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Molti lavoratori stagionali in Svizzera possono chiedere l'indennità di disoccupazione nei loro paesi d'origine durante le pause invernali. Conformemente alle disposizioni dell'Unione europea sulla libera circolazione delle persone, la Confederazione deve pagare i costi. (SRF/swissinfo.ch)
L'anno scorso la Svizzera ha pagato quasi 200 milioni di franchi di indennità di disoccupazione, versate a circa 27mila persone all'estero. La maggior parte dei beneficiari abita vicino al confine con la Confederazione, in Francia, Italia o Germania.
Si tratta di persone che lavoravano in Svizzera ed hanno perso il posto o si sono dimesse, per le quali la Confederazione, in base a un regolamento comunitario relativo alla libera circolazione delle persone, è obbligata a pagare. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) inizialmente aveva sottovalutato i costi.
Sottoposto alla pressione del franco forte, il mercato elvetico del lavoro soffre. Secondo le cifre più recenti dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), il tasso di disoccupazione in Svizzera nel primo trimestre 2016 è salito al 5,1%, il livello più elevato degli ultimi sei anni. Dalle cifre dell'ILO risulta che in Svizzera vi sono circa 249mila disoccupati, ossia 37mila in più di un anno prima. I dati dell'ILO mostrano tassi di disoccupazione più elevati fra gli stranieri (9,9%) e tra i giovani dai 15 ai 24 anni di età (8,3%).