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Polemiche in Spagna per 21 indulti concessi in occasione della Settimana Santa, una pratica secolare, disciplinata da una legge del 1870, applicata sempre, eccetto durante i tre anni della Guerra civile. Le Associazioni laiche contestano la violazione della Costituzione che all'articolo 16.3 afferma: "Nessuna religione deve avere un carattere di stato".
"Chi ottiene l'indulto in occasione della Settimana Santa - denuncia il portavoce di Giudici per la Democrazia, Joaquim Bosch - è sempre di religione cattolica. Sono indulti collegati a una particolare sensibilità religiosa. In questo modo si dà la netta impressione che venga violato il principio costituzionale della separazione dei poteri tra Stato e Chiesa".
Contro questa prassi ha presentato reclamo al Ministero della Giustizia anche l'associazione "Europa Laica", il cui presidente, Francisco Delgado, lamenta come "l'applicazione della legge non sia coerente con lo stato democratico".
La legge - fatta dopo un episodio legato alla mancata partecipazione dei detenuti di Malaga alle processioni - demanda alla Confraternita "Jesús el Rico" di questa città di proporre i detenuti a cui concedere l'indulto; la magistratura locale esamina le proposte - provenienti da tutta la Spagna - e le trasmette al Consiglio dei Ministri che le approva.
"Non ci interessa quale religione professi il detenuto - sostiene José Carlos Alonso Díez, abate della Confraternita -. Certo, se è cattolico, è meglio". Sinora, secondo le associazioni, nessun detenuto di altre religioni ha beneficiato di questo indulto.
SDA-ATS