Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01030.jsonl.gz/478

La sostituzione del tasso di riferimento Libor in franchi con il Saron (Swiss Average Rate Overnight) non avrà effetti solo sui mercati finanziari, ma anche sul mercato ipotecario elvetico.
Il Libor (London Interbank Offered Rate) sarà garantito ancora solo fino alla fine del 2021 dall'autorità britannica di sorveglianza dei mercati finanziari. Sarà rimpiazzato a livello mondiale da diversi nuovi tassi di riferimento; ciò perché vengono effettuate sempre meno transazioni in Libor, cosicché quest'ultimo è diventato sempre più soggetto a manipolazioni.
Lo scorso anno l'apposito gruppo di lavoro composto di rappresentanti dell'economia privata e della Banca nazionale svizzera (BNS) aveva deciso in linea di principio di rimpiazzare il Libor con il Saron.
Il cambiamento di sistema interessa in Svizzera tutta una serie di strumenti finanziari con un volume di circa 6'500 miliardi di dollari, tra cui ipoteche Libor per svariati miliardi, ha affermato oggi in una conferenza stampa a Zurigo il copresidente del gruppo di lavoro Martin Bardenhewer. Considerando che esse rappresentano circa il 15-20% del volume ipotecario complessivo, si tratterebbe di crediti per 150-200 miliardi di franchi. Tuttavia molte ipoteche scadranno prima del previsto abbandono del Libor, ha sottolineato Bardenhewer. Contratti di credito o ipoteche con scadenza oltre tale data dovranno invece verosimilmente essere rinegoziati.