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(25.08.10) L'attività professionale degli uomini e delle donne differisce su diversi livelli. In generale, il tasso di attività delle donne è inferiore a quello degli uomini ed il loro tasso di disoccupazione è più elevato. Il lavoro a tempo parziale resta appannaggio delle donne. È quanto emana da un recente sondaggio dell'Ufficio federale di statistica (UST).
Il tasso di attività professionale delle donne si eleva al 62%, contro il 75% degli uomini. Al contrario, più della metà delle donne esercita un'attività professionale a tempo parziale. Come termine di paragone, soltanto un uomo attivo su otto non lavora a tempo pieno.
Il lavoro a tempo parziale è quindi caratteristico dell'impiego femminile. Malgrado i suoi vantaggi, questo tipo di attività è spesso sinonimo di condizioni di lavoro precario, di una copertura sociale insufficiente, di ostacolo alla formazione continua ed alla realizzazione di una carriera.
Nel 2009, il tasso di disoccupazione delle donne in Svizzera (4,5%) era, ancora una volta, più elevato di quello degli uomini (3,7%). Questa tendenza si è verificata dal 1991 con un'eccezione nel 1997. In generale, le fluttuazioni sul mercato del lavoro a tempo parziale sono più frequenti di quello a tempo pieno.
Infine, in maniera generale, le donne occupano posizioni meno redditizie rispetto agli uomini. Per quanto concerne la formazione, le donne non occupano altrettante posizioni dirigenziali. Queste disparità sono certamente legate alle responsabilità domestiche e familiari, ancora oggi prese a carico per la maggior parte dei casi dalle donne, le quali limitano le loro possibilità di acquisire un'esperienza professionale sufficiente.
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