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Era il 1937 e il regime nazista aveva messo in atto una “epurazione” dei musei tedeschi privandoli di qualunque opera moderna. Le opere proibite vennero distrutte, bruciate, vendute all’asta e parzialmente esposte nella mostra della cosiddetta Arte Degenerata. La mostra era stata inaugurata da Hitler stesso e ogni opera era accompagnata da commenti dispregiativi in cui gli autori venivano definiti appunto “degenerati”. Negli stessi giorni era stata inaugurata la mostra di opere care al regime che, purtroppo per Goebbels, aveva destato molto meno interesse dell’arte “proibita”.
Ora, a distanza di 80 anni, l’Arte Degenerata che fa parte della collezione Gurlitt verrà esposta al Kunstmuseum di Berna. Questo fenomentale patrimonio artistico, che comprende le opere di autori come Marc Chagall, Claude Monet, Max Beckmann e Pablo Picasso, era stato acquistato dal padre di Cornelius Gurlitt tra gli anni ’30 e ’40 grazie alla sua vicinanza al regime nazista ed è stata ereditata e tenuta in casa dal figlio per ben 50 anni. Nel 2012 infatti la collezione è stata sequestrata in un appartamento su ordine della Procura di Augusta dopo una lunga indagine, dopo che le autorità si erano insospettite a causa di elevate somme di denaro che Gurlitt possedeva (ricavate da sporadiche vendite dei quadri).
Morto 3 anni fa, Gurlitt ha donato tutta la sua collezione al Kunstmuseum di Berna dove le opere sono state esposte al pubblico durante la conferenza stampa di ieri. L’esposizione verrà aperta a novembre ma non prima del restauro delle circa 1500 opere ricevute in donazione.