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La dieta mediale nelle famiglie della Svizzera italiana
Persone
Abstract
La ricerca intende rilevare e indagare la dotazione dei media (radio, televisione, giornali/periodici/libri, Internet, ecc.) presso le famiglie, le risorse economiche e temporali ad essi destinate, le modalità d´uso di tali mezzi e i ruoli di ciascun membro, la composizione per generi dell´insieme di informazioni acquisite da ciascun membro attraverso i vari mezzi domestici e l´uso sociale di queste informazioni nell´interazione familiare e sociale. Spesso si afferma che è possibile sopravvivere anche cibandosi di un numero molto ristretto di alimenti, però solo variando la propria alimentazione si è certi di assumere tutte le sostanze nutritive necessarie a garantire una buona qualità della vita fisica. Un discorso simile vale per la dieta informativa in riferimento alla vita intellettuale in ambito sociale e professionale, nel tempo libero e in ambito lavorativo, nella famiglia e all´esterno. Metaforicamente ogni individuo segue, in modo più o meno consapevole, una dieta caratterizzata dai mezzi di comunicazione utilizzati quotidianamente, i generi d´informazione "consumati" attraverso di loro e l´uso percepito delle informazioni acquisite. Attraverso l´analisi quantitativa e qualitativa dei comportamenti di un gruppo di famiglie ticinesi distinto per composizione, luogo di residenza e livello di reddito, la ricerca intende individuare le principali variabili che influenzano tali comportamenti e delineare una tipologia di "diete informative". La novità del progetto consiste nel considerare il consumo di media nel suo insieme, nelle inter-relazioni tra ciascuno di essi e tra ogni membro della famiglia e ognuno dei media accessibili in ambito domestico, con risultati che assumono rilevanza sia sul piano economico-commerciale sia su quello dei comportamenti culturali e della partecipazione politica e sociale.