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BANGKOK - La legge marziale non sarà proclamata, ma le "camicie rosse" fedeli all'ex premier Thaksin Shinwatra dovrebbero prepararsi a subire "conseguenze e perdite" se intendono presidiare a oltranza il centro di Bangkok, come fanno da un mese per chiedere nuove elezioni. È la linea decisa oggi dal primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva, dopo una riunione con i vertici delle forze armate.
"Ho già deciso quali misure prendere, ma prima devo assicurarmi che possano avere successo, con il minor effetto negativo possibile", ha detto Abhisit in un discorso televisivo. "Ci vorrà tempo, ma alla fine annuncerò cosa ho deciso riguardo la richiesta di scioglimento del Parlamento", ha concluso il premier, che la settimana scorsa ha rifiutato la proposta delle camicie rosse di andare a elezioni fra tre mesi.
Secondo molti analisti, la sostanziale inazione delle forze di sicurezza contro i manifestanti - nonostante una serie di scontri che hanno provocato 27 morti e un migliaio di feriti - è da attribuire alla volontà del capo di stato maggiore Anupong Paochinda, che più volte ha fatto capire come la crisi debba essere risolta a livello politico.
SDA-ATS