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BERNA - Il Consiglio federale è favorevole all'introduzione di un congedo di paternità pagato di due settimane. Lo ha detto oggi il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa a Berna. Sulla questione il popolo dovrà votare il prossimo 27 settembre.
Dopo la nascita di un figlio, le madri che esercitano un'attività lucrativa hanno diritto per legge a un congedo di maternità pagato di 14 settimane, mentre i padri hanno diritto solo a uno o due giorni mentre per gli indipendenti non è prevista alcuna regolamentazione, ha ricordato il ministro della sanità.
In alcuni settori e nelle diverse imprese viene accordato un congedo di paternità più lungo, che può andare da alcuni giorni a diverse settimane, ha sottolineato Berset, aggiungendo che il testo in votazione permette di «garantire un minimo di congedo» e «ridurre le ineguaglianze».
Se il progetto dovesse essere accolto, i padri che lavorano avranno diritto a un congedo di paternità pagato di due settimane, ossia a dieci giorni lavorativi liberi. «Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di accogliere il progetto», ha ribadito Berset.
In caso di "sì" alle urne, «possiamo quasi garantire che il congedo sarà introdotto a partire dal primo gennaio 2021», ha detto dal canto suo il direttore dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) Stéphane Rossini.
Costi per 230 milioni di franchi - Secondo le stime, ha indicato Berset, il costo totale sarà di 230 milioni di franchi all'anno e sarà finanziato tramite l'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG): l'aumento corrisponde a 50 centesimi ogni 1000 franchi di salario, a carico per metà dei salariati e per metà dei datori di lavoro, ha sottolineato il consigliere federale.
Gli oppositori sostengono che il congedo di paternità pagato è oneroso a livello di costi e irresponsabile. Inoltre, male si inserisce in un tale momento di crisi poiché sarebbe insostenibile per le PMI. Berset è invece dell'idea che il progetto abbia «un costo accettabile».
Si vota il 27 settembre - L'iniziativa popolare "Per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia", riuscita all'inizio di agosto del 2017, chiedeva un congedo di paternità di almeno quattro settimane. Il testo è poi stato ritirato dopo che il parlamento federale - lo scorso settembre - si è pronunciato a favore di una pausa lavorativa per i neopapà di due settimane. Tuttavia, in opposizione, è stato lanciato un referendum - riuscito formalmente lo scorso febbraio - promosso dall'UDC e da membri di altri partiti borghesi.
L'iniziativa è stata ritirata in modo condizionato in favore del controprogetto indiretto. Ciò significa che, se il congedo di paternità di due settimane sarà accolto il prossimo 27 settembre, il Consiglio federale lo introdurrà e l'iniziativa popolare verrà ritirata definitivamente.
Se invece il progetto dovesse essere respinto, si dovrà votare sull'iniziativa che chiede il congedo di quattro settimane, a meno che il comitato promotore non decida di ritirarla definitivamente.
Il Consiglio federale è favorevole all'introduzione di un congedo di paternità pagato di due settimane. Lo ha detto oggi il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa a Berna. Sulla questione il popolo dovrà votare il prossimo 27 settembre.