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<h2>SubmittedText<h2><p>In un recente contributo apparso sul quotidiano romando "Le Matin", François Mudry, sindaco di Sion, accusa il DDPS di essere in malafede. "Samuel Schmid non potrà più mentire", prosegue, sempre su "Le Matin", Yves Balet, presidente dell'associazione dei proprietari confinanti con l'aerodromo di Sion.</p><p>Si tratta di affermazioni rilasciate in seguito a un incontro del 27 aprile scorso, cui hanno partecipato il consigliere federale Samuel Schmid e le autorità cantonali e comunali interessate, e a un'intervista rilasciata dal consigliere federale al "Le Matin" il 10 maggio.</p><p>Il dibattito relativo alla presenza degli F/A-18 a Sion si infiamma. La collera si esaspera. La popolazione e le autorità vallesane hanno il diritto di conoscere le ragioni che giustificano il mantenimento dell'aviazione militare nel loro cantone e non sono ormai più disposte a tollerare mezze verità e ulteriori tergiversazioni.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché avviare dei colloqui se la quota di movimenti aerei non è negoziabile?</p><p>2. Quale sarà la probabile evoluzione di tali movimenti dal 1990 al 2010?</p><p>3. Quali saranno i valori limite per il rumore e l'inquinamento? Quali misure di riduzione e di compensazione sono previste?</p><p>4. Per quale motivo, contrariamente alle promesse fatte, il catasto dei rumori non è stato trasmesso insieme al piano settoriale militare?</p><p>5. Per quale motivo, contrariamente alle promesse fatte, nel 2005, nel 2006 e nel 2007 sono stati organizzati dei corsi di squadriglia proprio al momento degli esami di maturità e di fine tirocinio?</p><p>6. Il Consiglio federale si impegna a indennizzare i comuni e i privati per la realizzazione di isolazioni foniche, per le restrizioni imposte allo sviluppo del territorio e anche per la svalutazione dei terreni nelle zone esposte al rumore prodotto dall'aviazione militare?</p><p>7. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo ai voli a postcombustione, che il governo vallesano vorrebbe sopprimere?</p><p>8. Oggettivamente, è ragionevole mantenere una base aerea militare praticamente nel bel mezzo di una città e dover investire milioni di franchi per tentare di ridurre (con quale successo ancora non si sa) i disagi subiti da una larga fetta della popolazione?</p><p>9. Non converrebbe piuttosto trasferire gli F/A-18 in aree meno urbanizzate e mantenere a Sion soltanto i PC-21 ed eventualmente gli elicotteri da trasporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Negli ultimi dieci anni sull'aerodromo di Sion vi sono stati in media 4500 movimenti di aviogetti. Il DDPS ha verificato nuovamente il numero di movimenti di volo previsto su tutti gli aerodromi militari interessati. Rispetto a oggi, i movimenti degli aviogetti F-5 diminuiranno, visto che dal 2008 l'addestramento dei piloti passerà gradualmente ai velivoli PC-21, con conseguente calo dei movimenti di volo anche per l'aerodromo di Sion. Tuttavia, a causa della sostituzione parziale della flotta degli aviogetti Tiger non è possibile avanzare previsioni a lungo termine. Il Consiglio federale è consapevole che le corrispondenti emissioni foniche, segnatamente quelle provocate dagli F/A-18, sono notevoli. Per questa ragione il DDPS conduce un dialogo attivo con i rappresentanti della regione, al fine di conseguire soluzioni accettabili per tutte le parti interessate.</p><p>3. Il catasto dei rumori, basato sulle previsioni aggiornate dei movimenti aerei fino al 2010, riporta l'inquinamento fonico massimo ammesso. Il rapporto sull'esame dell'impatto ambientale, attualmente in preparazione, fornirà indicazioni dettagliate sulle ripercussioni ambientali dell'aerodromo militare di Sion. Nella procedura successiva all'approvazione del piano settoriale militare (PSM) verranno definite eventuali misure volte a minimizzare l'impatto fonico e ambientale. In passato l'aviazione militare aveva già adottato una serie di misure per ridurre l'inquinamento fonico sull'aerodromo militare di Sion.