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Articoli
Avvento
L'avvento è il tempo liturgico che precede e prepara il Natale: nei riti cristiani occidentali segna l'inizio del nuovo anno liturgico. La parola Avvento deriva dal latino adventus e significa "venuta" anche se, nell'accezione più diffusa, viene indicato come "attesa". A Morcote “l’attesa” viene celebrata attraverso momenti di ritrovo, quali la catechesi natalizia che si svolge all’ interno della Confraternita del Santissimo Sacramento e da incontri di catechismo con la popolazione organizzati da Don Michele.
L’elemento chiave che simboleggia questo periodo dell’anno è la Corona d’Avvento. Ma cosa rappresenta e com’è nata?
La corona apparve per la prima volta in Germania nel 1839. Un pastore luterano che lavorava alla missione di un bambino ha creato una corona dalla ruota di un carro. Mise venti piccole candele rosse e quattro grandi candele bianche sul ring. Le candele rosse venivano accese nei giorni feriali e le quattro candele bianche la domenica.
In seguito, è stata creata la corona di sempreverdi dell'Avvento, che simboleggia la vita eterna in mezzo all'inverno e alla morte. Il cerchio ci ricorda l'amore infinito di Dio e la vita eterna. Le candele si annidano spesso nella corona sempreverde. A volte vengono aggiunte ulteriori decorazioni, come agrifoglio e bacche. Il suo colore rosso indica in avanti il sacrificio e la morte di Gesù. Le pigne possono simboleggiare la nuova vita che Gesù porta attraverso la sua risurrezione.
Tuttavia, la più comune tradizione di corona dell'Avvento è composta da quattro candele. In ciascuna delle quattro domeniche prima di Natale, viene accesa una nuova candela. Ogni candela ha un significato diverso e ricorda un diverso momento dell'attesa e della natività di Gesù.
La Prima candela dell'Avvento è la candela del Profeta, perché riprende le profezie sulla venuta di Gesù. La seconda è la candela di Betlemme, villaggio che accolse la nascita di Gesù. La
terza è la candela dei pastori e ricorda gli umili che si recarono ad adorare Gesù appena nato, mentre la quarta candela dell'Avvento è quella degli angeli i quali si fecero latori dell'annuncio della nascita di Gesù.
Spesso la prima, la seconda e la quarta candela sono viola, la terza candela è rosa. A volte tutte le candele sono rosse, in altre tradizioni tutte e quattro le candele sono blu o bianche. Occasionalmente una quinta candela bianca viene posizionata al centro e illuminata il giorno di Natale per celebrare la nascita di Gesù.
Si possono mettere nella corona dell'Avvento, ma anche sull'Albero di Natale e per casa, per decorarla in modo ancora più caldo e natalizio.
San Giovanni Paolo II affermava che: “per noi cristiani ogni giorno può e deve essere Avvento; può e deve essere Natale! Perché, quanto più purificheremo le nostre anime, quanto più faremo spazio all'amore di Dio nel nostro cuore, tanto più Cristo potrà venire e nascere in noi”.
Ed è con questo significante pensiero che auguro a tutti un lieto Natale!
Bollettino Parrocchiale Morcote inverno primavera 2019 - 2020
Andrea Soldini
La Confraternita del S.S. Sacramento in gita pellegrinaggio a Einsiedeln
La nostra Confraternita ha deciso di effettuare una gita pellegrinaggio a Einsiedeln per rafforzare lo spirito d'unione fra noi confratelli.
La cittadina di Einsiedeln risale al monaco benedettino Meinrad da Reichenauer che qui visse fino alla sua morte nel 861. Nel 934 fu posata la prima pietra dell'abbazia benedettina.
La sua sontuosa costruzione barocca e la cappella con la Vergine Nera sono la meta di numerosi viaggiatori e pellegrini da secoli.
Molto interessante la biblioteca che è lo specchio della vita spirituale del monastero. Tantissimi libri manoscritti, incunaboli e stampati dal XVI al XX secolo sono i testimoni del passato.
Abbiamo avuto l'opportunità di riservare una cappella per potervi celebrare una S. Messa esclusivamente per il nostro gruppo composto da 10 persone.
Pregare in questo luogo è risultato particolarmente toccante. Durante la sua omelia, Don Michele, ha posto l'accento sul significato e lo scopo di essere confratelli. Il rispetto e l'ascolto dell'altro
dovrebbero essere messi al primo posto come pure l'aiuto fraterno. I confratelli dovrebbero essere fieri di indossare l'abito non unicamente per tradizione ma per dimostrare la propria appartenenza
e la propria fede, partecipando in modo attivo alla vita ecclesiastica della parrocchia.
