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Il Taekwondo nella sua attuale forma è stato codificato in Corea nel 1965 ed è quindi una delle discipline orientali/ marziali piu recenti. Ma in realtà le sue origini risalgono a oltre 1400 anni fa, quando la Corea era ancora divisa in 3 grandi regioni e gli uomini del re erano impegnati ad imparare le tecniche di lotta del Tae Kyon, del Tae Su e del più conosciuto Soo Bak. Storiche furono le battaglie del Hwa Rang Do, un gruppo di nobili guerrieri che con le loro gesta consentirono al regno di Silla di prosperare per molti secoli. Il taekwondo nasce come disciplina filosofico comportamentale ed infatti troviamo codificate 11 norme che ne chiariscono molto bene tale natura: Fedeltà al tuo paese-Rispetto dei tuoi genitori-Fedeltà alla sposa-Rispetto dei tuoi fratelli-Lealtà verso gli amici-Rispetto degli anziani-Rispetto dei tuoi insegnanti-Non uccidere ingiustamente-Spirito indomabile-Fedeltà alla tua scuola-Termina ciò che inizi. Durante la sua millenaria storia il tkd subisce innumerevoli cambiamenti e lentamente assume la forma odierna, che viene codificata dalla Word Taekwondo Federation dopo la seconda guerra mondiale. Il Taekwondo è a livello mondiale una delle arti marziali più diffuse con oltre 20 milioni di praticanti in ben 140 nazioni. Grazie a tutto ciò il Taekwondo è stato incluso come sport dimostrativo alle olimpiadi di Seul 1988 e Barcellona 1992, per entrare definitivamente come sport olimpico effettivo nelle olimpiadi di Sidney 2000, diventando così la seconda arte marziale che raggiunge il traguardo, dopo il judo, entrato nel 1964 e che grazie ai Giochi si è fatto conoscere in tutto il mondo. Il Taekwondo ha iniziato ufficialmente a diffondersi in Svizzera nel 1978 a seguito della prima scuola fondata dal Maestro Renée Bundeli. Da quella storica occasione, il Taekwondo in Svizzera ha percorso molta strada, la federazione è membro di Swiss Olympic e può vantare 46 società sportive affiliate e circa 3.000 tesserati/praticanti ed atleti piazzati ai più alti livelli del ranking mondiale.
Il Tae Kwon Do è molto di più di un combattimento finalizzato allo sviluppo fisico e tecnico: esso è infatti rivolto soprattutto ad un affinamento etico e morale dei suoi praticanti. L’allenamento per la coordinazione mente-corpo è un modo per entrare in armonia con se stessi attraverso lo sviluppo dell’individuo lungo la via, quel “Do” che significa cammino verso un’arte che si sceglie di seguire. I veri Maestri di Tae Kwon Do sono stimati per la personalità serena che deriva dal loro vivere nel tempo presente le leggi della natura e le energie vitali in completa sintonia con se stessi. Una visione che trae le sue origini dalla filosofia buddista (introdotta durante il regno di Koguryo dalla Cina nel 347 d.C.). Il concetto fondamentale è rappresentato dall’eterno dualismo yin e yang delle antiche arti cinesi ovvero all’equilibrio di due forze opposte e complementari. Se, ad esempio, un avversario si saprà dimostrare aggressivo, il difensore dovrà, invece, procedere con cedevolezza; in questo modo si sfrutterà l’energia negativa dell’aggressore a nostro favore, trasformando ciò che era duro all’inizio in morbido e permettendo all’energia di rigenerarsi come un cerchio che si chiude. Ecco che anche il Tae Kwon Do rivela il suo processo di evoluzione dualistica: duro e morbido, lineare e circolare, fisico e mentale. I Maestri, dunque, si richiamano ad un sistema di etica e morale che motiva ed ispira la loro pratica dall’interno e la guida verso il raggiungimento di livelli ignoti, ben al di là dei confini immediati e ristretti del combattimento fra uomini. I principi formatori del Tae Kwon Do seguono sia la filosofia buddista che l’antico codice d’onore dei guerrieri Hwarang. La filosofia del Taekwondo ha come fondamento l’etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere in armonia.
saper rispettare il prossimo e vivere in società.
saper dire «sì ho sbagliato», saper quindi ammettere i propri errori,
Per raggiungere un obiettivo come può essere un’alta graduazione o il perfezionamento tecnico, bisogna perseverare costantemente. Uno dei più importanti segreti per diventare bravo nel Taekwon-Do è saper affrontare le difficoltà con perseveranza.
Una persona che perde l’autocontrollo in un combattimento ha un elevato rischio di perdere l’incontro. Bisogna sempre rimanere concentrati e pensare accuratamente prima di agire. Questo va tenuto a mente sia dentro che fuori il Dojang.
Si manifesta quando una persona affronta un grosso problema utilizzando il suo coraggio e senza rinunciare ai suoi principi. Uno studente di Taekwon-Do deve essere sempre modesto e onesto. Quindi nel classico ordine i principi sono, cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito.
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