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La naturalizzazione agevolata deve valere anche per gli stranieri in partenariato registrato con cittadini svizzeri. Lo ha deciso il Consiglio nazionale, approvando una iniziativa parlamentare della commissione delle istituzioni politiche. Solo l'UDC si è opposta.
Oggi gli stranieri sposati con uno svizzero o una svizzera possono presentare domanda di naturalizzazione agevolata se vivono da almeno tre anni in unione coniugale e hanno risieduto nella Confederazione complessivamente per cinque anni. Questa possibilità è stata sfruttata da 38'388 persone fra il 2010 e il 2013.
Questa possibilità non viene invece concessa alle coppie legate da unione domestica registrata. Per ottenere il passaporto rossocrociato, lo straniero o la straniera deve seguire la procedura ordinaria, che comprende un esame e limita le possibilità di successo. Fra il 2010 e il 2013, 266 persone in unione domestica registrata sono diventate svizzere in questo modo.
Legiferando in materia stiamo riformando a piccoli passi il diritto della famiglia, ha criticato Céline Amaudruz (UDC/GE). Stiamo avanzando verso il matrimonio per tutti, ha ammonito il suo collega di partito, Jean-Luc Addor (VS).
Per la maggioranza dei deputati, gli attuali svantaggi di trattamento fra coppie sposate e in partenariato non sono giustificabili. Toccherà in ultima istanza al popolo esprimersi, visto che il progetto implica una modifica della Costituzione.