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L'adeguamento dell'accordo prevede che, anche dopo l'entrata in vigore delle nuove prescrizioni in materia di sicurezza, nel traffico delle merci tra la Svizzera e l'UE non sarà necessaria alcuna predichiarazione. Ciò sarà possibile grazie alla riconosciuta equivalenza degli standard di sicurezza di entrambe le Parti contrattuali. Nel contempo, le nuove misure in materia di sicurezza verranno tuttavia applicate al traffico delle merci tra la Svizzera e i Paesi non aderenti all'UE (predichiarazione e analisi dei rischi).
Il comitato congiunto, che si riunirà nel luglio 2009, è responsabile dell'attuazione di criteri uniformi e comuni. L'applicazione provvisoria presuppone l'approvazione della competente Commissione dell'Assemblea federale.
Procedura relativa agli sviluppi giuridici
L'accordo definisce una procedura di adeguamento ai futuri sviluppi giuridici. Al fine di mantenere il medesimo livello di sicurezza, la Svizzera e l'UE devono interpretare in egual modo le disposizioni e adottare simultaneamente i relativi sviluppi giuridici. A tal proposito, entrambe le Parti sono tenute a osservare le procedure costituzionali interne, valide in caso di approvazione di nuove disposizioni giuridiche.Le Parti hanno stabilito che, già nella fase di elaborazione di nuove disposizioni concernenti il settore dell'accordo, parteciperanno anche esperti svizzeri. Se la Svizzera decide di non volere adottare uno sviluppo giuridico e, di conseguenza, l'equivalenza delle misure di sicurezza di diritto doganale non è più garantita, è possibile ricorrere a misure compensative. Tali misure devono però essere proporzionate alla situazione e limitarsi allo stretto necessario. In caso di contestazioni e su consenso di entrambe le Parti è possibile appellarsi al Tribunale arbitrale, il quale giudica in modo definitivo la proporzionalità delle misure compensative adottate.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Hermann Kästli, Direzione generale delle dogane, tel. 031 322 65 03
Sollberger Adrian, Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE, tel. 031 322 26 40