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SvizzeraL'UDC critica la leadership politica di Viola Amherd
gg, ats
27.2.2024 - 18:30
L'Unione democratica di centro (UDC) ritiene che vi sia un problema di leadership nel Dipartimento federale della Difesa (DDPS) e che la consigliera federale Viola Amherd, si sia defilata in diverse occasioni. Secondo il partito è necessario un ripensamento.
27.2.2024 - 18:30
SDA
È quanto hanno dichiarato a Berna quattro rappresentanti dell'UDC. Il partito oggi si è occupato delle questioni relative all'esercito e ha ascoltato, tra gli altri, il capo Thomas Süssli. La sua comunicazione sui problemi di finanziamento dell'esercito non è stata «ideale», ha dichiarato il consigliere nazionale Thomas Hurter (SH). Il problema però è da ricercare a livello politico. L'UDC si sarebbe aspettata che Amherd facesse chiarezza e fosse presente alla prima conferenza stampa di Süssli.
Inoltre, Amherd ha reagito troppo tardi in seguito ai problemi emersi alla Ruag, di proprietà della Confederazione, ha dichiarato il consigliere nazionale Mauro Tuena (ZH).
Aspre critiche
Per l'UDC è urgente apportare correttivi. Il Parlamento dovrebbe rivedere la decisione di destinare l'1% del prodotto interno lordo all'esercito nel 2035.
La scadenza dovrebbe essere riportata al 2030, come previsto inizialmente, ha affermato il «senatore» bernese Werner Salzmann. Amherd non dovrebbe nascondersi dietro il freno all'indebitamento e la collegialità, ha aggiunto il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (VS).
Secondo l'UDC, le spese aggiuntive per l'esercito devono essere finanziate con tagli in altri settori, come quello dell'asilo. L'aumento delle tasse non è in discussione, ha detto Hurter.
«Il Consiglio federale deve trovare una soluzione trasversale per l'esercito», ha dichiarato Salzmann. I fondi dovrebbero essere spostati anche all'interno dell'esercito. «Meno progetti solari, più armi», ha rincarato Tuena.