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La protezione delle acque sotterranee è una delle sfide centrali della politica ambientale svizzera. Lo strumento principale previsto dalla legge per garantire questa protezione è la pianificazione della protezione delle acque sotterranee, cioè la designazione di aree in cui determinate attività nocive per le acque sotterranee sono permesse solo in misura limitata o sono completamente vietate. Tuttavia, diversi studi recenti mostrano che la qualità delle acque sotterranee non è assicurata in Svizzera, segnatamente perché le disposizioni federali non sono applicate ovunque.
In questo contesto, durante la seduta del 28 giugno 2022, la CdG-N ha adottato un rapporto sulla protezione delle acque sotterranee in Svizzera. Esso si basa su una valutazione del CPA che ha esaminato in dettaglio il modo in cui la Confederazione esercita la vigilanza sull’attuazione della legislazione pertinente da parte dei Cantoni.
La CdG-N considera estremamente problematico che la legislazione sulla protezione delle acque sotterranee non sia ancora applicata sistematicamente 25 anni dopo la sua ultima revisione. La Commissione ritiene indispensabile che il Consiglio federale adotti rapidamente misure per garantire la corretta applicazione della legislazione.
In base alla valutazione del CPA, la CdG-N giunge alla conclusione che vadano rafforzati gli strumenti legali di cui dispone la Confederazione per sostenere e regolare l’attuazione da parte dei Cantoni: è necessario sancire a livello di legge scadenze vincolanti per la designazione da parte dei Cantoni delle aree di protezione delle acque sotterranee, bisogna precisare gli obblighi dei Cantoni d’informare la Confederazione in merito all’attuazione, si devono prevedere interventi e sanzioni in caso di mancato rispetto della legislazione e si deve esaminare la possibilità di promuovere l’attuazione della legislazione con il versamento di contributi da parte della Confederazione. La Commissione ha presentato due mozioni in questo senso.
La Commissione ritiene che sia necessaria maggiore fermezza nel modo in cui l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) esercita concretamente la sua vigilanza sull’attuazione della legislazione da parte dei Cantoni. Infatti, anche se la collaborazione tra l’UFAM e gli uffici cantonali competenti è giudicata positiva, dalla valutazione del CPA emerge che l’UFAM ha un atteggiamento estremamente cauto quando sussistono lacune di attuazione. Secondo la CdG-N occorre un approccio diverso. In primo luogo, è necessario elaborare una strategia generale di vigilanza e di intervento da parte della Confederazione nell’ambito della protezione delle acque sotterranee. In secondo luogo, le attività specifiche dell’UFAM per quanto riguarda il monitoraggio dello stato d’attuazione devono essere migliorate sotto vari aspetti: l’Ufficio è invitato a prendere sistematicamente contatto con i Cantoni che forniscono dati insufficienti. In terzo luogo, i documenti previsti per l’aiuto all’attuazione nell’ambito della protezione delle acque sotterranee devono essere completati aggiungendovi alcuni moduli da tempo attesi. In quarto luogo, si chiede al Consiglio federale di fare in modo che l’UFAM disponga delle risorse necessarie per potere esercitare efficacemente il suo ruolo di vigilanza.
Nella sua valutazione il CPA ha pure esaminato, a livello di Amministrazione federale, il coordinamento della protezione delle acque sotterranee con la politica agricola, da un lato, e con la politica di pianificazione del territorio, dall’altro. Al riguardo la CdG-N traccia un bilancio nel complesso positivo: constata che la ripartizione delle competenze tra gli Uffici responsabili è chiara e adeguata e che la cooperazione tra di essi è oggettiva e costruttiva.
La CdG-N rileva la necessità di migliorare il «Programma sulla protezione delle acque», attraverso il quale la Confederazione sostiene finanziariamente diverse misure di lotta contro l’inquinamento delle acque nell’agricoltura. Anche se l'efficacia dei progetti sovvenzionati nell'ambito di questo programma è nel complesso buona, l’uso di questo programma è ben al di sotto delle aspettative e la sua impostazione è solo parzialmente appropriata, a causa dell’assenza di strumenti che permetterebbero di garantirne gli effetti in modo duraturo. Secondo la Commissione è indispensabile che il Consiglio federale esamini come rafforzare l’attrattiva del programma e garantirne effetti duraturi. Ha quindi presentato un postulato in questo senso.
Infine, la CdG-N ritiene che siano necessari ulteriori passi per fare in modo che la protezione delle acque sotterranee venga maggiormente presa in considerazione nella politica della Confederazione in materia di pianificazione del territorio. Tra le varie opzioni occorre che i servizi della Confederazione siano maggiormente sensibilizzati in relazione alla protezione delle acque sotterranee e che quest’ultima sia presa in considerazione con maggiore anticipo nei progetti che riguardano la pianificazione del territorio.
La CdG-N chiede al Consiglio federale di esprimere un parere in merito alle sue considerazioni e raccomandazioni entro il 30 settembre 2022.
Presieduta dalla consigliera nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS/LU), la Commissione si è riunita a Berna il 28 giugno 2022.