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PERSONALE STUDIO MEDICO:
Il personale degli studi medici, potrebbero trovarsi a contatto diretto con persone malate di influenza A H1N1/09.
Il medico, nel ruolo di datore di lavoro, é responsabile anche per le misure di protezione del proprio personale. Si raccomanda pertanto di :
– identificare eventuali collaboratori a rischio di complicazioni:
– evitare i contatti di questi collaboratori con pazienti con sintomi influenzali;
– proteggere il personale e se stessi durante ogni contatto con pazienti con sintomi influenzali (allo stato attuale si raccomanda di utilizzare la mascherina FFP2, occhiali e guanti, anche se le mascherine chirurgiche sarebbero sufficienti);
– disinfettare sistematicamente le mani dopo ogni contatto con il paziente;
– informare il personale responsabile della pulizia dello studio medico sulle misure di prevenzione (utilizzare guanti, prestare particolarmente attenzione alla pulizia di cestini e bagni);
– promuovere la vaccinazione contro l’influenza stagionale;
– separere i pazienti con sintomi influenzali dagli altri pazienti (soprattutto nella sala d’aspetto) convocando i pazienti in una fascia oraria a loro dedicata. Ogni paziente con sintomi influenzali deve disinfettarsi le mani e mettersi la mascherina chirurgica al momento in cui entra nello studio medico.
– non ci sono raccomandazioni federali specifiche per la profilassi da pre-esposizione con Tamiflu che, allo stato attuale non può quindi essere raccomandato.
Dove trovare ulteriori informazioni:

VACCINAZIONE

Vaccinazione contro l’influenza A H1N1/09
I vaccini abituali contro l’influenza stagionale non proteggono dall’ influenza A H1N1/09 .
Su richiesta dell’OMS, i produttori di vaccino hanno dunque preparato durante l’estate 2009 un
vaccino a partire del ceppo A H1N1/09 isolato in California.
Come sono prodotti i vaccini A H1N1/09?
Questi vaccini sono prodotti nella stessa maniera che i vaccini contro l’influenza.
Il virus A H1N1/09 è ottenuto a partire da coltura in uova (GlaxoSmithKline, SanofiPasteur, etc.)
o su cellule (Novartis Vaccines, Baxter, ecc.). E’ quindi inattivato (ucciso) e frammentato alfine
di selezionare le proteine (antigeni) dell’involucro del virus – proteine contro le quali devono
essere indirizzate le difese immunitarie.
In seguito, ogni produttore ricorre alle proprie tecniche per produrre i migliori vaccini
possibili , aggiungendo per esempio
alcune gocce d’olio (adiuvante) per permettere alle difese immunitarie di aver un miglior
accesso agli antigeni del virus.
Come sono studiati i vaccini A H1N1/09 e quando saranno disponibili?
Lo sviluppo dei vaccini contro l’influenza A H1N1/09 è cominciato in maggio 2009. La loro
produzione a larga scala è stata iniziata appena era terminata la produzione dei vaccini contro
l’influenza stagionale (luglio).
In seguito alla produzione, i vaccini sono testati in laboratorio alfine di verificarne la
qualità.
Poi vengono eseguiti dei test preclinici per verificare che questi vaccini siano in grado di
proteggere animali di laboratorio contro l’influenza A H1N1/09. Dopodiché possono essere
cominciati gli studi clinici su dei volontari che
accettano di subire un prelievo di sangue prima e dopo la vaccinazione (per misurare la loro produzione di anticorpi) e segnalano tutti gli effetti secondari
da loro osservati.
Infine, tutti questi dati sono trasmessi alle autorità sanitarie che devono verificargli prima dipoter autorizzare la vaccinazione. In Svizzera l’autorizzazione per l’utilizzo dei vaccini contro l’influenza A H1N1/09 è rilasciata da Swissmedic.
Speriamo di poter iniziare la vaccinazione inizio ottobre. Ci vorrà però un certo lasso di tempo (alcuni mesi?) prima di aver a disposizione le quantità di vaccino necessarie per proteggere tutti quelliche lo desiderano.
Come funzionano i vaccini contro l’influenza A H1N1/09?
Il vaccino contro l’influenza A H1N1/09 è un vaccino inattivato, cioè non contiene un virus vivo. Non può dunque causare l’ influenza A H1N1/09 e
può essere somministrato anche a persone con difese immunitarie indebolite.
Il vaccino attira i globuli bianchi al punto dell’iniezione, scatenando così la difesa immunitaria.
Il vaccino A H1N1/09 protegge perché induce la produzione
1)
di anticorpi capaci di neutralizzare il virus A H1N1/09 non appena entra nel naso o la bocca, e
2)
di globuli bianchi capaci di uccidere le cellule infettate, evitando così una propagazione dell’infezione ad altre cellule.
Il principio del vaccino contro l’influenza A H1N1/09 è identico a quello dei vaccini contro
l’influenza stagionale.
Quale sarà l’efficacia del vaccino contro l’influenza A H1N1/09?
L’effetto protettore del vaccino A H1N1/09 non è ancora precisamente conosciuto.
Modelli sperimentali (animali) sono in corso per dimostrare che il vaccino protegga in modo efficace da un’influenza o una polmonite da virus A H1N1/09 .
Presto si potrà conoscere la percentuale di persone nelle quali il vaccino induce la produzione di anticorpi capaci di neutralizzare il virus A H1N1/09.
Grazie all’olio (adiuvante) contenuto in questi vaccini, si aspetta una protezione contro il virus A H1N1/09 più elevata rispetto a quella ottenuta tramite i vaccini abituali contro l’influenza stagionale.
Visto che questo virus è totalmente nuovo per l’essere umano, si dovrà
Probabilmente somministrare 2 dosi di vaccino a 3-4 settimane d‘intervallo.
E’ possibile che la vaccinazione non protegga al 100% contro il rischio di ammalarsi, ma il rischio di complicazione sarà diminuito nel caso in cui una persona vaccinata si ammali malgrado tutto di influenza A H1N1/09.
La vaccinazione A H1N1/09 non proteggerà da banali raffreddori o dall’ influenza stagionale che richiede un altro vaccino.
Gli effetti collaterali del vaccino contro l’influenza A H1N1/09
I vaccini A H1N1/09 sono troppo nuovi per poter conoscerne esattamente gli effetti secondari.
Da vaccini simili (con oli simili come adiuvanti) sviluppati contro l’influenza aviaria sappiamo che si osservano più spesso reazioni infiammatorie in confronto ai vaccini tradizionali contro l’influenza.
Però è per questo motivo che sono più efficaci!
Bisogna dunque aspettarsi ad una reazione locale al punto dell’iniezione più frequente:
dolore, rossore e gonfiore, talvolta accompagnate da una sensazione di calore o di prurito per 2-3 giorni.
In alcune persone, una forte reazione infiammatoria causata dal vaccino provoca febbre, brividi, dolori nei muscoli o nelle articolazioni, mal di testa o spossatezza. Questi sintomi, presenti per 1-2 giorni, scompaiono spontaneamente; possono essere attenuati con l’assunzione di paracetamolo.
Reazioni allergiche gravi a un componente dei vaccini sono molto rare e avvengono nei minuti o ore che seguono la vaccinazione.
I vaccini contro la pandemia d’influenza A H1N1/09 sono confezionati in flaconi di 10 dosi, permettendo così di diminuire il tempo di produzione del vaccino.
Un sale di mercurio (thiomersal) è stato aggiunto in piccola quantità per evitare il rischio di contaminazione del flacone del vaccino. La tossicità di altri sali di mercurio a dosi elevate è ben conosciuta. Si sa tuttavia che i vaccini distribuiti dall’OMS in tutto il mondo contengono la stessa piccola quantità di thiomersal e sono considerati sicuri. Si può dunque essere sicuri che la piccola dose di thiomersal contenuta nel flacone del vaccino contro l’influenza A 1N1/09
non rappresenta nessun rischio per la salute.
I vaccini contro l’influenza A H1N1/09 sono nuovi, perciò non è ancora possibile
escludere un rischio raro di effetti collaterali inconsueti o gravi.
Questo rischio è però molto più basso del rischio di complicazioni dell’influenza A H1N1 (2-3 per cento di persone ammalate).
E’ importante ricordarsi che i vaccini contro l’influenza A H1N1/09 proteggono soltanto da questa malattia. Tutti gli altri problemi di salute possono dunque sempre presentarsi, talvolta poco prima o poco dopo una vaccinazione… senza che questo indichi che la vaccinazione ne sia la causa.
Chi dovrebbe farsi vaccinare contro l’influenza A H1N1/09?
Le raccomandazioni di vaccinazione sono in fase di preparazione. Il vaccino non sarà
disponibile in quantità sufficiente per tutti in una volta sola, perciò è probabile che la vaccinazione sia in un primo tempo riservata a dei gruppi di persone prioritarie.
Si pensa in particolare:
a) Alle persone che presentano un maggiore rischio di complicazioni in caso d’infezione:
– Bambini (a partire dai 6 mesi di età) e adulti di qualsiasi età, affetti da una malattia polmonare (in particolare asma, mucoviscidosi, bronchite cronica),
una malattia cardiaca,un indebolimento del sistema immunitario
(malattia o terapia immunosoppressiva) o una malattia cronica come diabete, insufficienza renale, malattia del sangue, ecc.
– Donne incinte, che siano al primo, secondo o terzo trimestre della loro gravidanza.
