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Storno(27 - 28)
Effetti nei confronti di terzi(29 - 30)
Realizzazione di garanzie(31 - 32)
Disposizioni sulla responsabilità(33 - 33)
Disposizioni finali(34 - 36)
L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,
decreta:
1La presente legge disciplina la custodia di titoli di credito (cartevalori) e di diritti valori da parte di enti di custodia di titoli (enti di custodia), nonché il loro trasferimento.
2La presente legge garantisce la protezione dei diritti di proprietà degli investitori. Essa contribuisce alla certezza del diritto nelle relazioni internazionali, alla liquidazione efficiente delle operazioni su titoli e alla stabilità del sistema finanziario.
1La presente legge si applica ai titoli contabili che un ente di custodia ha accreditato su un conto titoli.
2La presente legge lascia impregiudicate le disposizioni concernenti l'iscrizione di azioni nominative nel registro delle azioni.
1Sono titoli contabili ai sensi della presente legge i diritti fungibili di credito o inerenti alla qualità di membro nei confronti dell'emittente:
1bisPer titolo contabile ai sensi della presente legge s'intende anche qualsiasi strumento finanziario custodito secondo il diritto estero, nonché ogni diritto sullo stesso, cui il predetto diritto estero attribuisce una funzione comparabile.1
2Il titolo contabile ha effetto nei confronti dell'ente di custodia e di qualsiasi terzo; esso non è accessibile agli altri creditori dell'ente di custodia.
1Un ente di custodia ai sensi della presente legge gestisce conti titoli intestati a persone o comunità di persone.
2Sono considerati enti di custodia:
3Sono considerati enti di custodia anche le banche, i commercianti di valori mobiliari, gli enti di custodia centrali e altri intermediari finanziari esteri che gestiscono conti titoli nel quadro della loro attività.
1 RS 952.0
2 RS 954.1
3 RS 951.31
4 Nuovo testo giusta il n. 14 dell'all. alla L del 19 giu. 2015 sull'infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF2014 6445).
5 RS 958.1
6 [RU 1997 2465, 2000 2355 all. n. 22, 2001 707 art. 31 n. 3, 2003 3385, 2007 4703. RU 2012 5043 all. n. I]. Vedi ora la L del 17 dic. 2010 sull'organizzazione della Posta (RS 783.1).
Nella presente legge sono considerati:
1I titoli contabili si costituiscono:
2Per ogni emissione di diritti valori, il registro principale è tenuto da un solo ente di custodia. Il registro contiene indicazioni sull'emissione, il quantitativo e il taglio dei diritti valori emessi; esso è pubblico.
1Sempre che le condizioni d'emissione o gli statuti societari non dispongano diversamente, l'emittente può, in qualsiasi momento e senza il consenso del titolare del conto, convertire rispettivamente in una delle altre due forme i titoli di credito, certificati globali o diritti valori custoditi collettivamente e depositati o registrati come base di titoli contabili. Esso se ne assume le spese.
2I titolari dei conti possono esigere in qualsiasi momento che l'emittente rilasci, per i titoli contabili costituiti mediante deposito di un certificato globale o iscrizione di diritti valori in un registro principale, lo stesso numero di titoli di credito della stessa categoria, sempre che le condizioni d'emissione o gli statuti societari lo prevedano. Essi se ne assumono le spese, salvo che le condizioni d'emissione o gli statuti societari dispongano diversamente.
3L'ente di custodia assicura che la conversione non comporti un mutamento del numero complessivo dei diritti di credito o inerenti alla qualità di membro emessi.
1I titolari dei conti possono esigere in qualsiasi momento che l'ente di custodia fornisca loro o faccia fornire loro lo stesso numero di titoli di credito della stessa categoria dei titoli contabili accreditati sul loro conto titoli, sempre che:
2Il titolare del conto ha diritto alla fornitura di titoli di credito corrispondenti agli usi del mercato sul quale tali titoli sono negoziati.
3L'ente di custodia assicura che i titoli di credito vengano forniti unicamente se sul corrispondente conto titoli è stato addebitato lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria.
1Un ente di custodia può far custodire titoli contabili, titoli di credito e diritti valori da un ente di subcustodia in Svizzera o all'estero. Il consenso del titolare del conto non è necessario.
2La subcustodia all'estero necessita tuttavia del consenso esplicito del titolare del conto se l'ente di custodia estero non sottostà a una vigilanza adeguata alla sua attività.
1L'ente di custodia accredita sul conto titoli del titolare del conto i titoli contabili che l'ente di subcustodia ha accreditato sul suo conto titoli.
