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Il canton Vaud, la Novartis e la SECO studieranno soluzioni "accettabili" relative alla fabbrica di Nyon-Prangins (VD), la cui chiusura - annunciata dal gruppo farmaceutico - comporta la perdita di 320 posti di lavoro. La notizia è stata data al termine di un incontro ai vertici svoltosi nella località vodese.
Alle discussioni, condotte fra ieri e oggi, hanno partecipato anche il consigliere federale Johann Schneider-Ammann e il presidente della Novartis Daniel Vasella, mentre il canton Vaud era rappresentato dai consiglieri di Stato Pascal Broulis, Philippe Leuba e Pierre-Yves Maillard, e Basilea-Città (anch'essa toccata dalla ristrutturazione), dai "ministri" Carlo Conti e Christoph Brutschin, indica un comunicato della cancelleria vodese.
La delegazione vodese ha posto in risalto l'elevato potenziale rappresentato dalla prossimità di due ospedali universitari in un bacino di popolazione di 1,5 milione di abitanti, nonché la presenza di una densa rete di scuole universitarie attorno al Politecnico di Losanna.
Vaud, Novartis e la SECO "si sono messi d'accordo per studiare in modo approfondito nel quadro di un gruppo di lavoro determinate proposte riguardanti Prangins", riferisce il comunicato, secondo cui Schneider-Ammann si è rallegrato per l'atmosfera "costruttiva" nella quale si sono svolte le discussioni.
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