Document ID: /roh_data/filtered/swiss_laws_in_ROHinterleaved.jsonl.gz/5

This text was translated from IT into Rumantsch Grischun.

fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-360-20060912-it-docx-60.441.1  RU 2002 2630; FF 1998 903TraduzioneConvenzione-quadroper la protezione delle minoranze nazionaliConclusa a Strasburgo il 1° febbraio 1995Approvata dall’Assemblea federale il 21 settembre 1998Ratificata dalla Svizzera con strumento depositato il 21 ottobre 1998Entrata in vigore per la Svizzera il 1° febbraio 1999 (Stato 31  ottobre 2006) Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ ediz. franc. della presente Raccolta. RU 2002 2629Gli Stati membri del Consiglio d’Europa e gli altri Stati firmatari della presente Convenzione-quadro,considerando che il fine del Consiglio d’Europa è di realizzare una unione più stretta tra i suoi membri al fine di salvaguardare e di promuovere gli ideali ed i principi che costituiscono il loro comune patrimonio;considerando che uno dei mezzi di realizzare tale fine è la salvaguardia e lo sviluppo dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;desiderando dar seguito alla Dichiarazione dei capi di Stato e di governo degli Stati membri del Consiglio d’Europa adottata a Vienna il 9 ottobre 1993;risoluti a proteggere l’esistenza delle minoranze nazionali sui loro rispettivi territori;considerando che gli sconvolgimenti della storia europea hanno mostrato che la protezione delle minoranze nazionali è essenziale alla stabilità, alla sicurezza democratica ed alla pace del continente;considerando che una società pluralistica e veramente democratica deve non solo rispettare l’identità etnica, culturale, linguistica e religiosa di ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale, ma anche creare delle condizioni adatte a permettere di esprimere, di preservare e di sviluppare questa identità;considerando che la creazione di un clima di tolleranza e di dialogo è necessaria per permettere alla diversità culturale di essere una fonte, oltre che un fattore, non di divisione, ma di arricchimento per ogni società;considerando che lo sviluppo di una Europa tollerante e prospera non dipende solo dalla cooperazione tra Stati ma si fonda anche su di una cooperazione transfrontaliera tra collettività locali e regionali rispettose della costituzione e dell’integrità territoriale di ogni Stato;tenendo in considerazione la Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libertà fondamentali ed i suoi Protocolli;tenendo in considerazione gli impegni relativi alla protezione delle minoranze nazionali contenuti nelle convenzioni e dichiarazioni delle Nazioni Unite nonché nei documenti della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, specialmente quello di Copenaghen del 29 giugno 1990;risoluti a definire i principi da rispettare e le obbligazioni che ne derivano per assicurare, in seno agli Stati membri e agli altri Stati che diverranno Parti del presente strumento, la protezione effettiva delle minoranze nazionali e dei diritti e delle libertà delle persone appartenenti a queste ultime nel rispetto del primato del diritto, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale;essendo decisi a realizzare i principi enunciati nella presente Convenzione-quadro a mezzo di legislazioni nazionali e di politiche governative appropriate,hanno convenuto quanto segue: RS 0.101 RS 0.101.06/.07/.09Titolo IArt. 1La protezione delle minoranze nazionali e dei diritti e delle libertà delle persone appartenenti a queste minoranze forma parte integrante della protezione internazionale dei diritti dell’uomo e, come tale, costituisce un settore della cooperazione internazionale.Art. 2Le disposizioni della presente Convenzione-quadro saranno applicate secondo buona fede, in uno spirito di comprensione e di tolleranza e nel rispetto dei principi di buon vicinato, di amichevoli relazioni e di cooperazione tra gli Stati.Art. 3 Ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale ha il diritto di scegliere liberamente di essere trattata o di non essere trattata come tale e nessun svantaggio deve risultare da questa scelta o dall’esercizio dei diritti che ad essa sono legati. Le persone appartenenti a minoranze nazionali possono individualmente o in comune con altri esercitare i diritti e le libertà derivanti dai principi enunciati nella presente Convenzione-quadro.Titolo IIArt. 4 Le Parti si impegnano a garantire ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto all’eguaglianza di fronte alla legge e ad una eguale protezione della legge. A questo riguardo, ogni discriminazione basata sull’appartenenza ad una minoranza nazionale è vietata. Le Parti si impegnano a adottare, se del caso, misure adeguate in vista di promuovere, in tutti i settori della vita economica, sociale, politica e culturale, una eguaglianza piena ed effettiva tra le persone appartenenti ad una minoranza nazionale e quelle appartenenti alla maggioranza. Esse tengono debitamente conto, a questo proposito, delle specifiche condizioni delle persone appartenenti a minoranze nazionali. Le misure adottate conformemente al paragrafo 2 non sono considerate come un atto di discriminazione.Art. 5 Le Parti si impegnano a promuovere le condizioni adatte a permettere alle persone appartenenti a minoranze nazionali di conservare e sviluppare la loro cultura, nonché di preservare gli elementi essenziali della loro identità, cioè la loro religione, la loro lingua, le loro tradizioni ed il loro patrimonio culturale. Senza pregiudizio delle misure prese nel quadro della loro politica generale d’integrazione, le Parti si astengono da ogni politica o pratica tendente ad una assimilazione contro la loro volontà delle persone appartenenti a delle minoranze nazionali e proteggono queste persone contro ogni azione diretta ad una tale assimilazione.Art. 6 Le Parti si preoccuperanno di promuovere lo spirito di tolleranza ed il dialogo interculturale, e di adottare delle misure efficaci per favorire il rispetto e