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L'UFSP ha costituito un gruppo per valutare i casi sospetti. In uno di questi è stato chiesto un rimborso di 1.6 milioni di franchi
BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) continua ad analizzare i test Covid fatturati indebitamente, si legge in un comunicato odierno. In un caso sospetto si esige il rimborso di 1,6 milioni di franchi.
L'UFSP ha costituito un gruppo di lavoro incaricato di valutare tutti i casi sospetti relativi ai test fatturati in maniera indebita, al fine di recuperare il denaro versato ingiustamente.
Lo scopo, viene sottolineato nella nota, è garantire che «il contribuente non subisca alcun pregiudizio finanziario nel rimborso dei test», che la Confederazione ha assunto fino alla fine del 2022.
Nel dettaglio, sono emerse anomalie durante una serie di verifiche effettuate in alcuni settori d'attività legati ai fornitori di prestazione. Per questo motivo sono state effettuate analisi più approfondite su fatturazioni eccessive di prestazioni tariffarie "colloquio dettagliato medico-paziente".
Come accennato, l'UFSP ha emanato una decisione - ancora non cresciuta in giudicato - su un rimborso di fatture che sono state presumibilmente emesse indebitamente. L'importo contestato ammonta a 1,6 milioni di franchi.