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Norme più severe contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, ma dal giro di vite devono restare esclusi avvocati, notai e consulenti. Il Consiglio degli Stati, oggi, mercoledì, ha adottato (con 21 voti a 16 e 6 astensioni) una revisione della legge in questo ambito, stralciando però gli obblighi di diligenza a cui il Governo voleva sottoporre avvocati e consulenti, sulla scia di quanto chiesto dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI).
L'organizzazione interstatale, dopo lo scandalo Panama Papers, aveva chiesto alla Confederazione di inasprire le regole sul riciclaggio di denaro, prendendo una serie di provvedimenti. Nel suo progetto, l'Esecutivo voleva estendere le norme già in vigore per banchieri e commercianti anche a determinati servizi forniti in relazione alla costituzione, gestione o amministrazione di società o di trust. La maggioranza del plenum, però, non lo ha ritenuto necessario.
La Svizzera è il "modello di riferimento a livello internazionale per la lotta contro il riciclaggio di denaro", ha dichiarato Beat Rieder (PPD/VS), a nome della commissione preparatoria. La lotta contro il riciclaggio funziona molto bene anche senza questa disposizione, ha aggiunto. Secondo Daniel Jositsch (PS/ZH), invece, sarebbe ragionevole assoggettare questa categoria professionale alla legge, tanto più che interesserebbe solo gli avvocati con una certa vicinanza agli intermediari finanziari, escludendo la pratica legale classica.
Il consigliere federale, Ueli Maurer, ha voluto sottolineare come negli ultimi anni la Confederazione abbia "compiuto molti passi per rendere la piazza finanziaria più trasparente". Dopo le rivelazioni dei Panama Papers questo continuerà ad essere un tema molto importante, ha aggiunto, affermando che la Svizzera vuole essere un esempio di trasparenza.
Con 23 voti favorevoli, 16 contrari e contro il parere della sinistra e del Consiglio federale, inoltre, è stata soppressa una disposizione sui commercianti di metalli e pietre preziose, che non saranno tenuti a rispettare gli obblighi di diligenza se ricevono più di 15'000 franchi in contanti nell'ambito di una transazione: la soglia rimarrà fissata a 100'000.
In primavera, il Nazionale, a causa di questi aspetti controversi, si era rifiutato di entrare in materia sull'intero progetto, ma ora potrebbe tornare sui suoi passi.