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Il consigliere federale Didier Burkhalter si è recato oggi nelle zona smilitarizzata tra le due Coree, a Panmunjom, dove ha incontrato la delegazione svizzera della Commissione di supervisione delle nazioni neutrali. Ha trascorso la mattinata passando in rassegna tutta la "zona franca" affermando di sentire nell'aria "una certa pesantezza e una situazione molto speciale".
"La neutralità della Svizzera dimostra la propria utilità", ha aggiunto, facendo allusione al contingente svizzero presente sul posto, stazionato in permanenza da quasi 60 anni. Risale infatti al 1953 l'invio di soldati elvetici per partecipare alla missione di sorveglianza e quello fu il primo impegno della Confederazione per il mantenimento della pace all'estero. Nei mesi che seguirono lo stazionamento della Commissione 146 Svizzeri partirono per la Corea. Oggi la presenza elvetica si limita a cinque ufficiali ed è principalmente simbolica, stando al suo comandante, il divisionario Urs Gerber.
Dopo questo impegno Burkhalter ha preso parte all'apertura del vertice sulla sicurezza nucleare, a Seul, salutato personalmente dal presidente sudcoreano Lee Myung-Bak. Al vertice prendono parte 100 fra capi di governo e ministri di 53 paesi.
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