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I giovani che assolvono il servizio civile dovrebbero essere maggiormente impiegati nelle scuole. Il Consiglio nazionale ha ceduto e si è oggi allineato - con 97 voti a 87 - alla posizione degli Stati su questo aspetto della revisione della legge sul servizio civile.
L'oggetto è pronto per le votazioni finali.
Per far fronte al grande numero di "civilisti", il Consiglio federale ha proposto di offrir loro una possibilità di impiego nel sostegno alla formazione e all'educazione scolastica.
La misura non piace però a destra, dove si teme che l'estensione dei compiti sia usata a lungo termine per colmare carenze di personale. Secondo Hans Fehr (UDC/ZH), la responsabilità dell'insegnamento non deve essere delegata poiché la scuola ha bisogno di gente che abbia un formazione adeguata.
Dopo aver sostenuto in maggio queste argomentazioni, oggi la maggioranza della Camera del popolo ha cambiato posizione. Anche i responsabili dell'istruzione pubblica e delle associazioni di docenti sono favorevoli all'impiego di giovani incorporati nel servizio civile, ha fatto notare Rosmarie Quadranti (PBD/ZH).
Per Edith Graf (PS/TG) i "civilisti" non sostituiranno gli insegnanti qualificati. I tempi sono cambiati e i bisogni delle scuole pure, ha da parte sua rilevato Aline Trede (Verdi/BE), ricordando come sempre più allievi non tornino a casa per il pranzo e debbano quindi essere sorvegliati durante questo intervallo di tempo trascorso nella mensa scolastica.
In base alla nuova legge, i "civilisti" potranno anche dare una mano agli agricoltori, specie in ambiti quali la protezione della natura, dell'ambiente, del paesaggio. La Camera ha pure tacitamente deciso di consentire la possibilità di impiegare i giovani in progetti relativi alla conservazione di beni culturali.
I "civilisti" dovranno continuare a dimostrare il loro conflitto di coscienza accettando di compiere un servizio lungo una volta e mezzo quello militare. Le nuove disposizioni prevedono inoltre che partecipino a una giornata d'introduzione prima dell'ammissione.
La partecipazione a questa giornata, che permette di informare sulle conseguenze del passaggio dal servizio militare a quello civile, diventa condizione sine qua non per l'ammissione. Anche la formazione dei "civilisti" viene migliorata e la partecipazione ai corsi di formazione diventa obbligatoria.
SDA-ATS