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BERNA - I giudici del Tribunale federale (TF) dovrebbero essere scelti per le loro qualifiche professionali e personali e non per la loro tessera di partito. E non più dall'Assemblea federale, ma tramite sorteggio dopo essere stati selezionati da una commissione di esperti. Lo chiede l'iniziativa popolare "sulla giustizia" che ha raccolto 128 mila firme consegnate oggi alla Cancelleria federale.
Attualmente i giudici del TF sono eletti dall'Assemblea federale e per essere scelti occorre de facto essere membro di un partito politico e avere le giuste relazioni, sostengono i promotori dell'iniziativa, denominata "Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio" o "Iniziativa sulla giustizia".
Per il comitato d'iniziativa, di cui fa parte anche il politologo ticinese Nenad Stojanovic, la separazione dei poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) prevista dalla Costituzione federale potrà così «essere attuata in modo coerente nella pratica».
Secondo Adrian Gasser, imprenditore all'origine dell'iniziativa, «oggi in Svizzera non vi è separazione dei poteri». Nella misura in cui i giudici devono consegnare parte della loro remunerazione ai partiti, il potere giudiziario diventa de facto un'estensione di quello legislativo, ha spiegato a Keystone-ATS. Insomma, «i partiti vendono una carica che non appartiene loro». Quale contropartita possono attendersi da parte dei giudici una certa benevolenza.
Gasser è convinto di aver toccato un nervo scoperto grazie alla sua iniziativa. Nel corso della raccolta delle firme, nessuno a dimostrato di sapere come vengono occupate le cariche giudiziarie in Svizzera, ha sostenuto Gasser. «Le persone sono spaventate», ha sottolineato, aggiungendo di essere sicuro che l'iniziativa avrà successo alle urne.
Gasser - presidente del gruppo immobiliare e logistico Lorze e della Stiftung für faire Prozesse (Fondazione per processi equi) - si è trovato più volte di fronte ai giudici di Losanna. Questa sua esperienza, ha spiegato, non è però all'origine dell'iniziativa. "L'ho fatto per convinzione", ha aggiunto: si tratta dell'indipendenza dei giudici, non della mia persona.
Per rendere la giustizia indipendente dalla politica di partito, il riveduto articolo 168 capoverso 1 della Costituzione proposto dall'iniziativa prevede che il parlamento elegga i membri del Consiglio federale, del cancelliere della Confederazione e del generale in tempo di guerra, ma non più dei giudici del Tribunale federale.
In un nuovo articolo costituzionale 188a si prevede poi che i giudici del TF siano «designati per sorteggio», in modo tale tuttavia che in seno alla suprema Corte di Losanna «le lingue ufficiali siano equamente rappresentate».
L'ammissione al sorteggio sarebbe stabilita esclusivamente sulla base di criteri oggettivi di idoneità professionale e personale a esercitare la funzione di giudice del Tribunale federale e sarebbe decisa da una commissione peritale, i cui membri - indipendenti da autorità e organizzazioni politiche - sarebbero nominati dal Consiglio federale per un mandato non rinnovabile della durata di 12 anni. Le modalità dovranno essere precisate successivamente.
L'iniziativa propone pure una modifica dell'attuale articolo 145 della Costituzione, secondo il quale i giudici del TF sono eletti per sei anni. Il nuovo articolo non fissa più limiti precisi e prevede invece che il loro mandato cessi «cinque anni dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento».
Inoltre, su proposta del Consiglio federale, l'Assemblea federale plenaria «può, a maggioranza dei votanti», destituire un giudice federale se questi «ha violato gravemente i suoi doveri d'ufficio» o «ha durevolmente perso la capacità di esercitare il suo ufficio».
Secondo il comitato promotore, la designazione fino al pensionamento, invece dei sei anni attuali prorogabili dal parlamento, farebbe sì che quest'ultimo non possa esercitare pressioni politiche sulla giustizia con minacce di revoca.
In una disposizione transitoria, l'iniziativa prevede che nel caso di una sua accettazione i giudici federali attualmente in carica possano rimanervi fino al compimento di 68 anni, limite previsto per il pensionamento nella legge sul TF.