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L'UEFA si esprime sui casi delle bottigliette spostate da alcuni giocatori - Ronaldo, Pogba, Locatelli - ricordando gli accordi contrattuali e le eventuali sanzioni.
L'organo di governo del calcio europeo, l'UEFA, ha commentato l'azione di Cristiano Ronaldo quando il portoghese ha rimosso due bottigliette di Coca-Cola durante una conferenza stampa di Euro 2020.
L'UEFA ha ricordato alle squadre di avere obblighi contrattuali verso gli sponsor del torneo. CR7 ha spostato le due bottigliette prima di parlare con i giornalisti alla vigilia dell'apertura del Gruppo F di martedì contro l'Ungheria a Budapest, che il Portogallo ha poi vinto 3-0.
Dopo aver spostato la bevanda nera il 36enne ha preso una bottiglia d'acqua e ha detto «Agua».
Ronaldo è da anni molto attento a ciò che mangia e beve, senza concedersi mai delle sbavatura dal punto di vista dell'alimentazione.
Un giorno dopo, il centrocampista francese Paul Pogba, che è musulmano, ha rimosso una bottiglia di birra che stava davanti a lui dopo la vittoria della Francia per 1-0 sulla Germania.
Così anche il centrocampista italiano Manuel Locatelli - autore di due reti e eletto Man of the Match al termine delle sfida vinta dagli azzurri contro la Svizzera - il quale ha spostato le bottiglie di Coca-Cola e ha messo una bottiglia d'acqua davanti a sé prima di parlare con i giornalisti presenti in sala stampa a Roma.
La UEFA ricorda gli accordi
«L'UEFA ha ricordato alle squadre partecipanti che i partenariati sono parte integrante della realizzazione del torneo e per garantire lo sviluppo del calcio in Europa, anche per i giovani e le donne», ha detto giovedì il direttore del torneo UEFA Euro 2020 Martin Kallen.
Knallen ha inoltre detto che c'è comprensione per i giocatori che fanno queste gesti per motivi religiosi. «Se è per motivi religiosi, la bottiglia può essere rimossa» ha detto Kallen.
Il direttore di Euro 2020 ha inoltre ricordato che gli obblighi contrattuali riguardanti gli sponsor fanno parte dei regolamenti del torneo sottoscritti da tutte le federazioni nazionali.
L'UEFA non ha preso alcuna azione disciplinare per gli incidenti e Kallen ha ricordato che tali sanzioni andrebbero dritte federazioni.
«Noi della UEFA non multiamo mai un giocatore direttamente, lo facciamo sempre attraverso la federazione nazionale partecipante, poi spetta a loro decidere se riversare la sanzione sul giocatore oppure no"» ha aggiunto Kallen.
Il funzionario UEFA non ha comunque escluso multe se ci saranno altri casi. «Abbiamo un regolamento firmato dalle federazioni partecipanti. Abbiamo ricordato loro i loro obblighi, ma naturalmente dare delle multe, in caso di nuovi comportamenti scorretti, è sempre una possibilità», ha concluso il direttore di Euro 2020.
Coca-Cola perde 4 miliardi di valore
Incredibile quanto potere abbia un singolo giocatore, anche sull'andamento in borsa. Il gesto di CR7 ha infatti visto crollare di botto il valore del brand del gigante di bevande statunitense.
Yamolenko ci scherza su
Yamolenko, giocatore dell'Ucraina, ha voluto stemperare gli animi in merito alla questione 'Coca-Cola-Gate' e lo ha fatto a modo suo, con il sorriso sulle labbra.
Il 'Man of the Match' della sfida tra Ucraina e Macedonia del Nord vinta 2-1 dalla formazione di Shevchenko, ha messo le bottiglie di Coca-Cola e Heineken bene in vista per poi fare l'appello molto divertito: «Chiamatemi».
Il mercato azionario, che in Europa ha aperto alle 3 del pomeriggio, vedeva il valore di un'azione di Coca-Cola vicino ai 56,10 dollari. 30 minuti dopo, ciò dopo che Cristiano Ronaldo e Fernando Santos sono entrati nella sala stampa del Puskas Ferenc Stadium di Budapest, le azioni sono crollate a un minimo di 55,22 dollari per azione. Il gesto di mettere da parte le due bottigliette ha causato un brutale calo dell'1,6% per l'azienda in borsa. In termini economici la Coca-Cola è passata da un valore di 242 miliardi di dollari a 238 miliardi di dollari, con perdite totali di 4 miliardi di dollari.