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Malgrado non ci sia il mare, con una tecnologia particolare vengono riprodotti i presupposti che permettono di supplire a questa mancanza.
La Talassoterapia, (dal greco Thalos = mare) conosciuta già nel 480 a.C., significa utilizzare a scopo terapeutico, di prevenzione e benessere tutti i prodotti del mare, cioè acqua, sale, vapori, fanghi, alghe, plancton, ecc. Veniva raccomandata da Ippocrate, padre della medicina. Anche Euripide diceva: “il mare guarisce le malattie dell’uomo” e Platone affermava che “il mare lava tutti i mali del mondo”. Tutto questo perché, come ha evidenziato un biologo all’inizio del ventesimo secolo, la somiglianza tra plasma umano e l’acqua marina raggiunge ben il 98%. Più tardi un professore di Bordeaux dimostrò in modo scientifico, come grazie alla penetrazione ionica di alcuni oligo-elementi marini attraverso la pelle, il nostro corpo colma le carenze dovute a una vita denaturata vuoi per stress, vuoi per tutti gli elementi inquinanti che respiriamo e assumiamo ogni giorno nelle più svariate forme.
Il mare riesce dunque a stimolare le risorse del nostro corpo portando un riequilibrio biologico naturale di tutte le funzioni.