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|Disegni di Edgar Prêtre

La storia di Padre Cristoforo mi è stata raccontata parecchi anni fa da un viandante di passaggio a Chiasso, davanti a due piatti di risotto alla milanese presso il Grotto Linet.
Era un uomo alto, imponente, con una barba ben curata e folti capelli ricci. Sembrava un attore del cinema tanto era bello! Indossava una giacca blu sopra una maglia girocollo, bianca.
Se ben ricordo sul bavero sinistro aveva infilata una piccola croce d’argento...
Non l’ho più rivisto.
Ivan Duchini
Dal libro:
[...] Ora Padre Cristoforo era un frate a tutti gli effetti. Già da anni si era fatto crescere una barba nera che teneva molto curata e gli conferiva l’aspetto di un divo del cinema, tanto era bello e imponente nel suo abito francescano. Era stato assegnato al convento di Faido e la sua attività giornaliera si divideva fra quella di questuante, noto poi nella zona con il nome di 'fra cercott', e quella di assistente spirituale per i degenti del vicino ospedale. [...]