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Nell’UE sono in corso discussioni volte ad aumentare la lunghezza e il peso degli autotreni (rispettivamente a 25,25 m e 60 t) e autorizzare così la circolazione transfrontaliera dei cosiddetti gigaliner nel territorio dell’UE. Se la Commissione europea dovesse adeguare in tal senso l’attuale normativa, la Svizzera potrebbe vedersi costretta, nonostante l’ampio rifiuto politico, a modificare di conseguenza i propri limiti di lunghezza e di peso delle combinazioni di veicoli pesanti destinati al trasporto di cose e ad autorizzare integralmente o parzialmente la loro cir-colazione sul territorio nazionale. Le presenti analisi tecniche e in materia di traffico mostrano le problematiche legate all’autorizzazione di questi automezzi e forniscono agli ambienti politici una base di valutazione e di argomentazione oggettiva e intelligibile che potrebbe essere addotta nel quadro di eventuali discussioni con l’UE.
Le combinazioni di veicoli pesanti per il trasporto di cose in Svizzera e sul territorio dell'UE (traffico transfrontaliero) possono raggiungere una lunghezza massima di 18,75 metri e un peso massimo di 40 tonnellate (o di 44 t nel caso dei trasporti combinati). Le ripercussioni tecniche e in materia di traffico che l'autorizzazione di questi giganti della strada potrebbe avere sulla rete viaria svizzera sono analizzate sulla base delle tre combinazioni di veicoli maggiormente suscettibili di essere ammessi sulle strade nazionali o su parti di esse. La possibilità di autorizzare la circolazione di questi tipi di autotreni è analizzata in funzione di vari aspetti e sulla base di quattro scenari stradali.
Attualmente, un'ammissione generale dei gigaliner non è possibile in nessuno dei quattro scenari considerati, poiché in ogni caso sarebbe necessario adeguare l'infrastruttura stradale. I problemi sorgono già all'entrata in Svizzera, dal momento che gli impianti doganali non sono attrezzati per accogliere autotreni di queste dimensioni. Inoltre, vi sarebbero difficoltà di parcheggio, non essendo né l'infrastruttura doganale, né le aree di servizio, le aree di sosta, i centri di controllo del traffico pesante e le aree di attesa dotati di posti di parcheggio sufficientemente grandi.
In ragione della loro estrema lunghezza, questi tipi di camion necessitano di più spazio anche per svoltare ed effettuare le manovre. Per ragioni fisiche o giuridiche, varie installazioni (dogane, aree di servizio, raccordi presso strade a grande capacità, intersezioni, rotatorie ecc.) sarebbero pertanto spesso impraticabili. Per il loro peso eccessivo non potrebbero più essere garantite né la sicurezza delle gallerie, in particolare nell'ambito del trasporto di merci pericolose, né la capacità di carico di vari manufatti, in particolare dei ponti. In più, i dispositivi di ritenuta esistenti non sarebbero in grado di resistere all'urto con un veicolo di 60 tonnellate.
Per contro, non vi sono aspetti infrastrutturali (ad es. distanza minima insufficiente) che si opporrebbero all'autorizzazione di questi autotreni nei quattro scenari esaminati. Sarebbe pertanto possibile autorizzare parzialmente la loro circolazione se venissero presi provvedimenti adeguati a monte.
I quattro scenari
- Nel primo scenario sarebbero autorizzati unicamente i camion in transito sull'asse nord-sud. Misure appropriate (fino a 75 mio. fr.) consentirebbero di adeguare l'infrastruttura in modo tale da permettere il loro transito. Non si potrebbe tuttavia escludere che la situazione ai valichi di confine come pure sulle aree di sosta e sulle aree di servizio, già ora problematica, non si aggravi sensibilmente in seguito alla perdita delle capacità di parcheggio.
- Nel secondo scenario i gigaliner sarebbero autorizzati a circolare sulle autostrade e sulle semiautostrade collegate (pannelli verdi). L'adeguamento dell'infrastruttura implicherebbe in questo caso investimenti di portata molto più ampia (fino a 558 mio. fr.), la cui attuazione sarebbe imperativa, ma non consentirebbe neanche in questo caso di garantire il rispetto degli standard di sicurezza attuali.
- Il terzo scenario analizza la possibilità autorizzare la circolazione di questi mezzi su tutte le autostrade e semiautostrade segnalate in verde (anche se non collegate tra loro) nonché sulle strade principali (segnalate in blu). A causa di troppi aspetti critici la loro autorizzazione non sarebbe tuttavia possibile.
- Il quarto scenario comprende l'intera rete viaria della Svizzera: un'autorizzazione generale dei gigaliner accentuerebbe ulteriormente i punti critici summenzionati e va pertanto esclusa di principio.
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