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Il 14 marzo 1951 Arthur Sasse tentò di convincere Albert Einstein, che quel giorno compiva 72 anni, a fare un ultimo sorriso per uno scatto. Einstein, che non ne poteva più di sorridere ininterrottamente per i fotografi, decise allora di tirare fuori la lingua. All’inizio, l’agenzia per cui lavorava Sasse esitò ad approvare la pubblicazione della foto, ma alla fine decise di farlo. E fu un’ottima scelta: quello scatto sarebbe divenuto il ritratto più celebre del grande scienziato. Einstein stesso ne era rimasto così entusiasta da ordinarne nove copie e su una, destinata al fotografo, appose la sua firma. Nel 2017 questa copia autografata è stata battuta all’asta per poco meno di 122'000 franchi.
Curiosità: una lettera del 1954 che Einstein scrisse a un filosofo ebreo è stata venduta su Ebay nel 2013 per la bellezza di tre milioni di dollari. Si tratta di uno scritto in cui Einstein esprimeva i suoi dubbi rispetto a Dio e alla religione.