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La zanzara
In Svizzera si contano una quarantina delle oltre 3'500 specie di zanzara presenti nel mondo.
Le femmine depongono un centinaio di uova su una superficie d’acqua stagnante o molto vicino ad essa.
Dalle uova nascono le larve che dopo quattro stadi di sviluppo si trasformano in pupe.
Tutta questa fase si definisce “acquatica” in quanto larve e pupe possono sopravvivere unicamente in acqua.
Nel periodo estivo, dopo circa una settimana dalla schiusa delle uova, la pupa si trasforma in insetto adulto alato e ha inizio la sua fase aerea.
Solo la zanzara femmina punge per procurarsi il nutrimento necessario al completamento dello sviluppo delle uova che depone 2 giorni dopo la puntura.
A questo punto il ciclo si ripete. La femmina adulta può deporre più volte nella sua vita.
La fase aquatica della zanzara tigre ha luogo in piccole raccolte d’acqua (tombini, sottovasi o bidoni) che circondano le nostre abitazioni.
Gli adulti di zanzara si nutrono di sostanze zuccherine che trovano per esempio in frutta e fiori e si riposano all’ombra, solitamente sulla vegetazione.
Le zanzare sono insetti temuti per le loro capacità di trasportare malattie, ma in Svizzera le malattie umane che questi insetti potrebbero trasportare non sono endemiche.
Se una zanzara ci punge, ci causa quindi solo il noto e fastidioso prurito.
La zanzara tigre – Aedes albopictus
La zanzara tigre colonizza prevalentemente piccoli ristagni d'acqua dove depone le sue uova.
Per piccoli ristagni s’intendono dal bidone per la raccolta dell’acqua piovana al tombino domestico fino al supporto dell’ombrellone dove l’acqua rimane per almeno una settimana.
Si riposa all'ombra su bassi arbusti e punge generalmente di giorno, nelle ore più fresche.
È simile alle altre zanzare sia per forma sia per dimensioni, ma è nera con evidenti striature bianche sul corpo e sulle zampe.
È originaria del sud-est asiatico da dove si è propagata dapprima negli Stati Uniti per poi arrivare in Europa per il tramite del commercio internazionale di copertoni usati.
In Europa si diffusa dapprima in Italia dove è apparsa per la prima volta all’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso.
Dopo aver colonizzato gran parte della penisola, si è diffusa per il tramite del traffico veicolare sia lungo le coste del Mediterraneo sia verso nord.
È una cattiva volatrice ma può farsi trasportare clandestinamente molto lontano, deponendo le sue uova in pneumatici, oppure intrufolandosi nei vari mezzi di trasporto, spostandosi così da una nazione all'altra e da un continente all'altro.
Con piccoli spostamenti è poi passata autonomamente di tombino in tombino e di giardino in giardino, colonizzando così gran parte del nostro territorio.
Scoperta per la prima volta nel Canton Ticino nel 2003 sull’asse autostradale, dal 2007 ha initiato a colonizzare gli ambienti urbani del Mendrisiotto.
Da allora ha colonizzato la maggior parte delle aree urbane del Cantone, dove ormai si è instaurata.
Come combattere la zanzara tigre
La deposizione delle uova di zanzara tigre avviene su una superficie solida in prossimità di acqua stagnante.
Una volta che il livello dell’acqua si innalza (pioggia, irrigazione, ecc.) e sommerge le uova, queste si schiudono e le larve cadono in acqua.
Hanno forma allungata, si muovono a scatti laterali su e giù nel contenitore.
Dopo ogniuna delle 4 mute, aumentano la loro dimensione (da pochi mm fino a 1 cm), nutrendosi di sostanze organiche per poi trasformarsi in pupe.
Sia le larve sia le pupe devono assimilare ossigeno dall’aria.
Per respirare attraverso particolari aperture sul corpo, sfruttano la tensione fisica dell’acqua per “appendersi” alla superficie.
La pupa, che ha la forma di una virgola, non si nutre più. In questa fase avviene la complessa preparazione alla metamorfosi nell’insetto adulto.
Dalla schiusa dell’uovo alla metamorfosi, in estate, passa circa una settimana.
Il trattamento dei luoghi di soggiorno degli animali adulti con insetticidi, all’ombra della vegetazione, oltre a non dare i risultati sperati, ha un effetto temporale molto limitato ed è molto dannoso per l’ecosistema.
I prodotti irrorati uccidono più insetti utili, come ad esempio le api, che zanzare.
Inoltre, le precipitazioni dilavano i prodotti chimici usati che, passando dal terreno, inquinano i corsi d’acqua.
Dopo la pioggia si dovrebbe ripetere il trattamento, il ché causerebbe danni ancora maggiori.
Il miglior risultato si ottiene impedendo che si sviluppino eliminando, dove possibile, tutti i ristagni dove l’acqua ristagna per più di una settimana. Questi ristagni sono potenziali generatori di zanzara tigre.
Dove ciò non è possibile (tombini, pozzetti, raccolte d’acqua piovana, ecc.) si deve trattare l’acqua in modo da eliminare gli satdi di sviluppo acquatici della zanzara.
I Comuni intervengono nelle aree pubbliche, contemporaneamente i privati sono invitati ad intervenire sulle loro proprietà. La collaborazione di tutti è indispensabile!
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Degradandosi nel tempo, si trasforma infatti in acqua, anidride carbonica e silicati (minerali inerti).