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Il tribunale di Tokyo ha accolto domenica la richiesta del pubblico ministero d'estendere il periodo detentivo di Carlos Ghosn di altri dieci giorni, dopo il terzo mandato di arresto ufficializzato venerdì. La recente disposizione significa che l'ex presidente di Nissan-Renault-Mitsubishi, che pareva pronto a essere rilasciato su cauzione, dovrà rimanere in carcere almeno fino 1° gennaio.
L'ultima accusa di abuso di fiducia nei confronti del gruppo automobilistico riguarda la presunta copertura di sue perdite da investimenti pari a 1,85 miliardi di yen, oltre16 milioni di franchi, con fondi prelevati dai conti della Nissan.
Il secondo mandato di arresto si riferiva ad altri illeciti sulle remunerazioni percepite fino all'anno fiscale 2018. Ghosn è stato arrestato il 19 novembre assieme al direttore operativo e suo braccio destro Greg Kelly, poiché sospettato di aver occultato ben cinque anni di compensi fino al 2014 per un totale di 5 miliardi di yen, oltre 44 milioni di dollari.