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Sei mesi dopo una prima operazione, la polizia ha arrestato giovedì a Zurigo due altri dirigenti della Federazione internazionale di calcio (FIFA). Si tratta di due dei sette vicepresidenti, il paraguaiano Juan Angel Napout e l'honduregno Alfredo Hawit Banegas, sospettati di avere accettato tangenti milionarie.
Napout, 57 anni, è il presidente della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol), mentre il 64enne Hawit è il responsabile ad interim della Confederazione di calcio del Nord, Centro America e Caraibi (Concacaf). Avevano assunto la carica di vicepresidenti da poco tempo, al posto di Eugenio Figueredo e Jeffrey Webb, finiti in manette in primavera.
I due vicepresidenti della FIFA avrebbero accettato denaro per la vendita di diritti di commercializzazione legati a tornei di calcio in America latina e a partite di qualificazione per i campionati mondiali di calcio. Secondo la domanda d'arresto i reati sono stati in parte preparati negli Stati Uniti e i pagamenti si sono svolti attraverso banche statunitensi.
I nuovi arresti sono avvenuti, a margine del Comitato esecutivo della FIFA, nell'albergo di lusso Baur au Lac, proprio dove sette responsabili del calcio mondiale erano stati arrestati il 27 maggio perché sospettati di corruzione e riciclaggio di denaro.
L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha indicato che i due dirigenti sono stati arrestati dalla polizia cantonale zurighese su suo ordine e su richiesta della giustizia statunitense. Sono attualmente incarcerati in vista dell'estradizione verso gli Stati uniti, a cui però si sono opposti nel corso degli interrogatori subito eseguiti dagli inquirenti. Data l'opposizione, l'autorità federale chiederà agli Stati Uniti di presentare una domanda formale d'estradizione entro il termine di 40 giorni previsto da un trattato bilaterale tra Berna e Washington.
Ironia della sorte, proprio giovedì il Comitato esecutivo della FIFA ha adottato una serie di misure destinate a ridare credibilità alla federazione, stabilendo tra l'altro una sorta di governo mondiale del calcio. La misura principale è l'introduzione di un limite di dodici anni per i mandati degli alti responsabili della Federazione, tra cui il presidente. Il Comitato ha pure deciso di imporre una separazione tra funzioni politiche e attività di gestione nonché di rendere trasparenti i salari dei principali dirigenti. Il progetto di riforma deve ora essere sottoposto al voto delle 209 federazioni in occasione del congresso del 26 febbraio.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 4.12.15)