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Quasi diecimila persone hanno sfilato a Berna per chiedere alla Svizzera di impegnarsi attivamente per l’immediato cessate il fuoco in Ucraina
Quasi 10’000 persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato oggi a Berna a una manifestazione per la pace in Ucraina. I presenti hanno chiesto alla Svizzera di impegnarsi attivamente per un immediato cessate il fuoco e il completo ritiro delle truppe russe.
I manifestanti hanno anche domandato un’indagine internazionale sui crimini di guerra e sulle violazioni dei diritti umani. Altre richieste includono aiuti per i rifugiati in Ucraina e nei Paesi vicini, nonché dure sanzioni contro il regime del presidente Vladimir Putin e una rapida riduzione della dipendenza dal petrolio e dal gas russi.
La dimostrazione odierna è stata convocata da diversi partiti, sindacati, numerose organizzazioni della società civile e comunità religiose. Il tempo invernale non ha scoraggiato il raduno e il corteo attraverso il centro storico fino a Piazza federale, costellato di discorsi e parentesi musicali.
La direttrice della sezione svizzera di Amnesty International Alexandra Karle ha invocato un’accoglienza generosa e facilitata per le persone in arrivo dalle zone colpite dalla guerra. Non sono mancate critiche all’invasore: "La Russia attacca in maniera mirata installazioni civili e trasforma le vie di fuga in trappole mortali. L’assedio di Mariupol ricorda dolorosamente quello di Aleppo, in Siria".
I discorsi si sono poi conclusi con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del conflitto.