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<h2>SubmittedText<h2><p>Il tema della migrazione ha un forte impatto a livello economico tant'è vero che, per molti Paesi, le rimesse degli emigrati rappresentano la colonna portante dello sviluppo sociale ed economico. La globalizzazione del mercato del lavoro qualificato può allo stesso tempo rallentare e promuovere lo sviluppo economico degli Stati, ponendoci di fronte a nuove sfide. L'Europa, ad esempio, potrà soddisfare il proprio fabbisogno di forza lavoro specializzata solo con un maggiore ricorso all'immigrazione proveniente dai Paesi extra-europei. Anche l'OMC riconosce sempre di più la necessità di equiparare politica migratoria e politica commerciale, poiché la liberalizzazione del commercio e dei servizi richiede l'emanazione simultanea di regole che consentano di controllare i flussi migratori. Finora, tuttavia, manca in Svizzera una vera visione economica riguardo alle migrazioni globali, tant'è vero che la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) non ha svolto un ruolo molto attivo all'interno del gruppo di lavoro interdipartimentale per le questioni delle migrazioni (GIM), istituito nel 1998. Pongo dunque al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale rafforzerà il ruolo della SECO nell'ambito della collaborazione interdipartimentale volta a sviluppare una politica migratoria svizzera globale, efficace e coerente e, in particolare, nell'ambito del GIM?</p><p>2. Nel 2011 la Svizzera assumerà la presidenza del Forum mondiale su migrazione e sviluppo. Come agirà il Consiglio federale per garantire che il punto di vista economico sia tenuto in debito conto? Quali atti concreti farà la SECO per promuovere una politica migratoria coerente?</p><p>3. Quali sono gli obiettivi del Consiglio federale in materia di migrazione nell'ambito dell'OMC?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rammenta che la politica migratoria svizzera viene attuata da diversi dipartimenti. La competenza in materia di politica migratoria spetta al DFGP e in particolare all'Ufficio federale della migrazione (UFM). In qualità di centro di competenza della Confederazione per i settori crescita, politica del mercato del lavoro e cooperazione economica allo sviluppo, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) partecipa attivamente all'attuazione della politica migratoria svizzera, segnatamente in merito alla migrazione di manodopera (vedi la revisione parziale dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa). Questo tema è oggetto di incontri regolari e di contatti di lavoro tra rappresentanti della SECO e dell'UFM. La SECO è inoltre rappresentata all'interno dei vari gruppi di lavoro e delle commissioni interdipartimentali sulla migrazione. Grazie a una visione politico-economica che non guarda solo alle questioni interne ma anche a quelle estere, la SECO contribuisce alla coerenza della politica migratoria svizzera.</p><p>1. Il Consiglio federale si impegna affinché gli interessi di politica estera migratoria della Svizzera vengano tutelati in maniera globale, efficace e coerente. Attualmente, sta preparando un rapporto sulla cooperazione internazionale in materia di migrazione con l'intenzione di semplificare le strutture della politica migratoria e rendere più efficiente la propria attività. La SECO assumerà un ruolo attivo anche nella nuova struttura, esercitando così la propria influenza sulla politica estera migratoria della Svizzera.</p><p>2. La SECO è anche impegnata all'interno della task force del Forum internazionale sulle migrazioni e lo sviluppo e partecipa alle attività previste per il 2011 durante la presidenza svizzera. In funzione dell'agenda e dei temi chiave definiti in vista del forum, la SECO cercherà di intervenire in modo mirato. Fin dalla sua istituzione, la SECO ha sempre seguito con attenzione i lavori e le discussioni del forum, fornendo i propri contributi soprattutto in tema di rimesse all'estero ("remittances"). Questo impegno verrà verificato in occasione del mandato di cooperazione economica allo sviluppo, volto a conseguire uno sviluppo sostenibile nei Paesi partner prioritari e a favorirne l'integrazione nel circuito economico mondiale.</p><p>3. L'intento dichiarato del Consiglio federale nell'ambito dei negoziati OMC è quello di ottenere dai principali Paesi partner della Svizzera alcune concessioni che facilitino l'accesso ai mercati stranieri per i prestatori di servizi elvetici e che rendano più attrattiva la Svizzera come meta di investimenti. </p><p>Per quanto riguarda l'accesso ai mercati svizzeri per i prestatori di servizi stranieri, la strategia del Consiglio federale mira a migliorare le condizioni per ottenere un permesso di soggiorno temporaneo per il personale altamente qualificato in determinati settori, senza mettere in discussione le condizioni di ammissione quantitative per le persone provenienti da Stati terzi. In questo modo, si intende attrarre le imprese straniere che vogliono impiegare anche quadri e specialisti stranieri. Ciò consentirà allo stesso tempo di importare know-how che potrà essere esteso al resto dell'economia.</p>  Risposta del Consiglio federale.