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Statuto S
In che cosa consiste lo statuto di protezione S e cosa comporta?
Con lo statuto di protezione è rilasciato un permesso S, valido per un anno, ma prorogabile. Dopo almeno cinque anni di soggiorno, i titolari dello statuto S ottengono un permesso B di durata limitata fino alla revoca della protezione temporanea (art. 74 LAsi).
I titolari dello statuto S possono viaggiare all’estero e tornare in Svizzera senza autorizzazione ed esercitare un’attività lucrativa (anche indipendente) senza periodo di attesa.
Dopo la registrazione, le persone con statuto di protezione S sono attribuite a un Cantone. Quali norme vigono nei Cantoni? Tutte le informazioni importanti sono reperibili qui (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
Lo statuto di protezione S non prevede nessun contingentamento.
A chi si applica lo statuto di protezione S?
Lo statuto S si applica alle seguenti categorie di persone:
- cittadini ucraini in cerca di protezione e loro familiari (partner, figli minorenni e altri parenti stretti sostenuti integralmente o parzialmente al momento della fuga), domiciliati in Ucraina prima del 24 febbraio 2022;
- persone in cerca di protezione di altra nazionalità o apolidi e loro familiari secondo la definizione della lettera a, che prima del 24 febbraio 2022 beneficiavano di uno status di protezione internazionale o nazionale in Ucraina;
- persone in cerca di protezione di altra nazionalità o apolidi e loro familiari secondo la definizione della lettera a, che sono in grado di dimostrare, per mezzo di un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora valido, di avere il diritto di soggiornare in Ucraina e che non possono tornare nel loro Paese d’origine in modo sicuro e durevole.
Per i cittadini di Stati terzi non appartenenti alle categorie menzionate che chiedono protezione in Svizzera è svolta una procedura d’asilo. In questo modo è garantita la concessione della protezione della Svizzera a chiunque ne ha bisogno.
Come deve procedere un richiedente per ottenere lo statuto S?
Raccomandiamo a tutte le persone richiedenti protezione, che sono già arrivate in Svizzera e non si sono ancora iscritte, di presentare la loro domanda online attraverso il portale web RegisterMe.
I gruppi di 30 o più persone o con persone vulnerabili sono pregati di annunciarsi alcuni giorni prima del loro arrivo in Svizzera all’indirizzo <email-pii> per consentire di organizzare l’alloggio e la registrazione.
Alla registrazione nei CFA, la SEM rileva i dati personali e le impronte digitali delle persone in cerca di protezione ed esamina ogni domanda individualmente (verifica in materia di sicurezza e verifica dell’appartenenza al gruppo delle persone bisognose di protezione). Per le persone che non dispongono di un alloggio presso privati è organizzata una sistemazione, dove sono alloggiate in attesa della decisione per quanto riguarda la concessione dello statuto S (alcuni giorni).
Informazioni importanti sulle diverse possibilità di alloggio per i profughi nonché sulla procedura per le persone in cerca di protezione sono reperibili in questa scheda informativa (PDF, 81 kB, 17.05.2022).
Quante persone è disposta ad accogliere la Svizzera in provenienza dall’Ucraina?
Non vi à contingentamento. Ottiene lo statuto S in Svizzera ogni persona che necessita di protezione (cfr. «A chi si applica lo statuto di protezione S?») e risiedeva in Ucraina prima del 24 febbraio. Qualora l’UE adottasse un programma di ricollocazione (relocation), la Svizzera si mostrerebbe solidale prendendovi parte.
Per quale motivo lo statuto S non è stato attivato anche per i profughi siriani o afghani?
Gran parte degli sfollati nel mondo intero trova rifugio nei Paesi vicini – anche moltissime persone provenienti dalla Siria e dall’Afghanistan. Spesso questi profughi dipendono dall’aiuto umanitario. Sinora il numero di domande d’asilo presentate in Svizzera da persone provenienti da questi Paesi è rimasto entro un ordine di grandezza gestibile per la SEM nel quadro degli iter procedurali in essere. In primo piano vi è pertanto l’aiuto sul posto, sebbene le persone minacciate possano naturalmente presentare una domanda d’asilo in Svizzera.
