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BERNA - Anche Berna reagisce alla liberazione della dissidente birmana Aung San Suu Kyi: la Svizzera accoglie con soddisfazione il rilascio della vincitrice del premio Nobel per la pace, si legge in un comunicato diramato poco fa dal Dipartimento federale degli affari esteri.
La Confederazione si aspetta ora che Suu Kyi possa operare senza limitazioni dei diritti dell'uomo, quali le libertà di espressione, di riunione e di movimento. Nelle prigioni del Myanmar sono detenuti ancora almeno 2100 prigionieri politici: Berna si appella ancora una volta al governo del Myanmar affinché anch'essi siano rilasciati immediatamente.
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