Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/241009

<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente il Consiglio federale ha riconosciuto che in determinati ambiti previsti nella Roadmap firmata nel 2015 con l'Italia gli obiettivi sono stati raggiunti, in altri no. In attesa di soluzione restano l'accesso al mercato italiano per i prestatori di servizi finanziari e l'ingiustificata presenza della Svizzera sulla black list delle persone fisiche.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale:</p><p>1. Alla luce degli scarsi risultati ottenuti su questi due dossier, non ritiene opportuno modificare la sua strategia nell'ambito dei negoziati bilaterali con l'Italia, adottando un approccio sistemico e trasversale, non più limitato ad ogni singolo dossier o tema? </p><p>2. Non reputa che sia giunto il momento di vincolare la conclusione di negoziati in corso in settori di competenza dei vari Dipartimenti federali e d'interesse per l'Italia, alla concessione agli operatori svizzeri della possibilità di prestare servizi in campo finanziario nonché allo stralcio della Svizzera dalla black list sulle persone fisiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. I rapporti tra la Svizzera e l'Italia sono caratterizzati da stretti legami economici e politici, una lingua comune e frequenti contatti a tutti i livelli. I rappresentanti dei Governi e dell'Amministrazione dei due Paesi si incontrano regolarmente. A ciò si aggiunge la costante collaborazione su questioni internazionali attuali negli organismi multilaterali. Infine, il Parlamento svizzero e quello italiano intrattengono contatti istituzionalizzati.</p><p>I dossier bilaterali Italia-Svizzera sono già oggi coordinati tra i dipartimenti e discussi con l'Italia nel quadro di strutture istituzionalizzate. Tra le più importanti figurano il dialogo economico del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il dialogo sulla cooperazione transfrontaliera del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il Dipartimento federale delle finanze partecipa regolarmente alle discussioni sulle questioni fiscali e finanziarie che si tengono nell'ambito di questi due dialoghi.</p><p>Nel febbraio del 2015 la Svizzera e l'Italia hanno firmato una Roadmap su questioni fiscali e finanziarie che, dopo anni di controversie, ha permesso di elaborare una sintesi di tutti i dossier in materia fiscale e finanziaria allora pendenti e di sviluppare la cooperazione in maniera sinergica. Da allora è stato possibile compiere notevoli progressi nella normalizzazione dei rapporti con l'Italia. Attualmente la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) italiano intrattengono contatti regolari a diversi livelli.</p><p>Entrambi i Paesi intendono continuare a discutere su temi importanti come, in particolare, l'accesso al mercato transfrontaliero dei servizi finanziari e lo stralcio della Svizzera dalla black list. In questo contesto, il Consiglio federale è fondamentalmente aperto a un'armonizzazione e un coordinamento trasversali.</p>  Risposta del Consiglio federale.