Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01069.jsonl.gz/319

A seguito delle prime audizioni i vari gruppi partitici non si sbilanciano: per il momento nessuna raccomandazione di voto
Al termine delle prime audizioni dei quattro candidati alla successione dei "ministri" Simonetta Sommaruga (Ps) e Ueli Maurer (Udc) – due donne della sinistra e due uomini per i democentristi – i gruppi parlamentari alle Camere federali, tranne il Centro che si esprimerà il 6 dicembre – hanno scelto di mantenere perlopiù un profilo basso, non esprimendo una raccomandazione di voto, o rinviandola alla settimana prossima.
Insomma, prevale la libertà di voto. Ma la situazione potrebbe evolvere ancora prima del 7 dicembre prossimo, un mercoledì, quando l’assemblea federale plenaria sarà chiamata a eleggere i due successori, compreso il presidente della Confederazione per il 2023 e il vicepresidente del Consiglio federale.
Al termine dell’audizione delle due candidate socialiste, le consigliere agli Stati Eva Herzog (BS) e Elisabeth Baume-Schneider (JU) – l’Udc ha deciso di rinviare alla settimana prossima, martedì sera o mercoledì mattina presto – una decisione su un’eventuale raccomandazione. Potrebbe anche lasciare libertà di voto.
Anche i Verdi liberali (Pvl) temporeggiano. Dopo aver ascoltato i candidati democentristi al Consiglio federale, il consigliere nazionale Albert Rösti (BE) e l’ex deputato a Berna di Zurigo Hans-Ueli Vogt – hanno deciso di non formulare per il momento alcuna raccomandazione di voto a favore o contro uno dei due.
Il Pvl ha discusso con i candidati Udc di politica climatica, energia, rapporti con l’Europa e questioni socio-politiche. Malgrado le posizioni tra i due democentristi e i Verdi liberali siano assai distanti, il gruppo parlamentare riconosce la pertinenza di avere due consiglieri federali dell’Udc. In questo senso, sia Rösti che Vogt sono eleggibili. Per il Pvl, la questione principale era sapere se una volta eletti i candidati riusciranno a integrarsi in un organo collegiale come il Consiglio federale.
Il Pvl ha precisato che i voti dei suoi parlamentari andranno unicamente ai due candidati ufficiali dell’Udc. Il gruppo parlamentare deciderà tra una settimana se dare la preferenza a uno dei due candidati. I Verdi liberali sentiranno le due candidate socialiste alla successione di Simonetta Sommaruga tra una settimana.
Per il capogruppo Plr alle Camere federali, Damien Cottier (Plr/NE), Albert Rösti e Hans-Ueli Vogt sono entrambi eleggibili. Non c’è alcuna raccomandazione di voto. Secondo Cottier, ogni membro del partito voterà secondo coscienza per uno dei due pretendenti al posto di Maurer, attuale "ministro" delle Finanze, che lascerà la carica il 31 dicembre prossimo.
Cottier ha anche precisato che la settimana prossima il suo gruppo sentirà le due candidate ufficiali del Ps alla successione della bernese Simonetta Sommaruga, che ha annunciato le dimissioni per fine anno. La nostra "frazione", ha spiegato il consigliere nazionale neocastellano, prende atto che il Ps ha voluto presentare anche una candidata romanda – la "senatrice" giurassiana Elisabeth Baume-Schneider, affiancata dalla consigliera agli Stati Eva Herzog (BS) – invece di due personalità svizzero-tedesche, col rischio che si formi una maggioranza latina in seno al governo, in contrasto con la Costituzione federale che prevede un’equa rappresentanza delle diverse regioni e componenti linguistiche del Paese.
Cottier, rispondendo a quesiti dei giornalisti, ha assicurato che il gruppo voterà una delle due rappresentanti in lista, o sul "ticket", nella speranza che, come assicurato dal Ps, una eventuale presenza di quattro latini in governo sia solo temporanea. Contiamo insomma in una "transizione" breve, ha aggiunto il consigliere nazionale.
Il gruppo dei Verdi, dopo aver ascoltato le due candidate socialiste alla successione di Simonetta Sommaruga in Consiglio federale, ha deciso di lasciare libertà di voto. "Sia Elisabeth Baume-Schneider che Eva Herzog sono eccellenti candidate per il posto in governo", ha indicato ai media la presidente del gruppo parlamentare ecologista, Aline Trede. "I membri della ‘frazione’ eleggeranno chi vorranno", ha aggiunto la consigliera nazionale bernese al termine delle audizioni. A suo avviso, la lingua non è il criterio principale per l’elezione del 7 dicembre.
Secondo Trede, "naturalmente ci sono altre differenze tra le due candidate". Ma, per quanto riguarda il clima e la politica europea, entrambe le "senatrici" del Ps corrispondono alla visione dei Verdi.