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BERNA - A parte una lieve riduzione della sanzione, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato la multa - fissata in 7,4 milioni di franchi - inflitta dalla COMCO a Swisscom per abuso di posizione dominante in una gara d'appalto della Posta.
In una presa di posizione, il gigante blu ha annunciato ricorso al Tribunale federale. Il principale operatore in Svizzera respinge le accuse, affermando di aver sempre agito nel rispetto della legge.
Il caso risale al 2008. All'epoca, la Posta aveva indetto una gara d'appalto per la realizzazione di una rete a banda larga per le sue sedi postali. Swisscom aveva vinto il contratto, offrendo un prezzo inferiore del 30% a quello dei suoi concorrenti, che a loro volta dipendono dai servizi di Swisscom.
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha avviato un'indagine nel 2013 dopo una denuncia di Sunrise. Secondo la Commissione, il comportamento di Swisscom costituisce un abuso di posizione dominante nel settore dei collegamenti a banda larga. Il gigante blu ha imposto prezzi eccessivi ai suoi concorrenti e alla Posta.
Nel 2015, la COMCO aveva quindi multato Swisscom per circa 8 milioni. La sanzione inflitta è destinata a compensare il guadagno ottenuto da Swisscom realizzato grazie alle sue pratiche illegali.
Nel 2009, la COMCO aveva già inflitto a Swisscom una multa di 220 milioni per aver fatto pagare ai suoi concorrenti prezzi troppo alti per l'uso comune di linee internet ADSL dal 2001 al 2007.
Così facendo, secondo la Commissione, Swisscom aveva abusato della sua posizione dominante sul mercato. Il TAF aveva poi ridotto la multa a 186 milioni. Swisscom ha dovuto pagare questa somma perché il ricorso al Tribunale federale era stato respinto.