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GINEVRA - Japan Tobacco International (JTI), la cui sede centrale si trova a Ginevra, e i rappresentanti del personale non sono riusciti ad accordarsi su un piano sociale per i 268 posti di lavoro che la multinazionale si appresta a cancellare nell'ambito di una ristrutturazione. Per questo motivo l'azienda ha deciso di ricorrere a una conciliazione.
Rappresentanti della direzione e del personale si sono incontrati dieci volte per raggiungere un accordo. Senza successo. «C'è ancora un divario molto significativo tra le aspettative dei rappresentanti dei dipendenti e ciò che JTI può ragionevolmente offrire», afferma Howard Parks, vicepresidente senior della società, citato in una nota pubblicata stasera.
«Abbiamo concluso di non essere in grado di raggiungere un accordo», continua Parks, secondo cui l'azienda ha fatto grandi sforzi. Due settimane fa, i dipendenti avevano denunciato un piano sociale che era ben al di sotto degli standard. Ad esempio, non teneva minimamente conto dell'anzianità nel calcolo della retribuzione.
L'attuale numero tre a livello mondiale nel settore delle sigarette ha annunciato un'importante riorganizzazione all'inizio di settembre. Essa dovrebbe interessare, nei prossimi tre anni, circa 3720 dipendenti in tutto il mondo, di cui 268 a Ginevra. Una parte dei posti di lavoro persi in Svizzera sarà trasferita in Polonia.
JTI è presente a Ginevra da oltre 50 anni. Un nuovo edificio della multinazionale, inaugurato nel 2015, ospita 1100 dipendenti.