Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01291.jsonl.gz/548

BERNA - In Svizzera si susseguono gli studi sulla proporzione della popolazione che presenta gli anticorpi del coronavirus: nel canton Zurigo la quota si attesta attorno all'8%, a Berna e Lucerna al 15%, mentre in Romandia la percentuale si aggira tra il 22% di Ginevra, e il 25% del canton Vaud.
Da una ricerca pubblicata oggi dall'Università di Zurigo, che prende in considerazione tutto il cantone, emerge che la quota è più che raddoppiata nel corso della seconda ondata: dal 3,4% registrato in agosto all'8% di fine anno.
I ricercatori spiegano inoltre che nel 2020 circa il 15% dei dipendenti di case per anziani zurighesi hanno contratto il virus. Coloro che effettuano aiuto a domicilio non hanno invece registrato quote anomale.
Ieri uno studio dell'Università di Lucerna indicava che il 15% della popolazione lucernese ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus. Una proporzione simile è stata registrata anche nel canton Berna da una precedente rilevazione.
La percentuale di immuni può tra l'altro variare sensibilmente da una regione all'altra. Ad esempio, si ritiene che in Romandia, dove l'epidemia ha colpito più duramente, sia più alta che altrove in Svizzera. A titolo di paragone, già lo scorso dicembre Ginevra ha annunciato che oltre un quinto dei suoi abitanti (22%) è stato trovato con gli anticorpi del Covid-19 nel proprio organismo, mentre nel canton Vaud sono già uno su quattro, secondo una ricerca pubblicata a inizio settimana da Unisanté, il centro universitario di medicina generale e sanità pubblica a Losanna.