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<h2>SubmittedText<h2><p>L’intelligenza artificiale (IA) è attualmente oggetto di accesi dibattiti a livello internazionale. L’attenzione è rivolta in particolare a sistemi di IA come ChatGPT, che in parte compiono passi da gigante in termini di risultati, superando le aspettative. Lo stupore di fronte alla rapidità di questi progressi è tale che, anche tra le esperte e gli esperti dei laboratori specializzati in IA, c’è chi richiede che venga creato un quadro normativo concreto per la ricerca, lo sviluppo e l’impiego di questi sistemi avanzati.&nbsp;</p><p>La cooperazione internazionale è di fondamentale importanza in tale ottica e la Svizzera dovrebbe impegnarsi attivamente in ambito scientifico e in materia di diritto internazionale. Con la conferenza «AI with Trust», svoltasi nella primavera del 2022, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha già mosso i primi passi in questa direzione. L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è invece attivo in seno al Consiglio d’Europa.</p><p>Alla luce di quanto precede chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:&nbsp;</p><p>1. L’organizzazione di una conferenza internazionale da parte della Svizzera potrebbe tradursi in un valore aggiunto per la verifica e lo sviluppo sicuri dei sistemi avanzati di IA? La Confederazione potrebbe assumere un ruolo più propositivo nel contesto della cooperazione internazionale? Se sì, in quale settore?</p><p>2. Nel complesso, per quanto riguarda l’impiego dei sistemi di IA, quali opportunità vede il Consiglio federale all’interno dell’Amministrazione federale in generale e nelle imprese parastatali in particolare?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, in quali ambiti i sistemi di IA pongono maggiori rischi in relazione alle prestazioni erogate dalla Confederazione o dalle imprese parastatali?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che in futuro sarà necessario istituire una nuova organizzazione per la regolamentazione e la verifica in materia di IA, sulla falsariga, per esempio, dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA)? E se sì, per quali settori e quali imprese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale segue con grande attenzione lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Svizzera e nel mondo e nella sua Strategia di politica estera digitale 2021–2024<a href="#_ftn1">[1]</a> ha anche affrontato la questione delle opportunità e dei rischi connessi a questa tecnologia. La Confederazione, insieme all’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), organizza ogni anno a Ginevra una conferenza internazionale sull’argomento, il vertice «AI for good», durante il quale vengono discusse le possibilità offerte dall’IA per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La Svizzera guida inoltre i negoziati per il primo accordo internazionale vincolante sull’IA in seno al Consiglio d’Europa e punta a regolamentare l’uso di questa tecnologia a livello mondiale concentrandosi soprattutto sui suoi effetti indesiderati (violazione dei diritti umani, indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto). A metà luglio il DFAE ha lanciato, insieme all’AI Center del Politecnico federale di Zurigo, lo «Swiss Call for Trust &amp; Transparency». Con il coinvolgimento del mondo scientifico e dell’economia privata si cercano soluzioni concrete per contrastare i rischi dell’IA.</p><p>&nbsp;</p><p>2. Alla fine di maggio 2023, nel quadro della Conferenza dei segretari generali, la Confederazione ha fatto il punto sul concreto utilizzo dell’IA all’interno dell’Amministrazione federale. Ne è emerso un quadro in cui l’IA è in parte già integrata nelle attività quotidiane. Il suo potenziale per l’automazione delle attività ad alta intensità di dati è notevole. La Rete di competenze per l’intelligenza artificiale (CNAI) tiene un elenco aggiornato dei progetti in corso. Per esempio: 1. grazie a «SwissPollen», le previsioni relative ai pollini di MeteoSvizzera vengono migliorate con l’aiuto dell’IA e messe a disposizione della popolazione tramite un’app; 2. con il sistema «Data Science for Energy Policy» l’UFE sarà in grado di fare previsioni più attendibili sul consumo finale di elettricità a livello nazionale. Le potenzialità dell’IA non vengono tuttavia sfruttate pienamente perché le conoscenze sulle possibili applicazioni sono ancora troppo limitate e le condizioni quadro non sono per il momento sufficientemente definite. Tramite la Piattaforma tripartita, coordinata dall’UFCOM, circa 300 rappresentanti della Confederazione, dell’economia, della società civile e della scienza si confrontano regolarmente su opportunità e rischi dell’IA.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Nel 2019 il gruppo di lavoro interdipartimentale sull’IA ha analizzato i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale nell’Amministrazione federale e ha trasmesso le sue considerazioni all’Esecutivo (rapporto sulle sfide dell’IA)<a href="#_ftn2">[2]</a>. I problemi principali nel settore pubblico riguardano soprattutto la protezione della personalità e dei diritti fondamentali e la gestione delle infrastrutture critiche. Sono già ben noti, per esempio, i rischi rappresentati dall’impiego di tali sistemi per la produzione e la diffusione di contenuti destinati alla formazione democratica dell’opinione pubblica. L’UFCOM tiene conto di tutte queste problematiche nell’elaborazione della bozza di un documento di regolamentazione che dovrebbe essere disponibile per la consultazione entro la primavera del 2024.</p><p>&nbsp;</p><p>4. La Ginevra internazionale mette già a disposizione un ecosistema dinamico di piattaforme che si occupano di regolamentare l’IA. Anche l’ONU ha recentemente proposto la creazione di una nuova agenzia per l’intelligenza artificiale. Nonostante un livello di coordinamento sul piano internazionale ancora relativamente scarso, Ginevra sta emergendo come centro della governance digitale e della diplomazia scientifica. La Fondazione GESDA sta inoltre sviluppando una metodologia per il monitoraggio delle nuove tecnologie e del loro impatto sulle persone e sulla società che punta a definire le concrete esigenze di regolamentazione.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="#_ftnref1">[1]</a> <a href="https://www.eda.admin.ch/eda/it/dfae/dfae/publikationen.html/content/publikationen/it/eda/schweizer-aussenpolitik/Digitalaussenpolitik_2021-2024">Strategia di politica estera digitale 2021–2024</a>, novembre 2020.</p><p><a href="#_ftnref2">[2]</a> Rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale <a href="https://www.sbfi.admin.ch/dam/sbfi/fr/dokumente/2019/12/bericht_idag_ki.pdf.download.pdf/bericht_idag_ki_f.pdf">sull’intelligenza artificiale</a> all’attenzione del Consiglio federale, disponibile in francese e in tedesco (13.12.2019).</p>