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La giovanissima stella del tennis femminile è di scena in Romania, paese natale di papà Ian. Ancora in cerca di un allenatore, chiede a tutti di avere «pazienza».
È scesa ieri in campo in occasione del Transilvania Open Emma Raducanu, vincendo in tre set (4-6/7-5/6-1) contro la slovena Hercog.
L'adolescente dice di imparare ad allenarsi da sola, mentre gioca dove vive sua nonna, dov'è nato papà Ian. Da alcune settimane infatti Emma Raducanu è senza coach.
La Raducanu ha stupito il mondo del tennis vincendo il Grande Slam a Flushing Meadows e ora sta cercando la sua prima vittoria nel tour WTA dopo aver perso nei turni di apertura a Nottingham, San Diego e Indian Wells.
La pressione
C'è molta pressione sulla 18enne di passaporto inglese, diventata la prima donna britannica a vincere un titolo di singolare del Grande Slam dai tempi di Virginia Wade, nel lontano 1977. Ma anche Roma non è stata costruita in un giorno.
La pazienza
La diciottenne dice di non sentire la pressione, ma «sento che tutti dovrebbero essere solo un po' pazienti con me. Io mi sento come se fossi la stessa persona. Vado ancora là fuori, approcciandomi al gioco e alla gente come facevo prima di vincere gli US Open», ha detto la giovanissima campionessa a Eurosport.
«Mi sto davvero godendo il mio tennis in questo momento. Sono consapevole che ci saranno alti e bassi, e nel corso delle ultime settimane ho imparato molto su me stessa».
Come detto la Raducanu è attualmente senza un allenatore, dopo essersi separata da Andrew Richardson dopo aver vinto gli US Open. Nelle ultime settimane si sta però allenando con l'ex coach di Johanna Konta, Esteban Corril.
La numero 23 del mondo ha sottolineato ulteriormente la necessità di avere il tempo per svilupparsi: «Sono davvero eccitata per questo nuovo capitolo della mia vita. In questo finale di stagione e nel corso del prossimo anno potrò giocare nel tour, e questa è la cosa più eccitante».
Da zero al top in pochissimo tempo
«La pazienza è la chiave - ha continuato la tennista inglese - perché, come ho detto, ci sono un sacco di bassi, dove si impara a conoscere il proprio gioco. Ti adatti ad ogni livello gradualmente. Sono passato da zero al top in pochissimo tempo, quindi è ovvio che ci vorrà un po' di tempo per adattarsi ed aggiustare il tiro. Spero che con un po' di buon lavoro sarò in grado di farlo».
Dopo aver vinto la prima sfida al Transilvania Open, oggi, la Raducanu dovrà sfidare agli ottavi di finale la padrona di casa Ana Bogdan, 28 anni, numero 102 della classifica WTA.
La pazienza è d'obbligo.