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Incarto n. 12.2002.00054 Lugano 6 marzo 2002 /dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Rusca segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. no. LA.2002.00023 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con petizione 31 gennaio 2002 da __________ rappr. dall'avv. __________ contro __________ e __________ rappr. dallo __________ con la quale si chiede il disconoscimento di un debito di fr. 18'800.-- in materia di contratto di locazione che il Pretore, con decisione 25 febbraio 2002, ha respinto in ordine. Ed ora sull'appello 4 marzo 2002 della parte istante che chiede l'annullamento della sentenza impugnata e la continuazione della procedura. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa. Considerato in fatto ed in diritto: che il Pretore ha respinto, in ordine, l'istanza di disconoscimento del debito poiché la stessa, trattandosi di controversia riguardante il contratto di locazione, non è stata preceduta dal tentativo di conciliazione avanti al competente Ufficio in materia di locazione; che l'istante ricorre sostenendo che l'azione di disconoscimento di debito non soggiace a tale obbligo poiché rappresenta il seguito della precedente procedura di rigetto dell'opposizione e quindi di un procedimento unico dove competente è il giudice del luogo dell'esecuzione, ciò che non è l'Ufficio di conciliazione; che la questione è stata risolta dalla giurisprudenza cantonale nel senso che l'obbligatorietà di sottoporre preventivamente ogni controversia in materia di locazione all'Ufficio di conciliazione è data anche per le azioni di disconoscimento del debito ( Rep. 1994 n. 45); che anche altre giurisprudenze cantonali hanno seguito quest'interpretazione ( DB 1993, 31; JdT 1994 III 24; MRA 1995, 104; Cahiers du bail 1995, 63); che il fatto che l'art. 83 cpv. 2 LEF preveda la competenza del giudice del luogo dell'esecuzione non può mutare tale giurisprudenza per i motivi esposti da Cocchi, Uffici di conciliazione e qualche questione inconciliabile nella procedura per le controversie in materia di locazione, in Il Ticino e il diritto, vol. 2 collana blu CFPG, pag. 293/295 ai quali si rimanda; che mancando così un presupposto processuale il Pretore ha correttamente respinto in ordine l'azione; che l'istante non ha comunque perso il diritto di presentare l'azione di disconoscimento poiché beneficia del termine supplementare, ridotto nella fattispecie concreta a 20 giorni, dell'art. 139 CO ( Rep. citato); che l'appello, infondato siccome in contrasto con costante giurisprudenza, può essere respinto già all'esame preliminare dell'art. 313bis CPC senza necessità d'intimazione alla controparte per le osservazioni; che le tasse e le spese seguono la soccombenza dell'appellante; Per i quali motivi dichiara e pronuncia: 1. L'appello 4 marzo 2002 di __________ è respinto. 2. La tassa di giustizia in fr. 100.-- e le spese in fr. 20.-- (totale fr. 120.--) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2002.00054 Incarto n. 12.2002.00054

Incarto n. 12.2002.00054 Lugano 6 marzo 2002 /dp Lugano

Lugano 6 marzo 2002 /dp

6 marzo 2002 /dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Rusca Cocchi, presidente Chiesa e Rusca

Cocchi, presidente Chiesa e Rusca segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. no. LA.2002.00023 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con petizione 31 gennaio 2002 da

sedente per statuire nella causa inc. no. LA.2002.00023 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con petizione 31 gennaio 2002 da __________ rappr. dall'avv. __________ __________

__________ rappr. dall'avv. __________

rappr. dall'avv. __________ contro contro

contro __________ e __________ rappr. dallo __________ __________ e __________

__________ e __________ rappr. dallo __________

rappr. dallo __________ con la quale si chiede il disconoscimento di un debito di fr. 18'800.-- in materia di contratto di locazione che il Pretore, con decisione 25 febbraio 2002, ha respinto in ordine. con la quale si chiede il disconoscimento di un debito di fr. 18'800.-- in materia di contratto di locazione che il Pretore, con decisione 25 febbraio 2002, ha respinto in ordine. Ed ora sull'appello 4 marzo 2002 della parte istante che chiede l'annullamento della sentenza impugnata e la continuazione della procedura.