2Se la subcustodia non sottostà alla presente legge, con l'accredito il titolare del conto acquisisce diritti corrispondenti almeno ai diritti che l'ente di custodia ottiene in virtù della subcustodia.
1Ogni ente di custodia tiene a disposizione, presso se stesso o presso un ente di subcustodia, titoli contabili che per numero e categoria corrispondono almeno alla somma dei titoli contabili documentati come averi nei conti titoli dei suoi titolari dei conti (averi in titoli).
2Se il quantitativo dei titoli contabili disponibili è inferiore alla somma degli averi in titoli, l'ente di custodia acquista senza indugio titoli contabili in misura corrispondente alla sottodotazione.
3Sono considerati disponibili:
1Se l'ente di custodia detiene su diversi conti titoli portafogli propri e di terzi presso un ente di subcustodia, i titoli contabili dei titolari dei conti e le loro pretese di fornitura non sono pregiudicati da:
2L'ente di custodia può disporre dei titoli contabili di un titolare del conto soltanto dopo averli trasferiti, esercitando il suo diritto di godimento, sul proprio conto titoli.
3Le intese contrarie sono nulle.
1La costituzione di titoli contabili non pregiudica i diritti degli investitori nei confronti dell'emittente.
2I titolari dei conti possono esercitare i loro diritti sui titoli contabili soltanto per mezzo del loro ente di custodia, salvo che la presente legge disponga diversamente.
1Se nei confronti di un titolare del conto è stato decretato il pignoramento, il sequestro o un altro provvedimento cautelare avente per oggetto titoli contabili, tale provvedimento deve essere eseguito esclusivamente presso l'ente di custodia che gestisce il conto su cui i titoli contabili sono accreditati.
2Se sono eseguiti presso un ente di subcustodia, i pignoramenti, i sequestri e altri provvedimenti cautelari nei confronti di un titolare del conto sono nulli.
1L'ente di custodia è obbligato, in conformità del contratto con il titolare del conto, a eseguire le istruzioni di quest'ultimo concernenti la facoltà di disporre dei titoli contabili.
2L'ente di custodia non ha né il diritto né l'obbligo di verificare il motivo giuridico delle istruzioni.
3Il titolare del conto può revocare le istruzioni fino al momento fissato nel contratto con l'ente di custodia o nelle regole applicabili di un sistema di conteggio e di gestione delle operazioni su titoli. Non appena l'ente di custodia ha operato l'addebito sul conto titoli, la relativa istruzione è in ogni caso irrevocabile.
1Se nei confronti di un ente di custodia è avviata una procedura di liquidazione forzata finalizzata all'esecuzione generale, il liquidatore separa d'ufficio dalla massa, nella misura degli averi in titoli dei titolari dei conti dell'ente di custodia:
2Se l'ente di custodia detiene su un solo conto titoli portafogli propri e di terzi presso un ente di subcustodia, si presume che si tratti di titoli contabili dei suoi titolari dei conti.
3Chi liquida un ente di custodia ne deve adempiere gli impegni nei confronti dell'ente di subcustodia che gli sono risultati dalla subcustodia di titoli contabili o dalla prestazione anticipata dell'ente di subcustodia per l'acquisto di titoli contabili.
4I titoli contabili e le pretese della loro fornitura, separati dalla massa, sono:
5Sono salve le pretese dell'ente di custodia secondo l'articolo 21.
Se nei confronti di un ente di subcustodia è avviata una procedura di liquidazione forzata finalizzata all'esecuzione generale, l'ente di custodia fa valere presso l'ente di subcustodia la separazione dei titoli contabili dei suoi titolari di conti dalla massa.
1Se i titoli contabili separati dalla massa non sono sufficienti per soddisfare completamente le pretese dei titolari dei conti, nella misura corrispondente alla sottodotazione si separano a loro favore titoli contabili della stessa categoria che l'ente di custodia detiene per conto proprio, anche se sono custoditi separatamente dai titoli contabili dei suoi titolari di conti.
2Se le loro pretese non risultano ancora soddisfatte completamente, i titolari dei conti si assumono la sottodotazione proporzionalmente ai loro averi in titoli della categoria corrispondente. A ogni titolare di un conto spetta una pretesa di risarcimento di tale entità nei confronti dell'ente di custodia.
Le istruzioni di un ente di custodia che partecipa a un sistema di conteggio e di gestione delle operazioni su titoli sono giuridicamente vincolanti e hanno effetto nei confronti di terzi anche nel caso di una procedura di esecuzione forzata nei confronti dello stesso ente di custodia, se sono state introdotte nel sistema:
1L'ente di custodia può ritenere o realizzare titoli contabili accreditati su un conto titoli se nei confronti del titolare di tale conto è esigibile un credito risultante dalla custodia di titoli contabili o da prestazioni anticipate dell'ente di custodia per l'acquisto di titoli contabili.
