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Dopo l'abolizione del cambio minimo franco-euro, il 15 gennaio scorso, le riserve di divise straniere della Banca nazionale svizzera (BNS) hanno registrato solamente un lieve aumento in gennaio. Alla fine del mese in questione ammontavano a 498,4 miliardi di franchi, contro i 495,13 miliardi di fine 2014. A titolo di paragone, in dicembre c'era stato un aumento di 32 miliardi.
Il totale delle riserve, senza l'oro, ha raggiunto i 504,34 miliardi di franchi, contro i 501,57 miliardi di dicembre, si legge i un documento odierno pubblicato dalla BNS e trasmesso al Fondo monetario internazionale (FMI).
L'aumento poco marcato di gennaio riflette l'apprezzamento del franco rispetto alle altre valute, in particolare l'euro, dopo la manovra sul cambio minimo.
Il mese precedente, le riserve in euro ammontavano a 196,6 miliardi ed erano calcolate ad un tasso di cambio di circa 1,20 franchi, per un totale di 236 miliardi di franchi. A fine gennaio, con un cambio di 1,04, il valore è sceso a 204 miliardi di franchi.
SDA-ATS