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Incarto n. 80.97.00151 Lugano 8 ottobre 1997 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 7 settembre 1997 in materia di: IC 93/94 intermedia presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Il 18 ottobre 1993 l'Ufficio di tassazione di __________ notificava a __________ ed __________ __________ la tassazione ordinaria IC/IFD 1993-94, in cui il reddito del lavoro veniva fissato in fr. 87'144.-- di media annua. La tassazione cresceva incontestata in giudicato e diveniva pertanto definitiva. Da qui il conteggio definitivo IC/IFD emesso dall'Ufficio di esazione il 28 febbraio 1994. A partire dal 1° settembre 1993 il salario di __________ __________ passava da fr. 5'158.-- di media annua a fr. 26'052.--. Il 16 giugno 1997 l'UT notificava pertanto ai coniugi __________ una tassazione intermedia, sia in materia di IC che di IFD, per inizio dell'attività. A seguito del reclamo presentato dai contribuenti, l'UT di __________, con decisione del 18 agosto 1997, precisava che il motivo della tassazione intermedia non era, come erroneamente indicato nella notifica di tassazione, l'inizio d'attività della moglie, bensì l'aumento del reddito in misura superiore al 50%. Per questo motivo confermava la tassazione intermedia in materia di IC, annullando invece la tassazione intermedia in materia di IFD, poiché la legge federale non prevede tale motivo di tassazione intermedia. 2. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede l'annullamento anche della tassazione intermedia in materia di IC, argomentando che il reddito complessivo della famiglia è passato da fr. 75'350.-- nel 1991-92 a fr. 102'477.-- nel 1993-94. Rileva inoltre che il conteggio ricevuto il 28 febbraio 1994 era designato come definitivo e quindi non più soggetto a modificazione. 3. Secondo l'art. 99 lett. e) LT si fa luogo a intermedia in caso di modificazione durevole del reddito d'attività lucrativa dipendente esercitata a titolo principale nella misura di almeno il 50%. La norma nella sua formulazione esprime in modo chiaro la volontà del legislatore e non concede spazio a interpretazioni diverse da quella che sgorga dal significato letterale delle parole. La modificazione é riferita al reddito (non all'attività) e deve esserlo nella misura di almeno il 50%; questa proporzione costituisce la soglia minima della riduzione del salario. Ne consegue che é dato il caso di intermedia anche quando l'attività fosse ridotta in misura inferiore al 50% ma che ciò non di meno il reddito lo é per almeno la metà. E, inversamente, che non é dato motivo di intermedia se l'attività fosse ridotta di oltre la metà senza riduzione del 50% del salario. Invero non sempre la riduzione del tempo di lavoro e del salario sono proporzionali. Va inoltre rilevato che la modifica del reddito d'attività lucrativa dipendente deve essere, secondo la norma di legge, durevole. Secondo giurisprudenza e dottrina la modificazione è considerata durevole quando dura almeno due anni (cfr. per tutte CDT n. __________.__________.__________ del 4 novembre 1996 in re M. G.). Questa Camera ha inoltre precisato che, al di là dell’apparentemente chiara lettera della norma, in caso di aumento del reddito la tassazione intermedia è data solo in caso di raddoppio. Infatti, in caso di applicazione letterale della norma, la tassazione per aumento del reddito del 50% nel caso di una persona che lavora a metà tempo dovrebbe essere effettuata già in caso di passaggio ad un orario di lavoro con corrispondente reddito del 75% (cfr. CDT n. 360 del 31 dicembre 1992 in re L.R.; inoltre Soldini, La tassazione intermedia per modificazione del reddito da attività dipendente del 50%, in Repertorio 1991, pp. 214 ss.; si veda pure Basellandschaftilche Steuerpraxis, III, 1977, p. 237) È del tutto pacifico, per quanto precede, che il motivo di tassazione intermedia per aumento o diminuzione del reddito, previsto dalla Legge tributaria del 1976 applicabile fino al termine del periodo fiscale 1993-94, deve realizzarsi nella persona del contribuente direttamente toccato. Esso non concerne quindi l’insieme dei redditi del lavoro della coppia né tanto meno l’insieme dei loro redditi, indipendentemente dalla loro natura. 4. Nel caso in esame __________ __________ a partire dal 1° settembre 1993 ha cambiato posto di lavoro incrementando la propria occupazione e, di conseguenza, il proprio reddito in misura considerevole: da un reddito annuo di poco superiore a fr. 5'000.-- è passata ad uno di oltre fr. 26'000.--. Risulta dunque chiaramente realizzata la condizione quantitativa del raddoppio del reddito, essendosi lo stesso più che quintuplicato. L’aumento rilevato dall’UT perdurava ancora alla fine del 1996. Risulta quindi adempiuta anche la condizione temporale della durevolezza della modificazione. Per questi motivi, visto per le spese l'art. 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 100.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 180.– sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il Presidente: Il Segretario:

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Incarto n. 80.97.00151 Lugano 8 ottobre 1997 Lugano

Lugano 8 ottobre 1997

8 ottobre 1997 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario: segretario:

Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 7 settembre 1997

in materia di: IC 93/94 intermedia

presentato da: presentato da:

__________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

1. Il 18 ottobre 1993 l'Ufficio di tassazione di __________ notificava a __________ ed __________ __________ la tassazione ordinaria IC/IFD 1993-94, in cui il reddito del lavoro veniva fissato in fr. 87'144.-- di media annua. La tassazione cresceva incontestata in giudicato e diveniva pertanto definitiva. Da qui il conteggio definitivo IC/IFD emesso dall'Ufficio di esazione il 28 febbraio 1994.

