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L'ex presidente francese Jacques Chirac è in uno stato di "vulnerabilità", che non gli consente di partecipare a un processo che riguarda il suo passato.
Lo stabilisce una perizia medica richiesta dalla moglie Bernadette e dalla figlia Claude e giunta sul tavolo dei magistrati del processo che si apre lunedì a Parigi per lo scandalo dei falsi impieghi al Comune di Parigi.
Il processo dovrebbe durare tre settimane e Chirac, 79 anni, in una lettera acclusa alla perizia, ammette di non essere nella piena capacità di far fronte al proprio processo, ma esprime il desiderio di essere giudicato come qualunque altro cittadino.
I due filoni dell'inchiesta per i falsi impieghi al Comune di Parigi di cui avrebbero beneficiato membri del partito neogollista Rpr, risalgono al periodo in cui Chirac era sindaco e presidente del partito, i primi anni Novanta.
In marzo il processo aveva subito un rinvio per motivi procedurali e da allora lo stato di salute di Chirac, che soffre di problemi neurologici, è peggiorato. In vacanza a Saint-Tropez è apparso quest'estate piuttosto assente, ma ai tavoli dei bar sorrideva e firmava autografi alla gente.
Gli avvocati che hanno presentato le perizie, sulle quali si dovranno ora pronunciare i magistrati, hanno voluto rispettare comunque la volontà del capo dello Stato di essere presente, affidando la difesa ai suoi legali ed evitando, con ogni probabilità, di dover deporre personalmente.
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