Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/97718

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a distribuire all'assicurazione per l'invalidità (AI) gli utili provenienti dalla vendita delle azioni UBS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è contrario a destinare all'assicurazione per l'invalidità l'utile conseguito con la vendita dei prestiti obbligatoriamente convertibili in azioni dell'UBS.</p><p>In primo luogo, la Confederazione partecipa già in maniera determinante al finanziamento dell'AI (con una quota superiore a un terzo delle uscite dell'assicurazione per l'invalidità - 37,7 per cento dall'entrata in vigore della NPC nel 2008 rispetto al 37,5 per cento di prima). Dagli anni Novanta la Confederazione ha così sostenuto anche la crescita dinamica delle uscite, aumentata mediamente del 7,1 per cento negli anni compresi tra il 1990 e il 2005.</p><p>In secondo luogo, il risanamento finanziario auspicato è sopportato in maniera considerevole dal bilancio della Confederazione:</p><p>- Secondo la legge federale del 13 giugno 2008 sul risanamento dell'assicurazione contro l'invalidità, nei primi sette anni dall'entrata in vigore del progetto, la Confederazione si assume l'onere annuo degli interessi passivi sul riporto delle perdite dell'AI. Le uscite annue supplementari, stanziate nel piano finanziario 2011-2013 ammontano a 244 milioni di franchi.</p><p>- Con la sesta revisione dell'AI si prevedono ulteriori maggiori oneri per il bilancio della Confederazione. Il primo pacchetto di misure prevede una nuova regolamentazione del contributo della Confederazione all'AI che dovrà orientarsi alla crescita economica piuttosto che rappresentare una percentuale delle uscite. All'entrata in vigore della nuova regolamentazione ne deriva un onere aggiuntivo di circa 100 milioni di franchi che aumenterà rapidamente nel corso degli anni e nel 2017, al termine del finanziamento aggiuntivo dell'AI, ammonterà già a oltre 300 milioni di franchi.</p><p>L'ulteriore assunzione di una parte dei debiti non è perciò giustificabile e lo è ancor meno in quanto potrebbe rappresentare un precedente indesiderato in relazione all'assunzione di altri debiti da parte della Confederazione. Particolarmente degno di nota è l'indebitamento del fondo FTP nei confronti della Confederazione, ma anche l'indebitamento attualmente elevato dell'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>In terzo e ultimo luogo, la richiesta deve essere respinta per ragioni diritto in materia di finanze della Confederazione. Il provento della vendita del prestito obbligatoriamente convertibile in azioni è un ricavo che si deve accreditare al conto economico della Confederazione in virtù dei principi di preventivo e di presentazione dei conti (espressione al lordo e integralità secondo l'art. 31 cpv. 1 e l'art. 47 cpv. 2 LFC; RS 611.0). Se si dovesse erogare una prestazione a favore dell'AI, questa rappresenterebbe una destinazione vincolata a posteriori del ricavo della vendita. Per un tale finanziamento speciale occorrerebbe da un lato una base legale formale (art. 53 cpv. 1 LFC) e dall'altro l'autorizzazione per un credito di spesa speciale nell'ambito del preventivo e delle sue aggiunte. Attualmente entrambi i presupposti non sono soddisfatti, cosicché il Consiglio federale già per questo motivo non adempie alla mozione nel modo desiderato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.