Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/950

Il Consiglio federale ha deciso di revocare la “situazione straordinaria”. Con la “situazione particolare”, che ha effetto immediato, la Svizzera torna al suo ordine federale. I Cantoni potranno così prendere decisioni in modo più autonomo nei loro settori di competenza. L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) accoglie con favore l’abolizione di gran parte delle disposizioni Covid-19, ciò che si traduce in meno regole, ma più chiare.
Per le imprese, le regole esistenti saranno ulteriormente alleggerite e semplificate. Tutti i luoghi pubblici devono continuare a disporre di un concetto di protezione basato su una distanza minima di 1,5 metri. Il Consiglio federale rinuncia però a regole specifiche per le singole categorie di aziende, manifestazioni o istituti di formazione. La distanza minima può essere ridotta nelle aziende se viene indossata una mascherina protettiva o se sono presenti pareti divisorie.
Il Consiglio federale ha inoltre abrogato la raccomandazione sull’homeoffice. Anche le persone particolarmente a rischio possono tornare al lavoro. Con la sospensione di queste disposizioni eccezionali, i datori di lavoro tornano ad adempiere il dovere di assistenza ai sensi della legge sul lavoro. Secondo i datori di lavoro il fatto che le norme di legge si applichino in tutti i settori è giusto, a causa del basso numero di casi. Naturalmente, i datori di lavoro presteranno particolare attenzione alla tutela della salute e continueranno a rispettare rigorosamente le regole della distanza e dell’igiene.
Sono state inoltre fornite informazioni su come le norme relative al coronavirus emanate dal Consiglio federale dovrebbero essere trasposte in una legge federale urgente. Affinché questo progetto possa essere discusso nella prossima sessione autunnale, il processo di consultazione si concluderà già il 10 luglio e il messaggio sarà adottato dal Consiglio federale il 12 agosto. Nell’ambito del processo di consultazione, l’USI si pronuncerà sul decreto federale urgente, che resterà in vigore fino alla fine del 2022.
Maggiori informazioni