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Si delinea la joint venture tra UBS e la holding finanziaria giapponese Sumitomo Mitsui Trust annunciata ieri: la principale banca elvetica deterrà il 51% della partnership, che verrà suggellata stamane a Zurigo. Lo indica oggi la stessa UBS in una nota.
L'intenzione di stringere una joint venture con l'importante istituto giapponese nel settore della gestione patrimoniale era stata rivelata ieri dallo stesso CEO di UBS Sergio Ermotti in un'intervista all'ultimo numero dell'Handelsblatt. L'informazione era poi stata confermata da UBS all'agenzia di stampa AWP.
La futura entità, che combinerà "le capacità di gestione patrimoniale globale di UBS (....) e la posizione di Sumitomo Mitsui Trust quale banca fiduciaria indipendente leader in Giappone", dovrebbe entrare in funzione nel 2021, precisa la nota. Entrambe le parti hanno convenuto di non divulgare i dettagli finanziari della loro collaborazione.
Sumitomo è il più grande gestore patrimoniale nella terra del Sol Levante. Al 31 marzo, il patrimonio gestito dall'istituto giapponese ammontava a 285'000 miliardi di yen, ovvero poco più di 2'600 miliardi di dollari al tasso attuale. A titolo di paragone, il patrimonio gestito (AuM) di Ubs è pari a 2'400 miliardi di dollari.