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La stretta cooperazione tra le autorità dei due Paesi ha permesso di confiscare e ripartire questi valori patrimoniali come pure di condannare, in Giappone, i responsabili. Nel corso di un procedimento avviato per riciclaggio di denaro, nel 2003 le autorità inquirenti zurighesi hanno sequestrato circa 58,4 milioni di franchi sui conti di Susumu Kajiyama, membro di spicco della Goryôkai, informando le autorità giapponesi di tale sequestro. Sulla scorta di tale informazione, le autorità nipponiche hanno presentato una domanda di assistenza giudiziaria, ricevendo in seguito i mezzi di prova necessari per il loro procedimento penale. Grazie alle informazioni provenienti dal Giappone, le autorità inquirenti zurighesi hanno dal canto loro potuto confiscare i valori patrimoniali sequestrati impedendone così la consegna alla Goryôkai. Infine, il 17 novembre 2005 Kajiyma è stato condannato in via definitiva a Tokio per usura e riciclaggio di denaro, in particolare grazie ai mezzi di prova acquisiti in Svizzera.
Sequestrata in Svizzera la maggior parte del denaro
Siccome la maggior parte dei valori patrimoniali bloccati in relazione a tale caso è stata sequestrata in Svizzera, il Giappone ha chiesto alla Svizzera di intavolare trattative in vista di un accordo di ripartizione. Le trattative si sono concluse il 29 novembre 2007 fatta salva l’approvazione delle autorità competenti; da parte della Svizzera l’accordo di ripartizione è stato approvato dal Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo il 19 dicembre 2007 e dal Consiglio federale il 9 aprile 2008. L’accordo stabilisce che i valori patrimoniali confiscati a Zurigo sono ripartiti in ugual misura tra i due Paesi. Inoltre Svizzera e Giappone garantiscono la reciprocità nei futuri casi di sharing. La quota giapponese sarà utilizzata per indennizzare le vittime dell’usura perpetrata dalla Goryôkai.
Ultima modifica 18.04.2008