Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01173.jsonl.gz/125

La domanda media annua è pari a 46'000 tonnellate: la quota proveniente dall'estero si aggira intorno al 13%
BERNA - Il contingente doganale per l'importazione di burro nel 2022 verrà aumentato una quinta volta. Lo ha deciso l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), precisando che il quantitativo extra ammonta a 1000 tonnellate.
Secondo le stime, riferisce l'UFAG in una nota odierna, quest'anno l'offerta di burro indigeno continuerà a essere troppo scarsa per soddisfare la domanda. Contrariamente alle previsioni, rispetto all'anno precedente il volume totale di latte è infatti più basso.
Pertanto, oltre alla produzione casearia, rimane troppo poco latte da trasformare in burro. Per questi motivi, l'UFAG ha deciso di dar seguito alla richiesta dell'Interprofessione Latte di aumentare di 1000 tonnellate il contingente doganale dal 17 ottobre fino alla fine dell'anno.
Finora, l'UFAG ha liberato 6100 tonnellate di burro da importare. Considerando che la domanda media annua di questo prodotto è pari a 46'000 tonnellate, la quota di burro proveniente dall'estero si aggira intorno al 13%.