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L'unica struttura del governo statunitense che si occupa della gestione e dell'elaborazione dell'uranio per uso militare è stata temporaneamente chiusa dopo che un gruppo di tre attivisti anti-nucleare, tra cui anche una suora di 82 anni, hanno violato le recinzioni perimetrali dell'edificio.
L'impianto di Oak Ridge, in Tennessee, secondo quanto dichiarato dai funzionari ai media, rimarrà chiuso almeno fino alla prossima settimana. Megan Rice, 82 anni, Michael Walli, 63 anni, e Greg Boertje-Obed, 57, hanno tagliato le recinzioni esterne, quindi dipinto scritte e slogan contro le armi nucleari sui muri di uno degli edifici della struttura, conosciuta dai tempi della Seconda Guerra Mondiale con il nome in codice di Y-12.
Inoltre, secondo quanto dichiarato, gli attivisti hanno anche gettato sangue umano sul muro, in segno di protesta contro l'impianto. Un portavoce dei tre ha confermato che sono stati arrestati con l'accusa di atti vandalici e violazione di proprietà.
L'udienza per decidere sull'ordine di custodia cautelare per gli imputati è prevista per oggi pomeriggio, mentre il primo appuntamento del processo è in programma il 9 ottobre. Ralph Hutchinson, coordinatore per la Enviromental Peace Alliance di Oak Ridge, ha spiegato che l'intento era quello di protestare contro la realizzazione di armi nucleari. "È un crimine di guerra", ha detto Hutchinson.
SDA-ATS