Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01207.jsonl.gz/281

Brindano le Borse del Vecchio Continente dopo la vittoria schiacciante dei Conservatori nelle elezioni in Gran Bretagna e lo scampato pericolo di una Casa dei Comuni bloccata, il cosiddetto "Hung Parliament", come si temeva alla vigilia.
Londra guadagna il 2,32%, Parigi il 2,48%, Francoforte il 2,65% e Milano il 2,06%. "Un trionfo sorprendente quello dei Conservatori di Cameron ed uno shock positivo per le Borse perché ai mercati non piace l'incertezza", commentano gli operatori, aggiungendo che "un governo Conservatore è anche considerato più vicino ai mercati rispetto ad uno Laburista".
E sulla scia dell'esito elettorale vola anche la sterlina sui mercati valutari. La divisa d'Oltremanica mette a segno il maggior rialzo da oltre tre anni nei confronti della moneta unica, spingendo l'euro giù a 0,7268 pence mentre nei confronti del biglietto verde si apprezza fino a 1,5523 dollari, segnando i massimi da febbraio scorso.
A dare ulteriore slancio alle Borse continentali nel corso della seduta sono stati poi i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Sull'altra sponda dell'Atlantico l'economia a stelle e strisce ha creato ad aprile 223.000 posti di lavoro, con il tasso di disoccupazione in discesa al 5,4% e ai minimi da maggio 2008, ossia al livello pre-crisi finanziaria e prima dell'insediamento del presidente Obama.