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C'è un punto di alta concentrazione di radioattività sui monti dell'Alto Verbano, al confine con il Locarnese. È quanto hanno messo in evidenza le analisi effettuate dall'Agenzia regionale piemontese per la tutela ambientale (ARPA), che ha così aggiornato la mappa relativa alla presenza dell'isotopo Cesio 137.
Nel 2013, la presenza di radioattività eccessiva nelle carni di alcuni cinghiali aveva indotto l'ARPA a intraprendere esami sul latte prodotto negli alpeggi e a valutare la concentrazione di radionuclidi nelle nevi d'alta quota e nei ghiacciai.
Gli esami sugli alimenti hanno comunque riscontrato valori ben al di sotto delle soglie limite di radioattività indicate dagli organismi dell'Unione europea.
Tale radioattività è da ricondurre alle conseguenze del gravissimo incidente nucleare di Chernobyl, nell'aprile del 1986, e alle precipitazioni che, all'epoca, determinarono la ricaduta di isotopi radioattivi su gran parte dell'Europa centrale e settentrionale.
Red.MM/CSI/ms/ARi