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Dopo mezzo secolo d'attività, i corsi d'introduzione agli studi universitari in Svizzera – dispensati a Friburgo – chiuderanno i battenti: per gli insegnanti è previsto un piano sociale.
L'offerta formativa, che esiste dal 1962, terminerà nell'autunno del 2011. I corsi in questione permettono ogni anno a 500-600 studenti provenienti da 70-80 paesi di prepararsi ad entrare in un ateneo elvetico. I candidati agli esami d'ammissione sono degli svizzeri dell'estero (15%), nonché persone provenienti da regioni in crisi (15%) o da paesi emergenti (50%).
Dal 1988 sono sostenuti dal Segretariato di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) e dalla Conferenza universitaria svizzera (CUS), che hanno creato una fondazione a tale scopo. Nel mese di dicembre del 2009, entrambi hanno però deciso di disdire l'accordo di finanziamento, motivando la decisione con un cambiamento di strategia e con gli oneri troppo elevati – se rapportati al numero di studenti – sostenuti da alcuni cantoni.
Al momento dell'annuncio, era stato infatti sottolineato che in seguito alla riforma di Bologna l'accento viene messo soprattutto sul ciclo di formazione master rispetto al bachelor. Di conseguenza, «eventuali lacune potranno essere colmate nel corso degli studi presso l'università nella quale lo studente si è iscritto».
Nonostante le critiche e i numerosi appelli a revocare la decisione, la scorsa settimana la Fondazione ha ufficialmente deciso il proprio scioglimento per la fine del 2011. Dal canto suo, il canton Friburgo ha espresso rincrescimento e ha assicurato il suo sostegno agli insegnanti nella ricerca di un nuovo impiego.
swissinfo.ch e agenzie
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