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Incarto n. 10.2004.473/bep DA 3898/2004 Bellinzona 16 marzo 2005 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con Valentina Borsari in qualità di segretaria, per giudicare ACCU 1 (difeso da: DI 1, Locarno) prevenuto colpevole di danneggiamento per avere fatto tagliare dalla ditta __________ numerose piante (25/30 circa) sul terreno di proprietà di CIVI 1, omettendo intenzionalmente di chiederne il consenso, causandogli così un danno patrimoniale stimato in fr. 3'500.--; reato previsto dall'art. 144 cpv. 1 CP; fatti avvenuti a Ascona, in Via __________ (part. __________), tra il 12 il 13.07.04; perseguito con decreto d’accusa n. DA 3898/2004 di data 24 novembre 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato: 1. Alla multa di fr. 400.--. 2. Al versamento alla parte civile dell'importo di fr. 3'500.-- a titolo di risarcimento. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--; vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 29 novembre 2004 dall'accusato; indetto il dibattimento 16 marzo 2005, al quale sono comparsi l’accusato, il suo difensore, l’interprete mentre il Sost. Procuratore pubblico con scritto 14 febbraio 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto di accusa impugnato; la parte civile ha comunicato con lettera 8 marzo 2005 di non partecipare al dibattimento, chiedendo la conferma del decreto di accusa e confermandosi nelle proprie pretese; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato; sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento; sentito da ultimo l'accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti 1. Se ACCU 1 è autore colpevole di danneggiamento per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico. 2. Sulla pena e sulle spese. 3. Sulle pretese di parte civile, che chiede un risarcimento di fr. 3'500.-. letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 19, 34, 144 cpv. 1 CP ; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; proscioglie ACCU 1 dall’imputazione di danneggiamento per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 3898/2004 del 24 novembre 2004. rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese. carica le spese allo stato. le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. terzi implicati P_GLOSS_TERZI Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 10.2004.473/bep DA 3898/2004 Incarto n. 10.2004.473/bep

Incarto n. DA 3898/2004

DA 3898/2004 Bellinzona 16 marzo 2005 Bellinzona

Bellinzona 16 marzo 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con Valentina Borsari in qualità di segretaria, per giudicare

ACCU 1 (difeso da: DI 1, Locarno) ACCU 1

(difeso da: DI 1, Locarno)

prevenuto colpevole di danneggiamento

per avere fatto tagliare dalla ditta __________ numerose piante (25/30 circa) sul terreno di proprietà di CIVI 1, omettendo intenzionalmente di chiederne il consenso, causandogli così un danno patrimoniale stimato in fr. 3'500.--;

reato previsto dall'art. 144 cpv. 1 CP;

fatti avvenuti a Ascona, in Via __________ (part. __________), tra il 12 il 13.07.04;

perseguito con decreto d’accusa n. DA 3898/2004 di data 24 novembre 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:

1. Alla multa di fr. 400.--.

2. Al versamento alla parte civile dell'importo di fr. 3'500.-- a titolo di risarcimento.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 29 novembre 2004 dall'accusato;

indetto il dibattimento 16 marzo 2005, al quale sono comparsi l’accusato, il suo difensore, l’interprete mentre il Sost. Procuratore pubblico con scritto 14 febbraio 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto di accusa impugnato;

la parte civile ha comunicato con lettera 8 marzo 2005 di non partecipare al dibattimento, chiedendo la conferma del decreto di accusa e confermandosi nelle proprie pretese;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1. Se ACCU 1 è autore colpevole di danneggiamento per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.

2. Sulla pena e sulle spese.

3. Sulle pretese di parte civile, che chiede un risarcimento di fr. 3'500.-. letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 19, 34, 144 cpv. 1 CP ; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

proscioglie ACCU 1

dall’imputazione di danneggiamento per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 3898/2004 del 24 novembre 2004. rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese. carica le spese allo stato. le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati P_GLOSS_TERZI P_GLOSS_TERZI

P_GLOSS_TERZI Il presidente: La segretaria: