Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01103.jsonl.gz/517

Respinto il ricorso dei genitori di una giovane che non aveva potuto frequentare le lezioni per una settimana
ZURIGO - Il Tribunale amministrativo zurighese ha respinto il ricorso dei genitori di una ragazzina esclusa per una settimana dall'insegnamento in presenza perché si rifiutava di partecipare ai test del coronavirus condotti a scuola.
La ragazza, che frequentava la sesta classe, aveva invece ricevuto dei compiti da fare a casa. I genitori, che avevano ordinato alla figlia di non sottoporsi ai test salivari a campione misto (pool), hanno quindi presentato ricorso al Tribunale amministrativo, sostenendo che la ragazza ha un diritto fondamentale all'istruzione e che con la sua esclusione dalla scuola sussiste il rischio che rimanga indietro nell'apprendimento.
Come emerge dalla sentenza appena pubblicata, la corte non è dello stesso avviso: l'esclusione è stata giustificata. Inoltre i genitori - rispettivamente la figlia - avrebbero potuto evitarla facilmente: sarebbe bastato sciacquare per un minuto la bocca con una soluzione salina e sputare il liquido in una provetta - di certo non un'intromissione particolarmente grande nella libertà privata, rileva il tribunale.
I genitori hanno già fatto sapere che non intendono accettare la sentenza e che si rivolgeranno al Tribunale federale.
Nina alla riscossa🤣🤣🤣 ma proprio non c'è la fa!! 🙏mi viene in mente la storia delle api e il calabrone.... chi vincerà? Nina la mascherina è consigliata anche a chi si è vaccinato. Io non ho paura se no mi sarei vaccinata già 4 volte come minimo. 🤗🤗
Nina, ti metto la storia delle api e del calabrone. Mia nonna me la raccontava sempre prima di andare a dormire. https://youtu.be/6rKfOAnHoWs
@Bea , le tue storielline per i bambini dell'asilo , guardatele te 😜....e come ti ho scritto sotto , le mascherine indossale te , nel tuo mondo immaginario 😂 , dato che sei angosciata di poterti contagiare / ammalare 😂
@Nina, ma lo sai che Crollano i vaccinati contro il Covid: tra il 2 e l'8 dicembre il numero di persone che hanno ricevuto il siero contro il virus SarsCoV2 è diminuito del 22,3%, record negativo dall'inizio della campagna vaccinale. Sono i dati del report della Fondazione Gimbe. Nella settimana dal 2 all'8 dicembre i nuovi vaccinati sono stati 900, mentre la settimana precedente erano stati 1.158. "Un dato così basso non si era mai registrato dall'inizio della campagna vaccinale. Yra un po' darai l'unica a crederci ancora nel siero. Per quanto riguarda la mascherina, certo che la metto quando serve, mi ha salvato del Covid e dell'influenza senza il siero. E ti assicuro che sono tranquillissima. La indosso con disinvoltura è poi mi sta anche bene😊😛
I commenti qui sotto sono giustificazioni insensate. Capisco il desiderio di parecchi terrapiattisti di giustificare l'igiustificabile, ma vi state davvero superando! La decisione riguarda un periodo in cui il test era prescritto per poter entrare nella scuola e funzionava sulle varianti di quel tempo. Chi può davvero affermare che il diritto di questa ragazza fosse superiore a quello di allievi o docenti con sistema immunitario deficitario?
ottimo 👍😊
La costante mutazione del SARS-Cov2, tale da renderlo di fatto irriconoscibile, è stata confermata anche a livello internazionale. Insomma, se il virus muta costantemente, allora il test tampone è inutile, perché va a cercare un virus sempre precedente e sempre diverso rispetto a quello attualmente in circolazione. Perciò se la famiglia ha abbastanza soldi per andare avanti, fa bene perché è ora i finirla con questo circo
È per questo che le PCR sono basate sull'amplificazione di due regioni distinte del genoma virale (geni E e N). Si evita così il problema causato da un annealing imperfetto di uno dei primers. In più, queste regioni sono meno variabili di altri geni (come il gene S). A livello internazionale nessuno ha mai contestato questo approccio e non sono a conoscenza di reagenti (almeno tra quelli più comunemente usati) che non permettano d'identificare tutti i varianti (nel caso dell'amplificazione di una sola regione, i ceppi possono essere sequenziati per vedere se si tratta di un nuovo variante). Quello che è stato domandato e di evitare metodologie basate sullo screening di una sola regione. In questo caso dei falsi negativi sono stati osservati (ma sono metodologie non devono essere usate). Per quanto rigaurda i tests rapidi, la proteina target è la nucleocapside, meno variabile della proteina Spike. I risultati discordanti rispetto alla PCR sono dovuti a una LoD superiore alla PCR, non alla mutazione della proteina (c'è anche questo effetto, ma è poco importante).
