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LOSANNA - Verrà risarcito con un importo di 1’000 franchi, nonostante sia la settima volta (in 21 anni) che gli ritirano la patente per guida in stato di ebbrezza. Protagonista è un 50enne di Losanna, che il 1. marzo 2018 si è schiantato con la sua auto contro un lampione. Ubriaco al volante, gli agenti gli avevano confiscato la licenza di condurre sul posto.
È a questo punto che la procedura si è insabbiata. L’Ufficio della circolazione ha ricevuto la patente del 50enne il 6 marzo e lo ha avvisato di essere in attesa del rapporto di polizia. Il 13 aprile l’uomo li ha contattati nuovamente, ricevendo la stessa comunicazione. Poco dopo, l’avvocato Tony Donnet-Monay ha sollevato il diniego di giustizia e ha avviato una procedura, invitando la sezione di circolazione a «decidere senza ulteriori ritardi». Il 3 maggio è stato emesso un ritiro di patente di almeno due anni. Ma l’automobilista ha chiesto la sospensione di ogni decisione.
Chinatosi sul caso, il Tribunale cantonale ha decretato che il ritardo nella risoluzione del caso in questione era ingiustificato e ha condannato l’Ufficio della circolazione a versare un’indennità di 1’000 franchi al 50enne, nonché a rispettare (in futuro) un termine di cinque giorni entro cui informare gli automobilisti. L’uomo non riceverà comunque indietro la licenza di condurre prima di almeno 24 mesi.
Un’altra sanzione decisa dall’Ufficio della circolazione del Canton Vaud è stata recentemente rivista a seguito di un ricorso. A un 43enne che aveva sorpassato in autostrada sulla destra, a bordo di una moto, era stato inflitto il ritiro di patente per un anno. Rivista come un’infrazione «mediamente grave» e non «grave», il periodo senza licenza di condurre è stato ridotto a due mesi. L’auto superata, infatti, «andava troppo lentamente», le condizioni stradali erano buone e il sorpasso era avvenuto in modo sicuro.