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LOSANNA - Un tasso d'interesse leasing allettante su un manifesto pubblicitario completato da frasi sulle condizioni contrattuali scritti in caratteri talmente piccoli da essere illeggibili non viola l'Ordinanza federale sull'indicazione dei prezzi (OIP). Lo ha deciso il Tribunale federale (TF).
I giudici erano chiamati a statuire sul caso di un'azienda che pubblicizzava la sua offerta di leasing per l'acquisto di una vettura con un tasso dello 0,9%. Il dato era presente in grande evidenza su un cartellone vicino alla stazione ferroviaria Giesshübel di Zurigo: i dettagli (numero di rate, ecc.) erano invece regalati in un testo talmente in piccolo che l'osservatore non era in grado di leggere, perché la pubblicità si trovava oltre i binari.
L'autorità aveva visto nella cosa un'infrazione alla OIP: nel febbraio 2018 il tribunale distrettuale aveva pronunciato contro il responsabile delle vendite dell'impresa una multa di 300 franchi. L'uomo aveva però ricorso al tribunale d'appello, che l'aveva assolto: secondo la corte lo 0,9% non è da considerare un prezzo, è solo uno dei fattori da tenere in conto per stabilire il prezzo effettivo.
La procura zurighese e il ministero pubblico della Confederazione - che pure aveva diritto di ricorso nel caso - avevano impugnato la decisione. In una sentenza pubblicata oggi il TF si è però schierato con l'Obergericht zurighese: dopo aver constatato che l'OIP non definisce la nozione di prezzo, ricorda che l'interesse è solo una degli elementi dei costi di finanziamento di un contratto di leasing, cosa perfettamente nota al consumatore. Il tasso non è quindi un prezzo: il venditore va pertanto assolto.