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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha analizzato con interesse il modello del professor Carl August </p><p>Zehnder (modello Zehnder) citato dall'interpellante e contrariamente all'interpellante non </p><p>giunge alla conclusione che "questo modello equivale quasi a una quadratura del </p><p>cerchio". Per quanto riguarda le concrete domande formulate nell'interpellanza, il </p><p>Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>- Effetto di armonizzazione materiale: visto che gli elementi di reddito superiori </p><p>a un importo ancora da determinare - secondo i primi calcoli potrebbe essere </p><p>dell'ordine di grandezza di 200'000 franchi - dovrebbero essere imposti </p><p>esclusivamente dalla Confederazione, la concorrenza fiscale tra i Cantoni </p><p>concernerebbe soltanto gli elementi di reddito inferiori a questo limite. Un effetto di </p><p>armonizzazione materiale significativo nel senso di una parificazione dell'onere </p><p>fiscale non deriverebbe dal modello Zehnder né in questo segmento di reddito né per </p><p>i redditi più elevati - per i quali gli elementi di reddito inferiori a un importo limite </p><p>verrebbero imposti pure dal Cantone. In particolare a causa delle differenti necessità </p><p>e uscite dei Cantoni.</p><p></p><p>- Autonomia fiscale cantonale: con riferimento al modello Zehnder si pongono </p><p>questioni difficili relative all'impostazione materiale della progressione nelle </p><p>fasce di reddito che costituiscono il limite di imposizione dei due livelli statali. </p><p>Senza un accurato allineamento, che comporterebbe tuttavia una limitazione </p><p>dell'autonomia fiscale cantonale, in queste fasce limite potrebbe risultare un </p><p>corso della progressione estremamente forte o, viceversa, un andamento </p><p>regressivo della tariffa. Del resto si pone il problema se le deduzioni sociali </p><p>non debbano essere armonizzate materialmente nell'interesse di un'imposta </p><p>federale diretta unitaria.</p><p></p><p>- Effetto contro il turismo fiscale: come già menzionato, il modello Zehnder non </p><p>cambierebbe l'onere fiscale globale per la maggior parte dei contribuenti. Per una </p><p>piccola categoria con reddito molto elevato si verificherebbe sì un livellamento </p><p>graduale per saldo, ma di gran lunga non completo dell'onere fiscale. Ciò potrebbe </p><p>arginare un po' il "turismo fiscale delle persone molto ricche", citato dall'interpellante. </p><p>D'altro lato proprio la soppressione della competenza cantonale dell'imposizione delle </p><p>fasce di reddito elevate potrebbe comportare che le differenze di onere sulle fasce </p><p>più basse diventino maggiori rispetto a oggi, in quanto la presenza di beneficiari di </p><p>redditi elevati nei singoli Cantoni è molto diversa. Il turismo fiscale delle persone un </p><p>po' meno ricche potrebbe quindi aumentare.</p><p></p><p>- Effetto sulla democrazia comunale: nonostante non si possa rispondere a questa </p><p>domanda in maniera esaustiva senza studi approfonditi, a prima vista il modello </p><p>Zehnder sembra generare alcuni problemi. Visto che ai comuni resterebbe soltanto il </p><p>diritto di imporre gli elementi di reddito basso, potrebbe essere resa sensibilmente più </p><p>difficile in particolare la determinazione reciproca tra l'offerta di prestazione dei </p><p>comuni, il fabbisogno finanziario e l'aliquota d'imposta comunale.</p><p></p><p>- L'equità fiscale: nel nostro Paese si parte dal presupposto che l'imposizione secondo </p><p>la capacità economica costituisce il nocciolo dell'equità fiscale. L'attuazione della </p><p>nozione altrettanto astratta di "capacità economica" nelle categorie fiscali delle leggi </p><p>tributarie spetta alle autorità politiche e da ultimo deve essere approvata dal popolo. </p><p>Riguardo al modello Zehnder non cambierebbe nulla, per cui secondo l'opinione del </p><p>Consiglio federale al modello non può essere attribuita né un'influenza negativa né </p><p>positiva sull'equità fiscale.</p><p></p><p>- La soddisfazione individuale riguardante la fiscalità: al riguardo il Consiglio federale </p><p>non può fare una dichiarazione definitiva, tuttavia solleva un punto interrogativo sul </p><p>modello Zehnder. Il modello presuppone imperativamente ulteriori ingerenze della </p><p>Confederazione nell'autonomia fiscale dei Cantoni e dei Cantoni stessi nell'autonomia </p><p>finanziaria dei comuni. Inoltre, in materia di affari fiscali una parte di contribuenti </p><p>avrebbe a che fare soltanto con il Comune, per cui si deve temere un certo </p><p>allontanamento dai più alti livelli dello Stato. La divisione della partecipazione dei </p><p>cittadini che ne risulta nel definire l'offerta di prestazione dei tre livelli statali, da una </p><p>parte, e l'onere fiscale, dall'altra, potrebbe essere, secondo l'opinione del Consiglio </p><p>federale, complessivamente meno utile per la soddisfazione individuale riguardante la </p><p>fiscalità.</p><p></p><p>2. A causa della ripartizione della sovranità fiscale il modello Zehnder comporterebbe </p><p>ulteriori grosse difficoltà nell'attuazione della Nuova Perequazione Finanziaria, perché la </p><p>Confederazione disporrebbe direttamente soltanto di elementi imponibili di un numero </p><p>proporzionalmente piccolo di contribuenti. Dovrebbe quindi esigere, a titolo di </p><p>complemento, da tutti i Cantoni (e da tutti i Comuni!) i dati statistici sugli elementi </p><p>imponibili dei contribuenti non tassati dalla Confederazione. Contemporaneamente </p><p>sorgerebbero alcuni problemi, ad esempio in relazione con i doppi conteggi o con </p><p>questioni molto pratiche come il possesso di immobili e di stabilimenti d'impresa siti in </p><p>più Cantoni. In fin dei conti il modello Zehnder non potrebbe dunque contribuire a </p><p>semplificare la NPF.</p><p></p><p>3. Le considerazioni che precedono non permettono al Consiglio federale di prevedere la </p><p>scadenza entro la quale il modello potrebbe essere realizzato.</p>  Risposta del Consiglio federale.