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Siglando il una doppietta contro l'Australia, l'attaccante del Milan ha raggiunto nientepopodimeno che Thierry Henry, in cima alla classifica dei bomber di sempre della Francia.
Asinello, era stato soprannominato da una parte di tifosi dell'Arsenal quando giocava nel nord di Londra. 105 reti in 253 partite non è certo un bottino scarso per un attaccante in una delle migliori leghe del mondo. Tuttavia nei sei anni passati coi Gunners (dal 2012 al 2018) il francese aveva dovuto fare regolarmente i conti con le critiche. Forse perché spesso steccava le partite decisive.
Passato ai rivali cittadini del Chelsea dal 2018 al 2021, il ragazzone di Chambéry è sceso in campo a 119 riprese, spesso a partita in corso, riuscendo comunque a raccogliere 39 reti. Nonostante non sia più giovanissimo, da quando è giunto al Milan ha ripreso a segnare con la media dei tempi migliori, bucando i portieri avversari 23 volte in 57 incontri.
In Nazionale il transalpino ci è arrivato tardi, un po' come nel calcio che conta, all'età di 25 anni. Ma nonostante ciò ha saputo scalare le classifiche, raggiungendo proprio mercoledì sera un campione indiscusso come Thierry Henry. Se nell'Arsenal non c'è confronto, Titi è il bomber storico dei londinesi con 228 gol all'attivo, con la maglia dei Galletti Giroud ha addirittura una media realizzativa migliore rispetto all'ex collega. Entrambi gli attaccanti hanno messo a segno 51 reti, per arrivare a tale cifra l'attuale milanista ha impiegato 115 partite, Henry 123.
Campione del mondo
Giroud è giunto alla Coppa del Mondo in Qatar con un rullino di marcia impressionante. In questo inizio di stagione, con la maglia del Milan, il francese ha segnato 9 gol e fornito 5 assist in 19 partite. In Nazionale, tuttavia, nel recente passato il 36enne ha spesso dovuto vestire i panni della riserva e svolgere ruoli di secondo piano. Agli ultimi Europei, per esempio, ha potuto giocare solamente 40 minuti.
Se non c'è Benzema ...
Il fresco vincitore del Pallone d'Oro Karim Benzema avrebbe dovuto giocare da centravanti in Qatar, ma il fuoriclasse del Real si è dovuto ritirare per un infortunio muscolare. Per questo motivo, all'ultimo minuto, a Giroud è stato concesso di partire da titolare nella partita inaugurale della Francia. Contro gli australiani l'esperto attaccante ha comprovato tutto il suo valore, dimostrando a tutti quanto sia prezioso per la sua squadra.
Nella vittoria dei suoi per 4-1 sui Canguri, il veterano ha realizzato una doppietta, diventando il secondo giocatore più anziano nella storia della Coppa del Mondo (dopo il camerunense Roger Milla, che aveva 38 anni nel 1990) a compiere un'impresa simile. Per Giroud le due reti sono state la 50esima e 51esima con la maglia della Francia, eguagliando il record di Thierry Henry.
Nonostante questo risultato impressionante, il 36enne ha vissuto momenti difficili in nazionale. Prima della partita con l'Australia, l'ultima volta che aveva trafitto un portiere avversario a un Mondiale era nel 2014, quando aveva dato un dispiacere al nostro Yann Sommer (a Bahia la Svizzera era stata sconfitta per 5-2 ndr.).
Nel 2018, alla Coppa del Mondo in Russia, Giroud aveva giocato ogni partita - anche grazie all'esclusione di Benzema - ma era pure stato deriso da molti perché non aveva concluso in porta nemmeno una volta. Trasformatosi in uomo squadra, in Russia aveva giocato 546 minuti, rivelandosi importante per i compagni anche senza trovare la via del gol. Alla fine è anche grazie al suo lavoro se «Les bleus» sono diventati campioni del mondo.
Olivier Giroud ha fatto parte della nazionale transalpina da quando Didier Deschamps è subentrato a Laurent Blanc nel luglio 2012. «Ha ancora la sua efficienza, il suo carattere, la sua forza mentale. Sta facendo un buon lavoro», lo aveva elogiato il ct dopo la centesima partita in Nazionale dell'attaccante. L'asinello si trasformato in un bel puledro di razza che non vuole più smettere di galoppare.