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E' giallo sulla morte di un dipendente del consolato russo a New York, trovato con la testa fracassata davanti all'edificio dell'Upper East side il giorno delle elezioni.
Lo sostiene il sito Buzzfeed.com, che in un lungo articolo documenta il muro di riserbo e gli interrogativi lasciati aperti da un'indagine conclusa rapidamente dalla polizia della Grande Mela, sullo sfondo delle tensioni legate agli hackeraggi russi. A circa tre mesi, sembra ancora impossibile capire come sia morto e chi fosse davvero la vittima.
Si tratta di Serghiei Krivov, identificato come un security officer russo di 63 anni residente a Manhattan, ma di cui Buzzfeed non ha trovato né la casa (l'indirizzo corrisponde a quello di un ufficio di un museo, non lontano dal consolato russo) né altre tracce, come fosse un fantasma. Ignoto anche il luogo in cui si trova il corpo, presumibilmente trasportato in patria.
In novembre il sito russo Sputnik lo indicava come un consular duty commander, un ufficiale di servizio, che tra i suoi compiti annovera la prevenzione di sabotaggi e intrusioni secrete nel consolato, con accesso anche ai codici segreti per la trasmissione di messaggi cifrati. Le prime notizie riferivano di un uomo caduto dal tetto del consolato, ma poi la rappresentanza diplomatica russa locale aveva sostenuto che lo sventurato aveva avuto un attacco di cuore. Versione mantenuta in seguito dalle autorità di Mosca.
Il dipartimento di polizia di New York (Nypd) ha chiuso il caso in breve tempo, concludendo per una morte naturale, prima ancora però che il medico legale finisse i suoi accertamenti.
Molti investigatori si sono rifiutati di fornire dettagli sull'indagine e lo stesso Nypd ha negato a Buzzfeed il rapporto sull'incidente: una cosa anomala dopo la chiusura di un'indagine. Anche il Dipartimento di stato si è chiuso a riccio.
SDA-ATS