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L’8,4 per cento della popolazione residente in Svizzera sente così male che non può seguire una normale conversazione senza un apparecchio acustico. E il 6,2% non riesce a leggere un giornale senza occhiali. Ciò provoca alla collettività costi annuali di oltre 10 miliardi di franchi.
I disturbi più fastidiosi
Tra le malattie che riducono maggiormente la qualità di vita figurano i deficit degli organi sensoriali, in particolare disturbi uditivi e visivi. La scarsa vista è generalmente considerata il male peggiore. Ma le persone con problemi d’udito si lamentano più spesso di una qualità di vita inferiore rispetto a coloro che vedono male. La mancanza d’udito compromette infatti la comunicazione e chi ne è affetto viene isolato socialmente. I disturbi uditivi sono pertanto “più dannosi per il benessere” rispetto a quelli visivi. È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) i cui risultati sono stati pubblicati oggi.
Anziani sentono male, anziane vedono male
Con l’aumentare dell’età cresce anche la probabilità di avere disturbi uditivi o visivi o persino i due assieme. Ciò è particolarmente il caso per i problemi di udito: un terzo delle persone ultra 75enni soffre di tali disturbi. E gli uomini anziani sono più frequentemente colpiti da questo problema rispetto alle donne. Per quanto riguarda la vista, le donne anziane sono più svantaggiate degli uomini.
L’aumento demografico ha provocato negli ultimi 25 anni anche una crescita dei disturbi sensoriali. Ciò è più evidente per l’udito, dove le debolezze sono aumentate dell’1,3%. Per compensare tali difficoltà uditive nello stesso periodo è aumentata anche la disponibilità di apparecchi acustici. Tra le pensionate e i pensionati la quota di persone che portano un apparecchio acustico è passata tra il 1992 e il 2017 dal 7,1% al 13,8%. Nel 2020 il 5,5% della popolazione elvetica aveva problemi di udito: o perché non aveva alcun apparecchio uditivo o perché non è stata in grado di rimediare sufficientemente a tali disturbi.
La relazione con le disponibilità economiche e il titolo di studio
Infine, dal rapporto emerge che le persone che hanno minori risorse sociali ed economiche tendono ad avere una salute peggiore. E ciò è confermato anche per quanto riguarda i problemi d’udito o di vista. La probabilità che una persona senza un’istruzione post obbligatoria abbia un problema uditivo è circa doppiamente superiore rispetto a un individuo con diploma universitario o professionale superiore.
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