Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/562

La revisione della legge sulle attività informative vuole potenziare la lotta all'estremismo violento
BERNA - L'accresciuta sorveglianza dell'estremismo violento, anche con metodi di controllo intrusivi, e dei flussi finanziari sono alcune delle novità incluse nella revisione della Legge federale sulle attività informative (LAIn) approvate ieri dal Consiglio federale e poste in consultazione fino al 9 settembre.
Stando a una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), nell'ambito della lotta contro l'estremismo violento, la revisione intende istituire misure supplementari per l'individuazione tempestiva e la prevenzione.
Concretamente, i provvedimenti di acquisizione di informazioni soggette ad autorizzazione - sorveglianza postale e traffico comunicazioni, infiltrazione reti informatiche e sorveglianza in luoghi privati, ecc - dovrebbero poter essere adottati anche per l'acquisizione di informazioni su gravi minacce derivanti da attività di estremismo violento. Simili misure possono riguardare organizzazioni e persone che negano i fondamenti della democrazia e dello Stato di diritto e che commettono, incoraggiano o approvano atti violenti allo scopo di raggiungere i loro obiettivi.
Le novità riguardano anche le transazioni finanziarie, ad esempio in caso di finanziamento di attività terroristiche o di reti di spionaggio. Attualmente il Servizio della attività informative della Confederazione (SIC) non ha la possibilità di ottenere dagli intermediari finanziari informazioni concernenti il finanziamento di persone o gruppi rilevanti in materia di sicurezza.
Nella revisione della normativa attuale è prevista una nuova misura soggetta ad autorizzazione per l'acquisizione di dati dagli intermediari finanziari: in caso di grave minaccia per la sicurezza della Svizzera, in futuro il SIC potrà analizzare anche flussi finanziari esigendo dagli intermediari finanziari informazioni riguardo a transazioni.
Tale misura potrà essere impiegata ad esempio nel caso di aziende commerciali, organizzazioni che perseguono ideali o istituzioni religiose in merito alle quali sussistono indizi fondati di partecipazione al finanziamento di attività terroristiche, di intelligence o di estremismo violento.
Come è già il caso per le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione in vigore, anche le previste misure supplementari saranno vincolate a condizioni rigorose: dovranno essere autorizzate sia dal Tribunale amministrativo federale sia dal capo del DDPS.
Inoltre, prima di concedere l'autorizzazione, il capo del DDPS ha l'obbligo di consultare preventivamente il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Circa la proroga di misure già in corso, in futuro l'autorizzazione potrà essere concessa senza previa consultazione del DFGP e del DFAE.