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Il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha abrogato l'ordinanza concernente le misure contro determinate persone dell'ex Repubblica federale di Jugoslavia. Essa concerneva, dalla fine del 2001, soltanto ancora le sanzioni finanziarie contro 13 persone fisiche, fra le quali l'ex presidente Slobodan Milosevic. L'abrogazione dell'ordinanza entra in vigore il 1° aprile 2015.
Non sussistono piú motivi per applicare ulteriormente le sanzioni finanziarie contro determinate persone dell'ex Repubblica federale di Jugoslavia. L'UE ha abrogato a fine ottobre 2014 le rimanenti sanzioni contro Slobodan Milosevic e le persone a lui vicine.
Il Consiglio federale aveva approvato il 23 giugno 1999 l'ordinanza concernente le misure contro determinate persone dell'ex Repubblica federale di Jugoslavia quale reazione alla crisi del Kosovo e in relazione alle sanzioni dell'Unione Europea (UE). All'inizio l'ordinanza comprendeva ampie restrizioni commerciali e finanziarie contro la Repubblica federale di Jugoslavia e la Repubblica di Serbia. In seguito agli sviluppi politici e in conformità alle sanzioni dell'UE l'ordinanza e gli allegati sono stati piú volte modificati. Dalla fine del 2001 l'ordinanza prevedeva ancora soltanto il blocco degli averi e delle operazioni di pagamento di 13 persone fisiche. Fra queste ci sono l'ex presidente Slobodan Milosevic, i suoi familiari e una stretta cerchia di persone. Alla Segreteria di Stato dell'economia SECO non sono stati notificati averi bloccati appartenenti a queste persone.