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COMANO - Due tweet di risposta con battute "sopra le righe". È questo il motivo che ha portato il presidente del consiglio di amministrazione della SSR Jean Michel Cina e il direttore generale Gilles Marchand a decidere di togliere il "dossier molestie" (segnalazioni di presunte molestie sessuali, mobbing e bossing) a Maurizio Canetta per metterlo nelle mani di Enrico Carpani. Lo riferisce la Regione.
I fatti risalgono allo scorso aprile. I contenuti dei tweet - "con intento scherzoso" - erano stati segnalati alle Risorse umane. Il direttore della RSI aveva riconosciuto l'errore, chiesto scusa ed eliminato le frasi inappropriate. Ma negli scorsi giorni qualcuno le ha ritirate fuori e le ha segnalate a SSR. Gilles Marchand ha quindi richiamato ufficialmente Maurizio Canetta per le parole "non consoni al ruolo e all'immagine" del direttore della RSI e ha deciso di togliergli la responsabilità del "dossier molestie".
Una responsabilità - è bene precisarlo - che Canetta non avrà più solo per gli ultimi tre mesi che lo separano dalla pensione (gli subentrerà in aprile Mario Timbal) e che per il direttore «permette di portare avanti in modo sereno la discussione con il Sindacato svizzero dei massmedia (SSM) su un tema particolarmente sensibile come quello delle molestie e del mobbing».