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La volata vincente di Elia Viviani nella terza tappa del Giro d'Italia è stata una volata irregolare. E pertanto l'italiano non ha potuto festeggiare il suo sesto successo nella Corsa Rosa, finendo declassato (in fondo al gruppo dello sprint) e lasciando così la vittoria a Fernando Gaviria. Il colombiano è infatti arrivato secondo sul traguardo di Orbetello, al termine di una volata vinta dal corridore azzurro, il quale ha però commesso un'irregolarità effettuando un repentino cambio di direzione in piena lotta spalla a spalla. Dietro ai due hanno chiuso il francese Arnaud Demare e il tedesco Pascal Ackermann, mescolando in questo modo l'ordine d'arrivo della giornata precedente.
La frazione, caratterizata da una totale assenza di difficoltà, ha portato la carovana al mare, seguendo il percorso di 220km tra Vinci - città natale di Leonardo, di cui si festeggia il cinquecentesimo della morte - a, appunto, Orbetello, perla dell'Argentario. In questo contesto Primoz Roglic non ha avuto alcun problema nel difendere la maglia rosa di leader.
Fair-play di Gaviria: "Per me ha vinto Viviani"
Bel gesto di fair-play di Gaviria a fine gara. "In queste volate non è facile evitare contatti - ha affermato lo sprinter della UAE Emirates - Mi dispiace per Elia. Gli ho fatto i complimenti, gli ho inviato un messaggino. Per me non ha sbagliato niente, quando è andato sulla sinistra e ha superato tutti; per me ha vinto lui la tappa. Ha guardato dietro per vedere chi arrivava, voleva fare una bella volata e l'ha fatta: secondo me non ha commesso scorrettezze. Lui è un grande corridore e mi dispiace che sia andata così".