Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144785

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, sul modello del rapporto sull'integrazione del 1999, un'analisi comparativa delle possibili ripercussioni che la prosecuzione del bilateralismo con o senza una nuova soluzione istituzionale e un'adesione all'UE potrebbero determinare sulla Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come ha indicato nel rapporto del 17 febbraio 2010 sulla valutazione della politica europea della Svizzera, il Consiglio federale esamina regolarmente i vari strumenti della sua politica nei confronti dell'UE per procedere eventualmente alle modifiche necessarie in funzione dello sviluppo della situazione. Il Consiglio federale resta convinto che la via bilaterale rappresenti attualmente lo strumento migliore per difendere i nostri interessi nei confronti dell'UE. Lo ha confermato a più riprese, in particolare dopo la votazione del 9 febbraio 2014 sull'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". In primo luogo occorre quindi proseguire gli sforzi in vista del consolidamento e del rinnovo della via bilaterale. A questo riguardo, le trattative condotte con l'UE dopo il 9 febbraio 2014 hanno consentito una soluzione non discriminatoria per quanto riguarda l'accesso al mercato svizzero del lavoro per le cittadine e i cittadini croati, l'adozione del mandato negoziale dell'UE per le questioni istituzionali e la relativa ripresa dei negoziati per l'accesso al mercato. Le discussioni dovrebbero inoltre permettere la definizione di soluzioni per i dossier di cooperazione.</p><p>A seconda dei risultati di questi negoziati, che includono anche la questione di una soluzione per l'accordo sulla libera circolazione delle persone, il Consiglio federale potrebbe proporne la ratifica al Parlamento o il popolo potrebbe essere chiamato a votare al riguardo. Qualora un'analisi comparativa dei costi e dei benefici dei diversi strumenti di politica nei confronti dell'UE si riveli utile, il Consiglio federale è disposto a redigere un simile rapporto, nel quale integrerà, come nel 1999, l'analisi di tutte le opzioni possibili per la politica svizzera nei confronti dell'UE.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.