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ZURIGO - L'organizzazione di assistenza al suicidio Exit Svizzera tedesca (alla quale fa capo anche il Ticino) ha "accompagnato alla morte" l'anno scorso 722 persone, con un calo dell'8% rispetto al 2015. Il numero di affiliati è salito a 104'278, con 12'082 nuove adesioni.
Il calo dei suicidi assistiti si spiega, secondo una nota dell'organizzazione, con l'accresciuto ricorso alla medicina palliativa, come pure con l'attività di altre organizzazioni di accompagnamento alla morte.
Nel 2016 Exit ha esaminato circa 3500 richieste per il suicidio assistito. In 991 casi sono stati fatti accertamenti approfonditi e 722 persone hanno infine deciso di "mettere fine alle loro sofferenze con l'aiuto di Exit".
Il 57% dei suicidi assistiti hanno riguardato donne e il 43% uomini. L'età media di queste persone era di 76,7 anni e i motivi principali della loro richiesta sono stati tumori allo stadio terminale, malattie legate alla vecchiaia e quelle che provocano dolori cronici.
Il maggior numero di suicidi assistiti è stato registrato nel canton Zurigo. Seguono Berna, Argovia, San Gallo, Basilea Città e Basilea Campagna. Complessivamente il tasso di suicidi assistiti raggiunge l'1,5% dei circa 65'000 decessi che si registrano annualmente in Svizzera, scrive ancora Exit nella nota.