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No.
- Voglio chiedere a un detentore di una collezione di dati se elabora informazioni che mi concerne e di che tipo. Devo motivare la mia richiesta?
- Il detentore della collezione di dati può fatturare l'accesso all'informazione?
- Il detentore di una collezione di dati può fatturare l'accesso all'informazione, qualora sia necessario un importante onere di lavoro. Cosa significa concretamente?
- Cosa posso fare se il detentore della collezione di dati mi nega l'accesso o non risponde alla mia richiesta?
- Si può sempre esercitare il diritto di accesso ai dati?
Voglio chiedere a un detentore di una collezione di dati se elabora informazioni che mi concerne e di che tipo. Devo motivare la mia richiesta?
Conformemente all'articolo 8 della legge federale sulla protezione dei dati (LPD) chiunque può chiedere l'accesso a|le informazioni che lo concernono, senza essere obbligato a dimostrare o a rendere verosimile un interesse in tal senso.
Il detentore della collezione di dati può fatturare l'accesso all'informazione?
Di norma, l'acsesso alle informazioni è gratuito (art. 8 cpv. 5 della legge sulla protezione dei dati). Può essere fatturato solo nei due casi sewuenti:
- se richiede un importante onere di lavoro;
- se negli ultimi 12 mesi è stata presentata più di una domanda di accesso alle informazioni senza che sia possibile motivare una nuova domanda con un interesse degno di protezione.
Se l'accesso è fatturato, il richiedente deve essere informato sul relativo imprto, cosicché può eventualmente decidere di ritirare la domanda. L'importo massimo non può superare i 300 franchi.
Se non sono date le condizioni per la fatturazione oppure se l'importo pare eccessivo, il richiedente può rivolgersy al giudice nell'ambito di un'azione di diritto civile (art. 15 cpv. 4 LPD).
Il detentore di una collezione di dati può fatturare l'accesso all'informazione, qualora sia necessario un importante onere di lavoro. Cosa significa concretamente?
Il legislatore ha istituito la possibilità di chiedere una partecipazione ai costi in via eccezionale proprio allo scopo di evitare che l'accesso all'informazione sia ostacolato o negato per motivi finanziari.
L'onere di lavoro è particolarmente importante quando va chiaramente al di là dell'impegno richiesto per prendere e copiare un dossier o singoli documenti. Ad esempio quando i dati sono elaborati per semplici scopi statistici e sono pertanto conservati in forma anonimizzata, oppure quando sono necessarie lunghe ricerche, soprattutto qualora la collezione sia gestita manualmente e rimandi a diversi dossier.
Cosa posso fare se il detentore della collezione di dati mi nega l'accesso o non risponde alla mia richiesta?
Di massima, ognuno ha il diritto di essere informato in modo esaustivo sui dati che lo concernono. Se il titolare della collezione nega, limita o rinvia l'accesso, deve indicare quali sono le disposizioni legali o i fatti che si oppongono.
Se si reputa che il detentore della collezione di dati non adempia il suo obbligo di informare si può procedere nel modo seguente:
- Contro i servizi della Confederazione è possibile presentare reclamo entro 30 giorni al Tribunale amministrativo federale.
- Contro titolari privati è possibile far valere in giudizio il diritto di accesso nel domicilio della persona interessata o del detentore della collezione di dati. Il giudice si pronuncia nell'ambito di una procedura semplificata. Si può adire direttamente il Tribunale oppure rivolgersi a un patrocinatore.
Allegare copie della corrispondenza con il detentore della collezione di dati.
Si può sempre esercitare il diritto di accesso ai dati?
Di norma il cittadino ha diritto di essere informato in modo esaustivo e corretto in merito ai dati che lo concernono. L'accesso può essere negato, limitato o sospeso soltanto se una legge formale lo prevede o se un interesse preponderante di una terza persona lo richiede. Inoltre, i privati possono negare, limitare o rinviare l'accesso quando i loro interessi preponderanti lo richiedono e quando non trasmettono i dati a terzi.
I servizi federali che detengono collezioni di dati possono inoltre negarne, limitarne o rinviarne l'accesso, qualora interessi preponderanti di ordine pubblico - in particolare in merito alla sicurezza interna e esterna della Confederazione - lo esigano oppure qualora l'accesso metta in discussione lo scopo di un'azione penale o di qualsiasi tipo di inchiesta.
Se il titolare nega l'accesso per uno dei motivi sovraesposti deve informarne la persona interessata. In particolare deve indicare le disposizioni legali e i fatti che motivano la sua decisione.
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