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Rappresentanza femminile al governo senza quote
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha riconosciuto l’importanza delle donne in Consiglio federale, ma senza un articolo costituzionale
La Costituzione federale prevede un’equa rappresentanza nel Consiglio federale per le diverse regioni e componenti linguistiche della Svizzera, mentre non è iscritta un’adeguata rappresentanza dei generi. Status quo che non cambierà in futuro. La CIP-N ha difatti respinto con 16 voti contro 9 un’iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Maya Graf (Verdi). “È compito dei partiti preparare e appoggiare con efficacia le candidature di donne al governo” ha spiegato la decisione in commissione il presidente Kurt Fluri (PLR). “La richiesta di politica sociale non trova collocazione nella Costituzione”, precisa in una nota la CIP-N, “al contrario delle regioni e componenti linguistiche che sono fondamentali per la coesione dello Stato”.
L’argomento della rappresentanza femminile sarà centrale per le prossime elezioni federali e del governo nel 2019. Maya Graf e Allianz F (società delle alleanze femminili svizzere) ritengono la loro iniziativa urgente, dato che la quota delle donne nel Consiglio federale diminuisce di anno in anno. Al momento siedono con Doris Leuthard (PPD) e Simonetta Sommaruga (PS) due donne nell’esecutivo e la Leuthard ha annunciato di non ricandidarsi per le elezioni del 2019. Finora nella storia della Svizzera vi sono state 7 Consigliere federali e 110 Consiglieri federali. Troppo poco per la Graf, che ha difeso la sua proposta: “È logico che in un’istituzione come il governo sia rappresentato equamente il 53% della popolazione che è donna” e chiede che la Costituzione venga modificata, inserendo nell’articolo 175 …nonché i sessi devono essere equamente rappresentati. Graf spera di convincere il Parlamento ad approvare la sua proposta, altrimenti Alliance F esaminerà se lanciare un’iniziativa popolare.
Gaetano Scopelliti
Nel 1984 la prima donna
Si è dovuto attendere fino al 1984, con l’elezione di Elisabeth Kopp, perché le donne svizzere fossero rappresentate alla testa del Paese. Dalla conquista del diritto di voto e di elezione nel 1971, esse hanno pazientato ancora ben 13 anni prima che una loro rappresentante accedesse al Governo federale
Maggioranza femminile nel Consiglio federale
Con l’elezione di Simonetta Sommaruga al Consiglio federale il 22 settembre 2010, per la prima volta nel Governo sono presenti quattro donne: Doris Leuthard, Micheline Calmy-Rey, Eveline Widmer-Schlumpf e Simonetta Sommaruga, nonché la cancelliera della Confederazione Corina Casanova