Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01266.jsonl.gz/663

Il Parlamento peruviano ha rifiutato nuovamente di anticipare le elezioni del 2024 al dicembre 2023. Il Paese è scosso da disordini e proteste dallo scorso 7 dicembre, che hanno già causato la morte di almeno una cinquantina di persone.
Secondo il conteggio dei voti, dopo cinque ore di dibattito, 68 deputati hanno votato contro, 54 a favore e due in bianco. "Il progetto di riforma costituzionale non ha raggiunto il numero di voti necessario", ha annunciato il presidente del Parlamento, José Williams.
I deputati di sinistra hanno accolto il rifiuto con applausi e grida di vittoria. La proposta di legge era stata presentata dal partito di destra Fuerza Popular, ma aveva il sostegno della presidente Dina Boluarte che con le forze politiche di destra aveva già chiesto nei giorni scorsi di anticipare il voto previsto per l'aprile 2024 alla fine dell'anno, sperando di riuscire a calmare la protesta.
È la terza volta da dicembre che il Parlamento rifiuta di anticipare le elezioni al 2023. Sabato aveva già respinto una proposta in tal senso. Dopo oltre sette ore di dibattito lunedì, la sessione è stata rinviata al giorno successivo e poi a ieri mercoledì. I manifestanti chiedono le dimissioni di Dina Boluarte, ma anche lo scioglimento del Parlamento, ampiamente screditato dall'opinione pubblica, elezioni generali e un'assemblea costituente.