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<h2>SubmittedText<h2><p>Ridurre gli ostacoli burocratici e accrescere l'efficienza nelle procedure apporterebbe benefici all'economia svizzera in generale e in particolar modo alle PMI. Regolamentazioni inutili e procedure complicate comportano infatti oneri maggiori e costi più elevati.</p><p>Considerata l'incertezza che regna attualmente sulla piazza economica svizzera (franco forte, attuazione della riforma dell'imposizione delle imprese III e iniziativa contro l'immigrazione di massa), ridurre gli ostacoli amministrativi è particolarmente importante. La gestione elettronica dei processi permette di aumentare in modo notevole l'efficienza. In tale contesto, è da tempo necessario intervenire nell'ambito delle procedure doganali e dell'e-government. Delle procedure doganali elettroniche permetterebbero infatti di risparmiare sui costi, fattore importante per gli utenti regolari del settore dell'esportazione e dell'importazione, ma anche per le PMI. Gli sportelli elettronici apporterebbero inoltre un importante contributo all'attrattiva della piazza economica svizzera. Alcuni progetti in tal senso sono al momento in fase di elaborazione presso i servizi competenti della Confederazione. Per permetterne la rapida realizzazione occorre mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie.</p><p>In tale contesto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che, considerato l'apprezzamento del franco, i progetti IT per la semplificazione delle procedure doganali e per l'e-government andrebbero attuati tempestivamente?</p><p>2. I servizi competenti della Confederazione dispongono di risorse e capacità sufficienti per attuare tempestivamente tali progetti che sono di grande importanza per l'economia svizzera?</p><p>3. Il Consiglio federale vede, nel quadro del preventivo, la possibilità di stabilire delle priorità per quanto riguarda le risorse necessarie alla creazione della nuova architettura IT volta a semplificare le procedure doganali?</p><p>4. L'e-government dovrebbe essere promosso nella politica delle PMI come strumento efficace di sgravio amministrativo. L'obiettivo finale è l'introduzione di uno sportello unico che permetta alle imprese di eseguire diversi tipi di procedure amministrative a livello federale, cantonale e comunale. Per il finanziamento di tale progetto sono previsti 17,7 milioni di franchi nell'ambito della promozione della piazza economica 2016-2019. Alla luce di queste premesse, per quando ci si può aspettare l'introduzione definitiva dello sportello unico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'e-government è uno strumento efficace per ridurre l'onere amministrativo delle imprese e incrementare la produttività dell'amministrazione pubblica. Nell'ambito della strategia di e-government della Svizzera 2012-2015 sono stati definiti alcuni progetti prioritari. La nuova strategia di e-government con gli obiettivi per il periodo 2016-2019 dovrebbe essere adottata dal Consiglio federale, dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC), dall'Unione delle città svizzere e dall'Associazione dei comuni svizzeri entro la fine del 2015. Inoltre, in passato il Consiglio federale ha varato diverse misure volte a rendere le attività amministrative il più possibile economiche grazie a procedure elettroniche, ad esempio nel rapporto sullo sgravio amministrativo del 2 settembre 2015 e nel rapporto sui costi della regolamentazione del dicembre del 2013. Anche il Consiglio federale ritiene che i progetti di e-government contribuiscano a rafforzare l'attrattiva della piazza economica. Tuttavia, spesso sono complessi e impegnativi: non bisogna sottovalutare il tempo necessario a realizzarli in modo efficace.</p><p>2. L'ordine di priorità e il finanziamento dei progetti informatici verranno stabiliti fondamentalmente in maniera decentralizzata ed entro i limiti di spesa dipartimentali. Il Consiglio federale ritiene che i fondi e le capacità a disposizione siano sufficienti per realizzare i progetti TIC finora varati. Qualora il limite di spesa dipartimentale non dovesse bastare per nuovi importanti progetti TIC, il dipartimento responsabile potrà richiedere ulteriori fondi al Consiglio federale. Ciò vale in particolare per progetti futuri non ancora approvati dal Consiglio federale o eventualmente dal Parlamento, quali ad esempio il rinnovo del sistema informatico delle dogane. Il Consiglio federale delibera in merito ai fondi supplementari richiesti dai dipartimenti nel quadro di una valutazione globale delle risorse nel settore TIC. Per decidere tiene conto anche della situazione delle finanze federali esaminata nell'ambito del processo ordinario di preventivazione. Il Consiglio federale sta attualmente elaborando un ampio programma di stabilizzazione per il periodo 2017-2019 che prevede risparmi annui per le finanze federali fino a un miliardo di franchi: senza tali misure non sarebbe possibile rispettare le direttive del freno all'indebitamento nel quadro della pianificazione finanziaria. Nell'ambito della deliberazione sul preventivo, il Parlamento ha la possibilità di influire sulle priorità stabilite dal Consiglio federale.</p><p>3. Come spiegato dal Consiglio federale nel suo parere in merito alla mozione 15.3119, nel quadro di studi approfonditi l'Amministrazione federale delle dogane sta lavorando all'elaborazione delle basi di un nuovo ambiente informatico per le procedure doganali. Le risorse necessarie a tale scopo potranno essere richieste una volta che saranno disponibili i relativi risultati, comprendenti le stime degli oneri personali e finanziari e l'ordine di priorità dei progetti sulla base di una strategia d'attuazione per i prossimi anni. Si rimanda inoltre alle misure 2013.17, 2015.20 e 2015.21 del rapporto sullo sgravio amministrativo del 2 settembre 2015, all'interno delle quali il Consiglio federale ha fissato determinate priorità e le relative scadenze.</p><p>4. L'architettura del nuovo sportello unico sarà sviluppata entro la fine del 2017, dopodiché quest'ultimo verrà costantemente ampliato con ulteriori portali elettronici di accesso alle autorità. Secondo la strategia di e-government della Svizzera per il periodo 2016-2019, entro la fine del 2019 dovrebbero essere integrati nello sportello unico i dieci servizi amministrativi elettronici più richiesti dalle imprese. Il progetto sarà finanziato anche dai cantoni, nel quadro del piano strategico di e-government.</p>  Risposta del Consiglio federale.