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BERNA - Il contratto collettivo di lavoro (CCL) di gessatori e pittori della Svizzera tedesca, che vale anche per il Ticino, dal primo ottobre avrà forza obbligatoria, in base a un provvedimento deciso dal Consiglio federale. La misura è stata accolta con soddisfazione dal sindacato Unia.
I datori di lavoro e gli artigiani indipendenti - anche esteri - sono obbligati a depositare una cauzione di 10'000 franchi. I fondi dovrebbero facilitare le sanzioni in caso di violazione dell'accordo che riguarda 15'000 lavoratori, rileva Unia in una nota. Il CCL è entrato in vigore nell'aprile 2009 ed è valido fino al 2012.
Alle associazioni settoriali e ditte estere inoltre l'Esecutivo ha negato il diritto di ricorrere contro CCL svizzeri, ha indicato André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale, confermando quanto rilevato dal sindacato.
Le due decisioni rafforzano le misure accompagnatorie contro il dumping salariale, sottolinea Unia. Tre organizzazioni padronali tedesche avevano presentato un reclamo contro il CCL dei gessatori e pittori.
Il sindacato chiede l'estensione dell'obbligo di depositare una cauzione a tutti gli altri rami del settore delle costruzioni.
SDA-ATS