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"Nella misura in cui sussistano errori da parte sua, il Credit Suisse (CS) deve assumersene la responsabilità", ha affermato il presidente del consiglio d'amministrazione Urs Rohner, parlando all'assemblea degli azionisti venerdì a Zurigo.
"Non possiamo negare che anche clienti statunitensi abbiano approfittato del segreto bancario svizzero per investire patrimoni non tassati", ha continuato il dirigente, precisando però che non si può soddisfare la richiesta di fornire il nome dei presunti evasori. "Come sapete -ha osservato- esistono paletti che limitano la consegna di dati". Ha poi ribadito quanto indicato più volte: “Ci stiamo impegnando al massimo per risolvere questo caso nel modo migliore e nei tempi più brevi, nell’ambito dei sistemi giuridici in vigore nei due paesi.
Il fattore tempo è importante anche per il presidente della direzione Brady Dougan, il quale ha sottolineato l’importanza di risolvere la faccenda al più presto per eliminare ogni incertezza.
ATS/dg