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John Fust, il coach del Losanna, aveva deciso di lasciare fuori dai giochi Joël Genazzi e Jiri Sekac già nel corso del terzo tempo di Losanna-Zurigo, venerdì sera alla Vaudoise Arena. Poi il tecnico dell’Lhc ha deciso di fare la stessa cosa anche sabato a Lugano, non convocando uno dei suoi difensori più sperimentati e nientemeno che il suo topscorer per la partita in Ticino. Interpellato dai giornalisti di Blick e Le Matin al termine della partita a Prilly, Fust aveva liquidato la questione parlando di «scelta degli allenatori, le cui motivazioni rimarranno all’interno dello spogliatoio», prima di rispondere a una successiva sollecitazione con un «Chiedete a Genazzi!».
Il mistero, ora, avrebbe una spiegazione: stando a quanto anticipato dal portale romando Planète Hockey, alla base della decisione del tecnico dei vodesi ci sarebbe l’atteggiamento dei due giocatori, i quali nello spogliatoio avrebbero dato un’occhiata ai rispettivi telefoni cellulari nella seconda pausa, venerdì. Atteggiamento che ha mandato su tutte le furie Fust e il suo staff, anche perché va da sé che gli smartphone debbano essere lasciati in disparte durante le partite (e per rispetto di tutti, non solo degli allenatori).