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Pedro Pablo Kuczynski
KEYSTONE/EPA EFE/MARTIN ALIPAZ(sda-ats)
Pedro Kuczynski sarebbe riuscito a battere la favorita Keiko Fujimori nel ballottaggio delle elezioni presidenziali peruviane, ma con un vantaggio di appena lo 0,6%: un margine che ha tenuto il paese con il fiato sospeso durante tutta la giornata.
Se il risultato fosse confermato dai dati definitivi, verrà sancita una rimonta spettacolare di Kuczynski, un economista liberale di 77 anni, ma soprattutto il consolidamento di un fronte 'antifujimorista' al quale si è unita perfino Veronika Mendoza, la candidata di sinistra che è arrivata terza al primo turno delle elezioni.
Keiko Fujimori, infatti, era uscita saldamente in testa dalla prima votazione dello scorso aprile, con il 39,5% rispetto al 23,7% ottenuto da Kuczynski, e tutti i sondaggi la davano per favorita fino all'ultima settimana prima del voto.
Il successo del suo sfidante nell'ultimo dibattito della campagna, in cui ha assunto un tono più autorevole nelle sue proposte e un atteggiamento più aggressivo contro la rivale, e le massicce manifestazioni anti-fujimoriste della settimana scorsa hanno sicuramente avuto un peso.
L'ex favorita, inoltre, non è riuscita ad emanciparsi del tutto dall'ingombrante immagine del padre, Alberto Fujimori, che governò il paese nel decennio 1990-2000 e sta scontando una condanna a 25 anni per malversazioni e violazioni dei diritti umani. Le ombre apparse durante la campagna di Keiko riguardo ai suoi collaboratori, accusati di riciclaggio e finanziamento illecito, sembrano aver riportato alla memoria di molti peruviani i peggiori ricordi dei governi di Fujimori padre.
Per la 41enne Fujimori si tratterebbe quindi della seconda sconfitta consecutiva nelle presidenziali, dopo quella subita nel 2011, quando a batterla al ballottaggio era stato il presidente uscente, Hollanta Humala. Anche quella volta la favorita dei sondaggi era lei, e anche quella volta è stata battuta a sorpresa dal suo sfidante.
SDA-ATS