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Il governo iracheno ha messo a punto un piano per fronteggiare l'emergenza nel caso di un cedimento della diga di Mosul.
Sia l'ambasciata americana sia il governo iracheno affermano che non ci sono specifici segnali che facciano pensare ad un cedimento imminente della diga, ma l'esecutivo di Baghdad ha messo a punto un piano nel caso il disastro dovesse avvenire.
L'ambasciata Usa, in particolare, citata dalla stampa locale, afferma che una rapida evacuazione delle popolazioni lungo il fiume Tigri sarebbe il primo intervento da adottare, se il cedimento dovesse effettivamente avvenire.
Il governo di Baghdad sottolinea che un crollo della diga "è molto improbabile, specialmente con le precauzioni prese dalle autorità". In attesa dell'intervento della società italiana Trevi per il rafforzamento dell'impianto, sono continue le iniezioni di cemento per rinsaldare le fondamenta.
Un crollo della diga potrebbe provocare la morte di quasi un milione e mezzo di iracheni che vivono lungo il Tigri.