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“L’accordo tra i governi di Turchia e Russia sul progetto di gasdotto Turkish Stream è una sconfitta per gli Stati Uniti sulla scena internazionale. L’accordo è stato firmato lo scorso 10 ottobre e prevede la posa di due condotte di una capacità di 15.75 metri cubi ciascuna sotto il Mar Nero, entro dicembre 2019.
La capacità del gasdotto raggiunge 63 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Il che permetterà alla Turchia di diventare un importante interlocutore del settore e alla Russia di aumentare considerevolmente la sua quota di gas sul mercato europeo dell’energia, scrive il giornale tedesco Deutsche Wirtschafts Nachrichten, sottolineando che la costruzione del gasdotto segnerà l’inizio della fusione tra Mosca, Ankara e l’Unione europea e porrà le basi di uno spazio economico che gli Stati Uniti non potranno controllare.
Di recente, il governo di Washington aveva cercato di impedire la realizzazione di questo progetto. Turkish Stream interferisce con i piani economici americani, che prevedevano di rivaleggiare con la Russia in Europa grazie alle vendite del gas di scisto.
La costruzione del gasdotto Turkish Stream giocherà a favore dei paesi europei che condurranno una politica indipendente e sarà un problema per quelli che manterranno una linea proamericana. Ad esempio, secondo il giornale tedesco, Ungheria e Grecia collaborano già con la Russia in un progetto che vuole recuperare il diritto di voto nell’UE. La Polonia, al contrario, si oppone al nuovo gasdotto, perchè se verrà costruito, il territorio polacco non sarà più considerato come una via alternativa per le consegne del gas russo.