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Sei settimane fa il satellite Meteosat-8 è andato in pensione. In questo blog vi proponiamo una raccolta di fenomeni interessanti catturati da questo satellite, il primo della Meteosat Second Generation (MSG).
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Sei settimane fa il satellite Meteosat-8 è andato in pensione. In questo blog vi proponiamo una raccolta di fenomeni interessanti catturati da questo satellite, il primo della Meteosat Second Generation (MSG).
Uno dei primi eventi testimoniati da Meteosat-8 fu il freddo e nevoso febbraio del 2003. Nei primi giorni del mese si verificarono copiose nevicate, in seguito si instaurò una persistente zona di alta pressione, che portò condizioni molto asciutte sull’Europa centrale per 3 settimane circa. Questo permise la cattura delle seguenti immagini, che mostrano un ‘Europa centrale in gran parte coperta da neve.
Nel luglio 2003 le immagini satellitari di Meteosat-8 hanno aiutato a migliorare di molto la qualità della previsione del Servizio Meteorologico Sudafricano. Il più grande aeroporto nazionale, Johannesburg International Airport, ha infatti spesso problemi di ritardi causati dalla visibilità ridotta dalla nebbia. Nella Fig. 3 questa è chiaramente visibile in verde. L’emissività delle nuvole composte da acqua allo stato liquido è infatti maggiore nel canale IR 10.8, mentre nel canale IR 3.9 è molto bassa. Calcolando la differenza tra questi due canali si riesce dunque a mettere in evidenza questo tipo di nuvole basse.
Verso l’inizio di agosto 2003 il Portogallo e la Spagna furono colpiti da uno degli incendi forestali più devastanti dell’ultimo secolo. Il satellite Meteosat-8 forniva quasi in tempo reale aggiornamenti sulla posizione degli incendi e sull’estensione dei loro fumi.
Agli inizi del 2004 una grossa perturbazione causò il sollevamento di grandi quantità di polvere sahariana, che andò a formare un denso “arco” che si estese fino alle Isole Canarie per diversi giorni.
Queste immagini sono state catturate al largo del Mozambico il 15 dicembre del 2005.
Quando nel 2010 il vulcano islandese Eyjafjallajökull eruttò, paralizzando il traffico aereo su gran parte del continente europeo, Meteosat-8 RSS (Rapid Scan Service) si dimostrò ancora una volta di grande utilità per seguire il movimento della estesa nube di ceneri.
Meteosat-8 RSS, il sistema di scan rapido che fornisce immagini ogni 5 minuti, ha catturato lo spettacolare sviluppo di queste due nubi temporalesche il 6 luglio 2010.
Meteosat-8 catturò anche lo sviluppo dei cicloni tropicali Gulab e Shaheen, verificatisi tra fine settembre e inizio ottobre 2021 tra il Golfo del Bengala e l’Oman settentrionale.
Fig. 9: Animazione Meteosat-8 Airmass RGB, 24 settembre 2021 12:00 UTC - 5 ottobre 2021 12:00 UTC. Fonte: EUMETSAT.
Meteosat-8 nel 2015 immortalò anche il pianeta Venere, parzialmente illuminato dal sole.
Blog tradotto e adattato da un articolo EUMETSAT.