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La Weinstein Company, attiva nel cinema e nella televisione, ha dichiarato bancarotta. La società di Harvey Weinstein, travolto dallo scandalo molestie sessuali, ha depositato i libri contabili in un tribunale del Delaware.
La procedura di liquidazione fa seguito all'annullamento di un progetto di ripresa delle sue attività da parte di un consorzio di investitori guidato da Maria Contreras-Sweet, nota per aver lavorato nell'amministrazione del presidente Barack Obama.
Intanto il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha chiesto al procuratore generale di rivedere una decisione del procuratore distrettuale di Manhattan, che aveva deciso di non procedere contro Harvey Weinstein in un caso di abuso sessuale già nel 2015. Nel frattempo il procuratore dello Stato di New York ha annunciato un esame delle ragioni per le quali, sei mesi dopo l'emersione dello scandalo, Weinstein non abbia ancora ricevuto atti formali dal magistrato di Manhattan, nonostante sia accusato di abusi sessuali da un centinaio di donne.
ATS/M. Ang.