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Le aziende sono a caccia di lavoratori e sono disposte a offrire salari più alti, ma ciò ha una conseguenza
NEW YORK / LONDRA - Un segnale che si sta finalmente uscendo dalla crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus è la grande offerta di posti di lavoro.
Si sta assistendo a questo fenomeno in svariata nazioni, Svizzera compresa. Ma non è tutto oro quello che luccica: molte di queste posizioni saranno difficilmente coperte, a causa della mancanza di figure in possesso delle competenze richieste.
Offerte su, personale giù - Prendiamo il caso del Regno Unito: un sondaggio di KPMG, citato dalla Bbc, mostra come l'allentamento delle misure anti-Covid e la riapertura di molti settori abbia portato al più sostanzioso aumento di offerte di lavoro nel mese di maggio da 23 anni a questa parte. Per contro, il personale disponibile a ricoprire quegli incarichi è diminuito al ritmo più rapido dal 2017. I settori con più richiesta sono quelli dell'informatica e delle tecnologie dell'informazione, senza contare quello del turismo e dell'ospitalità.
Un problema anche negli Usa - Questi settori si trovano quindi ad avere un'impennata nelle offerte post-Covid, che sarà difficilmente soddisfare completamente. Nel caso del Regno Unito c'è da tenere in considerazione il fattore della Brexit e il rientro in patria di molti lavoratori europei a causa della pandemia, ma ciò non vale per gli Stati Uniti. Dove il problema sembra essere esattamente lo stesso.
Quasi la metà delle piccole imprese Usa si trova a fare i conti con la mancanza di personale qualificato, ha dichiarato la National Federation of Independent Business nel suo rapporto mensile. «I piccoli imprenditori stanno lottando a livelli record nel tentativo di riportare i lavoratori nelle posizioni aperte», ha dichiarato il capo economista Bill Dunkelberg. «I datori di lavoro stanno offrendo salari più alti per cercare di rimediare al problema della carenza di manodopera». Tutto ciò ha una conseguenza: «In definitiva, i costi del lavoro più elevati vengono trasferiti ai clienti tramite prezzi di vendita più elevati».
L'invito, al governo e alle aziende formatrici, è quindi quello di colmare le lacune nelle competenze, creando figure adatte a soddisfare la richiesta del mercato.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».