Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01052.jsonl.gz/122

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Uno studio che valuti l'opportunità di utilizzare farmaci a base di canapa naturale, al posto di quella sintetica, destinati a mitigare il dolore provocato da malattie quali i tumori, l'Aids, la sclerosi multipla o le malattie artrosiche.
È quanto chiede una mozione della consigliera nazionale Margrit Kessler (PVL/SG) adottata oggi dal plenum per 123 voti a 39 e 17 astenuti con la benedizione del Consiglio federale. Il dossier va agli Stati.
Stando alla deputata sangallese, le terapie antidolorifiche a base di canapa sono possibili in Svizzera, ma costano parecchie centinaia di franchi al mese. Le casse malattia, inoltre, non rimborsano simili costi. Vista la situazione, molti pazienti "affetti da dolori cronici si curano illegalmente con la canapa".
Sembra inoltre, ha sostenuto la Kessler davanti al plenum, che "come medicamento, la canapa naturale sia migliore della canapa di sintesi in ragione dell'effetto combinato dei suoi numerosi principi attivi".
Da qui la proposta di incaricare il Governo di studiare, in un progetto pilota di natura scientifica, se e a quali condizioni possa essere utilizzata a scopo medico la canapa naturale in alternativa a quella sintetica. Tale progetto dovrebbe nelle intenzioni della sangallese "esaminare la fattibilità di un'omologazione dei medicamenti a base di canapa per curare pazienti con patologie gravi".
Oltre a ciò, secondo la deputata verde liberale un progetto pilota porterebbe a nuove scoperte nella terapia del dolore per i malati gravi e creerebbe i presupposti per analizzare e comprovare scientificamente il potenziale, noto da tempo ma ancora poco studiato, della canapa come agente terapeutico.
L'argomentazione ha convinto il Consiglio federale che si è detto disposto a commissionare uno studio nel quadro dei crediti di ricerca già approvati. Le ricerca, ha dichiarato in aula il consigliere federale Alain Berset, "dovrà chiarire le questioni scientifiche, metodologiche e legali poste dall'impiego dei fiori di canapa per la fabbricazione di medicamenti contenenti un principio attivo standardizzato e controllato".
Si dovranno inoltre determinare, ha aggiunto il ministro della sanità, le misure da adottare affinché medicamenti di questo tipo, già autorizzati in alcuni Paesi come l'Olanda, la Germania e il Canada, possano essere omologati anche in Svizzera e poi ammessi nell'elenco delle specialità (ossia rimborsabili dall'assicurazione malattia di base).
Andrea Geissbühler (UDC/BE) si è opposta inutilmente alla mozione, sostenendo che la prescrizione di farmaci a base di canapa sintetica è già possibile oggi in via eccezionale. A suo dire, l'uso di canapa naturale potrebbe avere effetti indesiderati sui malati (cambiamenti comportamento, psicosi, ecc) a causa degli effetti del THC, la sostanza psicotropa contenuta.
Geissbühler ha giudicato la mozione un ulteriore passo verso la legalizzazione della canapa, una sostanza che, diversamente da quanto si crede, non è innocua. Per la deputata democentrista, invece, è necessario proteggere i giovani.
SDA-ATS