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I cittadini kosovari hanno diritto alla rendita d'invalidità anche quando domiciliati nel loro paese d'origine, se hanno anche la nazionalità serba. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF).
Nel dicembre 2009 il consigliere federale Didier Burkhalter aveva annunciato che la convenzione per la sicurezza sociale con il Kosovo non sarebbe più stata valida a partire dal primo aprile 2010. Questo significava che un kosovaro avrebbe potuto incassare la rendita AI solo abitando in Svizzera.
Un cittadino del Kosovo ha fatto ricorso contro questa decisione e il TAF gli ha dato ragione. Secondo il giudice infatti l'assicurato è sì kosovaro, ma possiede anche il passaporto serbo, e può quindi usufruire delle convenzioni che la Svizzera ha stipulato con l'ex Jugoslavia, ancora valide per la Serbia.
Sulla decisione di interrompere gli accordi con il Kosovo avevano pesato le minacce di morte indirizzate agli ispettori elvetici, che si sono ritrovati nell'impossibilità di effettuare controlli su eventuali frodi assicurative.
In seguito alla presa di posizione di Burkhalter era stata consegnata una petizione di protesta - firmata da 10'000 persone - alla Cancelleria federale, in qui si sosteneva che la soppressione del versamento delle rendite AVS e AI in Kosovo "colpisce duramente e discrimina" i cittadini che voglio tornare nel Paese balcanico.
SDA-ATS