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Incarto n. 14.1999.00102 Lugano 17 dicembre 1999 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 16 agosto 1999 presentata da __________ contro __________ patr. dall'avv. __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 13 ottobre 1999 ha così deciso: " 1. È pronunciato il fallimento di __________ a, a far tempo da `mercoledì __________ alle ore 14.00 2./3./4. Omissis" Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 19 ottobre 1999 da __________ che ne postula l'annullamento; richiamato il decreto presidenziale 21/26 ottobre 1999 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto A. Con istanza 16 agosto 1999 __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 204.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All'udienza di contraddittorio del 6 ottobre 1999 nessuno è comparso. C. L'appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento, producendo una ricevuta 11 ottobre 1999 della creditrice, in cui quest'ultima dichiara di avere ricevuto dal debitore l'importo di fr. 204.65 per il premio concernente la polizza auto n. __________risp. l'esecuzione in oggetto (doc. B). D. La __________ non ha presentato osservazioni Considerato In diritto 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito compresi gli interessi è stato estinto. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia I. L'appello 19 ottobre 1999 __________, è accolto. " 1. La dichiarazione di fallimento 13 ottobre 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, inc. FA.99.00621 nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________." II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico. III. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5 Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 14.1999.00102 Incarto n. 14.1999.00102

Incarto n. 14.1999.00102 Lugano 17 dicembre 1999 /B/fc/fb Lugano

Lugano 17 dicembre 1999 /B/fc/fb

17 dicembre 1999 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 16 agosto 1999 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 16 agosto 1999 presentata da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 13 ottobre 1999 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 13 ottobre 1999 ha così deciso: " 1. È pronunciato il fallimento di __________ a, a far tempo da `mercoledì __________ alle ore 14.00

" 1. È pronunciato il fallimento di __________ a, a far tempo da `mercoledì __________ alle ore 14.00 2./3./4. Omissis"

2./3./4. Omissis" Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 19 ottobre 1999 da __________ che ne postula l'annullamento;

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 19 ottobre 1999 da __________ che ne postula l'annullamento; richiamato il decreto presidenziale 21/26 ottobre 1999 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 21/26 ottobre 1999 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto in fatto

in fatto A. Con istanza 16 agosto 1999 __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 204.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

A. Con istanza 16 agosto 1999 __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 204.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All'udienza di contraddittorio del 6 ottobre 1999 nessuno è comparso.

B. All'udienza di contraddittorio del 6 ottobre 1999 nessuno è comparso. C. L'appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento, producendo una ricevuta 11 ottobre 1999 della creditrice, in cui quest'ultima dichiara di avere ricevuto dal debitore l'importo di fr. 204.65 per il premio concernente la polizza auto n. __________risp. l'esecuzione in oggetto (doc. B).

C. L'appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento, producendo una ricevuta 11 ottobre 1999 della creditrice, in cui quest'ultima dichiara di avere ricevuto dal debitore l'importo di fr. 204.65 per il premio concernente la polizza auto n. __________risp. l'esecuzione in oggetto (doc. B). D. La __________ non ha presentato osservazioni

D. La __________ non ha presentato osservazioni Considerato

Considerato In diritto

In diritto 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito compresi gli interessi è stato estinto.

1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito compresi gli interessi è stato estinto. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. 2. L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

2. L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 3. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

3. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF pronuncia

pronuncia I. L'appello 19 ottobre 1999 __________, è accolto.

I. L'appello 19 ottobre 1999 __________, è accolto. " 1. La dichiarazione di fallimento 13 ottobre 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, inc. FA.99.00621 nei confronti di __________, è annullata.

" 1. La dichiarazione di fallimento 13 ottobre 1999 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, inc. FA.99.00621 nei confronti di __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________. 3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________."

3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________." II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico. III. Intimazione:

III. Intimazione: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5 Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria