Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21898

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore dell'interpellanza secondo cui la pubblicazione, da parte del Governo argoviese, della decisione di voler esaminare la possibilità di concentrare i cicli di studio in una o due località abbia causato, nella Svizzera nordoccidentale, delle turbolenze che potrebbero nuocere all'istituzione delle strutture delle SUP in quella regione. Se, dopo un'attenta valutazione della situazione, il Cantone di Argovia desidera concentrare le sue forze, esso tenta in tal modo di rispondere all'esigenza di creare campi di specializzazione in materia di formazione e di ricerca e agisce quindi nel senso voluto dal Consiglio federale e dal Parlamento. Tra l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, preposto alle questioni relative alle scuole universitarie professionali, e i Consigli di tali istituti nella regione della Svizzera nordoccidentale il dialogo è aperto. È perciò tanto più deplorevole che le discussioni siano perturbate dalle dichiarazioni ai mezzi di informazione fatte da alcune parti coinvolte.</p><p></p><p>In occasione del dibattito concernente la legge federale sulle scuole universitarie professionali, il Consiglio federale e il Parlamento hanno dichiarato più volte e con fermezza che l'istituzione delle SUP deve essere concepita come un processo che conduca alla costituzione di campi di specializzazione della formazione e della ricerca e pertanto alla concentrazione dei mezzi disponibili che consentono di raggiungere la massa critica richiesta. Visto l'insuccesso degli sforzi e delle raccomandazioni del Consiglio svizzero delle SUP, del 1996, in materia di ripartizione dei compiti fra i Cantoni, il Consiglio federale si è visto costretto, in alcuni settori, a subordinare a condizioni le autorizzazioni finalizzate alla concentrazione dei cicli di studio. Fedele al principio del "bottom-up", esso ha tuttavia rinunciato a stabilire - salvo poche eccezioni - i luoghi di concentrazione dei vari cicli di formazione. La decisione adottata dal Consiglio federale, secondo la quale il modello di cooperazione "a tre livelli" (incluso il Consiglio di cooperazione) deve essere esaminato in funzione dell'obiettivo perseguito per la Svizzera nordoccidentale, è stata presa d'intesa con noti esponenti dei Cantoni della Svizzera nordoccidentale. Che questa misura determini una situazione di concorrenza fra le scuole per il mantenimento e lo sviluppo del maggior numero di attività finora svolte è comprensibile, ma che si parli di una distruttiva lotta di concorrenza appare un po' esagerato.</p><p></p><p>Il Consiglio federale segue con grande interesse gli sforzi intrapresi dai consigli delle scuole universitarie professionali della Svizzera nordoccidentale e accorda particolare attenzione ai lavori del Consiglio di cooperazione. Questi organi, che hanno iniziato il loro lavoro solamente un anno e mezzo fa, hanno già conseguito risultati molto incoraggianti, segnatamente per quanto concerne l'analisi dei portafogli. Il modello di cooperazione "a tre livelli" inteso a garantire la ripartizione dei compiti e la collaborazione fra le scuole universitarie professionali nella Svizzera nordoccidentale gode del sostegno del Consiglio federale fintantoché consentirà di raggiungere gli obiettivi in materia di coordinamento e di concentrazione dei cicli di formazione. Il Consiglio federale è dell'avviso che occorra concedere a questo modello la possibilità di dimostrare la propria efficacia. La Commissione federale delle scuole universitarie professionali è incaricata, nell'ambito dei controlli della qualità delle SUP, di verificare se le condizioni poste dal Consiglio federale sono adempiute.</p><p></p><p></p><p></p><p>Alle domande poste dall'interpellante il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>1. La catena del Giura costituisce di fatto una barriera naturale attraverso la regione della Svizzera nordoccidentale. Tuttavia, anche altre regioni presentano ostacoli naturali simili o persino più difficilmente superabili. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la parte della Svizzera nordoccidentale situata a nord del Giura è orientata verso l'area economica dell'Alto Reno. Esso accoglie pertanto con favore l'istituzione di una formazione trinazionale nel campo dell'ingegneria sull'esempio di quanto è stato realizzato nel settore della costruzione delle macchine grazie alla collaborazione tra Muttenz, Lörrach e Mulhouse. </p><p></p><p>2.  Nonostante gli ostacoli naturali rappresentati dalla catena del Giura, i Cantoni Argovia e Soletta sono strettamente collegati con i due Cantoni di Basilea, non foss'altro che per le frontiere geografiche comuni. Numerose imprese attive sul piano nazionale considerano i Cantoni della Svizzera nordoccidentale, sotto il profilo organizzativo, come un tutt'uno. Anche la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione si è dotata di una Conferenza ristretta costituita dai direttori dei quattro Cantoni in questione, alla quale partecipano anche i direttori dell'educazione pubblica dei Cantoni vicini. Inoltre, le distanze fra gli istituti di formazione in questa regione non sono comparabili a quelle che separano gli istituti di altre regioni.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che solo una stretta interconnessione degli istituti delle SUP consentirà la creazione di una scuola universitaria professionale concorrenziale a livello nazionale e internazionale, come da esso richiesto per la regione della Svizzera nordoccidentale. Esso auspica pertanto che gli sforzi in favore di una cooperazione internazionale, di cui la formazione trinazionale nel campo della costruzione delle macchine offre un esempio, vengano estesi ad altri cicli e istituti di formazione della Svizzera nordoccidentale che potrebbero in tal modo intensificare le proprie relazioni con i Paesi vicini. Il Consiglio federale è tuttavia dell'avviso che i relativi sforzi possano essere compiuti anche nel rispetto delle condizioni da esso imposte. </p><p></p><p>4. Per il Consiglio federale queste turbolenze sono spiacevoli, anche perché complicano inutilmente il lavoro avviato in modo efficace dal Consiglio di cooperazione nella Svizzera nordoccidentale. Esso è cosciente del fatto che le altre regioni seguono attentamente gli sviluppi nella Svizzera nordoccidentale. Non sorprenderebbe pertanto se l'eventuale fallimento della ripartizione dei compiti e della cooperazione nella Svizzera nordoccidentale avesse ripercussioni negative anche sulle altre regioni che ospitano delle SUP.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale ha impartito un termine per finalizzare la concentrazione, in un'unica sede, dei cicli di studio nei settori dell'architettura e del genio civile, attualmente proposti a Muttenz e a Windisch. Se il Consiglio federale derogasse a questa condizione, verrebbero punite tutte le scuole universitarie professionali che si adoperano per soddisfare le condizioni imposte dal Consiglio federale e verrebbe minacciata la concezione nazionale della "Scuola universitaria professionale Svizzera".</p><p></p><p>6. Il 2 marzo 1998, il Consiglio federale ha adottato una decisione di gestione. Spetta ora agli organi strategici proporre le loro soluzioni tenendo conto dei termini assegnati e delle condizioni imposte. Una modifica della decisione potrebbe far pensare - come in parte già avviene - che le condizioni imposte dal Consiglio federale vadano intese come raccomandazioni non vincolanti. Il Consiglio federale è disposto a ritornare su singole decisioni solamente se emergessero nuovi elementi importanti o si registrassero sviluppi che al momento della decisione non erano noti o non erano prevedibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.