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Il Dipartimento della difesa è stato incaricato dal Governo d'elaborare un progetto che contempli l'invio di due migliaia di soldati alle frontiere, per dare man forte ai doganieri, nel caso in cui dovesse verificarsi un afflusso massiccio di profughi.
Un battaglione (700 uomini) dovrebbe inoltre essere mobilitabile all'istante nel caso la situazione dovesse precipitare.
L'intervento dei militari, secondo gli scenari previsti dal piano d'urgenza adottato giovedì da Confederazione, cantoni e comuni, è previsto solo nel caso le entrate irregolari dovessero raggiungere le 30'000 nello spazio di pochi giorni. Una circostanza, questa, mai verificatasi finora in Svizzera, neppure durante il conflitto in Kosovo, al cui apice si registrarono 9'649 domande d'asilo.
ATS/dg
Dal TG20:
- RG 18.30 del 20.4.2016 - L'intervista a Ueli Maurer di Gian Paolo Driussi
- RG 07.00 del 21.04.2016 Le reazioni raccolte da Maria Jannuzzi