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Il quarto torrentista risulta ancora disperso. «Non c'è alcuna speranza di trovarlo in vita».
A dare l'allarme sono state due donne in vacanza in Svizzera con loro. Il temporale di ieri ha raggiunto il livello di pericolo 2 su 3.
PFÄFERS - Stavano facendo una discesa di canyoning senza guida i quattro turisti spagnoli sorpresi ieri sera da un forte temporale mentre praticavano canyoning nella gola del Parlitobel, nella val Tamina, vicino a Pfäfers. Tre sono morti, mentre uno è ancora disperso. Erano considerati esperti e provengono tutti dalla regione della Navarra, a nord della Spagna, ha indicato in una conferenza stampa a Vättis il portavoce della polizia cantonale di San Gallo Hanspeter Krüsi.
I quattro spagnoli, di 30, 33, 38 e 48 anni d'età, stavano effettuando un viaggio in Svizzera assieme a due donne, compresa la moglie di una vittima. Le due donne non hanno preso parte alla discesa e hanno lanciato l'allarme.
L'incidente è avvenuto verso le 19.00. Tre torrentisti sono stati ritrovati privi di vita nella notte. Sono stati travolti dalla massa d'acqua e di rocce e sono stati ritrovati nel bacino idrico di Gigerwald. Il quarto è ancora disperso. Le ricerche sono ancora in corso, ma «non c'è alcuna speranza di trovarlo in vita», ha detto il portavoce.
I servizi meteorologici avevano segnalato il rischio di forti piogge: nella zona dell'incidente, a sud di Vättis, nel comune di Pfäfers (SG), sono stati misurati 40 millimetri di pioggia verso le 18.30. Secondo SRF Meteo, il temporale ha raggiunto il livello di pericolo 2 su 3.
Il più grave incidente di canyoning in Svizzera è avvenuto il 27 luglio 1999 nel Saxetbach, nell'Oberland bernese, dove sono morti 18 turisti - soprattutto giovani australiani e neozelandesi - e tre guide. In seguito a quell'incidente, le misure di sicurezza per la pratica del torrentismo sono state rese più severe. Nel 2014 è entrata in vigore una legge federale che regola l'attività delle guide alpine e e di altre attività a rischio.
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