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PECHINO - Il timore del contagio da nuovo coronavirus arriva un'altra volta da un mercato. Le autorità di Pechino hanno isolato undici proprietà residenziali della città dopo la scoperta di un focolaio d'infezione legato a una vicina rivendita di carne e pesce.
Come riporta la stampa locale citata dalla Deutsche Welle, almeno 45 dei 517 campioni prelevati al mercato di Xifandi sono risultati positivi al Sars-CoV-2. Secondo il direttore della struttura, sono stati rinvenuti in particolare sui taglieri usati per la lavorazione del salmone importato. La rivendita, che conta 4mila esercizi, è stata chiusa per essere sanificata. Le maggiori catene di supermercati della capitale cinese hanno ritirato il salmone dai loro scaffali.
Agli abitanti di 11 proprietà residenziali vicine alla struttura è stato ordinato di rimanere a casa in quarantena. Settimana prossima le scuole della zona non riapriranno.
Le indagini al mercato di Xifandi hanno avuto inizio dal caso di un 52enne frequentatore della struttura scoperto positivo al coronavirus questa settimana. Si tratta del primo caso di trasmissione locale da settimane in Cina.