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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 25 ottobre 2012 il dialogo "Politica nazionale della sanità", la piattaforma comune della Confederazione e dei cantoni, ha deciso la prosecuzione della "Strategia nazionale in materia di cure palliative" per il periodo 2013 a 2015. In questa prospettiva, tenendo conto dell'autovalutazione e delle raccomandazioni formulate, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Alla luce delle esperienze acquisite, si può parlare di una Svizzera a più velocità in materia di cure palliative? Al di là della collaborazione tra Confederazione e cantoni, occorre fissare criteri quantitativi e qualitativi partendo da obiettivi nazionali vincolanti per i cantoni o prevedere misure di coordinamento?</p><p>2. È corretto ritenere che le modalità di finanziamento costituiscono un freno allo sviluppo delle cure palliative? Sono previsti adeguamenti per eliminare le disparità tra i pazienti in base al loro cantone di domicilio?</p><p>3. Occorre prevedere il rimborso delle prestazioni palliative psicosociali o destinate alle persone di riferimento? Se no, per quali motivi?</p><p>4. Vi è la necessità di una chiarificazione concettuale o addirittura di introdurre, per mezzo di una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie, obblighi d'intervento per garantire e armonizzare lo sviluppo delle cure palliative? Se sì, quali?</p><p>5. Riguardo alla formazione del personale di cura, quali orientamenti strategici s'intendono seguire, quali vincoli sussistono per i cantoni e a quanto ammonterebbero i costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che le strutture per le cure palliative si sviluppano a un ritmo diverso da un cantone all'altro. La Strategia nazionale in materia di cure palliative mira a sostenerne lo sviluppo nei cantoni e a promuovere lo scambio di conoscenze e il coordinamento. A tal scopo sono state elaborate e pubblicate raccomandazioni quantitative e qualitative per le cure palliative specializzate. Nella seconda fase della strategia (2013-2015) dovranno essere elaborate raccomandazioni analoghe anche per le cure palliative di base. Inoltre, per sostenere i cantoni nella realizzazione di strutture per le cure palliative rispondenti ai bisogni viene allestita una piattaforma di scambio e informazione.</p><p>2.-4. Il finanziamento delle prestazioni di cure palliative pone diversi problemi. Alcuni hanno potuto essere chiariti durante la prima fase della strategia.</p><p>Nel nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, entrato in vigore il 1° gennaio 2011, sono stati fissati i contributi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), degli assicurati e dei cantoni ai costi delle cure a domicilio e in istituto. Inoltre, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha modificato, con effetto dal 1° gennaio 2012, l'articolo 7 dell'ordinanza del DFI del 29 settembre 1995 sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (ordinanza sulle prestazioni; RS 832.112.31) affinché possano essere rimborsate anche le prestazioni di coordinamento in situazioni di cura complesse e instabili (cpv. 2 lett. a n. 3). Al momento non sono previste ulteriori modifiche nel settore dell'AOMS.</p><p>Per quanto concerne la tariffazione adeguata delle prestazioni di cure palliative specializzate erogate negli ospedali (unità di cure palliative e cliniche per cure palliative), la Swiss DRG SA lavora, con il sostegno della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e di H+ Gli ospedali svizzeri, a un progetto che mira all'allestimento di una struttura tariffale unificata e graduata per il rimborso delle cure palliative fornite negli istituti summenzionati.</p><p>La seconda fase della strategia prevede misure atte a risolvere gli altri problemi relativi al finanziamento. Un elemento determinante per l'armonizzazione dello sviluppo nel settore delle cure palliative è il contributo finanziario dei cantoni e dei comuni, competenti in materia. Le possibilità d'intervento della Confederazione sono pertanto chiaramente limitate. Nella seconda fase della strategia è tuttavia prevista l'elaborazione di basi che permettano un rilevamento coerente e uniforme delle prestazioni di cure palliative nel settore stazionario per lungodegenti e in quello ambulatoriale. Inoltre, bisognerebbe studiare le possibilità offerte dal quadro giuridico vigente per una migliore remunerazione della consulenza psicosociale dei pazienti.</p><p>5. La formazione e il perfezionamento del personale sanitario sulle cure palliative costituiscono una colonna portante della strategia. Nell'agosto del 2012 ne sono stati definiti i principi nel Concetto nazionale di formazione "Cure palliative e formazione". Con il concetto, elaborato nel quadro della strategia nazionale, si vuole assicurare a medio termine che i professionisti e i volontari attivi nelle cure palliative dispongano, secondo il loro ruolo, delle necessarie competenze in materia. Non si tratta di creare nuove offerte formative, ma d'integrare meglio le cure palliative nei cicli di formazione e di perfezionamento esistenti. In questo modo non saranno generati nuovi costi, in quanto le spese eventualmente necessarie potranno essere coperte con i crediti iscritti nei preventivi già approvati.</p>  Risposta del Consiglio federale.