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La Camera Bassa giapponese ha respinto la mozione di sfiducia contro il premier Naoto Kan: i favorevoli sono stati 152, i contrari 293.
Il premier Kan, malgrado gli alti livelli di impopolarità, ha superato l'insidiosa prova della mozione di sfiducia presentata alla potente Camera Bassa dal tandem Liberaldemocratici-New Komeito, le principali forze d' opposizione, e sostenuta da altri partiti minori e da una parte consistente dei Democratici, al potere da agosto del 2009.
La mozione, promossa per mettere sotto accusa la risposta 'debole' al sisma/tsunami dell'11 marzo e alla successiva crisi nucleare ancora irrisolta, ha raccolto solo 152 voti favorevoli, rappresentati dalla quasi totalità dei partiti d'opposizione e da alcuni deputati democratici, mentre Ichiro Ozawa, lo 'shogun ombra' rivale di Kan e a capo della rivolta interna del DpJ, si è alla fine astenuto.
Il premier, che ora dovrà scongiurare una più che probabile scissione nel partito e superare lo stallo politico, aveva prima della votazione offerto di dimettersi una volta superata la crisi nucleare e impostati i lavori per la ricostruzione post-sisma.
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