Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/43

La tempesta tropicale Henri ha toccato terra sulla costa nordorientale degli Stati Uniti, all'altezza dello Stato di Rhode Island, in piena emergenza inondazioni, verso le 12.15 locali (18.15 ora svizzera). Lo ha annunciato il National Weather Service. I venti massimi sono stati stimati a 95 km/h. Le autorità invitano alla prudenza perché c'è il rischio di inondazioni e interruzioni di corrente. Nel frattempo sono di nuovo percorribili molti dei ponti chiusi in precedenza.
Henri, che era stato declassato in mattinata da uragano a tempesta tropicale, resta pericoloso e dovrebbe muoversi più lentamente nelle prossime ore. Dovrebbe poi raggiungere il confine tra New York e Connecticut. Il nord-est del Paese solitamente viene risparmiato da tempeste del genere, che normalmente colpiscono gli Stati più a sud, come la Florida o la Louisiana. Il bilancio provvisorio è di almeno 21 morti e decine di feriti nel Tennessee. Circa 45 i dispersi.
Il presidente Joe Biden ha dato il via libera allo stato di emergenza negli Stati interessati. L'emergenza riguarda oltre a New York, New Jersey e Rohde Island, tutta la regione del New England dove si trovano Connecticut, Massachusetts, Maine. Mobilitati non solo gli uomini della protezione civile statunitense, ma anche quelli della Guardia Nazionale.
Sono oltre 35 milioni gli americani in queste ore a rischio inondazioni e a rischio blackout, con l'acqua che in diverse aree ha già raggiunto i 15 centimetri di altezza, fiumi e torrenti straripati e onde dell'Oceano alte oltre sei metri. Anche lungo la costa di Long Island, alle porte della Grande Mela, dove si trova anche una delle più esclusive località di mare dei newyorchesi ancora in vacanza, gli Hampton.
A New York, dove sono ancora aperte molte delle ferite del devastante uragano Sandy del 2012, molte delle stazioni della metropolitana sono rimaste allagate.