Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/254731

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa fa in generale affinché la neutralità dei costi prevista per l'introduzione di TARDOC non resti lettera morta?</p><p>2. Che cosa risponde ai critici che affermano che il modello per la neutralità dei costi di TARDOC sia soltanto fumo negli occhi e che in realtà a chi paga i premi e ai contribuenti non sarà restituito un solo franco?</p><p>3. È disposto a respingere questo modello finché non sarà garantito "sul campo" che chi paga i premi e i contribuenti siano risparmiati da "aumenti fittizi senza valore aggiunto" dovuta a una modifica della (struttura della) tariffa?</p><p>4. Che cosa sarebbe disposto a fare se si delineasse un naufragio del modello già nella fase di neutralità dei costi?</p><p>5. Che cosa farà se al più tardi nel quarto anno dall'introduzione di TARDOC ci si troverà confrontati a un'esplosione dei premi riconducibile alla "riforma tariffale"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene essenziale che TARDOC rispetti il requisito della neutralità dei costi. Il 3 giugno 2022 ha infatti deciso di non approvarne la versione 1.3 soprattutto perché non rispettava questo requisito. Nella sua lettera del 3 giugno 2022 indirizzata ai partner tariffali, il Consiglio federale ha precisato ancora una volta le condizioni che dovranno essere soddisfatte per permettere l'approvazione di TARDOC. Tra queste figurano criteri chiari e severi in materia di neutralità dei costi. In particolare, i partner tariffali devono dimostrare in che modo intendono garantire che TARDOC non genererà costi supplementari rispetto al volume TARMED di un dato anno di riferimento (neutralità statica). Inoltre devono prevedere un piano che limiti l'aumento annuo dei costi di TARDOC a un tasso compreso tra il 2 e il 2,5 per cento rispetto all'anno di riferimento (neutralità dinamica). La fase di neutralità dinamica dovrà durare finché le lacune di TARDOC non saranno state colmate e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale non saranno stati approvati. Al termine di questa fase, i partner tariffali dovranno inoltre presentare un accordo sul monitoraggio di TARDOC (monitoraggio a lungo termine).</p><p>2.- 5. Il Consiglio federale ha invitato i partner tariffali a sottoporgli, per approvazione, una nuova versione di TARDOC entro la fine del 2023. Nell'esame della domanda di approvazione saranno analizzati attentamente i piani e gli accordi tra i partner finalizzati a garantire la neutralità dei costi. La nuova versione di TARDOC sarà approvata se saranno soddisfatte le pertinenti condizioni esposte nella lettera del 3 giugno 2022 (in particolare quelle in materia di neutralità dei costi). In tal caso, spetterà innanzitutto ai partner tariffali non soltanto attuare i piani e gli accordi relativi alla neutralità dei costi, ma anche seguire ed eventualmente adeguare TARDOC (principio dell'autonomia tariffale), affinché il settore medico ambulatoriale continui a disporre di una struttura tariffale appropriata, che risponda alle condizioni legali di economicità ed equità. Secondo l'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), il Consiglio federale dispone di una competenza sussidiaria per adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se i partner tariffali non riescono ad accordarsi. A queste condizioni il Consiglio federale potrebbe intervenire anche su TARDOC.</p>  Risposta del Consiglio federale.