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LONDRA - Mentre sta per riprendere la produzione di "The Crown" con un paio di settimane di ritardo a causa del coronavirus, il creatore della fortunata serie Netflix ha spiegato cosa bisognerà attendersi nelle prossime stagioni.
Nel corso di una lunga intervista all'Hollywood Reporter Morgan ha spiegato cosa ha intenzione di fare con le ultime vicende che stanno interessando la Royal Family britannica, ovvero la questione Meghan-Harry e i guai del principe Andrea, con la torbida vicenda del suo legame con Jeffrey Epstein. È molto semplice: "The Crown" non tratterà questi argomenti. «Penso che le cose diventino più interessanti col tempo. Meghan e Harry sono nel pieno del loro viaggio e non so come andrà a finire». Lo sceneggiatore ha quindi spiegato di «essere molto più a mio agio nello scrivere di fatti che sono avvenuti almeno 20 anni fa. Nella mia testa c'è questa regola dei 20 anni. È un tempo abbastanza remoto per capire davvero qualcosa, per comprendere ruolo, posizioni e rilevanza. Spesso cose che oggi appaiono assolutamente importanti sono dimenticate istantaneamente».
Morgan aggiunge di non essere un cronista, ma un drammaturgo: «Hai bisogno di prospettiva» e di contestualizzare la loro vicenda. «Ci sono così tanti esempi nel passato, che siano Wallis Simpson o Edoardo VII, o che siano Diana e il principe Carlo. Ci sono così tante opportunità con i fatti del passato dove ci sono state complicazioni matrimoniali. Ci sono un sacco di storie da raccontare senza parlare di quella di Harry e Meghan».
Mentre sta per riprendere la produzione di "The Crown" con un paio di settimane di ritardo a causa del coronavirus, il creatore della fortunata serie Netflix ha spiegato cosa bisognerà attendersi nelle prossime stagioni.