Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231610

<h2>SubmittedText<h2><p>I recenti progressi nel campo dell'analisi dell'inquinamento atmosferico hanno evidenziato l'importanza della quantificazione delle particelle sottili nella comprensione tossicologica ed epidemiologia dell'inquinamento atmosferico. In tal modo è stato possibile dimostrare che più le particelle sono sottili e numerose tanto più sono pericolose per la salute umana, soprattutto di quella dei bambini. Tuttavia, le misurazioni attuali, basate sulla quantificazione della massa di particelle (o PM), non sono un metodo adeguato per valutarne la pericolosità. Infatti, le misure attuali della massa non sono, ad esempio, in grado di identificare le particelle ultrasottili particolarmente nocive. Infine, l'Istituto Paul Scherrer ha di recente evidenziato quanto sia importante considerare anche il potenziale ossidante delle particelle sottili, mostrando ad esempio che a concentrazioni uguali potrebbero essere più pericolose per la salute nelle aree urbane.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Qual è la sua opinione sull'utilità e la pertinenza dei metodi di valutazione quantitativa delle particelle sottili rispetto alle misurazioni attuali?</p><p>2. Intende sostenere la ricerca nella prospettiva di poter misurare il potenziale ossidante delle particelle sottili?</p><p>3. Intende adattare l'OIAt in funzione dei progressi tecnici nell'ambito dell'analisi dell'inquinamento atmosferico per poter proteggere il meglio possibile la salute della popolazione?</p><p>4. Come prevede di rispondere agli interrogativi sollevati dall'Istituto Paul Scherrer sulla pericolosità delle particelle sottili nelle aree urbane, dovuta a un maggiore potenziale ossidante?</p><p>5. Intende adattare la Strategia concernente i provvedimenti di igiene dell'aria adottati dalla Confederazione, risalente al 2009, alle nuove raccomandazioni dell'OMS pubblicate il 22 settembre 2021?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le nuove linee guida dell'OMS, pubblicate il 22 settembre 2021, confermano che la misurazione della massa di polveri sottili nell'aria (PM10 e PM2.5) è adatta a garantire il monitoraggio e fissare i criteri di qualità dell'aria nella legislazione nazionale.</p><p>Le linee guida forniscono anche informazioni qualitative sulle buone pratiche per la gestione di alcuni tipi di particelle in sospensione come le particelle ultrasottilii, per le quali mancano dati quantitativi per stabilire soglie di riferimento. Va notato che diverse stazioni della Rete nazionale d'osservazione degli inquinanti atmosferici (NABEL) misurano il numero di particelle ultrasottili dal 2005.</p><p>2. e 4. All'Istituto Paul Scherrer e all'EMPA, con il sostegno dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sono in corso campagne di misurazione del potenziale ossidante di diversi componenti delle polveri sottili.</p><p>Inoltre, le nuove pubblicazioni scientifiche vengono sistematicamente valutate dall'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero su incarico dell'UFAM. Queste informazioni permetteranno di chiarire la necessità di agire per limitare le emissioni inquinanti.</p><p>3. e 5. Nella sua risposta alla mozione Clivaz Christophe 21.3858 "Inquinamento atmosferico e polveri fini PM2,5. Revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per proteggere meglio la popolazione", il Consiglio federale ha dichiarato che si pronuncerà su un'eventuale revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) una volta pubblicate le raccomandazioni della Commissione federale d'igiene dell'aria (CFIAR). La CFIAR è incaricata di esaminare le implicazioni per la Svizzera delle nuove linee guida dell'OMS. Il Consiglio federale terrà conto di tali raccomandazioni nella sua strategia di lotta contro l'inquinamento atmosferico.</p><p>La qualità dell'aria sarà migliorata riducendo ulteriormente le emissioni inquinanti attraverso l'applicazione delle migliori tecniche disponibili. Il coordinamento a livello internazionale è essenziale per tener conto dei nuovi dati scientifici e tecnici disponibili. Indipendentemente dalle misure per le immissioni, la legislazione svizzera prescrive limiti di emissione alla fonte per le diverse frazioni di polveri sottili, in particolare nel settore dei motori diesel e a benzina. Inoltre, anche la crescente elettrificazione dei veicoli permetterà di limitare queste emissioni. Nel settore dell'aviazione, l'introduzione di norme internazionali e l'uso di combustibili sintetici o biogeni, miscelati con il cherosene, porteranno miglioramenti nella qualità dell'aria e nel clima.</p>  Risposta del Consiglio federale.