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Un gioco del teatro che parla del teatro, un omaggio allo spettatore il cui sguardo sappia riflettersi nel gioco dell'attore.
Un percorso dall'ingresso all'uscita, attraverso lo specchio di una porta, di un sipario, di un racconto... Un viaggio nella notte dello spazio e del tempo.
Ogni lettera è uno scomparto, ogni parola una carrozza: con le stesse lettere che scrivono la parola “treno”, ora possiamo dire “entro”.
All'ingresso
Se il tempo cambia, non dimenticate l'ombrello. C'è un modo sicuro per ricordare di non dimenticare: usatelo all'andata come para-pioggia e al ritorno come parasole.
In sala
Prego venite avanti, ogni fila ha una lettera, ogni singola poltrona un numero... Siete comodi? Bene, buonasera e benvenuti... Ho detto sera invece di buongiorno, qui in teatro non ci sono finestre, quindi non si distingue l'ora del giorno dall'ora della sera.
Il teatro
Il LAC. Lugano, un lago: sono le stesse sei lettere... Il lago è lo specchio e l'occhio la città. Teatro significa guardare. Teatro, attore: sono le stesse sei lettere... Le poltrone hanno i vostri occhi, speriamo di tenerli svegli.
Il sipario
Come le palpebre il sipario si apre: è un occhio che aspetta di guardarvi negli occhi. Una bocca che aspetta di cantare. Una porta che vi porterà oltre lo specchio.