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Nelle stalle elvetiche vi sono troppe mucche da latte. Per il presidente della Federazione svizzera dei produttori di latte Peter Gfeller, i tempi si annunciano difficili.
Per regolare il mercato del latte, in futuro bisognerà allevare un numero minore di mucche, secondo Peter Gfeller, il quale ritiene che attualmente vi siano 25'000 vacche di troppo.
Macellarle però non rappresenta una soluzione, poiché il prezzo per capo diminuirebbe e i produttori riceverebbero meno soldi per la carne, ha osservato Gfeller, intervistato sabato dalla radio della Svizzera tedesca DRS.
Dopo aver registrato una regressione, il numero di bovini è aumentato nel 2006 e nel 2007, viste le buone prospettive del mercato. Alla fine del 2007, gli allevatori svizzeri possedevano 1,57 milioni di bovini, di cui 710'000 vacche. Nel frattempo, però, la pressione sul prezzo del latte è aumentata. Inoltre, dallo scorso mese di aprile, i produttori di latte non sono più sottoposti al regime del contingentamento lattiero, che per anni ha garantito loro un prezzo fisso.
È chiaro che i 27'000 produttori vogliono vendere il loro latte al miglior prezzo possibile. Pochi però sono disposti a ridurre la loro mandria, ha sottolineato Gfeller.
Secondo il presidente della Federazione svizzera dei produttori di latte, il futuro si annuncia difficile e probabilmente non tutti gli allevatori ce la faranno. Alcuni potrebbero trovarsi in difficoltà finanziarie già a partire da questo autunno.
swissinfo.ch e agenzie