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Tre quarti degli svizzeri pensano che dovranno stringere la cinghia una volta superata l'età lavorativa e la previdenza per la vecchiaia è una delle loro maggiori preoccupazioni. Il 74% rifiuta un aumento dell'età di pensionamento.
Questi i dati principali che emergono da un sondaggio pubblicato oggi.
Poco più della metà degli interrogati rifiuta anche una riduzione dell'aliquota di conversione della previdenza per la vecchiaia, secondo l'inchiesta pubblicata oggi dalla cassa malattia Groupe Mutuel e dal quotidiano Le Temps. Il sondaggio è stato realizzato in giugno dall'istituto M.I.S. Trend su un campione di 1272 persone in tutta la Svizzera.
Il 63% degli intervistati dichiara di avere fiducia nel sistema a tre pilastri (AVS, casse pensioni e risparmio individuale), tuttavia il 60% ritiene insufficiente la propria previdenza per la vecchiaia.
D'altro canto, il 57% dei sondati chiede che i contributi salariali siano uniformi per tutte le fasce d'età. Tre quarti (74%) vogliono essere liberi di scegliere la propria cassa pensioni e il 61% desidera maggiori possibilità di utilizzare il denaro del secondo pilastro prima dell'età di pensionamento.
Il sistema dei tre pilastri è sancito nella Costituzione federale dal 1972. A causa dei cambiamenti demografici, ci sono sempre meno lavoratori in rapporto ai pensionati. Le proposte di riforma del sistema sono ripetutamente naufragate in votazione popolare.