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20.04.01 Tenore di vita, situazione sociale e povertà
Insufficienza di risorse (materiali, culturali e sociali) che preclude alle persone il tenore di vita minimo considerato accettabile nel paese in cui vivono. Di norma la povertà è definita in termini monetari. Due sono gli approcci d'uso in tale ambito:
- l'approccio assoluto, che fa riferimento ad una soglia "assoluta": sono considerate povere le persone che vivono in un'economia domestica con un reddito disponibile insufficiente per acquisire i beni e i servizi necessari per condurre una vita sociale integrata (quindi oltre a un forfait minimo per soddisfare i fabbisogni essenziali, quali l'alimentazione e l'abbigliamento si aggiungono le spese per l'alloggio e le spese di base per la salute). Questo approccio rimanda quindi al minimo vitale sociale (soglia di povertà), che in Svizzera è fissato a 2.279 franchi al mese per le persone singole, a 3.586 franchi per le famiglie monoparentali e a 3.976 franchi per le coppie con due figli. V. a. Tasso di povertà.
- l'approccio relativo, che fa invece riferimento ad una soglia "relativa", pari al 60% della mediana del reddito disponibile equivalente (2019: 30.045 franchi all'anno). Le persone che vivono in un'economia domestica le cui risorse finanziarie (senza ricorrere al patrimonio) sono inferiori a questa soglia sono considerate a rischio di povertà. La povertà è quindi considerata come una forma di disuguaglianza: il fatto che una persona sia considerata a rischio di povertà non dipende unicamente dalla sua situazione economica ma anche dalla situazione economica delle altre persone del paese in esame. V. a. Tasso di rischio di povertà.
Ustat, ultima modifica: 23.02.2021