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Sette anni e mezzo di carcere: è la pena chiesta nei confronti di un 30enne a processo davanti alle Assise criminali di Lugano, accusato di aver abusato per oltre 18 mesi della figlia della compagna. Una bambina di appena 9 anni quando sono iniziate le pesanti molestie, nel 2017.
L'uomo secondo l'accusa, ha spaventato e minacciato la piccola per poterne abusare, una ventina di volte, e assicurarsi il suo silenzio. L'imputato, che in un primo tempo respingeva tutte le accuse, ha poi ammesso le sue colpe in carcere.
La difesa ha invece chiesto che la pena non sia superiore ai 5 anni di carcere e che l'espulsione dalla Svizzera non sia disposta per 12 anni, come richiesto dal ministero pubblico, ma per 5 anni.
Secondo una perizia, il 30enne soffre di disturbi della personalità e esiste un rischio di recidiva non banale.