Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01126.jsonl.gz/602

Nella legge elettorale il Governo punta sulla divisione e sull’incertezza giuridica, piuttosto che sulla diversità e la stabilità. Questo è scandaloso. Nella procedura di consultazione la maggioranza voleva una proposta di compromesso che avrebbe fatto finalmente chiarezza nel sistema del diritto di voto. Il Governo ha ceduto al cartello del potere grigionese, a scapito dei giovani, delle donne e della democrazia.
La legge elettorale vigente è incostituzionale e deve essere perciò riformata. Ad alta voce è stata richiesta una soluzione durabile nel tempo che riporti stabilità. Le discussioni sul sistema di voto vanno avanti da troppo tempo. Con il suo disegno di legge messo in consultazione, il Governo ha proposto una soluzione di compromesso: il mantenimento dei circoli elettorali con l’introduzione del sistema proporzionale con elementi maggioritari. Questa soluzione avrebbe tenuto conto delle diversità regionali e allo stesso tempo avrebbe dato più opportunità ai giovani, alle donne e alle minoranze. Inoltre, la proposta di compromesso non avrebbe diviso i circoli elettorali e i comuni e nessun circolo avrebbe avuto un sistema elettorale speciale. Questa proposta sarebbe stata chiaramente conforme alla legge in quanto già in vigore in diversi altri cantoni.
Secondo il messaggio, questo compromesso aveva trovato il sostegno più grande tra i partecipanti della procedura di consultazione. È scandaloso che il Governo lasci cadere la sua proposta di compromesso che aveva sostenuto attivamente, privilegiando un sistema che spacca il Cantone. Circoli elettorali e comuni verrebbero divisi, come per esempio Davos e l’Engadina Alta, contro la loro volontà. Coira e i Cinque villaggi voterebbero con un sistema speciale e i loro voti varrebbero meno di quelli degli altri circoli elettorali. Questo incomprensibile cambiamento di rotta è spiegabile solamente per il fatto che Il Governo si è piegato alla volontà del cartello del potere. Il Governo giustifica questo cambiamento unicamente con le prese di posizione delle tre più grandi frazioni del Gran Consiglio. L’opinione delle associazioni e specialmente dei comuni sembra non contare nulla. Questa decisione è tanto più preoccupante visto che il sistema elettorale proposto è chiaramente e di nuovo incostituzionale. La suddivisione in sistema elettorale proporzionale e maggioritario è arbitraria (ad esempio, è inspiegabile perché a Domat/Ems valga il maggioritario mentre a Untervaz si elegge con il proporzionale) e, d’altra parte, diversi circoli con il sistema maggioritario sono troppo grandi per un sistema misto.
Con questo messaggio, il Governo ha completamente fallito in termini di contenuti, in termini giuridici e democratici. Il PS Grigioni si opporrà fermamente a questa proposta e invita tutte le forze politiche rilevanti del Gran Consiglio a sedersi a un tavolo per una soluzione duratura. È necessario un sistema che tenga conto anche dei giovani e delle donne, che sia stabile e dal punto di vista giuridico ineccepibile e che unisca il Cantone e non lo divida.
Ulteriori informazioni:
Philipp Wilhelm, Presidente del PS Grigioni, 079 318 77 38
Conradin Caviezel, Presidente della frazione del PS, 078 808 58 50
La scorsa domenica il PS Grigioni ha tenuto il suo Congresso, da principio previsto per il mese di marzo, ma posticipato a causa del coronavirus. Gli organi sono stati rinnovati per essere pronti alle sfide dei prossimi anni; inoltre sono state formulate le raccomandazioni di voto per il 27 settembre.
Che sia capace di rinnovarsi, negli ultimi anni il PS Grigioni lo ha sempre dimostrato. In Gran Consiglio presenta la frazione di gran lunga più giovane e lo scorso autunno le cittadine e i cittadini del Cantone hanno eletto al Consiglio nazionale, al posto di Silva Semadeni (che non si è candidata per un’altra legislatura), due giovani talenti del PS: Sandra Locher Benguerel e Jon Pult. Proprio loro, insieme al presidente del PS Grigioni Philipp Wilhelm, hanno accomiatato la scorsa domenica Silva Semadeni quale consigliera nazionale e Lukas Horrer quale segretario del partito.
Elezioni che segneranno il futuro
All’ordine del giorno vi era pure il futuro del partito. Julia Müller, la più giovane granconsigliera, è stata eletta vicepresidente. Con questa nomina il PS Grigioni è riuscito nuovamente a ringiovanirsi. Alla direzione del partito sono stati eletti dodici nuovi membri, in sostituzione di otto membri uscenti.
