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Il Consiglio federale ha deciso di non prorogare la sospensione delle esecuzioni e neppure le ferie giudiziarie dei tribunali civili e amministrativi oltre il 19 aprile. Il Governo preferisce adottare ulteriori misure per proteggere le imprese svizzere da un fallimento dovuto al coronavirus.Nella seduta di ieri l'esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) di sottoporgli proposte adeguate entro una settimana, indica una nota governativa odierna.
Stando al Consiglio federale, a lungo termine la sospensione dei termini nel settore delle esecuzioni non è lo strumento adatto per contrastare le attuali difficoltà economiche. Il Governo ha già preso misure importanti per aiutare le imprese a superare i problemi di liquidità. Numerose società rischiano tuttavia un indebitamento eccessivo e quindi un fallimento dovuto al coronavirus. L'esecutivo ha pertanto incaricato il Dfgp di proporre una riforma degli strumenti concernenti la protezione del capitale (CO) nonché il risanamento e la moratoria (legge sulla esecuzione e sul fallimento, Lef).
I servizi di Karin Keller-Sutter dovranno in particolare vagliare un regime transitorio che consenta alle imprese di differire il fallimento «in caso d'incombente sovraindebitamento riconducibile all'emergenza coronavirus e verosimilmente risolvibile a crisi terminata», precisa il comunicato. Il Consiglio federale intende inoltre modificare leggermente il diritto relativo alla procedura concordataria al fine di adeguarlo alla situazione attuale. Prevede altresì di introdurre una moratoria di durata limitata a favore delle piccole e medie imprese confrontate con difficoltà finanziarie dovute esclusivamente alla pandemia.
Grazie a questi provvedimenti, le imprese avranno il tempo necessario per riorganizzarsi e avviare misure di risanamento. Per contro, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la moratoria straordinaria già ora contemplata nella legge non costituisce uno strumento idoneo a proteggere le imprese minacciate dalla crisi attuale. Le eventuali domande dei Cantoni saranno quindi respinte. Al fine di sgravare i tribunali, il Dfgp dovrà esaminare norme procedurali temporanee nell'ambito dei procedimenti civili. I tribunali hanno in particolare suggerito di ammettere le conferenze telefoniche o video negli affari civili, come è già il caso per i procedimenti amministrativi. Sarebbe così possibile eliminare le attuali incertezze e contribuirebbe a conseguire l'obiettivo di garantire il funzionamento della giustizia.