Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125371

<h2>SubmittedText<h2><p>In vista dei prossimi lavori per la valutazione della politica regionale, il Consiglio federale è incaricato di separare la cooperazione transfrontaliera dalla legge federale sulla politica regionale e di regolarla in un atto a sé stante come contributo della Svizzera alla collaborazione territoriale europea. Con questo atto si dovranno stanziare i fondi necessari affinché la Svizzera possa partecipare alla collaborazione territoriale europea almeno nella misura attuale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2006, dopo anni di lavoro preparatorio e consultazioni con la commissione incaricata dell'esame preliminare, il Parlamento ha deciso di integrare, dal 1° gennaio 2008, gli strumenti della politica regionale - quindi anche Interreg - nella nuova politica regionale (NPR). Allo stesso tempo la politica regionale è stata riorientata, trasformandosi da politica di sostegno per regioni economicamente deboli in politica di promozione per progetti innovativi volti alla produzione di valore aggiunto. Questa focalizzazione è stata possibile, o meglio necessaria, perché in contemporanea è stata introdotta la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Dal 2008, quindi, la NPC si fa carico della compensazione finanziaria. In questo nuovo contesto, la politica regionale è diventata responsabilità comune di Confederazione e cantoni, ma il suo ambito d'attività è stato circoscritto al rafforzamento della competitività delle regioni; la promozione dei progetti non riconducibili a quest'ambito - per esempio il sostegno ai programmi Interreg con priorità diverse - avviene quindi mediante altri strumenti di finanziamento, tra cui i fondi federali non vincolati provenienti dalla NPC destinati ai cantoni.</p><p>L'armonizzazione con l'UE rappresenta indubbiamente una sfida per i soggetti interessati: per questo nel 2006 il Parlamento ha integrato la legge federale sulla politica regionale con un capoverso che obbliga a tener conto dell'attuazione e dei tempi dell'UE. La Confederazione ne tiene conto nell'attuazione della NPR: le prestazioni cantonali equivalenti al contributo federale possono essere impiegate anche per progetti Interreg non conformi alla NPR; la determinazione dei fondi federali avviene in relazione al periodo Interreg e non al periodo NPR; l'importo degli incentivi federali è stato leggermente aumentato rispetto al periodo precedente, anziché ridotto; inoltre, dal 2008 sono già stati promossi molti validi progetti in tutti i programmi Interreg.</p><p>Nel 2012 avrà luogo la valutazione del programma pluriennale NPR per il periodo 2008-2015, alla quale la Confederazione è tenuta per legge. Il Consiglio federale si attende dalla valutazione un'analisi dell'impatto, dell'esecuzione e dell'attuazione delle pratiche NPR sviluppate finora, oltre a raccomandazioni per il programma pluriennale 2016-2023.</p><p>A causa delle sfide legate all'armonizzazione con l'UE, il Consiglio federale ha deciso di prestare alla partecipazione a Interreg un'attenzione particolare. Gli autori della valutazione esamineranno le seguenti varianti:</p><p>1. lo status quo, vale a dire la partecipazione a Interreg V nel quadro della NPR;</p><p>2. l'inserimento degli incentivi federali in una legge già esistente o in una base legale separata;</p><p>3. l'uscita della Confederazione dalla partecipazione svizzera a Interreg.</p><p>I risultati della valutazione saranno disponibili a fine 2012.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che, prima di decidere, sia opportuno attendere l'elaborazione di questa base decisionale e discuterne con i cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.