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Negli ultimi 60 anni sono state attuate numerose misure volte a ridurre nelle acque il carico di sostanze nocive provenienti dall’industria e dall’artigianato. Le autorità esecutive si trovano ora di fronte alla sfida di definire misure adeguate per l’eliminazione della moltitudine di sostanze nocive presenti nelle acque di scarico industriali.
In Svizzera molti processi industriali e artigianali prevedono l’impiego di un gran numero di prodotti o di prodotti chimici e, in parte, generano acque di scarico. A seconda dell’azienda, del processo, delle sostanze o dei prodotti chimici impiegati, sostanze di composizione diversa (p. es. residui di prodotti chimici esausti, reagenti o prodotti di degradazione) o sostanze nocive quali metalli pesanti, residui di olio e grasso, solventi organici o altri nutrienti come medicamenti e/o pesticidi finiscono nelle acque di scarico industriali.
Trattamento delle acque di scarico secondo lo stato della tecnica
A seconda delle caratteristiche, questi prodotti chimici possono perturbare l’esercizio degli impianti di depurazione, inquinare le acque e danneggiare gli organismi acquatici. Conformemente all’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), queste aziende sono tenute a ottimizzare secondo lo stato della tecnica i loro processi di produzione e di trattamento delle acque in modo che producano quantità il più ridotte possibile di acque di scarico e di sostanze inquinanti.
Queste misure (p. es. produzione senza acque di scarico, neutralizzazione, separazione dell’olio, precipitazione di metalli pesanti) devono essere realizzabili dal punto di vista tecnico e sopportabile da quello economico. Per principio, prima di poter convogliare le acque di scarico industriali nelle canalizzazioni o nelle acque, devono tuttavia essere soddisfatte determinate esigenze (p. es. per singole sostanze quali i metalli pesanti o parametri della somma quali gli idrocarburi totali).
Schede informative e guide intercantonali di VSA rilevanti per l’esecuzione
L’obiettivo delle esigenze sancite dall’OPAc è di limitare il numero di sostanze inquinanti (se ne conoscono più di 10 000) che finiscono nelle acque. Le autorità e le aziende si trovano pertanto sovente di fronte a diverse sfide. Occorre in particolare determinare quali sostanze inquinanti sono contenute nelle acque di scarico, quali finiscono nelle acque, come valutarle e quali misure devono essere adottate nelle aziende per poterle eliminare. Le schede informative e le guide intercantonali dell’associazione settoriale VSA sullo stato della tecnica di numerosi settori e processi rappresentano un importante strumento ausiliario. Queste definiscono i requisiti generali, armonizzati a livello nazionale, per l’immissione delle acque di scarico industriali nelle acque.
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Ultima modifica 20.10.2021