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L'educazione, la ricerca e l'innovazione devono ricevere un credito superiore ai circa 26 miliardi di franchi previsti dalla Confederazione per il periodo 2013-2016. Con 110 voti contro 60, il Consiglio nazionale ha mantenuto oggi questa divergenza con gli Stati.
La Camera del popolo vuole che i Politecnici federali, le università, il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) e le Accademie svizzere della scienza ottengano un supplemento di circa 240 milioni.
L'aumento dei fondi per il 2013 è più basso rispetto alla crescita del numero di studenti, ha rilevato il relatore della commissione Fathi Derder (PLR/VD), difendendo il credito supplementare. L'UDC e una parte di PLR e PPD si sono opposti senza successo. Le risorse sono insufficienti e la spesa in questo settore è già cresciuta abbastanza negli ultimi anni, ha affermato Felix Müri (UDC/LU).
Il Nazionale si è allineato agli Stati e al governo per quanto riguarda la Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI). Ha accettato tacitamente che quest'ultima riceva 546 milioni di franchi, mentre chiedeva inizialmente un credito di 605 milioni.
Il dossier torna agli Stati
SDA-ATS