Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/316

BERNA - I risultati dell'inchiesta contro Pierre Krähenbühl, ex commissario generale dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNRWA), devono essere resi pubblici. Lo chiede una petizione lanciata dall'Associazione Svizzera-Palestinese.
L'inchiesta interna all'ONU ha rilevato pochi elementi di critica contro l'ex commissario. Krähenbühl, primo svizzero a dirigere l'UNRWA, si è dimesso il 6 novembre 2019 dopo essere stato accusato di cattiva gestione e abuso di potere. Le critiche nei suoi confronti avevano avuto ampia eco, mentre le conclusioni del rapporto, che lo scagiona da gran parte delle accuse, sono rimaste confidenziali, ha deplorato l'Associazione Svizzera-Palestina in un comunicato.
In una petizione «già firmata da più di cento personalità importanti», l'associazione chiede che i risultati siano resi noti e che l'ex commissario venga riabilitato in caso d'innocenza. «Questo atto non è importante solo per Pierre Krähenbühl. Dovrebbe anche incoraggiare tutti coloro che non intendono essere intimiditi dalle potenze in guerra in futuro», afferma l'associazione che rimprovera il ministro degli esteri Ignazio Cassis di non aver sostenuto l'alto funzionario e di aver affermato, contro la volontà di tutto il Consiglio federale, che la Svizzera deve interrompere i finanziamenti all'organizzazione di aiuto ai rifugiati palestinesi.