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Il trasporto naturale di sabbia, ghiaia e sassi nelle acque, il cosiddetto trasporto di materiale solido di fondo, viene compromesso dalle centrali idroelettriche, dalle opere di sistemazione dei corsi d’acqua, come i bacini di raccolta di materiale, nonché dai prelievi di ghiaia. Un bilancio del materiale solido di fondo compromesso può avere impatti negativi sugli spazi vitali acquatici, ma anche sulla protezione contro le piene o sulle acque sotterranee. La legge federale sulla protezione delle acque prescrive dunque l'eliminazione di questi danni e la loro prevenzione in futuro.
Secondo la legge federale sulla protezione delle acque (art. 43a LPAc) gli impianti non possono modificare il bilancio del materiale solido di fondo di un corso d’acqua al punto da arrecare sensibile pregiudizio alla fauna e alla flora indigene, ai loro biotopi, al regime delle acque sotterranee e alla protezione contro le piene. Gli animali, le piante e i loro biotopi vengono sensibilmente danneggiati quando gli impianti modificano in modo pregiudizievole la dinamica o le strutture morfologiche delle acque.
500 impianti devono adottare misure per rimediare al deficit di materiale solido di fondo.
Nel 2014, i Cantoni hanno definito nell’ambito di pianificazioni strategiche i tratti di acque con deficit di materiale solido di fondo e hanno identificato 500 impianti (di cui circa 140 impianti idroelettrici e 360 altri impianti) da risanare entro il 2030 per eliminare tali deficit.
Valutazione delle pianificazioni strategiche cantonali:
Piani di risanamento cantonali dal 2015 (PDF, 5 MB, 06.11.2015)Rapporto rinaturazione delle acque svizzere - 2015
Stato dell’attuazione
Ogni quattro anni, i Cantoni presentano alla Confederazione un rapporto sulle misure attuate. A fine 2018, su circa 500 impianti soggetti all’obbligo di risanamento, per 42 impianti era in elaborazione lo studio delle varianti, per 44 le misure concrete di risanamento erano in fase di pianificazione e per 12 la misura era in fase attuazione o era già in corso il controllo dell'efficacia.
I rapporti cantonali mostrano anche che il risanamento degli impianti idroelettrici è più avanzato rispetto a quello degli impianti di diversa natura: nella maggior parte dei casi si tratta di bacini di raccolta del materiale solido di fondo. Mentre per circa il 40 per cento (58 su 140) degli impianti idroelettrici soggetti all’obbligo di risanamento le misure sono già state pianificate o attuate, lo stesso vale soltanto per il 10 per cento (40 impianti su 360) degli impianti soggetti all’obbligo di risanamento non collegati all’energia idroelettrica.
Valutazione dei rapporti cantonali sullo stato di attuazione
Mezzi ausiliari per la pianificazione e l’attuazione di misure di risanamento
Per ovviare agli effetti di un bilancio del materiale solido di fondo modificato, si può ricorrere a misure sia edili che di esercizio, come ad esempio:
- adeguamento costruttivo delle paratoie delle dighe o degli scaricatori di fondo negli impianti idroelettrici
- costruzione di un canale di scarico nei bacini di raccolta del materiale solido di fondo per una continuità parziale
- abbassamento del livello di sbarramento in caso di piena per mezzo del transito di materiale solido di fondo verso le dighe
- riduzione o regolazione dei prelievi di materiale solido di fondo
- riporto del materiale solido di fondo subacqueo di un impianto non transitabile.
Un aiuto all’esecuzione per la pianificazione di misure riguardanti il materiale solido di fondo è in fase di elaborazione:
Finanziamento delle misure di risanamento
Il sostegno finanziario della Confederazione varia in base a chi opera l’intervento e al tipo di progetto. In caso di risanamento di impianti idroelettrici, i costi computabili vengono coperti al 100 per cento (cfr. Finanziamento del risanamento della forza idrica) e dal 35 all’80 per cento per la rivitalizzazione delle acque arginate.
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Documenti
Künstliche Hochwasser - Massnahme zur Beseitigung ökologischer Beeinträchtigungen in Restwasserstrecken unterhalb von Speicherseen (PDF, 1 MB, 04.07.2019)Auslegeordnung Grundlagen und Handlungsbedarf
Abschätzung der mittleren jährlichen Geschiebelieferung in Vorfluter (PDF, 3 MB, 10.07.2014)Studie im Auftrag des BAFU
Die erforderliche Geschiebefracht (PDF, 31 MB, 30.09.2021)Fachbericht zum Modul «Geschiebehaushalt – Massnahmen» der Vollzugshilfe Renaturierung der Gewässer
Une crue pour redynamiser la Petite Sarine le 14 et le 15 septembre 2016 (PDF, 94 kB, 14.09.2016)Groupe E effectuera un important lâcher d’eau dans la Sarine en collaboration avec les services de l’Etat concernés.
Diritto
Finanziamento
Responsabilità UFAM
Ultima modifica 23.08.2022