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Elena Ottolenghi, ebrea di Torino, riflette sulle analogie e diversità della scuola fascista e di quella ebraica, sottolineando come la persecuzione razziale sia stato l’evento che l’ha aiutata a prendere coscienza della sua cultura d’origine e ad esserne maggiormente orgogliosa.
Nel 1938 Elena Ottolenghi, quando entrarono in vigore le leggi razziali, aveva solo 9 anni e come tutti i bambini ebrei fu allontanata dalla scuola che frequentava. Nessuna delle compagne, né la maestra, la cercherà più e questo sarà un dispiacere che Elena porterà dietro per tutta la vita. Poco dopo inizieranno le deportazioni e Elena racconterà in che modo è riuscita a salvarsi insieme alla sua famiglia.
Una ulteriore intervista di Elena Ottolenghi è disponibile su Raiplay (dietro login) a questo indirizzo: https://www.raiplay.it/video/2019/01/Le-Ragazze-1fab2281-200c-4f9c-bd75-f7d419451e73.html