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Incarto n. 15.2020.133 Lugano 26 gennaio 2021 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 15 dicembre 2020 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, o meglio contro l’asta immobiliare del fondo n. __________ RFP __________ avvenuta il 29 ottobre 2020 nell’esecuzione n. __________ in realizzazione di pegno immobiliare promossa nei confronti della ricorrente dalla PI 1, (rappresentata dalla ) procedura che coinvolge pure gli altri comproprietari del fondo aggiudicato (nonché condebitori solidali del debito posto in esecuzione): PI 2, PI 3, PI 4, (patrocinati dall’avv. PA 1, ) ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’esecuzione n. __________ avviata il 25 giugno 2019 dalla banca PI 1 contro RI 1 per l’incasso di fr. 359'544.43 oltre a interessi e spese, volta alla realizzazione del pegno gravante il fondo n. 494 RFP __________, di cui è proprietaria la comunione ereditaria fu __________, composta oltre a RI 1 dei coeredi e comproprietari PI 2, PI 3 e PI 4, il 29 ottobre 2020 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Mendrisio ha procedura alla vendita del fondo gravato da pegno all’asta pubblica; che il 16 dicembre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamen­­to dell’asta con un ricorso redatto a mano in lingua tedesca (fatta eccezione dell’intestazione); che il 22 dicembre 2020 l’UE ha impartito alla ricorrente un termine di dieci giorni per fargli pervenire una traduzione del ricorso in italiano e leggibile, rendendola attenta che se non avesse dato seguito all’invito, il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile dal­l’autorità di vigilanza; che con scritto del 4 gennaio 2021 RI 1 ha confermato di aver ricevuto il 25 dicembre 2020 l’invio dell’UE per il tramite di un impiegato dell’hotel __________ (pare di leggere), ma ha dichiarato che la busta e la ricevuta di ritorno erano poi sparite; che la richiesta di traduzione del 22 dicembre 2020 – l’unico atto inviato dall’UE alla ricorrente – è pertanto giunta alla destinataria, a prescindere dalla sua allegata sparizione successiva, di cui risponde unicamente la stessa ricorrente; che né lo scritto 4 gennaio, né la raccomandata dell’8 gennaio, giunta all’UE il successivo 13 gennaio, e neppure la lettera 5 gennaio al Municipio di _______ (spedita però a questa Camera solo l’8 gennaio) possono essere considerati come una traduzione del ricorso; che il medesimo si avvera pertanto irricevibile (art. 7 cpv. 2 e 5 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] ); che ci si potrebbe invero chiedere se i tre scritti appena citati non debbano essere trattati come ricorso contro l’aggiudicazione della particella n. __________ RFP __________, indipendentemente dall’ap­parente tardività degli ultimi due – nella lettera al Municipio di ______ la ricorrente ha infatti scritto di aver avuto conoscenza del­l’asta interpellando l’ufficio del registro fondiario il 13 dicembre 2020 ( recte: probabilmente lunedì 14 dicembre), sicché il termine di ri corso sarebbe scaduto il 7 gennaio 2021 in virtù dell’art. 63 LEF –, siccome se stesse la sua tesi l’asta dovrebbe essere reputata nul­la (DTF 136 III 571 segg.); che la questione può rimanere aperta, dal momento che il ricorso risulta infondato nel merito; che, in effetti, in tutta la sua corrispondenza agli atti la ricorrente menziona sempre quale suo indirizzo “Postlagernd, _________, ______”, senza documentare e neppure spiegare come l’UE avrebbe dovuto sapere del suo fermo posta a ______ o come avrebbe potuto scoprirlo; che il certificato ereditario da lei citato non indica il domicilio degli eredi, per tacere del fatto che risale al 21 aprile 2015, oltre quattro anni prima dell’avviso dell’esecuzione; che nello scritto al Municipio di ______ (ad IV/3 pag. 3) la ricorrente afferma sì che la sede di ______ del PI 1 conosceva il suo indirizzo in fermo posta, ma non produce né cita alcuna prova al riguardo; che le notifiche sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale del precetto esecutivo (il __________), della comunicazione della domanda di vendita (il __________), dell’avviso d’incanto (il __________), del deposito delle condizioni d’incanto e dell’elenco oneri (del __________) e dell’av­viso di deposito dello stato di riparto (l’__________) risultano dunque valide ai sensi dell’art. 66 cpv. 4 n. 1 LEF; che RI 1 è così reputata ex lege di aver avuto conoscenza dell’intera procedura esecutiva; che il suo ricorso va di conseguenza respinto senza necessità d’interpellare gli altri interessati (art. 9 cpv. 2 LPR); che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; – ; – avv.. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2020.133 Incarto n. 15.2020.133

