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Il premier greco Alexis Tsipras ha lanciato un appello alla Macedonia ad approvare l'accordo sul nome firmato dai due Paesi lo scorso giugno, affermando che per Skopje non vi sarà un'altra occasione.
"La Grecia non accetterà l'integrazione del Paese nostro vicino in nessuna delle organizzazioni internazionali di cui noi facciamo parte, in questo caso Ue e Nato, con il nome costituzionale di Repubblica di Macedonia", ha detto Tsipras citato dai media serbi.
Il nuovo nome concordato dai governi di Skopje e Atene è 'Macedonia del nord'. Dopo il fallimento del referendum consultivo del 30 settembre scorso, a causa del mancato quorum di affluenza, l'accordo con la Grecia è stato sottoposto all'approvazione del parlamento macedone, dove tuttavia - per via degli emendamenti costituzionali necessari - serve una maggioranza dei due terzi, sulla quale la maggioranza di governo non può contare.
Oggi l'opposizione conservatrice, ostile all'accordo con Atene, al terzo giorno di dibattito in parlamento - in una situazione di muro contro muro - ha lasciato l'aula sostenendo di non voler perdere altro tempo. Il premier socialdemocratico Zoran Zaev ha più volte detto che in mancanza dell'approvazione parlamentare dell'accordo, si andrà a elezioni anticipate in tempi brevi.