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La trentaquattrenne Valentyna Kaminska trovata positiva a tre sostanze proibite in un controllo antidoping svoltosi la scorsa settimana ai Giochi
Ha preso parte alle gare di sci nordico all’Olimpiade di Pechino Valentyna Kaminska, ma la trentaquattrenne fondista ucraina, sconosciuta ai più, è risultata positiva a ben tre sostanze proibite in occasione di un controllo antidoping effettuato sei giorni fa a Zhangjiakou, località dove si sono svolte le prove di fondo. Ad annunciarlo è l’International Testing Agency, ente che si occupa dei controlli antidoping ai Giochi in Cina.
In particolare, spiegano dall’Ita, «l’analisi dei campioni ha evidenziato la presenza di metaboliti del mesterolone, sostanza che appartiene alla categoria degli steroidi anabolizzanti, oltre che di methylhexanamina e di heptaminol, i quali invece fanno parte della categoria degli stimolanti». L’atleta, che è stata informata dell’esito delle verifiche, a queste Olimpiadi ha preso parte allo sprint individuale (dove ha concluso settantesima), ai 10 km a stile classico (dove si è piazzata settantanovesima) e alla staffetta 4x5 km, in cui l’Ucraina si è classificata diciottesima.