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Il Desiderability Toolkit è stato inventato nel 2002 da Joey Benedek e Trish Miner durante la loro permanenza in Microsoft. Questa metodologia è utile a scoprire le reazioni soggettive che gli utenti hanno quando entrano in contatto con un nuovo prodotto. Questa ricerca di tipo qualitativo, si conduce con un kit di 118 carte contenenti aggettivi qualitativi applicabili al prodotto in una percentuale di 60 positivi e 40 negativi.
Come si fa?
Si lascia all’utente la possibilità di interagire col prodotto in modo tale che possa farsene un’opinione, successivamente gli si chiede di scegliere tutte le carte con gli aggettivi che ritiene utili a descrivere l’estetica del prodotto e l’esperienza vissuta.
Perché si utilizza?
Questo metodo è utile per catturare le prime impressioni sul prodotto e far scaturire commenti e discussioni. È anche utile contare quanti valori positivi e quanti negativi siano stati assegnati dagli utenti.
Cosa si ottiene?
Al termine di questa sessione si ottengono feedback utili a comprendere la percezione dell’estetica dell’artefatto e quindi spunti utili al suo miglioramento.