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Gli svizzeri di Spagna e Portogallo, riuniti a congresso in Andalusia, hanno approvato una risoluzione contro la prevista ristrutturazione di swissinfo.
In precedenza anche gli svizzeri residenti in Italia, Francia e Germania si erano espressi chiaramente a favore del mantenimento del portale d'informazione.
Anche gli svizzeri di Spagna e Portogallo si oppongono ai piani di ristrutturazione di swissinfo elaborati dalla SRG SSR idée suisse. «Siamo dell'opinione che swissinfo/SRI sia molto importante, non solo per gli svizzeri all'estero», si legge in una risoluzione approvata a fine maggio dalla conferenza dei presidenti delle associazioni svizzere nella penisola iberica.
«swissinfo/SRI è una carta da visita per la Svizzera», prosegue il testo. Per l'economia svizzera, ma anche per il turismo, per la cultura e per la scienza, l'offerta di informazioni relative alla Svizzera nelle lingue nazionali e nelle principali lingue del mondo è importante.
Negli ultimi anni un numero crescente di svizzeri attivi nel settore turistico e in altri settori ha fissato la propria residenza in Spagna e Portogallo. «Alla fine del 2003 il totale degli investimenti svizzeri in Spagna ammontava a 9 miliardi di franchi», osserva Heinrich Schellenberger, del servizio per gli svizzeri all'esterno del Dipartimento degli affari esteri.
Opposizione fra gli svizzeri all'estero
I piani di ristrutturazione di swissinfo hanno suscitato la ferma opposizione degli svizzeri all'estero.
A metà maggio, gli svizzeri in Italia hanno chiesto che le informazioni destinate ai cittadini svizzeri che abitano fuori dal paese siano considerate parte integrante del servizio pubblico fornito dalla SSR.
A inizio maggio gli svizzeri in Germania si sono detti dal canto loro «indignati» per la decisione di smantellare swissinfo, invitando i responsabili a mantenere l'offerta in nove lingue del portale d'informazione «con l'ampiezza e la qualità attuali».
In Francia, dove vive la più grande comunità svizzera all'estero, i delegati delle associazioni elvetiche si sono riuniti già in aprile, approvando all'unanimità una risoluzione contro i piani di smantellamento di swissinfo.
In quell'occasione Jean-Paul Aeschlimann, vice-presidente all'Organizzazione degli svizzeri all'estero, aveva osservato che la comunità elvetica nel mondo ha bisogno di «un'informazione indipendente – libera da pressioni politiche ed economiche».
Ristrutturazione congelata
Il 21 marzo scorso il consiglio d'amministrazione della SSR aveva deciso di ridurre drasticamente l'offerta d'informazione di swissinfo. Delle attuali nove redazioni solo la redazione inglese proseguirebbe, a ranghi ridotti, il proprio lavoro. Le informazioni nelle lingue nazionali sarebbero prodotte nelle unità aziendali regionali della SSR.
Fra i motivi della decisione, la SSR ha menzionato il taglio del contributo federale a swissinfo (15 milioni di franchi) nell'ambito del piano di risparmi 2003. Tuttavia, la questione del finanziamento di swissinfo da parte della Confederazione rimane aperta.
All'inizio di maggio la commissione delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale(camera del popolo), nel quadro del dibattito sulla nuova legge sulla radio e televisione, ha deciso con una maggioranza di due terzi che in futuro la Confederazione dovrà coprire la metà del budget di swissinfo.
Anche altre commissioni parlamentari hanno segnalato la loro opposizione ai piani della SSR. La direzione generale della SSR ha nel frattempo deciso di congelare i piani di ristrutturazione di swissinfo, in attesa della conclusione del dibattito parlamentare (presumibilmente in inverno).
swissinfo
Fatti e cifre
In Spagna e Portogallo vivono circa 24'200 cittadine e cittadini svizzeri.
In Francia gli svizzeri sono 166'000, in Germania 70'000, in Italia 45'000, in Gran Bretagna 26'000.
Circa 600'000 svizzeri vivono al di fuori dei confini nazionali.
Circa 100'000 svizzeri all'estero sono iscritti nelle liste di voto.