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Ueli Ramseier ha un sogno: restituire ai bachi da seta il proprio prestigio. Oggi non resta più molto dei fasti della sericoltura svizzera. Nel canton Ticino, gli ultimi coltivatori avevano gettato la spugna già alla fine della prima guerra mondiale.
L'unione dei produttori di seta Swiss Silk intede così rilanciare la produzione di seta indigena e recuperare una delle più grandi industrie del Novecento. L'obiettivo sul lungo termine è di produrre fino a dieci tonnellate di seta l'anno, garantendo un reddito supplementare a 300 contadini. Uno dei promotori del progetto, Ueli Ramseier, è ingegnere tessile e lavora attualmente come funzionario federale e agricoltore per passione. Il fotografo Tomas Wüthrich l'ha accompagnato durante il suo lavoro.