Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01293.jsonl.gz/337

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Una pilota nata in un campo rifugiati che sta facendo parecchio parlare di sé.(sda-ats)
Shaesta Waiz, la giovane pilota afghano-americana impegnata in un giro del mondo a bordo di un piccolo monomotore, ha sospeso per qualche giorno la sua impresa per visitare Kabul e l'Afghanistan.
Si tratta della terra che le ha dato i natali 29 anni fa in un campo profughi, e da cui è partì bambina insieme ai suoi genitori emigrati negli Stati Uniti.
Decollata due mesi fa dalla Florida, la coraggiosa ragazza ha fatto domenica scalo a Dubai, da dove ripartirà verso l'India. Al termine della sua impresa la pilota avrà fatto tappa in 30 località di 19 Paesi di cinque continenti, coprendo 46.000 chilometri. L'ultima tappa in settembre sarà Hawaii-California.
"Volevo visitare Kabul e incontrarmi con donne e ragazze afghane - sono state le sue parole all'aeroporto della capitale, riferite da Tolo Tv - e colgo l'occasione per annunciare che tornerò l'anno prossimo per aprire una scuola per l'aviazione civile in Afghanistan".
Nella sua tappa a Cagliari la Waiz aveva chiarito le motivazioni che l'hanno spinta ad impegnarsi nel suo gesto planetario. Rivolgendosi alle ragazze, dell'Afghanistan in primo luogo, e poi del mondo intero, la pilota aveva detto: "Se credete in voi stesse potete farcela, potete inseguire il vostro sogno e raggiungere qualsiasi cosa desideriate".
SDA-ATS