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Proteggere i bambini dal rumore
KEYSTONE/ARNO BALZARINI(sda-ats)
L'eccesso di chiasso causato dal traffico di ogni genere, ma anche dalla tivù o dai telefoni cellulari, ha conseguenze negative sullo sviluppo cognitivo e fisico dei bambini.
Lo indica una nota odierna della Commissione federale per la lotta contro il rumore che, in occasione della giornata contro il rumore prevista per domani 26 aprile denominata "La quiete stimola", invita genitori e operatori a proteggere le orecchie dei più piccoli, riducendo le fonti di frastuono in casa e prendendosi cura che sia loro garantito un sufficiente periodo di quiete e riposo.
I problemi di cui sono oggetto gli adulti esposti al rumore - una persona su cinque in Svizzera - sono noti e documentati da molti studi, precisa la nota: maggiore incidenza di patologie cardiovascolari come infarto e ictus, nonché aumento dei casi di diabete.
Meno conosciuti, ma non meno gravidi di conseguenze, gli effetti dell'eccesso di baccano sui giovani. Circa il 18% di loro in Svizzera tra i sette e i 19 anni sviluppano difficoltà di apprendimento a causa dell'esposizione a rumore eccessivo da traffico stradale. Il rumore provoca una diminuzione della capacità di concentrazione, rallenta i processi di apprendimento e, in generale, nuoce alle prestazioni cognitive dei bambini.
In particolare, lo sviluppo linguistico viene perturbato quando i più giovani sono esposti a inquinamento fonico costante (fracasso proveniente da traffico stradale, aereo o ferroviario, da radio e televisione, da giocattoli rumorosi o da conversazioni mediante telefoni cellulari). Ciò impedisce ai bambini, per esempio, di filtrare parole chiare dal rumore di fondo e di ripeterle, con una conseguente mancanza di una base importante dell'apprendimento della lingua.
L'esposizione al rumore, inoltre, provoca nei bimbi la liberazione nel sangue di ormoni dello stress, ciò che può condurre a pressione sanguigna elevata e sovrappeso in età infantile e a un aumento delle malattie cardiovascolari in età adulta.
Oltre a ciò, un'esposizione al rumore superiore a 100 decibel, oppure a un carico fonico superiore a 80 decibel per più di 10 minuti, può provocare a un danno all'udito irreversibile. I bambini più piccoli sono particolarmente in pericolo perché il collegamento tra orecchio e cervello non è ancora completamente sviluppato. Per questo motivo anche un'esposizione più breve e meno intensa può provocare danni uditivi irreversibili.
SDA-ATS