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Il traffico illegale ha provocato perdite allo stato per quasi un milione di franchi. Decine le persone finora indagate.
Settecentomila franchi sono stati intanto recuperati, indica un comunicato dell'Amministrazione federale delle dogane AFD, mentre contro decine di persone sono state aperte procedure penali per importazione illegale di cavalli da sella. Le infrazioni commesse vanno dal contrabbando vero e proprio, alla falsa dichiarazione del valore della merce sulle bollette di importazione.
Centinaia di casi
I fatti risalgono alla fine degli anni '90, indica il comunicato, ma in alcuni casi le procedure di accertamento sono tutt'ora in corso. I casi scoperti vanno da San Gallo a Ginevra e riguardano centinaia di importazioni, in cui sono coinvolte decine di persone.
Tra queste, numerosi sono gli amanti dell'equitazione che hanno voluto risparmiare i 3840 franchi imposti dall'AFD per ogni cavallo importato, cui si aggiunge il 2,4 per cento di Iva. In alcuni casi, indica il comunicato, i privati pizzicati hanno partecipato attivamente al contrabbando della merce.
Dall'Alsazia in tre anni 61 animali
Emblematico il caso scoperto nel 1999 relativo ad una vasta rete criminale dedita al contrabbando di cavalli che, partendo dall'Alsazia, riforniva la Svizzera, e in particolare la zona di Basilea. Approfittando del fatto che molti posti di frontiera tra Boncourt e Basilea sono sorvegliati sporadicamente, nel triennio 1996-1999 l'organizzazione ha introdotto illegalmente in Svizzera 61 animali.
Tradotto in soldoni, ciò corrisponde a un mancato introito per le casse confederali di 240 mila franchi, in parte ancora da riscuotere. Di solito, il contrabbando di cavalli avveniva al calar delle tenebre o a notte fonda. Contro venticinque persone è stata aperta una procedura penale; di queste, 19 sono state incolpate. Altre 12 persone dovranno passare alla cassa e pagare il dazio sull'importazione.
Recuperati 700'000 franchi di dazi non pagati
Altri casi sono stati scoperti dai doganieri nella Svizzera centrale e orientale. In questo caso le indagini hanno permesso di portare alla luce 110 importazioni illegali di cavalli. I doganieri hanno recuperato 700'000franchi di dazi non pagati, versati da 61 persone. Trentatré procedure penali sono state avviate. Indagini sono ancora in corso, indica la nota.
La Svizzera Romanda sembra meno toccato dal problema. Tuttavia, anche qui sono stati scoperti casi di importazioni illegali: uno, concernente 8 cavalli, è stato archiviato, indica l'AFD, mentre 8 persone dovranno pagare il relativo dazio. Contro cinque persone, invece, è stata aperta un'inchiesta penale.
Nella sua nota, l'AFD informa dell'esistenza di un commercio illegale di cavalli con base in Svizzera e punto di approdo in Germania. Nell'ambito di una procedura di assistenza giudiziaria, gli inquirenti elvetici stanno compiendo accertamenti per conto della procura di Mannheim.
swissinfo e agenzie