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BOLOGNA - È stata ulteriormente ridotta, e di fatto dimezzata rispetto al primo grado, la condanna di Fausto Tonna, ex direttore finanziario di Parmalat e braccio destro di Calisto Tanzi: la pena nel processo per il crac del gruppo di Collecchio è stata determinata in sette anni dalla prima sezione penale della Corte di appello di Bologna.
Il processo ter di secondo grado è stato necessario dopo che per due volte la Cassazione aveva annullato con rinvio le precedenti sentenze. A maggio 2016 la Suprema Corte aveva infatti rimandato gli atti a Bologna, stabilendo di diminuire la pena, fissata in sette anni, nove mesi e 20 giorni.
Era stata ancora la Cassazione, nel 2014, a chiedere un nuovo processo di appello solo per Tonna, giudicando eccessiva la condanna a 9 anni, 11 mesi e 20 giorni; in primo grado gli anni di reclusione inflitti al manager erano stati 14, nel 2010, a Parma. Anche quest'ultimo verdetto potrà essere impugnato: "Vogliamo leggere le motivazioni, e valuteremo, perché per noi poteva essere ancora inferiore", ha detto il suo difensore.