Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/55

Il Partito Comunista ha appreso con costernazione della morte del colonnello Eduardo Diniz Santos de Almeida, esponente fin dai tempi della clandestinità del Movimento delle Forze Armate che rovesciò la tirannide fascista di Marcelo Caetano in Portogallo.
Il giorno dell’insurrezione civico-militare, il 25 aprile 1974, il colonnello de Almeida era alla testa di una colonna che partì da Figueira da Foz per Lisbona, e che liberò la fortezza di Peniche, in cui il regime salazarista incarcerava i propri oppositori politici, socialisti e comunisti in primis.
Il Partito Comunista Porotghese (PCP) – a cui l’ex-colonnello era vicino – in una nota di profondo cordoglio diramata oggi ricorda come il colonnello de Almeida fu “bersaglio privilegiato degli attacchi più subdoli delle forze reazionarie, ha mantenuto nella sua azione l’obiettivo di difendere la Rivoluzione d’Aprile, i suoi valori e il suo progetto”.
Dopo aver lasciato l’esercito, il colonnello de Almeida si è laureato in psicologia clinica e ha mantenuto una certa attività politica: fino al 1998 è stato fra i responsabile del Dicastero Economia e Turismo del Municipio di Vila Franca de Xira e in seguito, come indipendente nella Coalizione Democratica Unita – la lista elettorale guidata dal PCP – con cui prima si è candidato al Parlamento europeo e in seguito è stato eletto consigliere comunale di Cascais tra il 2001 e il 2005. Ha pure fatto parte del comitato di sostegno alla candidatura del compagno Jerónimo de Sousa, segretario dei comunisti portoghesi, a Presidente della Repubblica.
Consapevoli dell’importanza storica della Rivoluzione dei Garofani nella democratizzazione del Portogallo in una prospettiva socialista e per il processo di liberazione nazionale delle ex-colonie, esprimiamo ai compagni portoghesi il nostro sentimento di vicinanza.