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Le modifiche della legge sull’esecuzione e sul fallimento agevolano il risanamento aziendale.
Per rimediare ad alcune lacune nel diritto per l'insolvenza, la legge federale sull'esecuzione e sul fallimento (LEF) è stata rivista. Le nuove disposizioni sono entrata in vigore il 1° gennaio 2014. Semplificano la procedura di risanamento aziendale e aumentano così le possibilità di sopravvivenza delle società.
Agevolazioni sul concordato
Per evitare il fallimento, un'azienda in difficoltà può definire un accordo coi suoi creditori (concordato). Per garantire l'attuazione di tale accordo, il giudice concede un periodo di moratoria concordataria.
Grazie alle nuove disposizioni della LEF, la moratoria concordataria non conduce più automaticamente a un concordato o a un fallimento, ma può essere concessa più spesso in semplice qualità di differimento.
Inoltre, le condizioni richieste per omologare un concordato sono meno severe. Non sarà più obbligatorio garantire i crediti collocati in terza classe. Da ora in poi, i titolari di quote di partecipazione dovranno inoltre contribuire in modo equo al risanamento aziendale.
Rapporti obbligatori di durata: nuova legge sulla disdetta
Nei casi d'insolvenza, i rapporti obbligatori di durata, come i contratti di locazione o di leasing, verranno trattati in modo diverso, a seconda che si tratti di una fallimento o di una moratoria concordataria volta a mantenere in vita l'azienda.
Nel caso di un fallimento, la legge non prevede la possibilità di denunciare, in via del tutto straordinaria, i rapporti obbligatori di durata, ma viene applicata la disdetta ordinaria. Invece, nel caso di una moratoria concordataria, il debitore può denunciare, in via eccezionale, un rapporto obbligatorio di durata col consenso del commissario, a condizione che la controparte riceva un indennizzo integrale.
Migliore protezione dei creditori
I diritti di partecipazione dei creditori durante la moratoria concordataria sono rafforzati, in particolare per tutelarli da atti di liquidazione affrettati. Se necessario, il giudice fallimentare può istituire una delegazione rappresentativa dei creditori con il compito di esercitare la vigilanza sul commissario.
Nuove regole sul trasferimento dei rapporti di lavoro
I rapporti di lavoro non saranno più trasferiti automaticamente alla nuova società al momento della cessione aziendale per stato d'insolvenza; tale questione dovrà essere negoziata con gli interessati. A livello di compensazione, la legge prevede l'obbligo generale di allestire un piano sociale in caso di licenziamento di massa, qualora non sia stato definito un concordato. Questa legge riguarda le aziende di oltre 250 collaboratori che vogliono licenziarne più di 30. Essa concerne più di un terzo dei lavoratori in Svizzera.
Crediti provenienti dall'imposta sul valore aggiunto: privilegio abrogato
Il privilegio entrato in vigore il 1° gennaio 2010 a favore dei crediti provenienti dall'imposta sul valore aggiunto collocati in seconda classe è stato abrogato. Esso infatti ha ostacolato o impedito molti risanamenti che sarebbero stati possibili prima del 2010.