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BERNA - Da lunedì 8 febbraio poco più di 5000 reclute che avevano trascorso le prime tre settimane in distance learning sono entrate in servizio nelle rispettive caserme. Nelle prime 48 ore dopo l'entrata in servizio sono state testate con un tampone nasofaringeo PCR e i risultati, comunicati oggi dall’Esercito, attestano un 3 per cento di positivi. Sono in corso inoltre ulteriori esami per stabilire le varianti del virus nelle persone infette.
Non mostravano sintomi - Spicca il fatto che, ad eccezione di singoli casi, tutti i militari entrati in servizio non hanno mostrato sintomi da Covid-19. I militi positivi sono stati trasferiti in isolamento assistito per dieci giorni. L’Esercito precisa inoltre che i militari che hanno avuto un contatto stretto con le persone infettate vengono messi in quarantena e assistiti per dieci giorni d'intesa con il medico di truppa.
Tra isolamento e quarantena - La quarantena viene svolta secondo le direttive dell'Ufficio federale di sanità pubblica in un settore separato dal resto della truppa sulle piazze d'armi. L'istruzione delle reclute viene portata avanti in questo perimetro di quarantena. Ad oggi nei servizi di truppa e nelle scuole reclute si trovano in isolamento complessivamente 162 militari e 148 militari sono in quarantena.