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BERNA - La Fifa è stata esclusa dalla procedura contro l'ex procuratore federale Michael Lauber. Lo ha comunicato oggi il procuratore generale straordinario della Confederazione, Stefan Keller.
Quest'ultimo accusa l'ex capo del ministero pubblico della Confederazione di comportamento riprovevole negli incontri, non verbalizzati, tra Lauber e il presidente della FIFA Gianni Infantino.
Secondo Keller, la FIFA non adempie le condizioni per aver diritto ai diritti procedurali necessari per proteggere i propri interessi. Le libertà fondamentali della federazione internazionale di calcio non sono stati violati, nessun obbligo è stato imposto e non è stata ordinata alcuna misura coercitiva.
Stefan Keller accusa l'ex procuratore generale della Confederazione, di abuso di autorità, violazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento. È stato lo stesso Keller ad aver avviato le prime indagini e chiesto al parlamento la revoca dell'immunità di Michael Lauber.
Secondo Keller restano oscuri gli scopi reali degli incontri - non verbalizzati e non documentati - avvenuti tra Lauber, Infantino e il procuratore generale dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold. Non è possibile escludere un obiettivo rilevante dal profilo penale. Da qui l'avvio di un procedimento.
Messo alle strette, l'ex procuratore generale della Confederazione ha presentato le sue dimissioni lo scorso 24 luglio. Ha lasciato l'incarico a fine agosto. Le sue funzioni sono state assunte ad interim dai due vice, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud.
Il prossimo procuratore generale della Confederazione sarà eletto dall'Assemblea federale durante la sessione invernale di dicembre. Il concorso per la successione di Lauber è scaduto la settimana scorsa.