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Doveva essere il suo testamento mediatico, è stato invece l’ennesimo show (triste) di un presidente che nessuno sembra più volere. Robert Mugabe, presidente-dittatore da 37 anni dello Zimbabwe stasera in un discorso alla nazione, trasmesso in diretta tv, non ha annunciato le sue dimissioni, come invece si prevedeva.
Circondato dai militari, Mugabe ha letto il suo discorso, parlando circa 20 minuti, apparendo a volte confuso e mescolando i fogli del testo scritto, ma anche scusandosi alla fine per la lunghezza.
«Pace, sicurezza, ordine e unità», le parole più usate, con un accenno anche alle «numerose problematiche dall’economia». Oggi lo Zimbabwe, ha detto, «sta attraversando un periodo di difficoltà: le lamentele sono comprensibili – ha aggiunto – in questo clima restano in vigore i progetti per l’interesse della nazione. Apriremo una nuova cultura del lavoro, mostreremo il nostro senso del lavoro ed il nostro impegno per la crescita economica e mostreremo il valore dei nostri beni»
(Ats/Red)
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