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Riprendono oggi i dibattiti alle Camere federali. Al Nazionale , l'agenda prevede l'esame delle modifiche apportate al diritto sanzionatorio da parte del Consiglio federale. La commissione degli affari giuridici propone la reintroduzione della carcerazione anche per condanne inferiori o uguali a 6 mesi e la limitazione delle pene pecuniarie a 180 aliquote giornaliere. Tale modifica è stata approvata per 16 voti a 7 e 2 astensioni.
La maggioranza della commissione ha tuttavia reintrodotto la condizionale per le pene pecuniarie, precisando tuttavia che tale alternativa va valutata solo in presenza di circostanze particolarmente favorevoli: è esclusa la sospensione condizionale parziale.
La revisione prevede inoltre un aumento dell'importo minimo delle aliquote giornaliere portato a 30 franchi (una minoranza mantiene la versione del Consiglio federale di 10 franchi).
Agli Stati è in programma l'iniziativa popolare sui salari minimi dell'Unione sindacale svizzera. Con otto voti contro quattro, la Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati propone al plenum di respingere questo progetto.
L'iniziativa "Per la protezione di salari equi" chiede alla Confederazione e ai Cantoni di promuovere le convenzioni collettive. Nei settori dove ciò non fosse possibile va introdotto un salario minimo di 22 franchi l'ora, pari a una remunerazione mensile di 4'000 franchi per una settimana lavorativa di 42 ore.