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WASHINGTON - Nel 2015 sono stati mobilitati 81 miliardi di dollari (circa 78,9 miliardi di franchi) per far fronte ai cambiamenti climatici, destinati a progetti finanziati dalle sei più grandi banche multilaterali di sviluppo. Lo ha reso noto la Banca Mondiale, precisando che 25 miliardi corrispondono a finanziamenti climatici diretti delle banche, mentre 56 miliardi provengono da altri investitori.
Dei 25 miliardi stanziati direttamente dalle banche multilaterali di sviluppo, 20 miliardi si sono concentrati su attività di mitigazione del cambiamento climatico, tra cui la riduzione delle emissioni di gas serra e l'adozione di fonti energetiche rinnovabili. Cinque miliardi hanno invece interessato attività di adattamento, come la gestione dei terreni agricoli e delle risorse idriche in vista di un aumento delle temperature.
Tra i destinatari dei fondi, il 20% è andato in Asia centrale e nei Paesi europei fuori dall'Ue, il 19% in Asia meridionale, il 15% in America latina e caraibica, il 14% in Asia orientale e pacifica, il 13% all'Ue e la restante parte in Africa e in progetti multiregionali.
I dati son contenuti in un rapporto preparato dalla Banca asiatica di sviluppo insieme a Banca Mondiale, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Banca europea per gli investimenti, Banca africana di sviluppo e Banca interamericana di sviluppo.