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Cile
Testa a testa per la presidenza
L'ultraconservatore nostalgico di Pinochet, José Antonio Kast, contende al leader della sinistra radicale, Gabriel Boric la successione per il prossimo quadriennio al presidente uscente Sebastián Piñera.
Milioni di persone si sono recate alle urne in un voto che i sondaggi prevedevano molto incerto, con un testa a testa che potrebbe risolversi per poche decine di migliaia di voti.
Entrambi i candidati si sono detti certi della vittoria, esprimendosi tuttavia in toni concilianti, molto diversi da quelli radicali, in un senso e nell'altro, utilizzati nella prima parte della campagna elettorale, quando Kast (Alianza social cristiana), ottenne una vittoria parziale, il 21 novembre, 28% a 26% su Boric (Apruebo Dignidad), con una differenza di 150'000 voti. Entrambi hanno inoltre assicurato che se riusciranno a insediarsi al palazzo della Moneda non saranno solo i presidenti di chi li ha votati, ma «di tutti i cileni». Una raccomandazione rivolta loro anche da Piñera, che li ha invitati alla moderazione e al rispetto delle regole democratiche.
Anche se gli ultimi sondaggi ufficiali, sospesi 15 giorni fa, hanno pronosticato una possibile vittoria di Boric, alla fine nessun esperto ha voluto confermare questa ipotesi, preferendo parlare di «un testa a testa» fra i due candidati, che potrebbe risolversi in una differenza di poche decine di migliaia di voti.
Questa prospettiva ha ulteriormente alzato la tensione dell'attesa per i risultati ufficiali – i dati sono attesi in giornata – che diffonderà il Servizio nazionale elettorale (Servel), anche alla luce del fatto che Kast ha lasciato intendere che se non fosse sua la vittoria, e se la differenza fosse minore a 50'000 voti, non riconoscerebbe immediatamente la sconfitta, preferendo attendere un pronunciamento della giustizia elettorale su eventuali ricorsi.
Da segnalare inoltre che ieri Franco Parisi, candidato presidenziale dell'antipolitica residente negli Stati uniti, giunto terzo nel primo turno con un bacino di 900'000 voti, ha fornito il suo appoggio a Kast.
Iniziate in modo regolare e con l'apertura di tutti i seggi previsti, le votazioni si sono complicate con il passare delle ore, quando i responsabili della campagna di Boric hanno denunciato che nella regione di Santiago, bacino elettorale del candidato della sinistra, circolavano solo la metà degli autobus previsti in un giorno normale, rendendo più difficile l'esercizio del diritto di voto.
Per quanto riguarda il voto dei cileni all'estero, Boric ha vinto in Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Giappone, mentre Kast ha prevalso a Singapore e negli Emirati Arabi Uniti.
SDA