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ROCHERS DE NAYE - “Una storia del futuro”. È questo il titolo dell’opera che l’artista francese Guillaume Legros, conosciuto come Saype, ha realizzato a Rochers de Naye, sopra Montreux.
L’opera ritrae una bambina intenta a leggere un libro di fiori e ricopre seimila metri quadri. È stata dipinta con più di 600 litri di una pittura biodegradabile, composta da farina, olio di lino, acqua e pigmenti naturali.
Le Alpi svizzere erano già state utilizzate come tela dall’artista, che vi aveva “disegnato” - a Leysin - un pastore intento a fumare una pipa su una superficie di diecimila metri quadri di erba. «Ho disegnato un uomo immenso - aveva commentato Saype - ma non è nulla in confronto all’immensità della natura».
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Saype, classe 1989, vive e lavora a Moutier. È un artista autodidatta, appassionato di filosofia, che ha iniziato all’età di 14 anni con i graffiti. Con i suoi lavori invita chi ne fruisce a condividere la sua visione del mondo e a mettere in discussione la natura delle cose, il ruolo dell’uomo sulla terra e nella società. È un pioniere nel campo della pittura su erba, con vernice biodegradabile al 100%.