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<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) e dall'attuazione del processo di Bologna, la formazione degli interpreti di lingua dei segni in Svizzera romanda si trova ad affrontare numerosi problemi, in particolare per motivi di finanziamento. Mentre in Svizzera tedesca l'organizzazione di una formazione su tre anni compete all'Alta scuola intercantonale di pedagogia speciale, in Svizzera romanda la realtà è problematica. A subire una situazione bloccata da processi amministrativi sono le persone che hanno un bisogno di interpreti al fine di cogliere le loro opportunità di integrazione sociale. In Svizzera romanda, il 15 per cento circa dei mandati non può essere eseguito. Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della situazione insoddisfacente che caratterizza il settore della formazione per interpreti e delle difficoltà che ne conseguono? Come spiega questa situazione e cosa intende fare per sbloccarla?</p><p>2. Per quali motivi oggettivi l'UFFT non provvede ad attuare al più presto una formazione per interpreti?</p><p>3. Come giudica il Consiglio federale la tendenza ad assumere persone provenienti dalla Francia per sopperire alla mancanza di interpreti in Svizzera romanda, benché numerose persone in Svizzera sarebbero disposte a seguire una formazione in tal senso?</p><p>4. Qual è il fabbisogno stimato di interpreti di lingua dei segni per i prossimi anni e quali misure saranno adottate per colmarlo?</p><p>5. L'esempio della formazione per interpreti di lingua dei segni non evidenzia forse che vi è un forte bisogno di coordinamento e che l'NPC comporta una serie di svantaggi per i portatori di handicap?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Il Consiglio federale non è a conoscenza di problemi per quanto riguarda la formazione degli interpreti di lingua dei segni in Svizzera romanda. Come sostiene l'interrogazione, la formazione in Svizzera romanda è organizzata diversamente. Mentre, infatti, in Svizzera tedesca è possibile frequentare un corso di studio bachelor presso l'Alta scuola intercantonale di pedagogia speciale (ASPS), in Svizzera romanda la stessa formazione è offerta da un master presso una scuola universitaria, l'Università di Ginevra, precisamente presso l'ETI. In Svizzera francese, diversamente da quanto avviene per l'ASPS - che essendo un'alta scuola di pedagogia speciale rientra nella competenza esclusiva del cantone - la Confederazione finanzia la formazione degli interpreti di lingua dei segni tramite contributi federali, conformemente alla legge sull'aiuto alle università (LAU). In ambito universitario, l'ufficio competente per le scuole universitarie professionali è l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia. Nell'intero settore universitario, ad eccezione dei politecnici federali, la competenza in materia di cicli di formazione spetta ai cantoni e alle loro università. La Confederazione finanzia i cicli di formazione delle scuole universitarie cantonali e delle SUP conformemente alla LAU e alla legge sulle scuole universitarie professionali. Al fine di eliminare gli svantaggi per le persone disabili (art. 8 cpv. 4 della Costituzuone), la Confederazione auspica che i cantoni e le loro università elaborino un'offerta formativa adeguata per colmare l'attuale fabbisogno e soddisfare la futura domanda di interpreti di lingua dei segni.</p><p>5. Con l'entrata in vigore, il 1° agosto 2008, della legislazione esecutiva della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), al fine di armonizzare la gamma di prestazioni con le altre assicurazioni sociali, l'assicurazione invalidità è stata esonerata anche dal finanziamento delle relative formazioni. Inoltre, con il passaggio alla NPC si richiama l'attenzione sul principio della neutralità di bilancio, in base al quale gli aggravi e gli sgravi finanziari per cantoni e Confederazione si compensano attraverso il bilancio globale. La base costituzionale che sancisce il sostegno da parte della Confederazione, così come gli altri cicli di formazione di livello universitario, è contenuta nell'articolo sulla formazione professionale (art. 63 cpv. 2 della Costituzione). La Confederazione sostiene le relative formazioni tramite il proprio contributo al finanziamento di base (cfr. risposta alle domande 1.-4.). Da ciò si evince chiaramente che i cantoni che finora hanno cofinanziato i cicli di formazione con l'AI dovranno attingere sempre di più a risorse proprie. Un mezzo per raggiungere tale obiettivo è la collaborazione intercantonale con perequazione degli oneri (per gli adeguamenti necessari nei cantoni cfr. il messaggio concernente la legislazione esecutiva della nuova impostazione della NPC, FF 2005, 5349, 5535 segg.).</p>  Risposta del Consiglio federale.