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La tragica morte di Matiss Kivlenieks, lo scorso 4 luglio, aveva scosso lo sport nordamericano e non solo. Il 24enne portiere lettone di Columbus era stato vittima di un incidente durante una festa privata a Novi (Michigan), colpito al petto da dei fuochi d'artificio. Sul posto era presente anche l'amico e compagno di squadra Elvis Merzlikins, che ad una cerimonia commemorativa, 11 giorni dopo, ha rievocato l'accaduto.
"Quando è successo ero pochi metri dietro di lui, stavo stringendo mia moglie tra le braccia - le parole commosse di Elvis - Ha salvato la vita di mio figlio, di mia moglie e la mia". Elvis e la moglie Aleksandra infatti aspettano un figlio: "Il suo secondo nome sarà Matiss", la coppia onorerà così la memoria di "Kivi" Kivlenieks. "Mi ha reso un uomo più forte - ha poi proseguito Merzlikins - È morto da eroe. E sono abbastanza sicuro che l'abbia fatto con il sorriso. Ha tenuto il suo ultimo disco".