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Un forte terremoto di magnitudo 5,7, secondo il Servizio Sismologico degli Stati Uniti (USGS), ha scosso la Bosnia meridionale venerdì sera. La scossa ha causato la morte di una persona, diversi feriti e parecchi danni materiali, secondo quanto riferito dai media locali.
La vittima è una donna di 28 anni, ferita a Stolac quando una roccia è caduta sulla sua casa, che è deceduta dopo il suo ricovero in ospedale a Mostar. Danni materiali, tra cui crepe e muri crollati, sono stati riportati dalle autorità e dalla protezione civile a Stolac, ma anche a Ljubinje e Mostar, il capoluogo dell'Erzegovina.
Il terremoto è stato sentito in tutti i Balcani, una zona di alta attività sismica. Il suo epicentro era situato 14 km a nord-est di Ljubinje (4.000 abitanti), secondo l'USGS. La scossa, che è durata 20 secondi, è stata sentita fino a Belgrado, Zagabria e Skopje, a più di 400 km dall'epicentro, secondo i corrispondenti dell'AFP. È stata seguita da diversi altri movimenti di assestamento, meno forti. Il sisma è stato avvertito nettamente in diverse regioni italiane soprattutto nel sud della Penisola ma anche nel nord-est.
Il precedente grande terremoto nei Balcani, di magnitudo 6,4, è avvenuto il 29 dicembre 2020 in Croazia, nella regione di Petrinja (centro), uccidendo sette persone e distruggendo centinaia di edifici e case. Nel marzo 2020, la capitale croata è stata colpita da un terremoto di magnitudo 5,3 che ha causato danni significativi. Nel novembre 2019, più di 50 persone sono rimaste uccise in Albania in un terremoto di magnitudo 6.4 che ha anche lasciato migliaia di persone senza casa.