La semplicità ed il silenzio della cappella dove è stata celebrata la messa ci ha emotivamente toccati e ci ha fatto riflettere sul nostro ruolo e sul nostro comportamento in seno alla nostra comunità.
Personalmente, ma penso di interpretare il sentimento di tutti i confratelli che hanno partecipato a questa gita pellegrinaggio, questo suggestivo luogo mi ha reso consapevole che praticando i
principi morali e spirituali della nostra congregazione, fondamenti base per essere confratello, daremo una testimonianza tangibile della nostra fede che ci sosterrà anche nei momenti di incertezze e di prova.
A nome di tutti i confratelli ringrazio Don Michele per aver pensato di organizzare questa giornata che resterà in modo indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Bollettino Parrocchiale Morcote autunno inverno 2019
Ettore Vanossi
Essere Confratello oggi!
La mia riflessione scaturisce da una semplice domanda che mi sono posto e precisamente: “ma come ha fatto la Confraternita di Morcote perdurare per oltre 400 anni?!”
Una prima risposta la possiamo trovare in una profonda religiosità alimentata da una tradizione radicata nel villaggio. Le tradizioni e le usanze, tramandate da una generazione all'altra, sono una testimonianza viva di una cultura legata alla ai cicli della vita, ai riti e alla devozione religiosa.
Pertanto essere confratello non si limita unicamente nel portare l’abito e condecorare le cerimonie religiose, ma risulta essere un prestigioso compito nel avere l’onore e l’onere di mantenere viva l’essenza stessa della Confraternita alfine di alimentarne le finalità che permettono di far perdurare la congregazione nel tempo.
Alla base di ogni confratello ci deve essere l’Amore per la Chiesa, l’Amore per il Signore, l’Amore per Gesù Eucarestia. Essere Confratello è testimone di Fede e deve essere di esempio nell’impegno spirituale e morale nel partecipare attivamente alla vita liturgica della Parrocchia e servire Cristo presente nei poveri, nei malati, negli anziani.
La dimensione popolare delle confraternite trova la sua più luminosa espressione nella solidarietà e nell’aiuto reciproco.
Un’ulteriore risposta alla mia domanda iniziale, sta nella capacità della Confraternita nel sapersi rinnovare. Oggi le Confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone. L’apertura alla candidatura di Consorelle, la capacità di adeguare e sfruttare le nuove tecnologie comunicative, l’organizzare attività ricreative a supporto di quelle religiose, hanno stimolando la curiosità e l’interesse delle nuove generazioni.
A conclusione di questa mia riflessione, posso affermare che la Confraternita del Santissimo Sacramento di Morcote ha una missione concreta ed attuale nella nostra realtà locale. Per adeguarsi, tuttavia, a questa missione deve saper guardare al proprio passato per proiettarsi verso il futuro, senza trascurare le finalità così come sono state tramandate, e in conformità ai propri statuti, al Codice di Diritto Canonico e del Codice Civile Svizzero.
Per la confraternita del SS. Sacramento di Morcote. Bollettino Parrocchiale autunno - inverno 2018
Andrea Soldini
Corpus Domini – La Festa della confraternita del SS. Sacramento di Morcote
Il 31 maggio, giorno del Corpus Domini, i confratelli erano preoccupati dal pensiero che la meteo ci giocasse contro. Invece, per la festa della confraternita, Giove pluvio ha riposato ci ha regalato una splendida giornata di sole.
Cossiché si è potuto rispettare il programma stabilito.
Si è iniziato presso la Casa per anziani Caccia Rusca dove Don Marcelo e Mons. Eugenio Mosca, parroco di Campione d'Italia che è stato invitato a presenziare e a concelebrare la Festa del Corpus Domini, hanno impartito agli ospiti della casa una benedizione. Questa piccola cerimonia è ben frequentata e apprezzata dagli ospiti della casa di riposo.
In seguito è iniziata la processione che dalla casa anziani ha attraversato tutto il nucleo del paese fino alla Piazza Granda per poi salire la Strecia di Mort e terminare in Piazza S. Rocco con delle soste presso i quattro altari che sono stati allestiti per una benedizione.
