Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0203.jsonl.gz/457

Incarto n. 10.2007.354 DA 238/2006 Bellinzona 27 marzo 2008 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare ACCU 1 ) (difeso dall’avv. __________,) siccome ritenuto colpevole di delitto contro la LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri; fatti avvenuti nel periodo dal __________ sino al __________ a __________; reato previsto dall' art. 23 cpv. 1 LDDS; e meglio come al decreto d’accusa n. 238/2006 di data 26 gennaio 2006 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna 1. Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese giudiziarie. vista l'opposizione interposta in data 17 agosto 2007 dall'accusato; considerato che per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall’intimazione; che il decreto di accusa in oggetto è stato intimato il 26 gennaio 2006 per raccomandata al prevenuto all’indirizzo da lui fornito in corso d’istruttoria (cfr. act 1, verbale di interrogatorio del 5 dicembre 2006, pagina 3); che contrariamente a quanto asserito dalla difesa nell’opposizione, l’accusato ha eletto in modo inequivocabile domicilio legale presso __________, domiciliata ad __________, sorellastra (o meglio matrigna) della di lui moglie; che la raccomandata del 26 gennaio 2006, circostanza peraltro nemmeno contestata, è stata regolarmente ritirata tanto è vero che non è ritornata al mittente; che la persona che ha ritirato la raccomandata era al corrente della situazione, altrimenti non avrebbe ritirato l’invio pur potendo notare che era indirizzato all’accusato e ritenuto oltretutto che il mittente indicato sulla busta era il ministero pubblico; che pertanto l'opposizione, inoltrata unicamente in data 17 agosto 2007 (cfr. timbro sulla busta) dall’accusato, è a non averne dubbi tardiva; che al riguardo nulla muta il contenuto dell’opposizione; che di conseguenza l'opposizione 17 agosto 2007 è irricevibile e il decreto di accusa definitivo; pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile. 2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico per quanto di sua competenza. 3. Non si prelevano né tasse, né spese. 4. Intimazione a: Il presidente: Il segretario: Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.

Incarto n. 10.2007.354 DA 238/2006 Incarto n. 10.2007.354

Incarto n. DA 238/2006

DA 238/2006 Bellinzona 27 marzo 2008 Bellinzona

Bellinzona 27 marzo 2008

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per statuire in materia di procedura penale e meglio per giudicare

ACCU 1 ) (difeso dall’avv. __________,) ACCU 1 )

(difeso dall’avv. __________,)

siccome

ritenuto colpevole di delitto contro la LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;

fatti avvenuti nel periodo dal __________ sino al __________ a __________;

reato previsto dall' art. 23 cpv. 1 LDDS;

e meglio come al decreto d’accusa n. 238/2006 di data 26 gennaio 2006 del AINQ 1 per cui fu proposta la condanna

1. Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese giudiziarie. vista l'opposizione interposta in data 17 agosto 2007 dall'accusato;

considerato che per gli art. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto di accusa entro 15 giorni dall’intimazione;

che il decreto di accusa in oggetto è stato intimato il 26 gennaio 2006 per raccomandata al prevenuto all’indirizzo da lui fornito in corso d’istruttoria (cfr. act 1, verbale di interrogatorio del 5 dicembre 2006, pagina 3);

che contrariamente a quanto asserito dalla difesa nell’opposizione, l’accusato ha eletto in modo inequivocabile domicilio legale presso __________, domiciliata ad __________, sorellastra (o meglio matrigna) della di lui moglie;

che la raccomandata del 26 gennaio 2006, circostanza peraltro nemmeno contestata, è stata regolarmente ritirata tanto è vero che non è ritornata al mittente;

che la persona che ha ritirato la raccomandata era al corrente della situazione, altrimenti non avrebbe ritirato l’invio pur potendo notare che era indirizzato all’accusato e ritenuto oltretutto che il mittente indicato sulla busta era il ministero pubblico;

che pertanto l'opposizione, inoltrata unicamente in data 17 agosto 2007 (cfr. timbro sulla busta) dall’accusato, è a non averne dubbi tardiva;

che al riguardo nulla muta il contenuto dell’opposizione;

che di conseguenza l'opposizione 17 agosto 2007 è irricevibile e il decreto di accusa definitivo;

pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile.

2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio l’incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico per quanto di sua competenza.

3. Non si prelevano né tasse, né spese.

4. Intimazione a:

Il presidente: Il segretario:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.