Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/370

BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) rivede al rialzo i risarcimenti dovuti a un capo della sicurezza vodese che era stato assolto nel 2015 insieme all'ex commissario dell'antidroga ticinese Fausto Cattaneo. La Confederazione dovrà versargli circa 200'000 franchi.
In una prima sentenza, emessa nell'ottobre 2015, il TPF aveva stabilito che il poliziotto vodese ottenesse dalla Confederazione 133'066 franchi per le spese di difesa. Contestando le indennità accordategli, il poliziotto aveva fatto ricorso al TF.
La Corte di Losanna lo scorso marzo aveva giudicato che i risarcimenti delle spese di difesa dovessero essere riviste e aveva rinviato il caso al TPF. Secondo il TF inoltre anche la riparazione per torto morale era troppo bassa «vista la durata del procedimento e la sofferenza morale sopportata».
Costretto a pronunciarsi nuovamente, il TPF fissa il risarcimento delle spese di difesa a 174'723 franchi. A queste si aggiungono 10'000 franchi di riparazione per torto morale e una indennità di 12'000 franchi, ossia un totale di circa 200'000 franchi senza contare gli interessi.
Questo caso, che ha dato luogo a un lungo procedimento, risale agli anni 1990. E' legato alle operazioni che miravano a smantellare un traffico internazionale di cocaina.
Fausto Cattaneo e il poliziotto vodese erano stati accusati di denuncia mendace e di sequestro dopo l'arresto di un ispettore federale nel 2003. Tutti i capi d'accusa erano stati abbandonati al termine del processo tenutosi due anni fa a Bellinzona.
Fausto Cattaneo aveva descritto il suo percorso professionale in un libro intitolato "Comment j'ai infiltré les cartels de la drogue", da cui era stato tratto un film. Anche Cattaneo era stato assolto e aveva ricevuto un indennizzo di 172'277 franchi per le spese di difesa.