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Il governo greco chiede un programma di salvataggio di due anni al fondo europeo Esm, assieme a una ristrutturazione del debito. Lo riferisce l'ufficio del premier Alexis Tsipras. Una riunione straordinaria dell'Eurogruppo via teleconferenza è prevista alle 19.00.
Scopo dell'incontro è discutere la proposta greca, ha annunciato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.
La richiesta di Atene è stata presentata con una lettera inviata dal premier greco, Alexis Tsipras, al presidente dell'Eurogruppo e presidente del board dei governatori dell'Esm, Dijsselbloem, e, in copia, al presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, al commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, e al direttore dell'Esm, Klaus Regling.
La Grecia, si legge nella lettera, richiede "il sostegno per la stabilità finanziaria dell'Esm (European Stability Mechanism, il Meccanismo europeo di stabilità) sotto forma di un prestito di due anni", che verrà utilizzato "esclusivamente per onorare i pagamenti del debito esterno e interno della Grecia".
Oltre al prestito, Atene chiede che il suo debito con l'Efsf (European Financial Stability Facility,Fondo europeo di stabilità finanziaria) sia "ristrutturato e ripensato nello spirito delle proposte" che l'esecutivo di Bruxelles presenterà per "assicurare che il debito greco diventi sostenibile sul lungo termine".
Entro la fine del periodo del prestito "o prima", la Grecia "punta a riguadagnare un accesso costante ai mercati internazionali dei capitali per far fronte alle sue future esigenze di finanziamento". E fino a che il prestito richiesto non sia approvato ed entrato in funzione, Atene chiede che l'attuale programma di salvataggio, in scadenza oggi, "sia esteso dall'Eurogruppo per un breve periodo di tempo per assicurare che non venga attivato un fallimento tecnico".
SDA-ATS