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Incarto n. 60.2011.187 Lugano 27 luglio 2011 /dp In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: Daniela Fossati, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza 25.05./01.06.2011 presentata dalla IS 1 tendente ad ottenere, per quanto interessa la competenza di questa Corte, copia della sentenza di condanna emanata a carico di __________; premesso che la richiesta datata 25.05.2011 è giunta via fax alla Pretura penale il 26.05.2011, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte in data 31.05./1.06.2011, senza formulare osservazioni in merito, allegando parimenti copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________); ritenuto che tra questa Corte e l’PI 1 (di seguito PI 1), vi è stato uno scambio epistolare di cui si dirà in seguito; letti ed esaminati gli atti; considerato in fatto ed in diritto che il 2.02.2010 l’allora giudice della Pretura penale Damiano Stefani ha emanato una sentenza di condanna, divenuta definitiva l’8.09.2010, tra l’altro, a carico di __________, nato il __________ a __________, cittadino italiano, e ciò nelle forme contumaciali non essendo comparso (cfr. sentenza 2.02.2010, inc. __________); che con scritto 25/26.05.2011, inviato via fax alla Pretura penale, che l’ha trasmesso, per competenza a questa Corte, la Procura Generale della Repubblica di __________ ha chiesto assistenza giudiziaria in materia penale ai sensi della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale sottoscritta a Strasburgo il 20.04.1959 e in base agli art. 48 ss. della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, domandando la trasmissione – per quanto interessa la competenza di questa Corte – della copia integrale della sentenza di condanna emanata a carico di __________, essendo intenzionata ad avviare il procedimento per il riconoscimento della citata decisione ai fini della recidiva e dell’applicazione dell’interdizione dai pubblici uffici (istanza 25/26.05.2011); che con lettera 1.06.2011 – cui è seguito un sollecito del 14.06.2011 – questa Corte ha chiesto ai collaboratori de ll’PI 1, se dal loro punto di vista e nell’ottica della AIMP, siano adempiute le premesse per concedere l’assistenza riguardo alla surriferita istanza prima di procedere secondo le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti (doc. 2 e doc. 3); che con risposta 24/27.06.2011 l’PI 1 ha evidenziato che " (…) giusta l’art. XXVII dell’Accordo del 10 settembre 1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale e ne agevola l’applicazione (RS.0.351.945.41), le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti adottati contro i loro cittadini. Pertanto nei casi previsti dall’Accordo, non è necessario rendere una decisione d’entrata in materia e chiusura, giusta gli art. 80a e 80d AIMP. Per contro è necessario un rinvio all’art. IV del menzionato accordo, con riferimento alla riserva della specialità " (scritto 24/27.06.2011, doc. 4); che l’art. XXVII dell’Accordo del 10.09.1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20.04.1959 e ne agevola l’applicazione (RS 0.351.945.41) (di seguito Accordo) prevede che " Su espressa domanda e per singoli casi, le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti penali adottati contro i loro cittadini, per permettere all’autorità giudiziaria richiedente di esaminare se sia necessario adottare misure sul piano interno " ; che l’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (specialità)] sancisce quanto segue: " 1. Le informazioni ottenute grazie all’assistenza non possono, nello Stato richiedente, né essere utilizzate ai fini d’indagine né essere prodotte come mezzi di prova in qualsiasi procedura relativa a un reato per il quale l’assistenza è esclusa. 2. Il divieto di utilizzare le informazioni ottenute si riferisce ai fatti che hanno per lo Stato richiesto natura politica, militare o fiscale. Un fatto ha natura fiscale quando appare volto a decurtare tributi fiscali o contravviene a misure di politica monetaria, commerciale o economica. Tale divieto è altresì esteso alle procedure amministrative di natura fiscale. Sono esclusi i casi di truffa fiscale ai sensi dell’articolo Il, paragrafo 3 del presente Accordo. 3. È subordinata all’autorizzazione dello Stato richiesto la trasmissione a uno Stato terzo delle informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo " ; che per quanto concerne le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti di un procedimento penale concluso, l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione "; che nella fattispecie in esame – richiamate le surriferite norme e ritenuti i motivi addotti dall’autorità istante e la finalità della sua richiesta – sono date le condizioni di applicazione dell’art. XXVII dell’Accordo e non è dato un caso di esclusione di cui all’art. IV del medesimo Accordo, di modo che la richiesta va accolta; che di conseguenza copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________) verrà trasmessa direttamente dalla Pretura penale di Bellinzona (per la conferma dell’autenticità) – in forma anonimizzata per quanto concerne l’altra persona condannata a tutela dei di lei interessi – alla Procura Generale della Repubblica di __________, che dovrà rispettare quanto sancito dall’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (Specialità)]; che si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e di spese, considerata la natura dell’autorità istante e la finalità della richiesta. Per questi motivi, visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed ogni altra norma applicabile, pronuncia 1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

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Incarto n. 60.2011.187 Lugano 27 luglio 2011 /dp Lugano

Lugano 27 luglio 2011 /dp

27 luglio 2011 /dp In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici Mauro Mini, presidente,

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: cancelliera:

cancelliera: Daniela Fossati, vicecancelliera Daniela Fossati, vicecancelliera

Daniela Fossati, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza 25.05./01.06.2011 presentata dalla

sedente per statuire sull’istanza 25.05./01.06.2011 presentata dalla IS 1 IS 1

IS 1 tendente ad ottenere, per quanto interessa la competenza di questa Corte, copia della sentenza di condanna emanata a carico di __________; tendente ad ottenere, per quanto interessa la competenza di questa Corte, copia della sentenza di condanna emanata a carico di __________;

tendente ad ottenere, per quanto interessa la competenza di questa Corte, copia della sentenza di condanna emanata a carico di __________; premesso che la richiesta datata 25.05.2011 è giunta via fax alla Pretura penale il 26.05.2011, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte in data 31.05./1.06.2011, senza formulare osservazioni in merito, allegando parimenti copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________);

premesso che la richiesta datata 25.05.2011 è giunta via fax alla Pretura penale il 26.05.2011, che l’ha trasmessa, per competenza, a questa Corte in data 31.05./1.06.2011, senza formulare osservazioni in merito, allegando parimenti copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________); ritenuto che tra questa Corte e l’PI 1 (di seguito PI 1), vi è stato uno scambio epistolare di cui si dirà in seguito;

ritenuto che tra questa Corte e l’PI 1 (di seguito PI 1), vi è stato uno scambio epistolare di cui si dirà in seguito; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; considerato

considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che il 2.02.2010 l’allora giudice della Pretura penale Damiano Stefani ha emanato una sentenza di condanna, divenuta definitiva l’8.09.2010, tra l’altro, a carico di __________, nato il __________ a __________, cittadino italiano, e ciò nelle forme contumaciali non essendo comparso (cfr. sentenza 2.02.2010, inc. __________);

che il 2.02.2010 l’allora giudice della Pretura penale Damiano Stefani ha emanato una sentenza di condanna, divenuta definitiva l’8.09.2010, tra l’altro, a carico di __________, nato il __________ a __________, cittadino italiano, e ciò nelle forme contumaciali non essendo comparso (cfr. sentenza 2.02.2010, inc. __________); che con scritto 25/26.05.2011, inviato via fax alla Pretura penale, che l’ha trasmesso, per competenza a questa Corte, la Procura Generale della Repubblica di __________ ha chiesto assistenza giudiziaria in materia penale ai sensi della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale sottoscritta a Strasburgo il 20.04.1959 e in base agli art. 48 ss. della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, domandando la trasmissione – per quanto interessa la competenza di questa Corte – della copia integrale della sentenza di condanna emanata a carico di __________, essendo intenzionata ad avviare il procedimento per il riconoscimento della citata decisione ai fini della recidiva e dell’applicazione dell’interdizione dai pubblici uffici (istanza 25/26.05.2011);

che con scritto 25/26.05.2011, inviato via fax alla Pretura penale, che l’ha trasmesso, per competenza a questa Corte, la Procura Generale della Repubblica di __________ ha chiesto assistenza giudiziaria in materia penale ai sensi della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale sottoscritta a Strasburgo il 20.04.1959 e in base agli art. 48 ss. della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, domandando la trasmissione – per quanto interessa la competenza di questa Corte – della copia integrale della sentenza di condanna emanata a carico di __________, essendo intenzionata ad avviare il procedimento per il riconoscimento della citata decisione ai fini della recidiva e dell’applicazione dell’interdizione dai pubblici uffici (istanza 25/26.05.2011); che con lettera 1.06.2011 – cui è seguito un sollecito del 14.06.2011 – questa Corte ha chiesto ai collaboratori de ll’PI 1, se dal loro punto di vista e nell’ottica della AIMP, siano adempiute le premesse per concedere l’assistenza riguardo alla surriferita istanza prima di procedere secondo le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti (doc. 2 e doc. 3);

che con lettera 1.06.2011 – cui è seguito un sollecito del 14.06.2011 – questa Corte ha chiesto ai collaboratori de ll’PI 1, se dal loro punto di vista e nell’ottica della AIMP, siano adempiute le premesse per concedere l’assistenza riguardo alla surriferita istanza prima di procedere secondo le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti (doc. 2 e doc. 3); che con risposta 24/27.06.2011 l’PI 1 ha evidenziato che " (…) giusta l’art. XXVII dell’Accordo del 10 settembre 1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale e ne agevola l’applicazione (RS.0.351.945.41), le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti adottati contro i loro cittadini. Pertanto nei casi previsti dall’Accordo, non è necessario rendere una decisione d’entrata in materia e chiusura, giusta gli art. 80a e 80d AIMP. Per contro è necessario un rinvio all’art. IV del menzionato accordo, con riferimento alla riserva della specialità " (scritto 24/27.06.2011, doc. 4);

