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Il progetto di acquisto di sei droni da ricognizione israeliani di tipo Hermes da parte dell'esercito svizzero sarà concluso solo a fine 2024. È quanto ha affermato a SRF il portavoce di Armasuisse Kaj-Gunnar Sievert, spiegando che a causa del ritardo nella fornitura il fabbricante israeliano Elbit dovrà pagare delle penali. Nel frattempo, però, complice il tasso di cambio è lievitato anche il prezzo degli apparecchi: da 250 a 300 milioni di franchi.
In estate il primo esemplare aveva effettuato con successo un volo ad Emmen. Era stato detto che altri due sarebbero giunti nella Confederazione prima di fine anno e i rimanenti tre per la fine del 2023. La Svizzera non dispone di droni da ricognizione dal 2019, quando erano stati "pensionati" dopo 20 anni i vecchi Ranger.
L'acquisto degli Hermes 900 - utilizzabili anche per scopi civili (polizia, salvataggio e sorveglianza dei confini) era stato deciso nel quadro del programma di armamento 2015. L'introduzione avrebbe dovuto avvenire proprio a partire dal 2019.