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I meteorologi temono che le frequenze 5G possano interferire con le osservazioni dei satelliti per le previsioni del tempo.
In questi mesi in Svizzera come in Ticino si è molto discusso delle possibili ricadute sulla salute umana del 5G, il nuovo standard per la comunicazione mobile. Ma oltre che ai possibili danni per la salute c'è anche chi paventa possibili ricadute sulla "meteo".
Stando ad un articolo pubblicato sulla rivista Nature infatti l'implementazione del 5G potrebbe influire sulle previsioni meteorologiche. Come? Interferendo con i satelliti utilizzati per rilevare con precisione le concentrazioni di vapore acqueo nell'atmosfera. Il segnale 5G utilizza le frequenze fra 20 e 24 GHz. Alcuni satelliti meteorologici, fra cui quelli della rete europea MetOp, monitorano l'energia irradiata dalla Terra alla frequenza di 23,8 GHz per valutare l'umidità nell'atmosfera sottostante. I meteorologi inseriscono poi questi dati in modelli per prevedere come si svilupperanno le tempeste e altri sistemi meteorologici nelle ore e nei giorni a venire. "Questo è un problema globale", spiega a Nature Jordan Gerth, meteorologo dell'Università del Wisconsin-Madison. Se le frequenze del 5G si sovrapponessero a quelle utilizzate dai satelliti meteo, dice Gerth, "non sapremmo se quel segnale non è del tutto naturale".
Attualmente negli Stati Uniti l'assegnazione delle frequenze 5G è al centro di una trattativa fra la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) e la Nasa la Federal Communications Commission (Fcc), che ha messo all'asta le frequenze. La Noaa e la Nasa hanno chiesto alla Fcc di lavorare con loro per proteggere le frequenze utilizzate per le osservazioni con i satelliti della Terra dalle interferenze del 5G, ma la Fcc ha già messo all'asta la prima parte dello spettro 5G. La vendita si è conclusa lo scorso 17 aprile per 2 miliardi di dollari.