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Büsingen, un’enclave tedesca in Svizzera
Büsingen am Hochrhein è una enclavi nel territorio svizzero. Dal punto di vista politico appartiene alla Germania, ma vi si applica il diritto economico svizzero. Il trattato, entrato in vigore nel 1967, disciplina molte questioni importanti concernenti questo comune di 1500 abitanti. Tuttavia, talvolta si presentano situazioni particolari, come quella durante la pandemia di coronavirus.
14.08.2020, Yvonne Siemann
A prima vista, nulla distingue Büsingen dagli altri villaggi della regione del Reiat. In questa temporalesca giornata di mezza estate sulla strada principale fiancheggiata da case a graticcio regna la calma. In molti giardini, gli alberi da frutto promettono un buon raccolto e alla periferia si estendono ampi campi. Tuttavia, un attento osservatore noterà presto i due codici postali – uno tedesco, uno svizzero – e una linea tratteggiata sulla terrazza del ristorante Waldheim che segna il confine.
Le coincidenze storiche hanno portato alla particolare situazione di questo comune di 7,6 chilometri quadrati, che dista solo poche centinaia di metri dal resto del territorio tedesco. Nel 1695 ci fu un conflitto tra Austria anteriore e Sciaffusa per il feudatario Eberhard Im Thurn. Eberhard venne imprigionato a Sciaffusa, la quale per questo motivo perse i suoi diritti sui villaggi della regione del Reiat. Sciaffusa ne riacquistò la maggior parte nel XVIII secolo, ad eccezione di Büsingen, che nel 1810 entrò a far parte del Margraviato del Baden. Nel 1918 in occasione di un referendum gli abitanti votarono quasi all’unanimità a favore dell’adesione alla Svizzera. Tuttavia, tutte le trattative e gli ulteriori tentativi di adesione fallirono, l’ultima volta nel 1956.
Territorio doganale svizzero
Il trattato entrato in vigore il 4 ottobre 1967 chiarisce le questioni giuridiche più importanti della vita quotidiana a Büsingen. Ad esempio, non è più controllata la circolazione delle merci tra Büsingen e i comuni svizzeri circostanti. In questo giorno di luglio, chi dalle rive del Reno a Sciaffusa passeggia verso est, si accorgerà solo dal segnale giallo della città che sta per attraversare una delle frontiere esterne dell’UE.
La situazione giuridica è complicata. Il diritto svizzero si applica all’agricoltura, ai reati in materia di droga, ai funerali e al controllo dell’attività di ristorazione. Quando si tratta di costruzioni, furti, riciclaggio di denaro sporco e matrimoni, invece, la responsabilità è dello Stato tedesco. L’euro è la valuta di pagamento ufficiale, ma di fatto vengono utilizzati i franchi svizzeri. A causa della situazione particolare, il villaggio è spesso confrontato con dei problemi: il costo della vita, ad esempio, corrisponde a quello svizzero, mentre le fluttuazioni delle valute negli ultimi anni hanno comportato imposte elevate.
Nel 1835, quando apparteneva già al territorio di Baden, il comune di Büsingen si unì all’Unione doganale prussiana, diventando così territorio doganale tedesco estero, ma non contemporaneamente territorio doganale svizzero. Nei decenni successivi, la popolazione di Büsingen dovette ripetutamente fare i conti con dazi doganali, in parte elevati, sulle importazioni in Germania e in Svizzera. Nel 1895 fu poi finalmente concluso un accordo doganale con la Svizzera, che nel 1947, su richiesta della popolazione di Büsingen, abolì anche i confini doganali. Da allora, si applica il diritto commerciale svizzero. Dal punto di vista doganale ciò significa che la popolazione è trattata alla stessa stregua dei cittadini svizzeri.
Una targa di controllo speciale
Quando gli abitanti di Büsingen si recano a fare la spesa in Germania con l’automobile, i collaboratori dell’AFD sanno, grazie alla menzione «BÜS-A» sulla targa di controllo, che appartengono allo spazio economico svizzero, anche se Büsingen, essendo parte del distretto di Costanza, dovrebbe in realtà recare la menzione «KN». Anche gli abitanti di Büsingen devono quindi pagare i tributi svizzeri quando l’importo dei loro acquisti supera il limite di franchigia.
La Dogana Nord-Est assume il ruolo di ufficio della circolazione stradale per i veicoli con targa «BÜS-A». I veicoli che vengono definitivamente importati a Büsingen vengono imposti. Il «Landratsamt» di Costanza raccoglie i rapporti di perizia al momento dell’immatricolazione e mensilmente li invia alla Dogana Nord-Est che li conserva. Un veicolo di Büsingen può essere immatricolato in Svizzera solo dopo il rilascio di una copia del rapporto da parte della Dogana Nord-Est (Basi ed economia).
Situazione particolare durante la chiusura dei confini dovuta al coronavirus
Nei primi giorni dopo la chiusura del confine, nel marzo 2020, Büsingen è stata tagliata fuori dalla Germania. Il valico di frontiera Dörflingen-Laag è stato chiuso sia dall’AFD sia dalla polizia federale tedesca. Dopo un intervento del sindaco, solo agli abitanti di Büsingen è stato permesso di attraversare il confine in determinati orari per fare la spesa a Gailingen (Germania). L’ingresso era consentito anche agli artigiani tedeschi che vi si recavano per svolgere servizi urgentemente necessari.
Inoltre, vi sono state diverse richieste da parte di proprietari immobiliari di Büsingen e delle loro agenzie immobiliari. Avendo queste ultime sede a Singen, gli interessati provenienti dall’estero non sono stati autorizzati ad entrare. Ciò ha dato adito ad accese discussioni telefoniche con i proprietari dei rispettivi immobili presso la Dogana Nord-Est.
Nel complesso, comunque, non vi sono quasi mai problemi legati a questioni doganali nel traffico con Büsingen. Generalmente tutti i casi sono trattati secondo l’articolo 5 del trattato, che disciplina le questioni doganali più importanti. Per il resto di tanto in tanto bisogna trovare una buona soluzione.