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La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso il rimpatrio immediato di un cittadino tunisino sospettato, secondo la "Tribune de Genève", di intrattenere legami con il fondamentalismo islamico e considerato pericoloso per la sicurezza interna del Paese.
I sospetti che pesano sull'uomo non sono tuttavia confermati né dalla SEM, né dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), né dall'Ufficio federale di polizia (fedpol).
Il Tribunale amministrativo di prima istanza di Ginevra, dal canto suo, si è limitato ad indicare oggi che un'udienza in relazione con il caso in questione si è svolta il 12 gennaio scorso. In quest'occasione, la Corte "ha potuto costatare che sussistevano le condizioni per la detenzione del cittadino tunisino sul quale pesa una decisione di rimpatrio immediato".
Il Tribunale sottolinea che la sua sentenza può essere contestata da un ricorso, entro un termine di 10 giorni. "Ogni settimana - tuttavia - la Corte tratta decine di casi di medesima natura".
Secondo la "Tribune de Genève", il tunisino ha soggiornato a lungo a Ginevra. L'anno scorso avrebbe tenuto a due riprese nel centro cittadino una bancarella dalla quale distribuiva copie del Corano. Lo stand era inoltre decorato con la bandiera fondamentalista di color nero, con le scritte in bianco.
SDA-ATS