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Gaudenz Silberschmidt, dell'Ufficio federale della sanità pubblica, espone a swissinfo i progressi compiuti durante la conferenza di Ginevra.
La riunione, conclusasi mercoledì, è stata organizzata nella sede dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). L'obiettivo era di definire le prossime mosse.
Gaudenz Silberschmidt, responsabile della divisione affari internazionali dell'Ufficio federale della sanità pubblica, ha indicato che i partecipanti alla riunione di Ginevra hanno discusso di tre tipi di influenza: quella stagionale, quella aviaria causata dal virus H5N1, apparsa recentemente in Romania e in Turchia, e quella provocata da quest'ultimo virus che potenzialmente potrebbe trasformarsi in un'epidemia che colpisce gli uomini.
Secondo quando comunicato mercoledì dall'OMS, la conferenza, durata tre giorni, ha permesso di identificare le componenti chiave per un piano d'azione globale contro i pericoli legati all'influenza.
Dalla riunione è emersa pure la necessità di disporre di finanziamenti più importanti per quei paesi già colpiti dall'influenza aviaria e per quelli più a rischio.
Secondo la Banca mondiale, sarà necessario almeno un miliardo di dollari (1,3 milioni di franchi) sull'arco dei prossimi tre anni.
Il summit è stato pure l'occasione per lanciare una richiesta urgente di fondi (35 milioni di dollari) da destinare all'OMS, al Fondo delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione (FAO) e all'Organizzazione mondiale della salute animale affinché possano prendere misure urgenti nei prossimi sei mesi.
swissinfo: Quali sono stati i progressi compiuti durante la conferenza di Ginevra?
Gaudenz Silberschmidt: Dalla riunione è scaturito un accordo su diverse misure ed in particolare sulla necessità di intraprendere delle azioni su scala globale, regionale e nazionale.
Sono stati fatti importanti passi avanti per lottare contro l'influenza aviaria alla fonte, applicando le strategie già esistenti e che hanno dimostrato la loro efficacia. Parallelamente, si è potuto avanzare nella preparazione a tutti i livelli per far fronte ad una potenziale epidemia umana, senza però suscitare il panico.
swissinfo: La necessità di disporre di più fondi per lottare contro questa malattia sembra essere stata al centro dei colloqui a Ginevra. Qual è la posizione della Svizzera?
G. S.: L'obiettivo della conferenza era di fare il punto sui bisogni. Non si trattava di una conferenza dei donatori.
Tuttavia, il Governo svizzero aveva già deciso di sbloccare 4,8 milioni di franchi a favore della FAO per la lotta contro l'influenza aviaria in Asia. Durante la conferenza abbiamo potuto discutere delle modalità di questo contributo.
Inoltre, la Svizzera sostiene dei piccoli progetti. Una conferenza dei donatori è comunque prevista il 17 e il 18 gennaio prossimi a Pechino.
swissinfo: Quali saranno i prossimi passi dopo questa conferenza?
G.S.: Da un lato vi è l'aspetto finanziario, dall'altro le questioni tecniche. Affinché il messaggio venga trasmesso alla popolazione in modo corretto e senza suscitare ondate di panico, l'OMS ha messo in piedi un seminario sulla comunicazione dei rischi.
Vi saranno azioni concrete e rapide per combattere contro l'influenza aviaria I paesi dove questa malattia si è manifestata stanno dando prova di una trasparenza sempre maggiore, come del resto abbiamo sempre chiesto, e stanno ridefinendo i loro piani nazionali.
Si tratterà inoltre di definire le modalità per un eventuale stock internazionale di farmaci antivirali.
swissinfo: In che modo può contribuire la Svizzera?
G.S.: Il nostro paese può in primo luogo accrescere la sua preparazione per far fronte alla malattia. Stiamo inoltre sostenendo la FAO e stiamo assumendo le nostre responsabilità in qualità di paese che accoglie l'OMS. Non bisogna poi dimenticare che il principale produttore di farmaci antivirali, la Roche, ha la sua sede in Svizzera.
swissinfo, intervista di Isobel Leybold-Johnson
Traduzione di Daniele Mariani
Fatti e cifre
La conferenza di tre giorni si è svolta nella sede di Ginevra dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Vi hanno preso parte 600 delegati di 100 paesi.
La riunione è stata organizzata dall'OMS, dal Fondo dell'ONU per l'agricoltura e l'alimentazione (FAO), dall'Organizzazione mondiale per la salute animale e dalla Banca Mondiale.
A capo della delegazione svizzera vi era Gaudenz Silberschmidt.
In breve
Il gruppo farmaceutico svizzero Roche ha comunicato mercoledì che sta producendo una quantità del farmaco antivirale Tamiflu sufficiente per somministrarlo a 55 milioni di persone quest'anno.
Questo farmaco è stato concepito per ridurre la gravità di un'influenza, ma si è dimostrato efficace nel trattamento di persone colpite dall'influenza aviaria.
Finora il virus H5N1 ha infettato almeno 122 persone in Asia, 62 delle quali sono morte.