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Alla luce dell'attuale crisi legata al coronavirus l'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) chiede agli istituiti finanziari di sospendere i loro piani di ristrutturazione.
In questa situazione straordinaria le banche devono posticipare i previsti licenziamenti, scrive l'ASIB in un comunicato odierno. È ovvio che al momento è impossibile trovare lavoro e che tutte le misure di formazione e di sostegno sono sospese. Si deve invece esaminare la possibilità di prolungare i termini di licenziamento previsti dalla legge, come avviene in caso di malattia o infortunio.
Le banche sono invitate inoltre fare ogni sforzo per ridurre la mobilità dei loro dipendenti, poiché limitare la diffusione dell'infezione è la priorità. Nelle loro sedi gli istituti finanziari non devono tollerare alcuna violazione delle disposizioni del Consiglio federale in materia di distanza sociale. Il telelavoro deve diventare la regola e il personale deve essere equipaggiato con le attrezzature necessarie, conclude l'ASIB.
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