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Una neomamma che fa politica rischia di perdere l'indennità dell'assicurazione maternità se partecipa a riunioni di commissioni o di parlamenti. Un'iniziativa partita dal canton Zugo chiede dunque all'Assemblea federale di cambiare le regole.
Il diritto all'indennità si estingue se la madre torna a lavorare durante le 14 settimane di congedo, indipendentemente dalla percentuale d'impiego. Le eccezioni sono poche ha spiegato alla RSI Emanuel Lauber, dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, "se una donna nell'anno in questione guadagna in totale meno di 2'300 franchi, allora può esercitare un'attività limitata anche durante il congedo".
Il Gran Consiglio di Zugo ritiene questa misura un'ingiustizia, per questo propone, con 55 voti a favore contro 20, di modificare la legge federale. A sostenere l'iniziativa il PPD, mentre ad opporsi in minoranza, UDC e parte dei liberali che ritengono che quest'iniziativa che propone di privilegiare le politiche sia discriminatoria nei confronti delle altre donne.
"La decisione è politica, ma la questione della discriminazione rispetto ad altre professioni è reale", ha confermato anche Lauber. In una situazione analoga potrebbe infatti trovarsi una docente che fa piccole supplenze, o una donna con attività di responsabilità che deve partecipare ad alcune riunioni.