Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127340

<h2>SubmittedText<h2><p>Alcune casse malati hanno iniziato a rimborsare le terapie marziali contro la carenza di ferro soltanto ai pazienti il cui tenore di ferritina nel sangue è inferiore a un determinato valore, che stabiliscono adottando in parte parametri di riferimento scientificamente controversi. Pertanto, il livello di ferritina a partire dal quale il trattamento è rimborsato può variare a seconda della cassa malati. Ciò significa che a dipendenza della cassa malati, taluni pazienti otterranno il rimborso della terapia mentre altri no, benché presentino gli stessi sintomi di carenza di ferro. Questa disuguaglianza di trattamento svantaggia soprattutto le donne. Inoltre, in Svizzera sono applicati diversi metodi di laboratorio, il che, unitamente alla disomogeneità dei valori di riferimento, conduce a risultati non comparabili. A ciò si aggiunge che molti laboratori non si basano sullo standard III dell'OMS, bensì sullo standard II, ormai superato, che indica valori superiori del 70 per cento a quelli effettivi. I pazienti vedono così ulteriormente ridotta la possibilità di ricorrere a una terapia marziale relativamente conveniente: è infatti provato che un trattamento contro la carenza di ferro avviato precocemente permette di ridurre i costi della salute. Inoltre, questa situazione crea una disparità nell'accesso alle terapie marziali rimborsate dall'assicurazione di base, che varia a seconda della cassa malati. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sulla scorta dell'esempio qui illustrato, come valuta la questione fondamentale del diritto alla parità di trattamento nel settore delle prestazioni delle casse malati nell'assicurazione di base?</p><p>2. È disposto a esaminare anche per altre prestazioni dell'assicurazione di base se è garantito il diritto alla parità di trattamento e, se necessario, ad adottare le misure che si impongono?</p><p>3. Dispone degli strumenti giuridici necessari a tal fine ed è disposto a provvedere concretamente affinché i valori di ferritina a partire dai quali le casse malati sono obbligate a rimborsare i costi di una terapia marziale appropriata siano uniformati e regolarmente adeguati al progresso delle conoscenze?</p><p>4. Condivide l'opinione degli specialisti, secondo cui la tecnica di misurazione deve essere adeguata in modo che i valori siano comparabili e che possa essere garantita la parità di trattamento nell'applicazione del diritto alla copertura delle cure?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo scopo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è l'accesso finanziato solidalmente di tutta la popolazione a un'assistenza medica di qualità elevata. In ossequio al diritto alla parità di trattamento, è tenuta a offrire a tutti gli assicurati lo stesso volume di prestazioni. Soltanto le prestazioni che soddisfano i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità sono però a suo carico. L'efficacia deve essere dimostrata con metodi scientifici. Per le prestazioni mediche, esiste un catalogo aperto. Ciò significa che, in linea di massima, l'assicurazione malattie rimborsa tutti gli esami e i trattamenti prescritti da un medico nella misura in cui questi non sono controversi. Per quanto riguarda i farmaci e le analisi, invece, il diritto vigente prevede un catalogo di prestazioni chiuso, ossia un elenco esaustivo delle prestazioni a carico dell'assicurazione malattie. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) designa le prestazioni mediche non riconosciute, o solo a determinate condizioni, dall'assicurazione malattie. In questo contesto, sussiste pure la possibilità che una nuova tecnica o un nuovo metodo siano ammessi soltanto per determinate indicazioni. In simili casi si può rimandare in modo vincolante anche a standard o direttive riconosciuti. Lo stesso vale per le analisi. L'inserimento dei farmaci nell'elenco delle specialità può essere subordinato a condizioni e oneri.</p><p>2. Per quanto riguarda le terapie marziali, va ribadito che le odierne basi legali non fanno dipendere l'assunzione dei costi da parte dell'AOMS dal tenore di ferritina. Gli assicuratori-malattie devono verificare se le fatture dei fornitori di prestazioni soddisfano i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità, ma non hanno la competenza di fissare valori limite di ferritina. Se l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dovesse venire a conoscenza di simili casi, occorrerà verificare se è garantito un esercizio dell'assicurazione sociale malattie conforme alla legge e unitario. Fino a oggi non ci sono però state segnalazioni in questo senso.</p><p>3. Come esposto al punto 1, in linea di massima il Consiglio federale dispone degli strumenti giuridici necessari per vincolare l'assunzione dei costi da parte dell'AOMS a determinate condizioni. Esiste anche la possibilità, ad esempio per le prestazioni mediche, di rimandare a una direttiva riconosciuta che faccia dipendere la copertura dei costi da un determinato valore di ferritina da adeguare regolarmente al progresso delle conoscenze scientifiche. Per farlo, occorrerebbe presentare una domanda in questo senso alla Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF), che esprimerebbe poi una raccomandazione all'attenzione del DFI.</p><p>4. Per quanto attiene ai metodi di misurazione della ferritina, va rammentato che è consuetudine impiegare metodi di laboratorio e apparecchi diversi. Il ricorso a metodi di misurazione diversi per la determinazione di un parametro biologico è prassi comune e nell'elenco delle analisi di solito non è prescritto il metodo da adottare. Da accertamenti con specialisti del settore è emerso che i pareri riguardo il metodo raccomandato per la misurazione della ferritina sono contrastanti e che non esiste ancora un metodo validato e accettato a livello internazionale. Per la prescrizione di una terapia marziale, tuttavia, il medico solitamente non si basa solo sul tenore di ferritina, bensì anche su altri parametri di laboratorio e sui risultati degli esami clinici. Determinante per la diagnosi è in primo luogo l'interpretazione dei risultati secondo i valori normali validi per il metodo di analisi applicato. </p><p>Una comparabilità dei valori oggi misurati in luoghi diversi con metodi diversi può contribuire a migliorare la qualità e l'efficienza dell'assistenza sanitaria. L'obiettivo a medio termine è giungere a una tecnica di misurazione che fornisca valori universalmente paragonabili. Al momento non esiste però un metodo di riferimento accettato a livello internazionale che possa fungere da base per un'armonizzazione dei metodi di misurazione proprietari dei diversi produttori. A questo proposito, si rimanda anche alla risposta al postulato Kessler 12.3716, "Imporre valori di misurazione corretti e affidabili nel settore sanitario", nella quale il Consiglio federale si dichiara disposto a redigere un breve rapporto sul problema generale dei metodi di riferimento nelle analisi di laboratorio e a valutare poi come procedere.</p>  Risposta del Consiglio federale.