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Il gruppo di lavoro composto di rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle parti sociali è giunto alla conclusione che le misure collaterali si possono ulteriormente migliorare. Esso ha raccomandato al Consiglio federale l'adozione di provvedimenti concreti quali l'innalzamento del tetto massimo delle sanzioni da 5'000.- CHF a 30'000.- CHF per le violazioni concernenti i salari previste dalla legge sui lavoratori distaccati, e l'aumento dei controlli nelle regioni di frontiera e nei settori piú a rischio. Il gruppo di lavoro ha raccomandato anche di introdurre l'obbligo di annuncio e di autorizzazione sin dal primo giorno per i prestatori di servizi stranieri nel settore paesaggistico. L'attuazione di alcune di queste misure richiede una revisione della legge sui lavoratori distaccati e della relativa ordinanza.
Il gruppo di lavoro ritiene che sia necessario intervenire anche nell'ambito del conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (CCL), a causa di problemi concreti riscontrati in diversi settori. Per alcuni rami l'obbligatorietà generale vincola solo le aziende di grandi dimensioni poiché la maggioranza dei datori di lavoro non viene raggiunta per l'intero settore (rami delle pulizie, dei servizi di sicurezza privati o del prestito di personale). In altri rami (in particolare carrozzeria, copritetto e costruttori di facciate, metallurgia e isolamento) vi è il rischio che venga a mancare il numero necessario di datori di lavoro e, di conseguenza, non sia più conferita l'obbligatorietà generale. Poiché tuttavia le parti sociali del gruppo di lavoro non sono giunte a un accordo comune, il Consiglio federale ha deciso di trovare una soluzione a tali problemi. Dovrà quindi essere possibile conferire l'obbligatorietà generale con procedura semplificata anche alle disposizioni sulla durata del lavoro, sulle spese, sulle ferie o sulla cauzione e, anche qualora non venisse raggiunta la maggioranza dei datori di lavoro, applicare l'obbligatorietà generale per un periodo di tempo limitato. Inoltre le parti contraenti di un CCL devono godere del diritto di proporre, all'autorità cantonale competente per il conferimento dell'obbligatorietà generale, l'emanazione di un CCL con procedura semplificata in caso di abusi riguardanti salari o condizioni di lavoro. Queste misure richiedono la modifica della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL).
Il Consiglio federale vede inoltre un bisogno di normativa per quanto riguarda la proroga di contratti normali di lavoro (CNL), che si possono emanare in caso di constatazione di ripetuta offerta abusiva di salario e di condizioni lavorative inferiori a quelle usuali. Le condizioni di proroga di un CNL non sono attualmente disciplinate. Il Consiglio federale intende colmare questa lacuna giuridica.
Oggi il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di attuare le misure raccomandate dal gruppo di lavoro nonché gli ulteriori provvedimenti. Il Consiglio federale ritiene che tali misure contribuiranno in modo efficace alla lotta contro gli abusi in materia di salari e di condizioni di lavoro. Le misure che non richiedono alcuna revisione della legge o dell'ordinanza saranno attuate dal DEFR il prima possibile. Per l'attuazione dei provvedimenti che necessitano una modifica legislativa, il DEFR presenterà entro fine settembre 2014 un progetto da sottoporre a consultazione.
Il gruppo di lavoro è stato istituito il 2 luglio 2013 dal capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR, Johann N. Schneider-Ammann, e dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP, Simonetta Sommaruga con lo scopo di valutare i provvedimenti volti all'ottimizzazione delle misure collaterali.
Indirizzo cui rivolgere domande:Boris Zürcher, Capo della Direzione del lavoro, SECO, Tel. 031 322 29 26
Peter Gasser, responsabile Libera circolazione delle persone e relazioni di lavoro, SECO, tel. 031 324 28 40
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Il Consiglio federale Internet: http://www.admin.ch/br/index.html?lang=it
Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca Internet: http://www.wbf.admin.ch