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giovedì 22 febbraio 2018.

Sistema elettorale grigionese: fallito un nuovo ricorso
(ats) Gli oppositori del sistema elettorale maggioritario in vigore
nei Grigioni si sono visti respingere un secondo ricorso al
Tribunale cantonale amministrativo per motivi formali. Questa volta
il tutto è fallito poiché il rappresentante legale non possedeva i
permessi necessari.
Il ricorso risale al settembre 2017 ed è stato inoltrato da 54
cittadini grigionesi, dal PS e da quattro piccole formazioni
politiche. Lo scopo era quello di far verificare - in vista delle
elezioni parlamentari del giugno di quest’anno - la compatibilità
del sistema elettorale con la costituzione.
Un sistema puramente maggioritario, come quello retico, non è mai
stato analizzato da un tribunale, sostengono gli oppositori. In
particolare, si tratta di verificare la diseguaglianza di forza
elettorale nei vari circoli elettorali.
Il rappresentante legale dei ricorrenti non dispone però della
patente da avvocato, documento necessario per le questioni
costituzionali, ha comunicato oggi il tribunale. In alcuni casi è
possibile concedere delle eccezioni, ma non in questa circostanza.
Tuttavia, potrebbe ora aprirsi la porta del Tribunale federale
(TF), che attendeva la sentenza del Tribunale cantonale
amministrativo per potersi esprimersi. Per la corte di Losanna non
esiste infatti il problema della patente da avvocato.
Già nel 2014 era stato inoltrato un ricorso sul sistema elettorale
grigionese. In quell’occasione sia il Tribunale cantonale
amministrativo che il TF avevano deciso di non entrare in materia,
poiché la richiesta era giunta troppo tardi.
Il sistema maggioritario presente nei Grigioni è controverso e da
decenni motivo di discussioni politiche. Nel 2003, in votazione,
era stato deciso di passare al proporzionale, ma in seguito al
riconteggio dei voti erano nuovamente risultati vincenti i fautori
del maggioritario.