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Un'imboscata sull'A13 a San Vittore (GR) culminata con il furto di una valigetta contenente un milione di franchi da parte di un rapinatore mascherato. È quanto ha raccontato lo scorso febbraio alla polizia grigionese un uomo d'affari del canton Friburgo.
Peccato che la storia fosse inventata, come le indagini hanno permesso di stabilire. Secondo la versione del denunciante, due veicoli lo avevano raggiunto mentre percorreva l'autostrada in direzione nord, costringendolo ad accostare su una piazzuola SOS. A quel punto, un malintenzionato col viso coperto gli aveva sottratto la 24 ore con il prezioso bottino, indica un comunicato odierno.
Dopo essersi impossessato del contenuto, il rapinatore avrebbe lanciato la valigetta oltre la recinzione. Infine, i delinquenti si sarebbero dileguati. La vittima del presunto furto aveva cercato un posto di polizia per segnalare l'accaduto.
In realtà, dalle indagini è emerso che si è trattato di una messinscena architettata dall'uomo, il quale ha ammesso la sceneggiata. Tuttavia, a suo dire, gli eventi descritti sono realmente accaduti, ma non a San Vittore, bensì nei pressi dell'aeroporto di Malpensa.
L'uomo, stando alle sue dichiarazioni, doveva consegnare una commissione di 440'000 euro a un broker. Al posto di quest'ultimo si erano presentati dei delinquenti mascherati che lo avevano rapinato. Durante il rientro in Svizzera si era deciso a sporgere denuncia, ma con luoghi e tempistiche fittizie. Il 47enne dovrà ora rispondere di sviamento della giustizia alla Procura pubblica dei Grigioni.
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