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BERNA - Nei parlamenti cantonali il 60% di tutti gli interventi su temi religiosi riguardano l'islam, contro il 30% per il cristianesimo. Sono soprattutto i deputati UDC a presentare atti parlamentari riguardanti l'islam, secondo uno studio dell'Università di Friburgo.
La ricerca, realizzata da un gruppo di specialisti dell'Istituto di diritto delle religioni, diretto dal professor René Pahud de Mortanges, ha preso in esame 15 cantoni, fra cui il Ticino, studiando quasi 140 interventi presentati tra il 2010 e il 2018.
Di questi 81 riguardano l'islam, 42 le religioni cristiane e 17 altre religioni. Gli atti parlamentari sono stati presentati da esponenti di 16 formazioni politiche.
L'UDC è il partito che ha presentato più interventi riguardanti l'islam: con 33 atti parlamentari su questo tema, i democentristi superano gli altri tre grandi partiti messi assieme. I ricercatori hanno censito 9 interventi del PPD e sei ciascuno per il PS e il PLR.
L'UDC risulta essere più attiva anche per quanto riguarda il dibattito legato al cristianesimo: 10 interventi rispetto a 7 del PS, 5 del PLR e 3 del PPD. La dominanza democentrista è tuttavia in questo caso meno marcata, scrivono gli autori dello studio.
Preoccupazioni legate all'islam - Lo studio mostra inoltre che i deputati cantonali raramente si impegnano a favore delle chiese. Il più delle volte i loro interventi vertono sul finanziamento delle chiese, i loro privilegi e il ruolo nelle scuole, come ad esempio nel caso dei dibattiti sul crocifisso nelle aule.
Gli interventi riguardanti l'islam riflettono invece preoccupazioni di vario genere: la convivenza pacifica, i codici di abbigliamento, il rispetto dell'ordine stabilito, il sessismo, la violenza e l'omofobia. Tra i temi ricorrenti figurano inoltre i cosiddetti predicatori dell'odio jihadista, i rischi per la sicurezza e a la radicalizzazione.
Ticino secondo per numero interventi - Berna è il cantone con il più alto numero di interventi parlamentari su temi religiosi, in tutto 20. Seguono il Ticino e Lucerna (entrambi 14), davanti ad Argovia (13) e Friburgo (12). Nel periodo preso in esame, nei Grigioni non è invece stato presentato nessun atto parlamentare sull'argomento.
In generale si osservano differenze sostanziali fra i vari cantoni, ma non fra la Svizzera latina - nel caso specifico i cantoni di Friburgo, Ginevra, Neuchâtel e Ticino - e la Svizzera tedesca.
Gli interventi citati nello studio che riguardano il Ticino si riferiscono in particolare alla religione cattolica. I temi affrontati sono la questione dei crocifissi nelle scuole, l'obbligo di frequenza dei corsi di religione, come pure la richiesta di sopprimere la norma di legge che obbliga l'autorità giudiziaria ad informare il vescovo prima di aprire un procedimento penale a carico di ecclesiastici.