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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare a candidare la Svizzera al Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'adesione al Consiglio di sicurezza è nell'interesse della Svizzera. Essa le permette di operare in una posizione influente a favore della pace e della sicurezza e di un ordine internazionale basato sulle regole. Per un Paese di medie dimensioni orientato alle esportazioni, questo è di grande importanza. Inoltre, un seggio nel Consiglio di sicurezza avvicina la Svizzera a Governi importanti e le dà più voce in materia di politica estera e di sicurezza.</p><p>Un mandato nel Consiglio di sicurezza è compatibile con la neutralità, come ha spiegato in maniera esaustiva il Consiglio federale nel suo rapporto del 5 giugno 2015 sulla candidatura della Svizzera. Il Consiglio di sicurezza ha il compito di assicurare la pace e la sicurezza nel mondo. Non è parte in causa, bensì opera per far rispettare il diritto internazionale e lo Statuto delle Nazioni Unite, se necessario anche con misure coercitive. La Svizzera applica già ora, in qualità di Stato non membro, tutte le decisioni del Consiglio di sicurezza. I ripetuti mandati di altri Stati neutrali e non membri di un'alleanza come l'Austria, l'Irlanda (attualmente membro) e la nostra co-candidata Malta sono la prova che la credibilità della neutralità non ne soffrirebbe e che l'impegno attivo in seno al Consiglio di sicurezza non sarebbe messo in discussione. Al contrario, la neutralità costituisce un vantaggio.</p><p>La neutralità pone infatti la Svizzera in una posizione favorevole nella quale potrà offrire i suoi buoni uffici anche in qualità di membro del Consiglio di sicurezza. Da un lato, cercherà di fungere da elemento di collegamento in seno al Consiglio e di favorire il processo decisionale attraverso il dialogo; dall'altro, l'adesione offrirà l'opportunità di buoni uffici, come mostrano gli esempi di Svezia e Germania. La Svezia ha mediato nel conflitto nello Yemen e nel 2018 ha convocato un'importante conferenza a Stoccolma. La Germania si è adoperata a fondo nel conflitto libico e nel 2020 ha organizzato la Conferenza di Berlino.</p><p>Un seggio nel Consiglio di sicurezza rappresenta per la Svizzera un'opportunità per continuare a rafforzare la sua influenza e la sua credibilità nella politica di pace. Un ritiro della candidatura comporterebbe una perdita di credibilità. In proposito, il Consiglio federale rinvia anche alle mozioni 10.3961, 15.3559 e 18.4123.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.