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MOSCA - La rivista medica "The Lancet" ha pubblicato ieri un rapporto sulle cure ricevute in Germania dall'oppositore russo Alexei Navalny dopo il presunto avvelenamento con la neurotossina Novichok, sviluppata in Unione Sovietica.
Navalny ha definito la pubblicazione «la prova dell'avvelenamento che Putin continua a chiedere».
«A ogni conferenza stampa» il presidente russo «agita le braccia chiedendo quando i tedeschi daranno i loro dati. Non è più importante ora, i dati medici sono pubblicati e disponibili in tutto il mondo», ha affermato Navalny.
Secondo il rapporto dei medici che lo hanno curato, il dissidente russo è arrivato alla clinica Charité di Berlino circa 55 ore dopo l'insorgere dei sintomi, in stato di coma profondo, con un battito cardiaco lento in modo anormale, i riflessi miotatici iperattivi e i riflessi troncoencefalici ridotti.