Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187687

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alle rivelazioni concernenti la clinica privata Corela, che ha modificato in modo sostanziale alcune perizie, l'AI ha risolto la convenzione tariffale che la legava a questa clinica specializzata nell'allestimento di perizie mediche (cfr. 18.5054). Dopo la pubblicazione della sentenza 2C_32/2017 del Tribunale federale, numerosi assicurati che erano stati sottoposti a una perizia medica presso la clinica in questione cercano informazioni sui passi da intraprendere.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti assicurati sono stati oggetto di una decisione emanata in base a una perizia allestita dalla clinica in questione nel periodo durante il quale è ormai noto che questa si è resa colpevole di falsificazioni, anche in materia di assicurazione contro gli infortuni e per perdita di guadagno in caso di malattia?</p><p>2. L'UFAS intende fornire istruzioni agli assicurati toccati sui passi da intraprendere?</p><p>3. Quali saranno i criteri per procedere a una nuova perizia? Chi si farà carico dei costi?</p><p>4. Considerato che dal 2015 l'AI rinuncia ad attribuire mandati peritali alla clinica Corela, perché l'UFAS non ha stralciato il nome di quest'ultima dal sito Internet SwissMED@P, sapendo i problemi che ciò avrebbe potuto creare ai tribunali e ai mandatari convinti che la clinica fosse ancora convenzionata?</p><p>5. Più in generale, quali controlli effettua l'UFAS per verificare la qualità delle perizie e le condizioni in cui sono allestite dai SAM, visti i requisiti contenuti nelle convenzioni stipulate con questi ultimi?</p><p>6. Quali controlli sono effettuati per verificare se i medici stranieri che lavorano per i SAM dispongono delle conoscenze e competenze richieste dalla legislazione e necessarie per lo svolgimento delle procedure in materia di AI, AINF e assicurazione per perdita di guadagno in caso di malattia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal rapporto di SwissMED@P si può dedurre che negli anni 2013, 2014 e 2015 l'AI ha commissionato alla clinica Corela rispettivamente 44, 24 e 40 perizie pluridisciplinari. Le autorità ginevrine ritengono che siano 11 i casi in cui la perizia è stata modificata dal direttore della clinica senza l'accordo del perito che l'ha eseguita. Per i tre anni in questione, la clinica ha indicato di aver allestito rispettivamente 982, 753 e 828 perizie per assicuratori privati.</p><p>2./3. Per motivi legati alla protezione dei dati, le autorità ginevrine non hanno potuto soddisfare la richiesta dell'UFAS, che chiedeva informazioni e documenti sulla procedura svolta e sugli assicurati AI toccati. Poiché dispone unicamente delle sentenze del Tribunale federale e del tribunale amministrativo di Ginevra, l'UFAS non conosce l'identità delle 11 persone la cui perizia è stata modificata dal direttore della clinica senza il consenso del perito che l'ha eseguita, modifica che avrebbe potuto incidere in modo determinante sulla decisione dell'ufficio AI. Di conseguenza, gli uffici AI competenti e le autorità di ricorso non possono nemmeno procedere a una revisione d'ufficio degli incarti. Riguardo ai casi in cui la decisione dell'AI è stata presa in base a una perizia della clinica Corela, non è ancora dimostrato che le perizie in questione non siano state eseguite secondo le regole. Spetta dunque agli assicurati presentare una domanda di revisione all'ufficio AI competente affinché torni sulla decisione passata in giudicato ed eventualmente richieda una nuova perizia. I relativi costi verrebbero assunti dall'AI nell'ambito della procedura di accertamento amministrativo, con la possibilità di esercitare il diritto di regresso contro la clinica responsabile.</p><p>4. L'UFAS e l'AI non hanno preso parte alla procedura contro la clinica Corela, in corso dal 2011 nel Cantone di Ginevra. Nel 2015, sulla base di indicazioni ricevute al di fuori di questa procedura, in via precauzionale l'UFAS aveva già deciso di sospendere la collaborazione con la clinica in questione. L'UFAS è stato informato ufficialmente per la prima volta sul motivo della procedura e sulle infrazioni commesse dalla clinica il 22 dicembre 2017 tramite la notifica della copia della decisione da parte del Tribunale federale. Solo a partire da quel momento aveva motivi validi dal punto di vista legale per risolvere la convenzione, stralciare la clinica dall'elenco dei centri peritali abilitati e cancellare il nome di quest'ultima dal sito Internet SwissMED@P. I tribunali e altri committenti di perizie non sono legati alla convenzione tariffale dell'AI e la clinica Corela, allora, disponeva ancora dell'autorizzazione d'esercizio rilasciata dal Cantone di Ginevra, ragion per cui il fatto che fosse o meno menzionata sul sito Internet SwissMED@P era irrilevante per questi servizi.</p><p>5./6. Per l'AI è molto importante poter contare su perizie di alta qualità e periti qualificati. Pertanto, sulla base delle strutture e dei mandati peritali armonizzati introdotti nell'AI nel 2018, l'UFAS sta già elaborando una nuova convenzione tariffale che prevede requisiti più rigorosi in termini di qualità delle strutture e dei processi dei centri peritali.</p><p>Attualmente l'UFAS ha impartito istruzioni agli uffici AI per verificare la qualità delle perizie. La verifica concreta è di competenza degli uffici AI. Quale semplice parte contrattuale nei confronti dei centri peritali, l'UFAS può verificare l'adempimento delle condizioni formali e la qualità delle strutture e dei processi previsti nella convenzione tariffale. Vi rientrano anche i programmi interni per la formazione e il perfezionamento professionale dei periti, nonché le loro conoscenze delle assicurazioni sociali svizzere. Nel quadro dei rapporti annuali, i responsabili garantiscono inoltre che i periti operanti per l'istituto dispongono delle specializzazioni, delle autorizzazioni e dei titoli necessari. In quest'ambito, l'UFAS può procedere unicamente a controlli a campione.</p><p>Nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'AI (FF 2017 2191) sono inoltre previsti criteri di qualità disciplinati a livello federale per l'abilitazione di periti medici. Il Consiglio federale dovrà anche avere la possibilità di creare o incaricare un servizio indipendente competente per l'abilitazione e il controllo dei centri peritali e per la garanzia della qualità.</p>  Risposta del Consiglio federale.