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<h2>SubmittedText<h2><p>L'11 gennaio 2017 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulle condizioni quadro dell'economia digitale. Le reti di radiocomunicazione mobile rappresentano un elemento fondamentale per la digitalizzazione della Svizzera. Un'infrastruttura di radiocomunicazione mobile di qualità è indispensabile sia per i privati che per l'economia e le organizzazioni che si occupano della sicurezza. A differenza dei trasporti pubblici e delle reti stradali, le reti di radiocomunicazione mobile sono in gran parte, costruite, mantenute e finanziate da privati. Per procurarsi i siti gli operatori devono concludere contratti e negoziare gli affitti con i proprietari di fondi e di immobili. Non sono per niente liberi nella scelta dei loro siti e spesso devono affrontare lunghe procedure per ottenere il permesso di costruzione. In seguito sono legati a questo sito e non possono chiedere semplicemente un'offerta alternativa per l'edificio accanto. In tal caso il meccanismo della domanda e dell'offerta purtroppo non entra in gioco, rendendo ricattabili gli operatori di impianti di radiocomunicazione. Una situazione che purtroppo viene sempre più sfruttata al momento di concludere un nuovo contratto o prolungarne uno esistente, con l'obiettivo di aumentare gli affitti.</p><p>In base a queste considerazioni, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come pensa di continuare a permettere e sostenere l'ampliamento delle reti di radiocomunicazione mobile, necessario per la digitalizzazione della Svizzera?</p><p>2. Dove vede possibilità di facilitare la modernizzazione degli impianti esistenti grazie a frequenze e tecnologie nuove?</p><p>3. È dell'avviso che la posizione degli operatori di radiocomunicazione mobile debba essere rafforzata rispetto a quella dei proprietari immobiliari, affinché possano adempiere il loro mandato in termini di fornitura di servizi?</p><p>4. Quale possibilità vede per creare nella legge sulle telecomunicazioni, in corso di revisione, condizioni quadro concrete che precisino l'importo e l'adeguamento degli affitti per gli impianti d'antenna?</p><p>5. Dove vede opportunità di agire a livello di sostegno degli impianti di radiocomunicazione mobile da parte delle autorità, degli enti della Confederazione e parastatali, si pensi alle FFS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione, il Consiglio federale ritiene importante che la popolazione e l'economia svizzere beneficino di servizi di radiocomunicazione mobile performanti. Ha già affrontato anche la problematica riguardante la costruzione e l'ampliamento delle reti di radiocomunicazione mobile e il 25 febbraio 2015 ha adottato un rapporto in adempimento del postulato Noser 12.3580, "Reti mobili di nuova generazione", e del postulato del gruppo liberale-radicale 17.3149, "Meno impianti di telefonia mobile grazie al miglioramento delle condizioni quadro". Il rapporto presenta le condizioni quadro necessarie a un ampliamento delle reti mobili di nuova generazione e sottolinea che l'incessante crescita del volume di dati da trasmettere richiede sempre più capacità di rete. Quest'ultima può essere ottenuta soprattutto grazie all'utilizzo di frequenze supplementari, all'introduzione di nuove ed efficienti tecnologie nonché alla costruzione di nuove antenne per infittire le reti.</p><p>Il potenziamento degli impianti esistenti con nuove frequenze e l'introduzione di tecnologie supplementari comportano, di norma, un aumento della potenza di trasmissione irradiata. Tuttavia, la maggior parte degli impianti esistenti sfrutta già appieno i valori di prevenzione sanciti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI). In queste situazioni la capacità di rete può essere aumentata solo tramite la costruzione di ulteriori impianti d'antenna.</p><p>La mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale 16.3007, "Garantire quanto prima l'ammodernamento delle reti di telefonia mobile", mirava a spingere il Consiglio federale ad adeguare l'ORNI, soprattutto aumentando i valori di prevenzione ORNI. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale e respinta dal Consiglio degli Stati.