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Il Gruppo PS alle Camere federali ha presentato un vasto pacchetto di atti parlamentari relativi ai «Paradise Papers» per cui la lotta alla corruzione, all’evasione e alla frode fiscale, così come alla lotta contro la fuga dei capitali, è la questione centrale. Il Partito Socialista esige che la Svizzera adotti la lista nera dei paradisi fiscali e che sia fatta piena luce sul sistema delle società offshore. Il Gruppo socialista vuole anche che la complicità in materia d’evasione fiscale e di corruzione diventi un delitto penale anche quando avviene dall’estero.
Il Gruppo PS vuole che i partiti borghesi e la destra prendano le proprie responsabilità e ha elaborato un pacchetto, il quale contiene più di 20 interventi parlamentari che mettono l’accento sui punti seguenti:
- La lista nera dei paradisi fiscali: La Svizzera deve adottare la lista dei territori e dei paesi non cooperativi in materia fiscale elaborata dall’Unione europea e se necessario completarla
- Regolamentare le transazioni offshore: Il PS esige che venga adottato l’obbligo di annunciare le strutture offshore e un registro della trasparenza. Le operazioni opache che implicano le strutture offshore devono essere ritenute illegali.
- Sanzionare la complicità con l’evasione fiscale anche all’estero: frode ed evasione fiscale sono una questione di vita o morte per i paesi poveri e in via di sviluppo in cui, troppo spesso, sono implicate banche e multinazionali svizzere. La complicità nella frode fiscale dev’essere perciò punita anche quando viene pilotata dall’estero
- Reprimere penalmente la complicità in materia di corruzione anche quando avviene all’estero: quanto espresso circa la frode fiscale deve valere anche per la corruzione e la complicità nella stessa anche quando avviene all’estero così come già definito nel Regno-Unito con il “Bribery Act” e negli Stati-Uniti con il “Foreign Corrupt Practice Act”