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Il produttore di biciclette paga il calo della domanda
BERNA - Il produttore svizzero di biciclette elettriche Flyer sta pensando di tagliare fino a 80 posti di lavoro, quasi un quarto del suo organico. L'impresa con sede a Huttwil, nel canton Berna, motiva la decisione con la difficile situazione di mercato.
«La domanda è in calo dalla fine dell'anno scorso: stiamo parlando di un dimezzamento delle vendite e degli ordinativi nell'arco di due anni», si legge una comunicazione aziendale interna indirizzata ai dipendenti e citata oggi dai quotidiani Berner Zeitung e Der Bund.
Come noto la pandemia ha causato un boom dello smercio di biciclette, con prezzi che sono saliti notevolmente. A questo si sono aggiunte le difficoltà di fornitura: i costi di approvvigionamento sono saliti e i tempi di consegna si sono dilatati. Ora i magazzini sono pieni e l'eccesso di scorte - insieme con la crescita degli oneri energetici - mette sotto pressione le aziende.
Stando ai vertici di Flyer - ditta che sino al 2018 si chiamava Biketec - è necessario intervenire per garantire la base economica e la competitività internazionale della società, in modo sostenibile e a lungo termine. Non è ancora chiaro quanti impieghi andranno effettivamente persi: l'azienda ha avviato un processo di consultazione, in ossequio alle normative di legge.