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KABUL - Mohammed Zia Salehi, uomo vicino al presidente afgano Hamid Karzai, coinvolto in un'indagine su casi di corruzione, è da tempo sul libro paga della Cia. Lo scrive oggi il 'New York Times', citando funzionari afgani ed americani.
L'uomo, capo dell'amministrazione per il Consiglio per la Sicurezza nazionale, verrebbe pagato dalla Cia da anni, forse per fornire alla Central Intelligence Agency notizie riservate, forse per promuovere la strategia e la linea americana all'interno del palazzo presidenziale afgano, oppure - si legge sul quotidiano - per fare entrambe le cose.
Ma il suo legame con la Cia - commenta poi il giornale - sottolinea l'esistenza di profonde contraddizioni al cuore della politica dell'amministrazione Obama in Afghanistan, dove i funzionari di Washington chiedono da una parte al governo di Karzai di contrastare la corruzione con ogni mezzo, dall'altra a volte sovvenzionano persone considerate responsabili di quegli stessi episodi di corruzione.
SDA-ATS