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NEW YORK - "Noi, le sottoscritte famiglie dell'11 settembre presentiamo questo reclamo per richiedere di indagare sulle affermazioni dell'FBI che avrebbe perso o semplicemente non sarebbe più in grado di rintracciare prove chiave sugli individui che hanno fornito sostegno all'interno degli Usa agli attentatori". Così si legge in una lettera firmata da 3500 persone tra familiari delle vittime, soccorritori e sopravvissuti inviata all'Ispettore generale del dipartimento della giustizia dai familiari delle vittime.
Tra le prove mancanti ad esempio ci sarebbero dei filmati che mostrano l'agente saudita Omar al Bayoumi organizzare una festa a San Diego per i due attentatori, Nawaf al Hazmi e Khalid al Mihdhar dopo il loro arrivo negli Stati Uniti. L'anno scorso l'FBI aveva affermato di aver cercato le registrazioni, senza alcun esito. Mancherebbero anche i tabulati telefonici delle chiamate dei cospiratori, i registri delle interviste ai testimoni e una fotografia di un diplomatico saudita con due dei dirottatori fuori da una moschea della California meridionale. Secondo le famiglie queste prove sono fondamentali per tracciare un legame con il governo saudita e gli attentati terroristici.
Giorni fa Joe Biden aveva fatto sapere che l'FBI rivedrà le carte per stabilire se possono essere rese pubbliche.