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L'Iran potrebbe accettare un accordo che essenzialmente congelerebbe per diversi anni ai livelli attuali le sue capacità di produrre combustibile nucleare, in cambio di un alleggerimento, passo per passo, delle sanzioni imposte a Teheran. Lo ha detto il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif in un'intervista al "New York Times", in cui ha affermato che si tratta di una proposta "innovativa".
E al termine del periodo di congelamento, l'Iran dovrebbe poi essere trattato come ogni altra Nazione con un programma nucleare pacifico, ha affermato il ministro iraniano parlando prima di un incontro a Vienna con il segretario di Stato americano John Kerry. La proposta iraniana, che amplierebbe significativamente una serie di concessioni fatte dall'Iran per avviare i negoziati sul suo programma nucleare in corso a Vienna, è stata presentata ai paesi del 5+1.
Tuttavia, scrive il Nyt, nella sua forma attuale non scioglierebbe una delle maggiori preoccupazioni degli Usa, perché consentirebbe all'Iran di mantenere le centrifughe per l'arricchimento dell'uranio di cui già dispone. Anche sul numero degli anni di "congelamento", termine che Teheran peraltro non accetta, ci sono divergenze. Secondo l'Iran potrebbero essere forse dai tre ai sette, mentre gli Usa parlano di cifra a "due numeri", vale a dire non meno di un decennio.
Zarif pare però determinato a mostrare un certa flessibilità. "Non sono qui (a Vienna) per presentare posizioni massimaliste", ha detto, "sono qui per raggiungere un accordo".