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Un iraniano di 29 anni è stato condannato dal Tribunale distrettuale di Aarau a 17 anni di prigione per omicidio intenzionale e tentato assassinio. Il processo si riferisce ad un grave fatto di sangue avvenuto nell'agosto del 2016 in un centro per richiedenti asilo.
Il 20 agosto di due anni fa, l'imputato uccise a coltellate un connazionale di 43 anni e ferì gravemente un altro connazionale all'epoca 25enne durante un violento alterco avvenuto in un centro sotterraneo per richiedenti asilo di Aarau.
L'uomo sopravvissuto ha riportato lesioni al cervello e ferite che lo hanno reso disabile. A quanto si è appreso, i suoi genitori si sono nel frattempo trasferiti dall'Iran in Svizzera per prendersi cura di lui.
Davanti al tribunale, l'imputato si è rifiutato di rispondere alle domande dei giudici, limitandosi a dire di avere già spiegato tutto agli inquirenti. In base alla sentenza di primo grado, non ancora definitiva, l'iraniano dovrà anche versare riparazioni morali per complessivi 170'000 franchi alle parti lese.