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Incarto n. 16.2005.120 Lugano 16 gennaio 2006 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 presentato da RI 1 rappr. dal RA 1 contro la sentenza 7 ottobre 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5 (inc. n. EF.2005.2023), nella procedura sommaria di ammissione dell'opposizione - per non essere addivenuto a miglior fortuna (art. 265a LEF) - interposta al PE n. __________ dell'UE di Lugano da parte di CO 1 letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con sentenza 7 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di Lugano, sezione 5, chiamato a pronunciarsi sull'opposizione interposta da CO 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatogli dal RI 1 per l'incasso di fr. 3'851.30 oltre accessori a titolo di imposta comunale 2000, tassa di diffida e interessi, ha ammesso l'opposizione dell'escusso motivata e comprovata con il mancato ritorno a miglior fortuna; che con atto ricorsuale 20 ottobre 2005 il RI 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato alla fattispecie l'art. 265a LEF nonostante il credito dallo stesso fatto valere in via esecutiva sia sorto sei anni dopo la chiusura del fallimento del convenuto per mancanza di attivi; che secondo l'art. 265a cpv. 1 LEF se il debitore si oppone al precetto esecutivo contestando di essere ritornato a miglior fortuna, l'Ufficio esecuzione trasmette l'opposizione al giudice del luogo dell'esecuzione, il quale statuisce definitivamente dopo avere sentito le parti; che il giudizio sull'ammissione o meno dell'eccezione di non ritorno a miglior fortuna è definitivo, nel senso che contro il medesimo non è dato nessun rimedio di diritto, né ordinario, né straordinario del diritto cantonale (Messaggio concernente la revisione della LEF dell'8 maggio 1991, pag. 114; D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 31 ad art. 265a LEF; DTF 126 III 112; Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, 2000, art. 22 LALEF, m. 5 ); che ne consegue l'improponibilità del presente atto ricorsuale quand'anche la decisione del segretario assessore sia palesemente errata, il credito posto in esecuzione essendo sorto dopo il fallimento del convenuto ( Dallèves/Foëx/Jeandin, Commentaire romand de la Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la fallite, 2005, n. 17 ad art. 265a LEF); che l'unico rimedio proponibile contro la decisione del giudice di prime cure è quello del ricorso di diritto pubblico ( Dallèves/ Foëx/Jeandin, op. cit. n. 21 ad art. 265a LEF), ferma restando la possibilità per il creditore di proporre una nuova esecuzione; che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza, mentre non vengono assegnate ripetibili al convenuto al quale il ricorso non è neppure stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 del RI 1 è irricevibile. 2. Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 100.- sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2005.120 Incarto n. 16.2005.120

Incarto n. 16.2005.120 Lugano 16 gennaio 2006 /rgc Lugano

Lugano 16 gennaio 2006 /rgc

16 gennaio 2006 /rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 presentato da RI 1 rappr. dal RA 1 RI 1

RI 1 rappr. dal RA 1

rappr. dal RA 1 contro contro

contro la sentenza 7 ottobre 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5 (inc. n. EF.2005.2023), nella procedura sommaria di ammissione dell'opposizione - per non essere addivenuto a miglior fortuna (art. 265a LEF) - interposta al PE n. __________ dell'UE di Lugano da parte di

la sentenza 7 ottobre 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5 (inc. n. EF.2005.2023), nella procedura sommaria di ammissione dell'opposizione - per non essere addivenuto a miglior fortuna (art. 265a LEF) - interposta al PE n. __________ dell'UE di Lugano da parte di CO 1 CO 1

