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Uno svizzero di 29 anni è stato vittima di una caduta mentre affrontava la discesa in compagnia di un'altra persona.
Precipitato nel vuoto per circa 600 metri, per lui non c'è stato nulla da fare.
SION - Si è conclusa in dramma, l'escursione sul Weisshorn - montagna di 4'505 metri delle Alpi Pennine situata a nord del Cervino e a nord-ovest di Zermatt - intrapresa sabato 16 luglio da due alpinisti svizzeri. Uno di loro - un 29enne - è infatti precipitato nel vuoto, perdendo la vita.
La caduta - precisa la polizia vallesana in una nota - si è verificata attorno alle 7.40 di mattina mentre i due escursionisti stavano affrontando la discesa dalla vetta. A un'altitudine di circa 4'200 metri, infatti, l'alpinista, che si trovava in seconda posizione e che non era assicurato al compagno, è precipitato dalla parete nord-est del ghiacciaio "Bisgletscher", finendo esanime 600 metri più in basso.
I soccorritori, subito allertati dall'altro alpinista, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Il suo compagno di escursione è invece stato trasportato a valle, indenne, da un elicottero di Air Zermatt.
Il Ministero pubblico e la polizia cantonale hanno aperto un'inchiesta per stabilire le esatte cause della tragedia.