Ringraziamo di cuore le persone che si sono messe a disposizione per allestire gli altari. La processione, come ormai consuetudine, è stata animata dalla banda musicale Santa Cecilia proveniente dalla Val Solda che, con le proprie note musicali, ha dato intensità alla processione. La Santa Messa è stata celebrata all'aperto, in Piazza S. Rocco. Durante la funzione vi è stata l'investitura del nuovo confratello, Cesare Airaghi, al quale porgiamo il benvenuto nella nostra confraternita e la riconferma per un ulteriore anno del Priore Ettore Vanossi. La cerimonia è stata allietata dai canti del coro Maria Fidelis che la confraternita ringrazia per l'apprezzata partecipazione. Sia la processione che la Santa Messa ha fatto registrare una buona presenza di fedeli e questo è sicuramente confortante.
Quest'anno la confraternita ha voluto organizzare un agape fraterna al termine della cerimonia religiosa, per far sì che si crei una unità tra la confraternita, la parrocchia e la popolazione. L'ottimo pranzo si è tenuto all'inizio dei portici ed è stato preparato e servito dal Ristorante della Torre. Le squisite torte per il dessert sono state preparate in casa.. Il nostro grazie va alla famiglia Suter per la disponibilità, alla Signora Renata Maspoli per la coordinazione nel reperire i dolci e a tutte le persone che hanno cucinato e donato le torte. A questo pranzo hanno partecipato un centinaio di persone in allegra compagnia. La giornata è stata allietata da un duo nostrano al femminile e da una lotteria.
Considerato che vi è stato un buon riscontro da parte della popolazione, la nostra iniziativa per un pranzo in comune è da ritenersi riuscita e quindi si pensa di riproporla in futuro.
Per la confraternita del SS. Sacramento di Morcote. Bollettino Parrocchiale estete - autunno 2018
il priore Ettore Vanossi
La festa popolare della castagnata
La castagnata è una sagra enogastronomica dedicata alla castagna, appuntamento autunnale di molti villaggi e paesi del Ticino. La castagnata è caratterizzata principalmente, da una distribuzione di castagne arrostite , in piazza , servite tradizionalmente nel classico cartoccio. Il frutto della castagna , è sempre stato la base dell' alimentazione della popolazione , come frutto fresco , secco o macinato per fare farina. Tradizionalmente questa festa si realizzava con la raccolta di questo frutto e serviva anche come ringraziamento per la raccolta ottenuta. Molteplici sono gli scritti dai quali si evince che la castagna era conosciuta sin dall' antichità . Anche Plinio Il Vecchio ( 23 — 79 d.C. ) si sofferma sull' utilizzo del frutto in ambito culinario affermando : sono più buone da mangiare se tostate. Nel nostro villaggio la festa della castagnata è stata introdotta da parte del Circolo Ricreativo Giovanile Morcotese a inizio anni settanta. Si svolgeva il sabato pomeriggio in Piazza Granda , con la distrbuzuione della caldarroste. Nei primi anni della sua fondazione, questo gruppo di amici , non avendo il sostentamento di mezzi finanziari , andava nei boschi a raccogliere direttamente le castagne per la festa. Aguzzando l'ingegno hanno creato da soli tutta I' attrezzatura necessaria per far cuocere la castagne , prendendo dei fusti da 200 I e addattandoli come contenitori per il fuoco.
Dopo lo scioglimento del Circolo Ricreativo Giovanile Morcotese, la sagra della castagna è stata ripresa dall' Associazione Carnevale Morcote, che tuttora organizza questa tradizionale festa popolare il secondo fine settimana di ottobre.
In seguito il luogo della manifestazione si è spostato da Piazza Granda alla zona del Garavello e la sua durata è stata ampliata. Si inizia in tarda mattinata con I' apertura della buvette , a mezzogiorno viene servita gratuitamente la busecca, tipico piatto della cucina nostrana ; chi lo desidera può gustarsi altre specialità nostrane acquistando formaggi e salumi. Nel primo pomeriggio , dopo che i provetti " maronatt " hanno cotto le castagne, queste vengono distribuite nel classico cartoccio , con del vino nostrano per accompagnamento , sia le castagne che il vino sono gratuite per tutti. Il tutto si svoge in un atmosfera gioviale e allegra, allietata dalla musica.
Ormai si può senza dubbio affermare che la castagnata è una festa consolidata e molto frequentata, attesa non solo dai morcotesi e villeggianti ma anche da molte persone della regione ed è pure una proposta turistica per coloro che sono dì passaggio.