Bensì i dati concernenti la vaccinazione delle donne incinte non siano disponibili attualmente per i vaccini contro l’influenza A H1N1/09, l’osservazione della buona tolleranza ad altri vaccini durante la gravidanza e il rischio elevato di complicazioni in caso d’influenza A H1N1/09 indicano senz’altro il beneficio della vaccinazione.
b) Alle persone suscettibili di trasmettere il virus a persone con un maggiore rischio di complicazioni:
– Personale curante, medico e paramedico, nonché tutte le persone che sono a stretto contatto con pazienti in ospedali, cliniche, studi medici, nell’ambito delle cure a domicilio e/o nelle case di cura o per persone anziane, nei centri termali e nelle farmacie.
– Persone che convivono con persone che presentano un maggiore rischio di complicazioni.
c) Alle persone che, professionalmente, devono assumere delle attività indispensabili al buon funzionamento della società (servizio d’ambulanza, polizia, pompieri, ecc.) – in conformità a una decisione delle autorità politiche non ancora resa nota.
Appena saranno disponibili quantità sufficienti di vaccino H1N1/09, la vaccinazione sarà possibile per tutte le persone che desiderano proteggersi dall’influenza A H1N1/09.
La vaccinazione non è in principio necessaria per le persone d’età superiore ai 65 anni che godono di buona salute: queste persone sono state esposte nel passato a un virus simile al virus A H1N1/09 e possiedono dunque un certo grado d’immunità.
Tuttavia, qualsiasi persona potrà, se lo vuole, beneficiare a termine di una vaccinazione contro l’influenza A H1N1/09.
A chi non sarà raccomandata la vaccinazione contro l’influenza A H1N1/09?
La vaccinazione non sarà raccomandata ai lattanti d’età inferiore ai 6 mesi.
Le persone che soffrono di allergie gravi alle proteine dell’uovo o ai componenti dei
vaccini non devono essere vaccinati prima di averne parlato con il loro medico curante.
Dove e come farsi vaccinare contro l’influenza A H1N1/09?
Il vaccino A H1N1/09 non sarà in vendita nelle farmacie, ma fornito direttamente in flaconi di 10 dosi ai medici addetti alla vaccinazione.
L’organizzazione della campagna di vaccinazione contro l’influenza A H1N1/09 (tramite i medici curanti e/o centri di vaccinazione) è in fase di preparazione dalle autorità sanitarie di ogni cantone che le comunicheranno in tempo opportuno dove e come farsi vaccinare.

La vita comunitaria, l’aerazione insufficiente, l’aumento della mobilità e dei trasporti di merce favoriscono la trasmissione dei virus e delle infezioni respiratorie. Un rischio che è possibile limitare rispettando alcune norme igieniche.
I principali canali di trasmissione dei virus influenzali sono:
In caso di pandemia, è fondamentale rispettare le norme igieniche personali per contenere i rischi di contagio. Queste norme personali concernono le azioni seguenti:
Lavarsi le mani è un’azione chiave dal punto di vista igienico, dato che proprio attraverso le mani si diffonde la maggior parte delle malattie infettive. In caso di pandemia, lavarsi le mani regolarmente è un gesto fondamentale ai fini della protezione. Si consiglia inoltre di evitare le strette di mano.
Come ci si lava le mani?
Per lavarsi bene le mani ed eliminare i germi, non basta il sapone. Il metodo più efficace è quello di insaponare, strofinare, risciacquare e asciugare bene le mani.
Quando bisogna lavarsi le mani?
Bisogna lavarsi le mani il più spesso possibile, in particolare in alcuni momenti:
In ogni caso, ci si deve lavare le mani:
Come si può ottimizzare l’efficacia del lavaggio?
Ecco alcune regole fondamentali per migliorare l’efficacia del lavaggio delle mani:
In caso di malattia, azioni quotidiane come soffiarsi il naso, starnutire, sputare, tossire possono rivelarsi ad alto rischio. Qualche semplice accorgimento può contribuire a frenare la pandemia e salvare delle vite.
Bisogna rispettare delle norme igieniche precise:
Usate fazzoletti di carta monouso. Gettateli nella spazzatura, possibilmente in un secchio con sacco e coperchio.
È molto importante che i bambini imparino da subito a seguire queste semplici regole.
All’inizio della malattia, la persona infetta non sa di esserlo anche perché non presenta i sintomi influenzali. È pertanto importante dar prova di grande prudenza nei contatti ravvicinati con altri.
Per evitare il contagio, durante la pandemia si raccomanda vivamente di:
Lo scopo delle mascherine è di ridurre il rischio di trasmissione del virus. La mascherina evita che il malato diffonda il virus attraverso starnuti, colpi di tosse e goccioline di saliva e che le persone a contatto con gli ammalati si infettino. Indossare una mascherina è utile ed efficace solo se nel contempo si applicano anche le altre misure di igiene e allontanamento sociale raccomandate.
