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Condizioni per i cittadini UE e AELS
I cittadini degli stati dell'UE e dell'AELS possono soggiornare in Svizzera per cercare lavoro. La durata della ricerca d'impiego può essere prolungata. La persona interessata può chiedere un permesso di breve durata (permesso L).
I cittadini UE e AELS possono cercare annunci di lavoro e indirizzi per la consulenza su Eures, il portale dell'Unione europea dedicato alla mobilità professionale in Europa, a cui partecipa anche la Svizzera.
I frontalieri sono una categoria speciale di lavoratori degli Stati dell'UE e dell'AELS, persone che lavorano in Svizzera, ma hanno il domicilio (residenza) in un paese vicino e vi tornano almeno
una volta alla settimana. Un tempo i frontalieri dovevano vivere in zone situate in prossimità della frontiera, oggi questo limite è stato abolito.
Per i cittadini di alcuni stati entrati di recente nell’UE valgono ancora delle regole transitorie. Dettagli sulle normative per i singoli stati possono essere consultati sul sito dell'Ufficio federale della migrazione.
Più della metà dei frontalieri vive in Francia, contingenti più piccoli provengono dall’Italia e dalla Germania. La maggior parte dei frontalieri lavorano nella regione del lago Lemano, nella Svizzera nord-occidentale e in Ticino.
In Svizzera è vietato lavorare senza autorizzazione, le violazioni sono punibili per legge. Da un punto di vista strettamente legale, un posto di lavoro non può essere occupato prima che il
dipendente straniero si sia registrato nel suo comune di residenza.
Chi lavora senza permesso può essere multato, al pari del suo datore di lavoro. Inoltre non ci sono norme legali che obblighino un datore di lavoro a pagare un'attività professionale svolta illegalmente.
La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha lanciato una campagna – rivolta ai lavoratori, alle imprese, ai privati e alle istituzioni – per lottare contro il lavoro nero.