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John McAfee non è nuovo a dichiarazioni a dir poco eccentriche, ma stavolta fa sul serio.
McAfee, infatti, ha appena annunciato sul proprio profilo Twitter che proverà a candidarsi come Presidente USA nel 2020, spiegano: “Nonostante i rifiuti del passato, ho deciso di correre di nuovo per POTUS nel 2020.
Se me lo chiederà di nuovo il Partito Libertario, correrò con loro. In caso contrario, creerò un mio partito.
Credo che questo servirà la comunità crypto fornendo la miglior piattaforma per la nostra campagna”.
Già nel 2016 aveva provato a partecipare, prima come candidato indipendente nel nuovo partito “Cyber Party”, e poi alle primarie del Partito Libertario, partecipando anche al dibattito televisivo del partito.
Non andò molto bene, perché alle primarie prese solo poco più di 3.000 voti (l’8,9%) e quindi dovette rinunciare alla candidatura presidenziale a favore del vincitore Gary Johnson, che poi partecipò alle elezioni presidenziali riuscendo a raggiungere solo un misero 3,27%.
McAfee è un libertario di lungo corso, convinto sostenitore del diritto alla privacy e dell’intervento minimo del governo negli affari dei cittadini.
È anche convinto che potenti forze stiano cercando di far deragliare la rivoluzione delle criptovalute, con una vera e propria guerra in corso.
Le possibilità che John McAfee diventi il 46° Presidente degli Stati Uniti d’America sembrano poche.
Innanzitutto dovrebbe vincere le primarie del Partito Libertario, recuperando i 50 punti di scarto che lo divisero Johnson, oppure trovare un altro partito ben radicato sul territorio in grado di sostenere la sua campagna.
Inoltre, qualora ci riuscisse, dovrebbe sconfiggere i ben più favoriti candidati del Partito Repubblicano, in cui facilmente potrebbe ricandidarsi Donald Trump, e del Partito Democratico, alle cui primarie si dice potrebbe partecipare addirittura Mark Zuckerberg, il co-fondatore di Facebook.
Ne è consapevole lo stesso McAfee, che in un altro Tweet ha dichiarato:
“Non credo di avere la possibilità di vincere. Ma ciò che veramente cambia l’America non è il Presidente, ma il suo processo di creazione. Se il mio seguito è sufficiente, ottengo di stare sul più grande palcoscenico del mondo e parlare con tutti, come ho fatto l’ultima volta”.
Insomma, il vero obiettivo di McAfee non è diventare il Presidente, ma cogliere l’occasione della campagna elettorale per far conoscere a quante più persone possibile il mondo delle criptovalute.
Potrebbe essere già un ottimo risultato anche se solo riuscisse a candidarsi nuovamente alle primarie del Partito Libertario e magari raddoppiare quell’8,9% ottenuto nel 2016.