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Il Tribunale federale (TF) ha respinto un ricorso del finanziere e collezionista d'arte Urs E. Schwarzenbach. La decisione obbliga il miliardario 69enne - proprietario dell'hotel The Dolder Grand di Zurigo - a pagare 11,4 milioni di franchi di arretrati sull'IVA.
Il ricorso di Schwarzenbach si riferiva a due distinte richieste di pagamento di arretrati emanate nel 2014 e nel 2015 della Direzione generale delle dogane in relazione all'importazione di opere d'arte, trasportate in Svizzera sul suo jet privato fino a Zurigo o all'aeroporto di Samedan (GR), senza essere dichiarate.
Come già stabilito in precedenza il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo, anche il TF ha deciso che non esistono le condizioni per la richiesta di riesame presentata dal miliardario.
Lo scorso mese di maggio Urs E. Schwarzenbach - che in dichiarazioni pubbliche si è più volte definito un "povero beneficiario dell'AVS" - è stato riconosciuto colpevole di contrabbando di opere d'arte dal Tribunale distrettuale di Bülach (ZH). Il proprietario del più lussuoso hotel di Zurigo si era così visto confermare in prima istanza una multa di 4 milioni di franchi per aver introdotto illegalmente le opere d'arte evadendo l'imposta sul valore aggiunto (IVA). La sentenza non è però ancora definitiva.
Lo scorso 18 settembre il TAF di San Gallo ha peraltro stabilito che la confisca di opere d'arte effettuata nel marzo del 2017 presso l'hotel The Dolder Grand e in altri immobili, era legale. Il sequestro di una trentina di opere d'arte è stato ordinato dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) perché Schwarzenbach non aveva rispettato gli impegni a pagare le tasse arretrate.
Davanti TAF è tuttora pendente un altro procedimento in relazione ad una richiesta di pagamento di arretrati della Direzione generale delle dogane.