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Il Consiglio federale riconosce i molteplici vantaggi offerti dall'identità digitale (transazioni elettroniche giuridicamente vincolanti, maggiore sicurezza nel controllo degli accessi, possibilità di effettuare pagamenti online, comodità dell'ingresso in sistemi di computer, ecc.). Onde permettere alla nuova tecnologia di affermarsi, occorre dare corso ai necessari lavori preparatori, sulla base dei quali lo Stato potrà pervenire al rilascio di una carta d'identità elettronica (CIE). Tale carta potrebbe dare un impulso decisivo a tutta una serie di applicazioni online confidenziali e vincolanti nel campo del Governo e del commercio elettronici.
Associare l'identità elettronica alla carta d'identità tradizionale
Il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di dare avvio ai lavori preliminari volti all'introduzione della carta d'identità elettronica, nel corso dei quali il DFGP dovrà attenersi ai principi seguenti:
- La CIE statale deve poter essere utilizzata sia come carta d'identità tradizionale, sia come carta d'identità elettronica, consentendo al suo titolare di apporre la propria firma digitale in modo giuridicamente vincolante. Essa si sostituirà inoltre al libretto per stranieri.
- La CIE statale sarà una semplice carta d'identità e non avrà altre funzioni, ad esempio di fascicolo sanitario. Il suo contenuto sarà disciplinato dalla legge.
Accumulare esperienze in seno all'Amministrazione federale
Al fine di accumulare esperienze pratiche, il documento di legittimazione del personale dell'Amministrazione federale assumerà presto la forma di una carta d'identità elettronica avente caratteristiche il più possibile simili a quelle della CIE statale. Il DFGP e il DFF metteranno a punto tale documento di legittimazione interno entro il 2003 e appronteranno le necessarie infrastrutture entro la primavera del 2004.
Ultima modifica 03.07.2002