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This is a text translated from Italian to Rumantsch Grischun.
Mandato della Festa federale di preghiera 2001 - Il governo alla popolazione del cantone dei grigioni

Care Concittadine, cari Concittadini,

l'anno scorso nella Giornata federale di preghiera una squadra di calcio della massima divisione ha giocato una partita di livello nazionale, provocando parecchia irritazione. La discussione che ne è scaturita è stata incentrata sulla questione se non sarebbe ormai il caso di sopprimere la Giornata di preghiera e farla diventare una domenica qualsiasi come è stato fatto per tutte le altre ricorrenze speciali, ossia farla diventare una domenica come tutte le altre, in cui ognuno può fare quello che più gli piace. I pareri in merito erano discordi e da entrambi i fronti si muoveva l'accusa di non riconoscere i segni dei tempi e di battersi per la cosa sbagliata.

Alcuni ne chiedevano l'abrogazione adducendo il fatto che non spetta né alla Chiesa né allo Stato dettare alla popolazione il comportamento da tenere nel suo tempo libero della terza domenica di settembre. Il rispetto del silenzio e la riflessione non dovrebbero essere disposti dall'alto. Anziché una giornata di festa, costoro auspicano una giornata libera, che sarebbe molto più consona alle esigenze dell'uomo moderno.

Assolutamente no, dicevano gli altri, motivando la loro opinione proprio in base alle esigenze odierne. Il connubio tra progresso e tecnica ha accelerato e moltiplicato talmente tanto le possibilità di scelta che le persone si sentono smarrite. La vita quotidiana è sempre meno tranquilla; a tutti i livelli regna la frenesia dello stare continuamente in movimento, a cui niente e nessuno riesce a sottrarsi. E proprio per questo è dovere dello Stato e della Chiesa, se non proprio ordinare silenzio e riflessione, almeno facilitarli e dare un segnale in questa direzione proprio attraverso il Mandato della giornata di preghiera.

Festività o domenica?

Tanto la storia quanto le osservazioni derivate dalla vita quotidiana suggeriscono che abbiamo bisogno sia di una certa irrequietezza sia di un minimo di tranquillità e che il nostro benessere individuale e sociale dipende anche dalla presenza di pause di riflessione. Queste ultime costituiscono una parte significativa del divenire, fanno parte dell'essenza della natura, sono un elemento dell'organizzazione sociale e culturale.

Riscontriamo invece che è sempre più difficile sottrarsi alla quotidianità e trovare degli spazi in cui la regola dominante non sia la velocità e l'efficienza a cui siamo chiamati tutti i giorni. La domenica normalmente non si lavora ma ciò non toglie che anche la scansione di questo giorno appaia come la continuazione della vita di tutti i giorni con altri mezzi. La Giornata di preghiera invece no, non è così, è una pausa, una netta scissione dall'uniformità dell'avvicendarsi dei giorni. La Giornata di preghiera struttura l'anno e separa la vita quotidiana dalla festività, creando quella tranquilla intimità necessaria che permette di porsi quelle domande che non riescono a trovare risposta nella vita frenetica della di ogni giorni e della sua logica.

Per trovare delle risposte a queste domande non c'è bisogno di informazioni e competenze specialistiche. Sono risposte che sollecitano la persona nella sua totalità e che ci mettono a disagio al solo sfiorare la nostra coscienza, facendo emergere la paura della perdita, la sfiducia nel futuro o crisi esistenziali. Se vogliamo trovare delle risposte attendibili a queste questioni di fondo, dobbiamo necessariamente distanziarci dalla quotidianità. Un distacco dagli imperativi materiali della società odierna innanzitutto spazza l'orizzonte e ci permette di guardare con occhio disinibito al significato dei nostri affanni quotidiani. La Giornata del ringraziamento, della penitenza e della preghiera vuole essere anche un'occasione per farci provare questo sano distacco.

È un'esortazione a incontrarsi e a comunicare, è un appello al dialogo con le Chiese e le confessioni così com'è un 'opportunità per avvicinarsi a tutti coloro che rappresentano le più diverse sfaccettature e contraddizioni della nostra società, per far sì che questo giorno di festa diventi un contributo alla solidarietà all'interno della nostra comunità.

Sopprimere la Giornata di ringraziamento, di penitenza e di preghiera per farla diventare una domenica come tutte le altre sarebbe la risposta sbagliata ai bisogni dell'epoca moderna.

Quanto più frenetica diventa la nostra giornata, tanto più importanti diventano le pause e la Giornata di preghiera è proprio una pausa dalla quotidianità. Vi esortiamo quindi a riconoscere e a trarre beneficio dal potenziale che questa giornata racchiude per modellare il nostro futuro.

Con queste riflessioni, care Concittadine e Concittadini, raccomandiamo noi e il nostro prossimo alla misericordia dell'Onnipotente.

