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Annata nera per Zurich Financial Services (ZFS) che perde 3 miliardi di franchi. Il gruppo sopprimerà 4500 dei suoi 76'500 posti di lavoro nel mondo intero.
I tagli dovrebbero portare ad un miglioramento dell'utile di più di un miliardo di dollari.
Il gruppo finanziario e assicurativo reagisce al netto peggioramento degli affari: nel primo semestre dell'anno ZFS ha infatti subito una perdita di 2,029 miliardi di dollari, oltre tre miliardi di franchi. Nello stesso periodo del 2001 aveva realizzato un utile di 861 milioni di dollari.
Il taglio occupazionale è parte di un programma per il miglioramento della redditività e avverrà «per quanto possibile» nell'ambito delle normali fluttuazioni, ha indicato il gruppo.
Dovrebbe portare a miglioramenti del risultato per oltre un miliardo di dollari. È pure previsto un aumento di capitale, per 2-2,5 miliardi di dollari.
Ritorno alle origini
Il nuovo presidente della direzione - l'americano James Schiro, che in maggio ha ereditato il timone dal contestatissimo Rolf Hüppi - ha spiegato che ZFS pronostica di raddrizzare la situazione nel giro di 18 mesi.
Schiro intende focalizzare il gruppo sulle attività di base, ossia il ramo assicurativo, cambiando così rotta rispetto al suo predecessore, che sosteneva una strategia di espansione verso il segmento bancario e finanziario.
Schiro non ha voluto fornire dettagli sull'aumento di capitale, affermando unicamente che spera di concludere l'operazione entro ottobre, dopo l'approvazione dell'assemblea generale degli azionisti.
Peggio del previsto
Il drastico peggioramento del risultato semestrale - gli analisti avevano pronosticato un buco di 145 milioni di dollari - viene spiegato con il netto calo dei guadagni su capitale e con ammortamenti straordinari per 2,7 miliardi di dollari, accumulati per risolvere i problemi del passato.
Senza questo fardello, ZFS avrebbe realizzato un utile di 683 milioni di dollari. Il capitale proprio è diminuito del 23% a 14,873 miliardi di dollari.
Ora ZFS vuole risparmiare da 2,5 a 2,7 miliardi di dollari, riducendo il dividendo e cedendo titoli. Circa un miliardo di dollari saranno ottenuti con la cessione di attivi non strategici e 500 milioni con la riduzione del portafoglio azionario.
Nessuna informazione è stata fornita sull'entità degli attivi in procinto di essere scorporati. «Ci concentreremo sull'assicurazione», si è limitato a dire Schiro, precisando che «i mercati chiave sono gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Svizzera, la Germania, la Spagna e l'Italia», dove il potenziale di espansione è concreto.
Colpita anche la sede zurighese
Per i costi di ristrutturazione si prevedono circa 500 milioni di dollari. La compressione del personale, che corrisponde a circa il 6% dell'organico complessivo, si farà sentire in Germania (-700 posti di lavoro), in Gran Bretagna (-2 000), ma anche in Irlanda, Sudafrica e alla sede di Zurigo.
Cifre precise per quanto riguarda la Svizzera non sono disponibili: gli impieghi cancellati, secondo il portavoce di ZSF Daniel Hofmann, «saranno alcune centinaia, ma sicuramente non più di mille».
Urge un piano sociale
La Società svizzera degli impiegati del commercio non è stata per niente sorpresa dell'annuncio dei tagli occupazionali. La segretaria centrale Susanne Erdös ha preannunciato che il sindacato vuole essere associato alla definizione di un piano sociale, perché «le sole fluttuazioni naturali non saranno sufficienti e licenziamenti saranno inevitabili».
ZSF ha chiuso l'esercizio 2001 con una perdita di 387 milioni di dollari e la fiducia degli investitori ne ha risentito.
Dall'inizio dell'anno il titolo ha perso il 70% del suo valore. Si tratta ora di ristabilire la credibilità del gruppo, ha detto Schiro. «Vogliamo guardare in avanti e non parlare degli errori del passato».
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
primo semestre 2002: perdita di 2,29 miliardi di dollari
stesso periodo dello scorso anno: utile di 861 milioni di dollari
tagli previsti: 4400 posti di lavoro su 76'500
possibile ripartizione geografica dei tagli: CH: 1800, USA e GB: 2000. D: 700
risparmio previsto: più di un miliardo di dollari