Elezioni interne che segneranno il futuro sono attese anche a livello del Partito socialista svizzero. Ospiti del Congresso a Coira sono stati la consigliera nazionale Mattea Meyer e il consigliere nazionale Cédric Wermuth, che insieme si sono candidati alla presidenza del PSS in sostituzione di Christian Levrat. I due giovani candidati sono stati messi alla prova con domande critiche o, talvolta, più scherzose dal consigliere di Stato Peter Peyer.
QUATTRO VOLTE NO, UNA VOLTA SÌ
Al centro dell’attenzione del Congresso vi sono state anche le votazioni federali del 27 settembre. Le raccomandazioni di voto degli 85 membri presenti sono state molto chiare, non da ultimo perché alcuni oggetti di voto risalgano a decisioni prese da tempo nel corso della legislatura dell’Assemblea federale conclusasi nel 2019.
No all’inganno delle deduzioni fiscali per i figli
Con la modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta si aumenterebbero le deduzioni generali per i figli da 6’500 a 10’000 franchi per ciascun figlio. Ciò sembra allettante ed è presentato come uno strumento di promozione delle famiglie, ma si tratta in realtà di un inganno: praticamente solo coppie con un reddito molto alto approfitterebbero di questa misura e ne beneficerebbe dunque solo il 6% delle economie domestiche. I costi a danno delle casse federali sarebbero però molto alti – 370 milioni di franchi per ogni anno – e finirebbero per essere pagati dal ceto medio.
Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare NO alla «Modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta».
NO alla pericolosa iniziativa per la disdetta
Lo stesso titolo dell’iniziativa «Per un’immigrazione moderata» presentata dall’UDC è fuorviante, perché vorrebbe dare a intendere di avere come obiettivo una limitazione «contenuta» dell’immigrazione in Svizzera, mentre di fatto mira concretamente alla disdetta dell’accordo sulla libera circolazione all’interno dell’UE e ciò significherebbe senz’altro la fine degli accordi bilaterali come pure delle misure di accompagnamento. Questo danneggerebbe gravemente l’economia svizzera (inclusa quella del Cantone dei Grigioni, con la sua vocazione al turismo) e sarebbe inoltre un attacco frontale alla protezione dei salari di tutti coloro che lavorano in Svizzera.
Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare NO all’«Iniziativa per un’immigrazione moderata».
NO alla malriuscita revisione della Legge sulla caccia
Invece di regolare pragmaticamente la presenza del lupo nel nostro Paese, il Parlamento della passata legislatura ha voluto largamente esagerare. Il castoro, la lince, l’airone cinerino e tante altre specie sono oggi protette dalla legge in modo meno efficace. La revisione proposta dal Parlamento è complicata e contravviene alla ripartizione delle competenze tra Confederazione (protezione) e Cantoni (caccia). In ultima analisi la revisione porta a un aumento della burocrazia e a una minore protezione delle specie animali. È invece necessaria una nuova legge che renda possibile una regolamentazione pragmatica della presenza del lupo.
Il PS Grigioni raccomanda a larghissima maggioranza di votare NO alla «Revisione della Legge sulla caccia».
Sì al congedo di paternità
La crisi dovuta al coronavirus ha mostrato quanto importante sia per le famiglie il lavoro di custodia dei figli e come anche i padri giochino in questo contesto un ruolo centrale. Un congedo di paternità è perciò più che mai importante. Con la revisione della Legge sulle indennità di perdita di guadagno i padri potranno in futuro usufruire di fatto di sole due settimane di tempo per la famiglia, ma si tratta ad ogni modo di un primo passo per una maggiore condivisione della responsabilità all’interno delle famiglie.
Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare SÌ alla «Revisione della Legge sulle indennità di perdita di guadagno».
NO agli aerei di combattimento di lusso
Il Consiglio federale vuole comprare aerei da combattimento per 6 miliardi di franchi. Questi soldi mancheranno altrove: per il sovvenzionamento dei premi di cassa malati, per le pensioni e per la protezione del clima. Se si tiene anche conto dei costi di manutenzione, i nuovi aerei costeranno 24 miliardi di franchi. Per adempiere i compiti di polizia aerea sarebbero sufficienti aerei più leggeri e a buon mercato.
Il PS Grigioni raccomanda, con un solo voto contrario, di votare NO al «Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei di combattimento».
Die SBB hat letzte Woche bekannt gegeben, dass die GA-Preise für junge Erwachsene massiv steigen. Die SP Graubünden kritisiert diesen Entscheid: Die Erhöhung ist unsozial und ein falsches Zeichen für den Klimaschutz und die Jugend. Besonders einschneidend ist die Teuerung für periphere Regionen.
Für Personen bis 25 Jahre wird ein neues Angebot geschaffen, welches jährlich ca. 710.- Franken teurer ist als das bisherige. Studierende ab 25 können von keiner Vergünstigung mehr profitieren und bezahlen ab Dezember jährlich 1210.- Fr. mehr als bis anhin.
Nur wenige sind mit 25 Jahren fertig mit dem Studium und können dann bereits einer gut bezahlten Arbeit nachgehen. Die Entscheidung ist höchst unsozial, weil die Chancengerechtigkeit weiter sinkt. Die Abschaffung des Studierenden-GA benachteiligt insbesondere Student*innen aus tieferen sozialen Schichten und Student*innen auf dem zweiten Bildungsweg. Diese müssen oftmals ohnehin schon für einen Teil des Studiums selber aufkommen. Zudem wird das Sammeln von Arbeitserfahrung im Rahmen von Praktika aus finanziellen Gründen noch schwieriger. Viele Studierende gehen bereits jetzt einer schlecht bezahlten Arbeit nach, um einen Teil des Studiums oder das gesamte Studium selbst zu finanzieren. Familien mit tiefem Einkommen werden weiter belastet.
Die SP Graubünden schätzt die Entwicklung für periphere Regionen als besonders einschneidend ein: Vereine, Dorfgemeinschaften und viele weitere Aspekte des gesellschaftlichen Lebens werden zu einem entscheidenden Teil von jungen Erwachsenen in Ausbildung getragen. Diese müssen aufgrund ihres Studiums in eine grössere Stadt ziehen und sind auf günstige Reiseangebote angewiesen. Abgelegene Gebiete können durch erhöhte GA-Preise für Studierende weiter abgehängt werden.
Zudem ist die Botschaft in den Augen der SP Graubünden völlig falsch: Gerade junge Menschen sollten für einen klimabewussten Personentransport sensibilisiert werden. Die Gefahr, dass wieder mehr junge Menschen auf den motorisierten Personenverkehr umsteigen, ist hoch.
Die SP Graubünden fordert von der SBB, die Entscheidung rückgängig zu machen. Die Entwicklung müsste gar gegenteilig sein: Den ÖV für Jugendliche und Menschen in Ausbildung muss deutlich attraktiver werden. Die SP Graubünden unterstützt daher die Online-Petition «Nein zur Abschaffung des Studi-Gas!» der JUSO Schweiz
Die SP-Fraktion im Grossen Rat spricht mit diesem Bild ihre Solidarität mit der Black-Lives-Matter-Bewegung aus und steht zusammen gegen Rassismus. Die SP Graubünden betont ihre Haltung der Nulltoleranz gegenüber jeglichem Rassismus – weder in Graubünden noch sonst auf der Welt.
Während in dieser Junisession das Thema Rassismus neben allen anderen dringlichen Themen keinen Platz findet, wird diese Diskussion künftig nicht länger ignoriert. Die SP Graubünden nimmt sich zum Ziel, die Rassismusproblematik in Graubünden wieder offensiver anzugehen. Rassismus ist nämlich kein Problem der USA, es ist ein globales Problem.
Die SP Graubünden fordert einen kritischen Blick auf Alltagsrassismus sowie strukturellen und systematischen Rassismus in unserer Gesellschaft. Polizeipraktiken wie Racial Profiling, aber auch strukturelle Benachteiligung von schwarzen Menschen und People of Color in der Bildung, bei der Job- und Wohnungssuche etc. werden von der SP Graubünden vehement kritisiert.
Gegen Rassismus zu kämpfen ist ein gesamtgesellschaftliches Anliegen. Die SP Graubünden wird sich in den kommenden Monaten für eine entsprechende Beratungsstelle stark machen. Die SP Graubünden will aber auch ihre eigenen Anstrengungen für eine umfassende Gleichstellung weiter vorantreiben. Die aktuelle Situation zeigt, wie wichtig eine möglichst breite gesellschaftliche Teilhabe an diesem Diskurs ist, daran wollen wir teilnehmen.
