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Lo sostiene un nuovo studio Usa che rafforza la tesi che tutti dovrebbero indossare le mascherine in pubblico
WASHINGTON D.C. - Non solo goccioline di tosse e starnuti. Il coronavirus viaggia nell'aria anche con il semplice respiro. Il virus SarsCov2 è stato trovato in campioni d'aria raccolti a oltre 1,8 metri di distanza tra due pazienti.
Lo scrive l'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti in una lettera al capo delle politiche scientifiche della Casa Bianca, inserendosi in un dibattito che va avanti da tempo.
Finora si riteneva come prima fonte di contagio le goccioline emesse con tosse e starnuti con un diametro superiore a 1 millimetro. Ma se il coronavirus può rimanere sospeso nelle particelle ultrafini prodotte col respiro, la protezione diventa molto più difficile e si rafforza la tesi che tutte le persone dovrebbero indossare le mascherine in pubblico per ridurre la trasmissione del virus da persone asintomatiche.
Nella sua lettera Harvey Fineberg, capo della commissione permanente sulle malattie infettive permanenti dell'Accademia di scienze americana, fa riferimento ad uno studio dell'università del Nebraska condotto dal gruppo di Joshua Santarpia in 11 stanze di isolamento, dove erano ricoverati pazienti con Covid-19, in cui sono stati trovati campioni dell'Rna del virus a oltre 1,8 metri dai pazienti.