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Negoziatori israeliani e palestinesi torneranno la settimana prossima al Cairo per proseguire le trattative indirette per una tregua di lunga durata a Gaza. Lo ha anticipato al sito web al-Ray di Gaza Mussa Abu Marzuq, un dirigente di Hamas. I contatti, ha precisato, riprenderanno il 27 ottobre su invito dell'Egitto. Da Israele, finora, non è giunta alcuna conferma ufficiale.
Abu Marzuq ha aggiunto che la delegazione palestinese è determinata a sollevare una serie di questioni di carattere umanitario. Fra queste: la necessità di dotare la Striscia di Gaza di un porto commerciale e di un aeroporto; la necessità di estendere le zone di pesca; il rilascio agli abitanti di Gaza di un certo numero di permessi per pregare nella moschea al-Aqsa di Gerusalemme e più in generale la liberalizzazione del transito di persone fra Gaza e la Cisgiordania.
Inoltre, secondo Abu Marzuq, dovranno essere esaminate in dettaglio le procedure ai valichi di transito per l'ingresso di materiali e di mezzi pesanti necessari alla ricostruzione di Gaza.
Hamas insiste poi affinché Israele rimetta in libertà i suoi militanti arrestati in Cisgiordania in estese retate in seguito al rapimento (e alla uccisione) di tre ragazzi ebrei, a partire dal 12 giugno scorso.
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