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L'ex consigliere federale Adolf Ogi auspica l'elezione di un UDC romando in governo il prossimo 14 dicembre. Secondo il bernese, l'esecutivo federale dovrebbe inoltre essere rappresentativo di tutte le minoranze e comprendere in futuro anche un rappresentante della Svizzera italiana.
In un'intervista al settimanale "L'Illustré", Ogi afferma che "sul ticket UDC per l'elezione in Consiglio federale dovrebbe esserci almeno un candidato romando". A suo avviso, "il Parlamento dovrebbe scegliere o il consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime o il vodese Guy Parmelin". L'ex consigliere federale ritiene infatti che i francofoni "hanno ragione" a sentirsi snobbati dal partito in questo tentativo di riconquista di un secondo seggio.
L'ex ministro bernese reputa inoltre che il Parlamento "dovrebbe eleggere quanto prima un Ticinese o una Ticinese". Secondo Ogi, la formula migliore sarebbe quella con 4 svizzerotedeschi, 2 romandi e 1 rappresentante della Svizzera italiana. "Se viviamo in pace dal 1848, è perché abbiamo sempre fatto attenzione alle minoranze", ha sottolineato.
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