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Covid-19 FAQ
Covid-19 FAQ
- Le scuole dell'obbligo devono offrire lezioni in presenza a partire dall'11 maggio?
- Un insegnante della scuola dell'obbligo può rifiutare le lezioni in presenza a causa del COVID-19?
- Posso rifiutare di mandare mio figlio a scuola a causa del COVID-19?
- Anche la sorveglianza scolastica complementare sarà riaperta dall'11 maggio 2020?
- Le scuole post obbligatorie devono offrire nuovamente un insegnamento in presenza?
- Un insegnante della scuola post obbligatoria può rifiutare le lezioni in presenza a causa del COVID-19?
- Posso rifiutarmi di frequentare le lezioni in presenza della scuola post obbligatoria?
- Esame di maturità annullato, brutta pagella. Posso difendermi?
- Esame di diploma professionale annullato, pagella scadente. Posso difendermi?
- La scuola può effettuare campi scolastici?
Ciò dipende dalle disposizioni del Cantone interessato.
A partire dall'11 maggio 2020 le lezioni in presenza nelle scuole dell'obbligo saranno nuovamente consentite, a condizione che sia in vigore un concetto di protezione che attui i principi di base per le scuole dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). I principi di base e il concetto di protezione dovrebbero garantire che il rischio di trasmissione sia ridotto al minimo per gli alunni, gli insegnanti e le altre persone che lavorano nella scuola. La responsabilità del concetto di protezione spetta alla scuola in questione, mentre la vigilanza spetta ai Cantoni.
Se un Cantone decide contro le lezioni in presenza, deve mettere a disposizione un'offerta adeguata di assistenza degli allievi.
Di principio no. Un'eccezione è possibile per gli insegnanti che sono considerati particolarmente a rischio.
A partire dall'11 maggio 2020 le lezioni in presenza saranno nuovamente possibili nella scuola dell'obbligo, cioè la scuola dell'infanzia, la scuola elementare e la scuola secondaria inferiore (vedi sopra). Il rapporto di lavoro dei docenti non è specificamente regolato dall'Ordinanza 2 COVID-19. La scuola deve elaborare un concetto di protezione basato sui principi di base per le scuole dell'UFSP. Il concetto deve, da un lato, proteggere le persone particolarmente vulnerabili e, dall'altro, mantenere generalmente ad un livello basso i nuovi casi di malattia.
Gli insegnanti della scuola dell'obbligo di regola devono essere presenti in loco. La datrice di lavoro può quindi di principio obbligare il docente ad insegnare in loco. Tuttavia deve adattare il luogo di lavoro per gli insegnanti che sono particolarmente a rischio. La scuola deve organizzare il luogo di lavoro in modo tale che il rischio di contagio sia il più possibile ridotto al minimo, ma ciò è probabilmente impossibile nelle lezioni della scuola dell'obbligo. Se un insegnante particolarmente vulnerabile, anche con le misure adottate ritiene che il rischio di infezione sia troppo elevato per motivi particolari, può rifiutare il lavoro sul posto. Su richiesta l'insegnante deve presentare alla sua datrice di lavoro un certificato medico. Un insegnante che vive nella stessa economia domestica con una persona particolarmente vulnerabile dev'essere protetto. Secondo i principi di base per le scuole dell'UFSP dovrebbe cercare di trovare una soluzione individuale con la scuola, tenendo conto del diritto del personale applicabile.Cf. articolo lexNews.
In linea di principio sì, a condizione che le istituzioni abbiano elaborato e attuino un concetto di protezione basato sui principi di base per le scuole dell'UFSP.
I principi di base per le scuole dell'UFSP stabiliscono che valgono gli stessi principi applicabili alle scuole dell'obbligo. Le strutture di sorveglianza scolastica complementare devono adottare misure aggiuntive se i bambini mangiano a scuola. Il personale che serve il cibo dev'essere protetto ulteriormente, ad esempio con pannelli in plexiglas. I bambini non devono servirsi di cibo o posate.
No. Dal 6 giugno 2020 le lezioni in presenza sono nuovamente consentite nelle scuole post obbligatorie, a condizione che sussista un adeguato piano di protezione. Tuttavia decidono i Cantoni se le scuole post obbligatorie forniranno o meno un insegnamento in presenza.
Per le scuole post obbligatorie l'UFSP, dopo aver consultato la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, e, per le Università, dopo aver consultato la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie svizzere, ha definito i provvedimenti per le scuole per ridurre al minimo il rischio di trasmissione : i principi fondamentali delle scuole post obbligatorie dell'UFSP I Cantoni provvedono affinché le scuole applichino questi principi fondamentali nel quadro dei piani di protezione.
Secondo i principi fondamentali, "quando possibile, la distanza di 2 metri dev’essere mantenuta nelle aule e in tutti gli altri contatti interpersonali. Le scuole devono ricordare agli studenti e alle studentesse che queste regole sulla distanza devono essere rispettate anche durante il tragitto da e per la scuola.
Tutte le persone che frequentano le scuole devono rispettare le regole di comportamento e di igiene dell'UFSP. Le scuole devono prevedere postazioni per l'igiene delle mani in punti sensibili, come gli ingressi. Le scuole devono anche mettere a disposizione mascherine. Questo vale per le persone che sviluppano sintomi durante la frequenza scolastica e per le situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza di 2 metri. L'UFSP sconsiglia l'uso preventivo dei guanti.
