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L'iniziativa popolare del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" sarà sottoposta ai cittadini senza un controprogetto diretto. Con 22 voti contro 20 e 1 astenuto, il Consiglio degli Stati ha respinto oggi in votazione finale il relativo decreto federale. A questo risultato si è giunti dopo una procedura di voto alquanto rocambolesca.
Già durante la prima settimana della sessione primaverile, il risultato era stato serrato: 23 voti a favore del controprogetto, 20 contrari e 1 astenuto. Stamane la Camera dei cantoni avrebbe dovuto ribadire questo risultato, che offriva un'alternativa all'iniziativa del PPD. Ma diversi "senatori" liberali-radicali hanno cambiato idea.
A rendere la situazione ancor più rocambolesca ci hanno pensato gli stessi consiglieri agli Stati: in una prima votazione il risultato è stato di 20 a 19 in favore del decreto federale, ma solo con il voto preponderante del presidente Claude Hêche (PS/JU).
Ma taluni "senatori" hanno dichiarato di aver votato senza aver alcun documento scritto a disposizione. Inoltre alcuni consiglieri agli Stati non erano presenti in aula al momento del voto. Una mozione d'ordine di Georges Theiler (PLR/LU), che chiedeva che si procedesse a una nuova votazione, è stata allora accolta dalla Camera con 23 voti contro 19 e 1 astenuto.
Alla fine, con una maggioranza risicata di due voti, il Consiglio degli Stati ha però deciso di non opporre alcun controprogetto all'iniziativa del PPD. Rispetto al testo dei popolari-democratici, il decreto federale non discriminava le coppie omosessuali e non escludeva la tassazione individuale.
SDA-ATS