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Per Atraxis, Swissport e SR Technics sono state trovate delle soluzioni. Tre banche garantiscono i crediti di transizione. Sventata la liquidazione.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2001 - 11:42
Dopo un lungo tira e molla durato settimane è stata finalmente trovata stasera una soluzione che garantirà alle tre filiali di Swissair - Atraxis, Swissport e SR Technics, in grave crisi di liquidità - di continuare le attività. I mezzi necessari saranno messi a disposizione da UBS, Credit Suisse,dalla Banca cantonale zurighese e dall'aeroporto di Zurigo.
La Confederazione, in presenza di tali garanzie, ha così definitivamente stanziato questa sera una prima «tranche» di 50 milioni di franchi. L'importo rientra nel contributo di un miliardo di franchi promessi da Berna per consentire a Swissair di assicurare i voli intercontinentali fino a primavera.
«Si tratta di una tappa importante per assicurare il funzionamento dell'aeroporto di Zurigo e il lancio della nuova Crossair», ha commentato Andreas Hugi, portavoce del dipartimento zurighese dell'economia.
Un comunicato diramato dal Dipartimento federale delle finanze precisa che l'accordo ristabilisce la solvibilità delle tre filiali. Il finanziamento di SR Technics, che dal punto di vista della liquidità è quella che si trova nella situazione più precaria, è assicurato per un importo di 100 milioni di franchi.
Atraxis e Swissport, dal canto loro, dispongono dei fondi necessari per sopravvivere per tutto il mese di novembre, quando saranno acquistate da società estere. Atraxis, società informatica di Swissair, dovrebbe essere ceduta alla compagnia tedesca Lufthansa, mentre Swissport (attività aeroportuali a terra) dovrebbe passare sotto il controllo della società di investimenti britannica Candover.
Il sindacato dei servizi pubblici VPOD e i rappresentanti degli impiegati dell'aeroporto di Zurigo hanno accolto la notizia con soddisfazione. «Siamo tranquillizzati», ha detto il presidente del sindacato VPOD, sezione traffico aereo, Daniel Vischer. Ora bisogna trovare soluzioni affinché la formula dei 26voli a breve raggio e dei 26 a lungo raggio venga mantenuta, ha aggiunto. Questo è l'unico modo per contenere il numero dei licenziamenti.
La società che gestisce lo scalo di Zurigo/Kloten, Unique Airport, si rallegra giacché la soluzione odierna permetterà allo scalo di continuare ad operare. Stando al portavoce Jörn Wagenbach, uno stop dei voli è quindi scongiurato.
Dipendenti licenziati, non c'è denaro a sufficienza
Per i 4500 dipendenti di Swissair già licenziati vi sono però brutte notizie. Per la maggioranza di loro, ha dichiarato oggi a Berna il capo della Task Force «Swissair Personal» Jean-Luc Nordmann, non ci saranno infatti piani sociali. Né le banche, né la Confederazione sono disposte a sborsare i 100-200 milioni di franchi necessari. La situazione è insoddisfacente, ha ammesso Nordmann. La maggioranza degli ex impiegati di Swissair non vedrà un centesimo, ha detto, «sebbene la convenzione collettiva prevedesse fino al versamento di dieci mensilità».
La realtà delle cifre è impietosa. Le banche sono disposte a concedere crediti di transizione solo in presenza di attivi. La procedura di moratoria concordataria prevede un regolamento impresa per impresa e non la messa in comune degli attivi di tutte le società coinvolte. Ebbene, ha detto Nordmann, «solo tre società ottemperano a questi criteri». La maggioranza delle persone rimaste a casa dovrà quindi accontentarsi del ruolo di creditori di primo rango. Ciò significa che allorquando la procedura di moratoria concordataria sarà chiusa, ossia tra due anni, saranno i primi ad essere pagati.
Notizie più confortanti invece per gli ex collaboratori di Swissair pensionati anticipatamente. Ubs e Credit Suisse garantiranno i salari di ottobre versando 1,9 milioni di franchi. A partire da novembre però, i pre-pensionati dovranno tornare a lavorare oppure accontentarsi delle rendite versate dalla cassa pensione.
swissinfo e agenzie
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