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È notizia di oggi che l’Ue ha sospeso la partecipazione della Svizzera al programma di ricerca “Partenariato europeo per la trasformazione del sistema ferroviario europeo” a causa della mancanza di progressi nei negoziati sull'Accordo quadro istituzionale.
Notizia che ha spinto il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri a presentare un'interpellanza al Consiglio federale per chiedere chiarimenti. "L’Unione europea – si legge nel testo dell'interpellanza - continua a ricattare la Svizzera perchè pretende il versamento del contributo di coesione e denuncia i mancati progressi nell’accordo quadro istituzionale".
Di fronte a quello che viene giudicato un "ricatto" Quadri chiede al CF come valuta il provvedimento dell'UE, se intende "finalmente" dichiarare i negoziati sull'accordo quadro "chiuse e fallite" e se intende prendere contromisure.
Di seguito il testo integrale dell'interpellanza di Lorenzo Quadri:
Interpellanza al Consiglio federale
Svizzera di nuovo ricattata dall’UE: il CF starà a guardare anche questa volta?
L’Unione europea continua a ricattare la Svizzera. L’ultima iniziativa di Bruxelles in tal senso è l’esclusione delle FFS dal “Partenariato europeo per la trasformazione del sistema
ferroviario europeo”. Motivo: l’UE pretende il versamento del contributo di coesione e denuncia i mancati progressi nell’accordo quadro istituzionale.
Anche singoli stati membri UE, in particolare dell’Europa dell’Est, si sono permessi di pretendere il versamento del contributo di coesione elvetico.
Chiedo al CF:
A prescindere dalla reale portata del partenariato da cui le FFS sono state escluse, come valuta il CF questa nuova iniziativa discriminatoria e ricattatoria nei confronti della Svizzera? Resterà ancora una volta inattivo?
- Cosa deve ancora succedere affinché il CF dichiari finalmente fallite e chiuse le trattative con l’UE sull’accordo quadro istituzionale?
- Quali misure concrete di ritorsione intende adottare il CF nei confronti dell’UE a seguito delle ripetute decisioni discriminatorie nei confronti della Svizzera?
- Si ricorda che ad esempio che il 31 marzo scorso l’UE ha revocato alla Svizzera l’accesso privilegiato ai vaccini per il covid: anche davanti a questa iniziativa di Bruxelles il CF è rimasto passivo? Oppure ha preso delle contromisure? Se sì, quali?
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi