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La misura provvisoria è stata decisa su richiesta della compagnia francese Air Lib (ex AOM/Air Liberté, un tempo controllate per il 49,5% da Swissair).
Crossair, confermando un'informazione del quotidiano Le Temps, ha spiegato che sono stati bloccati 10 milioni di franchi francesi, frutto della vendita di biglietti nei mesi di novembre e dicembre.
Il blocco, ordinato dal tribunale del commercio di Parigi, è stato eseguito presso il Business Settlement Plan (BSP), l'organismo internazionale che distribuisce alla compagnie i proventi dei biglietti venduti dalle agenzie di viaggio.
Si tratta però di una misura cautelativa, ha indicato venerdì Crossair: il contenzioso tra la compagnia regionale basilese e Air Lib dovrà ancora essere giudicato nel merito. Una prima udienza presso il tribunale parigino potrebbe essere convocata agli inizi di febbraio, ma una data precisa non è ancora stata fissata.Il blocco non concerne la vendita di biglietti pagati con carte di credito.
Air Lib chiede a Crossair 60 milioni di euro (90 milioni di franchi), la somma pattuita da Swissair Group per disfarsi delle sue partecipazioni francesi. Reclama inoltre risarcimenti danni per 460 milioni di euro (690 milioni di franchi).
Air Lib ha sostenuto davanti al tribunale parigino che Crossair, riprendendo parte delle attività di Swissair, è tenuta ad onorare gli impegni assunti dall'ex compagnia nazionale elvetica, ora in moratoria concordataria.
Già in dicembre il tribunale del commercio di Parigi aveva disposto il sequestro di un velivolo Crossair a Nizza. L'aereo, un Embraer 145, era poi stato dissequestrato 24 ore più tardi.
Anche la belga Sabena e TAP Air Portugal hanno chiesto risarcimenti a Swissair. Un'eventuale decisione sfavorevole a Parigi potrebbe quindi avere per Crossair pesanti ripercussioni.
swissinfo e agenzie