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L’Unione europea ha concesso alla Grecia tre mesi di tempo per risolvere le “gravi carenze” riscontrate nella gestione dei migranti al confine marittimo con la Turchia. Una situazione giudicata “delicata”, tanto da poter mettere a repentaglio "la stabilità dello spazio Schengen".
La decisione è stata adottata venerdì a Bruxelles dal Consiglio dell’UE, durante la riunione dei ministri delle finanze. Qualora i provvedimenti sollecitati non dovessero essere realizzati, l’Esecutivo europeo potrebbe proporre di reintrodurre i controlli alle frontiere all’interno dello spazio Schengen, una misura senza precedenti.
L'Organizzazione internazionale per le migrazioni ha calcolato che dall'inizio dell'anno sono giunti in Europa oltre 83'000 tra migranti e rifugiati: di questi, 77'000 sono sbarcati nelle isole greche dalla Turchia.
AFP/bin