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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno che preveda di esonerare dall'IVA le prestazioni di alloggio durante il 2012 mediante un decreto federale urgente.
Motivazione
Il franco forte trascina lentamente l'albergheria verso un punto di rottura. L'evoluzione inquietante del corso del franco svizzero rispetto all'euro, al dollaro e ad altre monete ha fatto crollare il numero di pernottamenti della clientela straniera e indotto un numero ancora maggiore di turisti svizzeri a trascorrere le loro vacanze oltre le nostre frontiere. Dato che gli ospiti stranieri rappresentano circa il 60 per cento dei pernottamenti complessivi, il turismo e l'albergheria sono evidentemente settori d'esportazione. La sopravvalutazione del franco colpisce in particolare le attività di alloggio legate alle vacanze, molto dipendenti da una domanda sensibile ai prezzi. Per tirare avanti, oggi l'albergheria svizzera deve continuamente diminuire i prezzi subendo una riduzione dei margini, anche nelle strutture che godono di buona salute economica. In uno studio realizzato nel 2011, il Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF) conclude che i corsi di cambio hanno un impatto ancora più ampio sui pernottamenti di ospiti stranieri rispetto ad altri settori dell'industria d'esportazione.
Una diminuzione dell'IVA costituirebbe uno strumento perfettamente indicato per attutire gli effetti del franco forte. Un esonero temporaneo delle prestazioni di alloggio offrirebbe all'albergheria di questo Paese un margine di manovra più ampio in materia di fissazione dei prezzi. Un simile provvedimento esplicherebbe immediatamente effetti benefici diretti perché permetterebbe di ridurre i prezzi delle prestazioni fatturate ai clienti. Dato che la clientela proviene per oltre la metà dall'estero, verrebbe azionata una leva efficace per combattere gli effetti dell'apprezzamento del franco arginando nel contempo l'emorragia di vacanzieri svizzeri attratti da mete estere. L'articolo congiunturale della Costituzione federale (art. 100 cpv. 5) autorizza la Confederazione a concedere temporaneamente ribassi sulle imposte federali. Considerate le fosche prospettive congiunturali nel settore alberghiero, è necessario far uso della disposizione di questo articolo e dare al turismo svizzero un forte segnale di sostegno. In questo senso, occorre esonerare dall'IVA le prestazioni di alloggio durante il 2012.
Parere del Consiglio federale del 23.11.2011
La Confederazione riscuote in ogni fase del processo di produzione e di distribuzione un'imposta generale sul consumo con deduzione dell'imposta precedente. Lo scopo dell'imposta è l'imposizione del consumo finale non imprenditoriale sul territorio svizzero (art. 1 cpv. 1 LIVA). L'esenzione fiscale delle prestazioni nel settore alberghiero violerebbe il principio della generalità dell'imposta. Si tratterebbe, inoltre, di un sovvenzionamento "a innaffiatoio", poiché ne trarrebbero vantaggio tutte le strutture alberghiere, indipendentemente dal fatto che la loro attività sia rivolta a turisti svizzeri o stranieri oppure a coloro che viaggiano per affari, comprese le strutture in grado di sopportare un calo temporaneo della domanda e/o dei prezzi.
L'esonero fiscale delle prestazioni nel settore alberghiero (pernottamento e prima colazione) permetterebbe una riduzione dei prezzi solamente del 4 per cento.
Le modifiche delle aliquote d'imposta provocano sempre oneri amministrativi. Le aziende devono adeguare per un periodo limitato i loro software contabili, i calcoli e l'indicazione del prezzo nonché la fatturazione. Finora, per ogni modifica delle aliquote d'imposta, l'economia ha sempre richiesto un periodo transitorio di almeno un anno. Inoltre, in un anno l'onere legato al cambiamento si verificherebbe due volte. Neanche se la presente mozione fosse accolta, la procedura amministrativa riguardante l'IVA verrebbe semplificata, in quanto gli alberghi dovrebbero continuare ad applicare tre aliquote d'imposta.
Il mutuo federale di 100 milioni di franchi accordato alla Società svizzera di credito alberghiero deciso nel quadro dell'attenuazione dell'apprezzamento del franco rappresenta uno strumento più adatto a sostenere in modo mirato le imprese che subiscono le conseguenze della forza del franco.
Per le Casse federali l'esenzione delle prestazioni nel settore alberghiero porterebbe a minori entrare che vanno da 150 a 160 milioni di franchi nel 2012.
Inoltre, l'esenzione di queste prestazioni è contraria all'obiettivo del Consiglio federale di voler semplificare l'imposta sul valore aggiunto.
Proposta del Consiglio federale del 23.11.2011
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.