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Sarah Lockwood Winchester (Helen Mirren) aveva sposato il figlio dell'inventore del famoso fucile a ripetizione che tanta parte ha avuto nella storia del West e che aveva reso la famiglia ricchissima. Ma quando Sarah, rimasta vedova, subì la perdita anche dell'adorata figlia Anne, si convinse che i suoi lutti e quelli causati dai fucili Winchester, fossero legati: la lunga scia di sangue che quell'invenzione aveva provocato, reclamava vendetta. Una medium pare avesse confermato la sua idea e perciò Sarah nel 1886 si trasferì da New Haven a San Josè, in California, comprò una villetta rustica di otto stanze e cominciò a fare strani lavori di ampliamento, che non terminarono mai, sino alla sua morte nel 1922. «Sarah è ancora un personaggio misterioso, una donna schiacciata dal senso di colpa per la sua ricchezza, frutto dei proventi di uno strumento di morte, e dalla tristezza. Ma è anche combattiva perché è convinta di trovare nella sua opera faraonica un modo per uscirne» dice Helen Mirren. Tuttavia La vedova Winchester è soprattutto un film di fantasmi, un genere cinematografico con effetti speciali e tecniche particolari. . La trama è un susseguirsi di colpi di scena, peccato che narrativamente e visivamente non vengano valorizzati appieno e, a livello stilistico, il film risulti «vecchiotto», più incline a spaventare con apparizioni improvvise che a suggerire soluzioni più elaborate, magari di carattere psicanalitico. Così tutto il film poggia sulla bravura dei due protagonisti: Helen Mirren, una sorta di regina Vittoria in gramaglie; e Jason Clarke, simpatico scettico dal cupo passato; che fanno del loro meglio per tenere viva la curiosità e l'atmosfera del film
Una donna, una casa, tanti fantasmi
Helen Mirren è la protagonista de "La vedova Winchester"
Il trailer del film
26 febbraio 2018 23:45