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Incassi inferiori alle attese nel primo fine settimana di programmazione, tenuto conto che il film è costato tantissimo
LOS ANGELES - Un debutto al di sotto delle attese per "Indiana Jones e il quadrante del destino", il quinto episodio della saga del più famoso archeologo della storia del cinema. Nel primo fine settimana di programmazione sono stati raccolti 130 milioni di dollari: 60 arrivano dal mercato statunitense e 70 da quello internazionale.
È stato il film più visto del weekend, è vero, ma di fronte a spese di produzione di 295 milioni di dollari (senza contare la somma stanziata per la campagna pubblicitaria) le aspettative erano decisamente più alte. Il precedente "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo", uscito nel 2008, nel primo fine settimana portò a casa 100 milioni di dollari nel solo mercato a stelle e strisce - con tutte le ben note differenze tra l'andare il cinema all'epoca e oggi.
Hanno pesato le recensioni tiepide della critica e i primi giudizi non certo entusiasmanti sulle piattaforme specializzate? Probabilmente sì. A ogni modo, come sottolinea Variety, le vacanze del 4 luglio negli Usa spingeranno gli incassi - la stima è di 152 milioni di dollari a livello globali. Poi il film diretto da James Mangold dovrà fare i conti con due pesi massimi: il Tom Cruise di "Mission: Impossible - Dead Reckoning Part One" (il 12 luglio) e il Christopher Nolan di "Oppenheimer" (il 21 luglio).