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Vuoi un buon motivo per festeggiare la Giornata Internazionale della Donna?
Scopri di più sul come e perché l'8 marzo si celebrano i diritti delle donne.
Anche quest'anno siamo arrivati all'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, in cui si commemora la lotta delle donne per l'uguaglianza di genere e i diritti. E ogni anno si solleva lo stesso dibattito: ma c'è davvero ancora bisogno di celebrare questa data? La risposta è sì. Ed essenzialmente, per due motivi.
In primo luogo, quando parliamo di parità e diritti delle donne, non dobbiamo guardare solo al primo mondo, all'Europa, alla Svizzera. In molte aree del globo, le donne sono ancora discriminate e vivono in condizioni inaccettabili, all'alba del ventunesimo secolo. La seconda ragione, invece, attiene alla memoria storica di quelle donne che, per rivendicare i diritti del genere femminile, hanno combattuto, talvolta mettendo a rischio la loro stessa incolumità.
Quali sono le origini della Giornata Internazionale della Donna?
Ogni anno la stessa storia. Nonostante le fonti siano ormai disponibili a tutte a tutti, ancora oggi l'istituzione dell'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, viene attribuita a fantomatici eventi, mai davvero accaduti.
Capiterà anche a te di ascoltare questa storia. La vulgata, infatti, racconta che l'8 marzo 1908, numerose operaie dell'industria tessile Cotton entrarono in sciopero per chiedere migliori condizioni di lavoro e salari più alti. In risposta alle loro istanze, i proprietari della fabbrica le chiusero dentro lo stabile, dove tutte le lavoratrici morirono in conseguenza di un incendio divampato proprio in quel frangente. Ma le cose non stanno affatto così.
Purtroppo, ci furono davvero delle operaie tessili che morirono in un incendio, ma questo avvenne il 25 marzo 1911 alla Triangle, stabilimento industriale che produceva camicie nel bel mezzo di Manhattan. E sebbene le 146 donne che perirono nell'incendio furono effettivamente state chiuse a chiave, e quindi messe nell'impossibilità di salvarsi, in quel momento non era in atto alcuno sciopero.
La verità, è che la Giornata Internazionale della Donna viene istituita l'8 marzo per ricordare le donne di San Pietroburgo, che in questa giornata del 1917, organizzarono una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra e che, loro malgrado, dettero il via alla Rivoluzione Russa. Perché quando le donne si uniscono e lottano, le cose cambiano davvero.
La lunga marcia delle donne svizzere
Oggi sembra tutto normale: quando c'è da votare, marito e moglie si recano insieme ai seggi e depositano la loro scheda nell'urna. Ma dì la verità: ci pensi mai a quando le donne svizzere hanno ottenuto il diritto di voto? Dovresti, perché è un evento occorso solo pochi anni fa.
I primi paesi che introdussero il suffragio femminile lo fecero alla fine del XIX secolo. Dal 1948 è considerato un diritto umano, ma il nostro paese lo rese possibile solo nel 1971, ben 53 anni dopo la Germania e 26 anni dopo l'Italia, che di certo non è un paese in cui le donne hanno avuto vita facile. E se il Ticino è stato uno dei primi cantoni, insieme a molti altri, a consentire il voto alle donne, non va dimenticato il caso del Canton Appenzello Interno, che concesse tale diritto solo nel 1991.
Ovviamente, però, quando si parla di 8 marzo, non si parla solo di diritto al voto, che oggi è ampiamente sdoganato e nessuno si sogna più di metterlo in discussione. La strada verso la parità di genere è ancora lunga, e investe ancora aspetti sostanziali, come la parità di salario, e culturali, come violenza domestica, motivi per i quali celebrare l'8 marzo è ancora un imperativo. Per tutti, anche per te.
Come festeggiare l'8 marzo?
No, non ti inviteremo ad andare a cena fuori con le amiche o ad andare in discoteca. Certo, potrai sempre farlo se ti fa piacere, ma non è questo il senso della Giornata Internazionale della Donna. E non è nemmeno importante partecipare alle numerose manifestazioni, eventi, convegni e assemblee che anche quest'anno si terranno in Ticino.
Il vero senso di questa giornata, infatti, è il ricordo e la trasmissione di valori. Regala un mazzetto di mimosa a tua moglie, tua figlia, tua nuora, alle tue nipotine. Sarà un modo gentile per mostrare il tuo apprezzamento per il loro ruolo e un'occasione per raccontare alle donne di domani che tutto ciò che hanno oggi non è affatto scontato.
Perché le donne sono parte integrante e fondamentale della nostra società e noi di Over57.com, da sempre a favore dell'inclusione sociale, ne siamo orgogliosi sostenitori.
Articolo pubblicato grazie al supporto di:
Point Service – Gimasi – Tertianum Cornaredo