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"Con questa ordinanza possiamo convivere fino all'arrivo della legge": questa la prima reazione del consigliere di Stato grigionese Hansjörg Trachsel al testo approvato oggi dal Consiglio federale sulle abitazioni secondarie.
Il ministro cantonale dell'economia pubblica, interpellato dall'ats, ha tuttavia rilevato che l'iniziativa popolare approvata dal popolo svizzero avrà effetti chiaramente negativi per i Grigioni: nel giro di tre o quattro anni andranno persi circa 2000 posti di lavoro nell'edilizia e nelle attività accessorie, ossia il due per cento di tutti gli impieghi nel cantone.
Da parte loro i promotori dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie criticano la messa in vigore il primo gennaio 2013 dell'ordinanza di applicazione. Con il contenuto si dichiarano solo in parte soddisfatti, rilevando che il testo lascia aperte "molte scappatoie" per aggirare la volontà popolare.
"Il Consiglio federale si è prostrato davanti alle lobby fissando l'entrata in vigore dell'ordinanza il primo gennaio allorché siamo di fronte a una valanga di richieste di permessi di costruzione", ha dichiarato all'ats Vera Weber, figlia dell'ecologista Franz Weber e vicepresidente della sua fondazione Helvetia Nostra che ha lanciato l'iniziativa, approvata dal popolo svizzero lo scorso 11 marzo.
Il governo urano è soddisfatto dell'ordinanza governativa sulle abitazioni secondarie. Il Consiglio federale ha confermato che il grande progetto edilizio di Samih Sawiris ad Andermatt non è minacciato dall'iniziativa approvata dal popolo l'11 marzo, ha detto oggi all'ats la consigliera di Stato Heidi Z'Graggen, ministra cantonale della giustizia, facendo riferimento alle disposizioni sui cosiddetti "piani regolatori speciali".