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Alla manifestazione sono iscritti oltre 12.000 atleti per 40 discipline sportive, in rappresentanza di 45 nazioni e territori
Il presidente cinese Xi Jinping, al termine di una suggestiva cerimonia di apertura, ha dichiarato aperti i Giochi asiatici ad Hangzhou, capoluogo dello Zhejiang, ai quali sono iscritti oltre 12.000 atleti per 40 discipline sportive, in rappresentanza di 45 nazioni e territori.
"Dichiaro aperti i XIX Giochi asiatici", ha detto Xi, in un evento trasmesso in diretta dal network statale Cctv. I Giochi asiatici, tenuti con un anno di ritardo a causa del Covid-19, saranno i più grandi finora organizzati e dureranno due settimane, coinvolgendo un numero maggiore di atleti rispetto alle stesse Olimpiadi.
Xi è stato accolto con entusiasmo dagli spettatori che sventolavano piccole bandiere rosse cinesi nello stadio olimpico di Hangzhou da 80.000 posti, noto come "il Grande Loto".
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato alcuni dignitari, tra cui il presidente siriano Bashar al-Assad, alla sua prima visita in Cina dallo scoppio della guerra civile del 2011, alzatosi ad applaudire l'ingresso della squadra del suo paese. Presenti il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach e le delegazioni di alto livelli da Cambogia, Kuwait e Nepal.
Il tema della cerimonia è stato quello dell'acqua e la celebrazione della storia antica di Hangzhou, definita da Marco Polo "la città più bella del mondo", senza dimenticare il presente hi-tech, vista la sede a pochi chilometri di distanza del colosso dell'e-commerce Alibaba.
L'evento è stato scosso dalla lite tra New Delhi e Pechino per tre atleti di arti marziali indiani ai quali - secondo l'India - è stato negato il visto. La squadra nordcoreana è tornata alle competizioni internazionali dopo tre anni di chiusura del paese per la pandemia, mentre quella di Taiwan - in base alle immagini della Cctv - è stata accolta con calore e applaudita dallo stesso Xi. La Cina ha aumentato il pressing militare sull'isola, vista come parte "inalienabile" del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario.
Quello cinese è il team più numeroso (437 donne e 449 uomini) ed è di gran il favorito, mentre nel medagliere Giappone e Corea del Sud lotteranno per la seconda piazza.
Faranno l'esordio gli eSports, in previsione del loro passaggio alle Olimpiadi, e specialità regionali (come le gare di dragon boat, l'arte marziale cinese wushu e il kabaddi).
Presenti, infine, campioni mondiali e olimpici: su tutti l'indiano del giavellotto Neeraj Chopra, il saltatore in alto del Qatar Mutaz Essa Barshim e i nuotatori cinesi Qin Haiyang e Zhang Yufei.