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La disavventura del presidente dei Giovani UDC Ticino Diego Baratti a Basilea
BASILEA - «Una cosa così non mi era mai successa!». Comincia così il post Facebook di Diego Baratti, presidente dei Giovani UDC Ticino e municipale di Ponte Capriasca. È il racconto di quanto, spiega, è accaduto a Basilea dopo l'assemblea dei delegati dei Giovani UDC Svizzera.
«Ci siamo recati in questo grazioso bar, Fähribödeli, sulle rive del Reno. Il barista, riconoscendo alcuni volti noti dell'UDC, ha rifiutato di servirci». La ragione? Proprio per la militanza dei presenti del partito democentrista, afferma Baratti. Ma c'è dell'altro: «Più tardi, sempre a Basilea, camminando tranquillamente per le città, riconoscendo il volto del nostro presidente alcuni passanti ci hanno gettato dei gavettoni (non voluti) d'acqua. La nostra colpa? Essere UDC».
Il post di Baratti - che ci sintetizza la disavventura basilese con la frase «troppo UDC per ordinare uno spritz» - si chiude con un'amara considerazione: «Io una società così non la voglio. Non mi sono mai permesso di aggredire qualcuno o di non parlare con qualcuno solo a causa del suo orientamento politico. È questa la tolleranza tanto paventata dalla sinistra?».