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<h2>SubmittedText<h2><p>Ciò che fino a poco tempo fa veniva ancora negato dal Consiglio federale e dai politici dei partiti borghesi, non da ultimo per ostacolare la cassa malati unica, è ormai una durissima realtà! Le casse malati devono procedere ad aumenti percentuali dei premi a due cifre. Paradossalmente i più colpiti sono i cantoni che, come il cantone di Appenzello, riescono a tenere bassi i costi della salute e fungono da modello a livello nazionale! Anche se per questo disastro il colpevole non è soltanto uno, la spiegazione è, invece, una sola: i gravi errori commessi nel disciplinamento e nel controllo dei costi della salute in Svizzera. Purtroppo, per gli errori politici devono pagare quelli che ne hanno meno colpa: gli Svizzeri con un reddito medio o basso, in particolare le famiglie, tenute a versare alle casse malati premi individuali diventati ormai insostenibili. Ai fini di una pausa di riflessione costruttiva esigiamo una moratoria di due anni sull'aumento dei premi.</p><p>Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto ad aumentare a breve termine i sussidi per la riduzione dei premi, in modo da contenere l'aumento effettivo dei premi entro i limiti del rincaro?</p><p>2. È disposto a procedere a una verifica di fondo del sistema della riduzione dei premi per quanto attiene alla sua efficacia nello sgravare anche i redditi medi? In particolare, è disposto a considerare un cambiamento di regime che preveda premi in funzione del reddito oppure uno sgravio mirato delle famiglie mediante la soppressione dei premi per i figli?</p><p>3. La vigilanza sulle casse malati deve essere migliorata. Il Consiglio federale è disposto a intervenire in tal senso? Se sì, in quale forma? Se no, per quale motivo?</p><p>4. È disposto a sottoporre all'autorità di vigilanza sui mercati finanziari le casse malati, che gestiscono patrimoni miliardari in uno dei settori più importanti sussidiati dallo Stato?</p><p>5. È disposto a verificare in modo più dettagliato la correttezza dei costi amministrativi delle casse malati e a limitarli a quelli della SUVA?</p><p>6. È disposto a verificare la legalità e la conformità alla LAMal (tra l'altro, nell'ottica della compensazione dei rischi) dei flussi finanziari e delle sovvenzioni trasversali all'interno delle holding delle assicurazioni malattie, in particolare in relazione alle loro casse malati a buon mercato?</p><p>7. Riconosce l'urgenza del problema dell'aumento dei premi?</p><p>8. Quali misure a breve termine prevede per una ripartizione socialmente sostenibile dei costi della salute sopportati dalle economie domestiche? Come intende procedere affinché tali costi non continuino a essere ripartiti a scapito delle economie domestiche e delle casse malati?</p><p>9. Quali condizioni quadro intende definire per la costituzione di riserve da parte delle casse malati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con le misure urgenti per contenere i costi, il Consiglio federale intende attenuare l'onere finanziario supplementare che l'annunciato aumento dei premi comporterà per le persone in condizioni economiche modeste. Perciò, nel messaggio del 29 maggio 2009 ha tra l'altro proposto - in aggiunta all'aumento ordinario dei sussidi federali per la riduzione dei premi - un aumento straordinario di 200 milioni di franchi nel 2010. Il governo si aspetta che i cantoni facciano la loro parte prevedendo le relative misure di sostegno.</p><p>2. L'attuale sistema di riduzione dei premi permette di sgravare in modo mirato le persone in condizioni economiche modeste. Nel 2007, il 30 per cento circa della popolazione svizzera ha beneficiato di una riduzione dei premi. Nella sua risposta del 25 febbraio 2009 alla mozione del gruppo dei Verdi 08.3986, "Riduzione dei premi delle casse malati", il Consiglio federale si è espresso sull'estensione della riduzione dei premi rilevando che l'attuale sistema è in vigore soltanto dal 1° gennaio 2008 e che, prima di prendere in considerazione eventuali modifiche, è necessario acquisire prime esperienze. Il 9 marzo 2009, il Consiglio nazionale si è allineato su questa posizione, che continua a valere per il Consiglio federale.</p><p>Per quanto concerne l'esonero dai premi delle casse malati di minorenni e giovani adulti in formazione, il Consiglio federale ha già espresso un parere negativo nelle sue risposte alle mozioni Maury Pasquier 09.3345, "Sgravare le famiglie dai premi delle casse malati", e Leutenegger Oberholzer 08.4027, "Esonerare le famiglie con figli dal pagamento dei premi dell'assicurazione malattie". Il 9 marzo 2009 il Consiglio nazionale si è allineato su questo parere. Gli argomenti addotti dal Consiglio federale e dal Consiglio nazionale per respingere la mozione Leutenegger Oberholzer mantengono la loro validità e il collegio governativo non vede il motivo di cambiare la sua posizione.</p><p>3. La vigilanza esercitata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sull'esecuzione dell'assicurazione sociale malattie e sui singoli assicuratori malattie si basa sui tre pilastri seguenti:</p><p>a) vigilanza retrospettiva: eseguita sulla base dei conti d'esercizio, dei bilanci e dei rapporti d'esercizio dell'anno precedente che devono essere presentati dagli assicuratori;</p><p>b) vigilanza attuale: comprende gli audit condotti nelle sedi degli assicuratori malattie e la vigilanza costante sull'applicazione uniforme del diritto federale;</p><p>c) vigilanza prospettiva: include la verifica e l'approvazione delle tariffe dei premi secondo l'articolo 61 capoverso 5 LAMal e l'articolo 92 OAMal e la verifica della conformità alla legge delle offerte assicurative.