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- 27.02.2012
- Nordafrica
Un anno dopo l’insurrezione in Libia, la Catena della Solidarietà ha praticamente utilizzato tutti i fondi raccolti a favore delle vittime delle ostilità. In quell’occasione erano stati raccolti 2,16 milioni di franchi.
Grazie ai fondi raccolti, la Catena della Solidarietà ha sostenuto nove progetti di aiuto realizzati da quattro organizzazioni umanitarie partner in cinque paesi, per un totale di 1,97 milioni di franchi. Le organizzazioni partner hanno potuto soccorrere le popolazioni che erano fuggite dalle ostilità in Libia e che si erano rifugiate in campi profughi nei paesi confinanti, e cioè in Tunisia, Egitto o a Malta. Si è trattato di aiuti d’urgenza come la distribuzione di cibo, tende, coperte, utensili di cucina, cure mediche ecc. In una seconda fase, vi è stato l’aiuto prestato ai lavoratori per rientrare nel loro paese d’origine, misure di prevenzione e di sensibilizzazione ai rischi collegati alle mine e agli ordigni inesplosi e ancora progetti che favorivano attività in grado di generare redditi.
Caritas Svizzera, Croce Rossa Svizzera, Handicap International e Medici senza frontiere sono le organizzazioni che si sono attivate e hanno realizzato progetti cofinanziati dalla Catena della Solidarietà.