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BERNA - L'idea di scindere il progetto destinato alla difesa terra-aria dall'acquisto dei nuovi jet piace ai partiti di sinistra. Fa l'unanimità anche la limitazione dei dispositivi di compensazione.
Il Partito Socialista accoglie positivamente l'approccio della consigliera federale Viola Amherd, che ha chiesto rapporti complementari sull'acquisto dei nuovi aerei da combattimento e sulla difesa terra-aria.
I socialisti sono favorevoli alla separazione dei due dossier, mentre viene espressa soddisfazione sulla limitazione degli affari di compensazione proposta dall'ex direttore del Controllo federale delle finanze Kurt Grüter. Il partito ritiene che ciò renda l'acquisto «di materiale destinato alla difesa molto più oneroso».
Il PS è invece contrario alla strategia d'acquisizione «di aerei da combattimento di alta tecnologia» molto costosi, mentre la sicurezza aerea potrebbe essere assicurata da «aerei semplici, ma leggeri e resistenti». Secondo i socialisti è indispensabile che il tipo di jet sia reso noto prima della votazione.
I Verdi si allineano al PS per quanto riguarda la volontà di ridurre gli affari di compensazione, poiché generano costi aggiuntivi dal 5 al 10%. Il partito deplora tuttavia il «tono politico» delle raccomandazioni di Claude Nicollier, che «incoraggia la non-trasparenza democratica».
Secondo la consigliera nazionale Lisa Mazzone (Verdi/GE), per rispetto del voto popolare contrario all'acquisto dei Gripen, «il Consiglio federale deve organizzare una votazione trasparente (...) che comprenda il modello degli aerei».
Gli ecologisti ritengono che invece di 40 aerei, «solo 8-12 apparecchi sono necessari per garantire la sicurezza aerea». Inoltre, i Verdi chiedono di investire nella lotta contro «i veri pericoli per la Svizzera», ovvero «il riscaldamento climatico e i cyber-rischi».
Il Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) vorrebbe invece un abbandono degli affari compensatori, esprimendo tuttavia soddisfazione per la possibile limitazione e la scissione dei dossier. L'associazione richiede che i modelli di jet siano specificati prima della votazione.
La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) si mostra invece scettica sulla limitazione degli affari compensatori. Secondo l'associazione è «importante rispettare il calendario, con un eventuale referendum nell'autunno 2020 al più tardi». Inoltre, ricordano gli ufficiali, l'acquisto di 40 aerei da combattimento corrisponde alla variante minima richiesta dalla SSU.