Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94673

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano d'azione volto a garantire che, entro il 2015, almeno il 20 per cento della superficie agricola svizzera sia occupata da colture biologiche. A tal fine, nel quadro del terzo  programma congiunturale, esso metterà a disposizione 50 milioni di franchi l'anno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 76 della legge sull'agricoltura (LAgr), la Confederazione promuove mediante contributi ecologici l'applicazione e la diffusione di forme di produzione particolarmente in sintonia con la natura e rispettose dell'ambiente. Stabilisce i contributi in modo tale che sia economicamente redditizio fornire la speciale prestazione ecologica. A tale riguardo tiene conto del maggiore ricavo ottenibile sul mercato.</p><p>Dal 2000 al 2007 la superficie agricola utile (SAU) gestita secondo i principi dell'agricoltura biologica è passata da 82 822 ettari a 113 531 ciò che corrisponde a una quota del 10,7 per cento rispetto alla SAU totale. Il 60 per cento della SAU gestita in modo biologico è ubicato nella regione di montagna, il 21 per cento in quella collinare e il 19 per cento in quella di pianura. Nello stesso arco di tempo, le aziende agricole biologiche sono passate da 4904 a 6082 unità. I contributi federali a favore dell'agricoltura biologica retti dall'articolo 76 LAgr sono aumentati da 12,2 a 28,1 milioni di franchi. Il contributo biologico per ettaro attualmente ammonta a 200 franchi per la superficie inerbita, a 800 franchi per i terreni coltivi aperti e a 1200 franchi per le colture speciali.</p><p>In passato il mercato dei prodotti biologici ha segnato una crescita costante. Secondo gli ultimissimi dati di Bio-Suisse nel 2008 la cifra d'affari è aumentata dell'11,2 per cento toccando quota 1,44 miliardi di franchi. Data la crescente domanda è necessario incrementare la produzione svizzera di derrate alimentari biologiche. Se la domanda supera l'offerta, cresce la differenza di prezzo rispetto ai prodotti convenzionali. In tal modo i produttori sono maggiormente incentivati a convertire la propria azienda all'agricoltura biologica. Al contrario, se l'offerta supera la domanda, i prezzi dei prodotti biologici diminuiscono.</p><p>I dati contabili della stazione di ricerca Agroscope Reckenholz-Tänikon (ART) mostrano che nel periodo 2005-2007 il profitto del lavoro delle aziende gestite biologicamente superava quello delle aziende agricole partner che producono in base alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, segnatamente del 12,4 per cento nella regione di pianura, del 18,2 per cento in quella collinare e del 18,1 per cento in quella di montagna. I prezzi di mercato e i contributi biologici rendono l'agricoltura biologica economicamente interessante.</p><p>Nel corso del 2009 le cause della reticenza dimostrata dalle aziende agricole verso la conversione all'agricoltura biologica verranno analizzate approfonditamente attraverso un accurato sondaggio a cura di ART su incarico di Bio-Suisse.</p><p>I 50 milioni di franchi annui richiesti nella mozione superano di 22 milioni circa l'ammontare dei contributi federali erogati nel 2007, pari a 28 milioni di franchi. Ciò equivale ad un aumento del 45 per cento. Interventi simili potrebbero tradursi in falsi incentivi e investimenti errati. Il Consiglio federale ritiene che i contributi attuali costituiscano un incentivo sufficiente e non sia necessario alcun ulteriore programma di promozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.