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L'organismo era stato abbandonato sotto Trump: «Il modo più efficace per riformarlo è impegnarsi al suo interno».
WASHINGTON - Gli Stati Uniti si apprestano a rientrare nel Consiglio per i diritti umani dell'Onu, abbandonato sotto l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump.
Il segretario di Stato, Antony Blinken, dovrebbe dare oggi l'annuncio che il suo Paese «si impegnerà nuovamente» con il Consiglio, in qualità di osservatore, ha riferito un funzionario dell'amministrazione del nuovo presidente Joe Biden, come riporta il New York Times.
«Intendiamo farlo sapendo che il modo più efficace per riformare e migliorare il Consiglio è impegnarsi» al suo interno. Trump si era ritirato dall'organismo Onu nel 2018 sostenendo che avesse preso di mira Israele.
Durante la campagna elettorale, Biden si era impegnato a ricongiungersi al Consiglio per favorirne la revisione. Secondo il New York Times, tuttavia, questa mossa potrebbe riaprire un fronte di scontro con gli alleati di Trump, secondo cui il rientro degli Stati Uniti consentirebbe all'organismo dell'Onu di continuare a ignorare le violazioni dei diritti umani commessi dai suoi membri, come Arabia Saudita, Cina e Russia.
Nikki Haley, ambasciatrice all'Onu all'epoca dell'uscita degli Stati Uniti dal Consiglio, nei giorni scorsi aveva detto che, se Biden fosse rientrato in un organismo «che include regimi dittatoriali», avrebbe dato un colpo alla «nostra lotta in difesa dei diritti umani».
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«Non voglio essere etichettata semplicemente come la moglie di un giocatore. Penso che le persone non sappiano quanto ho studiato, lavorato e combattuto».