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Il governo egiziano, nominato quando il presidente Hosni Mubarak era ancora in carica, non subirà un grande rimpasto e rimarrà per tutto il tempo necessario alla transizione politica. Lo ha detto un portavoce dell'esecutivo.
"La forma del governo rimarrà tale finché non si sia compiuto il processo di trasformazione in pochi mesi. Poi l'incarico sarà affidato ad un nuovo governo sulla base di principi democratici", ha spiegato il portavoce precisando che durante il periodo di transizione alcuni ministeri potrebbero passare di mano. "Il compito principale di questo governo - ha detto - è ristabilire l'ordine e la sicurezza, avviare il processo economico e occuparsi della vita di tutti i giorni".
Intanto, il capo della polizia militare egiziana ha detto ai manifestanti di smontare le tende che da oltre quindici giorni sono diventate uno dei simboli delle proteste in piazza Tahrir. "Non vogliamo nessun sit in nella piazza oggi", ha detto Mohamed Ibrahim Moustafa Ali, capo della polizia militare, parlando con manifestanti e giornalisti mentre i soldati rimuovevano le tende dalla piazza epicentro delle manifestazioni di questi giorni.
In piazza Tahrir sono rimasti circa 2000 manifestanti, la maggiorparte se ne è andata venerdì dopo l'annuncio delle dimissioni del presidente Hosni Mubarak.
I carriarmati dell'esercito, posizionati sin dall'inizio delle proteste agli ingressi della piazza, si trovano ancora al loro posto ma non bloccano gli accessi. Proseguono le operazioni di pulizia. I soldati smontano le tende e i tendoni di plastica aiutati da civili che spazzano la piazza.
SDA-ATS