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Nei prossimi dodici anni spariranno in Svizzera un milione di posti di lavoro a causa della digitalizzazione dell'automatizzazione. Lo afferma uno studio della società di consulenza McKinsey, secondo il quale verranno però anche creati circa 800'000 nuovi posti.
Stando alla ricerca - di cui dà notizia oggi la NZZ am Sonntag - nel periodo che separa il paese dal 2030 le maestranze elvetiche saranno confrontate con un profondo mutamente del mercato del lavoro. La maggior parte degli impieghi saranno cancellati nel commercio al dettaglio, nell'industria e nel ramo finanziario.
In contempo nasceranno nuovi posti, ma che richiederanno capacità completamente differenti: maggiori competenze emotive, creatività, capacità di critica e talento organizzativo, nonché conoscenze in ambito informatico.