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Il Partito socialista (PS) in futuro potrebbe essere finanziato con donazioni di grosse imprese quali Credit Suisse, AXA-Winterthur e Swiss. Finora il PS ha rifiutato questi sostegni, limitandosi ai contributi dei membri e di privati.
La riforma è stata proposta nel quadro del progetto "Avvenire PS", relativo all'organizzazione della formazione politica. In quest'ambito è attualmente in corso una consultazione interna relativa al finanziamento del partito, ha detto all'ats Gaël Bourgeois, portavoce del PS, in riferimento a un'informazione pubblicata oggi da SonntagsZeitung e Le Matin Dimanche.
La questione del finanziamento è uno dei vari aspetti contemplati da "Avvenire PS", che ha lo scopo di rivedere il funzionamento del partito. Finora il PS accettava in particolare elargizioni di cooperative, fondazioni e progetti specifici. Se dovesse ammettere contributi di imprese, farebbe attenzione a non rendersi dipendente. "Per limitare il rischio di dipendenza, il denaro delle aziende sarà utilizzato in progetti a breve termine", sottolinea Bourgeois.
Nel 2011 Credit Suisse aveva offerto al PS 200'000 franchi, AXA-Winterthur 40'000 e Swiss 45'000, che il PS aveva rifiutato. I tre gruppi avevano donato contributi a tutti i partiti governativi.
"Siamo ancora lontani dall'accettazione", afferma Bourgeois. Tutta la questione potrebbe già essere abbandonata in occasione di una seconda consultazione interna, che inizia dopodomani e si concluderà alla fine di aprile. Questa procedura conoscitiva riguarderà le sezioni cantonali e cittadine. Se la modifica del modello di finanziamento dovesse piacere, sarà comunque il congresso de partito a dover avallare la riforma, i prossimi 3 e 4 dicembre.
SDA-ATS