Con la guerra in Ucraina, la situazione è diversa. La Svizzera deve confrontarsi con un afflusso di profughi senza precedenti. Nelle prime sei settimane dall’attivazione dello statuto di protezione S la Svizzera ha registrato oltre 40 000 persone in cerca di protezione che hanno lasciato l’Ucraina per fuggire la guerra. Lo statuto di protezione S consente di concedere a questo forte numero di rifugiati che giungono contemporaneamente nel nostro Paese la necessaria protezione temporanea nel quadro di una procedura celere e senza esame approfondito dei motivi di fuga, senza oberare il sistema d’asilo svizzero.
Perché non espletare una procedura d’asilo (anziché conferire lo statuto S)?
Lo statuto S per i profughi ucraini ha lo scopo di non oberare il sistema d’asilo, che continuerà a funzionare senza intoppi, pur assicurando alle persone provenienti dall’Ucraina la protezione necessaria, fondata su una solida base giuridica e senza lungaggini burocratiche.
Siccome i movimenti di fuga in provenienza dall’Ucraina pongono l’intera Europa di fronte a sfide enormi, è peraltro di cruciale importanza che gli Stati europei operino in modo coordinato. Lo statuto di protezione S corrisponde ampiamente alla protezione temporanea decisa dall’UE ai sensi della direttiva «Temporary Protection» dell’UE, statuto che tuttavia non è direttamente applicabile in Svizzera.
Come funziona il sovvenzionamento?
La Confederazione versa ai Cantoni sovvenzioni sotto forma di somme forfettarie globali per le spese di aiuto sociale sostenute dai Cantoni (cfr. art 88 cpv. 2 LAsi).
L’aliquota di questa somma forfettaria globale equivale a quella versata per i richiedenti l’asilo e le persone ammesse provvisoriamente (cfr. art. 22 OAsi 2). L’importo complessivo delle sovvenzioni è calcolato secondo i medesimi criteri (cfr. art. 23 OAsi 2).
Le somme forfettarie sono versate su base trimestrale (cfr. art. 5 cpv. 1 e 2 OAsi 2) a contare dall’attribuzione al Cantone, risp. dall’inizio del mese seguente (cfr. art. 20 OAsi 2). Siccome l’attribuzione cantonale avviene con effetto retroattivo dalla data di presentazione della domanda, di fatto i Cantoni ricevono le somme forfettarie globali sin dalla presentazione della domanda, risp. dall’inizio del mese seguente.
Qual è prassi della SEM in materia di asilo e allontanamento per i cittadini ucraini?
A causa della guerra in Ucraina, la SEM ha sospeso il trattamento delle domande d’asilo pendenti di cittadini ucraini. La SEM segue attentamente l’evolversi della situazione sul posto. Per il momento è prematuro adeguare la prassi in materia di asilo e allontanamento. Tuttavia, fino a nuovo avviso nessuno sarà allontanato verso l’Ucraina.
Entrata e partenza
In che modo le persone bisognose di protezione provenienti dall’Ucraina possono entrare in Svizzera?
La Svizzera deroga alle proprie disposizioni legali in modo da accogliere anche cittadini ucraini privi di un documento di viaggio biometrico e di un visto e non vaccinati contro il COVID-19, sempreché motivi impellenti non si oppongano all’entrata in casi specifici.
Le persone che soggiornano all’infuori dello spazio Schengen e che si rivolgono a una rappresentanza svizzera sottostanno alle disposizioni d’entrata ordinarie.
Le persone fuggite dall’Ucraina possono utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici svizzeri per entrare nel nostro Paese in vista di raggiungervi un luogo ben preciso o per transitarvi in direzione di un altro Paese.
Maggiori informazioni (Alliance SwissPass)
Come possono viaggiare i titolari dello statuto S?
