Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/128959

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. anticipare l'introduzione dei valori limite d'emissione per i vagoni merci al 1° gennaio 2017 (inaugurazione della galleria di base del San Gottardo);</p><p>2. impostare il sistema di bonus insonorizzazione in modo più efficace, raddoppiando il bonus previsto dal 1° gennaio 2012 a 2, 4 e 6 centesimi;</p><p>3. introdurre un malus di 4 centesimi per asse-chilometro per i vagoni merci non risanati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autrice della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che siano necessarie ulteriori misure per ridurre il rumore delle ferrovie; a questo riguardo, nel messaggio del 30 novembre 2012 relativo alla modifica della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie ha sottoposto al Parlamento una serie di proposte.</p><p>1. Il Consiglio federale non considera realistico introdurre i valori limite d'emissione prima del 2020. Al contrario della Svizzera, l'Europa si trova solo all'inizio del processo di risanamento dei carri merci attraverso l'adozione di ceppi frenanti poco rumorosi; qui gli operatori del settore necessitano quindi di un adeguato periodo di transizione per prepararsi all'introduzione di valori limite d'emissione e poter pianificare nuovi acquisti o il risanamento del loro parco veicoli. Inoltre la capacità delle officine di manutenzione è limitata e gli interventi di risanamento risultano meno onerosi solo se effettuati in occasione della revisione dei veicoli. Poiché tali revisioni si svolgono ogni quattro-sei anni, anticipando il termine del risanamento al 1° gennaio 2017 non si terrebbe conto di questa situazione di fatto. Oltre a ciò, l'introduzione anticipata dei valori limite in Svizzera renderebbe in gran parte impossibile all'UE coordinarsi con il nostro Paese per l'adozione di misure simili nel proprio territorio. Senza contare che solo alla fine del 2019, all'apertura della galleria di base del Ceneri, sarà in servizio una galleria pianeggiante attraverso la Svizzera, fatto di cui il termine proposto dal Consiglio federale tiene conto.</p><p>2. Con la revisione dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria, entrata il vigore il 1° gennaio 2013, il bonus insonorizzazione è già stato raddoppiato; gli effetti di questo aumento daranno però i loro frutti solo nei prossimi anni. Nell'ambito della prossima revisione di questa ordinanza, che avrà luogo presumibilmente nel 2017, si esaminerà, tenendo conto dell'evoluzione e dello stato del risanamento in Europa, se sia opportuno adottare ulteriori misure di accompagnamento come l'adeguamento del bonus insonorizzazione.</p><p>3. La revisione dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria non prevede l'introduzione di un malus dal momento che l'effetto auspicato sarà raggiunto anche con un bonus opportunamente definito. Tra l'altro, per introdurre un malus sarebbe necessario stabilirne l'obbligo di attestazione, il che porterebbe a un notevole e insostenibile aumento degli oneri amministrativi. Un altro argomento contrario all'introduzione di un malus è il conseguente aumento dei prezzi delle tracce orarie, che graverebbe sul traffico merci e che quindi, alla luce dell'attuale situazione economica, il Consiglio federale ritiene opportuno evitare.</p><p>Il sistema tedesco e quello svizzero sono assolutamente paragonabili poiché si fondano sullo stesso meccanismo: i prezzi delle tracce orarie vengono aumentati e tale aumento viene rimborsato alle imprese che impiegano veicoli poco rumorosi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.