Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/186402

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel settembre scorso il Consiglio federale ha annunciato la sua decisione di aumentare il contingente annuale per i permessi di dimora per cittadini di Paesi terzi da 3000 a 3500. Insieme ai permessi di soggiorno di breve durata L, pari a 4500, i contingenti per i cittadini di Paesi terzi ammontano ora a 8000 permessi all'anno.</p><p>Per l'economia svizzera, che dipende da lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi terzi, questo numero non è tuttavia sufficiente in quanto continuano a poter essere rilasciati 500 permessi in meno rispetto a prima dell'approvazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande in merito a un aumento dei contingenti per cittadini provenienti da Paesi terzi:</p><p>1. Quando intende aumentare i suddetti contingenti di nuovo al livello precedente all'approvazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa"?</p><p>2. Sarebbe disposto ad autorizzare per il 2019 ulteriori 500 permessi B e L in caso di necessità da parte dell'economia svizzera?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui contingenti troppo bassi per lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi terzi costituiscono uno svantaggio per l'economia svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Decidendo, il 29 settembre 2017, di aumentare per il 2018 i tetti massimi per lavoratori qualificati provenienti da Paesi terzi a 8000 unità, il Consiglio federale ha tenuto conto del persistente bisogno di specialisti provenienti da Paesi terzi. Anche quest'anno osserverà costantemente le corrispondenti esigenze dell'economia e sentirà i Cantoni e le parti sociali prima di determinare i tetti massimi per il 2019.</p><p>Nel contesto dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione, nel fissare i tetti massimi annuali il Consiglio federale considera argomenti economici, sociali e politico-sociali. Si tratta, ad esempio, di utilizzare e promuovere al meglio il potenziale lavorativo già presente sul territorio.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole della grande importanza che gli specialisti e i quadri provenienti da Stati terzi rivestono per la piazza economica svizzera. L'ammissione di personale qualificato da Paesi terzi a complemento dell'offerta sul mercato del lavoro svizzero e di quello dell'UE/AELS resterà possibile per consentire il reclutamento dei lavoratori necessari.</p>  Risposta del Consiglio federale.