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BERNA - Un terzo degli Svizzeri non ha una previdenza privata per la vecchiaia; quasi la metà delle donne ne è priva, così come chi guadagna poco ed è meno istruito. Lo rileva una ricerca di MoneyPark, realizzata dall'istituto GfK.
Il 66% degli uomini, ma solo un 56% delle donne, dispone di una previdenza privata accanto a quella prevista dalla legge, che garantisce al massimo dal 60 all'80% del reddito da lavoro, e provvede privatamente alla propria previdenza. Sono state intervistate 1023 persone tra 15 e 74 anni tra l'11 e il 18 febbraio nella Svizzera francese e tedesca.
Sia gli uomini che le donne scelgono soprattutto il terzo pilastro: tale preferenza probabilmente dipende dall'agevolazione fiscale, se si considerano gli interessi minimi che vengono corrisposti sui conti risparmio.
Nella maggior parte dei casi sia gli uomini che le donne motivano la mancanza di previdenza con una conoscenza insufficiente della materia. Soprattutto le fasce di reddito più basse, al di sotto dei 4500 franchi, rinunciano, oltre la media, alla previdenza privata.
Due persone su tre con formazione scolastica obbligatoria non hanno una previdenza privata, mentre tra gli intervistati con formazione superiore ne è privo soltanto uno su quattro. Le fasce di reddito più basse - rileva la ricerca - confidano nella previdenza prevista dalla legge e spesso pensano che 1° e 2° pilastro siano sufficienti. Ma se si considerano le volontà politiche a limitare le prestazioni della previdenza professionale, ad esempio attraverso un abbassamento del tasso di conversione, questa valutazione appare piuttosto negligente e miope.