Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/164031

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 06.04.2016</b></p><p><b>Revisione parziale della legge sull'alcool in due fasi </b></p><p><b>Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sull'alcool, da realizzarsi in due fasi. La priorità è data all'integrazione della Regìa federale degli alcool (RFA) nell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), alla privatizzazione di Alcosuisse e alla liberalizzazione del mercato dell'etanolo. </b></p><p>Dopo quattro anni di dibattiti, nella sessione invernale del 2015 le Camere federali hanno stralciato il progetto di revisione totale della legge sull'alcool (LAlc) a causa di numerose divergenze insuperabili. In tale occasione hanno segnalato la loro disponibilità ad avviare senza indugio il dibattito su una revisione parziale concernente gli elementi condivisi previsti nella revisione totale. Essi riguardano l'integrazione della RFA nell'AFD, la privatizzazione del centro di profitto Alcosuisse della RFA e la soppressione del monopolio federale sull'importazione di etanolo.</p><p>Questi tre aspetti sono ora oggetto di una prima revisione parziale della LAlc, che dovrebbe concludersi nell'anno in corso. Nel quadro della seconda revisione parziale si intendono successivamente includere le richieste dei Cantoni, del settore agricolo e delle bevande spiritose nonché di altre cerchie interessate come pure l'aspetto della prevenzione. Questa procedura in due fasi offre il necessario intervallo di tempo per esaminare e confrontare con la dovuta attenzione le diverse richieste.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2016</b></p><p><b>CN: "sì" a revisione parziale della legge sull'alcool </b></p><p><b>(ats) Integrazione della Regia federale degli alcool (RFA) nell'Amministrazione delle dogane (AFD), privatizzazione del centro Alcosuisse e soppressione del monopolio federale sull'importazione di etanolo. Sono questi gli aspetti principali previsti nella revisione parziale della legge sull'alcool approvata oggi - con 171 voti favorevoli e nessuna opposizione - dal Consiglio nazionale. Il dossier passa ora agli Stati.</b></p><p>Con questa riforma il governo è tornato alla carica, dopo che nel dicembre scorso le Camere federali avevano bocciato il progetto di revisione totale della legge. A far discutere era stato in particolare un nuovo modello di tassazione in base al rendimento, difeso dal Nazionale, e un eventuale divieto della vendita di alcool tra le 22.00 e le 06.00, sostenuto dagli Stati.</p><p>L'integrazione della RFA nell'AFD consentirà di creare nuove sinergie a livello procedurale e garantirà un uso più efficace delle risorse. Alcosuisse, il centro competente per il commercio di alcool puro e di etanolo, non entrerà invece a far parte dell'AFD, ma sarà privatizzato, ha rilevato il ministro delle finanze Ueli Maurer. Taluni parlamentari di sinistra si sono detti preoccupati per le possibili conseguenze sul personale e hanno tentato invano di opporsi a questa privatizzazione.</p><p>Attualmente Alcosuisse acquista etanolo all'estero e lo trasforma per oltre 1000 clienti in Svizzera. Strettamente legata alla liberalizzazione dell'etanolo, la sua privatizzazione consentirà alla Confederazione di ritirasi da questo mercato, ha aggiunto Maurer.</p><p>Con il monopolio dell'importazione di etanolo, introdotto con la legge del 1886, la Confederazione intendeva lottare contro l'abuso di alcool in seno alla popolazione svizzera. Da allora le cose sono cambiate. L'imposizione di altri beni di consumo - come oli minerali, birra - fornisce oggi meccanismi di regolazione economica meno incisivi e più adeguati. La Svizzera è inoltre il solo Stato europeo che dispone ancora di un monopolio dell'importazione di etanolo.</p><p>Nelle intenzioni dell'esecutivo la mini riforma approvata oggi dal Nazionale è ritenuta assolutamente necessaria, viste le strutture obsolete della RFA, e dovrebbe comprendere anche una seconda fase, con le richieste dei Cantoni, del settore agricolo, di quello dei superalcolici, così come della prevenzione.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 20.09.2016</b></p><p><b>Regia degli alcool integrata nell'AFD, Alcosuisse privatizzato </b></p><p><b>(ats) La Regia federale degli alcool (RFA) sarà integrata nell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), il centro Alcosuisse sarà privatizzato e il monopolio federale sull'importazione di etanolo sarà soppresso. È quanto prevede la revisione parziale della legge sull'alcool approvata all'unanimità dal Consiglio degli Stati. </b></p><p>La riforma è necessaria, viste le strutture obsolete della RFA, è stato sottolineato durante il dibattito in aula. La nuova divisione Alcol e tabacco della Direzione generale delle dogane (DGD) sarà insediata nel 2018 in uno stabile di nuova costruzione a Delémont, ha affermato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione.</p><p>L'integrazione della RFA nell'AFD consentirà di creare nuove sinergie a livello procedurale e garantirà un uso più efficace delle risorse, ha sostenuto Schmid. Alcosuisse, il centro competente per il commercio di alcool puro e di etanolo, non entrerà invece a far parte dell'AFD, ma sarà privatizzato.</p><p>Attualmente Alcosuisse acquista etanolo all'estero e lo trasforma per oltre 1000 clienti in Svizzera. Strettamente legata alla liberalizzazione dell'etanolo, la sua privatizzazione dovrebbe consentire alla Confederazione di ritirasi da questo mercato.</p><p>Con il monopolio dell'importazione di etanolo, introdotto con la legge del 1886, la Confederazione intendeva lottare contro l'abuso di alcool in seno alla popolazione svizzera. Da allora le cose sono cambiate.</p><p>L'imposizione di altri beni di consumo - come oli minerali, birra - fornisce oggi meccanismi di regolazione economica meno incisivi e più adeguati. La Svizzera è inoltre il solo Stato europeo che dispone ancora di un monopolio dell'importazione di etanolo.</p><p>La revisione parziale della legge sull'alcool era stata proposta in aprile dal governo dopo la bocciatura, lo scorso dicembre, di una più ampia riforma. A far discutere era stato in particolare un nuovo modello di tassazione in base al rendimento, difeso dal Nazionale, e un eventuale divieto della vendita di alcool tra le 22.00 e le 06.00, sostenuto dagli Stati.</p>