Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178406

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di compensare finanziariamente il Canton Ticino per la mancata entrata in vigore del nuovo accordo italo-svizzero sui frontalieri, parafato dalle autorità fiscali dei due Paesi il 22 dicembre 2015 scorso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 22 dicembre 2015 la Svizzera e l'Italia hanno parafato l'avamprogetto di un nuovo accordo relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri (di seguito "accordo sui lavoratori frontalieri"). Tale progetto non è ancora stato firmato. Un accordo internazionale è considerato concluso se è stato firmato da entrambe le parti contraenti. L'avamprogetto sarà applicabile soltanto dopo che i due Stati lo hanno ratificato e una volta entrato in vigore.</p><p>Compensare finanziariamente il Cantone Ticino per coprire, secondo l'autore della mozione, la differenza tra la quota dell'imposta alla fonte trattenuta dai tre Cantoni frontalieri interessati (61,2 per cento) e la quota prevista nel suddetto avamprogetto (70 per cento) non è possibile in virtù delle considerazioni seguenti. Da una parte, l'avamprogetto prevede un nuovo dispositivo per evitare le doppie imposizioni che si basa su premesse diverse da quelle dell'accordo del 3 ottobre 1974 relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri (RS 0.642.045.43). Queste condizioni, che giustificano anche una quota dell'imposta alla fonte del 70 per cento, non sono applicabili finché l'avamprogetto non entra in vigore. Dall'altra parte, in osservanza dell'articolo 5 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101), qualsiasi attività dello Stato deve avere una base legale. Quindi, in mancanza di una regolamentazione che permette di procedere nel modo richiesto dall'autore della mozione, la Confederazione non può versare compensazioni finanziarie. Infine, il Consiglio federale conferma la sua posizione espressa in passato (v. I <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20111043">11.1043</a> o Ip. 11.3797), secondo la quale un tale risarcimento a favore del Cantone Ticino costituisce una discriminazione nei confronti degli altri Cantoni che, in alcuni casi, si trovano confrontati con soluzioni meno vantaggiose rispetto all'accordo sui lavoratori frontalieri del 1974.</p><p>Il Consiglio federale ritiene dunque che la richiesta dell'autore di compensare finanziariamente il Cantone Ticino non sia giustificabile sotto l'aspetto legale e politico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.