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Carlo Janka ha annunciato che la discesa di sabato sul Lauberhorn sarà la sua ultima gara da professionista.
Sciatore completo e polivalente, il grigionese in carriera può vantare 11 trionfi in Coppa del Mondo (28 podi), e soprattutto la conquista della generale nel 2010.
Alle Olimpiadi vinse l'oro a Vancouver in gigante e ai Mondiali del 2009 si portò a casa pure un oro (gigante) e un bronzo (discesa).
A pesare nella decisione, i tanti problemi fisici accumulatisi negli ultimi anni, nei quali il 35enne di Obersaxen non è riuscito a confermarsi sui livelli eccelsi di inizio carriera.
Una grande carriera
«Il mio ritiro era nell'aria da anni, i problemi fisici stavano diventando sempre più grandi. Ho dovuto rinunciare a sempre più discipline di anno in anno», così Janka nella conferenza stampa durante la quale ha annunciato il suo ritiro.
Il 35enne ha strappato il legamento crociato nell'ottobre 2017. «In estate o maturato la decisione. Il mio ultimo obiettivo era di competere di nuovo qui a Wengen. Nel complesso posso dire di aver avuto una carriera molto soddisfacente, anzi, una grande carriera».
Le priorità ora sono altre. Ma c'è spazio per i ringraziamenti, a coloro che gli hanno permesso di diventare un grande dello sci.
«Ringrazio in prima linea i miei genitori, che hanno reso possibile tutto questo. Hanno anche dovuto sopportare tutto quello che è arrivato con il successo. Grazie anche per questo», ha detto Janka, che ha ringraziato anche sua moglie Jenny, sposata la scorsa estate.
Quale sarà il futuro di Carlo Janka? «Non so ancora dove mi porterà il cammino. Ho potuto fare molta esperienza attraverso lo sport, per quanto riguarda il corpo. Coaching, naturopata - qualcosa del genere mi interesserebbe», ha concluso il ragazzo di Obersax il quale ha aggiunto che non parteciperà alle prossime Olimpiadi.
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