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Per preservare la reputazione della piazza finanziaria svizzera e contribuire alla lotta contro la corruzione, la Svizzera deve dotarsi di una legge ad hoc per il blocco e la restituzione di patrimoni depositati da autocrati di ogni risma.
Forte di questo convincimento, il Consiglio nazionale ha respinto oggi (133 voti a 51) la proposta di non entrata nel merito dell'UDC sulla Legge concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte all'estero (LBRV) e avviato l'esame articolo per articolo.
Per i democentristi, le prescrizioni attualmente in vigore in Svizzera a livello di legge antiriciclaggio in merito alle persone politicamente esposte, adottate su raccomandazione del GAFI, sono più che sufficienti.
Negli ultimi 30 anni, il Consiglio federale non è rimasto a guardare ma ha bloccato gli averi di molti dittatori caduti in disgrazia, come Ferdinand Marcos nelle Filippine o Sani Abacha in Nigeria, sulla base delle competenze attribuitegli dalla Costituzione federale.
Per la maggioranza del plenum, invece, le disposizioni costituzionali attuali (art. 184, relazioni con l'estero), permettono al governo di prendere decisioni rapide sulla base del diritto d'urgenza, come il blocco preventivo di averi bancari, ma simili provvedimenti (ordinanze o decisioni) sono limitati nel tempo.
In seguito alla caduta di regimi autoritari in Tunisia, Egitto e Libia travolti dalla cosiddetta "primavera araba", si è fatta impellente la necessità di una legge formale che riunisca in un unico testo le disposizioni attuali sparpagliate in varie normative e che aiuti i nuovi governi a chiedere la restituzione di quanto spetta loro nel rispetto di determinate procedure.
Per il consigliere federale Didier Burkhalter, questa legge rappresenta un mezzo per lottare contro la corruzione nei paesi in via di sviluppo. Gli averi acquisiti illegalmente o per mezzo di pratiche dubbie sono sottratti alla costruzione di scuole o ospedali. Questa norma rappresenta un tassello che rafforza la coerenza del nostro impegno nell'aiuto allo sviluppo.
SDA-ATS