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La banca Julius Bär ha ritrovato piena libertà di fare acquisizioni su larga scala. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha revocato il divieto temporaneo imposto nel febbraio 2020 a causa di gravi carenze nella lotta contro il riciclaggio di denaro.
L'istituto di credito zurighese ha adottato le nuove misure prudenziali richieste dall'autorità di controllo, come ha potuto rilevare un revisore esterno incaricato dalla Finma, ha indicato oggi Julius Bär in una nota. L'autorità accompagnerà comunque la fine del processo, fino alla completa attuazione delle misure.
Nel febbraio 2020, la Finma aveva sanzionato Julius Bär per "gravi mancanze" nella lotta contro il riciclaggio di denaro, nel contesto dei sospetti di corruzione in relazione al gruppo petrolifero statale Petróleos de Venezuela e alla Federazione internazionale di calcio.
La Finma aveva ordinato alla banca di adottare misure efficaci per soddisfare i suoi obblighi giuridici nella lotta contro il riciclaggio di denaro e di attuare le iniziative già in corso il più rapidamente possibile. In attesa del ripristino della legalità, a Julius Bär fu proibito di fare grandi acquisizioni.