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L'Associazione per il promovimento dell'istruzione dei giovani svizzeri dell'estero (AJAS) festeggia i 40 anni di esistenza.
L'incognita finanziaria pesa tuttavia sui festeggiamenti ai quali partecipano una trentina di giovani svizzeri dell'estero.
300 svizzeri dell'estero frequentano ogni anno le università e le scuole professionali. "Ogni anno riceviamo 1'500 richieste d'informazione" dice a swissinfo Remo Galli, presidente dell'AJAS.
L'AJAS, fondata nel 1962 dalla Fondazione per i giovani svizzeri dell'estero, dal Segretariato degli svizzeri all'estero e dalla Pro Juventute si occupa dei giovani svizzeri, residenti all'estero, che desiderano studiare in Svizzera.
Il budget dell'Associazione ammonta a 400'000 franchi annui. 200'000 franchi sono tuttavia già destinati alle borse di studio. L'assistenza gratuita dell'Associazione viene finanziata soprattutto grazie alle sovvenzioni dell'Ufficio federale della cultura e a donazioni private.
Un'economia poco generosa
Come ha dichiarato il consigliere nazionale democristiano, Remo Galli, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi lunedì a Berna, l'assistenza all'istruzione dei giovani svizzeri dell'estero naviga attualmente in cattive acque.
"Non esistono disposizioni vincolanti", spiega Galli a swissinfo. "Se un giovane è originario del canton Berna, il cantone lo aiuta finanziariamente, al momento di venire a studiare in Svizzera. Se invece è del canton Ginevra, non può sperare in un grande sostegno. Ogni cantone fa quello che vuole".
In seguito al calo delle vendite di francobolli, la Pro Juventute ha tagliato di un terzo i suoi contributi all'Associazione. Secondo Galli, anche molti fondi provenienti dall'economia sono stati revocati da un giorno all'altro.
Sulla scia delle operazioni di risparmio anche i cantoni hanno cominciato a limitare le borse di studio. Remo Galli vuole adoperarsi per "rimpolpare" gli aiuti federali alle scuole svizzere all'estero, ridotti di un quarto.
Il presidente dell'AJAS è comunque fiducioso: "Ora che la Quinta Svizzera può votare, questo pubblico sta diventando interessante per tutti".
Quale conseguenza di queste misure di risparmio la presenza su Internet dell'AJAS, con i dettagli dell'offerta nel campo del sistema di formazione, è stata realizzata solo in tedesco e francese.
Corsi di formazione
Anche i corsi preparatori per le università svizzere compiono 40 anni. All'università di Friburgo la Fondazione VKHS prepara gli studenti provenienti dall'estero all'esame di ammissione dei vari atenei.
Perchè studiare in Svizzera? "Perchè le scuole sono buone e per praticare le lingue", dichiara a swissinfo una ragazza svizzera di Firenze.
Negli ultimi decenni 6'000 studenti hanno seguito i corsi preparatori di Friburgo. Fra il 14 e il 20% erano svizzeri dell'estero.
Martedì, 28 giovani svizzeri dell'estero, che attualmente studiano in Svizzera, parteciperanno ai festeggiamenti che si svolgeranno all'università di Friburgo. I giovani sono stati invitati per un soggiorno di una settimana nella Confederazione.
Avranno l'opportunità di visitare il loro Paese e di approfondire le loro conoscenze culturali e politiche. Inoltre, una parte degli ospiti parteciperà anche alla sessione parlamentare dei giovani che si tiene dal 7 al 9 novembre.
"Quest'anno", dice Chantal Dünnenberger, direttrice dell'ASAJ, a swissinfo, "17 svizzeri dell'estero, invece degli abituali 12, parteciperanno alla sessione. Un regalo per i nostri 40 anni".
swissinfo e agenzie
In breve
300 giovani svizzeri residenti all'estero studiano annualmente nelle Scuole professionali e nelle Università elvetiche. Uno scambio proficuo, che funziona bene, introdotto 40 anni fa, che tuttavia rischia di venir compromesso dalla mancanza sempre più frequente di fondi.Fine della finestrella
Fatti e cifre
La Confederazione sostiene in tutto il mondo 15 scuole svizzere, più precisamente ad Accra, Bangkok, Barcellona, Bogotà, Catania, Città del Messico, Lima, Madrid, Milano, Rio de Janeiro, Roma, Santiago del Cile, Sao Paulo e Singapore.Fine della finestrella