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GE: incomincia il processo per ildissesto della BCGE
GINEVRA - Si apre oggi a Ginevra, nove anni dopo i fatti, il processo per il dissesto della Banca cantonale di Ginevra (BCGE). Cinque persone - fra le quali tre ex dirigenti dell'istituto bancario - dovranno rispondere di falsità in documenti e amministrazione infedele aggravata. Il processo dovrebbe durare fino al 26 novembre.
Tutti gli imputati - l'ex presidente del consiglio d'amministrazione Dominique Ducret, l'ex direttore generale Marc Fues, l'ex vice direttore René Curti e due revisori della fiduciaria Ernst&Young - contestano le accuse e affermano di aver agito nell'interesse dell'istituto cantonale.
Il procuratore generale di Ginevra, Daniel Zappelli, li accusa di aver reso più "presentabili" gli esercizi 1996, 1997 e 1998 della banca, sottovalutando volontariamente le necessità di approvvigionamento dell'istituto.
Quando la situazione reale della BCGE era diventata di notorietà pubblica nel 2000, il cantone era stato costretto ad intervenire nell'urgenza per evitare il suo naufragio. Le autorità cantonali avevano allora istituito una fondazione incaricata di liquidare i crediti immobiliari che pesavano sulla banca, rappresentanti un totale di 5 miliardi di franchi.
sullo svolgimento del processo pesa una decisione del Tribunale federale, relativa alla domanda di ricusazione presentata da diversi avvocati della difesa contro il presidente della Corte correzionale. La Corte suprema ha rifiutato l'effetto sospensivo, ma non si è ancora pronunciata nel merito.
Qualora il Tribunale federale dovesse riconoscere fondata la domanda di ricusazione, "tutto il processo sarà da rifare", commenta l'avvocato Alec Reymond, che difende uno dei due ex revisori della BCGE.