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Il premier russo Vladimir Putin sarà nominato ufficialmente oggi candidato alle presidenziali del 4 marzo prossimo dal congresso del suo partito, Russia Unita, in programma negli impianti sportivi dello stadio Luzhniki di Mosca.
Il capo del governo, leader del partito, interverrà insieme al presidente Dmitri Medvedev, capolista alle prossime elezioni legislative del 4 dicembre. Il 24 settembre scorso i due avevano annunciato nel congresso pre-elettorale di volersi scambiare i ruoli, con Putin al Cremlino per la terza volta - dopo i due mandati dal 2000 al 2008 - e Medvedev premier del futuro governo.
La nomination di Putin arriva il giorno successivo all'apertura della campagna elettorale per le presidenziali ed è la prima. Prossimamente anche gli altri partiti terranno i loro congressi per lanciare il loro candidato. Finora hanno annunciato di voler correre per il Cremlino il leader comunista Ghennadi Ziuganov e quello ultranazionalista Vladimir Zhirinovski, nonché lo scrittore di opposizione Eduar Limonov, che ha rinunciato alla nazionalità francese per potersi candidare.
La discesa in campo ufficiale di Putin per tornare sullo scranno più alto del potere russo giunge in un momento di caduta della sua popolarità, che secondo i sondaggi ruota intorno al 60%, ben al di sotto di quando aveva concluso il suo secondo mandato presidenziale (oltre l'80%): una settimana fa, inoltre, ha ricevuto i primi fischi della sua lunga carriera, allo stadio Olimpiski.
In flessione anche il rating di Medvedev e, soprattutto, quello di Russia Unita, data da gran parte dei sondaggi al 53%-54% (-10% rispetto alle elezioni del 2007): in tal caso avrà la maggioranza assoluta ma non quella costituzionale dei due terzi, su cui ha potuto contare sinora.
Nel palazzetto del Luzhniki, dove sono già riuniti circa 11'000 delegati e mille giornalisti, sono attesi anche alcuni ministri e personalità del mondo culturale e sportivo russo.