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La Svizzera aiuterà la transizione democratica del paesi del Nord Africa con 63 milioni all'anno. Questo impegno servirà in particolare per sostenere le elezioni e le riforme degli apparati di sicurezza di Tunisia, Egitto e Libia.
"La Svizzera ha la ferma intenzione di sostenere i processi democratici in corso", ha affermato oggi a Ginevra al Club suisse de la presse l'ambasciatore Claude Wild, responsabile della Divisione politica IV Sicurezza umana del Dipartimento degli affari esteri (DFAE). "Praticamente bisogna partire da zero, identificare i progetti, impiantare le strutture. È una sfida enorme", ha aggiunto.
Il DFAE, per il 2011-2012, ha messo a disposizione sei milioni all'anno per l'aiuto umanitario, quattro per la transizione democratica, sei per l'aiuto ai migranti e 47 per lo sviluppo economico. Due uffici saranno peraltro aperti entro la fine dell'anno al Cairo e a Tunisi.
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