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Una conferenza internazionale dedicata alla lotta contro il terrorismo si tiene oggi e domani a Neuchâtel. La Svizzera sottolinea la necessità di rispettare anche in questo ambito i diritti del fanciullo e punta a misure di prevenzione e reintegrazione per i minori.
All'incontro partecipano rappresentanti di oltre 40 Stati e organizzazioni internazionali, indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La conferenza si volge nell'ambito del Forum globale dell'antiterrorismo, il GCTF, creato nel 2011 e di cui la Svizzera è membro fondatore. La sua missione principale - precisa il DFAE - è promuovere gli scambi a livello di esperti e sviluppare standard in materia di lotta contro il terrorismo e prevenzione dell'estremismo violento, in modo complementare alle azioni dell'ONU in questo ambito, e a sostegno di queste ultime.
In un gruppo di lavoro del GCTF - scrive il DFAE - la Svizzera ha cercato di mettere in evidenza l'importanza del rispetto dei diritti del fanciullo e delle norme internazionali della giustizia minorile nella lotta al terrorismo. Su sua iniziativa un gruppo di lavoro ha elaborato un bozza di raccomandazioni da sottoporre alla riunione di Neuchâtel. Un'importanza particolare è attribuita alle misure che puntano a prevenire la radicalizzazione e il reclutamento di minori e a promuovere programmi di riabilitazione e di reintegrazione, "privilegiando approcci educativi che permettano al minore interessato di avere un futuro all'interno della società".
SDA-ATS