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BERNA - Servono valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi nelle grandi società quotate in Borsa. È quanto suggerisce - con 14 voti contro 11 - la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
La Commissione ha avviato la deliberazione di dettaglio sulla revisione del diritto della società anonima (SA). Per quel che riguarda la rappresentanza dei sessi ha aderito al disegno del Consiglio federale.
Qualora nel consiglio d'amministrazione o nella direzione della SA non siano rappresentati entrambi i sessi rispettivamente per almeno il 30% e il 20%, l'impresa interessata dovrà spiegare in un rapporto i motivi per i quali i valori di riferimento non sono stati rispettati e quali provvedimenti intende adottare.
Rispetto al disegno del Consiglio federale, la commissione ha deciso di abbreviare il periodo transitorio del nuovo disciplinamento, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
La maggioranza ha inoltre limitato nel tempo il disciplinamento sui valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi. Conformemente alla sua proposta questo dovrebbe essere abrogato automaticamente dieci anni dopo l'entrata in vigore senza essere sostituito.
I lavori sulla revisione del diritto della società anonima proseguiranno nella primavera 2018 quando si tratterà il tema delle disposizioni sulla trasparenza nel settore dell'estrazione delle materie prime.