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PECHINO - Potrebbe cominciare presto il primo programma di reinserimento in natura dei panda giganti fatti nascere in cattività, un passo fondamentale per evitare la loro estinzione. Lo affermano gli esperti del Chengdu Panda Breeding Research Centre, in Cina, che hanno descritto i successi ottenuti nella riproduzione di questi animali in un documentario realizzato dalla Bbc.
L'ottimismo viene dal fatto che nel centro, il principale al mondo in questo campo, sono stati raggiunti i 300 esemplari fatti nascere in cattività, il minimo necessario per iniziare i programmi di reinserimento. Quella di far nascere i panda è una sfida quasi impossibile per i conservazionisti, soprattutto perché la femmina è fertile per dodici ore all'anno, e la vita in gabbia sembra 'spegnere' gli istinti dei maschi all'accoppiamento.
A far aumentare le speranze è stato un trucco inventato dagli scienziati: "Più della metà dei panda ha due cuccioli per volta - spiegano - ma la mamma ne cresce solo uno, facendo morire l'altro. Noi abbiamo iniziato a mettere in un'incubatrice quello che non viene scelto, e a scambiarlo periodicamente con l'altro, in modo da far crescere tutti e due. Il tasso di sopravvivenza è stato del 98%'. I ricercatori stanno ora studiando come iniziare a rimettere in libertà i panda: il teatro dell'esperimento sarà un terreno acquistato dall'istituto con i proventi della vendita dei panda agli zoo di tutto il mondo.
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