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In Svizzera l'energia nucleare è utilizzata esclusivamente a scopi pacifici: per la produzione di energia elettrica e per applicazioni nei settori della medicina, dell'industria e della ricerca.
L’utilizzazione dell’energia nucleare ha preso avvio nel maggio del 1957 con la messa in esercizio del primo reattore di ricerca. Per coprire il fabbisogno di elettricità in forte crescita, negli anni Sessanta il Consiglio federale si è espresso a favore del passaggio diretto dall’energia idroelettrica, già quasi interamente sfruttata, all’energia nucleare.
Lo sfruttamento commerciale dell’energia nucleare è iniziato nel 1969 con la messa in servizio della centrale di Beznau I, seguita nel 1972 dalle centrali di Beznau II e Mühleberg, nel 1979 da quella di Gösgen e nel 1984 da quella di Leibstadt.
Nel 2008 gli esercenti delle centrali nucleari hanno inoltrato tre domande di autorizzazione di massima per la costruzione di nuovi impianti. Dopo l'incidente al reattore di Fukushima (Giappone), nel marzo 2011 il DATEC ha deciso di sospendere le procedure di rilascio delle autorizzazioni di massima per nuove centrali nucleari. Nella seconda parte del 2011, il Consiglio federale e il Parlamento, decidendo di abbandonare gradualmente l'energia nucleare, hanno gettato le basi per una nuova politica energetica (Strategia energetica 2050). Alla fine del 2016 gli esercenti delle centrali nucleari hanno ritirato le tre domande di autorizzazione.
Nel maggio 2017 l’elettorato svizzero si è espresso a favore della nuova legge sull’energia nel quadro del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050. Dal 1° gennaio 2018 vige pertanto il divieto di rilascio di autorizzazioni di massima per nuove centrali nucleari.
La centrale nucleare di Mühleberg è stata disattivata nel dicembre 2019 ed è ora in fase di smantellamento. Gli altri impianti sono ancora in esercizio; in Svizzera non è stato fissato per legge un limite temporale per l’esercizio delle centrali nucleari, che possono quindi continuare a funzionare fintantoché né è garantita la sicurezza.