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Berna, 22.8.2019 - Il Consiglio federale ha adottato il primo di due pacchetti di misure previsti nel quadro del suo programma di contenimento dei costi della salute. Nella seduta del 21 agosto 2019, ha approvato nove misure per frenare l’aumento dei costi della salute. Il potenziale di risparmio è di diverse centinaia di milioni di franchi l’anno.
Il Consiglio federale adotta misure di contenimento dei costi
Berna, 22.8.2019 - Il Consiglio federale ha adottato il primo di due pacchetti di misure previsti nel quadro del suo programma di contenimento dei costi della salute. Nella seduta del 21 agosto 2019, ha approvato nove misure per frenare l’aumento dei costi della salute. Il potenziale di risparmio è di diverse centinaia di milioni di franchi l’anno.
Un’importante misura del primo pacchetto è l’articolo sulla sperimentazione. In futuro, dovranno poter essere testati al di fuori del quadro legale progetti pilota innovativi per il contenimento dei costi volti a sgravare gli assicurati. Nei progetti condotti finora, il margine di manovra era soggetto a restrizioni legali e sfruttato poco da Cantoni e partner tariffali. Sono ipotizzabili sperimentazioni con nuovi modelli assicurativi o nel settore delle cure integrate.
Per professionalizzare e strutturare meglio i negoziati tariffali, i partner tariffali dovrebbero istituire un’organizzazione nazionale delle tariffe per il settore ambulatoriale, analoga a quella già operativa nel settore stazionario. Le ripetute situazioni di stallo che vengono a crearsi nei negoziati tariffali tra fornitori di prestazioni e assicuratori impediscono l’adeguamento delle tariffe obsolete. Il Consiglio federale vorrebbe inoltre obbligare i fornitori di prestazioni e gli assicuratori a prevedere, in convenzioni tariffali valide in tutta la Svizzera, misure volte a correggere un aumento ingiustificato del volume delle prestazioni e dei costi in alcuni settori, per limitare così l’aumento dei costi a un livello giustificabile dal punto di vista medico.
Con un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto, il Consiglio federale intende richiamare le aziende farmaceutiche alle loro responsabilità: in Svizzera i generici costano più del doppio rispetto all’estero. Il nuovo sistema proposto prevede la fissazione di un prezzo massimo (prezzo di riferimento) per i medicamenti con il medesimo principio attivo. In futuro l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dovrà rimborsare soltanto questo prezzo di riferimento.
Un’altra misura dovrà permettere ai pazienti un migliore controllo delle fatture. A tutt’oggi non possono farlo perché, in particolare, molti ospedali non ne trasmettono loro una copia. In futuro i fornitori di prestazioni dovranno essere obbligati a inviare agli assicurati una copia di ogni fattura.
Il pacchetto comprende altre quattro misure riguardanti gli importi forfettari nel settore ambulatoriale, la fornitura dei dati dei partner tariffali al Consiglio federale e ai governi cantonali, il diritto di ricorso in relazione all’elenco degli ospedali e l’importo massimo della multa inflitta ai fornitori di prestazioni che violano le prescrizioni legali o contrattuali (v. in proposito: «Misure di contenimento dei costi – pacchetto 1: panoramica»).
Obiettivo di queste misure è quello di contenere l’evoluzione dei costi dell’AOMS a un livello giustificabile dal punto di vista medico e quindi di limitare l’aumento dei premi assicurativi. Con il sistema dei prezzi di riferimento si stima di risparmiare tra i 300 e i 500 milioni di franchi l’anno. Le restanti misure dovrebbero permettere di conseguire risparmi a lungo termine per diverse centinaia di milioni di franchi l’anno. Tuttavia, gli effetti finanziari dipenderanno in gran parte da come gli attori interessati le attueranno.
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Ultima modifica 27.08.2019