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Si è conclusa dopo due settimane l'occupazione dell'ambasciata svizzera a Giacarta da parte di sei indonesiani originari delle isole Molucche. Gli occupanti hanno deciso di propria iniziativa di porre fine alla loro azione.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2000 - 19:55
È quanto ha reso noto a Berna il Dipartimento federale degli esteri (DFAE). I sei non avranno problemi con la giustizia; ci sono state garanzie da parte del ministero indonesiano degli esteri, ha dichiarato Monika Schmutz-Cattaneo, portavoce del DFAE.
Cinque di essi se ne sono andati dall'ambasciata con le loro gambe, dopo aver consegnato per iscritto i motivi della loro richiesta d'asilo. Ma l'audizione individuale del richiedente, come vuole la legislazione elvetica in materia d'asilo, non c'è stata. Secondo la portavoce del DFAE hanno rinunciato volontariamente a completare il dossier.
Il sesto occupante, una donna, aveva già ritirato la propria domanda senza fornire chiarimenti e se ne era andata il giorno prima, accompagnata da un funzionario dell'ambasciata elvetica in un luogo ritenuto sicuro e scelto dalla stessa donna.
I sei giovani erano penetrati nei giardini dell'ambasciata il 27 settembre, per attirare l'attenzione della comunità internazionale sul conflitto fra cristiani e musulmani nell'arcipelago delle Molucche.
swissinfo e agenzie
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