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I ballottaggi odierni, gli ultimi tre per l'elezione al Consiglio degli Stati, hanno decretato alcuni spostamenti partitici. A Svitto il PPD ha strappato una poltrona all'UDC, mentre ad Argovia e Basilea Campagna il PS ha perso i propri seggi.
L'UDC non avrà più l'egemonia sui seggi svittesi alla camera dei Cantoni: Othmar Reichmuth (PPD), membro del governo cantonale, ha avuto la meglio sul consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC), chiamato a difendere lo scranno lasciato libero dal democentrista Peter Föhn. L'altro seggio del cantone era stato già occupato il 20 ottobre, quando l'uscente Alex Kuprecht (UDC), era stato riconfermato comodamente.
Il PPD è quindi riuscito nell'intento di recuperare il seggio sottrattogli nel 2011: allora l'UDC aveva centrato l'obbiettivo di mandare il consigliere nazionale Föhn ad affiancare Kuprecht alla Camera dei Cantoni. La partecipazione nel cantone della Svizzera centrale ha sfiorato il 44%.
I democentristi possono tuttavia consolarsi con i risultati del canton Argovia, dove hanno strappato la poltrona ai socialisti: eletti al secondo turno sono risultati i due favoriti Thierry Burkart (PLR) e Hansjörg Knecht (UDC).
Nel cantone erano quattro i candidati a contendersi i seggi lasciati liberi da due politici di lungo corso: l'ex presidente del PLR svizzero Philipp Müller e Pascale Bruderer del PS. Oltre a Burkart e Knecht in gara vi erano due donne, la neoeletta consigliera nazionale Marianne Binder-Keller (PPD) e la gran consigliera e municipale di Baden Ruth Müri (Verdi), che non hanno però avuto nessuna chance. Giunto terzo al primo turno, l'ex presidente della Gioventù socialista Cédric Wermuth, noto per la sua retorica pungente, aveva deciso di ritirarsi a favore della candidata ecologista Müri. Scarsa la partecipazione, che non ha raggiunto il 38%.
L'unico risultato in sintonia con "l'onda verde" del 20 ottobre è quello del canton Basilea Campagna, dove l'ecologista Maya Graf ha avuto la meglio sulla radicale Daniela Schnneberger nel ballottaggio per l'unica poltrona che spetta al cantone. Il PS, che al secondo turno non ha presentato candidati, ha quindi mancato l'obiettivo di salvare la poltrona occupata nelle ultime tre legislature da Claude Janiak. Bassa la partecipazione al voto, che si è attestata al 35%.
La composizione del nuovo Consiglio degli Stati è la seguente: PPD 13 seggi (-1), PLR 12 seggi (0), PS 9 seggi (-3), UDC 7 seggi (+1) e Verdi 5 seggi (+4). Scompare dalla Camera dei Cantoni il PBD, finora rappresentato dal bernese Werner Lunginbühl, che non si è ripresentato.
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