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Da ben 37 anni, la nostra Costituzione esige l’uguaglianza tra donne e uomini, anche nel mondo del lavoro. Da 22 anni, la legge sull’uguaglianza salariale esige la pari retribuzione per lavoro di pari valore. Ne siamo ancora lontani!
E oggi? Qual è la realtà svizzera?
In media, le donne ricevono 600 franchi al mese in meno degli uomini. Questo divario retributivo si spiega solo come discriminazione. Allora diciamo NO! Perché difendiamo la giustizia sociale e un mondo del lavoro equo. Scenderemo in piazza. La discriminazione non ha posto in Svizzera. Va oltre la parità di retribuzione. Se gli stessi politici che mettono i bastoni nelle ruote alla parità salariale esigono al contempo più lavoro notturno e durante il fine settimana, diciamo NO!
Se vogliono smantellare le nostre pensioni, diciamo NO! Se vogliono ancora alleggerire la pressione fiscale sule imprese a spese dei lavoratori, dei pensionati e di un servizio pubblico forte, allora diciamo NO! Proprio come lo abbiamo già detto in occasione della Riforma III dell'imposizione delle imprese. Quando vengono protetti i ricchi e lasciate solo briciole a tutti coloro che hanno bisogno di sostegno, sottoponendo in più quest’ultimi a sorveglianze e molestie, allora diciamo NO!
Perché difendiamo la giustizia sociale e un mondo del lavoro equo, e perché la parità di retribuzione ne fa parte. Punto finale! (USS)