Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01048.jsonl.gz/1049

8 ottobre 2015: La commissione ha approvato la mozione, con delle condizioni che vietano al parco di San Diego la riproduzione e il trasferimento delle orche in cattività
Il Progetto Blue World proposto da SeaWorld di San Diego, che ha il fine di ampliare le vasche del parco delle orche, è stato sottoposto quest’oggi a Long Beach alla votazione dei membri della Commissione Costiera della California. Rappresentanti e sostenitori di Sea Shepherd hanno partecipato a sostegno delle orche tenute prigioniere nelle vasche di SeaWorld, che, a prescindere dalle dimensioni delle prigioni del parco marino non potranno mai riprodurre l'oceano, l'immensa dimora naturale delle orche.
La sala Seaside del Centro Convegni e Spettacoli di Long Beach era completamente piena grazie a una folla di almeno 500 persone, oltre a un altro centinaio che si era riversato nei corridoi esterni per seguire la discussione: un acceso dibattito durato ben 10 ore. Per Sea Shepherd la risposta è semplice: il fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, ha detto che è importante che ci si chieda: “Questo cambiamento migliorerebbe le condizioni degli animali? Loro lo vorrebbero?” Senza dubbio, vasche più grandi rappresenterebbero un piccolo miglioramento nella cupa vita di queste orche. In ogni caso, SeaWorld ha detto che il programma di riproduzione delle orche in cattività andrà avanti. È anche piuttosto probabile che altre orche verranno spostate da e verso queste vasche. SeaWorld stessa ha dichiarato che il parco non può gestire un numero superiore di orche rispetto alle 11 già presenti. La verità è che recinti più grandi accrescerebbero i profitti di SeaWorld più che rappresentare un cambiamento positivo per i cetacei.
Il coordinatore della campagna David Hance, presente quale portavoce di Sea Shepherd, ha tenuto un discorso appassionato richiamando la Commissione al rispetto della sua dichiarata missione di “proteggere, conservare, ristabilire e migliorare” l'ambiente della Costa Californiana, negando il permesso a SeaWorld.
Hance ha parlato della crudeltà insita nel tenere prigionieri in vasche desolate dei cetacei molto intelligenti e socialmente complessi, costringendoli a esibirsi. Inoltre, come membro veterano dei Guardiani della Baia della campagna di Sea Shepherd in difesa dei delfini di Taiji, ha evidenziato lo stretto legame tra l'industria della cattività e il massacro di delfini e piccoli cetacei a Taiji. Nonostante SeaWorld abbia dichiarato di non ospitare cetacei che provengono da questa caccia, il parco ha comunque un ruolo fondamentale nell'alimentare la richiesta di delfini e cetacei da destinare alla cattività – la stessa che genera il business dei cacciatori.
Sono state inoltre sottolineate le preoccupazioni di Sea Shepherd in merito all'espansione di SeaWorld, che potrebbe avere conseguenze drastiche per l'ambiente; per la costruzione del Progetto Blue World è stata scelta un'area adiacente a un deposito di rifiuti tossici industriali e ad una discarica, piena di contaminazioni gassose da metano e da solfuro di idrogeno. Sea Shepherd crede che qualsiasi misura di monitoraggio e riduzione promessa da SeaWorld sarà totalmente inadeguata.
I rappresentanti di SeaWorld non sono riusciti a dimostrare che il progetto Blue World potrebbe rappresentare un significativo miglioramento per la vita delle orche, né che sarebbe un beneficio per la conservazione e la conoscenza degli oceani. Le affermazioni fatte da SeaWorld hanno coperto la gamma che va dalla tipica propaganda fino alle totali e scandalose assurdità. Il pubblico non è riuscito a trattenere una risata quando sono state lette le affermazioni dei rappresentanti di SeaWorld, che asserivano che le orche in cattività vivono tanto a lungo quando quelle libere. Un commissario ha riportato che, quando è stato chiesto quale potrebbe essere la posizione di SeaWorld nel momento in cui le venisse chiesto di smettere di far nascere orche in cattività, il supervisore dell'addestramento degli animali di SeaWorld, Lindy Donahue, ha affermato che sarebbe “crudele privare le orche della gratificante esperienza di essere genitori”. Dalla folla si sono alzati udibili sospiri sconsolati come risposta a questa affermazione, fatta da una società che fa riprodurre forzatamente le orche con l'inseminazione artificiale e che separa i cuccioli delle loro madri per mandarli in altri parchi.
Le affermazioni di SeaWorld che sostengono che le famiglie di orche in cattività non vengono separate sono state smontate ancora una volta da ex-addestratori di SeaWorld, che hanno raccontato di aver vissuto in prima persona l'esperienza del vedere le madri e i cuccioli separati con la forza, per adeguarsi al modello di affari di SeaWorld.
“Come ha già fatto tantissime volte, SeaWorld ha definito coloro che si preoccupano del benessere dei cetacei “attivisti estremi”, arrivando perfino a sostenere che alcuni di loro si sono “spacciati per scienziati”. SeaWorld è crudeltà e avidità camuffata da conservazionismo,” ha affermato il fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson. “SeaWorld dice di avere a cuore il benessere delle orche ma, se fosse davvero così, si focalizzerebbe sulla riabilitazione e il reinserimento in natura dei cetacei e degli altri animali marini e non sui loro spettacoli. La morale è che SeaWorld si preoccupa di una sola cosa, gli utili a bilancio.”
Sembra che i membri della Commissione Costiera siano d'accordo sul fatto che ci debbano essere dei cambiamenti, tenendo conto dei cetacei. Nonostante la Commissione abbia approvato la richiesta di ampliamento, l'approvazione è stata concessa con delle condizioni. La mozione è passata con un emendamento presentato dal commissario Dayna Bochco, che proibisce al parco di San Diego la riproduzione in cattività, l'inseminazione artificiale e il trasferimento di orche da e verso il parco. Il numero totale di orche consentito al parco è stato limitato a 15. Bochco ha detto che, nonostante non creda che SeaWorld voglia che le orche soffrano, “le orche soffrono comunque perché non possono vivere in cattività.”
Nonostante il permesso non sia stato negato, è stata comunque una vittoria per i cetacei, dal momento che la Commissione potrebbe aver obbligato SeaWorld ad apportare significativi cambiamenti al suo modo di operare e ha mandato un forte messaggio: il pubblico è interessato solo agli sforzi fatti che apporteranno dei veri benefici per i cetacei e non per i profitti di SeaWorld.
Sea Shepherd continuerà ad opporsi alla cattività dei cetacei presso SeaWorld e in tutte le altre strutture che tengono cetacei e delfini prigionieri. SeaWorld, invece di costruire prigioni più grandi per le orche, dovrebbe cambiare il suo modello economico per riflettere la volontà e le preoccupazioni di una società in evoluzione – una società interessata a un’autentica attenzione verso gli animali, alla riabilitazione e alla conservazione degli oceani. Durante l'incontro, è risultato piuttosto evidente che è questo ciò che il pubblico continua a chiedere, e non è niente di più del fare – come dice SeaWorld – ciò che è nel migliore interesse delle orche.
E in tutto questo non c'è niente di “estremo”.