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Fam. di conti, tra l'altro in Brisgovia e, verso la metà dell'XI sec., in Turgovia, nell'Ortenau e nell'Alpgau (attorno al 1077 furono in parte privati del titolo). Furono duchi di Carinzia (1061, privati del titolo nel 1077), (anti-)duchi di Svevia (1092-98), duchi di Z. (dal 1098/1100) e rettori/duchi di Borgogna (dal 1127; i sigilli di Berchtold IV e Berchtold V recano l'iscrizione dux et rector Burgundiae).
Il nome dinastico Berchtold e l'origine dei possedimenti più antichi indicano l'esistenza di relazioni tra i von Z. e il casato dei Berchtolde. Berchtold I ( 1078) fu conte tra l'altro della Brisgovia (1028) e della Turgovia (1044) e avogadro della diocesi di Bamberga per i suoi possedimenti in Svevia (1050, tra cui Stein am Rhein). Nel 1050 ca. Berchtold I si fece promettere il ducato di Svevia qualora questo fosse divenuto vacante. Dagli anni 1060-70 egli appare quale influente sostenitore di Rodolfo di Svevia; probabilmente nel 1077 perse la contea della Turgovia. Suoi figli furono Berchtold II ( -> 1), Gebhard ( -> 4) e Hermann I, fondatore del ramo dei margravi von Baden. Berchtold II spostò il baricentro dei suoi diritti signorili verso sud ovest. Nel 1098 rinunciò al ducato di Svevia e ricevette in contropartita, quale feudo imperiale, il castello di Z. - da cui derivò in seguito il nome del casato -, oltre ai diritti dell'Impero a Zurigo. Per questo periodo l'ampiezza e la portata di questi diritti non sono però chiaramente quantificabili, tanto più che i von Z. fino al 1172 subirono la concorrenza dei conti von Lenzburg-Baden, balivi del capitolo e dell'abbazia zurighese. Probabilmente risale a quegli anni anche il riconoscimento formale delle rivendicazioni dei von Z. sull'eredità dei von Rheinfelden nell'area di Rheinfelden e Burgdorf e nella Svizzera romanda. Berchtold III (menz. dal 1110), figlio di Berchtold II, faceva parte del seguito del re ted., poi imperatore, Enrico V. Morì verosimilmente nel 1122 senza eredi legittimi. Suo fratello (minore?) Konrad (menz. 1111-1152) portò il titolo di duca dal 1122. Dopo mire espansive in Svizzera orientale nel 1120/21 (assedio del convento di Allerheiligen, tentativo di influenzare con la forza l'elezione dell'avogadro e dell'abate dell'abbazia di San Gallo), dal 1127 rivolse con successo la sua attenzione verso sud ovest. Re Lotario III gli conferì il rettorato sulla Borgogna nominandolo erede legittimo di suo nipote, il conte Guglielmo IV di Borgogna. Di fatto Konrad riuscì solo ad assicurarsi il dominio sui possedimenti burgundi nei dintorni di Hauterive, Belp e del lago di Bienne, in origine verosimilmente appartenenti all'eredità dei conti von Oltingen, e a imporre il rettorato sulle regioni tra il Giura, il lago di Ginevra e le Alpi (Borgogna orientale). Il figlio di Konrad, Berchtold IV ( -> 2), dovette rinunciare definitivamente a tutte le sue ambizioni in Provenza e nel resto della Borgogna (1156). Quale contropartita ricevette dall'imperatore Federico I l'investitura delle regalie nelle diocesi di Ginevra, Sion e Losanna (però effettivamente esercitate solo nella diocesi di Losanna). Altri tentativi di espansione dei von Z. oltre il territorio della Germania meridionale e della Borgogna orientale furono in seguito ostacolati da Federico I. Adalbert e Hugo, fratelli di Berchtold IV, fondarono due altre linee ducali; le tre linee tuttavia non condussero una politica dinastica comune. Berchtold IV e spec. suo figlio Berchtold V ( -> 3) si concentrarono perciò sempre più sui territori del Baden meridionale e della Borgogna orientale. Dopo il 1173 rafforzarono la loro posizione a sud del Reno; grazie all'estinzione dei von Lenzburg assunsero un peso crescente a Zurigo e forse anche nella Svizzera centrale.
Fino al 1160 ca. nell'ambito della nobiltà imperiale i von Z. assunsero il ruolo di "parvenu". In quanto "duchi senza ducato" dal 1061 furono indipendenti dal ducato di Svevia; erano insigniti dall'imperatore di un titolo "immateriale", legato inizialmente solo alla persona. Gli sforzi per dotare questo titolo di un territorio caratterizzarono il loro rapporto con l'imperatore e con il ducato di Svevia. Nel 1098 dovettero rinunciare definitivamente al ducato di Svevia, ma grazie ai loro feudi principeschi poterono per lo meno da questo momento fregiarsi del prestigioso titolo di duchi. Il rettorato offrì ai von Z. la possibilità di rafforzare in nome dell'imperatore la propria posizione in Borgogna e di acquisire di fatto un potere ducale (controllo dei balivi imperiali, parziale autorità sui beni imperiali e terre senza signore e protettorato sulle istituzioni ecclesiastiche). In generale i von Z. fecero valere i diritti derivanti dall'eredità e dal rettorato a sud del Reno dapprima in maniera tradizionale. Ampliarono la loro sfera di influenza attraverso faide (1120, 1133, 1146), alleanze matrimoniali (fra gli altri con i Guelfi) e l'assunzione di diritti imperiali. Prima del 1156 in Borgogna non si registrarono né un'intensificazione dei diritti esistenti né un rafforzamento dei legami di vassallaggio.
