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I Giovani democratici-cristiani svizzeri (GDC) sono contrari allo scavo di una seconda galleria stradale sotto il San Gottardo. Lo ha deciso la loro assemblea dei delegati che si è tenuta venerdì a Basilea, indica una nota odierna del partito.
Approvando la risoluzione contro il raddoppio, proposta dalla sezione urana dei GDC, i delegati si sono quindi schierati contro la loro consigliera federale Doris Leuthard. Una netta maggioranza dei presenti ha ritenuto che con la costruzione di una seconda canna sarà ancora più difficile raggiungere l'obiettivo previsto dall'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi.
Il partito nazionale non ha ancora preso una posizione in merito. Tra le maggiori formazioni politiche, solo i socialisti hanno già promesso che lanceranno il referendum se il Parlamento - nel 2014 o nel 2015 - dovesse pronunciarsi per la costruzione della seconda canna.
Durante l'assemblea, i GDC hanno discusso anche di altre tematiche legate alla politica dei trasporti. I delegati hanno ad esempio approvato il prelievo di pedaggi stradali a determinate condizioni e la limitazione della deduzione dalle imposte per le spese di viaggio sostenute dai pendolari.
Quando alle indicazioni di voto per il 23 settembre, i giovani democristiani non si sono distanziati da quelle adottate dal partito nazionale: "sì" al decreto federale sulla promozione della formazione musicale dei giovani, "no" all'iniziativa contro il fumo passivo e "no" all'iniziativa "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati".
SDA-ATS