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Grazie a una nuova base legale, autori di gravi reati non dovranno più essere rimessi obbligatoriamente in libertà alla scadenza della pena. Tale disposizione adottata dal Parlamento entrerà in vigore, referendum permettendo, il primo di marzo 2021, come stabilito oggi dal Consiglio federale.
La base legale per ordinare la carcerazione di sicurezza riguarda la procedura successiva, ossia quando un giudice è chiamato a decidere se durante l'esecuzione della pena una misura privativa della libertà nei confronti di un autore di reato debba essere prolungata o sostituita da un altro provvedimento analogo.
Se necessario, indica una nota odierna dell'Ufficio federale di giustizia, il condannato deve poter essere messo in carcerazione di sicurezza fino alla decisione del giudice allo scopo di proteggere la popolazione.
Finora mancava in Svizzera una base legale esplicita a tal fine. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, in questi casi i giudici potevano tuttavia applicare per analogia le disposizioni vigenti sulla carcerazione di sicurezza nei procedimenti penali in corso. In una sentenza del dicembre 2019 contro la Svizzera, la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva però constatato che a tale fine era necessaria una base legale esplicita; la prassi del Tribunale federale non era quindi lecita.