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Il giro d'affari del commercio al dettaglio svizzero in novembre è calato dello 0,2% rispetto a un anno prima. Corretta in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi e tenendo conto del rincaro risulta una diminuzione dello 0,5%. Stando ai dati pubblicati martedì dall'Ufficio federale di statistica (UST), al netto delle variazioni stagionali le vendite del settore (distributori di benzina esclusi) hanno evidenziato una progressione dello 0,2% sia in termini nominali, sia reali rispetto all'ottobre 2018.
Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato una crescita delle vendite del 2,3% in termini nominali (reali +1,0%), il comparto non alimentare un calo del 2,7% in termini nominali (in termini reali: -2,4%).
Nel corso dell'intero anno, stando ad uno studio pubblicato martedì dal Credit Suisse, il settore ha fatto registrare una crescita delle vendite dello 0,4%. Il settore ha potuto parzialmente beneficiare del buon andamento economico ma la disposizione al consumo è stata frenata dalla perdita di potere d'acquisto. A causa dell'aumento dei prodotti petroliferi e di quelli importati l'inflazione dovrebbe essersi attestata all'1%, a fronte di un aumento dei salari nominali dello 0,7%.