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Gli svizzeri potrebbero votare sulla trasparenza del finanziamento dei partiti. Il PS ha infatti depositato alla Cancelleria federale un'iniziativa popolare per chiedere che vengano resi pubblici tutti i donatori che versano più di 10'000 franchi.
Le formazioni politiche rappresentate all'Assemblea federale dovrebbero pubblicare la lista dei "regali" ricevuti da persone fisiche o giuridiche. Dovrebbero pubblicare i conti annuali, precisano i socialisti nel testo messo a disposizione dell'ats e pubblicato dal SonntagsBlick.
I partiti e i candidati che spendono più di 100'000 franchi per una campagna elettorale o di votazione dovrebbero presentare il loro budget prima dello scrutinio precisando la provenienza di ogni sostegno sopra i 10'000 franchi.
Fra i motivi che hanno spinto il PS a inoltrare questa iniziativa vi sono i costi della campagna attuale per le elezioni federali del 18 ottobre, la più costosa della storia, con somme per candidato che arrivano ai livelli registrati negli Stati Uniti. I socialisti criticano la mancanza di trasparenza dei loro avversari borghesi.
Lo scandalo nel quale è stata coinvolta di recente la consigliera nazionale Christa Markwalder (PLR/BE) - accusata di aver trasmesso informazioni parlamentari riservate a una lobbista che rappresentava gli interessi del Kazakistan - ha reso evidente il malcontento della popolazione in relazione al lobbismo e alla mancanza di trasparenza. Perfino alcuni politici di destra hanno cambiato idea, sottolinea il PS aggiungendo che bisogna battere il ferro quando ancora è caldo.
Le scopo è di rendere la pratica più trasparente per le elezioni federali del 2019. L'Assemblea dei delegati del PS deciderà il 5 dicembre se sostiene l'oggetto e poi inizierà la raccolta delle firme.
SDA-ATS