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Nazionale: consigliera nazionale vota da casa, prima Svizzera
fc, ats
14.12.2020 - 16:38
Oggi per la prima volta nella storia un consigliere nazionale ha potuto partecipare e votare a distanza a una seduta parlamentare.
Si tratta di Sophie Michaud Gigon (Verdi/VD), confinata a casa sua a causa di una misura di quarantena imposta dalle autorità sanitarie del suo cantone, ha annunciato il presidente della Camera Andreas Aebi (UDC/BE).
La revisione della Legge sul Parlamento che concede ai consiglieri nazionali, e solo a loro (gli Stati non hanno voluto una disposizione simile per la loro Camera), di votare da casa, era stata adottata la settimana scorsa con una procedura d'urgenza.
La legge si applica unicamente alle quarantene e isolamenti legati al nuovo coronavirus. Non riguarda altri impedimenti, come altre malattie. I consiglieri nazionali potranno partecipare alle votazioni con il loro PC tramite un portale sicuro. Non potranno invece partecipare alle discussioni, depositare interventi parlamentari o emendamenti. I deputati che seguono i dibattiti da casa non sono inoltre considerati nel calcolo del quorum.
Per elaborare tale revisione della legge, visto che non esiste una chiara base costituzionale per una partecipazione non in presenza alle sedute dell'Assemblea federale, il Parlamento ha dovuto appellarsi all'articolo 165 della Costituzione federale sulla legislazione d'urgenza.
Questa prevede che le leggi dichiarate urgenti e prive di base costituzionale decadono un anno dopo la loro adozione da parte dell'Assemblea federale. È il caso anche di questa modifica legislativa.
fc, ats