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BERNA - Il Canton Vaud si prepara a munire alcune scuole di distributori gratuiti di assorbenti igienici, seguendo le orme del Giura. Lucerna, Berna e Vallese hanno invece respinto proposte in tal senso. Vaud lancerà nelle prossime settimane progetti pilota in decine di scuole, ha detto a Keystone-ATS Julien Schekter, portavoce del Dipartimento della formazione e della gioventù.
All'inizio di marzo, i deputati vodesi hanno sottoposto al governo un postulato per esaminare la questione, compresi i progetti pilota. Il Consiglio di Stato ha già stimato il costo di un distributore a circa 1'000 franchi e la ricarica annuale tra gli 800 e i 1'000 franchi.
Il postulato proponeva che gli assorbenti igienici fossero messi a disposizione gratuitamente nei luoghi frequentati dai meno abbienti e a prezzo di costo in altre strutture. La deputata all'origine del testo, Muriel Thalmann (gruppo socialista), ha ricordato che l'acquisto di questi prodotti igienici può rappresentare una spesa considerevole per un budget limitato.
In materia a livello cantonale ha fatto da pioniere il Giura: il suo parlamento ha accettato il 31 marzo una mozione per l'installazione di distributori di assorbenti igienici gratuiti nelle scuole.
All'inizio di aprile, il Cantone di Lucerna ha rifiutato di fornire alle sue scuole assorbenti igienici gratuiti. Secondo l'esecutivo, una tale misura creerebbe disuguaglianza tra le istituzioni. Ha anche sostenuto che questa misura rappresenterebbe un intervento statale nel libero mercato.
Ma Lucerna non è il solo ad aver rifiutato l'adozione di tali dispositivi: anche il Gran Consiglio bernese e quello vallesano si sono opposti. Il Comune di Tavannes (BE) ha tuttavia preso l'iniziativa e ha accettato di mettere a disposizione nelle sue scuole assorbenti igienici.
A Ginevra nell'agosto 2019 è stata presentata al Gran Consiglio una mozione della parlamentare socialista Helena Verissimo de Freitas che chiede l'accesso alle protezioni igieniche negli edifici statali, nelle scuole, negli ospedali e anche nei centri di accoglienza per profughi o precari. Rinviata più volte, la mozione non dovrebbe essere discussa dal parlamento prima della fine dell'anno.