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Con la diffusione del Coronavirus in Svizzera e nel mondo, ogni giorno al TCS arrivano numerose richieste di assistenza da parte di titolari del Libretto ETI.
Questa pagina viene regolarmente aggiornata nei giorni feriali.
Per contenere la diffusione della pandemia di coronavirus (COVID-19), che tocca ormai oltre 180 paesi in tutto il mondo, diversi paesi, tra cui la Svizzera, avevano imposto restrizioni d'ingresso ai viaggiatori. Alcune di queste sono ancora in vigore, mentre altre misure si stanno gradualmente allentando.
Il Consiglio federale sconsiglia in ogni caso i viaggi all'estero non urgenti. Dal 15 giugno 2020 sono esclusi da questa raccomandazione i Paesi dello spazio Schengen e la Gran Bretagna. Ci sono altri paesi non menzionati qui che hanno introdotto delle restrizioni o disposizioni di viaggio specifiche. Si prega di notare che queste indicazioni possono cambiare in qualsiasi momento. Pertanto, prima di partire, si raccomanda di informarsi presso l'ambasciata della propria destinazione per conoscere le possibili restrizioni.
Le misure preventive seguenti decise dal Consiglio federale sono tutt'ora in vigore:
La Confederazione assume i costi dei test
Dal 25 giugno la Confederazione assume i costi dei test se sono soddisfatti i criteri dell’UFSP. Ciò avviene, per esempio, se ha sintomi compatibili con la COVID-19 e il Suo medico Le prescrive il test per il nuovo coronavirus.
Bisogna inoltre prestare attenzione alle differenti misure prese dai Cantoni, come per esempio l’obbligo di indossare una mascherina nei negozi del Canton Vaud (quando ci sono più di 10 persone), del Canton Ginevra e del Giura, oppure il divieto di assembramenti di più di 30 persone nel Canton Ticino.
Dal 15 giugno, le frontiere svizzere con tutti gli Stati UE e AELS, come anche con la Gran Bretagna, sono nuovamente aperte. La Spagna ha riaperto le sue frontiere il 21 giugno. Vigono tuttavia ancora alcune restrizioni: chi si reca in Irlanda deve sottoporsi a 14 giorni di quarantena e compilare un apposito formulario. Dal 27 luglio, i viaggiatori che si recano in Finlandia devono rimanere in quarantena per 14 giorni dopo il loro arrivo.
Una quarantena di 10 giorni è obbligatoria per le persone che entrano in Svizzera in provenienza dagli Stati definiti a rischio. L'UFSP ha definito i Paesi seguenti (ultimo aggiornamento: 23.7.2020): Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bolivia, Bosnia e Erzegovina, Brasile, Capo Verde, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Emirati arabi uniti, Eswatini (Swasiland), Guatemala, Honduras, Iraq, Isole Turks e Caicos, Israele, Kazakistan, Kirghizistan, Kosovo, Kuwait, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Maldive, Messico, Moldavia, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Qatar, Repubblica Dominicana, Russia, Serbia, Stati Uniti d’America (incluso Porto Rico e le Isole Vergini americane), Sudafrica, Suriname, Svezia, Territorio palestinese occupato
Nuovo da sabato 8 agosto:
L'UFSP precisa che un risultato negativo del test per il coronavirus non riduce la durata della quarantena, in quanto questo non esclude la presenza di un'infezione.
Dal 20 luglio 2020, l'entrata da questi Paesi è nuovamente possibile (elenco dei Paesi soggetto a modifiche): Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Marocco, Montenegro, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Tunisia, Uruguay e i Paesi UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania) nonché i piccoli stati europei di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano.
Martedì 25 febbraio è stato registrato il primo caso di coronavirus in Svizzera e più precisamente in Ticino. Da quel momento, ulteriori casi sono stati confermati portando il numero totale di infetti a 36.108.
