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Due bambine che erano state rapite dal padre nel 2014 e portate in Egitto sono tornate nel fine settimana in Svizzera, nell'Oberland bernese, dopo un'odissea durata quasi cinque anni.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), che ha assistito la madre nell'ambito della protezione consolare, ha confermato oggi a Keystone-Ats la notizia, pubblicata dai giornali regionali "Berner Oberländer" e "Jungfrau Zeitung".
Le due bambine hanno attualmente sette e nove anni. Il loro padre egiziano le aveva portate nel suo paese d'origine nel luglio 2014. In Egitto la madre era riuscita a ottenere il diritto di custodia. Prima che le bimbe potessero tornare in Svizzera sono passati però altri tre anni.
Come il viaggio di ritorno sia avvenuto non è noto. Il Dfae non vuole fornire maggiori particolari per motivi di protezione dei dati e della personalità.
Il nonno delle bambine ha scritto nel fine settimana su Facebook: "Che gioia! Le nostre nipoti sono state liberate in Egitto e hanno potuto tornare dalla loro madre in Svizzera. Speriamo ora che possano rimanere qui indisturbate per il resto della loro gioventù".
La lotta della famiglia svizzera per riottenere le due bimbe è documentata in un gruppo pubblico su Facebook. Il caso ha destato molta attenzione nell'Oberland bernese: durante questi cinque anni ci sono state veglie, raccolte di fondi e una petizione all'allora ministro degli esteri elvetico Didier Burkhalter.