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Museo
Nelle bacheche centrali della sala sono esposti i 17 volumi dell’opera omnia di Rainis editi in esilio (1952-1965), i cui motivi sono raffigurati nei disegni appesi alle pareti. Di fronte all’entrata è in mostra una testa in bronzo di Rainis. In fondo alla sala, dal lato sinistro, sono esposti due importanti cimeli: il fazzoletto di seta di Aspazija e un esemplare di una kokle (antico strumento musicale del folklore lettone ripreso da tutti gli artisti lettoni per la raffigurazione del dramma di Rainis Suonai, danzai). Accanto, esposti in due bacheche, si trovano le prime edizioni delle opere di Rainis e Aspazija; in particolare spicca fra esse la prima traduzione in lettone del Faust di Goethe (1898). In mezzo alla sala sono esposte le traduzioni delle opere teatrali di Rainis che furono rappresentate in diverse capitali europee e le medaglie emesse in ricordo di Rainis e Aspazija.
La rassegna iconografica alle pareti comprende grandi fotografie ritraenti i due scrittori in patria e a Castagnola, fotografie e disegni riproducenti bozzetti di costumi messi in scena alle prime rappresentazioni delle opere teatrali di Rainis e, infine, tempere e acquarelli che riprendono posti caratteristici di Lugano, di Castagnola e di Gandria che riflettono itinerari cari percorsi da Rainis durante il suo esilio.
La biblioteca del museo raccoglie le opere complete dei due scrittori, altre opere singole pubblicate sia nella Lettonia indipendente che in esilio, studi storico-letterari, pubblicazioni storico-critiche, antologie, poesie tradotte e memorie scritte da disparati autori.
«Castagnola continua a cullare questo bellissimo santuario lettone»; così sta scritto nel libro delle visite del museo.