Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215306

<h2>SubmittedText<h2><p>Durante il lockdown, quando la parola d'ordine era restare a casa per salvare vite e gli studi legali, medici e i servizi sociali restavano chiusi, le procedure d'asilo sono andate avanti e sono state emanate decisioni d'asilo. Inoltre, l'ordinanza COVID-19 asilo, appena prorogata fino al giugno 2021, continua a permettere alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di svolgere le audizioni senza la presenza di un rappresentante legale, in violazione dei diritti dei richiedenti l'asilo e della Costituzione federale. La decisione del Consiglio federale di prolungare da sette a 30 giorni il termine di ricorso non risolve i problemi sollevati.</p><p>L'Ordine degli avvocati di Ginevra indica che la proroga a 30 giorni del termine di ricorso prevista nell'articolo 10 dell'ordinanza COVID-19 asilo non cambia in alcun modo il fatto che a un richiedente l'asilo è negato il diritto a una rappresentanza legale durante l'audizione.</p><p>Thierry Tanquerel, professore all'Università di Ginevra, aggiunge che un termine di ricorso prolungato non può cambiare l'esito di un'audizione conclusasi negativamente per un richiedente l'asilo a causa della mancata presenza di un rappresentante legale. </p><p>La situazione successiva al 15 marzo ha potuto causare danni umani importanti in quanto si tratta di questioni esistenziali. Si chiede pertanto di stilare un bilancio indipendente dell'operato della SEM durante il suddetto periodo e oltre. Dovranno essere chiarite le questioni seguenti.</p><p>- Quante audizioni sono state svolte senza la presenza di un rappresentante legale (nuova procedura) o di un rappresentante di un'istituzione di soccorso (vecchia procedura)?</p><p>- Quante audizioni svolte in procedura accelerata / procedura ampliata in assenza di un rappresentante legale o di un rappresentante di un'istituzione di soccorso si sono concluse con un rigetto della domanda d'asilo corredato di una decisione d'allontanamento e quante con una decisione di non entrata nel merito? Quale percentuale di queste decisioni è stata contestata?</p><p>- Quante di queste audizioni sono state svolte in videoconferenza, con un rappresentante legale o un interprete in un locale diverso da quello del richiedente l'asilo? Quante si sono concluse con un rigetto della domanda d'asilo corredato di una decisione di allontanamento e quante con una decisione di non entrata nel merito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per garantire la protezione di tutti i partecipanti alla procedura d'asilo e lo svolgimento equo e conforme allo Stato di diritto delle procedure d'asilo, il 1° aprile il Consiglio federale ha deciso una serie di misure tese a ridurre il numero di persone presenti nel medesimo locale durante l'audizione dei richiedenti l'asilo. Si tratta in primo luogo di misure tecniche. Ad esempio, l'installazione di sistemi di audioconferenza tra due uffici ha permesso di limitare a tre il numero di persone presenti nel medesimo locale. Dall'allentamento delle misure di protezione, disposto l'8 giugno 2020 dall'Ufficio federale della sanità pubblica, alcune audizioni si svolgono con tutti i partecipanti nello stesso locale se le altre misure di protezione, in particolare la distanza minima e l'installazione di pannelli in plexiglas, sono rispettate.</p><p>Dall'entrata in vigore dell'ordinanza COVID-19 asilo, le audizioni possono svolgersi in via eccezionale anche se il rappresentante legale non può partecipare, in determinate regioni, a causa della pandemia. Quale misura accompagnatoria, il termine per la presentazione di un ricorso contro la decisione d'asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nella procedura celere è stato prolungato da sette giorni lavorativi a 30 giorni. In tal modo la tutela giurisdizionale resta in ogni caso garantita. Le misure tecniche adottate hanno tuttavia permesso di garantire la presenza del rappresentante legale (nuova procedura) o del rappresentante di un'istituzione di soccorso (vecchia procedura) nella stragrande maggioranza dei casi. Sulle oltre 3300 audizioni effettuate dal 6 aprile 2020 (stato al 19.10.2020), si stima che meno di una decina si siano svolte senza la presenza di un rappresentante legale o di un rappresentante di un'istituzione di soccorso. </p><p>Visto questo esiguo numero di deroghe, non è stato ritenuto necessario allestire una statistica dettagliata sul tipo di audizione, sul luogo in cui è stata svolta e sulle pertinenti decisioni emanate. Non è pertanto possibile fornire dati statistici relativi alle domande poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.