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Perché bere dalla fontana
Ogni anno muoiono albatros e uccelli di mare per ingestione di tappi in plastica, pescati con il becco dal Pacifico. L'Hotel mette a disposizione una borraccia d’acciaio inossidabile, da ricaricare alla fontana posizionata alla reception. Christian Witzig, direttore dell'Hotel: "È stato Mathias Mend, fondatore di Vortex Power, ad aprirmi gli occhi. Ad Ascona per un convegno, mi fece notare quanto petrolio contribuivo a consumare con le mie bottiglie Pet".
Un decilitro e mezzo per ogni bottiglia da un litro di acqua imbottigliata in Svizzera; 3,1 dl per quella proveniente dall’Unione Europea, fra materia prima necessaria a produrre plastica e trasporto su gomma fino alle nostre case: a fronte di 0,003 dl di petrolio dell’acqua corrente. Per ogni persona che cominciasse a bere dal solo rubinetto, il risparmio sarebbe del corrispettivo di 2mila chilometri percorsi in auto.
Ciascun cliente riceverà una borraccia da riempire durante il soggiorno; e quando parte, può acquistarla per 25 franchi
Dove finisce l'acqua del rubinetto?
Nel peggiore dei casi, la spesa dunque resta comunque irrilevante. Bere al rubinetto significa pagare mille volte meno: anche se, per ora, l’acqua corrente che finisce in piatti e bicchieri in Ticino è di soli 2 litri al giorno a testa. Il consumo medio pro capite relativo alle economie domestiche è di 242 litri al giorno per abitante, dato fornito dal Dipartimento del territorio, Sezione della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo: 57 in più della media svizzera, 185 litri, ma molto meno rispetto al passato. Nel 2002 si raggiunsero anche picchi di 530 litri, ricordano le tabelle compilate dall’Osservatorio dello sviluppo territoriale: oggi il consumo è diventato più sostenibile, «a causa di un miglioramento dell’infrastruttura e di un utilizzo più razionale dell’acqua». Il 29% finisce nel wc, il 19,6 nelle vasche da bagno o nelle docce, il 18,6% è per le lavatrici, il 17% serve a cucinare, bere o lavare a mano le stoviglie; la cura del corpo e il bucato a mano si prendono il 12,8%, la lavastoviglie il 2,2% mentre l’irrigazione dei giardini e altri usi completano il quadro con un 2,3%.