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Quasi la metà delle persone infettate recentemente dal virus HIV sono state contagiate dal loro partner abituale. È quanto emerge da uno studio pubblicato giovedì.
In base all'inchiesta, commissionata dall'Ufficio federale della sanità pubblica, sono soprattutto le donne a contrarre il morbo in questo modo.
L'Aids non colpisce soltanto coloro che hanno avuto delle esperienze sessuali occasionali, magari con persone sconosciute pochi giorni o addirittura poche ore prima.
Da uno studio, realizzato dall'Unità di infettivologia dell'Ospedale cantonale di San Gallo e presentato giovedì dall'Ufficio federale della sanità pubblica, emerge infatti che la trasmissione del terribile morbo avviene molto spesso tramite persone nelle quali si faceva grande affidamento.
Quasi la metà delle persone interrogate in Svizzera pensano di essere state infettate dal partner abituale, attuale o precedente. È soprattutto il caso per le donne, indicano i ricercatori dell'ospedale sangallese, e un po' meno per gli uomini che hanno rapporti omosessuali.
Strategie di prevenzione insufficienti
Per lo studio, intitolato CHAT (CH-Aids-Transmission), sono state interrogate per circa un anno numerose persone alle quali è stato diagnosticato poco tempo prima il virus HIV. L'89% di loro hanno dichiarato di sapere in che modo e con quale partner hanno contratto la malattia.
I ricercatori attirano l'attenzione sulle lacune nelle misure di prevenzione adottate dalle persone infettate. Solo una parte di loro avevano messo a punto strategie di protezione efficaci.
Ma, anche in questi casi, l'applicazione delle strategie previste è fallita al momento del contatto all'origine della trasmissione. Diversi i fattori chiamati in causa: dall'alcol alla droga fino all'eccessiva fiducia accordata al partner.
Numerose altre persone si affidavano a strategie considerate insufficienti: ad esempio, cercavano di valutare i rischi di contagio in base all'aspetto del loro partner.
Per finire, non poche persone interrogate hanno ammesso di non aver adottato nessuna misura di precauzione. In molti casi erano semplicemente convinte di non appartenere alla cerchia di persone a rischio.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
In Svizzera vi sono attualmente 29'149 persone che hanno contratto il virus HIV.
Da inizio dell'anno in corso fino alla fine di settembre si sono registrati 533 nuovi casi di trasmissione del morbo.
Attualmente vi sono 8'369 persone malate di Aids.
Finora 5'600 persone sono morte in Svizzera in seguito a questa malattia, di cui 25 nei primi tre trimestri del 2006.
Un quarto di secolo di Aids
Il 5 giugno 1981 sono stati segnalati negli Stati uniti i primi casi di una forma rara di polmonite che aveva colpito cinque persone omosessuali.
Un quarto di secolo dopo la pandemia dell'Aids si è estesa su tutto il pianeta. Solo l'anno scorso 4,9 milioni di persone sono state infettate dall'HIV.
Finora l'Aids ha provocato la morte di 25 milioni di persone. Attualmente 40 milioni di persone vivono con la malattia.
Il 1° dicembre è diventata la giornata mondiale della lotta contro l'Aids, patrocinata dall'ONU.