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Mediaset come anche altre aziende editoriali potrebbe essere costrette a tagliare i propri posti, quindi anche a licenziare personale, se il mercato pubblicitario non dovesse ripartire. A sottolinearlo è stato il presidente della stessa azienda, Fedele Confalonieri, nel corso di una audizione alla commissione Bilancio della Camera. Difficilmente casuale il rifiuto Pdl del vertice con Monti da Rai, giustizia e frequenze digitali.
Confalonieri ha spiegato che Mediaset ha un "modello di business fondato sulla salute del paese. Ad esempio - ha detto - il mercato pubblicitario del 2011 è stato simile a quello del 2002. E un mercato che non cresce impone alle aziende scelte più di carattere recessivo che orientate allo sviluppo. Se non ci sono prospettive tagliare un miliardo di investimenti e due miliardi di costi diventa indispensabile".
Confalonieri ha sottolineato tuttavia che non è questo quello che Mediaset intende fare ma "bisogna che il sistema Paese si renda conto di questo". Confalonieri inoltre ha spiegato che una azienda "come Mediaset che ha avuto una forte contrazione dei ricavi con una conseguente contrazione dei profitti ha deciso di non tagliare l'occupazione. Ma se non si pongono le basi per una ripresa del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo".