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Incarto n. 30.2003.353/AMM 29542/007 Bellinzona 5 marzo 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 23 ottobre 2003 presentato da __________ __________, __________ contro la decisione n. __________ / __________ del __________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, __________, viste le osservazioni del 31 ottobre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione della circolazione, con decisione del 10 ottobre 2003, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 15 giugno 2003 in territorio di __________ : "alla guida della vettura __________, s'inoltrava in un'area con percorso rotatorio obbligato a retromarcia per cui ostacolava la marcia ad un motociclista che circolava all'interno della stessa il quale evitava la collisione ma cadeva "; che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 36 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS; che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 ottobre 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento della multa; che nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio"; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che per l'art. 36 cpv. 4 LCS il conducente che si appresta a entrare nella circolazione, a voltare il veicolo o a fare marcia indietro non deve ostacolare gli altri utenti della strada, i quali hanno la precedenza; che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi inoltrato " in un'area con percorso rotatorio obbligato a retromarcia per cui ostacolava la marcia ad un motociclista che circolava all'interno della stessa il quale evitava la collisione ma cadeva "; che il ricorrente ritiene invece di non avere commesso alcuna infrazione; lamenta in sostanza come il sinistro non sia da ascrivere a una propria manovra irregolare ma al comportamento del centauro, reo a suo parere di essere caduto da solo dopo essersi regolarmente fermato dietro la propria vettura ed essere poi ripartito in modo avventato; che l'interessato, in un interrogatorio del 16 giugno 2003 davanti alla polizia cantonale, ha così descritto la dinamica dei fatti (cfr. il relativo verbale allegato al rapporto di polizia del 28 luglio 2003): " Da __________ dei __________ iniziavo la manovra di retromarcia per immettermi su Via __________ e dirigermi in direzione di __________. Giunto con la parte posteriore sul marciapiede, mi fermavo, guardavo se da Via __________ e dall'intersezione circolare sopraggiungevano veicoli e, non vedendo nessuno, proseguivo con la manovra di retromarcia. Quando mi trovavo completamente sulla Via __________ e stavo proseguendo in avanti in direzione di __________, vedevo con la coda dell'occhio sinistro un motoveicolo strisciare per terra da tergo in direzione di Via __________ e due persone a terra. D1: Ha invaso l'intersezione circolare con la parte posteriore? R1: Si, circa 2 metri, ma ho subito messo la prima marcia per ripartire. D2: Durante la manovra finale di retromarcia, ha notato il motoveicolo che sopraggiungeva? R2: No, l'ho notato unicamente strisciare a terra quando avevo già effettuato 6-7 metri in avanti "; che dalla deposizione di __________ __________, testimone dell'accaduto, si evince altresì quanto segue (verbale 30 giugno 2003 allegato al rapporto di polizia citato): " Il centauro a velocità moderata si è immesso nella rotonda e prima di giungere alla mia altezza ho visto la moto fermarsi in modo completo ed il conducente appoggiare il piede sinistro a terra. La persona seduta sul sedile posteriore ha perso l'equilibrio e l'ho vista inclinata completamente a sinistra, a questo momento ho visto la moto ripartire, con il passeggero sempre in quella posizione anormale, e dopo pochi metri la moto è caduta a terra e così le due persone. La moto dopo aver strisciato per circa due metri s'è fermata al centro della corsia, mentre il conducente alzatosi s'è avvicinato al conducente del veicolo color nero che in manovra di retromarcia è arrivato sino all'inizio dell'area a percorso rotatorio, senza però minimamente invadere la corsia percorsa dal motociclista. […]"; che le versioni del multato e del testimone divergono invero dalle dichiarazioni rese dal motociclista, secondo cui: " improvvisamente vedevo una vettura tipo monovolume che stava facendo retromarcia dalla strada laterale situata a lato del Ristorante __________. Durante la manovra, quest'ultima invadeva l'intersezione circolare con la metà posteriore del veicolo. Subito piegavo la motocicletta a sinistra nel tentativo di evitare la collisione con la vettura. Così facendo la moto scivolava sulla fiancata sinistra " (verbale del 15 giugno 2003, allegato al rapporto di polizia citato); che di fronte alle predette versioni discordanti, questo giudice non dispone di elementi sufficienti per ascrivere al ricorrente un'eventuale inosservanza dell'art. 36 cpv. 4 LCS, tant'è che la stessa autorità di primo grado – preso atto delle argomentazioni ricorsuali – ha rinunciato a postulare la conferma del querelato giudizio; che persistendo un ragionevole dubbio, l'insorgente deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito; che in simili evenienze si giustifica pertanto, in accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali; per questi motivi, visti gli art. 36 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: – __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2003.353/AMM 29542/007 Incarto n. 30.2003.353/AMM

Incarto n. 29542/007

29542/007 Bellinzona 5 marzo 2004 Bellinzona

Bellinzona 5 marzo 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 23 ottobre 2003 presentato da

