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LUCERNA - Uno svizzero di 41 anni, attivo come docente di religione presso una parrocchia del canton Lucerna, è stato condannato dal Tribunale criminale cantonale per ripetuta pornografia con fanciulli e ripetuta violazione della legge sulle armi.
Gli è stata inflitta una pena pecuniaria di 18'000 franchi (300 aliquote giornaliere di 60 franchi), sospesa con la condizionale, più una multa di 500 franchi. Il periodo di prova è di tre anni. L'uomo deve inoltre assumersi i costi procedurali di quasi 20'000 franchi, si legge nella sentenza, che non è ancora passata in giudicato.
Secondo l'accusa, che aveva chiesto una pena detentiva sospesa di 12 mesi, nel 2015 l'imputato si era procurato in internet pedopornografia e l'ha consumata. Inoltre ha acquistato e importato senza permesso armi, che ha custodito in maniera inaccurata.
L'uomo è attivo da diversi anni a tempo parziale presso una parrocchia lucernese quale padre spirituale per ragazzi e docente di religione. I vertici della parrocchia hanno indicato all'agenzia Keystone-ATS di essere in stretto contatto con il 41enne, ma di non aver ancora avuto la possibilità di visionare l'atto d'accusa e il dispositivo della sentenza. Per questo genere di reati vige tolleranza zero; il team di gestione delle crisi convocato dovrà decidere sui prossimi passi.
I giudici non hanno emesso un divieto di esercitare la professione: l'imputato ha consumato la pedopornografia privatamente a casa sua e nel tempo libero, è stato spiegato alla Keystone-ATS. Inoltre il ministero pubblico non l'aveva richiesto.