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Ha spiegato: "C'era molta pressione per quanto riguarda gli stunt che dovevamo fare. E' stata una cosa però molto ingiusta. Io ero l'unica donna in mezzo a un gruppo di uomini e mi ricordo benissimo che in fase di pre-produzione mi fecero avere un programma. Il mio era più lungo di sei settimane, avevano paura che non sapessi guidare bene le auto come gli uomini. E' stato come un insulto".
Charlize ha ammesso che la discrepanza la fece lavorare più sodo e alla fine la sua performance fu migliore degli altri. "Mi sono detta, 'Ok, volete giocare a questo gioco, ci sto'. Mi sono prefissata l'obiettivo di superarli. Mi ricordo una volta Mark Wahlberg dovette fermarsi e vomitò perché non ce la faceva più con i giri a 360 gradi".
Quest'esperienza ha insegnato molto a Charlize sui preconcetti che si hanno sulle donne, specialmente per quel che riguarda i film d'azione. Così accettò sempre con piacere ruoli in altri film del genere, come 'Mad Max' e 'Atomic Blonde'. "Volevo provare al pubblico che diceva che una donna non può combattere con uomini di grande stazza, che non era così", ha fatto sapere.
Redazione Gossip