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Indicatore di legislatura: Svizzeri in seno alle organizzazioni internazionali
Estratto dall’obiettivo 11: le sfide globali – come il cambiamento climatico, le crisi persistenti e la povertà estrema – possono essere affrontate solo attraverso una cooperazione ad ampio raggio. Gli spostamenti di potere globali e le nuove tematiche rendono necessaria la riforma delle organizzazioni internazionali consolidate. La Svizzera contribuirà a rafforzare la capacità di azione di tali organizzazioni e del diritto internazionale.
Significato dell’indicatore: con la sua presenza nelle organizzazioni internazionali, la Svizzera contribuisce a tutelare i propri interessi in materia di politica estera. Gli obiettivi prioritari di salvaguardia multilaterale degli interessi prevedono anche di garantire la rappresentanza della Svizzera negli organi direttivi e di aumentare il numero di cittadini svizzeri negli organi esecutivi (amministrativi) delle organizzazioni internazionali.
L’indicatore illustra la quota percentuale di persone di nazionalità svizzera che lavorano nel sistema delle Nazioni Unite, occupando un posto di lavoro ottenuto con un bando di concorso internazionale, compresi i posti di direttore e di livello superiore, rispetto al totale dei posti corrispondenti a questa categoria. L’indicatore non tiene conto delle altre persone svizzere impiegate nelle altre categorie, né delle altre organizzazioni internazionali di cui la Svizzera è membro.
Obiettivo quantificabile: la Svizzera promuove il collocamento dei cittadini svizzeri nei ruoli direttivi delle organizzazioni internazionali.
A fine 2021 499 posizioni della categoria professionale e superiore nel sistema dell’ONU erano occupate da cittadini svizzeri. Questo equivale a una quota dell’1,16% di tutte le posizioni di questa categoria.
Dal 2002, anno dell’adesione della Svizzera all’ONU, la quota di persone di nazionalità svizzera impiegate nel sistema dell’ONU e reclutate secondo una procedura internazionale (categoria «International Professional») è aumentata di circa 0,2 punti percentuali. In termini assoluti, il numero di posti di questa categoria occupati da persone svizzere si è moltiplicato per 2,9, passando da 174 posti di lavoro nel 2000 a 499 nel 2021; il totale dei posti della stessa categoria presso l’ONU, invece, è aumentato meno rapidamente, passando da 17 867 a 43 189 (moltiplicato per 2,4). Il picco osservato nel 2006 e 2007 deriva principalmente dalla proliferazione momentanea di posti di lavoro presso l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), in particolare a causa delle crisi in Iraq e nel Sudan del Sud.
Persone di nazionalità svizzera nella categoria «General Services»
Nel 2021, più di 600 persone di nazionalità svizzera lavoravano nella categoria «Servizi generali» del sistema dell’ONU, e questo su un totale di 56 565 posti in detta categoria. Tuttavia, queste persone hanno meno probabilità di contribuire a difendere gli interessi del Paese o a rafforzare l’efficacia del sistema delle Nazioni Unite rispetto a quelle della categoria «International Professional». Inoltre, le persone impiegate nella categoria «Servizi generali» spesso sono reclutate a livello locale. La loro ripartizione secondo il Paese di appartenenza dipende in gran parte da dove si trova la sede dell’organizzazione o della missione.
Posti di lavoro ONU di categoria professionale e superiore in Svizzera
Nel 2021, più del 18% delle persone appartenenti alla categoria «International Professional» dell’ONU lavoravano in Svizzera, il 99% di questi a Ginevra. In termini di impieghi presso l’ONU secondo il Paese ospitante, la Svizzera occupa il primo posto della classifica, sia nella categoria sopracitata che nel totale degli impieghi. Ciò mostra l’importanza della presenza di queste organizzazioni in Svizzera e del ruolo della Ginevra internazionale. In testa alla classifica, dietro la Svizzera si trovano gli Stati Uniti, l’Austria e l’Italia.