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Torna a salire la tensione a Malta. Lunedì diverse migliaia di manifestanti che chiedono le dimissioni immediate del Primo ministro Joseph Muscat hanno impedito al premier e ai deputati del suo partito, quello laburista, di lasciare il parlamento. Solo ieri Muscat ha annunciato le proprie dimissioni per metà gennaio, dopo che sarà stato individuato il suo successore, a seguito delle pressioni dell'opinione pubblica dopo l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia (vedi correlati).
I manifestanti non si sono però accontentati e chiedono la partenza immediata del premier. Una delle uscite è stata bloccata dai manifestanti che hanno anche innalzato delle barricate in freedom Square, a poca distanza dal palazzo, e solo l'intervento della polizia ha permesso a Muscat di allontanarsi da un'uscita secondaria.
In migliaia pro Muscat a poca distanza
Di segno opposto invece la manifestazione che si è tenuta nella via dove ha sede il partito laburista maltese, dove migliaia di persone hanno espresso il proprio sostegno a Muscat. Nelle immagini pubblicate da One Tv, canale di riferimento del Labour e dal Times of Malta, la folla urla "Joseph, Joseph", inneggiando al premier.
I sostenitori di Muscat sottolineano il successo delle ricette economiche del suo governo (che dal 2013 ha macinato una crescita media mai inferiore al 5% annuo, con picchi ben oltre il 6%).
Da parte sue il presidente di Malta, George Vella, ha invitato la nazione a mantenere la calma. "Questi non sono tempi normali e quello che sta accadendo non ha precedenti" ha affermato.