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Pro Patria ha svelato il distintivo del 1° agosto, che quest’anno giunge alla centesima edizione. La sua vendita, indica l’organizzazione, ha contribuito in gran parte al mezzo miliardo di franchi investito dal 1909 in favore di progetti utili alla società.
"Ieri, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha svelato il centesimo distintivo del 1° agosto", annota la fondazione. "Si presenta in rosso semi-trasparente ed esprime l’impegno di lunga data di Pro Patria per la Svizzera".
Dalla sua creazione, risalente al 1909, l’organizzazione ha stanziato quasi 500 milioni (con le correzioni legate all’inflazione) in circa 3’000 progetti e associazioni diversi. Nel corso degli ultimi 30 anni, la fondazione si è concentrata soprattutto sugli ambiti del patrimonio architettonico e delle tradizioni viventi.
Attualmente, grazie ai ricavi generati, Pro Patria sostiene principalmente progetti in campo culturale. In occasione dell’uscita del distintivo del 1° agosto numero 100, ne ha presentato una selezione su una "mappa dei tesori culturali" di tutte le regioni elvetiche, accessibile online.
Durante i primi decenni della sua esistenza, Pro Patria aveva essenzialmente appoggiato organizzazioni caritatevoli come la Croce Rossa svizzera o progetti sociali. La fondazione si è sempre focalizzata sui bisogni attuali della società, fornendo il proprio apporto laddove era necessario, ha detto, citato nel comunicato, il presidente del Consiglio di fondazione Johann Mürner.
Pro Patria può contare su altre fonti di finanziamento, come le donazioni o la vendita di francobolli. Quest’anno, saranno proprio i francobolli a onorare la ricorrenza centenaria del distintivo, raffigurando tutti quelli prodotti a partire dal 1923.