__________ __________, __________ __________ __________, __________

contro contro

la decisione n. __________ / __________ del __________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, __________, la decisione n. __________ / __________ del __________ 2003 emessa d alla Sezione della circolazione, __________,

viste le osservazioni del 31 ottobre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 10 ottobre 2003, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 15 giugno 2003 in territorio di __________ :

"alla guida della vettura __________, s'inoltrava in un'area con percorso rotatorio obbligato a retromarcia per cui ostacolava la marcia ad un motociclista che circolava all'interno della stessa il quale evitava la collisione ma cadeva ";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 36 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS;

che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 ottobre 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento della multa;

che nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio";

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 36 cpv. 4 LCS il conducente che si appresta a entrare nella circolazione, a voltare il veicolo o a fare marcia indietro non deve ostacolare gli altri utenti della strada, i quali hanno la precedenza;

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi inoltrato " in un'area con percorso rotatorio obbligato a retromarcia per cui ostacolava la marcia ad un motociclista che circolava all'interno della stessa il quale evitava la collisione ma cadeva ";

che il ricorrente ritiene invece di non avere commesso alcuna infrazione;

lamenta in sostanza come il sinistro non sia da ascrivere a una propria

manovra irregolare ma al comportamento del centauro, reo a suo parere di essere caduto da solo dopo essersi regolarmente fermato dietro la propria vettura ed essere poi ripartito in modo avventato;

che l'interessato, in un interrogatorio del 16 giugno 2003 davanti alla polizia cantonale, ha così descritto la dinamica dei fatti (cfr. il relativo verbale allegato al rapporto di polizia del 28 luglio 2003):

" Da __________ dei __________ iniziavo la manovra di retromarcia per immettermi su Via __________ e dirigermi in direzione di __________. Giunto con la parte posteriore sul marciapiede, mi fermavo, guardavo se da Via __________ e dall'intersezione circolare sopraggiungevano veicoli e, non vedendo nessuno, proseguivo con la manovra di retromarcia.

Quando mi trovavo completamente sulla Via __________ e stavo proseguendo in avanti in direzione di __________, vedevo con la coda dell'occhio sinistro un motoveicolo strisciare per terra da tergo in direzione di Via __________ e due persone a terra.

D1: Ha invaso l'intersezione circolare con la parte posteriore?

R1: Si, circa 2 metri, ma ho subito messo la prima marcia per ripartire.

D2: Durante la manovra finale di retromarcia, ha notato il motoveicolo che sopraggiungeva?

R2: No, l'ho notato unicamente strisciare a terra quando avevo già effettuato 6-7 metri in avanti ";

che dalla deposizione di __________ __________, testimone dell'accaduto, si evince altresì quanto segue (verbale 30 giugno 2003 allegato al rapporto di polizia citato):

" Il centauro a velocità moderata si è immesso nella rotonda e prima di giungere alla mia altezza ho visto la moto fermarsi in modo completo ed il conducente appoggiare il piede sinistro a terra.

La persona seduta sul sedile posteriore ha perso l'equilibrio e l'ho vista inclinata completamente a sinistra, a questo momento ho visto la moto ripartire, con il passeggero sempre in quella posizione anormale, e dopo pochi metri la moto è caduta a terra e così le due persone.

La moto dopo aver strisciato per circa due metri s'è fermata al centro della corsia, mentre il conducente alzatosi s'è avvicinato al conducente del veicolo color nero che in manovra di retromarcia è arrivato sino all'inizio dell'area a percorso rotatorio, senza però minimamente invadere la corsia percorsa dal motociclista. […]";

che le versioni del multato e del testimone divergono invero dalle dichiarazioni rese dal motociclista, secondo cui:

" improvvisamente vedevo una vettura tipo monovolume che stava facendo retromarcia dalla strada laterale situata a lato del Ristorante __________. Durante la manovra, quest'ultima invadeva l'intersezione circolare con la metà posteriore del veicolo.

Subito piegavo la motocicletta a sinistra nel tentativo di evitare la collisione con la vettura. Così facendo la moto scivolava sulla fiancata sinistra " (verbale del 15 giugno 2003, allegato al rapporto di polizia citato);

che di fronte alle predette versioni discordanti, questo giudice non dispone di elementi sufficienti per ascrivere al ricorrente un'eventuale inosservanza dell'art. 36 cpv. 4 LCS, tant'è che la stessa autorità di primo grado – preso atto delle argomentazioni ricorsuali – ha rinunciato a postulare la conferma del querelato giudizio;

che persistendo un ragionevole dubbio, l'insorgente deve in definitiva essere prosciolto dall'addebito;

che in simili evenienze si giustifica pertanto, in accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi, visti gli art. 36 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

– __________ __________, __________, – Sezione della circolazione, __________. – __________ __________, __________,

– Sezione della circolazione, __________.

Il giudice: La segretaria: