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Dopo le associazioni degli sport di montagna, anche Pro Natura ha espresso il suo dissenso nei confronti del futuro parco nazionale Adula, situato fra il Ticino e i Grigioni.
L'organizzazione per la protezione dell'ambiente sostiene l'intento di base, ma lamenta il fatto che non sia garantito il libero sviluppo della natura.
Jacqueline Von Arx, direttrice della sezione grigionese di Pro Natura, ha affermato oggi ai media di ritenere "timoroso" il piano di gestione del parco e di dubitare che i propositi originari di tutela a lungo termine dell'ambiente possano essere mantenuti.
L'organizzazione ritiene la zona centrale dell'area piuttosto piccola e contenente una superficie selvatica e boscosa insufficiente. Per evitare conflitti con gruppi d'interesse, il regolamento prevede inoltre che quest'area possa essere utilizzata per svariate eccezioni, quali le escursioni in montagna e l'allevamento di ovini. Ciò rende incerta la conservazione e lo sviluppo della natura incolta.
Nonostante le critiche, l'associazione sostiene il progetto e investirà la cifra di un milione di franchi per contribuire al buon funzionamento del parco. Pro Natura aveva infatti già lanciato nel 2000 l'idea di realizzare un nuovo parco nazionale.
I 17 comuni che rientrano nell'area prevista per la riserva si esprimeranno prossimamente sul tema attraverso una votazione.
SDA-ATS