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WASHINGTON - Il tasso di consumi delle famiglie Usa continuerà a diminuire nei prossimi anni, mentre la percentuale delle entrate destinate al risparmio invece aumenterà.
Lo sostiene il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) in una nuova analisi in cui fa il punto sulle reazioni "alla crisi globale". "I consumi delle famiglie statunitensi in relazione alle entrate disponibili - dice l'Fmi - diminuiranno ulteriormente dai livelli attuali aumentando così il tasso dei risparmi a circa il 6% delle entrate, contro il 5% di media registrato nel 2009".
Gli economisti del Fondo hanno usato diversi indicatori economici per simulare i comportamenti degli americani nei prossimi anni in queste due aree.
"In base ai dati delle simulazioni - si legge nel rapporto - nei prossimi anni i consumi delle famiglie Usa si attesteranno tra il 89,5% ed il 91,5% delle entrate, mentre il tasso dei risparmi oscillerà tra il 5 ed il 7%. Livelli simili relativi ai consumi ed ai risparmi non si vedevano dai primi anni del 1990".
Secondo l'analisi inoltre, "queste previsioni implicano un declino nella domanda del settore privato pari a circa 3 punti percentuali del pil nel confronto con gli anni pre-crisi 2003-2007, ma la maggior parte di questo declino è in realtà già avvenuta".
L'Fmi osserva come la diminuzione dei consumi negli Usa è coincisa con "un declino netto nella ricchezza e con una serie di shock economici relativi". Tra questi: il crollo della ricchezza delle famiglie; l'incertezza finanziaria ed economica; le prospettive di crescita di lungo termine riviste al ribasso con la crisi; la diminuzione della disponibilità del credito.
SDA-ATS