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Sembra una parolaccia ma non lo è. In meteorologia viene per lo più usata questa parola per indicare il fenomeno di raffreddamento dell'atmosfera dovuto all'intensità delle precipitazioni e al conseguente calo del limite delle nevicate. Dobbiamo riconoscere che la lingua tedesca talvolta fa davvero dei miracoli per descrivere dei concetti relativamente complessi con un'unica parola ;-)
Descriviamo dunque a grandi linee questo processo. I fiocchi di neve, scendendo verso quote più basse, di regola incontrano stradi di atmosfera con temperature gradualmente più elevate. Superato il limite degli zero gradi, i primi fiocchi cominciano a sciogliersi. Per ottenere questo cambio di stato (da solido a liquido) c'è bisogno di energia. Immaginatevi se mettete della neve in una pentola, per farla sciogliere più rapidamente fornite dell'energia accendendo il fornello.
Tornando al percorso del nostro fiocco, nello sciogliersi ha dunque "rubato" dell'energia termica all'atmosfera circostante, che diverrà dunque più fredda. Se i fiocchi che si sciolgono sono particolarmente numerosi, ecco che gli effetti di questo fenomeno diventano rilevanti: lo zero termico scende a quote inferiori così come il limite delle nevicate. I prossimi fiocchi che cadranno incontreranno temperature più fredde e non si scioglieranno. Se poi questo fenomeno avviene in una vallata più o meno stretta, ecco che il volume di aria da raffreddare è minore e il raffreddamento dell'atmosfera avviene in modo sempre più rapido più si scende verso il fondovalle.
Maggiori informazioni le potete trovare alla pagina dedicata al "Limite delle nevicate".