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BERNA - Sei scrutini cantonali ma nessun tema federale hanno caratterizzato la giornata odierna, una domenica per tradizione riservata alle votazioni. Fra i risultati di maggiore spicco si segnala quello di OBVALDO, dove i cittadini hanno approvato con il 77,8% una modifica della della Costituzione cantonale che riguarda le naturalizzazioni.
Nel cantone della Svizzera centrale a decidere sulla concessione della cittadinanza non sarà più il parlamento, ma un'apposita commissione. I sette comuni che formano il cantone avranno a loro volta la possibilità di scegliere se affidare tale competenza alle assemblee comunali - com'è attualmente il caso -, all'esecutivo oppure ad apposite commissioni. La partecipazione al voto è stata del 33,52%.
Nel canton NIDVALDO un credito pubblico di 10 milioni di franchi per l'ammodernamento dell'aerodromo civile di Buochs è stato approvato con il 66,3% dei voti. Il costruttore di aerei Pilatus intende partecipare a sua volta con 10 milioni nella nuova SA che gestirà l'aeroporto. La partecipazione ha raggiunto il 49,6%.
A BASILEA CAMPAGNA i cittadini hanno bocciato, con 34'324 voti contro 18'553, la decisione del parlamento di assicurare con bus, al posto di treni, i collegamenti sulla linea regionale della S-Bahn fra Sissach (BL) e Olten (SO). Il cantone avrebbe voluto risparmiare 840'000 franchi l'anno su una linea il cui grado di copertura dei costi raggiunge il 20%. La partecipazione è stata del 28,8%.
Nel canton TURGOVIA i votanti hanno detto sì con il 54,5% dei voti a un credito di 27 milioni di franchi per l'ampliamento dell'Alta scuola pedagogica cantonale (PHTG). La scuola universitaria è frequentata da circa 800 studenti, ma l'edificio, costruito nel 2008, è stato progettato per accoglierne 350. La partecipazione al voto è stata del 25%.
Nel canton SCIAFFUSA i votanti hanno respinto con 19'530 voti contro 6468 un'iniziativa per l'orario continuato nella scuola dell'obbligo. L'iniziativa "7to7" della formazione di sinistra Lista alternativa (AL) avrebbe voluto garantire una presa a carico degli allievi per 12 ore al giorno senza costi supplementari per i genitori. Accolto invece con il 73,6% dei voti il controprogetto sostenuto dal Gran consiglio, che chiede di lasciare ai comuni la libertà di decidere se garantire l'orario continuato. I costi saranno ripartiti fra il cantone, i comuni e i genitori.
Gli sciaffusani hanno anche rifiutato di stretta misura, con 12'387 voti contro 12'274, di garantire l'esonero fiscale agli enti di utilità pubblica o con scopi ideali - in particolare le associazioni sportive e culturali - che realizzano utili inferiori ai 20'000 franchi l'anno. La partecipazione è stata del 58%.
In Romandia invece l'unica votazione cantonale si è tenuta a NEUCHÂTEL, dove i cittadini hanno deciso di mantenere l'attuale contratto collettivo di lavoro CCT Santé 21 del settore sanitario, che definisce le condizioni di circa 5700 dipendenti. Con il 76% dei voti hanno infatti respinto una proposta del Gran consiglio di applicare al settore due contratti collettivi di lavoro distinti, uno destinato al personale di cura e il secondo per gli altri operatori, quali le donne per le pulizie, attivi in ospedali e case per anziani. La partecipazione è stata del 29,3%.