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Il Consiglio dei ministri austriaco ha approvato oggi l'accordo fiscale tra Berna e Vienna firmato la scorsa settimana. Il trattato dovrebbe consentire all'Austria di incamerare già l'anno prossimo un miliardo di euro (1,2 miliardi di franchi).
L'accordo con la Svizzera è un'ulteriore prova che il governo si impegna a fondo per il budget, ha dichiarato il cancelliere federale austriaco Werner Faymann poco dopo la riunione del Consiglio dei ministri, aggiungendo che gli obiettivi fissati dal governo sono "molto realistici".
Il viceministro Michael Spindelegger ha giudicato "preziosa e adeguata" la rapidità con cui si è giunti ad un'intesa tra Vienna e Berna. Ritiene realistico che i versamenti dalla Confederazione giungano in Austria già l'anno prossimo.
L'accordo, firmato venerdì, entrerà in vigore all'inizio dell'anno prossimo, a patto che vi sia l'approvazione da parte dei parlamenti elvetico e austriaco.
Il trattato, analogamente a quelli che la Svizzera ha sottoscritto con Germania e Gran Bretagna, prevede una tassa per regolarizzare i fondi austriaci nelle banche svizzere e un'imposizione alla fonte sui futuri redditi del capitale. Stando a Vienna, i capitali austriaci "in nero" in Svizzera sono dell'ordine dei 12-20 miliardi di euro.
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