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SYDNEY - Un mese dopo le prime elezioni semi-democratiche nella piccola nazione-arcipelago di Tonga (121 mila abitanti), nel Pacifico, unica monarchia nella Polinesia, è stato nuovamente eletto premier un nobile.
Il partito democratico aveva vinto 12 dei 17 seggi elettivi, ma altri 9 seggi restano riservati alla nobiltà terriera, e il loro candidato Lord Sialè Ataonga Tùivakano, è stato eletto premier con il sostegno dei cinque indipendenti.
Quattro anni fa il malcontento per la lentezza delle riforme politiche era scoppiato in violente proteste nella capitale Nukùalofa, quando centinaia di giovani scesero in strada, otto persone rimasero uccise e molti edifici furono dati alle fiamme. Le ultime elezioni hanno segnato un passo avanti nella transizione verso la democrazia.
Per la prima volta la maggioranza dei parlamentari è stata eletta dal popolo invece di essere nominata dal re, George Tupou V, i cui antenati unificarono l'arcipelago di 170 isole nel 1845. Il vecchio sistema prevedeva che meno di un terzo, appena nove deputati, fossero eletti del popolo nella Camera di 26 seggi. Nel nuovo parlamento il loro numero è salito a 17.
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