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L’Associazione culturale shodo.ch promuove lo studio, la diffusione e la pratica della calligrafia dell’Asia Orientale; e si propone di contribuire attraverso questo mezzo a una più approfondita comprensione interculturale reciproca.
Shodō: la via della scrittura
Il termine occidentale “calligrafia” (bella scrittura) non riesce ad esprimere compiutamente il significato della pratica della scrittura nell’Asia Orientale, che, pur avendo applicazioni di uso immediato come la redazione di testi, per statuto artistico non è distinguibile dalla pittura.
Nella lingua cinese anticamente veniva definita con il semplice termine shu 書, che significa “scrittura” senza ulteriori specificazioni. In seguito venne abbinato al carattere fa 法 (“metodo, arte del fare”) dando vita al termine composto shufa 書法 che significa “arte della scrittura”.
In Giappone per la medesima pratica viene invece usato il termine shodō 書道 che si può tradurre come “via della scrittura”:
Dō 道 (michi nella lettura giapponese) è anche il carattere che indica il dao (tao), la via, cioè il processo di mutamento e di divenire di tutte le cose su cui si basa la filosofia taoista. In Giappone, soprattutto a partire del XIX secolo, questo termine venne applicato a numerose arti tradizionali: kendō 剣道 , judō 柔道, kyūdō 弓道, chadō 茶道 (anche definita cha no yu 茶の湯 “cerimonia del tè”) eccetera, la cui pratica in conseguenza agli influssi del buddhismo venne intesa come un “percorso” che conduce, tramite un perfezionamento tecnico, a un affinamento interiore dell’individuo.