Incarto n. Lugano 26 gennaio 2021 Lugano

Lugano 26 gennaio 2021

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 15 dicembre 2020 di

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 15 dicembre 2020 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, o meglio contro l’asta immobiliare del fondo n. __________ RFP __________ avvenuta il 29 ottobre 2020 nell’esecuzione n. __________ in realizzazione di pegno immobiliare promossa nei confronti della ricorrente dalla

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, o meglio contro l’asta immobiliare del fondo n. __________ RFP __________ avvenuta il 29 ottobre 2020 nell’esecuzione n. __________ in realizzazione di pegno immobiliare promossa nei confronti della ricorrente dalla PI 1, (rappresentata dalla ) PI 1,

PI 1, (rappresentata dalla )

(rappresentata dalla ) procedura che coinvolge pure gli altri comproprietari del fondo aggiudicato (nonché condebitori solidali del debito posto in esecuzione):

procedura che coinvolge pure gli altri comproprietari del fondo aggiudicato (nonché condebitori solidali del debito posto in esecuzione): PI 2, PI 3, PI 4, (patrocinati dall’avv. PA 1, ) PI 2,

PI 2, PI 3,

PI 3, PI 4,

PI 4, (patrocinati dall’avv. PA 1, )

(patrocinati dall’avv. PA 1, ) ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’esecuzione n. __________ avviata il 25 giugno 2019 dalla banca PI 1 contro RI 1 per l’incasso di fr. 359'544.43 oltre a interessi e spese, volta alla realizzazione del pegno gravante il fondo n. 494 RFP __________, di cui è proprietaria la comunione ereditaria fu __________, composta oltre a RI 1 dei coeredi e comproprietari PI 2, PI 3 e PI 4, il 29 ottobre 2020 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Mendrisio ha procedura alla vendita del fondo gravato da pegno all’asta pubblica;

che nell’esecuzione n. __________ avviata il 25 giugno 2019 dalla banca PI 1 contro RI 1 per l’incasso di fr. 359'544.43 oltre a interessi e spese, volta alla realizzazione del pegno gravante il fondo n. 494 RFP __________, di cui è proprietaria la comunione ereditaria fu __________, composta oltre a RI 1 dei coeredi e comproprietari PI 2, PI 3 e PI 4, il 29 ottobre 2020 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Mendrisio ha procedura alla vendita del fondo gravato da pegno all’asta pubblica; che il 16 dicembre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamen­­to dell’asta con un ricorso redatto a mano in lingua tedesca (fatta eccezione dell’intestazione);

che il 16 dicembre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamen­­to dell’asta con un ricorso redatto a mano in lingua tedesca (fatta eccezione dell’intestazione); che il 22 dicembre 2020 l’UE ha impartito alla ricorrente un termine di dieci giorni per fargli pervenire una traduzione del ricorso in italiano e leggibile, rendendola attenta che se non avesse dato seguito all’invito, il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile dal­l’autorità di vigilanza;

che il 22 dicembre 2020 l’UE ha impartito alla ricorrente un termine di dieci giorni per fargli pervenire una traduzione del ricorso in italiano e leggibile, rendendola attenta che se non avesse dato seguito all’invito, il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile dal­l’autorità di vigilanza; che con scritto del 4 gennaio 2021 RI 1 ha confermato di aver ricevuto il 25 dicembre 2020 l’invio dell’UE per il tramite di un impiegato dell’hotel __________ (pare di leggere), ma ha dichiarato che la busta e la ricevuta di ritorno erano poi sparite;

che con scritto del 4 gennaio 2021 RI 1 ha confermato di aver ricevuto il 25 dicembre 2020 l’invio dell’UE per il tramite di un impiegato dell’hotel __________ (pare di leggere), ma ha dichiarato che la busta e la ricevuta di ritorno erano poi sparite; che la richiesta di traduzione del 22 dicembre 2020 – l’unico atto inviato dall’UE alla ricorrente – è pertanto giunta alla destinataria, a prescindere dalla sua allegata sparizione successiva, di cui risponde unicamente la stessa ricorrente;

che la richiesta di traduzione del 22 dicembre 2020 – l’unico atto inviato dall’UE alla ricorrente – è pertanto giunta alla destinataria, a prescindere dalla sua allegata sparizione successiva, di cui risponde unicamente la stessa ricorrente; che né lo scritto 4 gennaio, né la raccomandata dell’8 gennaio, giunta all’UE il successivo 13 gennaio, e neppure la lettera 5 gennaio al Municipio di _______ (spedita però a questa Camera solo l’8 gennaio) possono essere considerati come una traduzione del ricorso;

che né lo scritto 4 gennaio, né la raccomandata dell’8 gennaio, giunta all’UE il successivo 13 gennaio, e neppure la lettera 5 gennaio al Municipio di _______ (spedita però a questa Camera solo l’8 gennaio) possono essere considerati come una traduzione del ricorso; che il medesimo si avvera pertanto irricevibile (art. 7 cpv. 2 e 5 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200] );

