Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124996

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di recepire nella legge sull'assicurazione malattie le basi legali affinché i costi derivanti da errori di trattamento, complicazioni e reazioni di incompatibilità subentrati in seguito a interventi di medicina estetica non soggetti all'obbligo di rimborso da parte delle casse malati, siano esclusi dall'obbligo di rimborso delle casse malati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù della legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni necessarie per la diagnosi o la cura di una malattia e delle sue conseguenze. La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) definisce il concetto di malattia, determinante per la LAMal, come "danno alla salute fisica, mentale o psichica che non sia la conseguenza di un infortunio e che richieda un esame o una cura medica oppure provochi un'incapacità al lavoro".</p><p>Per la definizione di malattia, la causa del danno alla salute fisica, mentale o psichica non ha alcuna importanza, sempreché possa essere escluso l'infortunio.</p><p>Secondo i dati forniti da medici di fiducia (non sono disponibili dati ufficiali), le complicazioni risultanti da interventi di chirurgia estetica per le quali sono necessarie cure sono rare e i costi verosimilmente ammontano a meno di 2 milioni di franchi all'anno. In molti casi sarebbe inoltre difficile provare che un tale intervento sia stato la causa del trattamento resosi necessario in seguito. La prova della causalità costituirebbe un fattore non trascurabile, che a sua volta potrebbe generare ulteriori costi per le prestazioni che eventualmente ne conseguono, come l'allestimento di una perizia. In generale è anche difficile differenziare la parte di trattamento dovuta a un intervento di chirurgia plastica eseguito precedentemente. Per gli assicuratori non sarebbero da escludere procedure finanziariamente onerose per registrare e distinguere tali interventi, con il risultato che il risparmio realizzato potrebbe non essere sufficiente a coprire l'onere amministrativo.</p><p>Nella sua risposta alla mozione Humbel 08.3201, il Consiglio federale ha già fatto presente che nell'applicazione della LAMal finora non si è tenuto conto della colpa dell'assicurato per decidere in merito all'assunzione dei costi. Anche dal profilo etico è molto delicato chiedersi a partire da quale momento un assicurato è responsabile per un danno arrecato alla sua salute. Inoltre, ci sono numerosi altri comportamenti e attività considerati a rischio che possono avere conseguenze dannose per la salute. Obiettivamente e in considerazione del principio della parità di trattamento non è quindi giustificabile escludere dall'obbligo di prestazione solo le cure successive a interventi di chirurgia estetica non soggetti all'obbligo di rimborso da parte della cassa malati.</p><p>Pertanto il Consiglio federale non ritiene appropriata la misura proposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.