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NEW YORK - Sale la pressione su Volkswagen. L'ingegnere veterano della casa tedesca, James Liang, si dichiara colpevole di aver cospirato per frodare le autorità e i consumatori americani sullo scandalo delle emissioni. Lo riporta la stampa americana. L'ammissione di Liang aumenta la pressione sui manager tedeschi: Liang ha lavorato in Volkswagen per 20 anni, prima in Germania poi negli Stati Uniti.
Davanti al giudice della corte federale di Detroit, Liang si dichiara colpevole di un capo di accusa, aver ingannato le autorità e i clienti americani e aver violato la normativa sulle emissioni. Liang rischia fino a cinque anni di carcere.