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L'ufficio del Consiglio nazionale, con 9 voti contro 4, ha deciso di sollecitare l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sulle questioni fiscali e finanziarie.
L'annuncio è stato dato dalla presidente dell'Assemblea federale Pascale Bruderer. Con questa decisione, l'ufficio risponde alle richieste delle commissioni dell'economia e delle finanze.
La decisione è stata presa dopo aver ascoltato la presidente della Confederazione Doris Leuthard. L'ufficio è intenzionato a preparare un'iniziativa da sottoporre al parlamento. Il testo dovrebbe fissare le grandi linee del mandato da affidare alla CPI.
Crisi finanziaria, UBS e relazioni internazionali: la CPI sarà chiamata a valutare l'operato del Consiglio federale, dell'amministrazione e dell'Autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA). Dovrà inoltre dare un giudizio sulle decisioni della Banca nazionale in merito alla sorveglianza e alla regolamentazione del settore finanziario.
L'obiettivo è di fare luce sulle circostanze che hanno portato, nel febbraio del 2009, alla consegna di 285 dossier di clienti di UBS agli Stati uniti. Altro punto da chiarire: il modo in cui si è arrivati all'accordo del 19 agosto tra Berna e Washington, accordo che – stando al Tribunale amministrativo federale – promette agli USA un'assistenza amministrativa «illegale».
swissinfo.ch e agenzie