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SOFIA - Fame, violenze, maltrattamenti e decessi: questo il campionario degli orrori scoperto dalla procura di Sofia e la sezione bulgara del Comitato di Helsinki nei ricoveri per bambini handicappati in Bulgaria. Come indicato in una conferenza stampa oggi a Sofia, nel corso delle indagini sono stati scoperti 238 decessi nei ricoveri nel decennio 2000- 2010.
Il procuratore della repubblica Boris Velcev ha precisato che per 166 casi sono state aperte istruttorie preliminari. Secondo i dati raccapriccianti citati da Margarita Ilieva del Comitato di Helsinki, almeno tre quarti dei decessi potevano essere evitati. 149 dei bambini morti infatti non sono stati portati tempestivamente in ospedale. Per malnutrizione sono morti 31 bambini, 13 per cattiva igiene e 84 per cattive condizioni di salute in generale. Sette i casi documentati di casi di violenza sessuale. La Ilieva ha precisato che per meglio controllare i bimbi portatori di handicap e immobilizzarli, venivano loro somministrati forti sedativi con gravi effetti collaterali.
"Si tratta di criminalità istituzionale", ha detto. Da parte sua Velcev ha sottolineato che la documentazione sulla maggior parte dei decessi è "incompleta o manipolata" e che la procura "è determinata portare a fondo le istruttorie e fare piena luce". I bambini handicappati abbandonati dai genitori nei ricoveri in Bulgaria sono oltre 7.000.
SDA-ATS