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Il ministro della Cultura britannico, Oliver Dowden, ha invitato i cittadini ad aggiungere una piccola cosa alla loro 'lista' e di "comprare un giornale", perché l'editoria, ha spiegato, è alle prese "con la più grande crisi esistenziale della sua storia".
Lo riferisce la Press Association. Con la crisi scatenata dalla pandemia da coronavirus la stampa è sotto una pressione crescente, con pubblicità e circolazione in declino.
Due dei maggiori gruppi editoriali britannici hanno già tagliato salari e ridotto il personale nell'ultima ondata di interventi nel tentativo di contenere l'impatto della crisi: la 'Daily Mail and General Trust', proprietaria tra gli altri del Daily Mail e di Metro, ha imposto una riduzione di salario a tutti i dipendenti che guadagnino più di 40 mila sterline all'anno. 'Reach', proprietaria di Mirror ed Express, ha avvertito lo staff della possibilità di una riduzione di almeno il 10% degli stipendi per far fronte alle perdite in pubblicità e vendite.
Dowden ha anche chiesto alle aziende di revocare il blocco della pubblicità online associata agli articoli sul coronavirus. E, in un intervento pubblicato dal Times, ha riconosciuto e lodato il contributo di chi lavora nell'informazione durante la pandemia: "Nonostante gli enormi disagi causati dal lockdown alla produzione e alla distribuzione di notizie, chi lavora nel settore ha mostrato una tenace determinazione", ha sottolineato, "in questo momento il settore dell'informazione sta svolgendo un servizio pubblico vitale".
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