Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/241784

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridurre la durata minima del soggiorno stabilita nell'articolo 18 capoverso 1 della legge sulla cittadinanza a un periodo compreso tra uno e tre anni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Oltre alla presente mozione, sono stati presentati altri tre interventi parlamentari intitolati "Regole del gioco eque in materia di naturalizzazione" (Mo. Gredig 22.3330, Mo. Christ 22.3335, Mo. Christ 22.3337) per modificare la legge federale sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0). Questi interventi mirano a mitigare le condizioni per la procedura ordinaria di naturalizzazione.</p><p>Il 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la revisione totale della LCit, che ha permesso in particolare di armonizzare la durata cantonale minima del soggiorno. Nel suo disegno, il Consiglio federale aveva previsto di limitare questa durata a un massimo di tre anni, se la legislazione cantonale prevede una durata minima del soggiorno. Il Parlamento ha tuttavia respinto questa proposta e obbligato i Cantoni a prevedere una durata minima da due a cinque anni (art. 18 cpv. 1 LCit). Inoltre, il Comune in cui è stata presentata la domanda di naturalizzazione resta competente fino al termine della procedura (art. 18 cpv. 2 LCit). In questo caso, un cambiamento di domicilio in un altro Comune o un altro Cantone non comporta più alcuna conseguenza negativa su una procedura di naturalizzazione in corso. Questa novità ha permesso di tenere conto delle esigenze attuali.</p><p>Secondo il Consiglio federale non vi è alcun motivo per modificare di nuovo i termini di soggiorno cantonali soltanto pochi anni dopo la revisione totale della LCit.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.