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GLASGOW - «Quello che c'è sul tavolo non è ancora abbastanza buono». Lo ha detto Tracy Carty, capo delegazione di Oxfam, una confederazione internazionale di ong, dopo la pubblicazione dell'ultima bozza di testo della Cop26, il vertice ambientale ancora in corso a Glasgow.
«Abbiamo bisogno del risultato più forte possibile per garantire che i governi tornino l'anno prossimo con obiettivi di riduzione delle emissioni rafforzati che manterranno in vita 1,5 gradi», ha affermato Carty. «E progressi decisivi sulla finanza per aiutare i paesi ad adattarsi e per le perdite e i danni subiti. È motivo di profonda preoccupazione che la proposta dei paesi in via di sviluppo per uno strumento di finanziamento delle perdite e dei danni non sia stata inclusa in questa nuova bozza».
«I negoziatori dovrebbero tornare al tavolo armati di lattine di Irn Bru (bibita nazionale scozzese, ndr) e non fermarsi davanti a nulla per ottenere un accordo ambizioso», ha concluso.
Il nodo
Lo stallo a Glasgow è sul tema del fondo da 100 miliardi di dollari all'anno per i paesi vulnerabili al clima. È questo il tema più complesso al momento, sul quale non si riesce a trovare un accordo, secondo fonti coinvolte nei negoziati citate dall'ANSA.