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Ogni anno più di mezzo miliardo di persone è vittima di batteri e parassiti che proliferano nel cibo, con i 22 principali agenti patogeni che fanno 351'000 morti.
Lo ricorda l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in un rapporto, pubblicato poco prima della Giornata mondiale della salute che si celebra il 7 aprile ed è dedicato proprio alla sicurezza alimentare.
"La produzione di cibo è stata industrializzata e il suo commercio e la distribuzione sono globalizzati, sottolinea Margaret Chan, direttrice generale dell'OMS. Questo introduce opportunità multiple per il cibo di contaminarsi con batteri, virus, parassiti o sostanze chimiche pericolose".
Secondo il rapporto l'agente responsabile del maggior numero di morti è la salmonella Typhi (52'000) , seguita dall'Eschierichia Coli enteropatogenica (37'000) e i norovirus (35'000). Il continente più colpito è l'Africa, seguito dal sud est dell'Asia, e oltre il 40% delle persone colpite ha meno di 5 anni.
Sono oltre 200 le malattie, dalla diarrea al cancro, provocate dagli alimenti. "Un cibo locale ormai può diventare facilmente un'emergenza internazionale - sottolinea Chan - perché fatto con ingredienti provenienti da diversi paesi".
SDA-ATS