Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71236

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si presenta il confronto tra le spese complessive della Confederazione per la custodia di bambini complementare alla famiglia prima e dopo la soppressione degli aiuti da parte dell'UFPER (si prega di fornire una lista dettagliata per dipartimento e ufficio)?</p><p>2. Sono garantiti degli standard minimi unitari per tutti i dipartimenti e uffici?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a impiegare un milione dei circa tre milioni e mezzo di franchi risparmiati grazie all'introduzione dell'assicurazione per la maternità al fine di garantire un finanziamento giusto e unitario per la custodia di bambini complementare alla famiglia?</p><p>4. In che modo la Confederazione può garantire un servizio di consulenza estesa a tutti gli impiegati che risponda alle questioni concernenti la conciliazione tra lavoro e famiglie in particolare la custodia di bambini complementare alla famiglia? </p><p>5. Il Consiglio federale è disposto ad esaminare se non sarebbe più efficiente riunire nuovamente nell'UFPER la concessione di contributi ai genitori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ribadisce la propria volontà di perseguire una politica del personale volta a permettere a ogni impiegato della Confederazione di conciliare lavoro e famiglia. Nel mese di gennaio del 2005, la decentralizzazione delle competenze è stata affidata ai dipartimenti con il loro consenso. Da allora i dipartimenti hanno adottato parecchie misure, ad esempio l'apertura di asili nido, l'"acquisto" di posti in strutture esistenti o la concessione di sostegni finanziari individuali. La consulenza è stata fornita da personale qualificato dei dipartimenti, da Childcare o dai servizi di consulenza sociale del DFF. Ciononostante il Consiglio federale ritiene che all'inizio dell'anno prossimo sia necessario condurre un'analisi più approfondita per fare un bilancio intermedio dopo due anni di decentralizzazione.</p><p>1. All'inizio dell'anno prossimo e in concertazione con le istanze implicate (in particolare la conferenza delle risorse umane), verrà condotta un'analisi per dipartimento e per ufficio accompagnata all'occorrenza da proposte di miglioramento. I risultati più importanti verranno trasmessi al Consiglio federale e all'autrice dell'interpellanza.</p><p>2. Le condizioni quadro dell'aiuto finanziario in materia di custodia dei figli complementare alla famiglia offerto agli impiegati dell'amministrazione federale sono in vigore dal 1°gennaio 2005 e descrivono in modo trasparente il calcolo del sostegno finanziario (www.egate.admin.ch).</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che abbia senso potenziare gli aiuti finanziari per la custodia dei figli complementare alla famiglia solo se il bisogno di una tale misura è attestato. Attualmente il Consiglio federale non riscontra alcun segnale indicante il bisogno di accrescere di un milione di franchi questi aiuti. D'altro canto, negli scorsi anni i dipartimenti e le unità amministrative hanno aumentato in funzione del fabbisogno i fondi volti a finanziare la custodia dei figli complementare alla famiglia. Il Consiglio federale è dell'opinione che la soluzione migliore sia sviluppare progressivamente gli aiuti sulla base delle necessità.</p><p>4. A livello di Confederazione, il servizio di consulenza sociale fornisce consigli adeguati in materia, sul piano nazionale e in tutte le lingue ufficiali (www.epa.admin.ch). Ogni dipartimento ha altresì nominato un/una responsabile per le questioni relative alla custodia dei figli complementare alla famiglia.</p><p>5. Nell'ambito della politica del personale la riforma dell'amministrazione è caratterizzata da una decentralizzazione dei compiti e delle responsabilità, che vengono trasferiti ai dipartimenti. Sarebbe dunque inopportuno centralizzare nuovamente questi compiti in seno all'UFPER.</p>  Risposta del Consiglio federale.