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BERNA - È stata consegnata oggi alla Cancelleria federale una petizione con 60'615 firme contro la fine delle trasmissioni radiofoniche in modulazione di frequenza (FM) prevista a partire dall'anno prossimo.
La petizione, lanciata dall'imprenditore radiofonico Roger Schawinski, è indirizzata alla ministra dei media Simonetta Sommaruga, all'Ufficio federale delle comunicazioni e alla direzione generale della Società svizzera di radiotelevisione (SSR-SRG).
Secondo Schawinski, direttore dell'emittente privata zurighese Radio-1, lo spegnimento prematuro di tutti i trasmettitori FM è contrario alla libertà di ricezione garantita dalla legge sulla radio e la televisione. Di conseguenza bisognerebbe annullare la disattivazione delle onde radio FM (UKW o OUC, onde ultracorte).
Anche vari esponenti del parlamento federale hanno manifestato contrarietà alla fine delle trasmissioni FM. Varie mozioni sono in sospeso e la commissione delle comunicazioni del Consiglio nazionale terrà un'audizione in proposito il prossimo 10 agosto.
Il passaggio dalla diffusione analogica FM a quella digitale via DAB+ dovrebbe avvenire progressivamente negli anni 2022/2023. La SSR disattiverà i suoi trasmettitori FM nell'agosto dell'anno prossimo e le radio private al più tardi entro il gennaio seguente. Durante la fase di transizione il Consiglio federale garantisce alle emittenti radiofoniche un aiuto finanziario sostanziale per la diffusione DAB+.
I promotori della petizione citano fra l'altro un articolo dell'esperto di media Urs Saxer pubblicato nella Neue Zürcher Zeitung, il quale rammenta che il servizio pubblico della SSR ha un mandato per fornire un servizio di base a tutta la popolazione. Ciò significa che manca la base giuridica per lo spegnimento della FM.
Secondo un comunicato stampa dei promotori, la petizione è sostenuta anche dagli ex ministri delle comunicazioni Moritz Leuenberger e Doris Leuthard.
Quest'ultima, sotto la cui egida nel 2017 è stata presa la decisione di eliminare gradualmente la banda FM, in un'intervista rilasciata in giugno ha invitato a rallentare i tempi dell'operazione, sottolineando che all'epoca si pensava che questo tipo di radio sarebbe rapidamente sparito con un passaggio veloce ai sistemi digitali. Ad esempio solo la metà dei veicoli in Svizzera ha una radio DAB o internet.
La Confederazione rischia poi di essere l'unico Paese a fare un tale passo ora. La Gran Bretagna ha fissato la scadenza al 2032, mentre la Germania non ha nemmeno stabilito una data.
Intanto, secondo un'inchiesta realizzata l'anno scorso dall'Istituto d'indagine GfK Switzerland, l'ascolto di radio per via digitale in Svizzera è cresciuto del 22% negli ultimi cinque anni. Su 100 minuti ascoltati, 71 vengono captati con DAB+ o Internet. L'ascolto via FM è sceso al 29% e solo il 13% degli elvetici utilizza unicamente tale sistema.