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Domani torna la Notte europea dei ricercatori, il grande evento promosso dalla Commissione europea per divulgare in maniera accattivante la cultura scientifica e le opportunità che le professioni della ricerca possono offrire.
Dalla Norvegia a Israele, dal Portogallo alla Bulgaria, saranno più di 300 le città che vivranno questa grande festa della scienza, giunta alla nona edizione.
"Se l'Europa desidera mantenere la sua reputazione di eccellenza e conseguire l'obiettivo di investire il 3% del Pil dell'Ue in ricerca e sviluppo - afferma Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù - allora bisogna formare un ulteriore milione di ricercatori. La Notte europea è un evento unico per promuovere le carriere nel campo della ricerca e costituisce un esercizio vantaggioso per tutti, grazie al quale il pubblico impara ciò che fanno realmente i ricercatori e perché il loro lavoro incide sulla nostra vita quotidiana".
La scorsa edizione ha visto la partecipazione di oltre un milione di persone di tutte le fasce di età. Quest'anno l'iniziativa ha beneficiato di un sostegno pari a 8 milioni di euro nell'ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie, che fanno parte del programma di ricerca dell'Ue Horizon 2020.
SDA-ATS