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Il padre dell'attuale numero uno al mondo Novak Djokovic ha criticato Roger Federer per voler continuare a giocare alla "veneranda" età di 38 anni.
Durante un'intervista realizzata giovedì per la trasmissione televisiva serba «Sportlight» il padre di Novak Djokovic ha bacchettato Roger Federer. Papà Srdjan ha infatti apertamente criticato il basilese per la sua ostinazione di continuare a giocare a tennis ai massimi livelli nonostante l'età avanzata.
«Attualmente Federer è di fatto il miglior tennista della storia, è un dato di fatto, sono i numeri a dirlo. Tuttavia non sarà così ancora per molto», ha commentato all'inizio dell'intervista il padre del celebre tennista serbo.
In seguito i toni dell'intervista si sono alzati. «Perché Ferderer continua a giocare a quasi 40 anni? - ha spiegato Srdjan Djokovic - la risposta è semplice: perché Nadal e Novak gli stanno col fiato sul collo (Federer conta 20 titoli del Grande Slam mentre Nadal 19 e Djokovic 17 ndr.). In poche parole Federer non riesce ad accettare che Nole e Rafa saranno migliori di lui».
«Vai amico, cresci i tuoi bambini, vai a sciare, fai qualcosa d'altro - ha poi sparato il padre dell'ultimo campione degli Australian Open - a 40anni una persona ha cose molto più interessanti da fare che giocare a tennis».
Federer: «Continuo per l'amore del tennis»
Le dichiarazioni di Srdjan Djokovic sono in netto contrasto con le confessioni fatte nel corso degli ultimi anni dello stesso renano chiamato in causa. In innumerevoli occasioni Roger Federer ha parlato apertamente delle motivazioni che lo spingono a continuare ad allenarsi duramente e girare il mondo per giocare a tennis al massimo delle sue capacità.
Alla vigilia degli ultimi US Open, alla fine del mese di agosto 2019, il renano si era espresso così. «Dove trovo la motivazioni per continuare a giocare a tennis dopo così tanti anni? Beh, è semplice: io amo questo sport. Amo giocare a tennis, e voglio continuare a farlo fino a quando il mio fisico me lo permetterà».
Prima di iniziare gli Australian Open di quest'anno il renano aveva invece spiegato come la sua longevità derivi da un lavoro iniziato anni fa. «Quando ero giovane, poco più che ventenne, speravo di poter giocare per molto tempo. Non è stata una decisione presa nel corso degli ultimi anni, è una cosa alla quale lavoriamo da tempo, da quando ho vinto i miei primi tornei importanti. Tutto è pianificato da molto, molto tempo».
Nella stessa conferenza stampa andata in scena lo scorso mese di gennaio a Melbourne Roger Federer aveva riflettuto su quanto fosse importante vincere... «Sarebbe bello aggiungere nuovi trofei alla mia bacheca, ma per me la cosa più importante è che mi diverto a giocare a tennis», aveva raccontato con un sorriso in una sala stampa gremita.
Due persone, due punti di vista. Ognuno è libero di credere a chi preferisce, noi ci limitiamo ad annotare un umile appunto a piè di pagina: finché Roger Federer farà parte dei migliori tennisti del circuito, che importanza ha il motivo che lo spinge a continuare? Noi non ci perderemo una sola partita, e al momento incrociamo le dita per augurare all'asso renano una pronta guarigione.