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La crisi dei debiti sovrani nell'Eurozona mette a rischio sia la ripresa europea che quella globale. Lo sottolinea il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo Rapporto 2011 sull'economia dell'Eurozona.
Nel rapporto si afferma in particolare come "il sistema bancario europeo continui a mostrare debolezze", con gli istituti "esposti in maniera significativa ai rischi sul fronte del debito sovrano" in Grecia, Irlanda e Portogallo.
"Mentre Grecia, Irlanda e Portogallo sono Paesi piccoli in termini di economia - si legge nel Rapporto del Fondo - l'esposizione finanziaria delle banche dei principali Paesi dell'Eurozona verso questi Paesi è grande". Si tratta di un'esposizione - si sottolinea - che potrebbe aprire la strada ad un contagio anche al di fuori della zona euro. A preoccupare sono soprattutto quelle banche europee che ancora oggi hanno un livello di capitale insufficiente, e che quindi sono "particolarmente vulnerabili ad eventuali schock". Per questo l'Fmi auspica il varo di "misure immediate per rafforzare il sistema finanziario europeo" attraverso "un'adeguata capitalizzazione", anche alla luce degli ultimi stress test.
Serve un'azione più decisa per arrestare il contagio della crisi dei debiti sovrani, senza più ritardi che rischiano di costare caro all'economia della zona euro e globale.
Nel rapporto si legge comunque come, nonostante rischi legati alla crisi dei debiti sovrani, la ripresa nell'Eurozona sia "ampiamente solida", anche se "diseguale" da Paese a Paese e "complessivamente moderata".
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