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LONDRA - Che la Massoneria abbia un'influenza significativa sull'establishment del Regno Unito non è esattamente una scoperta. Ma fa comunque scalpore, secondo il Guardian, la notizia rivelata oggi in prima pagina da un'inchiesta del medesimo giornale progressista della persistente attività di tre "logge segrete" all'ombra di Westminster in cui confluiscono - come in un intreccio - esponenti politici di vari partiti, funzionari e giornalisti.
Le tre logge in questione sono la New Welcome Lodge, che riunisce deputati, lord e funzionari; la Gallery Lodge, 'covo' di giornalisti della stampa parlamentare; e la Alfred Robbins Lodge, trasversale. Tutte continuano a riunirsi regolarmente a Londra - e a tenere nascosti i nomi dei loro associati - nonostante qualche episodica polemica passata e denunce sul presunto ruolo decisivo d'intralcio dei 'venerabili fratelli' contro delicati progetti di legge: come ad esempio - a quanto sostiene un sindacato di polizia - quello che avrebbe dovuto favorire un maggiore arruolamento di agenti provenienti dalle minoranze etniche nel Regno.
Immediata la reazione alle rivelazioni del Guardian da parte di David Staples, chief executive della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, suprema istituzione massonica in territorio inglese e gallese, che se l'è presa con «il populismo». «Al contrario delle percezioni populiste - ha tuonato Staples - non vi è contraddizione fra la pratica del giornalismo e l'essere membri della Libera Massoneria». «La massoneria - a suo dire - è positiva sia per gli individui sia per la società...e incoraggia tutti, inclusi giornalisti, politici, funzionari di polizia o uomini di legge, a essere migliori nel loro lavoro».