Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01171.jsonl.gz/542

In Svizzera il dibattito sul diritto di voto per gli stranieri è nuovamente di attualità. A riaccenderlo è uno studio della città di Zurigo. Voi che cosa ne pensate?
La lacunosa integrazione politica della popolazione straniera residente nella Confederazione è una delle principali debolezze della democrazia svizzera: una persona su quattro in Svizzera non può partecipare alle votazioni federali.
'Il grande dilemma della democrazia svizzera' è più attuale che mai. Uno studio della città di Zurigo, che con 403'000 abitanti è la città più grande della Svizzera, mostra che il 45% delle persone di 30-39 anni, ovvero della classe di età più numerosa e diversificata, non può partecipare politicamente. Questo malgrado un'ottima integrazione, soprattutto economica.
A dipendenza della nazionalità, i residenti stranieri di Zurigo hanno inoltre perso il diritto di voto e di eleggibilità nel loro Paese di origine. È il caso ad esempio dei cittadini britannici che risiedono all'estero da più di 15 anni.
In Svizzera, soprattutto nella regione francofona, comuni e cantoni hanno già affrontato il problema e alcuni hanno concesso il diritto di voto agli stranieri.
La città di Zurigo intende discutere della questione in maniera più approfondita e per questo invita gli esperti a partecipare a un workshop. All'evento sarà presente anche un giornalista di swissinfo.ch, che porterà le opinioni e gli interrogativi della comunità SWI. Vi rivolgiamo quindi due domande:
Che cosa ne pensate del diritto di voto per gli stranieri? Ci sono altri modi per dare agli stranieri la possibilità di partecipare a livello politico?
Condividete le vostre proposte e idee lasciando un commento (sotto) oppure inviando una email a <email-pii> esterno.
Traduzione dal tedesco di Luigi Jorio