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16 anni e 8 mesi di carcere: è questa è la condanna che dovrà scontare un cittadino italiano, tale Claudio Pinti (a sinistra nella foto), per aver consapevolmente contagiato di Aids l'allora compagna, poi morta nel giugno del 2017, e successivamente una 40enne con cui aveva una relazione. La sentenza, come riferisce “Il Resto del Carlino” è stata emessa questa mattina . Nei recenti mesi Pinti era stato visto particolarmente sofferente: da fine dicembre è ricoverato in ospedale in seguito all'aggravarsi delle proprie condizioni di salute.
Negli scorsi anni, da quando era stato reso pubblico il primo contagio da parte di Pinti, decine di donne residenti nella regione di Ancona, nel centro Italia, si erano fatte avanti credendo o sostenendo di essere state infettate dall'uomo. Lo stesso Pinti si era vantato di aver consumato 228 rapporti non protetti, nonostante dal 2009 fosse a conoscenza del fatto di essere sieropositivo. Ma in solamente due casi la perizia tecnica ha potuto dimostrare che il responsabile del contagio è stato Pinti.
Perizia che l'avvocato di Pinti ha ritenuto essere "lacunosa e poco scientifica", aggiungendo che valuterà insieme al suo assistito se ricorrere contro la condanna.