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Dal 1° gennaio 2016 il finanziamento di esercizio e manutenzione («esercizio»), rinnovo e modernizzazione («mantenimento della qualità») nonché il finanziamento dell'ulteriore ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria avviene esclusivamente attraverso il FIF. Il FIF riprende entro fine 2015 anche i debiti (anticipo cumulato) del Fondo FTP.
Per il finanziamento dei suoi compiti, al FIF sono assegnati in via permanente i seguenti mezzi:
- al massimo due terzi del prodotto netto della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP);
- l'1 per mille dell'imposta sul valore aggiunto;
- il 2 per cento delle entrate provenienti dall'imposta federale diretta sul reddito delle persone fisiche;
- 2,3 miliardi di franchi provenienti dalle finanze generali della Confederazione, adeguati all'evoluzione del prodotto interno lordo reale e del rincaro (indice di rincaro delle opere ferroviarie) e
- contributi cantonali per un importo di 500 milioni.
Inoltre i seguenti mezzi sono assegnati al FIF in via transitoria:
- un ulteriore 1 per mille dell'imposta sul valore aggiunto (dal 2018 fino al più tardi al 2030);
- il 9 per cento del prodotto netto dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (fino al rimborso completo dell'anticipo), ma al massimo 310 milioni di franchi sulla base dei prezzi del 2014.
La LFIF stabilisce che i prelievi dal FIF devono garantire prioritariamente il fabbisogno per l'esercizio e il mantenimento della qualità dell'infrastruttura ferroviaria. Per tali prelievi l'Assemblea federale approva ogni quattro anni un limite di spesa. Nelle relative convenzioni sulle prestazioni quadriennali, vengono definiti in modo vincolante gli obiettivi da raggiungere e i mezzi assegnati dalla Confederazione alle 39 imprese ferroviarie. A partire dal 2016 i costi finora finanziati congiuntamente da Confederazione e Cantoni per l'esercizio e il mantenimento della qualità delle ferrovie private saranno finanziati interamente attraverso il FIF; in cambio i Cantoni versano un importo forfettario al FIF.
Le fasi di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria sono decise dall'Assemblea federale. Il Parlamento approva i crediti d'impegno definiti per ciascuna fase di ampliamento. Il Consiglio federale presenta ogni quattro anni un rapporto sullo stato dell'ampliamento.
Per la rimunerazione e l'estinzione completa dei debiti FTP, il FIF dovrà impiegare al più tardi dal 1° gennaio 2019 il 50 per cento dei conferimenti a destinazione vincolata della TTPCP e le entrate dell'imposta sugli oli minerali. Il FIF tuttavia non può indebitarsi oltre l'ammontare dell'anticipo e costituisce pertanto una riserva adeguata per far fronte alle oscillazioni dei conferimenti.
Basi legali, struttura e competenze
La base legale del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) è l'articolo 87a capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.), il quale stabilisce che l'infrastruttura ferroviaria è finanziata mediante un fondo e definisce i mezzi assegnati a tale fondo. Ulteriori, temporanee fonti di finanziamento sono menzionate all'articolo 196 numero 3 capoverso 2 e numero 14 capoverso 4 Cost. Il funzionamento e le procedure relative al FIF sono definiti nella legge federale concernente il Fondo per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (LFIF). Il FIF, giuridicamente non autonomo e dotato di contabilità propria, si compone di un conto economico, di un conto degli investimenti e di un bilancio.
Il Consiglio federale stabilisce l'importo dei mezzi finanziari previsti che vengono attribuiti al FIF. Informa inoltre l'Assemblea federale in merito alla pianificazione finanziaria del Fondo contestualmente alla presentazione del preventivo. L'Assemblea federale stabilisce con un decreto federale semplice, contemporaneamente al decreto federale concernente il preventivo della Confederazione, gli importi prelevati annualmente dal Fondo per l'esercizio e il mantenimento della qualità, l'ampliamento e i mandati di ricerca. L'Assemblea federale approva inoltre la contabilità del FIF.