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Il popolo deve poter decidere se l'esercito svizzero debba ancora disporre di Forze aeree efficienti dotate di moderni aerei da combattimento.
È quanto ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, approvando per 22 voti a 18 una mozione del Partito borghese democratico già accolta dal Nazionale lo scorso giugno. La mozione, combattuta dalla maggioranza della commissione preparatoria ma sostenuta dal Consiglio federale, incarica il governo di sottoporre il più presto possibile al voto popolare la questione di principio relativa all'acquisto di nuovi aerei da combattimento.
Secondo il ministro della difesa Guy Parmelin, anche se accolta la mozione non cambia i piani del Consiglio federale, dal momento che quest'ultimo ha già previsto di sottoporre al Parlamento entro la fine del 2018 una decisione programmatica soggetta a referendum.
Tenuto conto infatti del costo per i nuovi jet, compreso il sistema missilistico di difesa terra-aria, l'esecutivo ha stabilito di sottoporre il credito di 8 miliardi a un decreto di pianificazione da presentare alle Camere. Quest'ultimo, ora in fase di consultazione, è sottoposto a referendum.