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L'ex presidente argentino Carlos Menem è stato assolto ieri da un tribunale di Buenos Aires in una causa che durava da 23 anni per l'accusa, contro di lui ed altri imputati, di contrabbando di armi a Ecuador e Croazia.
L'agenzia di stampa NA riferisce che i tre giudici della Camera federale della Cassazione penale hanno deciso di concedere l'assoluzione all'ex capo di Stato essendo trascorso "un tempo eccessivo" senza una fine della procedura giudiziaria.
Nel 2013 Menem fu condannato a sette anni e mezzo di prigione, ma i suoi legali hanno presentato ricorso alla sentenza, giungendo all'udienza di ieri che ha deciso per l'assoluzione, con una sentenza che ha suscitato numerose polemiche.
A questo punto è probabile che il pubblico ministero faccia a sua volta ricorso, trasferendo il dossier alla Corte suprema argentina.
La causa contro Menem (che è stato presidente fra il 1989 e il 1999) è iniziata nel 1995 e riguarda il trasferimento di armi all'Ecuador, Paese in guerra con il Perù, e alla Croazia, nonostante vi fosse un esplicito embargo disposto dalle Nazioni Unite per i Paesi della ex Jugoslavia.