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Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, "accoglie con favore" la decisione del presidente siriano Bashar al-Assad di firmare il decreto per l'adesione del suo paese alla Convenzione sulle armi chimiche. Lo afferma il suo portavoce. Visti gli ultimi sviluppi, il segretario generale "spera che i colloqui in corso a Ginevra portino in tempi brevi a un accordo condiviso e sostenuto da tutta la comunità internazionale".
Intanto l'ambasciatore Bashar Jafaari, rappresentante permanente di Damasco al Palazzo di Vetro, ha dichiarato che dopo l'invio di una lettera di adesione all'Onu, "legalmente parlando" la Siria è ora un membro a tutti gli effetti della Convenzione sulle armi chimiche.
"Non abbiamo nulla da nascondere, al contrario stiamo aspettando il rapporto degli ispettori Onu", ha aggiunto Jafaari, commentando indiscrezioni secondo cui il dossier consentirebbe di risalire al regime di Assad per l'uso di armi chimiche.
"Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius sta cercando di privare di significato l'iniziativa russa e la positiva risposta della Siria", ha continuato, spiegando che la decisione di aderire alla conferenza sulle armi chimiche punta a dimostrare la volontà di distruggere il proprio arsenale.
Jaafari ha affermato che anche i media con le loro speculazioni possono essere armi di distruzione di massa, precisando di sperare che tutte le parti, inclusi gli stessi media, si impegnino per un processo costruttivo.
SDA-ATS