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India e Cina hanno deciso per la prima volta di cooperare nel campo della lotta al terrorismo internazionale e della tutela della sicurezza interna.
È quanto emerge da un comunicato congiunto reso noto oggi al termine di una visita del ministro degli Interni indiano Rajnath Singh a Pechino.
I due giganti asiatici si sono impegnati a scambiarsi informazioni sui sospetti terroristi e rapporti di intelligence. L'iniziativa, definita dalla stampa indiana 'rara', è stata presa sull'onda dell'allerta generale dopo gli attentati a Parigi.
Anche il premier Narendra Modi, che si trova in Malaysia per il vertice dell'Asean, ha sottolineato la necessità di uno sforzo comune di New Delhi e Pechino durante un incontro oggi con il suo omologo cinese Li Keqiang.
Nei colloqui tra Singh e vertici del Partito comunista cinese a Pechino, si cita espressamente lo "scambio di informazioni su attività e gruppi terroristi, su esperienze contro i sequestri, la presa di ostaggi e altri crimini legati al terrorismo".
India e Cina hanno anche deciso di creare un 'meccanismo' presieduto dai rispettivi ministri degli Interni e composto da diversi comitati che si incontrerà ogni due anni per fare il punto su questioni relative alla sicurezza interna.
SDA-ATS