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Decine di migliaia di persone sono scese oggi in strada a Sana'a e in altre città dello Yemen per chiedere la fine del regime del presidente Ali Abdullah Saleh, sebbene questi aveva accolto ieri molte delle richieste dell'opposizione, compresa quella di non ricandidarsi alle prossime elezioni presidenziali, nel 2013.
Allo stesso tempo, decine di migliaia di sostenitori del presidente a Sana'a hanno partecipato ad una contromanifestazione organizzata dal partito al potere, il Congresso popolare generale, riuscendo a raggiungere per primi la centrale piazza Tahrir e costringendo così gli oppositori a cambiare tracciato all'ultimo momento, e a riunirsi sulla piazza davanti all'università.
Le forze di sicurezza, presenti in massa, hanno osservato i due cortei a distanza e non sono state mai costrette ad intervenire. Il tutto si è svolto pacificamente, nella capitale e in diverse altre città, come Taiz o Aden.
Secondo varie fonti degli organizzatori, ai due cortei nella capitale avrebbero partecipato rispettivamente circa 100'000 persone, dando vita alla più imponente mobilitazione da quando, ormai alcune settimane fa, sono iniziate le manifestazioni di protesta in tutto lo Yemen sulla scia delle rivolte in Tunisia e altri paesi della regione.
SDA-ATS