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In futuro, i reati insider commessi in borsa saranno considerati come veri e propri crimini. Il Consiglio nazionale ha concluso stamani l'iter relativo alla revisione della Legge sulle borse e il commercio dei valori mobiliari. I colpevoli rischiano una multa fino a 10 milioni di franchi e cinque anni di detenzione.
L'ultima divergenza è stata eliminata con 116 voti contro 51. In questo modo, solo le persone che hanno guadagnato denaro facendo leva su informazioni insider saranno passibili di tre anni di prigione. Una minoranza rosso-verde ha cercato inutilmente di mantenere la versione iniziale, più severa.
Tutti i reati insider saranno sanzionali in futuro, ha affermato la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Tuttavia, secondo la ministra delle finanze la pena sarebbe sproporzionata senza la condizione del vantaggio pecuniario.
In base alle nuove norme, tutti gli attori della piazza finanziaria potranno essere perseguiti penalmente in caso di manipolazione dei corsi borsistici. Il perseguimento penale non incomberà più alle autorità cantonali, ma al Ministero pubblico della Confederazione. Spetterà poi al Tribunale penale federale giudicare.
SDA-ATS