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Via il divieto che impedisce ai ragazzi gay di entrare negli scout americani. È l'ultimo affondo nella crociata che Barack Obama sta oramai portando avanti a spada tratta: una battaglia perché negli Stati Uniti le persone omosessuali possano godere degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini. Come ha affermato solennemente davanti a milioni di persone nel discorso che ha aperto il suo secondo mandato presidenziale.
"Da presidente - ha spiegato Obama nel corso dell'ultima intervista alla Cbs, quella andata in onda prima del Super Bowl e dunque seguita da milioni di telespettatori - credo che debbano cadere tutte le barriere, e che si debba garantire accesso e opportunità a tutti i cittadini americani, ovunque". Di qui l'invito ad una svolta storica per gli scout americani: "Sono una grande organizzazione e spero che tolgano ogni divieto", ha detto a chiare lettere.
L'autorevole intervento non arriva a caso. Proprio questa settimana il board della 'Boy Scout of America' dovrà riunirsi in Texas e - nonostante fortissime resistenze a tutti i livelli - potrebbe prendere la storica decisione di togliere il bando sui gay. Decisione voluta da una parte dei vertici anche per mostrare un volto nuovo e più tollerante dell'associazione, finita di recente nell'occhio del ciclone per uno scandalo di pedofilia che ha sconvolto l'America.
SDA-ATS