che il medesimo si avvera pertanto irricevibile (art. 7 cpv. 2 e 5 ); che ci si potrebbe invero chiedere se i tre scritti appena citati non debbano essere trattati come ricorso contro l’aggiudicazione della particella n. __________ RFP __________, indipendentemente dall’ap­parente tardività degli ultimi due – nella lettera al Municipio di ______ la ricorrente ha infatti scritto di aver avuto conoscenza del­l’asta interpellando l’ufficio del registro fondiario il 13 dicembre 2020 ( recte: probabilmente lunedì 14 dicembre), sicché il termine di ri corso sarebbe scaduto il 7 gennaio 2021 in virtù dell’art. 63 LEF –, siccome se stesse la sua tesi l’asta dovrebbe essere reputata nul­la (DTF 136 III 571 segg.);

che ci si potrebbe invero chiedere se i tre scritti appena citati non debbano essere trattati come ricorso contro l’aggiudicazione della particella n. __________ RFP __________, indipendentemente dall’ap­parente tardività degli ultimi due – nella lettera al Municipio di ______ la ricorrente ha infatti scritto di aver avuto conoscenza del­l’asta interpellando l’ufficio del registro fondiario il 13 dicembre 2020 ( del­l’asta interpellando l’ufficio del registro fondiario il 13 dicembre 2020 recte: probabilmente lunedì 14 dicembre), sicché il termine di ri corso sarebbe scaduto il 7 gennaio 2021 in virtù dell’art. 63 LEF –, siccome se stesse la sua tesi l’asta dovrebbe essere reputata nul­la (DTF 136 III 571 segg.); corso sarebbe scaduto il 7 gennaio 2021 in virtù dell’art. 63 LEF –, che la questione può rimanere aperta, dal momento che il ricorso risulta infondato nel merito;

che la questione può rimanere aperta, dal momento che il ricorso risulta infondato nel merito; che, in effetti, in tutta la sua corrispondenza agli atti la ricorrente menziona sempre quale suo indirizzo “Postlagernd, _________, ______”, senza documentare e neppure spiegare come l’UE avrebbe dovuto sapere del suo fermo posta a ______ o come avrebbe potuto scoprirlo;

che, in effetti, in tutta la sua corrispondenza agli atti la ricorrente menziona sempre quale suo indirizzo “Postlagernd, _________, ______”, senza documentare e neppure spiegare come l’UE avrebbe dovuto sapere del suo fermo posta a ______ o come avrebbe potuto scoprirlo; che il certificato ereditario da lei citato non indica il domicilio degli eredi, per tacere del fatto che risale al 21 aprile 2015, oltre quattro anni prima dell’avviso dell’esecuzione;

che il certificato ereditario da lei citato non indica il domicilio degli eredi, per tacere del fatto che risale al 21 aprile 2015, oltre quattro anni prima dell’avviso dell’esecuzione; che nello scritto al Municipio di ______ (ad IV/3 pag. 3) la ricorrente afferma sì che la sede di ______ del PI 1 conosceva il suo indirizzo in fermo posta, ma non produce né cita alcuna prova al riguardo;

che nello scritto al Municipio di ______ (ad IV/3 pag. 3) la ricorrente afferma sì che la sede di ______ del PI 1 conosceva il suo indirizzo in fermo posta, ma non produce né cita alcuna prova al riguardo; che le notifiche sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale del precetto esecutivo (il __________), della comunicazione della domanda di vendita (il __________), dell’avviso d’incanto (il __________), del deposito delle condizioni d’incanto e dell’elenco oneri (del __________) e dell’av­viso di deposito dello stato di riparto (l’__________) risultano dunque valide ai sensi dell’art. 66 cpv. 4 n. 1 LEF;

che le notifiche sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale del precetto esecutivo (il __________), della comunicazione della domanda di vendita (il __________), dell’avviso d’incanto (il __________), del deposito delle condizioni d’incanto e dell’elenco oneri (del __________) e dell’av­viso di deposito dello stato di riparto (l’__________) risultano dunque valide ai sensi dell’art. 66 cpv. 4 n. 1 LEF; della comunicazione della domanda di vendita (il __________), che RI 1 è così reputata ex lege di aver avuto conoscenza dell’intera procedura esecutiva;

che RI 1 è così reputata ex lege di aver avuto conoscenza dell’intera procedura esecutiva; che il suo ricorso va di conseguenza respinto senza necessità d’interpellare gli altri interessati (art. 9 cpv. 2 LPR);

che il suo ricorso va di conseguenza respinto senza necessità d’interpellare gli altri interessati (art. 9 cpv. 2 LPR); che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; – ; – avv.. – ;

– ; – ;

– ; – avv..

– avv.. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.