Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/167848

<h2>SubmittedText<h2><p>Rispetto ad altri Paesi europei, i dati relativi ai tipi, alle quantità e all'utilizzo di pesticidi in Svizzera sono particolarmente carenti. Le informazioni insufficienti impediscono l'adozione di misure capaci di ridurre l'impatto dei pesticidi sugli esseri umani e sull'ambiente. Anche il controllo e l'applicazione della legislazione sull'utilizzo di pesticidi risultano molto difficili. Per registrare l'uso dei pesticidi, in alcuni Paesi è stato introdotto un sistema di chip card. La gestione è semplice sia sotto il profilo tecnico che amministrativo e il possesso di una chip card diventa il presupposto per poter acquistare pesticidi. I dati rilevati, compresi addirittura quelli relativi ad acquisti effettuati all'estero, sono gestiti da un sistema centralizzato. </p><p>Nel contesto dell'elaborazione del piano d'azione per i prodotti fitosanitari si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali Paesi hanno adottato un sistema di registrazione dei pesticidi basato su chip card? Che bilancio ne fanno?</p><p>2. Il Consiglio federale come valuta la possibilità di introdurre anche in Svizzera un sistema di chip card per la registrazione dei pesticidi? Se è contrario a tale sistema, quali misure alternative propone per migliorare i dati sull'utilizzo dei pesticidi in Svizzera, attualmente troppo carente, nonché per migliorare in modo significativo il controllo e l'applicazione della legislazione in materia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I Paesi membri dell'UE sono tenuti a introdurre corsi di perfezionamento e di formazione continua per l'utilizzo di prodotti fitosanitari (PF) come pure disposizioni relative all'attestazione dei corsi frequentati. Inoltre devono notificare a fini statistici sia le quantità annue vendute sia l'utilizzo dei PF. Per monitorare l'utilizzo dei PF, alcuni Paesi europei hanno introdotto dei sistemi basati su carte chip finalizzati a una gestione centralizzata dei dati. Molti di essi dispongono di due banche dati: una che raggruppa le autorizzazioni per l'impiego di PF e una che ne registra i volumi di vendita. Le modalità di gestione di queste basi di dati variano da Paese a Paese.</p><p>Le banche dati nazionali in cui sono registrate tutte le autorizzazioni o i certificati hanno un duplice scopo: da un lato, permettono, al momento dell'acquisto, la verifica in tempo reale della validità di un'autorizzazione (le autorizzazioni hanno validità limitata e il loro rinnovo è subordinato a una formazione continua) e, dall'altro, il reciproco riconoscimento delle autorizzazioni tra i Paesi europei. Il sistema basato su chip card o l'introduzione di un numero identificativo danno accesso diretto alla base di dati, che verifica la validità dell'autorizzazione al momento dell'acquisto di PF (Germania, Belgio, Francia). Poiché il sistema delle autorizzazioni basato su carte è relativamente recente (in Francia è stato introdotto nel 2014, in Belgio nel 2015), l'esperienza maturata è ancora poca. Tra i principali problemi incontrati da alcuni Paesi nell'attuazione di questo sistema centralizzato vi è la protezione dei dati personali. In alcuni casi, ad esempio in Germania, si è reso necessario un adeguamento legislativo.</p><p>Per quanto concerne le banche dati nazionali contenenti dati sulle vendite annue di PF, Francia, Belgio, Germania e Austria hanno optato per la registrazione obbligatoria on line delle vendite da parte dei produttori e dei distributori, con o senza impiego di una carta. In Francia tutti gli acquisti effettuati mediante un'autorizzazione, in formato tessera, devono essere registrati nella banca dati. In Germania le registrazioni sono indipendenti dalle carte.</p><p>2. In Svizzera l'autorizzazione per i PF è stata introdotta una ventina di anni fa. Non ha scadenza e non è necessaria per l'acquisto di PF. Su scala nazionale non esiste una banca dati che rilevi tutte le autorizzazioni per l'impiego di PF. I volumi di vendita dei prodotti fitosanitari sono notificati soltanto e direttamente all'Ufficio federale dell'agricoltura dai produttori e dai distributori, in forma aggregata e senza distinzione per settore di attività. Nel nostro Paese, le autorizzazioni per i PF sono in formato cartaceo e non sono associate ad alcuna banca dati nazionale. Visto il tipo di formato, l'unico controllo possibile sarebbe quello di consentire l'acquisto di prodotti fitosanitari destinati ai professionisti soltanto a chi è in possesso dell'autorizzazione. La creazione di una banca dati centralizzata associata alle autorizzazioni per l'impiego di PF in Svizzera richiederebbe quindi una modifica del formato delle stesse. Diversi formati di carta sono concepibili e tecnicamente equivalenti alle chip card, ad esempio la carta con un numero identificativo o la carta con un codice a barre.</p><p>L'introduzione di un sistema svizzero di autorizzazioni basato su carte e associato a una banca dati è attualmente in esame. Esso permetterebbe in particolare di:</p><p>- controllare la formazione continua, fissando una scadenza per la validità delle autorizzazioni;</p><p>- convalidare le autorizzazioni in tempo reale per l'acquisto di PF da parte dei professionisti, attraverso una banca dati centralizzata che raggruppi tutte le autorizzazioni svizzere;</p><p>- creare una banca dati più precisa dei volumi di vendita. La convalida di un'autorizzazione al momento dell'acquisto potrebbe far scattare l'invio automatico delle informazioni concernenti l'acquisto a una banca dati centralizzata. Diversamente da quanto avviene oggi in Svizzera, in futuro la rilevazione potrebbe essere svolta ripartendo le vendite per settore di attività, ad esempio giardinieri professionisti, agricoltori biologici, agricoltori convenzionali, ecc. Tutte le vendite effettuate senza autorizzazione sarebbero pertanto attribuibili a soggetti privati. Questo sistema avrebbe il vantaggio di fornire informazioni molto precise di anno in anno.</p><p>Nel quadro del piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari (a seguito del postulato Moser 12.3299) sono al vaglio alcune misure volte a subordinare la vendita dei PF all'obbligo di essere professionista. È allo studio anche l'introduzione del formato chip card per le autorizzazioni. Il Consiglio federale deciderà in merito a queste misure al termine della consultazione pubblica.</p>  Risposta del Consiglio federale.