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par Andreas Motschi
Nel 1937/38 Emil Vogt, nell´ambito di un progetto di ricerca, fece eseguire delle vaste indagini archeologiche sul Lindenhof di Zurigo. Furono tra l´altro portati alla luce i resti di un forte tardoromano e quelli di due edifici monumentali risalenti al Medioevo. Furono da lui interpretati come i resti di due palazzi reali risalenti, l´uno all´epoca carolingia e l´altro al periodo ottoniano. La sua monografia del 1948, in cui vengono presentati e discussi i ritrovamenti, fissò dei nuovi criteri per l´archeologia medievale svizzera. Tema principale di quest´opera é lo studio del palazzo reale più recente. Scavi archeologici più recenti hanno permesso di stabilire che l´edificio si estendeva su una lunghezza di almeno 75 metri. Il forte tardoromano allora prevalentemente intatto, fu inserito nel nuovo edificio, influenzandone l´orientamento. L´edificio che presenta una larghezza di 13 metri é composto da una serie di locali. La grande sala principale vanta una superficie interna di 31,2 x 11,4 metri. I resti di paraste dimostrano che la parte centrale della sala, che aveva funzioni di rappresentanza, era disposta trasversalmente rispetto all´asse principale. Sale di analoga concezione architettonica sono state riscontrate nei palazzi di Paderborn e Goslar, eretti nella prima metà del XI secolo. Tra i vari resti di edifici presenti nell´area del Lindenhof di Zurigo, vi sono anche quelli della piccola cappella, sorta sulle fondamenta di una torre tardoromana. Sono invece di difficile interpretazione i locali residenziali e quelli legati all´economia domestica situati a nord e a sud della sala principale e nell´ala orientale del palazzo. Nel 2008 sulla facciata dell´ala orientale fu scoperta una colonna incassata che presentava una base in pietra arenaria. Una colonna con caratteristiche identiche era stata già scoperta nelle vicinanze da Emil Vogt. Con ciò abbiamo delle importanti testimonianze sull´aspetto della facciata, la cui ricostruzione, completamente rielaborata, viene proposta qui. Per la ricostruzione viene presupposto che il palazzo avesse due piani, con due sale ubicate una sopra l´altra. La datazione dell´edificio nel periodo durante il regno di Enrico III (10401056) si basa su considerazioni storico-politiche la cui esattezza, con l´ausilio di metodi di datazione più moderni (storia dell´arte e archeologia) non si lascia confermare in maniera soddisfacente.
Christian Saladin (Basilea-Origlio)
, Andreas : Palatium imperiale - Neue Befunde zur jüngeren Königspfalz auf dem Lindenhof in Zürich
Mittelalter – Moyen Age – Medioevo – Temp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 16. Jahrgang 2011, Heft 3, 65 - 87.