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Dopo che nel fine settimana sul versante sudalpino sono caduti fino a 50 centimetri di neve fresca nell’arco di 24 ore, l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (Slf) oggi ha alzato il pericolo di valanghe al livello "marcato" (grado 3 su 5) per molte regioni meridionali.
Il pericolo riguarda la parte altovallesana della cresta principale delle Alpi lungo il confine con l’Italia, il versante sudalpino centrale, la cresta principale delle Alpi dalla regione del Rheinwald alla zona del Bernina. Soprattutto nella notte fra domenica e lunedì e nella giornata di lunedì saranno possibili valanghe spontanee di grandi dimensioni, specialmente nella zona del Sempione così come nella Binntal e nel Ticino occidentale, scrive l’Slf.
Thomas Stucki, responsabile del servizio di allerta valanghe, all’agenzia di stampa Keystone-Ats ha spiegato che ciò è dovuto non solo alla quantità di neve fresca, ma anche alla composizione del manto nevoso. La fonte principale di pericolo è costituita dalla neve fresca e da quella vecchia debolmente coesa. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii esposti da ovest a nord fino a est situati al di sopra dei 2200 metri circa e, in alta montagna, su quelli esposti in tutte le direzioni, precisa l’Slf.