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Barack Obama e François Hollande. incontratisi martedì a Washington, hanno dichiarato che Stati Uniti e Francia sono uniti nella volontà di distruggere lo Stato islamico e hanno nel contempo rivolto un appello affinché tutti s'impegnino per vincere la sfida.
"Nous sommes tous français", ha detto il presidente statunitense, parafrasando note citazioni e con l'intenzione di consolidare un'amicizia già ben salda.
Quanto a Mosca, l'inquilino della Casa Bianca ha indicato che è benvenuta, a condizione che sposti il centro della sua azione e diventi partner costruttivo. I tentativi di Parigi d’accorciare le distanze col Cremlino in nome della lotta al terrorismo si scontrano però col poco opportuno abbattimento di un caccia russo nei cieli turchi.
Dopo aver incassato la solidarietà dell’omologo statunitense e, prima ancora, quella del premier britannico David Cameron, il presidente francese vedrà, in rapida successione, la cancelliera tedesca Angela Merkel e, in riva alla Moscova, Vladimir Putin per quello che s'annuncia essere il colloquio più complicato della serie.
ANSA/dg
- RG 07.00 del 25.11.15: la corrispondenza di Emiliano Bos