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Uno studio condotto dagli economisti delle Università di Bath e Bristol dimostra che l’introduzione delle etichette alimentari “Traffic Light” nel Regno Unito ha contribuito a migliorare la qualità di ciò che si acquista al supermercato.
Analizzando i consumi è emerso che diverse catene di supermercati hanno recepito le indicazioni delle autorità britanniche e introdotto le etichette nutrizionali: il risultato è che i consumatori britannici oggi acquistano in media 588 calorie in meno provenienti da diversi tipi di prodotti. Anche le percentuali di grassi saturi, zuccheri e sodio sono scese.
Intanto, il Messico sta provando ad affrontare la crisi sanitaria legata all’obesità che lo affligge seguendo l’esempio del Cile, con l’introduzione di etichette che avvisano sui rischi legati al consumo elevato di certi prodotti. Le autorità messicane si stanno però scontrando a feroci resistenze delle lobby agroalimentari, oltre che alle richieste di rinvii da parte dei governi europei e degli USA.
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