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“È inaccettabile lasciare ai giovani la libera scelta fra il servizio militare e quello civile”. Ad affermarlo è il presidente della Società svizzera degli ufficiali (Ssu) Stefan Holenstein, intervenuto sabato a Lugano all'assemblea della Società ticinese degli ufficiali. Il presidente della Ssu non esita a parlare di un pericolo per le forze armate. Ogni anno 6mila giovani seguono la via del servizio civile, mentre alcuni anni or sono non erano che 2'500, lamenta Holenstein in un’intervista pubblicata oggi da 'Le Matin Dimanche'.
"È veramente pericoloso, perché si indebolisce il nostro sistema di servizio militare obbligatorio approvato dal 73% degli svizzeri in votazione popolare nel 2013. "Attualmente – continua l’avvocato 55enne –, in pratica viene lasciata libera scelta ai giovani fra esercito e servizio civile: è veramente inaccettabile". A suo avviso servono misure politiche: "So che i due consiglieri federali responsabili, Guy Parmelin e Johann Schnieder-Ammann, stanno discutendo misure che potrebbero essere prese già quest’anno." Secondo Holenstein il servizio civile è pure uno strumento di sicurezza, ma deve rimanere qualcosa di sostitutivo per giovani che hanno un vero problema di coscienza.