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Comincia intorno al quarto mese di gravidanza la tenera giostra del calcetti nel pancione, quando è tutto un tastare in attesa di sentire il piedino che si pianta contro la parete interna della pancia della mamma. In realtà l'acrobata che fluttua nel liquido amniotico comincia a muoversi sin dalla sesta settimana di vita, ma è talmente piccolo da non farsi sentire. Poi cresce e le sue evoluzioni diventano percettibili e fanno emozionare tutto il parentado e pure i vicini di casa che fanno a gara per intercettare ogni sgambata. Ma al di là dell'aspetto più pancino della faccenda, perché i bambini scalciano nel pancione?
La risposta è meno sentimentale di quanto si pensi: i movimenti servono a migliorare lo sviluppo di articolazioni, muscoli ed ossa. Praticamente il feto si allena. Ogni mamma impara l'importanza di questi movimenti, comprendendo la necessità di verificarne continuamente la presenza e la regolarità. In assenza di questi movimenti, infatti, è stata appurata la comparsa di patologie come la rigidità articolare o l'anormale sviluppo delle anche (displasia). I movimenti, ovviamente, sono diversi per frequenza e potenza a seconda del feto e l'unico aspetto da non trascurare per ogni mamma è la loro presenza, la cui importanza, come detto, supera il valore emotivo diventando espressione di salute del nascituro.
TMT (ti.mamme team)