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Mario Branda, rappresentante della madre e della sorella di Arno Garatti, depositerà nei prossimi giorni la dichiarazione
I familiari di Arno Garatti, l'uomo ucciso a Daro il 1. luglio 2011 hanno deciso di ricorrere in appello contro la sentenza che ha assolto sia la madre del 17enne autore del delitto sia l’uomo che aveva venduto l’ascia al ragazzo. Ascia servita per compiere l’omicidio. Lo riferisce il Corriere del Ticino.
La dichiarazione di appello verrà depositata tra domani e lunedì da Mario Branda, patrocinatore di parte civile. Anche la procuratrice pubblica Marisa Alfier ha già depositato la dichiarazione di appello. L'accusa aveva infatti richiesto l’ergastolo sia per la madre del ragazzo sia per il commerciante.
Branda ha spiegato perché la sorella e la mamma di Garatti hanno deciso di appellarsi: "L'obiettivo in questo momento è quello di mantenere aperta ogni possibile via per giungere ad ottenere giustizia".