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Il PLR auspica massima trasparenza nella vicenda che vede coinvolti i suoi consiglieri nazionali Christa Markwalder (BE) e Walter Müller (SG), che i critici accusano di essersi lasciati manovrare da un'agenzia di PR che operava su mandato di clienti kazaki.
In un comunicato il PLR sottolinea che sia il partito, sia tutte le persone implicate nella vicenda sono interessati a chiarire completamente il caso. In accordo con i due suoi deputati sono state decise tre misure.
In primo luogo l'attuale vicepresidente del Consiglio nazionale Markwalder esorta l'agenzia di pubbliche relazioni (PR) Burson-Marsteller e la lobbista attiva per la società che ha gestito il dossier a rendere pubblici tutti i documenti relativi alla vicenda. Entrambe vengono inoltre invitate a fare tutto quanto possibile per favorire la trasparenza e per mostrare quali interessi perseguano, loro stesse o i loro mandanti.
In secondo luogo il partito chiede a tutti i suoi parlamentari di andare con i piedi di piombo nella collaborazione con l'agenzia in questione sino a quando il caso sarà chiarito. Il PLR prende atto con favore del fatto che la consigliera nazionale Corina Eichenberger (AG) abbia chiesto di tornare in possesso del permesso concesso alla lobbysta di Burson-Marsteller per entrare in parlamento.
La direzione PLR ha espresso un biasimo formale al consigliere nazionale Müller, che ha accettato un invito per andare in Kazakistan offerto dalla stessa agenzia PR. È stato invitato ad attenersi alle raccomandazioni dell'Assemblea federale, che auspica "grande sensibilità e riserbo" nell'accettare offerte di viaggio. Il PLR prende atto con soddisfazione del fatto che l'interessato abbia nel frattempo pagato il viaggio di tasca propria.
Il partito liberale radicale conclude affermando di non essere in grado di dire se Markwalder abbia violato il segreto commissionale. Spetterà all'Ufficio del Consiglio nazionale indagare in materia. Esplicitamente nessun commento viene fatto sulla denuncia penale presentata contro Müller per accettazione di vantaggi. Sia per il deputato san gallese che per Markwalder vale la presunzione di innocenza, sottolinea il PLR.
SDA-ATS