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14 luglio 2018, Gloucester, UK - Conferenza Musicologica sulla Musica Siriaca: Poles Gajuo presenta la tradizione siro-cattolica mediorientale
La Fondazione Laus Plena ha partecipato e ha sostenuto la Conferenza siriaca "Kennara", una conferenza internazionale sulla musica sacra siriaca, associata ad un festival di musica siriaca, svoltasi a Gloucester, nel Regno Unito, il 14 luglio 2018. La conferenza era organizzata dall'eparchia siro-malabarese della Gran Bretagna e anche patrocinata dal network NSC e dalla "Christian Musicological Society of India".
Il Rev. Padre Paul Vetticattu, Cappellano della "Goucester-Bristol Chaplaincy", Rev. Padre Joy Vayalil, Direttore della Catechesi dell'Eparchia, e i dirigenti della comunità siro-malabara di Bristol-Gloucester sono stati gli iniziatori e gli organizzatori di questo bellissimo evento. Mar Joseph Srampikkal, vescovo eparchiale cattolico siro-malabarese della Gran Bretagna, nonostante i suoi numerosi impegni di questi giorni, ha partecipato e presieduto all'intera conferenza, ascoltato le esecuzioni musicali e incoraggiato i partecipanti.
La giovane Eparchia siro-malabara del Regno Unito sta cercando di crescere nell'autentica spiritualità della Chiesa siro-malabarese. L'evento ha avuto un grande ruolo catechistico. I fedeli, comprendenti molti bambini, hanno partecipato alla conferenza con profondo interesse e coinvolgimento, come era evidente dalle loro numerose domande e dalla loro partecipazione canora. La conferenza ha ospitato due relatori principali, il Rev. Joseph Palackal, un etnomusicologo e ricercatore del cristianesimo indiano, e Polus Gajo, uno studioso iracheno sostenuto dalla Fondazione Laus Plena, esperto della tradizione musicale siriaca cattolica in Medio Oriente.
Il Rev. Dr. Joseph Palackal nella sua presentazione ha parlato di gravi lacune nella traduzione dei termini siriaci nella liturgia vernacolare. Padre Palackal ha sottolineato che la traduzione di "Rooha" (Spirito Santo) come "spirito" o "aroopi" è del tutto deludente. Questi termini non potevano tradurre il vero significato di "Rooha" in siriaco. Quindi dovremmo mantenere la parola "Rooha" e accettarla. Il Comitato liturgico che ha esaminato la tradizione siro-malabarese per tradurlo in lingua vernacolare ha dimostrato di non avere sufficiente sensibilità semantica linguistica. P. Palackal ha commentato che per peremttere a questa tradizione musicale di passare alla generazione successiva, la generazione attuale dovrebbe estendere il proprio vocabolario di preghiera per includere i termini siriaci, e includere i canti siriaci nella liturgia. Mar Joseph Srampikkal, Vescovo eparchiale siro-malabarese della Gran Bretagna, ha concordato sulla scarsa traduzione del siriaco nella liturgia vernacolare. Mar Srampikkal ha commentato che dovrebbero essere fatti più sforzi per far rivivere le tradizioni e la spiritualità siriaca, e per promuovere la tradizione musicale siriaca in India. La formazione pastorale del Rev. P. Joy Vayalil e del Rev. P. Paul Vetticattu della Cappellania di Bristol della Chiesa siro-malabarese della Gran Bretagna è notevole, poiché usano regolarmente i canti siriaci nella liturgia eucaristica.
Polus Gajo ha presentato la tradizione musicale siriaca del Medio Oriente, le sue origini, i suoi sviluppi, i fattori che l'hanno influenzata, le tradizioni di una volta, le trascrizioni esistenti e quelle mancanti, le tradizioni perdute, così come la struttura dell'octoechos, il suo funzionamento, le stofe e il ritmo poetico tipico dei canti siriaci. Ha eseguito diversi canti in siriaco e nel dialetto aramaico locale dell'Iraq, ancora esistente ed in uso. È stato notato che nel dialetto aramaico locale, nella preghiera del "Padre Nostro", usano il termine "Seytan" invece di "Bisa" in siriaco. Il signor Gajo ha anche presentato alcuni canti siriaci del Medio Oriente da lui registrati con un coro.
