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L'AVANA - Il dissidente cubano Guillermo Farinas ha deciso di continuare lo sciopero della fame, ha annunciato oggi all'Ansa il suo portavoce Licet Zamora.
Ieri il quotidiano governativo "Granma" aveva pubblicato dichiarazioni di un medico dell'ospedale dove il dissidente è ricoverato, secondo il quale "il paziente si trova potenzialmente in pericolo di morte". "Il malato presenta un coagulo di sangue nella vena giugulare. Tutto dipende dall'evoluzione di questo problema che stiamo trattando adeguatamente", ha spiegato il medico, aggiungendo che negli ultimi giorni "è stato rilevato un leggero miglioramento, ma non possiamo escludere complicazioni che potrebbero risultare fatali".
Il portavoce di Farinas non ha voluto fare commenti sull'articolo e sui motivi che hanno indotto il regime a rendere noto queste informazioni, limitandosi a precisare che il dissidente sta preparando un comunicato.
Farinas, 48 anni, giornalista e psicologo, ha cominciato lo sciopero della fame dopo la morte, in febbraio, di un altro dissidente, il muratore Orlando Zapata, deceduto al termine di un lungo digiuno. La morte aveva sollevato numerose critiche contro L'Avana, che aveva assistito di fatto in silenzio alla vicenda, per cui questa volta le autorità hanno disposto l'alimentazione forzata per via endovenosa di Farinas.
SDA-ATS