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L'idea del Consiglio federale di restituire 50 franchi alle famiglie, quale compensazione per l'IVA prelevata illegalmente sul canone radiotelevisivo dal 2010 al 2015, piace al Consiglio degli Stati.
Nel suo messaggio, il Governo ha stimato in 3,7 milioni il numero degli aventi diritto. Calcolando un tasso d'interesse del 5% e di una riserva di 3 milioni di franchi, si prevede di restituire un importo massimo di 185 milioni.
All'unanimità la Camera dei cantoni ha sostenuto il progetto governativo, definendolo una soluzione pragmatica e poco burocratica: l'accredito verrà effettuato tramite una fattura della Serafe, la società incaricata della riscossione. I "senatori" chiedono però una soluzione forfettaria a livello di legge anche per le imprese, anche se una parte, ha fatto notare Simonetta Sommaruga, ha già potuto dedurre l'imposta precedentemente e non ha subito perdite economiche, mentre le altre possono ancora far valere singolarmente le proprie pretese.