Véronique Nebel della Fondazione Laus Plena ha commentato che le tradizioni musicali della Chiesa siro-malabara sono un tesoro della Chiesa universale che deve essere mantenuto, noto ai fedeli e trapassato alla generazione successiva. La Fondazione Laus Plena intende sostenere la pubblicazione di un CD con canti siriaci della tradizione siro-malabarese, la tradizione cattolica siriaca dell'India. Un'altra tradizione siriaca dell'India (siro-malankar) è ortodossa e cattolica-caldea. La Chiesa siro-malabarese negli anni '60 ha cambiato la sua liturgia per usare il linguaggio vernacolare, con la conseguenza che molti canti appartenenti a questa tradizione potrebbero perdersi se non registrati e trascritti. Il Rev. Dr. Palackal ha intrapreso da molti anni di raccogliere questa tradizione al fine di salvarla dalla scomparsa, con centinaia di registrazioni. Il Rev. Dr. Palackal ha chiesto alla Fondazione Laus Plena di sostenerlo nella ricerca di un archivio adatto per queste registrazioni, che avranno bisogno anche di una trascrizione in note moderne, in modo che possano essere utilizzate dai musicisti e meglio trasmesse alle prossime generazioni.
Festival di musica siriaca
Un festival di musica siriaca è stato organizzato insieme alla conferenza. Diversi interpreti, tra cui bambini di 4 e 5 anni, hanno cantato meravigliosamente alcuni canti siriaci. I partecipanti d'oltreoceano sono stati molto lieti di vedere l'entusiasmo dei bambini e dei loro genitori per promuovere la tradizione musicale siriaca.
Kadavil Chandy Kathanaar
Kadavil Chandy Kathanar è stato un grande poeta dei cristiani cattolici di San Tommaso. E' nato nel 1588 a Kaduthuruthy. Chandy Kathanaar è stato anche un grande studioso siriaco, che ha composto canzoni siriache in India. E' conosciuto popolarmente come "Alessandro l'Indiano" nella letteratura siriaca. Era un teologo e uno dei quattro consulenti dell'Arcidiacono. Dopo il giuramento di Coonan Cross, quando i missionari Carmelitani arrivarono e si riconciliarono con i ribelli cristiani di San Tommaso, Kadavil Chandy Cathanar, insieme a Parampil Chandy Kathanaar e Vengoor Giwargis Kathanaar, ritornarono alla comunione cattolica, che portò alla formazione della comunità "Pazhayacoor", che in seguito divenne l'attuale Chiesa siro-malabarese e la Chiesa d'Oriente in India - i Caldei di Trichur. Così, Kadavil Chandy Kathanaar fu uno dei tre antenati della parte dei Cristiani di San Tommaso che mantenne la spiritualità e le tradizioni siriache orientali, mentre l'altra sezione passò al rito siriaco occidentale.
Chiesa siriaca orientale & tradizione orientale
I cristiani siriaci indiani chiamano "tradizione orientale siriaca" la tradizione derivante dall'ex chiesa nestoriana, chiamata anche "Chiesa Orientale" (Chiesa dell'Est), che risale al Concilio di Efeso del 431, respinto da tale chiesa. La Chiesa Orientale ha avuto una grande espansione in Persia ed in Asia, e molto tempo dopo, da alcuni rami è emersa la Chiesa caldea attuale (cattolica). La tradizione siro-malabarese sembra essere legata alla tradizione caldea. La "tradizione occidentale" designa tutte le altre tradizioni siriache non caldee. I cristiani siriaci cattolici e ortodossi in Medio Oriente designano le tradizioni del Libano, Turchia, Terra Santa, Siria, come "tradizioni occidentali", mentre la tradizione della regione dell'Iraq / Persia è chiamata la "tradizione orientale".
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