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Ampliamento delle competenze della CPI
Lo Statuto di Roma definisce il ruolo e le competenze della Corte penale internazionale (CPI) e i crimini che persegue. La Conferenza di revisione svoltasi a Kampala (Uganda) ha adottato, il 10 e l’11 giugno 2010, due emendamenti allo Statuto che completano ed estendono le competenze della CPI.
- D’ora in poi la CPI sarà competente in materia di crimine di aggressione e potrà porre di fronte alle loro responsabilità le personalità di alto rango colpevoli di aver commesso atti di aggressione chiaramente lesivi del divieto dell’uso della forza sancito dallo Statuto delle Nazioni Unite.
- In secondo luogo, sarà ampliata l’attuale fattispecie dei crimini di guerra. In futuro, l’impiego di veleno e armi tossiche, di gas e sostanze o procedimenti simili nonché dei cosiddetti «proiettili dum-dum», sarà proibito anche nell’ambito di un conflitto armato non internazionale.
La Svizzera si è attivata per estendere le competenze della CPI conformemente a questi emendamenti. La repressione dei crimini che essi contemplano rappresenta in effetti un contributo importante a favore dei numerosi obiettivi chiave della politica estera svizzera così come sono definiti dalla Costituzione federale:
- assicurare la convivenza pacifica tra i popoli
- far rispettare i diritti umani
- aiutare le popolazioni nel bisogno e lottare contro la povertà nel mondo