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BUENOS AIRES - Una bambina di 13 anni di etnia wichí è morta in un ospedale del Chaco (Argentina settentrionale) dopo aver dato alla luce un neonato, frutto di una violenza carnale, che pure è deceduto.
La piccola, racconta il quotidiano La Razón, è stata ricoverata alcuni giorni fa nell'ospedale Julio C. Perrando con gravi sintomi di anemia, polmonite, malnutrizione cronica e con una gravidanza di 28 settimane.
Di fronte all'emergenza, i sanitari hanno optato per far nascere il neonato con un parto cesareo. Ma poco dopo l'intervento la mamma e il bambino, che pesava appena 1,3 chili, sono deceduti a causa di una infezione generalizzata.
Una zia ha indicato che dal 2016 la bambina viveva con un ragazzo di 19 anni che abusava costantemente di lei, senza che nessuno intervenisse in suo aiuto.
La vicenda è stata portata a conoscenza del Sottosegretariato all'Infanzia argentino che ha denunciato l'accaduto alla magistratura e chiesto l'apertura di una inchiesta.