Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57980

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È noto che terzi possono acquistare delle carte prepagate a proprio nome, trasmettendole in seguito a persone che, in base alle vigenti disposizioni legali, non potrebbero farlo indicando le proprie generalità. </p><p>Tale prassi non è punibile. Si è tuttavia in presenza di una responsabilità per un'azione punibile, compiuta con l'acquisto di una carta prepagata grazie a un intermediario, per esempio per favoreggiamento o se, a norma del codice penale, si è implicati in un reato in qualità di coautori o di complici. Alcuni fornitori di servizi di telecomunicazione hanno già integrato nei loro moduli l'indicazione secondo cui, apponendo la propria firma, il cliente attesta l'esattezza dei dati forniti e risponde del danno che può risultare da informazioni false o incomplete.</p><p>Nella sua risposta del 3 dicembre 2004 all'interrogazione Schlüer, il Consiglio federale ha dichiarato di voler esaminare, in collaborazione con i fornitori di servizi di telecomunicazione, se sia il caso di integrare una simile indicazione in tutti i formulari e, a quali condizioni, le persone già registrate potrebbero esserne informate. Questi accertamenti sono attualmente in corso, le relative misure dovrebbero poter essere attuate a partire da marzo 2005. Qualora le misure adottate non abbiano successo, occorrerà esaminare se sia necessario e opportuno procedere ad adeguamenti giuridici.</p>  Risposta del Consiglio federale.