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Dieci mesi di prigione con la condizionale e 75.000 euro di multa. Questa la pena richiesta dal tribunale di Versailles nei confronti di Karim Benzema, accusato di complicità nel tentativo di estorsione ai danni di Mathieu Valbuena. I fatti risalgono al 6 ottobre 2015 quando l'ex giocatore dell'Olympique Marsiglia venne avvicinato, durante un ritiro dei Bleus a Clairefontaine, dallo stesso Benzema, il quale annunciava di essere venuto a conoscenza di un video compromettente che lo riguardava. Un "sextape" estratto dal telefono di Valbuena e finito nelle mani di persone vicine allo stesso Benzema che poi si era offerto di fare da tramite per, dice lui, "tutelare il compagno di squadra".
Il ruolo dell'attaccante del Real Madrid - poi escluso dalla Nazionale francese proprio per questi fatti - si dimostrò però essere ben più attivo, e ciò ha portato all'attuale pesante richiesta di condanna da parte del ministero pubblico. Nei confronti degli altri quattro imputati l'accusa ha chiesto pene da 18 mesi a 4 anni di prigione. Benzema, attualmente in corsa per il Pallone d'Oro, non ha presenziato al processo.