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Industria ABB potrebbe quotare in borsa la divisione E-Mobility
ABB potrebbe scorporare e quotare separatamente in borsa la sua divisione attiva nell'elettromobilità.
Lo ha affermato Björn Rosengren, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo industriale elvetico-svedese, durante la presentazione dei risultati trimestrali.
Attiva nelle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, l'unità E-Mobility ha generato nel 2020 un fatturato stimato a 220 milioni di dollari (circa 200 milioni di franchi). Nei prossimi 5-10 anni il comparto dovrebbe continuare a crescere sia organicamente che attraverso acquisizioni, soprattutto nel ramo del software, ha proseguito il 62enne Ceo di origine scandinava. Uno sbarco in borsa potrebbe permettere al settore di evolvere su basi più adatte.
Il responsabile operativo di ABB ha riferito anche di aver fatto progressi riguardo alle tre divisioni (Turbocharging, Mechanical Power Transmission e Power Conversion, cioè turbocompressione, trasmissione meccanica di potenza e conversione di potenza) che sono state messe in vendita e che insieme contribuiscono a circa il 6% dei ricavi. Una prima cessione dovrebbe concretizzarsi nella seconda metà dell'anno.
Le novità odierne sono state bene accolte in borsa. Il titolo ABB in apertura guadagnava oltre il 2%. Nelle ore successive ha perso un po' di terreno, ma il corso è comunque rimasto di oltre 100 punti base superiore a quello di ieri. Dall'inizio dell'anno il titolo ha guadagnato circa il 20%, mentre sull'arco di dodici mesi la performance supera il +60%.
hm, ats