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Niente sommossa all'USI
L'ex docente coinvolto nei disordini del gennaio 2012 condannato per diffamazione
Prosciolto dall’accusa di sommossa, ma colpevole di diffamazione. Questo il verdetto nei confronti dell’ex docente coinvolto nei disordini avvenuti a fine gennaio 2012 durante una conferenza all’Università della Svizzera italiana, condannato a 10 aliquote giornaliere da 100 franchi, sospese per due anni, e a una multa di 200 franchi.
Il giudice Mauro Ermani, che presiedeva la Corte delle assise correzionali, ha ritenuto insufficienti le prove a favore dell’accusa di sommossa, ma ha condannato l’imputato per il volantino in cui si accostava Norman Gobbi ad un gerarca nazista. Al consigliere di Stato è stato riconosciuto l’importo simbolico di un franco quale risarcimento per il torto morale subito.
Il giudice, alla lettura della sentenza, non ha però mancato di lanciare la sua stoccata alla Lega dei ticinesi: “Ricordiamoci comunque che Gobbi è il ministro di un partito che usa toni non dissimili”.
Il procuratore generale John Noseda ha già annunciato un ricorso contro la sentenza.
CSI/sf
- CSI 12.05 del 23.12.2014 - Il servizio di Darco Degrussa