Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119596

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di sgravare le imprese dagli oneri amministrativi, aumentare la disponibilità nei confronti dei cittadini, ottimizzare strutture e processi e ridurre i costi nell'amministrazione, il Consiglio federale è incaricato di introdurre all'interno dell'amministrazione federale una gestione professionale e corrente dei processi lavorativi. Come presupposto di tale ottimizzazione occorre avviare nel corso della presente legislatura una descrizione unitaria e una classificazione sistematica dei processi lavorativi. Occorre inoltre valutare l'impiego di programmi informatici liberi (open source). Nell'ambito della strategia di e-governement Svizzera deve essere data la priorità a progetti che agevolano l'attuazione della gestione dei processi lavorativi nell'amministrazione pubblica.</p><p>Ciò permetterebbe di creare sinergie con programmi già impiegati nell'amministrazione federale o di cui si prevede l'impiego: strategia di e-governement Svizzera, nuovo modello di gestione dell'amministrazione federale (NMG), sistema di controllo interno (SCI), direzione e gestione delle TIC, programma Gever Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza della gestione dei processi lavorativi (business process management, BPM) nella gestione e nella direzione come pure nel disbrigo operativo degli affari amministrativi. In numerosi settori i processi complessi possono essere semplificati tramite una descrizione uniforme e una documentazione sistematica dei processi lavorativi. Ciò vale in particolare quando i processi vengono ottimizzati e il loro disbrigo operativo supportato da TIC (ad es. attraverso sistemi di gestione degli affari, ovvero Gever). Grazie a ottimizzazioni di processi di questo tipo è possibile conseguire diminuzioni dei costi in seno all'amministrazione.</p><p>In diversi settori dell'amministrazione federale il BPM viene già attuato con successo. Ad esempio, nel DFAE, dove l'ottimizzazione dei processi rappresenta una necessità indiscussa alla luce delle numerose sfide, nelle quali rientrano le risorse finanziarie sempre più scarse, l'organizzazione della rete esterna e i crescenti bisogni dei cittadini. Il DFAE ha definito una strategia orientata ai processi valida per tutto il dipartimento che comprende anche visioni per il futuro e diversi aspetti prioritari unitamente alle necessarie misure d'accompagnamento. Un altro punto è costituito dai processi di gestione e direzione sovradipartimentali.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a tematizzare l'introduzione del BPM per i processi importanti e in particolare nel quadro delle iniziative della Confederazione menzionate dall'autrice della mozione. Esso è tuttavia dell'avviso che una documentazione sistematica dei processi lavorativi dell'amministrazione federale, come richiesto nella mozione, genererebbe un onere sproporzionato. Per contro dovrebbe essere esaminato il passaggio alla gestione dei processi lavorativi in particolare anche nei settori in cui era comunque prevista un'attualizzazione dei processi interessati, ad esempio in relazione al loro supporto TIC o a riorganizzazioni. Laddove viene introdotto il BPM, i processi dovranno essere descritti e documentati secondo standard uniformi, basati sugli standard eCH. Se si rendono necessari mezzi TIC, secondo la strategia Open Source della Confederazione vale il principio secondo cui nei bandi le offerte Open Source e Closed source devono essere trattate allo stesso modo.</p><p>Il Consiglio federale è anche disposto a includere la tematica della gestione dei processi lavorativi nel quadro del programma di governo elettronico in Svizzera e a sostenere i relativi sforzi, in particolare anche per l'ottimizzazione di processi a più livelli (con cantoni risp. comuni) come pure per sgravare dai lavori amministrativi imprese e privati. In merito alla priorizzazione e al finanziamento di nuovi progetti nel quadro dell'attuazione della strategia di e-government Svizzera non decide il Consiglio federale bensì il comitato direttivo di e-government Svizzera, in cui Confederazione, cantoni e comuni sono rappresentati pariteticamente.</p><p>Conformemente all'articolo 8 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) il Consiglio federale definisce un'organizzazione razionale dell'Amministrazione federale e provvede a un adempimento dei compiti in funzione degli obiettivi. Esso approva l'indirizzo materiale della mozione, ma non la sua impostazione nel dettaglio. Per queste ragioni propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.