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Il clamore suscitato in tutta la Svizzera dal caso BSI (vedi il dossier), ha acceso i riflettori su altre indagini della FINMA (l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) in materia di riciclaggio. In aprile, l'autorità di vigilanza aveva annunciato un cosiddetto "enforcement" (un'indagine approfondita) nei confronti della banca PKB di Lugano, in relazione allo scandalo di corruzione Petrobras.
È dalla primavera 2014, che il Ministero pubblico della Confederazione indaga e collabora con le autorità brasiliane sui flussi di denaro - collegati allo scandalo Petrobras - e finiti su conti svizzeri. In questi due anni, sono affiorate 800 relazioni bancarie sospette in una quarantina di banche, e sono stati bloccati poco meno di 800 milioni di franchi. Tra questi istituti, appunto, anche la PKB di Lugano, nei confronti della quale - in aprile - la FINMA aveva annunciato l'avvio di un'indagine approfondita. Un procedimento analogo, è stato adottato anche per alcune altre banche svizzere.
Secondo una recente inchiesta della trasmissione Rundschau della SRF, sotto la lente sono finite transazioni per 180 milioni di dollari passate da relazioni bancarie aperte presso PKB. Movimentazioni, nelle quali spunterebbe in particolare il nome del colosso dell'edilizia brasiliana Odebrecht, coinvolto in pieno nello scandalo Petrobras. Da noi contattata, la direzione generale dell'istituto si è limitata a confermare la notizia dell'apertura dell'enforcement della FINMA. È dal 2014 - ci è stato detto - che PKB collabora in modo trasparente con il ministero pubblico della confederazione.
CSI/M.Ang.
Dal Quotidiano:
- RG 12.30 del 27/05/2016: il servizio di Michele Rauch