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Tutte le generazioni nate dopo il 1997 dovranno pagare, durante la loro vita, circa 66.000 franchi di tasse in più rispetto alla generazione nata nel 97, anno di riferimento. È quanto emerge da un primo studio del genere condotto dal Segretariato all'economia (Seco).
In base a questo "bilancio intergenerazionale", la Svizzera si appresta a lasciare alle nuove generazioni un deficit e in particolare debiti pubblici considerevoli. Questi potrebbero essere colmati, tra l'altro, dall'11esima revisione dell'AVS, dal rimborso di debiti o dall'immigrazione di giovani.
Questo tipo di bilancio intergenerazionale esiste già nei paesi dell'Unione europea e il suo scopo è di stabilire la compatibilità dei flussi finanziari passando da una classe d'età o da una generazione all'altra. Questo bilancio dovrebbe permettere di determinare la durevolezza delle politiche finanziarie e sociali, mettendo in rilievo i carichi che dovranno assumersi le generazioni future.
La Svizzera avrà una forte proporzione di pensionati. Questo significherà che sempre meno persone attive dovranno mantenere un numero crescente di pensionati.
Secondo lo studio diretto dal professore Bernd Raffelhueschen, delle università di Friburgo in Brisgovia e Bergen (Norvegia), la Svizzera si trova nella media degli stati Ue, nonostante pesanti deficit pubblici e un invecchiamento notevole della popolazione. Il consolidamento delle finanze pubbliche e la 11esima revisione dell'AVS dovrebbero però contribuire al risanamento della situazione a lungo termine.
Con un debito pubblico molto elevato (180 miliardi nel 1997) le generazioni future dovranno assumersi un carico molto pesante. Secondo il professore Raffelhueschen, il bilancio futuro potrà essere equilibrato aumentando le tasse delle generazioni future di oltre l'11% o di tutta la popolazione del 4%. La terza possibilità sarebbe di ridurre le prestazioni sociali del 4,1%.
L'invecchiamento della popolazione potrebbe essere compensato con l'immigrazione di circa 25.000 giovani all'anno. Ma, secondo il professore, il peso del debito rimarrebbe alto e l'immigrazione non è dunque una soluzione.
swissinfo e agenzie
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