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Le donne hanno ancora un deficit pensionistico di circa un terzo rispetto agli uomini e continuano a farsi carico di due terzi del lavoro non retribuito. Non è semplicemente accettabile peggiorare ulteriormente la loro situazione durante la pensione!
Ma non è tutto! L'AVS 21 è il primo passo di un progetto a lungo termine volto a smantellare il sistema di pensionamento svizzero: il piano è quello di alzare l'età pensionistica almeno a 66 anni per tutte/i! Anche nel 2° pilastro un piano di riduzione delle rendite è sul tavolo e servirà principalmente gli interessi dei più ricchi, delle banche e delle compagnie di assicurazione.
In altre parole dovremo lavorare di più, per ricevere meno rendite pensionistiche. Le banche e le assicurazioni vogliono indebolire l'AVS, perché non ci guadagnano niente: e vogliono sviluppare la previdenza privata che è molto più redditizia. Ma la stragrande maggioranza dei lavoratori non ha interesse a sviluppare il terzo pilastro, che è troppo costoso, ma bensì a rafforzare l’AVS. Una ragione in più per fermare ora questi progetti con un chiaro NO all'AVS 21.
di Michela Bovolenta, segretaria centrale VPOD