Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/192161

<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo i colloqui tra il Marocco e il Fronte Polisario tenutisi a Ginevra il 5 e il 6 dicembre 2018, le parti hanno ringraziato le autorità svizzere - in particolare il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) - per l'impegno profuso nella preparazione e nell'organizzazione dell'incontro e per l'ospitalità. In questo clima che fa sperare in un avvicinamento tra le due parti, non sarebbe utile avviare, in coordinamento con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), contatti tra il Fronte Polisario e il DFAE per discutere di vari temi tra cui quello dei diritti umani, anche in considerazione del fatto che simili contatti sono già frequenti con il Marocco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con i colloqui tenutisi il 5 e il 6 dicembre 2018 a Ginevra tra il Marocco e il Fronte Polisario nonché con l'Algeria e la Mauritania è stato rilanciato il processo di negoziazione sul Sahara occidentale condotto dall'ONU sotto la guida di Horst Köhler, inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara occidentale. La Svizzera ha fornito il proprio sostegno per la preparazione, l'impostazione e lo svolgimento dell'incontro. Il processo è stato riportato sulla buona strada, perché una soluzione equa, duratura e accettabile per tutte le parti in causa può essere raggiunta soltanto per via negoziale.</p><p>Al contempo, la Svizzera continua ad adoperarsi per trovare una soluzione al conflitto nel Sahara occidentale. Ha per esempio inviato fino a sei osservatori militari ed esperti per il programma di sminamento della missione Minurso nonché due esperti di mediazione per coadiuvare la missione dell'inviato speciale del segretario generale dell'ONU per il Sahara occidentale.</p><p>Il Consiglio federale considera il Sahara occidentale un territorio non autonomo ai sensi dell'articolo 73 dello Statuto delle Nazioni Unite (RS 0.120). Per questo ritiene che il Sahara occidentale non faccia parte del territorio del Marocco e, di conseguenza, non riconosce come Stato la "Repubblica democratica araba dei Sahrawi". Vista questa posizione e considerato l'impegno della Svizzera per la negoziazione di una soluzione politica nel quadro di un processo condotto dall'ONU, il Consiglio federale è dell'avviso che al momento sia troppo presto per avviare consultazioni ufficiali e contatti diretti con il Fronte Polisario.</p><p>La Svizzera parteciperà invece anche in futuro agli sforzi dell'ONU ed è ancora interessata ad assumere un ruolo più attivo anche nel settore dei diritti umani, a seconda dell'evoluzione del processo e se le parti coinvolte lo richiedono.</p><p>La Svizzera si impegna inoltre a livello bilaterale e multilaterale per il rispetto dei diritti umani nella regione. Sul piano bilaterale discute delle questioni relative ai diritti umani nel quadro delle consultazioni politiche periodiche tra la Svizzera e le autorità marocchine, mentre a livello multilaterale prende posizione nell'ambito degli Esami periodici universali (EPU) riguardanti il Marocco.</p>  Risposta del Consiglio federale.