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Il primo reattore nucleare potrebbe tornare a funzionare in Giappone del post Fukushima intorno al 10 agosto: lo ha annunciato la Kyushu Electric Power, una delle aziende di servizio pubblico nipponiche con attività nell'atomo a uso civile.
L'unità n.1 della centrale di Sendai, nella prefettura meridionale di Kagoshima, è quindi la prima a poter tornare a produrre energia in base ai nuovi standard più stringenti sulla sicurezza approvati dopo la crisi di marzo 2011 di Fukushima Dai-ichi, accaduta a 25 anni da quella di Cernobyl.
Il riavvio dell'unità n.1 di Sendai segnerà la prima ripresa in due anni della produzione di energia per gli oltre 40 reattori potenzialmente utilizzabili e presenti in Giappone, al netto di quelli di cui è stato annunciato lo smantellamento perchè ormai obsoleti o anti economici.
E sarà anche, nonostante la contrarietà della popolazione nipponica al nucleare, il primo passo concreto dei piani del premier Shinzo Abe che ha fatto dell'uso dell'atomo per scopi civili un pilastro delle politiche energetiche nazionali.
Kyushu Electric aveva detto il 10 luglio di aver completato il caricamento dei 157 gruppi di barre di combustibile nel reattore all'interno del reattore. La Nuclear Regulation Authority, la nuova autorità sulla sicurezza, ha effettuato una prima ispezione preliminare il 24 luglio.
L'unità sarà verificata ancora diverse volte, per tre giorni prima della produzione e della trasmissione di energia, mentre la piena potenza sarà raggiunta gradualmente per un test finale prima di iniziare le operazioni commerciali di metà settembre.
Il reattore n.2 di Sendai sarà invece riattivato in autunno: sulla centrale, tuttavia, pendono pesanti timori a causa della vicinanza di ben due vulcani attivi nel raggio di 50-60 chilometri.
SDA-ATS