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Mozambico: elefantesse senza zanne per salvare la specie
Creare elefanti senza zanne per metterli al riparo dai bracconieri in cerca d'avorio e così salvare la specie. Potrebbe essere questo il trucco il cui ha fatto ricorso la natura in un parco del Mozambico.
Nel parco nazionale di Gorongosa, uno dei teatri della guerra civile, un numero crescente di femmine è nato negli ultimi 48 anni senza le caratteristiche protuberanze e la popolazione è tornata a crescere dopo un periodo in cui sembrava destinata a sparire.
Durante la guerra civile che per 15 anni ha sconvolto il Mozambico fino al 1992, soldati e miliziani uccidevano gli elefanti per venderne le zanne e utilizzare i guadagni al fine di comprare armi e munizioni.
Secondo i dati della ricerca, pubblicati dalla rivista Science, dal 1972 al 2000 la popolazione degli elefanti è precipitata da 2000 circa a non più di 250 esemplari, mentre tra le nuove nascite triplicava il numero dei femmine venute al mondo senza le zanne. Cosa che non è possibile per i maschi, poiché questa mutazione genetica ne provoca la morte feto nel ventre materno.
Ryan Long, un professore dell'Università dell'Idaho che ha partecipato allo studio, ha spiegato che le femmine nate senza le zanne hanno avuto cinque volte più probabilità di sopravvivere nei 38 anni presi in considerazione. «L'adattamento – ha spiegato Long – è avvenuto molto rapidamente perché le femmine senza zanne hanno avuto una probabilità molto più alta di sopravvivere alla guerra e quindi una probabilità molto più alta di passare i loro geni alle generazioni seguenti».
Dal 2000 ad oggi la popolazione degli elefanti nel parco di Gorongosa è cresciuta fino a 800, ma i ricercatori devono ora studiare quali effetti la scomparsa delle zanne possa avere sulla vita delle elefantesse.
SDA