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Legge sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli)
Di cosa si tratta?
Nella fase iniziale delle discussioni sul tema, l'iniziativa popolare "Per un clima sano (Iniziativa Glacier)" chiedeva una riduzione dei gas serra a zero netto entro il 2050 attraverso misure dannose ed estreme. Il Parlamento ha elaborato un controprogetto indiretto a questa iniziativa sotto forma di Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli) a seguito della quale gli iniziativisti hanno accettato un ritiro condizionato della loro proposta. Il controprogetto riprende gli obiettivi degli iniziativisti, ma elimina i punti più estremi dell'iniziativa. In particolare con la rinuncia al divieto dei combustibili fossili e il maggiore margine di manovra concesso nell'attuazione concreta. La legge quadro punta sull'innovazione, il progresso e sull'iniziativa privata.
La proposta in votazione è un compromesso tipicamente svizzero. I compromessi comportano sempre concessioni da entrambe le parti. Questo compromesso è sostenuto dal Consiglio federale e dal Parlamento. L'UDC è l'unico partito che si oppone e ha quindi lanciato un referendum: ecco perché voteremo il 18 giugno. Se la legge sarà respinta alle urne, l'iniziativa sui ghiacciai sarà sottoposta a votazione.
Il Parlamento e il gruppo liberale radicale hanno approvato la legge sulla protezione del clima:
› Consiglio nazionale: 139 sì a 51 no (gruppo PLR: 26 sì a 1 no)
› Consiglio degli Stati: 38 sì a 4 no (gruppo PLR: sì all'unanimità)
Perché diciamo sì alla protezione del clima?
A differenza dell'iniziativa sui ghiacciai (che, ad esempio, prevedeva un divieto totale di tutti i carburanti fossili e rigide linee guida per l'attuazione), il controprogetto indiretto non contiene alcun divieto e si basa invece su incentivi.
La legge quadro si basa sull'innovazione piuttosto che sul rifiuto della tecnologia e sull'iniziativa individuale piuttosto che sull'intervento statale. Inoltre, il controprogetto prevede due programmi che non erano presenti nell'iniziativa. Il programma per la promozione della tecnologia e dell'innovazione sostiene l'economia svizzera nei suoi cambiamenti strutturali: le aziende avranno a disposizione fondi di sostegno per un totale di 1,2 miliardi di franchi svizzeri. Questi investimenti rafforzano la Svizzera come piazza interessante per la ricerca e l'innovazione. Il secondo programma si occupa della sostituzione degli impianti di riscaldamento e prevede 2 miliardi di franchi di incentivi per il rinnovamento generale degli impianti.
Gli obiettivi intermedi inseriti nella legge sono necessari, altrimenti il raggiungimento dell'obiettivo “netto zero” sarebbe illusorio. Tuttavia, il percorso di riduzione lineare previsto dall'iniziativa è stato sostituito nella proposta di legge da obiettivi intermedi raggiungibili.
La legge sul clima consente quindi di raggiungere gli obiettivi climatici attraverso gli incentivi e la promozione dell'innovazione. Corrisponde alla nostra concezione liberale della politica ambientale. È una legge progressista, favorevole alla tecnologia e all'economia.
La legge proposta non è perfetta, ma è pragmatica. È stato raggiunto un compromesso molto svizzero, che lancia un segnale forte. Perché i problemi complessi del nostro tempo richiedono soluzioni pragmatiche. Possiamo raggiungere i nostri obiettivi con una legge che prevede misure serie e concrete, ma che allo stesso tempo riuncia ad una politica di divieti e di nuove tasse. Grazie a un'attuazione flessibile, inoltre, la legge crea certezza nella pianificazione, pur lasciando un notevole margine di manovra, soprattutto alle aziende. Questa legge indica davvero la strada da seguire per raggiungere i nostri obiettivi.
Il cambiamento climatico è una sfida importante: le conseguenze si fanno sentire già oggi. Ondate di calore e siccità in tutta Europa, ritiro dei ghiacciai ed eventi meteorologici estremi stanno causando danni sempre maggiori. La necessità di agire è indiscutibile.
La Svizzera si è impegnata a livello internazionale a raggiungere l'obiettivo "netto zero" dell'Accordo sul clima di Parigi. Il PLR sostiene questo approccio, come indicato nel nostro documento di posizione per una politica climatica e ambientale liberale radicale. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario ridurre le emissioni di gas serra.
In breve
Il PLR è favorevole al controprogetto indiretto all'iniziativa sui ghiacciai perché...
› ... rafforza la Svizzera come piazza per la ricerca e l’innovazione;
› ... è un compromesso pragmatico, che offre soluzioni liberali per la politica ambientale;
› ... contribuisce alla realizzazione delle misure per raggiungere l’obiettivo “netto zero”.