Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01051.jsonl.gz/466

L’UDC è sorpresa nel constatare che il Dipartimento federale delle finanze continua ad avanzare alla cieca, mentre che il calo massiccio delle entrate della Confederazione sembra essere conosciuto da parecchio tempo. È urgente che il Consiglio federale presenti un autentico programma di risparmi.
Mentre che la responsabile del Dipartimento federale delle finanze pretende di aver già previsto lo scorso autunno un calo delle entrate fiscali, il preventivo 2015 non prevede alcuna misura correttiva. Al contrario, il Consiglio federale e il Parlamento hanno continuato ad aumentare le spese. Tutte le proposte di risparmio dell’UDC sono state respinte. Così, l’UDC pretende oggi che il Consiglio federale presenti un programma di risparmi con diverse varianti. L’UDC ha pubblicato già lo scorso novembre un documento di fondo sulle finanze federali in cui definisce i settori nei quali bisogna intervenire. L’accento deve essere messo sulla riduzione degli oneri di personale e di consulenza, come pure nei settori nei quali c’è stata la maggiore crescita delle spese in questi ultimi anni. L’UDC ha depositato, durante l’ultima sessione invernale delle Camere, una mozione (14.4016) esigente che le spese previste nel piano finanziario 2017-19 siano congelate al livello del 2014.
Il blocco effettivo del personale, annunciato oggi dal Consiglio federale, è ben lungi dall’essere sufficiente a riprendere il controllo degli oneri per il personale, esplosi nel corso degli ultimi anni: mentre questa voce di spesa rappresentava 4,492 miliardi di franchi nel 2007, è passata a 5,498 miliardi nel 2014, pari a un aumento di un quinto (+22,4%) o di un miliardo di franchi. Durante questo stesso periodo, la Confederazione ha aumentato l’effettivo del suo personale di 1’200 unità a spese dei contribuenti svizzeri. Tenuto conto di questa evoluzione e della delicata situazione finanziaria, il Consiglio federale non potrà evitare una riduzione del personale. L’UDC veglierà tuttavia a che questi tagli non abbiano luogo sul terreno, ma nell’apparato amministrativo che è decisamente sovradimensionato.
Infine, la Confederazione deve richinarsi sull’aumento eccessivo dell’aiuto allo sviluppo, perché anche in questo campo le spese della Confederazione sono esplose in questi ultimi anni, passando da 1,9 miliardi di franchi nel 2004 a 2,9 miliardi nel 2013.
UDC Svizzera
Berna, 11 febbraio 2015