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Importanti reperti del ponte Morandi di Genova, crollato lo scorso 14 agosto provocando la morte di 43 persone, sono arrivati lunedì in prima serata all'Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo.
"I reperti sono stati scaricati martedì con la massima cura" dai due tir partiti lunedì da Genova e saranno preparati per essere esaminati nei nostri laboratori. Così il portavoce dell'Empa, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca di Dübendorf.
Il lavori nei laboratori dell'Empa saranno eseguiti "a porte chiuse", precisa in una nota il Laboratorio federale. Lo scorso 13 settembre il giudice per le indagini preliminari di Genova ha nominato tre periti incaricati di coordinare le operazioni di sopralluogo e catalogazione dei resti dei monconi del Ponte Morandi. Fra questi figura il professor Bernhard Elsener, del Politecnico federale (ETH) di Zurigo.
Valutare lo stato di corrosione
I tre esperti hanno dato incarico all'Empa di esaminare i reperti per valutare lo stato di corrosione e la qualità dei materiali usati ai tempi della costruzione del viadotto. Alla fine di settembre, al termine dell'udienza dell'incidente probatorio, la giudice per le indagini preliminari Angela Nutini aveva dato ai tre periti 60 giorni di tempo per consegnare il loro rapporto.
Il reperto numero 132
Il materiale trasportato all'Empa comprende i reperti numero 132 e 134, di grandi dimensioni, ed altri pezzi più piccoli. Il reperto numero 132 è in particolare considerato un pezzo nevralgico per verificare lo stato di corrosione degli stralli, i tiranti ricoperti di cemento armato che sostenevano il ponte. Si tratta di un tirante strappato lungo 3,5 metri che era esposto sul lato mare del viadotto.
tvsvizzera.it/fra con RSI