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Durante l’esame del Programma d’armamento 2019 vi sono state accese discussioni in particolare sul credito per i mortai da 8,1 cm 19, per un importo pari a 118 milioni di franchi. Con 17 voti contro 7 la Commissione ha respinto la proposta di stralciare questo credito. La maggioranza della Commissione ritiene indispensabile sostituire i mortai attuali, impiegati da oltre 40 anni, e considera che l’esercito svizzero debba mantenere integralmente le proprie capacità operative e disporre anche in futuro di diversi sistemi d’arma per poter appoggiare con fuoco indiretto le formazioni da combattimento. Poiché i nuovi mortai sono più precisi, il loro impiego permette inoltre di ridurre i danni collaterali. La minoranza della Commissione ritiene invece che l’acquisto dei mortai non si basi su un’ipotesi di conflitto realistica. Inoltre reputa irresponsabile il loro impiego considerato l’alto rischio di causare danni alla popolazione civile. Nella votazione sul complesso la Commissione si è espressa a favore del Programma d’armamento 2019 con 17 voti contro 2 e 4 astensioni.
Per quel che concerne il Programma degli immobili del DDPS 2019, hanno suscitato controversie l’ampliamento e il risanamento dell’infrastruttura logistica a Rothenburg, in particolare la centralizzazione e la protezione della logistica e le questioni legate alla protezione dei monumenti storici. Con 18 voti contro 7 la Commissione ha respinto la proposta di rinunciare a questo progetto pari a 75 milioni di franchi, ma ha deciso di chiedere alla commissione omologa e al Consiglio degli Stati di esaminare in modo approfondito la problematica delle esigenze della protezione dei monumenti storici in relazione a progetti concernenti gli immobili del DDPS. Nella votazione sul complesso, la Commissione si è espressa a favore del Programma degli immobili del DDPS 2019 con 18 voti contro 2 e 5 astensioni.
Con 18 voti contro 2 e 5 astensioni la Commissione propone di approvare i crediti quadro per il materiale dell’esercito 2019. La proposta di dimezzare il credito per le munizioni d’istruzione e la gestione delle munizioni è stata respinta con 18 voti contro 7.
La Commissione propone infine all’unanimità di approvare la modifica della legge militare. Essa prevede che anche i sottoufficiali potranno ottenere un contributo finanziario per coprire i costi di una formazione in ambito civile. Con tale modifica si intende rendere più interessante la carriera di quadro per i sottoufficiali.
Il Consiglio nazionale esaminerà il messaggio sull’esercito presumibilmente durante la sessione estiva.
Consultazione concernente l’ordinanza sulle armi
In vista della votazione popolare del 15 maggio 2019 sulla revisione della legge sulle armi (attuazione della direttiva UE sulle armi), la CPS-N ha chiesto la consultazione sulla prevista revisione parziale della relativa ordinanza. Ha quindi deciso all'unanimità di raccomandare al DFGP di precisare nell'ordinanza che la notifica di armi debba avvenire per via elettronica al fine di ridurre ulteriormente l’onore amministrativo. Con 12 voti contro 12 e il voto determinante del presidente ha deciso inoltre di assegnare al Dipartimento mandati d’esame concernenti numerosi articoli per sfruttare pienamente il margine di manovra della direttiva UE sulle armi, attuare nel modo più chiaro possibile le disposizioni della legge e ridurre al minimo l'onere amministrativo. Infine la Commissione vuole essere consultata anche sulla modifica di ordinanza riguardante il contrassegno delle armi da fuoco, che seguirà.
Altri temi
La CPS-N auspica, come nella riunione del 18 e 19 febbraio 2019, di potenziare rapidamente l’organico del Corpo delle guardie di confine (Cgcf). Non è dunque soddisfatta dell'aumento soltanto graduale deciso dal Consiglio federale e considera non ancora raggiunto l'obiettivo principale delle iniziative 17.318 e 18.307 presentate rispettivamente dal Cantone dei Grigioni e dal Cantone del Vallese. Con 15 voti contro 9 ha quindi proposto al proprio Consiglio di non togliere dal ruolo le suddette iniziative cantonali.
Il capo del DDPS ha infine informato la Commissione anche in merito a temi d’attualità concernenti il DDPS, in particolare le dimissioni del capo dell’esercito e la procedura prevista per la successione.
Presieduta dal consigliere nazionale Werner Salzmann (UDC, BE), la Commissione si è riunita a Berna l’8 e il 9 aprile 2019. A parte della seduta era presente la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS.