Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/456

Mondo, 16 novembre 2020
15 paesi asiatici e del pacifico siglano un gigantesco accordo di libero scambio
Quindici Paesi dell'Asia e del Pacifico hanno firmato domenica un importante accordo commerciale promosso dalla Cina, a chiusura di un vertice virtuale dell'ASEAN iniziato giovedì. Il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) diventa, secondo gli analisti, il più grande accordo commerciale al mondo in termini di Prodotto Interno Lordo e interesserà più di 2 miliardi di persone.
L'obiettivo è quello di creare una gigantesca zona di libero scambio tra i 10 Stati ASEAN (Indonesia, Thailandia, Singapore, Malaysia, Filippine, Vietnam, Birmania, Cambogia, Laos e Brunei), Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda.
"Sono lieto che dopo otto anni di complesse trattative, oggi possiamo formalmente concludere i negoziati RCEP", ha detto il primo ministro vietnamita Nguyen
Xuan Phuc, il cui paese detiene la presidenza di turno dell'ASEAN. Il patto, la cui idea risale al 2012, è visto come la risposta cinese a un'iniziativa statunitense ormai defunta, il Trans-Pacific Free Trade Treaty (TFP) promosso dall'allora presidente Obama ma poi cestinato da Donald Trump poco dopo l'inaugurazione della sua presidenza.
Questo accordo "consolida le più ampie ambizioni geopolitiche regionali della Cina attorno alle "Nuove strade della seta" ("Belt and Road Initiative" in inglese)", afferma Alexander Capri, professore alla Business School dell'Università Nazionale di Singapore, citato dall'agenzia stampa AP. "È una sorta di elemento complementare" di questo strumento di punta della strategia di Pechino per influenzare il mondo.