Bollettino Parrocchiale Morcote autunno inverno 2017
Ettore Vanossi
Il Vescovo Emerito Mons. Pier Giacomo Grampa
ospite della Confraternita S.S. di Morcote
Come d' abitudine, durante il periodo dell' Avvento, la nostra Confraternita organizza una catechesi peri propri confratelli. Grazie a Don Marcelo questo appuntamento sul significato dell' Avvento ha avuto quale relatore un ospite d'eccezione nella persona del Vescovo Emerito Don Grampa. La relazione di un ora dalle 19.00 alle 20.00 se è tenuta la sera del 9 dicembre scorso nella chiesa di S. Rocco alla presenza di una decina di confratelli.
L' Avvento è per i cristiani il tempo liturgico che precede il Natale ed è preparatorio allo stesso. La parola Avvento deriva dal latino Adventus e significa venuta. Don Grampa ci ha spiegato che I' Avvento è in periodo di gioia , di preparazione al Natale in cui si ricorda la venuta del Figlio di Dio tra gli uomini. Ci ha invitato di viverlo con speranza , profondità e consapevolezza per un mondo migliore per tutti e per una pace universale.
Dopo la catechesi la serata è proseguita al ristorante Grotto del Parco dove abbiamo consumato una ottina cena , preparata dall' amico Maurizio. La cena si è svolta in un atmosfera gioviale e in serenità; prima di terminare abbiamo donato un pensiero a Mons. Grampa per aver accettato il nostro invito. Il Vescovo emerito si è detto contento della serata trascorsa con la Confraternita di Morcote e ci ha ringraziato per averlo invitato.
Lo stesso ha espresso la propria disponibilità ad intervenire volentieri ad altri eventi organizzati dalla nostra Confraternita.
Quindi una serata riuscita, sicuramente da riproporre.
Bollettino Parrocchiale Morcote primavera estate 2017
Ettore Vanossi
La Confraternita del SS. Sacramento in passeggiata
La nostra Confraternita, in data 11 settembre 2016, ha organizzato una gita per i propri confratelli. La scelta è caduta su Giornico, essendo questo un villaggio tra i più conosciuti per i propri siti ecclesiastici: ve ne sono ben 7!
In paese si trova pure il museo di Leventina situato nella Casa Stanga. Alla gita hanno preso parte alcuni confratelli e Don Marcelo. Siamo partiti in tarda mattinata, dopo la S. Messa, e siamo giunti a Giornico per l'ora di pranzo.
Abbiamo potuto gustare degli ottimi cibi nostrani presso il Grotto Rodai, tipico grotto circondato da vigneti che producono un rinomato Merlot. Nel primo pomeriggio siamo stati calorosamente accolti dal Signor Vincenzo Giudici, Priore della Confraternita della Madonna del Carmelo di Giornico e dalla Signora Ghiggia. Essi ci hanno fatto da guida, facendoci conoscere ed apprezzare le bellezze di questo comune. Abbiamo visitato il nucleo ben conservato, i vigneti, il monumento dedicato alla Battaglia dei Sassi Grossi (1478), i ponti romani, nonchè i numerosi siti ecclesiastici. I monumenti di particolare interesse che abbiamo visto sono la Chiesa di San Nicola, decretata monumento nazionale, esempio di architettura romanica. Questa chiesa è ornata da interessanti affreschi risalenti al XIII secolo. Nella chiesa di trova pure una cripta. Altro edificio che vale senz'altro una visita è la chiesa di Santa Maria del Castello del XII. Pure questa costruzione è in stile romanico. Edificata accanto ad un castello che fu distrutto nel 1518 durante l'offensiva urana. Anche in questa chiesa vi sono degli stupendi affreschi, come pure un crocifisso risalente al XV secolo. Abbiamo pure visitato con interesse la Parrocchiale di San Michele e la chiesetta di Santa Maria Maddalena. A detta di tutti questo villaggio ai piedi delle gole della Biaschina, vale una visita. Siamo rientrati a casa soddisfatti della giornata trascorsa e della scelta fatta.
Un grazie al nostro segretario, Andrea Soldini, per l'impeccabile organizzazione della passeggiata.
