Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0230.jsonl.gz/333

Incarto n° 11.2004.47 Lugano 13 aprile 2004 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Walser segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2004.190 (vicinato: prova a futura memoria) della Pretura del Distretto di __________, promossa con istanza dell'8 marzo 2004 da ____________, (patrocinato ___________) contro _____________, (patrocinati ____________) giudicando ora sul decreto cautelare del 17 marzo 2004 con cui il Pretore ha respinto una domanda di misure provvisionali contestuale all'istanza; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 29 marzo 2004 presentato da __________ contro il decreto cautelare emesso il 17 marzo 2004 dal Pretore del Distretto di __________; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che il 14 ottobre 2003 __________ ha ottenuto dal Municipio di __________ la licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. __________RFD di __________, proprietà di __________; che __________, proprietario della vicina particella n. __________RFD (il cui angolo nord-ovest confina con la proprietà __________), si è rivolto l'8 marzo 2004 al Pretore del Distretto di __________, chiedendo nei confronti di __________ e __________ l'assunzione di una prova a futura memoria e l'emanazione di provvedimenti cautelari affinché i convenuti non iniziassero i lavori; che con decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004 senza contraddittorio il Pretore ha respinto la domanda cautelare; che il 29 marzo 2004 __________ ha chiesto la convocazione delle parti per il contraddittorio sulla domanda cautelare; che, parallelamente, lo stesso giorno egli ha appellato il decreto del Pretore, chiedendone la riforma nel senso di vedere adottate inaudita parte le misure provvisionali richieste; che l'appello non è stato intimato a __________ e __________ e considerando in diritto: che i provvedimenti cautelari, emanati secondo gli art. 376 segg. CPC, possono essere appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC); che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii); che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in: Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382); che nella fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sulle misure richieste, lo stesso Pretore sottolineando nel decreto di statuire “sulla domanda di provvedimenti supercautelari” (pag. 1 in alto), rispettivamente “inaudita parte” (dispositivo n. 1); che a norma dell'art. 379 cpv. 2 CPC, qualora il giudice respinga una domanda senza contraddittorio, le parti hanno il diritto di chiedere entro 10 giorni, con istanza scritta, l'accoglimen­to della loro domanda “previo contraddittorio”, ciò che del resto l'istante ha fatto; che nelle condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile; che gli oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto della particolarità del caso, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili ai convenuti, cui il ricorso non è stato notificato e non ha provocato costi presumibili; in applicazione dell'art. 313 bis CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.– fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Intimazione: –; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n° 11.2004.47 Incarto n° 11.2004.47

Incarto n° 11.2004.47 Lugano 13 aprile 2004 /rgc Lugano

Lugano 13 aprile 2004 /rgc

13 aprile 2004 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Walser G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Walser

Giani e Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Chietti Soldati, vicecancelliera Chietti Soldati, vicecancelliera

Chietti Soldati, vicecancelliera sedente per statuire nella causa DI.2004.190 (vicinato: prova a futura memoria) della Pretura del Distretto di __________, promossa con istanza dell'8 marzo 2004 da

sedente per statuire nella causa DI.2004.190 (vicinato: prova a futura memoria) della Pretura del Distretto di __________, promossa con istanza dell'8 marzo 2004 da ____________, (patrocinato ___________) ____________,

____________, (patrocinato ___________)

(patrocinato ___________) contro contro

contro _____________, (patrocinati ____________) _____________,

_____________, (patrocinati ____________)

(patrocinati ____________) giudicando ora sul decreto cautelare del 17 marzo 2004 con cui il Pretore ha respinto una domanda di misure provvisionali contestuale all'istanza;

giudicando ora sul decreto cautelare del 17 marzo 2004 con cui il Pretore ha respinto una domanda di misure provvisionali contestuale all'istanza; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 29 marzo 2004 presentato da __________ contro il decreto cautelare emesso il 17 marzo 2004 dal Pretore del Distretto di __________;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 29 marzo 2004 presentato da __________ contro il decreto cautelare emesso il 17 marzo 2004 dal Pretore del Distretto di __________; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che il 14 ottobre 2003 __________ ha ottenuto dal Municipio di __________ la licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. __________RFD di __________, proprietà di __________;

