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Nel mistero la vita è uno specchio, Dexter come Ulisse
“GO” è senza dubbio uno dei dischi migliori incisi da Dexter Gordon, uno dei più influenti sassofonisti dell’era be bop. Responsabile per essere stato uno dei primi sassofonisti a portare il linguaggio bop al sassofono tenore, ha influenzato musicisti come Sonny Rollins, John Coltrane e in un secondo tempo è stato a sua volta influenzato da loro. Debutta a 17 anni nell’orchestra di Lionel Hampton, a 20 anni suona con la formazione di Louis Armstrong. All’ inizio degli anni quaranta si trasferì a New York dove fu uno dei protagonisti delle scena musicale della cinquantaduesima strada, dove suonò con Dizzy Gillespie e Charlie Parker. Una personalità carismatica, è stato un mito che ha ispirato generazioni di sassofonisti, musicisti, artisti e scrittori come Kerouac. Nel 1961 dopo 12 anni di assenza dovute a vicissitudini personali torna a New York e registra per Blue Note due album “Doin’alright “ e ”Dexter Calling” e nel 1962 “GO” che è un sommo esempio dell’arte di Dexter Gordon, è accompagnato da Butch Warren al contrabbasso che ha firmato le linee di basso di brani come”Watermelon man”, ”Blue Bossa”, ”Recordame”, ha suonato con Thelonius Monk e registrato “Miles and Monk at Newport” e “its Monk’s time” e da Billy Higgins alla batteria che appare in oltre 700 dischi Jazz, una delle migliori sezioni ritmiche che Dexter Gordon abbia mai avuto. Musicisti presenti nelle più importanti produzioni musicali dell’etichetta Blue Note che vanno dal 1958 al 1964, e Sonny Clark al piano che ha inciso come sideman con Charlie Mingus, Sonny Rollins, Billie Holiday, Lee Morgan. Primo brano è “Cheese Cake” composizione di Dexter Gordon, inizia con un’ introduzione di contrabbasso di 8 misure pattern in tonalità minore.
Si tratta di un tema con una forma AABA con un A di 16 misure e un ponte di 8 misure con una melodia particolare costruita su una sequenza di accordi basata su una scala a toni interi che dà un carattere misterioso e enigmatico per poi riprendere in A. La coda finale è una doppia ripetizione dell’ultima frase. Cosa colpisce è l’immediatezza del tema che sembra porre una domanda in continuazione a cui Gordon dà delle risposte nel suo solo cantando con il sassofono una storia con un suono potente e spazioso e riconoscibile, Sonny Clark gli fa da alter ego in un commento continuo. La sezione ritmica risponde come un coro Gospel enfatizzando quanto detto dal sassofono e variando con un’intensità ritmico dinamica, lo scambio tra Gordon e Clark. Un'atmosfera e una vivacità ritmica, un calore tipico dell’hard bop, che è anche tanto Soul, Blues e Gospel, e spesso un senso della forma audace e estroso. Questi sono elementi importanti dell’hard bop.
L’aspetto fondamentale in “GO” è l’approccio, è più importante il “come” che il “cosa”. Nelle sue esecuzioni Dexter Gordon ha grande umorismo e una memoria prodigiosa, i suoi soli potevano essere talvolta una canzone infinita che conteneva tutto il “Great American Song Book” e ne dà prova nell’uso delle citazioni. Nel terzo brano”Second balcony Jump” durante il suo solo cita “Mona Lisa”, brano scritto da Ray Evans e Jay Livingston per un film della Paramount Pictures “Captain Carey”del 1950, brano reso famoso da Nat King Cole. Le citazioni di Dexter Gordon sono umoristiche ma anche punto di partenza per altre costruzioni, esclamazioni seguite da lunghe linee melodiche in stile bop, utilizzando tutto il registro dello strumento. Alla fine del solo di Gordon il pianoforte di Clark riprende la frase finale e comincia così il solo di piano in cui Clark rivela tutta la sua modernità, uno dei più impressionanti pianisti dell’era hard bop. In “Love for sale”standard di Cole Porter il tema è riproposto con una ritmica che è una via di mezzo tra una bossa nova e una cumbia, anche questa una pratica comune nell’hard bop, temi suonati con ritmi Latini, Caraibici o Africani.
C’è calore, gioia intensità e profondità in Dexter Gordon e questo disco è un epitoma della sua grandezza artistica. Un genio assimilatore che ha influenzato e tramandato ai posteri l’arte del bop e hard bop, Dexter Gordon è uno dei figli più illustri e nobili di questo umanesimo musicale chiamato Jazz.