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La pandemia di coronavirus sta dando un duro colpo agli sforzi di controllo del morbillo. Secondo uno studio, "già 23 Paesi hanno sospeso campagne di morbillo programmate e 78 milioni di bambini nel mondo non saranno vaccinati come previsto".
Lo studio pubblicato su Nature online mette in guardia sull'impatto negativo che la cancellazione delle campagne vaccinali potrebbe avere sui tassi di immunizzazione nei confronti di questa malattia pericolosa e ancora molto diffusa.
Per ridurre il rischio di contagi da Sars-Cov-2, il 26 marzo scorso, il principale gruppo di esperti di consulenza strategica dell'Oms sull'immunizzazione (Sage) ha raccomandato ai paesi di sospendere temporaneamente tutte le campagne preventive di vaccinazione di massa, comprese quelle per il morbillo. Con conseguenze importanti.
"Dobbiamo proteggere le popolazioni vulnerabili dalla diffusione di Covid-19", afferma Robb Linkins, presidente della Measles & Rubella Initiative e specialista del morbillo nella Divisione di immunizzazione globale presso i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). "Limitare le attività di immunizzazione del morbillo creerà pericolose lacune immunitarie".
I modelli stanno appena iniziando a lavorare per stimare l'impatto di Covid-19 sul controllo della malattia, ma "è chiaro che i paesi devono essere in grado di riprendere rapidamente le loro campagne dopo la pandemia".
Il virus del morbillo continua a diffondersi in tutto il mondo, ricorda Nature. Nel 2018, i casi sono saliti a circa 10 milioni, con 140.000 morti, con un aumento del 58% dal 2016. A preoccupare è soprattutto un focolaio che ha ucciso finora oltre 6.500 bambini nella Repubblica Democratica del Congo.
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