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Il "Mobility pricing" - cui chi viaggia alle ore di punta deve pagare di più - non convince il direttore dell'Unione dei trasporti pubblici: non permetterà di meglio ripartire i viaggiatori e penalizzerebbe chi è obbligato a spostarsi nei momenti di maggior traffico.
"I pendolari non potranno essere regolati dai prezzi", ha detto Ueli Stückelberger, in un'intervista alla Zentralschweiz am Sonntag. Gli studenti e i lavoratori dipendenti non possono scegliersi l'orario.
Secondo il direttore dell'UTP, sarebbero necessarie altre misure: ad esempio le scuole e le università non dovrebbero iniziare tutte allo stesso momento.
Anche la pianificazione del territorio ha un ruolo importante: nessuno va avanti e indietro per piacere, è perché gli alloggi a prezzi abbordabili si trovano spesso lontano dal luogo di lavoro.
Il piano strategico sul Mobility pricing presentato mercoledì dal Consiglio federale prevede prezzi dei biglietti differenziati per gli utenti dei mezzi pubblici in funzione dell'orario di partenza e una tassa in funzione del numero di chilometri percorsi per gli automobilisti.
SDA-ATS