Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/137813

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di revisione del Codice civile (CC) che permetta alle coppie in concubinato con figli in comune di assumere un cognome comune.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il matrimonio o l'unione domestica registrata permette agli interessati di contrarre un'unione disciplinata giuridicamente, che comporta diritti e doveri in vari ambiti. La conclusione e lo scioglimento di un concubinato non sottostà invece ad alcuna regola giuridica esplicita. Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di una disposizione che disciplini il cognome delle coppie non sposate non sia appropriata fintantoché questa forma di vita non è sottoposta ad alcuna altra regola giuridica specifica.</p><p>Il nuovo diritto del cognome è entrato in vigore il 1° gennaio di quest'anno. In virtù delle nuove disposizioni, la tendenza va nella direzione di un uso individuale del cognome e si distanzia dunque da un cognome comune di famiglia. L'esigenza di definire l'unità familiare tramite un cognome comune non è più così importante. Questa nuova e moderna soluzione, consapevolmente voluta dal legislatore, sembra essere efficace, per quanto sia possibile giudicare dopo nemmeno un anno dalla sua adozione.</p><p>La nuova disposizione del Codice civile sul cognome del figlio di genitori non coniugati (art. 270a nCC), appena adottata il 21 giugno 2013 nell'ambito della revisione dell'autorità parentale, va nella stessa direzione in quanto non permette al concubino di assumere il cognome che l'altro partner ha trasmesso al figlio.</p><p>Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene attualmente opportuno l'adeguamento legale chiesto dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.