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La decisione è stata presa ieri sera alle 23:40, ha indicato all'ats il portavoce della manifestazione David Beeler. Le 230 pattuglie scattate alle 21:00, 22:00 e 23:00 sono dovute rientrare a Zermatt. Anche altre 56, che avrebbero dovuto lanciarsi a mezzanotte, hanno dovuto rinunciare alla corsa.
Il vento e la fitta nebbia costituivano un rischio troppo grande per gli atleti, hanno precisato gli organizzatori. Gli sportivi, che si erano allenati per parecchi mesi, erano molto delusi, ma la sicurezza prevale sul risultato finale, ha spiegato David Beleer.
Intanto, nel pomeriggio di ieri, uno sciatore vallesano è morto travolto da una valanga a Siviez, nei pressi di Nendaz (VS). Il giovane si era avventurato fuori pista in compagnia di un altro sciatore, provocando la slavina. Nonostante questo dramma, la direzione della Patrouille des Glaciers aveva comunque dato il via alla corsa alle 19:30. Gli organizzatori avevano tuttavia raccomandato molta prudenza al pubblico, che assiste all'evento in zone a rischio di valanga.