Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85995

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di completare la legislazione relativa al tabacco con una misura preventiva, al fine di proteggere i giovani. Una misura possibile potrebbe essere il divieto delle offerte "civetta" e di quelle promozionali relative alle sigarette. È da prendere ugualmente in considerazione l'introduzione di un prezzo di vendita minimo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo messaggio del 21 dicembre 2007 (FF 2008 423) concernente la modifica della legge federale sull'imposizione del tabacco (RS 641.31), il Consiglio federale ha affermato che l'introduzione di un prezzo di vendita minimo potrebbe contribuire a ridurre il numero di giovani che iniziano a consumare tabacco come anche ad arginare il crescente fatturato realizzato attraverso la vendita di sigarette convenienti a discapito di quelle di marca. Le riduzioni di prezzo sarebbero comunque possibili, ma solo fino al livello del prezzo di vendita minimo.</p><p>Nel suo parere del 18 luglio 2005, l'Ufficio federale di giustizia è giunto tuttavia alla conclusione che la nuova Costituzione federale non offre le basi per un prezzo di vendita minimo sulle sigarette, poiché questo costituirebbe un intervento inammissibile nella libertà economica. Un prezzo di vendita minimo potrebbe essere giustificato qualora riuscisse a ridurre notevolmente la percentuale di fumatori. </p><p>Il Consiglio federale condivide questo parere e giudica la determinazione di un prezzo di vendita minimo come un intervento sproporzionato nella libertà economica che non raggiunge l'obiettivo prefissato. Pertanto, il Consiglio federale ha rinunciato a proporre al Parlamento l'introduzione di un prezzo di vendita minimo per le sigarette.</p><p>Ai sensi dell'articolo 3 lettera b della legge federale del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale (LCSI; RS 241) le offerte "civetta" sono illecite. Di regola le offerte promozionali vengono introdotte nell'ambito di una riduzione temporanea dei prezzi e possono essere evitate soltanto tramite il summenzionato prezzo di vendita minimo o la protezione dei prezzi. Il progetto di legge del 1967 relativo alla legge federale sull'imposizione del tabacco conteneva già delle disposizioni in materia di protezione dei prezzi. Contro la legge, unicamente a causa del mantenimento della protezione dei prezzi, fu lanciato il referendum. Nella votazione del 19 maggio 1968 la popolazione respinse il progetto. La nuova versione, senza le disposizioni in materia di protezione dei prezzi, entrò in vigore il 1° gennaio 1970.</p><p>Nel corso della sessione autunnale, il Consiglio nazionale discuterà sulla modifica delle legge federale sull'imposizione del tabacco e avrà quindi la possibilità di esprimere nuovamente il proprio parere sulla questione, nella consapevolezza del fatto che nei Paesi limitrofi sono già in vigore ordinamenti giuridici che vietano la vendita di tabacchi manufatti a prezzi ridotti.</p><p>Inoltre, il 18 giugno 2008, il Consiglio federale ha approvato il programma nazionale Tabacco 2008-2012. Tra gli obiettivi strategici di tale programma, con cui il Consiglio federale mira a ridurre ulteriormente il consumo di tabacco, vi è quello di proteggere i giovani non fumatori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.