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Petroplus ha ottenuto oggi la moratoria concordataria in Svizzera. Una richiesta in tal senso era stata inoltrata mercoledì scorso, una volta falliti i negoziati con gli investitori. L'azienda di Zugo ha inoltrato procedimenti analoghi anche per le filiali in Francia e Germania.
Per quanto riguarda le attività elvetiche, Brigitte Umbach-Spahn e Karl Wüthrich dello studio legale bernese Wenger Plattner sono stati nominati amministratori della moratoria concordataria, indica una stringata nota odierna di Petroplus. La moratoria riguarda la holding e la filiale elvetica Petroplus Marketing.
Le filiali in Gran Bretagna sono state poste sotto sequestro: martedì un giudice ha affidato l'amministrazione alla PricewaterhouseCoopers.
In Svizzera, la società gestisce la raffineria di Cressier (NE) che occupa 260 persone. Secondo il capo del Dipartimento dell'economia di Neuchâtel Thierry Grosjean, ci sarebbero da cinque a dieci acquirenti interessati. Il consigliere di Stato non ha fatto nomi, ma ha precisato che si tratta di grandi gruppi esteri specializzati nel settore.
Lo scorso 27 dicembre, il primo raffinatore indipendente europeo aveva annunciato che gli era stata rifiutata una linea di credito di un miliardo di dollari, giudicata "indispensabile" per il buon funzionamento delle sue operazioni di acquisto di greggio. La situazione è divenuta critica dal 5 gennaio, avendo le banche congelato tutte le linee di credito.
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