Infine la scuola deve garantire che le superfici, gli oggetti e le attrezzature utilizzate da più persone vengano pulite ad intervalli regolari. Da ultimo la scuola deve garantire che tutti i locali siano ventilati regolarmente e ampiamente, nella misura in cui ciò sia possibile a causa delle condizioni strutturali.
(Data: 15.06.2020)
Un insegnante della scuola post obbligatoria può rifiutare le lezioni in presenza a causa del COVID-19?
In linea di principio, no. Un'eccezione è possibile per gli insegnanti che sono considerati particolarmente a rischio.
A partire dal 6 giugno 2020 sono riprese le lezioni in presenza per le scuole post obbligatorie, ossia le scuole superiori, le scuole professionali e le scuole universitarie, a condizione che il Cantone abbia preso una decisione in tal senso. Se la scuola tiene lezioni in presenza, anche gli insegnanti devono condurre queste lezioni in conformità con il loro contratto di lavoro.
Tuttavia l'apprendimento a distanza è più fattibile a questo livello a causa dell'età degli studenti. Ciò significa che per gli insegnanti particolarmente a rischio la presenza sul posto non è sempre indispensabile. Se la loro presenza non è indispensabile, la datrice di lavoro assegna loro un lavoro sostitutivo equivalente, che possano svolgere da casa. Per un insegnante particolarmente a rischio, questo può significare che può continuare a impartire l'insegnamento a distanza. Anche in questo caso la datrice di lavoro può richiedere un certificato medico.
Le regole per gli insegnanti che vivono nella stessa casa di una persona particolarmente a rischio non sono ancora state definite. In ogni caso anche questi insegnanti devono essere protetti. Anche in questo caso un colloquio con la scuola è il primo passo per trovare una soluzione individuale, in conformità con il diritto del personale applicabile.
(Data:15.06.2020)
Sì, poiché non vi è alcun obbligo di frequentare la scuola post obbligatoria.
Se lei non frequenta le lezioni, si applica il regolare regolamento sulle assenze della scuola, a meno che la scuola non abbia emanato un regolamento sulle assenze specifico per il coronavirus. Per poter continuare a frequentare la scuola dopo la sua assenza, di solito dovete presentare un certificato medico.
(Data: 15.06.2020)
Se lei ha conseguito la maturità, difficilmente avrà successo con un ricorso.
Come deciso dal Consiglio federale il 29 aprile 2020, i Cantoni possono annullare gli esami di maturità. Le note dell‘attestato di maturità saranno stabilite in tutte le materie in base al suo rendimento nell'ultimo anno in cui è insegnata una materia. La nota del lavoro di maturità tiene conto del processo di lavoro, del lavoro scritto e della presentazione. Se lei non ha potuto presentare il suo lavoro di maturità, la nota è costituita dalla valutazione del processo di lavoro e dal lavoro scritto.
Se con queste note lei consegue la maturità, difficilmente potrà contestare con successo l'attestato o le singole valutazioni. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le singole note sono "solo gli elementi che portano alla valutazione complessiva". Pertanto le singole note non possono essere contestate indipendentemente. A meno che lei non venga respinto da una scuola successiva a causa del proprio voto medio, è improbabile che lei riesca ad avere successo con un ricorso.
Tuttavia se lei non consegue la maturità a causa di questo cambiamento di regole, lei deve avere la possibilità di sostenere gli esami regolarmente.
Se lei ha superato la maturità professionale, è improbabile che riesca a ricorrere con successo.
A differenza della maturità liceale, la maturità professionale è disciplinata dalla Confederazione, il che significa che i Cantoni non hanno quasi nessun potere decisionale in questo caso: non ci sono esami finali per la maturità professionale.
Le note del diploma si basano sugli esami finali già sostenuti. Gli esami specialistici che non sono stati completati non sono presi in considerazione.
Le note del diploma derivano dalle note delle materie. Queste sono calcolate a partire dalla media delle note del semestre nella materia corrispondente, a condizione che ci siano almeno due note per semestre. Il computo delle note delle lezioni a distanza è regolato in modo diverso da Cantone a Cantone. Tuttavia se la nota del secondo semestre è peggiore del primo, la nota del primo semestre viene considerata per il secondo semestre. Se la materia è stata insegnata solo nel secondo semestre e non è possibile assegnare una nota, sul certificato di maturità professionale viene indicato "superato". Un sistema di valutazione simile viene utilizzato per il lavoro interdisciplinare.
Se lei con queste note supera la maturità, difficilmente si potrà contestare con successo il certificato o le singole valutazioni. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le singole note sono "solo quegli elementi che portano a una valutazione complessiva". Pertanto le singole note non possono essere contestate in modo indipendente. A meno che non lei non venga respinta da una scuola successiva a causa delle sue note, è improbabile che riesca a ricorrere con successo.
Tuttavia se lei non supera la maturità professionale a causa del cambiamento di sistema, lei deve avere la possibilità di sostenere gli esami finali.
(Data: 15.06.2020)