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La Federal Reserve, la Bce ed altre quattro banche centrali, fra cui quella svizzera, hanno deciso di ridurre di 50 punti base il tasso d'interesse sulle operazioni di swap in dollari. Le altre banche coinvolte nell'operazione sono la Banca del Canada, la Bank of England e la Banca del Giappone.
La misura - indica la Banca nazionale svizzera (BNS) - in una nota avrà effetto dal 5 dicembre. Gli accordi di swap sono stati prolungati fino al primo febbraio 2013.
L'azione coordinata è volta a fornire liquidità al sistema finanziario mondiale, alle prese con la crisi dei debiti sovrani in Europa, e quindi evitare un credit crunch, spiega la Fed in un comunicato, sottolineando che "l'obiettivo di queste operazioni è di allentare le tensioni sui mercati finanziari e quindi mitigare gli effetti di queste tensioni sulla capacità da parte delle banche di erogare credito a famiglie e imprese per aiutare la ripresa economica".
Dopo la mossa coordinata delle banche centrali corrono tutte le Borse europee: Milano e Parigi guadagnano il 4%, Madrid sale del 3,42% e Amsterdam del 3,16%. Francoforte guadagna il 3,64% e Zurigo l'1,77%.
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