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I punti più importanti per l'economia (e non solo) del deal firmato proprio oggi
BRUXELLES - L'appena siglato accordo di libero scambio dell'UE con il Regno Unito copre non solo il commercio di beni e servizi, ma anche un'ampia gamma di altri settori d'interesse europeo quali investimenti, concorrenza, aiuti di Stato, trasparenza fiscale, trasporto aereo e stradale, energia e sostenibilità, pesca, protezione dei dati, e coordinamento della sicurezza sociale.
La Commissione europea spiega che prevede zero tariffe e zero quote su tutte le merci che rispettano le regole di origine appropriate. Entrambe le parti si sono impegnate a garantire una solida parità di condizioni mantenendo elevati livelli di protezione in settori come la protezione ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici e il prezzo del carbonio, i diritti sociali e del lavoro, la trasparenza fiscale e gli aiuti di Stato, con un meccanismo vincolante per la risoluzione delle controversie e la possibilità per entrambe le parti di adottare misure correttive.
UE e Regno Unito hanno concordato poi un nuovo quadro per la gestione congiunta degli stock ittici nelle acque territoriali. Il Regno Unito sarà in grado di sviluppare ulteriormente le sue attività di pesca, mentre saranno salvaguardate anche quelle dei pescatori europei e verranno preservate le risorse naturali.
Da Bruxelles si apprende che le flotte pescherecce dell'Unione europea dovranno rinunciare a un quarto del loro pescato nelle acque britanniche nei prossimi cinque anni e mezzo. Dopo questo periodo di transizione l'accesso alle ricche zone di pesca del Regno Unito verrà negoziato su base annuale. Tuttavia si precisa che esiste un meccanismo per garantire che le flotte dell'UE continuino ad avere un accesso stabile anche dopo, con ritorsioni possibili se Londra non concederà un buon accesso alle acque britanniche.
Per quanto riguarda i trasporti, l'accordo prevede una connettività aerea, stradale, ferroviaria e marittima continua e sostenibile, sebbene l'accesso al mercato offra possibilità inferiori di quelle che offre il mercato unico. Inoltre sarà garantita la concorrenza tra gli operatori dell'UE e quelli del Regno Unito, anche in modo da non compromettere i diritti dei passeggeri, dei lavoratori e la sicurezza dei trasporti.
Sull'energia, l'accordo prevede un nuovo modello di scambio e interconnettività, con garanzie per una concorrenza aperta e leale, anche sugli standard di sicurezza per l'offshore e la produzione di energia rinnovabile.
Sul coordinamento della sicurezza sociale, l'accordo punta a garantire una serie di diritti per i cittadini dell'UE che lavorano, viaggiano o si trasferiscono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che lavorano, viaggiano o si trasferiscono nell'UE dopo il primo gennaio 2021.
Per dare la massima certezza giuridica alle imprese, ai consumatori e ai cittadini, un capitolo dedicato sulla governance fornisce chiarezza su come sarà gestito e controllato l'accordo.