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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un curdo siriano condannato per un delitto d'onore commesso nel 2014 a Kriens (LU). La pena di 18 anni di prigione per assassinio è quindi definitiva.
L'uomo aveva ucciso sua moglie con un coltello nel gennaio 2014. Secondo lui, due zii siriani l'avrebbero spinto a commettere il crimine per salvare l'onore della famiglia. La donna aveva infatti lasciato il marito e i due figli per un altro uomo.
In una sentenza pubblicata oggi, l'Alta corte di Losanna ha confermato quella emessa nell'agosto 2018 dal Tribunale cantonale di Lucerna. Ha inoltre rifiutato la richiesta di interpellare un esperto etnologico per comprendere il contesto familiare della vicenda.
I giudici di Mon Repos hanno valutato che il curdo fosse perfettamente in grado di adattarsi all'ambiente culturale europeo. Prima di fuggire dalla Siria aveva infatti lavorato per due società occidentali. Anche il tenore della pena inflitta è stato giudicato appropriato, poiché la colpa del condannato è considerata grave.