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Incarto n. 15.2003.5 Lugano 20 gennaio 2003 /CJ/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Giani segretario: Jaques, vicecancelliere statuendo sul ricorso 3 dicembre 2002 dell’ __________ contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro la decisione 22 novembre 2002 con la quale è stata respinta la richiesta del ricorrente tendente ad essere informato dell’esito della procedura ricorsuale avviata da __________ nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da quest’ultima contro __________; viste le osservazioni 7 gennaio 2003 di __________. in liquidazione e 10 gennaio 2003 dell’UEF di Bellinzona; esaminati atti e documenti ritenuto in fatto e considerando in diritto: che il ricorrente ha patrocinato __________ in varie pratiche dal mese di gennaio 1995 agli inizi di aprile 2002, in particolare nell’esecuzione n. __________ avviata contro suo cliente da __________; che il 19 aprile 2002, __________ comunicava all’UEF di Bellinzona nonché ad altre autorità di non più rappresentare __________; che nell’ambito della predetta esecuzione n. __________, __________ ha, il 24 aprile 2002, interposto ricorso ex art. 17 LEF a questa Camera contro la decisione 17 aprile 2002 dell’UEF di Bellinzona che ingiungeva a __________ di riversare sul conto dell’Ufficio la somma di fr. 559'477,83 versatale dall’Amministrazione federale delle contribuzioni; che tale ricorso veniva comunicato all’avv__________; che il ricorrente afferma di non avere ricevuto il saldo della sua nota professionale, che presenta uno scoperto superiore a fr. 400'000.--; che il 7 novembre 2002, __________ ha chiesto all’UEF di Bellinzona di essere informato tempestivamente sull’esito finale della procedura ricorsuale avviata da __________, facendo valere che quest’ultima, per incassare la somma di fr. 559'477,83, avrebbe dovuto inoltrare una nuova procedura esecutiva con domanda preventiva di sequestro, ciò che gli consentirebbe di far valere i propri diritti contro il suo ex cliente; che con la decisione impugnata, l’UEF di Bellinzona ha respinto tale richiesta per assenza di interesse legittimo; che ex art. 8a cpv. 1 LEF, chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e registri degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti nonché chiederne estratti; che il diritto di consultazione si estende pure agli atti e giustificativi (Aktenstücke und Belege) contenuti nell’incarto esecutivo (cfr. DTF 110 III 51, 93 III 7; James T. Peter, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 15 ad art. 8a; cfr. pure Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 8 e 10 ad art. 8a, il quale estende il diritto di consultazione a “toute pièce relative à une opération qui doit faire l’objet d’un procès-verbal et d’une inscription dans un registre ou un livre, toute pièce qui doit être conservée”, “tout document qui est de nature à rapporter la preuve d’un fait pertinent dans la procédure pendante ou postérieurement à une procédure close, voire dans une procédure hypothétique future”); che è controversa la questione di sapere se il grado dell’interesse richiesto per la consultazione degli atti deve dipendere del tipo di atto di cui si chiede la visione, la prassi del Tribunale federale riconoscendo comunque un diritto esteso (cfr. Peter, op. cit., n. 17); che in concreto il ricorrente non chiede però di consultare o di ottenere un estratto di un atto esistente, ma di essere informato sull’esito di una procedura ricorsuale; che per il Tribunale federale gli uffici non sono tenuti a rispondere a domande che non siano riferite all’allestimento di estratti o alla facoltà di consultare gli atti esecutivi (cfr. DTF 110 III 51, cons. 4 i.f.); che l’UEF di Bellinzona non è quindi tenuto a dare seguito alla richiesta del ricorrente; che pertanto il ricorso è da respingere; che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean-François Poudret /Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 ad art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a); che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); che la presente decisione non viene intimata all’escusso __________, poiché secondo la LEF le domande di informazione ex art. 8a LEF non vengono comunicate alla persona sulla quale si chiedono informazioni; Richiamati gli art. 8a, e 17 LEF; 61 e 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso 3 dicembre 2002 __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: ___________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2003.5 Incarto n. 15.2003.5

Incarto n. Lugano 20 gennaio 2003 /CJ/fc/rgc Lugano

Lugano 20 gennaio 2003

/CJ/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Giani Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Giani

