Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01114.jsonl.gz/1050

La sua partecipazione alla Freedom Flotilla continuerà finchè durerà il blocco di Gaza, "una sorta di sistema di apartheid" per la popolazione palestinese. Così Henning Mankell, scrittore svedese di romanzi polizieschi e 'padre' letterario del famoso commissario Kurt Wallander, ha annunciato la sua adesione alla spedizione internazionale di 10-12 navi 'Freedom Flotilla 2', che nei prossimi giorni salperà alla volta di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione della Striscia.
"È un buon strumento" per cercare di cambiare lo status quo, "per tentare di favorire una situazione che permetterà ai palestinesi di non essere trattati come cittadini di seconda zona nel loro stesso Paese", ha spiegato lo scrittore che già l'anno scorso aderì alla spedizione. E "non vedo alcuna ragione di fermarmi finchè il blocco non sarà cessato", ha ribadito Mankell, che quest'anno sarà su una delle navi.
Sulla possibilità di essere intercettati da Israele, Mankell non si fa illusioni. "Ma spero che ci tratteranno in maniera diversa rispetto allo scorso anno", ha affermato, ricordando che la Flotilla 1 "non può essere considerata un successo visto che sono state uccise delle persone, ma ha avuto un impatto enorme".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>