Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/308

YAMOUSSOUKRO - La polizia locale ha salvato mercoledì 11 bambini e due adolescenti che lavoravano in alcune piantagioni di cacao nel sud-ovest della Costa d'Avorio.
Nell'ambito dell'operazione, sono stati arrestati tre agricoltori sospettati di agire nel traffico di esseri umani. Lo riporta la Cnn.
«Abbiamo condotto l'operazione nelle due principali città produttrici di cacao, e abbiamo arrestato i contadini che impiegavano i bambini nei loro campi», ha confermato il commissario di polizia Luc Zaka.
Nel dicembre scorso la polizia ivoriana aveva salvato più di 100 bambini durante un'altra operazione simile nell'est del Paese.
Dalle stime, sono ancora più di un milione i bambini che lavorano illegalmente nelle piantagioni di cacao nel paese dell'Africa occidentale, una cifra che nell'ultimo decennio è aumentata costantemente, e che preoccupa le associazioni benefiche che operano nel settore, come greenme.
A inizio anno, la polizia nazionale ha ottenuto fortunatamente maggiori risorse, e ha così potuto aprire altri centri operativi nelle regioni più colpite per combattere con più forza il traffico di bambini e il lavoro minorile.
La piaga, però, resta presente, e come confermato dall'International Cocoa Initiative (ICI), anche la pandemia ha avuto un impatto negativo: il lavoro minorile è infatti aumentato durante il lockdown.
Una situazione che va a gravare sulle già basse risorse di chi combatte lo sfruttamento dei minori, e che denuncia un abuso di cui si parla troppo poco.