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Lo chiede una petizione sostenuta anche dal senatore repubblicano Ted Cruz: «Meglio del fondatore del Ku Klux Klan».
NASHVILLE - Sull'onda delle proteste seguite alla morte di George Floyd, diverse statue di personaggi storici che hanno sostenuto lo schiavismo sono state abbattute dai manifestanti sia negli Stati Uniti sia in Europa. Nel Tennessee, però, si sta pensando a un'operazione più... costruttiva.
Una petizione chiede infatti che, al posto dei monumenti ai sudisti che hanno combattuto per la conservazione dello schiavismo, vengano erette opere scultoree a una vera e propria icona vivente della musica country: Dolly Parton. «La storia non dovrebbe essere dimenticata, ma non dobbiamo valorizzare coloro che non meritano le nostre lodi - si legge sulla pagina della petizione, lanciata su change.org -. Onoriamo invece una vera eroina del Tennessee: Dolly Parton».
Secondo i promotori, la 74enne nativa dello Stato del Sud non solo ha prodotto negli anni della «meravigliosa musica che ha toccato il cuore e le vite di milioni di americani». Dolly Parton ha anche «cambiato in meglio il mondo» con le sue opere filantropiche: «Sostituiamo le statue di uomini che hanno tentato di distruggere questo Paese con un monumento a una donna che per tutta la vita ha lavorato per unirci», si legge nel testo della petizione.
Nel momento in cui scriviamo, l'iniziativa ha raccolto quasi 18mila firme. L'obiettivo è 25mila. La proposta è sostenuta anche dal celebre senatore repubblicano del Texas Ted Cruz: «Ora questo sembra meritevole: sostituire la statua di Nathan Bedford Forrest, ex delegato alla convention democratica nazionale del 1860, feroce commerciante di schiavi e fondatore del KKK, con la grande Dolly Parton», ha commentato su Twitter.