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Jamaica Piment
Pimento giamaicano
Pimento giamaicano
Nel novembre 1493 una spedizione partita da Siviglia e guidata da Cristoforo Colombo approdò alle Isole Sottovento, nei Caraibi, dove il Dr. Chanca notò una pianta misteriosa: «Abbiamo scoperto un albero le cui foglie emanano il più delizioso profumo di chiodi di garofano che abbia mai sentito. Assomigliano alle foglie di alloro, ma non sono altrettanto grandi. Ritengo si tratti di una varietà di alloro.» Il membro della spedizione aveva appena scoperto un albero della famiglia del pimento. Si tratta di una pianta originaria delle isole delle Indie Occidentali e dell’America centrale, dove ancora oggi esiste il maggior numero di coltivazioni. Il pimento più pregiato proviene da Honduras, Jamaica e Guatemala che sono anche i suoi maggiori esportatori a livello mondiale. Nonostante gli innumerevoli tentativi, nessun altro Paese tropicale è mai riuscito a coltivare il pimento su vaste superfici.
Il raccolto avviene quando i frutti sono ancora acerbi, ad appena quattro mesi dalla fioritura, visto che con la maturazione diminuisce la concentrazione degli oli essenziali e si attenua l’aroma. Le infruttescenze oppure i rami interi vengono tagliati, posti in sacchi per «sudare» e successivamente essiccati. In un secondo tempo si asportano i frutti dagli steli. È il processo di essiccazione a donare loro il tipico colore marrone scuro. Sia aIl’odore che al sapore il pimento presenta sfumature di chiodo di garofano, noce moscata, pepe nero e cannella, tanto che in inglese viene chiamato «Allspice» (tutte le spezie).