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Le banche che intendono trasmettere informazioni agli Stati Uniti dovranno ottenere un'autorizzazione da parte del Consiglio federale e i relativi costi potranno essere messi a carico degli istituti di credito, secondo quanto indicato oggi dalla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf in interviste rilasciate alla stampa domenicale.
L'intesa fiscale con gli USA, firmata giovedì scorso dopo anni di negoziati, permette alle banche elvetiche che partecipano al programma proposto da Washington di sfuggire ad eventuali procedimenti penali, a patto che cooperino con le autorità americane e forniscano loro i dati richiesti.
I costi che dovrà sopportare il Consiglio federale per il rilascio delle autorizzazioni "potranno essere fatturati alle banche sotto forma di onorari", ha spiegato Eveline Widmer-Schlumpf alla "NZZ am Sonntag": "al riguardo esistono regole chiare".
Le banche dovranno anche sostenere le spese delle trattative. "C'è una buona ragione, perché la nostra delegazione incaricata di negoziare si è recata negli Stati Uniti 25 volte", ha spiegato la consigliera federale alla "Ostschweiz am Sonntag". "Abbiamo dovuto dedicare molto tempo e molto lavoro alla ricerca di una soluzione". Già nel 2010, in merito alla vertenza UBS, la maggiore banca svizzera era stata chiamata alla cassa.
SDA-ATS