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LONDRA - «Coraggio un corno. L'"attivismo" di Natalie Portman è un'offesa verso quelli di noi che lavorano sul serio, sta solo recitando per farsi vedere sui social media». Sono queste le dichiarazioni di Rose McGowan contro l'attrice e regista 38enne.
La vicenda nasce dal vestito indossato dalla Portman durante gli Oscar, nel quale è stato ricamato un elenco di tutte le registe donne escluse dall'Academy. La stampa, e i social, hanno in seguito applaudito il coraggio della Portman per essersi esposta in questo modo. La McGowan, in un lungo post su Facebook, ha accusato la Portman di essere parte del problema: «Hai lavorato solo con due registe donne nella tua lunga carriera - e una delle due eri te stessa.» Aggiungendo come «la tua società di produzione ha solamente una regista donna: te stessa».
La Portman ha risposto alle critiche, sottolineando che: «la McGowan ha ragione che il coraggio non c'entra niente, sono altre le donne che devono essere considerate coraggiose, come per esempio quelle che hanno testimoniato contro Harvey Weinstein».
Per quanto riguarda film realizzati con altre donne, la Portman ha sottolineato le numerosi difficoltà del caso: «Purtroppo non se ne parla dei film che non sono riuscita a realizzare. Ho spesso spinto per l'assunzione di registe donne. In moltissimi casi però sono state poi costrette ad abbandonare il tutto a causa delle pessime condizioni che hanno dovuto affrontare sul lavoro». Aggiungendo: «Molti film realizzati da donne fanno inoltre fatica ad entrare nei festival e ad ottenere riconoscimenti». «In ogni caso, io continuerò a provarci» ha concluso l'attrice.