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Il Consiglio federale s'inchina di fronte alle associazioni degli automobilisti. Questo il commento al vetriolo dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) alla decisione odierna del Consiglio federale di costruire una seconda canna al San Gottardo.
L'ATA combatterà contro questa decisione, lanciando se necessario un referendum assieme ad altre organizzazioni ambientaliste.
Per l'ATA è illusorio pensare che i due tubi rimarranno monodirezionali per l'eternità, specie dopo il risanamento dell'attuale galleria. Già oggi la corsia di emergenza delle autostrade viene utilizzata come corsia normale in caso di problemi di traffico. Inoltre, per l'ATA un secondo tubo avrà un impatto molto limitato sulla sicurezza, facendo invece aumentare il carico ambientale.
Per l'associazione ecologista, l'alternativa migliore sarebbe la realizzazione di un'autostrada viaggiante per i camion. Dal punto di vista dei costi, inoltre, la variante governativa è cara: agli oltre due miliardi di franchi del secondo tubo se ne aggiungono altri 650-890 milioni per il risanamento. Insomma, un bel regalo all'industria della costruzione, conclude l'ATA nel suo comunicato.