Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01277.jsonl.gz/1141

I sondaggi avevano indicato che il Partito socialdemocratico cristiano (CSV) - guidato per 19 anni dall'attuale presidente della commissione UE Jean-Claude Juncker - avrebbe messo fine ai cinque anni del primo ministro Xavier Bettel a capo di una coalizione tripartitica e al suo ruolo inedito di partito di opposizione.
Invece, il CSV ha subito un serio arrettramento e secondo gli ultimi dati disponibili pubblicati dall'emittente RTL, sarebbe si sempre il partito più numeroso ma perdendo oltre il 5%, quando il 99,6% dei seggi hanno riportato i risultati. Il CSV di Juncker passa quindi dal 33,7% al 28,3%.
In perdita di velocità, anche se in modo meno netto, anche gli altri due principali partiti, il Partito socialista (LSAP) e i liberali del Partito democratico, a cui appartiene l'attuale primo ministro Xavier Bettel.
A cantare vittoria sono soprattutto i Verdi che passano dal 10,1% al 15,1% mentre sono in crescita anche altri tre partiti minori, i conservatori di ADR, la sinistra di Lénk e il Partito Pirata.
I numeri non sembrano così confermare la possibilità di ripetere l’attuale coalizione di governo blu-rosso-verde guidata da Bettel in piedi dal 2013 dopo che Juncker aveva convocato elezioni anticipate a causa di uno scandalo di intercettazioni da parte dei servizi di intelligence del granducato. Il CSV era allora stato condannato all'opposizione per la seconda volta dal dopoguerra e ora non è detto che riesca a tornare in governo.