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Le relazioni con la Cina continuano a figurare sull'agenda politica del Consiglio federale. Giovedì Alain Berset partirà alla volta di Pechino e Shanghai per una visita di cinque giorni, la quinta di un ministro elvetico nel giro di cinque mesi. In programma ci sono discussioni su sanità, socialità e cultura. È inoltre prevista la firma di un accordo sui beni culturali.
A Pechino Berset incontrerà fra gli altri la ministra della sanità Li Bin, con la quale esaminerà possibili partenariati ospedalieri fra i due Paesi, ha indicato all'ats il portavoce del Dipartimento federale dell'interno (DFI), Peter Lauener. Il colloquio verterà inoltre sulla riforma del sistema sanitario cinese.
Il consigliere federale sarà accompagnato da una delegazione di Medtech, una piattaforma per l'esportazione di tecnologia medica, e da due rappresentanti cantonali della sanità, Pierre-François Unger (Ginevra) e Carlo Conti (Basilea Città). In programma c'è anche una partecipazione al "China Health Forum 2013", che offre la possibilità di incontrare ministri della sanità del mondo intero.
Dopo Pechino, Berset partirà alla volta di Shanghai, per firmare un accordo contro l'importazione e l'esportazione illecita di beni culturali e il ritorno al loro paese d'origine. In tale occasione il responsabile del DFI evocherà la questione dei diritti umani, in particolare la libertà artistica, ha sottolineato Lauener. Sotto il profilo sociale, il consigliere federale discuterà delle assicurazioni di cui godono gli svizzeri installati in Cina e i cinesi di Svizzera.