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Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi
Patroni della famiglia, dei missionari laici, delle gravidanze difficili.
Ancora impegnati con gli studi, Maria (1884-1965) e Luigi (1880-1951) erano molto attivi in ambito sociale e coinvolti in diverse associazioni laiche cattoliche. Luigi studiava giurisprudenza, diventando poi avvocato e amministratore. Maria, cresciuta a Firenze, diventò professoressa e scrittrice di carattere educativo, con una particolare passione per la musica e l’arte.
Entrambi riconobbero di aver scoperto la loro vera vocazione solamente quando si incontrarono. Dopo il matrimonio, celebrato il 25 novembre 1905, la loro casa di famiglia a Roma divenne il centro dell’approfondimento della loro fede, del loro apostolato e della loro opera caritatevole.
I primi tre figli, Filippo, Stefania, Cesare, abbracciano tutti la vita consacrata. L’ultima gravidanza di Maria, quella che portò alla nascita di Enrichetta, fu particolarmente difficile, tanto che i dottori, temendo per la sua vita, le consigliarono di abortire. Maria e Luigi si rifiutarono e con una veglia di preghiera dedicarono il bimbo nascituro a Dio. Sia la mamma che la piccola sopravvissero. La famiglia Beltrame trascorse una vita serena e felice, circondata da molti amici che spesso si univano per delle scampagnate o dei soggiorni nella loro casa in collina.
Durante la seconda Guerra Mondiale, casa Beltrame divenne alloggio per rifugiati e profughi: una porta aperta per chiunque ne avesse avuto bisogno. Offrivano appoggio, cibo e un tetto invitando a partecipare al Rosario, alle ore di Adorazione e agli altri momenti di preghiera. Luigi e Maria inoltre contribuirono alla formazione di programmi cattolici per l’educazione in età adulta, catechesi, preparazione al matrimonio, ritiri spirituali e insieme fondarono un gruppo scout per giovani disabili. La coppia ha sempre vissuto un’intensa vita di preghiera e ha contribuito in diversi modi alla ricostruzione del Paese dopo la Guerra.
Luigi divenne avvocato generale di Stato mentre Maria collaborò alla fondazione dell’Università cattolica del Sacro Cuore a Roma.
Luigi morì nell’amata casa di famiglia a Roma nel 1951, Maria invece morì all’età di 81 anni tra le braccia della figlia a cui non aveva voluto rinunciare.