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Urne aperte oggi in cinque Stati per un nuovo "super tuesday" nelle primarie per la Casa Bianca. Si vota in Florida, North Carolina, Ohio, Missouri e Illinois, i repubblicani con la formula "chi vince piglia tutto", i democratici con il sistema proporzionale.
Sul fronte repubblicano, il frontrunner Donald Trump potrebbe ipotecare la nomination, per numero di delegati, se vincesse in Florida, dove i sondaggi lo danno avanti di circa 20 punti sul padrone di casa, il senatore Marco Rubio, e in Ohio, dove è testa a testa con il governatore di quello Stato, il moderato John Kasich.
Per Rubio e Kasich si tratta di un ultimo appello: se perdessero, sarebbero costretti ad abbandonare la corsa, lasciando al solo senatore del Texas Ted Cruz il ruolo di anti Trump. In campo repubblicano Hillary, secondo i sondaggi, è in netto vantaggio su Bernie Sanders in Florida e in North Carolina, dove gioca a suo favore il voto delle minoranze, rispettivamente ispanica e afro-americana.
Ma la partita è aperta negli altri tre Stati della Rust belt, la "cintura arrugginita" della zona industriale del midwest, dove la working class sembra più sedotta dalle posizioni economiche del senatore del Vermont, che ha criticato il salvataggio pubblico dell'industria automobilistica e i grandi accordi commerciali che penalizzerebbero la manodopera americana.
SDA-ATS