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I crediti per l'aiuto allo sviluppo aumenteranno di 640 milioni di franchi nei prossimi due anni. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha sostenuto la proposta in questo senso del governo. La Camera del popolo ha deciso di entrare nel merito con 109 voti contro 75 e 7 astensioni malgrado l'opposizione dell'UDC.
La discussione di dettaglio non verte sull'ammontare dell'aiuto, che rimarrà tale. L'obiettivo è di aumentare progressivamente l'aiuto ai paesi poveri per portarlo allo 0,5% del reddito nazionale lordo (RNL) entro il 2015. L'incremento dei crediti-quadro per il periodo 2011-2012, che prevede versamenti addizionali per 404 milioni di franchi, consentirà alla Svizzera di rafforzare in modo decisivo la cooperazione bilaterale nei settori dell'acqua e del clima e di soddisfare gli impegni internazionali.
Il Nazionale ha pure deciso di entrare in materia sull'aumento dell'aiuto concesso ai paesi dell'Europa dell'Est con 123 voti contro 59 e 5 astensioni e sull'aumento della garanzia elvetica al Fondo monetario internazionale (FMI) e alla Banca mondiale con 124 voti contro 58 e 7 astensioni.
SDA-ATS