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Oggi inizia la sessione primaverile delle Camere federali.
Keystone/PETER SCHNEIDER(sda-ats)
Inizia oggi la sessione primaverile delle Camere federali. Tema forte saranno le discussioni sul progetto Previdenza per la vecchiaia 2020 che incominceranno domani.
Oggi il Consiglio nazionale (14.30-19.00) affronterà dapprima il dibattito concernente la legge federale sull'imposizione di fondi agricoli e silvicoli. La Camera del popolo dovrà decidere se confermare le decisioni prese un anno fa. Lo scorso dicembre gli Stati avevano invece bocciato l'entrata in materia.
La revisione prevede il ritorno all'imposizione privilegiata in vigore fino al 2011, in maniera che l'utile derivante dall'aumento di valore rimarrebbe esente dall'imposta federale diretta (IFD). Nei Cantoni i guadagni sarebbero assoggettati all'imposta sugli utili da sostanza immobiliare.
Il Nazionale affronterà poi le divergenze in merito al programma di stabilizzazione delle finanze federali per il periodo 2017-2019. La commissione preparatoria propone al plenum di mantenere le proprie posizioni per tutte le questioni ancora aperte. Tra i punti di attrito tra le due Camere vi è ad esempio quello riguardante il personale federale e quello concernente i contributi federali destinati ai Cantoni per i sussidi di cassa malattia.
Al Consiglio degli Stati (16.15-20.00) la seduta inizierà con la revisione del Codice delle obbligazioni (CO) che mira a modernizzare il registro di commercio. Tra le due camere rimane una sola divergenza che concerne la soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi. Gli Stati propongono 100'000 franchi, il Nazionale 500'000.
L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore.
I "senatori" si occuperanno in seguito della ratifica della Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa volta a contrastare e prevenire la violenza sulle donne e la violenza domestica in generale mediante standard comuni a livello europeo. Oltre a prevenire atti di violenza domestica, la Convenzione mira anche ad eliminare le discriminazioni nei confronti della donna e promuovere la parità tra i sessi.
SDA-ATS