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GILGIT - Almeno 35 bambini sono morti di polmonite in tre villaggi di montagna nel Kashmir pachistano in seguito alle pesanti nevicate della scorsa settimana durante le quali le temperature sono precipitate fino a -30 gradi. Lo ha riferito oggi un funzionario locale.
Il direttore sanitario regionale Hasan Khan Abacha ha detto che 28 bambini sono morti nell'area remota di Gultari, sulla linea di divisione militare del Kashmir, 300 chilometri a nordest di Islamabad.
Abacha ha precisato che le morti sono avvenute in tre villaggi - Matayal, Karbosh e Bunyal - colpiti da temperature polari e pesanti nevicate che hanno interrotto tutti i collegamenti stradali e impedito i voli degli elicotteri, che avrebbero portato le medicine, disponibili nella città principale della zona, Skardu.
Il responsabile alla salute del distretto di Skardu, Iqbal Beg, ha detto che l'ospedale governativo è stato affollato dai pazienti affetti di polmonite e ha fatto appello alle autorità perché siano inviati medici specializzati per i bambini, come pure coperte, a Gultari.
"Ho scritto alle autorità civili e militari per chiedere aiuto", ha detto Frida Mohammad Nashad, del consiglio regionale per le aree settentrionali, che ha aggiornato il numero dei bambini morti a 35.
Skardu e Gultari si trovano nell'angolo nordest del Kashmir pachistano, al confine con la Northwest Frontier Province, la più duramente colpita dal terremoto dell'8 ottobre.
La zona del sisma è stata colpita nel fine settimana da nevicate e freddo, facendo temere per la salute di più di due milioni di persone che vivono sotto le tende o in rifugi di fortuna messi insieme con le macerie delle loro abitazioni.
I soccorritori si attendono un'ondata di nuovi casi di infezioni respiratorie quando il tempo migliorerà, ma dicono che non c'è alcun collegamento tra l'ondata di freddo e i casi di malattia e i morti nella zona colpita dal terremoto.