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La pensa così la consigliera federale Ruth Dreifuss, che ritiene indispensabile una rivalorizzazione della scuola. La ministra dell'interno si è espressa in tal senso sabato, a Friburgo, al termine del 9° Congresso dell'European Association for Research on Learning and Instruction (EARLI).Questo contenuto è stato pubblicato il 01 settembre 2001 - 12:07
Per la ministra, la «scuola rivalorizzata» deve corrispondere a un rinnovamento del servizio pubblico e privilegiare la gestione partecipativa e l'innovazione. «L'educazione deve essere riconosciuta come una priorità politica anche in termini finanziari», ha detto la consigliera federale.
Ruth Dreifuss ha evocato anche un altro scenario possibile, quello in cui, a causa dell'estensione del mercato, l'educazione cessa di essere un bene pubblico per diventare un prodotto, per il quale si cerca il miglior rapporto prezzo/qualità. Secondo la ministra, questa situazione produrrebbe certo scuole più autonome e innovative, ma aumenterebbe le disuguaglianze tra gli istituti.
Riuniti da martedì scorso a Friburgo, oltre 1000 specialisti hanno discusso sul modo per aumentare l'efficacia dell'insegnamento. La EARLI organizza ogni due anni una conferenza internazionale: nel 1999 l'incontro si è svolto a Göteborg, in Svezia, mentre quest'anno è stata l'Università di Friburgo a organizzare la conferenza, durante la quale sono stati presentati oltre 900 risultati di ricerche nel settore.
Accanto a rinomati ricercatori europei, erano presenti anche specialisti americani e giapponesi, tra cui il professor Robert J. Sternberg dell'Uniersità di Yale, negli Stati Uniti.
swissinfo e agenzie
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