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Sono 146 i morti causati dall’epidemia di dengue che sta colpendo lo Sri Lanka e oltre 10mila i casi di infezione. L’Unità epidemiologica del ministero della Sanità ha dichiarato che il 35% dei decessi riguarda le madri di famiglia, mentre il 22% i bambini.
W.M.D. Wanninayake, portavoce del ministero della Sanità di Colombo, ha annunciato nuove iniziative tra la popolazione rurale per contrastare la diffusione dell’epidemia. Nonostante le misure preventive, messe in atto nei mesi scorsi, il numero dei decessi sembra destinato a raddoppiare rispetto alle 85 morti registrate nel 2008.
Per arginare l’epidemia, il ministero della Sanità intende ora agire in collaborazione con i governi locali e provinciali, le istituzioni educative, la polizia e gli agenti della Civil Defence Force per costringere i residenti delle zone più colpite dalla dengue a mettere in atto le istruzioni del ministero (nella foto la distribuzione di dépliant informativi per la prevenzione).
La febbre dengue è una malattia che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara che prolifera in zone acquitrinose e malsane. Le autorità si affidano alla popolazione per eliminare i focolai, ma la legge non offre nessun mezzo per perseguire le persone che non attuano le istruzioni date dal ministero della Salute.