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Il motivo? Le questioni economiche, il peso della gravidanza per le donne e le complessità della genitorialità come ragioni principali.
Circa la metà dei giovani non sposati sotto i 30 anni in Giappone non ha interesse ad avere figli, adducendo le questioni economiche, il peso della gravidanza per le donne e le complessità della genitorialità come ragioni principali.
Secondo un'indagine condotta dall'azienda farmaceutica Rohto su 400 partecipanti tra i 18 e i 29 anni, il 49,4% ha dichiarato di non voler generare figli: si tratta della percentuale più alta negli ultimi tre anni. Per quanto riguarda il genere, nello specifico è emerso che il 53% degli uomini e il 45,6% delle donne non sono interessati a diventare genitori, menzionando gli elevati costi per allevare un bambino e la preoccupazione e il senso di ansia in generale per il futuro del paese.
I risultati dell'indagine online seguono i dati allarmanti del governo di Tokyo sul numero delle nascite, scesi sotto le 800.000 unità lo scorso anno, per la prima volta dall'inizio delle statistiche, nel 1899. Per tentare di arginare la progressiva flessione del tasso di natalità nel Paese con ha un elevato tasso di invecchiamento, l'esecutivo ha istituito questo mese l'Agenzia per l'infanzia e la famiglia per coordinare le politiche per i nascituri, compresa la lotta all'abuso infantile e alla povertà.
Separatamente, un'ulteriore indagine del 2022 dell'azienda con sede ad Osaka ha rilevato che il 48,1% degli uomini e delle donne sposati che desiderano avere figli stanno collaborando con gli sforzi di fertilità dei propri partner, secondo uno studio che ha coinvolto anche 800 coppie di fatto tra i 25 e i 44 anni. La percentuale segna un significativo calo dal 60,3% dalla analoga ricerca condotta nel 2020, e adduce tra le ragioni il minor tempo trascorso assieme al partner mentre la vita torna gradualmente alla normalità dopo la pandemia da Covid.