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Incarto n. 14.2009.55 Lugano 23 giugno 2009 FP/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser ed Epiney-Colombo segretaria: Martinelli Baur, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 marzo 2009 presentata dalla AO 1, __________ contro AP 1., __________ sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 20 maggio 2009 (EF.2009.__________), ha così pronunciato: “1. E’ pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì, 22 maggio 2009 alle ore 10.00. 2. Sono ordinate le pubblicazioni di rito. 3. La tassa di giustizia di fr. 80.-, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di fr. 720.- sono a carico della massa fallimentare. 4. omissis”. Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla AP 1., che con atto di appello del 29 maggio 2009 ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale del 4 giugno 2009, con il quale all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; premesso che con scritto 2 giugno 2009 la creditrice ha comunicato alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello la rinuncia alla prosecuzione della procedura esecutiva in rassegna, avendo la debitrice saldato il credito posto in esecuzione; preso atto che in data 28 maggio 2009, ovvero successivamente alla pronuncia del fallimento, ma entro i termini di ricorso previsti dall’art. 174 cpv. 1 LEF, AP 1 ha effettivamente saldato il debito all’origine della procedura esecutiva, come da attestazione dell’Ufficio di esecuzione di __________; stabilito che nei confronti dell’escussa non risultano altre esecuzioni, come da attestazione dello stesso Ufficio esecuzione di __________ del 19 giugno 2009; ritenuto pertanto che l’appellante non solo ha dimostrato di avere nel frattempo saldato il credito posto in esecuzione, ma che ha altresì reso verosimile la sua solvibilità, soddisfando così le condizioni richieste dall’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, ciò che comporta, in accoglimento dell’appello, l’annullamento della pronuncia del fallimento, con carico di tassa di giustizia di entrambe le sedi alla stessa appellante (art. 49 OTLEF), che con il proprio comportamento ha determinato la procedura esecutiva e, quindi, il presente appello, mentre non si assegnano indennità di seconda sede, la parte appellata avendo dichiarato di rinunciare al procedimento; ritenuto che anche le spese dell’Ufficio fallimenti siano da caricare all’appellante; richiamato l’art. 174 LEF e la OTLEF PRONUNCIA: I. L’appello è accolto. “1. La dichiarazione di fallimento 20 maggio 2009 pronunciata dal Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. EF.2009.__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di fr. 80.-,da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. 3. Le spese dell’Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1. II. La tassa di giustizia di fr. 120.-, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a: - AP 1., __________; - AO 1, __________; - Ufficio fallimenti del Distretto di __________, __________; - Ufficio esecuzione del Distretto di __________, __________; - Ufficio cantonale del registro di commercio, Lugano; - Ufficio del registro fondiario del Distretto di __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

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Incarto n. 14.2009.55 Lugano 23 giugno 2009 FP/fb Lugano

Lugano 23 giugno 2009

23 giugno 2009 FP/fb

FP/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser ed Epiney-Colombo Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser ed Epiney-Colombo

Walser ed Epiney-Colombo segretaria: segretaria:

segretaria: Martinelli Baur, vicecancelliera Martinelli Baur, vicecancelliera

Martinelli Baur, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 marzo 2009 presentata dalla

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 marzo 2009 presentata dalla AO 1, __________ AO 1, __________

AO 1, __________ contro contro

contro AP 1., __________ AP 1., __________

AP 1., __________ sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 20 maggio 2009 (EF.2009.__________), ha così pronunciato:

sulla quale istanza il Pretore del Distretto di __________, con sentenza 20 maggio 2009 (EF.2009.__________), ha così pronunciato: “1. E’ pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì, 22 maggio 2009 alle ore 10.00.

“1. E’ pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da venerdì, 22 maggio 2009 alle ore 10.00. 2. Sono ordinate le pubblicazioni di rito.

2. Sono ordinate le pubblicazioni di rito. 3. La tassa di giustizia di fr. 80.-, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di fr. 720.- sono a carico della massa fallimentare.

3. La tassa di giustizia di fr. 80.-, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di fr. 720.- sono a carico della massa fallimentare. 4. omissis”.