Bollettino Parrocchiale Morcote 2016
Ettore Vanossi
La Processione
La processione è una cerimonia liturgica, per la quale un gruppo umano procede con intento o di espiazione o di propiziazione, ovvero costituisce quasi un corteggio che accompagna un simbolo sacro. La processione può avere dunque uno scopo espiatorio, propiziatorio, gratulatorio e anche onorario. Essa, mentre è un omaggio di devozione verso la divinità, è anche un'esaltazione del sentimento religioso-sociale del gruppo, il quale dal suo procedere ordinato spesso con canti, danze o gesti ritmici, e con vesti e distintivi uniformi sente potenziata la sua unione religiosa. Nella prassi attuale del rito latino la processione, di qualunque tipo, si dispone dietro la croce, che apre la via ed è seguita dai membri delle confraternite e del clero sia regolare, sia secolare, procedenti due per due, disposti in modo che i più degni stiano in coda vicino all'officiante, che precede il simulacro religioso o regge l'ostensorio. La processione procede sempre da destra a sinistra, sia che limiti il suo percorso all'interno della chiesa sia che esca all'aperto.
Durante la processione di Corpus Domini che si faceva a Roma, il pontefice stesso, su un talamo portato a braccia, sosteneva l'ostensorio e, preceduto dal clero regolare, secolare, dai canonici, dalla prelatura, dai vescovi, dai cardinali, dal senato capitolino, dalla sua corte, faceva il giro del portico di San Pietro, rientrando nella basilica per la benedizione solenne. Il codice di diritto canonico, a rilevare l'importanza di questa processione, dispone che in ogni città o centro ne sia fatta una sola, cui prenda parte tutto il clero, muovendo dalla chiesa principale (can.1291).
Con questi sentimenti religiosi alimentati da uno spirito di una lunga tradizione e accompagnati dal bel tempo, anche quest’anno ha avuto luogo la tradizionale processione di Corpus Domini a Morcote. Partendo dalla casa anziani Caccia Rusca, dopo aver svolto una preghiera con gli ospiti il corteo, sospeso da momenti di preghiera presso gli altarini allestiti dalla popolazione presenti lungo il tragitto, ha costeggiando il lungolago, raggiunto la piazza Granda, quindi attraverso il nucleo vecchio è terminato presso la chiesa di San Rocco dove si è svolta la Santa Messa solenne. La funzione condecorata dai canti della corale Maria Fedelis è stata celebrata da don Krystian Musial studente di teologia a Lugano, don Marcelo Ingrisani parroco di Morcote e mons. Eugenio Mosca prevosto di Campione d’Italia. All’interno la nomina di Ettore Vanossi quale nuovo Priore della Confraternita del Santissimo Sacramento di Morcote.
Al termine il ricco aperitivo allestito gentilmente da Alessandra e i suo collaboratori, valorizzato dalla banda musicale Santa Cecilia che, dopo aver adempiuto il servizio durante la processione, ha dato un concerto sulla piazza di San Rocco.
Un pensiero di riconoscenza ai Confratelli, amici che hanno permesso e sostenuto l’organizzazione della giornata di festa. Un particolare grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato.
Corpus Domini - Bollettino Parrocchiale Morcote 2016
Andrea Soldini
Festa di Corpus Domini
La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell'eucarestia, ed una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure in alcune nazioni la domenica seguente.
Durante la cerimonia viene portato in processione, racchiuso in un ostensorio sottostante un baldacchino, un'ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. L’inno principale della solennità cantato durante la processione e nei Vespri, è il “Pange Lingua”. Brano composto da San Tommaso d'Aquino, per incarico di papa Urbano IV.
Le tradizioni locali legate alla processione sono molteplici. In alcune località come la nostra, vengono allestiti degli altarini detti "sabbúleke", dove viene esposto il Sacramento per qualche minuto. Altre usanze vertono nel realizzare i tappeti di segatura, spargere petali di fiori dai piani alti delle case, creare l'infiorata, un tappeto naturale costituito da petali di fiori.
Quest’anno la Confraternita del Santissimo Sacramento di Morcote con l’avvallo di Don Marcelo, ha deciso di introdurre delle modifiche e innovazioni alla commemorazione. Allo scopo di coinvolgere attivamente gli ospiti residenti, l’inizio della cerimonia ha avuto luogo presso la casa anziani Caccia Rusca. La processione, sospesa da momenti di preghiera presso gli altarini presenti lungo il tragitto, ha costeggiando il lungolago, raggiunto la piazza Granda, quindi attraverso il nucleo vecchio è terminata presso la chiesa di San Rocco dove si è svolta la Santa Messa solenne. La processione è stata valorizzata dalla banda musicale Santa Cecilia proveniente da San Bartolomeo in Val Cavargna.
