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LOSANNA - Raiffeisen Svizzera non ce l'ha fatta nemmeno davanti al Tribunale federale (TF) a far dichiarare nullo un contratto di scambio di azioni concluso all'epoca da Pierin Vincenz con la società Aneco. I giudici di Losanna hanno confermato una sentenza in tal senso del tribunale del commercio di San Gallo del luglio 2019.
Concretamente Raiffeisen voleva che il contratto stipulato nel 2012 con Aneco venisse considerato non valido in quanto la banca non era stata informata di accordi segreti tra l'allora Ceo Pierin Vincenz e l'uomo d'affari Beat Stocker. Secondo Raiffeisen al momento della stipula del contratto ci sarebbe stato il vizio del consenso.
All'epoca, Beat Stocker lavorava per la banca su mandato. Dopo il contratto di scambio di azioni, sono stati stipulati altri accordi su questa base, che Raiffeisen desidera far annullare.
Scambi e vendita di azioni - In base all'accordo di scambio, Raiffeisen, che fino al 2012 era unica azionista di KMU Capital, ha ceduto il 40% delle azioni della società a Peter Wüst e ad Aneco come anche al suo proprietario Andreas Etter. In cambio, la banca ha ricevuto da Aneco il 60% delle azioni di Investnet.
Nel 2015 Raiffeisen ha ceduto alla nuova Investnet Holding le due partecipazioni del 60% in KMU e Investnet. In quest'ultima detenevano azioni Etter, Wüst e Vincenz.
Condizioni non soddisfatte - Con l'ottenimento di un'azione di accertamento giudiziario della nullità del contratto di scambio delle azioni con Aneco, Raiffeisen intendeva stabilire la propria posizione. L'illegittimità di tale contratto non avrebbe più potuto essere messa in discussione nei procedimenti avviati contro gli accordi da esso derivanti.
Il tribunale del commercio di San Gallo non è entrato in materia sulla richiesta della banca: riteneva che le condizioni legali non fossero soddisfatte. Il Tribunale federale conferma questa opinione. Un'azione di accertamento è ammissibile solo a determinate condizioni.
Il Tribunale federale ha stabilito che Raiffeisen debba intentare un'azione legale per l'emissione delle azioni. Se queste non sono più detenute da Aneco, può rivoltarsi contro gli accusati per arricchimento.
Secondo il Tribunale federale, la banca deve fare i conti con il fatto che diversi tribunali esamineranno i contratti controversi. E non è escluso che vengano emesse sentenze diverse sulla questione fondamentale della validità dell'accordo di scambio di azioni.