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GINEVRA - "Penso che preferiamo tutti un'ampia offerta di vaccini con una pandemia moderata a una pandemia severa con un'offerta inadeguata di vaccini", ha affermato oggi a Ginevra la direttrice generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Margaret Chan.
Per la responsabile dell'Oms l'impatto "moderato" della pandemia è la "migliore notizia sanitaria dell'ultimo decennio". "Siamo stati fortunati fin dall'inizio della pandemia e lo siamo rimasti fino ad ora", ha detto Chan in un intervento al Consiglio esecutivo dell'Oms riunito in sessione a Ginevra.
Per ora il virus non ha prodotto sorprese sconvolgenti, "ma abbiamo avuto sorprese su altri fronti. Avevamo anticipato problemi nel produrre vaccini sufficientemente in fretta e questo si è verificato. Ma non avevamo previsto che la gente avrebbe deciso di non farsi vaccinare ", ha detto Chan. In alcuni Paesi dell'emisfero nord i governi hanno ordinato dosi di vaccino superiori all'effettiva domanda. Ma per la responsabile dell'Oms, dato il "dovere di proteggere la salute pubblica, la tendenza delle autorità di fronte ad una tale situazione è quasi sempre di peccare dalla parte della prudenza".
Sul fronte dell'evoluzione della pandemia, Chan ha osservato che "in alcuni Paesi dell'emisfero nord, la pandemia sembra calmarsi. Il peggio è forse passato", ma "non sarebbe saggio trarre conclusioni definitive prima di aprile, quando solitamente si conclude la normale stagione di influenza", ha aggiunto. La sorveglianza deve continuare, "non possiamo prevedere cosa succederà tra adesso ed il resto dell'anno, quando l'emisfero sud entrerà nella stagione influenzale e il virus diventa più trasmissibile".
Dallo scoppio dei primi casi in aprile in Messico e negli Stati Uniti, il virus dell'influenza A(H1N1) si è propagato in oltre 200 Paesi e causato quasi 14mila decessi. Il bilancio finale sarà stilato solo uno o due anni dopo la fine della pandemia.
SDA-ATS