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- 17.07.2007
- Maremoto in Asia
Subito dopo il maremoto era necessario portare aiuti immediati in Indonesia. Ora, tuttavia, si tratta di far sì che tali aiuti promuovano la creazione durevole di strutture sociali. In tale ambito, la Catena della Solidarietà finanzia un progetto atto a fornire un’adeguata assistenza medica alle persone portatrici di handicap.
La provincia indonesiana di Aceh è stata vittima per decenni di disordini e di conflitti tra i ribelli e l’esercito indonesiano. Dopo lo Tsunami, che ha colpito l’arcipelago dell’Indonesia in modo massiccio, i problemi si sono notevolmente acuiti: 800 chilometri di costa sono andati distrutti e 130 000 persone hanno perso la vita. Oggi, gli abitanti di Aceh sono tra i più poveri di tutta l’Indonesia.
Nel 2005 i ribelli hanno firmato un trattato di pace con il governo. La vita della popolazione ha potuto finalmente tornare alla normalità dopo oltre 30 anni di disordini e anche gli aiuti d’urgenza sono stati messi a disposizione per lo sviluppo a lungo termine.
Affinché anche le persone handicappate ed invalide possano approfittare di ciò, la Catena della Solidarietà ha deciso, durante il suo ultimo incontro, di finanziare un progetto di Handicap International che fornisce assistenza medica e servizi di riabilitazione alle persone disabili.
In collaborazione con l’ospedale Banda Aceh i pazienti vengono registrati, esaminati e diagnosticati e in seguito sottoposti ad appropriati programmi di riabilitazione. Inoltre, i collaboratori di Handicap International formano il personale ospedaliero nel campo delle protesi ortopediche e lavorano in stretto contatto con la scuola di fisioterapia locale.
L’accesso rapido ed adeguato all’assistenza di qualità diminuisce il rischio per i disabili di peggiorare la propria situazione e previene eventuali complicazioni. Molti disabili possono in questo modo essere assistiti e integrati all’interno della società.