Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230000

<h2>SubmittedText<h2><p>Per molti agricoltori è impossibile rispettare l'obbligo di usare i tubi flessibili a strascico per lo spandimento di liquame in agricoltura a partire dal 1° gennaio 2022.</p><p>Negli ultimi anni molti agricoltori hanno investito in macchinari che diventeranno inutilizzabili. Generalmente si calcola un periodo di ammortamento di circa dieci anni.</p><p>Che cosa bisogna fare con questi macchinari: venderli e inquinare nei Paesi limitrofi?</p><p>Abbiamo potuto accertare che questa decisione illogica del Consiglio federale ha già provocato un esaurimento delle scorte dei suddetti macchinari e che per molte aziende agricole sarà impossibile essere attrezzate entro l'inizio del 2022.</p><p>Per tutte queste ragioni, mi rivolgo al Consiglio federale e chiedo di differire il termine per l'obbligo di utilizzare i tubi a strascico, poiché gli agricoltori non sono responsabili delle carenze di scorte legate a questa decisione e alla pandemia che sta imperversando. Questa particolare situazione ha causato difficoltà di approvvigionamento e la fabbricazione dei dispositivi ha subito un ritardo di alcuni anni.</p><p>Molti agricoltori non potranno usare questi macchinari perché non sono disponibili sul mercato.</p><p>Sarei grato al Consiglio federale se volesse differire la data di entrata in vigore dell'obbligo per permettere agli agricoltori di prendere le misure necessarie per adempiere a quest'obbligo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A causa delle difficoltà di approvvigionamento delle attrezzature per lo spandimento a basse emissioni di colaticcio, il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito del pacchetto di ordinanze agricole 2021, di rinviare al 1° gennaio 2024 l'entrata in vigore della disposizione concernente lo spandimento di concimi aziendali liquidi (all. 2 n. 552 dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico; RS 814.318.142.1). Allo stesso tempo, questa scadenza permette alle autorità esecutive cantonali di prepararsi e di comunicare in modo più approfondito.</p>  Risposta del Consiglio federale.