Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/777

Acidità di stomaco
Definizione
L’acidità di stomaco, o pirosi, è una sensazione di bruciore all’esofago caratterizzata da un dolore localizzato poco sopra lo stomaco, nella regione del petto, dietro lo sterno. Normalmente i sintomi del bruciore peggiorano quando il paziente è disteso o si piega e sono dovuti alla presenza di succo gastrico al di fuori del suo luogo abituale.
La sensazione di bruciore può risalire fino alla faringe e provocare eruttazioni acide e aumento della salivazione.
Epidemiologia
Per capire quale sia la reale incidenza dell’acidità di stomacosono ancora necessari dati più precisi. Gli studi indicano, comunque, che circa il 7% della popolazione mondiale soffre di acidità di stomaco quotidianamente, il 15% ogni settimana e il 50% a intervalli mensili.
Cause
L’acidità di stomaco si manifesta quando i succhi gastrici acidi presenti nello stomaco arrivano all’esofago. Lo sfintere alla fine dell’esofago normalmente si apre per permettere ai cibi e ai liquidi di arrivare allo stomaco, richiudendosi subito. Se lo sfintere si rilassa o non si richiude completamente, l’acido dello stomaco può risalire, causando l’acidità di stomaco.
Per questo motivo, i sintomi peggiorano quando la persona si distende o si piega. In questo caso, l’acidità di stomaco, o pirosi, è dovuta alla malattia da reflusso gastroesofageo. Le cause che portano al rilassamento anormale dello sfintere gastroesofageo sono molte, tra cui: tabagismo, diabete, asma, obesità, sindrome di Zollinger-Ellison e disordini a livello del tessuto connettivo, come la sclerodermia.
Contribuiscono all’acidità di stomaco anche i fattori che provocano una produzione eccessiva di succhi gastrici, come un’alimentazione inadeguata. Inoltre, gli alimenti molto conditi o a base di caffeina e la frutta che contiene acido citrico possono aggravare le condizioni di coloro che soffrono di acidità di stomaco.
– un batterio: Helicobacter pylori, che provoca infiammazione gastrica.
Il 16 giugno 1984, due ricercatori australiani, Barry Marshall e Robin Warren, dimostrarono in uno studio che lo stomaco è colonizzato da un batterio (H. pylori), tale scoperta ha aperto le porte ad una nuova terapia contro il bruciore di stomaco con l’uso di antibiotici.
Questa scoperta rivoluzionaria è stata premiata nel 2005 con il premio Nobel per la medicina.
Sapendo che il cancro allo stomaco è in parte causato dal H. pylori, il trattamento su vasta scala del bruciore di stomaco con antibiotici ha cambiato radicalmente la medicina riducendo il numero di casi di cancro allo stomaco.
Persone a rischio
Secondo alcuni ricercatori, l’acidità di stomaco è una malattia causata da una cattiva alimentazione o dal consumo eccessivo di determinati alimenti. I pazienti che seguono una dieta scorretta possono soffrire di acidità di stomaco. Alcuni tra gli alimenti da evitare sono:
– Caffè
– Cibi grassi e fritture
– Condimenti e salse
– Peperoni e peperoncino
– Aceto
– Rutta che contiene acido citrico
– Bibite gassate
I tabagisti e coloro che consumano alcol corrono un rischio maggiore di soffrire di acidità di stomaco. Inoltre, i pazienti affetti dalla malattia da reflusso gastroesofageo soffrono regolarmente di acidità di stomaco.
Anche le donne incinte possono soffrire di bruciori di stomaco a causa dell’indebolimento dello sfintere esofageo. Altre categorie a rischio sono:
– Pazienti diabetici
– Pazienti obesi
– Pazienti con sclerodermia (una malattia del tessuto connettivo)
– Pazienti con sindrome di Zollinger-Ellison
– Pazienti con ernia iatale
– Pazienti con ritardo dello svuotamento gastrico.
Sintomi
I sintomi dell’acidità di stomaco sono principalmente bruciore a livello del petto, in particolare dopo i pasti e durante la notte (stando distesi) e dolori a livello di esofago e petto che peggiorano quando ci si distende o ci si piega. A volte, il dolore al petto può essere così forte che i pazienti lo confondono con l’angina.
I succhi gastrici possono risalire anche fino alla gola provocando un gusto amaro e acido in bocca. Altri sintomi comprendono difficoltà respiratorie e crisi di asma notturna e tosse.
Diagnosi
La diagnosi dell’acidità di stomaco può avvenire controllando la storia clinica del paziente; invece, per capire se l’acidità di stomaco è associata alla malattia da reflusso gastroesofageo o ad altre cause, vengono effettuati esami specifici, quali:
– Radiografia dell’apparato digerente superiore: per questo esame, il paziente ingerisce una soluzionea base di bario che permette al medico div edere nella radiografia, la silhouette e il contorno dello stomaco, dell’esofago e del duodeno.
– Endoscopia digestiva superiore: l’endoscopiapermette al medico di esaminare, attraverso un tubo con una telecamera, l’interno dell’esofago del paziente.
Generalmente viene eseguita una gastroscopia (endoscopia gastrica), e talvolta viene effettuata anche una biopsia.
– Scintigrafia: in questo caso il paziente ingerisce una sostanza radioattiva innocua che permette la visualizzazione di immagini generate dalla radiazione emessa.
