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giovedì 23 marzo 2017.

La popolazione svizzera non mangia in maniera equilibrata
In Svizzera si mangia più carne di quanto raccomandato e si consumano troppo pochi latticini: lo dimostrano gli ultimi risultati del primo Sondaggio nazionale sull’alimentazione menuCH. Emerge inoltre che il 71% degli intervistati pranza fuori casa e che i giovani cucinano di più rispetto alle persone più anziane, soprattutto di sera.
La popolazione svizzera consuma in media 780 grammi di carne a settimana, a fronte di una raccomandazione di 240 grammi. Con 980 grammi, il consumo degli uomini è quasi doppio rispetto a quello delle donne (570 g). Per i dolci e gli snack salati il consumo è quadruplo rispetto alle raccomandazioni, è quadruplo quello di grassi come burro, margarina, panna e salse grasse. Il 77 % degli intervistati nell’ambito di menuCH ha ammesso di aver sentito parlare almeno una volta della piramide alimentare svizzera e delle raccomandazioni nutrizionali a essa correlate. La piramide e le raccomandazioni sono state elaborate dalla Società Svizzera di Nutrizione e dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
Troppo pochi latticini
Vi sono anche alimenti consumati in quantità insufficienti: il consumo medio di oli vegetali e frutta oleaginosa, per esempio, corrisponde a metà della qualità raccomandata. Per il latte e latticini, si assumono quotidianamente due porzioni invece di tre, con un consumo nella Svizzera tedesca superiore alle regioni italofone e francofone. Da menuCH emerge inoltre che gli intervistati bevono in media circa 1,7 litri di tè, caffè e acqua al giorno, laddove si raccomandano da 1,5 a 2 litri al giorno.
Spesso si mangia fuori
Gli intervistati hanno anche fornito informazioni sulle proprie abitudini in fatto di alimentazione e attività fisica. Circa la metà (47 %) ha dichiarato di assumere regolarmente integratori alimentari come vitamine e sali minerali. Il 71% degli intervistati mangia fuori casa a pranzo, mentre quasi la metà degli uomini (45 %) e un quarto delle donne hanno dichiarato di non cucinare mai a pranzo, per un totale del 35 % rispetto al numero di partecipanti. La sera invece si cucina di più: solo 1 intervistato su 5 (19 %) non cucina mai. Vi sono tuttavia grandi differenze tra le fasce di età. Mentre il 35 % degli intervistati tra i 65 e i 75 anni non cucina mai la sera, nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni questo dato si riduce al 15 %. Per cucinare si impiegano in media 38 minuti.
I risultati sono la base per l’elaborazione della strategia nutrizionale
Sulla base dei dati ottenuti dal sondaggio è possibile indentificare gruppi o abitudini nutrizionali particolarmente a rischio e valutare le quantità di assorbimento di sostanze indesiderabili attraverso gli alimenti. I risultati emersi da menuCH saranno utili per lo sviluppo della strategia nutrizionale svizzera 2017 - 2024 che permetterà di definire le misure per migliorare le abitudini alimentari della popolazione svizzera.
Per il sondaggio menuCH circa 2000 adulti in tutta la Svizzera sono stati intervistati sulle loro abitudini alimentari. Il sondaggio è stato svolto dall’Istituto universitario di medicina sociale e preventiva dell’Università di Losanna su incarico dell’USAV e dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). A novembre 2016 sono già stati pubblicati i risultati sull’indice di massa corporea e sul consumo di frutta e verdura.