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La Svizzera ha deciso di rafforzare la propria presenza a Bengasi e ha inviato un agente diplomatico nella "capitale" dei ribelli libici con l'incarico di ampliare le relazioni con il Consiglio nazionale di transizione libico (CNT). Lo rende noto un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri.
Quattro mesi fa la Confederazione aveva già aperto un ufficio per l'aiuto umanitario. Con il nuovo inviato speciale - che avrà il compito di creare un ufficio di collegamento - si vuole ampliare la presenza in loco e intensificare le relazioni con il CNT sul piano politico. L'agente diplomatico dovrà quindi allargare i contatti con il CNT e difendere gli interessi della Svizzera a Bengasi.
L'Ambasciata svizzera a Tripoli è chiusa dal 27 febbraio per motivi di sicurezza. Nella nota si sottolinea che, finché non sarà instaurato un governo eletto legalmente, il CNT sarà l'unico legittimo interlocutore della Confederazione in Libia. La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey si è già incontrata a Berna e Tunisi con i rappresentati dei ribelli.