– Test per monitorare il pH: con questoesame, il medico ha la possibilità di verificare in che modo e per quanto tempo lo stomaco rigurgita il succo gastrico verso l’esofago.
– Test per monitorare il movimento dell’esofago: l’impedenza esofagea permette di valutare il movimento e la pressione nell’esofago (in questo caso chiamato manometria)
Complicazioni
Quando l’acidità di stomaco è frequente e interferisce con la routine del paziente, prende il nome di malattia da reflusso gastroesofageo.
L’esposizione costante dell’esofago ai succhi gastrici, può causare ulcerazioni, diminuzione del diametro dell’esofago causato dalla cicatrizzazione delle ulcere e alterazioni della mucosa esofagea che aumentano la probabilità di sviluppare un cancro (condizione conosciuta come “esofago de Barrett”).
Trattamenti
I trattamenti per l’acidità di stomaco mirano a ridurre o controllare la quantità di acido prodotta dallo stomaco. A tale scopo, alcuni dei farmaci usati sono:
– Antiacidi: aiutano a neutralizzare l’acido prodotto dallo stomaco. Alcuni antiacidi hanno come base l’idrossido di magnesio e l’idrossido di alluminio. Altri farmaci sono il carbonato di calcio e il bicarbonato di sodio.
– Antagonisti dei recettori H2 dell’istamina: sono farmaciche riducono la produzione di acido gastrico. Essi includono: cimetidina, ranitidina, famotidina e nizatidina.
– Inibitori della pompaprotonica: sono farmaci che bloccano la produzione di acido gastrico e aiutano a guarire l’esofago. Alcuni esempi: omeprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo. Essi diminuiscono il livello di acido prodotto più degli antagonisti H2.
– in generale, l’effetto degli antiacidi (per esempio, a base di sali di magnesio, calcio o alluminio.) inizia circa 10 minuti dopo l’assunzione e dura dai 30 ai 60 min.
I pazienti con la malattia da reflusso gastroesofageo che non rispondono bene alla terapia farmacologica possono sottoporsi a un intervento chirurgico. Una procedura chiamata fundoplication migliora l’efficacia dello sfintere gastroesofageo, evitando che i succhi gastrici risalgano nell’esofago.
Altri trattamenti:
Antidepressivi
Nei casi di bruciore di stomaco funzionale (in inglese functional heartburn), una malattia che è ancora poco conosciuta, l’assunzione di antidepressivi a basso dosaggio può essere efficace.
Chirurgia
In alcuni casi gravi e specifici come reflusso gastroesofageo, può essere eseguito un intervento chirurgico. La fundoplication è l’operazione più comune.
Piante medicinali
Alcune piante medicinali aiutano a controllare i sintomi dell’acidità di stomaco, in particolare:
– Carota
– Foglie di menta
– Foglie di lampone
È sempre importante che, prima di intraprendere qualsiasi trattamento, il medico sia al corrente dei farmaci assunti dal paziente e che lo orienti per seguire correttamente la terapia.
Rimedi della nonna
Consigli utili
L’acidità di stomaco è spesso relazionata a stati emozionali del paziente che contribuiscono a una produzione eccessiva di succhi gastrici. Da questo punto di vista, possono essere d’aiuto terapie alternative come l’aromaterapia, i massaggi, l’agopuntura, l’ipnosi e le tecniche di rilassamento.
Per il paziente che presenta frequentemente acidità di stomaco o acidità di stomaco cronica è importante rivolgersi a un medico, perché questi sintomi possono essere causati dalla malattia da reflusso gastroesofageo o da un’altra malattia.
Seguite sempre con attenzione le istruzioni del vostro medico per quanto riguarda i farmaci e, in caso di problemi, chiedete di cambiare la terapia. Prestate sempre attenzione a quali fattori scatenano le crisi e cercate di evitarli. Fare esercizio fisico e controllare l’alimentazione può avere un effetto positivo.
Prevenzione
Cambiare il proprio stile di vita può portare grandi miglioramenti per quanto riguarda i sintomi dell’acidità e del bruciore di stomaco. Alcuni consigli per la prevenzione, sono:
– Mantenere un peso sano, per esempio praticando regolarmente sport e controllando l’alimentazione.
– Evitare gli alimenti molto conditi o grassi, riducendo il consumo di cioccolata, peperoni, fritture, cipolla, aglio e caffè.
– Mangiare più frutta e verdura, facendo comunque attenzione agli agrumi.
– Mangiare alcuni tipi di frutta che riducono la secrezione acida, come le banane.
– Ridurre il peso corporeo: l’eccesso di peso favorisce il bruciore di stomaco.
– Ridurre il consumo di bibite gassate.
– Evitare l’alcol e le sigarette perché è dimostrato che hanno un effetto negativo nei casi di bruciore e acidità di stomaco.
– Evitare di usare cinture o indumenti che stringono la regione addominale.
– Non distendersi o sedersi subito dopo i pasti.
– In alcuni casi può essere necessario sollevare un po’ il cuscino per dormire, in modo che la testa mantenga una posizione più alta.
– Evitare di fumare, il fumo aumenta l’acidità di stomaco e può favorire lo sviluppo di ulcere gastriche.
– Limitare o evitare, meglio ancora, l’assunzione di alcol. L’alcol irrita la mucosa gastrica.