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Con la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni nel 1998, il Servizio per compiti speciali (SCS) è stato scorporato dall’allora impresa di Stato PTT/Telecom e integrato nel DATEC; oggi vi lavorano 21 collaboratori. Lo SCS coordina le misure di sorveglianza ordinate dalle autorità inquirenti e le trasmette ai fornitori dei servizi postali e di telecomunicazione, che le eseguono. Le misure di sorveglianza ordinate dalle autorità inquirenti devono essere autorizzate da un giudice. Le imprese consegnano i dati richiesti allo SCS, il quale li mette poi a disposizione delle autorità inquirenti che li analizzano. Lo SCS non effettua operazioni di sorveglianza e non ha accesso ai risultati di tale attività.
Il DATEC e il DFGP hanno ora esaminato l’attribuzione amministrativa dello SCS, giungendo alla conclusione che il trasferimento al DFGP consentirà di semplificare alcuni aspetti tecnico-operativi e di migliorare lo scambio di informazioni a livello nazionale e internazionale fra le autorità inquirenti. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecnologie di telecomunicazione ha comportato mutamenti anche per quanto riguarda la sorveglianza del traffico. Oggi vengono utilizzati sistemi informatici che per caratteristiche, sviluppo e funzionamento ben poco si differenziano dai sistemi informatici che il DFGP gestisce in tutta la Svizzera per le autorità inquirenti (sistema informatico per le indagini, piattaforme informative ecc.). Il sistema usato dallo SCS è gestito già da tempo dal DFGP; il trasferimento è quindi diventato ineludibile.
Ultima modifica 15.06.2007