Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/58265

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale:</p><p>La citazione di cui sopra è tratta dal rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004, approvato il 10 dicembre 2004 dal Consiglio federale, il quale contempla in modo dettagliato la situazione attuale dell'aviazione civile svizzera, analizzando i problemi e presentando le strategie d'intervento del Consiglio federale all'attenzione del Parlamento. Il rapporto spiega che la maggiore liberalizzazione non comporta soltanto un forte aumento del traffico e della concorrenza, ma anche un rafforzamento della pressione sui prezzi in un settore industriale in precedenza protetto. Le imprese sono ora costrette a moltiplicare i propri sforzi per profilarsi sul mercato. Attualmente, non ci si può aspettare che l'industria esposta a una forte concorrenza sia in grado di assumere da sola la responsabilità di mantenere uno standard di sicurezza elevato. Le circostanze portano a un cambio di paradigma nella filosofia della sorveglianza; lo Stato è perciò chiamato a intervenire maggiormente, emanando regole precise.</p><p>Questo cambio di paradigma è tuttavia anche la conseguenza delle rivendicazioni del rapporto dell'istituto olandese indipendente NLR (National Aerospace Labarotory NLR, Aviation Safety Management in Switzerland - Recovering from the myth of perfection, Amsterdam, giugno 2003). L'istituto è stato incaricato dal DATEC di elaborare un rapporto sul sistema di sicurezza dell'aviazione civile svizzera nel suo insieme, visto che gli incidenti verificatisi nel settembre del 1998 ad Halifax (Canada), nel gennaio 2000 a Nassenwil, nel novembre 2001 a Bassersdorf e la collisione di due aerei al di sopra di Überlingen (Germania) hanno fatto sorgere seri dubbi circa la sicurezza dell'aviazione civile svizzera. In questo contesto, il rapporto NLR constata che la sicurezza dell'aviazione civile svizzera, nonostante continui a situarsi ad un livello alto, ha perso colpi nel corso dell'ultimo decennio rispetto allo standard registrato nel settore nei principali Paesi europei. Mentre prima degli anni Novanta lo standard di sicurezza in Svizzera era nettamente più elevato rispetto ad altri Paesi europei, il nostro Paese ha ora perso questo vantaggio. Per ovviare a questa tendenza negativa, il Consiglio federale afferma nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004 di volere continuare a mantenere anche in futuro un livello di sicurezza elevato nel confronto europeo.</p><p>Per raggiungere quest'obiettivo non è tuttavia sufficiente rispettare le norme internazionali e le disposizioni giuridiche nazionali che le completano. Uno standard di sicurezza più elevato è garantito dalle norme che corrispondono allo stato attuale della tecnica (best practice). Nella misura in cui la situazione lo giustifica e il legislatore lo permette, in vista di un'ottimizzazione della sicurezza aerea, conviene adottare e applicare regole che vanno oltre le esigenze minime, le quali rispecchiano lo stato attuale della tecnica (best practice).</p><p>In merito alle singole domande:</p><p>Il passaggio citato all'inizio dell'intervento e le constatazioni del rapporto NLR sulla sicurezza aerea sono applicabili in modo generale all'aviazione civile svizzera. Attualmente, non esiste alcuna compagnia in Svizzera che compromette la sicurezza aerea. Se le norme di sicurezza non sono rispettate, vengono adottate le misure necessarie, fino al punto di ritiralre le autorizzazioni necessarie all'esercizio.</p><p>Il rapporto NLR non comprende soltanto raccomandazioni destinate all'industria aeronautica. Anche le autorità di sorveglianza sono chiamate a contribuire a migliorare la situazione. Al momento, l'UFAC, l'autorità di sorveglianza direttamente interessata, e il DATEC, il dipartimento preposto all'ufficio, hanno attuato praticamente tutte le raccomandazioni del rapporto NLR. Il nuovo Civil Aviation Safety Office, integrato nella SG del DATEC, affianca il dipartimento con la sua competenza in materia di aviazione e rafforza il controllo del DATEC sull'operato dell'UFAC. Dal 1° gennaio 2005, l'UFAC opera inoltre con strutture conformi alle raccomandazioni del rapporto NLR. L'autorizzazione di posti supplementari consente all'UFAC in futuro di svolgere i suoi compiti di sorveglianza in modo globale e di sviluppare un sistema adeguato per la gestione della sicurezza. In questo modo il DATEC e l'UFAC soddisfano una condizione importante per migliorare lo standard di sicurezza aerea in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.