Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01091.jsonl.gz/822

"No" all'educazione sessuale prima dei 12 anni: lanciata un'iniziativa. Tra i fautori Roberta Pantani e Michele Moor
A scuola l'educazione sessuale deve ridursi allo stretto necessario: prima dei 12 anni non dovrà essere imposto alcun corso obbligatorio. La destra conservatrice scende in campo con l'iniziativa popolare "Protezione della sessualizzazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare". Termine per la consegna delle 100'000 firme necessarie: 17 ottobre 2013.
Il testo dell'iniziativa, pubblicato stamani nel Foglio federale, stabilisce che l'educazione sessuale è primariamente compito dei genitori. A scuola, non se ne deve parlare prima che i bambini abbiano raggiunto l'età di 9 anni.
Al massimo, alla scuola materna possono essere date informazioni destinate alla prevenzione degli abusi sessuali. Tuttavia, queste nozioni non devono affrontare l'educazione sessuale. Quest'ultima può poi essere insegnata a scuola, ma solo a titolo facoltativo.
Un corso obbligatorio potrà essere proposto soltanto per allievi di 12 anni e più nell'ambito dell'insegnamento della biologia. Dev'essere orientato alla "trasmissione di conoscenze sulla riproduzione e lo sviluppo umani". L'iniziativa precisa che i giovani non possono essere costretti a seguire un'educazione sessuale che esuli dal campo delimitato dal suo testo.
Tra i fautori dell'iniziativa figurano vari deputati federali, tra cui la consigliera nazionale ticinese Roberta Pantani (Lega). Quale promotore vi è anche il banchiere privato ticinese Michele Moor (PPD). La maggior parte dei deputati federali sono di area democentrisita, come il giurassiano Dominique Baettig, il vallesano Oskar Freysinger, lo zurighese Toni Bortoluzzi e lo svittese Peter Föhn.
Dei promotori fanno anche parte esponenti del PPD e del PLR, come il consigliere nazionale Yannick Butter (PPD/VS) o l'ex consigliera nazionale liberale vodese Suzette Sandoz. Al comitato si è unito il gruppo di genitori basilesi che si oppone a una scatola di accessori pedagogici con organi sessuali in peluche.