Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01192.jsonl.gz/1129

L'obesità, che concerne ben un terzo della popolazione, sta diventando un crescente problema in Svizzera. È quanto risulta dal rapporto federale sull'alimentazione.
Il sovrappeso comporta costi annuali stimati a 2,7 miliardi di franchi per la Svizzera.
Gli svizzeri continuano a mangiare troppo e in modo non equilibrato. Nell'alimentazione si ritrovano soprattutto troppi grassi e troppo zucchero.
È quanto rileva il quinto Rapporto sull'alimentazione, pubblicato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Secondo lo studio, realizzato ogni 7 anni, il 37% degli adulti erano da considerare obesi nel 2002, contro il 30% nel 1992.
In termini assoluti, ciò significa che 2,2 milioni di Svizzeri hanno problemi
di sovrappeso o obesità e il loro numero aumenta ogni anno di circa 50'000 persone.
Numerosi danni alla salute
Le cause dell'obesità sono ormai note: un'alimentazione sbagliata, troppo ricca di grassi e zuccheri, la mancanza di attività fisiche e anche lo stress che stimola a cercare "consolazioni" alimentari.
Per quanto concerne i bambini, gli specialisti mettono inoltre l'accento sulla televisione e i videogiochi. L'obesità è in pratica proporzionale anche al loro "consumo".
Il sovrappeso è all'origine di una lunga lista di danni alla salute: a cominciare da problemi meccanici, come l'usura delle articolazioni, le difficoltà respiratorie, le apnee del sonno.
L'obesità provoca in moltissimi casi affezioni ancora ben più gravi, tra cui il diabete, le insufficienze renali, l'arteriosclerosi o gli accidenti cardiovascolari.
In seguito ad un'alimentazione eccessiva e alla mancanza di mobilità, circa 250'000 persone soffrono di diabete in Svizzera, ha sottolineato il direttore dell'UFSP, Thomas Zeltner.
E, fatto altrettanto preoccupante, il loro numero aumenta ogni anno di ben il 10%.
Priorità alla prevenzione
Per il ministro dell'interno Pascal Couchepin, un cambiamento delle abitudini alimentari permetterebbe sicuramente a molti svizzeri di godere di una salute migliore.
Secondo il consigliere federale, mai come adesso i prodotti sul mercato sono sicuri e la scelta vasta. Non è quindi corretto proiettare sugli alimenti le cattive abitudini dei consumatori.
Nel settore dell'alimentazione, la Confederazione punta principalmente sulla prevenzione, ha ricordato il ministro dell'interno, responsabile delle questioni sanitarie.
"Lo Stato non vuole intervenire nel piatto dei cittadini", ha rassicurato Couchepin.
Mezzi finanziari ridotti
Per lottare più efficacemente contro il problema dell'obesità, le autorità sanitarie svizzere hanno lanciato tre anni fa il programma Suisse Balance, destinato a sensibilizzare la popolazione sull'importanza di un'alimentazione equilibrata.
Secondo Thomas Zeltner, la lotta contro i grassi corporali eccessivi si dimostra alquanto difficile.
Anche perché l'UFSP dispone di pochi mezzi finanziari per realizzare i programmi di prevenzione necessari.
Nel 2005, le autorità sanitarie hanno potuto devolvere soltanto 1 milione di franchi per queste campagne.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Secondo il quinto Rapporto sulla nutrizione in Svizzera, il 37% degli adulti svizzeri sono da considerare obesi, contro il 30% nel 1992.
Circa un quindo dei giovani di età tra 15 e 25 anni mangiano almeno due volte alla settimana in un ristorante "fast-food".
Le malattie legate al sovrappeso costano circa 2,7 miliardi di franchi in Svizzera.