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Ad alcuni giorni dall'irruzione al tg russo, ha preso posizione la presentatrice dell'appuntamento informativo
MOSCA - Ha rischiato fino a quindici anni di carcere, ma alla fine se l'è cavata con una multa. Si tratta della giornalista Marina Ovsyannikova che negli scorsi giorni aveva fatto irruzione al telegiornale del primo canale di Stato russo, mostrando un cartello contro la guerra e contro la propaganda russa.
Ad alcuni giorni di distanza, ha preso posizione sulla vicenda anche la presentatrice del seguitissimo appuntamento informativo, tale Ekaterina Andreeva. Ne ha infatti parlato durante un suo intervento alla scuola di TV Ostankino a Mosca: «Sono d'accordo con l'intero testo in lingua inglese (“No war, Russians against war”, ossia “Niente guerra, russi contro la guerra”, ndr) che era diretto ai telespettatori di lingua inglese».
Ma per quanto riguarda l'accusa di fare propaganda, Andrjejewa ha detto: «Noi non vi mentiamo! Verifichiamo tutti i fatti, i nostri corrispondenti si trovano in luoghi pericolosi e i loro video mostrano quello sta succedendo».
«Non mi sento un'eroina» - Nel frattempo, la giornalista Ovsyannikova ha spiegato a Reuters di essere preoccupata per la sua incolumità. E spera che la sua protesta apra gli occhi ai cittadini russi sulla propaganda di Stato. «Credo in quello che ho fatto, ma ora sono estremamente preoccupata per la mia sicurezza». Ovsyannikova ha inoltre detto di non sentirsi un'eroina.