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Così come Gioventù socialista e Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), i Giovani UDC vanno all'attacco degli accordi fiscali della Svizzera con Germania, Regno Unito e Austria. Riuniti oggi in assemblea generale straordinaria a Berna, hanno deciso di lanciare un referendum.
La decisione è stata adottata all'unanimità (una quarantina i presenti), ha indicato all'ats il vice presidente del Giovani UDC, il ginevrino Xavier Schwitzguébel. "La Svizzera non può rinunciare alla sua sovranità fiscale e gli altri paesi non devono poter prelevare imposte sul nostro territorio", ha argomentato da parte sua il presidente del Giovani democentristi Erich Hess.
La sinistra, così come la destra, raccolgono quindi le firme contro i tre accordi che le Camere hanno già approvato il 15 giugno. Per i giovani socialisti tuttavia la motivazione è un'altra: gli accordi - dicono - indeboliscono la lotta contro l'evasione fiscale in Svizzera.