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"Probabilmente questa non sarà una buona notte per il Psoe", ha annunciato la portavoce elettorale del partito di José Luis Zapatero dopo la pubblicazione dei primi exit poll regionali. Secondo le prime indicazioni - ma il conteggio del voto reale si preannuncia lungo - le elezioni ammministrative e regionali spagnole di oggi hanno fatto registrare l'annunciata sconfitta del premier socialista.
Il Partido Popular, secondo gli exit poll di Tele Madrid, conserva con la maggioranza assoluta dei voti la capitale, e la sua regione, con il sindaco Alberto Gallardon e la "governatrice" Esperanza Aguirre. I socialisti, secondo l'exit poll della tv Catalana Tv3, perderebbero Barcellona, la seconda città del paese, che dirigono da 32 anni. La lista dell'uscente Jordi Hereu sarebbe stata battuta dal candidato sindaco dei nazionalisti catalani di Ciu, Xavier Trias, che per governare avrà bisogno dell'appoggio del Pp.
I popolari conservano inoltre la guida della terza città del paese Valencia, con Anna Barcera, e della sua regione, con il governatore Francisco Camps, indagato per presunta corruzione, secondo gli exit poll di Tele Valencia.
I socialisti di Zapatero - ai minimi storici in termini di popolarità per la sua gestione ondivaga della crisi e l'impennata della disoccupazione, ora al 21%, e al 44% per i meno di 25 anni - rischiano anche di perdere due loro feudi storici, le regioni di Castiglia-La Mancia e l'Extremadura, e le ultime città della Andalusia, da sempre serbatoio elettorale del Psoe, che ancora controllano, ossia Siviglia, Jaen e Cordoba. In Andalusia come nella maggior parte delle regioni non sono stati realizzati exit poll. Il responso delle urne è atteso nella notte.
"In base ai primi dati, il Partido Popular ha ottenuto una grande vittoria", ha commentato la segretaria all'organizzazione dei popolari Ana Mato. "Se si confermeranno nella notte, segnano l'inizio di una nuova tappa politica per il paese", ha agiunto. Se la vittoria del Partido Popular si confermerà ampia, il leader dei popolari Mariano Rajoy, che considera queste elezioni come l'ultimo grande test prima delle politiche previste nel marzo 2012, con ogni probabilità chiederà che le politiche vengano anticipate.
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