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Sei disoccupato ultra50enne? Prova a fare il frontaliere in Germania! È destinata a far discutere la lettera inviata dall'ufficio cantonale del lavoro di Basilea Città, che invita i senza lavoro a un incontro informativo sul tema. La missiva - riferisce il Blick nell'edizione odierna - porta il titolo "Abitare in Svizzera - Lavorare come frontaliere in Germania". A riceverla è stata per esempio Christian Schaub, uno spedizioniere 53enne da tempo alla ricerca di un nuovo impiego che, in luglio, rischia di dove abbandonare la disoccupazione per rivolgersi all'assistenza. "Non vedo il motivo per cui dovrei lavorare in Germania", afferma Schaub in dichiarazioni rilasciate al quotidiano. "È grottesco, Basilea è inondata dai frontalieri e i disoccupati svizzeri come me vengono mandati a lavorare in Germania. Questo sistema è malato", aggiunge.
Il tasso di disoccupazione a Basilea Città è del 3,3%, il più elevato fra i cantoni svizzeri tedeschi: nelle limitrofe regioni tedesche è più contenuto, ma più bassi sono anche gli stipendi. Secondo Schaub invece di invogliare i disoccupati a cercare impiego oltre il Reno si dovrebbe costringere i datori di lavoro ad assumere gli svizzeri, prima di cercare personale al di là del confine. Contattato dal Blick, l'ufficio cantonale dell'economia e del lavoro (Amt für Wirtschaft und Arbeit, AWA) sottolinea che la cooperazione transfrontaliera ha una lunga tradizione sul locale mercato del lavoro. Quello descritto nella lettera è "un evento informativo rivolto alle persone in cerca di lavoro interessate ad ampliare la loro conoscenza del mercato del lavoro tedesco, su base volontaria". Non vengono proposti direttamente impieghi e non vi è alcun obbligo, precisano i funzionari. L'AWA conferma peraltro che la lettera è stata inviata "principalmente a persone di età superiore a 50 anni".