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La depurazione delle acque di scarico comunali ha consentito di migliorare notevolmente la qualità delle acque svizzere. In una prossima tappa si prevede di eliminare in modo mirato i microinquinanti dalle acque di scarico.
Le sfide attuali in materia di depurazione delle acque di scarico comunali consistono nel garantire una depurazione sostenibile e un'ottimizzazione continua dei sistemi di depurazione impiegati. Il grado di perfezionamento tecnologico degli impianti di depurazione delle acque di scarico (IDA) è costantemente aumentato e oggi è a un buon livello. La depurazione ai fini dell'eliminazione di microinquinanti deve invece essere ancora migliorata a livello regionale.
Introducendo un'ulteriore fase di depurazione si può aumentare l'efficacia degli IDA e ridurre notevolmente l'immissione di microinquinanti nelle acque. Nel 2014, il Parlamento ha approvato la modifica della legge sulla protezione delle acque, che disciplina un finanziamento vincolante a livello nazionale per il potenziamento di determinati IDA. Attualmente si stanno elaborando delle soluzioni per un potenziamento selettivo degli IDA.
Tasse sulle acque di scarico conformi al principio di causalità
In Svizzera il livello della depurazione delle acque di scarico è elevato. Con la realizzazione delle infrastrutture necessarie è stato creato il presupposto per il risanamento delle nostre acque. Nel 1965, soltanto il 14 per cento della popolazione svizzera era allacciato a impianti centrali di depurazione delle acque. Questa percentuale è aumentata nel 2005 a oltre il 97 per cento. Per il 2 per cento non è opportuno un allacciamento a un IDA, in quanto si tratta di persone che abitano in zone isolate e scarsamente popolate.
Con circa 800 impianti di depurazione e una rete di canalizzazioni pubbliche di lunghezza compresa tra 40 000 e 50 000 chilometri, la Svizzera ha praticamente realizzato tutte le infrastrutture necessarie per la depurazione delle acque. Il costo complessivo di tali infrastrutture si aggira attorno ai 40-50 miliardi di franchi, mentre i costi per la loro sostituzione ammontano a circa 80-100 miliardi di franchi.
Presupposto necessario per garantire il funzionamento della depurazione delle acque di scarico anche in futuro è la riscossione di emolumenti in base al principio di causalità. Detti emolumenti devono coprire i costi di costruzione, esercizio, manutenzione, risanamento e sostituzione di impianti di depurazione. Secondo la legge sulla protezione delle acque, i Cantoni devono provvedere affinché i costi relativi allo smaltimento delle acque di scarico siano finanziati mediante emolumenti conformi al principio di causalità.
Misure relative alle acque di scarico industriali e stradali
Misure decentralizzate, come ad esempio il trattamento preliminare delle acque di scarico concentrate, sono opportune laddove prodotti chimici e sostanze attive sono emessi in concentrazioni più elevate o immessi nella canalizzazione. Ciò può essere il caso presso aziende agricole o industriali. Per quanto riguarda le strade con forte traffico, un impianto di trattamento delle acque di scarico stradali può ridurre le immissioni nelle acque.
Efficienza energetica e produzione di energia
Secondo uno studio dell'UFAM sul tema dell'efficienza energetica e della produzione di energia negli IDA, il fabbisogno di energia elettrica di detti impianti potrebbe essere diminuito di circa il 40 per cento a livello nazionale grazie all'ottimizzazione di diversi processi. Nel calcolo è stato considerato anche l'aumento del consumo energetico necessario per l'eliminazione di microinquinanti.
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Ultima modifica 26.10.2018