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L'acido lisergico o LSD, potente sostanza psichedelica scoperta dal chimico basilese Albert Hoffmann negli anni ‘40, potrebbe in futuro essere utilizzato per la cura di depressioni, dipendenze o altri disturbi ansiosi. A dirlo sono alcuni ricercatori dell’università di Basilea, con una ricerca pubblicata sulla rivista Translational Psychiatry.
Iniettando 100 microgrammi di LSD in venti cavie in buona salute, persone a cui venivano mostrati visi che esprimevano rabbia, gioia o paura, gli scienziati hanno constatato che sotto il suo influsso la rappresentazione della paura procurava un'attività ridotta dell'amigdala. Durante una seconda tappa, i ricercatori hanno appurato che il vissuto soggettivo modificato dall'acido lisergico era proprio legato a questa parte di cervello: più la sua attività indotta dalla sostanza era bassa, più l'effetto soggettivo della droga sulla persona era elevato.
La sostanza potrebbe quindi costituire, accompagnata da una psicoterapia, un'alternativa ai medicinali tradizionali per la cura di simili patologie, “ma sono necessarie ulteriori indagini” scrive l’ateneo basilese in una nota.
ATS/dielle