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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un articolo pubblicato dalla "Sonntagszeitung" il 22 aprile 2012, il politico malese Musa Aman ha intascato tangenti per oltre 90 milioni di US-dollari per autorizzare l'abbattimento di foreste pluviali tropicali nel Borneo. Pare che questi soldi siano stati riciclati attraverso conti presso la filiale UBS di Hongkong e depositati anche in Svizzera. Il Ministero pubblico della Confederazione ha indicato che la Svizzera ha prestato assistenza giudiziaria a Hongkong.</p><p>Musa Aman è governatore dello Stato federale malese del Sabah e fratello del ministro malese degli affari esteri. Prima di lui era già stato accusato di aver depositato averi di provenienza illecita in Svizzera Taib Mahmud, governatore dello Stato federale del Sarawak.</p><p>1. Il Consiglio federale può confermare che la Svizzera ha prestato assistenza giudiziaria a Hongkong nella causa contro Musa Aman e i suoi intermediari? Quale autorità di Hongkong ha chiesto assistenza giudiziaria alla Svizzera? Per quali reati?</p><p>2. In questa causa, la Svizzera ha ricevuto una domanda di assistenza giudiziaria anche dalle autorità malesi? Il Consiglio federale sarebbe disposto a prestare assistenza giudiziaria alla Malaysia?</p><p>3. L'assistenza giudiziaria nella causa Aman riguardava anche altri fornitori di servizi finanziari svizzeri, oltre a UBS?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a congelare eventuali valori patrimoniali di Musa Aman in Svizzera?</p><p>5. Nell'aprile 2011, l'ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha inoltrato alla Finma una domanda del fondo Bruno Manser concernente gli averi della famiglia Taib. Cosa ha fatto la FINMA? Il Consiglio federale è disposto a congelare eventuali valori patrimoniali della famiglia Taib in Svizzera?</p><p>6. È intervenuto l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro? Per quale motivo, presso chi e con quale risultato?</p><p>7. Quali misure adotta il Consiglio federale per evitare che averi di provenienza criminale dei potentati malesi siano depositati in Svizzera?</p><p>8. Il Consiglio federale come garantisce che UBS e altri gestori patrimoniali svizzeri adempiano l'obbligo di vigilanza nei confronti di valori patrimoniali di persone politicamente esposte provenienti dalla Malaysia?</p><p>9. Il Consiglio federale dispone di cifre sull'ammontare dei valori patrimoniali di persone politicamente esposte provenienti dalla Malaysia depositati in Svizzera? In caso affermativo, a quanto stima l'ammontare di tali averi?</p><p>10. Il Consiglio federale come affronterà la questione degli averi dei potentati provenienti dalla Malaysia nell'ambito degli imminenti negoziati in vista di un accordo di libero scambio tra l'AELS e la Malaysia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella causa contro Musa Bin Aman et al., la Svizzera ha prestato assistenza giudiziaria alla regione ad amministrazione speciale di Hongkong (HKSAR) della Repubblica popolare cinese per concorso nel reato di corruzione attiva e passiva.</p><p>L'autorità richiedente era il Ministero della giustizia della HKSAR della Repubblica popolare cinese. L'autorità esecutiva svizzera era il Ministero pubblico della Confederazione.</p><p>Conformemente alla domanda di assistenza giudiziaria, il risultato dell'esecuzione dell'assistenza giudiziaria è stato trasmesso all'autorità richiedente a Hongkong nella primavera del 2011.</p><p>2. In questa causa, finora la Malaysia non ha chiesto assistenza giudiziaria alla Svizzera. Un'eventuale domanda di assistenza giudiziaria della Malaysia dovrebbe essere esaminata dall'Ufficio federale di giustizia, competente per l'assistenza giudiziaria. Se le condizioni giuridiche fossero soddisfatte e non sussistessero motivi d'irricevibilità, la Svizzera presterebbe l'assistenza giudiziaria richiesta.</p><p>3. L'assistenza giudiziaria nella causa contro Musa Bin Aman et al. non riguardava altri fornitori di servizi finanziari svizzeri.</p><p>4. L'articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale consente al Consiglio federale, in casi eccezionali, di bloccare i valori patrimoniali di persone politicamente esposte depositati in Svizzera. In genere, il blocco è deciso in vista dell'avvio di relazioni di assistenza giudiziaria con i Paesi di origine. Al momento non sussiste una situazione del genere in Malaysia.</p><p>5. La FINMA ha il compito di esaminare tutte le indicazioni di possibili violazioni di obblighi di diligenza. Il segreto d'ufficio impedisce tuttavia di pubblicare informazioni sui risultati dell'esame di singoli casi. Quanto alla possibilità di un blocco degli averi Taib da parte del Consiglio federale, si rimanda alla risposta alla domanda 4.</p><p>6. Per quanto riguarda l'elaborazione di dati, l'Ufficio di comunicazione sottostà al segreto d'ufficio. Non è pertanto possibile fornire informazioni su singoli casi concreti.</p><p>7./8. La lotta contro la corruzione e la restituzione dei fondi sottratti da persone politicamente esposte ai relativi Paesi rientrano tra le priorità del Consiglio federale. La Svizzera dispone di una legislazione dettagliata sul riciclaggio di denaro, che prevede severi obblighi di diligenza e di comunicazione per gli istituti finanziari. Secondo l'articolo 12 capoverso 3 dell'ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro (ORD-FINMA), le relazioni d'affari con persone politicamente esposte sono considerate in ogni caso a rischio superiore, il che obbliga gli intermediari finanziari a procedere a chiarimenti complementari secondo l'articolo 14 ORD-FINMA. Nell'ambito dei chiarimenti complementari occorre appurare segnatamente l'origine dei valori patrimoniali consegnati, l'origine del patrimonio nonché il retroscena economico e la plausibilità di versamenti in entrata importanti. Il rispetto degli obblighi di diligenza formali e materiali è verificato da società di audit e comunicato alla FINMA mediante rapporti di audit. Negli ultimi anni, la FINMA ha inoltre sviluppato ulteriormente e intensificato la sua attività di verifica diretta (Supervisory Reviews) presso le banche. In questo contesto sono stati verificati presso varie banche l'attuazione e il rispetto degli obblighi di diligenza più severi in caso di relazioni d'affari a rischio superiore, in particolare con persone politicamente esposte. L'adozione di correttivi in seguito a eventuali lacune riscontrate è sorvegliata attentamente dalla FINMA. Nei suoi rapporti (Obligations de diligence des banques suisses en relation avec les valeurs patrimoniales de "personnes politiquement exposées" - Examen de la FINMA, consultabile all'indirizzo http://www.finma.ch/i/finma/publikationen/pagine/berichte.aspx) dell'11 marzo 2011 e del 10 novembre 2011, la FINMA ha descritto in dettaglio la regolamentazione e la sorveglianza delle relazioni d'affari con persone politicamente esposte.</p><p>Se malgrado queste misure precauzionali dovessero giungere in Svizzera averi di origine criminale, occorre identificarli e, nei limiti del possibile, restituirli ai Paesi di origine. Attraverso questo canale, negli ultimi 15 anni la Svizzera ha restituito ai Paesi di origine circa 1,7 miliardi di franchi svizzeri, più di qualsiasi altra piazza finanziaria di grandezza paragonabile.</p><p>9. Non esistono dati centralizzati sull'apertura di relazioni d'affari con persone politicamente esposte presso banche svizzere. Spetta alle banche gestire le relazioni d'affari a rischio superiore e non vi è alcuna base giuridica per una trasmissione di tali dati alla FINMA.</p><p>10. Sulla scorta della dichiarazione di cooperazione del 20 luglio 2010, la Svizzera e gli altri Paesi dell'AELS (Islanda, Principato del Liechtenstein e Norvegia) hanno avviato un dialogo con la Malaysia. L'obiettivo della dichiarazione di cooperazione è di esaminare le possibilità e i mezzi per intensificare la cooperazione economica tra le parti. In questo contesto, i Paesi dell'AELS e la Malaysia hanno avviato lavori preliminari in vista della preparazione di negoziati di libero scambio. Le questioni discusse in quest'ambito non rientrano nella politica svizzera in materia di criminalità economica.</p>  Risposta del Consiglio federale.