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I primi accertamenti sulla collisione laterale fra due treni avvenuta una settimana fa alla stazione di Rafz (ZH) mostrano che il macchinista del treno regionale ha superato un segnale di stop. Nell'incidente sono rimaste ferite sei persone. Le condizioni del macchinista del diretto Zurigo-Sciaffusa non sono più considerate critiche.
Secondo quanto hanno reso noto oggi le FFS, il convoglio regionale della S-Bahn è partito verso le 6.40 dalla stazione di Rafz (ZH), in direzione di Sciaffusa, "nonostante un segnale disposto su fermata". Al passaggio del segnale, quando il treno aveva raggiunto una velocità di 59 km/h, è stata attivata una frenata obbligata che ha fermato il convoglio dopo un centinaio di metri.
Il treno ha invaso leggermente il profilo del binario adiacente, sul quale dopo pochi secondi è sopraggiunto il diretto Interregio Zurigo-Sciaffusa a una velocità di 110 km/h. Nella collisione laterale l'Interregio è uscito dai binari, fermandosi in posizione inclinata. Entrambi i convogli hanno riportato seri danni.
Il macchinista del treno Interregio, un 49enne, è rimasto gravemente ferito nell'incidente. Dopo un'operazione, l'uomo è considerato fuori pericolo, indicano le FFS in una nota.
Nella cabina di guida di entrambi i treni c'erano aspiranti macchinisti accompagnati da un istruttore. L'aspirante macchinista che si trovava nel diretto dovrebbe poter lasciare l'ospedale presumibilmente la prossima settimana. Nell'incidente sono rimasti feriti in modo meno grave anche quattro passeggeri. I danni ai due treni ammontano in base alle prime stime a "diversi milioni di franchi".
La stazione di Rafz, rammodernata nel 2009, dispone un impianto di sicurezza moderno. In base ai primi accertamenti, i dispositivi di sicurezza hanno funzionato correttamente. A questo proposito le FFS precisano che il sistema che impedisce la partenza è applicato ai treni in transito, che a Rafz costituiscono la maggioranza. Il treno della S-Bahn non ha potuto essere bloccato perché proveniva da Sciaffusa e ha effettuato un'inversione di marcia in stazione.
Le FFS hanno perciò deciso di ridurre la velocità consentita dopo le inversioni. Dal prossimo lunedì e fino a nuovo avviso i treni non potranno superare i 40 km/h prima di raggiungere il primo segnale. Ciò dovrebbe aumentare la probabilità che in situazioni come quella di Rafz un treno possa essere arrestato prima di un punto pericoloso.
Per conoscere l'esatta dinamica dell'incidente bisognerà aspettare i risultati delle indagini condotte dal Ministero pubblico del canton Zurigo e dell'Ufficio indipendente d'inchiesta sugli infortuni della Confederazione, precisano le FFS.
SDA-ATS