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Ginevra organizza un forum internazionale sulla qualità di vita in un contesto urbano. Un tema ugualmente al centro dell'esposizione universale di Shanghai 2010.Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2006 - 08:00
Rappresentanti della megalopoli cinese e di un centinaio di città di tutto il mondo condivideranno le loro esperienze, alimentando così il contenuto dell'Expo mondiale.
«La scelta dell'Ufficio internazionale delle esposizioni in favore dell'Expo universale di Shanghai 2010 è caduta nel mezzo dei preparativi del nostro forum», afferma Sami Kanaan, vice sindaco di Ginevra.
«Un evento casuale che si è verificato nel momento giusto: il tema principale scelto da Shanghai - una città migliore, una vita migliore - è in effetti lo stesso della nostra conferenza», aggiunge.
Risultato: i cinesi hanno scelto il forum di Ginevra quale punto di partenza per le loro riflessioni in merito al contenuto dell'esposizione universale e, in particolare, del padiglione delle città che si estenderà su 10 ettari.
L'Expo 2010 non è però l'unica spiegazione della partecipazione della delegazione cinese. «In preda ad uno sviluppo vertiginoso, le città cinesi sono molto interessate a condividere le esperienze di gestione municipale», rileva Kanaan.
Lo scopo del forum ginevrino è infatti quello di offrire «una piattaforma per rivedere le strategie, gli strumenti e i servizi, alla luce di un approccio che situa la qualità di vita al centro delle preoccupazioni di chi gestisce i centri urbani», indicano gli organizzatori.
Da Losanna a Dakar
Per alimentare il dibattito, il comune di Ginevra e il suo sindaco, Manuel Tornare, hanno invitato i responsabili municipali di un centinaio di città, degli esperti e alcune personalità, per un totale di circa 600 persone.
Shanghai è quindi rappresentata sulle sponde del Lemano, così come Hong Kong e altre città cinesi, europee (Manchester, Saragozza, Lione, Parigi) o africane (Dakar, Ouagadougou).
Non mancheranno ovviamente i centri urbani della Svizzera, con i rappresentanti giunti da Losanna, Neuchâtel, Sion, Berna, Basilea e Zurigo.
Questi specialisti si scambieranno le esperienze accumulate nel settore immobiliare in un contesto urbano, in ambito energetico o della pianificazione del territorio e dei suoi effetti sull'esclusione.
«Il forum rappresenta l'inizio di un processo. Vogliamo favorire una visione trasversale della gestione cittadina mostrando, ad esempio, che la politica culturale può influenzare il processo di esclusione sociale», sottolinea Kanaan.
Promuovere lo sviluppo durevole
Invocando la «qualità di vita», gli organizzatori intendono promuovere lo sviluppo durevole delle città. Ovvero, una gestione che coniughi protezione dell'ambiente e crescita economica.
Proprio per questa ragione, al forum parteciperà anche il direttore generale dell'Organizzazione mondiale del commercio. Pascal Lamy ha l'intenzione di sottolineare l'importante ruolo che svolgono le città nel controllo della globalizzazione. Una visione che sarà pure difesa dall'economista iconoclasta Jeremy Rifkin.
Resta soltanto da sapere cosa abbiano in comune Shanghai, Sion e Ouagadougou. «Le situazioni sono sì diverse, ma esistono dei punti di convergenza», riconosce Sami Kanaan.
«Le città del Nord devono fare di più con sempre meno mezzi a disposizione. Una situazione che le città del Sud conoscono da parecchio tempo. Queste ultime vogliono a loro volta migliorare l'efficacia della loro gestione riprendendo l'esempio del Nord», conclude Kanaan.
swissinfo, Frédéric Burnand, Ginevra
(traduzione: Luigi Jorio)
In breve
Dal 18 al 20 maggio, Ginevra organizza il Forum "Città e qualità di vita".
Più di 600 partecipanti discuteranno di una dozzina di questioni centrali, quali la città intelligente, la trasformazione delle città in occasione dei grandi eventi o il ruolo degli artisti in qualità di operatori sociali.
Tra i suoi obiettivi, il Forum vuole definire e istituire un marchio che verrà attribuito per la prima volta a Shanghai alle "100 città della qualità della vita", in occasione della fiera universale del 2010.
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