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I 75 delegati di Syna e Organizzazione cristiano-sociale ticinese (OCST), riuniti oggi a Olten (SO), hanno conferito il mandato ai propri rappresentanti al tavolo delle trattative di prolungare la convenzione nazionale nel settore dell'edilizia e di favorire il dialogo tra le parti. Tuttavia, affermano i due sindacati in una nota congiunta, "una situazione senza contratto non è la soluzione".
Syna e OCST accetteranno una proroga contrattuale soltanto se "due chiare condizioni saranno adempiute: un aumento salariale e il mantenimento dell'attuale campo di applicazione", si legge nel comunicato.
"L'attuale pressione sui lavoratori e lo stress sui cantieri rendono assolutamente credibili le rivendicazioni sindacali", precisano le due organizzazioni.
Al fine di aumentare la pressione sulla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), i lavoratori del settore edile organizzeranno due giornate di protesta in cinque regioni svizzere, i prossimi 25 novembre e il 2 dicembre.