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Sempre in rifermento alle conseguenze socioeconomiche, nel web si trovano addirittura citazioni da ricerche storiche che affermano come una forte prolungata fase di El Niño abbia influito pesantemente sull'impero degli Inca in Perù, che arrivavano a compiere dei sacrifici umani per tentare di prevenire le precipitazioni, proprio perché fenomeni intensi erano legati a periodi molto siccitosi o a precipitazioni molto intense”. E a questo proposito alcuni storici ipotizzano che anche i venti particolari di una fase El Niño favorirono l’incursione distruttrice del ‘conquistador’ spagnolo Francisco Pizarro nel 1532, che mise fine all’impero precolombiano.
Dati e record, dal caldo estremo a un raffreddamento localizzato
Per parlare di dati significativi, va fatta una premessa: El Niño e La Niña sono fenomeni che hanno un influsso sia sulla meteorologia sia sulla climatologia di varie regioni. Sono dei fenomeni intensi che provocano anomalie importanti su vari parametri meteorologici: pertanto spesso sono correlati a record, sia di siccità sia di precipitazioni e non li menzioneremo tutti. “Andando a guardare tutte le regioni che sono interessate da questo fenomeno i record si moltiplicano, però penso che valga almeno la pena menzionare un dato recente: un fenomeno molto molto intenso di El Niño si è verificato a cavallo tra il 2015 e il 2016 e si è rivelato uno tra i tre più forti mai osservati, assieme a quello del 1982-83 e del 1997-98. L’ultimo episodio, insieme al riscaldamento globale in atto, è stato considerato la causa principale del caldo record nel 2016, che risulta ancora oggi l'anno più caldo a livello mondiale. El Niño quindi, combinato come detto al riscaldamento climatico, favorisce nuovi record di temperatura media a livello mondiale.