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Posso rendere visita alla mia partner in ospedale?
Di principio sì, a condizione che la sua partner acconsenta alla visita.
Lei è più sicuro se la sua partner ha stilato l’accordo anticipatamente per iscritto in una procura ed ha specificato che essa continua ad applicarsi anche nel caso della sua incapacità di intendere e volere. In questo caso l'ospedale può rifiutare la visita solo per motivi medici o organizzativi.
Regolamenti cantonali diversi
Se la sua partner è in grado di intendere e di volere ed esprime la chiara volontà di vederla, e non vi sono motivi medici o organizzativi contrari, una visita non è problematica. Le cose si complicano se la sua partner non è più in grado di esprimersi e non sussiste una dichiarazione scritta di consenso da parte sua.
Nella maggior parte dei Cantoni i diritti dei pazienti sono ancorati nelle leggi cantonali sulla salute, che in alcuni casi disciplinano anche il diritto di visita. In alcuni Cantoni i partner concubini, a differenza dei coniugi o dei partner registrati, non sono automaticamente considerati come parenti aventi diritto di visita. In questi casi lei dovrebbe essere in grado di dimostrare che una visita è conforme ai desideri della sua partner - cosa che lei può fare nel migliore dei modi con una dichiarazione scritta di consenso.
Rappresentanza legale
A differenza del diritto di visita, la rappresentanza in caso di provvedimenti medici è regolata in modo uniforme in tutta la Svizzera: se la sua partner in concubinato non è più in grado di intendere e di volere e non ha designato un'altra persona nelle direttive del paziente o nel mandato precauzionale, oppure se non esiste un curatore corrispondente, lei quale partner in concubinato ha il diritto di rappresentare la sua partner e di accettare o rifiutare le misure terapeutiche. Tuttavia è necessario che lei presti alla sua partner un'assistenza regolare e personale.