Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/190026

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che permetta all'assicurazione contro la disoccupazione di coprire interamente o in parte il contributo di vecchiaia LPP dei disoccupati senior (55 a 65 anni).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A causa dell'invecchiamento demografico, negli ultimi anni è aumentata la quota di lavoratori senior. Rispetto ai giovani, tali lavoratori sono tuttavia meno colpiti dalla disoccupazione. Per contro, quando si ritrovano senza lavoro, hanno maggiori difficoltà a trovarne un altro. Questa tendenza è emersa negli ultimi anni sia dai dati della disoccupazione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) che da quelli dell'Ufficio federale di statistica relativi alla disoccupazione secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro (International Labour Organization). </p><p>La legge sull'assicurazione contro la disoccupazione in vigore (LADI; RS 837.0) prevede 400 indennità giornaliere per i disoccupati che possono comprovare un periodo di contribuzione di 18 mesi; le persone che hanno più di 55 anni beneficiano invece di disposizioni speciali, ossia hanno diritto a 520 indennità giornaliere se vantano un periodo di contribuzione di almeno 22 mesi. </p><p>Per i disoccupati con più di 61 anni il numero di indennità ammonta a 640, corrispondente a un periodo di riscossione dell'indennità di circa due anni e mezzo. Inoltre, i Cantoni possono adottare misure volte a facilitare l'occupazione dei lavoratori che hanno più di 55 anni. </p><p>La disoccupazione di lunga durata dei lavoratori senior è attribuibile a vari fattori, come i cambiamenti strutturali del mercato del lavoro o la richiesta di competenze supplementari. In base a uno studio dell'Università di Basilea (George Sheldon e Dominique Cueni, "Die Auswirkungen der Altersgutschriften des BVG auf die Beschäftigung älterer Arbeitnehmer", rapporto di ricerca del WWZ F2011/06), la graduazione degli accrediti di vecchiaia LPP non avrebbe alcun impatto negativo sulle opportunità di impiego dei disoccupati più anziani. Inoltre, secondo uno studio commissionato dalla Confederazione (Trageser et al. ,"Altersrücktritt im Kontext der demografischen Entwicklung", in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 11/12), tra i fattori che ostacolerebbero l'occupabilità a lungo termine dei lavoratori la graduazione degli accrediti di vecchiaia della LPP non è affatto tra quelli più citati dalle imprese. L'efficacia della misura proposta è pertanto incerta. </p><p>Vanno inoltre considerati gli effetti collaterali che ne risulterebbero: verrebbero infatti coperti anche i contributi LPP dei disoccupati senior che, pur senza questa misura, troverebbero un impiego. Si creerebbe tra l'altro un incentivo a licenziare temporaneamente i lavoratori senior in modo che i contributi LPP siano assunti dall'AD. Si può inoltre presumere che la quota dei lavoratori di una certa età i cui accrediti di vecchiaia LPP sarebbero coperti dall'AD aumenterebbe costantemente nel corso degli anni. </p><p>Infine, la copertura, anche parziale, dei contributi LPP delle persone dai 55 anni al pensionamento comporterebbe un notevole aumento dei costi per l'AD, che dovrebbe essere compensato da un incremento dei contributi o da una riduzione delle prestazioni. Una copertura totale dei contributi LPP a un'aliquota del 18 per cento genererebbe costi supplementari annui pari a 670 milioni di franchi per l'AD e richiederebbe un aumento dei contributi salariali di 0,2 punti percentuali. A causa dell'invecchiamento demografico e del problema legato agli incentivi generati, tali costi potrebbero essere ben più elevati di quanto previsto. </p><p>Per le suddette ragioni, il Consiglio federale propone di respingere la richiesta di coprire i contributi LPP dei lavoratori senior. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.