Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191211

<h2>SubmittedText<h2><p>L'economia forestale nazionale, periodicamente in difficoltà per questioni sia congiunturali sia economiche e meteorologiche, è ulteriormente messa sotto pressione a causa della chiusura, nel nostro Paese, di numerose stazioni perfettamente equipaggiate per il carico del legname industriale.</p><p>L'abbandono dei trasporti su rotaia aumenta i tempi di viaggio su strada e, di conseguenza, causa costi supplementari e un inutile sovraccarico del traffico stradale, autostradale e addirittura urbano, per raggiungere stazioni lontane dai luoghi di produzione, ossia dai boschi.</p><p>Seppur sarebbe opportuno incoraggiare la tendenza contraria, nel Canton Vaud sono state chiuse numerose stazioni perfettamente equipaggiate per il carico del legname industriale: nel 2007 Yvonand e Chavornay, nel 2014 Croy-Romainmôtier e Le Sentier, nel 2017 St-Croix e per il 2020 si prevede di chiudere quelle di Eysins e di Cossonay.</p><p>Stupito che la Confederazione appoggi la chiusura di queste stazioni di carico locali, porgo le seguenti domande:</p><p>1. In che misura le stazioni di Yvonand e Croy-Romainmôtier potrebbero essere riabilitate al carico di legname industriale?</p><p>2. La strategia di chiusura di numerose stazioni dotate delle infrastrutture adatte al carico del tondame era stata oggetto di discussione tra gli attori economici e politici delle diverse regioni?</p><p>3. Su che logica sono state improntate la riflessione e le decisioni riguardo alle chiusure?</p><p>4. Si può ritornare sulla decisione concernente la prevista chiusura delle stazioni di Eysins e Cossonay?</p><p>5. La Confederazione è consapevole dell'impatto finanziario sull'economia forestale e di quello ecologico sull'ambiente causati dalla chiusura di stazioni locali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A Yvonand l'ubicazione del binario di carico esistente non è ottimale, di conseguenza attualmente FFS Cargo non offre la possibilità di caricare legname presso questa stazione. Nella sua risposta al postulato 14.3769 il Consiglio federale ha indicato lo sviluppo previsto per gli impianti di trasporto merci a Yvonand e sulla linea Yverdon-Payerne. In futuro potrebbe essere realizzato un moderno impianto nei dintorni di Estavayer-le-lac, a meno di 10 chilometri di distanza da Yvonand, che andrebbe a sostituire quello ivi situato.</p><p>Attualmente, a Croy-Romainmôtier non sono in funzione impianti di carico. Nel corso della procedura di consultazione relativa alla Concezione del trasporto di merci per ferrovia, nessun Cantone, caricatore o impresa ferroviaria ha chiesto il mantenimento di un simile impianto in questa località. Non lontano da Romainmôtier, a Orbe Industrie, FFS Cargo gestisce un punto di carico che consente di caricare il legname su ferrovia.</p><p>Per di più, spetta al Cantone allestire piani strategici o programmi regionali per il trasporto merci che tengano conto delle esigenze dell'industria del legname.</p><p>2. In materia di impianti di carico, occorre distinguere tra l'aspetto dell'esercizio e quello dell'infrastruttura. La decisione di interrompere o proseguire l'esercizio di un impianto di questo tipo spetta alle imprese ferroviarie. Al contrario, mantenere o chiudere un impianto in quanto infrastruttura è una decisione che attiene al Consiglio federale, sulla base della Concezione del trasporto di merci per ferrovia. Di conseguenza, il fatto che un'impresa interrompa l'esercizio di un impianto quale punto di consegna, non implica automaticamente la chiusura e la soppressione di tale impianto quale infrastruttura di trasporto.</p><p>La Concezione del trasporto di merci per ferrovia, approvata dal Consiglio federale il 20 dicembre 2017, è un nuovo strumento derivante dalla legge sul trasporto di merci (LTM; RS 742.41).