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I Rom in Svizzera: parte integrante della società, ma non minoranza nazionale
Berna, 01.06.2018 - Il 1° giugno 2018 il Consiglio federale ha esaminato l’istanza di due organizzazioni volta a ottenere il riconoscimento dei Rom svizzeri come minoranza nazionale ai sensi della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa per la protezione delle minoranze nazionali, constatando che i criteri per il riconoscimento non sono soddisfatti. Il Consiglio federale precisa tuttavia che i Rom sono parte integrante della società svizzera e sottolinea l’importanza di proteggerli dal razzismo e dalla discriminazione.
Due organizzazioni rom svizzere hanno presentato un’istanza di riconoscimento dei Rom svizzeri come minoranza nazionale ai sensi della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali.
È la prima domanda di questo tipo giunta dopo la ratifica della Convenzione quadro da parte della Svizzera nel 1998, quando le minoranze linguistiche nazionali, i membri della comunità ebraica, gli Jenisch e i Sinti/Manouche svizzeri ottennero il riconoscimento.
Per essere riconosciuti minoranza nazionale svizzera, è necessario adempiere tutti i criteri sanciti dalla dichiarazione interpretativa emanata dalla Svizzera contestualmente alla ratifica della Convenzione quadro. Ovvero:
«in Svizzera costituiscono minoranze nazionali ai sensi della Convenzione-quadro i gruppi di persone numericamente inferiori al resto della popolazione del Paese o di un Cantone, che sono di nazionalità svizzera, mantengono legami antichi, solidi e duraturi con la Svizzera e sono animati dalla volontà di preservare insieme ciò che costituisce la loro identità comune, principalmente la loro cultura, le loro tradizioni, la loro religione o la loro lingua».
Il Consiglio federale ha verificato se i Rom svizzeri soddisfano questi criteri. Essendo cumulativi, i vari criteri definiti dalla dichiarazione interpretativa devono essere tutti soddisfatti affinché un gruppo sia riconosciuto minoranza nazionale. Se i criteri della nazionalità svizzera e della volontà di preservare insieme l’identità comune non sono adempiuti in misura sufficiente, non risulta soddisfatto nemmeno quello dei legami antichi con il Paese.
I Rom sono parte integrante della società svizzera
Il Consiglio federale tiene a precisare che, a prescindere dalla questione dello status di minoranza nazionale, i Rom sono riconosciuti nella società svizzera, di cui sono parte integrante. Negli ultimi anni, la Confederazione ha adottato vari provvedimenti in questo senso. I Rom sono ora rappresentati nella Commissione federale contro il razzismo (CFR), hanno fatto parte del gruppo di lavoro della Confederazione «Miglioramento delle condizioni del modo di vivere nomade e promozione della cultura dei Jenisch, Sinti e Rom» e saranno coinvolti nel Piano d’azione della Confederazione in materia.
Inoltre, il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) finanzia regolarmente progetti dei Rom e per i Rom, per sensibilizzare l’opinione pubblica alla loro situazione. L’Ufficio federale della cultura sostiene anche progetti a favore di questa comunità nel settore della cultura e della mediazione.
I Rom svizzeri godono degli stessi diritti degli altri cittadini svizzeri, soprattutto dei diritti di vivere la propria cultura e di parlare la propria lingua. In questo contesto, il Consiglio federale ribadisce la determinazione a lottare contro il razzismo e gli stereotipi negativi di cui i Rom sono vittime, oltre a proteggerli contro la discriminazione, e sottolinea come questi siano obblighi delle autorità svizzere.
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