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In occasione della seduta di oggi, il gruppo parlamentare UDC si è ancora una volta impegnato chiaramente a favore della concordanza. Dopo aver sentito i tre candidati PLR che si presentano per l’elezione in Consiglio federale, la grande maggioranza dei parlamentari UDC ha dato il suo sostegno a Ignazio Cassis. Il gruppo si è inoltre pronunciato all’unanimità a favore di una ridestinazione semplificata e misurata degli edifici agricoli che non servono più all’utilizzo aziendale. Pure all’unanimità, ha raccomandato il rigetto dell’iniziativa popolare “Fair-Food”.
L’UDC continua a impegnarsi fedelmente per la concordanza. Il suo gruppo parlamentare aveva invitato oggi la candidata e i due candidati PLR al Consiglio federale per ascoltarli. Dopo un’intensa discussione, i parlamentari UDC si sono infine pronunciati a grande maggioranza (45 voti) a favore di Ignazio Cassis. Isabelle Moret ha ricevuto 11 voti. La coesione della Svizzera e, di conseguenza, un’equa rappresentanza delle regioni geografiche e linguistiche del paese nel Consiglio federale, costituiscono per il gruppo l’elemento determinante. Per questa ragione, l’UDC aveva proposto il consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione dell’ultimo posto vacante nel Consiglio federale. L’UDC spera anche che, con l’elezione di Ignazio Cassis, si ritrovi una maggioranza di destra affidabile nel Consiglio federale.
Durante questa stessa seduta, il gruppo ha approvato all’unanimità la mozione della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio del Consiglio degli Stati che chiede la ridestinazione a fini residenziali di edifici agricoli che non servono più all’utilizzo aziendale. Esso sostiene pure le due iniziative cantonali corrispondenti del Vallese e dei Grigioni.
Poiché l’iniziativa “Fair-Food”, che vieta l’împortazione di prodotti agricoli, non risponde alle esigenze di produzione svizzere, è stata invece respinta all’unanimità dal gruppo. Per applicare questo progetto, l’apparato di controllo statale dovrebbe essere massicciamente rafforzato in aggiunta a quello dei produttori di derrate alimentari. Molti alimenti non sarebbero più disponibili in Svizzera, o lo sarebbero a prezzi proibitivi. L’UDC si pronuncia per principio contro tale messa sotto tutela delle cittadine e dei cittadini svizzeri.