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Il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di sbloccare un nuovo pacchetto di aiuti d’emergenza per il Paese colpito dal conflitto
Il Consiglio federale ha chiesto oggi al Parlamento di sbloccare un nuovo pacchetto di aiuti d’emergenza di 140 milioni di franchi a favore dell’Ucraina e della Moldova. La domanda è stata formulata a quasi un anno dall’inizio della guerra.
"Il 24 febbraio 2022 la Russia ha lanciato un attacco militare contro l’Ucraina, violando il diritto internazionale", ricorda il governo in un comunicato. In risposta, il Consiglio federale ha deciso di adottare le sanzioni imposte dall’Ue alla Russia. Berna ha inoltre fornito aiuto umanitario alle persone colpite dal conflitto in Ucraina e negli Stati limitrofi. Oltre 75’000 cittadini ucraini hanno ottenuto lo statuto di protezione S in Svizzera.
Oggi il Consiglio federale ha nuovamente condannato l’invasione e ha lanciato un appello "per la cessazione del conflitto e il ritiro delle truppe russe da tutto il territorio ucraino". La Confederazione esorta inoltre le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario e sostiene le indagini sui crimini intraprese dalla Corte penale internazionale.
La Svizzera, prosegue la nota, "dimostra il suo impegno solidale al fianco dell’Ucraina al fine di alleviare le sofferenze della popolazione civile". A oggi sono state consegnate oltre 1’000 tonnellate di beni di prima necessità, e 4’765 tonnellate di generi alimentari sono state acquistate in Ucraina e distribuite alla popolazione.
Dal 24 febbraio 2022 la Svizzera ha stanziato circa 1,3 miliardi di franchi per misure di aiuto a favore dell’Ucraina, di cui oltre 270 milioni di franchi per sostenere il Paese nel quadro della cooperazione internazionale e di altri provvedimenti, nonché 1,035 miliardi per l’accoglienza di ucraini in cerca di protezione.
Il Consiglio federale si è detto convinto che "anche in futuro sarà necessario fornire un sostegno adeguato per migliorare la situazione di precarietà della popolazione ucraina e assicurare il funzionamento dello Stato". Questo è il motivo che l’ha spinto a immaginare un aiuto di ulteriori 140 milioni. Di questi, 48 milioni di franchi provengono da crediti già in essere, mentre 92 milioni sono fondi aggiuntivi e dovranno pertanto essere approvati dal Parlamento.
A causa della guerra, attualmente in Ucraina circa il 40% della popolazione - 18 milioni di persone - dipende dagli aiuti umanitari. Gli aiuti elvetici includono per esempio rifugi per scuole, riparazioni a ospedali e all’infrastruttura energetica, piccoli crediti a PMI del settore agricolo, operazioni di sminamento e sostegno psicosociale per la popolazione.