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Un'analisi della struttura delle foreste svizzere è necessaria, per garantire la resilienza alle intemperie di specie come l'abete rosso. Gli alberi proteggono dalle valanghe, riequilibriano il bilancio di CO2 nell'atmosfera e sono fonte di biodioversità.
Lo ha affermato martedì a Belfaux il Servizio per le foreste e la natura (SFN) del canton Friborgo, che ha colto l'occasione per ricordare Lothar, l'uragano che una ventina di anni fa colpì nel regione nel 1999 abbattendo ettari di foreste.
La furia di Lothar
Il mattino del 26 dicembre 1999 l'uragano colpì l'altopiano con venti superiori ai 160 km/h, mentre in montagna le raffiche raggiunsero i 250 km/h. Morirono 14 persone e altre 15 persero la vita durante i lavori di sgombero. In seguito alla distruzione di vaste aree boschive venne effettuata una vasta opera di riforestazione
L'SFN organizzerà in occasione del ventennale dalla tragedia una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione sul tema.