Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165608

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di armonizzare gli interessi nei casi di condono delle imposte federali in modo che venga fissato un interesse di mora e uno rimunerativo di validità generale. Questo tasso d'interesse di riferimento deve essere strettamente collegato all'evoluzione del mercato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede un abbinamento degli interessi di mora e rimunerativi negli atti normativi federali a un tasso d'interesse di riferimento, in modo da tener conto della situazione del mercato e che gli interessi di mora che i contribuenti devono eventualmente versare siano per loro sopportabili dal punto di vista economico.</p><p>A titolo introduttivo occorre osservare che l'interesse di mora che il contribuente deve versare non riveste carattere penale e che è quindi dovuto a prescindere dalla colpevolezza qualora il contribuente non paghi entro i termini un credito fiscale esigibile e legittimo. Secondo l'avviso del Consiglio federale l'abbinamento richiesto dall'autore della mozione degli interessi di mora e rimunerativi in ambito di imposte federali a un tasso d'interesse di riferimento conforme al mercato, con l'aggiunta di un "leggero supplemento per i costi di gestione", comporta che i corrispondenti tassi d'interesse finirebbero per essere chiaramente al di sotto dei tassi d'interesse di mora applicati nel diritto privato. Sulla base dell'articolo 104 capoverso 1 del Codice delle obbligazioni nel diritto privato vale la regola secondo cui sui crediti pecuniari scoperti sono dovuti interessi moratori del 5 per cento all'anno, anche quando i tassi d'interesse previsti nel contratto sono inferiori. Nel diritto privato non è quindi previsto alcun abbinamento del tasso d'interesse di mora a un tasso d'interesse di riferimento e quindi nessun riferimento alle condizioni di mercato. Esiste piuttosto una rimunerazione minima del 5 per cento, anche quando gli interessi previsti nel contratto sono più bassi.</p><p>Il tasso d'interesse di mora richiesto nella mozione dovrebbe essere sensibilmente al di sotto del 5 per cento. Ne potrebbe discendere che i debitori morosi pagherebbero i crediti fiscali pendenti solo alla fine, ossia dopo gli altri crediti a cui si applicano tassi d'interesse più elevati. Questa penalizzazione sistematica del fisco comporta minori entrate, non è giustificata ed è quindi da respingere.</p><p>Il Consiglio federale reputa ragionevole la richiesta dell'autore della mozione di armonizzare i tassi d'interesse di mora e rimunerativi negli atti normativi federali. Occorre però tener conto del fatto che in ambito di imposta federale diretta verrebbe applicato un ulteriore tasso d'interesse sui pagamenti anticipati volontari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.