Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/238824

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale,</p><p>- costernato dalle sofferenze umane causate dall'aggressione russa contro l'Ucraina;</p><p>- convinto che una guerra d'aggressione unilaterale non debba mai essere uno strumento politico e sia indegna di uno Stato nel XXI secolo;</p><p>- preoccupato per il fatto che i valori della coesistenza pacifica fra i popoli, della democrazia e dei diritti dell'uomo promossi in Europa e nel mondo dalla fine della Seconda Guerra mondiale sono gravemente minacciati da questa aggressione;</p><p>- determinato ad adoperarsi d'intesa con la comunità internazionale per un rapido ritorno alla pace in Ucraina;</p><p>visto l'articolo 32 del suo Regolamento (RCN; RS 171.13):</p><p>a. condanna fermamente la guerra d'aggressione delle autorità russe contro l'Ucraina perché contraria al diritto internazionale;</p><p>b. invita senza indugio le autorità russe e tutte le altre parti in conflitto a concordare un cessate il fuoco immediato;</p><p>c. sottolinea l'importanza cruciale del sistema di sicurezza mondiale fondato sul diritto internazionale;</p><p>d. lancia un appello a tutte le parti in conflitto, e in particolare alle autorità russe, affinché rispettino il diritto umanitario internazionale;</p><p>e. esprime solidarietà al popolo ucraino e chiede che la popolazione ucraina sia sostenuta e le sia fornito aiuto umanitario;</p><p>f. chiede al Consiglio federale di aumentare la pressione sulla Russia associando la Svizzera alle sanzioni dell'Unione europea contro questo Paese. Quale principale piazza di negoziazione delle materie prime e importante polo per i servizi finanziari per i gruppi russi, la Svizzera deve assumersi le sue responsabilità.</p><p></p><p>Una minoranza (Rutz Gregor, Addor, Bircher, Glarner, Marchesi, Steinemann) propone di respingere la dichiarazione.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 25.02.2022</b></p><p>La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) condanna fermamente la guerra d'aggressione contro l'Ucraina e propone al plenum di adottare una dichiarazione in cui si chiede un cessate il fuoco immediato fra le parti. Nella sua <a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-1-10783">bozza di dichiarazione </a>(<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220023">22.023</a>), adottata con 16 voti contro 6 e 2 astensioni, la Commissione ricorda che il rispetto del diritto internazionale è garante della sicurezza collettiva e della coesistenza pacifica fra gli Stati. Lancia un appello alle parti in conflitto affinché rispettino il diritto internazionale umanitario ed esprime solidarietà al popolo ucraino chiedendo che gli sia fornito aiuto umanitario. Chiede inoltre al Consiglio federale di associare la Svizzera alle sanzioni adottate dall'Unione europea contro la Russia. Quale piazza finanziaria importante per i gruppi russi, la Svizzera deve assumersi le sue responsabilità.</p><p>Una minoranza della Commissione propone di mantenere una neutralità rigorosa e auspica che il Consiglio nazionale non faccia alcuna dichiarazione.</p><p></p><p><b>Informazioni</b></p><p>Anne Benoit, segretaria della commissione,</p><p>058 322 97 76,</p><p><a href="mailto:spk.cip@parl.admin.ch">spk.cip@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip">Commissione delle istituzioni politiche (CIP)</a></p>