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GINEVRA - Non si è aperto stamane, come invece era previsto, il processo per il dissesto della banca cantonale di Ginevra (BCGE): la Corte correzionale ginevrina si è bloccata sulla designazione della giuria. Le parti sono state riconvocate per domani pomeriggio. Nell'attesa il giudice Jacques Delieutraz dovrà trovare candidati idonei: troppe persone erano assenti o sono state ricusate questa mattina.
Soltanto 21 dei 35 giurati potenziali si sono infatti presentati alla Corte. Alcuni non sono venuti, mentre altri si sono scusati o si sono annunciati malati. Nove dei presenti sono stati ricusati.
Poiché il sorteggio volto a designare i sei membri della giuria può essere effettuato soltanto con un minimo di 17 candidati presenti, il fatto che ne rimanevano soltanto 12 ha costretto il presidente della Corte Delieutraz a rimandare a domani l'inizio del processo.
Il presidente dovrà trovare un numero sufficiente di persone disposte a partecipare ad un processo la cui durata è stimata a quasi due mesi, un compito che ritiene "difficile" da concretizzare entro domani.
La questione della composizione della giuria è peraltro all'origine di una domanda di ricusazione presentata da alcuni avvocati della difesa nei riguardi dello stesso presidente Delieutraz: un primo elenco di candidati comportava un numero particolarmente elevato di funzionari. Venerdì scorso la Corte suprema ha rifiutato l'effetto sospensivo, aprendo in questo modo la strada allo svolgimento del processo.
Cinque persone - fra le quali tre ex dirigenti dell'istituto bancario - sono chiamate a rispondere di falsità in documenti e amministrazione infedele aggravata. Tutte contestano le accuse.
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