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SAN GALLO - Malgrado la crisi del coronavirus nel 2020 Aldi Suisse ha creato circa 300 nuovi impieghi, più di un centinaio in più di quanto fatto nell'anno precedente. Aldi si posiziona così come un datore di lavoro affidabile e a prova di crisi pure in tempi difficili, sottolinea l'azienda.
«L'anno scorso abbiamo acquisito numerosi nuovi clienti e abbiamo registrato un forte aumento della domanda dei nostri prodotti», afferma Alexandra Nipp, direttrice risorse umane della catena di supermercati, citata in un comunicato odierno. «Di conseguenza, il nostro fabbisogno di personale è aumentato e siamo stati in grado di creare diversi nuovi posti di lavoro anche durante la crisi».
Nel 2020 sono stati aperti dieci nuovi punti vendita e per il futuro la direzione prevede di espandere ulteriormente la rete di negozi, sino a servire 300 località e rimanendo quindi alla ricerca di ulteriore personale. Nel frattempo l'estate scorsa 94 apprendisti hanno cominciato il tirocinio nei vari ambiti di attività di Aldi. Anche per il 2021 sono previsti numerosi posti di tirocinio.
Aldi Suisse - filiale della tedesca Aldi Süd, in mani interamente familiari - è presente nella Confederazione dal 2005. Ha sede a Schwarzenbach (SG) e gestisce una rete di 219 punti vendita, 13 delle quali in Ticino e 7 nei Grigioni. Per l'azienda lavorano complessivamente oltre 3500 persone. Il salario minimo è di 4400 franchi, che secondo l'impresa è il più alto versato in Svizzera nel settore