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Margret Rufner disegna e scrive sin dal 1960. Ciononostante, finora le sue opere non sono note al pubblico. Per la prima volta esse vengono presentate in un quadro più ampio in occasione di una mostra presso il Museo d'arte dei Grigioni.
Per Margret Rufner disegnare è stata spesso un'attività accessoria. C'era sempre qualcos'altro di importante: per la grafica il design di libri, per la mamma la famiglia e per l'artista il sostegno al marito Jean-Frédéric Schnyder. Di conseguenza le sue opere, sulle quali ha continuato a lavorare, nonostante tutto non sono ancora note al pubblico. Per la prima volta esse vengono presentate in un quadro più ampio in occasione di una mostra presso il Museo d'arte dei Grigioni.
Al centro delle creazioni di Margret Rufener vi sono disegni scaturiti da movimenti del corpo fluidi, che riflettono le connessioni della vita e che cercano degli equivalenti figurativi per il pensiero e i sentimenti umani, per il tempo e la fugacità. Allo stesso tempo l'artista crea testi meravigliosamente poetici quali opere calligrafiche o per libri e quaderni autoediti. Per la mostra l'artista ha fatto una precisa selezione delle opere e le ha esposte in dieci locali, ciascuno dedicato a un tema diverso.
Margret Rufner è nata nel 1938. Attualmente vive a Zugo. A Basilea ha seguito la formazione di grafica e come designer grafica ha lavorato in Svizzera e all'estero. È responsabile per il design librario in particolare per il Museo d'arte di Berna, per il leggendario gallerista bernese Toni Gerber e per suo marito Jean-Frédéric Schnyder. Oggi si dedica principalmente al disegno e alla scrittura di testi, ciò che si riflette nel semplice titolo della mostra "disegnare scrivere".
La casa editrice Scheidegger & Spiess pubblica un catalogo della mostra in due volumi:
Volume 1: Margret Rufener: Allerlei kleine Blätter (con un testo di Stephan Kunz)
Volume 2: Margret Schnyder: Vnà
Vernissage: Venerdì 13 settembre, ore 18.00
Saluto e introduzione: Stephan Kunz, direttore del Museo d'arte dei Grigioni