Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/67

Sostituzione della merce o restituzione dei soldi?
Reclamare ma come? I diritti dei consumatori
Facciamo un esempio: la signora Rossi ha comperato un abito; tornata a casa, si accorge che c’è un piccolo strappo sul dorso del vestito. Quali diritti può far valere? Come acquirente di una merce difettosa, la signora Rossi ha, per legge, tre possibilità a scelta.
- Può chiedere la sostituzione della merce difettosa: se il negozio è in grado di fornire subito lo stesso articolo privo di difetti, la cliente deve accettare la sostituzione. In questo caso non può optare per le altre possibilità. Ci sono però situazioni in cui la sostituzione non è possibile. Per esempio se quel modello di vestito è esaurito, oppure se si tratta di un oggetto che, per sua natura, non può essere sostituito.
- Può chiedere una riduzione del prezzo d’acquisto: una riduzione di prezzo può essere una buona soluzione quando la merce acquistata presenta un piccolo difetto che non da troppo fastidio.
- Può rescindere il contratto di vendita: in caso di rescissione del contratto, la merce viene restituita al negozio che rimborsa il prezzo d’acquisto.
Attenzione: in caso di merce difettosa non esiste l’obbligo di accettare un buono d’acquisto del negozio. Si può insistere e chiedere che venga restituito il denaro in contanti. Solo se si tratta di difetti di poco conto si può accettare che la merce difettata venga riparata. Bisogna comunque controllare sempre le condizioni di vendita: se il contratto di vendita lo prevede espressamente, infatti, bisogna accettare la riparazione della merce.
Le regole per far valere i nostri diritti di consumatori sono pubblicate a capitoli su ogni numero della Borsa della Spesa.
14 gennaio 2010
Login