Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231375

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha verificato se le prestazioni mediche rimborsate dall'assicurazione malattie rispettano i criteri legali di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE), ossia se esistono incentivi finanziari che portano a un numero eccessivo di prestazioni e se questi incentivi possono essere controllati.</p><p>Il CDF ha identificato diversi incentivi controproducenti nel sistema dell'assicurazione malattie, soprattutto per quanto riguarda la copertura assicurativa dei pazienti, ed è giunto alla conclusione che il miglioramento della qualità delle indicazioni mediche costituisce una leva importante per evitare cure superflue o inappropriate.</p><p>Alla luce di queste premesse, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conclusioni trae dal rapporto del CDF "Valutazione dei meccanismi che incentivano o limitano il numero di interventi chirurgici"?</p><p>2. Condivide l'idea che la qualità delle indicazioni mediche costituisca una leva importante per evitare cure superflue o inappropriate?</p><p>3. Se sì, come pensa di migliorare la qualità delle indicazioni mediche? Se no, per quale motivo?</p><p>4. Secondo il CDF, gli assicuratori dovrebbero controllare se le prestazioni fatturate a carico della LAMal soddisfano i requisiti legali, ma di fatto per loro è pressoché impossibile verificare la correttezza delle indicazioni mediche. Il Consiglio federale è disposto a creare i presupposti affinché i fornitori di prestazioni mettano a disposizione degli assicuratori gli strumenti e i dati necessari in modo da consentire loro di verificare la qualità delle indicazioni mediche e l'opportunità di un intervento?</p><p>5. Quali basi legali occorrerebbe adeguare a tale scopo?</p><p>6. Il Consiglio federale vede altre possibilità per lottare contro le cure superflue e inappropriate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della strategia Sanità2020 (<a href="https://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Strategia &amp; politica &gt; Sanità2020) del 2013, il Consiglio federale aveva già richiamato l'attenzione sulle riserve di efficienza stimate dagli esperti al 20 per cento e sulla necessità di incrementarle. Per questa ragione, condivide in linea di massima le spiegazioni presentate nel rapporto in merito alla problematica degli interventi inutili, all'offerta eccedentaria e/o inappropriata e agli incentivi sbagliati o alle carenze. Il rapporto degli esperti elaborato su incarico del Dipartimento federale dell'interno (DFI) e pubblicato nel 2017 propone 38 misure di contenimento dei costi destinate a porre rimedio alle carenze e agli incentivi sbagliati esistenti, individuati anche nel rapporto in questione del Controllo federale delle finanze (CDF).</p><p>2./3. Nel 2018 il Consiglio federale ha lanciato un programma di contenimento dei costi composto da due pacchetti di misure. Una parte di questo programma riguarda l'eliminazione dell'offerta eccedentaria, insufficiente e inappropriata. Oltre ai due pacchetti relativi alle modifiche della LAMal con misure di contenimento dei costi, nel 2020 sono stati avviati i lavori preparatori del progetto finalizzato a promuovere un'assistenza ai pazienti adeguata ("Förderung der angemessenen Versorgung"). Esso accoglie inoltre diverse misure del rapporto degli esperti (riunioni consiliari mediche, linee guida terapeutiche, seconda opinione) ed esaminerà e tratterà in modo integrativo, in un programma più ampio, il tema della promozione di un'assistenza adeguata. A causa della pandemia, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha dovuto rinviare questi lavori che saranno ripresi nel 2022.</p><p>4./5. Il primo pacchetto di misure di contenimento dei costi è stato approvato dal Parlamento nell'estate del 2021. Ne fa parte il potenziamento del controllo delle fatture, in base al quale i fornitori di prestazioni devono fornire ai pazienti una copia della fattura. Secondo il parere del Consiglio federale, non vi è alcuna necessità di intervenire a livello normativo in questo ambito, poiché gli assicuratori, con le disposizioni vigenti della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), hanno già la possibilità di verificare, nell'ambito del loro controllo delle fatture, la correttezza dell'indicazione medica. In particolare gli assicuratori sono liberi già oggi di richiedere ai fornitori di prestazioni informazioni supplementari di natura medica. Le disposizioni della LAMal summenzionate però devono essere attuate in maniera più decisa.</p><p>6. Oltre alle misure già descritte (riunioni consiliari mediche, linee guida terapeutiche, seconda opinione), il programma di contenimento dei costi prevede anche altre misure per evitare un'offerta eccedentaria e inappropriata. Esse sono il trasferimento dal settore stazionario a quello ambulatoriale, il rafforzamento dello Health Technology Assessment (HTA), nonché il potenziamento delle cure coordinate e della pianificazione regionale delle cure ospedaliere.</p>  Risposta del Consiglio federale.