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Il servizio Trasfusione della Croce Rossa Svizzera ha concluso la valutazione dei criteri di donazione per gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. I risultati indicano che è possibile modificare l’attuale criterio di esclusione che prevede una sospensione di 12 mesi a partire dall’ultimo rapporto sessuale. Questa valutazione si è svolta nell’ambito della verifica regolare dei criteri di donazione da parte di un gruppo di esperti che ha valutato il potenziale rischio residuo in caso di allentamento degli attuali criteri di donazione per gli «uomini che hanno rapporti sessuali con uomini».
In Svizzera, secondo il regolamento in vigore dal 2017, gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con uomini negli ultimi 12 mesi non possono donare sangue. Il gruppo di esperti ha condotto una valutazione del rischio su due scenari di modifica dei criteri applicati ai donatori che sono stati introdotti in vari Paesi occidentali negli ultimi anni. Lo scenario 1 prevede una sospensione di 4 mesi dall’ultimo rapporto sessuale tra uomini, ovvero una riduzione dell’attuale periodo di 12 mesi a 4 mesi. Lo scenario 2 prevede l’autorizzazione a donare per i donatori in una relazione monogama. Rimarrebbe comunque in vigore l’attuale periodo di sospensione di 4 mesi per tutti i donatori e le donatrici, sia omosessuali che eterosessuali, in caso di nuovi partner sessuali, e di 12 mesi se i rapporti sessuali sono avvenuti con più di due partner negli ultimi 4 mesi.
In Svizzera, secondo la valutazione, il rischio residuo è simile o inferiore a quello dei Paesi che hanno già introdotto in nuovi criteri. L’esame finale dei risultati e la valutazione della loro ammissibilità ai sensi della legge sugli agenti terapeutici sono di competenza di Swissmedic. Per standardizzare l’idoneità alla donazione e alla luce delle probabili modifiche, Trasfusione Crs Svizzera predilige lo scenario 2, che comporterebbe l’autorizzazione a donare in una relazione monogama senza fare distinzioni di genere od orientamento sessuale. «Siamo favorevoli a uniformare i criteri di donazione per donatrici e donatori, a prescindere dal genere e dall’orientamento sessuale, se anche l’esame di Swissmedic conferma la sicurezza dei pazienti», afferma Bernhard Wegmüller, direttore di Trasfusione Crs Svizzera.