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Svizzera, Austria e Liechtenstein collaborano in maniera più stretta nella lotta contro la criminalità
Berna (ots) - Svizzera, Austria e Liechtenstein collaboreranno in futuro ancora più intensamente nella lotta contro la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale. Il 1º luglio 2001 entrano in vigore gli accordi sulla collaborazione delle autorità di polizia e doganali. Questi accordi hanno tra l'altro lo scopo di rafforzare la collaborazione in materia di polizia nella zona di frontiera.
Gli accordi regolano infatti la collaborazione diretta tra le autorità competenti, le prestazioni d'aiuto nel caso di eventi importanti sotto il profilo della politica di sicurezza, di catastrofi e di gravi incidenti. Viene inoltre regolamentata la comunicazione d'informazione nei processi automatizzati, la notifica diretta di atti giudiziari e ufficiali nonché la consegna controllata, l'inseguimento e l'osservazione.
La Svizzera ha concluso con tutte le nazioni confinanti accordi bilaterali di questo genere. Gli accordi con la Francia e l'Italia sono già in vigore, mentre quello con la Germania seguirà molto probabilmente nell'arco di quest'anno. In questo modo si rende possibile una stretta collaborazione con i nostri Stati limitrofi nell'ambito della sicurezza interna.
Questi accordi costituiscono un primo passo inteso a migliorare la collaborazione internazionale. Per garantire in modo ottimale la sicurezza interna della Svizzera occorre però approfondire questa collaborazione ed estenderla all'intero spazio europeo di sicurezza dell'UE, con incluso il sistema di sicurezza di Schengen. Il Consiglio federale ha già licenziato il relativo mandato di negoziati preliminari.
ots Originaltext: UFP
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Contatto:
Stephan Gussmann, Ufficio federale di polizia, tel. +41 31 322 45 55