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Il progetto fu assegnato a Rino Tami a seguito della vincita di un concorso pubblico. La costruzione è suddivisa funzionalmente in due parti: La Chiesa vera e propria e l'abitazione del parroco. Il progetto è costituito da una piattaforma di base che ha la medesima altezza delle mura del cimitero, intensificandone la relazione, e dal corpo della navata che emerge dinamicamente da detta piattaforma agganciandosi alla torre campanaria. Scrive il Tami: "Questo volume termina con un elemento di sostegno delle campane nel deliberato proposito di evitare un campanile vero e proprio che risulterebbe comunque umiliato dalle circostanti unità abitative multipiani".
La forma planimetrica è impostata su angoli di 120 gradi che permettono una maggior organicità dei percorsi, i quali non sono mai diretti, ma sono mediati da cambiamenti direzionali. Queste tortuosità permettono di accedere allo spazio sacro in maniera graduale e progressiva; tale avvenimento avviene anche con diverse intensità di luce, generata da elementi direzionali e sottili lastre di alabastro incastrate nella muratura.
Mentre scriviamo la Chiesa di Cristo Risorto è in fase di manutenzione, con accorgimenti di risanamento del calcestruzzo che purtroppo toglieranno la patina del tempo che i muri si sono faticosamente addossati e che ne costituiva la bellezza (D.G. 2002)
IMMAGINI DELL'OPERA
«Non si può pensare un'architettura senza pensare alla gente.» Richard Rogers