Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147735

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Considerato che l'aeroporto di Locarno è il terzo aeroporto svizzero, tra quelli senza traffico di linea o charter, e che le sue due vocazioni principali sono, da sempre, formazione di piloti ed il collegamento con gli altri aeroporti svizzeri ed italiani su quali basi è stata fatta una ponderazione degli interessi così differente rispetto a quella del cantone?</p><p>2. L'importante riduzione del numero massimo di voli ammessi (PD del 1990: 100 000 movimenti annui ora ridotti dal DATEC a 50 000) è una misura che favorisce chiaramente anche l'avifauna migratrice delle Bolle e limita, rispetto agli altri aeroporti svizzeri (molti dei quali pure ubicati a ridosso di zone naturalistiche di valenza nazionale), lo sfruttamento delle capacità operative di Locarno date da tre piste e dalla presenza permanente di Skyguide. Questa seconda limitazione può creare problemi sia alle attività di volo militari sia al sistema nazionale di formazione di piloti civili che, al sud delle Alpi, solo a Locarno ha finora trovato un'adeguata destinazione. IL DATEC ha tenuto conto, e se sì in che modo, di questi aspetti?</p><p>3. I necessari interventi di aggiornamento delle infrastrutture civili, in ritardo a causa della posizione molto prudente del DATEC, hanno imposto al Consiglio di Stato del Cantone Ticino di accettare le limitazioni di sorvolo delle Bolle basate sulla sola prevenzione generale rivolta alla salvaguardia dell'avifauna migratrice. Visto che la tematica si pone anche per altri aerodromi svizzeri, non sarebbe opportuno procedere con un affinamento scientifico della relazione tra sorvoli e zone naturalistiche che vada oltre il semplice parametro, indicato nelle raccomandazioni dell'UFAM di qualche anno fa, della "quota minima di 300 metri" che non è applicabile per le attività di volo di decollo ed atterraggio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. L'aerodromo di Locarno riveste un ruolo importante nel panorama aeronautico svizzero, sia dal punto di vista della formazione aeronautica civile che per le attività di volo militari. Nel progetto di scheda di coordinamento, attualmente sottoposta a indagine conoscitiva, questa funzione dello scalo locarnese viene descritta nel dettaglio e non è contestata. Nel progetto viene assegnata maggiore importanza di quella accordata dal cantone alla riserva naturale internazionale delle Bolle di Magadino, sorvolata durante le fasi di atterraggio e di decollo degli aerei. I pareri espressi nel quadro dell'indagine conoscitiva verranno poi valutati e integrati, nel limite del possibile, nella scheda di coordinamento. Quest'ultima verrà trasmessa al Consiglio federale per essere adottata presumibilmente prima della fine del 2014.</p><p>2. I movimenti di volo nel piano direttore cantonale sono limitatamente paragonabili a quelli della scheda di coordinamento: i 100 000 voli ammessi nel piano direttore si riferiscono a tutti i movimenti di volo (inclusi quelli per attività militari e quelli con gli alianti) e contemplano un importante margine di sviluppo. I 50 000 movimenti ammessi nella scheda di coordinamento PSIA costituiscono invece la base per il calcolo delle immissioni foniche dell'aviazione civile. I voli per attività militari e i movimenti con alianti vengono così esclusi.</p><p>La scheda di coordinamento PSIA regola solo l'esercizio dei voli civili all'aerodromo di Locarno e non limita, di conseguenza, le attività di volo militari. Il DATEC non prevede problemi per la formazione di volo dei piloti civili.</p><p>3. Le basi statistiche riprese nel rapporto "Einfluss des Flugverkehrs auf die Avifauna" (Ripercussioni del traffico aereo sull'avifauna, disponibile solo in tedesco), ad opera della stazione ornitologica svizzera, dell'UFAC e dell'ex UFAFP sono sufficientemente ampie per stimare il rapporto tra i sorvoli e le riserve naturali protette. Non si ritiene che nuovi studi di approfondimento in materia possano fare emergere risultati sostanzialmente diversi.</p>  Risposta del Consiglio federale.