Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01195.jsonl.gz/1129

Si può vedere così. Effettivamente all'epoca GLBonelli non solo era al top della forma, ma non aveva ancora scritto le sue storie più famose, mentre quel Nizzi era "bollito" ormai da diversi anni (anche se mi sembra di ricordare che secondo molti nizziani... anche Nizzi all'epoca era "al top della forma", per me se cerco un po' qualche post di Grande Tex che dice che all'epoca Nizzi era ancora grandissimo e meglio di qualunque cosa di GL Bonelli lo trovo... )
Da un altro punto di vista, Vendetta indiana è una storia scritta di un uomo di 60 anni, che sta già scrivendo storie di quel personaggio da 20 anni, che di quel personaggio ha già scritto più di 950 albi (anche se sembrano solo 90 nelle ristampe, quando li ha scritti erano 950. Cioè 950 volte, 950 scadenze da rispettare, 950 albi che dovevano avere un senso anche per un lettore che ne leggeva solo uno...). Non era nemmeno un albo speciale, gli è venuto lungo così perchè è una storia secca, con un ritmo sostenuto e senza fronzoli, disegnata da un esordiente su Tex.
Mentre "Uomini in fuga" è stata scritta di un uomo di 64 anni (quindi, praticamente i due avevano la stessa età quando le hanno scritte), che dopo aver scritto un numero ben inferiore di albi e di tavole (non parliamo di "storie", quindi di idee, che lì c'è un ordine di grandezza di differenza: da un rapido conto approssimato Nizzi aveva scritto all'epoca meno di 70 storie, meno di 70 idee, meno di 70 intrecci, per Tex), scrivendo in media meno tavole ogni anni (GLBonelli era da solo, Nizzi era affiancato, a seconda dei periodi, da GLBonelli, Nolitta, Boselli, Medda, Berardi e Canzio), per un numero inferiore di anni (Nizzi non era su Tex da vent'anni all'epoca.). E la storia la disegnava lo stesso disegnatore, ma non più un esordiente, ma il principale disegnatore della serie, con trent'anni di esperienza in più.
Quindi, se si trattasse di una gara, Nizzi era più riposato, avrebbe dovuto essere meno spompato, con più fiarto, più idee, più entusiasmo. Doveva fare meno strada, aveva l'aiuto di altri, avrebbe tutti i vantaggi.
COSA CI DICE SUI DUE AUTORI Il fatto che nonostante avesse tutti gli svantaggi (tranne uno: a lui Tex piaceva), GL Bonelli STRACCIA DI BRUTTO Nizzi, che nella storia di lunghezza simile, con lo stesso disegnatore, tema simile (vendetta), fatta alla stessa età, è chiaramente (ma adesso non voglio più semntire un nizziano negarlo, se hanno protestato per questo paragone in questo thread...) spompato, improponibile, svuotato e per questo numero eccezionale (l'albo 500 non è un anniversario da poco...) fa una ciofeca indigeribile?
Diablero si è espresso in tono pacato. L'errore di Diablero è paragonare due storie, una scritta da un autore al meglio, e l'altra scritta da un autore alla fine della pista.
E' un po' come quando guardi quelle partite del cuore, e vedi un duello tra Baggio 50enne con la pancetta, e Pato l'ex Milan non ancora trentenne, è ovvio che Pato se lo mangia a Baggio.
Poi tutte le altre critiche espresse da me o da te sono soggettive. Si può preferire Nizzi come si può preferire Boselli, o Bonelli. Poi ci sono dati oggettivi, per esempio che le storie di Boselli sono più complesse ed i personaggi più sfaccettati. Ognuno può preferire quel che gli pare tanto in oltre 100mila Tavole la scelta è ampia....
La discussione è stata molto bella, e si è mantenuta su toni molto civili (quello che li ha alzati sono proprio io).
Sei un fenomeno. Potresti fare il politico.
GT nessun attacco a nessuno ma leggi bene quello che ha scritto Diablero ( dimenticavo, non è obbiettivo ), e anche Leo (uomo di grande pazienza) e se vuoi rifletti. Da parte mia come ho scritto passo avanti.