Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01199.jsonl.gz/1179

Nel 1928 a Hollywood un generale russo in esilio, costretto a fare la comparsa, interpreta il proprio ruolo avuto nel 1917 come comandante in capo dell'armata dello zar. Come non bastasse, in un film diretto da un ex rivoluzionario.
Costruito su un lungo flashback iniziale di quanto era accaduto dieci anni prima, seguito da un ritorno alla situazione presente e ad un finale particolarmente significativo dal punto di vista emotivo ed espressivo, Crepuscolo di gloria permette ad Emil Jannings di essere il primo vincitore di un Oscar per il Miglior attore.
Quinto film muto americano di von Sternberg che segue di un anno il più celebre Underworld, possiede non pochi passaggi di un'enfasi melodrammatica che fatica talvolta nel resistere al tempo. Ma ne risaltano altri indimenticabili: in quell'idea, per quei tempi impensabile, del "film nel film".