Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117631

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi necessarie per l'elaborazione di un Masterplan della rete elettrica, affinché la procedura di approvazione dei piani relativa alla costruzione e alla trasformazione della rete elettrica ad alta tensione possa essere notevolmente abbreviata e uniformata. In particolare si dovrebbe </p><p>1. rinunciare alle trattative con l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) per giungere a un'intesa nell'ambito di opposizioni; tali trattative dovrebbero essere condotte solo dall'Ufficio federale dell'energia (UFE);</p><p>2. rinunciare all'audizione di cantoni e comuni;</p><p>3. abbreviare e rendere improrogabili le scadenze stabilite dalle autorità;</p><p>4. limitare il diritto di ricorso delle organizzazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'approvazione della rete strategica 2015 nel 2009, il Consiglio federale ha già evidenziato l'urgenza di un ampliamento sistematico della rete. In questo ambito è importante condurre procedure semplici e rapide per un ampliamento e risanamento delle linee rispondenti alle necessità. Le misure atte ad accelerare le procedure previste dalla legislazione vigente dovranno essere esaminate e applicate costantemente anche in futuro. Un ampliamento della rete in tempi meno lunghi si realizza tuttavia non solo attraverso provvedimenti a livello procedurale: è anche importante, infatti, convincere la popolazione dell'importanza e della necessità dei lavori.</p><p>1. In virtù dell'articolo 5 capoverso 3 dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici (OPIE; RS 734.25), l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) non deve più condurre necessariamente le trattative concernenti le opposizioni. L'ESTI può delegare la procedura direttamente all'UFE. Nella prassi, l'ESTI tenta di raggiungere un'intesa tra le parti solo se ciò è ritenuto molto probabile (pochi casi).</p><p>2. La partecipazione dei cantoni è una conseguenza della ripartizione dei compiti sancita dalla Costituzione. In virtù del relativo articolo 75, la pianificazione del territorio spetta in linea di principio ai cantoni. La Confederazione coordina la propria pianificazione con quella dei cantoni. La partecipazione dei servizi cantonali, che conoscono bene le specificità locali, è inoltre indispensabile ai fini della corretta attuazione delle prescrizioni in materia ambientale.</p><p>3. Le scadenze fissate dalle autorità si distinguono da quelle stabilite per legge per il fatto che possono essere adeguate a seconda delle circostanze. In alcuni casi esse possono essere fissate a breve termine, in altri possono essere prorogate. Pertanto è possibile stabilire scadenze adeguate alla complessità e alla portata dei necessari accertamenti. La proroga dei termini permette quindi all'autorità responsabile di tenere conto di circostanze eccezionali ai fini della qualità, ma anche dell'efficienza della procedura.</p><p>4. Nell'accogliere la mozione Rutschmann 11.3338 e contrariamente alla proposta del Consiglio federale, l'8 giugno 2011 il Consiglio nazionale si è espresso a favore dell'abolizione del diritto di ricorso delle associazioni nell'ambito dei progetti in materia di energia. Il collegio fa riferimento alla sua risposta a detta mozione e in particolare al risultato della votazione popolare del 30 novembre 2008, con il quale il popolo svizzero si è espresso chiaramente contro l'abolizione dei diritto di ricorso delle associazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.