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NEW YORK - Dopo i fatti del Campidoglio, l'America sembra stia voltando - e in massa - le spalle all'attuale presidente Donald Trump, ormai irrimediabilmente persona non grata.
E la faccenda non si è fermata alla politica, con il suo secondo procedimento d'impeachment: il PGA Tour di golf ha dichiarato boicotterà i suoi impianti e la città di New York ha terminato i contratti con la sua azienda. Ed è solo la punta dell'iceberg di una sorta di "rimozione collettiva" sociale ma anche culturale.
Proprio sotto questa seconda categoria fa parte una (semiseria) raccolta firme per rimuovere il magnate da "Mamma ho perso l'aereo 2: Mi sono smarrito a New York". Nel film, lo ricorderete, Trump appare brevemente e scambia un paio di battute con Kevin nella hall dell'albergo, che tra l'altro fu suo dal 1988 al 1995.
Proprio il fatto di esserne il proprietario aveva portato il magnate a fare pressione sulla produzione per apparire nella pellicola: «Ci ha praticamente bullizzati per farne parte», ha raccontato in una recente intervista il regista Chris Columbus, «ci ha detto: se volete usare il mio hotel, allora devo apparire anche io».
L'iniziativa di rimozione, nata spontaneamente - e chiaramente in gag - su Twitter ha subito conquistato l'ex ragazzino-prodigio Macaulay Culkin che l'ha appoggiata con fare sardonico. «Lancio una petizione per sostituire Donald Trump con un Macaulay Culkin 40enne», ha postato un utente sul social, «Venduta.», ha riposto l'attore.