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Il PLR presenta la sua strategia economica
Il PLR ha presentato a Berna la sua strategia per affrontare «serenamente» il futuro economico della Svizzera. «Non è perché oggi stiamo bene che sarà sempre così», ha messo in guardia la sua presidente, Petra Gössi.
«È nostra responsabilità creare condizioni quadro ottimali affinché i cittadini siano liberi di prendere decisioni, abbiano prospettive professionali e non siano oppressi da tasse eccessive o da una moltitudine di regolamenti», ha proseguito, lanciando critiche sia alla sinistra, che a suo dire vuole troppe spese e regole, che ai conservatori, «che persistono nella loro politica di isolamento».
Per Gössi le aziende devono poter innovare senza dover affrontare inutili battaglie burocratiche. Per fare ciò, il suo partito chiede migliori condizioni per una partecipazione dei lavoratori e un più facile riconoscimento dell'indipendenza. Propone inoltre un'aliquota unica dell'IVA, che sia «la più semplice e più bassa d'Europa».
Per il PLR le aziende devono poter assumere un numero sufficiente di specialisti qualificati, e secondo il partito ciò può essere fatto introducendo un visto per le start-up del ramo tecnologico. Le donne e i lavoratori anziani devono inoltre essere meglio integrati nel mercato del lavoro.
Gössi ha colto l'occasione per ribadire l'importanza degli accordi di libero scambio, definendoli «obbligatori» e affermando di aspettarsi che il ministro dell'economia Guy Parmelin porti avanti queste intese, in particolare con il Mercosur e gli Stati Uniti.
Sono necessarie anche relazioni stabili con l'UE a lungo termine, secondo Gössi, per la quale l'accordo quadro rappresenta una scelta ragionevole. Nel 2018 il 52% delle esportazioni svizzere era destinato all'UE, ha ricordato la presidente del PLR.
Per il partito è di fondamentale importanza mantenere la partecipazione ai progetti quadro di ricerca dell'UE, poiché da questa collaborazione dipende la posizione internazionale della Svizzera nella ricerca e nell'innovazione.
Secondo il PLR, la Svizzera ha bisogno di un sistema fiscale attraente per rimanere interessante per le imprese e i contribuenti facoltosi garantendo così sufficienti entrate fiscali. La formazione politica chiede pertanto l'introduzione di una tassazione individuale: ogni persona verrebbe valutata in base alla sua capacità economica, indipendentemente dal suo stato civile.
Ciò consentirebbe, secondo il partito, una migliore conciliazione tra vita professionale e vita familiare, un'equa tassazione del secondo stipendio e un aumento del gettito fiscale e dei contributi sociali.Tornare alla home page
ATS