La funzione religiosa celebrata dal parroco di Morcote Don Marcelo, è stata animata dai canti della corale Maria Fidelis. Al termine il pranzo all’aperto offerto alla popolazione seguito da un pomeriggio ricreativo con musica e lotteria. L’evento innovativo di quest’anno, grazie anche alla meteo favorevole, ha riscontrato uno straordinario successo di pubblico.
Un pensiero di riconoscenza ai Confratelli, collaboratori esterni, amici e tutti coloro che hanno permesso e sostenuto l’organizzazione della giornata di festa. Un particolare grazie di cuore a tutti i coloro che hanno partecipato.
Corpus Domini - Bollettino Parrocchiale Morcote 2015
Andrea Soldini - Marco Andreoni
L’abito della Confraternita
Ogni confraternita cattolica presenta un titolo preciso con dedica a un Santo o a un Mistero di fede, ha una regolare organizzazione con uno scopo definito da perseguire, ed è contraddistinta da un particolare abito di foggia e colore ben definiti.
La veste esteriore deve essere segno dell'abito interiore, morale, dei Confratelli. Oltre al segno distintivo di appartenenza ad una Confraternita, è usata per il servizio liturgico, è un richiamo alla veste del Battesimo ed è distintivo di carità e amore verso i più bisognosi.
I Confratelli sono vestiti generalmente di un camice, anticamente sacco o saccone che richiama la tunica indossata da Gesù nella sua passione redentrice. Ai fianchi un cordone (o cingolo) di vario spessore, intreccio, colore, con grosse nappe alle estremità, che rievoca alle funi con cui fu legato il Signore e quindi fa sentire stretti a Lui. Sulle spalle la cappa (detta anche mantellina), il principale elemento identificativo dell’abito, colore e forma possono variare. Sulla cappa è fissato il distintivo detto anche medaglia o impronta che simboleggia la Confraternita.
L’abito è uguale per tutti, non è ammesso personalizzarlo, tranne quando sono previste differenziazioni per distinguere i dirigenti o chi ha qualche incarico come il Priore, però sempre come espressione di servizio e non di potere. L’indumento indica che i Confratelli, tutti figli di Dio, sono uguali tra loro e che la Confraternita è ordinata democraticamente e gestita in modo comunitario. Anche i colori hanno il loro significato. Nel caso della Confraternita del Santissimo Sacramento di Morcote, la veste è caratterizzata da due colori: il bianco che richiama il colore delle prime cappe indossate dai Flagellanti medievali, e il rosso che indica l'effusione dello Spirito Santo ed il fuoco della carità che deve infiammare il cuore dei Confratelli nell'esercitarne le finalità.
Durante la festa Patronale di Santa Maria avviene la nomina dei nuovi membri attraverso il solenne rito della vestizione. Si tratta del momento più importante della vita di un Confratello, quello della scelta nella quale, in piena coscienza e consapevolezza, vestendosi, egli impegna se stesso, e quanti sono a lui vicini, alla sacra dignità del servizio di carità.
Candelora - Bollettino Parrocchiale Morcote 2014
Andrea Soldini
Festa patronale di Santa Maria del Sasso e festa della Candelora
Il 1 febbraio scorso nella chiesa di Santa Maria del sasso di Morcote, alla presenza di un considerevole numero di fedeli, accompagnata dai splendidi canti della corale Maria Fidelis, è stata celebrata dal Parroco di Chiuro Don Attilio Bianchi assistito da Don Marcelo Ingrisani, la tradizionale festa patronale di Santa Maria dove al suo interno si festeggia “La Candelora”, ricorrenza in cui vengono benedette le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti". In questa edizione, Don Marcelo ha saputo infondere alla funzione un profondo significato spirituale e tradizionale nell’aver voluto reintrodurre, a fine cerimonia, la suggestiva processione con la Patrona scendendo dalla chiesa di Santa Maria a San Rocco. Ulteriore momento significativo della liturgia è stata l’investitura del nuovo Priore il Confratello Christian Clementi che ha sostituito l’uscente Davide Huber a termine di un impegnativo anno alla guida della Confraternita.
Quale prima assoluta, proposta e attuata dal Consiglio Parrocchiale allo scopo di coinvolgere nei festeggiamenti l’intera popolazione morcotese, è stata l’organizzazione di un pranzo in comune seguito da un pomeriggio ricreativo presso la sala multiuso Sergio Maspoli. Un particolare ringraziamento ai volontari che grazie al loro impegno e disponibilità hanno determinato l’ottimo successo dell’evento.
