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Il gruppo tirolese Egger ha annunciato la presentazione di un'offerta all'ufficio dei fallimenti per rilevare la segheria di Domat/Ems, nei Grigioni. Prenderà quindi parte all'asta.
La società austriaca intende rilanciare le attività nella località grigionese e progetta investimenti per la lavorazione ulteriore del legno e la produzione di pellet, ha fatto sapere l'azienda in una nota odierna. Il gruppo Egger ha in organico circa 6000 persone e nell'esercizio 2010/11 ha realizzato un giro d'affari di 1,78 miliardi di euro.
Ha inoltrato una proposta anche l'impresa dell'industriale viennese del legno Gerald Schweighofer, che vuole però smantellare gli impianti per riutilizzarli nell'Europa orientale.
Non è ancora chiaro quale sia il numero dei partecipanti all'asta. Il termine per presentare un'offerta scade lunedì. Finora il prezzo proposto più elevato ammonta a 17,13 milioni di franchi. Non è si sa se sia quello fatto valere dall'industriale viennese: la sua azienda non l'ha confermato né smentito. Sono ammesse nuove proposte solo per importi superiori a tale cifra, è stato rilevato presso l'ufficio fallimenti.
Le macchine della segheria più grande del paese si erano fermate alla fine dello scorso anno, lasciando senza lavoro 130 dipendenti. Il vecchio proprietario, il gruppo austriaco Mayr-Melnhof, aveva inoltrato la dichiarazione di insolvenza dopo che il parlamento retico aveva bocciato un'ulteriore misura di sostegno, un contributo cantonale di 6,75 milioni di franchi per la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di pellet.
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