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Il miglioramento sul fronte della disoccupazione interessa ogni regione e tutti i settori economici: lo afferma Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco).
Le condizioni si sono fatte più buone anche nel comparto alberghiero e della ristorazione, duramente colpito dalla pandemia, spiega Zürcher. Nel ramo della costruzione inoltre i senza lavoro sono in calo per motivi stagionali.
Secondo la Seco l'aumento della disoccupazione intervenuto dalla scoppio della crisi del coronavirus è da considerare storico per la Svizzera, ma nel confronto internazionale può essere ritenuto moderato: questo sopratutto grazie al forte ricorso allo strumento del lavoro ridotto.
Per il 2020 la Seco prevede ufficialmente una disoccupazione media del 3,8%. Questo presuppone però che il tasso aumenti notevolmente, raggiungendo circa il 5% alla fine dell'anno: al momento però non vi sono indizi che uno scenario del genere si possa verificare, ha ammesso Zürcher. È quindi probabile che la Seco adatterà le sue stime in agosto, quando saranno pubblicati anche le previsioni sull'andamento del prodotto interno lordo.
Il calo della disoccupazione registrato in giugno (3,2%, dopo il 3,4% di maggio) rappresenta una sorpresa: la gran parte degli esperti interrogati dall'agenzia Awp si aspettava un valore stabile o lievemente in crescita.