Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/247735

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia del saldo netto pari a zero per la navigazione mercantile controllata da aziende svizzere e di illustrare, in tale contesto, come la navigazione internazionale possa diventare neutrale dal punto di vista climatico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A partire dal 2024, il settore della navigazione sarà integrato al sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE (ETS). In questo contesto, si terrà conto di tutti i transiti effettuati tra porti dell'UE nonché da e per porti di Paesi terzi con navi di stazza lorda pari almeno a 5000. Nei porti svizzeri del Reno fanno scalo solo navi di stazza inferiore. Pertanto, i porti svizzeri del Reno non rientrano nel campo di applicazione del sistema ETS dell'UE.</p><p>Tuttavia, le compagnie di navigazione con sede in Svizzera partecipano al sistema ETS dell'UE e, a partire dal prossimo anno, dovranno consegnare diritti di emissione in misura corrispondente alle emissioni di gas serra. Per transiti tra porti dell'UE sarà presa in considerazione la totalità delle emissioni, mentre, quando le navi transitano tra un porto dell'UE e un Paese terzo, si terrà conto della metà delle emissioni. È previsto che si dovranno consegnare diritti di emissione in misura corrispondente, nel 2024, al 40 per cento , nel 2025 al 70 per cento e nel 2026 al 100 per cento delle emissioni di gas serra considerate. I diritti di emissione devono essere acquistati interamente sul mercato, poiché è esclusa qualsiasi assegnazione a titolo gratuito. Per le compagnie di navigazione con sede in Svizzera la gestione amministrativa dell'ETS non è affidata alla Svizzera, ma allo Stato membro dell'UE in cui si registra il maggior numero di scali della rispettiva compagnia di navigazione.</p><p>Le emissioni di combustibili computabili alla Svizzera nel settore della navigazione (da carburanti imbarcati in Svizzera) sono prese in considerazione nel quadro dell'obiettivo del saldo netto pari a zero della Svizzera. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che nel settore della navigazione internazionale siano efficaci soprattutto norme armonizzate a livello internazionale. È per questo motivo che, parallelamente all'integrazione del settore della navigazione all'ETS, promuove le misure coordinate dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) per la riduzione dei gas serra nel settore della navigazione. Nell'ambito del Comitato per la protezione dell'ambiente marino (MEPC), la Svizzera propugna un'attuazione coerente della strategia dell'IMO sui gas serra del 2018 e quindi un adeguamento dei requisiti relativi alle emissioni di gas serra delle navi. L'imminente revisione della strategia dell'IMO sui gas serra è volta a garantire il raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi anche nel settore della navigazione internazionale. A tal fine, occorre assicurare a lungo termine l'equilibrio del bilancio climatico nel settore della navigazione (cfr. parere del Consiglio federale in risposta all'interpellanza 21.4669 Sommaruga).</p><p>Secondo il Consiglio federale, una strategia del saldo netto pari a zero per la navigazione mercantile controllata da imprese svizzere incentrata esclusivamente sulla Svizzera non sarebbe efficace.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.