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L’imprenditore non deve dimenticare che, oltre ad assicurare se stesso, deve assicurare la propria famiglia ed i propri dipendenti.
Particolarmente critica rimane perciò la fase iniziale durante la quale un rischio non assicurato, o assicurato con valori minimi, potrebbe compromettere la propria attività. Per coprirsi da qualsiasi rischio viene perciò spontaneo stipulare polizze assicurative di qualsiasi genere. Però, più viene chiesta protezione alle compagnie d’assicurazione, più queste coperture costano.
A questo punto ci si deve chiedere: quale protezione assicurativa è necessaria? Quanto costa questa protezione? Non dimentichiamo che, soprattutto agli inizi, il capitale proprio deve essere impiegato per finanziare la propria attività e non per pagare unicamente i premi assicurativi!
Cosa l’indipendente deve obbligatoriamente assicurare e cosa è invece facoltativo, è legato alla forma giuridica scelta per lo svolgimento della propria attività:
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chi costituisce un’Azienda individuale, una Società in nome collettivo o una Società in accomandita viene considerato un indipendente; di conseguenza, le assicurazioni obbligatorie sono poche. Egli è perciò responsabile per una copertura assicurativa più completa;
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chi costituisce una Società anonima o una Società a garanzia limitata è pure un indipendente, ma allo stesso tempo è un impiegato della Società. Per legge, viene perciò considerato come un dipendente. Di conseguenza, la sua copertura assicurativa obbligatoria è più estesa rispetto a quella di chi ha creato un'Azienda individuale o una Società di persone (Società semplice, Società in accomandita).