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Lufthansa ha concordato con il Governo tedesco un piano da 9 miliardi, che prevede una quota di capitale dello Stato del 20%. Il ceo di Ryanair minaccia ricorso.
La compagnia aerea tedesca Lufthansa, proprietaria di Swiss, ha concordato con il Governo tedesco un piano di salvataggio da 9 miliardi di euro. Lo Stato assumerà il 20% di partecipazione (che potrebbe salire al 25%) al capitale azionario della compagnia, anch'essa duramente colpita dalla pandemia. Il piano prevede che Berlino abbia un diritto di veto in caso di offerta ostile per la compagnia aerea.
Quello per Lufthansa è il più ingente piano di salvataggio approvato in Germania dallo scoppio della pandemia
L'intervento della mano pubblica non è tuttavia piaciuto a tutti. Michael O'Leary, alla guida di Ryanair, ha criticato i pacchetti d'aiuti pubblici alle compagnie aeree rivali e ha dichiarato che intende presentare un ricorso contro l'accordo, come riferisce il Guardian.
"Lufthansa è dipendente dagli aiuti di Stato", ha detto O'Leary. "Ryanair si appellerà contro quest'ultimo esempio di aiuti di stato illegali, che distorcerà massicciamente la concorrenza e la parità di condizioni nella fornitura di voli da e per la Germania per i prossimi cinque anni".
Le compagnie aeree versano attualmente in una situazione critica. Secondo l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) l'aumento dei livelli di debito delle compagnie aeree durante la pandemia potrebbe portare ad altri fallimenti. A livello mondiale il debito dovrebbe aumentare a 550 miliardi di dollari entro la fine dell'anno e i governi fornire oltre 120 miliardi di dollari a sostegno delle aziende in difficoltà.
Iondizione ambientale supplementare oltre alle misure pianificate.
Lufthansa riceverà separatamente un prestito di 3 miliardi di euro a tre anni dalla banca statale KfW e dalle banche private.