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<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2018 la Confederazione lavora a una nuova Strategia per uno sviluppo sostenibile SSS, che dal 2020 avrebbe dovuto indicare in che modo il Consiglio federale intende attuare l'Agenda 2030. La Strategia sarà approvata direttamente dal Consiglio federale a metà del 2021 e resterà in vigore fino al 2030. L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, responsabile del dossier, ha posto la SSS in consultazione dal 4 novembre 2020 al 18 febbraio 2021. Sono pervenuti 232 pareri per oltre 2400 pagine A4 da parte di Cantoni, partiti, associazioni e organizzazioni. Molti dei partecipanti hanno espresso posizioni molto critiche e chiesto modifiche di fondo.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Molti interpellati, tra i quali la maggior parte dei Cantoni, lamentano la formulazione poco ambiziosa degli obiettivi della Strategia. Malgrado ciò, perché gli obiettivi non sono stati adeguati e resi più severi, vincolanti e meglio misurabili?</p><p>2. Numerosi Cantoni e altri interpellati criticano il fatto di non essere stati sufficientemente coinvolti nella pianificazione della Strategia e chiedono di essere consultati sulle misure previste prima dell'entrata in vigore del Piano d'azione. Ciononostante perché il Piano d'azione non è stato posto in consultazione?</p><p>3. Molti partecipanti alla consultazione criticano inoltre il fatto che la Strategia non prenda posizione su tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 (Sustainable Development Goals SDGs), come avviene solitamente a livello internazionale. Essi lamentano, ad esempio, che i seguenti temi non siano trattati in misura sufficiente: mobilità / politica dei trasporti, sviluppo degli insediamenti, risorse suolo e acqua, giustizia e sicurezza. Per quale motivo queste esigenze tematiche non sono state prese in considerazione? </p><p>4. Inoltre molti Cantoni e organizzazioni non capiscono il senso della scelta dei cosiddetti "motori" e il loro riferimento agli attori coinvolti. Perchè sono state ignorate quasi tutte le richieste in merito alla concretizzazione o all'ampliamento di detti "motori"?</p><p>5. Oltre a ciò, numerosi interpellati hanno sottolineato l'importanza di identificare e affrontare i conflitti di interesse nei processi decisionali. Perché la Strategia non prende concretamente in esame questa problematica e perché non illustra in che modo migliorare le procedure?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Sulla scorta degli esiti della consultazione, il Consiglio federale ha rielaborato la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (SSS). In tale occasione ha anche adeguato e precisato ulteriormente alcuni obiettivi e orientamenti strategici della politica federale.</p><p>Domanda 2</p><p>Il Piano d'azione 2021-2023 è stato adottato dal Consiglio federale contemporaneamente alla SSS. Il Piano precisa gli obiettivi e gli orientamenti della Strategia mediante una selezione di nuove misure rientranti nella sfera di competenze della Confederazione. Inoltre, completa le strategie e gli strumenti attualmente a disposizione della Confederazione in quei settori dove permangono lacune o nei quali si rende necessaria una maggiore collaborazione interdisciplinare.</p><p>Domanda 3</p><p>La Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 sollecita tutti i servizi federali ad attuare i principi e gli obiettivi dell'Agenda 2030 e della Strategia nell'ambito delle loro responsabilità e ad integrarli nei loro processi ordinari di pianificazione, preventivazione e conduzione politica. In tale contesto, l'Agenda 2030 va attuata dalla Svizzera in modo integrale: tutti i 17 obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile sono infatti importanti in egual misura. Con la definizione di tre temi centrali (consumo e produzione sostenibili; clima, energia e biodiversità; pari opportunità e coesione sociale), il Consiglio federale rafforza il suo impegno per l'attuazione dell'Agenda 2030, in particolare in quei settori nei quali in Svizzera, dal punto di vista della politica interna e della politica estera, vi è il maggiore fabbisogno di intervento e coordinamento tra i diversi settori.</p><p>Domanda 4</p><p>Ai fini dell'attuazione degli obiettivi e degli orientamenti della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, oltre alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni, svolgono un ruolo importante anche numerosi altri attori che, in qualità di motori dello sviluppo sostenibile, possono contribuire in modo significativo all'attuazione dell'Agenda 2030. Sulla base degli esiti della consultazione, il Consiglio federale ha adeguato il relativo capitolo e considera ora anche la società civile un motore importante per l'attuazione dell'Agenda 2030.</p><p>Domanda 5</p><p>Il Consiglio federale attribuisce molta importanza alla coerenza politica nell'attuazione dello sviluppo sostenibile e la considera una delle cinque linee guida della propria politica in materia. Il comitato direttivo Agenda 2030 da esso istituito rappresenta un organo strategico di pilotaggio e di coordinamento che svolge compiti interdisciplinari in relazione all'attuazione dell'Agenda 2030, alla Strategia per uno sviluppo sostenibile e al rendiconto. Inoltre esso rafforza l'integrazione degli obiettivi globali dello sviluppo sostenibile nelle politiche settoriali. La direzione operativa dei lavori di attuazione spetta ai due delegati per l'Agenda 2030 nominati dal Consiglio federale, uno proveniente dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e l'altro dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).</p>  Risposta del Consiglio federale.