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Il progetto ha dovuto confrontarsi con un terreno stretto e lungo, orientato a sud sul lato corto e composto da balze di vigna discendenti verso est. La prospettiva verso sud che incornicia le colline di Pedrinate e la presenza di una balza di vigna a monte più ampia delle altre — idonea quindi per crearvi un giardino — hanno portato a rimescolare la distribuzione delle funzioni dell’abitare. Si collocano così all’interno dell’edificio, in maniera pragmatica ed indipendente dai piani, le zone giorno e notte. Dal basso, cioè dal livello della strada di accesso, all’alto, cioè alla balza di vigna più ampia, si hanno in ordine, prima l’autorimessa-deposito, al livello superiore, la zona notte figli e la zona studio musicale, mentre al livello più alto il soggiorno-pranzo, la cucina e la camera genitori. Ad ogni livello corrisponde inoltre uno spazio esterno appropriato, dove lo sfalsamento orizzontale del volume, agevola il rapporto fra dentro e fuori. Al livello superiore, il gioco volumetrico ingrandisce il giardino con la fascia della veranda esterna coperta, al piano sottostante crea un passaggio protetto per raggiungere l’entrata ed uno spazio esterno protetto per le camere figli. La leggera pendenza longitudinale del tetto, incrementa a sud l’apertura verso luce e panorama.
[immagini: architetti]