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Accanto al concetto delle tre dimensioni, il modello degli stock di capitale costituisce un ulteriore fondamento per la politica della Svizzera in materia di sviluppo sostenibile. Questo modello degli stock di capitale, elaborato dalla Banca Mondiale già nel 1994, si basa sull’idea che sussistano tre stock di riserve: ambiente, economia e società. Il capitale della sostenibilità è costituito dalla somma dei tre stock di risorse:
K Sostenibilità =
K Ambiente + K Economia + K Società
Il «capitale naturale» presente sulla Terra non può quindi essere semplicemente dilapidato, ma bisogna rinnovarlo continuamente. La sostenibilità è da ritenere soddisfatta, se è possibile vivere a lungo termine con gli interessi, senza intaccare il capitale.
Introducendo le nozioni di «sostenibilità forte» e «sostenibilità debole», è infatti possibile analizzare la sostituibilità degli stock. La sostenibilità forte, che non accetta il criterio della perfetta sostituibilità tra le diverse forme di capitale naturale, richiede che nessuno dei tre stock di capitale sia ridotto a lungo termine, mentre la sostenibilità debole presuppone questa condizione solo per il capitale di sostenibilità globale. La sostenibilità debole permette quindi, per esempio, la riduzione dello stock di capitale relativo all’ambiente, tuttavia come «compensazione» deve essere creato maggiore capitale sociale o economico.
Il Consiglio federale ha adottato una posizione intermedia tra la sostenibilità forte e debole, che negli ambienti scientifici viene definita anche come «sensible sustainability» o sostenibilità debole «Plus». Questo tipo di approccio presuppone che i singoli elementi degli stock di capitale siano sostituibili l’uno con l’altro e che tra gli stock sussista una relazione di complementarietà. È ammessa perciò una sostituibilità limitata tra gli stock di capitale, a patto che per ciascuno stock sussistono limiti critici che non devono essere oltrepassati. I superamenti di tali limiti non possono essere infatti controbilanciati nemmeno da un aumento in un altro stock di capitale. I limiti critici, come per esempio le norme ambientali in materia di salute (inquinamento atmosferico), di politica sociale (pari opportunità, reddito minimo, condizioni di vita dignitose ecc.) o la garanzia dei diritti dell’uomo, costituiscono esigenze minime e un livello soglia non negoziabili.
La concezione di massima e le basi metodologiche sviluppate dall’ARE per la valutazione della sostenibilità dei progetti politici consente di stabilire, grazie all’ausilio di una griglia di criteri, le ripercussioni sui tre stock di capitali dovute alle misure adottate.