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Prosegue l'udienza da parte del tribunale di Mourmansk relativa ai 30 attivisti di Greenpeace, tra i quali uno svizzero, bloccati l'altro ieri, che stanno comparendo uno ad uno davanti al giudice. Il tribunale sta estendendo la custodia cautelare di due mesi a tutti gli attivisti comparsi fino ora. Si tratta al momento di cinque militanti: due russi, un canadese, un neozelandese e un polacco.
In mattinata la commissione d'inchiesta russa aveva annunciato in una dichiarazione che avrebbe chiesto l'estensione della custodia cautelare per tutti per il timore che, una volta scarcerati, gli attivisti possano lasciare il Paese.
Lo svizzero arrestato è un 28enne. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) precisa che uno dei propri collaboratori è sul posto per "stabilire contatto con le persone coinvolte". Ieri lo stesso DFAE aveva chiesto chiarimenti al Ministero russo degli esteri e all'ambasciata russa in Svizzera.