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L’ASA sostiene l’orientamento del progetto, in particolare perché protegge le imprese interessate da un’imposizione supplementare o da procedure fiscali all’estero.
Il decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese, ossia l’attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale, consente una tempestiva attuazione del progetto fiscale dell’OCSE. Il settore assicurativo ritiene significativi i seguenti punti per l’ulteriore sviluppo del progetto:
- per l’ASA, la certezza del diritto, vale a dire accettazione internazionale della soluzione e costi amministrativi di attuazione bassi, è di fondamentale importanza;
- l’ASA sostiene quindi l’opinione espressa dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) di perseguire il concetto di un Cantone pioniere per l’esazione dell’imposta integrativa;
- l’ASA sostiene il parametro deciso dal Consiglio federale, secondo il quale le entrate dell’imposta integrativa vanno ai Cantoni;
- in considerazione delle disposizioni transitorie dell’art. 197 n. 14, si deve prestare particolare attenzione a garantire che la nuova imposta integrativa possa essere stabilita con una procedura semplice. Processi semplici e funzionanti rendono la Svizzera un’importante piazza economica;
- da un punto di vista tecnico-procedurale, la futura disposizione costituzionale deve essere concepita in modo tale che l’imposta integrativa per un gruppo di imprese possa essere trattata come un’imposta federale attraverso un «one-stop-shop»;
- il meccanismo di distribuzione dell’imposta integrativa in Svizzera deve assolutamente poggiare su metodi esistenti e collaudati;
- la nuova norma costituzionale dovrebbe limitarsi esclusivamente all’attuazione dell’imposizione degli Stati di commercializzazione e dell’imposizione minima.