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A New York per settembre si prevede un rientro nelle classi più che dimezzato, con una dozzina di persone presenti per ogni classe. Gli alunni si recheranno nelle sedi scolastiche solo per alcuni giorni alla settimana.
A New York a settembre il ritorno nelle scuole sarà con tutta probabilità solo parziale. Il sindaco della “Grande Mela” Bill de Blasio ha annunciato ieri che le scuole pubbliche non riapriranno completamente a settembre, come riferisce il New York Times. La frequenza in classe sarà limitata a solo alcuni giorni alla settimana (da uno a tre), per frenare l’epidemia di coronavirus che oltre oceano continua a dilagare.
Quello di New York è il più grande sistema scolastico pubblico degli Stati Uniti, con 1’800 scuole pubbliche e 1,1 milioni di allievi. Gli studenti rientreranno, secondo i piani presentati dal sindaco, ad orari scaglionati, per permettere il rispetto delle distanze sociali. Il resto sarà affidato alla scuola per via telematica, su cui però sia da insegnati che dai genitori sono giunte diverse lamentele, riporta il New York Times.
Quella degli orari scaglionati delle scuole di New York previsti per il mese di settembre sembra riflettere una tendenza crescente tra i sistemi scolastici statunitensi. Sempre più università e college di tutto il Paese stanno sperimentando sistemi per ridurre la densità nelle sedi scolastiche.
Stando al piano del sindaco de Blasio in una classe non dovrebbero esserci più di una dozzina di persone per volta, compresi insegnanti e assistenti. Prima della pandemia le classi in genere vedevano presenti fino a una trentina di studenti.