Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01068.jsonl.gz/70

BERNA - Come gestire un'eventuale seconda ondata di coronavirus in Svizzera? Probabilmente non ci sarà più un lockdown a livello nazionale. È quanto prevederebbe il piano d'azione che la Confederazione sta attualmente elaborando, anche in vista della riapertura di domani delle frontiere. Una riapertura che dovrebbe portare nel nostro paese turisti da tutta l'area Schengen, in particolare dalla Germania.
Eventuali focolai potrebbero allora essere gestiti a livello locale, per esempio con la messa in quarantena di intere località turistiche o di alberghi, come scrive oggi la NZZ am Sonntag. Una possibilità, questa, che viene confermata da autorità locali grigionesi, bernesi e vallesane, ma anche dallo stesso Ufficio federale della sanità pubblica. Si tratta di una misura che impedirebbe a chiunque di allontanarsi dalla località isolata, anche se si tratta di cittadini residenti in Svizzera.
La messa in quarantena di un'area locale, lo ricordiamo, era stata chiesta durante la seconda metà di marzo dai medici attivi a Verbier, in Vallese: nella località turistica in questione erano state registrate, allora, circa sessanta persone positive al coronavirus. Ma la richiesta d'isolare il villaggio era stata respinta dalle autorità federali e cantonali.