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BERNA - L’uscita del Regno Unito dall’UE alla mezzanotte del 31 gennaio 2020 non comporterà a breve termine cambiamenti nelle relazioni tra la Svizzera e questo Paese: gli accordi bilaterali in vigore tra la Svizzera e l’UE si applicheranno al Regno Unito per il periodo transitorio (prorogabile) previsto almeno fino alla fine del 2020. La Svizzera potrà sfruttare questo periodo di transizione per definire meglio le future relazioni con il Regno Unito nell’ambito della sua strategia «Mind the gap».
Dal 31 gennaio 2020 a mezzanotte (orario svizzero) il Regno Unito non sarà più membro dell’UE. Da quel momento decorrerà il periodo transitorio previsto nell’accordo di recesso sottoscritto dal Regno Unito e dall’UE (fino al 31 dicembre 2020 e prorogabile di uno o due anni).
Durante questo periodo di transizione, il Regno Unito continuerà a fare parte del mercato interno dell’UE e dell’unione doganale, e anche gli accordi sottoscritti dall’UE con Paesi terzi, come gli accordi bilaterali con la Svizzera, continueranno ad applicarsi al Regno Unito. Questa validità temporanea è stata confermata formalmente in uno scambio di note tra l’UE (compreso il Regno Unito) e la Svizzera. Per quanto riguarda la legislazione interna della Svizzera, il termine «Stato membro dell’UE» continuerà a riferirsi anche al Regno Unito durante il periodo di transizione.
L’uscita del Regno Unito dall’UE ha forti implicazioni anche per la Svizzera quale Paese terzo. Sia il Regno Unito che l’UE sono partner politici ed economici importanti della Svizzera. Le relazioni giuridiche tra la Svizzera e il Regno Unito sono disciplinate in larga misura dagli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE, che cesseranno di applicarsi al Regno Unito alla fine del periodo transitorio.
Già nell’ottobre del 2016 – pochi mesi dopo il referendum britannico sulla Brexit del 23 giugno 2016 – il Consiglio federale ha adottato la strategia «Mind the gap» con l’obiettivo di garantire nella migliore maniera possibile il mantenimento dei diritti e dei doveri reciproci in essere tra i due Paesi.
Con il coordinamento di un gruppo direttivo interdipartimentale guidato dal DFAE, la Svizzera ha successivamente concluso cinque nuovi accordi con il Regno Unito nei settori del commercio, del trasporto stradale, del trasporto aereo, delle assicurazioni e dei diritti dei cittadini e delle cittadine. Quest’ultimo accordo garantisce i diritti dei cittadini e delle cittadine svizzeri e britannici che, in base all’Accordo sulla libera circolazione delle persone in vigore tra la Svizzera e l’UE (ALC), saranno stati acquisiti nell’uno e nell’altro Paese entro la fine del periodo di transizione.
I nuovi accordi entreranno in vigore alla fine del periodo di transizione. Per la Svizzera ciò significa disporre di un’ulteriore finestra temporale per completare o sviluppare con il Regno Unito queste soluzioni sostitutive agli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE che non saranno più applicabili.
Le relazioni economiche con il Regno Unito sono significative, ed è quindi importante garantire le basi giuridiche anche nel dopo-Brexit e, ove possibile e opportuno, ampliarle («Mind the gap-Plus»).
Nel 2018 il Regno Unito era il sesto partner commerciale della Svizzera, con un volume di scambi di oltre 36 miliardi di franchi svizzeri, e nel 2017 era il terzo mercato in ordine di importanza per le esportazioni svizzere di servizi, mentre la Svizzera era la terza piazza più importante per gli investimenti diretti britannici. Ogni anno vengono effettuati circa 58 600 voli tra la Svizzera e il Regno Unito. Nel Regno Unito vivono circa 34 500 cittadini e cittadine svizzeri e in Svizzera risiedono 43 000 cittadini e cittadine britannici.