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Le autorità cinesi hanno imposto il blocco ai trasporti in altre città - Xiaogan, Enshi e Zhijiang, tutte nella provincia di Hubei, culla dell'epidemia di coronavirus - portando così a oltre 41 milioni il numero di cittadini coinvolti dalle misure contro l'emergenza.
In molte di queste città è stata disposta anche la chiusura di luoghi aperti al pubblico come teatri o locali per il karaoke.
Intanto a Whuan, epicentro dell'epidemia di coronavirus scoppiata in Cina, è corsa contro il tempo per costruire un ospedale da 1000 posti letto. Operai e bulldozer sono al lavoro su un'area precedentemente destinata a centro vacanze. Secondo i media cinesi, ci vorranno sei giorni per completarlo.
Nel 2003, all'epoca dell'emergenza Sars, 7000 operai completarono l'ospedale Xiaotangshan, nei sobborghi di Pechino, in solo una settimana.
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