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BERNA - Diversi partiti hanno accolto tutto sommato positivamente le decisioni odierne prese dal Consiglio federale per la lotta al coronavirus. Per PS, Verdi e PLR si è trattato di un passo inevitabile. L'UDC fa appello alla responsabilità individuale.
Il PLR sostiene chiaramente la maggioranza delle misure annunciate, «anche se si avvicinano al limite di quando accettabile dai liberali», mentre l'obbligo della mascherina all'aperto supera chiaramente questo confine, si legge in una presa di posizione.
Il partito chiede al governo di sostenere le imprese e gli indipendenti. Mentre bisogna fare di tutto per evitare un secondo confinamento, che sarebbe devastante per il mondo del lavoro.
Pur respingendo un secondo confinamento, le misure vengono ben accolte anche dall'UDC, poiché permettono «simultaneamente di proteggere la salute delle persone e di proseguire la vita sociale ed economica». La formazione di destra fa appello alla responsabilità personale dei cittadini: «Tutti devono preoccuparsi di rimanere in salute, in modo da proteggere anche gli altri».
Dal canto suo, il PS è soddisfatto delle misure, ma non capisce perché si esiti sulle compensazioni economiche urgenti «per assicurare la sopravvivenza delle PMI colpite dalla crisi», scrive la formazione di sinistra in un comunicato.
Anche i Verdi chiedono misure economiche immediate: la regolamentazione sui casi di rigore, adottata dal Parlamento, deve entrare in vigore in novembre e non in gennaio come previsto. Oltre a questo, serve un programma di impulsi incentrati su ecologia e socialità per creare gli impieghi del futuro.