I titolari dello statuto S previsto dalla decisione dell’11 marzo 2022 del Consiglio federale possono viaggiare all’estero e tornare in Svizzera senza autorizzazione, a condizione che possiedano un passaporto riconosciuto valido. Valgono le condizioni d’entrata dei rispettivi Paesi di destinazione.
Come funziona in concreto il ricongiungimento familiare?
Le persone esentate dall’obbligo del visto che cercano protezione (p.es. cittadini ucraini con un passaporto biometrico) possono entrare in Svizzera e richiedere autonomamente lo statuto di protezione S. Le persone sottostanti all’obbligo del visto che cercano protezione sono pregate di rivolgersi a una rappresentanza svizzera all’estero.
Se non sono soddisfatti i requisiti per l’entrata autonoma, è possibile presentare alla SEM una richiesta scritta di ricongiungimento familiare. I coniugi, le persone che vivono in un’unione stabile simile al matrimonio, i partner registrati e i figli minorenni che si trovano all’estero ottengono un’autorizzazione d’entrata, sempreché la famiglia sia stata separata a causa del conflitto ucraino e non vi siano motivi particolari che ostino all’entrata.
A cosa deve prestare attenzione chi entra in Svizzera con un animale domestico?
Chi proviene dall’Ucraina può far entrare in Svizzera il proprio animale domestico (cani e gatti). Tutte le informazioni in merito sono reperibili nel sito seguente:
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria
(Modulo di domanda in inglese e ucraino).
A causa dell’alto rischio di epizoozie, è vietato l’ingresso con pollame, ungulati e animali a unghia fessa. I detentori sono pregati di contattare immediatamente le autorità veterinarie locali.
Alloggio
Quali possibilità di alloggio offre la Svizzera ai profughi ucraini?
La Confederazione, i Cantoni e i Comuni lavorano gomito a gomito per far fronte all’impegnativo compito di ospitare i profughi dall’Ucraina.
Centri federali d'asilo CFA: di norma sono il primo punto di affluenza per i profughi – e offrono fino a 9000 posti di accoglienza. Nei CFA è effettuata la registrazione. Chi non beneficia ancora di una possibilità d’alloggio è sistemato a breve termine (1-3 notti) in un CFA, dopodiché le persone vengono assegnate a un Cantone. A questo punto la responsabilità per l’assistenza ai profughi ucraini passa al Cantone.
Cantoni: di norma i profughi registrati sono ripartiti tra i Cantoni - in proporzione alla popolazione. La SEM indennizza i Cantoni mediante una somma forfettaria globale mensile di circa 1500 franchi per ogni profugo (per il premio dell’assicurazione malattia e altre spese).
Quali norme vigono nei Cantoni? Tutte le informazioni importanti sono reperibili qui (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
Alloggio privato: l’Organizzazione di aiuto svizzero ai rifugiati OSAR, in collaborazione con organizzazioni partner (ACES, Caritas, CRS, Esercito della Salvezza, SOS e Campax), coordina la sistemazione dei profughi ucraini presso privati. I Cantoni decidono di propria competenza in merito all’eventuale indennizzo dei fornitori di alloggi privati.
Altre iniziative: gli alberghi possono segnalare capacità disponibili per l’accoglienza di profughi ucraini sul sito web dell’Organizzazione di aiuto svizzero ai rifugiati OSAR o di Campax. Se la prenotazione dell’albergo è stata commissionata dalla Confederazione, quest’ultima si fa carico delle spese di pernottamento finché non sarà possibile organizzare un’altra sistemazione (al massimo fino all’assegnazione della persona in cerca di protezione a un Cantone). L’Ufficio federale delle abitazioni ha invitato diverse associazioni del settore immobiliare a segnalare gli appartamenti sfitti.
Importanti informazioni sulle varie possibilità di alloggio per i profughi sono reperibili nella relativa scheda informativa (PDF, 81 kB, 17.05.2022).
Dove presentare un’offerta di alloggio privato per persone fuggite dall’Ucraina?
La SEM collabora da vicino con l’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) e con l’organizzazione Campax.
L’alloggiamento privato è soggetto a determinate condizioni?
L’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) verifica, con l’aiuto dell’organizzazione Campax, se, nello specifico, sono adempite le condizioni fondamentali per un alloggiamento privato: sono importanti una camera da letto che si può chiudere a chiave, nonché la possibilità di accedere al bagno e alla cucina; si calcola almeno una camera per tre adulti.
Maggiori informazioni (Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati OSAR)
I privati sono indennizzati per gli alloggi messi a disposizione?
Come per i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse a titolo provvisorio, la Confederazione versa ai Cantoni una somma forfettaria globale per l’alloggiamento e l’assistenza. Compete ai Cantoni decidere se e quanto devolvere ai privati che alloggiano profughi.
Assegnazione cantonale
Che cos’è l’assegnazione cantonale?
La vostra procedura per lo statuto di protezione S viene effettuata dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Nell’ambito di questa procedura, la SEM vi assegna a uno dei 26 Cantoni svizzeri. A partire dall’assegnazione, questo Cantone è responsabile del vostro alloggio e della vostra assistenza. Se necessario, questo include anche il pagamento dell’aiuto sociale, che copre le necessità di base della vita quotidiana in Svizzera.
A quale Cantone verrò assegnato/a e come verrò informato/a?
L’assegnazione cantonale dei richiedenti l’asilo e delle persone nella procedura S viene effettuata secondo una chiave di ripartizione. Nel quadro dello statuto S, ogni Cantone accoglie un numero di persone proporzionale alla sua popolazione. Il giorno della vostra registrazione in uno dei sei centri federali d’asilo (CFA), la SEM decide a quale Cantone sarete assegnati secondo la chiave di ripartizione e ve ne informa oralmente. Riceverete la vostra decisione cantonale di assegnazione scritta insieme alla decisione sulla concessione dello statuto S direttamente sul posto o successivamente per posta.
Posso esprimere la mia opinione in merito all’assegnazione cantonale?
La SEM decide a quale Cantone assegnarvi. In linea di principio, l’assegnazione cantonale si basa sulla chiave di ripartizione. Solo nei seguenti casi avete diritto a essere assegnati allo stesso Cantone dei vostri parenti o alle vostre persone di riferimento:
- famiglia nucleare estesa: coniugi; genitori e figli minorenni; genitori e figli maggiorenni se cercano protezione senza la propria famiglia; e nonni.
- persone vulnerabili con parenti stretti al di fuori della famiglia nucleare estesa: per esempio, minorenni non accompagnati, persone con disabilità, gravi problemi di salute o infermità di vecchiaia.
Le richieste di assegnazione a parenti più lontani o amici stretti possono essere prese in considerazione solo se la chiave di ripartizione può essere rispettata.
Ho già un alloggio privato. Posso essere assegnato/a al Cantone della famiglia che mi ospita?
In linea di principio, la chiave di ripartizione si applica anche alle persone con un alloggio privato organizzato autonomamente. Il vostro alloggio privato esistente può quindi essere preso in considerazione nell’assegnazione cantonale solo se la chiave di ripartizione può essere rispettata. Altrimenti sarete assegnati a un altro Cantone, che cercherà per voi un nuovo alloggio. La SEM deciderà il giorno della vostra registrazione presso il CFA in base alla chiave di ripartizione e vi informerà oralmente.
Importante: il vostro alloggio privato può essere preso in considerazione solo se il giorno della vostra registrazione presentate al CFA una copia stampata della «Dichiarazione d’impegno per alloggio privato (PDF, 269 kB, 06.05.2022)» con la firma del vostro ospite. Per favore, tenetela pronta imperativamente al momento della registrazione.
La decisione di assegnazione cantonale può essere contestata?