Ed ora sull'appello 4 marzo 2002 della parte istante che chiede l'annullamento della sentenza impugnata e la continuazione della procedura. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa. Considerato

Considerato in fatto ed in diritto:

in fatto ed in diritto: che il Pretore ha respinto, in ordine, l'istanza di disconoscimento del debito poiché la stessa, trattandosi di controversia riguardante il contratto di locazione, non è stata preceduta dal tentativo di conciliazione avanti al competente Ufficio in materia di locazione;

che il Pretore ha respinto, in ordine, l'istanza di disconoscimento del debito poiché la stessa, trattandosi di controversia riguardante il contratto di locazione, non è stata preceduta dal tentativo di conciliazione avanti al competente Ufficio in materia di locazione; che l'istante ricorre sostenendo che l'azione di disconoscimento di debito non soggiace a tale obbligo poiché rappresenta il seguito della precedente procedura di rigetto dell'opposizione e quindi di un procedimento unico dove competente è il giudice del luogo dell'esecuzione, ciò che non è l'Ufficio di conciliazione;

che l'istante ricorre sostenendo che l'azione di disconoscimento di debito non soggiace a tale obbligo poiché rappresenta il seguito della precedente procedura di rigetto dell'opposizione e quindi di un procedimento unico dove competente è il giudice del luogo dell'esecuzione, ciò che non è l'Ufficio di conciliazione; che la questione è stata risolta dalla giurisprudenza cantonale nel senso che l'obbligatorietà di sottoporre preventivamente ogni controversia in materia di locazione all'Ufficio di conciliazione è data anche per le azioni di disconoscimento del debito ( Rep. 1994 n. 45);

che la questione è stata risolta dalla giurisprudenza cantonale nel senso che l'obbligatorietà di sottoporre preventivamente ogni controversia in materia di locazione all'Ufficio di conciliazione è data anche per le azioni di disconoscimento del debito ( Rep. 1994 n. 45); Rep che anche altre giurisprudenze cantonali hanno seguito quest'interpretazione ( DB 1993, 31; JdT 1994 III 24; MRA 1995, 104; Cahiers du bail 1995, 63);

che anche altre giurisprudenze cantonali hanno seguito quest'interpretazione ( DB 1993, 31; JdT 1994 III 24; MRA 1995, 104; Cahiers du bail 1995, 63); che il fatto che l'art. 83 cpv. 2 LEF preveda la competenza del giudice del luogo dell'esecuzione non può mutare tale giurisprudenza per i motivi esposti da Cocchi, Uffici di conciliazione e qualche questione inconciliabile nella procedura per le controversie in materia di locazione, in Il Ticino e il diritto, vol. 2 collana blu CFPG, pag. 293/295 ai quali si rimanda;

che il fatto che l'art. 83 cpv. 2 LEF preveda la competenza del giudice del luogo dell'esecuzione non può mutare tale giurisprudenza per i motivi esposti da Cocchi, Uffici di conciliazione e qualche questione inconciliabile nella procedura per le controversie in materia di locazione, in Il Ticino e il diritto, vol. 2 collana blu CFPG, pag. 293/295 ai quali si rimanda; che mancando così un presupposto processuale il Pretore ha correttamente respinto in ordine l'azione;

che mancando così un presupposto processuale il Pretore ha correttamente respinto in ordine l'azione; che l'istante non ha comunque perso il diritto di presentare l'azione di disconoscimento poiché beneficia del termine supplementare, ridotto nella fattispecie concreta a 20 giorni, dell'art. 139 CO ( Rep. citato);

che l'istante non ha comunque perso il diritto di presentare l'azione di disconoscimento poiché beneficia del termine supplementare, ridotto nella fattispecie concreta a 20 giorni, dell'art. 139 CO ( Rep. citato); Rep. che l'appello, infondato siccome in contrasto con costante giurisprudenza, può essere respinto già all'esame preliminare dell'art. 313bis CPC senza necessità d'intimazione alla controparte per le osservazioni;

che l'appello, infondato siccome in contrasto con costante giurisprudenza, può essere respinto già all'esame preliminare dell'art. 313bis CPC senza necessità d'intimazione alla controparte per le osservazioni; che le tasse e le spese seguono la soccombenza dell'appellante;

che le tasse e le spese seguono la soccombenza dell'appellante; Per i quali motivi

Per i quali motivi dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. L'appello 4 marzo 2002 di __________ è respinto.

1. L'appello 4 marzo 2002 di __________ è respinto. 2. La tassa di giustizia in fr. 100.-- e le spese in fr. 20.-- (totale fr. 120.--) sono a carico dell'appellante.

2. La tassa di giustizia in fr. 100.-- e le spese in fr. 20.-- (totale fr. 120.--) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 4.

Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario