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Zurigo – La lettera di protesta di 78 giornaliste di Tamedia su presunti atteggiamenti sessisti in seno all'azienda ha portato il gruppo editoriale a procedere a un'indagine esterna. Lo ha indicato il caporedattore Arthur Rutishauser ai microfoni di radio Srf 4.
Non è ancora chiaro a quale società sarà affidato il compito di valutare la situazione: non c'è ancora nessun impegno decisivo, ha detto Rutishauser. Gli esperti esterni dovranno appurare quanto sia davvero successo, in che misura e se ciò sia avvenuto in maniera sistematica.
Commenti sessisti
Non ci sono state indicazioni di aggressioni fisiche, ha continuato Rutishauser. Ma, a quanto pare, ci sono state di recente persone non in grado di controllarsi che si sono lasciate andare a commenti sessisti. Ciò non è assolutamente tollerabile.
Come misura interna immediata, una redattrice è stata nominata persona di contatto: ad essa possono rivolgersi le dipendenti che si ritengono interessate dalla questione.
All'inizio di marzo, 78 giornaliste di Tamedia hanno inviato una lettera di protesta al caporedattore e alla direzione. Criticano il fatto che le donne a Tamedia vengano ostacolate, criticate e pagate meno degli uomini.
Nel frattempo, 115 donne hanno sottoscritto le critiche. 125 uomini sono stati solidali con le donne e hanno anche inviato a loro volta una lettera, nella quale si dicono convinti del fatto che i cambiamenti richiesti dalle loro colleghe porterebbero a un'atmosfera di lavoro migliore.