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Certamente, il Consiglio federale riconosce l’elevato rischio di violazioni dei diritti umani e dell’ambiente da parte delle imprese svizzere del settore delle materie prime. Tuttavia, attribuisce la responsabilità nella prevenzione di questo rischio solamente alle imprese ed agli Stati-ospiti. Mentre il capitolo 5 del rapporto parla di “responsabilità dell’impresa e dello Stato”, non dice niente della responsabilità della Svizzera come Stato d’origine delle imprese di materie prime. Il Consiglio federale contraddice dunque le Linee guida dell’ONU su economia e diritti umani che ha pertanto sostenuto e che prevedono anche doveri per gli Stati d’origine.
La triste realtà dei fatti manifesta i limiti dell’autoregolazione: che sia Glencore in Zambia, Xstrata in Perù, Holcim in India o Trafigura in Costa d’Avorio, le imprese svizzere continuano a violare i diritti umani e gli standard ambientali. Questo, malgrado iniziative volontarie delle imprese. Così come descritto nel rapporto, anche le ambasciate svizzere all’estero sono confrontate con questa situazione. E’ per questo che “Diritto senza frontiere” esige regole vincolanti per le multinazionali svizzere. E’ solamente in questo modo che il comportamento di tutte le imprese potrà cambiare.
Al Sud, gli esseri umani soffrono quotidianamente a causa delle attività delle imprese svizzere. E’ dunque veramente ora che il Consiglio federale passi finalmente all’azione. “Diritto senza frontiere” aspetta dal Consiglio federale che, con lo studio di diritto comparato in corso sugli obblighi di diligenza in materia di diritti umani, faccia proposte concrete che mirino ad introdurre disposizioni legali corrispondenti. In maniera analoga, così come afferma la raccomandazione No 10 del rapporto sulle materie prime (stabilire un inventario, un’analisi dei bisogni ed un catalogo di misure), il Consiglio federale ha ricevuto come compito la rapida presentazione di una strategia di attuazione delle Linee guida dell’ONU su economia e diritti umani. Al contrario di ciò che ha appena fatto con il rapporto sulle materie prime, non deve limitarsi ad una semplice esposizione dei fatti.