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Società Svizzera degli Impresari-Costruttori: Prendere in parola i promotori dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie
Zurigo (ots) - La Società svizzera degli impresari-costruttori richiede che la nuova Legge sulle abitazioni secondarie non vada oltre la rispettiva iniziativa. Pertanto, deve essere rigorosamente garantita la tutela delle abitazioni esistenti, soggette al diritto precedente, così come la costruzione, a determinate condizioni, dei "letti caldi". Questi sono i punti cruciali della procedura di consultazione della Società svizzera degli impresari-costruttori in merito alla Legge sulle abitazioni secondarie.
Nella campagna per la votazione concernente l'iniziativa sulle abitazioni secondarie, i promotori, guidati da Franz Weber, hanno affermato di volere soltanto vietare la costruzione di case di vacanza destinate all'uso dei proprietari. Secondo la loro interpretazione, i promotori desideravano perciò contrastare i nuovi "letti freddi". Ora, è sleale da parte loro annacquare l'iniziativa parlando di limitazioni al libero utilizzo delle abitazioni esistenti e alla costruzione di nuovi letti caldi.
Perciò, nella procedura di consultazione della Legge sulle abitazioni secondarie, la Società svizzera degli impresari-costruttori pone in rilievo i seguenti punti cruciali:
1. La tutela delle abitazioni e degli edifici esistenti e soggetti al diritto precedente ha la massima priorità per la Società svizzera degli impresari-costruttori. In questo senso siamo favorevoli alla variante principale del Consiglio federale concernente l'art. 12 e bocciamo categoricamente la variante all'art. 12. Da essa dipende totalmente l'oggetto.
2. In base alla proposta, è giustamente possibile continuare a costruire le abitazioni sfruttate a scopi turistici, poiché non si tratta di abitazioni secondarie ai sensi dell'iniziativa. Pertanto, non devono neppure essere conteggiate nella quota di abitazioni secondarie di un comune. Sotto questo punto di vista la proposta è tuttora incoerente.
3. Nella proposta, gli ampliamenti e le ristrutturazioni di tipo edilizio sono inutilmente limitati con rigidi valori limite. Ciò è nell'interesse della densificazione, del miglioramento dell'efficienza energetica e dell'ottimizzazione della pianificazione territoriale. Inoltre deve essere espressamente previsto dalla legge che la nuova costruzione sostitutiva sia la misura di risanamento spesso più efficiente.
Posizione della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori relativa alla legge sulle abitazioni secondarie (solo in tedesco):
Contatto:
Martin A. Senn, vicedirettore SSIC
Responsabile Politica + comunicazione
Mobile: +41/79/301'84'68
E-Mail: <email-pii>
Silvan Müggler
Responsabile Politica economica della SSIC
Tel.: +41/44/258'82'62
E-Mail: <email-pii>
Heinrich Bütikofer, vicedirettore SSIC
Responsabile Imprese + Prestazioni
Tel.: +41/44/258'82'80
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