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Gli indipendentisti scozzesi ci credono come non mai. A tre settimane dal referendum sulla secessione, il trionfo nel secondo dibattito televisivo del loro leader, il primo ministro di Edimburgo, Alex Salmond, permette di guardare con grande speranza al cruciale appuntamento del 18 settembre in cui si deciderà il futuro della Scozia nel Regno Unito.
Salmond arriva a lanciare una nuova sfida al premier britannico David Cameron: vuole confrontarsi in un ultimo dibattito tv fuori programma. Difficile che Cameron accetti. Ma in questo modo Salmond sembra mettere fuori gioco il suo avversario diretto Alistair Darling, l'ex ministro del Tesoro britannico, che guida il fronte degli "unionisti" e che ieri sera non ha retto all'incalzare del primo ministro scozzese.
La prestazione di Salmond è stata definita "pugilistica" dal Times e permette ai secessionisti di sperare in una rimonta nei sondaggi in vista dello storico referendum. Secondo un'inchiesta di Icm per il Guardian, il 71% degli intervistati ha decretato la vittoria per Salmond, contro solo il 29% che si è espresso in favore di Darling.
Il fronte del 'sì' ha poi rielaborato i dati raccolti da Icm nel corso della serata e avrebbe stimato in 49% la percentuale dei favorevoli all'indipendenza: numero da record ma non confermato da osservatori imparziali.