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Jimmy Kimmel non risparmia Will Smith, ma «scivola» su Malala Yousafzai
Era inevitabile. Già, era inevitabile che Jimmy Kimmel, il conduttore degli Oscar 2023, aprisse la serata con un riferimento al famigerato Slapgate, lo schiaffo dell’anno scorso di Will Smith a Chris Rock. Inevitabile anche perché molti, se non tutti, prima (e durante) la serata si sono posti la fatidica domanda: succederà un casino pure quest’anno? No, la risposta. Quantomeno, non di proporzioni simili.
Era inevitabile, dicevamo, che Kimmel tornasse sulla vicenda. Lo ha fatto così: «Cinque attori irlandesi sono nominati stasera, il che significa che le possibilità di un combattimento sono appena aumentate». Quindi, un’altra stoccata: «Se qualcuno in questo teatro commetterà un atto di violenza in qualsiasi momento dello show, sarà premiato con l’Oscar come miglior attore e avrà la possibilità di fare un discorso di 19 minuti». E ancora, indicando Michael B. Jordan, l’attore del franchise Creed: «E se qualcuno di voi si arrabbia per una battuta e decide di volersi divertire, non sarà facile».
A fine serata, Kimmel è stato protagonista di un ultimo sketch. Camminando nel backstage, ha raggiunto un cartello con la scritta «numero di trasmissioni televisive degli Oscar senza incidenti» e, prontamente, ha cambiato la casella dello zero in uno.
Le battute di Kimmel
Kimmel, conduttore e produttore esecutivo del Jimmy Kimmel Live, a detta di analisti e critici non è stato certo perfetto. Sì, ha fatto molte battute. Alcune riuscite, come le menzioni alle assenze di Tom Cruise e James Cameron: «Sai, Tom e James Cameron non si sono presentati stasera. I due ragazzi che hanno insistito perché andassimo a teatro (nel senso di cinema, ndr) non sono venuti a teatro». Poi, ha rincarato la dose sulla mancata presenza di James Cameron in nomination come miglior regia per Avatar – La via dell’acqua: «Voglio dire come si fa? Pensano per caso che James Cameron sia una donna?». Nel monologo iniziale ha punto nell’orgoglio anche Steven Spielberg: «Dicono che Hollywood non ha più idee, e forse un po’ è vero visto che quest’anno Spielberg ha fatto un film su Spielberg».
Alcune battute riuscite, appunto, e altre meno. Decisamente meno. Come quando Jimmy Kimmel ha provato a scherzare con Malala Yousafzai, presente tra il pubblico, chiedendole se Harry Styles avesse sputato addosso a Chris Pine. Il premio nobel, però, lo ha freddato: «Io parlo solo di pace». Va detto, ad ogni modo, che la domanda proveniva dal pubblico e non dalla creatività artistica, diciamo così, di Kimmel.
Che cosa successe nel 2022?
Niente, comunque, a che vedere con quanto successo l’anno scorso. L’edizione 2023 passerà alla storia, per dirla con Variety, come quella della restaurazione. Del ritorno, insomma, a un prodotto familiare, rassicurante, classico. Un anno fa, invece, Chris Rock fu protagonista (poi sfortunato) di un siparietto sull’alopecia di Jada Pinkett Smith. Siparietto che provocò la reazione, stizzita e violenta, dell’attore, che si alzò e schiaffeggiò Rock al grido «tieni il nome di mia moglie fuori dalla tua f*****a bocca». Poco dopo, ritirò l’Oscar come miglior attore per la sua interpretazione in King Richard.