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Fedele alla sua tradizione umanitaria, la Svizzera accoglierà l'anno prossimo 800 persone particolarmente vulnerabili alle quali l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per rifugiati ha già riconosciuto lo statuto di rifugiati.
Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Si tratta di un gruppo di persone che ha cercato rifugio nei Paesi limitrofi della Siria e che non possono rimanere nel Paese in cui si trovano e nemmeno tornare nel proprio Paese, indica una nota odierna del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Stando al DFGP, nel corso degli ultimi mesi il numero di domande d'asilo depositate in Svizzera e in Europa è fortemente diminuito.
Dal 2013, la Confederazione ha accolto regolarmente rifugiati particolarmente vulnerabili nel quadro del programma di accoglienza sotto l'egida dell'UNHCR. Il contingente deciso alla fine del 2016 - 2'000 persone particolarmente vulnerabili, vittime del conflitto siriano ndr. - sarà verosimilmente raggiunto all'inizio del 2019, ha spiegato Simonetta Sommaruga.
Il Governo propone ora di mantenere la sua partecipazione al programma al di là del 2019. In caso di forte aumento delle domande d'asilo, il Consiglio federale potrà sospendere il progetto in corso. Il DFGP consulterà le commissioni parlamentari competenti e sulla base delle risposte ricevute prenderà una decisione definitiva.