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COPENAGHEN - L'impatto della pandemia da Covid-19 e delle restrizioni alla mobilità sul trattamento del cancro è «catastrofico»: lo ha denunciato la branca europea dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha registrato interruzioni nei servizi oncologici in un terzo dei Paesi del Vecchio Continente.
«L'impatto della pandemia sul cancro nella regione è a dir poco catastrofico», ha detto il direttore dell'Oms per l'Europa Hans Kluge in occasione della Giornata mondiale contro il cancro.
Tra i 53 paesi della regione (compresi diversi paesi dell'Asia centrale), uno su tre ha interrotto parzialmente o completamente i propri servizi oncologici. «Alcuni paesi hanno registrato carenze di farmaci antitumorali e molti hanno assistito a un calo significativo delle nuove diagnosi di cancro, anche nei paesi più ricchi», ha osservato Kluge in un comunicato, rilevando il peggioramento delle disuguaglianze a causa della crisi economica.
Tra i vari esempi, l'Oms prevede che nel Regno Unito i ritardi nella diagnosi e nel trattamento dovrebbero portare a un aumento del 15% dei decessi per cancro del colon-retto e del 9% per cancro al seno nei prossimi cinque anni.
Nel continente europeo, i tumori, il diabete e le malattie respiratorie croniche sono responsabili di oltre l'80% delle morti ogni anno.