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L’ex vicepresidente di Exit era stato condannato per violazione alla legge sui medicamenti. Dovrà essere giudicato nuovamente
Il Tribunale federale (Tf) ha annullato la condanna dell’ex vicepresidente di Exit Svizzera romanda Pierre Beck per violazione alla legge sui medicamenti e i dispositivi medici. Beck è rinviato davanti alla giustizia ginevrina che dovrà giudicare nuovamente il caso in base della legge sugli stupefacenti.
Beck, medico in pensione, era stato condannato a una pena pecuniaria con la condizionale nel 2020 per aver prescritto il pentobarbital a una donna sana di 86 anni che voleva morire insieme al marito gravemente malato. Per la giustizia ginevrina l’ex vicepresidente di Exit Suisse Romande ha commesso un’infrazione contro la legge sugli agenti terapeutici (LaTer), tenuto contro delle linee guida sul suicidio assistito emesse dall’Accademia svizzera delle scienze mediche (Assm).
Una maggioranza di tre giudici federali contro due si è pronunciata a favore del ricorso e del rinvio all’istanza precedente. La Corte di giustizia del Cantone di Ginevra dovrà esaminare se le azioni di Pierre Beck costituiscono una violazione della legge sugli stupefacenti (LStup), dato che il pentobarbital figura sulla lista dei narcotici.