Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/201613

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come giustifica il Consiglio federale la costituzione di riserve in relazione al premio di mercato per le grandi centrali idroelettriche? </p><p>2. Perché non investe questo denaro nella realizzazione di impianti fotovoltaici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per i diversi strumenti di incentivazione finanziati attraverso il supplemento rete la legge del 30 settembre 2016 sull'energia prevede importi massimi: durante un periodo di cinque anni, per il premio di mercato viene versato annualmente un contributo massimo di 0,2 centesimi per chilowattora. Il legislatore intendeva così limitare i mezzi finanziari che annualmente confluiscono nel premio di mercato. Non era tuttavia sua intenzione decurtare i mezzi globali a disposizione del premio di mercato durante cinque anni. Durante un quinquennio, tali mezzi vanno attribuiti in primo luogo al premio di mercato e, conformemente all'articolo 36 capoverso 2 dell'ordinanza del 1° novembre 2017 sull'energia, devono essere sfruttati integralmente se necessario sulla base di un fabbisogno. Di conseguenza, i mezzi assegnati al premio di mercato finora non sfruttati vanno riportati agli anni successivi e destinati alla compensazione di un fabbisogno effettivo o atteso in futuro. Tale procedura corrisponde anche alle spiegazioni relative all'ordinanza sulla promozione dell'energia (art. 95 cpv. 2 OPEn). </p><p>2. Qualora durante il periodo di validità dello strumento di incentivazione non tutti i mezzi venissero sfruttati, già prima dello scadere dei cinque anni essi potrebbero essere devoluti ad altri scopi, ad esempio alla promozione di impianti fotovoltaici. Vista la volatilità dei prezzi sul mercato dell'energia elettrica, attualmente non è possibile fare previsioni affidabili; per questa ragione, in un primo tempo i mezzi assegnati al prezzo di mercato rimarranno ad esso attribuiti. </p>  Risposta del Consiglio federale.