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Alcune parole in libertà sul film di Nanni Moretti.
Prima osservazione. Moretti non è un politico, e ha ben presente la differenza tra un politico e un regista. E il film, a suo modo, tratta proprio di questa differenza.
Seconda osservazione. Il caimano non è un film politico. Se lo fosse, sarebbe il film politico più stupido e meno riuscito dai tempi dei fratelli Lumière. Il caimano narra la storia di un film e, soprattutto, delle persone che vi ruotano intorno e di quello che ruota intorno a loro.
Per riprendere il la prima osservazione, il vero tema affrontato da Nanni Moretti non è la politica, ma come un uomo di cinema (sia esso produttore, attore, regista o sceneggiatore) può o deve confrontarsi con la politica.
Terza osservazione. Il film può annoiare (tutti i film di Nanni Moretti possono annoiare), ma il risultato complessivo è buono.
Ed è impreziosito da un delizioso dialogo che credo riassuma lo spirito del film (e che spero di ricordare correttamente).
Nanni Moretti: “Ma, non so, sto scrivendo un film. Una commedia.”
Teresa: “In un momento come questo scrivi una commedia?”
Nanni Moretti: “È sempre tempo per una commedia.”