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L'OSAR, Organizzazione svizzera d'aiuto ai rifugiati, è soddisfatta della decisione di Berna di accogliere provvisoriamente un certo numero di appartenenti a minoranze etniche in Kosovo che avrebbero dovuto venir rimpatriati, in attesa che la situazione sul terreno nei Balcani possa rasserenarsi.Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2001 - 17:33
In una conferenza stampa lunedì a Berna, poche ore dopo che l'Ufficio federale dei rifugiati aveva reso noto la propria decisione, l'OSAR ha detto che la situazione per le minoranze etniche in Kosovo è peggiorata in questi ultimi giorni, con l'esplosione del conflitto in Macedonia. Vi è un clima di profonda insicurezza, con violenze, e attacchi che mettono a repentaglio la vita dei civili.
Inoltre, tra le minoranze etniche che dovrebbero rientrare in Kosovo e che si trovano in Svizzera, vi sono roma e askhali, per i quali non vi è piu alcuna prospettiva di reinserimento nelle proprie terre. «Non saprebbero dove andare», ha dichiarato Raphael Bösch, esperto dell'OSAR nel monitorare la situazione in loco. Si tratta di persone appartenenti alle varie minoranze etniche del Kosovo, alle quali l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha deciso di accordare l'ammissione provvisoria.
Saranno tuttavia esclusi da tale misura tutti coloro che hanno commesso delitti, come pure coloro che possono ritornare nella regione senza correre rischi. Le richieste saranno esaminate di volta in volta, ha annunciato l'UFR, ricordando che la grande maggioranza delle persone che avevano trovato rifugio in Svizzera in occasione della crisi del Kosovo sono oramai rientrate nel loro paese d'origine.
La situazione è però diversa per i membri delle minoranze etniche, per le quali il rimpatrio in Kosovo resta problematico. Alla metà di agosto 2000, l'UFR aveva deciso di rinviare la partenza di questi sfollati alla fine di maggio 2001.
Oggi ancora le minoranze del Kosovo restano però esposte a persecuzioni, e la situazione è leggermente migliorata soltanto in certe regioni della provincia. Visto che il rischio di un pericolo reale non può essere scongiurato, l'UFR ha deciso di concedere a queste persone appartenenti a minoranze l'ammissione provvisoria. Le richieste saranno comunque esaminate singolarmente.
La situazione delle minoranze del Kosovo sarà riesaminata in autunno. Se entro allora dovesse migliorare sensibilmente, l'ammissione provvisoria verrà abolita, afferma ancora l'UFR.
swissinfo e agenzie
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