Coira, settembre 2002

In nome del Governo

Il Presidente: Claudio Lardi

Il Cancelliere: Claudio Riesen

Organo: Governo

Fonte: it Cancelleria dello Stato die Grigioni

Data: 11.09.2002

Mandat da la Rogaziun federala 2002 - Da la regenza a las abitantas ed als abitants dal chantun Grischun

Charas conburgaisas e chars conburgais

L'onn passà ha manà tras in club da ballape da la pli auta liga in gieu d'impurtanza naziunala il di da la Rogaziun federala. Quai ha dà irritaziuns. Las discussiuns èn sa culminadas cun la dumonda, sch'i na fiss betg pli confurm al temp d'abolir la Rogaziun federala e far dad ella ina dumengia sco tut tschellas; numnadamain in di liber, nua che mintgin po far tge ch'el vul. Las opiniuns eran controversas. Ins ha rinfatschà in a l'auter da nun ir cun il temp e da pretender faussas chaussas.

Abolir, pretendan ils ins. I na saja betg la chaussa da la baselgia e dal stadi da dictar co che la populaziun haja da sa depurtar la terza dumengia da settember. Quietezza e reflecziun na possia betg vegnir prescritta. Sa referind a las pretensiuns dal temp modern giavischian els pli gugent in di liber.

Gist quai na saja betg il cas, è l'opiniun dals auters, ed els han er els motivà quella cun las pretensiuns d'ozendi. L'allianza dal scleriment e da la tecnica hajan accelerà e varià las pussaivladads d'eleger en vista a la quala blers umans sajan pers. Uschia daventia il mintgadi adina pli malruassaivel; insumma regia dapertut ina mobilisaziun senza paus, a la quala nagut e nagin na possia guntgir. E gist per quest motiv saja quai il duair dal stadi e da la baselgia da metter cun il mandat da la Rogaziun federala in accent per, sche betg cumandar, almain pussibilitar quietezza e reflecziun.

Firà u dumengia?

L'istorgia sco er las observaziuns da la vita da mintgadi mussan che nus duvrain tant ina tscherta inquietezza sco er in minimum da quietezza. Noss bainstar individual e communabel dependa er da las pausas. Ellas èn ina part essenziala da la vita. Las pausas tutgan tar il caracter da la natira. Ellas èn in element da l'organisaziun soziala e culturala.

I vegn adina pli grev da sa distatgar da la lavur da mintgadi e da chattar spazis nua ch'i na valan betg las reglas da la spertadad e da l'effizienza. La dumengia è bain per regla in di ch'ins na sto betg lavurar, ma ins organisescha ella sumegliant a la furma dal mintgadi, be cun auters meds. Ma la Rogaziun federala n'è betg quai. Ella è pausa. Ella interrumpa cleramain il trot da mintgadi, ella structurescha l'onn e separa il mintgadi dal firà. Quai che las atgnas paraids èn per il spazi, è la Rogaziun federala per il temp. Ella creescha la quietezza e la segirezza che nus duvrain per pudair far exact quellas dumondas a las qualas nus na survegnin betg resposta en la hectica dal mingadi e sia logica.

I na sa tracta betg da respostas a las dumondas che nus pudain respunder cun infurmaziuns e cumpetenza dal fatg. I sa tracta da respostas che cumpiglian l'entir uman e tar las qualas nus ans sentin mal gia sch'ellas sa fan valair be levamain en nossa schientscha: tema da sperditas, dubis a l'avegnir u crisas existenzialas. Sche nus vulain chattar seriusamain resposta a quellas dumondas è la distanza al mintgadi indispensabla. Pir cun "sortir" dals cumandaments da pli bler, pli spert e pli aut avain nus la pussaivladad da dar aria a l'orizont e d'avair in sguard liber per il senn da noss far da mintgadi. La Rogaziun federala ans duai esser ina chaschun er per far quai.

La Rogaziun federala pretenda discurs e scuntradas. Ella è in appel al dialog tranter la baselgia e las confessiuns e porscha er la discussiun tranter tut quels ch'emportan la diversitad e la contradicziun da nossa societad. Uschia è quest firà ina contribuziun a la solidaritad da nossa cuminanza.

Abolir la Rogaziun federala a favur d'ina dumengia sco tut tschellas fiss la faussa reposta a las pretensiuns dal temp modern.

Pli paucas pausas che noss mintgadi ha e pli impurtantas che las pausas èn. La Rogaziun federala è ina pausa dal mintgadi. Nus As envidain d'enconuscher e da profitar dal potenzial da quest di per furmar noss avegnir.

Cun quests patratgs recumandain nus Vus, charas conburgaisas e chars conburgais e tut noss conumans ed er nus en ils mauns dal Tutpussent.

Cuira, settember 2002

En num da la regenza

Il president: Claudio Lardi

Il chancelier: Claudio Riesen

Gremi: regenza

Funtauna: rg chanzlia chantunala dal grischun

Data: 11.09.2002