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L'uccisione di due agenti di polizia nella provincia meridionale di Zabul è l'incidente più grave registrato oggi dopo l'apertura dei seggi per le elezioni presidenziali e provinciali in Afghanistan. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pajhwok.
Inoltre, alcuni ordigni di ridotta potenza sono esplosi vicino a seggi di Kabul e delle province di Bamyan (centro), Parwan e Baghlan (nord), causando panico fra le persone in attesa di esprimere il proprio voto, ma nessuna vittima.
L'ordigno in Zabul è scoppiato quando gli agenti si sono avvicinati ad un seggio per accompagnare alcuni osservatori. Oltre alle due vittime, altri due poliziotti sono rimasti feriti.
Il ministero dell'Interno ha intanto reso noto che nella provincia meridionale di Kandahar una donna è stata arrestata, mentre cercava di votare nel seggio con ben 22 schede.
Nella provincia orientale di Khost le forze di sicurezza hanno invece arrestato quattro persone, fra cui una donna, che cercavano di piazzare 1'000 schede con il voto segnato per uno specifico candidato.
Da parte sua, la Commissione elettorale indipendente ha ricordato che al momento fissato della chiusura dei seggi (le 16:00 ossia le 13:30 svizzere) potranno esercitare il diritto di voto coloro che si trovano in fila davanti ai seggi.
SDA-ATS