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La seconda compagnia aerea tedesca, Air Berlin, non ha più bisogno di garanzie statali. "Una garanzia pubblica sui crediti non è più necessaria", ha detto il ceo, Thomas Winkelmann, al Tagesspiegel.
La società, ha spiegato, ha compiuto negli ultimi tempi grandi progressi nella sua strategia di ristrutturazione, rinegoziando ad esempio sia i contratti con i partner della distribuzione che le condizioni per il leasing di 14 aerei. Questi passi comporteranno risparmi per circa 50 milioni di euro, ha notato Winkelmann.
Inoltre l'area uffici nella sede centrale a Berlino è stata ridotta di un terzo. A inizio giugno era emerso che la compagnia aveva inviato allo Stato, al Land di Berlino e a quello del Nordreno-Vestfalia una richiesta preliminare per sondare la possibilità di ottenere delle garanzie pubbliche.
Air Berlin ha debiti per 1,2 miliardi di euro. Etihad, che controlla circa il 29% della società tedesca, ha promesso di sostenerla fino all'autunno del 2018, vorrebbe però cedere la sua quota. Lufthansa, indicata tra i potenziali acquirenti, ha spiegato che, prima di un'acquisizione, Etihad dovrà appianare i debiti di Air Berlin.
SDA-ATS