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Il sistema di codifica HDCP sviluppato da Intel per la protezione della trasmissione di file audio e video è già norma in Europa per la televisione in alta definizione (HDTV). Tale sistema mira, da un lato, a impedire la sottrazione di contenuti protetti tra emittente e ricevente e, dall'altro, con funzione di protezione anticopia, a limitare la memorizzazione e la registrazione di contenuti protetti. Ciò può comportare una limitazione della libertà di utilizzazione di cui godono i consumatori per la ricezione di emissioni nell’ambito dell'eccezione alla protezione dell'uso privato. Durante il periodo in rassegna l'OPT è stato sollecitato tre volte a verificare se le limitazioni dovute alla protezione anticopia del sistema di codifica HDCP fossero proporzionate o abusive.
Una consumatrice ha segnalato che non era in grado di trasferire su DVD le emissioni televisive registrate sul disco duro del suo dispositivo di registrazione. Dagli accertamenti è emerso che il problema non era riconducibile a un errore di manipolazione. Il dispositivo Samsung utilizzato dalla consumatrice, infatti, non offriva questa funzione. Apparentemente il venditore dell'apparecchio aveva fornito informazioni errate alla cliente. Sarebbe però anche ipotizzabile che a impedire il trasferimento su DVD delle emissioni registrate non sia un PT nel dispositivo di registrazione in questione bensì la protezione anticopia del sistema HDCP. La questione relativa agli effetti di un PT sulle eccezioni alla protezione deve tuttavia essere esaminata a prescindere dalla tecnologia del PT (trasmissione o registrazione).
L'eccezione alla protezione dell'uso privato è di carattere generale e non fa distinzione tra la registrazione di emissioni su un videoregistratore per guardarle in un secondo momento e la creazione di copie esterne per mezzo di un DVD. In linea di massima, in entrambi i casi è permessa la registrazione per un uso nella cerchia privata. Sebbene non limiti in alcun modo l'utilizzazione di un videoregistratore ai fini della ricezione differita di emissioni e impedisca solamente la masterizzazione di supporti dati digitali, la protezione anticopia ha un influsso sull'eccezione alla protezione dell'uso privato. Tale influsso non può tuttavia essere definito abusivo. Il PT è infatti concepito in modo tale da offrire ai titolari dei diritti una protezione efficace contro la pirateria attraverso la soppressione delle copie esterne e al consumatore finale un margine di manovra sufficiente per la fruizione di emissioni per uso privato attraverso la possibilità della ricezione differita. Alla luce di ciò la limitazione delle eccezioni alla protezione riconducibile all'utilizzazione del sistema di codifica HDCP è pienamente proporzionata1.
Negli altri due casi riguardanti la televisione digitale è stata altresì contestata la limitazione delle possibilità di registrazione nell'ambito della ricezione di emissioni televisive in qualità HD. Come già illustrato, il dispositivo anticopia contenuto nel sistema di codifica HDCP a protezione contro la pirateria non può essere considerato abusivo. Siccome questo PT impedisce unicamente la creazione di copie esterne senza limitare l'utilizzazione di videoregistratori per la ricezione differita di emissioni, tiene conto in maniera adeguata dell'eccezione alla protezione dell'uso privato. L'OPT è giunto alla stessa conclusione anche nel suo accertamento d'ufficio in materia di televisione digitale2.
1 Secondo la prassi dell'OPT, un PT destinato alla protezione contro la pirateria non costituisce una limitazione abusiva dell'uso privato se la registrazione di emissioni è limitata a determinate tecnologie (cfr. Rapporto d'attività dell'OPT 2008 – 2011, n. 3.4).
2 Cfr. n. 4.2.4, terzo paragrafo.