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MINSK - Il Presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha dichiarato di aver contratto il coronavirus.
Il leader avrebbe avuto un decorso asintomatico e si sarebbe già ripreso, ha riferito ieri l'agenzia di stampa statale Belta.
Lukashenko, lo ricordiamo, ha ripetutamente respinto e negato la minaccia rappresentata dal Covid-19, definendola una «psicosi di massa», spingendo i cittadini a usare dei rimedi casalinghi (principalmente saune e vodka) per contrastarla e rifiutandosi di chiudere il Paese, rendendolo uno delle eccezioni in Europa.
«Mi scuso per la mia voce, ultimamente devo parlare molto. In ogni caso, oggi vi trovate davanti una persona che è riuscita a superare il coronavirus stando in piedi», ha detto Lukashenko durante una visita a una base militare, sempre secondo Belta. «I medici sono arrivati ieri a questa conclusione - ero asintomatico».
«Come ho detto, il 97% della nostra gente attraversa questa malattia senza sintomi e grazie a Dio sono riuscito a entrare in questo gruppo di persone asintomatiche» ha aggiunto il Presidente, citando una statistica non comprovata.
Lukashenko, che governa dal 1994, non ha limitato le sue apparizioni pubbliche durante la pandemia, vivendo come se nulla fosse: oltre alla parata militare annuale di maggio, ha continuato a effettuare tutte le riunioni governative di persona e non ha mai smesso di giocare a hockey.
«È meglio morire in piedi che vivere in ginocchio», aveva detto a fine marzo, durante un'intervista alla televisione di Stato.
La Bielorussia, lo ricordiamo, ha 9,5 milioni di abitanti e ha ufficialmente segnalato 67'366 casi di coronavirus e 543 morti, secondo la Johns Hopkins University.