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Non arriverà oggi, come previsto, la sentenza nei confronti dell'ex maestro delle scuole elementari di Montagnola, accusato di violazione del dovere di assistenza o educazione, coazione e ripetute vie di fatto ai danni di suoi allievi. Il giudice Siro Quadri ha infatti deciso di rinviare il decreto d'accusa al Ministero pubblico affinché l'inchiesta venga svolta in modo più corretto.
Quadri ha infatti segnalato diverse lacune nel lavoro d'inchiesta svolto dall'ex procuratore pubblico Nicola Corti. In particolare, come sottolineato anche dalla difesa, il MInistero pubblico ha sentito i genitori delle presunte vittime, senza però che fosse presente anche l'avvocato difensorem che avrebbe potuto controinterrogarli. E ciò non permette l'uso delle testimonianze raccolte.
Tutto da rifare, dunque.
La vicenda
I fatti, lo ricordiamo, risalgono al 2014, quando l’uomo avrebbe legato ad una sedia tre sue allieve e colpito un quarto con un calcio. L’uomo si difende dicendo che le bambine non erano “legate, ma infiocchettate per farle sedere in modo corretto. Non colpito ma solo toccato. I comportamenti dell’uomo erano già stati sanzionati a livello amministrativo.
L’accusa chiede per il 61enne la conferma del decreto d’accusa, mentre la difesa l’abbandono del procedimento o il proscioglimento totale.
(Red)