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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
La Repubblica delle Kiribati è un arcipelago situato nell’Oceano Pacifico che si compone di 33 atolli corallini e di un’isola alta, Banaba. La capitale, Tarawa, si trova a metà strada tra le Hawaii e l'Australia. Con una popolazione di poco superiore a 110.000, le Kiribati sono una piccola nazione con una superficie totale di 726 km².
In base alla Costituzione il diritto alla libertà religiosa non deve essere ostacolato. I gruppi religiosi sono liberi, «sia in pubblico che in privato, di manifestare e diffondere la propria religione o credo attraverso il culto, insegnamento, la pratica e l’osservanza»1. Il diritto alla libertà religiosa può essere limitato dalla legge soltanto qualora sia «richiesto nell’interesse della difesa, della pubblica sicurezza, dell’ordine pubblico, della morale pubblica o della salute», a patto che tale limitazione sia «ragionevolmente giustificabile in una società democratica»2. Ogni comunità religiosa è libera di istituire e mantenere i propri centri educativi e di gestire qualsiasi istituto educativo da essa interamente finanziato. L’educazione religiosa non è obbligatoria nelle scuole e i genitori possono decidere se far esonerare i propri figli da tali corsi.
Vi è un sistema di registrazione per le comunità religiose che devono avere un numero di membri pari o superiore al 2 percento della popolazione. I gruppi devono presentare una regolare richiesta al Ministero per le Donne, i Giovani e gli Affari sociali, allegando prova del numero dei membri della comunità stessa. Ad ogni modo, le organizzazioni che non soddisfano i requisiti necessari a registrarsi non sono penalizzate.
Molti cittadini delle isole settentrionali si sono convertiti al Cristianesimo sotto l’influenza dei missionari britannici e americani che sono giunti nell’arcipelago alla fine del 1800. Con l’arrivo degli europei, il Cristianesimo è stato assimilato dalle popolazioni indigene ed è oggi parte integrale della cultura delle Kiribati. Nel 2015, un censimento ha mostrato come più del 57 percento della popolazione fosse cattolica3 e vivesse in maggioranza nelle isole del nord. La Chiesa protestante delle Kiribati è invece la religione di maggioranza nelle isole meridionali. Vi sono inoltre piccole comunità di mormoni così come di avventisti del settimo giorno, testimoni di Geova, nonché aderenti alle fedi islamica e baha’i.
Il preambolo della Costituzione riconosce: «Dio come il padre onnipotente nel quale riponiamo la nostra fiducia»4 e la maggior parte delle funzioni ufficiali e governative iniziano con una preghiera cristiana. Le scuole pubbliche del Paese permettono di tenere corsi di religione a diversi gruppi religiosi, tra cui cattolici, metodisti e mormoni. Gli studenti possono comunque decidere di non frequentare tali corsi. Il governo offre inoltre fondi alle organizzazioni religiose regolarmente registrate.
Tutto suggerisce che il governo non interferisca con il diritto costituzionale di ognuno alla libertà religiosa.
Episodi rilevanti
Nel periodo in esame sono stati riportati soltanto alcuni episodi significativi. Secondo diverse fonti consultate, il governo mantiene il proprio impegno nel tutelare la libertà religiosa e le tensioni sociali legate all’appartenenza religiosa sono di modesta entità. I residenti di due isole (Arorae e Tamana) mantengono la politica di “una sola Chiesa”5. Gli abitanti che non sono protestanti possono praticare soltanto all’interno delle loro abitazioni e sono fortemente scoraggiati dal fare proseliti o organizzare incontri. Questa tradizione non ha tuttavia fatto sorgere alcun tipo di tensione. La Chiesa protestante delle Kiribati collabora con la Chiesa romana cattolica ad una missione in favore dei marittimi6.
Prospettive per la libertà religiosa
Nulla suggerisce che la situazione relativa alla libertà religiosa nelle Kiribati possa cambiare nel prossimo futuro.
- Costituzione della Repubblica delle Kiribati del 1979 con emendamenti del 2013, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Kiribati_2013.pdf?lang=en
- Ibid.
- Ufficio delle Statistiche Nazionali, censimento del 2015 della popolazione e delle abitazioni, Ministero delle Finanze, 1° settembre 2016, http://www.mfed.gov.ki/statistics/documents/2015_Population_Census_Report_Volume_1final_211016.pdf
- Costituzione della Repubblica delle Kiribati …, op. cit.
- Ufficio Democrazia, Diritti umani e Lavoro, “Kiribati”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/2015/eap/256111.htm
- “Kiribati”, Consiglio ecumenico delle Chiese, https://www.oikoumene.org/en/member-churches/kiribati-protestant-church,