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NOVAGGIO - La Conferenza dei Sindaci del Malcantone ha espresso, nel corso della seduta del 16 settembre, ha espresso la sua opposizione alla proposta di una ulteriore partecipazione dei Comuni alla riduzione del disavanzo dello Stato indicata nel preventivo 2016 del Cantone.
"Riteniamo che di principio il Cantone debba ora cercare di riequilibrare le proprie finanze sulla base di misure di risparmio da individuare al proprio interno senza ribaltarle sui Comuni", sostengono i sindaci malcantonesi. "Il Cantone nel corso dei decenni ha unilateralmente creato in vari ambiti numerose disposizioni, non sempre giustificate, con la conseguenza, non solo di gonfiare il proprio apparato amministrativo e di appesantire le procedure burocratiche, ma anche di pesare sulla gestione dei Comuni, ai quali sono stati demandati compiti di esecuzione e controllo sproporzionati".
La misura proposta si inserisce in un certo senso nel discorso della ripartizione dei costi e delle competenze tra Stato e Comuni, ma "in questo caso lascia solo la possibilità ai Comuni di decidere se spendere di più" e "non permette loro di fare alcun risparmio".