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LONDRA (Inghilterra) - La finale meno pronosticata ma forse più sognata a Wimbledon. Roger Federer contro Andy Murray laddove, classifiche e seeding alla mano, avrebbero dovuto esserci Djokovic e Nadal. Insomma al di là di chi dovesse vincere questa resta una finale dall'esito storico. Per l'ottava volta in carriera lo svizzero è in finale con l’obiettivo dichiarato di battere ancora una volta i record del suo idolo, Pete Sampras. Federer giocherà per issare quell’asticella a ben 17 Major. E' la 24esima finale Slam nella sua strabiliante carriera, un altro tra gli innumerevoli record di questo splendido trentenne.
Settantaquattro anni dopo Bunny Austin, i britannici tornano in finale a Wimbledon grazie allo scozzese Andy Murray che potrà contare sul supporto di una nazione intera, che sogna dall’ormai lontano 1936 di vedere un britannico alzare la coppa di Wimbledon. In quell’anno fu Fred Perry ad conquistare il titolo, mentre Don Badge sconfisse nel 1938 l’ultimo britannico a disputare una finale all’All England Club, Bunny Austin.
I precedenti tra i due tennisti vedono a sorpresa in vantaggio Murray per 8-7, ma nell’unica sfida in questa stagione è stato Federer ad avere la meglio, quando sconfisse lo scozzese per 2-0 a Dubai. Nelle sei occasioni in cui i due si sono affrontati in finale, lo svizzero ha vinto quattro volte, comprese le due finali in tornei del Grande Slam che li hanno visti protagonisti (U.S. Open 2008 e Australian Open 2010). (ITM)