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Cattura di un attivista delle "Brigate rosse": conferma dell'arresto
Comunicati, fedpol, 04.02.1999
Dopo l’arresto di un attivista delle "Brigate rosse" e di un complice, in data 29 gennaio 1999 a La Chaux-de-Fonds, possono essere fornite le seguenti informazioni:
Il 1° febbraio 1999 l'Ufficio federale di polizia, fondandosi sulla richiesta delle autorità giudiziarie italiane, ha ordinato il provvisorio arresto in vista d'estradizione di un attivista delle Brigate rosse.
Sospettando la violazione della legge federale sul materiale bellico, il Ministero pubblico della Confederazione ha dato avvio il 2 febbraio 1999 a un'inchiesta di polizia giudiziaria contro l'attivista e un complice svizzero.
Dopo la cattura delle due persone sono state confiscate, durante una perquisizione a domicilio, i seguenti oggetti e armi: tre kalaschnikov, un fucile americano M1, un revolver RG 38 Special e oltre 2000 proiettili.
Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con il giudice istruttore competente del distretto della Chaux-de-Fonds, poiché questi sta conducendo un'inchiesta su delitti in relazione a questo caso, e che sottostanno alla giurisdizione cantonale.
Occorre in particolare chiarire per quali ragioni l'attivista arrestato è venuto alla Chaux-de-Fonds e quale ruolo hanno svolto gli uno o piú complici in Svizzera. Sarà inoltre interessante conoscere l'origine dei documenti falsificati, trovati indosso all'individuo, e a quale scopo erano destinati le armi e l'equipaggiamento confiscati.