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Sempre più aziende in Svizzera rispettano l'obbligo di dichiarazione del legno e dei prodotti da esso derivati: è quanto emerge da controlli effettuati lo scorso anno dall'Ufficio federale del consumo (UFDC).
Le imprese corrette sono risultate essere il 72%, contro il 57% del 2014.
L'UFDC ha verificato 101 imprese, tra cui negozi di arredamento, rivenditori specializzati, centri per il bricolage, negozi di mobili da giardino, falegnamerie, carpenterie e shop online. Fra i prodotti controllati vi erano soprattutto mobili i cui elementi principali sono in legno massiccio, legno da costruzione, piallati, legno da ardere e carbone di legna.
Di esse 93 vendevano effettivamente prodotti soggetti all'obbligo di dichiarazione e il 72% è risultato a norma. Le aziende "fuorilegge" hanno nella maggior parte dei casi indicato una provenienza errata dei materiali, mentre solo in casi rari è stato indicato un altro tipo di legno. Soltanto il 2% delle imprese non ha effettuato la dichiarazione, ma solo per un numero molto ridotto di prodotti.
Ancora migliori i risultati per quanto concerne la dichiarazione d'origine del legno: ben l'81% dei prodotti controllati è risultato a norma, contro il 41% dell'anno precedente.
La maggior parte delle imprese presso le quali sono state riscontrate inesattezze ha adottato le misure correttive necessarie, precisa l'UFDC.