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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Scopo della legge federale sulle derrate alimentari del 9 ottobre 1992 (LDerr, RS 817.0) è </p><p>la tutela dei consumatori da derrate alimentari e oggetti d'uso che possono mettere in </p><p>pericolo la salute e la protezione contro l'inganno nell'ambito delle derrate alimentari (cfr. </p><p>art. 1 LDerr). Per quanto concerne la caratterizzazione delle derrate alimentari, l'articolo </p><p>21 capoverso 1 LDerr attribuisce al Consiglio federale la competenza di esigere non solo </p><p>le indicazioni che servono alla tutela della salute o alla protezione contro l'inganno, ma </p><p>anche quelle che mirano a soddisfare il bisogno di informazioni dei consumatori. Dato che </p><p>tali prescrizioni limitano la libertà economica sancita dall'articolo 27 della Costituzione </p><p>federale (Cost.), per la loro emanazione non è solo necessaria una base legale, ma le </p><p>prescrizioni devono anche essere giustificate da un interesse pubblico superiore e in </p><p>particolare essere proporzionate allo scopo (art. 36 Cost.).</p><p></p><p>L'articolo 22 capoverso 1 lettera e dell'ordinanza del 1° marzo 1995 sulle derrate </p><p>alimentari (ODerr; RS 817.02) esige per le derrate alimentari l'indicazione del paese di </p><p>produzione. In seguito a una serie di eventi, questa disposizione, con l'introduzione </p><p>dell'articolo 22a, è stata successivamente precisata e resa più restrittiva. Secondo il diritto </p><p>vigente la carne non lavorata e i prodotti vegetali non lavorati possono recare la </p><p>designazione "prodotto in Svizzera" unicamente quando i vegetali sono stati raccolti nel </p><p>nostro paese rispettivamente quando gli animali hanno trascorso la maggior parte della </p><p>loro esistenza in Svizzera.</p><p></p><p>L'ordinanza sulla dichiarazione delle materie prime (ODMP; RS 817.021.51) disciplina la </p><p>dichiarazione delle derrate alimentari composte. Prima della sua emanazione, l'Ufficio </p><p>federale della sanità pubblica (UFSP) ha ascoltato più volte le cerchie interessate </p><p>(associazioni dei produttori, associazioni dei consumatori, grossisti, autorità di esecuzione, </p><p>autorità federali). Nell'ambito di queste consultazioni è emersa la grande difficoltà a </p><p>trovare una regolamentazione che soddisfi la necessità di informazione dei consumatori, </p><p>che garantisca la protezione dall'inganno, che tenga conto degli impegni internazionali </p><p>assunti dalla Svizzera (Accordo OMC, Accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e </p><p>la Comunità economica europea, RS 0.632.401) e del diritto dei più importanti partner </p><p>commerciali della Svizzera (cfr. art. 4 cpv. 2 della LF del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli </p><p>tecnici al commercio, RS 946.51), e inoltre che sia controllabile e proporzionata allo scopo.</p><p></p><p>Nell'elaborazione dell'ordinanza sulla dichiarazione delle materie prime si è prestata </p><p>particolare attenzione al problema del controllo e al principio della proporzionalità. Per </p><p>questa ragione, il disciplinamento vigente non esige l'indicazione del paese di produzione </p><p>di tutte le materie prime, ma soltanto di quelle principali. I prodotti svizzeri al 100 percento </p><p>possono essere designati come tali.</p><p></p><p>La soluzione scelta che mira a impedire almeno i casi gravi d'inganno, corrisponde, da un </p><p>lato, agli obiettivi della legge e, dall'altro, si giustifica nella misura in cui le disposizioni </p><p>emanate dal Consiglio federale e dal Dipartimento federale dell'interno, volte ad indicare il </p><p>paese di produzione, sono più severe rispetto agli altri stati europei. In questo contesto va </p><p>detto che, nell'ambito del Codex Alimentarius, attualmente, si sta lavorando per introdurre </p><p>a livello internazionale una regolamentazione che preveda la dichiarazione di provenienza </p><p>delle derrate alimentari. La soluzione svizzera serve da base di discussione. </p><p></p><p>Il 7 dicembre 2000, il Dipartimento federale dell'interno ha posto in consultazione una </p><p>proposta di revisione dell'ordinanza sulle derrate alimentari che contiene, tra l'altro, </p><p>proposte per l'ottimizzazione delle disposizioni attuali sull'indicazione del paese di </p><p>produzione di derrate alimentari. A questo proposito le reazioni sono state numerose. </p><p>Sono state anche proposte modifiche che vanno oltre la regolamentazione prevista nel </p><p>quadro della consultazione. Tutti i pareri rientrati saranno valutati. Il Consiglio federale </p><p>nonché il Dipartimento federale dell'interno, competente per l'emanazione dell'ordinanza </p><p>sulla dichiarazione delle materie prime, decideranno in seguito su eventuali modifiche </p><p>dell'attuale regolamentazione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.