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Un'inchiesta penale per incendio colposo è stata avviata dal Ministero pubblico zurighese nei confronti di uno dei dei tre slovacchi fermati ieri in relazione all'incendio che ha distrutto il capannone di un commerciante di auto usate a Schlieren, alle porte di Zurigo. L'uomo è stato posto in detenzione preventiva, mentre gli altri due sospettati sono stati rilasciati, ha detto all'ats un portavoce della procura.
Uno dei tre era già stato liberato stamane, mentre il secondo è stato rilasciato nel pomeriggio al termine di una serie di interrogatori che hanno escluso ogni legame con l'accaduto. Nessuno degli indizi raccolti finora dalla polizia cantonale zurighese fa prediligere la pista dell'incendio doloso, precisa il portavoce del Ministero pubblico: per gli inquirenti si tratta piuttosto di fiamme divampate per negligenza.
Secondo testimonianze raccolte dal "Blick", i tre cittadini slovacchi fermati dalla polizia lavoravano da alcuni mesi a Schlieren per una ditta che si occupa della rottamazione delle auto e dell'esportazione di pezzi di ricambio verso l'Europa dell'est. Un garagista del posto ha raccontato di averli visti mentre stavano facendo a pezzi una macchina con una fiamma ossidrica prima che scoppiasse l'incendio.
Si è intanto appreso che il rogo ha provocato danni per almeno due milioni di franchi. Le fiamme hanno distrutto fra 150 e 200 automobili e quattro pullman, ha detto un portavoce della polizia cantonale.
L'incendio, scoppiato alle 9.15 in una zona industriale dove si concentrano diversi commercianti di automobili usate, ha provocato ieri importanti disagi al traffico: diverse strade sono rimaste temporaneamente chiuse e la ferroviaria Zurigo-Berna è rimasta bloccata fino alla metà del pomeriggio.
SDA-ATS