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Libra - la valuta virtuale che Facebook vorrebbe lanciare l'anno prossimo - potrebbe comportare rischi di reputazione per la Svizzera: ne è convinto Aleksander Berentsen, specialista di criptomonete e professore di economia all'Università di Basilea.
"Se qualcosa andrà storto, tutti punteranno il dito contro la Svizzera", afferma in dichiarazioni riportate dall'agenzia finanziaria Awp. A suo avviso la repubblica alpina si è assunta un compito piuttosto ingrato, accogliendo la Libra Association. L'associazione con sede a Ginevra fondata il 12 giugno 2019 ha come scopo - in base al registro di commercio - di creare un ecosistema monetario e finanziario globale comprendente miliardi di persone. Sarà questa entità ad essere chiamata a gestire la nuova criptovaluta.
In considerazione della grande resistenza politica e sociale, il decano della facoltà renana di economia ritiene improbabile che Libra possa esordire, come annunciato, già nel 2020. Ma se la nuova moneta dovesse un giorno decollare potrebbe diventare rapidamente molto importante. "Credo che Libra sarà un successo", conclude l'esperto 58enne.