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I pensionati e gli altri beneficiari di prestazioni complementari dovranno pazientare ancora prima di vedere le rispettive rendite adeguate all'evoluzione degli affitti.
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha infatti deciso di rinviare l'esame di questo dossier a fine anno. Il voto è stato tirato: 13 a 12.
Stando al progetto, gli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione, presi in considerazione per il calcolo delle prestazioni complementari AVS/AI, dovrebbero venir indicizzati, visto che non sono più stati adeguati dal 2001; nel frattempo gli affitti sono aumentati del 21%.
Stando alla maggioranza tale modifica costerebbe 136 milioni di franchi. Per questo è meglio attendere il progetto del Governo sulla riforma delle prestazioni complementari e le ripercussioni finanziarie che dovrebbe essere presentato a fine anno. Una minoranza crede invece che sia urgente agire, tenuto conto dell'aumento degli affitti negli ultimi anni.
Attualmente gli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione sono di 1100 franchi per chi vive solo e di 1250 per i coniugi. Nel suo messaggio, il governo propone di adeguarli all'evoluzione degli affitti. Questi dovrebbero poi tener conto del numero delle persone nelle economie domestiche e delle diversità regionali.
Nella prima categoria, in cui rientrano Ginevra, Losanna, Berna, Basilea e Zurigo, gli importi massimi ammonterebbero così a 1370 franchi per le persone sole e 1620 per le coppie. Nella seconda fascia, che include città come Friburgo, Winterthur, San Gallo e i comuni degli agglomerati, sarebbero rispettivamente di 1325 e 1575 franchi. Le località rimanenti rientrerebbero nella categoria "campagna", i cui importi massimi salirebbero rispettivamente a 1210 e 1460 franchi.
Questi incrementi dovrebbero permettere di coprire le spese di pigione di circa il 90% delle persone sole e delle coppie. I costi supplementari sarebbero di 85 milioni di franchi per la Confederazione e di 51 milioni per i cantoni. Un riesame degli importi verrebbe effettuato a scadenza decennale.
SDA-ATS