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"Uomini e donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza", perché la Chiesa deve essere aperta a tutti, ma "non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, fra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia": è quanto si legge al punto 55 della Relatio Synodi, il documento finale del sinodo sulla famiglia conclusosi oggi (sabato) in Vaticano.
Papa Francesco ha deciso che il documento fosse pubblico con l'indicazione dei voti per i singoli punti, che richiedevano una maggioranza dei due terzi. Tre dei 62 paragrafi ne hanno raccolta solo una semplice e riguardano proprio l'attenzione pastorale a gay e lesbiche, oltre che la comunione dei divorziati risposati, su cui pure si sono avvertite le resistenze dei conservatori.
"Se non ci fossero state animate discussioni, se tutti fossero stati d'accordo o taciturni in una falsa e quietista pace, mi sarei preoccupato", ha commentato il Pontefice nel discorso durante l'ultima sessione.
pon/ANSA/AFP
- RG 12.30 del 19.10.14 Corrispondenza di Claudio Bustaffa