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L’intera dirigenza UDC del canton Zurigo ha rassegnato le dimissioni venerdì. Lo ha reso noto il partito, a pochi giorni dalla sconfitta elettorale più pesante della sua storia. A gettare la spugna sono il presidente Konrad Langhart, i vicepresidenti Gregor Rutz e Stefan Schmid, il segretario Roland Scheck e il vicesegretario Christoph Bähler. Alla luce dei risultati del voto cantonale – si legge in un comunicato – i vertici del partito intendono riorganizzarsi in vista delle decisive elezioni federali di autunno.
Caratterizzata da un'ondata ambientalista, di cui hanno beneficiato Verdi e Verdi liberali, le elezioni cantonali dello scorso fine settimana si sono rivelate molto deludenti per l'UDC. In Gran Consiglio il partito ha perso 5,6 punti, attestandosi ai livelli in cui si trovava nella seconda metà degli anni '90. La formazione di maggioranza relativa ha perso 9 seggi ed è scesa a 45, su un totale di 180 deputati. Nel Consiglio di Stato, l'UDC è invece riuscita a conservare il suo secondo seggio, con la consigliera nazionale Natalie Rickli che è però giunta settima fra i candidati.
Dietro a queste dimissioni - stando all'edizione online del Tages-Anzeiger, che si rifà a fonti informate - vi sarebbe l'ex consigliere federale Christoph Blocher: nella seduta del comitato direttivo di martedì, dopo il discorso del presidente cantonale Konrad Langhart, si sarebbe fatto silenzio in sala. Avrebbe poi preso la parola Blocher, chiedendo l'immediata creazione di un gruppo di lavoro e lasciando intendere di volere una soluzione ancora prima dell'assemblea dei delegati in programma fra pochi giorni, martedì 2 aprile.