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L’ex campione tedesco, vincitore di sei tornei Slam, riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta dalla giustizia britannica
Boris Becker (54 anni) è stato condannato a due anni e mezzo di prigione dalla giustizia britannica, per quattro capi di imputazione legati al suo fallimento. Il tedesco, ex numero 1 al mondo, è stato dichiarato colpevole tra l’altro di avere nascosto 2,5 milioni di sterline in averi e beni, al fine di evitare di pagare dei debiti.
Il sei volte vincitore di un torneo Slam, che vive nel Regno Unito dal 2012, era stato riconosciuto colpevole l’8 aprile dalla Southwark Crown Court di Londra.
Al tedesco è imputato di aver trasferito centinaia di migliaia di sterline da un conto professionale su altri conti, tra cui quelli delle sue ex compagne; di non avere dichiarato una proprietà in Germania; oltre che di avere nascosto un prestito di 825’000 euro e delle partecipazioni in una società.
Già vent’anni or sono, Becker era stato condannato in Germania a una pena detentiva (sospesa con la condizionale), dopo che aveva già avuto guai con il fisco.
Durante il processo tenuto a Londra, la procuratrice Rebecca Chalkley aveva accusato l’ex tennista di avere utilizzato un conto professionale come un ‘salvadanaio’ per le sue spese quotidiane o per pagare le rette scolastiche dei suoi figli.
Boris Becker, che contesta l’integralità delle accuse, è stato assolto da venti altri capi di imputazione; compresi quelli che riguardavano la scomparsa dei suoi trofei. Aveva assicurato di ignorare dove questi si trovino.
Tra i nove riconoscimenti sui quali i creditori vorrebbero mettere le mani, figurano due delle tre coppe vinte a Wimbledon, le due conquistate all’Australian Open e la medaglia d’oro di doppio ottenuta alle Olimpiadi del 1992.
Sempre durante il processo (svoltosi dal 21 marzo all’8 aprile), l’ex campione ha affermato di essere in possesso ancora di "molti" tra premi e souvenir collezionati in 15 anni di carriera; ma che alcuni sono andati perduti. Negli scorsi anni ne ha venduti all’asta alcuni, ricavandone 700’000 sterline che gli sono servite per ripagare una parte dei suoi debiti. Debiti che, al momento della bancarotta, erano stati stimati in circa 50 milioni di sterline.