Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/768

BRUXELLES / LONDRA - L'Unione europea «dovrebbe interrompere la stupida guerra dei vaccini» contro Londra. Le parole, pesanti, sono quelle di Jean-Claude Juncker, ex presidente della Commissione europea, che in un'intervista concessa oggi ai microfoni della BBC non ha risparmiato critiche alle «eccessive cautele di bilancio» di Bruxelles.
L'approccio del Regno Unito alla campagna vaccinale, ha detto Juncker, è stato migliore rispetto a quello europeo. E dietro la lavagna il predecessore di Ursula von der Leyen ha iscritto anche il meccanismo di controllo da parte dell'Unione sull'export delle singole aziende. Un sistema di cui «non sono un fan», ha voluto sottolineare Juncker.
Questa stretta «può arrecare gravi danni alla reputazione dell'Unione europea, che è sempre stata un campione del libero commercio» e di conseguenza «non credo che sia la strada giusta», ha proseguito, suggerendo un passo indietro a chi gli è succeduto a Bruxelles. «Credo sia necessario ritirarsi da questa guerra» e «credo ci sia spazio per dialogare, per discutere e per sviluppare le proprie argomentazioni, su entrambe le sponde della Manica».
Perché, ha concluso Juncker, «nessuno, in Inghilterra come in Europa, ha capito, stando a quanto riportano le notizie, il motivo per cui stiamo assistendo a una stupida guerra sui vaccini... Non siamo in guerra e non siamo nemici. Siamo alleati».