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BERNA - L'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) rimane inferiore agli obiettivi fissati dal Parlamento: lo scorso anno è stato destinato a tale scopo lo 0,44% del reddito nazionale lordo (RNL). Il valore fissato dalle Camere federali è pari allo 0,5%.
Il dato del 2018 è inoltre inferiore a quello dell'anno precedente, quando ammontava allo 0,46%, indica un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La diminuzione è riconducibile all'aumento dell'RNL, ai minori costi legati all'asilo in Svizzera (contabilizzati nell'APS), e alle misure di risparmio decise dal Parlamento nell'ambio della cooperazione internazionale.
Nella nota viene inoltre precisato che l'aiuto allo sviluppo elvetico è inferiore alla media dei Paesi UE (0,47%). Il dato della Svizzera è inoltre lontano dall'obiettivo raccomandato dalle Nazioni Unite di portare l'APS allo 0,7% dell'RNL.
Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in Europa (OCSE), tra i 29 Paesi membri del Comitato di aiuto allo sviluppo solo Svezia, Lussemburgo, Norvegia, Danimarca e Regno Unito hanno raggiunto tale obiettivo nel 2018. Nel confronto internazionale la Svizzera occupa l'ottavo posto in classifica.
Concretamente, la Svizzera ha devoluto 3,022 miliardi di franchi all'APS (-68 milioni rispetto al 2017). L'80% di questa somma è destinato alla cooperazione internazionale.
Obiettivo dell'aiuto allo sviluppo, precisa il DFAE, è ridurre la povertà e i rischi globali. L'APS si impegna anche a favore della promozione della pace e dei diritti umani, oltre che per la lotta alla cause della migrazione forzata e irregolare.