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Nella sua seduta del 22 novembre 2023, il Consiglio federale ha deciso di creare una commissione indipendente di esperti per il patrimonio culturale storicamente problematico e ha adottato la pertinente ordinanza. In questo modo, la Confederazione sottolinea l’importanza di una gestione legalmente ed eticamente responsabile del patrimonio culturale, in particolare per quanto riguarda l’arte trafugata durante il nazionalsocialismo e i beni culturali di origine coloniale. L’istituzione della Commissione dà seguito a una richiesta del Parlamento.
Il Consiglio federale istituisce una commissione indipendente per il patrimonio culturale storicamente problematico
Durante il nazionalsocialismo numerosi beni culturali di proprietà ebraica subirono espropri diretti o indiretti. Parte di queste opere d’arte trafugate arrivò anche in Svizzera. Di conseguenza, dalla fine della Seconda guerra mondiale vengono avanzate richieste di restituzione o risarcimento, che spesso sollevano questioni legali e portano a controversie. Inoltre, negli scorsi anni l’attenzione dell’opinione pubblica si è rivolta sempre più ai beni culturali sottratti alle comunità di origine nel contesto del colonialismo e arrivati poi in particolare in Europa.
Il trattamento dei beni culturali storicamente problematici è un importante obiettivo della politica culturale della Confederazione. Il Consiglio federale sostiene l’elaborazione storica trasparente di testimonianze problematiche del passato e l’attuazione di soluzioni giuste ed eque. Istituendo questa Commissione indipendente di esperti, crea un organo che può fornire consulenza nei casi controversi e formulare raccomandazioni non vincolanti in casi specifici. Commissioni simili esistono già in Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.
In adempimento della richiesta formulata dalla mozione 21.4403 Pult e approvata dal Parlamento, il Consiglio federale ha adottato oggi l’ordinanza sulla Commissione indipendente, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024.
Indirizzo cui rivolgere domande
Daniel Menna, caposezione supplente Comunicazione, Ufficio federale della cultura (UFC)
tel. +41 58 469 69 50
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Pubblicato da:
Dipartimento federale dell’interno DFI
Comunicati stampa
Ultima modifica 22.11.2023