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BERNA - Dall'età di dodici anni compiuti, i figli di genitori divorziati possono chiedere di cambiare il proprio cognome, adottando quello del genitore con cui vivono. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF) in una sentenza di principio resa oggi.
La Corte suprema ha definitivamente autorizzato una ragazza di tredici anni ad adottare il cognome da nubile della madre. Nata nel canton Turgovia, l'adolescente vive con lei dal divorzio dei genitori, avvenuto pochi mesi dopo la sua nascita.
Nel 2013, le autorità cantonali avevano permesso alla ragazza di cambiare cognome, una decisione alla quale si è opposto il padre, autore del ricorso presso il TF.
Nella loro sentenza, i giudici federali sottolineano che il diritto di cambiare cognome può essere riconosciuto alle persone capaci di discernimento, un requisito soddisfatto a suo avviso quando i bambini hanno superato i dodici anni di età.
Per i bimbi più giovani, la domanda può essere inoltrata da uno dei genitori, ma ciò può provocare notevoli conflitti di interesse, rileva la Corte. Nel caso concreto, la ragazza ha dimostrato la maturità necessaria per agire di propria iniziativa, senza aver subito pressioni da parte della madre.
Il TF sottolinea che le condizioni legali volte a permettere di cambiare cognome sono state modificate nel 2013. In precedenza, tale cambiamento era subordinato all'esistenza di "giusti motivi". Sarà ora necessario invocare "motivi degni di rispetto".
Nel caso in esame, il desiderio espresso dalla bambina di portare lo stesso cognome della madre, detentrice dell'autorità parentale, può essere considerato come un motivo degno di rispetto.
ats