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ZURIGO - Nuovo capitolo nella vicenda del pedinamento dell'ex top manager di Credit Suisse passato a UBS, Iqbal Khan. Stando a quanto riferisce oggi il "Tages-Anzeiger", il ministero pubblico zurighese ha ricevuto altre denunce in dicembre.
Dopo che Iqbal, fatto pedinare dal suo ex datore di lavoro, ha sporto denuncia penale contro tre detective privati dell'agenzia Investigo, ora uno di questi si difende querelando a sua volta i coniugi Khan e la polizia, scrive il giornale. La procura ha confermato la notizia all'agenzia AWP.
Khan e sua moglie vengono accusati di tentata coazione, denuncia mendace, sequestro di persona e sviamento della giustizia, reati simili a quelli di cui il banchiere incolpava i detective nella propria denuncia, afferma ancora il "Tages-Anzeiger".
Querelati pure alcuni agenti della polizia cantonale zurighese per abuso d'autorità, sottrazione di una cosa mobile e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari. Stando al protocollo, durante il fermo dei detective i poliziotti avrebbero sottratto un iPhone, chiavi e una carta bancaria, riferisce il giornale. Ma secondo la denuncia ciò sarebbe ammesso solo con un ordine di perquisizione.
La vicenda era venuta alla luce lo scorso settembre. Il top manager, fino a giugno responsabile della gestione patrimoniale di Credit Suisse e dal primo ottobre in forza a UBS con la stessa funzione (accanto a Tom Naratil), era stato pedinato su ordine del suo vecchio datore di lavoro. Era stato tenuto sotto controllo forse per evitare che, nel passaggio alla concorrente, portasse con sé clienti o altri dipendenti. Era emerso un mondo costellato da profondi rancori personali, dovuti anche al fatto che Khan era vicino di casa del Ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam.