Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/35309

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'interesse dell'autore dell'interrogazione a che siano compiute delle ricerche scientifiche atte a far luce sui rapporti intrattenuti dalla Svizzera con il Sudafrica durante l'apartheid. A tal scopo ha incaricato il Fondo nazionale svizzero d'includere nel programma nazionale di ricerca 42 "Fondamenti della politica estera svizzera" (PNR 42) la parte "Rapporti Svizzera-Sudafrica" (PNR 42+). Il Consiglio federale ritiene che le ricerche, per essere approfondite e attendibili, debbano basarsi su un numero più vasto possibile di fonti. Per questo motivo ha esortato le autorità federali competenti a dare ai ricercatori libero accesso ai documenti per i quali il termine di protezione non è ancora scaduto.</p><p></p><p>Al fine di ottenere un quadro equilibrato dei fatti, il Consiglio federale considera inoltre opportuno che i ricercatori si basino non solo sui documenti della Confederazione bensì anche sulle informazioni fornite dai testimoni delle vicende. Per quanto riguarda la politica estera e la politica economica esterna della Svizzera, di particolare interesse per i ricercatori dovrebbero risultare gli impiegati che all'epoca si occupavano di questioni attinenti ai rapporti tra la Svizzera e il Sudafrica.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è perciò disposto ad esigere dalle autorità federali competenti, nonché dagli impiegati ed ex-impiegati della Confederazione che entrano in linea di conto, di fornire ai ricercatori le informazioni richieste, nel rispetto delle disposizioni di legge e in particolare di quelle concernenti il trattamento delle informazioni. Il Consiglio federale invita anche tutte le altre persone che, in virtù della carica ricoperta nel periodo in questione o per altri motivi, dispongono d'informazioni interessanti, a condividerle con i ricercatori affinché la storiografia non risulti falsata.</p>  Risposta del Consiglio federale.