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Il cugino del deposto leader libico Muammar Gheddafi, Ahmed Kazzaf el Dam, arrestato a marzo dopo un blitz della polizia alla sua abitazione al Cairo, è tornato oggi libero dopo che lunedì la corte di assise lo aveva prosciolto dall'accusa di tentato omicidio, resistenza e possesso di armi. El Dam, per il quale Tripoli chiede ancora l'estradizione per "falsificazione di documenti", era stato uno dei più alti esponenti dell'ex regime libico, dal quale si era dissociato a febbraio 2011 prima riparare al Cairo.
Per tutta la giornata si sono rincorse, sui social network, voci di una rottura delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi alla luce della liberazione di el Damm. Il premier libico Ali Zeidane, in una conferenza stampa, ha però negato questa circostanza, affermando che le relazioni fra Egitto e Libia sono forti e "vanno al di là delle persone". "È possibile che ci siano state differenze fra i due Paesi ma i rapporti con l'Egitto sono stretti e perché è un paese vicino e fratello", ha affermato Zeidane, secondo quanto riferisce il sito online di al Ahram.
SDA-ATS