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Associazione Italiana di Cultura Classica - Delegazione della Svizzera Italiana
INVITO alla conferenza
Catilina
Il falso populista
di Gianpaolo Urso
(Università Cattolica di Milano)
GIOVEDÌ, 13 FEBBRAIO 2020, ORE 18:00
Liceo cantonale di Lugano 1, Viale Carlo Cattaneo 4 (Aula magna)
Nella descrizione virgiliana dello scudo di Enea, Catilina è rappresentato come il peggiore criminale della storia di Roma. Che Catilina abbia rappresentato un pericolo mortale per la repubblica, viene ribadito con insistenza da (quasi) tutti gli storici d'età imperiale. Ma questa immagine di Catilina divenne canonica solo dopo Sallustio. All'inizio gliene fu opposta un'altra: minoritaria, certo; ma ben attestata e ripresa con vigore da Antonio nei suoi attacchi contro Cicerone dell'autunno 44. Come già altri prima di lui, Antonio accusava Cicerone di avere spinto Catilina a prendere le armi contro Roma e di avere abusato del suo potere. Vent'anni dopo gli avvenimenti, la storia del consolato di Cicerone non era ancora scritta una volta per sempre e poteva essere oggetto di violente controversie. In effetti, Catilina era stato un partigiano di Silla e all'eredità sillana restò fedele sino all'ultimo anno della sua vita. Non era mai stato un grande riformatore popolare: i suoi sforzi miravano semplicemente a ottenere il consolato. Tanto meno egli fu un autentico "rivoluzionario". Rimase sempre uno sconfitto.
Gianpaolo Urso è "Marie Curie fellow" all'Università Cattolica di Milano e responsabile del progetto Popularitas - Pursuit of consensus and populism in ancient Rome. È inoltre membro del gruppo di ricerca su La classe dirigeante de la mort de Sylla à la mort de Crassus - Les mutations d'une "culture politique", coordinato dall'Università di Strasburgo. In precedenza ha lavorato presso l'Università di Parigi (Sorbonne) e l'Università di Bordeaux (Montaigne). Ha partecipato a diversi progetti di ricerca internazionali, occupandosi in particolare di Cassio Dione e degli storici antichi frammentari. È stato coordinatore scientifico della Fondazione Niccolò Canussio, di cui ha curato gli atti dei convegni (14 volumi). Ha pubblicato quattro monografie (Catilina. Le faux populiste, Bordeaux, 2019; Cassio Dione e i sovversivi, Milano, 2013; Cassio Dione e i magistrati, Milano, 2005; Taranto e gli xenikoi strategoi, Roma, 1998) e numerosi articoli su temi di storia romana (dalle origini della repubblica all'età giulio-claudia) e di storiografia greca e latina (su Sallustio, Diodoro, Giustino, Appiano, Strabone e altri).
Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino / Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana.