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Nuova controversa dichiarazione del rapper, che si è detto convinto che il 46enne sia morto a causa del fentanyl
LOS ANGELES - Una nuova, controversa uscita da parte di Kanye West. Ospite dell'ultima puntata del podcast "Drink Champs", il rapper ha dichiarato che George Floyd non è morto per asfissia e che il ginocchio di Derek Chauvin, l'allora agente della polizia di Minneapolis che aveva compiuto l'arresto, «se guardi non era nemmeno sul collo in quel modo».
Il decesso di Floyd, secondo West, sarebbe da addebitarsi al fentanyl. Parole che stanno suscitando un putiferio a quasi due anni e mezzo di distanza dai fatti (era il 25 maggio 2020). Eppure, una decina di giorni dopo la tragedia, la star dell'hip hop aveva donato due milioni di dollari per far studiare al college la figlia di Floyd, Gianna, che all'epoca aveva sei anni.
Nel corso della puntata West ha fatto riferimento ai recenti commenti antisemiti che gli sono valsi la messa al bando da Twitter e ha dichiarato che il collega/rivale Drake è «il più grande rapper di sempre».