Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/157930

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una revisione dell'articolo 93 della Costituzione federale considerando i seguenti criteri:</p><p>1. Invece di concentrarsi in modo unilaterale sulla radio e la televisione, nella Costituzione si deve definire il servizio pubblico mediatico in modo indipendente dal mezzo di diffusione.</p><p>2. Occorre dare maggior importanza al principio di sussidiarietà considerando in modo equo, nell'articolo della Costituzione, le offerte editoriali private e i loro contributi al servizio pubblico mediatico.</p><p>Occorre riaffermare gli altri principi dell'attuale articolo costituzionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 19 giugno 2014, il Parlamento ha affidato al Consiglio federale l'incarico di esaminare e presentare le prestazioni del servizio pubblico della SSR finanziate dai proventi del canone, tenendo conto dell'importanza e del ruolo delle emittenti radiotelevisive private (cfr. postulato della CTT-S 14.3298, "Rapporto relativo alle prestazioni del servizio pubblico della SSR"). In questo contesto, il rapporto del Consiglio federale mostrerà anche quali sono i requisiti futuri del servizio pubblico, tenendo conto delle nuove tecnologie e delle mutate abitudini di utilizzo del pubblico. Nel quadro di questi lavori saranno analizzati anche i fondamenti costituzionali.</p><p>Come ha già sottolineato nel suo rapporto "Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica", pubblicato il 5 dicembre 2014 in adempimento alla mozione 12.3004, il Consiglio federale ritiene sensato condurre dapprima il dibattito sul servizio pubblico nel settore dei media e in seguito aprire eventualmente la discussione su nuove disposizioni costituzionali.</p><p>Inoltre, l'articolo 93 della Costituzione conferisce alla Confederazione un'ampia competenza legislativa nel settore della radio, della televisione e delle "altre forme di telediffusione pubblica di produzioni e informazion". Per quanto riguarda i media elettronici, la Confederazione può pertanto legiferare anche nel settore delle nuove tecnologie e rispondere già oggi in modo ampio a domande in merito alle questioni legate al servizio pubblico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.