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Quando in Svizzera sono quasi le sei del mattino allo Staples Center di Los Angeles va in scena la sfida tra le leggende della boxe tra Roy Jones e "Iron" Mike Tyson. I due campionissimi si sarebbero potuti affrontare nel 2003 e invece eccoli qui, quasi vent'anni dopo, uno contro l'altro in un'esibizione sulle otto riprese da due minuti. Al termine di 8 round intensi e pieni di lampi di classe i giudici non assegnano la vittoria. Il Campione del Mondo dei pesi massimi dal 1986 al 1990, non riesce ad avere la meglio sull'avversario che era ai vertici nel 2003-2004. Ed è inevitabile il ricordo emozionante per Diego Armando Maradona da parte di 'Iron': "La mano di Dio, Maradona ci ha lasciato. Nel 1986 abbiamo vinto entrambi i nostri campionati mondiali. Era uno dei miei eroi, e un amico. Lo rispettavo tanto, e ci mancherà".
Sul ring l'impegno non manca, le due leggende ce la mettono tutta per far bella figura: Tyson, a quindici anni dall'ultima vera sfida, si è preparato alla grande, presentandosi tirato come ai bei tempi. Dal primo gong prova ad avanzare alla solita maniera, portando i suoi colpi possenti al corpo e al volto, a cinquantaquattro anni suonati non possiamo chiedergli di più. È Roy Jones, già campione mondiale dai pesi medi ai massimi, ad avere il compito più difficile: è impossibile dare continuità ad una boxe fatta di continui spostamenti, velocità di braccia e di gambe, condizione atletica perfetta quando si stanno per raggiungere le cinquantadue primavere! E infatti il pugile della Florida mostra solo lampi della sua classe cristallina, dovendo spesso preoccuparsi di non subire troppo i colpi ancora pericolosi del più giovane campione della storia dei pesi massimi.
I cartellini della sfida fra Tyson e Jones (che ha combattuto utilizzando dei guantoni gialloviola in onore di Kobe Bryant) sono stati compilati, in modalità remoto, da tre ex campioni come Christy Martin, Vinny Pazienza e Chad Dawson che non erano presenti ma hanno seguito in Tv questa singolare sfida. Arbitrata da quel Ray Corona che aveva il mandato di interrompere il confronto in qualsiasi momento se ci fosse stato qualche rischio di troppo per i contendenti, incitati un paio di volte dallo stesso Corona a darci dentro. Alla fine Tyson non è sembrato troppo convinto dal verdetto di parità.
"Pensavo di aver vinto, e anche in maniera netta - il commento di 'Iron Mike' -, però va bene anche così. Ho intrattenuto la folla che ci ha visto in televisione, e questo è ciò che importa. Qui non si trattava di combattere per un titolo ma per uno scopo umanitario. Roy ha smesso di combattere solo da tre anni ma aveva paura di farsi male. Io non combattevo da 15 anni e non sono andato male, considerato che il match l'ho fatto io . Pensavo di essere stato il migliore soprattutto nella boxe a distanza ma sono d'accordo per il pari . Potremmo doverlo fare di nuovo". Concorda Jones: "non sono soddisfatto del verdetto, ma l'accetto: l'importante è aver dato spettacolo. Sono pronto a rifare il match, è stato un onore aver preso pugni da Mike".