Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01018.jsonl.gz/94

È in arrivo nelle sale il film di Stanley Tucci sullo scultore e pittore svizzero Alberto Giacometti.
Stanley Tucci racconta lo scultore e pittore grigionese Alberto Giacometti. La pellicola The final portrait-L'arte di essere amici, in uscita nelle sale a febbraio, non è il classico film biografico. Tucci ha infatto deciso di puntare il suo occhio su 18 giorni della vita di Giacometti (interpretato da Geoffrey Rush), quelli dell'incontro con l'amico e critico d'arte James Lord (Armie Hammer). Il film, proiettato alla Berlinale (vedi qui), vede anche la presenza di alcune opere che occupavano lo studio dparigino dell'artista nel 1964, quando Lord accettò di fare da modello all'amico, fornite dalla Fondazione Giacometti, come raccontato da Tucci in un'intervista a Repubblica.
Per venticinque anni Tucci ha "tenuto in tasca" il libro Un ritratto di Giacometti dello stesso James Lord. Ora è riuscito a farci un film, ha raccontato. "Trovo assurdo condensare la vita di qualcuno ammucchiando sette otto episodi in due ore", ha detto a Repubblica. "Volevo invece entrare nello spaccato della vita di Giacometti, nelle sue relazioni delicate, tra moglie e amante, nella sua caotica quotidianità, nei dubbi e nelle pause".
Su Giacometti Tucci spiega che "era inclassificabile, dal punto di vista artistico e umano. Rifiutava ogni regola e per questo ruppe con i surrealisti per tornare al figurativo. Aveva uno sguardo personale, classico e al tempo stesso moderno. E solo Geoffrey Rush poteva rendere tutto questo".