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Le FFS vogliono vendere l'energia a prezzi più alti. Il Consiglio federale ha ora aperto una porticina
BERNA - Vendere al doppio del prezzo attuale l'elettricità che producono? Il desiderio delle compagnie federali svizzere (FFS) non si è avverato. E i passeggeri del trasporto pubblico ringraziano: l'aumento sarebbe andato a gravare sulle tasche dell'utenza, che avrebbe dovuto pagare fino al 10% in più per poter viaggiare.
La vicenda risale allo scorso agosto, quando, a causa della siccità, le Ffs avevano dovuto acquistare all'estero dell'energia in modo da poter garantire un traffico ferroviario continuo. Come riporta il Blick, per far fronte alle spese ingenti, hanno proposto al Consiglio federale di raddoppiare il costo di vendita dell'energia che producono, da 10,5 centesimi al chilowattora a 20,5. Le FFS, lo ricordiamo, vendono la corrente di trazione che producono ad altre ferrovie, al prezzo di 10,5 centesimi per chilowattora.
Il Consiglio federale, considerando che questo avrebbe significato un aumento del 10% sulle tariffe di viaggio e un aumento delle spese per i treni merce sui prossimi due anni, ha rifiutato la proposta.
Le FFS non mollano
In seguito, le Ferrovie federali hanno rivisto la loro proposta. Il miglioramento della situazione dalla fine dell'estate ha portato a una riconsiderazione della percentuale d'aumento dei costi: questa volta l'intenzione era di far salire il prezzo di 5 o 6 centesimi. Ma anche in questo la Confederazione si è opposta nuovamente.
Visto che i costi aggiuntivi per le FFS dovrebbero rimanere dentro a limiti ragionevoli (il 90% della corrente di trazione delle FFS proviene da energia idroelettrica, principalmente da impianti propri, e ci sono contratti con i partner), c'è chi trova incomprensibile questa richiesta. Il Consigliere nazionale Jon Pult (PS) ha sottolineato anche che quest'aumento rischia di andare in contrasto con gli obiettivi climatici svizzeri, poiché favorirebbe il trasporto su strada.
La prossima settimana l'Ufficio federale dei Trasporti accorderà alle Ffs un piccolo aumento, ma come continua a sostenere il Consiglio federale non dovrà andare a gravare sulle spese dell'utenza. Tuttavia, per il quotidiano d'oltralpe le Ffs non hanno intenzione di fare marcia indietro: invece di aumentare i prezzi dei biglietti per i viaggiatori sui prossimi due anni, li aumenteranno su un periodo più lungo, in modo che l'aumento sia più duraturo.