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In un summit per la pace, collaterale alla 73° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha ricordato l’ex presidente sudafricano Nelson Mandela. In quest’occasione ha evidenziato che «la pace mondiale è minacciata dalla filosofia del dominio» e che c’è ancora molto da fare per realizzare i sogni di Mandela.Affinché trionfi la pace ha chiesto «atti anziché parole, cooperazione anziché intervento, solidarietà e non saccheggio». E denunciato che gli sfollati e gli affamati in fuga dalle guerre sono «vittima di una segregazione silente e silenziata».
Díaz-Canel ha inoltre ricordato che Cuba ha sostenuto la lotta dei combattenti indipendentisti sudafricani e la storica alleanza tra il defunto leader cubano Fidel Castro e il leader anti-apartheid.
Mandela è famoso in tutto il mondo per la sua lotta contro la discriminazione razziale nel suo paese, tuttavia, è stato considerato un terrorista dagli Stati Uniti fino al 2008.
Il presidente cubano all’ONU ha intenzione di denunciare le conseguenze del blocco economico e finanziario che gli Stati Uniti mantengono contro l’isola da oltre mezzo secolo.