Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104261

<h2>SubmittedText<h2><p>I membri delle società di tiro che non sono o non sono più incorporati nell'esercito beneficiano di un'arma d'ordinanza in prestito per l'istruzione al tiro sportivo e la sua promozione. La consegna di un'arma in prestito è subordinata a condizioni e obblighi, tra cui partecipare a tiri obbligatori e tiri in campagna e far controllare l'arma ogni tre anni. Dal 1° gennaio 2010, data dell'entrata in vigore della modifica dell'ordinanza del DDPS sul tiro fuori del servizio, i membri delle società di tiro che non sono incorporati nell'esercito sono tenuti a presentare un permesso d'acquisto di armi, benché detengano un'arma in prestito già da anni. È evidente che i tiratori non si accolleranno un simile investimento dal momento che non saranno mai proprietari della loro arma. Questa ordinanza incentiverà la rinuncia a farsi prestare armi e la restituzione all'arsenale delle armi in prestito.</p><p>Che cosa pensa il Consiglio federale di questa attuazione a priori dell'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi", del sospetto che circonderà d'ora in poi i detentori di armi in prestito e del rischio di demotivazione nell'insegnare questo sport che tale misura di diffidenza burocratica comporterà?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale ha stabilito linee direttrici sull'uso delle armi d'ordinanza. Non si rinuncerà, ad esempio, alla consegna in prestito dell'arma d'ordinanza nel quadro del tiro fuori del servizio. Come possibile ottimizzazione, sarà esaminata l'opportunità di sottoporre la consegna in prestito di armi d'ordinanza alle medesime condizioni giuridiche previste per l'acquisto di armi in ambito civile. Dal 1° gennaio 2010 gli ex militari e i membri delle società di tiro non incorporati nell'esercito ricevono l'arma personale in prestito unicamente se presentano un permesso d'acquisto di armi valido (art. 45 cpv. 6 dell'ordinanza del DDPS dell'11 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio; RS 512.311). Al riguardo è irrilevante se i portatori di un'arma in prestito la ottengono ex novo o se la detengono già da tanto tempo.</p><p>Questo nuovo disciplinamento non costituisce in alcun modo un'attuazione a priori dell'iniziativa popolare "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi", ma si tratta di una misura inclusa in un insieme di miglioramenti concernente l'uso delle armi d'ordinanza che contribuirà a ottimizzare la sicurezza. Il Consiglio federale è convinto che ciò non inciderà sulla motivazione relativa al tiro sportivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.