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L'ufficiale grigionese William Kloter è colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione stradale. La Corte di Appello, presieduta dal giudice Alexander Moses, ha confermato, mercoledì a Coira, la condanna di primo grado, ma rivedendo al ribasso la pena pecuniaria: da 35 aliquote giornaliere a 25, sospese per due anni, e una multa di 500 franchi.
Kloter, capo della regione Reno Moesa della polizia cantonale, era nuovamente comparso in aula per i fatti del 27 febbraio 2018: al volante di un mezzo privato era stato pizzicato lungo la A13 a 126 chilometri all'ora sugli 80. Era in viaggio da Coira a Giubiasco, dove era stato mandato dai superiori per fornire assistenza a un collega della cantonale retica. A tratti aveva anche azionato sirene e lampeggianti.
Per la Corte, la colpa dell'ufficiale - oggi 45enne - è di aver pigiato troppo sull'acceleratore, commettendo così una violazione grave delle norme della circolazione stradale. Non ha invece commesso un abuso azionando sirene e lampeggianti.
Non regge inoltre - a mente dei giudici - il motivo dell'urgenza invocato dalla difesa, ossia raggiungere la scuola di polizia di Giubiasco per assistere un collega che, stando alle prime informazioni risultate poi errate, era rimasto coinvolto in un fatto di sangue. Del caso, ha spiegato la Corte, si stavano occupando le autorità ticinesi.
Kloter ha pagato anche per colpe non sue, secondo la Corte: le informazioni passate dai superiori che gli hanno ordinato di raggiungere il più velocemente possibile il Ticino erano frammentarie. Dal profilo soggettivo, il 45enne non poteva che percepire l'urgenza della trasferta. Un migliore passaggio di informazioni da parte del comando della cantonale, ha spiegato il giudice, avrebbe evitato all'ufficiale di finire a processo.
Pur avendo chiesto l'assoluzione, la difesa - rappresentata dall'avvocato Max Imfeld - si è detta tutto sommato soddisfatta del verdetto. Con ogni probabilità rinuncerà quindi a ricorrere al Tribunale federale.