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Incarto n. 16.2006.6 Lugano 26 gennaio 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 presentato da RI 1 (F) contro la sentenza 15 settembre 2005 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2005.292) promossa con istanza 6 luglio 2005 da CO 1 rappr. da RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Locarno, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 6 luglio 2005 la CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da quest'ultimo al PE n. __________ dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 8'756.- oltre interessi e spese, rivendicati a titolo di pigioni scadute per i mesi di giugno 2004, febbraio/ giugno 2005, per la locazione di un appartamento di sua proprietà a __________, pretesa ridotta successivamente a fr. 7'924.- oltre interessi; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto un contratto di locazione sottoscritto il 14 maggio 2004 con __________ e RI 1 quali debitori solidali; che con sentenza 15 settembre 2005 il segretario assessore, accertata la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito per l'importo di fr. 7'924.- al quale l'escusso, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con scritto 16 dicembre 2005, confermato il 13 gennaio 2006, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio; che a prescindere dalla sua tempestività, il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito di un'azione di rigetto dell'opposizione essendo di 10 giorni (art. 22 cpv. 1 LALEF), il ricorso è nullo; che infatti, secondo l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso come pure i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 dicembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del segretario assessore relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti in particolare l'applicazione dell'art. 82 LEF, il ricorrente si limita a spiegare i motivi per i quali si è opposto al pagamento della pretesa avversaria avente per oggetto delle pigioni scadute e reclamate nei suoi confronti in virtù del vincolo di solidarietà che lo legava alla moglie, e che permette al creditore di agire a sua scelta nei confronti di un debitore piuttosto che dell'altro (art. 144 CO); che sulla base di tale allegazioni è quindi impossibile individuare e decidere i presupposti per un eventuale annullamento del giudizio impugnato; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della fattispecie e a titolo eccezionale non si prelevano spese e tasse di giustizia, né si assegnano ripetibili alla controparte alla quale il ricorso non è neppure stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 di RI 1 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - (F); -. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2006.6 Incarto n. 16.2006.6

Incarto n. 16.2006.6 Lugano 26 gennaio 2006 /fb Lugano

Lugano 26 gennaio 2006 /fb

26 gennaio 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney Colombo, presidente,

Epiney Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 presentato da RI 1 (F) RI 1 (F)

RI 1 (F) contro contro

contro la sentenza 15 settembre 2005 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2005.292) promossa con istanza 6 luglio 2005 da

la sentenza 15 settembre 2005 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. EF.2005.292) promossa con istanza 6 luglio 2005 da CO 1 rappr. da RA 1 CO 1

CO 1 rappr. da RA 1

rappr. da RA 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Locarno, domanda accolta dal giudice,

dal convenuto al PE n. __________ dell'UEF di Locarno, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 6 luglio 2005 la CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da quest'ultimo al PE n. __________ dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 8'756.- oltre interessi e spese, rivendicati a titolo di pigioni scadute per i mesi di giugno 2004, febbraio/ giugno 2005, per la locazione di un appartamento di sua proprietà a __________, pretesa ridotta successivamente a fr. 7'924.- oltre interessi;

che con istanza 6 luglio 2005 la CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da quest'ultimo al PE n. __________ dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 8'756.- oltre interessi e spese, rivendicati a titolo di pigioni scadute per i mesi di giugno 2004, febbraio/ giugno 2005, per la locazione di un appartamento di sua proprietà a __________, pretesa ridotta successivamente a fr. 7'924.- oltre interessi; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto un contratto di locazione sottoscritto il 14 maggio 2004 con __________ e RI 1 quali debitori solidali;

che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto un contratto di locazione sottoscritto il 14 maggio 2004 con __________ e RI 1 quali debitori solidali; che con sentenza 15 settembre 2005 il segretario assessore, accertata la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito per l'importo di fr. 7'924.- al quale l'escusso, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

che con sentenza 15 settembre 2005 il segretario assessore, accertata la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito per l'importo di fr. 7'924.- al quale l'escusso, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con scritto 16 dicembre 2005, confermato il 13 gennaio 2006, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio;

che con scritto 16 dicembre 2005, confermato il 13 gennaio 2006, RI 1 è insorto contro il predetto giudizio; che a prescindere dalla sua tempestività, il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito di un'azione di rigetto dell'opposizione essendo di 10 giorni (art. 22 cpv. 1 LALEF), il ricorso è nullo;

che a prescindere dalla sua tempestività, il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito di un'azione di rigetto dell'opposizione essendo di 10 giorni (art. 22 cpv. 1 LALEF), il ricorso è nullo; che infatti, secondo l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso come pure i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

che infatti, secondo l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso come pure i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 dicembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 dicembre 2005 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del segretario assessore relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti in particolare l'applicazione dell'art. 82 LEF, il ricorrente si limita a spiegare i motivi per i quali si è opposto al pagamento della pretesa avversaria avente per oggetto delle pigioni scadute e reclamate nei suoi confronti in virtù del vincolo di solidarietà che lo legava alla moglie, e che permette al creditore di agire a sua scelta nei confronti di un debitore piuttosto che dell'altro (art. 144 CO);

che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del segretario assessore relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti in particolare l'applicazione dell'art. 82 LEF, il ricorrente si limita a spiegare i motivi per i quali si è opposto al pagamento della pretesa avversaria avente per oggetto delle pigioni scadute e reclamate nei suoi confronti in virtù del vincolo di solidarietà che lo legava alla moglie, e che permette al creditore di agire a sua scelta nei confronti di un debitore piuttosto che dell'altro (art. 144 CO); che sulla base di tale allegazioni è quindi impossibile individuare e decidere i presupposti per un eventuale annullamento del giudizio impugnato;

che sulla base di tale allegazioni è quindi impossibile individuare e decidere i presupposti per un eventuale annullamento del giudizio impugnato; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della fattispecie e a titolo eccezionale non si prelevano spese e tasse di giustizia, né si assegnano ripetibili alla controparte alla quale il ricorso non è neppure stato notificato. che vista la particolarità della fattispecie e a titolo eccezionale non si prelevano spese e tasse di giustizia, né si assegnano ripetibili alla controparte alla quale il ricorso non è neppure stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 di RI 1

1. Il ricorso per cassazione 16 dicembre 2005 di RI 1 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - (F); -. - (F);

- (F); -.

-. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria