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Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: sono salite a 26 i morti dell'incendio che sarebbe stato appiccato da un 41enne all'interno di uno studio di animazione a Kyoto, mentre la polizia cerca di fare chiarezza sulle generalità del presunto responsabile. Lo riportano i medi internazionali. L'uomo è ricoverato in ospedale con ustioni insieme ad almeno altre 40 persone, alcune delle quali definite in gravi condizioni. Non si conoscono ancora le cause del suo gesto.
All'interno dell'edificio di tre piani, con una superficie complessiva di 700 metri quadrati, sono stai trovati dei coltelli, ma non è chiaro se appartengono all'uomo. Secondo il canale pubblico Nhk il 41enne - che non appare un dipendente della casa di produzione - avrebbe urlato 'crepate' mentre si propagavano le fiamme. Al momento dell'incendio si trovavano nell'edificio una settantina di persone.