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Le autorità di Belgrado e Pristina hanno raggiunto un accordo che dovrebbe permettere di superare le tensioni legate al riconoscimento dei documenti rilasciati dai due paesi. "La Serbia ha accettato di abolire i documenti di ingresso/uscita per i titolari di carta d'identità del Kosovo e il Kosovo ha accettato di non introdurli per i titolari di carta d'identità serbi", ha annunciato sabato pomeriggio l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell su Twitter. "I serbi del Kosovo, così come tutti gli altri cittadini, potranno viaggiare liberamente tra il Kosovo e la Serbia utilizzando le loro carte d'identità".
A luglio vi erano state accese proteste di parte dei 50'000 serbi che vivono nel nord del Kosovo dopo che Pristina aveva reso noto che dal 1° agosto nel Paese sarebbero stati vietati l'uso di documenti di identità e targhe rilasciati da Belgrado. La comunità kosovara di etnia serba finora ha sempre utilizzato le targhe e i documenti rilasciati dalle autorità di Belgrado. I serbi che mirano a creare la Comunità delle municipalità serbe in Kosovo, prevista già negli accordi del 2013, rifiutano di riconoscere l'indipendenza e le istituzioni di Pristina.
- SEIDISERA del 18.08.2022: Kosovo e tensione nei Balcani