Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01141.jsonl.gz/717

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il personale del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) ha raccolto nel 2014 oltre il doppio di vittime tra i combattenti nelle zone di conflitto dell'Afghanistan rispetto a quanto era avvenuto l'anno precedente. Lo ha reso noto 1tvNews a Kabul.
Secondo cifre diffuse dall'organizzazione umanitaria nella capitale afghana, nel 2013 furono recuperati nelle diverse province del Paese i resti di 620 combattenti, mentre il loro numero è schizzato l'anno scorso a 1.372.
Commentando queste cifre, il responsabile del Cicr in Afghanistan, Jean-Nicolas Marti, ha detto che "combattimenti reiterati e molto duri, incluse serie violazioni del diritto di guerra, continuano ad avere un impatto deplorevole sulla popolazione afghana".
La Cicr, come organizzazione indipendente, recupera i cadaveri sui teatri di combattimento solo su richiesta delle parti coinvolte. In Afghanistan questo avviene quasi unicamente per le vittime delle forze di sicurezza e dei talebani, mentre le truppe straniere preferiscono utilizzare loro canali per i loro morti o feriti.
SDA-ATS