Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/106

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Un'immagine mostra una bandiera svizzera eretta sul Niesen, una montagna delle Prealpi Bernesi (foto d'archivio).
Keystone/GIAN EHRENZELLER(sda-ats)
Sono passati 125 anni dalla prima volta che in Svizzera si è festeggiato il Primo agosto. Inizialmente, le autorità non avevano previsto di ripeterne la celebrazione ogni anno e men che meno di farne un giorno festivo.
In occasione della sua nascita nel 1848, la Svizzera moderna non aveva un giorno ufficiale di Festa nazionale. È solo negli anni '80 dell'Ottocento che si è cominciato a parlare della data del Primo agosto, afferma lo storico Urs Altermatt in un articolo al riguardo. Tale data ricorda la stipulazione del Patto confederale datato "al principio del mese di agosto 1291".
Nel 1891, in occasione del 600esimo dalla firma dell'atto di nascita della Confederazione, i cittadini del canton Berna, che festeggiavano il 700esimo della città, proposero di celebrare una Festa nazionale nella capitale. Gli svittesi non furono d'accordo: secondo loro i festeggiamenti principali dovevano svolgersi nel loro cantone poiché esso aveva dato il nome e l'origine al Paese. La decisione cadde infine su Svitto, un atto "più che simbolico", spiega lo storico. Con le celebrazioni la Svizzera liberale si riappacificò con quella cattolica e conservatrice dei cantoni primitivi.
Il primo agosto 1891 ci fu dunque una Festa nazionale in grande stile a Svitto ma anche nella maggior parte dei comuni svizzeri - con spari a salve, cortei, discorsi patriottici, intrattenimenti musicali e sportivi, scrive Altermatt.
Ma poi più nulla per diversi anni. Solo a partire dal 1899 si iniziò a celebrare la Festa nazionale annualmente, su decisione del Consiglio federale che invitò i cantoni "a far suonare le loro campane la sera del Primo agosto". La pressione degli svizzeri all'estero ebbe una certa rilevanza in tale scelta. Essi ritenevano importante poter celebrare il proprio "14 luglio", la festa nazionale dei francesi già dal 1880, ovunque nel mondo. Dicevano di voler una propria festa per mantenere i legami con la madre patria, ma anche per mostrare l'esistenza della Svizzera ai Paesi che li accoglievano.
La Festa nazionale restò a lungo un giorno lavorativo: "Lavorare normalmente in tale occasione era ritenuto una caratteristica elvetica", scrive lo storico Georg Kreis nel Dizionario storico della Svizzera. Successivamente alcuni cantoni istituirono mezza giornata come festività.
Solo nel 1993, con un una votazione popolare il Primo agosto divenne dichiarato un giorno festivo in tutta la Svizzera. L'iniziativa dei Democratici svizzeri, partito della destra xenofoba, venne accettata dall'83,8% dei votanti, un record.
SDA-ATS