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“Bello come il Christallo” è una lunga e sofferta lettera che Chris scrive alla madre per fare coming out. Lei non accetta la sua omosessualità e il ragazzo cerca di spiegarle cosa fa e come vive, i suoi dubbi, i suoi dolori, le sue gioie. E infine la sua consapevolezza.
«Un anno fa odiavo la mia vita: mi sentivo solo, non avevo amici. Mi sentivo giudicato ovunque alzassi lo sguardo. Per anni la mia tattica per affrontare il disagio è stata nascondermi. Mi vergognavo dell'eventualità di essere gay tanto da soffocarla insieme ai comportamenti che cover Bello come il Christallodestassero il sospetto. Ho passato la mia adolescenza a ripetermi "non sono gay" anche se c'era sempre qualcuno pronto a darmi del finocchio. Poi, un giorno, ho partecipato a un corso di memoria e per la prima volta da quando ero piccolo mi sono sentito non-giudicato. E la mia vita è cambiata. Ora ho così tanti amici che faccio fatica a gestirli, sorrido così spesso che mi fanno male le guance e soprattutto il mio corpo è pervaso dalla sensazione di libertà che provo nell'esprimere appieno il mio essere».