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I membri dei legislativi comunali dovranno continuare a tenere a bada la lingua se non vorranno incappare nei rigori della legge.
Rispondendo, negativamente, a una mozione del Consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), il Consiglio federale giudica infatti prematuro estendere a costoro l'immunità per dichiarazioni proferite durante l'esercizio del mandato.
Per Romano, lo sviluppo demografico delle città e i processi di aggregazione tra comuni ha fatto sì che i parlamenti locali abbiano assunto maggiore importanza. Viste anche le estese competenze attribuite ai Comuni, l'impegno profuso dagli eletti è insomma paragonabile a quello svolto dai membri dei Gran consigli cantonali.
Tenuto conto di tale evoluzione, il deputato ticinese si chiede se non sia il caso, nell'ottica di un esercizio più completo delle prerogative dei consiglieri comunali, di "escludere o limitare la responsabilità penale dei membri delle autorità legislative per espressioni usate nell'ambito dell'attività dei parlamenti comunali". Per realizzare simile obiettivo, andrebbe modificata la legislazione federale in materia affinché i Cantoni possano eventualmente legiferare in tal senso.
Fermo restando che i reati penali vanno sempre perseguiti, il Governo crede che le eccezioni alla regola vadano dosate accuratamente. I Cantoni, analogamente agli organi istituzionali federali, possono prevedere eccezioni per i membri del legislativo, ma anche dell'esecutivo, come anche dei giudici per espressioni proferite durante l'esercizio delle funzione.
Nel 2007, nel quadro dell'introduzione del Codice di procedura penale svizzero, nessuno ha poi richiesto un'ulteriore estensione del privilegio dell'immunità ai membri degli organi comunali, fa notare l'Esecutivo.
Sebbene le disposizioni vigenti in materia di immunità per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni non siano completamente coerenti, secondo il Consiglio federale un'eventuale loro modifica andrebbe esaminata in tutte le direzioni. L'immunità non va estese in modo precipitoso, ma studiata "in un quadro adeguato".
SDA-ATS