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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'interpretazione in termini di politica forestale del quarto Inventario forestale nazionale (IFN 4), la biodiversità forestale si sta sviluppando in linea con gli obiettivi della politica forestale della Confederazione. Il rapporto che accompagna la Lista rossa degli uccelli nidificanti 2021 elaborato dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach mostra che le popolazioni di numerose specie di uccelli forestali si stanno sviluppando positivamente grazie alla gestione conforme alla natura delle foreste. Anche tutti gli indicatori principali del monitoraggio della biodiversità nel bosco mostrano sviluppi chiaramente positivi.</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale, per quanto riguarda la biodiversità e l'interconnessione ecologica, nel bosco svizzero non sussiste alcuna situazione di emergenza?</p><p>2. In caso di risposta negativa, quali indicatori (p. es. Inventario forestale nazionale, rilevamenti dell'atlante degli uccelli nidificanti ecc.) giustificano tale valutazione?</p><p>3. Lo studio del WSL sulle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità ("Biodiversitätsschädigende Subventionen", Gubler et al., 2020) identifica oltre 160 sussidi con impatti potenzialmente dannosi per la biodiversità. Di questi, sei presentano una quota non determinabile di effetti negativi sulla biodiversità e riguardano la silvicoltura. Sulla base dello studio del WSL, il Consiglio federale intende approfondire l'esame di otto sussidi. Tre di questi riguardano la silvicoltura. Cosa porta il Consiglio federale a ritenere che la quota non determinabile di effetti negativi elencati nello studio costituisca una base sufficiente per un'indagine approfondita degli aiuti finanziari menzionati?</p><p>4. Come spiega il Consiglio federale l'attenzione sproporzionata data agli aiuti finanziari nel settore forestale, nonostante lo stato della biodiversità nel bosco sia valutato buono?</p><p>5. Nel rapporto nazionale della Svizzera 2018 sullo stato di attuazione dell'Agenda 2030, a pagina 21 il Consiglio federale afferma, in merito all'obiettivo di sviluppo sostenibile numero 15 (OSS 15), che gli obiettivi principali della politica forestale svizzera sono: "garantire uno sfruttamento sostenibile, efficiente e innovativo delle foreste, incoraggiare un maggiore impiego di legname locale, conservare la superficie boschiva nella sua distribuzione spaziale, migliorare la situazione economica della selvicoltura e proteggere in modo coerente le foreste dagli organismi nocivi e da un apporto eccessivo di azoto". Il Consiglio federale condivide l'avviso secondo cui l'azione dello Stato debba essere orientata a questo obiettivo superiore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La biodiversità è una base essenziale per le prestazioni forestali e svolge un ruolo importante nell'adattamento del bosco ai cambiamenti climatici. Il bosco svizzero presenta uno stato relativamente prossimo a quello naturale e uno sviluppo positivo di diversi indicatori interregionali. Tuttavia, questo non significa che tutti i deficit ecologici del bosco siano stati colmati. Ne sono un esempio i deficit regionali ancora esistenti, come la mancanza di legno morto nei boschi dell'Altipiano, l'imbrunimento dei popolamenti ad altitudini più elevate o la diminuzione di specie arboree importanti e rare.</p><p>Oltre un terzo delle specie animali e vegetali presenti nel nostro Paese dipende dal bosco come spazio vitale. La pubblicazione "Sintesi Liste Rosse" (Ufficio federale dell'ambiente [UFAM] 2010) mostra che circa un terzo dei tipi di ambienti forestali è minacciato. Inoltre, la pubblicazione "Lista delle specie e degli ambienti prioritari a livello nazionale" (UFAM 2019) mostra che oltre la metà delle specie prioritarie nazionali nel bosco presenta una priorità elevata o molto elevata. La priorità nazionale delle specie e dei tipi di ambienti è determinata dalla combinazione del grado di minaccia nazionale e della responsabilità internazionale della Svizzera. Per quanto riguarda la biodiversità forestale, non si può quindi parlare di emergenza in termini di sviluppo; tuttavia, la conservazione della biodiversità resta una sfida.</p><p>3. e 4. Il Consiglio federale ha basato la scelta degli approfondimenti sullo studio preliminare dell'UFAM menzionato nel testo dell'interpellanza. A sua volta, questo studio preliminare ha preso come punto di partenza il rapporto di base "Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz" elaborato dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dall'Accademia svizzera delle scienze (SCNAT). I criteri dello studio preliminare dell'UFAM sono stati: la rilevanza ecologica, il potenziale di riforma e l'integrazione nel processo politico. Gli otto sussidi selezionati corrispondono al risultato della valutazione di questi criteri con l'obiettivo di valorizzare la biodiversità. Il fatto che tre degli approfondimenti riguardino la silvicoltura si spiega in quanto la silvicoltura e la gestione delle foreste sono indissolubilmente legate alla biodiversità. I loro impatti positivi e negativi sulla biodiversità sono di entità corrispondente, anche se i suddetti contributi alla silvicoltura sono inferiori rispetto ad altri sussidi. L'UFAM prosegue nell'approfondimento di questi incentivi con temi che rilevano del suo ambito di competenza.</p><p>5. La "Politica forestale: obiettivi e misure 2021-2024" e la "Politica della risorsa legno 2030" costituiscono l'orientamento strategico della Confederazione nel settore del bosco e del legno. Il passaggio citato è una selezione di obiettivi della politica forestale per la rendicontazione della Svizzera ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030.</p>  Risposta del Consiglio federale.