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Il gruppo Raiffeisen sta attuando il suo piano di fusioni per creare istituti bancari più grandi. Malgrado il taglio mirato di succursali, gli effettivi non diminuiscono, afferma il presidente della direzione Patrik Gisel.
“Anche se riduciamo la nostra presenza in alcune località, il gruppo si espande nella misura di 150-200 persone all’anno”, spiega Gisel in dichiarazioni rilasciate al quotidiano friburghese La Liberté. “La crescita di personale si registra soprattutto nelle grandi città come Zurigo, Basilea, Berna, Losanna e Ginevra”.
Lo scorso dicembre, il numero tre bancario elvetico aveva annunciato l’intenzione di ridurre nell’arco di cinque-dieci anni il numero delle sedi a circa 800. Secondo i dati del rapporto annuale, alla fine del 2016 Raiffeisen contava 955 siti e 11’026 collaboratori, lo 0,2% in meno nel confronto annuale.
L’annuncio della strategia di fusione è stato dato nel febbraio del 2016. “Una necessità di mercato”, sottolinea oggi il presidente della direzione, “dettata dalle dimensioni delle nostre banche, che sono spesso troppo piccole”.
Commentando l’impatto dei tassi negativi, Gisel afferma che per il momento il gruppo non intende ripercuoterne gli effetti sui clienti privati, come invece già avviene per la clientela commerciale a partire da un determinato importo.
ATS