Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203459

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di difendere il pane svizzero, prodotto da panettieri svizzeri con farine svizzere, il Consiglio federale è invitato a modificare la legislazione per introdurre un'etichetta per ristoranti, panifici, panetterie, supermercati eccetera. L'etichetta dovrà essere apposta su vetrine, menu, confezioni di prodotti eccetera e sottolineare che il pane offerto al consumo è prodotto in Svizzera con farine svizzere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della maggiore concorrenza dovuta all'aumento delle importazioni e ai cambiamenti strutturali nella produzione di pane e di prodotti di panetteria e dell'importanza di un'indicazione trasparente della provenienza dei prodotti. La legislazione sulle derrate alimentari prescrive che il Paese di produzione venga indicato con chiarezza. Concretamente, tutte le derrate alimentari devono recare la menzione del Paese di produzione (art. 12 cpv. 1 lett. a della legge sulle derrate alimentari [LDerr; RS 817.0], art. 36 cpv. 1 lett. e dell'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso [ODerr; RS 817.02] e art. 3 cpv. 1 lett. h dell'ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari [OID; RS 817.022.16]). Per le derrate alimentari immesse sfuse sul mercato (p. es. il pane in una panetteria) questa informazione deve avvenire per scritto od oralmente (art. 39 cpv. 1 ODerr). È compito delle imprese garantirla.</p><p>È considerato Paese di produzione il Paese in cui avviene la trasformazione principale di una derrata alimentare (art. 15 cpv. 1 OID). Nel caso del pane precotto importato, ad esempio, il semplice fatto che la cottura abbia luogo nel nostro Paese non basta per poterlo dichiarare come prodotto in Svizzera. Un prodotto del genere deve quindi recare l'indicazione corretta del Paese di produzione da cui è importato oppure, per i prodotti immessi sfusi sul mercato, questa informazione deve essere ottenibile a voce.</p><p>Le panetterie artigianali e i ristoranti possono del resto promuovere e valorizzare i loro prodotti mediante informazioni facoltative (produzione locale, pane artigianale ecc.) o creare un marchio a tale scopo. L'argomento del "made in Switzerland" può essere utilizzato a scopi pubblicitari purché siano rispettate le disposizioni della legge sulla protezione dei marchi (LPM; RS 232.11) e, in particolare, dell'ordinanza sull'utilizzo di indicazioni di provenienza svizzere per le derrate alimentari (OIPSDA; RS 232.112.1). Secondo il Consiglio federale, il diritto svizzero offre dunque già sufficienti possibilità per valorizzare l'origine svizzera dei prodotti di panetteria.</p><p>La legislazione vigente è peraltro il risultato di un compromesso negoziato a lungo dal Parlamento in occasione delle revisioni della LDerr e della LPM ("made in Switzerland"), entrate in vigore nel 2017. Nella sua decisione, il Parlamento ha tenuto conto non soltanto della volontà di garantire una maggiore trasparenza per consentire ai consumatori di scegliere con cognizione di causa, ma anche degli oneri amministrativi e dei costi per le imprese.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.