Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170998

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 28 novembre 2014 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto sull'ottimizzazione della durata di vita e di utilizzo dei prodotti. Nel rapporto relativo alle misure del Consiglio federale per una Svizzera rispettosa delle risorse, pubblicato nell'aprile 2016, la maggior parte delle misure da M01 a M18 rilevanti per i consumatori non è più elencata.</p><p>Negli acquisti quotidiani si conferma tuttavia il fatto che numerosi prodotti sono costruiti in modo da non poter essere riparati nemmeno se presentano piccoli difetti e/o che le parti di ricambio sono praticamente introvabili o possono essere acquistate solo a prezzi molto elevati. Di conseguenza, molti prodotti vengono gettati invece di essere riparati e devono essere riacquistati. Per tale ragione occorrono chiare disposizioni legali che consentano di migliorare questa prassi di spreco delle risorse attuata da numerosi fabbricanti.</p><p>Un obbligo di dichiarazione della durata di vita e delle prestazioni dei prodotti faciliterebbe ai consumatori ogni decisione consapevole di acquisto che non dipenda solo dal prezzo o dalla marca del prodotto. Inoltre, con un prolungamento della garanzia e una durata minima di utilizzo garantita, i prodotti saranno progettati con una durata di vita più lunga, a beneficio dell'ambiente e, a medio termine, anche del portafoglio dei consumatori.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Entro quando e in che modo il Consiglio federale intende attuare nella legislazione le misure seguenti del rapporto 2014:</p><p>- misura M03 (Facilitazione della sostituzione delle parti soggette a usura)?</p><p>- misura M07 (Obbligo di dichiarazione della durata di vita e delle prestazioni dei prodotti)?</p><p>- misure M13 (Prolungare la garanzia) e M14 (Garantire una durata minima di utilizzo)?</p><p>2. Quali progressi concreti sono stati raggiunti nell'ambito della misura 3b del rapporto pubblicato nell'aprile 2016 (2016-2019) nei settori dell'ecodesign, della riparabilità e della durata di vita dei prodotti? Quali operatori di mercato collaborano al fine di ottimizzare uno dei punti menzionati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2014, nel suo rapporto "Optimierung der Lebens- und Nutzungsdauer von Produkten" (disponibile in tedesco e francese) elaborato in adempimento del postulato 12.3777, il Consiglio federale ha valutato la rilevanza, l'efficienza e il potenziale di diverse misure volte a ottimizzare la durata di vita e di utilizzo dei prodotti. Inoltre, le ha priorizzate in funzione dell'impatto ambientale, delle ricadute economiche e dell'attuabilità. Le misure con priorità alta (ossia con un'elevata rilevanza ambientale, ricadute economiche positive e un'elevata attuabilità), in particolare M01, M05, M14, M17 e M18, dovrebbero essere oggetto di un esame approfondito nel quadro dei lavori per l'attuazione del piano d'azione Economia verde, iniziati nel marzo del 2013. Per quanto concerne le misure menzionate esplicitamente nell'interpellanza: M03 (Facilitazione della sostituzione delle parti soggette a usura) e M07 (Obbligo di dichiarazione della durata di vita e delle prestazioni dei prodotti) non fanno parte delle misure prioritarie. M13 (Prolungare la garanzia) è stata attuata: nel 2012 il Parlamento ha infatti prolungato la garanzia per i beni di consumo a due anni. M14 (Garantire una durata minima di utilizzo): è stata considerata una misura prioritaria da approfondire.</p><p>Gli elettori svizzeri e il Parlamento hanno respinto l'iniziativa popolare "per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" e il controprogetto indiretto del Consiglio federale, esprimendosi contro prescrizioni legali supplementari in questo settore. Pertanto, non sono al momento previste attività legislative volte a ottimizzare la durata di vita e di utilizzo dei prodotti.</p><p>2. In attuazione della misura 3b concernente l'ottimizzazione dell'efficienza nell'uso delle risorse lungo la catena di creazione di valore, di cui nel rapporto del 2016 "Massnahmen des Bundes für eine ressourcenschonende, zukunftsfähige Schweiz" (disponibile in tedesco e francese), e nel quadro dell'attuazione dell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (RS 814.600), si sta elaborando una strategia di prevenzione dei rifiuti. Questa strategia comprenderà anche aspetti relativi alla riparabilità e all'ottimizzazione della durata di vita dei prodotti. Inoltre, in collaborazione con varie organizzazioni di consumatori (p. es. Stiftung für Konsumentenschutz, Fédération romande des Consommateurs, Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana), la Confederazione sostiene dei cosiddetti caffè delle riparazioni. Infine, il Consiglio federale cura lo scambio con la Commissione europea, in particolare per quanto concerne il piano d'azione dell'UE per un'economia circolare e in vista del piano di lavoro dell'UE sull'ecodesign.</p>  Risposta del Consiglio federale.