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L’anfiteatro – Un piacere sanguinario alla periferia della città
In epoca romana l’anfiteatro di Augusta Raurica era un luogo che noi oggi definiremmo macabro. Qui fino a 13.000 spettatori assistevano a giochi sanguinosi in cui venivano uccisi animali, o nei quali i gladiatori si sfidavano all’ultimo sangue; oppure assistevano ad esecuzioni.
L’anfiteatro è un complesso pianificato in modo esemplare. Costruito intorno al 170 d.C., fu progettato in modo che gli spettatori potessero entrare e uscire velocemente. Ha delle galere in cui i gladiatori aspettavano la loro entrata. Vi erano anche tre corridoi abbastanza larghi, per condurre intere mandrie di animali nell’arena. Oggi questi corridoi non sono più visibili.
Attraverso l’ingresso orientale, chiamato la “porta della morte”, venivano trasportati i gladiatori uccisi. Mentre attraverso “la porta dei vivi” i sopravvissuti lasciavano l’arena, passando accanto a un piccolo santuario. Oggi lì ci sono tavoli per fare un picnic.