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Il cambiamento climatico colpisce duramente anche lo Yemen in guerra e Sana’a, patrimonio dell’UNESCO. Le recenti alluvioni hanno danneggiato circa 600 abitazioni. Ci sono delle cause precise: i 32 gradi attuali e anche un notevole calo della temperatura in inverno, di due gradi e mezzo rispetto alla norma, così come le onde di polvere a cui è esposta la città durante i mesi secchi.
L’UNESCO interviene in forme ridimensionate dal conflitto, anche a causa della poca accessibilità al Paese. Tutto questo determina la mancanza della manutenzione periodica dei tetti prima della stagione delle piogge.
Il comitato locale della città Vecchia si prepara a una soluzione in due passaggi, come ci dice l’ingegnere Khaled Issa: “Istituire un'unità di risposta alle emergenze e ai disastri per scongiurare i rischi di catastrofi e ridurne l'impatto sugli edifici della città. In secondo luogo, attivare un progetto di rafforzamento del già esistente e presentarlo al Fondo Sociale per lo sviluppo dell’Unione Europea attraverso l'Organizzazione Mondiale dell'Unesco”.