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NEW YORK - Crolla ai minimi dal 1999 la compravendita di case esistenti negli Usa a luglio. Lo scorso mese, secondo i dati della National Association of Realtors, le vendite sono crollate del 27,2% a 3,83 milioni di unità, peggiore anche delle stime degli analisti che avevano previsto una flessione del 13,4%. Mentre la vendita delle case unifamiliari è calata ai minimi da maggio 1995.
"La ripresa del settore immobiliare è legata alla ripresa del mercato del lavoro negli Usa", spiegano gli analisti, sottolineando che i "tassi bassi non sono sufficienti a far ripartire il comparto immobiliare". Al 19 agosto scorso il tasso medio sui mutui trentennali negli Usa si attestava al minimo storico del 4,42%, secondo i dati di dell'agenzia Freddie Mac.
Nella prima parte dell'anno il mercato aveva dato segnali di ripresa grazie ad un incentivo fiscale di 8.000 dollari, durato fino al 30 aprile.
SDA-ATS