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Julius Bär ha relazioni d'affari con persone toccate dalle sanzioni nei confronti della Russia. Si tratta essenzialmente di crediti ipotecari per immobili nell'Europa occidentale, concessi a meno di una decina di loro. Lo ha reso noto oggi, lunedì, la banca privata zurighese, che dall'inizio del conflitto in Ucraina non accetta più nuovi clienti russi e ha ridotto a zero l'esposizione nei confronti di averi legati al Paese di Vladimir Putin, compresi quelli negoziati all'estero. A fine dicembre gli attivi della filiale Julius Bär CIS, con sede a Mosca, ammontavano a 0,4 milioni di franchi.
Julius Bär assicura nel contempo di rispettare regole e sanzioni in vigore, inclusi il congelamento dei beni e la segnalazione dei depositi superiori ai 100'000 franchi di valore.
Gli sviluppi internazionali hanno intanto comportato la partenza di Evgeni Smuschkovich, responsabile per l'Europa orientale. Secondo il portale Inside Paradeplatz, sarebbe il genero di Mikalai Varabei, oligarca bielorusso finito sulla "lista nera" per i suoi rapporti con il presidente Alexandr Lukashenko.
RG 12.30 del 16.03.2022 Il servizio di Alan Crameri
- 16.03.2022
- 12:54