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In una decisione del 5 novembre 2018, il Tribunale federale conferma la legittimità di sanzionare un disoccupato che presenti, senza motivi giustificabili, le prove della ricerca di lavoro con un giorno di ritardo, anche se fino a quel momento la sua condotta è stata irreprensibile. Trovatosi proprio in questa situazione, un ginevrino in cerca d'impiego si è visto privato di un'indennità giornaliera e ha quindi interposto ricorso. I giudici federali ritengono tuttavia che questa sanzione sia corretta e che, considerate le circostanze (ritardo minimo, violazione unica), sia proporzionale alla violazione. Per contro, l'Association genevoise de défense des chômeurs (ADC) ritiene che questo caso non giustifichi alcuna sanzione dal momento che il ritardo non ha compromesso le opportunità di trovare lavoro né causato perdite finanziarie all'assicurazione contro la disoccupazione.
Ulteriori informazioni: RTS e Tribune de Genève