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GINEVRA - Il presidente del governo ginevrino, Antonio Hodgers, "molla" Pierre Maudet. La situazione del ministro PLR, che sarà nuovamente interrogato questo mese in merito al suo controverso viaggio ad Abu Dhabi, è diventata istituzionalmente insostenibile, ha detto.
«I progetti di legge sostenuti da Maudet sono stati respinti dal Gran Consiglio. Si sente che la macchina si è inceppata», ha detto al Hodgers a "Le Matin Dimanche". «C'è nervosismo su tutti i dossier».
Senza chiedere apertamente a Maudet di dimettersi, il suo successore alla testa dell'esecutivo afferma che avrebbe operato una scelta diversa. «Se mi fossi ritrovato in una situazione simile con ripercussioni così pesanti, avrei tratto le conseguenze già da tempo», ha dichiarato aggiungendo che le istituzioni sono «al di sopra» delle persone che le rappresentano. Hodgers rimprovera a Maudet la sua vicinanza agli ambienti economici, un legame che non sempre si adatta a «una funzione che richiede indipendenza verso gli attori privati».
Pierre Maudet sarà nuovamente ascoltato in ottobre dal Ministero pubblico perché accusato di accettazione di vantaggi in relazione al viaggio ad Abu Dhabi nel 2015 con la famiglia e il capo di gabinetto. La revoca dell'immunità, auspicata dallo stesso politico, è stata decisa dal parlamento cantonale il 20 settembre nel corso di una seduta straordinaria a porte chiuse.
È la prima volta a Ginevra che un consigliere di Stato in carica è perseguito dalla giustizia. Maudet, che ha pubblicamente ammesso di aver nascosto parte della verità sul viaggio, ha perso gran parte delle sue prerogative. Il Consiglio di Stato, di cui non ha ormai più la presidenza, gli ha ritirato la responsabilità della polizia e dell'aeroporto. Sul piano federale, l'esponente liberale-radicale ha rinunciato alla presidenza della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), alla quale era stato nominato in aprile.
Oltre all'istruttoria condotta dal Ministero pubblico, è in corso anche un'indagine da parte di una sottocommissione della Commissione di controllo della gestione del Gran Consiglio. Parallelamente, la Corte dei conti si occupa a sua volta del controverso viaggio negli Emirati, a causa di un possibile nesso con una concessione accordata per l'aeroporto di Ginevra alla società Dnata del gruppo Emirates.