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L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha invitato lunedì la Svizzera a migliorare la protezione della biodiversità e la qualità delle sue acque. Nel suo rapporto sulle performance ambientali, presentato a Berna, l'OCSE sottolinea che per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti, l'impegno elvetico ha portato a buoni risultati.
Durante l'incontro con i media, il segretario generale supplente dell'OCSE Masamichi Kono, ha ricordato che in quest'ultimo ambito esistono margini di miglioramento, specialmente per quel che riguarda i rifiuti di costruzione e demolizione, che superano i 15 milioni di tonnellate all'anno.
Secondo l'organizzazione, tra l'altro, la Confederazione non è ancora riuscita a separare interamente la crescita economica dalle pressioni ambientali complessive. Criticate, in particolare, le abitudini di consumo, con la Svizzera che risulta fra i maggiori produttori di rifiuti urbani in Europa, con 742 chilogrammi pro capite all'anno. Non tutto è comunque negativo. Il paese si distingue per il consumo energetico dell'economia basso, rispetto alla media di altre realtà e il miglioramento dell'uso efficiente delle risorse entro i confini nazionali.
ATS/M. Ang.
- RG delle 12.30 del 27 novembre 2017; il servizio di Antonella Crüzer