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Il re saudita Abdullah ha invitato Hassan Rohani per l'hajj, il pellegrinaggio alla Mecca e il presidente iraniano ha accettato l'invito. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna senza aggiungere dettagli o commenti.
L'invito appare politicamente rilevante perchè segue un periodo di cattive relazioni fra le due potenze mediorientali durante i due mandati del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, conclusisi nel giugno scorso.
Del resto, appena eletto, Rohani aveva detto di sperare in "relazioni molto buone" con l'Arabia Saudita. La monarchia del Golfo e l'Iran, come noto, sono due grandi stati islamici avversari geopolitici con attriti che variano dall'atteggiamento verso Usa, Siria e Bahrein e contrapposizioni religiose (la frattura fra arabi sunniti e iraniani sciiti).
Le relazioni erano peggiorate con Ahmadinejad dopo essere rimaste a livelli accettabili sotto la presidenza di Seyyed Mohammad Khatami (1997-2005) e soprattutto con quella precedente di Akbar Hashemi Rafsanjani ('89-'97), del quale a Teheran ancora si ricorda un pellegrinaggio alla Mecca compiuto tra i massimi onori.
Rohani è considerato così vicino all'anziano grande manovratore della politica iraniana che il suo esecutivo, in ambienti informati, è detto "governo Rafsajani" in quanto circa un 70% dei suoi ministri è in qualche modo legato all'ex-presidente.