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Questa mattina, alle 08:40 circa (ora locale), un grosso branco di Globicefali è stato massacrato nella prima grindadráp (grind) di quest'anno, nell'isola di Vágar, nella parte nord-ovest dell'arcipelago delle Isole Faroe.
Nonostante i dati ufficiali dell’uccisione debbano ancora essere pubblicati, le stime del grindmaster (colui che decide quando indire una grind, nota di traduzione) indicano che il branco fosse composto da circa 150 globicefali, il che rende questa una delle più sanguinarie grind degli ultimi due anni.
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Sea Shepherd Conservation Society si è assicurata due nuove navi che entrano a far parte della propria eco-Marina internazionale.
A gennaio, Sea Shepherd USA ha acquistato due pattugliatori recentemente dismessi dalla Guardia Costiera Statunitense: la USCG Block Island e la USCG Pea Island. Ambedue sono pattugliatori veloci della lunghezza di 33,580 metri, appartenenti alla classe Island.
Le due navi, ora ribattezzate Jules Verne e Farley Mowat, acquistate a Baltimora, sono ormeggiate a Key West, in Florida.
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Sea Shepherd Conservation Society, un´organizzazione senza scopo di lucro, dedita alla conservazione marina avente sede negli Stati Uniti e rientrante nella classificazione 501(c)(3), ha dato il via a un’azione legale contro l´Istituto per la Ricerca sui Cetacei (ICR) giapponese, presso il Tribunale Distrettuale Statunitense di competenza per il Distretto Ovest di Washington. Sea Shepherd chiede che sia emessa una dichiarazione in cui si dice che la baleneria attuata dall´ICR nell´Oceano del Sud in prossimità dell’Antartide, venga dichiarata illegale in base al diritto internazionale. Sea Shepherd chiede altresì alla Corte che sia concessa un´ingiunzione tesa a impedire all´ICR di continuare queste attività illegali di baleneria, e che all’ICR sia proibito di continuare a utilizzare metodi violenti e pericolosi al fine di proteggere le proprie attività illegali dall’intervento di attivisti volontari che agiscono in difesa delle balene. (L´archivio è disponibile al link: http://www.seashepherd.org/…/news-150526-1-sscs-answer-and-… ).
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La JAZA taglia i legami con gli assassini di delfini di Taiji
Commento del fondatore di Sea Shepherd, il Capitano Paul Watson, 20 maggio 2015
Sea Shepherd si oppone al massacro dei delfini a Taiji dal 2003 con una campagna chiamata Operazione Infinite Patience. Oggi la pazienza infinita è stata finalmente ripagata.
L’Associazione Giapponese di Zoo e Acquari (JAZA), in seguito ad una votazione, ha deciso di non acquistare più delfini dagli assassini di Taiji.
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