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Proteggere la collettività da criminali pericolosi
Iniziativa popolare dell'8 febbraio 2004
L'iniziativa popolare, inoltrata il 3 maggio 2000 con 194 390 firme valide, chiede che i criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia siano internati a vita e non possano beneficiare di permessi di libera uscita. Le liberazioni possono essere prese in considerazione soltanto se nuove conoscenze scientifiche consentono di dimostrare che il criminale può essere curato e in futuro non rappresenta più alcun pericolo per la collettività.
Un concetto globale invece di richieste puntuali
Le richieste puntuali dell'iniziativa non vanno molto oltre al disciplinamento attuale contenuto nel Codice penale. Inoltre la revisione della Parte generale del Codice penale già approvata dal Parlamento introdurrà tutta una serie di innovazioni che proteggeranno in modo più mirato la collettività dai criminali pericolosi. Il concetto globale del Codice penale garantisce più sicurezza dell'iniziativa che invece è incompleta.
Internamento per tutti i criminali pericolosi
Conformemente al Codice penale, tutti i criminali pericolosi, che hanno commesso reati gravi e per i quali sussiste un rischio di ricaduta, possono venir internati, all'occorrenza, anche a vita. L'iniziativa prevede tale possibilità soltanto per un piccolo gruppo di criminali pericolosi: ai sensi dell'iniziativa possono essere posti in internamento soltanto criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e psichicamente malati, ma refrattari alla terapia (gli esperti stimano che è il caso di circa 20 degli attuali 100 criminali internati). Inoltre il Codice penale esclude un permesso di libera uscita non soltanto per i criminali che si trovano in internamento, come chiesto dall'iniziativa, bensì per tutti i criminali pericolosi per i quali sussiste un rischio di fuga o di ricaduta.
Impedire la liberazione di criminali pericolosi
Soltanto il nuovo Codice penale consente al giudice di ordinare a posteriori nei confronti di criminali, la cui pericolosità si rivelasse soltanto nel corso dell'esecuzione della pena, una misura terapeutica o un internamento se la terapia non avesse successo. Conformemente all'iniziativa l'internamento deve essere ordinato al momento della formulazione della sentenza. Se l'autore si rivelasse pericoloso nel corso dell'esecuzione della pena andrebbe comunque liberato. L'iniziativa consente inoltre di liberare i criminali dall'internamento in ragione di nuove terapie e conoscenze scientifiche non ancora comprovate.
L'iniziativa non esclude quindi che i criminali vengono liberati dall'internamento prima che siano guariti. L'iniziativa non si esprime in merito a cosa poi succeda con queste persone dopo la liberazione.
Contrariamente all'iniziativa il Codice penale prevede che un criminale, che può essere sottoposto a una terapia, venga trattato in un'istituzione chiusa. Inoltre il nuovo Codice penale prevede che gli autori innocui non possano mai essere liberati definitivamente dall'internamento o dal trattamento senza un periodo di prova. Durante il periodo di prova, che può essere protratto ogni qualvolta ciò si rivelasse necessario, l'autore può essere assistito o sorvegliato a posteriori. Inoltre anche già un minimo indizio che il criminale possa commettere nuovi reati è sufficiente per ripristinare l'internamento.
D'altro canto l'iniziativa si presenta problematica anche per quanto concerne l'aspetto dei diritti dell'uomo. In ragione dell'iniziativa potrebbe succedere che non sia possibile liberare determinati criminali dall'internamento sebbene siano comprovatamene diventati innocui (ad es. in seguito a una malattia o a causa dell'età) o possano venir sottoposti a una terapia in un'istituzione terapeutica dotata di misure di sicurezza.
L'iniziativa popolare è incompleta e inopportuna e offre una sicurezza soltanto apparente. Il nuovo Codice penale è l'alternativa più efficace. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano pertanto di respingere l'iniziativa popolare.
Info complementari
Comunicati
31.08.2005 - UFG
15.09.2004 - UFG
02.04.2004 - UFG