Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/73121

<h2>SubmittedText<h2><p>L'effettivo dell'esercito attivo deve essere ridotto entro il 2011 a un massimo di 100 000 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuale effettivo dell'esercito, pari a 220 000 militari, comprende l'effettivo stabilito per l'esercito attivo (140 000 militari, compresa una classe di 20 000 reclute) e per la riserva (80 000 militari). La presente mozione chiede che l'effettivo dell'esercito attivo sia ridotto a un massimo di 100 000 militari, il che equivale a una diminuzione di almeno 40 000 militari.</p><p>I compiti dell'esercito stabiliti nella Costituzione federale e nella legge militare, l'analisi della minaccia nonché le vigenti condizioni quadro giuridiche e politiche determinano l'organizzazione dell'esercito e il suo effettivo. Per quanto concerne l'effettivo dell'esercito, è particolarmente importante la missione di difesa nazionale. Tale missione comprende sia la capacità di garantire la sicurezza del territorio sia il mantenimento delle capacità necessarie per la difesa da un attacco militare. Inoltre, l'effettivo attuale dell'esercito non deve unicamente essere visto nell'ottica dell'esigenza di poter eseguire operazioni di difesa, momentaneamente poco probabili, ma anche dell'esigenza di poter sostenere impieghi sussidiari di sicurezza contemporanei o possibili impieghi di sicurezza del territorio di lunga durata. Al riguardo, gli effettivi reclutati con l'attuale sistema dell'obbligo di prestare servizio militare sono appena sufficienti e in futuro saranno ulteriormente condizionati dallo sviluppo demografico.</p><p>L'esercito svizzero è un esercito di milizia che comprende tuttavia, in entità ridotta, anche elementi tipici di un esercito basato sulla coscrizione obbligatoria (militari in ferma continuata), del sistema di milizia su base volontaria e di un esercito di professionisti (personale militare professionista, militari a contratto temporaneo). La maggior parte degli eserciti dell'area mitteleuropea sono invece eserciti di professionisti, eserciti di volontari oppure eserciti basati sulla coscrizione obbligatoria; in quest'ultimo caso corrispondono grossomodo al nostro modello di militari in ferma continuata. Diversamente dall'esercito svizzero, le cui formazioni devono essere chiamate in servizio a lungo termine e sono a disposizione per tre settimane l'anno, gli effettivi degli altri modelli di esercito sono fisicamente presenti per tutta la durata dell'obbligo di prestare servizio attivo e sono disponibili in permanenza. Questi differenti presupposti rendono impossibile un confronto probante per quanto riguarda l'entità degli effettivi.</p><p>Una riduzione dell'effettivo dell'esercito imporrebbe, in seno al nostro sistema di milizia, la necessità di una modifica del modello di servizio (p. es. una riduzione della durata dell'obbligo di servizio, la riduzione del numero di corsi di ripetizione o l'aumento della quota di militari in ferma continuata) nonché un adeguamento di altre condizioni quadro. Una riduzione della durata dell'obbligo di prestare servizio comporta una notevole diminuzione delle prestazioni. Inoltre, con l'abbassamento dell'età media la coesione della truppa diminuisce. L'aumento della quota di militari in ferma continuata richiede a sua volta la rinuncia all'attuale libera scelta di prestare servizio come militare in ferma continuata. Infine, al Consiglio federale pare tuttora inopportuno che, a pochi anni dall'ultima riforma radicale, le basi giuridiche dell'esercito di milizia, caratterizzato da tempi di adattamento che gli sono propri, vengano ridefinite ancora una volta.</p><p>In presenza di compiti dell'esercito e di condizioni quadro giuridiche immutate, il Consiglio federale ritiene che l'esercito di milizia basato sull'obbligo generale di prestare servizio militare resti la migliore garanzia per soddisfare, nella qualità richiesta, le necessità dell'esercito in materia di personale.</p><p>Del rimanente, la questione dovrà essere dibattuta in maniera approfondita in relazione all'iniziativa parlamentare del gruppo radicale-democratico 06.405 per un raddoppiamento della proporzione di militari in ferma continuata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.