Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/239804

<h2>SubmittedText<h2><p>Per il 2021 gli assicuratori annunciano un aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) di oltre il 5 per cento pro capite. Tuttavia, questo aumento non comprende né i costi per i test COVID-19 né quelli dei vaccini anti-COVID-19. I costi hanno registrato un aumento superiore alla media, in particolare nel settore ambulatoriale e in quello dei medicamenti. Insieme, questi due settori rappresentano un'ampia fetta delle spese dell'AOMS.</p><p>È chiaro quindi che le spese dell'AOMS aumentano molto più rapidamente degli altri indicatori economici. Secondo gli assicuratori, nel corso degli ultimi dieci anni le spese dell'AOMS sono aumentate in media del 2,5 per cento pro capite all'anno, mentre l'aumento dei salari nominali e del PIL si attestato rispettivamente allo 0,7 e allo 0,2 per cento. Questo disaccoppiamento dei tassi di crescita indica che i costi della salute gravano sempre di più sul budget personale e sul potere di acquisto di chi paga i premi. In questo contesto, non ci sarebbe da stupirsi se si facessero sentire le voci di chi è favorevole a misure drastiche per la riduzione dei premi, a spese dei contribuenti e della qualità.</p><p>I primi annunci degli assicuratori-malattie per l'esercizio 2021 sono altrettanto preoccupanti. Mentre negli anni precedenti, hanno registrato risultati complessivamente positivi, il 2021 potrebbe rivelarsi per loro meno favorevole. Alcuni annunci lasciano intendere che, nonostante un anno positivo sui mercati azionari, le spese dell'AOMS superano le entrate dei premi e questo non può non farci riflettere.</p><p>I costi avranno inevitabilmente un impatto sull'evoluzione dei premi, che si erano stabilizzati in passato grazie all'ottima situazione delle riserve. Nel 2022 i premi hanno potuto addirittura essere ridotti.</p><p>Il Consiglio federale può confermare l'aumento dei costi del settore nel 2021? Quale parte della crescita dei costi è imputabile all'effetto di recupero dovuto alla pandemia da coronavirus? I premi copriranno i costi dell'anno in corso e quale aumento dei premi prevede per il 2023?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal monitoraggio dell'evoluzione dei costi nel 2021 emerge effettivamente un aumento del volume delle prestazioni del 5,1 per cento rispetto al 2020. Gli effetti di recupero dovuti ai trattamenti rinviati dal 2020 al 2021 sono probabilmente la causa principale di questo andamento. Non è possibile distinguere i costi di recupero dagli altri costi. Un modo per relativizzare l'effetto di recupero è quello di valutare l'aumento annuale dei costi pro capite dal 2019 al 2021 che, secondo il monitoraggio, equivale al 2,7 per cento. Questo valore è superiore alla media annuale degli ultimi 10 anni, pari al 2,5 per cento.</p><p>2. È ancora troppo presto per pronunciarsi sulla copertura dei costi per il 2022, in quanto i risultati definitivi non sono ancora disponibili e saranno noti solo nel giugno del 2023.</p><p>Nel maggio del 2022 sarà pubblicata una prima proiezione dei costi per il primo trimestre 2022 al seguente link: <a href="http://www.ofsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; <a href="https://www.bag.admin.ch/bag/fr/home/zahlen-und-statistiken.html">Dati &amp; statistiche</a> &gt; <a href="https://www.bag.admin.ch/bag/fr/home/zahlen-und-statistiken/statistiken-zur-krankenversicherung.html">Assicurazioni malattie: statistiche</a> &gt; Monitoraggio dell'evoluzione dei costi attuale.</p><p>L'evoluzione dei premi rispecchia l'evoluzione dei costi. Se i costi continueranno ad aumentare, si dovrà prevedere un aumento dei premi per il 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.