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Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto di non vedere a tutt'oggi alcuna possibilità di accordo sulla questione delle targhe automobilistiche per i serbi del Kosovo, nonostante l'ottimismo palesato al riguardo da esponenti dell'UE.
Giovedì primo settembre scatta l'obbligo per la popolazione serba del Kosovo di sostituire le proprie targhe automobilistiche rilasciate da istituzioni serbe con quelle kosovare che hanno il simbolo RKS, Repubblica del Kosovo. Un provvedimento, questo, che Belgrado non accetta, non riconoscendo l'indipendenza e la sovranità statale del Kosovo.
Per la sostituzione delle targhe, i serbi hanno due mesi di tempo, fino alla fine di ottobre. A Bruxelles la speranza è che la disputa sulle targhe possa essere risolta, come avvenuto negli scorsi giorni col problema dei documenti d'identità. "Abbiamo due mesi per trovare una soluzione, come l'abbiamo trovata per i documenti di identità" ha detto martedì l'inviato speciale UE Miroslav Lajcak.