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Coronavirus: attenuare le ripercussioni economiche nell’agricoltura
Berna, 01.04.2020 - Il 1° aprile 2020 il Consiglio federale ha adottato alcune misure per stabilizzare i mercati agroalimentari a seguito della crisi del coronavirus. Il Consiglio federale intende così, da un lato, garantire l’approvvigionamento della popolazione e, dall’altro, scongiurare un crollo dei prezzi sui mercati con ricadute sull’intera catena di creazione del valore. Inoltre il Consiglio federale sostiene il settore della carne prorogando le scadenze per i pagamenti e allentando provvisoriamente le disposizioni relative a determinate attività di controllo.
La crisi del coronavirus e la conseguente chiusura dei ristoranti stanno avendo un forte impatto sulle abitudini di consumo e, di riflesso, sui mercati agroalimentari. È aumentato in maniera considerevole il commercio al dettaglio di determinati prodotti, mentre è crollata la vendita dei prodotti negli esercizi gastronomici. In particolare la carne di vitello e di capretto, come anche i pezzi pregiati del manzo, vengono venduti principalmente nei ristoranti. Sul breve periodo risulta impossibile reimpostare questa filiera. Per contribuire alla stabilizzazione del mercato della carne occorre finanziare le operazioni di stoccaggio di questi tipi di carne con un credito aggiuntivo di oltre tre milioni di franchi; fondi, questi, che verranno compensati dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG). Contestualmente si rivela necessario rendere flessibili le possibilità di importazione per garantire l’approvvigionamento della popolazione, in modo da reagire rapidamente a situazioni di penuria. I fondi aggiuntivi sostengono sia la filiera agricola che i macelli e concorrono a garantire l’approvvigionamento, oltre a preservare posti di lavoro nei settori in questione.
Per soddisfare la domanda di uova nel commercio al dettaglio, il Consiglio federale ha deciso di aumentare il contingente doganale parziale per le uova da consumo. Inoltre, quest’anno, per la prima volta dopo anni, sul mercato si registra un approvvigionamento insufficiente di burro nostrano. Pertanto, il Consiglio federale ha delegato all’UFAG la competenza per l’aumento dei contingenti doganali parziali.
Vengono altresì allentati provvisoriamente i controlli sui generi alimentari importati. Considerata la crisi attuale risulta impossibile effettuare controlli completi, in Svizzera come all’estero. Disposizioni meno rigide contribuiscono a garantire l’approvvigionamento senza generare ulteriori oneri amministrativi per la dichiarazione.
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