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Quello della “Vienna Rossa” fu un breve periodo fra le due guerre mondiali, che concentrò l'azione politica della neonata prima repubblica sul miglioramento della vita delle fasce sociali più deboli.
Dopo l'èra della Ringstrasse, fortemente focalizzata sulla costruzione attorno al cuore della capitale dell'impero di edifici sfarzosi e di rappresentanza, la “Vienna Rossa” realizzò il controprogetto di decine di migliaia di appartamenti di edilizia comunale, per cercare di risolvere l'emergenza abitativa di larga parte della popolazione della metropoli danubiana.
Caratterizzata da una forte spinta ideale, la “Vienna Rossa” produsse fra l'altro in tempi record gli “Höfe”, enormi condomini dotati di variegate infrastrutture e immersi nel verde: un'idea su cui vale la pena di riflettere anche oggi, in termini di uso sostenibile del suolo, di benessere della popolazione e di una società più equa.
Flavia Foradini ne ha parlato con Lilli Bauer, esperta di quel periodo, e con Werner Michael Schwarz, curatore del Wien Museum.