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L'elvetico ha chiuso al settimo posto dopo aver perso tre posizioni nella corsa a punti. Oro per il britannico Walls, davanti al neozlandese Stewart e all'italiano Viviani
Niente medaglia per Théry Schir nell'omnium. Il 28.enne vodese ha ottenuto il settimo posto finale, dopo aver perso tre posizioni nella corsa a punti, l'ultima delle quattro prove in programma.
Nonostante fosse vicino al podio dopo la penultima gara, il vodese non si rimprovera nulla... «Nella corsa a punti mi sono mancate un po' di forza e un pizzico di buona sorte. Ma sono contento di aver potuto gareggiare con i migliori. Davanti a me non ci sono che campioni».
Soddisfatto anche Daniel Gisiger, tecnico dei pistard... «Avrei firmato per un simile risultato. In gruppo c'erano atleti del world Tour che possiedono l'esperienza delle gare di alto livello. Rispetto a Théry possiedono un evidente vantaggio, ma sono contento della sua prestazione. Si è battuto e non è scoppiato».
Sabato Schir tornerà in pista, con il compagno Robin Froidevaux, per disputare il madison... «È la mia disciplina preferita. Con Robin siamo in grado, in caso di corsa perfetta, di agguantare un top 5».
La medaglia d'oro è andata al britannico Matthew Walls che ha preceduto il neozelandese Campbell Stewart e l'italiano Elia Viviani, campione olimpico uscente. Il campione del mondo in carica, il francese Benjamin Thomas, ha dovuto accontentarsi della medaglia di legno.