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Emmi ha registrato lo scorso anno un giro d'affari in aumento dell'1,4%, a 3,26 miliardi di franchi. Tenendo conto degli effetti di cambio e delle acquisizioni, le vendite del numero uno dei prodotti lattieri in Svizzera hanno tuttavia subìto una flessione dell'1%.
Il dato è attribuile in particolare all'aumento del turismo degli acquisti e alla crescita delle importazioni, ha indicato la società in un comunicato odierno.
La divisione Svizzera ha subito un netto calo in termini organici (-2,9%) a 1,79 miliardi di franchi. Dal canto suo, la divisione Europa ha registrato una contrazione dello 0,2% a 519 milioni. La regione America è invece progredita del 2,8% a 865,6 milioni.
Questi risultati sono leggermente inferiori alle previsioni degli analisti contattati dall'agenzia AWP. Questi ultimi puntavano su un giro d'affari di 3,28 miliardi di franchi e una crescita organica di -0,2%.
Oltre al turismo degli acquisti e all'aumento dell'import, le incertezze concernenti la Brexit e il calo del prezzo del latte a livello mondiale hanno influito sull'esercizio 2016, ha spiegato Emmi.
Per quanto riguarda l'utile operativo (EBIT), esso dovrebbe situarsi tra i 185 e i 195 milioni di franchi. I risultati dettagliati saranno pubblicati il 22 marzo, quando saranno fornite anche maggiori informazioni sulle previsioni per l'esercizio 2017.
SDA-ATS