Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216711

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento una base legale urgente volta, almeno per la durata della crisi legata alla malattia COVID-19, a esonerare il commercio di mascherine chirurgiche dall'IVA oppure ad assoggettarlo ad aliquota ridotta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come qualsiasi altro materiale medico di consumo, le mascherine facciali sono assoggettate all'aliquota normale del 7,7 per cento. Soltanto alcuni beni di uso quotidiano sono tassati all'aliquota ridotta del 2,5 per cento. Sarebbe necessario chiarire quali tipi di mascherine andrebbero esentati dall'IVA o assoggettati all'aliquota ridotta. Ad esempio, si dovrebbe appurare se solo le mascherine facciali a uso medico (mascherine chirurgiche o da sala operatoria) e le mascherine di protezione delle vie respiratorie dovrebbero ricevere un trattamento preferenziale oppure anche altri tipi di mascherine, come quelle in tessuto di fabbricazione industriale (mascherine di comunità), le mascherine autoprodotte o addirittura le visiere, nonostante l'efficacia protettiva limitata.</p><p>Le misure temporanee comportano un doppio onere amministrativo per le imprese: dapprima quando vengono introdotte, per procedere ai cambiamenti necessari, e in seguito quando vengono revocate. Se la misura venisse attuata sotto forma di esenzione fiscale, le imprese dovrebbero sostenere un onere amministrativo supplementare, dato che la deduzione dell'imposta precedente non è consentita. Anche prevedendo una normativa urgente, la misura non potrebbe essere attuata entro un periodo di tempo tale da consentire di ottenere gli sgravi finanziari auspicati durante la pandemia di COVID-19. Al momento dell'attuazione della misura, la domanda di mascherine facciali potrebbe già essere in calo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.