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Intervistato da ESPN, l'ex campione die pesi massimi Mike Tyson racconta di come usava l'urina dei figli per truffare i controlli antidoping.
In occasione di un'intervista al canale sportivo ESPN a Mike Tyson viene chiesto di esprimersi sul caso del giocatore di basket statunitense D.J.Cooper appena squalificato per aver falsificato le sue urine per truffare l'agenzia dell'antidoping.
L'ex pugile, oggi 54enne, chiede se il cestista in questione è stato beccato perché le analisi avevano trovato che fosse incinta.
«Pure io facevo cose di questo tipo», racconta Mike Tyson.
«Ma mia moglie mi disse: 'Potresti risultare in gravidanza'. Allora portavo quelle (urine) dei miei figli».
L'intervistatore, che dice di aver essere stato per 17 anni un calciatore professionista, chiede all'ex campione dei pesi massimi come potè eludere i controlli dei medici che si trovavano nella stessa stanza.
Tyson allora racconta come la maggiorparte degli uomini si trova in imbarazzo davanti ad un altro che fa pipì, dunque si girano.
«In quel momento usavo il mio pene falso», dentro il quale c'era l'urina dei figli.
Nella sua autobiografia Mike Tyson racconta dell'uso di cocaina, che usava anche prima di alcuni match.
Sostanze mai trovate dalle analisi dell'ex pugile in quanto le urine non erano le sue, e tantomeno il pene che le spruzzava nelle provette.
In vent'anni di carriera Tyson ha combattuto 58 incontri. 6 sconfitte e 50 vittorie, di cui 44 per ko. Lo statunitense è ricordato come il colpitore più duro nella storia della boxe ed oltre al soprannome 'Iron Mike' molti lo ricordano come 'The baddest man on the planet' (l'uomo più cattivo sul pianeta), per la velocità, la pesantezza dei colpi e soprattutto la ferocia che metteva sul ring.