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Giallo a Teheran, dove un’alta diplomatica svizzera è stata trovata morta questa mattina nella zona nord della città, ai piedi del grattacielo dove abitava. La donna, una 51enne che stando a quanto riferito da Teheran sarebbe la prima segretaria dell’ambasciata elvetica in Iran, sarebbe precipitata dalla finestra del 18esimo piano del palazzo.
Secondo un portavoce della National Emergency Medical Service Organization iraniana, Mojtaba Khaledi, la donna era deceduta molte ore prima del suo ritrovamento. Per adesso non si esclude nessuna ipotesi. Potrebbe essersi trattato di un tragico incidente, ma anche di un suicidio e persino di un omicidio. Khaledi ha inoltre aggiunto: “Stamane la cameriera della diplomatica è andata a casa sua, nel quartiere di Kamranieh. Non avendola trovata, ha chiamato la polizia. Successivamente un addetto alla manutenzione in un giardino vicino all’edificio ha trovato il corpo, che è stato riconosciuto dal portiere del palazzo”.
“Il Dipartimento e il suo direttore, il consigliere federale Ignazio Cassis, sono sconvolti dalla tragica morte e porgono le più sentite condoglianze alla famiglia” si legge in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che ha confermato la morte di una collaboratrice dell’ambasciata svizzera in Iran.
La morte della donna giunge in un momento molto delicato, La Svizzera riveste un ruolo capitale nei rapporti tra gli Stati Uniti e l’Iran dal 1979 e attualmente, il dialogo tra i due paesi risulta essere fondamentale. L’Iran infatti sta cercando di riallacciare i rapporti con gli USA dopo l’era Trump e rientrare nell’accordo sul nucleare.