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L’omeopatia è stata fondata da Christian Friedrich Samuel Hahnemann, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, la parola omeopatia deriva da due parole greche “omio” e “pathos”, che significano “simile” e “malattia (sofferenza)”. E’ un metodo terapeutico che ristabilisce l’equilibrio vitale dell’organismo ammalato, restituendogli i mezzi necessari per difendersi, stimola quindi i processi di guarigione propri del corpo umano.
Ci sono 3 leggi che regolano l’omeopatia:
Legge di similitudine: se una sostanza a dosi ponderali è capace di provocare dei sintomi in un soggetto sano (es. vomito), può curare quegli stessi sintomi (es. vomito) in una persona malata. In altre parole qualunque sostanza che, somministrata ad un uomo sano, provoca determinati disturbi può far scomparire quei medesimi sintomi nell’uomo malato (Similia similibus curentur).
Legge della diluizione: per limitare i peggioramenti cui andavano incontro i pazienti, Hahnemann incominciò a somministrare quantità sempre più piccole della stessa sostanza ottenendo dei risultati strabilianti. In pratica Hahnemann constato’ che quantità molto piccole (= dosi infinitesimali) di una sostanza tossica, somministrate a una persona intossicata dalla stessa sostanza, portavano ad un miglioramento dei sintomi.
Legge della dinamizzazione: succussioni, agitazione energica del preparato ad ogni passaggio della sua preparazione.
L’omeopatia si fonda su una delle linee terapeutiche poste da Ippocrate, secondo cui la medicina dovrebbe aiutare il paziente a combattere da solo la malattia. Essa dunque non si propone di sostituirsi alla medicina tradizionale, ma cerca di fornire una valida alternativa di origine naturale, al concetto di cura. La caratteristica che sta alla base dell’omeopatia, riguarda la possibilità di creare una cura tenendo in ampia considerazione le caratteristiche di ciascun paziente. La patologia, infatti, non viene isolata ma analizzata all’interno di un’analisi articolata e completa dello stato del paziente, di cui viene considerato ogni aspetto della vita: da quello relazionale, all’anamnesi familiare, alle abitudini alimentari, ai sintomi psichici, ai dolori fisici. I rimedi omeopatici tendono a rispettare il corpo non eliminando il sintomo, ma bensì stimolando l’individuo a vincere la malattia, rafforzando la costituzione. Le sostanze omeopatiche a scopo terapeutico sono al 70% di origine vegetale, ma vi sono anche sostanze di provenienza animale e minerale. Sono tutte sottoposte a diluizione e scuotimento, per eliminare le proprietà tossicologiche, esaltandone invece quelle terapeutiche. I tempi di risposta dell’omeopatia, sono tendenzialmente meno rapidi rispetto alla medicina tradizionale ma gli effetti benefici sono innumerevoli, dal non essere un trattamento tossico, al non prevedere assuefazioni né effetti collaterali, il che significa che i rimedi omeopatici possono essere assunti serenamente anche da donne in gravidanza, bambini ed anziani.
In breve la medicina omeopatica:
- Ricerca a 360° le cause del problema che si sta vivendo
- Prevede l’impiego solo di rimedi naturali
- Non ha effetti collaterali
- Ricerca una cura reale, in grado di risolvere il disturbo in via definitiva.
Sono migliaia i ticinesi che scelgono di trattare con l’omeopatia vari disturbi, come ad esempio:
- Stati emotivi
- Disturbi psichici
- Malattie dell’apparato respiratorio
- Patologie della cute
- Disturbi dell’apparato digerente
- Malattie endocrine
- Patologie del sistema osteo-muscolare
- Problemi cardiocircolatori
L’omeopatia può essere impiegata in modo efficace per il trattamento di quasi tutte le patologie, sia acute sia croniche.
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