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Il consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger.
KEYSTONE/OLIVIER MAIRE(sda-ats)
La presenza del consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger ad un congresso populista di destra a Berlino il 5 novembre scorso è stata criticata oggi in seno al Gran Consiglio. Il governo cantonale non trova invece nulla da eccepire.
Le principali critiche alla presenza al convegno del capo del Dipartimento della formazione e della sicurezza sono state mosse dall'Alleanza di sinistra, secondo cui il comportamento di Freysinger "non è degno di un consigliere di Stato ed è inaccettabile".
I deputati hanno peraltro ricordato la concomitanza fra la presenza del vicepresidente dell'UDC a Berlino e l'intervento della polizia vallesana, che nel medesimo giorno ha posto fine ad una riunione di militanti di estrema destra nel villaggio di Saxon.
Prendendo la parola a nome del Consiglio di Stato, la sua presidente Esther Waeber-Kalbermatten ha ribattuto che Freysinger si è recato nella città tedesca in veste privata ed "è stato presentato quale ministro a sua insaputa".
Il governo vallesano ritiene che ogni consigliere di Stato possa prendere liberamente la parola nel quadro di un conferenza, a patto di non coinvolgere nella stessa il Consiglio di Stato e a condizione, inoltre, di non nuocere all'immagine dell'esecutivo cantonale.
In veste di vicepresidente dell'UDC svizzera, Freysinger ha pronunciato a Berlino un discorso sulla libertà d'espressione e la democrazia diretta in Svizzera. Aveva già partecipato allo stesso congresso l'anno scorso.
Quest'anno, la quinta conferenza per la sovranità, organizzata dalla rivista di estrema destra Compact, con sede a Lipsia, avrebbe dovuto svolgersi a Colonia lo scorso 29 settembre, ma i proprietari del luogo dove era prevista la manifestazione avevano annullato il contratto di locazione all'ultimo momento.
Per evitare nuovi guai, gli organizzatori del congresso ne hanno modificato il tema: non più "Per un'Europa delle patrie, contro l'islamizzazione e la dominazione straniera", ma "un'offensiva" per la libertà d'espressione. Al congresso ha pronunciato un discorso anche Lutz Bachmann, uno dei fondatori del movimento anti-islam tedesco Pediga.
SDA-ATS