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A Donald Trump piacciono i tassi bassi della Federal Reserve ma non gradisce la sua responsabile, Janet Yellen.
"Credo che abbia fatto un lavoro utile", ha detto il frontrunner repubblicano nella corsa alla Casa Bianca in una intervista a Fortune di cui è stata diffusa una anticipazione, precisando però che se diventasse presidente sarebbe "più incline a mettere altre persone" in quel posto. E, come ha detto in passato, sosterrebbe "assolutamente" le proposte per ridurre il potere della Fed e consentire al Congresso il controllo delle decisioni della banca centrale.
Marcia indietro, invece, sul clamoroso annuncio dato il mese scorso al Washington Post, quando si era detto in grado di ripagare "in otto anni" i 19 mila miliardi di debito pubblico degli Usa.
"La cosa migliore che ci sta capitando è che i tassi di interesse sono così bassi", ha osservato, paragonando gli Usa al proprietario di una casa che sta rifinanziando il mutuo. In tal modo, infatti, gli Stati Uniti possono rifinanziare i propri debiti. "La gente pensa che la Fed dovrebbe alzare i tassi di interesse, ma se fossero al 3% o al 4% e si aggiungesse questa cifra a un'economia già ragionevolmente azzoppata, in termini di quanto produciamo, quella cifra diventerebbe davvero spaventosa", ha spiegato Trump.
Dietrofront, invece, sul rimborso del debito pubblico Usa. "Si potrebbe rimborsare una percentuale, dipende da quanto si vuole essere aggressivi ma io non lo sarei troppo, ha aggiunto il tycoon. "Preferirei non avere debiti ma siamo impantanati in essi", ha ammesso.
SDA-ATS