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È raro che opere di Edward Hopper, pittore statunitense nato nel 1882 e morto nel 1967, siano esposte in Europa, ha detto venerdì scorso ai media Sam Keller, direttore della Fondazione Beyeler. Il museo basilese è riuscito però a proporre una mostra -la seconda in Svizzera dopo quella dell'Hermitage di Losanna nel 2010- che da domenica passata fino al 17 maggio permetterà di ammirare 65 paesaggi dalle composizioni geometriche chiare, con case, ferrovie, fari.
L'idea era nata a Riehen quando il museo aveva ricevuto in prestito permanente dal nuovo proprietario il dipinto "Cape Ann Granite" del 1928, andato all'asta dopo aver fatto parte per decenni della collezione Rockfeller. Hopper aveva iniziato a dipingere paesaggi in Francia, prima di tornare negli Stati Uniti e lavorare soprattutto nella regione di Cape Cod, nel Massachusetts.
La sua opera dà l'idea che qualcosa accada al di fuori del quadro ed è molto influenzata dal cinema, che ha a sua volta contaminato. Hitchcock ricostruì la casa di "House by the railroad" nel suo "Psycho" e Wenders gli ha dedicato una pellicola in 3D di 15 minuti, "Two or three things I know about Edward Hopper", che è presentata in una sala allestita alla Beyeler.