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ZURIGO - Ricercatori dell'Alta scuola di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) hanno sviluppato una sciolina che grazie ad una molecola di sintesi rimane più a lungo attaccata allo sci e permette di migliorare i risultati. Il preparato sarà utilizzato ai Giochi olimpici di Pyongchang.
La sciolina, sviluppata in collaborazione con l'azienda Toko, si avvale di una molecola sintetica che reagisce alla luce ultra-violetta, riducendo della metà la velocità di abrasione.
I test effettuati sembrano parlano chiaro: gli sciatori che hanno utilizzato la sciolina fotoreattiva lungo una discesa di 20 secondi hanno migliorato le loro prestazioni da 0,1 a 0,3 secondi. Ciò corrisponde a un aumento della velocità fino all'1,5%.
«Gli sciatori che hanno fatto le prove non volevano più ridarci la sciolina», afferma citato in una nota il responsabile del progetto Konstantin Siegmann.
Non è da escludere che la sciolina sviluppata dalla ZHAW aiuterà qualche sciatore a conquistare una medaglia. Il prodotto sarà in effetti utilizzato ai Giochi olimpici che si stanno per aprire in Corea del Sud.
I responsabili mantengono tuttavia il più stretto riserbo sulle squadre che hanno in dotazione il prodotto. Interpellata dall'ats, la società Toko si è limitata a dire che la speciale sciolina sarà utilizzata in più occasioni nelle gare di biathlon, nello sci di fondo e nello sci alpino.
I normali sciatori dovranno invece armarsi di pazienza. La sua applicazione risulta infatti ancora molto costosa, a causa delle speciali lampade necessarie per migliorare la resistenza della sciolina.