Le persone che chiedono protezione hanno la possibilità di presentare una richiesta scritta di cambiamento di Cantone alla SEM. Questa domanda deve indicare il Cantone di residenza, il Cantone al quale la persona desidera essere assegnata e il motivo del cambiamento nonché tutte le persone interessate dal cambiamento di Cantone. La domanda deve essere firmata dalle persone interessate o da una persona autorizzata per procura e può essere inviata al seguente indirizzo:
Segreteria di Stato della migrazione SEM
Taskforce Cambiamento Cantone Ucraina
Quellenweg 6
3003 Berna-Wabern
Prima che la decisione di assegnazione passi in giudicato (30 giorni dalla data della decisione sullo statuto S), la domanda viene elaborata secondo i criteri dell’assegnazione cantonale.
Dopo il passaggio in giudicato della decisione, una domanda di cambiamento di Cantone sarà approvata solo in costellazioni speciali:
- ricongiungimento della famiglia nucleare estesa: coniugi; genitori e figli minorenni; genitori e figli maggiorenni, a condizione che questi ultimi soggiornino in Svizzera senza la propria famiglia; nonni.
- Ricongiungimento di persone vulnerabili con persone di riferimento importanti esterne alla famiglia nucleare estesa (p.es. minorenni non accompagnati, persone con disabilità, gravi problemi di salute o infermità di vecchiaia), se ciò può migliorare la situazione assistenziale.
In tutte le altre costellazioni, il cambiamento di Cantone è possibile solo se i Cantoni interessati danno il loro consenso, per esempio in caso di:
- trasferimento in un alloggio privato idoneo
- trasferimento presso un lontano parente o un conoscente
- trasferimento per un’attività lucrativa fuori dal Cantone
Questioni mediche
I titolari dello statuto S hanno accesso alle cure mediche necessarie?
I cittadini ucraini possono soggiornare in Svizzera per tre mesi senza visto o autorizzazione, abitando ad esempio presso parenti o privati. In questi casi non sono soggetti all’obbligo di stipulare un’assicurazione malattia. Eventualmente dispongono di un’assicurazione di viaggio oppure la loro famiglia ospitante ha stipulato una polizza per ospiti. L’assicurazione sanitaria ucraina non copre le cure mediche in Svizzera.
Quando una persona in cerca di protezione che dipende dall’aiuto sociale presenta una domanda di concessione dello statuto di protezione temporanea S (in un CFA o tramite RegisterMe) e viene attribuita a un Cantone, scatta l’annuncio da parte del Cantone per l’assicurazione malattia obbligatoria – retroattiva dal momento del deposito della domanda. A copertura dei premi e della partecipazione ai costi (franchigia e aliquota percentuale), i Cantoni percepiscono dalla Confederazione la somma forfettaria globale.
Le persone che non dipendono dall’aiuto sociale devono adempiere autonomamente all’obbligo dell’assicurazione malattia, stipulando un’assicurazione con una compagnia di assicurazione entro 3 mesi dalla presentazione della domanda - con effetto retroattivo alla data della domanda. Queste persone si fanno carico dei premi e della partecipazione ai costi.
Se già prima di aver sollecitato lo statuto S una persona bisognosa di protezione non affiliata a un’assicurazione malattia abbisogna di cure mediche immediate, le spese sono a carico della collettività.
Quali norme vigono nei Cantoni? Tutte le informazioni importanti sono reperibili qui (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
Molte informazioni sanitarie riguardanti la Svizzera sono reperibili sulla piattaforma web migesplus.ch – anche importanti informazioni specifiche per le persone bisognose di protezione provenienti dall’Ucraina.
Quali prestazioni copre l’assicurazione malattie per le persone bisognose di protezione?
Le persone bisognose di protezione affiliate a un’assicurazione malattia hanno diritto alle prestazioni mediche di base. La scelta del medico è tuttavia limitata. Sono determinanti le indicazioni dell’autorità competente del Cantone di assegnazione. Detta autorità spiega alle persone bisognose di protezione a chi rivolgersi in caso di malattia, infortunio, problemi psichici o gravidanza.
