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Sono previste polemiche per la misura
BERNA - Un provvedimento destinato a sollevare un vespaio di polemiche: l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha cancellato le prestazioni dell'AI per i bambini contro la volontà del parlamento. A portare alla luce la questione è stato il consigliere nazionale Christian Lohr che dalle colonne della "NZZ am Sonntag" ha tuonato: «Non è possibile che qualche ente federale si ponga al di sopra delle decisioni parlamentari».
Secondo quanto riportato da Lohr, l'ufficio che fa capo al dipartimento del Consiglio Federale di cui è anche responsabile il Presidente della Confederazione Alain Berset, ha introdotto per ordinanza ciò che il Parlamento aveva precedentemente cancellato dalla legge.
Ciò significa che l'assicurazione per l'invalidità coprirà solo i costi dei bambini disabili che rientrano nella cosiddetta lista degli ausili e degli apparecchi (Migel). Questa lista esiste da tempo per gli adulti, ma secondo gli esperti non è adatta ai bambini. Da un lato, alcuni dispositivi di cui i bambini hanno bisogno non sono affatto presenti nell'elenco o non sono adatti all'uso richiesto. D'altra parte, i limiti annuali misurati per gli adulti non sono trasferibili ai bambini. Inoltre, mancano importanti servizi aggiuntivi, come l'assistenza e l'istruzione sulle apparecchiature.
Gravi conseguenze finanziarie
Per i genitori e le famiglie con figli disabili, la riduzione dei fondi è drastica. A Zurigo, ad esempio, alcuni genitori di bambini disabili si sono visti recapitare fatture di centinaia o migliaia di franchi per attrezzature vitali per i loro figli che l'AI non paga più. Inoltre, gli ospedali non sarebbero più in grado di prescrivere terapie importanti destinate ai più piccoli.
La questione ha sollevato l'indignazione anche di altri politici: ad esempio, Matthias Michel (FDP), membro del Consiglio degli Stati di Zugo, sulla "NZZ am Sonntag" parla di una «soluzione tosaerba che non renderà mai giustizia ai singoli casi. In questo modo, le famiglie colpite vengono punite». Interviene anche Alex Fischer, dell'organizzazione per i disabili Procap: «Il governo federale ha creato un caos ingenerando nuovi problemi».