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ZURIGO - Un'inchiesta del CNRS francese e dell'ETH lo hanno in parte scagionato, ma il Politecnico di Zurigo ha deciso di prolungare fino al 2023 l'ammonimento nei confronti di un professore di biologia che avrebbe manipolato le immagini di alcuni studi scientifici.
La vicenda, venuta alla luce all'inizio del 2015, riguarda il ricercatore francese Olivier Voinnet, professore di biologia dell'RNA (acido ribonucleico) al Politecnico di Zurigo e al centro francese di ricerca CNRS di Strasburgo.
La nuova inchiesta è arrivata alla conclusione che il professor Voinnet non è l'autore delle manipolazioni, ma ne deve assumere la responsabilità nella sua funzione di co-autore e responsabile del gruppo di ricerca.
L'ETH di Zurigo ha inoltre deciso che il professore in questione dovrà concentrarsi nella sua attività di ricerca a Zurigo. Fino al 2020 le sue pubblicazioni saranno inoltre monitorate.
Le critiche al professore francese erano partite dai siti specializzati PubPEER e Retraction Watch. Questi non avevano messo in dubbio i risultati delle ricerche, ma soltanto l'utilizzazione di alcune immagini.
Nel 2015, l'ETH aveva già effettuato una propria inchiesta, arrivando alla conclusione che il ricercatore non ha violato il regolamento interno sull'etica della ricerca. Fu infatti lo stesso professore a segnalare ai responsabili del Politecnico le irregolarità.
Su richiesta dell'ETH, il CNRS ha realizzato la nuova inchiesta di cui sono ora disponibili i risultati. Il centro di ricerca francese ha evidenziato negligenze e irregolarità nelle immagini pubblicate su cinque pubblicazioni scientifiche. Il professor Voinnet è co-autore di quattro delle cinque pubblicazioni prese in esame. Tre lavori di ricerca risalgono inoltre al periodo in cui Voinnet lavorava per il CNRS di Strasburgo.
Le due indagini non hanno permesso di chiarire i motivi e i possibili vantaggi che i ricercatori avrebbero tratto dalle manipolazioni.
La direzione dell'ETH sottolinea in una nota che Olivier Voinnet «si è mostrato molto cooperativo fin dall'inizio della vicenda». Le immagini manipolate sono peraltro state cancellate o corrette.