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NEW YORK - Amer Adi ha vissuto negli Stati Uniti per quasi 40 anni, ha una moglie che è cittadina americana e quattro figlie, anche loro cittadine americane. E possiede diverse attività commerciali nella sua città di adozione di Youngstown, in Ohio. Ora l'uomo è stato deportato in Giordania, paese che ha lasciato 39 anni fa per seguire il suo sogno a stelle e strisce.
Negli anni Ottanta l'uomo aveva ottenuto la carta verde, ma l'ha persa nei primi anni Novanta perché per tre anni si è trasferito in Brasile con sua moglie. Quando è tornato ha provato a chiedere un nuovo permesso di residenza permanente ma la sua richiesta è stata respinta per un presunto matrimonio falso denunciato dall'ex moglie. A nulla è servita la successiva ritrattazione dell'ex coniuge. Così, per gli ultimi 20 anni, la sua vita è stata una battaglia legale, ma con l'aiuto di un membro del Congresso dell'Ohio è riuscito a rimanere negli Usa.
Una settimana fa, però, Adi è stato deportato, dopo la revisione delle politiche sull'immigrazione del presidente Donald Trump. Ha potuto rincontrare la madre di 94 anni, che non vedeva da due decenni, e gli altri parenti, ma alla Cnn ha raccontato di provare «sentimenti contrastanti». «Sono felice di vedere mia madre, mio fratello e i miei amici - ha detto - ma allo stesso tempo sono molto triste, quello che l'amministrazione Trump sta facendo... non si può spiegare».