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Ogni cosa ha il suo valore
C'era una volta in un giardino, una bellissima rosa. Il colore dei suoi petaliricordavano i toni caldi e lucenti di un tramonto. Il suo profumo era così intenso che quasi inebriava. La rosa essendo consapevole della sua bellezza si aspettava che le persone che passavano davanti a quel giardino, si fermassero ad ammirarla; ma purtroppo non era così, tutti cercavano di evitarla. La rosa non riusciva a capire com’era possibile, lei era la rosa più bella del giardino. Amareggiata, continuava a ripetersi: "Perché, perché nessuno vuol fermarsi ad ammirare i miei colori, sentire il mio profumo, perché?". Quando all'improvviso udì una voce che diceva: "Se nessuno si avvicina a te, è per colpa mia, le persone si allontanano da te perché hanno paura di me".
La rosa incuriosita, si guardò attorno, ma non vide nessuno, quando ad un certo punto, chinando leggermente i suoi petali, vide sotto di sé, vicino alla radice, un vecchio rospo. Molto risentita, disse al rospo: "Se la colpa è tua, vattene via da qui, non ti voglio più vicino a me". Il rospo, con un po' di tristezza nel cuore, senza aggiungere una parola si allontanò. La rosa tirò un sospiro di sollievo, finalmente quel brutto rospo se n'era andato via e adesso le persone, si sarebbero fermate ad ammirarla.
Nel frattempo i mesi passavano, e un giorno al rospo, venne in mente di andare a trovare la bellissima rosa. Timidamente col cuore che gli batteva forte per l'emozione si avvicinò, ma la rosa non era più la stessa, era appassita, spenta, stava quasi morendo. Il rospo preoccupato, chiese alla rosa: "Che ti è successo, dimmi, perché stai così male?". La rosa con un filo di voce rispose: "Appena te ne sei andato, le formiche e gli insetti mi hanno invaso. Prima si sono attaccati al mio stelo, poi sono saliti sulle mie foglie e infine, sono arrivati ai miei petali, ed ora eccomi qui". La rosa, solo allora si rese conto di quanto era stata crudele ed insensibile, non aveva capito l'importanza e il valore del rospo, non era riuscita ad andare oltre il suo aspetto. La sua presenza nel giardino, era importante e preziosa soprattutto per lei, perché il rospo impediva alle formiche e agli insetti di attaccarla.
A volte, anche noi ci comportiamo come la rosa, non riusciamo ad andare oltre l’esteriorità delle cose, a capire l’importanza ed il valore delle persone che ci stanno accanto. E come ha fatto quella rosa, le allontaniamo brutalmente da noi come un qualcosa di ripugnante, sgradevole, o semplicemente con indifferenza e nel completo silenzio, ferendole profondamente nei loro sentimenti più intimi, senza renderci conto della nostra complementarietà, dell’ importanza che abbiamo l'uno per l'altro, e davanti a Dio. Tutti con i nostri pregi e i nostri difetti, belli o brutti, intelligenti o meno, siamo importanti davanti a Dio. Lui ci ha fatti, e siamo diventati Suoi figliuoli, Lui ci ama e ci accetta come siamo. Possiamo essere utili l'un l'altro, anche se i caratteri sono diversi. Ma impariamo ad apprezzare e stimare l’altro più di noi stessi.
"Ora, fratelli, vi esorto, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo,
ad aver tutti un medesimo parlare e a non aver divisioni tra di voi,
ma a stare perfettamente uniti nel medesimo modo di pensare e di sentire". (1 Corinzi 1:10)
"Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria,
ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso,
cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri". (Filippesi 2:3,4)
"Abbiate tra di voi un medesimo sentimento.
Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili.
Non vi stimate saggi da voi stessi". (Romani 12:16)