Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117671

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) con disposizioni finalizzate ad arrestare il cosiddetto turismo medico in Svizzera a spese dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Sempre più stranieri stipulano una polizza d'assicurazione sanitaria per un breve periodo allo scopo di poter usufruire della qualità delle cure mediche offerte nel nostro Paese. Al termine della cura, queste persone comunicano al proprio assicuratore di aver lasciato la Svizzera. Questa prassi abusiva deve essere bloccata perché perpetrata a scapito di chi paga regolarmente le imposte e i premi assicurativi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, le disposizioni della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) vincolano l'obbligo di assicurazione contro le malattie, ad eccezione di pochi casi particolari, al domicilio in Svizzera o a un permesso di dimora valido per almeno tre mesi. Questo obbligo è applicabile per un periodo più breve solo se una persona esercita un'attività lucrativa nel nostro Paese. Nell'articolo 2 capoverso 1 lettera b OAMal è sancito che le persone che soggiornano in Svizzera al solo scopo di seguire un trattamento medico o una cura non sono soggette all'obbligo di assicurazione e pertanto non hanno il diritto di assicurarsi contro le malattie. Tali disposizioni hanno lo scopo d'impedire alle persone che vengono in Svizzera unicamente per seguire un trattamento medico di affiliarsi all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>Spetta inoltre agli assicuratori verificare, prima dell'ammissione di un nuovo assicurato, se questi soggiace all'obbligo di assicurazione. Gli assicuratori-malattie hanno altresì il diritto di sciogliere retroattivamente un contratto di assicurazione se constatano a posteriori che una persona è giunta in Svizzera unicamente per seguire un trattamento medico e che ha lasciato il nostro Paese alla conclusione della terapia. Un assicurato si rende infine colpevole di un reato perseguibile secondo l'articolo 92 lettera b LAMal se ottiene una prestazione malgrado non avesse il diritto di assicurarsi.</p><p>Secondo il Consiglio federale le disposizioni vigenti sono sufficienti per prevenire gli abusi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie legati al turismo medico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.