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Come costituire l'importo totale necessario per l'acquisizione di un bene immobile?
L'importo nel suo insieme è costituito dal capitale proprio versato dal futuro proprietario più il mutuo ipotecario.
Nella pratica, si richiede che l'importo anticipato dal richiedente costituisca almeno il 20% del totale. Il richiedente è libero di aggiungere ai fondi propri altro capitale proveniente da fonti quali familiari o amici, qualora i fondi propri non ammontassero al 20% dell'importo totale.
Le banche accordano una prima ipoteca, detta di 1° grado, per un ammontare fino al 65% dell'investimento. Il restante 15% dev'essere finanziato da una seconda ipoteca, detta di 2° grado.
Questa suddivisione permette una migliore ripartizione del rischio per il creditore. In effetti, i crediti di primo grado sono i primi ad essere rimborsati in caso di liquidazione del bene; gli istituti di credito hanno dunque, in pratica, la certezza di recuperare la somma in caso di rivendita. Per il restante 15%, più a rischio, è praticato un tasso d'interesse più elevato, generalmente superiore dello 0,5-1% a quello applicato sulla prima ipoteca (l'ipoteca di 1° grado). Il rimborso dell'ipoteca di 2° grado deve inoltre essere effettuato in modo prioritario, su una durata più breve di quella accordata ai mutui di primo grado.
Per quanto concerne la tariffazione, si assiste ad un progressivo imporsi del tasso d'interesse uniforme, in luogo di un tasso differenziato per ognuno dei due gradi di ipoteca. Tale tasso uniforme è calcolato in funzione dell'importo dell'anticipo e della solvibilità del debitore.
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