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UE
Recovery fund: Corte costituzionale tedesca boccia il ricorso
La Corte costituzionale tedesca ha respinto il ricorso contro il piano europeo di ripresa del cosiddetto Recovery fund per il rilancio delle economie dell'UE schiacciate dalla pandemia.
La Corte costituzionale di Karlsruhe il 26 marzo aveva accolto l'esame del ricorso presentato con procedura d'urgenza da un gruppo di oltre duemila persone, riunite al seguito di Bernd Luecke, l'economista anti-euro che fondò il partito dell'ultradestra tedesca di AfD (Alternative für Deutschland). E ciò ha finora impedito al presidente della Repubblica federale di ratificare la legge votata a larghissima maggioranza da Bundestag e Consiglio delle regioni. Un procedimento che ha di fatto congelato il Recovery Fund.
Luecke, che in seguito lasciò il partito dopo averne constatato la virata verso la destra estrema, è fra quelli che operano da tempo da spina nel fianco in Germania, ostacolando le politiche di salvataggio dell'Ue.
Per i giudici del secondo Senato della Corte costituzionale di Karlsruhe, che oggi ha respinto il ricorso d'urgenza contro il Recovery fund, il procedimento «non è palesemente infondato» ma da un «esame sommario» «si è stabilito che non vi sia un'alta probabilità di rilevare l'incostituzionalità» del piano europeo che prevede 750 miliardi di aiuti ai paesi più colpiti dal coronavirus.
Con la decisione di oggi si dà il via libera al piano ma non si ha ancora la pronuncia definitiva sul ricorso.
SDA