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Spettacolo
Kobe Bryant: la moglie rende pubblici i nomi dei poliziotti che diffusero le fotografie dell’incidente
La vedova del cestista americano rivela su Instagram (14 milioni di follower) le identità dei quattro funzionari che immortalarono il corpo di Kobe e della figlia Gianna.
Vanessa Bryant ha reso pubblici i nomi dei quattro poliziotti che scattarono e diffusero le fotografie ai corpi senza vita di Kobe Bryant e della figlia Gianna.
La vedova ha condiviso sul suo account Instagram (che vanta 14 milioni di follower) ogni singola pagina dalla causa che ha depositato lo scorso settembre contro la contea di Los Angeles e il dipartimento dello sceriffo Alex Villanueva.
Vanessa accusa il dipartimento di negligenza, invasione della privacy e stress emotivo per aver diffuso (senza consenso) le immagini relative ai resti del cestista americano e della figlia 13enne.
«Gli imputati che hanno scattato le foto dei resti di Kobe e Gianna, hanno creato un danno che non può essere annullato, e la risposta del dipartimento ha esacerbato solo quel danno», si legge nella causa intentata dalla vedova dove vengono evidenziati i responsabili: Joey Cruz, Rafael Mejia, Michael Russell e Raul Versales.
Come si legge sul sito di Sky Sport «Mejia, in particolare, è accusato di aver scattato e salvato sul suo cellulare personale dalle 25 alle 100 foto (soggetto, in alcuni casi, proprio i corpi carbonizzati delle vittime) e averle poi spedite a Cruz, colpevole a sua volta di averle inoltrate a Russell, il quale addirittura le avrebbe poi mostrate al proprietario di un bar di Norwalk. Sia Russell che Versales sono poi accusati di aver ulteriormente mostrato le foto in questione a personale della polizia che nulla aveva a che fare con le indagini sull’incidente del 26 gennaio 2020».
Covermedia