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Una dignitosa via d'uscita per Hosni Mubarak. È su questo che, riferisce il New York Times, stanno riflettendo in queste ore al Cairo il vice presidente Omar Suleiman e alcuni alti ufficiali dell'esercito egiziano per cercare di allentare la tensione e calmare le proteste di piazza Tahrir.
L'idea sarebbe quella di "accompagnare" Mubarak fuori dal palazzo presidenziale, limitandone l'autorità senza umiliazioni e conservandolo anzi formalmente ancora nel ruolo di presidente.
Due - riferisce il quotidiano newyorchese citando fonti anonime dell'amministrazione Usa - sono le possibili soluzioni che si stanno vagliando. La prima sarebbe quella di suggerire al rais di trasferirsi nella sua residenza estiva sul Mar Rosso, a Sharm el Sheikh. La seconda ipotesi invece prevede proprio l'espatrio: Mubarak si sottoporrebbe a un consueto check-up medico in Germania, fermandosi però in terra tedesca senza rientrare in Egitto.
Un passaggio di potere incruento, che andrebbe incontro alla principale richiesta della piazza (mandare via Mubarak) e aprirebbe per un governo di transizione egiziano guidato da Suleiman e sponsorizzato da Washington la possibilità di negoziare con l'opposizione le riforme costituzionali e l'avvio di un processo democratico dopo i 30 anni al potere dell'ultimo dei Faraoni.
SDA-ATS