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Il lanciatore di scarpe
Il 14 dicembre 2008, Mountazer al-Zaidi si tolse le scarpe e le scagliò su George W. Bush, che aveva appena concluso la sua ultima conferenza in Iraq da presidente Usa.
Bush riuscì a schivarle in una sequenza comica che fece il giro del mondo.
Mountazer, prima di essere bloccato dalle guardie del corpo, urlò a Bush che la prima scarpa era “il bacio di addio del popolo iracheno, specie di cane”, e la seconda per “gli orfani, le vedove e tutte le persone uccise in Iraq”.
Il quotidiano francese Le Monde si è chiesto che fine abbia fatto il lanciatore di scarpe, dieci anni dopo il celebre gesto di protesta.
Mountazer, che nel 2008 lavorava come giornalista per la televisione Al-Baghdadia, perse il lavoro e scontò nove mesi di prigione (raccontò di essere stato abusato e torturato).
Fu costretto a lasciare l'Iraq, perché per lui l'aria era diventata pesante, nonostante fosse considerato un eroe dalla popolazione.
Pensò dapprima di chiedere asilo in Svizzera, dove fondò un'organizzazione umanitaria, ma decise infine di stabilirsi in Libano.
Oggi, Mountazer vive di nuovo in Iraq. La scorsa primavera si candidò alle elezioni legislative, tuttavia senza successo.
“Quando penso al mio gesto di dieci anni fa, sorrido”, ha confidato nell'intervista a Le Monde.