Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200473

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi giuridiche per la definizione degli obiettivi di emissione di CO2 per i veicoli commerciali leggeri in maniera tale che la formula di calcolo applicata in Svizzera corrisponda a quella utilizzata nell'UE e, per la precisione, sia la seguente: obiettivo di emissione di CO2 = 147+a x(M-M0).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 21 maggio 2017 gli elettori svizzeri hanno approvato la nuova legislazione energetica nell'ambito della Strategia energetica 2050 e si sono espressi a favore di un obiettivo di 147 grammi di CO2 per chilometro per i nuovi furgoni e semirimorchi leggeri. </p><p>Contrariamente al punto di vista dell'autore della mozione, la formula di calcolo prevista dalla regolamentazione svizzera è identica a quella europea. Per raggiungere l'obiettivo di 147 grammi per chilometro, anche per il peso a vuoto di riferimento si deve tenere conto del maggior peso del parco veicoli svizzero (Mt-2, valore provvisorio per il 2020: 2056 chilogrammi). Se si applicasse il peso del parco veicoli UE M0, come proposto dall'autore della mozione, l'obiettivo svizzero sarebbe superiore di circa 28 grammi. Di fatto, ciò comporterebbe un aumento da 147 a 175 grammi per chilometro dell'obiettivo e sarebbe quindi in contraddizione con la volontà del legislatore.</p><p>La componente di peso nell'obiettivo serve a distribuire l'onere del raggiungimento dell'obiettivo tra parchi veicoli di peso diverso. Ad esempio, ai veicoli più pesanti viene assegnato un obiettivo leggermente superiore, ai veicoli più leggeri un obiettivo inferiore. Una diversa definizione del peso a vuoto di riferimento, come quella proposta dall'autore della mozione, innalzerebbe l'obiettivo per tutti i veicoli e quindi lo renderebbe meno severo.</p><p>Per i veicoli commerciali leggeri vi è un potenziale di miglioramento dell'efficienza in tutti i segmenti. La gamma di motori è molto ampia e vengono anche acquistati sempre più furgoni elettrici, ad esempio dalla Posta Svizzera o dal fornitore di servizi logistici Quickpac. </p><p>Il Consiglio federale ha tenuto conto della particolare situazione del parco veicoli svizzero adottando, in deroga alla regolamentazione in vigore nell'Unione europea (UE), disposizioni introduttive agevolate. Negli anni 2020-2022 non si terrà conto delle quote del parco veicoli più inefficienti (phasing-in) e i veicoli con emissioni molto basse verranno conteggiati più volte (supercrediti). Così, l'obiettivo del 2020 dovrà essere raggiunto solo dall'85 per cento del parco veicoli e i veicoli particolarmente efficienti saranno conteggiati due volte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.