Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/245641

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla pubblicazione da parte dell'Accademia svizzera delle scienze mediche di una roadmap per la sostenibilità a livello mondiale dei servizi sanitari del nostro Paese ("Pour des services de santé suisses durables dans les limites planétaires"), invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Considera il riscaldamento climatico una sfida importante per la sanità pubblica? In caso affermativo, come intende sensibilizzare la popolazione sugli stretti legami tra crisi climatica e sanità pubblica?</p><p>2. Condivide l'opinione degli autori della roadmap, secondo cui il sistema sanitario deve rispondere a una logica di conservazione delle risorse e quindi concentrarsi sulla soddisfazione dei bisogni essenziali?</p><p>3. Come intende prendere in considerazione le determinanti sociali e ambientali della salute nelle sue politiche sanitarie?</p><p>4. Ritiene che una legge sanitaria complementare alla LAMal consentirebbe di facilitare gli approcci intersettoriali in ambito sanitario, rafforzando così il ruolo della prevenzione e della promozione della salute?</p><p>5. In che modo vuole incoraggiare le istituzioni sanitarie ad adottare un approccio improntato alla sostenibilità? È favorevole a incentivi finanziari? O a obblighi legislativi? Analogamente al National Health Service britannico, intende fissare impegni di riduzione delle emissioni di gas serra con un obiettivo di bilancio di CO2 neutro entro il 2040 e obiettivi intermedi vincolanti?</p><p>6. Cosa pensa del programma "Less is More" in medicina e dell'iniziativa "Smarter Medicine" per limitare le cure inutili e la sovramedicalizzazione? Come intende rafforzare questi programmi?</p><p>7. In che modo prevede di ridurre l'impatto dell'inquinamento sull'ambiente, in particolare sui corsi d'acqua, dovuto alla prescrizione di medicamenti nell'ambito del sistema sanitario? E come intende limitare l'accumulo di sostanze tossiche generate dal sistema sanitario che espongono gli ecosistemi e gli esseri umani a cocktail di sostanze microinquinanti il cui effetto nocivo sulla salute è sempre più evidente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che il riscaldamento climatico nuoce alla salute della popolazione svizzera, in particolare di quella più anziana e delle persone affette da malattie cardiovascolari e respiratorie croniche. La strategia di adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera adottata dal Consiglio federale nel 2012 comprende anche una parte dedicata alla salute umana e animale. Il 19 agosto 2020 il Consiglio federale ha approvato un piano d'azione per l'attuazione della strategia di adattamento nel periodo 2020-2025 che prevede diverse misure per affrontare il crescente stress da calore, ma anche misure per contenere la diffusione, in seguito ai cambiamenti climatici, di organismi nocivi, malattie e specie esotiche che nuocciono alla salute della popolazione. Inoltre, dall'estate canicolare del 2003 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e MeteoSvizzera pubblicano periodicamente per la popolazione e le strutture sanitarie raccomandazioni aggiornate su come affrontare la canicola. L'UFSP mette a disposizione delle autorità un apposito catalogo di misure (disponibile in tedesco) contenente opzioni d'intervento e consigli concreti per prevenire problemi di salute dovuti alla canicola.</p><p>2. Il Consiglio federale condivide la valutazione dell'Accademia svizzera delle scienze mediche secondo cui è necessario migliorare la sostenibilità del sistema sanitario del nostro Paese. Molte delle misure che il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento negli ultimi anni nell'ambito dell'attuazione delle raccomandazioni del gruppo di esperti "Contenimento dei costi" si prefiggono di ridurre il numero dei provvedimenti medici inutili.</p><p>3. La considerazione delle determinanti socioeconomiche e ambientali della salute è da molti anni parte integrante della politica sanitaria di Confederazione e Cantoni. Di conseguenza, anche la strategia di politica sanitaria 2020-2030 del Consiglio federale (Sanità2030; consultabile su www.ufsp.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Sanità2030) adottata nel dicembre del 2019 si ispira agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 e comprende quindi pure obiettivi e orientamenti riguardanti l'ambiente e il lavoro.</p><p>4. Come già illustrato nella sua risposta all'interpellanza Lohr 22.3605 "Leggi cantonali sulla sanità quali buoni esempi", con il disegno di legge federale sulla prevenzione (LPrev; FF 2009 6263) del 2009 il Consiglio federale intendeva colmare la lacuna nella legislazione federale riguardante la prevenzione di malattie non trasmissibili e psichiche fortemente diffuse o maligne. Il Parlamento ha respinto il disegno nel 2012.</p><p>5. Secondo la Costituzione federale (RS 101), l'organizzazione e l'ulteriore sviluppo dell'assistenza sanitaria sono di competenza dei Cantoni. Le basi per il miglioramento della compatibilità ambientale degli ospedali in Svizzera sono state elaborate dal progetto di ricerca "Green Hospital" sull'efficienza dell'impiego delle risorse negli ospedali svizzeri, finanziato dalla Confederazione nel quadro del programma nazionale di ricerca 73 "Economia sostenibile", e sono a disposizione di Cantoni e ospedali. Il progetto (<a href="http://www.greenhospital.ch">www.greenhospital.ch</a>) è attualmente focalizzato sull'attuazione, con lo sviluppo di uno strumento di audit e una fase pilota a cui partecipano parecchi ospedali.</p><p>6. Come ha sottolineato nella sua risposta all'interpellanza Hardegger 19.3351 "Iniziativa 'Choosing wisely'. La Confederazione è invitata a sostenere le società mediche specialistiche nell'elaborazione di raccomandazioni", il Consiglio federale ritiene che l'iniziativa internazionale "Choosing wisely" e la sua attuazione in Svizzera nel quadro della campagna per una medicina più intelligente ("Smarter Medicine") siano un approccio bottom up importante al fine di contribuire a una maggiore appropriatezza dell'assistenza sanitaria. Un fattore di successo essenziale è che l'iniziativa è stata promossa da ambienti specialistici per ambienti specialistici. La Confederazione sostiene idealmente la campagna per una medicina più intelligente.</p><p>7. I medicamenti vengono espulsi dal corpo umano finendo così nelle acque reflue. Dal 2016, impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) selezionati vengono ampliati con ulteriori stadi di depurazione per eliminare dalle acque reflue medicamenti e altri microinquinanti. Inoltre, nel 2020 sono stati sanciti nell'ordinanza sulla protezione delle acque (RS 814.201) valori limite per microinquinanti ecotossici. È in corso l'attuazione delle richieste formulate nella mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale 20.4262 "Misure volte a eliminare i microinquinanti da tutti gli impianti di depurazione delle acque di scarico", per cui tutti gli IDA le cui immissioni danno origine a superamenti di questi valori limite nelle acque saranno dotati di stadi di depurazione supplementari. Ciò permetterà di ridurre notevolmente l'impatto dei medicamenti sull'ambiente e sull'essere umano.</p>  Risposta del Consiglio federale.