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PARIGI - La segretaria di Stato francese alla parità e alla lotta contro le discriminazioni, Marlène Schiappa, chiede l'apertura di un'inchiesta sulle ramificazioni francesi del caso Jeffrey Epstein.
In una nota congiunta inviata insieme al collega Adrien Taquet, segretario di Stato per la protezione dell'infanzia, Schiappa sottolinea che l'inchiesta sul finanziare americano suicidatosi in prigione prima del suo processo sui traffici sessuali con delle minorenni ha «messo in luce legami con la Francia».
«L'inchiesta americana - si legge in una nota diffusa dai due esponenti del governo di Parigi - ha messo in luce i legami (di Epstein) con la Francia. Ci sembra dunque fondamentale, per le vittime, che un'inchiesta venga aperta in Francia affinché sia fatta piena luce».
Secondo fonti vicine a Schiappa, si tratta, in particolare, di «chiarire» le ramificazioni che l'uomo d'affari intratteneva con Parigi, come anche i suoi numerosi viaggi tra Usa e Francia e la proprietà di un edificio nei pressi dell'Arco di Trionfo evocati dalla stampa transalpina.
«La morte di Epstein - si legge nella nota - non deve privare le vittime della giustizia a cui hanno diritto: è condizione essenziale per la loro ricostruzione, è anche condizione per una protezione più efficace dell'avvenire di altre giovani donne dinanzi a questo tipo di reti organizzate e questo tipo di predatori».
In una lettera inviata al procuratore della Repubblica di Parigi e rivelata da L'Obs, anche l'associazione Innocence en danger sottolinea, da parte sua, che «la Francia è coinvolta da questo dossier perché le indagini condotte dall'Fbi (la polizia federale statunitense) fanno apparire numerose persone di nazionalità francese».
Le indagini vanno avanti a caccia della complice - Le indagini sul caso Epstein vanno avanti: Geoffrey Berman, procuratore federale a New York, lo ha detto chiaramente, e ora nel mirino degli investigatori ci sono le persone che hanno fatto parte della rete attraverso cui il finanziere suicida reclutava e sfruttava le minorenni trasformate in "schiave del sesso".
Almeno tre le persone a rischio incriminazione: in cima alla lista Ghislaine Maxwell, accusata di essere la vera complice di Epstein, la donna che adescava le ragazze e organizzava incontri e festini.
Su Maxwell, 57 anni, per ora non pende alcun capo di accusa e la donna ha sempre negato ogni reato o illecito. Secondo fonti investigative le autorità hanno difficoltà a rintracciarla: vivrebbe all'estero, forse a Londra, ma senza fissa dimora. La sua townhouse di Manhattan è stata venduta nel 2016 per 15 milioni di dollari.
PARIGI - La segretaria di Stato francese alla parità e alla lotta contro le discriminazioni, Marlène Schiappa, chiede l'apertura di un'inchiesta sulle ramificazioni francesi del caso Jeffrey Epstein.