Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01018.jsonl.gz/249

Stati Uniti e Pakistan siglarono dieci anni fa un accordo segreto che autorizzava operazioni come il blitz nel quale è stato ucciso Osama bin Laden. Lo rivela il quotidiano britannico Guardian. L'accordo fu firmato alla fine del 2001, dopo la fallita operazione americana sulle montagne di Tora Bora, dall'allora presidente George W. Bush e dal generale Pervez Musharraf.
In base all'intesa, il Pakistan autorizzava le forze statunitensi a condurre raid unilaterali in territorio pachistano finalizzati alla ricerca di bin Laden o del suo vice Ayman al Zawahri. Entrambe le parti concordarono che una volta effettuato il raid il Paskistan avrebbe protestato a gran voce.
"C'era un accordo tra Bush e Musharraf in base al quale se noi avessimo saputo dove si trovava bin Laden avremmo potuto andare lì e prendercelo", ha rivelato un ex funzionario americano a conoscenza di molte questione legate all'anti-terrorismo. "I pachistani avrebbero gridato allo scandalo ma non ci avrebbero fermato".
La rivelazione getta nuova luce sulle polemiche tra Stati Uniti e Pakistan seguite all'uccisione di bin Laden nel bunker di Abbottabad. Giorni fa proprio Musharraf, oggi leader di un partito di opposizione in esilio a Londra, si è dimostrato uno dei più critici nei confronti del blitz definendolo "una violazione della sovranità del Pakistan".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>