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Papa Francesco non ha accolto la proposta di permettere agli indigeni sposati di diventare sacerdoti. Non c'è nessuna menzione, infatti, nell'esortazione apostolica di Papa Francesco "Querida Amazonia", della possibile ordinazione di preti sposati, come chiesto dal Documento finale del Sinodo dello scorso ottobre, nel punto in cui si ipotizzava il presbiteriato per uomini con famiglia. Ciò era stato ventilato per rispondere alle esigenze delle sperdute comunità amazzoniche che ricevono l'Eucaristia magari una volta l'anno.
Un altro netto "no" arriva dal Santo Padre anche in merito alla concessione dell'ordine sacro alle donne, che nella sua visione causerebbe persino "un impoverimento del loro indispensabile contributo". Il Pontefice sbarra la strada al diaconato femiminile in quanto si deve "evitare di ridurre la nostra comprensione della Chiesa a strutture funzionali", ma a suo avviso va evitata una visione che "limiterebbe le prospettive, ci orienterebbe a clericalizzare le donne e diminuirebbe il grande valore di quanto esse hanno già dato".
In tema di "ministerialità", considerata la presenza precaria della Chiesa nella sterminata Amazzonia, Jorge Bergoglio si limita a dire che "c'è necessità di sacerdoti", invitando i vescovi a "promuovere la preghiera per le vocazioni sacerdotali" e ad "essere più generosi" nell'invio di missionari, "ma ciò non esclude che ordinariamente i diaconi permanenti (che dovrebbero essere molti di più in Amazzonia), le religiose e i laici stessi possano assumere responsabilità importanti per la crescita delle comunità".