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Regia di Emilio Estevez
Drammatico | USA | 2012 | 123'
Con Martin Sheen, Emilio Estevez, Deborah Kara Unger
Thomas Avery è uno oftalmologo statunitense che si reca in Francia in seguito alla morte del figlio Daniel, deceduto sui Pirenei durante una tormenta mentre stava percorrendo il cammino di Santiago, via di pellegrinaggio verso la Cattedrale di Santiago di Compostela in Galizia, Spagna. L'idea iniziale di Tom è quella di riportare in patria le ceneri del figlio, ma poi decide di portarle con sé (in una scatola metallica) e di intraprendere a sua volta il cammino, proseguendo il pellegrinaggio iniziato dal figlio: la sua intenzione diventa quindi quella di consentire al figlio di realizzare, in qualche modo, il suo desiderio di raggiungere Santiago.
Durante il lungo viaggio a piedi per 800 chilometri attraverso i Pirenei, Tom incontra altri pellegrini da tutto il mondo, e in particolare stringe amicizia con tre di loro: Joost, da Amsterdam (che ha deciso di intraprendere il cammino per cercare di perdere peso), Sarah, dal Canada (che afferma di voler smettere di fumare, ma in realtà vede nel cammino la spinta emotiva per superare un aborto, compiuto a causa del marito che la maltrattava) e Jack, dall'Irlanda (uno scrittore in cerca di ispirazione, che scriverà un libro in cui racconterà le storie dei compagni).
Al termine del viaggio Tom riesce a capire che cosa significhi essere un cittadino del mondo e scopre la differenza fra "la vita che viviamo e quella che scegliamo di vivere".