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ROMA - L'assegno di 100.000 euro trovato, durante una perquisizione, nella casa dell'ex «maggiordomO» del papa, Paolo Gabriele, era stato emesso da Josè Luis Mendoza, presidente della Università Cattolica di Murcia (UCAM) in Spagna. Lo riporta il sito on line del quotidiano spagnolo El Correo.
Mendoza, che aveva firmato e intestato l'assegno a «Sua Santità Papa Benedetto XVI-Obolo di San Pietro», destina ogni anno una donazione al Vaticano per i poveri e bisognosi. Mendoza ha dichiarato ieri che ha lavorato per più di 15 anni nell'Obolo di San Pietro e che la Fondazione San Antonio, titolare della università, ha donato più di 50 milioni di euro alla Caritas, Mani Unite, Cristiani di Gerusalemme e ad altre organizzazioni cattoliche.
«Non conosco Paolo Gabriele - ha detto Mendoza - se ha rubato l'assegno è uno sfrontato, è l'unica cosa che posso dire». Il preside della UCAM ha dichiarato di essere rimasto molto sorpreso alla notizia che l'assegno era stato trovato in casa del maggiordomo del Papa, e per questo chiede che l'entourage del pontefice presti una maggiore attenzione. Mendoza ha anche reso noto che la Polizia ha restituito l'assegno al Vaticano, che successivamente lo ha incassato.