Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01263.jsonl.gz/282

Adottata definitamente nel marzo scorso, la legge sulle epizoozie - le malattie contagiose degli animali - non fa l'unanimità. Un comitato guidato dal naturopata Daniel Trappitsch ha lanciato il referendum contro questa normativa.
Il comitato giudica che essa dia troppo potere all'Ufficio federale di veterinaria (UFV), che potrebbe ordinare la vaccinazione coatta di animali da reddito e di compagnia.
Stando al comitato, molti contadini temono che le vaccinazioni possano indebolire gli animali, i quali potrebbero ammalarsi, come è stato il caso, argomentano, con il morbo della lingua blu. Inoltre, anche i consumatori di carne rischiano di venire in contatto con sostanze presenti nei vaccini, i cui effetti sull'organismo umano non sono noti.
Il referendum è sostenuto dal Netzwerk Impfentscheid (NIE), un'associazione che giudica criticamente le vaccinazioni e di cui Trappitsh è presidente. Per il comitato, come anche per il NIE che ne coordina i lavori, la legge federale restringe eccessivamente la libertà dei contadini, ma anche dei semplici possessori di gatti e cani che potrebbero venir obbligati a far vaccinare il proprio animale o a somministrargli determinati farmaci.
Le modifiche legislative adottate delle Camere federali rafforzano il ruolo della Confederazione in materia di lotta contro le epizoozie. Le competenze dell'UFV sono estese: in caso di malattie particolarmente contagiose, potrà intervenire in poche ore, ad esempio bloccando le consegne di latte o l'accesso ai siti interessati. L'UFV sarà inoltre abilitato ad imporre misure temporanee sull'insieme del territorio nazionale o in determinate regioni.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>