Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149020

<h2>SubmittedText<h2><p>Con il programma nazionale Giovani e media, la Confederazione mira a fare in modo che tutti i bambini e i giovani residenti in Svizzera acquisiscano le competenze necessarie a sfruttare le opportunità offerte dai media ed ad evitarne i pericoli. Tuttavia, i media sociali sono continuamente teatro di esternazioni razziste ad opera, a quanto pare, anche di giovani e giovani adulti.</p><p>A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sono già disponibili i primi risultati intermedi del programma?</p><p>2. Cosa succederà al termine del programma quinquennale Giovani e media (2011-2015)?</p><p>3. Si prevede di portare avanti il programma o verranno prese altre misure?</p><p>4. Il programma tiene già conto nella giusta misura di temi quali le campagne di odio e la lotta al razzismo, all'antisemitismo e all'antislamismo?</p><p>5. Se così non fosse, in quale altro contesto deve e può avvenire la sensibilizzazione a questi temi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I risultati intermedi dei lavori svolti nel quadro del programma nazionale Giovani e media sono disponibili sul sito Internet <a href="http://www.giovaniemedia.ch/">www.giovaniemedia.ch</a>. In particolare vanno menzionati la guida "Competenze mediali - Consigli per un utilizzo sicuro dei media digitali", destinata ai genitori, la guida "Competenze mediali nella vita scolastica", destinata agli insegnanti, e una serie di rapporti di ricerca elaborati per gli specialisti del ramo. Queste pubblicazioni forniscono una panoramica dei pericoli e delle sfide nell'ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media, delle attività di sensibilizzazione esistenti in Svizzera nonché dei progetti innovativi per la promozione delle competenze mediali. Questa documentazione è molto richiesta e ciò attesta il bisogno di avere informazioni complete, attuali e affidabili.</p><p>2./3. Il programma è attualmente in fase di valutazione e per quanto riguarda i rischi legati ai media digitali si sta esaminando il bisogno di regolamentazione a livello federale. Entro il giugno del 2015, il Consiglio federale presenterà un rapporto con i risultati definitivi e deciderà come impostare la protezione dei bambini e dei giovani dai rischi dei media e quali misure adottare a livello federale.</p><p>4./5. Il programma Giovani e media si è occupato innanzitutto dei temi individuati come i principali problemi connessi all'uso dei media da parte dei giovani nel quadro dello studio JAMES (giovani, attività, media - rilevamento Svizzera 2012) e dello studio EU Kids Online Svizzera (2013), ovvero il cybermobbing, i contatti indesiderati in rete, la pornografia, i contenuti violenti e la protezione dei dati. Finora, i fenomeni del razzismo, dell'antisemitismo e dell'antislamismo nei media sociali sono stati trattati solo in modo puntuale. La tematica è però discussa nel quadro dell'attuale campagna del Consiglio d'Europa "NoHateSpeech". La Confederazione, che vi partecipa, ha incaricato la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG) di dirigere la campagna a livello svizzero e di svolgere attività di sensibilizzazione e provvedimenti di formazione per i giovani.</p><p>Il Consiglio federale condivide dunque le preoccupazioni espresse dall'autrice dell'interpellanza. Per far fronte al diffondersi di esternazioni razziste in Internet da parte dei giovani è necessaria un'azione preventiva, che promuova non solo il rafforzamento delle competenze mediali, ma più in generale il rispetto nei confronti delle persone di altre culture o religioni. Negli ultimi anni, nelle scuole, nel quadro delle attività e delle associazioni giovanili e nel lavoro svolto con le tifoserie in relazione ad eventi sportivi sono stati realizzati numerosi progetti in tal senso, per esempio per promuovere una migliore comprensione della situazione e delle consuetudini dei giovani musulmani in Svizzera. Queste misure sono state attuate con il sostegno del Servizio per la lotta al razzismo o i mezzi previsti dalla legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1). La Confederazione intende continuare in questa direzione. Dal canto suo, per il 2015, la Commissione federale contro il razzismo ha previsto una campagna nazionale incentrata, fra l'altro, sul modo di affrontare diverse forme di discriminazione nei media sociali, in particolare fra i giovani.</p>  Risposta del Consiglio federale.