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Queste raccomandazioni si basano sull'opinione di esperti e su dati iniziali, in parte preliminari, e vengono aggiornate man mano che le conoscenze sono disponibili (vedi anche le Raccomandazioni internazionali della MSIF, in inglese).
>> Si prega di osservare le raccomandazioni vigenti dell’UFSP
16.06.2021 - Esiste un'opzione di trattamento off-label (cioè attualmente non approvata) che può essere utilizzata in caso di persone vulnerabili con infezione da Sars-CoV-2:
- Gruppo ad alto rischio come definito dal BAG, e
- Risultato del test Sars-CoV-2 positivo, e
- Sintomi da non oltre 5 giorni.
Queste persone sono invitate a contattare prontamente il loro centro SM.
La vaccinazione viene effettuata in tutti i cantoni. Saranno vaccinate dapprima le persone particolarmente a rischio. Informazioni su quando e dove potete vaccinarvi sono rilasciate dalle autorità cantonali – ad esempio sul sito web del Cantone.
Si prega di leggere la presa di posizione del Consiglio medico-scientifico.
>> Presa di posizione: Vaccino contro il Sars-CoV2 e sclerosi multipla
>> Coronavirus: vaccinazione - informazioni dell'UFSP
Le visite dal medico devono continuare a svolgersi nel rispetto delle precauzioni raccomandate dall'UFSP. I controlli dal neurologo curante devono essere regolarmente eseguiti, al fine di valutare l’efficacia e la sicurezza della terapia in corso e per controllare l’evoluzione della malattia. È essenziale che discutiate con il vostro neurologo qualsiasi cambiamento nella vostra condizione clinica attuale, anche richiedendo delle visite urgenti. Ogni decisione terapeutica deve essere presa solo dopo una valutazione medica.
Una persona che soffre di SM corre lo stesso rischio di contrarre l’infezione che qualunque altra persona non affetta da SM; infatti, il sistema immunitario dei pazienti affetti da SM non è indebolito a priori.
Per alcune categorie di persone, la pandemia da Covid-19 può sviluppare un decorso più grave.
- Persone di 65 anni e oltre
- Donne incinte
- Persone affette da una o più di queste patologie preesistenti:
- Obesità (sovrappeso con BMI > 35kg/m2)
- Ipertensione arteriosa
- Malattie respiratorie croniche (ad es. asma grave, cancro ai polmoni)
- Diabete (glicemia)
- Malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario
(Nota: non tutte le immunoterapie per la SM sono uguali, un elenco dettagliato è riportato di seguito)
- Malattie cardiovascolari
- Cancro
In caso di infezione da Covid-19, le persone con SM sono più a rischio di avere un decorso più grave con l’aumentare dell’età, se soffrono di SM progressiva e se hanno disabilità fisiche come da scala EDSS (ad es. necessità di un ausilio per la deambulazione per percorrere 100 metri). Queste categorie di persone dovrebbero essere le prime a osservare le misure descritte sopra per evitare un contagio e a consultarsi con il proprio neurologo.
Le immunoterapie dei pazienti affetti da SM dovrebbero essere continuate come previsto in consultazione con i propri neurologi curanti. Attualmente non ci sono dati sufficienti sulla diversa efficacia della vaccinazione in persone trattate con le diverse immunoterapie. Pertanto, al momento non è necessario passare da un'immunoterapia consolidata ed efficace a un'altra immunoterapia a causa della vaccinazione, soprattutto perché un tale cambiamento di terapia può anche comportare dei rischi, come ad esempio un aumento dell’attività della malattia.
In caso di dubbi in merito alla terapia, si consiglia di consultare il proprio neurologo curante. Nella valutazione individuale dei benefici e dei rischi rientra tutta una serie di fattori; di conseguenza, come sempre, la scelta della terapia va effettuata dai neurologi curanti insieme ai rispettivi pazienti. Queste considerazioni non riguardano i farmaci che alleviano i sintomi della SM, come la spasticità o il dolore.
Il trattamento delle ricadute con cortisone ad alto dosaggio potrebbe temporaneamente aumentare il rischio di infezione e/o di decorso più grave. Occorre quindi valutare caso per caso in quale misura sia necessario il rimedio terapeutico contro le recidive. In caso di nuovi sintomi, o peggioramento di quelli esistenti, è necessario contattare immediatamente il proprio medico curante. La valutazione della ricadute e del trattamento deve essere eseguita possibilmente da un medico esperto di SM.
In circostanze particolari, nel trattamento degli attacchi viene utilizzata una forma di lavaggio del sangue (plasmaferesi), in seguito a un trattamento a base di steroidi. Questo dovrebbe essere eseguito solo dopo aver consultato un centro SM specializzato.
Occorre distinguere tra la somministrazione di preparati di cortisone ad alto dosaggio per il trattamento degli attacchi e la somministrazione di cortisone (a basso dosaggio) per l’infezione da Covid-19 che, secondo quanto finora riportato, potrebbe condizionare il decorso della malattia.
Soprattutto in relazione alla terapia delle ricadute, è necessario rispettare rigorosamente le norme igieniche e il distanziamento sociale. La Società SM offre un sostegno finanziario in caso di necessità di assistenza per il trasporto.
Per la maggior parte delle persone, il Covid-19 si manifesta in forma lieve. Tuttavia, una parte delle persone colpite sviluppa un decorso grave. Il trattamento mira ad alleviare i sintomi mentre il corpo combatte la malattia.
Per quanto riguarda i sintomi della SM, il modo in cui l’organismo affronta l’infezione (ad es. con attacchi di febbre) può causare un temporaneo peggioramento dei sintomi della SM, che è indipendentemente dall’agente patogeno. Una volta che il paziente è guarito dall’infezione, tale peggioramento dovrebbe risolversi. Si invita a consultare il proprio neurologo per decidere circa la continuazione della terapia per la SM.
Nel caso di malattia Covid-19 acuta, la terapia con il cocktail di anticorpi REGN-COV2 può essere considerata per i pazienti dei gruppi a rischio.
A seguito di una decisione di Swissmedic, il cocktail di anticorpi REGN-COV2, composto da casirivimab e imdevimab, è disponibile per l'uso in Svizzera da aprile, anche se l'approvazione finale è ancora in attesa. Il farmaco ha ridotto il rischio di progressione grave della malattia negli studi clinici in pazienti con malattia Covid-19 moderata. In Svizzera, l'uso del farmaco è possibile in pazienti con un rischio aumentato secondo l'UFSP, un test Covid-19 risultato positivo e una durata della malattia inferiore a 5 giorni. La decisione di usare il farmaco è di solito presa su base interdisciplinare da infettivologi e neurologi curanti.
Se avete domande, consultate sempre il vostro neurologo curante. Discuterà con voi quale strategia terapeutica intraprendere.
Sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica troverete informazioni regolarmente aggiornate e risposte alle domande più frequenti sul coronavirus: www.ufsp-coronavirus.ch.
Le raccomandazioni qui presentate vengono regolarmente riesaminate e adeguate in base alle ultime conoscenze.