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Il Partito Liberale Radicale (PLR) rifiuta ogni abbandono immediato o prematuro dell'energia nucleare, ma intende comunque lanciare la discussione interna sul futuro approvvigionamento energetico della Svizzera.
Lo hanno stabilito nell'incontro di ieri sera la direzione del partito e gli esponenti PLR delle commissioni parlamentari dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE).
Occorre esaminare le soluzioni alternative, in quanto la costruzione di nuove centrali atomiche non è più in grado di raccogliere la maggioranza dei consensi, sottolinea il PLR in un comunicato odierno.
La commissione del PLR per le questioni energetiche proseguirà l'esame della situazione e delle alternative all'atomo in due prossime riunioni, alla metà di aprile e alla fine di maggio. Le Camere federali hanno previsto un dibattito speciale in materia nella sessione di giugno.
La politica energetica del PLR - aggiunge la nota odierna - si basa su quattro pilastri: la sicurezza della produzione, la sicurezza dell'approvvigionamento, l'efficacia e la protezione ambientale nonché la competitività dei prezzi.
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