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<h2>SubmittedText<h2><p>Postfinance (PF) intende sopprimere fino a 500 impieghi a tempo pieno in Svizzera entro il 2020 e intende migliorare la sua redditività tassando maggiormente i suoi clienti. La filiale bancaria della Posta prevede di aumentare di circa 20 franchi le spese. La ristrutturazione si rende necessaria per contrastare l'erosione dei margini e la conseguente riduzione ricavi. Due terzi dei posti cancellati saranno assorbiti dalla naturale fluttuazione del personale. La notizia giunge pochi giorni dopo l'assemblea annuale dell'Associazione bancaria ticinese tenuta al LAC di Lugano nella quale si è manifestata molta inquietudine rispetto all'andamento del settore bancario ticinese - settore che nel 2017 ha perso ulteriori 240 posti di lavoro rispetto all'anno precedente. Costi fissi da ridurre, utili in calo e sfida della digitalizzazione sono sfide aziendali inevitabili ma, malgrado ciò, il Canton Ticino non dovrebbe rimane col cerino in mano. In questo senso domando rassicurazioni per il mio Cantone che, forse più di altri, si trova confrontato con una pericolosa involuzione. Dopo aver già esternalizzato il traffico dei pagamenti, con conseguente perdita di sette posti a Bellinzona, PF intende nel corso del 2019 tagliare due posti di lavoro nel settore dell'output a seguito della nuova procedura di connessione all'e-banking e ha già annunciato la chiusura delle filiali di Bellinzona e Locarno per la clientela di passaggio (cinque posti a tempo pieno in meno). Il taglio dei posti di lavoro nel settore del Servizio conti arriverà fino al 30-40 per cento riducendo ancor più il numero di collaboratori nel settore a Bellinzona e mettendo a rischio l'esistenza della sede.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Come giustifica la chiusura delle filiali PF di Locarno e Bellinzona (oltre che di Coira, Delémont, Sion) con al contempo l'apertura di una nuova filiale a Berna? Chi vive nelle regioni periferiche è forse più autonomo di chi vive nella capitale?</p><p>2. Il Consiglio federale può impegnarsi nel garantire un futuro alla sede del Servizio conti di Bellinzona, anche tramite la decentralizzazione di nuovi compiti, andando a compensare i posti di lavoro che saranno persi nei prossimi 2 anni?</p><p>3. Non ritiene che un'azienda pubblica come PF non debba a tutti i costi rincorrere solo il profitto ma mostrare anche un'attenzione particolare ai lavoratori, evitando tagli di posti di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Postfinance deve affrontare in particolare la crescente digitalizzazione, la diminuzione dei proventi a causa dei bassi tassi d'interesse e le limitate alternative dovute al divieto di concedere crediti e ipoteche a terzi. Secondo le disposizioni della legge sulle poste (LPO; RS 783.0), la Posta deve tuttavia finanziare autonomamente il servizio universale con i relativi servizi postali e il traffico dei pagamenti. Alla luce di questa premessa, la Posta e, di conseguenza, anche Postfinance sono obbligate a verificare costantemente i propri processi e le proprie strutture e a adottare i necessari adeguamenti.</p><p>Anche la rete di filiali è oggetto di verifiche. Gli effetti della digitalizzazione si manifestano ad esempio anche con il fatto che i clienti sbrigano sempre più le proprie operazioni finanziarie tramite le applicazioni e-finance o Postfinance. In molte zone clientela di Postfinance, continua a diminuire la frequenza dei clienti agli sportelli. Secondo le informazioni rilasciate dalla Posta, questo calo riguarda anche le filiali di Bellinzona e Locarno, con conseguente chiusura delle rispettive zone clientela per fine 2018. Le filiali rimangono ad ogni modo in funzione e i clienti possono continuare a beneficiare di una consulenza personalizzata, previo appuntamento.</p><p>Stando a quanto dichiarato dalla Posta, la filiale all'Aarbergergasse a Berna, inaugurata nel gennaio 2018, non costituisce una filiale supplementare della rete, ma sostituisce la sede bernese di Bärenplatz.</p><p>2. Il Consiglio federale dirige la Posta tramite le prescrizioni formulate negli obiettivi strategici e si aspetta che la Posta, nella propria organizzazione, tenga conto delle esigenze delle diverse regioni del Paese, perseguendo anche una politica del personale responsabile sul piano sociale ed ecologico. L'attuazione concreta di questi obiettivi compete tuttavia al consiglio di amministrazione della Posta e di Postfinance. Non spetta quindi al Consiglio federale disciplinare i compiti della Posta, indicando in quali settori debbano essere compensati i posti di lavoro andati persi.</p><p>3. A seguito degli obiettivi strategici del Consiglio federale, la Posta deve essere un datore di lavoro socialmente responsabile. Se i collaboratori sono interessati da misure di ristrutturazione, il Consiglio federale si aspetta che la Posta cerchi una soluzione sostenibile sul piano sociale e applichi piani sociali. Questa procedura vale anche per lo smantellamento dei posti di lavoro annunciato da Postfinance.</p>  Risposta del Consiglio federale.