Ricordo che tutte le persone di sesso femminile e maschile che hanno compiuto il quindicesimo anno d’età, che si impegnano a sottoscrivere le finalità della Confraternita ed accettano la lettera e lo spirito dello statuto, possono entrare a far parte della nostra Associazione.
Ulteriori informazioni si possono ottenere contattando il Segretario oppure all’indirizzo mail: <email-pii>.
Candelora - Bollettino Parrocchiale Morcote 2014
Andrea Soldini
La Candelora
La Candelora, giorno in cui si benedicono le candele simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", è una festa collocata a mezzo inverno nel tempo astronomico che coincide nel ciclo agreste/vegetativo con la fine dell'inverno e l'inizio della primavera; il più famoso detto popolare a riguardo infatti recita:
"Quando vien la Candelora
de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira il vento
de l'inverno semo dentro."
È quindi un momento di passaggio, tra l'inverno/buio/"morte" e la primavera/luce/risveglio. Questo passaggio viene celebrato attraverso la purificazione e la preparazione alla nuova stagione. Candelora è il nome popolare (deriverebbe dal tardo latino "candelorum", per "candelaram", benedizione delle candele) attribuito dai cristiani alla festa celebrata il 2 febbraio della presentazione al tempio di Gesù. Questo in riferimento ad un'usanza ebraica, dove una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al tempio per purificarsi.
Per il nostro villaggio questa importante ricorrenza è pure sinonimo di festa Patronale. Nella chiesa di Santa Maria del Sasso alla presenza di numerosi fedeli, autorità comunali, amici e simpatizzanti, è stata celebrata la Santa Messa solenne condecorata in modo armonioso dai canti della corale Maria Fidelis. La prima parte della celebrazione eucaristica iniziata con il canto di Simeone, sottolinea un momento di profonda fede e speranza che giornalmente accompagna il nostro cammino terreno. In modo semplice ma carico di significato, la cerimonia di investitura del nuovo Priore Davide Huber e la nomina dei nuovi Confratelli Marco Noventa e Luca Moretti.
Al termine della cerimonia l'aperitivo offerto dal nuovo Priore quale occasione per uno scambio di opinioni, una stretta di mano, un saluto.
Ai Sacerdoti celebranti, alla corale Maria Fidelis, un grazie di profonda riconoscenza per l'animazione alla Santa Messa, in particolare per i bei canti in onore della Madonna Santa Maria del Sasso.
Desidero ricordare che la Confraternita del Santissimo Sacramento di Morcote, nello spirito di una lunga tradizione risalente al 1611, è accessibile a donne e uomini che ne sottoscrivono la finalità consistente nell’impegno spirituale e morale nel partecipare attivamente alla vita liturgica della Parrocchia e servire Cristo presente nei poveri, nei malati, negli anziani. Informazioni possono essere richieste tramite l'indirizzo mail: <email-pii>
Candelora - Bollettino Parrocchiale Morcote 2013
Andrea Soldini
Le Confraternite - Le origini
Le confraternite, dal latino Confratemitas-atis, sono associazioni cristiane fondate con lo scopo di suscitare l'aggregazione tra i fedeli, di esercitare opere di carità e di pietà e di incrementare il culto. Sono costituite canonicamente in una chiesa con formale decreto dell'Autorità ecclesiastica che sola le può modificare o sopprimere ed hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. I loro componenti conservano lo stato laico e restano nella vita secolare; essi non hanno quindi l'obbligo di prestare i voti, né di fare vita in comune, né di fornire il proprio patrimonio e la propria attività per la confraternita.
L'origine delle confraternite è molto incerta e non mancano ipotesi di collegamento con istituzioni già esistenti in epoca pre-cristiana. Studi comproverebbero l'esistenza di confraternite in Europa forse già nel quarto secolo, sicuramente in Francia nell'ottavo ed in Italia nel secolo successivo.
