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Registrare tutte le armi in possesso dei privati non dichiarate per garantire, in particolare, la sicurezza degli agenti di polizia. Lo ha deciso, anche se con un solo voto di scarto (13 a 12), la commissione della politica di sicurezza del Nazionale (CPS-N), approvando una proposta del Consiglio federale.
La CPS-N, indica una nota odierna dei servizi del parlamento, "propone tuttavia di prorogare a quattro anni il termine per la registrazione a posteriori di tali armi".
La maggioranza della CPS-N crede che la registrazione potrà essere realizzata in modo semplice e senza oneri amministrativi inutili, a tutto vantaggio della sicurezza, specie dei poliziotti. Una minoranza ha espresso forti dubbi circa l'attuazione di un simile disposizione.
L'idea di registrare le vecchie armi non avrà vita facile nel plenum. Proposte simili, presentate sotto forma di mozione, sono già state bocciate, anche se per pochi voti, di recente.
Si stima che le armi da fuoco in possesso di privati in Svizzera raggiungano la bella cifra di 2 milioni, di cui finora 750 mila censite dai cantoni.
Senza opposizioni, la CPS-N ha approvato tutte le prescrizioni destinate a migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità federali e cantonali in merito alle armi onde evitarne l'impiego abusivo.