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La Svizzera ha assunto la funzione di potenza protettrice nel quadro della sua tradizionale politica dei «buoni uffici» e la svolge da 50 anni in accordo con i due Stati interessati. Dal 1º aprile 1991 - quindi da 20 anni - la Svizzera rappresenta inoltre, su desiderio del governo cubano, anche gli interessi di L'Avana negli Stati Uniti, fino a quel momento rappresentati dalla Cecoslovacchia. A Washington è attiva, in analogia alla struttura presente a L'Avana, una sezione di interessi cubana sotto la tutela diplomatica svizzera.
Per potenza protettrice si intende uno Stato che rappresenta un altro Stato (Stato accreditante) in uno Stato terzo (Stato accreditatario) se lo Stato accreditante e lo stato accreditatario non intrattengono relazioni diplomatiche e/o consolari dirette. Il compito della potenza protettrice è, in accordo con entrambi gli Stati che hanno interrotto le proprie relazioni diplomatiche, di garantire il mantenimento di minimo contatti tra i due Stati.
Un mandato in qualità di potenza protettrice ha sostanzialmente due aspetti: da una parte la Svizzera si occupa delle questioni consolari dello Stato accreditante, come ad esempio di ricevere le richieste di passaporto, di legalizzare certificati di nascita o di matrimonio o anche di assistere i detenuti. Dall'altra la Svizzera mette a disposizione un canale di comunicazione confidenziale a livello diplomatico tra lo stato accreditante e lo stato accreditatario e promuove quindi il dialogo tra i due governi nonostante l'assenza di relazioni.
La potenza protettrice, in qualità di rappresentante dello Stato accreditante, agisce secondo le prescrizioni e le disposizioni pertinenti del diritto internazionale pubblico. Le basi legali relative ai compiti e ai doveri di una potenza protettrice sono contenute nelle convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari. Allo stato attuale la Svizzera esegue sei mandati in qualità di potenza protettrice (per gli Stati Uniti a Cuba e in Iran, per Cuba negli Stati Uniti, per l'Iran in Egitto, per la Russia in Georgia e per la Georgia in Russia).
Gli interessi di terzi in quanto parte dei «buoni uffici» sono un pilastro importante della politica estera svizzera e un contributo alla promozione della pace. L'esecuzione professionale e discreta di questa prestazione è molto apprezzata dagli Stati interessati. Essa contribuisce alla buona reputazione della Svizzera a livello internazionale, mantiene le buone relazioni con gli Stati partner e aiuta ad aprire porte di accesso nelle capitali. I «buoni uffici» rientrano dunque nella politica di difesa degli interessi svizzeri in senso stretto.
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