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Un cittadino austriaco di 56 anni è stato condannato oggi a 20 mesi di prigione con la condizionale per aver causato un'esplosione in un edificio di quattro piani nel 2012 a Pratteln (BL). La deflagrazione aveva causato otto feriti.
Il Tribunale penale di Muttenz (BL) ha riconosciuto l'imputato colpevole di esplosione per negligenza e lesioni personali colpose. La difesa chiedeva l'assoluzione; l'accusa tre anni di carcere.
Il caso risale al 14 aprile 2012 quando l'uomo aveva tentato di mettere fine ai suoi giorni con il gas. Ne era seguita una esplosione che aveva provocato il crollo di due piani dell'edificio nel quale vivevano in totale 34 persone. I danni ammontarono a 3,4 milioni di franchi.
Il primo giorno del processo, l'imputato - che aveva debiti e problemi sul lavoro - ha detto che non era sua intenzione suicidarsi con una esplosione, ma che voleva avvelenarsi con il gas. "È stato un incidente", ha detto.
L'imputato non si è presentato al processo il 27 aprile: si era nascosto in un bosco per diversi giorni. Si è poi presentato alla polizia con il suo avvocato il 30 aprile. Il processo ha così potuto iniziare lo scorso 10 agosto.
SDA-ATS