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A partire dal 30 settembre prossimo, le banche dovranno disporre di fondi propri supplementari per i mutui ipotecari sulle abitazioni. Il Consiglio federale ha deciso di attivare parzialmente un cuscinetto anticiclico di capitale, nell'intento di far fronte al surriscaldamento del mercato immobiliare.
Secondo il governo, l'aumento dei prezzi nel settore immobiliare è eccessivo e l'indebitamento ipotecario troppo elevato. Attivando parzialmente un cuscinetto anticiclico di capitale, il governo ha accolto la proposta in questo senso della Banca nazionale svizzera (BNS), fatta la settimana scorsa.
Dal 30 settembre, le banche saranno obbligate a detenere fondi propri supplementari disponibili pari all'1% delle loro posizioni garantite direttamente o indirettamente da pegno immobiliare per le quali è previsto un fattore di ponderazione del rischio. L'attivazione concerne solamente i crediti ipotecari per le abitazioni di proprietà. Gli altri crediti, in particolare quelli destinati alle imprese, non sono toccati dal provvedimento.
Il cuscinetto anticiclico di capitale si prefigge di rafforzare la resistenza del settore bancario e dell'economia nazionale contro i rischi legati a una crescita eccessiva del credito e di contrastare per tempo sia questa forte crescita che quella dei prezzi.
SDA-ATS