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"Gli americani si fideranno", dice la ex first lady Hillary Clinton che vuole tornare alla Casa Bianca da primo presidente donna degli Stati Uniti, rilasciando la sua prima intervista tv a livello nazionale dalla sua discesa in campo, concessa alla Cnn.
Così da Iowa City, Hillary Clinton parla con Brianna Keilar della Cnn e su quell'account di posta elettronica privato utilizzato durante il mandato da Segretario di Stato ripete: "Tutto quello che ho fatto era permesso". La vicenda ancora pende come un'ombra sulla candidata alla nomination democratica, nel sospetto che abbia violato il patto di fiducia con il presidente Obama che chiedeva massima trasparenza durante gli anni della sua amministrazione. "Saranno gli americani a decidere se fidarsi e sono sicura che in questa campagna come nelle altre che ho tenuto gli americani si renderanno conto di potersi fidare", ha risposto Hillary Clinton a domanda diretta.
In generale la si accusa di non rispondere alle domande. Evita i media, con i quali tra l'altro la reputazione è di un rapporto difficile. Fino ad oggi niente interviste, per quasi tre mesi di campagna se non qualche apparizione concessa a canali tv locali in Iowa e New Hampshire e qualche dichiarazione strappata qua e là on the road.
La Clinton svicola sulle domande sullo 'sfidante' per la nomination democratica che più sembra insidiarla (anche se mantenuto a distanza nei sondaggi) il senatore del Vermont Bernie Sanders che sta mietendo un certo successo di pubblico nei suoi interventi, "ognuno fa la sua campagna", mentre ai repubblicani rimprovera di non aver condannato prima le parole dell'amico Donald Trump sugli immigrati, da cui si dice "molto delusa". Dura poi è con Jeb Bush in tema di riforma dell'immigrazione: "Non crede in un percorso verso la cittadinanza. Se ci credeva un tempo, adesso non più". E per finire: un'altra corsa Bush-Clinton? "Quello che è grande dell'America è che tutti possono correre per la presidenza", ha risposto la candidata Hillary Clinton.
SDA-ATS