Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01093.jsonl.gz/951

MILANO - Il noto conduttore televisivo italiano Giancarlo Magalli è stato condannato per «diffamazione aggravata» per alcune dichiarazioni rivolte alla showgirl Adriana Volpe nel 2017.
Lo ha deciso un Tribunale di Milano, come riporta l'agenzia Ansa.
Il 74enne dovrà pagare una multa di 14mila euro e risarcire Adriana Volpe per i danni alla parte civile, che sono stati calcolati «in via provvisionale» a 25mila euro. L’accusa, lo ricordiamo, aveva chiesto una condanna a 9 mesi di reclusione, i giudici hanno invece optato per una sanzione pecuniaria.
L'intervista "incriminata" è avvenuta nel novembre del 2017, quando Magalli ha parlato con un giornalista della rivista "Chi".
Su Facebook, Magalli ha commentato la sentenza: «Dato che tra 5…4…3…2…1 la Volpe inonderà il web di comunicati stampa riguardanti la mia condanna esemplare per un’intervista in cui io parlavo del Me Too e NON la nominavo affatto, volevo anticiparla specificando che il giudice mi ha dato una multa (che non devo nemmeno pagare) una provvisionale (che non devo pagare) e le spese legali (che pagherò). Questo prima che dica che sono stato condannato all’ergastolo o a 10 milioni di risarcimento. Per inciso nella causa eravamo imputati io, il giornalista che mi aveva fatto l’intervista ed aveva cercato di farmi parlare della Volpe (assolto) ed il direttore responsabile del giornale che l’aveva pubblicata. Per lui la querela è stata ritirata. E di chi parliamo? Ma di Alfonso Signorini, che casualmente è quello con cui da allora Adriana lavora. Coincidenze, eh…».