Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01251.jsonl.gz/642

Negli Stati Uniti, e nello specifico in Arizona, è stata depositata una proposta di legge per rendere Bitcoin valuta legale. A farlo è stata la senatrice Wendy Rogers.
Summary
Bitcoin valuta legale: il testo della proposta di legge in Arizona
La proposta di legge è molto corta. Si tratta di un solo articolo in cui si elencano tra i beni a valuta legale anche Bitcoin, dandone anche la seguente definizione:
“Bitcoin” significa la valuta digitale decentralizzata, peer-to-peer in cui un record di transazioni è mantenuto sulla blockchain e nuove unità di valuta sono generate dalla soluzione computazionale di problemi matematici e che opera indipendentemente da una banca centrale”.
Chi è Wendy Rogers
Wendy Rogers è una senatrice dell’Arizona rappresentante del partito repubblicano. In realtà si tratta di un personaggio molto discusso in quanto ha pubblicamente ammesso di essere un membro degli Oath Keepers, milizia di estrema destra, tra i gruppi che hanno partecipato all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Dal suo profilo Twitter è facile intuire che è una seguace convinta dell’ex presidente Donald Trump.
Su Twitter ha annunciato di aver depositato diversi disegni di legge legati alle criptovalute.
Ma la sua proposta di legge deve scontrarsi con un’altra, l’America Cometes Act of 2022, che invece minaccia di bannare le criptovalute.
The America Competes Act Of 2022
Questa proposta di legge invece darebbe un potere illimitato al Segretario del Tesoro per vietare qualunque asset finanziario che abbia un qualche legame straniero senza nessun chiarimento o preavviso.
“Non lo dice esplicitamente, ma questo è un attacco diretto all’industria dei beni digitali. Il Dipartimento del Tesoro ha già un’ampia autorità in questo settore, ma ha un limite di tempo rigoroso e un requisito di notifica pubblica”.
Se questa disposizione dovesse rimanere nel disegno di legge, dovremmo davvero rinominarla l’America Fails Act. Questa disposizione soffoca l’innovazione e la concorrenza e sembra più qualcosa che il partito comunista cinese imporrebbe all’industria.
La senatrice ha già promesso battaglia, perché, come lei stessa ha detto via Twitter, non lascerà che sia il governo a scegliere tra vincitori e perdenti. Il rischio vero è che gli Stati Uniti perdano la loro posizione di leader nella finanza.
La sua conclusione è al veleno:
Il governo non ha bisogno di prendere decisioni finanziarie per il popolo americano. Il nostro debito nazionale di 30 trilioni di dollari dovrebbe essere il primo indizio di questo.