Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166588

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a istituire rapidamente una task force, composta da esperti indipendenti, al fine di evitare che i cattivi risultati di Alpiq o Axpo pregiudichino l'economia o conducano a problemi di approvvigionamento. La task force dovrà in particolare determinare:</p><p>1. quali sono le prospettive economiche e i rischi dei gruppi energetici Axpo e Alpiq;</p><p>2. quali sarebbero le conseguenze di una loro bancarotta sull'economia, sull'approvvigionamento elettrico, sulla sicurezza nucleare e sullo smaltimento delle scorie radioattive;</p><p>3. fino a che punto i cantoni proprietari si dovranno assumere i costi della gestione post operativa e dello smaltimento;</p><p>4. come si potranno evitare o quanto meno ridurre al minimo i danni economici;</p><p>5. come sarà possibile evitare che la nostra forza idrica cada in mani straniere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo gli articoli 698 e 716a del Codice delle obbligazioni (RS 220), gli azionisti e il consiglio di amministrazione delle società anonime di diritto privato Alpiq e Axpo sono competenti per la strategia dell'impresa. Stabiliscono, tra l'altro, gli obiettivi e le priorità sulla base di analisi dei rischi. Conformemente ai principi del diritto che disciplina le società anonime, un gruppo di esperti indipendenti può analizzare le prospettive economiche e i rischi di Axpo e Alpiq unicamente basandosi su informazioni accessibili al pubblico e mediante interviste con rappresentanti del settore per trarne successivamente le relative raccomandazioni. Non è però compito del Consiglio federale valutare le prospettive di guadagno di singole firme.</p><p>Le questioni sollevate dall'autore della mozione sono già state oggetto del parere del Consiglio federale sulla mozione Hadorn 15.3663, "Fondo di disattivazione e fondo di smaltimento. Garanzia di copertura dei rischi finanziari delle centrali nucleari", o sono state trattate dall'amministrazione federale in rapporti pubblicati all'attenzione delle Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) e del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) in relazione alla difficile situazione della forza idrica (ad es. "Bestehende Wasserkraft: Unterstützungsvarianten und ihre Wirkung" all'attenzione della CAPTE-S del 18 maggio 2015", consultabile alla pagina <a href="http://www.strategiaenergetica2050.ch">www.strategiaenergetica2050.ch</a> &gt; Grandi impianti idroelettrici). Ad altre questioni sollevate dall'autore della mozione, il Consiglio federale aveva già risposto, tra l'altro, in occasione delle interpellanze Heim 16.3167, "Approvvigionamento elettrico della Svizzera. Sicurezza e responsabilità", e Fetz 16.3230, "Gruppi energetici proprietari delle centrali nucleari in difficoltà. Colpa della RIC o di decisioni strategiche sbagliate?".</p><p>In un'economia di mercato le imprese possono trovarsi in difficoltà e dover sopportare le conseguenze economiche nel caso in cui, ad esempio, le loro strategie si rivelino inadeguate, vengano commessi errori a livello operativo o il contesto internazionale subisce cambiamenti strutturali. Per questi motivi, il Consiglio federale non considera necessario istituire una task force costituita da esperti indipendenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.