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Il Governo cileno ha deciso lunedì di investire 5,5 miliardi di dollari per tentare di risolvere la crisi sociale senza precedenti che agita il paese. L'economia del paese è infatti crollata in ottobre, allo scoppio dei movimenti di protesta in tutto il paese.
Il ministro delle finanze, Ignacio Briones, ha annunciato un piano di sostegno tramite l’aumento della spesa pubblica nel 2020 di circa 3 miliardi, aiuti finanziari per 1,9 miliardi alle piccole medie imprese e 525 milioni di dollari in varie misure, come la ricostruzione della metropolitana della capitale Santiago, rimasta seriamente danneggiata dallo scoppio delle proteste, lo scorso 18 ottobre.
Il piano dell’Esecutivo, sostiene Briones, dovrebbe creare 100'000 posti di lavoro; la spesa pubblica verrà aumentata del 9,8% ma il deficit potrebbe raggiungere il 4,4% del PIL.