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BERNA - Oggi per la prima volta è stato consegnato a Berna il "Premio dialogo degli Ebrei di Svizzera", riconoscimento che intende lanciare un segnale contro la xenofobia e l'antisemitismo. I vincitori sono due romandi - il diacono protestante Maurice Gardiol e il delegato rabbinico Eric Ackermann - e due svizzerotedeschi, l'imam Muris Begovic e il rabbino Noam Hertig.
Il premio - dotato di 20'000 franchi - è assegnato dalla Federazione svizzera comunità israelite (FSCI) e dalla Piattaforma di ebrei liberali della Svizzera (PJLS).
La cerimonia di premiazione si è tenuta questa sera in presenza del consigliere federale Alain Berset. Questi nel suo discorso ha affermato che le persone oggi hanno la possibilità di informarsi e aggiornarsi in modo ampio, ma soprattutto sui social media vengono fatte circolare voci e falsità. In questo modo si diffondono intolleranza xenofobia e antisemitismo.
I vincitori del premio promuovono da anni il dialogo e lo scambio tra ebrei e musulmani e tra ebrei e cristiani. Questo dialogo è necessario e indispensabile affinché persone con origini diverse si uniscano, ha detto il presidente della FSCI Herbert Winter.
Noam Hertig nato a Gerusalemme è arrivato in Svizzera all'età di cinque anni, scrive la FSCI. È il rabbino della più grande comunità ebraica della Svizzera, la Comunità di culto israelita di Zurigo.
Hertig è stato il capo progetto del libro di cucina intitolato, con un gioco di parole, "Was isst Religion?" ("Cosa mangia la religione")?. Al libro, nel quale vengono presentati piatti di diverse religioni e culture, il rabbino ha lavorato insieme a musulmani. Hertig cura contatti con diversi imam, ha visitato talvolta moschee e ha imparato anche l'arabo.
Muris Begovic è cresciuto in Bosnia ed è giunto nel 1991 nell'ambito di un ricongiungimento famigliare a Wattwil (SG). Dopo una formazione da imam a Sarajevo è tornato in Svizzera, ha studiato all'università di Berna scienza islamica, ha fatto studi interreligiosi e si è trasferito nella valle della Limmat.
Begovic era imam della moschea bosniaca e membro della federazione delle associazioni bosniache della Svizzera e responsabile per il dialogo interreligioso. Mantiene contatti con cristiani e comunità ebraica. Fin dall'inizio era attivo nel Footbal Club Religioni nel quale ebrei, musulmani e cristiani giocano tra l'altro anche contro politici.
Eric Ackermann è originario di Strasburgo. Dal 2007 e guida la preghiera nella grande sinagoga Beth-Yaacov a Ginevra. Lavora inoltre come animatore socioculturale ed è attivo presso l'istituto medico sociale ginevrino Les Marronniers. Ackermann illustra la religione ebraica nelle scuole e mostra agli allievi la sinagoga. Dal 2014 è presidente della piattaforma interreligiosa a Ginevra.
Maurice Gardiol è un assistente sociale qualificato e lavora nel centro sociale evangelico a Ginevra. È diacono della chiesa protestante di Ginevra. Come pensionato attivo presiede tra l'altro l'associazione Camarada, un centro di accoglienza e formazione per donne migranti.