Assicurazione contro gli infortuni: fintantoché una persona bisognosa di protezione non esercita un’attività lucrativa in Svizzera, la copertura assicurativa in caso d’infortunio è garantita dall’assicurazione malattia. Se una persona esercita un’attività lucrativa, il datore di lavoro è tenuto ad assicurarla contro gl’infortuni.
Quali norme vigono nei Cantoni? Tutte le informazioni importanti sono reperibili qui (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
In che modo la SEM assicura che i profughi traumatizzati dagli eventi bellicosi possano accedere all’assistenza psicologica necessaria?
La SEM provvede a che i profughi traumatizzati alloggiati nei CFA ricevano sostegno psicologico attraverso Medic-Help, i medici partner e i psichiatri. I Cantoni sono competenti per provvedere a tale servizio nei Cantoni. Del resto l’assistenza psicologica è coperta dall’assicurazione malattia obbligatoria.
Quali regole si applicano alle persone in cerca di protezione per quanto riguarda il COVID-19?
Le regole vigenti in Svizzera per quanto riguarda il COVID-19 sono reperibili qui:
Coronavirus: regole attuali.
La SEM offre alle persone che cercano protezione la possibilità di vaccinarsi nei Centri federali d’asilo CFA con i vaccini approvati in Svizzera.
Se una persona in cerca di protezione presenta sintomi che indicano una malattia da COVID-19 (p.es. esempio durante la procedura di registrazione) o segnala problemi di salute al personale della SEM o al personale incaricato dell’assistenza, la SEM esegue un test COVID-19 e adotta le ulteriori misure necessarie.
Siccome di norma le persone in cerca di protezione si soffermano per poco tempo (1-3 giorni) nei centri federali d’asilo CFA, spesso addirittura soltanto per la registrazione, la SEM propone nei CFA unicamente una consulenza e prestazioni mediche d’urgenza. Le cure mediche somministrate a persone con statuto di protezione S sono di competenza del Cantone di attribuzione, il quale stipula anche un’assicurazione malattia con effetto retroattivo dalla data della domanda.
Protezione dei profughi da tratta di esseri umani e prostituzione
Che cosa intraprende la Svizzera per tutelare i profughi da tratta di esseri umani, prostituzione e sfruttamento?
Confederazione, Cantoni e organizzazioni partner sono consapevoli di questi rischi. Da anni la SEM sensibilizza i propri dipendenti a questa tematica e diffonde materiale informativo nei CFA. Nel contesto odierno è inoltre stata lanciata una campagna informativa (Proteggiti! Tratta di esseri umani e altre forme di abuso) - in ucraino, russo, inglese, francese, tedesco e italiano. Non esitate a scaricare e diffondere i relativi documenti PDF!
Su incarico della SEM e in stretta collaborazione con i Cantoni, I’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) fa da mediatrice per organizzare l’alloggio dei profughi ucraini. I dipendenti dell’OSAR sono presenti nei CFA e sensibilizzano i profughi anche a questi rischi.
La SEM cura inoltre contatti con fedpol, l’UDSC e la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera CCPCS allo scopo di sensibilizzare i profughi ucraini al pericolo di tratta di esseri umani e altre forme di sfruttamento.
Integrazione, lavoro e scuola
Come possono i profughi ucraini provvedere al proprio sostentamento in Svizzera?
La Confederazione agevola l’integrazione sociale e professionale in Svizzera: tutti i titolari di uno statuto S possono lavorare (anche come indipendenti) senza periodo d’attesa. Le persone che ottengono lo statuto di protezione S ricevono un aiuto sociale dal Cantone cui sono state attribuite, a meno che non siano in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento. L’aiuto sociale copre il minimo esistenziale per la Svizzera. Può essere corrisposto sotto forma di contributi in natura (alloggio, vitto, articoli per l’igiene personale, ecc.) e/o in denaro. L’organizzazione concreta dell’aiuto sociale compete ai Cantoni.
Le persone con statuto di protezione S sono autorizzate a lavorare?
