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Nel processo per la morte sul lavoro di un operaio sul cantiere AlpTransit di Sigirino nel 2010, la Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha espresso due condanne per omicidio colposo.
La prima nei confronti dell'ingegnere responsabile della sicurezza, reo - secondo la corte - di aver "omesso negligentemente i suoi doveri" e avere quindi "concorso a cagionare la morte di Pietro Mirabelli", colpito durante i lavori di scavo da una lastra di roccia staccatasi da un'altezza du 7 metri. La seconda nei confronti del caposciolta, responsabile della squadra di cui faceva parte l'operaio. Anch'egli rinenuto colpevole di negligenza.
Ai due condannati è stata inflitta una pena pecuniaria sospesa con la condizionale: 150 aliquote giornaliere (pari a 25'500 franchi) per il primo e 90 aliquote (per un totale di 2'700 franchi) al secondo.
Prosciolto dall'accusa invece il terzo imputato, ossia il macchinista addetto alla manovra della perforatrice.
(Red)