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Se a quasi 40 anni dalla scoperta del virus Ebola, avvenuta nel 1976, non c'è ancora un vaccino, "è perché finora aveva colpito solo le nazioni povere dell'Africa": l'atto d'accusa arriva da Margareth Chan, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), durante l'incontro del comitato Oms per l'Africa in Benin, come segnala il quotidiano inglese "The Independent".
"Se i medici ora si sono trovati senza armi in mano - ha detto - è stato perché l'industria guidata dal profitto non ha investito in farmaci per mercati che non possono pagare. Per anni le nostre proteste e richiami sulla mancanza di investimenti in vaccini e sistemi di cura nei paesi poveri sono caduti nel vuoto. Ma con il panico per l'epidemia di Ebola ora tutto il mondo può vederne le conseguenze".
Negli ultimi mesi sono stati sviluppati in tutta fretta diversi prototipi di vaccini contro Ebola, un processo che normalmente richiede 10 anni. Ma anche quello più promettente non potrà terminare i test di sicurezza ed efficacia prima della fine del prossimo anno.