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La Corea del Nord ha raggiunto "un livello significativo" nelle tecnologie sulla miniaturizzazione delle testate nucleari al fine di poterle adattare alla gamma dei suoi missili, capaci di raggiungere anche gli Stati Uniti.
È l'allarme contenuto nel libro bianco sulla Difesa, diffuso oggi a Seul dal ministero della Difesa sudcoreano e redatto su base biennale. Pyongyang, riporta l'agenzia Yonhap, potrebbe già contare su circa 40 kg di plutonio "per uso militare" e lavorare anche al "programma sull'uranio altamente arricchito".
"Le capacità della Corea del Nord di miniaturizzazione le armi nucleari sembrano aver raggiunto un livello significativo", sottolinea il documento, secondo cui Pyongyang "si presume si sia assicurata circa 40 kg di plutonio per uso militare attraverso il riprocessamento del combustibile nucleare esaurito fatto molte volte, e abbia cominciato a lavorare al programma di uranio altamente arricchito".
La Corea del Sud, inoltre, valuta che il Nord sia in possesso di vettori balistici "che potrebbero minacciare gli Usa, avendo testato missili a lungo raggio cinque volte".
Il Libro bianco, il primo sotto l'amministrazione della presidente Park Geun-hye, non risparmia poi critiche al Giappone la cui "concezione storica regressiva di alcuni leader politici nipponici e le ingiustificate rivendicazioni territoriali sulle isole Dokdo hanno fatto da ostacolo al futuro orientato verso lo sviluppo delle relazioni bilaterali". Ma pur criticando Tokyo in termini più forti rispetto al precedente testo, Seul sottolinea che la cooperazione della Corea del Sud con il Giappone per le questioni di sicurezza regionale continuerà.