Pellegrini e Giani segretario: segretario:

segretario: Jaques, vicecancelliere Jaques, vicecancelliere

Jaques, vicecancelliere statuendo sul ricorso 3 dicembre 2002 dell’

statuendo sul ricorso 3 dicembre 2002 dell’ __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro la decisione 22 novembre 2002 con la quale è stata respinta la richiesta del ricorrente tendente ad essere informato dell’esito della procedura ricorsuale avviata da

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro la decisione 22 novembre 2002 con la quale è stata respinta la richiesta del ricorrente tendente ad essere informato dell’esito della procedura ricorsuale avviata da __________ __________

__________ nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da quest’ultima contro __________;

nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da quest’ultima contro __________; viste le osservazioni 7 gennaio 2003 di __________. in liquidazione e 10 gennaio 2003 dell’UEF di Bellinzona;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che il ricorrente ha patrocinato __________ in varie pratiche dal mese di gennaio 1995 agli inizi di aprile 2002, in particolare nell’esecuzione n. __________ avviata contro suo cliente da __________;

che il 19 aprile 2002, __________ comunicava all’UEF di Bellinzona nonché ad altre autorità di non più rappresentare __________;

che nell’ambito della predetta esecuzione n. __________, __________ ha, il 24 aprile 2002, interposto ricorso ex art. 17 LEF a questa Camera contro la decisione 17 aprile 2002 dell’UEF di Bellinzona che ingiungeva a __________ di riversare sul conto dell’Ufficio la somma di fr. 559'477,83 versatale dall’Amministrazione federale delle contribuzioni;

che tale ricorso veniva comunicato all’avv__________;

che il ricorrente afferma di non avere ricevuto il saldo della sua nota professionale, che presenta uno scoperto superiore a fr. 400'000.--;

che il 7 novembre 2002, __________ ha chiesto all’UEF di Bellinzona di essere informato tempestivamente sull’esito finale della procedura ricorsuale avviata da __________, facendo valere che quest’ultima, per incassare la somma di fr. 559'477,83, avrebbe dovuto inoltrare una nuova procedura esecutiva con domanda preventiva di sequestro, ciò che gli consentirebbe di far valere i propri diritti contro il suo ex cliente;

che con la decisione impugnata, l’UEF di Bellinzona ha respinto tale richiesta per assenza di interesse legittimo;

che ex art. 8a cpv. 1 LEF, chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e registri degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti nonché chiederne estratti;

che il diritto di consultazione si estende pure agli atti e giustificativi (Aktenstücke und Belege) contenuti nell’incarto esecutivo (cfr. DTF 110 III 51, 93 III 7; James T. Peter, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 15 ad art. 8a; cfr. pure Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 8 e 10 ad art. 8a, il quale estende il diritto di consultazione a “toute pièce relative à une opération qui doit faire l’objet d’un procès-verbal et d’une inscription dans un registre ou un livre, toute pièce qui doit être conservée”, “tout document qui est de nature à rapporter la preuve d’un fait pertinent dans la procédure pendante ou postérieurement à une procédure close, voire dans une procédure hypothétique future”);

Peter Gilliéron che è controversa la questione di sapere se il grado dell’interesse richiesto per la consultazione degli atti deve dipendere del tipo di atto di cui si chiede la visione, la prassi del Tribunale federale riconoscendo comunque un diritto esteso (cfr. Peter, op. cit., n. 17);

Peter che in concreto il ricorrente non chiede però di consultare o di ottenere un estratto di un atto esistente, ma di essere informato sull’esito di una procedura ricorsuale;

che per il Tribunale federale gli uffici non sono tenuti a rispondere a domande che non siano riferite all’allestimento di estratti o alla facoltà di consultare gli atti esecutivi (cfr. DTF 110 III 51, cons. 4 i.f.);

che l’UEF di Bellinzona non è quindi tenuto a dare seguito alla richiesta del ricorrente;

che pertanto il ricorso è da respingere;

che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean-François Poudret /Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 ad art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

Poudret Sandoz-Monod che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

che la presente decisione non viene intimata all’escusso __________, poiché secondo la LEF le domande di informazione ex art. 8a LEF non vengono comunicate alla persona sulla quale si chiedono informazioni;

Richiamati gli art. 8a, e 17 LEF; 61 e 62 OTLEF;

pronuncia:

1. Il ricorso 3 dicembre 2002 __________, è respinto.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a: ___________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario