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L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha reso noto che i suoi ispettori hanno avuto accesso questa settimana anche al secondo dei due siti iraniani dove si sospetta che nei primi anni Duemila potrebbero essere state compiute attività nucleari segrete.
Come in occasione dell'ispezione all'altro sito, avvenuta all'inizio di settembre, gli esperti hanno raccolto alcuni "campioni ambientali", che saranno analizzati nei laboratori dell'Agenzia specializzata dell'Onu.
I risultati sono attesi tra non meno di due mesi. In precedenza, la Repubblica islamica aveva rifiutato l'accesso alle due località, la cui esatta collocazione non è stata resa nota, sostenendo che le relative ispezioni non fossero previste dall'accordo sul nucleare del 2015 e giudicando la questione frutto di pressioni faziose da parte di Israele e Stati Uniti.