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Un ricercatore ha deciso di vivere in una capsula a nove metri di profondità per raccogliere dei dati utili alla ricerca biomedica
TALLAHASSE - Un ricercatore statunitense ha deciso di scommettere su se stesso. Da sette giorni vive sott'acqua e conta di restarci almeno per altri 93. Nel caso dovesse riuscirci, si tratterà di un record.
Joseph Dituri, esperto di ingegneria biomedica e insegnante presso la University of South Florida, si è immerso alcuni giorni fa in una laguna di Key Largo, a poco più di nove metri di profondità. Vive in una piccola capsula di 9,2 metri quadrati, in cui sono inclusi un salotto, una cucina, uno studio e una stanza con delle cuccette per dormire.
Il suo obiettivo è capire in quale modo il suo fisico e il suo corpo reagiranno alla pressione subacquea, all'isolamento e all'assenza della luce diretta del sole per così tanto tempo. Per farlo, ha raccontato in un'intervista rilasciata alla National Republic Radio, condurrà su se stesso una serie di esami fisiologici prima, durante e dopo l'esperimento. Un team di medici valuterà costantemente i suoi dati biometrici e uno psicologo lo consulterà di settimana in settimana per valutare la sua salute mentale.
La sua condizione di isolamento non sarà quindi totale. Anzi. Diversi altri impegni lo terranno occupato a quasi tutte le ore del giorno. Numerosi ricercatori lo raggiungeranno di tanto in tanto e, insieme, terranno dei live streaming in cui parleranno dell'esperimento in corso.
Continuerà a tenere, anche se online, le sue lezioni universitarie e fornirà costantemente degli aggiornamenti sul suo account Instagram. Inoltre, diversi scolari della zona potranno immergersi in mare per fargli visita grazie al Project Neptune 100. «Voglio che questa missione susciti curiosità scientifica».