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Morire tranquillamente a casa di vecchiaia, preferibilmente mentre si dorme, è forse lo scenario preferito dalla maggior parte delle persone. Ma in realtà, la maggioranza degli svizzeri non muore a casa. Otto persone su dieci lasciano la loro vita terrena in una casa di cura o in un ospedale.
Secondo uno studio dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan), il 44% dei decessi delle persone di oltre 65 anni avviene nelle case di cura o riposo, il 37% negli ospedali e il 19% a casa o altrove. Sulla base dell'analisi dell'ultimo anno di vita delle circa 45'000 persone anziane decedute nel 2016 in ospedali o case di cura e di riposo, l’Obsan ha distinto sei scenari di morte in Svizzera. I tre più comuni sono:
1. "Solo case di riposo e case di cura": il 31,8% delle persone trascorre in media 325 giorni in case di riposo e case di cura durante l'ultimo anno di vita, senza degenza ospedaliera. In media, le persone di questo gruppo necessitano di 152 minuti di assistenza al giorno.
2. "Ricovero multiplo": il 24,5% degli anziani viene ricoverato più volte nell'ultimo anno di vita, prima del decesso in ospedale. Il loro ricovero in ospedale dura in media 44 giorni. Nel 39% di essi è stato diagnosticato un tumore.
3. "Ricovero unico": il 13,5% degli anziani muore dopo una sola degenza ospedaliera che dura in media dieci giorni. Nell'87% dei casi si tratta di ricoveri d'urgenza.
Differenze a seconda del sesso
Le persone che hanno vissuto in case di riposo o di cura nell'ultimo anno di vita hanno quasi 90 anni al momento della loro morte. Con una quota del 72%, le donne sono significativamente sovrarappresentate in questo gruppo.
Al contrario, la percentuale di uomini nella categoria "ricovero multiplo" è significativamente più alta (58%). Si tratta dell'unico gruppo in cui l’età media al momento del decesso (79,3 anni) è inferiore agli 80 anni.
In sintesi, si può dire che le donne muoiono più spesso in una casa di riposo e di cura rispetto agli uomini in ragione della loro maggiore aspettativa di vita.
Differenze a seconda dell'età
Il rapporto dell'Obsan mostra che tra le persone di 65-79 anni morte nel 2016, il "ricovero multiplo" è il più comune.
D'altra parte, tra gli anziani dagli 80 anni in su, le persone della categoria "solo case di riposo e case di cura" sono più frequentemente rappresentate, sia tra gli uomini (27%) che tra le donne (46%).
Secondo l’Obsan, la percentuale molto bassa di persone con cure molto costose nelle classi d’età più avanzate è probabilmente legata al fatto che “alcune malattie gravi non vengono probabilmente più trattate con la stessa intensità nella vecchiaia inoltrata”.
Limiti dello studio
Lo studio offre una buona panoramica dell'assistenza ospedaliera delle persone decedute in una struttura sanitaria, ma non permette ancora di fornire un quadro completo. “Attualmente, né le visite mediche né gli interventi ambulatoriali, sempre più frequenti, possono essere combinati con i dati del settore stazionario”, indica lo stesso Obsan.
L’Osservatorio fa inoltre notare che lo studio tiene conto solo dei dati disponibili da un profilo statistico. Non prende invece in considerazione aspetti importanti come i costi, la qualità della vita, la volontà degli anziani e delle loro famiglie, questioni etiche e la pertinenza delle cure e dei ricoveri dell'ultimo anno.
Traduzione di Armando Mombelli