Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/241864

<h2>SubmittedText<h2><p>A causa della crudele guerra in corso e delle sanzioni da essa scaturite i prezzi del gas sono esplosi. Anche se tutti speriamo in una rapida cessazione delle operazioni belliche, è probabile che il livello dei prezzi del gas rimarrà molto elevato. Non è nemmeno possibile prevedere se a medio termine sarà garantito l'approvvigionamento di gas in Europa, che dipende molto dalla Russia. Purtroppo, però, molti proprietari di immobili, inquilini, attività commerciali e industrie non possono fare a meno del gas.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa sta facendo per assicurare l'approvvigionamento di gas in Svizzera e ridurre la dipendenza del nostro Paese dalla Russia?</p><p>2. Quali misure di sostegno o di sgravio sta pianificando per mantenere i prezzi del gas a un livello sopportabile?</p><p>3. Cosa intende fare per evitare che gli inquilini di un appartamento con riscaldamento a gas si ritrovino di fronte a un massiccio aumento delle spese?</p><p>4. È possibile che rinunci temporaneamente a riscuotere, del tutto o in parte, le tasse sul gas per attenuare un poco l'esplosione dei prezzi?</p><p>5. Quali possibilità vede per sgravare le grandi industrie consumatrici di gas e garantirne così la sopravvivenza in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1: Il Consiglio federale monitora costantemente la situazione dell'approvvigionamento e fa le relative valutazioni. Attualmente la fornitura di gas è assicurata, tuttavia un'interruzione completa delle forniture di gas russo potrebbe portare a problemi nell'inverno 2022/2023. Per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento in questi mesi invernali, il Consiglio federale ha già adottato alcune misure e commissionato diversi altri lavori. Il 4 marzo 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in collaborazione con la Commissione della concorrenza (COMCO), di provvedere affinché il settore svizzero del gas possa procurarsi rapidamente gas, capacità di stoccaggio, gas liquido (GNL) e capacità nei terminali GNL, senza dovere temere in futuro conseguenze sotto il profilo della legislazione antitrust. In aggiunta a ciò il Consiglio federale ha deciso di intensificare i negoziati con fornitori di gas e altri Stati per l'acquisto di gas di origine non russa. A medio-lungo termine la Svizzera deve ridurre la propria dipendenza dalle importazioni di gas naturale fossile. La legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili punta proprio a rafforzare ulteriormente i processi di decarbonizzazione e di elettrificazione nonché la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera. Un importante contributo al raggiungimento di tale obiettivo è rappresentato anche dalla nuova legge sul CO2, che è stata in consultazione dal 17 dicembre 2021 al 4 aprile 2022.</p><p>2-5: La ripresa economica dalla crisi legata alla pandemia ha avuto un andamento positivo negli ultimi tempi, tuttavia, la guerra in Ucraina sta pesando sulle prospettive future. Sull'economia svizzera si faranno sentire probabilmente soprattutto gli effetti indiretti del conflitto. In particolare, ci si aspetta un aumento dei tassi d'inflazione sullo sfondo dell'aumento globale dei prezzi dei vettori energetici e di altre materie prime (fra cui i prodotti alimentari di base e i metalli industriali). Nelle prime settimane dall'inizio della guerra in Ucraina il franco svizzero si è tendenzialmente apprezzato in termini nominali, soprattutto rispetto all'euro. Questo al momento è positivo, poiché limita le pressioni inflazionistiche sull'importazione. Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni economiche si aspetta un tasso di inflazione dell'1,9 per cento per il 2022 (previsione di dicembre 2021: 1,1%), con un conseguente effetto attenuante sull'andamento del consumo privato. Il Collegio è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Al momento non vede alcuna necessità immediata di definire misure, ma l'andamento attuale dei prezzi rimane volatile e l'evoluzione futura è incerta. In questo contesto è stato formato un gruppo di lavoro interdipartimentale composto dai Dipartimenti interessati (DEFR, DATEC e DFF). In questo modo i principi di base vengono costantemente sviluppati e i possibili campi d'azione della Confederazione esaminati in vista del finanziamento e delle conseguenze di possibili misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.