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Swisscom intende aprire cantieri in altri 3200 chilometri di strada per ampliare la sua rete di fibra ottica. Vuole così rispondere alle pressioni della Commissione federale della concorrenza (Comco) che aveva avviato nel 2020 un'indagine sulla costruzione di questo dispositivo, ritenendo l'architettura adottata in un primo tempo dall'azienda, e nel frattempo cambiata, un ostacolo all'operato delle concorrenti.
Aggiunte importanti
Interpellato oggi da Keystone-ATS, l'ufficio stampa di Swisscom ha confermato quanto affermato da Thomas Stemmler, responsabile della regolamentazione e della politica di Swisscom, alla SonntagsZeitung. Secondo lui, quanto auspicato dalla Comco richiede molti cavi aggiuntivi che non possono essere alloggiati nei tubi già presenti nel terreno.
"Aprire il manto stradale e posare tubi più spessi"
"Per questo motivo, in molti punti della Svizzera è necessario aprire il manto stradale e posare tubi più spessi", prosegue Stemmler nell'articolo. Interpellata, la portavoce di Swisscom Alicia Richon ha dichiarato di non essere in grado di precisare in quanti chilometri di carreggiata l'azienda abbia aperto cantieri per la costruzione della fibra ottica.
Un lavoro da due miliardi di franchi
Secondo la SonntagsZeitung, gli esperti stimano in due miliardi di franchi il costo dei lavori stradali aggiuntivi. "Non forniamo alcuna cifra", ha commentato la portavoce.
L'indagine della Comco
Alla fine del 2020 la Comco aveva aperto un'indagine, ancora in corso, sull'installazione della fibra ottica da parte di Swisscom. L'autorità di vigilanza ritiene che l'architettura di rete portata avanti in un primo tempo dall'azienda, con la tecnologia monofibra e non a quattro fibre, sia anticoncorrenziale. Swisscom ha modificato i suoi piani già nell'ottobre 2022, ha confermato Richon.