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Indice nazionale dei prezzi al consumo nel gennaio 2022: in gennaio i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%.
Nel gennaio 2022 l’indice dei prezzi al consumo (IPC) è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente, attestandosi a 101,7 punti (dicembre 2020 = 100). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rincaro è stato del +1,6%. È quanto emerge dai risultati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
La crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente è riconducibile a vari fattori, tra cui l’aumento dei prezzi del gas. Sono aumentati anche i prezzi dei pernottamenti in albergo, come pure quelli delle automobili d’occasione. Sono invece diminuiti i prezzi per il noleggio di veicoli personali, e quelli dell’abbigliamento e delle calzature sono calati a causa dei saldi stagionali.
Nuova ponderazione del paniere tipo
Per tener conto dell’evoluzione delle abitudini di consumo delle economie domestiche, dal dicembre 2001 il paniere tipo dell’IPC è ponderato a cadenza annuale. L’indagine sul budget delle economie domestiche (IBED), condotta a cadenza annuale, costituisce la base per la ponderazione del paniere. A questa indagine hanno partecipato circa 3400 economie domestiche estratte a caso dalla base di campionamento per le indagini presso le persone e le economie domestiche che hanno registrato in modo rigoroso le proprie spese. In seguito questi dati sono stati generalizzati per ottenere una struttura media delle spese.
Di norma, le ponderazioni del paniere tipo si basano sui risultati IBED di due anni prima, indicizzati in funzione dell’andamento dei prezzi fino a dicembre dell’anno precedente. Nei due anni 2020 e 2021, tuttavia, la spesa per consumi finali delle economie domestiche ha subito notevoli variazioni a causa della crisi del coronavirus. A queste condizioni non è possibile stimare una struttura di consumo per dicembre 2021 sulla base dei risultati IBED risalenti al 2020.
Per questo motivo, per la ponderazione del paniere tipo 2021 è stata effettuata un’analisi immediata dell’IBED. La stessa procedura è applicata per la ponderazione 2022. Per la ponderazione IPC 2022 si prenderanno in considerazione i risultati IBED dei mesi da dicembre 2020 a novembre 2021. L’analisi dei dati si basa sullo stato a fine dicembre 2021. Comprende un numero di risposte sufficiente tratte dal periodo di 12 mesi in esame e fornisce risultati di buona qualità. Ciò consente di realizzare una ponderazione dell’IPC 2022 fondandosi su una base dati aggiornata, che rispecchia le principali variazioni delle spese di consumo nel 2021.
Per i settori sui quali l’IBED non fornisce informazioni sufficienti, si ricorre come ogni anno ad altre fonti di dati, quali le statistiche professionali o gli studi di mercato. Ciò riguarda in particolare la spesa per l’energia, i tabacchi, il gioco d’azzardo e le automobili nuove.
Nel 2021, dai pesi IPC emergono nuovamente variazioni di rilievo rispetto all’anno precedente: il peso del gruppo principale dei trasporti è salito dal 10,0 all’11,0% (+1,0 punti percentuali); quello di mobili, articoli e servizi per la casa dal 3,8 al 4,5% (+0,7 punti percentuali). Un’altra quota in aumento è quella delle spese delle economie domestiche per i prodotti alimentari (+0,7 punti percentuali) e per la ristorazione da asporto (+0,5 punti percentuali). Il peso IPC registra invece un ulteriore calo marcato nel caso dei ristoranti e caffè, dal 4,4 al 2,7% (–1,7 punti percentuali), e anche nel caso dei viaggi forfetari, dall’1,1 allo 0,5% (–0,6 punti percentuali). Anche i pesi della sanità (–0,9 punti percentuali) e dell’affitto dell’abitazione (–0,5 punti percentuali) risultano in calo, anche se si situano ancora ben al di sopra del livello pre pandemia.