Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60987

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione dell'ultima revisione della legge sull'agricoltura, il Parlamento ha introdotto, a stretta maggioranza, il sistema di assegnazione dei diritti d'importazione mediante vendita all'asta. Il passaggio al nuovo sistema crea grandi difficoltà nei settori in cui la quota delle importazioni è elevata. Trattasi segnatamente dei settori della carne ovina, equina e di pollame.</p><p>Pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Secondo lui, qual è l'impatto della modifica del sistema d'assegnazione dei contingenti doganali sull'evoluzione della domanda e dei prezzi dei vari tipi di carne precedentemente citati?</p><p>2. Secondo lui, quali sono le altre cause della situazione caotica che regna sul mercato della carne equina, ovina e di pollame?</p><p>3. Intende sottoporre al Parlamento, nel quadro del progetto di riforma della Politica agricola ("PA 2011"), misure collaterali analoghe, ad esempio, a quelle introdotte in occasione dell'ultima revisione per ciò che concerne la carne bovina (attribuzione di una quota dei contingenti doganali in base agli acquisti sul mercato indigeno/alla prestazione all'interno del Paese)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Finora il Consiglio federale non ha osservato alcun effetto negativo concreto sulla domanda e sui prezzi alla produzione di carne di pollame, ovina ed equina legato al sistema dell'assegnazione mediante vendita all'asta delle quote di contingente doganale per l'importazione di carne. L'evoluzione dei prezzi è determinata in primo luogo dall'offerta (volume delle importazioni e produzione indigena) e dalla domanda. L'introduzione della vendita all'asta ha comportato un netto potenziamento della concorrenza per assicurarsi quote di contingente doganale. Alcune nuove ditte si sono affacciate sul mercato delle importazioni, altre hanno ampliato la gamma di prodotti importati introducendo altri tipi di carne.</p><p>2. Il Consiglio federale non è d'accordo sul fatto che l'introduzione dell'assegnazione dei contingenti doganali mediante vendita all'asta abbia influito in maniera determinante sull'evoluzione dei prezzi relativi ai tre tipi di carne in questione. Il ribasso dei prezzi alla produzione di agnelli e pecore è cominciato già nella primavera 2003, precedentemente all'entrata in vigore della vendita all'asta dei contingenti doganali. Ciò potrebbe essere riconducibile essenzialmente all'aumento del 10 per cento circa della produzione indigena osservato nel 2002. Finora sul mercato della carne di pollame non si sono registrati cali dei prezzi alla produzione. Questi ultimi dipendono in gran parte dai costi degli alimenti per animali, che vengono considerati per la determinazione dei prezzi da parte dell'acquirente. Per quanto riguarda il mercato della carne equina, la pressione dei prezzi nell'anno in corso potrebbe essere determinata in particolare dalla struttura del mercato con molti offerenti singoli e pochi acquirenti nonché dalla parziale carenza in Svizzera di una produzione di qualità.</p><p>3. Il Consiglio federale non intende proporre modifiche dell'attuale sistema di assegnazione dei contingenti doganali per l'importazione di carne. Per contro, nel quadro della "Politica agricola 2011", si prevede, a partire dal 2009, di stanziare un unico contributo di 600 franchi per unità di bestiame grosso (UBG) per la detenzione di animali da reddito che consumano foraggio grezzo. In tal modo i produttori di carne di pecora riceveranno 200 franchi per UBG in più rispetto all'importo attualmente stanziato. Il Consiglio federale propone, inoltre, di allineare i contributi per i sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi delle esigenze degli animali (SSRA) per l'ingrasso del pollame a quelli per la detenzione di galline ovaiole. A decorrere dal 2008, quindi, circa due terzi dei produttori di carne di pollame riceveranno un contributo SSRA pari a 280 franchi per UBG l'anno (finora 180 franchi).</p>  Risposta del Consiglio federale.