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GREENWICH - Addio ad un altro pezzo di storia del cinema d'animazione. La Disney ha infatti annunciato la chiusura dei Blue Sky Studios. Gli studi di animazione erano stati inglobati dalla società di Topolino solo nel 2019, quando venne acquistata l'allora 20th Century Fox, che deteneva una quota di maggioranza.
I Blue Sky Studios erano stati fondati nel lontano 1987, e vedranno la fine già nel mese di aprile, stando alla Disney. Globalmente le produzioni hanno fruttato 5,9 miliardi di dollari.
Tanti i successi creati negli studi, a cominciare dalla saga de "L'era glaciale", poi con "Rio", "Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts", e "Ferdinand". Nonostante i numerosi trionfi e i premi vinti negli anni, le ultime produzioni erano state accolte in maniera non troppo calorosa dal pubblico, come "Spie sotto copertura", che ha incassato a livello mondiale solo 171 milioni di dollari, nonostante il doppiaggio di Will Smith e Tom Holland.
I motivi che hanno portato alla chiusura sono prettamente economici. La pandemia in particolare ha dato il colpo di grazia al settore cinematografico, animazione compresa, e la Disney ha sofferto anche su altri fronti: dai parchi tematici alle crociere. E la concorrenza in casa con Disney Pixar ha portato la società a optare per la soppressione degli studi.
Il lungometraggio "Nimona", previsto per il 2022, è stato definitivamente cancellato.
I 450 dipendenti della sede di Greenwich saranno in parte ricollocati all'interno della società di Topolino.