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- Per il pubblico mondiale, il tuo più grande successo è stata la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Quali sono i tuoi più grandi successi personali?
Questa medaglia ne fa certamente parte, ma per me l’intero 2016 è stato molto speciale, perché ho vinto due medaglie d’oro ai Campionati europei, in casa a Berna. È stato magnifico anche quando ho centrato l’oro nel concorso multiplo nel 2015 ai Campionati europei. Sono momenti che non dimenticherò mai.
- Nella tua carriera hai avuto alcune battute d’arresto e infortuni. Quale ti ha causato più problemi e come li hai affrontati?
L’infortunio peggiore è stato uno strappo a un legamento crociato, che ho subito in una gara poco prima degli europei 2018. Questo mi ha letteralmente tolto il terreno da sotto i piedi. È stata dura, ma avevo davanti a me l’obiettivo dei Giochi Olimpici di Tokio, dove volevo gareggiare a tutti i costi. Dopo l’intervento, ho iniziato subito l’allenamento mentale. Inoltre era importante per me trascorrere una o due ore al giorno in palestra, semplicemente per la sensazione.
- Dopo lo strappo al legamento crociato, le Olimpiadi di Tokio erano il tuo grande obiettivo. Cosa ricorderai in particolare della competizione di questa estate?
Sono stati giochi molto speciali. Non ho avuto una preparazione ottimale, quindi non è stata la mia competizione migliore. Date le circostanze, posso comunque essere orgogliosa di aver partecipato alla mia terza Olimpiade. Quello che sicuramente rimarrà nei miei ricordi è un così grande evento senza pubblico. Mi ha fatto tristezza. Ma è stato lo stesso per tutti e ho sentito un grande senso di unione tra le atlete e gli atleti di tutte le nazioni. È stata una bellissima sensazione.