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Ancora nessuna traccia finora dei due giovani - uno svizzero e un portoghese, entrambi residenti in Ticino - scomparsi in Marocco dopo l'attentato di giovedì a Marrakesh. Jenny Piaget, portavoce del Dipartimento degli affari esteri (DFAE), ha indicato oggi all'ATS che sul posto le ricerche sono condotte da rappresentanti dell'ambasciata svizzera. Finora senza alcun esito.
Ieri sera il DFAE aveva confermato che oltre alle due ragazze ticinesi ferite nell'attentato e rimpatriate stanotte da un velivolo della Guardia aerea svizzera di soccorso (REGA) anche due altri cittadini svizzeri erano dati per dispersi da giovedì nel paese magrebino. Stando a notizie pubblicate da media ticinesi, si tratta dei compagni delle due ragazze: un 23enne e di un 25enne residenti nel Bellinzonese.
Intanto il re Mohammed VI del Marocco è arrivato oggi pomeriggio a Marrakesh per una visita nella città turistica colpita giovedì scorso dal sanguinoso attentato che ha causato 16 morti. Lo ha riferito un giornalista dell'Afp all'aeroporto.
Il sovrano si recherà all'ospedale della città per far visita ai feriti, e sulla piazza Jamaa al Fna, dove un caffè è stato devastato dall'esplosione di una bomba telecomandata, in un attentato che le autorità marocchine sospettano sia opera di Al Qaida.
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