in fatto: che il 14 ottobre 2003 __________ ha ottenuto dal Municipio di __________ la licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. __________RFD di __________, proprietà di __________; che __________, proprietario della vicina particella n. __________RFD (il cui angolo nord-ovest confina con la proprietà __________), si è rivolto l'8 marzo 2004 al Pretore del Distretto di __________, chiedendo nei confronti di __________ e __________ l'assunzione di una prova a futura memoria e l'emanazione di provvedimenti cautelari affinché i convenuti non iniziassero i lavori;

che __________, proprietario della vicina particella n. __________RFD (il cui angolo nord-ovest confina con la proprietà __________), si è rivolto l'8 marzo 2004 al Pretore del Distretto di __________, chiedendo nei confronti di __________ e __________ l'assunzione di una prova a futura memoria e l'emanazione di provvedimenti cautelari affinché i convenuti non iniziassero i lavori; che con decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004 senza contraddittorio il Pretore ha respinto la domanda cautelare;

che con decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004 senza contraddittorio il Pretore ha respinto la domanda cautelare; che il 29 marzo 2004 __________ ha chiesto la convocazione delle parti per il contraddittorio sulla domanda cautelare;

che il 29 marzo 2004 __________ ha chiesto la convocazione delle parti per il contraddittorio sulla domanda cautelare; che, parallelamente, lo stesso giorno egli ha appellato il decreto del Pretore, chiedendone la riforma nel senso di vedere adottate inaudita parte le misure provvisionali richieste;

che, parallelamente, lo stesso giorno egli ha appellato il decreto del Pretore, chiedendone la riforma nel senso di vedere adottate inaudita parte le misure provvisionali richieste; che l'appello non è stato intimato a __________ e __________

che l'appello non è stato intimato a __________ e __________ e considerando

e considerando in diritto: che i provvedimenti cautelari, emanati secondo gli art. 376 segg. CPC, possono essere appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC);

in diritto: che i provvedimenti cautelari, emanati secondo gli art. 376 segg. CPC, possono essere appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC); che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii);

che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii); che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in: Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);

che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in: Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382); Cocchi/Trezzini che nella fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sulle misure richieste, lo stesso Pretore sottolineando nel decreto di statuire “sulla domanda di provvedimenti supercautelari” (pag. 1 in alto), rispettivamente “inaudita parte” (dispositivo n. 1);

che nella fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sulle misure richieste, lo stesso Pretore sottolineando nel decreto di statuire “sulla domanda di provvedimenti supercautelari” (pag. 1 in alto), rispettivamente “inaudita parte” (dispositivo n. 1); che a norma dell'art. 379 cpv. 2 CPC, qualora il giudice respinga una domanda senza contraddittorio, le parti hanno il diritto di chiedere entro 10 giorni, con istanza scritta, l'accoglimen­to della loro domanda “previo contraddittorio”, ciò che del resto l'istante ha fatto;

che a norma dell'art. 379 cpv. 2 CPC, qualora il giudice respinga una domanda senza contraddittorio, le parti hanno il diritto di chiedere entro 10 giorni, con istanza scritta, l'accoglimen­to della loro domanda “previo contraddittorio”, ciò che del resto l'istante ha fatto; che nelle condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile;

che nelle condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile; che gli oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto della particolarità del caso, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili ai convenuti, cui il ricorso non è stato notificato e non ha provocato costi presumibili;

che gli oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto della particolarità del caso, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili ai convenuti, cui il ricorso non è stato notificato e non ha provocato costi presumibili; in applicazione dell'art. 313 bis CPC

in applicazione dell'art. 313 bis CPC e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,

e vista sulle spese la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.–

a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 200.–

fr. 200.– sono posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili. sono posti a carico dell'appellante. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria