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Il presunto assassino di un quadro dell'azienda dei trasporti pubblici di Ginevra (TPG), ucciso lunedì, è stato fermato ieri in una abitazione della regione di Torino su mandato d'arresto internazionale emesso della giustizia ginevrina.
La notizia dell'arresto è stata pubblicata stamane dalla stampa romanda e confermata all'ats dal portavoce dell'azienda di trasporto, Philippe Anhorn. L'uomo fermato - di 47 anni secondo la stampa - è un dipendente della TPG, che ha freddato il collega di lavoro in un deposito dell'azienda a Carouge (GE). Ora è trattenuto alla procura di Torino e la giustizia ginevrina invierà "quanto prima" alle autorità italiane una richiesta di estradizione.
Il presunto assassino, che era in congedo malattia, aveva appuntamento con la dirigenza della TPG per discutere la possibilità di essere reintegrato nell'azienda. Non aveva invece un appuntamento con la vittima, un 51enne che lavorava nel servizio manutenzione, ha precisato Anhorn.
La persona accusata dell'uccisione è arrivata al deposito dei tram e dei bus in moto. Si è in seguito recato in un ufficio dove ha esploso due colpi di pistola. L'assassino portava un casco da motociclista e dopo l'uccisione ha ripreso la moto ed è scappato.
Al delitto hanno assisto svariati altri impiegati, ai quali è stata prestata assistenza psicologica.
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