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BASILEA - Oltre al titolo di campione svizzero, il Basilea ha conquistato mercoledì sera a Berna l’undicesima Coppa Svizzera della sua storia. Il vero eroe della vittoria è stato Yann Sommer, capace di parare due rigori ai giocatori del Lucerna. L’estremo difensore ha dimostrato durante tutto il corso della stagione di essere un grande portiere, molto probabilmente il futuro estremo difensore della squadra nazionale di Hitzfeld.
Il coach del Basilea Vogel non è sorpreso delle prestazioni del suo portiere: “Assolutamente no, lo vedo ogni giorno in allenamento, so benissimo di cosa è capace. La presenza di Yann nello spogliatoio è fondamentale e in tanti dimenticano che ha solo 23 anni”.
Purtroppo per la nazionale di Tami Yann Sommer non potrà partecipare al torneo Olimpico, in quanto la competizione cade proprio quando la squadra renana ha il turno preliminare di Champions League: “Le discussioni sono in corso, ma la situazione è complicata”, ha fatto sapere il club che difficilmente si priverà del proprio estremo difensore per queste partite importanti.
La finale di Coppa Svizzera non avrebbe nemmeno dovuta giocarla Yann Sommer in quanto nelle semifinale del 15 aprile contro il Winterthur avrebbe dovuto essere espulso per un fallo da espulsione su Kuzmanovic, ignorato però dall'arbitro. Anche nell’ultimo atto a Berna l’arbitro ha commesso due vistosi errori: non ha fischiato un rigore per un fallo su Dragovic Lezcano nelle prime fasi di gioco e non espellere Kovac nel secondo tempo supllementare per un fallo su Winter.
Tuttavia, la rabbia e lo sconforto sono forti in casa Lucerna: “No comment sull’arbitro, ma per quello che abbiamo mostrato sul campo si può tranquillamente affermare che non meritavamo di perdere questo incontro. Sono orgoglioso della mia squadra”, ha detto il tecnico del Lucerna Murat Yakin.