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"Quando vivevo con i soldi - scrive - mi mancava sempre qualcosa. I soldi rappresentano una mancanza"
Daniel Suelo ha detto addio al denaro e si è trasferito in una grotta nello Utah. Da moderno uomo delle caverne, il 51enne, al secolo Shellangarger, istruito e di buona famiglia, originario di Denver in Colorado, un bel giorno del 2000, ha deciso di rinunciare alla propria identità e di farla finita con i problemi che assillano l'americano medio alle prese con i mutui da pagare, i debiti con le carte di credito e le rogne al lavoro.
Problemi che tuttora pesano sui cittadini americani, e non solo, facendolo tornare alla ribalta dei siti internet, anche grazie al suo blog, unico suo contatto con il mondo, che tiene usando i computer della biblioteca di Moab.
È andato a vivere in una insenatura-rifugio circondato dalle cascate, a circa un'ora dalla città deserto di Moab. I soldi per lui sono un lontano ricordo, si nutre di riso e fagioli e indossa abiti recuperati nei bidoni della spazzatura.
"Quando vivevo con i soldi - scrive - mi mancava sempre qualcosa. I soldi rappresentano una mancanza. Rappresentano cose del passato, ossia debiti, e cose del futuro, ossia crediti, ma mai il presente".
Suelo è balzato alla notorietà nel 2009 quando la sua storia è apparsa su diverse pubblicazioni, tra cui "The Guardian" nel Regno Unito e l'Huffington Post negli Stati Uniti. Hanno parlato di lui anche le televisioni.
Nel 2010 lo scrittore Mark Sundeen ha pubblicato una sua biografia "The Man Who Quit Money", edito dalla Penguin. Tuttavia, in linea con la sua filosofia di vita, Suelo non ha accettato soldi dai ricavi per la vendita del libro.
Suelo non è l'unica persona al mondo che ha deciso di vivere senza soldi. Oltre a lui ci sono la tedesca Heidemarie Schwermer, l'attivista Mark Boyle, famoso per aver fondato online la comunità "Freeconomy" e il finlandese Tomi Astikainen.