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LOSANNA - Il libro critico dell'ex giornalista Fabien Dunand sulla consigliera di Stato vodese del PLR Jacqueline de Quattro è infine uscito in libreria. Senza la foto che figurava sulla copertina originale, che aveva indotto l'interessata a rivolgersi alla giustizia.
La de Quattro riteneva che tale copertina creasse confusione, lasciando pensare che fosse lei l'autrice del libro o che ne approvasse il contenuto. A fine marzo era riuscita a ottenere dal Tribunale dell'Est vodese un divieto provvisorio della pubblicazione.
Il libro di 190 pagine, intitolato "Une conseillère d'Etat ne devrait pas dire ça" ("Una consigliera di Stato non dovrebbe dire questo"), critica fortemente l'operato della de Quattro, responsabile del Dipartimento dell'ambiente e del territorio. L'editore Attinger aveva fatto sapere che sarebbe uscito «nonostante tutto» ed è ora cosa fatta. La copertina è stata modificata, senza foto né menzione del nome della ministra cantonale, ma il titolo è mantenuto. Una fascia rossa afferma: «Il libro proibito è infine uscito».
Della prima versione erano state stampate 600-700 copie. L'editore non ha fornito cifre sulla tiratura della seconda. Il libro «è ormai ampiamente diffuso nel canton Vaud e nella Svizzera romanda», si è limitato a dire oggi a Keystone-ATS Emmanuel Vandelle, direttore di Attinger, confermando informazioni del giornale vodese "24 heures".
L'editore spera che la nuova copertina possa mettere fine alla causa giudiziaria contro il libro. Il braccio di ferro tra Fabien Dunand e la de Quattro proseguirà su un altro fronte: i due sono infatti in conflitto nell'ambito della vertenza che oppone nel canton Vaud il promotore immobiliare Bernard Nicod al gruppo edile Orllati.
Dunand, ex caporedattore di "24 heures" e attualmente consulente nella comunicazione, aveva accusato nel 2016 il gruppo Orllati di non rispettare le norme di protezione dell'ambiente e di aver inquinato terreni nei cantoni di Vaud e Ginevra. Successivamente aveva accusato la consigliera di Stato de Quattro di conflitto d'interessi nella vertenza tra Nicod e Orllati. Sia il gruppo edile sia la consigliera di Stato lo hanno denunciato per diffamazione e calunnia.