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La nuova variante del SARS-CoV-2, oggi la più diffusa nel mondo, infetta più facilmente le cellule rispetto a quella apparsa inizialmente in Cina: lo rivela uno studio pubblicato giovedì nella rivista Cell. Questo probabilmente rende il virus più contagioso, ma è una teoria che resta da confermare.
"Non sappiamo ancora se chi è infettato stia peggio", ha dichiarato Anthony Fauci, direttore dell’istituto statunitense delle malattie infettive, alla rivista Jama. "Sembra che il virus si riproduca meglio e possa essere più trasmissibile, ma siamo ancora cercando conferme".
Dopo aver lasciato la Cina ed essere arrivato in Europa, una variante del nuovo coronavirus, che muta costantemente come qualsiasi virus, è diventata dominante. È stata questa versione europea che poi si è trasferita negli Stati Uniti. La variante, chiamata D614G, comporta una singola lettera nel DNA del virus, in un punto che controlla la punta con cui penetra le cellule umane.