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Pausacaffé
Ivanka Trump e il marito guidano la classifica degli ebrei più influenti al mondo
Jared Kushner, consigliere del presidente Usa e la moglie Ivanka Trump, la figlia dell’inquilino della Casa Bianca, sono in...
Jared Kushner, consigliere del presidente Usa e la moglie Ivanka Trump, la figlia dell’inquilino della Casa Bianca, sono in testa alla classifica dei 50 ebrei più influenti al mondo del 2017, redatta come ogni fine anno ebraico dal quotidiano ’Jerusalem Post’. Al secondo posto l’attrice israeliana Gal Gadot, Wonder Woman del cinema. Il premier Benjamin Netanyahu si deve accontentare soltanto del terzo posto, seguito da Steve Mnuchin, segretario Usa al Tesoro. In quinta posizione Gideon Saar, uomo politico ed ex ministro del Likud, considerato da più parti un accreditato rivale del premier.
Muhammad nella top 10 dei nomi dei neonati inglesi
Niente Archibald, né Nigel o roba simile. Fra i nomi più diffusi dati ai neonati maschi in Gran Bretagna la tradizione regge fino a un certo punto, mentre nella...
Niente Archibald, né Nigel o roba simile. Fra i nomi più diffusi dati ai neonati maschi in Gran Bretagna la tradizione regge fino a un certo punto, mentre nella top 10 fa capolino Muhammad, simbolo di radici musulmane e omaggio al Profeta. Lo rivelano i dati aggiornati dell’Ufficio nazionale delle statistiche del Regno (Ons). Le liste aggiornate, riferite a Inghilterra e Galles, vedono prevalere fra i 'fiochi azzurri' Oliver, seguito da nomi di tradizione anche reale come Harry o George (rispinto all’insù anche dal primo royal baby di William e Kate). Al sesto posto spunta invece un biblico e più 'esotico' Noah, mentre Muhammad sale all’ottavo e al decimo si attesta Oscar. Quanto alle femminucce, Olivia scavalca in testa alle preferenze Amelia (che fa un po’ zia inglese). Di rincalzo Charlotte scala qualche posizione in onore della principessina di casa Windsor (è ora 12esima), ma il balzo maggiore è accreditato a Harper, sulla scia della scelta fatta per la loro figlioletta da David e Victoria Beckham. Da notare infine come lo spagnoleggiante Isabella compaia ormai al sesto posto, ben più in alto di ’sua maestà’ Elizabeth: almeno in fatto di nomi, la 'invincible armada' pare essere sbarcata.
Tutti i rischi dei dolcificanti
Usare molti dolcificanti artificiali aumenta il rischio di ammalarsi di diabete: infatti un consumo anche solo di due settimane è risultato associato ad alterazioni importanti della...
Usare molti dolcificanti artificiali aumenta il rischio di ammalarsi di diabete: infatti un consumo anche solo di due settimane è risultato associato ad alterazioni importanti della risposta dell’organismo allo zucchero. Lo rivela una ricerca di Richard Young della Adelaide Medical School, University of Adelaide, in Australia che quindi conferma i risultati di precedenti studi in cui si era già intravisto un collegamento tra uso di dolcificanti artificiali, o di bibite cosiddette "diet" che li contengono, e rischio diabete. Il lavoro sarà presentato al meeting annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) in corso a Lisbona.
Gli esperti hanno coinvolto 27 individui sani e gli hanno ’’somministrato’’ per due settimane delle ’’pillole’’ di dolcificanti prima dei pasti, per un quantitativo complessivo giornaliero equivalente al dolcificante contenuto in un litro e mezzo di bibite "light". Altri soggetti invece hanno assunto una sostanza placebo. I partecipanti sono stati sottoposti a una serie di test classici che si fanno per i diabetici per vedere come il loro organismo risponde allo zucchero dopo i pasti: la risposta dell’organismo risulta alterata solo negli individui che hanno assunto il dolcificante e non in quelli che hanno preso placebo.
