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Il 10 luglio 2019 Il Sindacato VPOD Ticino aveva deplorato il fatto che il Municipio di Lugano avesse deciso di sopprimere l'indennità di economia domestica per i dipendenti con figli a carico fino a 15 anni e con uno stipendio fino a 90'000 fr annui (grado d'occupazione al 100%) a partire dal 1. luglio 2019. La soppressione dell'indennità economia domestica di ca. 150 fr mensili penalizza infatti le categorie meno remunerate della Città di Lugano, ca. 340 dipendenti, determinando un taglio annuo sul monte salariale di 550'000 fr annui.
Il Sindacato e la commissione del personale hanno sempre chiesto di mantenere l'indennità di economia domestica. Dopo il voto a maggioranza del Consiglio comunale, avvenuto nel mese di novembre 2018, che ha respinto un emendamento volto a mantenere l'indennità, il Sindacato e la commissione del personale avevano chiesto al Municipio di aspettare la revisione delle classificazioni salariali prima di sopprimere l'indennità: infatti l'entrata in vigore dei nuovi salari, in generale migliorativi, è prevista solamente a fine 2020. Il parallelismo avrebbe evitato almeno in parte la riduzione salariale per le classi meno favorite.
Lo scorso 22 luglio il Municipio di Lugano ha preso posizione sulla proposta del Sindacato VPOD di introdurre un’indennità ponte fino alla fine del 2020 per compensare la perdita salariale dovuta alla soppressione dell’indennità di economia domestica. Il Municipio ha risolto di non entrare in materia sulla proposta VPOD per il momento, ma si è dichiarato disponibile a riprendere il tema di una gratifica una tantum nelle discussioni con i sindacati e con la commissione del personale previste a fine anno. Il Sindacato VPOD continuerà pertanto a fare pressione affinché il Municipio ponga rimedio all’ingiusta penalizzazione salariali dei dipendenti meno remunerati con figli a carico.