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Il presidente indiano Pranab Mukherjee ha firmato oggi il decreto redatto dal governo che prevede un inasprimento delle pene per gli stupratori compresa l'adozione della pena di morte nel caso la vittima muoia o resti gravemente menomata. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians.
Il decreto che emenda la Criminal Law indiana è stato approvato venerdì in Consiglio dei ministri e si basa ampiamente su un rapporto redatto da una commissione presieduta dall'ex presidente della Corte Suprema, J.S.Verma dopo la morte di una ragazza di 23 anni stuprata da un branco in dicembre su un autobus a New Delhi.
I movimenti femministi indiani avevano scritto al capo dello Stato chiedendogli di non firmare il decreto considerato da loro un "grosso imbroglio" perchè non prevede una lotta reale alla violenza contro le donne.
Con la firma odierna il decreto entra in vigore e dovrà essere approvato entro sei mesi dal Parlamento.