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Il coro della Fête è nato dalla collaborazione tra 16 gruppi corali della regione che da due anni sono impegnati in questo progetto. Alcune corali si sono riunite accogliendo 470 coristi suddivisi in 11 gruppi. Queste corali prendono ripetizioni sotto la direzione del loro rispettivo direttore.
I coristi percussionisti costituiscono un gruppo formato da 185 persone suddivisi in 4 gruppi di adulti e 3 gruppi di giovani coristi composti da 85 elementi. I sette gruppi corali creati per l’occasione sono diretti da direttori professionisti. Essi cantano e suonano su casse gialle da cui il nome di coristi percussionisti. Il costume da loro indossato sarà quello delle formiche.
Le voci dei bambini sono rappresentate da due cori scolastici (Blonay e La Tour-de Peilz) e da tre gruppi creati per l’occasione. Essi ripetono sotto la direzione di quattro direttori di coro.
Gli undici solisti scelti per interpretare il canto del “Ranz des Vaches” lavorano sotto la direzione di due direttori incaricati della loro preparazione che sono Marc-Antoine Emery e Nicolas Fregière.
Il Big Band. Costituito da 16 musicisti professionisti o semi professionisti e dal suo direttore Jerôme Thomas. Questo gruppo jazz suonerà sia durante lo spettacolo che sull’area della Ville en Fête.
Il gruppo di 38 percussionisti si suddivide tra musicisti amatoriali esperti e gli allievi più preparati del conservatorio. I direttori di tale gruppo sono due, Claude Meynent e Stéphane Borel, professori di percussioni. Tali musicisti suonano diversi strumenti e ripetono nella “salle du Forestay a Chexbres” una volta alla settimana. Il costume da loro indossato sarà quello della cavalletta.
I due direttori professionisti Pascal Braillard e Stéphane Pecorini, dirigeranno alternativamente questo gruppo composto da 107 musicisti. Per formare questo importante numero di musicisti si sono riuniti il gruppo della “Lyre de Vevy”, il corpo di musica di Montreux Clarens e musicisti di tutta la regione.
Il gruppo del coro delle alpi è composto da 36 musicisti amatoriali scelti attraverso delle audizioni e il loro direttore Pascal Favre è musicista professionista.
Il gruppo dei Pifferi e dei Tamburi arriva da Basilea. I 25 elementi che costituiscono questo gruppo si prepara per arrivare pronto alla Fête e alcuni fra loro saranno presenti in occasione della Proclamazione della Fête del 4 maggio.
Les chœurs de la Fête des Vignerons répètent à Roche en présence des compositeurs et des différents cheffes et chefs de chœur. Photo: Jean-Claude Durgniat | oZimages © Fête des Vignerons 2019
La Lyre de Vevey se produit lors de l’OLMA à Saint-Gall en 2018. Photo: Jean-Claude Durgniat | oZimages © Fête des Vignerons 2019
Céline Grandjean et Caroline Meyer à Roche. Photo: Jean-Claude Durgniat | oZimages © Fête des Vignerons 2019
I 26 direttori sono impegnati nella preparazione e nella direzione dei cori. Alcuni tra essi preparano i cantanti ma non parteciperanno alla Fête, altri dirigeranno un brano o un gruppo ristretto di cantanti ed altri ancora saranno presenti come sostegno nella preparazione di coristi e in caso di sostituzione. I direttori di coro sono i seguenti: Cyril Ansermet, Luc Baghdassarian, Stéphane Borel, Renaud Bouvier, Pascal Braillard, Yves Bugnon, Roland Demiéville, Jean-Luc Dutoit, Pascal Favre, Céline Grandjean, Timothée Haller, Johanna Hernandez, Laurent Jüni, Claude-André Mani, Pascal Mayer, Caroline Meyer, Claude Meynent, Claude Nicolet, David Noir, Elsa Bianchi, Alexandre Pasche, Stéphane Pecorini, Jérôme Thomas. Le due direttrici del coro Caroline Meyer e Céline Grandjean dirigono il gruppo al completo a Roche. Sono inoltre previsti numerosi pianisti professionisti per accompagnare le ripetizioni dei cori dei bambini e dei giovani come anche per la ripetizione degli adulti.
Sei elementi strumentali ricopriranno un ruolo parziale da solista. Essi sono sei professionisti provenienti dalla Svizzera Romanda. Jeanne Gollut proveniente dalla zona di Vevey si esibirà con il suo flauto di pan, Stéphane Chapuis fisarmonicista e bandoneonista, la Svizzera Canadese Stéphanie Joseph al violino, i losannesi Jean Samuel Rachine al clarinetto, Anne Gillon al clarinetto basso e al contrabbasso Jocelyne Rudsigwa dalla Chaux-de-Fonds. Gli ultimi quattro si esibiscono regolarmente insieme all’interno del quintetto Boulouris 5.
Jeanne Gollut, originaria del Mont-Pèlerin, divide il suo tempo tra la carriera da concertista e l’attività di insegnante presso il Conservatorio di musica di Montreux-Vevey-Riviera.
Stéphane Chapuis nato vicino a Porrentruy, virtuoso del bandenon e della fisarmonica, alterna la sua attività tra concerti, spettacoli e insegnamento sia presso la HEMU di Losanna sia a Sion presso il Conservatorio Cantonale e l’EJMA-VS.
Tutti e sei padroneggiano un repertorio che spazia dalla musica classica, alla musica contemporanea e attuale passando dalla musica tradizionale e folcloristica fino al jazz, il tango la canzone o l’improvvisazione.
Photo Guillaume Perret | Lundi13 © Fête des Vignerons 2019