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Un breve scambio di battute sulla campagna di vaccinazione è degenerato durante il programma "Corona Talk".
Il presidente della Commissione federale per le vaccinazioni ha prima cercato di difendersi dalle accuse, poi ha tagliato corto mettendo fine alla conversazione senza tante cerimonie.
ZURIGO - Un'intervista risultata indigesta al presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, Christoph Berger, quella andata in onda nell'ambito del programma "Corona Talk" su Radio 1.
Dall'altra parte del microfono Roger Schawinski, moderatore del programma, che nel corso del breve scambio di battute ha insistito accusando le Autorità di indugiare sulla variante Omicron.
Berger dal canto suo ha difeso la linea del Governo, trovando corretto che gli anziani e le persone a rischio vengano vaccinati per primi. Ma quando la conversazione si è spostata sulla vaccinazione per i bambini, si è accesa per qualche istante prima che il medico decidesse di riattaccare senza tante cerimonie.
«Le autorità hanno reagito rapidamente e hanno ridotto l'intervallo del richiamo in vista dell'imminente onda Omicron», ha esordito Berger rispondendo alle accuse di Schawinski secondo cui il Paese sta rispondendo troppo lentamente alla pandemia. Quindi la conversazione si è spostata sulla vaccinazione per i bambini, la specialità di Berger (medico pediatra). Anche qui l'esperto si è prima difeso per poi passare all'attacco: «Bisogna essere consapevoli che la pandemia non può essere “vaccinata” e che sono importanti anche altre misure», ha spiegato.
Schawinski l'ha quindi accusato di aver rilasciato dichiarazioni poi rivelatesi false, come ad esempio il fatto che il richiamo non sarebbe stato utile nelle persone sotto i 65 anni. «Non ho detto proprio questo!», ha reagito Berger, chiaramente infastidito. «Il comitato vaccinale sta formulando raccomandazioni a un ritmo senza precedenti». Il medico ha quindi ribadito il suo punto di vista, secondo il quale le vaccinazioni da sole non porranno fine alla pandemia.
Schawinski a quel punto ha domandato se la pandemia potrà mai essere combattuta con successo con così poche persone vaccinate e se il suo essere sotto stress non dipenda proprio dal dover dare conto di questa lentezza. A quel punto Berger ha tagliato corto prima di riagganciare: «Non discuto più così! Arrivederci!».
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