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L'accordo di libero scambio comprende in particolare il commercio di prodotti industriali e di prodotti agricoli trasformati, lo scambio di servizi, gli investimenti, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale nonché una serie di disposizioni sul commercio e l'ambiente. Nel contempo, gli Stati dell'AELS e Hongkong hanno stipulato un accordo sul commercio e sugli standard del lavoro. Come per i precedenti accordi di libero scambio dell'AELS, il commercio di prodotti agricoli di base è disciplinato in accordi bilaterali paralleli, conclusi tra Hongkong e ogni singolo Stato dell'AELS.
Con l'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio, i prodotti industriali di entrambe le parti potranno essere commerciati in franchigia doganale. Ciò significa che la Svizzera eliminerà tutti i dazi ancora vigenti sui prodotti industriali provenienti da Hongkong, mentre la regione amministrativa speciale della Repubblica di Cina fisserà per iscritto il suo regime a dazio nullo, sinora praticato, in un accordo internazionale con il nostro Paese. Per gli esportatori elvetici, compresi i commercianti di prodotti agricoli, ne risulta una maggiore sicurezza giuridica. In cambio, la Svizzera concede a Hongkong una serie di agevolazioni doganali su prodotti agricoli selezionati. Per i prestatori di servizi svizzeri, invece, l'accordo comporta garanzie di accesso al mercato e di trattamento nazionale che vanno al di là di quanto previsto dall'Accordo generale multilaterale sugli scambi di servizi (GATS) dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Per il nostro Paese Hongkong è un partner economico importante e dinamico. Nel 2011 le esportazioni svizzere verso tale regione si sono attestate a 7,9 miliardi di franchi (principalmente orologi, pietre e metalli preziosi, gioielleria e macchine), mentre le importazioni da Hongkong hanno raggiunto quota 1,8 miliardi di franchi.
Alla fine del 2010 il volume degli investimenti diretti svizzeri nella regione amministrativa speciale della Cina ha raggiunto i 4,9 miliardi di franchi.
L'accordo con Hongkong estende la rete di accordi di libero scambio con Stati terzi che la Svizzera sta tessendo da oltre 15 anni. L'obiettivo della politica di libero scambio elvetica consiste nell'assicurare ai propri operatori economici condizioni d'accesso a importanti mercati esteri che siano stabili, prevedibili e possibilmente prive di ostacoli e discriminazioni rispetto ai loro principali concorrenti nonché nel fornire un contributo sostenibile allo sviluppo del commercio mondiale.