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È attualmente al vaglio del Parlamento europeo una proposta di risoluzione per l'abolizione dell'ora legale.
Lo scorso anno il Cnosiglio federale invitava a respingere una mozione della consigliera nazionale Udc Yvette Estermann, che chiedeva di abolire l'ora legale. Secondo la parlamentare lucernese cambiare orario due volte all'anno causerebbe "svantaggi in termini di salute". La popolazione svizzera si era inoltre espressa contro l'ora legale nel 1978. Sulla legge del 1981, che introduceva l'ora legale, tuttavia, non vi era stato referendum.
La motivazione del Consiglio federale, nell'81 come l'anno scroso, era che la Svizzera avrebbe conosciuto notevoli inconvenienti dall'essere un'"isola oraria", con per metà dell'anno un orario diverso da quello dei Paesi limitrofi.
Ora però ciò potrebbe cambiare. Una larga coalizione di europarlamentari ha infatti presentato una proposta di risoluzione al Parlamento europeo per abolire il doppio orario. I deputati, in gran parte del Nord, Centro ed Est europeo, sono guidati dalla francese Karima Delli, presidente della Commissione trasporti e turismo. Fra le principali motivazioni vi è proprio quella dei rischi per la salute che sarebbero dettati dal cambio di orario due volte all'anno. Nel documento i deputati citano “numerosi studi scientifici tra cui lo studio dei Servizi di ricerca del Parlamento europeo dell'ottobre 2017”. Un parere unanime della scienza sull'argomento tuttavia non vi è ancora stato espresso.
L'ultima parola spetterà in ogni caso alla Commissione europea. Una decisione che anche per la Svizzera sarà probabilmente determinante.