Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01077.jsonl.gz/88

L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha preso posizione mercoledì a Berlino, durante un'audizione della Commissione finanze del parlamento, in merito alle misure previste dalla Germania per combattere i paradisi fiscali.
Durante l'incontro, il presidente della direzione dell'ASB Urs Philipp Roth – secondo quanto riportato dal servizio stampa del parlamento tedesco – ha ricordato che in Svizzera non esistono conti anonimi e che i libretti di risparmio al portatore sono stati aboliti.
Il presidente dell'amministrazione fiscale tedesca Dieter Odracek ha replicato affermando che è però possibile intestare un conto a «una bucalettere del Liechtenstein». Su questo punto quasi nulla è cambiato, ha aggiunto l'alto funzionario.
La maggior parte dei clienti delle banche svizzere - ha affermato Roth - è comunque in regola con il fisco: le informazioni dovrebbero quindi essere trasmesse unicamente in presenza di elementi che provano la sospetta evasione. Per il momento, l'accordo in vigore tra i due paesi non consente però a Berlino di ricevere documentazione bancaria dalla Confederazione in caso di presunta evasione fiscale, ha ammesso Roth. Il governo elvetico è comunque disposto a prendere in considerazione la revisione della convenzione.
La commissione finanze della camera tedesca dei deputati ha ascoltato gli esperti di vari gruppi d'interesse, dopo che il tema dell'evasione fiscale è stato oggetto di diverse interpellanze presentate dai gruppi parlamentari.
swissinfo e agenzie