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Dopo il riconteggio di circa 3 milioni di schede di voto nel Wisconsin, il margine di vantaggio del candidato repubblicano alle elezioni presidenziali del 8 novembre è addirittura aumentato di 131 schede. I risultati ufficiali sono stati confermati dalle autorità dello Stato.
Il riconteggio dei voti era stato chiesto lo scorso 25 novembre dalla candidata ambientalista alle presidenziali Jill Stein. Un’iniziativa che da subito Trump aveva definito ridicola.
Per finanziare l’operazione, Jill Stein aveva raccolto circa 7 milioni di dollari e aveva lanciato tre distinti procedimenti, in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania.
In questi Stati, lo scorso 8 novembre Trump era risultato vincitore, con un vantaggio complessivo su Hillary Clinton di circa 100’000 voti.
A inizio dicembre, il repubblicano Bill Schuette, procuratore generale del Michigan, aveva ordinato la sospensione delle operazioni di riconteggio nel suo Stato. Per motivi di costi, Jill Stein ha poi rinunciato a estendere il nuovo conteggio in Pennsylvania.