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Kantonsbibliothek
Biblioteca chantunala
Biblioteca cantonale
Armanno Abeni (1933-2006), originario dell'Italia settentrionale, dal 1959 visse in Prettigovia, dove, oltre a svolgere la professione di camionista, a partire dagli anni '70 cominciò a fissare su celluloide con la sua cinepresa innumerevoli eventi, feste e scene naturali della sua patria d'elezione. "Il cineasta" elaborava successivamente il materiale filmato, integrava dissolvenze adeguate e a volte compariva personalmente nei suoi filmati. Il suo impressionante lascito di filmati comprende circa 15 chilometri di pellicole Super 8 e 40 cassette VHS-C ed è stato catalogato dalla mediatrice culturale della Prettigovia Marietta Kobald.
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La collezione riunisce pellicole in piccolo formato di Angela Bazzell-Camenisch (1906-1989) e di sua figlia Leta Denoth-Bazzell (1947-1991) di Ftan. Angela Bazzell-Camenisch, figlia di Carl Camenisch che per molti anni fu direttore dell'Hochalpines Töchterinstitut Ftan, documentò la vita scolastica e familiare tra gli anni '30 fino e gli anni '50 del secolo scorso. Più tardi passò la cinepresa a sua figlia, Leta Denoth-Bazzell che oltre agli incontri familiari registrò anche la vita in paese e in società a Ftan. Nel 2020 l'effettivo è stato donato alla Biblioteca cantonale e comprende un totale di 107 film, 28 dei quali sono stati digitalizzati e rappresentano un complemento prezioso all'effettivo già catalogato dell'Hochalpines Institut Ftan risalente all'era di Max Gschwind.
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Carl Brandt (1893-1972) trascorse la sua infanzia a Lindau e Francoforte e portò a termine la formazione di fotografo lavorando nel negozio del padre. In seguito a un incidente, nel 1916 si recò ad Arosa per un soggiorno di cura. Il paesaggio montano svizzero gli piacque così tanto che vi rimase e iniziò a lavorare quale impiegato stagionale per diversi fotografi. Nel 1920 aprì una propria attività ad Arosa e più tardi delle filiali a Bad Ragaz e Soletta.
Carl Brandt si specializzò nella fotografia paesaggistica, ritrattistica e turistica. Produsse delle foto per esercizi alberghieri, girò film su manifestazioni sportive e realizzò delle cartoline. Nel suoi film, Carl Brandt documenta la Arosa degli anni '30. I film forniscono una panoramica sulla vita serena dell'alta società internazionale prima dello scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939.
Il fondo di Carl Brandt, che appartiene al "Heimatmuseum Arosa Schanfigg", comprende 25 titoli ed è conservato presso la Cinémathèque Suisse. I film a nitrato presentano danni da medi a gravi e sono esposti a processi di decomposizione progressivi. Nel quadro del progetto di portale audiovisivo Grigioni e con il sostegno di "Memoriav, l'associazione per la conservazione del patrimonio audiovisivo della Svizzera" i film hanno potuto essere copiati su nuovi dispositivi analogici e successivamente digitalizzati.
Arnold Büchli (1885-1970) studiò teologia, filologia classica e germanistica. Nel 1942 Büchli si trasferì dal Cantone di Argovia a Coira. Lavorò quale raccoglitore di leggende e scrisse poesie fino alla sua morte per suicidio. La sua opera principale, la quale si basa sulla propria ricerca sul campo, è la "Mythologische Landeskunde von Graubünden" (studio della cultura mitologica dei Grigioni). Nel Cantone dei Grigioni, a partire dagli anni '30, Arnold Büchli ha raccolto circa 7000 racconti popolari tradizionali e ha intervistato un migliaio di persone. La collezione dei documenti audio (dischi d'acetato) comprende racconti popolari e recitazioni di poesie provenienti dal lascito di Arnold Büchli, archiviato nell'Archivio di Stato dei Grigioni.
Andres Flütsch (1923-2015) visse a St. Antönien, dove lavorò quale artigiano, impresario, albergatore e oste. Con la sua cinepresa Super-8 Eumig "Viennette 3" negli anni '70 e '80 filmò principalmente nel suo paese di domicilio e nei suoi dintorni, ma anche all'estero.
Konrad Flütsch-Gansner (1927-2023) visse a St. Antönien e quale storico locale conosceva il suo paese come nessun altro. Oltre alle sue attività professionali quale gerente di un negozio Volg e agricoltore, da molti anni è impegnato quale sindaco, landamano e granconsigliere. Le sue conoscenze sono confluite in diverse pubblicazioni, ad esempio nel libro "Flurnamen Gemeinde St. Antönien" edito nel 2012. Con cinepresa e videocamera, Konrad Flütsch-Gansner ha creato una grande documentazione relativa alla sua patria. Egli stesso presentava regolarmente i suoi filmati al pubblico.