</p><p>4. Nell'incontro del 27 aprile 2007, il capo del DDPS ha assicurato alle autorità vallesane che avrebbe provveduto a verificare le ripercussioni del nuovo velivolo di addestramento PC-21 sui movimenti di volo previsti a Sion, che all'occorrenza avrebbe disposto nuovi calcoli dell'impatto fonico e fatto confluire quanto prima i risultati nella procedura corrente di adeguamento e aggiornamento del PSM.</p><p>Proprio perché il PSM non concerne unicamente gli aerodromi militari, ma tutte le infrastrutture militari ubicate nel Paese, non è tuttavia stato possibile aspettare che il catasto dei rumori per l'aerodromo di Sion fosse disponibile per avviare la procedura di partecipazione. Non appena le discussioni con le autorità vallesane saranno sufficientemente avanzate, verrà adeguata la curva del rumore figurante nella scheda del PSM relativa all'aerodromo di Sion. Alla popolazione e alle autorità del cantone verrà concesso un termine adeguato per l'inoltro di pareri e osservazioni.</p><p>5. Nell'allestimento della pianificazione annuale, il comando d'aerodromo di Sion tiene conto delle date degli esami di maturità nella misura in cui le missioni dell'aviazione militare lo permettono. La pianificazione annuale del servizio di volo viene trasmessa per conoscenza al dipartimento dell'educazione del cantone del Vallese. Negli ultimi tre anni i movimenti di volo sono costantemente diminuiti durante gli esami scritti di maturità: nel 2005 i movimenti di F-5 Tiger durante questo periodo erano stati 135, nel 2006 solo cinque e nel 2007 non ve ne sono stati. Questo perché il DDPS ha deciso di sua spontanea iniziativa di rispettare le esigenze delle scuole di maturità.</p><p>6. Sempre che vi siano le necessarie basi legali, il DDPS prende disposizioni affinché vengano realizzate misure di isolazione fonica negli edifici dove il rumore supera i valori limite di emissione. Nell'ambito della pianificazione del territorio e nei limiti degli obblighi legali, la Confederazione indennizza i proprietari per l'eventuale svalutazione dei beni immobili.</p><p>7. I piloti non possono scegliere liberamente se attivare o no la post-combustione. In virtù delle prescrizioni vigenti e per motivi di sicurezza, l'uso della post-combustione è obbligatorio se la corsia necessaria per il decollo supera del 50 per cento la lunghezza della pista, com'è il caso a Sion. In caso di avaria, i piloti dispongono così di uno spazio di frenata sufficiente e minimizzano la minaccia per i confinanti (sorvolo a bassa quota in caso di guasto).</p><p>8./9. Il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito discusso con i cantoni funge da base per l'utilizzazione degli aerodromi militari. Il Parlamento definisce le prestazioni che devono essere fornite dalle forze aeree. Sulla base di tali premesse, l'aerodromo di Sion è stato designato quale uno dei siti principali per l'impiego e l'istruzione delle forze aeree. Per ridurre le emissioni foniche sull'aerodromo di Sion, nel 2007 sono state pianificate solo otto settimane di servizio di volo con F/A-18. A titolo di confronto, a Meiringen il servizio di volo con F/A-18 si è protratto per 37 settimane e a Payerne per 40 settimane. Si fa inoltre notare che sul territorio nazionale, densamente urbanizzato, non vi sono praticamente aerodromi lontani da città o agglomerati. Sia l'aerodromo di Dübendorf sia quello di Emmen, considerati da taluni un'alternativa all'aerodromo di Sion, sono ubicati nelle immediate vicinanze di grandi agglomerati.</p>  Risposta del Consiglio federale.