Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86175

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di firmare quanto prima la Convenzione sul divieto di talune bombe a grappolo scaturita dal consenso raggiunto da 111 Stati presenti alla Conferenza di Dublino tenutasi a fine maggio 2008; dovrà inoltre chiederne la ratifica al Parlamento e adottare senza indugio le conseguenti misure legislative a livello nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale accoglie con favore la Convenzione contro le bombe a grappolo adottata per consenso il 30 maggio 2008 in occasione della conferenza diplomatica di Dublino. Tale conferenza ha consentito di concludere con successo il processo di Oslo lanciato nel febbraio 2007. Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori della mozione, secondo cui la nuova convenzione rappresenta un compromesso riuscito e ragionevole tra gli interessi umanitari e gli interessi di sicurezza nazionale.</p><p>Dall'inizio delle discussioni, la Svizzera ha ribadito a più riprese l'importanza di potenziare il diritto internazionale umanitario dal profilo della protezione dei civili nelle emergenze umanitarie causate dall'impiego di bombe a grappolo. Ha svolto un ruolo attivo sin dall'inizio del processo di Oslo, al fine di raggiungere un compromesso tra interessi di politica di sicurezza e interessi umanitari. Il Consiglio federale tiene inoltre a sottolineare il ruolo di facilitatrice svolto dalla Svizzera a Dublino, dove ha condotto con successo i negoziati relativi alla questione dell'interoperabilità - identificata da numerose delegazioni come il problema più delicato da risolvere - contribuendo in maniera decisiva all'adozione per consenso della convenzione.</p><p>Il Consiglio federale ha deciso, il 10 settembre 2008, che la Svizzera parteciperà alla cerimonia di apertura alla firma della convenzione il 3 dicembre 2008 a Oslo, in occasione della quale firmerà la convenzione. Parallelamente, il DFAE è stato incaricato di preparare un messaggio del Consiglio federale concernente la ratifica della convenzione.</p><p>Poiché determinati Stati, considerati i principali produttori e utilizzatori di bombe a grappolo, non hanno partecipato al processo di Oslo, il Consiglio federale rimane persuaso che la Svizzera debba continuare ad adoperarsi in favore di un disciplinamento internazionale vincolante in materia di bombe a grappolo nell'ambito della Convenzione ONU sull'impiego di talune armi classiche.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.