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Digiuno e chemioterapia antitumorale: a che punto siamo?
Il dibattito sull’utilizzo del digiuno in concomitanza della chemioterapia ha fatto parlare di sé durante tutto il secondo decennio del 21esimo secolo (Nencioni et al. 2018). Ha avuto origine dalla pubblicazione di uno studio su dei topi dove si mostrava che quelli a digiuno esposti ad alte dosi di chemioterapia non morivano, a differenza di quelli nutriti normalmente (Raffaghello et al. 2008). La squadra che pubblicò questo articolo è quella di Valter Longo, che è principalmente conosciuta per gli studi sulla longevità.
In effetti, si sapeva che in diversi modelli animali il digiuno ha la capacità di aumentare la durata della vita (Goodrick et al. 1983). La squadra di Longo ha scoperto i meccanismi per cui questo accade e, per fortuna o logicamente, questi meccanismi utilizzano in modo “inverso” la “macchina cellulare” rispetto a quello che fa il cancro.
Nei modelli animali, abbiamo le prove che lo stato di digiuno protegge le cellule sane ma non quelle tumorali da sostanze tossiche come la chemioterapia: questa dinamica è chiamata resistenza differenziale allo stress (DSR) (Raffaghello et al. 2008, Lee et al. 2010). Apparse successivamente, sono le prove precliniche che, non solo le cellule sane sono protette, ma anche che la chemioterapia aumenta il suo effetto (Lee et al. 2010, Lee et al. 2012): questa dinamica è chiamata sensibilizzazione differenziale allo stress (DSS).
Le prove cliniche sono ancora sparse, ma destinate presto ad aumentare visto che esistono parecchi studi clinici in corso. Quattro pubblicazioni tra il 2009 e il 2018, hanno potuto studiare la fattibilità del digiuno e la presenza di DRS nell’essere umano: il digiuno durante la chemioterapia è risultato sicuro e ben tollerato, e le prove vanno nella direzione di una diminuzione degli effetti secondari della chemioterapia quando usata insieme al digiuno (Safdie et al. 2009, de Groot et al. 2015, Dorff et al. 2016, Bauersfeld et al. 2018).
I risultati di due nuovi studi sono stati pubblicati durante il mese di giugno 2020. Il primo (Zorn et al. 2020) ha rafforzato le prove sulla presenza di DSR in pazienti con tumori ginecologici, oggettivando una diminuzione degli effetti secondari nei pazienti che digiunavano in concomitanza della chemioterapia rispetto a quelli che non digiunavano. Il secondo studio (de Groot et al. 2020) mostra la presenza di DSS in pazienti con tumore del seno: sono le prime prove che l’efficacia della chemioterapia è aumentata dal digiuno nell’essere umano. I risultati positivi di queste pubblicazioni incoraggiano ulteriormente l’esplorazione dei benefici del digiuno nella terapia contro il cancro.
Nel 2018, sono state espresse le preoccupazioni da parte di un’autorevole associazione oncologica (Caccialanza et al. 2018, Caccialanza et al. 2019, Nencioni et al. 2019), riguardo al rischio che si diffonda l’abitudine di digiunare in concomitanza della chemioterapia quando non esistono delle prove sufficienti sulla sua efficacia e utilità, e quando una parte della popolazione oncologica soffre di malnutrizione e sarcopenia che sono dei fattori di cattiva prognosi (Arends et al. 2017).
Le linee guida nutrizionali attuali in oncologia non prevedono il digiuno. In effetti, l’utilizzo del digiuno in concomitanza della chemioterapia deve essere eseguito idealmente nell’ambito di ricerche scientifiche. D’altro canto, i risultati delle ultime pubblicazioni non possono che sostenere ulteriormente l’eventuale scelta individuale dei pazienti che vogliono digiunare durante la chemioterapia. Condividere questa scelta con il proprio oncologo è però capitale, affinché possa valutarne la fattibilità dal punto di vista nutrizionale.
Mauro Frigeri MD & VMMT team
Referenze
Arends et al. ESPEN expert group reccomandation for action against cancer-related malnutrition. Clinical Nutrition, 2017.
Bauersfeld SP et al. The effects of short-term fasting on quality of life and tolerance to chemotherapy in patients with breast and ovarian cancer: a randomized cross-over pilot study. BMC Cancer, 2018.
Caccialanza R et al. To fast, or not to fast before chemotherapy, that is the question. BMC Cancer, 2018.
Caccialanza R et al. Fasting in oncology: a word of caution. Nature Reviews Cancer, 2019.
De Groot S et al. The effects of short-term fasting on tolerance to (neo) adjuvant chemotherapy in HER2-negative breast cancer patients: a randomized pilot study. BMC Cancer, 2015.
De Groot et al. Fasting mimicking diet as an adjunct to neoadjuvant chemotherapy for breast cancer in the multicentre randomized phase 2 DIRECT trial. Nature Communications, 2020.
Dorff TB et al. Safety and feasibility of fasting in combination with platinum-based chemotherapy. BMC Cancer, 2016.
Frigeri M. Le jeûne concomitant à la chimiothérapie: quelles réponses donner à nos patients ? Revue Médicale Suisse, 2015.
Frigeri M et al. “Docteur, je jeûne lors de la chimiothérapie”: illusion ou nouvelle réalité clinique? Revue Médicale Suisse, 2018.
Goodrick CL et al. Differential effects of intermittent feeding and voluntary exercise on body weight and lifespan in adult rats. Journal of Gerontology, 1983.
Lee C et al. Reduced levels of IGF-I mediate differential protection of normal and cancer cells in response to fasting and improve chemotherapeutic index. Cancer Research, 2010.
Lee C et al. Fasting cycles retard growth of tumors and sensitize a range of cancer cell types to chemotherapy. Science Translational Medicine, 2012.
Nencioni A et al. Fasting and cancer: molecular mechanisms and clinical application. Nature Reviews Cancer, 2018.
Nencioni A et al. Reply to ‘Fasting in oncology: a word of caution’. Nature Reviews Cancer, 2019.
Raffaghello L et al. Starvation-dependent differential stress resistance protects normal but not cancer cells against high-dose chemotherapy. PNAS, 2008.
Safdie FM et al. Fasting and cancer treatment in humans: a case series report. Aging (Albany NY), 2009.
Zorn S et al. Impact of modified short-term fasting and its combination with a fasting supportive diet during chemotherapy on the incidence and severity of chemotherapy-induced toxicities in cancer patients – a controlled cross-over pilot study. BMC Cancer, 2020.