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I partiti «borghesi» non sono disposti a ratificare l'accordo sul traffico aereo con la Germania «in questa forma» e hanno comunicato venerdì le loro riserve al Consiglio federale. Circa la nuova tornata di negoziati bilaterali con l'Unione europea (UE), essi rifiuteranno ogni concessione prima della ratifica da parte dei Quindici della prima serie di accordi.Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2001 - 16:33
L'accordo negoziato tra la Svizzera e la Germania sull'aeroporto internazionale di Zurigo ha provocato uno scambio di opinioni tra i partiti di governo e la delegazione del Consiglio federale, in occasione del tradizionale incontro alla Casa von Wattenwyl. UDC, PLR e PPD non ratificheranno il documento in questa forma, ha dichiarato venerdì alla stampa il presidente dell'UDC Ueli Maurer, a nome dei quattro partiti governativi.
Anche il Partito socialista - ha proseguito Maurer - non è entusiasta. L'accordo limita in particolare i movimenti aerei d'avvicinamento all'aeroporto nei cieli meridionali della Germania a meno di 100 000 all'anno, dopo un periodo transitorio di 41 mesi.
«La Svizzera non dev'essere discriminata», ha affermato Maurer. I partiti esigono dal Consiglio federale che chiarisca la situazione giuridica, dato che - secondo Maurer - esistono interpretazioni del diritto internazionale divergenti sulle possibilità che si offrirebbero alla Svizzera.
Unione europea
In merito ai nuovi negoziati con l'UE, i partiti hanno favorevolmente accolto la strategia del Consiglio federale di accordare una diversa ponderazione ai vari dossier. Hanno comunque auspicato che non sia fatta alcuna concessione prima della ratifica da parte di tutti i paesi membri degli accordi bilaterali già conclusi.
Code sull'A2
I colloqui hanno pure riguardato i mezzi per risolvere gli intasamenti di autocarri lungo l'autostrada A2. Il Consiglio federale ha informato i partiti sulle misure previste. Quali aree di sosta per i veicoli pesanti si prevede per esempio di utilizzare gli aerodromi di Ambrì e di Buochs (NW), nonché la circonvallazione di Bellinzona.
Secondo il portavoce governativo Achille Casanova, la Confederazione sarebbe disposta a offrire risarcimenti finanziari ai cantoni interessati. Si tratta pure di armonizzare con l'Italia i divieti di circolazione per gli autocarri nei giorni festivi (in particolare l'Ascensione e le rispettive feste nazionali).
Moritz Leuenberger discuterà di questi provvedimenti con i governi dei cantoni interessati, il 28 maggio prossimo. In linea di principio - ha precisato Maurer - i partiti sono d'accordo, anche se sono scettici sulla necessità di creare aree di sosta speciali per i mezzi pesanti.
AVS
Sull'11.ma revisione dell'AVS, infine, tutti sono concordi nell'affermare che spetta ora al Consiglio degli Stati migliorare il progetto faticosamente sfornato dal Nazionale. Ovviamente, le aspettative variano a seconda degli orientamenti politici. Ruth Dreifuss ha auspicato che gli Stati riescano ad agevolare il raggiungimento di soluzioni consensuali. Altrimenti saranno «guai e dolori».
La delegazione governativa era diretta dal presidente della Confederazione Moritz Leuenberger. Ne hanno fatto parte la cancelliera Annemarie Huber e gli altri membri del Consiglio federale, ad eccezione di Samuel Schmid e Joseph Deiss. Sul fronte dei partiti di governo erano presenti per la prima volta i nuovi presidenti del PLR Gerold Bührer e del PPD Philipp Stähelin.
swissinfo e agenzie
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