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di Red
Negli scorsi giorni il comitato dell’USS-Ticino e Moesa ha deciso le proposte da sottoporre al Congresso nazionale dell’Unione sindacale svizzera che si riunirà a Berna il 30 novembre e il 1. dicembre 2018.
Le proposte riguardano la riduzione del tempo di lavoro, i premi delle casse malati, la lotta contro il dumping salariale e infine il ripristino delle ex regie federali.
Infatti, dopo aver constatato il peggioramento delle ex regie federali, sia per quanto riguarda i servizi offerti ai cittadini, sia circa le condizioni di lavoro, l’USS-Ticino e Moesa ritiene che esse devono ridiventare aziende pubbliche a tutti gli effetti.
A tale scopo è indispensabile ripristinare le ex regie federali che hanno svolto un lavoro eccellente per 150 anni e hanno saputo rimanere all’avanguardia anche in campo tecnologico. Nei casi in cui la proprietà è stata ceduta parzialmente o totalmente ai privati, essa deve ridiventare totalmente pubblica.
Anche gli obiettivi devono essere ripristinati: il servizio al cittadino deve ridiventare prioritario e deve essere abbandonata la ricerca del profitto, come pure le forme di lavoro e le attività tipiche delle aziende private.
Per realizzare tale scopo l’USS-Ticino e Moesa proporrà al Congresso il lancio di tre iniziative popolari gemelle riguardanti la Posta svizzera, Swisscom e le FFS. Esse devono essere lanciate al più tardi entro la fine del 2019.