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Nel corso di viaggio di lavoro di tre giorni in Cina, la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha visitato dapprima l'esposizione universale di Shanghai, dichiarandosi impressionata dai tesori culturali e dalle prodezze tecnologiche presentate al pubblico.
"La partecipazione della Svizzera a queste manifestazioni è importante e necessaria per testimoniare della nostra esistenza", ha affermato Micheline Calmy-Rey al termine della visita al padiglione sponsorizzato dalla Confederazione e a quello presentato dalle tre città svizzere di Zurigo, Basilea e Ginevra. La numero uno della diplomazia elvetica è salita sulla seggiovia, principale attrazione del padiglione svizzero, dove sono attesi 2,5 milioni di visitatori entro la chiusura dell'expo a fine ottobre.
Tra lunedì e martedì Micheline Calmy-Rey incontrerà a Pechino il viceministro cinese Li Keqiang e il ministro degli affari esteri Yang Jiechi. Durante il suo soggiorno in Cina è prevista la firma di un accordo destinato a rafforzare le relazioni tra i due paesi e a stabilire incontri regolari a livello di esperti, segretari di Stato e ministri. La visita si svolge in occasione del 60esimo anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche bilaterali. Nel 1950 la Svizzera era stata uno dei primi Stati occidentali a riconoscere la nuova Repubblica popolare di Cina e ad avviare rapporti diplomatici con il paese asiatico.
swissinfo.ch e agenzie