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SAN PAOLO - La presidente del Tribunale Superiore di Giustizia (Stj) brasiliano, Laurita Vaz, ha respinto in blocco 143 richieste di scarcerazione di Luiz Inacio Lula da Silva, presentati da persone che non fanno parte della squadra legale dell'ex presidente, sottolineando che l'alta corte non può essere usata per portare avanti "rivendicazioni o manifestazioni di carattere politico".
La magistrata ha spiegato che "qualsiasi cittadino ha il diritto di chiedere ai poteri pubblici che siano difesi i suoi diritti e vengano protetti da abusi di potere", ma l'ondata di richieste di habeas corpus a favore di Lula costituisce "un palese abuso di questo diritto".
Vaz ha osservato inoltre che l'ex presidente - che dallo scorso aprile sconta una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio - conta sull'assistenza di "avvocati rinomati", che hanno già posto la questione della sua carcerazione presso lo stesso Stj e il Tribunale Supremo Federale (Stj), le due più alte istanze giudiziarie del paese.
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