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Problemi tecnici hanno ostacolato la ripresa delle ricerche nell'Oceano Indiano, nella zona in cui si sarebbe inabissato l'aereo della Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo poco dopo il decollo dalla Malesia.
La nave australiana Ocean Shield è tornata nella zona ieri con il robot sottomarino americano Bluefin-21, che dovrebbe confermare la presenza sui fondali dei resti del Boeing 777. Il mese scorso, infatti, sono stati rilevati segnali acustici che secondo gli esperti provenivano dalla scatola nera dell'aereo.
Bluefin-21 è stato calato in acqua ieri pomeriggio, ma la sua missione è stata interrotta dopo circa due ore a causa di problemi di comunicazione, ha fatto sapere il centro che coordina le ricerche (Jacc). Prosegue in queste ore il lavoro dei tecnici per risolvere il problema e il robot rimane sulla nave, ha aggiunto il centro.
SDA-ATS