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Falcon Private Bank deve chiudere a Singapore e viene punita dalla Finma. L'istituto zurighese si è reso colpevole di comportamenti non conformi alle norme in relazione al fondo sovrano malese 1MDB, al centro di uno scandalo che ha travolto la luganese BSI. "Falcon ha gravemente violato le disposizioni sul riciclaggio di denaro", si legge in un comunicato della Finma. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari ha quindi deciso di confiscare l'utile indebitamente conseguito nelle sue operazioni, dell'ordine di 2,5 milioni, e ha vietato alla banca per tre anni di avviare nuove relazioni d'affari con persone politicamente esposte (PEP) all'estero.
In caso di recidiva all'istituto verrà ritirata l'autorizzazione per operare, mette in guardia la Finma, che ha anche avviato un procedimento contro due ex funzionari della banca. Le indagini si sono concentrate sul periodo dal 2012 al 2015: in questo lasso di tempo in relazione a 1MDB stati versati su conti di Falcon circa 3,8 miliardi di dollari, denaro che veniva poi in generale rapidamente trasferito.
Le relazioni d'affari e le transazioni registrate in Svizzera come pure nelle succursali di Singapore e Hong Kong erano, per natura ed entità, inusuali e rischiose per la banca, afferma la Finma. Nonostante gli avvertimenti la società ha tuttavia continuato a chiarire in maniera insufficiente le relazioni d'affari, in particolare quelle intrattenute con persone politicamente esposte, omettendo di analizzare e sorvegliare i rischi in maniera adeguata. "Falcon ha pertanto violato gravemente i requisiti per la garanzia di un'attività irreprensibile", sostiene l'autorità.
La Finma cita diversi dettagli in relazione a un giovane uomo d'affari malese, proveniente dalla cerchia dei responsabili del governo del suo paese. La banca zurighese non ha esaminato in che modo questo individuo sia riuscito, in poco tempo, ad accumulare un patrimonio di 135 milioni di dollari. Diversi collaboratori della banca avevano espresso ai propri superiori notevoli perplessità in relazione a questo manager, ma alle segnalazioni interne non era stato dato sufficientemente seguito.
Sono stati due rappresentanti dei proprietari della banca, membri del consiglio di amministrazione (Cda), ad avviare i contatti con il gruppo 1MDB e con le persone ad esso correlate. I dirigenti responsabili hanno pertanto attribuito grande importanza a tali relazioni d'affari e si premuravano che queste procedessero a regola d'arte. Stando alle loro dichiarazioni, essi partivano dal presupposto che entrambi i membri del Cda rappresentassero la volontà dei proprietari della banca: i due perseguivano invece propri scopi illegittimi, afferma la Finma. Nel frattempo gli interessati hanno abbandonato il Cda della società. L'autorità non dispone di ulteriori indizi di un coinvolgimento di altri membri del Cda, né di una diffusione capillare di questi comportamenti all'interno della banca.
Per lo svolgimento delle indagini, la Finma ha operato in stretto contatto con altre entità, in particolare con il Ministero pubblico della Confederazione e con l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari singaporiana (Monetary Authority of Singapore MAS). Proprio oggi la MAS ha decretato la chiusura della filiale di Falcon a Singapore, per gravi irregolarità nella lotta al riciclaggio. Le autorità locali hanno inoltre inflitto sanzioni per 4,3 milioni di dollari di Singapore (3,7 milioni di franchi).
Nello scandalo è implicata anche UBS, che si è vista imporre una multa di 1,3 milioni di dollari di Singapore (0,9 milioni di franchi). Il fatto che il maggiore istituto elvetico sarebbe stato sanzionato era già stato comunicato ufficialmente lo scorso 21 luglio. In relazione al caso 1MDB, la Finma ha condotto accertamenti presso diverse banche svizzere, avviando procedimenti contro un totale di sei banche. Nel maggio 2016 l'autorità elvetica ha concluso quello concernente BSI ordinando lo scioglimento della banca.
"I problemi in relazione al fondo sovrano malese 1MDB costituiscono uno dei principali casi a livello mondiale di presunta corruzione degli ultimi anni", afferma il direttore della Finma Mark Branson, citato nel comunicato odierno. "In questo contesto, si è abusato del sistema finanziario globale: sono state effettuate transazioni sospette dell'ordine di miliardi tramite banche ubicate in tre continenti e attraverso diverse piazze finanziarie, ignorando chiari segnali di allarme".
"Le banche svizzere coinvolte vengono sottoposte al vaglio della Finma e, se necessario, sanzionate", continua Branson. "Inoltre, per il bene del sistema finanziario è importante che, con l'ausilio di una proficua cooperazione internazionale, tutte le parti coinvolte siano chiamate a rispondere".
(Ats)