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Esattamente ottant’anni fa, la mattina del 3 settembre del 1939, una nave francese, il Winnipeg, attraccava al porto di Valparaíso in Cile, trasportando più di 2000 esuli repubblicani in fuga dalla Spagna franchista. Una traversata incredibile, resa possibile grazie all’impegno del poeta premio Nobel Pablo Neruda, che allora era un giovane, poco più che trentenne, che svolgeva incarichi diplomatici per il Cile.
Il viaggio compiuto dal Winnipeg costituisce la più grande operazione di evacuazione della storia dell’esilio repubblicano. Una vicenda poco nota che, a ottant’anni di distanza, oggi viene ricordata e raccontata dallo storico Mario Amorós Quiles, da Miguel Angel Cienfuegos, direttore del teatro Paravento di Locarno e autore di un’opera teatrale ispirata a quei fatti, intitolata appunto “Il Winnipeg”, e da Claudia Saenz Cabañas, nipote di Marcelino Cabañas, uno dei 2000 spagnoli salvati grazie a questa enorme iniziativa di solidarietà internazionale.