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I Mondiali di nuoto di Budapest si sono aperti per Noè Ponti con il record nazionale sui 50 m farfalla, nuotando le batterie in 23"04. Tuttavia il gambarognese non è poi riuscito a ripetersi in semifinale: il 23"29 proposto gli è valso soltanto il tredicesimo assoluto (il settimo della sua semifinale). Il precedente record apparteneva a Ponti stesso, ottenuto l’anno scorso a Marsiglia in 23"39. Per accedere all’ultimo atto il ticinese avrebbe dovuto ripetere il tempo da record riuscitogli poche ore prima, non confermato a causa di una partenza non ottimale. L’oro è poi andato allo statunitense Caleb Dressel con il tempo di 22"57.
Ponti può dunque guardare con fiducia alle prossime gare, i 100 m (sui quali a Tokyo aveva ottenuto una strepitosa medaglia di bronzo) e i 200 m farfalla, a lui più congeniali. Il suo prossimo impegno è previsto domani mattina con le batterie dei 200 m, per le quali in serata sono programmate le semifinali.
Anche la prima gara di Maria Ugolkova si è conclusa in semifinale. Ugolkova ha infatti nuotato i 200 m misti in 2’11"06, all’incirca un secondo in più del suo stesso primato nazionale. Il suo è stato il nono riscontro cronometrico, ovvero il primo fra quello delle nuotatrici eliminate, per accedere alla finale sarebbe dovuta andare 34 centesimi più rapida per pareggiare il tempo dell’ungherese Katinka Hosszu.
La giornata di sabato ha visto anche Antonio Djakovic (decimo in 3’46"90) e Jérémy Desplanches (ventiduesimo in 1’01"24) venire eliminati nelle batterie rispettivamente dei 400 m a stile libero e dei 100 m a rana. Djakovic si è prontamente rifatto domenica raggiungendo le semifinali dei 200 m stile libero, qualificandosi con un tempo di 1’47"00 (abbondantemente più alto del suo stesso record nazionale). Desplanches si concentrerà invece a partire da martedì sui 200 m misti, gara che gli è valsa il bronzo olimpico a Tokyo. Assieme a Djakovic si è qualificato per le semifinali dei 200 crawl anche Roman Mityukov, di 44 centesimi più lento del connazionale.
Nella semifinale Djakovic si è migliorato chiudendo al quarto posto la sua batteria in 1’46"61, nella batteria di Mityukov (ultimo in 1’47"78) c’era però il giovane rumeno Popovici ad andare a firmare il record mondiale junior in 1’44"40, trascinando i suoi compagni di semifinale e relegando Djakovic all’undicesimo posto.
Lisa Mamié ha invece dovuto rinunciare alla partecipazione ai 100 m a rana a causa di dolori alla gamba. La sua presenza nella gara sulla doppia distanza in programma mercoledì è tuttora in dubbio.
Tra gli altri esiti del primo weekend di gare da segnalare la vittoria di Nicolò Martinenghi nei 100 m rana (privi di Adam Peaty), la prima a questo livello per l’atleta nato a Varese e il primo titolo pure della 19enne statunitense Torri Huske sui 100 m delfino in 55"64. Ma la prestazione più clamorosa l’ha firmata il francese Leon Marchand che nei 400 misti ha firmato il record europeo e sfiorato quello mondiale chiudendo a 44 centesimi dal primato di Michael Phelps.