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Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato oggi a Buenos Aires, inaugurando ufficialmente la sessione ordinaria del Parlamento, l'intenzione di inviare, "entro dieci giorni", un progetto di legge per legalizzare l'aborto. Al momento tale pratica è illegale in Argentina, se non per alcuni specifici casi. Le parole del capo dello Stato sono state interrotte dagli applausi di gran parte dei presenti nell'emiciclo e delle migliaia di persone riunitesi davanti all'edificio del Parlamento per ascoltare il discorso, che ha riguardato anche la difficile situazione sociale, i progetti per rilanciare l'economia, la crisi del debito estero e la riforma della giustizia.
Particolarmente soddisfatti per l'annuncio i movimenti femministi, riconoscibili per l'adozione di un fazzoletto verde legato al corpo o alla borsa, che da anni si battono per la legge e per mettere fine alla pratica dell'aborto clandestino nel Paese. Fernández ha anche reso noto che insieme alla legge sull'interruzione della gravidanza ne sarà inviata una seconda per garantire l'assistenza e la cura di una madre incinta e il diritto suo e dei figli nei primi 1000 giorni di vita.