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FRIBURGO - Il Tribunale cantonale friburghese ha respinto il ricorso depositato da un privato cittadino, che contestava la legalità delle liste dei partiti di destra (Alleanza del Centro, PLR e UDC) per il secondo turno dell'elezione del Consiglio di Stato in programma domenica 28 novembre.
Secondo il cittadino di Friburgo, le liste di Centro, liberali-radicali e democentristi non rispettano la legge, visto che contengono più nomi al secondo turno di quanti ve ne fossero al primo.
Nella sua sentenza pubblica venerdì, il Tribunale cantonale fa invece osservare che - stando a un precedente verdetto confermato dal Tribunale federale - un'alleanza tra partiti che per il ballottaggio fanno figurare i nomi di candidati di altre formazioni non è vietata dalla legge.
Quindi, «la costituzione di un'alleanza tra Centro, PLR e UDC, che contempla cinque candidati su ciascuna delle tre liste, non è, in linea di principio, rimessa in discussione, proprio come quella realizzata dai partiti di sinistra per il primo turno e rinnovata per il secondo (con quattro candidati, due del PS e una a testa di Verdi e cristiano-sociali ndr.), precisa il Tribunale cantonale.
In effetti, in un sistema maggioritario come quello friburghese, «i suffragi degli elettori sono attribuiti unicamente ai candidati e non alle liste sulle quali figurano». Il ballottaggio, previsto domenica prossima, si svolgerà pertanto regolarmente.
Saranno nove i candidati a sfidarsi per il rinnovo del Consiglio di Stato del canton Friburgo. Come detto, l'alleanza di sinistra ne presenta quattro per tentare di conquistare la maggioranza in governo, mentre la destra ne schiera cinque per cercare di mantenerla. Attualmente l'esecutivo cantonale è composto di tre membri dell'Alleanza del Centro, due del PLR e due del PS.