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Opposizione
Navalny, il Cremlino: «Se è malato davvero riceverà le cure»
L'oppositore russo Alexey Navalny riceverà tutta l'assistenza medica necessaria nella sua colonia penale se è veramente malato, ma nessun detenuto può aspettarsi un trattamento speciale.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando le notizie sulle sue condizioni di salute.
«Voi ed io abbiamo informazioni diverse sul fatto che questo particolare detenuto sia stato messo in una struttura di trattamento medico o meno», ha detto, aggiungendo che tali questioni «sono di esclusiva competenza del servizio penitenziario federale».
«Tutti i passi necessari sono stati fatti. Naturalmente nessun detenuto può contare su condizioni speciali», ha sottolineato Peskov. «Ci sono certe regole, anche nei casi in cui i detenuti si ammalano». «Quindi, se è veramente malato, riceverà ogni trattamento necessario», ha detto il portavoce aggiungendo di non sapere se il presidente abbia ricevuto una lettera da un rappresentante di Amnesty International riguardante Navalny e le sue condizioni di incarcerazione. «Non so se questa lettera sia arrivata attraverso qualche canale, diplomatico o altro, non l'ho vista», ha dichiarato.
Fermati sostenitori davanti alla prigione
Intanto FBK, il fondo anticorruzione di Navalny, su Twitter, fa sapere che sostenitori dell'oppositore sono stati fermati davanti alla prigione. «Oltre a Dmitry Nizovtsev, giornalista del canale Shtab, anche il capo dell'Alleanza dei medici, Anastasia Vasilyeva (medico personale di Navalny), e due membri del sindacato di Perm sono stati arrestati vicino alla colonia di Pokrov, dove Navalny è detenuto ed è in sciopero della fame», recita un cinguettio di FBK.
«Non solo i medici ma anche gli avvocati non sono ammessi nella colonia penale dove è detenuto Alexey Navalny», indica pure FBK.
SDA