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ZURIGO - Una persona a bordo di un aereo Swiss era sospettata di aver contratto il coronavirus. Si tratta di un membro d'equipaggio della compagnia aerea che si trovava sul volo LX15 proveniente da New York e atterrato questa mattina - puntuale, alle 10.17 - a Zurigo. La persona in questione non era comunque in servizio sull'aereo, «ha quindi avuto meno contatti con gli altri passeggeri».
L'aeroporto ha immediatamente attivato il piano anti-pandemia e ha isolato l'aeromobile interessato in un luogo designato per ulteriori indagini. Le persone che si trovavano a bordo - 121 passeggeri e 13 membri dell'equipaggio - non sono state inizialmente autorizzate a lasciare il velivolo.
Aggiornamento - La persona sospettata di avere contratto il coronavirus è stata isolata dagli altri passeggeri e membri dell'equipaggio e trasferita in ospedale per ulteriori esami medici. Anche alcuni passeggeri seduti nelle sue vicinanze sono state sottoposti a visite mediche. Gli altri passeggeri hanno nel frattempo potuto continuare il viaggio o rincasare in Svizzera, ha reso noto la compagnia Swiss nel primo pomeriggio.
Non era coronavirus - L'allarme è rientrato. Gli esami in ospedale - si legge in un comunicato stampa di Swiss delle 14.15 - hanno permesso di appurare che il membro dell'equipaggio non ha contratto il coronavirus. Lo ha twittato l'Ufficio federale della sanità pubblica, precisando che si tratta fortunatamente di una normale influenza stagionale e la persona sta ora rientrando a casa.
Suspicion de #coronavirus écartée. Le patient du vol Swiss en provenance de New York est porteur du virus de la grippe. Il a pu quitter l’hôpital.— BAG – OFSP – UFSP (@BAG_OFSP_UFSP) February 3, 2020
Niente Cina fino a marzo - Swiss sospende i voli per la Cina continentale più a lungo del previsto a causa del coronavirus. La compagnia aerea ha annunciato oggi che i collegamenti da e per Pechino e da e per Shanghai saranno cancellati fino al 29 febbraio. Finora Swiss aveva comunicato un'interruzione dei collegamenti fino al 9 febbraio.
Alla fine di gennaio la compagnia aerea Lufthansa aveva indicato che a causa della diffusione del coronavirus il vettore tedesco e le sue controllate Swiss e Austrian cancellavano i voli da e per la Cina fino al 9 febbraio.
Lufthansa aveva precisato che per motivi operativi le prenotazioni erano bloccate sino a fine febbraio. Il provvedimento non concerneva invece Hong Kong, che continuava a essere servita.