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Clara James era violinista prima di diventare neuroscienziata. Grazie al Fondo Nazionale Svizzero, ha condiviso la sua vita e le sue scoperte sui benefici del fare musica. Secondo James, il cervello "è il direttore d'orchestra della nostra vita", e le attività musicali "ne influenzano la plasticità, dalla nascita fino all'ultimo respiro".
Dopo una carriera musicale nei Paesi Bassi, Clara segue il suo compagno a Ginevra, dove si iscrive all'Università e consegue una laurea e un master in psicologia sperimentale, coronato da un dottorato in neuroscienze.
Le sue ricerche hanno rilevato che i bambini che suonano uno strumento sviluppano migliori capacità intellettuali e motorie. Negli anziani, la pratica rallenta il deterioramento della materia grigia: migliorano l'udito, la memoria e la manualità.
"Nel mio lavoro devo pensare a diverse cose contemporaneamente, e questo mi provoca insonnia", racconta. "Quando suono, invece, il mio cervello deve concentrarsi solo su una cosa. È come una meditazione. La musica dovrebbe occupare più spazio nelle nostre vite".