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Una iniziativa popolare per introdurre il “consenso presunto” nella donazione di organi è stata lanciata martedì dall’ONG giovanile Junior Chamber International con il sostegno di Swisstrasplant.
Con questo principio, l’espianto sarebbe consentito in assenza di un esplicito rifiuto. Secondo la legislazione attuale invece, il prelievo per il trapianto è possibile solo in caso di consenso del donatore o dei suoi familiari.
Secondo i promotori dell’iniziativa denominata "Favorire la donazione di organi e salvare vite umane", ogni anno nella Confederazione muore un centinaio di persone per mancanza di disponibilità, e 1'480 pazienti sono in attesa di un trapianto. Inoltre il tasso di donazioni in Svizzera è di 14,2 donatori per milione di abitanti: due volte più basso rispetto a Francia, Austria e Italia, dove il modello del "consenso presunto" è già in vigore.
Nel 2015 le Camere federali avevano approvato una modifica della Legge sui trapianti, l’introduzione del principio in questione era però stata bocciata.
ATS/Bleff
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- RG 12.30 del 17.10.2017: il servizio di Mattia Serena