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Fiscalità: la Svizzera perde colpi
La Svizzera rimane molto attraente per le imprese dal punto di vista fiscale, ma comincia a cedere qualche posizione: è quanto risulta dal rapporto «Paying Taxes 2009», presentato martedì a Zurigo dalla Pricewaterhousecooper (PcW).
Stando allo studio, la pressione fiscale sulle società è scesa dal 29,1 al 28,9% negli ultimi due anni, con un calo di 0,2 punti percentuali. In Europa la Confederazione si piazza così al quarto posto per quanto riguarda il tasso d'imposizione totale, dietro a Lussemburgo, Islanda e Irlanda.
Un anno fa la Svizzera era seconda, superata soltanto dall'Irlanda. Negli altri paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la diminuzione ha raggiunto in media 2,8 punti e nella classifica che tiene conto di tutti i 181 paesi presi in considerazione la Svizzera retrocede dalla 24esima alla 30esima posizione.
In Svizzera il tasso d'imposizione complessivo per le imprese si situa comunque ben al di sotto della media di tutti i paesi dell'Ocse (che registrano il 45,3%) ed in particolare dei paesi limitrofi, con la Germania al 50,5%, l'Austria al 54,5%, la Francia al 65,4% e l'Italia al 73,3%.
La Svizzera ha mantenuto un sistema fiscale efficiente e soprattutto una pressione fiscale moderata: per non perdere altre posizioni, si dovrà in primo luogo cercare di ridurre la complessità del sistema, ossia il numero di pagamenti e di tasse, ha riassunto Andrin Waldburger, membro della direzione di PcW.
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