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È il tennista numero 175 al mondo, si chiama Zhang Zhizhen o Tripla-Z, ed è il primo cinese nell'era Open a qualificarsi per il tabellone principale di Wimbledon.
Zhizhen Zhang - numero 1 del tennis cinese e 175 del mondo - è diventato il primo giocatore cinese nell'era Open a qualificarsi per Wimbledon. Il 24enne insiste che si tratta solo dell'inizio.
La scorsa settimana Zhang ha vinto tre partite di qualificazione per guadagnare un posto nel tabellone principale del torneo sull'erba più importante del globo.
Zhang, 24 anni, ha dunque potuto vivere il suo battesimo al torneo di Wimbledon. Martedì il cinese ha affrontato al primo turno il transalpino Antoine Hoang (numero 153 del ranking ATP), in una battaglia che si è dilungata per quasi quattro ore, dove alla fine si è imposto in rimonta il 25enne di Hyeres con il punteggio di 6-4 6-7 7-6 3-6 2-6.
«Non si tratterà della mia ultima apparizione a questo torneo - aveva confidato Zhang con eccessiva fiducia a Tennisworldusa prima di scendere in campo - non ho ancora finito il torneo. È solo l'inizio. Ho bisogno di stare calmo e sereno». Per quest'anno la parentesi londinese si è dunque chiusa prima del previsto, ma fra dodici mesi Tripla-Z sarà di nuovo ai cancelletti di partenza.
Sulle colonne di Tennisworldusa Zhang si è comunque dilungato, snocciolando un fatto curioso: «Il mio nome completo è troppo difficile da pronunciare per voi occidentali, quindi ho detto a tutti nel circuito di chiamarmi con qualsiasi nome e io avrei risposto. È così uscito 'ZZZ' perché ci sono tre Z nel mio nome. È molto più facile da dire per le persone al di fuori della Cina. E suona bene - ha raccontato divertito il cinese - Tripla-Z. Mi piace anche dormire, quindi 'ZZZ' è perfetto».
A Zhang piace raccontare e raccontarsi.
«Mio padre mi ha dato una scelta: studiare, nuotare o giocare a tennis» ha ricordato Zhang in un'intervista rilasciata a a ATP Worldtour.
«Studiare è troppo noioso e costa troppo. Gli allenatori di nuoto sono molto duri. Avevo tanta paura dell'allenatore di nuoto. Il tennis era divertente. L'allenatore era rilassato... Era del tipo, 'Andiamo a giocare a tennis'».
Il collega cinese Di Wu non è certo sorpreso dal recente successo del suo connazionale Zhang.
«Credo che possa solo migliorare, perché ha già mostrato un tennis di alta qualità un paio di anni fa», ha detto Wu sempre a ATP Worldtour. «Ha talento e ha una buona comprensione del tennis. La maggior parte delle persone pensava che i giocatori della Cina continentale non fossero a loro agio sull'erba, Zhizhen ha mostrato quanto sia cresciuto negli ultimi anni e spero che la gente lo possa vedere di più in futuro».
A Wimbledon l'astro nascente del tennis d'Oriente ha finito la sua corsa molto presto, al prossimo appuntamento cercherà di rifarsi, su un percorso che ne siamo sicuri, il più bello deve ancora venire.