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Il Tribunale federale accoglie il ricorso del procuratore pubblico Moreno Capella bocciando la tesi dei legali dell'Eoc confermata dalla Crp
Sarà ancora il giudice Siro Quadri a occuparsi della vicenda legata al contagio da epatite C verificatasi nel dicembre del 2013 all'ospedale Civico di Lugano. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale federale nella sentenza giunta alle parti nei giorni scorsi. Una sentenza che ha accolto il ricorso del procuratore pubblico Moreno Capella e che ribalta quella pronunciata dalla Corte dei reclami penali (Crp) che aveva accettato la richiesta di ricusa del giudice presentata la scorsa estate dagli avvocati difensori dell'Ente ospedaliero cantonale (Eoc).
Secondo i giudici di Mon Répos, la tesi dei legali dell'Eoc fatta propria dalla Crp, non regge. In altre parole, non sono state provate le accuse di parzialità sul caso del giudice della Pretura penale e non basta avere dato l'impressione (alla difesa) di avere già un’opinione precisa sulla colpevolezza dell’Eoc. Un'impressione che il Tribunale federale ha ritenuto infondata dal punto di vista giuridico e non adeguatamente motivata dal profilo dei fatti.
Il caso è lungi dall'essere concluso a livello giudiziario. L'Eoc, lo ricordiamo, ha contestato la sentenza di condanna a una multa di 60mila franchi, pronunciata dal giudice Siro Quadri che lo scorso 31 luglio aveva riconosciuto colpevole l'ente di lesioni colpose per carenze organizzative al termine del secondo processo sul caso. Il primo processo (che la Corte d'appello ordinò di rifare) si era concluso con una sentenza analoga.