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Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti cala ai minimi dal 1969, al 3,7%, mostrando la forza della ripresa americana in corso e rafforzando le attese per ulteriori rialzi graduali dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Esulta il presidente Donald Trump, che legge nel calo il successo delle sue politiche e intravede la possibilità di un'ulteriore flessione della disoccupazione. Wall Street è invece fredda: dopo un avvio debole i listini americani ripiegano in deciso ribasso, complice il nuovo balzo dei rendimenti sui Treasury e l'ondata di vendite sui tecnologici.
Una nota positiva arriva anche dai salari, in aumento del 2,8%. Stabile al 62,7% il tasso di partecipazione alla forza lavoro. La disoccupazione è scesa al 3,7% dal 3,9% di agosto, crollando ai minimi dal 1969: allora l'economia americana era trainata dall'industria manifatturiera con un terzo dei posti nel settore, alla Casa Bianca c'era Richard Nixon, l'uomo era da poco sbarcato sulla Luna e c'era la guerra in Vietnam.