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LISBONA - Questo fine settimana il Portogallo ha chiuso la sua ultima centrale a carbone a Pego, raggiungendo l'obiettivo ben nove anni prima di quanto stabilito.
Il Paese si aggiunge a Belgio, Austria e Svezia, portando a quattro le nazioni dell'Unione europea che hanno già portato a termine il compito.
Stando a Reuters, circa il 70% dell'elettricità del Portogallo proviene da fonti rinnovabili, ma per il restante 30% il paese fa ancora affidamento sui combustibili fossili importati.
Ma che fine farà la centrale a carbone di Pego, gestito dal gruppo privato Tejo Energia? Gli ambientalisti temono che possa essere trasformata in una centrale per bruciare il pellet. Per l'Unione europea infatti l'energia ricavata dalla combustione del legno è ancora considerata rinnovabile, anche se stando all'agenzia di stampa a Bruxelles starebbero pensando di inasprire le regole.