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Il pacifista Anna Hazare, a capo di un movimento anti-corrotti in India, ha esortato oggi i giovani indiani a "combattere ogni ingiustizia" e a "essere pronti ad andare in prigione" se necessario. Il 74 enne "nuovo Gandhi", che ha recuperato le forze dopo lo sciopero della fame di 12 giorni a New Delhi, ha parlato a una vasta folla radunata nel suo villaggio dello stato del Maharashtra.
Nel discorso, trasmesso in diretta televisiva, ha criticato il governo per aver ostacolato la sua protesta accusando il ministro dell'Interno "di non dire la verità". Ha fatto un appello a "non lasciare estinguere la fiamma" accesa durante i giorni dell'agitazione terminata domenica scorsa dopo la promessa del governo di una nuova legge che punica veramente i corrotti.
Hazare, con la consueta tunica bianca e il copricapo a bustina, ha poi invitato i giovani, che sono il "potere della nazione" a piantare "i semi del cambiamento".
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