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DAVOS - Il blocco dello spazio aereo su Davos (GR) per garantire la sicurezza del Forum economico mondiale (WEF) è stato violato solo una volta. Un francese, a bordo di un piccolo aereo da turismo, è entrato nella zona "off limits" in territorio italiano.
La vicenda risale all'altro ieri, ha detto oggi a Keystone-ATS Jürg Nussbaum, responsabile della comunicazione dell'esercito per il WEF. Caccia F/A-18 hanno identificato il velivolo e il pilota ha lasciato la zona proibita in tempi brevi. L'incidente sarà segnalato all'Ufficio federale dell'aviazione civile UFAC, che informerà le autorità italiane.
Fino a oggi pomeriggio, lo spazio aereo è blindato, anche per i droni, in un raggio di 46 chilometri attorno a Davos e fino a un'altitudine di 6000 metri.
Il blocco dello spazio aereo, imposto durante il WEF su Davos fino a venerdì pomeriggio, copre un raggio di 50 chilometri e si estende da terra fino a 6000 metri di altitudine. Oltre al territorio grigionese, copre anche porzioni del cielo italiano e austriaco.
Solo gli aerei o gli elicotteri con autorizzazione possono entrare nell'area. Le violazioni non sono molto frequenti: l'anno scorso non ve ne sono state, nel 2018 solo una e nel 2017 tre sul territorio svizzero e cinque in Austria.