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I nipoti di nonni immigrati, nati e scolarizzati in Svizzera, dovrebbero ottenere più facilmente il passaporto rossocrociato, anche se a certe condizioni. Dopo anni di dibattiti, le due camere del parlamento sono riuscite a eliminare tutte le divergenze.
Il progetto di naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione deriva dall'iniziativa parlamentare denominata "La Svizzera deve riconoscere i propri figliLink esterno", depositata otto anni fa dalla deputata socialista Ada Marra. Un progetto che negli anni le camere hanno emendato più volte, fino alla versione finale votata mercoledì mattina dal Consiglio degli Stati (camera alta).
Il richiedente dovrà avere meno di 25 anni, essere nato in Svizzera, essere in possesso di un permesso di domicilio (C) e aver seguito le scuole obbligatorie per cinque anni. Per chi ha più di 25 anni è prevista una fase transitoria di cinque anni dall'entrata in vigore della legge.
Ci sono poi requisiti che riguardano i genitori e i nonni. Almeno uno di quest'ultimi deve provare di disporre di un permesso di dimora (B) o in alternativa essere nato in Svizzera. Per quanto riguarda i genitori, almeno uno deve essere stato in possesso di un permesso di domicilio e aver soggiornato almeno dieci anni in Svizzera, frequentando le scuole obbligatorie per almeno cinque anni.
swissinfo.ch e rsi.ch (TG del 28.9.2016)