Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32930

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La domanda concernente i mezzi di trasporto utilizzati normalmente per recarsi al lavoro o a scuola è </p><p>stata discussa ed elaborata in collaborazione con i servizi competenti del settore dei trasporti e con gli </p><p>utilizzatori dei dati. In particolare, si vogliono distinguere fra tre categorie: l'intero tragitto percorso a </p><p>piedi, i mezzi di trasporto pubblici e i mezzi di trasporto privati (Modal Split). Già nel censimento del </p><p>1990, le persone che si recavano al lavoro o a scuola esclusivamente a piedi, senza utilizzare alcun </p><p>mezzo di trasporto, sono state registrate separatamente. La rilevazione esatta di tutte le distanze </p><p>percorse a piedi per recarsi al lavoro non rientra però nel mandato centrale d'informazione del </p><p>censimento. Questo genere di indicazioni spetta a indagini più specifiche. Questa lacuna è stata </p><p>colmata nel 2000 con l'introduzione di un microcensimento sui comportamenti in materia di trasporti </p><p>svolto congiuntamente, sotto forma di indagine campionaria, dall'Ufficio federale dello sviluppo </p><p>territoriale (USTE) e dall'Ufficio federale di statistica (UST).</p><p></p><p>I dati del censimento consentono tuttavia - con le necessarie risorse, ma senza ulteriori oneri </p><p>per gli interpellati - di calcolare parti di tragitto percorse a piedi per raggiungere per esempio </p><p>la stazione o una fermata di altri mezzi di trasporto pubblici, come caldeggiato dall'autore </p><p>dell'interpellanza. Infatti, grazie alla geocodificazione degli indirizzi del domicilio e del posto </p><p>di lavoro del censimento (coordinate metriche in base al sistema di coordinate della </p><p>topografia nazionale) è possibile valutare le parti di tragitto percorse a piedi, basandosi </p><p>sull'ubicazione delle fermate dei mezzi pubblici. Simili elaborazioni dettagliate possono </p><p>essere approntate con l'ausilio di sistemi d'informazione geografica. </p><p></p><p>Le opportunità d'impiego offerte dai dati del censimento geocodificati sono già state </p><p>ampiamente sollecitate e utilizzate al termine del censimento del 1990, in particolare per </p><p>ottimizzare nuove fermate e pianificare i trasporti pubblici (per es. S-Bahn Zurigo e </p><p>prolungamento della metropolitana Lausanne-Ouchy).</p><p></p><p>A intervalli di cinque anni si svolge il citato microcensimento, nell'ambito del quale gli </p><p>interpellati forniscono informazioni molto dettagliate sul loro comportamento in materia di </p><p>trasporti, sui mezzi di trasporto utilizzati e sullo scopo della mobilità (lavoro, formazione, </p><p>acquisti, tempo libero, affari). Questa rilevazione, che l'USTE e l'UST hanno realizzato l'anno </p><p>scorso telefonicamente presso 28'000 persone circa, in collaborazione con più di 10 regioni e </p><p>Cantoni, consente anche di ottenere informazioni concernenti parti del tragitto percorse a </p><p>piedi. I dati del microcensimento, anche se più differenziati rispetto al censimento della </p><p>popolazione, non possono essere utilizzati a livello regionale con lo stesso grado di dettaglio </p><p>come quelli di un'indagine totale. Entrambe le fonti d'informazione costituiscono importanti </p><p>basi per la pianificazione dei trasporti e del territorio così come per l'adozione di decisioni </p><p>politiche in questo campo. Non si può quindi assolutamente parlare di disguido.</p>  Risposta del Consiglio federale.