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L’IPUS non è un’università. Nonostante i continui richiami inviati dal Cantone al sedicente “Istituto privato universitario svizzero”, l’IPUS di Chiasso, affinché si togliesse dal nome il titolo di “università”, il rettore dell’istituto è andato avanti e ora dovrà pagare l’ammenda per tale violazione.
La RSI ha riferito che il direttore è stato condannato dal giudice Siro Quadri per violazione della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero e della relativa normativa cantonale a 10mila franchi di multa, il doppio di quanto chiesto dal procuratore pubblico Antonio Perugini. L’uomo si è difeso sostenendo di aver mantenuto il nome perché la richiesta era stata inoltrata all’organo federale incaricato di rilasciare tale autorizzazione, ma due volte la stessa gli era stata negata. Il direttore dell’IPUS, fallito lo scorso anno, ora starebbe considerando la possibilità di ricorrere contro la decisione, sostenendo che non voleva ingannare nessuno. Ma per il giudice la legge sostiene che l’IPUS avrebbe dovuto almeno possedere un’autorizzazione provvisoria. Si tratta della terza condanna in Ticino per abuso di denominazione in tal senso.
(Red)