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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Qual è il bilancio che il Consiglio federale trae da questa conferenza? Quali sono i suoi risultati concreti e quali saranno le conseguenze nell'ambito della politica umanitaria? Qual è l'importanza di questa Conferenza per la Svizzera alla luce della sua tradizione umanitaria?</p><p>Il Consiglio federale trae un bilancio positivo dalla XXVIII Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa (Conferenza), posta sotto il motto "Proteggere la dignità umana". Questa conferenza quadriennale ha l'obiettivo di garantire e consolidare la coesione tra i 189 Stati parte alle Convenzioni di Ginevra del 1949 e il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa1 (Movimento). L'impegno visibile e concreto della Svizzera per il successo di questa Conferenza deriva dal persistere della sua tradizione umanitaria. Nella suo discorso d'apertura, la consigliera federale Micheline Calmy- Rey ha garantito al Movimento il sostegno della Svizzera e confermato l'attaccamento del nostro Paese ai principi umanitari e all'applicazione del diritto internazionale umanitario. Essa ha poi sottolineato l'importanza che rivestono per la Svizzera l'adozione di strategie comuni per la riduzione dei rischi di catastrofe e la lotta contro malattie trasmissibili come il VIH-sida o il paludismo. Inoltre, in quanto depositaria delle Convenzioni di Ginevra del 1949, la Svizzera desiderava ribadire il suo appoggio al processo volto alla creazione di un emblema protettore supplementare.</p><p>Concretamente, la Conferenza ha permesso di adottare due documenti: la Dichiarazione (che riafferma, tra l'altro, l'importanza del diritto internazionale umanitario e i grandi orientamenti del lavoro del Movimento), e l'Agenda per l'azione umanitaria, che contiene misure concrete di protezione della dignità umana che i partecipanti dovranno avviare entro il 2007. Questi due documenti confermano la politica Svizzera attuale in questo ambito e invitano a proseguirla. Inoltre, sono state adottate consensualemente quattro risoluzioni2. Individualmente o in collaborazione con altri, la Svizzera ha assunto impegni ("pledges") negli ambiti legati ai problemi umanitari. Sull'esito di queste promesse si dovrà render conto fra quattro anni, al momento della prossima Conferenza statutaria. La Svizzera ha inoltre sostenuto lo svolgimento di tre atelier, come pure di attività volte a far conoscere meglio la Commissione internazionale umanitaria per l'accertamento dei fatti, di cui assicura il segretariato, in modo da aumentare il numero dei Paesi che riconoscono la sua competenza. La Conferenza ha pure contribuito all'immagine di Ginevra in quanto capitale umanitaria internazionale.</p><p>2. Quale è stata la posizione della Svizzera riguardo alle sfide umanitarie analizzate?</p><p>Poggiando sugli elementi esistenti del suo impegno umanitario, la Svizzera ha assunto posizioni progressiste sui temi e problemi affrontati. La delegazione governativa Svizzera ha partecipato attivamente ai negoziati, sfociati nei due principali documenti della Conferenza. Essa ha così potuto contribuire affinché il contenuto di questi testi, principalmente nell'ambito delle regole esistenti del diritto internazionale umanitario (DIH), potesse essere rafforzato.</p><p>3. Il Governo svizzero ha collaborato con il CICR e la CRS e, se si, in che modo?</p><p>La collaborazione con gli organizzatori della conferenza(CICR e Federazione) è stato intenso su diversi piani. Finanziariamente, la Confederazione ha partecipato con 1,2 milioni di franchi ai costi organizzativi della Conferenza. Inoltre, essa ha sostenuto la sua preparazione e lo svolgimento mettendo a disposizione un diplomatico sperimentato in quanto Commissario. La Confederazione ha riservato un importo massimo di 300'000 franchi per le spese di viaggio e di soggiorno delle delegazioni governative dei Paesi meno favoriti. Essa ha poi offerto l'utilizzazione gratuita del centro internazionale di conferenze di Ginevra ed ha finanziato con un importo massimo di 50'000 franchi la cerimonia d'apertura, offerta congiuntamente con le autorità della Città e del Cantone di Ginevra.</p><p>A livello sostanziale, la confederazione ha potuto integrare in modo conseguente le sue priorità nella fase preparatoria, in particolare grazie alla partecipazione al gruppo degli ambasciatori. Proprio in questo ambito, i documenti della Conferenza sono stati commentati man mano, il che ha permesso alla Svizzera di far valere sin dall'inizio le proprie posizioni. La collaborazione tematica con il CICR, come pure con la Federazione, ha potuto esplicarsi anche in occasione di un atelier organizzato in comune. L'impegno comune ("pledge") della Confederazione e della Croce Rossa Svizzera (CRS), testimonia lo stretto partenariato esistente con la nostra società nazionale, associata sin dall'inizio anche ai lavori preparatori dell'Amministrazione federale.</p><p>4. Come è stata organizzata la cooperazione con gli altri Stati?</p><p>La cooperazione con altri Stati si è rivelata fruttuosa per la Svizzera tanto al momento dei preparativi che durante la Conferenza. Impegni comuni ("pledge") sono stati presi in questo ambito e la Svizzera è intervenuta in seduta plenaria a nome della Rete di sicurezza umana (HSN), che comprende 13 Stati, sui temi relativi al settore umanitario e alla sicurezza umana3. In margine alla Conferenza, la Svizzera ha invitato rappresentanti della Rete di sicurezza umana a una riunione di riflessione alla quale hanno partecipato i ministri degli affari esteri del Canada e del Mali. Numerosi incontri informali hanno inoltre consentito di discutere temi in relazione con la Conferenza e le questioni umanitarie.</p><p>5. Quali conclusioni trae il consiglio federale dalla Conferenza per la collaborazione futura con il CICR, la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa e la Croce Rossa Svizzera?</p><p>I risultati positivi di questa Conferenza, e in particolare la volontà manifestata dai partecipanti di proseguire i loro sforzi in favore della protezione della dignità umana, militano a favore di una collaborazione futura rafforzata con il CICR, la Federazione e la CRS. La decisione di organizzare la prossima conferenza statutaria nel 2007 a Ginevra conferma la posizione di questa città quale capitale mondiale in ambito umanitario.</p>  Risposta del Consiglio federale.