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L'assicurazione malattia può accedere al mio fitness tracker?
Un'assicurazione malattia complementare può prevedere un'eventuale riduzione del premio a seconda che il cliente si comporti in modo attento alla salute. I dati raccolti tramite un fitness tracker sono degni di particolare protezione, il che significa che alla loro raccolta si applicano requisiti più severi.
A differenza dell'assicurazione di base, nell'assicurazione complementare la cassa malati può lavorare con un sistema di bonus-malus e raccogliere dati sanitari a tale scopo. Tuttavia, trattandosi di dati personali degni di particolare protezione la cassa malati deve rispettare regole specifiche oltre ai principi generali. (Vedi anche: «La cassa malati concede uno sconto sui premi se faccio sport?»)
Il cliente deve acconsentire all'utilizzo di un fitness tracker
Oltre ai dati sul movimento, un fitness tracker raccoglie dati sulla salute, come l'indice di massa corporea o la frequenza cardiaca. Se la cassa malati utilizza questi dati per decidere un eventuale sconto sul premio, il cliente deve dare il suo consenso espresso.. Questo consenso è valido solo se il cliente sa per cosa lo sta dando: la cassa malati deve quindi informare preventivamente il cliente su quali dati tratta e come.
Nessuna divulgazione di dati sanitari
La cassa malati non può comunicare i dati sanitari a terzi. In particolare, deve garantire che altre compagnie assicurative non abbiano accesso ai dati sanitari raccolti. (Vedi anche: «Devo avere una cartella clinica elettronica?»)