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<h2>SubmittedText<h2><p>Un video dell'attrice Natali Cohen Vaxberg pubblicato di recente su YouTube ha destato indignazione. L'attrice si è presentata al memoriale Yad Vashem come personificazione dell'olocausto, infamando così la memoria di 6 milioni di ebrei, relativizzando il dramma dell'olocausto e sminuendo la barbarie del nazionalsocialismo. In un'altra occasione la pseudo artista, venerata dagli estremisti di destra per la sua azione, ha defecato sulla bandiera nazionale di Israele. Questa dimostrazione revisionistica che relativizza l'olocausto è stata prodotta da Zochrot, un'ONG radicalmente anti-israeliana. Nel video in questione appaiono anche attivisti di Zochrot. Zochrot è finanziata dall'Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere (ACES), che a sua volta riceve fondi dalla Confederazione, dai cantoni e dai comuni per un importo annuo superiore a 10 milioni di franchi. L'ACES finanzia anche l'ONG palestinese Badil, che proclama tra le altre cose "lunga vita all'Intifada, fama eterna ai nostri devoti martiri".</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanto è affidabile l'attività di controllo della Confederazione sull'impiego delle donazioni e delle sovvenzioni accordate alle opere assistenziali?</p><p>2. Che cosa pensa il Consiglio federale del fatto che con soldi dei contribuenti svizzeri vengano finanziate organizzazioni che fomentano il razzismo o addirittura si votano al terrorismo?</p><p>3. È disposto a esaminare un eventuale taglio o soppressione di contributi a opere assistenziali se, come nel caso dell'ACES, sostengono ONG estremiste anti-israeliane come Zochrot e Badil, quest'ultima per giunta anche filo-terroristica?</p><p>4. Ritiene che le opere assistenziali svizzere abbiano il compito di sostenere ONG che non forniscono alcun contributo al soddisfacimento delle esigenze primarie del Paese e della sua popolazione?</p><p>5. Il Consiglio federale come giudica il fatto che in relazione a ACES sorgano puntualmente problemi con le donazioni, poiché utilizzate in difesa degli interessi di una sola parte e per immischiarsi nella politica interna di uno Stato sovrano?</p><p>6. Come si concilia il comportamento di ACES con la neutralità della Svizzera?</p><p>7. A quanto sono ammontate le elargizioni della Confederazione a opere assistenziali svizzere per l'aiuto prestato all'estero nel 2000, 2005, 2010 e 2014 (aiuti diretti ed elargizioni attraverso la DSC e altri uffici federali)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. La cooperazione approfondita con organizzazioni non governative svizzere costituisce un incarico assegnato dal Parlamento nel quadro del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016 (FF 2012, 2139). La cooperazione internazionale della Svizzera collabora con una serie di organizzazioni non governative svizzere e i suoi contributi sono concessi in base ai loro programmi, che devono essere in linea con gli orientamenti strategici del messaggio. L'uso di questi mezzi è rigorosamente disciplinato e sottostà ad ampi obblighi di trasparenza e di resa dei conti. La cooperazione internazionale della Svizzera si riserva il diritto di porre fine alla cooperazione e di sospendere i contributi nel caso in cui le organizzazioni partner non dovessero attenersi agli accordi fissati. Tali accordi vietano tra l'altro che questi mezzi siano impiegati per la raccolta di fondi, campagne politiche o attività religiose. La responsabilità relativa all'attuazione dei programmi sostenuti e al rispettivo monitoraggio spetta tuttavia all'organizzazione partner. Il programma di cooperazione allo sviluppo dell'ACES comprende il progetto "Forum aperto per la trasformazione del conflitto" in Israele e nel Territorio palestinese occupato, che si impegna a favore della risoluzione del conflitto sulla base dei diritti umani e dell'accesso alla terra.</p><p>In nessun caso la cooperazione internazionale della Svizzera tollererebbe un sostegno da parte dell'ACES a "ONG estremiste, anti-israeliane e filo-terroristiche". L'ONG Zochrot non ha prodotto il film menzionato e si è distanziata da questo film abborracciato, alla realizzazione del quale avrebbe apparentemente partecipato il fondatore ed ex presidente dell'organizzazione. Zochrot si è separata da questa persona. La citazione addossata all'organizzazione Badil è dell'anno 2003. Si tratta della formula finale di un documento della "Palestinian Right to Return Coalition". Nel 2012 Badil ha lasciato questa coalizione composta da varie organizzazioni e la citazione non corrisponde più all'attuale filosofia di questa organizzazione. Zochrot e Badil sono due organizzazioni, rispettivamente una israeliana e l'altra palestinese, che nel contesto del conflitto nel Vicino Oriente si impegnano a favore della pace e dello scambio reciproco tra israeliani e palestinesi. L'operato di ambedue le organizzazioni soddisfa pienamente l'orientamento strategico dell'impegno svizzero in questa regione.</p><p>4.-6. La Svizzera sostiene il programma di cooperazione allo sviluppo dell'ACES tra l'altro in Israele e nel Territorio palestinese occupato perché questa organizzazione contribuisce alla promozione della pace in un contesto estremamente difficile. La pace è indubbiamente una delle esigenze primarie della popolazione. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi in relazione all'ACES nei quali si sarebbero verificati problemi legati all'uso corretto delle donazioni. L'uso onesto delle donazioni viene verificato dalla ZEWO, il cui marchio di qualità costituisce una condizione per la cooperazione della Confederazione con tutti gli enti assistenziali svizzeri. Il lavoro dell'ACES in Israele e nel Territorio palestinese occupato non pregiudica in alcun modo la neutralità della Svizzera e non costituisce nemmeno un'ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano. L'ACES è un'organizzazione non governativa. Attraverso i contributi programmatici della DSC, la Confederazione finanzia una parte (al massimo il 50 per cento) del programma di cooperazione allo sviluppo di questa organizzazione partner.</p><p>7. Contributi della Svizzera a organizzazioni non governative svizzere, inclusi contributi programmatici, contributi a progetti e mandati degli scorsi 15 anni: 2000, 161,2 milioni di franchi; 2005, 229,7 milioni; 2010, 217,5 milioni; 2015, 285,9 milioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.