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UDC Svizzera apprende con preoccupazione che il numero di persone malate, rispettivamente decedute, a causa di un’infezione da coronavirus sta aumentando in Italia e, in particolare, in Lombardia, regione frontaliera della Svizzera. I viaggiatori entranti in Svizzera devono essere sottoposti a test medici rapidi e l’entrata in Svizzera deve essere rifiutata alle persone malate.
Secondo le informazioni più recenti, il numero di persone infettate dal coronavirus sta aumentando nella vicina Italia. Cinque persone sono morte fino a oggi. Le frontiere aperte impediscono un isolamento efficace della malattia. Di fronte ai 75’000 frontalieri e frontaliere che affluiscono giornalmente in Svizzera provenienti dall’Italia, le misure annunciate oggi dal consigliere federale Alain Berset non bastano.
UDC Svizzera invita perciò il Consiglio federale a ordinare immediatamente dei severi controlli alle frontiere nazionali, al fine d’identificare le persone malate mediante dei test medici rapidi. L’entrata in Svizzera deve essere rifiutata alle persone infettate. La protezione della popolazione svizzera è assolutamente prioritaria.
La responsabilità individuale dei salariati e dei datori di lavoro
UDC Svizzera invita inoltre la Confederazione e i cantoni a informare obiettivamente e in dettaglio sul virus, sui sintomi della malattia e sulle regole di comportamento da adottare. In questa lotta contro la propagazione del virus, i salariati e i datori di lavoro devono assumere loro stessi le proprie responsabilità.