@Tracy Le è stato chiesto di sottoporsi al test meno invasivo esistente, non un tampone nasale o addirittura la vaccinazione, e quando facevano i test nelle scuole le varianti non erano ancora in circolazione. D'altra parte da sempre bambini e ragazzi in presenza di malattie contagiose non possono frequentare la scuola, e le diagnosi vengono fatte dai pediatri mediante prelievi di sangue e strisci, questi ultimi simili ai tamponi per il covid.
@Tracy , come sempre , una gran confusione 🤦♀️
È vero che la famiglia di Zurigo ha esagerato, d'altra parte si sa che i Svizzeri tedeschi sono molto più duri nell'accettare certe cose. Noi, da bambini eravamo abituati a andare a scuola con il raffreddore, giocavamo a calcio nella neve con pantaloncini corti anche se non stavamo proprio bene e non moriva nessuno. I miei figli li ho tirato su così e non fregano per ogni cosa. Oggi si esagera su tutto. Per il raffreddore per esempio, da quando il raffreddore è una malattia? Da quando esistono le chat di classe con messaggi minatori tipo ” se i bambini hanno il raffreddore teneteli a casa, che contagiano tutti!”, lo capisco, in effetti può capitare che qualcuno si senta intimorito e magari tenga i bambini a casa se starnutiscono, ma no, un semplice raffreddore non è un motivo per saltare le lezioni, sappiamo che i bambini non si ammalano in maniera grave. Ora la pandemia è finita ed ora di smetterla con questi messaggi che creano solo paure nella gente.
@Sara , 👍
Meiro, avrai anche ragione ma è troppo complicato e alla gente servono i fatti e oggi i fatti dimostrano che ci è stato detto che serviva un pass per poter lavorare, che avrebbe evitato i contagi, che la vaccinazione sarebbe stata la panacea di tutti i mali ecc.ecc e non è cosi. Oggi basterebbe riconoscere gli errori commessi, sarebbe politicamente corretto riconoscerli o sbaglio?
@Meiro , chiarissimo 😊
Bene Tracy, qui siamo al punto che mi importa di più. Se questa semplice spiegazione sul funzionamento di una PCR è troppo complicata per la gente, allora la gente non deve fare commenti sulle PCR prima di aver capito di cosa si tratta. Molti hanno voluto spiegarci il nostr lavoro, dirci come si interpreta un Ct o una curva d'amplificazione. Però questi commenti non ce li avevano mai fatti per le PCR Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae o quelle quantitative HIV, HBV, HCV e così di seguito. Io non spiego a un ingeniere della NASA come costruire una capsula spaziale. Quindi gradirei che chi commenta le PCR sappia di cosa si tratta (meglio ancora se ne haa già fatte lui stesso). Tutto lì.
@Tracy , ...é troppo complicato per te , che non capisci la scienza 🤦♀️ , ma non per gli altri 😜
@Nina, metti le ali https://static.wikia.nocookie.net/minecraft_gamepedia/images/2/2b/Bee_types_BE.gif/revision/latest?cb=20200317174344
Meiro, dovresti scrivere in una rivista scientifica o insegnare all'università. Io dico che spesso i test non hanno funzionato e continuano a non farlo. L'Agenzia del farmaco statunitense (Fda) ha diffuso una comunicazione sull'impiego dei test antigenici per il Covid-19, i cosiddetti tamponi rapidi, spiegando che hanno sì il vantaggio di fornire un risultato in pochi minuti, ma la loro capacità di rilevare con esattezza l'infezione da Omicron è limitata rispetto alle varianti precedenti. Ciò significa che questi test hanno maggiori probabilità di mostrare un risultato negativo nonostante l'infezione - i cosiddetti falsi negativi - se una persona è infettata da Omicron. Allora che si fa, si va avanti così Ancora per 10 anni?
