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ROMA - Emma Marrone è tornata giovedì a esibirsi dal vivo e, parlando con il Corriere della Sera, ha lanciato una frecciatina a tema Eurovision Song Contest.
«All’Eurovision del 2014 mi hanno preso in giro per i pantaloncini di scena colore oro che uscivano dal vestito. Damiano dei Måneskin invece è arrivato in conferenza stampa a petto nudo con gli stivali sul tavolo e la bottiglia in mano. Lui è stato apprezzato». La cantante ritiene di essere stata spesso vittima di pregiudizi e, in merito alla disparità di trattamento tra lei e la band romana, ha parlato di «evidente sessismo».
«Non sto a contare i pregiudizi subiti, ho imparato a fregarmene. A volte ero troppo avanti e non sono stata capita. Invece che essere sostenuta perché avevo portato un pezzo rock come “La mia città”, un atteggiamento non da classica cantante pop italiana che punta sulla voce o sulla femminilità, venni massacrata per i pantaloncini» ha dichiarato Emma. Lo scarso risultato nell'edizione 2014 sarebbe arrivato a causa della sua scelta di «non fare interviste con Paesi omofobi e razzisti», dai quali non sarebbero arrivati voti.