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Andy Murray ha costretto il grande favorito Stefanos Tsitsipas a lottare fino al quinto set per qualificarsi al secondo turno degli US Open, al termine della sfida lo scozzese ha comunque voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei riguardi del 23enne greco.
Che lotta da parte di Andy Murray! Il tre volte vincitore di un torneo del Grande Slam (US Open nel 2021 e WImbledon nel 2013 e 2016), che gioca con un'anca artificiale da ormai due anni e mezzo ha messo in grande difficoltà l'attuale numero 3 della classifica ATP Stefanos Tsitsipas, inchinandosi solamente al termine di un match conclusosi al quinto set col punteggio di 2:6, 7:6 3:6, 6:3, 6:4, dopo poco meno di cinque ore di battaglia.
Il 34enne, celebrato da tifosi e dalla stampa per la prestazione messa in campo all'Arthur Ashe, al momento di incontrare i media nella conferenza stampa post partita, si è detto deluso dal comportamento del suo avversario. All'inizio del set decisivo Tsitsipas è scomparso negli spogliatoi, lasciando il suo avversario in attesa sul campo. La pausa per andare in bagno è durata ben otto minuti, e Murray non ha mancato di segnalarlo al giudice di sedia: «Ogni volta che esce, non rientra prima di 20 minuti. Non sono mai stato così tanto tempo in bagno in tutta la mia vita. Cosa sta facendo?».
Poco dopo, rimanendo indietro nel punteggio per 0-2, Murray deve definitivamente inchinarsi all'avversario, terminando il match con tanta amarezza in bocca. Nelle catacombe dello stadio principale del villaggio tennistico degli US Open lo scozzese non ha taciuto nemmeno in conferenza stampa. «Ho perso il rispetto per Tsitsipas, ciò che ha fatto è stata una sciocchezza e lui lo sa», ha chiosato Andy Murray davanti ai media.
Più precisamente, il 34enne è deluso dal comportamento del giovane collega, il quale con alcune lunghe pause ha condizionato la partita, soprattutto a livello fisico. «Se giochi una partita a tutto gas come questa sera, e poi improvvisamente devi aspettare sette o otto minuti in campo il tuo avversario, ti raffreddi».
«Invece di parlare di come abbia giocato bene Tsitsipas, sono qui e vi parlerò delle sue pause per andare in bagno, dei time out medici ("medical time out" ndr.) e dei ritardi di gioco. È davvero ridicolo. Queste cose non dovrebbero succedere», ha poi rincarato la dose Andy, sostenuto pubblicamente anche dal canadese Milos Raonic, che tramite i social media gli ha dato ragione.
E Tsitsipas come ha reagito? L'elleno ha mostrato poca comprensione sulle accuse rivoltegli da Murray: «Se vuole dirmi qualcosa, me lo può dire in privato - ha commentato seccamente il 23enne - non credo di aver infranto nessuna regola. Non so come si senta il mio avversario durante la partita. E ad essere onesti, non è nemmeno la mia più grande preoccupazione».