Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01130.jsonl.gz/425

Era pensata esclusivamente per i favoriti alla vittoria finale, e questi non hanno deluso le attese. La nona frazione del Giro d'Italia, corsa tutta in terra abruzzese fra Isernia e Blockhaus per un totale di 191km, è infatti stata capace di scombussolare la classifica per la maglia rosa (comunque sempre sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez, ma solo per 12" sul portoghese Joao Almeida). Nel rettilineo finale l'australiano Jai Hindley è riuscito a piazzare la zampata decisiva, bruciando il francese Romain Bardet e l'ecuadoriano Richard Carapaz.
La frazione odierna, una delle più insidiose della 105a edizione con più di 5'000m di dislivello, fin dalle prime battute ha messo a dura prova le gambe dei corridori: l'impressionante ritmo imposto dalla Ineos sino all'inizio dell'ultima ascesa di giornata, il Blockhaus, ha permesso di scremare il plotone principale e distaccare la maglia rosa Juan Pedro Lopez. Il massiccio abruzzese (in cui Eddy Merckx conquistò il primo successo di tappa nella Corsa Rosa) è stato palcoscenico di una lotta rusticana fra i capitani delle differenti squadre, su tutti Carapaz, Bardet e Landa.