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Banche
Inchiesta contro un quadro di Julius Bär per riciclaggio
L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha avviato un'indagine contro un ex quadro della banca Julius Bär in relazione a un caso di riciclaggio di denaro.
La FINMA ha inoltre ammonito per iscritto due altre persone, tra cui l'ex Ceo Boris Collardi, come ha indicato il suo attuale datore di lavoro, la banca privata ginevrina Pictet.
L'organo di controllo ha inoltre rinunciato all'apertura di un procedimento nei confronti di un quarto dirigente del gestore patrimoniale.
Queste decisioni derivano dalle disposizioni antiriciclaggio in relazione ai presunti casi di corruzione in Venezuela, una vicenda in cui è coinvolta Julius Bär, indica una nota diramata stamani dalla FINMA.
Colladri accetta la sanzione
L'autorità ha chiarito la responsabilità individuale di «quattro manager di alto rango gerarchico» del gestore patrimoniale di Zurigo e si è pronunciata sulla sorte di queste persone.
Collardi intende accettare l'ammonimento. In una presa di posizione scritta rivolta all'agenzia di stampa finanziaria AWP, l'ex Ceo ha espresso soddisfazione per il fatto che la FINMA abbia chiuso il caso contro di lui. «Accetto l'ammonimento. Questa decisione, e questo è l'essenziale, per me rappresenta una conclusione in questa vicenda».
La banca Pictet ha «preso atto» della decisione della FINMA. L'istituto finanziario sostiene Collardi, che «gode della piena fiducia della banca», ha indicato Pictet.Tornare alla home page
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