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Il ministro dell'ambiente Moritz Leuenberger ha firmato un accordo per una maggiore sicurezza nell'approvvigionamento di gas naturale con il suo omologo francese Jean-Louis Borloo. La Svizzera non dispone di impianti di stoccaggio sotterranei e deve dunque dipendere dai paesi vicini.Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2009 - 14:58
Nel caso di un'interruzione delle forniture di gas dall'estero o di un rapido incremento del consumo a causa di temperature estremamente basse, devono essere messe a disposizione riserve di gas a breve termine, ha spiegato il Dipartimento federale dell'ambiente in un comunicato.
La Svizzera, per motivi ecologici, non dispone di impianti di stoccaggio di gas sotterranei. Per questo motivo le aziende elvetiche si sono collegate, in passato, a degli impianti nei paesi vicini, in particolare a Etrez, vicino a Lione.
Nell'ambito della liberalizzazione del mercato del gas in Europa, la Francia ha dato il via libera a una direttiva dell'Unione Europea sulla garanzia di approvvigionamento. L'accesso agli impianti di stoccaggio di gas naturale sotterranei previsto da questo decreto avrebbe potuto comportare - in caso di penuria di gas - una disparità di trattamento dei consumatori svizzeri rispetto a quelli francesi. Alla fine del 2006 la Svizzera ha quindi intavolato trattative con la Francia, allo scopo di ottenere una parità di trattamento dei clienti dei due paesi.
Nell'accordo Svizzera e Francia si impegnano, in caso di penuria di gas, a trattare in modo non discriminatorio i propri clienti finali e a garantire alle aziende svizzere riserve di gas naturale negli impianti di stoccaggio sotterranei francesi.
swissinfo.ch e agenzie
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