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I delegati del PS hanno dato il via libera al "voto generale", ossia esteso a tutti i membri del partito, sul progetto di Previdenza per la vecchiaia 2020.
KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI(sda-ats)
I delegati del PS, riuniti oggi a Castione, si sono pronunciato a favore di un "voto generale", ossia esteso a tutti i 31'000 membri del partito, sul progetto di Previdenza per la vecchiaia 2020. I militanti hanno tempo fino al 30 aprile per esprimersi via posta.
Solo in pochi sono opposti all'idea della direzione del partito, ha constatato l'ats sul posto. Christian Levrat ha difeso il voto generale.
Il presidente dei socialisti ha affermato che la riforma, adottata nell'ultima sessione dalle Camere federali e su cui si esprimeranno anche popolo e Cantoni, costituisce "un progresso". Ha però aggiunto che rappresenta "un compromesso parzialmente contestato, persino a sinistra". È per questo che un voto generale - sarebbe il terzo in assoluto nella storia del PS - è legittimo.
Nel 1921 i membri del partito votarono sull'adesione all'Internazionale comunista, ha ricordato Levrat. Poi nel 1995 fu proprio per il tema del pensionamento che si chiese il parere di tutti i "compagni".
Un primo "sì" alla Previdenza 2020
Nel frattempo i delegati presenti in Ticino si sono comunque espressi sul progetto di Previdenza per la vecchiaia 2020, suggerendo a larga maggioranza di approvare il testo in votazione il prossimo 21 maggio. La decisione è stata presa con 140 voti contro 9 e 17 astensioni.
Il consigliere agli Stati Paul Rechsteiner e l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss si sono recati in Ticino per presentare ai delegati sfide e vantaggi della riforma.
La Dreifuss ha lodato il testo: "dobbiamo difendere la solidarietà contro l'egoismo", ha detto. In passato si riformava il sistema di previdenza ogni cinque anni, ora l'ultima modifica risale già a oltre 20 anni fa. Un "sì" il 21 maggio sarebbe un passo avanti, ha aggiunto.
Anche il consigliere federale Alain Berset ha difeso il testo in votazione. Questo progetto è fondamentale per il Paese, ha detto. L'AVS è una promessa ai cittadini: chi lavora tutta una vita, deve avere abbastanza per vivere. La povertà tra gli anziani nella ricca Svizzera è una vergogna, ha continuato.
L'aumento dell'età di pensionamento per le donne considerato singolarmente non va bene, ma è necessario osservare l'intero scenario. Per molte persone la riforma porterà a vantaggi, in particolare a quelle senza cassa pensione, soprattutto donne, ha detto ancora il ministro dell'interno.
Sì anche alla strategia energetica
I delegati hanno inoltre raccomandato all'unanimità un "sì" alla Strategia energetica 2050, anche questa in votazione il prossimo 21 maggio. La svolta energetica è una "occasione storica", ha sottolineato il partito tramite un comunicato. Non porta solamente l'uscita dal nucleare, ma anche migliaia di nuovi posti di lavoro in Svizzera.
Infine, i delegati hanno scelto di sostenere l'iniziativa popolare del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) e dei giovani Verdi "Per un divieto di esportazione di materiale bellico". La raccolta delle firme comincerà già questa primavera.
SDA-ATS