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Fonte: Opuscolo informativo sulla donazione da vivente in Svizzera: Aspetti importanti sulla donazione di rene (2015) quarta edizione.
8. Controlli a lungo termine del donatore vivente di rene
8.1 Perché sono essenziali?
Nella maggior parte dei casi, la donazione di un rene non compromette lo stato di salute del donatore. Tuttavia la legge svizzera sui trapianti (2007) richiede ai centri un controllo regolare delle persone che hanno fatto una donazione d’organo (art. 27 della Legge). Questi controlli venivano eseguiti già prima che la legge li prescrivesse. L’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche (ASSM) sottolinea pure nelle sue direttive, emanate la prima volta nel maggio 2008, concernenti la donazione di fegato e reni, l’importanza di esami periodici eseguiti da professionisti. È possibile soddisfare un simile proposito, solo grazie ad un’organizzazione centralizzata.
8.2 Chi esegue i controlli?
Nel 1993, il Registro svizzero SOL-DHR (Swiss Organ Living-Donor Health Registry), fondato dal professor Gilbert Thiel, iniziò a raccogliere e centralizzare i dati dei controlli periodici dei donatori di rene di tutti i sei centri di trapianto svizzeri. Da gennaio 2008, raccoglie pure i dati dei dona- tori viventi di fegato.
I vantaggi di un simile sistema di monitoraggio sono i seguenti:
Assicurare controlli periodici dopo la donazione.
Assicurarsi che vengano prese le giuste misure in caso di risultati anomali al controllo.
Migliorare le conoscenze su rischi e benefici di una donazione d’organo da vivente. Ne consegue così un’informazione fondata e aggiornata, a disposizione sia di chi vorrebbe donare un organo che dei medici e dei pazienti in attesa di un trapianto.
SOL-DHR ha inserito nel registro, tra il 1993 e il 2014, 1728 donatori di rene, controllati poi in modo prospettivo. Il medesimo metodo vale dal 2008 per i donatori di fegato. Questo registro è stato il primo a livello mondiale a monitorare e documentare regolarmente lo stato di salute dei donatori di rene.
SOL-DHR mantiene contatti regolari con l’Associazione dei Donatori Viventi d’Organo (ASDVO in italiano, SOLV-LN in tedesco), con la quale esiste una fruttuosa collaborazione. I membri di questa associazione vengono informati sull’attività del registro e su temi di attualità durante la loro annuale assemblea generale.
SOL-DHR è anche punto di riferimento e di contatto indipendente, presso il quale i donatori possono rivolgersi qualora insorgano problemi di tipo assicurativo o con il centro di trapianto. Dati e informazioni ottenuti dal registro sono trattati in modo del tutto confidenziale. Prima di trasmette- re dati a chi vorrebbe donare un organo, ai Centri di Trapianto e all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), essi vengono anonimizzati.
I vantaggi di un simile sistema di monitoraggio sono i seguenti:
Sorveglianza prospettiva e longitudinale (su molti anni) dei donatori di rene di tutti e sei centri di trapianto.
Organizzazione centralizzata degli esami clinici periodici.
La registrazione delle complicazioni e dei problemi a lungo termine, insorti dopo la donazione, tramite un ente indipendente migliora la qualità dei controlli ed assicura trasparenza.
La scoperta precoce di eventi avversi, che possono compromettere lo stato di salute del donatore. La presa di contatto con il medico curante, in caso di necessità, per fornire informazioni e proposte intese ad ottimizzare il trattamento.