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Non prima del 2001 la tassa di smaltimento anticipata sulle bottiglie di vetro
Lo ha deciso il Consiglio federale, che abolirà inoltre il divieto delle bottiglie per bevande in PVC. Saranno però sottoposte all'obbligo di un deposito di almeno 30 centesimi.
La tassa sulle bottiglie di vetro varierà fra i 3 e i 7 centesimi a dipendenza della capacità, e permetterà di finanziarne la raccolta, il trasporto e il riciclaggio.
Sinora erano i comuni a pagare circa 30 milioni di franchi l'anno, per il riciclaggio delle circa 280'000 tonnellate di vetro usato raccolte ogni anno in Svizzera.
In futuro questo onere incomberà invece ai fabbricanti e agli importatori, conformemente al principio «chi inquina paga». L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) incaricherà un'organizzazione privata del prelievo e dell'amministrazione della tassa. La gara d'appalto verrà indetta prossimamente.
Il divieto delle bottiglie in PVC, che risaliva agli anni '80, sarà invece abolito, poiché i recenti progressi tecnici hanno permesso di superare i problemi legati al loro smaltimento.
Per favorire il riciclaggio, in futuro sarà obbligatorio prelevare un deposito su questo tipo di bottiglie e i venditori dovranno incaricarsi di riprende i vuoti. L'impiego di bottiglie in PVC sta fortemente regredendo sul mercato europeo, precisa un comunicato dell'UFAFP.
Si preferisce infatti utilizzare le bottiglie in PET, meno costose e più ecologiche. Secondo le previsioni, in Svizzera, una volta eliminato il divieto, saranno vendute al massimo 300 tonnellate di bottiglie in PVC all'anno, di cui oltre l'85 percento potranno essere riciclate.
swissinfo e agenzie
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