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Fondazione dell'associazione "Friends of Switzerland Caucus" a Washington.Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2003 - 10:55
Il progetto nato con l'obiettivo di migliorare le conoscenze e le relazioni tra parlamentari elvetici ed americani.
L'incontro di mercoledì a Washington ha permesso prima di tutto di creare legami personali, che sembrano destinati a maturare col tempo.
"E' stata un'esperienza interessante e produttiva". Così Fulvio Pelli (consigliere nazionale radicale democratico ticinese) riassume l'intensa giornata di incontri che ha segnato l'avvio ufficiale della collaborazione tra un gruppo di parlamentari elvetici e americani.
In novembre una delegazione parlamentare americana dovrebbe venire a Berna per conoscere da vicino il nostro paese.
Il fantasma dei fondi ebraici
L'idea di migliorare le relazioni tra parlamenti elvetici e americani era maturata in seguito alla crisi dei fondi ebraici.
Allora emerse con chiarezza la necessità di stringere contatti diretti tra i due paesi nei campi più disparati. Non poteva essere escluso il parlamento.
Un anno fa, su suggerimento del Dipartimento degli affari esteri, è nata a Berna l'Associazione parlamentare Svizzera-USA: presieduta dal consigliere agli Stati sciaffusano Peter Briner. Vi fanno parte una ventina tra deputati e senatori.
Amici della Svizzera
"Il nostro primo obiettivo - precisa Briner - è stato quello di riuscire a creare un gruppo analogo negli Stati Uniti".
Ciò è stato ufficialmente raggiunto mercoledì con la creazione di un "Gruppo amici della Svizzera" (Friends of Switzerland Caucus) del quale fanno parte 16 deputati americani, tra i quali Rob Portman, repubblicano dell'Ohio, e Tammy Baldwin democratica del Wisconsin, in qualità di copresidenti.
"Mi sono interessata a questo progetto - precisa a swissinfo la signora Baldwin - perché provengo da una regione dove vivono molti americani di origine svizzera e dove ha la sua sede lo Swiss Center for North America, che si prefigge di rafforzare i legami culturali ed economici tra i due paesi".
I cittadini di origine svizzera che vivono negli Stati Uniti sono stimati circa un milione. Alcune località portano nomi significativi come New Bern o New Glarus. In America la comunità elvetica è molto attiva con decine di club e circoli che operano nelle grandi città americane e in località di provincia.
Negli Stati Uniti vivono attualmente quasi 70 mila persone con un passaporto rosso-crociato. Per la maggior parte (oltre 46 mila persone) hanno la doppia cittadinanza, mentre i cittadini solo svizzeri sono poco meno di 23 mila. Le grandi comunità elvetiche si trovano a New York, San Francisco e Los Angeles.
Legami di sangue
L'esponente repubblicano Rob Portman ha invece un legame personale con il nostro paese.
"Mio nonno era svizzero. Era originario del canton Soletta e recentemente sono tornato con la famiglia a visitare il mio villaggio d'origine", precisa nella cerimonia ufficiale d'inaugurazione tenutasi giovedì in una sala del parlamento americano a Washington.
In questa occasione ha tenuto ad elogiare il lavoro "estremamente importante" condotto dalle autorità svizzere per congelare i fondi di organizzazioni terroristiche.
Interessi economici e politici
Sono comunque soprattutto i legami economici che hanno spinto una ventina di deputati americani ad aderire al "Gruppo amici della Svizzera".
L'industria e la finanzia svizzera sono molto presenti nella realtà americana. Secondo la Camera di commercio elvetico-americana, le imprese elvetiche che operano negli Stati Uniti danno lavoro a 430 mila persone, mentre in Svizzera sono 73 mila a lavorare per una ditta americana.
La bilancia commerciale pende da anni positivamente sul piatto elvetico. Per l'industria svizzera il mercato statunitense è molto importante, viene subito dopo quello tedesco. L'anno scorso gli scambi commerciali tra i due paesi sono stati superiori a 20 miliardi di dollari.
Gli svizzeri investono molto negli Stati Uniti. Nel 2001 la Svizzera occupava il terzo posto nella graduatori degli investitori in America. Basti pensare che recentemente la Novartis ha deciso di creare a Boston un importante centro di ricerca. Nel 2001, l'ammontare dei capitali svizzeri investiti negli Stati Uniti era di 274 miliardi di dollari.
A Washington mercoledì non si è però parlato molto di economia, ma piuttosto di temi attuali, come la crisi irachena e i rapporti con l'Europa.
I deputati elvetici hanno così constatato quanto poco sia conosciuta sotto la cupola del parlamento americano la proposta avanzata a Davos dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey di una conferenza a Ginevra per discutere delle ripercussioni umanitarie di un'eventuale guerra contro l'Irak.
Invito ufficiale
Durante questi primi contatti diretti, i colleghi americani si sono dimostrati molto preparati e interessati ad un dialogo costruttivo.
Adesso si pensa già alle prossime tappe. "Vogliamo che il gruppo americano cresca e possa contare una trentina di colleghi" precisa il consigliere nazionale Fulvio Pelli. In particolare si auspica l'adesione di qualche senatore.
Alcuni parlamentari sono stati invitati a venire in Svizzera. "Spero vivamente di poter ritornare presto nel vostro paese" precisa a swissinfo Tammy Baldwin. Per lei sarebbe la terza volta, ma la prima come parlamentare.
swissinfo, Anna Luisa Ferro Mäder, Washington
In breve
Friends of Switzerland Caucus: è il nome dell'associazione di parlamentari americani fondata mercoledì al Campidiglio di Washington.
Obiettivo dell'istituzione il miglioramento delle relazioni personali e ufficiali tra parlamentari elvetici e statunitensi.
A Berna da un anno attiva un'analoga struttura: l'Associazione parlamentare Svizzera-USA.
Fatti e cifre
20 miliardi di franchi gli scambi commerciali tra Svizzera e Stati Uniti
700 le imprese elvetiche attive sul mercato americano
1 milione gli statunitensi d'origine svizzera