Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01142.jsonl.gz/281

Oltre metà delle infezioni nella provincia di Jilin, le autorità parlano di situazione grave e complicata
PECHINO - Sono oltre 41'000 le infezioni locali di Covid-19 segnalate in 28 suddivisioni a livello provinciale in Cina tra il 1° e il 21 marzo, secondo quanto dichiarato oggi da Lei Zhenglong, funzionario della Commissione sanitaria nazionale, durante una conferenza stampa.
Oltre la metà di queste infezioni, ovvero circa 22'000, si sono verificate nella provincia di Jilin, nel nord-est della Cina, dove l'epidemia è ancora in espansione. Nella sola giornata di ieri la Cina continentale ha riportato 2'281 casi trasmessi a livello locale - di cui 1'902 nella provincia dello Jilin - e 2'432 casi asintomatici. A causa della ripetuta ricomparsa del Covid-19, il paese sta affrontando una situazione grave e complicata di prevenzione e controllo dell'epidemia, ha aggiunto Lei.
Da parte sua Liang Wannian, capo del gruppo di esperti per la risposta al Covid-19 della Commissione sanitaria nazionale, ha ribadito davanti ai media che considerati i fatti e le circostanze della Cina il paese deve attenersi al suo approccio dinamico "zero-Covid", che a sua dire è in grado di attuare.
Gli sforzi per contrastare l'epidemia profusi negli ultimi anni hanno inoltre dimostrato che questo approccio è una pratica efficace che si accorda con la realtà cinese, ha aggiunto Liang.
Intanto, sempre stando alla Commissione sanitaria nazionale, il numero di dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Cina continentale è aumentato di circa 4,03 milioni ieri, con il totale delle inoculazioni che supera i 3,23 miliardi.
Circa 1,24 miliardi di persone, ovvero quasi l'88% della popolazione totale della Cina continentale, erano state completamente vaccinate al termine della giornata di ieri, ha precisato Lei. Questi ha inoltre comunicato che alla data di ieri 659,2 milioni di persone hanno ricevuto la dose di richiamo, aggiungendo che circa 212 milioni di cittadini di età pari o superiore ai 60 anni in Cina continentale hanno concluso il ciclo di vaccinazione.