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BERNA - Il movimento Sciopero per il clima ha lanciato oggi una propria carta, a due mesi esatti dalle elezioni federali del 20 ottobre. I candidati sono ora invitati a prendere posizione sulle rivendicazioni contenute nel documento e a presentare le loro proposte.
La Carta del clima è una sorta di trattato non vincolante, spiega il movimento in una nota. Tutte le persone in lizza per il Parlamento possono andare sul sito web (klimacharta.ch) e completarla, commentando le richieste e avanzando possibili soluzioni alla crisi ambientale.
Non basterà rispondere con dei semplici "sì" o "no" ai vari punti: i politici sono sollecitati ad occuparsi dell'argomento in profondità. Per consentire un certo lasso di tempo alla riflessione, le risposte dei candidati non saranno pubblicate prima di metà settembre.
La carta è aperta a tutti gli interessati: già venerdì sul portale, disponibile in tedesco, francese e italiano, si potranno leggere i primi pareri di gente comune, non in lista per le federali.
Una delle tre principali rivendicazioni contenute nella carta è che la Svizzera dichiari l'emergenza climatica a livello nazionale. Il movimento, attivo dallo scorso dicembre, chiede inoltre che entro il 2030 non siano più prodotte emissioni di gas serra e la giustizia climatica.
L'obiettivo principale della carta è di promuovere la formazione critica dell'opinione pubblica e offrire una piattaforma per raccogliere le differenti proposte di soluzione. Non ci sarà nessuna etichetta, nessun giudizio di valore e nessuna raccomandazione di voto diretta, precisa il movimento.