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La commissione affari giuridici degli Stati ha dato il via libera al matrimonio per le coppie omosessuali. Parola al plenum nella sessione invernale
Le coppie omosessuali devono potersi sposare. È quanto ritiene la commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, che propone tuttavia al plenum alcune modifiche al progetto, in particolare per quanto riguarda l'accesso alla donazione di sperma per le lesbiche.
Le discussioni si sono concentrate sulla necessità o meno di una modifica della Costituzione per aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso: di stretta maggioranza (7 voti a 6) la commissione ritiene sufficiente una modifica legislativa, indicano oggi i servizi del Parlamento.
Da una prospettiva storica, il diritto al matrimonio sancito dalla Costituzione federale (art. 14) era configurato come un diritto volto a tutelare da impedimenti al matrimonio di natura religiosa o economica previsti nella legislazione cantonale, rileva la commissione. Ciò non impedisce al legislatore di modificare le caratteristiche del matrimonio sancite dal Codice civile per aprire alle coppie dello stesso sesso.
L'estensione di questo diritto alle coppie omosessuali non limita l'accesso al matrimonio sancito dalla Costituzione né la portata o gli effetti del matrimonio per le coppie eterosessuali, prosegue la nota.
Una minoranza non è d'accordo e osserva che la Costituzione si fonda su una concezione matrimoniale tradizionale e che l'introduzione del matrimonio per le coppie omosessuali deve quindi poggiare innanzitutto su una solida base costituzionale, prima che il "matrimonio civile per tutti" possa essere attuato per via legislativa. Ritiene inoltre che una questione così rilevante dal profilo politico-sociale quale l'apertura del matrimonio debba essere sottoposta al Popolo e ai Cantoni non solo per considerazioni di costituzionalità ma anche per motivi politico-democratici.
Per quanto riguarda l'accesso alla donazione di sperma per le coppie lesbiche, la commissione si è discostata dal Nazionale. Con 8 voti a 1 e 3 astensioni, si è espressa a favore di una regolamentazione più precisa e differenziata, che tenga meglio conto del diritto del bambino di conoscere la sua ascendenza.
Nella votazione complessiva, il progetto è stato adottato con 7 voti a 1 contrario e 4 astensioni. Il Consiglio degli Stati dovrà esaminarla nella sessione invernale. Il Nazionale ha già approvato l'iniziativa lo scorso mese di giugno.
Oltre al matrimonio per tutti e all'accesso alla donazione di sperma per le coppie lesbiche, il progetto prevede la naturalizzazione agevolata del coniuge e l'adozione congiunta. Dal 2018, i partner di coppie dello stesso sesso possono adottare il figlio del coniuge, ma la procedura è lunga e rischiosa.