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di Piergiorgio Giambonini
Nel primo decennio del nuovo millennio il pugilato ticinese vive un periodo di grande popolarità grazie alle vittorie firmate da Roberto “Ruby” Belge. Nel 2004 il 25enne di Pregassona si lancia in una carriera professionistica che nei successivi sei anni lo vede addirittura imbattuto, con una fantastica serie di 25 successi e un pareggio che il 26 novembre del 2010 lo porta sul ring inglese di Bolton a sfidare il detentore della prestigiosa corona europea EBU dei pesi welter, Matthew Hatton. L’apice della carriera gli riserva però la prima grande delusione: il ticinese finisce ko all’inizio della terza ripresa. Poi sosterrà ancora due incontri internazionali nel 2011 (una vittoria e una sconfitta) prima di appendere i guantoni al chiodo.
Il suo periodo più appagante ed esaltante “Ruby”, campione svizzero 2005, lo vive tra il 25 luglio del 2007 e il 21 maggio del 2010, quando conquista e poi difende tre volte il titolo mondiale dei welter versione IBC. Titolo che il pupillo del promoter Michele Barra e dell’allenatore Federico Beresini fa suo sul ring della Palestra Nuova di Ascona battendo ai punti l’ucraino Sidorenko, e che poi conferma al Conza di Lugano contro gli sfidanti Matos (ko tecnico), Kuts (ai punti) e Abramenko (pareggio).