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L'esame di impatto ambientale (EIA) valuta nel quadro della procedura di autorizzazione se un progetto di costruzione rispetta il diritto ambientale.
Strumento di prevenzione ambientale
La costruzione e la gestione di grandi impianti infrastrutturali possono avere ripercussioni indesiderate sull'ambiente, le quali si lasciano circoscrivere o prevenire soltanto con l'adozione di misure idonee. Nel 1986 è stato introdotto l'obbligo di effettuare un EIA per ogni impianto progettato la cui costruzione può provocare ripercussioni notevoli sull'ambiente.
L'EIA valuta se l'impianto progettato rispetta le prescrizioni in materia di protezione ambientale. L'EIA equivale pertanto a un esame della conformità di un progetto con la legge.
Strumento di coordinazione
L'EIA non è tuttavia una procedura a sé stante, ma è integrato in procedure esistenti di autorizzazione di impianti (ad es. procedure di approvazione dei piani o di rilascio di una concessione). Le autorità che decidono il rilascio dell'autorizzazione di costruzione di un impianto esaminano se lo stesso soddisfa le prescrizioni in materia di protezione ambientale. Le autorità competenti dirigono e gestiscono la procedura e garantiscono il coordinamento tra il richiedente, il servizio di protezione dell'ambiente e altri servizi competenti.
Stumento di ottimizzazione
L'EIA esplica il suo effetto non al momento dell'autorizzazione della costruzione bensí durante la progettazione della stessa. Il suo obiettivo è quello di individuare per tempo l'impatto ambientale di un impianto, di prevenirlo e di circoscriverne gli effetti.
L'EIA deve garantire che nell'ambito della pianificazione di impianti si tenga conto per tempo delle esigenze di protezione ambientale. Ciò consente di prevenire costose modifiche conseguenti e investimenti sbagliati.
L'EIA è pertanto anche un processo che accompagna i progetti al fine di ottimizzarli.
Ultima modifica 17.09.2012