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BASILEA - I soldi ci sono o ci saranno? Non si sbottonano i promotori di Swiss Skies, il progetto di nuova compagnia aerea intercontinentale a basso costo che dovrebbe nascere a Basilea. Da una conferenza stampa tenutesi oggi nella città renana non è emersa nessuna novità concreta riguardo allo stato del finanziamento dell'idea.
I quattro promotori si sono incontrati ieri con i potenziali investitori. Sui risultati delle discussioni non si sa però nulla: si trattava soprattutto di stimolare l'interesse, ha affermato uno di loro, Harald Vogels. Ora sono previsti colloqui individuali.
Vogels si è detto però convinto di riuscire a raccogliere i primi capitali entro la fine dell'anno: la sola fondazione dell'azienda costerà 50 milioni. Si punta a investitori locali e internazionali, ma non viene detto in quale proporzione.
È ormai la terza volta che si parla del progetto Swiss Skies questa settimana: lunedì l'esistenza dell'idea era stata rivelata dal Financial Times, mercoledì era seguito un comunicato degli stessi promotori. Il forte interesse mediatico ha stupito gli stessi imprenditori. «Oggi si tratta di presentare un'idea, non di lanciare una compagnia aerea», ha sottolineato il portavoce Adrian Kohler.
I numeri essenziali e la visione aziendale sono ormai noti da alcuni giorni. Swiss Skies punta a creare un vettore low cost che colleghi Europa e Nordamerica - nonché altri continenti - attraverso aeroporti secondari. Entro cinque anni è previsto di operare con 38 aeromobili Airbus A321neo e servire 46 destinazioni.