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Nancy Da Silva si è portata il pranzo da casa. Nel microonde riscalda la paella che ha cucinato lei stessa. Oggi al bancone del ristorante aziendale Micarna di Bazenheid si può scegliere tra mais e riso, contorni sostanzialmente adatti anche a una persona celiaca. Ma Nancy non si fida del tutto perché "magari sono stati cucinati nel brodo oppure qualcuno ha scambiato i mestoli". Per questo in genere si serve solo dal bancone dell'insalata non condita o dei wienerli.
L'assistente alla direzione nell'affiliata della Migros Micarna segue una dieta rigorosamente senza glutine. La proteina del glutine è presente nei cereali come frumento, segale, orzo, spelta, farro verde e farro dicocco, ma non nel mais, nel riso, nel miglio, nel grano saraceno, nelle patate e nella soia. Anche molti prodotti pronti come zuppe, salse, salsicce, hamburger, bevande e persino dentifrici possono contenere tracce di glutine. Lo stesso discorso vale per i cereali privi di glutine, ma che sono stati macinati negli stessi mulini del frumento.
Alla oggi 39enne Nancy Da Silva la celiachia fu diagnosticata dieci anni fa. "Non ne avevo mai sentito parlare", afferma pensando al passato. Da un lato, era contenta di finalmente conoscere la causa del suo precario stato di salute. Dall'altro era disorientata: "Mi chiedevo cosa potessi ancora mangiare".
Presunta causa psicologica
Già da adolescente, aveva ripetutamente sofferto di seri disturbi gastrointestinali, come diarrea e nausea, ma anche di sangue dal naso, dolori articolari ed estrema stanchezza. A causa della grave carenza di nutrienti, il medico di famiglia continuava a prescriverle infusioni di ferro e vitamine. Allo stesso tempo le fece però capire che i suoi sintomi erano certamente di natura psicologica. "Sapevo che non poteva essere vero", afferma Nancy. "Per il resto stavo bene".
Dopo un episodio di estrema debolezza, si fece visitare accuratamente da uno specialista in medicina interna. Da un esame del sangue e una biopsia duodenale emerse finalmente un reperto chiaro. La sua alimentazione ricca di pane, pizza e altri prodotti a base di cereali aveva già danneggiato gravemente la mucosa dell'intestino tenue. Di qui la causa della costante carenza di ferro e vitamine.
Oggi è un'esperta
Cambiare dieta è stato difficile, ammette Nancy. Dopo una consulenza nutrizionale eliminò la maggior parte dei cibi nella sua dispensa e vari utensili come ad esempio i taglieri di legno. "Dopodiché la mia prima spesa alla Migros durò due ore", ricorda. Su tutti prodotti aveva letto le indicazioni del contenuto, che tuttavia erano spesso arabo per lei. Dieci anni fa non esistevano quasi prodotti senza glutine, a parte un pane per toast che sapeva di cartone. Si mise dunque ai fornelli, cucinando prodotti fatti in casa a base di farina di riso, di patate o di castagne. Dovendo giocoforza approfondire il tema dell'alimentazione, oggi è diventata un'esperta. Sui social media e sul suo blog pubblica ricette, consiglia ristoranti per celiaci e propone idee per quando si è in viaggio.
Infatti non rinuncia di certo a viaggiare, anche se i pasti sono un po' complicati. In valigia ha sempre i cibi adatti alla sua dieta e spesso quando è in giro mangia solo piatti freddi. L'Italia per lei è l'ideale, perché molti ristoranti includono nel menu pizza e pasta senza glutine.
Produzione in un impianto separato
In casa a volte ci sono alimenti convenzionali per il suo compagno e la figlia di tre anni, ma Nancy conserva i suoi in un altro armadio della cucina. I prodotti certificati di solito sono molto più costosi degli altri, spiega Nancy. Tuttavia, da quando ha visitato la fabbrica Huttwiler glutenfree, di proprietà della Migros, ne comprende i motivi: per evitare contaminazioni è necessario uno stabilimento di produzione separato, con macchinari propri. Nancy Da Silva è ben contenta che negli anni l'assortimento con il marchio della spiga barrata sia cresciuto notevolmente. Quando va di fretta, ora anche lei può cucinarsi i tortelloni agli spinaci. "E il giorno che alla Migros ho scoperto la pizza surgelata senza glutine, ho fatto salti di gioia".