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In data odierna l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA pubblica un rapporto breve sul procedimento di enforcement che ha avviato tra il 2011 e il 2012 nei confronti di Credit Suisse. Oggetto del procedimento erano innanzitutto le operazioni transfrontaliere della banca con clienti americani nel periodo dal 2000 al 2008. La FINMA aveva constatato una grave violazione da parte di Credit Suisse degli obblighi di identificazione, limitazione e controllo dei rischi nelle operazioni con clienti americani. Credit Suisse ha applicato le misure ordinate dalla FINMA. Il procedimento della FINMA è terminato e non sono attese ulteriori misure nei confronti di Credit Suisse.
In data odierna Credit Suisse rende noto un accordo in materia con il Dipartimento di giustizia statunitense (DoJ), il Board of Governors of the Federal Reserve System e il New York State Department of Financial Services. L'accordo con il DoJ prevede l'ammissione di colpa. Quattro importanti autorità statunitensi hanno così concluso le indagini avviate nei confronti di Credit Suisse e i rapporti che quest'ultima intratteneva con clienti americani. La banca ha effettuato pagamenti complessivamente dell'ordine di 2,815 miliardi di dollari (2,510 miliardi di franchi). Relativamente al comportamento coperto da tali accordi nel quadro delle operazioni transfrontaliere con clienti americani, né in Svizzera né negli Stati Uniti e in Gran Bretagna vengono avviati ulteriori procedimenti ai sensi del diritto in materia di vigilanza concernenti le licenze di Credit Suisse.
Nel gennaio 2011 la FINMA aveva svolto presso Credit Suisse un'esaustiva indagine dei rischi derivanti dalle operazioni con clienti privati americani in corso dal 2000. I risultati di tale indagine hanno messo in luce violazioni degli obblighi rilevanti dal punto di vista prudenziale, motivo per cui nel novembre 2011 la FINMA ha avviato un procedimento di enforcement nei confronti di Credit Suisse, incentrato precipuamente sui seguenti temi:
- sviluppo delle operazioni di Credit Suisse con clienti americani dal 2000;
- politica commerciale perseguita da Credit Suisse nelle operazioni con clienti americani dal 2000;
- rapporti con clienti americani, in particolare con strutture (p. es. fondazioni o trust) e se la corporate governance di tali strutture è garantita nonché se le regole della società sono state rispettate;
- le misure adottate da Credit Suisse successivamente al 2008 per rilevare, ridurre al minimo e sorvegliare i rischi identificati nel quadro dell'indagine.
La FINMA ha valutato la gestione e il controllo delle operazioni transfrontaliere aventi per oggetto prestazioni finanziarie con clienti americani basandosi sul diritto prudenziale svizzero, ai sensi del quale una banca deve offrire in qualsiasi momento la garanzia di un'attività irreprensibile e disporre di un'organizzazione adeguata che comprenda la gestione del rischio.
Credit Suisse ha violato il requisito di organizzazione e irreprensibilità
Il 21 settembre 2012 la FINMA ha concluso mediante una decisione il procedimento di enforcement nei confronti di Credit Suisse. Credit Suisse ha violato gli obblighi di identificazione, limitazione e controllo dei rischi legati alle operazioni con clienti americani, esponendo così se stessa, l'intero gruppo finanziario e i suoi collaboratori negli Stati Uniti a considerevoli rischi giuridici e di reputazione. In questo modo, in conformità al diritto prudenziale svizzero Credit Suisse ha violato anche il requisito di garanzia di un'attività irreprensibile. Nel frattempo i rischi eccessivamente elevati incorsi con le operazioni transfrontaliere statunitensi si sono concretizzati.
Credit Suisse applica le misure ordinate dalla FINMA
Nel quadro del procedimento avviato, la FINMA ha constatato che dal 2008 Credit Suisse aveva già considerevolmente adeguato i propri processi in relazione alle operazioni con clienti privati statunitensi e operato miglioramenti a livello di compliance e gestione dei rischi. Infatti, da fine luglio 2008 Credit Suisse accettava ex clienti di UBS SA, per esempio, solo se questi avevano dichiarato i propri valori patrimoniali alle autorità fiscali statunitensi.
La FINMA aveva disposto che Credit Suisse continuasse e portasse a termine l'operazione, già iniziata a metà 2008, volta a porre fine alle operazioni commerciali con clienti americani potenzialmente disonesti dal punto di vista fiscale. Aveva inoltre incaricato Credit Suisse di mettere a punto in via generale un adeguato sistema di compliance, gestione e controllo dei rischi relativamente alle operazioni transfrontaliere. Credit Suisse ha applicato le misure ordinate dalla FINMA. Terzi indipendenti hanno esaminato l'uscita ordinata dalle operazioni statunitensi problematiche e giudicato adeguato il sistema di gestione e di controllo dei rischi implementato da Credit Suisse.
I responsabili del desk statunitense sono stati destituiti dai rispettivi incarichi nel 2011. Gli altri collaboratori imputati negli Stati Uniti avevano lasciato l'incarico in parte già molto tempo prima della loro accusa.
Credit Suisse nel mirino delle autorità statunitensi
Al termine del procedimento penale nei confronti di UBS SA, anche Credit Suisse è finita nel mirino di diverse autorità statunitensi. In data odierna tre importanti autorità statunitensi hanno formalmente terminato le indagini nei confronti di Credit Suisse: New York State Department of Financial Services, il Board of Governors of the Federal Reserve System e U.S. Department of Justice (DoJ). Come parte integrante dell'accordo con il DoJ, Credit Suisse si è dichiarata colpevole (guilty plea). Già il 21 febbraio 2014 Credit Suisse aveva annunciato la stipula di un accordo con la SEC. Si sono così concluse le indagini svolte da quattro importanti autorità statunitensi nei confronti di Credit Suisse e dei rapporti che quest’ultima intratteneva con clienti americani. La banca ha effettuato pagamenti complessivamente dell'ordine di 2,815 miliardi di dollari (2,510 miliardi di franchi). Nel quadro del comportamento coperto da tali accordi, né in Svizzera né negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono previsti ulteriori procedimenti ai sensi del diritto in materia di vigilanza concernenti le licenze di Credit Suisse. Relativamente al comportamento coperto da tali accordi nel quadro delle operazioni transfrontaliere con clienti americani, né in Svizzera né negli Stati Uniti e in Gran Bretagna vengono avviati ulteriori procedimenti ai sensi del diritto in materia di vigilanza concernenti le licenze di Credit Suisse.
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