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Il fabbricante di macchine utensili Tornos licenzierà 131 dipendenti nella sede di Moutier (BE) e altri 16 in quella di La Chaux-de-Fonds (NE). Lo indica una nota odierna del gruppo. Ad inizio settembre, dopo una serie di risultati negativi, Tornos aveva annunciato la soppressione di 225 posti di lavoro..
Tale decisione aveva suscitato sdegno e shock nell'Arco giurassiano. Consultazioni erano state subito avviate tra i rappresentanti del personale e la direzione dell'impresa. Queste si sono concluse venerdì scorso e una soluzione è stata trovata per 27 impieghi minacciati grazie a "un'eccellente collaborazione", ha precisato Tornos.
Alla fine, sulle 198 soppressioni di posti di lavoro e tenendo conto delle partenze naturali (pensionamenti e prepensionamenti), si è arrivati al licenziamento di 147 persone, di cui 131 a Moutier, sede storica di Tornos. Una serie di misure di accompagnamento sono inoltre state elaborate, ha aggiunto il fabbricante di macchine utensili.
Dal canto suo, il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann ha detto oggi, durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale, che il governo è preoccupato per la situazione dei lavoratori di Tornos. Tuttavia, ha precisato, l'attuazione di misure di reinserimento professionale incombe al canton Berna.
La sua risposta non ha convinto il consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez (PS/JU), il quale ha sottolineato che la Confederazione dispone di un certo margine di manovra. Essa può sostenere le regioni economicamente minacciate e promuovere settori e professioni che non riescono a garantire da sole la loro esistenza, ha puntualizzato.
SDA-ATS