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LOSANNA - Il consigliere di Stato vodese Pascal Broulis, ministro cantonale delle finanze, nega «qualsiasi ricerca di ottimizzazione fiscale» dopo essere stato chiamato in causa in un articolo pubblicato oggi da due grandi giornali svizzerotedeschi.
Reagendo all'articolo di "Tages-Anzeiger" e "Der Bund" intitolato "Il segreto fiscale del direttore delle finanze", Broulis ha risposto con una nota alla stampa di non avere «alcun segreto» al riguardo, né per l'amministrazione cantonale delle contribuzioni né per quelle dei comuni di Losanna, dove paga un terzo delle sue imposte, e di Saint-Croix, dove versa gli altri due terzi.
Il giornale zurighese e quello bernese rilevavano che il consigliere di Stato, autore di un libro dal titolo "L'impôt heureux" ("L'imposta felice") nel cui preambolo afferma «ammetto, mi piacciono le imposte», paga la maggior parte delle imposte stesse a Sainte-Croix, e non a Losanna, dove vive e lavora e dove suo figlio va a scuola. "Tages-Anzeiger" e Bund" precisano che a Sainte-Croix le imposte comunali sono di nove punti percentuali inferiori a quelle del capoluogo vodese.
Broulis cita in sua difesa l'articolo 14 della legge fiscale comunale vodese, che consente a un contribuente che vive più di 90 giorni all'anno in una residenza secondaria del cantone di pagarvi le imposte separatamente. E aggiunge: «È a Sainte-Croix che sono domiciliato, proprietario di una casa, dove ho tutti i legami. Vi risiedo in famiglia durante tutte le vacanze scolastiche, tutti i weekend e occasionalmente in settimana quando il mio incarico lo permette». «Il resto del tempo occupo, sempre familiarmente, un appartamento a Losanna, dove mio figlio va a scuola», precisa, puntualizzando che questa scolarizzazione non è determinante per l'applicazione dell'articolo 14.