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Il Consiglio federale adotta il quarto rapporto sull’attuazione dei diritti umani in Svizzera
Berna, 23.09.2022 - Durante la seduta del 23 settembre 2022 il Consiglio federale ha adottato il quarto rapporto della Svizzera in vista dell’Esame periodico universale (EPU), che dovrà essere presentato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nell’ottobre del 2022. L’EPU è un importante meccanismo internazionale dell’ONU per il monitoraggio della situazione dei diritti umani nel mondo.
Il rapporto fornisce una panoramica della situazione dei diritti umani in Svizzera, che nel complesso è molto buona. Elenca le misure più importanti adottate dalla Svizzera per affrontare in modo mirato le sfide identificate dall’ultimo bilancio effettuato cinque anni fa.
Nel quadro dell’EPU, ogni cinque anni ogni Stato membro dell’ONU viene esaminato dagli altri Stati membri in merito alla situazione dei diritti umani sul proprio territorio. Questa revisione paritaria («peer review») è uno degli strumenti più importanti del Consiglio dei diritti umani dell’ONU per monitorare la situazione dei diritti umani nel mondo. Alla fine di ogni esame vengono formulate raccomandazioni su come lo Stato membro in questione possa migliorare la protezione dei diritti umani in vari settori, rivedere la legislazione esistente e colmare le lacune.
Creazione di un’istituzione nazionale per i diritti umani
L’attuale rapporto nazionale porta sull’attuazione delle 160 raccomandazioni che la Svizzera ha accettato dopo il terzo esame del 2017. Oltre le misure adottate e i progressi compiuti da allora, il rapporto evidenzia anche le sfide a cui la Svizzera è tutt’ora confrontata in alcuni settori.
Le raccomandazioni attuate dalla Svizzera riguardano, per esempio, il diritto all’asilo, la protezione dalla violenza domestica e l’uguaglianza delle persone LGBTIQ. Nell’ambito di questo quarto periodo d’esame, è inoltre degno di nota il fatto che nell’ottobre del 2021 il Parlamento abbia deciso la creazione di un’istituzione nazionale per i diritti umani (INDU) indipendente in Svizzera. L’INDU sostituirà il progetto pilota del Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) e avvierà la sua attività nel 2023.
Ampia consultazione presso la Confederazione, i Cantoni e la società civile
I rapporti nazionali della Svizzera sull’EPU sono sempre il risultato di un’ampiaconsultazione presso la Confederazione, i Cantoni, le commissioni federali extraparlamentari e la società civile. Nell’ambito dell’elaborazionedel quarto rapporto sono state organizzate due manifestazioni pubbliche con rappresentanti dell’Amministrazione federale, delle amministrazioni cantonali e comunali, delle università e della società civile. Il processo ricorrente dell’EPU rafforza anche lo scambio tra i numerosi attori coinvolti in questo settore in Svizzera.
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