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Il cancelliere tedesco ha avuto una conversazione telefonica di 90 minuti con il presidente russo.
BERLINO - Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato oggi per 90 minuti al telefono con il presidente russo Vladimir Putin. Lo comunica la cancelleria, sottolineando che la telefonata fa seguito alla conversazione avuta da Scholz con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lo scorso 7 settembre.
"In considerazione della gravità della situazione militare e delle conseguenze della guerra in Ucraina", Scholz ha esortato il presidente russo a trovare al più presto una soluzione diplomatica, "basata su un cessate il fuoco, sul ritiro completo delle truppe russe e sul rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina".
Scholz ha anche sottolineato che "qualsiasi ulteriore passo di annessione da parte della Russia non resterà senza risposta e non sarà riconosciuto in nessun caso". Come si legge nel comunicato del portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, Scholz ha poi invitato Putin "a trattare i combattenti catturati in conformità con i requisiti del diritto umanitario internazionale, in particolare la convenzione di Ginevra, e a garantire l'accesso senza ostacoli al Comitato internazionale della Croce Rossa."
Il cancelliere tedesco ha anche parlato con Putin della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e della necessità di garantirne la sicurezza nel quadro delle raccomandazioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).
La telefonata tra i due leader ha trattato anche la situazione alimentare globale e Scholz ha chiesto a Putin di rispettare l'accordo sui cereali patrocinato dalle Nazioni Unite. I due leader hanno concordato di rimanere in contatto.
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C'è chi accusa Putin di essere «uno stupido», c'è chi ammette le stragi rivelando di aver visto «un mare di cadaveri in abiti civili». Infine c'è anche chi demolisce la retorica dell'Ucraina nazista: «È gente come noi. Non abbiamo visto un solo fascista».
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