Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/78910

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una revisione della legge federale sul credito al consumo per mezzo della quale i creditori vengono obbligati a finanziare un fondo per la consulenza in materia di debiti e la prevenzione dell'indebitamento.</p><p>La portata dei versamenti verrà stabilita in proporzione alla somma di credito concessa dall'istituto di credito. Il fondo andrà a favore di consultori in materia di debiti indipendenti e finanzierà progetti di prevenzione, in particolare nelle scuole.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova legge federale del 23 marzo 2001 sul credito al consumo (LCC; RS 221.214.1) ha rafforzato la protezione dei consumatori al fine di lottare contro il sovraindebitamento e i suoi effetti sociali nefasti. I creditori sono in particolare obbligati a esaminare la capacità creditizia prima di concludere un contratto (art. 28 LCC). Tale obbligo si applica anche al contratto di leasing (art. 29 LCC) e all'emissione di una carta di credito o di una carta-cliente (art. 30 LCC). I crediti concessi devono essere notificati alla centrale d'informazione per il credito al consumo istituita dalla legge (art. 25-27 LCC). Se non osserva tali obblighi, il creditore rischia di perdere il capitale del prestito e gli interessi (art. 32 LCC).</p><p>Il dispositivo istituito costituisce dunque già uno strumento efficace di prevenzione del sovraindebitamento cui i creditori partecipano attivamente. Come già espresso nel suo parere sulla mozione Meier-Schatz 04.3640, "Legge sul piccolo credito. Migliorare la protezione dei giovani adulti", e nella sua risposta all'interpellanza John-Calame 06.3498, "Creazione di un fondo per il disindebitamento", il Consiglio federale non vede la necessità di creare un fondo, cofinanziato dai creditori, per il risanamento dei debiti e per la prevenzione dell'indebitamento. </p><p>Anche il Consiglio nazionale è dello stesso avviso. Per questo motivo, il 26 settembre 2007 non ha dato seguito all'iniziativa parlamentare Rossini 06.417, "Indebitamento, piccolo credito e carte di credito". Le inchieste e i sondaggi effettuati dall'Università di Zurigo e dall'Alta scuola specializzata della Svizzera nord-occidentale lo confermano nella sua posizione. Da tali indagini emerge che il problema dell'indebitamento dei giovani adulti - un gruppo già di per sé particolarmente a rischio - è stato ampiamente sopravvalutato. È vero che anche i giovani adulti hanno debiti, ma perlopiù presso parenti o conoscenti. I crediti al consumo in senso proprio portano soltanto di rado all'indebitamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.