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BERLINO - Sta facendo discutere in Germania l'ordinanza annunciata dalla ministra dell'Agricoltura che prevede che i cani debbano essere portati fuori non meno di due volte al giorno e per almeno un'ora in totale. «Gli animali domestici non sono dei peluche: i loro bisogni devono essere tenuti in considerazione», sottolinea la titolare del dicastero, Julia Klöckner.
Finora, l'ordinanza sulla protezione degli animali relativa ai cani disponeva che ai quadrupedi fosse garantita «sufficiente libertà di movimento all'aperto», senza specificare a quanto tempo corrispondesse questo «sufficiente». Il nuovo testo dà invece un'indicazione «concreta» in merito alle disposizioni sulle uscite per quanto riguarda la frequenza e la durata, specifica il ministero.
La modifica suscita in molti una perplessità: ma come verrà verificato il rispetto delle nuove disposizioni? Una portavoce del Ministero dell'agricoltura esclude che le autorità di protezione degli animali dei Länder, responsabili per l'attuazione dell'ordinanza, vadano a casa dei padroni di cani a chiedere se il loro amico a quattro zampe sia stato fuori abbastanza. La norma è pensata in particolare per i cani tenuti in gabbia, precisa.
La modifica va nella «giusta direzione», commenta la Federazione della protezione animali tedesca sul proprio sito. «Conformemente alle sue necessità, un cane ha bisogno di movimento quotidiano e contatti sociali», sottolinea il presidente, Thomas Schröder, sentito dallo Spiegel.
La proposta di modifica arriva non a caso dopo i mesi più acuti della crisi legata al coronavirus. Durante il semiconfinamento, infatti, «il numero degli animali domestici presi dalle economie domestiche private è cresciuto» in Germania, fa sapere il Ministero dell'agricoltura. Ancora nel 2019, una famiglia tedesca su cinque aveva un cane e nel Paese si contavano più di 9 milioni di esemplari.
La modifica dell'ordinanza, che dovrebbe entrare in vigore nella prima metà del 2021, contiene molte altre innovazioni che interessano in particolare le mostre e l'allevamento dei cani.
Non potranno più partecipare a mostre per esempio quei cani che presentino «segni di un allevamento caratterizzato dai maltrattamenti» come parti del corpo asportate, disturbi del comportamento dovuti a sofferenze o problemi fisici ereditari (causati, s'intende, dalla selezione della razza). L'obiettivo, in questo caso, è «impedire che la richiesta di questi cani cresca».
Per quanto riguarda l'allevamento, invece, un operatore potrà in futuro occuparsi al massimo di tre cucciolate contemporaneamente e dovrà passare con i cuccioli almeno quattro ore al giorno, per abituarli all'essere umano.
Come in Germania, nemmeno in Svizzera l'Ordinanza sulla protezione degli animali (POAn) specifica per quanto tempo i cani debbano fare movimento. L'art. 71 si limita a disporre che i nostri amici a quattro zampe siano portati fuori «giornalmente» e «in funzione delle loro esigenze».