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(29.12.2021) L’economia circolare in Svizzera è destinata a crescere. Secondo uno studio congiunto del Centro di ricerca congiunturale (KOF) e della Fachhochschule di Berna (BFH), solo il 10% delle imprese svizzere hanno delle attività importanti in questo ambito.
Gli impegni internazionali della Svizzera in materia di lotta al riscaldamento climatico implicano di ripensare il modo di produrre e di consumare. L’economia circolare rappresenta un’opportunità reale per il clima, ma cela anche un grande potenziale economico.
Ad oggi, il 12% delle imprese ha integrato in maniera sostanziale le attività commerciali circolari nel proprio business plan e il 9% di esse consacra più del 10% dei propri investimenti totali alla messa in opera di questo tipo di attività. Inoltre, il 12% delle aziende realizza più del 10% della propria cifra d’affari attraverso prodotti circolari.
Tra le circa 8'000 imprese interpellate, l’8% ha predisposto più di 10 attività di economia circolare. Tuttavia, la maggior parte degli investimenti mira a migliorare l’efficacia della produzione senza tenere in considerazione queste nuove sfide. Eppure, la Svizzera dispone, secondo il rapporto, di manodopera qualificata e ben formata, così come di standard di qualità elevati, precondizioni indispensabili per lo sviluppo di questo modello.
Una percentuale importante delle imprese ha compreso la posta in gioco della sostenibilità. Il 27% delle aziende ha dunque ridotto il consumo di materiali nel proprio processo produttivo e il 19% ha diminuito l’impatto sull’ambiente.
Ultima modifica 29.12.2021