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<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente l'International Institute for Management Development (IMD), l'Università di Losanna e il Politecnico federale di Losanna (PFL) hanno annunciato una joint venture nel campo della sostenibilità. Tutti e tre gli istituti sono dell'idea che la collaborazione multidisciplinare sia un approccio migliore rispetto all'isolamento per affrontare le grandi questioni del futuro. Non si tratta però di un primo passo verso una fusione.</p><p>In precedenza a Berna era stata annunciata l'istituzione della Wyss Academy for Nature, un'organizzazione che punta a sviluppare l'innovazione per la protezione e l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali in collaborazione con esperti e rappresentanti della politica, dell'economia e della società civile. La fase costitutiva di due anni si concluderà nel 2021.</p><p>A settembre il Consiglio dei PF ha deciso di accorpare i rinomati istituti di ricerca Eawag (Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque) e WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio) in un unico istituto per le tecnologie ambientali e sostenibili, incaricato di svolgere ricerca di eccellenza a livello internazionale. Nei prossimi mesi saranno definite le attività dell'istituto.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo le scuole universitarie svizzere, in futuro vi saranno molte opportunità e una forte domanda di competenze, soluzioni e tecnologie nell'ambito della sostenibilità: la didattica della scuola dell'obbligo e dei licei prepara i giovani ad affrontare questi temi?</p><p>2. Diversi Paesi europei mettono in atto piani d'azione per promuovere l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS). In Svizzera invece si fa ancora molto poco, soprattutto per quanto riguarda la messa in pratica. In che modo il Consiglio federale intende cambiare la situazione a livello strategico (es. sviluppo sostenibile e Messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione ERI) e attuativo (es. promozione di progetti relativi all'ESS tramite la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI, collaborazione con i Cantoni, formazione e formazione continua degli insegnanti in tutti i livelli formativi)?</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che questo chiaro segnale delle università renda prioritario garantire che l'ESS venga tematizzata già nella scuola dell'obbligo, nelle scuole professionali e nei licei?</p><p>4. Esistono alla SEFRI un'unità specializzata, una posizione specifica o una persona di riferimento che si occupa dell'ESS? Se sì, quali e di quanti equivalenti a tempo pieno si tratta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I contenuti formativi della scuola dell'obbligo e delle scuole di maturità vengono stabiliti dai Cantoni. Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) è parte integrante dei piani di studio delle tre regioni linguistiche come tema interdisciplinare e rappresenta un argomento centrale della maturità liceale. È infatti inserita nel progetto "Sviluppo della maturità liceale" condotto dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Inoltre, su mandato della Confederazione, dei Cantoni e della società civile, il centro di competenza nazionale éducation21 appoggia l'idea di introdurre in modo vincolante l'ESS nella scuola dell'obbligo e nel livello secondario II.</p><p>2. e 3. Dal 1997 il Consiglio federale definisce le proprie intenzioni politiche per l'attuazione dello sviluppo sostenibile in Svizzera in un'apposita strategia, che indica la direzione da seguire in alcuni ambiti di rilievo. Al momento è in fase di sviluppo una strategia per il periodo 2020-30, in cui il settore ERI (educazione, ricerca e innovazione) ricopre un ruolo di spicco.</p><p>La promozione dello sviluppo sostenibile è un processo da affrontare a lungo termine e con un approccio globale. Il Consiglio federale ritiene che vadano integrati nella formazione, nella ricerca e nell'innovazione una mentalità e un comportamento orientati allo sviluppo sostenibile, a tutti i livelli e in un'ottica trasversale e interdisciplinare. Le misure vengono realizzate in base alle rispettive responsabilità. La Confederazione si impegna a favore dell'ESS nell'ambito delle sue competenze e della cooperazione in materia di formazione con i Cantoni. La sostenibilità è infatti integrata come tema trasversale nel Messaggio ERI 2021-2024. L'ESS è inoltre menzionata nella Dichiarazione 2019 di Confederazione e Cantoni sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero ( www.sefri.admin.ch &gt; Formazione &gt; Spazio formativo svizzero &gt; Cooperazione tra Confederazione e Cantoni in materia di formazione &gt;Basi comuni) . Per promuoverla, la Confederazione procede secondo il principio whole-of-government coordinando il proprio intervento all'interno del Gruppo d'Educazione allo sviluppo sostenibile della Confederazione (G ESS).</p><p>Nel settore della formazione professionale è già possibile sostenere iniziative di terzi per promuovere l'ESS (art. 54 della legge sulla formazione professionale [LFPr; RS 412.10]). La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI intende inoltre elaborare una guida per aiutare gli enti responsabili a includere meglio gli aspetti rilevanti dell'ESS nella revisione degli atti normativi in materia di formazione. Lo sviluppo sostenibile viene inoltre trattato nel Programma quadro per l'insegnamento della cultura generale nella formazione professionale di base.</p><p>Per promuovere una preparazione adeguata in vista degli studi presso una scuola universitaria professionale, il Programma quadro d'insegnamento per la maturità professionale illustra gli obiettivi dell'educazione allo sviluppo sostenibile. Infine, nel settore della formazione e della formazione continua degli insegnanti, la sostenibilità è inserita nel Programma quadro d'insegnamento per responsabili della formazione professionale.</p><p>In quanto proprietario del settore dei PF, durante la definizione degli obiettivi strategici per il settore il Consiglio federale attribuisce grande importanza allo sviluppo sostenibile. È inoltre lieto che vi sia una vasta gamma di attività a livello universitario. </p><p>4. All'interno della SEFRI la sostenibilità gode di una vasta considerazione in tutti i settori, per cui vi è una persona di riferimento in ogni divisione. Dato che è un tema molto trasversale, non è tuttavia possibile calcolare esattamente l'onere di lavoro. Il tutto viene coordinato grazie all'attività di un gruppo di lavoro istituito dalla Direzione a cui partecipano le persone che si occupano di sostenibilità.</p>  Risposta del Consiglio federale.