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Signorelli, Martino
* Prato Valmaggia, 10 VII 1896 + Locarno, 14 XI 1975. Inizia l~attività mus. come insegnante di mus. nel seminario diocesano di Lugano-Besso impegnandosi a realizzare i principi della riforma del canto religioso proposti dal "Motu proprio" di papa Pio X. Propose come materia di insegnamento il canto gregoriano quale complemento fondamentale della liturgia. Studiò i testi teorici sulla base dei quali era stato proposto da Roma il "Liber usualis'' ai monaci benedettini di Solesmes, segnatamente ''Le nombre musical grégorien" pubbl. curata da Dom Mocquerau (190827). La "Schola Cantorum" del Seminario di San Carlo da lui creata fu la prima nella diocesi in grado di eseguire in modo decoroso il canto gregoriano e la polifonia classica. Secondo i moduli gregoriani, compose il "Proprium" della festa della Madonna del Sasso. Si interessò pure all'approfondimento del canto ambrosiano di struttura più arcaica e complessa del gregoriano. Grazie all'interessamento di Mons. Galbiati di Milano ritrovò una delle ultime copie di un antico "Antifonale Ambrosiano", redatto in notazione detta impropriamente "gotica" e priva di qualsiasi segno ritmico : applicando le teorie di Don Mocquerau rese leggibile l'antico testo mus. ambrosiano, senza cedere alle mutilazioni dei melismi che venivano consigliate per amore di praticità esecutiva dallo stesso antìfonario. Questo suo lavoro pionieristico nel campo dell'arcaico canto ambrosiano venne successivamente ripreso da Dom Sunol e dai monaci di MariaLaach dietro impulso del benedettino Card. Schuster di Milano. Sulle origini e sulla interpretazione del canto gregoriano Don S. tenne un ciclo di conferenze nel corso di un seminario di studi mus. organizzato da à Wladimir Vogel a Comologno nel 1936 gli stessi temi vennero da lui proposti in una serie di conversazioni alla RSI. S. si interessò pure degli org. antichi delle chiese ticinesi e collaborò al collaudo di org. nuovi. Fu tra i primi collaboratori di ''Ricerche Musicali nella Svizzera Italiana''. Nell'intento di contribuire ad elevare il livello del modesto repertorio delle corali litugiche, musicò a più voci i testi della Messa e i più noti testi della liturgia : le sue compos. restano manoscritte.
BIBL.: A. Lanini, Ricordo di Monsignor M.S. in Virtutis Palsestra, Collegio Papio Ascona 1975-1976, 53-58; A. Lanini, M.S. un dissenziente fedele, Locarno 1979.