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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di confrontare la Strategia energetica&nbsp;2050 con le conoscenze attuali e di rivederla ove necessario. In questo contesto occorre effettuare tutti gli adeguamenti legali e normativi opportuni per poter garantire l’approvvigionamento di energia elettrica nazionale nel breve, medio e lungo termine. A tale riguardo il Consiglio federale deve tenere conto della domanda prevista, delle possibilità d’importazione limitate, del potenziale di espansione e di efficienza nazionale, del mantenimento di un esercizio sicuro delle centrali nucleari e degli obiettivi climatici. Inoltre, deve lavorare a un accordo sull’energia elettrica con l’UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già perfezionato la Strategia energetica 2050 attraverso diversi progetti legislativi, tra cui in primis la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili («atto mantello»), che apporta modifiche alla legge sull’energia e alla legge sull’approvvigionamento elettrico. L’atto mantello intende accelerare il potenziamento delle energie rinnovabili, migliorare l’efficienza energetica e aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento, soprattutto in inverno. Nella sessione autunnale del 2023 Il Parlamento l’ha approvato con un risultato netto e la sua entrata in vigore è prevista per l’inizio del 2025. In aggiunta a ciò il Parlamento ha deciso alcune semplificazioni per la procedura di autorizzazione dei grandi impianti fotovoltaici ed eolici. Infine, il Consiglio federale ha presentato al Parlamento una modifica della legge sull’energia («Atto sull’accelerazione»; 23.051), che mira a snellire e accelerare le procedure per la pianificazione e la costruzione di grandi centrali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">A fronte dell’accresciuto rischio per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico della Svizzera riconosciuto per l’inverno 2022/23, il Consiglio federale ha posto in vigore anche l’ordinanza sulla riserva invernale, che disciplina l’impiego di una riserva di energia idroelettrica e di una riserva complementare. Quest’ultima è costituita da centrali elettriche di riserva nonché da gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione forza-calore aggregati. L’ordinanza sulla riserva invernale e le riserve di energia elettrica basate hanno una durata limitata alla fine del 2026 e si sta lavorando alla creazione di una corrispondente base legale. Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha avviato la consultazione per le modifiche di legge e di ordinanza necessarie. Per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico occorre inoltre migliorare la cooperazione con l’Europa. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per il settore reti, a giugno 2019 sono state migliorate nella legge sull’energia e nella legge sull’approvvigionamento elettrico le condizioni quadro per l’ottimizzazione e il necessario sviluppo delle reti elettriche (legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche). Una base importante per la pianificazione delle reti elettriche è costituita dallo scenario di riferimento 2030/2040, approvato dal Governo nel 2022. Inoltre, il Consiglio federale avvierà presumibilmente nel 2024 la consultazione per un progetto di legge volto ad accelerare il potenziamento della rete.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Oltre a ciò l’Esecutivo auspica la conclusione di un accordo sull’energia elettrica con l’UE, che regolerebbe l’accesso della Svizzera al mercato elettrico europeo, ridurrebbe i rischi legati ai flussi di elettricità non pianificati e contribuirebbe alla sicurezza dell’approvvigionamento. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Ai sensi dell’articolo 55 segg. della legge federale sull’energia i progressi fatti grazie alla Strategia energetica vengono verificati periodicamente. Ogni cinque anni il Consiglio federale trasmette al Parlamento un rapporto in cui esamina in modo approfondito lo stato attuale della politica energetica. Qualora risultasse che gli obiettivi non vengono raggiunti, il Consiglio federale chiederà al Parlamento misure aggiuntive. Il primo rapporto risale al dicembre 2022 (</span><a href="http://www.ufe.admin.ch" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">www.bfe.admin.ch</span></a><span style="font-family:Arial"> &gt; Approvvigionamento &gt; Statistiche e geodati &gt; Monitoraggio Strategia energetica 2050). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Parlamento ha quindi già provveduto alla revisione della base giuridica richiesta nella presente mozione per il perfezionamento della Strategia energetica, in particolare attraverso il succitato atto mantello. In tale occasione il legislatore ha tenuto conto delle nuove sfide menzionate nella mozione. In Parlamento sono previste o già in elaborazione ulteriori proposte per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e accelerare le procedure. Al momento opportuno si procederà, infine, all’aggiornamento delle Prospettive energetiche, che rappresentano la base della politica energetica e climatica a lungo termine della Svizzera. </span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.