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VEVEY - La Festa dei vignaioli di Vevey (VD) è il primo candidato svizzero per la lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'UNESCO. Berna ha ufficialmente presentato oggi la candidatura e la decisione finale è attesa per novembre 2016.
Lo ha reso noto in un comunicato l'Ufficio federale della cultura (UFC). Organizzata ogni 20 anni circa, la Festa dei vignaioli di Vevey riflette le nozioni di trasmissione e di dialogo tra le generazioni (ma anche di rispetto della tradizione arricchita d'innovazione) che caratterizzano il patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, scrive l'UFC.
Nata dalla volontà di valorizzare il sapere del lavoro vitivinicolo, la manifestazione permette anche di creare un collegamento con il sito dei vigneti terrazzati del Lavaux, iscritto nel Patrimonio mondiale dal 2007, e di puntare alla salvaguardia e alla valorizzazione di questi due patrimoni.
Lo scorso ottobre, il Consiglio federale ha approvato una lista indicativa di otto tradizioni viventi svizzere che saranno oggetto di una candidatura alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Oltre alla Festa dei vignaioli, vi figurano la gestione del rischio di valanghe, le competenze nella meccanica degli orologi, il design grafico e tipografico svizzero, la stagione alpestre in Svizzera, lo jodel, le processioni della Settimana Santa a Mendrisio e il Carnevale di Basilea. Ogni Paese può presentare però soltanto una candidatura all'anno.
Il patrimonio culturale immateriale va distinto dal patrimonio mondiale, culturale e naturale dell'UNESCO, nel quale la Svizzera ha già potuto iscrivere con successo tra il 1983 e il 2011 ben 11 siti, tra cui i vigneti terrazzati del Lavaux.