Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/169381

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di limitare la quota di acquisti da parte del DDPS che non sottostanno alle regole dell'OMC al minimo indispensabile a livello di politica di sicurezza e, per quanto possibile, di subordinare anche gli acquisti del DDPS alle regole usuali dell'OMC e alla legislazione in materia di acquisti pubblici, estendendo in tal modo sensibilmente la protezione giuridica e la trasparenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene opportuno continuare con la pratica attuale. Un'estensione della protezione giuridica sarebbe pregiudizievole. Come già menzionato nella sua risposta all'interpellanza 16.3564 citata dall'autore della mozione, la possibilità di un'utilizzazione abusiva del ricorso da parte di un offerente (straniero) che non ha ottenuto una commessa costituisce un rischio. L'aggiudicazione potrebbe essere oggetto di un esame da parte del potere giudiziario ed essere quindi ritardata o persino annullata. Inoltre, il diritto di consultazione, connesso alla protezione giuridica, che viene accordato ai ricorrenti e ai tribunali è contrario alla tutela del segreto richiesto nell'ambito degli acquisti militari sia in Svizzera sia nello Stato estero che fornisce i beni d'armamento in questione.</p><p>Il fatto che la protezione giuridica non si applichi non significa tuttavia che la procedura d'acquisto non sia corretta. Secondo la legislazione in vigore e il diritto riveduto, gli acquisti di materiale bellico sono aggiudicati nell'ambito di una procedura mediante invito, indipendentemente dal valore soglia. Ciò si applica parimenti agli acquisti il cui importo è inferiore al valore soglia OMC. Nell'ambito di tale procedura l'acquirente determina quali fornitori possono presentare un'offerta. I fornitori invitati sono in competizione tra loro, ciò che permette di garantire una forma di concorrenza.</p><p>Questa pratica soddisfa altresì le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio. In effetti, gli appalti in materia di armi, di munizioni o di materiale bellico o di acquisti indispensabili alla sicurezza nazionale o ai fini della difesa nazionale sono esclusi dall'Accordo sugli appalti pubblici (AAP) dell'OMC. La nozione di materiale bellico ai sensi del diritto in materia di acquisti pubblici è definita in base all'elenco delle munizioni di Wassenaar. Tale elenco è un allegato all'intesa di Wassenaar sul controllo delle esportazioni di armi convenzionali e di beni e tecnologie a duplice uso. Inoltre, l'elenco delle munizioni, che comprende tutto il materiale bellico soggetto ad autorizzazione, costituisce la base dell'allegato 1 (Elenco del materiale bellico) dell'ordinanza concernente il materiale bellico (OMB; RS 514.511).</p><p>L'AAP del 1994 è stato riveduto nel 2012 e sarà trattato dalle Camere federali nel 2017. L'AAP è applicato in Svizzera attraverso la legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), la quale è attualmente in fase di revisione totale e sarà parimenti trattata dalle Camere federali nel corso del 2017. Il campo d'applicazione della legge è indicato agli articoli 2 a 4 con la menzione delle eccezioni di cui all'AAP.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.