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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente sono in corso i lavori per il disegno di legge federale sulla trasparenza dell'amministrazione. Riteniamo che l'introduzione del principio della trasparenza soddisferà almeno in parte la richiesta di un'amministrazione più vicina ai cittadini e che promuoverà la fiducia dei cittadini nei confronti delle autorità. Al momento dell'entrata in vigore di questa legge sarà necessario conferire particolare importanza alle informazioni utili e più consoni alle necessità dei cittadini sulle nuove possibilità di allacciare contatti con le autorità federali. Le esperienze susseguenti l'introduzione della legge sulla trasparenza dimostreranno se sarà necessario intraprendere ulteriori misure come, ad esempio, l'istituzione di un ufficio del mediatore federale. Il Consiglio federale ha del resto dimostrato e ribadito nella sua risposta del 13 giugno 2000 all'interpellanza Borer (0.3146) il proprio concetto di comunicazione e le ragioni per le quali ha incrementato negli ultimi anni le attività legate all'informazione.</p><p>Il programma di legislatura 1991-1995 prevedeva di conseguire l'obiettivo "Vicino ai cittadini grazie a una maggiore trasparenza" anche tramite l'istituzione di un ufficio di mediatore. Conseguentemente, in seno al DFGP è stato elaborato un avamprogetto da porre in consultazione a favore di una legge federale sull'ufficio del mediatore federale. Nel 1994 il Consiglio federale decise tuttavia di sospendere i lavori in materia. Ciò, tra l'altro, anche per motivi politico-finanziari. </p><p>Nel 1998 fu discussa l'introduzione di un ufficio del mediatore federale nel quadro della riforma della Costituzione ma la valutazione della questione rimase controversa. Lo scetticismo e il rifiuto, accanto a una mancata volontà politica erano motivati in parte dai costi di tale proposta. Per contro, era indiscusso il fatto che sarebbe stato possibile introdurre un simile ufficio anche senza un'esplicita disposizione costituzionale. Il Parlamento decise di lasciare aperta la questione sull'istituzione di tale ufficio e di non rispondere alle questioni in merito (Boll. Uff. edizione speciale Riforma della Costituzione, N pag. 70 segg., S pag. 127). Nel quadro della riforma 95 dell'esercito il Consiglio federale ha proposto alle Camere federali la creazione di un posto di mediatore militare (FF 1993 IV 1); questa proposta è stata tuttavia respinta dal Parlamento. </p><p>Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro non siano cambiate a tal punto da giustificare una ripresa dei lavori a favore dell'istituzione di un ufficio di mediatore federale. Le discussioni svolte finora sulla questione se l'istituzione di questo ufficio è auspicabile o no hanno dimostrato che tale proposta rimane controversa anche in seno al Parlamento. </p><p>Sulla questione "Ufficio del mediatore federale" sono pendenti già diversi interventi parlamentari. In particolare, anche l'iniziativa parlamentare Fankhauser "Ufficio di mediatore federale per i diritti dell'uomo" (98.445n) è ancora in fase di consultazione. Di conseguenza, non verrà avviato un ulteriore mandato di verifica. </p><p>Per quel che riguarda i dati statistici si può rinviare ai rapporti d'esercizio e d'attività degli uffici esistenti che esplicano mansioni analoghe a quelle di un ufficio di mediazione dell'amministrazione federale (l'incaricato della sorveglianza dei prezzi, l'organo di sorveglianza in materia di assicurazioni da parte dell'Ufficio federale delle assicurazioni private, l'Ufficio federale per le pari opportunità fra donna e uomo, l'Incaricato federale per la protezione dei dati). Essi forniscono informazioni dettagliate sull'attività di questi organi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.