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L'Ossezia del Sud, Paese de facto indipendente dalla Georgia e satellite della Russia, ha un nuovo presidente, anche se non muta la sua politica di fedele alleato di Mosca.
L'unica incertezza, ora che Alan Gagloyev assume la massima carica prendendo il posto di Anatoly Bibilov, riguarda la tenuta del referendum per l'annessione alla Federazione russa che il capo dello Stato uscente ha indetto per il 17 luglio, ma sul quale Gagloyev esprime dubbi. L'ultima parola spetterà al Cremlino.
Gagloyev ha ottenuto il 56% dei voti nel ballottaggio rispetto al 41% di Bibilov. Guiderà per i prossimi 5 anni la piccola repubblica di 55’000 abitanti, riconosciuta da Mosca nel 2008 - insieme con l’Abkhazia - dopo la guerra combattuta dalla Russia contro la Georgia, che aveva cercato di riprendere militarmente possesso del territorio secessionista.
Oltre al Donbass e all’Ossezia del sud, si trovano in una situazione simile – riconosciuti da Mosca – anche l’Abkhazia (sempre contesa con la Georgia) e la Transnistria (Moldova).
La Moldova esposta alla guerra
SEIDISERA 01.04.2022, 20:19