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Ogni anno migliaia di migranti muoiono ai nostri confini nel tentativo di raggiungere condizioni di vita degne di un essere umano. Nel 2018 già 390 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo.
Ma anche a pochi passi da casa nostra, così come a Ventimiglia, in Grecia o a Calais, c'è chi perde la vita: l'anno scorso Diakite Yoursouf, ventenne maliano, è morto folgorato su un treno a Balerna, dopo che aveva già tentato di oltrepassare la frontiera di Ventimiglia; il mese seguente un altro ragazzo ha rischiato di morire allo stesso modo su un treno diretto a Chiasso; infine, poche settimane fa, un migrante marocchino di trent'anni è stato travolto da un Tilo a Balerna, sotto gli occhi del ragazzo che viaggiava con lui.
Sono persone, non numeri.
Affinché nessuno di loro venga dimenticato, vi invitiamo ad aderire e partecipare a un momento di memoria e riflessione.
Naturalmente ognuno avrà lo spazio adatto per esprimere, con i contenuti e le modalità opportune all'iniziativa, le proprie riflessioni.