Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76071

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché il risanamento energetico di edifici datati sia promosso attraverso incentivi fiscali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come sostenuto dall'autore della mozione nella sua motivazione, il diritto fiscale federale prevede già oggi incentivi fiscali nel settore degli immobili, sotto forma di generose possibilità di deduzioni. Ai fini dell'imposta federale diretta, per un immobile che fa parte della sostanza privata la quota di deduzione per provvedimenti che contribuiscono a razionalizzare il consumo di energia o a far uso di energie rinnovabili ammonta al 100 per cento. Dopo la sentenza del Tribunale federale del 24 aprile 1997, solo se al momento dell'acquisizione l'immobile è trascurato, nei primi cinque anni la deduzione ammonta al 50 per cento. La legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni garantisce all'articolo 9 capoverso 3 che anche i cantoni e i comuni possono concedere deduzioni per i provvedimenti di risparmio energetico e di protezione dell'ambiente. Nel caso degli investimenti volti al risparmio energetico effettuati su impianti di immobili del patrimonio commerciale bisogna attenersi a determinate condizioni di ammortamento. Per l'imposta federale diretta esse prevedono che nel primo e nel secondo anno possa essere dedotto il 50 per cento del valore contabile e negli anni successivi una percentuale conforme ai tassi ordinari applicati ai vari tipi di immobili.</p><p>2. Il Consiglio federale intende migliorare l'efficienza energetica. Il proposito dell'autore della mozione di promuovere risanamenti ad alta efficienza energetica di edifici esistenti attraverso incentivi fiscali equivale tuttavia a obiettivi non fiscali. Questi devono poggiare su ragioni convincenti e rispettare il principio della proporzionalità. Il conseguimento dell'obiettivo mediante misure fiscali deve essere perseguito soltanto se sono adempiute cumulativamente tre condizioni. Innanzitutto deve sussistere un reale problema di politica economica o sociale (necessità di intervenire). In secondo luogo, l'impiego di strumenti di politica fiscale deve poter superare almeno in parte questo problema (effettività). In terzo luogo, l'efficienza dello strumento di politica fiscale deve essere maggiore di quella di altre misure di politica economica (efficienza).</p><p>Nella maggior parte dei casi, la promozione di misure di risparmio energetico attraverso deduzioni fiscali non è particolarmente efficiente, poiché le deduzioni dalla base di calcolo costituiscono, nell'ambito dell'imposta progressiva sul reddito, sgravi tanto significativi quanto più elevato è il reddito. Lo studio "Evaluation energiepolitisch motivierter Steuererleichterungen" del 1997 ha indicato che una larga maggioranza dei proprietari intervistati avrebbe adottato misure volte al risparmio energetico anche senza beneficiare di agevolazioni fiscali. In quest'ottica le deduzioni fiscali non sono una forma efficiente di promozione, ma comportano privilegi. Di conseguenza, se si vogliono evitare avvantaggiamenti indesiderati vale la pena di esaminare l'opportunità di sgravare in modo mirato i risanamenti di edifici ad alta efficienza energetica.</p><p>3. Attualmente sono pendenti numerose richieste di eccezioni fiscali o di nuove deduzioni, la cui attuazione comporterebbe per l'imposta federale diretta minori entrate dell'ordine di parecchi miliardi di franchi. Gli incentivi fiscali proposti dall'autore della mozione determinerebbero ulteriori minori entrate, la cui entità non può per il momento essere stimata a causa della mancanza di precisi indicatori. Per raggiungere l'obiettivo dell'equilibrio a lungo termine delle finanze federali è invece necessario stabilizzare le uscite e moderare le agevolazioni fiscali.</p><p>Nel mese di febbraio del 2007, il Consiglio federale ha deciso che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni dovrà presentare entro la fine del 2007 un piano d'azione su misure ad alta efficienza energetica che consideri anche il settore degli immobili. Alla luce delle deduzioni esistenti, degli effetti di coinvolgimento, delle ripercussioni finanziarie incerte e dei lavori in corso per un piano d'azione, il Consiglio federale chiede che si rinunci a una proposta vincolante ai sensi di una mozione. Se il presente intervento dovesse tuttavia essere accolto dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.