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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La bozza della Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 mette in primo piano gli interessi a lungo termine della Svizzera, come lo sviluppo di istituzioni democratiche, la sicurezza e la stabilità internazionale. La Svizzera sembra dirigere molti dei suoi sforzi verso il continente africano, ma la realtà potrebbe essere piuttosto diversa. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), per esempio, cancella il proprio sostegno finanziario al Salone del libro africano, integrato al Salone internazionale del libro di Ginevra. In questo modo si priva della possibilità di partecipare alla promozione della democrazia in Africa attraverso la diffusione del libro e priva la Svizzera, e Ginevra quale piattaforma d’eccellenza, della sua immensa influenza in questo campo. Grette economie? Sacrificio dell’Africa a favore di azioni e continenti più interessanti a livello mediatico? Il Consiglio federale dovrebbe rendere onore alla sua strategia, che ha visibilità anche in Svizzera, ripristinando il proprio sostegno al Salone del libro africano?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Con circa il 60</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">cento della popolazione di età inferiore ai 25</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni e la crescita demografica più rapida del mondo, l’Africa subsahariana ha un enorme potenziale in termini di manodopera e sta vivendo un periodo di grande dinamismo, soprattutto in termini di imprenditorialità. Grazie alle sue materie prime, essenziali per l’economia mondiale, la regione sta registrando un aumento degli investimenti stranieri ed è al centro di un crescente interesse geopolitico. Tuttavia, i bisogni rimangono notevoli: più della metà delle persone che vivono in condizioni di povertà estrema si trova nell’Africa subsahariana.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’Africa resta una regione prioritaria nella bozza della Strategia di cooperazione internazionale (CI) 2025–2028: quasi la metà (18 su 40) dei Paesi prioritari della cooperazione bilaterale allo sviluppo nell’ambito di tale periodo strategico si trova proprio in Africa. La Svizzera porterà avanti il suo impegno in questo continente dall’elevato potenziale, in linea con gli orientamenti strategici della CI e tenendo conto delle esigenze locali, degli interessi a lungo termine del nostro Paese e del valore aggiunto della CI svizzera. Anche la Ginevra internazionale resta importante nell’attuazione della CI, come testimonia il sostegno a diverse organizzazioni internazionali con sede sulle rive del Lemano. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le molteplici crisi e sfide attuali e la difficile situazione delle finanze federali impongono all’Esecutivo una serie di priorità. Poiché l’obiettivo della CI rimane innanzitutto quello di finanziare progetti all’estero, la DSC si è vista costretta a interrompere il sostegno al Salone del libro africano di Ginevra. </span></p></div>