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La ventottenne zurighese costretta a subire la legge della ceca, testa di serie numero 8, al suo primo quarto di finale nello Slam: finisce 6-2 6-2
Karolina Pliskova non è Madison Keys. E Viktorija Golubic se ne accorge ben presto, in un primo set senza storia, in cui la ventottenne zurighese, arrivata per la prima volta in vita sua a disputare un quarto di finale in un torneo dello Slam, è costretta a correr dietro agli scambi, contro la testa di serie numero 8. Dopo le emozioni del giorno prima, nell'immensità del campo numero 1 di Wimbledon (rigorosamente coperto, siccome la pioggia non smette di cadere) la numero 66 della Wta non riesce praticamente mai a liberare i colpi, mettendo in campo quel tennis variato, aggressivo del giorno prima, nell'ottavo di finale contro l'americana.
Dopo un primo set chiuso sul 6-2 per la ceca, nella seconda frazione le cose per Vicky non vanno certamente meglio. Infatti l'elvetica dopo aver perso il primo gioco, è costretta subito a cedere la battuta nel secondo, e dopo una decina di minuti è già sotto 3-0, contro una Pliskova che continua ad affondare i colpi, appoggiandosi soprattutto su un ottimo servizio. Il primo punto dell'elvetica, nel quarto gioco, non cambia certo le carte in tavola, anche se nel settimo gioco Vicky riesce a crearsi ben tre occasioni per il break: appoggiandosi su una prima di servizio quasi infallibile, la ventinovenne ceca riesce infatti a tirare dritta per la sua strada e completa la sua missione, arrivare cioè per la prima volta in semifinale a Londra, chiudendo anche la seconda frazione sul 6-2, dopo un'ora e 21 di gioco.