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Gli Hezbollah libanesi hanno comprato grandi quantità di nitrato di ammonio, la sostanza responsabile dell'esplosione al porto di Beirut il 4 agosto, dall'Iran, fra il 2013 e il 2014. Lo scrive la Welt, pubblicando notizie rivelate da servizi segreti occidentali.
Stando alle informazioni raccolte dal giornale tedesco, il 16 luglio del 2013 gli Hezbollah si fecero consegnare 270 tonnellate del sale che funziona anche da esplosivo al prezzo di 179'399 euro. Il 23 ottobre dello stesso anno hanno ricevuto la stessa quantità di sostanza per 140'693 euro.
Nell'aprile 2014, per una quantità non chiara di nitrato di ammonio, hanno invece pagato 61'438 euro: potrebbero quindi aver ricevuto fra 90 e 130 tonnellate della sostanza, scrive il giornale. Responsabile della consegna era l'unità Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani.
Il capo attuale degli Hezbollah, Hassan Nassrallah, ha finora sempre negato che la sua organizzazione avesse avuto qualcosa a che fare con il materiale che ha provocato la detonazione in Libano: 2750 tonnellate di nitrato di ammonio depositate nel porto di Beirut fra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.