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«Lui la seconda dose l'aveva fatta oltre due mesi prima dell'accaduto. Ne sono certo perché me lo aveva detto. Assolutamente non c'è nessuna correlazione tra il suo decesso e il vaccino. Sono parole improprie chi le sostiene». Così dichiara da noi raggiunto nel suo studio di avvocatura, Mario Borradori, fratello del sindaco di Lugano, silenziando le speculazioni dei No vax che insinuano legami tra il vaccino e la morte del sindaco. Fra questi, il dottor Werner Nussbaumer - come pone in rilievo oggi in un articolo il portale web di Tio, riprendendo le affermazioni del medico martedì sera alla trasmissione di Teleticino, Matrioska: "Probabilmente, c'ho delle prove quasi certe che Borradori si era vaccinato pochi giorni prima». A microfoni spenti, poche ore dopo la morte di Borradori, avvenuta l'11 agosto, all'indomani di un arresto cardiaco durante una corsa alla Tenuta Bally di Vezia, lo stesso vice-sindaco e candidato a ereditare la funzione del collega di partito, Michele Foletti, aveva buttato là una frase che oggi suona profetica: «Vedrete che i No vax diranno che Marco è morto a causa della vaccinazione».