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Colloqui von Wattenwyl del 28 agosto 2015
Berna, 28.08.2015 - I presidenti dei partiti e i presidenti dei gruppi UDC, PBD, PPD, PLR e PS si sono incontrati oggi con una delegazione del Governo federale in occasione dei terzi colloqui von Wattenwyl dell’anno. Le discussioni si sono incentrate tra l’altro sul programma di legislatura 2015–2019, sulla pianificazione finanziaria per questo periodo e sul preventivo 2016. Alla luce del persistente apprezzamento del franco, all’ordine del giorno figurava pure la situazione economica nazionale. È stata inoltre analizzata la situazione sul fronte dell’asilo. Governo federale e partiti hanno infine proseguito il dialogo concernente i lavori di attuazione dell’articolo 121a della Costituzione federale (Regolazione dell’immigrazione).
Nell'ambito della discussione sul programma di legislatura del Consiglio federale, i rappresentanti dei partiti hanno messo in risalto i punti che a loro giudizio rivestono maggiore importanza. Si sono registrati pareri discordi per quanto concerne la misura dell'impegno internazionale della Svizzera, e più in particolare riguardo alla necessità di attribuire maggiore importanza alla neutralità nell'ambito del programma di legislatura. Il Consiglio federale terrà conto delle proposte dei partiti nel prosieguo dei lavori.
La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha fornito una panoramica sullo stato attuale delle finanze della Confederazione. A causa della debole evoluzione delle entrate e delle incertezze congiunturali dovute all'apprezzamento del franco, nel preventivo 2016 sono state inserite sostanziali misure di risparmio. È necessario prevedere provvedimenti correttivi anche nel piano finanziario di legislatura 2017-2019.
I dipartimenti stanno elaborando proposte per un programma di stabilizzazione 2017-2019 che il Consiglio federale invierà in consultazione nel novembre di quest'anno. I rappresentanti dei partiti hanno preso atto di tali informazioni e alcuni di essi hanno chiesto che la Confederazione adotti ulteriori misure di risparmio.
Discussione sulla situazione economica
Il vicepresidente della Confederazione Johann N. Schneider-Ammann ha informato i presenti che il Consiglio federale giudica la situazione economica svizzera preoccupante. Come confermato oggi stesso dalle cifre trimestrali pubblicate dalla SECO, l'apprezzamento del franco ha avuto pesanti conseguenze sull'evoluzione congiunturale.
Nel secondo trimestre la situazione congiunturale si è stabilizzata su bassi livelli e nel primo semestre l'economia ha registrato una stagnazione. Il rallentamento riguarda soprattutto l'industria, il turismo e il commercio al dettaglio, settori che si trovano confrontati a sfide enormi. Tuttavia, poiché altri settori sono toccati in misura minore, non vi è da temere che l'intera economia nazionale sprofondi in una grave crisi. Secondo le attuali previsioni, nel 2016 la disoccupazione salirà leggermente (dal 3,3 % del 2015 al 3,5 % nel 2016).
Alla luce dell'evoluzione incerta della situazione economica nella zona euro e delle incognite relative agli sviluppi del contesto economico cinese, il Consiglio federale ritiene prioritario il costante miglioramento delle condizioni quadro al fine di mantenere la competitività e tutelare i posti di lavoro.
In tale contesto alcuni rappresentanti dei partiti hanno chiesto di ridurre la burocrazia. I presenti sono inoltre stati concordi nel ritenere che un programma congiunturale non sia opportuno nella situazione attuale. I partiti di governo hanno infine appoggiato il rafforzamento degli incentivi all'innovazione per le PMI.
Asilo e immigrazione
La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha informato i vertici dei partiti in merito all'attuale situazione nel settore dell'asilo. In Europa il numero di domande d'asilo è aumentato in modo marcato: nel primo semestre di quest'anno è stato registrato un incremento di più del 70 per cento rispetto al 2014.
Simonetta Sommaruga ha aggiunto che anche la Svizzera è toccata da questo fenomeno, anche se, rispetto alla situazione nel resto d'Europa, l'aumento di domande d'asilo nel nostro Paese è stato finora moderato e la quota di domande depositate in Svizzera in confronto al totale di domande registrate in Europa non è mai stata così bassa da 15 anni a questa parte. Si è parlato anche dell'intensa collaborazione tra Confederazione e Cantoni in seno agli attuali comitati d'esperti organizzati su base paritetica.
La delegazione del Consiglio federale e i partiti hanno discusso le misure adottate dalla Confederazione. Taluni rappresentanti dei partiti hanno espresso dubbi riguardo al fatto che i cittadini eritrei abbiano diritto all'asilo. I presidenti dei partiti hanno inoltre chiesto che l'attuale legislazione sull'asilo sia applicata in modo coerente, sottolineando nel contempo il valore delle misure di integrazione delle persone cui è concesso di rimanere in Svizzera.
È stato infine affrontato il tema dell'attuazione dell'articolo costituzionale sulla regolazione dell'immigrazione: la presidente della Confederazione ha informato sullo stato di avanzamento della seconda fase di consultazioni con l'UE. Alcuni rappresentanti dei partiti si sono detti preoccupati delle recenti statistiche dell'immigrazione in Svizzera. Tutti i presenti hanno convenuto che occorre sfruttare meglio il potenziale della manodopera locale, sottolineando a questo riguardo che tale compito spetta non solo agli enti pubblici, ma anche all'economia.
Oltre ai citati membri del Consiglio federale ha partecipato ai colloqui von Wattenwyl anche la cancelliera della Confederazione Corina Casanova.
Indirizzo cui rivolgere domande
André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale
058 462 37 03, <email-pii>
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