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Uno studio che valuti l'opportunità di utilizzare farmaci a base di canapa naturale, al posto di quella sintetica, destinati a mitigare il dolore provocato da malattie quali i tumori, l'Aids, la sclerosi multipla o le malattie artrosiche. È quanto propone una mozione di Margrit Kessler (PVL/SG) che il Consiglio federale si dice pronto ad accogliere.
Per la consigliera nazionale sangallese, le terapie antidolorifiche a base di canapa sono possibili in Svizzera, ma costano parecchie centinaia di franchi al mese. Le casse malattia, inoltre, non rimborsano simili costi. Vista la situazione, molti pazienti "affetti da dolori cronici si curano illegalmente con la canapa".
Sembra inoltre, argomenta la Kessler, che "come medicamento, la canapa naturale sia migliore della canapa di sintesi in ragione dell'effetto combinato dei suoi numerosi principi attivi".
Da qui la proposta di incaricare il Governo di studiare in un progetto pilota di natura scientifica se e a quali condizioni possa essere utilizzata a scopo medico la canapa naturale in alternativa a quella sintetica. Tale progetto dovrebbe nelle intenzioni della sangallese "esaminare la fattibilità di un'omologazione dei medicamenti a base di canapa per curare pazienti con patologie gravi".
Oltre a ciò, secondo la deputata verde liberale un progetto pilota porterebbe a nuove scoperte nella terapia del dolore per i malati gravi e creerebbe i presupposti per analizzare e comprovare scientificamente il potenziale, noto da tempo ma ancora poco studiato, della canapa come agente terapeutico.
L'argomentazione ha convinto il Consiglio federale che si è detto disposto a commissionare uno studio nel quadro dei crediti di ricerca già approvati.
SDA-ATS