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(22.02.2024) Secondo la legge, i tassi d'interesse per i crediti COVID-19 vengono rivisti annualmente dal Consiglio federale il 31 marzo e, se necessario, adeguati agli sviluppi del mercato. Il Consiglio federale potrebbe quindi adeguare gli attuali tassi di interesse dell'1,5% per i crediti COVID-19 fino a 500’000 franchi e del 2,0% per i crediti COVID-19 superiori a 500’000 franchi alla fine di marzo 2024.
Quando l’aiuto finanziario è stato lanciato nel marzo 2020, i tassi d'interesse erano dello 0,0% per i crediti fino a 500’000 franchi e dello 0,5% per i crediti superiori a 500’000 franchi. Nel 2021 e nel 2022 sono state effettuate delle revisioni il 31 marzo di ogni anno, che non hanno portato ad alcun adeguamento dei tassi d'interesse per i crediti COVID-19, in quanto i tassi d’interesse rilevanti erano in territorio negativo in questi periodi. Nel fissare i tassi di interesse, il Consiglio federale tiene conto, oltre ad altri parametri, del livello del tasso di riferimento della Banca nazionale svizzera (BNS). Questo è stato aumentato cinque volte dall'estate del 2022 e attualmente si attesta all’1,75%. In particolare, a causa dell'aumento del tasso d'interesse di riferimento della BNS, il Consiglio federale ha deciso di aumentare i tassi d'interesse per i crediti COVID-19 fino a 500’000 franchi svizzeri dallo 0,0 all’1,5% e per i crediti COVID-19 superiori a 500’000 franchi svizzeri dallo 0,5 al 2% a partire dal 31 marzo 2023.
Il Consiglio federale rivaluterà i tassi di interesse per i crediti COVID-19 a fine marzo 2024. Alla luce dell'attuale tasso di riferimento della BNS, non si può escludere un aumento.
La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) del Dipartimento federale delle finanze (DFF) è responsabile di questo affare.
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Ultima modifica 22.02.2024