Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108266

<h2>SubmittedText<h2><p>Entro il 2015 si prevede di creare delle zone ambientali, ovvero delle zone il cui accesso è vietato alla circolazione di determinati veicoli particolarmente inquinanti.</p><p>La realizzazione di tali zone richiede la modifica di varie ordinanze, tra cui:</p><p>- l'ordinanza sulla segnaletica stradale - per la realizzazione di una segnaletica specifica;</p><p>- l'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali - per l'apposizione di un bollino o di un contrassegno sui veicoli;</p><p>- l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale - per controllare che la misura sia rispettata.</p><p>Inoltre, sarà probabilmente necessario redigere una nuova ordinanza federale sulle zone ambientali al fine di unificare le misure adottate nei diversi cantoni.</p><p>Poiché tali misure modificheranno sensibilmente le abitudini degli automobilisti, chiedo fin da ora  al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Le zone ambientali saranno realizzate unicamente mediante ordinanze o il Parlamento avrà la possibilità di discuterne?</p><p>2. Il Consiglio federale può già indicare quale sarà la norma Euro alla quale fare riferimento (Euro 2: veicoli immatricolati a partire dal 1996, Euro 3 dal 2000, Euro 4 dal 2005)?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a intraprendere le misure necessarie affinché le attività commerciali e turistiche dei centri urbani non siano penalizzate?</p><p>4. È, inoltre, disposto a fare un'eccezione per i turisti stranieri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 27 agosto 2010, il DATEC ha avviato l'indagine conoscitiva sulle basi legali necessarie all'istituzione di zone ambientali, indagine che si protrarrà fino al 26 novembre 2010. A partire dalle prese di posizione inoltrate verrà deciso se, e in che modo, dar seguito a questo progetto. Le seguenti risposte si basano quindi esclusivamente sulle proposte raccolte durante l'indagine conoscitiva.</p><p>1. I progetti di ordinanza si fondano sulle competenze normative del Consiglio federale conformemente all'articolo 106 capoverso 1 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) e all'articolo 39 capoverso 1 della legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01). Il Consiglio federale deve perciò decidere esclusivamente se le ordinanze proposte entreranno in vigore ed, eventualmente, quale sarà il loro contenuto.</p><p>2. Il progetto di ordinanza prevede un sistema di contrassegni (contrassegni neri, grigi, bianchi e dorati). Al veicolo sarà attribuito un contrassegno in base ai suoi valori d'emissione: migliore sarà la categoria dei gas di scarico, più chiaro sarà il colore del contrassegno. La corrispondente tabella di attribuzione farà riferimento alle varie norme Euro (da Euro 1 a Euro 5). A un'automobile a benzina Euro 2, ad esempio, sarà attribuito un contrassegno grigio, mentre un'automobile Euro 3 riceverà un contrassegno bianco.</p><p>3. Spetterà ai cantoni applicare la normativa proposta. La normativa federale prevede sin d'ora eccezioni all'obbligo del contrassegno, ad esempio per i trasporti pubblici. I cantoni possono autorizzare ulteriori eccezioni, quali quella di sollevare le imprese artigianali dall'obbligo del contrassegno.</p><p>4. Il progetto di ordinanza del Consiglio federale non prevede alcuna eccezione per i turisti stranieri ma i cantoni, conformemente alle loro competenze (cfr. la risposta alla domanda 3), possono introdurre speciali deroghe se lo ritengono opportuno.</p>  Risposta del Consiglio federale.