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26 e 27 novembre 2011 a MILANO, STARHOTELS BUSINESS PALACE Via Gaggia 3
La Psicologia dell'Immaginale e lo Yoga del suono
Sabato 26, Il Nada Yoga, lo yoga del suono
"Lo Yoga altro non è che una psicologia pratica", scriveva Aurobindo nella "Sintesi dello Yoga".
Lo Yoga non presenta modelli mentali o dogmatici di anima, ma è un sistema di vie pratiche del "fare anima", è un'esperienza dell'anima. E si tratta di un'esperienza alla portata di chiunque, da non delegare, da non vivere per procura, ma da sperimentare in prima persona.
"Il Mantra è una parola nata dalle profondità segrete del nostro essere, dove è stata deposta da una consapevolezza più profonda di quella mentale, arricchita dal cuore e non costruita dall'intelletto.
Il Mantra non solo è in grado di creare un nuovo stato soggettivo in noi stessi, ma è anche capace di rivelare facoltà e conoscenze che in precedenza non sapevamo di possedere. La ripetizione del Mantra non può produrre variazioni sostanziali se non nella mente di chi la esegue, tuttavia può generare nell'atmosfera, a livello mentale e vitale, vibrazioni capaci di agire sulle azioni altrui e addirittura di influenzare le forme del piano materiale. (...)
La Funzione del Mantra è di creare vibrazioni nella coscienza interiore che la preparino per la realizzazione di ciò che il Mantra simboleggia e porta con sé.
Chi pratica la ripetizione vocale o silente di un Mantra in modo regolare, ha l'impressione che, dopo un certo tempo, il Mantra prenda a ripetersi da solo. Ciò significa che l'essere interiore l'ha fatto proprio. Da quel momento in poi la ripetizione del Mantra diviene assai più efficace."
Sri Aurobindo, On the Tantra
È una moderna psicologia che ritiene che - per dirla con una frase di James Hillman, grande teorico dell'immaginale - si debba "fare anima senza fare diagnosi". L'idea centrale di questa disciplina è che l'anima si esprime a mezzo di "immagini" e che si debba, dunque, prestare una grande attenzione alle immagini che "abitiamo". Non si tratta dell'anima intesa in senso religioso, ma dell'anima selvaggia, del potere delle ossa che si esprime nell'immaginale o liminale, la zona che è tra l'inconscio e il conscio. Qui nascono i simboli (archetipi) le forme delle esperienze.
L'anima è materiale astorico, universale e non può essere filtrata attraverso le categorie diagnostiche. La Psicologia dell'Immaginale è dunque non-terapeutica e non-diagnostica. Questo approccio psicologico richiama una grande varietà di tradizioni spirituali, le credenze religiose delle popolazioni indigene, la letteratura e la poesia, l'ecologia profonda e la critica sociale. La psicologia immaginale vuole rivivere le tradizioni spirituali in modi pertinenti alle nostre vite contemporanee, permettendo a un approccio postmoderno alla psicologia di emergere distintamente. I suoi sostenitori considerano che il secolarismo, il razionalismo, il modello simbolico patricentrico e la modernità si siano spinti agli eccessi e credono che una visone del mondo più relativistica potrebbe meglio condurre l'uomo alla felicità.
Orari: dalle 10 alle 18, con breve pausa per il pranzo.
Costo del seminario: 250 euro. Costo della singola giornata 125.
MODALITA’ D’ISCRIZIONE
La Scuola Superiore di counseling professionale, counseling filosofico e nonterapia offre la possibilità di effettuare un cammino esperienziale affascinante e di sviluppare strumenti professionali efficaci, accompagnando alla professione di counsellor e coach. Gli studenti della scuola che terminano con successo il percorso hanno diritto all’iscrizione all’albo dei professionisti gestito da AISCON, la prestigiosa Associazione Italo Svizzera che riunisce i counsellor professionisti in Europa.