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Non è ancora il momento di risalire la china per Stan Wawrinka (ATP 306). Dopo le precoci eliminazioni a Wimbledon, Bastad e Montréal, il romando ha salutato anzitempo pure il Masters 1000 di Cincinnati. Nella sfida dal sapore nostalgico contro Andy Murray (47), il rossocrociato è stato battuto con il risultato di 7-6 (7/3) 5-7 7-5 dal britannico in poco meno di tre ore di gioco. La prestazione di Stan è però stata incoraggiante, soprattutto se si pensa ai problemi fisici che ormai lo attanagliano da parecchi mesi.
Le battute iniziali del primo turno sul cemento statunitense si sono sviluppate all'insegna dell'equilibrio con lo scozzese a fare la differenza solo nel tie-break. Nella seconda frazione il 37enne è cresciuto di ritmo, sfoderando tutto il meglio del suo repertorio ed effettuando il break decisivo proprio sul finire. La qualità dimostrata da i due ha riportato alla memoria i match di qualche anno fa, ma nel set conclusivo Wawrinka non è riuscito ad evitare la 13a sconfitta in 22 scontri diretti (l'ultimo dei quali al Roland Garros del 2020).