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Detroit può fare ricorso alla bancarotta. La capitale mondiale dell'auto, con le casse vuote, è "insolvente" e può richiedere il Chapter 9, diventando così la maggiore bancarotta di una municipalità nella storia americana. La sentenza del giudice Steven Rhodes arriva nel giorno in cui le case automobilistiche americane segnano importanti passi avanti nelle vendite, mostrando una ripresa che solo fino a qualche anno sembrava impensabile.
Detroit ha legalmente diritto a chiedere la protezione del Chapter 9, afferma Rhodes sottolineando che la città ha molti creditori, più di 100.000, per poter raggiungere un accordo credibile fuori dal tribunale.
La decisione è accolta con soddisfazione dal manager d'emergenza di Detroit, Kevyn Orr, che la definisce un'opportunità per la città e i suoi creditori per delineare piani di riduzione del debito. Non d'accordo il sindacato dei dipendenti pubblici, che ha presentato appello.
Detroit ha un debito di lungo termine di 18 miliardi di dollari e il giudice Rhodes ha stabilito che la corte per la bancarotta potrebbe ridurre i futuri pagamenti al sistema pensionistico della città, uno dei nodi che il sindacato aveva sollevato.
Detroit "ha bisogno di aiuto" afferma Rhodes, sottolineando che Detroit si trova a far fronte a un tasso di criminalità in crescita e la "qualità della vita sta peggiorando. La città non ha più le risorse per offrire ai suoi cittadini servizi di base".
La crisi dell'industria automobilistica nel 2009, con migliaia di licenziamenti e forti riduzioni alle spese, non ha aiutato la città. Molti sono coloro che hanno abbandonato Motor City, che ha visto la popolazione ridursi drasticamente così come la base di coloro che pagano le tasse.
Per cercare di risollevare la città, il governatore del Michigan, Rick Snyder, ha nominato Orr, commissariando di fatto Detroit dopo più di un anno di trattative con i leader della città su come ristrutturare il bilancio. Orr ha avuto bisogno di quattro mesi per rendersi conto della situazione e spingere la città a richiedere il Chapter 9. Una richiesta contro la quale hanno presentato appello i sindacati e i fondi pensione.