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"Il futuro è rinnovabile": all'insegna di questo slogan, fra le 4mila e 5mila persone hanno partecipato lunedì in Svizzera alla tradizionale marcia di Pentecoste contro le centrali atomiche. Manifestazioni analoghe si sono svolte in Germania, Austria e Francia.
Le marce sono state indette da un'ottantina di organizzazioni che invitano ad abbandonare la via del nucleare. Partiti da Aarau (canton Argovia) e da Däniken (canton Soletta), i manifestanti si sono incontrati davanti alla centrale di Gösgen, nel canton Soletta.
Fra gli oratori a Gösgen, il deputato nazionale ticinese Fabio Pedrina ha lanciato un appello a opporsi alla costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera. Da parte sua, Matteo Buzzi, della sezione ticinese di Greenpeace, ha ricordato che nel cantone a sud delle Alpi, definito la "Sonnenstube", ci sono tutte le condizioni per ricorrere ad energie alternative.
Per i partecipanti, la marcia di Pentecoste dovrebbe costituire il primo passo che dovrebbe portare un giorno all'abbandono del nucleare. "Siamo soltanto all'inizio del cammino", ha affermato Leo Scherrer di Greenpeace Svizzera. Secondo l'ambientalista, bisogna creare un nuovo movimento di opposizione all'atomo, come è avvenuto all'inizio degli anni '70, che ha portato all'occupazione della centrale argoviese di Kaiseraugst nel 1975.
Alla manifestazioni di lunedì erano presenti molti veterani di quel movimento, ma anche numerose giovani famiglie con bambini, in un clima di festa popolare. Non è stato segnalato alcun incidente, ha reso noto la polizia cantonale solettese.
swissinfo.ch e agenzie