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BERNA - Chi vorrà chiedere un permesso d'acquisto di armi non dovrà dimostrare di averne il bisogno. Il Consiglio nazionale ha infatti bocciato, con 120 voti contro 65 e una astensione, una iniziativa parlamentare di Chantal Galladé (PS/ZH) che de facto avrebbe limitato la detenzione di armi alle sole forze dell'ordine, ai cacciatori e ai tiratori sportivi.
La dimostrazione del bisogno consente di garantire che chi necessita effettivamente di un'arma può continuare ad acquistarla e a possederla, ha spiegato Galladé. Le altre persone non hanno alcun bisogno di possederne, in ogni caso non per l'autodifesa. La polizia deve infatti continuare a disporre del "monopolio della violenza".
Non c'è nessuna necessità di acquistare armi per il solo piacere di possederle. «Non sono oggetti qualsiasi», ha sostenuto Pierre-Alain Fridez (PS/JU), che ha evocato tre casi che l'hanno toccato da vicino. Con meno armi in circolazione, diminuirà anche il rischio di incidenti e di drammi famigliari, ha aggiunto il medico giurassiano.
Niente dimostra che la proposta di Galladé permetterà di diminuire il numero di morti e feriti, ha replicato Philippe Bauer (PLR/NE) alludendo anche al numero di armi illegali in circolazione. L'atto parlamentare in discussione è inoltre contrario al principio della fiducia che lo Stato dà ai suoi cittadini nel nostro Paese, ha sostenuto il neocastellano.
Con la misura proposta ci saranno inoltre persone - due milioni secondo la stessa Galladé - che dovranno consegnare armi malgrado non abbiano niente da rimproverarsi. «Chi le indennizzerà?», si è chiesto Jean-Luc Addor (UDC/VS). Se la proposta dovesse essere accettata anche i collezionisti non potranno più tenere armi in casa, ha ricordato Bauer convincendo il plenum.