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Dopo la scelta di BNS
Le prime banche adeguano le regole sui tassi negativi
Diverse banche hanno già sin d'ora adeguato le loro regole in materia di tassi negativi in seguito alla decisione odierna della Banca nazionale svizzera (BNS) di procedere al primo rialzo del suo tasso guida da una quindicina d'anni a questa parte.
Soltanto alcune ore dopo l'annuncio della BNS, la Banca cantonale bernese (BEKB) ha annunciato che ripercuoterà la misura sui suoi clienti interessati dai tassi negativi già a partire da domani. Un portavoce della Banca cantonale zurighese (ZKB) ha indicato all'agenzia finanziaria AWP che adatterà il suo tasso a -0,25%, contro lo -0,75% attuale, pure da domani.
Anche i clienti delle banche Raiffeisen dovrebbero beneficiare di un allentamento, visto che la casa madre ha raccomandato alla sue cooperative regionali di riportare gli interessi negativi da -0,75% a -0,25% a partire dal primo luglio, stando a una portavoce.
Il numero tre elvetico continua a preconizzare il trasferimento degli interessi negativi ai clienti privati e alle imprese che registrano un afflusso di fondi importanti, lasciando comunque a ciascuna sede del gruppo la facoltà di applicare o meno questa misura, ha sottolineato la portavoce.
UBS in luglio
UBS ha pure l'intenzione di reagire ad inizio luglio con un adeguamento delle spese di averi in franchi per la clientela privata, le aziende e i clienti istituzionali, in funzione del rialzo decretato dalla BNS, ha dichiarato un portavoce.
Dal canto suo, Credit Suisse ha ricordato che non preleva tassi negativi per la clientela privata fino a un importo di 500'000 franchi. I volumi ipotecari o i titoli sono presi in considerazione e una tassa è prelevata soltanto a partire da 2 milioni di franchi. Tale tassa è calcolata ogni giorno e fatturata ogni tre mesi. Per tener conto della decisione della BNS, questa tassa verrà ridotta di 50 punti di base a partire dal primo luglio.
Anche Postfinance adeguerà le sue spese in merito «al più tardi» il primo luglio.
I vari istituti finanziari non si attendono che l'annuncio odierno avrà un impatto diretto sul mercato ipotecario, dal momento che la prospettiva di un rialzo dei tassi era già ampiamente integrata nei modelli di calcolo. «Il tasso per un'ipoteca fissa a dieci anni è aumentato di 2 punti percentuali dall'inizio dell'anno e si situa attualmente nettamente al di sotto del 3%», ha sottolineato Raiffeisen.
Di fronte alla tendenza osservata nelle ultime settimane di sottoscrivere prestiti ipotecari a breve termine, la ZKB ritiene che «la situazione non dovrebbe cambiare nonostante la decisione odierna della BNS in materia di tassi».
mp