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L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha criticato duramente il suo successore, Jair Bolsonaro, per la sua presa di posizione riguardo al conflitto fra Iran e Stati Uniti.
Parlando oggi con i media brasiliani, Lula ha detto che il Brasile deve mantenersi a margine di questo tipo di crisi internazionale, senza allinearsi con nessuna delle parti.
Nella crisi apertasi dopo l'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani in Iraq, Bolsonaro ha confermato che "non perde mai una occasione per dimostrare che è un leccapiedi degli Usa, uno che è arrivato perfino a fare il saluto militare alla bandiera americana", sostiene Lula.
"Il Brasile è un paese costruttore di pace, un paese che ha rapporti straordinari con gli Usa e l'Europa, e che deve mantenersi a margine del conflitto fra Washington e Teheran", ha sottolineato Lula, che ha ricordato come nel 2010, quando era presidente, viaggiò a Teheran, con l'intenzione di favorire un accordo sul programma nucleare iraniano, con l'appoggio dell'allora presidente americano, Barack Obama, e del suo allora collega francese, Nicolas Sarkozy.
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