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Incarto n. 12.95.00146 Lugano 27 aprile 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Zali segretario: Petrini sedente per statuire nella causa inc. no. 22/94 loc. della Pretura di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza 8 luglio 1994 da __________ __________ Contro __________ rappr. dall’ avv. __________ in materia di contratto di locazione (pagamento del canone di locazione e risarcimento per danni) che il Pretore, con sentenza 6 aprile 1995, ha respinto. Appellante l’istante __________ il quale con scritto 19 aprile 1995 indirizzato alla Camera dei ricorsi penali dichiara di non voler accettare la sentenza emanata dal Pretore. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti Considerato in fatto ed in diritto che anche se indirizzato ad un’autorità di ricorso non competente l’atto in questione può essere esaminato da questa Camera d’appello - competente a decidere sugli appelli nei confronti delle sentenze emanate dai Pretori in materia civile e quindi anche in materia di locazione (art. 22 LOG e art. 411 CPC) in virtù del rinvio d’ufficio stabilito dall’art. 126 CPC; che la lettera del ricorrente non adempie per nulla i requisiti di forma e di sostanza voluti dall’art. 309 CPC - in particolare al cpv. 2 litt. d), e), f) - dal momento che non indica i punti della sentenza appellata che si intendono dedurre dinanzi alla seconda istanza, le domande ed i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda; che infatti il ricorrente si limita ad affermare che il Pretore non ha riconosciuto le sue pretese senza però motivare in modo circostanziato le critiche alle motivazioni pretorili; che già per questi motivi l’atto di ricorso sarebbe nullo (art. 309 cpv. 5 CPC) e come tale da respingere; che anche la tempestività della dichiarazione d’appello - come deve essere inteso lo scritto di __________ - che, in materia di locazione é di 10 giorni (art. 411 cpv. 2 CPC), non é certa; che, in ogni caso, si può prescindere dall’esame rigoroso di questi motivi formali poiché l’appello deve comunque essere respinto nel merito; che infatti il Pretore, con riferimento alla disdetta prima del termine contrattuale ed alla liberazione dell’inquilino se presenta dei validi subentranti, non ha fatto altro, sulla base dell’istruttoria, che interpretare in modo corretto queste risultanze e le conseguenze di diritto riconosciute da dottrina e giurisprudenza per le quali si fa riferimento alle puntuali indicazioni della sentenza di prima istanza; che, inoltre, per quanto riguarda il risarcimento dei danni il Pretore ha valutato in modo altrettanto corretto gli atti d’istruttoria e la sua conclusione che il proprietario di casa ha impedito all’inquilino le riparazioni a suo carico, oltre che essere documentata, non è oggetto di alcuna critica da parte del ricorrente il quale si limita unicamente ad affermare di avere avuto delle spese; che l’appello si rivela così infondato già al preventivo esame dell’art. 313bis CPC e come tale va sanzionato senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le osservazioni; che, per la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse o spese di giustizia; Per i quali motivi dichiara e pronuncia 1. L’appello 19 aprile 1995 di __________ é respinto. 2. Non si prelevano tasse o spese. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.95.00146 Incarto n. 12.95.00146

Incarto n. Lugano 27 aprile 1995 Lugano

Lugano 27 aprile 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Zali Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini sedente per statuire nella causa inc. no. 22/94 loc. della Pretura di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza 8 luglio 1994 da

sedente per statuire nella causa inc. no. 22/94 loc. della Pretura di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza 8 luglio 1994 da __________ __________ __________

__________ __________

__________ Contro Contro

Contro __________ rappr. dall’ avv. __________ __________

__________ rappr. dall’ avv. __________

rappr. dall’ avv. __________ in materia di contratto di locazione (pagamento del canone di locazione e risarcimento per danni) che il Pretore, con sentenza 6 aprile 1995, ha respinto. in materia di contratto di locazione (pagamento del canone di locazione e risarcimento per danni) che il Pretore, con sentenza 6 aprile 1995, ha respinto. Appellante l’istante __________ il quale con scritto 19 aprile 1995 indirizzato alla Camera dei ricorsi penali dichiara di non voler accettare la sentenza emanata dal Pretore.

Appellante l’istante __________ il quale con scritto 19 aprile 1995 indirizzato alla Camera dei ricorsi penali dichiara di non voler accettare la sentenza emanata dal Pretore. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti Considerato

Considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che anche se indirizzato ad un’autorità di ricorso non competente l’atto in questione può essere esaminato da questa Camera d’appello - competente a decidere sugli appelli nei confronti delle sentenze emanate dai Pretori in materia civile e quindi anche in materia di locazione (art. 22 LOG e art. 411 CPC) in virtù del rinvio d’ufficio stabilito dall’art. 126 CPC;

che anche se indirizzato ad un’autorità di ricorso non competente l’atto in questione può essere esaminato da questa Camera d’appello - competente a decidere sugli appelli nei confronti delle sentenze emanate dai Pretori in materia civile e quindi anche in materia di locazione (art. 22 LOG e art. 411 CPC) in virtù del rinvio d’ufficio stabilito dall’art. 126 CPC; che la lettera del ricorrente non adempie per nulla i requisiti di forma e di sostanza voluti dall’art. 309 CPC - in particolare al cpv. 2 litt. d), e), f) - dal momento che non indica i punti della sentenza appellata che si intendono dedurre dinanzi alla seconda istanza, le domande ed i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda;

che la lettera del ricorrente non adempie per nulla i requisiti di forma e di sostanza voluti dall’art. 309 CPC - in particolare al cpv. 2 litt. d), e), f) - dal momento che non indica i punti della sentenza appellata che si intendono dedurre dinanzi alla seconda istanza, le domande ed i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda; che infatti il ricorrente si limita ad affermare che il Pretore non ha riconosciuto le sue pretese senza però motivare in modo circostanziato le critiche alle motivazioni pretorili;

che infatti il ricorrente si limita ad affermare che il Pretore non ha riconosciuto le sue pretese senza però motivare in modo circostanziato le critiche alle motivazioni pretorili; che già per questi motivi l’atto di ricorso sarebbe nullo (art. 309 cpv. 5 CPC) e come tale da respingere;

che già per questi motivi l’atto di ricorso sarebbe nullo (art. 309 cpv. 5 CPC) e come tale da respingere; che anche la tempestività della dichiarazione d’appello - come deve essere inteso lo scritto di __________ - che, in materia di locazione é di 10 giorni (art. 411 cpv. 2 CPC), non é certa;

che anche la tempestività della dichiarazione d’appello - come deve essere inteso lo scritto di __________ - che, in materia di locazione é di 10 giorni (art. 411 cpv. 2 CPC), non é certa; che, in ogni caso, si può prescindere dall’esame rigoroso di questi motivi formali poiché l’appello deve comunque essere respinto nel merito;

che, in ogni caso, si può prescindere dall’esame rigoroso di questi motivi formali poiché l’appello deve comunque essere respinto nel merito; che infatti il Pretore, con riferimento alla disdetta prima del termine contrattuale ed alla liberazione dell’inquilino se presenta dei validi subentranti, non ha fatto altro, sulla base dell’istruttoria, che interpretare in modo corretto queste risultanze e le conseguenze di diritto riconosciute da dottrina e giurisprudenza per le quali si fa riferimento alle puntuali indicazioni della sentenza di prima istanza;

che infatti il Pretore, con riferimento alla disdetta prima del termine contrattuale ed alla liberazione dell’inquilino se presenta dei validi subentranti, non ha fatto altro, sulla base dell’istruttoria, che interpretare in modo corretto queste risultanze e le conseguenze di diritto riconosciute da dottrina e giurisprudenza per le quali si fa riferimento alle puntuali indicazioni della sentenza di prima istanza; che, inoltre, per quanto riguarda il risarcimento dei danni il Pretore ha valutato in modo altrettanto corretto gli atti d’istruttoria e la sua conclusione che il proprietario di casa ha impedito all’inquilino le riparazioni a suo carico, oltre che essere documentata, non è oggetto di alcuna critica da parte del ricorrente il quale si limita unicamente ad affermare di avere avuto delle spese;

che, inoltre, per quanto riguarda il risarcimento dei danni il Pretore ha valutato in modo altrettanto corretto gli atti d’istruttoria e la sua conclusione che il proprietario di casa ha impedito all’inquilino le riparazioni a suo carico, oltre che essere documentata, non è oggetto di alcuna critica da parte del ricorrente il quale si limita unicamente ad affermare di avere avuto delle spese; che l’appello si rivela così infondato già al preventivo esame dell’art. 313bis CPC e come tale va sanzionato senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le osservazioni;

che l’appello si rivela così infondato già al preventivo esame dell’art. 313bis CPC e come tale va sanzionato senza necessità, per economia di giudizio, di intimarlo alla controparte per le osservazioni; che, per la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse o spese di giustizia;

che, per la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse o spese di giustizia; Per i quali motivi

Per i quali motivi dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 19 aprile 1995 di __________ é respinto.

1. L’appello 19 aprile 1995 di __________ é respinto. 2. Non si prelevano tasse o spese.

2. Non si prelevano tasse o spese. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 4.

Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario