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"Da me non sentirete mai dire Switzerland First": lo afferma il consigliere federale Ignazio Cassis in un intervista pubblicata domenica dal SonntagsBlick, secondo cui la Confederazione non deve perseguire i suoi interessi a scapito di altri paesi. "Switzerland First" è un riferimento al celebre slogan del presidente americano Donald Trump "America First", secondo cui un politico dovrebbe fare prima di tutto gli interessi del proprio paese.
Cassis non vuole che il governo "persegua gli interessi della Svizzera a scapito di altri" e che si occupi di più di politica estera: "il mio desiderio" - spiega Cassis - "è che in futuro nelle sedute non si discuta più solo dell'attualità di politica estera, bensì si allarghi il discorso e si pensi più a lungo termine".
Cassis è poi ritornato sulla questione della sponsorizzazione, poi revocata, di Philip Morris all'Expo 2020 di Dubai. Secondo il Consigliere federale la decisione di revocare la partecipazione del gigante del tabacco è giustificata dal fatto che si tratti di un'azienda "criticata da più parti".
Per quanto riguarda l'accordo quadro con l'Unione europea, "un'intesa con l'attuale commissione Ue sarebbe un miracolo", afferma il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). "Non so quale posizione abbia sull'accordo Ursula von der Layen", la prossima presidente della commissione. "La posizione dell'Ue rimarrà probabilmente uguale, ma il tono potrebbe cambiare", afferma Cassis. "E con un po' di tranquillità sarà più semplice trovare un'accordo".