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Tre anni e tre mesi di carcere. E poi, l'espulsione dal territorio svizzero per sei anni. Un uomo stato condannato oggi alle Assise criminali di Lugano per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.
In particolare l'uomo, un cittadino straniero, è stato riconosciuto colpevole di aver spacciato cocaina: circa 800 grammi secondo la Corte, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, che ha un po' ridotto la quantità inizialmente stimata dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'imputato, difeso dall'avvocato d'ufficio Fabio Creazzo, ha commesso i reati tra la primavera del 2018 e il 9 dicembre del 2019, quando è stato arrestato. Ha agito a Lugano e in alcune località del Basso Ceresio: Melide, Maroggia e Campione d'Italia.
Il processo è stato celebrato a porte chiuse, "in ossequio alle disposizioni speciali decretate in data 11 marzo 2020 dal Consiglio di Stato – si legge in un comunicato stampa del Ministero pubblico –, in ambito di autorità giudiziarie a seguito della pandemia Covid-19".