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Ticino, 21 aprile 2021
Ha spacciato per anni a Lugano: niente carcere né espulsione
Non andrà in carcere né sarà espulso dalla Svizzera il 45enne nigeriano comparso stamattina in aula a Lugano con l’accusa di aver spacciato cocaina per anni.
L’uomo – come riporta La Regione sul suo sito internet – è stato graziato poiché si è ravveduto, ha chiesto perdono e non ha più commesso altri reati.
La corte presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti l’ha così condannato solamente a 20 mesi sospesi, rinunciando nel contempo all’espulsione
dalla Svizzera.
Il nigeriano è stato riconosciuto colpevole di aver spacciato almeno 400 grammi di cocaina a Lugano, tra il 2016 e il 2019, quando venne arrestato. Però, ha sottolineato il suo difensore, l’avvocato Yasar Ravi, dal momento dell’arresto ha subito collaborato con gli inquirenti. Inoltre parrebbe essere uscito dal “giro sbagliato” trasferendosi in Svizzera interna, dove ha trovato lavoro nell’edilizia.
Per questi motivi la corte ha deciso di essere clemente e di concedergli una seconda chance.