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Wirecard vuole avviare le procedure per l'insolvenza. Lo ha annunciato la stessa società fintech tedesca, finita in uno scandalo a causa di un buco di bilancio da 1,9 miliardi di euro. Lo riporta la Dpa.
"Il consiglio d'amministrazione di Wirecard ha deciso oggi di presentare al Tribunale di Monaco competente una richiesta per l'apertura di un procedimento di insolvenza per il rischio di incapacità di pagamento e sovraindebitamento", ha comunicato l'impresa aggiungendo che "stiamo verificando se si debba presentare una richiesta di insolvenza anche per le controllate di Wirecard".
Sulla Borsa di Francoforte il titolo è crollato di nuovo, precipitando a 9,96 euro, il livello più basso dall'agosto del 2011.
Ieri l'ex CEO e fondatore di Wirecard, Markus Braun, era stato arrestato per accuse di falso in bilancio. Si era dimesso qualche giorno fa dalla sua funzione.
Nei giorni scorsi il gruppo fintech aveva annunciato che è più che probabile che la somma di 1,9 miliardi, irreperibile in bilancio, non esista. Per questo motivo, Wirecard ha dovuto correggere i conti e "degli effetti non sono esclusi".