Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154829

<h2>SubmittedText<h2><p>Grazie alla Convenzione di Washington (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione, CITES), 180 Paesi s'impegnano a controllare rigorosamente il commercio internazionale per assicurare un impiego sostenibile (e, in particolare, per evitare lo sfruttamento eccessivo) di oltre 35 000 specie di animali e vegetali e dei prodotti da esse derivati. </p><p>I mezzi finanziari molto limitati della maggior parte dei Paesi di origine delle specie oggetto del traffico illegale sono uno dei principali ostacoli all'applicazione della CITES. La Svizzera deve impegnarsi e sostenere la segreteria della CITES, anche al livello dei progetti. In quanto Stato depositario, il nostro Paese è il "custode" della convenzione e fa parte del comitato permanente della CITES. Intrattiene inoltre stretti contatti con la segreteria, che si trova a Ginevra, e rilascia il maggiore numero di autorizzazioni al mondo per il transito di merci in frontiera (circa 115 000 all'anno). Un maggior sostegno alla segreteria della CITES permetterebbe di lottare in modo ancora più precoce ed efficace contro le situazioni critiche come quelle che viviamo oggi per l'avorio, i corni di rinoceronte, la pelle di rettili o la lana shahtoosh.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Rientra nel mandato dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sostenere sul posto progetti di questo genere per intermediazione della segreteria della CITES?</p><p>2. Quali mezzi finanziari la Svizzera mette a disposizione della segreteria della CITES per lottare contro il commercio illegale di specie minacciate nei Paesi di origine interessati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La segreteria della CITES a Ginevra, aggregata a livello istituzionale al programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, è un'unità amministrativa di sostegno degli Stati contraenti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (RS 0.453). Promuove lo scambio di informazioni tra gli Stati contraenti e li sostiene nella formazione delle persone incaricate dell'esecuzione. La gestione della segreteria della CITES e l'offerta di corsi per queste persone sono finanziate con il budget della segreteria, composto dai contributi annuali degli Stati contraenti stabiliti in base alla percentuale versata da questi ultimi al budget dell'ONU e da contributi volontari. Il contributo annuale della Svizzera ammonta a circa 65 000 franchi. Inoltre, il Dipartimento federale degli affari esteri, che in quanto autorità competente dello Stato depositario intrattiene stretti rapporti con la segreteria della CITES, mette a disposizione gratuitamente di quest'ultima locali per uffici e sale per conferenze a Ginevra.</p><p>L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria fornisce inoltre un aiuto finanziario per progetti realizzati in altri Stati contraenti della CITES. I progetti in corso sono sostenuti con un importo di circa 36 000 franchi. I progetti riguardano in particolare l'utilizzo sostenibile di determinate specie, come pure lo sviluppo e la realizzazione di fotografie e disegni scientifici impiegati per l'identificazione di oggetti prodotti con specie animali o vegetali protette dalla CITES, ad esempio determinati legni provenienti dal Madagascar o i cactus. Questi aiuti all'identificazione sono un importante elemento nel controllo degli oggetti CITES e quindi nella lotta al commercio illegale. Inoltre, nel quadro della sua partecipazione al Fondo mondiale dell'ambiente, la Svizzera si impegna a favore del finanziamento di progetti di conservazione delle specie finalizzati a migliorare l'applicazione della CITES.</p>  Risposta del Consiglio federale.