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Mentre il canton Zugo si vede costretto ad annunciare il primo aumento delle imposte da 40 anni a questa parte, il capoluogo ha presentato oggi il preventivo per il 2019 che nonostante un nuovo sgravio fiscale chiuderebbe con 800'000 franchi di maggiori entrate.
L'obiettivo - ha annunciato oggi l'esecutivo cittadino - è di rimanere concorrenziale rispetto agli altri comuni. Non sono per contro previsti tagli alle prestazioni erogate dall'ente pubblico. Concretamente il municipio di Zugo intende ridurre il suo moltiplicatore d'imposta dal 58 al 54%.
Situazione opposta invece per il cantone di Zugo. Confrontato dal 2013 con disavanzi strutturali, il governo ha sottoposto al parlamento un piano di risanamento finanziario da 90,5 milioni di franchi all'anno che prevede in particolare il primo aumento delle imposte dopo 40 anni di sgravi.
In prima lettura il parlamento cantonale ha approvato alla fine di agosto l'idea di aumentare il moltiplicatore d'imposta dal dall'82 all'86%, ma soltanto nel 2020.
Il governo prevede invece di introdurre l'aggravio, che dovrebbe portare nelle casse cantonali 62 milioni di franchi supplementari, per due anni. I piano di risanamento prevede anche di aumentare l'aliquota per i redditi più alti dall'8 al 9%.