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L'azienda statunitense fa chiarezza sui contatti con il governo svizzero, e sugli investimenti nella Lonza
BERNA - L'azienda biotecnologica statunitense Moderna afferma di non aver mai avuto alcun contatto con il Consiglio federale per quanto riguarda un impegno di Berna nella linea di produzione del sito di Lonza a Visp (VS), che fornisce il principio attivo del vaccino anti-Covid-19 della società statunitense. Le relazioni riguardavano solo l'acquisto di vaccini.
«Non ci sono state discussioni tra Moderna e il governo svizzero sul tema di un investimento in una qualsiasi produzione», ha detto oggi all'agenzia Keystone-ATS un portavoce della società biotecnologica, a conferma di un'informazione pubblicata da La Liberté e da altri giornali romandi.
Moderna dice di aver avuto contatti con il Consiglio federale dalla primavera del 2020. Ma le discussioni avevano «l'unico obiettivo di ottenere un accordo di acquisto anticipato (APA), assicurando dosi del nostro vaccino per la popolazione svizzera non appena disponibile».
Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha riconosciuto che Lonza nell'aprile del 2020 aveva proposto a Berna di investire nella produzione di vaccini. Si trattava di «discutere una condivisione dell'impegno» di 50-60 milioni di franchi previsto a Visp.
Per il dipartimento di Alain Berset, tuttavia, una linea di produzione riservata alla Svizzera non era all'ordine del giorno. Una tale soluzione non è stata ritenuta «efficace», poiché Lonza è responsabile solo di una parte della catena di produzione e non possiede i diritti del vaccino. Lonza non può quindi garantire una fornitura prioritaria alla Svizzera.
«Non è investendo nell'infrastruttura di un subappaltatore che possiamo arrogarci dei diritti o garantirci l'accesso ai vaccini», ha ribadito due settimane fa il "ministro" della sanità in un'intervista.
Nell'ambito dell'ispezione relativa alla gestione della pandemia di Covid-19, ieri la Commissione della gestione del Nazionale (CdG-N) ha comunque deciso che esaminerà i contatti intercorsi nella primavera del 2020 tra le autorità federali e la Lonza in merito alla produzione di vaccini a Visp. Intende capire se la Confederazione avrebbe potuto procurarsi un accesso agevolato al vaccino di Moderna e fare chiarezza sulle riflessioni strategiche condotte a suo tempo dal DFI e dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
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