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Il summit del formato Normandia a Parigi sul futuro dell'Ucraina è stato definito dal presidente russo Vladimir Putin un passo nella "giusta direzione".
I quattro leader - accanto a Putin, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quello francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel - nel comunicato finale, hanno evidenziato alcuni passi concreti per portare alla soluzione della crisi nel Donbass. Ecco i punti salienti:
- Un nuovo scambio di prigionieri sulla base del principio "tutti per tutti", ovvero la restituzione di tutti i noti detenuti di entrambe le parti. La data stabilita, ha detto Zelensky, è quella del 24 dicembre.
- Le parti si impegnano a una piena e completa attuazione del cessate il fuoco, rafforzato dall'attuazione di tutte le necessarie misure di sostegno alla tregua, prima della fine del 2019.
- Le parti sosterranno un accordo all'interno del Gruppo di contatto trilaterale su tre ulteriori aree di disimpegno dal fronte, con l'obiettivo di smobilitare forze e mezzi entro la fine di marzo 2020.
- Le parti sosterranno un accordo all'interno del Gruppo di contatto trilaterale, entro 30 giorni, su nuovi punti di attraversamento lungo la linea del fronte, basati principalmente su criteri umanitari.
- Le parti ritengono necessario integrare la "formula di Steinmeier" nella legislazione ucraina, in conformità con la versione concordata nell'ambito del formato Normandia e del Gruppo di contatto trilaterale.
- Un nuovo vertice del formato Normandia verrà organizzato fra quattro mesi per verificare l'avanzamento degli accordi e continuare la discussione per trovare "punti di compromesso" sulle questioni ancora non risolte.
Il summit del formato Normandia a Parigi sul futuro dell'Ucraina è stato definito dal presidente russo Vladimir Putin un passo nella "giusta direzione".