Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178537

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rilevare statisticamente i crimini d'odio ("hate crimes") commessi a danno dei gruppi di persone menzionati nel titolo. È necessario rilevare questi dati per stabilire se in Svizzera vi sia effettivamente un problema a tale riguardo. Per poter essere risolto, infatti, un problema deve innanzitutto essere riconosciuto come tale. E per poter identificare un problema in quest'ambito sono necessarie cifre.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene importante promuovere l'uguaglianza ed eliminare qualsiasi discriminazione, quindi anche quella basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, rilevando cifre che consentano di adottare misure adeguate.</p><p>La statistica criminale di polizia (SCP) prevede che i Cantoni possano registrare facoltativamente un movente, ad esempio un movente razzista o sessuale (indifferenziato). Ma non essendo la registrazione del movente obbligatoria, i pertinenti dati mancano della qualità necessaria per essere utilizzati o pubblicati. Fintanto che non sarà definita, come è stato previsto dando seguito all'iniziativa parlamentare Reynard 13.407, "Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale", del 7 marzo 2013 un'infrazione espressamente riferita ai crimini d'odio in generale o a quelli basati sull'orientamento sessuale o l'identità di genere in particolare e fintanto che tutti i Cantoni non renderanno obbligatorio indicare il movente, sarà impossibile pubblicare dati di qualità in merito.</p><p>Come già indicato dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione Quadranti 16.1051, "Rilevazione statistica dei crimini d'odio. A che punto sono i lavori nell'amministrazione federale?", l'Ufficio federale di statistica ha verificato, d'intesa con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, in che misura si potrebbe istituzionalizzare e rendere obbligatoria la registrazione dei crimini perpetrati in relazione all'orientamento sessuale. A tal fine ha condotto un'indagine tra i Cantoni, i quali hanno confermato i dubbi sull'attuazione di una soluzione di questo genere, sostanzialmente dovuti alla soggettività del concetto, alla conseguente difficoltà di definirlo e all'entità dei costi stimati per metterla in opera. I considerevoli costi ricadrebbero sui Cantoni e sulla Confederazione e dovrebbero essere commisurati alla qualità dei risultati ottenibili con una tale statistica. Stando ai risultati dell'indagine, non è possibile garantire una sufficiente qualità delle rilevazioni e dei risultati.</p><p>Una raccolta efficace, uniforme e obbligatoria per tutti i Cantoni di dati nella SCP sui crimini d'odio fondati sull'orientamento sessuale, l'identità e l'espressione di genere o le caratteristiche sessuali resta pertanto difficile e richiederebbe investimenti ingenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.