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La "mobilitazione popolare e pacifica continuerà fino alla caduta del regime": è quanto affermano i Comitati di coordinamento locale in Siria (Lccs) a poche ore dal terzo discorso pubblico del presidente siriano Bashar al-Assad.
Interpellato telefonicamente dall'ANSA, Omar Idlibi, uno dei portavoce dei Comitati della protesta ha espresso "l'ennesima delusione per un discorso totalmente appiattito sulla retorica del regime". "In tre mesi di proteste e dopo oltre 1'300 vittime, per lo più civili, il presidente ha ammesso di fatto di non aver capito, o di non voler capire, quali sono le ragioni della mobilitazione", ha detto Idlibi.
Assad ha dal canto suo ricordato le numerose riforme politiche decise nel paese, assicurando che l'apparato di sicurezza è stato ora separato dalle istituzioni civili. "Parole che non trovano alcun riscontro sul terreno", ha detto il portavoce dei Lccs. "Il regime siriano si basa ancora oggi sul controllo delle agenzie di sicurezza. Le istituzioni civili sono solo una facciata."
"Continueremo l'intifada (sollevazione, ndr) pacifica fino alla caduta del regime", ha assicurato Idlibi.
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