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Il primo ministro tunisino Ali Larayedh ha escluso oggi le dimissioni del suo governo (una coalizione guidata dal partito islamico Ennahda) ma, per la prima volta, ha proposto che le elezioni si svolgano il 17 dicembre, come via d'uscita alla crisi politica causata dall'uccisione dell'oppositore laico Mohamed Brahmi.
"Questo governo continuerà a garantire le sue funzioni - ha dichiarato Larayedh alla televisione nazionale -. Non ci attacchiamo al potere ma abbiamo un dovere e una responsabilità che assolveremo fino in fondo".
Poi il primo ministro tunisino ha detto che la sua proposta è che nuove elezioni si tengano il 17 dicembre.