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Libia: elezioni entro 8 mesi, no autopsia Gheddafi
(Keystone-ATS) Le elezioni per un nuovo congresso nazionale dovrebbero tenersi entro 8 mesi. Lo ha detto il premier del Consiglio Nazionale di transizione (Cnt) libico, Mahmud Jibril mentre da Misurata è stato annunciato che non ci sarà autopsia per Muammar Gheddafi.
I libici dovrebbero poter votare per eleggere un Consiglio nazionale che rediga una nuova Costituzione e formi un governo ad interim, ha spiegato Jibril sottolineando che comunque ora la priorità è di rimuovere le armi dalle strade e ripristinare la stabilità e l’ordine.
“Le elezioni – ha detto parlando in Giordania al Forum economico mondiale – dovrebbero svolgersi entro un periodo di otto mesi, al massimo, per costituire un congresso nazionale della Libia, una sorta di parlamento: questo congresso nazionale avrebbe due compiti, redigere una costituzione, sulla quale ci sarebbe un referendum, e formare un governo ad interim fino alle prime elezioni presidenziali”.
Niente autopsia
Intanto il Consiglio militare del Cnt ha reso noto che il cadavere dell’ex leader libico Muammar Gheddafi, ucciso due giorni fa a Sirte in circostanze non ancora del tutto chiarite, non sarà sottoposto ad autpsia.
“Non ci sarà autopsia oggi né un altro giorno. Nessuno aprirà il corpo” di Gheddafi, ha dichiarato a un giornalista dell’agenzia stampa francese Afp il portavoce del Consiglio militare Fathi Bachagha a Misurata, città in cui è stata trasportata la salma.
Moglie e figlia nel Golfo?
La moglie e la figlia di Gheddafi, Saifa e Aisha, sarebbero dirette in un Paese del Golfo, secondo quanto scrive il quotidiano algerino Echorouk online. Il giornale riferisce che un Paese del Golfo e l’Algeria, dove le due si erano rifugiate, avevano raggiunto un accordo prima dell’uccisione del rais avvenuta giovedì a Sirte.
Senussi in Niger?
La presenza dell’ex-capo dei servizi segreti del regime di Muammar Gheddafi, Abdallah Al-Senoussi, è stata segnalata nell’estremo nord del Niger, al confine con la Libia. Lo indica una fonte governativa di questo Paese africano.
Secondo le prime ricostruzioni, Senoussi era tra i fedelissimi che facevano parte, insieme allo stesso Gheddafi, del convoglio, fermato l’altro ieri a Sirte dal Cnt nell’operazione che ha portato alla morte del Rais.