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Sandro Veronesi ha conquistato il record, raggiunto finora soltanto da Paolo Volponi, di vincere due Premi Strega, nel 2006 con 'Caos calmo' e 14 anni dopo, con 'Il colibrì' premiato con 200 voti giovedì sera, in una serata finale segnata dalla pandemia, senza grande pubblico, con mascherine e distanziamenti. E anche una piccola gaffe, quando il conduttore Giorgio Zanchini ha annunciato che avrebbe parlato del movimento #MeToo con Corrado Augias, congedando Valeria Parrella, unica finalista donna allo Strega. La risposta di quest'ultima, uno spontaneo “auguri”, ha ricevuto numerosi apprezzamenti sui social media.
Ma torniamo a Sandro Veronesi e al suo romanzo, pubblicato da La nave di Teseo. "Non è eccezionale che vinca lo Strega dopo meno di cinque anni di vita? È a Umberto Eco che bisogna dire grazie, perché sapeva di non avere ancora molto tempo davanti a sé quando la ha fondata e oggi avrebbe potuto vedere tutto questo” ha detto all'Ansa Veronesi il giorno dopo la vittoria.
Comunque, "il premio non è quello dato a me. A vincere è il libro e 'Il colibrì' è stato fortunato fin dal primo giorno. Ha avuto un consenso che tutti gli altri miei libri non hanno avuto" racconta. Con forse anche una trasposizione cinematografica, come accaduto per 'Caos calmo'. "C'è già un'opzione per farne un film, ma non ci metto bocca. Me lo disse Moravia che non bisogna mai collaborare alla sceneggiatura di un film da un proprio libro, si rischia di essere d'ingombro" dice Veronesi.