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Chi soffre di depressione spesso segue anche una dieta poco sana. Cosa comporta un cambiamento di regime alimentare? Uno studio presenta fatti concreti.
La depressione migliora se chi ne soffre segue un regime alimentare sano? Per scoprirlo alcuni ricercatori australiani hanno fornito a 38 studenti un piccolo paniere di generi alimentari.
Il «kit iniziale» comprendeva noci, semi di zucca, mandorle e semi di girasole, burro di arachidi, olio d’oliva, cannella e curcuma. Erano incluse anche le spezie perché la ricerca prevedeva che gli studenti consumassero circa un cucchiaino di curcuma e cannella al giorno per tre settimane.
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Lo studio comprendeva anche un buono da 60 dollari da spendere in generi alimentari, un video di 13 minuti sull’alimentazione sana, alcune ricette per una cucina veloce e a basso costo, un paio di suggerimenti su cosa fare in caso di improvvisa voglia di cibo spazzatura e alcuni feedback telefonici su come stava procedendo l’esperimento.
Ciò che accomunava i 38 studenti: tutti mangiavano male ed erano depressi - perlomeno finché non è cominciato l’esperimento. Tre settimane dopo, quando i ricercatori hanno rivisto i partecipanti allo studio, hanno subito notato un netto miglioramento a livello di depressione. Miglioramento che si è ripresentato puntualmente anche dopo tre mesi.
Con l’ausilio di uno spettrometro i ricercatori inoltre hanno «misurato» la carnagione dei partecipanti allo studio, tutti di età compresa tra i 17 e i 35 anni. Dopo tre settimane il loro colorito era leggermente più giallastro - a riprova del fatto che gli studenti avevano mangiato più frutta e verdura, alimenti che contengono flavonoidi, i quali a loro volta influiscono sulla carnagione.
Il confronto è stato fatto prendendo come riferimento gli studenti che avevano continuato con il loro regime alimentare poco sano e che, sia tre settimane sia tre mesi dopo, continuavano a soffrire di depressione esattamente come prima.