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Un comitato di 29 esperti indipendenti esaminerà dal mese di aprile l'operato dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dei Paesi nella gestione della pandemia di influenza H1N1.
Un rapporto preliminare dovrà essere consegnato in maggio alla direttrice generale dell’Oms, Margaret Chan, in tempo per la prossima Assemblea mondiale della sanità, e dovrà fornire delle indicazioni per possibili crisi future.
«Saranno esaminati a fondo la preparazione e la risposta alla pandemia», ha affermato lunedì a Ginevra Kiji Fukuda, consigliere speciale dell'OMS per la pandemia di influenza. Quest’ultimo ha inoltre precisato che l'istituzione del comitato «non è una risposta ai rimproveri mossi all'OMS, ma è prevista dai regolamenti internazionali sanitari».
Da più parti si erano infatti levate voci critiche nei confronti di una relazione troppo stretta fra l’OMS e le grandi case farmaceutiche, critiche sempre rimandate al mittente dall’Organizzazione.
L’OMS aveva dichiarato nel giugno 2009 lo stato di pandemia. Così, i governi di numerosi Paesi avevano acquistato quantità enormi di vaccini, rimaste in parte inutilizzate.
Stando agli ultimi dati, il numero di morti nel mondo provocati dall’influenza suina ammonterebbe a circa 17'000, cifra inferiore ai casi di decessi causati da una normale influenza stagionale.
swissinfo.ch e agenzie