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ZURIGO - L'economia svizzera risulta vincente: non solo si è risvegliata dallo stato letargico degli anni Novanta, ma sta uscendo addirittura rafforzata dalla pesante crisi finanziaria ed economica. È quanto rivela un nuovo studio del Credit Suisse presentato oggi a Zurigo, in cui sono stati analizzati dati strutturali dal 1998 ad oggi.
In tale periodo l'economia svizzera è stata soggetta a notevoli cambiamenti strutturali tra cui la terziarizzazione, le delocalizzazioni all'estero e il boom degli agglomerati urbani, affermano gli esperti della grande banca.
Gli economisti del Credit Suisse propongono inoltre uno scenario per il 2020, in cui la Svizzera ha tutto il potenziale necessario per reggere la competizione internazionale sul lungo periodo.
Lo studio si basa su sei indicatori o trend selezionati: terziarizzazione, outsourcing, produttività, concentrazione di imprese, ripartizione regionale e "filializzazione", ovvero lo smembramento di un'impresa in aziende affiliate.
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