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L'influenza continua a costringere a letto migliaia di svizzeri. Anche se la settimana scorsa il numero delle consultazioni mediche è sceso a 307 ogni 100'000 abitanti da 395 la settimana precedente, la soglia epidemica (70) viene superata ormai da otto settimane. In aumento la mortalità.
In base alle ultime cifre fornite oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nella nona settimana dell'anno la malattia era maggiormente diffusa nella Svizzera nordoccidentale (AG, BL, BS, SO), con 379 visite mediche per sospetta influenza ogni 100'000 abitanti. Anche in Ticino e nei Grigioni l'incidenza era molto elevata, con 368 casi. Le fasce della popolazione più colpite erano i bambini fino a quattro anni e gli adulti tra i 30 e i 64 anni.
Nella maggior parte delle regioni la situazione dovrebbe migliorare prossimamente, ad eccezione della Svizzera centrale dove sussiste una tendenza al rialzo.
Sempre stando all'UFSP, l'epidemia di influenza ha condotto quest'inverno a una tasso di mortalità superiore alla media tra la terza e l'ottava settimana del 2015. L'Ufficio non fornisce dati precisi sul numero di decessi. Di regola ogni anno in Svizzera la malattia provoca diverse centinaia di vittime.
SDA-ATS