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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha investito quest'anno oltre 40 miliardi di franchi nell'acquisto di euro. Scopo dell'operazione: evitare un deprezzamento eccessivo del franco svizzero.
Le cifre ufficiali mostrano che la BNS ha acquistato euro per circa 40 miliardi di franchi nel primo trimestre del 2010. Allo stesso tempo, ha immesso più franchi svizzeri sul mercato.
Grazie a questo massiccio sostegno, l'euro ha perso "soltanto" il 5% rispetto al franco nel corso degli ultimi sei mesi, indica il domenicale NZZ am Sonntag. A titolo di paragone, nei primi tre mesi dell'anno l'euro ha perso il 10% del suo valore rispetto al dollaro.
A inizio aprile, un euro era scambiato a meno di 1,42 franchi, il livello più basso dall'introduzione della moneta unica in Europa.
Un franco troppo forte penalizza le esportazioni di prodotti svizzeri. Ha inoltre ripercussioni negative sul turismo, siccome molti visitatori stranieri pagano solitamente in euro.
Questo sostegno all'euro rappresenta tuttavia un rischio per la BNS. Durante gli ultimi due anni, la quota della valuta europea nelle riserve monetarie straniere dell'istituto centrale è in effetti passata dal 47% al 65%.
Tenuto conto di tale rischio, la BNS deve quindi costituire ulteriori riserve, ciò che comporterà una diminuzione dei benefici versati a Confederazione e cantoni.
swissinfo.ch e agenzie