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Contro i drastici tagli delle pensioni nel settore pubblico i sindacati, che hanno annunciato in risposta mesi di scioperi e agitazioni, promettono: "Sarà la più grande protesta dei lavoratori che si sia vista in Gran Bretagna dallo sciopero generale del 1926" e, soprattutto, "non sarà come lo sciopero dei minatori" contro Margaret Thatcher, "perchè vinceremo".
Dave Prentis, segretario generale di Unison, il più grande sindacato della funzione pubblica e della sanità che raccoglie 1,3-1,4 milioni di iscritti, che ha rilasciato la dichiarazione al quotidiano di area laburista Guardian, ha avvertito il Paese di prepararsi a una "azione prolungata che durerà un tempo indefinito".
Si comincia il 30 giugno con uno sciopero generale degli insegnanti. Per tutta l'estate e forse anche in autunno si continuerà con uno stillicidio di agitazioni, con la metropolitana di Londra che minaccia di fermarsi a singhiozzo. Perchè, ha spiegato Prentis, "un solo giorno di sciopero generale non fa cambiare idea al governo.
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