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Gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. All'ambasciata di Tripoli resterà solo una unità di emergenza. Lo rende noto l'amministrazione Obama.
Intanto, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon "condanna nei termini più forti" l'attacco contro il personale diplomatico americano a Bengasi, durante il quale sono morti l'ambasciatore Chris Stevens e tre funzionari. Il segretario generale ha ricordato al governo libico il suo obbligo di proteggere le strutture diplomatiche.
Ban ha quindi affermato che le Nazioni Unite rifiutano gli oltraggi religiosi in tutte le loro forme, ma allo stesso tempo - ha detto - "nulla giustifica la violenza brutale che si è verificata ieri a Bengasi".
Anche i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno condannato fermamente l'attacco. In una dichiarazione, letta dal presidente di turno dei Quindici, l'ambasciatore tedesco Peter Wittig, hanno affermato che "tali atti sono ingiustificabili, qualunque sia la motivazione che ne sta alla base", lanciando un appello affinché tutti i governi rispettino l'obbligo di protezione del personale diplomatico.
SDA-ATS