CO 1 letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con sentenza 7 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di Lugano, sezione 5, chiamato a pronunciarsi sull'opposizione interposta da CO 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatogli dal RI 1 per l'incasso di fr. 3'851.30 oltre accessori a titolo di imposta comunale 2000, tassa di diffida e interessi, ha ammesso l'opposizione dell'escusso motivata e comprovata con il mancato ritorno a miglior fortuna;

che con sentenza 7 ottobre 2005 il Segretario assessore della Pretura di Lugano, sezione 5, chiamato a pronunciarsi sull'opposizione interposta da CO 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatogli dal RI 1 per l'incasso di fr. 3'851.30 oltre accessori a titolo di imposta comunale 2000, tassa di diffida e interessi, ha ammesso l'opposizione dell'escusso motivata e comprovata con il mancato ritorno a miglior fortuna; che con atto ricorsuale 20 ottobre 2005 il RI 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato alla fattispecie l'art. 265a LEF nonostante il credito dallo stesso fatto valere in via esecutiva sia sorto sei anni dopo la chiusura del fallimento del convenuto per mancanza di attivi;

che con atto ricorsuale 20 ottobre 2005 il RI 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato alla fattispecie l'art. 265a LEF nonostante il credito dallo stesso fatto valere in via esecutiva sia sorto sei anni dopo la chiusura del fallimento del convenuto per mancanza di attivi; che secondo l'art. 265a cpv. 1 LEF se il debitore si oppone al precetto esecutivo contestando di essere ritornato a miglior fortuna, l'Ufficio esecuzione trasmette l'opposizione al giudice del luogo dell'esecuzione, il quale statuisce definitivamente dopo avere sentito le parti;

che secondo l'art. 265a cpv. 1 LEF se il debitore si oppone al precetto esecutivo contestando di essere ritornato a miglior fortuna, l'Ufficio esecuzione trasmette l'opposizione al giudice del luogo dell'esecuzione, il quale statuisce definitivamente dopo avere sentito le parti; che il giudizio sull'ammissione o meno dell'eccezione di non ritorno a miglior fortuna è definitivo, nel senso che contro il medesimo non è dato nessun rimedio di diritto, né ordinario, né straordinario del diritto cantonale (Messaggio concernente la revisione della LEF dell'8 maggio 1991, pag. 114; D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 31 ad art. 265a LEF; DTF 126 III 112; Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, 2000, art. 22 LALEF, m. 5 );

che il giudizio sull'ammissione o meno dell'eccezione di non ritorno a miglior fortuna è definitivo, nel senso che contro il medesimo non è dato nessun rimedio di diritto, né ordinario, né straordinario del diritto cantonale (Messaggio concernente la revisione della LEF dell'8 maggio 1991, pag. 114; D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 31 ad art. 265a LEF; DTF 126 III 112; D. Staehelin Cocchi/ Trezzini che ne consegue l'improponibilità del presente atto ricorsuale quand'anche la decisione del segretario assessore sia palesemente errata, il credito posto in esecuzione essendo sorto dopo il fallimento del convenuto ( Dallèves/Foëx/Jeandin, Commentaire romand de la Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la fallite, 2005, n. 17 ad art. 265a LEF);

che ne consegue l'improponibilità del presente atto ricorsuale quand'anche la decisione del segretario assessore sia palesemente errata, il credito posto in esecuzione essendo sorto dopo il fallimento del convenuto ( Dallèves/Foëx/Jeandin, Commentaire romand de la Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la fallite, 2005, n. 17 ad art. 265a LEF); Dallèves/Foëx/Jeandin che l'unico rimedio proponibile contro la decisione del giudice di prime cure è quello del ricorso di diritto pubblico ( Dallèves/ Foëx/Jeandin, op. cit. n. 21 ad art. 265a LEF), ferma restando la possibilità per il creditore di proporre una nuova esecuzione;

che l'unico rimedio proponibile contro la decisione del giudice di prime cure è quello del ricorso di diritto pubblico ( Dallèves/ Foëx/Jeandin, op. cit. n. 21 ad art. 265a LEF), ferma restando la possibilità per il creditore di proporre una nuova esecuzione; Dallèves/ Foëx/Jeandin che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza, mentre non vengono assegnate ripetibili al convenuto al quale il ricorso non è neppure stato notificato. che le spese seguono la soccombenza, mentre non vengono assegnate ripetibili al convenuto al quale il ricorso non è neppure stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 del RI 1 è irricevibile. pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 20 ottobre 2005 del RI 1 è irricevibile. 2. Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 100.- sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

2. Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 100.- sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

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-. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria