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Un volo della compagnia colombiana Avianca, proveniente da Bogotà, è stato il primo ad atterrare oggi, poco dopo la mezzanotte, nell’aeroporto internazionale di Ezeiza, a Buenos Aires. Le autorità argentine hanno autorizzato il ritorno di cittadini stranieri nel Paese, grazie al miglioramento generale dei dati sulla pandemia.
Un mese fa il governo aveva già disposto la riapertura delle frontiere per l’arrivo di turisti provenienti da nazioni limitrofe, e dal 1° novembre, il provvedimento è stato esteso all’intera comunità internazionale.
La liberalizzazione degli ingressi giunge dopo quasi un anno e mezzo di chiusura di porti, aeroporti e transiti di frontiera terrestre. In Argentina sono già stati vaccinati con almeno una dose oltre 34 milioni di abitanti (su un totale di 46 milioni) e con due dosi quasi 26 milioni.
Il Ministero della salute ha comunque indicato che i turisti che desiderano visitare l’Argentina devono soddisfare alcuni requisiti di base: dimostrare di avere un programma di vaccinazione completo, essersi sottoposti a un test molecolare (Pcr) entro le ultime 72 ore prima del viaggio e aver firmato una Dichiarazione giurata elettronica.
Successivamente ai viaggiatori verrà richiesto di sottoporsi a un nuovo test molecolare fra il quinto e il settimo giorno dopo l’arrivo.