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In Svizzera potranno essere condotte sperimentazioni pilota di distribuzione di canapa. I
l Consiglio nazionale si è allineato oggi agli Stati in merito all'ultima divergenza in seno alla Legge sugli stupefacenti: la cannabis dovrà essere "se possibile" biologica e indigena, non obbligatoriamente.
La Camera ha sostenuto la formulazione dei "senatori" con 124 voti a favore e 73 contrari. L'UDC si è opposta, sostenendo che sarebbe stato un buon modo per sostenere l'agricoltura svizzera.
All'origine del progetto vi è un'autorizzazione negata all'Università di Berna di condurre uno studio sulla cannabis: in quell'occasione l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva motivato il suo "no" con la mancanza di una base giuridica.
La partecipazione ai progetti pilota sarà limitata ai consumatori di cannabis che hanno almeno 18 anni. Saranno attentamente seguiti e il loro stato di salute monitorato costantemente.
I test pilota saranno limitati nel tempo, al massimo cinque anni prorogabili una sola volta per due anni. I partecipanti potranno acquistare soltanto una quantità limitata (10 grammi) di cannabis al mese, che non potranno cedere a terzi o consumare in luoghi pubblici. Inoltre anche l'articolo di legge sulle sperimentazioni pilota avrà una validità limitata a dieci anni.