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Quattro oggetti saranno sottoposti a popolo e cantoni il prossimo 25 settembre, due dei quali legati alla riforma dell'AVS. Gli altri due sono l'iniziativa "sull'allevamento intensivo" e la modifica della legge sull'imposta preventiva (LIP). Lo ha stabilito mercoledì il Consiglio federale.
Come già successo con il progetto Previdenza per la vecchiaia 2020, anche per la riforma AVS 21 il popolo è chiamato a esprimersi due volte su uno stesso oggetto. Si tratta concretamente del decreto federale sull'aumento dell'IVA, che sottostà a votazione obbligatoria, e della modifica della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), contro la quale la sinistra e i sindacati hanno lanciato il referendum.
L'iniziativa popolare "No all'allevamento intensivo in Svizzera (iniziativa sull'allevamento intensivo)" prevede un'aggiunta all'articolo 80 sulla protezione degli animali della Costituzione federale, in modo da vietare appunto l'allevamento intensivo, ossia industriale. Anche le importazioni sarebbero sottoposte agli stessi criteri.
Il quarto oggetto, la modifica della LIP, prevede l'abolizione dell'imposta preventiva (35%) sugli interessi delle obbligazioni in Svizzera, ad eccezione di quelli generati da averi di persone fisiche domiciliate nella Confederazione. Lo scopo è rendere più attrattivo per gli investitori l'acquisto di obbligazioni svizzere nella Confederazione.