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Il presidente dello Stato insulare accusa Pechino di minare la sovranità della nazione e usare i funzionari per i propri scopi. La replica: ‘Diffamazioni’
Gli Stati Federati di Micronesia hanno tenuto colloqui con Taiwan a febbraio per un possibile ribaltone delle relazioni diplomatiche da Pechino a Taipei a fronte di 50 milioni di dollari in assistenza dopo la frustrazione maturata verso la Cina. Immediate le reazioni di quest’ultima.
In una lettera ai leader statali - ha riferito The Diplomat - il presidente uscente della nazione insulare del Pacifico, David Panuelo, ha accusato la Cina di pressioni, intimidazioni e corruzione nel Paese, dimostrando "un’acuta capacità di minare la nostra sovranità, di respingere i nostri valori e di utilizzare i nostri funzionari eletti e di alto livello per i loro scopi".
La Cina ha respinto "diffamazioni e accuse" lanciate dal presidente della Micronesia: "Le diffamazioni e le accuse contro la Cina contenute non concordano con i fatti. La Cina non le accetta assolutamente", ha tagliato corto la portavoce del Ministero degli esteri Mao Ning, nel briefing quotidiano.
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina per l’influenza sulla sicurezza nelle isole del Pacifico stanno aumentando e il presidente della Micronesia Panuelo è stato una voce molto critica verso il piano di Pechino di finalizzare un patto commerciale e di sicurezza con 10 nazioni dell’area.
Panuelo ha riferito di aver incontrato il ministro degli Esteri di Taiwan Joseph Wu a febbraio per discutere il passaggio a favore di Taipei del riconoscimento diplomatico che, se realizzato, sarebbe una clamorosa inversione di tendenza dell’isola ribelle che, a causa del pressing diplomatico cinese, ha visto i rapporti ufficiali di Taipei nel mondo scivolare a quota 14 Stati, di cui 4 nel Pacifico.
"Sono stato trasparente con il ministro degli Esteri Wu. Prevediamo di aver bisogno di un’iniezione di circa 50 milioni di dollari per soddisfare le nostre esigenze future", ha scritto il presidente del piccolo Stato, ipotizzando di poter ricevere le risorse per un periodo di tre anni, "se e quando stabiliremo relazioni diplomatiche con Taiwan" che "mi assicura che semplicemente ‘riprenderanno’ tutti i progetti che la Cina sta attualmente intraprendendo". È stato anche offerto un pacchetto di assistenza annuale provvisorio di 15 milioni di dollari, ha aggiunto Panuelo.
Nella lettera, datata 9 marzo, il presidente ha accusato la Cina di condurre una "guerra politica" nel suo Paese e di corrompere i funzionari del suo governo, precisando di aver bloccato la nomina del nuovo ambasciatore di Pechino perché la persona scelta aveva esperienza nelle operazioni di sicurezza e di polizia all’estero. Panuelo, che ha menzionato episodi di intimidazione ai suoi danni, ha affermato che il precedente ambasciatore cinese aveva esortato un funzionario governativo a firmare un memorandum d’intesa tra la Cina e la Micronesia pur in assenza del sostegno presidenziale, affermando che non fosse necessario.