Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/739

Pittura e scultura nel Locarnese
A cura di Marco Gurtner
Testi di Claudio Guarda e Stefano Crespi
Centro culturale e museo Elisarion - Minusio
15 ottobre - 18 dicembre 2016
Formato 24 x 29 cm, 128 pagine con illustrazioni a colori e b/n
Dopo le esposizioni dedicate a Ugo Zaccheo, Oskar Dickmann, Silvestro Mondada, Wilhelm Schwerzmann e Max Uehlinger, quest'anno l'attenzione è stata rivolta a tre espressionisti giunti da oltralpe per stabilirsi nel nostro territorio - tra i monti sopra Locarno, Brione, Ascona e Cavigliano - a cavallo delle due guerre mondiali: Johannes Robert Schürch, Ignaz Epper e Fritz Pauli.
Denominati "espressionisti neri" in ragione della loro comune predilizione per l'utilizzo di tecniche grafiche quali la silografia, l'incisione, il carboncino o il disegno a inchiostro, la loro arte riflette la sofferenza individuale e il malessere sociale di un'epoca segnata indelebilmente dai due conflitti mondiali e dall'instaurazione di tre dittature (fascista, nazista e franchista) ma anche un sentimento di solitudine interiore legata alla percezione d'impotenza di fronte a questi tragici eventi.
Renato Mondata
Capo Dicastero cultura Minusio
Da: La Rivista del Locarnese e Valli, ottobre 2016