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Cosa sono i temporali di calore?
A chi frequenta regolarmente la montagna sarà capitato di assistere al rapido sviluppo di un temporale nel corso del pomeriggio, successivamente ad una splendida mattinata di sole.
Si tratta del tipico caso di un temporale di calore, ossia un tipo di temporale che ha origine dal riscaldamento del suolo causato dal forte irraggiamento solare estivo.
Il tutto ha origine dal diverso assorbimento della radiazione solare da parte dei diversi tipi di terreno: il suolo cittadino, un campo arato e la roccia, per esempio, assorbono più radiazione rispetto ad un lago, un bosco o una superficie innevata.
L’aria, a contatto con la superficie più riscaldata, tende quindi a staccarsi dal suolo e a sollevarsi, in quanto più calda e dunque più leggera rispetto all’aria che la circonda (il noto principio di Archimede).
La bolla calda che si crea, chiamata termica, nel salire incontra aria con temperatura più bassa, ciò che le fornisce la spinta verso l’alto; la minore pressione che incontra in quota inoltre ne provoca l’espansione, raggiungendo dimensioni di diverse centinaia di metri. E a questo punto entra in gioco la legge fisica secondo cui se un gas si espande, subirà un raffreddamento: raffreddandosi, l’umidità contenuta nella nostra “bolla” si condensa in goccioline, dando vita a una piccola nube (cumulo), passibile poi di trasformarsi in un cumulonembo, la tipica nube temporalesca.
Immagine: kekko64-flickrCC