Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83375

<h2>SubmittedText<h2><p>Il materiale rotabile di FFS Cargo è ormai datato e non soddisfa più le attuali esigenze tecniche. È tuttavia possibile equipaggiarlo con nuovi carrelli e ottenere così una notevole riduzione delle emissioni foniche impiegando i fondi stanziati nel fondo FTP per il risanamento acustico.</p><p>A questo riguardo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti carri merci vengono riparati ogni anno nelle officine delle FFS?</p><p>2. È previsto il risanamento sistematico di tutti i vecchi carri merci?</p><p>3. Quali fondi sono disponibili a questo scopo?</p><p>4. Intensificando l'attività di risanamento acustico del materiale rotabile, sarebbe possibile contribuire sia alla protezione dal rumore di coloro che abitano lungo le linee ferroviarie sia al mantenimento dei posti di lavoro a Bellinzona e a Friburgo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I carrelli LEILA, sviluppati sotto la guida dell'impresa di trasporto Berlin e destinati all'installazione su carri nuovi, si ispirano per molti aspetti (freni integrati nel disco della ruota, sistema di diagnosi elettronico) a una nuova filosofia. L'UFT ha rilasciato in proposito un'autorizzazione a effettuare corse di prova limitata fino al 31 agosto 2008 e legata a determinate condizioni; le prove dovranno fornire tra l'altro indicazioni su caratteristiche di movimento, emissioni acustiche, frenatura e altri elementi. L'UFT non dispone ancora di risultati consolidati al riguardo; mancano anche le esperienze necessarie, raccolte durante un normale periodo di esercizio, per impiegare questi carrelli in modo sicuro e redditizio. Si calcola che occorreranno diversi anni prima che possano essere commercializzati e impiegati su tutto il territorio. </p><p>Attualmente l'impiego dei ceppi per i freni in materiale composito è l'unica soluzione collaudata ed economicamente sostenibile per ridurre le emissioni acustiche dei carri merci esistenti. Finora circa 3500 veicoli sono stati equipaggiati con questi componenti nell'ambito dei lavori di risanamento acustico. Le prime misurazioni effettuate su veicoli risanati hanno fornito, come previsto, buoni risultati; i valori limite di emissione sono rispettati.</p><p>1. Il servizio di manutenzione di FFS Cargo ha il compito di provvedere alla sicurezza tecnica del parco carri e locomotive e di assicurare un alto tasso di disponibilità dei veicoli sia in Svizzera sia sull'asse nord-sud. FFS Cargo effettua tre tipi di manutenzione: il primo comprende verifiche e revisioni generali dei veicoli, il secondo riguarda la manutenzione preventiva (p. es. sostituzione o revisione di componenti), il terzo concerne la riparazione dei veicoli difettosi. Con questo sistema tutto il parco veicoli di FFS Cargo è sottoposto a manutenzione in media una volta l'anno. Ogni anno nelle officine e negli impianti di manutenzione di FFS Cargo vengono riparati e revisionati circa 10 000 veicoli.</p><p>2. La legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie e la relativa ordinanza rappresentano in Svizzera le basi giuridiche per l'attuazione del progetto di risanamento acustico. Questo progetto prevede in primo luogo l'adozione di misure tecniche sui veicoli ferroviari (risanamento del materiale rotabile), in quanto essa comporta un beneficio sull'intera rete. Le condizioni generali di questa ristrutturazione, finanziata tramite il fondo FTP, sono definite nell'ordinanza concernente il risanamento fonico delle ferrovie (RS 742.144.1). Secondo queste disposizioni vanno risanati tutti i carri merci svizzeri che continueranno ad essere impiegati per un periodo sufficientemente lungo e che assolvono un chilometraggio annuale minimo.</p><p>Dal 2005 FFS Cargo sta equipaggiando tutto il proprio parco veicoli con componenti di frenatura poco rumorosi, le cosiddette suole composite. I lavori sono già conclusi su metà dei veicoli.</p><p>Anche per i carri merci di cui sono proprietarie altre imprese svizzere sono a buon punto i preparativi tecnici per effettuare, nel corso dei prossimi anni, un analogo risanamento. Attualmente l'impiego dei citati ceppi per i freni in materiale composito è l'unica soluzione sufficientemente collaudata ed economicamente sostenibile per ridurre le emissioni acustiche dei carri merci esistenti. Il materiale rotabile risanato risulta molto meno rumoroso di quello dotato di ceppi frenanti in ghisa; si prevede in media una riduzione dell'impatto acustico di circa 9 decibel/ampere (dBA) per ogni veicolo.</p><p>3. Il credito d'impegno destinato al risanamento acustico delle ferrovie nell'ambito del fondo FTP ammonta a 1,85 miliardi di franchi (prezzi del 1998). Con questi fondi vengono finanziati sia il citato risanamento del materiale rotabile sia misure di ordine infrastrutturale (in particolare pannelli fonoassorbenti) e l'installazione di finestre insonorizzate su edifici particolarmente esposti al rumore ferroviario. Secondo la stima dei costi finali presentata dall'UFT a fine 2007, per il risanamento dei carri merci occorreranno 210 milioni di franchi, rincaro escluso.</p><p>L'andamento del progetto consente attualmente di prevedere che si impiegherà una somma notevolmente inferiore a quella preventivata al momento dell'approvazione del credito, pur mantenendo invariati l'obiettivo e la qualità del risanamento. A questo risultato contribuisce in particolare il fatto che il numero dei veicoli da risanare è minore di quanto previsto. Per poter definire il margine di manovra finanziario a disposizione per il progetto concernente lo sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria si è dovuto procedere a una nuova stima del fabbisogno dei fondi necessari per portare a termine il risanamento acustico delle ferrovie. Nell'ambito del progetto sulla panoramica FTP il Consiglio federale propone di ridurre il credito d'impegno a 1,33 miliardi di franchi (prezzi del 1998).</p><p>4. Già dal 2005 presso le officine di FFS Cargo si sta provvedendo a ritmi intensi ai necessari preparativi tecnici e ai lavori di risanamento sui carri merci di proprietà delle FFS. Questa parte del progetto di risanamento acustico, che interessa circa due terzi del parco carri merci svizzero da risanare, è del resto diretta dai rappresentanti delle officine di Bellinzona. Ad oggi i lavori sulla maggior parte dei 3500 carri finora risanati sono stati effettuati nelle officine di Bellinzona.</p><p>I carri merci dei privati, invece, non essendo di proprietà delle FFS, non devono necessariamente essere adeguati nelle officine di questa impresa. Ogni proprietario è responsabile dell'assegnazione dei lavori nel rispetto delle prescrizioni di legge. Astenendosi volutamente da ogni intervento in merito, la Confederazione intende lasciar giocare la libera concorrenza.</p><p>La possibilità di contribuire al mantenimento dei posti di lavoro a Bellinzona intensificando l'attività di risanamento acustico del materiale rotabile risulta poco realistica, se si considera la portata del contributo già fornito dalle officine FFS all'esecuzione dei lavori. Inoltre, visto che è limitato a un arco di tempo piuttosto breve, il risanamento acustico dei carri merci non può assicurare un contributo durevole, ossia a lungo termine, volto a garantire un'attività commerciale continua.</p>  Risposta del Consiglio federale.