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La Svizzera ha chiesto oggi alla Siria di autorizzare l'accesso sul suo territorio alla Commissione dell'ONU istituita nell'agosto del 2011 per indagare sulle violazioni dei diritti umani dopo lo scoppio del conflitto. Della commissione fa parte anche Carla Del Ponte.
Davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, l'ambasciatore svizzero Alexandre Fasel ha chiesto anche il rispetto dei termini dell'accordo di cessate il fuoco e la garanzia di un accesso umanitario "rapido e senza intralci".
Fasel ha condannato le violazioni dei diritti fondamentali e delle convenzioni internazionali da parte di tutte le parti in guerra. "È ora anche di mettere fine all'impunità che incoraggia a commettere crimini". Per questo la Svizzera auspica che i responsabili della situazione siriana siano portati davanti alla Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia per i crimini di guerra.
SDA-ATS