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BERNA - La Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati ha cominciato oggi a trattare in dettaglio il Progetto fiscale 17. Al posto di un aumento degli assegni famigliari, bisogna puntare su una compensazione sociale attraverso l'AVS, è stato deciso senza opposizioni. Il concetto è che ogni franco di tassazione perso in seguito al Progetto fiscale 17 a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni sarà "compensato" con un franco di finanziamento dell'AVS, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. La commissione propone anche - con 8 voti contro 3 e 2 astensioni - che l'imposizione dei dividendi di investitori qualificati a livello cantonale arrivi almeno al 50%. Una minoranza voleva invece allinearsi alla proposta del governo (70%). A livello federale si è mantenuta la versione dell'esecutivo (70%). In un messaggio del Consiglio federale dello scorso marzo le ripercussioni finanziarie su Confederazione, Cantoni e Comuni erano stimate a 1,78 miliardi di franchi. Con le nuove proposte della commissione calcolabili al momento si arriverebbe a 2,1 miliardi.
Reazioni contrastanti sul finanziamento AVS
La proposta della Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati di legare il Progetto fiscale 17 al risanamento dell'AVS è stata generalmente ben accolta a sinistra. UDC e ambienti economici sono invece scettici. Il Partito socialista giudica "accettabile" e "ragionevole" il compromesso raggiunto dalla commissione. La decisione permetterà di "togliere la pressione finanziaria che pesa attualmente sul fondo AVS". "In questo modo guadagniamo tempo prezioso per trovare una soluzione ragionevole e duratura per risanare l'AVS. Per noi il progetto di innalzare l'età di pensionamento delle donne sarebbe così definitivamente morto e sepolto", dichiara il presidente Christian Levrat, citato in un comunicato.