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LONDRA - Londra «era e resterà sempre aperta all'Europa e al mondo» e «si sentirà sempre parte della famiglia europea», l'Unione europea deve essere «orgogliosa» dei risultati ottenuti nei suoi 60 anni di storia a cominciare dalla pace e dallo sviluppo economico e culturale che nel resto del mondo la fanno considerare un'istituzione unica ed il governo britannico deve cominciare il negoziato per la Brexit «assicurando i diritti dei cittadini europei nel Regno Unito».
Sono i «tre messaggi principali» lanciati dal sindaco della capitale britannica, Sadiq Khan, durante il suo intervento al forum 'The New European Order' organizzato da Politico.Eu a Bruxelles sulla Brexit alla vigilia della attivazione dell'art. 50 per l'uscita dalla Ue da parte del governo britannico.
Il sindaco ha sottolineato più volte che Londra aveva votato a larga maggioranza per restare nell'Ue e che la città «resterà la capitale finanziaria» del continente. E ha ammonito il governo: «Non sono d'accordo con Theresa May quando dice che è meglio non avere un accordo che averne uno cattivo», ha detto, aggiungendo che «una "hard brexit" è una sconfitta per tutti» e rimarcando che «se Londra soffre, soffre tutto il Regno Unito».
Londra «vuole ed ha bisogno di immigrazione», ha sottolineato ancora Sadiq Khan osservando che «è interesse del governo e del paese continuare ad attrarre talenti ed essere flessibile nelle politiche migratorie». Il sindaco, a titolo d'esempio, ha osservato che a Londra «lavorano trecentomila operai nei cantieri edili, il 50% di loro è nato nel Regno Unito, ma, di questi, la metà andrà in pensione entro cinque anni».