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BERNA - Mancano i soldi, l'esercito non assume più nessuno. L'ordine ha effetto immediato ed è venuto da Ueli Maurer in persona: il ministro della difesa spera che il Consiglio federale gli conceda un credito supplementare entro l'anno per il personale.
La moratoria sulle assunzioni è stata ordinata lunedì, Maurer ha dato istruzioni in tal senso al capo dell'esercito André Blattmann, ha indicato oggi all'ATS il portavoce dell'esercito Christoph Brunner, confermando un'informazione della "Zürcher Landzeitung".
I posti vacanti e quelli che si libereranno prossimamente non saranno riassegnati, le procedure di assunzione in corso sono sospese. lo stop riguarda funzioni militari e civili. Per scarsità di liquido, persino i premi di fedeltà dovranno essere tramutati, nella misura del possibile, in congedi pagati.
L'esercito teme di non riuscire a pagare le fatture. Maurer ha sottoposto ai colleghi di governo una richiesta di credito supplementare per coprire le spese di personale, perché in mancanza di effettivi sufficienti l'esercito potrebbe faticare a far fronte ai suoi problemi logistici ed informatici.
Brunner non ha voluto tuttavia fornire indicazioni sulla somma richiesta, né su quella risparmiata con il blocco delle assunzioni e neppure sul numero di impieghi in questione. Un posto di consulente del capo dell'esercito in informatica e telecomunicazioni è tuttora offerto su internet. L'annuncio era stato inserito prima della decisione di Maurer.
Il ministro della difesa non cessa di attirare l'attenzione sui problemi finanziari dell'esercito. A suo avviso, mancano soldi soprattutto per assicurare i bisogni di materiale e quelli logistici. Maurer vorrebbe mezzo miliardo di franchi in più, da inserire nel bilancio ordinario della difesa.
Per il 2010, quest'ultimo prevede lo stanziamento di 2,66 miliardi di franchi per i costi di beni e servizi e per quelli di esercizio, fra cui 510 milioni per il materiale sostitutivo e la manutenzione. Altri 1,26 miliardi circa sono destinati a coprire le spese per il personale. Infine, gli acquisti di armamenti ammontano a 1,35 miliardi.
SDA-ATS