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Vietare ai pedofili qualsiasi attività e qualsiasi contatto con bambini, ragazzi e persone particolarmente vulnerabili. Il Consiglio federale ha deciso di portare avanti il lavoro legislativo su questa delicata materia, che fungerà da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare “Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli”. Il Dipartimento di giustizia e polizia elaborerà il messaggio entro l'autunno.
Il 23 febbraio dello scorso anno il Governo ha posto in consultazione un avamprogetto per potenziare la protezione dei minori e delle persone malate o anziane, inasprendo l'attuale divieto per pregiudicati con precedenti specifici.
Una risposta all'associazione Marche Blanche
Uno scopo simile che si prefigge pure l'iniziativa popolare dell'associazione Marche Blanche, sottoscritta da 111’681 persone. Una proposta, quest'ultima, che chiede di sancire nella Costituzione federale un nuovo articolo che reciti, “Chi è condannato per aver leso l'integrità sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente è definitivamente privato del diritto di esercitare un'attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti”.
Proposta più restrittiva
L'avamprogetto governativo pone l'accento sull'inasprimento dell'attuale divieto di esercitare una professione: in futuro dovrà essere possibile vietare anche le attività extraprofessionali svolte in un'associazione o in altre organizzazioni. Non solo, viene auspicata pure una protezione più celere delle vittime.
La futura interdizione di esercitare un'attività sarà più severa in due punti rispetto all'attuale divieto: da un lato potrà essere pronunciata anche quando il reato non è stato commesso nell'esercizio dell'attività, dall'altro determinati reati sessuali commessi su minorenni saranno inderogabilmente puniti con l'interdizione di esercitare, a vita, se necessario.