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“Non ti preoccuparti, ti unirai presto a lui”, questa la frase scritta sui social, sotto un’immagine del figlio morto, da un fan di Novak Djokovic e indirizzata alla giudice di linea Laura Clark, colpita domenica da una palla scagliata dal campione serbo nella sua partita contro Pablo Carreno. Djokovic aveva compiuto il gesto in un momento di frustrazione e aveva colpito la donna per sbaglio, ed era stato squalificato in base al regolamento.
Ora la sua fanbase online si è scatenata e, dopo la rivelazione del nome della giudice di linea da parte di un tabloid serbo, l’ha presa di mira online con insulti, minacce, riferimenti al suo consumo di vino e al figlio, morto nel 2008 all’età di 25 anni. La maggior parte dei commenti proverrebbe proprio dalla Serbia, dall’ala più estrema dei fan del campione di Tennis.
Djokovic però si è mosso subito in difesa della donna e che ha invitato i suoi supporters al rispetto, ringraziandoli per il loro sostegno ma chiedendo lo stesso supporto per la giudice di linea, domandando inoltre di tutelarla e di comprendere che non ha alcuna colpa per quanto avvenuto.