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I leader del G7 riuniti a Charlevoix, in Canada, evitano la spaccatura ma non trovano l'accordo quasi su nulla. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato sabato di una posizione comune sul commercio ma aggiungendo che non sono stati risolti "i problemi nel dettaglio, abbiamo opinioni differenti dagli Stati Uniti". Le ha fatto eco il presidente francese Emmanuel Macron: "Questo documento non risolve tutti i problemi".
Il documento finale denuncia il protezionismo, difendendo il ruolo di "regole commerciali collettive", ma indica anche un impegno dei 7 paesi al fine di riformare l'Organizzazione mondiale del commercio in tempi stretti. Quanto al clima, il capo dell'Eliseo ha dichiarato che "abbiamo una posizione ambiziosa a 6", ma "senza gli Stati Uniti"
Trump, che ha lasciato il vertice in anticipo "schivando" le discussioni sul cambiamento climatico — per dedicarsi all'incontro storico di martedì con il leader nordcoreano Kim Jong-un —, ha usato toni più concilianti nei confronti degli altri statisti, rispetto a quelli precedenti l'incontro. Sui dazi imposti dal primo giugno, tuttavia, non ha fatto marcia indietro: "Se pensano a rappresaglie stanno compiendo un errore", anche se su 180 prodotti — tra i quali molti simboli del "made in USA" come le Harley Davidson e i jeans Levi's — scatteranno tariffe supplementari del 25% dal 21 giugno.
Reuters/px
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