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WASHINGTON - «Sono eventi estremamente rari», ma «per il governo statunitense la sicurezza dei vaccini è fondamentale, e per questo prendiamo sul serio ogni rapporto che riceviamo».
È quanto ha detto Janet Woodcock, commissaria della FDA (Food and Drug Administration), in una conferenza stampa telefonica con i giornalisti, in seguito alla notizia della sospensione delle somministrazioni del vaccino di Johnson & Johnson e Janssen negli Stati Uniti a causa di sei casi di coaguli di sangue in combinazione con un basso livello di piastrine.
Peter Marks, direttore del Centro di Ricerca biologica della FDA ha aggiunto che «il trattamento di questo tipo di coagulazione è diverso da quello classico con l'eparina, i medici devono fare attenzione che in questi casi non venga applicato lo stesso trattamento», e che «la causa probabile, come nel caso di altri vaccini simili (AstraZeneca, ndr), è una rara risposta immunitaria che avviene (per motivi che vanno studiati) in determinati pazienti».
Alla conferenza ha partecipato anche Anne Schuchat, vice direttrice principale dei CDC (Centri di Controllo e prevenzione delle malattie). «La pausa è importante per far capire al personale sanitario come riconoscere e trattare questi casi in modo appropriato, oltre che per studiare in modo più approfondito ogni caso».
«Sappiamo che la notizia di oggi potrebbe preoccupare chi ha già ricevuto questo vaccino», ha poi continuato Scuchat, «coloro che l'hanno già ricevuto da un mese possono stare tranquilli, chi invece l'ha ricevuto da poco dovrebbe fare attenzione ad alcuni sintomi», ha spiegato la specialista, «coloro che sviluppano un forte mal di testa, dolore addominale, dolore alle gambe o mancanza di respiro - entro tre settimane dalla vaccinazione - dovrebbero contattare la propria assistenza sanitaria».
«Chi ha appuntamenti con uno degli altri vaccini, può farlo senza problemi» ha concluso in seguito l'esperta. «Nel frattempo, continuiamo ad agire con massima prudenza e completa trasparenza: ogni aggiornamento verrà reso pubblico immediatamente».
Nel frattempo, le autorità di Ohio, New York, Georgia, Virginia e diversi altri stati hanno detto che avrebbero seguito l'invito delle agenzie sanitarie federali di sospendere la somministrazione del vaccino di Johnson & Johnson.
Ritardi nelle consegne per l'Europa
«Esaminando i casi (di coaguli di sangue, ndr) con le autorità sanitarie europee, abbiamo preso la decisione di ritardare il lancio del nostro vaccino in Europa».
È così che ha reagito la Johnson & Johnson alle notizie, prima dall'Europa e poi dagli Stati Uniti, di alcuni casi di coaguli del sangue dopo la somministrazione del proprio preparato anti-coronavirus.
«La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti è la nostra priorità numero uno» ha dichiarato poi la società, che si è detta in continuo contatto con le autorità sanitarie sia europee che statunitensi.