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Il protocollo n. 2 dell’Accordo di libero scambio Svizzera-UE (RS 0.632.401.2) disciplina il commercio bilaterale Svizzera-UE di prodotti agricoli trasformati, quali cioccolato, biscotti e altri prodotti da forno, minestre, alimenti per bambini, paste alimentari e gelati. Esso consente alla Svizzera di compensare i prezzi più elevati delle materie prime agricole con dazi sui prodotti agricoli trasformati all’importazione e mira quindi a preservare la competitività dell'industria alimentare.
I prezzi di riferimento delle materie prime agricole concordati nel Comitato misto stabiliscono i tetti massimi dei dazi svizzeri sulle importazioni. I nuovi dazi doganali per le materie prime contenute nei prodotti agricoli trasformati sono leggermente inferiori per il latte scremato in polvere e leggermente superiori per il latte intero in polvere e i cereali (grano tenero, segale e farina di grano tenero). A seguito dell'andamento dei prezzi sul mercato del burro, i dazi doganali sui prodotti a base di burro sono in aumento. Per quanto riguarda il grano duro, i prodotti a base di uova e i grassi vegetali, le parti interessate hanno deciso già diversi anni fa di non adeguare più le differenze tra i prezzi di riferimento.
Sempre dal 1° marzo 2021 il Consiglio federale adeguerà i dazi applicati nel commercio di prodotti agricoli trasformati con Paesi terzi esterni all’UE, anch’essi poggianti su differenze di prezzo aggiornate periodicamente.
Le differenze di prezzo applicabili al commercio con l’UE e i Paesi terzi sono stabilite nelle ordinanze che attuano la legge federale sull’importazione e l’esportazione dei prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.72, la cosiddetta «legge sul cioccolato»).
Indirizzo per domande:
Antje Baertschi Kouchta, capo Comunicazione SECO, tel. +41 58 46 35275