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Etihad Airways rivede l'accordo di partecipazione alla Darwin Airline dando seguito alle pressioni dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). Berna aveva dato tempo fino al 30 settembre alla compagnia aerea ticinese, che già da gennaio vola col marchio Etihad Regional, per chiarire i rapporti di proprietà. La compagnia araba assicura oggi in una nota che non intende assumere il controllo di Darwin.
"Etihad Regional era e continuerà ad essere controllata a maggioranza da azionisti svizzeri e ad essere gestita da un management svizzero", si legge nel comunicato.
L'accordo tra le due compagnie prevede che Etihad rilevi solo una quota del 33,3% di Darwin, ma dopo aver letto la documentazione relativa l'UFAC è giunto alla conclusione che i previsti meccanismi di cooperazione potrebbero portare a un controllo del vettore luganese da parte della compagnia araba, ciò che non sarebbe compatibile con le disposizioni legali. Se Darwin non fosse più in mani svizzere potrebbe perdere la licenza, non essendo più riconosciuta come vettore elvetico.
Nel comunicato odierno, Etihad indica di essere stata avvisata in giugno dall'UFAC che per ottenere l'approvazione delle autorità sono necessarie modifiche dell'accordo. Da allora la compagnia di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) "ha collaborato con l'UFAC per apportare le dovute modifiche e assicurarsi che queste soddisfino le normative".
"Siamo d'accordo con la verifica UFAC e comprendiamo a pieno la necessità di assoluta chiarezza sul fatto che Etihad Airways non può e non vuole esercitare, né ora né in futuro, alcun controllo sulla compagnia aerea Darwin Airline", assicura James Hogan, presidente e Chief Executive Officer di Etihad Airways, citato nella nota. "È una questione di tutela, non di controllo", aggiunge: "Pur comprendendo la necessità di una revisione del nostro accordo, richiediamo, proprio come farebbe qualsiasi azionista di minoranza, una tutela nei confronti del nostro investimento".
Un investimento del 66,7 per cento nella compagnia aerea sarà così "trattenuto dagli investitori svizzeri senza che gli interessi maturati da quest'ultimi compromettano l'investimento di Etihad Airways", prosegue il comunicato. E Hogan conclude: "Nutriamo un'alta stima nei confronti della gestione aziendale e della sua capacità di costruire una compagnia aerea regionale più forte, competitiva e in grado di offrire maggiore scelta ai viaggiatori, soprattutto nel territorio svizzero".