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Il Vallese è interessato alle Olimpiadi invernali del 2022, ma solo in collaborazione con gli altri cantoni del lago Lemano. A tale scopo organizzerà un gruppo di lavoro per studiare una strategia, indica oggi un comunicato della cancelleria di Sion.
Oggi scadeva il termine per presentare a Swiss Olympic i dossier sulle infrastrutture e le capacità regionali per eventualmente postulare ai giochi olimpici. Swiss Olympic (associazione che riunisce le federazioni sportive elvetiche, olimpiche e no) ha tempo fino in novembre per esaminare i dossier e poi decidere se presentare una candidatura elvetica e per quale regione.
La sola richiesta presentata finora è quella espressa ieri da Davos e St. Moritz. Ginevra, Vaud e Vallese nel questionario di Swiss Olympic segnalano di essere interessati all'organizzazione delle olimpiadi del 2022 in collaborazione fra di loro. Berna ha rinunciato, ma è disposto a mettere a disposizione la pista di pattinaggio della capitale e la pista di sci del Lauberhorn. Anche Lucerna non postula più, ma accetta di prestare le proprie infrastrutture.
Il Vallese ha dato incarico a Marco Blatter, ex direttore di Swiss Olympic, di gestire un gruppo di lavoro per definire il catalogo dei grandi avvenimenti sportivi a cui il cantone aspira fino al 2025, nonché per stabilire di quali infrastrutture dovrà dotarsi per raggiungere tali obiettivi.
La Svizzera ha già organizzato due volte un'olimpiade invernale: sempre a St. Moritz, nel 1928 e nel 1948. Nel 2006 Sion era data per favorita, ma poi il comitato olimpico ha assegnato i giochi alla "vicina" Torino.
SDA-ATS