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BERNA - Il Consiglio degli Stati non vuole che i cantoni possano adottare in materia di cani pericolosi misure più severe di quelle previste dal diritto federale. I "senatori" hanno ribadito oggi nella legge federale questo principio per 28 voti a 15.
Tale disposizione tocca in particolare quei cantoni, come Ginevra, che hanno vietato determinate razze di cani. Il dossier ritorna alla Camera del popolo che su questo punto aveva fatto una concessione ai cantoni.
Secondo la maggioranza della commissione, una legge federale in questo settore ha senso solo se impone regole minime uniformi a tutti, sennò l'intero esercizio è inutile. A nome della commissione Theo Maissen (PPD/GR) ha ricordato che 17 cantoni si sono detti disposti a rinunciare all'introduzione di disposizioni più severe se il parlamento federale dovesse adottare una legge.
Per il grigionese non è possibile avere 26 soluzioni cantonali diverse in un territorio ristretto come quello Svizzero. Quanto al pericolo di un referendum, egli ha detto che una votazione popolare avrebbe almeno il merito di fare chiarezza in materia.
Nel corso del dibattito, i "senatori" hanno inasprito la versione del Nazionale rendendo obbligatoria un'autorizzazione per possedere un "tipo di cane potenzialmente pericoloso".
SDA-ATS