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Le conseguenze umanitarie del conflitto armato in Medio Oriente sono drammatiche in Israele, nel Territorio palestinese occupato e nei Paesi limitrofi coinvolti. Il Consiglio federale chiede al Parlamento fondi supplementari pari a 90 milioni di franchi per fornire aiuto umanitario d’emergenza nella regione.
Le risorse saranno destinate principalmente al Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, alle Nazioni Unite e alle ONG internazionali che operano in campo umanitario. Queste organizzazioni offriranno riparo e protezione alle persone colpite e forniranno loro alimenti di base, medicinali e prodotti per l’igiene.
Dal 7 ottobre migliaia di civili hanno perso la vita. Il Consiglio federale ha condannato con la massima fermezza gli attacchi terroristici di Hamas contro civili in Israele. A Gaza la situazione umanitaria è drammatica. A metà ottobre le Nazioni Unite hanno stimato che nella Striscia di Gaza vi sono 1,4 milioni di persone sfollate. Anche la Cisgiordania è colpita da forte instabilità.
Il Consiglio federale riconosce il diritto di Israele di assicurare la propria difesa e sicurezza, e sottolinea che entrambe le parti hanno il dovere di proteggere i civili e di rispettare il diritto internazionale umanitario. Le pause e le tregue umanitarie sono necessarie per garantire l’accesso agli aiuti e rispondere alle esigenze della popolazione.
Rischio di destabilizzazione della regione
Il conflitto in Medio Oriente mette a repentaglio la stabilità di tutta la regione, in particolare a seguito dei nuovi e consistenti spostamenti di persone in fuga da Gaza. Con ogni probabilità il numero di individui che dipendono dagli aiuti umanitari nella regione è destinato ad aumentare.
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