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Il presidente: “Sono sempre state scritte dai golpisti, per questo creano un sacco di problemi”. Previsto un referendum per l'approvazione del testo
“È chiaro che la fonte dei problemi è che le Costituzioni sono sempre state scritte dai golpisti. Per la Turchia potrebbe essere giunto il momento di riaprire il dibattito su una nuova Costituzione”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, al termine di una riunione del suo gabinetto. Nel 2017 era già stato approvato con una risicata maggioranza il referendum costituzionale che introduceva un sistema presidenziale, modificando diversi aspetti della Carta approvata nel 1982 dalla giunta militare salita al potere con un golpe due anni prima.
“Se raggiungeremo un accordo con i nostri partner” di maggioranza, i nazionalisti del Mhp, “potremmo agire per una nuova Costituzione nel prossimo futuro”, ha aggiunto Erdogan, auspicando un confronto trasparente e un ricorso alla “volontà popolare, una volta approvato un testo”. Erdogan venne eletto due anni fa come primo presidente turco con poteri esecutivi. L'apertura a una nuova Carta giunge dopo che lo stesso governo di Ankara ha ripetutamente smentito le voci su possibili elezioni anticipate, rispetto alla scadenza naturale della legislatura prevista nel 2023.