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Aiuti finanziari e campo d'applicazione territoriale – Quali aiuti finanziari sono previsti nell’ambito della NPR?
Contributi a fondo perso e mutui
I contributi a fondo perso vengono accordati per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione di iniziative, programmi o progetti. Per ottenerli, i progetti devono soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:
- promuovere lo spirito e l'attività imprenditoriale in una regione
- rafforzare la capacità di innovazione di una regione
- sfruttare al massimo il potenziale regionale, istituire sistemi di valore aggiunto
- rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, tra regioni oppure con grandi agglomerati.
È inoltre possibile accordare contributi a fondo perso per finanziare le prestazioni o le spese di organismi di sviluppo regionale, ad es. enti di sviluppo regionale, organismi di gestione RIS o organizzazioni cantonali o intercantonali, che assumono un ruolo importante per l'attuazione della NPR in quanto promuovono, accompagnano e sostengono processi e progetti che creano o rafforzano l'innovazione, la creazione di valore aggiunto e la competitività.
Nell'ambito della NPR si possono concedere crediti a condizioni vantaggiose o senza interessi per progetti infrastrutturali orientati alla creazione di valore aggiunto. Il finanziamento di infrastrutture di base è di competenza dei Cantoni e dei Comuni e dal 2008 è garantito nell'ambito della NPC.
In quali regioni i progetti possono essere sostenuti con finanziamenti NPR?
Aiuti finanziari per progetti regionali, cantonali e intercantonali
Possono essere concessi aiuti finanziari per iniziative, programmi, progetti e progetti infrastrutturali che hanno principalmente un impatto nel campo d'applicazione territoriale della NPR, ossia nelle zone che presentano problemi e possibilità di sviluppo specifici delle regioni di montagna e di altre aree rurali. In linea di massima il campo d'applicazione territoriale della NPR comprende tutte le regioni della Svizzera, eccetto:
- i grandi agglomerati di Zurigo, Basilea, Berna, Losanna e Ginevra (secondo il censimento del 2000)
- i Cantoni urbani di Zurigo, Zugo, Soletta, Basilea-Città, Basilea-Campagna, Argovia e Ginevra.
I Cantoni possono chiedere l’ampliamento del campo d’applicazione territoriale nell’ambito dei programmi di attuazione cantonali. A tal fine, devono provare che le zone indicate sono confrontate con le stesse sfide strutturali di quelle comprese nel perimetro di promozione della NPR. Per il periodo 2020-2023 tutti i Cantoni hanno definito un programma di attuazione della NPR, ad eccezione di Ginevra e Zugo.
Nelle aree interessate dalla NPR i centri regionali rappresentano i motori dello sviluppo. Gli sforzi di promozione devono concentrarsi sugli spazi funzionali e nel limite del possibile sui centri di piccole e medie dimensioni. Occorre inoltre promuovere la cooperazione e i partenariati tra i centri regionali e le aree rurali. Nel periodo programmatico 2016–2023 verrà intensificata la promozione di programmi intercantonali. Per maggiori informazioni sul campo d'applicazione territoriale della NPR consultare l'ordinanza del 28 novembre 2007 sulla politica regionale.
Progetti transfrontalieri, interregionali e transnazionali
Dal 1992 la Svizzera partecipa a vari programmi europei per la promozione della cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale in Europa, che nel 2007 sono confluiti nella Cooperazione territoriale europea (CTE). Dal 2008 la Confederazione promuove la partecipazione svizzera ai programmi CTE Interreg, ESPON e URBACT nell'ambito della Nuova politica regionale (NPR), tanto che questi tre programmi rappresentano ormai un pilastro della NPR. Grazie alla NPR possono essere sostenuti in tutta la Svizzera programmi, iniziative e progetti che si iscrivono nella CTE, a condizione che perseguano l'obiettivo principale della NPR, ossia promuovere l'innovazione, lo spirito d'iniziativa e la creazione di valore aggiunto. Nell'ambito dei programmi transnazionali Interreg B, ESPON e URBACT vengono sostenuti anche progetti che non perseguono obiettivi specifici della NPR, ma che rivestono un'importanza strategica nazionale.
Agevolazioni fiscali
Nell’ambito della politica regionale possono essere concesse agevolazioni fiscali a imprese industriali o a aziende del settore terziario vicine alle attività produttive, che nella regione rurale interessata da una debolezza strutturale creano nuovi posti di lavoro o riorientano quelli esistenti. Le agevolazioni fiscali sull’imposta federale diretta sono limitate a una durata massima di 10 anni per progetto (secondo la legge sull’armonizzazione delle imposte). Vengono concesse soltanto se il Cantone partecipa nella stessa misura. Il Consiglio federale ha avviato dal 1º luglio 2016 una riforma della concessione delle agevolazioni fiscali nell’ambito della politica regionale. I cambiamenti più importanti sono:
- L’introduzione di un importo massimo, affinché le agevolazioni fiscali siano sempre in relazione con i posti lavoro previsti.
- L’adattamento delle zone di applicazione nel rispetto della politica d’assetto del territorio.
Zone di applicazione delle agevolazioni fiscali
Le zone di applicazione per la concessione di agevolazioni fiscali comprendono, a partire dal 1º luglio 2016, i 93 centri regionali strutturalmente più deboli (cfr. carta delle zone di applicazione). Le rispettive regioni sono distribuite su 19 Cantoni e ospitano il 10 percento della popolazione svizzera.
La procedura di richiesta per le agevolazioni fiscali nell’ambito della politica regionale passa dai Cantoni. I servizi di promozione economica cantonali consigliano sulle modalità di presentazione delle domande.
Maggiori informazioni sulle agevolazioni fiscali sono disponibili:
- nell’ordinanza concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale del 3 giugno 2016
- nell’ordinanza del DEFR sulla determinazione dei Comuni appartenenti alle zone di applicazione in materia di agevolazioni fiscali del 3 giugno 2016
- nel comunicato stampa della Confederazione sulla riforma delle agevolazioni fiscali del 1º luglio 2016.
Illustrazione di copertina: Zigorio / pixelio.de