Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/253451

<h2>SubmittedText<h2><p>Con decisione del 23 agosto 2021 (DTF 148 IV 30) il Tribunale federale ha stabilito che le aree di parcheggio accessibili a un gruppo indefinito di persone sono soggette alla normativa di diritto pubblico. Di conseguenza, i tribunali cantonali hanno dichiarato illegittimo infliggere una multa per superamento del tempo di sosta sulla base di un divieto giudiziale, dal momento che infrazioni di questo tipo sono soggette alla legge federale sulla circolazione stradale. Questo a sua volta vanifica i divieti giudiziali in essere e solleva grossi problemi soprattutto presso ristoranti, attività o centri commerciali. Significa infatti che i divieti stabiliti dai tribunali devono essere sostituiti da cartelli pubblici, concretamente da segnaletica orizzontale e verticale del codice della strada. Inoltre, spetta d’ufficio alla polizia (o all’organo competente previsto dalla normativa cantonale) verificarne il rispetto e sanzionare violazioni in tal senso. Ai proprietari delle aree private in questione non è consentito chiedere un indennizzo per spese amministrative ai trasgressori o sporgere denuncia, e questo nonostante sanzionare le infrazioni di sosta su tali aree non possa essere il compito principale della polizia, che non ha le risorse necessarie per occuparsene né è interessata a farlo. Di conseguenza, questi parcheggi al momento non sono controllati né tanto meno vengono inflitte multe disciplinari ai contravventori.<br>Qualora il proprietario non volesse apporre segnaletica pubblica sulla propria area né affidarsi all’aiuto della polizia, può ricorrere tutt’al più ad accorgimenti di tipo strutturale-costruttivo, che si rivelano però costosi e spesso complessi in termini di acquisto e realizzazione.</p><p>Alla luce di quanto sopra chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Il Consiglio federale è a conoscenza del problema in parola e se sì, ritiene ragionevoli questi sviluppi?</p><p>- Vede un modo per rettificare la situazione affinché posteggi privati presso centri commerciali, ristoranti ecc. non siano considerati come suolo pubblico?</p><p>- Se no, quali alternative considera per risolvere questa incertezza giuridica?</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><a name="_Hlk147929238"><span style="font-family:Arial">La sentenza del Tribunale federale del 23</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">agosto</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2021 (</span></a><a href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?highlight_docid=atf://148-IV-30:de&amp;lang=de&amp;zoom=&amp;type=show_document" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">DTF 148 IV 30</span></a><span style="font-family:Arial">) si riferiva a un’area di circolazione che durante il giorno è soggetta a un divieto giudiziale nell’ambito del diritto privato, mentre di notte e nel fine settimana è accessibile al pubblico dietro pagamento di una tassa di sosta. Il Tribunale federale ha deciso che le infrazioni del regolamento di parcheggio commesse durante l’orario in cui l’area è aperta al pubblico devono essere multate secondo le prescrizioni del codice della strada, escludendo in questo caso una sanzione per mancato rispetto del divieto giudiziale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La decisione di cui sopra non pregiudica il diritto dei proprietari di aree private a tutelare gli spazi destinati alla circolazione, specialmente i parcheggi, da utilizzi abusivi (turbativa del possesso) apponendo un divieto giudiziale, nemmeno se tali spazi sono accessibili a un gruppo indefinito di persone e dunque pubblici. Esercizi e imprese possono pertanto continuare ad apporre tale divieto per riservare alla propria clientela i parcheggi sul suolo di loro proprietà e sporgere denuncia in caso di infrazione, purché lo Stato non abbia destinato l’area in questione a uso pubblico acquisendone quindi la giurisdizione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Tribunale federale non ha deciso se e in che misura, sulla base di un divieto giudiziale, anche il mancato pagamento di una tassa per la sosta all’interno dei parcheggi privati possa essere oggetto di denuncia penale. Il Consiglio federale ritiene che la tutela penale della proprietà sia garantita anche quando il proprietario richiede il pagamento di un compenso per l’uso lecito di parcheggi privati, in particolare qualora la riscossione di un corrispettivo derivi da un obbligo statale, ad esempio da un vincolo contenuto in un permesso di costruzione.</span><span style="-aw-bookmark-end:_Hlk147929238"></span><span style="font-family:Arial"> In virtù della separazione dei poteri, il Governo non può tuttavia escludere che i tribunali giungano a una conclusione differente.</span></p></div>