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LOSANNA - L'annullamento, stabilito dal Consiglio di Stato vodese, della votazione comunale dello scorso 10 febbraio relativa alla ristrutturazione del Centro dei congressi di Montreux (VD), è stato confermato. Lo ha deciso la Corte costituzionale vodese, respingendo i ricorsi inoltrati dopo la decisione del governo, indica oggi il Tribunale cantonale.
Nella sentenza, pronunciata lunedì, la Corte ha indicato che ci sono state lacune importanti nella consegna del materiale di voto. In totale 1397 aventi diritto stranieri - che nel Canton Vaud possono pronunciarsi su temi comunali - non lo avevano ricevuto.
Il progetto per la messa in sicurezza e lo sviluppo del Centro - di un costo di 87 milioni, di cui 27 a carico del Comune - era stato respinto con uno scarto di soli 94 voti: i "no" erano stati 3'347 e "sì" 3'253, mentre l'affluenza alle urne si era fermata al 40%.
Siccome il Municipio di Montreux non ha voluto posticipare la date della votazione, «l'irregolarità ha potuto influenzare il voto in maniera decisiva», sottolineano i giudici.
La decisione di invalidare la votazione comunale, presa dal governo vodese, era stata ostacolata da sette ricorsi: la Corte costituzionale del Tribunale cantonale li ha però respinti, sostenendo che non vi è stata alcuna violazione del diritto di audizione nel corso del procedimento e che il Consiglio di Stato vodese è stato imparziale.
Il Tribunale cantonale sottolinea che si sarebbe dovuto agire entro tre giorni dal rilevamento delle irregolarità, senza aspettare l'esito della votazione. Tuttavia, questo punto «non incide» sulla sentenza per ragioni procedurali.