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TOKYO - Le scelte di posticipare il matrimonio per le coppie giapponesi e la preferenza a rimanere single iniziano a mutare non solo la demografia del Paese del Sol Levante, ma anche la logistica del territorio.
Secondo un'indagine dell'Istituto nazionale delle popolazione, nel 2040 le case abitate da una singola persona costituiranno il 40% delle abitazioni in Giappone; mentre le persone con più di 65 anni di età occuperanno il 44% dei complessi abitativi del Paese, dall'attuale 36%.
Le famiglie composte da coniugi sposati con bambini - che rappresentavano in passato oltre il 40% delle case abitate - registreranno un declino al 27%. Le ultime statistiche puntano i riflettori non solo sul fenomeno dell'invecchiamento della popolazione ma anche sui cambiamenti delle abitudini dei diversi gruppi sociali.
Secondo il direttore dell'Istituto nazionale, Toru Suzuki, «il governo e la società dovranno discutere come poter condividere in futuro le responsabilità nel fornire assistenza alle persone anziane che vivono da sole senza avere il supporto dei parenti». In base agli esperti, il governo dovrà essere in grado di rispondere allo stesso modo con politiche di sostentamento alla terza età e incentivi alle giovani coppie per incrementare le nascite.