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La sanguinosa disputa tra le bande criminali per il controllo del narcotraffico nel Nord e nel Nord-Est del Brasile ha portato il gigante sudamericano a battere un nuovo record di omicidi, come mostra lo studio Atlante della Violenza 2019, divulgato oggi e riportato dai media locali.
In base ai dati, nel 2017 ci sono stati 65.602 decessi violenti, un aumento del 4,2% rispetto all'anno precedente. Il tasso di omicidi nel Paese dunque raggiunse 31,6 decessi ogni 100 mila abitanti. Il rapporto, elaborato dall'Istituto di ricerca economica applicata e dal Forum brasiliano di pubblica sicurezza, ha utilizzato i numeri ufficiali del ministero della Sanità.
Il Rio Grande do Norte è risultato lo Stato più violento del Paese, con 62,8 omicidi ogni 100 mila abitanti. San Paolo, che ha presentato un tasso di 10,3 decessi, ha l'indice più basso. I dati mostrano anche che 15 Stati hanno avuto un aumento di omicidi rispetto al 2016. L'incremento più elevato (49,2%) si è verificato nel Ceará, ma Bahia ha avuto più omicidi di tutti (7.487) in numeri assoluti.