Le alterazioni sono di vario tipo: si riduce un ormone (chiamato peptide glp-1) che serve a mantenere nella norma i livelli di zucchero nel sangue dopo i pasti; inoltre aumenta l’assorbimento di zucchero da parte dell’organismo. Infine risultano aumentati anche i livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti. Pur trattandosi di un piccolo studio, concludono gli autori, i risultati mostrano che un consumo di dolcificanti anche limitato nel tempo può alterare la risposta allo zucchero, di fatto suggerendo un possibile aumento del rischio di diabete.
'Si sono inventati degli incidenti stradali per ritardare il nostro arrivo allo stadio': l'accusa di Villas Boas illumina il clima del calcio cinese...
Storie di calcio al tempo dei soldi cinesi. La...
Storie di calcio al tempo dei soldi cinesi. La denuncia di André Villas Boas, tecnico dello Shangai SIPG, ha dell'incredibile. L'allenatore portoghese ha accusato i rivali del Guangzhou Evergrande di aver organizzato addirittura degli incidenti stradali fasulli per ritardare l'arrivo del bus della sua squadra allo stadio Tianhe, per la partita di ritorno del quarto dinale di Champions Leauge asiatica.
Alla fine lo Shangai SIPG ha vinto ai rigori, ma Villas Boas ha attaccato gli avversari, dominatori degli ultimi anni in Cina: «Le due stesse automobili hanno avuto tre incidenti davanti al nostro bus. Sembrerebbe che un solo club dovrebbe dominare il calcio asiatico, usando qualsiasi mezzo per riuscirci».
Un video messo in rete proverebbe quanto detto da Villas Boas, con due o tre vetture che almeno in cinque occasioni bloccano il tragitto del bus con il pretesto di collisioni solo apparenti.
Mario, quello delle merendine (e della stazione FFS digitale)
Si chiama Mario e rappresenta il futuro degli snack, almeno nelle stazioni ferroviarie svizzere. Le FFS testano infatti l'avvenire della stazione...
Si chiama Mario e rappresenta il futuro degli snack, almeno nelle stazioni ferroviarie svizzere. Le FFS testano infatti l'avvenire della stazione digitale con un robot che vende merendine: il nuovo “collaboratore digitale” da oggi a domenica circola nei padiglioni della stazione centrale di Zurigo
Il robot è stato sviluppato in collaborazione con la ditta Selecta. Oltre ad acquistare dolciumi, i passanti possono fargli domande e partecipare a un gioco. L’obiettivo – scrivono le FFS in una nota – è fare avvicinare gli utenti alla nuova tecnologia. Mario è soltanto il primo passo di una strategia che vuol creare a Zurigo, entro il 2019, «la stazione più personalizzata e più digitalizzata». Un progetto che è fa parte di una scommessa, la cosiddetta “Digitalswitzerland Challenge”, che vede la partecipazione di diverse aziende private.
Laglio, saltato l'uno contro uno a pallacanestro fra Obama e Clooney
L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama sul lago di Como, o meglio a Laglio a Villa Oleandra, ospite di George Clooney per una partita...
L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama sul lago di Como, o meglio a Laglio a Villa Oleandra, ospite di George Clooney per una partita a basket uno contro uno sul campetto che l'attore-regista ha fatto costruire all'interno del parco della dimora sul Lario, acquistata sedici anni fa per 7,5 milioni di euro ''perché era l'unico posto al mondo in cui potevo sentire meno il peso della fama che mi perseguita in qualunque altra parte del mondo''.
Il virgolettato è parte di una lunga intervista che George Clooney ha concesso a ''Hollywood reporter''. L'attore-regista parla del suo rapporto con Obama: ''A uno contro un l'ho stracciato. È successo a Londra. Penso che ci sia rimasto male, per cui penso di dargli la rivinciata a Laglio''.
