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BANGKOK - Il piano di soccorso per liberare i giovani calciatori e il loro allenatore dalla grotta di Tham Luang sarebbe potuto concludersi con una tragedia. A poca distanza dall’ultimo salvataggio le pompe usate per controllare l’afflusso di acqua hanno smesso di funzionare. All’interno dei cunicoli erano ancora presenti molti operatori. Lo riferisce il Guardian.
I subacquei e i soccorritori erano ancora a più di 1,5 chilometri di distanza dall’uscita della della grotta, quando, a causa del guasto, il livello dell'acqua è aumentato rapidamente. Lo hanno riferito tre subacquei australiani coinvolti nelle operazioni.
Gli uomini presenti nella zona denominata "Camera Tre", hanno detto di aver sentito all’improvviso delle urla e hanno visto i colleghi sopraggiungere di corsa con le loro torce in mano dall'interno, per poi salvarsi in una zona senza acqua. Sono stati tutti fortunati, nessuno è rimasto intrappolato nella grotta.