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“È proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante.” Cosi disse P. Coehlo
Numerosi autori, filosofi e psicologi hanno dedicato una parte della loro vita all’autorealizzazione, collegata direttamente alla felicità e al benessere dell’essere umano.
Sin dalla nascita, in tutti gli esseri viventi, prevale il bisogno di sopravvivenza e quindi di autorealizzazione.
Questo bisogno è già presente nel bambino equilibrato, e lo porta a fare tutto ciò che può per permetterli la sua più alta realizzazione umana, culturale e sociale. E questo motivo spinge il bambino a svolgere le attività che lo portano a conquistare e assimilare capacità, atteggiamenti e conoscenze che gli consentono il raggiungimento dell’autorealizzazione come essere umano. Il bambino è stimolato a muoversi per sviluppare il suo apparato locomotorio, a balbettare per lo sviluppo fonatorio,...
Alcune ricerche particolarmente significative (Harlow, & Dodsworth, 1965, …) mostrano come deprivazioni socioculturali abbiano un effetto distruttivo sul bisogno di autorealizzazione e di come la carenza di motivazioni porti ad un sviluppo limitato delle competenze, delle capacità, degli atteggiamenti e delle conoscenze.
Maslow, un psicologo americano, ha elaborato una teoria della personalità umana basata su una gerarchia dei bisogni. Parla di cinque bisogni, tutti sono innati e, per la maggioranza necessitano di un apprendimento per vederli gratificati. Il bisogno di autorealizzazione è l’ultimo della “piramide di Maslow” e può essere raggiunto solamente con la soddisfazione dei bisogni sottostanti. Esso viene chiamato dallo psicologo stesso, bisogno di motivazione alla crescita, in quanto stimola lo sviluppo delle potenzialità di una persona. Il ricercatore sostiene che la persona che si autorealizza acquisisce maggiore percezione della realtà e dimostra una maggiore accettazione di sé, degli altri e della natura; diventa più spontanea e si sente maggiormente a proprio agio in solitudine o dovendo vivere situazione di privazioni; si impegna in relazioni interpersonali più profonde e accresce la sua creatività.
Riassumendo, possiamo dire che l’essere umano autorealizzato vive restando in ascolto del proprio sé e della realtà che lo circonda con consapevolezza di sé e dell’altro, e con accettazione. Il suo benessere dipende relativamente delle persone o delle situazioni, e si appoggia su relazioni interpersonali empatiche e sulla libertà di espressione creativa.
Il coaching è un ottimo metodo che ti aiuta e sostiene concretamente in questo percorso di autorealizzazione. Trovi nella sezione corsi, seminari e workshop dedicati all’autorealizzazione.