Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01132.jsonl.gz/116

La discriminazione in sede di reclutamento del personale è un problema sociale. Vari studi scientifici mostrano che questa discriminazione avviene spesso già al primo esame del dossier di candidatura. Ad esempio, le persone con nomi apparentemente stranieri, le madri sole e gli anziani hanno meno probabilità di essere invitati a un colloquio d'assunzione rispetto ad altri, nonostante dispongano delle medesime qualifiche. Un nome "sbagliato" è sufficiente per essere scartato dalla rosa dei candidati, senza che l'autore di questa discriminazione ne sia necessariamente consapevole. (...)
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sulla parità dei sessi alla legislazione europea in materia di parità di trattamento tra i sessi nella vita professionale, in particolare per quanto riguarda la parità di trattamento in caso di attività lucrativa indipendente, l'estensione dell'alleviamento dell'onere della prova alla fase dell'assunzione e la protezione dei lavoratori che si adoperano in favore delle vittime di discriminazione.
Il Consiglio federale è invitato a stimare, d'intesa con i Cantoni e la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS), quanti aventi diritto rinunciano all'aiuto sociale per timore di una retrogradazione del loro status di soggiorno o di un peggioramento delle loro possibilità di naturalizzazione.
In virtù degli accordi bilaterali i diplomi di medico conseguiti in un Paese dell'UE sono equiparati al diploma federale di medico; e su richiesta la Mebeko li riconosce formalmente e li iscrive nel medreg. Concretamente ciò significa, che un medico con diploma europeo di principio ha diritto a ottenere il riconoscimento diretto del suo titolo in Svizzera e può intraprendere e ottenere in Svizzera un titolo federale di perfezionamento e/o una formazione approfondita di diritto privato.
A metà 2020 l'Italia ha modificato le sue leggi introducendo la laurea abilitante all'esercizio della medicina e chirurgia, con la conseguente soppressione dell'esame di abilitazione o esame di Stato (fino allora presupposto per poter esercitare la professione sia in ospedale sia sul territorio). (...)
Il Consiglio federale è incaricato di creare la base legale necessaria per l'istituzione di autorità statali con facoltà di indagare e intervenire tramite raccomandazioni in materia di parità, in particolar modo nelle imprese.
Il Consiglio federale stima che da qui all'estate la Svizzera potrebbe accogliere 50 000 ucraini. Al momento, il 40 per cento dei rifugiati ha meno di 18 anni. È quindi fondamentale integrare rapidamente questi giovani nelle nostre scuole (scuola dell'obbligo e tirocinio) e nelle nostre università. (...)