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Non deve essere il Tribunale federale a definire cosa si intende per integrazione degli stranieri, ma le autorità cantonali. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha così modificato il progetto di revisione della legge sugli stranieri, volta a incoraggiare l'integrazione punendo chi non fa alcuno sforzo in proposito.
Nella votazione sul complesso, la commissione ha approvato, con 7 voti contro 0 e 3 astensioni, il disegno di legge federale sugli stranieri e sull'integrazione (LStrI) proposto dal Consiglio federale. In particolare, viene appoggiato il concetto del "promuovere e pretendere" nei confronti degli immigrati.
Una minoranza proponeva di non entrare in materia, poiché il rapporto costi-benefici non risulterebbe equo. Sempre secondo la minoranza, gli obiettivi perseguiti dalla revisione potrebbero essere raggiunti con gli strumenti legali già esistenti. Infine, l'integrazione dovrebbe essere a carico dei migranti stessi.
SDA-ATS