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Ogni anno, a Palazzo federale viene posto un albero di natale all'entrata, di fronte alle statue dei tre svizzeri. Ma a parte questo, e poco altro, per Natale il Parlamento non fa di più.
Una situazione che deve cambiare per il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC / VS), il quale si è rivolto ai servizi del Parlamento, per chiedere se era possibile installare un presepe raffigurante la Natività. "In un paese cristiano, mi sembra necessario, durante il periodo natalizio, di avere un richiamo simbolico delle origini cristiane del paese in cui siamo stati eletti".
La risposta è arrivata il 23 maggio: niente da fare. La delegazione amministrativa dell'Assemblea federale ha risposto che la presenza di un presepe "verrebbe a manifestare una preferenza religiosa, che contravviene al principio di neutralità dello Stato". La delegazione aggiunge: "Ci sono abbastanza simboli nel Palazzo del Parlamento che ricordano le origini del nostro paese".
Una risposta che non è stata gradita dai deputati UDC, tanto più che la risposta è firmata dal presidente della delegazione, oltre che presidente del Consiglio degli Stati, Jean-Rene Fournier (PPD/VS), conosciuto per essere un fervente religioso, appartenente alla Chiesa tradizionalista della Fraternità Saint-Pie X d'Ecône in Vallese. Occasione, per i suoi colleghi UDC, di pubblicare la risposta e "sponsorizzare" la sua trasmissione sui social media accusando, in modo indiretto, Fournier di venire meno alla sua fede religiosa.