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"Questa è la diretta conseguenza della legittimazione che l'Iran ha avuto con la bozza di intesa" di Losanna. Lo afferma in un comunicato il ministro degli affari strategici israeliano Yuval Steinitz in risposta all'annuncio russo di vendita di missili S-300 all'Iran.
"Mentre l'Iran prende le distanze dall'accordo quadro, la comunità internazionale - ha spiegato Steinitz - comincia a concedergli delle facilitazioni". Per il ministro, "lo slancio dell'economia dell'Iran, che seguirà la rimozione delle sanzioni, sarà usato a fini bellici e non per il bene del popolo dell'Iran".
Da parte sua il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha indicato che la decisione presa da Mosca sulla fornitura di sistemi anti-aerei S-300 all'Iran potrebbe mettere in difficoltà i piani verso eventuali cancellazioni di sanzioni all'Iran nell'ambito di un accordo finale sul nucleare.
Mentre il viceministro della difesa iraniano Reza Talaei-Nil, parlando con l'agenzia Tasnim, ha affermato che "se la Russia adempie ai suoi impegni di consegnare gli S-300 all'Iran, sarà un passo in avanti verso il rafforzamento dei rapporti tra i due paesi".
"Penso che la Russia sia tornata al suo primo passo e sia preparata ad agire in base ai suoi precedenti impegni. Speriamo che faccia così e mostri buona volontà, aiutando così - ha spiegato - il rafforzamento dei legami e delle relazioni".
SDA-ATS