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MIAMI (USA) - Strapazzato Ryan Harrison, Roger Federer sarà costretto ad alzare il livello del proprio gioco per riuscire, lunedì, a superare il beniamino di casa Andy Roddick nel terzo turno del Sony Ericsson Open di Key Biscayne. Il basilese, capace di vincere 40 partite delle 42 disputate e sei titoli dalla semifinale degli US Open 2011 ha ammesso che giocare contro gli americani, in America, è assai difficile.
“Contro Harrison non è certo stata una passeggiata – ha sottolineato King Roger subito dopo il match – soprattutto nel secondo set, risolto solo al tie-break, ho in fatti dovuto sudare. Questo è perché gli statunitensi danno sempre il massimo quando possono esibirsi davanti ai loro concittadini”.
All’orizzonte si staglia la figura di Roddick, amicone di Federer ma anche rivale ben più serio rispetto ad Harrison. Contro “Andy”, Roger ha vinto spessissimo: 21 volte in 23 sfide. "I numeri del testa a testa non contano molto, almeno non quando si parla di Roddick. I match contro di lui, questo lo so per esperienza, dipendono molto da come servirà. Se il servizio lo sosterrà per me sarà molto difficile. E poi, questo è chiaro, io dovrò giocare a un gran livello. Se non lo farò di sicuro non vincerò”.