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"Big Vicious", il più recente progetto del trombettista israeliano Avishai Cohen, si muove attraverso sonorità decisamente elettriche a differenza dell’altro noto gruppo che dirige, il quartetto “acustico”.
Numerose jam session nel Lower East Side insieme a vecchi amici, musicisti dell’ampia comunità israeliana di New York, sono state la premessa di un’avventura nata dall’idea di comporre brani basati su semplici riff utilizzando una sezione ritmica speculare, con due chitarre e due batterie, e la tromba di Cohen che si stagliasse sopra una corposa base strumentale.
Big Vicious era di scena allo Studio Foce di Lugano nel maggio scorso, nell’ambito di un atteso tour europeo annullato gli anni precedenti a causa del Covid.