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Con i suoi «avvenimenti» Roman Signer ha aggiunto al concetto classico di scultura la dimensione temporale. Servendosi di forze e di modalità di movimento diverse degli oggetti, l'artista esegue trasformazioni di energia nelle sue azioni ispirate all’arte performativa, con effetti che non sono mai prevedibili al cento per cento anche se prima è stato effettuato un buon lavoro di ricerca. Nel gioco tra fuoco, acqua, aria e terra mette in mostra il potenziale intrinseco della natura.
Lo illustra la serie di sei fotografie Weihnachten (1993) che rappresentano in sequenza temporale come l'artista trasporti un albero di Natale avvolto nella rete dalla bancarella del venditore fino a un ponte da cui poi lo getta. A Signer interessa la differenza del modo in cui cadono un albero avvolto nella rete e uno senza. Descrive così le sue osservazioni: «È volato giù come un siluro ed è rimasto conficcato nel terreno. Ha sviluppato una tale velocità che l'albero si è in parte danneggiato. Poi ho lanciato dal ponte un albero che non era avvolto nella rete: questo è sceso molto più lentamente ed è atterrato magnificamente uscendone quasi intatto.» L'opera di Signer è costituita da tre fasi: una di preparazione, in cui definisce e organizza la situazione di partenza di un «avvenimento» , l'«avvenimento» stesso e infine i relitti, i resti dell'azione passata. La creazione artistica di Signer è pervasa da un carattere che la rende simile a un processo. Attraverso la fotografia e il video l'artista è in grado di immortalare l'evento, andando però oltre la pura documentazione e creando serie di opere autonome.
Già dagli anni Ottanta egli stesso partecipa ai propri «avvenimenti» come attore, tuttavia Signer si considera uno scultore. Lo testimoniano anche le sue sculture esposte in spazi pubblici, nelle quali ricoprono un ruolo centrale anche il tempo e il cambiamento. Oggi Signer è uno degli artisti svizzeri più richiesti a livello internazionale e le sue opere sono già state insignite di numerosi premi.
Roman Signer è nato nel 1938 ad Appenzello, vive e lavora a San Gallo.
Campi di attività: arti plastiche, scultura, arte oggettuale, installazioni, disegno, Land Art, arte concettuale, arte-azione film, fotografia