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LOSANNA - È una procedura che Claire* aveva fatto una dozzina di volte, senza il minimo problema. Ma, ha deciso, non la ripeterà più. «Il 2 marzo - racconta a 20minutes -, ho versato 1218 franchi in moneta presso una casa continua UBS. Undici giorni dopo, però, non erano ancora state accreditate sul mio conto», si lamenta la losannese 61enne. La donna scopre infine di essere andata in rosso. «Per questo motivo ho passato diverse notti insonni e perso una mezza giornata di lavoro in polizia per denunciare l'accaduto».
Sono seguite diverse telefonate in banca, durante le quale Claire ha continuato a lamentarsi. Poco dopo, le cose hanno cominciato a muoversi. «Un impiegato UBS mi ha detto che un giovane era riuscito, in qualche modo, a prelevare il denaro», continua. La donna è riuscita a rientrare del suo denaro martedì, ma prova ancora rabbia nei confronti ella sua banca. «Mi hanno preso in giro. C'è stato un problema di sicurezza», si lamenta.
La versione di UBS: «La cliente sostiene di aver depositato la busta con la ricevuta nella buca lettere, mentre la persona che ha incassato i soldi afferma di aver trovato la ricevuta sulla cassa continua», spiega Jean-Raphael Fontannaz, portavoce di UBS. La banca assicura che il caso è isolato. «La buca lettere è stata rimossa e stiamo considerando le ulteriori misure da intraprendere».