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Il Cremlino, oggi venerdì, ha respinto le condizioni avanzate ieri dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che si era detto pronto a discutere con il suo omologo russo Vladimir Putin se quest'ultimo avesse ritirato le sue truppe dall'Ucraina.
Biden "ha detto di fatto che i negoziati saranno possibili solo dopo che Putin avrà lasciato l'Ucraina", cosa che Mosca "ovviamente" rifiuta, ha specificato oggi, in risposta alla controparte il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "L'operazione militare continua", ha insistito.
Giovedì Biden si è detto "pronto" a parlare con Putin se questi "individuasse un modo per porre fine alla guerra" in Ucraina. Ha posto come prima condizione il ritiro delle truppe russe. "Se così fosse, in consultazione con la Francia e con la NATO, sarei felice di sedermi con Putin per vedere cosa ha in mente”.
Pur rifiutando le condizioni dell’inquilino della Casa Bianca, il Cremlino, sempre per bocca del portavoce si è detto “sempre aperto ai contatti e ai negoziati, il che è molto importante”. Tuttavia, ha ancora aggiunto, visto che “gli Stati Uniti non riconoscono l'annessione di quattro territori ucraini da parte di Mosca avvenuta a settembre, ciò complica significativamente la ricerca di un terreno comune per una possibile discussione”.