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Dopo aver sentito Roger Köppel, l’Ufficio del Consiglio nazionale ha deciso, con 8 voti contro 4 e 1 astensione, di non pronunciare alcuna misura disciplinare nei suoi confronti. Il consigliere nazionale Udc era sospettato di aver violato il segreto d’ufficio. Lo scorso 24 marzo Köppel, sul suo canale video "Weltwoche Daily", aveva parlato del sequestro di orologi di lusso in un negozio di Mosca da parte degli 007 russi. Avrebbe in tal modo reso pubbliche informazioni provenienti da documenti confidenziali della Commissione della politica estera del Nazionale (Cpe-N).
Nel corso dell’audizione, spiega l’Ufficio in un comunicato, "Köppel ha sostenuto di avere ottenuto da altre fonti le informazioni da lui divulgate, e ancor prima di ricevere il documento della Cpe-N". Come giornalista ha il diritto di non divulgare le fonti delle sue informazioni, si legge ancora nella nota.
Per questo motivo l’Ufficio afferma di essere nell’impossibilità di provare, "al di là di ogni ragionevole dubbio, che Köppel abbia materialmente e scientemente violato il segreto di commissione". Il consigliere nazionale ha inoltre dimostrato "in modo credibile di essere dispiaciuto per quanto accaduto, indicando che in futuro agirà con maggiore scrupolo e che continuerà ad attenersi rigorosamente alle norme disciplinari e procedurali", scrive l’Ufficio.
Per questi motivi – applicando il principio in dubio pro reo –, "l’Ufficio rinuncia a pronunciare una misura disciplinare nei suoi confronti". Per l’Ufficio, l’agire di Köppel "lascia comunque supporre che egli abbia ignorato i livelli di classificazione dei documenti, che in qualità di parlamentare è tenuto a rispettare". "Questo comportamento - precisa il comunicato - denota una mancanza della necessaria sensibilità".
In caso di recidiva, l’Ufficio si riserva pertanto il diritto di adottare misure.