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Nonostante le critiche ricevute in procedura di consultazione, il Consiglio federale intende regolamentare in modo più severo la pubblicità per il tabacco e vietare a livello nazionale la vendita di sigarette ai minorenni.
È quanto prevede il messaggio riguardante la nuova Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) approvata oggi dal Consiglio federale. La normativa autorizza inoltre le sigarette elettroniche con nicotina.
Con la nuova legge, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa, non si vuole proibire l'uso del tabacco. Lo scopo è invece "limitare le misure d'incitamento che incoraggiano i giovani a iniziare a fumare".
In questo modo la quota di fumatori tra la popolazione (attualmente del 25%) potrà diminuire, e con essa diminuiranno anche i costi della salute (quelli a carico delle casse malati sono stimati in 1,2 miliardi di franchi all'anno) e di quelli provocati dalle assenze dal posto di lavoro. I risparmi, ha affermato Berset, sono di 400-600 milioni di franchi all'anno.
Il Consigliere federale ha poi ricordato che la maggior parte dei fumatori (57%) inizia a fumare prima dei 18 anni. Solo il 20% lo fa dopo i 20. Per questo motivo, l'introduzione del divieto di vendita per i prodotti del tabacco ai minorenni è giustificato e sarà pertanto esteso a tutta la Svizzera. Per Berset non si tratta comunque di una "rivoluzione" dato che tale proibizione è già in vigore in molti cantoni.
La LPTab è inoltre coerente con la convenzione sul tabacco dell'Organizzazione mondiale della salute (OMS), testo che prevede un divieto di vendita ai minorenni, ha ricordato il consigliere federale. Grazie alla nuova legge si potrà così ratificare l'accordo internazionale, firmato dalla Svizzera già nel 2004.
La nuova legge prevede anche di autorizzare il commercio di sigarette elettroniche con nicotina, attualmente vietato. In questo modo, ha spiegato Berset, si potranno fissare requisiti legali, segnatamente sulla composizione, la dichiarazione e l'etichettatura. Il Consiglio federale ha voluto così offrire un'alternativa ai fumatori, visto le sigarette elettroniche, stando alle conoscenze attuali, risultano essere meno nocive di quelle "vere".
Comunque, ha sottolineato ancora Berset, le e-sigarette saranno soggette alle stesse restrizioni in materia di pubblicità e di vendita ai minori. Inoltre tutte le sigarette elettroniche - con o senza nicotina - saranno bandite dai locali in cui già oggi è vietato fumare.
La nuova legge include inoltre restrizioni per le forme di pubblicità facilmente accessibili ai bambini e ai giovani. Le "réclame" non saranno così più autorizzate sui manifesti, nelle sale cinematografiche e nemmeno sulla carta stampata e nei media elettronici. Non sarà permessa né la promozione dei prodotti del tabacco mediante regali ai consumatori o premi in occasione di concorsi. I fabbricanti di tabacco non potranno neanche sponsorizzare eventi internazionali.
Sarà invece ancora possibile pubblicizzare i prodotti su oggetti che hanno un rapporto diretto con il tabacco oppure nei punti di vendita di tali prodotti, nonché inviare personalmente pubblicità ai consumatori adulti così come sponsorizzare festival e open air d'importanza nazionale, ha spiegato Berset.
Durante la consultazione, queste modifiche erano state criticate dai pubblicitari, rivenditori e associazioni di consumatori. Dal loro punto di vista si tratta di una eccessiva intromissione nella libertà economica e pubblicitaria e di una restrizione dei diritti costituzionali.
Federazione dei medici svizzeri (FMH), Lega contro il cancro e Lega polmonare considerano invece insufficienti le restrizioni. Considerate queste posizioni contraddittorie, il Governo ha deciso di mantenere "la linea di equilibrio" adottata nella stesura del progetto preliminare di legge, ha spiegato Berset.
In ogni caso, ha tenuto a sottolineare il ministro della sanità, la LPTab contiene norme assai meno restrittive rispetto alle legislazioni della maggior parte dei Paesi europei. La nuova legge, inoltre, non prevede, e neppure permette, l'adozione di pacchetti di sigarette neutri, come stanno valutando Francia e Gran Bretagna, ha aggiunto il direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Pascal Strupler.
SDA-ATS