Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/167943

<h2>SubmittedText<h2><p>Tenendo conto degli obblighi internazionali, il Consiglio federale è invitato ad adottare misure per:</p><p>1. impedire che i fornitori di servizi di telecomunicazione in Svizzera assegnino numeri di telefono a imprese estere che, fingendo di svolgere un'attività economica nel nostro Paese, li usano per importunare i consumatori svizzeri spesso anche contro la volontà da loro espressa per iscritto;</p><p>2. fintanto che ciò non è possibile, permettere ai consumatori residenti in Svizzera di agire contro le imprese che non rispettano l'ordinamento giuridico svizzero, attraverso procedure più immediate o delegando la mansione alle organizzazioni competenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del problema delle telefonate pubblicitarie indesiderate. Nel quadro dell'avamprogetto da porre in consultazione relativo all'imminente revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC), il Consiglio federale ha vagliato misure per contrastare il fenomeno e formulato alcune proposte, accolte in buona parte favorevolmente.</p><p>Si è già espresso in merito alla misura di cui alla cifra 1 nell'ambito della risposta all'interpellanza Savary 15.3790, "Serie di numeri telefonici sconosciuti. Cosa fa il Consiglio federale?".</p><p>Le moderne tecnologie di comunicazione (in particolare Voice over IP, "VoIP") permettono facilmente ai clienti finali di indicare a terzi i propri dati di accesso, come ad esempio quelli del conto VoIP, cosicché questi ultimi possano effettuare telefonate assumendo l'identità del cliente finale. A ciò si aggiunge la possibilità di falsificare, senza grosse difficoltà tecniche, il numero chiamante indicato (il cosiddetto "Spoofing").</p><p>Nella pratica non è possibile risolvere il problema impedendo ai fornitori di servizi di telecomunicazione di assegnare numeri di telefono svizzeri a clienti finali all'estero, poiché commettere abusi in tal senso è relativamente semplice. Lo stesso vale per l'attribuzione di serie di numeri telefonici a società di telecomunicazioni annunciate in Svizzera ma con sede all'estero.</p><p>Il settore delle telecomunicazioni si inserisce nel contesto internazionale e occorre osservarne gli sviluppi al di là dei confini del Paese. Oggi la pratica dell'attribuzione, da parte di fornitori di servizi di telecomunicazione, di numeri nazionali a clienti finali con sede all'estero non si riscontra soltanto in Svizzera, ma anche in numerosi altri Paesi. Le discussioni attualmente in corso a livello europeo potrebbero sfociare in una raccomandazione della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, di cui la Svizzera fa parte. Una simile raccomandazione esorterebbe potenzialmente gli Stati membri a imporre ai fornitori di servizi di telecomunicazione l'obbligo di attribuire numeri di telefono appartenenti al piano di numerazione nazionale soltanto a privati e imprese che dispongono di un domicilio o di una sede sul proprio territorio nazionale. Prima di adottare provvedimenti a livello nazionale, il Consiglio federale attende i risultati dei negoziati internazionali.</p><p>Occorre ricordare che spesso il fatto di poter telefonare a imprese che non dispongono di una sede in Svizzera componendo un numero locale, quindi a basso costo (ad es. nel caso di una tariffa unica per le chiamate sulla rete fissa), può anche rappresentare un vantaggio per la clientela. Si pensi ad esempio al servizio clienti di un produttore di computer, il cui centralino è situato all'estero. Peraltro non è possibile escludere che, vietando l'attribuzione di numeri telefonici svizzeri a imprese con sede all'estero, queste ultime ricorrano comunque ad attività di spoofing, con conseguenze molto spiacevoli per i titolari effettivi.</p><p>La possibilità di introdurre, come proposto alla cifra 2, procedure agevolate o un'eventuale delega delle mansioni agli uffici competenti allo scopo di agire contro queste imprese non è stata inclusa nell'avamprogetto di revisione della LTC. Le opzioni vengono però esaminate dall'amministrazione nell'ambito dell'imminente revisione della LTC.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.