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Il governo brasiliano ha annunciato che citerà in giudizio la società greca Delta Tankers, proprietaria della nave Boubolina, sospettata di essere responsabile della fuoriuscita del petrolio che dall'inizio di settembre ha colpito le spiagge nel Nordest del Paese.
Secondo le autorità, il danno è ancora in fase di calcolo, ma potrebbe raggiungere miliardi di reais (centinaia di milioni di franchi).
L'indagine è condotta dalla polizia federale e dalla marina militare, secondo i quali la petroliera incriminata avrebbe caricato il greggio in Venezuela, aggirato la costa brasiliana e proseguito in una regione vicina a Singapore e alla Malesia, dove avrebbe effettuato un'operazione di trasferimento di barili "da barca a barca". La perdita si sarebbe verificata a fine luglio.
In una nota pubblicata sul suo sito, Delta Tankers ha reso noto di aver condotto un'indagine dalle sue telecamere e sensori, dove non sarebbero emerse prove di una perdita di petrolio durante il viaggio tra il Venezuela e la Malesia.
Se fosse dimostrata una sua responsabilità, la compagnia greca potrebbe rispondere per violazioni ambientali e danni ai commercianti locali.
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