Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01165.jsonl.gz/297

Berna pensa di accogliere alcuni Mujaheddin del Popolo iraniano che vivono nel campo profughi iracheno di Ashraf. Saddam Hussein ospitava l'opposizione armata al regime iraniano, ma l'attuale governo di Baghdad è in buone relazioni con Teheran e intende sbarazzarsene quanto prima.
Il Consiglio federale ha iniziato oggi una prima discussione sulla questione, ha detto all'ats il portavoce governativo André Simonazzi. Si tratta di appurare se la Svizzera possa accogliere un certo contingente di Mujaheddin del Popolo in collaborazione con l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) e l'Unione europea. Simonazzi non ha indicato l'eventuale numero di profughi da accogliere o quando potrebbe essere presa una decisione in merito, ha però rammentato che i malati e i feriti dispongono già della possibilità di farsi curare nella Confederazione tramite un visto per cure mediche.
Il campo profughi di Ashraf, dove vivono circa 3400 persone, è situato ad un'ottantina di chilometri a nord di Baghdad e ad altrettanti dal confine iraniano. Dopo la caduta di Saddam Hussein, nel 2003, i Mujaheddin sono stati parzialmente disarmati e posti sotto la protezione delle truppe a comando americano. Queste ultime hanno in seguito consegnato il campo alle autorità irachene, che ora, sotto la pressione di Teheran, vogliono chiuderlo.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>