Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244679

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come sosterrà le imprese fortemente colpite dal rincaro?</p><p>2. Quante sono le imprese operanti nel libero mercato?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale intende garantire che contestualmente a eventuali aiuti venga incentivata anche la svolta energetica, scongiurando così il ripresentarsi di una situazione simile?</p><p>4. Come intende garantire il processo democratico, permettendo aiuti rapidi senza lungaggini burocratiche?</p><p>5. Come proteggerà gli attuali consumatori in regime di servizio universale?</p><p>6. Qual è la sua posizione rispetto a eventuali prestiti rimborsabili per le imprese particolarmente colpite, che mettano a loro disposizione la liquidità di cui hanno bisogno?</p><p>7. Sono necessari adeguamenti giuridici a questo riguardo?</p><p>8. In caso di riduzione della produzione è disposto a introdurre delle indennità per lavoro ridotto?</p><p>9. Qual è la sua posizione generale rispetto al ritorno delle imprese al regime di servizio universale?</p><p>10. Nel caso in cui i grandi consumatori tornassero al servizio universale, dovranno rimanervi per un certo periodo di tempo. Anche il Consiglio federale la vede così? Se sì, per quanto tempo?</p><p>11. Anche il Consiglio federale ritiene che, in caso di aiuti federali, le imprese debbano contribuire alla svolta energetica, producendo ad esempio un ulteriore 10 per cento del loro fabbisogno elettrico con energie rinnovabili o acquistando il 100 per cento di elettricità rinnovabile?</p><p>12. Qual è la sua posizione rispetto alla possibilità che le imprese tornino al servizio universale tramite il raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1, 3, 4, 6, 7, 9, 10 e 11 Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei costi dell'energia elettrica per le imprese che operano sul libero mercato. Il 31 agosto 2022 ha quindi incaricato il gruppo di lavoro interdipartimentale "Prezzi dell'energia", composto da rappresentanti di DEFR; DATEC, DFI e DFGP e sotto l'egida del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), di valutare la situazione delle economie domestiche, del settore e delle aziende rispetto all'aumento dei prezzi dell'energia, considerando in particolare quelle aziende che finora hanno stipulato contratti sul libero mercato dell'elettricità. Il gruppo di lavoro ha anche il compito di esaminare da un punto di vista economico la necessità nonché i vantaggi e gli svantaggi di eventuali misure statali. Tali misure potrebbero comprendere, ad esempio, un tetto per i prezzi, imposte straordinarie su eventuali utili eccezionali, nonché la ridistribuzione ai gruppi di consumatori delle maggiori entrate derivanti dalle imposte. Per quanto concerne eventuali misure statali, il gruppo di lavoro indicherà quali saranno le ripercussioni sulle finanze federali. Il risultato delle valutazioni sarà presentato al Consiglio federale nel mese di ottobre 2022.</p><p>Domanda 2</p><p>Per determinare il numero di consumatori finali potenziali ed effettivi sul libero mercato, la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) conduce regolarmente un'indagine presso i maggiori gestori della rete di distribuzione (AAE) e pubblica i risultati nel suo rapporto d'attività. Attualmente sono interessati i 76 gestori di rete con un prelievo superiore a 100 GWh, Dei 34 539 consumatori finali aventi diritto d'accesso al mercato (0,6% dei consumatori finali), 23 394 (68%) hanno esercitato tale facoltà fino al 2021 compreso. Le aziende che si riforniscono di elettricità sul libero mercato hanno la massima libertà di stabilire le proprie strategie di acquisto, tuttavia devono essere consapevoli delle conseguenze delle modalità scelte.</p><p>Domanda 5</p><p>In regime di servizio universale, l'attuale regolamentazione dei costi di produzione garantisce una certa protezione dall'aumento dei prezzi. Ne beneficiano quelle aziende di approvvigionamento elettrico aventi una quota di produzione propria elevata, mentre quelle che acquistano una quota rilevante di energia elettrica sul mercato sono confrontate ad aumenti dei prezzi, in parte notevoli. Il Gruppo di lavoro "Prezzi dell'energia" sta valutando la necessità nonché i vantaggi e gli svantaggi di eventuali misure di sgravio statali e presenterà proposte al Consiglio federale in tal senso.</p><p>Domanda 8</p><p>In caso di perdite di lavoro computabili, le imprese possono far ricorso all'indennità per lavoro ridotto (ILR), a condizione che siano soddisfatti i presupposti del diritto conformemente alla legge del 25 giugno 1982 sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0). Affinché possa essere accordata un'ILR, occorre anche che le perdite di lavoro non rientrino nel normale rischio aziendale e che l'impresa abbia adottato tutte le misure ragionevolmente necessarie per evitare le perdite. In generale, gli aumenti dei prezzi dell'energia da soli non giustificano il diritto all'ILR, a meno che tali aumenti comportino un calo del lavoro e quindi un rischio di licenziamenti. Il servizio cantonale competente verifica caso per caso se sono soddisfatti tutti i presupposti, affinché l'ILR possa essere accordata.</p><p>Domanda 12</p><p>Il DATEC valuta l'opportunità di precisare, mediante una modifica di legge o di ordinanza, in quali casi è consentita la fornitura in regime di servizio universale attraverso la creazione di un raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP) e in quali casi no (cfr. in proposito il parere del Consiglio federale del 31 agosto 2022 sull'interpellanza 22.3856 Zopfi "Certezza del diritto in materia di approvvigionamento elettrico"</p>  Risposta del Consiglio federale.