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KITZBÜHEL - Kitzbühel chiama e la Svizzera risponde. Anzi, prima di tutto e tutti, Beat Feuz risponde.
Ancora a secco di successi in questa stagione, il bernese ha infatti scelto l’Austria e una delle sue piste preferite per piazzare l’acuto. Partito puntando al podio, il 34enne ha saputo interpretare e affrontare meglio dei rivali le difficoltà proposte dalla prova: ha trovato un’ottima velocità e non ha commesso errori, chiudendo così con un inarrivabile 1’56”68. Secondo, quando già pregustava la settima vittoria stagionale - e la prima in carriera nella specialità - Marco Odermatt, che per 0”21 si è dovuto accontentare di vedere festeggiare il compagno di squadra. Il 24enne fenomeno, sempre più leader della classifica iridata, in stagione aveva sfiorato la gioia in discesa già a Wengen e Bormio; dovrà attendere ancora.
Alle spalle dei due marziani di giornata si è piazzato l’austriaco Daniel Hemetsberger che, staccato di ben 0”90, ha preceduto di 0”04 il connazionale Matthias Mayer, l’unico altro atleta capace di “contenere” entro 1”00 il proprio distacco da Feuz.
Una prova discreta, per la Svizzera, l’ha firmata anche Niels Hintermann: tagliato il traguardo a 1”42 dal vincitore, il 26enne è riuscito a entrare nella top-10.
Kitzbühel chiama e la Svizzera risponde. Anzi, prima di tutto e tutti, Beat Feuz risponde.