Giovedì 5 marzo nel canton Vaud è stato registrato il primo decesso per coronavirus in Svizzera. Ulteriori decessi sono stati registrati in numerosi altri cantoni, portando il numero totale delle vittime a 1.709.
Dal 3 giugno, il Governo italiano permette nuovamente i viaggi turistici nel Paese. Le frontiere dell’Italia con l’UE e gli Stati Schengen, tra cui la Svizzera, sono di nuovo aperte. Le frontiere della Svizzera con l'Italia sono riaperte dal 15 giugno. I cittadini svizzeri possono quindi recarsi in Italia per motivi turistici e per il turismo degli acquisti, ciò vale anche per i cittadini italiani.
Registrazione prima del proprio viaggio
In quattro regioni italiane vige l’obbligo di compilare un formulario prima dell’entrata :
Regole per chi viaggia in auto in Italia
Attenzione! Per le persone che non convivono e viaggiano nella stessa auto in Italia vigono le regole seguenti:
Due persone che non convivono non possono viaggiare su una moto insieme poiché la distanza di 1 m non può essere rispettata.
In Europa, l'epidemia di coronavirus ha avuto origine nel nord Italia e da allora si è ampiamente diffusa. Le persone contagiate sono più di 249.200 e si contano più di 35.100 decessi fino ad oggi.
Il Governo italiano ha deciso le varie tappe della Fase 2, che consiste nell‘allentamento progressivo delle restrizioni in vigore nella Penisola:
Le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi come nei mezzi pubblici e nei negozi.
L'Italia si trova ora nella Fase 3, con una riapertura graduale e le limitazioni ancora valide. Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 15 ottobre.
Dal 15 giugno, i cittadini svizzeri possono nuovamente recarsi in Germania.
Dopo una diffusione rapida del coronavirus, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Secondo il Robert Koch Institut si registrano fino ad ora più di 214.000 infetti e più di 9.100 morti.
Tutti sono invitati a ridurre allo stretto necessario il contatto con le persone al di fuori delle mura domestiche. In pubblico, le persone di uno stesso nucleo familiare possono nuovamente incontrarsi con persone di un altro nucleo familiare. Le visite agli ospedali e alle case di cura sono limitate dai governi statali. Gli esercizi di ristorazione sono nuovamente aperti con le relative restrizioni: rispetto delle distanze, numero di clienti ristretto e orari ridotti.
Il piano di riapertura varia a seconda della regione.
Dal 29 aprile, vige l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i negozi e mezzi di trasporto della Germania. Questa regola vale anche per i bambini dai 7 anni in sù.
Dal 15 giugno, i cittadini svizzeri possono nuovamente recarsi in Francia.
I primi casi di coronavirus in Francia risalgono al 24 gennaio. Ci sono già oltre 195.000 casi e più di 30.300 morti.
I seguenti allentamenti sono tutt'ora in vigore:
Dal 20 luglio, vige l'obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici chiusi. Questa regola vale anche per i bambini dagli 11 anni in sù.
Dal 15 giugno, tutta la Francia è diventata zona verde, ciò indica che il deconfinamento è stato completato in tutte le zone. La mappa attuale delle zone può essere consultata qui.
L’Austria ha riaperto le sue frontiere con la Svizzera il 4 giugno, a partire da questa data i cittadini svizzeri possono quindi recarsi in Austria per motivi turistici e senza doversi sottoporre alla quarantena. La Svizzera ha riaperto le sue frontiere con l’Austria, come previsto, il 15 giugno.
Finora sono stati registrati oltre 21.700 malati e più di 700 decessi.
Il Governo austriaco ha annunciato un allentamento progressivo delle misure restrittive a partire dal 1° maggio:
In Cina, dopo due mesi di quarantena e misure restrittive, la situazione sta lentamente tornando alla normalità.
Gli Stati Uniti sono il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus. In Europa, come nel resto del mondo, diversi paesi hanno decretato lo stato d’emergenza e preso misure drastiche per contenere la propagazione del contagio.
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