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La popolazione somala soffre la fame ed è in ginocchio a causa della siccità persistente. I più gravemente colpiti sono i bambini.
Secondo le stime più recenti, oltre 1,4 milioni di bambini in Somalia soffrono di denutrizione acuta. Le condizioni di 329 500 di loro, quindi quasi un quarto, peggioreranno ulteriormente quest’anno.
«I bambini sono spesso colpiti in modo sproporzionato da situazioni d’emergenza umanitaria di questa portata», ha dichiarato Angela Kearney, rappresentate dell’UNICEF. «Le cifre di quest’anno sono particolarmente elevate. Se non verranno adottate misure immediate, migliaia di piccoli rischiano di morire.»
In molte regioni della Somalia non piove da tre anni. Le conseguenze della siccità e del protrarsi dei conflitti mettono a dura prova le comunità che vivono di pastorizia: la grave penuria idrica ha costretto molte famiglie a trasferirsi nelle zone urbane, dove si sono già rifugiati 2,9 milioni di profughi in fuga da conflitti o cambiamenti climatici. Il costo dell’acqua è quindi aumentato vertiginosamente, nelle regioni più colpite addirittura del 72 per cento dal novembre dell’anno scorso.
Un quarto della popolazione somala dipende da aiuti alimentari immediati. Nonostante da luglio 2021 l’ampio intervento umanitario del governo e di altri partner abbia mitigato gli effetti della crisi, le scarse precipitazioni previste per la prossima stagione delle piogge (aprile-giugno 2022) lasciano presagire un ulteriore aggravamento.
L’UNICEF ha bisogno urgentemente di fondi per procurare ai bambini che soffrono di denutrizione acuta grave alimenti terapeutici pronti all’uso (i cosiddetti RUTF, ready-to-use therapeutic food). Un’interruzione della catena di distribuzione potrebbe ridurre drammaticamente le scorte da giugno 2022 e mettere così a repentaglio la vita di oltre 100 000 piccoli.