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SANTIAGO DEL CILE - L'edificio conosciuto come 'La Venda Sexy', che funzionò in Cile come centro di tortura durante i primi anni della dittatura di Augusto Pinochet, e che nel 2016 è stato dichiarato 'Monumento storico', sarebbe stato venduto ad una società immobiliare suscitando indignazione e proteste da parte di associazioni di difesa dei diritti umani e di persone che in quel centro furono torturate.
L'Istituto nazionale dei diritti umani (Indh) ha ricevuto denunce da parte di organismi e individui ed il suo direttore, Sergio Micco, non ha esitato a definire l'operazione «preoccupante, visto l'enorme debito che lo Stato cileno ha, non solo in termini di memoria, ma anche direttamente nei confronti di donne oggetto di violenza sessuale durante la dittatura».
Lo stesso Indh ha comunque verificato che il 6 maggio scorso la Società di investimenti 'Arriagui Limitada' ha effettivamente comprato per 311'000 dollari l'immobile sito al numero 3037 della calle Iran, nel quartiere di Macul a Santiago del Cile.
In un comunicato il Consiglio dei Monumenti storici ha precisato di non essere stato informato della transazione ed ha indicato di avere allo studio la possibilità di azioni legali, non escludendo neppure l'eventuale annullamento dell'operazione.
'La Venda Sexy', chiamata ironicamente così per le sevizie sessuali che si esercitavano sui detenuti anche con l'uso di animali, funzionò fra giugno 1974 e marzo 1975 e si concentrò sull'arresto, tortura e uccisione di studenti universitari oppositori della dittatura di Pinochet.