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La fauna selvatica rappresenta un arricchimento del paesaggio rurale svizzero. Tuttavia, può avere anche un impatto negativo in quanto può arrecare danni e provocare conflitti. È dunque necessario prevenire tale impatto, trovando un equilibrio tra protezione e utilizzo, sia per quanto riguarda gli animali cacciabili che quelli protetti. Per le specie protette come la lince, il lupo e il castoro, la revisione dell'ordinanza amplia le possibilità per regolarle a livello regionale. La revisione consente infatti ai Cantoni di intervenire quando queste pregiudicano seriamente impianti strutturali, arrecano danni notevoli agli animali da allevamento o riducono eccessivamente gli effettivi della fauna selvatica. Una regolazione di questo tipo presuppone l'autorizzazione della Confederazione, la quale può essere rilasciata soltanto se non pregiudica la biodiversità.
L'incremento delle attività del tempo libero nella natura aumenta la pressione sulle zone di rifugio della fauna selvatica, di cui essa ha bisogno soprattutto in inverno. I disturbi causano un inutile dispendio di energia, che gli animali non sono in grado di compensare. Per proteggere la fauna selvatica da disturbi eccessivi, l'ordinanza sulla caccia conferisce ai Cantoni la possibilità di delimitare delle zone di tranquillità per la fauna selvatica d'intesa con le associazioni e le organizzazioni interessate. Sportivi e turisti possono accedervi temporaneamente e soltanto lungo percorsi e sentieri appositamente segnalati.
Panoramica delle modifiche più importanti
Il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sull'indagine conoscitiva e ha decretato al 15 luglio 2012 l'entrata in vigore della revisione dell'ordinanza sulla caccia.