Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/87992

<h2>SubmittedText<h2><p>Si chiede al Consiglio federale di ridurre della metà l'aumento del canone SSR operato nel 2007, vale a dire di circa 6 franchi l'anno per utente, fino a che la situazione economica in Svizzera non migliorerà. Il provvedimento dovrebbe essere adottato quanto prima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli autori della mozione chiedono in pratica una riduzione immediata del canone radiotelevisivo per un periodo di tempo indeterminato a scapito della SSR. Una riduzione di 6 franchi per ciascuna famiglia contribuente (2,8 milioni di franchi) significherebbe un taglio delle entrate pari a 17 milioni di franchi l'anno. Per motivi giuridici e finanziari il Consiglio federale propone di respingere la richiesta.</p><p>1. Sistema di finanziamento tramite i proventi del canone radiotelevisivo</p><p>Conformemente all'articolo 25 LRTV, il Consiglio federale ha definito il mandato di prestazioni e l'offerta editoriale della SSR tramite la concessione rilasciatale il 28 novembre 2007. Il mandato di prestazioni è finanziato attraverso gli introiti derivanti dalla pubblicità e dalla sponsorizzazione nonché i proventi del canone radiotelevisivo. L'importo del canone viene calcolato dal Consiglio federale innanzitutto sulla base del fabbisogno finanziario della SSR per l'adempimento del suo mandato di programma. La concessione è l'unico strumento attraverso il quale si definiscono i contenuti, sulla base dei quali viene poi stabilito l'importo del canone radiotelevisivo. La riduzione del canone senza un previo adattamento del mandato di prestazioni sarebbe pertanto contraria al sistema.</p><p>Ogni quattro anni il Consiglio federale procede d'ufficio a una scrupolosa verifica dell'importo del canone radiotelevisivo. L'ultima verifica risale all'8 dicembre 2006 e in tale occasione il governo ha condotto un'analisi globale della situazione finanziaria della SSR. Entro il 2011 il Consiglio federale procederà ad un nuovo esame del canone e fisserà, dopo essersi confrontato con il sorvegliante dei prezzi, il nuovo importo per il periodo 2011-2014.</p><p>2. Aumento reale del canone radiotelevisivo dal 1987</p><p>Nella mozione si calcola un aumento totale del canone radiotelevisivo per gli ultimi vent'anni pari al 65 per cento. In realtà tale valore deve essere relativizzato, per cui nel periodo 1987-2007 l'aumento complessivo è stato del 42,5 per cento, che equivale ad un aumento al netto del potere d'acquisto pari al 15,9 per cento: vale a dire un rincaro annuo inferiore allo 0,8 per cento. Negli ultimi dieci anni l'aumento totale al netto del potere d'acquisto è stato del 4,3 per cento e per di più solo una parte dei nuovi introiti è stata destinata alla SSR. Va considerato che il recente aumento del canone ha tenuto conto anche delle quote destinate a emittenti private, delle risorse destinate all'organo responsabile della riscossione del canone nonché dell'esonero dal pagamento del canone accordato ai beneficiari di prestazioni complementari, che deve essere compensato.</p><p>L'aumento delle spese a carico della SSR deriva in primo luogo dall'adozione di nuove tecnologie e dal cambiamento delle abitudini dei telespettatori e dei radioascoltatori. Tramite la recente concessione rilasciatale dal Consiglio federale, la SSR ha infatti adattato la sua offerta alle nuove esigenze del pubblico. Ciò ha significato un ampliamento delle reti per la trasmissione digitale, l'introduzione di un'offerta online nonché un aumento del volume della programmazione nel periodo 1987-2007 pari al 450 per cento per la televisione (62 530 ore) e al 213 per cento per la radio (147 034 ore). </p><p>3. Conseguenze per la SSR</p><p>Nel 2008 gli introiti derivanti dalla pubblicità e dalla sponsorizzazione sono diminuiti sensibilmente, tendenza che continuerà vista la crisi economica attualmente in corso. Le entrate da destinare all'autofinanziamento della SSR stimate nel 2006 nel calcolo dell'importo del canone non ci sono state. Pertanto, a fine ottobre 2008 il Consiglio d'amministrazione della SSR si è visto costretto a introdurre nuove misure di risparmio nell'ordine dei 20 milioni di franchi l'anno, accanto al programma già avviato di 100 milioni di franchi l'anno entro il 2010. La perdita di altri 17 milioni di franchi potrebbe essere recuperata unicamente attraverso la riduzione dei servizi e del personale. A fronte di simili considerevoli conseguenze ci sarebbe un risparmio mensile di soli fr. 0.5 per famiglia.</p><p>Alla luce di quanto appena esposto, nel periodo attuale non si ritiene sensata la sospensione parziale dell'aumento del canone radiotelevisivo richiesta con la presente mozione. Una correzione del canone è possibile unicamente sulla base di un'analisi accurata della situazione finanziaria generale della SSR. Il Consiglio federale realizzerà una tale analisi entro il 2011.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.