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BRUXELLES - Bruxelles ha scelto la via del pugno duro contro Londra. Lo sfondo è ovviamente quello della Brexit e di alcune presunte violazioni delle disposizioni del protocollo sull'Irlanda e l'Irlanda del Nord, estendendo unilateralmente il periodo di grazia.
La Commissione Ue ha inviato oggi una lettera di costituzione in mora al Regno Unito, avviando - per la seconda volta negli ultimi sei mesi - il processo formale di infrazione. «L'Ue e il Regno Unito hanno concordato insieme il protocollo. Siamo anche tenuti a implementarlo insieme», ha sottolineato il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefvocic.
«Le decisioni unilaterali e le violazioni del diritto internazionale da parte del Regno Unito - ha proseguito - annullano il suo stesso scopo e minano la fiducia tra di noi. Il Regno Unito deve attuarlo adeguatamente se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Questo è il motivo per cui oggi stiamo avviando un'azione legale».
Il riferimento, come detto, è al protocollo sull'Irlanda del Nord, «l'unico modo per preservare la stabilità, evitando un confine duro sull'isola» e garantire l'integrità del «mercato unico dell'Ue». Bruxelles ha concesso un mese di tempo a Londra per presentare le proprie osservazioni. Dal suo canto, il premier britannico Boris Johnson ha già detto di essere pronto a sedersi al tavolo e a «discutere con gli amici dell'Unione europea».