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BERNA - L'amministrazione federale deve rendere pubblici i contratti siglati con i produttori di vaccini forniti alla Svizzera. Prima dovrà sentire le aziende interessate. È quanto raccomanda l'Incaricato federale della protezione dei dati e per la trasparenza (IFPDT).
Mister dati ha presentato la sua raccomandazione nell'ambito di una procedura di conciliazione. Il documento, disponibile solo in tedesco e datato 18 gennaio 2022, è stato pubblicato oggi sul sito dello stesso IFPDT, giorno in cui i giornali dell'editore CH Media hanno riferito della mediazione.
Quest'ultima riguarda da un lato un avvocato e dall'altro l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il legale aveva chiesto l'accesso ai contratti di fornitura dei vaccini sulla base della Legge federale sul principio di trasparenza dell'amministrazione.
Stando alla raccomandazione dell'IFPDT, l'avvocato (reso anonimo per garantire la protezione dei dati) voleva sapere dall'UFSP, tra le altre cose, quanto sono costati finora i vaccini e quanto denaro sia preventivato per i sieri in futuro. L'Ufficio federale è tenuto a rispettare il principio di proporzionalità nella pubblicazione delle informazioni.
L'UFSP si è finora opposto alla pubblicazione affermando che l'approvvigionamento del vaccino non è ancora stato completato: la divulgazione delle informazioni richieste indebolirebbe gli interessi della Svizzera per i negoziati attuali e futuri, si legge nel documento firmato da Mister dati Adrian Lobsiger e da Astrid Schwegler, del settore trasparenza in seno all'IFPDT.
L'UFSP esamina come procedere - L'UFSP ha preso atto della raccomandazione, ha riferito a Keystone-ATS. Si stanno esaminando i prossimi passi. Se volesse continuare ad opporsi, deve emettere entro 20 giorni una decisione contro la pubblicazione delle informazioni. Se questa sarà l'opzione adottata dall'UFSP, la fattispecie sarà poi esaminata dal Tribunale amministrativo federale.
Le Camere federali hanno discusso della pubblicazione dei contratti durante l'ultima revisione della Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) nella sessione invernale. Il Consiglio nazionale avrebbe voluto che le informazioni fossero pubblicate, tenendo conto della protezione dei segreti professionale, commerciale e di fabbricazione. Il Consiglio degli Stati si è invece opposto e la sua posizione è passata nella conferenza di conciliazione.