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Sotto i ghiacci della Groenlandia è stato scoperto un canyon che come grandezza è paragonabile al Grand Canyon che si trova negli Stati Uniti. A darne notizia è un articolo apparso sulla rivista Science e firmato da un gruppo di ricercatori internazionali tra i quali anche l'italiano Giorgio Spada.
Il canyon, mai esplorato prima e coperto dal ghiaccio da milioni di anni, è lungo circa 750 chilometri e raggiunge una profondità di 800 metri, ed ha, come quello dell'Arizona, le caratteristiche di un fiume serpeggiante. In confronto il fiume più lungo del Regno Unito, il Severn, ha una lunghezza di circa 350 chilometri ed è molto meno ampio e profondo.
"Con Google Streetview disponibile a tutti" - ha dichiarato Jonathan Bamber della Scuola di Scienze Geografiche di Bristol e principale autore dello studio - siamo abituati a pensare che possediamo le mappe digitali di tutto il mondo e quindi potremmo supporre che la Terra sia stata esplorata e mappata.Noi abbiamo dimostrato che invece c'è ancora molto da scoprire."
I ricercatori hanno visionato centinaia di chilometri di dati raccolti per diversi decenni dai radar della Nasa per ricostruire il paesaggio nascosto alla vista essendo ricoperto di ghiacci come la maggior parte della Groenlandia.
A determinate frequenze, il ghiaccio è trasparente alle onde radio che lo possono attraversare facendo rimbalzare il segnale quando questo incontra la roccia. Analizzando tutti i dati radar in modo coerente i ricercatori hanno scoperto il canyon formato da uno strato roccioso che si estende dal centro dell'isola e termina alla sua estremità settentrionale in un profondo fiordo collegato al Mar Glaciale Artico.
Alcuni dei dati utilizzati nello studio provengono da una operazione della Nasa chiamata "ponte di ghiaccio", durata sei anni, che si è rivelata essere la più grande indagine aerea che abbia mai volato riguardante il ghiaccio polare terrestre. "Una scoperta di questa natura - dice David Vaughan, coordinatore presso il British Antarctic Survey di Cambridge - indica che la Terra non ha ancora rinunciato a tutti i suoi segreti".
"Un canyon di 750 chilometri conservato sotto il ghiaccio per milioni di anni è una scoperta di per sé mozzafiato - ha aggiunto - ma questa ricerca è importante anche per migliorare la nostra comprensione del passato della Groenlandia. Lo strato di ghiaccio di questa zona contribuisce all'innalzamento del livello del mare e questo lavoro può aiutarci a mettere in corso dei cambiamenti contestuali"