4. omissis”. Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla AP 1., che con atto di appello del 29 maggio 2009 ne postula l’annullamento;

Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla AP 1., che con atto di appello del 29 maggio 2009 ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale del 4 giugno 2009, con il quale all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale del 4 giugno 2009, con il quale all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; premesso che con scritto 2 giugno 2009 la creditrice ha comunicato alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello la rinuncia alla prosecuzione della procedura esecutiva in rassegna, avendo la debitrice saldato il credito posto in esecuzione;

premesso che con scritto 2 giugno 2009 la creditrice ha comunicato alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello la rinuncia alla prosecuzione della procedura esecutiva in rassegna, avendo la debitrice saldato il credito posto in esecuzione; preso atto che in data 28 maggio 2009, ovvero successivamente alla pronuncia del fallimento, ma entro i termini di ricorso previsti dall’art. 174 cpv. 1 LEF, AP 1 ha effettivamente saldato il debito all’origine della procedura esecutiva, come da attestazione dell’Ufficio di esecuzione di __________;

preso atto che in data 28 maggio 2009, ovvero successivamente alla pronuncia del fallimento, ma entro i termini di ricorso previsti dall’art. 174 cpv. 1 LEF, AP 1 ha effettivamente saldato il debito all’origine della procedura esecutiva, come da attestazione dell’Ufficio di esecuzione di __________; stabilito che nei confronti dell’escussa non risultano altre esecuzioni, come da attestazione dello stesso Ufficio esecuzione di __________ del 19 giugno 2009;

stabilito che nei confronti dell’escussa non risultano altre esecuzioni, come da attestazione dello stesso Ufficio esecuzione di __________ del 19 giugno 2009; ritenuto pertanto che l’appellante non solo ha dimostrato di avere nel frattempo saldato il credito posto in esecuzione, ma che ha altresì reso verosimile la sua solvibilità, soddisfando così le condizioni richieste dall’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, ciò che comporta, in accoglimento dell’appello, l’annullamento della pronuncia del fallimento, con carico di tassa di giustizia di entrambe le sedi alla stessa appellante (art. 49 OTLEF), che con il proprio comportamento ha determinato la procedura esecutiva e, quindi, il presente appello, mentre non si assegnano indennità di seconda sede, la parte appellata avendo dichiarato di rinunciare al procedimento;

ritenuto pertanto che l’appellante non solo ha dimostrato di avere nel frattempo saldato il credito posto in esecuzione, ma che ha altresì reso verosimile la sua solvibilità, soddisfando così le condizioni richieste dall’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, ciò che comporta, in accoglimento dell’appello, l’annullamento della pronuncia del fallimento, con carico di tassa di giustizia di entrambe le sedi alla stessa appellante (art. 49 OTLEF), che con il proprio comportamento ha determinato la procedura esecutiva e, quindi, il presente appello, mentre non si assegnano indennità di seconda sede, la parte appellata avendo dichiarato di rinunciare al procedimento; ritenuto che anche le spese dell’Ufficio fallimenti siano da caricare all’appellante;

ritenuto che anche le spese dell’Ufficio fallimenti siano da caricare all’appellante; richiamato l’art. 174 LEF e la OTLEF

richiamato l’art. 174 LEF e la OTLEF PRONUNCIA:

PRONUNCIA: I. L’appello è accolto.

I. L’appello è accolto. “1. La dichiarazione di fallimento 20 maggio 2009 pronunciata dal Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. EF.2009.__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

“1. La dichiarazione di fallimento 20 maggio 2009 pronunciata dal Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. EF.2009.__________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di fr. 80.-,da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

2. La tassa di giustizia di fr. 80.-,da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. 3. Le spese dell’Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.

3. Le spese dell’Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1. II. La tassa di giustizia di fr. 120.-, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. Non si assegnano indennità.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a:

III. Intimazione a: - AP 1., __________;

- AP 1., __________; - AO 1, __________;

- AO 1, __________; - Ufficio fallimenti del Distretto di __________, __________;

- Ufficio fallimenti del Distretto di __________, __________; - Ufficio esecuzione del Distretto di __________, __________;

- Ufficio esecuzione del Distretto di __________, __________; - Ufficio cantonale del registro di commercio, Lugano;

- Ufficio cantonale del registro di commercio, Lugano; - Ufficio del registro fondiario del Distretto di __________, __________.

- Ufficio del registro fondiario del Distretto di __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72

al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF). e segg. LTF).