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I resti di Dorian
L’uragano che era passato sopra le Bahamas provocando notevoli danni ha causato sulle nostre regioni, fortunatamente, solo nuvole a media quota.
In Svizzera la giornata odierna è stata caratterizzata dall’aumento e intensificazione della nuvolosità che si è manifestata soprattutto nel pomeriggio. Cosa ha innescato questa tendenza?
Si tratta della coda di Dorian. Attraversando l’oceano Atlantico settentrionale l’uragano si è indebolito molto e la sua struttura nuvolosa è passata da quella tipica dei cicloni tropicali a forma di ricciolo a quella più allungata caratteristica delle depressioni extra-tropicali. Oggi la fascia nuvolosa che è rimasta spaziava dalle coste occidentali della Norvegia al Piemonte, e denotava in realtà la presenza di un fronte caldo.
La traiettoria che ha seguito Dorian è abbastanza classica, in quanto i cicloni tropicali nascono nell’Oceano Atlantico a ovest delle coste africane, vengono sospinti dagli alisei verso ovest fino a sfiorare o interessare le coste americane, e si spostano poi verso latitudini più settentrionali dove vengono “agganciati” dalla corrente a getto che li spinge fin verso le coste europee. Questa ultima fase di vita – in gergo “extratropical transition” – è attualmente oggetto di ricerca, in quanto vi sono le prime evidenze che gli estremi di precipitazione sull’Europa sono a volte causati proprio da ex cicloni tropicali.