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Posizione di partenza:
In piedi, gambe leggermente divaricate, busto eretto, braccia lungo i fianchi.
Spostare il peso del corpo sul piede
destro, sollevare il piede sinistro, la gamba viene piegata e il ginocchio viene ruotato il più possibile verso l'esterno, si afferra la caviglia con entrambe le mani e si porta il piede con la pianta a contatto della parte interna della coscia destra.
Il tallone è rivolto verso l'alto e la pianta preme fortemente contro la coscia in modo da non scivolare verso il basso.
Le mani vengono congiunte davanti al petto. Gli occhi sono aperti.
La posizione può essere mantenuta a lungo, non essendoci nessuno sforzo muscolare si possono raggiungere dopo un certo allenamento i 3 - 4 - minuti per gamba.
Osservare con distacco, senza innervosirsi se si tende a perdere l'equilibrio.
E' normale che si abbiano delle oscillazioni e può capitare più volte di dover appoggiare il piede a terra e ricominciare da capo.
Non irrigidire il polpaccio e i muscoli della gamba che fa da "tronco", altrimenti è più facile perdere l'equilibrio.
La respirazione è normale - Prolungare l'espirazione.
Molto lentamente senza piegare il busto, prendere il piede sinistro con le mani e ritornare nella posizione di partenza distribuendo la pesantezza del corpo su tutti e due i piedi.
Ripetere la posizione cambiando gamba.
Migliora gradatamente il senso dell'equilibrio, non solo fisico, ma anche mentale e psichico, attraverso la pratica costante di vrikhasana si acquistano serenità di spirito e sicurezza interiore.
Rende elastiche le articolazioni dell'anca e del ginocchio in particolare nella terza variante. Migliora il portamento, in quanto abitua a tenere collo spalle e busto ben dritti.