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23 maggio 2006
Gli accordi di interconnessione disciplinano l'interconnessione delle reti di Swisscom con quelle dei fornitori alternativi. Dal 1998 Swisscom offre prezzi di interconnessione orientati ai costi che dal 2000 vengono conteggiati in base al metodo LRIC (long run incremental costs). Il nuovo calcolo dei costi ha comportato ogni anno delle riduzioni di prezzo. I prezzi coprono unicamente i costi supplementari causati dai servizi di interconnessione e non generano utili.
Nel 2000, due aziende di telecomunicazioni avevano chiesto alla ComCom di diminuire i prezzi di interconnessione fatturati loro da Swisscom Fixnet per l'interconnessione delle reti. Nel novembre 2003 la ComCom aveva disposto che tali prezzi venissero ridotti del 25-35%. In seguito a un ricorso di Swisscom Fixnet SA, per motivi formali il Tribunale federale aveva rinviato il caso alla ComCom, che nel giugno 2005 aveva emanato nuove disposizioni. Nelle stesse, la ComCom imponeva a Swisscom Fixnet SA di ridurre nuovamente i prezzi di interconnessione per il periodo dal 2000 al 2003 - questa volta del 30% circa - e dichiarava non valida una clausola contenuta nel contratto di interconnessione stipulato con una società di telecomunicazioni che escludeva la ripercussione di decisioni delle autorità su terzi non coinvolti nella procedura. Swisscom Fixnet SA ha portato tali disposizioni davanti al Tribunale federale.
Nella sua decisione del 21 aprile 2006, comunicata alle parti con la motivazione in data 22 maggio 2006, il Tribunale federale ha approvato in linea di principio la determinazione dei prezzi della ComCom per il periodo dal 2000 al 2003, dichiarando tuttavia inadeguato il metodo adottato dall'autorità per la definizione dei prezzi nell'ambito della trasmissione dei messaggi e rinviando quindi la causa alla ComCom affinché proceda a un nuovo calcolo. Il Tribunale ha tuttavia confermato la tesi della ComCom secondo cui la citata clausola concernente l'esclusione di ripercussioni delle decisioni in materia di interconnessione su terzi non coinvolti nella procedura sarebbe inammissibile.
Nel 2000 Swisscom Fixnet SA ha iniziato a costituire delle riserve in vista di un eventuale rimborso, alle altre due società di telecomunicazioni e ad altri richiedenti, di prezzi di interconnessione riscossi in eccesso. Alla fine del 2005 tali accantonamenti ammontavano a 263 milioni di CHF. In seguito alla conferma da parte del Tribunale federale della cosiddetta clausola retroattiva dell'operatore più favorito, Swisscom Fixnet SA dovrà ridurre i prezzi di interconnessione con effetto retroattivo anche nei confronti dei fornitori che li avevano accettati. D'altra parte, il nuovo calcolo dei prezzi basati sull'utilizzo ordinato dal Tribunale federale potrebbe avere come conseguenza che i rimborsi dovuti da Swisscom Fixnet SA risultino inferiori al calcolo errato effettuato dalla ComCom. Per questo motivo, al momento attuale non è possibile quantificare con precisione le ripercussioni finanziarie per Swisscom.
Swisscom sta esaminando nei dettagli la decisione e prevede che la stessa comporterà per l'anno in corso una diminuzione del risultato d'esercizio (EBITDA) pari a circa 180 milioni di CHF. Il deflusso di liquidità atteso nel 2006 è di circa 290 milioni di CHF e sarà pari a un massimo di 150 milioni di CHF l'anno prossimo. La sentenza del Tribunale federale non provocherà alcuna flessione delle cifre d'affari correnti, poiché Swisscom ha costituto risp. costituisce delle riserve anche sui fatturati attuali.