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Nella sua seduta di mercoledì il Consiglio federale ha deciso di concedere il via libera alle manifestazioni con oltre 1000 persone a partire dal primo ottobre.
Gli eventi dovranno comunque adottare severe misure di protezione ed essere approvati dai singoli Cantoni.
Al Dipartimento federale dell'interno spetterà il compito di elaborare, entro il 2 settembre, criteri uniformi per l'autorizzazione di tali manifestazioni, comprese quelle sportive.
Restano adesso da definire le ripercussioni di questa decisione sulle date di avvio dei campionati professionistici elvetici, come Super League e National League.
La soddisfazione di National e Swiss League
I club di National e Swiss League hanno preso atto con soddisfazione della decisione del Consiglio Federale di permettere l'accesso a più di 1'000 spettatori dal 1o ottobre, condizione fondamentale per la loro sopravvivenza.
Le società decideranno la data d'inizio dei campionati, per ora fissata al 18 settembre, in occasione dell'Assemblea di Lega del 14 agosto.
Anche la Swiss Football League ha sottolineato l'importanza della decisione del Consiglio Federale, ma ha pure comunicato che le date delle prime giornate della stagione 2020-21, che dovrebbe partire l'11 settembre, devono essere riconsiderate.
Il comunicato in dettaglio
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) è incaricato di elaborare entro il 2 settembre 2020, insieme ai dipartimenti competenti e ai Cantoni, criteri uniformi per l’autorizzazione di grandi manifestazioni applicabili a tutti i settori, quali lo sport, la cultura e la religione, e definire in questo modo linee guida che si aggiungeranno alle misure di base già vigenti quali il distanziamento sociale e l’igiene. Per farlo può basarsi anche sulle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e della Science Task Force. Le manifestazioni dovranno essere autorizzate dal Cantone competente. I Cantoni potranno negare l’autorizzazione se la situazione epidemiologica sul loro territorio e le risorse a disposizione per il tracciamento dei contatti non ne permettono lo svolgimento.
Le manifestazioni con più di 1000 persone sono vietate in Svizzera dal 28 febbraio 2020. Questo divieto è uno dei provvedimenti che hanno maggiormente permesso di ridurre il numero dei contagi da coronavirus e vige fino al 31 agosto 2020. Ora viene prolungato di un mese fino alla fine di settembre. Ai Cantoni è così accordato il tempo necessario per definire le modalità di autorizzazione e, se necessario, aumentare le loro risorse per garantire il tracciamento dei contagi.
In questo modo il Consiglio federale intende evitare un ulteriore peggioramento della situazione epidemiologica e tenere conto delle esigenze della popolazione per quanto concerne, ad esempio, un’offerta variegata di eventi culturali e sportivi, come pure degli interessi economici. Non tutte le grandi manifestazioni presentano lo stesso rischio di contagio. In determinati eventi può, ad esempio, essere mantenuta in ampia misura la distanza minima.
SwissTXT