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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione ha chiuso un'inchiesta nei confronti dell'ex presidente della FIFA Sepp Blatter riguardo a presunte irregolarità nell'aggiudicazione di un contratto per i diritti televisivi nel 2005 con l'Unione calcistica dei Caraibi (CFU). La notizia era già stata divulgata, ma al momento è stata archiviata solo una parte del procedimento nei confronti dell'ex dirigente elvetico.
«Sono stato ufficialmente informato oggi che l'MPC ha deciso, tramite un decreto di abbandono del 22 maggio, di chiudere l'inchiesta su un contratto per diritti televisivi», ha detto oggi Blatter, confermando un'anticipazione del giornale francese Le Mond. La FIFA, dal canto suo, ha indicato di non aver ricevuto «alcuna notifica formale di tale decisione dal MPC».
«La FIFA valuterà tutte le opzioni legali per garantire che le persone responsabili rispondano delle loro azioni», ha aggiunto la Federazione calcistica.
«Questo annuncio è già una buona cosa, e soprattutto arriva esattamente cinque anni dopo la mia decisione di dimettermi dalla presidenza della FIFA», ha aggiunto Sepp Blatter. L'84enne altovallesano aveva lasciato l'incarico il 2 giugno 2015, su pressione della giustizia statunitense, dopo essere stato duramente criticato in merito agli innumerevoli scandali che hanno sconvolto la FIFA.
Archiviata parte del procedimento - L'MPC ha però deciso di archiviare solo una parte del procedimento penale contro l'ex presidente della FIFA. Si tratta in effetti di uno dei due filoni del procedimento penale avviato contro Blatter nel 2015 per sospetti di amministrazione infedele e appropriazione indebita. La notizia era già stata largamente anticipata da Le Monde e Süddeutsche Zeitung lo scorso 10 aprile.
Blatter era sospettato di aver firmato un "contratto sfavorevole alla FIFA" con la CFU - allora guidata da Jack Warner - concedendo diritti televisivi troppo a buon mercato. Quest'ultimo è stato radiato a vita dalla FIFA e incriminato per corruzione dalla giustizia statunitense.
Il contratto, rescisso nel 2011, attribuiva alla CFU i diritti televisivi per i mondiali di calcio del 2010 e del 2014 per 600'000 dollari (oltre 577'000 franchi al cambio attuale). Tale somma era ritenuta ben al di sotto del prezzo di mercato.
L'altro aspetto del procedimento penale contro Blatter rimane aperto: si tratta del controverso pagamento di 2 milioni di franchi, nel febbraio del 2011, all'allora presidente dell'Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA) Michel Platini.
L'altovallesano ha giustificato il pagamento citando il ruolo di Platini come consulente della FIFA tra il gennaio 1999 e il giugno 2002.
FIFA: possibile ricorso entro dieci giorni - La Federazione internazionale di calcio ha ora dieci giorni di tempo per fare ricorso contro la decisione dell'MPC per far finire il caso al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona.
A fine aprile, l'agenzia di stampa francese AFP aveva pubblicato alcune parti di un rapporto della polizia federale che non lasciava dubbi sulle responsabilità penali dell'ex dirigente altovallesano. L'MPC aveva tuttavia giustificato l'abbandono del procedimento sostenendo che la scelta di proseguire o no un'inchiesta penale dipende da varie considerazioni, che vanno soppesate.
«Il signor Blatter ha agito più per gli interessi del signor Warner che per quelli della FIFA», avevano sostenuto gli inquirenti - stando all'AFP - nei rapporti terminati tra dicembre 2019 e gennaio 2020.
Secondo l'AFP, a causa dell'inazione di Blatter contro la CFU e Warner, «la FIFA ha subito un pregiudizio di una somma che raggiunge i 3,78 milioni di dollari (3,64 milioni di franchi al cambio attuale)». Sui contenuti dei rapporti il MPC non ha voluto esprimersi.