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Con la revisione del diritto in materia di circolazione stradale, il Consiglio federale vuole contrastare gli sviluppi osservati negli ultimi anni sulle strade svizzere. Tra le sue priorità vi è quella di aumentare la sicurezza degli e-biker, e questo per un buon motivo: nel 2019 in Svizzera è stato raggiunto un nuovo record, con 11 morti e 355 feriti gravi in questa categoria di utenti. Al momento dell'incidente, il 90% delle persone decedute e l'80% di quelle gravemente ferite circolavano con una e-bike lenta, ossia un modello con pedalata assistita fino a 25 km/h.
Questi dati hanno indotto il Consiglio di federale a proporre l'introduzione, a livello di ordinanza, del casco obbligatorio per le e-bike lente, una misura peraltro già in vigore per le e-bike veloci con pedalata assistita fino a 45 km/h. L'UPI appoggia questa proposta: il casco è una misura semplice ed efficace per ridurre del 50% la probabilità di lesioni alla testa in caso d'incidente.
Gli e-biker sono più esposti al rischio di subire un incidente, visto che in generale sono più veloci degli utenti di biciclette tradizionali senza pedalata assistita. Più la velocità è elevata, più lo spazio di frenata si allunga e minore è il tempo a disposizione per reagire a imprevisti. Parallelamente aumenta il rischio di riportare gravi ferite. Un altro fattore di rischio è che gli altri utenti della strada tendono a sottovalutare la velocità delle bici elettriche.
Già oggi due terzi degli utenti di e-bike lente indossa il casco. Ciò significa però anche che quasi un terzo non lo usa. L'UPI è convinto che se il casco viene reso obbligatorio per le e-bike lente, la percentuale d'uso aumenterà in modo significativo. È quanto si è osservato per le e-bike veloci che fanno registrare un tasso d'uso del casco di quasi il 90%.
Il casco obbligatorio per le e-bike lente incontra il favore anche della popolazione. Secondo il sondaggio UPI del 2018, il 78% dei cittadini sarebbe infatti «piuttosto favorevole» a questa misura. Anche gli e-biker sono perlopiù favorevoli al casco obbligatorio (71%). Alcune voci critiche sostengono che un tale obbligo possa costituire un freno allo sviluppo della ciclabilità, ma questa tesi non è convalidata da prove scientifiche.
La sicurezza degli utenti di biciclette elettriche non dipende solo dal casco. Nell'ambito della revisione del diritto in materia di circolazione stradale, il Consiglio federale vuole rendere obbligatori i fari anche di giorno per tutte le e-bike. Inoltre in futuro i modelli più potenti dovranno essere dotati di tachimetro per permettere a chi li guida di rispettare i limiti di velocità. L'UPI ritiene utili anche queste misure, in quanto contribuiscono a migliorare la sicurezza degli e-biker.
Nei suoi rapporti e dossier sicurezza, l’UPI raccomanda tutta una serie di misure efficaci, ad esempio una pianificazione della rete stradale che tenga conto delle esigenze dei ciclisti e degli e-biker, la riduzione della velocità negli abitati, intersezioni a misura di ciclisti e l'esame della compatibilità delle norme vigenti con le e-bike.
Nelle prossime settimane l'UPI analizzerà l'intero pacchetto di revisione nell'ottica della sicurezza stradale.