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L'incendio a Gran Canaria "risponde alla nuova tipologia di incendi strettamente legata ai cambiamenti climatici e a condizioni meteorologiche estreme, con ondate di calore, bassa umidità - al di sotto del normale - e vento forte". A sostenerlo è la portavoce dell'organizzazione ambientalista Wwf ed esperta in incendi, Lourdes Hernández, secondo quanto riportato dal sito del quotidiano La Vanguardia.
La conformazione geografica dell'isola spagnola "sta facendo propagare le fiamme molto velocemente, così in fretta che gli stessi esperti hanno avvertito che il fuoco è fuori dalle capacità di estinzione" e l'unico modo di agire è aspettare che "le condizioni atmosferiche cambino o che (l'incendio) raggiunga un'area in cui non brucia così facilmente", ha spiegato Lourdes Hernández.
Nonostante i "mezzi efficaci" destinati allo spegnimento del fuoco, questo tipo di incendi è qualcosa che "si è iniziato a vedere relativamente di recente", secondo Hernández, perché il "primo grande incendio legato all'emergenza climatica" è stato nel 2017 in Portogallo e Spagna, che ha colpito la Galizia.
È un mostro di fuoco e fiamme alte oltre 50 metri quello che sta divorando l'isola spagnola di Gran Canaria, dove un incendio scoppiato sabato pomeriggio avanza senza controllo e ha bruciato finora 6000 ettari di vegetazione, spingendo le autorità all'evacuazione di 9000 persone nei comuni dell'isola, popolare meta turistica iberica.