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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale e il DMF sono consapevoli del fatto che i compiti nell'ambito dell'istruzione militare, più numerosi in seguito alle nuove condizioni create da Esercito 95 (riduzione della durata dell'istruzione di base, allungamento della scuola sottufficiali ecc.), non possono più essere adempiuti in misura sufficiente con l'effettivo di istruttori oggi a disposizione e che gli attuali vuoti accertati nell'ambito del personale debbano essere colmati rapidamente. Il DMF ritiene che l'effettivo del personale insegnante possa essere aumentato di 200 unità entro l'anno 2000, per portarlo a un totale di 2000 tra ufficiali istruttori, sottufficiali istruttori e insegnanti specializzati. Quest'ultimi alleggeriranno gli istruttori da compiti che non sono collegati a responsabilità in materia di condotta o di raggiungimento di obiettivi, come ad esempio la direzione di impianti per l'istruzione.</p><p></p><p>L'aumento annuo dell'effettivo dipende, tra l'altro, anche dalle capacità d'ammissione degli istituti di formazione per istruttori (Scuola militare superiore al PF di Zurigo e Scuola centrale per sottufficiali istruttori a Herisau), che possono istruire soltanto un numero definito di allievi. Per tale motivo, non sarà possibile colmare le lacune nel Corpo degli istruttori entro il 1998, come richiesto nella mozione.</p><p></p><p></p><p>2. È indiscutibile che, dal punto di vista dell'istruzione, per i futuri comandanti d'unità sarebbe meglio un servizio pratico della durata di un'intera SR. Con la riduzione della durata, si è però soddisfatta una richiesta che giungeva da anni dai datori di lavoro.</p><p></p><p>Un sondaggio effettuato nell'estate 1995 tra i candidati comandanti d'unità ha indicato che la maggioranza è soddisfatta della durata del servizio pratico. Tre quarti degli interpellati accetterebbe un allungamento del servizio pratico se esso fosse computato sul totale obbligatorio di giorni di servizio. È tuttavia dubbio che i datori di lavoro accetterebbero un allungamento del servizio pratico.</p><p></p><p>I comandanti delle Grandi Unità sono consapevoli degli svantaggi del servizio pratico più breve. Tuttavia, per esperienza personale sanno che nell'Esercito 61 in molti luoghi il reclutamento dei futuri comandanti d'unità era reso molto difficoltoso dalla lunghezza dei servizi per il conseguimento del grado. Essi non ritengono desiderabile un allungamento del servizio pratico a spese del totale obbligatorio di giorni di servizio, poiché significherebbe che nei corsi di ripetizione i comandanti d'unità sarebbero poi a disposizione per troppo poco tempo. Occorre inoltre considerare che nelle scuole reclute delle truppe da combattimento, di regola, sono disponibili più candidati comandanti d'unità che non unità di reclute, in modo tale che anche per questo motivo un allungamento del servizio pratico non sarebbe ovunque sensato. Nel marzo 1996, la Direzione del DMF ha approvato una soluzione che permetterà in futuro, nelle Armi con pochi candidati comandanti d'unità, di impiegare quest'uitimi nei servizi pratici per due settimane in più, addebitandole al totale obbligatorio di giorni di servizio. Laddove i comandanti d'unità devono avvicendarsi, non è però possibile una responsabilità per tutta la condotta. In tal caso si tratta, per la durata del servizio pratico, di stabilire obiettivi di condotta e d'istruzione per il cui raggiungimento siano responsabili i comandanti di scuola. In questo ambito, si sta lavorando per realizzare miglioramenti.</p><p></p><p></p><p>3. Nel quadro della riforma dell'esercito, è stato riconosciuto che in futuro lo sforzo principale dell'istruzione deve vertere sull'istruzione dei quadri. Il nuovo concetto dell'istruzione comprende poi anche una serie di innovazioni, una delle quali è la creazione del Centro d'istruzione dell'esercito di Lucerna, nel quale i quadri superiori (dal livello di battaglione/gruppo) saranno istruiti in maniera centralizzata. Per quanto riguarda contenuti e metodi, l'istruzione dei quadri sarà costantemente aggiornata. Questo modello di "Accademia militare" si fonda su un corpo insegnante altamente qualificato e costantemente aggiornato, nonché sui mezzi d'istruzione più moderni (simulatori) per addestrare la condotta e gli stati maggiori.</p><p></p><p>Il Comando delle Scuole di Stato maggiore e per comandanti, di recente creazione, è responsabile per l'istruzione dei quadri superiori. A tale comando incombe anche il coordinamento dell'istruzione dei comandanti d'unità, il coordinamento dell'istruzione tecnica dei comandanti e degli aiuti di comando, nonché la direzione dello sviluppo di procedure d'impiego dei livelli inferiori.</p><p></p><p>Riconoscendo che la formazione civile e quella militare alla condotta si influenzano reciprocamente, singoli corsi del Centro d'istruzione dell'esercito sono stati aperti anche ai civili. Questa possibilità sarà mantenuta anche in futuro. Riassumendo, il Consiglio federale constata che, per quanto riguarda il miglioramento dell'istruzione dei quadri superiori dell'esercito, la mozione sfonda porte aperte. Il concetto richiesto esiste già ed è coerentemente applicato dal 1. gennaio 1995. Il Consiglio federale e il DMF sono fiduciosi che in tal modo l'istruzione militare superiore possa essere più attrattiva per i quadri dell'economia.</p><p></p><p>Il Consiglio federale conosce l'importanza di una buona istruzione nell'esercito. Il miglioramento dell'istruzione è un compito permanente. L'indirizzo della mozione corrisponde alle intenzioni del DMF. Non è possibile soddisfare tutte le richieste senza riserve, perlomeno non entro le scadenze indicate nella mozione. Il Consiglio federale è però disposto ad accoglierla come postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.