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Testo depositato
Nell'ambito della politica estera e di neutralità e al fine di rafforzare l'efficacia del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari, il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi in favore dell'ampliamento delle zone denuclearizzate.
Motivazione
Dalla fine della Guerra fredda il numero di Stati che si sono sbarazzati del loro arsenale nucleare è fortunatamente aumentato. Riducendo il potenziale di minaccia per gli altri Stati e il rischio di essere oggetto di un attacco nucleare, questi Stati contribuiscono a promuovere la sicurezza internazionale. Al mondo 113 nazioni si sono dichiarate Stati non nucleari e hanno ricevuto dalle potenze nucleari la garanzia di non venir attaccate. Vi sono inoltre Paesi, tra cui la Svizzera, che non posseggono armi nucleari e non hanno tali armi dislocate sul loro territorio.
La maggior parte degli Stati europei non posseggono armi nucleari (Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Moldavia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e Ungheria). È nell'interesse della sicurezza della Svizzera ridurre il numero di armi atomiche in generale e nelle regioni vicine al nostro Paese. La politica estera e di neutralità della Svizzera deve pertanto comprendere anche il concetto di zona denuclearizzata ed occuparsi dell'ampliamento di tali zone.
Parere del Consiglio federale
del
27.08.2008
Il Consiglio federale è persuaso dell'utilità delle zone denuclearizzate. Esse rafforzano la sicurezza degli Stati che ne fanno parte e contribuiscono nel contempo a consolidare il sistema internazionale di non proliferazione nucleare.
Per questi motivi il Consiglio federale è favorevole alla creazione di tali zone, nella misura in cui soddisfino le condizioni poste dalle direttive emanate nel 1999 dalla Commissione dell'ONU per il disarmo. La Svizzera ha ad esempio accolto con favore la firma, avvenuta l'8 settembre 2006, del trattato di Semipalatinsk, con cui è stata istituita la più recente zona denuclearizzata, comprendente gli Stati dell'Asia centrale. Il nostro Paese è inoltre favorevole alla creazione di una zona denuclearizzata nel Vicino Oriente e sostiene sia le risoluzioni che dal 1974 l'Egitto sottopone ogni anno all'Assemblea generale dell'ONU, sia quelle adottate in occasione delle conferenze generali dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEO). La Svizzera si augura pure che i trattati di Pelindaba (creazione di una zona denuclearizzata che comprende l'intero continente africano) e di Semipalatinsk possano entrare in vigore al più presto. Infine il nostro Paese si rallegra del fatto che, grazie ai protocolli aggiuntivi che accompagnano tutti i trattati che istituiscono zone denuclearizzate, gli Stati dotati di armi nucleari che hanno ratificato tali protocolli si impegnino a non utilizzare l'arma atomica, e a non minacciare di utilizzarla, contro gli Stati appartenenti a simili zone.
Proposta del Consiglio federale
del
27.08.2008
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.