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BERNA - L'iniziativa popolare "Contro l'esportazione di armi in Paesi teatro di guerre civili (Iniziativa correttiva)" è formalmente riuscita. Lo ha annunciato oggi la Cancelleria federale. Le firme sono state raccolte in soli sei mesi.
Delle 126'597 sottoscrizioni depositate lo scorso 24 giugno, 126'355 sono state considerate valide, scrive la Cancelleria. Il testo vuole fissare nella Costituzione il diritto per parlamento e popolo di avere voce in capitolo nella vendita all'estero di materiale bellico. Attualmente tale competenza spetta esclusivamente al Consiglio federale.
Nessuna iniziativa è riuscita così rapidamente negli ultimi quattro anni, sottolinea in un comunicato l'alleanza contro le esportazioni di armi nei Paesi in guerra civile. Si tratta di un segnale positivo in vista della campagna, ha detto, citato nella nota, il consigliere nazionale Beat Flach (Verdi liberali/AG), uno dei copresidenti della coalizione.
In autunno circa 50'000 persone avevano risposto all'appello dell'alleanza per contribuire alla raccolta firme in sostegno dell'iniziativa popolare.