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NEW YORK - Un giudice federale della California, Jeremy Fogel, ha sospeso l'esecuzione di Albert Greenwood Brown, un nero di 56 anni condannato a morte per aver stuprato ed ucciso una ragazza nel 1982.
Secondo il giudice, paradossalmente lo stesso che aveva ordinato l'esecuzione nei giorni scorsi, è impossibile infatti stabilire se le nuove regole per le iniezioni letali, che non possono essere dolorose, rispettino appieno la legge entro giovedì, giorno fissato per l'uccisione di Brown.
Una portavoce del ministero statale della giustizia, Christine Gasparac, ha indicato al Los Angeles Times che su richiesta delle autorità californiane è stato presentato un ricorso in appello contro la decisione del giudice Fogel.
All'inizio della settimana il governatore della California Arnold Schwarzenegger aveva concesso 45 ore di vita in più a Brown, proprio per permettere ai giudici di stabilire se la Costituzione viene rispettata, ma Fogel ha giudicato che i tempi erano troppo stretti.
Se alla fine l'esecuzione di Brown venisse confermata, si tratterebbe della 14esima persona uccisa dal boia in California dal 1977, l'anno della sua reintroduzione negli Stati Uniti, e la prima nel Golden State da quasi cinque anni. La California ha uno dei 'bracci della mortè più affollati degli Stati Uniti, con 708 condannati.
SDA-ATS