Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123566

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei colloqui con il personale di accompagnamento delle FFS emerge spesso il problema dei passeggeri con permesso di soggiorno N che viaggiano senza un titolo di trasporto valido.</p><p>1. Le FFS stilano statistiche sui passeggeri sprovvisti di titolo di trasporto?</p><p>2. Ci sono dati concreti in questo senso sui passeggeri con permesso N? </p><p>3. A quanto ammontano le perdite complessive delle FFS dovute ai passeggeri abusivi?</p><p>4. In quale misura è possibile recuperare il valore dei biglietti non acquistati?</p><p>5. Chi risponde di eventuali perdite?</p><p>6. È possibile quantificare le perdite derivanti dai passeggeri abusivi con permesso N?</p><p>7. I passeggeri abusivi con permesso N vengono trattati al pari di qualsiasi altro passeggero che viaggi senza biglietto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1999, nel quadro della riforma delle ferrovie, le FFS hanno assunto la forma di una società anonima di diritto speciale. In quanto proprietaria della FFS SA, la Confederazione fissa ogni quattro anni gli obiettivi strategici dell'impresa. Per contro, la responsabilità sul piano operativo ricade unicamente sulle FFS.</p><p>Il DATEC, in quanto Dipartimento competente, ha sottoposto le domande formulate nella presente interrogazione a FFS. La risposta del Consiglio federale si basa sul parere espresso dalle FFS: </p><p>1. Le FFS sono a conoscenza del numero di passeggeri trovati senza un titolo di trasporto valido. Ignorano invece il numero dei passeggeri abusivi che non vengono individuati; ritengono, tuttavia, che il loro numero sia calato grazie all'obbligo di acquistare il biglietto prima dell'inizio del viaggio, introdotto al cambio d'orario di dicembre 2011.</p><p>2. Sì, disponiamo di dati concreti al riguardo. Le FFS riservano a tutti i passeggeri uguale trattamento. La legge federale sul trasporto di viaggiatori impone alle FFS di eseguire ogni trasporto, a condizione che i passeggeri rispettino le disposizioni legali e tariffali. Essi, infatti, sono tenuti ad acquistare il biglietto prima dell'inizio del viaggio; per chi viaggia sprovvisto di un titolo di trasporto valido è previsto il pagamento di un supplemento maggiorato. Poiché finora i viaggiatori non erano tenuti a esibire un documento di legittimazione, le FFS non dispongono di statistiche che consentono di determinare la provenienza o il tipo di permesso di soggiorno delle persone prive di un titolo di trasporto valido. Questa lacuna legislativa è stata colmata con gli adeguamenti di ordinanze attuati a seguito della riforma delle ferrovie 2.2 approvata dal Parlamento.</p><p>3. Le FFS sono riusciti a ridurre le perdite proprio grazie all'introduzione dell'obbligo di acquistare il biglietto prima dell'inizio del viaggio; a partire dal nuovo orario di dicembre 2011, infatti, il numero dei passeggeri che acquista il biglietto è sensibilmente aumentato. Tuttavia non si riesce a incassare tutti i supplementi e in tal caso le spese ricadono sulle FFS.</p><p>4. La percentuale delle fatture saldate per biglietti non acquistati si aggira intorno al 40 a 70 per cento. </p><p>5. Le perdite sono a carico delle FFS. </p><p>6. È possibile quantificare in linea di massima le perdite derivanti dal mancato acquisto di titoli di trasporto; la quota attribuibile a persone richiedenti l'asilo non è nota. Le FFS non stilano statistiche che consentono di fornire dati in merito. In media viene saldato il 40 a 70 per cento delle fatture a carico di viaggiatori privi di biglietti.</p><p>7. Sì, le FFS riservano a tutti i passeggeri uguale trattamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.