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L'abbattimento non solo di lupi ma anche di stambecco, linci, orsi e castori in Svizzera deve essere facilitato. Questo, almeno, è il parere del Consiglio degli Stati che mercoledì mattina a Berna ha terminato la revisione della Legge sulla caccia (28 voti contro 14 e 2 astenuti). L'oggetto ora passa al Nazionale, mentre le associazioni ambientaliste e animaliste parlano già di referendum.
Il progetto prevede la regolazione agevolata degli effettivi di alcune specie protette per impedire "grossi danni o pericoli" per l'uomo. Il tema ha scatenato un lungo dibattito, nel corso del quale la destra è riuscita in vari punti a rafforzare alcuni concetti, come l'idea di impedire i ricorsi contro decisioni cantonali in materia. La sinistra, invece, ha dapprima tentato di rinviarlo al Governo, proposta bocciata con 29 voti contro 14, e poi di limitarne la portata.
Il riferimento, negli articoli di legge, è all'uccisione di animali isolati. I cantoni non saranno più obbligati a provare un danno concreto e — previa consultazione dell'Ufficio federale dell'ambiente — potranno effettuare "interventi regolatori" non soltanto per i lupi, ma anche per altre specie protette fonte di controversie.
ATS/px
- RG 12.30 del 13.06.2018: da Berna, Gian Paolo Driussi