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L'organizzazione indipendente Campax ha consegnato alla Cancelleria federale una petizione minuta di oltre 8000 firme, raccolte in due sole settimane, che chiede lo stop immediato delle esportazioni di materiale bellico verso la Turchia.
L'Olanda, la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, la Francia e la Germania hanno già interrotto le vendite di armi alla Turchia, sottolinea Campax. Ora è il turno della Svizzera, afferma l'organizzazione, che ha indirizzato la petizione al ministero dell'economia Guy Parmelin.
La raccolta delle sottoscrizioni è stata lanciata dopo l'avvio dell'offensiva turca nella regione siriana del Rojava.
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