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Un passo importante è stato compiuto ieri dal Consiglio federale, che ha proibito l’esportazione verso altri paesi di cinque pesticidi banditi in Svizzera. Public Eye si è felicitata per la decisione, che ritiene la conseguenza delle sue inchieste delle quali abbiamo parlato.
Si tratta soltanto di un primo passo, visto che molti altri pesticidi proibiti in Svizzera rimangono esportabili da aziende svizzere verso altri paesi. Ma il fatto che il Consiglio federale abbia deciso di proibire l’esportazione di almeno alcuni di loro, fra i quali il paraquat, è un segnale molto positivo. Il divieto entrerà in vigore ad inizio 2021. Altro aspetto che rimane problematico è il fatto che aziende svizzere, su tutte Syngenta, leader del settore a livello europeo, possano comunque continuare ad esportare anche i pesticidi la cui esportazione è stata proibita ieri dal Consiglio federale, purché lo facciano da altri paesi. Per esempio Syngenta esporta una parte cospicua dei pesticidi proibiti in Svizzera e in Europa verso altri paesi a partire dai suoi siti di produzione in Gran Bretagna.
In ogni caso un primo passo per cercare di spezzare il “circolo vizioso dei veleni“, che finiscono poi col tornare in Svizzera e in Europa nei piatti dei consumatori, è stato fatto.