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L’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) sostiene l’Iv. pa. 20.456 Candinas («Abrogare le inutili e dannose restrizioni della legge sulle abitazioni secondarie in materia di demolizione e riedificazione di abitazioni costruite secondo il diritto anteriore»). Nella sua presa di posizione, l’ACS sottolinea che la proposta di legge promuove la costruzione di nuove abitazioni primarie nelle aree montane e quindi, tra le altre cose, contrasta l'esodo dai villaggi di montagna.
Oltre agli effetti positivi dell'attuale legge sulle abitazioni secondarie (LASec), una valutazione del Consiglio federale del 2021 attesta anche gli effetti collaterali negativi della LASec. È evidente che la legge limita il campo d'azione dei proprietari di abitazioni primarie, ad esempio per quanto riguarda la ristrutturazione, la demolizione e la ricostruzione degli edifici residenziali costruiti secondo il diritto anteriore. In primo luogo, ciò ostacola lo sviluppo moderno del comune, in secondo luogo contraddice l'obiettivo della densificazione interna e, in terzo luogo, può portare i proprietari di abitazioni primarie a lasciare il comune. Dal punto di vista dell'ACS, è quindi necessario un intervento legislativo per correggere la LASec a favore di uno sviluppo comunale autonomo.
In questo contesto, l'ACS non può accettare la critica secondo cui l'attuazione dell’Iv. pa. Candinas comporterebbe un aumento delle abitazioni secondarie nei centri abitati. Già oggi i comuni hanno la possibilità di definire nei loro regolamenti comunali norme vincolanti che possono, ad esempio, prevedere una determinata quota di residenze primarie come condizione per i previsti usi supplementari.
Nel dicembre 2022, la Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) ha suggerito di fare una precisazione nell'art. 11 cpv. 4 del progetto di legge, in modo che le norme della LASec relative agli ampliamenti si applichino solo all'interno delle zone edificabili. Al di fuori delle zone edificabili, si dovrebbe applicare esplicitamente la legislazione in materia di pianificazione territoriale. L'ACS sostiene anche questa proposta. Di conseguenza, nella sua presa di posizione, sostiene l’Iv. pa. Candinas e la precisazione nell'art. 11 cpv. 4, in accordo con la richiesta della CGCA.
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