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Il Consiglio federale approva l'uso di cellule staminali per la ricerca scientifica in Svizzera.
Un progetto di legge permette l'importazione di cellule staminali e l'uso di embrioni umani soprannumerari, ma a severe condizioni.
Tra le condizioni poste dal governo figura il divieto della commercializzazione di tale materiale, nonché il consenso della coppia affinché l'embrione possa essere utilizzato per fini scientifici.
«C'è un dilemma sociale», ha osservato la consigliera federale Ruth Dreifuss, capo Dipartimento federale dell'interno (DFI). «Vogliamo perciò fissare principi etici chiari».
Al termine della procedura di consultazione, indica un comunicato del DFI, due terzi degli interpellati hanno dato parere positivo riguardo il progetto di legge.
Favorevoli alla ricerca su embrioni e cellule staminali sono soprattutto gli ambienti scientifici ed economici, nonché la maggioranza dei cantoni. Riserve sono state invece espresse da alcuni partiti e dalle chiese.
«Questa è la legge più liberale che potevamo ottenere con l'attuale costituzione», osserva Gérard Escher, consigliere del Segretariato di stato per la scienza.
Colmare una lacuna
Il progetto di legge colma una lacuna esistente nella normativa elvetica, indica un comunicato del DFI.
La produzione di embrioni a scopi di ricerca è già vietata, tuttavia - ha ricordato la consigliera federale Ruth Dreifuss - a livello di utilizzazione di embrioni soprannumerari e di cellule staminali le disposizioni attuali sono assai vaghe.
La legge sulla ricerca embrionale, ha rammentato la Dreifuss, fa parte di un progetto legislativo più ampio riguardante la legge sulla ricerca sull'uomo, nella quale dovrà essere integrata.
Tuttavia, ha ricordato, abbiamo deciso di dare una certa priorità alla ricerca sulle cellule staminali e gli embrioni soprannumerari, dopo che all'Università di Ginevra è stato avviato progetto con cellule staminali importate. Il Fondo nazionale della ricerca scientifica aveva dato a suo tempo un contributo finanziario.
Si è reso quindi necessario, ha ricordato il ministro, dare un quadro giuridico alle ricerche in corso e a quelle future. A livello accademico, ha aggiunto, vi è infatti parecchio interesse per queste ricerche a causa delle speranze sollevate riguardo la cura di malattie degenerative come il morbo di Parkinson.
Tuttavia, come si evince dalle risposte contenute nella procedura di consultazione, tali ricerche suscitano parecchie perplessità e interrogativi di carattere etico e morale.
Lotta agli abusi
Per evitare derive indesiderate, ma tenendo conto anche delle esigenze espresse dagli ambienti economici e scientifici, la legge fornisce chiare limitazioni.
Essa consente quindi l'uso di cellule staminali ed embrioni soprannumerari, purché venga preservata la dignità umana di quest'ultimi. La parola chiave, ha aggiunto Ruth Dreifuss, sta nella parola «soprannumerari».
Ciò significa, «che non sarà consentito produrre embrioni in vitro per estrarne le cellule staminali a scopi di ricerca». Non sarà nemmeno permesso acquistare all'estero cellule staminali provenienti da embrioni creati artificialmente a scopi di ricerca e non di procreazione».
Ugualmente vietata sarà la clonazione, nonché la produzione di chimere, ossia l'incrocio di patrimoni genetici di specie diverse. A questo riguardo, ha sottolineato la consigliera federale socialista, «vi sono tabù e riserve morali che si estendono ben oltre i nostri confini».
Ricerca limitata
Il progetto di legge limita la ricerca agli embrioni prodotti in vitro a scopo procreativo, ma destinati alla distruzione poiché non più utilizzabili per una gravidanza.
Un eventuale studio condotto con simile materiale potrà avvenire solo se avrà ottenuto il consenso della coppia. Tali embrioni non potranno inoltre essere lasciati sviluppare oltre il 14esimo giorno di vita.
Secondo la Dreifuss, la ricerca su embrioni soprannumerari si giustifica perché non hanno possibilità di sopravvivenza e sarebbero quindi destinati alla distruzione. Non sono né cose né persone, ha ricordato, «tuttavia non godono di una protezione assoluta».
Ad ogni modo, chiunque intenda condurre una ricerca su simile materiale dovrà provare che non esistono alternative, ossia che non è possibile ottenere risultati equivalenti facendo per esempio ricorso a cellule staminali adulte.
Ricerca eticamente sostenibile
L'Ufficio federale della sanità pubblica sarà l'organo competente per il rilascio delle autorizzazioni necessarie. Condizione per ottenere un preavviso favorevole, ha ricordato la Dreifuss, è che la ricerca sia di livello elevato ed eticamente sostenibile.
I risultati delle investigazioni devono essere pubblicati, anche se la ricerca è stata interrotta. Noi pensiamo, ha affermato il direttore dell'UFSP Thomas Zeltner, che ogni anno in Svizzera verranno prodotti un centinaio di embrioni soprannumerari.
Altra limitazione di non poco conto: le cellule staminali e gli embrioni soprannumerari non potranno essere oggetto di commercio. L'importazione di embrioni è quindi proibita.
Consentita, invece, l'importazione di cellule staminali purché provenienti da embrioni soprannumerari e ottenute con consenso della coppia. Tale materiale dovrà essere stato «donato», mai ottenuto dietro compenso.
swissinfo e agenzie