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Attraverso una revisione della legge sulla protezione dell’ambiente, il Consiglio federale vuole promuovere, tra l’altro, la bonifica dei siti contaminati, come ad esempio quelli dei parchi giochi. Il progetto prevede quindi l’obbligo di bonifica di parchi giochi pubblici e aree verdi dove giocano regolarmente i bambini, se contaminati da sostanze pericolose per l’ambiente. Diversamente dal Consiglio federale però, il Consiglio degli Stati ha decretato che i costi per la bonifica non dovranno essere sostenuti dai proprietari di queste aree, cioè i Comuni, ma, in linea di principio, da chi ha causato questi problemi. Secondo il Consiglio degli Stati, per la bonifica dei parchi giochi si dovrà poter attingere anche al fondo OTaRSI della Confederazione (Ordinanza sulla tassa per il risanamento dei siti contaminati - OTaRSI), come prevede anche il Consiglio federale.
Nel frattempo, anche la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) è entrata in materia sul progetto e lunedì 19 febbraio ha effettuato audizioni in occasione delle quali si sono pronunciate anche l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e l’Unione delle città svizzere (UCS).
Le due associazioni comunali concordano con la posizione del Consiglio degli Stati: se il Consiglio federale vuole rendere obbligatoria la bonifica dei parchi giochi pubblici contaminati, si dovrà giustamente garantire anche il finanziamento con contributi federali, soprattutto perché molto spesso è impossibile identificare i veri inquinatori. Ricorrendo al fondo OTaRSI, il legislatore ottempera a questa richiesta. Inoltre, in occasione dell’audizione, ACS e UCS si sono dichiarate a favore del fatto che anche la bonifica dei suoli contaminati da impianti di incenerimento dei rifiuti urbani possa essere sostenuta finanziariamente con il fondo OTaRSI. Trattare questi suoli al pari delle discariche corrisponde a un interesse pubblico, per cui le associazioni comunali ritengono appropriata una partecipazione della Confederazione.