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Quali sono i potenziali benefici dell’assunzione di acidi grassi omega-3?
Gli integratori a base di acidi grassi omega-3 sono ufficialmente consigliati in caso di elevata lipidemia (tasso di lipidi nel sangue) e per soddisfare il fabbisogno di acidi grassi omega-3. Avendo riscontrato che gli Inuit e i Giapponesi sono poco soggetti alle malattie coronariche, i ricercatori hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di acidi grassi omega-3 consente di diminuire la mortalità cardiovascolare in prevenzione secondaria, ovverosia in seguito al verificarsi di un primo evento cardiovascolare. Secondo alcuni studi recenti, in questa indicazione gli acidi omega-3 sarebbero addirittura superiori alle statine (farmaci ipocolesterolemizzanti).
Mangio poco pesce; è indispensabile l’assunzione di un integratore alimentare di acidi grassi omega-3?
Alcuni acidi grassi omega-3 sono essenziali, nel senso che l’organismo non è in grado di sintetizzarli. È pertanto assolutamente necessaria la loro presenza nell’alimentazione! I pesci grassi, quali tonno, salmone e sgombro, sono ricchi di due acidi grassi omega-3, l’eicosapentaenoico (EPA) e il docosaesaenoico (DHA). Alla luce delle attuali raccomandazioni, si dovrebbe mangiare pesce due volte alla settimana. Il corpo umano potrebbe teoricamente sintetizzare l’EPA e il DHA dall’acido α-linolenico contenuto nel lino, nella colza o nelle noci. Tuttavia, i tassi di conversione sono esigui, e scendono sensibilmente per gli ultracinquantenni, i fumatori e i diabetici. È pertanto indicato un adeguamento della dieta o l’assunzione di un integratore alimentare.
Quali sono gli altri ambiti applicativi degli acidi grassi omega-3?
Da più di venti anni gli acidi grassi omega-3 sono oggetto di numerose ricerche. Al di là del loro effetto favorevole sull’iperlipidemia, attualmente sappiamo che sono utili anche in caso di ipertensione arteriosa, infiammazioni (reumatismi) o alcuni disturbi psichici (depressione, demenza, iperattività infantile).- Publicité -