Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144730

<h2>SubmittedText<h2><p>I ritmi della vita quotidiana, sempre più veloci e frenetici, concedono ben poco tempo all'uomo per riposarsi. Le conseguenze sono note. Perfino di notte siamo privati della tranquillità di cui abbiamo bisogno. Particolarmente esposti agli effetti negativi del traffico e del rumore sono gli abitanti di città e Paesi attraversati da strade principali. In base all'attuale legislazione, il limite di velocità di 50 chilometri l'ora nei centri abitati può essere ridotto a 30 chilometri l'ora soltanto in presenza di determinate condizioni e oltretutto solo in casi isolati. Non si tiene quindi sufficientemente conto dell'esigenza umana di quiete notturna nelle zone residenziali.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alla seguente domanda: non sarebbe ragionevole limitare a 30 chilometri l'ora la velocità massima per tutti i veicoli a motore fra le 22 e le 6 nelle zone residenziali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente sulle strade adibite al traffico motorizzato vige il limite generale di 50 chilometri l'ora. La velocità massima consentita può essere ridotta soltanto su determinati tratti e a condizioni particolarmente restrittive, ribadite di recente dal Consiglio federale, che nel respingere l'ipotesi di un allentamento di tali criteri si è dichiarato disposto a esaminare altre semplificazioni per le strade di quartiere e altre strade a uso residenziale, tuttavia non limitate alle ore notturne ma valide anche durante il giorno (cfr. mozione Masshardt 13.4098, "Introduzione facilitata di zone 30 per una maggiore sicurezza e una migliore qualità della vita").</p><p>In questo modo il Consiglio federale intende riaffermare il suo approccio strategico, che considera nel livello di velocità stabilito un elemento importante ai fini della regolazione del traffico: le strade destinate al traffico motorizzato hanno in primo luogo finalità di transito e collegamento e, grazie a elevati standard costruttivi, devono essere in grado di assorbire e smaltire rapidamente elevati volumi di traffico. Su strade a uso residenziale, invece, gli interessi del traffico motorizzato sono in secondo piano, motivo per cui ridurre i limiti di velocità può contribuire a un ulteriore decongestionamento e al tempo stesso andare incontro alle esigenze dei residenti e del traffico lento.</p><p>Con gli stessi limiti di velocità delle strade adibite al traffico motorizzato nelle aree residenziali non si otterrebbe il predetto effetto di regolazione auspicato: gli automobilisti sceglierebbero sempre il percorso più breve, anche quando questo include strade di quartiere e altre strade analoghe.</p><p>L'introduzione di un limite generale notturno di 30 chilometri l'ora su tutte le strade che attraversano zone residenziali non è possibile perché richiederebbe adeguamenti a criteri strutturali e di arredo per la velocità prevista. La semplice presenza di un segnale non basta infatti a garantire il rispetto del limite di 30 chilometri l'ora. Di solito sono necessari almeno elementi di arredo stradale, i quali, una volta installati, hanno effetto anche di giorno.</p><p>Il limite generale notturno di 30 chilometri l'ora non coincide quindi con la posizione del Consiglio federale, il quale respinge pertanto una riduzione generalizzata della velocità massima, in particolare su strade destinate al traffico motorizzato, indipendentemente dal fatto che riguardi le ore diurne o notturne e anche nel caso in cui tali strade attraversino o costeggino zone abitate.</p>  Risposta del Consiglio federale.