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Autismo: messa in causa carenza della proteina parvalbumina
FRIBURGO - La mancanza o la debole presenza di parvalbumina, una proteina in grado di legare il calcio, sarebbero coinvolte nell'autismo, un disturbo in progressione costante. È la conclusione cui è giunta una squadra internazionale di ricercatori, diretta dall'Università di Friburgo.
Negli ultimi anni, le turbe di tipo autistico sono aumentate in modo allarmante senza che ne siano note le cause: attualmente più di un bambino su cento presenta i sintomi, anche leggeri, di questa malattia, anche denominata "disturbi dello spettro autistico".
L'esperienza guidata dal professore Beat Schwaller, dell'Università di Friburgo (UNIFR) ha studiato il comportamento di sorci posti nell'incapacità di produrre parvalbumina. Presso i topolini in causa è stata costatata una diminuzione delle interazioni sociali, un deficit di comunicazione e grosse difficoltà nell'abbandonare o modificare un comportamento acquisito, anche quando esso si rivela infruttuoso, rileva l'UNIFR in un comunicato odierno.
Disfunzioni simili sono state costatate presso altri topi, nei quali la capacità a produrre parvalbumina è stata diminuita della metà. Oltre a presentare i disturbi già citati, nella prima categoria di sorci sono stati rilevati anche cambiamenti morfologici del cervello già costatati in pazienti affetti da autismo.
I ricercatori, i cui lavori sono pubblicati dalla rivista "Translational Psychiatry", proseguono ora le esperienze volte a confermare quest'ipotesi. Vi collaborano anche studiosi dell'Università di Zurigo, della Philipps-Universität di Marburgo (D), dell'Université libre di Bruxelles e della State University di New York.
ATS, 05.05.2015