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LUCERNA - L'anno scorso l'assicurazione militare ha versato 173,5 milioni di franchi di prestazioni assicurative, il 2,4% in meno rispetto all'anno precedente. La pandemia di coronavirus ha comportato un numero inferiore di giorni di servizio, con un impatto complessivo minore sul numero di casi e sui costi.
Sia i costi delle rendite che delle indennità giornaliere sono scesi leggermente, ma le spese mediche sono aumentate dell'1,5% a 73,2 milioni di franchi, riferisce oggi l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), che gestisce l'assicurazione militare per conto della Confederazione dal 2005.
In relazione alla pandemia di SARS-CoV-2, l'esercito svizzero ha effettuato circa 350'000 giorni di servizio. Secondo la Suva il numero di giorni di servizio prestati dai membri della milizia è tuttavia diminuito di un buon 5% rispetto all'anno precedente. Il motivo è la cancellazione o il rinvio dei servizi di formazione a causa del Covid-19.
L'impatto del nuovo coronavirus sui casi e sui costi dell'assicurazione militare è stato comunque complessivamente scarso. I 43'290 nuovi casi di infortunio (8'574) e malattia (34'716) registrati costituiscono un aumento del 6% rispetto al 2019 (40'894), ma 2'000 avevano come unico scopo di effettuare i test per il Covid-19. Test - precisa la Suva - che non hanno avuto ripercussioni sul conto dell'assicurazione militare, in quanto i loro costi sono stati sostenuti direttamente dalla Confederazione. Dei 9'000 nuovi casi di malattia ordinari riconosciuti, 162 (1,8%) erano dovuti a contagio da coronavirus.
Le notifiche più frequenti, oltre il 20%, hanno interessato come in passato le malattie del sistema muscolo-scheletrico. Per gli infortuni, quasi il 13% ha riguardato fratture al viso, principalmente dentarie, e un altro 13% distorsioni e rotture dei legamenti di ginocchia, gambe e caviglie. Gli infortuni sportivi hanno costituito quasi il 24%.
Dal 1970 il numero dei beneficiari di rendite è in continua diminuzione a causa della struttura di età. Il loro numero si riduce ogni anno di 50-100 casi, sia per le rendite di invalidità sia per le rendite per superstiti.
I costi dovuti alle rendite, per 76 milioni di franchi, hanno avuto l'influsso più marcato sui costi complessivi dell'assicurazione militare. A causa della struttura di età, dal 1970 il numero dei beneficiari di rendite è però in continua diminuzione, di 50-100 casi all'anno fra invalidi e superstiti.
Le spese di cura presentano un andamento diverso: negli ultimi 20 anni hanno registrato un incremento dovuto principalmente alla lievitazione dei costi nel settore sanitario e in parte anche all'aumento del numero dei casi.