Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124536

<h2>SubmittedText<h2><p>Per beneficiare di agevolazioni fiscali ed essere inclusi nella quota delle energie rinnovabili, i biocarburanti (importati) devono soddisfare criteri di sostenibilità: foreste tropicali o torbiere ricche di carbonio non possono essere convertite in piantagioni di palma da olio o di canna da zucchero. I biocarburanti devono inoltre presentare emissioni di gas serra notevolmente inferiori rispetto ai carburanti fossili. Sulla base di tali criteri, nel luglio 2011 i 27 Stati membri dell'Unione europea e la Commissione europea hanno riconosciuto i seguenti sette sistemi di certificazione per biocarburanti: ISCC, Bonsucro EU, RTRS EU RED, RSB EU RED, 2BSvs, RSBA e Greenergy. La Commissione europea ha dichiarato: "Dobbiamo garantire la sostenibilità dell'intera catena di produzione e di approvvigionamento dei biocarburanti. Per questo motivo abbiamo stabilito standard di sostenibilità senza eguali."</p><p>La Svizzera va controcorrente. Non riconosce nessuno di questi standard come base per la concessione di agevolazioni fiscali per biocarburanti importati. Tutto ciò, benché le attuali condizioni quadro svizzere garantiscano che la produzione di biocarburanti non venga favorita a scapito di quella alimentare e che il riconoscimento degli standard europei sarebbe ragionevole.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale ha sempre l'intenzione di definire uno standard più elevato proprio alla Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale presuppone che i 27 Stati membri dell'UE accetterebbero detto standard?</p><p>3. Quali valide motivazioni stanno alla base del fatto che la Svizzera non accetta i sette standard in vigore nell'UE?</p><p>4. Come può questa posizione essere compatibile con la volontà dichiarata del Consiglio federale di promuovere i biocarburanti?</p><p>5. La posizione finora mantenuta dalla Svizzera crea ostacoli al commercio. Come intende superarli il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per gli Stati membri, l'UE prevede obiettivi riguardo alla quota di agenti energetici rinnovabili nel settore dei trasporti (10 per cento entro il 2020). In Svizzera non sono stati prescritti obiettivi di questo genere. L'UE definisce inoltre standard ecologici che i carburanti biogeni devono rispettare per poter essere computati come contributo al raggiungimento degli obiettivi. I carburanti biogeni non devono rispettare standard per poter essere immessi sul relativo mercato svizzero, in quanto quest'ultimo è totalmente liberalizzato.</p><p>La Svizzera segue un approccio diverso rispetto a quello dell'EU: prevede agevolazioni fiscali per i carburanti biogeni particolarmente sostenibili.</p><p>1. Il Consiglio federale non ha intenzione né di aderire alle disposizioni europee che prevedono degli obiettivi, né di definire uno standard più severo e proprio alla Svizzera per il computo dei risultati ottenuti all'obiettivo da raggiungere.</p><p>Tuttavia, uno stretto coordinamento con l'UE sarà necessario per quanto riguarda i carburanti per aeromobili nel caso in cui i sistemi di scambio di quote di emissione dovessero venire unificati e se i carburanti per aeromobili vi fossero integrati. A causa dell'internazionalità del traffico aereo, in questo ambito è necessaria una regolamentazione unitaria, almeno all'interno dell'Europa, per l'impiego di carburanti biogeni per aeromobili.</p><p>2. La Svizzera non dispone di standard di qualità per l'immissione in commercio di carburanti biogeni. Pertanto, la domanda in merito a un eventuale riconoscimento di un tale standard non si pone.</p><p>I criteri per beneficiare di agevolazioni fiscali in Svizzera non sono rilevanti per i Paesi dell'UE, in quanto quest'ultima consente loro di decidere con quali strumenti intendono raggiungere gli obiettivi. La maggior parte di essi non prevede agevolazioni fiscali per i carburanti biogeni.</p><p>3. Attualmente la Svizzera non pone condizioni specifiche per quanto riguarda l'immissione in commercio. I carburanti biogeni con i certificati sopra citati sono pertanto utilizzabili anche in Svizzera. La questione se l'immissione in commercio di carburanti biogeni non sostenibili debba in futuro essere vietata è oggetto dell'iniziativa parlamentare 09.499, "Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti".</p><p>4. Il Consiglio federale non ha regolamentato l'impiego di carburanti biogeni. La legge sull'imposizione degli oli minerali prevede unicamente la promozione dei carburanti biogeni particolarmente sostenibili.</p><p>5. Attualmente non vi sono ostacoli al commercio per quanto concerne l'autorizzazione di immissione in commercio. L'ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico (OIAt), i cui valori massimi definiti per la tensione di vapore ostacolavano originariamente l'aggiunta di bioetanolo alla benzina per motori, è stata adeguata nel 2010. Produttori e importatori devono far fronte a un onere supplementare unicamente nel caso in cui vogliano beneficiare di agevolazioni fiscali.</p>  Risposta del Consiglio federale.