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Votazioni: economia verde necessaria e realizzabile, secondo esperti (foto d'archivio)
Keystone/LUKAS LEHMANN(sda-ats)
L'economia verde è necessaria e realizzabile, occorre pensarci adesso altrimenti le future generazioni ne soffriranno: è quanto hanno spiegato oggi a Berna alcuni professori dei Politecnici federali riuniti in un comitato scientifico.
"Se oggi non puntiamo su questa economia le prossime generazioni dovranno fare i conti con costi più elevati derivanti dalla distruzione delle risorse naturali", ha affermato Mathias Wackernagel, considerato il "padre" della nozione di "impronta ecologica". Chiaro e palese l'invito ad appoggiare l'iniziativa degli ecologisti il prossimo 25 settembre.
Il suo collega Tony Patt, esperto climatologo del Poli di Zurigo, ha ricordato che il 73% di tale "impronta" è dovuto alle emissioni di CO2, che l'Accordo di Parigi sul clima prevede di ridurre fortemente. "Se venisse fatto, il nostro stile di vita diventerebbe non soltanto durevole, ma anche economicamente sostenibile sul lungo periodo".
Utilizzando in maniera più efficace le risorse, "si rafforza la crescita dell'economia e si garantisce l'occupazione, sostenendo l'innovazione che in Svizzera è già forte", ha dichiarato da parte sua Bruno Oberle, titolare della cattedra di economia al Poli di Losanna ed ex direttore dell'Ufficio federale dell'ambiente. A suo parere il testo dell'iniziativa in votazione è formulato in modo chiaro e "costituisce un punto di partenza".
Sulla stessa lunghezza d'onda Peter Knoepfel, professore onorario di politiche pubbliche all'Università di Losanna. Il funzionamento proposto dall'iniziativa - ha detto - è assai simile a quello del riciclaggio, che per la Svizzera è un successo. La Confederazione fissa gli obiettivi e il mondo economico prende da sé stesso le disposizioni per raggiungerli.
Gli oppositori all'iniziativa - sempre secondo Knoepfel - dovrebbero collaborare invece di dipingere il diavolo sul muro e portare avanti una campagna basata sulla paura come fa economieuisse.
Il comitato scientifico ha illustrato tre scenari possibili di sviluppo economico per i prossimi decenni. Per il professore e imprenditore Anton Gunzinger, il confronto tra questi scenari in vista del 2035 evidenzia che la strada dell'economia verde porterebbe a risultati nettamente migliori, in quanto le risorse da importare sarebbero minori.
sda-ats