la comprensione reciproci e la cooperazione tra tutte le persone che vivono sul loro territorio, quale che sia la loro identità etnica, culturale, linguistica o religiosa, specialmente nei settori dell’educazione, della cultura e dei mezzi di comunicazione di massa. Le Parti si impegnano ad adottare tutte le misure appropriate per proteggere le persone che potrebbero essere vittime di minacce o di atti di discriminazione, di ostilità o di violenza in ragione della loro identità etnica, culturale, linguistica o religiosa.Art. 7Le Parti si preoccuperanno di assicurare ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il rispetto dei diritti alla libertà di riunione pacifica ed alla libertà di associazione, alla libertà di espressione ed alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.Art. 8Le Parti si impegnano a riconoscere ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto di manifestare la propria religione o le proprie convinzioni, nonché il diritto di creare delle istituzioni religiose, organizzazioni e associazioni.Art. 9 Le Parti si impegnano a riconoscere che il diritto alla libertà di espressione di ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale comprende la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee nella lingua minoritaria, senza ingerenza delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiere. Nell’accesso ai mezzi di comunicazione di massa, le Parti si preoccuperanno, nel quadro del loro sistema legislativo, affinché le persone appartenenti ad una minoranza nazionale non siano discriminate. Il primo paragrafo non impedisce alle Parti di sottoporre ad un regime di autorizzazione, non discriminatorio e fondato su criteri obiettivi, le imprese di radio sonora, televisione o cinema. Le Parti non ostacoleranno la creazione e l’utilizzazione di mezzi di comunicazione di massa scritti da persone appartenenti a minoranze nazionali. Nel quadro legale della radio sonora e della televisione, esse si preoccuperanno, per quanto possibile e tenuto conto delle disposizioni del primo paragrafo, di accordare alle persone appartenenti a minoranze nazionali la possibilità di creare ed utilizzare i loro propri mezzi di comunicazione di massa. Nel quadro del loro sistema legislativo, le Parti adotteranno delle misure adeguate per facilitare l’accesso delle persone appartenenti a delle minoranze nazionali ai mezzi di comunicazione di massa, per promuovere la tolleranza e permettere il pluralismo culturale.Art. 10 Le Parti si impegnano a riconoscere ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto di utilizzare liberamente e senza ostacoli la propria lingua minoritaria in privato come in pubblico, oralmente e per iscritto. Nelle aree geografiche di insediamento rilevante o tradizionale delle persone appartenenti a minoranze nazionali, allorché queste persone ne fanno richiesta e quest’ultima risponde ad un reale bisogno, le Parti si sforzeranno di assicurare, in quanto possibile, delle condizioni che permettano di utilizzare la lingua minoritaria nei rapporti tra queste persone e le autorità amministrative. Le Parti si impegnano a garantire il diritto di ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale di essere informata, nel più breve termine, e in una lingua che ella comprende, delle ragioni del suo arresto, della natura e della causa dell’accusa portata contro di lei, nonché di difendersi in quest’ultima lingua, se necessario con l’assistenza gratuita di un interprete.Art. 11 Le Parti si impegnano a riconoscere ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto di utilizzare il suo cognome (il suo patronimico) ed i suoi nomi nella lingua minoritaria oltre che il diritto al loro riconoscimento ufficiale, secondo le modalità previste dal loro sistema giuridico. Le Parti si impegnano a riconoscere ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto di presentare nella propria lingua minoritaria delle insegne, iscrizioni ed altre informazioni di carattere privato esposte alla vista del pubblico. Nelle regioni tradizionalmente abitate da un numero rilevante di persone appartenenti ad una minoranza nazionale, le Parti, nel quadro del loro sistema legislativo, non esclusi, se del caso, accordi con altri Stati, si sforzeranno, tenendo conto delle loro condizioni specifiche, di presentare le denominazioni tradizionali locali, i nomi delle strade ed altre indicazioni topografiche destinate al pubblico, anche nella lingua minoritaria, allorché vi sia una sufficiente domanda per tali indicazioni.Art. 12 Le Parti prenderanno, se necessario, misure nel settore dell’educazione e della ricerca per promuovere la conoscenza della cultura, della storia, della lingua e della religione delle loro minoranze nazionali così come della maggioranza. In questo contesto, le Parti offriranno specialmente delle possibilità di formazione per gli insegnanti e di accesso ai manuali scolastici, e faciliteranno i contatti tra alunni ed insegnanti di comunità differenti. Le Parti si impegnano a promuovere l’uguaglianza delle opportunità nell’accesso all’educazione a tutti i livelli per le persone appartenenti a minoranze nazionali.Art. 13 Nel quadro del loro sistema educativo, le Parti riconoscono alle persone appartenenti ad una minoranza nazionale il diritto di creare e gestire i loro propri stabilimenti privati di insegnamento e di formazione. L’esercizio di questo diritto non implica alcuna obbligazione finanziaria per le Parti.Art. 14 Le Parti si impegnano a riconoscere ad ogni persona appartenente ad una minoranza nazionale il diritto di apprendere la sua lingua minoritaria. Nelle aree geografiche di insediamento rilevante o tradizionale delle persone appartenenti a minoranze nazionali, se esiste una sufficiente domanda, le Parti si sforzeranno di assicurare, in quanto possibile e nel quadro del loro sistema educativo, che le persone appartenenti a queste minoranze abbiano la possibilità di apprendere la lingua minoritaria o di ricevere un insegnamento in questa