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Storia
Il Leone di Lucerna 200 anni dopo la controversa inaugurazione
rl, ats
9.8.2021 - 10:04
Il Leone di Lucerna, popolare attrazione turistica, celebra domani il suo 200° anniversario. Eretto in memoria delle guardie svizzere cadute al servizio di Luigi XVI durante la rivoluzione francese, la sua inaugurazione suscitò controversie.
Ogni anno, 1,4 milioni di turisti si fanno fotografare davanti al leone di Lucerna, maestoso in punto di morte su uno sfondo naturale romantico. Il memoriale, descritto dallo scrittore Mark Twain come «il più triste e commovente pezzo di pietra del mondo», rimane una meta popolare.
Il 200° anniversario del leone è un'occasione per ricordarne la storia e permettere nuove interpretazioni. La scultura, inaugurata il 10 agosto 1821, fu considerata come una dimostrazione delle forze reazionarie, con grande disappunto dei circoli liberali e progressisti, che criticarono il monumento.
Un'iscrizione ricorda che il memoriale è dedicato alla «lealtà e al coraggio degli svizzeri». Il 10 agosto 1792, una folla inferocita prese d'assalto il palazzo delle Tuileries a Parigi. Diverse centinaia di soldati svizzeri difesero la sede della monarchia contro i rivoluzionari e la maggior parte perse la vita.
Il lucernese Carl Pfyffer von Altishofen era all'epoca sottotenente nel reggimento della Guardia Svizzera a Parigi. In licenza il giorno del massacro, pubblicò uno scritto in memoria dei suoi compagni d'armi un quarto di secolo dopo. Il memoriale fu eretto grazie a una sottoscrizione pubblica dei circoli conservatori.
Il monumento fu progettato dal famoso scultore danese Bertel Thorvaldsen e fu lo scalpellino Lukas Ahorn a scolpire il leone ferito da una lancia nella parete di roccia di una vecchia cava.
rl, ats