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Conservatore pragmatico, filo-europeo, membro del Ppe, Nikos Anastasiades (66 anni) è il nuovo presidente della Repubblica di Cipro. Con un più che convincente scarto di 15 punti, il leader di Unione Democratica (Disy, centro-destra) ha vinto stasera il ballottaggio ottenendo il 57,47% delle preferenze.
Anastasiades - favorevole a che Nicosia chieda un prestito per uscire dalla grave situazione economica in cui l'isola si trova da oltre un anno - ha battuto agevolmente il suo avversario, Stavros Malas, 46 anni, il candidato indipendente che aveva l'appoggio del partito comunista Akel, lo stesso del presidente uscente Demetris Christofias.
I guai finanziari di Cipro sono legati a filo doppio a quelli di Atene. L'esposizione cipriota verso la Grecia fra titoli di debito pubblico e prestiti alle imprese elleniche ammontava nel 2011 a 29 miliardi, il 160% del Pil.
Ma, con la ristrutturazione del debito ellenico, le banche cipriote hanno perso quattro miliardi. Lo scorso novembre, poi, Fitch ha declassato il loro rating a "spazzatura" e da un anno il governo cipriota non ha accesso al mercato del debito.
I mercati finanziari internazionali, ma soprattutto quelli europei, puntavano molto sulla vittoria di Anastasiades che viene visto come un leader pragmatico che manterrà le promesse fatte in campagna elettorale, ovvero serie riforme nell'amministrazione del governo e nel regime fiscale, oltre alla lotta all'evasione fiscale. La disoccupazione ha raggiunto nell'isola il 15%.
SDA-ATS