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BERNA - Il Consiglio nazionale ha bocciato oggi, con 130 voti contro 51, un'iniziativa parlamentare di Jean-Luc Addor (UDC/VS) che chiedeva di istituire una base costituzionale per vietare qualsiasi copertura della testa nelle scuole pubbliche del Paese.
Invitando il plenum ad adottare l'atto parlamentare, Barbara Steinemann (UDC/ZH) ha sostenuto come la libertà religiosa non andrebbe interpretata in un senso che toglierebbe alle autorità qualsiasi margine di manovra. Poiché si applicherebbe a tutti i tipi di copertura del capo, il divieto previsto dall'iniziativa non sarebbe inoltre discriminatorio.
Sebbene il testo dell'iniziativa si riferisca alla copertura del capo in termini generali, ha replicato Irène Kälin (Verdi/AG) a nome della commissione, l'intenzione dell'UDC è di vietare soprattutto il velo islamico. Ciò costituisce un'ingerenza sproporzionata nella libertà religiosa.
L'argoviese ha poi fatto notare che esiste una differenza tra il porto del velo da parte di un'allieva o da parte di un'insegnante: quest'ultima è una rappresentante dello Stato ed è quindi tenuta ad attenersi alla neutralità confessionale. La scolara non si trova invece nella stessa situazione e le va quindi riconosciuto il diritto di indossare un velo islamico, ha concluso, con successo, la relatrice commissionale.