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SANTIAGO DEL CILE - In tre anni la tassa sullo zucchero introdotta sulle bevande analcoliche in Cile è stata efficace nel ridurre il consumo di bevande zuccherate. Il calo è stato del 21,6%. È quanto emerge da uno studio dell'Università di York pubblicato sulla rivista scientifica Plos Medicine.
L'imposta è stata introdotta nel 2014 e ha riguardato tutte le bevande analcoliche a cui sono stati aggiunti coloranti, aromi o dolcificanti. Per le bevande con una concentrazione di zucchero aggiunto di 6,25 grammi ogni bottiglia da un litro o più, l'imposta è stata aumentata dal 13% al 18%. Per quelle bevande al di sotto di questa soglia di zucchero, invece, l'imposta è stata ridotta dal 13% al 10%, producendo così una differenza fiscale dell'8%. Nonostante l'incentivo fiscale fosse relativamente piccolo, vi sono segnali che l'acquisto di bevande con contenuto zuccherino più alto è diminuito, in particolare tra i gruppi socioeconomici più elevati.
Lo studio dei ricercatori di York (insieme a quelli della Hitotsubashi University di Tokyo, dell'Università del Cile di Santiago e dell'Istituto del Lussemburgo per la ricerca socio-economica) ha rivelato una diminuzione complessiva del 21,6% del volume mensile acquistato delle bevande analcoliche a maggior contenuto di zucchero.