Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/136448

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in che modo è possibile modificare l'articolo 699 del Codice civile svizzero (CC) al fine di poter adeguare i rischi di responsabilità civile dei proprietari di boschi al comportamento attuale di utilizzo del bosco da parte della popolazione. Occorre in particolare esaminare la possibilità di completare l'articolo 699 capoverso 1 CC in modo che l'accesso ai boschi avvenga sotto la propria responsabilità e che venga esclusa la responsabilità del proprietario di boschi per i pericoli tipici legati al bosco.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1907, anno in cui nel Codice civile svizzero (CC; RS 210) il tradizionale libero accesso al bosco fu trasformato in un diritto di accesso (cfr. art. 699 CC), la popolazione svizzera è più che raddoppiata, passando da 3,5 a 8 milioni (2012). Nello stesso periodo sono sostanzialmente mutate anche le abitudini di utilizzo del bosco da parte della popolazione. In passato si raccoglievano principalmente i prodotti del bosco (per es. la legna da ardere), mentre al giorno d'oggi il bosco viene utilizzato soprattutto come luogo di svago e per il tempo libero.</p><p>Questa evoluzione, le problematiche che ne risultano e le possibili soluzioni sono state considerate anche nella Politica forestale 2020 della Confederazione. Si tratta in particolare di aumentare la certezza del diritto per i proprietari di boschi chiarendo alcune questioni giuridiche, in particolare la responsabilità dei proprietari di boschi, evocata dall'autore del postulato, nei confronti di chi utilizza il bosco per le attività di svago e del tempo libero.</p><p>Un primo passo in tal senso è rappresentato da una perizia esterna (Furrer e Wehrmüller, 2012), Anpassungsbedarf des Haftungsrisikos für Waldeigentümer bei waldtypischen Gefahren mit Blick auf die "Waldpolitik 2020". Gutachten z. H. des Bundesamtes für Umwelt (Bafu), Abteilung Wald (Auftraggeber). La perizia giunge fra l'altro alla conclusione che l'attuazione delle norme esistenti in materia di responsabilità in determinati casi potrebbe creare incertezze giuridiche per i proprietari di boschi. Numerose questioni giuridiche restano irrisolte come ad esempio quella sugli obblighi di diligenza che il proprietario di boschi deve adempiere per non essere obbligati al risarcimento dei danni in caso di incidente.</p><p>Sulla base di questa perizia, nel quadro del completamento della legge forestale, è stata esaminata l'opportunità di modificare la legge per ciò che riguarda il rischio di responsabilità dei proprietari di boschi in caso di pericoli tipici legati al bosco (cfr. la documentazione del 16 aprile 2013 per la consultazione relativa al completamento della legge forestale nel quadro dell'attuazione della Politica forestale 2020). Ne è emerso che, in sede di attuazione, permangono delle incertezze in alcuni casi concreti, che non sarebbe tuttavia possibile eliminare con alcuni adeguamenti giuridici. Il Consiglio federale ritiene che vadano privilegiate soluzioni esterne alla legislazione, per esempio l'elaborazione e la diffusione di informazioni e raccomandazioni all'attenzione degli utenti del bosco e dei proprietari di boschi per evitare che si verifichino danni al bosco.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.