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Fra gli altri provvedimenti proposti dal Consiglio federale, ci sono tre varianti da applicare sul posto di lavoro: una di esse è il telelavoro per i non vaccinati o guariti. Le scuole dell'obbligo e superiori sarebbero tenute a offrire la possibilità di sottoporsi a test ripetuti. La validità dei test PCR ai fini del certificato verrebbe poi accorciata da 72 a 48 ore, quella dei rapidi da 48 a 24. Cade, infine, perché così impone la legge Covid-19, qualsiasi limitazione di capienza oggi in vigore: questo in considerazione del fatto che ormai chi voleva vaccinarsi ha avuto la possibilità di farlo.