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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della riforma del Governo e dell'Amministrazione nonché della riorganizzazione del Dipartimento federale dell'economia (DFE), quest'ultimo ha deciso un adeguamento dei compiti e delle strutture delle stazioni di ricerche agronomiche. I provvedimenti, che dovrebbero consentire di economizzare un'ottantina di posti di lavoro, rispettivamente 8,4 milioni di franchi all'anno, dovrebbero permettere di conformare la ricerca agronomica svizzera alle esigenze della nuova politica agricola e di mantenerla anche in futuro a un livello elevato, con particolare accento sugli aspetti ecologici.</p><p></p><p>Il trasferimento dello IUL da Liebefeld permette inoltre di mettere a disposizione di altri servizi dell'Amministrazione federale edifici per un valore di 25 milioni di franchi. In questo contesto si rimanda al Piano 2006 concernente l'occupazione di stabili da parte della Confederazione nell'agglomerato di Berna (UK 2006).</p><p></p><p>Nel quadro della riforma del Governo e dell'Amministrazione, per quel che riguarda le stazioni di ricerche agronomiche il 25 febbraio 1998 il Consiglio federale ha già incaricato il DFE di introdurre la gestione mediante mandato di prestazioni e credito globale (FLAG) nell'ambito del New Public Management (NPM).</p><p></p><p>Per quel che concerne i singoli punti il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>1.L'Istituto per la protezione dell'ambiente e per l'agricoltura (IUL) di Berna-Liebefeld è stato incorporato quale ente esterno nella Stazione federale di ricerche in agroecologia e agricoltura (FAL) di Zurigo-Reckenholz nell'ambito della prima ristrutturazione delle stazioni di ricerche agronomiche con decreto del Consiglio federale del 29 giugno 1994. Dal punto di vista della specializzazione e organizzativo lo IUL non è quindi un istituto indipendente, ma parte integrante della FAL dal 1? gennaio 1996. </p><p></p><p></p><p></p><p>Il trasferimento dello IUL, deciso del DFE, consente di sfruttare al meglio le sinergie interne fra Zurigo-Reckenholz e Berna-Liebefeld per quel che riguarda il potenziamento delle competenze di base nel settore della ricerca agroecologica.</p><p></p><p></p><p></p><p>Ciò significa un'ulteriore tappa nella creazione di un centro nazionale di agroecologia a Zurigo-Reckenholz decisa dal Consiglio federale nel quadro della prima ristrutturazione. Tale centro è destinato ad approfondire ulteriormente questioni legate all'identificazione di problemi incombenti e alla conservazione a lungo termine delle risorse naturali (suolo, acqua, aria, flora, fauna) in relazione allo sviluppo e alla promozione di sistemi di coltura e forme di gestione rispettosi dell'ambiente e delle caratteristiche locali.</p><p></p><p></p><p></p><p>Il passaggio al sistema FLAG conferirà alle stazioni federali di ricerche agricole maggior responsabilità nel conseguimento dei risultati. L'Ufficio federale dell'agricoltura prevede perciò di sottoporre periodicamente a una valutazione esterna tutta la ricerca agronomica, determinati settori o singole stazioni di ricerche ricorrendo a raffronti nazionali e internazionali. L'incarico sarà svolto in stretta collaborazione con il Consiglio della ricerca agronomica, coinvolgendo esperti esterni. </p><p></p><p>2.In generale va ricordato che lo sviluppo, la guida e la valutazione di misure di politica agricola, specie nei settori della compensazione ecologica, della produzione integrata, dell'agricoltura biologica, della detenzione rispettosa degli animali e dell'alimentazione animale, sono compiti specifici delle stazioni federali di ricerche, fissati nella legge sull'agricoltura del 29 aprile 1998 e nell'ordinanza concernente la ricerca agronomica (RS 426.10). </p><p></p><p>Per le stazioni di ricerche agronomiche il punto centrale dei mandati di ricerca, di esecuzione e di controllo per il periodo 2000- 2003 consiste da un lato nel seguire la nuova politica agricola e dall'altro nel mettere a disposizione conoscenze per risolvere problemi futuri. Il competente Ufficio federale dell'agricoltura ha determinato i seguenti settori-chiave, la cui concretizzazione deve avvenire nell'ambito dell'elaborazione dei programmi di lavoro delle stazioni di ricerche agricole: </p><p></p><p>?Settore-chiave 1: Produzione agricola rispettosa dell'ambiente, di alta qualità e conforme al mercato;</p><p></p><p>?Settore-chiave 2: Sistemi ecologici / risorse;</p><p></p><p>?Settore-chiave 3: Economia agricola / strutture rurali; </p><p></p><p>?Settore-chiave 4: Identificazione di problemi incombenti;</p><p></p><p>?</p><p></p><p>Settore-chiave 5: </p><p></p><p>Informazione e documentazione, trasmissione attiva delle conoscenze.</p><p></p><p></p><p></p><p>La decisione di adeguare compiti e strutture delle stazioni di richerche agronomiche nonché l'introduzione di settori-chiave per il periodo 2000-2003 comporteranno un potenziamento della ricerca per quanto riguarda la promozione di una produzione agricola sostenibile. Ciò corrisponde alle Finalità della politica della Confederazione in materia di ricerca dopo il 2000. Il Consiglio federale mostra dunque la chiara volontà di ampliare ulteriormente la ricerca agroecologica a Zurigo-Reckenholz creando un centro nazionale di agroecologia. </p><p></p><p>Per indirizzare e sostenere il nuovo orientamento della FAL, l'Ufficio federale dell'agricoltura ha designato una speciale commissione esterna all'amministrazione, la quale ha come scopo di mantenere anche nella nuova organizzazione l'alto valore delle richerche dello IUL.</p>  Risposta del Consiglio federale.