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Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riunito in sessione di emergenza, ha approvato all'unanimità una risoluzione in cui si chiede ai ribelli sciiti Huthi di ritirarsi "immediatamente e senza condizioni" dalle istituzioni governative e dalla capitale Sana'a, liberare dagli arresti domiciliari il presidente Abed Rabbo Mansour Hadi e il suo governo e impegnarsi "in buona fede" nei negoziati facilitati dalle Nazioni Unite.
La risoluzione contiene un riferimento alla minaccia di al-Qaida nella penisola arabica e a come il deterioramento della situazione nella Yemen possa agevolare le attività dei jihadisti.
Il testo presentato da Gran Bretagna e Giordania ne ricalca uno del Consiglio di cooperazione del Golfo che però chiedeva all'Onu il ricorso all'articolo sette della Carta dell'Onu che autorizza, se necessario, l'uso della forza.
Il testo approvato contiene invece un richiamo a una risoluzione precedente in cui si affermava che la situazione in Yemen era una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e che era stata approvata sotto l'ombrello dell'articolo sette.
La crisi nello Yemen ha indotto la scorsa settimana diversi governi occidentali a chiudere "temporaneamente" l'ambasciata a Sana'a.
SDA-ATS