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Blackout elettrico a Washington nel primo pomeriggio di oggi. Le interruzioni di corrente hanno interessato vaste zone della città, fino a lasciare al buio anche la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato oltre ad una serie di edifici governativi.
Il Congresso ha dovuto fare ricorso a generatori di emergenza così come la rete della metropolitana, mentre parte del complesso museale Smithsonian è stato evacuato. Il briefing quotidiano con i giornalisti al Dipartimento di Stato è stato interrotto quando la sala è piombata nel buio, la portavoce ha dovuto poi procedere leggendo i suoi appunti illuminati dalla luce del telefono cellulare.
In tutta la città numerosi uffici sono rimasti al buio, esercizi commerciali, ristoranti, anche il traffico ne ha risentito con il funzionamento di alcuni semafori interrotto. I disagi hanno superato il confine di Dc e sono arrivati fino in Maryland dove il campus dell'università locale è stato chiuso nel primo pomeriggio.
Secondo quanto emerso fino ad ora a innescare il blackout sarebbe stata una esplosione presso un impianto elettrico nel sud del Maryland che ha avuto un impatto su circa 2000 utenti, tra questi le principali istituzioni della politica. Mentre non ci sono indicazioni che possano esserci elementi di terrorismo nell'episodio, fonti della sicurezza interna hanno riferito a media americani.
Al momento la situazione sta tornando alla normalità. Sull'incidente tuttavia è stato interpellato anche il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest che ha confermato l'interruzione di elettricità anche nella residenza del presidente degli Stati Uniti. Barack Obama si trovava nello studio ovale ma - ridimensiona Earnest - all'interno non si percepiva che vi fosse un problema. La situazione alla Casa Bianca, ha detto, "sta tornando alla normalità".
SDA-ATS