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La Svizzera conta circa 3'000 aziende dell’acqua potabile autonome. La ragione è da ricercarsi nel fatto che l'approvvigionamento di acqua potabile rientra nell'ambito di competenza dei Cantoni, i quali delegano l'incombenza ai Comuni, i quali delegano spesso a propria volta tale compito a imprese private. In assenza di una precisa normativa in materia, infatti, i Comuni godono di un'ampia libertà decisionale circa l'aspetto organizzativo.
Ai Cantoni spetta essenzialmente il compito della supervisione e del coordinamento. Essi devono, inoltre, autorizzare il piano cantonale di approvvigionamento idrico (PCAI) a livello Comuni.
Il regolamento per la fornitura dell'acqua potabile costituisce la base legale per la pianificazione, la costruzione, l'esercizio, la manutenzione e il rinnovamento degli impianti di approvvigionamento idrico a livello comunale. Disciplina gli aspetti finanziari, regola i rapporti tra fornitore e utente del servizio idrico e definisce in dettaglio gli aspetti elencati in basso.
L'obiettivo fondamentale dell'azienda dell’acqua potabile è la fornitura continua di acqua potabile di prima qualità, a pressione e in quantità sufficienti.
Il Comune è responsabile, inoltre, dei seguenti aspetti