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I bombardamenti della Nato in Libia non hanno come obiettivo "individui particolari". Lo ha detto oggi il primo ministro britannico, David Cameron, che non ha voluto commentare la notizia relativa all'uccisione di uno dei figli del colonnello Muammar Gheddafi nei raid di ieri sera a Tripoli.
"La linea seguita dalla Nato e dagli alleati nella scelta degli obiettivi è in linea con la risoluzione 1973 dell'Onu e si riferisce ad evitare l'uccisione di civili prendendo di mira le macchine da guerra di Gheddafi tra le quali i carri armati, armi da fuoco, razzi, ma anche di commando e di controllo", ha detto Cameron in una intervista alla BBC.
"Sono raid non mirati a particolari individui", ha sottolineato aggiungendo poi di non voler commentare su "notizie non confermate" del figlio e di tre nipoti di Gheddafi rimasti uccisi nei bombardamenti aerei.
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