Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230285

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2007 il Consiglio federale ha approvato un mandato per negoziare con l'UE un accordo sull'energia elettrica. Dopo la decisione dell'UE di legare questo dossier alla conclusione di un accordo istituzionale, i negoziati sono stati bloccati, ma non interrotti. Ora che il Consiglio federale ha posto fine unilateralmente ai negoziati su un accordo istituzionale, è necessario effettuare una nuova valutazione della situazione e sviluppare una strategia. Le tre fasi "calmare - fermarsi - ripartire" (dal 2024) comunicate nel frattempo dal Consiglio federale possono servire come quadro di orientamento approssimativo, ma non sono una strategia. Si tratta di rappresentare attivamente gli interessi della Svizzera. La questione dell'energia elettrica è urgente e non può essere procrastinata. La recente esclusione del regolatore elettrico svizzero (ElCom) dall'autorità di regolazione energetica europea (Acer) è un altro segnale indicativo. Il Consiglio federale deve sviluppare approcci idonei a sbloccare i negoziati. Per esempio, si potrebbero implementare in un accordo specifico sull'energia elettrica il meccanismo di risoluzione delle controversie e la regolamentazione degli aiuti di Stato del fallito accordo istituzionale. La ponderazione degli interessi tra una riduzione della sovranità e un valore aggiunto in termini di sicurezza dell'approvvigionamento e di commercializzazione dell'elettricità svizzera può essere comunicata e discussa in maniera chiara e concreta a livello di politica interna. Infine, è chiaro anche che il dialogo strutturato con l'UE al quale si punta deve essere legato a temi concreti e sostanziali.</p><p>Inoltre, si pone la questione di cosa la Svizzera possa sviluppare e offrire per affrontare le grandi sfide del transito dell'energia elettrica in direzione nord-sud in Europa.</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione che uno sblocco dei negoziati sull'energia elettrica sia nell'interesse della Svizzera?</p><p>2. Che cosa sta facendo concretamente il Consiglio federale, in termini di contenuto e di tempistica, per sbloccare il negoziato? Quali proposte concrete può presentare all'UE sotto il profilo tecnico e infrastrutturale?</p><p>3. Per un accordo specifico con l'UE sull'energia elettrica, il Consiglio federale può immaginare di offrire un meccanismo di risoluzione delle controversie e regole sugli aiuti di Stato che ricalchino quelle del fallito accordo istituzionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2:</p><p>Il Consiglio federale è d'accordo con l'autore dell'interpellanza, secondo il quale la conclusione di un accordo sull'energia elettrica con l'Unione europea (UE) sarebbe auspicabile. Il Collegio è consapevole del fatto che il mancato raggiungimento dell'accordo istituzionale comporta anche svantaggi, in relazione tra l'altro anche con il settore del commercio e dell'approvvigionamento di elettricità. Questi svantaggi sono menzionati nel rapporto del Consiglio federale sui negoziati per un accordo istituzionale del 26 maggio 2021 (n. 3.5). Come rilevato nel parere del Consiglio federale sulla mozione 21.3500 "Garantire la certezza del diritto per la collaborazione tra la Svizzera e l'UE nel sistema elettrico europeo!" dell'11 agosto 2021, appare improbabile che la Commissione UE acconsenta a proseguire in tempi rapidi i negoziati nel settore dell'energia elettrica proprio a causa del mancato raggiungimento dell'accordo istituzionale. Le proposte concrete della Svizzera, come l'inclusione dell'energia di regolazione rilevante per la sicurezza del sistema nelle piattaforme commerciali europee come TERRE (Trans-European Exchange of Replacement Reserves), vengono respinte dalla Commissione UE. Tuttavia, i negoziati tecnici a carattere privatistico tra Swissgrid e i gestori di rete europei proseguono. Essi consentono miglioramenti su determinati punti, ma non possono sostituire un accordo sull'energia elettrica.</p><p>Domanda 3:</p><p>Approcci in tal senso erano stati negoziati prima che si iniziasse a trattare su un accordo istituzionale. All'inizio dello scorso decennio, tuttavia, l'UE ha privilegiato una soluzione orizzontale. Anche nel quadro dell'accordo istituzionale era stato previsto di fissare regole specifiche negli accordi settoriali come complemento all'accordo istituzionale preminente. Il Consiglio federale ha proposto all'UE l'avvio di un dialogo politico strutturato sullo spettro generale delle relazioni bilaterali, in cui si possa sviluppare un'agenda condivisa, per un'ulteriore cooperazione nell'interesse comune. In questo contesto si dovrà anche discutere su come procedere in relazione al dossier elettrico.</p>  Risposta del Consiglio federale.