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Un aumento del prezzo degli alimenti, soprattutto frutta e verdura fresche, e 13 miliardi di sterline l'anno in più di tasse per le imprese. Sono questi due degli effetti che una Brexit senza accordo avrebbe sulla Gran Bretagna, secondo un rapporto del governo pubblicato questa sera sul sito di Downing Street.
"In mancanza di nuove misure da parte del governo, i prezzi di alcuni alimenti potrebbero aumentare col rischio che il comportamento dei consumatori possa aggravare il problema causando quindi una carenza di alcuni prodotti. A oggi, febbraio 2019, molte aziende del settore sono impreparate per uno scenario di no-deal", è scritto nel rapporto di 15 pagine citato dal Guardian.
Quanto al mondo del business in generale Downing Street sottolinea che al momento "non ci sono molti segnali che le aziende siano pronte a una Brexit senza accordo e che le piccole e medie imprese sarebbero particolarmente vulnerabili". Inoltre "in caso di no-deal la Gran Bretagna e l'Ue dovranno applicare tasse e Iva sui beni che viaggiano da una parte all'altra, un regime che oggi viene applicato solo sui beni scambiati col resto del mondo". Questo, è la conclusione del rapporto, potrebbe un aumento dei costi per le imprese pari a 13 miliardi di sterline.
C'è poi il capitolo che riguarda i cittadini britannici residenti nell'Unione europea. "In caso di no-deal, l'Ue ha dichiarato che i britannici saranno trattati come sono attualmente trattati i cittadini di un Paese terzo" e questo comporterà, tra l'altro, la perdita del diritto automatico alla libera circolazione. Per questo Londra "sta incoraggiando gli Stati membri a ricambiare la giustamente generosa offerta rivolta ai cittadini europei residenti in Gran Bretagna". Ma, in mancanza di un accordo in questo senso, "i cittadini britannici subiranno delle conseguenze dalle questioni amministrative a quelle più profonde come l'assicurazione sanitaria".