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La riserva boschiva di Bödmeren, nel canton Svitto, con sempre più legno morto, importante per la biodiversità, stando all'ultimo inventario forestale dell'Istituto federale di ricerca WSL.
Il bosco di Bödmeren, situato su un altopiano a oltre 1500 m, è una delle 50 riserve in Svizzera oggetto di studi scientifici. Nel 1971 una parte di cinque ettari è stata posta sotto protezione, terminando l'utilizzo del legno. Dopo diversi ampliamenti, la superficie protetta ammonta oggi a 463 ettari, pari a più di 500 campi da calcio, indica oggi una nota del WSL.
Stando all'ultimo inventario, in 44 anni il volume legnoso medio è aumentato della metà, passando da 187 a 280 metri cubi per ettaro. Pur avendo abbattuto molti alberi anche nel bosco di Bödmeren, la tempesta Vivian del 1990 non è stata in grado di interrompere il trend positivo.
Inoltre, sempre più alberi (attualmente circa 3,5 per ettaro) sono diventati dei giganti con un imponente diametro medio del fusto pari o superiore a 80 cm. Il legno morto costituisce pure un importante substrato per la biodiversità. In questa riserva boschiva ne sono presenti 52 m3/ha, di cui tre quarti composti da fusti a terra e una quota notevole di legno morto in avanzata decomposizione, precisa il WSL.
Queste cifre rimangono inferiori a quelle dei boschi primordiali situati in regioni climaticamente simili (Alpi, Carpazi). Ciò può essere riconducibile al fatto che l'economia alpestre ha utilizzato per lungo tempo il legno proveniente da questo tipo di foreste, spiega ancora il WSL.