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Il 25 settembre 2020 il Parlamento ha adottato la legge federale relativa al rimborso forfettario dell’imposta sul valore aggiunto pagata sui canoni radiotelevisivi. L'entrata in vigore è prevista per la metà di gennaio 2021. Attualmente è in corso il termine referendario.
Le economie domestiche di tipo privato e le collettività ottengono un importo forfettario di 50 franchi, senza dover presentare una domanda. A determinate condizioni le imprese ottengono una restituzione. A tale scopo devono presentare una domanda per la quale è disponibile una procedura semplice.
Le restituzioni avverranno nel 2021.
Per i dettagli sulle deliberazioni parlamentari vi invitiamo a consultare il seguente link:
Per le economie domestiche di tipo privato e le collettività il rimborso forfettario per l’IVA riscossa dalla Confederazione dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2015 sul canone di ricezione sarà effettuato sotto forma di un accredito unico su una fattura emessa dalla Serafe AG, l’organo svizzero di riscossione del canone radiotelevisivo. Hanno diritto all’accredito unico di 50 franchi tutte le economie domestiche di tipo privato e le collettività alle quali nell’anno del rimborso viene spedita una fattura di Serafe AG. Il rimborso forfettario sostituirà i versamenti individuali.
Le economie domestiche di tipo privato e le collettività che beneficeranno dell’accredito non coincidono necessariamente con quelle che hanno versato l’IVA sul canone di ricezione tra il 1°aprile 2010 al 31 marzo 2015. Questo è dovuto alla natura della soluzione forfettaria.
Le imprese hanno un diritto alla restituzione dell'imposta sul valore aggiunto, se dal 1° aprile 2010 al 31 marzo 2015 hanno pagato per la ricezione nell'ambito dell'attività professionale o commerciale e non hanno dedotto l'imposta precedente.
La restituzione avviene a scelta sotto forma di un contributo calcolato individualmente o un rimborso forfettario. Le imprese che hanno effettuato una deduzione parziale dell'imposta precedente, possono chiedere solo il rimborso forfettario.
La restituzione avviene unicamente su richiesta. Per la presentazione della domanda l'UFCOM metterà a disposizione un modulo online sul suo sito.
Consultazione del Consiglio federale dell'aprile 2019
Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. Le cerchie interessate hanno potuto esprimere un parere sull'avamprogetto fino al 5 agosto 2019.
Decisione del Tribunale federale del novembre 2018
In quattro casi tipo, il 2 novembre 2018, il Tribunale federale ha sancito la restituzione dell'IVA riscossa dal 2010 al 2015 sul canone di ricezione radiotelevisivo. A seguito di queste sentenze il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone che la Confederazione restituisca l'imposta sul valore aggiunto a tutte le economie domestiche. Il DATEC sta attualmente elaborando le basi legali per un rimborso forfettario sotto forma di un accredito a tutte le economie domestiche, senza che queste ultime debbano avanzarne richiesta.
Decisione del Tribunale federale del settembre 2018
Il 18 settembre 2018, in un caso specifico, il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso del DATEC contro una sentenza del Tribunale amministrativo federale e ordinato la restituzione dell'IVA riscossa sul canone radiotelevisivo per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 30 maggio 2011 compreso. I quattro casi tipo dei rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori non sono ancora stati giudicati. Qualora il Tribunale federale decidesse a favore della restituzione dell'IVA a questi ultimi, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone di restituire l'IVA a tutti coloro che hanno pagato il canone.
Il Tribunale federale ha deciso che l'UFCOM deve restituire a una persona che ha pagato il canone l'IVA pagata tra il 1° gennaio 2010 e il 30 maggio 2011 compreso. Secondo il Tribunale federale il diritto a chiedere la restituzione dell'IVA pagata prima del 1° gennaio 2010 è caduto in prescrizione.
La sentenza attuale concerne una singola persona, che da giugno 2011 non paga più l'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione e che ha chiesto una restituzione a partire da fine gennaio 2007. Il 13 aprile 2015, in un primo procedimento, il Tribunale federale aveva cambiato la sua giurisprudenza valida sino ad allora e deciso che il canone di ricezione non è assoggettato all'IVA. Da allora sul canone radiotelevisivo non viene più riscossa l'IVA. Il Tribunale federale non si era pronunciato in merito alla questione della restituzione. La persona che aveva pagato il canone ha chiesto successivamente, in un secondo procedimento, la restituzione dell'IVA per il periodo tra fine gennaio 2007 e fine maggio 2011. Il Tribunale amministrativo federale ha garantito tale diritto nella sua sentenza del 25 gennaio 2017; ora, a causa della prescrizione prevista dal diritto sull'IVA, il Tribunale federale ha però limitato tale diritto al periodo a partire da gennaio 2010.
Domande e risposte (FAQ)
Il Parlamento tratterà il messaggio concernente la legge nel 2020. Se le Camere approveranno il disegno di legge, gli accrediti avverranno probabilmente nel 2021. L'UFCOM mira a effettuare i rimborsi quanto più rapidamente possibile.
La restituzione si orienta agli importi dell'IVA effettivamente incassati dalla Confederazione tra il 2010 e il 2015 (165 mio. CHF) e al numero di economie domestiche assoggettate al canone al momento della restituzione. L'accredito forfettario ammonta a 50 franchi per economia domestica e tiene conto di un interesse di mora del 5% per 2 anni, ciò che corrisponde a 17 milioni di franchi.
Gli assoggettati al canone che hanno già presentato una domanda di restituzione dell'IVA riceveranno – come tutti gli altri – un accredito sulla fattura del canone. Non devono attivarsi.
Le sentenze pronunciate dal Tribunale federale si riferiscono esclusivamente alle economie domestiche.
Il messaggio non prevede un rimborso forfettario alle imprese. La maggior parte delle imprese ha potuto dedurre l'imposta precedente e non ha quindi subìto perdite economiche. Le piccole imprese che non hanno allestito il proprio rendiconto IVA o lo hanno fatto solo in parte possono chiedere la restituzione dell'imposta precedentemente pagata sul canone per la ricezione nell'ambito dell'attività professionale/commerciale. A tale scopo occorre presentare domanda presso l'UFCOM, il quale comunicherà i criteri da rispettare. Si mira a una procedura semplice.
Ultima modifica 25.09.2020