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L’articolo di Diego Scacchi che invitava a votare socialista (facendo proprio tutto l’argomentario di detto partito e aggiungendovi l’accusa al Plrt di aver perso qualunque sensibilità sociale) ha naturalmente indotto taluni ad insinuare che “l’ala radicale” (qualunque cosa si intenda con questa definizione) farebbe di tutto per “tener su la coda” ai socialisti.
A parte il solito malvezzo di suddividere il Plr in due o più correnti, presunte “l’una contro l’altra armata”, l’insinuazione ha poco senso. Scacchi (come Dick Marty, che pare abbia espresso opinioni analoghe) ha parlato a titolo personale, evitando correttamente di coinvolgere altri. Attribuirgli un ruolo di “rappresentante di corrente” è dunque un’insinuazione di bassa lega. Quanto all’asserita perdita della sensibilità sociale, mi pare che il presidente Caprara abbia già risposto in modo convincente. Nessuno è obbligato a far parte del Plr, ma chi ne fa parte, per un minimo di correttezza, dovrebbe evitare dif ar propaganda per altri partiti.