A Stephen Galloway, giornalista del mensile statunitense, che lo ha intervistato a Laglio, George Clooney, ha lasciato capire che l'incontro sarebbe successo se la prima estate sul lago di Como con Amal (conosciuta sul Lario) e i gemellini Ella e Alexander, non fosse stata rovinata da un fotografo francese che, dopo aver eluso la sorveglianza e scavalcato la recinzione, ''è riuscito a scattare la fotografia di me e Amal che cullavamo i gemellini''. George Clooney ha denunciato il fotografo che ha venduto gli scatti che a fine luglio sono stati pubblicati dal settimanale francese 'Voici'.
(M. Marelli)
Una famiglia di cinghiali a spasso nel centro di Aarau
Avvistamento fuori dal comune per le telecamere di sorveglianza della polizia comunale di Aarau: una famiglia di sette cinghiali è stata filmata martedì...
Avvistamento fuori dal comune per le telecamere di sorveglianza della polizia comunale di Aarau: una famiglia di sette cinghiali è stata filmata martedì scorso verso le 2 di notte mentre passeggiava in una strada del centro storico della località argoviese.
Già qualche anno fa alcuni cinghiali erano apparsi in un altro quartiere della città, anche in quell’occasione era la scrofa a guidare il branco.
Grazie alla loro "furbizia" e capacità di adattamento i cinghiali prosperano in Svizzera, malgrado i molti ostacoli sul territorio e una geografia non particolarmente favorevole. Questi artilodattili non hanno nemici naturali e secondo gli esperti non ci sono alternative alla caccia per far fronte alla loro notevole prolificità. Ogni anno i cinghiali possono raddoppiare o triplicare la popolazione.
Nel canton Argovia essi si trovano in genere a nord dell’autostrada A1 e provocano gravi danni alle coltivazioni. Ogni anno oltre un migliaio sono abbattuti dai cacciatori. I danni sono valutati a circa mezzo milione di franchi all’anno.
Saremo sempre più anziani ma mai dei Matusalemme
L’età massima raggiungibile dalla specie umana è 115,7 anni per le donne e 114,1 anni per gli uomini, un numero che non varia da 30 anni anche se quello delle...
L’età massima raggiungibile dalla specie umana è 115,7 anni per le donne e 114,1 anni per gli uomini, un numero che non varia da 30 anni anche se quello delle persone che hanno raggiunto i 95 è triplicato.
Lo afferma uno studio dell’università olandese di Tilburg, ancora non pubblicato ma i cui risultati sono simili a quelli descritti su Nature lo scorso anno da un gruppo statunitense. I ricercatori hanno analizzato i dati di 75mila persone vissute in Olanda negli ultimi 30 anni, elaborandoli con la cosiddetta 'Teoria dei valori estremi’. L’età massima, notano gli autori, non è cresciuta nel periodo considerato, mentre quella media è aumentata. I valori massimi sono a loro volta delle medie, con le punte che possono arrivare a 120 anni. “In media le persone diventano più anziane, ma i più vecchi tra noi hanno sempre la stessa età – sottolineano gli autori dello studio -. C’è sicuramente un tetto”. L’analisi porta a valori simili a quelli dello studio statunitense, che però non è stato accolto con favore, con almeno cinque interventi critici sulle conclusioni pubblicati sempre da Nature.
Nozze da 25 milioni in Puglia. L'Italia è di moda per i matrimoni di lusso
La figlia del magnate americano Sutton ha scelto le spiagge pugliesi per le sue nozze, le più ricche della storia recente: ben 25...
La figlia del magnate americano Sutton ha scelto le spiagge pugliesi per le sue nozze, le più ricche della storia recente: ben 25 milioni di dollari. Come riferisce nell'edizione odierna il 'Corriere della sera', sono sempre di più le coppie famose (e molto ricche) di tutto il mondo che scelgono l'Italia come luogo dove andare a sposarsi. La super cerimonia è prevista giovedì, sono previsti 415 ospiti, otto Tir carichi di fiori provenienti da mezzo mondo, 35 tra truccatori e costumisti e 300 persone impegnate nell'organizzazione.
La trigonometria è dei babilonesi
I babilonesi inventarono la trigonometria mille anni prima degli antichi greci: la prova sarebbe una tavoletta di argilla di quasi 4’000 anni fa, ritrovata in Iraq agli inizi del...
