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Il figlio dell'ex presidente iraniano Rafsanjani, Mehdi Hashemi, è stato condannato a 15 anni di carcere dopo un processo in cui era accusato di crimini fiscali e contro la sicurezza. Lo riferisce al Arabiya. Per il figlio di Rafsanjani, accusato di aver avuto un ruolo nelle proteste del 2009, le manette erano scattate nel 2012. Ha 20 giorni per presentare appello contro l'odierna condanna.
La notizia è stata diffusa anche dall'Irna e altri media iraniani. Secondo il portavoce della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei, citato dalla Fars, la sentenza non è però ufficiale e una volta che lo sarà scatteranno i 20 giorni per il ricorso.
I 15 anni sarebbero la somma di tre diverse condanne – a sette, cinque e tre anni -, due per reati finanziari (fra cui corruzione e appropriazione indebita) e l'altra per reati politici. Per le prime due l'imputato è stato condannato anche ad una multa, alla restituzione di denaro e alla perdita di incarichi pubblici.
Hashemi Rafsanjani era stato arrestato nel settembre 2012, al suo ritorno da tre anni di studi in Gran Bretagna. All'epoca il suo legale aveva precisato che le accuse politiche relative ai disordini del 2009 erano infondate.
Quanto alle accuse finanziarie, erano state formulate solo nel 2009 ma erano relative ad un incarico, nel campo della gestione dei carburanti, da cui si era dimesso sette anni prima. La sua condanna giunge pochi giorni dopo la mancata elezione del padre, il potente Akbar Hashemi Rafjansani, a presidente dell'Assemblea degli Esperti, l'organo che elegge la Guida suprema. (atsi)
SDA-ATS