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Svizzera, 01 luglio 2021
Il marito la trovò con l’amante, che tentò di uccidere: ora lei deve lasciare il Ticino
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato da una cittadina colombiana, patrocinata dall’avvocato Massimo Quadri, contro la decisione delle autorità ticinesi di non rinnovarle il permesso di dimora.
La donna, giunta in Ticino nel 2011 a seguito del matrimonio con un cittadino elvetico, era balzata all’onore delle cronache già nel 2012. Allora il marito l’aveva sorpresa in casa mentre scambiava effusioni con un altro uomo e la situazione era degenerata. Il marito aveva tentato di uccidere l’amante, la donna aveva invece minacciato e usato violenza contro gli agenti di polizia intervenuti sul posto.
Il marito era in seguito stato condannato a 4 anni e 3 mesi per tentato omicidio intenzionale. La moglie solo a una pena
pecuniaria, per violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari.
Una volta uscito dal carcere, nel 2016, il marito non era però più tornato dalla moglie fedifraga. Anzi, ne aveva chiesto il divorzio, sostenendo di non voler più avere nulla a che fare con lei. La donna colombiana si era quindi vista respingere la richiesta del rinnovo del permesso di dimora, “poiché la ragione per la quale era stato a suo tempo concesso – ovvero la vita in comune con il marito – era venuta a mancare”.
Lei ha ricorso a tutte le istanze possibili, ma ora anche il Tribunale federale le ha dato torto, confermando il mancato rinnovo del permesso e ponendo a suo carico le spese giudiziarie di 2'000 franchi.