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La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha discusso sui recenti sviluppi riguardanti l’accordo quadro istituzionale e ha esaminato in dettaglio la strategia regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa.
Successivamente alla votazione sull’iniziativa per la limitazione, la Commissione ha svolto una discussione dettagliata sui prossimi passi dell’accordo quadro. Nel corso del dibattito è emerso in particolare che la Commissione si aspetta, in vista della sua prossima seduta, che il Consiglio federale chiarisca l’ulteriore procedura da seguire. La Commissione ha sottolineato la responsabilità generale del Consiglio federale e la necessità di avviare il processo democratico ordinario.
Al fine di garantire la salvaguardia dei diritti di partecipazione e di decisione del Parlamento in caso attuazione dell’accordo quadro, la CPE-N ha deciso all’unanimità di istituire una sottocommissione che dovrà occuparsi dell’elaborazione di diritti di partecipazione concreti e adeguati all’accordo. A tal fine, la CPE-N invita la sua omologa del Consiglio degli Stati a istituire a sua volta una sottocommissione e a partecipare all’elaborazione congiunta di proposte concrete circa il seguito della procedura.
Per quanto concerne gli accordi di cooperazione Horizon ed Erasmus+, il Consiglio federale ha informato la Commissione sullo scadenzario previsto e sui prossimi passi che intende intraprendere. La Commissione ha deciso di rinviare la consultazione sul mandato negoziale alla sua seduta di novembre, nell’intento di disporre di maggiori informazioni in merito alla procedura concernente Erasmus+, prima di trattare il mandato negoziale relativo a Horizon.
Nell’ambito della politica europea di sicurezza e di difesa, la CPE-N è stata consultata in merito al mandato negoziale del Consiglio federale per un accordo con l’UE che disciplina la partecipazione della Svizzera alle missioni civili per la gestione delle crisi, mandato che la Commissione ha approvato con 19 voti favorevoli e 6 contrari.
FOCUS SUL VICINO E MEDIO ORIENTE
La CPE-N ha effettuato una valutazione della situazione nel Vicino e nel Medio Oriente. Le discussioni si sono basate su un esame approfondito della strategia del Consiglio federale per il Medio Oriente e il Nord Africa (strategia MENA). La Commissione ha in seguito esaminato, prendendone atto, i rapporti «UNRWA. Bilancio e prospettive dopo 70 anni» (in adempimento del postulato 18.3557) e «La collaborazione con le organizzazioni non governative nei Paesi partner della cooperazione internazionale» (in adempimento del postulato 18.3820 e della mozione 16.3289). Ha deciso infine di non dare seguito alle tre petizioni 19.2018 «Gaza – i crimini di guerra devono essere giudicati», 18.2027 «Per una politica di pace coerente della Svizzera in Medio Oriente» e 18.2013 «Trasferimento dell’ambasciata di Svizzera da Tel Aviv a Gerusalemme».
SITUAZIONE NEL NAGORNO KARABAKH E IN BIELORUSSIA
La CPE-N è stata informata dal Consiglio federale sugli ultimi sviluppi del conflitto nel Nagorno Karabakh e sui disordini che hanno fatto seguito alle elezioni presidenziali in Bielorussia. La Commissione è preoccupata per la dura repressione dei manifestanti operata dalle forze di sicurezza bielorusse, così come per i combattimenti in corso nel Nagorno Karabakh.
Per concludere, con 14 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione ha deciso di chiedere di essere consultata in merito all’accordo di cooperazione in materia di migrazione con la Cina.