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Il primo ministro australiano Scott Morrison ha promesso fondi per 3 miliardi di dollari australiani (2 miliardi franchi) in aiuti e prestiti per infrastrutture nelle nazioni del Pacifico meridionale, per far fronte alla crescente influenza della Cina nella regione.
Saranno rafforzati i legami di difesa, riunioni annuali fra autorità di difesa, di polizia e sicurezza dei confini e più frequenti programmi di addestramento e regolari scambi di visite di marina. La rete diplomatica dell'Australia nel Pacifico è già più grande di quella di ogni altro paese, ma sarà estesa con missioni a Palau, Isole Marshall, Polinesia francese, Niue e Isole Cook.
Morrison ha annunciato la creazione di un'Australian Infrastructure Financing Facility che metterà a disposizione 2 miliardi di dollari per sussidi e mutui a lungo termine per supporto a infrastrutture, con priorità a telecomunicazioni, energia, trasporti e progetti idrici. Un altro miliardo di dollari andrà all'agenzia australiana di finanziamento all'esportazione, per dare sostegno alle imprese australiane attive nel Pacifico. Morrison ha ammesso con franchezza che l'Australia nel passato non ha dato sufficiente importanza ai rapporti con i paesi del Pacifico.