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BERNA - La Posta vuole rafforzare il proprio processo d'innovazione in modo che la clientela possa beneficiarne in settori quali la distribuzione, la banca e il trasporto pubblico. Lo ha dichiarato la sua direttrice Susanne Ruoff, intervistata dal giornale economico Agefi.
Ad esempio, a breve termine sarà possibile per gli utenti indirizzare verso il luogo di destinazione preferito i pacchi che si trovano ancora in corso di spedizione.
Fondi speciali - Per sostenere la propria politica d'innovazione, il gigante giallo ha creato fondi speciali e consacra un millesimo del suo giro d'affari, che ammonta a oltre 8,2 miliardi di franchi, allo sviluppo di progetti in questo ambito. «Riuniamo ogni mese dipendenti e clienti per esaminare l'insieme delle proposte», ha aggiunto Ruoff, sottolineando che le più incoraggianti si trasformano in modelli aziendali.
La numero uno della Posta ha anche detto che il livello d'innovazione svizzero è osservato con ammirazione in tutto il mondo.
Il gigante giallo ha inoltre stretto diverse collaborazioni, per esempio con i politecnici federali per la ricerca in materia di sicurezza informatica e robotica, o con la città di Sion e il canton Vallese sulla mobilità. L'ultimo partenariato è con le FFS per la creazione di un login sulla base di un'identità digitale unica.
Ruoff ha poi dichiarato di tenere molto a cuore il fatto che la Posta possa continuare a fornire un servizio universale autonomo, senza il sostegno finanziario della Confederazione. L'azienda ha versato l'anno scorso a quest'ultima un dividendo sull'utile pari a 200 milioni.