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se l’anonimato viene usato per paura é espressione di debolezza e in qualche modo ci lascia facilmente manipolabili e ricattabili.
L’anonimato fa anche forse un poco paura o per lo meno risulta fastidioso (non per tutti); Mi chiedo: cosa provo o penso quando leggo qualcosa senza che io possa catalogare dentro uno schema e senza che sappia chi l’abbia scritto? Prendo l’dea contenuta solo come idea o mi lascio influenzare da chi l’ha scritta? ci si sente spaesati sì, ma quanto é salutare lo spaesamenteo per ritrovare il sentiero!!
L’anonimato potrebbe aiutare a mettersi in discussione, a formarsi idee proprie da poi esprimere non più anonimamente in luoghi adatti ed in modo più maturo. In questo senso, l’anonimato é positivo.
Per quanto riguarda i sassi se li tirino i ragazzacci!!!! e noi non vogliamo esserlo, o no? con simpatia