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In seguito al decesso in giugno di un paziente della clinica di riabilitazione della SUVA a Sion, la procuratrice vallesana incaricata del caso ha chiesto l'apertura di un'indagine penale per omicidio colposo nei riguardi di due fisioterapisti e di due dirigenti dell'istituto.
Dato che, dal profilo penale, i dipendenti dell'assicuratore autonomo di diritto pubblico sono considerati alla stregua di dipendenti della Confederazione, la domanda è stata inoltrata presso il Dipartimento federale di giustizia e polizia.
"A questo stadio della procedura, le persone in causa non sono incriminate e la presunzione d'innocenza dev'essere rigorosamente rispettata", sottolinea oggi in un comunicato la clinica romanda di riabilitazione.
Il paziente era deceduto dopo un incidente avvenuto il 12 giugno in una piscina dell'istituto. L'uomo, che partecipava ad una terapia di gruppo, era stato rinvenuto immerso nell'acqua. Soccorso in un primo tempo dai medici della clinica, poi dell'ospedale di Sion, situato nelle vicinanze, il cinquantenne era deceduto il 20 giugno.