Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01041.jsonl.gz/550

«Chiunque esprima apertamente e liberamente ciò che lo spinge a creare è uno di noi.»
– Dal punto di vista programmatico l'espressionismo è nato grazie a una xilografia. Nel 1906 Ernst Ludwig Kirchner, una delle forze trainanti di «Die Brücke» (1905) stampò il programma del gruppo di artisti sotto forma di foglio grafico. Nelle prescrizioni relative a materiali e tecnica della grafica, gli espressionisti trovarono i presupposti ideali per le loro esigenze e richieste poste a una nuova percezione dell'arte. Attraverso linee espressive e superfici ridotte la grafica ha caratterizzato l'opera artistica di un'intera generazione di artisti.
Al di là dei dipinti di grande formato e dai colori intensi dell'espressionismo, la mostra invita a conoscere meglio, rivolgendo uno sguardo ravvicinato alle litografie, alle incisioni all'acquaforte e alle xilografie, la forza espressiva di opere d'arte impressionanti di artisti come Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Otto Mueller, Emil Nolde, Max Beckmann, Paula Modersohn-Becker, Käthe Kollwitz, Hermann Scherer, Albert Müller, Ignaz Epper, Fritz Paul e Werner Neuhaus.
Dal punto di vista tematico le opere girano intorno allo spettro dell'esistenza umana tra la vita nelle grandi città e la natura idilliaca, mostrando parchi e caffè, varietà e danza, come pure paesaggi, incidenti ferroviari e scene notturne. Nella loro immediatezza i ritratti espressivi sfidano l'osservatore. Mentre il motivo delle Badende Frauen rispecchia l'intimità del formato, panorami alpini giganteschi testimoniano l'influsso che la Svizzera esercitò nel paesaggio artistico dell'epoca quale luogo di riferimento.
La ragione della presentazione della collezione è la mostra parallela "Hermann Scherer. Intagli e spigoli"
(18.06 – 25.09.2022).