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ZURIGO - Nei primi nove mesi dell'anno, Swiss ha registrato una perdita operativa di 414,7 milioni di franchi, contro un utile di 489,6 milioni nello stesso periodo del 2019.
Il calo del fatturato - annunciato dalla compagnia in una nota - è del 61,8%. Di fronte alla crisi del Covid-19 e alle restrizioni di viaggio decretate a livello globale, il numero di passeggeri trasportati è crollato del 69,8% a 4,3 milioni.
«Grazie alla significativa riduzioni dei costi e all'aumento dell'offerta durante i mesi estivi, la perdita operativa è stata inferiore nel terzo trimestre rispetto al secondo». Ma Swiss, considerata anche la seconda ondata, deve ridurre ulteriormente la sua offerta invernale e ha avviato un ampio programma di ristrutturazione. I progetti di investimento non urgenti sono stati congelati, così come le assunzioni. Swiss ha inoltre introdotto modelli di lavoro a tempo parziale con salari più bassi e dei pensionamenti anticipati. Insieme alle partenze volontarie, queste misure porteranno alla soppressione di circa 1'000 impieghi nell'arco di due anni. Ulteriori misure sono attualmente all'esame.
La direzione prevede inoltre che la compagnia incrementi ulteriormente le perdite entro la fine dell'anno.