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Dopo i socialdemocratici e i Verdi, anche i liberali tedeschi hanno dato il via libera oggi alle trattative per la formazione di un nuovo Governo di coalizione in Germania. Se dovessero andare in porto manderebbero all'opposizione i conservatori dopo la lunga era di Angela Merkel e promuoverebbero a cancelliere il leader della SPD Olaf Scholz.
Gli organi preposti delle tre formazioni erano chiamati a esprimersi sulla base dell'accordo preliminare raggiunto alla fine della settimana scorsa e che già definisce tutta una serie di punti cardine, dall'aumento del salario minimo legale agli investimenti in ambito ecologico fino all'abbandono nel 2030 e non nel 2038 del carbone come fonte di energia. Ora andranno definiti i dettagli del programma che la cosiddetta coalizione "semaforo" si porrebbe come obiettivo per il prossimo quadriennio.
Il partito di Christian Lindner nelle discussioni esplorative aveva ottenuto la rinuncia a un innalzamento delle imposte. L'ultimo Esecutivo di cui ha fatto parte fu il secondo gabinetto Merkel (2009-2013), un'esperienza che si chiuse negativamente: alle legislative seguenti uscì dal Parlamento e fece la sua ricomparsa la "Grosse Koalition" che ha governato negli ultimi otto anni.