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Rivelazione shock dei media britannici che anticipano il contenuto di un documentario Tv, in uscita a fine mese su una rete privata
LONDRA - La regina Elisabetta diede l'assenso all'invio in Afghanistan del principe Harry, ritenuto dunque sacrificabile in un contesto di rischio definito «accettabile», ma non di Wiliam, perché per lui il pericolo, in un contesto di guerra, sarebbe stato «troppo alto», in quanto erede al trono. È questo quanto ha rivelato l'ex generale dell'esercito britannico Sir Mike Jackson in una serie in cinque parti per la Tv intitolata, The Real Crown, che andrà in onda sulla rete televisiva privata inglese, Independent Television, a fine aprile e il cui contenuto è stato anticipato nei contenuti dal Mirror.
Dunque una nuova clamorosa indiscrezione che rischia ancor più di alimentare il conflitto tra chi sostiene il "fuggitivo" Harry o chi invece è dalla parte della corona e quindi di Carlo III, Camilla, William e Kate.
Infatti, seppur entrambi i fratelli abbiano ricevuto un'alta educazione militare - il secondogenito di Diana aveva prestato servizio in Afghanistan (2007-2008 e 2012-2013) come pilota di elicotteri da combattimento Apache, mentre il principe William venne arruolato come ufficiale nella cavalleria dei Blues and Royals e in seguito divenne un pilota di elicotteri della Royal Air Force - solo il marito di Meghan Markle fu inviato in combattimento contro i talebani, al fianco degli americani.
Il tutto sebbene, a fine 2001, la regina Elisabetta - nel dover decidere quale dei suoi due discendenti sacrificare - avesse dichiarato: «Hanno ricevuto i miei soldi, dunque è giusto che facciano il loro dovere». Una posizione equanime dunque quella della sovrana, che però in un secondo momento, a seguito di ulteriori consultazioni con i servizi segreti, i vertici militari e i funzionari di Buckingham Palace, vide prediligere la tutela dell'incolumità di William, allora secondo, dopo Carlo, in linea di successione al trono, rispetto al minore dei due, il Duca di Sussex.
La vicenda della guerra in Afghanistan ha un precedente simile per i reali d'Inghilterra, dato che durante il conflitto con l'Argentina per le isole Falkland fu inviato a rappresentare la famiglia reale il principe Andrea, secondogenito maschio della regina, e non Carlo erede al trono.
Infine, se la decisione di Elisabetta circa il conflitto in Afghanistan è certamente nota dal 2001, quel che farà discutere l'opinione pubblica saranno i dettagli, in parte anticipati dai quotidiani britannici, che saranno svelati nelle puntate del documentario Tv. Rivelazioni che daranno nuova linfa alla consapevolezza di Harry di essere sempre stato considerato dai suoi familiari uno"spare" - come il titolo del suo ultimo libro - ovvero un "pezzo di ricambio".