Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96193

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare miglioramenti dell'indennità per intemperie nella LADI.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'indennità per intemperie (IPI) mira a garantire una copertura adeguata per le perdite di guadagno in seguito ad assenze dal lavoro dovute a intemperie. Per il calcolo dell'IPI, l'articolo 44 dell'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) rimanda alla regolamentazione prevista in caso di indennità per lavoro ridotto (ILR); di conseguenza anche l'IPI ammonta all'80 per cento della perdita di guadagno. Nell'ambito delle diverse revisioni della LADI è stata chiesta a più riprese, ma sempre respinta, l'abolizione dell'IPI. Il legislatore ha tuttavia vincolato il mantenimento dell'IPI a riduzioni sul fronte delle prestazioni e a una più severa lotta agli abusi; nel testo di legge ha sancito - quale premessa per poter beneficiare dell'IPI - l'obbligo per il datore di lavoro di contenere il danno mediante sufficienti misure protettive, ha aumentato il periodo di attesa, ha ridotto la durata massima di riscossione delle prestazioni e ha disposto che per il calcolo di tale durata si tenga conto sia delle ILR che delle IPI. In occasione della terza revisione della LADI (in vigore dal 1° luglio 2003), il periodo di attesa è stato armonizzato con quello dell'IRL. Del resto, data la situazione economica attuale, il Consiglio federale ha attualmente ridotto, per un periodo di tempo determinato, il tempo d'attesa in caso di ILR. L'esecuzione dell'IPI avviene in maniera decentrata nei singoli cantoni. L'impossibilità di giungere a un'assoluta parità di trattamento in tutti i cantoni risiede nella natura di un sistema federalista come il nostro. L'esecuzione dell'IPI, tuttavia, non è disciplinata in modo diverso da quella dell'assicurazione contro la disoccupazione o da quella dell'ILR.</p><p>Per l'IPI, gli obblighi di notifica sono disciplinati in modo semplice e corrispondono per ampi tratti a quelli dell'ILR. La notifica all'organo cantonale competente mira in primo luogo a rendere possibile una verifica delle condizioni meteorologiche che hanno portato alla perdita di lavoro e, quindi, di guadagno. Per questo motivo, il datore di lavoro deve notificare all'organo cantonale competente un'eventuale perdita di guadagno dovuta alla perdita di lavoro per intemperie al più tardi entro il 5° giorno del mese successivo. Se le premesse per il diritto all'indennità non dovessero essere soddisfatte, l'organo cantonale competente può opporsi contro tale notifica mediante decisione. A prescindere da ciò e senza dover attendere la decisione dell'organo cantonale competente, il datore di lavoro deve far valere entro tre mesi il suo diritto all'IPI presso la cassa di disoccupazione da lui prescelta. La procedura di notifica così impostata e la procedura, da essa indipendente, per far valere il diritto all'IPI funzionano bene e non hanno praticamente dato adito a querele. Con la creazione della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali è stato sancito, nell'articolo 27, l'obbligo di informazione e consulenza per gli organi esecutivi delle assicurazioni sociali. Secondo tali disposizioni, ognuno ha diritto a una consulenza gratuita in merito ai propri diritti e doveri. In virtù di tale obbligo di consulenza, a cui soggiacciono gli organi esecutivi delle assicurazioni sociali, anche le piccole imprese dovrebbero essere in grado di gestire l'elaborazione delle domande. </p><p>In conclusione si può affermare che, nella pratica, l'indennità per intemperie non dà pressoché adito a querele. Le prestazioni si integrano in modo logico nel sistema dell'assicurazione contro la disoccupazione e sono armonizzate, in particolare, con il lavoro ridotto. Il sistema dell'IPI è stato tematizzato anche in occasione della revisione parziale della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, attualmente in corso, senza che sia stata ravvisata la necessità di intervenire. L'autore del postulato potrà tuttavia continuare a portare avanti la sua richiesta nell'ambito delle consultazioni relative alla revisione della LADI.</p><p>La SECO sta conducendo colloqui con le parti sociali del settore edile; in tale ambito si esaminano la normativa concernente il periodo di attesa ed eventuali diversità di applicazione nei cantoni. In tal modo la richiesta avanzata nel postulato è già soddisfatta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.