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Il calore ambientale è rinnovabile, naturale e disponibile ovunque: nell'aria, nel sottosuolo, nelle acque sotterranee, nei laghi e nei corsi d'acqua, l'energia solare viene costantemente immagazzinata e rinnovata, se non è utilizzata direttamente in altro modo. Anche il sottosuolo è continuamente rifornito di energia termica dal flusso di calore che si irradia dall'interno della Terra.
Questa energia presenta tuttavia un livello di temperatura relativamente basso. Essa può essere sfruttata in modo efficiente solamente facendo uso di pompe di calore. Nessun altro sistema consente infatti di portare il calore ambientale a un livello di temperatura utilizzabile, ad esempio, per il riscaldamento di edifici.
Circa la metà dell'energia consumata in Svizzera viene utilizzata per il riscaldamento degli edifici e per la produzione di acqua calda. Un impiego su larga scala delle pompe di calore consentirebbe di ottenere una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e del consumo di combustibili fossili, e questo addirittura anche se l'energia elettrica utilizzata per il funzionamento di queste pompe di calore fosse prodotta bruciando combustibili fossili in centrali termoelettriche. La combinazione ottimale di una centrale termoelettrica a blocco con una pompa di calore elettrica, per esempio, consente già oggi di risparmiare fino al 50 per cento rispetto alle convenzionali caldaie a olio o a gas.