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Il CIRA è anzitutto una biblioteca ma conserva pure fondi archivistici e altra documentazione.
La biblioteca conserva documenti riguardanti la storia, il movimento e le idee dell'anarchismo che possono essere presi in prestito o consultati in loco: 20.000 libri e opuscoli in una quarantina di lingue (ma soprattutto in francese, italiano, spagnolo, tedesco e inglese) dal 1848 ad oggi; 4.000 periodici, di cui poco meno di un centinaio ancora in corso di pubblicazione e alcuni in formato digitale; registrazioni audiovisive (varie centinaia, in parte digitalizzate). Da maggio 2008 il catalogo della biblioteca è consultabile online, e viene aggiornato regolarmente.
L’archivio è costituito da fondi archivistici di persone, gruppi o organizzazioni. I fondi sono organizzati secondo il principio di provenienza, vale a dire secondo l'idea che la coerenza del fondo derivi dall'origine delle unità che lo costituiscono e non dagli argomenti trattati. L'archivio conserva alcune decine di fondi, ricevuti dal CIRA nel corso dei decenni d'attività, contenenti documenti unici o rari; l’archivio copre un periodo che va dal 1833 ai giorni nostri (ma soprattutto dal 1890 al 2000). Dal 2015 gli inventari hanno cominciato a essere pubblicati.
Vi sono anche diverse cartelle contenenti pubblicazioni effimere (volantini, ritagli di giornale, ecc.) ordinate per zone geografiche o per temi, in parte inventariate; si tratta di documenti molto eterogenei, di varia provenienza. Il CIRA conserva, infine, un'importante collezione di materiale iconografico: più di 4.000 manifesti, cartoline postali e illustrazioni varie.