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Elon Musk ha lanciato un nuovo sondaggio sul ripristino degli account Twitter sospesi, affidandosi a questo sistema approssimativo per prendere le principali decisioni di moderazione dei contenuti. "Twitter dovrebbe offrire un'amnistia generale agli account sospesi, a condizione che non abbiano infranto la legge o inviato spam oltraggiosamente? Sì/No", ha chiesto. Cinque ore dopo si erano già espressi circa due milioni di account, largamente a favore del "sì".
Trump già ripristinato
Il nuovo proprietario e amministratore delegato di Twitter ha già riabilitato sabato l'account dell'ex presidente Usa Donald Trump, bandito dal social network dopo l'assalto al Campidoglio di Washington nel gennaio 2021, per il rischio di inviti alla violenza. "La gente ha parlato. Trump sarà ripristinato", ha twittato Musk dopo che 15 milioni di account hanno risposto al suo sondaggio sul ritorno del multimiliardario repubblicano, di cui il 51,8% a favore del "sì".
C'è chi teme un'ondata di abusi
L'uomo più ricco del mondo ha più volte spiegato di aver comprato Twitter perché considera la piattaforma la "piazza pubblica digitale" essenziale per la democrazia nel mondo. A suo parere la moderazione dei contenuti è troppo restrittiva, ma la sua visione assolutistica della libertà di espressione fa temere un'ondata di abusi (disinformazione, incitamento all'odio) sul social network. Molti marchi, intanto, hanno già sospeso la spesa pubblicitaria su Twitter, che deve il 90% delle entrate proprio alla pubblicità.