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BERNA - Il tradizionale aiuto ai Paesi dell'Est verrà ampliato e prolungato. Il Consiglio federale ha approvato oggi un messaggio nel quale chiede al parlamento di liberare un credito di 290 milioni, che si aggiunge a quello di 730 già approvato nel 2007.
L'obiettivo della cooperazione con i paesi dell'Europa sudorientale e dell'ex Unione Sovietica, lanciata nel 1989, è sostenere la transizione verso sistemi democratici e rafforzare lo sviluppo economico. L'impegno della Confederazione migliora inoltre l'accesso al mercato delle imprese svizzere.
I fondi disponibili con l'attuale credito quadro saranno completamente investiti in progetti di sviluppo entro la metà del 2011. Il previsto ampliamento dovrebbe garantire le attività fino alla fine del 2012. Il nuovo credito ha la propria base legale nella legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est, approvata in votazione federale alla fine del 2006.
Le camere tratteranno il tema presumibilmente nella sessione invernale 2010 e nella sessione primaverile 2011. L'attuazione della cooperazione con l'Europa dell'Est avviene attraverso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
SDA-ATS