Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133273

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica ha annunciato che l'assicurazione malattie sociale dovrà essere "semplificata". A quanto pare intende raggiungere lo scopo abolendo tra l'altro le regioni di premi interne ai cantoni. Ma il Consiglio federale è consapevole che una tale operazione:</p><p>a. sarebbe in palese contraddizione con la politica dei costi reali che sta perseguendo (negli oggetti 12.027 e 12.026, p. es., il calcolo dei premi sulla base dei costi realmente sostenuti e il freno alle sovvenzioni trasversali sono parte dell'argomentazione)?</p><p>b. provocherebbe il sovvenzionamento sistematico delle regioni più care da parte di quelle più a buon mercato?</p><p>c. costituirebbe un incentivo controproducente per le regioni più care?</p><p>1. A chi spetta la decisione definitiva sull'abolizione di regioni di premi?</p><p>2. Chi sarà consultato? Quando e secondo quali modalità?</p><p>3. Quali sono le basi legali in materia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 61 capoverso 2 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i cantoni e le regioni. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori. Attualmente quindici cantoni hanno una sola regione di premi, sei ne hanno due e cinque ne hanno tre.</p><p>La suddivisione in regioni di premi all'interno dei cantoni viene effettuata dall'UFSP in base alle differenze di costi tra le regioni. Secondo l'articolo 91 capoverso 1 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), se l'assicuratore gradua i premi secondo le regioni, la differenza tra i premi all'interno di uno stesso cantone non può superare il 15 per cento tra la regione 1 e la regione 2 e il 10 per cento tra la regione 2 e la regione 3. Tuttavia un assicuratore ha facoltà di graduare o meno i premi per regione e di applicare sconti a propria discrezione fino al massimo consentito.</p><p>Una riduzione del numero delle regioni di premi non sarebbe in contrasto con i due oggetti citati dall'autore dell'interrogazione (12.026 "LaMal. Modifica concernente la correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011" e 12.027 "Legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie"), dato che l'argomentazione dei costi realmente sostenuti alla quale si fa riferimento nei progetti di legge in questione riguarda il livello del cantone e non quello delle regioni.</p><p>La riduzione del numero delle regioni di premi avrebbe certamente effetti positivi: da un lato permetterebbe di rafforzare la solidarietà tra gli assicurati dello stesso cantone e dall'altro consentirebbe di semplificare il sistema dei premi dell'assicurazione sociale malattie; quest'ultimo aspetto rientra già tra le misure previste nel quadro della strategia globale "Sanità 2020" approvata dal Consiglio federale nel gennaio 2013. Per tutti questi motivi appare giustificato prendere in considerazione il livello cantonale; in questo caso non si tratta più di sovvenzioni trasversali, né di falsi incentivi tra le regioni di premi di un cantone.</p><p>1./2. Un riesame delle regioni di premi viene effettuato in media ogni cinque anni. L'analisi realizzata dal Politecnico federale di Zurigo su incarico dell'UFSP fino all'inizio del 2013 mostra che le differenze dei costi tra le regioni di premi sono in diminuzione. Tuttavia occorre constatare che, a differenza delle regioni, il cantone può influenzare in parte l'evoluzione dei costi della sanità, in particolare nel settore ospedaliero. L'UFSP è disposto a prendere in considerazione eventuali richieste dei cantoni volte a ridurre il numero delle loro regioni di premi e in nessun caso riorganizzerà queste ultime senza aver prima sentito i cantoni.</p><p>3. Come detto sopra, le disposizioni fondamentali per quanto riguarda la suddivisione in regioni di premi sono l'articolo 61 capoverso 2 LAMal e l'articolo 91 capoverso 1 OAMal.</p>  Risposta del Consiglio federale.