Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174755

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 marzo 2017 in Germania, dopo che il contatto radio con un aereo di linea è andato perso, cinque centrali nucleari nei paraggi sono state evacuate entro pochi minuti. </p><p>1. In Svizzera esiste un sistema d'allarme analogo per disattivare e/o evacuare in pochi minuti le centrali nucleari e altre installazioni ad alto rischio in caso di grave minaccia di terrorismo, per esempio in seguito a un dirottamento aereo?</p><p>2. In caso negativo, il Consiglio federale ritiene necessario introdurre un tale sistema? Quali sarebbero le tappe da seguire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'inizio del 2016 un gruppo di lavoro, composto dalle Forze aeree (Air Operation Center), da tutte le centrali nucleari svizzere, dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol), dalla Centrale nazionale d'allarme (CENAL), dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, ha già avviato un progetto allo scopo di regolamentare la collaborazione nonché l'allertamento delle centrali nucleari quando si sospetta che un aereo civile potrebbe essere utilizzato come arma per perpetrare un attacco terroristico contro bersagli terrestri (il cosiddetto caso "Renegade"). Ai lavori hanno partecipato anche le autorità di polizia dei Cantoni in cui si trovano le centrali nucleari, ovvero Argovia, Berna e Soletta.</p><p>La cosiddetta procedura di allarme Renegade definisce gli scambi d'informazione nell'ambito di tale collaborazione. Lo scopo è consentire una reazione tempestiva alle minacce nello spazio aereo svizzero provenienti dai cosiddetti velivoli Renegade potenzialmente diretti verso centrali nucleari svizzere. Il modello tedesco funge da modello per la soluzione adottata in Svizzera.</p><p>La procedura in questione garantisce che in caso di minaccia imminente derivante da un aereo, le centrali nucleari possano essere allertate entro pochi minuti, 24 ore su 24. La procedura prevede che il servizio che ha individuato la minaccia (di norma le forze aeree) informi immediatamente la Centrale operativa di Fedpol, la quale, grazie al proprio sistema d'allarme, informa a sua volta le centrali nucleari e le polizie cantonali coinvolte. In seguito, alle centrali nucleari spetterà l'attivazione della propria procedura di emergenza, mentre le polizie cantonali si occuperanno di tutte le restanti misure di polizia di sicurezza.</p><p>Tale procedura è stabilita in modo dettagliato in un documento classificato che definisce con precisione i processi, i servizi di contatto, le responsabilità e le esercitazioni.</p><p>La procedura di allarme è operativa in Svizzera dal 1° marzo 2017. Le pertinenti esercitazioni saranno regolarmente effettuate e sottoposte a valutazione.</p><p>In caso di minaccia imminente di altra natura contro le centrali nucleari o altri oggetti sensibili, esistono apposite procedure di allarme e di emergenza di competenza delle polizie cantonali. Se viene individuata una minaccia a livello di Confederazione (p. es. dal SIC, dalla CENAL, da Fedpol o da altri servizi), le procedure di allarme sono avviate tramite le centrali operative delle polizie cantonali attive 24 ore su 24. Le procedure di allarme, sia a livello cantonale sia a livello di Confederazione, sono anch'esse oggetto di un apposito disciplinamento.</p><p>Non sussiste pertanto alcuna necessità d'intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.