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Preoccupazione è stata espressa dal centro del Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco per la situazione che si è creata nelle isole Galapagos (Ecuador) dove un cargo si è rovesciato il 22 dicembre causando la caduta in mare di 2'200 litri di diesel.
In particolare l'Unesco dice di seguire con attenzione la situazione sull'isola di San Cristobal anche se, secondo le notizie ufficiali, l'intervento immediato dei guarda coste ecuadoregni ha impedito un disastro ambientale.
Il personale del Parco e della Marina dell'Ecuador, subito dopo l'incidente, ha collocato "barriere di contenimento e teli assorbenti per ridurre il rischio" di contaminazione da un'eventuale fuoriuscita del carburante.
Per questo Mechtild Rassler, direttore del Centro del Patrimonio Mondiale ha dichiarato: ''Siamo rassicurati dalla rapida risposta delle squadre di emergenza della guardia costiera ecuadoregna e speriamo che questo sfortunato incidente non abbia alcun impatto sull'eccezionale valore universale del sito e sulle varie specie marine viventi nella zona. Tuttavia, rimarremo vigili e in contatto con le autorità per monitorare la situazione".
Situate nell'Oceano Pacifico a circa 1.000 km dal continente sudamericano, le isole Galapagos, che comprendono 19 isole e la riserva marina circostante, sono state la prima proprietà iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1978.
Queste isole sono considerate un "museo vivente e vetrina dell'evoluzione" grazie all'eccezionale fauna che vi si trova e che ha ispirato la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, che le visitò nel 1835.