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Il Tribunale amministrativo cantonale, con sentenza del 3 giugno resa nota giovedì, ha respinto il ricorso che metteva in dubbio la regolarità dello svolgimento del ballottaggio per l'elezione dei due rappresentanti ticinesi al Consiglio degli Stati, che il 17 novembre del 2019 aveva premiato Marco Chiesa e Marina Carobbio a scapito di Filippo Lombardi e Giovanni Merlini.
La rappresentante socialista aveva superato l'uscente del PPD per 46 voti. I lavori preparatori erano stati contestati dall'avvocato Gianluca Padlina, che aveva criticato l'operato delle cancellerie dei comuni ticinesi, per quanto riguarda la tempestività dell'invio del materiale di voto agli elettori residenti all'estero.
Gianluca Padlina ha pendente anche un secondo ricorso al Tribunale federale (contesta i risultati e chiede la ripetizione della votazione dato lo scarto esiguo tra Marina Carobbio e Filippo Lombardi), come ricorda anche il Governo ticinese, che ha accolto con soddisfazione la sentenza.