Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32557

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'introduzione della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali nel 1985 diverse parti </p><p>hanno ripetutamente chiesto di adottare degli ordinamenti particolari per le zone di confine in </p><p>cui vi sono delle autostrade transfrontaliere. In considerazione di un'esecuzione coerente e </p><p>uguale per tutti, il Consiglio federale ha sinora sempre respinto gli ordinamenti particolari. </p><p>Esso ha inoltre ritenuto che l'esiguo importo della tassa fosse accettabile per gli </p><p>automobilisti. Per le persone assoggettate alla tassa l'utilizzazione di altre strade sarebbe in </p><p>fin dei conti più costosa dell'acquisto del contrassegno. Non sono state effettuate delle </p><p>inchieste sullo spostamento del traffico in seguito all'introduzione della tassa. La prassi non </p><p>ha tuttavia fornito indicazioni in merito a tali fluttuazioni.</p><p></p><p>Giusta l'articolo 86 capoverso 2 della nuova Costituzione "la Confederazione riscuote una </p><p>tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali con veicoli a motore non sottostanti alla tassa </p><p>sul traffico pesante". Per principio, tale disposizione non consente più al Consiglio federale di </p><p>disciplinare la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali mediante un'ordinanza </p><p>indipendente. Per poter continuare ad applicare la tassa nella forma attuale, sino </p><p>all'emanazione di una legge resteranno tuttavia in vigore gli elementi essenziali dell'articolo </p><p>36quinquies della vecchia Costituzione (decreto federale del 18 dicembre 1998 concernente </p><p>una nuova Costituzione federale). I lavori per un disegno di legge e il relativo messaggio </p><p>saranno avviati dall'amministrazione in un prossimo futuro. In tale occasione verranno </p><p>certamente discusse le particolarità del traffico transfrontaliero. Si può inoltre accennare alle </p><p>intenzioni dell'interpellante nell'ambito delle diverse procedure di consultazione e delle </p><p>deliberazioni parlamentari.</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che la possibilità di stabilire il riconoscimento reciproco dei </p><p>contrassegni in una definita regione di confine mediante un trattato internazionale non sia </p><p>realistica. Analogamente a un consorzio tariffario dei mezzi di trasporto pubblici, si </p><p>dovrebbe ad esempio effettuare una perequazione finanziaria soddisfacente per </p><p>entrambe le parti; ciò richiederebbe tra l'altro delle conoscenze esatte delle prestazioni di </p><p>trasporto per i veicoli assoggettati alla tassa nei due paesi. </p><p></p><p>2. Il Consiglio federale non sa se sulla parte austriaca vi sia stato uno spostamento </p><p>quantificabile del traffico dopo l'introduzione del cosiddetto "Pickerl". Attualmente, tra </p><p>l'Austria e la Svizzera non esistono autostrade transfrontaliere.</p>  Risposta del Consiglio federale.