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A causa della profonda crisi economica in corso in Brasile, il governo di sinistra ormai ammette apertamente la possibilità di tagliare anche alcuni programmi sociali.
Questi sono da sempre una delle principali bandiere della gestione dell'attuale presidente, Dilma Rousseff, e del suo predecessore, Luiz Inacio Lula da Silva.
Il progetto di legge finanziaria per il 2016 ha evidenziato un deficit nei conti pubblici pari a 30,5 miliardi di reais (quasi nove miliardi di euro) e per il ministro delle Comunicazioni, Ricardo Berzoini, ciò comporterà un "allineamento" con l'effettiva disponibilità di bilancio dei programmi che comportano "investimenti fisici".
Rientra in questa categoria, in particolare, il Piano 'Minha casa minha vida', che si proponeva di dare un alloggio ad almeno tre milioni di famiglie a reddito medio-basso entro l'anno prossimo.
SDA-ATS