Sotto la guida del suo presidente Conradin Caviezel, nella riunione del 7 e 8 giugno la frazione PS si è preparata per la prossima sessione del Gran Consiglio retico. A suo avviso la sessione si concentrerà sulle conseguenze e sull’elaborazione della crisi dovuta al coronavirus, sugli avvenimenti al Tribunale cantonale e le relative inchieste della Commissione giustizia e sicurezza e sulla legge per la digitalizzazione.
Grazie all’instancabile impegno delle persone attive nei settori della logistica e dei trasporti, nella sanità, nell'assistenza sociale e nel campo delle pulizie, dell'assistenza all'infanzia, del commercio al dettaglio e della sicurezza, durante il lockdown è stato possibile mantenere importanti pilastri della società.
Il PS Grigioni esprime il suo sincero ringraziamento a tutte queste persone. Allo stesso tempo, la frazione PS deve evidenziare che proprio questi settori professionali si distinguono per basse retribuzioni salariali, inadeguate condizioni di lavoro e scarso riconoscimento sociale. Questa situazione deve cambiare. La crisi legata al coronavirus ha mostrato l’urgenza di un contratto collettivo di lavoro (CCL) nel campo delle professioni assistenziali. Mentre altri cantoni svizzeri, per esempio Berna, hanno da tempo concordato un CCL per il personale ospedaliero, la situazione nel Grigioni è oggi ancora insoddisfacente. Il PS Grigioni vuole perciò insistere su questo punto: applaudire non basta. Servono invece sostenibili espressioni di solidarietà sociale e una rivalutazione di questo gruppo professionale troppo trascurato. Un CCL per il personale infermieristico garantirebbe condizioni di lavoro moderne e sosterrebbe inoltre lo sviluppo sociale ed economico del settore. Per questo motivo, nella prossima seduta del Gran Consiglio la frazione PS sosterrà un incarico per l’elaborazione di un CCL per il personale infermieristico del nostro Cantone.
La crisi legata al coronavirus, con il netto calo delle entrate pubblicitarie, ha però anche reso più acute in tutta la Svizzera le difficoltà nel campo dei media. La frazione PS deve notare che si attende ormai da due anni che il Governo presenti il rapporto sulla situazione dei media nel Grigioni voluto dal Parlamento con l’approvazione dell’incarico presentato dal socialista Manuel Atanes. Guardiamo con preoccupazione al futuro dell’informazione nel Cantone e sottolinea come la pluralità dei media sia indispensabile per il funzionamento della democrazia: ci si attende dunque che il Governo proponga al più presto soluzioni sostenibili per fare sì che questa pluralità possa continuare ad esistere.
La frazione PS si dichiara infine molto soddisfatta del messaggio del Governo sulla legge sulla digitalizzazione. L’incarico presentato dallo stesso PS per dare una spinta alla trasformazione digitale nel Cantone dei Grigioni viene così attuato con un finanziamento pari a 40 milioni di franchi. Il progetto di legge è stato correttamente formulato in maniera tale da offrire spazio alla promozione della digitalizzazione in una grande varietà di settori. Il PS Grigioni sostiene perciò il progetto di legge all’unanimità.
Le notizie sul Tribunale cantonale venute alla luce nelle ultime settimane sono estremamente preoccupanti. Attualmente sono in corso diverse indagini: 1) per violazione dei doveri d’ufficio a carico del giudice Peter Schnyder; 2) per violazione dei doveri d’ufficio a carico del presidente del Tribunale Norbert Brunner; 3) per la domanda di ricusazione presentata dallo stesso Brunner contro la Commissione di giustizia e sicurezza (CGS) del Gran Consiglio; sulla mole delle cause pendenti e la durata dei procedimenti presso lo stesso Tribunale. In aggiunta a ciò, negli ultimi mesi la CGS ha dovuto emanare direttive per correggere processi e metodi di lavoro del Tribunale che erano stati ritenuti altamente problematici.
La fiducia nell’operato del Tribunale cantonale, una delle istituzioni più importanti del nostro Cantone, è stata danneggiata in modo permanente. Dopo un’approfondita consultazione con i suoi membri che siedono in seno alla CGS, la frazione PS è giunta alla conclusione che siano necessari ulteriori chiarimenti e per questo motivo ha chiesto alla stessa CGS di presentare al plenum del Gran Consiglio i suoi rapporti nella loro interezza, e non soltanto in forma di riassunto, naturalmente tenendo conto della protezione della personalità. Inoltre, la frazione PS sta pianificando delle audizioni con i giudici cantonali in lizza per la (ri)elezione.
