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Situata su un incantevole poggio in posizione elevata, apparteneva probabilmente, come attesta il nome, ad un castello distrutto nel 1518 dagli Urani.
È un edificio suggestivo a due navate parallele, costruite in due diversi momenti. La primitiva cappella, forse gentilizia, sopravvissuta alla demolizione del castello, con abside rotonda e un’unica navata a due piani (quella inferiore probabilmente una cripta).
L’impianto della chiesa attuale non corrisponde a quella primitiva ma è il risultato di un’aggiunta a nord di un’altra navata conclusa con il coro quadrangolare d’inizio quattrocento.
I due cori sono separati da inferriate in ferro battuto del sec. XVII.
Mentre il coro di destra ha le pareti affrescate da dipinti moderni, gli affreschi del coro di sinistra risalgono alla prima meta del '400. Sulla volta il Cristo con i simboli degli Evangelisti, sul fondo, nella lunetta, S. Giorgio che uccide il drago, S. Bernardo e S. Biagio, sulla parete sinistra S. Sebastiano con un'iscrizione a caratteri gotici datata 1448.
Tranne che per le due figure di S. Bernardo e S. Biagio che sono posteriori, tutti gli altri affreschi appartengono certamente a un seregnese. Le figure, però, come osservano i critici, dai volti con una sola ed immutabile fisionomia, in posizioni rigidamente frontali e dalle fattezze ingenue ed infantili, non fanno pensare a quel Nicolao da Seregno che ha affrescato la chiesa di S. Nicolao, sempre a Giornico, ma ad un suo predecessore.
Nell’abside affreschi di particolare interesse stilistico mentre una pala d’altare posticcia nasconde una Crocifissione. Vi domina il Salvatore in trono, in una mandorla policroma, con la mano destra benedicente, mentre la sinistra tiene il libro della vita: Ego sum lux mundi.
Attorno al soffitto, completamente rifatto in legno a cassettoni nel 1575 come attesta l'iscrizione sopra l'arco del coro di sinistra, corre una cornice decorata a scacchi bianchi e neri e a motivi naturalistici, espressione dell’arte lombarda
Il campanile snello, di stile romanico e a pianta quadrangolare, appoggiato all’abside tonda mediante due archi a tutto sesto è situato in posizione dominante
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