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L'ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz lascia la politica. La notizia anticipata dalla Kronen Zeitung è stata confermata dall'interessato in una conferenza stampa tenuta alle 11.30 di oggi, giovedì.
Travolto dall'inchiesta dei sondaggi pilotati, che sarebbero stati pagati in parte dal Governo, Kurz aveva lasciato la poltrona di capo dell'Esecutivo ad Alexander Schallenberg, restando però leader del partito popolare OeVP e diventando capogruppo in Parlamento. Nuovo segretario dell'OeVP potrebbe ora diventare il ministro degli interni Karl Nehammer, che secondo la stampa dovrebbe anche succedere a Schallenberg alla cancelleria.
Non sarebbe stata però tanto (o solo) l'inchiesta a suo carico a spingerlo a questo passo, quanto la nascita di un figlio la scorsa settimana: "Si apre un nuovo capitolo della mia vita. Voglio dedicare più tempo alla famiglia", ha dichiarato davanti ai media, ammettendo però che "la fiamma dell'entusiasmo si è un po' spenta". Di fatto, la sua potrebbe essere stata una fuga in avanti prima che il cerchio si stringa non solo attorno a lui, ma anche al partito, già sorpassato dai socialdemocratici nei sondaggi.
A proposito delle accuse rivoltegli, il 35enne Kurz ha affermato di non essere "né un santo né un criminale". "Dimostrerò l'infondatezza delle accuse sollevate contro la mia persona, anche se dovrò aspettare anni", ha concluso senza lasciare spazio alle domande dei cronisti.