Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/93493

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande relative alla costruzione delle reti in fibra ottica: </p><p>1. Ritiene sensata l'introduzione di un modello multifibra per evitare regolamentazioni supplementari sull'utilizzo della rete e ridurre nel contempo il rischio di nuove situazioni di monopolio sul mercato delle telecomunicazioni?</p><p>2. Come valuta l'evoluzione attuale che, tramite la partecipazione delle aziende elettriche, tende a coinvolgere maggiormente lo Stato nel mercato delle telecomunicazioni?</p><p>3. Quali misure prevede affinché tra i vari fornitori si crei una cooperazione sia a livello d'investimenti che d'utilizzo?</p><p>4. Il Consiglio federale è dell'avviso che il modello multifibra saprà imporsi come standard nella costruzione delle reti in fibra ottica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dell'ultima revisione della legge sulle telecomunicazioni, il legislatore ha volutamente rinunciato a una regolamentazione della tecnologia in fibra ottica per garantire la sicurezza degli investimenti futuri. Da allora, diversi attori hanno cominciato a costruire reti in fibra ottica. </p><p>Per quanto riguarda la posa dei cavi in fibra ottica, la spesa maggiore è rappresentata dalla costruzione e dall'installazione delle condutture di tubi e di cavi. Rispetto alla posa di un cavo monofibra, i costi supplementari sostenuti per rendere accessibili nuove zone tramite un cavo multifibra sono minimi. La realizzazione di reti multifibra non può pertanto essere paragonata alla costruzione di reti elettriche o reti ferroviarie parallele. Per la tratta tra la presa e la canalizzazione di cavi, Swisscom punta dunque su un modello multifibra e intende cooperare a livello regionale con altre imprese disposte ad investire, nella fattispecie le aziende elettriche locali. </p><p>Altri attori, tra cui l'Azienda elettrica della città di Zurigo (EWZ), costruiscono reti in fibra ottica nelle aree urbane equipaggiandole contemporaneamente dell'elettronica necessaria alla trasmissione dati. Si concentrano sulla gestione di piattaforme di comunicazione sulle quali altri fornitori possono proporre e vendere i loro servizi quali Internet, telefonia o televisione (il cosiddetto Open Access). Per questi modelli commerciali è sufficiente posare un solo cavo per collegamento. D'altronde il Consiglio federale ha l'incarico di esaminare la questione della fornitura della fibra ottica dal punto di vista della concorrenza e della politica di approvvigionamento in adempimento del postulato 09.3002 della CTT-S "Valutazione del mercato delle telecomunicazioni" prenderà posizione in merito entro metà 2010 al più tardi. </p><p>1. Una rete con più fibre ottiche offre la possibilità di creare ed esercitare più reti di trasporto parallele ognuna con un'elettronica indipendente. Questa soluzione promuove la concorrenza tra le diverse reti riflettendosi positivamente anche sull'innovazione tecnica. Una rete multifibra non esclude tuttavia che una o più fibre siano utilizzate per il cosiddetto modello open access, secondo cui gli esercenti di rete mettono a disposizione capacità di trasmissione a terzi.</p><p>Sebbene, rispetto alla soluzione monofibra, quella multifibra offra condizioni migliori per una concorrenza a livello di infrastrutture, non è comunque in grado di garantirla. Se per mancato interesse da parte di terzi le quattro fibre rimangono nelle mani di un solo fornitore, anche il modello multifibra può creare una situazione di monopolio che richiede una regolamentazione del mercato. </p><p>2. La motivazione che spinge le aziende elettriche a voler fornire servizi di telecomunicazione alla popolazione residente nelle zone di loro influenza è molteplice. Da un lato esse si ritengono in parte fornitori universali di prestazioni del servizio pubblico. D'altro canto, soprattutto per via della liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, necessitano vieppiù di reti di comunicazione indipendenti per gestire i loro impianti creando effetti di sinergia. Attualmente, la tecnologia delle reti in fibra ottica è talmente avanzata che anche le imprese estranee al ramo come le aziende elettriche, sono in grado di offrire servizi nell'ambito della trasmissione dati. Fino a che punto questo tipo di attività sia finanziato tramite fondi pubblici, dipende infine dalle decisioni politiche dei singoli comuni. Le aziende elettriche che forniranno corrente elettrica e servizi di telecomunicazione dovranno allestire fatture separate per ogni prestazione al fine di contrastare il problema delle sovvenzioni incrociate.</p><p>3. Il Consiglio federale è favorevole alla cooperazione degli attori nei lavori assai onerosi per la posa dei cavi in fibra ottica. Attualmente occorre soprattutto evitare di creare incompatibilità tecniche che ostacolino la futura concorrenza. A tale scopo la ComCom ha organizzato una tavola rotonda per favorire il dibattito. Parallelamente l'UFCOM ha istituito dei gruppi di lavoro composti dai/ rappresentanti dell'industria del settore incaricati di definire standard per l'interconnessione delle reti e degli impianti domestici. Considerate le ingenti somme d'investimento, i rischi per chi volesse intraprendere una via solitaria sono elevati; questa realtà stimola dunque i singoli investitori a cooperare tra di loro.</p><p>4. Oltre a Swisscom anche altri fornitori di servizi di telecomunicazione e una maggioranza di aziende elettriche si esprimono a favore di un modello multifibra e, nonostante i costi iniziali leggermente superiori, sottolineano le opportunità tecniche e concorrenziali di questa soluzione. Negli ultimi tempi pure le imprese inizialmente favorevoli a una soluzione monofibra, cominciano a dotare di più fibre tutta la loro rete o parte di essa. Non è ancora chiaro come la tecnologia della fibra ottica si situerà nel contesto della concorrenza con altre infrastrutture di rete a banda larga quali le reti via cavo o di radiocomunicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.