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Vi sarà anche una nave svizzera tra quelle che faranno rotta verso Gaza per sensibilizzare l'opinione pubblica sul blocco israeliano. La partenza dovrebbe aver luogo entro la fine dell'anno.
Anouar Gharbi, presidente dell'organizzazione non governativa ginevrina Diritti per tutti e ideatore del progetto elvetico per Gaza, ha dichiarato all'Agenzia telegrafica svizzera che "450 persone hanno già espresso il desiderio di imbarcarsi sulla barca che abbiamo noleggiato".
Gharbi, che tra l'altro coordina la campagna europea "Save Gaza", ha spiegato il rinvio della partenza, prevista in un primo tempo per la fine di luglio, col desiderio di permettere ad altri partner di aggregarsi alla spedizione.
Al momento 220 Ong elvetiche sostengono il progetto per Gaza mediante la raccolta di fondi o con semplici messaggi di solidarietà. I consiglieri nazionali Carlo Sommaruga (Partito socialista) e Joseph Zisyadis (Partito del lavoro) dovrebbero partecipare all'azione.
L'organizzazione Diritti per tutti intende autofinanziarsi facendo ricorso a fondi svizzeri. I costi stimati inizialmente ammontavano a mezzo milione di franchi. Il battello dovrebbe trasportare da 60 a 80 persone e 4000 tonnellate di aiuti, soprattutto farmaci e case prefabbricate.
Visto l'alto numero di iscrizioni, alla fine la spedizione elvetica rischia di essere più importante del previsto. "Se riusciamo a raccogliere un milione di franchi – ha dichiarato Gharbi – potremmo imbarcare tutti gli iscritti". Gharbi non ha tuttavia indicato l'ammontare dei soldi raccolti finora.
Stando al coordinatore della campagna europea a favore di Gaza, il convoglio potrebbe annoverare fino a 30 imbarcazioni. A livello europeo gli iscritti sarebbero oltre 10'000. Per Carlo Sommaruga, "questa iniziativa ha come obiettivo di ricordare l'esistenza del blocco, non di cercare il confronto con Israele".
swissinfo.ch e agenzie