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L'anno che volge alla conclusione dovrebbe ormai figurare negli annali della climatologia al quarto posto nella graduatoria di quelli più caldi di sempre. È quanto già rileva l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) in un rapporto, pubblicato giovedì, che sottolinea l'estrema serietà della situazione.
L'organismo delle Nazioni Unite evidenzia che la temperatura media sulla superficie del globo, nei primi 10 mesi del 2018, è risultata superiore di quasi un grado ai valori dell'epoca preindustriale (dal 1850 al 1900). Conseguentemente, la tendenza sul lungo termine al surriscaldamento globale "è evidente e prosegue", ha dichiarato il segretario generale dell'OMM Petteri Taalas.
"Siamo la prima generazione che comprende bene i mutamenti climatici e l'ultima in grado di contrastarne le conseguenze", ha ammonito Taalas, aggiungendo che se la tendenza dovesse continuare, le temperature potrebbero, entro la fine del secolo, aumentare nella misura di 3-5 gradi.
L'analisi dell'OMM è stata presentata in conferenza stampa a Ginevra, nell'ottica della Conferenza internazionale sul clima (COP24) che inizierà fra 4 giorni a Katowice, in Polonia.
AFP/Reuters/ARi