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Stando alle ultime indiscrezioni il governo di Canberra sarebbe pronto ad accogliere Novak Djokovic in previsione del primo torneo stagionale del Grande Slam.
Il divieto d'ingresso di Novak Djokovic in Australia sarà revocato. Ciò consentirebbe alla stella serba del tennis di recarsi a Melbourne per gli Australian Open nel gennaio 2023. Secondo il quotidiano «Guardian», il ministro dell'Immigrazione Andrew Giles avrebbe deciso di (ri)aprire le frontiere a Djokovic.
Nel gennaio 2022, il visto di Djokovic era stato revocato al momento dell'ingresso in Australia, perché il tennista aveva violato le norme d'ingresso inasprite a causa della pandemia di coronavirus. Il serbo aveva deciso, e lo è ancora tutt’oggi, di non vaccinarsi.
Dopo diversi giorni di litigi legali, l'ex numero 1 del mondo aveva dovuto lasciare il Paese e gli era stato imposto un divieto d'ingresso automatico di tre anni. Quindi, ora, la situazione deve essere in qualche modo risolta. Nel corso della scorsa stagione il serbo aveva dovuto rinunciare non solo agli Australian Open, ma anche agli US Open di New York, visto che anche per entrare negli Stati Uniti era in vigore l'obbligo di vaccinazione contro il Covid-19.
«Non ho sentito ancora niente...»
Lunedì sera, dopo la vittoria in apertura delle ATP Finals contro Stefanos Tsitsipas, Djokovic ha dichiarato di non aver ancora «sentito ancora nulla di ufficiale» da parte delle autorità australiane.
Il direttore degli Australian Open, Craig Tiley, si è detto ottimista sulla possibilità che Novak Djokovic possa partecipare alla prossima edizione del torneo: «Non c'è nessun trattamento speciale per nessuno. Ma mi aspetto che presto avremo una risposta per tutti i partecipanti, quando prenoteranno il loro volo per l'Australia. E fra questi c'è anche Novak. Sono sicuro che le autorità troveranno una soluzione».