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Pubblicazione: BOA N. 28, dicembre 2004
Misure di protezione dell'unione coniugale - ripartizione a metà dell'eccedenza - reddito : gratifica in titoli bloccati - fabbisogno : onere fiscale - non obbligo di ripresa dell'attività lucrativa per coniuge inattivo con più di 50 anni - abuso di diritto negato - art.2 cpv. 2, 163, 176, 125 CC
Spetta al coniuge che si oppone alla ripartizione a metà dell’eccedenza rendere verosimili i motivi per i quali essa non si giustifica, per esempio l’esistenza di un risparmio sul reddito familiare. Solo una volta stabilita l’inapplicabilità del criterio di ripartizione a metà dell’eccedenza il coniuge creditore del contributo deve sostanziare il proprio tenore di vita.
La gratifica ricevuta da un coniuge sotto forma di azioni va di principio conteggiata fra i redditi dell’interessato. Se ne può fare astrazione qualora i titoli siano bloccati per cinque anni e il proprietario non possa disporne.
L’onere fiscale va considerato nel fabbisogno minimo del rispettivo coniuge e non è una spesa separata da porre a carico dell’altro.
Non commette abuso di diritto il coniuge che ritira l’azione di separazione da lui stesso promosso e chiede il mantenimento nell’ambito delle misure protettrici dell’unione coniugale.