Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01189.jsonl.gz/870

SAN PIETROBURGO (Russia) - Si vedrà il vero Brasile contro il Costa Rica? Alle 14 a San Pietroburgo Neymar (che ha cambiato look, eliminando quel taglio poco apprezzato dal mondo del web che l'aveva battezzato “zuppa di spaghetti” e che sembra recuperato dopo la paura per la botta in allenamento), Coutinho – che ha segnato contro la Svizzera il suo 11esimo gol con la maglia del Brasile - e soci sono chiamati a dare una risposta dopo gli stenti al debutto con la Svizzera.
Non consolano le difficoltà di tante delle altre favorite: Tite chiede vittoria, riscatto e soprattutto leadership. Anche perchè il Costa Rica visto contro la Serbia (messa ko solo dalla punizione di Kolarov ma apparsa poco incisiva davanti e fragile dietro) non sembra avversario irresistibile. E anche perché i precedenti sono schiaccianti: il Brasile ha vinto 9 delle precedenti 10 sfide con il Costa Rica, perdendo soltanto in amichevole nel marzo del 1960. Questo è il terzo incrocio ai Mondiali tra queste due nazionali: nei due precedenti due vittorie per il Brasile, 1-0 nel 1990 (in quella che fu la prima sconfitta della Costa Rica nella sua storia in un Mondiale) e 5-2 nel 2002 in Corea.
La stella è sempre il portiere del Real, Keylor Navas, che non si dà per vinto: «Possiamo ancora passare, dobbiamo vincere due partite ma ho visto molte nazionali battere i favoriti e possiamo riuscirci anche noi. Per battere il Brasile però dobbiamo essere perfetti».
Tite intanto pensa a un solo cambio: inserire lo juventino Douglas Costa sulla fascia, accentrando Willian e lasciando in panchina Casemiro.