La frazione PS intende esaminare in modo critico i rapporti della CGS e riflettere, in consultazione con le altre frazioni parlamentari, come si debba procedere in vista dell’elezione dei membri del Tribunale cantonale. La frazione PS si pone infatti le più alte esigenze in termini d’integrità professionale, collegialità, autoriflessione ed efficienza dei giudici. L’autorità del tribunale superiore, che con le sue sentenze può avere un significativo impatto sulla vita degli abitanti del Cantone, deve sapersi porre al di sopra di ogni dubbio.
Die SP forderte bereits vor zwei Monaten einen Härtefall-Fonds. Nun beschliesst die Regierung endlich Hilfsmassnahmen für jene Corona-Betroffenen, die mithilfe der bisherigen Schritte nicht geschützt werden. Es ist wichtig, dass in der Krise niemand zurückgelassen wird. Dazu muss der von der Regierung vorgeschlagene Kredit von 10 Millionen aber deutlich erhöht werden.
Die Corona-Krise trifft die Bündner Wirtschaft hart. Deshalb ist es wichtig, die vom Bund verbürgten Überbrückungskredite von 10% auf 25% des Jahresumsatzes eines Unternehmens auszudehnen. Diese Kredite helfen nur kurzfristig und können die Einbussen des Lockdowns nicht wettmachen. Zudem sind Kredite nicht für alle ein gangbarer Weg: Die Leute brauchen Geld, um Rechnungen zu bezahlen, sie brauchen nicht neue Schulden.
Die SP Graubünden forderte bereits vor zwei Monaten als Ergänzung zu den Überbrückungskrediten einen Fonds für A-fonds-perdu-Beiträge. Dieser soll den Corona-Betroffenen zugutekommen, die durch die bisherige Hilfe zu wenig abgedeckt werden. So kann sichergestellt werden, dass niemand in der Krise zurückgelassen wird. Es ist erfreulich, dass die Regierung nun endlich, wenn auch reichlich spät, einen entsprechenden Fonds einrichten will. Die SP Graubünden ist allerdings skeptisch, ob der gesprochene Betrag von lediglich 10 Millionen Franken ausreicht und wird entsprechende Anträge stellen.
Werde Teil unserer Bewegung: Hier beitreten! Folge dem digitalen 1. Mai 2020 und informiere dich über die Aktion der Bündner Gewerkschaften.
Die Corona-Krise trifft die Bündner Wirtschaft hart. Die aufgegleisten Unterstützungs-Massnahmen von Bund und Kanton waren wichtig und richtig. Sie reichen aber nicht aus und müssen daher erweitert werden. Eine breite, überparteiliche Allianz der Grossratsfraktionen fordert – analog anderer Kantone – einen Härtefall-Fonds für Corona-Betroffene, welche durch die Maschen der aktuellen Hilfspakete von Bund und Kanton fallen.
Der Bundesrat hat vor wenigen Wochen ein grosses Paket zur Stützung der Wirtschaft verabschiedet, welches auf breite Zustimmung stiess. Damit konnte für diejenigen, die direkt von den Anordnungen des Bundesrats betroffen sind (z.B. Läden, die unmittelbar schliessen mussten) wirtschaftliche Linderung geschaffen werden. Die Bündner Regierung hat subsidiär ein 80 Millionen-Paket an Bürgschaften aufgelegt. Auch diese Massnahme war richtig und ist explizit zu begrüssen. Der Bündner Regierung und der Verwaltung gebührt Dank für ihr grosses Engagement in dieser äusserst anspruchsvollen Lage.
Es zeigt sich jedoch, dass noch viele Selbständigerwerbende und insbesondere Kleinbetriebe immer noch nicht von den nationalen und kantonalen Hilfspaketen abgedeckt sind. Sie sind entweder nicht bezugsberechtigt oder ein Überbrückungskredit würde zu einer grossen, langfristigen Verschuldung führen. Die Bündner Wirtschaft ist sehr kleinteilig strukturiert und durch die grosse Abhängigkeit vom Tourismus überproportional von der Corona-Krise betroffen.
