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Il primo impianto di stoccaggio intermedio e provvisorio di materiale radioattivo è operativo da oggi nella prefettura di Fukushima: è destinato ad accogliere suolo e detriti contaminati dalla peggiore catastrofe atomica dopo Cernobyl, provocata dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011, progressivamente accumulatisi in tutta la provincia.
I lavori della struttura, tra i comuni di Okuma e Futaba che si trovato intorno alla disastrata centrale, sono iniziati solo il mese scorso per le difficoltà incontrate nel trovare un sito idoneo e non sono ancora completati.
Il ministero dell'Ambiente vuole trasportare nel primo anno circa 1'000 metri cubi di materiali contaminati da ognuno dei 43 comuni della prefettura, essendosi assicurato finora solo una superficie in grado di contenere 20'000 metri cubi, lo 0,01% dell'obiettivo previsto. L'impianto di stoccaggio dovrebbe nei progetti estendersi su 16 chilometri quadrati, capace di contenere fino a 22 milioni di metri cubi di terra e detriti contaminati.
Non è chiaro quando la costruzione sarà completata a causa dei difficili negoziati coi proprietari dei terreni.
Allo stesso tempo, il governo deve cominciare la non facile individuazione del sito di smaltimento finale dei materiali raccolti: a fronte della disponibilità a "ospitare" l'impianto intermedio per 30 anni, il sito di stoccaggio definitivo sarebbe stato trovato fuori dalla prefettura di Fukushima. Per questo il governatore Masao Uchibori ha espresso "fiducia" per la novità odierna, ma "anche preoccupazione" pensando al futuro".
SDA-ATS