Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63647

<h2>SubmittedText<h2><p>Rivendendo al Marocco i 40 obici blindati che la Svizzera aveva venduto loro, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno violato le disposizioni del contratto di vendita firmato con il nostro Paese. Nel corso degli ultimi sette anni, inoltre, gli EAU hanno acquistato altro materiale bellico dalla Svizzera. Per di più gli EAU si trovano nel Vicino Oriente, che è notoriamente una delle regioni in crisi maggiormente instabili del nostro pianeta. Considerata questa situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che uso ha fatto finora il Marocco dei 40 obici blindati? A quale scopo potrebbe impiegarli?</p><p>2. Il Consiglio federale sa dove si trovano gli altri armamenti forniti agli EAU? Se non è il caso, esso ha fatto tutto quanto era necessario, visto ciò che è successo con il Marocco, per chiarire quale sarà effettivamente il destinatario finale di tali armamenti?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale la violazione del contratto di vendita commessa dagli EAU?</p><p>4. Gli Stati Uniti, che, contrariamente alla Svizzera, sono stati interrogati dagli EAU, erano a conoscenza di questa violazione? In caso affermativo: quali conseguenze ne trae il Consiglio federale?</p><p>5. Durante la sessione di primavera 2005, quando si trattava di fornire 180 carri armati granatieri M-113 agli EAU (risposta del consigliere federale Deiss del 14 marzo 2005 all'interrogazione Lang 05.5057), chi ha dato informazioni false o scorrette al Consiglio federale?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a decretare una moratoria di durata illimitata sulle esportazioni di materiale bellico verso gli EAU?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno confermato per scritto che i 40 obici blindati si trovano in Marocco a scopo di esercitazione. Gli eserciti degli EAU e del Marocco avrebbero concluso degli accordi in materia di esercitazioni comuni nel settore della difesa.</p><p>2. Secondo l'articolo 20 dell'ordinanza sul materiale bellico, l'Ufficio centrale dell'Ufficio federale di polizia per la repressione delle attività illegali verifica per campionatura l'arrivo delle forniture nel luogo di destinazione previsto e autorizzato. Queste verifiche sono ancora parzialmente in corso per quanto concerne gli EAU. Il Consiglio federale rinvia inoltre al suo parere in merito al postulato del gruppo socialista 05.3536 del 4 ottobre 2005 concernente le possibilità e i limiti dei controlli a posteriori.</p><p>3. Gli EAU mettono in dubbio che vi sia stata una violazione del contratto di vendita. Gli obici blindati M-109 si troverebbero in Marocco sotto la responsabilità degli EAU e rimarrebbero di proprietà delle forze armate degli EAU. Il Seco parte invece dal presupposto che la dichiarazione di non riesportazione debba escludere qualsiasi trasferimento degli M-109 a Paesi terzi. Il Seco, in futuro, si assicurerà che le dichiarazioni di non riesportazione escludano qualsiasi tipo di cessione di materiale al di fuori delle frontiere. Quando ciò sarà opportuno e possibile, il Seco adotterà misure adeguate per migliorare l'informazione relativa alla destinazione finale del materiale bellico esportato.</p><p>4. Siccome gli M-109 sono di origine americana, gli EAU hanno dovuto ottenere il consenso degli Stati Uniti per la riesportazione verso il Marocco. Tale consenso lo hanno ottenuto. Tuttavia il Consiglio federale non sa se gli Stati Uniti siano stati informati del fatto che la Svizzera non aveva dato il proprio accordo in merito.</p><p>5. Le indicazioni contenute nella domanda di esportazione originaria e nella dichiarazione di utilizzazione finale non erano corrette poiché da esse non risultava che i carri armati M-113 erano destinati all'Iraq. In seguito la RUAG ha presentato una nuova domanda di esportazione da cui era desumibile che i carri armati M-113 erano destinati all'Iraq. L'informazione che il Consiglio federale ha dato rispondendo all'interrogazione Lang 05.5057 del 14 marzo 2005 corrispondeva allo stato delle conoscenze di allora.</p><p>6. No. Le esportazioni di materiale bellico verso gli EAU sono di fatto sospese. Una moratoria di durata illimitata sarebbe una misura eccessiva e nuocerebbe ulteriormente, ma inutilmente, alle nostre relazioni commerciali.</p>  Risposta del Consiglio federale.