Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/18698

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Sulle domande poste il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>1</p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole che le costituzioni in pegno hanno provocato dei danni. Il motivo va ricercato essenzialmente nel fatto che le restrizioni stabilite nell'ordinanza - fondamentalmente appropriate nelle intenzioni - da una parte non sono formulate con la dovuta chiarezza, dall'altra nella prassi non vengono sempre rispettate. Il Consiglio federale non può tuttavia confermare che l'ammontare globale dei danni si aggiri intorno ai 100 milioni di franchi, in quanto sono ancora pendenti azioni di responsabilità contro possibili autori del danno. Azioni di responsabilità vengono intentate anche nel caso Vera/Pevos, dove le fondazioni collettive hanno subito un danno di oltre 60 milioni di franchi.</p><p></p><p>2</p><p></p><p>È vero che i danni prodotti in ultima analisi ricadranno sul fondo di garanzia LPP, se le azioni di responsabilità non dovessero essere coronate da successo. Il fondo di garanzia ha tuttavia ancora la possibilità di rivalersi sui responsabili del danno basandosi sul proprio diritto (art. 56a LPP).</p><p></p><p>3</p><p></p><p>Come il Consiglio federale ha già fatto notare nella sua risposta al postulato Rechsteiner del 20 marzo 1996 (96.3098), nei singoli casi una costituzione in pegno a seconda delle circostanze può rivelarsi appropriata nonostante i rischi che comporta. In questo senso il Consiglio federale condivide in linea di principio l'opinione del fondo di garanzia LPP. Bisogna comunque svolgere analisi approfondite per individuare esattamente i motivi dei danni insorti finora. Ove ci siano state carenze nell'applicazione delle restrizioni dell'ordinanza, agli organi responsabili, agli uffici di controllo e alle autorità di vigilanza va ricordata la loro responsabilità (finanziaria) in proposito. Deve essere inoltre verificato se le restrizioni in vigore debbano essere rese più severe o se la possibilità di costituire polizze in pegno vada del tutto soppressa.</p><p></p><p>4 e 5</p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare le attuali disposizioni della legge e dell'ordinanza alla luce delle esperienze fatte finora. I lavori necessari sono previsti per il 1999.</p>  Risposta del Consiglio federale.