Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145020

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è interpellato affinché risponda alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa pensa delle conseguenze di questi scandali sull'immagine del nostro Paese?</p><p>2. Il DFAE ha messo a tacere altri scandali in cui sarebbe stato coinvolto personale diplomatico svizzero all'estero?</p><p>3. Quali misure intende prendere il Consiglio federale per evitare simili scandali in futuro e, ove opportuno, reagirvi in modo adeguato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non vede alcun motivo di parlare di scandalo nel caso dei fatti riguardanti singoli funzionari diplomatici all'estero. </p><p>1. I fatti menzionati hanno avuto una eco relativamente modesta all'estero, al contrario della Svizzera. Le buone relazioni della Svizzera con i Paesi interessati non ne hanno risentito. </p><p>2. Il DFAE non copre alcun caso. Se il DFAE giunge a conoscenza di un caso, verifica se la persona coinvolta ha violato i suoi obblighi di dipendente. In base agli accertamenti effettuati, il DFAE decide nel singolo caso se adottare eventuali misure. Per i collaboratori interessati vige la presunzione d'innocenza fino alla conclusione di un'eventuale procedura. </p><p>3. I casi citati sono di varia natura e non sono connessi in alcun modo tra loro. Il Consiglio federale non vede quindi alcuna ragione di adottare ulteriori misure per il personale diplomatico all'estero, che andrebbero oltre le regole e gli obblighi in vigore relativi al comportamento nel luogo d'impiego (art. 133 e 134 O-OPers-DFAE). Queste disposizioni prevedono che gli impiegati si astengano dal fare qualsiasi dichiarazione o azione che potrebbe ripercuotersi in modo spiacevole sulla politica delle autorità svizzere, segnatamente sulla politica estera. Gli impiegati devono altresì provvedere che le persone facenti parte della loro economia domestica non pregiudichino l'esercizio della loro funzione e non danneggino gli interessi della Svizzera. Gli impiegati devono inoltre adempiere le condizioni legate ai loro privilegi e alle loro immunità diplomatiche o consolari e non abusarne. Inoltre, nell'ambito della preparazione della missione, il DFAE ricorda sistematicamente ai capimissione il comportamento che viene loro richiesto.</p>  Risposta del Consiglio federale.