Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158950

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alla ratifica della Carta sociale europea.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 luglio 2014 il Consiglio federale ha approvato un rapporto sulla Carta sociale europea riveduta (di seguito "Carta riveduta") in adempimento del postulato della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati 10.3004, "Compatibilità della Carta sociale europea riveduta con l'ordinamento giuridico svizzero" del 12 gennaio 2010. Il rapporto giunge alla conclusione che, dal punto di vista giuridico, la Svizzera potrebbe accettare sei articoli delle disposizioni fondamentali della Carta e dunque soddisferebbe i requisiti minimi di ratifica (cfr. FF 2014 4855). Dall'autunno del 2014 il rapporto è stato presentato e sviscerato in diverse commissioni parlamentari del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati ed è stato oggetto di un'indagine conoscitiva delle parti sociali. Il Parlamento non ha preso posizione in merito a queste discussioni.</p><p>Quando un trattato di diritto internazionale, come la Carta sociale europea, è sottoposto per approvazione all'Assemblea federale (art. 166 cpv. 2 Cost.), il Consiglio federale non può ratificarlo prima che venga approvato (art. 184 cpv. 2 Cost). La ratifica della Carta sociale europea da parte del Consiglio federale presupporrebbe quindi che l'Assemblea federale decida di approvarla. Fintantoché questa decisione non è presa, la ratifica della Carta sociale europea da parte del Consiglio federale è fuori discussione. Chiedere - come fa l'autore della mozione - un decreto esplicito di non-ratificazione da parte del Consiglio federale non ha dunque alcun senso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.