Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/137393

<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto di potenziamento della viabilità stradale in territorio italiano, finanziato anche dall'UE, prevede la realizzazione della cosiddetta "Pedemontana Lombarda", strada a doppia corsia di marcia e con corsia di emergenza, che interesserà l'area che parte da Bergamo, attraverserà la zona a nord di Milano, Monza e Brianza, l'area di Malpensa, Varese est fino al valico di Gaggiolo/Stabio. </p><p>Il progetto generale prevede la realizzazione:</p><p>- entro il 2015 una nuova percorribilità stradale a quattro corsie che permetterà di attraversare la zona a nord di Milano senza passare dalla trafficatissima Milano-Venezia;</p><p>- entro la primavera 2014 la Pedemontana sarà terminata per un primo tratto fino alla zona centri commerciali di Varese;</p><p>- per la seconda tratta, che va dalla zona centri commerciali di Varese fino al valico di Gaggiolo/Stabio, si stima che la strada sarà a pedaggio e quindi una parte sarà autofinanziata, ma per una grossa parte (circa 200 milioni di euro) si aspetta l'approvazione del finanziamento da parte del governo centrale di Roma. </p><p>E' difficile prevedere i tempi di realizzazione della seconda tratta, ma il progetto è definitivo e sarà quello depositato ad essere comunque realizzato. </p><p>Con ciò, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. dato l'approssimarsi delle scadenze realizzative da parte italiana e per scongiurare un inevitabile congestionamento del traffico stradale sull' attuale rete stradale cantonale Stabio-Mendrisio, esiste allo stato attuale un progetto di continuazione e potenziamento della strada che va da Stabio-confine fino all'imbocco dell'autostrada a Mendrisio?</p><p>2. È ipotizzabile un potenziamento della dogana svizzera commerciale di Stabio in previsione di un forte aumento dei traffici commerciali presso il valico di Gaggiolo/Stabio?</p><p>3. Esiste un progetto di traslocare la dogana svizzera commerciale di Stabio nel territorio italiano - all'interno dell'attuale stabile della dogana commerciale italiana di Gaggiolo - già dal mese di gennaio 2014?</p><p>4. A tal proposito, è verosimile che sia già stata trovata la base di finanziamento per la ristrutturazione del secondo piano di tale edificio in quanto sarebbe destinato ai funzionari elvetici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il tratto Stabio - frontiera italiana è attualmente una strada cantonale. Il progetto della circonvallazione di Stabio è stato pertanto elaborato dal cantone Ticino e prevede che venga collegata a Gaggiolo alla strada progettata dall'Italia fino alla frontiera. Se il 24 novembre 2013 il popolo voterà a favore dell'aumento del prezzo del contrassegno autostradale, il Consiglio federale potrà porre in vigore il nuovo decreto federale concernente la rete delle strade nazionali approvato dal Parlamento alla fine dell'anno scorso. Con questo decreto il tratto Stabio - frontiera italiana diventerà strada nazionale passando, insieme al progetto per la circonvallazione, nella competenza della Confederazione, che nel prosieguo si baserà sui lavori preliminari svolti dal cantone Ticino. In generale però tutti i progetti di costruzione devono, indipendentemente dallo stato della pianificazione in base al diritto cantonale, percorrere l'insieme delle fasi procedurali in conformità con la legislazione sulle strade nazionali ed essere preparati per la fase esecutiva.</p><p>La Confederazione dovrà innanzitutto stabilire quali tra i progetti sui tratti trasferiti con il nuovo decreto attuare in quanto prioritari.</p><p>2./3. Le autorità doganali di entrambi gli Stati stanno negoziando un accordo per la realizzazione di una struttura comune al posto di frontiera di Stabio-Gaggiolo volta a semplificare ulteriormente le formalità per il traffico transfrontaliero di merci, velocizzare le operazioni di sdoganamento e agevolare lo scorrimento del traffico, rendendo al contempo più efficienti i processi di lavoro. L'accordo si basa sulla Convenzione dell'11 marzo 1961 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativa agli uffici a controlli nazionali abbinati e al controllo in corso di viaggio.</p><p>4. Nel quadro delle trattative summenzionate ancora in corso è previsto che le autorità doganali svizzere possano utilizzare l'infrastruttura esistente sul territorio italiano secondo modalità e ripartizione dei costi ancora da definire. La procedura di approvazione dell'accordo non è stata ancora avviata, né si è iniziato l'iter burocratico necessario per presentare la richiesta di finanziamento. Di conseguenza, non è previsto alcun trasloco a gennaio del 2014.</p>  Risposta del Consiglio federale.