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L'attrice ha raccontato gli abusi, durati quattro anni, in un documentario della quale è co-regista
PARIGI - Emmanuelle Béart è stata vittima d'incesto quando era bambina e adolescente. La clamorosa rivelazione è contenuta in un documentario della quale l'attrice francese è co-regista e che è stato presentato martedì a Parigi. "Un silence si bruyant", questo il titolo del film che racconta le storie di quattro vittime di abusi in famiglia, sarà trasmesso il 24 settembre sul canale televisivo francese M6.
L'attrice 60enne non era presente alla conferenza stampa parigina ed è stata la co-regista Anastasia Mikova a spiegare i media che l'aggressore non è il padre, il famoso cantante Guy Béart. L'incesto è iniziato quando la protagonista di "Mission: Impossible" aveva 10 anni ed è terminato quattro anni dopo. A salvarla è stata la nonna, ha dichiarato Béart in un video-messaggio mostrato nel corso dell'incontro con la stampa. Nel documentario non viene fatto il nome dell'abusatore, in quanto non è questo «l'approccio del film», ha spiegato Mikova. Inizialmente Béart non voleva parlare di sé, ma solo delle altre vittime. «Ma la loro onestà e coraggio mi hanno fatto venire voglia di parlare apertamente».
In "Un silence si bruyant" si ascolta la voce fuori campo della 60enne che si rivolge direttamente all'aggressore: «Dato che mio padre, mia madre e i miei amici non si sono accorti di nulla, potevi farlo di nuovo, e lo hai fatto, nell'arco di quattro anni».