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LOSANNA - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha esaminato con eccessiva lentezza un ricorso in materia di diritto d'asilo. Il Tribunale federale (TF) chiede oggi alla Corte con sede a San Gallo di accertare se sia possibile decidere in modo più celere quando le si presentano procedimenti che richiedono un esame rapido.
La raccomandazione, pubblicata oggi, emana dalla commissione amministrativa del Tribunale federale, autorità di sorveglianza del Tribunale amministrativo federale. Il caso riguarda una donna irachena e il figlio, rivoltisi al TF con un ricorso per ritardo ingiustificato.
Il 2 giugno 2015, i due iracheni avevano presentato domanda d'asilo presso la Segreteria di Stato della migrazione. La SEM ha rifiutato la loro richiesta il 26 giugno e deciso il rinvio di entrambi in Francia. Un ricorso contro questa decisione è stato presentato al TAF.
Grazie all'effetto sospensivo garantito in questi casi, madre e figlio hanno potuto aspettare in Svizzera l'esito del procedimento. La decisione del TAF è arrivata più di due anni e sette mesi dopo, un lasso di tempo che la commissione amministrativa del TF ritiene eccessivo.
Il caso dei due iracheni era particolare e per questo motivo è stato necessario chiarire questioni fondamentali, in modo da poter stabilire una giurisprudenza omogenea, concede la commissione. Ma globalmente il procedimento ha richiesto troppo tempo.
Il TAF è esortato a verificare se determinati meccanismi consentirebbero di accelerare il trattamento di simili ricorsi.