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BERNA - Il Partito socialista svizzero, rimane uno strenuo difensore della libera circolazione delle persone: il gruppo alle Camere federali, riunito venerdì e oggi a Strasburgo (F), ha espresso il convincimento che la Svizzera non può fare a meno dell'accordo bilaterale in materia, ma deve rafforzare le misure atte a combattere il dumping salariale, tramite l'assunzione di nuovi ispettori dell'impiego.
"L'immigrazione che deriva dalla libera circolazione non è responsabile dell'aumento della disoccupazione", ha dichiarato la capogruppo Ursula Wyss, stando a un comunicato odierno. "Responsabili sono invece le banche, che hanno fatto vacillare l'economia durante la crisi". La Svizzera, sempre secondo la Wyss, ha bisogno di un saldo migratorio positivo, nell'interesse dell'eocnomia e delle assicurazioni sociali.
SDA-ATS