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E’ nei corsi di maestria di Radio-France, dove entra nel 1985 quale piccolo cantore, che nasce la vocazione di Jérémie Rohrer per la direzione d’orchestra, cantando sotto la direzione di prestigiosi direttori quali Colin Davis e Lorin Maazel. Allievo di Emil Tchakarov, a sua volta assistente di Karajan, entra al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi nel 1991. Dopo gli studi di scrittura, d’analisi, di orchestrazione e di clavicembalo ottiene quattro primi premi di cui tre all’unanimità.
Diventa in seguito l’assistente e l’associato di William Christie e Marc Minkovski, che gli affidano rispettivamente la direzione dell’Hercules di Haendel al Theater an der Wien e del Flauto Magico di Mozart al Teatro Real de Madrid. Rohrer è oggi invitato regolare dei maggiori Festival ( Aix en Provence, Salisburgo, Glyndebourne) dell’Opera di Vienna e di Monaco. Fra il 2011 e il 2014 dirige al Theatre des Champs Elisées un ciclo Mozart comprendente Idomeneo, Cosi Fan Tutte, Don Giovanni e La Clemenza di Tito, alla guida del Cercle de l’Harmonie. Egli dirige regolarmente, fra le altre, la Philharmonia Orchestra, i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle Dresden, la Yomiuri Orchestra, l’Orchestre National de France. Alla testa della Philharmonia ha diretto nel 2013 al Théatre des Champs Elisées una produzione del Dialogue des Carmelites di Francis Poulenc, che ha ottenuto nel 2014 il Grand Prix du Syndicat de la Critique.
Compositore, la Philharmonia Orchestra lo ha incaricato di comporre un concerto per pianoforte che vedrà la prima esecuzione nel 2017 a Londra, con il pianista Jean-Yves Thibaudet. La stagione 2015-16 vedrà il suo debutto alla Rotterdam Philharmonic, al Gewandhaus di Lipsia, come pure per l’opera di Verdi Stiffelio, all’Opera di Francoforte.