Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98408

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera può essere fiera della sua democrazia diretta che è un cardine della nostra identità e della nostra cultura politica. È intollerabile che membri del Consiglio federale all'estero debbano praticamente chiedere scusa per le nostre peculiari istituzioni politiche.</p><p>1. Che cosa fa il Consiglio federale, nell'ambito dei suoi contatti internazionali, per proclamare consapevolmente e attivamente la democrazia diretta? </p><p>2. Che cosa fanno le nostre ambasciate all'estero per illustrare consapevolmente e attivamente la democrazia diretta?</p><p>3. Anziché investire somme ingenti nella cooperazione allo sviluppo e nel cosiddetto promovimento della pace - in entrambi i casi con risultati dubbi se non inesistenti - non sarebbe il momento, nel vero interesse del nostro Paese, di difendere e illustrare le nostre istituzioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Non risulta al Consiglio federale che uno dei suoi membri si sia scusato per le nostre istituzioni politiche. Al contrario, il Consiglio federale è schierato con convinzione a tutela della democrazia diretta della Svizzera. Quando ritiene opportuno farlo, il collegio governativo spiega nell'ambito delle relazioni bilaterali ai suoi partner internazionali i principi e il funzionamento della democrazia diretta.</p><p>Le nostre rappresentanze all'estero (ambasciate, consolati generali, uffici della DSC) dispongono nei rispettivi Paesi di una buona rete di relazioni, che utilizzano per spiegare e difendere all'estero le posizioni, i valori e gli interessi del nostro Paese.</p><p>Tra gli obiettivi della Strategia della comunicazione dell'immagine nazionale 2010 a 2011 il Consiglio federale ha inserito la promozione per la comprensione del sistema politico e degli orientamenti politici della Svizzera da parte dei politici e dei giornalisti stranieri. Nell'anno in corso e nei prossimi anni gli organi preposti alla comunicazione dell'immagine nazionale informeranno su questo tema in tutto il mondo, con un'attenzione particolare a Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Francia e alla capitale dell'UE Bruxelles.</p><p>In collaborazione con Presenza Svizzera, le rappresentanze svizzere all'estero diffondono informazioni sul sistema politico svizzero e organizzano progetti sul tema della democrazia diretta e del federalismo. Negli incontri in Svizzera ai quali sono invitati gli opinionisti e i giornalisti stranieri si forniscono molto spesso spiegazioni sul sistema politico del nostro Paese.</p><p>Negli scorsi anni la Svizzera ha organizzato oltre una dozzina di viaggi di studio destinati a persone provenienti da diverse regioni in conflitto per far comprendere loro da vicino il funzionamento del nostro sistema federale e democratico. La Svizzera promuove il dibattito sulle istituzioni democratiche e sull'introduzione di strutture federali e decentralizzate anche con esperti inviati sul posto, per esempio nel Nepal dopo l'accordo di pace del 2006.</p><p>Da trent'anni la cooperazione allo sviluppo della Svizzera in Africa, Asia e America latina persegue tre obiettivi principali: migliorare la partecipazione della popolazione alla definizione delle priorità locali, coinvolgere e responsabilizzare la popolazione nell'attuazione e nella gestione di progetti di sviluppo e accrescere la rappresentanza di tutti i gruppi di popolazione negli organi e nelle istituzioni locali.</p>  Risposta del Consiglio federale.