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GINEVRA - La fondazione incaricata dell'organizzazione del Salone dell'automobile di Ginevra - ormai denominato Geneva International Motor Show - rinuncia a un prestito di 16,8 milioni di franchi da parte del Cantone.
L'aiuto era sottoposto a condizioni, rifiutate dagli organizzatori della fiera che lo scorso anno aveva attirato circa 600'000 visitatori e che quest'anno era stata annullata all'ultimo a causa dell'epidemia di coronavirus.
In particolare una delle esigenze era di subappaltare la manifestazione e la sua pianificazione a Palexpo SA, la società che gestisce la fiera di Ginevra e che ospita l'evento. Una condizione inaccettabile poiché contraria agli statuti della fondazione. Inoltre, si legge in un comunicato diramato in serata, è ancora «molto incerto» che vi sarà un'edizione 2021: i maggiori espositori suggeriscono piuttosto di tenere un nuovo salone soltanto nel 2022.
La cancellazione del Geneva International Motor Show, che avrebbe dovuto tenersi fra il 5 e il 15 marzo, ha comportato per gli organizzatori una perdita di 11 milioni di franchi, aveva affermato il Consiglio di Stato in un comunicato diffuso il 7 maggio. A questi vanno poi aggiunti 6 milioni per sviluppare una nuova concezione dell'evento in vista dell'edizione 2021.