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La Camera del popolo ha seccamente respinto, con 127 voti contro 54 e 2 astensioni, una mozione del consigliere nazionale Thomas Aeschi (UDC/ZG), che chiedeva di revocare immediatamente la situazione particolare ai sensi dell'articolo 6 della legge sulle epidemie (LEp).
"Da fine febbraio, grazie alla 'situazione particolare' (e 'straordinaria', nel caso della scorsa primavera), il Consiglio federale possiede competenze straordinarie e le può utilizzare senza passare dal Parlamento. Chiediamo ora che il Parlamento possa riprendere il suo ruolo e che ci sia di nuovo una chiara divisione dei poteri", ha affermato Aeschi nell'ambito di una sessione straordinaria chiesta dall'UDC.
Il consigliere federale Alain Berset ha dal canto suo risposto che una tale revoca avrebbe solo portato instabilità, anche a seguito della riapertura in tre fasi annunciata dal Governo. Malgrado il miglioramento della situazione epidemiologia, la misura è ancora prematura.
Nel 2020, il governo aveva proclamato la situazione particolare il 28 febbraio, decidendo di passare alla "situazione straordinaria" dal 16 marzo al 19 giugno. A partire da quest'ultima data, l'Esecutivo aveva deciso di tornare in regime di "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie. In seguito a ciò, la palla non è più solo nelle mani di Berna, ma anche in quelle dei singoli Cantoni. Eventuali misure vengono decise a livello cantonale o federale a seconda della situazione epidemiologica.