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BARCELLONA - Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati questa mattina nelle sedi del governo e del parlamento della Catalogna chiedendo di ritirare documenti appartenuti all'ex ministro e ora deputato regionale German Gordò, indagato per presunta corruzione.
Gli agenti non sono stati autorizzati a entrare nella sede del governo dal ministro alla presidenza Jordi Turull. Ma hanno comunque ottenuto copia della posta elettronica di Gordò presso le due istituzioni politiche catalane.
Ex ministro regionale della giustizia nel governo dell'ex-presidente Artur Mas, Gordò è accusato di avere ricevuto tangenti del 3% su commesse pubbliche, destinate al finanziamento illegale del partito Convergencia di Mas, ora diventato il partito democratico catalano PdeCat.
L'ex-ministro deve essere interrogato lunedì prossimo dal magistrato Carlos Ramos che conduce l'inchiesta e che oggi ha inviato gli agenti della Guardia Civile nelle sedi di governo e parlamento per ritirare copie della posta elettronica e delle agende di Gordò.
L'operazione odierna interviene in una fase di tensione crescente fra il governo secessionista catalano e la magistratura spagnola, in vista del referendum sull'indipendenza annunciato per il primo ottobre dal presidente della Catalogna Carles Puigdemont, dichiarato «illegale» dal governo di Madrid.