Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/55023

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale non condivide forse l'opinione secondo cui gli studenti stranieri dovrebbero essere informati, già nei loro Paesi d'origine, sui termini contrattuali per ciò che concerne gli esami, i periodi di pratica, il soggiorno, i permessi ecc. nel Paese in cui intendono recarsi, e non ritiene che sia fondamentale definire direttive obbligatorie e requisiti minimi per le scuole alberghiere, in particolare per quelle in cui la lingua d'insegnamento è l'inglese?</p><p>2. È possibile ragguagliare gli studenti stranieri, nei loro Paesi d'origine, circa la scuola che hanno deciso di frequentare (stabilendo, ad es., una scala di valutazione)?</p><p>3. Come si procederà con il permesso B se gli studenti non riescono ad ottenere un posto di praticantato perché non hanno assimilato le materie dei corsi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella mozione Menétrey (04.3108), il Consiglio federale ha già chiaramente espresso il suo disappunto nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli di singole scuole di formazione professionale superiore. Nel testo della risposta della suddetta mozione, ha inoltre precisato che, prima di poter intaccare il diritto fondamentale della libertà di commercio, è necessario esaurire tutti gli altri mezzi e vie a disposizione.</p><p>Risposta alla domanda 1:</p><p>Come provvedimento urgente, nell'inverno 2003/2004 la Confederazione e la Federazione svizzera delle scuole private hanno redatto un elenco ufficiale dei cicli di formazione affidabili in Svizzera. Questo elenco è disponibile presso le rappresentanze svizzere all'estero. L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) sta esaminando inoltre un progetto, che prevede l'introduzione di un sistema di accreditamento specifico per ogni settore a partire dall'autunno 2004. In questo modo si intende aumentare, sul lungo termine, la trasparenza dei vari cicli di formazione e fornire agli studenti, che si accingono a scegliere una scuola, informazioni dettagliate sulle condizioni e l'affidabilità degli operatori nel settore.</p><p>La nuova legge sulla formazione professionale prevede che il riconoscimento da parte dell'UFFT non avvenga più a livello delle scuole, ma piuttosto dei singoli cicli di formazione. Le offerte formative devono quindi basarsi su requisiti minimi chiari e controllati dallo Stato, sottostare a controlli di qualità e poter essere confrontate le une con le altre. Alla fine del 2004 è prevista l'entrata in vigore dell'ordinanza concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori. Il progetto di ordinanza prevede come novità anche il riconoscimento dei cicli di formazione in lingua inglese.</p><p>Risposta alla domanda 2:</p><p>La trasparenza è garantita dall'elenco e dal sistema di accreditamento menzionati sopra come pure dal riconoscimento ufficiale dei cicli di formazione. Dal punto di vista dell'ordinamento politico, sarebbe sbagliato chiedere allo Stato di allestire una classifica degli istituti di formazione privati. Il sistema di accreditamento in cantiere si addice molto meglio a questo scopo.</p><p>Risposta alla domanda 3:</p><p>Il rilascio e la revoca di permessi B rientrano nella sovranità cantonale. Per ricevere un permesso B, gli studenti provenienti da Paesi asiatici devono prima superare un test d'inglese nell'Ambasciata svizzera del loro Paese. La validità del permesso di soggiorno dipende dalla frequentazione del corso di formazione che hanno scelto di seguire.</p>  Risposta del Consiglio federale.