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Con il miglioramento della situazione economica in Svizzera, riprendono vigore anche le rivendicazioni salariali da parte del personale. Questo fine settimana anche il Sindacato edilizia e industria (SEI) è ripartito alla carica.Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2000 - 12:51
In un comunicato, la Conferenza professionale del SEI ha annunciato di voler chiedere, per il 2001, un aumento generalizzato degli stipendi nel settore della costruzione di 200 franchi al mese. Secondo il sindacato, il padronato dovrebbe compensare in tal modo i sacrifici compiuti dai lavoratori negli anni di crisi.
Il rincaro richiesto corrisponderebbe ad un rialzo di circa il 4,5 percento della massa salariale. Il SEI ricorda che i dipendenti del settore hanno subito una perdita del potere d'acquisto fra l'8
e il 10 percento negli anni di crisi.
Nei negoziati salariali di quest'autunno, il SEI intende inoltre esigere un aumento di 250 franchi dei minimi salariali. Un passo considerato indispensabile anche questo per rendere nuovamente attrattivi i posti di lavoro nell'edilizia.
Pochi giorni orsono anche i dipendenti dell'industria chimica e dell'industria metalmeccanica hanno rivendicato un aumento salariale del 4 percento circa per il 2001. La congiuntura è fiorente e si presta a miglioramenti salariali per i lavoratori, hanno rilevato l'Associazione delle organizzazioni svizzere degli impiegati dell'industria chimica (VSAC) e la Federazione delle associazioni svizzere degli impiegati dell'industria meccanica ed elettrica (VSAM) a giustificazione delle loro rivendicazioni.
swissinfo e agenzie
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