Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200458

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la valutazione del 2015 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV) nonché varie voci della dottrina e della prassi, è nel frattempo incontestato che le somme accordate a titolo di riparazione morale in caso di reati sessuali non sono in alcun modo adeguate. Nell'attuale guida sono infatti previsti importi massimi di 15 000 franchi per le vittime di violenza carnale. Sono considerate alquanto problematiche anche le possibili riduzioni per colpa propria. Ad esempio, una donna violentata si è vista ridurre l'importo versato a titolo di riparazione morale con la motivazione che la vittima non avrebbe dovuto salire volontariamente sull'automobile dell'autore a causa del precedente comportamento violento di quest'ultimo (cfr. Baumann/Anabitarte/Müller, Genugtuungspraxis Opferhilfe, Jusletter 1° giugno 2015, pag. 16). Tali attribuzioni di colpa e di responsabilità sono gravose per le vittime. </p><p>1. A che punto è la rielaborazione della guida per stabilire l'importo della riparazione morale a titolo di aiuto alle vittime di reati?</p><p>2. Quali importi si intende prevedere per le vittime di reati sessuali?</p><p>3. Come intende il Consiglio federale garantire che la possibilità di ridurre l'importo in caso di colpa personale della vittima di un reato sessuale non venga utilizzata ingiustamente quale piattaforma per colpevolizzare in maniera inammissibile la vittima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La revisione totale della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5) mirava, tra le altre cose, a ridurre gli importi versati a titolo di riparazione morale. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2009 l'importo massimo della riparazione morale ammonta a 70 000 franchi per la vittima diretta e a 35 000 franchi per i congiunti. Questo limite massimo comporta che gli importi versati a titolo di riparazione morale LAV sono fissati secondo una scala degressiva indipendentemente da quelli del diritto in materia di responsabilità civile. Gli importi vicini al massimo sono riservati alle lesioni più gravi, conformemente al principio della parità di trattamento. In occasione dell'entrata in vigore della nuova legge, l'Ufficio federale di giustizia ha pubblicato una guida, non vincolante, per stabilire l'importo della riparazione morale al fine di facilitare il compito delle autorità di indennizzo e di armonizzare la prassi. La valutazione della LAV del 2015 ha rivelato la necessità di rielaborare a fondo la guida, in particolare per quanto concerne le fasce previste in caso di lesioni all'integrità psichica e sessuale e gli importi versati ai congiunti.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. La pubblicazione della guida riveduta è prevista per settembre 2019.</p><p>2. Non è stata ancora presa una decisione definitiva quanto alle fasce previste per gli importi. Queste ultime dovrebbero tuttavia tener conto della raccomandazione degli autori della valutazione ed essere adeguate verso l'alto, in particolare per le lesioni all'integrità sessuale. Il margine di manovra delle autorità è tuttavia limitato dai limiti massimi fissati dalla legge e dalle relative conseguenze (scala degressiva). Gli importi resteranno pertanto in linea di principio inferiori a quelli versati secondo il diritto in materia di responsabilità civile.</p><p>3. In virtù dell'articolo 27 capoverso 1 LAV, l'indennizzo e la riparazione morale destinati alla vittima possono essere ridotti o esclusi se la vittima ha contribuito a causare o ad aggravare la lesione. L'autorità d'indennizzo LAV può dunque mostrarsi più severa che non nel diritto civile, considerato il carattere sussidiario delle prestazioni della LAV (FF 2005 6415). Il messaggio del Consiglio federale cita il caso in cui la vittima si è esposta a un pericolo concreto che supera il limite ordinario, per esempio praticando uno sport particolarmente pericoloso. Le raccomandazioni della Conferenza svizzera degli Uffici di collegamento della legge concernente l'aiuto alle vittime (CSUC-LAV) menzionano pure il fatto di soggiornare intenzionalmente e regolarmente in un ambiente pericoloso, ad esempio in un contesto di criminalità legata alla droga o scontri violenti o nel quadro della partecipazione a una manifestazione non autorizzata. Orbene, gli esempi citati illustrano bene che l'obiettivo perseguito dalla disposizione non consiste nel ridurre gli importi accordati alle vittime di reati sessuali addossando loro la colpa. Non si può ritenere che la vittima di un'aggressione sessuale abbia contribuito a cagionare la lesione o ad aggravarla perché ha accettato di salire nel veicolo del suo aggressore anche quando quest'ultimo si era già mostrato intraprendente in passato. Oltre al caso citato, il Consiglio federale non è a conoscenza di uno sviluppo della prassi contrario alla legge. Se in futuro dovessero essere emanate nuove decisioni che esulano dal quadro previsto dal legislatore, il Dipartimento federale di giustizia e polizia avrà la possibilità di prendere posizione quando il Tribunale federale lo inviterà a esprimersi nel quadro di un ricorso interposto dalla vittima (art. 102 cpv. 1 in combinato disposto con l'art. 89 cpv. 2 lett. a della legge sul Tribunale federale; RS 173.110). La vittima, dal canto suo, può, a determinate condizioni, ottenere un aiuto giuridico gratuito ai sensi della LAV per contestare la decisione cantonale. Il Consiglio federale non prevede, per il momento, di adottare altre misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.