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Per far fronte agli effetti del franco forte il gruppo industriale Huber+Suhner ha deciso di licenziare circa 25 dipendenti nel corso dell'anno nelle sedi di Herisau (AR) e a Pfäffikon (ZH). Altri 25 andranno in pensione anticipatamente.
In aggiunta verrà diminuito il numero dei collaboratori temporanei, spiega il gruppo specializzato nella produzione di cavi in comunicato diffuso oggi. La riduzione degli effettivi rientra in un pacchetto di misure che comprende la delocalizzazione di certe attività all'estero nonché ottimizzazioni dei processi in Svizzera.
La direzione del gruppo ha espresso la volontà di dialogare con i rappresentanti del personale nel quadro dell'applicazione di queste misure. È previsto un piano sociale; l'azienda sosterrà coloro che intenderanno cercare un nuovo sbocco professionale.
In febbraio, la società aveva già allungato l'orario di lavoro e annunciato una riduzione del 10% dei salari dei membri della direzione e del 5% per gli altri quadri. Il Consiglio d'amministrazione ha dovuto rinunciare al 10% della remunerazione.
Alcune attività di logistica e servizi saranno spostati in Polonia. Il gruppo elvetico vuole poi accelerare la produzione di cavi in Cina e trasferire il centro di competenza aerospaziale negli Stati Uniti.
La Huber+Suhner impiega a livello mondiale 3891 collaboratori, 1367 dei quali in Svizzera. L'anno scorso ha generato un utile in impennata dell'82% a 59,2 milioni di franchi. Il giro d'affari è progredito del 4% a 749 milioni di franchi.
SDA-ATS