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Messi sotto pressione da diversi giorni da parte della FINMA e della Banca Nazionale svizzera e minacciati di perdere il diritto alle agevolazioni introdotte sulla scia del coronavirus, i due principali istituti di credito svizzero hanno infine deciso una, seppur leggera, modifica del loro piano di distribuzione dei dividendi, anziché doverci rinunciare o doverli ridurre. UBS e Credit Suisse li manterranno infatti invariati, ma procederanno al versamento in due tappe.
UBS, che nella giornata di giovedì ha comunicato di prevedere di realizzare un utile di 1,5 miliardi di franchi nel primo trimestre del 2020, pagherà i dividendi del 2019 il 7 maggio e in novembre, mentre Credit Suisse l'11 maggio e la seconda parte in autunno. Le rispettive assemblee generali del 29 e 30 aprile limeranno i dettagli. Numerosi istituti bancari europei hanno invece annunciato di voler rinunciare a corrispondere i dividendi per non mettere sotto eccessiva pressione la propria liquidità.
La FINMA ha reagito positivamente accogliendo con favore la decisione di rinvio delle maggiori banche svizzere "nonostante la loro solidità finanziaria". Secondo l'autorità di vigilanza sul mercato finanziario svizzero, infatti, "questa misura precauzionale è un modo per soddisfare responsabilmente le aspettative degli azionisti e le incertezze dovute alla crisi legata al Covid-19".