Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231505

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la regolamentazione al fine di migliorare le condizioni quadro per i modelli agricoli alternativi, in particolare le microfattorie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+; FF 2020 3567) il Consiglio federale ha proposto di estendere il diritto ai contributi per tutti i pagamenti diretti alle persone giuridiche quali associazioni e cooperative. In tal modo le prospettive migliorerebbero rispetto a oggi. La dimensione minima delle aziende di 0,20 unità standard di manodopera (USM) verrà comunque mantenuta perché questa soglia è già molto bassa; in orticoltura, ad esempio, viene già raggiunta con 62 are di superficie agricola utile. Per le microfattorie con meno di 0,20 USM il dispendio amministrativo e correlato al controllo sarebbe spropositato rispetto ai possibili pagamenti diretti. Queste aziende non sono aziende contadine da indennizzare mediante pagamenti diretti (art. 2 cpv. 1 lett. b della legge sull'agricoltura; RS 910.1).</p><p>Il divieto di divisione materiale ai sensi della legge federale sul diritto fondiario rurale (art. 58 segg. LDFR; RS 211.412.11) ha lo scopo di evitare che l'azienda agricola (art. 7 LDFR) venga ripartita in singole superfici. Questa deve rimanere un tutt'uno. Può eventualmente essere ripartita solo dopo la cessazione dell'attività. L'affitto particella per particella è possibile senza autorizzazione solo se la superficie affittata non eccede il 10 per cento di quella iniziale (art. 30 cpv. 2 della legge sull'affitto agricolo, LAAgr; RS 211.213.2). Le proposte tese a rendere più flessibili la LDFR e la LAAgr (p.es. migliori condizioni per accedere al primario provenendo da altri settori) sono state perlopiù respinte nel quadro della consultazione sulla PA22+. Le proposte concernenti le persone giuridiche presentate nella PA22+ in relazione al diritto fondiario rurale puntano ad accrescere la sicurezza giuridica anche per le cooperative e le associazioni, affinché possano adempiere le esigenze in materia di coltivazione diretta.</p><p>Al momento il Consiglio federale non vede, dunque, alcuna necessità di intervenire ulteriormente, né per la definizione di microfattoria né per una formazione e una promozione speciali che vanno oltre il quadro legislativo proposto nella PA22+.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.