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BERNA - I succhi di arancia, di mela o multivitaminici a buon mercato sono oggi meno richiesti in Svizzera rispetto a dieci anni fa. I più venduti attualmente sono quelli più costosi a base di frutta esotica.
Lo dimostra l'ultimo Rapporto sul mercato della frutta e della verdura, pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Sono stati considerati i dati del commercio al dettaglio e di un campione rappresentativo di consumatori dal 2009 al 2018. Dai risultati emerge che «la Svizzera beve sempre meno succhi, ma più costosi», precisa l'UFAG.
Nel periodo in esame le varietà più acquistate sono state arancia bionda, mela e multifrutta. Nel 2018 queste tre varietà hanno raggiunto una quota del 70% del mercato dei succhi di frutta. Dal 2009 però perdono costantemente a favore dei succhi di cocco, di arancia sanguigna e di altre varietà.
Al contempo i prezzi medi della maggior parte delle varietà sono aumentati. Rispetto al 2009 soltanto i prezzi di succhi multifrutta e di acqua di cocco sono lievemente diminuiti. Le varietà di succo costose, come per esempio smoothie e succhi con aromi aggiunti, riscontrano un successo crescente. Inoltre sempre più spesso vengono acquistati imballaggi di dimensioni minori (fino a 0.5 litri), che hanno un prezzo maggiore al litro.