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Alcune migliaia di persone in un clima di grande commozione hanno reso oggi l'estremo omaggio ad Islamabad al ministro per gli Affari delle minoranze pachistano, Shahbaz Bhatti, la cui vita è stata stroncata mercoledì da un commando armato che lo ha crivellato di colpi a poche centinaia di metri dalla casa della madre.
Stipata fino all'inverosimile, la chiesa di Nostra Signora di Fatima ha ospitato il rito religioso officiato dall'arcivescovo della capitale e Rawalpindi, Anthony Rufin, alla presenza del premier Syed Yusuf Raza Gilani, dei ministri dell'Interno e dell'Informazione, Rehman Malik e Firdos Ashiq Awan, di parlamentari, diplomatici e di membri della comunità cristiana.
Fin dal primo mattino ingenti forze militari e della polizia erano state dispiegate nella zona dove si trova la chiesa, con una interruzione del traffico automobilistico e la presenza di 'teste di cuoio' e cecchini sui tetti dei palazzi vicini. Personale specializzato ha accuratamente filtrato l'accesso alla chiesa per evitare qualsiasi incidente.
Rompendo il silenzio che si era imposto, il premier Gilani ha pronunciato brevi parole sottolineando la sua "amicizia con Bhatti" e il fatto che "la sua designazione nelle prime linee del governo era venuta direttamente dalla defunta premier Benazir Bhutto, per sottolineare l'attenzione del Partito del popolo pachistano (Ppp) per le esigenze delle minoranze".
Al termine della messa il feretro è partito sotto scorta per Hushpur, nel distretto di Faisalabad (provincia del Punjab) dove è previsto un ultimo omaggio di famigliari e amici, e la sepoltura.
SDA-ATS