Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94858

<h2>SubmittedText<h2><p>In base dell'articolo 59 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione e dell'articolo 13 della legge sulla formazione professionale, il Consiglio federale viene incaricato di aumentare di 120 milioni di franchi all'anno, per tre anni, i mezzi finanziari destinati alla formazione e al perfezionamento dei giovani e dei giovani adulti che non hanno un impiego o che rischiano di perderlo. Per la concretizzazione di tale misura deve essere utilizzato lo strumento del buono di formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che i giovani adulti risentono in modo particolare degli effetti delle fluttuazioni congiunturali sul mercato del lavoro.</p><p>Come già illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta alla mozione Fässler 08.4031 del 19 dicembre 2008, secondo gli articoli 59 segg. della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) l'assicurazione contro la disoccupazione promuove, mediante i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML), la rapida e durevole (re)integrazione delle persone disoccupate nel mercato del lavoro. Mediante l'AD vengono sovvenzionati:</p><p>- provvedimenti d'integrazione, per consentire ai partecipanti di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e prepararli in modo ottimale ad un reinserimento professionale;</p><p>- diversi corsi di formazione continua nell'ambito della professione appresa dai partecipanti;</p><p>- se del caso, riqualificazioni professionali nel proprio settore di attività o in uno affine.</p><p>A seconda della situazione del mercato, il consulente del personale dell'Ufficio regionale di collocamento decide di caso in caso sull'applicazione di un PML, se quest'ultimo contribuisce a mantenere o ad accrescere l'idoneità al collocamento della persona assicurata.</p><p>I PML vengono finanziati dall'AD secondo le rispettive norme della LADI e l'ordinanza del DFE sul rimborso dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Dal 1° gennaio 2009 il finanziamento dei PML si basa su un nuovo modello di calcolo. In caso di un aumento del numero delle persone in cerca di lavoro, i cantoni dispongono come in passato di maggiori mezzi finanziari. I cantoni sono comunque liberi di scegliere le misure da adottare. Nel caso dei giovani che hanno concluso l'apprendistato si tratta soprattutto delle misure concernenti i periodi di pratica professionale e le aziende di pratica commerciale. In entrambi i casi, l'obiettivo principale consiste nella possibilità di maturare una prima esperienza professionale al di fuori della loro azienda di tirocinio, o di migliorare le loro capacità professionali. Se necessario, si può tuttavia ricorrere anche a tutti gli altri tipi di misure previsti dalla LADI e, di conseguenza, anche a specifici corsi di perfezionamento nell'ambito della professione appresa.</p><p>Per l'attuazione di PML nel 2009, i cantoni hanno preventivato complessivamente 494 milioni di franchi. In situazioni particolari, l'entità di eventuali provvedimenti supplementari da parte dell'AD non è limitata, e dipende dai bisogni giustificabili manifestati dai cantoni. In questo modo il Consiglio federale provvede affinché siano disponibili i fondi necessari per l'attuazione della LADI.</p><p>Secondo uno studio pubblicato recentemente dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, i buoni di formazione fanno certamente aumentare la partecipazione ai corsi di formazione continua, anche quando si tratta di persone con un basso livello di formazione. Tuttavia, sotto alcuni aspetti l'uso su vasta scala dei buoni di formazione sarebbe inopportuno. Si osservano infatti degli effetti inerziali e, finora, questo provvedimento non ha prodotto alcun risultato positivo in tempi brevi. Secondo lo studio, un finanziamento pubblico basato sui buoni di formazione sarebbe giustificato soltanto in casi limitati.</p><p>Inoltre, nell'ambito dell'AD l'introduzione di un buono di formazione non sarebbe compatibile con l'attuale sistema e causerebbe oneri iniziali e di adeguamento considerevoli. Inoltre, i giovani che terminano con successo la loro formazione professionale sono in possesso dei requisiti necessari per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro: tutt'al più necessitano di specifici corsi di perfezionamento.</p><p>Nel quadro di un eventuale terzo pacchetto di misure di stabilizzazione - la cui introduzione potrebbe essere decisa in giugno dal Consiglio federale - si sta valutando la possibilità di attuare ulteriori misure di lotta alla disoccupazione giovanile. Queste misure verrebbero finanziate dalla Confederazione e non sarebbero incluse nel campo d'applicazione della LADI.</p><p>Per ciò che concerne il contributo fornito dal settore della formazione professionale all'integrazione dei giovani nel mondo del lavoro, durante gli scorsi anni gli strumenti a diposizione sono stati costantemente potenziati e, se necessario, gli interventi in quest'ambito possono essere ulteriormente intensificati (offerte transitorie, preparatorie alla formazione professionale, case management per i giovani scolasticamente più deboli e socialmente svantaggiati, coaching). Occorre soprattutto aiutare i giovani a portare a termine un primo livello di formazione professionale (attestato federale di capacità, certificato di formazione pratica). Il finanziamento dei provvedimenti in questione è già stato previsto nel quadro della legge sulla formazione professionale. L'articolo 13 della legge sulla formazione professionale non riguarda il mercato del lavoro, bensì fa riferimento agli squilibri sul mercato dei posti di apprendistato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.