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BERNA - L'allentamento delle misure di isolamento attuate per limitare la diffusione del coronavirus deve essere accompagnato da un piano di protezione. Lo afferma Simonetta Sommaruga, parlando alla stampa domenicale. La premessa è che non deve esserci un ulteriore aumento dei casi di infezione.
Una delle misure di protezione su cui sarà necessario riflettere è l'uso delle mascherine, secondo la presidente della Confederazione. Che in un'intervista al SonntagsBlick pone anche la questione di quanti test debbano essere effettuati.
Niente blocco totale - Sommaruga esclude invece in modo categorico l'ipotesi di isolare completamente i gruppi a rischio, come proposto da taluni ambienti economici. «Si tratta di un numero molto elevato di persone». Prima di tutto, c'è la popolazione di età superiore ai 65 anni. Poi ci sono le persone che già soffrono di una malattia come il cancro, il diabete o l'ipertensione arteriosa. «Non si può impedire a tutte queste categorie di accedere al mondo esterno».
«Misure realistiche» - La presidente della Confederazione non sa dire se l'apice delle infezioni sia stato raggiunto. E aggiunge che il Consiglio federale «non è stato né troppo prudente né imprudente nelle misure adottate, ma realista».
Aiuti economici - Per superare la crisi, il governo si fa garante di «somme storicamente elevate», per far sì che i salari possano continuare a essere pagati e che la liquidità sia disponibile, ha detto. «Ma i tempi sono ancora duri. E se l'economia crolla all'estero, la Svizzera ne risentirà». In questo contesto, «Berna ha agito rapidamente. Quasi nessun altro governo è stato così veloce». Lo stesso vale per i Cantoni.
Tuttavia, «il paese avrà bisogno di impulsi per rilanciare l'economia». A questo proposito Sommaruga promette ad esempio investimenti per miliardi di franchi nella manutenzione delle ferrovie. «Vogliamo anche promuovere le energie rinnovabili e la ristrutturazione degli edifici, che garantiranno ordini e posti di lavoro».