2Il diritto di ritenzione e di realizzazione dell'ente di custodia si estingue non appena i titoli contabili sono accreditati sul conto titoli di un altro titolare.
1I titolari dei conti possono concedere all'ente di custodia il diritto di disporre dei loro titoli di custodia a proprio nome e per conto proprio, segnatamente di riutilizzare i titoli di custodia come garanzia.
2Se il titolare del conto non è un investitore qualificato, l'autorizzazione è rilasciata per scritto. Essa non può figurare nelle condizioni generali.
1Se il titolare del conto ha trasferito all'ente di custodia titoli contabili come garanzia e l'ente di custodia li utilizza a sua volta come garanzia, quest'ultimo deve restituire al titolare del conto, al più tardi alla scadenza del credito garantito, lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria.
2Tali titoli contabili sottostanno al medesimo diritto di garanzia come quelli originari e sono trattati come se fossero stati costituiti allo stesso momento del diritto di garanzia originario.
3Se lo prevede il contratto di garanzia concluso con il titolare del conto, l'ente di custodia, anziché restituirli, può realizzare i titoli contabili conformemente all'articolo 31.
L'ente di custodia designato da una società anonima secondo l'articolo 697i capoverso 4 o l'articolo 697j capoverso 3 del Codice delle obbligazioni2 deve assicurare che gli enti di custodia che, a catena, lo seguono, trasmettano su richiesta le seguenti informazioni:
1Dei titoli contabili si dispone mediante:
2L'ordine di disporre è considerato eseguito con la conclusione dell'accredito necessario e ha effetto nei confronti di terzi. Se mediante l'ordine di disporre è conferito il diritto a pieno titolo, il titolare del conto disponente perde i suoi diritti sul titolo contabile.1
3Sono salve le norme concernenti l'acquisto mediante successione a titolo universale o esecuzione forzata.
4Sono altresì salve le limitazioni della trasferibilità delle azioni nominative. Altre limitazioni della trasferibilità non hanno alcun effetto nei confronti dell'acquirente o di terzi.
1Dei titoli contabili si può anche disporre, con effetto nei confronti di terzi, concludendo un accordo irrevocabile tra il titolare del conto e l'ente di custodia, secondo cui quest'ultimo deve eseguire le istruzioni dell'acquirente senza ulteriore consenso o partecipazione del titolare del conto.
2L'ordine di disporre può riferirsi a:
1Il titolare del conto può disporre dei titoli contabili mediante la conclusione di un accordo con l'ente di custodia a favore di quest'ultimo. Con la conclusione dell'accordo, l'ordine di disporre ha effetto nei confronti di terzi.
2L'articolo 25 capoverso 2 è applicabile.
1L'addebito di titoli contabili su un conto titoli deve essere stornato se:
2Nei casi di cui al capoverso 1 lettere a e b, il titolare del conto deve dimostrare che le istruzioni erano viziate. Il diritto allo storno non sussiste se l'ente di custodia dimostra che non conosceva il vizio delle istruzioni e che, pur avendo adottato provvedimenti e procedure che si potevano ragionevolmente esigere da lui, non era tenuto a conoscerlo.
3Per il titolare del conto, lo storno ripristina la situazione anteriore all'addebito. Sono salve le pretese di risarcimento secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni.
4Le pretese secondo il presente articolo si prescrivono in un anno dopo la scoperta del vizio, ma in ogni caso in cinque anni dopo il giorno dell'addebito.
5I titolari dei conti che hanno la qualità di investitori qualificati possono prendere accordi contrari con il proprio ente di custodia.
1L'ente di custodia può stornare l'accredito di titoli contabili su un conto titoli se:
2Lo storno deve essere comunicato al titolare del conto.
3Lo storno è escluso se il conto titoli non comprende più titoli contabili di questa categoria o se terzi hanno acquisito in buona fede diritti su di essi. In tal caso l'ente di custodia ha diritto a un risarcimento, salvo che il titolare del conto abbia alienato i titoli contabili in buona fede o non dovesse attendersi la restituzione.
4Le pretese secondo il presente articolo si prescrivono in un anno dopo la scoperta del vizio, ma in ogni caso in cinque anni dopo il giorno dell'accredito.
5I titolari dei conti che hanno la qualità di investitori qualificati possono prendere accordi contrari con il proprio ente di custodia.
