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Aspre critiche dei cantoni alle scelte della Nagra
Hanno suscitato aspre critiche da parte dei cantoni interessati le proposte della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) riguardo alle possibili ubicazioni degli impianti per i depositi di scorie atomiche in strati geologici profondi. Il governo argoviese le ha definite "incomprensibili".
"Siamo molto sorpresi per queste proposte di ubicazione", ha detto il consigliere di stato Peter C. Beyeler (PLR) citato in un comunicato della cancelleria cantonale. Il governo ribadisce la sua posizione: Argovia non vuole in linea di principio un deposito in strati geologici profondi. Ben dieci siti argoviesi figurano nella lista delle ubicazioni per gli impianti di superficie.
Anche i governi cantonali di Sciaffusa e Nidvaldo sono contrari ad un deposito sul loro territorio. Il Consiglio di Stato zurighese invece si è dato tempo fino ad aprile per esaminare le proposte. Il consigliere di stato Markus Kägi (UDC) afferma che i criteri sui quali la Nagra ha basato le scelte risultano poco chiari per il cantone e i comuni.
Diverse organizzazioni ambientaliste e la Fondazione svizzera per l'energia (SES) hanno criticato il fatto che la Nagra abbia presentato le proposte per l'ubicazione degli impianti ancor prima di aver scelto il sito del deposito. È illogico e provoca timori nella popolazione, sostiene la SES.