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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1999, nell'ambito del 2° decreto sui posti di tirocinio (DPT 2), il Parlamento ha preventivato indicativamente 40 milioni di franchi per le offerte nel settore della formazione professionale di base caratterizzate da una notevole facilità d'accesso. In questo modo, nel quadriennio 2000-2004, sono stati finanziati in tutto oltre 100 progetti singoli. I cantoni, responsabili per la preparazione alla formazione professionale di base, hanno approvato quasi 90 progetti. </p><p>Sebbene non fossero esauriti, non tutti i mezzi stanziati sono stati utilizzati. Ciò è dovuto al fatto che sono stati finanziati dei progetti rivolti agli stessi destinatari anche nell'ambito del marketing dei posti di tirocinio. Esso comprende le attività dei promotori di posti di tirocinio, il mentorato (assistenza individuale), il coaching per i giovani senza un posto di tirocinio e i programmi per gli immigrati. Grazie agli sforzi di Confederazione e cantoni, negli anni passati tutti i giovani interessati sono riusciti a trovare un posto di tirocinio o una soluzione transitoria.</p><p>1. Nella nuova legge sulla formazione professionale (LFPr) si è tenuto conto delle esperienze maturate con i progetti DPT 2. La LFPr prevede infatti un vasto repertorio di offerte formative rivolte ai giovani portati per le attività pratiche. Inoltre, la Confederazione partecipa al finanziamento delle offerte cantonali di formazione transitoria. Non da ultimo, essa destina ogni anno il 10 per cento dei suoi fondi alle innovazioni e alle prestazioni particolari di interesse pubblico (per esempio provvedimenti a favore dei gruppi più sfavoriti, dell'integrazione dei giovani con difficoltà scolastiche, sociali o linguistiche, provvedimenti volti a garantire e ad ampliare l'offerta dei posti di tirocinio, ecc.).</p><p>2. La Confederazione partecipa al gruppo di lavoro della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) per la transizione tra il livello secondario I e II. Tra l'altro questo gruppo ha già avviato il raggruppamento delle varie offerte nel settore delle formazioni facilmente accessibili e il miglioramento del servizio di informazione e documentazione, misure che vengono suggerite dallo studio di cui sopra. Inoltre, la Commissione federale della formazione professionale ha riconosciuto priorità al problema della transizione tra i due livelli.</p><p>3. La formazione professionale su due anni offre professioni ben definite e si prefigge l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Affinché il massimo numero di giovani ottenga un titolo federale, sono state disposte misure di accompagnamento (sostegno individuale speciale, corsi facoltativi e di recupero, prolungamento della formazione professionale di base). Le formazioni professionali di base su due anni vengono concepite in modo che anche in futuro le aziende di tirocinio reputino vantaggioso investire nella formazione. La Confederazione ha istituito un servizio preposto all'analisi dell'economia della formazione per valutare il rapporto costi/benefici. Le prime formazioni di base su due anni sono entrate in vigore all'inizio del 2005 e per il momento non disponiamo di alcun dato riguardante il numero di contratti di tirocinio conclusi. E' vero che sulle riforme grava sempre una certa incertezza, tuttavia anche le aziende di tirocinio riconoscono le opportunità offerte da professioni nuove e al passo coi tempi. Ciò è confermato dal dato fornito dal barometro dei posti di tirocinio nell'aprile 2004: le aziende hanno motivato la creazione di nuovi posti di tirocinio con la riforma della formazione commerciale.</p><p>4. La formazione transitoria e i semestri di motivazione si completano in maniera adeguata: la prima è orientata alla formazione professionale, in quanto pone l'accento sulla preparazione dei giovani che seguono una formazione professionale di base. I semestri di motivazione sono orientati al mercato del lavoro, consentono ai giovani che hanno concluso la formazione professionale di base di integrarsi nel mercato del lavoro con un tirocinio. L'UFFT e il Seco coordinano già le loro attività all'interno di un gruppo di lavoro. Per acquisire ulteriori informazioni fondamentali sul passaggio dalla scuola dell'obbligo alla formazione professionale e al mondo del lavoro, l'UFFT finanzia inoltre la ricerca nel campo dell'economia della formazione e delle procedure teorico-sistemiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.