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Incarto n. 14.99.00009 Lugano 23 marzo 1999 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 18 dicembre 1998 presentata da __________ contro __________ sulla quale istanza la Pretore di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 gennaio 1999 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da Venerdì __________ alle ore 14’00.” 2./3./4. omissis” Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 2 febbraio 1999 dalla __________ che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 4/5 febbraio 1999 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Con istanza 18 dicembre 1998 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 2’706.50 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 20 gennaio 1999 l’escussa non è comparsa. C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta 28 gennaio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma il pagamento a saldo degli importi posti in esecuzione (doc. A). D. La parte appellata non ha presentato osservazioni.. Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 2 febbraio 1999 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 29 gennaio 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.98.01018 nei confronti della __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________ l. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il vicepresidente: La segretaria:

Incarto n. 14.99.00009 Incarto n. 14.99.00009

Incarto n. Lugano 23 marzo 1999 B/fc/fb Lugano

Lugano 23 marzo 1999

B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 18 dicembre 1998 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 18 dicembre 1998 presentata da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________

__________ sulla quale istanza la Pretore di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 gennaio 1999 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 gennaio 1999 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da Venerdì __________ alle ore 14’00.”

2./3./4. omissis”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 2 febbraio 1999 dalla __________ che ne postula l’annullamento;

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 2 febbraio 1999 dalla __________ che ne postula l’annullamento; richiamato il decreto presidenziale 4/5 febbraio 1999 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 4/5 febbraio 1999 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Con istanza 18 dicembre 1998 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 2’706.50 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. in fatto: A. in fatto: A. Con istanza 18 dicembre 1998 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 2’706.50 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. Con istanza 18 dicembre 1998 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per fr. 2’706.50 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 20 gennaio 1999 l’escussa non è comparsa.

B. All’udienza di contraddittorio del 20 gennaio 1999 l’escussa non è comparsa. B. All’udienza di contraddittorio del 20 gennaio 1999 l’escussa non è comparsa. C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta 28 gennaio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma il pagamento a saldo degli importi posti in esecuzione (doc. A).

C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta 28 gennaio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma il pagamento a saldo degli importi posti in esecuzione (doc. A). C. L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una ricevuta 28 gennaio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma il pagamento a saldo degli importi posti in esecuzione (doc. A). D. La parte appellata non ha presentato osservazioni..

D. D. La parte appellata non ha presentato osservazioni.. La parte appellata non ha presentato osservazioni.. Considerato

Considerato Considerato in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. in diritto: 1. in diritto: 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto. Per l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 2. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante. Per questi motivi,

Per questi motivi, Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia: I. L’appello 2 febbraio 1999 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato:

pronuncia: pronuncia: I. L’appello 2 febbraio 1999 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: I. L’appello 2 febbraio 1999 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: “ 1. La dichiarazione di fallimento 29 gennaio 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.98.01018 nei confronti della __________, è annullata.

“ 1. La dichiarazione di fallimento 29 gennaio 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.98.01018 nei confronti della __________, è annullata. “ 1. La dichiarazione di fallimento 29 gennaio 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.98.01018 nei confronti della __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________ l.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________ l. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________ l. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.”

3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.” II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. III. Intimazione a: - __________

III. Intimazione a: - __________ III. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il vicepresidente: La segretaria:

Il vicepresidente: La segretaria: