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Costi dell’interesse eccessivi: accordo tra UFT e BLS
Berna, 15.03.2019 - A causa di un modello di livellamento dei tassi errato la BLS AG ha ricevuto da Confederazione e Cantoni indennità troppo alte per il materiale rotabile nel traffico regionale viaggiatori. È quanto constatato dalla Sezione Revisione dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) durante una verifica. L'UFT ha ora concordato con la BLS la restituzione completa del prefinanziamento accumulato nel periodo 2014-2017, pari a 29,4 milioni di franchi, da effettuarsi nei prossimi quattro anni mediante una riduzione delle indennità.
Il traffico regionale viaggiatori (TRV) con funzione di collegamento è ordinato e indennizzato congiuntamente da Confederazione e Cantoni. Esso riceve circa due miliardi di franchi l'anno a indennizzo dei costi non coperti (Confederazione e Cantoni ognuno al 50%). Tra questi costi rientrano anche quelli successivi per l'acquisto di materiale rotabile per il TRV (ammortamenti e interessi), che le imprese di trasporto (IT) fanno valere nelle loro offerte e che devono essere considerati nelle indennità una volta l'offerta approvata.
D'intesa con i committenti (Confederazione e sette Cantoni) la BLS ha sviluppato un modello volto al livellamento delle indennità per la corresponsione degli interessi del materiale rotabile lungo la durata di vita dei veicoli. L'importo totale da indennizzare deve corrispondere agli effettivi costi dell’interesse, ma è ripartito uniformemente sull'arco della vita dei veicoli, che per il materiale rotabile è di circa 25 anni. In questo modo la pubblica amministrazione può disporre di una base affidabile su cui elaborare il preventivo. Dal 2004 la BLS ha fatto valere i costi calcolati secondo il modello dei tassi e l'UFT e i Cantoni coinvolti li hanno approvati e pagati.
Durante una revisione nel 2018 l'UFT ha constatato che, a causa dei livellamenti dei tassi, Confederazione e Cantoni avevano versato indennità troppo elevate.
Nello specifico vanno distinti i seguenti due periodi.
• 2004-2013: è stato applicato un primo modello di livellamento dei tassi. In base alle verifiche dell'UFT le differenze tra gli interessi previsti e quelli effettivi sono dovute, in gran parte, all'evoluzione dei tassi d'interesse. Il livello degli interessi è sceso per anni, di conseguenza i costi dell'interesse preventivati e quindi indennizzati sono stati per lo più superiori a quelli effettivi.
• Nel 2014, in occasione dell'acquisto di nuovo materiale rotabile è stato introdotto un nuovo modello di livellamento dei tassi. Contestualmente la BLS ha richiesto il riconoscimento del «diritto acquisito» per la flotta esistente, adducendo come motivazione il fatto che in passato avesse prefinanziato i costi dell’interesse. Sulla base di assunti e attribuzioni erronei sono risultati interessi calcolatori troppo elevati. La BLS aveva registrato gli interessi calcolatori ed effettivi nei conti annuali. Tuttavia, siccome durante l'ispezione di questi ultimi non è stata condotta una valutazione globale del modello di livellamento dei tassi su tutta la sua durata, la portata effettiva dello scarto non è stata individuata immediatamente, bensì solo dopo tre anni, in occasione di una revisione approfondita.
In fase di verifica dei conti la BLS ha sempre presentato i risultati del modello dei costi dell'interesse. Fino al 2017 i conti sono stati verificati e approvati dall'UFT.
L'UFT ha concordato con la BLS che il prefinanziamento di 29,4 milioni di franchi accumulato con il nuovo modello di livellamento dei tassi (periodo 2014-2017) sarà compensato in toto mediante una riduzione delle indennità per i prossimi anni (2019-2022). Le differenze risalenti al periodo 2004-2013 non vengono invece restituite, poiché sono riconducibili a variazioni consentite.
Sulla scorta del rapporto di revisione l'UFT ha tratto conclusioni per la gestione dei modelli di livellamento nel traffico regionale beneficiario di indennità e per il futuro ha inasprito notevolmente le disposizioni e le condizioni interne concernenti la loro applicazione e sorveglianza. Se saranno ancora approvati modelli di questo tipo la loro portata sarà molto limitata e saranno verificati mediante controlli più approfonditi. Quest'anno tutti i modelli di livellamento esistenti saranno riesaminati.
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Ultima modifica 05.01.2016