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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel dicembre 2006 il Consiglio federale ha deciso di aumentare del 2,5 per cento i canoni di ricezione televisivi a partire da aprile 2007. La SSR aveva però chiesto un aumento più massiccio dato che altrimenti avrebbe dovuto prevedere drastiche misure di risparmio. Di conseguenza, da allora, cerca di economizzare negli ambiti che toccano direttamente i clienti, ma poi aumenta le spese a livello interno. Infatti, da un lato ha previsto riduzioni in due settori apprezzati dal pubblico "Musica popolare" e "Sport", con la soppressione della musica popolare dal programma della DRS 1 o la riduzione della cronaca sportiva (calcio, hockey su ghiaccio, sport a motore). D'altro canto però ha creato due nuovi canali informativi digitali (DRS News 4 e Word Radio Switzerland) e aumentato considerevolmente le indennità dei membri del consiglio d'amministrazione e del consiglio centrale. Questo comportamento è contraddittorio e incomprensibile per chi paga i canoni di ricezione.   </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Ritiene anch'esso che le decisioni sopraccitate della SSR non siano compatibili con il suo mandato di servizio pubblico?</p><p>2. Come intende garantire che i proventi dei canoni da esso stabiliti siano in futuro utilizzati a favore del mandato di servizio pubblico della SSR?</p><p>3. Secondo la risposta alle domande del signor Hegetschweiler e della signora Leutenegger Oberholzer in occasione dell'ora delle domande del 1° ottobre 2007, il Consiglio federale può emanare raccomandazioni in merito all'importo delle indennità versate al consiglio d'amministrazione e al consiglio centrale. Nel caso presente ha fatto uso di questa possibilità oppure quando e secondo quali criteri lo farà?</p><p>4. A che livello si trovano i salari dei collaboratori o le indennità delle commissioni di sorveglianza della SSR e delle sue imprese nei confronti di società paragonabili nel settore dei media?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La SSR è tenuta ad adempiere il mandato di programma definito nella legge sulla radiotelevisione (LRTV; 784.40) e nella concessione SSR del 18 novembre 1992. Essa è per contro libera di decidere in che modo attuare i singoli punti di tale mandato in base alla propria sensibilità editoriale. Né la legge né la concessione contengono infatti direttive riguardo ai programmi o ai loro contenuti.</p><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto che, per quanto riguarda la Svizzera tedesca, la SSR intende trasferire e ampliare la sua offerta radiofonica di musica popolare su DRS Musikwelle. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che, data la situazione attuale, limitare l'offerta di musica popolare alla gamma di frequenza OUC risulterebbe problematico. In vista dell'imminente rilascio della nuova concessione SSR, valuterà perciò l'eventualità di adeguare conseguentemente il relativo mandato di prestazioni. Per la diffusione di manifestazioni sportive è invece applicata la cosiddetta autonomia di programma. Spetta dunque ai responsabili dei programmi SSR decidere in merito. </p><p>Dopo aver ottenuto l'autorizzazione formale del Consiglio federale il 27 giugno 2007, la SSR ha effettivamente lanciato i programmi radiofonici DRS 4 News e World Radio Switzerland. Grazie ai contenuti di natura essenzialmente informativa, le nuove reti dovrebbero consentire alla SSR di adempiere in maniera più efficace i compiti principali del mandato di programma e fornire così un importante contributo alla qualità del servizio pubblico.</p><p>2. In virtù dei suoi compiti di sorveglianza, in futuro il DATEC sarà nuovamente chiamato a verificare se e in che misura la SSR utilizza la quota di canone attribuitale per adempiere il mandato di programma e quindi anche il mandato di servizio pubblico.</p><p>Nella LRTV viene altresì stabilito che il DATEC può rivolgersi al Controllo federale delle finanze (CDF) per verificare le finanze della SSR. L'ultima volta in cui il dipartimento ha usufruito di quest'opportunità risale al 2006; in vista della decisione sul canone che il Consiglio federale doveva pronunciare, il CDF era infatti stato incaricato di valutare la situazione finanziaria e l'efficienza dell'emittente nazionale. Secondo quanto emerso da quest'indagine approfondita, la SSR fa uso dei suoi mezzi finanziari in modo razionale e mirato. Per garantire a lungo termine l'efficienza della SSR, il DATEC ha avviato una procedura di controllo che garantisce l'applicazione delle raccomandazioni del CDF.</p><p>3. Prossimamente il Consiglio federale affronterà la questione dell'uniformità della prassi per la determinazione degli onorari dei membri dei consigli di amministrazione delle imprese vicine alla Confederazione, tra cui la SSR.</p><p>4. Nel suo rapporto del 29 marzo 2006 intitolato "Verifica della situazione finanziaria e dell'efficienza della SSR" il CDF ha effettuato un'analisi comparata tra gli stipendi del personale della SSR e quelli medi del mercato. L'esito è stato contrastante: mentre gli stipendi di SR DRS, Swissinfo e RSR sono inferiori agli stipendi medi del mercato, quelli di SF DRS e RTSI si situano tendenzialmente al di sopra del benchmark salariale considerato (cfr. p. 127 e segg.). Per quanto riguarda le indennità delle commissioni di sorveglianza, in Svizzera non vi sono aziende paragonabili. </p><p>Molte delle raccomandazioni presentate dal CDF e dal DATEC in materia di politica salariale della SSR sono frattanto state attuate. Nell'ambito del prossimo reporting sulla retribuzione dei quadri superiori e della sopraccitata procedura di controllo, il Consiglio federale presterà la dovuta attenzione alla politica salariale della SSR.</p>  Risposta del Consiglio federale.