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Il congedo paternità di due settimane sottoposto al voto il prossimo 27 settembre non è sufficiente, secondo un esperto indipendente dell'ONU. In un rapporto pubblicato a Ginevra, raccomanda alla Confederazione di "rivedere il sistema" in maniera più ampia.
Circa un anno fa, al termine di una visita di dieci giorni in Svizzera, l'esperto dell'ONU sul diritto allo sviluppo Saad Alfarargi aveva già sottolineato - in una prima valutazione - che gli stereotipi di genere restano molto diffusi in Svizzera.
Denunciava, fra le altre cose, la scarsa presenza delle donne nei posti di direzione, sia nel settore pubblico che in quello privato. "La Svizzera deve prendere ulteriori misure per rimediare ai casi di ineguaglianza", aveva detto lo specialista egiziano.
Nel suo rapporto finale pubblicato ora, si dice "preoccupato" per il compromesso di due settimane di congedo paternità e raccomanda alla Confederazione di "rivedere il sistema di congedo parentale distribuito fra i due genitori". Secondo lui, è necessario "rendere più equa le responsabilità nella famiglia e nella società".