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Nel 2000 il Parlamento ha deciso di avviare i lavori preparatori in vista dell'introduzione del voto elettronico in Svizzera. Dopo oltre 200 test coronati da successo anche sotto il profilo della sicurezza, il Consiglio federale propone ora di chiudere la fase di sperimentazione per passare all'introduzione generalizzata del voto elettronico. L'introduzione e lo svolgimento del voto elettronico restano comunque di competenza dei Cantoni. Come accaduto sinora, ogni tappa del percorso che porterà all'introduzione generalizzata necessiterà di un'apposita base legale che dovrà essere adottata dal Parlamento federale e da quelli cantonali e sarà sottoposta a referendum facoltativo. Alla luce del fatto che il progetto in questione ha dato luogo a un ampio dibattito nel mondo politico e nei media, la Cancelleria federale ritiene opportuno pronunciarsi riguardo ai principali interrogativi sollevati.
Voto elettronico sicuro in Svizzera
Come funziona il voto elettronico? È sicuro votare per via elettronica? Il filmato della Cancelleria federale illustra le misure attuate per un voto elettronico sicuro in Svizzera.
Conferenza stampa del Consiglio federale
« Gli elettori potranno scegliere se votare per via elettronica, per corrispondenza o rendendosi personalmente alle urne »
Con queste parole si è espresso davanti ai media il cancelliere federale Walter Thurnherr il 27. 06.2018 in merito alla decisione del Consiglio federale.
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La Cancelleria federale coordina a livello nazionale l'introduzione del voto elettronico. Sono tuttavia i Cantoni a decidere se, quando e attraverso quale sistema il voto elettronico sarà proposto.
Il voto elettronico appartiene ai progetti strategici di E-Government Svizzera. Le scopo dei Cantoni e della Confederazione è quello di introdurre il voto elettronico generalizzato.
Contesto attuale
Interventi parlamentari
Conferenza stampa del Consiglio federale
"La proposta del Consiglio federale intende dare un segnale in favore dei diritti politici del 21esimo secolo".
Con queste parole si è espresso davanti ai media il cancelliere federale Walter Thurnherr il 5 aprile 2017 in merito alla decisione del Consiglio federale.
Ultima modifica 03.07.2018