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Non è ancora stata approvata l'ordinanza che consente l'applicazione dell'iniziativa popolare intesa a limitare le residenze secondarie. Il Consiglio federale ha proceduto oggi a una "prima discussione".
L'argomento sarà affrontato nuovamente nella prossima seduta, ha affermato il portavoce governativo André Simonazzi. Intanto il numero di domande di permessi di costruzione nelle zone turistiche è fortemente aumentato.
Le discussioni governative sulla definizione delle residenze secondarie, sulle possibili eccezioni e sulla data dell'entrata in vigore proseguiranno tra una settimana, sebbene Simonazzi non abbia voluto precisare se il rinvio della decisione abbia conseguenze su una possibile applicazione delle nuove norme già da settembre.
In fatto d'ordinanze - ha precisato - il Consiglio federale ha la piena libertà di decidere ciò che intende fare. In teoria, potrebbe decidere mercoledì 29 agosto che la regolamentazione entrerà in vigore tre giorni dopo, ossia il primo settembre.
La discussione del governo - ha proseguito Simonazzi - non ha riguardato i particolari. Il portavoce del governo non ha voluto precisare se Doris Leuthard abbia incassato uno smacco con il suo progetto d'ordinanza. "Non utilizzerei questi termini, poiché non si deve parlare di vittorie o sconfitte; nelle sue discussioni, il Consiglio federale cerca il compromesso", ha commentato laconicamente Simonazzi.
E nell'attesa di una decisione politica, il numero di richieste di permessi di costruzione è letteralmente esploso, specialmente nelle zone turistiche. Lo indica l'indice svizzero delle costruzioni, pubblicato dal Credit Suisse e dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC).
Nel secondo trimestre a Laax (GR), ad esempio, le richieste inoltrate sono state 252. Solitamente il comune ne riceve una quindicina. A Flims (GR) si è passati da 24 a 193 e a Savognin (GR) da 7 a 44. Il fenomeno si osserva anche in altre zone turistiche: a Saanen (BE) nel primo trimestre sono state inoltrate 98 domande, nel secondo 51. Molto di più delle usuali 17 per trimestre. Forte crescita anche in Vallese: nel comune di Bagnes (Verbier) le richieste sono state 100 nel secondo trimestre, contro 46 nel primo. A Nendaz si è passati da 101 a 141.
In seguito all'incertezza giuridica dopo l'accettazione dell'iniziativa di Franz Weber, la realizzazione di tutti i progetti d'alloggio non è però scontata.
SDA-ATS