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|Emendamento sulla presenza femminile in politica|
|Scritto da Janosch Schnider|
|Domenica 03 Novembre 2013 22:18|

EMENDAMENTO AL DOCUMENTO CONGRESSUALE AVANZATO DAL COMPAGNO JANOSCH SCHNIDER
Si condivide l'impostazione politico-strategica del documento congressuale proposto dalla Segreteria del Partito. Si propone l'aggiunta del seguente paragrafo al testo:
C10 (nuovo)
Occorre prendere in esame un dato fondamentale nell'ottica del radicamente sociale del Partito: la presenza femminile continua purtroppo a scarseggiare. A tal proposito i comunisti non cercano scusanti in una generalizzata scarsità della partecipazione femminile alla vita politica, ma riconoscono invece tra le storture del sistema vigente lo spiccato tratto patriarcale, mai venuto meno. Citando lo storico marxista Domenico Losurdo non possiamo permetterci di dimenticare che «il sistema capitalistico si presenta come un insieme di rapporti più o meno servili imposti da un popolo a un altro popolo a livello internazionale, da una classe a un altra nell'ambito di un singolo paese e dall'uomo alla donna nell'ambito di una medesima classe», motivo per cui occorre che il Partito Comunista faccia sua la tesi di Friedrich Engels, nell'ottica della quale l'emancipazione femminile è «la misura dell'emancipazione universale». Non è infatti un mistero che, a tutt'oggi, i lavori storicamente caratterizzati come “femminili” godano di minore considerazione rispetto a quelli “di segno maschile”; che a causa della relegazione nell'ambito domestico la quota di lavoro parziale femminile è smisuratamente più ampia di quello maschile, all'insegna della vecchio fenomeno denunciato da Marx, della donna ridotta a semplice strumento per produrre figli (Werkzeug der Kinderzeugung); che la donna è ancora meno remunerata dell'uomo, oppure che sono in aumento le famiglie monoparentali in cui le madri devono combattere quotidianamente contro il precariato svolgendo anche il ruolo del genitore assente. Sarà opportuno, in tal senso, anche vigilare sulle manifestazioni che strumentalizzano il corpo femminile e il ruolo della donna in senso regressivo, ma contrastando anche quei settori della classe dirigente che puntano addirittura a forme di appiattimento quali la leva obbligatoria femminile. A tale scopo il Partito avvii un dibattito al suo interno in relazione alla questione femminile, allo scopo di fondare la basi per una maggiore partecipazione delle lavoratrici e delle studentesse all'attività politica.
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