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La Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) appoggia la Banca nazionale svizzera (BNS) che tiene fisso a 1,20 il tasso di cambio euro/franco e nel contempo si dice contraria a rimettere in discussione la politica della stessa BNS in materia monetaria.
Dopo il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann, il Consiglio nazionale, il sindacato Unia e l'Unione svizzera delle arti e mestieri, anche i Cantoni, attraverso la CDEP, sottolineano i rischio di un eventuale abbandono del tasso di riferimento. Le ripercussioni per la Svizzera "sarebbero serie, specialmente per quanto concerne l'occupazione", indica oggi la CDEP.
Inoltre, le richieste di abolire il tasso di riferimento minacciano di indebolire l'impegno della Banca nazionale nella difesa del cambio a 1,20 franchi per un euro, come deciso lo scorso settembre.
La CDEP si è anche occupata della creazione di un parco nazionale per l'innovazione. Dopo l'adozione della base legale per ottenere il sostegno della Confederazione, è ora giunto il momento di dedicarsi "alla realizzazione tecnica del progetto", secondo i direttori cantonali dell'economia, che hanno dato mandato in tal senso all'Associazione "Swiss Innovation Park".