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Profeta in patria, per il secondo fine settimana consecutivo. Marco Odermatt sembra non voler conoscere limiti: primattore nel gigante di Adelboden di sabato scorso, quest'oggi il prodigio nidvaldese si è ripetuto a pochi chilometri di distanza, mettendo le mani sull'inedito super G di Wengen. Un super G che, nella località bernese, aveva quale unico precedente quello del 1994 (allora vinse Marc Girardelli), e che il sempre più leader della generale ha interpretato con stupefacente sapienza, malgrado l'inesperienza sul pendio. Soltanto Aleksander Aamodt Kilde è stato in grado di insidiare per davvero il successo (il decimo in carriera, il sesto in stagione) del beniamino del pubblico: l'attacco del norvegese, pettorale rosso della specialità, si è però concluso con un ritardo di 0"23 sul miglior tempo di giornata, davanti al +0"58 di Matthias Mayer, terzo.
Non altrettanto elegante la discesa di un altro dei protagonisti più attesi, Beat Feuz. Complice una spigolata nel tratto centrale di gara, il bernese ha terminato il proprio sforzo a 1"73 dall'acclamato connazionale, in 24a posizione. Meglio di lui, per i colori rossocrociati, si sono allora comportati Stefan Rogentin (11o, +1"09), Niels Hintermann (14o, +1"16) e Loïc Meillard (15o, +1"22). In attesa degli eventi clou di domani e sabato, ai piedi del Lauberhorn è insomma già scattata l'ora della festa.