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Ieri era il 30 agosto 2019, 80° anniversario dalla nomina del Generale Henri Guisan.
Il 30 agosto 1939 viene designato dall'Assemblea federale Generale comandante in capo dell'esercito svizzero, responsabilità che assume e mantiene durante il corso dell'intera Seconda guerra mondiale (1939-1945). È stato colui che ha ideato la dottrina militare del "Ridotto Nazionale", che ha permesso alla Svizzera di avere una strategia di difesa dissuasiva nei confronti delle potenze straniere.
Una Persona il cui valore viene ricordato con grande onore e rispetto, perché ha saputo rendere consapevole ogni cittadino svizzero del suo dovere di difendere senza condizioni la nostra Patria. È incredibile quanto le sue parole oggi siano così attuali e importanti per tutti noi svizzeri.
Nel rapporto del 9 dicembre del 1938, al Politecnico di Zurigo, il Generale disse che “Dobbiamo vegliare per non perdere quei valori che in futuro saranno sempre più importanti, in relazione alla confusione dell’intelletto; all’incertezza dei tempi; all’internazionalismo ed altre utopie; a influenze straniere che sono così contrarie alle nostre e al nostro spirito nazionale; alle differenti teorie razziste di carattere mistico”.
Sono onesto, rileggendo queste parole mi sono commosso.
Ogni volta che da bambino mi capitava di vedere la sua fotografia, appesa sopra il camino in cucina a casa della sorella di mia nonna, era per me una grandissima emozione.
Manteniamoci sulla linea indicata dal Generale Guisan nel 1938 perché è più che mai attuale.
È giunta di nuovo l’ora di mobilitarci in difesa del nostro Paese, perché nessun altro lo farà mai per noi.
Battista Ghiggia, Candidato agli Stati