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(28.03.2012) Le PMI si aspettano per il 2012 un clima aziendale ancora più teso rispetto all'anno scorso. Secondo il barometro PMI di UBS definito a fine febbraio, esse temono una diminuzione dell'attività nel 1° trimestre dell'anno in corso.
Nel 4° trimestre del 2011, le PMI si erano mostrate più ottimiste delle grandi aziende. Adesso però temono una forte perdita dopo aver subito nell'ultimo trimestre dell'anno scorso un calo delle vendite, dei prezzi, dei profitti e del flusso di cassa. Per la prima volta in due anni, le PMI si aspettano una riduzione degli effettivi.
Paragonato agli altri settori, quello dell'edilizia se la cava piuttosto bene. Nel corso del 4° trimestre 2011, le cifre d'affari e gli impieghi sono rimasti stabili, mentre i guadagni hanno fatto registrare una leggera flessione, dovuta al calo dei prezzi. In questo settore le PMI temono maggiormente il 1° trimestre 2012, rispetto alle grandi imprese.
Tuttavia, le PMI del settore terziario mantengono una visione più serena del futuro rispetto alle grandi aziende. A differenza dei loro colleghi più grandi che hanno registrato un forte calo dei profitti e del flusso di cassa alla fine dell'anno, le PMI del settore terziario contano su un aumento degli effettivi durante il 1° trimestre.
Sempre secondo il barometro di UBS, circa il 37% delle aziende intervistate sarebbe favorevole all'indicizzazione del franco svizzero o all'adozione dell'euro. Il restante 63% ritiene al contrario che il tasso di cambio fluttuante sia un bene.
Ultima modifica 09.09.2015