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La costruzione di un maxi-parco solare, con oltre 4'500 moduli fotovoltaici e in grado di fornire corrente ad oltre 5'200 economie domestiche, è prevista a Gondo, in Vallese.
La consigliera agli Stati Heidi Z'graggen (Alleanza del Centro, UR), ha chiesto però di tirare il freno: "Vorrei che si lavorasse bene, con criterio, e che si producesse energia verde al posto giusto", ha detto ai microfoni della RSI. Secondo la consigliera, prima servono regole chiare, come ad esempio la possibilità di costruire questi parchi solari solo laddove esiste già un'infrastruttura adatta, come è il caso della diga del Muttsee nel canton Glarona o sul Lac des Toules, in Vallese.
"Sono regioni che hanno già subito interventi, e soprattutto in cui esistono strade di accesso e la possibilità di trasportare la corrente", aggiunge la Z'graggen. "Così minimizziamo l'impatto sulla natura".
A Jürg Grossen, presidente dei Verdi Liberali, invece, il progetto di Gondo piace. "Non è un grande impatto sulla natura", spiega. "A Gondo il parco non sarebbe visibile dalla valle ma solo dalla cima di alcune montagne e non disturberebbe gli escursionisti di passaggio".
Una moratoria, secondo Grossen, sarebbe una perdita di tempo pericolosa. "Se non vogliamo continuare ad importare energie fossili come gas o petrolio, dobbiamo costruire grandi impianti fotovoltaici", spiega il presidente dei Verdi Liberali. "È chiaro: dobbiamo installare più pannelli sugli edifici, ma ci vogliono anche questi grandi parchi".