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ZURIGO - La pandemia di coronavirus ha duramente colpito il gruppo Hotelplan, che ha vissuto il peggiore anno della sua storia pluridecennale.
Nell'esercizio 2019/2020, chiuso a fine ottobre, l'operatore turistico ha visto il fatturato crollare su base annua del 42% a 809 milioni di franchi.
Se non si considera l'influsso positivo dell'acquisizione dell'agenzia online Vtours nel 2019 la contrazione è del 58%, emerge dalle cifre pubblicate oggi dalla filiale di Migros. Dall'inizio della pandemia l'industria dei viaggi è stata privata della sua base di attività, spiegano i vertici. Tuttavia è stato possibile fare uscire indenni i clienti dalla crisi: sono stati onorati tutti i rimborsi relativi al coronavirus. A causa dei continui cambiamenti delle regole di quarantena e di altri normative legate al Covid Hotelplan ha dovuto organizzare il rimpatrio di decine di migliaia di persone, cancellare viaggi o ri-prenotare voli.
Nonostante l'ampliamento dell'offerta di vacanze in Svizzera, il gruppo si è visto costretto a tagliare impieghi: 425 su 2277, era stato comunicato in giugno, di cui 170 (su 1200) in Svizzera. Due settimane or sono Hotelplan ha inoltre annunciato che 75 delle 86 succursali nella Confederazione rimarranno chiuse sino a fine febbraio.
La dirigenza non si azzarda ad avanzare una previsione per l'attuale esercizio 2020/21, viste le incognite. Viene comunque ravvisato, nella popolazione, il desiderio di vacanze. Decisivi per il comportamento della clientela saranno il successo delle strategie di vaccinazione e le condizioni generali di viaggio in tutto il mondo.
Fondato nel 1935 quale cooperativa con partecipazione di Migros, Hotelplan è oggi un gruppo internazionale che conta diversi marchi.
La pandemia di coronavirus ha duramente colpito il gruppo Hotelplan, che ha vissuto il peggiore anno della sua storia pluridecennale.