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Malgrado la crisi dei subprime, nel 2007 l'economia svizzera è cresciuta anche grazie alle banche. Lo rivelano le cifre dell'Ufficio federale di statistica pubblicate venerdì.Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2008 - 11:03
Gli istituti finanziari, coadiuvati dalle industrie esportatrici, hanno contribuito in modo decisivo alla crescita.
L'impatto contenuto dei problemi registrati sul mercato immobiliare statunitense si spiega con il modo in cui viene calcolato il prodotto interno lordo (PIL). Quest'ultimo, infatti, prende in considerazione solo il valore aggiunto generato dalle unità situate sul territorio nazionale e le attività legate ai subprime sono state condotte generalmente da filiali estere.
La crescita del 3,3% è leggermente più alta di quella annunciata a fine marzo dalla Segreteria di Stato dell'economia (+3,1%). Si tratta di un tasso comparabile a quello registrato nel 2006 (+3,4%).
Ai prezzi dell'anno precedente, il settore trainante si rivela il commercio estero che ha fatto registrare un +9,4% nelle esportazioni di beni e servizi.
Le spese legate al consumo delle economie domestiche e delle organizzazioni senza scopo di lucro sono progredite del 2,1%. Si tratta della crescita più marcata dal 2001 a questa parte. Da notare che questo settore rappresenta il 60% del PIL.
La situazione è stata meno favorevole per quanto riguarda gli investimenti nell'edilizia che, per il secondo anno consecutivo, hanno subito un sensibile rallentamento (-1,5% ai prezzi del 2006).
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