Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/71141

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Nell'ambito della campagna precedente la votazione relativa alla revisione della legge sull'asilo e alla nuova legge sugli stranieri diverse commissioni extraparlamentari e altri organi della Confederazione si sono schierati contro il Consiglio federale impegnandosi a favore del rigetto dei due oggetti in votazione. Poiché i due terzi degli aventi diritto di voto hanno approvato i due oggetti, la Confederazione e i cantoni nonché i loro organi dovranno ora occuparsi dell'applicazione delle due nuove leggi. Di conseguenza le persone al servizio della Confederazione che si sono impegnate in favore del rigetto dei due oggetti si trovano di fronte a un conflitto di lealtà.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il Consiglio federale il fatto che persone impiegate in organi della Confederazione si schierino pubblicamente in favore o contro oggetti in votazione? </p><p>2. Il Consiglio federale offrirà ai membri dei suoi organi che si sono schierati contro i suoi oggetti l'opportunità di risolvere il conflitto di lealtà dando le dimissioni? </p><p>3. Il Consiglio federale ritiene di dover prendere altre misure al fine di prevenire eventuali conflitti di lealtà dei membri dei suoi organi? Se sì, quali?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. Il Consiglio federale mette in primo piano la libertà d'opinione in quanto diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, per cui di massima non ha niente da eccepire sull'impegno pubblico delle persone impiegate in organi della Confederazione. Ritiene tuttavia che le dichiarazioni fatte dalle autorità nelle campagne precedenti le votazioni siano alquanto delicate e che debbano pertanto rispettare determinati principi dell'informazione. A questo proposito si rimanda in particolare al rapporto del gruppo di lavoro della Conferenza dei servizi d'informazione (GL CSI), del novembre 2001, relativo all'impegno del Consiglio federale e dell'amministrazione federale alla vigilia delle votazioni federali (v. http://www.admin.ch/ch/i/pore/pdf/Eng_BR_i.pdf (30.8.2006), ricordando che i principi in esso definiti - segnatamente l'oggettività, la trasparenza e la proporzionalità delle informazioni - vanno osservati. Occorre in particolare fare prova di moderazione per quanto concerne l'impiego di mezzi finanziari.</p><p>L'impegno pubblico deve inoltre essere compatibile con il mandato degli organi della Confederazione. Già nell'interpellanza 05.3876 il Consiglio federale ha dovuto occuparsi della questione dell'attività pubblica di una commissione extraparlamentare. Per rispondere alla domanda ha preso in considerazione il mandato della commissione e ha definito le attività pubbliche compatibili con tale mandato.</p><p>2. Il Consiglio federale si rifà ai principi definiti nel rapporto del GL CSI. Non dà tuttavia per scontato che i membri delle commissioni extraparlamentari che si sono espressi contro l'oggetto in votazione si trovino ora in un conflitto di lealtà. Spetta a loro valutare se il conflitto di lealtà è talmente forte da poter essere risolto soltanto con le dimissioni.</p><p>3. No.</p></text>