Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/35593

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha vietato, il 20 dicembre 2000, il foraggiamento con farine di origine animale </p><p>di tutti gli animali da reddito, modificando l'ordinanza sulle epizoozie e l'ordinanza concernente </p><p>l'eliminazione dei rifiuti di origine animale. L'obiettivo di tale divieto consiste nell'impedire una </p><p>contaminazione degli alimenti per ruminanti con farine di origine animale al momento della </p><p>produzione, del deposito, del trasporto e della somministrazione di tali alimenti al fine di accelerare </p><p>l'eradicazione dell'ESB in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che il riciclaggio dei rifiuti di origine animale debba, in linea di </p><p>massima, essere mantenuto: questo riciclaggio corrisponde anche alle esigenze di </p><p>un'alimentazione animale conforme ai bisogni degli animali ed ecologicamente sostenibile. Inoltre </p><p>l'articolo 30 della legge sulla protezione dell'ambiente precisa che i rifiuti devono, nella misura del </p><p>possibile, essere riciclati. Per questa ragione il Consiglio federale non ha emanato un divieto </p><p>generale di riciclare le proteine animali in alimenti per animali. Al contrario, esso ha mantenuto </p><p>coscientemente determinate possibilità di riciclaggio nella misura in cui esse non mettono in </p><p>pericolo gli obiettivi previsti di eradicazione dell'ESB e di protezione del consumatore.</p><p>Gli scarti della macellazione dei suini e dei volatili potranno pertanto essere riciclati anche in futuro </p><p>come alimenti liquidi per suini in aziende di sterilizzazione specializzate e a condizioni sanitarie </p><p>molto severe. Secondo le conoscenze attuali, i suini non rischiano di infettarsi attraverso gli </p><p>alimenti per animali. L'assorbimento di proteine animali tramite gli alimenti è adattato </p><p>all'alimentazione dei suini, che sono animali onnivori. Il rischio di contagio, che è provato per gli </p><p>alimenti per animali sotto forma di farine, non esiste in questa forma per gli alimenti liquidi, in </p><p>quanto per questi ultimi la logistica è completamente separata dal foraggiamento dei bovini.</p><p>Per le spese supplementari di eliminazione dei rifiuti, inerenti all'applicazione dei nuovi </p><p>provvedimenti, la Confederazione ha stanziato notevoli mezzi finanziari nell'interesse della </p><p>sicurezza, sebbene, secondo il diritto in vigore, occorrerebbe applicare il principio di causalità, </p><p>secondo cui il proprietario dei rifiuti deve assumersi le spese dovute alla loro eliminazione </p><p>regolamentare. L'indennizzo temporaneo ha lo scopo di impedire, da un lato, una perdita di reddito </p><p>per gli agricoltori e, dall'altro, un rincaro del prezzo della carne per il consumatore. Il Consiglio </p><p>federale ha deciso, con cognizione di causa, di assumersi il 75 per cento al massimo dei costi </p><p>supplementari per incentivare le aziende di eliminazione a innovare e a lavorare in modo efficace, </p><p>nonché di favorire indirettamente un riciclaggio appropriato degli scarti di carne.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che un'informazione dei consumatori aperta e tempestiva in merito </p><p>agli annessi e connessi della produzione di derrate alimentari di origine animale sia lo strumento </p><p>migliore per ottenere un'elevata fiducia da parte dei consumatori.</p><p>Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale ritiene che un disciplinamento a livello di legge, </p><p>che vieterebbe completamente il riciclaggio di rifiuti animali nell'alimentazione degli animali da </p><p>reddito e addosserebbe tutti i costi supplementari della loro eliminazione alla Confederazione, non </p><p>sia opportuno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.