Sì, ma prima dell’assunzione d’impiego il datore di lavoro deve sollecitare una pertinente autorizzazione presso il Cantone del luogo di lavoro (PDF, 298 kB, 04.05.2022). Questa richiesta può essere presentata soltanto dopo la concessione dello statuto S. Le persone ricevono una lettera di conferma. Poco tempo dopo ricevono anche il permesso S. Il Cantone verifica che siano rispettate le condizioni salariali e lavorative vigenti.
Le persone con statuto di protezione S sono autorizzate a esercitare un’attività lucrativa indipendente?
Sì, ma prima di iniziare l’attività, la persona con statuto S deve sollecitare una pertinente autorizzazione presso il Cantone del luogo di lavoro (PDF, 298 kB, 04.05.2022). Il Cantone esamina se sono soddisfatti i requisiti finanziari e aziendali per l’attività prevista. Tiene conto della situazione particolare della persona bisognosa di protezione.
Le persone con statuto di protezione S sono autorizzate a lavorare fuori dal Cantone di residenza?
Sì. Il datore di lavoro deve sollecitare l’autorizzazione di lavoro presso il Cantone del luogo di lavoro (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
Le persone con statuto di protezione S hanno accesso alle offerte dei servizi pubblici di collocamento URC?
Sì, tutte le persone residenti in Svizzera, autorizzate a lavorare e in cerca di un impiego possono beneficiare del supporto degli URC nella ricerca di un impiego. L’iscrizione è possibile non appena ottenuto lo statuto di protezione S. Le persone interessate ottengono una pertinente lettera di conferma.
Maggiori informazioni sono reperibili sul portale dell’assicurazione contro la disoccupazione e dei servizi pubblici di collocamento oppure sul sito internet della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
La Svizzera riconosce i diplomi stranieri (ucraini)?
Sì, ma il riconoscimento del diploma è richiesto solo per le professioni regolamentate in Svizzera. Se una professione è regolamentata, la situazione deve essere esaminata in dettaglio e caso per caso. Maggiori informazioni sono reperibili sulla homepage della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
Dal punto di vista della legge in materia di stranieri, l’accesso al mercato del lavoro è possibile per tutte le professioni. Per le professioni regolamentate (p.es. medico) occorre allegare l’autorizzazione necessaria per esercitare la professione.
Le persone con statuto di protezione S possono fare telelavoro per un datore di lavoro straniero?
Le attività svolte in telelavoro esclusivamente per un datore di lavoro straniero (p.es. prosieguo dell’attività svolta finora per il datore di lavoro in patria) o il prosieguo dell’attività lucrativa indipendente svolta sinora senza influsso sul mercato del lavoro svizzero, non sono considerate attività lucrative soggette ad autorizzazione. Non occorre pertanto una pertinente autorizzazione di lavoro.
Le persone con statuto di protezione S possono svolgere un pratico?
Un pratico è considerato un’attività lucrativa di durata determinata con carattere formativo. Per l’assunzione d’impiego occorre pertanto la previa autorizzazione di lavoro del Cantone di lavoro. A tal fine occorre presentare un programma di formazione e un contratto di lavoro di durata determinata in cui sia stato fissato un salario che sia usuale per il luogo e il settore, appropriato per la funzione e in linea con il livello di formazione della persona interessata.
Che ne è delle persone originarie dell’Ucraina che possiedono già un permesso di soggiorno e di lavoro di durata determinata in Svizzera?
I permessi di soggiorno e di lavoro di durata determinata in essere possono essere prorogati conformemente alle disposizioni vigenti. La trasformazione in permesso di soggiorno permanente B è esaminata dal Cantone del luogo di lavoro (PDF, 298 kB, 04.05.2022) secondo le condizioni ordinarie. Nei casi in cui non è possibile alcuna proroga o trasformazione, le persone possono richiedere lo statuto di protezione S.
C’è una differenza tra le persone alloggiate privatamente e le persone sistemate in alloggi cantonali per quanto riguarda le prestazioni dell’aiuto sociale?
