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Il numero due bancario elvetico non adotterà il dollaro e si smarca dalla concorrente Ubs che l'anno scorso è passata alla valuta americana
Credit Suisse rimane fedele al franco svizzero. Il numero due bancario elvetico non adotterà il dollaro nella sua contabilità, come aveva preconizzato ad inizio anno.
È importante che una delle principali banche elvetiche continui a pubblicare i propri risultati nella moneta locale, ha dichiarato durante una conferenza telefonica il direttore finanziario David Mathers. Dopotutto, la divisione Banca universale svizzera rimane la principale fonte di profitto, ha aggiunto.
Con questa decisione, l'istituto si smarca dalla concorrente UBS, che l'anno scorso è passata al dollaro per la sua contabilità. Il consiglio di amministrazione di Credit Suisse è giunto alla conclusione che è preferibile allinearsi, nella misura del possibile, alla moneta del Paese in cui i rischi sono generati, si legge in una nota odierna.
Il gruppo zurighese ha tuttavia deciso di contabilizzare gli attivi ponderati in funzione del rischio (RWA) in dollari. Gli RWA consentono di determinare il livello minimo di fondi propri necessari alla copertura dei rischi.
Questo cambiamento - che ha ricevuto il via libera dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA - sarà introdotto a partire dal quarto trimestre di quest'anno. Permetterà in particolare un miglioramento dei fondi propri di prima categoria del gruppo e aumenterà i redditi provenienti da operazioni d'interesse dell'ordine di 250 milioni di dollari (pressoché la stessa somma in franchi).
Ciò implica un incremento di 50 punti di base del rendimento dei fondi propri (RoTE), un indicatore che misura la redditività operativa di una banca. Tale evoluzione, ha sostenuto Mathers, permetterà alla banca di raggiungere l'obiettivo RoTe del 10-11% ancora nel corso di quest'anno. Entro il 2020, l'indicatore dovrebbe situarsi nella forchetta compresa tra l'11 e il 12%. A fine giugno, l'indicatore si situava al 10%, contro l'8% di tre mesi prima.
Stando a Andreas Venditti di Vontobel, dopo una settimana di polemiche dovute al caso Iqbal Khan, il Credit Suisse occupa finalmente le prime pagine dei quotidiani economici con una notizia positiva. Per la Banca cantonale di Zurigo, con la decisione comunicata oggi il Credit Suisse intende definitivamente chiudere questo capitolo, ridando importanza a ciò che conta di più, ossia l'andamento finanziario della banca. I 250 milioni supplementari, secondo un esperto dell'istituto cantonale contattato da Keystone-ATS, sono senz'altro benvenuti.
Per Venditti si tratta di una modifica tecnica modesta, che però potrebbe avere ripercussioni significative sui risultati della seconda banca elvetica.