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<h2>SubmittedText<h2><p>I costi delle prestazioni ambulatoriali nel Cantone di Vaud sono mediamente più elevati se confrontati da un lato con la media svizzera, dall'altro con quelli del Cantone di Berna, strutturalmente simile. A tal proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che ruolo hanno i valori dei punti tariffali superiori alla media in vigore nel Cantone di Vaud?</p><p>2. Che ruolo ha la maggiore densità di medici (generici e specialisti) nel Cantone di Vaud?</p><p>3. Che ruolo ha l'aumento del volume delle prestazioni nel Cantone di Vaud?</p><p>4. Il Consiglio federale può provare in modo oggettivo che i costi dell'assicurazione malattie globalmente superiori alla media svizzera permettono alla popolazione vodese di godere di un miglior stato di salute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i premi dell'assicurazione malattie pesano sempre di più sui conti delle economie domestiche e dei Cantoni, a volte con grandi disparità tra un Cantone e l'altro. Negli ultimi anni diversi studi hanno cercato di identificare i fattori che potrebbero spiegare queste disparità. Secondo uno studio realizzato da due economisti dell'Amministrazione federale delle finanze (Brändle, T., Colombier, C.: Quels facteurs influencent la croissance des dépenses cantonales en matière de santé? in: CHSS 1/2017) vi è, per esempio, una forte correlazione tra le grandezze macroeconomiche, quali il reddito per abitante o il tasso di disoccupazione, e i costi della salute di un Cantone.</p><p>1./3. Nel 2018, il premio mensile standard per adulto ammonta in media a 526.40 franchi nel Cantone di Vaud, contro i 482 franchi nel Cantone di Berna, che si situa appena sopra la media svizzera di 465.30 franchi. Con 95 centesimi, gli studi medici vodesi beneficiano di uno dei valori del punto tariffale più favorevole a livello svizzero e che si situa ben al di sopra di quello previsto per gli studi medici del Cantone di Berna (86 centesimi). Da uno studio relativo agli anni dal 2000 al 2011 (Camenzind, P., Sturny, I., 2013: Kosten und Inanspruchnahme in der obligatorischen Krankenpflegeversicherung, OKP, der Schweiz. Analyse kantonaler Unterschiede und mögliche Erklärungsfaktoren; Obsan Bericht 59. Neuchâtel: Osservatorio svizzero della salute, disponibile soltanto in tedesco) emerge tuttavia che, nelle disparità osservate tra i Cantoni, le differenze per quanto riguarda la quantità delle prestazioni giocano un ruolo più importante delle differenze di prezzo.</p><p>2. Nel Cantone di Vaud, con 2,46 medici ogni 1000 abitanti nel 2016, la densità di medici che esercitano in uno studio privato è più elevata rispetto a quella del Cantone di Berna che, con 2,21 medici ogni 1000 abitanti, si situa nella media svizzera. Come indicato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Lohr 18.3206, "Evoluzione inaccettabile dei costi a carico della LAMal. Il Consiglio federale è disposto a precisare le condizioni quadro per un'assistenza sanitaria ottimale?", un recente studio dell'Obsan (bollettino 4/2017) conferma che vi è una correlazione positiva tra la variazione della densità di medici specialisti e la variazione dei loro costi per assicurato a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il 9 maggio 2018, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) incentrata sull'autorizzazione dei fornitori di prestazioni. Il disegno intende fornire ai Cantoni, in particolare a quelli di confine, gli strumenti necessari per limitare le autorizzazioni concesse a nuovi medici se l'offerta è già eccedentaria e frenare in questo modo l'aumento dei costi a carico dell'assicurazione malattie.</p><p>4. Nel loro esame del sistema sanitario svizzero, l'OCSE e l'OMS giungono alla conclusione che l'aspettativa di vita in Svizzera - una delle più alte al mondo - e l'elevato grado di soddisfazione dei pazienti confermano l'efficienza del sistema sanitario della Svizzera, ma che questa è ottenuta a un costo nettamente superiore alla media degli altri Paesi dell'OCSE (fonte: www.oecd.org/switzerland/oecdreviewsofhealthsystems-switzerland.htm). Come evidenziato nella risposta alla succitata interpellanza Lohr 18.3206, già nel 2001 è stato tuttavia rilevato che, malgrado forti variazioni della densità di medici, non vi sono indicatori che lasciano supporre che in un Cantone lo stato di salute della popolazione sia migliore rispetto a un altro (Domenighetti, G., Crivelli, L., 2001: Sécurité de l'approvisionnement en médecine de ville dans le cadre de la suppression de l'obligation de contracter). Come menzionato nell'introduzione, il Consiglio federale è consapevole dei problemi legati all'aumento dei costi e dei premi. Nel mese di marzo del 2018, fondandosi sul rapporto di un gruppo di esperti nazionali e internazionali, ha pertanto varato un programma per frenare l'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Un primo pacchetto di misure sarà posto in consultazione nell'autunno del 2018.</p>  Risposta del Consiglio federale.