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Il comitato etico della FIFA ha comunicato lunedì di aver sospeso il presidente dell’organizzazione Joseph Blatter e il suo omologo dell’UEFA Michel Platini da ogni attività legata al calcio per un periodo di otto anni. Blatter ha già indicato che farà ricorso contro la decisione.
Joseph Blatter, presidente della FIFA dal 1998, e Michel Platini, presidente dell’UEFA dal 2007, hanno «abusato» della loro posizione e si sono resi colpevoli di «conflitto di interesse» e «amministrazione infedele», stando a quanto indicato dal comitato etico per giustificare la sua decisione.
Oltre alla sospensione di otto anni da qualunque attività legata al calcio, la commissione ha anche condannato Blatter al pagamento di una multa di 50'000 franchi e Platini di 80'000.
I due sono sanzionati nel quadro di un versamento di due milioni di franchi nel febbraio 2011 a Michel Platini, per una consulenza effettuato per conto della FIFA tra il 1998 e il 2002.
In un comunicatoLink esterno, il comitato etico presieduto da Hans-Joachim Eckert sottolinea che «Blatter ha autorizzato il versamento a Platini senza nessuna base legale nell’accordo scritto firmato il 25 agosto 1999 dai due dirigenti». «Né nella sua dichiarazione scritta, né durante la sua audizione, Blatter è stato in grado di dimostrare che vi fosse un’altra base legale per questo pagamento», prosegue il comunicato.
Gli argomenti esposti dal presidente della FIFA non sono stati ritenuti «convincenti» e sono quindi stati respinti.
Per quanto concerne Platini, il comitato ha indicato di non aver trovato prove convincenti dell’«accordo orale» con Blatter nel dossier presentato dal francese.
Venerdì, l’ex stella della nazionale francese e della Juventus aveva rifiutato di difendersi davanti alla comitato etico, denunciando una procedura già decisa in anticipo. «Sono già condannato», aveva fatto sapere Platini tramite i suoi avvocati.
Contro la decisione del comitato etico della FIFA, Platini e Blatter potranno presentare appello alla FIFA e poi anche dinanzi alla Corte arbitrale per lo sport. La tempistica del ricorso rischia tuttavia di impedire a Platini di candidarsi alla presidenza della Fifa il 26 febbraio prossimo.
Blatter annuncia battaglia
In una prima reazione a caldo, Joseph Blatter ha dichiarato di «non essere finito» e ha promesso che si batterà utilizzando tutte le vie legali a disposizione, annunciando che farà ricorso.
Presentandosi davanti alla stampa a Zurigo, il presidente della FIFA dimissionario ha dichiarato di essere stato utilizzato come «punching ball». «Faremo appello davanti alla commissione di ricorso [della FIFA], poi davanti al Tribunale arbitrale dello sport e infine davanti alla giustizia svizzera», ha sottolineato il vallesano. «Questa mattina ero molto triste, ma adesso sono combattivo. Ci trattano da bugiardi. Non va, è una mancanza di rispetto. Questa vicenda però non è finita. Spero che anche Michel faccia ricorso», ha affermato Blatter.
La decisione non ha sorpreso più di quel tanto Michel Platini: «La procedura nei miei confronti del comitato etico è una buffonata», scrive in un comunicato. «È una messinscena per rovinarmi la reputazione, da parte di istanze che conosco bene e alle quali nego oggi ogni legittimità e credibilità». Al pari di Blatter, il presidente dell’UEFA ha indicato che farà ricorso, anche in sede di giustizia civile. «Andrò fino in fondo. Sul campo e nel quadro dell’esercizio dei miei mandati, il mio comportamento è sempre stato irreprensibile. Sono in pace con la mia coscienza».
swissinfo.ch e agenzie