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NEW YORK - I maxi richiami effettuati rischiano di costare alla Toyota milioni di dollari in multe da parte del governo americano. Le autorità statunitensi puntano a comminare una sanzione da 16,4 milioni di dollari alla casa automobilistica giapponese per non aver adempiuto agli obblighi di legge in termini di sicurezza.
Il segretario ai Trasporti Ray LaHood contesta alla Toyota di aver comunicato in ritardo alle autorità competenti i problemi all'accelerazione riscontrati su più modelli e che si sono tradotti in 8 milioni di auto richiamate a livello mondiale, di cui 6 milioni solo negli Usa. La multa allo studio rappresenta la massima sanzione consentita dalla legge e sarebbe la maggiore mai comminata a una casa automobilistica dal governo americano.
"Abbiamo le prove che Toyota non ha rispettato gli obblighi di legge" afferma Lahood in una nota. "Quello che è peggio è che" Toyota "ha nascosto consapevolmente un difetto pericoloso per mesi alla autorità e non ha assunto alcuna iniziativa per tutelare milioni di guidatori e le loro famiglie. Per queste ragioni cerchiamo il massimo della pena previsto dalla legge".
La casa nipponica, secondo le autorità americane, ha nascosto per almeno quattro mesi i problemi riscontrati al pedale dell'accelerazione. La legge prevede che le notifiche su possibili difetti vengano effettuate in cinque giorni lavorativi. Toyota ha ora due settimane di tempo per esprimersi sulla sanzione, ovvero per accettarla o respingerla.
Secondo il "Wall Street Journal", il Dipartimento dei Trasporti statunitense starebbe valutando anche altre sanzioni per Toyota. La sanzione e l'esplicito linguaggio utilizzato dal Dipartimento dei Trasporti ("consapevolmente nascosto un pericoloso difetto alle autorità americane") sarà probabilmente utilizzato dai legali, impegnati a nome dei proprietari di Toyota in cause civili, per portare avanti le proprie tesi.
LaHood e il Dipartimento dei Trasporti sono stati aspramente criticati in Congresso per lassismo sul caso Toyota. Durante le audizioni davanti al Congresso sul caso dei maxi-richiami è emerso da alcuni documenti interni alla Toyota che la casa automobilistica ha risparmiato 100 milioni di dollari limitando i richiami nel 2007 a causa di tappetini difettosi.
Altre e-mail interne hanno invece evidenziato il tentativo della casa giapponese di temporeggiare con la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) nel 2007 prima di agire. L'annuncio della possibile maxi-multa arriva - aggiunge il "Wall Street Journal" - mentre Toyota sembra avviata a lasciarsi alle spalle la crisi di sicurezza: le vendite in marzo sul mercato americano sono salite del 41% rispetto all'anno precedente grazie ai maxi-incentivi offerti dalla società.
SDA-ATS