Le confraternite assunsero numerosi compiti sociali quali l'assistenza ai poveri, agli orfani, agli ammalati, agli incurabili, ai carcerati, ai condannati a morte, alle giovani a rischio, si prodigarono per il recupero delle persone deviate e delle prostitute pentite, si impegnarono nel riscatto dei cristiani caduti schiavi dei saraceni. Di grande valore umanitario fu poi l'assistenza agli ammalati contagiosi e la pietosa opera di sepoltura dei morti abbandonati, degli assassinati, dei poveri, delle vittime nelle epidemie, degli stranieri, degli sconosciuti, vero grande problema di quegli oscuri e tumultuosi tempi al quale le confraternite diedero sempre adeguate risposte
Le confraternite ebbero grande sviluppo tra il quattordicesimo ed il diciottesimo secolo, diffondendosi in modo capillare in tutta l'Europa, come testimoniano le loro sedi ancora oggi; molte di esse divennero importanti e potenti economicamente e, pur non impegnandosi direttamente nelle vicende politiche, influirono ed incisero non poco nelle questioni civili per molti secoli, contribuendo allo sviluppo sociale, artistico ed economico delle comunità in cui si trovarono inserite. Finanziariamente forti per lasciti, donazioni e contribuzioni dei confratelli, poterono fondare ospedali, ospizi per poveri e pellegrini, orfanotrofi e conservatori per ragazze a rischio, erigere chiese, oratori e monumenti, organizzare e gestire scuole per diffondere l'istruzione e l'educazione religiosa, gestire luoghi di sepoltura. Contribuirono allo sviluppo delle arti, dotando le loro sedi di sculture, di dipinti, di decorazioni, di ori ed argenti lavorati, di paramenti pregiati, di biblioteche; diedero importanza alla musica ed al canto liturgico che praticarono assiduamente durante le funzioni religiose e nelle sacre rappresentazioni, principalmente in quelle ispirate alla Passione e Morte di Cristo.
Le Confraternite, hanno subito nel corso dei secoli sostanziali modificazioni per effetto della laicizzazione e della statalizzazione indotte dalle legislazioni degli Stati Europei. La testimonianza di queste modifiche evolutive le possiamo pure trovare nella nostra Confraternita del SS. Sacramento di Morcote, che ha saputo tramandare le finalità religiose risalenti al 1611 adeguandole ai tempi attuali. Attualmente si compone di 20 membri guidati dal Priore Ettore Vanossi nominato durante la festa patronale di Santa Maria del Sasso di Morcote.
La funzione delle Confraternite resta dunque importante per il lungo cammino percorso sulla via della speranza, per il patrimonio di esperienze acquisite nelle opere di apostolato, per la secolare presenza nella Chiesa e nella società e per la funzione di raccordo svolta tra di esse, bagaglio prezioso non facilmente sostituibile, né tanto meno surrogabile; esse vengono da lontano e sicuramente andranno lontano.
Bollettino Parrocchiale Morcote 2009
Andrea Soldini
Ai nostri anziani
In un' era dove tutto sembra correre a velocità supersonica e dove spesso si ha la netta sensazione che le esperienze accumulate durante tutta un'esistenza, più che un prezioso bagaglio vengano considerate un inutile ingombro, è difficile invecchiare con la dovuta serenità. Le nuove tecnologie e la moderna medicina sono in grado di fornire un valido aiuto per quel che concerne il nostro fisico, ma spesso ci si rende conto che avremmo bisogno di ben altro.
Sovente questa mancanza di qualcosa si acuisce ulteriormente se entriamo nel "pianeta anziani". La nostra comunità è da sempre a stretto contatto con questa realtà, Infatti da oltre un secolo, sul territorio di Morcote sorge una casa per anziani. La vicinanza della casa per anziani "Fondazione Caccia-Rusca" al nucleo del nostro villaggio favorisce la possibilità di contatti fra la popolazione e gli ospiti. Le visite dei morcotesi sono frequenti e l'impegno regolare di alcuni volontari è assiduo. Un momento di incontro certamente apprezzato è quello legato alla celebrazione della Santa Messa prefestiva presso la cappella della casa di riposo. La Celebrazione Eucaristica è molto frequentata anche dagli anziani del nostro villaggio. In questa occasione il bisogno e la ricerca di contatto che alcuni ospiti manifestano verso le persone che provengono dall'esterno appare evidente.
Nessuno dovrebbe sentirsi isolato o escluso per la mancanza di una partecipazione al mondo che ci circonda. Su questo aspetto la vicinanza della nostra parrocchia attraverso visite, incontri e organizzazione di momenti di svago, può contribuire in modo concreto a ridare serenità ai nostri anziani. Si può fare di più? Certamente! Perciò chi ha idee valide da proporre è pregato di mettersi in contatto con il parroco.
Bollettino Parrocchiale Morcote 2008
Mariella Vanossi