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L'attrice statunitense aveva posato in "Basic Instinct" in una scena di nudo. Secondo un giudice ciò bastava per negarle la custodia di Roan
NEW YORK - Una scena da un frangente di secondo le ha fatto perdere la custodia di suo figlio. «Mi ha davvero spezzato il cuore». A parlare è l'attrice statunitense Sharon Stone che ai microfoni del podcast "Table for two" ha raccontato come un giudice abbia usato un film per pregiudicare il suo ruolo di madre.
Stone racconta che nel 2004, mentre divorziava da Phil Bronstein, era stata discussa in tribunale la tutela del figlio Roan, che i due avevano adottato nel 2000. Il giudice che si occupava del caso, spiega l'attrice, «ha usato contro di me» il film del 1992 "Basic Instinct", realizzato da Paul Verhoeven, chiedendo a Roan, che all'epoca aveva solo quattro anni: «Lo sai che la tua mamma fa film sul sesso?»
Nel girato, spiega Stone, c'è una scena in cui per un attimo si intravedono le sue parti intime. «Oggi le persone appaiono alla tv completamente nude. Ma qualcuno ha visto per un sedicesimo di secondo me senza vestiti e devo perdere la custodia di mio figlio? Stiamo scherzando?». Unica cosa concessale: il diritto di rendere visita a Roan, che oggi ha 22 anni.
Il dolore causatole dalla decisione del giudice è una ferita ancora aperta e che all'epoca l'aveva costretta a trascorrere un certo periodo in ospedale. «Mi ha letteralmente spezzato il cuore».