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L’ONG Oxfam, in un rapporto reso pubblico oggi, indica che l’anno scorso i miliardari nel mondo hanno visto la loro ricchezza aumentare di 730 miliardi di franchi rispetto al 2016. Un importo con cui si potrebbe mettere la parola fina alla povertà e alla fame nel mondo. Sono infatti 3.7 miliardi le persone che l’anno passato non hanno beneficiato in alcun modo della crescita a livello mondiale. Al contrario, l’1% della popolazione ha intascato più dell’80% della ricchezza prodotta l’anno scorso.
L’1% della popolazione ha intascato l’82% della ricchezza prodotta nel 2016
Va evidenziato che sempre l’1% della popolazione mondiale detiene la metà della ricchezza mondiale e che sull’82% della ricchezza prodotta l’anno scorso, sempre questo 1%, ha evitato di pagare ben 200 miliardi di franchi, celati al fisco attraverso delle operazioni fiscali complesse, a cui solo chi detiene enormi quantità di denaro ha accesso. Risorse e ricchezza che vengono nascoste nei paradisi fiscali come mostrato da scandali come “Paradise papers” o “Panama papers”. Oxfam ha sottolineato che in questo modo 170 miliardi sono mancati ai paesi in via di sviluppo in termini di contributi fiscali. Questo mentre il 56% della popolazione mondiale vive con meno di 10 dollari al giorno. Va infine ricordato che Oxfam ha stilato una classifica dei paradisi fiscali che vede i Paesi Bassi al 3° posto e la Svizzera al 4°, preceduti soltanto dalle Isole Cayman, al 1., e dalle Isole Bermuda.
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