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Dal 2017 al 2020, cablex ha partecipato ai lavori di modernizzazione del traffico ferroviario tra i Porti Renani Svizzeri (Schweizerischen Rheinhäfen - SRH) Basilea-Kleinhüningen, Birsfelden e Muttenz Auhafen. Come subappaltatore di Siemens AG, la Business Unit Infrastructure si è occupata della posa dei cavi elettrici e per la trasmissione di dati degli impianti di sicurezza. Inoltre, sono state eseguite installazioni in diverse distribuzioni e sui quadri nell'area dei binari. A settembre 2019, la Hafenbahn Schweiz AG ha conferito un ulteriore incarico per la sostituzione dell'illuminazione dei binari a Kleinhüningen.
In qualità di subappaltatore della Siemens AG, cablex era responsabile della posa dei cavi elettrici e dati per i sistemi di sicurezza dei binari e dell'installazione delle scatole di derivazione. Foto: @Patrick Walde
Quotidianamente, nei Porti Renani Svizzeri (SRH) vengono trasbordate migliaia di tonnellate di merci. Infatti, in questo tratto termina la navigabilità del Reno. La Hafenbahn Schweiz AG è una società affiliata al 100 percento a SRH e possiede una rete ferroviaria lunga 50 chilometri tra i Porti Renani. Poiché la cabina segnali elettromeccanica della ferrovia portuale risaliva al 1942 e, nel frattempo, i requisiti per le tecnologie ferrovie sono chiaramente aumentati, è stata sostituita da una cabina segnali elettronica di Siemens.
Prima della modernizzazione, tutti gli impianti di sicurezza della ferrovia portuale erano gestiti a livello locale, ovvero direttamente sul posto. I comandi e le funzioni di monitoraggio delle cabine segnali sono stati automatizzati e condotti alla sala di controllo centrale di Kleinhüningen. In questo modo si è potuto gestire l'interno impianto di sicurezza da remoto, da Kleinhüningen, e ciò ha reso necessario l'inserimento di cavi elettrici nonché di cavi per la trasmissione di dati.
La Business Unit Infrastructure, in veste di subappaltatore incaricato da Siemens AG, si è occupata della posa dei cavi elettrici e della trasmissione dei dati per gli impianti di sicurezza nell'area dei binari, nonché dell'installazione dei quadri. La posa dei cavi è stata eseguita per distanze fino a due chilometri, ma con tratti di percorso anche molto brevi, da 20 a 30 metri. Complessivamente sono stati posati da 40 a 50 chilometri di tipi di cavi diversi.
Per rispondere alla domanda che chiedeva in quale area cablex avesse maggiormente convinto, il Project Manager Assuero Camporesi ha sottolineato l'esperienza dell'azienda nei molteplici lavori sull'area dei binari: «Lì abbiamo fatto particolare attenzione al rispetto delle misure di sicurezza. Questo ha comportato anche limitazioni nell'area dei lavori», spiega Assuero, fornendo anche un esempio: «Bisogna effettuare una posa cavi di 700 metri. L'installatore capocantiere, due dei suoi collaboratori e il team di posa dei cavi discutono innanzitutto la situazione in loco. Definiscono quindi il tratto di percorso che verrà coperto dal cavo e quale materiale è necessario.
Grazie all'esperienza nei lavori nel traffico ferroviario, il team sa bene che sui binari è possibile lavorare esclusivamente in presenza di una guardia di sicurezza; si tratta certo di una norma da rispettare, ma anche di un fattore di costo aggiuntivo. La guardia di sicurezza conosce gli orari dei treni e avverte gli installatori sul binario con un avvisatore acustico dell'arrivo di un treno. Anche se i treni percorrono l'area del cantiere a passo d'uomo, la distanza persona-macchina spesso è solo di un metro.
A ogni passaggio di treno, il lavoro va interrotto e poi ripreso. Ovviamente queste interruzioni vanno considerate nella pianificazione. L'importante è creare un contatto visivo con il macchinista del treno, al fine di poter segnalare che ci si è visti», continua Assuero. «Nel cantiere sul binario i telefoni cellulari sono strettamente vietati – questo è chiaro a tutti e anche ovvio, esattamente come l'obbligo di indossare l'equipaggiamento di protezione e le scarpe antinfortunistiche. I nostri team sanno come attraversare i binari, sanno che non si deve sostare fra due treni e che si deve attraversare il binario dietro il treno mantenendo una distanza di sicurezza di minimo cinque metri rispetto all'ultimo vagone. Il motivo è che in qualsiasi momento nella parte anteriore del treno può essere agganciato un vagone e che quindi il treno, per via dell'aggancio, può muoversi all'indietro.»
Un'altra sfida quando si lavora sui binari è la logistica, poiché non è sempre possibile depositare il materiale di lavoro con facilità. Assuero spiega: «Il materiale viene trasportato con un apposito carrello ferroviario. Questo va scaricato di volta in volta affinché non blocchi il binario. L'alternativa sarebbe bloccare il tratto di percorso per l'intera durata dei lavori, tuttavia non è sempre possibile ed è una misura che si intraprende in caso di lunghe pose di cavi.
I blocchi vengono richiesti dal responsabile della sicurezza e devono essere annunciati in precedenza. Ecco perché la progettazione, la preparazione del lavoro e una comunicazione perfettamente armonizzata e funzionante sono imprescindibili.»
Dalla Hafenbahn Schweiz AG, cablex ha ricevuto l'incarico per la sostituzione dei cavi elettrici dell'illuminazione portuale come aggiunta, nell'ambito della sostituzione della cabina segnali. L'illuminazione portuale si trova sui pali a cui è collegata anche la linea aerea di contatto. Il cablaggio dell'illuminazione esistente risaliva già a 30 o 40 anni prima ed era ancora in cavi isolati in carta sottopiombo, riempiti con catrame oppure olio. Per l'inserimento dei nuovi cavi, gli installatori hanno dovuto fare attenzione affinché l'illuminazione esistente funzionasse contemporaneamente ai lavori e fino alla fine dell'installazione e al successivo funzionamento della nuova illuminazione.
INFO: nelle tre sezioni portuali Basilea-Kleinhüningen, Birsfelden e Muttenz Auhafen annualmente vengono trasbordate fino a sei milioni di tonnellate di merci e oltre 120'000 container. Queste cifre corrispondono al dieci percento delle importazioni svizzere. In Svizzera, quindi, un container su quattro viene trasportato tramite nave, scaricato in uno dei tre Porti Renani e spostato a mezzo camion o treno.