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Il Padiglione Conza
Incaricato dal Dipartimento militare cantonale di provvedersi d’una piazza d’armi, il 17 aprile 1862 il comune di Lugano acquistò in territorio di Castagnola un terreno di proprietà di don Giuseppe Morosini, lungo 420 passi e largo 220 passi. Il fondo confinava a nord con la strada per Lugano. Nel 1864 il comune completò l’acquisto con altri 40 passi a nord della strada, di proprietà del monastero delle cappuccine di San Giuseppe (l’attuale Campo Marzio nord).
La parte a nord del viale rimase libera fino all’autunno 1933, quando ospitò il padiglione disegnato dall’architetto luganese Mario Chiattone per la prima edizione della Fiera Svizzera di Lugano. Dal 1934 al 1953 si succedettero altri padiglioni ideati dall’arch. Augusto Guidini jun.
Tra il 1935 e il 1955 furono studiati diversi progetti per una sede stabile, ma videro come unico modesto esito la realizzazione del Padiglione Conza nel 1948, sempre su progetto di Augusto Guidini, considerato come la prima tappa di una sede fieristica stabile. Il nome del padiglione fu attribuito in memoria del presidente della rassegna Giovanni Conza (1885-1947).
Nel 1954 l’architetto lucernese A. Meili, individuando l’ubicazione ideale della sede stabile verso il lago, propose delle considerazioni sull’utilizzazione a scopo urbanistico dell’area del Campo Marzio nord, con l’edificazione di tre torri di 14 piani e un centro civico.
Sempre nel 1954 la fiera era stata sospesa in attesa di disporre di una sede stabile per l’anno successivo, ma quest’interruzione si rivelò definitiva.
Il posteggio al Campo Marzio nord, in progetto dalla fine degli anni Cinquanta, fu realizzato nel 1961.
Nel 1963 l’attività fieristica riprese ma in misura ridotta e settoriale con la Mostra Artecasa, dedicata prevalentemente all’arredamento. Quello stesso anno, a est del Padiglione Conza furono aggiunti altri capannoni.
Damiano Robbiani