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giovedì 22 giugno 2023.

Coronavirus: rapporto finale concernente le ripercussioni della pandemia sui costi sanitari
Durante la sua seduta del 21 giugno 2023, il Consiglio federale ha adottato il rapporto finale concernente le ripercussioni finanziarie della pandemia di COVID-19 sui soggetti che assumono i costi nel settore sanitario. Nel documento sono riassunti i due rapporti intermedi, completati con le cifre relative al 2022 e i dati sulle spese dei Cantoni. L’attenzione è rivolta in particolare ai costi sanitari diretti dovuti alla pandemia di COVID-19 sostenuti dalla Confederazione, dai Cantoni, dagli assicuratori e dagli assicurati negli anni dal 2020 al 2022. Per la Confederazione essi sono ammontati a circa 5 miliardi di franchi, per i Cantoni a un importo compreso tra i 2,3 e i 2,9 miliardi di franchi.
Con un postulato (20.3135), nell’aprile del 2020 il Consiglio degli Stati aveva incaricato il Consiglio federale di presentare un rapporto in merito alle ripercussioni della pandemia sui costi della salute. Il rapporto finale fornisce una panoramica completa dei costi sanitari diretti derivanti dall’erogazione dell’assistenza sanitaria alla popolazione in relazione alla pandemia di COVID-19.
Nel caso dei Cantoni, si tratta di una stima dei costi sostenuti sulla base di un sondaggio condotto fra tali soggetti dall’istituto di ricerca INFRAS su incarico dell’UFSP. Alcune cifre stimate si collocano pertanto entro una determinata forbice.
Elevato impegno di Confederazione e Cantoni
La maggior parte dei costi assunti della Confederazione negli anni 2020 al 2022 riguardava i test COVID-19 (3 miliardi di franchi) nonché l’acquisto di vaccini e materiale medico (1,7 miliardi di franchi).
A ciò si aggiungono ancora costi dell’ordine di 160 milioni di franchi per l’impiego dell’esercito nel settore sanitario. Negli anni 2020 e 2021 l’esercito ha prestato tre volte servizio d’appoggio e circa 380 000 giorni di servizio per fornire supporto alla sanità pubblica civile.
I Cantoni hanno speso 413 milioni di franchi per la vaccinazione della popolazione. I costi per la messa a disposizione di capacità supplementari negli ospedali sono oscillati tra 570 e 938 milioni di franchi negli anni 2020–2022.
Per quanto concerne i trattamenti stazionari dei pazienti COVID-19, il 55 per cento delle spese sono assunte dai Cantoni e il 45 per cento è a carico degli assicuratori. I costi per il trattamento stazionario a carico dei Cantoni si sono attestati tra 997 e 1171 milioni di franchi nel periodo 2020–2022.
Le ripercussioni finanziarie per gli assicuratori e gli assicurati
Per quanto riguarda il trattamento stazionario dei pazienti COVID-19, la quota dei costi a carico degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è oscillata tra 816 e 958 milioni di franchi negli anni dal 2020 al 2022.
Gli assicuratori hanno inoltre assunto 380 milioni di franchi di costi per le vaccinazioni, ovvero gli importi forfettari per le prestazioni di vaccinazione e quelli per ogni dose di vaccino. Per la vaccinazione non è stata riscossa alcuna partecipazione ai costi. La stessa è quindi stata gratuita per le persone coperte dall’AOMS. In aggiunta, all’inizio della pandemia nel 2020 gli assicuratori si sono fatti carico dei test COVID-19.
I costi per i trattamenti ambulatoriali in relazione a una malattia COVID-19 non hanno potuto essere identificati poiché non è stato possibile operare una chiara distinzione tra questi trattamenti e altre prestazioni ambulatoriali.
Il forte rialzo del premio medio per il 2023 è imputabile soprattutto alla pandemia di COVID-19: da un lato, ai costi diretti degli assicuratori indicati nel rapporto e, dall’altro, agli effetti di recupero degli interventi medici rinviati.