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Le autolinee nazionali e internazionali (autobus a lunga percorrenza) completano l'offerta del trasporto pubblico. Negli ultimi anni le autolinee internazionali hanno conosciuto un forte sviluppo a seguito della liberalizzazione del trasporto con autobus a lunga percorrenza in Germania e Francia; nonostante ciò, il loro ruolo rimane subordinato rispetto a quello della ferrovia. Nell'ambito delle autolinee internazionali non è consentito trasportare passeggeri con luogo di partenza e di destinazione all'interno della Svizzera (divieto di cabotaggio). Per effettuare trasporti interni occorre essere titolari di un'apposita concessione nazionale. Il Consiglio federale intende sviluppare ulteriormente il trasporto con autobus a lunga percorrenza nel quadro della vigente legislazione.
In sei anni il numero di autorizzazioni rilasciate o approvate per l'esercizio di autolinee internazionali da e per la Svizzera è più che raddoppiato. Questo sviluppo è dovuto soprattutto alla liberalizzazione del trasporto interno con autobus di linea in Germania e in Francia. Spesso le autolinee sono proposte su tratte la cui offerta ferroviaria è debole o inesistente, ad esempio da Zurigo a Belgrado o Monaco. Nel mercato svizzero, però, il volume di passeggeri degli autobus di linea internazionali resta esiguo rispetto a quello dalla ferrovia.
In questo ambito l'UFT svolge una funzione importante: rilascia o acconsente al rilascio delle autorizzazioni per i collegamenti internazionali a mezzo autobus tra la Svizzera e gli Stati dell'UE e per quelli tra la Svizzera e i Paesi terzi. In linea di massima le domande di autorizzazione sono accolte; vengono invece respinte, ad esempio, nel caso in cui il nuovo collegamento comprometterebbe gravemente l'esistenza di un servizio comparabile coperto da un contratto di servizio pubblico. L'UFT garantisce inoltre l'attuazione e l'osservanza delle normative sui trasporti e, nel caso di violazioni, avvia un procedimento penale. In particolare, nell'ambito delle autolinee internazionali non è consentito trasportare passeggeri con luogo di partenza e di destinazione all'interno della Svizzera, per esempio tra Berna e Zurigo (cosiddetto divieto di cabotaggio). Le polizie cantonali e il Corpo delle guardie di confine controllano, d'intesa con l'UFT, il rispetto di questa disposizione.
Le imprese che intendono svolgere servizi di trasporto con autobus all'interno della Svizzera possono presentare una domanda per il rilascio della relativa concessione. Questi trasporti sono disciplinati da una normativa diversa da quella riguardante le autolinee internazionali. Secondo l'ordinanza sul trasporto di viaggiatori, i nuovi collegamenti nazionali con autobus non devono costituire una sensibile concorrenza per le offerte di trasporto esistenti e cofinanziate dall'ente pubblico né pregiudicare l'esistenza di offerte di trasporto non sostenute dagli enti pubblici. Viene valutata anche l'opportunità e la redditività dei nuovi servizi di trasporto. Questi devono altresì riconoscere l'abbonamento metà prezzo e quello generale, essere conformi alle disposizioni svizzere in materia di diritto del lavoro e garantire le condizioni d'impiego usuali nel settore. In questo settore di trasporto è ammessa la concorrenza tariffaria, ma nel contempo è previsto l'obbligo di prenotazione. Attualmente in Svizzera sono proposti solo singoli collegamenti nazionali con autobus a lunga percorrenza.
Nel suo rapporto del 18 ottobre 2017 sui trasporti internazionali di viaggiatori il Consiglio federale ha stabilito di voler sviluppare ulteriormente i servizi di trasporto nazionali e internazionali con autobus a lunga percorrenza nell'ambito della vigente legislazione. Il Consiglio federale ravvisa a questo proposito un potenziale di sviluppo per le stazioni e le fermate delle autolinee e sul piano dell'applicazione delle pertinenti condizioni sociali.