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Dopo lo scandalo Abu Dhabi e le dimissioni, il 44enne si ripresenterà alle elezioni cantonali con una nuova lista.
«La mia candidatura non è dettata dall'ego».
GINEVRA - Pierre Maudet progetta il ritorno in grande stile sulla scena politica ginevrina. L'ex consigliere di Stato, che aveva dato le dimissioni per il caso legato a un suo viaggio ad Abu Dhabi, intende concorrere per rientrare in governo alle elezioni cantonali della prossima primavera.
«La mia candidatura non è dettata dall'ego», ha assicurato Maudet oggi al settimanale GHI, bensì dalla difesa «dei valori di una nuova lista». Secondo il giornale gratuito, essa sarà la stessa dell'elezione suppletiva del 2021, quando era stato sconfitto dalla Verde Fabienne Fischer.
Maudet attualmente è il direttore della trasformazione digitale di WISeKey (società di cibersicurezza ginevrina) e ha creato una fondazione che mira a sostenere progetti dei cittadini. La sua rendita da ex consigliere di Stato è destinata proprio a questo ente.
Quando faceva parte del PLR, Maudet è stato membro dell'esecutivo ginevrino dal giugno 2012 all'aprile 2021. Il suo lussuoso viaggio di famiglia ad Abu Dhabi nel 2015, del valore di 50'000 franchi e interamente pagato dalle autorità dell'Emirato, aveva infine portato alle sue dimissioni nell'ottobre del 2020 al culmine di una profonda crisi istituzionale e politica, che lo aveva visto anche cacciato dal proprio partito. Come detto, il tentativo, nel marzo successivo, di tornare in governo da indipendente nel quadro dell'elezione suppletiva era poi fallito.
A livello giudiziario, Maudet è stato inizialmente condannato nel febbraio 2021 per accettazione di vantaggi, sempre in relazione alla controversa trasferta negli Emirati Arabi Uniti. In secondo grado però, lo scorso gennaio, il 44enne è stato assolto su tutta la linea.