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Tutta l'America oggi è a Ground Zero. Lì, ovviamente, è prevista la principale delle cerimonie organizzate per il decimo anniversario dell'11 settembre, e lì il presidente, Barack Obama, e l'ex presidente George W. Bush, si troveranno fianco a fianco per ricordare, in silenzio, le vittime degli attentati alle Torri Gemelle di dieci anni fa.
Il cerimoniale, molto sobrio, prevede poesie, non discorsi. E quattro minuti di silenzio in corrispondenza dei quattro momenti in cui caddero i quattro aerei dell'11 settembre, i due a New York, quello a Washington e quello in Pennsylvania. E la lettura dei nomi di tutte le persone morte nei crolli delle Torri. Oggi al posto delle Twin Towers sorgono due fontane quadrate. Sulle pareti di quelle fontane-memoriale sono stati scolpite le identità di tutte le vittime.
Per proteggere la cerimonia è stato disposto un severissimo servizio di sicurezza, anche alla luce della minaccia di un possibile attentato di cui hanno parlato i responsabili dell'intelligence.
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha reso noto che le autorità ritengono "credibile" la minaccia. Si cerca una cellula di tre persone, legate ad Al Qaida. Due di esse sarebbero in territorio americano, la terza - forse - in Europa.
Il presidente Obama nel suo discorso radiofonico alla nazione, alla vigilia ha sottolineato che "oggi l'America è più forte". "Bisogna continuare a tenere alta la vigilanza, ma Al Qaida è sulla via della sconfitta" ha aggiunto.
Dopo la cerimonia di Ground Zero, Barack e Michelle Obama si trasferiranno in Pennsylvania, per presenziare alla cerimonia di Shanksville. Il presidente e la first Lady rientreranno quindi a Washington per partecipare prima alla cerimonia prevista al Pentagono, poi ad una serata al Kennedy Center. In questa occasione Obama terrà l'unico discorso ufficiale previsto per l'11 settembre.