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LOSANNA - Ricercatori del Politecnico federale di Losanna (EPFL) sono riusciti a ricostruire un'immagine deteriorata in seguito al suo passaggio in una fibra ottica. Hanno utilizzato un programma informatico che imita il modo in cui il cervello umano impara ad identificare gli oggetti.
I ricercatori hanno "allenato" un algoritmo di apprendimento automatico a ricostruire immagini sfocate durante il loro passaggio attraverso una fibra ottica, ha indicato l'EPFL in una nota odierna.
Tale studio potrebbe consentire di accrescere la quantità di informazioni trasmesse dalle reti di telecomunicazione, di migliorare la diagnostica per immagini in medicina, nonché di aumentare la capacità e la qualità delle fibre ottiche, stando ai suoi autori, che hanno pubblicato la ricerca nella rivista scientifica "Optica".
«Utilizziamo architetture moderne delle reti neuronali profonde per ricostituire le immagini annebbiate alla loro uscita dalla fibra ottica», ha spiegato Demetri Psaltis, responsabile del Laboratorio di ottica dell'EPFL, che ha diretto questa ricerca assieme a Christophe Moser, del Laboratorio di dispositivi fotonici applicati.
«Abbiamo dimostrato come ciò sia possibile anche con fibre della lunghezza di un chilometro», ha aggiunto Psaltis citato nella nota. Inoltre, il metodo di apprendimento automatico è giudicato «molto più semplice» rispetto ad altri tentativi volti a ricostruire le immagini passate attraverso le fibre ottiche.