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Ad eccezione del PS, i partiti non vogliono una riduzione dell'80% dei premi malattia per bambini e ragazzi di famiglie meno abbienti. La maggioranza è però disposta a discutere una revisione del sistema di compensazione dei rischi fra assicurati.
Il progetto che prevede questi sgravi è stato messo in consultazione nell'autunno 2015. L'UDC si è opposto in maniera chiara: i premi per i bambini sono già sufficientemente bassi e con un ulteriore calo gli over 35 vedrebbero la loro fattura lievitare senza alcun tipo di contropartita.
Anche il PLR respinge chiaramente una riduzione dell'80%. L'alleggerimento si tradurrebbe infatti in un supplemento a carico dei cantoni dal valore difficilmente calcolabile. I liberali-radicali sono invece favorevoli ad una revisione della compensazione dei rischi per le categorie d'età 19-25 e 26-35.
Simile la posizione di santésuisse. Non tutti gli assicuratori sono però concordi su quali categorie d'età considerare.
Anche il PPD spinge per la revisione della compensazione dei rischi per i giovani. È a favore di una diminuzione dei premi, fino alla gratuità per i bambini. Ma non è disposto a sgravare altrettanto i giovani.
Pochi i favorevoli
Solo PS e Organizzazione svizzera dei pazienti (OSP) accolgono positivamente l'idea di una riduzione dell'80% dei premi per bambini e giovani delle famiglie meno abbienti. I socialisti approvano il progetto, pur considerando le misure troppo timide per dare un vero sollievo alle famiglie.
PS e OSP rifiutano in compenso di creare una nuova categoria d'età per la compensazione dei rischi (da 26 a 35). A loro dire, una tale modifica complicherebbe inutilmente il sistema assicurativo.
Depositato nel 2010 dai consiglieri nazionali Ruth Humbel (PPD/AG) e Stéphane Rossini (PS/VS), il progetto iniziale mirava a esonerare totalmente i bambini dai premi assicurativi. Dopo un ridimensionamento, è stato messo in consultazione fino ad oggi.