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Gli ecologisti svizzeri approfitteranno dell'anno elettorale 2011 per lanciare l'iniziativa popolare "per un'economia verde". Il testo, che rivendica una drastica riduzione dell'impiego di risorse, è stato adottato all'unanimità oggi dai delegati del partito riuniti a Winterthur (ZH). Nel pomeriggio sarà inoltre presentata la piattaforma elettorale 2011 e sarà decisa l'ammissione di due nuove sezioni cantonali (Grigioni ed Appenzello).
Per raggiungere gli obiettivi dell'iniziativa molte cose dovranno cambiare entro il 2050, in particolare attraverso una tassa d'incitamento. Il testo approvato oggi mira ad un cambiamento delle fondamenta stesse dell'economia per passare dall'era in cui si getta a quella in cui le risorse sono usate in modo più duraturo, ha spiegato Bastien Girod. Il consigliere nazionale zurighese ha sottolineato l'importanza della valorizzazione delle materie prime.
L'utilizzo delle risorse deve diminuire in modo tale da permettere che i bisogni dell'umanità non superino ciò che offre "una sola Terra". Attualmente, se tutti i popoli consumassero tanta energia come gli svizzeri tre Terre non basterebbero, ha aggiunto.
Se il testo sarà approvato, concretamente obbligherebbe il Consiglio federale a fissare obiettivi a medio e lungo termine. Il governo potrebbe in particolare rendere più attraenti i comportamenti ecologici attraverso una tassa sulle risorse non rinnovabili.
Anche se nessuno si è opposto all'iniziativa, alcuni delegati hanno comunque espresso alcune riserve. In particolare, il logo scelto per la campagna non ha trovato tutti d'accordo. L'immagine - una cravatta verde scuro con simboli del riciclaggio su sfondo verde chiaro - è stata giudicato "troppo maschile".
SDA-ATS