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A differenza di altri animali, i cani non sono in grado di riconoscersi allo specchio. Ma, a modo loro, hanno coscienza di sé e del loro corpo.
Non tutti gli animali, nemmeno alcuni tra quelli che consideriamo molto intelligenti, sono in grado di riconoscersi allo specchio, una capacità che è ritenuta fondamentale lungo la strada della piena coscienza di sé. Ci riescono molti primati, alcuni uccelli, forse i cavalli, gli elefanti e alcuni mammiferi marini come orche e delfini, mentre non è capace di farlo l'animale con il quale passiamo più tempo e che siamo più facilmente portati a vedere come "uno di noi", cioè il cane.
A MODO LORO. Questo non significa che i cani siano completamente privi della capacità di auto-rappresentazione: un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports dimostra che i cani sono in grado di identificare il proprio corpo come un ostacolo, e di agire di conseguenza – e che quindi hanno una qualche forma di coscienza di sé, anche se diversa dalla nostra.
Per mettere alla prova questa capacità dei cani di interpretare il proprio corpo, i ricercatori dell'università di Budapest hanno sottoposto alcuni esemplari a un esperimento solitamente condotto sugli esseri umani, e che di recente è stato testato anche sui cuccioli di elefante. La versione umana dell'esperimento prevede che un bambino venga messo a sedere su un lenzuolo o su un tappetino, e poi gli venga chiesto di passare il lenzuolo stesso all'adulto che ha di fronte; per riuscirci, dovrà capire che il proprio corpo è di ostacolo, e quindi alzarsi o spostarsi prima di compiere il gesto.
TEST MODIFICATO. I bambini ci riescono, i cuccioli di elefante anche; e i cani? Per l'occasione, l'esperimento è stato lievemente modificato: gli scienziati hanno attaccato una palla al lenzuolo, per rendere più semplice per il cane capire la richiesta.
Nello studio si legge che i cani hanno capito l'ordine fin dai primissimi tentativi, e si sono sempre alzati dal lenzuolo prima di passarlo all'umano; nei casi di controllo, nei quali la palla era semplicemente appoggiata per terra, i cani l'hanno passata ignorando il tappeto. I risultati positivi del test rendono i cani l'unica specie che è riuscita a passarlo pur fallendo l'altro importantissimo esperimento sulla coscienza di sé, il già citato "riconoscersi allo specchio".
A OGNUNO IL SUO. Secondo i ricercatori questo indica che la capacità di riconoscersi e "leggere" il proprio corpo in relazione al resto del mondo non è monolitica, ma è composta da una serie di funzioni cognitive collegate tra loro, alcune delle quali potrebbero essersi evolute diversamente (o non essersi neanche evolute) in specie diverse e con esigenze ecologiche diverse.