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Il sovrano ha rifiutato nel 2013 un articolo costituzionale sulla politica familiare. Ciò significa che il popolo non vuole che lo Stato continui a interferire nell’organizzazione della famiglia. Ma ecco che il Consiglio federale ha la faccia di bronzo di voler spendere 100 milioni di franchi supplementari per la custodia extrafamiliare dei figli.
Nonostante che il popolo abbia rifiutato qualsiasi ulteriore ingerenza dello Stato nella scelta del modello familiare, il Consiglio federale vuole spendere 100 milioni di franchi supplementari nel modello di custodia extrafamiliare dei figli. Limitato infatti al 2006, il finanziamento iniziale da parte della Confederazione è stato prolungato a più riprese. È già costato circa mezzo miliardo di franchi alla Confederazione, generando susseguenti spese di diversi miliardi di franchi ai cantoni e ai comuni. Constatando lui stesso di non avere in realtà alcuna competenza legale in questo settore, il Consiglio federale s’ostina comunque a favorire certi modelli familiari rispetto ad altri. È una flagrante violazione della Costituzione federale e un disprezzo totale della volontà popolare.
Uno Stato liberale non deve modellare dall’alto la società, e quindi le famiglie. Questo intervento è contrario al principio della sussidiarietà, perché significa alla fine dei conti la statalizzazione della famiglia e dei bambini. È inoltre un attentato al federalismo. Infine, questo nuovo finanziamento iniziale che provoca spese per miliardi nei cantoni e nei comuni mentre i preventivi sono stringati dappertutto, è uno schiaffo ai contribuenti, alle cittadine e ai cittadini.
UDC Svizzera
Berna, 21 maggio 2015