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BERNA - In cinque cantoni della Svizzera tedesca - oltre che a Ginevra - si è votato nel fine settimana su oggetti a carattere locale. Fra i risultati spiccano Zugo e Ginevra, che hanno approvato due ricette agli antipodi per combattere gli effetti della pandemia. Ecco una sintesi:
- Il canton ZUGO ridurrà il "moltiplicatore" cantonale d'imposta per i prossimi tre anni per affrontare la crisi del coronavirus. L'elettorato ha accolto alle urne una proposta in questo senso con il 66,4% dei suffragi. Bocciata invece dal 65,2% dei votanti l'estensione degli orari di apertura dei negozi. La riduzione del coefficiente d'imposta dall'82 al 80% per i prossimi tre anni era stata approvata lo scorso agosto dal Gran consiglio: uno sgravio che secondo il responsabile delle finanze cantonali Heinz Tännler (UDC), rappresenta il miglior strumento per sostenere la congiuntura in questi tempi di pandemia. I partiti di sinistra e i sindacati avevano lanciato un referendum contro quella che consideravano una misura tipica da paradiso fiscale: uno "specchietto per le allodole" che per i referendisti non avrebbe affatto aiutato i redditi più bassi e nemmeno la classe media.
- GINEVRA reagisce invece agli effetti della pandemia con una legge sulle indennità da versare ai lavoratori precari per le perdite di guadagno subite durante i due mesi di lockdown, fra metà marzo e metà maggio del 2020. Il testo è stato accolto con un 68,8% di "sì".
L'UDC e il Mouvement citoyens genevois (MCG) avevano lanciato un referendum contro la legge approvata lo scorso giugno dal parlamento cantonale, che prevede un indennizzo pari all'80% della perdita di guadagno, fino a un massimo di 4'000 franchi al mese, per le persone che non hanno ricevuto altre compensazioni in relazione alla pandemia. L'aiuto è destinato in particolare ai lavoratori intermittenti dello spettacolo, ai lavoratori su chiamata e al personale domestico. Costo stimato dell'operazione: 15 milioni di franchi.
- A BASILEA CAMPAGNA i votanti hanno chiaramente accolto alle urne una revisione delle leggi che regolano la sorveglianza del mercato del lavoro e del lavoro nero. La riforma fa seguito ad anni di controversie sui controlli effettuati sui cantieri dalla ZAK ("Zentrale Arbeitsmarkt-Kontrolle"), la commissione paritetica gestita dai sindacati e della Camera di commercio. La revisione della legge sulla lotta al lavoro nero è stata approvata con l'85,4% dei voti, mentre quella riguardante la legge sulla supervisione del mercato del lavoro è stata accolta con l'84% dei suffragi. La riforma dà al governo più spazio di manovra nei suoi rapporti con le organizzazioni incaricate dei controlli: vengono in particolare aboliti i versamenti forfettari alle parti sociali e sostituiti con contributi per i controlli effettivamente eseguiti sui cantieri.
- ZURIGO ha accolto oggi alle urne la base legale che regola le indagini dei cosiddetti "detective sociali" come pure il controprogetto opposto dal Gran consiglio all'iniziativa popolare che chiede di menzionare la nazionalità dei presunti autori e delle vittime di reati ma non il loro passato migratorio nei comunicati di polizia. I due argomenti, cari all'UDC che incassa qui una doppia sconfitta, hanno ottenuto rispettivamente il 67,7% e il 55,2% dei voti. Il primo tema si riferiva alla legge d'applicazione cantonale elaborata in seguito all'approvazione, nel novembre 2018, della nuova base legale che regola a livello federale la sorveglianza dei beneficiari di aiuti sociali. Il testo prevede che per poter sorvegliare chi è sospettato di ottenere indebitamente prestazioni sarà necessaria un'autorizzazione dei prefetti distrettuali (l'autorità di vigilanza sui comuni). Le visite ai sospetti truffatori dovranno inoltre essere annunciate. Respinto anche il secondo tema, l'iniziativa dell'UDC che chiede di menzionare in tutti i comunicati di polizia la nazionalità dei presunti autori e delle vittime di reati come pure l'eventuale passato migratorio delle persone naturalizzate. In seguito ad un referendum della sinistra, il parlamento cantonale ha quindi elaborato un controprogetto, pure sottoposto oggi al voto, che esclude le informazioni sul passato migratorio. Il testo dell'UDC ha ottenuto oggi solo il 43,7% dei suffragi.
- Nel canton BERNA si continuerà ad avere solo due aperture domenicali dei negozi: l'elettorato ha infatti bocciato con il 53,9% dei suffragi una modifica della legge sul commercio e l'artigianato che prevedeva quattro vendite domenicali, optando con il 72,9% dei voti per una proposta alternativa presentata dal Gran consiglio, che manteneva lo status quo di due domeniche. Entrambe le varianti del progetto di legge includevano un elemento che toccava un argomento completamente diverso: quello della vendita delle sigarette elettroniche, da sottoporre alle stesse norme legali che si applicano ad altri prodotti a base di tabacco e quindi autorizzata soltanto a partire dai 18 anni d'età. Lo stesso vale anche per le sigarette a base di canapa CBD e per il tabacco da fiuto.
- Il Canton LUCERNA fonderà una società per azioni (SA) che espanderà e gestirà al suo posto il sito di Horw della Scuola Universitaria. L'elettorato ha approvato il trasferimento alla SA degli edifici esistenti del campus insieme al progetto di costruzione di nuovi stabili con il 64,8% dei voti. Nessuna opposizione, sempre a livello cantonale, per un progetto stradale nell'Entlebuch.