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Il Consigio federale ha chiesto per la cooperazione internazionale 11,25 miliardi di franchi per il periodo 2021-2024. In merito alla collaborazione bilaterale, la Confederazione si concentrerà maggiormente sull'Africa e l'Asia, mentre la cooperazione tra il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e l'America latina verrà interrotta gradualmente entro la fine del 2024.
- RG 18.30 del 19.02.20: la dichiarazione di Ignazio Cassis
Questi alcuni degli aspetti salienti del messaggio adottato mercoledì dal Consiglio federale riguardante la strategia di cooperazione internazionale per il prossimo quadriennio. Nelle intenzioni del Governo, la cooperazione allo sviluppo della Svizzera sarà più mirata, in modo da accrescere ulteriormente l'efficacia dei suoi interventi, precisa una nota del DFAE.
Il mandato universale per l'aiuto umanitario, la promozione della pace e le attività connesse alle sfide globali (cambiamenti climatici e ambiente, acqua, migrazione, sicurezza alimentare e salute) sarà conservato, mentre la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE si focalizzerà su quattro regioni prioritarie: Nord Africa e Medio Oriente, Africa subsahariana, Asia centrale, Asia meridionale e Sud-Est asiatico, e Europa dell'Est.
Tenuto conto di questo riorientamento geografico, il numero dei paesi prioritari della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) passerà da 46 a 35. In America latina, entro la fine del 2024, la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE verrà gradualmente interrotta. I fondi così sbloccati saranno trasferiti verso le quattro nuove regioni prioritarie per ottenere maggiori risultati.