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Prezzi alla produzione e all'importazione si confermano in aumento
I prezzi alla produzione e all'importazione si confermano in aumento in Svizzera.
In settembre il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 104,1 punti, con una progressione dello 0,2% rispetto ad agosto e un incremento del 4,5% in confronto allo stesso periodo del 2020.
Nel dettaglio, per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione – che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni – si è assistito a una crescita rispettivamente dello 0,1% (mese) e del 2,9% (anno), con un indice a 102,5 punti. Nel confronto con agosto sono diventati più cari i prodotti metallici e i relativi semilavorati.
Il secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, presenta un incremento di rispettivamente lo 0,4% e l'8,1% (nell'agosto 2020 i prezzi erano scesi per effetto della pandemia), con un indice a 107,5. In questo caso si è dovuto pagare di più – nel paragone mensile – per petrolio greggio e gas naturale, metalli e semilavorati in metallo, nonché autoveicoli e ricambi; meno cari sono invece risultati i computer.
L'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è un indicatore congiunturale che riflette l'andamento dell'offerta e della domanda sui mercati dei beni, spiegavano gli specialisti di Neuchâtel in una pubblicazione di qualche tempo fa. Rappresenta quindi l'espressione del concorso di vari fattori, tra i quali in particolare i cambiamenti in atto nelle strutture di mercato, nelle condizioni generali, nella produttività, nei tassi di cambio e nella globalizzazione economica.
Il dato è considerato un indicatore importante per capire lo sviluppo dei prezzi al consumo (cioè l'inflazione), poiché i costi di produzione sono normalmente trasferiti sui prodotti finali. Tuttavia ha oscillazioni significativamente più marcate ed è molto più volatile a causa della forte dipendenza dalle materie prime.
Come noto il tema del ritorno dell'inflazione è ormai entrato di prepotenza nell'agenda economica mondiale, con i paesi avanzati alle prese con tassi che non si vedevano da molti anni. A titolo d'esempio il rincaro annuo in settembre si è attestato al 5,4% negli Stati Uniti (è notizia di ieri) e al 3,4% nell'Eurozona. Anche in Svizzera i prezzi al consumo stanno aumentando, sebbene in modo meno marcato: nel nono mese dell'anno il relativo indice è salito dello 0,9%.
hm, ats