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L'utile netto della società di assicurazione è sceso di più di un terzo nel 2011 rispetto all'anno precedente.
La Bâloise ha realizzato un utile netto di 404,4 milioni di franchi nel 2001, in calo del 36,3 per cento rispetto all'anno prima. La contrazione è attribuita alla debolezza dei mercati finanziari.
Comunque soddisfatti
Viste le circostanze, la direzione si è mostrata soddisfatta: «rispetto al settore l'utile del gruppo può essere definito un ottimo risultato», ha rilevato Rolf Schäuble, presidente del consiglio di amministrazione (Cda), presentando la relazione annuale giovedì a Basilea.
Secondo Schäuble, al risultato hanno contribuito sia il controllo dei costi sia la prudenza nella politica di investimento. La debolezza dei mercati finanziari ha avuto riflessi negativi anche sul capitale proprio della Bâloise, passato da 7,4 a 5,4 miliardi di franchi da un anno all'altro. La consistenza dei mezzi propri è tuttavia «eccellente», ha sottolineato il presidente del Cda.
Dividendi invariati
Grazie alla solida situazione finanziaria, la Bâloise propone il versamento di un dividendo invariato di 2,4 franchi per azione. La raccolta premi si è attestata a 6,63 miliardi di franchi, un po' meno rispetto al livello dell'esercizio 2000 (6,7 miliardi). In valute locali e al netto dei fattori speciali risulta tuttavia una crescita del 7,8 per cento.
Il volume totale dei premi raccolti in Svizzera è ammontato a 4,021 miliardi di franchi, contro 4,069 nel 2000. Nel ramo danni il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi (combined ratio) si è attestato al 98,7 per cento in Svizzera. Per l'intero gruppo è del 105,7 per cento.
Filiali estere devono migliorare
Secondo Schäuble, la situazione deve migliorare nelle filiali estere. Non è che all'estero il gruppo perda soldi. «Ma non guadagnamo molto». In parte i problemi derivano dal fatto che le filiali estere non hanno le dimensioni ottimali. La Bâloise è presente in Germania, Belgio, Lussemburgo e Austria.
Nel settore bancario i conti sono terminati con un utile di 10 milioni di franchi, dopo una perdita nell'esercizio precedente. La Banca Soba, l'istituto solettese ceduto dall'UBS nel 2000, ha fornito un risultato positivo di 22 milioni. Desta invece preoccupazioni la cassa di risparmio del Deutscher Ring, in Germania, che ha chiuso il 2001 di nuovo nelle cifre rosse.
Per l'esercizio corrente i vertici si attendono un tasso di crescita a due cifre dell'utile, se le condizioni generali saranno accettabili.
swissinfo e agenzie