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La Commissione ha preso anzitutto due decisioni di fondo:
1. Gli assicuratori saranno esclusi dal campo d’applicazione della legge sui servizi finanziari (LSF) nell’articolo 2 LSF. Dove, anche per il settore assicurativo, si rende necessaria una regolamentazione ai sensi delle disposizioni della LSF, andrà modificata la legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) e non la LSF; le modifiche del caso saranno integrate nella revisione della LSA (nuova legislazione sul risanamento delle assicurazioni ecc.) e presentate dal Consiglio federale presumibilmente nel 2017 o nel 2018. In questo modo la Commissione dà seguito alla richiesta del ramo assicurativo di inserire nelle sue leggi speciali invece che in un’ulteriore legge le regole che lo riguardano in modo da non creare interfacce supplementari. Una minoranza intende seguire la linea proposta dal Consiglio federale che vorrebbe escludere i prodotti assicurativi e non gli assicuratori (art. 3 LSF).
2. Per quel che concerne i gestori patrimoniali indipendenti, la Commissione ha di nuovo sentito la FINMA come anche diverse organizzazioni di categoria (Associazione Svizzera dei Banchieri, Forum OAD, Associazione Svizzera di Gestori di Patrimoni ASG, Swiss Funds & Asset Management Association SFAMA). Allo scopo di adottare una soluzione effettiva, indipendente ma nel contempo anche differenziata che possa essere riconosciuta sul piano internazionale, che sia in linea con la normativa UE e che garantisca l’accesso al mercato europeo alle imprese svizzere, la CET-S si è pronunciata a favore di una vigilanza effettuata da una o più organizzazioni autorizzate e sorvegliate dalla FINMA. Queste organizzazioni svolgono in qualità di organo operativo della FINMA e sulla base di direttive di regolamentazione chiare, la vigilanza corrente nei confronti dei gestori patrimoniali indipendenti autorizzati dalla FINMA. Concretamente esse verificano se, durante la loro attività, i gestori rispettano le condizioni di autorizzazione e le disposizioni legali. Tutte le funzioni che implicano l’esercizio dei pubblici poteri, inclusa la competenza sanzionatoria, sono concentrate nelle mani della FINMA. Questo modello ha incontrato l’approvazione degli interessati e della FINMA.
La Commissione ha inoltre accolto una proposta volta a creare una base legale per agevolare l’accesso al mercato, segnatamente per le aziende fintech, mediante l’introduzione di una categoria di autorizzazione ad hoc. Il settore finanziario si è espresso su questo tema nell’ambito di una tavola rotonda, organizzata dal Dipartimento federale delle finanze, da dove è emerso il suo consenso unanime su questo progetto. La piazza finanziaria svizzera deve potersi sviluppare ulteriormente; inoltre la Svizzera si procura un vantaggio concorrenziale nei confronti di piazze finanziarie concorrenti come New York e si pone perlomeno sullo stesso livello di Londra. La Commissione auspica che, in Svizzera, in questo settore si crei per tempo il necessario quadro legale.
Le modifiche proposte dal Consiglio federale nella legislazione sull’insolvenza bancaria sono scorporate in un progetto separato che dovrà prima essere posto in consultazione. Fatta eccezione per le disposizioni concernenti le banche cooperative, nel quadro del progetto LSF/legge sugli istituti finanziari (LiFin) la CET-S intende rinunciare anche ad altre modifiche proposte dal Consiglio federale concernenti la legge sulle banche.
Secondo la maggioranza della Commissione, gli articoli del Codice di procedura civile (CPC) che stando al disegno devono essere modificati, non vanno adeguati ora ma nel quadro di una revisione totale del CPC, ragion per cui sono stati stralciati dal progetto. Una minoranza ritiene che nella versione finale adottata dalla Commissione manchino disposizioni più severe volte a proteggere il consumatore e vorrebbe in particolare mantenere gli articoli del CPC e inserire nella LSF un nuovo articolo concernente l’inversione dell’onere della prova.
La CET-S intende esaminare ancora una volta il progetto sotto il profilo redazionale. La votazione sul complesso si terrà dunque solo durante la seduta del 3 novembre. Di conseguenza anche le tabelle sinottiche con le decisioni in forma dettagliata saranno pubblicate solo dopo tale data.
L’oggetto 15.073 sarà trattato dal Consiglio degli Stati in dicembre.
Presieduta dal consigliere agli Stati Martin Schmid (PLR, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 13 e il 14 ottobre 2016. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il consigliere federale Ueli Maurer.