Esistono sostanzialmente due tipi di mascherine contro il contagio da influenza: le mascherine igieniche (si intendono le mascherine chirurgiche di tipo II o IIR) e quelle di protezione respiratoria.
Gli studi che valutano le misure per ridurre la diffusione di virus respiratori adottate negli istituti di cura suggeriscono che l’utilizzo di mascherine potrebbe ridurre la trasmissione della malattia. Le raccomandazioni sull’impiego di mascherine in ambito sanitario sono accompagnate da informazioni relative a misure complementari che potrebbero aumentarne l’efficacia, come l’istruzione all’uso corretto, un approvvigionamento regolare e un sistema di smaltimento adeguato. Nella collettività, tuttavia, il beneficio apportato dall’impiego di mascherine non è stato dimostrato, in particolare negli spazi aperti, contrariamente a quanto vale per gli spazi chiusi, dove invece questa misura permette di evitare il contagio provocato da un contatto ravvicinato con persone che presentano sintomi di tipo influenzale.
Racommandazione
L’ufficio fédérale della sanità raccomanda alla popolazione di tenere una scorta di 50 mascherine igieniche per persona.
Una persona con sintomi influenzali può impedire la diffusione di goccioline e secreti delle vie respiratorie portando una mascherina davanti al naso e alla bocca. Si consiglia alle seguenti persone di portare la mascherina:
La mascherina non conferisce una protezione assoluta dal contagio. È perciò importante seguire tutte le misure d’igiene, compreso l’utilizzo della mascherina, per evitare una trasmissione interumana dell’influenza.
Come usare una mascherina
Se si utilizzano mascherine è essenziale che esse siano indossate in maniera corretta ed eliminate secondo le regole al fine di garantire la loro efficacia. Le seguenti informazioni sull’uso corretto delle mascherine sono state elaborate in base alla prassi seguita negli istituti di cura:
· indossare accuratamente la mascherina in modo da coprire la bocca e il naso e assicurarne l’aderenza per minimizzare gli spazi tra il viso e la maschera;
· evitare di toccare la mascherina durante l’uso – ogni volta che si tocca una mascherina usata, per esempio levandola, lavare la mani con acqua e sapone o con una salvietta per le mani;
· sostituire la mascherina con una nuova e asciutta non appena quella usata diventa umida;
· non utilizzare più volte mascherine monouso – eliminare immediatamente le mascherine monouso dopo ogni utilizzo.
I bambini – soprattutto neonati e lattanti – sono generalmente più vulnerabili al virus influenzale dato che le loro difese immunitarie sono meno sviluppate. Occorre quindi adottare precauzioni particolari per proteggerli e curarli.
Sintomi dell’influenza stagionale nei bambini
I sintomi nei bambini più grandi (>5 anni) sono simili a quelli dell’adulto. In quelli più piccoli, invece, l’influenza può assumere altre forme che a volte si avvicinano a una gastroenterite acuta o a una febbre isolata, e possono insorgere complicazioni più gravi e persistenti come la polmonite.
Cure a domicilio
Se lo sviluppo dell’influenza non richiede il ricovero in ospedale, il bambino può essere curato a casa secondo le indicazioni del medico e con l’assistenza, se necessario, di una puericultrice, un’infermiera o una levatrice.
L’aspirina è fortemente controindicata viste le gravi complicazioni che può generare (sindrome di Reye). A titolo generale si consiglia di evitare ogni possibile interazione e di consultare un medico prima di somministrare qualsiasi medicamento.
La mascherina, raccomandata agli adulti ammalati, non è adatta ai bambini piccoli e ai lattanti: sono gli adulti che entrano in contatto con il bambino a doverla indossare.
Tutte le norme igieniche devono essere osservate. È importante soprattutto lavarsi le mani.
Gli oggetti e le superfici attorno a noi potrebbero essere contaminati dai colpi di tosse o dalle goccioline di saliva delle persone infette. La pulizia è pertanto un mezzo efficace di lotta alla trasmissione.
A casa
Se in casa c’è una persona ammalata
Tutti i rifiuti di un ammalato affetto dall’influenza pandemica (mascherine, fazzoletti, pannolini, protezioni igieniche, salviette di carta ecc.) sono contagiosi e devono essere smaltiti con grande cura.
Questi rifiuti devono essere riposti in un sacchetto apposito. Si raccomanda di utilizzare un secondo sacco se il primo si dovesse rompere. Il sacco può essere gettato nella spazzatura con i rifiuti domestici.
Bisogna lavarsi le mani dopo aver buttato via il sacchetto.
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