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Credit Suisse: trasmessi dati statistici a USA
Credit Suisse ha trasmesso alle autorità americane dati statistici che mostrano in che ambito c'è da aspettarsi una domanda di assistenza amministrativa. È quanto ha dichiarato Eveline Widmer-Schlumpf questa sera alla trasmissione "Tagesschau" della televisione svizzerotedesca SF.
Non si trattava di dati privati, ma di informazioni che istituti bancari si scambiano regolarmente, ha precisato la ministra delle finanze. A suo avviso, non v'è nulla di illegale.
Il Consiglio federale ha proposto agli Stati Uniti di valutare questi dati statistici. Se gli USA la richiedono, il governo accorderà loro l'assistenza amministrativa nel quadro della convenzione contro la doppia imposizione e del nuovo accordo, ha spiegato Eveline Widmer-Schlumpf.
Tuttavia finora nessuna domanda di assistenza è giunta dagli Stati Uniti. La consigliera federale non ha precisato se altre banche hanno pure consegnato simili dati statistici agli USA.
Queste dichiarazioni coincidono con quelle fatte mercoledì da Micheline Calmy-Rey. Al termine della seduta dal governo, la presidente della Confederazione aveva affermato che la Svizzera non consegnerà alcun dato privato agli Stati Uniti.
La ministra degli esteri voleva così "tagliare corto" con le speculazioni concernenti una possibile trasmissione di nomi di evasori americani che hanno conti bancari presso banche elvetiche.
Micheline Calmy-Rey aveva tuttavia menzionato l'esistenza "di discussioni sulle questioni statistiche". Queste ultime non rientrano nella casistica del segreto bancario, aveva sottolineato. Ma la responsabile della diplomazia elvetica non aveva confermato - né smentito - la trasmissione di questi dati statistici agli USA.