Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76155

<h2>SubmittedText<h2><p>Sulla scia di quanto in atto nell'Unione europea, il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. vietare la messa in commercio, entro il 2010, degli apparecchi che consumano elettricità anche da spenti e non dispongono di un interruttore ("soft-off") per interrompere l'alimentazione della corrente;</p><p>2. vietare la messa in commercio, entro il 2010, di determinati gruppi di apparecchi per i quali, all'atto pratico, è possibile rinunciare alla modalità stand-by;</p><p>3. fissare valori limite vincolanti per il consumo di energia in stand-by per specifici gruppi di apparecchi per i quali, invece, questa modalità è indispensabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La modalità stand-by viene inserita soprattutto per gli apparecchi elettronici. Questi ultimi in pratica non vengono mai prodotti solo per il mercato svizzero. Per la maggior parte degli apparecchi, delle prescrizioni svizzere particolari e divergenti comporterebbero in Svizzera sensibili rialzi dei prezzi a causa della produzione limitata. Una simile prescrizione rappresenterebbe inoltre un ostacolo al commercio non giustificato.</p><p>Il Consiglio federale prende però in considerazione l'ipotesi di prescrivere, per gli apparecchi più diffusi, diversi valori massimi per la corrente d'impiego nella modalità stand-by, tenendo conto delle prescrizioni in vigore nell'UE.</p><p>Qualora l'UE dovesse prevedere un interruttore rete per gli apparecchi, il Consiglio federale, come da prassi consolidata, introdurrà contemporaneamente all'UE le prescrizioni nel nostro Paese.</p><p>La creazione di un'organizzazione ambientale dell'ONU in relazione alle perdite di energia connesse alla modalità stand-by risulta sproporzionata e per la Svizzera comporterebbe pure costi elevati.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.