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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 11.09.2015</b></p><p><b>Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture: il Consiglio federale adotta il messaggio </b></p><p><b>L'11 settembre 2015 il Consiglio federale, dopo aver preso atto dei risultati della procedura di consultazione, ha adottato il messaggio concernente l'adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB). In generale il progetto trova ampio sostegno. </b></p><p>La maggior parte dei partecipanti sottolinea il ruolo propulsore che l'AIIB potrà svolgere in Asia nella promozione di uno sviluppo economico sostenibile e nella lotta contro la povertà. L'adesione rafforza anche le relazioni svizzere con la Cina e i legami con la regione asiatica offrendo opportunità di sviluppo alle imprese del nostro Paese. Alcuni partecipanti si dichiarano però critici per quanto riguarda la qualità dei futuri standard ambientali e sociali dell'AIIB, il loro effetto sullo sviluppo della regione asiatica e la compensazione (parziale) delle spese di finanziamento nell'ambito della cooperazione internazionale. </p><p>Dopo aver esaminato l'esito della consultazione e apportato gli adeguamenti necessari, il Consiglio federale ha approvato il messaggio e i relativi disegni di decreti federali. L'analisi complessiva dei pareri non ha determinato modifiche sostanziali del progetto. </p><p>La Svizzera intende partecipare al capitale della nuova banca con 706,4 milioni di dollari, un contributo che le conferisce lo 0,8745 per cento dei diritti di voto. Il Consiglio federale ha dunque compiuto un ulteriore passo verso la ratifica dello statuto dell'AIIB. Il messaggio sarà trattato dal Parlamento nella sessione invernale 2015. Il proseguimento del processo di ratifica consentirà alla Svizzera di partecipare al processo di costituzione e di sviluppo dell'AIIB come membro a pieno titolo. Inoltre la Svizzera ribadisce la sua volontà di partecipare attivamente al funzionamento della Banca, il che le permetterà di difendere nel miglior modo possibile le proprie posizioni. </p><p>Lo statuto entrerà in vigore dopo che 10 firmatari le cui sottoscrizioni rappresentino almeno il 50 % del totale avranno depositato i loro strumenti di ratifica. Questa situazione dovrebbe verificarsi verso la fine del 2015 o all'inizio del 2016. </p><p>L'obiettivo della Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture è promuovere una crescita stabile e sostenibile in Asia. Essa opererà soprattutto finanziando progetti infrastrutturali, fondamentali per lo sviluppo della regione. La Svizzera ha firmato lo statuto dell'AIIB il 29 giugno 2015. </p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.12.2015</b></p><p><b>CN: approvata adesione a Banca asiatica investimento </b></p><p><b>(ats) La Svizzera aderirà alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB). Dopo gli Stati, anche il Nazionale, con 133 voti a 56 e un astenuto, ha infatti ratificato l'adesione a questo istituto finanziario internazionale promosso dalla Cina e che si pone come contraltare alla Banca Mondiale di Washington. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>L'AIIB si prefigge di promuovere uno sviluppo economico sostenibile in Asia focalizzandosi sui Paesi più poveri della regione, con particolare attenzione al finanziamento delle infrastrutture (energia, trasporti e telecomunicazioni, sviluppo urbano e rurale, ambiente), ha spiegato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.</p><p>Tale adesione rafforzerà anche le relazioni svizzere con la Cina - Stato con il quale esiste un accordo di libero scambio, n.d.r. - e i legami con la regione asiatica offrendo opportunità di sviluppo alle imprese Svizzere, ha aggiunto Roland Büchel (UDC/SG) a nome della commissione.</p><p>La partecipazione elvetica al capitale ammonta a 706,4 milioni di dollari americani, da versare in cinque rate annuali da 141,28 milioni. Le prime tre "tranches" saranno compensate integralmente nell'ambito del preventivo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione e della Segreteria di Stato dell'economia. Le due ultime saranno invece essere attinte dall'aiuto pubblico allo sviluppo.</p>