Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/11714

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sinora, né in Svizzera né all'estero, nessun organo proveniente da animali transgenici è mai stato trapiantato nell'uomo. Bisognerà sicuramente attendere oltre lo scadere del secolo finché la ricerca sarà giunta a un punto tale da permettere il trapianto di organi transgenici nell'uomo, nell'ambito di esperimenti clinici.</p><p></p><p>Indipendentemente dalla questione se gli eterotrapianti siano o meno ammissibili sul piano etico e della salute, si può constatare che questo tipo di trapianti assume sempre maggiore importanza nel settore della ricerca medica. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che il numero di organi umani disponibili per un trapianto è troppo esiguo. È pertanto comprensibile che, di fronte a una simile penuria, gli eterotrapianti rappresentino per le persone gravemente ammalate una speranza di vita non indifferente. Tuttavia, nell'innesto di organi animali sull'uomo, il problema del rigetto diventa ancora più rilevante che non nel caso del tradizionale trapianto di organi umani. Pertanto, tutti i circa 30 eterotrapianti senza organi transgenici effettuati sinora a livello mondiale hanno perlopiù registrato un insuccesso. Sembra però che la scienza sia nel frattempo riuscita a tenere meglio sotto controllo la reazione di rigetto dell'organismo umano nei confronti di organi estranei alle specie. Grazie alle modificazioni genetiche, gli organi animali possono dunque per così dire essere resi "compatibili" con l'uomo, di modo che la reazione di rigetto si manifesta meno violentemente. Occorre però sottolineare che, per quanto riguarda gli eterotrapianti, sussiste il rischio di introdurre nuovi agenti patogeni nell'uomo. Quanto più gli organi umani e animali sono simili, tanto maggiore è il pericolo che l'uomo venga infettato dagli stessi virus. Infatti, vi sono virus, innocui per gli animali, che possono essere molto dannosi per l'uomo. Oltre che sul piano medico, è dunque necessario riflettere anche sul piano etico. Ad esempio, bisognerebbe chiedersi se è accettabile allevare animali allo scopo di farne dei donatori di organi. È indiscutibile quindi che la questione degli etertrapianti implica numerosi problemi che necessitano di una riflessione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è stato invitato mediante due mozioni a fornire una regolamentazione globale per quanto riguarda l'impiego di espianti. La mozione Onken chiede che in Svizzera venga vietato il commercio di organi umani a scopo di lucro; la mozione Huber, invece, chiede che vengano create delle basi costituzionali e giuridiche mediante le quali sia possibile risolvere gli svariati problemi legali ed organizzativi legati alla medicina dei trapianti.</p><p></p><p>La Confederazione dispone già oggi, in determinati settori parziali, di competenze conformi alla Costituzione per regolamentare il settore della medicina dei trapianti. Invece, per regolamentare a livello globale l'impiego di espianti in Svizzera, occorre creare una speciale base costituzionale. Il 21 agosto 1996 il Consiglio federale ha pertanto sottoposto a procedura di consultazione il progetto di una simile disposizione costituzionale. Il messaggio dovrebbe poter essere approvato nella primavera del 1997. I lavori relativi alla legge sui trapianti dovranno essere coordinati con quelli inerenti alle disposizione costituzionale. Il messaggio concernente tale legge è atteso per la metà del 1999.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che la questione relativa alle condizioni a cui gli eterotrapianti possano eventualmente essere permessi debba essere esaminata nel quadro dell'elaborazione della futura leggi sui trapianti. A questo proposito, ci si potrà pure rendere conto se sia eventualmente necessario agire in modo particolare in tale ambito.</p><p></p><p>Infine bisogna segnalare che la protezione contro le infezioni in caso di eterotrapianti è attualmente già regolata. Con il decreto federale del 22 marzo 1996 concernente il controllo del sangue, de suoi derivati e degli espianti, il 1 agosto 1996 è entrata in vigore una regolamentazione che si rivela importante anche per il settore degli eterotrapianti. L'articolo 19 di tale decreto federale prescrive infatti per gli agenti patogeni l'obbligo di essere sottoposti a test, obbligo che vale anche per l'utilizzazione di espianti animali. Nell'ordinanza del 26 giugno 1996 concernente il controllo del sangue, de suoi derivati e degli espianti, questo obbligo di procedere al test viene concretizzato. L'articolo 25 capoverso 6 di tale ordinanza stabilisce che in caso di trapianti si debbano adottare le misure corrispondenti allo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche al fine di evitare zoonosi e patologie da prioni che nell'uomo possono portare all'insorgere di infezioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.