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Il Consiglio federale approva il programma di reinsediamento per il 2022 e 2023
Berna, 19.05.2021 - Nella sua seduta del 19 maggio 2021, il Consiglio federale ha approvato il programma di reinsediamento per gli anni 2022 e 2023. Dopo aver consultato le commissioni interessate e il gruppo d’accompagnamento, ha deciso di ammettere in Svizzera per tale periodo fino a 1600 rifugiati che si trovano in una situazione precaria nei Paesi di prima accoglienza. A ciò si aggiunge inoltre un contingente massimo di 300 rifugiati che è stato impossibile ammettere nel quadro del programma precedente a causa dei ritardi legati alla pandemia di Covid-19.
Il programma prevede che almeno il 90 per cento dei rifugiati da reinsediare siano persone in fuga da conflitti gravi e da persecuzioni personali in Medio Oriente e lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale verso l'Europa. Per garantire un'attuazione efficace, la Svizzera si concentrerà su tre-cinque Paesi di prima accoglienza. Inoltre, al massimo il 10 per cento dei posti potrà essere utilizzato per gruppi di rifugiati il cui bisogno di protezione e di reinsediamento risulta da situazioni impreviste e che si trovano al di fuori dei Paesi ospitanti identificati.
Il Consiglio federale intende tenere conto delle conseguenze della pandemia di Covid-19 e del bisogno di protezione dei rifugiati, includendo nel programma 2022-2023 un contingente massimo di 300 rifugiati che è stato impossibile reinsediare negli anni 2020 e 2021. Previa consultazione delle Commissioni delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati nonché del gruppo d'accompagnamento, il Consiglio federale ha fissato il contingente per il 2022 e il 2023. Il gruppo d'accompagnamento composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, delle città e dei Comuni viene consultato regolarmente ai fini dell'attuazione del programma.
Per reinsediamento s'intende il trasferimento dei rifugiati bisognosi di particolare protezione provenienti da un Paese di prima accoglienza verso un altro Paese, dove potranno stabilirsi durevolmente. Da numerosi decenni il reinsediamento è una delle componenti fondamentali della politica svizzera in materia di rifugiati. A maggio 2019 il Consiglio federale ha deciso di fissare ogni due anni un contingente d'ammissione compreso tra 1500 e 2000 persone.
Il programma di reinsediamento è elaborato in collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni, le città, i Comuni e altre organizzazioni. L'ammissione nel quadro del programma di reinsediamento presuppone l'adempimento di una serie di condizioni, tra cui il riconoscimento della qualità di rifugiato da parte dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) e un bisogno di protezione superiore che non ha potuto essere soddisfatto nel Paese di primo asilo, nonché la volontà di integrarsi in Svizzera. La persona in questione sarà inoltre sottoposta a un approfondito controllo di sicurezza.
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