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Il ministero pubblico della Confederazione ha smascherato un importante giro di dollari falsi, messo in atto nel Mendrisiotto. Cinque le persone finite dietro le sbarre agli inizi di dicembre (e in parte scarcerate negli scorsi giorni). Si tratta di tre lettoni (due donne e un giovane), un italiano residente nella zona e un cittadino svizzero, pure della regione.
Sarebbe lui la "mente". Nella sua abitazione gli inquirenti hanno sequestrato 144'300 dollari fasulli, da aggiungere ai 33'000 recuperati in un'auto al momento degli arresti e ai 17'000 che il gruppetto era riuscito a cambiare.
A cadere nel raggiro sono stati due istituti di credito: UBS (per 8'000 dollari) e BancaStato (che ne ha accettati 9'000). La Raiffeisen li ha invece rifiutati, così come tutti gli uffici di cambio in cui gli indagati si erano presentati.
Alla procura federale, competente per questo tipo di reato, il compito di chiarire i contorni della vicenda. Le accuse ipotizzate sono due: importazione, acquisto e deposito di monete false da un lato; messa in circolazione dall'altro.