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L'artista svizzero Jean Tinguely, morto il 30 agosto 1991 all'età di 66 anni, era famoso soprattutto per le sue poetiche sculture di macchinari. Una notorietà che andava ben oltre i confini del paese. Le sue sculture in movimento sono state definite allegre e giocose, creative e spiritose, talvolta anche melancoliche.
Familiarmente chiamato Jeannot, Jean Tinguely era nato a Friburgo ed era cresciuto a Basilea, dove si era poi formato come decoratore. Già allora creava sculture con fili per le decorazioni delle vetrine.
Nel 1954 mise per la prima volta in movimento le sue figure. Negli anni successivi le sue macchine semimoventi, spesso sviluppate in collaborazione con altri artisti, attirarono l'attenzione internazionale. Per esempio, una gigantesca macchina nel giardino del Museo di Arte Moderna di New York, composto di scarti che poteva autodistruggersi.
Dalla fine degli anni 1970, l'acqua diventò un elemento sempre più importante nelle sue opere, che si traduceva nella costruzione di fontane. Successivamente seguirono installazioni in cui c'erano materiali di origine animale, quali ossa, teschi, corna. Più tardi le sue creazioni furono caratterizzate da un altro elemento – la luce –come per esempio la scultura Luminator.
Jeannot, che fu sposato in prime nozze con l'artista Eva Aeppli e in seconde nozze con la pittrice e scultrice Niki de Saint Phalle, è sepolto a Neyruz, nel cantone di Friburgo, dove aveva vissuto per molti anni. Sulla sua tomba è collocata un'installazione semimovente.
(Testo: Gaby Ochsenbein, swissinfo.ch, Redazione fotografica: Ester Unterfinger,swissinfo.ch)