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Rohner non restituirà nulla
L'ex presidente del Cda di Credit Suisse non intende restituire i 52 milioni incassati quando era al vertice della banca
Contrariamente ad alcune voci circolate di recente l'ex presidente del consiglio di amministrazione (CdA) di Credit Suisse Urs Rohner non intende restituire parte dei compensi incassati quando era ai vertici della banca, che ammontano a 52 milioni di franchi.
Contattato riguardo al tema dai giornali di CH Media il 63enne ha preso posizione attraverso un portavoce. "Come presidente del CdA non ha ricevuto alcun bonus, quindi non c'è nulla da restituire", ha indicato l'addetto stampa. Rohner ha inoltre rinunciato volontariamente a parte della sua retribuzione per sette anni, ovvero dal 2014 al 2021. "Non ha ricevuto un totale di 5 milioni di franchi a cui avrebbe avuto diritto: le cose rimarranno così".
Rohner è stato vicepresidente del Cda (dal 2009 al 2011), per poi assumere la guida dell'organo di sorveglianza dal 2011 sino al 2021, cioè per il massimo possibile, tenuto conto del limite statutario di 12 anni nel Cda. Gli era subentrato António Horta-Osório, manager che, chiamato a mettere ordine, aveva rassegnato le dimissioni nel gennaio 2022 sulla scia di uno scandalo legato alla violazione delle regole di quarantena anti-Covid, e che quindi era stato a sua volta sostituito poi con Axel Lehmann.
La gran parte della remunerazione Rohner l'ha ottenuta in contanti, non in azioni: una scelta rivelatasi oculata, perché il titolo CS, che era di circa 61 franchi quando il manager è entrato in carica, vale oggi meno di 80 centesimi.