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I giudici del Tribunale regionale federale della 4a Regione hanno respinto all'unanimità un ricorso dell'ex presidente brasiliano, Lula da Silva, contro la condanna per il caso del podere di Atibaia: lo ha reso noto il portale di notizie G1.
Anche la richiesta di nuovi approfondimenti di indagine è stata respinta. L'obiettivo della difesa di Lula era di ottenere nuove prove sugli accordi di delazione premiata firmati dai dirigenti della holding Odebrecht, che hanno contribuito a condannare l'ex presidente.
La causa è la seconda per la quale Lula risponde nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato', considerata la Mani Pulite verdeoro. L'ex capo di Stato è stato condannato in secondo grado a 17 anni, un mese e dieci giorni per i reati di corruzione e riciclaggio di denaro.
Lula è accusato di aver ricevuto durante il suo governo (2003-2010) tangenti da imprese edili, che avrebbero ristrutturato e decorato un podere ad Atibaia, nell'entroterra San Paolo, in cambio di benefici nei contratti tra Odebrecht e Petrobras.