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BERNA - Quest'anno l'influenza stagionale potrebbe coincidere con una seconda ondata di coronavirus. Una situazione che potrebbe mettere a dura prova il sistema sanitario elvetico. Ecco quindi che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si sta muovendo per evitare il peggio, anche raccomandando il vaccino antinfluenzale per i bebè di sei o più mesi.
Se i bambini contraggono il coronavirus sviluppando sintomi lievi, la situazione è invece diversa per l'influenza: ne possono venir colpiti duramente. Inoltre, i bambini sono spesso portatori di virus influenzali e possono quindi favorirne la diffusione, come scrive oggi la SonntagsZeitung.
L'intenzione della Confederazione è di fornire 1,8 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale, il 50% in più rispetto all'anno precedente. Ogni anno - lo ricorda ancora il domenicale d'oltre San Gottardo - in Svizzera si contano fino a 2'500 vittime dell'influenza. Lo scorso inverno, i medici dell'ospedale pediatrico di Zurigo si sono occupati di 1'400 bambini con sintomi dell'influenza, di cui 97 sono stati ricoverati.