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E' un'ordinanza, quella firmata dal sindaco di Como Mario Landriscina, che fa discutere, in quanto vieta a un'anziana signora di nutrire una numerosa colonia di piccioni, ospitata sul balcone dell'appartamento della donna, oltre che sul tetto e nel giardino condominiale di una palazzina di via Vodice 9. Il divieto di nutrire i volatili - sarebbero una cinquantina - è esteso anche agli altri residenti nella palazzina. Inoltre, l'ordinanza impone una drastica pulizia e disinfestazione.
Il caso si è appreso dopo alcune segnalazioni agli agenti della polizia locale, che dopo un sopralluogo hanno notato che il balcone della donna si presentava ''coperto in gran parte da guano e piume di piccioni''. Nella descrizione dei vigili urbani viene detto che i piccioni avevano nidificato anche in giardino, oltre che sul tetto e sul balcone della donna. Una situazione che nell'ordinanza di Landriscina viene ritenuta ''pericolosa'' per l'amica dei piccioni, degli altri residenti nella palazzina e più in generale (l'aspetto maggiormente discusso) per ''la salute pubblica'' del quartiere, considerato che ''la massiccia presenza di popolazione aviaria può causare danni alla salubrità dell'ambiente'' e che il guano è ''un pericoloso ricettacolo di germi patogeni trasmissibili anche all'uomo''.
Insomma, divieto ''di alimentare i piccioni presenti nello stabile'' e ''intervento urgente per disinfestare gli spazi comuni e privati infestati dai volatili''. L'ordinanza del sindaco di Como ricorda che dal 2012 per coloro che ''alimentano i piccioni'' sono previste multe da 25 a 500 euro.