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Il programma nazionale di prevenzione e di lotta alla povertà ha permesso di realizzare proposte innovative e di rafforzare la collaborazione fra coloro che operano in questo campo. È quanto sottolineato venerdì a Berna in occasione della giornata dedicata a questo tema, alla quale ha partecipato anche il presidente della Confederazione Alain Berset.
Alla luce del tasso di indigenza attuale del 7,5%, i partecipanti al progetto considerano che la necessità di debellare la povertà non sia scomparsa. “È un problema sociale serio, che compromette sia le prospettive di vita delle persone toccate, sia la coesione della società”, hanno precisato.
In Svizzera, nel 2016, 615'000 individui vivevano al di sotto della soglia di povertà; soglia che per una persona sola equivale a uno stipendio di 2'247 franchi al mese e a 3’981 per una famiglia di due adulti e due bambini.
Il programma, dal 2014 al 2018, poteva contare su un finanziamento federale pari a 9 milioni di franchi. Per il prossimo quinquiennio, però, il budget verrà drasticamente ridotto a 2 milioni; una decisione criticata da Caritas Svizzera, che ha accusato la Confederazione di distanziarsi troppo dalla lotta alla povertà.
ATS/MarGù
- RG 18.30 del 07.09.18 - La corrispondenza di Mattia Serena
- CSI 18.00 del 07.09.18: il servizio di Daniela Giannini sulla situazione in Ticino dove il 31% della popolazione è a rischio povertà