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I parassiti hanno 'un problema di immagine', ma hanno diversi ruoli critici per gli ecosistemi, e andrebbero quindi salvati come si fa per molti degli animali che li ospitano. Lo scrivono diversi esperti mondiali del settore in un numero speciale della rivista Biological Conservation, in cui lanciano un piano in 12 punti per salvare questi animali. Solo il 4% dei parassiti, si legge in uno degli articoli, può infettare l'uomo, mentre la maggior parte ha una funzione specifica nella natura, come regolare la presenza di alcune specie che altrimenti potrebbero diventare infestanti. Eppure solo il 10% di questi animali è stato identificato, e quindi molti vengono lasciati fuori dalle attività di conservazione.
Il piano proposto dagli scienziati, che esclude le specie pericolose per l'uomo e per gli animali, prevede diverse azioni, da un uso maggiore della genomica per analizzare i parassiti a campagne di sensibilizzazione sulla loro importanza. L'obiettivo più ambizioso, spiegano, è arrivare a descrivere il 50% delle specie entro dieci anni. "I parassiti sono un gruppo incredibile di specie - afferma Chelsea Wood dell'università del Wisconsin, uno dei promotori - ma come società non riconosciamo il valore di questa diversità biologica. Il punto centrale di questi articoli è che stiamo perdendo parassiti, e le loro funzioni, senza neanche sapere che esistono"