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«Le oscillazioni dei tassi delle ipoteche pluriennali sono ancora forti»
BERNA - I tassi ipotecari hanno proseguito la loro progressione in Svizzera nel mese di dicembre 2022, dopo l'irrigidimento della politica monetaria deciso della Banca nazionale (BNS) alla fine dell'anno. È quanto emerge da un sondaggio di Comparis.
L'ultimo trimestre dello scorso anno è stato caratterizzato da tassi ipotecari in aumento nel mercato delle ipoteche a tasso fisso. Da inizio ottobre a fine dicembre i tassi indicativi delle ipoteche a tasso fisso di cinque anni hanno raggiunto il 2,79% (+0,26 punti percentuali) e quelli delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni il 3,02% (+0,1 punti percentuali), indica Comparis in una nota odierna.
Se si osserva più in dettaglio, a inizio dicembre il tasso fisso delle ipoteche quinquennali si situava ancora al 2,4%, mentre quello a dieci anni è salito di 0,4 punti percentuali dopo l'aumento del tasso guida della Banca nazionale svizzera (BNS) a dicembre. L'evoluzione è simile per i tassi fissi di quindici anni, che sono aumentati di 0,34 punti al 3,2%, sottolinea ancora Comparis, precisando che i tassi d'interesse indicativi qui analizzati sono i tassi medi pubblicati, ma ancora negoziabili, di circa 50 istituti ipotecari
«Il rialzo dei tassi della BNS a dicembre è stato in linea con le aspettative. La BNS ha abbandonato gli incrementi significativi per frenare l'inflazione in favore di interventi più mirati, che dovrebbero tranquillizzare la situazione sul mercato dei tassi di interesse. Tuttavia, le oscillazioni dei tassi delle ipoteche pluriennali sono ancora forti», afferma Leo Hug, esperto Comparis in finanze.