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<h2>SubmittedText<h2><p>Se nel 2020 la COVID-19 ha fatto registrare 1,8 milioni di vittime, ogni anno le infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici si portano via 700 000 persone. Questo numero aumenterà in modo esponenziale se non si sviluppano sistematicamente nuovi antibiotici.</p><p>La pandemia di COVID-19 ha evidenziato l'impatto di questo tipo di crisi e l'importanza di esservi preparati. Ha dimostrato che la diffusione planetaria delle infezioni farmacoresistenti può essere contrastata soltanto attraverso una maggiore cooperazione internazionale e investimenti più consistenti.</p><p>Il Partenariato globale per la ricerca e lo sviluppo di antibiotici (GARDP), con sede a Ginevra, sviluppa nuovi trattamenti in regime di partenariato pubblico-privato dove l'industria non lo considera conveniente, attenendosi in tal modo al piano d'azione globale contro la resistenza agli antimicrobici votato dall'Assemblea mondiale dell'OMS e sostenuto dal G7 e dal G20.</p><p>Il 10 marzo 2021, il Consiglio federale e il GARDP hanno concluso un accordo sui privilegi e le immunità che riconosce l'importanza del lavoro dell'organizzazione e ne consolida il radicamento nel cluster di istituzioni sanitarie creatosi attorno all'OMS nella Ginevra internazionale.</p><p>La Svizzera, già donatrice del GARDP con un sostegno iniziale dell'UFSP, può rafforzare il suo ruolo e assumere la leadership nella risposta alla resistenza agli antimicrobici e nell'accesso a questi farmaci.</p><p>Per altre organizzazioni del cluster sanitario di Ginevra che beneficiano pure di accordi sui privilegi - come la Foundation for Innovative Diagnostics (FIND), la Medicines for Malaria Venture (MMV) o la Drugs for Neglected Diseases initiative (DNDi) - la Confederazione fornisce un sostegno quadriennale integrato nel preventivo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Il credito quadro per la DSC per il periodo 2021-2024 è stato approvato dal Parlamento prima della conclusione dell'accordo con il GARDP.</p><p>Alla luce di quanto precede, pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Concorda con l'autore dell'interpellanza che sarebbe politicamente sensato mantenere il sostegno finanziario della Svizzera al GARDP per il tramite della DSC fino alla fine del 2023, visto che il finanziamento iniziale dell'UFSP giunge al termine?</p><p>2. Prevede altri mezzi di sostegno finanziario o non finanziario per questa organizzazione?</p><p>3. Non ritiene politicamente opportuno, soprattutto dal punto di vista del rafforzamento della Ginevra internazionale e della priorità tematica "salute" nella sua politica di cooperazione internazionale, integrare espressamente il GARDP sia nella prossima strategia di politica estera della Svizzera per il periodo 2025-2028 che nella strategia di cooperazione internazionale 2025-2029 e nei relativi crediti quadro, come già avviene per la FIND, la MMV e la DNDi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La lotta alla resistenza antimicrobica è una delle priorità della politica estera svizzera in materia di salute. La prevenzione e la lotta contro le malattie trasmissibili dall'animale all'essere umano, come la COVID-19, e la resistenza antimicrobica devono affrontare grosse sfide sanitarie a livello mondiale e necessitano di un'azione congiunta e coordinata nell'interfaccia tra la salute dell'essere umano, quella degli animali e quella dell'ambiente. Questo approccio "One Health" è promosso anche in Svizzera e comprende la ricerca e lo sviluppo di antibiotici efficaci, nonché la loro fabbricazione e utilizzazione responsabili. A tale scopo, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione sostiene diversi partenariati internazionali, cui in futuro potrebbe aggiungersi un impegno a favore del GARDP.</p><p>2. L'accordo concluso nel marzo del 2021 tra il Consiglio federale e il GARDP sui privilegi e sulle immunità fissa durevolmente la presenza del GARDP a Ginevra e rafforza l'importante collaborazione tra i vari attori nella lotta alla resistenza antimicrobica. La Svizzera sostiene gli sforzi del GARDP, le sue attività in seno agli ambienti diplomatici e alla comunità Global Health operanti a Ginevra, soprattutto per far meglio conoscere la tematica della resistenza antimicrobica attraverso manifestazioni informative. Inoltre la Svizzera, attraverso l'Ufficio federale della sanità pubblica, presiederà per tre anni il comitato di consulenza della comunità dei donatori del GARDP (Donor Partnership Advisory Committee, DPAC).</p><p>3. La Svizzera persegue in modo efficace i suoi obiettivi di cooperazione internazionale in materia di salute attraverso la collaborazione strategica con numerose organizzazioni internazionali, tra cui quelle con sede a Ginevra. La pandemia di COVID-19 ha mostrato quanto la flessibilità sia importante nel reagire alle nuove sfide. Nella sua Strategia di cooperazione internazionale, la Svizzera rinuncia a indicare cooperazioni con partner specifici, ad eccezione delle organizzazioni multilaterali prioritarie, finanziate con contributi di base rilevanti e pluriennali. L'attuale politica estera svizzera in materia di salute sarà valida ancora fino al 2024. Una possibile integrazione del GARDP nella prossima strategia sarà oggetto di esame al momento opportuno.</p>  Risposta del Consiglio federale.