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BRUXELLES - La crescente importanza dell'Ue nella produzione di armi richiede che si attuino controlli più severi sulle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.
Lo hanno messo nero su bianco gli eurodeputati in una risoluzione adottata con 341 voti a favore, 124 contrari e 230 astensioni nella quale si sottolinea che i cittadini dell'Unione europea debbano essere meglio informati sulle scelte strategiche dei loro governi sulle questioni che incidono direttamente sulla loro sicurezza.
Valutando il modo in cui gli Stati membri hanno attuato norme europee comuni che disciplinano il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari, gli eurodeputati hanno ricordato agli Stati membri che queste norme, in linea con i valori dell'Ue, hanno la precedenza su qualsiasi interesse nazionale economico, sociale, commerciale o industriale.
I paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, regioni in cui infuriano diversi conflitti armati, rimangono le principali destinazioni regionali per le esportazioni, secondo le ultime due relazioni annuali sulle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari dall'Ue (per gli anni 2017 e 2018).
I deputati europei hanno inoltre messo in guardia contro la mancanza di un meccanismo sanzionatorio qualora uno Stato membro si impegni in esportazioni chiaramente non compatibili con i criteri delle regole comuni dell'Unione.