Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/125556

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della votazione sull'iniziativa Weber, il popolo svizzero ha accettato il principio della limitazione delle abitazioni secondarie sapendo che sarebbe entrato in vigore il 1° gennaio 2013. Ora, sorprendentemente, il Consiglio federale ha annunciato che questa decisione è in realtà entrata in vigore il giorno stesso della votazione, ovvero l'11 marzo 2012. In considerazione del fatto che così la volontà popolare su questo punto non è rispettata, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La data del 1° gennaio 2013 per l'attuazione della decisione nel caso di un'accettazione popolare è stata specificata chiaramente nel testo dell'iniziativa e il popolo svizzero si è pronunciato tenendone conto. Perché quindi non ne tiene conto anche il Consiglio federale?</p><p>2. Perché il Consiglio federale si permette di fare applicare subito la decisione popolare, ignorando che il popolo si è pronunciato indirettamente a favore dell'entrata in vigore di questa decisione il 1° gennaio 2013?</p><p>3. Prendiamo il caso di una persona che, nei mesi precedenti la votazione, avesse acquistato un terreno in una zona autorizzata con l'intenzione di costruirci un'abitazione secondaria. Supponiamo poi che il dossier di consultazione pubblica preparato da un architetto fosse pronto a essere depositato nelle settimane seguenti la votazione. Il Consiglio federale, che ora considera irrealizzabile il progetto della persona in questione, prevede di indennizzarla per rimborsarle le spese da essa sostenute a buon diritto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Accettando l'iniziativa 08.073, "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", il popolo svizzero si è espresso a favore di una severa limitazione della costruzione di abitazioni secondarie. Per rispondere alle questioni giuridiche lasciate aperte dal testo della nuova disposizione costituzionale, la capa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, Doris Leuthard, ha istituito un gruppo di lavoro sotto l'egida dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale che ha elaborato un progetto di ordinanza. Il 18 giugno 2012 il testo è stato sottoposto a un'indagine conoscitiva in forma di conferenza, cui sono stati invitati i cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento e le organizzazioni e le associazioni di importanza nazionale. Il Consiglio federale ha adottato l'ordinanza sulle abitazioni secondarie il 15 agosto 2012.</p><p>1. Il nuovo articolo 197 numero 9 capoverso 2 della Costituzione federale stabilisce che i permessi di costruzione per residenze secondarie concesse a partire dal 1° gennaio dell'anno che segue l'accettazione del nuovo articolo costituzionale sono nulli. Non fa pertanto riferimento all'entrata in vigore della nuova disposizione costituzionale. A questo proposito non sono determinanti nemmeno le dichiarazioni fatte dai promotori e dagli oppositori dell'iniziativa nel corso della campagna. Secondo l'articolo 195 della Costituzione, una modifica della Costituzione entra in vigore il giorno in cui popolo e cantoni l'hanno accettata, nel presente caso l'11 marzo 2012.</p><p>2. Dal momento in cui la nuova disposizione costituzionale entrerà in vigore e le autorizzazioni edilizie diventeranno nulle come previsto dall'articolo 197 capoverso 2 numero 9 della Costituzione, già nei primi due anni dall'accettazione dell'articolo 75b della Costituzione fino all'emanazione della legge di esecuzione, la Confederazione dovrà chiarire in modo uniforme e il prima possibile quali autorizzazioni edilizie sono contemplate dall'articolo 75b della Costituzione, e diventeranno quindi nulle, e quali non lo sono. Appare pertanto logico tenere conto del mandato del Consiglio federale per quanto concerne l'"esecuzione della legislazione" di cui all'articolo 182 capoverso 2 della Costituzione e, fondandosi su di esso, reputare il Consiglio federale competente per l'emanazione di ordinanze finalizzate a chiarire il campo di applicazione dell'articolo 75b della Costituzione.</p><p>3. La questione dell'indennizzo si pone soprattutto nell'ottica dell'espropriazione materiale e dell'indennizzo dell'onere di pianificazione diventato inutile. Mentre l'espropriazione materiale presuppone una grande ingerenza nella proprietà privata, l'indennizzo dell'inutile onere di pianificazione deriva dal principio di buona fede. L'obbligo di risarcimento può essere verificato solo tenendo conto delle circostanze concrete dei singoli casi.</p>  Risposta del Consiglio federale.