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È già maretta ai vertici della futura nuova compagnia aerea svizzera, tra chi vede una rapida alleanza con un'altra aviolinea e chi frena.Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2001 - 10:57
"Non è possibile fondare una nuova alleanza aerea e metterla in atto rapidamente, non è realistico", rileva lunedì André Dosé, in un'intervista pubblicata dal quotidiano «Blick». Il presidente della direzione di Crossair è stato interrogato a proposito delle affermazioni fatte nella stampa domenicale da Pieter Bouw, candidato alla presidenza del consiglio di amministrazione della nuova aviolinea svizzera.
In Europa attualmente vi sono tre grosse alleanze: Oneworld, Star Alliance e Skyteam. Bouw, indicando di non avere ancora valutato quale sia la più interessante per la nuova Crossair, ha aggiunto che «non è neppure sicuro che ci sia posto solo per queste tre intese. In fondo ci sarebbe anche la possibilità di crearne di nuove».
Dosé sottolinea invece che la volontà di costruire una propria alleanza è proprio la strategia che per Swissair non ha funzionato. Quali possibili partner Bouw ha citato la KLM o l'Alitalia.
Nell'intervista al Blick, Dosé afferma che è in contatto con i maggiori resposabili di Star Alliance (Lufthansa), Oneworld (British Airways) e SkyTeam (Air France). La decisione sul futuro partner dell'aviolinea elvetica dovrebbe essere presa prima di Natale, ma sicuramente non prima dell'assemblea generale straordinaria del 6 dicembre. In tale occasione sarà eletto il nuovo consiglio di amministrazione di Crossair.
Ricordiamo che negli anni '90 Swissair aveva lanciato un programma di fusione denominato Alcazar rivelatosi disastroso. Lo scopo era una fusione delle compagnie aeree Swissair, KLM, Austrian Airlines (AUA) e Scandinavian Airlines (SAS). Secondo Bouw, «l'idea alla base del progetto era molto buona». Se Alcazar fosse stato portato a termine - ha aggiunto - Swissair sarebbe oggi in una situazione decisamente migliore.
Dal canto suo Mario Corti, l'attuale presidente del consiglio di amministrazione di Swissair, ha affermato in un'intervista pubblicata dal settimanale «SonntagsBlick» di essere scettico sulla costruzione di una nuova compagnia aerea elvetica. «Bisogna essere ingenui per credere che si tratterà di un compito semplice». Sulla carta, ha aggiunto, tutto sembra facile: in realtà dovranno tutti rimboccarsi le maniche.
swissinfo e agenzie
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