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Prendere contromisure dovrebbe essere la loro prima preoccupazione, secondo la direttrice ambientale dell'Oms
GINEVRA - Il tema della nocività dell'aria in Europa deve essere trattato con estrema urgenza e i politici devono assumersi la responsabilità morale di affrontare la questione. È il monito lanciato da Maria Neira, direttrice del Dipartimento di salute pubblica e ambiente dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Parole pubblicate sul Guardian e che giungono all'indomani dell'indagine dello stesso quotidiano britannico, che mostra come in quasi tutto il Vecchio continente siano stati raggiunti livelli pericolosi di inquinamento atmosferico. «Dobbiamo ricordare alle persone che ogni volta che respiri, stai inalando qualcosa di tossico nel tuo corpo che ha un impatto devastante» ha dichiarato Neira. Si parla di patologie come cancro ai polmoni, ictus, diabete, declino cognitivo, malattie cardiache e così via.
Lo studio indica che il 98% degli abitanti europei vive in aree dove le linee guida dell'Oms per il Pm 2,5 sono costantemente superate. «La gente dice che le nostre linee guida sono molto rigide e molto ambiziose. Ma non vedo l’ambizione nel proporre qualcosa che renderà così tante persone meno malate… Avendo la conoscenza che abbiamo» su quali sono gli impatti dell'inquinamento atmosferico sulla salute, «penso che ci sia una responsabilità morale chiara e assoluta».
Il fanalino di coda europeo è la Macedonia del Nord e in generale l'Europa dell'est fa peggio di quella occidentale. Con una rilevante eccezione, piuttosto vicina a noi: la Pianura padana e le aree che la circondano. Qui la popolazione respira un'aria quattro volte peggiore rispetto ai limiti fissati dall'Oms.