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I due terzi dei lavori domestici in Svizzera, che comprendono l’assistenza ai bambini ed il volontariato, sono stati effettuati dalle donne.Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2004 - 15:19
L’Ufficio federale di statistica ha quantificato per la prima volta il lavoro non remunerato, che ha totalizzato 8 miliardi di ore, per un valore di 250 miliardi di franchi.
La popolazione svizzera di almeno di 15 anni ha dedicato, nel 2000, circa 8 miliardi di ore al lavoro non remunerato.
Questa cifra è nettamente superiore a quella rilevata nello stesso anno per il lavoro stipendiato (6,7 miliardi di ore).
Quasi i due terzi delle ore - il 65% - sono state effettuate dalle donne, che in casa sono risultate lavorare due volte più degli uomini.
Donne doppiamente più attive
Con 31 ore in media alla settimana, le donne hanno dedicato ai lavori domestici e familiari quasi il doppio del tempo rispetto agli uomini (17 ore).
Questo è quanto emerge dal progetto pilota sul conto satellite della produzione delle economie domestiche nazionali, elaborato per la prima volta dall'Ust.
“Questo studio rappresenta una tappa importante verso la presa in considerazione completa del lavoro non remunerato in quanto grandezza economica”, indica il comunicato dell’Ufficio federale di statistica (Ust).
Con 54 ore per le donne e 24 per gli uomini, il maggior carico di lavoro si osserva nelle economie domestiche familiari che comprendono figli sotto i 15 anni.
Parecchio impegno nei lavori di casa
I tre quarti del volume totale del lavoro non remunerato, che corrispondono a 6 miliardi di ore, sono assorbiti dai lavori domestici, mentre il 15,5% (1,25 miliardi di ore annue), è investito nei lavori di assistenza all’interno dell'economia domestica.
Nel 2000, le ore destinate al volontariato sono state 741 milioni (9,2 % del volume globale), ripartite grossomodo per metà sui due tipi di volontariato: istituzionalizzato e informale.
Armonizzazione troppo cara
“Il paragone con gli altri paesi è difficile, dal momento che non si utilizzano gli stessi strumenti di misura“, dice a swissinfo Jacqueline Schöne della Sezione analisi socioeconomiche dell'Ust.
Schöne precisa che "l'Unione europea sta studiando un sistema di calcolo in ques'ambito, ma la sua messa a punto richiederà ancora qualche anno".
L'armonizzazione dei metodi sarà però in parte ostacolata, in Svizzera, dai tagli budgetari previsti da Berna.
Quasi la metà dell’economia globale
Il valore complessivo del lavoro non remunerato prestato quattro anni fa è stimato intorno ai 250 miliardi di franchi, di cui la parte più cospicua (172 miliardi), è attribuibile al lavoro domestico.
Per le attività di assistenza, sono stimati circa 49 miliardi di franchi e per il volontariato preso nel suo insieme quasi 27 miliardi di franchi.
La produzione delle economie domestiche è così stimata, per la Svizzera, a oltre il 70% del prodotto interno lordo.
Il contributo delle donne costituisce complessivamente quasi i due terzi del valore totale. Questa percentuale varia a seconda del campo di attività: per i lavori domestici essa ammonta ai due terzi esatti (66%), per i compiti di assistenza al 60% e quasi alla metà (49%) per il volontariato.
Visto da un’altra angolazione, il valore monetario dell’insieme delle economie domestiche – compresa la produzione domestica non remunerata – corrisponde a oltre il 40% dell’economia totale.
swissinfo e agenzie
In breve
Nel 2002, le donne hanno realizzato quasi i due terzi degli 8 miliardi di ore non remunerate.
Questa cifra è nettamente superiore ai 6,7 miliardi di ore effettuati dalla popolazione attiva.
I lavori di assistenza all’interno dell’economia domestica hanno necessitato 1,25 miliardi di ore, mentre i lavori di volontariato 741 milioni di ore.
Il valore complessivo non remunerato è stimato attorno ai 250 miliardi di franchi.
Fatti e cifre
Le donne dedicano mediamente 31 ore settimanali ai lavori domestici e famigliari. Gli uomini la metà (17 ore).
Se dovessero essere svolti da salariati, i lavori domestici rappresenterebbero un volume di lavoro stimato a 172 miliardi di franchi.
Le attività di assistenza corrisponderebbero a 49 miliardi di franchi ed il volontariato a 27 miliardi.
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