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A partire dalla seconda metà del XV secolo i mercanti svizzeri si erano lamentati presso la Dieta federale della lunghezza del tragitto tra Faido e il Dazio Vecchio.
Allo scopo di realizzare una nuova mulattiera sul fondovalle all’interno della Gola del Piottina, il 15 aprile 1515 furono assegnati al Cantone di Uri gli incassi provenienti dal “Dazio Vecchio”, che fino a quel momento era stato di proprietà della Leventina, dietro un pagamento di una tantum.
La strada all’interno del Monte Piottino fu realizzata attorno alle metà del XVI secolo e il Dazio Grande venne terminato nel 1561. Per la realizzazione della nuova mulattiera si ricorse alla polvere da sparo per frantumare la roccia e alla edificazione di una serie di ponti che sorreggevano la nuova via. Il costo complessivo delle opere fu di 3'000 corone e furono interamente realizzate grazie all’incremento della tariffa daziaria.
L’operazione fu sicuramente interessante per il Cantone di Uri da un punto di vista finanziario, perché all’inizio degli anni Novanta del Settecento il Dazio Grande garantiva circa 1/3 delle entrate dello stato. La mulattiera venne anche utilizzata in inverno per il trasporto dei tronchi di larice, perché la loro fluitazione avrebbe danneggiato i ponti nella Gola del Piottino. L’8 gennaio 1642 il governo urano proibì questo trasporto, perché la strada risultava guastata.
Il Dazio fruttava all’erario del Cantone di Uri dalle 16'000 alle 24'000 lire terzole all’anno, a dipendenza del maggiore o minore afflusso di merci. La manutenzione della mulattiera fra il ponte a monte e quello a valle dell’edificio, situato dove si trova attualmente il Ponte di Mezzo, non era superiore alle 1'000 lire terzole annuali. L’incarico di daziere era attribuito dal Cantone di Uri per un periodo di 6 anni. Il titolare abitava al Dazio, gestiva la locanda con alloggio e percepiva il 10% della cifra d’affari. Quindi, incassava dalle 1'600 alle 2'400 lire terzole all’anno, una cifra considerevole se si calcola che nel 1764 lo stipendio versato dalla Leventina al landfogto (governatore urano) era di 548 lire terzole annuali a cui andavano ad aggiungersi i 2/3 del ricavato delle multe e delle condanne inflitte.
La realizzazione di questa importante infrastruttura deve essere inserita nella politica urana della seconda metà del XVI secolo, tendente a migliorare la mulattiera sui due versanti del Passo. Nel 1572 erano stati realizzati i due ponti in sasso nella Gola della Biaschina allo scopo di evitare le piene dei torrenti che scendevano dalla montagna e nel 1595 era stato costruito un nuovo Ponte del diavolo in sasso, che sostituì l’antica passerella in legno.
Dr. Fabrizio Viscontini