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Il Consiglio nazionale (08.00-13.00) si occuperà oggi unicamente del dibattito, iniziato ieri, sulla revisione totale della legge sul CO2. Tale riforma è volta a trasporre nella legislazione nazionale gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima.
Agli Stati (08.15-13.00) si parlerà in particolare della riforma della perequazione finanziaria. Questa prevede che i Cantoni a forte potenziale di risorse versino meno soldi per sostenere quelli meno ricchi.
La proposta si basa su un compromesso elaborato dalla Conferenza dei direttori dei governi cantonali. La Commissione delle finanze degli Stati l'ha approvata all'unanimità.
Punto centrale della riforma è l'aumento all'86,5% della dotazione minima di risorse garantita ai cantoni. Tale cifra è superiore all'obiettivo attuale dell'85%, ma minore del livello reale raggiunto.
L'aumento dell'obiettivo minimo avrà però come conseguenza una riduzione di circa 220 milioni dei versamenti destinati ai "cantoni poveri". Quelli con maggiori risorse dovrebbero invece risparmiare mezzo miliardo di franchi.
Altro cambiamento: gli importi versati dalla Confederazione e dai Cantoni "ricchi" a quelli "poveri" dovrebbero essere calcolati annualmente, e non più ogni quattro anni.