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È anche uno dei più noti artisti viventi della Svizzera. Grazie al grande numero di opere nell’ambito della collezione d'arte della Mobiliare è possibile scoprire le diverse sfaccettature dell'opera di indagine percettiva di Raetz. La sua produzione multiforme si incentra sull'esperire processuale della realtà e sulla relatività delle nostre percezioni, quale si mostra per esempio nel lavoro Tag oder Nacht (1998): le due prospettive offerte al nostro sguardo da questa figura ambigua non devono essere lette come un aut aut, quanto piuttosto come la contemporaneità di due stati in uno stesso momento. La percezione di paesaggi è al centro della serie di opere Nowhere (1992). La sovrapposizione di impressioni raccolte dall'artista durante un viaggio alle isole Lofoten, al largo della costa occidentale della Norvegia, e in diversi viaggi in treno tra Berna e Zurigo ha dato origine a immagini di un paesaggio immaginario.
Raetz ha frequentato una scuola magistrale prima di scegliere la carriera di artista libero professionista nel 1963. Ha partecipato anche alla Biennale di San Paolo (1977), alla Biennale di Venezia (1988) e a più edizioni della documenta di Kassel (1968, 1972 e 1982). L’arguzia recondita e la sottile ambiguità delle sue opere lo hanno reso noto a livello internazionale.
Markus Raetz è nato a Berna (Svizzera) nel 1941, dove ora vive e lavora.
Campi di attività: pittura, disegno, scultura, fotografia, multipli