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Il giorno è il 30 maggio 1981, si gioca a Basilea davanti a quarantamila spettatori la partita tra Inghilterra e Svizzera, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 1982. Nel giro di tre minuti i rossocrociati vanno due volte in gol, prima con Alfred Scheiwiler al 27' e poi con Claudio Sulser al 30'. Al 54' Terry McDermott dimezza le distanze ma il risultato non cambia più: finisce 2-1 per la Svizzera. È l'ultima vittoria degli elvetici contro la selezione dei Tre Leoni. Da lì in poi altri dieci incontri, in cui si registrano 2 pareggi (tra cui però anche quello storico di Wembley ad Euro 96) e 8 sconfitte, l'ultima delle quali giusto lo scorso settembre in amichevole a Leicester.
"Me lo ricordo quel gol - ci racconta lo stesso Claudio Sulser, che oggi ricopre il ruolo di delegato della Nazionale svizzera - anche perché quella era una partita di quelle importanti". Un successo pesante, entusiasmante ma che poi non fu accompagnato da altri exploit e, alla fine, ai Mondiali spagnoli ci andarono gli stessi inglesi e l'Ungheria. Oggi, invece, qualificarsi per i grandi eventi è quasi d'obbligo... "La Svizzera è diventata molto più competitiva e forse è anche leggermente più facile qualificarsi perché ai tempi c'erano meno squadre che partecipavano al turno finale - continua Sulser - Poi c'erano squadre davvero molto forti mentre la Svizzera, appunto, era meno competitiva di adesso".
Però resta la maledizione contro gli uomini di Sua Maestà. "Capita che ci sia un avversario più ostico degli altri - prova a spiegare l'ex bomber rossocrociato - Ma come tutte le serie negative deve avere una fine. E magari finirà proprio domenica".