Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/169022

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 18 dicembre 2015, neanche due mesi dopo l'adozione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile da parte degli Stati membri delle Nazioni Unite, il Consiglio federale ha avviato i lavori preparatori per la definizione del contributo della Svizzera agli obiettivi dell'Agenda. Contemporaneamente, ha incaricato la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) di coordinare questi lavori al fine di trasmettere all'ONU un rapporto nazionale sullo stato dell'attuazione entro il 2018. Questo modo di procedere va sicuramente accolto con favore. </p><p>L'Agenda 2030 rappresenta un'opportunità unica per lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta e fissa 17 obiettivi strategici collegati tra loro e volti a garantire una coesione d'insieme. Si tratta di obiettivi interdisciplinari che toccano varie politiche settoriali. Soltanto avanzando simultaneamente su diversi fronti sarà possibile realizzare un progresso realmente duraturo. </p><p>Occorre dunque assicurare la coerenza dell'impegno svizzero sia sul piano internazionale sia a livello nazionale. A tal fine è importante che, con il coordinamento dei due uffici summenzionati, tutte le politiche settoriali forniscano il loro contributo al processo in atto. </p><p>Le Nazioni Unite contano sempre più sul coinvolgimento del settore privato - in particolare attraverso il Global Compact - e del settore della ricerca, due ambiti il cui apporto è considerato evidente e fondamentale in Svizzera. Un ampio ventaglio di attori del mondo economico, della ricerca e delle ONG è in effetti interessato e desidera partecipare al processo. Grazie a questa forte motivazione deve essere possibile garantire un'attuazione duratura dell'Agenda 2030 da parte della Svizzera.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In base alle osservazioni che precedono, il Consiglio federale è in grado di stilare un bilancio sommario dei lavori in corso?</p><p>2. Alcune imprese e organizzazioni hanno chiaramente manifestato il loro interesse a contribuire attivamente alla riuscita dell'Agenda 2030. In che modo si tiene conto di questa volontà e qual è il suo spazio nel processo in atto?</p><p>3. I cantoni e i rappresentanti degli atenei saranno coinvolti in questo processo? </p><p>4. In che modo il Consiglio federale intende attuare l'Agenda 2030 dopo la presentazione del rapporto svizzero all'ONU nel 2018, per garantire l'attuazione coordinata delle varie politiche settoriali? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale considera l'Agenda 2030 un quadro di riferimento importante per lo sviluppo sostenibile. L'attuazione dell'Agenda 2030 da parte della Svizzera rientra sia nel programma di legislatura sia negli obiettivi annuali dei dipartimenti e si fonda, in particolare, sulla Strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile 2016-2019, disponibile al sito (<a href="http://www.are.admin.ch/sdd">www.are.admin.ch/sdd</a>), e sul messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). All'inizio del 2018 il Consiglio federale farà il punto sullo stato dell'attuazione e individuerà i settori in cui è necessario intervenire. Parallelamente adotterà il primo rapporto nazionale sullo stato di attuazione dell'Agenda 2030, che sarà sottoposto al Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile dell'ONU. I lavori necessari sono stati avviati a livello di amministrazione federale, mentre una consultazione sui contributi forniti dai partner esterni all'amministrazione per la realizzazione dell'Agenda 2030 avrà luogo nell'estate del 2017.</p><p>2. L'attuazione dell'Agenda 2030 richiede una stretta collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. A tal fine i contributi del settore privato, delle organizzazioni della società civile e del mondo scientifico sono fondamentali. La Confederazione porta avanti un dialogo regolare sull'Agenda 2030 con gli ambienti interessati, tra cui rappresentanti e organizzazioni del settore economico. Diverse imprese hanno sviluppato approcci interessanti per integrare l'Agenda nella loro strategia a favore dello sviluppo sostenibile. Tali approcci saranno tenuti in considerazione nelle attività della Confederazione, che, attraverso la sua piattaforma "Dialogo 2030 per uno sviluppo sostenibile", continuerà a promuovere gli scambi e l'avvio di partenariati e iniziative.</p><p>3. Per l'attuazione dell'Agenda 2030 il Consiglio federale attribuisce una grande importanza alla collaborazione tra Confederazione e cantoni. Logicamente, quindi, i cantoni sono coinvolti nel processo di attuazione dell'Agenda 2030 e i loro contributi saranno inclusi nel rapporto nazionale. Le attività della Confederazione sono inoltre coordinate con quelle dei servizi cantonali che si occupano delle questioni legate allo sviluppo sostenibile. È altresì auspicata una stretta collaborazione con le Conferenze intercantonali dei direttori. Anche i rappresentanti delle scuole universitarie sono coinvolti nel processo, in particolare nel quadro dei rapporti da stilare e nell'ambito della piattaforma Dialogo 2030.</p><p>4. L'attuazione dell'Agenda 2030 è un processo lungo. La Svizzera intende presentare rapporti alle Nazioni Unite a intervalli regolari. L'Agenda 2030 favorisce una maggiore armonizzazione degli obiettivi settoriali della Confederazione, soprattutto nell'ottica dello sviluppo sostenibile. L'integrazione dell'Agenda 2030 nella prossima Strategia per uno sviluppo sostenibile 2020-2023 e nelle politiche settoriali della Confederazione ha un ruolo importante nella concretizzazione delle necessarie misure che il Consiglio federale dovrà individuare entro il 2018.</p>  Risposta del Consiglio federale.