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Durante i prossimi quattro anni la Svizzera si adopererà per la protezione del patrimonio culturale e naturale dell'umanità nel quadro del Comitato del patrimonio mondiale dell'UNESCO (cfr. riquadro 1). Ieri sera, la Svizzera ha ottenuto al primo turno 104 voti su 140 Paesi firmatari che hanno preso parte alla votazione ed è quindi stata nominata, con un forte scarto rispetto agli altri candidati, membro del Comitato di esperti in cui sono rappresentati 21 Paesi. Per i 12 seggi disponibili si sono candidati 29 Paesi firmatari. La Svizzera siede per la seconda volta in questo importante organo esecutivo internazionale dopo il primo mandato 1978-1985. Il brillante risultato è una prova di fiducia nei confronti della Svizzera e nel contempo rappresenta un impegno per le sue attività a favore della comunità internazionale e dell'attuazione della Convenzione del patrimonio mondiale.
Una sfida centrale del Comitato è quella di concretizzare e attuare una strategia globale per una Lista del patrimonio mondiale equilibrata, rappresentativa e credibile. Sia il riconoscimento nazionale di cui godono molti beni culturali e naturali che il forte interesse dimostrato nei confronti del marchio "Patrimonio mondiale" si riflettono in numerose domande di iscrizione nella Lista del patrimonio mondiale. Ciò rappresenta una sfida importante per gli organi dell'UNESCO, che dispone comunque di risorse limitate, e può aumentare le pressioni politiche sul Comitato del patrimonio mondiale. La Svizzera si impegnerà a favore di una lista equilibrata dal punto di vista tematico e geografico e per mantenere il livello qualitativo della Convenzione.
La Svizzera sarà rappresentata nel Comitato del patrimonio mondiale dall'ambasciatore della delegazione permanente presso l'UNESCO di Parigi, da rappresentanti dell'Ufficio federale dell'ambiente UFAM (DATEC), dell'Ufficio federale della cultura UFC (DFI) e dal Dipartimento federale degli affari esteri DFAE.
Maggiore impegno della Svizzera
Da alcuni anni, il patrimonio mondiale acquista importanza in Svizzera con l'iscrizione di nuovi siti nella relativa lista (cfr. riquadro 2). La Svizzera ha di conseguenza aumentato il suo contributo per l'attuazione della Convenzione e organizzato diverse conferenze e gruppi di lavoro con esperti. Su invito della Svizzera, fra il 10 e il 13 novembre 2009 si svolgerà a Lavaux (VD) un incontro internazionale di esperti dell'UNESCO. All'ordine del giorno di tale incontro vi sarà l'elaborazione di misure concrete per migliorare la formazione nell'ambito della gestione dei siti del patrimonio mondiale.
La Svizzera intende far valere le sue conoscenze tecniche e specialistiche nonché la sua esperienza nelle decisioni in merito alla gestione del patrimonio mondiale, al monitoraggio, al sostegno internazionale e ai processi partecipativi. Da molti anni, la Svizzera collabora allo sviluppo sostenendo fra l'altro finanziariamente la protezione e il restauro di beni del patrimonio mondiale (p. es. a San'a, capitale dello Yemen, nel Parco nazionale Pirin in Bulgaria e ad Angkor in Cambogia).
RIQUADRO 1:
Compiti del Comitato del patrimonio mondiale
Il Comitato del patrimonio mondiale è un importante organo esecutivo della Convenzione stipulata nel 1972. Il Comitato definisce le strategie per la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale. È responsabile dell'attuazione della Convenzione e decide in particolare anche in merito alle iscrizioni e alle esclusioni dalla Lista del patrimonio mondiale. Tale lista include attualmente 890 siti di valore universale eccezionale, di cui 10 in Svizzera. La Lista del patrimonio mondiale è lo strumento più visibile del sistema di protezione collettivo creato grazie alla Convenzione con lo scopo di salvaguardare il patrimonio culturale e naturale per le prossime generazioni.
RIQUADRO 2:
Patrimonio mondiale in Svizzera
La Svizzera è entrata a far parte dell'UNESCO nel 1948. La Convenzione del patrimonio mondiale è stata ratificata dalla Svizzera nel 1975. Tre servizi federali sono responsabili per il patrimonio mondiale in Svizzera: il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), l'Ufficio federale della cultura (UFC) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). La lista UNESCO contiene attualmente dieci siti svizzeri.
La Commissione svizzera per l'UNESCO consiglia dal 1949 i servizi federali (Parlamento, Consiglio federale e Amministrazione federale) in merito all'attività e agli obiettivi dell'UNESCO e provvede a sensibilizzare nel contempo la società civile per la promozione dei valori dell'UNESCO.
I 10 siti del patrimonio mondiale in Svizzera:
1983 Centro storico di Berna
1983 Convento benedettino San Giovanni a Müstair
1983 Abbazia di San Gallo
2000 Tre Castelli di Bellinzona
2001 Alpi svizzere Jungfrau-Aletsch (ampliamento nel 2007)
2003 Monte San Giorgio
2007 Lavaux, vigneti terrazzati
2008 Ferrovia retica nei paesaggi dell'Albula/Bernina
2008 Arena tettonica svizzera Sardona
2009 La Chaux-de-Fonds/Le Locle, paesaggio urbano dell'industria orologiera
Candidature
L'opera urbana e architettonica di Le Corbusier
Siti palafitticoli preistorici nell'arco alpino (in preparazione)
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Nicolas Mathieu, Direzione politica V, DFAE, tel. 079 664 30 79, (coordinamento)
Johann Mürner, sezione Patrimonio culturale e monumenti storici, UFC, tel. 079 277 37 81, (patrimonio mondiale)
Bruno Stephan Walder, sezione Paesaggi d’importanza nazionale, UFAM, tel. 079 312 92 59, (patrimonio naturale mondiale)