lingua. Il paragrafo 2 del presente articolo sarà messo in opera senza pregiudizio dell’apprendimento della lingua ufficiale o dell’insegnamento in questa lingua.Art. 15Le Parti si impegnano a creare le condizioni necessarie alla partecipazione effettiva delle persone appartenenti a delle minoranze nazionali alla vita culturale, sociale ed economica, nonché agli affari pubblici, in particolare a quelli che le riguardano.Art. 16Le Parti si astengono dal prendere misure che, modificando le proporzioni della popolazione in un’area geografica ove risiedono persone appartenenti a minoranze nazionali, hanno per scopo di attentare ai diritti ed alle libertà derivanti dai principi enunciati nella presente Convenzione-quadro.Art. 17 Le Parti si impegnano a non ostacolare il diritto delle persone appartenenti a minoranze nazionali di stabilire e mantenere, liberamente e pacificamente, dei contatti al di là delle frontiere con delle persone che si trovano regolarmente in altri Stati, specialmente quelle con le quali esse hanno in comune una identità etnica, culturale, linguistica o religiosa, o un patrimonio culturale. Le Parti si impegnano a non ostacolare il diritto delle persone appartenenti a minoranze nazionali di partecipare ai lavori delle organizzazioni non governative tanto sul piano nazionale quanto su quello internazionale.Art. 18 Le Parti si sforzeranno di concludere, se necessario, accordi bilaterali e multilaterali con altri Stati, specialmente gli Stati vicini, per assicurare la protezione delle persone appartenenti alle minoranze nazionali interessate. Se del caso, le Parti prenderanno delle misure adatte ad incoraggiare la cooperazione transfrontaliera.Art. 19Le Parti si impegnano a rispettare ed a mettere in opera i principi contenuti nella presente Convenzione-quadro apportandovi, se necessario, le sole limitazioni, restrizioni o deroghe previste negli strumenti giuridici internazionali, specialmente nella Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libertà fondamentali ed i suoi Protocolli in quanto esse sono pertinenti per i diritti e libertà derivanti dai detti principi.Titolo IIIArt. 20Nell’esercizio dei diritti e delle libertà derivanti dai principi enunciati nella presente Convenzione-quadro, le persone appartenenti a minoranze nazionali rispettano la legislazione nazionale ed i diritti altrui, in particolare quelli delle persone appartenenti alla maggioranza o alle altre minoranze nazionali.Art. 21Nessuna disposizione della presente Convenzione-quadro sarà interpretata come implicante per un individuo un qualunque diritto di darsi ad una attività o di realizzare un atto contrario ai principi del diritto internazionale e specialmente alla sovrana eguaglianza, all’integrità territoriale ed alla indipendenza politica degli Stati.Art. 22Nessuna disposizione della presente Convenzione-quadro sarà interpretata come limitatrice o lesiva dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che potrebbero essere riconosciuti conformemente alle leggi di ogni Parte o di ogni altra Convenzione alla quale questa Parte contraente è parte.Art. 23I diritti e le libertà derivanti dai principi enunciati nella presente Convenzione-quadro, nella misura in cui essi hanno corrispondenza nella Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ed i suoi Protocolli, saranno intesi conformemente a questi ultimi.Titolo IVArt. 24 Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è incaricato di vigilare sulla esecuzione della presente Convenzione-quadro dalle Parti contraenti. Le Parti che non sono membri del Consiglio d’Europa parteciperanno al meccanismo di messa in opera secondo modalità da determinarsi.Art. 25 Nel termine di un anno decorrente dall’entrata in vigore della presente Convenzione-quadro nei confronti di una Parte contraente, quest’ultima trasmette al Segretario Generale del Consiglio d’Europa delle informazioni complete sulle misure legislative e di altro genere che essa avrà preso per dare effetto ai principi enunciati nella presente Convenzione-quadro. In seguito, ogni Parte trasmetterà al Segretario Generale, periodicamente ed ogni volta che il Comitato dei Ministri lo richiede, ogni altra informazione concernente la messa in opera della presente Convenzione-quadro. Il Segretario Generale trasmette al Comitato dei Ministri ogni informazione comunicata conformemente alle disposizioni del presente articolo.Art. 26 Allorché esso valuta l’adeguatezza delle misure prese da una Parte per dare effetto ai principi enunciati dalla presente Convenzione-quadro, il Comitato dei Ministri si fa assistere da un comitato consultivo i cui membri possiedono una riconosciuta competenza nel settore della protezione delle minoranze nazionali. La composizione di questo comitato consultivo e le sue procedure sono fissate dal Comitato dei Ministri nel termine di un anno decorrente dall’entrata in vigore della presente Convenzione-quadro.Titolo VArt. 27La presente Convenzione-quadro è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Fino alla data della sua entrata in vigore, essa è anche aperta alla firma di ogni altro Stato invitato a firmarla dal Comitato dei Ministri. Essa sarà sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.Art. 28 La presente Convenzione-quadro entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di tre mesi seguente alla data alla quale dodici Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso ad essere legati dalla Convenzione-quadro conformemente alle disposizioni dell’articolo 27. Per ogni Stato membro che esprimerà in seguito il suo consenso ad essere legato dalla Convenzione-quadro, quest’ultima entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di tre mesi seguente alla data del deposito dello strumento di ratifica, accettazione o approvazione.Art. 29 Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione-quadro e dopo consultazione degli Stati contraenti, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare ad aderire alla presente Convenzione-quadro, con una decisione presa alla maggioranza prevista all’articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d’Europa, ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa che, invitato a firmarla conformemente alle disposizioni dell’articolo 27, non l’avrà ancora fatto, e ogni altro Stato non membro. Per ogni Stato aderente, la Convenzione-quadro entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di tre mesi seguente alla data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.Art. 30 Ogni Stato può, al momento della firma o al momento del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, designare il territorio o i territori per i quali esso assicura le relazioni internazionali ai quali si applicherà la presente Convenzione-quadro. Ogni Stato può, in qualsiasi momento successivo, con una dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione della presente Convenzione-quadro ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. La Convenzione-quadro entrerà in vigore nei confronti di questo territorio il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di tre mesi seguente alla data di ricezione della dichiarazione da parte del Segretario Generale. Ogni dichiarazione fatta in virtù dei paragrafi precedenti potrà essere ritirata, per quanto attiene a ciascun territorio designato in questa dichiarazione, con notifica indirizzata al Segretario generale. Il ritiro prenderà effetto il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di tre mesi seguente alla data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.Art. 31 Ogni Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione-quadro indirizzando una notifica al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. La denuncia prenderà effetto il primo giorno del mese successivo allo spirare di un periodo di sei mesi seguente alla data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.Art. 32Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio, agli altri Stati firmatari e ad ogni Stato che abbia aderito alla presente Convenzione-quadro:a) ogni firma;b) il deposito di ogni strumento di ratifica, accettazione, di approvazione o di adesione;c) ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione-quadro conformemente ai suoi articoli 28, 29 e 30;d) ogni altro atto, notifica o comunicazione concernente la presente Convenzione-quadro.FirmeIn fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo effetto, hanno firmato la presente Convenzione-quadro.Fatto a Strasburgo, il 1 febbraio 1995, in francese ed in inglese, i due testi facenti egualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa e ad ogni Stato invitato a firmare o ad aderire alla presente Convenzione-quadro.(Seguono le firme)Campo d'applicazione il 12 settembre 2006 Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito internet del DFAE (ttp://www.eda.admin.ch/eda/de/home/topics/intorg/euroc/coswtr/monito.html).Stati partecipantiRatificaAdesione (A)Entrata in vigoreAlbania28 settembre1999  1° gennaio2000Armenia20 luglio1998  1° novembre1998Austria*31 marzo1998  1° luglio1998Azerbaigian*26 giugno2000 A  1° ottobre2000Bosnia e Erzegovina24 febbraio2000 A  1° giugno2000Bulgaria*  7 maggio1999  1° settembre1999Cipro  4 giugno1996  1° febbraio1998Croazia11 ottobre1997  1° febbraio1998Danimarca*22 settembre1997  1° febbraio1998Estonia*  6 gennaio1997  1° febbraio1998Finlandia  3 ottobre1997  1° febbraio1998Georgia22 dicembre2005  1° aprile2006Germania*10 settembre1997  1° febbraio1998Irlanda  7 maggio1999  1° settembre1999Italia  3 novembre1997  1° marzo1998Lettonia*  6 giugno2005  1° ottobre2005Liechtenstein*18 novembre1997  1° marzo1998Lituania23 marzo2000  1° luglio2000Macedonia*10 aprile1997  1° febbraio1998Malta*10 febbraio1998  1° giugno1998Moldova20 novembre1996  1° febbraio1998Montenegro11 maggio2001 A  6 giugno2006Norvegia17 marzo1999  1° luglio1999Paesi Bassi* a16 febbraio2005  1° giugno2005Polonia*20 dicembre2000  1° aprile2001Regno Unito15 gennaio1998  1° maggio1998Repubblica Ceca18 dicembre1997  1° aprile1998Romania11 maggio1995  1° febbraio1998Russia*21 agosto1998  1° dicembre1998San Marino  5 dicembre1996  1° febbraio1998Serbia11 maggio2001 A  1° settembre2001Slovacchia14 settembre1995  1° febbraio1998Slovenia*25 marzo1998  1° luglio1998Spagna  1° settembre1995  1° febbraio1998Svezia*  9 febbraio2000  1° giugno2000Svizzera*21 ottobre1998  1° febbraio1999Ucraina26 gennaio1998  1° maggio1998Ungheria25 settembre1995  1° febbraio1998*Riserve e dichiarazioni. Le riserve e le dichiarazioni, ad eccezione di quelle della Svizzera, non sono pubblicate nella RU. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito internet del Consiglio d’Europa: http://conventions.coe.int oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.aPer il Regno in Europa.DichiarazioniSvizzeraLa Svizzera dichiara che in Svizzera costituiscono minoranze nazionali ai sensi della Convenzione-quadro i gruppi di persone numericamente inferiori al resto della popolazione del Paese o di un Cantone, sono di nazionalità svizzera, mantengono legami antichi, solidi e duraturi con la Svizzera e sono animati dalla volontà di preservare insieme ciò che costituisce la loro identità comune, principalmente la loro cultura, le loro tradizioni, la loro religione o la loro lingua.La Svizzera dichiara che le disposizioni della Convenzione-quadro in merito all’uso della lingua nei rapporti tra singoli e autorità amministrative sono applicabili senza pregiudicare i principi osservati dalla Confederazione e dai Cantoni nella determinazione delle lingue ufficiali.

fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2002-360-20060912-rm-docx-20.441.1  AS 2002 2630; BBl 1998 1293Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.TranslaziunConvenziun da basaper proteger las minoritads naziunalasConcludida a Strassburg il 1. da favrer 1995Approvada da l'Assamblea federala ils 21 da settember 1998Document da ratificaziun da la Svizra deposità ils 21 d'october 1998Entrada en vigur per la Svizra il 1. da favrer 1999(Versiun dals 31 da october 2006)  Text original franzos. AS 2002 2629Ils stadis commembers dal Cussegl da l'Europaedils auters stadis che suttascrivan questa convenziun da basa,considerond che la finamira dal Cussegl da l'Europa è da realisar in'uniun pli stretga tranter ses commembers, per mantegnair e per promover ils ideals ed ils princips che furman lur patrimoni communabel;considerond ch'in dals meds per cuntanscher questa finamira è l'observaziun ed il svilup dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas;giavischond da realisar la Decleraziun da Vienna dals schefs da stadi e da las regenzas dals stadis commembers dal Cussegl da l'Europa dals 9 d'october 1993;decidids da proteger l'existenza da las minoritads naziunalas sin lur territori suveran respectiv;considerond che las midadas en l'Europa han mussà che la protecziun da las minoritads naziunalas è essenziala per la stabilitad, per la segirezza democratica e per la pasch sin quest continent;considerond ch'ina societad pluralistica e propi democratica na respecta betg mo l'identitad etnica, culturala, linguistica e religiusa da tut ils commembers d'ina minoritad naziunala, mabain avess er da crear cundiziuns adattadas che als pussibilitescha d'exprimer, da mantegnair e da sviluppar questa identitad;considerond ch'igl è necessari da stgaffir in clima da toleranza e da dialog per che la diversitad culturala possia daventar ina funtauna ed in factur betg da separaziun, mabain d'enritgiment per mintga societad;considerond ch'il svilup d'ina Europa toleranta e prosperanta na dependa betg mo da la collavuraziun tranter ils stadis, mabain dovra er la collavuraziun transcunfinala tranter corporaziuns territorialas localas e regiunalas respectond la constituziun e l'integritad territoriala da mintga stadi;cun reguard a la Convenziun per la protecziun dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas e dals protocols respectivs;cun reguard a las obligaziuns che concernan la protecziun da las minoritads naziunalas e ch'èn cuntegnidas en cunvegnas ed en decleraziuns da las Naziuns Unidas ed en ils documents da la Conferenza davart la segirezza e la cooperaziun en l'Europa, en spezial en il Document da Copenhagen dals 29 da zercladur 1990;decidids da fixar ils princips che ston vegnir observads e las obligaziuns che resultan da quels per garantir en ils stadis commembers ed in ils auters stadis che daventan parts contractantas da questa Convenziun la protecziun efficazia da las minoritads naziunalas sco er dals dretgs e da las libertads dals commembers da questas minoritads respectond il stadi da dretg, l'integritad territoriala e la suveranitad naziunala dals stadis;avend la ferma intenziun da realisar ils princips fixads en questa Convenziun da basa cun prescripziuns giuridicas e cun ina politica guvernamentala adattada,èn sa cunvegnids sco suonda: SR 0.101 SR 0.101.06, 0.101.07, 0.101.09Part IArt. 1La protecziun da las minoritads naziunalas e dals dretgs e da las libertads dals commembers da questas minoritads è ina part integrala da la protecziun internaziunala dals dretgs umans ed è sco tala ina part da la collavuraziun internaziunala.Art. 2Questa Convenziun da basa è d'applitgar en buna fai, en il spiert da chapientscha e da toleranza ed en concordanza cun ils princips da la buna vischinanza, da las relaziuns amicablas e da la collavuraziun tranter ils stadis.Art. 3 Mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg da decider libramain, sch'ella vul vegnir tractada sco tala u betg; da questa decisiun u da l'execuziun dals dretgs ch'èn colliads cun questa decisiun na dastgan resultar nagins dischavantatgs per ella. Commembers da las minoritads naziunalas pon exercitar e giudair ils dretgs e las libertads che resultan dals princips fixads en questa Convenziun da basa mintgin per sasez sco er en cumpagnia cun auters.Part IIArt. 4 Las parts contractantas s'obligheschan da garantir a mintga commember d'ina minoritad naziunala il dretg d'egualitad davant la lescha ed il dretg sin la medema protecziun tras la lescha. En quest reguard è scumandada mintga discriminaziun per motivs da l'appartegnientscha ad ina minoritad naziunala. Las parts contractantas s'obligheschan da prender – sche quai è necessari – mesiras adattadas per promover en tut ils secturs da la vita economica, sociala, politica e culturala l'egualitad cumpletta ed effectiva tranter ils commembers d'ina minoritad naziunala ed ils commembers da la maioritad. En quest reguard resguardan ellas commensuradamain las cundiziuns spezialas dals commembers da las minoritads naziunalas. Las mesiras prendidas en concordanza cun l'alinea 2 na vegnan betg resguardadas sco discriminaziun.Art. 5 Las parts contractantas s'obligheschan da promover las premissas che pussibiliteschan als commembers da las minoritads naziunalas da tgirar e da sviluppar vinavant lur cultura e da mantegnair las parts essenzialas da lur identitad, numnadamain lur religiun, lur lingua, lur tradiziuns e lur patrimoni cultural. Senza pregiuditgar las mesiras che vegnan prendidas en il rom da lur politica d'integraziun generala, sa distanzieschan las parts contractantas da finamiras u da praticas che han l'intent d'assimilar ils commembers da las minoritads naziunalas cunter lur veglia, ed ellas protegian questas persunas cunter mintga mesira che vul ina tala assimilaziun.Art. 6 Las parts contractantas promovan il spiert da toleranza e dal dialog intercultural e prendan mesiras efficazias per promover il respect vicendaivel e la chapientscha vicendaivla sco er la collavuraziun tranter tut ils umans che vivan en lur territori suveran, independentamain da lur identitad etnica, culturala, linguistica u religiusa, e però en spezial en ils secturs da la furmaziun, da la cultura e da las medias. Las parts contractantas s'obligheschan da prender mesiras adattadas per proteger umans che pon esser exponidas pervia da lur identitad etnica, culturala, linguistica u religiusa ad acts discriminants, ostils u violents u a smanatschas da tals acts.Art. 7Las parts contractantas garanteschan ch'il dretg da tut ils commembers d'ina minoritad naziunala da sa radunar en moda paschaivla e da s'associar en moda libra, sco er lur dretg d'exprimer libramain l'opiniun e sin libertad da patratg, da conscienza e da religiun vegnian respectads.Art. 8Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher che mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg da manifestar sia religiun u sia ideologia sco er da fundar instituziuns, organisaziuns ed associaziuns religiusas.Art. 9 Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher ch'il dretg da mintga commember d'ina minoritad naziunala d'exprimer libramain l'opiniun cumpiglia la libertad da l'opiniun e la libertad da retschaiver e da communitgar novitads u ideas en la lingua minoritara senza intervenziuns da posts publics e senza resguardar ils cunfins naziunals. Las parts contractantas garanteschan en il rom da lur urden giuridic ch'ils commembers d'ina minoritad naziunala na vegnian betg discriminads en quai che concerna lur access a las medias. L'alinea 1 n'excluda betg che las parts contractantas suttamettan interpresas da radio, da televisiun e da kino ad ina procedura d'approvaziun senza discriminaziun e sin basa da criteris objectivs. Las parts contractantas n'impedeschan betg ils commembers da minoritads naziunalas da stgaffir e da duvrar medias stampadas. Entaifer il rom legal per radio e televisiun garanteschan ellas uschè bain sco pussaivel e resguardond l'alinea 1 che la pussaivladad da stgaffir e da duvrar atgnas medias vegnia concedida a commembers da minoritads naziunalas. En il rom da lur urden giuridic prendan las parts contractantas mesiras adequatas per facilitar als commembers da minoritads naziunalas l'access a las medias, sco er per promover la toleranza e per pussibilitar il pluralissem cultural.Art. 10 Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher che mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg da duvrar libramain e senza impediments sia lingua minoritara en ils conturns privats ed en la publicitad, e quai a bucca ed en scrit. En regiuns, nua che commembers da minoritads naziunalas vivan tradiziunalmain u en in dumber considerabel, sa stentan las parts contractantas, sch'ils commembers da questas minoritads pretendan quai e sche quest giavisch correspunda effectivamain ad in basegn, da stgaffir uschè bain sco pussaivel las premissas per che la lingua minoritara possia vegnir duvrada en il contact tranter ils commembers da questas minoritads e las autoritads administrativas. Las parts contractantas s'obligheschan da garantir il dretg da mintga commember d'ina minoritad naziunala da vegnir infurmà, entaifer in termin uschè curt sco pussaivel ed en ina lingua ch'ella chapescha, davart ils motivs per sia arrestaziun e davart la natira ed il motiv da l'accusaziun purtada cunter el sco er da sa pudair defender en questa lingua, sche necessari cun agid gratuit d'in interpret.Art. 11 Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher il fatg che mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg da duvrar ses num da famiglia (num dal bab) e ses prenums en la lingua minoritara, sco er il dretg che quests nums vegnian renconuschids uffizialmain sco che quai è previs tenor l'urden giuridic da la part contractanta respectiva. Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher il fatg che mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg da montar tavlas, intitulaziuns ed inscripziuns ch'èn visiblas per la publicitad, sco er da duvrar autras communicaziuns da gener privat en sia lingua minoritara. En regiuns, nua che commembers da minoritads naziunalas vivan tradiziunalmain en in dumber considerabel, sa stentan las parts contractantas en il rom da lur urden giuridic, inclusiv d'eventualas convenziuns cun auters stadis, e resguardond lur relaziuns spezialas, da montar ils nums locals tradiziunals, ils nums da vias ed autras indicaziuns topograficas ch'èn destinadas a la publicitad er en la lingua minoritara, sche la dumonda per quai è gronda avunda.Art. 12 Las parts contractantas prendan sche necessari mesiras sin il champ da la furmaziun e da la perscrutaziun per promover l'enconuschientscha da la cultura, da l'istorgia, da la lingua e da la religiun da lur minoritads naziunalas sco er da la maioritad. En quest connex mettan las parts contractantas tranter auter a disposiziun pussaivladads adequatas per la scolaziun da persunas d'instrucziun e per l'access a cudeschs d'instrucziun e faciliteschan ils contacts tranter ils scolars e las persunas d'instrucziun da differentas gruppas da la populaziun. Las parts contractantas s'obligheschan da promover l'egualitad da las schanzas da commembers da minoritads naziunalas per l'access a tut ils stgalims da furmaziun.Art. 13 En il rom da lur sistems da furmaziun respectivs renconuschan las parts contractantas ch'ils commembers d'ina minoritad naziunala han il dretg da fundar e da manar agens instituts da furmaziun e da scolaziun. Tras l'execuziun da quest dretg na resultan naginas obligaziuns finanzialas per las parts contractantas.Art. 14 Las parts contractantas s'obligheschan da renconuscher che mintga commember d'ina minoritad naziunala ha il dretg d'emprender sia lingua minoritara. En regiuns, nua che commembers da minoritads naziunalas vivan tradiziunalmain u en in dumber considerabel, sa stentan las parts contractantas, sche la dumonda respectiva è gronda avunda, da garantir uschè bain sco pussaivel ed en il rom da lur sistem da furmaziun ch'ils commembers da questas minoritads hajan pussaivladads adequatas d'emprender la lingua minoritara u da vegnir instruids en questa lingua. L'alinea 2 vegn applitgà senza che l'emprender la lingua uffizialau l'instrucziun en questa lingua vegnian pregiuditgads da quai.Art. 15Las parts contractantas stgaffeschan las premissas necessarias per ch'ils commembers da minoritads naziunalas possian sa participar en moda efficazia a la vita sociala ed economica ed a fatschentas publicas, particularmain a quellas che als pertutgan.Art. 16Las parts contractantas renunzian a mesiras che midan las relaziuns demograficas en regiuns che vegnan abitadas da commembers da minoritads naziunalas e che han l'intent da restrenscher ils dretgs e las libertads che resultan dals princips fixads en questa Convenziun da basa.Art. 17 Las parts contractantas s'obligheschan da betg intervegnir en il dretg da commembers da minoritads naziunalas da stabilir e da tgirar libramain e paschaivlamain contacts sur ils cunfins ora cun persunas che vivan legalmain en auters stadis, en spezial cun persunas cun la medema identitad etnica, culturala, linguistica u religiusa ubain cun il medem patrimoni cultural. Las parts contractantas s'obligheschan da betg intervegnir en il dretg da commembers da minoritads naziunalas da sa participar ad activitads d'organisaziuns nunguvernamentalas tant sin plaun naziunal sco er internaziunal.Art. 18 Las parts contractantas sa stentan da far, sche quai è necessari, convenziuns bilateralas e multilateralas cun auters stadis, particularmain cun stadis vischins, per garantir la protecziun da commembers da las minoritads naziunalas pertutgadas. Eventualmain prendan las parts contractantas mesiras per promover la collavuraziun transcunfinala.Art. 19Las parts contractantas s'obligheschan da respectar e da realisar ils princips fixads en questa Convenziun da basa e da far en quest connex restricziuns, limitaziuns u divergenzas, premess che talas sajan necessarias, mo uschè lunsch che talas èn previsas en convenziuns da dretg internaziunal, en spezial en la Convenziun per la protecziun dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas ed en ils protocols respectivs, ed èn impurtantas per ils dretgs e per las libertads che resultan dals princips numnads.Part IIIArt. 20Exercitond ils dretgs e las libertads che resultan dals princips fixads en questa Convenziun da basa ston ils commembers d'ina minoritad naziunala respectar las prescripziuns giuridicas naziunalas ed ils dretgs dals auters, particularmain quels dals commembers da la maioritad u d'autras minoritads naziunalas.Art. 21Las disposiziuns da questa Convenziun da basa n'èn betg d'interpretar uschia sco sch'ellas concedissan il dretg da pratitgar x-ina activitad u da far x-ina acziun che cuntrafa als princips fundamentals dal dretg internaziunal, en spezial da l'egualitad suverana, da l'integritad territoriala e da l'independenza politica dals stadis.Art. 22Las disposiziuns da questa Convenziun da basa n'èn betg d'interpretar sco restricziun u reducziun dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas ch'èn garantids sin basa da las leschas d'ina part contractanta u sin basa d'ina autra convenziun, da la quala ella è part contractanta.Art. 23Ils dretgs e las libertads che resultan dals princips fixads en questa Convenziun da basa èn da chapir, uschenavant ch'els èn object d'ina disposiziun correspundenta en la Convenziun per la protecziun dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas u dals protocols respectivs, en concordanza cun tals.Part IVArt. 24 Il Comité dals ministers dal Cussegl da l'Europa surveglia la realisaziun da questa Convenziun da basa tras las parts contractantas. Parts contractantas che n'èn betg commembras dal Cussegl da l'Europa, sa participeschan al mecanissem da realisaziun en ina moda e maniera che sto anc vegnir fixada.Art. 25 Entaifer 1 onn suenter che questa Convenziun da basa è entrada en vigur per ina part contractanta, transferescha quella al secretari general dal cussegl da l'Europa infurmaziuns cumplettas davart las mesiras legislativas e davart autras mesiras ch'ella ha prendì per realisar ils princips fixads en questa Convenziun da basa. Suenter transferescha mintga part contractanta al secretari general regularmain ed uschè savens sco ch'il Comité dals ministers pretenda quai mintga ulteriura infurmaziun ch'è impurtanta per la realisaziun da questa Convenziun da basa. Il secretari general transmetta las infurmaziuns, ch'èn vegnidas transferidas tenor quest artitgel, al Comité dals ministers.Art. 26 Per giuditgar l'adequatezza da las mesiras che las parts contractantas han prendì per realisar ils princips fixads en questa Convenziun da basa vegn il Comité dals ministers sustegnì d'in comité consultativ, dal qual ils commembers han enconuschientschas professiunalas renconuschidas sin il champ da la protecziun da minoritads naziunalas. La cumposiziun da quest Comité consultativ e sia procedura vegnan fixadas dal Comité dals ministers entaifer 1 onn suenter l'entrada en vigur da questa Convenziun da basa.Part VArt. 27Questa Convenziun da basa stat a disposiziun per la suttascripziun tras ils stadis commembers dal Cussegl da l'Europa. Fin al di da sia entrada en vigur stat questa Convenziun da basa a disposiziun per la suttascripziun er a mintga auter stadi ch'è envidà dal Comité dals ministers da far quai. Ella sto vegnir ratifitgada, acceptada u approvada. Ils documents da ratificaziun, d'acceptaziun u d'approvaziun vegnan depositads tar il secretari general dal Cussegl da l'Europa.Art. 28 Questa Convenziun da basa entra en vigur l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 3 mais suenter il di che 12 stadis commembers dal Cussegl da l'Europa han dà lur consentiment da suttastar a la Convenziun da basa tenor l'artitgel 27. Per mintga stadi commember che dat pli tard ses consentiment da suttastar a questa Convenziun da basa, entra quella en vigur l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 3 mais suenter il deposit dal document da ratificaziun, d'acceptaziun u d'approvaziun.Art. 29 Suenter l'entrada en vigur da questa Convenziun da basa e suenter la consultaziun dals stadis contractants po il Comité dals ministers dal Cussegl da l'Europa envidar, cun in conclus prendì cun la maioritad previsa en l'artitgel 20 paragraf d dals Statuts dal Cussegl da l'Europa, mintga stadi che