Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01106.jsonl.gz/669

L'aeroporto di Lugano-Agno ha possibilità concrete di essere rilanciato. Lo assicura il ricercatore René Puls nello studio che Lugano Airport SA (LASA) ha commissionato al Centro di competenze dell’aviazione civile dell’Università di San Gallo e di cui una bozza è stata presentata venerdì.
Durante un incontro con il Consiglio d'amministrazione di LASA, Puls ha spiegato che lo scalo sta vivendo una situazione di stress perdendo rotte, ma la perizia approfondita che ha richiesto sei mesi di lavoro segnala che a lungo termine per Lugano Airport ci sono prospettive. È però necessario aumentare passeggeri e capacità per il traffico regionale, condizioni basilari per capire e impostare lo sviluppo dell'aeroscalo tra venti-trent'anni.
René Puls ha poi sottolineato gli effetti catalizzanti che l'aeroporto ha per l'intera regione, in quanto crea rete, competenze ed effetti strutturali. Si tratta di aspetti non sempre quantificabili ma che esistono concretamente. Tra le soluzioni figura l'eventualità che l'aeroporto stesso prenda nelle sue mani la tratta Lugano-Ginevra e gestirla in autonomia, ma a corto termine è necessario rifinanziare lo scalo con mezzi propri. Da una prima stima servono tra i 5 e i 10 milioni di franchi.
L'esperto di San Gallo sostiene perciò implicitamente la soluzione di siglare un'intesa commerciale con una compagnia che fornisca a noleggio gli aerei e gli equipaggi, assumendosi pure i costi di manutenzione, e organizzare per conto proprio il volo da e per Cointrin. Sembrerebbe invece accantonata la trattativa con Swiss.