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Incarto n. 15.2024.42 Lugano 14 agosto 2024 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente cancelliere: Ferrari s tatuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 7 maggio 2024 di RI 1, __________ contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro il pignoramento di salario emesso il 2 maggio 2024 nelle diciotto esecuzioni del gruppo n. 21, promosse nei confronti del ricorrente da Stato del Cantone Ticino, Bellinzona Confederazione Svizzera, Berna (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) PI 3, __________ ritenuto in fatto: A. Nelle diciotto esecuzioni formanti il gruppo n. 21, promosse contro RI 1 dagli escutenti sopraindicati, il 2 maggio 2024 la sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato la quota pignorabile del suo salario sulla base del seguente computo: Redditi Debitore fr. 6'451.25 66.50% Coniuge fr. 3'250.25 33.50% Totale fr. 9'701.50 100% Minimo d’esistenza Importo di base (comune) fr. 1 '700.00 Spesa per l’alloggio (comune) fr. 2 ' 006.40 Spesa per l’assicurazione malattia (debitore) fr. 521.50 Spesa per l’assicurazione malattia (coniuge) fr. 533.25 Spesa per pasti consumati fuori domicilio (debitore) fr. 211.00 “pasti consumati in quanto deve recarsi sui vari cantieri ubicati nel distretto del Comune di __________” Spesa per pasti consumati fuori domicilio (coniuge) fr. 211.00 Altra spesa (debitore) fr. 105.00 “lavoro a turni [con] orari variabili” Altra spesa (coniuge) fr. 105.00 “lavoro a turni” Altra spesa (debitore fr. 700.00 “tasse arretrate presso [l’] Ufficio esazione e condoni” Altra spesa (debitore) fr. 300.00 “spese [per il] dentista […] ” Altra spesa (debitore) fr. 50.00 “vestiario” Spesa di trasferta fino al luogo di lavoro con trasporto privato (coniuge) fr. 350.00 Altra spesa (coniuge) fr. 64.00 Totale fr. 6'857.15 100% L’UE ha quindi pignorato, dal giorno stesso, presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo del suo salario eccedente la sua parte del minimo di esistenza comune, di fr. 4'559.83 mensili (66.50% di 6'857.15), ossia indicativamente fr. 1'891.40. B. Con ricorso del 7 maggio 2024, RI 1 si è aggravato contro il predetto provvedimento, di cui ha chiesto la riforma, nel senso di pignorare la tredicesima mensilità anche solo per la parte eccedente il suo minimo vitale. Stante il prevedibile esito dell’odi­­erno giudizio, il ricorso non è stato notificato per osservazioni né all’UE né agli escutenti. Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 2 maggio 2024 dall’UE, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessa-rio al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Ove altri membri della famiglia conseguano redditi, la quota pignorabile si calcola come la differenza tra la somma di tutti i redditi e il minimo esistenziale comune, moltiplicata per il quoziente della divisione del reddito dell’escusso per la somma dei redditi ( Ochsner in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 180 ad art. 93 LEF). 3. Nel ricorso RI 1 chiede che la trattenuta di salario, “fissata a CHF 4'559.85 mensili” (in realtà si tratta della sua parte del minimo vitale) sia applicata anche alla tredicesima mensilità, poiché dice di non vedere “motivazione per cui si dovrebbe calcolar[la] come extra salariale”. Aggiunge che il pignoramento per intero della tredicesima gl’impedirebbe di far fronte ai suoi impegni finanziari e, dunque, di “rientrare”. 4. In virtù dell’art. 93 cpv. 1 LEF, il pignoramento del reddito dell’e­­scusso (e quindi anche del salario) verte su “ogni provento […] che non sia assolutamente necessari [o] al sostentamento del debitore e della sua famiglia”. Fatte salve eventuali spese esistenziali (giusta l’art. 93 LEF) straordinarie che al momento attuale non sono prevedibili, la parte del minimo esistenziale comune a carico di RI 1 per i mesi di giugno e di dicembre del 2024 sarà ancora di fr. 4'559.85 (come per gli altri mesi) e quindi la parte che eccede tale somma dell’intero suo salario per quei due mesi, compresa la relativa metà della tredicesima mensilità versata a giugno e dicembre, risulta non assolutamente necessaria al sostentamento suo e della moglie e va pertanto pignorata (DTF 71 III 62; sentenza della CEF 15.2018.8 del 1° marzo 2018). Non può essere dedotto dalla tredicesima, come richiesto dal ricorrente, il minimo esistenziale di un tredicesimo mese che non esiste nel calendario civile. Non si disconosce che l’integrale pignoramento della tredicesima impedirebbe a RI 1 di “rientrare”. Sennonché, impegni pregressi non liberano l’escusso dai suoi altri de biti (in concreto e in particolare quelli posti in esecuzione dai creditori partecipanti al gruppo n. 21), né gli danno il diritto a un minimo vitale superiore a quello stabilito dall’art. 93 LEF (sentenza della CEF 15.2023.32 del 18 settembre 2023, consid. 6). La tredicesima mensilità pignorata deve pertanto servire a disinteressare prioritariamente quei creditori escutenti. Infondato, il ricorso va respinto. 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a RI 1, via __________, __________. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il cancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2024.42 Incarto n. 15.2024.42

Incarto n. Lugano 14 agosto 2024 Lugano

Lugano 14 agosto 2024

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente cancelliere: cancelliere:

cancelliere: Ferrari Ferrari

Ferrari s tatuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 7 maggio 2024 di

s tatuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 7 maggio 2024 di tatuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 7 maggio 2024 di RI 1, __________ RI 1, __________

RI 1, __________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro il pignoramento di salario emesso il 2 maggio 2024 nelle diciotto esecuzioni del gruppo n. 21, promosse nei confronti del ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro il pignoramento di salario emesso il 2 maggio 2024 nelle diciotto esecuzioni del gruppo n. 21, promosse nei confronti del ricorrente da Stato del Cantone Ticino, Bellinzona Confederazione Svizzera, Berna (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) PI 3, __________ Stato del Cantone Ticino, Bellinzona

Stato del Cantone Ticino, Bellinzona Confederazione Svizzera, Berna

Confederazione Svizzera, Berna (rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)

(rappresentati dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) PI 3, __________

PI 3, __________ ritenuto

ritenuto in fatto: A. Nelle diciotto esecuzioni formanti il gruppo n. 21, promosse contro RI 1 dagli escutenti sopraindicati, il 2 maggio 2024 la sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato la quota pignorabile del suo salario sulla base del seguente computo:

in fatto: A. ha determinato la quota pignorabile del suo salario sulla base del seguente computo: Redditi

Redditi Debitore Debitore

Debitore fr. fr. fr. 6'451.25 6'451.25

6'451.25 66.50% 66.50%

66.50% Coniuge Coniuge

Coniuge fr. fr. fr. 3'250.25 3'250.25

3'250.25 33.50% 33.50%

33.50% Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 9'701.50 9'701.50

9'701.50 100% 100%

100% Minimo d’esistenza

Minimo d’esistenza Importo di base (comune) Importo di base (comune)

Importo di base (comune) fr. fr. fr. 1 '700.00 1 '700.00

1 '700.00 Spesa per l’alloggio (comune) Spesa per l’alloggio (comune)

Spesa per l’alloggio (comune) fr. fr. fr. 2 ' 006.40 2 ' 006.40

2 ' 006.40 Spesa per l’assicurazione malattia (debitore) Spesa per l’assicurazione malattia (debitore)

Spesa per l’assicurazione malattia (debitore) fr. fr. fr. 521.50 521.50

521.50 Spesa per l’assicurazione malattia (coniuge) Spesa per l’assicurazione malattia (coniuge)

Spesa per l’assicurazione malattia (coniuge) fr. fr. fr. 533.25 533.25

533.25 Spesa per pasti consumati fuori domicilio (debitore) Spesa per pasti consumati fuori domicilio (debitore)

Spesa per pasti consumati fuori domicilio (debitore) fr. fr. fr. 211.00 211.00

211.00 “pasti consumati in quanto deve recarsi sui vari cantieri ubicati nel distretto del Comune di __________” “pasti consumati in quanto deve recarsi sui vari cantieri ubicati nel distretto del Comune di __________”

“pasti consumati in quanto deve recarsi sui vari cantieri ubicati nel distretto del Comune di __________” Spesa per pasti consumati fuori domicilio (coniuge) Spesa per pasti consumati fuori domicilio (coniuge)

Spesa per pasti consumati fuori domicilio (coniuge) fr. fr. fr. 211.00 211.00

211.00 Altra spesa (debitore) Altra spesa (debitore)

Altra spesa (debitore) fr. fr. fr. 105.00 105.00

105.00 “lavoro a turni [con] orari variabili” “lavoro a turni [con] orari variabili”

“lavoro a turni [con] orari variabili” Altra spesa (coniuge) Altra spesa (coniuge)

Altra spesa (coniuge) fr. fr. fr. 105.00 105.00

105.00 “lavoro a turni” “lavoro a turni”

“lavoro a turni” Altra spesa (debitore Altra spesa (debitore

Altra spesa (debitore fr. fr. fr. 700.00 700.00

700.00 “tasse arretrate presso [l’] Ufficio esazione e condoni” “tasse arretrate presso [l’] Ufficio esazione e condoni”

“tasse arretrate presso [l’] Ufficio esazione e condoni” Altra spesa (debitore) Altra spesa (debitore)

Altra spesa (debitore) fr. fr. fr. 300.00 300.00

300.00 “spese [per il] dentista […] ” “spese [per il] dentista […] ”

“spese [per il] dentista […] ” Altra spesa (debitore) Altra spesa (debitore)

Altra spesa (debitore) fr. fr. fr. 50.00 50.00

50.00 “vestiario” “vestiario”

“vestiario” Spesa di trasferta fino al luogo di lavoro con trasporto privato (coniuge) Spesa di trasferta fino al luogo di lavoro con trasporto privato (coniuge)

Spesa di trasferta fino al luogo di lavoro con trasporto privato (coniuge) fr. fr. fr. 350.00 350.00

350.00 Altra spesa (coniuge) Altra spesa (coniuge)

Altra spesa (coniuge) fr. fr. fr. 64.00 64.00

64.00 Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 6'857.15 6'857.15

6'857.15 100% 100%

100% L’UE ha quindi pignorato, dal giorno stesso, presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo del suo salario eccedente la sua parte del minimo di esistenza comune, di fr. 4'559.83 mensili (66.50% di 6'857.15), ossia indicativamente fr. 1'891.40.

L’UE ha quindi pignorato, dal giorno stesso, presso il datore di lavoro dell’escusso, il Comune di __________, l’importo del suo salario eccedente la sua parte del minimo di esistenza comune, di fr. 4'559.83 mensili (66.50% di 6'857.15), ossia indicativamente fr. 1'891.40. B. Con ricorso del 7 maggio 2024, RI 1 si è aggravato contro il predetto provvedimento, di cui ha chiesto la riforma, nel senso di pignorare la tredicesima mensilità anche solo per la parte eccedente il suo minimo vitale. Stante il prevedibile esito dell’odi­­erno giudizio, il ricorso non è stato notificato per osservazioni né all’UE né agli escutenti.

B. Con ricorso del 7 maggio 2024, RI 1 si è aggravato contro il predetto provvedimento, di cui ha chiesto la riforma, nel senso di pignorare la tredicesima mensilità anche solo per la parte eccedente il suo minimo vitale. il ricorso non è stato notificato per osservazioni né all’UE né Considerando

Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 2 maggio 2024 dall’UE, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 2 maggio 2024 dall’UE, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessa-rio al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Ove altri membri della famiglia conseguano redditi, la quota pignorabile si calcola come la differenza tra la somma di tutti i redditi e il minimo esistenziale comune, moltiplicata per il quoziente della divisione del reddito dell’escusso per la somma dei redditi ( Ochsner in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 180 ad art. 93 LEF).

2. Ove altri membri della famiglia conseguano redditi, la quota pignorabile si calcola come la differenza tra la somma di tutti i redditi e il minimo esistenziale comune, moltiplicata per il quoziente della divisione del reddito dell’escusso per la somma dei redditi ( Ochsner Ochsner in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 180 ad art. 93 LEF). in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 180 ad art. 93 LEF). 3. Nel ricorso RI 1 chiede che la trattenuta di salario, “fissata a CHF 4'559.85 mensili” (in realtà si tratta della sua parte del minimo vitale) sia applicata anche alla tredicesima mensilità, poiché dice di non vedere “motivazione per cui si dovrebbe calcolar[la] come extra salariale”. Aggiunge che il pignoramento per intero della tredicesima gl’impedirebbe di far fronte ai suoi impegni finanziari e, dunque, di “rientrare”.

3. Nel ricorso RI 1 chiede che la trattenuta di salario, “fissata a CHF 4'559.85 mensili” (in realtà si tratta della sua parte del minimo vitale) sia applicata anche alla tredicesima mensilità, poiché dice di non vedere “motivazione per cui si dovrebbe calcolar[la] come extra salariale” “rientrare”. 4. In virtù dell’art. 93 cpv. 1 LEF, il pignoramento del reddito dell’e­­scusso (e quindi anche del salario) verte su “ogni provento […] che non sia assolutamente necessari [o] al sostentamento del debitore e della sua famiglia”. Fatte salve eventuali spese esistenziali (giusta l’art. 93 LEF) straordinarie che al momento attuale non sono prevedibili, la parte del minimo esistenziale comune a carico di RI 1 per i mesi di giugno e di dicembre del 2024 sarà ancora di fr. 4'559.85 (come per gli altri mesi) e quindi la parte che eccede tale somma dell’intero suo salario per quei due mesi, compresa la relativa metà della tredicesima mensilità versata a giugno e dicembre, risulta non assolutamente necessaria al sostentamento suo e della moglie e va pertanto pignorata (DTF 71 III 62; sentenza della CEF 15.2018.8 del 1° marzo 2018). Non può essere dedotto dalla tredicesima, come richiesto dal ricorrente, il minimo esistenziale di un tredicesimo mese che non esiste nel calendario civile.

“ogni provento che non sia assolutamente necessari [o] al sostentamento del debitore e della sua famiglia”. Fatte salve eventuali spese esistenziali (giusta l’art. 93 LEF) straordinarie che al momento attuale non sono prevedibili, la parte del minimo esistenziale comune a carico di RI 1 per i mesi di giugno e di dicembre del 2024 sarà ancora di fr. 4'559.85 (come per gli altri mesi) e quindi la parte che eccede tale somma dell’intero suo salario per quei due mesi, compresa la relativa metà della tredicesima mensilità versata a giugno e dicembre, risulta non assolutamente necessaria al sostentamento suo e della moglie e va pertanto pignorata Non si disconosce che l’integrale pignoramento della tredicesima impedirebbe a RI 1 di “rientrare”. Sennonché, impegni pregressi non liberano l’escusso dai suoi altri de biti (in concreto e in particolare quelli posti in esecuzione dai creditori partecipanti al gruppo n. 21), né gli danno il diritto a un minimo vitale superiore a quello stabilito dall’art. 93 LEF (sentenza della CEF 15.2023.32 del 18 settembre 2023, consid. 6). La tredicesima mensilità pignorata deve pertanto servire a disinteressare prioritariamente quei creditori escutenti. Infondato, il ricorso va respinto.

“rientrare” impegni pregressi non liberano l’escusso dai suoi altri de 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a RI 1, via __________, __________.

3. Notificazione a RI 1, via __________, __________. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il cancelliere

Il presidente Il cancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.