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Seconda notte in terapia intensiva trascorsa senza apparenti novità per il premier britannico Boris Johnson, ricoverato al St Thomas hospital di Londra dopo l'aggravamento dei sintomi del suo contagio da coronavirus.
In attesa dell'aggiornamento di giornata di Downing Street, nulla trapela dall'ospedale, mentre il sottosegretario alla Sanità, Edward Argar, intervistato da ITV, si limita a ricordare come ieri il portavoce del governo abbia riferito di "condizioni stabili" e abbia escluso al momento la necessità del ricorso alla ventilazione meccanica assistita per il primo ministro.
"Dalle ultime informazioni diffuse da Downing Street - ha sottolineato Argar - ho compreso che il primo ministro è in condizioni stabili, che è su di morale e che, sebbene abbia ricevuto ossigeno al suo arrivo, non ha bisogno di ventilazione meccanica". "A giudicare dai messaggi che gli arrivano dal Paese e da ogni forza politica, penso - ha aggiunto - che tutti facciano i migliori auguri e auspichino una rapida guarigione per lui e per Carrie" Symonds, la sua fidanzata incinta.
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