1Chi acquista in buona fede, a titolo oneroso, titoli contabili o diritti su titoli contabili conformemente agli articoli 24, 25 o 26 è protetto nel suo acquisto anche se:
2Se l'acquisto non è protetto, l'acquirente è tenuto, secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni1 concernenti l'indebito arricchimento, a restituire lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria. I diritti di terzi non ne sono pregiudicati. Restano salve altre pretese secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni.
3Se nei confronti dell'acquirente tenuto alla restituzione è avviata una procedura di esecuzione forzata finalizzata all'esecuzione generale, l'avente diritto può separare dalla massa lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria, se simili titoli contabili si trovano nella massa.
4Le pretese di cui al capoverso 2 si prescrivono in un anno dopo che l'avente diritto ha avuto conoscenza della sua pretesa e della persona del suo debitore, ma in ogni caso nel termine di dieci anni dopo il giorno dell'addebito. È fatto salvo l'articolo 60 capoverso 2 del Codice delle obbligazioni.
5Se le condizioni per lo storno secondo l'articolo 28 sono adempiute, l'acquirente non ha il diritto di sollevare obiezioni contro lo storno di un accredito in virtù del presente articolo.
1Se sono state prese più disposizioni in merito a titoli contabili o a diritti su titoli contabili conformemente alle norme della presente legge, la disposizione anteriore è prioritaria rispetto a quella posteriore.
2Se l'ente di custodia conclude con il titolare del conto un accordo secondo l'articolo 25 capoverso 1 senza indicare espressamente all'acquirente i diritti anteriori che gli spettano, la garanzia a suo favore è considerata secondaria rispetto a quella dell'acquirente.1
4Le intese contrarie circa la priorità rimangono salve, ma hanno effetto soltanto tra le parti all'intesa.
1 Nuovo testo giusta il n. 14 dell'all. alla L del 19 giu. 2015 sull'infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF2014 6445).
2 Abrogato dal n. 14 dell'all. alla L del 19 giu. 2015 sull'infrastruttura finanziaria, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF2014 6445).
1Il beneficiario di una garanzia può realizzare i titoli contabili su cui è stata costituita una garanzia alle condizioni convenute nel contratto di garanzia:
2Questa facoltà sussiste anche in una procedura di esecuzione forzata nei confronti del garante e se sono state ordinate misure di risanamento o di protezione di qualsiasi tipo.
3L'ente di custodia non ha né il diritto né l'obbligo di verificare se le condizioni per la realizzazione dei titoli contabili sono adempiute.
4Il beneficiario della garanzia che procede alla realizzazione di titoli contabili senza che le condizioni pertinenti siano adempiute risponde del danno nei confronti del garante.
1Il garante deve essere avvisato della realizzazione. Può rinunciare all'avviso se è un investitore qualificato.
2Il beneficiario della garanzia è tenuto a effettuare il conteggio e deve consegnare al garante l'eventuale eccedenza.
1Sempre che il presente articolo non disponga diversamente, l'ente di custodia risponde dei danni derivanti dalla custodia o dal trasferimento di titoli contabili nei confronti del titolare del conto secondo le norme del Codice delle obbligazioni1.
2L'ente di custodia che fa custodire lecitamente titoli contabili presso un ente di subcustodia risponde della debita diligenza nello scegliere e nell'istruire l'ente di subcustodia e nel sorvegliare il rispetto costante dei criteri di selezione.
3L'ente di custodia può escludere la responsabilità di cui al capoverso 2 se i titoli contabili, su esplicita istruzione del titolare del conto, sono custoditi presso un ente di subcustodia che l'ente di custodia non ha raccomandato a tale scopo.
4L'ente di custodia risponde della colpa dell'ente di subcustodia come della propria, se quest'ultimo:
5Le intese contrarie hanno effetto soltanto tra enti di custodia o se favoriscono l'investitore.
La modifica del diritto vigente è disciplinata nell'allegato.
1Gli emittenti di diritti valori accreditati su un conto titoli gestito da un ente di custodia devono fare allestire il registro principale presso un ente di custodia e farvi iscrivere i diritti valori entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
2Se prima dell'entrata in vigore della presente legge si sono prese disposizioni in merito a titoli di credito, certificati globali o diritti valori custoditi collettivamente e tali disposizioni non sono conformi alle norme della presente legge, il diritto acquisito in base a tali disposizioni è prioritario rispetto al diritto costituito dopo l'entrata in vigore della presente legge, a condizione che l'acquirente proceda o faccia procedere alle registrazioni necessarie secondo la presente legge entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore.