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Il tribunale d'appello del canton Zurigo ha condannato oggi un lavoratore italiano e un uomo d'affari svizzero a rispettivamente dodici e otto anni di reclusione per aver contrabbandato dalla Colombia 530 chili di cocaina. I giudici hanno così confermato il giudizio di primo grado pronunciato dalla corte distrettuale di Bülach (ZH) nel settembre 2010.
Lo stupefacente veniva nascosto nel doppio fondo di scatole di banane: le forniture arrivavano via mare sino in Belgio, poi in camion fino a Embrach (ZH). Il traffico di droga era stato scoperto nel 2005, quando una impresa attiva nel compostaggio segnalò che tonnellate di banane perfettamente commestibili venivano inspiegabilmente mandate al macero.
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