Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01182.jsonl.gz/391

Un giudice dello Stato di Victoria ha ordinato la liberazione del serbo dal centro di detenzione degli immigrati. Il ministro dell'immigrazione potrebbe ora usare la sua autorità e il numero 1 del tennis rischia un lungo divieto di entrata in Australia.
Il ricorso del tennista serbo contro il suo rifiuto di entrare in Australia è quindi accolto. Djokovic è stato rilasciato dall'hotel dov'era detenuto in attesa di espulsione e può ora entrare ufficialmente in Australia.
Questo significa che, nonostante tutto, il numero 1 del mondo potrà partecipare agli Australian Open?
La sfida è ancora aperta anche se il primo set è andato al serbo. Il governo australiano potrebbe infatti annullare di nuovo il visto di Djokovic.
Christopher Tan, l'avvocato del governo, ha detto che il ministro dell'Immigrazione (Alex Hawke) valuterà ora se usare il suo «potere personale per cancellare» il visto d'entrata a Djokovic.
Tutto ciò nonostante il giudice Anthony Kelly aveva ribaltato la decisione del ministro dell'Interno di annullare il visto. Sembra quindi che l'ultima parola non sia ancora stata detta.
Alex Hawke, il ministro dell'immigrazione in Australia, ha ora quattro ore per decidere se usare la sua autorità personale di cancellazione del visto». Se Hawke decidesse di revocare il visto di Djokovic, di nuovo, al serbo potrebbe anche essere vietato di entrare nel paese per i prossimi tre anni.
Djokovic potrebbe, tuttavia, contestare il nuovo annullamento.
Ancora non si sa quindi se il numero uno del tennis mondiale potrà prendere parte agli Australian Open, dove è a caccia del suo 21o successo in un torneo del Grande Slam.
Swisstxt