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L'acqua come fonte rinnovabile
L'energia elettrica prodotta con l'acqua è detta energia idroelettrica. Essa sfrutta l'energia cinetica dell'acqua in movimento per azionare delle turbine che a loro volta producono elettricità.
Esistono due tipologie differenti d'impianti idroelettrici:
- Le centrali ad accumulo: Esse sfruttano l'acqua immagazzinata in laghi o bacini artificiali e i grandi dislivelli presenti in regioni montuose. L'acqua viene convogliata a valle attraverso delle condotte forzate così da poterne sfruttare l'energia cinetica.
- Le centrali ad acqua fluente: Esse utilizzano invece grandi masse d'acqua fluviale che superano piccoli dislivelli. Per far questo, però, il fiume deve avere una portata considerevole e costante.
L'energia idroelettrica è una fonte di energia pulita (priva di emissioni dannose per l'ambiente) e rinnovabile. Lo sfruttamento di questo tipo di energia non è però costante nel tempo, infatti il suo sfruttamento dipende dalla quantità d'acqua presente nel bacino a sua volta dipendente dal flusso dei fiumi immissari e quindi dalla quantità di precipitazioni in quella zona.
La produzione di energia idroelettrica può avvenire anche attraverso lo sfruttamento del moto ondoso, delle maree e delle correnti marine. In questo caso si parla di energia mareomotrice.