Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147195

<h2>SubmittedText<h2><p>L'apertura della galleria di base del San Gottardo renderà manifesto l'insufficiente coinvolgimento degli abitanti della regione nella pianificazione delle tratte di accesso (sviluppo territoriale). L'apertura peggiorerà sensibilmente la qualità di vita dei residenti oltre ad alterare sempre più il paesaggio.</p><p>1. Il Consiglio federale intende accordare la precedenza al traffico merci (ferroviario)?</p><p>A lungo andare il corridoio ferroviario UE avrà conseguenze negative per il traffico regionale viaggiatori nella Svizzera interna?</p><p>2. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per evitare un peggioramento della qualità di vita degli abitanti e del paesaggio nella regione Freiamt/lago di Zugo/fondovalle svittese a causa delle tratte di accesso ad Alptransit?</p><p>3. Qual è lo scenario peggiore ipotizzato dal Consiglio federale nel 2030 riguardo al volume di traffico transalpino?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo l'apertura delle gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, il programma d'offerta prevede sull'asse del San Gottardo sei tracce all'ora per ciascuna direzione per il traffico merci. Nella Svizzera interna e lungo le tratte di accesso ad Alptransit, questo programma permette in ogni caso di mantenere il livello attuale dell'offerta nel traffico regionale viaggiatori.</p><p>Nell'ambito della pianificazione delle capacità infrastrutturali per il traffico ferroviario, il Consiglio federale si adopera inoltre affinché il traffico merci e il traffico viaggiatori dispongano di infrastrutture e capacità adeguate alle rispettive esigenze. Nel quadro della revisione totale della legge sul trasporto di merci (LTM; RS 742.41), il Consiglio federale propone un adeguamento delle priorità stabilite all'articolo 9a della legge sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101). Grazie all'impiego di strumenti quali il programma di utilizzazione della rete e i piani di utilizzazione della rete è prevista la definizione di un numero minimo di tracce da riservare a ogni tipologia di trasporto. A questo proposito vanno considerati in particolare gli scopi degli investimenti effettuati o decisi dalla Confederazione e dai cantoni, l'esigenza di disporre di catene di trasporto coordinate nel traffico merci e viaggiatori, le capacità necessarie per soddisfare la domanda prevista per le due tipologie di trasporto e la necessità di consentire una gestione economicamente conveniente del traffico merci e viaggiatori ferroviario.</p><p>Il regolamento (UE) n. 913/2010 relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo, che disciplina l'assegnazione delle tracce nei corridoi europei per il traffico merci, non attribuisce alcuna priorità al traffico merci ferroviario rispetto al traffico viaggiatori, ma stabilisce esplicitamente, all'articolo 14, che sia tenuto adeguatamente conto del fabbisogno di capacità di altre tipologie di trasporto, compreso il traffico viaggiatori. Anche la Svizzera ha tutto l'interesse a collaborare nell'ambito di questi corridoi; ciò consente infatti al nostro Paese di potenziare il trasferimento del traffico alla rotaia. Di fatto la Svizzera vi collabora già, benché il citato regolamento (UE) non sia stato ancora recepito nell'Accordo sui trasporti terrestri.</p><p>2. Le modifiche e gli ampliamenti di impianti ferroviari sono sottoposti per legge a procedure di approvazione che assicurano che sia prestata la dovuta attenzione agli aspetti ambientali, fonici e paesaggistici. Allo stato attuale delle conoscenze, l'inquinamento fonico cui sono esposti gli abitanti lungo l'asse del San Gottardo non aumenterà, anzi. Attualmente, la quota di carri merci risanati a questo proposito è inferiore al 60 per cento. La revisione della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie (LRFF; RS 742.144) prevede valori limite d'emissione più restrittivi. Dal 2020 in Svizzera l'impiego di carri merci rumorosi sarà di fatto vietato. Nonostante il previsto aumento del traffico ferroviario, le emissioni acustiche diminuiranno sensibilmente grazie a questa misura, in particolare durante la delicata fascia oraria notturna.</p><p>3. Nella politica dei trasporti svizzera il trasferimento del traffico pesante alla rotaia costituisce una priorità più volte confermata dal popolo. A questo scopo la Svizzera ha effettuato grossi investimenti nell'infrastruttura ferroviaria (Alptransit, corridoio di quattro metri, ecc.). Anche dopo l'entrata in servizio di Alptransit, gli strumenti attualmente adottati per incentivare il trasferimento saranno mantenuti lungo l'asse del San Gottardo. Questi strumenti contribuiscono ad assicurare la quota di mercato della ferrovia e a stabilizzare il numero dei mezzi pesanti che attraversano le Alpi, evitando in tal modo un aumento del carico fonico e di sostanze nocive cui sono sottoposti gli abitanti lungo l'asse del San Gottardo. Come indicato nella risposta alla domanda 1, nel 2030 sono previste sei tracce all'ora per ciascuna direzione per il traffico merci lungo l'asse del San Gottardo. Secondo le attuali previsioni sull'evoluzione del traffico merci transalpino, esposte dal Consiglio federale nel rapporto sul trasferimento del traffico di novembre 2013 (n. 6.1), questa capacità è sufficiente. Attualmente non è previsto alcun aumento dell'offerta di tracce per il traffico merci che implichi ulteriori ampliamenti dell'infrastruttura lungo le tratte di accesso interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.