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È stato condannato a 18 mesi di detenzione con la condizionale e a 100 franchi di multa, il comandante di compagnia che nel 2008 organizzò l'escursione in gommone, costata la vita a cinque soldati. Il capitano è estromesso dall'esercito.Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2009 - 17:00
L'imputato è stato ritenuto colpevole di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e ripetuta inosservanza di prescrizioni di servizio. È invece stato scagionato dall'accusa di abuso e sperpero di materiale, in relazione a un'esercitazione fuori servizio eseguita poco prima della disgrazia di Wimmis, sul fiume Kander.
La corte del Tribunale militare 4, riunita per due giorni a Thun, mercoledì è stata più severa dell'uditore. Il pubblico ministero aveva chiesto dieci mesi di detenzione e una pena pecuniaria, entrambe con la sospensione condizionale. La difesa aveva sollecitato una pena non superiore ai tre mesi con la condizionale.
La tragedia si è consumata il 12 giugno 2008 nei pressi di Wimmis, nell'Oberland bernese. Oltre ai cinque morti, nell'incidente di gommone altri cinque militari erano rimasti feriti.
Il gruppo facevano parte di una compagnia addetta alla sicurezza del trasporto aereo, di stanza all'aerodromo di Alpnach (Obvaldo). I dieci svolgevano un corso di ripetizione. Per "migliorare lo spirito di gruppo", il capitano aveva deciso di organizzare una discesa sul fiume Kander a bordo di due gommoni.
L'escursione si è però rapidamente trasformata in dramma. I dieci uomini a bordo delle due imbarcazioni sono finiti in acqua in una zona di rapide e solo cinque (tra cui lo stesso capitano) sono riusciti a trarsi in salvo. Dall'inchiesta è emerso che non era stata effettuata alcuna ricognizione sul percorso e che non era stato predisposto un servizio di salvataggio.
swissinfo.ch e agenzie
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