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La raccolta delle firme dell'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente", può incominciare. Lo scrive oggi il Foglio federale, secondo cui sono rispettate tutte le esigenze di legge.
Il termine per la raccolta delle 100 mila firme necessarie scadrà il 21 ottobre 2016.
Tra i membri del comitato d'iniziativa figurano nomi importanti della politica e della società civile, come le ex consigliere federali Ruth Dreyfuss e Micheline Calmy-Rey, l'ex consigliere di Stato ticinese PLR Dick Marty (co-presidente del comitato) e l'ex consigliera nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi (PPD), già presidente dell'Assemblea nazionale. Completano il drappello di personalità l'ex presidente del CICR Cornelio Sommargua e l'ex giudice federale Giusep Nay.
Sostengono l'iniziativa anche importanti associazioni come Amnesty international, Pane per tutti, Sacrificio quaresimale, Dichiarazione di Berna, Alliance Sud, Swissaid, Terre des Hommes (Svizzera).
L'iniziativa chiede al Consiglio federale di prendere provvedimenti "per rafforzare il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente da parte dell'economia". Nelle intenzioni dei promotori, le società con sede in Svizzera dovranno essere tenute a "rispettare anche all'estero i diritti umani riconosciuti a livello internazionale e le norme ambientali internazionali; esse devono provvedere affinché tali diritti e tali norme siano rispettati anche dalle imprese da esse controllate".
Le aziende dovrebbero inoltre rispondere "del danno che le imprese da esse controllate cagionano nell'esercizio delle loro incombenze d'affari, violando diritti umani riconosciuti a livello internazionale o norme ambientali internazionali". Ciò non vale se "dimostrano di aver usato tutta la diligenza richiesta (...)".