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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione affinché i cantoni possano addebitare alle IPG i servizi d'appoggio dell'esercito solo nei casi espressamente definiti dall'Assemblea federale. Nella protezione civile si dovrà poter fare ricorso alle IPG solo per gli interventi in caso di catastrofe o situazione d'emergenza e non per lavori di ripristino o interventi di "pubblica utilità".
Motivazione
Negli ultimi tempi gli abusi ai danni delle IPG hanno fatto ripetutamente notizia. Il nocciolo della questione risiede nel fatto che un'assicurazione sociale finanziata attraverso deduzioni salariali è utilizzata per pagare prestazioni lavorative imposte da un ente pubblico. L'ente che le ordina è il solo beneficiario delle prestazioni lavorative, mentre quello che le paga non ha influenza sugli ordini impartiti e coloro che sono tenuti a fornirle percepiscono solo un'indennità indiretta.
Il rapporto sulla protezione civile per il periodo dal 2005 al 2009 mostra che negli anni in rassegna sono stati prestati 430 000 giorni di servizio. Di questi, però, solo il 6,3 per cento è dovuto a interventi in caso di catastrofe o situazione d'emergenza. Il restante 93,7 per cento avrebbe tranquillamente potuto essere svolto tramite il normale mercato del lavoro. In futuro i cantoni e i comuni dovranno coprire essi stessi la perdita di guadagno per questo genere di interventi, che non fanno assolutamente parte dei compiti di un'assicurazione sociale finanziata attraverso deduzioni salariali.
Parere del Consiglio federale
del
29.08.2012
La mozione intende prevenire il ricorso abusivo ai fondi IPG e quindi l'utilizzo non conforme allo scopo di prestazioni delle assicurazioni sociali. Pur sostenendo quest'obiettivo e approvando l'orientamento della mozione, il Consiglio federale ritiene che la richiesta ivi formulata sia eccessiva, in quanto chiede che le IPG non vengano versate per interventi militari e di protezione civile, che però non erano oggetto di abusi. La mozione compromette inoltre l'aiuto prestato sussidiariamente alle autorità civili dall'esercito e dalla protezione civile.
In seguito a diverse verifiche svolte sugli abusi ai danni delle IPG nella protezione civile e nell'esercito, il Consiglio federale ha adottato diversi provvedimenti, reagendo così in modo adeguato alle lacune riscontrate.
Nell'ambito della protezione civile ha approvato una modifica - entrata in vigore il 1° gennaio 2012 - della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC), in cui ha fissato e nel contempo limitato la durata dei diversi interventi. Un'altra modifica della LPPC, posta in consultazione il 27 giugno 2012, permetterà di creare le basi per un sistema nazionale di gestione dei dati. Con questo sistema, a partire dalla fine del 2013 la Confederazione potrà controllare su scala nazionale i giorni di protezione civile prestati. Altri provvedimenti previsti sono il rafforzamento della vigilanza della Confederazione nell'ambito dei lavori di ripristino e di pubblica utilità e la limitazione delle prestazioni IPG per il personale della protezione civile che svolge un'attività principale o accessoria. Infine, nell'autunno di quest'anno sarà operativo un registro IPG aggiornato.
Nell'ambito dell'esercito, il 1° luglio 2012 è entrata in vigore la modifica dell'ordinanza sull'obbligo di prestare servizio militare, che con prescrizioni più chiare in merito all'autorizzazione di servizi militari volontari e di servizi militari nell'amministrazione militare intende incrementare l'efficacia della prevenzione degli abusi per quanto riguarda le prestazioni IPG. Sono inoltre in preparazione modifiche dell'ordinanza sulle attività della truppa fuori del servizio e dell'ordinanza concernente l'impiego di mezzi militari a favore di attività civili e attività fuori del servizio, di modo che non si possano più utilizzare i versamenti delle indennità IPG per uno scopo diverso da quello previsto.
Il Consiglio federale è convinto che con tutte queste misure si tenga conto in modo adeguato della legittima richiesta dell'autrice della mozione.
Proposta del Consiglio federale
del
29.08.2012
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.