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Fino all'ultimo hanno sperato e pregato: in una macabra roulette della morte ogni famiglia delle quattro coinvolte nell'incidente della Glieison Colliery ha sperato in extremis che fosse di un altro il corpo trovato morto. Nel Galles del Sud quattro minatori hanno perso la vita, dopo che ieri l'acqua ha fatto crollare un muro di contenimento bloccando le uscite.
Erano in sette sottoterra ieri mattina, tre sono riusciti a scappare, tra questi il figlio di uno che è rimasto in trappola. Uno di loro ce l'aveva quasi fatta ma è morto investito dall'acqua a pochi metri dalla salvezza. "Ora però i livelli di acqua e di ossigeno sono buoni", ha detto il capo dei pompieri Chris Margetts: "Il problema sono le macerie".
Ci sono "miriadi" di tunnel scavati orizzontalmente nella collina (i più pericolosi perchè a rischio di crollo) e le ricerche sotto la pioggia procedono al rallentatore. I quattro sottoterra vengono da famiglie che da generazioni lavorano in miniera.
La 'Colliery' di Gleision è una piccola miniera privata in una regione storicamente sottosviluppata della Gran Bretagna ma ricca di giacimenti di antracite: fu aperta nel 1993, un anno prima della privatizzazione definitiva di British Coal e quando già l'industria del carbone era stata messa in ginocchio dal braccio di ferro del governo Thatcher con il sindacato dei minatori.