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Con il "sì" popolare alla Strategia energetica 2050 "la Svizzera è finalmente entrata nel 21esimo secolo": secondo la consigliera nazionale vodese Adèle Thorens (Verdi). È una vittoria ottenuta "tutti assieme", ha aggiunto, interrogata sulle onde della radio RTS.
Thorens ha voluto ricordare che il voto odierno verteva unicamente sulla prima fase della Strategia, mentre gli oppositori hanno formulato previsioni, a livello di costi, basandosi su un secondo pacchetto di misure che per ora non ottiene consensi in parlamento.
Per Greenpeace, la Svizzera è sulla strada della transizione energetica e accelera l'uscita dal nucleare. Secondo l'associazione ambientalista bisognerà ora portare avanti una politica climatica ambiziosa. "Si tratta di una vittoria storica", rileva Greenpeace in una nota.
Per Pro Natura è una tappa importante verso un futuro energetico più sostenibile. L'applicazione delle misure dovrà tuttavia avvenire in modo rispettoso della natura e del paesaggio, scrive l'associazione in una nota. Per il WWF, che si è espresso per bocca del suo direttore, Thomas Vellacott, siamo di fronte a una chiara vittoria della natura. La legge dovrà ora essere attuata rapidamente, ha aggiunto alla televisione svizzerotedesca SRF.
SDA-ATS