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L'intervento della Banca nazionale svizzera "era necessario dal punto di vista della politica monetaria": lo ha affermato il presidente dell'istituto centrale Philipp Hildebrand. In un'intervista al telegiornale SF il banchiere ha fatto riferimento al problema del debito negli Usa e in Europa, che ha portato a un notevole rafforzamento del franco, e all'indebolimento congiunturale a livello internazionale, che rischia di mettere in pericolo l'economia elvetica.
La BNS si è mossa su pressione dei politici e degli imprenditori? "La Banca nazionale agisce quando deve agire", ha tagliato corto Hildebrand. È normale - ha aggiunto - che in tempi difficili vi sia una vivace discussione sulle possibili misure da intraprendere.
"Interverremo anche in futuro quando lo riterremo opportuno", ha continuato il presidente della BNS, sottolineando come sia importante guardare agli sviluppi a lungo termine e non limitarsi a osservare i movimenti di mercato da un giorno all'altro.
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