Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01100.jsonl.gz/1343

Paese: Pakistan
Data di accusa: 30 giugno 2019 (Sunny); 1° luglio 2019 (Noman)
Stato attuale: rilasciato dietro cauzione il 3 febbraio 2023 (Sunny); ancora in carcere, condannato a morte (Noman)
2023
17 gennaio | Un giudice dell’Alta Corte di Lahore ha ordinato che Sunny possa essere rilasciato su cauzione perché il processo contro di lui non è stato completato entro il periodo prescritto di due anni, Sunny infatti è stato arrestato nel 2019. Il giudice ha fissato la cauzione a 4 milioni di rupie (l’equivalente di 15’200 USD), ovvero otto volte l’importo massimo previsto dalla legge pakistana. Suo cugino Noman, invece, è tuttora in carcere.
Anjum Paul, il collaboratore locale di CSI, si è recato in visita alle due famiglie. CSI le sta sostenendo finanziariamente e sta intraprendendo un’azione legale per far cadere le accuse contro i due giovani per mancanza di prove.
4 luglio 2022 | Il presidente di CSI John Eibner ha inviato una lettera al ministro della Giustizia pakistano Azam Nazeer Tarar, chiedendogli di agire secondo uno spirito di giustizia e tolleranza religiosa e di ritirare le accuse contro Sunny e Noman.
Rehana, la madre di Sunny, è molto preoccupata per il figlio. Una volta alla settimana intraprende il viaggio di quattro ore per fargli visita in prigione e portargli del cibo, e rientra a casa il giorno stesso. La famiglia è indebitata e non si sente più al sicuro. Rahul, il fratello di Sunny, ha lasciato la scuola per paura di trovarsi in una situazione simile a quella del fratello, lo stesso ha fatto anche sua sorella Mehwish.
Similmente, anche la famiglia di Noman è disperata, spaventata e chiede aiuto.
29 giugno | Sunny Waqas (23) e suo cugino Noman Masih (21) vengono arrestati in relazione a delle vignette sul profeta Maometto che avevano ricevuto via WhatsApp.
30 giugno e 1° luglio |I due giovani sono accusati di “Insulto al profeta Maometto” (Sezione 295-C del Codice penale pakistano), un’accusa punibile con la pena di morte.
Sunny e Noman sono trasferiti al carcere di Bahawalpur, dove vivono nel braccio della morte.
Alla notizia dell’arresto di Sunny, suo padre Mustaq subisce uno shock: il suo braccio sinistro rimane paralizzato e ancora oggi non ha ripreso la piena mobilità.