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La quantità di polveri fini presente nell'aria tutto l'anno in gran parte della Svizzera è troppo elevata, e non solo durante le fasi di picchi, come quelli registrati all'inizio dell'anno.
L'allarme questa volta arriva dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), che martedì a Berna ha presentato lo stato dei lavori.
"Dal punto di vista della salute, l'eccessivo inquinamento di fondo che persiste durante tutto l'anno è più dannoso dei superamenti del valore limite giornaliero", avvertono i responsabili della Confederazione.
Stando ai dati rilevati nel 2005 nelle stazioni di misurazione disseminate sul territorio nazionale, i carichi di polveri sottili risultano troppo elevati durante tutto l'arco dell'anno.
Nonostante non si siano verificati eventi meteorologici particolari - scrive l'UFAM - le concentrazioni di queste polveri, scese del 20-40% tra il 1990 e il 2000, hanno superato il limite annuo massimo di 20 microgrammi per metro cubo nelle città, negli agglomerati e lungo gli assi stradali più trafficati. Solo nelle zone rurali tale soglia è stata rispettata.
Dimezzare le emissioni
Per combattere questo tipo di inquinamento ed evitare che in futuro i valori limite siano superati "è necessario ridurre del 50% le emissioni attuali di polveri fini primarie (emesse direttamente, ad esempio fuliggine) e secondarie (che si formano nell'aria a partire da inquinanti atmosferici come gli ossidi di azoto e l'ammoniaca)".
L'UFAM per migliorare la situazione punta soprattutto sul piano d'azione contro le polveri fini lanciato dal presidente della Confederazione Moritz Leuenberger e approvato dal Consiglio federale l'estate scorsa.
Queste misure - spiega l'UFAM - "dovrebbero portare qualche miglioramento nel corso dei prossimi anni. Si tratterà tuttavia di un lavoro a lungo termine a cui dovranno partecipare tutti i settori responsabili delle emissioni".
Motori diesel
Il piano d'azione del governo mira a munire di un filtro tutte le auto nuove con motore diesel importate in Svizzera. L'introduzione anticipata del filtro Euro 5 è stata notificata all'Unione europea e all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). La valutazione dei risultati è ancora in corso e il Consiglio federale si pronuncerà sugli ulteriori passi all'inizio dell'anno prossimo.
Il governo ha optato pure per alcuni incentivi finanziari: le aziende di trasporto che continueranno ad usare bus senza filtri riceveranno una quota inferiore dei proventi dell'imposta sugli oli minerali, rispetto a quelle che utilizzeranno mezzi più ecologici.
Dall'anno prossimo l'obbligo di installare filtri antiparticolato sugli autobus nel trasporto regionale sarà menzionato nei bandi di appalto. Sono inoltre in fase di consultazione alcune proposte atte a migliorare la qualità degli impianti a combustione a legna, dai caminetti privati alle grandi centrali termiche.
Delusione dell'ATA
In un comunicato diramato dopo la conferenza stampa, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) si dichiara delusa per la mancanza di novità rispetto al piano già presentato a giugno. In particolare critica la mancata introduzione già all'inizio del 2007 del filtro Euro 5, come promesso sei mesi fa, e la mancanza d'incentivi a munirsi di tali filtri in favore dei proprietari di veicoli già in circolazione.
"Non bisogna scordarsi del fatto che l'inquinamento dovuto al traffico è responsabile di 3700 morti premature all'anno e costa all'economia del Paese 3,35 miliardi di franchi".
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Le polveri fini sono prodotte durante i processi di combustione, l'abrasione meccanica dei pneumatici o si formano nell'aria a partire da precursori gassosi.
Le più problematiche sono le microparticelle presenti nei gas di scarico dei motori diesel.
A causa della loro dimensione ridotta, possono provocare gravi infiammazioni alle vie respiratorie.
In concentrazioni importanti e durevoli, riducono la speranza di vita (tumori e malattie cardiovascolari).
In breve
Il governo ha approvato in giugno un vasto piano d'azione per ridurre la concentrazione di polveri fini nell'aria. Tra i provvedimenti previsti, l'obbligo di applicare un filtro ai motori diesel.
In febbraio, i cantoni di Berna, Zurigo e della Svizzera centrale hanno limitato a 80 km/h la velocità sulle autostrade. Risultato: una riduzione del 5-10% del tasso di microparticelle rispetto ad altre regioni del paese.