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La Commissione federale della previdenza professionale raccomanda al Consiglio federale di rinunciare per quest'anno all'esame del tasso d'interesse minimo LPP. Se il Consiglio federale seguirà questa raccomandazione, anche nel 2018 sarà valido un tasso dell'1,00 percento. L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA ritiene questa cifra troppo elevata. Secondo l'ASA, il tasso d'interesse minimo dovrebbe soprattutto basarsi sui proventi da investimenti sicuri come le obbligazioni della Confederazione e ammontare quindi al massimo allo 0,5 percento.
Zurigo, 29.08.2017 – Per determinare il tasso d'interesse minimo, la Commissione LPP si basa su due formule di calcolo. Per il 2018 la cosiddetta «formula della maggioranza» della Commissione fornisce come risultato un tasso pari allo 0,48 percento, mentre la cosiddetta «formula della minoranza» un tasso dello 0,56 percento. In passato questi valori differivano molto e la raccomandazione della Commissione LPP si posizionava normalmente al centro. Un tasso d'interesse minimo dell'1,00 percento per il 2018 risulterebbe quindi molto superiore ai risultati forniti dalle formule e sarebbe chiaramente troppo elevato.
Per il 2018 l'ASA raccomanda un tasso d'interesse minimo LPP di al massimo lo 0,50 percento. Ciò è giustificato, oltre che dalla volatilità dei mercati, soprattutto dal livello dei tassi d'interesse: i proventi da investimenti sicuri come le obbligazioni della Confederazione sono ai minimi storici da tempo. Lo testimoniano i rendimenti negativi sui titoli di stato.
Sull'avere di vecchiaia dei loro assicurati le casse pensioni sono obbligate ad accordare almeno il tasso d'interesse minimo stabilito. Quest'ultimo deve essere fissato in modo che le casse pensioni siano in grado di raggiungerlo con alta probabilità. Se la situazione finanziaria delle casse pensioni lo permette, esse sono libere di applicare un tasso interesse più alto sull'avere di vecchiaia.