Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/126336

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2007 e nel 2008 il Consiglio federale aveva respinto la proposta di un'adesione della Svizzera al Global Forum on Taxation dell'OCSE, adducendo quale motivo il fatto che una piena partecipazione del nostro Paese al Forum sarebbe equivalsa a un "impegno politico" a seguire i principi proposti" (cfr. le mozioni 07.3196 e 08.3120), vale a dire quelli enunciati nel rapporto dell'OCSE del 1998 sulla concorrenza fiscale dannosa e nelle 19 raccomandazioni ivi contenute. Nel 2009 la Svizzera ha tuttavia aderito al Global Forum e, in occasione del convegno tenutosi in Messico l'1 e 2 settembre dello stesso anno, è addirittura entrata a far parte del comitato direttivo.</p><p>1. La Svizzera ha dunque assunto l'"impegno politico" ad attuare le 19 raccomandazioni del 1998. Quali di queste sono state attuate, a tre anni di distanza dall'adesione al Global Forum on Taxation? Quali non lo sono ancora state? Perché?</p><p>2. Quando e in che modo il Consiglio federale applicherà la raccomandazione numero 1, introducendo anche in Svizzera il regime di imputazione dei redditi delle imprese controllate estere (le "Controlled Foreign Corporations Rules" o "CFC Rules")? O intende forse permettere che anche in futuro le imprese svizzere possano trasferire i loro utili in giurisdizioni aventi un regime fiscale privilegiato, senza che i vantaggi fiscali ottenuti all'estero da tali imprese siano neutralizzati da un sistema d'imputazione?</p><p>3. Quando e in che modo il Consiglio federale attuerà la raccomandazione numero 2, in modo da impedire gli abusi legati ai conferimenti in fondi d'investimento esteri che praticano una concorrenza fiscale dannosa?</p><p>4. Quando e in che modo il Consiglio federale attuerà la raccomandazione numero 3, escludendo nell'ambito delle convenzioni di doppia imposizione le pratiche dannose di doppia esenzione?</p><p>5. La raccomandazione numero 6 concerne le direttive dell'OCSE sulla determinazione dei prezzi di trasferimento delle transazioni transfrontaliere infragruppo. Il 6 giugno 2012 l'OCSE ha indetto una consultazione volta a vietare i frequenti abusi legati ai prezzi di trasferimento infragruppo di beni immateriali quali i brevetti, il know-how, i segreti d'affari, i marchi, le licenze, ecc. Quali provvedimenti ha preso il Consiglio federale per contrastare tali pratiche dannose?</p><p>6. Nel 1998 la Svizzera ha formulato una riserva formale riguardo alla raccomandazione numero 15, poiché intendeva continuare a prevedere un regime fiscale privilegiato per determinati redditi delle imprese. L'OCSE ha considerato tale riserva una forma dannosa di "ring fencing". Quali provvedimenti ha preso il Consiglio federale per vietare pratiche dannose di "ring fencing" sul piano federale e cantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Global Forum on Taxation è stato riorganizzato in modo sostanziale nel 2009. Da allora è denominato Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni in questioni fiscali e ha ottenuto il nuovo mandato di assicurare che tutte le giurisdizioni aderiscano ai medesimi standard per la cooperazione in materia fiscale. Gli standard sono definiti nell'articolo 26 del modello di convenzione dell'OCSE e all'interno del modello OCSE di accordo del 2002 sullo scambio di informazioni fiscali. La Svizzera è divenuta membro del Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni in questioni fiscali nel 2009, in seguito alla decisione del Consiglio federale di adottare lo standard dell'OCSE in materia fiscale. La Svizzera si è astenuta dall'approvare il rapporto OCSE del 1998 sulla concorrenza fiscale dannosa e le sue 19 raccomandazioni. L'adesione della Svizzera al Forum globale nel 2009 non cambia tale situazione. Questo rapporto non è pertanto vincolante per il nostro Paese. Tuttavia, l'OCSE prosegue i lavori sulla concorrenza fiscale dannosa nel quadro dell'omonimo forum.</p><p>Nel 2008 il Consiglio federale ha annunciato una riforma dell'imposizione delle imprese. Tale riforma è strettamente legata al dialogo con l'Unione europea sui regimi fiscali delle imprese, per il quale il Consiglio federale ha approvato il relativo mandato. Per quanto concerne il dialogo con l'Unione europea e la riforma dell'imposizione delle imprese sono stati fissati tre obiettivi: preservare e sviluppare l'attrattiva fiscale della piazza economica svizzera, favorire l'accettazione internazionale del regime fiscale delle imprese nonché garantire le entrate fiscali di Confederazione, cantoni e comuni per il finanziamento delle loro attività.</p>  Risposta del Consiglio federale.