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Dopo anni di discussioni e tentativi falliti, i cittadini di Zurigo hanno approvato oggi - con il 53,8% di "sì"- la costruzione di un nuovo stadio di calcio sul terreno che ospitava lo storico Hardturm. La partecipazione al voto è stata del 55,9%.
Il progetto prevede l'edificazione di una struttura da 18'500 spettatori, due grattacieli con 570 abitazioni di lusso e un complesso con 174 appartamenti a pigione moderata. Ci giocheranno dalla stagione 2021/2022 l'FC Zurigo e il Grasshopper Club.
Ai votanti non era sottoposto lo stanziamento di un credito di costruzione, ma una serie di contratti per il diritto di superficie su tre parcelle per complessivi 55'000 metri quadri che la città cederà al Credit Suisse, la banca promotrice delle due torri di 137 metri d'altezza, alla società che gestirà lo stadio e a una cooperativa di abitazioni.
L'elemento più controverso era il diritto di superficie per 1 milione di franchi l'anno che il Comune cederà alla grande banca per costruire le due torri che, a detta del municipio a maggioranza rosso-verde, sono destinate a segnare un nuovo "accento urbanistico".
L'accordo con i promotori privati prevede in effetti una "rinuncia ad entrate" per circa 1,7 milioni di franchi l'anno. Lo sconto è una forma di partecipazione pubblica indiretta al progetto che costerà complessivamente 570 milioni di franchi, di cui 105 milioni per lo stadio.
Il sostegno finanziario e in particolare le due torri - le più alte previste a Zurigo - avevano letteralmente spaccato in due la sinistra zurighese. Contro il progetto "privato" si erano schierati anche i Verdi e la Lista alternativa: i due partiti che assieme ai socialisti controllano 6 dei nove seggi dell'esecutivo.
Fra i sostenitori, oltre al municipio, c'erano anche le due squadre di calcio cittadine della massima lega, che dal 2007 giocano nello stadio del Letzigrund, inizialmente pensato come arena multifunzionale per i grandi eventi come il meeting di atletica e i grandi concerti.