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Con la crisi del coronavirus è quasi raddoppiato il numero di persone che non riesce più a pagare il mutuo della casa. Non tutti potranno accedere agli aiuti del Governo.
Con la crisi del coronavirus torna a preoccupare negli Stati Uniti la solvibilità dei titolari di un mutuo per la casa.
L'ultima crisi finanziaria, quella del 2008, era stata innescata proprio dai mutui subprime, mutui in gran parte inesigibili immessi nel circuito finanziario come titoli. Negli Stati Uniti vi sarebbero stati ad aprile circa 1,6 milioni nuovi "ritardatari" nei pagamenti del mutuo, secondo i dati di Black Knight citati da Business Insider Italia. Il tasso di insolvenza è raddoppiato, passando dal 3,06% di marzo al 6,45% di aprile. La situazione rischia di peggiorare ulteriormente a fronte del fatto che ad aprile circa 20 milioni di americani hanno perso il lavoro.
Il totale degli americani sono con un mutuo sono circa 45 milioni e solo la metà di questi può beneficiare di un prestito garantito dal Governo.