</p><p>Tra gli scopi fondamentali della vigilanza esercitata sugli assicuratori malattie rientrano la garanzia dell'applicazione uniforme delle disposizioni di legge e la garanzia della solvibilità degli assicuratori. Il Consiglio federale è del parere che questo sistema si è rilevato efficace e non vede alcun motivo di modificarlo.</p><p>4. L'assicurazione malattie ai sensi della LAMal è un'assicurazione sociale finanziata secondo il sistema di ripartizione dei costi, quindi non basata sulla capitalizzazione di somme cospicue di denaro. Anche le casse pensioni, che gestiscono somme molto più ingenti rispetto agli assicuratori malattie secondo il sistema di capitalizzazione, non sono sottoposte, in qualità di assicuratori sociali, alla vigilanza della FINMA. Le perdite degli assicuratori malattie negli anni 2008 e 2009 sono attribuibili soltanto in minima parte a perdite d'investimenti. Rispetto alle altre assicurazioni sociali, le perdite sono state moderate. Il Consiglio federale ritiene quindi che la vigilanza si è rivelata efficace anche in questo settore.</p><p>5. In veste di autorità di vigilanza, l'UFSP verifica regolarmente l'adeguatezza e la correttezza dei costi amministrativi degli assicuratori malattie e interviene in caso di un'evoluzione insolita dei costi. I costi amministrativi degli assicuratori malattie ammontano da anni al 5 per cento circa dei premi incassati. La SUVA, che svolge un compito comunque non paragonabile a quello dell'assicurazione malattie, presenta costi amministrativi nettamente superiori al valore appena menzionato. </p><p>6. Ogni anno in aprile, gli assicuratori malattie presentano all'UFSP il bilancio e il conto economico (bilancio annuale) dell'esercizio precedente. In luglio, nell'ambito della procedura di approvazione dei premi, l'UFSP riceve dagli assicuratori il conto economico dell'esercizio precedente, quello dell'esercizio corrente (proiezioni) e quello dell'esercizio successivo (previsioni). Se sulla base di questi calcoli lo ritiene necessario, l'UFSP può esigere dai singoli assicuratori un rapporto mensile. Nel quadro della sua attività di vigilanza, l'UFSP verifica il corretto finanziamento degli assicuratori malattie, che deve essere autosufficiente. Anche le cosiddette casse affiliate sono imprese con contabilità propria e autonome nello stabilire i premi. L'autorità di vigilanza approva unicamente i premi fissati secondo i principi sanciti nell'articolo 61 LAMal. L'UFSP controlla in modo particolare che, nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, non intervengano sovvenzionamenti trasversali (p. es. ridistribuzione dei costi amministrativi, spese di marketing, redditi da patrimonio ecc.) e, se necessario, prende i provvedimenti del caso.</p><p>7./8. L'incremento dei costi nel settore della sanità e l'aumento dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono al centro delle preoccupazioni del Consiglio federale. In considerazione dell'aumento dei premi annunciato per l'anno prossimo, il 29 maggio 2009 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un messaggio su un pacchetto di misure urgenti. Queste misure agiscono sull'offerta, in quanto obbligano i cantoni, che sono già tenuti a pianificare il settore ospedaliero stazionario, a gestire strategicamente anche l'offerta del settore ospedaliero ambulatoriale, e la domanda. L'obiettivo, infatti, è di limitarla con l'introduzione di un contributo di 30 franchi per la consultazione che l'assicurato deve pagare in contanti e con l'istituzione, da parte degli assicuratori, di servizi medici telefonici che offrono a tutti gli assicurati una consulenza gratuita prima di un'eventuale consultazione dal medico. Infine si prevede di conferire al Consiglio federale la competenza di ridurre i prezzi (le tariffe) se, in un determinato settore, i costi aumentano in misura superiore alla media. Iscrivendo queste misure nella legge si consolida l'efficacia del principio del contenimento dei costi anche nei settori ambulatoriale e ospedaliero ambulatoriale. Il settore stazionario non è toccato dalle misure, dato che il nuovo disciplinamento del finanziamento ospedaliero mette già a disposizione gli strumenti necessari per arginare i costi.</p><p>Per contenere i costi della salute, il Consiglio federale è inoltre intenzionato a utilizzare il margine di manovra di cui dispone e le possibilità decisionali del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Il DFI sta pertanto elaborando un secondo pacchetto di misure da fissare a livello di ordinanza, a complemento dei provvedimenti già adottati (segnatamente la revisione dell'elenco delle analisi) che riguarda essenzialmente il settore dei medicamenti.</p><p>La Confederazione non ha invece alcuna influenza su diversi altri provvedimenti dei quali sono responsabili i partner tariffali che possono, ad esempio, modificare la struttura del Tarmed, concordare una differenziazione del valore del punto tariffario Tarmed oppure stabilire congiuntamente, nelle convenzioni tariffali, i prezzi dei materiali di consumo. Il Consiglio federale si aspetta dai partner tariffali, e in particolare dagli assicuratori, che si assumano le loro responsabilità e contribuiscano anch'essi a contenere i costi della salute.</p><p>9. L'evoluzione dei costi negli anni 2008 e 2009 è stata sottovalutata da tutti gli assicuratori con la conseguenza che non è stato possibile coprire le spese con i premi incassati. Le perdite registrate dagli assicuratori malattie si ripercuotono negativamente sulle riserve, che alla fine del 2009 scenderanno nettamente al di sotto del tasso minimo dell'11,5 per cento imposto dalla legge. Nei prossimi anni sarà quindi necessario compensare tali perdite. Il Consiglio federale verifica costantemente la necessità di apportare adeguamenti al sistema delle riserve. Tenuto conto della situazione attuale, non ritiene opportuno adeguare il sistema vigente.</p>  Risposta del Consiglio federale.