</p><p>1. In vista dell'adozione del piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF) prevista per autunno 2017, il Consiglio federale libererà frequenze supplementari per l'ampliamento delle reti di radiocomunicazione mobile. La Commissione federale delle comunicazioni, responsabile per l'attribuzione di queste frequenze, sta preparando la procedura di attribuzione. Inoltre, nel quadro dell'imminente revisione della legge sulle telecomunicazioni, il Consiglio federale propone di rendere più flessibile l'utilizzo delle frequenze (coutenza della rete, commercio di frequenze).</p><p>2. La capacità degli impianti esistenti può essere ampliata abbandonando le vecchie tecnologie di radiocomunicazione che sfruttano le risorse di frequenze e di radiazioni elettromagnetiche in modo inefficiente. I tre operatori svizzeri di rete mobile hanno annunciato di voler intraprendere questo passo nei prossimi anni e di abbandonare la tecnologia GSM ormai antiquata. Così facendo si creano i presupposti per l'utilizzazione di nuove frequenze e tecnologie. Per aumentare ulteriormente la capacità occorrerebbe allentare i valori di prevenzione ORNI, un'opzione che il Consiglio degli Stati ha respinto l'8 dicembre 2016 in assenza di certezze riguardo agli effetti a lungo termine delle radiazioni dovute agli impianti di radiocomunicazione mobile. Nell'ambito dell'elaborazione degli strumenti di esecuzione, il DATEC prevede però di eliminare le riserve inerenti ai metodi applicati per il calcolo e la misurazione delle radiazioni. </p><p>Se, nel futuro ampliamento delle reti di radiocomunicazione mobile il rispetto dei valori limite dell'impianto previsti dall'ORNI dovesse risultare impossibile dal punto di vista tecnico, operativo o economico, si potrebbe immaginare un aumento dei valori di prevenzione, a condizione che ciò non comporti effetti dannosi o molesti (art. 11 cpv. 2 e 3 della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente; RS 814.01).</p><p>3./4. L'ampliamento delle reti di radiocomunicazione mobile è determinato dal mercato. Le trattative tra proprietari di edifici e fornitori di servizi di telecomunicazione mobile riguardo agli affitti da pagare rientrano nella sfera del diritto privato, il Consiglio federale non ha voce in capitolo.</p><p>Se, nel quadro dell'imminente revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC), dovessero essere discusse misure in merito agli affitti per le ubicazioni d'antenna, occorrerebbe considerare che simili regolamentazioni costituirebbero una massiccia ingerenza nell'autonomia privata e potrebbero sollevare dubbi dal punto di vista del diritto della proprietà.</p><p>Attualmente, all'articolo 36 LTC, la vigente legislazione sulle telecomunicazioni prevede già un diritto di espropriazione per l'allestimento di impianti di telecomunicazione. Tuttavia, finora questo diritto non è mai stato fatto valere nel settore della radiocomunicazione mobile. L'attuazione di procedure di espropriazione comporta, in particolare, il rischio di ridurre ulteriormente l'accettazione della popolazione nei confronti delle antenne di radiocomunicazione mobile.</p><p>5. Le autorità cantonali e comunali sono competenti per il rilascio del permesso di costruzione per le antenne di radiocomunicazione mobile. Nelle loro decisioni si basano sulle disposizioni in materia di costruzione e di pianificazione del territorio. Nel suo messaggio del 16 novembre 2016 concernente l'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria il Consiglio federale ha proposto un nuovo capoverso 1bis per l'articolo 18 della legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (RS 742.101), che apporterebbe miglioramenti evidenti a livello di copertura delle reti ferroviarie. Non ritiene tuttavia opportuno vagliare opzioni d'intervento più estese, che potrebbero mettere in discussione la ripartizione federalista delle competenze sancita nella Costituzione.</p><p>Il Consiglio federale è invece favorevole a eventuali accordi tra fornitori di radiocomunicazione mobile e aziende federali o parastatali che mirino a promuovere la costruzione di infrastrutture volte alla digitalizzazione, si pensi agli impianti di radiocomunicazione mobile. I relativi accordi rientrano nell'ambito di competenza delle singole aziende. Il Consiglio federale non esercita alcuna influenza sull'attività operativa delle aziende parastatali.</p>  Risposta del Consiglio federale.