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TOKYO - La Panasonic intende cedere le proprie attività dei semiconduttori alla taiwanese Nuvoton Technology per concentrarsi sui settori a maggior crescita, nell'ambito di un piano di ristrutturazione del proprio business.
Secondo le fonti citate dall'agenzia Kyodo, l'azienda di Osaka è pronta a vendere le partecipazioni nella Panasonic Semiconductor Solutions Co, con sede a Kyoto, e TowerJazz Panasonic Semiconductor Co, attiva a Toyama e gestita in collaborazione con l'azienda israeliana Tower Semiconductor.
I produttori giapponesi di chip continuano a fare fatica contro le principali aziende sudcoreane e taiwanesi, e Panasonic nell'ultimo anno ha risentito delle dispute commerciali tra Washington e Pechino, in particolare nelle vendite in Cina. L'azienda nipponica stima un calo dell'utile di quasi il 30% per l'anno fiscale in corso.
L'amministratore delegato Kazuhiro Tsuga ha detto a inizio mese che la compagnia è pronta ad eliminare ogni attività che genera perdite entro l'anno fiscale 2022. Lo scorso luglio Panasonic aveva annunciato la chiusura di uno stabilimento non redditizio attivo nella produzione di apparecchi televisivi in Messico. Panasonic ha inoltre deciso che interromperà la produzione di schermi a cristalli liquidi entro il 2021.