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Il presidente americano Donald Trump è arrivato stamane a Davos per partecipare al Forum economico mondiale (Wer). Nella località grigionese, il Capo della Casa Bianca incontrerà nel pomeriggio la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.
Atterrato all'aeroporto di Zurigo-Kloten, Trump è salito subito su un elicottero alla volta di Davos. Trump, che soggiornerà in Svizzera sino a domani, ha tenuto un discorso davanti ai partecipanti della 50esima edizione del Wef, appuntandosi più di una medaglia per la situazione economica americana, che a suo dire sta conoscendo «un boom mai visto».
«Due anni fa qui avevo preannunciato un grande ritorno dell'America. Oggi sono orgoglioso di dire che l'America sta vincendo di nuovo, come mai prima", ha aggiunto.
«Abbiamo concluso accordi straordinari sul commercio con la Cina da una parte, e Messico e Canada dall'altra, i migliori accordi di sempre», ha commentato, sottolineando il più basso tasso di disoccupazione di sempre fra i meriti della sua amministrazione.
Rivendicando i successi della propria politica economica, Trump ha affermato che «questi grandiosi numeri rappresentano molte cose, nonostante la Fed abbia alzato i tassi troppo presto e li abbia abbassati troppo tardi».
«Ci sono state cose molto positive da noi, non così positive, invece, altrove», ha detto Trump in un apparente ironico riferimento all'Europa. «Gli Usa sono inondati da investimenti, con un quarto degli investimenti diretti all'estero globali. Chiedo ai presenti, fate come noi, rimuovete le barriere burocratiche, e investite da noi, non c'è posto migliore dell'America».
Sull'ambiente il tycoon ha sottolineato che «questo non è il momento del pessimismo» e ha definito chi mette in guardia sul cambiamento climatico dei «profeti di sventura».
L'unico applauso strappato alla folla è però quando annuncia che gli Stati Uniti parteciperanno all'iniziativa 'One trillion trees' promossa del Wef con lo scopo di piantare alberi in modo da assorbire CO2 dall'atmosfera.
Una iniziativa che l'altra invitata di spicco del Wef di quest'anno, Greta Thunberg, ha poco dopo messo in prospettiva: «Non ha senso spostare le emissioni pagando qualcun altro per piantare alberi in posti come l'Africa mentre nel frattempo foreste come l'Amazionia sono distrutte a una velocità infinitamente maggiore. Piantare alberi è sicuramente positivo ma non si avvicina nemmeno a quanto c'è davvero bisogno. Bisogna essere onesti: non abbiamo bisogno di società a bassa produzione di anidride carbonica, non abbiamo bisogno di abbassare le emissioni, le emissione devono cessare del tutto se vogliamo avere qualche possibilità di stare sotto l'obiettivo di un aumento massimo di 1,5 gradi centigradi».
Oltre a quello con Sommaruga, sono previsti incontri con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nonché con il presidente iracheno Barham Salih.
Non sono invece previsti colloqui con responsabili iraniani, visto che questi ultimi hanno rinunciato a recarsi a Davos.
In un tweet diffuso poco prima del suo arrivo in Svizzera, Trump ha indicato di volersi recare a Davos per incontrare i "leader mondiali dell'economia", al fine di riportare "centinaia di miliardi agli Stati Uniti". "Siamo di gran lunga il numero uno nell'Universo", ha aggiunto il presidente americano.
Heading to Davos, Switzerland, to meet with World and Business Leaders and bring Good Policy and additional Hundreds of Billions of Dollars back to the United States of America! We are now NUMBER ONE in the Universe, by FAR!!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) January 21, 2020