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Un'elevata concentrazione di tossine potenzialmente cancerogene è stata rilevata da uno studio fra le strutture bruciate della Grenfell Tower, il grattacielo popolare divorato l'anno scorso da un incendio che costò la vita ad almeno 72 persone.
A svelarlo è oggi il Guardian online, denunciando ritardi delle autorità sanitarie britanniche e del ministero della Salute nel reagire.
Secondo i dati preliminari dello studio, affidato ad Anna Stec, luminare mondiale della tossicologia, fra i detriti dell'edificio vi sono tracce "enormi" di acido cianidrico e di altre sostanze che potrebbero avere effetti gravi nel medio periodo sulla salute degli inquilini superstiti, dei vigili del fuoco e dei soccorritori, di molte persone residenti nella zona: incluso quello di sviluppare carcinomi.
L'allarme è stato condiviso con le autorità sanitarie e politiche, a cominciare dal Public Health England, che però avrebbero deciso di rinviare qualsiasi screening generale fra i soggetti a rischio alla pubblicazione della ricerca completa. Attesa nel 2019.