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L'imposta minima per le multinazionali concordata dall'OCSE e dagli Stati del G20 non viene rimessa in discussione: dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha dato il via libera alla modifica della Costituzione proposta dal Consiglio federale per applicare il progetto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e del G20.
Quello su cui i due rami del Parlamento non sono d'accordo è come ripartire le entrate supplementari legate alla tassa, stimate tra uno e 2,5 miliardi di franchi. Gli Stati, come proposto dal Governo, si sono pronunciati a favore di darne il 75% ai cantoni e il resto alla Confederazione. Il Consiglio nazionale, giovedì, si è invece pronunciato per una ripartizione in parti uguali.
Il dossier torna quindi alla Camera alta per appianare la divergenza.