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I banchieri centrali, esponenti delle autorità di controllo e tecnici di 27 Stati si sono incontrati a Basilea per definire le nuove regole su credito e patrimonio.
La riunione si è tenuta alla sede della banca dei regolamenti internazionali nella città sul Reno. L’accordo Basilea 3 mira a regolamentare maggiormente la piazza finanziaria mondiale e a prevenirla da future crisi globali.
Le banche centrali in pratica vogliono che gli istituti di credito abbiano più capitale, meno strumenti finanziari rischiosi e meno indebitamento.
Durante l’incontro verrà decisa anche la tempistica dell’attuazione delle misure adottate. Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore gradualmente a partire dal 2013 e definitivamente fra 7-8 anni. Si teme infatti che una regolamentazione troppo restrittiva possa mettere a repentaglio la ripresa economica.
D’altra parte, gli Stati non vogliono più salvare gli istituti bancari dal fallimento con versamenti miliardari. La Confederazione e la Banca nazionale svizzera – per esempio – avevano messo a disposizione di UBS 46 miliardi di franchi nell’autunno 2008.
Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria è un’organizzazione internazionale istituita nel 1974 dai governatori delle banche centrali dei dieci paesi più industrializzati.
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