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l vicepremier bulgaro Valeri Simeonov, leader del partito nazionalista "Fronte nazionale per la salvezza della Bulgaria" che fa parte della coalizione "Patrioti uniti" al governo con il partito di centro destra Gerb, si è dimesso questa sera.
Il premier e leader del Gerb, Boyko Borissov, ha subito accettato le dimissioni.
Da diversi giorni le madri di minori disabili chiedevano le dimissioni di Simeonov dopo che il politico aveva parlato di loro definendole un "branco di millantatrici" con bambini "presumibilmente malati". Prima di tale controversa dichiarazione, le madri di minori disabili erano scese in piazza a Sofia e in altre città bulgare per chiedere maggiori finanziamenti statali per la cura e l'assistenza dei loro figli.
Nei giorni scorsi, a quelle delle madri si sono aggiunte altre massicce proteste in Bulgaria contro l'aumento del prezzo dei carburanti, dei generi alimentari, dei medicinali e l'incremento delle imposte sulle auto più vecchie e per questo più inquinanti.
Secondo alcuni analisti, le dimissioni di Simeonov potrebbero provocare una crisi politica, con la caduta del governo ed elezioni anticipate nella primavera dell'anno prossimo.