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Credit Suisse, ora parte di UBS, ha registrato un utile netto attribuibile agli azionisti di 2,21 miliardi di franchi svizzeri per i primi sei mesi dell’anno, grazie a un effetto una tantum.
Tuttavia, la performance è dovuta in gran parte al completo annullamento delle obbligazioni AT1 da parte dell’Autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) nel mese di marzo, che da solo ha generato un guadagno di 14,11 miliardi di franchi svizzeri, ha dichiarato l’ormai ex numero due bancario elvetico in una nota diffusa oggi, venerdì.
Tuttavia, questo utile straordinario è stato eroso da un avviamento negativo di 2,35 miliardi di franchi, da accantonamenti per controversie legali di 1,48 miliardi, da rettifiche di valorizzazione per 2,20 e da una svalutazione di 1,84 miliardi di franchi su software sviluppati internamente.
SEIDISERA del 31.08.2023: UBS/Credit Suisse: il settore ora è più debole o più forte?
- 31.08.2023
- 16:39