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Si è infranto agli ottavi di finale il sogno dell'Ambrì di dire la sua nell'edizione 2017-18 della Coppa Svizzera. I leventinesi sono infatti caduti per la seconda volta nel giro di sei giorni contro il Berna che si è imposto alla Valascia per 4-3 ai rigori. I ragazzi di Cereda hanno però dato prova di grande carattere, riagganciando per due volte i campioni svizzeri.
Forte di una doppia superiorità numerica per le espulsioni di Taffe e Monnet nella stessa azione, la compagine della capitale ha aperto le marcature al 7'47'' con Ebbett. I biancoblù non si sono però disuniti e, dopo aver creato alcune buone azioni, hanno trovato il pareggio con un preciso tiro di polso di Gautschi che non ha lasciato scampo a Caminada coperto dal traffico davanti alla porta. Il nuovo vantaggio ospite è poi arrivato al 27' con un tiro di Andersson che è andato ad infilarsi sul primo palo lasciato colpevolmente scoperto da Descloux. Il 2-1 è stato però viziato da un'azione irregolare del bernese Meyer che, dopo essere caduto sul ghiaccio, ha trattenuto il bastone di Lauper senza essere notato dagli arbritri e ha rilanciato l'azione del gol con un passaggio con il guantone.
Il boxplay ha punito una seconda volta i leventinesi che sono stati trafitti al 44'11'' da Haas, dopo che Zwerger era stato spedito sulla panchina dei cattivi per un bastone alto quanto meno dubbio. Quando gli uomini di Jalonen stavano già pensando al rientro in pullman, la squadra di Cereda ha rialzato la testa nel giro di due minuti, accorciando dapprima con il "Rocket" Mazzolini (alla prima rete in biancoblù) e trovando il pareggio in superiorità numerica con un staffilata dalla blu di Fora. Dopo aver resistito nell'overtime per 1'54'' con l'uomo in meno, i sopracenerini sono stati battuti ai rigori dal punto decisivo di Bodenmann.
- L'intervista a Elia Mazzolini (Rete Uno Sport 22.10.2017, 18h30)