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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) rincara la dose e con una nuova sentenza obbliga il finanziere e collezionista d'arte zurighese Urs E. Schwarzenbach a pagare circa 270 milioni di franchi di arretrati di imposta per gli anni fra il 2005 e il 2012.
Nella sentenza pubblicata oggi, la massima istanza giudiziaria stabilisce che la procedura per il recupero di imposta intentata dal canton Zurigo è legale. Gli arretrati si riferiscono ad attività di commercio di opere d'arte e pezzi d'antiquariato che non sono state dichiarate.
A quanto si apprende dalla decisione del TF, l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha effettuato nell'aprile 2013 una perquisizione nella villa Falkestein di Zurigo, di proprietà di Schwarzenbach, confiscando diversi documenti.
Da quei documenti è emerso che il 69enne proprietario dell'hotel The Dolder Grand di Zurigo aveva organizzato nella sua villa un vero e proprio ufficio con tanto di dipendenti. Per il calcolo degli arretrati l'ufficio zurighese delle imposte ha tenuto conto di flussi di capitali per circa 3 miliardi di franchi depositati sul conto di una società con sede in Liberia.
La società era controllata in modo maggioritario dai coniugi Schwarzenbach. Stando alla sentenza del TF, il diretto interessato avrebbe indicato che quei pagamenti erano legati alla sua attività di allibratore di corse di cavalli svolta per conto di una terza persona.
I giudici di Losanna hanno dato ragione al miliardario zurighese soltanto su due punti secondari: da una parte escludendo la moglie di Schwarzenbach dalla procedura di recupero delle imposte e dall'altra obbligando il Tribunale amministrativo zurighese a ridurre le spese giudiziarie, per un totale di 400'000 franchi, che intendeva far pagare all'autore del ricorso.
Soltanto ieri, il TF ha pubblicato un'altra sentenza che obbliga il proprietario del più rinomato e lussuoso hotel di Zurigo a pagare 11,4 milioni di franchi di arretrati sull'IVA.
La decisione si riferisce all'importazione di diverse opere d'arte - in gran parte esposte al The Dolder Grand - che il miliardario ha fatto trasportare in Svizzera sul suo jet privato fino a Zurigo o all'aeroporto di Samedan (GR), senza dichiararle o facendo valere un valore inferiore a quello effettivo.
Lo scorso mese di maggio Urs E. Schwarzenbach è inoltre stato riconosciuto colpevole di contrabbando di opere d'arte dal Tribunale distrettuale di Bülach (ZH), che in prima istanza ha confermato una multa di 4 milioni di franchi per l'importazione illegale di opere d'arte. Questa sentenza non è ancora definitiva.
Lo scorso 18 settembre il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo ha peraltro stabilito che la confisca di opere d'arte effettuata nel marzo del 2017 presso l'hotel The Dolder Grand e in altri immobili, era legale. Il sequestro di una trentina di opere d'arte è stato ordinato dell'AFD, perché Schwarzenbach non aveva rispettato gli impegni a pagare le tasse arretrate.
Davanti al TAF è tuttora pendente un altro procedimento in relazione a una richiesta di pagamento di arretrati della Direzione generale delle dogane.