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<h2>SubmittedText<h2><p>Mediante una quotazione in borsa ("Initial Public Offering"; IPO) le aziende che non hanno ancora collocato le proprie azioni in una borsa pubblica possono raccogliere fondi sul mercato dei capitali. Tale ingresso in borsa consente di rendere le azioni accessibili a un'ampia cerchia di investitori. A seconda della capitalizzazione di mercato prospettata, l'azienda in questione può così acquisire nuovi capitali per un valore di diversi miliardi di franchi. Le quotazioni in borsa sono seguite da banche di investimento, le quali valutano l'azienda e redigono prospetti informativi. Ne è un esempio la società petrolifera statale dell'Arabia Saudita (Saudi Aramco), che ha collocato sul mercato pubblico una piccola parte delle sue azioni. Secondo quanto riportato dai media, le parcelle delle banche di investimento coinvolte si aggirano intorno ai 350-450 milioni di dollari. Tra le banche di investimento citate rientra anche Credit Suisse. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. il Consiglio federale ha contribuito con il suo viaggio in Arabia Saudita tenutosi alla fine del mese di ottobre del 2019 a rendere possibile la partecipazione di grandi banche svizzere alla quotazione in borsa di Saudi Aramco?</p><p>2. Su quali basi legislative avrebbe operato a tale scopo? Non ritiene che ciò sia in contraddizione con gli obiettivi climatici del Consiglio federale e non teme danni d'immagine per la piazza finanziaria svizzera?</p><p>3. Quali leggi e ordinanze si applicano alle banche svizzere che aiutano le imprese a entrare in borsa?</p><p>4. Quali misure potrebbe adottare il Consiglio federale per promuovere la quotazione in borsa di imprese ecosostenibili in Svizzera?</p><p>5. Come si potrebbe rendere meno attrattiva la quotazione in borsa, ad opera di banche svizzere, di aziende impegnate in attività dannose per l'ambiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. I viaggi che i consiglieri federali intraprendono insieme a rappresentanti del mondo economico rientrano nella politica economico-finanziaria estera della Svizzera e costituiscono parte integrante del programma dei membri del Consiglio federale. Questi viaggi si fondano sull'articolo 101 capoverso 1 della Costituzione, secondo cui la Confederazione salvaguarda gli interessi dell'economia svizzera all'estero. La presidenza assunta dall'Arabia Saudita al G20 è stata all'origine di questo viaggio. L'ex presidente della Confederazione era accompagnato da una delegazione composta da rappresentanti di istituti finanziari svizzeri. Nella sua visita in Arabia Saudita, Ueli Maurer ha espresso soddisfazione per gli scambi economici esistenti tra i due Paesi, in particolare nell'ambito degli investimenti finanziari sostenibili. La quotazione in borsa di Saudi Aramco è stata menzionata solo a margine dei colloqui. L'attività delle banche svizzere in Arabia Saudita è indipendente dal governo svizzero. Di principio, il Consiglio federale sostiene, anche mediante le sue attività a livello internazionale, l'obiettivo di zero emissioni nette di gas serra da raggiungere entro il 2050.</p><p>3. Le disposizioni applicate a una quotazione in borsa sono sempre le stesse, a prescindere che la quotazione sia effettuata dall'emittente stesso o da una banca incaricata da quest'ultimo. In Svizzera bisogna osservare l'obbligo di pubblicare un prospetto secondo la legge sui servizi finanziari e il regolamento di quotazione della borsa in cui i titoli devono essere negoziati. In caso di quotazione in una borsa estera si applicano le pertinenti disposizioni estere. Saudi Aramco è un'impresa saudita, quotata in una sede di negoziazione dell'Arabia Saudita. Pertanto dovrebbe essere applicata in primo luogo la legislazione saudita.</p><p>4./5. Una politica ambientale efficiente ed efficace si fonda sull'internalizzazione dei costi esterni, ad esempio mediante una tassa sul CO2. Di per sé, la regolamentazione dei mercati finanziari serve soprattutto a rendere la piazza finanziaria stabile, efficace, integra e competitiva nonché a proteggere gli investitori.</p><p>Al momento il Consiglio federale sta valutando se vi sia necessità di intervenire a livello normativo in relazione a una piazza finanziaria svizzera sostenibile. A tal fine si fonda sui principi orientati alla sussidiarietà delle attività dello Stato. Il 6 dicembre 2019, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di approfondire la questione dell'obbligo di pubblicare sistematicamente informazioni rilevanti e comparabili per i clienti, i proprietari e gli investitori concentrandosi sui rischi climatici e ambientali e sulle relative conseguenze, nonché di presentargli un rapporto.</p><p>In merito alla regolamentazione dei mercati finanziari, da un parere giuridico (<a href="https://www.bafu.admin.ch/bafu/de/home/themen/klima/fachinformationen/klima-und-finanzmarkt.html">https://www.bafu.admin.ch/bafu/de/home/themen/klima/fachinformationen/klima-und-finanzmarkt.html</a>) commissionato dall'Ufficio federale dell'ambiente emerge che, conformemente al diritto vigente, gli attori dei mercati finanziari devono tenere conto già oggi dei rischi climatici importanti. Perciò tali rischi dovrebbero essere considerati in misura maggiore nella valutazione dei rischi al momento della quotazione in borsa. Inoltre, la trasparenza è determinante nel valutare i rischi climatici e gli aspetti legati alla sostenibilità, anche nella quotazione in borsa. Al riguardo, SIX ad esempio offre agli emittenti la possibilità di redigere spontaneamente un rapporto sulla sostenibilità secondo gli standard riconosciuti a livello internazionale. Non da ultimo, una quotazione in borsa consente di accrescere la trasparenza e la responsabilità nei confronti della società, perché essa implica ulteriori obblighi di pubblicazione.</p><p>Infine va sottolineato che la Svizzera si adopera a favore di un'attuazione efficace dell'Accordo di Parigi sul clima. Questo impegno avrà effetti sull'attrattiva degli investimenti finanziari che incidono sul clima e, di conseguenza, anche sulle quotazioni in borsa.</p>  Risposta del Consiglio federale.