che con risposta 24/27.06.2011 l’PI 1 ha evidenziato che " (…) giusta l’art. XXVII dell’Accordo del 10 settembre 1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale e ne agevola l’applicazione (RS.0.351.945.41), le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti adottati contro i loro cittadini. Pertanto nei casi previsti dall’Accordo, non è necessario rendere una decisione d’entrata in materia e chiusura, giusta gli art. 80a e 80d AIMP. Per contro è necessario un rinvio all’art. IV del menzionato accordo, con riferimento alla riserva della specialità " (scritto 24/27.06.2011, doc. 4); che l’art. XXVII dell’Accordo del 10.09.1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20.04.1959 e ne agevola l’applicazione (RS 0.351.945.41) (di seguito Accordo) prevede che " Su espressa domanda e per singoli casi, le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti penali adottati contro i loro cittadini, per permettere all’autorità giudiziaria richiedente di esaminare se sia necessario adottare misure sul piano interno " ;

che l’art. XXVII dell’Accordo del 10.09.1998 tra la Svizzera e l’Italia che completa la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20.04.1959 e ne agevola l’applicazione (RS 0.351.945.41) (di seguito Accordo) prevede che " Su espressa domanda e per singoli casi, le autorità giudiziarie dei due Stati si trasmettono copia autenticata dei provvedimenti penali adottati contro i loro cittadini, per permettere all’autorità giudiziaria richiedente di esaminare se sia necessario adottare misure sul piano interno " ; che l’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (specialità)] sancisce quanto segue:

che l’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (specialità)] sancisce quanto segue: " 1. Le informazioni ottenute grazie all’assistenza non possono, nello Stato richiedente, né essere utilizzate ai fini d’indagine né essere prodotte come mezzi di prova in qualsiasi procedura relativa a un reato per il quale l’assistenza è esclusa.

" 1. Le informazioni ottenute grazie all’assistenza non possono, nello Stato richiedente, né essere utilizzate ai fini d’indagine né essere prodotte come mezzi di prova in qualsiasi procedura relativa a un reato per il quale l’assistenza è esclusa. 2. Il divieto di utilizzare le informazioni ottenute si riferisce ai fatti che hanno per lo Stato richiesto natura politica, militare o fiscale. Un fatto ha natura fiscale quando appare volto a decurtare tributi fiscali o contravviene a misure di politica monetaria, commerciale o economica. Tale divieto è altresì esteso alle procedure amministrative di natura fiscale. Sono esclusi i casi di truffa fiscale ai sensi dell’articolo Il, paragrafo 3 del presente Accordo.

2. Il divieto di utilizzare le informazioni ottenute si riferisce ai fatti che hanno per lo Stato richiesto natura politica, militare o fiscale. Un fatto ha natura fiscale quando appare volto a decurtare tributi fiscali o contravviene a misure di politica monetaria, commerciale o economica. Tale divieto è altresì esteso alle procedure amministrative di natura fiscale. Sono esclusi i casi di truffa fiscale ai sensi dell’articolo Il, paragrafo 3 del presente Accordo. 3. È subordinata all’autorizzazione dello Stato richiesto la trasmissione a uno Stato terzo delle informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo " ;

3. È subordinata all’autorizzazione dello Stato richiesto la trasmissione a uno Stato terzo delle informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo " ; che per quanto concerne le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti di un procedimento penale concluso, l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione ";

che per quanto concerne le disposizioni cantonali inerenti all’accesso agli atti di un procedimento penale concluso, l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: " Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione "; che nella fattispecie in esame – richiamate le surriferite norme e ritenuti i motivi addotti dall’autorità istante e la finalità della sua richiesta – sono date le condizioni di applicazione dell’art. XXVII dell’Accordo e non è dato un caso di esclusione di cui all’art. IV del medesimo Accordo, di modo che la richiesta va accolta;

che nella fattispecie in esame – richiamate le surriferite norme e ritenuti i motivi addotti dall’autorità istante e la finalità della sua richiesta – sono date le condizioni di applicazione dell’art. XXVII dell’Accordo e non è dato un caso di esclusione di cui all’art. IV del medesimo Accordo, di modo che la richiesta va accolta; che di conseguenza copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________) verrà trasmessa direttamente dalla Pretura penale di Bellinzona (per la conferma dell’autenticità) – in forma anonimizzata per quanto concerne l’altra persona condannata a tutela dei di lei interessi – alla Procura Generale della Repubblica di __________, che dovrà rispettare quanto sancito dall’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (Specialità)];

che di conseguenza copia conforme all’originale della sentenza 2.02.2010 (inc. __________) verrà trasmessa direttamente dalla Pretura penale di Bellinzona (per la conferma dell’autenticità) – in forma anonimizzata per quanto concerne l’altra persona condannata a tutela dei di lei interessi – alla Procura Generale della Repubblica di __________, che dovrà rispettare quanto sancito dall’art. IV dell’Accordo [Utilizzazione delle informazioni (Specialità)]; che si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e di spese, considerata la natura dell’autorità istante e la finalità della richiesta. che si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e di spese, considerata la natura dell’autorità istante e la finalità della richiesta. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed ogni altra norma applicabile,

visti gli art. 62 cpv. 4 LOG, 25 LTG ed ogni altra norma applicabile, pronuncia

pronuncia 1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali

Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

Il presidente La cancelliera