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Il Parlamento ha un "ruolo costituzionale chiave" anche in questo periodo di crisi. Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (PLR/VD) in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche.
Come ricordato già ieri dal presidente degli Stati Hans Stöckli (PS/BE), anche Moret afferma che le Camere federali "partecipano all'azione del Paese di fronte alla crisi e hanno la possibilità di emanare ordinanze d'urgenza, così come il Consiglio federale". Il Parlamento, ha aggiunto, deve anche svolgere il suo ruolo di sorvegliante dell'esecutivo.
Il Consiglio federale ha chiaramente precisato che il Parlamento non è considerato una manifestazione. Di conseguenza le sue sedute non ricadono sotto il divieto di riunione con più di 5 persone decretato per lottare contro il coronavirus.
Una convocazione del legislativo è quindi possibile. Già giovedì, gli uffici delle due Camere avevano del resto annunciato la tenuta di una sessione straordinaria, dedicata unicamente al coronavirus, la settimana dal 4 all'8 maggio. Questa avrà luogo negli spazi della fiera cittadina - Bernexpo - per rispettare le norme sulla distanza sociale.
Per minimizzare i rischi, le attività collaterali alla sessione saranno ridotte. "I deputati potranno mangiare sul posto. I servizi del Parlamento e la stampa saranno presenti in forma ridotta", assicura Moret.
Per partecipare ai lavori non viene richiesto alcun test Covid-19 negativo. "Mi appello alla responsabilità di tutti", afferma la prima cittadina del Paese invitando i parlamentari più anziani e quelli malati a restare a casa.
Parlando dello svolgimento della sessione, Moret ritiene che le deliberazioni saranno più lente del solito, a causa delle norme di igiene e di distanziamento sociale. Consiglio nazionale e degli Stati, inoltre, siederanno alternativamente.
La Delegazione delle finanze, l'organo parlamentare che esercita la vigilanza sulla politica finanziaria del Consiglio federale, ha già approvato i crediti urgenti richiesti dal governo per combattere gli ripercussioni negative del coronavirus sull'economia. Tocca ora alle Camere federali convalidare queste somme, che corrispondono a un importo di 30,7 miliardi di franchi.
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