Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01026.jsonl.gz/269

Se il Paris St-Germain vorrà esserci per il secondo anno consecutivo, la finale di Champions League se la dovrà conquistare domani sul campo del Manchester City. Partendo da un 2-1 per i Citizens che non favorisce di certo la squadra parigina. Una settimana fa, il Psg aveva sfiorato il colpo del k.o. con un secondo tempo nel quale era tato costretto a subire la legge della squadra di Guardiola, comunque favorita dall'erroraccio di Keylor Nvas sul gol del pareggio. A Manchester gli uomini di Pochettino dovranno invertire la rotta e forse farlo senza l'apporto di Kylian Mbappé, infortunato a un polpaccio e in forse per la partita. Ma attenzione a dare per morti i francesi: soprattutto dopo le vittorie contro Barcellona (1-4 negli ottavi) e Bayern Monaco (2-3 nei quarti). «A livello tattico e mentale, la squadra è pronta a una nuova battaglia. Poi, il pallone deciderà se meriteremo o no una nuova finale», ha commentato il tecnico Mauricio Pochettino. «Dobbiamo crederci, poco importa cosa dicono statistiche e percentuali», gli ha fatto eco Neymar. Il brasiliano si riferisce al fatto che, secondo uno studio condotto sui risultati a partire dal 1970-71, le possibilità di qualifica per una squadra sconfitta in casa 2-1 nel confronto d'andata, sono di appena del 7%.
Sull'altro fronte, il City sa di essere alle porte di una stagione storica. Vincitori in Coppa della Lega, gli Sky Blues si sarebbero potuti consacrare campioni d'Inghilterra se la sfida tra United e Liverpool non fosse stata rinviata. E per loro si avvicina la prima finale di Champions, un traguardo a lungo rincorso e mai raggiunto.