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Dopo l'accoglimento, l'11 marzo 2012, dell'iniziativa «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!», la Consigliera federale Doris Leuthard ha istituito un gruppo di lavoro. Questo ha nel frattempo elaborato un progetto di ordinanza che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sottopone ora a un'indagine conoscitiva. Il progetto di ordinanza chiarisce le principali questioni sull'attuazione del nuovo articolo costituzionale relativo alla costruzione di abitazioni secondarie. Oltre a definire il concetto di abitazione secondaria, fissa le disposizioni transitorie e il trattamento da riservare agli edifici già esistenti nei Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento. Sono invitati a partecipare all'indagine conoscitiva i Cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento nonché le associazioni e organizzazioni attive a livello svizzero. L'indagine conoscitiva si svolgerà il 18 giugno 2012 in forma di conferenza. Non vi sarà dunque alcuna procedura di consultazione scritta. I partecipanti all'indagine conoscitiva hanno tuttavia la possibilità di esprimersi anche per iscritto entro il 22 giugno 2012.
L'ordinanza si applica esclusivamente alla costruzione di nuove abitazioni secondarie. Ciò significa che le abitazioni costruite e utilizzate prima dell'11 marzo 2012 non sono soggette ad alcuna restrizione. Eventuali limitazioni richiederebbero una base legale, perché inciderebbero sulla garanzia della proprietà, che è protetta dalla Costituzione. Di conseguenza, il progetto di ordinanza può disciplinare solo la costruzione di nuove abitazioni secondarie, e non il trattamento da riservare a quelle esistenti.
I Comuni che hanno già raggiunto la quota del venti per cento di abitazioni secondarie non possono più costruirne di nuove, a meno che la licenza edilizia non sia subordinata alla condizione che con la costruzione vengono creati unicamente «letti caldi». Ciò può verificarsi, per esempio, quando il committente propone la sua abitazione in affitto tramite un'organizzazione professionale. Nel suo progetto di ordinanza, il gruppo di lavoro stabilisce inoltre che per abitazione secondaria si deve intendere un'abitazione il cui utente non è domiciliato nel Comune dove è ubicata l'abitazione stessa. Poiché il gruppo di lavoro non ha raggiunto un accordo sulla data in cui porre in vigore l'ordinanza, il progetto presenta due varianti: il 1° settembre 2012 e il 1° gennaio 2013.