Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/187827

<h2>SubmittedText<h2><p>La Strategia energetica 2050 (SE 2050) contiene obiettivi ambiziosi in materia di efficienza energetica e di potenziamento della produzione di energia elettrica rinnovabile. Gli obiettivi della SE 2050 si basano sullo scenario "Nuova politica energetica" delle Prospettive energetiche 2050; per raggiungerli serve un secondo pacchetto di misure della Strategia energetica. Al riguardo il Consiglio federale aveva previsto originariamente un sistema generale di incentivazione nel settore del clima e dell'energia (SICE), ma il Parlamento ha risposto a una prima proposta per l'introduzione di un simile sistema (oggetto 15.072) con una non entrata in materia. Si pongono pertanto le seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale prevede tuttora un secondo pacchetto di misure per l'attuazione della Strategia energetica 2050? </p><p>2. Se sì, cosa conterrà e quando verrà presentato? </p><p>3. Se no, come potranno essere raggiunti gli obiettivi di efficienza energetica e di potenziamento fissati nella Strategia energetica 2050? </p><p>4. Al momento le priorità del Consiglio federale sono l'introduzione di una riserva strategica e la totale apertura del mercato elettrico. In tal modo, però, a breve termine non si raggiungeranno né gli obiettivi della Strategia energetica 2050 né quelli della politica climatica. Quali misure prevede il Consiglio federale per il seguito? </p><p>5. A giudizio del Collegio è possibile raggiungere gli obiettivi della politica energetica e della politica climatica anche senza un sistema generale di incentivazione? Se sì, in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3./5. Il sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia (SICE) proposto dal Consiglio federale non ha trovato il consenso della maggioranza politica. Oltre agli strumenti introdotti, a partire dall'inizio del 2018, dalla revisione della legge sull'energia (LEne; RS 730.0) è attualmente in corso la definizione della politica climatica dopo il 2020 (Messaggio concernente la revisione totale della legge sul CO2 per il periodo 2021-2030, FF 2018 197). Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta inoltre lavorando a un nuovo design del mercato elettrico. Nella legge sull'energia è previsto il monitoraggio sistematico del raggiungimento dei valori indicativi in essa fissati: l'Ufficio federale dell'energia presenterà un rapporto al riguardo ogni anno, mentre il Consiglio federale presenterà al Parlamento ogni cinque anni un rapporto che indaghi anche gli effetti delle misure introdotte dalla LEne. Se dovesse emergere che i valori indicativi non possono essere raggiunti, il Collegio chiederà di adottare le ulteriori misure necessarie.</p><p>4. L'obiettivo del nuovo design del mercato elettrico è garantire l'approvvigionamento elettrico, che è anche uno degli obiettivi della Strategia energetica 2050. La totale apertura del mercato potrebbe di per sé favorire l'attuazione della Strategia energetica 2050, grazie ad esempio alla promozione di prodotti innovativi nell'ambito dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e a nuovi modelli imprenditoriali: solo in un mercato completamente liberalizzato, infatti, potrebbero nascere, ad esempio, dei cosiddetti "modelli elettrici tra privati", nei quali i produttori decentralizzati di energie rinnovabili e i consumatori si mettono insieme direttamente attraverso piattaforme specifiche, oppure modelli di condivisione per quegli impianti con diritti di opzione. Per quanto riguarda la tutela del clima e la riduzione delle energie fossili, l'attenzione è rivolta alla prossima tappa della politica climatica svizzera, attualmente al centro del dibattito parlamentare.</p><p>5. La revisione totale della legge sul CO2, che copre gli anni 2021-2030, assicura il raggiungimento degli obiettivi climatici prefissati. Il Consiglio federale propone, tra l'altro, un ulteriore aumento dell'aliquota massima della tassa sul CO2: in tal modo il Collegio intende rafforzare il ruolo degli incentivi tariffari volti a controllare la domanda di combustibili fossili e sostituire così misure di promozione quali il Programma Edifici, per il quale propone di fissare la scadenza alla fine del 2025. La modifica costituzionale proposta con il SICE non è necessaria per la riscossione di una tassa d'incentivazione finalizzata alla tutela del clima. Come già osservato, l'efficacia delle misure messe in campo per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050 sarà verificata attraverso un apposito monitoraggio.</p>  Risposta del Consiglio federale.