Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/180901

<h2>SubmittedText<h2><p>Dalla riforma del 2008 la politica regionale della Confederazione si basa su un sistema di convenzioni di programma quadriennali tra Confederazione e Cantoni. Le esperienze con l'attuale programma d'impulso per il turismo dimostrano che tale impostazione non è pienamente adeguata a reagire in maniera rapida e flessibile alle nuove sfide. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo si possono rendere più flessibili gli strumenti della politica regionale in modo da consentirle di reagire rapidamente alle nuove sfide?</p><p>2. Si potrebbe eventualmente prendere in considerazione un sistema in cui parte degli investimenti della Confederazione non confluisca direttamente nelle convenzioni di programma con i Cantoni ma rimanga a disposizione come una sorta di riserva strategica flessibile per i programmi prioritari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gran parte dei fondi della nuova politica regionale (NPR) viene attribuita mediante convenzioni di programma stipulate ogni quattro anni fra la Confederazione e i Cantoni. In aggiunta la Confederazione stanzia risorse per progetti strategici e strutturati volti a sfruttare le sinergie con altre politiche settoriali e a promuovere regioni che hanno particolari problemi (art. 13 della legge federale). Questa ripartizione dei compiti e dei fondi si è rivelata efficace dal punto di vista sia del Consiglio federale che dei Cantoni.</p><p>L'Assemblea federale definisce mediante decreto federale, in un programma pluriennale che prende in considerazione un periodo di 8 anni, il quadro politico e gli orientamenti principali dei programmi cantonali o delle misure di accompagnamento della Confederazione. Su questa base, i Cantoni stabiliscono le priorità dei loro programmi quadriennali e decidono quali progetti promuovere.</p><p>Gli orientamenti definiti nel programma pluriennale consentono un impiego mirato dei fondi e al contempo offrono ai Cantoni una grande flessibilità nella strutturazione regionale.</p><p>In aggiunta alle convenzioni di programma con i Cantoni, la Confederazione adotta misure di accompagnamento. In questo modo negli ultimi anni ha contribuito a sostenere i progetti modello "Sviluppo sostenibile del territorio" o avviato progetti strategici regionali.</p><p>1. Il quadro legale consente già di affrontare le sfide attuali e di lanciare programmi prioritari come il programma d'impulso per il turismo 2016-2019 o il programma pilota Aree d'intervento economia. Queste misure supplementari sono state introdotte nel programma pluriennale ed è stato autorizzato lo stanziamento dei mezzi finanziari necessari dal Fondo per lo sviluppo regionale. La politica regionale è però concepita in genere come una politica strutturale a lungo termine. Solo in determinati casi deve poter reagire a breve termine, ad esempio in caso di cambiamenti congiunturali.</p><p>2. I fondi della Confederazione per la politica regionale provengono dal Fondo per lo sviluppo regionale. Esso costituisce già oggi uno strumento che permette di reagire in modo rapido e flessibile al cambiamento delle condizioni quadro con eventuali programmi prioritari. La legge prevede tuttavia che, entro i limiti del possibile, il valore del fondo vada mantenuto a lungo termine. I mezzi impiegati a breve termine nelle misure di accompagnamento per ragioni strategiche devono quindi essere compensati da una riduzione delle spese per le convenzioni di programma stipulate con i Cantoni o da un aumento dei versamenti a favore del fondo. Considerata la ripartizione dei compiti e il principio di sussidiarietà, l'attuazione della NPR spetta principalmente ai Cantoni. Si tratta tuttavia di fare in modo che la Confederazione possa fissare anche in futuro specifiche priorità. Per il periodo 2020 a 2023 il Consiglio federale esamina la possibilità di stabilire come priorità la digitalizzazione e lo sviluppo delle regioni di montagna.</p>  Risposta del Consiglio federale.