Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242934

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 13 aprile 2022 il Consiglio federale ha varato le ordinanze concernenti l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475, spingendosi oltre le misure richieste dal Parlamento. Con la messa in atto dell'Iv.Pa. 19.475, il Consiglio federale causa una riduzione della produzione agricola in Svizzera, ad esempio con la misura secondo cui il 3,5 per cento della superficie coltiva deve essere utilizzato per la promozione della biodiversità, in quanto proprio questa misura comporta la perdita di circa 10'000 ettari di superfici coltive di ottima qualità.</p><p>Alla luce di quanto suesposto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. In che misura l'attuazione di queste ordinanze incide sul ricavo della produzione agricola commisurato al quantitativo per ettaro e al volume totale prodotto in Svizzera?</p><p>2. In che misura l'attuazione incide sul grado di autoapprovvigionamento (lordo e netto) ora e tra 10 anni?</p><p>3. Quale quantitativo supplementare di derrate alimentari e alimenti per animali occorre importare (ogni anno) a causa di tali misure?</p><p>4. Nell'ambito del dibattito sul nuovo articolo 104a della Costituzione federale concernente la sicurezza alimentare, in relazione al grado di autoapprovvigionamento il Consiglio federale ha definito un obiettivo del 60 per cento. Il Popolo svizzero ha accettato il nuovo articolo costituzionale con quasi il 79 per cento dei voti. Tuttavia, con la rigida attuazione dell'Iv.Pa. e delle misure previste, il Consiglio federale affossa questo risultato. Perché disattende la chiara volontà del Popolo e le promesse che aveva fatto?</p><p>5. Perché il Consiglio federale ritiene che un'elevata produzione indigena sia un obiettivo da raggiungere per l'energia, mentre non lo sia per le derrate alimentari?   </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La garanzia della sicurezza alimentare ha un'elevata priorità per il Consiglio federale. Nel rapporto del 22 giugno 2022 del Consiglio federale in adempimento dei postulati 20.3931 della CET-S del 20 agosto 2020 e 21.3015 della CET-N del 2 febbraio 2021 "Futuro orientamento della politica agricola" la sicurezza alimentare è posta al centro della sua visione a lungo termine e il primo dei suoi quattro orientamenti strategici mira a garantire un approvvigionamento alimentare resiliente.</p><p>1. Con il modello basato su agenti per il settore agricolo SWISSland, Agroscope ha analizzato gli effetti dell'attuazione del pacchetto di ordinanze relativo all'Iv.Pa. 19.475 (www.agroscope.admin.ch &gt; Aktuell &gt; Newsroom &gt; 2021 &gt; Pa. Iv. 19.475: Auswirkungen modelliert; disponibile in tedesco e in francese). I risultati dei calcoli mostrano che con le modifiche previste dal pacchetto di ordinanze il modello di produzione dell'agricoltura svizzera fino al 2026 cambierà in maniera moderata. Nel complesso la produzione di calorie nel comparto dei prodotti animali, rispetto ai valori di riferimento, diminuisce dell'1,6 per cento. La crescente partecipazione ai contributi per i sistemi di produzione, con rinuncia parziale o totale ai prodotti fitosanitari e le correlate diminuzioni di resa, comporterà un calo della produzione nella campicoltura. La produzione di calorie nel comparto dei prodotti vegetali, rispetto ai valori di riferimento, diminuisce complessivamente del 9,9 per cento.</p><p>Al contrario di quanto accade con l'edificazione, la quota minima di superfici per la promozione della biodiversità (SPB) pari al 3,5 per cento non comporta la perdita di superficie coltiva. Con il pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" viene introdotto il tipo di SPB produttivo "cereali in file distanziate", grazie al quale è possibile soddisfare metà della quota minima del 3,5 per cento di SPB producendo cereali in file distanziate con una resa soltanto leggermente inferiore al normale livello della cerealicoltura. Inoltre, dato che si può partire dal presupposto che le SPB sulla superficie coltiva non verranno predisposte sui terreni più redditizi o che soppianteranno dei prati artificiali, nel complesso gli effetti di questa misura sulla produzione sarebbero esigui.</p><p>2. e 3. Secondo i calcoli basati su modelli di Agroscope e presupposta una crescita demografica costante, nel 2026 il grado di autoapprovvigionamento lordo si attesterà al 54,2 per cento (riferimento: 57,6 %), quello netto al 46,8 per cento (riferimento: 50,2 %). Occorre tener presente che lo sviluppo tecnologico nel modello è rappresentato solo in parte e quindi tendenzialmente il calo della produzione è sovrastimato.</p><p>I volumi di derrate alimentari e alimenti per animali importati in Svizzera dipendono, tra le altre cose, dalla protezione doganale, dall'incremento demografico, dalle evoluzioni dei prezzi sui mercati interni ed esteri e dalla domanda dei consumatori all'interno del Paese. Sul fronte dell'offerta, anche le fluttuazioni dei raccolti riconducibili alle condizioni meteorologiche possono incidere notevolmente. A titolo di confronto, le ripercussioni delle misure del pacchetto di ordinanze relativo all'Iv.Pa. 19.475 sulle importazioni sarebbero marginali.</p><p>4. e 5. L'articolo 104a della Costituzione federale esige che la sicurezza alimentare in Svizzera sia garantita a lungo termine, ma non prevede un grado di autoapprovvigionamento minimo. Le misure decise con il pacchetto di ordinanze relativo all'Iv.Pa. 19.475 contribuiscono a salvaguardare a lungo termine basi di produzione essenziali per la produzione indigena, come suoli fertili e biodiversità.</p><p>La strategia a lungo termine del Consiglio federale, conformemente al Rapporto del 22 giugno 2022 in adempimento dei postulati sul futuro orientamento della politica agricola, prevede che in termini netti il contributo della produzione indigena all'approvvigionamento della popolazione sia superiore al 50 per cento. Considerando il continuo aumento demografico e la diminuzione delle superfici utilizzate a scopo agricolo, questo obiettivo può essere conseguito solo se le superfici permanentemente inerbite vengono sfruttate con un'intensità di utilizzazione adeguata alle condizioni locali per la produzione di latte e carne e se sulla superficie coltiva vengono coltivate più colture destinate all'alimentazione umana diretta. È altrettanto importante che i modelli di consumo cambino di conseguenza. Inoltre devono essere ridotte le perdite alimentari e i terreni agricoli devono essere preservati dal profilo quantitativo e qualitativo. A tal proposito il 6 aprile 2022 il Consiglio federale ha varato un piano d'azione con l'obiettivo di dimezzare lo spreco alimentare rispetto al 2017 entro il 2030.</p>  Risposta del Consiglio federale.