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Gli svizzeri continuano a guardare al futuro con una certa apprensione
BERNA - Gli svizzeri continuano a guardare al futuro con una certa apprensione: la fiducia dei consumatori è leggermente migliorata, ma rimane a un livello molto basso in confronto agli anni precedenti.
In luglio l'indicatore generale della fiducia calcolato sulla base di un sondaggio trimestrale condotto dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) si è attestato a -27,1 punti, solo in lieve miglioramento rispetto al -29,6 di aprile, che era seguito ai -30,1 punti di gennaio e ai -46,5 punti di ottobre, peggior valore di sempre, vale a dire da 50 anni. Il dato del settimo mese dell'anno si trova nettamente al di sotto della media pluriennale, che è di -6 punti.
Le economie domestiche rimangono molto poco propense a fare grandi acquisti: il relativo sottoindice si è attestato a -38,5 punti in luglio, in ulteriore peggioramento rispetto ai -35,6 punti di aprile. Giudicano anche sempre in modo assai negativo la situazione finanziaria passata (-38,2 punti, da -41,4).
Un certo miglioramento viene ravvisato riguardo alla situazione economica futura, vale a dire dei 12 mesi successivi: il relativo indicatore è salito da -17,7 punti a -6,8 punti. Poco entusiasmante (-25,0 punti, da -23,5 punti) rimane comunque l'opinione sulla propria situazione finanziaria futura.
Il sondaggio sulla fiducia dei consumatori viene effettuato dal 1972, nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre per telefono e (negli ultimi anni) anche online. All'ultimo rilevamento hanno partecipato 977 persone di almeno 16 anni nelle tre principali regioni linguistiche. I dati sono corretti per compensare gli effetti stagionali e di calendario.