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Il governo di Cuba ha ufficializzato un bilancio di 16 vittime per il maxi-incendio causato lo scorso 5 agosto da un fulmine in un’area di stoccaggio di petrolio nella provincia occidentale di Matanzas.
Nel corso di una conferenza stampa, riferisce il portale di notizie CubaDebate, il presidente della Società cubana di Medicina legale, Jorge González, ha indicato che "dopo lo spegnimento delle fiamme che hanno distrutto quattro serbatoi sono stati individuati 14 resti ossei".
Tuttavia, ha aggiunto, "le altissime temperature a cui sono stati sottoposti i cadaveri hanno causato un processo di quasi totale distruzione dei resti ossei praticamente impossibili da utilizzare per una identificazione". Finora il governo cubano aveva fornito un bilancio di due morti, 14 dispersi e decine di feriti, ma ora i dispersi, tutti Vigili del fuoco accorsi sul posto all’inizio del disastro, sono stati aggiunti alla lista dei morti.
Ieri, "in omaggio a coloro che sono caduti in servizio durante l’incendio nel deposito di petrolio della provincia di Matanzas", il presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel, ha decretato il lutto ufficiale dalle 6 locali di oggi fino alle 24 del 19 agosto.