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Per la decima serata consecutiva in molte città americane (da New York a Washington, da Los Angeles a Seattle) migliaia di persone sono scese in strada venerdì per protestare nel nome di George Floyd contro il razzismo e contro la violenza della polizia. Proprio a Washington D.C. è prevista nelle prossime ore una manifestazione di massa. È atteso infatti fino a un milione di persone per quella che si ritiene sarà una delle marce più colossali svoltesi nella storia della capitale statunitense.
A scatenare un'altra marea di polemiche ci ha pensato il presidente Donald Trump, che commentando i dati positivi sull'occupazione statunitense ha detto che è "una grande giornata per George Floyd. George ci sta guardando dal Paradiso e sta lodando l'economia americana". Affermazioni "riprovevoli, offensive e che fanno infuriare", sono i commenti più presenti sui social media. Sono invece "parole spregevoli" per l'ex vicepresidente Joe Biden, candidato repubblicano alla Casa Bianca.
Michael Jordan dona 100 milioni contro il razzismo
La leggenda del basket americano Michael Jordan ha annunciato di aver donato 100 milioni di dollari alle organizzazioni che si battono contro il razzismo e per la difesa dei diritti civili e la giustizia social in America. La somma, ha spiegato, sarà elargita attraverso il marchio Jordan Brand nell'arco di dieci anni e destinata anche all'istruzione. Il patrimonio personale di Jordan, considerato il più grande giocatore di basket nella storia dell’NBA e proprietario della squadra dei Charlotte Hornets, è stimata a 2,1, miliardi di dollari.