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Doccia fredda per Putin e la sua Unione Euroasiatica: oggi il vice ministro dell'economia kazaka, Timut Yaksilikov, ha bocciato la proposta del presidente russo di una moneta comune per gli ex Paesi sovietici che faranno parte della nuova comunità economica.
"Questioni del genere non sono in discussione. Il Kazakhstan ha una posizione ferma e chiara, che esclude la possibilità di una moneta unica all'interno" dell'Unione Euroasiatica, ha dichiarato alla stampa il vice ministro.
L'uscita arriva alla vigilia delle presidenziali che domenica prossima salvo sorprese incoroneranno ancora Nursultan Nazarbaiev, il padre-padrone del Paese. Ma anche sullo sfondo di una guerra commerciale tra Astana e Mosca legata alle sanzioni occidentali, che hanno indebolito il rublo rendendo più appetibili i prodotti russi sul mercato kazako.
Nelle ultime settimane Astana, per proteggere il suo mercato interno, ha sospeso per 45 giorni le importazioni di petrolio dalla Russia e ha introdotto restrizioni sull'import di prodotti alimentari russi, ufficialmente per motivi sanitari. Mosca ha risposto con un embargo su prodotti lattieri, frutta e legumi kazaki, per ragioni analoghe.
SDA-ATS