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NEW YORK - La riforma delle tasse di Donald Trump rischia di innescare una fuga dei paperoni da New York e dagli altri stati con elevata imposizione fiscale, quali la California.
L'allarme scatta nel 'tax day', il giorno della presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Anche se i volumi sono ancora limitati, il timore è che i paletti imposti alle deduzioni fiscali possano far scattare una vera e propria fuga verso stati con aliquote più basse, quali la Florida.
«New York e la California», che hanno le maggiori tasse statali, «devono ridurre le aliquote per spingere la crescita. Molti si stanno spostando» da questi stati «perché hanno visto le loro tasse salire» afferma Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro, in un'intervista a Fox. L'imponibile per le tasse statali corrisponde in molti Stati a quello delle federali.
«Date le tasse alte a New York, e la perdita delle deduzioni, ha senso per molti guardare ad altre giurisdizioni con tasse più basse» afferma il miliardario di hedge fund, John Paulson, che prevede di spostarsi da New York a Puerto Rico.
E il timore di una fuga preoccupa il governatore dello stato di New York. «Temo che molte persone stiano già lasciando lo stato. Meno di 100.000 persone pagano la metà delle tasse dello stato e se lasciano avremo un grande problema molto rapidamente».