Inoltre le nostre autorità dovrebbero consigliare alle persone di indossare la mascherina anche all'aperto visto il dubbio sui test e considerando l'aumento dei casi. In USA è attualmente boom di contagi. New York chiede uso mascherina. La città di New York ha chiesto ai cittadini di indossare la mascherina anti-Covid in ogni situazione, sempre al chiuso e anche se si è ampiamente vaccinati. E lo stesso si appresta a fare Los Angeles, se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente. "I dati dell'Iss dimostrano che c'è un calo nell'incidenza e un lieve aumento nei ricoveri ordinari e in terapia intensiva. La città di New York ha chiesto ai cittadini di indossare la mascherina anti-Covid in ogni situazione, sempre al chiuso e anche se si è ampiamente vaccinati. Alla luce dell'incremento verticale dei casi di Covid e influenza registrati nelle ultime settimane. I contagi sono triplicati con quasi quattromila casi al giorno. Chi è risultato positivo al virus deve indossare la mascherina tutto il tempo, anche all'aperto. Da noi cosa aspettiamo? Che si riempiono gli ospedali? Non venite a dire che questi vaccini funzionano perché non ci crede più nessuno.
@Tracy , come immaginavo , non hai capito NULLA delle spiegazioni di @Meiro 🤦♀️😂
Cara Tracy,nelle riviste scientifiche abbiamo scritto cinque articoli sul SARS-CoV-2(di cui due nel Journal of Clinical Medicine, di cui uno molto carino). Per quel che è dei test rapidi, le differenze di sensibilità sui vari varianti devono essere presi con le pinzette. Il effetti ci sono stati molti fattori che hanno influenzato i risultati dei vari studi: la tecnologia del test (i lateral flow tests, quelli più comuni che tutti hanno usato, sono molto meno sensibili di quelli basati su una tenologia di microfluidi; ho analizzato personalmente una decina di reagenti e strumenti e la differenza è flagrante, ma come sono più cari pochi li volevano; poi anche tra i lateral flow tests ci sono differenze significative di sensibilità e specificità), la situazione epidemiologica (in piena crisi Omicron si facevano molti test e i Ct delle PCR erano in generale più alti di quelli che abbiamo adesso. Questo vuole dire che si facevano molti tests anche a gente con poca carica virale e come follow up; questo valeva anche per i test rapidi), il campione (come indicato nell’articolo si era cominciato a fare test con saliva e gargarismi; bisogna sapere che nei package inserts di alcuni test rapidi si menzionava l’uso con tampone su mucosa della bocca, meno invasivo, ma con meno carica virale). Personalmente, trovo che i test rapidi non sono stati usati in modo adeguato per lo screening generalizzato. Poi questa è solo la mia opinione.
@Meiro, haha ecco, mi fa piacere che hai scritto su una rivista scientifica anche se per pubblicare su riviste scientifiche non serve essere accademici o legati ad alcuna entità scientifica? Sei studente universitario? Magari in biologia, fai una ricerca specifica e vuoi publicare, lo puoi fare basta andare sulla rivista e seguire la guida. Non ti conosco e magari sei pure bravo ma da come la vedo, sei il tipico studente in medicina che appena laureato e con addosso il camice bianco si crede già il più grande specialista del mondo. Quello che manca spesso è la modestia e sapere fare distinzione tra ciò che è laboratio/studio e la realtà fuori e questa lo capirai quando avrai fatto esperienza. Comunque ti auguro una grande carriera davvero sono sincera. Io pero vedi ho vissuto una medicina che non ha saputo rispondere in modo adeguato e quindi sono molto scettica. Nella vita ci vuole anche modestia. Infatti i più grandi sono spesso modesti.
