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22 novembre 1986, Mike Tyson è il più giovane campione del mondo della storia
Mike Tyson è sicuramente uno degli atleti più discussi e controversi della boxe moderna, con lo statunitense che ha intercalato prestazioni sul ring assolutamente da incorniciare ad altri episodi - soprattutto legati alla vita privata - che hanno fatto scrivere fiumi d’inchiostro alla stampa specializzata e scandalistica.
Fatto sta che, nel bene o nel male, “Iron Mike” è entrato di diritto nella storia del pugilato, e lo ha fatto dalla porta principale esattamente 27 anni or sono, quando diventò il più giovane campione del mondo dei pesi massimi di sempre. Al pugile di Brooklyn fu infatti data la possibilità di battersi per il titolo contro il detentore del titolo, Trevor Berbick, all’età di soli 20 anni e 4 mesi.
Tyson prese l’occasione al volo e dominò in tutto per tutto il suo avversario, con la stampa specializzata che rimase letteralmente a bocca aperta di fronte alla devastante prestazione del giovane, tanto da compararlo a mostri sacri della boxe come Dempsey, Tunney, Marciano ed Ali.
“Iron Mike” aveva infatti proposto in quell’incontro un micidiale mix di velocità, precisione, potenza e coordinamento, a cui univa delle ottime abilità difensive. Questo indusse molti avversari a rinunciare ad incontrarsi con lui, questo almeno sino a quando non erano in grado di stabilire una strategia per provare a fermarlo.