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Le disuguaglianze di opportunità tra individui sono evidenti nel mondo. Questo fenomeno non risparmia la Svizzera, ma è particolarmente marcato nei paesi del Sud.
Non tutti i partecipanti del commercio internazionale partono con le stesse opportunità. In particolare le persone che si trovano all’inizio della catena di produzione non hanno alcuna reale possibilità di essere tra i vincitori di questa competizione globale. Da un lato, nel commercio con prodotti del Sud, ci sono spesso solo pochi acquirenti rispetto ad un gran numero di venditori; come ad esempio nel settore del cacao. D’altra parte, norme socio-culturali portano alla discriminazione di persone a causa del loro sesso, del colore della pelle, della religione, dell’origine sociale e dell’appartenenza culturale. Poiché l’accesso di queste persone alla vita economica e sociale viene reso più difficile, sono generalmente le più colpite dalla povertà. Nel commercio internazionale, tali discriminazioni assumono diverse forme, tra loro: la discriminazione tra Nord e Sud, la discriminazione delle donne e la discriminazione etnica.
Altre Informazioni si trovano nel nostro rapporto sulla giornata mondiale del commercio equo 2020.