Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/105396

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto che preveda l'esclusione dei "sans-papiers" dall'assicurazione di base LAMal e stabilisca altre vie legali per garantire un'assistenza sanitaria a queste persone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispetto al diritto anteriore, la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) segna un vero progresso sociale. Essa ha reso obbligatoria l'assicurazione malattie, garantendo la parità di trattamento a tutte le persone in caso di malattia. La copertura universale e un catalogo uniforme di prestazioni permettono di assicurare a tutta la popolazione l'accesso a prestazioni mediche di elevata qualità. Ne consegue che, in virtù dell'articolo 3 LAMal, i "sans-papiers" sono soggetti all'assicurazione malattie durante il loro soggiorno in Svizzera, dato che vi hanno stabilito il loro domicilio ai sensi dell'articolo 24 del Codice civile (RS 210).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'esclusione di una categoria della popolazione dall'assicurazione malattie costituirebbe un passo indietro, poiché aprirebbe una falla nel sistema in vigore e rimetterebbe in questione un principio essenziale sui cui è fondata la LAMal. È dell'opinione che sia primordiale offrire la stessa assistenza medica a tutta la popolazione residente in Svizzera, indipendentemente dalla sua origine o dal suo statuto di residenza.</p><p>L'introduzione di un sistema sanitario parallelo, come chiesto dall'autore della mozione, creerebbe strutture ridondanti provocando tutto sommato solo costi supplementari e uno spostamento degli oneri dall'assicurazione malattie ai cantoni o alla Confederazione. In ultima analisi, la comunità degli assicurati non ne trarrebbe alcun vantaggio economico significativo, mentre ai contribuenti si chiederebbe una partecipazione alla copertura dei costi. Inoltre, tale pratica creerebbe pesanti oneri amministrativi soprattutto per la Confederazione e i cantoni. Il Consiglio federale ritiene che un cambiamento di sistema non sia opportuno poiché graverebbe inutilmente sulle casse pubbliche, mentre la copertura esistente basata sul sistema assicurativo è più adeguata sotto il profilo economico.</p><p>Tuttavia, alcune questioni relative all'assicurazione dei "sans-papiers", che per altro non costituiscono una categoria di persone definita in modo preciso, devono effettivamente essere chiarite. Per questo motivo, nella sua risposta al postulato Heim 09.3484, "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria", il Consiglio federale si è dichiarato disposto a elaborare un rapporto che illustri la situazione dei "sans-papiers" nei diversi cantoni. Pertanto, come ha già precisato nella sua recente risposta all'interpellanza Heim 09.4122, "Dignità umana dei 'sans-papiers'", il Consiglio federale ritiene che per il momento, e prima di conoscere le conclusioni del suddetto rapporto, non vi sia la necessità di intervenire ulteriormente in questo ambito.</p><p>Infine, l'esclusione pura e semplice di una categoria della popolazione dalla LAMal non permetterebbe di risolvere il problema sollevato dall'autore della presente mozione. Per questa ragione il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.