Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/18623

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mandato affidato alla radio e alla televisione, e in particolare alla SSR, è definito nella legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) e nella concessione del 18 novembre 1992 rilasciata alla Società svizzera di radiotelevisione. Secondo il mandato di prestazioni generale, disciplinato dalla LRTV(art. 3 cpv. 1 lett. a), i mass media elettronici devono contribuire alla formazione. Il Consiglio federale ha ripreso tale premessa legale nella concessione rilasciata alla SSR, impegnando quest'ultima a trasmettere programmi con contenuti formativi (art. 3 cpv. 2 lett. c). </p><p>La SSR decide liberamente, secondo il principio di autonomia e caso per caso, come adempiere tale mandato, stabilendo le sue esigenze in materia di organizzazione e determinando le </p><p></p><p>trasmissioni alle quali conferire un carattere educativo. Per il Consiglio federale è determinante che essa adempia il mandato previsto dalla legge e dalla concessione con l'insieme della sua offerta (5 trasmissioni televisive e 13 radiofoniche) e non con i singoli programmi, come p. es. SF DRS, o le singole trasmissioni. E' noto che la televisione SF DRS sta esaminando la possibilità di rinunciare a determinate trasmissioni nel settore "formazione" e che di conseguenza sta valutando nuove strutture organizzative. La SSR informa tuttavia che al momento non è ancora stato deciso nulla e che non si prospettano importanti decisioni nell'immediato futuro. A tale riguardo il Consiglio federale si rivolge alla direzione della televisione SF DRS e agli organi competenti degli organismi responsabili raccomandando loro di valutare accuratamente le decisioni in merito. Il settore "formazione" è un elemento molto importante del servizio pubblico, il Governo non potrebbe dunque accettare una riduzione delle attuali prestazioni. Esso è del parere che la SSR, e in particolare l'emittente SF DRS, debbano disporre di personale sufficiente per poter offrire tutte le prestazioni necessarie. </p><p>Il Consiglio federale è cosciente del fatto che la SSR deve adempiere il suo mandato di prestazioni tenendo conto dell'evoluzione nell'ambito dei mass media e delle abitudini del pubblico. Non devono tuttavia essere determinanti gli indici d'ascolto; la SSR deve infatti considerare le esigenze del servizio pubblico e tutelare gli interessi in materia di formazione di tutto il pubblico.</p><p>Punto 1</p><p>Il Consiglio federale considera il mandato affidato alla SSR parte integrante del servizio pubblico. Il mandato, formulato in modo molto generale, prevede una vasta offerta di trasmissioni educative. Per il Consiglio federale è chiaro che i programmi della SSR devono essere formativi, tenere conto dell'aspetto dell'educazione continua e contribuire al miglioramento della situazione del singolo individuo. Spetta tuttavia alla SSR, in base al principio di autonomia, decidere come adempiere il mandato. Non è compito del Consiglio federale concepire le singole trasmissioni oppure determinarne i contenuti.</p><p>Punto 2</p><p>Attualmente, il Consiglio federale non ha alcun motivo di mettere in dubbio l'operato della SSR in merito al mandato di trasmettere contenuti formativi.</p><p>Punto 3</p><p>Al momento la trasmissione "Sehen statt Hören" è affidata al Dipartimento "Bildung" (formazione) dell'emittente televisiva SF DRS. Il Consiglio federale è del parere che il mandato di prestazioni della SSR inglobi anche l'obbligo di trasmettere, in modo adeguato, programmi destinati ad audiolesi con contenuti formativi, informativi e culturali. Spetta tuttavia alla SSR determinare le trasmissioni idonee a tale scopo e decidere a quale Dipartimento affidare i programmi.</p><p>Punto 4</p><p>Il mandato di prestazioni sancito dalla legge e dalla concessione deve essere adempiuto con l'insieme dei programmi della SSR, che come contropartita ottiene parte delle tasse di ricezione. Essa decide tuttavia come adempiere il mandato, attribuendo alla "formazione" l'importanza stabilita nel mandato di prestazioni. Rientra inoltre nelle competenze dell'emittente adattare i </p><p></p><p>programmi e i contenuti delle trasmissioni all'evoluzione dei mass media e alle abitudini del pubblico. Andrebbe però contro la concezione di servizio pubblico determinare i programmi soltanto in base agli indici di ascolto e a scapito delle minoranze. Ciò significa che la SSR può e deve adeguare le trasmissioni educative alle nuove esigenze e abitudini del pubblico, senza tuttavia ridurre i suoi sforzi e la qualità delle sue prestazioni in un ottica generale. </p><p>Punto 5</p><p>Il Consiglio federale, come già menzionato, seguirà attentamente l'evoluzione futura delle prestazioni offerte dalla SSR nell'ambito della formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.