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L'ultimo numero di Babylonia è dedicato alla didattica delle lingue seconde, un tema estremamente attuale visti i flussi migratori attualmente in atto. La rivista per l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue presenta uno sguardo sulla Svizzera.
In futuro, sul piazzale della scuola primaria di Egerkingen, nel canton Soletta, saranno vietate le lingue straniere. Chi sarà beccato ad esprimersi in italiano, spagnolo, turco, eritreo, afgano dovrà pagare una multa di 550 franchi.
Nell'ultimo numero della rivista Bildung Schweiz, in un articolo si affronta il tema dell'insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare. Non ci sono studi che danno una risposta alla controversia.
La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) vuole promuovere l'insegnamento dell'italiano nei licei elvetici: a tale proposito ha adottato raccomandazioni che sono state ben accolte dalla maggioranza dei Cantoni.
Il canton Nidvaldo ha deciso di non rinunciare all'insegnamento del francese nella scuola primaria: il 61,7% dei votanti ha infatti bocciato l'iniziativa dell'UDC che chiedeva di insegnare una sola lingua "straniera" nei sei anni del ciclo primario, ovvero l'inglese a partire dalla terza classe. Articolo di Armando Mombelli, swissinfo.ch