Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83565

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende permettere alle scuole universitarie di ricorrere, nel periodo di sussidio 2012 a 2015, a finanziamenti da parte di terzi (in caso affermativo, a quali condizioni?) e di incoraggiare laddove opportuno la collaborazione interaccademica per evitare doppioni?</p><p>Le prospettive finanziarie per il periodo di sussidio 2012 a 2015 appaiono meno rosee. È quindi lecito porsi la questione sull'opportunità di introdurre un sistema di cofinanziamento, eventualmente per progetti, in base al quale le scuole universitarie riscuoterebbero un sussidio statale pari al finanziamento che sarebbero in grado di ottenere da terzi del settore privato o misto, ovviamente solo se vi sono solide garanzie per l'indipendenza dell'insegnamento e della ricerca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dei finanziamenti da parte di terzi. Siano essi fondi pubblici per la ricerca assegnati su base competitiva o fondi privati, si tratta in ogni caso di apporti finanziari indispensabili per le scuole universitarie, oltre che di veri e propri indicatori della loro competitività e del loro legame con il tessuto socio-economico. L'acquisizione di fondi di terzi non è sottoposta a restrizioni legali né a livello federale né a livello cantonale. Al contrario, essa è attivamente incoraggiata dalla Confederazione e costituisce parte integrante dei meccanismi di finanziamento federale. Ad esempio una parte dei sussidi di base versati alle università cantonali aumenta proporzionalmente ai fondi di terzi che un istituto è riuscito ad acquisire. Anche per quanto riguarda le scuole universitarie professionali l'acquisizione di fondi di terzi è uno dei criteri di assegnazione del finanziamento di base alla ricerca applicata. Nel caso dei politecnici federali, la collaborazione con il settore privato e l'acquisizione di fondi di terzi rientrano tra gli obiettivi fondamentali del mandato di prestazioni conferito al loro settore dal Consiglio federale per il periodo 2008-2011 (partenariati pubblici-privati, obiettivo 3). In tale contesto, ad esempio, il Politecnico federale di Zurigo ha costituito una fondazione (ETH Zürich Foundation) il cui scopo è proprio quello di acquisire, amministrare e ripartire i fondi di terzi.</p><p>Il Consiglio federale auspica inoltre la collaborazione tra i singoli istituti universitari e tra i diversi tipi di scuola universitaria e la promuove attivamente, nel rispetto dell'autonomia degli istituti stessi, con strumenti quali i sussidi subordinati a progetti.</p><p>L'acquisizione di fondi di terzi e l'incoraggiamento della collaborazione tra le scuole universitarie conserveranno la loro importanza nel prossimo periodo ERI. Entrambi gli aspetti rivestiranno un ruolo fondamentale anche nella riforma del panorama universitario svizzero e nell'elaborazione della legge sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore svizzero universitario. La pianificazione politica del settore a livello nazionale favorirà la suddivisione dei compiti, specialmente nei campi caratterizzati da costi elevati, e sarà attuata nel rispetto dell'autonomia delle scuole universitarie e dell'indipendenza dell'insegnamento e della ricerca.</p>  Risposta del Consiglio federale.