Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/77715

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare l'opportunità di ampliare l'attuale procedura di consultazione introducendo una procedura di consultazione on line che coinvolga in modo più esteso la popolazione interessata e di riferire in merito al Parlamento.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Nella Confederazione esistono già diversi strumenti che favoriscono la partecipazione. Accanto alla procedura di consultazione (il più importante degli strumenti di partecipazione) ci sono per esempio anche le tavole rotonde, i forum pubblici, le discussioni popolari e le audizioni da parte di organi dell'amministrazione. Questa molteplicità di strumenti dimostra la grande importanza attribuita alla partecipazione. Nessuna norma importante deve essere emanata senza che gli interessati abbiano potuto esprimersi in merito.</p><p>Già oggi le consultazioni sono aperte non solo alle cerchie interessate organizzate: la pubblicazione nel foglio federale dà infatti a ognuno la possibilità di prenderne conoscenza tramite Internet consultando l'homepage della Cancelleria federale. In questo modo chiunque può sottoporre il proprio parere, del quale viene preso conoscenza nel quadro del rapporto sui risultati della procedura di consultazione. In questo modo il vigente diritto in materia di procedura di consultazione copre già una parte della partecipazione dei cittadini. Inoltre vige trasparenza in merito ai pareri espressi. La consultazione dei cittadini può senz'altro avere senso in alcuni casi. Il suo campo d'applicazione principale è però non tanto l'ambito federale quanto piuttosto quello comunale, perché qui il singolo cittadino è più direttamente interessato alla questione in discussione.</p><p>La procedura di consultazione online, il cui l'elemento caratterizzante è costituito dal dialogo istituzionalizzato con i cittadini, presenta tuttavia alcuni punti critici. Da un lato, si dovrebbe stabilire come valutare i pareri espressi e come tenerne conto nel seguito dell'iter legislativo; d'altro lato ci si dovrebbe domandare che importanza attribuire a tali pareri. Inoltre non va sottovalutato l'onere amministrativo che ne deriverebbe, perché l'introduzione di questa procedura renderebbe necessaria l'elaborazione di molti documenti, che bisognerebbe poi tradurre nelle altre due lingue ufficiali. Ciò sarebbe sproporzionato rispetto all'esigua utilità di una simile operazione. Viste le continue riduzioni delle risorse amministrative a disposizione, il Consiglio federale non può non tenere conto di questo genere di riflessioni.</p><p>Considerati i mezzi di partecipazione già esistenti, nuove forme di partecipazione avrebbero senso soltanto se, rispetto alla situazione attuale, contribuissero ad aumentare considerevolmente l'esattezza, l'attuabilità o l'accettazione di un determinato oggetto.</p></text>