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Le economie domestiche riceveranno 50 franchi come rimborso per l’IVA riscossa ingiustamente sul canone radiotelevisivo fra il 2010 e il 2015. Questo non sarebbe stato possibile senza la tenacia dell’Alleanza delle organizzazioni di difesa dei consumatori (ACSI, SKS, FRC).
Il Consiglio nazionale ha confermato che ogni famiglia che paga il canone radiotelevisivo (Serafe, ex Billag) riceverà un credito di 50 franchi. Dopo la sentenza del Tribunale federale del 2015, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) non ha rimborsato automaticamente l’IVA pagata in eccesso. Pertanto, le associazioni di difesa dei consumatori hanno dovuto intraprendere azioni legali. Grazie alla nuova sentenza del Tribunale federale del 2 novembre 2018, l’UFCOM ha accettato di risarcire tutte le famiglie tramite somma forfettaria. Il Parlamento ha ora approvato questa soluzione.
Grazie all’Alleanza delle organizzazioni di difesa dei consumatori (ACSI,FRC e SKS), tutte le economie domestiche che pagano canoni radiotelevisivi (Serafe) riceveranno automaticamente un accredito di 50 franchi sulla bolletta Serafe, probabilmente già nel 2021.