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Rimane agli arresti domiciliari la ventenne nata a Losanna, ma residente da anni in Belgio, nelle Fiandre, che venerdì pomeriggio a Lenno era alla guida del motoscafo che ha travolto l’imbarcazione su cui si trovata un 22enne Guanzate, neo laureato alla Bocconi, rimasto ucciso nello scontro. La custodia cautelare, nella casa di famiglia in frazione Campo di Lenno, è stata confermata al termine dell'interrogatorio di garanzia dal giudice delle indagini preliminari Laura De Gregorio. Gli arresti domiciliari sono stati confermati solo per l'omicidio colposo, ma non per l'altro reato contestato, ovvero il naufragio.
La giovane, che è in possesso di una patente nautica conseguita nel luglio dello scorso anno a Ibiza, nel corso dell'interrogatorio ha raccontato la sua versione di ciò che è accaduto al momento dell’impatto e nei minuti precedenti, quando si è messa in marcia alla guida di un Nxt20 Mastercraft di proprietà del patrigno, su cui stava trasportando dieci amici. Il gip ha accolto – seppur solo in parte – la richiesta dell'accusa in base al rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. La ragazza era in partenza per la Francia. Nel frattempo questa mattina nella chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta di Guanzate sono stati celebrati i funerali del 22enne.