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Quella in programma lunedì sarà la terza sfida tra Svizzera e Brasile ai Mondiali. Yakin e Shaqiri hanno parlato della difficile sfida che li attende.
In conferenza stampa Shaqiri è apparso fiducioso, sicuro dei mezzi della squadra elvetica. Il numero 10, che ha rappresentato la Svizzera in quattro Mondiali consecutivi, ha detto che gli svizzeri si sentono in grado di ottenere un risultato migliore contro il Brasile questa volta.
AI Mondiali, si tratta della terza sfida tra le due Nazionali: due pareggi, nel 1950 (2-2) e quattro anni fa (1-1).
Shaqiri: «Oggi abbiamo più esperienza»
«Siamo consapevoli di ciò che possiamo fare e penso che abbiamo fatto dei progressi. Oggi abbiamo più esperienza, e da allora (Russia 2018 ndr.) siamo stati messi alla prova da squadre più forti».
La Svizzera ha raggiunto la fase a eliminazione diretta in tre delle ultime quattro edizioni della Coppa del Mondo, nel 2010 uscì nella fase a gironi. Il Brasile, imbattuto nelle qualificazioni per il Qatar, ha vinto la Coppa del Mondo per cinque volte ed è favorito per conquistare un sesto titolo da record.
Il Brasile, potrebbe scendere in campo senza il suo numero 10, Neymar. Un vantaggio per la Svizzera?
«Non penso che l'assenza di Neymar renda il nostro compito più semplice», ha poi spiegato Shaq parlando degli avversari, «Credo che i Verdeoro abbiano un numero sufficiente di eccellenti giocatori per poter comporre tre compagini».
Yakin: «Non vediamo l'ora di giocare»
«Personalmente, non vedo l'ora di assistere a questo scontro da quando è uscito il sorteggio», ha dichiarato Yakin alla vigilia della sfida conto la Selecao.
«Fin da bambino ho sempre guardato al Brasile, forse è per questo che sono diventato un calciatore», ha detto colui che da giocatore ha vestito per 49 volte la maglia della Nazionale.
«Naturalmente non vediamo l'ora di giocare. È bello giocare contro grandi nomi e mostrare ciò che sappiamo fare».
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