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La squadra grigionese ha conquistato il suo 27esimo trofeo nazionale di disco su ghiaccio, superando nei play-offs lo Zurigo con 4 partite vinte contro 1.
I grigionesi, rafforzati quest'anno da 3 star della NHL, avevano già conquistato in dicembre anche la Coppa Spengler.
Poker vincente per l'HC Davos. Il club grigionese aveva preso non pochi rischi all'inizio della stagione, quando aveva scelto tre star in sciopero della National Hockey League (NHL): i due canadesi Joe Thornton e Rick Nash, come pure il finlandese Niklas Hagman.
Il campionato nordamericano, bloccato nell'autunno scorso dalla vertenza finanziaria tra giocatori e dirigenti, rischiava infatti di riprendere in qualsiasi momento.
In tal caso, i grigionesi avrebbero perso nel giro di pochi giorni i loro fuoriclasse e avrebbero dovuto cercare d'urgenza altri tre giocatori stranieri.
Ma, poi, il campionato della NHL è stato definitivamente cancellato per la stagione 2004/2005 e il Davos ha potuto mettere in pista fino all'ultimo momento le sue star nordamericane.
Thornton in evidenza
Relativamente discreti durante la fase regolare del campionato, i tre "scioperanti" della NHL hanno trainato la squadra grigionese durante i play-offs.
In particolare Joe Thornton, considerato come il quinto miglior giocatore al mondo, è stato più che brillante nella fase finale contro gli avversari dello Zurigo, con ben 10 assist messi a segno.
L'onore di offrire la rete della vittoria nell'ultima partita e il titolo di campione svizzero è toccato però al più "davosiano" dei giocatori importati: il ceco Josef Marha, già campione svizzero con l'HCD nel 2002.
Jonas Hiller, la rivelazione dell'anno
Questo trofeo, il 27esimo nella storia del club grigionese, non va comunque attribuito soltanto a questi quattro assi stranieri.
I giocatori di casa non si sono infatti limitati a svolgere modestamente il loro ruolo. E tra questi, soprattutto il portiere Jonas Hiller, quasi imbattibile nonostante la sua giovane età (23 anni).
Formato a Davos, il portiere di origine appenzellese è stato la vera rivelazione dell'anno. A tal punto che il selezionatore Ralph Krüger l'ha già chiamato, in febbraio, nella squadra nazionale.
Tra le ragioni del successo dell'HCD non va dimenticato neppure l'allenatore Arno del Curto, ai comandi dei campioni svizzeri già dal 1996.
Personaggio atipico, dal temperamento vulcanico, il tecnico di San Moritz è riuscito ad addomesticare e canalizzare l'energia di giocatori di talento, ma anche esuberanti.
Zurighesi di nuovi sconfitti
Secondo nella fase regolare del campionato, dietro al Lugano, il Davos è riuscito a sfoggiare il suo gioco migliore nella fase determinante della stagione.
Nei play-off, il gioco velocissimo dei grigionesi ha praticamente asfissiato il Rapperswil (eliminato con 4 vittorie a 0), il Berna (4 a 2) e lo Zurigo (4 a 1).
Gli zurighesi, che aveva battuto il Davos a tre riprese nella prima fase del campionato, hanno dovuto piegarsi nuovamente alla supremazia dei grigionesi nel momento decisivo: già nel 2002 erano stati infatti battuti in finale dall'HCD, con un secco 4 a 0.
Per il Davos si chiude quindi una stagione eccezionale: in dicembre avevano conquistato anche la Coppa Spengler, il prestigioso torneo internazionale che si disputa ogni anno nella località turistica grigionese.
swissinfo, Raphael Donzel
(traduzione Armando Mombelli)
Fatti e cifre
L'Hockey Club Davos è stato fondato nel 1920.
Dispone di un budget annuo di 8,7 milioni di franchi.
La squadra grigionese ha già vinto 27 titoli di campione svizzero: 1926-1927, 1929-1935, 1937-1939, 1941-1948, 1950, 1958, 1960, 1984-1985, 2002 e 2005.