@Meiro, visto che sei nella ricerca allora aprofitto per fare una domanda: Come mai che non si fa ricerca sulle persone non vaccinate per capire come mai che non si ammalano e non sono neanche mai state positive? Perché di loro non né parla nessuno? Una curiosità grz
@Tracy ...." una ricerca specifica e vuoi publicare, lo puoi fare basta andare sulla rivista e seguire la guida ".....Tracy , fai solo FIGURACCE a scrivere queste fesserie 🤦♀️🤦♀️😂😂
@Nina, certo che si può, non parliamo mica del '' lancet'' chiedilo al quoro. Poi magari ti verrà rifiutata ma so può 🤷
@ Meiro , ...Tracy ha posto la stessa domanda a 10 persone , ha ricevuto 10 risposte , ma non l'ha ancora capito 🤦♀️🤦♀️😂😂
Cara Tracy, due cosette, poi chiudiamo qui. Non sono studente universitario e il mio dottorato l'ho fatto anni fà, non sono in un ateneo. Ho fatto e faccio studi clinici in collaborazione con strutture universitarie, ma non solo. Poi quelli interessanti li publichiamo. Il mio lavoro principale nel campo della medicina non è la ricerca accademica. Mi sono interessato al COVID perchè era un urgenza sanitaria e che dovevamo saperne di più sul virus, la malattia e l'effetto sui pazienti più vulnerabili. Tra gli studi eseguiti uno concerneva pazienti immunosoppressi. Non faccio questi studi per una forma di gloria (se può rassicurare), ma per saperne di più su questa infezione. A di là delle publicazioni scientifiche, lo scambio d'informazioni coi nostri partners è stata prevalentemente fatta via seminari, colloqui e conferenze (ne ho organizzato personalmente più di una cinquantina). L'iter per la publicazione di un articolo dipende dalla rivista scelta. In generale si dovrebbe preferire quelle dove l'articolo passa in mani di reviewer con una certa esperienza. Per valutare il valore scientifica della rivista c'è un indice chiamato Impact Factor. Il valore di un articolo non dipende di per se dalla rivista, ma dal contenuto. Comunque, sapere che un articolo è stato accettato da una rivista con Impact Factor alto da la garanzia che è stato valutato in dettaglio da specialisti e che i dati sono scientificamente solidi. Per concludere, si sono ceramente fatti studi sul tema menzionato. Forse non ci sono ancora dati sufficienti per essere publicati. Quando ci saranno, le publicazioni potranno essere consultate su internet (ci sono biblioteche virtuali che menzionano tutte le publicazioni esistenti). Bene, penso che ho detto tutto. Possiamo chiudere qui questa conversazione. Poi ognuno ha le sue opinioni e non è nella bettola tio.ch che si deve pretendere di convincere gli altri con le proprie argomentazioni.
@meiro, haha interessante! e cosa si sa sui non vaccinati che non prendono il Covid? Non c'è mica il discorso i una proteina ecc. ecc??
@Meiro, bene allora aspettiamo la raccolta dati per la risposta anche se la mia impressione è che i non vaccinati rimasti sani non sono interessanti nella ricerca e questo non lo trovo etico.
Cara Tracy, un ultimo consiglio. Quando mi sono posto domande su questo virus e non ho trovato informazioni nelle riviste scientifiche ho fatto un design di uno studio, cercato delle collaborazioni, fatto gli esperimenti e analizzato i dati (poi è chiaro che è stato un lavoro collettivo; non sono specialista in statistica, on sono bioinformatico, ecc.). Se ti fai delle domande alle quali non hai risposte, ti consiglio di fare la stessa cosa. Non si può sempre solo contare sugli altri e tutti possono porsi domande interessanti. È proprio perchè non si può sapere prima di fare uno studio quali risposte si otterranno che lo si fa. In tutta umiltà, impegno e curiosità.
@ha finalmente una risposta chiara. Quindi appunto siamo nella ricerca e i dati devono ancora arrivare, quindi siamo ancora in pieno nella sperimentazione giusto? allora smettetela di dire che ''chi si fa delle domande é un terrapiattista o un guru di chi sa quale religione ecc.ecc''. Grazie ora sono proprio soddisfatta.
