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È come se dal Verbano, complice la siccità, fosse evaporato un lago di montagna. Qualcosa come 200 milioni di metri cubi d'acqua, ovvero 3 volte e un po' il Lago del Sambuco, quattro volte il Ritom. Se le nevicate dell’inverno e le piogge primaverili oltre la norma sembravano aver scongiurato il rischio siccità in pianura, il lago Maggiore, complice il grande caldo delle ultime settimane, si avvicina verso lo zero idrometrico. All'ultimo rilevamento, il Verbano era 12 centimetri sopra lo zero: il livello per ora non pone problemi, ma preoccupa la velocità di discesa.
Negli ultimi giorni, infatti, le acque sono calate di 3 centimetri al giorno: ogni centimetro in meno rappresenta 2 milioni di metri cubi d'acqua. Ogni giorno, dunque, “spariscono” (in parte defluiscono nel Ticino e in parte evaporano per il caldo) 6 miliardi di metri cubi. Laghi.net, il sito dell'Ente regolatore dei 4 grandi laghi lombardi, certifica che il Verbano dal 5 luglio (+115 centimetri a Sesto Calende) al 6 agosto è sceso di poco più di un metro: sono quindi ‘spariti’ 200 milioni di metri cubi d'acqua. C'è chi teme una magra in settembre.
La siccità inizia a mostrare i suoi effetti, le risorse idriche delle falde acquifere si sono assottigliate, razionamenti e limitazioni dell’acqua sono in atto in diversi comuni.