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BERNA - Il nuovo governo italiano ha riaperto i porti della vicina Penisola all’immigrazione clandestina, cambiando radicalmente la linea dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini (Lega).
«Se il Ticino – e quindi la Svizzera - ha potuto beneficiare di un numero inferiore di domande d’asilo da parte di migranti economici sbarcati in Italia, ciò si deve in buona parte alla politica rigorosa adottata da Salvini», commenta Lorenzo Quadri, secondo il quale al contrario «i risultati del cambiamento di rotta del “nuovo” governo italiano si sono visti ben presto, ed infatti il numero di clandestini sbarcati in Italia è triplicato nel giro di soli 10 giorni».
Di recente la nuova presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen ha dichiarato che occorre ripensare le regole di Dublino. Di conseguenza, per il consigliere nazionale leghista la Svizzera (e di riflesso il Ticino) deve attendersi in futuro un aumento del flusso dei migranti economici in arrivo dall’Italia senza più la possibilità di effettuare i rinvii Dublino, per lo meno non con le modalità con cui questi erano fino ad ora possibili.
Per questo Quadri chiede - tramite un'interpellanza - se il Consiglio federale sia preparato ad un possibile importante aumento del flusso di migranti economici in arrivo dall’Italia e quale sia la posizione del Governo di fronte all’ipotesi di indebolimento/abbandono delle regole di Dublino: «È pronto il Consiglio federale a sospendere, in tal caso, l’applicazione di Schengen?»