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Doppia imposizione: già conclusi due accordi
La Svizzera ha concluso due nuovi accordi di doppia imposizione che estendono lo scambio d'informazioni in materia fiscale, conformemente ai parametri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in Europa (OCSE).
Delphine Jaccard, portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha confermato all'Agenzia telegrafica svizzera la notizia anticipata dalla stampa domenicale. Jaccard non ha tuttavia voluto rivelare quali sono i paesi in questione, limitandosi a precisare che gli accordi sono stati sottoscritti la settimana scorsa.
A inizio mese, il ministro svizzero delle finanze Hans-Rudolf Merz aveva affermato che entro la fine dell'anno sarebbero stati firmati almeno dodici accordi di doppia imposizione adeguati agli standard dell'OCSE in materia di assistenza amministrativa in caso di evasione fiscale.
I servizi competenti hanno quindi ricevuto dal governo il mandato per intavolare le discussioni. Finora 23 paesi hanno manifestato l'intenzione di sottoscrivere un accordo con la Svizzera. Tra di essi vi sono Stati membri dell'OCSE e dell'Unione europea.
Sempre domenica, il Dipartimento federale delle finanze ha reso noto che la Svizzera e l'Arabia Saudita sono pronte ad avviare discussioni per giungere a un accordo sulla doppia imposizione.
L'annuncio è giunto al termine di una visita di due giorni in Arabia Saudita del presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. Riyad e Berna hanno inoltre espresso l'intenzione di intensificare la collaborazione in ambito politico ed economico.
swissinfo.ch e agenzie
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