Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244569

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere a completare l'aiuto all'esecuzione in vista dell'attuazione dell'obbligo di impiegare tecniche di spandimento a basse emissioni di colaticcio. Segnatamente le tecniche di spandimento a basse emissioni non vanno obbligatoriamente impiegate: (I) nelle piantagioni di alberi ad alto fusto (anche del livello di qualità I) con più di 25 alberi ad alto fusto per ettaro, (II) per le parcelle che, a causa delle deroghe concesse, presentano meno dell'80 per cento di superfici fertilizzabili con tecniche di spandimento a basse emissioni e (III) per le superfici parziali di meno di 50 are con una larghezza minima di 12 metri.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Bendahan, Bertschy, Birrer-Heimo, Glättli, Grossen Jürg, Wermuth) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con le disposizioni vigenti sono già stati stabiliti dei criteri che consentono una ragionevole esenzione dall'obbligo dell'impiego di procedimenti di spandimento a basse emissioni, come peraltro emerge dalle esperienze fatte nei Cantoni di Lucerna e Turgovia, nei quali l'obbligo si applica già dall'inizio del 2022 su tutto il territorio cantonale.</p><p>In questi due Cantoni le aziende con meno di 3 ettari di superficie concimabile con procedimenti di spandimento a basse emissioni sono totalmente esentate dall'obbligo. Le piccole superfici di meno di 25 are e quelle con una declività superiore al 18 per cento in generale sono esonerate. Proprio quest'ultima eccezione implica un grande "margine di sicurezza". Garantisce che l'impiego di procedimenti di spandimento a basse emissioni sia limitato alle superfici sulle quali è possibile utilizzare questa tecnica assolutamente senza problemi, considerato che nella pratica l'impiego del tubo a strascico è possibile in maniera sicura su terreni molto più ripidi. Le altre eccezioni previste nell'aiuto all'esecuzione sono state formulate in seno a un gruppo di lavoro costituito da UFAM, UFAG, Cantoni e Agroscope e ne è stata verificata l'attuabilità.</p><p>In aggiunta a questi criteri, i Cantoni possono dispensare altre superfici dall'obbligo di impiegare procedimenti di spandimento a basse emissioni, segnatamente per motivi di sicurezza, a causa della scarsa accessibilità o in presenza di spazi troppo ristretti.</p><p>In vista dell'attuazione, molti Cantoni hanno già provveduto a delimitare le superfici per le quali vige l'obbligo di impiegare tubi flessibili a strascico. Nei Cantoni di Berna, Friburgo e Soletta, all'inizio del 2022 le aziende sono state informate se dal 2024 rientrano nell'obbligo di impiego di tubi flessibili a strascico e quali superfici ne sono interessate. Le procedure per l'esenzione di altre superfici dall'obbligo sono in fase di elaborazione e dovrebbero poter essere attuate senza problemi.</p><p>(I) Le superfici di frutteti con alberi da frutto ad alto fusto nei campi Q2 già oggi in generale sono esentate dall'obbligo di impiegare tubi a strascico. La disposizione di questi alberi sulle relative superfici è nota al Cantone. Per gli alberi Q1, invece, il Cantone non dispone di tali informazioni. Queste superfici non possono quindi essere esentate a priori dall'obbligo. Qualora nell'impiego di tubi a strascico si dovessero effettivamente incontrare problemi di spazio, sulla base di una richiesta motivata il Cantone tratterà il caso seguendo la stessa procedura applicata per gli alberi Q2. Questa procedura è collaudata nei Cantoni in cui già oggi vige l'obbligo di impiego di tubi a strascico. Per gli alberi Q1 i Cantoni hanno trovato soluzioni pragmatiche che consentono agli agricoltori di impiegare tubi a strascico soltanto laddove ciò è opportuno.</p><p>(II) Esentare tali particelle dall'obbligo di impiegare tubi a strascico che, viste le deroghe esistenti, in fin dei conti sarebbero meno dell'80 per cento delle superfici concimabili con procedimenti a basse emissioni, equivarrebbe a revocare de facto l'obbligo di impiegare tubi a strascico. Così facendo non vi sarebbe praticamente più alcuna superficie che rientrerebbe nell'obbligo di impiegare tubi a strascico e verrebbe meno l'efficacia della misura.</p><p>(III) Il limite inferiore di 25 are è stato stabilito tenendo conto della fattibilità nella pratica. Nei casi in cui non è possibile il transito con tubo a strascico a causa di problemi di spazio, può essere richiesta una deroga. Se si incrementasse il limite inferiore a 50 are, molte superfici sulle quali è possibile il transito con tubo a strascico sarebbero esonerate dall'impiego di questa tecnica, che di per sé non pone però alcun problema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.