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Lo dice un sondaggio: la violazione della sfera privata nella lotta al coronavirus è ben vista se limitata nel tempo
BELLINZONA/SVITTO - In Svizzera e soprattutto in Ticino la geolocalizzazione sui telefoni cellulari senza consenso per far fronte all'emergenza coronavirus è una pratica che la popolazione approva, ma solo se limitata nel tempo. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dal giornale regionale d'oltre San Gottardo "Bote der Urschweiz", condotto dall'istituto demoscopico Publitest, su un migliaio di persone di tutte le regioni linguistiche dalla Confederazione.
Il 69% delle persone interrogate si dice molto favorevole (33%) o favorevole (36%) alla domanda: «Accetterebbe questa tecnologia in Svizzera e la relativa violazione della sfera privata se l'utilizzo fosse limitato a pochi mesi, permettendo con ciò di salvare vite e allentare più rapidamente le restrizioni economiche?» In Ticino, la percentuale si attesta al 79%, con il 42% degli interrogati che indica di essere chiaramente a favore.
Le persone assolutamente contrarie sono invece il 12% a livello svizzero e l'11% in Ticino. I più reticenti a tale misura sono in particolare i romandi, che si dicono contrari o molto contrari nella misura del 31%.
L'analisi dei dati dei telefoni cellulari della popolazione per individuare e rintracciare i contatti e i luoghi di persone risultate infette dal nuovo coronavirus è una misura che è stata adottata da diversi paesi, tra cui Slovacchia e Israele. La Svizzera, finora, ha fatto esaminare i dati di telefonia mobile di Swisscom in forma anonima - e non in tempo reale - per monitorare l'attività degli utenti con l'obiettivo di determinare l'osservanza del divieto di assembramenti di oltre cinque persone deciso dal Consiglio federale.
App da scaricare volontariamente - Il "Bote der Urschweiz" ha inoltre chiesto alle persone intervistate se fossero disposte a scaricare volontariamente un'applicazione sui loro telefoni cellulari che permetta la geolocalizzazione, eliminando così la problematica del consenso.
Anche in questo caso, il 68% della popolazione svizzera è molto favorevole (31%) o favorevole (37%) a scaricare l'app. In Ticino la percentuale sale al 75%, con il 31% che dice chiaramente sì a queste misure e il 44% che indica di essere tendenzialmente favorevole. Una persona su dieci nella Confederazione - l'11% in Ticino - è invece chiaramente contraria.