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La giocatrice di basket americana Brittney Griner, arrestata a febbraio in Russia, si è dichiarata colpevole di traffico di droga. "Desidero dichiararmi colpevole di tutte le accuse", ha detto alla corte. "Non avevo intenzione di violare la legge russa".
L’atleta era stata arrestata perché trovata in possesso di olio di cannabis nel suo bagaglio all’aeroporto di Mosca.
"Avevo fretta mentre facevo le valigie e i flaconi sono finiti accidentalmente nella mia borsa", ha detto, spiegando la presenza di liquido a base di cannabis nel suo bagaglio. Dopo la sua dichiarazione, l’udienza è stata rinviata al 14 luglio.
La giocatrice dei Phoenix Mercury, che rischia una pesante condanna, era stata arrestata a febbraio al suo arrivo all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca perché in possesso, secondo l’accusa, di vaporizzatori e di un liquido a base di cannabis.
All’udienza hanno preso parte dirigenti dell’ambasciata Usa a Mosca che hanno consegnato a Brittney Griner una lettera da parte del presidente Joe Biden. "Non molleremo finché Brittney, Paul Whelan e tutti gli altri americani detenuti ingiustamente non saranno riuniti con le loro famiglie", ha twittato il Segretario di Stato Usa Antony Blinken.