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Domandare scusa. Come essere adeguati?
Durante una riunione ho svelato qualcosa di confidenziale su una collega. Lei l’ha saputo e l’ha presa male. Nonostante le scuse che tre giorni dopo le ho inviato via e-mail è molto arrabbiata con me. Avrei dovuto comportarmi in un altro modo?
Lei non ha purtroppo presentato le sue scuse immediatamente e personalmente alla collega. Se lei si fosse scusata con sincerità avrebbe potuto essere perdonata più facilmente.
Scusarsi adeguatamente, in sei mosse:
Quando?
Domandate scusa subito, non appena vi siete resi conto del vostro errore.
A chi?
Se avete espresso false affermazioni a proposito di una persona o l’avete mostrata sotto una luce sfavorevole durante una riunione, cominciate a domandarle immediatamente scusa. Scusatevi poi dell’errore commesso durante la riunione successiva dello stesso gruppo. Se qualcuno presente alla prima riunione dovesse essere ora assente, non dimenticatelo e andate personalmente a cercarlo.
Perché?
Spiegatevi in modo sintetico, non si tratta di giustificarvi, ma di scusarvi.
Con quali mezzi?
Se avete attaccato qualcuno verbalmente una scatola di cioccolatini non basterà a farvi perdonare.
Come?
Nella misura del possibile scusatevi a quattr’occhi, in un posto tranquillo, dove non sarete disturbati. Può rivelarsi utile ribadire le proprie scuse per iscritto, dopo l’incontro, in modo da permettere alla vostra collega, se lo riterrà necessario, di far leggere il vostro scritto a chi vorrà.
Con quale frequenza?
Se ricominciate a fare dichiarazioni indiscrete, le vostre scuse perderanno tutto il loro senso. State dunque attenti a non ripetere di nuovo lo stesso errore.
Per riassumere: un semplice «mi dispiace» non costituisce una scusa. Dopo le vostre scuse evitate di giustificarvi con i «se» e i «ma».
Susanne Abplanalp:
direttrice di Training@style GmbH
Per ulteriori informazioni: <email-pii>
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