Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229135

<h2>SubmittedText<h2><p>Nonostante la Repubblica popolare cinese non abbia mantenuto le garanzie in materia di rispetto dei diritti umani annunciate nel quadro dei Giochi olimpici estivi del 2008 a Pechino, ora la capitale cinese ospiterà anche i Giochi olimpici invernali del 2022. Il Comitato internazionale olimpico (CIO) aveva dichiarato che l'assegnazione dei Giochi del 2008 alla Cina avrebbe portato a un miglioramento della situazione dei diritti umani. Anche secondo il Consiglio federale, l'assegnazione offriva alla Cina un'occasione di aprirsi ai valori olimpici, tra i quali figura la protezione della dignità umana (interpellanza Fehr, 07.3746). Dopo la violenta repressione delle proteste in Tibet nel 2008, i diritti civili e politici delle Tibetane e dei Tibetani sono stati enormemente limitati. In Tibet, più di mezzo milione di persone sono obbligate ai lavori forzati. Più di un milione di Uiguri e di appartenenti ad altri gruppi musulmani sono detenuti in campi di rieducazione, dove vengono indottrinati politicamente e sono vittime di crimini contro l'umanità. Le violazioni dei diritti umani e i crimini documentati nel Paese hanno spinto sempre più persone, sia a livello nazionale che internazionale, a chiedere un boicottaggio dei Giochi olimpici del 2022 in Cina.</p><p>1. Dai Giochi olimpici del 2008, che sviluppi ha notato il Consiglio federale nella situazione dei diritti umani in Cina? </p><p>2. Alla luce delle circostanze politiche di cui sopra, il Consiglio federale è disposto a rinunciare all'invio di una delegazione ufficiale svizzera ai Giochi olimpici? </p><p>3. In caso di un boicottaggio internazionale dei Giochi olimpici, sarebbe disposto a mettersi in contatto con Swiss Olympic per discutere di un'eventuale partecipazione della Svizzera al boicottaggio?</p><p>4. Come assicurerà che gli atleti svizzeri possano esercitare la loro libertà di opinione in Cina? Come garantirà la loro sicurezza nel caso in cui rilascino dichiarazioni su temi delicati come il Tibet o il Turkestan orientale, che in Cina potrebbero essere punite come reati? </p><p>5. Come conta di garantire la libertà di stampa nonché la possibilità di viaggiare in sicurezza da e verso la Cina ai professionisti dei media svizzeri che, nel quadro della loro libertà di opinione e di stampa, potrebbero esprimersi su temi delicati o porre domande critiche che potrebbero metterli in pericolo nel Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come rimarcato nella Strategia Cina 2021-2024, negli ultimi anni la situazione dei diritti umani nel Paese asiatico è peggiorata sul fronte della libertà di espressione, della protezione della sfera privata e del rispetto dei diritti delle minoranze. La Svizzera ha espresso la sua preoccupazione al riguardo sia a livello bilaterale che multilaterale, per esempio sottoscrivendo di recente una dichiarazione congiunta assieme ad altri 44 Paesi in occasione della sessione estiva del Consiglio dei diritti umani dell'ONU.</p><p>2. Il Consiglio federale sta valutando la situazione e - come già dichiarato nelle risposte alle domande <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20217015">21.7015, 21.7019 e 21.7027</a> - deciderà più avanti se inviare una delegazione ufficiale ai Giochi olimpici del 2022.</p><p>3. Il Consiglio federale ha preso atto dei vari appelli al boicottaggio dei Giochi olimpici del 2022; tuttavia ad oggi nessun governo si è espresso a favore di tale azione. Il Consiglio federale si impegna a tenere informata Swiss Olympic in merito alla presenza di una delegazione ufficiale svizzera ai Giochi. Quanto alla partecipazione degli atleti svizzeri, la decisione su un eventuale boicottaggio spetta unicamente a Swiss Olympic. Il Consiglio federale ribadisce il parere espresso in risposta all'interpellanza 13.3686, ovvero che "lo sport in generale e la partecipazione ai Giochi Olimpici in particolare non [devono] essere utilizzati come veicoli di espressione politica" e che "le associazioni sportive devono poter decidere delle loro azioni in modo autonomo e svincolato da ogni considerazione politica".</p><p>4. Il Consiglio federale intende continuare a impegnarsi per il rispetto dei diritti umani in Cina. Come dichiarato nella risposta all'interpellanza <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213409">21.3409</a>, invita inoltre il CIO a esercitare la propria influenza sul Governo cinese per ottenere garanzie circa il rispetto dei diritti umani nell'ambito dei Giochi olimpici invernali del 2022. La sicurezza delle atlete e degli atleti partecipanti deve essere garantita anche dalle autorità cinesi.</p><p>5. La libertà di stampa - inclusa quella dei professionisti dei media stranieri durante i Giochi olimpici - è fondamentale. Il Consiglio federale si aspetta che le autorità cinesi tutelino la libertà di espressione, la sicurezza e la libertà di movimento dei professionisti dei media svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.