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BERNA - La "montagna di burro" creata per esportare l'eccesso di produzione lattiera elvetica è calata di circa un terzo nel corso di un anno. L'organizzazione di categoria Interprofessione Latte (IP Latte, che riunisce produttori e trasformatori) ha quindi deciso di ridurre gli aiuti all'esportazione.
In giugno e luglio saranno versati 3 franchi per chilogrammo di grasso di latte destinato al mercato estero (trasformato soprattutto sotto forma di burro, ma anche di latte in polvere, panna o latte). Nei cinque mesi scorsi il contributo oscillava fra 3,97 e 4,82/kg. Il mese prossimo verrà stabilito il contributo per agosto, precisa IP Latte in un comunicato odierno, secondo la quale la riduzione delle giacenze burro l'anno scorso e le consistenti quantità esportate negli ultimi mesi rendono "inevitabile" una riduzione dell'aiuto all'esportazione.
Tale aiuto ha contribuito ad evitare un crollo dei prezzi a livello di produzione: nella primavera del 2011 ha compensato l'80% della differenza di prezzo fra il grasso di latte elvetico e quello estero, nell'estate scorsa il 70%, e per i prossimi mesi di giugno e luglio il 44%. Il responsabile di IP Latte, Daniel Gerber, ha detto all'ats di essere comunque "abbastanza fiducioso" sulle possibilità di ridurre ulteriormente gli stock.
Ai primi di maggio i delegati di IP Latte hanno deciso di abolire il fondo, creato solamente l'anno scorso, per decongestionare il mercato elvetico, dopo che la tassa di 4 centesimi per ogni chilo di latte aggiuntivo rispetto alla quantità del 2008/2009 ha raccolto troppa opposizione nella base. Il denaro versato nel fondo, introdotto solamente l'anno scorso, è servito ad abbassare il prezzo dei prodotti d'esportazione, in modo da favorire la vendita di burro all'estero e diminuire la "montagna" di eccedenze.