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Circa 200 anni fa una 13 enne creava un manoscritto di poesie scritte in caratteri minuscoli e lo rilegava con ago e filo in un libro in miniatura. Quell’adolescente era Charlotte Brontë, successivamente autrice del capolavoro Jane Eyre, e quel manoscritto disperso per anni è stato venduto per 1,25 milioni di dollari durante la fiera del libro antico a New York.
Il piccolo libro di 15 pagine realizzato nel 1829, grande come una carta da gioco, reca la scritta ‘A Book of Ryhmes [sic] by Charlotte Brontë, Sold by Nobody, and Printed by Herself’ e contiene dieci poesie del tutto inedite. L’ultima volta fu visto nel 1916 a un’asta a New York dove fu venduto per 520 dollari. Poi è scomparso dalla circolazione.
Secondo quanto scrive il New York Times il nuovo acquirente è un ente di beneficenza del Regno Unito, Friends of the National Libraries, il quale ha deciso di donare l’opera al Brontë Parsonage Museum a Haworth, nello Yorkshire, dove si trova anche una delle collezioni più grandi di manoscritti delle sorelle Brontë. Il libricino sarà esposto e anche digitalizzato in modo da essere reso accessibile a tutto il mondo.