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Città-campagna, il fossato si allarga
Lo rivela un sondaggio: un grande divario secondo due terzi degli svizzeri
Il fossato tra la città e la campagna è sempre più ampio, secondo un recente sondaggio commissionato all'istituto Sotomo dalla cooperativa agraria Fenaco. Due terzi degli intervistati hanno infatti constatato un grande divario. Rispetto al 2021 si registra un aumento di tre punti percentuali di quanti condividono questa opinione.
Il 46% (il 40% nel 2021) ritiene che ci sia un forte contrasto, ma nel contempo è anche convinto delle capacità della Svizzera di adeguarsi di conseguenza.
Divario alle urne stabilizzato
A livello elettorale sembra invece che il comportamento di voto tra le regioni rurali e quelle urbane si sia stabilizzato nel 2022, in contrasto con la tendenza riscontrata nei due anni precedenti. Un'eccezione è rappresentata dall'iniziativa popolare contro l'allevamento intensivo di animali, entrata di diritto fra le dieci in cui - dal 1981 a oggi - si è accertata la maggiore polarizzazione. Di queste, cinque riguardavano temi agricoli.
Alle urne le città vengono spesso messe in minoranza, ma la maggior parte della popolazione ritiene che siano loro a dettare la politica. Solo il 28% della popolazione urbana e il 27% di quella rurale si sente sufficientemente ascoltato nell'altra realtà. Entrambi i dati sono in calo.
- Notiziario 10.00 del 30.03.2023 Città-campagna