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BELLINZONA - In relazione all'incidente della circolazione stradale con esito letale avvenuto il 16 novembre 2017 sull'autostrada A2 in territorio di Prato Leventina, il Ministero pubblico comunica che gli accertamenti penali sono giunti a conclusione.
Sulla scorta di un'attenta ricostruzione di quanto accaduto e degli atti acquisiti all'incarto, la Procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha in particolare decretato l'abbandono del procedimento nei confronti di un 37enne cittadino svizzero che quella sera, prima del tragico impatto, si trovava a circolare regolarmente sulla sua vettura in direzione Sud.
La vittima era un 36enne bergamasco, che inspiegabilmente circolava a piedi sull'autostrada. Diverse versioni si era succedute nei giorni successivi: qualcuno disse di averlo visto ubriaco in un bar e che era stato accompagnato per un tratto di strada dalla Polizia, altri che era sì nel ritrovo pubblico, disperato e in lacrime, e che era stato picchiato. I parenti sosteneva che fosse venuto in Ticino a fare il pastore, in fuga da una realtà in cui si sentiva poco amato. Quella tragica sera si sarebbe trovato lì perchè aveva perso l'orientamento per tornare a casa, mentre la Polizia avrebbe detto che lo stava accompagnando presso l'abitazione di un amico.