Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01085.jsonl.gz/1061

È da tempo che la Walt Disney Company non guadagna più i suoi soldi solo con i film. Oggi, la società gestisce quattro settori commerciali: «Media Networks», «Parks and Resorts», «Studio Entertainment» e «Disney Consumer Products and Interactive Media».
Ma il successo commerciale non fu immediato. Walter Disney fece bancarotta due volte prima di fondare nel 1923, insieme al fratello Roy, quella che sarebbe diventata la terza maggiore multinazionale dell’industria mediatica al mondo.
La prima gallina dalle uova d’oro della ditta fu Mickey Mouse, alias Topolino. Già presente nei disegni animati degli anni Venti, il più celebre roditore di sempre ottenne la sua caratteristica voce solo nel 1928. Steamboat Willie è considerato il primo disegno animato sonoro ad aver raggiunto un vasto pubblico.
Walt e Roy dimostrarono il loro fiuto per gli affari anche e soprattutto con la commercializzazione di Topolino. La vendita di prodotti di merchandising accrebbe la notorietà del personaggio animato e di conseguenza anche gli utili della società. Negli anni Trenta fu creato un apposito reparto «Consumer Products», una prima nel settore dell’industria cinematografica.
La vendita di licenze di merchandising è tutt’oggi un importante campo d’attività della Walt Disney Company. Pare, per esempio, che i prodotti e le licenze per la saga di Guerre stellari abbiano già fruttato oltre 20 miliardi di dollari.