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Dallas è probabilmente stato il primo grande telefilm della storia del piccolo schermo. Di certo è stata la prima soap opera ad essere trasmessa in quasi tutto il mondo. L'episodio nel quale venne svelato chi ha sparato a J.R. - l'iconico protagonista, un petroliere senza scrupoli - è ancora oggi la puntata di una serie tv più vista sul pianeta. Dallas fu un prodotto innovativo sia in termini di costruzione di un telefilm, sia per gli argomenti trattati. Gli autori di Dallas, infatti, utilizzarono l’espediente narrativo dei cosiddetti cliffhanger, ovvero dei finali sospesi, tanto tra una puntata e l'altra, quanto tra due stagioni. La seconda novità del telefilm, invece, fu una storia costruita attorno a lotte di potere, intrighi e ostentazione della ricchezza.
Dallas è un simbolo degli anni Ottanta e, in particolar modo, dell'era di Margaret Thatcher e di Ronald Reagan. J.R., però, non fu semplicemente il volto televisivo del neoliberismo. La soap opera e il suo protagonista, infatti, contribuirono a coltivare lo spirito su cui è stata costruita la Reaganomics. Come evidenziato dall’ideatore di Dallas - David Jacobs - sul New York Times del 15 aprile del 1990, "la dedizione senza rimorsi di J.R. per i propri interessi personali, la sua palese convinzione che tutti siano corruttibili, lo mettevano in diretta relazione a una generazione che ben presto avrebbe capito che l'avidità era una cosa positiva".
Il 3 maggio del 1991, negli Stati Uniti andò in onda l'ultimo episodio di Dallas. Perciò, in questa puntata di Amarcord vi proponiamo una scena della serie televisiva, che ben evidenzia lo spirito che lo caratterizza.
Negli ultimi 29 anni, però il mondo è cambiato e con esso pure i telefilm. Se Dallas lo si vedeva in televisione, oggi esiste soprattutto lo streaming. Un nuovo modo di consumare i telefilm, da cui deriva un nuovo genere di prodotto, non più costruito attorno ai cliffhanger, ma al binge-watching, ovvero alle maratone. Sull'evoluzione delle serie televisive vi abbiamo già proposto dei contributi, dei quali segnaliamo le riflessioni del critico televisivo James Poniewozik (vedi qui), e quello dell’appassionato youtuber Synergo (vedi qui).
Buona domenica
TM