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Il Gruppo siderurgico cinese Jingye (basato nei dintorni di Pechino e che oltre a produrre ferro e acciaio si occupa anche di costruzioni e turismo e occupa 23'500 dipendenti) ha confermato, lunedì, di essere in trattativa per l’acquisto dell’inglese British Steel (numero due del settore dietro a Tata Steel), costretta al fallimento lo scorso mese di maggio per mancanza di liquidità e di nuovi fondi che avrebbe dovuto erogare il Governo.
In gioco, oltre al futuro dell’azienda britannica ci sono anche 5'000 posti di lavoro, la maggior parte nel sito produttivo di Scunthorpe, nel nord-est dell’Inghilterra. Secondo informazioni raccolte dalla BBC, il gruppo cinese potrebbe investire nell’acquisto circa 70 milioni di sterline (89 milioni di franchi). Il Governo di Londra sarebbe inoltre disposto a fornire garanzie, prestiti e sostegno finanziario per il salvataggio dell’acciaieria.
Infine il Financial Times aveva scritto che il Gruppo Jingye sarebbe intenzionato ad aumentare la produzione di acciaio a 3 milioni di tonnellate per anno e di effettuare investimenti per migliorare l’aspetto energetico della produzione.
ATS/AFP/Swing