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L'iniziativa "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione Svizzera dei Contadini (USC) e di un gruppo di esponenti UDC ha raccolto in soli tre mesi "almeno" 140'000 firme sulle 100'000 necessarie, si legge oggi in un comunicato della stessa organizzazione.
Il direttore del progetto raccolta firme, Ramon Lienhard, spera di raggiungere le 150'000 firme, anche se probabilmente la cifra verrà "solamente sfiorata", ha detto oggi all'ats. A suo dire, si tratta della più veloce raccolta firme degli ultimi 20 anni.
Meglio aveva fatto nel 1992 l'iniziativa contro l'acquisto degli F/A-18, che aveva raccolto il quintuplo delle 100'000 firme necessarie in solo un mese. Nonostante questo, il testo è poi stato respinto dal popolo nel 1993 con il 57,2% dei voti.
Molto più veloci del necessario
L'iniziativa degli agricoltori ha comunque raggiunto la soglia minima di firme in modo molto più rapido rispetto al necessario. La raccolta era cominciata l'11 febbraio, e c'era tempo fino ad agosto 2015.
Il successo è spiegabile con la forza delle associazioni contadine. "Ogni organizzazione cantonale ha ricevuto istruzioni precise. Le sezioni hanno scelto persone responsabili per ogni comune, che si occupavano della firme, fisicamente raccolte in gran parte da contadini", ha detto in un'intervista rilasciata a "Bund" e "Tages-Anzeiger" il responsabile della campagna Urs Schneider.
Fra pochi giorni, l'8 luglio, l'USC vuole consegnare le firme alla Cancelleria federale, il tutto condito da una sfilata attraverso il centro storico di Berna, con cavalli e una banda musicale.
Il testo
L'iniziativa chiede che la Confederazione rafforzi l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari provenienti da una produzione indigena sostenibile. A tale scopo, le autorità federali devono adottare provvedimenti efficaci contro la perdita di terreni coltivabili.
UDC e USC non sono gli unici ad essersi occupati del problema. I Verdi hanno infatti deciso di lanciare un'iniziativa popolare volta a migliorare lo standard di qualità delle derrate alimentari importate, promuovendo di conseguenza gli alimenti locali.
Col testo - "derrate alimentari prodotte in modo sostenibile" - gli ecologisti vorrebbero che ai generi alimentari e ai foraggi importati fossero applicati gli stessi livelli qualitativi, ambientali e di protezione degli animali validi in Svizzera.
SDA-ATS