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TOKYO - Il Giappone sta affrontando la peggior epidemia di morbillo degli ultimi dieci anni con oltre 167 casi, provocata da due distinti focolai uno dei quali è legato ad un gruppo religioso che rifiuta la medicina. Lo riportano i media nipponici, secondo cui però lo stesso gruppo, Kyusei Shinkyo, avrebbe già chiesto scusa ed esortato i propri adepti a vaccinarsi.
I casi sono stati riportati in 20 prefetture su 47, riporta l'Istituto nazionale delle malattie infettive giapponese, anche se la maggior parte si concentra in quelle di Mie e Osaka. Era dal 2008 che il paese non registrava così tanti pazienti a questo punto dell'anno. Quasi tutti i 49 casi a Mie, una prefettura a est di Osaka, si sono verificati tra membri della comunità religiosa, secondo cui medicine e vaccini devono essere evitati per «purificare il corpo».
Il gruppo, riporta il New York Times, ha però già fatto ammenda. «Data la situazione inaspettata - si legge in un comunicato - seguiremo l'invito dei responsabili sanitari a fare il vaccino per il morbillo e altre malattie altamente contagiose così da non essere causa di preoccupazione per altre persone».
L'epidemia in Giappone segue quelle registrate in diversi paesi del mondo, dagli Usa alle Filippine. La scorsa settimana l'Oms ha affermato che dai dati preliminari nel 2018 potrebbe esserci stato un raddoppio dei casi rispetto all'anno precedente.