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Una volta mille colori punteggiavano le profondità blu della barriera corallina mesoamericana. Oggi il rosso, il giallo e il viola mozzafiato si sono trasformati in un bianco mortifero. La causa è una malattia poco conosciuta e chiamata Stony coral tissue loss disease (SCTLD), che uccide in poco tempo questi animali, distruggendo i loro tessuti molli e lasciando solo uno scheletro calcificato.
Responsabile, ipotizzano gli scienziati, potrebbe essere un batterio. Ma ancora non c’è certezza. Forse, invece, potrebbero essere alcune sostanze contenute nelle creme solari dei bagnanti, in una regione che richiama milioni di turisti ogni anno.
Gli esperti hanno lanciato l’allarme: la malattia potrebbe distruggere gran parte della barriera mesoamericana, la seconda più grande al mondo dopo quella australiana, un arco di oltre mille chilometri di corallo, condiviso da Messico, Belize, Guatemala e Honduras.