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L'ex selezionatore della Nazionale rossocrociata, vittima di una lunga malattia, aveva 78 anni
Il calcio piange la scomparsa di Artur Jorge, tecnico che fu anche selezionatore della nazionale svizzera negli anni Novanta. L'allenatore portoghese, 78 anni, si è spento dopo una lunga malattia. Vincitore della Coppa dei campioni alla guida del Porto nel 1987 (finale a Vienna contro il Bayern decisa da un colpo di tacco dell'algerino Rabah Madjer), il lusitano era succeduto sulla panchina rossocrociata a Roy Hodgson nel novembre del 1995, quando l'inglese – dopo aver conquistato la qualificazione a Euro '96 – aveva abbandonato la Nati per accasarsi all'Inter.
Alla fase finale del torneo continentale, la Svizzera non era riuscita a superare il primo turno: 1-1 contro l'Inghilterra padrona di casa, 0-2 contro l'Olanda e 0-1 contro la Scozia. La gestione Jorge aveva suscitato molte critiche della stampa, che soprattutto non gli perdonava la mancata convocazione di Alain Sutter e Adrian Knupp per l'Europeo. Il suo successore, pure lui piuttosto sfortunato sulla panca elvetica, fu Rolf Fringer, che prese il suo posto dopo la rassegna continentale.
La famiglia di Artur Jorge ha precisato che l'ex allenatore è deceduto serenamente dopo una lunga malattia, circondato dai suoi cari. Nella sua carriera, anche le panchine parigine di Matra Racing e Psg. Il suo capolavoro fu ovviamente la conquista della Coppa dei campioni alla guida del Porto, che ne fece una sorta di guru. Poliglotta e formatosi anche nella Ddr (a Lipsia), fu a cavallo degli anni Ottanta e Novanta uno degli allenatori più di moda.