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Il controprogetto del Consiglio federale all'iniziativa "Per i trasporti pubblici" non convince i promotori della stessa, che giudicano insufficienti i 3,5 miliardi per l'infrastruttura ferroviaria previsti entro il 2025.
L'Associazione traffico e ambiente (ATA) ritiene che il governo, con la sua politica dei trasporti, si immetta in un vicolo cieco, tutt'altro che votato al futuro, con troppe concessioni agli automobilisti.
Dello stesso parere sono l'Unione sindacale svizzera e il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), per i quali il nuovo fondo di infrastruttura ferroviaria (FinFer) è troppo limitato. Di conseguenza il messaggio governativo non costituisce una alternativa all'Iniziativa promossa dall'ATA e dai Verdi. Il parlamento - dicono - sarà chiamato ad apportare sostanziali miglioramenti.
La Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici è invece soddisfatta e si compiace per i punti essenziali del controprogetto, in particolare per la partecipazione della Confederazione ai sovraccosti e per il coinvolgimento dei Cantoni. La cifra prevista è tuttavia ritenuta insufficiente.
Il messaggio concernente il controprogetto diretto all'iniziativa dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) è stato trasmesso oggi dal Consiglio federale al Parlamento. Questo prevede tra l'altro la creazione di un nuovo Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer). Saranno chiamati alla cassa Confederazione, cantoni e pendolari.
Il progetto sul Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) trasmesso alle Camere non contiene comunque solo il FInFer, ma anche il Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (PROSSIF).
I progetti inseriti nel PROSSIF verranno sottoposti dal governo al Parlamento di norma ogni quattro o otto anni. Per la prima fase, da realizzare entro il 2025, il Consiglio federale propone lo stanziamento di 3,5 miliardi, da investire prioritariamente per il decongestionamento del traffico sulle tratte Ginevra-Losanna e Berna-Zurigo-Winterthur (ZH). Si tratterà anche di potenziare i nodi ferroviari di Losanna, Berna e Basilea, nonché di creare le condizioni per l'introduzione della cadenza semioraria, tra l'altro anche tra Locarno e Lugano. In Ticino è pure previsto il raddoppio del binario tra Contone e Tenero.
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