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Incarto n. 16.98.00039 Lugano 5 agosto 1998 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 presentato da __________ contro la sentenza 27 febbraio 1998 del Giudice di pace del circolo della Navegna nella causa civile inappellabile promossa con istanza 13 ottobre 1997 da __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 641.55 a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 13 ottobre 1997 __________, proprietaria dello stabile edificato sulla particella n. __________ RFD __________, ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 641.55 corrispondenti ai danni dalla stessa subiti a dipendenza di lavori eseguiti dal convenuto sul tetto dell’adiacente proprietà del figlio __________, lavori che a dire dell’istante le avrebbero cagionato infiltrazioni di acqua per l’eliminazione delle quali si è reso necessario l’intervento di un pittore (doc. E); che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria contestando di essere responsabile del danno fatto valere in giudizio; che con il querelato giudizio il primo giudice, basandosi sulle risultanze istruttorie, in particolare sulla deposizione del teste __________ che ha evidenziato come la presenza di umidità nell’abitazione dell’istante sia da ricondurre agli interventi posti in atto dal convenuto in occasione del rifacimento del tetto della casa del figlio -circostanza peraltro riconosciuta dal convenuto medesimo in occasione del dibattimento finale- ha accolto l’istanza; che con atto ricorsuale 22 marzo 1998 __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento; che con scritto 14 aprile 1998 la controparte postula la reiezione del gravame; che la documentazione allegata al ricorso deve essere estromessa dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 22 marzo 1998 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti l’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a riproporre la propria versione dei fatti contestando quella fornita da controparte; che è quindi impossibile individuare e decidere eventuali presupposti del richiesto annullamento del giudizio impugnato; che a titolo abbondanziale si può comunque rilevare che la sentenza dedotta in cassazione non è arbitraria; che il primo giudice ha in effetti correttamente indicato in sentenza i motivi per i quali ha concluso all’accoglimento della pretesa di parte istante, conclusione che trova riscontro nella deposizione del teste __________; che questa testimonianza, sebbene non possa assurgere a prova peritale, fornisce comunque indicazioni circa la causa delle infiltrazioni di acqua lamentate dall’istante, indicazioni alle quali il convenuto si è peraltro associato, pur individuando la causa del danno nel comportamento di controparte; che alla resistente non vengono riconosciute ripetibili di questa sede non potendo il suo scritto 14 aprile 1988 essere parificato a un allegato di osservazioni. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 di __________ è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.–, già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo della Navegna Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.98.00039 Incarto n. 16.98.00039

Incarto n. Lugano 5 agosto 1998 /kc Lugano

Lugano 5 agosto 1998 /kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 presentato da __________ __________

contro contro

contro la sentenza 27 febbraio 1998 del Giudice di pace del circolo della Navegna nella causa civile inappellabile promossa con istanza 13 ottobre 1997 da

la sentenza 27 febbraio 1998 del Giudice di pace del circolo della Navegna nella causa civile inappellabile promossa con istanza 13 ottobre 1997 da __________ __________

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 641.55 a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice,

con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 641.55 a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto: che con istanza 13 ottobre 1997 __________, proprietaria dello stabile edificato sulla particella n. __________ RFD __________, ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 641.55 corrispondenti ai danni dalla stessa subiti a dipendenza di lavori eseguiti dal convenuto sul tetto dell’adiacente proprietà del figlio __________, lavori che a dire dell’istante le avrebbero cagionato infiltrazioni di acqua per l’eliminazione delle quali si è reso necessario l’intervento di un pittore (doc. E);

che con istanza 13 ottobre 1997 __________, proprietaria dello stabile edificato sulla particella n. __________ RFD __________, ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 641.55 corrispondenti ai danni dalla stessa subiti a dipendenza di lavori eseguiti dal convenuto sul tetto dell’adiacente proprietà del figlio __________, lavori che a dire dell’istante le avrebbero cagionato infiltrazioni di acqua per l’eliminazione delle quali si è reso necessario l’intervento di un pittore (doc. E); che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria contestando di essere responsabile del danno fatto valere in giudizio;

che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria contestando di essere responsabile del danno fatto valere in giudizio; che con il querelato giudizio il primo giudice, basandosi sulle risultanze istruttorie, in particolare sulla deposizione del teste __________ che ha evidenziato come la presenza di umidità nell’abitazione dell’istante sia da ricondurre agli interventi posti in atto dal convenuto in occasione del rifacimento del tetto della casa del figlio -circostanza peraltro riconosciuta dal convenuto medesimo in occasione del dibattimento finale- ha accolto l’istanza;

che con il querelato giudizio il primo giudice, basandosi sulle risultanze istruttorie, in particolare sulla deposizione del teste __________ che ha evidenziato come la presenza di umidità nell’abitazione dell’istante sia da ricondurre agli interventi posti in atto dal convenuto in occasione del rifacimento del tetto della casa del figlio -circostanza peraltro riconosciuta dal convenuto medesimo in occasione del dibattimento finale- ha accolto l’istanza; che con atto ricorsuale 22 marzo 1998 __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento;

che con atto ricorsuale 22 marzo 1998 __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento; che con scritto 14 aprile 1998 la controparte postula la reiezione del gravame;

che con scritto 14 aprile 1998 la controparte postula la reiezione del gravame; che la documentazione allegata al ricorso deve essere estromessa dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che la documentazione allegata al ricorso deve essere estromessa dall’incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3);

che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv.3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 22 marzo 1998 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 22 marzo 1998 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti l’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a riproporre la propria versione dei fatti contestando quella fornita da controparte;

che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti l’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a riproporre la propria versione dei fatti contestando quella fornita da controparte; che è quindi impossibile individuare e decidere eventuali presupposti del richiesto annullamento del giudizio impugnato;

che è quindi impossibile individuare e decidere eventuali presupposti del richiesto annullamento del giudizio impugnato; che a titolo abbondanziale si può comunque rilevare che la sentenza dedotta in cassazione non è arbitraria;

che a titolo abbondanziale si può comunque rilevare che la sentenza dedotta in cassazione non è arbitraria; che il primo giudice ha in effetti correttamente indicato in sentenza i motivi per i quali ha concluso all’accoglimento della pretesa di parte istante, conclusione che trova riscontro nella deposizione del teste __________;

che il primo giudice ha in effetti correttamente indicato in sentenza i motivi per i quali ha concluso all’accoglimento della pretesa di parte istante, conclusione che trova riscontro nella deposizione del teste __________; che questa testimonianza, sebbene non possa assurgere a prova peritale, fornisce comunque indicazioni circa la causa delle infiltrazioni di acqua lamentate dall’istante, indicazioni alle quali il convenuto si è peraltro associato, pur individuando la causa del danno nel comportamento di controparte;

che questa testimonianza, sebbene non possa assurgere a prova peritale, fornisce comunque indicazioni circa la causa delle infiltrazioni di acqua lamentate dall’istante, indicazioni alle quali il convenuto si è peraltro associato, pur individuando la causa del danno nel comportamento di controparte; che alla resistente non vengono riconosciute ripetibili di questa sede non potendo il suo scritto 14 aprile 1988 essere parificato a un allegato di osservazioni. che alla resistente non vengono riconosciute ripetibili di questa sede non potendo il suo scritto 14 aprile 1988 essere parificato a un allegato di osservazioni. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 di __________ è nullo.

Il ricorso per cassazione 22 marzo 1998 di __________ è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.–, già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.–, già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

Intimazione: – __________

– __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo della Navegna

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo della Navegna Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria