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Swiss ha raggiunto un accordo con le organizzazioni dei piloti sui nuovi tagli occupazionali.
Stando ad una nota della compagnia aerea i piloti accettano il licenziamento di 559 dipendenti e ritireranno le cause in corso.
I piloti dell’ex Crossair hanno sotterrato l’ascia di guerra nel conflitto che li ha opposti a Swiss.
L’intesa tra la compagnia di bandiera elvetica e Swiss Pilots, il sindacato degli ex-piloti della Crossair, segue quella già sottoscritta dalla compagnia aerea con Aeropers, il sindacato che rappresenta gli ex piloti della Swissair.
La trattativa è stata definita in extremis, nel corso della notte tra martedì e mercoledì, in coincidenza con la scadenza del termine fissato da Swiss per trovare un’intesa con il personale sui tagli occupazionali.
L’accordo prevede che i piloti accettano il licenziamento di 559 dipendenti e ritirano le cause inoltrate contro la compagnia aerea, che dal canto suo rinuncia, sul piano giuridico, alla creazione di «Swiss Express».
I punti dell’intesa
Il sindacato, si legge nella nota resa nota mercoledì mattina dalla stessa Swiss, rinuncia ad esigere l'applicazione della sentenza del tribunale arbitrale di Basilea e si dichiara pronto a ritirare le denunce ancora pendenti.
In contropartita, i piloti toccati dalle misure di ristrutturazione riceveranno un'indennità unica.
L’accordo sui tagli occupazionali dei 559 piloti dovrebbe costare a Swiss all’incirca 60 milioni di franchi. L’indennità per ogni capitano ammonterà a 140 mila franchi; per un co-pilota 85 mila franchi, mentre i piloti stranieri riceveranno 50 mila franchi.
Stando al comunicato di Swiss, l'intesa raggiunta, al pari di quella sottoscritta con il sindacato Aeropers degli ex piloti Swissair, rappresenta per la compagnia aerea elvetica la condizione indispensabile per il successo del proprio piano di ristrutturazione.
Il verdetto della base
L'accordo deve essere approvato nelle prossime settimane dagli ex piloti di Crossair, precisa Swiss Pilots.
“L'intesa rappresenta comunque una buona notizia e contribuisce ad instaurare un clima di fiducia”, ha indicato il portavoce del sindacato Frederick Gunn.
Ciò non toglie che i piloti dell’ex-Crossair saranno chiamati a fare grandi sacrifici: i 559 posti tagliati rappresentano più della metà dei loro 970 effettivi attuali. In questa cifra figurano anche i 165 piloti licenziati all'inizio dell'anno che dovranno essere riassunti.
I licenziamenti dei 559 piloti ex-Crossair e l’introduzione dell’orario di lavoro parziale consentirà di non licenziare nessuno degli ex piloti della Swissair.
“La prevista riduzione di 150-200 posti tra gli 850 piloti ex-Swissair interverrà attraverso la generalizzazione del tempo parziale”, ha reso noto Christian Frauenfelder, vice-presidente di Aeropers, il sindacato degli ex-piloti Swissair.
Le trattative continuano
Swiss fa inoltre sapere che le trattative col sindacato del personale di cabina Kapers sono a buon punto.
Nessuna intesa in vista, invece, per il personale di terra.
“A queste condizioni non siamo disposti a sottoscrivere un accordo”, fa sapere Lukas Deflorin, presidente del sindacato GATA, che nelle trattative con Swiss ha respinto in blocco la richiesta di ridurre del 10 % i costi del personale.
“Swiss non è stata ancora in grado o non ha voluto dirci dove si effettueranno esattamente i tagli dei 1.500 impieghi che ha deciso di cancellare tra il personale di terra”, dichiara Deflorin.
I negoziati continuano il prossimo mese di agosto, anche se Swiss intende inviare già lunedì le lettere di licenziamento.
Il sindacato di categoria impugnerà comunque i licenziamenti che giungono ancora in luglio davanti al Tribunale arbitrale di Basilea, ritendendoli non validi.
Il motivo invocato è che la compagnia aerea non ha rispettato gli obblighi d’informazione e consultazione previsti per i licenziamenti in massa.
Ristrutturarsi per sopravvivere
Confrontata con la concorrenza delle compagnie aeree a prezzi stracciati, delle alleanze internazionali e danneggiata dal conflitto in Iraq, dalla SARS e dalla congiuntura economica negativa, Swiss ha annunciato lo scorso 24 giugno un rigido piano di ristrutturazione che dovrebbe permetterle di risparmiare 1 miliardo e 600 milioni di franchi.
La cura dimagrante prevede il licenziamento di 3 mila dei 9.500 dipendenti (650 piloti, 850 membri del personale di cabina e 1.500 agenti del personale a terra) e la soppressione a partire da ottobre di un quarto delle rotte attualmente servite.
Nel primo quadrimestre dell’anno la compagnia aerea elvetica ha accusato perdite per 200 milioni di franchi, mentre l’esercizio 2002 si è chiuso con una perdita di 980 milioni.
I rincalzi di Swiss
Sempre più compagnie aeree stanno intanto manifestando interesse a rilevare i collegamenti che con l'orario invernale non saranno più garantiti da Swiss.
Secondo Andreas Siegenthaler, portavoce di Unique, la società di gestione dello scalo di Zurigo-Kloten, varie avioline interessate alle quattordici destinazioni europee che si sono liberate si sono fatte vive.
Siegenthaler non ha tuttavia voluto fare nomi.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
559, i piloti colpiti dai tagli occupazionali
140.000 franchi, l’indennità di licenziamento per un capitano
85.000 franchi, l’indennità di partenza per un co-pilota
50.000 franchi, l’indennità di licenziamento per un pilota straniero
60 milioni, la fattura dei tagli occupazionali dei piloti Swiss
In breve
Intesa tra la direzione di Swiss ed i piloti sui tagli occupazionali previsti dal nuovo piano di ristrutturazione della compagnia aerea elvetica.
Per Swiss l’accordo con i piloti rappresenta la condizione indispensabile per il successo del piano di ristrutturazione.
Non ancora chiuse invece le trattative con i sindacati del personale di cabina e di quello di terra.