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È la corruzione la causa primaria delle sanzioni decise dal Partito comunista cinese nel 2015: quasi 300'000 funzionari sono stati colpiti da misure punitive, di cui 200'000 in modo lieve e ben 82'000 in termini pesanti, come l'espulsione dall'apparato burocratico.
Il Comitato centrale per la disciplina e l'ispezione, che è l'autorità nello spinoso settore, in un comunicato postato sul proprio sito web mentre sono in corso i lavori del Congresso nazionale del Popolo, non ha fornito ulteriori dettagli.
Il risultato, che suona come un monito, pare in linea con la spinta anti-corruzione voluta dal presidente Xi Jinping che ha avviato la campagna, al centro e in periferia, a tutti i livelli dal partito al governo, dalle industrie di Stato agli apparati militari.
SDA-ATS