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Con l’iniziativa per l’autodeterminazione (IA), l’UDC vuole ottenere che, di principio, il diritto svizzero sia anteposto a quello internazionale. Chiede che sia impellente ignorare gli obblighi internazionali se sono in conflitto con la Costituzione federale e non sono stati precedentemente sottoposti a referendum. In una seconda fase, la Confederazione deve ritrattare questi accordi e, se del caso, li deve disdire. L’iniziativa ha dunque il potenziale di creare una notevole incertezza giuridica per l’industria svizzera e per l’intera economia di esportazione. Secondo uno studio di economiesuisse, minaccia più di 600 accordi economici. L’IA pone sotto riserva permanente ogni trattato internazionale concluso dalla Svizzera. I partner contrattuali della Svizzera non saprebbero quindi più se, in seguito ad improvvisi cambiamenti politici interni, un accordo concluso manterrà la sua validità. La Svizzera diverrebbe un partner inaffidabile. Per il commercio, questa incertezza giuridica permanente sarebbe un pesante onere. Inoltre, la Svizzera avrebbe solo difficilmente la possibilità di concludere con successo nuovi contratti internazionali. Più nessuno Stato avrebbe interesse a firmare un contratto con la Svizzera. La Svizzera diventa un partner poco credibile e poco attrattivoL’affidabilità e la stabilità della Svizzera quale piazza economica sarebbero fortemente minate. Swissmem teme pertanto che l’accesso regolamentato ai mercati internazionali si complicherebbe drammaticamente. Il danno alla politica per il commercio estero della Svizzera, finora svolto con successo, sarebbe immenso. Il guadagno a sovranità promesso si trasforma in isolamento autoinflitto, in quanto la Svizzera diverrebbe un partner poco credibile e poco attrattivo. Per inciso, se questa richiesta dovesse essere divulgata, la modifica o la risoluzione di accordi è già oggi possibile sul percorso politico ordinario. Per questo non è necessaria un’iniziativa popolare. Inoltre, nell’attuale clima politico globale, si può presumere che per eventuali rinegoziazioni dei trattati internazionali non comporterebbe alcun miglioramento per la Svizzera. Per questi motivi, il Consiglio di Swissmem ha dichiarato il proprio NO all’iniziativa «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri» (Iniziativa per l’autodeterminazione). Swissmem si impegnerà attivamente nella lotta contro l’IA. Con l’iniziativa per l’autoderminazione e l’iniziativa per denunciare l’accordo di libera circolazione delle persone, l’UDC ha nuovamente lanciato delle iniziative che, in ultima analisi, contrastano diametralmente con gli interessi dell’economia e in definitiva quelli dell’intera Svizzera. Swissmem non lo può capire. Le recenti indagini di Interpharma sui rapporti tra Svizzera ed Europa e sui trattati bilaterali lasciano supporre che, con tali iniziative, l’UDC politicizza sempre più aggirando i cittadini.
Swissmem respinge l’iniziativa per l’autoderminazione, lanciata dall’UDC
Il Consiglio di Swissmem ha espresso la propria posizione contro l’iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)». Per l’industria svizzera l’iniziativa provoca una notevole incertezza giuridica, in quanto mette in dubbio centinaia di contratti economici internazionali, già esistenti.