Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/175540

<h2>SubmittedText<h2><p>L'USTRA gestisce progetti infrastrutturali propri (di costruzione e conservazione) non direttamente con personale federale, bensì con l'ausilio del cosiddetto supporto al committente (BHU). Per motivi di capacità, l'Ufficio delega a terzi, di norma a uno studio di ingegneria, la gestione tecnica ed economica dei progetti (e di conseguenza il coordinamento di studi di ingegneria, imprese di costruzione e fornitori), risparmiando in tal modo personale proprio, ma generando al tempo stesso considerevoli costi per servizi esterni.</p><p>Questa soluzione comporta inoltre il rischio di conflitti di interessi. Normalmente gli studi di ingegneria incaricati del supporto al committente sorvegliano e controllano altre imprese concorrenti, che in quello stesso progetto svolgono le "classiche" mansioni di progettazione o direzione lavori. Dal momento che in altri progetti i ruoli possono essere invertiti, sull'intero portafoglio dell'USTRA, i soggetti controllati finiscono per controllare se stessi.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i costi annui a carico dell'USTRA derivanti da tutte le attività di supporto al committente?</p><p>2. Con quali costi e risorse di personale proprie potrebbero essere svolti internamente queste mansioni?</p><p>3. L'USTRA come valuta i conflitti di interesse tra gli studi di ingegneria esterni che una volta forniscono servizi di ingegneria e una volta svolgono la funzione di committente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli ultimi cinque anni l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha acquistato prestazioni di supporto al committente (BHU) per un valore annuo tra i 40 e 65 milioni di franchi, di cui questi ultimi costituiscono un picco eccezionale.</p><p>2. Per svolgere internamente tutti gli incarichi BHU, l'USTRA dovrebbe assumere circa 200 nuovi collaboratori, in particolare ingegneri, per una spesa di 40 milioni di franchi l'anno.</p><p>L'esternalizzazione si è dimostrata fondamentalmente efficace. Oltre a soddisfare il mandato del Parlamento di trasferire a terzi tutte le mansioni delegabili (cfr. al riguardo il messaggio del 7 settembre 2005 concernente la legislazione esecutiva della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, NPC; FF 2005 5349, in particolare 5464), ha infatti il pregio di snellire l'amministrazione e consente di reagire con flessibilità al variare delle esigenze. Come detto in precedenza, un'internalizzazione delle mansioni non comporterebbe particolari risparmi, dal momento che l'organico dell'Ufficio aumenterebbe di circa il 35 per cento. Alla luce della situazione tesa del mercato del lavoro nel settore dell'ingegneria, potrebbe inoltre essere difficile reperire personale qualificato.</p><p>3. In un mercato relativamente piccolo è praticamente inevitabile che uno stesso studio di ingegneria ottenga un incarico BHU per un progetto e si aggiudichi l'appalto di esecuzione dei lavori per un altro progetto dello stesso Ufficio federale. Per impedire abusi, l'USTRA adotta diversi provvedimenti: la procedura di appalto (valutazione delle offerte inclusa) si attiene sempre alle disposizioni del manuale Acquisti pubblici USTRA, che disciplina tra l'altro la composizione della commissione di valutazione, la ricusazione in caso di parzialità e la pubblicazione; ruoli e competenze vengono definiti in sede contrattuale, mentre la verifica di fatture e contratti è soggetta alle norme del sistema di controllo interno.</p><p>Queste misure garantiscono che le decisioni vengano sempre prese da più persone e in ultima analisi dall'USTRA. Lo stesso dicasi per gli incarichi affidati. La direzione dei progetti relativi alle strade nazionali fa capo in ogni caso all'USTRA e sempre a collaboratori interni; ai soggetti esterni vengono affidate soltanto funzioni di supporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.