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I negoziatori delle due parti, come riferito dai rispettivi primi ministri, incontratisi a Sofia a margine del vertice tra i Ventisette e i paesi balcanici, sarebbero vicini a una soluzione "accettabile" circa il contenzioso semantico che da tre decenni avvelena le relazioni tra Atene e Skopje.
Oggetto della disputa è il nome ufficiale con cui definire l'ex repubblica iugoslava di Macedonia, indipendente dal 1991, la cui adesione all'Unione Europea (e anche quella alla NATO) è bloccata dalla Grecia, gelosa di un termine che pretende possa essere usato solo per la sua regione nord-orientale.
Ottimista è parso il premier Zoran Zaev, che un anno fa ha preso il posto del nazionalista e molto più intransigente Nikola Gruevsk, assi più prudente è invece sembrato il collega Alexis Tsipras, comunque disposto a trattare ancora con l'obbiettivo di raggiungere l'intesa decisiva entro fine giugno.
AFP/dg