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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è molto preoccupato per la situazione in Guatemala. Decenni di guerra civile hanno lasciato un Paese in cui imperversa la povertà, i redditi sono distribuiti in modo assai squilibrato e la corruzione ostacola fortemente la stabilizzazione istituzionale. L'agenda per la crescita e lo sviluppo sociale adottata con il trattato di pace del 1996 mira chiaramente a lottare contro questi problemi. Questa ricostruzione viene sostenuta dall'esterno da una serie di Stati e di istituzioni finanziarie internazionali. Attualmente il sostegno principale viene dato dalla Banca mondiale, dalla Banca interamericana di sviluppo e dal Fondo monetario internazionale (FMI). Grazie alla sua collaborazione in queste istituzioni, la Svizzera dà un importante contributo allo sviluppo e alla democratizzazione del Guatemala.</p><p>L'America centrale è una delle regioni principali della cooperazione svizzera allo sviluppo che in particolare si concentra su Nicaragua, Honduras ed El Salvador. La collaborazione tra Paesi in determinati settori viene promossa grazie a progetti regionali che coinvolgono anche gli altri Paesi della regione. Ad esempio la Svizzera sostiene gli sforzi d'integrazione dei Paesi dell'America centrale, di cui fa parte anche il Guatemala. Essa fornisce inoltre contributi alle attività di alcune organizzazioni non governative in Guatemala.</p><p>Nel 2002 il Guatemala ha stabilito i pilastri fondamentali della sua politica economica in un accordo di conferma con il FMI. Il cuore del programma è costituito dall'instaurazione e dal rafforzamento di un'avveduta politica monetaria e di bilancio nonché da un miglioramento della governabilità e della trasparenza. D'intesa con le autorità, il FMI ha stabilito delle misure per rafforzare il sistema fiscale e la trasparenza del bilancio, affinché le misure sociali urgentemente necessarie possano essere finanziate e attuate in maniera ordinata. Il programma del FMI si basa su un limite di credito cautelare di circa 84 milioni USD. Le autorità vi faranno ricorso soltanto se non riusciranno a trovare altre fonti di finanziamento (creditori ufficiali e privati) per i loro progetti di riforma. In tal modo, nel giugno del 2003, l'emissione di un prestito di 300 milioni USD, coordinato da UBS, ha potuto sensibilmente sgravare il bilancio. Il tasso d'interesse raggiunto dall'emissione è comunque rimasto relativamente favorevole per il Guatemala, se paragonato a prestiti regionali equivalenti. L'emissione del prestito statale si fonda direttamente sull'accordo di conferma con il FMI e sul Technical Memorandum of Understanding alla sua base. Quest'ultimo stabilisce le linee direttrici per l'impiego dei mezzi finanziari e definisce i dettagli della sua vigilanza regolare per il tramite del FMI. </p><p>Il rischio che le autorità non cooperino con il programma del FMI non può essere escluso. Il Consiglio federale è tuttavia dell'opinione che tale programma, e quindi anche le emissioni di prestiti concordate, aumenti le prospettive di crescita, riduzione della povertà e miglioramento della governabilità del Guatemala in generale. </p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>- il DFAE si è accorto di questa situazione?</p><p>Come risulta dalle considerazioni fatte sopra, il Consiglio federale è a conoscenza della situazione problematica in Guatemala. L'ambasciata in Guatemala ha costantemente informato il DFAE.</p><p>- Il DFAE ha avvisato UBS dei retroscena di questo affare?</p><p>Di principio il Consiglio federale è dell'opinione che le imprese private debbano soppesare possibilità e rischi delle loro transazioni sotto la propria responsabilità e nel quadro delle leggi vigenti. Non è compito del DFAE influire sulle transazioni di imprese private svizzere, a meno che ciò non sia richiesto da situazioni giuridiche (come ad es. sanzioni). Per contro, il DFAE ha il compito di informare sugli sviluppi e l'atmosfera che regna nei diversi Paesi. Le informazioni dell'ambasciata in Guatemala in merito alle reazioni locali sull'emissione pianificata sono state quindi inoltrate a UBS. </p><p>- Come vede il DFAE la possibilità di un controllo effettivo e credibile dell'utilizzazione del denaro e il Fondo monetario internazionale (FMI) in qualità d'istanza di controllo in Guatemala?</p><p>I Governi dei Paesi che hanno adottato un programma del FMI sono generalmente tenuti a rendere maggiormente conto delle proprie attività informando regolarmente in merito alla propria strategia politico economica e fornendo chiari dati economici. Tale comunicazione regolare del comportamento politico economico nonché della situazione economica attuale aiuta a rivelare se un Governo agisce nel modo in cui aveva promesso. Come in molti altri Paesi, anche nel caso del Guatemala l'aumento di trasparenza nelle azioni politico economiche svolge un ruolo centrale nella lotta contro i gravi problemi di governabilità. Questo è anche un elemento centrale nell'attuazione dell'accordo di pace, per il quale il programma del FMI crea i giusti incentivi. Così, ad esempio, sono stati convenuti con le autorità dei valori indicativi sul tetto raggiungibile delle spese complessive, nonché il valore minimo delle spese nel settore sociale in esso implicito. Senza il programma del FMI la pressione per una politica economica più trasparente in Guatemala sarebbe significativamente minore.</p><p>- Essa come reagisce dinanzi alla perdita d'immagine della Svizzera in Guatemala e presso la comunità internazionale?</p><p>Date le circostanze, il Consiglio federale ritiene che sia sbagliato parlare di una perdita di immagine della Svizzera nel Guatemala. Per l'immagine della Svizzera in Guatemala è molto più importante l'impegno in materia di politica di pace. Dalla fine della guerra civile nel 1996, la Svizzera ha sostenuto numerosi progetti miranti a promuovere l'attuazione del processo di pace, in particolar modo nell'ambito dei diritti umani. </p><p>Attualmente la Svizzera si impegna per il sostegno di un processo di pace durevole e per il miglioramento della sicurezza delle persone. Il suo impegno si giustifica a causa della pessima situazione in cui si trovano i diritti umani, delle difficoltà del processo di pace e in vista del ritiro della missione di verifica MINUGUA dell'ONU nel 2004. Punto nodale di questo programma per la gestione civile di conflitti è il rafforzamento dei diritti umani, un migliore accesso alla giustizia e il superamento dell'immunità come anche il controllo delle armi portatili. L'attuazione avviene grazie a programmi gestiti con partenariati misti, vale a dire da organizzazioni statali e non statali. È sostenuto anche un programma locale delle opere assistenziali svizzere per la promozione della pace. In vista delle elezioni nazionali del novembre 2003 vi è stato anche un sostanziale sostegno dell'osservazione elettorale internazionale. Al contempo la Svizzera ha anche svolto due attività diplomatiche nel quadro del gruppo di dialogo, affinché il Governo guatemalteco promuova il rispetto dei diritti umani. Questo gruppo si incontra regolarmente con il Governo e comprende i Paesi donatori più importanti. La Svizzera sostiene inoltre un progetto catastale mirante a promuovere, nel quadro del processo di pace, l'accesso alla proprietà terriera e lo sviluppo rurale.</p><p>Infine, la Svizzera respinge già da anni qualsiasi esportazione di materiale bellico verso il Guatemala.</p>  Risposta del Consiglio federale.