Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63317

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si esprime in merito alle singole domande come segue.</p><p>1. Lo studio stilato dal PF di Zurigo conferma che l'agricoltura nelle regioni delle Prealpi, delle Alpi, nonché nel Giura contribuisce in modo sostanziale all'occupazione decentrata. Per contro, nell'Altipiano praticamente tutti i comuni sarebbero in grado di vivere anche senza l'agricoltura.</p><p>2. Nello studio i costi riconducibili alle strutture subottimali dal profilo economico-aziendale dell'agricoltura svizzera vengono stimati a 800 milioni di franchi. Essi comprendono i prezzi più elevati che l'agricoltura svizzera può conseguire grazie alla protezione alla frontiera e i fondi federali a favore dell'agricoltura. Di questo importo, conformemente allo studio, 100 milioni di franchi affluiscono nei 360 comuni, nei quali l'insediamento, senza l'agricoltura con le sue strutture attuali, risulterebbe a rischio. Ciò significa che mediante strutture ottimali nelle altre regioni l'economia nazionale (prezzi più bassi o meno fondi federali) potrebbe risparmiare 700 milioni di franchi.</p><p>Dato che non viene versato alcun contributo specifico per la finalità "occupazione decentrata", la Confederazione non può investire meno mezzi finanziari. Per contro si valuta regolarmente l'efficacia dell'impiego dei fondi destinati all'agricoltura. Infatti, anche nell'ambito dei lavori preliminari in vista della "Politica agricola 2011" si è svolta una verifica di questo tipo. Con la "Politica agricola 2011", il Consiglio federale prevede un'ulteriore importante riduzione del sostegno dei prezzi che avrà come conseguenza una diminuzione dei prezzi alla produzione. Questi ultimi, con la conclusione dei negoziati OMC nell'ambito del ciclo di Doha, diminuiranno ulteriormente. L'UFAG stima il minor ricavo dell'agricoltura riconducibile all'OMC tra 1,5 e 2,5 miliardi di franchi. I costi complessivi dell'agricoltura scenderanno così molto più considerevolmente rispetto ai 700 milioni di franchi che lo studio Rieder stima siano impiegati in modo inefficace.</p><p>3. Il contributo dell'agricoltura all'occupazione decentrata diminuisce, se il numero di aziende decresce. Un aumento del limite del fabbisogno in unità standard di manodopera per poter beneficiare dei pagamenti diretti (limite USM) potrebbe pregiudicare, nelle Prealpi, nelle Alpi nonché nel Giura, dove l'agricoltura svolge un ruolo importante per l'occupazione decentrata, il raggiungimento dell'obiettivo.</p><p>4. In parti delle Prealpi e delle Alpi, nonché del Giura un adeguamento del limite USM per poter beneficiare dei pagamenti diretti ridurrebbe ulteriormente il contributo dell'agricoltura all'occupazione decentrata. Per l'insediamento nella regione di pianura ciò non porrebbe alcun problema. Quale strumento per l'adeguamento delle strutture o per la riduzione dei mezzi finanziari a favore dell'agricoltura risulta inappropriato un aumento del limite USM. L'aumento del limite USM proposto dall'autore dell'interpellanza libererebbe al massimo 50 000 ettari di superficie. Se tutte le aziende in questione cessassero l'attività, la superficie per le rimanenti aziende aumenterebbe, in media, soltanto di 1 ettaro.</p><p>5. Vi sono risparmi nella misura in cui le aziende che non raggiungono più il limite USM continuano ad essere gestite. Tuttavia, esse non contribuiscono alla crescita delle restanti aziende. Il risparmio riconducibile ad aziende di cui è cessata la gestione è praticamente nullo in quanto i pagamenti diretti passerebbero ai gestori che riprendono il terreno.</p><p>In ambito agricolo il Consiglio federale intende sostenere l'obiettivo "occupazione decentrata", com'è stato il caso finora, mediante il versamento di pagamenti diretti specifici per la regione di montagna. Essi sono finalizzati a garantire la cura del paesaggio colturale nella regione collinare e in quella di montagna. Inoltre essi contribuiscono in modo sostanziale al mantenimento dell'insediamento nelle regioni a rischio. Oltre ai pagamenti diretti, diversi altri provvedimenti di natura generale o specificatamente legati all'agricoltura contribuiscono al mantenimento dell'occupazione decentrata. Vanno citati ad esempio il previsto nuovo orientamento della politica regionale della Confederazione, le previste flessibilità per quanto concerne la pianificazione del territorio e il sostegno di progetti di sviluppo regionale e di promozione di prodotti indigeni e regionali ai sensi dell'articolo 93 capoverso 1 lettera c LAgr. Il denominatore comune di questi provvedimenti è il fatto che richiedono un'iniziativa da parte degli interessati. Dal punto di vista del Consiglio federale tale procedura è più appropriata per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato rispetto a un contributo specifico agli agricoltori in comuni a rischio dal profilo dell'insediamento.</p><p>6. Il Consiglio federale ha licenziato le linee direttive della "Politica agricola 2011" nel corso della seduta speciale tenutasi il 2 febbraio 2005. Il Consiglio federale ritiene che la "Politica agricola 2011" sia un ulteriore passo nella riforma in corso dall'inizio degli anni Novanta. L'agricoltura deve continuare a operare mediante una produzione sostenibile e orientata verso il mercato. Le regioni a rischio dal profilo dell'insediamento verranno sostenute, com'è stato il caso finora, mediante provvedimenti specifici legati alla regione di montagna. Nel caso le regioni a rischio dal profilo dell'insediamento ritengano necessario un ulteriore specifico sostegno, esso deve scaturire da iniziativa propria. L'elemento centrale della "Politica agricola 2011" è costituito da un'ulteriore riduzione del sostegno del mercato e dal trasferimento dei fondi liberatisi ai pagamenti diretti. I costi globali dell'agricoltura diminuiranno di oltre 700 milioni di franchi. Il Consiglio federale mette a frutto i progressi compiuti dall'agricoltura per quanto riguarda la produttività al fine di migliorare la competitività, fattore indispensabile affinché l'agricoltura, anche dopo la riduzione della protezione alla frontiera richiesta dall'OMC, resti concorrenziale. Complessivamente il sostegno dovrebbe venir ridotto in modo tale che il mutamento strutturale rimanga socialmente sostenibile e la maggioranza delle cessazioni di attività avvenga, com'è stato il caso finora, con l'avvicendamento generazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.