Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/156178

<h2>SubmittedText<h2><p>1. È vero che secondo il diritto vigente il termine per l'ottenimento del permesso di domicilio ammonta a dieci anni per i rifugiati riconosciuti e a cinque anni per gli apolidi?</p><p>2. In caso affermativo, quali misure propone il Consiglio federale per eliminare tale disparità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1° febbraio 2014 il rilascio di un permesso di domicilio a un rifugiato riconosciuto che ha ottenuto l'asilo è retto dall'articolo 60 capoverso 2 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) e dall'articolo 34 della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20). L'autorità competente può concedere un permesso di domicilio a uno straniero che ha soggiornato in Svizzera per almeno dieci anni, in caso di integrazione riuscita o dopo cinque anni di soggiorno ininterrotto. Gli apolidi riconosciuti che vivono legalmente in Svizzera da almeno cinque anni hanno diritto al permesso di domicilio (art. 31 cpv. 3 LStr). Prima della modifica della LAsi del 14 dicembre 2012, i rifugiati riconosciuti che avevano ottenuto l'asilo beneficiavano del medesimo regime.</p><p>2. L'introduzione dell'articolo 31 LStr si proponeva di applicare agli apolidi un regime analogo a quello previsto per i rifugiati riconosciuti cui era stato concesso l'asilo (cfr. FF 2002 6087 6149). In tale contesto, il vantaggio di cui beneficiano gli apolidi con il diritto in vigore è ingiustificato.</p><p>Inoltre, dalla documentazione dei dibattiti parlamentari risulta la volontà di applicare in linea di massima a tutti gli stranieri domiciliati in Svizzera le medesime condizioni per il rilascio del permesso di domicilio (Boll. Uff. 2012 N 1119 1120). Il legislatore non intende quindi scientemente favorire gli apolidi rispetto ai rifugiati riconosciuti che hanno ottenuto l'asilo.</p><p>Per questo motivo, nel messaggio concernente la modifica della legge sull'asilo (riassetto del settore dell'asilo) del 3 settembre 2014 (14.063), il Consiglio federale propone di applicare il medesimo disciplinamento agli apolidi e ai rifugiati riconosciuti cui è stato concesso l'asilo (abrogazione dell'art. 31 cpv. 3 LStr). Prossimamente il Parlamento avrà quindi la possibilità di pronunciarsi su tale questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.