Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127445

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il governo ritiene che, in seguito all'acquisizione di nuove conoscenze ecotossicologiche e alle obiezioni a cui inducono, sia necessario vietare l'impiego di materiale bituminoso di demolizione su tutto il territorio svizzero, in particolare sui sentieri rurali e forestali?</p><p>2. Quante tonnellate di materiale bituminoso di demolizione o di conglomerato bituminoso vengono utilizzati ogni anno per il rivestimento di sentieri naturali?</p><p>3. Per quando è prevista l'entrata in vigore delle revisioni dell'ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti (OTR; RS 814.600), dell'ordinanza del 18 maggio 2005 concernente la riduzione dei rischi nell'utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi (ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), nonché della direttiva 31/6 dell'UFAM per il riciclaggio dei rifiuti edili minerali, volte a promuovere uno smaltimento e un riciclaggio il più ecocompatibile possibile del materiale bituminoso di demolizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La riutilizzazione di materiale bituminoso di demolizione contenente catrame e con esso PAH costituisce in primo luogo un problema nell'ottica dell'igiene del lavoro quando questo materiale viene lavorato a caldo. Dal punto di vista ecotossicologico, il rivestimento di materiale bituminoso senza strato di copertura è problematico, in quanto sussiste il rischio di dilavamenti di PAH nelle acque sotterranee e nel sottosuolo. Negli ultimi anni, la problematica concernente l'impiego di conglomerato bituminoso in forma sciolta senza strato di copertura nel rivestimento, ad esempio, di sentieri rurali, percorsi pedonali e sentieri forestali, ha acquisito un'importanza crescente.</p><p>Oggi, le norme concernenti il riciclaggio del materiale bituminoso di demolizione sono contenute nella direttiva per il riciclaggio dei rifiuti edili minerali (UFAM, 2006). Secondo questa direttiva, il conglomerato bituminoso in forma sciolta senza strato di copertura può essere impiegato a determinate condizioni, se il materiale viene spianato e rullato con uno spessore massimo di 7 cm (lavorazione a freddo). L'UFAM ha ricevuto da diversi cantoni l'obiezione che la normativa vigente sia inefficace, poiché se ne abuserebbe in quanto consentirebbe una soluzione di smaltimento meno costosa. Di conseguenza, le norme vigenti devono essere adeguate e iscritte nell'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR, RS 814.600). Nel quadro dell'indagine conoscitiva sulla revisione dell'OTR (cfr. domanda 3) si propone che dopo un periodo di transizione massimo di 10 anni, sia ammesso soltanto il riciclaggio di materiale bituminoso di demolizione con meno di 5000 mg/kg PAH nel legante (che equivale a 250 mg/kg PAH nell'asfalto).</p><p>Nel riciclaggio di materiale bituminoso di demolizione occorre distinguere tra pavimentazioni vecchie contenenti quantità elevate di catrame e PAH e nuovo materiale bituminoso di demolizione. Il legante impiegato oggi non è catrame, ma bitume praticamente privo di PAH. Pertanto, non si prevede di vietare a livello nazionale l'uso di tutti materiali bituminosi di demolizione quale materiale di rivestimento. Per contro, nel caso di materiale contenente catrame è opportuno eliminare dal ciclo dei materiali la maggiore quantità possibile di PAH, mentre il materiale bituminoso di demolizione con basso tenore di PAH deve essere avviato al riciclaggio.</p><p>Indipendentemente da queste riflessioni inerenti la legislazione in materia di rifiuti ed ecotossicologiche concernenti il riciclaggio di materiale bituminoso di demolizione, occorre inoltre considerare nell'ottica del diritto federale, che l'impiego di tutti i rivestimenti di bitume, catrame o cemento è inadeguato (art. 6 dell'ordinanza del 26 novembre 1986 sui percorsi pedonali ed i sentieri [ OPS; RS 704.1]. Secondo le raccomandazioni dell'Ufficio federale delle strade, tra questi rivestimenti inadeguati vanno annoverati in particolare anche tutti i tipi di materiale bituminoso di demolizione riciclato.</p><p>2. In Svizzera vengono lavorate ogni anno circa 5 milioni di tonnellate di asfalto dalle quali si ottengono circa 1,5 milioni di materiale bituminoso di demolizione. L'UFAM non dispone di dati affidabili sui tonnellaggi di materiale bituminoso di demolizione e di conglomerato bituminoso per il rivestimento di sentieri naturali. Le stime partono dal 10 per cento circa, pari a 150 000 tonnellate, impiegate per piazze, percorsi agricoli o forestali o altre applicazioni analoghe.</p><p>3. L'indagine conoscitiva sulla revisione dell'ordinanza tecnica sui rifiuti del 10 dicembre 1990 è prevista per la fine del 2013.</p><p>Nel 2008, in occasione della seconda revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim RS 814.81), era stata proposta una norma concernente l'impiego di pavimentazione in asfalto contenenti catrame. La proposta fallì non avendo trovato il consenso dei cantoni. Il 1° dicembre 2012 è entrato in vigore l'Allegato 1.15 Catrami della ORRPChim che persegue l'obiettivo di ridurre l'inquinamento da PAH per l'uomo e l'ambiente. Ciò riguarda tuttavia soltanto nuovi prodotti contenenti catrame ma non il materiale bituminoso di demolizione. Dato che in tal modo i nuovi prodotti saranno sostanzialmente esenti da PAH, occorre disciplinare anche il riciclaggio di pavimentazioni vecchie. Per tale motivo, dovrà essere di nuovo oggetto di discussione una proposta rielaborata della revisione dell'OTR.</p><p>Nell'ambito della revisione dell'OTR in corso, le norme relative al settore dei rifiuti edili saranno esaminate e adeguate. È pertanto prevista la completa rielaborazione della direttiva sul riciclaggio dei rifiuti edili minerali (UFAM, 2006) nel periodo successivo all'entrata in vigore della revisione dell'OTR.</p>  Risposta del Consiglio federale.