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Secondo gli esperti del Bak di Basilea, a corto-medio termine la crescita economica svizzera sarà inferiore al previsto.Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2001 - 16:35
Iniziamo dal Gruppo di ricerca conginturale di Basilea (BAK), che mercoledì ha reso noto le sue conclusioni, ritoccate verso il basso, sulle previsioni di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) svizzero per il 2001 e il 2002. Malgrado le incertezze circa l'evoluzione dell'economia mondiale, il BAK rimane ottimista.
Per il 2001 gli esperti basilesi si attendono ora un tasso di espansione dell'1,7 per cento e dell'1,8 per cento per il 2002. Gli incrementi previsti in primavera erano ciascuno di 0,5 punti superiori.
Nonostante gli attacchi terroristici negli Stati Uniti dell'11 settembre scorso ed il dissesto della Swissair, le prospettive per la Svizzera restano buone, come ha osservato Chrisoph Koellreuter, direttore del BAK, avvertendo dei pericoli di una depressione collettiva.
Grazie ad una forte crescita della produttività la Svizzera supererà le debolezze degli ultimi anni e riuscirà ad agganciarsi agli Stati europei. Koellreuter ha però ammesso che attualmente è difficile formulare pronostici affidabili.
Molto dipenderà dagli sviluppi negli Stati Unti, ha aggiuntoThomas Kübler, vicedirettore del BAK. Gli esperti basilesi hanno così elaborato anche uno scenario più pessimistico, basato sull'ipotesi di una recessione negli Stati Uniti fino a metà del 2002. In tal caso la crescita del Pil elvetico scenderà all'1,2 per cento nel 2002.
Le previsioni più ottimistiche del BAK sono più o meno in linea con quelle del KOF e del Segretariato di stato dell'economia (seco). Le grandi banche sono invece più pessimiste. L'UBS prevede per il 2002 un incremento dell'1 per cento, il Credit Suisse un aumento dell'1,6 per cento.
Il sostegno più consistente alla congiuntura proverrà dalla domanda di consumo, secondo il BAK. Essa progredirà del 2,2 percento quest'anno e dell'1,9 percento nel prossimo biennio.
Il BAK ha riveduto verso il basso le previsioni sull'export, da più 4,2 per cento a più 0,4 per cento e sugli investimenti in beni strumentali, da più 2,8 a più 0,9 per cento. Il numero dei disoccupati rimarrà al di sotto di 70.000 nel 2001 e nel 2002, malgrado il dissesto della Swissair, conclude il BAK.
swissinfo e agenzie
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