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Gli oceani si stanno scaldando, e la loro temperatura è già sensibilmente maggiore rispetto alla fine dell'800. Lo afferma uno studio pubblicato da Nature Climate Change, che ha confrontato i risultati ottenuti dalla Hms Challenger, la prima nave a fare il giro del mondo per motivi scientifici nel 1872, con quelli della moderna missione Argo tutt'ora in corso, scoprendo che il fenomeno è in corso da almeno un secolo.
Lo studio ha comparato le 300 misure del Challenger, modificate tenendo conto dei possibili errori, con più di 100 mila rilevamenti della missione odierna.
Il risultato è stato che in media gli oceani sono più caldi di 0,59 gradi in superficie, 0,39 a 366 metri di profondità e 0,12 gradi a 914 metri: "La differenza media di temperatura fra 0 e 700 metri di 0,33 gradi che abbiamo trovato è doppia rispetto a quella osservata negli ultimi 50 anni - hanno spiegato gli autori dello studio - questo implica che il riscaldamento è iniziato prima, e ha quindi una scala centennale".
Sin dagli anni '60 del secolo scorso, hanno spiegato i ricercatori, autori, gli oceani hanno assorbito il 90% dell'eccesso di calore aggiunto all'atmosfera dalle attività umane: "La nuova datazione del fenomeno che abbiamo trovato, implica che le masse d'acqua stanno assorbendo calore da molto tempo, un fenomeno di cui bisognerà tenere conto anche in relazione all'innalzamento del livello dei mari".
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