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Opera d'arte considerata già rivoluzionaria dal Vasari che nel 1550 ne ammirava i dettagli, così realistici tali da restituire la vita di quel volto sorridente di Monna Lisa, moglie del fiorentino Francesco del Giocondo. E quello che diventerà il dipinto più famoso al mondo sarà noto come "La Gioconda", capolavoro di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio di 500 anni fa ad Amboise, è conservato al Louvre da oltre due secoli. La fama di quest'opera non sembra diminuire a giudicare dalle folle di visitatori che si accalcano ogni giorno nella sala che le è dedicata. Se c'è mistero in questo dipinto, non è però quello legato all'identità della donna ritratta, né a qualche enigma iniziatico o codice mistico celato nel paesaggio o nella composizione, ma soltanto a quello artistico che risiede nel potere della pittura e dell'arte. Per ripercorrere la storia di quest'opera siamo andati a Parigi per intervistare il conservatore responsabile del Dipartimento delle pitture italiane del XVI secolo al Louvre, Vincent Delieuvin.
Prima emissione 02 maggio 2019