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NEW YORK - Gli Stati Uniti hanno bloccato con il veto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dall'Egitto per invalidare la decisione del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.
Il testo ha ottenuto 14 voti a favore, aumentando l'isolamento di Washington sulla questione. Il testo non menziona direttamente gli Usa o Trump, ma «esprime il profondo rammarico per le recenti decisioni riguardanti lo status di Gerusalemme».
La risoluzione «afferma che le decisioni e azioni che pretendono di alterare lo status della Città Santa di Gerusalemme non hanno alcun effetto giuridico, sono nulle e devono essere annullate in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu». Inoltre, il testo «richiede che tutti gli Stati membri osservino le risoluzioni del Consiglio riguardanti Gerusalemme e non riconoscano nessuna azione o misura contraria a tali risoluzioni".
L'ambasciatore britannico al Palazzo di Vetro, Matthew Rycroft, ha affermato che il documento «è in linea con le precedenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza».
Turchia «dispiaciuta» - «Il fatto che gli Stati Uniti siano rimasti soli nella votazione è l'indicazione più concreta dell'illegalità della decisione su Gerusalemme». Lo scrive il ministero degli Esteri turco, in una nota in cui esprime «dispiacere» per il veto Usa al Consiglio di Sicurezza dell'Onu alla risoluzione contro la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele.
Come già anticipato nei giorni scorsi dal presidente Recep Tayyip Erdogan, Ankara annuncia che continuerà a sostenere «la giusta lotta della Palestina in tutte le piattaforme internazionali, e in particolare all'Assemblea generale dell'Onu».
«Il veto è una beffa» - Il veto Usa in Consiglio di sicurezza Onu sulla risoluzione anti Trump è «una beffa alla comunità internazionale e una concessione all'occupazione e aggressione israeliane». Lo ha detto Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente Abu Mazen, citato dall'agenzia ufficiale Wafa.
Il veto - ha aggiunto - è «contro il consenso internazionale, contravviene alle risoluzioni della comunità internazionale e del Consiglio di Sicurezza. È una completa parzialità con l'occupazione e l'aggressione. Una provocazione».