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L'organizzazione dell'Euro 2008 di calcio permetterà di promuovere lo sport e l'immagine del paese. Il governo appoggia la candidatura con l'Austria.
Metterà dunque a disposizione degli organizzatori un milione di franchi per migliorare le infrastrutture degli stadi di Basilea, Berna, Zurigo e Ginevra. Contribuirà anche con mezzo milione al lancio di una campagna nazionale per la prevenzione sanitaria e l'integrazione sociale tramite lo sport nell'ambito dell'Euro. A questo bisogna aggiungere 2 milioni di prestazioni non fatturate, come, ad esempio, l'appoggio logistico dell'esercito. Questo impegno è però vincolato alla condizione che i cantoni partecipino con un contributo doppio.
Un impegno finanziario modesto
La partecipazione della Confederazione resta comunque modesta, anche se si tien conto che tutti gli interventi previsti fanno salire il suo contributo a 37 milioni. L'Austria mette dal canto suo a disposizione 60 milioni di franchi, ma il Portogallo, dove si svolgerà l'EURO 2004, ha stanziato una somma stimata a 600-900 milioni. Quello finanziario non sembra però essere un problema insormontabile. Anzi, le edizioni passate di questa competizione svoltesi in altri paesi si sono rivelate un affare. Così, gli organizzatori in Svizzera hanno anche rinunciato a chiedere una garanzia per un eventuale deficit.
La capienza degli stadi
Il principale problema sembra invece essere quello della capienza degli stadi, che devono rispondere ad esigenze minime dell'UEFA. Gli organizzatori devono mettere a disposizione uno stadio di 50.000 posti per la partita d'apertura e la finale e un altro di 40.000 per i quarti e le semifinali.
Con i suoi stadi moderni, che saranno ultimati nel corso dei prossimi due-tre anni, la Svizzera disporrà di un'infrastruttura sufficiente. La capienza dello stadio del Wankdorf, a Berna, potrebbe essere portata da 32.000 a 40.000 posti seduti con una struttura supplementare temporanea. In Svizzera potrebbe svolgersi la partita d'apertura, mentre l'Austria, che dispone di stadi più capienti, ospiterebbe la finale.
Ma gli organizzatori hanno ritenuto di avere effettive possibilità di successo soltanto con una candidatura in associazione con un paese limitrofo e hanno così deciso di collaborare con l'Austria, dal momento che i due paesi hanno in comune elementi di natura politica, socioculturale, geografica e sportiva. Il comitato di candidatura, composto di dirigenti delle due federazioni calcistiche, dispone di un bilancio di 120 milioni di franchi.
Sarà la volta buona per la Svizzera?
La candidatura elvetico-austriaca sarà in concorrenza con quelle di Russia, Ungheria, Scozia/Irlanda, Paesi nordici, Bosnia/Croazia e Grecia/Turchia. L'unica Coppa del mondo mai organizzata dalla Svizzera si svolse nel 1954. Dal 1989, anno in cui a Berna si svolse la finale di Coppa delle Coppe, la Svizzera non ha mai più accolto un grande match internazionale. Il comitato organizzatore ha ora tempo fino a maggio per elaborare la candidatura nei dettagli. L'UEFA deciderà in dicembre dove si svolgerà l'EURO 2008.
Mariano Masserini