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Due donne sono state designate lunedì alla presidenza del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. La prossima settimana, inoltre, la ministra dell'economia Doris Leuthard sarà eletta presidente della Confederazione per il 2010.Questo contenuto è stato pubblicato il 23 novembre 2009 - 17:33
Per la prima volta nella storia della Svizzera, le tre più alte cariche istituzionali del paese sono in mani femminili.
Lunedì i consiglieri nazionali hanno eletto Pascale Bruderer Wyss alla guida della Camera bassa con 174 voti su 182 schede valide. La socialista argoviese di 32 anni, che prende il posto della ticinese Chiara Simoneschi-Cortesi, è la più giovane parlamentare chiamata a ricoprire l'incarico di prima cittadina del paese. Dal 1848, è solo la decima volta che il presidente del Consiglio nazionale è una donna.
Al Consiglio degli Stati, Erika Forster Vannini, 65 anni, è invece stata scelta per sostituire il socialista friburghese Alain Berset. La liberale radicale del canton San Gallo, eletta con 43 voti su 44 schede valide, è la terza donna a presiedere la Camera alta, dopo la lucernese Josi Meier nel 1992 e la ginevrina Françoise Saudan nel 2001.
La prossima settimana, infine, la consigliera federale Doris Leuthard sarà designata dal parlamento alla presidenza della Confederazione per il 2010.
swissinfo.ch e agenzie
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