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Il Consiglio federale ha deciso di versare cinque milioni di franchi al Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea (UE) per l'Africa, fondo creato durante il vertice di La Valletta sulla migrazione nel novembre 2015.
La Svizzera intende così "partecipare attivamente agli sforzi comuni europei volti ad affrontare le cause profonde della migrazione africana e proteggere meglio i migranti".
Al vertice di La Valletta - scrive in un comunicato la Segreteria di Stato della migrazione - è stato adottato un piano d'azione volto a reagire con un approccio solidale alle sfide della migrazione tra Africa ed Europa. Diverse ragioni spingono le persone a emigrare, tra cui i conflitti, l'instabilità politica ed economica, le violazioni dei diritti umani e la povertà.
La maggior parte delle misure del piano d'azione saranno realizzate mediante i programmi esistenti. Per le misure più urgenti, l'UE ha creato un nuovo fondo fiduciario di 1,8 miliardi di euro focalizzato sulle principali regioni di provenienza dei migranti e dei rifugiati dall'Africa verso l'Europa e la Svizzera, ossia il Sahel, il Corno d'Africa e l'Africa del Nord.
L'obiettivo del fondo è di rafforzare la stabilità regionale al fine di rimuovere principalmente le cause profonde della migrazione irregolare e degli spostamenti forzati, nonché facilitare la gestione della migrazione.
La Svizzera, grazie al suo contributo finanziario, potrà partecipare ai processi decisionali volti a determinare quali progetti saranno sostenuti dal Fondo e integrare quelli che già porta avanti.
SDA-ATS