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Si è svolto o no il referendum per l’indipendenza? L’uso della forza era giustificato? Alcune risposte.
Tag: Separatismo
Il concetto di intangibilità delle frontiere di uno Stato nasce anche dalla constatazione che l’incertezza sui confini e la loro violazione per atto di forza sono state le cause dei peggiori conflitti e delle più tragiche violazioni dei diritti umani. Il territorio dello Stato si è sempre più identificato con l’appartenenza di un popolo a una Nazione.
Un referendum per l’indipendenza viene ammesso in Scozia e lodato dalla comunità internazionale come esempio di democrazia, ma in Catalogna non è possibile. Perché? L’espressione «separatismo» si sente sempre più frequentemente, oggi, in Europa. Cosa significa il principio più citato dai sostenitori del separatismo: l’autodeterminazione dei popoli.
La posizione della Russia sull’annessione della Crimea si può riassumere in tre punti. Tra gli altri argomenti, per la Russia il referendum e il passaggio di sovranità sarebbero serviti a prevenire violenze interetniche. Sulla Penisola vivono abitanti di lingua russa e ucraina, con una consistente minoranza di tatari e altri gruppi etnici. La questione è complessa e non si lascia ridurre a facili slogan.
Nel marzo del 2014, la Crimea è stata di fatto annessa alla Federazione russa. La popolazione, secondo Mosca, avrebbe votato a larghissima maggioranza a favore dell’annessione. La Russia pretende che il risultato sia riconosciuto. La confusione tra il piano politico e quello giuridico rende difficile comprendere i fatti. Perché il referendum è illegittimo, anche se si escludesse il ruolo avuto da Mosca.
L’indipendenza della Catalogna è stata (forse) dichiarata, ma l’efficacia è sospesa. L’economia attende.
Una rara opportunità di ascoltare voci provenienti dalla Crimea, annessa di fatto dalla Russia.
Un articolo fuorviante sul separatismo catalano: cortocircuito fra i media e l’opinione pubblica.