Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01212.jsonl.gz/688

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Nestlé può tirare un sospiro di sollievo. Test condotti in India hanno confermato che i vermicelli istantanei del marchio Maggi non presentano un tasso eccessivo di piombo.
La filiale locale del gruppo alimentare vodese ha annunciato oggi di aver ricevuto i risultati degli esami realizzati da tre laboratori su incarico della giustizia indiana.
Sui 90 campioni analizzati, di sei varianti, tutti hanno presentato un livello di piombo ben inferiore ai valori massimi autorizzati. Nestlé India intende dunque riprendere la produzione di questi prodotti a cottura istantanea, molto popolari nel paese, ma la commercializzazione avverrà solo quando i tre laboratori li avranno a loro volta dichiarati sicuri, continua la nota.
Il gruppo farà tutto il possibile affinché ciò avvenga al più presto. Il direttore generale di Nestlé, Paul Bulcke, ha tuttavia lasciato capire oggi, in occasione della conferenza stampa sui risultati trimestrali del gruppo, che gli ostacoli amministrativi sono ancora numerosi.
In giugno, l'Autorità per la sicurezza e gli standard alimentari indiana (FSSAI), dopo test effettuati su campioni prelevati in vari Stati del paese, aveva rimproverato a Nestlé la presenza eccessiva di piombo nei suoi "noodles", che erano stati quindi ritirati dalla vendita. Gli stock esistenti erano inoltre stati distrutti. Due mesi più tardi l'Alta Corte di Mumbai aveva ordinato nuove analisi giudicando la decisione della FSSAI "arbitraria" e presa in violazione dei "principi della giustizia nazionale".
Nestlé India ha sempre sempre respinto gli addebiti. Ha comunque fatto condurre oltre 3'500 test su più di 200 milioni di confezioni presso laboratori indiani e internazionali e tutti sono giunti alla conclusione che i vermicelli erano sicuri. Inoltre diversi paesi - tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Singapore e Australia - hanno a loro volta effettuato analisi e considerato che il consumo dei "noodles" prodotti in India non presentava rischi.
Il caso ha avuto in "impatto materiale" considerevole, che ha contribuito in modo significativo sulla performance del colosso vodese, secondo i dati resi noti oggi.
SDA-ATS