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Nel 2014 la Confederazione ha stanziato un importo complessivo di 19,1 milioni di franchi a favore dello sminamento umanitario. Berna ha sostenuto progetti in Asia, Africa, Sudamerica e nei Balcani, indica una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Grazie ai contributi finanziari del DFAE e all'esperienza tecnica del Dipartimento federale della difesa e dell'Esercito svizzero - indica il comunicato - è stato possibile un intervento nelle Filippine, dove un deposito di armi e munizioni era stato trascinato via dal tifone Haiyan con conseguente pericolo per la popolazione.
Nel Corno d'Africa la Svizzera ha potuto concludere il proprio impegno a favore del programma di sminamento dell'ONU nel Somaliland (ex Somalia britannica, autoproclamata repubblica costituita dalle province settentrionali della Somalia, non riconosciuta come Stato indipendente dalla comunità internazionale), e del Puntland (Somalia nordorientale). In quest'ultimo caso - scrive il DFAE - l'impegno svizzero "ha permesso di sviluppare le capacità locali, con le quali i centri per lo sminamento attivi nelle due province sono ora in grado di svolgere autonomamente la propria attività".
La Svizzera - impegnata dagli anni Novanta nello sminamento umanitario - ha anche sostenuto progetti in Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Angola, Sudan del Sud, Colombia, Cambogia e Sri Lanka. I contributi degli esperti svizzeri ai programmi dell'ONU in loco o presso le sedi di New York e Ginevra "sono molto apprezzati e riconosciuti a livello internazionale", afferma il DFAE.
SDA-ATS