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n. 111
Il visitatore che avesse visto questa casa nella sua collocazione originaria faticherebbe a riconoscerla nel Museo. Questo edificio, oggetto di molte modifiche, è stato ripristinato secondo l'immagine ideale della casa rurale dell'Alto Giura. Privata in larga misura della propria storia, questa casa ne ha tuttavia acquisita un'altra.
Le parti più antiche di questo edificio risalgono al 1617. Questo vasto edificio pluriuso fu costruito in un sito particolarmente ben scelto, a La Recorne, sopra alla città, oggi industriale, della Chaux-de-Fonds.
L'edificio riunisce esemplarmente tutti gli elementi tipici della casa contadina giurassiana. Si tratta di un edificio polivalente con le pareti esterne in muratura. Questi muri sono costituiti da pietre di calcare (con pochissima malta) che si trovavano nelle immediate vicinanze del luogo di costruzione. La stessa calce venne utilizzata, dopo essere stata cotta, per intonacare le pareti esterne. I muri proteggono la casa da tutto quel che c'è fuori e la luce del giorno penetra all'interno dell'imponente edificio soltanto attraverso piccole aperture.
Viste dall'esterno, le case contadine dell'Alto Giura del XVII secolo sono costruzioni in pietra. La sistemazione interna e l'armatura sono però in legno. Le stanze sono inserite nel corpo dell'edificio come casse.
All'interno questa casa contadina è una vera e propria costruzione a montanti, simile per molti versi agli edifici di Madiswil/BE e di Oberentfelden/AG. Particolarità di questa costruzione sono le numerose colonne che sorreggono il tetto ricoperto di scandole e di muschio. Le pareti di separazione della stalla e del granaio sono fissate a incastro. La cucina, che costituisce il vero cuore della casa, è in muratura.
Come nelle case contadine bernesi dell'inizio dell'800, si accede al fienile dall'entrata alta. È qui che si portano il fieno e i covoni; qui avviene anche la trebbiatura. Nel vasto sottotetto, si trovano due locali a forma di cassa: un granaio che serve a conservare i cereali panificabili, il foraggio e le sementi, nonché una piccola camera riservata ai braccianti e ai mietitori.
Si può supporre che in epoche precedenti simili strutture pluriuso fossero suddivise in singole costruzioni.