Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/157735

<h2>SubmittedText<h2><p>L'accettazione della legge sulla radiotelevisione il 14 giugno 2015 suscita nuove questioni riguardo agli oneri amministrativi che si possono o addirittura devono abbattere. Innanzitutto, per le aziende o le imprese svizzere il canone sarà determinato in base alle cifre relative all'IVA fornite direttamente dall'Amministrazione federale delle contribuzioni. Per tutte le persone fisiche invece, il canone rappresenterà un importo fisso riscosso probabilmente tramite l'imposta federale diretta. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti dei circa 300 collaboratori erano finora occupati a riscuotere i canoni di ricezione radiotelevisivi presso i cittadini svizzeri (ripartizione in funzione dei campi d'attività)?</p><p>2. Quanti collaboratori di Billag SA si sono finora occupati esclusivamente delle imprese, di controllare chi soggiace al canone e degli apparecchi a livello svizzero?</p><p>3. Cosa pensa di fare il Consiglio federale con Billag che ora è superflua? Come e quando sarà liquidata Billag SA?</p><p>4. Cosa succede con le persone le quali probabilmente non saranno più necessarie? Esiste un piano sociale o vengono trasferite semplicemente all'Amministrazione federale delle contribuzioni?</p><p>5. Il Consiglio federale o Swisscom hanno altri obiettivi riguardo a Billag SA e ai suoi collaboratori? In caso affermativo, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La revisione della legge sulla radiotelevisione prevede che il mandato di riscossione del canone radiotelevisivo presso le economie domestiche sia affidato a un'impresa esterna all'amministrazione federale. Il mandato in questione dovrà essere messo a concorso nell'ambito di una procedura regolamentata dal diritto sugli acquisti pubblici. Il nuovo sistema potrebbe essere introdotto prima della metà del 2018.</p><p>Il canone per le imprese sarà riscosso dall'Amministrazione federale delle contribuzioni.</p><p>1./2. Circa 250 persone lavorano alla Billag SA, di cui all'incirca 160 nelle unità operative, 40 circa nel servizio esterno e le restanti 50 nei settori direzione, finanze, IT e HR. I collaboratori si occupano delle pratiche riguardanti sia le persone fisiche che le imprese. Pertanto non è possibile ripartire le persone tra le due tipologie di clientela. Siccome le imprese apportano nel complesso circa il 5 per cento dei proventi del canone, si stima approssimativamente che il 5 per cento dell'operato della Billag SA sia da attribuire alle pratiche per le imprese.</p><p>3.-5. La Billag SA è un'impresa autonoma, una filiale di Swisscom al 100 per cento. In quanto tale, è del tutto libera di scegliere se partecipare al concorso pubblico che designerà il futuro organo di riscossione o se intraprendere un'altra strada sul mercato.</p><p>Il Consiglio federale non esercita alcuna influenza sull'attività della Billag SA. I suoi impiegati sono sottoposti al contratto collettivo di lavoro della Swisscom, che ne regola le condizioni di lavoro. Non è previsto che gli impiegati siano riassorbiti dal DFF.</p>  Risposta del Consiglio federale.