Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86732

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base giuridica che permetta una caratterizzazione semplice e unificata delle derrate alimentari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica della comprensibilità dei dati sul valore nutritivo degli alimenti.</p><p>La caratterizzazione del valore nutritivo degli alimenti, finora soltanto facoltativa, è disciplinata nell'ordinanza del DFI sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr, RS 817.022.21) e nella sua forma più semplice prevede l'indicazione del valore energetico e del tenore di proteine, carboidrati e grassi per 100 grammi di derrata alimentare. Le indicazioni più dettagliate devono obbligatoriamente comprendere i dati sul valore nutritivo relativi a zucchero, acidi grassi saturi, fibre alimentari e sodio.</p><p>Nell'UE, la questione della caratterizzazione del valore nutritivo è attualmente in discussione (cfr. art. 28 segg. della proposta della Commissione CE del 30 gennaio 2008 di Regolamento del Parlamento e del Consiglio relativo alla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori, COM, 2008, 40 FINAL). La discussione verte tra l'altro sull'introduzione di dichiarazioni nutrizionali obbligatorie da applicare, con poche eccezioni, a tutte le derrate alimentari. In considerazione di questa evoluzione e delle disposizioni della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51), secondo cui le prescrizioni tecniche sono elaborate in modo da essere compatibili con quelle dei principali partner commerciali della Svizzera, il Consiglio federale intende mantenere il discplinamento svizzero vigente finché le intenzioni della CE al riguardo non siano definitivamente chiarite.</p><p>Nell'ambito delle indicazioni nutrizionali volontarie vi è un maggiore spazio di manovra. Attualmente si sta esaminando se - indipendentemente dalla vigente caratterizzazione del valore nutritivo - un'ulteriore dichiarazione, per esempio un semplice logo, potrebbe aiutare i consumatori a scegliere con maggiore cognizione di causa. Una tale dichiarazione dovrebbe essere unificata e volontaria.</p><p>In base a queste considerazioni, il Consiglio federale propone di rinunciare all'introduzione di un obbligo come richiesto dall'autrice della mozione. Se quest'ultima dovesse essere accettata in Consiglio nazionale, il Consiglio federale si riserva di proporre al Consiglio degli Stati di trasformarla in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.