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Dopo la rocambolesca sconfitta incassata sabato, all'Ambrì si è immediatamente presentata la possibilità di prendersi la rivincita sullo stesso avversario. Alla Bossard Arena i leventinesi hanno imparato dai propri errori e si sono meritatamente imposti 4-3 sullo Zugo. Dopo quattro sconfitte consecutive (sette nelle ultime 10 uscite) i sopracenerini sono tornati dunque a riassaporare il gusto della vittoria. Grazie anche al ritorno al gol di Hietanen e D'Agostini, i leventinesi hanno potuto ridare ossigeno ad una classifica che si stava facendo sempre più serrata ma che li vede ora al 10o posto a +6 dal Ginevra e a -2 dal 7o rango occupato dal Berna.
Cereda ha confermato gli stessi effettivi visti all'opera nell'ultima sfida, rimescolando solamente le linee: Grassi è tornato al centro di Pestoni e Zwerger, mentre D'Agostini ha completato un terzetto d'attacco tutto straniero. Come nella sfida della Gottardo Arena i leventinesi ci hanno messo molto poco per trovare la prima rete, e così al 3'37" Grassi ha rubato un disco a centro pista e si è involato tutto solo andando ad infilare Genoni in mezzo alle gambe. Complice un'inferiorità numerica, i biancoblù hanno dovuto stringere i denti per resistere alla reazione dello Zugo, venendo ricompensati all'11'45" con il gol di Incir (schierato nel 4o blocco al posto di Trisconi) che ha permesso ai suoi di chiudere avanti di due lunghezze la prima frazione.
La prima metà di secondo periodo è stata quasi tutta di marca locale, con i Tori che grazie ad un powerplay davvero micidiale hanno rimesso in parità la contesa con le reti di Hansson al 25'34" e di Kovar al 29'55". Il pareggio avrebbe potuto far riapparire i fantasmi della sfida di sabato, ma così non è stato. Ritornati a farsi vedere dalle parti di Genoni, D'Agostini e compagni hanno inanellato un paio di cambi ad altissima intensità, trovando meritatamente il nuovo vantaggio al 37'41" grazie alla fucilata di Hietanen (che non segnava dal 14 settembre) andata ad infilarsi proprio sotto il sette. Un'ingenuità di Isacco Dotti, penalizzato per ritardo di gioco dopo 4' nel periodo conclusivo, poteva costar caro, ma il fortino biancoblù ha retto bene. Si è così tornati a ranghi completi, con un cinico D'Agostini che ha ridato il doppio vantaggio ai suoi grazie ad un preciso polsino da sottomisura al 46'40". Gli ultimi 6' si sono dunque comprensibilmente trasformati in un vero e proprio assedio degli svizzero centrali, con i leventinesi che hanno dovuto capitolare ancora una volta a 30" dal termine prima di poter definitivamente gioire.
- Il servizio con Patrick Incir (Rete Uno Sport 01.12.2021, 07h00)
- Il commento di Lorenzo Boscolo (Radiogiornale 01.12.2021, 09h00)