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PUEBLA - La comunità di Chiconcuautla è rimasta scossa da un'intossicazione inaspettata che ha causato la morte di 17 persone in seguito alle celebrazioni per festeggiare la festa della mamma lo scorso weekend.
Lo hanno comunicato ieri le autorità locali. Ma non è l'unica: allo stesso tempo, altre 14 persone hanno perso la vita, per lo stesso motivo, nelle città di Telixtac e Jonacatepec, nello stato di Morelos, al confine con Puebla, secondo le comunicazioni della Protezione Civile in un messaggio sui social media.
Secondo un articolo apparso sul giornale "La Jornada", le autorità di Morelos non hanno escluso la possibilità che ci possano essere anche altre vittime a causa del liquore adulterato.
L'alcol era stato commerciato in segreto, poiché per il momento vige un divieto di consumare alcolici a causa della crisi dovuta alla diffusione del Covid-19. Il giornale ha anche spiegato i sintomi delle vittime: mal di stomaco, mancanza di respiro e cecità.
Il comune di Chiconcuautla ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria in vista dei decessi, invitando la popolazione a smettere di consumare o vendere bevande alcoliche in questo periodo complicato. Chiunque abbia bevuto Refino - un tipo di brandy - negli scorsi giorni, e abbia avuto mal di testa, vertigini o vomito è invitato a recarsi immediatamente alla clinica più vicina.
Sui decessi è comunque stata aperta un'indagine, anche per chiarire con certezza l'esatta causa delle morti.
Chiconcuautla è una comunità indigena, povera, di circa 17'000 abitanti. Si trova in una regione montuosa a circa 200 chilometri a nord-est di Città del Messico.