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BERLINO - I due giorni di lavori - a cui hanno preso parte i rappresentanti delle polizie dei 28 stati UE, così come di Norvegia e Svizzera - si sono conclusi con l'approvazione di un documento comune, che impegna tutti gli Stati membri di Europol.
«La lotta al terrorismo può avere successo solo se le autorità di sicurezza europee collaborano più di adesso in modo coordinato e con un organo centralizzato», ha detto il capo della polizia criminale federale tedesca (BKA), Holger Münch. «I recenti attentati in Europa - ha aggiunto - hanno mostrato che lo scambio di informazioni deve essere ulteriormente accelerato e i sistemi di informazione europei collegati meglio».
In questo ambito il Centro europeo contro il Terrorismo (ECTC) - istituito da Europol all'inizio del 2016 e con sede all'Aia - deve diventare il fulcro per gli stati membri. I dirigenti delle polizie europee hanno anche deciso di organizzare team transfrontalieri in grado di reagire rapidamente in caso di attentati.
Secondo Munch, l'Europol deve dotarsi di un comitato dirigente (Operational Steering Board) che stabilisca la strategia e coordini il lavoro del ECTC.
La Svizzera, che partecipa da undici anni ad Europol tramite un accordo di cooperazione, era presente all'incontro di Berlino con un rappresentante dell'Ufficio federale di polizia (fedpol), ha detto quest'ultimo all'ats.