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Il candidato presidenziale repubblicano, Donald Trump, corregge il tiro su tasse e debito pubblico sostenendo di essere stato frainteso ma finendo ugualmente sulla graticola per la "flessibilità" delle sue posizioni.
Alla Nbc aveva detto di voler aumentare le tasse ai ricchi, in contrasto con le politiche repubblicane, ma oggi alla Cnn ha precisato che potrebbe aumentarle rispetto alla sua proposta iniziale, non rispetto alle tasse esistenti, e che comunque il suo resterebbe il piano con la maggiore riduzione fiscale se confrontato con quelli di altri candidati presidenziali. Il tycoon ha inoltre confermato che la sua priorità resta abbassare le tasse alla "decimata" middle class e al business.
Quanto al debito pubblico, ha negato di aver evocato l'ipotesi di una sua rinegoziazione o di un default. "Prima di tutto, non avremo mai un default perchè stampiamo moneta", ha chiarito sempre alla Cnn. Poi ha precisato che se i tassi di interesse salissero e il Paese avesse sufficiente liquidità riacquisterebbe bond scontati.
Per rassicurare il pubblico, il magnate si è definito "il re del debito: capisco il debito probabilmente meglio di chiunque altro. So come trattare con il debito molto bene. Amo il debito, ma esso è complicato e pericoloso, e bisogna stare attenti, bisogna sapere cosa si sta facendo".
sda-ats