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Un sistema decentrato di sorveglianza globale della vita selvatica: è questa, spiegano sulla rivista Science i ricercatori della Washington University, la prima linea di difesa per evitare nuove pandemie, dopo quella del nuovo coronavirus, che ha avuto probabilmente origine da pipistrelli che vivono nelle grotte vicino Wuhan e che si è riassortito in un animale ancora sconosciuto.
Per i ricercatori, che fanno parte del Gruppo di sorveglianza sulle malattie della fauna selvatica, va creata una rete di sorveglianza globale per monitorare gli animali selvatici nelle zone più calde, come i mercati di animali selvatici. L’idea è di avere delle squadre locali di ricercatori e tecnici che estraggano i genomi virali dai campioni di animali, li sequenzino rapidamente sul posto e carichino le sequenze in una banca dati centrale nel cloud.