Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134343

<h2>SubmittedText<h2><p>Il piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi viene modificato come segue:</p><p>1. Le Conferenze regionali vengono esentate dall'obbligo di elaborare strategie di sviluppo alternative per la loro regione di ubicazione prima ancora che sia stato deciso di attribuire effettivamente alla regione un deposito in strati geologici profondi.</p><p>2. Lo studio sugli effetti socioeconomici-ecologici viene integrato con uno studio sugli effetti nucleari derivanti da un deposito finale (radiazione a bassa intensità).</p><p>3. Lo studio sulla coesione sociale commissionato dai cantoni e le risposte alle "domande supplementari" elaborate nel quadro delle Conferenze regionali vengono trattati alla stessa stregua dello studio sugli effetti socioeconomici-ecologici e inclusi nel confronto fra i siti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi ha lo scopo di definire le condizioni affinché le scorie radioattive prodotte in Svizzera possano essere smaltite nel nostro Paese. Il piano settoriale fissa i criteri relativi alla sicurezza e alla fattibilità tecnica per la scelta di aree geologiche di ubicazione idonee e definisce la procedura di massima per la valutazione degli aspetti socioeconomici e di pianificazione del territorio. Inoltre, disciplina la procedura che, dalla scelta di possibili aree geologiche di ubicazione, porterà alla definizione di siti concreti per depositi in strati geologici profondi. In tutte e tre le tappe la sicurezza ha la priorità assoluta. Nella tappa 2, le regioni di ubicazione svolgono compiti importanti, indicati nella parte concettuale approvata dal Consiglio federale il 2 aprile 2008.</p><p>I cantoni e le regioni coinvolte svolgono un ruolo importante nella procedura e hanno quindi tutto l'interesse a inserirsi precocemente nel processo di partecipazione che, essendo così ampio e articolato, risulta anche inevitabilmente complesso, impegnativo e dispendioso in termini di tempo. Sia i cantoni interessati che le direzioni delle Conferenze regionali hanno recentemente rilevato che la procedura del piano settoriale si sta svolgendo correttamente. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole della complessità di tale procedura e della sfida che essa rappresenta per tutte le parti in causa.</p><p>Per quanto riguarda le richieste della mozione, si rileva quanto segue. Secondo la parte concettuale, nella tappa 2 le regioni di ubicazione sostengono l'Ufficio federale dell'energia (UFE) nell'elaborazione di studi socioeconomici preliminari ed elaborano una strategia, misure e progetti per uno sviluppo sostenibile della loro regione, oppure aggiornano una strategia, misure e progetti già esistenti. Nella tappa 3, sostengono l'UFE nell'elaborazione di indagini economiche approfondite, propongono misure e progetti per sostenere la strategia di sviluppo. Queste attività si svolgono quindi in collaborazione con i cantoni e le regioni di ubicazione e hanno carattere di proposta. Il loro scopo è mettere in evidenza e compensare i possibili svantaggi di un deposito in strati geologici profondi, e di sfruttare gli eventuali vantaggi.</p><p>La metodologia dello studio sugli effetti socioeconomici-ecologici è stata sviluppata nella tappa 1 insieme ai cantoni e ai "Landkreis" tedeschi confinanti, ed è stata messa in consultazione prima della decisione del Consiglio federale in merito alla tappa 1. Lo scopo di tale studio è consentire un confronto oggettivo fra i siti. Di conseguenza, le domande supplementari che differiscono da una regione all'altra, oppure gli effetti sull'immagine di una regione, che sono difficilmente pronosticabili, non sono inclusi nello studio stesso. Lo studio sugli effetti socioeconomici-ecologici, le domande supplementari delle regioni di ubicazione e i risultati dello studio sulla coesione sociale saranno tuttavia raccolti in un rapporto di sintesi, che costituirà un'importante base per i pareri dei cantoni e delle regioni in merito al risultato della tappa 2 e che sarà preso in considerazione nell'ambito della valutazione complessiva da parte del Consiglio federale prima della conclusione della tappa 2. La valutazione degli effetti nucleari fa parte degli accertamenti relativi alla sicurezza tecnica e non è quindi trattata nell'ambito dello studio sugli effetti socioeconomici-ecologici. Per quanto riguarda lo studio sulla coesione sociale previsto dai cantoni di ubicazione, il Consiglio federale si è già espresso rispondendo a la domanda Fehr Hans-Jürg 12.5041, "Imagestudie zu atomarem Tiefenlager".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.