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La famiglia Cotoner Martos, molto vicina all’ex re Juan Carlos I, è nel mirino della giustizia spagnola. Due marchesi dichiarano la loro residenza fiscale in Svizzera, mentre trascorrono la maggior parte del loro tempo a Madrid.
Per decenni, Nicolas Cotoner Martos, marchese di Mondejar, ha assicurato il corretto funzionamento del Palazzo Reale spagnolo e accompagnato Juan Carlos I nel suo regno, al punto che quest'ultimo lo considerava il suo "padre adottivo". Alla sua morte, nel 1996, i suoi cinque figli hanno ereditato i suoi titoli nobiliari. Tre sono diventati così marchesi, di Mondejar, Belgida e Ariany, mentre gli altri due sono stati nominati conti, di Tendilla e la Gomera.
Tassazione forfettaria
Il sistema del forfait fiscale si basa sullo stile di vita e sul dispendio del contribuente in Svizzera e non sul suo reddito reale o il suo patrimonio. Si applica solo agli stranieri che non esercitano un'attività lucrativa in Svizzera. Nel 2014, i cittadini svizzeri hanno respinto un'iniziativa popolare lanciata dalla sinistra per porre fine a questo sistema fiscale controverso.
Questi membri della corte reale non solo erano abili nel piacere al monarca e nell'accompagnarlo nei suoi viaggi. Sono stati anche, e soprattutto, saggi uomini d'affari, a capo di un immenso portafoglio immobiliare. Il 1° febbraio 2018, il quotidiano spagnolo El Mundo ha collocato i Cotoner Martos al 160° posto nella lista delle famiglie più ricche del paese, con un patrimonio di oltre 300 milioni di euro.
Ma l'illustre famiglia è oggi in una cattiva luce. Dal 2015, i tribunali spagnoli la accusano di frode fiscale per un importo di quasi cinque milioni di euro. Per nascondere la loro ricchezza, i marchesi sarebbero passati attraverso diverse società di Panama, tra cui Falsea Inc. – nomi rivelati all'inizio di quest'anno nell’ambito della pubblicazione del secondo incarto dei Panama Papers.
Gli investigatori hanno rapidamente puntato lo sguardo verso la Svizzera, inviando richieste di assistenza amministrativa a Berna nel 2015 e nel 2017. I loro sospetti si sono concentrati in particolare sui figli Cotoner, Inigo e Jose Luis, che dichiarano la loro residenza ufficiale "in Svizzera o in Lussemburgo", mentre vivono per la maggior parte del tempo in Spagna.
Le autorità svizzere hanno accettato di fornire l’assistenza richiesta, ma i figli Cotoner hanno inoltrato un ricorso, tramite il loro avvocato Pierre de Preux, ritardando il procedimento. Il Tribunale amministrativo federale (Taf) ha dato ragione a loro su un punto: i dettagli degli importi fiscali forfettarie non devono essere comunicati alla Spagna.
La sentenza permette di scoprire informazioni solitamente estremamente riservate: i due marchesi sono residenti in Svizzera e sono tassati in base al dispendio – un sistema d’imposizione forfettaria riservato agli stranieri facoltosi, a condizione che non esercitino alcuna attività lucrativa in Svizzera.
Per il resto, i giudici del Taf hanno deciso lo scorso 28 agosto 2018 che le autorità elvetiche potevano trasmettere alla Spagna le altre informazioni sui conti della famiglia Cotoner in Svizzera. In seguito ad un nuovo ricorso, il caso è giunto al Tribunale federale, Questa volta è stato presentato un nuovo ricorso alla Corte federale. L’11 settembre è spuntato un lungo elenco di società legate, secondo le autorità spagnole, a questo caso: Akturus Holding SA, Keldeo Holdings Limited Sarl, o Dewitt Investment LTD, per citarne solo alcune.
Recentemente, l'attuale re Felipe ha invitato la nobiltà a "dare l'esempio con la propria condotta e a mantenere un compromesso di solidarietà con l'intera società". La sua ingiunzione probabilmente non è stata ascoltata.
Questa vicenda ha offuscato l'immagine di Juan Carlos I, già contaminata dalle rivelazioni della sua ex amante, Corinna zu Sayn-Wittgenstein, che lo accusa di aver nascosto milioni di euro in Svizzera. Il caso ha fatto scandalo quest'estate, prima che i magistrati dell'Audiencia Nacional chiudessero definitivamente il procedimento. Se la famiglia Cotoner viene condannata, la giustizia si avvicinerà un po' di più all'ex re, che ha 80 anni.
* Fondata dai giornalisti investigativi Marie Maurisse e François Pilet, Gotham CityLink esterno è una newsletter in ambito giudiziario, specializzata in criminalità economica.
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Traduzione di Armando Mombelli