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Per chi non avesse seguito la vicenda, un breve riassunto delle accuse mosse verso il politico di Ginevra e come sia passato dall'essere una delle promesse del partito liberale al centro del caso di corruzione più grave di questi ultimi tempi. Nel novembre 2015 Maudet viaggia ad Abu Dhabi, nel Qatar, insieme alla famiglia in quella che a prima vista sembrava una normalissima vacanza. Hotel di lusso, pasti sontuosi e gare di formula 1.
Tre mesi dopo quel viaggio una compagnia di Abu Dhabi vince un concorso pubblico all'aeroporto di Ginevra, che allora era sotto il dipartimento di Maudet. L'anno dopo, nel 2016, un giornalista di Le Matin Dimanche scopre che durante il suo viaggio Maudet aveva incontrato il principe regente Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Quando gli viene chiesto di quel incontro, Maudet risponde che è stato un incontro casuale e non programmato.
La spiegazione non convince e qualcuno al ministero pubblico lancia un investigazione finchè in maggio di quest'anno emerge che Maudet era stato invece invitato dalle autorità qatariote e che il viaggio gli è stato pagato. L'accusa mossa al Consigliere di Stato è quindi quella di aver ricevuto vantaggi personali in cambio del appalto all'aeroporto di Ginevra.
Ma il caso di Maudet non è l'unico caso di corruzione emerso in Romandia, più precisamente nei cantoni di Ginevra e Vaud. Un altro caso riguarda il municipale PPD della città di Ginevra Guillaume Barazzone (foto sotto).
Il caso ha inizio il 31 ottobre con la relazione della Corte dei conti di Ginevra riguardante le spese professionali dell'Esecutivo e gli amministratori del Comune. Un articolo pubblicato da " 20 minutes", intitolato "Natel, taxi, alcool: le spese bling bling di Barazzone", riassume ciò che è emerso:
Vero simbolo della leggerezza, Guillaume Barazzone accumula punti negativi. Lo ha anche ammesso di aver rimborsato alla città circa 30'000 franchi (inclusi 23.000 franchi di spese telefoniche) a settembre. (...) Ha anche marcato quali spese professionali 3'942 franchi di tariffe in taxi nel 2017, alcune eseguite di notte, da e verso indirizzi privati. Ed è sempre di notte, soprattutto nei fine settimana, che lui ha pagato per il cibo, i pasti, gli alcolici o le prestigiose bottiglie di champagne.
Barazzone è stato anche lui implicato in un viaggio sospetto a Abu Dhabi. Come riferiva la RTS il 31 ottobre scorso, nel novembre del 2017 Barazzone presenta l'ambasciatrice svizzera agli Emirati al patron del MSC, una multinazionale del trasporto marittimo con sede a Ginevra, in compagnia di altri "alti dignitari" del Qatar (vedi foto sotto). Anche in questo caso l'incontro sarebbe avvenuto "per caso".
Sono oggetto di aspre critiche da parte della Corte dei conti anche altri municipali della città di Calvino. Scrive il giornale "La Tribune de Geneve", riprendendo la stessa relazione della Corte dei Conti :
La verde Esther Alder [ha] fatto un uso intensivo del taxi nel 2017. Ha messo a carico della città più di un centinaio di viaggi, per 3'014 franchi, tra la sua casa e il suo ufficio o in altri luoghi, durante il giorno. E questo, senza essere in grado di spiegare lo scopo di questi viaggi, mentre la città gli sta già pagando un abbonamento per i trasporti pubblici e un parcheggio coperto per il suo veicolo privato.
Questo rimprovero viene mosso anche a Rémy Pagani, di Ensemble à Gauche, che utilizza un mezzo di trasporto diverso dall'automobile fornita dalla città per recarsi al lavoro.
Infine, il rapporto menziona due consulenti amministrativi non identificabili che hanno addebitato alla città pasti con terze parti sconosciute in località turistiche all'estero o in bar sulla spiaggia - "luoghi insoliti per la funzione" rileva la corte.
La mancanza di controllo interno è "forse ciò che sorprende di più" la Corte dei Conti, che si dice "costernato" e menziona anche l'"ostruzione" da parte di membri del municipio che hanno ostacolato le indagini del Corte dei conti. "Per la prima volta, un'entità ha cercato di impedire alla Corte di svolgere il proprio lavoro", ha dichiarato il presidente della Corte dei conti Stanislas Zuin.
Da Ginevra si passa al canton Vaud e si torna a parlare di viaggi e ricchi stranieri. Qui lo scandalo ruota intorno a un miliardario svedese, tale Frederik Paulsen, uno dei grossi contribuenti del cantone proprietario della multinazionale Ferring, con sede a St. Prex, nel canton Vaud, oltre che amico personale del presidente russo Vladimir Putin. Il Consigliere di Stato Pascal Broulis (foto sotto) si è recato proprio in Russia su "invito indiretto" di Frederik Paulsen e in compagnia di quest'ultimo, un viaggio organizzata da un giornalista svizzero, tale Eric Hoesli.
I dettagli del viaggio sono stati svelati da un articolo del Tages-Anzeiger pubblicato lo scorso giugno. I diretti interessati negano che il viaggio abbia avuto una "connotazione politica o fiscale" e assicurano che ognuno ha pagato le proprie spese di tasca propria, cosa che il Tages-Anzeiger contesta. Secondo il giornale svizzerotedesco avrebbe il miliardario svedese avrebbe ricambiato le generose esenzioni fiscali di cui la sua multinazionale ha goduto nel passato. Broulis, guarda a caso, è a capo proprio del dipartimento dell'economia.
Cercando di difendersi dalle accuse Paulsen risponde che per lui è del tutto usuale per lui invitare esponenti politici nei paesi che lui rappresenta (Paulsen è console onorario della Russia a Losanna) e fa allora i nomi di altri politici con cui ha legami, tra cui la Consigliera agli Stati socialista Gèraldine Savary (foto sotto a sinistra).
I riflettori vengono quindi puntati sulla senatrice vodese. Savary e Paulsen si incontrano in Siberia, un viaggio organizzato anch'esso organizzato da Hoesli, viaggio che comunque Savary sostiene aver pagato di tasca sua. Un anno dopo, la socialista è in corsa per il Consiglio agli Stati a fianco del verde Luc Recordon (foto sotto a destra). Entrambi ricevono 4'000 franchi a testa per la loro campagna elettorale ed entrambi saranno eletti alla camera alta del parlamento svizzeri. Nel 2015 ha luogo un altro viaggio in compagnia del miliardario svedese, questa volta a Grenada in Spagna dove Paulsen è uno dei principali finanziatori del Festival internazionale di musica e di danza che ha luogo nella località nel sud della Spagna.
Questa volta il viaggio dell'esponente socialista è completamente spesato dal miliardario svedese, anche se lei ammettendo il fatto sostiene siano state spese di "poco conto". In compagnia di Savary un'altra socialista, la consigliera nazionale vodese Rebecca Ruiz, la quale però sostiene di aver il viaggio di tasca sua e di essere a Grenada con la famiglia come sua abitudine e non su invito del miliardario svedese. Il 2015 è un altro anno di elezioni e anche questa volta Paulsen finanzia la campagna di Savary e Recordon con 5'000 franchi ciascuno. Recordon, che non sarà rieletto quell'anno, dice di non ricordasene.
Da notare, infine, che le somme elargite ai due esponenti della sinistra vodese sono giusto al di sotto del limite richiesto perchè sia mantenuta la confidenzialità del donatore. Una fortunosa coincidenza il cui effetto però non è durato a lungo.