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In merito all'annosa vertenza fiscale tra la Svizzera e gli Stati Uniti, la Banca cantonale di Zurigo intende fare un passo verso le autorità d'Oltreatlantico mettendo a disposizione di quest'ultime i dati dei propri dipendenti. In questo modo, l'istituto bancario vuole dare il proprio contributo alla ricerca di una soluzione amichevole, ha detto il CEO della banca Martin Scholl ai domenicali "SonntagsZeitung" e "Matin Dimanche".
Gli Stati Uniti verrebbero quindi informati sulle coordinate - e quindi sui nomi - dei consulenti che operano per la banca. Per Scholl, questa procedura potrebbe contribuire a calmare le acque, rendendo nel contempo un servizio alla banca. A suo modo di vedere, la consegna di questi nomi è la soluzione più promettente per giungere ad un intesa con Washington.
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