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BERLINO - L'associazione mantello dell'industria tedesca dei fuochi d'artificio sta intraprendendo un'azione legale contro il Governo tedesco per contrastare il divieto dei fuochi d'artificio a Capodanno.
Lo ha annunciato il Presidente dell'associazione Bundesverband für Pyrotechnik und Kunstfeuerwerk (BVPK), Ingo Schubert, come riportato dall'agenzia AFP. Secondo l'ente, si tratta di una decisione «che minaccia l'esistenza dell'industria».
Il Governo, lo ricordiamo, ha introdotto la misura - insieme a molte altre - per allentare la pressione sugli ospedali. L'idea è quella di ridurre gli incidenti causati dall'uso improprio dei fuochi d'artificio, e di conseguenza ridurre il numero di persone che si recano in ospedale.
L'associazione dei pirotecnici non è d'accordo: «Non ci sono dati validi che indichino che una parte significativa degli infortuni che avvengono a Capodanno sia causata dai fuochi d'artificio acquistati legalmente». Secondo il gruppo, «I fuochi d'artificio approvati per il mercato tedesco sono soggetti a severi requisiti legali, il che significa che le lesioni gravi si possono praticamente escludere».
Schubert ha quindi parlato di un «momento nero per tutte le persone che hanno a cuore i fuochi d'artificio». I rappresentanti dell'industria hanno intanto chiesto allo Stato un sostegno più forte di quello avuto finora, in quanto Capodanno rappresenta circa il 95% del fatturato dell'industria. «Ci aspettiamo un compenso per la perdita di vendite», ha detto al Welt am Sonntag Thomas Schreiber, proprietario e amministratore delegato di Weco, il più grande produttore di fuochi d'artificio d'Europa con sede a Eitorf: «Avremmo difficoltà a sopravvivere un altro anno se il Governo si limita alla portata degli aiuti economici avuti finora».
Anche l'anno scorso le autorità tedesche hanno introdotto un divieto simile, sempre a causa della pandemia.