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ZURIGO - Utile netto in calo nel primo semestre dell'anno per Swiss Re, a 1,2 miliardi di dollari (960 milioni di franchi), contro 1,9 miliardi nello stesso periodo del 2016. Il solo ciclone Debbie, abbattutosi sull'Australia nord-orientale in marzo, ha pesato sul risultato per 360 milioni di dollari, ha indicato oggi il riassicuratore zurighese.
Viste le difficili condizioni del mercato, in particolare in termini di pressione sui prezzi, Swiss Re ha realizzato un "solido risultato semestrale", ha dichiarato in conferenza stampa a Zurigo il Ceo della società, Christian Mumenthaler. Una selezione più restrittiva dei rischi ha portato a un calo dei premi lordi incassati nel primo semestre: -8,3% a 18,1 miliardi di dollari.
Property and Casualty, l'unità maggiormente colpita dalle conseguenze del ciclone Debbie, ha dovuto fare i conti con un crollo dell'utile netto del 37%, a 546 milioni di dollari. Nel primo trimestre dello scorso anno i risultati di questa divisione erano stati spinti al rialzo da effetti di cambio che nel 2017 non si sono ripetuti, ha precisato Swiss Re.
A causa della catastrofe che ha devastato il Queensland, il combined ratio - ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi - della divisione Property and Casualty è salito al 97,4%, contro il 97,2% di un anno prima.
Nel comparto Life & Health (L&H), vita e salute, la raccolta premi è calata del 2,8% a 6,4 miliardi di dollari, a causa di modifiche contrattuali all'interno del gruppo ad effetti del cambio.
Per quanto riguarda i contratti con le imprese, la divisione Corporate Solutions ha fatto segnare un calo dell'utile, a 39 milioni di dollari, ancora una volta a causa del ciclone Debbie. I premi si sono contratti del 4,7% a 1,7 miliardi.
L'unità Life Capital, che da inizio 2016 riunisce tutti i segmenti che si occupano della gestione dei portafogli di assicurazione vita, ha visto il suo utile diviso in quattro, a 143 milioni di dollari. Le entrate da premi sono per contro aumentate del 5,2% su base annua, a 932 milioni.
I premi lordi contabilizzati dal gruppo sono scesi in un anno da 19,8 miliardi di dollari a 18,1 miliardi. Il capitale proprio si è attestato a 34,4 miliardi di dollari, rispetto ai 34,5 miliardi nel primo semestre 2016. A fine giugno il gruppo impiegava 14'352 persone, il 2% in più rispetto alla fine dello scorso mese di dicembre.
Evocando le prospettive future, il Ceo Mumenthaler ha spiegato che il gruppo, che rimane ben capitalizzato, è attento a cogliere nuove opportunità. Il riassicuratore, che subisce gli effetti dei bassi prezzi nell'assicurazione danni, intende prioritariamente rafforzare le sue attività vita.