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Le vincite a lotterie, scommesse sportive e giochi di destrezza saranno esonerate dal pagamento delle imposte solo se inferiori a un milione di franchi.
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati è contraria a un esonero generalizzato nell'ambito della nuova legge sui giochi in denaro. Ha inoltre deciso di venire incontro alla piccole case da gioco con un incasso inferiore ai 5 milioni di franchi.
Il Consiglio federale aveva proposto di esentare dall'obbligo di contribuzione tutte le vincite al gioco, come già ora avviene per i casinò. Per la Commissione invece l'esenzione dovrebbe riguardare unicamente le vincite a giochi di grande estensione inferiori a un milioni di franchi.
Ha anche proposto la possibilità di concedere un maggiore sgravio alle case da gioco titolari di una concessione di tipo B, con incassi lordi fino a 5 milioni di franchi l'anno. Un privilegio che andrà a vantaggio soprattutto dei casinò con forte turismo stagionale. Questi potranno rinunciare per massimo 270 giorni alla gestione del settore dei giochi da tavolo al di fuori della stagione turistica.
Per quanto riguarda i giochi a premi destinati a promuovere le vendite, organizzati dai media o dai commercianti al dettaglio, il Consiglio federale proponeva di escluderli dal campo d'applicazione della legge sulle case da gioco se la partecipazione è gratuita. La Commissione ha invece ritiene sia sufficiente che le somme versate dai partecipanti non servano a finanziare il gioco o realizzare un provento.
sda-ats