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PARIGI - Inattesa quanto radicale svolta nel caso della piccola Maelys, il presunto rapitore e killer Nordahl Lelandais starebbe collaborando con le autorità e avrebbe confessato. Il corpo della bimba sarebbe stato «sepolto nel bosco».
Lo scacco matto degli inquirenti sarebbero state delle gocce di sangue della bambina ritrovate nel bagagliaio dell'Audi A3 grigia dell'uomo. Macchie scampate alla certosina pulizia della vettura - con un prodotto speciale in grado di ingannare il naso dei cani - da parte dell'ex-militare effettuata il giorno dopo la scomparsa. Per scoprire, scrive le Dauphiné Liberé, la scientifica ha completamente smontato la vettura.
Lelandais, che è stato sentito a lungo fra la serata di ieri e questa mattina, ha lasciato la caserma con un convoglio di agenti per indicare loro dove il corpo è stato sepolto. «Lelandais ha delle cose da dire e da far vedere», ha riportato la radio Rtl.
Il 34enne, si è mostrato per la prima volta «estremamente cooperativo» con gli inquirenti. Le ricerche si stanno svolgendo nei pressi del comune di Saint-Franc in Savoia a circa 13 km da dove la piccola era stata vista per l'ultima volta. Le strade nei pressi del luogo delle ricerche sono blindate, non si sa ancora se gli agenti abbiano o meno identificato la posizione del corpo della piccola che si troverebbe nei pressi delle Gorges de Chailles.
Stando ad alcune indiscrezioni Lelandais e il suo legale si difendono sostenendo la tesi incidentale: la piccola sarebbe morta fuori dal domicilio dell'uomo inseguito a «un incidente», lui poi avrebbe deciso di "farla sparire" seppellendola nel bosco.