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Parte domenica da Einsiedeln l'86° Tour de Suisse con Küng, Mäder e Hirschi tra i possibili favoriti. Occhio alla sfida Van Aert-Evenepoel
L'86ª edizione del Tour de Suisse, che partirà domenica da Einsiedeln e, vale la pena ricordarlo, non toccherà il Ticino, sarà il Tour degli svizzeri? Ultimo ciclista svizzero a vincere il Tour nazionale nel 2009, Fabian Cancellara potrebbe finalmente avere un successore la sera del 18 giugno ad Abtwil.
Quattordici anni fa, il ciclista bernese sfruttò al meglio le due cronometro del primo e dell'ultimo giorno per costruire la sua vittoria. Quest'anno, con un percorso simile, Stefan Küng e Stefan Bissegger, due dei migliori rouleur al mondo, sognano di seguire le orme del loro glorioso predecessore. I due turgoviesi hanno i mezzi per realizzare le loro ambizioni. Quinto in classifica generale l'anno scorso, Stefan Küng ha già dimostrato di poter reggere il confronto con le montagne.
Gino Mäder e Marc Hirschi sono gli altri due svizzeri che puntano a un posto nella classifica generale. Secondo al Giro di Romandia 2022 e quinto al Giro di Spagna 2021 e alla Parigi-Nizza 2023, Gino Mäder sa come lavorare in una corsa a tappe per lottare per le posizioni di vertice. Costretto al ritiro al Giro d'Italia sia l'anno scorso, all'inizio della quinta tappa a causa di un'influenza intestinale, sia quest'anno colpito dal coronavirus, il corridore della Bahrain ha voglia di rivincita.
Marc Hirschi, che ha subito una frattura al braccio all'inizio della stagione nel Giro dell'Algarve, è tornato in azione per vincere il Giro d'Ungheria. Tre anni dopo essersi rivelato ai massimi livelli con la vittoria nella Freccia vallone e il terzo posto ai Campionati del mondo, il bernese potrà giocare la sua carta personale in questo Tour de Suisse, con i galloni di capitano della Uae Emirates in assenza dello sloveno Tadej Pogacar.
Sulla carta, i due principali rivali dello svizzero sono Remco Evenepoel e Wout van Aert. Tuttavia, lo stato di forma dei due belgi solleva delle domande legittime. Come Gino Mäder, Remco Evenepoel ha sofferto di coronavirus al Giro e farà il suo ritorno alle competizioni a Einsiedeln. Il campione del mondo ha già le carte in regola per vincere una corsa comunque impegnativa come il Tour de Suisse? Per Wout van Aert, occorre capire se è sua intenzione darsi a fondo nella corsa elvetica a poche settimane dal via del Tour de France, o se, al contrario, sulle strade di casa nostra cercherà soltanto di affinare quella condizione che lui spera possa portarlo in verde a Parigi. Ma non saranno loro gli unici protagonisti attesi sulle strade del TdS. Molti, infatti, i nomi di prestigio, ad esempio quelli di Thomas Pidcock, Rohan Dennis, Wilco Kelderman, Sam Oomen, Kasper Asgreen, Romain Bardet, Jay Vine, Joao Almeida, anche se alcuni di loro potrebbero decidere all'ultimo momento di rinunciare a prendere il via da Einsiedeln.
Se Stefan Küng sogna di emulare Fabian Cancellara, dovrà riuscire a stringere i denti anche sulle montagne che costellano il tracciato dell'edizione 2023. Perché se il primo giorno ad Einsiedeln non vi saranno difficoltà altimetriche di sorta, la corsa si infiammerà già a partire da martedì – dopo un arrivo a Nottwil frastagliato e adatto agli attaccanti – con la frazione che porterà da Tafers a Villars-sur-Ollon, caratterizzata da due gran premi di prima categoria, il Col des Mosses (6,2 km al 4,9%) e l'arrivo in quota a Villars (9,6 km all'8,1%). E le montagne proseguiranno anche nella quarta frazione, la Monthey-Leukerbad, con dapprima la salita verso Crans-Montana (13,7 km al 7%) e in seguito quella che porterà al traguardo della stazione termale vallesana (19 km al 4,6%), entrambe asperità classificate di prima categoria. Il trittico alpino conoscerà il suo apice nella quinta frazione. Tra Fiesch e La Punt, la corsa dovrà superare la Furka (17,2 km al 6,2%, hors-catégorie), l'Oberalp (10,7 km al 5,7%, prima categoria) e l'Albula (18 km al 6,5%, hors-catégorie), prima della picchiata verso il traguardo della località engadinese. Di salite ve ne saranno anche nei giorni seguenti, ad esempio nella sesta tappa, con l'Albula proprio in apertura, prima di andare verso Oberwil lungo un percorso più frastagliato e adatto agli attacchi da lontano, oppure nella penultima frazione, con il Rutlenstrasse (8,1 km al 5,6%, prima categoria), posto comunque a 130 km dall'arrivo. L'ultimo giorno, invece, tutto si deciderà in pianura, con la cronometro tra San Gallo e Abtwil, 25,7 km senza alcuna difficoltà altimetrica.
Anche quest'anno gli organizzatori propongono, a fianco di quello maschile, il TdS femminile, quattro frazioni che andranno in scena dal 17 al 20 giugno nella Svizzera orientale: sabato 58 km con partenza e arrivo a Weinfelden, domenica una cronometro sullo stesso tracciato della prova maschile, lunedì 124 km tra San Gallo ed Ebnat-Kappel, per chiudere martedì con una prova in circuito a Ebnat-Kappel sulla distanza di 100,8 km.