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BUENOS AIRES - Figurava come un "desaparecido" dell'ultima dittatura militare argentina, ma in realtà ha vissuto per tutto questo tempo negli Stati Uniti. È la storia di Antonio Manuel Gentile, fisico nucleare, che dopo essere stato per anni considerato uno degli scomparsi del regime, ha personalmente chiamato l'Istituto Balseiro, dove si era laureato, per avvisare le autorità di essere vivo e di trovarsi in Usa. Lo riporta La Nacion.
Il caso ha sorpreso il governo argentino, in particolare il Segretariato dei diritti umani e del pluralismo culturale guidato da Claudio Avruj. L'organismo ha chiesto delucidazioni all'Istituto e alla segreteria dei Diritti umani di Rio Negro per capire quali misure prendere sul caso.
Il fisico, il cui caso è stato raccontato per la prima volta dal portale Clarín, ha ora 85 anni, e dal 1977 non si sapeva più nulla di lui. L'ultima registrazione raccolta su di lui è stata prima di un viaggio da New York all'Argentina, che ha realizzato su richiesta dei suoi genitori per trovare sua sorella, che era stata rapita. Da quel momento si è saputo più nulla di lui. Così, l'Istituto Balseiro ha unito il nome di Gentile alla lista degli altri tre scienziati - Susana Flora Grinberg, Alfredo Eduardo Manuel Mario Pasquini e Tarchitzky - desaparecidos durante la dittatura.
«Alla luce delle informazioni raccolte di recente sul dottor Antonio M. Gentile, ex studente della seconda classe dell'Istituto, la direzione è lieta di annunciare che Antonio sta bene, ha 85 anni e vive all'estero con la sua famiglia. La direzione è riuscita a comunicare con lui, consentendo in tal modo di confermare la buona notizia», dice una lettera dell'istituto.