Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01027.jsonl.gz/1369

Gli Stati Uniti hanno annunciato giovedì il loro ritiro dall’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, accusandolo di essere apertamente ostile a Israele. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato che Washington conserverà uno statuto di osservatore, al posto della rappresentanza che aveva presso la sede dell'ente a Parigi. La comunicazione ufficiale è siglata dal segretario di Stato Rex Tillerson.
La direttrice generale dell’UNESCO Irina Bokova ha detto di "esser profondamente dispiaciuta" della decisione statunitense resa nota in giornata. La Bokova ha rimarcato che "l’universalità è essenziale per la missione dell’UNESCO, tesa a costruire la pace e la sicurezza internazionali di fronte all’odio e alla violenza, per mezzo della difensa dei diritti dell’uomo e della dignità umana".
Gli americani, alleati di Israele, avevano già bloccato i contributi economici all’agenzia delle Nazioni Unite nel 2011, alla luce dell’ammissione tra gli Stati membri della Palestina.
AFP/AP/Reuters/EnCa
- RG 18.30 del 12.10.2017 La corrispondenza di Emiliano Bos