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Un referendum per l’indipendenza viene ammesso in Scozia e lodato dalla comunità internazionale come esempio di democrazia, ma in Catalogna non è possibile. Perché? L’espressione «separatismo» si sente sempre più frequentemente, oggi, in Europa. Cosa significa il principio più citato dai sostenitori del separatismo: l’autodeterminazione dei popoli.
Internazionale
Mentre da noi si fanno ponti d’oro ai progetti eurasiatici di Mosca, in Georgia si manifesta contro l’ingerenza russa.
Per capire il senso della presenza di Aleksandr Dugin in Europa, bisogna conoscere la sua Quarta teoria politica.
La posizione della Russia sull’annessione della Crimea si può riassumere in tre punti. Tra gli altri argomenti, per la Russia il referendum e il passaggio di sovranità sarebbero serviti a prevenire violenze interetniche. Sulla Penisola vivono abitanti di lingua russa e ucraina, con una consistente minoranza di tatari e altri gruppi etnici. La questione è complessa e non si lascia ridurre a facili slogan.
Le analogie emerse a Lugano in un conferenza di un economista italiano e del politologo russo Alexandr G. Dugin.
Nel marzo del 2014, la Crimea è stata di fatto annessa alla Federazione russa. La popolazione, secondo Mosca, avrebbe votato a larghissima maggioranza a favore dell’annessione. La Russia pretende che il risultato sia riconosciuto. La confusione tra il piano politico e quello giuridico rende difficile comprendere i fatti. Perché il referendum è illegittimo, anche se si escludesse il ruolo avuto da Mosca.
La questione non riguarda solo l’Italia. Se si faranno, in un primo tempo gli italiani ne saranno entusiasti.
Le istituzioni finanziare internazionali sono al centro di molte critiche. E’ bene conoscerne il funzionamento e le finalità, per comprendere ruoli, ragioni e torti. Con la Conferenza di Bretton Woods del 1944 furono costituite le istituzioni finanziarie che ben conosciamo e che operano ancora oggi. Il mondo usciva da due catastrofiche guerre e dalla spaventosa crisi economica del 1929.
Vladimir Putin giustifica il suo attivismo nello spazio ex sovietico, tra l’altro, come conseguenza di una promessa non mantenuta. La promessa di un non allargamento a est della NATO è stata a lungo un punto controverso, nella ricostruzione dei negoziati che portarono alla riunificazione tedesca. Dal punto di vista dei russi, fu un errore di Gorbačëv, rinunciare a fissare su carta il principio del non allargamento.
Cosa è successo in tre Paesi nei quali il voto europeo ha avuto esiti che suggeriscono considerazioni particolari.