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La faccia di Giovanni Jelmini, immortalato ieri ai festeggiamenti per Cassis, sembra dire...
Quando sembra che le foto parlino. Ve lo ricordate nell'aprile 2011 la faccia di Giovanni Jelmini alla Rsi, allora presidente cantonale del Ppd e candidato al Consiglio di Stato, che doveva commentare la sua personale sconfitta elettorale che l'aveva visto rimanere fuori dal Governo per poco più di 200 voti? Era più che comprensibile che a Jelmini "girassero ad elica".
Ma la vita è una ruota e la fortuna (o la sfiga) gira. E ieri abbiamo immortalato in questa foto Jelmini e Beltraminelli (vincitore nel 2011) mentre parlano. E dal volto dell'ex presidente del Ppd sembra di capire che c'è una certa soddisfazione nell'aver lasciato a Beltra la patata bollente del Consiglio di Stato. Lui oggi è sereno e raggiante, mentre il suo avversario del 2011 un giorno si e l'altro pure deve fronteggiare lo scandalo Argo1. Jelmini sa molto bene che nessuno andrà a vedere se ha mai avuto frequentazioni o altro con un rappresentante della Argo1, che non deve rispondere di cosa al Dss non abbia funzionato, se da giovane ha incrociato in qualche scuola una persona coinvolta con la ditta di sicurezza, ecc. Adesso lui fa tranquillamente l'avvocato, si gusta del buon vino fumando un sigaro a qualche sagra e può in modo tranquillo e distaccato guardare chi ha il turno sulla graticola.
Poi se nel 2019 Filippo Lombardi lasciasse il Consiglio degli Stati, magari.... . Ma intanto si saranno ricaricate le batterie in un intervallo di serenità.