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Ogni associazione vegetale è un equilibrio dinamico frutto dell’interazione tra numerosi fattori
Se i fattori naturali e quelli antropici restano pressoché costanti nel tempo, si creano condizioni di crescita ottimali per determinate piante erbacee, che diventeranno dominanti fino a quando durerà lo status quo. La peculiare combinazione di specie che si forma nel prato o nel pascolo si definisce associazione vegetale, comunità vegetale o, semplificando le cose dal punto di vista agronomico, tipo di prato (►Tipi di prato).
Non appena in un prato o in un pascolo interviene un cambiamento duraturo in uno o più fattori, l’associazione vegetale reagisce adattandosi alle mutate condizioni. Il cambiamento durerà fino a quando il sistema ritroverà stabilità e consentirà così la nascita di una nuova associazione vegetale. Questo stato d’equilibrio dinamico durerà fino al verificarsi di un nuovo cambiamento che, a sua volta, segnerà l’inizio di un nuovo processo evolutivo. Ne consegue che due o più superfici prative adiacenti possono ospitare associazioni vegetali differenti.
In concreto, ciò significa che due prati sottoposti alle stesse condizioni ambientali, ma gestiti in due modi diversi, avranno una popolazione vegetale differente, per esempio, costituita da più di 50 specie nel caso di una gestione estensiva e da 10 - 20 specie se si tratta di un prato intensivo.