Verschiedene andere Kantone (z.B. ZH, ZG, SH, BE, BL) haben Stützungsfonds in zweistelliger Millionenhöhe für Betroffene geschaffen, die «durch die Maschen fallen». Denn Liquiditätshilfen auf Kreditbasis reichen alleine nicht aus und bringen langfristige Schuldenrisiken. Zudem besteht die Gefahr, dass viele Betroffene am Ende keine andere Wahl haben, als Sozialhilfe auf den Gemeinden zu beziehen. Dies wäre nicht zielführend und würde die Gemeindefinanzen belasten. Die Wirtschaftskommission des Bündner Grossrats hat auch bereits verlauten lassen, dass weitere Unterstützungsmassnahmen für alle jene ergriffen werden sollen, die durch die Maschen der heute von Bund und Kanton ergriffenen Massnahmen fallen und für jene, für die Kredite kein zielführender Weg sind.
Eine überparteiliche, breite Allianz der Grossratsfraktionen fordert daher, dass die Regierung nun unverzüglich auch in Graubünden einen entsprechenden Härtefall-Fonds schafft. Der Kanton Graubünden steht finanziell hervorragend da. In den letzten anderthalb Jahrzehnten wurden konstant Überschüsse ausgewiesen. In der letzten Jahresrechnung 2019 konnte ein Plus von 115.5 MCHF ausgewiesen werden. Die Regierung soll einen Teil dieses Überschusses (z.B. ein Drittel) für solch einen Härtefall-Fonds einsetzen.
Selbstredend sind die genauen Umsetzungsdetails durch die Regierung zu regeln und dabei ist insbesondere sicherzustellen, dass die Gelder wirklich nur von Corona betroffenen Unternehmen/Personen zu Gute kommen und Missbräuche verhindert werden.
Nun muss sehr rasch und zum Wohle der ganzen Wirtschaft gehandelt werden – über die Parteigrenzen hinweg. Es darf keine Zeit verloren gehen!
La crisi del coronavirus dura già da diverso tempo, però solo il 30 marzo il Governo grigionese ha comunicato il pacchetto di misure a favore dell’economia. Dal punto di vista del Ps il pacchetto è insufficiente. Necessitiamo di più e più velocemente. Il Governo deve dimostrare più decisione e nessuno può essere dimenticato in questa crisi.
Da settimane il Governo ha costituito un gruppo di lavoro per il contenimento delle conseguenze economiche del blocco totale. Adesso ci si pone la domanda: per cosa? Le misure pubblicate oggi non sono né creative né sufficienti. Non è stata infatti presentata alcuna soluzione per le ditte che sono toccate in modo massiccio da questa crisi. Tra queste si annoverano i taxisti indipendenti, gli operatori culturali, i grafici, ecc. Il Ps Grigioni invita il Governo ad essere più deciso. Il pacchetto del Governo non raggiunge neanche la cifra dell’eccedenza dei ricavi presentata dai conti del Cantone per il 2019
Contributi a fondo perso
Il Ps Grigioni saluta positivamente l’aumento proposto dal Cantone dal 10 al 25% del fatturato annuo, quale parametro per la concessione dei crediti transitori. Questa è comunque una soluzione a breve termine. Le conseguenze del blocco totale non si potranno compensare unicamente in questo modo. I problemi si spostano semplicemente più in là nel tempo. Ciò che necessita l’economia grigionese, gli indipendenti, le lavoratrici e i lavoratori è semplicemente liquidità. Solo con la liquidità si può superare questa crisi. Non per tutti i crediti costituiscono una soluzione. Il Ps grigionese pretende perciò come complemento ai crediti transitori, dei contributi a fondo perso per quelle imprese e per gli indipendenti che non possono fare capo ai questo tipo di crediti.
Il Cantone deve impegnarsi per trovare delle soluzioni relative i canoni d’affitto
Sia il proprietario di Franz Carl Weber, il Consigliere nazionale del PLD Marcel Dobler, che l’associazione degli inquilini pretendono che la questione degli affitti venga risolta. Il Governo grigionese deve intervenire presso la Confederazione: i canoni d’affitto per locali commerciali che non possono venir usati devono essere sospesi. Le banche devono partecipare al finanziamento di queste misure.
Misure congiunturali per il dopo crisi
Necessitiamo dei mezzi finanziari per delle misure congiunturali del dopo crisi. Questo pacchetto di misure deve impedire una perdita di posti di lavoro, deve assicurare le entrate dei Grigionesi e deve altresì mantenere in forma l’economia grigionese per far fronte alle grandi sfide del futuro (digitalizzazione, Cambiamento climatico, ecc).
In conclusione il Ps Grigioni si aspetta che tutti i partiti lascino da parte i loro paraocchi ideologici e lavorino di comune accordo per trovare delle soluzioni.