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L'apprezzamento del franco svizzero ha pesato sul morale dei consumatori in agosto. L'indicatore UBS dei consumi ha così subito un netto calo (-0,49 punti), passando da 1,29 a 0,79 rispetto al mese di luglio. L'andamento negativo riflette anche i pessimi risultati nel commercio al dettaglio.
Un sostegno è invece giunto dai dati favorevoli delle nuove immatricolazioni di automobili (in agosto +9,1% rispetto all'anno precedente).
"Con l'attuale valore pari a 0,79, l'indicatore UBS si attesta solo leggermente sopra al livello registrato durante le ultime recessioni del 2002/2003 e 2008/2009", scrive la grande banca in una nota.
"La notevole sopravvalutazione del franco, che ad agosto ha raggiunto quasi la parità con l'euro, ha fortemente disorientato i consumatori, inducendoli a limitare le spese", aggiunge UBS. Tuttavia, la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di fissare un tasso minimo (1,20) del corso del franco lascia sperare che l'umore dei consumatori possa ritornare a rasserenarsi.
"In linea di massima, l'apprezzamento è un segnale positivo per i consumatori" poiché il calo dei prezzi di molti prodotti incrementa il loro potere d'acquisto. Da ciò deriva l'elevato numero di nuove immatricolazioni che riflette tassi di cambio più favorevoli e un aumento delle importazioni dirette di automobili.
L'indicatore UBS dei consumi dà un'idea, con un anticipo di circa tre mesi, dell'andamento dei consumi privati elvetici, che rappresentano il 60% del PIL svizzero.
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