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La Svizzera si impegnerà per rafforzare la regolamentazione degli idrofluorocarburi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale adottando il mandato negoziale per le Conferenze delle Parti della Convenzione di Vienna per la protezione dello strato d'ozono e del Protocollo di Montréal sulle sostanze che lo impoveriscono, che si terranno dal 17 al 21 novembre a Parigi.
Grazie ai trattati le emissioni di sostanze che riducono lo strato d'ozono sono diminuite in maniera significativa a livello globale. Gli effetti degli agenti inquinanti saranno comunque percettibili ancora a lungo, e bisognerà aspettare il 2050 prima che lo strato d'ozono possa tornare ai livelli del 1980, si legge in un comunicato.
Alcuni gas non riducono lo strato di ozono, ma contribuiscono all'effetto serra. Secondo il governo occorre quindi esaminare la possibilità di inserire determinati idrofluorocarburi (HFC) nel campo d'applicazione del Protocollo di Montréal.
La Svizzera si adopererà poi affinché il Fondo multilaterale per l'ozono per il periodo 2015-2017 - strumento finanziario nell'ambito del Protocollo di Kyoto - sia alimentato in misura sufficiente per poter attuale la Convenzione di Vienna. Il contributo elvetico non dovrebbe superare i 7,5 milioni di franchi per l'intero periodo.