Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/68107

<h2>SubmittedText<h2><p>L'ambasciata svizzera boicotta il pagamento della "tassa di congestione" (in inglese: "congestion charge", CC) introdotta a Londra nel febbraio 2003 per tutti i veicoli che circolano nella zona CC del centro cittadino. Secondo i mass media, tra il 23 settembre 2005 e il 14 aprile 2006 si sono accumulate multe per circa 110 000 franchi svizzeri e questa cifra aumenta quotidianamente.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale e in particolare la responsabile degli affari esteri erano al corrente del modo di procedere dell'ambasciata svizzera di Londra?</p><p>2. Boicottando la CC, l'ambasciata svizzera agisce di propria iniziativa oppure secondo istruzioni del DFAE?</p><p>3. La posizione giuridica della CC non è chiara. La città di Londra considera la CC una tassa; l'ambasciata USA ad esempio si basa su una perizia legale che classifica la CC quale imposta. Non vi sono ancora decisioni giudiziarie in merito. Ciò è importante soprattutto perché tutte le imposte sono sottoposte alla Convenzione di Vienna che prevede l'esenzione fiscale per le ambasciate.</p><p>a. In virtù di quali basi legali la Svizzera considera la CC una tassa?</p><p>b. La Svizzera è disposta a pagare immediatamente la CC fino a quando un tribunale non avrà deciso se la CC sia un'imposta o una tassa, per evitare un eventuale danno finanziario a causa delle multe?</p><p>4. Il boicottaggio della CC da parte di diverse ambasciate non è ben visto dalla popolazione di Londra e mette in cattiva luce la diplomazia e in particolare i corrispondenti Stati. Il Consiglio federale come valuta il danno alla reputazione?</p><p>5. La Svizzera con la sua politica progressista di trasferimento del traffico e di TTPCP svolge un ruolo di pioniere in Europa. Boicottando la CC, valido strumento di trasferimento del traffico, la Svizzera emette segnali politici contraddittori. Che cosa ne pensa il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Introdotta nel febbraio 2003, la "congestion charge" (di seguito CC) è una tassa stradale che ogni automobilista deve pagare per entrare nel centro di Londra. Attualmente ammonta a 8£ (ca. 18 franchi svizzeri) e dà il diritto di circolare per un giorno nella zona surriferita. Il ricavo di questa tassa è destinato a migliorare e a risanare la rete stradale e i trasporti pubblici. Per il pagamento della tassa le autorità londinesi non hanno previsto eccezioni in favore della comunità diplomatica.</p><p>2. Il trattamento degli agenti diplomatici in materia di tasse e imposte è disciplinato dalla Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche, ratificata sia dalla Svizzera sia dalla Gran Bretagna, secondo cui l'agente diplomatico è esente da ogni imposta e tassa personale o reale, nazionale, regionale o comunale, ma non dalle imposte e tasse riscosse in rimunerazione di particolari servizi resi. Per valutare se vi è diritto all'esenzione, l'elemento determinante non risiede tanto nella differenza tra le nozioni di "tassa" e "imposta" bensì nel fatto che questa imposta o questa tassa costituisce una controprestazione diretta per un particolare servizio reso e non un servizio pubblico generale che ogni Stato normalmente offre.</p><p>3. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha preferito cercare una soluzione pratica con le competenti autorità londinesi e, a tale scopo, ha incaricato l'ambasciata di Svizzera a Londra di intraprendere i passi necessari per regolare in via amichevole la questione del pagamento della CC. Il 27 giugno 2006 a Londra è stato concluso un accordo.</p><p>4. L'immagine della Svizzera in Gran Bretagna non è stata danneggiata dalla questione della CC e non rischia di esserlo visto che in merito è stato trovato un accordo con le autorità londinesi. Occorre ricordare che attualmente soltanto una minoranza delle rappresentanze diplomatiche in Gran Bretagna sono situate nella zona in cui è riscossa la tassa. Dal febbraio 2007 le autorità londinesi intendono estendere la zona soggetta a tassa ai quartieri di Kensington e Chelsea nei quali si trova la maggior parte delle ambasciate.</p>  Risposta del Consiglio federale.