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Il Consigliere agli Stati Christian Levrat (PS/FR) è stato scelto oggi dal Consiglio federale su proposta di Simonetta Sommaruga (PS) quale presidente del Cda della Posta, al posto del dimissionario Urs Schwaller, ex "senatore" del PPD, che lascerà a fine novembre.
L'assemblea generale degli azionisti eleggerà il nuovo presidente il 27 aprile. Questo dovrebbe assicurare una transizione senza problemi. Levrat lascerà il mandato parlamentare a fine settembre, per sedere nel Cda della Posta da inizio dicembre. Un friburghese dovrebbe quindi succedere a un altro friburghese alla guida dell'organo di sorveglianza, anche se di colore politico diverso.
Schwaller, 68 anni, aveva annunciato il suo ritiro nel marzo scorso in occasione della conferenza stampa annuale del "Gigante giallo". L'ex consigliere agli Stati friburghese aveva assunto la carica di presidente dell'organo di sorveglianza della Posta nell'aprile 2016, quando alla testa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) operava la consigliera federale Doris Leuthard (PPD), sostituita nel frattempo da Viola Amherd.
Presentando oggi ai media colui che diventerà il traghettatore della Posta verso l'ulteriore modernizzazione di uno dei maggiori datori di lavoro del Paese, la ministra Simonetta Sommaruga si è scusata "per non aver scelto una donna", ma nel caso di Levrat hanno giocato a suo favore anche la vasta esperienza politica e il fatto che sia un profondo conoscitore delle imprese parastatali. Inoltre, si è sempre adoperato a favore di un servizio pubblico forte.
Quale ex sindacalista che ha accompagnato la trasformazione della Posta negli ultimi 20 anni, inoltre, Levrat gode di credibilità e conosce le esigenze del personale, ha sottolineato la consigliera federale bernese, la quale - incalzata da una domanda specifica - ha negato che alla base di questa scelta vi siano motivi meramente partitici.
A giudizio del Consiglio federale Christian Levrat saprà portare avanti i necessari cambiamenti in seno alla Posta Svizzera, pur mantenendo un servizio pubblico di elevata qualità, ha tagliato corto, sciorinando tutta una serie di nomine da lei fatte di personalità di altre formazioni politiche o senza partito.
Di sicuro, le sfide che il diretto interessato dovrà affrontare, poste nero su bianco nella strategia per la Posta per il periodo 2021-2024 e per PostFinance non saranno di poco conto. Le mutate abitudini della clientela e la crescente digitalizzazione comportano una costante diminuzione del volume di lettere e del traffico di pagamenti agli sportelli. Il volume di pacchi è in crescita grazie al commercio online, ma i margini di guadagno sono esigui e la concorrenza è agguerrita. Questa evoluzione è stata rafforzata ancor più dalla pandemia da coronavirus. Insomma, i ricavi della Posta diminuiscono costantemente e l'autonomia finanziaria del servizio universale è in pericolo.
"Si tratta di una sfida difficile, appassionante", ha commentato Levrat, sottolineando di essere onorato di essere stato prescelto, anche se dovrà lasciare il parlamento dove siede da 18 anni e di non essere quindi a disposizione quale eventuale candidato al Consiglio di Stato di Friburgo in ottobre.
A convincere il "senatore" friburghese - che in passato non ha mancato di criticare anche aspramente certe scelte della Posta, e la stessa Sommaruga - ad accettare questo compito è stata la strategia a suo parere convincente del governo per la Posta, che prevede una crescita soprattutto nella logistica e la comunicazione, nonché la stabilizzazione della rete di uffici postali, con l'apertura di quest'ultimi anche ad altri attori.
Quanto all'eventuale privatizzazione di PostFinance - un obiettivo del governo che non piace soprattutto a sinistra e sindacati, n.d.r - per Levrat è importante che se ne parli apertamente.
Si tratta insomma di preservare un buon servizio pubblico - il DNA della Posta come affermato Sommaruga - facendo in modo tuttavia che l'azienda si adegui all'evoluzione della società e del mercato. In un frangente così delicato, ha aggiunto la ministra socialista, è necessario non solo avere una persona che conosce la Posta, ma anche le esigenze della politica, come anche dei partner sociali. Quale datore di lavoro tra i più importanti del Paese, ha fatto notare Sommaruga, il Consiglio federale ha una responsabilità particolare. La Posta rappresenta anche un elemento di coesione sociale per il Paese, come ha dimostrato anche in questo periodo di pandemia.
Christian Levrat, ex presidente del Partito socialista svizzero, è nato nel 1970 a La Tour-de-Trême. Giurista, è sposato e padre di tre figli. Dopo aver incominciato la sua carriera politica nel Cantone di origine, è stato Consigliere nazionale dal 2003 al 2012, per poi passare agli Stati, dove siede tutt'ora. Attualmente è presidente dell'importante Commissione dell'economia e dei tributi, nonché membro della Commissione degli affari giuridici e della politica estera. Levrat è tra l'altro membro del comitato dell'ASLOCA. l'associazione degli inquilini della Svizzera romanda, e co-presidente di Garanto, il sindacato del personale delle dogane.