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Gli Emirati Arabi Uniti hanno dato il via in pompa magna a Expo 2020, la prima esposizione universale nel Medio Oriente che, a causa della pandemia, si è aperta con un anno di ritardo rispetto al programma che voleva si tenesse 5 anni dopo l'appuntamento di Milano. Un ritardo imprevisto, ma che ha fatto sì che l'evento abbia luogo a 170 dalla prima esposizione universale tenutasi a Londra nel 1871 e nell'anno del 50esimo anniversario dalla creazione della federazione dei sette emirati affacciati sul Golfo Persico con capitale Abu Dhabi.
Ad inaugurare la rassegna, alla quale prendono parte 192 paesi tra cui la Svizzera, è stato lo sceicco Hamdan ben Mohammed, il principe ereditario di Dubai. Il suo intervento ha aperto una cerimonia a misura dell'investimento di oltre 6 miliardi di franchi per l'organizzazione dell'evento e la costruzione dell'area che nei prossimi mesi dovrebbe essere visitata da 25 milioni di persone. Gli Emirati invitano i turisti stranieri a visitarla, malgrado i timori legati al Covid.
Giovedì sera proiezioni ed effetti di luce hanno illuminato l'Al-Wasl Plaza, il futuristico slargo a forma di cupola, simbolo dell'architettura islamica, che si trova al centro del quartiere interamente costruito dal nulla. Vi sono stati diversi concerti, tra cui quelli della famosa diva degli Emirati Ahlam e della cantante britannica Ellie Goulding, ma sul palco vi erano anche il pianista cinese Lang Lang e il tenore italiano Andrea Bocelli, che ha chiuso lo spettacolo mentre delle nuvole illuminate ricreavano l'albero di Ghaf, il simbolo del paese e dell'Expo. La grande protagonista della cerimonia è però stata la bambina emiratina dai lunghi capelli neri che ha attraversato le scenografie durante le esibizioni, facendo da anello di congiunzione tra tutte le varie coreografie dello spettacolo. Un simbolo per il futuro, al pari dell'inno ufficiale che ispira alla collaborazione, interpretata da una delle star del mondo arabo, Hussain Al Jassmi, con due donne, la cantautrice libanese-americana Mayssa Karaa (anche direttore artistico dell'Expo) e la ventunenne Almas, la più seguita cantante su Spotify negli Emirati.
Nell'area dell'Expo, posta sotto il motto "Connecting Minds, Creating the Future", visitabile fino al 31 marzo 2022, sono previsti numerosi eventi e attrazioni per tutti i gusti: ci sono sono i giocatori di basket degli Harlem Globetrotters, un panda robot cinese, una cabina del treno Hyperloop ma anche la ricostruzione della scoperta di un antico sarcofago. Il Marocco ha costruito un padiglione interamente di terra, mentre l'Olanda si presenta con una piramide ricoperta di piante commestibili, annaffiate con una tecnologia che, grazie all'energia solare, produce acqua dall'aria del deserto.
Presenza Svizzera
Il padiglione svizzero mira a presentare "le diverse sfaccettature del nostro paese" e servirà come piattaforma per il governo e i partner privati. La presenza a Dubai è "un'opportunità unica per far conoscere meglio la Svizzera e i suoi punti di forza nella regione", ha dichiarato l'ambasciatore Nicolas Bideau, alla testa di Presenza Svizzera. Il padiglione altamente tecnologico ma al contempo legato alle tradizioni mira a rafforzare le relazioni con i partner commerciali della Svizzera in Medio Oriente e a migliorare le prestazioni economiche e l'attrattiva turistica. Con l'aiuto di progetti e prodotti di università svizzere, start-up e aziende innovative, la Confederazione si presenta come un centro nevralgico dell'innovazione globale. La struttura attira l'attenzione sia per la sua facciata a forma di imbuto e a specchio sia per l'enorme tappeto rosso che accoglie il pubblico.