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A Londra in un anno le opportunità di lavoro nella City sono calate del 37%, causando un esodo di professionisti della finanza
La Brexit, con le sue incertezze legate alla trattativa fra la Gran Bretagna e l'Ue, sta provocando un crollo dell'offerta di posti di lavoro nel settore finanziario a Londra. È il desolante quadro che emerge da un report della società che si occupa di selezione del personale Morgan McKinley, secondo cui le opportunità professionali nella City sono calate del 37% dal dicembre 2016 al dicembre 2017. Lo posizioni vacanti sarebbero diminuite dalle dalle 4'980 di dicembre 2016 alle 3'150 del 2017.
A seguito della Brexit sono molti i grandi gruppi della finanza che hanno annunciato il trasferimento della proria sede in altre piazze continetali, fra cui Goldman Sachs, Deutsche Bank e Bank of America.
L'esodo di profesionisti della finanza, ribattezzato "Brexodus" nel report. Ad un anno e mezzo dal referendum, si legge nel rapporto, "il perenne scompiglio nelle trattative con l’Europa è uno scomodo ma persistente status quo con cui il business continua ad avere a che fare".