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Il lavoro nobilita
Il lavoro nobilita. Una frase che ho sentito infinite volte e nella quale credo fortemente, perché mi è stata impartita con l’esempio, mai con l’imposizione. Ed è così che cerco di tramandarla ai miei figli. Collaborare, responsabilizzare e infine apprezzare sono i tre pilastri sui quali poggio quello che spero un domani possa essere il futuro dei miei bimbi.
Frasi del tipo "Riordina la stanza o niente tivù" o peggio "Per punizione devi fare l'aspirapolvere" fanno sì che i bambini percepiscano i lavori domestici come svilenti e negativi, incombenze che bisogna superare per poter ottenere qualcosa o per farsi perdonare per qualcos'altro. Svolgere delle attività domestiche dovrebbe invece fornire esperienze positive. Un bambino a cui viene affidato un incarico difficile, che in genere svolgono gli adulti, lo renderà fiero, e lo aiuterà a capire che può rendersi utile, che gli adulti si fidano di lui e apprezzano il suo aiuto. Questa foto esprime bene ciò che intendo. Le cesoie da giardino sono un attrezzo potenzialmente pericoloso, e il taglio a mano dei bordi del prato è un lavoro che in genere svolge il papà. Avrei potuto dirle "Se oggi vuoi guardare i tuoi cartoni animati, prima devi tagliare il prato", mandarla fuori e aspettare che svolgesse la mansione affidatale. Lei si sarebbe sentita punita, avrebbe ritenuto ingiusto dover affrontare un lavoro pensato per un uomo, e non da ultimo, avrebbe rischiato di ferirsi anche seriamente. Io invece le ho detto "Vale, ho visto che sai usare molto bene le tue forbici della carta, per cui ho pensato che ormai sei tanto grande da poter fare un lavoro difficilissimo. Potresti provare a tagliare i bordi del prato, e quando papà rientrerà questa sera, e troverà il lavoro già fatto, ne sarà felicissimo! Vengo con te, ti faccio vedere come fare e poi provi tu. Io intanto ti aiuto a mettere l'erba nel secchio". Il lavoro è esattamente lo stesso, ma il modo di presentarlo cambia completamente la prospettiva, e anche il risultato. Non ha fatto tutto ovviamente, e alla fine le facevano male le manine, ma il suo orgoglio quando il papà le ha detto "Non so come avrei fatto senza di te!" farà sì che in futuro saprà affrontare i doveri con positività e non con rassegnazione...
Ho parlato di: educazione, bambini felici, compiti e doveri, responsabilizzare i bambini.