Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/256400

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una regolamentazione che imponga ai Cantoni di contattare proattivamente i potenziali beneficiari di prestazioni complementari, al fine di esaminare il diritto alle prestazioni. Una tale regolamentazione a livello di legge permetterebbe di garantire un accesso alle prestazioni complementari a bassa soglia e uguale per tutti i diretti interessati, che sarebbero così finalmente liberati dall'onere della richiesta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (RS&nbsp;830.1), nel diritto delle assicurazioni sociali si applica il principio generale in base al quale per rivendicare il proprio diritto a una prestazione gli assicurati devono richiederla all’assicurazione sociale interessata nella forma prescritta da quest’ultima. Dal canto loro, gli organi assicurativi sono tenuti a informare correttamente gli assicurati sui loro diritti e obblighi. Questi principi si applicano anche alle prestazioni complementari (PC), la cui organizzazione ed esecuzione è di competenza dei Cantoni.</p><p>Di conseguenza, i Cantoni devono informare i beneficiari di rendite sul loro diritto alle PC in modo adeguato e sistematico. A tal fine impiegano diversi strumenti: innanzitutto al momento della prima decisione in materia di rendita AVS o AI i beneficiari di rendite vengono sempre informati sul loro diritto alle PC e sulla procedura di richiesta di queste prestazioni. Successivamente, vengono di nuovo informati al riguardo ogni due&nbsp;anni, in occasione dell’adeguamento della rendita. I Cantoni possono utilizzare anche altri canali informativi, quali pubblicazioni nei Fogli ufficiali, annunci in quotidiani e affissi nei Comuni. Informazioni complementari, opuscoli informativi, FAQ e strumenti di calcolo sono a disposizione degli interessati anche su Internet. I Cantoni hanno inoltre la possibilità di intrattenere una stretta collaborazione in virtù delle convenzioni vigenti con organizzazioni quali Pro Senectute o Pro Infirmis (organizzazioni "Pro"), le quali ricevono dai fondi AVS e AI sovvenzioni per il finanziamento delle loro attività.</p><p>In aggiunta, la consulenza gratuita agli assicurati e ai loro familiari da parte dei servizi&nbsp;PC cantonali, il facile accesso alle agenzie AVS comunali e i servizi di consulenza sociale dei Comuni e delle organizzazioni "Pro" garantiscono anche consulenza e sostegno concreti nel singolo caso, per esempio per compilare i moduli di richiesta o svolgere altri compiti amministrativi inerenti alle PC.</p><p>Nel complesso, il Consiglio federale è dunque del parere che i Cantoni svolgano attivamente e ampiamente il proprio mandato informativo. Ritiene inoltre che i beneficiari di rendite AVS o AI vengano in generale informati bene e regolarmente sui loro diritti. Il corretto svolgimento del mandato informativo da parte dei Cantoni è già stato rilevato nella valutazione effettuata del Controllo federale delle finanze nel rapporto del 2006 circa la politica informativa e l’esame delle richieste nell’ambito delle PC all’AVS e all’AI ("Ergänzungsleistungen zur AHV und IV - Evaluation der Informationspolitik und der Gesuchsprüfung", disponibile, in tedesco con sintesi in francese, all’indirizzo www.efk.admin.ch &gt; Pubblicazioni &gt; Assicurazioni sociali e previdenza per la vecchiaia &gt; Archivio Assicurazione sociale e previdenza per la vecchiaia &gt; 2006). Nello studio menzionato dall’autrice della mozione non vengono esaminati né gli strumenti informativi attualmente disponibili né la loro efficacia, ragion per cui esso non fornisce nemmeno nuove conoscenze in merito.</p><p>Nonostante la buona attuazione del mandato informativo da parte dei Cantoni, il Consiglio federale è disposto, nell’esercizio della propria funzione di vigilanza (art.&nbsp;28 cpv.&nbsp;1 della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità; RS&nbsp;831.30), a valutare le procedure applicate dai Cantoni e a esaminare in che misura queste possano essere migliorate. Ritiene tuttavia che, non da ultimo a causa della complessità delle condizioni di diritto personali ed economiche, l’individuazione proattiva di potenziali beneficiari delle PC sia difficilmente realizzabile e comunque molto onerosa. L’unica possibilità per rilevare le condizioni economiche dei beneficiari di rendita sarebbe il ricorso ai dati fiscali cantonali. L’impiego e il trattamento dei dati fiscali sono però di competenza dei Cantoni, ragion per cui il Consiglio federale non intende imporre loro prescrizioni in questo ambito.</p>