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L'inizio dell'anno scolastico oggi, lunedì 15 agosto, nella maggior parte dei cantoni della Svizzera tedesca sarà contraddistinto da una carenza di insegnanti, con sedi scolastiche che devono far capo a docenti senza una formazione adeguata. In Romandia, invece, è in evidenza l'integrazione dei rifugiati ucraini.
Nella Svizzera di lingua tedesca si constata pure un aumento degli allievi: nel canton Argovia per la prima volta oltre 80'000 ragazzini andranno a scuola, il 10% in più rispetto a sei anni fa.
Nel caso di Turgovia, domani sarà il primo giorno di scuola per 31'300 bambini ed adolescenti, con un aumento del 2,2% rispetto all'anno scorso. A questi si devono aggiungere 500 giovani ucraini accolti provvisoriamente, il che corrisponde a una crescita totale del 4% degli effettivi. Nel canton Zurigo, dove le scuole inizieranno il 22 agosto, 31'500 allievi sono iscritti alla scuola obbligatoria, ovvero 4'500 in più dell'anno precedente.
Numerose sedi scolastiche svizzero-tedesche hanno dovuto assumere personale docente supplementare o senza diploma. Nel canton Berna un insegnante su dieci è sprovvisto di un certificato pedagogico. Ausiliari assisteranno i docenti e il loro carico amministrativo sarà ridotto. I sindacati degli insegnanti svizzero-tedeschi e romandi hanno lanciato un grido d'allarme la settimana scorsa. La carenza di docenti "è più grave che mai": le scuole in Svizzera "scortano" sempre di più i bambini anziché formarli.
A ciò si deve aggiungere l'integrazione degli scolari provenienti dall'Ucraina, il che complica ancor più questa situazione. Nel canton Neuchâtel, uno dei pochi cantoni romandi in cui riprendono le scuole saranno accolti 193 allievi ucraini. Quaranta di loro si trovano in classi a Couvet e a La Chaux-de-Fonds.