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Susanne Leutenegger Oberholzer.
KEYSTONE/ANTHONY ANEX(sda-ats)
Sono quasi tutti d'accordo a Palazzo federale nel dire che andrebbero adottati provvedimenti per limitare i salari dei manager delle ex regie federali, Posta o FFS. I parlamentari sono tuttavia divisi sul come realizzare questo obiettivo.
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) vuole che un valore di riferimento venga iscritto nella legge. Per 18 voti a 5, la CIP ha quindi ribadito il proprio "sì" ad un'iniziativa parlamentare in tal senso presentata dalla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL). L'omologa commissione degli Stati (CIP-S) ha invece votato contro questa proposta. Spetterà ora ai due rami del parlamento esprimersi in merito.
Il testo della deputata socialista auspica un limite superiore per la retribuzione dei manager alla guida di un ex regia federale. Nella sua proposta, Leutenegger-Oberholzer prende quale riferimento la retribuzione lorda dei consiglieri federali, comprese prestazioni come il versamento del salario (dimezzato) dopo aver lasciato la funzione.
Tenendo conto dei diversi vantaggi di cui godono i "ministri" e della rendita che ricevono, il limite supererebbe di gran lunga i 475 mila franchi l'anno (445 mila cui si aggiunge un'indennità di rappresentanza di 30 mila franchi non imponibile) che riceve un consigliere federale.
A titolo comparativo, la direttrice della Posta Susanne Ruoff ha intascato nel 2015 984'500 franchi, il direttore generale della FFS Andreas Meyer 1,046 milioni; il capo di RUAG Urs Breitmeier circa 1,01 milioni.
LA CIP-S ha dato la propria preferenza ad un altro modello. A suo parere, il Consiglio federale dovrebbe definire e applicare una forchetta per tutte le remunerazioni (parte di salario fisso, parte di salario variabile e prestazioni accessorie) delle imprese e istituti federali o legati alla Confederazione.
Tali remunerazioni dovrebbero avere un rapporto appropriato col compito da assolvere, la taglia dell'impresa, le sfide che devono affrontare, le prestazioni, il mercato del lavoro e il sistema salariale applicabile al personale. La CIP-N ha sospeso l'analisi di questo modello, nella speranza che la sua opzione raccolga la maggioranza alla Camera.
Dal canto suo, il Governo non è stato a guardare mentre le due commissioni discutevano sul modello migliore da applicare, e ha già preso misure per la Posta, le FFS, Skyguide, RUAG Holding, SIFEM e Identitas.
È stato previsto di completare gli statuti delle società anonime in questione al più tardi durante le assemblee ordinarie dei soci del 2018. Quest'ultime avranno la competenza di fissare ogni anno in anticipo un limite superiore per le remunerazioni dei membri del Cda e della direzione.
La parte variabile del salario dei membri della direzione non dovrà superare il 50% della parte fissa. L'ammontare delle prestazioni annesse (per esempio spese di rappresentanza, contributi alle assicurazioni sociali e alle casse pensione, abbonamenti ai trasporti pubblici, ecc.) non dovrà superare il 10% del salario fisso.
SDA-ATS