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L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha illustrato la sua strategia a lungo termine. La politica agricola va maggiormente globalizzata. Nel 2025 dovrà essere in grado di abbinare sviluppo sostenibile e competitività.
Il documento di lavoro presentato venerdì 27 agosto alla stampa sarà discusso con gli ambienti interessati. I risultati di questi colloqui saranno presi in considerazione nella preparazione della prossima tappa della riforma (2014-2017), che sarà posta in consultazione nel primo semestre del 2011.
Secondo l'UFAG, le sfide principali consistono nel proteggere meglio i terreni arabili fertili e nel realizzare nuovi progressi nel settore ecologico, pur mantenendo la produzione al livello attuale. Inoltre, la politica agricola non dovrà concentrarsi unicamente sull'agricoltura, ma abbracciare l'intera catena alimentare, l'ambiente, lo spazio rurale, la formazione, la volgarizzazione e la ricerca.
Per garantire una produzione e un approvvigionamento sicuri e competitivi in derrate alimentari, occorre puntare ancora di più sulla qualità e ridurre i costi. L'UFAG vuole ottimizzare la politica attuale facendo capo, per esempio, a un nuovo sistema di pagamenti diretti.
L'UFAG punta ad un'utilizzazione più efficace delle risorse e ad una migliore informazione dei consumatori per favorire un comportamento sostenibile in materia di consumo. Una migliore collaborazione con i partner regionali, come pure una maggiore diversificazione, per esempio promuovendo l'agriturismo, sono aspetti su cui fare leva per rinvigorire lo spazio rurale. Infine, l'UFAG desidera promuovere l'innovazione e lo spirito commerciale, estendendo il margine di manovra imprenditoriale del settore agroalimentare e sviluppando la cooperazione e le reti.
swissinfo.ch e agenzie