Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95293

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata la crescente disoccupazione giovanile, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che il servizio civile possa offrire ai giovani adulti disoccupati la possibilità di un impiego soddisfacente nel sociale o nella tutela dell'ambiente?</p><p>2. È dell'avviso che gli impieghi di servizio civile permettano di maturare esperienze poliedriche, che si riveleranno utili nel mondo del lavoro?</p><p>3. È pronto a concedere la possibilità di svolgere impieghi volontari di servizio civile di tre a dodici mesi anche ai giovani stranieri e alle donne (anche senza idoneità al servizio)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue con preoccupazione gli sviluppi della situazione relativa al mercato del lavoro; sono in particolare i giovani adulti ad essere maggiormente colpiti dagli effetti che le fluttuazioni congiunturali hanno sul mercato del lavoro.</p><p>Il servizio civile è un servizio sostitutivo, previsto per le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che non possono conciliare l'adempimento di tale obbligo con la propria coscienza. Il servizio civile si esplica in istituti che svolgono attività di interesse pubblico; il numero dei posti di impiego è limitato per evitare che lo svolgimento del servizio civile non comporti una distorsione del mercato del lavoro e della concorrenza, e affinché le persone soggette a servizio civile non entrino in concorrenza con il personale degli istituti suddetti che, in molti casi, viene reclutato sul mercato secondario del lavoro. Si tratta soprattutto di stagisti e di persone disoccupate, beneficiarie di prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità o dell'assistenza sociale oppure che scontano una pena svolgendo un lavoro di pubblica utilità. Incentivando ulteriormente l'impiego di persone soggette a servizio civile da parte di questi istituti, si correrebbe il rischio di influire negativamente sul mercato del lavoro, sulle offerte formative e sugli strumenti di politica sociale: ciò a scapito delle altre categorie di persone occupate negli istituti.</p><p>Alle domande dell'autrice dell'interpellanza il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1. Per le persone disoccupate soggette a servizio civile, i periodi d'impiego rappresentano una valida soluzione transitoria. L'organo di esecuzione del servizio civile raccomanda in ogni caso ai civilisti di svolgere il maggior numero possibile di giorni di servizio. In quanto a ciò, sotto il profilo della politica occupazionale il servizio civile ha prodotto effetti benefici; tuttavia esso non offre ulteriori possibilità nell'ambito della lotta alla disoccupazione giovanile. Il miglioramento della situazione occupazionale non rientra tra i compiti principali del servizio civile. D'altra parte, per le persone che possono conciliare l'adempimento dell'obbligo di prestare servizio militare con la propria coscienza la disoccupazione non deve diventare un pretesto per chiedere di essere ammesse al servizio civile. I cantoni possono attuare vari provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) di provata efficacia, finalizzati a contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile. In linea di massima, i giovani che hanno terminato la loro formazione, e che sono in possesso dei requisiti previsti, possono usufruire di tutti i PML, in particolare delle misure concernenti i periodi di pratica professionale e le aziende di pratica commerciale. I suddetti provvedimenti vengono adottati dai diversi uffici cantonali a seconda delle necessità. Per il 2009, i cantoni hanno preventivato complessivamente 494 milioni di franchi. Inoltre, nel quadro del terzo pacchetto di misure di stabilizzazione, il Consiglio federale ha approvato ulteriori provvedimenti di lotta alla disoccupazione giovanile.</p><p>2. Le persone che prestano servizio civile accrescono le proprie competenze tecniche e sociali e maturano esperienze che, in seguito, potranno risultare utili nel mondo del lavoro.</p><p>3. L'articolo 59 della Costituzione federale e la normativa federale in materia di servizio civile non consentono l'ammissione al servizio civile di giovani stranieri, di giovani donne che non prestano servizio militare o di altri volontari.</p>  Risposta del Consiglio federale.