Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156083

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera viene presentata volentieri come un Paese opportunista. In realtà ogni anno enormi capitali vengono versati all'estero. Gli esempi comprendono contributi di coesione, adesioni ad associazioni internazionali come l'ONU, aiuto allo sviluppo, partecipazione ai programmi di educazione dell'UE ecc.</p><p>Al riguardo chiedo al Consiglio federale quanto segue:</p><p>1. Quali destinatari all'estero (organizzazioni, programmi, Stati, associazioni, progetti ecc.) ricevono soldi svizzeri?</p><p>2. A quanto ammontano i rispettivi contributi annui della Svizzera che fluiscono all'estero (stabiliti in base al destinatario e all'importo)?</p><p>3. A quanto ammontano le prestazioni annue complessive della Svizzera che fluiscono all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera intrattiene un'ampia collaborazione con l'estero che implica spesso il versamento di contributi. Le somme che fluiscono all'estero riguardano perlopiù la cooperazione allo sviluppo come pure l'educazione e la ricerca. I dettagli sulle misure e sui destinatari relativi ai settori citati si trovano nel messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016 (FF 2012 2139) e nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016 (FF 2012 2727). In linea di massima i contributi destinati all'estero permettono di raggiungere gli scopi costituzionali e di salvaguardare gli interessi della Svizzera. Spesso implicano anche vantaggi materiali o deflussi finanziari.</p><p>1.-3. In ragione del gran numero di creditori stranieri della Svizzera (diverse decine di migliaia) non è possibile fornire un elenco esaustivo nel quadro della presente risposta. I contributi della Confederazione versati nel 2014 a beneficiari esteri sono ripartiti come segue nel consuntivo.</p><p>(Mio. fr.)</p><p>Cooperazione allo sviluppo: 2287</p><p>(beneficiari: OI, ONG, singoli governi, istituzioni con sede all'estero)</p><p>Cooperazione allo sviluppo con Paesi del Sud: 1356</p><p>Aiuto umanitario: 416</p><p>Aiuto economico: 232</p><p>Cooperazione con Paesi dell'Est: 222</p><p>Altre organizzazioni internazionali: 61</p><p>Educazione e ricerca: 486</p><p>Organizzazioni e programmi di ricerca internazionali: 465</p><p>Scuole svizzere o internazionali con sede all'estero: 21</p><p>Relazioni politiche, gestione civile dei conflitti e difesa: 204</p><p>ONU: 93</p><p>Gestione civile dei conflitti e diritti umani: 51</p><p>Organizzazioni internazionali nel quadro della politica di Stato ospite: 16</p><p>Altre organizzazioni internazionali: 44</p><p>Relazioni economiche: 202</p><p>Contributo all'allargamento dell'UE: 173</p><p>AELS: 9</p><p>OCSE 7</p><p>Diverse organizzazioni internazionali: 13</p><p>Trasporti: 65</p><p>(beneficiari: gestori del traffico combinato, organizzazioni internazionali)</p><p>Rimanenti settori di compiti: 54</p><p>Totale: 3298</p><p>Questi contributi costituiscono circa il 5 per cento delle uscite annuali della Confederazione e sono soggetti a forti fluttuazioni da un anno all'altro. Ad esempio, nel settore dell'educazione e della ricerca i contributi del 2014 destinati al programma dell'UE Orizzonte 2020 sono stati relativamente modesti poiché non è stato concluso un accordo per la piena associazione. Per contro, il contributo al programma europeo Galileo/GNSS è aumentato in ragione di versamenti retroattivi effettuati per gli anni 2008-2013. Oltre ai succitati contributi, la Confederazione ha pure versato ulteriori somme all'estero, segnatamente per l'assunzione di personale, l'acquisto di beni e prestazioni di servizi necessari all'adempimento dei suoi compiti o per trasferimenti fiscali. Anche le altre collettività (cantoni, comuni, assicurazioni sociali) versano contributi all'estero, che non sono presi in considerazione in questa sede.</p>  Risposta del Consiglio federale.