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Il regolamento entra in vigore nello stesso anno in cui, sulla scia di una generale riforma degli studi liceali, viene riformato anche il regolamento degli studi liceali (vedi la relativa pagina). Si applica alla sola Scuola cantonale di commercio ma va letto in quel più grande contesto.
Il documento fa parte di una serie di regolamenti per i vari settori e gradi scolastici con cui si dà piena attuazione alla legge scolastica del 1958.
Il documento è uno dei diversi regolamenti con cui si dà piena attuazione alla legge scolastica del 1959.
Com’è noto, l’educazione fisica è un caso specifico nel federalismo educativo svizzero perché soggetta a legislazione federale sin dall’Ottocento. Con l’ordinanza del 1972 il Dipartimento federale militare, cui compete la sorveglianza delle relative disposizioni federali, fissa una serie di regole che riguardano praticamente ogni aspetto, dal numero di ore settimanali alla coeducazione (che è ammessa al massimo fino al sesto anno di scuola), dai certificati medici necessari per essere dispensati sino alle misure da prendere per assicurare il diritto all’educazione fisica anche agli allievi “minorati”. Ma anche aspetti “di secondo livello” come la formazione e l’aggiornamento dei docenti, lo sport scolastico facoltativo o il ruolo delle società sportive sono fissati dettagliatamente.
Questa importante scuola professionale ha origini risalenti ai primi anni del Novecento ma fu istituita definitivamente nel 1946 (inizialmente presso la SCC). Essa doveva formare, in sostanza, i futuri impiegati delle aziende federali. Il regolamento descrive le condizioni di accesso, il curricolo, il ruolo degli esperti esterni (periti delle aziende federali) e le modalità di valutazione.
Il dattiloscritto, del 1970, è frutto della riforma della Scuola magistrale dopo le contestazioni del 1968. Esso propone il regolamento del 1960 – a sua volta frutto di un necessario adattamento dei precedenti regolamenti alla Legge scolastica del 1958 – insieme a una serie di considerazioni sullo stato delle norme concernenti convitti, mense e doposcuola nella Scuola Magistrale e in altre scuole cantonali.
Questo regolamento sostituisce quello precedente del 1979. La sua emanazione si era resa necessaria per diverse riforme nella Scuola media, in particolare per l’insegnamento differenziato (corsi attitudinali e base, vedi anche la pagina Riforma del ciclo d’orientamento della Scuola media) ma anche di numerosi altri aspetti organizzativi e pratici.
Nel 1987 il secondo ciclo della Scuolla media (detto “di orientamento” e comprendente la terza e la quarta) viene riformato dopo dopo che una sperimentazione ha dato esito positivo. In particolare si sostituiscono le sezioni A e B con dei corsi “a livello” nelle materie matematica, tedesco e francese. Il concreto funzionamento della riforma è spiegato in questo opuscoletto, destinato allora alle allieve e agli allievi di terza, ma anche alle loro famiglie.
Il documento è un esempio di come i Comuni regolamentano autonomamente, nel quadro dato dalle leggi cantonali, le proprie scuole rispetto a molte questioni, dalle mansioni richieste ai docenti e alle docenti alla nomina o meno di una Direzione. Può oggi sembrare sorprendente che persino constatare che tale autonomia potesse comprendere persino il diritto di non pagare lo stipendio durante le vacanze estive o l’affidamento delle materie speciali a docenti sprovvisti della necessaria formazione.
Il documento è anche una traccia interessante delle iniziative dei Comuni nel settore delle formazioni professionali: il documento non regolamento solo le scuole elementari della città di Lugano ma anche la Scuola professionale femminile, nata per iniziativa della città.
Il testo, pubblicato a Milano all’inizio del Novecdento (probabilmente nel 1912), è uno strumento molto originale per la formazione dei docenti: propone per gli studenti delle Scuole normali italiane una formazione a questo particolare strumento didattico. Il volumetto è arrivato a un numero molto alto di ristampe, tant’è vero che la copia che qui presentiamo è la 35a edizione “conforme ai nuovi programmi governativi” (cioè della Riforma Gentile del 1923). Da notare che questa copia reca il timbro della Mostra didattica permanente della Magistrale di Locarno (dove evidentemente veniva conservata) e un ex libris della cartolibreria Romerio di Locarno (che evidentemente lo vendeva). Tutti indizi di una sua diffusione nel nostro Cantone.