Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/715

LONDRA - L'associazione dei consumatori britannica Which? ha scovato, lo scorso mese di dicembre, 10 siti web che vendono false inserzioni di prodotti commercializzati sul Marketplace di Amazon.
In questi siti si possono trovare recensioni a partire da poche sterline, ma anche pacchetti "all'ingrosso": spendendo 620 sterline (767 franchi) se ne possono ottenere 50, 1000 recensioni costano invece la bellezza di 8000 sterline (9900 franchi). L'associazione definisce «fiorente» questo tipo di mercato, che prevede anche l'accesso a prodotti gratuiti o scontati in cambio di recensioni o campagne di vendita, in modo da aumentare le recensioni positive.
Tra le varie scoperte fatte da Which? ci sono un sito che afferma di aver elaborato sconti per 8,9 milioni di dollari (7,9 milioni di franchi svizzeri) su prodotti in vendita su Amazon, 702mila recensori per sole cinque aziende e una pagina che addirittura vende contatti e dettagli social per i revisori di Amazon. Ad esempio, si suggerisce di pubblicare recensioni lunghe almeno due righe e di aggiungere delle foto, in modo da non destare i sospetti di chi è incaricato del controllo nel gigante web.
Una delle aziende impegnate in questo campo è AMZTigers, ha sede in Germania e offre «campagne di revisione» che, sostiene, «aiuteranno i tuoi prodotti a diventare i più venduti». Sfrutta la potenza di un "esercito" di revisori, ben 62mila, e offre esattamente ciò che Amazon vieta a chi vende sulla piattaforma: pagare terze parti in cambio di recensioni - pena la sospensione, il divieto e un'azione legale nei confronti del venditore. Il gigante dell'e-commerce ha spiegato a Which? che dozzine d'ingiunzioni sono partite quando le frodi sono state scoperte e che «la manipolazione sistematica delle recensioni richiede un'applicazione coerente e un coordinamento globale con poteri di applicazione più forti conferiti alle autorità di regolamentazione contro i malintenzionati».
I risultati dell'inchiesta sono stati comunicati all'Autorità per la concorrenza e i mercati britannica, che ha dichiarato: «Le recensioni false sono una piaga che impedisce ai consumatori di ottenere un accordo equo. Siamo determinati a fare tutto il possibile per eliminarle ed esamineremo ogni nuova prova. Grazie al nostro intervento, Facebook, Instagram ed eBay si sono già impegnati ad affrontare lo scambio di tali recensioni sui loro siti e non ci fermeremo qui. Stiamo anche indagando separatamente su diversi siti web importanti per assicurarci che proteggano le persone dalle recensioni false».
L'associazione dei consumatori britannica Which? ha scovato, lo scorso mese di dicembre, 10 siti web che vendono false inserzioni di prodotti commercializzati sul Marketplace di Amazon.