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In Ungheria il Consiglio dei media, composto unicamente da esponenti fedeli al premier conservatore Viktor Orban, ha escluso la radio di opposizione 'Klubradiò dalla gara per l'assegnazione della frequenza 95,3. In un comunicato, il Consiglio ha annunciato infatti l'annullamento della domanda di partecipazione alla gara presentata da 'Klubradiò, unica voce di opposizione ancora in vita in Ungheria.
Alcuni mesi fa, su ricorso di 'Klubradiò, il tribunale aveva annullato il concorso con il quale il Consiglio dei media aveva assegnato la licenza per la frequenza 95,3 di Klubradio ad un'altra emittente sconosciuta, 'Autoradiò, risultata poi anche inesistente. I giudici avevano imposto al Consiglio di assegnare la frequenza a 'Klubradiò, seconda emittente classificata nella lista finale. Ma ciò non è avvenuto.
Secondo il Consiglio infatti, la domanda di partecipazione di 'Klubradiò conteneva vizi formali che l'hanno resa non valida. Andras Arato, presidente della Klubradio, ha tuttavia smentito l'irregolarità della domanda, ha accusato di arroganza di potere il Consiglio, e ha annunciato l'intenzione di continuare la lotta in tribunale. La battaglia non è ancora persa definitivamente per i sostenitori della radio di opposizione, che stanno pagando contributi volontari per il suo mantenimento in vita.
I collaboratori dell'emittente lavorano senza paga da mesi poichè la pubblicità non arriva a 'Klubradiò per l'incertezza della sua esistenza. "L'annullamento della domanda di 'Klubradiò è una prova ulteriore che la libertà di stampa in Ungheria è in grave pericolo", scrive il giornale Nepszabadsag.
SDA-ATS