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Sono 12 al momento le persone morte nello schianto di un aereo vicino ad Almaty, in Kazakistan, secondo il bilancio ufficiale fornito dal comitato per le emergenze. In un primo momento si era parlato di 14-15 morti.
I feriti sono 53, di cui una decina in gravi condizioni. Delle vittime, otto sono morte sul colpo, due in ospedale e due all'aeroporto durante i soccorsi. A bordo del Fokker 100 della Bek Air c'erano 95 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.
Di medie dimensioni, l'aeromobile, in rotta da Almaty alla capitale del Paese Nur-Sultan, era un doppio turboventola. L'incidente è avvenuto poco prima delle 7.30 locali (le 2.30 in Svizzera).
Il vice primo ministro Roman Skylkar ha precisato in una conferenza stampa che l'aereo si è "spaccato in due" dopo che la coda ha toccato due volte la pista in fase di decollo. La maggior parte delle vittime si trovavano nella parte anteriore. "O è stato un errore del pilota o un problema tecnico", ha detto.
La russa Ren Tv ha trasmesso una presunta registrazione tra un controllore di volo di Almaty e l'equipaggio dell'aereo della Bek Air in cui si sente il pilota augurare "buona giornata" all'interlocutore prima ancora di essere autorizzato a decollare.
I responsabili "saranno puniti", ha intanto dichiarato il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, che si è impegnato a fornire un risarcimento alle famiglie delle vittime. Tokayev ha affermato che è stata istituita una commissione governativa per indagare sulle circostanze della tragedia.
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