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L'amministrazione fiscale vodese ha ricevuto un centinaio di segnalazioni in seguito ad una mail fraudolenta inviata con il suo indirizzo ad altrettante imprese vodesi. Il Cantone ha denunciato il caso al Ministero pubblico.
"I messaggi elettronici in causa utilizzano il logo e l'indirizzo dell'amministrazione fiscale e sono firmati da funzionari fittizi", spiega la portavoce del Dipartimento vodese delle finanze Isabel Balitzer-Domon, confermando la notizia data dal giornale "24 heures".
La prima segnalazione è arrivata il 29 giugno. "Da allora ne riceviamo da tre a cinque al giorno. Tutte da società con sede nel cantone, dai grandi alberghi alle tipografie". Intitolati "Dichiarazione iniziale di censimento dei vostri locali aziendali", i messaggi chiedono l'invio dei recapiti del contabile nonché di una ricevuta riguardante il pagamento dell'affitto. Sono firmati da nomi fittizi tipicamente vodesi, quali Henri Rochat o Joël Muller".
"Il messaggio ha l'aria perfettamente plausibile", rileva la portavoce. "Alcune aziende hanno anche ricevuto chiamate telefoniche che le invitano a rispondere al formulario". La Direzione generale della fiscalità ha pubblicato una messa in guardia sul suo sito internet e richiama all'avvertimento della Confederazione relativo al "phishing". Il Cantone era rimasto vittima di un primo attacco la scorsa estate, ma "esso non era così sofisticato", osserva la portavoce.
Un altro attacco è stato subito recentemente dall'azienda ginevrina Services industriels de Genève. I messaggi elettronici indicavano ai clienti che potevano beneficiare di un rimborso di 65,80 franchi sulla più recente fattura, a condizione di fornire le coordinate bancarie.
SDA-ATS