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NEW YORK - Sono 150, ed "è incredibile, quando li vediamo insieme, sembrano tutti uguali": sono tutti fratelli, figli di uno stesso donatore di sperma. A raccontare la storia al New York Times è la signora Cynthia Daily, madre di una bimba di sette anni nata con l'aiuto di una banca del seme. Pensando di dar vita ad una sorta di moderna famiglia allargata, la signora Daily qualche anno fa assieme al marito ha avviato una ricerca per vedere se il "suo" donatore aveva avuto altri figli e ha così creato un sito web, con l'anonimo numero di identificazione del padre biologico di sua figlia.
Il risultato è stato davvero sorprendente: nel corso del tempo, il numero delle famiglie che si registravano nel suo sito continuava a crescere. Oggi sono 150, e il suo gruppo certamente è il più significativo, ma non è certo l'unico. Ne sono sorti molti altri, dove si sono registrate anche 50 o 70 famiglie. Che ora cominciano a preoccuparsi e a pensare alla possibilità di rischi genetici e, ancora di più, di possibili inconsapevoli incesti tra fratelli e sorelle.
In California, la madre di una adolescente nata da un donatore ha a sua volta raccontato al quotidiano newyorkese che sua figlia "conosce il numero (di identificazione) del suo donatore proprio per questo motivo", perchè "è stata a scuola con numerosi ragazzi nati da donatori, e ha anche avuto flirt con alcuni di loro". Non esistono dati certi di quanti bimbi nascano ogni anno negli Stati Uniti tramite le banche del seme. Si parla di una cifra compresa tra i 30 e i 60 mila. Ma c'è chi sostiene che siano molti di più. Mancano dati certi, come manca una legislazione, o anche delle semplici regole. Ad esempio, non è stato stabilito, al contrario di diversi altri Paesi, quanti figli al massimo si possano concepire con lo sperma di un donatore, mentre le cliniche della fertilità non forniscono indicazioni, e neanche semplici consigli, alle famiglie che ricorrono alle banche del seme.
E anche i donatori stessi cominciano a preoccuparsi. Uno di loro, in Texas, ha raccontato che quando chiese quanti figli avrebbe avuto, gli è stato risposto che "nessuno lo sapeva per certo, ma che cinque era una previsione valida". Poi ha scoperto con sconcerto tramite il sito donorsiblingregistry.com che alcuni donatori ne hanno diverse decine. Un altro donatore, tramite lo stesso sito, ha scoperto di averne 70. E di tanto in tanto gliene nasce uno nuovo, o una coppia di gemelli. "È opprimente, e non è ciò per cui aveva firmato. Gli era stato promesso un basso numero di bambini", ha raccontato la fondatrice del sito, aggiungendo che quel donatore, ora, usando Excel, cerca di seguire tutti i "suoi" figli.