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BASILEA - Tutto è bene quel che finisce bene. Dopo la qualificazione della Svizzera ai Mondiali 2018 a spese dell'Irlanda del Nord, si è conclusa ufficialmente anche la "vicenda Behrami", che ha visto il centrocampista al centro di una spiacevole querelle tra l'Udinese e la Nazionale rossocrociata. La società friulana, al termine del match del St.Jakob-Park, ha diramato il seguente comunicato:
«Udinese Calcio prende atto della scelta della Federazione Svizzera di non aver fatto scendere in campo, nelle due partite giocate contro l’Irlanda del Nord, il giocatore Valon Behrami. Udinese Calcio si ritiene soddisfatta della scelta della Federazione Svizzera, la quale ha evidentemente compreso i rischi formali legati al non rispetto delle normative vigenti sul tema della convocazione di giocatori, sia per quanto attiene il tema della violazione delle tempistiche di convocazione, sia relativamente al loro stato di salute».
Allo stesso tempo, il club italiano annuncia che proseguirà la sua battaglia contro la FIFA che, benché interpellata, è rimasta in silenzio. «Udinese Calcio sottolinea come la propria azione, volta a tutelare i propri interessi e la salute e forma fisica del proprio giocatore Valon Behrami, sia andata a buon fine e, per quanto la fattispecie non si sia concretizzata, chiederà alla FIFA – alla quale aveva rivolto formali richieste di intervento – di pronunciarsi sul caso, affinché si crei un concreto precedente e altre squadre non abbiano a trovarsi in simile situazione in futuro».