Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191016

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della trattazione della mozione Imark (16.3289) al Consiglio nazionale, l'ex consigliere federale Didier Burkhalter aveva dichiarato che tutte le ONG palestinesi sostenute dal DFAE sarebbero state sottoposte a un esame per verificare una loro eventuale implicazione in azioni razziste, antisemite o di incitamento all'odio. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando sono stati avviati questi lavori?</p><p>2. Quali ONG vengono controllate?</p><p>3. Chi si occupa di tale controllo?</p><p>4. Quando saranno disponibili i risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Le ONG sostenute dalla Svizzera vengono valutate costantemente. Nell'ambito dell'attuazione della mozione Imark (16.3289), il DFAE sta esaminando al momento le disposizioni legali, le ordinanze e i regolamenti pertinenti per assicurarsi che le organizzazioni partner non siano coinvolte in attività razziste, antisemite o di incitamento all'odio. Il DFAE sottoporrà un relativo rapporto al Consiglio federale entro aprile 2019.</p><p>Nel corso degli ultimi mesi il DFAE ha effettuato parecchi aggiustamenti al proprio impegno verso alcune ONG in Israele e nel Territorio palestinese occupato. Ad esempio, nei contratti sono state inserite clausole più efficaci per prevenire il sostegno all'antisemitismo, al terrorismo e alla violenza. Le ONG israeliane e palestinesi attive nell'ambito della promozione dei diritti umani non sono più sostenute dallo "Human Rights and International Humanitarian Law Secretariat", che era finanziato congiuntamente da vari Stati. L'aiuto è ora fornito a livello bilaterale, ciò che permette di rafforzare le possibilità di controllo. Dopo la dissoluzione del "Secretariat" nel giugno del 2018, il numero di ONG sostenute è stato ridotto da 24 a 9. In un caso di abuso la collaborazione è stata interrotta. </p><p>L'impegno futuro con le ONG si iscriverà, per la prima volta, in una strategia comune per Israele e il Territorio palestinese occupato. Questa strategia, che coprirà il periodo 2020-2023, è in preparazione. La promozione della pace e dei diritti umani deve iscriversi in un quadro più ampio. Gli ambiti dove sarebbe possibile approfondire le relazioni con Israele e il Territorio palestinese occupato, per esempio il rafforzamento del dialogo nel settore dell'economia e dell'innovazione o la creazione di prospettive per i giovani, sono attualmente allo studio. La collaborazione con attori non statali (ONG, fondazioni ecc.) sarà uno degli strumenti di attuazione di questa strategia. Il DFAE continuerà inoltre a rafforzare il coordinamento, la gestione dei rischi e il controllo della partecipazione delle ONG alla Centrale e sul campo.</p>  Risposta del Consiglio federale.