Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/167863

<h2>SubmittedText<h2><p>Dalla risposta alla domanda 16.5232 sull'inclusione del campus di Hönggerberg del PF di Zurigo nell'inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS), sorgono altre domande, in particolare se si considera che tutto il campus sarà oggetto dell'obiettivo di salvaguardia C, che recita: "Conservazione del carattere: preservare l'equilibrio tra vecchio e nuovo; conservare integralmente gli elementi essenziali per il carattere". L'area principale del campus dovrà addirittura adempiere l'obiettivo di salvaguardia A: "Conservazione della sostanza: conservare integralmente tutti gli edifici, parti dell'impianto, spazi liberi; eliminare gli elementi perturbanti". Per la Svizzera come piazza dell'innovazione, il costante sviluppo dei politecnici è essenziale, tanto da essere espressamente fissato nella legge sui PF. Ora, considerati i criteri previsti dall'ISOS, l'inclusione del campus di Hönggerberg tra i siti da proteggere ne renderebbe nettamente più difficile se non addirittura impossibile lo sviluppo.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come fa ad affermare, nella sua risposta alla domanda 16.5232, che "anche in futuro, in gran parte del campus sarà possibile ampliare e modificare gli edifici", quando l'ISOS subordina ogni intervento architettonico a condizioni restrittive (C) e vieta qualsiasi demolizione o nuova edificazione (A)? Come mai, nonostante tutte queste limitazioni, può escludere che per permettere uno sviluppo appropriato del PF di Zurigo sia necessaria una terza sede?</p><p>2. Come intende garantire che il PF di Zurigo possa svilupparsi ulteriormente nonostante severe restrizioni architettoniche?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale (16.5232), quando determinati provvedimenti architettonici possono compromettere la protezione del patrimonio culturale prescritta dall'ISOS, bisogna procedere a una ponderazione degli interessi. Non sarebbe suo compito (e non compito delle autorità edilizie locali) procedere a una ponderazione degli interessi tra leggi federali già prima che venga approvata un'inclusione nell'inventario potenzialmente fonte di conflitti tra norme?</p><p>4. Perché ritiene necessario che si continui a elaborare un inventario fondato su una legge di 50 anni fa, nonostante cantoni e comuni pratichino oramai una propria protezione dei monumenti storici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 78 della Costituzione federale, la Confederazione è tenuta, nell'adempimento dei suoi compiti, ad avere cura dei paesaggi, dei siti caratteristici, dei luoghi storici, nonché dei monumenti naturali e culturali e a conservali integri quando l'interesse pubblico lo richieda. La legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451) attua questa disposizione costituzionale e il suo articolo 5 obbliga la Confederazione a compilare l'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale (ISOS). Se un insediamento figura nell'ISOS significa che il suo sviluppo merita un'attenzione particolare.</p><p>Tutti gli insediamenti iscritti nell'ISOS sono esaminati e valutati nel raffronto cantonale e regionale da rappresentanti della Confederazione e dei cantoni, nonché da esperti indipendenti. La selezione, la valutazione e la sistematica si fondano su un metodo preciso applicato senza distinzioni a tutti gli insediamenti. Per l'attribuzione dell'importanza nazionale sono determinanti le qualità topografiche, spaziali e storico-architettoniche. L'ISOS valuta gli insediamenti nel loro complesso attribuendo un obiettivo di salvaguardia a ciascun elemento che li compone. Non contiene invece prescrizioni specifiche a singoli oggetti. Queste ultime devono essere concretizzate nelle singole procedure di pianificazione e autorizzazione.</p><p>Alle domande poste, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Il Politecnico federale di Zurigo (PFZ) ha elaborato un masterplan ("Masterplan 2040 Campus Hönggerberg") per l'ampliamento del campus di Hönggerberg. In qualità di autorità federale competente in materia, l'Ufficio federale della cultura (UFC) ha nel frattempo effettuato una perizia del documento ed è giunto alla conclusione che gli interventi previsti, pur alterando leggermente le qualità storiche dell'insediamento, non le pregiudicherebbero. Per gli edifici sostitutivi, il PFZ ha previsto procedure che garantiscono la qualità (concorsi) e norme rigorose che puntano a preservare l'elevata qualità storica ed architettonica del campus. Le raccomandazioni dell'ISOS sono dunque applicate.</p><p>2. Le disposizioni legali e i processi amministrativi interni relativi al progetto di ampliamento della sede di Hönggerberg del PFZ garantiscono che tutti gli interessi pubblici siano debitamente considerati. Questo include segnatamente l'obiettivo di trovare un equilibrio tra la promozione della ricerca e dell'insegnamento e la salvaguardia del patrimonio culturale svizzero. L'intento di preservare la qualità storica e architettonica del campus di Hönggerberg non esclude la possibilità di realizzare l'ampliamento edilizio necessario all'auspicata promozione della ricerca e dell'insegnamento, come ha rilevato la perizia effettuata dall'UFC.</p><p>3. L'ISOS è un elenco di oggetti da proteggere, selezionati secondo criteri omogenei e oggettivi (scientifici), e non una pianificazione elaborata sulla base di un'esaustiva ponderazione degli interessi. Al momento dell'inclusione di un insediamento nell'inventario non è prevista alcuna ponderazione degli interessi. Conformemente alla strategia di protezione definita dalla LPN questo esame viene eseguito unicamente nell'ambito delle procedure di pianificazione e autorizzazione. Secondo la dottrina, un rilevamento ISOS effettuato preliminarmente sulla base di un progetto edilizio sarebbe contrario al sistema e pertanto inammissibile.</p><p>4. Considerata la ripartizione delle competenze prevista dalla Costituzione federale, l'ISOS esplica i suoi effetti soprattutto nell'adempimento dei compiti federali. I servizi cantonali e comunali di conservazione dei monumenti storici devono adempiere esclusivamente compiti cantonali e comunali. Essendo la loro competenza territoriale limitata, i cantoni e i comuni non possono attribuire un'importanza nazionale ad alcun insediamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.