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In collaborazione con Ugo Morselli
L'head-coach della Nazionale elvetica - Patrick Fischer - è visibilmente soddisfatto al termine del match contro la Slovacchia, vinto 8-1. «Mi è piaciuta l'intensita», ha analizzato l'allenatore rossocrociato. «Finora gli slovacchi avevano messo tanta energia sul ghiaccio, pattinato tanto e giocato molto fisico, ma siamo riusciti a fare meglio di loro. Sono contento dell'attitudine mostrata dal gruppo, si tratta di una reazione forte dopo la battuta d'arresto contro la Svezia».
Una delle armi vincenti di questa squadra è senza ombra di dubbio il powerplay: cinque delle otto reti totali sono infatti state realizzate con un uomo in più sul ghiaccio. «Questa situazione speciale ha funzionato bene. All'inizio abbiamo avuto un po' di fortuna, ma strada facendo non abbiamo più concesso niente ai nostri avversari. Le linee? Ho deciso di schierare nello stesso blocco Vermin, Meier e Andrighetto, visto che hanno una buona intesa, che avevano già messo in evidenza al torneo di Copenaghen. A Hischier e Kurashev piace giocare insieme e trovo che si siano trovati bene con Ambühl. Sono contento anche della prestazione della quarta linea: Herzog ha sfruttato la sua occasione portando tanta energia in pista e Mottet ha bagnato il suo esordio Mondiale con una buona prestazione. Vedremo chi sarà nelle miglkori condizioni per scendere sabato sul ghiaccio con la Russia».
In collaborazione con Ugo Morselli