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La violenza non è uno strumento legittimo di protesta in Svizzera. Questa l’opinione di una larga maggioranza degli utenti di politbox, la app lanciata dalla SRG SSR in vista delle elezioni federali di ottobre. Il 73,4% dei partecipanti al sondaggio è contrario a dimostrare il proprio dissenso con mezzi violenti, per il 6,6% è invece accettabile, a patto che la violenza non sia diretta contro persone, mentre il 5,9% la ritiene una forma di protesta accettabile. Gli indecisi sono invece il 14,1% su un totale di 1'338 partecipanti*.
Il sondaggio ha anche vagliato il livello di partecipazione a manifestazioni legate a un tema politico e ne è emerso che la maggior parte di chi ha risposto (54,5%) non ha mai preso parte a una dimostrazione di piazza. Il 23,2% afferma invece di essere sceso in strada a protestare fino a tre volte, un altro 6,1% tra le 4 e le 9 volte, mentre il 3,2% ha partecipato a più di 10 manifestazioni. Il 13,1% dei 1'172 partecipanti* ha deciso infine di non esprimersi.
Questi risultati vanno nella direzione delle opinioni raccolte da Riccardo Franciolli tra gli studenti ticinesi a Berna, che sottolineavano come, anche se vi sono ancora giovani che scendono per strada per esprimere il proprio dissenso, molti preferiscono esprimere la propria opinione sulla piazza virtuale di internet.
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*Il sondaggio è a partecipazione volontaria e quindi non scientificamente rappresentativo della popolazione