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Lotta al terrorismo
Il Tribunale penale federale emana una sentenza in materia di reati contro la legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» nonché le organizzazioni associate.
Il 20 luglio 2021, la Corte penale del Tribunale penale federale ha emanato la propria sentenza nei confronti di A. e B., entrambi residenti nel cantone di Ginevra, accusati di avere avuto l’intenzione di unirsi allo Stato islamico (IS) dopo essersi identificati con la sua ideologia. Gli stessi si sono recati in Turchia, rispettivamente in ottobre 2015 e dicembre 2015. Il primo, cittadino svizzero-tunisino, aveva atteso il suo compagno a Istanbul, presso una safe house dove alloggiavano i candidati alla partenza. Essi sono in seguito partiti verso il sud della Turchia dove avrebbero dovuto raggiungere la zona di conflitto siro-irachena. Tuttavia è stato loro impedito di fare ciò, poiché arrestati dalle autorità turche ed espulsi in Svizzera.
Nella propria sentenza, il Tribunale penale federale ha riconosciuto A. e B. autori colpevoli di infrazione alla legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico». A. è stato condannato a una pena detentiva di 30 mesi, sospesa parzialmente nella misura di 18 mesi per un periodo di prova di quattro anni. Il tribunale ha ordinato un’assistenza riabilitativa. A. è altresì sottoposto a delle norme di condotta.
B. è stato condannato a una pena detentiva sospesa di 22 mesi. Il periodo di prova è di tre anni.
Il tribunale motiverà la propria sentenza per iscritto. A. e B. hanno la possibilità di presentare appello.
Per il contenuto dettagliato della sentenza si rinvia al dispositivo.
Contatto:
Tribunale penale federale, Ufficio stampa, Tel. 058 480 68 68, E-mail: <email-pii>