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Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha conferito alla premier uscente Ana Brnabic l'incarico di formare il nuovo governo, dopo le elezioni parlamentari del 21 giugno scorso.
Parlando in diretta tv, Vucic ha elogiato il lavoro fatto dalla premier Brnabic in questi quattro anni di governo, e ha spiegato la sua scelta con la volontà di continuare sulla strada delle riforme seguita finora, che hanno prodotto risultati molto positivi e fruttuosi per il Paese, in particolare nel campo dell'economia, del miglioramento del livello di vita della popolazione, delle infrastrutture e della modernizzazione generale del Paese.
Ana Brnabic, ha detto il presidente, ha condotto una politica disciplinata e responsabile, nell'esclusivo interesse del Paese, senza piegarsi a pressioni e condizionamenti da parte di forze straniere.
Le sfide e gli obiettivi principali del nuovo governo, ha osservato Vucic, saranno affrontare le pressioni crescenti sulla questione del Kosovo, l'ulteriore rafforzamento del quadro economico-finanziario della Serbia, il potenziamento del sistema sanitario e delle infrastrutture ospedaliere nella lotta alla pandemia da coronavirus, il miglioramento della capacità militari e di difesa.
Le ultime elezioni sono state boicottate dall'opposizione radicale, per protesta contro la politica ritenuta 'autoritaria' del presidente Vucic. Oltre all'Sns, in parlamento sono presenti solo altre due forze politiche, il Partito socialista del ministro degli esteri uscente Ivica Dacic, e il movimento Spas dell'ex pallanuotista Aleksandar Sapic.