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Covid
Covid: operazione rimpatrio, oltre 200'000 fr non rimborsati
Non tutti i cittadini bloccati all'estero causa pandemia e rimpatriati tramite l'operazione organizzata dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nel 2020 hanno pagato il conto.
La Confederazione ha dovuto rinunciare a incassare 230 fatture, per un valore totale di 210'000 franchi.
All'inizio dell'emergenza Covid, nella primavera di due anni fa, circa 4'200 persone sono state riportate in Svizzera. Gli interessati hanno dovuto sostenere l'80% dei costi, mentre il resto è stato coperto da Berna.
Operazione da 7 milioni e mezzo
Il DFAE non riceverà però tutti i soldi dovuti, dato che diversi debitori non sono stati rintracciati oppure erano insolventi. Lo ha affermato oggi all'agenzia Keystone-ATS il portavoce del dipartimento Pierre-Alain Eltschinger, confermando quanto riportato dal «Blick».
Stando all'addetto stampa, il DFAE ha inviato 7100 fatture per un importo complessivo di circa 7,5 milioni di franchi. Di questa somma, i passeggeri hanno restituito gran parte, ovvero 6,9 milioni. Le fatture attualmente non pagate ammontano invece a 570'000 franchi.
Ai 210'000 franchi già menzionati vanno infatti aggiunti altri 360'000 relativi a casi pendenti, ovvero 392 fatture ancora aperte. Si tratta di casi in riscossione, per i quali è ora responsabile l'Amministrazione federale delle finanze (AFF) o per cui sono stati concordati pagamenti rateali con il DFAE.
bt, ats