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L’essenziale in breve:
- Il Consiglio federale vuole migliorare e uniformare l'applicazione del diritto federale nel settore della protezione degli adulti.
- La prassi quanto all’obbligo delle autorità di protezione dei minori e degli adulti di informare in merito alle misure protettive va uniformata.
- Le disposizioni sull’investimento e la custodia dei beni delle persone sotto curatela o tutela devono essere attuate in modo più uniforme.
Dall’entrata in vigore, il 1° gennaio 2013, del nuovo diritto in materia di protezione degli adulti, le misure di protezione che limitano l’esercizio dei diritti civili di una persona non sono più pubblicate nei fogli ufficiali dei Cantoni. Per evitare di stipulare un contratto nullo, il potenziale partner contrattuale deve però poter verificare se la sua controparte ha l’esercizio dei diritti civili. Tale informazione gli è fornita, su richiesta, dalla competente autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA).
Attualmente, tuttavia, le APMA cantonali adempiono in modi diversi tale obbligo d’informazione. Per tale motivo, nel 2016, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di disciplinare in un’ordinanza il rilascio da parte dell'APMA di informazioni in merito all'esistenza e agli effetti di una misura di protezione degli adulti, per far sì che le informazioni necessarie siano fornite in modo semplice, rapido e uniforme.
Tale mandato è assolto dal Consiglio federale con l'ordinanza sull’informazione relativa a misure di protezione degli adulti. Essa definisce le condizioni per poter fornire informazioni in merito a eventuali misure di protezione degli adulti o a mandati precauzionali efficaci e ai loro effetti sull’esercizio dei diritti civili dell’interessato. La domanda di informazioni potrà essere presentata per scritto, per via elettronica o personalmente presso l’autorità competente.
L'APMA soggiace a un obbligo di discrezione e le informazioni saranno rese note soltanto nella misura necessaria a garantire relazioni giuridiche sicure. Sulle misure in corso potranno quindi essere fornite informazioni soltanto se la decisione dell'autorità è esecutoria e l'esercizio dei diritti civili è limitato in relazione al negozio giuridico menzionato nella domanda.
Applicazione più uniforme della gestione patrimoniale per le persone oggetto di misure di protezione
Nel quadro del nuovo diritto in materia di protezione degli adulti, il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza con disposizioni sull’investimento e la custodia dei beni delle persone sotto curatela o tutela. Queste disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2013 unitamente alla legge. Da allora si è constatato che diversi punti poco chiari rendono difficile un’applicazione uniforme, segnatamente per quanto riguarda l'ambito della funzione di guida dell’ordinanza e lo standard di diligenza applicabile.
La revisione totale dell'ordinanza sull’amministrazione di beni nell’ambito di una curatela o di una tutela mira a risolvere questi problemi. Oltre a precisazioni importanti per la prassi, la revisione totale include piccoli e grandi adeguamenti di carattere materiale resisi necessari dall'entrata in vigore dell'ordinanza. I principi dell'amministrazione dei beni nell’ambito di una curatela o di una tutela non cambiano: da un lato l'investimento dei beni patrimoniali dell'interessato deve essere sicuro, dall'altro la scelta dell'investimento deve tenere conto della situazione personale dell'interessato.
Documentazione
Informazione relativa a misure di protezione degli adulti
Ultima modifica 27.09.2019