Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01234.jsonl.gz/177

BASILEA - È terminata la riapertura del foro di perforazione dell'abbandonato progetto di centrale geotermica a Basilea. L'operazione si è resa necessaria in quanto la pressione, aumentando, aveva provocato un incremento di microsismi.
Durante il processo di riapertura della cavità, profonda 5000 metri e chiusa nel 2011, non si è prodotta alcuna scossa sensibile del terreno, ma solamente un piccolo numero di microsismi molto deboli, hanno indicato oggi in una nota il Dipartimento della sanità di Basilea Città e i Servizi industriali basilesi. Nei mesi precedenti ai lavori, il sisma di maggior rilievo aveva raggiunto una magnitudo di 1,9 nell'autunno 2016, risultando comunque impercettibile per gli esseri umani, che li avvertono dai 2,5 gradi in su.
Il buco, situato a Kleinhüningen, quartiere del nord della città renana, è stato riaperto regolarmente per brevi periodi di tempo da luglio, in modo da ridurre la pressione. Per evitare che questa torni ad alzarsi, la cavità resterà schiusa, mentre si cercherà di trovare una soluzione per metterla in sicurezza a lungo termine.
Il progetto di centrale geotermica era stato definitivamente abbandonato dall'esecutivo cantonale nel dicembre 2009, proprio a causa del rischio sismico. L'8 dicembre 2006 si era prodotto un terremoto di 3,4 gradi sulla scala Richter, con scosse di assestamento che si sono protratte fino all'anno successivo.