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Il Consiglio federale intende sviluppare ulteriormente i servizi di autolinee e valutare una liberalizzazione del traffico internazionale su rotaia
(Ultima modifica 19.10.2017)
Berna, 19.10.2017 - Il Consiglio federale intende sviluppare ulteriormente i servizi di trasporto nazionali e internazionali con autobus a lunga percorrenza nell'ambito del quadro legislativo vigente. Tali servizi saranno integrati nel sistema attuale dei trasporti pubblici. Per quanto concerne le autolinee internazionali, il Consiglio federale mira a definire standard minimi per le fermate. Nel traffico viaggiatori internazionale su rotaia sta valutando, nel quadro dell'Accordo sui trasporti terrestri con l'UE, una liberalizzazione che renderebbe possibili nuove offerte. Questi i contenuti del rapporto, redatto in adempimento di interventi parlamentari, che il Consiglio federale ha adottato il 18 ottobre 2017.
Il Consiglio federale ritiene che il traffico internazionale viaggiatori sia di alta qualità e che la Svizzera sia ben collegata con il sistema dei trasporti europeo. Le metropoli e gli snodi principali sono raggiungibili dalla Svizzera con collegamenti regolari e diretti. A suo avviso, il quadro giuridico in vigore per le linee nazionali e internazionali su rotaia e su strada si è dimostrato in linea di massima valido, ma i relativi mercati stanno evolvendo.
- Le autolinee internazionali sono disciplinate da accordi e di regola funzionano bene; sono però interessate da grossi cambiamenti a seguito della liberalizzazione introdotta in Germania e in Francia. Secondo il Consiglio federale, vi è un potenziale di sviluppo per le stazioni e le fermate delle autolinee: raccomanda quindi che le imprese interessate elaborino, insieme ai Cantoni e ai Comuni, degli standard minimi al fine di modernizzarle. Viene mantenuto il divieto di cabotaggio, che proibisce ai fornitori esteri di effettuare trasporti all'interno della Svizzera. Con il suo mantenimento e l'applicazione delle condizioni sociali, si intende garantire che non vi sia una distorsione del mercato svizzero dovuta a disparità di standard sociali.
- Riguardo all'autorizzazione di autolinee nazionali a lunga distanza, il Consiglio federale, ravvisando un sufficiente margine di manovra nell'attuale quadro giuridico, intende integrarle nel sistema esistente dei trasporti pubblici. Ciò implica ad esempio che i fornitori di nuovi servizi di autolinee nazionali debbano riconoscere gli abbonamenti generali e metà prezzo. Il Consiglio federale respinge tuttora la proposta di esonerare gli autobus a lunga percorrenza dall'obbligo di concessione federale, liberalizzando ampiamente il settore (mozione Nantermod, 15.4173), poiché ciò pregiudicherebbe i progressi ottenuti dal sistema svizzero dei trasporti pubblici.
- Nel traffico internazionale su rotaia i servizi di trasporto di viaggiatori sono attualmente possibili solo in cooperazione tra imprese svizzere e imprese estere. A questo riguardo il Consiglio federale sta esaminando l'introduzione di una liberalizzazione parziale nel quadro dell'Accordo sui trasporti terrestri con l'UE, che consentirebbe la gestione di tali servizi da parte di un'unica impresa. Ciò comprenderebbe anche la possibilità del cabotaggio, sempreché lo scopo precipuo rimanga il trasporto di viaggiatori tra stazioni situate in Stati membri diversi. Le imprese ferroviarie svizzere potrebbero così effettuare, nel quadro di servizi internazionali, anche trasporti all'interno di altri Paesi. In base alle esperienze già raccolte nell'UE, da tale modifica scaturirebbero singole nuove offerte. Inoltre, come effetto indiretto della maggiore pressione del mercato, vi sarebbe un probabile miglioramento delle offerte esistenti. Il Consiglio federale deciderà sugli sviluppi in merito nel corso del 2018.
Domanda di concessione di «Domo Reisen» per autolinee nazionali a lunga a distanza
A fine 2016 e a inizio 2017 l'impresa «Domo Reisen» ha presentato le domande di concessione per servizi di trasporto regolari con autobus sulle tratte San Gallo–Zurigo–Ginevra Aeroporto, Zurigo Aeroporto-Basilea-Lugano e Coira-Zurigo-Sion; i trasporti sono previsti una o due volte al giorno in entrambe le direzioni. Le domande sono trattate dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT), che dovrà consultare le imprese di trasporto e i Cantoni interessati nonché svolgere diversi chiarimenti giuridici. La decisione dell'UFT è attesa entro il cambio d'orario di dicembre 2017.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale dei trasporti, settore Informazione, Tel. +41 58 462 36 43, <email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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