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ZURIGO - Le zecche sono presenti principalmente in primavera e all'inizio dell'estate: dapprima sull'Altopiano e poi anche negli agglomerati e nei siti di escursioni maggiormente frequentati. È quanto emerge da uno studio della Scuola universitaria professionale zurighese di scienze applicate (ZHAW) sulla base di 24'000 dati di osservazione raccolti da un'app di prevenzione.
I ricercatori zurighesi si sono concentrati sulla presenza di zecche in Svizzera da marzo 2015 alla fine del 2019 e hanno constatato che due terzi delle morsicature di questo aracnide sono stati segnalati tra la metà di aprile e la metà di luglio dall'applicazione per smartphone "Zecca", indica oggi in una nota la ZHAW.
Più tardi, le zecche si fanno invece più rare, poiché non sopportano il calore. Restano a livelli bassi in autunno e cessano di esistere in inverno.
L'app è tuttora in funzione, visto che i ricercatori della ZHAW stanno attualmente studiando l'impatto dei cambiamenti di comportamento nel tempo libero e degli spostamenti dovuti all'epidemia di coronavirus.
«Stando ai primi dati, si può ritenere che il cambiamento delle abitudini di movimento di coloro che praticano attività all'aperto provochi contatti più frequenti con le zecche nelle zone ricreative di prossimità rispetto a quanto avveniva negli anni passati», ha spiegato il ricercatore Werner Tischhauser, citato nella nota.