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Il re spagnolo Felipe VI ha constatato che non ci sono forze politiche con il sostegno parlamentare sufficiente a formare il governo. Di conseguenza, dopo lo scioglimento delle Camere lunedì 23, la Spagna andrà di nuovo al voto.
Oggi il re spagnolo ha concluso il giro di colloqui con i maggiori partiti incontrando il premier e segretario dei socialisti Pedro Sanchez - uscito vincitore dalle urne lo scorso aprile ma senza la maggioranza necessaria per formare un governo - il capo di Podemos Pablo Iglesias, il leader dei popolari Pablo Casado e quello di Ciudadanos Albert Rivera.
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