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L'ex presidente della FIFA Joseph "Sepp" Blatter è stato interrogato oggi a Zurigo dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Una nuova udienza è prevista domani, potrebbe essere l'ultima del procedimento relativo al controverso pagamento di 2 milioni di franchi all'allora presidente della UEFA Michel Platini nel 2011.
L'udienza odierna non avrebbe dovuto dovrebbe più di 90 minuti a causa dello stato di salute di Blatter, 85 anni, ricoverato lo scorso dicembre e gennaio per un importante intervento al cuore. Ma il vallesano, accompagnato dal suo avvocato, ha lasciato l'ufficio del procuratore federale solo alle 11.30 circa, molto più tardi del previsto (l'udienza è iniziata alle 8.45).
Visibilmente sorridente e rilassato, ha annunciato che la sua audizione continuerà domani. Per oggi "non ci sono molte notizie da annunciare", ha detto ai giornalisti. L'udienza si è svolta "in uno spirito costruttivo", ha detto prima di salutare la stampa con un cenno della mano e salire sull'automobile che l'aspettava.
Contattato da Keystone-ATS, il MPC afferma che lo svolgimento delle udienze finali non consente ancora di pronunciarsi in merito alla conclusione del procedimento penale; ossia se questo verrà abbandonato, se verrà emesso un decreto d'accusa o un atto d'accusa.
Il procedimento penale riguarda un controverso pagamento da parte dell'allora presidente della Federazione internazionale di football (FIFA) Blatter, di 2 milioni di franchi nel febbraio del 2011, all'allora presidente dell'Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA) Platini.
Blatter giustifica il pagamento citando il ruolo di Platini come consulente della FIFA tra il gennaio 1999 e il giugno 2002. La FIFA, guidata dal 2016 da Gianni Infantino, un altro vallesano, deplora da parte sua l'assenza di un contratto scritto che menzioni tale compenso, e ne chiede il rimborso a Platini.