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Il gruppo industriale elvetico continua a sentire la recessione ed è sprofondato anche nel 2009 nelle cifre rosse. Le perdite ammontano a 592 milioni di franchi. Per uscire dalla crisi ha raggiunto un accordo con le banche creditrici.
OC Oerlikon ha fatto segnare una perdita maggiore a quella dell’anno precedente, attestatasi a 422 milioni di franchi.
La difficile situazione economica non ha permesso al gruppo con sede a Svitto di uscire dalla cifre rosse. Molti clienti, indica l'azienda in un comunicato, hanno infatti rinunciato alle ordinazioni, il cui valore è sceso da 4,2 miliardi a 3 miliardi di franchi (-28,8%). Il fatturato ha segnato un calo del 38% a 2,88 miliardi.
Per tentare di uscire dalla crisi, OC Oerlikon ha stipulato un accordo di ricapitalizzazione con le banche creditrici. Il piano di risanamento dovrebbe consentire di ridurre il debito finanziario di 1-1,3 miliardi di franchi (77% del debito), si legge nella nota diffusa giovedì.
Il miliardario russo Viktor Vekselberg, maggiore azionista del gruppo tramite la società Renova, ha assicurato la sua partecipazione al piano di ricapitalizzazione.
Gli azionisti si pronunceranno sulla strategia di risanamento nel corso dell'assemblea generale del 18 maggio.
Anche il 2010, indica OC Oerlikon, sarà segnato da ristrutturazioni operative e finanziarie. Il gruppo prevede una crescita moderata e un ritorno alle cifre nere a livello operativo durante il secondo semestre.
Nello spazio di un anno, il gruppo ha ridotto il suo organico di oltre il 10%. A fine 2009 i collaboratori erano 16'369.
swissinfo.ch e agenzie