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La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha incontrato oggi a Ginevra il suo omologo israeliano Shimon Peres. Durante le discussioni si è parlato soprattutto delle rivoluzioni nel mondo arabo e di collaborazione scientifica.
Queste rivoluzioni sono state promosse dalle nuove generazioni, che grazie alle nuove tecnologie hanno potuto paragonare il loro livello di vita con quello di altri giovani nel mondo e hanno quindi potuto constatare che vivevano nella povertà, ma anche che i loro regimi erano corrotti e dittatoriali, ha affermato Peres al termine delle discussioni.
Il presidente israeliano ha detto di sperare che il risultato di queste proteste sarà la democrazia. Per sfuggire alla povertà, un cambiamento di regime non sarà tuttavia sufficiente. Questi paesi dovranno anche "appropriarsi della scienza e della tecnologia", così come ha fatto ad esempio la Corea del Sud.
Calmy-Rey ha assicurato a questi paesi l'aiuto umanitario della Svizzera e ha promesso di sostenere il processo di transizione. La ministra degli esteri ha anche auspicato che i movimenti di protesta, nati in seguito alla povertà e all'ingiustizia, porteranno a una maggior democrazia.
La collaborazione scientifica tra Svizzera e Israele è stato l'altro tema forte delle discussioni. "Si tratta di un settore importante e molto promettente", ha sottolineato Peres. Domani sarà infatti firmato un accordo sulla ricerca sul cervello tra il politecnico di Losanna e l'università di Gerusalemme.
SDA-ATS