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Risposta alla procedura di consultazione sulla legge sul trasporto merci
La coalizione «Pro Cargo» rivendica una variante in favore del trasferimento
Nella sua risposta alla procedura di consultazione, la coalizione «Pro Cargo» rileva come il progetto presentato non sia conforme all'incarico impartito al Consiglio federale dal Parlamento, che contemplava anche la verifica di un mandato di trasferimento.
«Secondo la coalizione «Pro Cargo» il progetto presentato non soddisfa l'incarico impartito dalla mozione, che chiedeva una soluzione per mediare tra le esigenze di un servizio su tutto il territorio e quelle dell'economia d'esercizio. La proposta considera però unicamente questi ultimi aspetti, trascurando di indicare le modalità per un esercizio su tutto il territorio nazionale. Questa è l'indicazione principale contenuta nella risposa inviata oggi al Consiglio federale dalla coalizione «Pro Cargo» (vedi riquadro).
Il progetto è infatti scaturito da una mozione presentata dalla commissione trasporti del Consiglio degli Stati, sostenuta poi da entrambe le camere del Parlamento, che chiedeva in modo inequivocabile al Consiglio federale di proporre "misure atte a mantenere e aumentare la quota della ferrovia sul volume totale dei trasporti di merci". Secondo il Consigliere nazionale Philipp Hadorn, segretario sindacale del SEV che cura il settore del trasporto merci: «è proprio quanto il Consiglio federale evita di fare; spalancando anzi le porte allo smantellamento del trasporto merci per ferrovia".
Chi è Pro Cargo?
La coalizione «Pro Cargo» è stata fondata nella primavera 2012 per opporsi al progressivo smantellamento del trasporto merci su ferrovia in Svizzera.
Ne fanno parte
Sindacato del personale dei trasporti SEV
Associazione traffico e ambiente ATA
Associazione Iniziativa delle Alpi
Partito socialista PS
Verdi
Giovani Verdi
Gioventù socialista svizzera
Pro Bahn Schweiz
WWF Svizzera
Medici per l'ambiente
Unione sindacale svizzera USS
Comunità di interesse per il trasporto pubblico CiTraP
La coalizione «Pro Cargo» chiede quindi al Consiglio federale di presentare un'aggiunta al Parlamento che contempli:
- l'obbligo di trasporto merci per ferrovia, con la relativa modifica del mandato di prestazioni;
- possibili obiettivi di trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia;
- misure concrete per aumentare la quota del trasporto merci per ferrovia;
- provvedimenti concreti per condizioni quadro che permettano ai fornitori di svolgere queste prestazioni in modo da coprire i propri costi. .
Questo argomento è stato ripreso anche dalla mozione Hadorn 13.3586 «Trasporto merci: principale compito della ferrovia e obiettivi concreti per il trasferimento».
La coalizione «Pro Cargo» chiede alla Confederazione di difendere il servizio pubblico. Alf Arnold, dirigente dell'Iniziativa delle Alpi, precisa: "Il futuro del trasporto merci non può essere pianificato solo sulla base di considerazioni economiche,ma deve tener presente anche aspetti legati all'ecologia, alla conservazione del sistema di trasporto nella sua globalità, alla sicurezza e alle esigenze delle regioni periferiche. Il servizio pubblico deve garantire anche al di fuori degli agglomerati principali l'accesso alla rete ferroviaria di trasporto merci."
Secondo la coalizione «Pro Cargo», questo complemento è indispensabile per permettere al Parlamento di approfondire, oltre gli aspetti economici, anche tutti quelli legati al trasferimento del trasporto merci su ferrovia e per giungere in questo modo a conclusioni corrette ed equilibrate.