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ZURIGO - Il pericolo di una bolla immobiliare è in netto calo in Svizzera, pur continuando a sussistere: il relativo indice calcolato dagli esperti di UBS si è attestato nel primo trimestre 2018 a 1,10 punti, con una una variazione sensibile rispetto ai tre mesi precedenti (-0,11 punti).
L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index - questo il nome dell'indice - è rimasto quindi nella zona di rischio, informa l'istituto in un comunicato odierno. Ha comunque registrato il terzo calo consecutivo.
Sia il mercato delle abitazioni di proprietà che il mercato ipotecario hanno continuato a rallentare nel primo trimestre dell'anno. Rispetto al trimestre precedente, la Svizzera ha registrato al contempo una crescita economica reale superiore alla media (+0,6%) e un aumento significativo dei prezzi al consumo. Rimane invece elevata la domanda di investimenti di acquisto per poi affittare.
Nonostante la ripresa congiunturale abbia stimolato la domanda di abitazioni di proprietà, il lieve aumento dei tassi ipotecari, la sostenibilità economica a un livello critico e la concorrenza sempre più accesa con le abitazioni in locazione sfitte hanno impedito un ulteriore incremento dei prezzi.
Il calo dell'indice della bolla immobiliare si ripercuote anche sulla mappa dei rischi. Lucerna e l'Oberland zurighese, ad esempio, non rientrano più tra le regioni a rischio. Anche il Ticino non è interessato dai rischi in questione, nell'analisi di UBS.