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La Liberia, uno dei paesi maggiormente colpiti dall’Ebola, per cercare di limitare i contagi ha deciso, oltre alla chiusura di gran parte delle frontiere, la chiusura pure di tutte le scuole e la quarantena per tutte le comunità colpite dal virus.
Le autorità, inoltre, hanno accresciuto la sorveglianza soprattutto negli aeroporti, dove sono controllati i passeggeri in arrivo e in partenza. Proprio a causa del propagarsi del virus, l'organizzazione umanitaria Peace Corps ha annunciato il ritiro temporaneo dei suoi 340 volontari impegnati in Liberia, Sierra Leone e Guinea.
Per rispondere all’epidemia, la Commissione europea ha stanziato due milioni di euro in più, che porteranno a 3,9 milioni l'aiuto totale, per combattere la malattia nell'Africa occidentale. Bruxelles comunque rassicura ricordando che i rischi che la malattia arrivi in Europa sono “bassissimi”. Non solo, qualora ciò dovesse accadere, "l'UE è comunque attrezzata per rispondere all'emergenza, visto che c'è un sistema di allerta e che tutti gli Stati hanno infrastrutture ospedaliere in grado di trattare questi casi". Stando a un recente bilancio dell'OMS, i morti dall'inizio dell'anno per ebola in Liberia, Sierra Leone e Guinea sono quasi 600.
ATS/bin
- RG 18.30 del 30.07.14 - La corrispondenza di Matteo Fraschini Koffi
- PP 12.00 del 31.07.2014 Il servizio di Silvia Piazza