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WIL (SG) - Il consiglio comunale di Wil (SG) deciderà domani sera se concedere la cittadinanza svizzera all'imam della moschea albanese di Wil, Bekim Alimi. Quest'ultimo era assurto agli onori della cronaca il primo giugno del 2016, in occasione dell'inaugurazione del tunnel di base del San Gottardo, da lui benedetto in una cerimonia interreligiosa.
Alimi, 45 anni, è macedone e vive a Wil dal 1998. In precedenza aveva studiato teologia e filosofia al Cairo. Nel 1999 è diventato imam della locale moschea albanese. A metà 2015 ha presentato una richiesta di naturalizzazione per sé, la moglie e i due figli.
Una persona si è opposta alla domanda, sostenendo che Alimi mantiene contatti con un predicatore radicale e con un imam antisemita. Inoltre farebbe parte dei Fratelli musulmani in Svizzera e nel 2014 avrebbe predicato in una moschea in Macedonia diretta da un imam che è ritenuto un radicale.
Alimi respinge gli addebiti e in febbraio ha affermato di essere contrario al radicalismo in qualsiasi forma. Una commissione ad hoc ha da parte sua dato parere favorevole alla naturalizzazione, basandosi su informazioni della polizia cantonale, del servizio di intelligence della Confederazione SIC e della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).