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C’è un fungo, originario dell’Asia (in particolare del Giappone), ma venduto anche in occidente per le sue qualità in cucina e per le sue caratteristiche curative (sul sistema cardiovascolare), che sembra in grado di potenziare le difese immunitarie. È chiamato Shiitake (Lentinula edodes), e i ricercatori dell’Università della Florida (Stati Uniti) lo hanno dato tutti i giorni per un mese a un gruppo di una cinquantina di volontari sani, di età compresa tra i 21 e i 41 anni, chiedendo però di rispettare, nel contempo, alcune regole: non assumere fibre, tè e probiotici, perché avrebbero potuto avere un effetto antinfiammatorio in grado di “oscurare” quello dei funghi; non bere alcol in abbondanza, poiché questa sostanza, al contrario, danneggia le difese immunitarie; non essere né vegetariani, né vegani, o mangiare più di 7 porzioni di frutta e verdura al giorno, per poter confrontare i dati in modo più omogeneo, rispetto a chi segue un’alimentazione standard.
Come riportato sul Journal of the American College of Nutrition, alla fine della dieta (la “dose” quotidiana era di circa un fungo al giorno), tutti i volontari hanno mostrato una diminuzione dei marcatori dell’infiammazione, quali la proteina C reattiva, e un potenziamento dei linfociti T (soprattutto di tipo gamma-delta) e dei linfociti Natural Killer, nonché di alcuni tipi di immunoglobuline (anticorpi).
Secondo i ricercatori, questi dati ne confermano altri che erano emersi sporadicamente nell’ambito di altri studi, e danno sostanza alla tradizione popolare giapponese, secondo la quale lo Shiitake combatte le infezioni. Questo fungo, fra l’altro, si presta bene a essere cucinato, è saporito e ricco anche di sali minerali e proteine vegetali.
A.C.
Data ultimo aggiornamento 17 aprile 2015