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Il sospetto è che vi sia stata una violazione sulla legge dei cartelli.
L'azienda si sarebbe rifiutata di fornire prodotti a un grossista elvetico alle stesse condizioni che aveva precedentemente concordato altrove all'estero.
BERNA - La Commissione della concorrenza (COMCO) sospetta una società farmaceutica internazionale operante in Svizzera di aver violato la legge sui cartelli (LCart). L'azienda si sarebbe rifiutata di fornire prodotti a un grossista elvetico alle stesse condizioni che aveva precedentemente concordato altrove all'estero.
L'indagine riguarda prodotti alimentari somministrati per via orale e per sondino, indica oggi la COMCO in un comunicato. L'azienda, la cui ragione sociale non viene indicata, potrebbe aver abusato della sua posizione, impedendo al grossista svizzero di ottenere i prodotti alle condizioni vigenti all'estero.
La COMCO deve anche determinare se l'azienda abbia una «posizione dominante relativa», che descrive una situazione in cui non esiste una possibilità sufficiente o ragionevole di ottenere un prodotto da fonti alternative.
Queste nuove disposizioni della LCart hanno lo scopo di contrastare i prezzi elevati in Svizzera e sono frutto dell'iniziativa popolare "Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi (Iniziativa per prezzi equi)", ritirata l'anno scorso a favore di un controprogetto indiretto.
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