1. Il 18 ottobre 1993 l'Ufficio di tassazione di __________ notificava a __________ ed __________ __________ la tassazione ordinaria IC/IFD 1993-94, in cui il reddito del lavoro veniva fissato in fr. 87'144.-- di media annua. La tassazione cresceva incontestata in giudicato e diveniva pertanto definitiva. Da qui il conteggio definitivo IC/IFD emesso dall'Ufficio di esazione il 28 febbraio 1994. A partire dal 1° settembre 1993 il salario di __________ __________ passava da fr. 5'158.-- di media annua a fr. 26'052.--.

A partire dal 1° settembre 1993 il salario di __________ __________ passava da fr. 5'158.-- di media annua a fr. 26'052.--. Il 16 giugno 1997 l'UT notificava pertanto ai coniugi __________ una tassazione intermedia, sia in materia di IC che di IFD, per inizio dell'attività. A seguito del reclamo presentato dai contribuenti, l'UT di __________, con decisione del 18 agosto 1997, precisava che il motivo della tassazione intermedia non era, come erroneamente indicato nella notifica di tassazione, l'inizio d'attività della moglie, bensì l'aumento del reddito in misura superiore al 50%. Per questo motivo confermava la tassazione intermedia in materia di IC, annullando invece la tassazione intermedia in materia di IFD, poiché la legge federale non prevede tale motivo di tassazione intermedia.

Il 16 giugno 1997 l'UT notificava pertanto ai coniugi __________ una tassazione intermedia, sia in materia di IC che di IFD, per inizio dell'attività. A seguito del reclamo presentato dai contribuenti, l'UT di __________, con decisione del 18 agosto 1997, precisava che il motivo della tassazione intermedia non era, come erroneamente indicato nella notifica di tassazione, l'inizio d'attività della moglie, bensì l'aumento del reddito in misura superiore al 50%. Per questo motivo confermava la tassazione intermedia in materia di IC, annullando invece la tassazione intermedia in materia di IFD, poiché la legge federale non prevede tale motivo di tassazione intermedia. 2. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede l'annullamento anche della tassazione intermedia in materia di IC, argomentando che il reddito complessivo della famiglia è passato da fr. 75'350.-- nel 1991-92 a fr. 102'477.-- nel 1993-94.

2. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede l'annullamento anche della tassazione intermedia in materia di IC, argomentando che il reddito complessivo della famiglia è passato da fr. 75'350.-- nel 1991-92 a fr. 102'477.-- nel 1993-94. Rileva inoltre che il conteggio ricevuto il 28 febbraio 1994 era designato come definitivo e quindi non più soggetto a modificazione.

Rileva inoltre che il conteggio ricevuto il 28 febbraio 1994 era designato come definitivo e quindi non più soggetto a modificazione. 3. Secondo l'art. 99 lett. e) LT si fa luogo a intermedia in caso di modificazione durevole del reddito d'attività lucrativa dipendente esercitata a titolo principale nella misura di almeno il 50%. La norma nella sua formulazione esprime in modo chiaro la volontà del legislatore e non concede spazio a interpretazioni diverse da quella che sgorga dal significato letterale delle parole. La modificazione é riferita al reddito (non all'attività) e deve esserlo nella misura di almeno il 50%; questa proporzione costituisce la soglia minima della riduzione del salario. Ne consegue che é dato il caso di intermedia anche quando l'attività fosse ridotta in misura inferiore al 50% ma che ciò non di meno il reddito lo é per almeno la metà. E, inversamente, che non é dato motivo di intermedia se l'attività fosse ridotta di oltre la metà senza riduzione del 50% del salario. Invero non sempre la riduzione del tempo di lavoro e del salario sono proporzionali.

