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Tre partiti dovrebbero essere presenti nel parlamento kazako dopo le elezioni legislative anticipate svoltesi ieri nella repubblica ex sovietica centroasiatica. Lo ha annunciato la Commissione Elettorale Centrale di Astana, diffondendo i risultati preliminari del voto: 80,74% per il partito al potere Nur Otan, 7,46% al partito democratico kazako Ak Zhol e 7,2% per il partito comunista del Kazakhstan.
Come previsto dai sondaggi e dagli exit poll, le elezioni sono state stravinte dal partito del presidente Nursultan Nazarbaiev, che dirige il Paese dal 1991. Per la prima volta, però, nella camera bassa del parlamento sono entrati altri due partiti che hanno superato la soglia del 7%: Ak-Jol, formazione vicina al mondo economico, presentata come forza di opposizione, ma in effetti considerata vicino al potere, e i comunisti filo regime.
Gli altri quattro partiti in lizza non hanno superato lo sbarramento elettorale. L'affluenza alle urne è stata del 75%.
"È una nostra vittoria comune, significa che i kazaki Vogliono continuare a sostenere la nostra politica di stabilità e unità", ha commentato Nazarbaiev. A breve è attesa una prima valutazione degli osservatori dell'Osce, organismo che finora non ha mai riconosciuto come democratico un voto in Kazakhstan.
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