Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/95073

<h2>SubmittedText<h2><p>Ai sensi dell'articolo 11 della legge del 16 dicembre 1983 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE) il Consiglio federale stabilisce i contingenti cantonali annui delle autorizzazioni per l'acquisto di appartamenti di vacanza e di unità d'abitazione in apparthotel nei limiti di un numero massimo previsto per l'insieme del Paese, tenendo conto degli interessi superiori dello Stato e degli interessi economici del Paese. Il numero massimo non deve superare le 1500 unità di contingente. I cantoni turistici esauriscono velocemente il contigente annuo assegnato in virtù dell'allegato 1 all'ordinanza sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero. Si impone dunque una riflessione su un possibile aumento del limite massimo, soprattutto in considerazione delle esigenze dei cantoni turistici. Il quesito va affrontato anche alla luce dell'attuale situazione congiunturale. Si chiede dunque al lodevole Consiglio federale quanto segue:</p><p>1. È disposto a modificare l'articolo 11 capoverso 2 LAFE, nel senso di aumentare il contingente massimo?</p><p>2. È pronto il Consiglio federale ad inserire questa modifica legislativa in un'eventuale terza tappa di misure di stabilizzazione congiunturale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Due anni fa il Consiglio federale ha aumentato di 80 unità, a 1500, il numero massimo, previsto per l'insieme del Paese, dei contingenti cantonali annui delle autorizzazioni per l'acquisto di appartamenti di vacanza e di unità d'abitazione in apparthotel. Tale cifra corrisponde al limite legale secondo l'articolo 11 capoverso 2 della legge sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE; RS 211.412.41). Un ulteriore incremento non è dunque possibile senza modificare la legge. Come è noto, i cantoni del Vallese e di Vaud, e in parte anche del Ticino, sono particolarmente colpiti dalla mancanza di contingenti. Un aumento del numero massimo previsto per l'insieme del Paese mediante modifica di legge permetterebbe in particolare al cantone del Vallese di autorizzare gran parte delle domande pendenti da anni.</p><p>Il fatto che il contingentamento deve esplicare un certo effetto di contenimento depone tuttavia a sfavore di un tale incremento. Se il limite fosse adeguato di volta in volta alla domanda, il contingentamento diverrebbe inefficace. Vi è inoltre da chiedersi se un aumento sarebbe giustificato soltanto a causa di due o tre cantoni, tanto più che nell'attuale situazione congiunturale è probabile una contrazione della domanda di appartamenti di vacanza da parte di stranieri.</p><p>Un anno fa, il Parlamento ha rimandato al Consiglio federale il disegno di abrogazione della LAFE, in particolare con il mandato di esaminare provvedimenti per risolvere la problematica degli appartamenti di vacanza. Il disegno relativo alle misure accompagnatorie di pianificazione del territorio in caso di abrogazione della LAFE non è invece ancora stato trattato in Parlamento. Quest'ultimo avrebbe quindi la possibilità, modificando la legge sulla pianificazione del territorio (RS 700), di introdurre una normativa per controllare l'edificazione di abitazioni secondarie, rendendo così possibile, in un secondo tempo, l'abrogazione della LAFE. In questo momento, un aumento delle unità di contingente andrebbe contro l'intenzione del Consiglio federale di abrogare la LAFE e di controllare invece lo sviluppo delle abitazioni secondarie tramite la pianificazione direttrice cantonale.</p><p>La modifica di legge proposta dall'autore dell'interpellanza consisterebbe inoltre nel ricorrere, per l'ennesima volta, alla "tattica del salame", allentando soltanto un'unica, ma importante, restrizione prevista dalla LAFE. In tal modo, l'abrogazione della LAFE, l'obiettivo vero e proprio del Consiglio federale, verrebbe probabilmente rinviata ancora una volta.</p><p>Gli ultimi argomenti hanno un peso maggiore rispetto ai motivi che depongono a favore di un aumento dei contingenti massimi stabiliti dalla legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.