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<h2>SubmittedText<h2><p>Nello scenario della liberalizzazione e delle alleanze ferroviarie europee la posizione delle FFS e della BLS non sembra essere, al contrario del passato, particolarmente forte rispetto ai partners stranieri e al giuoco delle forze esterne. Le conseguenze potrebbero essere pregiudizievoli per gli interessi svizzeri per cui è importante identificare e valutare tutte le possibilità strategiche per migliorare la nostra posizione, nell'interesse delle aziende e della collettività.</p><p>Sottopongo quindi al Consiglio federale i quesiti seguenti:</p><p>1. Come si può evitare che nel contesto europeo la BLS e le FFS - per di più in concorrenza tra loro - si trovino a fissare delle tariffe non remunerative per i tracciati offerti in libero accesso?</p><p>2. In particolare, quali sono le probabilità che la BLS non siano in grado di rimborsare alla Confederazione i prestiti per il raddoppio della linea di montagna appena terminato? Quali le probabilità che, in generale, si possano caricare su altre prestazioni di carattere pubblico (traffico regionale; traffico combinato ecc.) i costi non coperti?</p><p>3. Come si può affrontare il problema, purtroppo già attuale, della non effettiva collaborazione (ritardi alle frontiere, messa in seconda priorità di treni destinati all'attraversamento della Svizzera rispetto ad altri itinerari) di altri partners europei oggi operanti secondo strategie di alleanze?</p><p>4. Non è il caso di pensare al rafforzamento della promozione degli interessi del nostro paese, ben inteso, tramite una strategia compatibile con il mercato? Per esempio, tramite la costituzione di una holding che si situi al di sopra di una SA Gottardo e di una SA BLS? Oppure, occorrono una nuova organizzazione e nuove alleanze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il prezzo dei tracciati si compone di un prezzo minimo e di un contributo di copertura. Nel traffico merci e in quello non regolare di passeggeri, dove dunque viene attuato l'accesso libero e indiscriminato alla rete, il prezzo minimo è fissato dall'Ufficio federale dei trasporti e il contributo di copertura dal settore aziendale infrastruttura delle imprese di trasporto. I primi calcoli dei prezzi dei tracciati delle FFS e della BLS non sembrano differire di molto. È vero che i prezzi si situano piuttosto nella fascia più alta nel confronto europeo, dove però si protraggono le discussioni intorno al loro livello. L'Ufficio competente segue gli sviluppi europei al riguardo e si riserva di intervenire non appena la Svizzera rischiasse di isolarsi a causa della soluzione adottata per i prezzi. Nella fase attuale bisogna innanzitutto provvedere acciocché le FS e la BLS imputino alle altre imprese di trasporto lo stesso prezzo dei tracciati che calcolano per sé stesse. </p><p>2. In base alla convenzione sul finanziamento concluso nel 1976 tra la Confederazione e il Cantone di Berna e la BLS al termine della costruzione del doppio binario i prestiti saranno ammortizzati su 40 anni. Poiché si può supporre che, data la situazione economica e congiunturale rispetto alla strada, la BLS (settore aziendale infrastruttura) avrà difficoltà a rispettare questa condizione, la questione andrà definitivamente chiarita al completamento del doppio binario nel 2000. In linea di massima sarebbe possibile una compensazione dei prestiti rimborsabili ottenuti per il doppio binario con le indennità previste per le spese di ammortamento dell'infrastruttura della linea del Lötschberg delle BLS (esclusi i potenziamenti per il traffico combinato). Si deve però tenere presente che la BLS deve utilizzare una parte di questi ammortamenti per investimenti di ammodernamento dell'infrastruttura. Una parte rilevante dei fondi d'ammortamento proveniente dalle indennità del traffico regionale deve essere usata per il rimborso dei prestiti concessi per il materiale rotabile. Attualmente il Cantone di Berna e la Confederazione, come co-proprietari della BLS, sono congiuntamente impegnati a sviluppare una strategia che porti alla soluzione definitiva alla questione. Detta strategia dovrebbe essere presentata al Consiglio federale entro l'anno. In particolare, si cercherà di proporre una soluzione che possa essere applicata anche ad altre imprese di trasporto. </p><p>3. Anche il Consiglio federale deplora i problemi emersi negli ultimi tempi ai valichi di frontiera meridionali. Probabilmente sono stati causati anche da carenze organizzative da parte della DB Cargo a nord, ma sicuramente la responsabilità principale va ai numerosi scioperi sul versante italiano. Per poter garantire in futuro maggiore efficienza nello smaltimento del traffico ferroviario diretto al nord, le imprese ferroviarie dovranno intensificare la collaborazione internazionale. Come già affermato nella motivazione dell'interpellanza, le FFS e la BLS non sono rimaste inattive a questo riguardo. Con la joint venture FFS/FS è stato fatto un primo passo per la prevenzione di questo genere di problemi alla frontiera e anche l'accordo di cooperazione tra la BLS e la DB Cargo mira a garantire la massima efficienza nello smaltimento del traffico merci transfrontaliero. Le FFS e la BLS hanno già riconosciuto l'importanza della collaborazione internazionale e hanno intenzione di prendere parte attiva al mercato ferroviario europeo.</p><p>4. La proposta di riunire le FFS e la BLS sotto un'unica società è un'opzione attualmente al vaglio.</p>  Risposta del Consiglio federale.