Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01024.jsonl.gz/53

Nel 2005 il neonato era stato rapito dall'ospedale il giorno dopo la sua nascita
GUADALAJARA - Ha finalmente ritrovato il lieto fine la storia del piccolo rapito dall'ospedale 16 anni fa in Messico. I genitori hanno finalmente potuto riabbracciare il figlio, scomparso dal 2005. Il ritrovamento è stato possibile grazie ad un software utilizzato dalla polizia.
Il rapimento - Era il 15 dicembre del 2005 quando Rosalia Lopez aveva dato alla luce il piccolo Chavita alla clinica di Guadalajara. Nemmeno 24 ore dopo la nascita, il neonato era stato rapito: una donna che si era finta un'infermiera aveva preso dalle braccia del padre il piccolo con la scusa di dargli da mangiare. Da allora non si avevano più avuto notizie di Chavita. Fino a qualche giorno fa.
Il software - La svolta è arrivata a settembre, quando il Jalisco Institute of Forensics Sciences ha utilizzato un software per tentare di capire l'aspetto attuale del bambino scomparso, divenuto ormai adolescente. Dopo alcune indagini gli investigatori hanno individuato un ragazzino che corrispondeva all'identikit. I test del DNA hanno poi confermato i sospetti: era il bambino scomparso 16 anni prima dalla clinica.
Anche se il giovane ha potuto ricongiungersi con i suoi genitori biologici, non è ancora chiaro cosa sia accaduto quel giorno, e come Chavita abbia vissuto nel frattempo. Non è infatti stato effettuato nessun arresto.