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Il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani (OSA), Luis Almagro, ha chiesto con vigore al governo del Nicaragua di liberare prima di Natale tutte le persone che si trovano in stato di fermo o di arresto nel quadro delle proteste antigovernative.
Secondo quanto riferisce il quotidiano El Nuevo Diario, la richiesta è stata formulata dopo che il responsabile dell'Osa si è riunito con i famigliari delle persone incarcerate che hanno colto l'occasione dell'incontro per denunciare le violazioni dei diritti umano che i loro congiunti stanno soffrendo fin dal momento della loro cattura.
Attraverso il suo account Twitter Almagro ha comunicato che "mi sono riunito con Brenda Gutiérrez, Daniel Esquivel e Zoila Fajardo, famigliari di detenuti politici del Nicaragua. Ribadiamo l'esigenza della loro liberazione prima di Natale e condanniamo i maltrattamenti e le torture a cui sono sottoposti. Il Nicaragua ha bisogno di giustizia e democrazia".
L'incontro, aggiunge il giornale, è avvenuto a Washington ed i famigliari dei detenuti hanno colto l'occasione per riunirsi con altri responsabili a cui hanno consegnato dossier in cui si illustra la situazione che affrontano le persone incarcerate nel contesto delle proteste.
Inoltre si è appreso che a partire dall'1 dicembre sarà lanciata in Nicaragua una campagna, attraverso i social network ed i mezzi di comunicazione tradizionali, come radio e tv, per chiedere il rilascio delle persone detenute.
Infine, secondo il Centro nicaraguense di diritti umani (Cenidh), nel Paese vi sono 602 persone detenute per aver partecipato a manifestazioni contro il governo. Fra queste, ha precisato l'avvocato Juan Carlos Arce, 441 sono sotto processo, e 67 sono state già condannate.