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L'elezione di Ignazio Cassis ha causato reazioni divergenti tra i partiti svizzeri. Il PLR si è ovviamente congratulato per l'investitura che dimostra anche l'importanza della rappresentazione linguistica in Governo agli occhi del Parlamento.
L'UDC, che aveva deciso di appoggiare il ticinese come successore di Burkhalter, si è detto soddisfatto dal risultato dell'elezione. Secondo il presidente del partito, la sua provenienza da un cantone di frontiera lo potrebbe rendere più vicino alle posizioni democentriste su dossier come l'asilo, la migrazione e le relazioni con l'Unione Europea.
Il PPD si è pure felicitato per l'elezione per il ritorno di un ticinese in Consiglio federale e si aspetta da Cassis che difenda il principio di collegialità e vada oltre le divisioni tra i partiti.
I socialisti rimpiangono che non sia stata eletta una donna e dal nuovo consigliere federale si aspettano un rafforzamento delle misure di accompagnamento nelle relazioni con l'Europa e, più in generale, una politica a favore della popolazione e non di un partito o gruppo di interesse.
La questione femminile è stata pure al centro della reazione della presidente dei Verdi, che su Twitter ha sottolineato come, su 80 consiglieri federali del PLR eletti dal 1848 vi sia stata una sola donna.
ATS/sf