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L’attuale riscaldamento climatico viene ritenuto dagli scienziati essere causato dall’uomo che ha usato in eccesso combustibili fossili, per di più per il riscaldamento delle case e per alimentare i mezzi di circolazione. Cioè si sono troppo usati i carburanti fossili che hanno aumentato il CO2 dell’aria. La soluzione è dunque l’abbassare il CO2 dell’aria.
Il sistema da me proposto consiste nel sostituire il petrolio fossile con petrolio vegetale. Dove si trova il petrolio vegetale? Bisogna fabbricarlo coltivando vegetali in grande quantità. I vegetali che prolificano molto velocemente sono le alghe, e in particolare le microalghe, che sono della dimensione di un globulo rosso circa. Scienziati giapponesi hanno scoperto nei mari polari un’alga (Dicrateria phytoplancton) che è satura di petrolio. Orbene: per esistere quest’alga ha consumato una certa quantità di CO2 e questa stessa quantità verrà prodotta se viene bruciata come petrolio o derivato da esso.
Quindi il bilancio CO2 è zero. Si tratta dunque di costruire centrali e fabbriche dove quest’alga viene coltivata e moltiplicata, in modo da avere le quantità necessarie. Non è necessario che sia sul mare perché ci sono "coltivazioni di alghe" in vari paesi del mondo. Per questo le alghe hanno bisogno solo di acqua. Le compagnie petrolifere invece di trarre petrolio di origine fossile, si fabbricano il loro petrolio vegetale e tutto funziona come prima, ma la massa di CO2 deve per forza diminuire nel corso degli anni. Lo stesso procedimento vale per i derivati del petrolio, pneumatici, catrame ecc.