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Mentre continuano gli attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza, la diplomazia svizzera ha lanciato un appello affinché gli aiuti umanitari possano giungere alle vittime del conflitto. Lunedì, intanto, una squadra del CICR è riuscita a varcare il confine della città.
In attesa da venerdì, la squadra di quattro medici del Comitato internazionale della Croce rossa, ha ricevuto il via libera dal governo israeliano ed è riuscita a superare il passaggio di Erez. Potrà così portare il proprio sostegno all'ospedale di Shifa dove sono ricoverate centinaia di vittime di guerra.
«La popolazione di Gaza sta pagando un pesante tributo dall'inizio del conflitto», ha spiegato l'ambasciatore svizzero Jean-Daniel Ruch. Per questo, «l'accesso degli aiuti umanitari – dai medicinali ai beni alimentari – è una priorità per la diplomazia elvetica».
A fine dicembre, Berna ha rafforzato il suo sostegno alle organizzazioni internazionali attive a Gaza, con un contributo immediato di 4 milioni di franchi da destinare al CICR e all'agenzia dell'ONU per il soccorso e l'occupazione di profughi palestinesi. Dal canto suo, la Croce rossa svizzera ha sbloccato 200'000 franchi per rifornire di medicamenti gli ospedali della Striscia.
Dall'inizio dei bombardamenti il 27 dicembre, il conflitto ha provocato oltre 550 morti tra i palestinesi, secondo i servizi d'urgenza a Gaza.