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La banca cantonale di Zurigo (ZKB) vede un po' più positivamente l'economia svizzera. Ora prevede per l'anno in corso una crescita del Prodotto interno lordo (PIL) dello 0,7%. Finora pronosticava un aumento dello 0,5%.
La ZKB ha rivisto al rialzo le sue previsioni dopo aver appreso dell'evoluzione dell'economia elvetica nel terzo trimestre, ha detto oggi all'ats il capo economista Anastassios Frangulidis a margine di una conferenza stampa. "In Svizzera siamo dell'opinione che lo shock del franco forte venga sempre più assimilato, lentamente ma in modo sicuro".
L'anno prossimo l'economia svizzera dovrebbe salire dell'1,2%, mentre per il 2017 la ZKB prevede una progressione dell'1,5%.
Il PIL reale della Svizzera dopo lo scoppio della crisi finanziaria è evoluto in maniera soddisfacente in confronto alla Germania e all'Eurozona. "In fondo siamo l'unico Paese che può tenere il passo con gli USA. Quindi la situazione non è così drammatica come spesso si dice", ha affermato Frangulidis.
Tuttavia la disoccupazione salirà ancora. La ZKB prevede una crescita della quota di persone senza lavoro l'anno prossimo al 3,7% e nel 2017 al 3,9%, ha detto l'economista David Marmet. Attualmente essa ammonta al 3,3%.
"La Svizzera è storicamente il Paese della valuta forte. Non è una novità", ha sottolineato Frangulidis. Nel 1914 la sterlina britannica costava 25 franchi, oggi 1,53. Nonostante questa rivalutazione la Svizzera è diventata una delle nazioni più ricche d'Europa", ha ricordato Marmet.
SDA-ATS