Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54814

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'interpellanza si basa su due elementi: l'invecchiamento di un'installazione industriale nucleare e la sismicità del Graben del Reno.</p><p>Le autorità di sicurezza dei Paesi OCDE vigilano affinché sia rispettata la manutenzione dei reattori nucleari e affinché l'invecchiamento dei loro componenti non pregiudichi in nessun caso la sicurezza dell'intero impianto. A tale scopo, le autorità di sicurezza preposte effettuano regolarmente ispezioni presso gli impianti, comunicandosi a vicenda i risultati e le osservazioni fatte. </p><p>La Francia, in merito, prevede la cosiddetta "ispezione decennale". Le centrali nucleari, ogni dieci anni, vengono quindi disattivate per un lungo periodo, al fine di permettere un esame approfondito di tutti i loro componenti. Alla centrale di Fessenheim ci si sta preparando alla terza ispezione decennale prevista per il 2007.</p><p>Se una centrale nucleare viene sottoposta ad una buona manutenzione relativa ai componenti logori ed usati sostituiti tempestivamente, non si può affermare che l'impianto è meno sicuro. Certi tipi di reattori, inoltre, sono oggi più sicuri rispetto al giorno della loro messa in esercizio, poiché nel frattempo sono stati muniti di nuove componenti più sicure e performanti.</p><p>In seno alla Commissione mista franco-svizzera per la sicurezza degli impianti nucleari, gli esperti di entrambi i Paesi si scambiano informazioni ed esperienze maturate nel corso delle ispezioni e dei controlli periodici di sicurezza, comunicadosi alla fine le conclusioni evinte. In questo modo, i nostri specialisti sono informati sui risultati della seconda ispezione decennale, in particolare per quanto concerne i reattori della generazione di Fessenheim, così come sulle considerazioni fatte in vista della terza ispezione decennale.</p><p>Le autorità svizzere responsabili per la sicurezza nucleare non hanno alcun elemento per ritenere che i reattori della centrale di Fessenheim siano in cattivo stato e che di conseguenza possano costituire un rischio maggiore per la popolazione dei Cantoni confinanti di Giura e Basilea.</p><p>Per quel che riguarda gli aspetti tecnici del rischio sismico nella regione di Basilea e la vulnerabilità delle centrali nucleari, la commissione franco-svizzera ha preso posizione il 22 settembre 2002. Nel maggio 2003, su incarico dei delegati del Canton Basilea, la commissione ha poi completato la sua risposta. Queste informazioni sono note ai rappresentanti cantonali che siedono nella commissione.</p><p>Negli ultimi anni, in entrambi i Paesi è stato realizzato separatamente un programma per un riesame globale della sicurezza dei reattori nucleari in caso di sisma. Questo programma è stato avviato in Francia nel 2001 ed è proseguito fino ad oggi. Esso comprende l'analisi dei comportamenti sismici degli elementi importanti in materia di sicurezza e, per il caso di Fessenheim, l'esame di ca. 700 apparecchi e parti di equipaggiamento. Secondo le autorità francesi per la sicurezza nucleare, il 90% dei componenti esaminati si è rivelato "robusto" e il restante 10% verrà sottoposto a misure correttive atte a ripristinare lo stato ottimale. In occasione della prossima riunione della commissione, privista per i primi di luglio di quest'anno, verrà presentato un bilancio della situazione. </p><p>In merito alla valutazione dei rischi connessi ai fattori menzionati dall'autore dell'interpellanza e alla formulazione di eventuali misure, il Consiglio federale si basa sul parere espresso dalle autorità svizzere competenti in materia di sicurezza nucleare. Dal loro punto di vista e in base ai dati in loro possesso sullo stato generale e la sicurezza sismica della centrale nucleare di Fessenheim, non vi è alcuna ragione di richiedere alle autorità francesi la disattivazione della centrale o di informarle in merito a inquietudini particolari.</p><p>Dato questo contesto, il Consiglio federale desidera sottolineare la qualità e la trasparenza che hanno sempre caratterizzato lo scambio tra le autorità preposte per la sicurezza nucleare di entrambi i Paesi, in particolare in seno alla commissione mista, ricordando inoltre che attualmente in questa commissione siedono due delegati in rappresentanza dei Cantoni confinanti con l'Alsazia.</p><p>In conclusione, il Consiglio federale considera la sua risposta come informazione all'attenzione del Parlamento, ai sensi di quanto richiesto dall'autore dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.