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BERNA - Il costruttore statunitense di aerei Boeing pianifica diversi progetti di ricerca in Svizzera, ma alcuni vedranno luce solo se la Confederazione sceglierà come nuovo velivolo da combattimento il suo F/A-18 Block III Super Hornet.
Per la precisione, l'azienda americana vuole intraprendere con partner elvetici undici progetti relativi a sistemi aerei senza equipaggio, si legge in un comunicato odierno. Se la Confederazione opterà per un altro jet militare, il partenariato non avrebbe le stesse dimensioni, ha spiegato all'agenzia AWP il portavoce Daniel Moszynski.
Boeing è già in contatto con diversi partner svizzeri, che potrebbero occuparsi di sviluppi tecnologici di vario genere nel contesto dell'aviazione, compresi sistemi legati al volo dei velivoli senza pilota.
I candidati per il nuovo aereo da combattimento delle Forze aeree elvetiche sono al momento quattro: gli statunitensi F-35 Lightning II della Lockheed Martin e F/A-18E/F Super Hornet della Boeing, il Rafale della francese Dassault e l'Eurofighter, realizzato da un consorzio europeo con sede in Germania.
Secondo quanto dichiarato recentemente dalla ministra della difesa Viola Amherd, tutti e tre i Paesi produttori rimasti in lizza sono interessati a una cooperazione più intensa con la Svizzera, in campo militare ma pure altrove. Il Consiglio federale si dovrebbe esprimere sul tema entro l'estate.