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Un concilio di unificazione tenutosi sabato nella cattedrale di Santa Sofia a Kiev ha sancito la fondazione della chiesa ortodossa indipendente d'Ucraina, staccata da quella russa. Alla testa della nuova creatura che riunisce il patriarcato della capitale autoproclamato da Filarete nel 1992 e la minuscola chiesa detta autocefala è stato eletto il 39enne metropolita Epifanio.
La decisione è stata salutata da una folla riunita nel centro della capitale ucraina. Alle migliaia di presenti e a tutti i telespettatori che hanno seguito la diretta, il presidente Petro Poroshenko ha annunciato: questo è "il giorno della nostra indipendenza definitiva dalla Russia".
La nuova chiesa nazionale nasce con il placet del sinodo del patriarcato di Costantinopoli. Lo scorso 11 ottobre ha riconosciuto le strutture scismatiche dell’Ucraina come legittime poiché, alla base della scissione da Mosca, non vi sono questioni dogmatiche, ma rivendicazioni territoriali.
Il ramo leale al patriarcato di Mosca non ha partecipato al consiglio di Kiev ritenendolo illegale. Negli ultimi anni ha perso una parte dei fedeli, ma possiede sempre la maggior parte delle parrocchie.