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BERNA - La Confederazione vuole che i richiedenti l'asilo abbiano sufficiente spazio per evitare il propagarsi del coronavirus. Come misura immediata, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) revoca la chiusura parziale dei centri federali deciso in autunno.
Ciò significa che in un breve lasso di tempo ci saranno a disposizione quasi 4'000 posti in più, ha spiegato oggi ai media la vicedirettrice della SEM Cornelia Lüthy. Parallelamente il numero di richiedenti l'asilo è in forte calo a causa della difficoltà di viaggio data dalle parziali chiusure delle frontiere.
Domenica sono state registrate 45 domande, una delle quali nella regione di Ticino/Svizzera centrale. Da lunedì a oggi nessuna nuova richiesta è stata presentata in questa regione.
Lüthy ha anche confermato che ci sono «casi isolati» d'infezioni da coronavirus nei centri d'asilo. Le persone colpite sono state isolate.
Le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha proseguito Lüthy, sono seguite anche nei centri d'asilo, in particolare per quanto riguarda le norme igieniche, il mantenimento della distanza sociale e la gestione dei casi sospetti. La SEM ha inoltre ridotto al minimo e trasferimenti tra le regioni.