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Alcuni annunci su Internet hanno richiamato l'attenzione delle autorità sul commercio illegale di cani esteri. La SA ha dunque avviato un'inchiesta che ha consentito di smascherare il contrabbando di un'allevatrice di cani proveniente dalla Svizzera orientale. Nel giro di cinque mesi la donna ha importato illegalmente dodici cani di varie razze. La maggior parte degli animali non era vaccinata contro la rabbia né dotata del prescritto microchip. La donna vendeva i cani importati illegalmente ad ignari cinofili. Oltre ad essersi resa colpevole di un'infrazione alla legge sulle dogane e alla legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto, l'allevatrice è accusata anche di infrazione alla legge sulle epizoozie. Dovrà pagare una multa salata.
In occasione delle indagini la SA ha potuto contare sul supporto del servizio veterinario del Cantone di San Gallo.
In linea di massima tutti gli animali importati dall'estero soggiacciono all'imposta sul valore aggiunto, pertanto i viaggiatori devono dichiararli spontaneamente per il trattamento doganale. In aggiunta a ciò, al momento del passaggio del confine occorre provare che sui cani trasportati sono state effettuate tutte le vaccinazioni necessarie, al fine di proteggere gli effettivi di animali indigeni.
Inoltre, dal luglio del 2002 di principio è vietata l'importazione in Svizzera di cani con coda e/o orecchie recise. L'amputazione o lo stringimento delle orecchie e/o della coda dei cani è un intervento particolarmente doloroso. La perdita di queste parti anatomiche impedisce all'animale di comunicare con gli altri cani. In Svizzera tale intervento contrario alla protezione degli animali è perciò vietato.
Al confine l'Amministrazione federale delle dogane controlla che le prescrizioni doganali, ma anche quelle relative alla protezione degli animali e alla lotta contro le epizoozie, vengano ottemperate.
Tuttavia, tra il 2005 e il 2009 gli inquirenti doganali hanno dovuto avviare complessivamente 453 procedure penali contro trasgressori di vario tipo: dalla nonna che dalle vacanze all'estero porta a casa un cane al commerciante di cani senza scrupoli che, sui piazzali dei parcheggi in Svizzera, vende ad «amanti» di cani cuccioli con orecchie e/o coda recise trasportati nel bagagliaio. Spesso lo stato di salute di queste bestiole è pessimo.
Per maggiori informazioni consultare l'opuscolo «Viaggio con il mio cane o il mio gatto».