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Il tribunale distrettuale di Tokyo ha emesso un ordine per prorogare e quindi rinvia la scadenza dei pagamenti dei rimborsi del fallimento Mt. Gox al 28 ottobre 2019.
Questo è quanto è stato deciso il 24 aprile, dopo che il curatore fallimentare Nobuaki Kobayashi aveva presentato una mozione per chiedere un’estensione del termine per la presentazione del piano di risanamento.
Quindi nonostante le richieste dei creditori siano state approvate a fine marzo, ci sarà da attendere perlomeno altri sei mesi prima che venga avviato il piano di pagamento dei rimborsi. Pare infatti che ci siano delle difficoltà nell’elaborare questo piano di pagamenti, tanto che Kobayashi è stato costretto a chiedere una proroga al tribunale.
Ora pertanto ci sarà tempo fino a fine ottobre per presentare questo piano, dopodichè, qualora approvato, dovrebbero essere eseguiti i pagamenti.
La precedente scadenza era proprio il 26 aprile 2019, quindi la presentazione del piano era attesa per oggi. Kobayashi tuttavia ha dovuto arrendersi al volume ed alla complessità delle richieste dei creditori che lo hanno costretto a richiedere più tempo per elaborarlo.
Inoltre, all’inizio di aprile il capo di Mt. Gox Legal, ovvero un gruppo organizzato di creditori in attesa di pagamenti, ha lasciato il suo ruolo di difensore dopo aver paventato che la questione potrebbe protrarsi ancora per diversi anni. Esiste infatti la possibilità di nuove cause che potrebbero rimescolare le carte e costringere Kobayashi a rifare tutto daccapo.
Per ora comunque i fondi di Mt. Gox rimarranno fermi, non verranno né liquidati né inviati ai creditori. Sono molti i BTC, ed i BCH, nelle mani di Kobayashi, e che, stando al piano che sta elaborando, questi dovrebbero essere elargiti direttamente ai creditori senza conversione in valuta fiat.
Le richieste dei creditori stessi sono già state approvate, pertanto in teoria sarebbe sufficiente un piano per i pagamenti per poter procedere ai rimborsi, a meno di ulteriori sorprese.