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Diritti dei bambini in Svizzera: lacune inquietanti
Abbiamo partecipato all’elaborazione del rapporto 2020 concernente l’applicazione della Convenzione sui diritti del fanciullo.
Ogni cinque anni, le ONG svizzere e la Confederazione fanno il punto per quanto attiene alle misure messe in atto dalla Svizzera per garantire che la Convenzione sui diritti del fanciullo, ratificata dalla Svizzera nel 1997, sia correttamente applicata.
Lo scorso mese di giugno, la Rete svizzera diritti del bambino ha inserito le nostre osservazioni riguardo alle lacune in materia di scomparse di minori nel rapporto "LOIPR", indirizzato alla Confederazione.
Attualmente in Svizzera non disponiamo di alcuna statistica nazionale sulle scomparse di bambini. Che si tratti di chi scappa dalla propria famiglia o da un foyer, di chi è stato sottratto da un genitore in Svizzera o all’estero, o ancora di richiedenti asilo minorenni non accompagnati scomparsi, è impossibile quantificare numericamente il fenomeno in modo affidabile.
La questione è pertanto la seguente: quali misure sono previste per migliorare la raccolta di dati sull’insieme delle scomparse? La Confederazione e i Cantoni hanno tempo fino al 15 ottobre 2020 per rispondere in forma di rapporto statistico.
Da notare che nel 2014 il Comitato ONU per i diritti del fanciullo ha espresso osservazioni simili, raccomandando alla Svizzera di migliorare la raccolta di statistiche concernenti i minorenni in situazione di vulnerabilità. Da allora però non è stata constatata alcuna evoluzione.