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TOKYO - Una donna giapponese è stata arrestata dalla polizia di Nagoya con l'accusa di aver distrutto 54 violini - tra cui uno italiano - e 70 archetti, del valore di 106 milioni di yen, l'equivalente di circa 880 mila franchi, appartenenti al suo ex consorte.
L'uomo, di nazionalità norvegese gestisce un negozio nella prefettura di Aichi, specializzato nella collezione e la fornitura di violini, incluso quello italiano che - come spiega la stampa giapponese - era il più costoso e aveva un valore di quasi 442mila franchi.
La donna 34enne ha ammesso di avere scassinato la finestra e di essere entrata nell'abitazione dell'ex marito mentre quest'ultimo era in viaggio di affari, ma ha negato di aver danneggiato gli strumenti musicali.
La coppia si era separata lo scorso anno e stava completando le pratiche di divorzio. La donna, anche essa imprenditrice nel settore musicale, viaggiava spesso tra il Giappone e la Cina, ed è stata fermata dalla forze dell'ordine al suo ritorno.