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SEUL - La Corea del Nord riunisce oggi il Parlamento in sessione plenaria: un appuntamento importante con il quale il regime rivela di solito le modifiche istituzionali e i bilanci di spesa pubblica, e che quest'anno assume un significato particolare sulle attese di maggiori elementi per la successione al vertice tra il 'supremo leader' Kim Jong-il e il suo presunto successore, il terzogenito Kim Jong-un.
L'assemblea, composta da 687 parlamentari, darà il via libera alle ultime decisioni di Kim, in un contesto negativo per il Paese, pressato dalle sanzioni economiche per l'abbandono del tavolo a Sei sul processo di denuclearizzazione della penisola e da una crisi pesantissima, amplificata dalla ridenominazione della valuta che, invece di dare stabilità, ha mandato alle stelle l'inflazione e creato malumori diffusi nella popolazione.
Lo scorso anno, la seduta fu di particolare importanza: Kim, 68 anni, dopo un'assenza di nove mesi per sospetto ictus, ricomparve in pubblico magro e provato, mentre i parlamentari approvarono alcune modifiche costituzionali che sembravano, tra l'altro, porre tutte le premesse per la successione. Il leader riottenne un mandato quinquennale alla guida del Commissione di difesa nazionale, avendo come vice suo cognato, Jang Song-taek.
Sotto la lente degli osservatori, c'é il possibile ingresso di Kim Jong-un nell'assemblea che sarebbe un ulteriore elemento sull'ipotesi di successione, con la previsione che ci vorranno comunque un paio di giorni prima di poter conoscere i dettagli principali della riunione.
Tenendo sempre alta la tensione con il Sud, Pyongyang ha reso noto giovedì che intende prendere il controllo delle strutture di un resort costruito da Seul nel territorio del Nord come simbolo della cooperazione tra i due Paesi.
SDA-ATS