Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/56400

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La modifica dell'articolo 66 della Costituzione federale proposta dalle Camere federali sarà sottoposta al voto di Popolo e Cantoni il 28 novembre 2004 nel quadro del pacchetto relativo alla nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC). La legislazione di attuazione della NPC comprende anche una nuova legge federale sulle indennità di studio per l'educazione terziaria, che il Consiglio federale presenterà in un secondo messaggio sulla NPC.</p><p>Il Consiglio federale intende avviare ancora quest'autunno la procedura di consultazione concernente il progetto di nuova legge federale sulle indennità di studio nell'educazione terziaria. La questione dei prestiti costituisce un aspetto parziale di questo progetto di legge.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui il progetto di legge deve fondarsi sulle esigenze e i mezzi attuali. È inoltre convinto della necessità di favorire le pari opportunità nel settore dell'educazione. Come sottolineato nella risposta del 7 giugno 2004 all'interpellanza Randegger del 18 marzo 2004 (04.3125), il Consiglio federale ha previsto di esaminare in dettaglio, nel quadro di un'analisi globale sul finanziamento degli studi, la questione di un sistema coerente di tasse, borse di studio e prestiti.</p><p>Tale analisi comprenderà anche l'attuazione delle pari opportunità nell'educazione terziaria, il profitto privato che comporta uno studio e l'evoluzione del numero degli studenti con l'introduzione dei cicli di studi finalizzati al conseguimento del bachelor e del master. È inoltre previsto di esaminare quale influsso potrebbero avere le diverse forme di indennità di studio sulla scelta del diploma (bachelor o master) e sulla mobilità degli studenti.</p><p>Il Consiglio federale considera la questione dei prestiti a livello master un aspetto parziale delle indennità di studio. È importante che la risposta data a tale questione parziale si inserisca nel contesto globale e tenga conto dei risultati della consultazione e della riforma delle scuole universitarie entro il 2008. Anticipare la decisione in merito a questa questione non è, secondo il Consiglio federale, né sensato né in linea con lo scopo della consultazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.