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Il cinese Sun Yang sarà ascoltato dal Tribunale arbitrale dello sport (Tas) il prossimo 15 novembre in merito al controllo antidoping durante il quale il nuotatore aveva distrutto a martellate una provetta del suo sangue. La data è stata resa nota dalla federazione internazionale di nuoto. Programmata in un primo tempo nel mese di settembre, l'udienza era stata rinviata su richiesta di una delle parti. L'audizione del nuotatore cinese avrà luogo a Montreux e sarà pubblica, vale a dire aperta ai media, mentre di norma il Tas si riunisce a porte chiuse. In effetti, si tratta soltanto della seconda volta nella quale il tribunale sportivo, costituito nel 1984, apre le porte di una sua udienza.
Secondo un rapporto redatto in gennaio dalla federazione di nuoto, il tre volte campione olimpico avrebbe distrutto nel settembre 2018 una fiala del suo sangue durante un controllo a sorpresa. L'Agenzia mondiale antidoping (Ama) ha fatto ricorso al Tas dopo che la federazione di nuoto aveva scagionato il cinese a seguito di un vizio di forma. Decisione che aveva consentito al 27.enne Sun Yang di prendere parte in luglio ai Mondiali di Gwangju, in Corea del Sud, durante i quali molti nuotatori avevano espresso in modo anche plateale la loro contrarietà alla presenza dell'atleta cinese in odore di doping.