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Mosca non parteciperà al procedimento avviato da Amsterdam al tribunale internazionale per il diritto marittimo per il dissequestro della Arctic Sunrise, la nave battente bandiera olandese usata il mese scorso da Greenpeace per una protesta contro una piattaforma petrolifera artica di Gazprom: lo rende noto il ministero degli Esteri russo.
La Russia "ha informato l'Olanda e il tribunale internazionale per il diritto marittimo che non accetta la procedura di arbitraggio per la causa della nave Arctic Sunrise e non intende prendere parte all'udienza in tribunale per la questione delle misure temporanee", ossia il sequestro della nave e la detenzione di 30 attivisti arrestati il 19 settembre, tra i quali figura il 28enne svizzero Marco Weber.
La Russia, sottolinea il ministero degli Esteri, "resta tuttavia aperta per risolvere la situazione". L'Olanda si è rivolta due giorni fa al tribunale internazionale per il diritto marittimo, un organo indipendente dell'Onu con sede ad Amburgo.
SDA-ATS