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I due finalisti delle elezioni del 2017 sono i meglio piazzati per qualificarsi al secondo turno domenica, anche se il leader di sinistra Jean-Luc Mélenchon naviga, come Marine Le Pen, su uno slancio positivo. In caso si ripetesse il duello di cinque anni tra Macron e Le Pen, cinque sondaggi di pubblicati venerdì danno una vittoria molto stretta al presidente uscente il 24 aprile, con punteggi compresi tra il 51% e il 54%.
Gli altri dieci contendenti dovrebbero essero distanziati ma l'incertezza rimane alto, soprattutto perché, avverte il politologo Pascal Perrineau interpellato da France24, "questa è la prima elezione in cui vi sono così tante persone che sono indecise, che hanno cambiato opinione, circa un francese su due".
Un'altra grande incognita di queste elezioni, il cui risultato sarà particolarmente seguito in Europa e oltre: il tasso di astensione. Molti osservatori temono che il record del 21 aprile 2002 (28,4%), il livello più alto mai registrato per un primo turno di un'elezione presidenziale, potrebbe essere battuto, molto più che nel 2017 (22,2%), quand'era già particolarmente bassa.
Anestetizzata dal conflitto in Ucraina, la campagna elettorale, che era iniziata senza rilievi, ha riacquistato interesse negli ultimi giorni quando ha preso forma l'ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen
In attesa dei primi risultati domenica alle 20, le riunioni pubbliche, la distribuzione di volantini e la propaganda digitale dei candidati sono quindi vietate da venerdì sera a mezzanotte nella Francia metropolitana.