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Non piace la candidatura di Jean Ziegler, il sociologo per anni insegnante all'università di Ginevra, quale esperto del comitato consultivo del Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Anche se a debole maggioranza - 12 voti a 10 e 2 astenuti - La commissione di politica estera del Nazionale ha giudicato inadeguato il sostegno del Consiglio federale al professore ginevrino.
L'annuncio della presentazione da parte della Confederazione di Jean Ziegler ha sollevato critiche, tanto in Svizzera - soprattutto parlamentari di destra - che all'estero. A Ziegler è stata rimproverata una certa simpatia per personaggi come il defunto Muhammar Gheddafi e altri dittatori.
Ma se a destra si storce il naso, diversi rappresentanti dei partiti di sinistra, come anche ONG, hanno difeso il sociologo ginevrino per le sue conoscenze dei meccanismi della diplomazia internazionale e della cause profonde delle violazioni dei diritti umani nel mondo.
Jean Ziegler ha già lavorato per le Nazioni Unite quale esperto per il diritto all'alimentazione.
L'elezione è prevista durante la prossima sessione del Consiglio, in settembre a Ginevra. Il mandato è di tre anni.
I diciotto esperti del Comitato consultivo formulano raccomandazioni al Consiglio dei diritti umani. Essi sono indipendenti, anche se devono essere candidati da un Paese. Ziegler, che ha già occupato questa funzione tra il 2008 e il 2012, ha sempre beneficiato del sostegno dei paesi del Terzo Mondo e la sua elezione dovrebbe essere scontata.