Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212702

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le modifiche legislative necessarie per correggere la terminologia problematica dell'art. 113 del Codice Penale Svizzero nella versione italiana e francese. Due le opzioni: </p><p>1. la rinuncia al riferimento alla passione nella versione italiana e francese a favore di un termine neutro che non dia adito ad equivoci, alla pari della versione tedesca in cui si parla di "Totschlag";</p><p>2. l'abrogazione dell'art. 113 del Codice penale svizzero in quanto superfluo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 113 del Codice penale (CP; RS 311.0) costituisce un caso particolare di omicidio intenzionale (art. 111 CP: omicidio intenzionale) commesso in presenza di una delle circostanze attenuanti seguenti: una violenta commozione dell'animo o uno stato di profonda prostrazione. La prima risale all'adozione del CP da parte del Parlamento il 21 dicembre 1937 (FF 1937 I 1023). La seconda è stata aggiunta in occasione della riforma adottata dal Parlamento il 23 giugno 1989 (RU 1989 2449). Nell'avamprogetto di Codice penale dell'aprile 1908, la prima era stata formulata in tedesco come segue: "Tötet der Täter in leidenschaftlicher Aufwallung, ...", che in italiano si potrebbe tradurre con "Se l'autore uccide nell'impeto della passione, ..." e in francese con "Lorsque l'auteur tue dans l'emportement de la passion, ...". Anche se fu abbandonata immediatamente dopo l'avamprogetto a beneficio della versione tuttora in vigore, questa formulazione mostra la corrispondenza storica del tenore del reato con il titolo marginale della versione francese ("meurtre passionnel") e italiana ("omicidio passionale") dell'articolo 113 CP. La giurisprudenza ha definito la "violenta commozione dell'animo" ai sensi di questa disposizione come uno stato psicologico particolare, di origine emotiva e non patologica, caratterizzato dal fatto che l'autore è sopraffatto da un sentimento violento che in certa misura limita la sua facoltà di analizzare correttamente la situazione o di controllarsi (DTF 119 IV 202, 203 consid. 2a). Ciò corrisponde alla definizione dello "stato passionale" nel suo senso psicologico ("Affekt" in tedesco ed "état passionnel" in francese). Il titolo marginale delle versioni francese e italiana dell'articolo 113 CP appare dunque corretto. Il Consiglio federale ha pertanto ritenuto non vi fosse un motivo sufficiente per rivedere l'articolo 113 CP in occasione dell'esame della Parte speciale del CP e della trasmissione al Parlamento del suo disegno di legge federale sull'armonizzazione delle pene (FF 2018 2345 e FF 2018 2475). Una modifica del titolo marginale non sembra peraltro un mezzo adeguato per combattere un eventuale uso abusivo, nella Svizzera romanda e italiana, delle nozioni di "meurtre passionnel" e "omicidio passionale" nel linguaggio corrente e nei media in particolare. Lo dimostra in particolare il fatto che questa nozione è regolarmente utilizzata in Francia, anche se è estranea al Codice penale francese.</p><p>L'articolo 113 CP costituisce pertanto un caso particolare di omicidio intenzionale (art. 111 CP) commesso in presenza delle circostanze attenuanti di cui all'articolo 48 lettera c CP. La sua presenza nella Parte speciale del CP è riconducibile alla volontà del legislatore originario di distinguere gli omicidi commessi a sangue freddo da quelli commessi in uno stato reso scusabile dalle circostanze (si veda Schweizerisches Strafgesetzbuch, Erläuterungen zum Vorentwurf vom April 1908, Im Auftrag des eidg. Justiz- und Polizeidepartements von Prof. Zürcher in Zürich verfasst, Berna 1914, pag. 118 segg.). Ma serve pure a limitare il margine di apprezzamento lasciato al giudice dall'articolo 48a CP fissando in maniera vincolante la pena (pena detentiva da uno a dieci anni). Pertanto, contrariamente a quanto afferma l'autrice della mozione, l'articolo 113 CP non è superfluo rispetto all'articolo 48 lettera c CP e la sua abrogazione avrebbe effetti materiali.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che la questione sollevata dalla mozione non giustifichi una modifica legislativa. Se non condivide questa opinione, il Parlamento potrà attuare la mozione direttamente nel quadro dei dibattiti sul disegno di legge federale sull'armonizzazione delle pene attualmente in corso (18.043 Armonizzazione delle pene e adeguamento del diritto penale accessorio alla nuova disciplina delle sanzioni). Se del caso, occorrerà modificare anche il titolo marginale delle versioni francese e italiana dell'articolo 117 del Codice penale militare (RS 321.0; CPM).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.