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L'incidente aereo del 10 agosto scorso a Teheran, costato la vita a 39 persone, è stato causato da un guasto al motore e da un segnale d'allarme difettoso. Lo riferiscono le autorità iraniane citate dai media.
L'Antonov 140 di fabbricazione iraniana trasportava 40 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio e si è schiantato al decollo su un quartiere residenziale per militari a meno di 5 km dall'aeroporto di Teheran-Mehrabad, da dove era partito.
Secondo il capo della commissione di inchiesta, Mohammad Shahbazi, citato dal quotidiano "Khorasan", il motore destro dell'aereo ha subito un guasto due secondi dopo il decollo. Ma il guasto non è stato segnalato al pilota che se ne è accordo troppo tardi. Il pilota ha quindi cercato invano di mantenere in equilibrio l'aereo che era troppo carico.
Dopo il disastro, il presidente Hassan Rohani ha ordinato l'arresto di tutti gli Antonov 140 costruiti in Iran. La flotta aerea civile iraniana è antiquata a causa dell'embargo americano che impedisce ai costruttori occidentali di vendere apparecchi e pezzi di ricambio alle compagnie iraniane. Per aggirarlo, l'Iran ha sviluppato la costruzione di aerei di tipo russo o ucraino.
SDA-ATS