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Il Caffè tratta dell'argomento delle prestazioni versate della case farmaceutiche a medici e operatori sanitari.
Le aziende farmaceutiche ogni anno distribuisco milioni di franchi fra gli operatori della sanità elvetica: esse finanziano congressi, viaggi, consulenze, corsi di formazione e progetti di ricerca, sponsorizzano prodotti e servizi presso i medici. In totale nel 2018 questa cifra avrebbe raggiunto i 181,4 milioni di dollari. Il Caffè della domenica nella sua edizione odierna tratta il tema in un articolo firmato da Patriza Guenzi, dove si interpella il parere della Federazione dei medici svizzeri (Fmh), secondo cui "bisogna migliorare ulteriormente la trasparenza". Secondo la Fmh, citata da Il Caffè, "i compensi per le organizzazioni internazionali, laboratori di ricerca, ospedali, medici e farmacisti dovrebbero venire pubblicati in un unico sistema ed essere di facile accesso".
Le aziende farmaceutiche, rappresentate da Scienze Industries Switzerland, pubblicano sul sito dell’associazione, le prestazioni, come prevede il Codice di cooperazione farmaceutico (Ccp). "Senza il nostro sostegno finanziario molti progetti di ricerca non potrebbero essere fatti, spiega al Caffè l’avvocato Jürg Granwehr di Scienze Industries. "Inoltre, considerando i costi totali della sanità tutto sommato le nostre sono cifre contenute".
L’obbligo di pubblicazione per Scienze Industries, tuttavia non vale per tutte le prestazioni, come "gli abituali compensi commerciali per gli specialisti nei processi di ordinazione e consegna di medicinali".