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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo messaggio del 13 settembre 2000 (FF 2000 4924) concernente la proroga e la modifica del decreto federale in favore delle zone di rilancio economico, il Consiglio federale ha proposto di rinunciare allo strumento dei contributi al servizio dell'interesse. Il 7 marzo 2001, dopo aver reintrodotto i contributi al servizio dell'interesse, il Parlamento ha prorogato di cinque anni il decreto federale. In quell'occasione è stato modificato il decreto federale del 6 ottobre 1995 sulle fideiussioni in favore degli investimenti nelle zone di rilancio economico. In particolare, le modifiche apportate concernevano l'aumento di 5 milioni del credito quadro per contributi al servizio dell'interesse, che è passato così da 10 a 15 milioni di franchi. Per ciò che concerne gli impegni sotto forma di fideiussione, era stato convenuto che il limite di 300 milioni di franchi fissato nel decreto federale fosse sufficiente. Oltre a ciò, è stato stanziato un credito quadro di 10 milioni di franchi per una durata di 5 anni, allo scopo di finanziare le nuove misure sovraziendali. Per quanto riguarda gli aiuti alle regioni particolarmente toccate dalle ripercussioni negative della liberalizzazione nel settore delle infrastrutture, il 5 settembre 2001 il Consiglio federale ha deciso di mettere a disposizione cinque milioni supplementari al fine di sostenere queste misure sovraziendali per il periodo compreso tra il 2003 e il 2006: a questo scopo, nel bilancio preventivo 2003 è stato aumentato il credito quadro. In una prospettiva a lungo termine è necessario tenere presente che la politica regionale della Confederazione e i suoi impegni finanziari sono attualmente oggetto di una valutazione secondo la volontà espressa dal Parlamento (postulato CET 01.3017). Si tratta soprattutto di valutare in che misura i diversi strumenti della politica regionale, fra i quali sono da annoverare gli aiuti alle zone di rilancio economico, possano essere utilizzati in modo coordinato, e quanto la summenzionata politica sia attuabile secondo programmi pluriennali. </p><p>I contributi al servizio dell'interesse versati conformemente al decreto hanno raggiunto nel 2001 i 2,3 milioni di franchi, e l'importo fissato nel bilancio preventivo 2002 è di 2,7 milioni di franchi. L'importo supplementare di 5 milioni per 5 anni non sarebbe perciò sufficiente per stanziare contributi su una base equivalente a quella degli scorsi anni. Bisogna comunque considerare un elemento di tecnica finanziaria: l'ammontare di 5 milioni è stato stabilito tenendo conto delle importanti rimanenze di precedenti crediti d'impegno. Così come indicato nella tabella E 001 del bilancio preventivo 2002, si tratta di circa 15 milioni che non sono ancora stati utilizzati e che avanzano da precedenti decreti di finanziamento. Su questa base, i crediti che figurano nel bilancio preventivo e nella pianificazione finanziaria sono stati mantenuti al livello degli anni precedenti.</p><p>Attualmente il Consiglio federale ritiene che i mezzi a disposizione siano sufficienti. In caso di un forte aumento dei bisogni o dei tassi d'interesse si renderà necessario rivedere al rialzo gli importi fissati nel preventivo, pur rispettando i limiti stabiliti dai crediti quadro. Il Consiglio federale non reputa opportuno spingersi oltre introducendo un sovvenzionamento massiccio: ciò comporterebbe la soppressione del limite massimo fissato nell'articolo 4 capoverso 3 dell'ordinanza (RS 951.931) sull'aiuto in favore delle zone di rilancio economico (crediti di 5 milioni di franchi al massimo: ad un tasso del 5% e sull'arco di 5 anni, per la Confederazione ciò rappresenta un sussidio di circa 240'000 franchi). L'attuale situazione delle finanze federali e l'esigenza di frenare l'indebitamento non consentono di aumentare gli sforzi compiuti in quest'ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.