Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70616

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare un programma nazionale di ricerca su vantaggi e rischi delle nanoparticelle prodotte artificialmente e delle applicazioni nanotecnologiche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il termine "nanotecnologia" designa tutte le applicazioni tecniche utilizzate per produrre strutture di materiale con dimensioni inferiori a 100 nanometri (100 milionesimi di millimetro) o che ne sfruttano le proprietà fisico-chimiche. La nanotecnologia consente tra l'altro di migliorare e rendere più efficienti i processi esistenti (ad es. trattamento di superfici in ambito tessile, edile e industriale). Oltre a ciò apre la via a tutta una serie di nuovi prodotti e nuove applicazioni in svariati settori tecnologici (energia, elettronica, materiali, medicina, industria ecc.). Essendo di dimensioni ridottissime, le nanoparticelle hanno proprietà particolari che le rendono interessanti per applicazioni innovative, ma che possono anche comportare rischi per l'essere umano e l'ambiente. Oggi sussistono importanti lacune scientifiche in materia di metrologia, di esposizione alle nanoparticelle, del loro impatto e del loro comportamento ambientale. Bisognerà attendere che tali lacune siano colmate per valutare i rischi sull'essere umano e sull'ambiente e adottare le misure necessarie, possibilmente già nella fase di sviluppo delle nanotecnologie.</p><p>Come spiegato nella risposta alla mozione del gruppo ecologista 06.3210, "Normative legali per le nanotecnologie", la Confederazione sostiene già attività e studi volti a proteggere l'essere umano e l'ambiente da eventuali rischi derivanti dalle nanoparticelle di sintesi e dalle applicazioni nanotecnologiche. L'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Ufficio federale dell'ambiente hanno lanciato un progetto per l'elaborazione del piano d'azione "Valutazione e gestione dei rischi legati alle nanoparticelle sintetiche 2006-2009". Lo scopo del progetto, i cui risultati sono attesi per fine 2006/inizio 2007, è di definire le misure da adottare e le necessità d'intervento per proteggere i lavoratori, i consumatori e l'ambiente. Nell'ambito dei lavori si dovranno considerare anche le attività condotte o previste all'estero (ad esempio il piano d'azione dell'UE, del giugno 2005). Inoltre già oggi viene attribuita molta importanza al dialogo con la collettività. A tale riguardo, il centro per le scelte tecnologiche organizza dall'autunno di quest'anno cicli di discussione (Publifocus) sulle opportunità e i rischi delle nanotecnologie.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale dà la sua disponibilità a considerare l'oggetto della mozione nel quadro della prossima procedura di valutazione per il lancio di nuovi programmi nazionali di ricerca. Ritiene tuttavia opportuno aspettare i risultati del progetto di valutazione e gestione dei rischi legati alle nanoparticelle di sintesi, previsti per fine 2006/inizio 2007.</p><p>Il Consiglio federale propone di non dare seguito alla richiesta vincolante ai sensi della presente mozione. Qualora la Camera prioritaria la approvasse, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformare la mozione in mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.