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L'accusa si riferiva in particolare a un trasferimento senza contropartita delle azioni della Roscor - società in salute che apparteneva a SAirGroup - alla SAirLines: questa operazione avrebbe causato danni notevoli. Prima di essere ceduta, l'impresa aveva un valore di circa 333 milioni di franchi per SAirGroup. Dopo la transazione, l'attivo di Roscor è sparito dai bilanci di SAirGroup, che in quel momento era già notevolmente indebitato, ha sostenuto Wüthrich.
Le accuse non hanno però convinto il Tribunale cantonale di Zurigo, secondo cui né SAirGroup né SAirLines erano eccessivamente indebitate al momento dell'operazione. La transazione Roscor non è quindi stata altro che un trasferimento di patrimonio interno al gruppo.
L'Alta corte di Losanna ha ora confermato la sentenza del tribunale zurighese, respingendo definitivamente l'azione civile inoltrata contro i dodici ex dirigenti, fra cui Philippe Bruggisser e Mario Corti.