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BERN/VILLIGEN - Fino a 5'900 anni fa, le vette alpine tra i 3'000 e i 4'000 metri di quota erano probabilmente prive di ghiaccio: lo hanno scoperto ricercatori con la partecipazione dell'Istituto Paul Scherrer e dell'Università di Berna sulla base di carote di ghiaccio. In quell'epoca solo le vette più alte avevano una calotta di ghiaccio.
L'Olocene è l'epoca climatica calda del periodo post-glaciale che dura da più di 11'000 anni e che continua ancora oggi. Sebbene sia considerata relativamente stabile nella storia della Terra, periodi più freddi e più caldi si sono comunque alternati a livello regionale.
Per determinare la copertura di ghiaccio in quest'epoca nelle Alpi, il team di ricerca di Svizzera, Austria e Italia ha prelevato due carote di ghiaccio dalla vetta del Weisseespitze (Cima del Lago Bianco, 3518 m), nelle Alpi Venoste. Il sito di campionamento si trova a soli dodici chilometri da dove è stato trovato il cadavere mummificato di Ötzi, che risale a circa 5'300 anni fa.
Con l'aiuto della datazione al radiocarbonio, il team ha scoperto che il ghiaccio più antico del Weisseespitze, che è congelato sulla roccia a undici metri di profondità, ha circa 5'900 anni.
Quindi le cime tra i 3'000 e i 4'000 metri sul livello del mare nel Medio Olocene erano prive di ghiaccio o coperte da ghiacciai nettamente più piccoli di oggi, indicano i ricercatori sulla rivista Scientific Reports. Unicamente le vette più alte avevano una calotta di ghiaccio. Solo più tardi - intorno all'epoca di Ötzi - i grandi ghiacciai cominciarono a formarsi di nuovo a quote più basse.
Nel frattempo, secondo gli autori, il prezioso archivio sul Weisseespitze rischia di andare perduto. Il cambiamento climatico potrebbe causare lo scioglimento del ghiacciaio millenario entro i prossimi due decenni.