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Il surriscaldamento globale cambia le abitudini degli esseri umani. Si vive maggiormente di notte, o all'alba.
Nell'edizione digitale del Corriere della Sera, Andrea Marinelli osserva che una volta "le ore più buie erano popolate per lo più da padroni di locali, spogliarelliste, camionisti, metronotte, ladri e giornalisti, ora - nelle città più calde del globo - sono parecchie le attività che si sono spostate al tramonto, o all'alba".
Anche il New York Times (NYT) ha affrontato l'argomento, approfondendo il cambiamento dei ritmi della città di Phoenix, in Arizona (USA). In questa città del sud degli Stati Uniti, infatti, lo scorso anno sono stati registrati 128 giorni con una temperatura superiore ai 37 gradi. Secondo il NYT, "i quartieri ronzano di attività all'alba e al tramonto, quando i residenti fanno escursioni e vanno a correre".
Inoltre, il quotidiano statunitense spiega che "nei mesi più caldi, lo zoo apre alle 6 di mattina, per il beneficio di animali e visitatori, e in tutta la città molti lavori edili cominciano già nel cuore della notte, non solo per la sicurezza degli operai, ma anche perché i materiali, come ad esempio il cemento, possono soffrire per l'elevato calore".
Per il NYT "Phoenix può diventare un modello di città pronta ad affrontare il riscaldamento globale".