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La socialista Michelle Bachelet, eletta per seconda volta presidente, ha ribadito ieri la sua intenzione di portare avanti un programma di profonde riforme, che includa "una Costituzione che diventi quel patto sociale nuovo, moderno e rinnovato che il Cile chiede e di cui ha bisogno".
Bachelet ha battuto con il 62,16% dei voti la candidata del centrodestra, Evelyn Matthei (37,30%), secondo i risultati ufficiali resi noti dal Servizio Elettorale dopo lo scrutinio del 99,96% dei seggi.
Nel ballottaggio disputato domenica, dopo il primo turno dello scorso 17 novembre, hanno partecipato poco più di 5 milioni e mezzo di aventi diritto, su un totale di 13,5 milioni, con un tasso di astensione che sfiora il 59% ed è stato definito "preoccupante" dal presidente uscente, Sebastian Pinera.
"Grazie a tutti voi, e specialmente grazie ai giovani, che hanno espresso con forza il loro desiderio di costruire un sistema educativo pubblico, gratuito e di alta qualità", ha detto Bachelet nel suo primo discorso pubblico dopo l'annuncio della sua vittoria, aggiungendo che "oggi ormai nessuno può dubitare che il lucro non può essere il motore dell'educazione, perché i sogni non sono un bene del mercato, sono un diritto di tutti".
SDA-ATS