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BERNA -Le FFS hanno sottostimato i bisogni di personale nella loro pluriennale pianificazione e ogni giorno mancano fino a 50 macchinisti. Per far fronte a questa situazione, pensano di richiamare personale andato recentemente in pensione, ma anche di formarne di più l'anno prossimo.
Attualmente i macchinisti alle FFS sono troppo pochi, ha ammesso il portavoce Reto Schärli, confermando informazioni del domenicale "SonntagsZeitung", che ha reso noto un documento interno.
"Una mancanza passeggera non è straordinaria. Talvolta è inevitabile perché non conosciamo tutti i progetti degli anni futuri", spiega. Inoltre, finora nessun treno è stato soppresso per questo motivo.
Capisce comunque le critiche della base, che sulle pagine intranet delle FFS hanno lasciato molti commenti. "Evidentemente, nessuno si rallegra dell'attuale situazione", ha aggiunto.
Il responsabile del settore, Manfred Haller, ha quindi proposto 30 misure per ridurre la forte pressione. In particolare le FFS, oltre a richiamare macchinisti andati recentemente in pensione non accetteranno più nuove richieste di lavoro a tempo parziale.
A lungo termine, le FFS prevedono di aumentare il numero dei posti di formazione. Nel 2015, 169 persone saranno formate e 194 nel 2016, contro le 107 di quest'anno.
ats