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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quanti mezzi federali sono stati spesi dal 2001 per ricerche sull'estremismo di destra in Svizzera e quanti per ricerche sull'estremismo di sinistra, compreso il teppismo degli autonomi?</p><p>2. Secondo i costosi studi condotti nell'ambito del programma nazionale di ricerca "Estremismo di destra - cause e contromisure" (PNR 40+) il 40 per cento circa degli allievi delle scuole professionali e medie svizzere sono stati coinvolti almeno una volta in scontri violenti. Il 25 per cento di questi episodi sono riconducibili a una matrice politica di estrema destra.</p><p>- Il Consiglio federale può precisare quali sono gli estremisti responsabili del restante 75 per cento dei casi?</p><p>- Perché ha lasciato che i ricercatori del PNR 40+ riferissero a un'opinione pubblica inquieta soltanto sulle cause del 25 per cento dei casi e non su tutti? Le ragioni sono state di ordine finanziario o politico-ideologico?</p><p>3. È disposto a estendere il PNR 40+ in modo che siano studiate tutte le forme di estremismo?</p><p>4. Dispone di dati statistici aggiornati sulle ore di servizio degli agenti di polizia e sui danni a persone e cose causati dalle diverse frange di estremisti violenti? In caso negativo, vi sono almeno delle stime?</p><p>5. Una volta che saranno disponibili i risultati della ricerca sulla violenza degli estremisti di sinistra e degli autonomi, è disposto ad obbligare la SSR, che opera con un mandato di prestazioni pubblico finanziato con i proventi del canone radiotelevisivo, a informare il pubblico con lo stesso risalto dato agli studi sull'estremismo di destra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale monitora in permanenza l'estremismo violento in Svizzera attraverso i suoi organi di sicurezza. Lo fa considerando tutti i tipi di estremismo, a prescindere dall'orientamento politico o ideologico. Nel rapporto annuale sulla sicurezza interna, l'Ufficio federale di polizia informa il pubblico sulla situazione dell'estremismo violento in Svizzera. Se lo ritiene necessario, il Consiglio federale commissiona analisi più approfondite, come ad esempio nel 2004, quando ha ordinato un rapporto sull'estremismo in Svizzera. Parallelamente, dando seguito alla raccomandazione del gruppo di lavoro sull'estremismo di destra del DFGP, il Consiglio federale ha deciso nel 2001 di commissionare un'analisi scientifica approfondita dell'estremismo di destra con il programma nazionale di ricerca 40+ "Estremismo di destra - cause e contromisure". Questa scelta è stata dettata da due motivi: il massiccio aumento degli incidenti e dei disordini causati da gruppi di estrema destra e la crescita esponenziale del numero degli aderenti a gruppi di estrema destra nel 2000.</p><p>Visto quanto precede il Consiglio federale risponde come segue alle domande formulate dall'autore dell'interpellanza:</p><p>1. Dal 2001 il Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica (FNS) ha stanziato i seguenti contributi:</p><p>- un importo di 3 697 824 franchi per i 13 progetti di ricerca del PNR 40+; non sono previsti ulteriori progetti di ricerca per questo programma;</p><p>- un importo di 93 209 franchi per sostenere progetti di ricerca libera sul tema dell'estremismo di destra e dell'antisemitismo; due progetti che vertevano sui movimenti di protesta contro la globalizzazione - in particolare contro il WEF di Davos - hanno ottenuto finanziamenti per un totale di 573 750 franchi;</p><p>- sono inoltre stati sostenuti numerosi lavori di ricerca che non vertevano specificatamente sull'estremismo violento di sinistra o di destra, ma più in generale sul ricorso della violenza. Questi progetti sono stati finanziati nell'ambito del PNR 40 "Violenza nella vita quotidiana e criminalità organizzata" o della ricerca libera.</p><p>2. La domanda concerne un progetto di ricerca specifico del PNR 40+. Conformemente allo scopo del programma, i ricercatori hanno interrogato mediante questionario 3000 allievi delle scuole medie e professionali sulle loro esperienze con la violenza di estrema destra. Con una tecnica di domande standardizzate (lista di domande sussidiarie) hanno verificato, in caso di risposta positiva, se si trattasse di episodi di violenza di estrema destra. Il rilevamento e la verifica di tutte le esperienze sarebbero andati ben oltre la portata e lo scopo del progetto di ricerca. La scelta è stata quindi dettata unicamente dallo scopo dello studio, escludendo qualsiasi considerazione di ordine finanziario, ideologico o politico.</p><p>3. Il Consiglio federale non prevede di lanciare un altro programma di ricerca sui fenomeni di estremismo. Aspetterà la conclusione del PNR 40+ per sapere in che misura lo "strumento PNR" si presta a ricerche di questo tipo.</p><p>4. Conformemente all'ordine costituzionale, la responsabilità della sicurezza interna incombe in primo luogo ai cantoni. Per questo motivo, il Consiglio federale non dispone di dati statistici sulle ore di servizio degli agenti di polizia né sui danni a persone e cose. Vengono elaborate stime intercantonali essenzialmente per le misure di sicurezza adottate in occasione di grandi manifestazioni che richiedono l'intervento di forze di polizia intercantonali o il sostegno dell'esercito. I dati recensiti ogni anno dalla statistica criminale di polizia sono minimi. Il Consiglio federale sostiene la revisione di questa statistica attualmente in corso e coordinata dall'Ufficio federale di statistica.</p><p>5. La nuova legge sulla radiotelevisione contiene principi applicabili ai contenuti dei programmi radiotelevisivi in generale e dei programmi delle emittenti concessionarie in particolare, ad esempio della Società svizzera di radiotelevisione (SSR). In veste di emittente pubblica, la SSR è tenuta ad adempiere un mandato di prestazioni che prevede una serie di obblighi tra cui quello di contribuire alla libera formazione delle opinioni con informazioni complete, diversificate e veridiche. Sul piano dei contenuti, l'informazione deve riflettere adeguatamente la pluralità degli avvenimenti e delle opinioni. Considerati il diritto vigente e l'autonomia di cui gode la SSR in materia di programmi, sancita peraltro dalla Costituzione, il Consiglio federale non può intervenire nella concezione dei programmi, come invece richiesto dall'autore dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.