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I mass media dovrebbero rendere pubblico il nome di proprietari e finanziatori. È quanto chiede una petizione, corredata da 2'435 firme, inoltrata oggi a Berna da esponenti del collettivo Arte + Politica (A+P) e del movimento "Rettet Basel!" (Salvate Basilea).
Dato che gli organi stampa e radiotelevisivi forniscono un contributo capitale nella formazione dell'opinione pubblica, la trasparenza in questo ambito è necessaria per la tutela del dibattito democratico e per la credibilità giornalistica, ha detto lo scrittore Guy Krneta, responsabile di A+P. In occasione della consegna della petizione erano presenti anche gli scrittori Klaus Merz e Pedro Lenz, il regista Mathias Knauer e il musicista ed operatore culturale Adi Blum.
Secondo A+P e Rettet Basel!, "non è accettabile che i mass media si dicano pluralisti e indipendenti, quando poi in realtà servono da strumento strategico di un partito". Per due anni i rapporti di proprietà del quotidiano "Basler Zeitung" sono stati dissimulati. E anche riguardo al settimanale "Weltwoche" da anni ci sono dubbi fondati che l'editore Roger Köppel sia veramente l'unico proprietario, criticano A+P e "Rettet Basel!"
I promotori della petizione hanno già organizzato diverse manifestazioni per protestare contro i successivi cambiamenti alla testa del quotidiano della città renana. La BZ, venduta nel 2010 dalla famiglia Hagemann al finanziere ticinese Tito Tettamanti, è presto passata nelle mani di Moritz Suter, fondatore dell'ex compagnia aerea Crossair, e in seguito in quella di Rahel Blocher, figlia dell'ex ministro di giustizia e polizia Christoph, per poi essere nuovamente acquisita da Tettamanti alla fine dell'anno scorso. Christoph Blocher detiene una garanzia di deficit.