I babilonesi inventarono la trigonometria mille anni prima degli antichi greci: la prova sarebbe una tavoletta di argilla di quasi 4’000 anni fa, ritrovata in Iraq agli inizi del Novecento dall’archeologo statunitense che ispirò il personaggio di Indiana Jones. I numeri della tavola, incisi in caratteri cuneiformi, servivano a progettare palazzi, templi e canali di irrigazione: rappresentano una forma semplificata di trigonometria che potrebbe essere usata ancora oggi, ad esempio nella computer grafica. A darne questa interpretazione sono i matematici dell’Università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, che hanno pubblicato i risultati del loro studio su “Historia Mathematica”. La tavoletta babilonese “apre nuove possibilità, non solo per la ricerca matematica moderna, ma anche per l’insegnamento”, sottolinea Norman Wildberger, tra gli autori dello studio.
La casa di Rosa Parks torna a casa
Da meno di un anno era stata ricostruita a Berlino, pezzo per pezzo, la casa di Rosa Parks, l’icona americana dei diritti civili, la donna afroamericana che nel 1955 in Alabama si...
Da meno di un anno era stata ricostruita a Berlino, pezzo per pezzo, la casa di Rosa Parks, l’icona americana dei diritti civili, la donna afroamericana che nel 1955 in Alabama si era rifiutata di cedere il posto in autobus a un uomo bianco e di sedersi sui sedili riservati ai neri.
La casa era stata riedificata nella capitale tedesca, diventando una meta turistica, dopo che Detroit stava per raderla al suolo, in assenza di fondi per mantenerla. La nipote dell’attivista era intervenuta giusto in tempo, acquistandola per 500 dollari e affidandola all’artista americano Ryan Mendoza, che pietra su pietra l’aveva trasportata oltre l’Atlantico.
Ora la casa, può ritornare in patria, racconta l’artista: "Nel momento in cui le persone iniziano a vedere le cose per come sono realmente, è diventata una necessità". Il Paese ha bisogno di più monumenti dedicati alle battaglie per i diritti civili, prosegue.
Con l’esplosione delle violenze razziali a Charlottesville, in Virginia, e il crescente richiamo a togliere le statue dei confederati, Mendoza ritiene che sia arrivato il momento per fare tornare la casa di Rosa Parks negli Usa: "Nel momento in cui gli americani iniziano a capire che bisogna ricontestualizzare i monumenti, come le statue dei confederati, si avverte la mancanza di un bilanciamento dei monumenti per i diritti civili".
(ANSA)
Etimologia del quotidiano / B come 'bar'
Venerdì sera, per molti è il momento della settimana in cui si approfitta per staccare dalla routine settimanale e andare a bere un bicchiere al bar...
Bar: "locale...
Venerdì sera, per molti è il momento della settimana in cui si approfitta per staccare dalla routine settimanale e andare a bere un bicchiere al bar...
Bar: "locale pubblico per ristorazione leggera", recita la definizione del vocabolario. Ma qual è l'origine del sostantivo? La sua etimologia?
Il dizionario etimologico ci spiega che il lemma è un prestito moderno da lingue germaniche, in effetti la prima attestazione nella lingua italiana risale al 1897. Si diceva che è un prestito dalle lingue germaniche: dall'inglese "bar" che letteralmente si traduce in "sbarra", quella che separa il bancone dai clienti.
Scoperto vino vecchio di 6mila anni
Il vino italiano più antico del mondo ha quasi 6mila anni: i suoi residui sono stati individuati in una grande giara dell’Età del Rame rinvenuta in una grotta vicino a Agrigento da...
Il vino italiano più antico del mondo ha quasi 6mila anni: i suoi residui sono stati individuati in una grande giara dell’Età del Rame rinvenuta in una grotta vicino a Agrigento da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall’archeologo Davide Tanasi dell’Università della Florida Meridionale.