Le modalità con cui Berchtold V si candidò al trono regale (1198) e il fallimento del suo tentativo di appropriarsi dell'avogadria su San Gallo (1210) dimostrano come i von Z. rimasero fedeli a schemi classici di azione politica fino alla loro estinzione. Dagli anni 1150-60 due elementi testimoniano tuttavia una precoce evoluzione in direzione di una signoria territoriale. Da una parte un'attiva politica urbana portò a nuove possibilità di affermazione del dominio signorile. Da citare sono le "città nuove" di Friburgo e Berna, l'ampliamento dei vecchi centri signorili di Burgdorf e Morat, delle residenze signorili a Thun e Moudon e di alcuni insediamenti presso fortezze come Laupen, Gümmenen e Oltigen. Probabilmente però, ad eccezione di Berna e Friburgo, nessuna di queste località ottenne delle strutture urbane prima del 1218. I von Z. ampliarono inoltre i diritti dell'Impero a Soletta, intensificarono dal 1173 (quasi sicuramente non prima della metà del XII sec.) le relazioni con Zurigo e acquisirono il baliaggio imperiale di Sciaffusa (1198), mantenuto fino al 1218. Dall'altra parte sembra abbiano fatto valere nuovi diritti signorili superiori di fronte ad alcuni casati nobiliari regionali come i signori de Glâne e von Thun, causando attorno al 1191 un'insurrezione nobiliare.
Non si conoscono altri provvedimenti intrapresi dai von Z. per rafforzare il proprio dominio signorile. Le fam. comitali residenti a sud del Reno evitavano invece in maniera evidente di instaurare rapporti vassallatici con i von Z. Non è documentabile un'intensificazione della costruzione di fortezze, se si eccettuano i dongioni di Berna-Nydegg, Friburgo e Thun, ampliati o ricostruiti soprattutto per ragioni di rappresentanza. I von Z. non fondarono nemmeno nuovi capitoli ecclesiastici a sud del Reno, ad eccezione forse dell'ospedale di Zurigo. Vi sono pochissimi indizi che essi abbiano esteso le funzioni di protezione loro spettanti quali rettori sui capitoli ecclesiastici di Rüeggisberg, Münchenwiler, Hauterive, Hautcrêt, Interlaken, Frienisberg (forse), Peterlingen, Sankt Ursen a Soletta o quali avogadri della diocesi Losanna. Non si può quindi parlare di un'espansione pianificata verso la Borgogna, e nemmeno individuare un "modello dei von Z." nella fondazione di città o di uno specifico "diritto dei von Z.". È lecito pure mettere in discussione l'ipotesi secondo cui i possedimenti dei nobili "burgundi" nella Svizzera centrale furono acquisiti sotto l'egida dei von Z.
Dopo la morte di Berchtold V la signoria dei von Z. si frammentò. Federico II incamerò i loro diritti ducali e la maggior parte di quelli imperiali; il rettorato e il titolo ducale non furono più concessi. Importanti parti dei possedimenti imperiali vennero sottoposte direttamente all'Impero (come Berna, Soletta e il Fraumünster di Zurigo) o suddivise (come il baliaggio imperiale di Zurigo). I conti von Urach risp. von Kyburg, imparentati con Berchtold V attraverso le sue sorelle Agnes e Anna, seppero impadronirsi solo di una parte degli allodi situati a nord risp. a sud del Reno. Questo frazionamento e la scarsa compattezza dell'eredità dei von Z. furono certamente alla base del successo dei movimenti di autonomia com. del XIII e XIV sec.
I von Z. non hanno lasciato ai posteri uno "Stato". Scarseggiano anche le prove di una marcata consapevolezza dinastica. La "tradizione zähringhiana" fu creata solo più tardi, dapprima da re Rodolfo d'Asburgo, poi, dal XV sec., da parte dell'aristocrazia cittadina di Berna e delle città del Baden meridionale, che cercando un punto di riferimento nella storia, videro nei von Z. l'incarnazione dell'ideale di libertà urbana e si proclamarono i depositari della loro eredità. Questo contesto storiografico è anche uno dei motivi per cui la ricerca storica sui von Z., avviata nel XIX sec., ha finora tendenzialmente sopravvalutato sia la portata del loro dominio signorile sia la loro importanza quali fondatori di città.
Fonti
– U. Parlow, Die Zähringer, 1999 (con bibl.)
Bibliografia
– K. Schmid et al. (a cura di), Die Zähringer, 3 voll., 1986-1890 (con bibl. ed elenco delle fonti)
Autrice/Autore: Erwin Eugster / cne