Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01033.jsonl.gz/427

LOS ANGELES - Può nascere una polemica sull'interpretazione di un personaggio animato, o meglio sulla sua percezione con il passare del tempo? Evidentemente sì.
Si è infatti tornati a parlare di Pepé la puzzola, il membro dei Looney Tunes che è stato escluso da "Space Jam 2" a causa delle sue controverse caratteristiche. In un commento sul New York Times il personaggio è stato addirittura accusato di «normalizzare la cultura dello stupro», per la sua smania di conquistare la gatta Penelope e nonostante lei lo respinga continuamente.
A intervenire nella discussione ora è Linda Jones, figlia del compianto Chuck Jones che ha inventato e disegnato per primo Pepé. Interpellata da Tmz, Jones respinge con forza il giudizio espresso sul quotidiano newyorchese. La puzzola animata non è stata concepita come uno stupratore, spiega, ma è la cambiata sensibilità dell'opinione pubblica a farla apparire oggi in quell'ottica. Sotto questo punto di vista, ammette, la maliziosità di Pepé non è più accettata per gli standard moderni ma di certo il pubblico dagli anni '50 ai '70 non guardava a lui come a uno stupratore socialmente accettabile. La signora Jones ritiene che, dopo aver visto Pepé in azione, nessuno abbia manifestato la volontà di molestare o violentare qualcuno.
Il padre Chuck, ha spiegato, era d'idee estremamente liberali e non avrebbe mai creato un personaggio con quelle caratteristiche. A essere andata persa, è l'ironia verso il personaggio in sé, che si crede irresistibile nonostante puzzi tremendamente.
In quanto all'esclusione dal film con LeBron James, Jones pensa che sia prerogativa della Warner Bros decidere se includere o meno un personaggio, ma si augura che non sia stata messa la parola "fine" sulla carriera di Pepé.
Può nascere una polemica sull'interpretazione di un personaggio animato, o meglio sulla sua percezione con il passare del tempo? Evidentemente sì.