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<h2>SubmittedText<h2><text><p>Nel mese di febbraio in Svizzera si diffondeva la notizia che il Dipartimento federale delle finanze (DFF) aveva incaricato una società di relazioni pubbliche di studiare il modo di migliorare la propria reputazione e quella del capo, il consigliere federale Hans-Rudolf Merz, nella Svizzera romanda. Costo dell'operazione: 14 5000 franchi, a carico della cassa federale.</p><p>Sembra comunque che il DFF non abbia svolto un ruolo pionieristico. Il 12 maggio 2006, il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha pubblicato nel foglio ufficiale svizzero di commercio un'inserzione dal titolo: analisi integrata della comunicazione DDPS (in tedesco: IKA VBS), con lo scopo di presentare in modo regolare lo sviluppo della reputazione e dei temi del DDPS e le eventuali conseguenze, fondata su un'analisi continua dei gruppi interessati e dei media ad un ritmo mensile. Questo mandato di relazioni pubbliche presenta analogie con quello affidato dal DFF poiché prevede:</p><p>- l'intervista a gruppi interessati (collaboratori del DDPS, popolazione svizzera, leader d'opinione) con il sostegno di CATI (metodo di intervista telefonica con il supporto del computer);</p><p>- l'analisi dei media con l'analisi qualitativa degli argomenti riportati in Svizzera (stampa, radio e TV) e dell'Internet e con il vaglio quantitativo.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il mandato assegnato dal DDPS ha anch'esso lo scopo di valutare la reputazione personale del capo del dipartimento, il consigliere federale Samuel Schmid?</p><p>2. Quanto costa il progetto e con quale budget viene pagato?</p><p>3. Il Consiglio federale vuole estendere la prassi, avviata dai consiglieri federali Merz e Schmid, di affidare mandati esterni per valutare, grazie a sondaggi d'opinione, la reputazione dei membri del collegio governativo e quella dei rispettivi dipartimenti?</p><p>4. Le relazioni pubbliche del Consiglio federale, in particolare dal punto di vista del rilevamento dell'opinione della popolazione, si basano sull'articolo 11 LOGA. Il Consiglio federale ritiene che si tratti di una base legale sufficiente:</p><p>- per permettere ai dipartimenti di decidere essi stessi di affidare mandati esterni di sondaggio e di analisi d'opinione;</p><p>- per legittimare i considerevoli costi supplementari causati da mandati di questo tipo?</p><p>5. Oltre al DDPS ed al DFF, mandati analoghi sono stati affidati o saranno affidati in futuro anche da altri dipartimenti?</p><p>6. Tali sondaggi e analisi d'opinione possono implicare cambiamenti nel modo di comunicare dei dipartimenti interessati. La Conferenza dei servizi d'informazione della Confederazione (CSIC) è informata dei risultati al fine di continuare ad adempiere il ruolo affidatole di pianificazione e coordinamento dell'informazione, conformemente all'articolo 54 LOGA?</p><p>7. Il Consiglio federale non ritiene che è il caso che esso stesso o la Conferenza emani regole al fine di mantenere l'omogeneità della prassi di comunicazione e relazioni pubbliche tra i dipartimenti?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. L'analisi integrata della comunicazione DDPS (IKA VBS) esamina la comunicazione di per sé, non la popolarità del capo del dipartimento. Si tratta di uno strumento di controllo ideato per coadiuvare la gestione dipartimentale e fornisce dati su come i diversi gruppi nella popolazione e i media recepiscono le questioni inerenti il DDPS. Per mezzo di questo strumento si intende rendere più preciso ed efficace l'impiego dei mezzi nel settore della comunicazione e dell'informazione nel DDPS.</p><p>2. Il tetto massimo di spesa dell'IKA VBS prevede complessivamente 1,37 milioni di franchi per il periodo da ottobre 2006 a dicembre 2009. L'importo è finanziato con il budget destinato alla comunicazione. Il DDPS calcola che la somma investita potrà essere risparmiata a lungo termine grazie all'impiego più oculato dei mezzi.</p><p>3. No.</p><p>4. L'attività informativa del Consiglio federale e dei dipartimenti si basa sugli articoli 10, 10a, 34, 40 e 54, oltre che sull'articolo 11 già citato, della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA). L'articolo 57 LOGA disciplina l'attribuzione di mandati di consulenza ad esterni:</p><p>Art. 57 Consulenza esterna</p><p>Il Consiglio federale e i dipartimenti possono far capo alla consulenza di organizzazioni e persone esterne all'amministrazione federale.</p><p>Nel caso concreto il DFF ha incaricato un ufficio di consulenza esterno di elaborare un pacchetto di misure atte a migliorare l'attività informativa del DFF nella Svizzera occidentale. Non si è mai trattato di curare l'immagine del capo del dipartimento. La molla che ha fatto scattare l'incarico è stata l'apprensione per la coesione nazionale. Il DFF vuole essere sicuro che le informazioni che diffonde sono capite da tutti. L'incarico all'ufficio di consulenza esterno prevedeva di chiarire in che misura metodi di comunicazione diversi o perfezionati potevano contribuire a raggiungere questo scopo.</p><p>5. No.</p><p>6. Il Consiglio federale accoglie questo suggerimento.</p><p>7. La LOGA disciplina in maniera adeguata la pianificazione formale e il coordinamento della comunicazione sotto la guida del portavoce del Consiglio federale. Le linee direttive della Conferenza dei servizi di informazione comprendono i principi materiali della comunicazione del Consiglio federale e dell'amministrazione federale. Il collegio governativo non ritiene necessarie altre regole o norme. L'informazione e la comunicazione sono processi costanti che sottostanno a continui adeguamenti a nuovi contesti.</p></text>