Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/87372

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo può garantire che il terzo accordo volontario sugli obiettivi stipulato con "auto-schweiz" corrisponde al mandato definito nel piano d'azione per l'efficienza energetica ed è indicato per raggiungere gli obiettivi?</p><p>2a. Come intende agire se questo mandato (vedi sopra) non viene adempiuto?</p><p>2b. Prevede in particolare un sistema di sanzioni?</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che esistono strumenti di economia di mercato che si prestano per incrementare l'efficienza energetica dei nuovi veicoli a motore, sono in grado di centrare perfettamente gli obiettivi e non gravano sul bilancio pubblico? Si tratta dei cosiddetti sistemi di bonus/malus che funzionano secondo la logica di un sistema "cap and trade" chiuso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica adottata dal Consiglio federale per ridurre le emissioni di CO2 nel traffico privato si basa su una strategia a tre pilastri: veicoli, stile di guida e strategie del traffico. Il primo pilastro è destinato ad incentivare l'impiego di veicoli ad alta efficienza energetica e a basso livello di emissioni. Al riguardo, il 19 gennaio 2002 "auto-schweiz", l'Associazione degli importatori svizzeri di automobili, e il DATEC hanno siglato un'intesa per la riduzione del consumo di carburante delle nuove automobili. Malgrado l'aumento del numero di veicoli diesel e il progresso tecnico, l'obiettivo annuale intermedio non è stato raggiunto. Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi, il 1° ottobre 2002 è entrata in vigore l'etichettaEnergia. Sebbene per il consumo di carburante delle automobili nuove si sia registrata nel 2007 una diminuzione del 2,5 per cento, pari a un consumo medio di 7,43 litri per 100 chilometri, l'obiettivo di riduzione a 6,4 litri per 100 chilometri non sarà presumibilmente raggiunto entro la fine del 2008. Secondo quanto previsto dalla legge sull'energia in casi simili il Consiglio federale può emanare ulteriori misure. </p><p>La misura 6 del piano d'azione per l'efficienza energetica incarica il Consiglio federale di concludere con "auto-schweiz" un nuovo accordo sugli obiettivi e di sostenere il raggiungimento degli obiettivi con le opportune misure vincolanti.</p><p>1. Sia il DATEC che "auto-schweiz" ritengono che un nuovo accordo sugli obiettivi debba acquisire carattere vincolante. Ciò significa quindi che in futuro non ci saranno accordi sugli obiettivi sulla falsariga di quello attuale.</p><p>2a. Le misure vincolanti che dovranno essere definite assicureranno il raggiungimento degli obiettivi. </p><p>b. Se gli obiettivi concordati non dovessero essere raggiunti si renderà necessario un sistema sanzionatorio. Entrambe le parti contraenti sono concordi nel ritenere che le sanzioni dovranno riguardare tutti gli importatori di automobili e non soltanto i membri di "auto-schweiz". </p><p>3. Nei casi in cui le misure volontarie non raggiungono l'obiettivo auspicato, la legge sull'energia (LEne) prevede la possibilità di ricorrere a strumenti di economia di mercato. Un possibile strumento, tuttavia non da intendersi come sistema "cap and trade", è dato dal cosiddetto modello del bonus (iniziativa cantonale del cantone di Berna. Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli, 05.309). Il 16 ottobre 2008 la CAPTE del Consiglio degli Stati ha deciso di porre in consultazione un progetto secondo cui, alla prima omologazione di un autoveicolo ad alta efficienza energetica e a basso livello di emissioni, deve essere versato un bonus. Le risorse finanziarie per il versamento dei bonus verrebbero attinte dalle maggiori entrate ricavate da un aumento dell'imposta sugli autoveicoli dall'attuale 4 all'8 per cento. La misura non presenterebbe pertanto ripercussioni sul bilancio della Confederazione. Una mozione della CAPTE del Consiglio nazionale (07.3004), accolta da entrambe le Camere nel 2007, incarica il Consiglio federale di creare le basi legali per garantire la conformità delle emissioni medie delle autovetture nuove immatricolate in Svizzera alla normativa dell'UE a decorrere dal 2012. I lavori preparatori sono incentrati sulle modalità d'attuazione degli obiettivi dell'Ue. In questo contesto la discussione verte anche sui sistemi "cap and trade". La proposta dovrà tenere conto delle diverse realtà in Svizzera e nell'Unione Europea.</p>  Risposta del Consiglio federale.