Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01111.jsonl.gz/260

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I giovani svizzeri sono ottimisti sul futuro e quasi non percepiscono la necessità di riforme politiche. Il loro è "un caso particolare" se confrontato alla situazione negli Stati Uniti, in Brasile e Singapore: gli altri Paesi che sono stati oggetto di un sondaggio realizzato per conto del Credit Suisse (CS).
Il "barometro della gioventù 2013" del CS si basa su interviste effettuate in ognuno dei quattro Paesi su un campione di 1000 giovani fra i 16 e i 25 anni d'età. Il sondaggio è stato condotto dall'istituto gfs.bern in collaborazione con partner internazionali fra aprile e maggio 2013.
I risultati rispecchiano la situazione economica nei singoli paesi, scrive oggi la grande banca in una nota. Il lavoro resta il riferimento principale nella vita dei giovani e, come prevedibile, ovunque la disoccupazione viene citata come una delle principali fonti di preoccupazione.
Stando al sondaggio, rispetto agli ultimi tre anni il modo in cui i giovani affrontano la vita risulta un po' meno ottimistico. La fiducia è nettamente in calo negli Stati Uniti, dove solo il 50% dei giovani guarda con ottimismo al futuro (un dato in calo di 6 punti percentuali rispetto al 2012). Il Brasile conta il 68% di giovani fiduciosi, ma rispetto a un anno fa c'è stata una contrazione di 5 punti.
Le prospettive più stabili sono stimate in Svizzera (65%, 1 punto percentuale in meno), mentre a Singapore - per la prima volta preso in considerazione quest'anno - soltanto il 45% dei giovani valuta positivamente le prospettive future.
Dal barometro dell'istituto di credito si evince pure che la volontà di risparmiare è ovunque molto forte e persino leggermente aumentata rispetto agli scorsi anni. Di una grossa somma ricevuta in regalo, i giovani accantonerebbero il 25% in Svizzera, il 34% in Brasile, il 35% a Singapore e il 37% negli Stati Uniti.
Un altro dato rilevato è quello dell'indebitamento: il 26% dei giovani negli USA e in Brasile dicono di aver contratto debiti privati, contro il 17% dei giovani a Singapore e il 4% in Svizzera. Ancora più frequenti sono i debiti nei confronti delle società di telefonia mobile, che interessano il 32% dei giovani in Brasile, il 25% negli Stati Uniti, il 22% a Singapore e soltanto il 5% in Svizzera.
La disoccupazione rappresenta per il 54% dei giovani degli Stati Uniti e per il 42% di quelli di Singapore il motivo principale di apprensione. In Brasile questo timore interessa pure il 42% degli intervistati , ma è soltanto al secondo posto dopo la corruzione (63%). In Svizzera il 50% dei giovani si dicono preoccupati per le questioni legate agli stranieri, all'integrazione e alla libera circolazione delle persone e soltanto il 32% teme la disoccupazione.
SDA-ATS