Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/209862

<h2>SubmittedText<h2><p>Durante il fine settimana del 13 e 14 giugno 2020 si sono svolte diverse dimostrazioni non autorizzate, in particolare a Berna e Zurigo. Secondo le segnalazioni di cittadini preoccupati, non sono state rispettate le regole di distanziamento sociale prescritte dall'UFSP.</p><p>1. Che cosa fa il Consiglio federale quando le autorità cantonali competenti si rifiutano di adottare i provvedimenti che s'impongono, in particolare lo scioglimento delle dimostrazioni, per evitare la super-propagazione del virus?</p><p>2. Come spiega il Consiglio federale ai numerosi commercianti, club sportivi e organizzatori di grandi manifestazioni che devono rinunciare ai loro introiti o che non possono organizzare manifestazioni a causa delle regole dell'UFSP, che le violazioni di queste regole sono tollerate nelle dimostrazioni non autorizzate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In considerazione dell'importanza fondamentale per l'esercizio di ogni forma di democrazia, il Consiglio federale è consapevole che come parte della libertà di espressione, debba essere tutelata in modo particolare. L'articolo 28 della Costituzione federale e le relative garanzie dei diritti umani sul piano internazionale, vincolanti per la Svizzera (art. 21 Patto ONU II o art. 11 CEDU) proteggono tutte le forme di riunione di più persone organizzate a tale fine. Il Consiglio federale può quindi capire il desiderio di molte persone di manifestare la loro opinione politica nell'ambito di una dimostrazione. Ma ha anche una grande comprensione per l'indignazione suscitata presso le aziende commerciali, le associazioni sportive e gli organizzatori di grandi eventi dai partecipanti a dimostrazioni non autorizzate.</p><p>Le dimostrazioni con più di 300 partecipanti nei finesettimana menzionati erano vietate. La Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia aveva emesso raccomandazioni per lo svolgimento di dimostrazioni. In linea di massima spettava alle autorità di polizia interessate decidere, a seconda degli interessi in gioco, se e come intervenire in una determinata situazione.</p><p>Il Consiglio federale ha revocato il limite massimo per manifestazioni politiche e della società civile con effetto al 20 giugno 2020. Possono quindi parteciparvi più di 1000 persone, contrariamente alle regole altrimenti in vigore per le manifestazioni. Tuttavia vige in generale l'obbligo di indossare la mascherina. Il Consiglio federale esorta la popolazione a rispettare queste prescrizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.