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Il Consiglio federale intende sottoporre a referendum facoltativo la prima CDI rinegoziata
Berna, 08.04.2009 - Secondo l'attuale prassi del Parlamento e del Governo, le convenzioni di doppia imposizione (CDI) non sottostanno a referendum facoltativo qualora rispetto ai contenuti di accordi conclusi in precedenza non siano previsti nuovi obblighi importanti. In data odierna il Consiglio federale ha confermato questa prassi. La prima CDI con le nuove disposizioni sull'assistenza amministrativa dovrà essere sottoposta a referendum facoltativo. Le seguenti CDI saranno sottoposte a referendum facoltativo solo se, rispetto alla prima Convenzione conclusa, sono previsti importanti nuovi obblighi. Come finora spetta al Parlamento decidere in ultima istanza se una CDI deve essere sottoposta a referendum facoltativo oppure no.
Dopo la revoca della riserva sull'articolo 26 del modello di convenzione OCSE, è sorta la questione se le CDI da rinegoziare con le ampliate disposizioni sull'assistenza amministrativa siano da sottoporre a referendum. Secondo l'articolo 141 della Costituzione federale è possibile lanciare un referendum contro trattati internazionali comprendenti disposizioni importanti che contengono norme di diritto o per l'attuazione dei quali è necessaria l'emanazione di leggi federali.
In applicazione di questo principio, le CDI sono state sinora sottoposte a referendum facoltativo se prevedevano nuovi ulteriori impegni per la Svizzera. Non sottostavano invece a referendum se il loro contenuto era conforme a quello di CDI già concluse. In ogni caso spettava al Parlamento decidere se una CDI deve essere sottoposta a referendum facoltativo o no.
In vista delle CDI da rinegoziare, il Consiglio federale ha ribadito in data odierna questa prassi. Ciò significa che la prima Convenzione rinegoziata sarà sottoposta a referendum facoltativo. Le altre CDI invece non saranno sottoposte a referendum fintanto che, rispetto alle convenzioni già concluse, non prevedano nuovi impegni. L'ultima decisione spetterà anche in futuro alle Camere federali.
Indirizzo cui rivolgere domande
Thomas Sägesser, sostituto della segretaria generale DFF, tel. 031 322 60 04
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Dipartimento federale delle finanze
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