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Gli avvocati di Ira Kleiman hanno chiesto a Craig Wright circa 660.000 dollari per le spese legali della causa in corso.
Nello specifico mercoledì 20 novembre è stata depositata dallo studio legale Roche Freedman una mozione con la quale viene chiesto il pagamento delle spese legali per un totale di 658.581 $.
Si tratterebbe di 66.023 $ di spese sostenute durante il processo, e 592.558 $ in altre spese legali.
Secondo i richiedenti le cifre richieste si baserebbero su tariffe orarie ragionevoli, calcolate a partire da quelle di studi legali analoghi per lavori simili.
Nella mozione è stato scritto:
“Questo importo si basa su tariffe orarie ragionevoli – commisurate a quelle effettivamente addebitate da questa e da società comparabili in materia in questo distretto – e un numero adeguato di ore lavorate alla luce dell’ambito e dell’entità dell’inganno di Craig [Wright] e dell’importo in gioco in questo contenzioso”.
Il fatto è che tempo fa il giudice Reinhart ha dato ragione Kleiman, e torto a Wright, pertanto spetta a quest’ultimo il pagamento delle spese legali.
Wright infatti è stato ritenuto colpevole di false dichiarazioni, di aver prodotto documenti manomessi, e di aver mentito sotto giuramento. Inoltre il giudice ha ritenuto che abbia ottenuto illegalmente l’accesso alla quota di bitcoin posseduta da Dave Kleiman, il fratello di Ira deceduto nel 2013, intimando a Wright stesso la restituzione di quella quota.
Wright accettò poi un accordo con la controparte, ma a novembre Kleiman ha presentato un documento al tribunale con il quale affermava che Wright non era in grado di restituire i bitcoin, e che quindi stava volando l’accordo. Probabilmente è questo che ha spinto i legali di Kleiman a presentare la mozione di richiesta di pagamento delle spese legali.
Tuttavia il giudice Beth Bloom ha deciso di concedere a Wright ulteriore tempo per la presentazione di ulteriori obiezioni, pertanto le decisioni del giudice Reinhart potrebbero essere riviste. La prossima udienza si terrà il 4 dicembre.