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BERNA - La procura bernese ha archiviato le recenti nuove accuse di abusi su una minorenne rivolte al regista francopolacco Roman Polanski. In buona sostanza, il Ministero pubblico indica che la presunta violenza carnale nei confronti di una 15enne è prescritta.
Dall'esame della denuncia risulta che i fatti contestati a Polanski risalgono al 1972. Allora la querelante, una 61enne nata in Germania, aveva 15 anni, indica un comunicato diramato oggi dal Ministero pubblico regionale dell'Oberland.
Il reato allora contemplato dal codice penale corrispondente all'odierna violenza carnale non può essere considerato, spiega l'autorità con sede a Thun (BE). Questo perché la vecchia disposizione si applicava solo alle donne che avevano compiuto 16 anni.
Oggi i fatti contestati dalla donna a Polanski corrisponderebbero ad atti sessuali con persone dipendenti, reato che però è prescritto al più tardi dal 1987.
La denuncia della ex attrice nata a Monaco di Baviera era stata inoltrata il 26 settembre alla polizia del Canton San Gallo. La 61enne aveva dichiarato di aver incontrato il regista quando era modella in Germania. Attirata dalla possibilità di fare un casting, si era recata nell'abitazione del regista a Gstaad, nell'Oberland bernese, dove sarebbe stata violentata.
Il Ministero pubblico dell'Oberland aveva poi accolto la richiesta di assunzione del caso avanzata dal Canton San Gallo nel rispetto della competenza territoriale.
La donna può ora ricorrere contro l'archiviazione presso il Tribunale cantonale, ha indicato all'ats Christof Scheurer, responsabile dell'informazione della procura cantonale.