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Su richiesta dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), un gruppo di esperti nel campo dell'etica medica esamina oggi la possibilità di ricorrere a trattamenti sperimentali nell'ambito della lotta al virus di Ebola in Africa occidentale.
Gli esperti che si riuniranno nel pomeriggio in audioconferenza dovranno esaminare questioni etiche, senza pronunciarsi su tale o tale trattamento, ed elaborare raccomandazioni per guidare l'Oms, ha spiegato la portavoce dell'Organizzazione Fadela Chaib. Le conclusioni dovrebbero essere rese note domani, ha aggiunto.
Non vi è attualmente alcun vaccino autorizzato o di farmaci contro il virus di Ebola, un virus estremamente letale che in otto mesi ha causato circa mille morti nei paesi dell'Africa occidentale colpiti, ma vi sono trattamenti in fase sperimentale non ancora testati sull'uomo.
"Le domande a cui dovranno rispondere gli esperti sono due", ha spiegato la portavoce. La prima chiede se da un punto di vista dell'etica medica è possibile in un contesto particolare come quello dell'attuale crisi di Ebola raccomandare l'impiego di un trattamento (vaccino, farmaco...) in fase sperimentale e che quindi non è stato ancora testato sull'uomo per verificare se è efficace e senza pericoli. La seconda riguarda le quantità disponibili di questi prodotti che sono estremamente limitate e si tratta quindi di sapere a chi devono essere eventualmente destinate, ha precisato. Il gruppo di esperti non include esponenti del settore privato.
Lo scorso 8 agosto l'Oms ha dichiarato la crisi di Ebola in Africa occidentale un'emergenza sanitaria di rilevanza internazionale. Scoppiata in Guinea nel dicembre scorso, è la più grave mai registrata. I Paesi colpiti sono Guinea, Liberia, Sierra Leone e più recentemente Nigeria. All'8 agosto, il bilancio era di 961 morti.
Intanto in Nigeria un nuovo caso di Ebola, portato da un dirigente liberiano arrivato per via aerea, ha portato a dieci il numero delle persone infettate da quando il virus è sbarcato nel paese. Lo annunciano le autorità sanitarie locali, mentre per il conteggio dell'Oms i casi sono tredici con due morti.
SDA-ATS