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BERNA - La task force della Confederazione mette in dubbio l'utilità di un obbligo delle mascherine protettive FFP2 nella vita quotidiana. Se è vero che l'efficacia di questo tipo di mascherina è maggiore rispetto ad altri modelli, una sua corretta applicazione risulta più difficile, secondo gli esperti scientifici.
La principale difficoltà consiste nell'adattare le mascherine FFP2 alla forma del viso e nel trovare modelli adeguati per le persone che le portano, scrive la task force in una nota odierna.
Quest'ultima aggiunge inoltre che, vista la durata indeterminata della pandemia di coronavirus, non sarebbe facile mantenere la motivazione delle persone ad indossare questo tipo di mascherina. Infine, vi sono sempre più prove dell'efficacia protettiva delle mascherine chirurgiche blu. La task mette quindi in discussione l'obbligo di usare il modello FFP2 per un'ampia porzione della popolazione nella quotidianità, ad esempio sui mezzi di trasporto pubblico.
Secondo gli esperti, le mascherine FFP2 sono «dispositivi di protezione ad alte prestazioni concepite principalmente per il personale di lavoro». Se indossate correttamente, tendono a superare le prestazioni delle mascherine chirurgiche o di stoffa testate, sia in termini di protezione della persona che le indossa sia di coloro che lo circondano.
Di recente, nel canton Sciaffusa è stato deciso che gli insegnanti della scuola materna ed elementare che fanno parte di categorie a rischio dovranno d'ora in poi indossare mascherine FFP2. Queste saranno messe a disposizione gratuitamente dal cantone.