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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha fermato nuovamente la consegna di dati bancari agli Stati Uniti. I giudici hanno dato ragione ad un cliente di Credit Suisse che si opponeva all'assistenza amministrativa accordata dalla Svizzera al fisco americano.
I giudici ritengono infatti che il comportamento di alcuni collaboratori del gruppo bancario possa essere definito fraudolento, ma al cliente in questione si può imputare solamente l'evasione fiscale. Quest'ultima non può essere oggetto di una domanda d'assistenza amministrativa.
Già nel 2010 il TAF aveva fermato la consegna di dati di clienti americani dell'UBS per mancanza di basi giuridiche. Il permesso era stato poi accordato in seguito all'approvazione di un'intesa da parte del parlamento nel giugno 2011.
(Sentenza A_737/2012 del 5 aprile 2012)
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