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I giovani adulti in Svizzera ritengono di avere buone possibilità di realizzare i loro obiettivi nella vita, ma questa percezione varia a seconda del loro percorso formativo e professionale. Quasi un giovane elvetico su tre ha già avuto difficoltà finanziarie. È quanto emerge dal sondaggio Young Adult Survey Switzerland (Yass) di "ch-x, Inchieste federali fra la gioventù".
L'ottenimento di una maturità federale o di un Attestato federale di capacità (Afc) è spesso determinante per la percezione di benessere, mostrano i risultati dell'inchiesta pubblicata oggi e a cui hanno partecipato 70'000 diciannovenni. I giovani senza una formazione di grado secondario sono tra i più numerosi a giudicare negativamente il loro futuro, a indicare una mancanza di fiducia in loro stessi, a essere meno sportivi e a bere più quantità di alcool durante i weekend.
Il 90% dei 19enni intervistati in possesso di una formazione professionale ha un'entrata finanziaria: ma se tra gli uomini la media si situa tra 1000 e 2000 franchi, tra le donne viene indicato più spesso un introito inferiore ai 1000 franchi.
L'inchiesta, che si svolge su un periodo biennale, viene effettuata ogni quattro anni. I dati presentati oggi si basano sui risultati forniti dai 19enni del 2014 e del 2015. Un terzo ciclo è in programma nel biennio 2018-2019.
I sondaggi sono effettuati durante il reclutamento militare e completati da un campione rappresentativo di giovani donne. Le domande sono praticamente uguali ed è così possibile confrontare l'evoluzione dei risultati a distanza di anni.
Dall'inchiesta emerge che il 30% dei giovani intervistati è già stato confrontato con difficoltà finanziarie nel corso della vita. Nella Svizzera italiana i valori sono nella media nazionale, mentre in Romandia la quota è più elevata. I dati mostrano che i problemi di carattere finanziario si verificano tra i giovani adulti privi di una formazione post obbligatoria.
Indipendentemente dal grado di formazione, il rischio di essere confrontati con problemi finanziari è più alto per i giovani provenienti da famiglie con condizioni economiche modeste rispetto a chi è cresciuto in una famiglia finanziariamente solida. "Questo effetto è però più debole rispetto a quanto osservato nel primo ciclo di inchieste del 2010/11", precisa "ch-x".
Ai 19enni è stato chiesto di rispondere a domande legate all'identificazione con valori della vita pubblica: i giovani adulti sono chiaramente favorevoli a uno Stato che punisca più severamente i criminali e chi provoca disordini. Inoltre, chi è favorevole a interventi autoritari da parte dello Stato ha anche più tendenza a ricorrere alla violenza.
Secondo l'inchiesta, il 33% tende ad avere atteggiamenti xenofobi e circa il 20% mostra inclinazioni omofobe, ma la quota in questi due ambiti è più bassa rispetto ai dati raccolti quattro anni prima.
Per quanto riguarda l'orientamento politico, la polarizzazione a destra dei giovani elvetici registrata nel 2010-2011 non viene confermata nei risultati del 2014-2015. A guadagnare terreno è invece il centro, mentre le posizioni di sinistra sono più presenti tra i giovani adulti senza formazione o con una formazione generale.
I risultati si basano su indagini condotte 4 o 5 anni fa, dunque è necessario osservare una certa prudenza nel tirare le somme ora, in particolare per quanto riguarda le convinzioni politiche, rileva Luca Bertossa, responsabile scientifico di ch-x.