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SAN PAOLO (ats ans) - Un tribunale brasiliano ha condannato Facebook a pagare una multa di 1,5 milioni di reais (poco più di 386 mila franchi) per non aver ritirato dalla sua rete un video, circolato su gruppi di Whatsapp, nel quale si vedeva una ragazza 13enne di Rio de Janeiro che faceva sesso con il suo fidanzato, anche lui minorenne.
Il processo per la diffusione del video a luci rosse era iniziato nel 2015 a San Paolo, dove si trova la sede della filiale brasiliana di Facebook. Dopo una sentenza di condanna in primo grado, l'azienda americana ha cercato di portare la causa in appello, ma nel gennaio scorso il Tribunale di Giustizia dello Stato di San Paolo ha respinto le sue pretese.
La sentenza del processo - in base alla quale Facebook deve anche pagare un indennizzo di 20 mila reais (quasi 6 mila franchi) alla famiglia della ragazza ripresa nel video - non può essere contestata in appello, giacché sono scaduti i termini fissati dalla legge per presentarli.
Secondo l'avvocata della famiglia, Ana Paula Siqueira, è la prima volta che un social è condannato in via definitiva dalla giustizia brasiliana per non aver rimosso un contenuto illegale. Facebook, ha spiegato la legale alla Globo, ha tentato di difendersi sostenendo che non disponeva delle capacità tecniche per annullare la crittografia dei messaggi inviati su Whatsapp, ma non è riuscito a dimostrarlo durante il processo.