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PARKLAND - Il presidente americano Donald Trump lo aveva definito «un codardo». Negli interminabili minuti in cui Nikolas Cruz faceva una strage al liceo di Parkland, in Florida, uccidendo 17 persone, lui, il vicesceriffo Scot Peterson, aspettava fuori dall’edificio senza intervenire. Andato in pensione una settimana dopo quell’ultimo, inglorioso non-intervento, il 55enne prende ora un vitalizio di 8’702.35 dollari al mese (ca. 8'706 franchi): una cifra che fa sobbalzare la stampa locale e i familiari delle vittime.
L'importo è stato confermato al Sun Sentinel dal Florida Department of Management Services (DMS), l’agenzia che si occupa della gestione del personale statale. Come spiegato dalla funzionaria Erin Rock, benché lo sceriffo Scott Israel abbia avviato un’indagine su Peterson, né lui né il pubblico ministero hanno indicato «capi d’accusa o altre circostanze» che giustifichino la non corresponsione della pensione. Quest’ultima viene negata, spiega il quotidiano della Florida, solo in caso di condanne per reati come l'appropriazione indebita o la corruzione.
L’importo è calcolato sulla base della media dei cinque anni fiscali in cui Peterson è stato pagato di più. Nell’ultimo, il 2017, il 55enne ha ricevuto 101’879.03 dollari. Vicesceriffo della Contea di Broward per 32 anni, Peterson è andato in pensione il 22 febbraio scorso, otto giorni dopo la strage di Parkland.
«Questo mi fa infuriare in una maniera che la gente non può capire - ha dichiarato su Twitter Fred Guttenberg, il padre di una delle vittime -. Mia figlia sarebbe ancora viva se questa persona avesse fatto il suo lavoro».