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LONDRA - Un inizio di carriera solista con un live di quelli decisamente da rimuovere per la pop-star Justin Timberlake. A raccontare il raccapricciante concerto, che fu in quel di Toronto all'inizio degli anni 2000, ci ha pensato il diretto interessato, ospite del celebre Graham Norton Show.
Timberlake, che iniziava a muovere i primi passi da solo dopo gli NSYNC, era stato invitato da Mick Jagger a un evento benefico per la lotta alla SARS. Oltre ai Rolling Stones in scaletta c'erano un sacco di rocker come gli AC/DC e i canadesi Guess Who e Rush. Insomma, non proprio i migliori compagni di palco per una pop star poco più che adoloescente.
«Devo dire che non mi ricordo perfettamente, è tutto un po' sfuocato, prima di salire sul palco mi sembra di aver detto alla band: "Mi sa che non andrà benissimo», ha raccontato il cantante e attore, «durante la prima canzone, all'improvviso, bottigliette piene di urina hanno iniziato a piovere sul palco... Fu un trauma che ancora oggi vivo con parecchio dolore».
Lui, da vero professionista, non ha mollato e la "pioggia" si è placata attorno al quinto brano: «Le possibilità sono due: o hanno capito che non me ne sarei andato e quindi se la sono fatta piacere, oppure hanno finito l'urina», ha scherzato lui, «in ogni caso non è che i miei live siano sempre una pacchia».