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Il ministro dello Sport brasiliano, Orlando Silva, ha presentato le proprie dimissioni alla presidente del Brasile, Dilma Rousseff. Lo rendono noto i principali media brasiliani, precisando che la notizia è stata confermata anche dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Gilberto Carvalho.
Orlando è accusato di aver destinato fondi pubblici al proprio partito, il Partito comunista (PC do B). Si tratta del sesto ministro a lasciare il governo in dieci mesi dall'inizio del mandato della Rousseff: di questi, cinque sono caduti in seguito a scandali di corruzione sollevati dalla stampa locale.
Ad influire sulle dimissioni di Orlando - che nei giorni scorsi era stato confermato al comando del dicastero dalla stessa presidente Dilma - sarebbe stata la decisione del Supremo Tribunal Federal (la Corte costituzionale brasiliana), ieri, di aprire un'inchiesta per far luce sulle accuse a carico dell'ex ministro dello Sport.
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