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IL PESCE SOLUBILE
Nella sua 41° Stagione il TAA propone uno spettacolo di ricerca, destinato ad ulteriori sviluppi: work in
progress come dicono gli informatici.
Il Pesce Solubile è il titolo di un’opera di André Breton, pubblicata nel 1924 assieme al Manifesto del
Surrealismo. Il termine Pesce Solubile viene ripreso nel 1985 dai fisici Sven Ortoli e Jean-Pierre
Pharabod nel loro Cantico dei Quantici per illustrare il Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen (Paradosso
EPR) e la nuova visione relativista del tempo e dello spazio imposta dalla fisica quantica.
Ispirato a queste due proposte, lo spettacolo Il Pesce Solubile, propone una chiave di creazione e di
riflessione sul Teatro e in particolare sul Teatro Onirico o Teatro della Fantasia al quale il TAA si dedica
dal 1969.
Qual è il rapporto fra il Teatro e la teoria del pesce solubile ?
Ricordiamo la teoria di Einstein-Podolsky-Rosen illustrata da Ortoli e Pharabod:
« Un pesce nuota in uno stagno così melmoso che non si può assolutamente vederlo. Un pescatore lancia
comunque la sua canna e dopo un certo tempo il pesce abbocca. Il pescatore estrae il pesce dall’acqua e
conclude logicamente che il pesce, prima, si spostava nello stagno in cerca di cibo. Mai penserà che
prima di abboccare il pesce non era che una specie di potenzialità di pesce, diffusa in tutto lo stagno.(...)
Un tale pesce « quantico », che si concretizza solo quando viene preso, non corrisponde per niente a
quanto siamo abituati a vedere. (...) Che cosa succede se il pescatore ributta il pesce nello stagno subito
dopo averlo preso? Il pesce di ridissolve nello stagno, in attesa di essere preso di nuovo. »
La nostra ipotesi è che il Teatro sia anch’esso nel ribollimento dello stagno scuro. Ne esce al momento
dello spettacolo, poi vi affonda di nuovo, si dissolve, ed è sempre lì, potenziale, in attesa di una nuova
concretizzazione. E’ quello che Il Pesce Solubile vorrebbe, in modo ludico, evidenziare.
I personaggi principali:
Thomas Edison
il geniale inventore, il quale, come lo immagina alla fine dell’800 lo scrittore Villiers de l’Isle Adam,
vorrebbe creare una donna artificiale, l’Androide.
Lilith, l’Androide
Per i babilonesi Lilith era lo “spirito del vento”. Fu la prima moglie di Adamo. E’ l’incarnazione mitica
della donna. Regolarmente torna a sedurre il poeta ma, inaccessibile, si rituffa nello stagno dove si
dissolve come il pesce quantico. E’ la Beatrice di dante, la Giulietta e l’Ofelia di Shakespeare…
Polichinelle (o Pulcinella)
Anche lui esce dallo stagno quantico e torna nei secoli sotto varie forme. Maccus nella Roma del IV
secolo, Pulcinella a Napoli, Polichinelle in Francia, Punch in Inghilterra…
E gli altri personaggi:
Galileo Galilei
che, per l’amore di sua sposa, rinunciò a finire sul rogo dell’Inquisizione, abiurando la sua credenza in
una Terra che girerebbe attorno al Sole.
Gli osservatori
Due esploratori interstellati, provenienti da Alfa Centauri. Sono liquidi e gassosi.
I fantasmi
Spettri di Molière e di Shakespeare che girovagano nei castelli interiori dei teatranti.
Il piccolo popolo delle marionette e degli automi
Saranno forse, con Lilith, gli unici sopravissuti al disastro mondiale del 2060?
La trama: sei quadri
1. PROLOGO SCIENTIFICO
Ricordiamo cosa avvenne poco dopo il Big Bang su due pianeti vicini, la Terra e Alfa Centauri.
Già durante l’Era dei Minerali, su Alfa le pietre si organizzano spontaneamente in forme geometriche,
mentre sulla terra i sassi, nostri antenati, si suddividono in pietre maschie e pietre femmine. Alfa è il
pianeta dell’intelligenza fredda, la Terra quella dell’intelligenza emozionale.
Gli esploratori centauriani compieranno tre viaggi sulla Terra.
2. NEL LABORATORIO DI THOMAS EDISON
24 dicembre 1890. Edison, con la forza del suo immenso genio affronta il grande sogno dell'Uomo: la
creazione della donna ideale, Lilith.
Lilith esprime un desiderio e sfida Edison. Esige di viaggiare nel tempo.
3. GALILEO GALILEI
Firenze, 1632. Lilith assiste alle scoperte di Galileo, e alla sua condanna.
4. IL TEATRO
Parigi 1670. Il Teatro? Cos’è il Teatro? chiede Lilith. Assiste ad una delle più famose scene di Molière,
quella del Bourgeois Gentilhomme dove Monsieur Jourdain tenta di scrivere una dichiarazione d’amore.
5. IL RITORNO DA EDISON
Lilith si è innamorata del Teatro e dello spettacolo in genere, e partecipa perfino ad una seduta di
telepatia.
Forse il Teatro è la sua vera natura.
“Sono Lilith, l’eterna. La prima donna della creazione. Non sono io la Giulietta le l’Ofelia di
Shakespeare, la Marianna di Musset, la Silvia di Nerval, la Beatrice di Dante, la Laura di Petrarca?
… la Gran Duchessa di Gerolstein di Jacques Offenbach …?”
6. DISASTRO O SOGNO
2060. La temperatura media sulla Terra è di 92 gradi, l’atmosfera è diventata mortale.
Ma forse era solo un sogno? Come dice Shakespare nella Tempesta:
“La festa è finita. Tutti quei personaggi erano solo degli spiriti, e sono svaniti nell’aria, nell’aria
diafana. E come la stoffa immateriale di questa visione, le torri incoronate di nuvole, i palazzi grandiosi,
i tempi solenni e perfino il globo terrestre con tutti i suoi abitanti, si dissolveranno.
Spariranno, come questo spettacolo vano, senza lasciare dietro di loro la minima traccia.
Siamo tutti fatti del tessuto dei sogni, e la nostra vita è un’isola circondata dal sonno.”
Il PESCE SOLUBILE è uno spettacolo del TAA con Gil Pidoux, Michel Poletti e Donna L.
con la gentile complicità di Aldina Crespi – Margherita Coldesina – Daniela Ferrari – Giada Garatti – Antoinette Werner
musiche originali: Lucia Bassetti
consulenza scientifica: Guido Garavaglia, fisico nucleare (EPFL e Univ. of Pennsylvania) e Jean-Philippe Muller, ingegnere (EPFL)
Con il sostegno di Walter Hammer (Crossmos) – Città di Lugano – Cantone Ticino