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Dato che la Bibbia è la Parola di Dio, è legittimo il desiderio di avere una traduzione esatta. Che cosa significa “esatta”? Alla lettera? L’idea più diffusa è una traduzione letterale, possibilmente vicina al testo originale. Purtroppo non è così semplice, come lo dimostra il caso seguente nella lingua Tussian.
Quando i fratelli di Giuseppe informarono il padre che Giuseppe era vivo, il cuore di Giacobbe rimase ”freddo”, cioè senza reazione, perché “non ci credeva” (Genesi 45,26). Ora, nella lingua Tussian, “un cuore freddo” ha un significato completamente diverso. Questa espressione significa “sono contento”. Una traduzione letterale non descriverebbe il vero sentimento di Giacobbe.
Conclusione: chi vuole una traduzione esatta, spesso non può tradurre letteralmente. Il lavoro di traduzione deve tener conto del problema soprannominato e implica altre riflessioni. Per questo è una sfida molto interessante che, però, richiede molto tempo.Più informazioni
La Bibbia deve far parte del quotidiano. Per le persone, che non sono abituate a leggere, ci sono altri mezzi per aiutarle:
L’uso pratico della Bibbia è l’applicazione della verità e dei principi biblici in concrete situazioni, per esempio:
Inoltre sono disponibili workshops in cui viene insegnato come usare la lingua materna nell’espressione musicale per lodare Dio.Più informazioni
La Bibbia rimane soltanto un libro, fino a quando se ne capisce il messaggio che cambia la vita. Dobbiamo domandarci: «L’uso della Bibbia nella propria lingua ha un impatto nella mia vita quotidiana?» Questo è il punto cruciale.