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BERNA - La Commissione giudiziaria del Parlamento ha ascoltato oggi il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber. «È andata bene», ha indicato quest'ultimo al termine dell'audizione, durata un paio d'ore.
L'incontro odierno era decisivo per l'avvio o meno di un procedimento di revoca nei suoi confronti in merito al controverso caso relativo agli incontri avvenuti tra il procuratore generale e il presidente della FIFA Gianni Infantino. Essi erano in relazione a procedimenti riguardanti la Federazione calcistica internazionale.
La vicenda ha portato all'apertura di un procedimento disciplinare contro Lauber nel maggio dello scorso anno da parte dell'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC).
Lo scorso marzo quest'ultima ha concluso che il magistrato ha infranto diversi doveri d'ufficio: ha ripetutamente detto il falso, ha agito in modo sleale e ha violato il codice di condotta del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) in modo «gravemente negligente».
L'AV-MPC aveva quindi deciso di imporre a Lauber - quale sanzione disciplinare - una riduzione salariale dell'8% per un anno (il massimo consentito ammonta al 10%) pari a un taglio di 23'827 franchi su uno stipendio annuo di 297'844 franchi. Il procuratore generale ha però deciso di fare ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF), accusando - tra le altre cose - di parzialità l'Autorità di vigilanza.
Diversi consiglieri nazionali e agli Stati ritengono che l'allontanamento di Lauber sia la migliore soluzione. A inizio maggio i gruppi parlamentari del PS e del centro (PPD/PEV/PBD) hanno chiesto al procuratore generale di dimettersi.