Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255620

<h2>SubmittedText<h2><p>L'esposizione alle radiazioni ionizzanti rappresenta un rischio dimostrato per la salute. Lo stato delle conoscenze scientifiche in merito alla quantità di radiazioni che costituisce un pericolo in caso di esposizione è un dato di primaria importanza per disciplinare efficacemente il settore nell'interesse dei lavoratori e della popolazione in generale.</p><p>La pubblicazione dell'OMS del maggio del 2012 contenente la valutazione del rischio sanitario rappresentato dall'incidente di Fukushima si basa su indicazioni di esperti in radiobiologia e radioepidemiologia, segnatamente il Comitato BEIR e il suo rapporto BEIR VII 2006. Questo studio conferma anche la dottrina del rischio senza soglia di pericolo, in particolare a pagina 25, indicando che si presume che diverse esposizioni molto deboli abbiano lo stesso effetto di un'esposizione più importante della medesima entità complessiva.</p><p>Nel 2019 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato 18.4107 sui valori limite di dose per le centrali nucleari, l'esposizione alle radiazioni e la radioprotezione, che chiede "dei paragoni con le raccomandazioni e i valori limite vigenti a livello internazionale e le conclusioni scientifiche concernenti le radiazioni ionizzanti in ambito di dose debole". All'inizio del 2019 il Consiglio federale aveva proposto di accoglierlo.</p><p>Da allora sono stati pubblicati numerosi studi di riviste prestigiose, come Lancet Oncology e British Medical Journal. Per quanto riguarda le malattie maligne, la meta-analisi esaustiva su 26 studi epidemiologici pubblicata nel 2020 dal National Cancer Institute statunitense ha evidenziato che le dosi di radiazioni ionizzanti inferiori a 100 millisievert aumentano il rischio di cancro.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- A che punto è l'adempimento del postulato 18.4107 "Valori limite di dose per le centrali nucleari, l'esposizione alle radiazioni e la radioprotezione"?</p><p>- Prevede, se necessario, di aggiornare gli standard normativi riguardanti le dosi di radiazioni ammissibili e di adattare le sue raccomandazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al mantenimento di una legislazione in materia di protezione dalle radiazioni ionizzanti che corrisponda allo stato attuale della scienza e della tecnica. Nel 2017 ha effettuato una revisione totale dell'ordinanza sulla radioprotezione (RS 814.501) al fine di adattarla alle più recenti norme europee e internazionali. Queste ultime si basano sulle raccomandazioni della Commissione internazionale per la protezione radiologica (CIPR), che rappresentano il riferimento per questo settore. La base del sistema di radioprotezione della CIPR è costituita dal modello lineare senza soglia menzionato nell'interpellanza. Secondo questo modello, tutte le esposizioni alle radiazioni ionizzanti, anche a dosi deboli e quindi anche inferiori a 100 mSv, aumentano in modo lineare il rischio di cancro o di malattie ereditarie e non esiste una soglia di dose al di sotto della quale l'esposizione possa considerarsi priva di effetti.</p><p>Nel suo rapporto del 2 marzo 2018 concernente lo stato delle conoscenze sui rischi delle radiazioni ionizzanti a dosi deboli in adempimento del postulato Fehr Hans-Jürg 08.3475, il Consiglio federale avvalora l'utilizzo del modello lineare senza soglia come base prudente del sistema attuale di radioprotezione in Svizzera. Menziona anche che il rispetto dei limiti di dose fissati nella legislazione permette di assicurare un rischio tollerabile per la popolazione e che è necessario applicare il principio di ottimizzazione consistente nel ridurre le dosi al livello "più basso ragionevolmente possibile". Gli studi menzionati nell'interpellanza tendono a validare questo modello e l'applicazione del principio di precauzione attualmente in vigore.</p><p>1. I lavori di elaborazione del rapporto in adempimento del postulato CAPTE-S 18.4107 "Valori limite di dose per le centrali nucleari, l'esposizione alle radiazioni e la radioprotezione" sono in corso. Per la stesura del rapporto, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha dato mandato a un gruppo di tre esperti di elaborare un capitolato d'oneri per un rapporto di verifica. La redazione del rapporto è stata affidata all'Institut de radioprotection et de sûrete nucléaire (IRSN) francese. La questione delle nuove conoscenze acquisite sulla radiazione a bassa dose dopo la pubblicazione, nel 2018, del rapporto in adempimento del postulato 08.3475 fa parte del mandato. All'inizio di marzo del 2023, l'IRSN ha trasmesso il rapporto definitivo agli esperti, che ora elaboreranno una valutazione all'attenzione dell'UFE. Il Consiglio federale prenderà conoscenza del rapporto in adempimento del postulato probabilmente nell'autunno del 2023.</p><p>2. I limiti di dose o le altre restrizioni relative ai livelli di dose ammissibili sono fissati prima di tutto nell'ordinanza sulla radioprotezione e si basano sui valori in vigore nelle norme internazionali. Sulla base delle conclusioni e delle raccomandazioni del rapporto in adempimento del postulato 18.4107, il Consiglio federale analizzerà l'eventuale necessità di procedere a revisioni della legislazione nei settori della radioprotezione o dell'energia nucleare.</p>  Risposta del Consiglio federale.