Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255545

<h2>SubmittedText<h2><p>Da uno studio sull'impiego delle compresse allo iodio in caso di incidente nucleare è emerso che vasti strati della popolazione, anche nei territori a rischio, sono informati in misura insufficiente sull'impiego, gli effetti e i rischi del medicamento. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È consapevole che la popolazione è informata in misura insufficiente sull'impiego delle compresse allo iodio?</p><p>2. In occasione della prossima distribuzione, nell'autunno del 2023, intende informare diversamente dal passato?</p><p>3. Come intende colmare le lacune informative della popolazione?</p><p>4. Come intende ovviare al fatto che pur sempre oltre il 15 per cento delle persone residenti in un territorio a rischio non hanno più compresse?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha preso atto dei risultati del sondaggio online della Fondazione svizzera per l'energia, comparabili con quelli del sondaggio effettuato presso le economie domestiche nell'aprile del 2013, prima dell'ultima distribuzione di compresse allo iodio nel 2014. Si presume che il 20 per cento circa della popolazione tenda a dimenticare le conoscenze sull'assunzione delle compresse nel corso degli anni che seguono la distribuzione. Il Consiglio federale ritiene pertanto necessario informare ampiamente la popolazione in occasione delle distribuzioni, nonché periodicamente tra una campagna decennale e l'altra (cfr. risposta 3).</p><p>2. Per garantire a tutti i gruppi della popolazione un'informazione sulle compresse allo iodio proattiva, chiara e comprensibile, il 10 marzo 2023, in occasione della revisione parziale dell'ordinanza sulle compresse allo iodio, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Dipartimento federale dell'interno di preparare la relativa comunicazione in vista della nuova distribuzione prevista nell'autunno del 2023. La Farmacia dell'esercito ha affidato questo mandato a specialisti esterni che elaborano informazioni non soltanto per la popolazione in generale, ma anche specificamente per i Cantoni, i Comuni e le aziende. Parallelamente l'UFSP informerà sugli aspetti sanitari e sull'azione delle compresse, prestando particolare attenzione alle possibili domande sulle nuove raccomandazioni della Commissione federale della radioprotezione (CPR) in merito alla loro assunzione in funzione dell'età. Secondo la CPR, infatti, le compresse allo iodio costituiscono una misura di protezione opportuna per i bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e, in generale, gli adulti fino a 45 anni. Alle persone che hanno superato i 45 anni, la loro assunzione non è invece più raccomandata.</p><p>3. Finora la popolazione è stata informata in occasione di ogni campagna di distribuzione decennale. Come menzionato nella risposta 2, anche in vista della campagna dell'autunno del 2023 si prevede di informare ancora una volta ampiamente sulla distribuzione e l'assunzione delle compresse allo iodio, nonché sulle fonti di informazione disponibili (sito web del Servizio di approvvigionamento di compresse allo iodio Svizzera, sito web dell'UFSP, medici, farmacie, drogherie e Comuni) e su come ottenere altre compresse nel caso andassero smarrite.</p><p>Inoltre è previsto che queste informazioni siano ricordate attivamente alla popolazione ogni anno, per esempio quando viene effettuata la prova annuale delle sirene in febbraio. In questo modo s'intende garantire che le conoscenze siano aggiornate periodicamente e che le informazioni importanti giungano anche alle persone nel frattempo domiciliatesi nel raggio di distribuzione delle compresse.</p><p>4. In Svizzera il piano di distribuzione prevede che siano disponibili compresse allo iodio per l'intera popolazione. Entro la fine del 2023, le compresse di iodio saranno inviate direttamente per posta alle famiglie nel raggio di 50 km dalle centrali nucleari svizzere ed entro la fine di aprile 2024 a scuole, asili, asili nido e aziende. A questi destinatari sarà volutamente inviato un numero di compresse superiore a quello necessario per una sola persona, in modo da poter provvedere anche a familiari o visitatori che non le hanno ricevute, le hanno smarrite oppure che non le hanno con sé (aiuto di vicinato). Le persone domiciliatesi nel raggio di distribuzione delle compresse allo iodio negli anni tra una campagna e l'altra riceveranno automaticamente un buono per ritirarle in una farmacia o drogheria quando si annunciano al rispettivo Comune. Chi, ciononostante, non le avesse ricevute o le avesse smarrite può ritirare il buono di cui sopra in Comune e successivamente farsi consegnare le compresse in una farmacia o drogheria.</p>  Risposta del Consiglio federale.