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A causa del periodo prolungato di cattivo tempo al nord, di instabilità meteorologica e delle temperature rigide notturne anche al sud e della mancanza al momento di offerta di nettare e polline in numerosi luoghi, molte colonie non hanno abbastanza nutrimento. Verificate subito la situazione in tutte le vostre colonie. Se riscontrate una carenza di nutrimento, nutrite le api immediatamente. Per evitare potenziali alterazioni del miele, è preferibile utilizzare i telaini da nutrimento messi da parte come riserva o il miele della propria produzione. In tal modo resterà possibile effettuare la raccolta del miele più avanti.
Se utilizzate del candito (se ci sono ancora scorte non opercolate nella colonia) o nei casi estremi persino dello sciroppo (se non ci sono più scorte non opercolate nella colonia), i melari devono essere prima rimossi. Il nutrimento così fornito salva una colonia dalla carestia. Abbiate l'accortezza di nutrire la colonia solamente con la quantità di cui ha bisogno. Il melario può essere rimesso non prima di 2 settimane dopo l'ultima nutrizione.
Inizio del periodo di sciamatura
I primi sciami hanno già preso il volo. Se non vengono catturati, sono destinati a morire a causa dell’assenza di trattamento contro la varroa e della mancanza di nutrimento. La cattura degli sciami, sia che provengano dal proprio apiario sia che la loro origine sia sconosciuta, fa parte delle buone pratiche apistiche. La febbre sciamatoria delle colonie può essere contrastata grazie alla formazione di giovani colonie.