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Settimana lavorativa di 35 ore, stop alle energie fossili, eguaglianza salariale fra uomo e donna: il PS ha presentato oggi il suo programma economico per il periodo 2019-2029. Il progetto deve ancora essere approvato dal congresso del partito a inizio dicembre.
Il Partito socialista stila un bilancio economico negativo degli ultimi dieci anni, "un decennio perso" per la classe media, si rammarica il consigliere nazionale Beat Jans (BS), vicepresidente del PS. I socialisti mirano a "rompere il dogma secondo cui la gente sta bene se l'economia va bene". Al contrario, "l'economia va bene quando le persone stanno bene", ha aggiunto Jans in conferenza stampa.
Uno dei punti cardine della nuova strategia è la riduzione del tempo di lavoro a 35 ore settimanali, una misura volta a migliorare l'efficacia dell'economia. Il tutto, senza dimenticare l'eguaglianza salariale fra uomo e donna.
Il partito mira poi, entro il 2030, ad un approvvigionamento elettrico derivante al 100% da energie rinnovabili, ha sottolineato la deputata lucernese Prisca Birrer-Heimo. Secondo il progetto socialista, sarà necessario "creare un fondo pubblico di oltre 30 miliardi di franchi" per assicurare la transazione verso un'economia sostenibile.