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A dieci anni dalla scomparsa di Bruno Manser – militante ecologista sparito nelle foreste del Borneo dove si era battuto per la causa degli indigeni Penan – il Dipartimento federale degli affari esteri accoglie a Berna una delegazione di nativi della regione del Sarawak, nella Malaysia orientale.Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2010 - 20:00
A Basilea, città natale di Manser, è prevista sabato una cerimonia pubblica in sua memoria che si terrà in forma ecumenica nella Chiesa Elisabeth. Vi parteciperanno l'avvocato dei diritti territoriali e politico malese Baru Bian, il presidente del governo basilese Guy Morin, Thomas Stocker del consiglio del Clima dell'ONU e la sorella dell'ecologista scomparso Monika Niederberger Manser. Lo ha indicato il Fondo Bruno Manser in una nota.
Il 10 marzo 2005 il Tribunale civile di Basilea ha dichiarato il militante ecologista morto dal punto di vista giuridico, quasi cinque anni dopo la sua scomparsa. L'ultimo segno di vita documentato di Manser risale infatti al 23 maggio 2000, data dell'invio di una lettera alla sua compagna.
Bruno Manser, nato il 25 agosto 1954 a Basilea, era malvisto dalle autorità della Malaysia e dagli industriali del legno per la sua lotta a favore degli indigeni Penan, con i quali aveva vissuto nella giungla del Sarawak fra il 1984 ed il 1990. Egli aveva lasciato il paese dopo un mandato d'arresto spiccato nei suoi confronti. Di ritorno in Svizzera, non aveva però cessato la lotta. Nel 1993 aveva inscenato uno sciopero della fame di 60 giorni davanti a Palazzo federale a Berna.
Il 29 marzo 1999 Manser era atterrato con un parapendio motorizzato a Kuching, presso la residenza del primo ministro del Sarawak. Immediato l'arresto. Per la sua spettacolare azione in favore dei Penan e contro la distruzione selvaggia della foresta tropicale in cui vivono, era stato dichiarato «nemico dello stato» ed espulso dalla Malaysia.
Nella primavera del 2000 aveva però di nuovo tentato di raggiungere, clandestinamente, il Sarawak passando per la parte indonesiana dell'isola del Borneo. Manser sarebbe stato visto l'ultima volta da un membro della tribù Penan a fine maggio.
swissinfo.ch e agenzie
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