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RIEHEN - I delegati dei Verdi svizzeri, riuniti oggi in assemblea a Riehen (BS), hanno raccomandato all'unanimità, meno un'astensione, il rigetto dell'iniziativa "No Billag", in votazione il 4 marzo prossimo. Hanno inoltre adottato una risoluzione in favore di "media diversificati e di qualità".
La consigliera nazionale ginevrina Lisa Mazzone, ha sottolineato che la campagna contro "No Billag" è lungi dall'essere vinta. L'approvazione di questa iniziativa trasformerebbe il paesaggio mediatico svizzero in terreno di gioco di alcuni ricchi editori privati.
"L'informazione è un bene culturale prezioso. Permette il dibattito, la presa di coscienza e l'impegno. Essa si trasforma in cane da guardia davanti a derive o abusi", ha rilevato Mazzone nel suo discorso d'apertura.
Secondo i Verdi l'iniziativa popolare "Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)" se approvata "srotolerebbe il tappeto rosso ai diffusori internazionali che potrebbero così continuare a rosicchiare parti del mercato televisivo svizzero di cui possiedono già i due terzi".
Per la vicepresidente dei Verdi, in una democrazia sana "l'accesso a un'informazione diversificata e indipendente è essenziale" e inoltre "No Billag" sopprimerebbe la sorveglianza indipendente dei media audiovisivi.
Nella loro risoluzione in favore di "Media diversificati e di qualità per la democrazia in Svizzera", i Verdi auspicano un nuovo partenariato tra privati e servizio pubblico. Ritengono che in questo modo il sistema mediatico svizzero potrà affermarsi contro la concorrenza internazionale.
In questo contesto, la SSR dovrebbe mettere a disposizione dei media privati contenuti secondo chiare regole. I Verdi ritengono infine importante incoraggiare nuove iniziative mediatiche democratiche su Internet.