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BERNA - L’Udc reagisce indignata alla sentenza del Tribunale d’appello zurighese: «Il Popolo ha approvato l’iniziativa per l’espulsione. Adesso si sta calpestando questa decisione», commenta il consigliere nazionale Toni Brunner. Non siamo di fronte alla «applicazione rigorosa» promessa dal PLR, aggiunge. Il fatto che il condannato tedesco non lasci il Paese nonostante abbia commesso un reato che secondo il codice penale prevede l’espulsione è «un segnale orribile», continua Brunner. Il democentrista è al momento impegnato nella campagna per l’iniziativa sull’autodeterminazione del proprio partito che vuole che il diritto interno prevalga su quello internazionale.
Il consigliere agli Stati liberale Andrea Caroni non è d’accordo con Brunner: secondo lui, il parlamento ha «applicato rigorosamente» l’iniziativa per l’espulsione, assicura. Il giudice ha fatto il suo dovere: «La legge di applicazione deve essere anche interpretata dalla giustizia», sostiene.
Per Flavia Kleiner, co-presidente di Operazione Libero, la situazione è invece chiara: «Dal punto di vista giuridico l’accordo sulla libera circolazione delle persone ha la precedenza - afferma -. Voglio vivere in un Paese che rispetti i contratti». E aggiunge: i tribunali non dovrebbero diventare «il braccio destro dell’Udc». Il parlamento, del resto, aveva la facoltà di ancorare esplicitamente alla legge di attuazione la precedenza dell’espulsione, «ma non l’ha fatto».