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AMSTERDAM - Le difficoltà di AstraZeneca di accelerare le forniture di vaccini all'Unione Europea sono in parte legate a uno dei suoi impianti di produzione europei, che non ha ancora consegnato neanche una dose a sei mesi dalla firma del contratto. Si attende l'autorizzazione da parte dell'EMA, l'Agenzia europea per i medicinali, che a sua volta aspetta ulteriori dati dal produttore.
L'impianto in questione è gestito dal produttore biofarmaceutico Halix, che non ha ancora ricevuto il via libera dell'Ue per rifornire l'UE pur essendo citato nell'accordo siglato da AstraZeneca e la Commissione Europea in agosto 2020. «Il mistero dell'impianto», fa notare il Financial Times, solleva domande sulla gestione di AstraZeneca del suo contratto con Bruxelles e sulla supervisione europea.
Funzionari europei sentiti dal portale finanziario fanno notare che la casa farmaceutica britannica non ha ancora fornito sufficienti dati per procedere all'autorizzazione. AstraZeneca assicura dal canto suo che la procedura è «sulla buona strada».