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Un tribunale cinese ha accolto la citazione in giudizio del management della più grande miniera d'oro del paese, chiamata a pagare un risarcimento di 170 milioni di yuan, circa 25 milioni di franchi svizzeri, per aver provocato la morte di 22 persone. Lo scrive l'agenzia Nuova Cina.
Circa 800 le azioni legali presentate dai residenti della città di Xinyi, nella provincia sud orientale del Guangdong, interessati dal crollo di una diga di proprietà della miniera d'oro in possesso della Zijin Mining Group. Secondo fonti del tribunale, i ricorrenti saranno però molti di più, portando la richiesta risarcitoria ad circa 40 milioni di franchi.
Il 21 settembre scorso, a seguito del tifone Fanapi, una diga collassò a causa anche dei residui di lavorazione della miniera non smaltiti, oltre che a causa dei materiali di costruzione della diga, di proprietà della miniera, che la gestiva male non facendo manutenzione. L'inondazione provocò la morte di 22 persone e la distruzione di oltre 500 abitazioni.
La Zijin Mining Group ha annunciato che accetterà il verdetto e lo scorso dicembre promise di donare almeno 6 milioni di euro per coloro che avevano avuto danni per l'allagamento. La Zijin di Xinyi è la più grande miniera d'oro del paese e produttore primario anche di zinco e rame. La Zijin Mining Group, è quotata alla borsa di Hong Kong.