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Per i promotori consentirà una gestione più razionale dei trasporti pubblici, della sicurezza, dei lavori pubblici e delle strade
Gli elettori vallesani saranno chiamati a esprimersi sul progetto di fusione tra i comuni vallesani di Sion e Veysonnaz il prossimo 18 giugno. "L'unione è un passo logico che va a vantaggio di tutti", hanno ribadito le autorità dei due comuni.
Si tratta di un progetto "solido, attraente e che porta vantaggi a entrambi i partner". La nuova entità – se accolta alle urne – porterà il nome di Sion, ma il nome Veysonnaz continuerà a esistere e designerà uno dei villaggi del comune.
"Il comune di Veysonnaz sta lottando per adempiere ai suoi compiti comunali, sempre più onerosi e complessi", ha dichiarato il sindaco Patrick Lathion. Le autorità hanno presentato una richiesta di fusione con il capoluogo nel 2021, dopo una votazione comunale in merito. In quell'occasione l'87% dei cittadini si era espresso a favore di una fusione: il 45% per un'unione con il comune di Nendaz e il 55% con Sion.
Il sindaco di Sion Philippe Varone ha dal canto suo ha affermato che un passo di questo tipo è sulla stessa linea di quelli avvenuti nel 2012 con Salins e nel 2016 con Les Agettes (2016). In particolare, la fusione consentirà una gestione più razionale dei trasporti pubblici, della sicurezza, dei lavori pubblici e delle strade. L'unione offre pure interessanti prospettive di sviluppo, soprattutto per il turismo.