblico. Anche l'accesso ad edifici pubblici potrebbe essere limitato.
Al Nazionale, il deputato UDC era riuscito a convincere i colleghi. ma agli Stati la maggioranza ha sostenuto l'idea difesa dal relatore della commissione, Hans Stöckli (PS/BE), secondo cui il divieto del Burqa in Svizzera è inutile.
Il "senatore" ha fatto notare che da noi Svizzera quel capo di abbigliamento è indossato da 100-150 donne al massimo, perlopiù turiste. Inoltre, un simile divieto calpesterebbe le competenze cantonali. I cantoni, se necessario, possono decidere un divieto di camuffamento.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>