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Il Gruppo parlamentare del Partito Popolare Democratico, nella sua riunione odierna, ha brevemente discusso in merito a indiscrezioni di stampa secondo cui il Consiglio di Stato sarebbe intenzionato a limitare le deduzioni fiscali per spese di trasporto professionali. Nel caso questa voce si traducesse in una proposta concreta la maggioranza dei ticinesi sarebbe confrontata con un aumento artificioso dell’imponibile e quindi a un aumento dell’imposta sul reddito.
Il Gruppo PPD esprime fin d’ora la propria contrarietà a qualsiasi aumento delle imposte a carico dei lavoratori ticinesi. La riduzione della deduzione nell’ambito dell’imposta federale diretta era stata motivata dalla necessità di ampliare l’infrastruttura ferroviaria. I lavoratori ticinesi costretti ad utilizzare l’auto per lavoro, già penalizzati dalla normativa federale, non devono essere ulteriormente colpiti sul piano cantonale.
Il Gruppo PPD, più in generale, esprime la propria contrarietà a tassare i residenti ticinesi per risolvere i problemi del traffico (causati in gran parte da altri) e per raddrizzare i conti pubblici senza intervenire sulla spesa statale.
Fiorenzo Dadò, capogruppo parlamentare PPD