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RETE DUE
Sabato 18 novembre 2017
- Una conversazione con Nishat Khan
Nishat Khan è l'erede di una delle più antiche ed insigni famiglie di musicisti dell'India del Nord, che vanta una tradizione lunga oltre 400 anni. Inizia lo studio del sitar da piccolo, con il padre Ustad Imrat Khan.
Musicista eclettico ed interessato ad un linguaggio sonoro che trascenda i confini della musica indiana, si dedica contemporaneamente ad altri generi musicali, in particolare alla musica storica europea, all'abstract jazz, al canto gregoriano e al flamenco.
La sua versatilità di strumentista lo porta a suonare con alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale quali John McLaughlin, Philip Glass, Paco Pena, Evelyn Glennie, e Django Bates.
Si è esibito su alcuni dei palchi più prestigiosi del mondo tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center a New York e la Royal Albert Hall a Londra.
Nel 2004, viene invitato a suonare insieme ad Eric Clapton, Carlos Santana, Jeff Beck, John McLaughlin e altri al Crossroads Guitar Festival a Dallas, Texas. Nel 2002 viene invitato in Giappone per celebrare il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche fra l'India e il paese nipponico. Durante l'estate del 2007 parte per un tour in India insieme alla violinista Vanessa Mae e nel 2008 gira l'Europa con l'innovativo progetto “Spirit&Passion”, insieme al chitarrista flamenco Paco Peña. Viene insignito di diversi premi per i suoi contributi alla cultura e per le sue attività umanitarie, fra questi il Pacific Asia Museum Award a Los Angeles nel 2004 e il U.S. Congressional Award for Contribution to Culture and Community.
È da sempre molto impegnato anche come didatta, e si è dedicato allo studio e alla trasmissione dell'importante eredità musicale della sua famiglia. Nel corso degli anni ha insegnato alla UCLA di Los Angeles e in altri prestigiosi atenei.
Nishat Khan si racconta al microfono di Alessandro De Rosa in occasione del suo concerto del 18 Novembre 2017 al LAC di Lugano.