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Prima di Romeo & Giulietta c’erano Tristano & Isotta
Così è possibile leggere sulle locandine del film Tristano & Isotta di Kevin Reynolds, nelle sale dal 7 aprile. A parte la terribile e commerciale (“&”), che fa tanto pensare ad un legal thriller e non ad una storia d’amore, leggendo questo testo uno potrebbe chiedersi per quale motivo la precedenza temporale dovrebbe invogliare le persone ad andare al cinema. Continua a leggere Amore originale
Alcune parole in libertà sul film di Nanni Moretti.
Prima osservazione. Moretti non è un politico, e ha ben presente la differenza tra un politico e un regista. E il film, a suo modo, tratta proprio di questa differenza.
Seconda osservazione. Il caimano non è un film politico. Se lo fosse, sarebbe il film politico più stupido e meno riuscito dai tempi dei fratelli Lumière. Il caimano narra la storia di un film e, soprattutto, delle persone che vi ruotano intorno e di quello che ruota intorno a loro.
Per riprendere il la prima osservazione, il vero tema affrontato da Nanni Moretti non è la politica, ma come un uomo di cinema (sia esso produttore, attore, regista o sceneggiatore) può o deve confrontarsi con la politica.
Terza osservazione. Il film può annoiare (tutti i film di Nanni Moretti possono annoiare), ma il risultato complessivo è buono.
Ed è impreziosito da un delizioso dialogo che credo riassuma lo spirito del film (e che spero di ricordare correttamente).
Nanni Moretti: “Ma, non so, sto scrivendo un film. Una commedia.”
Teresa: “In un momento come questo scrivi una commedia?”
Nanni Moretti: “È sempre tempo per una commedia.”
Nel 1940 uscì nelle sale Il grande dittatore di Charlie Chaplin.
Il film è una grandiosa dimostrazione del potere del comico: la retorica fascista di Mussolini e Hitler viene smascherata con estrema abilità, mostrandone la inconsistenza.
Adenoid Hynkel che sbraita parole senza senso terrorizzando i microfoni ridicolizza i discorsi di Adolf Hitler, insinuando il sospetto che anche i suoi discorsi siano privi di senso e, soprattutto, che chi si lascia incantare dalle sue parole sia stupido quanto un microfono. Continua a leggere Risate sottosopra
Franco Battiato, Musikanten, Italia, 2005
“Se nella vostra storia descrivete un fucile, questo poi deve sparare”: questo è il principio dell’essenzialità narrativa, nella formulazione di Anton Cechov: ogni elemento della narrazione, una scena, una ha necessariamente un ruolo, non può non averlo. Il fucile, come insegna Hitchcock, può anche non sparare, ma di sicuro verrà impugnato da qualcuno con l’intenzione di fare fuoco.
Il principio di Cechov ha senso unicamente all’interno di una narrazione: nella vita reale si possono incontrare decine o centinaia di fucili senza per questo assistere, ogni volta, a delle sparatorie. Un fedele resoconto della vita di una persona risulterebbe saturo di eventi inutili ed inessenziali: incontri casuali, smarrimenti di oggetti, acquisti vari, letture amene e così via. Continua a leggere Sequenze e conseguenze
Piccolo contributo al dibattito sulla legittima difesa.
Nel 1931 Fritz Lang dirige il film M (il titolo italiano aggiunge alla inquietante lettera solitaria l’inutile precisazione Il mostro di Dusseldorf).
È la storia di uno psicopatico le cui vittime sono innocenti bambini. Ma soprattutto è la storia delle indagini ufficiali da parte della polizia e di quelle non ufficiale da parte della malavita organizzata, i cui affari sono disturbati dalla incrementata attività della polizia. Continua a leggere Legittima giustizia
Rai Click è un bellissimo servizio della RAI che permette a tutti gli utenti dotati di adsl di accedere, come si può leggere nel sito, ad “una selezione dei migliori programmi di ieri e di oggi di RaiUno, RaiDue, RaiTre”.
La selezione è impressionante, ed è possibile scovare alcuni capolavori. Ad esempio le cinque puntate dello sceneggiato Atti degli apostoli dirette da Roberto Rossellini.
La prima puntata si conclude con la prima messa della storia Continua a leggere Prima dell’inizio
The Stepford Wives, in italiano La donna perfetta, è un simpatico film uscito nel 2004 diretto da Frank Oz con, tra gli altri, Nicole Kidman e Matthew Broderick. La storia, già raccontata nel 1975, è incentrata sulla cittadina di Stepford, dove tutte le donne sono mogli perfette; ovviamente la perfezione è relativa ai non proprio nobili desideri dei mariti, il cui concetto di moglie è più vicino a quello di schiava che di persona. Continua a leggere L’inviolabilità del corpo