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Le batterie per le sigarette elettroniche sono protette unicamente da una sottile pellicola di plastica e, in caso di danni all'isolante, può prodursi un corto circuito con gravi conseguenze.
L'ammonimento è del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA). È stata l'emissione per i consumatori Kassensturz (SRF) a riferire, martedì sera, su quanto accaduto ad uno "svapatore" che in una tasca dei pantaloni teneva una batteria di riserva danneggiata, insieme ad un portachiavi e a delle monete. Il contatto fra i materiali ha determinato un corto circuito e la pila ha preso improvvisamente fuoco. L'uomo ha riportato serie lesioni alla gamba.
Uno specialista dell'EMPA, ha riprodotto in laboratorio, davanti alle telecamere di Kassensturz, la dinamica di questa disavventura. Dopo aver rimosso la pellicola isolante da una di questa pile, ha posto l'accumulatore in un recipiente pieno di dadi metallici. Ha quindi messo nel contenitore anche alcune monetine da cinque centesimi. Risultato, una fiamma di quasi 30 centimetri di altezza (guarda il VIDEO in cima a quest'articolo).
Queste pile, sottolinea l'EMPA, non dovrebbero quindi mai essere portate con sè separatamente dagli apparecchi cui sono destinate. In alternativa, possono essere collocate in un contenitore protetto.
Red.MM/ARi