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La Corte d’appello e di revisione penale di Locarno non ha riconosciuto al 48enne, colpevole di aver abusato per oltre un anno di un 14enne, l’attenuante del sincero pentimento e ha confermato la pena di sette anni di carcere inflittagli in primo grado nel 2016.
Abusi gravi, prolungati nel tempo; 147 episodi accertati in cui l’uomo tra aprile 2014 e maggio 2015 ha abusato del minore, in alcuni casi somministrandogli un sonnifero. L'uomo colpevole è infatti stato ritenuto colpevole dei reati di coazione sessuale, atti sessuali con fanciulli e con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, pornografia, somministrazione a fanciulli di sostanze pericolose per la salute e infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti. Al 48enne è stato inoltre proibito di entrare in contatto, sia in ambito professionale che per attività extra lavorative, con minori di 18 anni per un periodo di 10 anni.
La pubblica accusa aveva chiesto che la pena fosse portata a nove anni, mentre la difesa una diminuzione a 5 anni e 10 mesi di carcere.
(Red)