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La pandemia come opportunità: un catalizzatore per l'innovazione aziendale
Considerare la pandemia come un processo di cambiamento
Molti vedono opportunità nella pandemia
economiesuisse ha seguito la prima fase della pandemia con indagini regolari in merito agli effetti della pandemia sulle aziende dei settori più svariati. In ognuno dei quattro sondaggi condotti tra marzo e giugno 2020 è anche stata posta la domanda riguardante i possibili effetti positivi della pandemia. Su un totale di 1'031 risposte, in 418 è stato indicato che la pandemia ha avuto anche un impatto positivo. Parte delle opportunità sono nate dai rapidi cambiamenti del mercato. Per esempio, alcune aziende sono state in grado di generare temporaneamente più vendite sul mercato nazionale a causa dell'interruzione delle catene di approvvigionamento internazionali, o hanno percepito un aumento temporaneo della domanda di alcuni loro prodotti come l'elettronica o i prodotti per l'igiene. In un'economia di mercato, approfittare delle opportunità fa parte del "courant normal" e aiuta ad eliminare immediatamente interruzioni del commercio di beni e servizi.
Inoltre, molte risposte hanno indicato cambiamenti più fondamentali. Spesso sono stati menzionati come opportunità la spinta generale alla digitalizzazione e forme e luoghi di lavoro più flessibili. Per alcune aziende, ciò è stato accompagnato da un aumento dell'efficienza o da una migliore fedeltà dei clienti. Sulla base di queste risposte, sono state condotte interviste individuali con 45 quadri di realtà economiche svizzere per capire meglio quali opportunità sono stati in grado di identificare e sfruttare nel mezzo di questa crisi. Il termine "opportunità" è stato definito come "la possibilità di raggiungere un obiettivo". Le interviste, svoltesi online e della durata di trenta minuti, sono state condotte da Felix Treibmann tra novembre 2020 e marzo 2021.
Il modello a tre fasi di Kurt Lewin
A molti la pandemia ha imposto modifiche della portata di un progetto di cambiamento (change-project). Il modello a tre fasi sviluppato nel 1947 dallo psicologo sociale tedesco Kurt Lewin può essere utilizzato come approccio esplicativo. Questo modello, molto citato e successivamente ampliato, suddivide i processi di cambiamento in tre fasi. Nella prima fase, le strutture esistenti vengono rotte o scongelate (“unfreeze”). Normalmente, questo processo avviene in modo controllato e consapevole, si svolge lentamente e coinvolge tutti i gruppi interessati. La seconda fase è caratterizzata dalla transizione verso un nuovo stato (“move”). Si sperimentano nuove soluzioni, si raccolgono esperienze e si ottimizzano gli approcci scelti. Nella terza fase, l'obiettivo è quello di fissare (“freeze”) i cambiamenti positivi introdotti e di trasferirli in una struttura permanente. Ciò può essere raggiunto solo se nella seconda fase viene controllato che i nuovi processi introdotti funzionino effettivamente e possano essere mantenuti anche oltre.
La necessità di digitalizzare facilita il processo di cambiamento