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Barack Obama, molto critico nei confronti delle grandi banche da presidente degli Usa, ora per 400'000 dollari fornirebbe loro i suoi servizi.
KEYSTONE/EPA/TANNEN MAURY(sda-ats)
Barack Obama segue le orme controverse di Hillary Clinton e, dopo la lunga vacanza tra Caraibi e Polinesia, mette le sue doti oratorie al servizio del portafoglio.
E lo fa bussando alla porta di Wall Street, ovvero in quel mondo della finanza a cui lui stesso e i suoi "sceriffi" hanno dato filo da torcere durante gli otto anni alla Casa Bianca. L'ex presidente avrebbe infatti accettato di parlare ad una conferenza a Wall Street organizzata dalla banca di investimento "Cantor Fitzgerald" per 400'000 dollari (circa 402'500 franchi).
A rivelarlo a Fox Business sono stati alti funzionari dell'istituto, precisando che si tratta di una conferenza sulla sanità in programma a settembre. Secondo le fonti, Obama ha già firmato il contratto, ma "Cantor Fitzgerald" non lo ha ancora annunciato formalmente in attesa di coordinarsi con l'ex presidente che, stando all'accordo, potrebbe anche tirarsi indietro.
La decisione ha scatenato una bufera sull'ex Commander in Chief, che durante i due mandati a Pennsylvania Avenue ha sempre criticato le grandi banche, dando la colpa della crisi del 2008 alle loro "azioni irresponsabili" su Wall Street. Seguire i passi della Clinton per gli osservatori potrebbe quindi essere il primo serio passo falso del "nuovo" Obama.
Certo, a differenza dell'ex candidata democratica, l'ex presidente è ormai un comune cittadino e non ha in progetto di correre per la presidenza. Ma la decisione potrebbe comunque danneggiare la sua immagine e la rinascita del partito democratico, dove l'ala più progressista e anti-Wall Street chiede sempre più spazio.
SDA-ATS