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La Task force incaricata di valutare la creazione di una nuova compagnia aerea nazionale ha presentato domenica tre possibili scenari per la nuova Crossair, che dovrà sorgere dalle ceneri della Swissair. Tutti prevedono licenziamenti. Nessuna decisione è però stata presa.Questo contenuto è stato pubblicato il 14 ottobre 2001 - 16:07
La Task Force ha indicato domenica, in una conferenza stampa, che il progetto di creazione di una nuova compagnia è possibile solo basandosi sull'attuale Crossair. Il progetto A prevede la ripresa da parte della Crossair di 26 voli a lunga e media distanza, contro gli 82 attuali. Questa variante necessita un capitale di 2,2 miliardi di franchi, più un miliardo per la transizione e la soppresione del 14 per cento degli effettivi (4.100 persone in Svizzera e 5.300 all'estero).
Lo scenario B prevede un capitale di 1,6 miliardi di franchi, 15 voli a lunga distanza e 26 a media. In questo caso il taglio degli effettivi sarebbe del 21 per cento (6.800 in Svizzera e 7.700 all'estero).
Ultima variante: nessuna ripresa dei voli Swissair e la soppressione del 40 per cento dei posti di lavoro, 14.500 in Svizzera e12.500 all'estero.I costi sociali sono elevati per ognuna della varianti: 650 milioni nello scenario A, 1,25 miliardi nel B e 2,7 miliardi nel C.
A proposito di preferenza tra i tre scenari il presidente della direzione di
Crossair André Dosé preferisce quello A con Crossair che sostituisce Swissair come compagnia aerea nazionale.
Circa 800 lettere di licenziamento saranno intanto giä recapitate nei prossimi giorni al personale di Swissair dopo i recenti drastici tagli dell'organico annunciati dal vettore aereo. Se l'integrazione nella compagnia Crossair dovesse fallire, ben 30.000 impieghi potrebbero essere soppressi, invece dei 10.000 finora previsti.
Matthias Mölleney, capo del personale di Swissair Group, ricorda in un'intervista ai settimanali svizzero tedesco «SonntagsBlick» e al romando «dimanche.ch», che già la settimana scorsa il personale ausiliario ed i dipendenti a tempo parziale della compagnia sono stati licenziati.
«La situazione per il personale è tuttora fluida, sottolinea ancora Mölleney, tutto dipenderà dal piano di salvataggio che Crossair dovrebbe presentare ed illustrare lunedì». «Una cosa è certa, aggiunge l'intervistato, il tempo manca e la fusione appare molto complessa».
Il naufragio di Swissair Group e soprattutto la sospensione dei voli ha incrinato la fiducia nei confronti della Svizzera all'estero: lo ha ribadito il presidente dell'Ufficio svizzero d'espansione commerciale (USEC). La piazza finanziaria subisce i danni maggiori.
Il settore bancario è il più toccato dalla perdita di fiducia, ha spiegato Balz Hösly in un intervista. Il ruolo svolto dalle banche nella vicenda è noto all'estero, ha sottolineato Hösly. La moratoria concordataria in sé non è catastrofica, ma è il modo in cui è stata trattata la gente che ha scioccato l'opinione pubblica all'estero.
swissinfo e agenzie
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