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Donne, uomini. L’essere umano non corrisponde sempre a ciò che si vede. La sua identità è composta di diversi livelli: il sesso, l’appartenenza ad un genere, l’apparenza, l’orientamento e le pratiche sessuali. Bisogna tenerne conto?
Transessuali e intersessuali appartengono a minoranze discriminate ed emarginate in molti paesi. Dal 2011, l’Australia ha introdotto tre opzioni nei suoi passaporti: “uomo”, “donna” o “x”. È il primo paese al mondo ad offrire una soluzione giuridica a coloro che si collocano tra i due sessi. Un modello che dovrebbe essere ripreso anche in altri paesi?
Minoranze sessuali
Per l’ONU, i diritti delle minoranze sessuali figurano al livello dei diritti umani. Queste minoranze comprendono le persone omosessuali (uomini e donne), bisessuali, transessuali o intersessuali. Persone che non hanno un loro spazio nel sistema giuridico e sociale.
Transessuali: persone nate con un sesso chiaro dal profilo biologico, in cui non riescono però a riconoscersi. Optano quindi per una trasformazione fisica tramite operazioni chirurgiche o trattamenti ormonali.
Intersessuali: neonati con organi genitali interni o esterni che non corrispondono in modo univoco ad un sesso biologico. A volte poco visibili alla nascita, queste variazioni si manifestano solo durante la pubertà. In alcuni casi queste persone si sottopongono a operazioni o trattamenti per assumere un sesso specifico.Fine della finestrella