</p><p>Prima della sua entrata in vigore, i gestori dell'infrastruttura ferroviaria godevano di una maggiore libertà decisionale. In generale, una volta deciso di interrompere l'esercizio di un impianto, lo smantellavano per risparmiare gli elevati costi di manutenzione. Adesso la chiusura e lo smantellamento di un impianto in esercizio (quali ad esempio quelli di Nyon o Cossonay) viene sottoposta a una procedura stabilita nella Concezione del trasporto di merci per ferrovia, che prevede la consultazione di tutti gli attori coinvolti e la ponderazione degli interessi da parte della Confederazione.</p><p>3. L'esercizio degli impianti di carico per il trasporto di legname è uno dei compiti imprenditoriali delle FFS. Il Consiglio federale non si esprime in merito ai processi commerciali operativi ma, in qualità di proprietario delle FFS, si aspetta che, nell'ambito del trasporto in carri completi, FFS Cargo adotti una strategia imprenditoriale ed economicamente autonoma basata sugli obiettivi strategici fissati per le FFS. Nel 2017 il settore di attività "Cargo Svizzera" di FFS Cargo ha fatto registrare un risultato operativo di meno di 37 milioni di franchi. Una simile riduzione dei ricavi ha reso necessario un piano di risanamento e di sviluppo per FFS Cargo che comporterà, tra l'altro, una verifica dei punti di carico per il trasporto in carri completi.</p><p>4. In base agli elenchi stilati nel quadro della Concezione del trasporto di merci per ferrovia, impianti di carico sono presenti alle stazioni di Cossonay e Nyon ma non a quella di Eysins, essendo Nyon il punto d'accesso più vicino alla ferrovia. Qualsiasi adeguamento di tipo funzionale o infrastrutturale di questi impianti - in special modo una loro chiusura - deve essere approvato dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Finora non è stata depositata alcuna domanda in tal senso.</p><p>Eventuali adeguamenti sono effettuati su richiesta dei Cantoni o dei gestori dell'infrastruttura. Il richiedente deve fornire una ponderazione degli interessi di tutte le parti coinvolte dall'adeguamento (autorità cantonali e comunali competenti, gestori dell'infrastruttura, imprese di trasporto ferroviario e caricatori). Il DATEC decide sulla base della valutazione degli effetti generali di tali adeguamenti sui trasporti e sullo sviluppo territoriale, tenendo conto dei programmi regionali per il trasporto merci e dei piani strategici dei Cantoni. L'esercizio di un impianto di carico può essere interrotto, su richiesta, se nel lungo termine tale impianto non sarà più necessario per assorbire il volume di trasporto regionale o se, per le imprese di trasporto ferroviario e i caricatori della regione, sono disponibili o vengono create soluzioni alternative accettabili.</p><p>5. Al momento di decidere in merito alla chiusura di un impianto di carico, la Confederazione tiene conto dell'impatto economico ed ecologico, in base a quanto previsto dalla Concezione del trasporto di merci per ferrovia. Poiché i trasporti influenzano in maniera rilevante la competitività di una risorsa rinnovabile come il legno, e poiché questa risorsa riveste un importante significato politico, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha commissionato uno studio in materia. Ne è emerso che la fornitura di legname, prodotto in zone decentrate, è associata a elevate prestazioni di trasporto. Per l'industria manifatturiera, il trasporto di legname riveste un'importanza economica significativa poiché i suoi costi rappresentano, a seconda del prodotto, il 25-30 per cento del prezzo della materia prima all'entrata in fabbrica. Lo studio ha analizzato su vasta scala la situazione attuale nel settore del trasporto di legname e identificato le possibilità di miglioramento sotto il profilo organizzativo, tecnico e normativo. Inoltre, la struttura dei costi in Svizzera è stata messa a confronto con quella dei Paesi limitrofi.</p>  Risposta del Consiglio federale.