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Il gruppo farmaceutico basilese ha comunicato giovedì che taglierà 2'500 dei circa 100'000 posti di lavoro. In Svizzera ne verranno soppressi 500.
Con questa ristrutturazione, Novartis vuole migliorare la sua competitività, messa a dura prova negli ultimi mesi, e semplificare la struttura.
Novartis si riorganizza ed entro il 2009 prevede di tagliare il 2,5% degli effettivi nel mondo, ovvero 2'500 impieghi su 100'000.
La ristrutturazione prevista dal programma "Forward" dovrebbe permettere un risparmio di circa 1,6 miliardi di dollari ante imposte (poco più di 1,8 miliardi di franchi) nel 2010, indica il gruppo farmaceutico elvetico in un comunicato.
Un'analista della Banca Vontobel ha definito la riorganizzazione molto positiva, anche se la sua ampiezza supera le attese. L'istituto si aspetta per il futuro margini migliori per Novartis.
Soppressi 500 impieghi in Svizzera
Dal lancio del piano "Forward" è emerso che sono necessari provvedimenti anche in diverse unità in Svizzera. Attualmente, la direzione prevede che nella Confederazione potrebbero essere cancellati circa 500 impieghi, ossia poco più del 4% del totale.
I dipendenti interessati saranno informati all'inizio dell'anno prossimo o al più tardi entro la fine di marzo.
La riduzione degli effettivi avverrà principalmente attraverso la fluttuazione naturale, ma pure tramite licenziamenti e pensionamenti anticipati, precisa il gruppo farmaceutico.
Novartis ha già avviato colloqui con le associazioni del personale per un piano sociale.
Concentrarsi sulle attività chiave
Stando a Novartis, il progetto "Forward" è volto a migliorare la produttività semplificando le procedure organizzative e decentralizzando i processi decisionali. In particolare, l'obiettivo è rispondere più rapidamente alla domanda concentrando le risorse sulle attività prioritarie, specificamente la ricerca e lo sviluppo di nuovi medicamenti.
Così facendo il gruppo renano vuole riconcentrarsi sulle sue attività chiave e trarre profitto in maniera sistematica dalle opportunità di crescita.
A questo scopo, è prevista la creazione di un nuovo dipartimento operativo al fine di accelerare la crescita nei piccoli mercati emergenti (Nord Africa e Africa subsahariana, Asia centrale e Sudest asiatico).
Secondo il presidente della direzione e del consiglio d'amministrazione di Novartis Daniel Vasella, citato nella nota, «il nostro portafoglio e la nostra eccellente pipeline di medicamenti e vaccini innovativi ci conferiscono una posizione unica, sia in termini di crescita che di equilibrio dei rischi».
swissinfo e agenzie
Novartis
Novartis è nata nel 1996 da una delle più grosse fusioni della storia industriale svizzera, quella fra i giganti della chimica basilese Ciba-Geigy e Sandoz.
Con sede a Basilea, Novartis è oggi uno dei leader mondiali del settore farmaceutico. È quotata alla Borsa svizzera e a quella di New York.
Il gruppo impiega circa 100'000 persone in 140 paesi (circa 12'000 in Svizzera).
Mesi difficili
Negli ultimi mesi la multinazionale basilese ha avuto diversi problemi nella divisione Pharma.
Il gruppo ha subito diverse sconfitte nell'omologazione di medicinali e soffre di problemi che affliggono tutto il settore nonché della pressione sui prezzi, dei crescenti costi per la ricerca e lo sviluppo e della concorrenza dei generici.
Nel terzo trimestre 2007 il fatturato della divisione Pharma è sceso del 2%. Grazie a cessioni, nei primi nove mesi Novartis ha comunque registrato un utile record di 11,1 miliardi di dollari (12,6 miliardi di franchi).