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Il social media sta valutando questa eventualità in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi del prossimo novembre.
Facebook sta valutando la possibilità di vietare la pubblicità politica delle elezioni presidenziali statunitensi di novembre, dopo che negli ultimi mesi ha conosciuto forti pressioni per arginare il fenomeno dei messaggi di odio e della disinformazione.
Secondo quanto riferisce il New York Times, che cita fonti a conoscenza del dossier, la decisione non è stata finalizzata, le discussioni sull’interno dell’azienda sulla potenziale messa al bando degli annunci pubblicitari politici sono andate “in ebollizione” dalla fine dell'anno scorso. La questione è prepotentemente tornata alla ribalta nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali.
Se la decisione si dovesse concretizzare sarebbe un’importante cambio di rotta per Facebook, che dino ad oggi ha permesso a politici e organizzazioni politiche una libertà pressoché totale di inserzioni pubblicitarie (tramite l’acquisto di visualizzazioni ai propri post). Finora il fondatore e ceo di Facebook Mark Zuckerberg ha sempre dichiarato che non avrebbe operato controlli sugli annunci politici, poiché l’azienda non vuole essere l’arbitro della libertà di parola.