Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17444

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 novembre 1997, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sulla riorganizzazione del Dipartimento federale dell'economia pubblica. Tale rapporto prevedeva effettivamente il trasferimento dell'Ufficio del consumo al nuovo Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, con effetto dal 1° gennaio 1998.</p><p>1.Nel loro rapporto del 22 maggio 1995 sull'ispezione relativa al ruolo e alla funzione delle Segreterie generali dei Dipartimenti, le Commissioni della gestione hanno raccomandato al Consiglio federale, allo scopo di riconcentrare le attività delle Segreterie generali sulla loro funzione di stato maggiore del Dipartimento, di analizzare quali compiti di linea, garantiti dalle Segreterie generali, potrebbero essere attribuiti ai gruppi e agli uffici.</p><p>A questo riguardo sono stati passati in rassegna il ruolo e le attività dell'Ufficio del consumo.</p><p>Da tale analisi emerge che, nell'ambito della sua annessione alla Segreteria generale del Dipartimento, l'Ufficio ha beneficiato di un'ampia autonomia nello svolgimento dei compiti derivanti dalla legge sull'informazione dei consumatori e, in maniera più generale, dalla rappresentanza degli interessi dei consumatori e delle consumatrici a livello politico ed economico. L'analisi ha parimenti mostrato che un trasferimento dell'Ufficio del consumo al nuovo UFSEL permetterebbe di sviluppare ulteriori sinergie e di rafforzare la collaborazione instaurata da lungo tempo con il vecchio UFIAML nel settore della concorrenza sleale e della sicurezza dei prodotti. Si è inoltre ritenuto che un'annessione al nuovo Ufficio potrebbe soltanto giovare agli interessi dell'Ufficio del consumo e conferirgli una base migliore rispetto a quella di cui disponeva in seno alla Segreteria generale del Dipartimento.</p><p>2. - 3.La federazione romanda dei consumatori, parlando anche a nome delle altre associazio-ni, si è effettivamente rivolta al Consiglio federale, il 13 dicembre scorso, esprimendosi nel senso menzionato dall'autore dell'interpellanza. Questo intervento ha mostrato l'im-portanza che le associazioni attribuiscono all'Ufficio del consumo e ha rassicurato il Di-partimento federale dell'economia nella propria intenzione di mantenere l'autonomia di fatto che era stata finora accordata all'Ufficio.</p><p>4.Da quanto precede risulta che l'annessione all'UFSEL non rappresenta un'aggregazione gerarchica, ma essenzialmente amministrativa. La neutralità e l'indipendenza dell'Ufficio del consumo non saranno quindi indebolite in questa nuova struttura. L'Ufficio beneficerà, nell'ambito dell'UFSEL, della stessa autonomia di cui disponeva in seno alla Segreteria generale del Dipartimento.</p><p>5.L'Ufficio del consumo è stato aggregato alla direzione del nuovo Ufficio. Esso continuerà ad essere interpellato separatamente - quale entità indipendente - nella consultazione degli uffici, e potrà continuare a prendere posizione in modo autonomo e a presentare le proprie proposte. L'Ufficio del consumo avrà dunque tutto il tempo, come è stato il caso finora, di pronunciarsi anche sui progetti di legge e di ordinanza emanate dall'UFSEL. L'Ufficio continuerà quindi a rispondere direttamente alle consultazioni e a restare in contatto con le organizzazioni dei consumatori.</p><p>6.Il Consiglio federale non ha alcun motivo di ritornare sulla propria decisione che, come è stato menzionato alla cifra 1, non può che rivelarsi vantaggiosa per le attività dell'Ufficio del consumo.</p>  Risposta del Consiglio federale.