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(10.12.2014) L'economia svizzera è in leggera perdita di velocità. Secondo economiesuisse, questo rallentamento si spiega con la combinazione tra le difficoltà congiunturali di diversi vicini europei e la perdita di spinta da parte di diversi motori di crescita interna.
Il prossimo anno, la crescita mondiale dovrebbe toccare il 3-4%, ripartita in modo diseguale, sottolinea economiesuisse. Dato che il prodotto interno lordo della zona euro dovrebbe crescere solo debolmente, le esportazioni elvetiche - e l'economia svizzera di conseguenza - ne saranno influenzate.
Sono in particolare le difficoltà dell'Italia e della Francia che dovrebbero influenzare le esportazioni svizzere. La Germania potrebbe anch'essa indebolire il suo ruolo di locomotiva della zona euro. La Gran Bretagna offre tuttavia delle prospettive incoraggianti, con una crescita anticipata al 3%.
Malgrado questo contesto globalmente sfavorevole, le vendite all'estero delle imprese svizzere dovrebbero mantenersi ad un buon livello. Ciò grazie ai mercati extraeuropei: gli Stati Uniti hanno ritrovato una congiuntura robusta ed il Sud-est asiatico continuerà il suo slancio positivo. Seppure in leggero ripiegamento, la crescita cinese continuerà comunque a dare impulsi forti all'economia mondiale.
Per ciò che concerne l'economia interna, la Svizzera profitterà il prossimo anno di un aumento nominale dei salari dell'ordine, in media, dell'1%. Un aumento si verificherà anche in termini reali. Economiesuisse avverte però che non bisogna attendere impulsi supplementari per quanto riguarda l'immigrazione, che dovrebbe diminuire leggermente.
Conseguenza dell'accettazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie, il settore dell'edilizia regredirà nel 2015. Quanto al sistema sanità, vivrà una fase di affanno rispetto alla media degli ultimi anni.
Ultima modifica 08.10.2015