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Un importante contrabbando di gioielli e orologi pregiati è stato scoperto dalla Sezione antifrode doganale di Lugano. In cinque anni i due responsabili del traffico hanno importato merce per 10 milioni di franchi facendosi rimborsare l'Iva italiana ma senza pagare l'Iva svizzera.
La Sezione antifrode doganale ha perquisito il domicilio di una delle persone coinvolte, residente del Sopraceneri, e svolto diversi interrogatori, precisa un comunicato. L'inchiesta ha appurato che il contrabbando veniva gestito da due persone che hanno importato negli ultimi cinque anni a più riprese un'importante quantità di gioielli e orologi di pregio. Gli oggetti erano destinati ad proprio uso personale e ad una persona residente nella regione di Milano che dispone di una casa in Ticino. Sono stati emanati due atti d'accusa a carico degli autori materiali del contrabbando e uno a carico della destinataria degli oggetti che, pur sapendo provenissero dall'estero, non ha verificato se questi ultimi fossero stati correttamente tassati al momento dell'importazione in Svizzera.
Ai responsabili del contrabbando e' stato richiesto il pagamento dell'IVA elusa, pari a 750'000 franchi. Sono inoltre stati bloccati loro beni patrimoniali per oltre 1'200'000 franchi.