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Luogo: Aula Riformata, Poschiavo
Incontro con il coreografo e poeta ucraino Anton Ovchinnikov
"Quando il passato diventa incerto come il futuro, l'unica cosa a cui ci si può appoggiare è la fragilità e l'inevitabilità del presente.”
Anton Ovchinnikov
L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia dura da quasi un anno; si può dire che la guerra sia ormai integrata nella vita di ogni ucraino. Ognuno di noi è diventato parte di una rappresentazione/performance dalla quale è impossibile uscire.
L'assenza di una cornice temporale trasforma l'esistenza di ogni partecipante in un "qui e ora" senza fine. La cosa più importante è determinare il fulcro e l'equilibrio attorno al quale costruire l'azione. Questa scelta forma essenzialmente una visione di ciò che accade intorno a noi.
Il futuro ha infinite possibilità, ognuna delle quali ha un'uguale probabilità di realizzarsi. Quando il passato diventa instabile come il futuro, il presente diventa l'unica realtà possibile e l'unica fonte di sostegno (conforto). Come mai prima d'ora, oggi la vita sta diventando come una performance. Cosa diventa la performance in questa situazione e qual è il suo ruolo?
Entrata
Entrata libera. Incontro in ucraino con traduzione in italiano.