n'è betg commember dal Cussegl da l'Europa e ch'è vegnì envidà tenor l'artitgel 27 da suttascriver la Convenziun da basa, ma che n'ha anc betg fatg quai, sco er mintga auter stadi che n'è betg commember dal Cussegl da l'Europa a sa participar a la Convenziun da basa. La Convenziun da basa entra en vigur per mintga stadi che sa participescha l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 3 mais suenter il deposit dal document da participaziun tar il secretari general dal Cussegl da l'Europa.Art. 30 Cun suttascriver u cun depositar ses document da ratificaziun, d'acceptaziun, d'approvaziun u da participaziun po mintga stadi designar singuls u plirs territoris naziunals, dals quals el segirescha las relaziuns internaziunalas, per ils quals questa Convenziun da basa vegn applitgada. Cun ina decleranza drizzada al secretari general dal cussegl da l'Europa po mintga stadi extender pli tard da tut temp l'applicaziun da questa Convenziun da basa sin mintga auter territori naziunal fixà en la decleranza. La Convenziun da basa entra en vigur per quest territori naziunal l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 3 mais suenter l'entrada da la decleranza tar il secretari general. Mintga decleranza fatga tenor ils alineas 1 e 2 po vegnir revocada areguard mintga territori naziunal numnà en quella cun ina notificaziun drizzada al secretari general. La revocaziun daventa valaivla l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 3 mais suenter l'entrada da la notificaziun tar il secretari general.Art. 31 Mintga part contractanta po desdir questa Convenziun da basa da tut temp cun ina notificaziun adressada al secretari general dal Cussegl da l'Europa. La desditga daventa valaivla l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da 6 mais suenter l'entrada da la notificaziun tar il secretari general.Art. 32Il secretari general dal Cussegl da l'Europa notifitgescha per ils stadis commembers dal Cussegl, per auters stadis sutsegnaders e per mintga stadi ch'è sa participà a questa Convenziun da basa:a) mintga suttascripziun;b) il deposit da mintga document da ratificaziun, d'acceptaziun, d'approvaziun u da participaziun;c) tut ils termins da l'entrada en vigur da questa Convenziun da basa tenor ils artitgels 28, 29 e 30;c) mintga autra acziun, notificaziun u communicaziun en connex cun questa Convenziun da basa.SuttascripziunsPer confermar quai han ils sutsegnaders ch'èn autorisads da far quai suttascrit questa Convenziun da basa.Fatg a Strassburg il 1. da favrer 1995 en englais ed en franzos – il text è liant en tuttas duas linguas – en in sulet exemplar che vegn deponì en l'archiv dal Cussegl da l'Europa. Il secretari general dal Cussegl da l'Europa transferescha copias certifitgadas a tut ils stadis commembers dal Cussegl da l'Europa ed a tut ils stadis che vegnan envidads da suttascriver u da sa participar a questa Convenziun da basa. (I suondan las suttascripziuns)Champ d’applicaziun ils 12 da settember 2006  Ina versiun actualisada dal champ d’applicaziun stat a disposiziun sin la pagina d’internet dal DFAE (www.eda.admin.ch/vertraege).Stadis contractantsRatificaziunParticipaziun (P)Entrada en vigurAlbania28 da settember19991. da schaner2000Armenia20 da fanadur19981. da november1998Aserbeidschan*26 da zercladur2000 P1. d'october2000Austria*31 da mars19981. da fanadur1998Bosnia ed Erzegovina24 da favrer2000 P1. da zercladur2000Bulgaria* 7 da matg19991. da settember1999Cipra 4 da zercladur19961. da favrer1998Croazia11 d'october19971. da favrer1998Danemarc*22 da settember19971. da favrer1998Estonia* 6 da schaner19971. da favrer1998Finlanda 3 d'october19971. da favrer1998Georgia22 da december20051. d'avrigl2006Germania*10 da settember19971. da favrer1998Irlanda 7 da matg19991. da settember1999Italia 3 da november19971. da mars1998Lettonia*  6 da zercladur20051. d'october2005Liechtenstein*18 da november19971. da mars1998Lituania23 da mars20001. da fanadur2000Macedonia*10 d'avrigl19971. da favrer1998Malta*10 da favrer19981. da zercladur1998Moldova20 da november19961. da favrer1998Montenegro11 da matg2001 P6 da zercladur2006Norvegia17 da mars19991. da fanadur1999Pajais Bass* a16 da favrer20051. da zercladur2005Pologna*20 da december20001. d'avrigl2001Reginavel Unì15 da schaner19981. da matg1998Republica tscheca18 da december19971. d'avrigl1998Rumenia11 da matg19951. da favrer1998Russia*21 d'avust19981. da december1998San Marino 5 da december19961. da favrer1998Serbia11 da matg2001 P1. da settember2001Slovachia14 da settember19951. da favrer1998Slovenia*25 da mars19981. da fanadur1998Spagna 1. da settember19951. da favrer1998Svezia* 9 da favrer20001. da zercladur2000Svizra*21 d'october19981. da favrer1999Ucraina26 da schaner19981. da matg1998Ungaria25 da settember19951. da favrer1998* Resalvas e decleraziuns.Las resalvas e las decleraziuns na vegnan betg publitgadas en la CULF, cun excepziun da quellas da la Svizra. Ils texts franzos ed englais pon vegnir consultads sin la pagina d'internet dal Cussegl da l'Europa: http://conventions.coe.int u vegnir retratgs tar la Direcziun da dretg internaziunal public, Secziun dals contracts internaziunals, 3003 Berna.a Per il Reginavel en l'Europa.DecleranzaSvizraLa Svizra declera che las minoritads naziunalas en il senn da la Convenziun da basa èn en Svizra gruppas da persunas ch'èn – en quai che reguarda il dumber da persunas – pli pitschnas ch'il rest da la populaziun da la Svizra u d'in chantun, possedan la naziunalitad svizra, tgiran relaziuns fixas e duraivlas, ch'existan gia daditg cun la Svizra, ed èn animadas da mantegnair cuminaivlamain quai che caracterisescha lur identitad communabla, en spezial lur cultura, lur tradiziuns, lur religiun e lur lingua.La Svizra declera che las disposiziuns da la Convenziun da basa che reglan l'applicaziun da la lingua en la relaziun tranter persunas singulas e las autoritads administrativas valian senza pregiuditgar ils princips applitgads da la Confederaziun e dals chantuns cun fixar las linguas uffizialas.