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<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'adesione di Swiss a One World Alliance si pone la questione relativa al credito di esercizio necessario a Swiss. Allora i mezzi necessari erano stimati tra i 400 e 500 milioni di franchi. Questa stima è stata immediatamente corretta verso il basso, a 350 milioni di franchi, dai responsabili della compagnia di volo. Il Signor Dosé non si è stancato di far rilevare che le trattative con le banche in questione erano a buon punto; tuttavia, finora non si sono avuti né un assenso, né una conferma dell'andamento delle stesse.</p><p>Dopo il caso Swissair, è risaputo che una compagnia aerea deve disporre di una certa liquidità per mantenere l'esercizio. Gli esperti stimano che l'ammontare di questa liquidità si aggiri sui 400 milioni di franchi. Essi sostengono inoltre che, visto l'andamento attuale degli affari, se non si trovano banche disposte ad accordare i crediti menzionati più sopra, Swiss raggiungerà questa soglia o scenderà al di sotto di essa nel corso dei mesi di aprile o maggio. L'urgenza del presente intervento nasce da tale scadenza.</p><p>Dato che è già stato investito un capitale considerevole nella nuova compagnia aerea Swiss, la Confederazione è responsabile in quanto maggior azionista. Si pongono inoltre questioni legate agli obblighi di vigilanza finanziaria dell'UFAC. Infine bisogna impedire che, come accaduto in relazione al grounding della Swissair, il Parlamento si trovi inaspettatamente di fronte a una decisione della Delegazione delle finanze e al fatto compiuto di un impegno finanziario della Confederazione di portata ancora maggiore. Il Consiglio federale è pertanto invitato a prendere posizione in merito alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale come valuta la situazione finanziaria attuale di Swiss, in particolare in vista del mantenimento dell'esercizio?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza di un andamento positivo delle trattative tra Swiss e le banche?</p><p>3. Il Consiglio federale cosa pensa di intraprendere se Swiss non dovesse ricevere i crediti necessari dalle banche?</p><p>4. Il Consiglio federale o il rappresentante della Confederazione in seno al consiglio di amministrazione di Swiss sono a conoscenza dei motivi della revoca del credito da parte di Swiss, avvenuta l'anno scorso; credito che era più o meno della stessa entità di quello per il quale Swiss starebbe ora trattando?</p><p>5. Il Consiglio federale può garantire che l'UFAC adempia, in modo corretto e conforme alle relative disposizioni, il suo obbligo di vigilanza in merito alla situazione finanziaria? Quando l'UFAC deve/dovrà intervenire in tal senso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Swiss si era prefissata di raggiungere l'equilibrio finanziario entro la fine dell'anno. Purtroppo, l'aumento del prezzo del carburante e i ritardi nella riduzione dei costi di manutenzione a un livello concorrenziale hanno costretto l'impresa a rivedere le proprie previsioni. Malgrado le nuove misure, è possibile che quest'anno l'equilibrio finanziario non sia raggiunto. Rispetto all'anno precedente, i risultati del primo semestre del 2004 mostrano un chiaro miglioramento della situazione di Swiss malgrado il sensibile aumento del costo del carburante a livello mondiale. Con un EBIT (risultato prima di interessi e imposte) di -19 milioni di franchi, nel primo semestre è stato possibile raggiungere un risultato quasi equilibrato (stesso periodo dell'anno precedente: -346 milioni di franchi). Il livello di liquidità è ancora al di sopra dei 350 milioni. Le trattative con le banche svizzere sulle riserve di liquidità per fronteggiare gli imprevisti proseguono a ritmo serrato. Per queste trattative, il gruppo non è però così sotto pressione come all'inizio della ristrutturazione. Dopo il fallimento dei negoziati con British Airways, il Consiglio federale si aspetta ora che gli organi responsabili dell'impresa rivolgano tutti i loro sforzi al raggiungimento dell'equilibrio finanziario entro tempi rapidi e indichino la futura direzione strategica.</p><p>Domande 2 e 3</p><p>Le trattative con le banche svizzere sulle riserve di liquidità per fronteggiare gli imprevisti proseguono a ritmo serrato. Per queste trattative, il gruppo non è però così sotto pressione come all'inizio della ristrutturazione. Il Consiglio federale non ha intenzione di intervenire qualora Swiss non riuscisse ad ottenere un credito sul mercato finanziario.</p><p>Domanda 4</p><p>L'agevolazione di credito revocata da Swiss nel 2002 si fondava su un contratto di credito che le due grandi banche svizzere avevano stipulato con Crossair alla fine dell'autunno del 2001, durante la fase iniziale del progetto Phoenix Plus. Il contratto, firmato già prima di procedere all'aumento di capitale, serviva sostanzialmente a superare la fase che precedeva l'arrivo dei mezzi provenienti da tale aumento e aveva una durata chiaramente limitata a un anno. Esso sarebbe comunque scaduto nell'autunno del 2002. La revoca da parte di Swiss è avvenuta nell'estate del 2002, perché nel frattempo erano disponibili i mezzi provenienti dall'aumento di capitale. Inoltre, la revoca del credito alcuni mesi prima della scadenza del contratto ha permesso di effettuare considerevoli risparmi su spese e tasse.</p><p>Domanda 5</p><p>L'UFAC esercita un'intensa attività di vigilanza economica su Swiss da quando, nell'ottobre del 2001, la Confederazione ha assunto un impegno finanziario nei confronti dell'allora Crossair. Ogni mese, dunque, l'UFAC esige che Swiss gli fornisca gli indici finanziari che poi valuta. Swiss, dal canto suo, aggiorna mensilmente la pianificazione della liquidità per i 12 mesi successivi. I risultati della valutazione confluiscono nel reporting mensile destinato al gruppo interdipartimentale Navigazione aerea.</p><p>Non è compito delle autorità di vigilanza proteggere gli interessi dei creditori né dei lavoratori dell'azienda. Per quanto concerne la vigilanza economica su Swiss, non è compito dell'UFAC garantire gli investimenti effettuati dalla Confederazione, proteggere gli interessi dell'economia nazionale svizzera né tutelare i diritti sociali dei collaboratori. Nelle competenze dell'UFAC non rientra neppure l'intervento presso la direzione di Swiss. Per questi motivi la vigilanza dell'UFAC sulla capacità produttiva di Swiss non porterà mai a un miglioramento del businessplan o del budget di quest'ultima.</p><p>Fintantoché le prospettive di un proseguimento dell'esercizio sono realistiche e le previsioni sull'evoluzione dei prossimi 12 mesi indicano una tendenza complessivamente al rialzo, la Confederazione non dovrebbe adottare provvedimenti in materia di vigilanza, anche se le trattative di credito con le banche dovessero avere un esito negativo.</p>  Risposta del Consiglio federale.