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Non è esattamente una procedura cosmetica, ma il concetto di impedire ai muscoli di contrarsi viene applicato in Australia al trattamento dell'asma, che comunemente attacca i polmoni ma in molti casi anche le corde vocali, con ulteriore impatto sulla respirazione. Nella prima sperimentazione clinica del genere, i ricercatori del Centro medico Monash di Melbourne inietteranno una singola dose di Botox - o tossina del botulino - nelle corde vocali di 60 pazienti gravi di asma, nel tentativo di alleviare gli attacchi di mancanza di respiro. L'effetto dell'iniezione svanirà entro tre mesi.
Gli studiosi sperano che il Botox possa "riavviare" la laringe, come avviene nel rebooting di un computer, permettendo ai muscoli di rilassarsi e rimuovendo la sensazione di affanno. Nei casi gravi la laringe subisce degli spasmi, si chiude quando dovrebbe aprirsi e il paziente perde il respiro, spiega il dott. Phil Bardin, direttore di medicina respiratoria del Centro.
"Eseguiremo un'iniezione selettiva nel muscolo minore della laringe per paralizzarlo", ha detto lo studioso alla radio Abc. "Questo muscolo si contrae in un attacco di asma e contribuisce a creare sintomi come mancanza di respiro, dispnea e costrizione toracica. Gli altri muscoli funzionano ancora, e l'obiettivo è di aiutare la laringe a liberarsi della cattiva abitudine di contrarsi".
Se il trattamento si dimostrerà efficace, i pazienti non soffriranno più dei sintomi che impediscono di camminare a lungo o di salire le scale, o quando la costrizione toracica impedisce di respirare. "Li aiuterà a vivere meglio con la malattia", dichiara Bardin.
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