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Incarto n. 11.2018.40 Lugano, 30 aprile 2018/jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: G. A. Bernasconi, presidente vicecancelliera: Chietti Soldati sedente per statuire nella causa CA.2017.41 (divorzio su richiesta comune: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa con istanza del 12 dicembre 2017 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2) contro AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) e nella causa CA.2017.40 (provvedimenti cautelari) nel quadro della medesima procedura promossa con istanza di quello stesso 12 dicembre 2017 da AP 1 nei confronti di AO 1; giudicando sull'appello del 5 aprile 2018 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal Pretore il 23 marzo 2018; Ritenuto in fatto: che il 24 maggio 2017 AP 1 (1974) e AO 1 (1980) hanno promosso una causa di divorzio su richiesta comune con accordo parziale davanti al Pretore del Distretto di Vallemaggia; che nell'ambito di tale causa il Pretore ha autorizzato il 23 marzo 2018 in via cautelare AO 1 a trasferire i figli S__________ (16 ottobre 2012) e D__________ (18 febbraio 2014), a decorrere dall'anno scolastico 2018/19, dalle scuole comunali di __________ a quelle di __________, dove i ragazzi abitano con la madre; che contro tale decreto AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 5 aprile 2018 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di non autorizzare il trasferimento scolastico dei figli; che il memoriale non è stato intimato a AO 1 per osservazioni; che il presidente della Camera ha invitato l'appellante il 16 aprile 2018 a depositare entro il 2 maggio successivo un anticipo di fr. 500.– in garanzia delle spese processuali presunte; che il 23 aprile 2018 AP 1 ha dichiarato di ritirare l'appello “dopo attenta valutazione”, e considerando in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interes­sato a recedere dalla lite. che nelle circostanze descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC); che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC); che nella fattispecie si può nondimeno rinunciare a ogni prelievo, l'appello avendo comportato unicamente l'emissione della richiesta di anticipo in garanzia delle spese presumibili, senza implicare altri atti processuali; che non si pone di problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza. 2. Non si riscuotono spese. 3. Notificazione: – avv.; – avv.. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Vallemaggia. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2018.40 Incarto n. 11.2018.40

Incarto n. Lugano, 30 aprile 2018/jh Lugano,

Lugano, 30 aprile 2018/jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: G. A. Bernasconi, presidente G. A. Bernasconi, presidente

G. A. Bernasconi, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Chietti Soldati Chietti Soldati

Chietti Soldati sedente per statuire nella causa CA.2017.41 (divorzio su richiesta comune: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa con istanza del 12 dicembre 2017 da

sedente per statuire nella causa CA.2017.41 (divorzio su richiesta comune: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Vallemaggia promossa con istanza del 12 dicembre 2017 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2) AO 1

AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2)

(patrocinata dall'avv. PA 2) contro contro

contro AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) AP 1

AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1)

(patrocinato dall'avv. PA 1) e nella causa CA.2017.40 (provvedimenti cautelari) nel quadro della medesima procedura promossa con istanza di quello stesso 12 dicembre 2017 da AP 1 nei confronti di AO 1;

giudicando sull'appello del 5 aprile 2018 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare emesso dal Pretore il 23 marzo 2018;

Ritenuto

in fatto: che il 24 maggio 2017 AP 1 (1974) e AO 1 (1980) hanno promosso una causa di divorzio su richiesta comune con accordo parziale davanti al Pretore del Distretto di Vallemaggia;

che nell'ambito di tale causa il Pretore ha autorizzato il 23 marzo 2018 in via cautelare AO 1 a trasferire i figli S__________ (16 ottobre 2012) e D__________ (18 febbraio 2014), a decorrere dall'anno scolastico 2018/19, dalle scuole comunali di __________ a quelle di __________, dove i ragazzi abitano con la madre;

che contro tale decreto AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 5 aprile 2018 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di non autorizzare il trasferimento scolastico dei figli;

che il memoriale non è stato intimato a AO 1 per osservazioni;

che il presidente della Camera ha invitato l'appellante il 16 aprile 2018 a depositare entro il 2 maggio successivo un anticipo di fr. 500.– in garanzia delle spese processuali presunte;

che il 23 aprile 2018 AP 1 ha dichiarato di ritirare l'appello “dopo attenta valutazione”,

e considerando

in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interes­sato a recedere dalla lite. che nelle circostanze descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC); che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC);

che nella fattispecie si può nondimeno rinunciare a ogni prelievo, l'appello avendo comportato unicamente l'emissione della richiesta di anticipo in garanzia delle spese presumibili, senza implicare altri atti processuali;

che non si pone di problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica per osservazioni;

decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

2. Non si riscuotono spese.

3. Notificazione:

– avv.; – avv.. – avv.;

– avv.; – avv..

– avv.. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Vallemaggia.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).