Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/64382

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 20 aprile 2005 la rivista "K-Tipp" ha pubblicato i risultati di un test sulla qualità dei preservativi. La maggior parte degli articoli analizzati sono stati ritenuti buoni o molto buoni. Solo alcuni, tra cui i preservativi Hot Rubber Classic, hanno ottenuto un giudizio sufficiente. Stando a "K-Tipp", il capo della sezione Aids, che è nel contempo membro dell'Associazione marchio di qualità per preservativi, ha commentato che i profilattici Hot Rubber Classic hanno sempre ottenuto risultati soddisfacenti. Tale dichiarazione mi induce a porre le domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale non è sorpreso dalla risposta elusiva fornita dal capo della sezione competente in materia di prevenzione dell'Aids?</p><p>2. Non è fuori luogo che un caposezione sieda in un organo di controllo della qualità che valuta, tra l'altro, le marche con le quali la Confederazione intrattiene relazioni commerciali?</p><p>3. Perché in passato la sezione Aids ha collaborato in particolare con la Hot Rubber sebbene sul mercato esistano prodotti migliori e più convenienti?</p><p>4. Il Consiglio federale è a conoscenza delle voci che circolano tra le cerchie di esperti secondo cui il capo della sezione Aids detiene una parte importante della Hot Rubber? Queste voci sono fondate?</p><p>5. Visto quanto precede, il Consiglio federale è in grado di garantire l'indipendenza e la correttezza della prassi in materia di aggiudicazione applicata dalla sezione Aids dell'UFSP?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a sottoporre a verifica la prassi seguita in merito negli ultimi cinque anni?</p><p>7. Il Consiglio federale è cosciente delle possibili conseguenze derivanti dall'uso di prodotti dalla qualità insufficiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il capo della sezione Aids dell'Ufficio federale della sanità pubblica, in funzione dal 1° dicembre 2002, ha comunicato al datore di lavoro già in sede d'assunzione di ricoprire la carica a titolo onorifico di presidente dell'Associazione marchio di qualità per preservativi, fin dalla sua fondazione, nel 1989. Di questa associazione, istituita per garantire un riconoscimento alle aziende che rispettavano l'allora norma svizzera per i preservativi, fanno parte quattro organizzazioni che condividono l'interesse per il controllo della qualità dei profilattici: la fondazione per la tutela dei consumatori, la fédération romande des consommateurs, la fondazione svizzera per la salute sessuale e riproduttiva e l'Aiuto Aids Svizzero. Aziende e singoli individui non vi possono aderire.</p><p>Prima dell'entrata in vigore delle pertinenti basi legali (ordinanza federale sui preservativi, 1995; prima ordinanza relativa ai dispositivi medici, 1996) non esistevano prescrizioni sulla qualità dei profilattici e il rispetto della norma svizzera era facoltativo. Ora, con l'adozione dell'ordinanza relativa ai dispositivi medici, i preservativi devono essere conformi alla norma europea (in passato EN 600, ora EN ISO 4074) per poter essere immessi sul mercato svizzero.</p><p>L'attività dell'Associazione marchio di qualità per preservativi si concentra essenzialmente sulla stipulazione, su base volontaria, di convenzioni di diritto privato tra l'associazione e le aziende. L'associazione conferisce il marchio di qualità registrato OK alle ditte che si impegnano contrattualmente a osservare le sue severe condizioni. Il marchio OK ricorda il logo della campagna "Stop Aids" e fino al 1995 è stato un tema ricorrente. L'associazione ha proseguito la propria attività anche dopo il 1995, visto che la norma attualmente in vigore è molto meno severa rispetto alla vecchia norma svizzera. La qualità dei preservativi conformi all'ordinanza relativa ai dispostivi medici è considerata sufficiente, quella dei preservativi che soddisfano i requisiti del marchio di qualità è buona o molto buona.</p><p>Dato che a tenore della norma europea i preservativi devono essere perfettamente impermeabili, esiste la garanzia che in commercio non si trovano articoli difettati, sempre che vengano immessi sul mercato in conformità con le disposizioni dell'ordinanza relativa ai dispositivi medici. Swissmedic, con rari controlli saltuari, vigila sull'osservanza delle prescrizioni.</p><p>1. Il Consiglio federale non riscontra anomalie della risposta fornita dal caposezione. I preservativi conformi alla norma europea soddisfano le disposizioni dell'ordinanza relativa ai dispositivi medici e pertanto sono considerati quantomeno "di qualità sufficiente".</p><p>2. La Confederazione non intrattiene relazioni commerciali con nessun fabbricante di preservativi. Eventuali sponsorizzazioni puntuali tra fabbricanti di preservativi e la campagna "Love life stop Aids" sono gestite dalla sezione Campagne dell'UFSP.</p><p>3. Il capo della sezione Aids non intrattiene e non ha intrattenuto relazioni d'affari con nessun fabbricante di preservativi.</p><p>4. La marca Hot Rubber appartiene all'Aiuto Aids Svizzero, che concede le licenze per la produzione e la distribuzione di preservativi di detto marchio indipendentemente dall'amministrazione federale. Il capo della sezione Aids non partecipa in alcun modo a Aiuto Aids Svizzero né a Hot Rubber.</p><p>5. Dato che non si intrattengono relazioni commerciali con i fabbricanti di preservativi, l'indipendenza e la correttezza della prassi seguita non sono poste in discussione.</p><p>6. Dato che non esistono (e non esistevano) relazioni commerciali, non vi è motivo di procedere a una verifica.</p><p>7. Siccome i preservativi che, a tenore dell'ordinanza relativa ai dispositivi medici, soddisfano la norma europea sono ritenuti qualitativamente soddisfacenti, il marchio privato di qualità OK non è più sostenuto dall'ente pubblico dal 1995.</p>  Risposta del Consiglio federale.