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La "vignetta" autostradale non va sostituita, bensì integrata a un'alternativa elettronica facoltativa. È la conclusione a cui è giunto oggi, sulla scia della procedura di consultazione dello scorso anno, il Consiglio federale.
La palla passa ora al Dipartimento federale delle finanze (DFF), che dovrà elaborare un messaggio in merito entro metà 2019.
Introdotto nel 1985, il contrassegno adesivo, nelle intenzioni dell'esecutivo, non scomparirà del tutto. In consultazione - viene indicato in una nota - è infatti emerso che gli interessati non sono disposti ad accettare la riscossione esclusivamente elettronica della tassa. Stando al governo, questa possibilità va introdotta, ma solo in qualità di opzione non obbligatoria.
Secondo molti, la creazione, per l'esecuzione di una semplice tassa forfettaria annua, di un sistema di controllo per il riconoscimento delle targhe basata sull'uso di telecamere è sproporzionata. Gli oppositori hanno anche sollevato dubbi sulla protezione dei dati.
Per questi motivi, il Consiglio federale punta a fornire la possibilità di scelta agli utenti tra l'attuale "vignetta" e un nuovo contrassegno elettronico. Chi deciderà per la seconda soluzione dovrà registrare nel sistema, mediante un'app, la targa del proprio veicolo. I controlli continueranno a essere eseguiti da polizia e Amministrazione federale delle dogane.