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Il Consiglio federale licenzia il messaggio sul raccordo alla rete ad alta velocità
Berna, 26.05.2004 - Il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sul raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (raccordo alla rete ad alta velocità) e l'ha trasmesso al Parlamento. In una prima fase saranno spesi 665 milioni di franchi per i progetti più importanti sulle tratte per Parigi, Stoccarda e Monaco: si otterranno così notevoli riduzioni dei tempi di viaggio, da 10 a 30 minuti, in singoli casi fino ad un'ora, nel traffico viaggiatori internazionale.
Il piano dei raccordi alla rete ad alta velocità mira a rafforzare la Svizzera in quanto piazza economica e Paese turistico a livello internazionale e interregionale e a trasferire inoltre su rotaia, per quanto consentito dal mercato, il traffico stradale ed aereo. L'obiettivo è infatti quello di ridurre i tempi di viaggio tra la Svizzera e le grandi città di Monaco, Stoccarda, Parigi e Lione.
Il Consiglio federale chiede ora al Parlamento, per la prima fase del raccordo alla rete ad alta velocità, un credito d'impegno pari a 665 milioni, un importo che è circa la metà di quello previsto per la realizzazione dei raccordi alla rete ad alta velocità ed approvato nella votazione popolare sulla costruzione e il finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici (FTP) (1,2 miliardi di franchi, base dei prezzi del 1995; oggi circa 1,3 miliardi). Il Consiglio federale intende in tal modo tener conto della difficile situazione finanziaria della Confederazione.
Investimenti su cinque assi
Secondo quanto deciso dal Consiglio federale, nella prima fase saranno realizzati i progetti sui cinque assi di collegamento con Parigi, Stoccarda e Monaco. I fondi destinati a questi progetti saranno investiti, in modo bilanciato tra le regioni, nei raccordi della Svizzera occidentale ed orientale.
Concretamente la prima fase del raccordo alla rete ad alta velocità prevede degli investimenti sulle tratte seguenti:
Sul collegamento Svizzera - Monaco:
- ampliamenti San Gallo - St. Margrethen (80 milioni),
- elettrificazione Lindau - Geltendorf (75 milioni).
Sul collegamento Svizzera - Stoccarda:
- ampliamenti Bülach - Sciaffusa (130 milioni).
Sul collegamento Svizzera nord-occidentale - Parigi / Lione:
- contributi alla costruzione della nuova tratta ad alta velocità Belfort - Digione (linea ad alta velocità Reno-Rodano) (100 milioni).
Sul collegamento Losanna / Berna - Neuchâtel - Arco del Giura - Parigi:
- contributo agli ampliamenti Vallorbe / Pontarlier - Dole - Digione(40 milioni).
Sul collegamento Ginevra - Parigi:
- contributo all'ampliamento / ripristino della tratta Bellegarde - Nurieux - Bourg-en-Bresse (linea Haut-Bugey) (165 milioni),
- ampliamento del nodo di Ginevra (40 milioni).
Per la riserva sono previsti 10 milioni, per la vigilanza del progetto 25 milioni.
Collegamenti più attraenti
Con queste misure si intende ridurre i tempi di viaggio e realizzare a lungo termine le seguenti offerte:
- cadenza bioraria per il collegamento Zurigo - San Gallo - Monaco,
- cadenza bioraria per il collegamento (Milano-) Zurigo - Sciaffusa - Stoccarda,
- cadenza oraria per il collegamento Basilea - Belfort - Digione - Parigi, in parte diretto da Zurigo o da Berna,
- cadenza bioraria per il collegamento Losanna - Arco del Giura - Parigi,
- cadenza oraria per il collegamento Ginevra - Parigi.
Grazie all'elettrificazione e all'impiego di pendolini tra Zurigo e Monaco si potrà risparmiare quasi un'ora di viaggio, mentre tra la Svizzera tedesca e Parigi, via Basilea, i tempi di viaggio si ridurranno di ulteriori 30 minuti rispetto a quelli che si avranno dopo l'entrata in servizio della tratta ad alta velocità Parigi - Strasburgo (dal 2007).
Adeguato il meccanismo di finanziamento
Il progetto andrà ora al Parlamento e sarà trattato dal primo Consiglio nella sessione autunnale. Secondo la pianificazione franco-svizzera, i lavori per i progetti Haut-Bugey e Arco del Giura saranno avviati a fine 2004/inizio 2005.
Il progetto sul raccordo alla rete ad alta velocità licenziato dal Consiglio federale tiene conto non solo della situazione critica per le finanze federali, ma anche dei più recenti sviluppi e soluzioni proposte per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria. Dopo la pausa estiva il Consiglio federale presenterà al Parlamento un messaggio al riguardo. Nel progetto sul raccordo alla rete ad alta velocità i meccanismi di finanziamento sono stati adeguati in modo da non concedere più dei prestiti rimborsabili, ottenendo così una riduzione al minimo delle spese conseguenti ed uno sgravio per il bilancio ordinario della Confederazione.
Sono assegnati ad una seconda fase del raccordo alla rete ad alta velocità i progetti non ancora pronti per la realizzazione in Francia e quelli da realizzare in Svizzera che richiedono un coordinamento approfondito con la pianificazione a lungo termine. Il Consiglio federale propone di procedere ad una nuova valutazione di questi progetti nell'ambito di una verifica globale di tutti i grandi progetti ferroviari non ancora decisi o finanziati, quali la 2ª tappa di FERROVIA 2000, le parti rinviate della NFTA e altri grandi progetti. È attualmente ancora incerto se tutti i progetti saranno realizzati: la consultazione in merito sarà avviata probabilmente nel 2007/2008.
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Ufficio federale dei trasporti UFT, Informazione e informatica, 031 322 36 43
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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Ultima modifica 05.01.2016