Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168223

<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù delle disposizioni della legge sul diritto fondiario rurale (LDFR), le aziende agricole beneficiano di una particolare tutela in caso di successione e di vendita. L'acquisto di terreni agricoli, infatti, è riservato ai coltivatori diretti e il prezzo di acquisto non deve superare una determinata soglia. Per quanto riguarda la successione, la LDFR concede agli eredi che ottengono l'attribuzione dell'azienda agricola il privilegio di poter acquisire l'intera azienda a un prezzo preferenziale. Le persone non attive nell'agricoltura, invece, non possono acquistare terreni agricoli a prezzi agevolati. La questione è sapere quali ripercussioni hanno le suddette misure di diritto fondiario sul trattamento fiscale (imposta sul reddito) relativo ai trasferimenti di attività.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I limiti imposti dalla LDFR alle aziende agricole comportano anche dal punto di vista dell'imposta sul reddito altre regole per il trattamento fiscale degli agricoltori rispetto alle altre attività indipendenti? In caso affermativo, di quali regole si tratta e in che modo si giustificano? Vi sono esempi che mostrano le differenze?</p><p>2. In virtù della LDFR, il trasferimento della proprietà di aziende agricole avviene generalmente all'interno delle famiglie e a prezzi preferenziali. Per questa ragione, dal punto di vista fiscale, il prezzo pagato per il trasferimento dell'attività è di norma nettamente inferiore all'effettivo valore venale dei fondi. Se al momento della cessione del fondo non sono considerate le riserve latenti, l'acquirente è obbligato a farsene carico sotto il profilo fiscale, così da garantire che tali riserve siano successivamente tassate nel caso di una loro eventuale realizzazione. La prassi dei diversi cantoni riguardo all'applicazione dell'imposta federale diretta garantisce che tale principio sia applicato in modo unitario?</p><p>3. È in tal modo anche garantito che in tutti i cantoni gli agricoltori siano trattati ai fini dell'imposta sul reddito secondo i principi del diritto fiscale commerciale vigente per tutte le altre attività indipendenti?</p><p>4. Il governo è a conoscenza di prassi differenti nei cantoni? In caso affermativo, in che modo si giustificano? Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Fatta eccezione per l'articolo 18 capoverso 4 LIFD (RS 642.11), i lavoratori indipendenti nel settore agricolo sono di principio assoggettati alle medesime disposizioni sulla riscossione dell'imposta sul reddito cui sono assoggettati gli altri lavoratori indipendenti. Il diritto che la legge riconosce ai discendenti e, a determinate condizioni, ai parenti di poter acquistare un'azienda agricola al valore di reddito o un fondo rurale al doppio del valore di reddito (art. 42 segg. della legge federale sul diritto fondiario rurale, LDFR; RS 211.412.11) influisce sulla tassazione:</p><p>Dato che in determinate circostanze il valore di reddito è molto più basso del valore di mercato, l'alienante - in ragione del predetto diritto riconosciuto dalla legge - può subire una perdita che viene fiscalmente considerata.</p><p>Per quanto riguarda l'allestimento del bilancio, nella maggior parte dei cantoni l'acquirente ha la possibilità di scegliere se iscrivere a bilancio il fondo o l'azienda, primo ai valori determinanti per l'imposta sul reddito e ai costi d'investimento dell'alienante oppure, secondo al prezzo d'acquisto, vale a dire al valore di reddito. Se sceglie la prima opzione l'acquirente si addossa l'onere fiscale latente sul reddito ma anche il potenziale d'ammortamento. L'imposta sarà allora dovuta solo al momento della definitiva alienazione a un terzo. Se sceglie la seconda opzione, ovvero se viene contabilizzato il prezzo d'acquisto (valore di reddito), l'acquirente non riprende né l'onere fiscale latente sulle riserve tacite né l'eventuale potenziale d'ammortamento. Il substrato fiscale latente va perso.</p><p>Ai fini dell'allestimento del bilancio, un cantone opera inoltre una distinzione in funzione della natura del negozio giuridico. Questa prassi è stata tutelata dall'istanza cantonale interessata. Alcuni cantoni consentono solo di iscrivere a bilancio i valori determinanti per l'imposta sul reddito e i costi d'investimento dell'alienante. Secondo il Consiglio federale la concessione di un diritto d'opzione in ordine all'iscrizione a bilancio - come è il caso nella maggior parte dei cantoni - è ammissibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.