3. Secondo l'art. 99 lett. e) LT si fa luogo a intermedia in caso di modificazione durevole del reddito d'attività lucrativa dipendente esercitata a titolo principale nella misura di almeno il 50%. La norma nella sua formulazione esprime in modo chiaro la volontà del legislatore e non concede spazio a interpretazioni diverse da quella che sgorga dal significato letterale delle parole. La modificazione é riferita al reddito (non all'attività) e deve esserlo nella misura di almeno il 50%; questa proporzione costituisce la soglia minima della riduzione del salario. Ne consegue che é dato il caso di intermedia anche quando l'attività fosse ridotta in misura inferiore al 50% ma che ciò non di meno il reddito lo é per almeno la metà. E, inversamente, che non é dato motivo di intermedia se l'attività fosse ridotta di oltre la metà senza riduzione del 50% del salario. Invero non sempre la riduzione del tempo di lavoro e del salario sono proporzionali. Va inoltre rilevato che la modifica del reddito d'attività lucrativa dipendente deve essere, secondo la norma di legge, durevole. Secondo giurisprudenza e dottrina la modificazione è considerata durevole quando dura almeno due anni (cfr. per tutte CDT n. __________.__________.__________ del 4 novembre 1996 in re M. G.).

Va inoltre rilevato che la modifica del reddito d'attività lucrativa dipendente deve essere, secondo la norma di legge, durevole. Secondo giurisprudenza e dottrina la modificazione è considerata durevole quando dura almeno due anni (cfr. per tutte CDT n. __________.__________.__________ del 4 novembre 1996 in re M. G.). Questa Camera ha inoltre precisato che, al di là dell’apparentemente chiara lettera della norma, in caso di aumento del reddito la tassazione intermedia è data solo in caso di raddoppio. Infatti, in caso di applicazione letterale della norma, la tassazione per aumento del reddito del 50% nel caso di una persona che lavora a metà tempo dovrebbe essere effettuata già in caso di passaggio ad un orario di lavoro con corrispondente reddito del 75% (cfr. CDT n. 360 del 31 dicembre 1992 in re L.R.; inoltre Soldini, La tassazione intermedia per modificazione del reddito da attività dipendente del 50%, in Repertorio 1991, pp. 214 ss.; si veda pure Basellandschaftilche Steuerpraxis, III, 1977, p. 237)

Questa Camera ha inoltre precisato che, al di là dell’apparentemente chiara lettera della norma, in caso di aumento del reddito la tassazione intermedia è data solo in caso di raddoppio. Infatti, in caso di applicazione letterale della norma, la tassazione per aumento del reddito del 50% nel caso di una persona che lavora a metà tempo dovrebbe essere effettuata già in caso di passaggio ad un orario di lavoro con corrispondente reddito del 75% (cfr. CDT n. 360 del 31 dicembre 1992 in re L.R.; inoltre Soldini, La tassazione intermedia per modificazione del reddito da attività dipendente del 50%, in Repertorio 1991, pp. 214 ss.; si veda pure Basellandschaftilche Steuerpraxis, III, 1977, p. 237) È del tutto pacifico, per quanto precede, che il motivo di tassazione intermedia per aumento o diminuzione del reddito, previsto dalla Legge tributaria del 1976 applicabile fino al termine del periodo fiscale 1993-94, deve realizzarsi nella persona del contribuente direttamente toccato. Esso non concerne quindi l’insieme dei redditi del lavoro della coppia né tanto meno l’insieme dei loro redditi, indipendentemente dalla loro natura.

È del tutto pacifico, per quanto precede, che il motivo di tassazione intermedia per aumento o diminuzione del reddito, previsto dalla Legge tributaria del 1976 applicabile fino al termine del periodo fiscale 1993-94, deve realizzarsi nella persona del contribuente direttamente toccato. Esso non concerne quindi l’insieme dei redditi del lavoro della coppia né tanto meno l’insieme dei loro redditi, indipendentemente dalla loro natura. 4. Nel caso in esame __________ __________ a partire dal 1° settembre 1993 ha cambiato posto di lavoro incrementando la propria occupazione e, di conseguenza, il proprio reddito in misura considerevole: da un reddito annuo di poco superiore a fr. 5'000.-- è passata ad uno di oltre fr. 26'000.--. Risulta dunque chiaramente realizzata la condizione quantitativa del raddoppio del reddito, essendosi lo stesso più che quintuplicato.

4. Nel caso in esame __________ __________ a partire dal 1° settembre 1993 ha cambiato posto di lavoro incrementando la propria occupazione e, di conseguenza, il proprio reddito in misura considerevole: da un reddito annuo di poco superiore a fr. 5'000.-- è passata ad uno di oltre fr. 26'000.--. Risulta dunque chiaramente realizzata la condizione quantitativa del raddoppio del reddito, essendosi lo stesso più che quintuplicato. L’aumento rilevato dall’UT perdurava ancora alla fine del 1996. Risulta quindi adempiuta anche la condizione temporale della durevolezza della modificazione.

L’aumento rilevato dall’UT perdurava ancora alla fine del 1996. Risulta quindi adempiuta anche la condizione temporale della durevolezza della modificazione. Per questi motivi,

Per questi motivi, visto per le spese l'art. 231 LT 1994

visto per le spese l'art. 231 LT 1994 dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti:

2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 100.–

a. nella tassa di giustizia di fr. 100.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 180.–

per un totale di fr. 180.– sono a carico del ricorrente. sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). per la Camera di diritto tributario

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario: