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PARIGI - La compagnia aerea britannica low cost Easyjet è stata condannata dalla giustizia francese a pagare 30.000 euro di danni e interessi a un'associazione di difesa dei consumatori per alcune clausole contrattuali, su orari, bagagli, ritardi, tasse aeroportuali o dati personali, perché "imprecise" o "ambigue".
Tra le restrizioni contestate dall'associazione "UFC Que choisir", secondo il tribunale di Parigi, una ventina sono da ritenersi "illecite" o "abusive": Easyjet oltre all'ammenda di 30.000 euro, dovrà impegnarsi a correggerle entro due mesi pena una multa di 150 euro al giorno per ogni clausola. Tra i punti sanzionati dal tribunale c'è per esempio la condizione che permetteva a Easyjet di fatturare 4 euro di spese per il trattamento della prenotazione se per il pagamento venivano usate carte di credito come Visa Electron. Il tribunale ha anche fatto notare che la compagnia cerca troppo spesso di eludere le proprie responsabilità.