Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/1382

Cultura Lettere inedite di Proust rivelano relazione con ospite ingrato
È tornata alla luce una vicenda poco conosciuta della vita dello scrittore francese Marcel Proust (1871-1922), di cui ricorre quest'anno il centenario dalla scomparsa.
La casa editrice parigina Gallimard ha mandato ieri in libreria «Lettres à Horace Finaly», una raccolta di venti lettere inedite da cui emerge che l'autore di «À la recherche du temps perdu» ebbe grandi difficoltà a liberarsi di un ospite svizzero a cui diede alloggio per tre anni: solo con l'aiuto del destinatario delle lettere riuscì a mandarlo in Brasile nel 1921.
Finaly è stato uno dei grandi protagonisti della finanza francese durante la Belle Époque e il periodo tra le due guerre mondiali, alla guida della Banque de Paris et des Pays-Bas (oggi Bnp Paribas) ed aveva studiato con Proust in uno dei migliori licei di Parigi, il Condorcet.
Il ragazzo Henri Rochat, invece, è rimasto nell'ombra per tutta la vita: la sua data di nascita non è nota: immigrato a Parigi, cameriere al Ritz quando Proust lo notò nel 1917, era nato probabilmente nelle montagne del Giura, a pochi chilometri dal confine francese, spiega il saggista Thierry Laget, specialista di Proust, nell'introduzione al volume.
Fu spedito in Brasile
Il romanziere ebbe l'idea di ospitare Rochat in casa sua nel 1918, «credendo da un lato che si sarebbe fermato solo per qualche settimana, e dall'altro che avrebbe potuto fungere da segretario», scrisse a Horace Finaly.
Ma lo scrittore si sbagliava: Henri Rochat non era adatto a fare il segretario. E non contento di essere stato ospitato gratis per quasi tre anni, Rochat fece anche spese addebitandole a Marcel a sua insaputa.
Il ragazzo lasciò finalmente Proust grazie all'intervento di Finaly, che gli trovò un lavoro come impiegato in una filiale bancaria in Brasile. Morì un anno dopo, probabilmente di malattia, durante un'escursione nel nord del Paese sudamericano.
Vicenda scoperta nel 2021
Questo psicodramma non sarebbe conosciuto senza le lettere a Finaly. Il carteggio è riemerso solo nel giugno 2021 quando la casa d'aste Aguttes ha messo in vendita 300 lotti, molti dei quali provenienti dalla biblioteca di Horace Finaly.
Uno dei lotti, aggiudicato per 78 mila euro alla Société des hôtels littéraires, conteneva 15 lettere autografe firmate da Proust e 5 di Finaly.
Dalle lettere di Proust, si capisce quanto sia stato prezioso l'aiuto di Finaly nel liberarsi di un giovane ospite che approfittò della sua generosa ospitalità.
«Annoiato in casa, in due o tre occasioni Henri ha fatto delle piccole 'fughe' in cui purtroppo ha perso non solo la robustezza che aveva acquisito in casa, ma anche tutti i soldi che gli avevo dato, che oggi farebbero una piccola fortuna (quasi equivalente alla mia), e che lui ha generosamente distribuito ai 'polli'», scriveva Proust.
Per liberare Proust dall'ospite ormai ingrato, Finaly trovò a Rochat a un impiego presso la Banque française et italienne de l'Amérique du Sud, a Recife, nel nord-est del Brasile. Rochat aveva portato con sé copie autografate dei romanzi di Proust, morendo nel 1922 a Parnaiba, nel Brasile nord-orientale.
SDA