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Dal 1° marzo è possibile importare in Svizzera solo prodotti della pesca marittima di provenienza legale. È infatti entrata in vigore una nuova ordinanza che contribuisce allo sfruttamento sostenibile del pesce nel mondo.
La norma, concernente il controllo della provenienza legale dei prodotti importati della pesca marittima, riguarda salmoni del Pacifico e dell’Atlantico, aringhe, tonni, merluzzi, pesci piatti (come sogliola e platessa) e altri prodotti freschi, surgelati, refrigerati, salati, tagliati in tranci, essiccati, affumicati o vivi. La cattura deve rispettare le disposizioni legali nazionali e internazionali in vigore nei Paesi esportatori e le misure di conservazione e di gestione delle quote. L’importazione di prodotti provenienti dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata è già vietata nell’Unione europea dal 2010.
Questi provvedimenti contribuiscono a preservare in modo sostenibile le risorse ittiche. Attualmente sono purtroppo diverse le specie di pesci minacciate dallo sfruttamento eccessivo e senza la messa in pratica di regole queste rischiano di scomparire. Impedendo lo sviluppo del mercato dei prodotti illegali, i Paesi importatori giocano un ruolo particolarmente importante. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) effettuerà controlli per assicurarsi che i prodotti ittici importati siano di provenienza legale.