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14.12.2014 - La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si è conclusa il 14 dicembre 2014 a Lima (Perù). I lunghi negoziati hanno consentito di definire il seguito del processo che dovrà permettere di trovare, a Parigi nel 2015, un nuovo accordo climatico globale che coinvolga tutti gli Stati. La mobilitazione per il Fondo verde per il clima, per il quale sono stati promessi oltre 10 miliardi di dollari, è un segnale positivo per la politica climatica.
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Avviato a Durban nel 2011, il processo per elaborare un nuovo accordo climatico internazionale che impegni tutti gli Stati a partire dal 2020, è proseguito nell'ambito della Conferenza di Lima sul clima. La 20a Conferenza delle Parti (COP 20) ha deciso che tutti gli Stati dovranno annunciare un impegno chiaro, trasparente e comprensibile prima della Conferenza di Parigi. Gli Stati dovranno indicare in particolare l'anno di riferimento adottato per il calcolo delle riduzioni, il periodo di attuazione, il livello degli sforzi profusi come pure il contributo del loro impegno per cogliere l'obiettivo dei due gradi. Questi impegni saranno verificati dalla comunità internazionale prima della Conferenza di Parigi. L'insieme delle decisioni prese nel corso della COP20 è stato chiamato «Appello di Lima per l'azione per il clima».
Per la Svizzera è particolarmente importante che la distinzione tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo venga sostituita con criteri come la responsabilità del riscaldamento climatico e le capacità a disposizione per ridurre le emissioni. Questa nuova distinzione fra gli Stati terrà meglio conto della situazione attuale, in particolare di quella dei Paesi emergenti che sono oggi grandi emettitori.
I negoziati hanno inoltre consentito di identificare i temi che verranno disciplinati nel futuro trattato. Un gruppo di lavoro deve ora riprendere gli elementi raccolti a Lima per dare loro una forma di accordo che potrà essere approvato a Parigi. Le posizioni contenute nel documento attuale sono ancora molto distanti le une dalle altre. Ci vorrà ancora molto lavoro per avvicinare le Parti. Ginevra accoglierà nel febbraio 2015 la prima riunione negoziale.
Doris Leuthard sottolinea l'atmosfera positiva
La Consigliera federale Doris Leuthard, che ha partecipato il 10 e l'11 dicembre al segmento ministeriale della Conferenza, ha constatato l'«atmosfera positiva» dei negoziati, nonostante le posizioni ben marcate assunte dai diversi gruppi di Paesi. Il successo della mobilitazione dei capitali per il Fondo verde per il clima, cui sono stati promessi 10 miliardi di dollari, è un segno della volontà della comunità internazionale di agire contro il riscaldamento climatico. I primi cofinanziamenti di progetti dovrebbero iniziare prima della fine del 2015.
Nel settore delle finanze, gli Stati hanno inoltre deciso di aumentare la trasparenza dei flussi finanziari privati e pubblici destinati al clima. I Paesi industrializzati hanno inoltre confermato la loro dichiarazione comune di mobilizzare fino al 2020 a favore del clima un importo annuo di 100 milioni di dollari provenienti da diverse fonti.
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Ultima modifica 14.12.2014