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La Svizzera è uno dei dieci principali esportatori di capitali al mondo e come tale deve poter contare su condizioni quadro favorevoli agli investimenti all'estero (foto d'archivio).
KEYSTONE/ANTHONY ANEX(sda-ats)
La Svizzera è uno dei dieci principali esportatori di capitali al mondo e come tale deve poter contare su condizioni quadro favorevoli agli investimenti all'estero.
Il rapporto sulla politica economica esterna 2017, adottato oggi dal Consiglio federale, sottolinea il ruolo fondamentale degli accordi di promozione e protezione reciproca degli investimenti (APPI) che offrono agli investitori una maggiore certezza del diritto.
Il rapporto mette in luce pure alcuni punti critici e la necessità di riforme, ad esempio per quanto riguarda la trasparenza delle procedure di arbitrato o la precisazione delle norme di protezione. "Negli ultimi anni la Svizzera ha sviluppato di conseguenza la sua prassi in materia di APPI, inoltre si adopera sul piano multilaterale per l'attuazione di riforme con l'adozione di soluzioni ampiamente condivise", precisa un comunicato odierno.
Il testo fornisce anche una panoramica dei principali sviluppi in materia di politica economica esterna. Lo scorso anno il Consiglio federale si è impegnato a favore del mantenimento e dello sviluppo del reciproco accesso al mercato con l'UE, sottolinea la nota mettendo l'accento sull'entrata in vigore dell'aggiornamento dell'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità ("Mutual Recognition Agreement", MRA), particolarmente importante per l'industria svizzera.
Le relazioni esistenti con il Regno Unito, finora basate sugli accordi bilaterali Svizzera-UE, dovranno continuare ad essere garantite, e se possibile estese, anche dopo la Brexit, precisa il rapporto. Per quanto riguarda le relazioni con Paesi extraeuropei, il governo si impegna ad ampliare la rete di accordi di libero scambio.
SDA-ATS