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Il principio della protezione del benessere degli animali, in particolare quelli da reddito, sarà sancito nella Costituzione federale. È quanto prevede il controprogetto diretto all'iniziativa popolare "No all'allevamento intensivo in Svizzera".
Il Consiglio federale ha posto in consultazione il testo oggi fino al 20 novembre.
Il governo sostiene l'obiettivo principale del testo lanciato dalla Fondazione Franz Weber e intende aumentare i requisiti minimi per tutti gli animali da reddito per quanto riguarda la stabulazione, le uscite all'aperto e la macellazione.
Il controprogetto prevede che il bestiame possa vivere in stalle a stabulazione libera o uscire all'aperto durante il giorno se la stabulazione è fissa. I suini dovranno obbligatoriamente avere a disposizione un'area di riposo con lettiera per migliorare la resistenza alle malattie e ridurre l'uso di medicinali. Per quanto riguarda la macellazione, si dovrà impedire che gli animali provino dolore, soffrano o abbiano paura.
Il testo governativo prevede inoltre che il principio incluso nella Costituzione sia esteso a tutti gli animali, non solo quelli a scopo agricolo come auspicato dall'iniziativa, precisa un comunicato odierno.
Il Consiglio federale però non intende includere standard bio nella Costituzione. A suo avviso infatti l'applicazione alle importazioni sarebbe incompatibile con gli accordi commerciali e molto difficile da attuare.
Un'analisi di impatto della regolamentazione sull'agricoltura svizzera da integrare nel futuro messaggio sull'iniziativa, precisa ancora la nota.