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BERNA - Un accordo sulla fornitura di movimenti meccanici alla concorrenza è stato trovato fra Swatch Group e la Commissione della concorrenza (COMCO). Messo in consultazione fino a fine agosto, il testo fa storcere il naso a diverse società orologiere.
Suscettibile a modifiche future, l'accordo è stato reso pubblico dal sito specializzato Business Montres. Il progetto prevede che Swatch possa ridurre drasticamente la fornitura di componenti alle società concorrenti. Fra il 2014 e il 2015, dovrà fornire il 70% della quantità offerta nel 2010, quota che scenderà al 50% nei due anni successivi per poi arrivare al 30%. L'assortimento dell'offerta potrà diminuire dal 10 al 20% ogni due anni, mentre le tariffe cresceranno dal 5 al 10% all'anno.
"Queste cifre non sono sufficienti per permettere alle società del settore di trovare nuove risorse di approviggionamento", ha affermato oggi alla RTS Alain Spinedi, direttore della Louis Erard. "La crescita di queste società sarà penalizzata".
Circa un anno fa, la COMCO aveva aperto un'inchiesta per abuso di posizione dominante contro Swatch Group. La società con sede a Bienne (BE) nel 2009 aveva infatti annunciato di voler abbandonare la fornitura di alcuni componenti a imprese terze.
"Attualmente le società acquistano i movimenti meccanici degli orologi, altrimenti non si troverebbero più prodotti fra i 750 e i 2500 franchi sul mercato, visti i costi di produzione", ha aggiunto Spinedi. "La COMCO è al servizio di Swatch Group attraverso Johann Schneider-Ammann, che faceva parte del consiglio d'amministrazione della società", ha tuonato.
Contattata dall'ats, la COMCO non ha voluto dare informazioni a questo stadio della procedura. Secondo notizie apparse su "Le Temps", l'istanza avrebbe già ricevuto due o tre bocciature. "Ci sono almeno otto o nove imprese orologiere a essere chiaramente contrarie a questo progetto di accordo", ha assicurato dal canto suo il direttore di Louis Erard.
La COMCO aveva già preso misure provvisorie che permettevano a Swatch Group una prima riduzione nella fornitura di componenti. Quest'anno il gruppo di Bienne ha potuto ridurre le forniture di movimenti meccanici all'85% e le forniture di assortimenti al 95% della quantità fornita nel 2010. Questo è stato esteso anche al 2013. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva approvato le misure.
Ats