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Un operaio è morto oggi, nel nord della Mauritania, quando la polizia è intervenuta con durezza per reprimere una manifestazione dei lavoratori di una compagnia che lavora nel settore dell'estrazione di rame, in sciopero da due giorni.
Secondo il sito Afriquinfos, l'uomo è morto per avere inalato il gas dei lacrimogeni di cui la polizia ha fatto largo uso per disperdere i manifestanti.
La protesta ha, alla base, rivendicazioni salariali e nel campo della sicurezza sul lavoro. La società, la Mines de Cuivre de Mauritanie (MCM), è una filiale della canadese First Quantum Minerais Limite, che in Mauritania impiega circa tremila persone. Il settore minerario è una delle voci più importanti dell'economia mauritana.
SDA-ATS