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Renato Regli legge e commenta il IV canto del Paradiso. Il poeta è turbato da due dubbi. Se la buona volontà di osservare i voti persiste, Dante si chiede per quale motivo la violenza di chi ha impedito la soddisfazione del voto debba diminuire il merito. Beatrice spiega che tutti i beati hanno la loro sede nell'Empireo ma fruiscono diversamente della dolcezza della beatitudine secondo i propri meriti. Gli spiriti inadempienti ai voti sono scesi nel cielo della Luna per dare al poeta un segno sensibile del loro minor grado di beatitudine. Dante è ostacolato da un altro pensiero: sa che i beati non possono mentire però ha sentito da Piccarda che Costanza mantenne ferma la sua volontà di osservare i voti, mentre Beatrice ha affermato che questi spiriti in parte accondiscesero alla violenza. Questa apparente contraddizione è risolta da Beatrice con la distinzione fra volontà assoluta, che non acconsente mai al male, e volontà relativa, che cede, quando teme un male peggiore.