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Un premio per la predicazione
La Federazione delle Chiese evangeliche in Svizzera FCES attribuirà nel 2020, per la terza volta, il Premio svizzero per la predicazione
in protestantesimo , Svizzera
(Paolo Tognina) Ogni domenica sono oltre duemila i predicatori e le predicatrici che salgono sul pulpito, in Svizzera, per annunciare la Parola di Dio e riflettere sul significato e l'importanza dell'evangelo nell'odierna società. "Il Premio per la predicazione intende segnalare che il sermone è un'opera d'arte, capace di colmare la distanza esistente tra la Bibbia e il presente. La predica ci avvicina a Dio e all'umanità. Essa invoglia a incontrare Cristo", afferma Gottfried Locher, presidente del consiglio della FCES. "Mediante questo Premio vogliamo riconoscere e promuovere l'arte della predicazione".
Gottfried Locher
Il sermone ha il suo posto nel quadro del culto della comunità, si colloca cioè in un contesto liturgico e nello stesso tempo comunitario. La FCES cerca dunque prediche che siano già state pronunciate pubblicamente prima della data di scadenza dell'iscrizione al concorso. Tutte le persone che hanno ricevuto un mandato di predicazione, da parte di una chiesa, sono invitate a partecipare al concorso.
Il Premio svizzero per la predicazione viene attribuito a due categorie: prediche in francese e in italiano e prediche in tedesco e in romancio. Per ogni categoria un'apposita giuria selezionerà l'autrice o l'autore della predica che riterrà essere la migliore. Il Premio, dotato di 3000 franchi, verrà consegnato il 15 giugno 2020.
La giuria che valuterà i testi redatti in tedesco e romancio è composta da Rudolf Gebhart (Kölliken), Verena Herzog (consigliera nazionale, Frauenfeld), Benjamin Schliesser (Bern), Patrick Brand (Zernez) e Hans-Peter Schreich (Valchava).
La giuria della categoria comprendente testi in francese e in italiano è composta da Claire Clivaz (Lausanne), Débora Kapp (Freiburg), Michel Kocher (Lausanne), Marc Voltenauer (Gryon), Raoul Pagnamenta (Marin) e Hansueli Walt (St. Gallen).