Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01234.jsonl.gz/769

La consigliera federale Karin Keller-Sutter - invitata dalla Commissione europea a partecipare al primo Forum Schengen incentrato sugli sviluppi dell'accordo multilaterale - ha auspicato maggiore coordinamento tra gli Stati sul ristabilimento temporaneo dei controlli alle frontiere interne dello spazio del quale la Confederazione fa parte con 22 dei 27 paesi dell'UE, Islanda, Norvegia e Liechtenstein.
Secondo la titolare del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la riflessione attorno alla gestione delle frontiere interne, condotta a livello europeo, è benvenuta. Le esperienze fatte durante la pandemia, ma anche le recenti minacce terroristiche alla sicurezza interna hanno mostrato che occorre maggiore flessibilità in questo punto.
Nel suo intervento video, la rappresentante elvetica ha però sottolineato la necessità di migliorare la governance dell'accordo, ritenendo "inconcludenti le soluzioni ad hoc e la politica del fatto compiuto", si legge nella nota.
Per Karin Keller-Sutter occorrono regole chiare e una strategia anticrisi coordinata. Proprio in tempi di crisi, i controlli delle frontiere interne devono rimanere parte della sovranità nazionale. Al contempo è tuttavia importante attuare un coordinamento su scala europea in quanto è l'unico modo per affrontare le minacce transfrontaliere e le sfide che ne derivano per il traffico dei viaggiatori, ma anche delle merci.