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Dopo i recenti avvenimenti legati all'uso abusivo di armi di ordinanza, la commissione della politica di sicurezza del Nazionale, pur riconoscendo il problema, rinuncia - per 12 voti contro 11 - ad attuare misure immediate.
La decisione è stata presa grazie al voto preponderante del suo presidente, Jakob Büchler (PPD/SG), riferiscono oggi i servizi del parlamento. Secondo la maggioranza della commissione, prima di introdurre nuove disposizioni è necessario ascoltare sia i rappresentanti dei cantoni che il Preposto federale alla protezione dei dati. Audizioni sono previste in gennaio.
Dall'inizio del mese, due persone sono state uccise in Svizzera con armi d'ordinanza. Dopo il secondo dramma è stato istituito un gruppo di lavoro che dovrebbe migliorare la comunicazione fra esercito e polizia.