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Trentadue mesi di detenzione da scontare, sospesi tuttavia in favore di un trattamento psichiatrico: è la condanna inflitta oggi a Berna a un quarantenne, che in pochi anni aveva archiviato sui suoi computer non meno di 1,5 milioni di immagini e di filmati pedopornografici.
La vicenda era venuta alla luce nel 2009 e oggi il presidente del tribunale Martin Müller ha detto, leggendo la sentenza, che il caso non ha precedenti. Decisiva nella commisurazione della pena è stata non tanto la mole del materiale accumulato, quanto il contenuto: "abbiamo visto cose molto brutte".
Non sono invece emersi indizi secondo cui il condannato, in gran parte reo confesso, abbia egli stesso abusato di minorenni. L'uomo ha tuttavia aperto due forum in internet dedicati alla pedofilia, partecipandovi in modo attivo. Dovrà ora proseguire la terapia iniziata due anni fa: gli è inoltre stato fatto divieto di possedere computer e di utilizzare internet.
La sentenza è in linea con la condanna chiesta dalla pubblica accusa. La difesa si era invece battuta per una semplice pena pecuniaria.
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