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La Commissione della concorrenza ha esteso la sua inchiesta sugli appalti in Moesa a altre tre imprese, di cui con sede legale in Ticino.
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha esteso l’inchiesta su possibili accordi sugli appalti nel campo della costruzione nella regione Moesa, anche a due aziende ticinesi. Lo comunica la COMCO oggi. L'inchiesta era stata aperta nell'estate del 2020 "sulla base di indizi di possibili accordi sugli appalti tra diverse imprese nella regione Moesa", spiega la COMCO in un comunicato. "Dall’inchiesta condotta fino ad oggi sono emersi degli indizi secondo i quali altre tre imprese potrebbero essere coinvolte nei presunti accordi nel campo della costruzione". "Due imprese hanno la sede nel Cantone Ticino e una ha la sede nella regione Moesa", si legge. "L’estensione dell’inchiesta è stata accompagnata da delle perquisizioni. L’inchiesta dovrà stabilire se esistono effettivamente delle restrizioni illecite alla concorrenza".
"Quando delle imprese coordinano le loro offerte nell’ambito di appalti pubblici o privati, esse concludono degli accordi sugli appalti. In questi casi, gli offerenti di regola coordinano le offerte, in modo da stabilire l’impresa che dovrà ottenere l’aggiudicazione ed il prezzo che dovrà essere offerto", conclude il comunicato. "La COMCO ha già condotto una decina di inchieste nell’ambito di accordi sugli appalti nel Cantone dei Grigioni ed ha reso la sua ultima decisione nel 2019".