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BRUXELLES - Il programma di stabilità del Portogallo, uno dei Paesi della zona euro in maggiore difficoltà dopo la Grecia, è fatto di misure "ambiziose e concrete", ma "potrebbero rendersi necessarie misure aggiuntive già quest'anno per garantire il raggiungimento degli obiettivi di risanamento". Lo ha detto in conferenza stampa il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn.
Per quel che riguarda il Portogallo - ha spiegato Rehn - "ci sono rischi potenziali legati in particolare al disavanzo 2009 che è stato peggiore del previsto. E gli sforzi di risanamento compiuti dal governo, seppure ambiziosi, dovranno probabilmente essere intensificati già nel 2010, per permettere la correzione del deficit eccessivo entro il 2013".
Il commissario Ue ha quindi individuato altri rischi legati a quelli che ha definito "scenari macroeconomici troppo ottimistici". "Non avevamo altra scelta - ha concluso Rehn - che dare una valutazione corretta e onesta della situazione economica e delle finanze del Portogallo. Era importante fare un quadro preciso che permetta al governo portoghese di affrontare nel migliore dei modi le sfide che ha di fronte".
SDA-ATS