Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/224666

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'edizione dell'11 marzo 2021, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha risposto a una domanda sui costi supplementari causati dalla nuova legge sul CO2: affermando che una famiglia di quattro persone che vola in vacanza in Europa una volta all'anno, usa un'auto a benzina e ha un impianto di riscaldamento a olio potrebbe dover sostenere fino al 2030 mediamente costi supplementari pari a 100 franchi all'anno. La cifra di 100 franchi menzionata è ovviamente troppo esigua e quindi palesemente sbagliata, come si può desumere facilmente dal testo della legge sul C02: a seconda del consumo, il solo costo aggiuntivo di 12 centesimi per litro di carburante rischia infatti di superare i 100 franchi. Si tratta di soldi che non saranno rimborsati alla popolazione. A questi costi si aggiungeranno diverse centinaia di franchi dovute all'aumento della tassa sul C02 applicata ai carburanti e alla tassa sui biglietti aerei. Anche se una parte di questi costi aggiuntivi sarà rimborsata alla popolazione, è nella logica delle tasse di incentivazione in materia climatica che i proventi restituiti alle persone soggette a tali tasse saranno sempre inferiori a quelli riscossi. È pertanto indubbio che l'affermazione della ministra dell'energia Sommaruga riportata sulla NZZ sia inesatta. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: Il Consiglio federale condivide la dichiarazione della consigliera federale Sommaruga? In caso di risposta affermativa, come giustifica che i costi aggiuntivi siano quantificati in 100 franchi? In caso contrario, il Consiglio federale ritiene opportuno che, in vista di una votazione popolare, membri in carica del governo federale cerchino di influenzare l'opinione pubblica diffondendo informazioni palesemente errate? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha calcolato le spese aggiuntive a carico di una famiglia media di quattro persone rispetto alla legge sul CO2 in vigore. Per quanto riguarda lo spazio abitativo (128 m2), il consumo di olio da riscaldamento (8 litri per m2), il consumo di benzina (6,08 litri per 100 km) e i chilometri percorsi (12 500 km all'anno), il calcolo si basa sui valori medi riportati dalle statistiche ufficiali e ipotizza che detta famiglia effettui un volo all'anno in Europa. Se si detrae la ridistribuzione della tassa sul CO2 e di quella sui biglietti aerei, rimborsate a ogni suo componente, alla fine degli anni 2020 la famiglia pagherà, rispetto a oggi, 97 franchi in più all'anno. Questo importo si dimezza se la famiglia usa fino alla fine del decennio un'auto elettrica. Se non prende l'aereo o riscalda senza produrre emissioni di CO2, nell'ambito della ridistribuzione dei proventi della tassa verrà effettivamente restituita alla famiglia una somma superiore a quella pagata. Per contro, con la revisione della legge, le persone che effettuano più voli a lungo raggio all'anno dovranno sopportare costi più elevati.</p>  Risposta del Consiglio federale.