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ZURIGO - Whatsapp, Hangouts, Slack: anche se esistono mezzi di comunicazione più moderni rispetto alla posta elettronica, a dominare in ufficio sono le email.
Secondo un sondaggio che Adobe realizza annualmente, la forma di comunicazione più utilizzata con i colleghi è tuttora la posta elettronica: il 72% degli intervistati si scambia regolarmente informazioni tramite email. Di conseguenza, in questo contesto, la messaggistica istantanea viene usata con regolarità solo dal 35%.
Ciò che colpisce in maniera particolare, in ogni caso, è il modo in cui i ragazzi tra i 18 e i 24 anni gestiscono le loro email aziendali: ben il 44% dei giovani intervistati controlla la mailbox poco prima di alzarsi. Nel dato comunque che vede prese in considerazione tutte le fasce di età, oltre l'80% degli intervistati legge la posta elettronica aziendale al di fuori dell’orario di lavoro.
Secondo Gery Bruederlin, docente presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera nordoccidentale, il controllo costante delle caselle di posta elettronica sarebbe uno sviluppo culturale. «Ci siamo abituati, e ora fa parte della nostra routine», spiega. Un altro fattore legato al regolare controllo della mailbox si colloca nel timore di non leggere in tempo qualcosa di importante o di mancare un appuntamento.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, un controllo costante della posta elettronica è sconsigliato.
Il metodo “Zero Mail”:Secondo il guru della produttività americano Merlin Mann, al fine di avere sempre una casella di posta “completamente pulita”, sarebbe ideale elaborare i messaggi ricevuti il prima possibile, rispondendo, inoltrandoli o eliminandoli.
In ufficio, in ogni caso, in media si trascorrono più di tre ore al giorno a leggere e a scrivere messaggi di posta elettronica.