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WASHINGTON - È stata catturata la nascita di un gruppo di stelle. Il merito è degli occhi a infrarossi di Spitzer, il supertelescopio spaziale della Nasa che ha "spiato" con le sue telecamere la nascita di circa 100.000 astri, nella nebulosa di Carina che dista 10.000 anni luce dalla Terra.
L'evento è unico perchè, per la prima volta, il telescopio è riuscito ad attraversare l'ammasso nebuloso e a scoprire i grappoli delle stelle che prendono vita intorno a Eta Carinae, una delle più grandi stelle conosciute dell'Universo.
Grande 100 volte più del nostro Sole, secondo gli scienziati della Nasa morirà presto esplodendo in una supernova. "Già sapevamo che in questa regione c'erano in formazione delle stelle - commenta Robert Gehrz, dell'Università del Minnesota, fra i ricercatori che hanno seguito le osservazioni dello Spitzer - ma il supertelescopio ci ha mostrato che tutto l'ambiente intero è un proliferare di stelle embrionali di masse e di età differenti, senza precedenti".
La madre di Eta Carianae è la nebulosa Carina, una sorta di enorme incubatrice che si estende nella nostra galassia, la Via Lattea, attraverso 200 anni luce. È facilmente visibile anche ad occhio nudo come una macchia nella costellazione australe della Carina.
Formata da gas e polveri, questa nebulosa, ha dato alla luce non soltanto Eta Carinae, ma anche anche altre stelle più piccole. Quando nascono stelle così grandi e vicine, emanano radiazioni e venti che squarciano le nuvole di gas e polvere e si raggruppano fino a collassare e formare nuove stelle. La nuova immagine di Spitzer offre agli astronomi anche "un albero di famiglia" dettagliato della nebulosa Carina. Ai vertici ci sono i nonni (Eta Carinae e le sue sorelle), poi le generazioni successive fino agli embrioni scoperti da Spitzer.
Questa osservazione secondo gli scienziati apre nuove frontiere perché "ci ha premesso di capire - ha commentato Gehrz - i meccanismi che avvengono all'interno di nebulose così grandi formate da gas e polveri e di come queste riescano a produrre una così ampia varietà di stelle".