Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01286.jsonl.gz/1209

La commercializzazione in Svizzera del sidro danese, autorizzata da quando la Confederazione applica il principio del "Cassis de Dijon", ha ottenuto il via libera definitivo. Il Tribunale federale (TF) ha infatti respinto un ricorso inoltrato dall'Associazione Svizzera Frutta (ASF).
La legge danese ammette che il sidro possa essere diluito fino all'85% con acqua, mentre secondo le norme svizzere esso deve contenerne al massimo il 30%. Nel marzo scorso il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva già giudicato irricevibile un ricorso dello stesso tenore.
In vigore dal primo luglio 2010, il principio del "Cassis de Dijon" prevede che un prodotto omologato nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo possa accedere al mercato svizzero senza controlli particolari.
Il sidro danese, il prosciutto austriaco e i prodotti caseari francesi fanno parte di una lista di alimenti per i quali l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha rilasciato un'autorizzazione. Vari ricorsi sono stati respinti dal TAF negli ultimi mesi.
A sua volta, neanche il TF è entrato in materia sul ricorso dell'Associazione Svizzera Frutta. Per la massima autorità giudiziaria federale il danno che potrebbero subire i produttori di mele membri dell'ASF a causa dell'importazione del sidro danese non giustifica l'istanza. Il prodotto resterà quindi sugli scaffali dei negozi elvetici.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>