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LUGANO - Sette mesi sospesi con la condizionale per un periodo di 2 anni. È questa la pena - più mite rispetto a quanto chiesto dalla pubblica accusa - decisa per il tassista che il 21 febbraio 2015, durante un controllo di polizia, provocò il ferimento di un agente della comunale di Ascona trascinandolo mentre era aggrappato alla portiera del suo taxi. A riferirlo è il CdT.
Secondo la giudice Francesca Verda Chiocchetti si è trattato infatti di «effettiva messa in pericolo della vita del poliziotto». «L’imputato - ha spiegato - era consapevole del rischio di un incidente mortale e poco importa se ha detto che quella non era la sua intenzione».
Da qui il reato di esposizione al pericolo della vita altrui. A favore del tassista è stato riconosciuto il fatto che per due anni non abbia potuto lavorare (gli è stata ritirata la patente per un eccesso di velocità mentre si allontanava dal luogo dei fatti) ed è stato considerato il fatto che l’inchiesta ha violato il principio di celerità.