Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/41203

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Contrariamente alla Francia, nel 1986 la Svizzera non ha minimizzato l'importanza della contaminazione e in tutte le regioni colpite sono state adottate delle precauzioni. Qual è la situazione odierna?</p><p></p><p>In Svizzera, le zone più toccate furono il Ticino, una parte della Svizzera orientale e alcune regioni del Giura. La quantità di Cs-137 per metro quadro depositatasi dopo l'incidente di Cernobyl raggiungeva 40'000 Bq/m in Ticino, 15'000 Bq/mnella Svizzera orientale e 5000 Bq/m nel Giura, lungo la linea Chasseral-Chasseron-Vallée de Joux-La Dôle. Tali risultati costituiscono una media per una superficie dell'ordine di una decina di metri quadri. In zone d'altitudine inabitate, site tra 1500 e 2500 m, sono stati osservati valori circoscritti più elevati. </p><p></p><p>La situazione si è rapidamente normalizzata a partire dal 1987. Tracce di Cs-137 sono attualmente ancora riscontrabili in Ticino, nel suolo; esse contribuiscono per un massimo di 0,5 milli-Sievert all'anno alla dose esterna se si ammette un soggiorno continuato nelle zone più contaminate a Sud delle Alpi. Per quanto riguarda le derrate alimentari, anche in Ticino si trovano ancora alcuni valori isolati di Cs-137 nel latte che raggiungono 20-30 Bq/l; tali valori superano il valore di tolleranza di 10 Bq/l, ma sono di molto inferiori al valore limite di 1000 Bq/l. In alcuni funghi selvatici e nella selvaggina, il Cs-137 può invece ancora essere rilevato. Se si tiene conto del debole consumo quantitativo di tali cibi, la dose assorbita è debole. L'UFSP documenta l'andamento delle contaminazioni radioattive nei suoi rapporti annuali sulla radioattività ambientale.</p><p></p><p>Vengono effettuate regolarmente delle nuove misurazioni, segnatamente nella Svizzera occidentale e meridionale?</p><p></p><p>Un programma nazionale di sorveglianza della radioattività esiste in Svizzera dal 1956. Le misurazioni riguardano l'aria, le piogge, il suolo, l'acqua di superficie, l'erba, le derrate alimentari (svizzere e d'importazione), ecc. come pure la radioattività del corpo umano. Circa 25 laboratori e servizi della Confederazione, di università e dei Cantoni (segnatamente i laboratori cantonali di controllo delle derrate alimentari) partecipano a tali misurazioni. L'UFSP coordina questo programma e ne pubblica regolarmente i risultati nei rapporti annuali sulla radioattività ambientale. Tale programma di sorveglianza, che copre l'insieme del territorio nazionale, è stato intensificato dopo la catastrofe di Cernobyl e viene regolarmente adeguato in funzione della situazione del momento. Esso è inoltre valutato dalla Commissione federale della radioprotezione e della sorveglianza della radioattività (CFR). I metodi di prelievo e di misura sono in accordo con le raccomandazioni internazionali. La sorveglianza comprende anche reti automatiche che misurano l'intensità di dose (NADAM) e la radioattività dell'aria (RADAIR). In caso di aumento della radioattività, tali strumenti trasmettono immediatamente l'allarme alle autorità competenti.</p><p></p><p>È stato istituito un programma epidemiologico per il monitoraggio delle patologie potenzialmente connesse alla catastrofe?</p><p></p><p>No, in Svizzera - dopo l'incidente di Cernobyl - non è stato istituito nessun programma epidemiologico speciale. Complessivamente, negli anni 1986-2000, la popolazione svizzera ha in media assorbito una dose d'irradiazione addizionale interna ed esterna di 0,5 milli-Sievert. Considerando i fattori di rischio proposti dalla Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni (CIPR), il numero di casi supplementari massimi di cancro che la catastrofe di Cernobyl potrebbe causare nel nostro Paese non potrà essere identificato se si considerano le fluttuazioni dell'incidenza dei casi di cancro.</p><p></p><p>Sono ancora necessarie precauzioni e misure preventive?</p><p></p><p>Attualmente non è necessaria alcuna misura di prevenzione sul piano della radioprotezione.</p><p></p><p>Vi sono casi accertati di malattie riconducibili all'incidente?</p><p></p><p>La Svizzera non dispone di un registro nazionale dei tumori. Per contro, otto regioni tengono un simile registro: GE, NE, VD, VS, BS/BL, GR, SG/AI/AR, ZH, TI. Le ultime statistiche rivelano che la mortalità per cancro è diminuita in entrambi i sessi, ad eccezione del tumore alle vie respiratorie nelle donne, dovuto al tabagismo.</p><p></p><p>Sono state registrate delle richieste d'indennizzo?</p><p></p><p>Sino a questo momento non sono pervenute alle autorità svizzere richieste d'indennizzo per motivi di salute.</p>  Risposta del Consiglio federale.