Sì. Di norma le persone alloggiate privatamente ricevono l’aiuto sociale sotto forma di contributi finanziari, mentre le persone sistemate in alloggi cantonali ricevono perlopiù contributi in natura. L’organizzazione concreta dell’aiuto sociale compete ai Cantoni cui le persone sono state attribuite.
Anche le persone che lavorano beneficiano di un sostegno finanziario?
L’aiuto sociale serve ad assicurare il minimo esistenziale. Pertanto, le persone che possono garantire interamente il proprio sostentamento grazie al reddito del lavoro non beneficiano dell’aiuto sociale. Possono tuttavia beneficiare di un aiuto sociale complementare qualora il loro reddito da lavoro non basti ad assicurare il loro sostentamento.
Tutti i Cantoni, nelle città e in numerosi Comuni, propongono offerte, corsi e programmi per sostenere i migranti, quindi anche le persone in cerca di protezione con statuto di protezione S, e per informarli sulla vita in Svizzera. Di norma, le persone con statuto di protezione S annunciate ai servizi sociali per il settore dell’asilo ottengono informazioni direttamente presso tali servizi.
Vi invitiamo a informarvi nel vostro Comune o sul sito ufficiale del vostro Cantone di residenza (PDF, 298 kB, 04.05.2022).
Anche gli interlocutori in materia di integrazione dei Cantoni e delle città potranno aiutarvi.
Qui troverete informazioni sui programmi cantonali d’integrazione.
Sono disponibili interpreti per facilitare la comunicazione tra le famiglie ospitanti e i profughi?
La questione è disciplinata dal Cantone competente in collaborazione con l’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR). Esistono comunque speciali app di traduzione (gratuite) per smartphone/tablet, che consentono alle famiglie ospitanti e ai profughi ucraini di comunicare abbastanza facilmente.
A partire da quando i bambini ucraini possono frequentare la scuola?
Spetta al Cantone di assegnazione determinare a partire da quando un bambino bisognoso di protezione può frequentare la scuola. Siccome raramente i bambini ucraini parlano l’italiano, i Cantoni competenti organizzano, se del caso, corsi propedeutici ad hoc. In determinate circostanze, pertanto, la scolarizzazione dei bambini bisognosi di protezione richiede un periodo d’attesa.
Com’è regolamentato l’accesso dei bambini alla scuola?
L’accesso alla formazione scolastica è un diritto fondamentale sociale garantito dalla Costituzione federale. Anche l’obbligo scolastico è sancito dalla Costituzione federale. Ciò significa che la scolarizzazione è obbligatoria e gratuita per tutti i bambini che soggiornano in una località svizzera per un periodo di tempo abbastanza protratto.
Il diritto fondamentale alla formazione scolastica spetta a tutti i bambini e ragazzi, indipendentemente dalla loro nazionalità e dal loro statuto di soggiorno. Le autorità comunali del luogo di soggiorno forniscono tutte le informazioni sulla frequenza della scuola.
Impegno umanitario della Svizzera
Quali aiuti in loco fornisce la Svizzera in Ucraina e nei Paesi confinanti?
Il pacchetto di misure umanitarie della Svizzera prevede attualmente tre linee d’azione che si integrano a vicenda e possono essere ampliate in funzione delle necessità: contributi finanziari (p.es. a organizzazioni umanitarie come il CICR), invio di mezzi di soccorso (in Ucraina e nei Paesi confinanti) e personale (p.es. specialisti in materia di alloggi d’emergenza, di impianti idrici/sanitari/igienici e di sanità/medicina).
Inoltre la Svizzera - in collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) - sostiene i cittadini di Stati terzi fuggiti in Stati confinanti con l’Ucraina che desiderano tornare nel loro Paese d’origine.
Statistiche
Valutazione delle qualifiche professionali
Dati sull’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S
Attribuzione cantonale di persone con statuto di protezione S
Ultima modifica 12.05.2022