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Nome completo dell’indicatore: percentuale di persone che utilizzano regolarmente 3, 2, 1 o nessuna lingua nazionale
Questo indicatore mostra la percentuale di persone dei vari gruppi della popolazione che parlano una o più lingue nazionali. La padronanza di una lingua o più lingue nazionali è una condizione e nel contempo il risultato di un’integrazione riuscita.
Nota: la fonte attuale rileva l’utilizzo regolare e non l’ottima padronanza delle lingue nazionali.
Dal 2014 al 2016, fra la popolazione senza passato migratorio, l’86% delle persone dai 15 anni indica una sola lingua nazionale nel suo repertorio linguistico, il 12% due e il 2% tre. Fra la popolazione con passato migratorio di 1a generazione, quasi una persona su dieci dichiara di non avere alcuna lingua nazionale nel suo repertorio linguistico. Il 75% di questo stesso gruppo di popolazione indica una lingua nazionale, il 14% due e l’1% tre. Dalla 2a generazione o più, l’uso abituale di due o tre lingue nazionali è tre a quattro volte superiore agli altri gruppi della popolazione secondo lo statuto migratorio: il 25% indica due lingue nazionali nel suo repertorio linguistico e il 6% tre. Quelli che indicano una sola lingua nazionale sono invece meno numerosi.
Definizioni
La Svizzera conta quattro lingue nazionali: francese, tedesco, italiano e romancio. Questo indicatore illustra la percentuale di persone che affermano di utilizzare una, due, tre o nessuna lingua nazionale sull’insieme della popolazione residente permanente dai 15 anni in su. Le tre domande della rilevazione strutturale sulle lingue sono utilizzate per comporre il «repertorio linguistico». Si tratta della lingua principale, della lingua parlata abitualmente a casa/con i conoscenti stretti e di quella utilizzata in genere sul posto di lavoro/luogo di formazione. I dialetti sono repertoriati senza distinzione per la lingua principale: svizzero tedesco con il tedesco, romando con il francese, italiano o ticinese/italo-grigionese con l’italiano. Sono invece repertoriati separatamente per le lingue parlate abitualmente a casa e al lavoro. Gli intervistati avevano la possibilità di indicare più lingue per ciascuna domanda. Sino a tre lingue sono considerate come lingua principale; nessun limite è stato invece posto per le due altre domande.