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HONG KONG - L'esecutivo locale di Hong Kong affina gli strumenti per verificare la fedeltà (a Pechino) dei suoi politici in tutti i livelli di governo. Proporrà infatti un disegno di legge che prevede che anche i consiglieri distrettuali prestino un solenne giuramento alla costituzione locale e alla Repubblica Popolare Cinese. Sia loro sia i deputati del parlamento, inoltre, saranno destituiti e banditi per cinque anni dalla possibilità di correre alle elezioni se il loro giuramento verrà giudicato insincero o non conforme.
«Non si può dire di essere patrioti senza amare la guida del Partito Comunista Cinese o senza rispettarlo», ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il segretario per gli Affari costituzionali e della Terraferma, Erick Tsang, come riporta Channel News Asia (CNA). «Non avrebbe senso - ha aggiunto -. Il patriottismo è un amore olistico».
Come riporta il South China Morning Post, il progetto sarà presentato al parlamento locale nel corso di questa settimana. Prevederebbe che la capa esecutiva di Hong Kong, Carrie Lam, possa appuntare dei funzionari che verifichino le cerimonie di giuramento. Anche la condotta passata dei membri dei legislativi locali sarà presa in considerazione per valutare la loro fedeltà a Pechino.
Secondo CNA, la nuova legge aprirebbe la strada a un'epurazione di esponenti politici pro-democrazia. Il 90% dei 452 seggi dei 18 consigli distrettuali di Hong Kong risulta infatti in mano loro. I consigli distrettuali sono dei consigli comunali che si occupano di questioni amministrative eminentemente locali.
Il nuovo giuramento imposto ai neoeletti dovrebbe essere simile a quello dei 70 deputati del Consiglio legislativo di Hong Kong. Prevede in particolare di giurare sostegno e fedeltà «alla Legge fondamentale della Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica Popolare Cinese».
I giuramenti non conformi di deputati pro-democrazia eletti al Consiglio legislativo hanno provocato a più riprese controversie già in passato.