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DELEMONT - Dal 1° febbraio nel canton Giura diventa effettivo l'obbligo di versare un salario minimo di almeno 20 franchi all'ora. La legge in materia esiste già da due anni, ma prevedeva un periodo di adattamento. L'impatto concreto di tale novità non dovrebbe però essere particolarmente significativo.
Questo perché, ricorda la cancelleria cantonale in una nota odierna, la maggior parte degli stipendi è superiore alla soglia minima introdotta. L'iniziativa "Un Giura a salari decenti" era stata accettata dai cittadini nel marzo 2013.
Un salario lordo di 20 franchi all'ora corrisponde, per un tempo pieno, al minimo indispensabile per permettere a una persona sola di vivere della propria professione senza dover ricorrere all'aiuto sociale. La legge si applica ai rapporti di lavoro che si svolgono in territorio giurassiano.
Varie categorie, come i datori di lavoro e le loro famiglie o stagisti e apprendisti, sono esclusi dalla normativa. La legge non vale nemmeno per le imprese attive in settori sottoposti a un contratto collettivo di lavoro (CCL) che comporta già un salario minimo.
Il rispetto della legge non sarà oggetto di controlli amministrativi. I dipendenti che ritengono di non ricevere una remunerazione conforme possono rivolgersi alla giustizia, ovvero al tribunale di prima istanza di Porrentruy.
Neuchâtel è stato il primo cantone svizzero a introdurre un salario minimo. Lo scorso dicembre, il Gran Consiglio ticinese ha approvato la norma che lo concretizza: entrerà in vigore a tappe entro il 2024. A Ginevra e a Basilea Città la popolazione si esprimerà su un'iniziativa sul tema, mentre a Friburgo e Turgovia il parlamento ha respinto l'idea.