Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56091

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere misure affinché l'aumento dei sussidi federali destinati all'assicurazione malattie sia almeno uguale all'incremento medio nazionale dei premi dell'assicurazione malattie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel messaggio del 26 maggio 2004, il Consiglio federale propone una riforma del sistema di riduzione dei premi dell'assicurazione malattie per gli assicurati che vivono in condizioni economiche modeste. Il disegno - che riprende in grandi linee il modello discusso nel quadro della 2a revisione LAMal - è caratterizzato da una definizione più precisa della cerchia degli aventi diritto e dall'introduzione di uno scopo sociale, concretizzato da un alleggerimento scaglionato dei premi che prevede una differenziazione tra famiglie e altri beneficiari. Ogni Cantone deve definire almeno quattro categorie di reddito e concedere aiuti alle famiglie in modo che la loro partecipazione scaglionata raggiunga un tasso percentuale massimo tra il 2 e il 10 per cento del loro reddito, se si tratta di una famiglia, e di un tasso percentuale massimo tra il 4 e il 12 per cento negli altri casi. I Cantoni, d'altra parte, possono fissare un tetto massimo di reddito per poter beneficiare di una riduzione dei premi. La concessione del diritto alla riduzione dei premi dipende, da un lato, dai premi di riferimento cantonali fissati dal Consiglio federale e, dall'altro, dal reddito netto stabilito in base alla legislazione fiscale federale e corretto da un fattore che tenga conto della sostanza imponibile conformemente al diritto cantonale.</p><p>Nella misura in cui la realizzazione dello scopo sociale implica un aumento dei crediti pubblici destinati alla riduzione dei premi, il Consiglio federale propone, parallelamente alla modifica della legge, un disegno di decreto federale sui sussidi federali nell'assicurazione malattie che tenga conto di un aumento dei sussidi federali di 200 milioni di franchi ripartiti su 3 anni e di un adattamento annuale dell'1,5 per cento.</p><p>Tale disegno è all'esame delle Camere (04.033). Il Parlamento dispone quindi degli strumenti per mettere in atto le misure chieste dall'autrice della mozione nel quadro della riforma in corso e per procedere, se del caso, ad altri adeguamenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.