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L'impegno gigantesco per fronteggiare il coronavirus non ha impedito i successi in altri ambiti
GINEVRA - Il biennio 2020-21 è stato un biennio dominato dalla pandemia di coronavirus, ma per l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ci sono stati dei risultati significativi anche al di là del Covid-19.
Il rapporto - Lo rileva il rapporto sui risultati 2020-21, che certifica come l'Oms abbia «guidato la più grande risposta globale mai vista a una crisi sanitaria, lavorando con 1600 partner tecnici e operativi, e ha contribuito a galvanizzare la più grande, più veloce e complessa campagna di vaccinazione della storia». L'Organizzazione ha speso 1,7 miliardi di dollari in forniture essenziali per la risposta al Covid-19 e ha consegnato oltre 1,4 miliardi di dosi di vaccino tramite la struttura Covax.
La priorità - «Anche se l'Oms ha risposto alla più grave crisi sanitaria globale in un secolo, abbiamo continuato a sostenere i nostri Stati membri nell'affrontare molte altre minacce alla salute, nonostante i budget ridotti e i servizi interrotti», ha affermato il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell'Oms. Mentre il mondo continua a riprendersi dagli effetti della pandemia e si prepara ad affrontare nuove possibili ondate, «la priorità dell'Oms è investire ancora più risorse per il nostro lavoro nei paesi, dove conta di più» ha aggiunto Ghebreyesus. Per farlo bisogna «garantire che l'Oms disponga di finanziamenti sostenibili, prevedibili e flessibili». L'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro il prossimo mese di luglio resta ancora lontano.
Lotta a tabacco, HIV e malaria - Tra i risultati "collaterali" alla pandemia ci sono le politiche obbligatorie che vietano l'uso di acidi grassi trans (un composto alimentare pericoloso legato alle malattie cardiovascolari), in vigore per 3,2 miliardi di persone in 58 paesi e un piano che mira a un mondo libero dai grassi trans entro la fine del 2023. Le misure anti-tabacco stanno facendo sì che il consumo stia diminuendo in 150 paesi. 15 paesi hanno ottenuto l'eliminazione della trasmissione madre-figlio dell'HIV e/o della sifilide. Infine l'uso diffuso del primo vaccino contro la malaria al mondo, consegnato a oltre un milione di bambini. «Si prevede che salverà da 40mila a 80mila vite all'anno, se utilizzato con altri interventi di controllo della malaria».