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GINEVRA - Gli investimenti nella formazione sono di importanza vitale per gestire opportunità e rischi legati alla digitalizzazione e alle nuove forme di lavoro. Lo ha affermato il consigliere federale Guy Parmelin, nel suo discorso in occasione della Conferenza del Centenario dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) a Ginevra.
Gli Stati, gli attori economici e l'ILO si sono impegnati a porre uomini e donne al centro delle politiche economiche e sociali e delle pratiche delle imprese, ha ricordato Parmelin.
La digitalizzazione dell'economia e le nuove modalità di lavoro richiederanno anche investimenti per consentire ai lavoratori di ampliare le loro competenze durante tutta la carriera, ha detto il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). La formazione continua, secondo il consigliere federale, è una responsabilità individuale che dovrebbe essere promossa dai datori di lavoro. I governi, dal canto loro, devono creare le condizioni quadro per un alto livello di formazione e sviluppo professionale.
La 108esima sessione della Conferenza internazionale del lavoro si svolge dal 10 al 21 giugno a Ginevra. Al termine, i 187 Stati membri dell'ILO adotteranno una Dichiarazione del centenario che dovrebbe definire le priorità politiche per il futuro dell'istituzione.
A margine della conferenza, Parmelin ha sottoscritto con il ministro indonesiano del lavoro Muhammad Hanif Dhakiri una dichiarazione d'intenti sulle questioni relative a lavoro e occupazione, che dovrà integrare l'accordo di libero scambio fra l'Indonesia e l'Associazione europea di libero scambio (AELS).