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Quella contro la Francia sarà la panchina rossocrociata numero 77, eguagliato il record di Karl Rappan. «Contro avversari di primo piano - spiega il ct rossocrociato - negli ultimi anni abbiamo disputato buone prestazioni, perché siamo stati in grado di restare fedeli alla nostra mentalità». Calcio offensivo e possesso palla saranno quindi le armi anche a Bucarest. «Il nostro 100 per cento non basterà, se lo daranno anche i francesi. In tal caso, noi dovremmo salire al 120 per cento, vincendo più duelli, correndo più di loro. Nelle ultime ore la squadra è salita di tono, fisicamente e mentalmente. Abbiamo sfruttato bene i giorni in cui non sapevamo se avessimo giocato l'ottavo, e contro chi, per recuperare».
Quanto ai precedenti della Svizzera agli ottavi di finale, l'ultimo dei quali contro la Svezia ai Mondiali russi nel 2018, Petkovic si dice convinto che «abbiamo imparato dagli errori del passato, sappiamo gestire meglio le difficoltà. Contro l'Italia abbiamo fatto un passo indietro, ma poi contro la Turchia ce ne sono stati due in avanti. Ora è giunto il momento di fare un ulteriore passo avanti».