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Siamo solo in preseason dalle parti di Chicago ma Dominik Kubalik sta già affascinando tifosi e addetti ai lavori. L'ex Ambrì è andato a segno due volte nel primo match.
I campi da ghiaccio della NHL hanno una larghezza di circa 25 metri, Dominik Kubalik sembra farsene bastare quindici.
C'era grande attesa tra i tifosi dei Blackhawks di Chicago per l'arrivo di Dominik Kubalik, l'ex cecchino dell'Ambrì che nella scorsa stagione mise a segno 57 punti in 50 incontri e 12 punti con la sua Nazionale in 10 partite giocate.
«Magnetica attrazione verso il centro del ghiaccio»
Il Chicago Tribune parla di «magnetica attrazione verso il centro del ghiaccio oltre a delle doti offensive molto dinamiche».
Martedì sera Kubalik ha messo a segno due reti, riportando sotto i suoi da un passivo di due reti. La sfida tra i Blackhawks e i Red Wings è terminata con la vittoria di Detroit (Red Wings) per 5 a 3.
« Volevo mostrare le mie doti da tiratore»
« È stata la mia prima partita - ha commentato Kubalik al termine della stessa - dunque volevo mettere in mostra le mie doti da tiratore e altre cose che so fare. Questi sono i miei primi pensieri. Mi sento bene oggi.»
La sua naturale tendenza a muoversi verso il centro dello slot gli ha permesso di insaccare il disco respinto su tiro del compagno Carl Dahlstrom.
Un gesto semplice - mettere il disco in porta -, ma ha colpito il fatto che il ceco era lì dove doveva essere.
La seconda rete invece ha messo in evidenza le sue doti da cecchino, quelle molto apprezzate dai tifosi dell'Ambrì e di tutta la Svizzera.
Philip Holm ha passato il disco a Kubalik che con un tiro al volo ha insaccato il disco alle spalle dell'incolpevole e un poco incredule Jimmy Howard.
«È già parte del team»
I giornalisti statunitensi sono concordi nel pensare che l'attaccante ceco sia oramai parte del team.
«Non sono uno che tiene il disco a lungo - ha commentato Kubalik -, cerco sempre di metterlo in rete il più velocemente possibile. Il primo gol? Ci sono spesso dei rebounds o dischi ballerini davanti a porta, dunque cerco di esserci.»
L'ex beniamino dei tifosi dell'Ambrì ha iniziato con il piglio giusto, la gente di Chicago lo ha addocchiato e i giornalisti statunitensi hanno già speso belle parole per lui: buon lavoro Kuba.