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Il consigliere nazionale è sospettato di aver violato il segreto d'ufficio in merito al sequestro di orologi di lusso.
Il parlamentare democentrista avrebbe infatti reso pubbliche informazioni provenienti da documenti confidenziali della commissione. Sul caso indaga anche il Ministero pubblico della Confederazione.
BERNA - Il consigliere nazionale Roger Köppel (UDC/ZH) ha presumibilmente violato il segreto d'ufficio sul suo canale video "Weltwoche Daily" in merito al sequestro di orologi di lusso in un negozio di Mosca da parte degli 007 russi. È l'opinione della Commissione della politica estera del Nazionale, che ha preso posizione con 14 voti contro 4 e 2 astensioni.
Köppel avrebbe reso pubbliche informazioni provenienti da documenti confidenziali della commissione, viene spiegato in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. A causa della presunta violazione, l'Ufficio del Consiglio nazionale potrebbe ordinare l'adozione di misure disciplinari. Indipendentemente da quest'ultimo punto, la commissione ha deciso di sporgere denuncia per violazione del segreto d'ufficio, anche se viene ricordato che vale la presunzione d'innocenza.
Indagini del MPC
Pochi giorni fa il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha reso noto che sta indagando sulla questione. Köppel aveva riferito su "Weltwoche Daily" di una perquisizione, avvenuta il 22 marzo, nella filiale locale del produttore di orologi svizzero Audemars Piguet da parte del servizio di intelligence interno russo, il FSB. Quest'ultimo, adducendo presunte infrazioni doganali, ha confiscato orologi di lusso per un valore di svariati milioni di franchi.
Köppel, per fare tali affermazioni, si sarebbe basato su una nota informativa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) contrassegnata come «confidenziale». In un'intervista rilasciata al "Blick", il deputato ha negato l'accusa di aver violato il segreto di commissione.
Anche la "NZZ am Sonntag" aveva riferito della perquisizione e del sequestro degli orologi, facendo tra l'altro riferimento alla nota del DFAE e ad altre tre fonti che avrebbero confermato il contenuto della nota indipendentemente dalle dichiarazioni di Köppel. Il MPC sta valutando anche in questo caso se tali rivelazioni siano di rilevanza penale.