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Corruzione e settore pubblico, Svizzera stagna
La Confederazione è peggiorata secondo un indice di percezione di tale fenomeno, piazzandosi al 7° posto e più lontana dai Paesi più virtuosi. Il nepotismo resta una piaga
Anche l'anno scorso la Svizzera non ha compiuto progressi nella lotta alla corruzione nel settore pubblico. Nel suo ultimo rapporto Transparency International critica il "nepotismo diffuso". Secondo il Corruption Perceptions Index (CPI) 2022, pubblicato martedì, la Svizzera raggiunge 82 punti su 100, contro gli 84 del 2021. Mostrandosi al 7° posto, resta comunque nella top ten dei Paesi meglio piazzati, scrive Transparency.
Tuttavia, la Svizzera è un po' più lontana dai migliori. Per fare meglio Transparency ritiene che dovrebbe vietare il nepotismo, migliorare la gestione dei conflitti di interesse e disciplinare meglio il lobbismo. Occorre intervenire del resto anche a livello cantonale e comunale. La maggior parte di questi ultimi ambiti non può ancora contare su disposizioni riguardanti la trasparenza del finanziamento della politica.
Transparency International chiede pure "miglioramenti significativi" nei settori della lotta alla corruzione nel privato, del perseguimento delle imprese, della lotta al riciclaggio di denaro e di una protezione degli informatori. Va detto che questi punti non sono stati presi in considerazione nel rapporto sull'indice CPI.