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Riserva idroelettrica finanziata dai consumatori
Il Consiglio federale ha adottato l'ordinanza per costituire una scorta di energia già per questo inverno
La riserva di energia idroelettrica, per coprire eventuali penurie, deve essere disponibile già quest'inverno. Mercoledì il Consiglio federale ha adottato la relativa ordinanza e la gara di appalto per la costituzione della riserva partirà il prossimo ottobre.
Per far fronte all'aumento dei prezzi sui mercati internazionali dell'elettricità, il Governo aveva deciso in febbraio di costituire una riserva di energia idroelettrica, a cui attingere in caso di bisogno.
Tale proposta figura nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, attualmente in discussione in Parlamento, ma il Consiglio federale aveva deciso di anticiparne l'attuazione per via di ordinanza per essere pronti già quest'inverno.
La riserva di energia idroelettrica dovrà dunque servire a compensare carenze critiche che il mercato stesso non può coprire, come quelle che si verificano verso la fine del periodo invernale, quando il consumo energetico è inaspettatamente elevato, le importazioni di corrente limitate e le centrali nucleari nazionali operano in misura ridotta, come spiega il Governo federale.
Al via la gara pubblica d'appalto
La gara pubblica d'appalto sarà lanciata prossimamente da Swissgrid. I gestori di centrali idroelettriche ad accumulazione possono impegnarsi, su base volontaria, a detenere energia dietro pagamento di un compenso. Lo stoccaggio dovrà essere garantito dal 1. dicembre 2022 al 15 maggio 2023. I relativi costi saranno sostenuti da tutti i consumatori finali mediante il contributo per l'utilizzo della rete, che aumenterà di 1,2 centesimi per chilowattora.
A causa delle attuali oscillazioni dei prezzi, i prezzi delle offerte presentate nell'ambito della gara pubblica potrebbero essere molto elevati. Attualmente i costi di una riserva di energia idroelettrica di 500 GWh per l'inverno 2022/2023 sono stimati approssimativamente a 650-750 milioni di franchi. Data la tensione che si registra sul mercato - tensione che non accenna a diminuire - tale importo potrebbe aumentare.
Se al termine della gara pubblica le offerte sono troppo poche o se queste sono talmente costose da non permettere di costituire una riserva a prezzi adeguati, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) può obbligare alla detenzione della riserva i gestori di centrali idroelettriche idonee dietro un compenso stabilito dalle autorità.
L'ordinanza, che comporta poche differenze rispetto alla progetto di legge (è per esempio limitata ai bacini di accumulazione, mentre la legge prevede anche altre tecnologie), sarà in vigore dal 1. ottobre fino alla metà del 2025.