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Il Ministero pubblico della Confederazione ha avviato il 20 marzo, ma il passo è stato reso noto solo giovedì, un procedimento penale nei confronti dell'ex segretario generale della FIFA Jérôme Valcke (uscito di scena nel 2015 in seguito allo scandalo di corruzione ai vertici del pallone), del direttore del BeIN Media Group Nasser al Khelaifi (miliardario qatariota presidente del PSG) e di un uomo d'affari nel campo dei diritti sportivi, con le accuse di corruzione, concorrenza sleale, truffa, amministrazione infedele e falsità in documenti. Nessuno si trova in detenzione preventiva.
Il primo è sospettato di aver accettato dagli altri due indebiti vantaggi nell'ambito dell'aggiudicazione dei diritti di trasmissione in alcuni paesi dei Mondiali di calcio dal 2018 al 2030. Valcke, interrogato in giornata in qualità di imputato, era già oggetto di una precedente inchiesta della procura federale, annunciata nel marzo dello scorso anno.
L'inchiesta nel mondo del calcio viene condotta in collaborazione con le autorità di Grecia, Francia, Italia e Spagna, in luoghi diversi sono state condotte perquisizioni, l'ultima in giornata quando due magistrati transalpini si sono presentati negli uffici di BeIN a Parigi. Sono al vaglio 180 segnalazioni di sospetto riciclaggio, aperti 25 procedimenti penali e messi al sicuro 19 terabyte di dati.
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Data nel notiziario delle 15.00
- RG 18.30 del 12.10.2017 La corrispondenza di Gianluca Olgiati