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Il Salone dell'auto di Ginevra, già annullato nel 2020 a inizio pandemia e poi quest'anno, non si terrà nemmeno nel febbraio del 2022. Lo hanno reso noto gli organizzatori che attribuiscono la colpa ancora una volta alle conseguenze del coronavirus.
"Non vi sono alternative", rimarcano rassegnati i vertici dell'evento ginevrino. Il presidente del Comitato del Salone internazionale dell'auto, Maurice Turrettini, dichiara che "malgrado tutti gli sforzi bisogna arrendersi alla realtà", ma "vogliamo considerarlo un rinvio e non una cancellazione".
Da un lato ci sono le restrizioni di viaggio che impediscono liberi spostamenti a espositori, visitatori e giornalisti e dall'altro gli effetti economici sulle forniture di semiconduttori.
Queste circostanze mettono le marche automobilistiche di fronte a difficoltà tali da "impedire loro di garantire sin d'ora la presenza", ha spiegato il CEO della rassegna ginevrina Sandro Mesquita. "Varie recenti cancellazioni", precisa una nota stampa, hanno portato alla decisione di posticipare nuovamente l'evento, la cui prossima edizione si terrà quindi nel 2023.