Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123431

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Per quale motivo l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) non ha rinviato la campagna informativa relativa alla protezione d'emergenza in caso di incidenti nucleari del febbraio 2012 fino a quando non saranno noti i risultati della verifica IDA NOMEX, nonostante il fatto che l'incidente di Fukushima, dopo il quale vi è stato per mesi un rilascio di radioattività nell'ambiente, abbia mostrato che gli scenari alla base del materiale informativo sono lontani dalla realtà e sia probabile che parti essenziali degli scenari d'emergenza dovranno essere riformulati?</p><p>2. In che maniera le autorità responsabili intendono informare la popolazione in merito ai risultati che emergeranno dalla verifica attualmente in corso delle misure di protezione d'emergenza? A tale scopo è prevista una nuova campagna di proporzioni analoghe nel prossimo futuro per adempiere seriamente il mandato legale di informare la popolazione?</p><p>In seguito all'incidente al reattore di Fukushima, che ha comportato il rilascio di radioattività per mesi e ha reso necessaria l'evacuazione a lungo termine di vaste aree, nel maggio 2011 il Consiglio federale ha istituito il gruppo di lavoro IDA NOMEX. Questo verificherà le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera ed entro la metà del 2012 presenterà al Consiglio federale eventuali modifiche di leggi e ordinanze. Indipendentemente da ciò, nel febbraio del 2012 l'UFPP, in collaborazione con le autorità cantonali competenti, ha inviato agli abitanti delle zone I e II materiale informativo relativo alla protezione d'emergenza in caso di incidente nucleare. In questo opuscolo le conseguenze di un grave incidente nucleare sono rappresentate da una nube radioattiva di breve durata. Alla base del materiale informativo vi sono gli "scenari di riferimento per la protezione d'emergenza nei dintorni degli impianti nucleari" dell'ottobre 2006, in cui si ipotizza che la durata massima del rilascio di sostanze radioattive in caso di grave incidente nucleare sarebbe di otto ore. Tale scenario si è nel frattempo rivelato irrealistico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto riguarda l'informazione della popolazione nelle zone 1 e 2 degli impianti nucleari i cantoni sono competenti per le misure di protezione d'emergenza in caso di incidenti a tali impianti; il coordinamento di queste misure d'informazione avviene tramite l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). L'attuale documentazione informativa è obsoleta (in parte anche di 20 anni) e in molte economie domestiche non è più presente. Nel 2010 i cantoni con aree nelle zone 1 e 2 degli impianti nucleari svizzeri e l'UFPP hanno pertanto raggiunto un accordo in base al quale, grazie a un progetto comune, sarà migliorata l'informazione della popolazione per quanto concerne le misure di protezione d'emergenza in caso di incidenti a impianti nucleari.</p><p>Malgrado la verifica delle misure di protezione d'emergenza in seguito all'incidente nucleare di Fukushima, i cantoni e l'UFPP hanno deciso, in base al loro obbligo d'informazione, di attenersi alla distribuzione della documentazione informativa prevista per febbraio 2012. Al riguardo, vi sono stati due motivi: in primo luogo, non si è ritenuto sensato attendere così a lungo per la campagna informativa, finché eventuali modifiche nella pianificazione delle zone e nelle misure di protezione d'emergenza fossero entrate in vigore e implementate. In secondo luogo, le informazioni diffuse sono state allestite in modo da risultare attualmente utili alla popolazione e facili da completare anche dopo una rielaborazione dei dispositivi di emergenza.</p><p>Il 4 luglio 2012 il Consiglio federale ha trattato il rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale per la verifica delle misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX). Ha dato mandato a diversi servizi federali di elaborare misure di carattere legislativo e organizzativo e ha incaricato lo Stato Maggiore federale NBCN (SMF NBCN) di allestire entro il 2014 un rapporto finale sullo stato di attuazione di tali misure.</p><p>Se dovessero risultare adeguamenti degli scenari di riferimento, delle zone d'emergenza e delle misure di protezione d'emergenza che si ripercuoterebbero sull'attuale concetto d'informazione, quest'ultimo sarà completato e/o aggiornato. Questo modo di procedere è già stato convenuto tra l'UFPP e i cantoni. Un eventuale completamento dell'attuale documentazione informativa avverrà con il prossimo invio di compresse di ioduro di potassio previsto per gli anni 2014/15.</p>  Risposta del Consiglio federale.