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È iniziato con una sconfitta contro la Repubblica ceca il cammino di avvicinamento della Nazionale svizzera ai Mondiali che si disputeranno dal 4 al 20 maggio a Herning e Copenhagen (Danimarca). Davanti al loro pubblico, i cerchi si sono dimostrati più incisivi e precisi. La selezione elvetica, molto sperimentale, è stata dominata sotto ogni aspetto. I padroni di casa sono passati in vantaggio già all'8' con Galvas e hanno trovato altre due reti con Horak e Pavelka. Soltanto sul 3-0 gli elvetici hanno avuto la possibilità di andare in gol, grazie a una conclusione di Albrecht al 45'. Un gol che non è però servito a rimettere in partita una Nazionale punita una quarta volta da Hanzl prima del secondo gol rossocrociato firmato da Mottet con una conclusione da dietro la gabbia ceca che ha colpito nella parte posteriore della maschera il portiere Furch prima di finire oltre la linea rossa, e dell'ultimo punto ceco ad opera di Horak. Praticamente inutile cercare di trarre delle indicazioni in prospettiva Mondiale. In Danimarca, infatti, non dovrebbero esserci che due o tre giocatori presenti sul ghiaccio a Pribram. Patrick Fischer, in assenza dei giocatori della Nhl e delle quattro migliori squadre del campionato, ha allineato esclusivamente elementi provenienti da Langnau, Friborgo, Losanna, Ginevra, Zugo e Davos. Soltanto Enzo Corvi, tra i convocati del tecnico rossocrociato, aveva preso parte alle Olimpiadi di Pyeongchang. Domani pomeriggio, sempre alle 17.00, la rivincita.