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L’Accordo di libero scambio risalente al 1972, approvato dal popolo (72,5% di voti favorevoli) e dai Cantoni, ha gettato le basi per le relazioni economiche. Nel 1989 è seguito l’Accordo in materia di assicurazione e nel 1990 quello sul trasporto di merci che, nel 2009, è stato sostituito formalmente dall’Accordo ampliato sulla facilitazione e la sicurezza doganali.
Insieme agli altri Stati membri dell’AELS, la Svizzera aveva negoziato con l’allora Comunità europea (CE) la creazione di uno Spazio economico europeo (SEE) che si basava sulle quattro libertà fondamentali (libera circolazione delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi). Nel maggio 1992 la Svizzera ha siglato l’Accordo sul SEE e depositato a Bruxelles una domanda per l’apertura delle trattative per l’adesione alla CE. Tuttavia questa procedura è stata congelata in seguito alla bocciatura dell’entrata nel SEE da parte di Popolo e Cantoni, il 6 dicembre 1992. Nel gennaio del 1993 il Consiglio federale ha dichiarato che rinunciava fino a nuova disposizione all’avvio di negoziati di adesione, esprimendo l’auspicio di potenziare le relazioni con la Comunità europea seguendo la via bilaterale. Questa politica è sfociata nella negoziazione e rispettiva conclusione dei pacchetti di Accordi bilaterali I e II e di ulteriori accordi.