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L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo si occuperà di LGBTI
Dal 2024 l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) si occuperà anche della parità di diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI). A tal fine saranno creati due nuovi posti di lavoro. Il Consiglio federale è stato informato oggi in merito.
Malgrado l'estensione della norma penale contro la discriminazione razziale, le semplificazioni procedurali per la modifica del sesso nel registro dello stato civile e l'introduzione del matrimonio per le coppie dello stesso sesso abbiano permesso di migliorare l'uguaglianza giuridica delle persone LGBTI in Svizzera, queste ultime continuano a subire svantaggi in numerosi ambiti della vita, rileva il Governo in una nota.
Nell'Amministrazione federale manca attualmente un'unità organizzativa che si occupi in modo specifico delle questioni LGBTI, prosegue il Consiglio federale, evocando diverse richieste parlamentari in tal senso e motivando la sua decisione.
L'Esecutivo ritiene l'UFU l'unità organizzativa più idonea per questo ruolo, dato che promuove la parità di genere in tutti gli ambiti della vita e si adopera per eliminare qualsiasi forma di discriminazione diretta o indiretta.
Nel suo nuovo ruolo, l'ufficio sarà chiamato a rispondere a specifici incarichi parlamentari e a disciplinare la collaborazione con i servizi federali che si occupano, e continueranno a farlo anche in futuro, di questioni LGBTI. Curerà inoltre i contatti con i Cantoni e i Comuni e promuoverà il dialogo con organizzazioni specializzate e non governative. Un compito importante, infine, sarà quello di elaborare il piano d'azione nazionale contro i crimini di odio anti-LGBTQ, in adempimento del postulato parlamentare.