Dagli anni '20 del secolo scorso Charles Golay (1897-1988) gestì una farmacia a Pontresina. Nel 1934 la famiglia acquistò una cinepresa Siemens con la quale veniva ripresa la vita familiare. Nella maggior parte dei casi le riprese venivano eseguite dalla moglie Clara Golay-Abt. Nella sua funzione di maggiore delle truppe da montagna produsse film documentari su imprese alpinistiche come le scalate del Piz Palü (1939) e del Piz Bernina (1940) in inverno. I cameraman furono personaggi noti come Egon Sommer, Bartholome Schocher, Andreas Pedrett e Hans Plattner. Golay presentava i film in Engadina e in occasione delle matinée nell'Altopiano e li commentava dal vivo. Una parte dei film originali fu probabilmente distrutta negli anni '80 del secolo scorso dopo essere stata usata per un pot-pourri del Servizio cinematografico dell'esercito... Altri film prodotti da Golay risalgono agli anni '50 e '60 del secolo scorso, quali «Mit dem Auto quer durch Graubünden» (in auto attraverso i Grigioni), «Kabeltransport zur Tschiervahütte» (trasporto di cavi fino alla capanna Tschierva) e «Slalomberg Lagalb» (montagna dello slalom Lagalb; con Mic Feuerstein quale cameraman). Nel 2020 la figlia Ursula Mäxi Golay ha donato i film ancora esistenti alla Biblioteca cantonale dei Grigioni che li ha digitalizzati nel 2021.
Dal 1916 al 1926 Richard Hurler (1879-1957), originario della Germania, visse a Tschiertschen, dove gestì l'Hotel Weisshorn e lavorò come fotografo. Dopodiché si trasferì a Wiesen e gestì una casa editrice di cartoline privata. Oggi le lastre fotografiche in vetro sono conservate nell'Archivio di Stato dei Grigioni e possono essere consultate in formato digitale. Hurler lavorò anche con una cinepresa da 9,5 mm. I film digitalizzati dell'effettivo del Kulturarchiv Arosa-Schanfigg sono accessibili tramite il portale audiovisivo. Essi documentano escursioni in auto e vedute di paesi di una volta nello Schanfigg, nella Valle dell'Albula, nella Val Sursette, nell'Avers e nella Surselva. Con riprese impressionanti effettuate a Zignau e Vals, nella Valle del Reno sangallese e in Germania Hurler documentò la catastrofe dell'inondazione del 1927.
Babetta Janett-Janett (1921-1987) di Tschlin ha lasciato un'ampia collezione di materiale filmato non montato che raccoglie impressioni della vita quotidiana nel piccolo villaggio situato in Engadina Bassa. L'autrice ha documentato feste in famiglia, eventi musicali, usanze, scuola e vita associativa degli anni '70. Tramite il portale audiovisivo è stato pos-sibile permettere l'accesso a una selezione di 15 pellicole. Nel 2019 la collezione è stata tema della trasmissione Cuntrast "Films dal mintgadi – Janett, Möckli, Pfister e lur films" della RTR.
Negli anni '20 del secolo scorso il maestro pittore Ernst Lamm (1891-1966) originario della Prussia giunse ad Arosa, dove prese domicilio e sposò la grigionese Dorothea Roffler. Con la sua cinepresa da 16 mm registrò la vita familiare e documentò viaggi in montagna e di vacanza. Le riprese sulla vita in paese e in società ad Arosa sono di elevato valore documentario e un film in due parti presenta in modo dettagliato i lavori di costruzione per la casa di Lamm (architetto: Walter Versell) sulla Poststrasse di Arosa. La collezione di film in bianco e nero e a colori copre il periodo tra i tardi anni '20 e gli anni '60 circa del secolo scorso. 49 film dell'effettivo sono stati consegnati al Kulturarchiv Arosa-Schanfigg, è stato possibile digitalizzare 38 pellicole e allo scopo di conservare documenti particolarmente minacciati sono state realizzate delle stampe fotografiche. Gli originali vengono conservati nell'archivio nazionale del film Cinémathèque Suisse.
Il 13 agosto 1950, all'età di 36 anni l'alpinista svizzero Emil Meier fu vittima di un incidente mortale sul Monte Bianco. Terminò così la vita di un giovane alpinista che conobbe molte conquiste alpinistiche tra cui le prime scalate in Val Bregaglia. Alcune di queste scalate sono documentate da impressionanti resoconti delle escursioni pubblicati nella rivista «Die Alpen». Da questi resoconti risulta che Meier, oltre al pesante equipaggiamento per praticare l'alpinismo, portava nello zaino anche una cinepresa con la quale immortalava le avventure in montagna. 6 pellicole di Emil Meier sono state donate alla Biblioteca cantonale, che le ha digitalizzate. Questi filmati consentono di farsi un'idea delle gioie e dei dolori di un alpinismo che ancora non disponeva di equipaggiamenti altamente tecnologici. I Grigioni compaiono nei filmati con arrampicate sul Piz Palü, sulla Sciora e nella zona del Forno nonché con escursioni con gli sci effettuate partendo da Davos, ma anche con belle immagini dalla Val Monastero.
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La collezione comprende i film di Martin Möckli (1899-1995) il quale ha documentato il paese di Tschiertschen, dove per molti anni ha trascorso le vacanze, negli anni '30 e '40. Möckli ha filmato principalmente nel formato 9,5mm, sostenendo i vantaggi di tale formato anche in veste di direttore del "Schweizerischen Kino-Amateur-Bund 9,5mm". Oltre ai suoi due titoli più noti, "Wildheuet im Bündnerland" e "Romantik und Alltag in einem Bündner Bergdorf", egli girò anche film su Landi 1939, sull'esercito svizzero nel servizio attivo e sul "Piano Wahlen" durante la seconda guerra mondiale. I film e i diritti d'uso sono stati acquisiti nel quadro del progetto portale audiovisivo Grigioni dal Cantone dei Grigioni e sono stati digitalizzati.
Tista (Johann Baptista) Murk, nato il 15.4.1915 a Müstair, morto il 18.8.1992 a Trun, quale scrittore grigionese e studioso della lingua scrisse in tutte le lingue cantonali, principalmente però in vallader, la sua lingua madre. Murk fu tra l'altro bibliotecario cantonale a Coira e direttore dei programmi della radio e della televisione romancia. La collezione di Tista Murk comprende registrazioni audio (interviste, reportage, contributi e registrazioni musicali) riprese dal lascito archiviato presso la Biblioteca cantonale dei Grigioni.
Remigio Nussio (1919-2000) è nato a Brusio il 29 luglio 1919. A sei anni Nussio iniziò a seguire lezioni di piano e imparò da autodidatta a suonare l'organo. La sua formazione musicale avvenne presso il conservatorio di Berna. Con il suo coro "Stella Alpina" e quale cantante sviluppò un'intensa attività concertistica. La collezione comprende dischi commerciali ed esemplari unici ripresi dal suo lascito presso l'Archivio di Stato dei Grigioni.
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La collezione riunisce materiali sull'architetto grigionese Rudolf Olgiati (1910-1995). Il film di Ursula Riederer "Rudolf Olgiati, Architekt", del 1988, viene completato da interviste condotte dalla cineasta con l'architetto in vista delle riprese.
Cresciuto a Vuorz, negli anni '70 Martin Pfister iniziò a immortalare la quotidianità del suo villaggio con una cinepresa. Pfister ha documentato progetti edilizi, attività agricole o avvenimenti particolari a Waltensburg e ha ripreso gli abitanti sulla strada del villaggio o in occasione di eventi sociali. I film realizzati in questo modo testimoniano la dimestichezza tecnica nonché un acuto spirito d'osservazione. Nel 2016 l'autore ha donato le 26 pellicole che compongono la collezione alla Biblioteca cantonale dei Grigioni. Nel 2019 la collezione è stata tema della trasmissione Cuntrast "Films dal mintgadi – Janett, Möckli, Pfister e lur films" della RTR.
Johannes Roffler (1904-1999) di Luzein fu l'architetto di parecchi edifici in Prettigovia, ad esempio della scuola di St. Antönien o dell'edificio di una cooperativa di consumo a Fideris. È probabile che molti filmati siano opera di sua moglie, Gerda Roffler-Adler (1910-2009), originaria di Coira. La coppia era molto legata alla natura e amava viaggiare, cosa che si riflette anche nella loro collezione di film.
Il biochimico basilese e direttore di Sandoz Arthur Stoll (1887-1971) era anche un grande collezionista di arte svizzera. Stoll entrò in contatto con molte personalità importanti sia in Svizzera che all'estero. Nel suo tempo libero si dedicava anche alla fotografia e ai film. Dalla sua casa di vacanza a Lenzerheide visitava spesso il territorio grigionese, dove nacque anche una parte dei suoi film amatoriali finora sconosciuti. I filmati sono conservati presso la Cinémathèque Suisse e in parte hanno potuto essere digitalizzati nel quadro del progetto audiovisivo Grigioni.