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ZURIGO - Multa di quattro milioni di franchi confermata in prima istanza per il miliardario zurighese Urs E. Schwarzenbach. Riconosciuto colpevole di contrabbando di opere d'arte, il 69enne ha immediatamente annunciato un ricorso in appello. Il dibattimento del processo al 69enne finanziere e collezionista d'arte - nonché proprietario di The Dolder Grand, il più lussuoso hotel di Zurigo - era iniziato lo scorso mese di novembre e dopo una sospensione è ripreso in gennaio.
Schwarzenbach si è visto confermare la multa di 4 milioni di franchi per aver ripetutamente evaso il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e aver introdotto illegalmente in Svizzera numerose opere d'arte che venivano trasportate sul suo jet privato fino a Zurigo o all'aeroporto di Samedan (GR).
Gli inquirenti hanno accertato che 123 oggetti non sono mai stati dichiarati e registrati nel sistema informatico delle dogane. In altri 27 casi il valore d'imposizione delle opere importate era invece troppo basso.
Oltre alla multa, il miliardario dovrà versare più di 10 milioni di franchi di arretrati dell'IVA. Urs E. Schwarzenbach, che in dichiarazioni pubbliche ama definirsi un "povero beneficiario dell'AVS", ha sempre contestato l'importazione illegale delle opere d'arte. Subito dopo aver appreso della sentenza odierna, ha trasmesso alla stampa una nota in cui annuncia un ricorso al Tribunale cantonale.
Le indagini nei confronti del miliardario erano iniziate nel 2012 e alla fine del 2013 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) aveva reso noto che all'hotel The Dolder Grand erano esposte opere del valore di 75 milioni di franchi importate illegalmente. Nel marzo di un anno fa l'AFD aveva inoltre confiscato diverse opere esposte nell'hotel di lusso, per cercare di recuperare i 10,1 milioni di franchi di IVA che risultavano non pagati. Secondo la Direzione generale delle dogane, i casi di contrabbando sarebbero ancora più numerosi, ma quelli precedenti al 2009 sono considerati in prescrizione.
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