Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/45348

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco non disciplina gli orari d'apertura delle case da gioco concessionarie, pertanto la competenza in materia spetta ai Cantoni, cui comunque compete la definizione di gran parte dei giorni festivi. Per motivi storici e confessionali, esistono divergenze cantonali in tale ambito. Visto e considerato quanto segue, il Consiglio federale non ritiene opportuno uniformare a livello nazionale i giorni festivi nei quali le case da gioco devono rimanere chiuse.</p><p></p><p>In primo luogo, la soluzione proposta nella mozione contrasterebbe con la maggior parte delle disposizioni cantonali, che non prevedono giorni festivi con obbligo di chiusura per le case da gioco. Nell'eventualità di un disciplinamento a livello federale gli avventori deciderebbero verosimilmente di visitare le strutture situate oltre confine. Oltretutto, vista la forte affluenza di clientela turistica nei giorni festivi, tale misura colpirebbe in particolar modo le numerose case da gioco ubicate nelle regioni turistiche. I Cantoni sono in grado di disciplinare l'oggetto della mozione, tenendo conto delle condizioni locali e delle tradizioni cantonali.</p><p></p><p>Infine, una regolamentazione legale come quella proposta dalla mozione permeterebbe soltanto in parte di limitare l'offerta legale di giochi d'azzardo in Svizzera. In base alle concessioni di gestione rilasciate dai Cantoni, risulta infatti che nei ristoranti e nelle sale da gioco erano in funzione, al 31.12.2002, pressoché 6000 apparecchi automatici da gioco, più del doppio rispetto ai 2700 apparecchi collocati nelle case da gioco. Inoltre, la legislazione sulle lotterie non prevede ne l'interruzione della vendita di biglietti, ne la messa fuori esercizio degli apparecchi di emissione nei giorni festivi. Una disposizione mirata unicamente alle case da gioco concessionarie, soggette ad un'imposizione nettamente maggiore e sottoposte a condizioni d'esercizio molto più severe, rischia di violare il principio della parità di trattamento e sarebbe difficile da giustificare adducendo un interesse pubblico preponderante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.