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Le ondate di gelo anomalo che colpiscono numerosi paesi europei e il nord del continente americano potrebbero essere la conseguenza dell’eccezionale scioglimento dei ghiacci nel Mar Glaciale Artico, nell’estate 2012.
Lo scorso agosto la superficie dei ghiacci era di 4,72 milioni di chilometri quadrati, il 38,46% in meno della media.
Numerosi climatologi si sono domandati a cosa siano dovuti il record di freddo in Belgio, le eccezionali nevicate nell’Irlanda del Nord o i -24°C registrati nei giorni scorsi in Polonia (eventi che si manifestano per il quarto anno consecutivo).
Gli studi si concentrano sulla calotta artica, il cui notevole scioglimento potrebbe essere la causa delle forti modificazioni alla circolazione atmosferica nell’emisfero Nord.
Secondo Dim Coumou, dell’Istituto di Potsdam per la Ricerca sul clima “il legame sembra sempre più evidente, anche se ancora non tutti gli scienziati concordano su questo punto.”
“Meno la calotta riflette i raggi del sole, più il mare si riscalda – osserva Charles Greene, professore di Scienze della terra e dell’atmosfera all’università Cornell di New York.
Un fenomeno che inciderebbe dunque sulle cosiddette Oscillazione artica e Oscillazione nord-atlantica, che influenzano direttamente il tempo in Europa e America del Nord.
In particolare, un effetto è il rallentamento del vortice polare, un ciclone permanente situato sopra il Polo, che mantiene meno concentrate le masse di aria fredda, le quali scendono così a latitudini più basse.
(Fonte : Valori.it)