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Adeguamento dei salari minimi per il personale domestico
Berna, 09.12.2016 - Il 9 dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di prorogare di altri tre anni l’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) e di adeguare i salari minimi. La proroga entrerà in vigore il 1° gennaio 2017 e sarà applicabile fino al 31 dicembre 2019.
La proroga di questa ordinanza e, allo stesso tempo, l'adeguamento dei salari minimi erano stati richiesti dalla Commissione tripartita della Confederazione (CT della Confederazione) nell'ambito delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone.
Dai controlli effettuati era emerso che nel 2013 e nel 2014 il 13 per cento delle economie domestiche non aveva rispettato i salari minimi CNL, una percentuale leggermente superiore rispetto alla media registrata nei settori senza salari minimi vincolanti nel 2015, ma inferiore al tasso presunto di infrazioni nei settori con salari minimi.
Adeguamento dei salari minimi all'evoluzione dei salari nominali
Come richiesto dalla CT della Confederazione, i salari minimi del personale domestico vengono adeguati all'evoluzione dei salari nominali negli anni 2013 - 2015, per un totale di + 1,9 per cento. Anche dopo l'adeguamento, i salari previsti dal CNL personale domestico risultano più bassi di quelli di altri settori con salari minimi. Non si prevedono dunque ripercussioni per altri rami.
Durante la procedura di consultazione gran parte dei Cantoni e delle associazioni di categoria si era dichiarata favorevole alla proroga dell'ordinanza e all'adeguamento dei salari minimi; inoltre era stata ampiamente riconosciuta la necessità di mantenere in essere il CNL.
Salario minimo del CNL come ultima ratio
In Svizzera, come da tradizione, le parti sociali contrattano autonomamente i salari per il proprio settore e lo Stato non interferisce in questo processo. Pertanto anche le misure collaterali alla libera circolazione delle persone prevedono che lo Stato possa ricorrere allo strumento del salario minimo del CNL solo in presenza di due condizioni: se in una professione o in un settore vengono ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali e se le parti sociali non riescono a trovare una soluzione. Inoltre il salario minimo non può pregiudicare gli interessi generali né gli interessi legittimi degli altri rami.
Nel 2010 il Consiglio federale aveva adottato il CNL personale domestico principalmente per proteggere i lavoratori provenienti da Paesi a basso reddito dal rischio di salari abusivi. Queste considerazioni hanno influito anche sulla decisione di prorogare l'ordinanza in questione nel 2013.
Il Consiglio federale non interferisce nell'autonomia delle parti sociali, ma ritiene che i salari minimi del CNL personale domestico continuino a essere necessari per contrastare gli abusi.
Per questo motivo ha prorogato l'ordinanza come soluzione eccezionale e ha adeguato i salari.
Indirizzo cui rivolgere domande
Isabel Herkommer, portavoce, Segreteria di Stato dell’economia (SECO), +41 58 465 03 49
Documenti
- Rapporto esplicativo concernente il progetto di proroga e di modifica del contratto normale di lavoro per il personale domestico (PDF, 182 kB)
- Rapporto sui risultati della procedura di consultazione - Ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) Proroga e modifica (PDF, 69 kB)
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Ultima modifica 12.09.2019
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