Di dati ne esistono, cha hanno permesso di fare molte scoperte e pubblicazioni interessanti. Gli studi sin qui fatti mostrano che i virus ha ucciso e uccide, soptrattutto le persone vulnerabili e immunodeficenti, che muta e i varianti attuali sono meno virulenti dei precedenti, che i vaccini a mRNA funzionano permettono una produzione massiccia d'anticorpi neutralizzanti, che hanno pochi adverse events e che sono di entità non grave, che gli altri vaccini funzionano ma meno che quelli a mRNA, che l'immunità umorale è molto più importante che quella cellulare, che le persone infettate producono anticorpi (anche se meno che col vaccino), che il tasso d'anticorpi diminuisce col tempo, meno dopo tre dosi di vaccino. Ecco questo si sa. Alla quale lui vorrebbe avere risposta è di sapere se le persone non vaccinate non si ammalano e quale è il loro livello d’immunità. Non si tratta di uno studio facile da fare ma le faccio tutti i miei auguri. Prima di tutto è uno studio retrospettivo. Quindi bisogna sperare se sia possibile raccogliere dati utilizzabili. Le cartelle cliniche non sono tutte simili. I test sierologici sono forse stati fatti con reagenti vari (quidi su sottounità proteiche, unità e cut-off differenti). Forse non ci sono sieroteche per rifare le sierologie. Meno problemi con dati PCR (un po’ più coi test antigenici). Poi ci sono tutti dati di inchieste con dati soggettivi (le inchieste stesse da preparare e pazienti da contattare). Di lavoro ce n’è. Di nuovo auguri e sono curioso di leggere l’articolo che pubblicherete.
Dimenticavo un'ultima cosetta. Miglio scrivere il protocollo sperimentale come si deve prima di sottoporlo ai comitati scientifico e etico, onde evitare brutte sorprese e ritardi spiacevoli.
@Nina, ti senti in Foza a raccontare bugie? Non l'ho mai chiesto, ma visto che mi stai dietro dammela tu la risposta ma sicuramente non la sai!!
@Tracy , la mascherina , indossala tu 😜 ( che non sei vaccinata ed HAI PAURA di contagiarti / ammalarti )....oppure vai a vivere negli USA 😂
@Nina, vivere negli USA, no grazie anche se affascinante. Ho girato mezzo mondo e tutto sommato sto bene in Svizzera. Magari vaci tu in usa, aiuta ad aprire gli orizzonti e la mente.
@Bea , tu non conosci nulla di me....😜😂
@Nina e neanche tu di me🤷
Tracy, Andrea28, Gufo sveglia, è la una del pomeriggio e il tio.ch vi da materiale per dei bei commenti. Poi guardate quà, potete aggiungere alla vostra combricola un certo Adegheiz, in tre parole ha già fatto capire che è un fenomeno. Zero in conoscenze epidemiologiche, zero in rispetto della vita altrui, zero in sensibilità alla sofferenza umana. Una vera formula 1. Siamo sin d'ora lieti e curiosi di scoprire ancora di più su questo candidato al premio Nobel (se non ne ha già ricevuto almeno un paio).
Meiro, sarebbe più onesto se rispondessi a ogni uno invece di mettere tutti nello stesso paniere non credi? p. Es Io non mi riconosco né con Gufo, né con Adegheiz. Questo modo che hai di mescolare tutto è davvero insopportabile.
@Meiro , 👍😂
@meiros ciao, scusa se non sto tutto il tempo ad aspettare notizie assurde da commentare in modo inqualificabile. Ti segnalo solo che il tribunale ha semplicemente detto che l'imposizione era legale, non che servisse a qualcosa 😂. Se a te sta bene così, contenti tutti.
Tutto questo per un virus che uccide si e no il 3% dei malati
imbe...lle
L'Ebola uccide il 40-60% ma si trasmette difficilmente. L'epatite E il 0.4% (o forse un po' di più) tra le persone sintomatiche. Altri virus ben conosciuti ancora meno. Con cura adeguata l'HIV non uccude quasi più. Allora come dobbiamo capire il tuo commento. Virus cattivo o virus docile? Per quelli che uccidono meno cosa facciamo, smettiamo lo screening e le cure? Io penso piuttosto che dovresti riflettere e informarti un pelino prima di scrivere baggianate. Poi è solo la tua reputazione che è in gioco, quindi guarda tu.
@Adegheiz E se ti capitasse di essere nel 3%?
Vista la cronologia, ma penso sia chiaro, il mio commento si indirizza a Adegheiz
@Ade , 🤦♀️