Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192201

<h2>SubmittedText<h2><p>Prossimamente il Consiglio federale adotterà l'ordinanza concernente la legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (O-LRNIS).</p><p>Prima dei dibattiti parlamentari si sono ampiamente espressi in merito i seguenti ambienti specialistici: la FMH, che si è basata tra l'altro sui pareri delle organizzazioni rappresentate nella Camera medica, la Società svizzera di medicina nucleare (SSMN) e la Società svizzera di dermatologia e venereologia (SSDV). </p><p>Nel suo parere, la SSDV, che riunisce i dermatologi attivi in Svizzera, ha sottolineato l'importanza del miglioramento della legislazione proposto dal Consiglio federale. Ha inoltre sconsigliato in generale l'utilizzo dei solarium, caldeggiando un divieto per i giovani d'età inferiore ai 18 anni.</p><p>In settembre la CSSS-N ha raccomandato tra l'altro al Consiglio federale di "rinunciare al divieto del solarium per i minorenni" e in generale a un disciplinamento più restrittivo. Questa raccomandazione è stata emessa non da ultimo su pressione dei fornitori di solarium e può anche essere comprensibile dal punto di vista dei produttori di questi macchinari e dei fornitori di prestazioni del ramo. In questo settore, tuttavia, la protezione dalle radiazioni andrebbe ormai da tempo migliorata, visto che la terapia UV non contribuisce nemmeno ad aumentare l'assunzione di vitamina D, proprietà esclusiva della luce naturale del sole.</p><p>Se dovesse dar seguito a questa raccomandazione, il Consiglio federale ignorerebbe le valutazioni unanimi e identiche dei medici specialisti, che devono compiere grandi sforzi per contenere l'aumento delle malattie tumorali della pelle. Se decidesse di dar ascolto all'industria, anteporrebbe incomprensibilmente un preciso interesse economico alla ragione e a numerose raccomandazioni sanitarie indipendenti, commettendo così un atto di negligenza.</p><p>Rivolgo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Come garantisce, nel quadro dell'O-LRNIS, che i minorenni, ossia gli adolescenti e i bambini siano effettivamente protetti efficacemente dalla nocività delle radiazioni?</p><p>2. Se non è intenzionato a prescrivere la protezione dei minorenni nell'ordinanza, così come previsto, quale alternativa altrettanto efficace prevede?</p><p>3. Perché su questo tema tiene troppo poco conto della posizione dei medici specialisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è consapevole del rischio derivato dall'esposizione ai raggi UV artificiali nei solarium e pertanto ha adottato il 27 febbraio 2019 l'ordinanza concernente la legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (O-LRNIS), che migliora la protezione dei minorenni.</p><p>L'O-LRNIS obbliga i gestori dei solarium a predisporli e gestirli in modo che nessun minorenne li possa utilizzare. Quest'obbligo è stato molto apprezzato nell'ambito della consultazione sull'avamprogetto dell'O-LRNIS (www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione ed indagini conoscitive concluse &gt; 2018 &gt; DFI) soprattutto dai Cantoni, dalle organizzazioni della sanità e dalle associazioni dei medici specialisti. In seguito ai dubbi espressi dal settore dei solarium e dalle associazioni professionali e alla raccomandazione della CSSS-N in merito a questo disciplinamento, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha cercato il dialogo con il settore dei solarium, trovando un accordo sulla proroga del termine di transizione per l'introduzione del controllo dell'età a due anni e mezzo anziché un anno. In tal modo il settore dei solarium avrà tempo a sufficienza per implementare le soluzioni tecniche necessarie al controllo degli accessi.</p><p>3. Con l'O-LRNIS, il Consiglio federale migliora la protezione della salute nell'ambito dell'utilizzo dei solarium, tenendo quindi in considerazione le richieste delle associazioni dei medici specialisti. L'O-LRNIS attua in modo vincolante gli aspetti più importanti sull'utilizzo dei solarium della norma europea vigente sui prodotti. Se un solarium è gestito e utilizzato conformemente a questa norma, i pericoli per la salute da esso derivanti possono essere ridotti al minimo. In particolare, la messa a disposizione di un programma di esposizione, le informazioni sui gruppi a rischio e il divieto di accesso ai minorenni sono misure importanti per migliorare la protezione della salute e ridurre al minimo il rischio di cancro della pelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.