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Sara Garau, dopo studi di Italianistica e Storia presso le università di Basilea e di Bologna, si è laureata a Basilea con una tesi sul genere testuale delle dedicatorie nell´età napoleonica, svolta nell´ambito di un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero (I margini del libro. Indagine teorica e storica sui testi di dedica). Tra il 2003 e il 2012 ha lavorato come assistente presso la cattedra di Letteratura Italiana della stessa università, dove nel 2009 ha conseguito anche il dottorato («A cavalcione di questi due secoli». Cultura riflessa nelle "Confessioni d´un Italiano" e in altri scritti di Ippolito Nievo, diretto da M.A. Terzoli, correlatore P.V. Mengaldo). Per le sue ricerche su Nievo ha beneficiato di una borsa di studio del FNS per un soggiorno di ricerca di un anno presso l´università di Padova. La tesi di dottorato, pubblicata a Roma presso le Edizioni di Storia e Letteratura, è stata premiata con il Prix pour l´Avancement de la Relève (2010) del Collegium Romanicum svizzero. Ha collaborato successivamente all´allestimento di un commento a più mani del Pasticciaccio di Carlo Emilio Gadda (Roma, Carocci, 2015). Dal 2014 fa parte dell'équipe per l'edizione commentata dell'epistolario di Nievo, nel quadro dell'Edizione Nazionale delle Opere (Venezia, Marsilio, 2005-). I suoi interessi di ricerca comprendono in particolar modo la narrativa (dal Settecento al Novecento), la scrittura autobiografica ed epistolare e il commento del testo letterario.