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22. dic 2004 - Il Consiglio federale ha preso conoscenza che il suo progetto sull’oro è stato definitivamente abbandonato in occasione dei dibattiti parlamentari della sessione invernale. Sulle conseguenze di questa decisione ha tenuto una prima discussione e in gennaio si pronuncerà sull’ulteriore modo di procedere.
Dopo il doppio NO uscito dalle urne in occasione della votazione popolare del mese di settembre del 2002, il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere federali un nuovo progetto per l’utilizzazione delle 1 300 tonnellate di oro non più necessarie ai fini della politica monetaria. Il progetto governativo prevedeva di trasferire per gestione il patrimonio aureo a un fondo, di mantenere la sostanza e di distribuire durante 30 anni i redditi reali nella misura di 1/3 alla Confederazione e di 2/3 ai Cantoni. Dato che per la seconda volta il Consiglio degli Stati non è entrato nel merito, il progetto del Consiglio federale sull’oro è definitivamente scartato. Conformemente alla legge sul Parlamento, la seconda reiezione di entrata in materia da parte di una Camera è definitiva. In questo modo ben tre tentativi di cercare una speciale base giuridica per l’utilizzazione dell’oro non sono stati coronati da successo.
In occasione della sua odierna seduta il Consiglio federale ha tenuto una prima discussione sulle conseguenze di questa decisione ed effettuato un’esaustiva valutazione della situazione. Al riguardo ha constatato che non esistono proposte in grado di raccogliere ampi consensi in ordine alla distribuzione, all’utilizzazione e all’ulteriore modo di procedere.
In considerazione della grossa importanza dell’utilizzazione dell’oro per il nostro Paese, esso - in veste di organo esecutivo - intende analizzare accuratamente l’ulteriore modo di procedere. Sulla base di nuovi chiarimenti tratterà nuovamente il tema in una seduta di gennaio e si pronuncerà sull’ulteriore modo di procedere.
Inoltre, il Consiglio federale ha preso conoscenza di un rapporto che si occupa degli aspetti tecnici di un’eventuale distribuzione dell’oro. Il rapporto è stato redatto da un gruppo di lavoro composto di dipendenti dell’Amministrazione federale delle finanze, della Banca nazionale svizzera nonché di rappresentanti della Conferenza dei Governi cantonali e della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze. Il gruppo di lavoro è giunto alla conclusione che la distribuzione del ricavato delle 1 300 tonnellate di oro a Confederazione e Cantoni è di principio fattibile. I chiarimenti hanno indicato che nell’ottica della politica monetaria un’eventuale distribuzione è possibile anche in tempi brevi. Una celere distribuzione aumenterebbe la probabilità secondo cui i fondi vengano impiegati per la riduzione del debito. Un risanamento duraturo delle finanze pubbliche avrebbe a breve termine ripercussioini positive sull’economia nazionale.
Informazioni per i giornalisti:
Dieter Leutwyler, Dipartimento federale delle finanze, tel. 031 322 60 86
22 dic 2004
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