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BERNA - La Svizzera prende posizione sugli sviluppi politici in Bolivia: il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) chiede ai partiti di rinunciare alla violenza, invita la polizia a rispettare i diritti umani e auspica l'organizzazione di nuove elezioni.
Le autorità boliviane sono invitate a chiamare il popolo alle urne: vanno però rinnovati gli organi elettorali, che hanno avuto un ruolo importante nelle irregolarità rilevate dall'Organizzazione degli Stati americani (OSA) nello scrutinio dello scorso 20 ottobre, si legge in un comunicato diffuso a Berna. Il dipartimento di Ignazio Cassis si dice pronto a sostenere la preparazione di nuove elezioni.
Negli ultimi decenni la Svizzera - prosegue il DFAE - è stata attiva in Bolivia con un ampio programma di cooperazione e sostegno istituzionale, in particolare nel settore giudiziario. La Confederazione intende proseguire questa cooperazione nell'interesse delle fasce più povere della popolazione boliviana e spera di poterlo fare in un ambiente pacifico e stabile.
Come noto ieri in Bolivia hanno dato le dimissioni il presidente Evo Morales, il suo vice Alvaro Garcia Linera, nonché i presidenti di Senato e Camera.