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La collisione ferroviaria, che ha causato la morte di un macchinista (un francese 24enne) e il ferimento di 35 persone alle 18h44 del 29 luglio a Granges-près-Marnand (VD), è dovuto al mancato rispetto di un semaforo rosso da parte dell'altro conducente.
L'ipotesi, che era già stata avanzata, è ora confermata dal rapporto del Servizio di inchiesta svizzero sugli infortuni. Il convoglio regionale lasciò la stazione invece di attendere l'incrocio con il secondo treno, che nel frattempo aveva già ridotto la sua velocità a 55 km/h.
Le installazioni di sicurezza funzionavano correttamente e, sembrerebbe, anche le motrici, ma la visuale dei due dipendenti delle FFS era ostacolata da alcuni vagoni merci parcheggiati. Quando si sono resi conto dell'imminente scontro, entrambi hanno compiuto una frenata d'emergenza, che non è stata sufficiente, scrivono ancora gli esperti. Il macchinista del regionale ha frenato alla velocità di 69 km/h e la collisione è avvenuta 84 metri dopo, quando il treno viaggiava ancora a 60 km/h, contro i 45 km/h del RegioExpress.
Le Ferrovie annunceranno "entro fine mese" i risultati della loro indagine interna, che terrà conto anche delle conclusioni del SISI.
RedMM