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Le abitudini e le aspettative della popolazione in termini di informazione stanno cambiando, un’evoluzione di cui la Strategia concernente i media sociali, adottata dal Consiglio federale, tiene conto.
La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) nel suo rapporto del 15 ottobre 2019 «Attività di pubbliche relazioni della Confederazione» ha costatto che l’Amministrazione federale non ha fatto un uso sistematico dei media sociali. La Commissione aveva raccomandato al Consiglio federale di considerare l’orientamento strategico dell’utilizzo dei media sociali, di chiarire quale fosse il loro potenziale per le attività di pubbliche relazioni della Confederazione nonché di esaminare l’opportunità di creare un centro audiovisivo. Il rapporto della CdG-N è stato il punto di partenza per la Strategia concernenti i media sociali definita il 23 giugno 2021 dal Consiglio federale.
Con la Strategia il Consiglio federale persegue tre obiettivi; i primi due concernono il Consiglio federale ed i dipartimenti: la loro presenza nei media sociali deve poter contribuire ad informare coloro i quali sono difficilmente raggiungibili attraverso altri canali sugli oggetti, le attività e le decisioni più importanti. Il terzo obiettivo è che il Consiglio federale come collegio faccia un uso maggiore dei media sociali per comunicare sui suoi temi chiave, in Svizzera e all’estero.
Per raggiungere questi obiettivi, il Consiglio federale allestirà un centro audiovisivo presso la Cancelleria federale.
Oltre ai canali già esistenti su YouTube e Twitter in una ulteriore fase il Consiglio federale aprirà dal 2022 un conto Instagram e disporrà di un canale Twitter in inglese per temi specifici destinati a un pubblico internazionale.
Poiché la minaccia di attività di disinformazione e d’influenza dell’opinione pubblica sono in aumento, la pubblicazione degli affari politici del Consiglio federale e dei dipartimenti sui media sociali, potrà contribuire a oggettivare il dibattito e a frenare la disinformazione.
La comunicazione tradizionale rivolta ai giornalisti rimane centrale. Un paesaggio mediatico diversificato svolge un ruolo di diffusione, di mediazione e di contestualizzazione insostituibile per la formazione dell’opinione nella popolazione. L’attività nei media sociali non deve quindi andare a scapito dei media tradizionali e delle attività di pubbliche relazioni; i primi possono solo integrare i secondi, non sostituirli.
fonte: admin.ch
photo: pixabay