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Durante il 2007 la Posta svizzera ha nuovamente ottenuto risultati positivi, raggiungendo un utile record di 909 milioni; inoltre, per la prima volta, l'azienda verserà alla Confederazione 250 milioni.
Il settore delle lettere ha invece fatto registrare un calo del 38% dell'utile. Nell'ultimo decennio, l'ex regia federale ha comunque rafforzato la sua posizione di fronte alla concorrenza.
La Posta svizzera ha ottenuto risultati assai positivi anche durante il 2007. L'utile del gruppo, pari a 909 milioni di franchi, supera infatti di 72 milioni le cifre dell'anno scorso (+8,6%). I ricavi d'esercizio sono cresciuti di oltre 800 milioni di franchi, passando a 8'712 milioni.
Oltre due terzi del ricavo provengono dalle unità PostMail, PostLogistics e PostFinance. Il risultato, sottolinea l'azienda in un comunicato diffuso mercoledì, «aiuterà la Posta a finanziare gli investimenti necessari alla crescita durevole».
Infine, il risultato raggiunto consentirà alla Posta di versare, per la prima volta, 250 milioni alla Confederazione. Il Consiglio d'amministrazione propone al governo di impiegare una somma equivalente per un ulteriore consolidamento della cassa pensioni.
Settori trainanti
A contribuire in maniera determinante all'incremento del fatturato sono state PostFinance (+350 milioni di franchi) e la nuova unità «Clienti strategici e soluzioni», (SKL) unitamente al gruppo GHP, acquisito nell'autunno del 2006. Nel 2007 la Posta ha iscritto per la prima volta a bilancio l'intero fatturato annuale di GHP (364 milioni di franchi). PostFinance, precisa l'azienda, «non ha dovuto procedere ad alcuna rettifica straordinaria del valore legata alla crisi americana dei mutui subprime».
Le aziende riunite nella nuova unità SKL conseguono l'80% del loro fatturato all'estero e hanno generato ricavi d'esercizio per 692 milioni di franchi. Il risultato operativo di GHP e di MailSource – attiva nelle soluzioni di gestione dei documenti – ha raggiunto i 19 milioni di franchi.
Complessivamente, il margine del risultato d'esercizio è sceso dal 10,4% al 9,9%. La Posta ha potuto aumentare nuovamente il capitale proprio, che adesso ammonta –prima della ripartizione degli utili – a 2'470 milioni di franchi. La Posta mira ad una dotazione di capitale in linea con gli standard del settore; nel 2007, quindi, avrebbe dovuto disporre di un capitale di 3'222 milioni di franchi.
Meno lettere
Tutte le unità responsabili di prodotti hanno contribuito – seppur in maniera diversa – al buon esito finale. Con i suoi 236 milioni di franchi, PostMail non ha bissato il risultato d'esercizio dell'anno precedente (383 milioni; –38%). Gran parte dell'aumento delle spese è dovuto all'entrata in servizio dei nuovi centri lettere (progetto REMA).
Inoltre, il volume degli invii trasportati ha continuato a diminuire a causa del fenomeno della sostituzione e delle misure di ottimizzazione dei grandi clienti, come il raggruppamento degli invii.
PostLogistics è riuscita ad aumentare i ricavi d'esercizio di 86 milioni grazie alle acquisizioni e all'estensione di soluzioni clienti e settoriali, passando a 1'461 milioni di franchi. Tuttavia, a causa dell'aumento delle spese di accettazione e recapito, l'unità del gruppo ha conseguito un risultato inferiore a quello dell'anno precedente.
L'unità del gruppo AutoPostale ha aumentato il risultato d'esercizio di 4 milioni di franchi, passando a 32 milioni. AutoPostale è riuscita ad ampliare i propri servizi sia all'estero (Liechtenstein e Francia) sia in Svizzera. Il sensibile calo degli indennizzi statali ha potuto essere compensato in buona parte da maggiori introiti legati al traffico.
Pronti per le nuove sfide
L'unità Swiss Post International (SPI) ha registrato un calo dell'utile da 44 a 34 milioni, causato principalmente dall'aumento delle spese di trasporto e recapito. I ricavi d'esercizio sono aumentati del 6% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1'145 milioni di franchi.
«Rete postale e vendita» ha dal canto suo aumentato i ricavi d'esercizio di 85 milioni di franchi, passando a 1'736 milioni. I maggiori introiti sono stati determinati tra l'altro dall'incremento delle vendite di prodotti di marca e dai maggiori indennizzi per i servizi prestati.
«La strategia orientata alla crescita della Posta e il positivo andamento sul fronte degli utili dimostrano che l'azienda è competitiva», rileva l'ex regia nel comunicato, sottolineando che sussistono presupposti incoraggianti per far fronte all'ulteriore abbassamento del monopolio delle lettere al di sotto dei 100 grammi.
swissinfo e agenzie
Liberalizzazione
L'apertura del mercato postale avverrà in due fasi: il primo aprile 2009 cadrà il monopolio per le lettere di peso superiore ai 50 grammi (oggi: 100 grammi), nel 2012 ci sarà una liberalizzazione totale. I tempi sono paragonabili a quelli dei paesi dell'Unione europea più lenti.
La nuova legge dovrebbe entrare in vigore nel 2012. La sua approvazione sottostà al referendum facoltativo; il popolo avrà dunque l'ultima parola. Non potrà però fermare la prima fase del progetto (monopolio a 50 grammi), legata ad un'ordinanza del Consiglio federale.
Il compito di assicurare il servizio universale rimarrà alla Posta fino al 2017. In seguito la concessione verrà messa a concorso. Se il servizio universale non riuscisse ad autofinanziarsi è prevista la creazione di un fondo.
La Posta dovrebbe essere trasformata in una società anonima e sottostare al diritto delle obbligazioni. Tutte le disposizioni che attualmente penalizzano o favoriscono la Posta rispetto agli altri operatori del mercato verranno soppresse. Il governo esclude la concessione di una licenza bancaria.