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LUCERNA - Il tribunale penale del canton Lucerna ha condannato una 75enne a 3 anni di reclusione, di cui 10 mesi da scontare, per frode multipla. La donna non ha restituito, come pattuito, prestiti per un valore di sette milioni di franchi, dopo che era stata lei stessa vittima di una cosiddetta "truffa dell'anticipo". La sentenza può ancora essere impugnata
L'imputata si era autodenunciata nel 2015. Stando a quanto aveva dichiarato alla procura cantonale, la donna sarebbe stata per anni ingannata da «truffatori dell'anticipo» con promesse di proventi allettanti che mittenti sospetti le offrivano con invariata costanza. Questi l'avrebbero costretta con nuove richieste e storie a trasferire soldi dell'ordine di milioni su conti bancari a Hong Kong e nel Sudafrica.
Una volta finiti i suoi soldi, la donna si è rivolta ad amici e conoscenti. Dal 2012 e fino alla sua autodenuncia, ha ottenuto prestiti per circa sette milioni di franchi da parte di 24 persone. La 75enne ha trasferito poi i soldi, per la maggior parte in contanti, a banche cinesi e sudafricane e, contrariamente agli accordi, ha utilizzata una parte di essi per il proprio sostentamento.
Per questa frode multipla e appropriazione indebita la donna è stata condannata oggi a una pena detentiva di 3 anni, di cui 10 mesi da scontare. Per i restanti 26 mesi le è stata concessa la condizionale per un periodo di prova di due anni.
La 75enne deve inoltre assumersi circa 10'000 franchi di spese processuali. Deve inoltre risarcire, con somme che vanno dai 6'000 ai 3 milioni di franchi, 11 persone per un totale di oltre 3,5 milioni di franchi. Come detto, la sentenza non è ancora passata in giudicato.