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L'ex presidente di Taiwan in Cina dal 27 marzo al 7 aprile
L'ex presidente di Taiwan, Ma Ying-jeou, sarà dal 27 marzo al 7 aprile in Cina, nella prima visita mai fatta finora nella Repubblica popolare da un ex presidente (o in carica) dell'isola dal 1949. Ma, secondo i media locali, visiterà diverse città tra cui Nanjing, Wuhan, Changsha, Chongqing e Shanghai, all'incirca nello stesso periodo in cui la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen sarà negli Usa.
Ma, figura di peso dei nazionalisti del Kmt ora all'opposizione, favorì la distensione con Pechino ed ebbe a Singapore nel 2015 il breve e storico incontro con il presidente cinese Xi Jinping. Nel 2024 Taiwan terrà le elezioni presidenziali.
La Cina ha accolto con favore la visita di Ma finalizzata a «rendere omaggio agli antenati e siamo disposti a fornire tutta l'assistenza necessaria», ha notato il portavoce dell'Ufficio per gli affari di Taiwan, Ma Xiaoguang, che fa capo al governo centrale di Pechino. La Ma Ying-jeou Culture and Education Foundation ha confermato infatti domenica in tarda serata i piani dell'ex presidente il cui viaggio in Cina «ha lo scopo di rendere omaggio agli antenati per l'imminente Qingming» (la festività dedicata agli avi) e guiderà una delegazione composta da studenti taiwanesi per effettuare scambi con le controparti cinesi, oltre a visitare siti storici legati alla Rivoluzione del 1911 guidata dal fondatore della Repubblica di Cina, Sun Yat-sen, e alla guerra sino-nipponica del 1937-1945.
In qualità di ex presidente, Ma deve riferire del suo viaggio prima della sua partenza e dopo il suo ritorno all'Ufficio presidenziale ai sensi della legge che regola le relazioni tra Taiwan e la Cina, malgrado il divieto ai suoi viaggi sia scaduto a maggio 2021. Il portavoce del Kmt, Lin Chia-hsing, ha detto di ritenere che la visita di Ma in Cina rafforzerà gli scambi attraverso lo Stretto di Taiwan e migliorerà la comprensione reciproca, augurando una visita di successo.
La visita arriva mentre le relazioni tra le due parti sono crollate ai livelli più bassi degli ultimi decenni e le tensioni politiche sono salite a livelli allarmanti, dalla salita alla presidenza nel 2016 di Tsai Ing-wen che rivendica l'autonomia dell'isola che esiste già de facto: il governo di Taipei, tra le varie misure, ha esteso il servizio militare obbligatorio e ha avvertito con maggiore insistenza delle minacce di invasione da parte delle forze armate di Pechino dopo l'aggressione della Russia all'Ucraina.