Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01153.jsonl.gz/806

MELBOURNE (Australia) – Dopo l’attacco ricevuto negli scorsi giorni in merito ai suoi legami di sponsorizzazione con il Credit Suisse, Roger Federer da Melbourne è tornato a parlare della sua attenzione per il clima, lasciando a bocca aperta gli attivisti. “Prendo molto sul serio le minacce del cambiamento climatico – ha detto il renano – Da quando con la mia famiglia siamo arrivati in Australia abbiamo visto la distruzione causata dagli incendi boschivi”.
Il vincitore di 20 Slam ha così parlato alla Reuters. “Ho grande rispetto e ammirazione per il movimento per il clima dei giovani, sono grato ai giovani attivisti che ci stanno costringendo a rivedere i nostri comportamenti e a ricercare soluzioni innovative. Sono consapevole della mia responsabilità sia come privato, sia come atleta, sia come imprenditore: vorrei usare questa mia posizione privilegiata per dialogare con i miei sponsor su queste importanti questioni”.
Frasi che sono state accolte con gioia dai giovani attivisti sul clima, che nei giorni scorsi si erano fatti sentire per sottolineare i legami tra il tennista e il Credit Suisse, banca che investe denaro in combustibili fossili dannosi. “Un dialogo tra Roger e il CS sarebbe molto molto importante per discutere delle nostre esigenze climatiche e delle nostre richieste alle banche”, ha affermato Marie-Claire Graf, la 23enne che ha organizzato il primo sciopero climatico a Zurigo. “Deve dimostrare di fare sul serio con le sue parole e deve chiedere al Credit Suisse di eliminare gradualmente i combustibili fossili, altrimenti deve terminare l’accordo pubblicitario”.
“Non vogliamo attaccare Federer come individuo, ma vogliamo dimostrare le pratiche intolleranti del Credit Suisse. Siamo sempre aperti a discutere in una conversazione”, ha sottolineato l’attivista 19enne Andri Gigerl.