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Swiss può resistere per alcuni mesi anche senza aiuti statali, ma questo dipende dallo sviluppo della crisi del coronavirus. Lo ha detto il presidente della direzione Thomas Klühr, aggiungendo comunque che sono in corso colloqui con la Confederazione in merito a un sostegno federale. Il ceo non ha peraltro voluto fornire dettagli in proposito. A suo avviso però "un confronto con il grounding di Swissair è completamente sbagliato", ha affermato nella conferenza stampa di bilancio sui dati relativi al 2019. Swiss è un'impresa sana all'interno del gruppo Lufthansa, ma è stata colpita da uno shock esogeno e abbisogna quindi di aiuto in materia di liquidità.
Le prenotazioni tendono ormai allo zero. "Volano solo persone che devono veramente farlo", ha da parte sua aggiunto il responsabile commerciale Tamur Goudarzi Pour. Fra costoro figurano molte migliaia di turisti che devono tornare a casa. Finora Swiss ha cancellato 5'800 voli con 750'000 passeggeri. "Al momento operiamo con 20 velivoli a corto raggio e 10 sulle lunghe distanze". Numeri che scenderanno rispettivamente a 5 e a 1 da lunedì, quando entrerà in vigore un orario minimo. Il volo a lungo raggio concerne Newark, nell'area metropolitana di New York: servirà al rientro degli americani e - nell'altro senso - degli svizzeri, che da parte loro non possono più entrare negli Usa.
Klühr ha sottolineato come la riduzione dell'attività abbia pesanti ripercussioni sull'impiego. Si sta introducendo il tempo parziale. Interrogato in merito a possibili licenziamenti, il Ceo ha detto che l'obiettivo è mantenere il personale, in modo da poter ripartire dopo la crisi.