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La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-CN) ha respinto un controprogetto. Questo rifiuto è imputabile all’azione aggressiva di lobbying condotta da Economiesuisse che silura un dialogo costruttivo tra multinazionali e ONG.
Innumerevoli imprese utilizzano volontariamente ogni minima lacuna legale per massimizzare i loro utili. Il volontarismo è anche al centro della politica del Consiglio federale nel campo dei diritti umani.
Il dibattito sull’applicazione dei Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani si sta sviluppando anche nel Regno Unito. Un rapporto parlamentare pone sostanzialmente le stesse esigenze contenute nell’Iniziativa per multinazionali responsabili
Ci sono voluti quattro anni per restare alla casella di partenza: le imprese che non rispettano i diritti umani non dovranno essere sottoposte ad un obbligo di Dovuta Diligenza. Le misure volontarie restano la regola.
Più di cinque anni dopo l’adozione dei Principi direttori delle Nazioni Unite relativi alle imprese e ai diritti umani, la Svizzera adotta finalmente una strategia per la loro applicazione. Ma questa favorisce gli interessi delle imprese.
Creare guadagni rispettando i diritti umani. Questi due aspetti possono convivere, ma non è sempre così. Intervista all'economista Markus Mugglin sul suo libro «Konzerne unter Beoabchtung» (Multinazionali sotto osservazione).