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Cresce il numero delle organizzazioni e reti di ricerca europee le quali chiedono che anche la Svizzera possa accedere al programma di ricerca Horizon Europe dell'Unione europea (UE). Sono ormai oltre trenta le istituzioni che hanno firmato la relativa lettera aperta.
È importante "continuare la cooperazione di lunga data e reciprocamente vantaggiosa tra l'UE e la Svizzera nella ricerca e nell'innovazione", viene affermato nella missiva. Il degradamento della Confederazione a un paese terzo "condurrebbe a perdite per entrambe le parti, metterebbe a repentaglio la cooperazione in settori strategici e indebolirebbe la piazza di ricerca europea nel suo insieme".
Da metà giugno è noto che 18 paesi terzi possono partecipare provvisoriamente al programma di ricerca senza che ci sia un accordo, ma tra di essi non figura la Svizzera: "le persone giuridiche della Svizzera non sono attualmente coperte da accordi transitori", si legge in un documento della Commissione europea.
La decisione non è del tutto inattesa: si sa da tempo che l'UE ha legato la partecipazione della Confederazione a Horizon Europe alla sottoscrizione dell'accordo quadro e, più recentemente, anche al pagamento del miliardo di coesione. È quindi incerto se, quando e in che misura la Svizzera potrà partecipare al programma di ricerca dell'UE.