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Incarto n. 30.2003.161/AMM 101 Bellinzona 6 agosto 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 5 maggio 2003 presentato da _________ _________, _________ contro la decisione n. 101 del 25 aprile 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, _________, viste le osservazioni del 28 maggio 2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Divisione dell'ambiente, con decisione del 25 aprile 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 100.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per avere – nel mese di ottobre 2002 in territorio di _________ – " posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina "; che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC; che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 5 maggio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio; che nelle sue osservazioni del 28 maggio 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr; che la Divisione dell'ambiente ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere " posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina "; che l'art. 57 cpv. 1 RALCC, in applicazione dell'art. 28 LCC, subordina in effetti "l'uso del fucile e delle trappole a trabocchetto per la cattura degli animali carnivori" all'autorizzazione dell'Ufficio caccia e pesca; che nondimeno – secondo l'art. 34 cpv. 4 LCC evocato nella decisione impugnata – "nelle immediate adiacenze di stabili è autorizzato l'uso di trappole a trabocchetto per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno, secondo le direttive del Dipartimento. La cattura deve essere sollecitamente annunciata al locale guardacaccia"; che, in concreto, dal fascicolo processuale emerge come l'insorgente si sia per vero limitato a posare nel proprio giardino privato – nelle immediate adiacenze della propria abitazione – una trappola a trabocchetto per la cattura di faine suscettibili di recare danno alla sua proprietà; che siffatto agire rientra pertanto nel campo d'applicazione specifico dell'art. 34 cpv. 4 LCC, norma la quale – in deroga all'art. 57 cpv. 1 RALCC – autorizza ex lege l'uso di trappole a trabocchetto nelle immediate adiacenze di stabili per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno; che in simili evenienze si giustifica di annullare la decisione impugnata e di rinunciare al prelievo di oneri processuali; per questi motivi, visti gli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: – _________ _________, _________, – Divisione dell'ambiente, _________. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2003.161/AMM 101 Incarto n. 30.2003.161/AMM

Incarto n. 101

101 Bellinzona 6 agosto 2003 Bellinzona

Bellinzona 6 agosto 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 5 maggio 2003 presentato da

_________ _________, _________ _________ _________, _________

contro contro

la decisione n. 101 del 25 aprile 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, _________, la decisione n. 101 del 25 aprile 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, _________,

viste le osservazioni del 28 maggio 2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Divisione dell'ambiente, con decisione del 25 aprile 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 100.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per avere – nel mese di ottobre 2002 in territorio di _________ – " posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina ";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 5 maggio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del 28 maggio 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr;

che la Divisione dell'ambiente ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere " posato nel proprio giardino, senza la necessaria autorizzazione dell'Ufficio della caccia e della pesca, una trappola a trabocchetto, allo scopo di catturare una faina ";

che l'art. 57 cpv. 1 RALCC, in applicazione dell'art. 28 LCC, subordina in effetti "l'uso del fucile e delle trappole a trabocchetto per la cattura degli animali carnivori" all'autorizzazione dell'Ufficio caccia e pesca;

che nondimeno – secondo l'art. 34 cpv. 4 LCC evocato nella decisione impugnata – "nelle immediate adiacenze di stabili è autorizzato l'uso di trappole a trabocchetto per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno, secondo le direttive del Dipartimento. La cattura deve essere sollecitamente annunciata al locale guardacaccia";

che, in concreto, dal fascicolo processuale emerge come l'insorgente si sia per vero limitato a posare nel proprio giardino privato – nelle immediate adiacenze della propria abitazione – una trappola a trabocchetto per la cattura di faine suscettibili di recare danno alla sua proprietà;

che siffatto agire rientra pertanto nel campo d'applicazione specifico dell'art. 34 cpv. 4 LCC, norma la quale – in deroga all'art. 57 cpv. 1 RALCC – autorizza ex lege l'uso di trappole a trabocchetto nelle immediate adiacenze di stabili per la cattura di animali selvatici non protetti che arrecano danno;

che in simili evenienze si giustifica di annullare la decisione impugnata e di rinunciare al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi, visti gli art. 28, 34 cpv. 4, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 57 RALCC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

– _________ _________, _________, – Divisione dell'ambiente, _________. – _________ _________, _________,

– Divisione dell'ambiente, _________.

Il giudice: La segretaria: