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LONDRA - Visita di cortesia alla regina Elisabetta del primo ministro conservatore Boris Johnson, ricevuto stamattina a Buckingham Palace per informare la sovrana dell'avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni, formalizzato poche ore prima.
Il tutto in vista delle elezioni anticipate britanniche, già fissate per il 12 dicembre. Johnson ha fatto l'inchino di rito di fronte a Sua Maestà e si è poi intrattenuto con lei per alcuni minuti prima dell'evento pubblico che più tardi lo vedrà protagonista della presentazione della piattaforma Tory.
Con la chiusura della Camera elettiva di Westminster, i cui 650 seggi sono stati dichiarati secondo prassi tutti vacanti, la campagna elettorale - in corso di fatto da alcuni giorni - è entrata oggi nella sua fase ufficiale di cinque settimane garantite dalla legge nel Regno Unito, prima delle convocazione delle urne e del voto.
Johnson: «Al voto per colpa del Parlamento» - Le elezioni anticipate nel Regno Unito del 12 dicembre sono conseguenza di un «Parlamento paralizzato e arrivato a un punto morto dopo essersi rifiutato più volte di attuare la Brexit e onorare il mandato espresso dal popolo» nel referendum del 2016. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson lanciando la campagna elettorale Tory in un discorso alla nazione di fronte a Downing Street e tornando a promettere l'uscita in tempi rapidi dall'Ue se le urne gli assegneranno la vittoria.
Johnson ha inoltre rotto di nuovo la convenzione della riservatezza dei colloqui fra il primo ministro e la regina, che ha incontrato in mattinata, svelando via Twitter una domanda fattagli da Elisabetta II durante un breve incontro a Buckingham Palace.
Johnson era stato ricevuto per comunicare alla sovrana, nella sua veste di capo dello Stato, l'avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni e l'avvio ufficiale della campagna elettorale nel Regno in vista del voto politico del 12 dicembre.
Poi, all'uscita, ha raccontato uno scambio di battute filmandosi con il telefonino e sottolineando come Sua Maestà abbia posto «come sempre la migliore domanda». «Perché abbiamo queste elezioni», pare abbia chiesto la 93enne Elisabetta, stando alla ricostruzione del premier Tory.
Di norma le conversazioni fra il capo del governo britannico e la monarca restano riservate per prassi consolidata, anche se qualche ricorrente indiscrezione non è mancata da parte di diversi primi ministri. Nel caso di Johnson si tratta del secondo caso in due incontri, notano i media.