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Due bracconieri condannati per caccia illegale e possesso di armi da fuoco: volevano uccidere gli animali per estrarne il corno da rivendere
Due cittadini mozambicani sono stati condannati a 30 anni di carcere per caccia illegale e possesso di armi da fuoco. Lo rende noto la Bbc, aggiungendo che i due sono stati arrestati a settembre dell’anno scorso in un allevamento con armi da fuoco e munizioni mirate a macellare rinoceronti, con l’obiettivo di estrarne il corno a scopi commerciali.
L’allevamento è parte della Great Lebombo Conservancy (Glc), area che ne comprende un certo numero in Mozambico, lungo il confine con il Parco nazionale Kruger in Sudafrica. I due bracconieri sono stati arrestati dopo che le guardie forestali hanno impedito loro l’uccisione degli animali.
Dal 2008 ad oggi, più di 8’000 rinoceronti sono stati uccisi dai bracconieri in tutta la regione del Parco transfrontaliero del Grande Limpopo, che comprende il Parco Kruger del Sudafrica, il parco nazionale di Gonarezhou dello Zimbabwe, il Parco Nazionale del Limpopo e il Glc. Il bracconaggio di rinoceronti è dovuto alla domanda del loro corno in Asia, in particolare in Cina, dove lo si utilizza nella propria medicina tradizionale, ma sempre più comune è anche il suo uso come status symbol per mostrare successo e ricchezza.