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Malgrado la catastrofe nucleare di Fukushima l'industria fotovoltaica sta attraversando una situazione di crisi che non risparmia Meyer Burger. Il gruppo con sede a Zugo, specialista nelle tecnologie fotovoltaiche, intende infatti sopprimere circa 450 posti di lavoro.
L'impresa, che negli scorsi anni si era fortemente sviluppata arrivando ad avere in organico, a fine dicembre, 3058 collaboratori, sopprime così il 15% degli effettivi. Non è ancora chiaro dove e in che misura questi impieghi saranno soppressi.
La ristrutturazione toccherà soprattutto la tedesca Roth & Rau rilevata lo scorso agosto. Circa 200 posti su 1350 saranno cancellati. La produzione non sarà toccata dalla misura; i settori vendita e servizi saranno invece integrati in quelli della casa madre.
Anche la Svizzera è toccata: a Thun (BE) 40/60 impieghi verranno soppressi. I 17 siti presenti nella regione saranno concentrati in un solo stabile attualmente in costruzione. Qui sarà inoltre trasferita, da Baar (ZG), la sede della società. A livello fiscale le differenze sono minime, ha affermato il direttore finanziario di Meyer Burger, Michel Hirschi, in una conferenza stampa a Zurigo.
I tagli non riguardano invece gli stabilimenti di Neuchâtel e Lyss (BE). La società aveva introdotto i questi siti la disoccupazione parziale e aveva licenziato il personale interinale. Con queste misure la direzione conta di risparmiare 20/30 milioni di franchi.