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(ots)
- Il Consiglio federale ha espresso il suo parere su un
rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità
del Consiglio nazionale (CSS-N) concernente il tema "Cambiamento
dell'istituto di previdenza". Le disposizioni legali che
disciplinano alcuni aspetti dello scioglimento dei contratti
d'affiliazione o d'assicurazione entrate in vigore il 1° aprile 2004
in seguito alla 1a revisione LPP presentano lacune in due settori.
Ritenendo che gli adeguamenti proposti dalla CSS-N sotto forma
d'iniziativa parlamentare rappresentino un chiarimento della
situazione giuridica di tutte le parti interessate, il Consiglio
federale approva l'argomentazione del rapporto.
Nel quadro della 1a revisione LPP, il Parlamento ha disciplinato a
livello di legge diversi aspetti dello scioglimento dei contratti
nel settore della previdenza professionale. Nel corso dei dibattiti
parlamentari, tuttavia, non si sono potute risolvere in modo
esaustivo tutte le questioni aperte. Si è constatato che sono
necessarie ulteriori disposizioni soprattutto in due ambiti.
Obbligo di fornire le prestazioni in caso di scioglimento del
contratto di affiliazione Se un datore di lavoro scioglie il
contratto d'affiliazione ad un istituto di previdenza e,
conformemente alle disposizioni contrattuali, sia gli assicurati
attivi che i beneficiari di rendite lasciano l'istituto, non è
sempre garantito che al termine del contratto sia già stabilito
quale istituto di previdenza assumerà gli impegni relativi alle
rendite. Nel disciplinamento attuale non è inoltre chiaro in che
misura l'istituto collettore sia tenuto a riprendere, oltre agli
assicurati attivi, anche i beneficiari di rendite.
Per evitare l'assenza di un contratto che garantisca il versamento
delle rendite in corso, la Commissione propone di permettere lo
scioglimento dei contratti d'affiliazione unicamente se si è trovata
una soluzione per i beneficiari. Allo stesso tempo sono precisati i
compiti dell'istituto collettore, affinché questo non possa essere
obbligato a riprendere beneficiari di rendite.
Diritto di disdetta per entrambe le parti Di recente alcuni istituti
di previdenza e d'assicurazione hanno fatto parlare di sé per aver
modificato unilateralmente le condizioni contrattuali, ritoccando p.
es. i contributi o il tasso di conversione oppure sopprimendo la
garanzia del tasso d'interesse minimo LPP ("modello Winterthur"). È
nata pertanto l'esigenza di definire a livello di legge un diritto
di disdetta in caso di modifiche sostanziali delle condizioni
contrattuali.
L'introduzione nella legge di un esplicito diritto di disdetta per
entrambe le parti in caso di modifiche sostanziali delle condizioni
contrattuali chiarisce la situazione giuridica: una modifica
sostanziale deve essere comunicata con un determinato anticipo sulla
sua entrata in vigore. La disposizione di legge definisce inoltre
cosa si debba intendere per modifica sostanziale.
In linea di principio, il Consiglio federale approva le modifiche di
legge proposte dalla Commissione al fine di colmare le lacune
esistenti.
DIPARTIMENTO FEDERALE DELL'INTERNO
Servizio stampa e informazione
Informazioni: 031 322 91 66
Beatrix Schönholzer
Settore Alta vigilanza, finanziamento e
questioni giuridiche PP
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
* Il rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della
sanità del Consiglio nazionale "Cambiamento dell'istituto di
previdenza" è già disponibile sul sito Internet del Parlamento
(http://www.pd.admin.ch/i/ed-pa-sgk-05-411.pdf
)
* La presa di posizione del Consiglio federale sarà prossimamente
pubblicata sul sito dell'UFAS (www.ufas.admin.ch
).