Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/200993

<h2>SubmittedText<h2><p>Sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) le informazioni sull'elettrosmog sono molti basilari nonostante sia indicato che "per quanto concerne le radiazioni non ionizzanti e gli stimoli sonori, la divisione concentra i propri sforzi nell'informazione alla popolazione tramite il sito Internet e la consulenza diretta. Una base legale per questo ambito è fase di allestimento".</p><p>L'articolo 14 dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti prevede il rilevamento delle immissioni da parte delle autorità se c'è motivo di credere che siano superati i valori limite d'immissione.</p><p>Una parte significativa della popolazione si considera elettrosensibile e sente la sua salute e il suo benessere danneggiati dalle radiazioni non ionizzanti (RNI). Tuttavia non esistono ancora criteri di diagnosi medica riconosciuti .</p><p>La tecnologia 5G funziona in modo differente rispetto alle tecnologie di telefonia mobile convenzionali. I telefoni portatili e le antenne comunicano tra di loro e rappresentano quindi una sfida per un monitoraggio dai risultati significativi. In merito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo l'UFSP adempie il suo obbligo di informare la popolazione sulle radiazioni non ionizzanti?</p><p>2. Per quando è attesa la base legale annunciata?</p><p>3. Come vengono verificati i valori limite? Occorre un ricorso motivato o a quali condizioni si può presumere che vengano superati i valori limite?</p><p>4. Come viene organizzata la verifica del valore limite d'immissione dal punto di vista tecnico, organizzativo e finanziario e cosa cambia a seguito dell'introduzione della 5G?</p><p>5. Per quale motivo il rispetto dei valori d'immissione di tutti gli impianti non è verificato periodicamente? La verifica periodica richiede la modifica dell'ordinanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le radiazioni non ionizzanti (RNI) emesse da impianti fissi nell'ambiente, come le antenne di telefonia mobile, e che influiscono sull'uomo sono limitate dalla legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) e dalla relativa ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710). L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è competente per le questioni relative alle radiazioni delle antenne di telefonia mobile e ai loro effetti sulla salute. Dal canto suo, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fornisce informazioni sugli effetti delle radiazioni emesse da apparecchi mobili come smartphone, tablet o dispositivi bluetooth e su come ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni. Le radiazioni sono limitate dalle norme di prodotto internazionali.</p><p>1. UFAM e UFSP mettono a disposizione della popolazione diversi opuscoli, schede informative e informazioni sui loro siti web. Gli argomenti trattati sono ad esempio: come si presenta l'esposizione nelle vicinanze di varie fonti di RNI, quali sono le conoscenze scientifiche sugli effetti sulla salute e dove sussistono ancora lacune nelle conoscenze, e quali misure possono essere adottate per ridurre l'esposizione individuale.</p><p>2. La base giuridica annunciata dall'UFSP è la legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS; RS 814.71), approvata dal Parlamento il 16 giugno 2017 ed entrata in vigore il 1° giugno 2019 insieme alla relativa ordinanza di applicazione (O-LRNIS; RS 814.711). Queste normative impongono agli operatori di solarium, ad esempio, di vietare l'accesso ai minori. È migliorata anche la protezione della salute in caso di trattamenti laser e fototerapia a fini cosmetici, uso di puntatori laser ed eventi con emissioni sonore.</p><p>3.-5. I Cantoni e i Comuni sono responsabili dell'autorizzazione delle antenne per la telefonia mobile e del controllo del rispetto dei valori limite di immissione e dell'impianto secondo l'ORNI. A seconda del Cantone, i dettagli di questa procedura possono variare leggermente, ma i principi sono gli stessi ovunque. Se viene installato un impianto di telefonia mobile nuovo o se ne viene modificato uno esistente, le radiazioni devono essere calcolate preventivamente nel quadro della procedura di autorizzazione. Nella pratica, le radiazioni di un impianto di telefonia mobile non si avvicinano quasi mai al valore limite d'immissione, il quale in genere viene rispettato con un ampio margine. Un controllo periodico del rispetto del valore limite d'immissione mediante misurazioni in loco sarebbe pertanto sproporzionato. La situazione è diversa quando si verifica il rispetto del valore limite dell'impianto. Se dai calcoli risulta che l'impianto supera l'80 per cento del valore limite, cosa che si verifica spesso, in generale dopo la messa in servizio viene effettuata una misurazione di collaudo. In questo modo, il controllo del rispetto dei valori limite non avviene soltanto sulla carta, ma anche nelle condizioni reali di funzionamento dell'impianto. A seguito di una sentenza del Tribunale federale del 2005, gli operatori di telefonia mobile sono inoltre obbligati a installare un sistema di garanzia della qualità sulle loro centrali di rete. In tal modo, i parametri di esercizio reali di tutte le antenne vengono confrontati quotidianamente con i dati di riferimento autorizzati. Ciò consente di garantire che i trasmettitori funzionino conformemente alle autorizzazioni e che i valori limite dell'ORNI siano rispettati. L'introduzione della 5G non modifica questi principi per l'autorizzazione e per il controllo degli impianti di telefonia mobile.</p>  Risposta del Consiglio federale.