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Negli ultimi round di trattative tra Svizzera e Unione europea su un accordo quadro istituzionale c'è stato un ulteriore avvicinamento: è quanto sostiene il consigliere federale Didier Burkhalter.
Il ministro degli esteri elvetico ha stilato oggi a Bruxelles con Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Ue, un bilancio dei dossier aperti tra Berna e la stessa Ue.
Le due parti hanno infine potuto trovare un'intesa parziale anche sulla questione dell'interpretazione giuridica, ha dichiarato Burkhalter dopo l'incontro.
La questione è come si debba procedere quando Ue e Svizzera non riescono a mettersi d'accordo nell'interpretazione di un documento giuridico in seno al "Comitato misto" in cui se ne discute. Secondo Burkhalter l'interpretazione spetta alla Corte di giustizia dell'Unione europea, "non però la decisione definitiva". Questa rimane politica, ha aggiunto.
Ancora irrisolto è invece il problema di cosa debba succedere quando la Svizzera e l'Ue, dopo la decisione della Corte di giustizia, ancora non riescono a mettersi d'accordo.
"Il mandato negoziale della Svizzera prevede misure proporzionali, nel caso peggiore la sospensione parziale di un trattato", ha affermato Burkhalter. L'Ue per contro - ha aggiunto - vuole provvedimenti più pronunciati, "che vanno oltre. E questo punto è ancora da regolare".
SDA-ATS