La scoperta, pubblicata su 'Microchemical Journal', dimostra che la viticoltura e la produzione di vino in Italia non sono cominciate nell’Età del Bronzo, come ipotizzato finora, ma oltre 2mila anni prima. A confermarlo sono i residui chimici rimasti su una giara trovata in una grotta del Monte Kronio e risalente agli inizi del IV millennio avanti Cristo: la terracotta, non smaltata, ha conservato tracce di acido tartarico e del suo sale di sodio, sostanze che si trovano naturalmente negli acini d’uva e nel processo di vinificazione.
È molto raro, rimbalza dalle agenzie, che si riesca a determinare la composizione esatta di tali residui, perché per farlo è necessario che il vasellame sia estratto completamente intatto. I ricercatori intendono ora continuare i loro studi per riuscire a stabilire se questo primo antichissimo vino italiano fosse rosso o bianco.
Su Google un questionario dirà se si è depressi
Google ha deciso di offrire un 'check' sulla depressione. 'Mountain View' ha rivisto le modalità con cui rispondere a chi cerca informazioni sul web alla voce '...
Google ha deciso di offrire un 'check' sulla depressione. 'Mountain View' ha rivisto le modalità con cui rispondere a chi cerca informazioni sul web alla voce 'depressione'. Lo ha fatto mettendo a disposizione un questionario medico in grado di "verificare se si è clinicamente depressi".
La nuova iniziativa, riferiscono le agenzie, è il risultato della collaborazione con la 'National Alliance on Mental Illness' e rappresenta, per Google, una prima: finora mai il motore di ricerca aveva offerto nei suoi risultati uno strumento per valutare autonomamente la propria salute mentale.
Una ricerca ha individuato i neuroni che riconoscono la 'melodia' delle parole
Identificati i neuroni del cervello che riconoscono la 'melodia' del linguaggio: si accendono in risposta all’intonazione con cui...
Identificati i neuroni del cervello che riconoscono la 'melodia' del linguaggio: si accendono in risposta all’intonazione con cui vengono pronunciate le parole, permettendo così di interpretare il significato delle frasi e le emozioni che esprimono. Il risultato è pubblicato su Science dai neuroscienziati dell’Università della California a San Francisco.
I cambiamenti dell’intonazione della voce durante un discorso sono fondamentali per la buona riuscita della comunicazione. Questo vale soprattutto per le lingue tonali come il cinese mandarino, dove l’intonazione può cambiare radicalmente il significato delle singole parole, ma vale anche per le altre lingue, dove la stessa frase può arrivare ad assumere valenze molto diverse. Pensiamo ad esempio alla frase ’a Sara piacciono le arance’: può essere pronunciata con un’intonazione discendente, come un’affermazione, oppure in crescendo, come una domanda.
Per capire come reagisce il nostro cervello in questi casi, i ricercatori statunitensi hanno monitorato l’attività cerebrale di dieci pazienti epilettici a cui erano stati impiantati degli elettrodi per localizzare con precisione il focolaio delle crisi in vista dell’intervento neurochirurgico. Durante il monitoraggio, ai pazienti sono state fatte ascoltare diverse frasi pronunciate da una voce sintetica, a volte maschile e a volte femminile, che assumeva diverse intonazioni.
La registrazione dell’attività elettrica del cervello ha così svelato l’esistenza di un particolare gruppo di neuroni (in una regione della corteccia uditiva chiamata ’giro temporale superiore’) che si accendono in risposta alle variazioni dell’intonazione della voce, indipendentemente dal contenuto della frase. Usando un algoritmo che riproduce questo meccanismo nervoso, i ricercatori sono riusciti a prevedere la risposta dei neuroni dei pazienti all’ascolto di centinaia di frasi pronunciate da diversi speaker, evidenziando così che i neuroni dell’intonazione sono sensibili alle variazioni della voce che si hanno istante per istante.
(ATS)
L'analisi di 22 fossili svela i segreti del dodo, 'eterni adolescenti'
Dalla rapida crescita dei pulcini alla loro eterna 'adolescenza', ricostruiti gli aspetti più segreti della vita del dodo (Raphus cucullatus...
