Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/1297

La proposta del Consiglio federale di prorogare fino all'estate del 2024 alcune disposizioni della Legge COVID-19 deve fare i conti con grosse perplessità da più fronti. È quanto emerge dalle risposte alla procedura di consultazione sul tema.
L'estensione della validità della Legge va considerata con scetticismo, annota l'Unione svizzera delle arti e mestieri (usam). Il Canton Berna ha una posizione analoga, mentre il Canton Zurigo è fondamentalmente d'accordo con la proroga. I Cantoni si sono opposti in particolare al fatto di dover sostenere i costi dei test per il Covid-19 a partire dal gennaio 2023. Secondo la proposta del Governo, i Cantoni possono decidere autonomamente quali test vogliono rimborsare. Tuttavia, Berna vuole obbligarli a garantire un'ampia offerta.
La maggioranza dei partiti condivide l'opinione dei Cantoni. I Verdi liberali, i Verdi e il PS all'unisono chiedono che i costi per i test siano a carico della Confederazione. L'UDC vorrebbe invece che i test fossero pagati dai privati e solo in casi eccezionali dai Cantoni.