Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/155898

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare</p><p>1. quali offerte, incentivi e misure possono incrementare le opportunità per le persone più anziane di restare nella vita attiva e migliorare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,</p><p>2. quali misure prevede a tal fine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha lanciato già nel 2011 l'iniziativa sul personale qualificato, il cui obiettivo è prolungare la vita attiva dei lavoratori fino all'età pensionabile e anche oltre. A tal fine il Consiglio federale punta principalmente sulla sensibilizzazione, dato che le possibilità dello Stato di influenzare le decisioni delle imprese sono limitate (in particolare in termini di reclutamento). La libertà imprenditoriale, infatti, è uno dei principi fondamentali su cui si basa la nostra eccellente situazione economica, sia in generale sia nel confronto internazionale. In Svizzera la partecipazione dei lavoratori più anziani al mercato del lavoro è aumentata grazie al maggior numero di donne che esercitano un'attività lucrativa e svetta ai vertici delle classifiche internazionali. Nell'ultimo decennio si è riusciti a interrompere la tendenza al prepensionamento tra gli uomini. Inoltre, i rapporti di lavoro dei lavoratori "anziani" sono relativamente stabili rispetto ai più giovani. Il rischio di essere disoccupati (perché licenziati o perché scade il contratto di lavoro a tempo determinato) è inferiore alla media.</p><p>Tuttavia, quando i lavoratori anziani si ritrovano senza impiego tendenzialmente hanno maggiori difficoltà a trovare un nuovo posto, come rilevato anche nel rapporto dell'OCSE. Dato che l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) è orientata al reinserimento professionale rapido e duraturo, alla lotta contro la disoccupazione di lunga durata e a evitare l'esaurimento del diritto all'indennità, il servizio di collocamento è già concepito per le esigenze dei lavoratori in età avanzata. Inoltre, rispetto agli assicurati più giovani, i più anziani hanno diritto più a lungo all'indennità di disoccupazione e ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML). La maggior parte degli organi di esecuzione dispone di PLM (come il coaching professionale) e di strategie di consulenza tagliate su misura per i disoccupati anziani. Da alcuni anni, fra l'altro, nel quadro della collaborazione interistituzionale (CII) viene intensificata la collaborazione tra l'AD e l'aiuto sociale allo scopo di definire con maggior chiarezza la ripartizione delle competenze nell'assistenza alle persone in cerca d'impiego, di chiarire le condizioni quadro finanziarie e di indentificare "buone pratiche" nei modelli di coordinamento. Inoltre, dall'ultima revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione si ricorre molto più frequentemente agli assegni per il periodo d'introduzione per gli over 50. Secondo gli organi di esecuzione, l'impatto di questo strumento è molto forte.</p><p>Per ridurre i problemi dei lavoratori in età avanzata, il 27 aprile 2015 si è tenuta un'apposita conferenza nazionale. In questa occasione vari attori (Confederazione, parti sociali, cantoni e organizzazioni delle persone coinvolte) si sono impegnati ad adottare misure supplementari per migliorare la situazione e hanno stabilito un processo per garantirne l'attuazione. Per correggere i pregiudizi nei confronti dei lavoratori anziani è stato per esempio concordato che i datori di lavoro pubblici e privati non specificheranno l'età nelle offerte di lavoro quando questo criterio non è strettamente necessario per l'esercizio della funzione. Inoltre, la Confederazione, i cantoni e le autorità del mercato del lavoro proseguono il loro impegno per sensibilizzare le imprese e l'opinione pubblica alle aspettative dei lavoratori in età avanzata.</p><p>Oltre a ciò, rafforzare l'integrazione dei lavoratori anziani significa anche creare, attraverso il sistema previdenziale svizzero, gli incentivi finanziari per proseguire l'attività lucrativa fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria. Negli ultimi anni questi incentivi sono stati rafforzati e la riforma della previdenza della vecchiaia 2020 intende spingersi ancora oltre.</p><p>In virtù dell'articolo 114 capoverso 5 della Costituzione federale il Consiglio federale dispone di una competenza in materia di assistenza e aiuto sociale e può farne uso qualora la rete sociale per le persone disoccupate, costituita dall'assicurazione contro la disoccupazione e dalle prestazioni assistenziali cantonali, fosse a tal punto lacunosa da non essere più in linea con gli obiettivi sociali sanciti dalla Costituzione. Non si tratterebbe di prestazioni assicurative finanziate dall'AD tramite contributi bensì di un sostegno dell'aiuto sociale finanziato dai poteri pubblici. In tale contesto la persona, una volta esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, percepisce subito le prestazioni dell'aiuto sociale, senza alcuna interruzione. Non sono necessarie, pertanto, misure di tipo legislativo in virtù dell'articolo 114 capoverso 5 della Costituzione. Bisogna piuttosto sensibilizzare maggiormente tutti gli attori coinvolti e questo è stato fatto con le misure già prese o previste.</p><p>I lavori in corso per l'attuazione dell'AD, della CII e dell'iniziativa sul personale qualificato e la conferenza nazionale rispondono già alle richieste formulate dall'autrice del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.