Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/14169

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Si rinuncia a rispondere separatamente a ciascuna domanda.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese di voler chiarire, nei limiti del possibile, il ruolo svolto dalla Svizzera nella Seconda Guerra mondiale. Comunicherà le conoscenze acquisite al pubblico svizzero e agli Stati interessati dal dibattito.</p><p></p><p>Per quanto concerne il commercio di oro durante la Seconda Guerra mondiale, il Consiglio federale ha più volte affermato, segnatamente nella dichiarazione del 22 maggio 1997 sul Rapporto Eizenstat, di essere in linea di massima disposto a far rappresentare la Svizzera in seno a una conferenza di storici e altri specialisti. Tuttavia, prenderà una decisione in merito solo quando si conosceranno gli obiettivi e le modalità di tale conferenza.</p><p></p><p>Nella misura in cui una siffatta conferenza perseguirà lo scambio internazionale e l'approfondimento in comune di conoscenze e risultati delle ricerche concernenti le transazioni auree delle banche centrali, della Banca dei regolamenti internazionali e delle banche commerciali con la Germania nazista, la Svizzera ne trarrà dei benefici. Una conferenza internazionale di storici riunirebbe infatti esperti provenienti da tutti i Paesi interessati, Stati neutrali ed ex belligeranti. Inoltre, sarebbe possibile affrontare anche il problema dell'attribuzione da parte della Commissione tripartita dell'oro confiscato in Germania alla fine della Seconda Guerra mondiale nonché quello della destinazione finale delle scorte di oro ancora in possesso di tale Commissione. Ricollocate in un ambito internazionale e storico, le transazioni auree della Svizzera con il Terzo Reich potranno finalmente essere esaminate in un contesto multilaterale, che dovrebbe ristabilire le prospettive e le proporzioni necessarie per un'analisi oggettiva, fattuale e spassionata del problema.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non è al corrente dell'intenzione di istituire una commissione internazionale di esperti incaricata di valutare la politica seguita dalla Svizzera nel corso della Seconda Guerra mondiale. A maggior ragione, è fuor di discussione che la conferenza sull'oro sopraccitata sia convocata già nel mese di luglio di quest'anno.</p><p></p><p>Il Consiglio federale rileva inoltre che l'Accordo di Washington, concluso nel 1946, è stato eseguito nel 1947 per quel che riguarda la questione dell'oro nazista e sostituito da un nuovo accordo nel 1952 per quanto concerne gli averi tedeschi. L'Esecutivo rifiuta di rinegoziare l'Accordo di Washington. Le delegazioni designate dagli Alleati negoziarono detto Accordo conoscendo tutti gli elementi determinanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.