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La Polonia fa richiesta a Berlino per l'autorizzazione all'invio dei Leopard all'Ucraina. Lo scrive l'agenzia Apa. "I tedeschi hanno già ricevuto la nostra domanda per la consegna dei carri armati Leopard all'Ucraina", ha rivelato oggi il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak, rinnovando anche l'appello affinché la Germania si unisca alla coalizione degli Stati che vogliono in questo modo sostenere Kiev.
Cremlino: "Non ne verrà niente di buono"
L'11 gennaio scorso il presidente polacco Andrzej Duda ha annunciato a Leopoli l'intenzione della Polonia di offrire all'Ucraina dei tank Leopard, lanciando l'idea di una coalizione. Il premier polacco Mateusz Motrawiecki ha più volte ripetuto di recente che il nullaosta tedesco per l'invio dei superpanzer fosse questione secondaria e che la Polonia ha intenzione comunque di inviarli. Secondo fonti di stampa locale, la Polonia ha attualmente 249 carri armati tedeschi Leopard e dispone anche di un moderno centro di addestramento dove il corso per usare Leopard dura circa 4-5 settimane. Immediata la reazione del Cremlino: non verrà "niente di buono" dalla fornitura di carri armati tedeschi all'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
Polonia: "Chiederemo un rimborso all'Ue"
La Polonia chiederà all'Ue un risarcimento per il costo dei carri armati Leopard 2 che vuole inviare all'Ucraina. "Faremo richiesta di rimborso all'Unione Europea, sarà un'altra prova di buona volontà", ha detto il premier Mateusz Morawiecki in conferenza stampa, come riporta il Guardian. Morawiecki ha aggiunto che spera che ci sia una rapida risposta dalla Germania sulla possibilità che Varsavia possa riesportare i carri armati. "Spero che questa risposta dalla Germania arrivi presto, perché i tedeschi stanno ritardando, schivando, agendo in un modo che è difficile da capire", ha aggiunto.