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Parlamento
Imprese responsabili: sì al controprogetto
Sì al controprogetto indiretto per l'iniziativa «Per imprese responsabili». È questo il suggerimento che – con 8 voti contro 5 – la Commissione degli affari giuridici degli Stati ribadisce alla propria Camera.
La commissione era già entrata in materia nella sua seduta del 12 agosto scorsi, viene ricordato in una nota odierna dei Servizi del Parlamento.
Seguendo il disegno del Consiglio federale, con 7 voti contro 6 la commissione rinuncia a introdurre un regime di sussidiarietà. Una minoranza ne propone invece l'introduzione poiché a suo avviso i ricorrenti devono poter condurre un'azione nel Paese interessato contro le filiali con sede all'estero, «nella misura in cui ciò sia ragionevole».
La commissione propone poi di introdurre una procedura di conciliazione speciale per trattare le controversie in seguito a pretese nei confronti di un'impresa derivanti dalla responsabilità civile prevista dal controprogetto indiretto. Questo per limitare l'accesso ai tribunali e quindi evitare un aumento del numero di procedimenti giudiziari.
Il controprogetto indiretto era stato adottato dal Nazionale nel giugno del 2018, ma gli Stati l'avevano bocciato nel marzo di quest'anno malgrado il parere favorevole della commissione.
Con l'iniziativa, si chiede che le imprese che hanno la loro sede in Svizzera debbano rispettare, sia nella Confederazione che all'estero, i diritti umani riconosciuti e le norme ambientali internazionali. Le società potranno inoltre essere chiamate a rispondere non soltanto dei propri atti, ma anche di quelli delle aziende che controllano economicamente senza parteciparvi sul piano operativo.
Il controprogetto approvato dal Nazionale chiede invece di escludere dalla responsabilità gestori e dirigenti delle società madri per comportamenti scorretti di società controllate.Tornare alla home page
ATS