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I Giochi olimpici, vetrina d'onore dello sport mondiale, rappresentano solitamente un palcoscenico senza eguali per pubblicizzare un grande marchio. La pandemia di coronavirus ha però stravolto anche questo concetto.
In Giappone, dove queste Olimpiadi non sono viste di buon occhio dalla popolazione, varie imprese che sponsorizzano l'evento stanno scegliendo di porsi in secondo piano per non vedere il proprio marchio associato a un evento potenzialmente negativo.
È il caso di Toyota, uno dei principali sponsor, che non trasmette più i suoi video pubblicitari e il cui presidente non parteciperà alla cerimonia di apertura, in programma venerdì. Anche Panasonic e Procter&Gamble hanno annunciato che non presenzieranno e nemmeno la principale lobby economica nipponica, la Japan Business Federation, lo farà.
Secondo dei sondaggi, il 55% dei giapponesi si dice contrario alla tenuta della manifestazione, mentre il 68% dubita che gli organizzatori saranno in grado di tenere sotto controllo i casi di contagio da Covid-19.