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I Tribunali kosovari sono oberati di lavoro malgrado contributi sostanziali di donatori come l'United States Agency for International Development (USAID) e la consulenza da parte della European Union Rule of Law Mission (EULEX). Per avere un settore giudiziario funzionante è quindi necessario un sistema notarile efficiente. Visto che il Kosovo non dispone né di specialisti né di conoscenze specifiche in questo ambito, è necessario il sostegno proveniente dall'estero.
Sviluppo della base legale
Il progetto è stato avviato nel 2005 con una fase biennale, durante la quale è stata elaborata una prima legge sul sistema notarile. La DSC ha conferito all'Institut International des Hautes Etudes Notariales (IHN) di Losanna il mandato di aiutare il Dipartimento di giustizia della United Nations Interim Administration Mission (UNMIK) in Kosovo a concepire la legge, approvata nell'ottobre del 2008 dall'Assemblea nazionale del Kosovo.
In una seconda tappa, dal 2008 al 2011, si è proceduto all'attuazione della legge. Gli esperti notarili dell'IHN hanno sostenuto il Ministero della giustizia kosovaro nell'ideare leggi secondarie, hanno istruito 200 candidati notai e organizzato il processo di esame. Nel settembre 2011 il Ministero della giustizia ha infine conferito il diploma ai primi 48 notai kosovari, tra cui dieci donne e tre non albanesi.
Consolidamento del sistema
La terza, e probabilmente ultima, fase mira al funzionamento a lungo termine indipendente e chiaro dei servizi notarili. Dal 2015 la Camera notarile e la Divisione notarile del Ministero della giustizia sorveglieranno e organizzeranno i servizi dei notai. Affinché i notai possano lavorare in modo efficiente si devono creare alcune condizioni quadro e strutture di sostegno:
- i 48 notai vengono sostenuti nell'ambito dell'apertura e dell'esercizio dei loro uffici notarili;
- oltre a ricevere consulenza, la Camera notarile è rafforzata come istituzione per permetterle di essere un sostegno funzionante per la categoria professionale. Inoltre organizza il perfezionamento professionale dei notai;
- vengono formati e viene conferita una licenza a un numero sufficiente di notai. Secondo la legge ogni comune deve impiegare almeno un notaio e un altro ogni 20 000 abitanti. In questo modo si garantisce l'accesso dei cittadini al servizio, anche delle minoranze;
- nel Ministero della giustizia viene creata una Divisione notarile volta a controllare il sistema;
- le leggi kosovare vengono armonizzate con la legge notarile;
- i nuovi servizi vengono presentati alla popolazione.
Il Ministero della giustizia stima molto gli esperti dell'IHN e vorrebbe proseguire la collaborazione che dura sin dall'inizio del progetto. Nella fase in corso il ruolo dell'IHN cambia: l'istituto diminuisce gradualmente gli interventi diretti a favore di una funzione di consulenza e controllo.
Enorme potenziale malgrado gli ostacoli
L'introduzione di un sistema notarile in Kosovo, oltre a essere una misura costitutiva dello Stato, contribuisce a sviluppare lo Stato di diritto e a consolidare il sistema giudiziario in Kosovo. La forza trainante del progetto è il Ministero della giustizia.
Presentare i servizi notarili alla popolazione, rispettivamente ai futuri clienti, costituirà una grande sfida. L'opinione pubblica è generalmente scettica nei confronti degli interventi statali. I cittadini non ripongono molta fiducia negli organi ufficiali per via della diffusa corruzione. Un compito importante sarà quindi incrementare la fiducia della popolazione in questo nuovo servizio.