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Supponiamo che l’Homo erectus esista ancora ai nostri giorni. Meriterebbe lo stesso rispetto dovuto all’Homo sapiens? Dovremmo comportarci con loro come facciamo con gli scimpanzé?
Questa curiosa, e intrigante, domanda è stata posta a AskPhilosophers.
La risposta di Marc Lange è ineccepibile:
Non sono così sicuro che *dobbiamo* comportarci con gli scimpanzé come *effettivamente* ci comportiamo!
Comunque, come dovremmo comportarci con gli scimpanzé dovremmo presumibilmente comportarci anche con esemplari di Homo erectus (se questi esistessero ancora). Probabilmente scimpanzè e Homo erectus possiedono in egual misura le stesse caratteristiche importanti per il rispetto morale, come la capacità di provare dolore, la capacità di pensare, sapere e progettare, l’autocoscienza e così via.
Il fatto che l’Homo erectus appartenga al nostro stesso genere (Homo) e abbia uno stretto legame evolutivo con noi non dovrebbe avere molta importanza per lo status morale dei rappresentanti di questa specie. Altrimenti si tratterebbe di specismo – ehm, genismo (?).
La pessima traduzione dall’inglese è del sottoscritto.