Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179622

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aggiornare il bilancio generazionale e di presentare una stima degli oneri finanziari causati dai compiti statali attuali e previsti, dagli impegni e dalle opere sociali a carico della generazione attuale e di quelle future. Deve poi indicare le differenze nel rapporto tra onere finanziario e acquisizione di prestazioni tra le varie coorti di nascita. Il Governo è pure incaricato di verificare fino a che punto il bilanciamento debba essere esteso ad altri settori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progressivo invecchiamento demografico rappresenta una sfida per il bilancio pubblico e le assicurazioni sociali, quindi per tutte le generazioni. A lungo termine l'invecchiamento demografico grava sulle assicurazioni sociali e fa esplodere i costi della salute. Gli impegni che ne derivano, ossia il debito implicito, non sono riportati nei piani finanziari tradizionali.</p><p>Con il rapporto "Prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera" del Dipartimento federale delle finanze (AFF) e le prospettive finanziarie delle assicurazioni sociali (AVS, AI, IPG) del Dipartimento federale dell'interno (UFAS), sono già disponibili strumenti politici di pianificazione a lungo termine che soddisfano ampiamente le richieste dell'autrice del postulato. Tali prospettive illustrano quali effetti avrà in futuro lo sviluppo demografico sul bilancio della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni nonché sul bilancio delle assicurazioni sociali alle condizioni quadro legali attuali. Al riguardo deve essere prestata particolare attenzione al sistema sanitario. Le prospettive finanziarie, suddivise per entrate, uscite e fondi AVS, AI e IPG, illustrano nel dettaglio come la demografia incide, nel lungo periodo, sulle finanze delle rispettive assicurazioni sociali.</p><p>Inoltre, le prospettive a lungo termine evidenziano la necessità di interventi di politica economica volti ad assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche. Al contempo vengono indicati i potenziali oneri finanziari che si ripercuotono sulle generazioni che vivranno durante il periodo considerato. Il DFF pubblica un rapporto sulle prospettive a lungo termine ogni quattro anni e ne presenta una sintesi nel piano finanziario di legislatura. Il rapporto si basa ogni volta sugli scenari demografici più recenti dell'Ufficio federale di statistica.</p><p>Contrariamente alle prospettive a lungo termine, il bilancio generazionale non è riuscito ad affermarsi quale standard internazionale (per es. in seno al FMI o all'OCSE) a causa delle sue carenze metodologiche. Uno dei principali inconvenienti sta nel fatto che il bilancio generazionale non segue l'approccio della statistica finanziaria pubblica. Per questo motivo i suoi effetti sono difficili da individuare e non offrono punti di riferimento concreti per le riforme politiche. Inoltre, il bilancio generazionale si estende su un arco temporale infinito e diventa quindi vulnerabile alle variazioni dei parametri fondamentali.</p><p>In Consiglio federale ritiene che gli strumenti di pianificazione esistenti siano adeguati ed efficaci. È tuttavia disposto ad approfondire la tematica dell'equità intergenerazionale nel quadro delle prospettive a lungo termine. Si tratterà di mostrare ad esempio la ripartizione intergenerazionale delle risorse e dell'onere finanziario in settori scelti come educazione, sanità e previdenza per la vecchiaia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.