Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/103856

<h2>SubmittedText<h2><p>Il diritto in materia di stranieri è sviluppato sempre più in base alla nozione di integrazione. Siccome tale nozione è vaga e può essere interpretata in modi diversi, la prassi si fonda sui quattro criteri definiti all'articolo 4 dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri. La mia domanda verte sul terzo criterio: "c. confrontandosi con le condizioni di vita in Svizzera".</p><p>Il Consiglio federale può precisare cosa intende per "condizioni di vita in Svizzera."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella legge federale sugli stranieri Consiglio federale e Parlamento hanno rinunciato volutamente a definire legalmente l'integrazione, poiché la comprensione sociale e la concezione dell'integrazione possono cambiare nel corso del tempo.</p><p>Ai criteri di cui all'articolo 4 dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri va attribuita un'importanza diversa a seconda del potere discrezionale a disposizione. Analogamente, le autorità competenti devono tuttavia considerare la situazione individuale dello straniero nella sua interezza.</p><p>Nella sua direttiva in materia di integrazione, l'Ufficio federale della migrazione precisa quali fattori sono considerati nelle decisioni, nell'ambito della procedura di approvazione da parte della Confederazione, per valutare i singoli criteri.</p><p>Il fatto di confrontarsi con le condizioni di vita in Svizzera può trovare riscontro, ad esempio, nella conoscenza di eventi storicamente importanti o della situazione geografica e politica della Svizzera; nella conoscenza della situazione locale, cantonale e nazionale; nei contatti con svizzeri che vivono nello stesso luogo; nell'appartenenza o nell'impegno profuso in un'associazione locale oppure nel fatto di vivere con una certa indipendenza (per es. mobilità) o di disporre di un proprio conto bancario.</p><p>Nella direttiva della Confederazione si osserva che il confronto con le condizioni di vita in Svizzera è auspicato e - se esiste - va valutato positivamente. Tuttavia, siccome è difficile da misurare, il fatto di non poter dimostrare tale confronto non va interpretato a scapito dello straniero.</p><p>Peraltro, il 5 marzo 2010, nel rapporto concernente lo sviluppo della politica integrativa della Confederazione stilato in adempimento della mozione Schiesser 06.3445 e della mozione del gruppo socialista 06.3765, il Consiglio federale ha illustrato i criteri di integrazione nell'ambito delle decisioni di diritto in materia di stranieri. Ha osservato che in occasione dei lavori successivi tali requisiti andranno, se del caso, concretizzati e coordinati con i criteri in materia di cittadinanza, come era già stato proposto nell'avamprogetto di revisione totale della legge sulla cittadinanza posto in consultazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.