Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01146.jsonl.gz/1029

Tre dipendenti, con un loro complice esterno, hanno ottenuto una riduzione della pena grazie all’ammissione di colpa.
Il raggiro, scoperto nel 2012, ammontava a più di tre milioni di franchi. Il quartetto se la caverà con pene detentive dai 18 e i 24 mesi con la condizionale.
ZURIGO - Una piscina sopra il lago di Costanza del valore di 60’000 franchi, la ristrutturazione di edifici residenziali, moto targate Harley-Davidson e una Porsche Cayenne. Questo è una parte dell’elenco dei beni di lusso comprati da tre collaboratori delle FFS e un complice, grazie ai soldi rubati all'azienda ferroviaria.
Complessivamente, si stima che le Ferrovie dello Stato siano state truffate per 3,2 milioni. La sentenza, resa nota questa mattina, ha deciso che gli imputati dovranno restituire solo una piccola parte della somma. Come anticipato dal gruppo d’informazione Tamedia, i quattro imputati riusciranno probabilmente anche a evitare il carcere.
L'ammissione di colpa - Una pena così ridotta è stata resa possibile grazie a un accordo con la Procura federale. I quattro uomini incriminati hanno ammesso le loro azioni e hanno così ottenuto una riduzione della pena. Gli imputati riusciranno a farla franca con pene detentive dai 18 a 24 mesi con la condizionale.
Uno dei quattro per esempio, che da solo ha raccolto oltre un milione di franchi, dovrebbe restituire solo 250'000 franchi e sostenere parte delle spese della procedura. Il procedimento giudiziario, che quindi non riserva più sorprese, si svolgerà martedì prossimo davanti al Tribunale penale federale.
Semplice ma efficiente - Secondo il rapporto delle forze dell'ordine, lo stratagemma dei quattro uomini «non era particolarmente sofisticato, ma estremamente efficace». Dal 2009 un capocantiere di un'azienda della Svizzera orientale, che lavorava per le FFS, avrebbe falsificato fatture e rapporti di lavoro della compagnia ferroviaria. I tre dipendente della società ferroviaria, oltre a occuparsi di manutenzione alle infrastrutture, erano responsabili del pagamento delle bollette e controllavano quindi queste falsificazioni.
I soldi ricavati sono stati poi sperperati nei modi più originali. Due degli accusati hanno utilizzato il denaro rubato per ristrutturare le loro case. Un terzo ha invece pagato l’ampliamento della boutique di moda della moglie. Si parla anche di iPhone, biglietti VIP per concerti e feste.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Boom di camper in Svizzera (e non solo). Ma in Ticino non ci sarebbero abbastanza spazi. Perché?
Manuel Garbani, presidente dell’associazione di categoria: «Chi viaggia con questi mezzi lascia anche soldi sul territorio. Nei negozi, nei ristoranti, nelle piscine…»
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Nuovi disagi in Spagna dovuti al rifiuto della compagnia aerea di negoziare un accordo con il personale di cabina.
I sindacati chiedono l'applicazione dei diritti fondamentali del lavoro, oltre che un aumento salariale per contrastare l'inflazione.
La stampa svizzero tedesca interpreta male le dichiarazioni del politico ticinese.
Il gruppo parlamentare di amicizia con l'isola, di cui Marco Chiesa è presidente, non ha intenzione d'intraprendere il viaggio fino a quando la situazione non si sarà normalizzata.
Il 2022 verrà ricordato come eccezionale sia per la precocità delle fioriture sia per l'abbondanza di pollini.
Il Centro Allergie: «Con i granuli gialli del nocciolo è incominciata una stagione eccezionalmente precoce che non ha dato tregua agli allergici».
La carenza di personale formato adeguatamente ha spinto molti cantoni ad assumere persone non qualificate.
L'organizzazione ombrello per gli insegnanti in Svizzera chiede alla Confederazione e ai cantoni di intervenire per correggere questa tendenza pericolosa.
Il 52% dei cittadini svizzeri ritiene che i politici non facciano sufficientemente gli interessi del popolo
Inoltre, quasi l'80% delle persone interpellate vorrebbe vedere una maggiore disponibilità al compromesso. La Presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin: «Se il popolo è insoddisfatto della situazione, può cambiarla recandosi alle urne».
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
Però, «l'uso di migliaia di dispositivi di questo tipo può portare a una grande instabilità della rete elettrica», ha affermato il direttore delle aziende elettriche svizzere. Non è da escludere che saranno quindi vietate.