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BERNA - Non si voterà sull'iniziativa che chiede l'introduzione di un congedo paternità remunerato di quattro settimane. Il comitato promotore ha infatti deciso di ritirarla dopo che il parlamento federale si è pronunciato a favore di una pausa lavorativa per i neo papà di due settimane.
I promotori della proposta denominata "Per un congedo di paternità ragionevole" hanno annunciato oggi che preferiscono impegnarsi in un progetto più ampio, quello del congedo parentale, piuttosto che battersi per l'iniziativa, che in votazione popolare potrebbe anche non raccogliere i necessari consensi. Quella varata dalle Camere federali, hanno fatto sapere, è «una soluzione minimalista», ma comunque un passo nella giusta direzione.
Dopo l'approvazione della nuova legge da parte del parlamento federale il 27 settembre, i promotori - ossia la confederazione sindacale Travail.Suisse e 140 altre organizzazioni - hanno avuto dieci giorni di tempo per esprimere il loro parere. Con il ritiro dell'iniziativa, e in assenza di un eventuale referendum, la legge sul congedo paternità di dieci giorni lavorativi entrerà in vigore al più tardi il primo gennaio del 2021. L'iniziativa era stata lanciata nel maggio del 2016.
I neo papà potranno far valere il diritto al congedo paternità nei primi sei mesi dalla nascita di un figlio. I costi annuali sono stimati in 230 milioni di franchi che saranno finanziati mediante le Indennità per perdita di guadagno (IPG).