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<h2>SubmittedText<h2><p>La ricerca e l'innovazione sono risorse fondamentali e contribuiscono significativamente al benessere e alla forza economica del nostro Paese. Tuttavia, la ricerca sta diventando sempre più cara a causa di vari fattori che determinano un aumento dei costi. Uno di questi è la crescente necessità di infrastrutture costose, specialmente sulla scia della maggiore domanda e disponibilità di big data e dei requisiti dell'Open Science per pubblicazioni e dati accessibili a tutti. Inoltre, il numero di studenti nelle scuole universitarie è in forte aumento il che, in un sistema d'insegnamento basato sulla ricerca, accresce il fabbisogno di personale scientifico.</p><p>Per le scuole universitarie svizzere è sempre più difficile coprire i costi della ricerca. Inoltre, se negli ultimi anni l'erogazione di fondi su base competitiva ha assunto un peso sempre maggiore nel finanziamento delle scuole universitarie, al contrario i contributi del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) non sono cresciuti nella stessa misura.</p><p>In vista dei lavori preparatori relativi al messaggio ERI 2025-2028, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quale importanza attribuisce al settore ERI rispetto all'insieme delle finanze federali? Quali tassi di crescita prevede per i crediti del prossimo periodo ERI?</p><p>2. In che modo si assicura che, tramite il finanziamento di base e quello competitivo, le scuole universitarie svizzere possano garantire l'adempimento dei loro mandati di ricerca e d'insegnamento di fronte al crescente numero di studenti?</p><p>3. È disposto ad aumentare sensibilmente i budget per il FNS e Innosuisse?</p><p>4. Prende in considerazione l'ipotesi di aumentare i tassi dei costi indiretti di ricerca (overhead) del FNS e di Innosuisse per ottenere una migliore copertura, come peraltro raccomandato dal Consiglio svizzero della scienza?</p><p>5. Quale volume di crediti prevede per i contributi federali ai progetti infrastrutturali nella prossima Roadmap svizzera per le infrastrutture di ricerca? Questi fondi dovranno essere compensati nel settore ERI?</p><p>6. Come intende garantire che la transizione verso l'Open Science - in particolare l'utilizzo, la sicurezza e la messa a disposizione di quanto emerso dalla ricerca - sia finanziariamente sostenibile per gli stakeholder? Che ruolo ha la Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 3. Per il Consiglio federale il settore ERI è prioritario: il suo obiettivo principale è infatti partecipare il più presto possibile al Pacchetto Orizzonte e sta prendendo misure di portata molto ampia in risposta alla situazione attuale (1,2 miliardi di franchi per misure transitorie nel 2021/2022). Ne consegue una spesa di diverse centinaia di milioni all'anno, che si aggiungerebbe al contributo obbligatorio in caso di partecipazione al programma di ricerca.</p><p>Il Consiglio federale dovrebbe esprimersi sui parametri finanziari del Messaggio ERI 2025-2028 e sugli altri decreti di finanziamento pluriennali nel febbraio 2023. Dovrà tenere conto del fatto che la situazione delle finanze federali non è rosea, sia per gli effetti della pandemia sia a causa delle tensioni geopolitiche.</p><p>2. Conformemente alla legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20), la Confederazione contribuisce con aliquote fisse ai cosiddetti costi di riferimento, calcolati in modo tale da garantire un'alta qualità dell'insegnamento e della ricerca e tenendo conto del numero di studenti previsto. Tuttavia, il Consiglio federale sottolinea che spetta in primo luogo agli enti responsabili garantire che le università possano adempiere il proprio mandato.</p><p>4. L'aliquota massima dei sussidi per i costi indiretti di ricerca (overhead) del FNS e di Innosuisse è fissata dal Parlamento nei relativi decreti di finanziamento. Per il periodo ERI 2021-2024 ammonta al 15 per cento dei sussidi approvati. Il Consiglio svizzero della scienza raccomanda di mantenersi intorno al 15-20 per cento per non disincentivare l'acquisizione di fondi di terzi. Inoltre, ci si può aspettare che gli enti responsabili si assumano una parte degli eventuali costi di ricerca rimanenti.</p><p>5. Secondo le tappe della Roadmap, i finanziamenti richiesti per le nuove infrastrutture di ricerca saranno resi noti nell'autunno 2022, dopo la valutazione scientifica del FNS. Le domande sono valutate dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) durante la definizione delle priorità per il settore ERI. Come sempre, il Consiglio federale comunicherà al Parlamento l'importo dei fondi per l'attuazione della Roadmap insieme ai decreti di finanziamento del messaggio ERI.</p><p>6. Su incarico della Confederazione, nel 2021 swissuniversities, i politecnici federali e il FNS hanno sviluppato una strategia nazionale sugli Open Research Data (ORD) e un relativo piano d'azione. Nel periodo 2021-2024 la Confederazione finanzierà questa strategia tramite sussidi vincolati a progetti conformemente alla LPSU. Tramite i suoi strumenti, il FNS si impegna a far sì che la ricerca finanziata con fondi pubblici sia il più possibile gratuita e accessibile.</p><p>Le scuole universitarie (università cantonali e settore dei PF) e il FNS sono incaricati di definire nei loro piani strategici 2025-2028 misure adeguate ed efficaci per l'attuazione della strategia sugli ORD. Nell'ambito della pianificazione globale ERI la Confederazione valuterà un eventuale sussidio di sua competenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.