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Il "sì" all'iniziativa popolare sulle residenze secondarie, l'11 marzo 2012, ha causato una flessione dell'attività di costruzione nei cantoni turistici. Solo l'Oberland bernese segna un incremento. Lo ha comunicato oggi la Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC).
Dalla data della votazione popolare i promotori dell'iniziativa avrebbero depositato circa 2000 ricorsi contro progetti di costruzione che hanno determinando un calo delle richieste di licenze edilizie del 24% in Ticino, del 21% nei Grigioni e del 15% in Vallese. Unico a registrare una progressione (+17%) è l'Oberland bernese.
La SSIC cita inoltre nella nota uno studio commissionato dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO) all'Istituto BAKBasel e pubblicato a fine febbraio. Secondo tale ricerca entro il 2015 l'iniziativa sulle residenze secondarie potrebbe causare nell'arco alpino la perdita di 8'600 posti di lavoro, pari allo 0,8% del totale, principalmente nell'edilizia e nell'immobiliare.
SDA-ATS