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Lea Sprunger non è una che ha paura dei grandi salti. D’altronde, nella sua carriera più volte la vodese ha avuto il coraggio di intraprendere praticamente al buio una nuova strada, quando avrebbe tranquillamente potuto proseguire su quella già tracciata, sicura e destinata comunque a portarla lontano. Lo ha fatto ad esempio quando nel 2015 ha deciso di passare dai 200 metri piani ai 400 ostacoli, o ancora nel 2019 quando ha scelto di seguire il suo allenatore Laurent Meuwly in Olanda. Un’intraprendenza che si è rivelata pagante e che l’ha portata – forte in particolare di un titolo europeo conquistato proprio nella sua nuova disciplina nel 2018 (e bissato nei 400 m indoor l'anno seguente), nonché del podio sfiorato ai Mondiali di Doha 2019 (quarta) – a essere una delle principali protagoniste dell’atletica rossocrociata dell’ultimo decennio (e non solo).