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La Convenzione internazionale per la regolamentazione della caccia alle balene (ICRW) disciplina la caccia di questi cetacei a livello internazionale e ne assicura un utilizzo sostenibile. L’USAV rappresenta la Svizzera nella Commissione baleniera internazionale (International Whaling Commission, IWC) in qualità di autorità esecutiva.
L’ICRW è stata sottoscritta nel 1946. Della sua attuazione si occupa la Commissione baleniera internazionale, che attualmente conta 88 Stati membri. Ogni membro è rappresentato da un commissario, che si avvale a sua volta della consulenza di esperti.
I membri si riuniscono in assemblea ogni due anni. L’USAV rappresenta la Svizzera nell’IWC in qualità di autorità esecutiva. Bruno Mainini del settore Conservazione delle specie dell’USAV presiede la Commissione per un periodo di due anni, dal 2014 al 2016. Grazie a questa nomina, il ruolo di mediatore della Svizzera all’interno della commissione è stato rafforzato ulteriormente.
Le decisioni dell’IWC si fondano su basi scientifiche. Essa può, per esempio, stabilire la protezione totale di determinate specie, delimitare aree protette e stagioni di caccia nonché quote di abbattimento per alcune specie.
La posizione della Svizzera
La Svizzera, Paese senza sbocchi sul mare, mira a svolgere un ruolo di mediatore affidabile, soprattutto nei casi in cui i punti di vista degli Stati membri della Commissione sono inconciliabili.
Per quanto concerne le specie minacciate, è favorevole alla prosecuzione delle misure di protezione. Essa acconsente a una ripresa della caccia alle balene a scopi commerciali, strettamente limitata e praticata in aree geografiche stabilite, solo se viene provato scientificamente che essa non ha conseguenze negative per l’esistenza della specie in questione e per l’ecosistema e se viene garantito il controllo delle quote di animali cacciabili mediante misure efficaci.
La Svizzera ritiene che la gestione dei cosiddetti «piccoli cetacei» (come narvalo, beluga e delfino maggiore) debba rientrare nell’ambito di competenza dell’IWC. Inoltre, appoggia la creazione di nuove aree protette per le balene (santuari), a condizione che le richieste siano scientificamente fondate e godano del sostegno di tutti i Paesi rivieraschi. È, inoltre, pronta a fornire il suo contributo per la riduzione delle sostanze nocive e sostiene i lavori di ricerca concernenti i fattori ambientali dannosi per le balene.
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Ultima modifica 14.01.2019