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I due turisti svizzeri in vacanza negli Stati Uniti a rischio di aver contratto la rabbia per essere venuti in contatto con un pipistrello infetto sono stati trovati e sottoposti a tutti i trattamenti del caso per evitare le conseguenze di questa malattia mortale. Lo indica oggi l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Ieri le autorità elvetiche, su informazione di quelle statunitensi, avevano lanciato un avviso di ricerca, in cui si invitava la coppia, di età stimata tra i 50 e i 60 anni, a contattare immediatamente le autorità e il proprio medico curante.
Oggi l’Ufsp precisa che i due si sono fatti vivi: stanno bene e non presentano finora nessun sintomo della rabbia, una malattia mortale se non curata per tempo. I fatti risalgono al 10 di gennaio, quando i due cittadini svizzeri si trovavano a Naples, in Florida. È qui che hanno raccolto un pipistrello per portarlo da un veterinario. Analisi svolte in seguito hanno permesso di stabilire che l’animale era portatore della rabbia. Il virus della rabbia è presente nella saliva degli animali e può essere trasmesso attraverso un morso o mediante contatto della saliva con le mucose. Il periodo di incubazione può durare alcuni mesi. Questa patologia è letale all’apparizione dei primi sintomi. Per questo è importante ricorrere al medico prima che la malattia si manifesti.