Dalla rapida crescita dei pulcini alla loro eterna 'adolescenza', ricostruiti gli aspetti più segreti della vita del dodo (Raphus cucullatus), il volatile estinto che viveva sull'isola di Mauritius.
È stato possibile grazie all'analisi di 22 ossa fossili, di 22 esemplari, pubblicata su "Scientific Reports", dal gruppo coordinato da Delphine Angst, dell'Università sudafricana di Cape Town. I ricercatori hanno analizzato i resti di questo uccello che non sapeva volare raccolti in diversi siti dell'isola per comprendere la crescita e il suo comportamento riproduttivo.
Molti dei campioni di ossa studiati appartenevano a uccelli giovani e questo fa pensare che il dodo crescesse molto rapidamente, e raggiungesse presto la maturità sessuale, ma impiegasse poi diversi anni per raggiungere la maturità scheletrica, come una sorta di 'eterno adolescente'. Le percentuali di calcio osservate nelle ossa, inoltre, potrebbero essere la prova che il volatile, come altri uccelli, sperimentasse la muta e quindi rinnovasse periodicamente il piumaggio. Poiché la muta può generare cambiamenti significativi nell'aspetto degli uccelli, in termini di colore e tipo di piuma, ciò può spiegare le molte discrepanze presenti nella descrizione del dodo nei racconti storici.
Sulla base dei risultati, gli autori ipotizzano che la stagione riproduttiva del dodo cominciasse intorno ad agosto, con l'ovulazione nelle femmine. Dopo la schiusa, i pulcini crescevano rapidamente e diventavano presto robusti per resistere alle dure condizioni della stagione estiva dell'emisfero australe e ai cicloni che colpiscono l'isola nel periodo compreso da novembre a marzo. Secondo lo studio, la muta aveva inizio alla fine dell'estate australe, intorno a marzo, e cominciava dalla sostituzione delle piume delle ali e della coda. Così, alla fine di luglio, il rinnovamento delle piume era completato in tempo per la successiva stagione di riproduzione
(ANSA)
Così, nella divertente scena del film d'animazione l''Era glaciale' si ipotizzava scherzosamente l'estinzione del volatile:
Link "Scientific Reports": https://www.nature.com/articles/s41598-017-08536-3
Guinness dei primati in Cina: una danza sincronizzata per oltre mille robot ballerini
Più di mille robot hanno stabilito in Cina un nuovo record per il World Guinness ballando tutti insieme simultaneamente a...
Più di mille robot hanno stabilito in Cina un nuovo record per il World Guinness ballando tutti insieme simultaneamente a Guangzhou, nella provincia del Guangdong. I robot 'Dobi' della WL Intelligent Technology si sono esibiti in un ballo sincronizzato, perfettamente allineati.
Alcuni degli automi non sono però riusciti a completare le coreografie previste, cadendo a terra e sono stati esclusi dal conteggio finale di 1.069 robot, sufficiente però a infrangere il precedente record di 1.007 'ballerini robotici', detenuto anch’esso da una società cinese, la Ever Win.
WL Tech ha organizzato l’evento da Guinness per mostrare le capacità di Dobi, un robot alto 47cm che costa circa 330 dollari, si muove grazie agli arti snodati con 17 giunture ed è in grado di parlare ed eseguire alcuni lavori semplici, oltre che ballare e fare Tai Chi.
I 1.069 robot di Guangzhou erano coordinati da un computer centrale, ma Dobi è controllabile anche da un semplice smartphone Android o iOS.
(ATS)
Facebook tende una mano ai giornali
Facebook stringe rapporti con gli editori. Dopo aver portato le notizie sul social, consentirà agli utenti di abbonarsi ai quotidiani. Il modello, come riferito dall'Ansa, sarà...
Facebook stringe rapporti con gli editori. Dopo aver portato le notizie sul social, consentirà agli utenti di abbonarsi ai quotidiani. Il modello, come riferito dall'Ansa, sarà quello che alcune testate già usano online: lettura gratis di un certo numero di articoli al mese, superati i quali occorre abbonarsi se si vuol continuare a leggere. Ad annunciare la novità, che era già trapelata nelle scorse settimane, è lo stesso Mark Zuckerberg. In un post il fondatore di Facebook ha reso noto che nei prossimi mesi "sperimenterà nuovi modi per aiutare le testate a far crescere il numero di abbonati". La fase di test coinvolgerà un piccolo gruppo di editori americani ed europei.
"Se le persone si abboneranno dopo aver visto le notizie su Facebook, il denaro andrà direttamente agli editori che lavorano duro per scoprire la verità". Il social, ha sottolineato Zuckerberg, non prenderà alcuna percentuale. La collaborazione tra Facebook e le testate giornalistiche è iniziata nel maggio 2015, quando il social ha lanciato gli 'Instant Articles'. La funzione consente di leggere all’interno del social gli articoli, che sono multimediali, interattivi e si caricano 10 volte più velocemente rispetto alle pagine dei siti di informazione.
Lo yoga fa bene. Lo dice la scienza
Tutti più 'calmi ma svegli’ grazie al 'cane a testa in giù’, al 'triangolo’ o al 'cobra’. Sono le meraviglie dello yoga. Lo assicurano una serie di recenti studi americani. A...
Tutti più 'calmi ma svegli’ grazie al 'cane a testa in giù’, al 'triangolo’ o al 'cobra’. Sono le meraviglie dello yoga. Lo assicurano una serie di recenti studi americani. A migliorare il benessere fisico non solo la respirazione e le varie ’contorsioni’ che massaggiano i centri energetici, ma anche la sua capacità di riplasmare tangibilmente alcune strutture del cervello. Ben nota per calmare la mente e far levitare l’anima, la pratica millenaria degli ’asanas’ (le varie posizioni) crea più materia grigia nell’area della memoria e diminuisce l’attività della parte del cervello che fa scattare le paure. Inoltre, aumenta quella del sistema parasimpatico, che fa calmare, riposare e digerire. Insomma, gli effetti psico-fisici della pratica, sperimentati da milioni di praticanti yogi, hanno ora l’impronta della scienza.
Il 'cuore' arido della luna raccontato da Apollo 16
La luna ha un 'cuore' arido: a indicarlo sarebbe la composizione chimica di una roccia lunare '...
La sua composizione chimica sembra contraddire studi precedenti
La luna ha un 'cuore' arido: a indicarlo sarebbe la composizione chimica di una roccia lunare 'arrugginita', riportata sulla Terra nel 1972 dalla missione Apollo 16.
L'hanno analizzata i ricercatori dell'Istituto Scripps di Oceanografia presso l'Università della California a San Diego: i risultati, pubblicati sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), riaccendono dunque l'annoso dibattito contraddicendo un recente studio, pubblicato su "Nature Geoscience" dalla Brown University, che invece sosteneva la presenza di acqua nel nostro satellite.
La questione non è di poco conto, perché l'eventuale assenza d'acqua e di altri composti volatili potrebbe fornire importanti indizi per ricostruire la formazione e la storia della luna. "Se la luna fosse arida come abbiamo creduto negli ultimi 45 anni, a partire dalle missioni Apollo, vorrebbe dire che si sarebbe formata da un impatto catastrofico", spiega il geochimico James Day, che ha coordinato lo studio finanziato dalla Nasa.
I suoi risultati suggeriscono che la luna appena nata "era molto calda, essenzialmente un oceano di magma", sottolinea Day. In queste condizioni, sia l'acqua che gli altri elementi volatili nelle condizioni lunari (come lo zinco) sarebbero subito evaporati. I ricercatori lo hanno dedotto dagli isotopi di zinco presenti nella ruggine della roccia lunare denominata 'Rusty Rock', che per anni avrebbe ingannato gli esperti con il suo aspetto così particolare: la ruggine presuppone la presenza di acqua e dunque molti si sono interrogati sulla sua eventuale origine.
Le nuove analisi sono giunte invece a un risultato paradossale, ovvero che la roccia si sarebbe invece formata in assenza di acqua all'interno della luna.
(ANSA)