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Sanzione da quasi 900 milioni di dollari negli Stati Uniti contro una banca israeliana e la sua filiale svizzera. Il Dipartimento della giustizia di Washington ha accusato la Bank Hapoalim e la sua succursale elvetica di frode, evasione e falso fiscale.
Il più grande istituto di credito di Israele ha due sedi nella Confederazione, una a Zurigo e una a Ginevra. I reati contestati risalgono al periodo tra il 2002 e il 2014. Secondo gli inquirenti, i titolari di oltre 5'500 conti segreti divisi tra i due Stati hanno frodato il fisco statunitense per oltre 7,5 miliardi di dollari.
La banca ha ammesso le proprie responsabilità e ha trovato l'accordo con le autorità americane. Dei 874 milioni di dollari totali, circa 400 saranno a carico della succursale elvetica. È la terza volta che un istituto di credito israeliano viene incriminato negli USA. Questa sanzione è la seconda più alta di sempre da parte del fisco a stelle e strisce, dopo quella di oltre 2,5 miliardi di dollari contro Credit Suisse nel 2014.