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La Svizzera non conterà in futuro un nuovo cantone composto dal Giura e dal Giura bernese. Quest'ultimo ha rifiutato oggi di considerarne persino l'eventualità, mentre il Giura sarebbe stato ampiamente disposto a formare una nuova entità con i vicini.
I tre distretti bernesi hanno bocciato l'idea con il 72% dei voti; nel Giura, i pareri favorevoli hanno invece superato il 76%. La partecipazione ha raggiunto livelli particolarmente elevati (un complessivo 72,5%) nei tre distretti bernesi, mentre nel Giura - forse dando per scontato il risultato - ha dato il suo parere sul tema soltanto il 64,21% del corpo elettorale, una cifra inferiore a quelle evocate da recenti sondaggi.
Nel Giura bernese, soltanto Moutier ha dato la sua adesione all'eventuale creazione di un'assemblea costituente, con il 55% di sì. Nella vicina località di Belprahon (BE), 110 cittadini si sono espressi a favore, mentre altrettanti l'hanno respinta.
In numerose località francofone del canton Berna, la proposta è stata seccamente respinta: a Tramelan e Courtelary la proporzione di no è stata dell'80%, mentre a St-Imier ha raggiunto il 76% e a Bévilard il 73%.
Nel Giura, i tre distretti si sono espressi in modo unanime a favore della modifica costituzionale che avrebbe permesso al governo di Delémont di avviare il processo volto ad istituire un nuovo cantone. Il più entusiasta è stato quello di Delémont, dove i pareri favorevoli hanno raggiunto il 79,5%. Seguono le Franches-Montagnes con una proporzione superiore al 78%, mentre il più riservato (come durante i plebisciti del 1974) si è mostrato il distretto di Porrentruy, dove il campo dei partigiani è stato del 71,5%.
Nessuno dei 57 comuni giurassiani ha rifiutato la proposta. Il più favorevole è stato Vellerat - unitosi con il Giura dopo lunghe peripezie -, con un tasso di adesione superiore al 94%. Il meno convinto è stato Ederswiler (a maggioranza tedescofona), dove il sì ha sfiorato il 51%.
"È andata meglio di quanto potevamo aspettarci", ha commentato la figura emblematica del movimento antiseparatista (ossia fedele al Canton Berna) Marc-André Houmard. "Abbiamo vinto", ha dichiarato, dando un colpo alla spalla del consigliere di Stato bernese Christoph Neuhaus mentre entrambi si trovavano alla prefettura di Courtelary (BE).
"Estremamente soddisfatto" anche il copresidente del comitato "Il nostro Giura bernese" Jean-Pierre Graber. Secondo gli ambienti antiseparatisti, l'elevata partecipazione nel Giura bernese rivela il desiderio della popolazione di voltar pagina sulla "Questione giurassiana".
La pagina non sarà però voltata definitivamente a Moutier. Come lo ha ricordato il presidente dell'Assemblea intergiurassiana Dick Marty, già consigliere agli Stati (PLR/TI), il comune disporrà ora di due anni per decidere definitivamente della sua appartenenza cantonale. Per il sindaco Maxime Zuber sarà effettivamente necessario avviare il processo nel senso dell'esito dello scrutinio. "Con questo voto - ha detto - Moutier non è diventata giurassiana, ma non è più una città bernese".
Chiamati a sorvegliare lo svolgimento del voto nelle due regioni, gli osservatori della Confederazione non hanno rilevato irregolarità, indica il Dipartimento federale di giustizia e polizia. La quindicina di preposti, tutti dipendenti dell'Ufficio federale di giustizia e in maggioranza francofoni, hanno visitato i locali elettorali fra ieri e oggi. Erano già stati sorvegliati in questo modo i plebisciti degli anni Settanta sfociati nella creazione del Giura.
SDA-ATS