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Migliaia di persone hanno preso parte oggi a Pyongyang alla inaugurazione del nuovo memoriale dei caduti della Guerra di Corea (1950-53), in uno degli appuntamenti in calendario prima della grande parata militare di sabato per "onorare" i 60 anni della firma dell'armistizio.
Costruito in sei mesi, il memoriale è alle porte della capitale, in un'area completamente rinnovata per l'occasione.
Alla inaugurazione hanno preso parte i vertici del regime, a partire dal 'giovane generalè Kim Jong-un, a lungo applaudito, nonchè da un drappello di veterani nordcoreani, cinesi e addirittura americani.
Oltre 100 operatori dei media stranieri sono stati invitati a Pyongyang per seguire gli eventi in calendario, tra cui l'Ansa.
La Corea del Nord, sostenuta dalla Cina, ha combattuto contro la coalizione a difesa del Sud, a guida Usa e sotto l'egida dell'Onu. Il conflitto, che costò milioni di vite, si chiuse con l'armistizio del 27 luglio 1953, lasciando le due Coree ancora tecnicamente in guerra, in assenza di un trattato di pace.
Parlando con i giornalisti, Thomas Hudner, veterano Usa di 88 anni, ha ricordato che si è trattato di un conflitto "brutale per entrambi i fronti". Come veterano, "sono lieto di vedere che con il nostro ex nemico condividiamo alcuni degli stessi sentimenti su questo".
Con lui un altro veterano americano, Dick Bonelli, con genitori siciliani ("di Nicosia, per la precisione"). La loro visita ha anche un altro scopo: portare a casa i resti del commilitone Jesse Brown. "È una promessa che avevamo fatto".
SDA-ATS