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CITTÀ DEL VATICANO - «Ribadendo il proprio rispetto per le autorità giudiziarie australiane, come dichiarato il 26 febbraio in occasione del giudizio in primo grado, la Santa Sede prende atto della decisione di respingere l'appello del Cardinale George Pell», ha dichiarato stamane il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
«In attesa di conoscere gli eventuali ulteriori sviluppi del procedimento giudiziario, ricorda che il Cardinale ha sempre ribadito la sua innocenza e che è suo diritto ricorrere all'Alta Corte», ha proseguito il portavoce vaticano.
Nell'occasione, ha aggiunto Bruni, «insieme alla Chiesa di Australia, la Santa Sede conferma la vicinanza alle vittime di abusi sessuali e l'impegno, attraverso le competenti autorità ecclesiastiche, a perseguire i membri del clero che ne siano responsabili».
«Il cardinale Pell è ovviamente deluso dalla decisione odierna. Tuttavia, il suo team legale esaminerà a fondo il giudizio al fine di determinare uno speciale ricorso all'Alta Corte». Lo ha dichiarato oggi la portavoce del card. George Pell, Katrina Lee.
«Mentre nota la decisione divisa di due giudici a uno, il cardinale Pell ribadisce la propria innocenza - ha aggiunto -. Ringraziamo i suoi numerosi sostenitori».