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Nel luglio di quest'anno il regolatore del mercato britannico Andrew Bailey, capo della Financial Conduct Authority (FCA), ha annunciato la fine del Libor. Una decisione che arriva dopo diversi scandali che hanno scosso la fiducia dei consumatori in questo tasso, ad esempio nel 2012, quando banche come UBS o Deutsche Bank hanno dovuto pagare multe per un totale di 9 miliardi di dollari. Alla base di questa soppressione c'è anche la mancanza di liquidità sul mercato interbancario.
Il Libor, abbreviazione di London Interbank Offered Rate, è un tasso d'interesse di riferimento per i prestiti a breve termine sul mercato monetario. Questo tasso corrisponde al tasso al quale le principali banche si prestano reciprocamente denaro senza garanzia di rendimento. Varia ogni giorno ed è quindi soggetto alle fluttuazioni del mercato. Il Libor è considerato il tasso di interesse interbancario più basso a Londra. Secondo un articolo apparso sul Financial Times all'inizio di agosto, non meno di 420'000 miliardi di dollari di prodotti derivati, mutui ipotecari o prestiti ad imprese sono collegati al Libor.
E in Svizzera?
Si tratterà di un cambiamento importante, che richiederà, tra l'altro, la creazione di nuovi strumenti per ogni valuta. In Svizzera, ad esempio, verrà utilizzato il Saron, che esiste da diversi anni e che dal 2009 viene utilizzato come tasso ufficiale. Si tratta di un tasso di riferimento Overnight basato sui dati del mercato repo in franchi svizzeri. Non esiste ancora un successore del Libor a livello europeo.
La differenza maggiore sarà nella costruzione dell'indice di riferimento. Prima i tassi erano basati su previsioni, mentre in futuro si baseranno su transazioni reali ed effettive. Inoltre, ogni sostituto del Libor avrà le sue caratteristiche specifiche. La Svizzera, ad esempio, opterà per un tasso coperto. Ciò significa che le banche si presteranno reciprocamente denaro, come prima, ma con garanzie collaterali. Questo è l'opposto di quanto dovrebbe essere previsto per l'euro, ma i dettagli non sono ancora noti.
Vantaggio per il consumatore
Anche se in teoria questi indici sembrano essere adattati a ogni situazione, non potranno essere imposti dalle autorità finanziarie. Le banche saranno infatti libere di scegliere gli strumenti che desiderano utilizzare e di definire le proprie regole. Tuttavia, considerando l'elevato numero di relazioni commerciali che esistono e della reputazione bancaria da mantenere presso il pubblico, le banche non dovrebbero aumentare i prezzi. La Svizzera, che può contare su un tasso che esiste da una decina di anni, aveva probabilmente anticipato attraverso la Banca Nazionale svizzera (BNS) la scomparsa del Libor e i suoi scandali di manipolazione.
Per il consumatore, questo cambiamento non dovrebbe avere una grande influenza sui suoi mutui ipotecari. Il tasso del Libor in franchi e quello del Sauron sono molto simili. Tuttavia, chi ha sottoscritto un'ipoteca legata al Libor dovrebbe studiare attentamente i termini del contratto e il passaggio dal vecchio al nuovo tasso.