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Axel Weber assicura "tolleranza zero" in fatto di evasione fiscale. La grande banca svizzera non avrebbe aiutato nessun evasore
Il presidente del consiglio d'amministrazione dell'UBS, Axel Weber, assicura che la grande banca svizzera pratica la "tolleranza zero" in fatto di evasione fiscale. In una intervista che uscirà domani sul quotidiano economico-finanziario tedesco "Handelsblatt" ribadisce che l'UBS non ha aiutato nessun evasore d'oltre Reno a trasferire fondi neri all'estero.
"L'UBS non aiuta nessun cliente a sottrarsi ai suoi doveri fiscali (...). Su questo punto vige da noi la tolleranza zero", ha dichiarato Weber secondo un'anticipazione diffusa oggi dal giornale.
In particolare, ha aggiunto il presidente del CdA, "noi non aiutiamo nessuno ad aggirare l'accordo fiscale" firmato da Berlino e Berna e non ancora ratificato dal parlamento tedesco.
Weber smentisce in particolare che la banca abbia aiutato clienti tedeschi a trasferire in tutta fretta fondi non dichiarati verso piazze finanziarie asiatiche, un'accusa lanciata nei giorni scorsi dal ministro delle finanze del Nordreno-Vestfalia Norbert Walter-Borjans (SPD) e subito respinta dall'UBS. Egli aggiunge tuttavia che "in una banca così grande non si possono escludere in modo categorico manchevolezze individuali".