Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/55212

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un eventuale aumento dell'imposta sulle bevande distillate sarà esaminato nel corso del prossimo programma di risanamento delle finanze federali. </p><p>È tuttavia il caso di precisare che l'introduzione al 1° luglio 1999 dell'aliquota unitaria di tassazione sull'alcool non ha soltanto comportato una diminuzione massiccia dell'imposta sulle bevande distillate estere - segnatamente del 50 per cento su whisky e cognac -, bensì anche livellato verso il basso, da 34,50 a 29 franchi per litro al 100 percento, l'aliquota fiscale media. Le quantità tassate sono aumentate di più del 30 per cento e il consumo è passato dal 15 al 20 per cento. Un'indagine demoscopica in un campione di 4000 consumatori ha palesato un forte aumento del consumo presso i giovani adulti dai 16 ai 30 anni (+ del 75%) e presso le donne (+ del 50%).</p><p>Per rapporto ai Paesi confinanti, l'onere fiscale sulle bevande distillate - tassa di monopolio e IVA - è e resterà più elevato in Francia che in Svizzera; lo stesso discorso vale per quei prodotti a buon mercato provenienti dalla Germania e dall'Austria, mentre che in questi due Paesi l'onere fiscale sarà superiore per i prodotti di marca. Per il momento, l'onere fiscale è inferiore in Italia. La ragione per la quale i consumatori svizzeri continuano ad acquistare bevande distillate nei Paesi confinanti, va ricercata non nelle contenute differenze derivanti dall'onere fiscale, bensì da margini sostanzialmente più alti del mercato svizzero. Oltre a ciò, l'acquisto di bevande distillate ha luogo più frequentemente in occasione di viaggi nei Paesi del Sud e nei taxfree-shops. L'aumento contenuto dell'aliquota unitaria di tassazione non avrebbe pertanto una grande incidenza sulle abitudini d'acquisto.</p><p>L'introduzione dell'aliquota unitaria di tassazione, pretesa dagli obblighi di non discriminazione, assunti nell'ambito dell'organizzazione mondiale del commercio, ha soppresso uno scudo fiscale importante del quale beneficiavano i produttori svizzeri. Non sussistono pertanto che i dazi doganali, varianti da 7 a 70 franchi per 100 kg lordo, per i quali però è prevista la loro soppressione nell'ambito dei nuovi negoziati del Protocollo 2, ripresi nell'accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e la Comunità europea.</p><p>I produttori di frutta e i distillatori svizzeri subiscono tuttora con estremo rigore la concorrenza estera: l'Amministrazione sta pertanto vagliando la possibilità di accordare loro un certo sostegno basato sul modello attuato per le piccole distillerie tedesche e austriache e ciò indipendentemente dal sostegno alla commercializzazione e i pagamenti diretti di cui beneficiano i produttori di frutta ad alto fusto.</p><p>Quanto ai problemi di sanità pubblica, l'imposta costituisce il mezzo più efficace in assoluto per limitare gli abusi d'alcool, in particolare tra i giovani. Tutta la letteratura scientifica internazionale si allinea a questo principio. Se osserviamo con attenzione i dati a disposizione, notiamo che nei Paesi come gli Stati Uniti, il Canada, la Finlandia, la Svezia o la Norvegia, con delle imposte sensibilmente più elevate che alle nostre latitudini, il consumo pro capite di bevande alcoliche si situa tra il 25 e il 50 per cento in meno rispetto ai nostri valori. Ciò non impedisce d'altra parte un grande impegno a favore della prevenzione e dell'educazione. Questo è il motivo per il quale la Confederazione e i Cantoni sviluppano e sostengono numerose attività di prevenzione e di trattamento dell'alcolismo. Un sostegno è pure stato accordato al programma Educalcool il quale, conformemente al modello canadese, avrebbe dovuto sviluppare una vasta gamma d'attività d'informazione e di pubblicità, per incoraggiare alla moderazione nel proprio consumo d'alcool e combatterne gli abusi. Questo programma, il quale è peraltro finanziato con successo in Canada dai produttori e dai commercianti di bevande alcoliche, non ha goduto degli stessi appoggi necessari da parte del settore svizzero delle bevande distillate.</p>  Risposta del Consiglio federale.