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I processi - che avrebbero dovuto tenersi questo fine settimana - per "attività economiche illegali" di Max Göldi e Rachid Hamdani, i due elvetici trattenuti in Libia dal luglio del 2008, sono stati rinviati rispettivamente al 30 e al 31 gennaio.
La decisione è stata presa a causa dell'assenza in aula dei due imputati: Göldi non si è presentato sabato e Hamdani non era presente all'udienza domenica, ha annunciato il legale di entrambi, Salah Zahaf.
I due uomini soggiornano all'ambasciata della Svizzera a Tripoli, luogo che hanno rifiutato di lasciare anche in occasione delle precedenti udienze concernenti il loro "soggiorno illegale", l'altro capo d'accusa pendente.
L'avvocato ha reso noto domenica di aver trasmesso a Göldi l'assicurazione verbale che non sarebbe stato arrestato se avesse presenziato all'udienza. Ma i due svizzeri, afferma Zahaf, si rifiutano di recarsi in tribunale, esigendo "garanzie scritte".
Göldi e Hamdani sono già stati condannati a 16 mesi di prigione per "soggiorno illegale". A causa della loro assenza all'udienza, i loro processi in appello sono stati rinviati due volte rispettivamente al 24 gennaio per Rachid Hamdani e al 28 per Max
Göldi.
I due uomini sono trattenuti in Libia dal luglio 2008 in seguito all'arresto di uno dei figli del colonnello Gheddafi, Hannibal, a Ginevra. Le autorità libiche negano tuttavia qualsiasi legame tra le due questioni.
swissinfo.ch e agenzie