Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/159222

<h2>SubmittedText<h2><p>Quali sarebbero le conseguenze dell'accordo TISA/ACS sull'autonomia cantonale e comunale in materia di pianificazione del territorio?</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale può confermare che le regole che vigono a livello federale, cantonale e comunale in materia di pianificazione del territorio potrebbero, a determinate condizioni, essere considerate "un ostacolo all'importazione dei servizi" nel quadro dell'accordo TISA/ACS?</p><p>2. Qual è l'opinione del Consiglio federale circa i propositi delle multinazionali della grande distribuzione organizzata favorevoli al TISA che, al pari di Walmart, affermano che questo accordo vieta qualsiasi restrizione relativa alle dimensioni dei centri commerciali e alla loro ubicazione geografica?</p><p>3. Il Consiglio federale sta negoziando delle eccezioni, nel quadro del TISA, per le regole concernenti la pianificazione del territorio così come afferma di star facendo per il servizio pubblico (cfr. per es. la mia interpellanza 15.3159)? In caso negativo, perché no?</p><p>4. I cantoni e i comuni, cui compete un'ampia autonomia in materia, sono stati consultati? In caso negativo, perché no?</p><p>5. Se il TISA dovesse essere adottato, c'è il rischio che la Confederazione, i cantoni e i comuni perdano il diritto di stabilire nuove regole in materia di pianificazione del territorio considerate le clausole di non arretramento ("ratchet") e di sospensione ("stand still").</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Al pari del GATS, neppure il TISA limiterà la possibilità di mantenere le prescrizioni e le regolamentazioni qualitative e non discriminatorie in corso o di prevederne altre in futuro. Misure di questo genere vengono spesso utilizzate per regolamentare gli interessi pubblici a livello federale, cantonale e comunale, com'è il caso in ambito di pianificazione del territorio. Quanto alle limitazioni quantitative, per esempio l'obbligo di autorizzazione per la costruzione di negozi e per le loro dimensioni, la Svizzera ha formulato le riserve necessarie nella sua proposta per il TISA, come nel GATS, tenendo conto delle disposizioni vigenti nei cantoni e nei comuni. La Svizzera - come altri Paesi che partecipano al TISA - respingerà qualsiasi proposta avanzata nel quadro dei negoziati TISA che pregiudicasse la difesa degli interessi pubblici in ambito di pianificazione del territorio.</p><p>4. La Svizzera sta conducendo i negoziati in base al mandato che il Consiglio federale ha adottato per il ciclo di Doha dell'OMC, in relazione al quale sono state consultate le Commissioni di politica estera e la Conferenza dei governi cantonali (CdC). Il segretariato della CdC, inoltre, partecipa ai negoziati per il tramite di un gruppo di accompagnamento interno alla Confederazione.</p><p>5. Chi partecipa ai negoziati può stabilire riserve anche nei confronti delle clausole di "ratchet" e di "stand still", tra l'altro rilevanti soltanto per le misure discriminatorie, e più precisamente per quelle di tutti i livelli statali; è quanto ha fatto la Svizzera nella sua proposta. Ciò significa che ogni parte decide autonomamente quali obblighi intende adempiere. Le clausole di "ratchet" e di "stand still" non tangono le prescrizioni non discriminatorie né le limitazioni quantitative.</p>  Risposta del Consiglio federale.