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Il consuntivo 2010 dei Grigioni, invece del preventivato deficit di 35 milioni, chiude con un'eccedenza di ricavi pari a 108,6 milioni di franchi. L'eccellente risultato, ha indicato oggi il presidente del governo retico Martin Schmid, si deve "ai maggiori introiti fiscali e ai maggiori contributi della Confederazione", ma anche "alla costante disciplina" sul fronte delle spese.
La crisi finanziaria ed economica, ha detto Schmid, non ha provocato per il cantone quelle conseguenze che si paventavano nell'estate del 2009, in sede di definizione del preventivo. Gli introiti fiscali in quell'occasione erano stati allestiti sulla base delle previsioni congiunturali dalla Confederazione, che si sono però rivelate eccessivamente prudenti.
La spesa complessiva è stata di 2,397 miliardi di franchi, i ricavi totali di 2,517 miliardi di franchi, con un'eccedenza dichiarata di 119,5 milioni e un risultato ordinario di 108,6 milioni. Il cantone, con uscite di oltre 437 milioni, ha incrementato gli investimenti del 9% rispetto all'anno precedente. Gli investimenti netti (210,3 milioni) hanno superato per la prima volta la soglia dei 200 milioni, raggiungendo così un nuovo record. L'indice di autofinanziamento si è fissato al 153,6% e il capitale proprio è salito a 1,1 miliardi.
Anche per l'anno in corso i Grigioni si attendono un risultato positivo, a patto che venga anche tenuto sotto controllo l'aumento delle uscite.
SDA-ATS