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Vietato l'uso di impianti di riscaldamento a carbone e legna nelle abitazioni private a Cracovia, la città più inquinata d'Europa per la concentrazione di polveri sottili pm10 nell'aria.
"Si tratta di una delibera storica - ha spiegato il vicepresidente del consiglio locale che ha presentato la norma, Wojciech Kozak - che farà da precedente a livello nazionale, introducendo molti cambiamenti in Polonia. È una decisione per Cracovia, per gli abitanti e i turisti che visitano la città".
I costi sanitari derivanti dall'inquinamento dell'aria ammontano attualmente nella regione a circa 740 milioni di zloty annui (228 milioni di franchi); la norma inoltre garantirebbe di preservare dal degrado i numerosi monumenti storici della città.
Il divieto entrerà in vigore tra due settimane per le nuove costruzioni, mentre per quelle già esistenti ci sarà una moratoria fino al primo settembre 2018. La Polonia è tra i maggiori produttori di carbone al mondo e le sue ingenti riserve coprono circa il 90% del fabbisogno energetico nazionale
SDA-ATS