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Il film della regista libanese Nadine Labaki (già autrice del divertente Caramel nel 2007) arriva nelle sale della Svizzera italiana con un curriculum di tutto rispetto, sul quale spiccano la nomination come miglior film straniero agli Oscar e il gran premio della giuria a Cannes.
Il protagonista tredicenne Zain Al-Rafeea è un profugo siriano rifugiato in Libano, e come molti altri dei giovanissimi attori non professionisti che compaiono nel film, è riuscito a rifarsi una vita (oggi vive in Europa) anche grazie alla borsa di studio istituita ad hoc dalla regista e dal produttore della pellicola, Khaled Mouzanar.