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Questa formazione per docenti era rivolta a sole donne. Rispondeva al bisogno di avere delle docenti qualificate “per i corsi ambulanti di economia domestica dello Stato, per l’insegnamento della economia domestica nelle scuole professionali femminili on in qualunque altra scuola scuola o istituto in cui viene impartita tale materia” ed era posta sotto la responsabilità dell’ispettrice delle scuole di educazione domestica. La vera curiosità però sta nel fatto che questa scuola aveva la sua sede presso l’Istituto di S. Maria a Bellinzona, cioè in una Scuola privata. Più tardi, nel 1958, la formazione sarebbe stata integrata nella Scuola magistrale.
Questa carta geografica è dello stesso anno in cui il Ticino diventa quello è oggi, una Repubblica e Cantone. La carta geografica è stata probabilmente pensata per uso scolastico, in ogni caso in alto a sinistra leggiamo: “In questa nuova carta formata perché serva alla Storia svizzera del Sig. Prefetto Mallet si comprendono li diciotto Cantoni della nuova Repubblica, i paesi che ne sono stati distaccati e quelli che vi sono stati aggiunti.” Il manuale scolastico con cui questa carta doveva essere usata è la versione francese della Schweizer Geschichte di Johannes von Müller, opera di Henri Mallet, fratello dell’autore della carta.
La nastroteca radiofonica di Radioscuola, creata nel 1965, è stata per circa quattro decenni uno dei più importanti fornitori di materiale didattico per le scuole in Svizzera italiana. Il suo catalogo dell’anno 1990 fornisce un’idea di quali fossero i temi che attraverso il servizio Radioscuola si cercava di portare nelle scuole medie ed elementari, soprattutto in un’ottica di educazione del cittadino, in un periodo che va grosso modo dal 1970 al 2000.
Questo documento (che qui riproduciamo in un’edizione del 1912) segna la definitiva conversione della Scuola normale ticinese alla moderna pedagogia. Non a caso nella prefazione si fa riferimento al volume di Luigi Credaro, La pedagogia di Herbart (1900): il pedagogista italiano e futuro ministro della pubblica istruzione del Regno d’Italia era stato per diversi anni esperto esterno agli esami a Locarno.
Istituite con decreto 13 novembre 1901 (lo stesso che istituì anche le scuole di ripetizione, cfr. Decreto sulle scuole di ripetizione), le scuole complementari stanno a metà tra le scuole di ripetizione e quelle che nel 1923 sarebbero diventate le Scuole maggiori. Devono assicurare una formazione che va oltre la sola istruzione elementare a quella parte dei giovani (maschi) che non si iscrivono né nella formazione professionale né in una formazione di cultura generale (ginnasio).
Non è senza interesse il libro di testo proposto per questo ordine scolastico, adattamento di quello della Svizzera romanda.
(L’estrema lungimiranza dei legislastori del periodo fransciniano si riconosce dal fatto che già nel 1838 essi avevano voluto organizzare, con scarso successo, questo tipo di scuola per il consolidamento delle abilità apprese, cfr. la Circolare 18 ottobre 1838. Da notare che questo tipo di scuola è sempre stato pensato per la sola popolazione maschile.)
Questi decreti riguardano le Scuole di ripetizione. Già previsti dal regolamento scolastico del 1879 e implementati con un decreto del 1885, questi corsi dovevano rimediare alle difficoltà emerse negli “Esami delle reclute” che spesso vedevano i coscritti ticinesi tra i meno preparati in Svizzera. Il secondo decreto ne ribadisce l’obbligo di frequenza e stabilisce anche le sanzioni.
Approvati nel 1982, questi programmi ci fanno vedere lo stato degli anni ’80 prima della Riforma degli studi liceali.
Questi programmi danno la misura della formazione che veniva dispensata nella STS, una scuola di formazione professionale, alla fine degli anni ’70. La STS sarebbe confluita, 20 anni dopo, nella SUPSI.
Questi programmi sono gli ultimi del ginnasio prima della definitiva entrata in funzione su tutto il territorio cantonale della Scuola media. Il loro “successore” è dunque in un certo senso il programma delle Scuole medie del 1984. Si noterà che questi programmi sono entrati in vigore ben tre anni dopo che il Gran Consiglio aveva già deciso che i ginnasi sarebbero stati convogliati nella Scuola media.
Nell’introduzione al testo leggiamo che esso sostituisce i programmi del 1964. In realtà nel 1964 era iniziato un lento processo di costante aggiornamento dei programmi del 1959 (vedi programmi del ginnasio del 1959) che si inseriva anche nel più ampio processo che avrebbe portato, nel 1974, verso l’istituzione della Scuola media.
Il Corso pedagogico, annesso al Liceo cantonale, aveva lo scopo di dare una formazione culturale di livello superiore a maestre e maestri precedentemente formati nella scuola magistrale. Fu soppresso già nel 1931 per mancanza di iscritti. Il programma non prevedeva differenziazioni di genere e non prescriveva libri di testo.