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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un'inchiesta penale nei confronti dell'UBS, sospettata di aver accettato soldi di un politico malesiano arricchitosi grazie al disboscamento delle foreste tropicali sull'isola del Borneo. All'origine della decisione vi è una denuncia penale inoltrata a fine maggio dalla Fondazione Bruno Manser al Ministero pubblico di Zurigo, che l'ha poi trasmessa alla Procura federale. Interpellata oggi dall'ats l'UBS non ha voluto esprimersi.
Oggetto della denuncia sono 90 milioni di dollari che Musa Aman, capo del governo dello stato di Sabah - situato nella parte del Borneo che appartiene alla Malesia - avrebbe riciclato attraverso la grande banca svizzera. Secondo la Fondazione Bruno Manser, una persona vicina a Musa Aman avrebbe aperto presso UBS diversi conti, intestati a varie persone, sui quali sarebbero state versate le mazzette ricevute dalle grandi società del legno in cambio delle concessioni per il disboscamento e l'esportazione di legname tropicale.
L'UBS avrebbe quindi accettato soldi che sono con tutta evidenza frutto di corruzione. La grande banca e i collaboratori coinvolti avrebbero perciò violato le norme penali svizzere contro il riciclaggio di denaro.