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Occorre aumentare il credito a favore del traffico regionale viaggiatori (TRV) per il periodo 2022-2025 a circa 4,4 miliardi di franchi. È quanto propone il Consiglio federale che oggi ha avviato una procedura di consultazione sul tema.
Si tratterebbe di un incremento di 300 milioni di franchi (+2% annui) rispetto al quadriennio in corso.
L'esecutivo sottolinea inoltre che le ripercussioni finanziarie della pandemia da coronavirus sul TRV saranno trattate separatamente.
Il traffico regionale viaggiatori comprende i trasporti pubblici (TP) effettuati all'interno di una regione con treni, autobus, battelli o impianti a fune. Vi figurano, inoltre, le ferrovie regionali celeri e le offerte di TP per collegare le località nonché le regioni e valli vicine. Confederazione e Cantoni ordinano congiuntamente le offerte del TRV e indennizzano i costi non coperti ognuno per metà, si legge in una nota governativa odierna.
Per il quadriennio in corso (2018-2021) il Parlamento aveva approvato un credito da parte della Confederazione di circa 4,1 miliardi di franchi. Ora il Consiglio federale propone di portarlo a circa 4,4 miliardi per il periodo 2022-2025, con un incremento stimato tra l'1,6 e il 2,2% l'anno.
Ciò consentirebbe di finanziare i costi successivi di investimenti, il rinnovo del materiale rotabile nonché offerte supplementari, ad esempio per le reti ferroviarie celeri di Zurigo, Friburgo o del Cantone Vaud. Grazie a tali fondi si potrebbero inoltre sostenere progetti innovativi nel TRV.
La consultazione durerà fino al 22 gennaio 2021, dopo di che il Consiglio federale ne valuterà i risultati e sottoporrà un relativo messaggio al Parlamento.