Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1313

Indicatore di legislatura: Danni causati da eventi naturali
Estratto dall’obiettivo 15: di particolare attualità sono i crescenti conflitti armati, il terrorismo, lo spionaggio e le catastrofi causate da fattori tecnici. A ciò si aggiungono le minacce e i rischi a cui la Svizzera è tradizionalmente esposta, tra i quali estremismo violento, penurie di approvvigionamento e pericoli naturali.
Significato dell’indicatore: eventi naturali come piene, colate detritiche, smottamenti, frane e cadute di massi e di rocce possono causare gravi danni a beni, persone e ambiente. La riduzione dei rischi esistenti e il contenimento dei danni in caso di evento assumono una grande importanza socio-economica. L’entità dei danni provocati da eventi naturali è influenzata dall’utilizzazione degli spazi insediativi nonché dall’intensità e dall’area interessata da tali fenomeni.
L’indicatore misura i costi provocati da eventi naturali come piene, colate detritiche, smottamenti, frane e cadute di massi e di rocce. Questi costi dipendono tra l’altro dal numero e dal valore degli immobili e dei beni danneggiati.
Obiettivo quantificabile: laddove non sia possibile eludere i pericoli naturali occorrerà prendere misure in ambito edilizio, biologico od organizzativo al fine di evitare il pericolo o di limitare i danni.
I danni dovuti ad eventi naturali registrati nel 2021, pari a circa 450 milioni di franchi (una cifra di un’entità che non si registrava dal 2007), corrispondono al 3% della somma dei danni degli ultimi 50 anni.
Dal 1972 al 2021, piene, colate detritiche, smottamenti, frane e cadute di massi e di rocce hanno provocato complessivamente danni per 14,9 miliardi di franchi, pari a circa 300 milioni di franchi all’anno in media. Nello stesso periodo, le piene e le colate detritiche hanno causato danni per 13,9 miliardi di franchi, mentre i danni da smottamenti, frane e cadute di massi e di rocce ammontavano a ben 1 miliardo di franchi (dati al netto del rincaro). Nel 2021 si sono registrati danni provocati da questi eventi naturali per 448 milioni di franchi.
La metà dei danni occorsi dal 1972 sono riconducibili ai cinque maggiori eventi naturali. La sola piena dell’agosto 2005 ha causato danni per circa 3 miliardi di franchi, la somma più alta degli ultimi 50 anni.
Investimenti per la protezione dai pericoli naturali
Nel 2021, la mano pubblica ha speso complessivamente circa 606 milioni di franchi per la protezione contro gli eventi naturali. 289 milioni di franchi sono stati investiti in misure di protezione contro le acque, 220 milioni in boschi di protezione e 97 milioni di franchi in misure di protezione contro le colate detritiche, le frane, le cadute di massi, gli smottamenti e le valanghe.
Superficie del bosco di protezione
In Svizzera quasi la metà della superficie boschiva, pari a una superficie di circa 6000 km2, è classificata nella categoria “bosco di protezione”. Queste superfici proteggono gli insediamenti, le vie di comunicazione e gli impianti industriali da eventi naturali come smottamenti, valanghe, frane o cadute di massi e di rocce.
Permafrost
Lo scioglimento del suolo perennemente ghiacciato, il permafrost, riduce la stabilità del suolo e può provocare cadute di massi e di rocce, frane nonché smottamenti e colate detritiche. Il permafrost ricopre circa il 5% della superficie nazionale, prevalentemente al di sopra dei 2500 metri di altitudine. Negli ultimi anni, le temperature del permafrost sono aumentate a causa delle condizioni climatiche più calde.