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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Rapporto del Consiglio federale del 16.05.2012</b></p><p><b>Situazione iniziale</b></p><p>Il 2 ottobre 2007 è stata presentata la mozione 07.3607 Pfisterer "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche", accolta del Consiglio degli Stati il 17 dicembre 2007 e dal Consiglio nazionale l'11 giugno 2009. La mozione chiede al Consiglio federale di elaborare un progetto finalizzato all'introduzione di un nuovo sistema fiscale, che rispetto a quello attuale: </p><p>- sia in primo luogo sensibilmente più semplice,</p><p>- sia allo stesso tempo più equo,</p><p>- favorisca una crescita sostenibile,</p><p>- sia più competitivo a livello internazionale.Infine il nuovo sistema fiscale, conformemente alla Costituzione, deve essere orientato alla solidarietà e alla capacità economica. La Confederazione deve inoltre consentire ai Cantoni una semplificazione del loro sistema fiscale, mantenendo la concorrenza fiscale tra Cantoni e tra Comuni. Nel suo parere del 21 novembre 2007 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Ha però anche fatto notare che gli obiettivi concreti della mozione sonomolto ambiziosi, perché il nuovo sistema fiscale richiesto dovrebbe essere migliore rispetto a quello attuale sotto più aspetti. Pertanto, anche in caso di una sua accettazione non è certo che tutte le richieste della mozione possano essere soddisfatte mediante una riforma fiscale. Il 17 dicembre 2008 è stata inoltre presentata la mozione 08.3854 del Gruppo liberale radicale "Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale". Il Consiglio nazionale ha accolto questa mozione il 9 marzo 2009 e il Consiglio degli Stati il 17 marzo 2010. La mozione incarica il Consiglio federale di permettere a Confederazione e Cantoni - tramite revisione della legge federale del 14 dicembre 19901 sull'imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) - disemplificare l'imposizione delle persone fisiche, ancorando il diritto dei contribuenti alla semplicità della tassazione. Inoltre dovrebbero essere previste tariffe unitarie, deduzioni forfetarie generose e, ai fini della tassazione semplificata della sostanza, il rendimento ipotetico del capitale. Nel suo parere del 25 febbraio 2009, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione e ha dichiarato che si riserverebbe la facoltà di presentare alla seconda Camera una proposta di modifica della mozione in un mandato di esame, qualora ilConsiglio nazionale dovesse accoglierla, contrariamente alla sua proposta. Il Consiglio federale ha dichiarato di condividere le richieste avanzate nella mozione di semplificare l'imposizione delle persone fisiche a livello federale e cantonale, come già affermato nei suoi pareri positivi alle mozioni 07.3607 "Semplificazione dell'imposizione delle persone fisiche" e 08.3137 "Semplificazione dell'imposta sul reddito mediante forfetizzazione e/o soppressione di deduzioni". Tuttavia quest'ultima è stata respinta dal Consiglio degli Stati. Oltre allo sgravio amministrativo, il Consiglio federale si augura che l'indirizzo roposto porti anche a un ampliamento della base di calcolo dell'imposta sul reddito. In questo modo le aliquote d'imposta marginale potrebbero essere ridotte senza incidere sul gettito fiscale. Ciò rafforzerebbe gli incentivi alla produzione, da cui risulterebbe un miglioramento in termini di efficienza unitamente a un'ulteriore crescita. Il testo della mozione ha tuttavia sollevato riserve in seno al Consiglio federale, che ha motivato come segue:"Con la presente mozione i suoi autori si limitano a chiedere una revisione della LIFD e della LAID. Un tale progetto di riforma non deve essere in contraddizione con le disposizioni in vigore della Costituzione federale. Concretamente, in questo contesto bisogna considerare soprattutto i principi della generalità e dell'uniformità dell'imposizione nonché il principio dell'imposizione secondo la capacità economica conformemente all'articolo 127 capoverso 2 della Costituzione. Inoltre vanno rispettate le disposizioni dell'armonizzazione fiscale secondo l'articolo 129 della Costituzione. </p><p>- Nell'ambito delle richieste per un'imposizione secondo la capacità economica, na maggiore forfetizzazione di deduzioni nel senso di una ponderazione tra semplificazione e giustizia del singolo caso è sostanzialmente giustificabile. In ogni caso si ottiene una considerevole semplificazione se le deduzioni forfettarie sono valide in modo generale e se non possono essere dedotti costi comprovati più elevati. Il principio della capacità economica (in forma modificata rispetto allo status quo) è attuabile anche con un'eventuale soppressione di deduzioni e la definizione più concisa del concetto di spese di conseguimento del reddito. Riducendo allo stesso tempo le aliquote marginali potrebbero verificarsi ulteriori impulsi di crescita (rispetto alla forfetizzazione delle deduzioni).</p><p>- Resta ancora da vedere se l'imposizione del rendimento ipotetico del capitale è sufficiente per soddisfare le esigenze del principio della capacità economica; il diritto dal canto suo ha molti dubbi e le discussioni scientifiche sono appena iniziate. - Secondo l'articolo 129 capoverso 2 della Costituzione la Confederazione non può imporre ai Cantoni disposizioni sulle tariffe, sulle aliquote fiscali e sugli importi esenti da imposta. Per questo motivo la richiesta della mozione che riguarda le "tariffe unitarie" nella LAID non possiede nessuna base costituzionale. Con la sua adesione di massima, il Consiglio federale condivide gli obiettivi di semplificazione contenuti nella mozione. Tuttavia, solo dopo aver chiarito le questioni costituzionali ancora in sospeso e ponderato i vantaggi e gli inconvenienti si pronuncerà sulle concrete misure da adottare per raggiungere questo obiettivo."</p>