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Regesto
Art. 146 CP e art. 149 CP; relazione tra la frode dello scotto e la truffa, astuzia.
La frode dello scotto non costituisce un reato speciale che, nell'ambito alberghiero e della ristorazione, prevarrebbe sulla truffa; al contrario, essa va ammessa soltanto laddove non siano adempiuti i presupposti della truffa (consid. 2c).
Assenza d'astuzia non avendo il cliente dell'albergo messo in opera manovre particolari destinate a far credere alla propria volontÓ e capacitÓ di pagare e avendo l'albergatore avuto la possibilitÓ di verificare la solvibilitÓ dell'ospite (consid. 3b).