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Sport
25.06.2016 - 17:58
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43
Il sogno si infrange ai rigori. Inutile la splendida rovesciata di Shaqiri
La Polonia si fa preferire nel primo tempo e lo chiude in vantaggio, nella ripresa è un'altra Svizzera che agguanta il pari con un eurogol di Shaqiri. Ai supplementari meglio i rossocrociati, poi ai rigori è decisivo l'unico errore di Xhaka
EURO2016 - Il sogno della Svizzera finisce nel modo che fa più male, alla lotteria dei calci di rigore. Quello sbagliato da Xhaka costa carissimo alla compagine di Petkovic, che saluta così la manifestazione, dopo essere andata sotto ed aver agguantato il pari a una decina di minuti dal termine con un eurogol di Shaqiri. Il risultato è di 6-5 per i polacchi, e questo finale ricorda maledettamente quello del 2006 con l'Ucraina: l'amarezza forse è ancora maggiore, perché la Svizzera poteva essere davvero a un passo dalla storia. Superare la fase a gironi, a dire il vero, è una prima che entra negli annali del calcio svizzero, ma al momento non consola nessuno.
Il ct sceglieva di dare di nuovo fiducia dal primo minuto a Seferovic, e Embolo tornava così in panchina. Pronti via, e la Polonia si è resa subito pericolosissima, con Djourou che ha dato all'indietro con troppa leggerezza a Sommer, lanciando Milik da solo davanti al portiere. Il 22enne ha concluso sopra la traversa, ma è la prova che una panne difensiva può costare cara. La paura è rimasta appiccicata alla Svizzera, forse bloccata dell'importanza della sfida, e per la prima metà del primo tempo sono stati i polacchi a comandare il gioco. I rossocrociati poi piano piano hanno ripreso un po' di fiducia e hanno mostrato di esserci creando un paio di occasioni, però il cinismo della Polonia li ha puniti quando il primo tempo si avviava verso lo 0-0. Con un perfetto contropiede, infatti, Grosicky ha servito una palla d'oro a Blaszczykowsi, che ha battuto Sommer, entrando nella storia della sua nazionale per aver segnato in due partite consecutive in un torneo importante, come il leggendario Boniek.
Una doccia fredda, però nella ripresa si è vista una Svizzera diversa, con un piglio più deciso. Shaqiri e Seferovic hanno fatto tremare i polacchi, che per contro non sono stati a guardare, affacciandosi dalle parti di Sommer ancora con l'autore del gol e con Lewandonski. Petkovic ha gettato nella mischia Embolo e Derdiyok, e al 73' Rodríguez su punizione ha chiamato Fabianski alla paratona. La formazione rossocrociata era chiaramente sbilanciata in avanti, come era inevitabile che fosse, e finalmente a una decina di minuti dal termine ha trovato il pari, meritato per quanto visto nella ripresa, dopo aver colpito una traversa con Seferovic. Shaqiri ha siglato una rete splendida con una rovesciata dal limite degna delle immagini delle figurine Panini.
Si è andati così ai supplementari, dove gli svizzeri si sono fatti preferire, con Shaqiri e due volte Derdiyok pericolosi, mentre la Polonia proprio nel finale ha avuto una buona chance. Tutto sommato, giunti a questo punto, la paura di sbagliare c'è, e spesso conduce, appunto, ai rigori.
Così è stato, e per primi hanno calciato i rossocrociati, con Lichtsteiner al gol. La Polonia ha subito pareggiato con Lewanndonski, poi l'errore di Granit Xhaka ha dato un'impronta diversa all'Europeo della Svizzera. Le reti poi di Shaqiri, Schaer e Rodríguez si sono rivelate inutili dato che gli avversari non hanno mai sbagliato.
Il percorso svizzero finisce qui, e enorme è l'amarezza, per quanto visto in campo. Emblematica rimarrà la foto della meravigliosa rovesciata di Shaqiri: da copertina ma purtroppo inutile.