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BREGGIA - Il Partito liberaleradicale ticinese ritiene assolutamente indispensabile che la Svizzera rispetti il principio costituzionale che specifica espressamente il fatto che «le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere adeguatamente rappresentate» all’interno del Consiglio federale (art. 175 cpv 4 Cost.).
Le impreviste dimissioni del Consigliere federale Burkhalter hanno richiesto una rapida ma approfondita valutazione della situazione da parte dell’Ufficio presidenziale del PLRT per poter definire la migliore strategia per riportare in Consiglio federale un rappresentante della Svizzera italiana «dopo un’assenza sicuramente troppo lunga e ingiustificata.»
La sezione cantonale del PLR ritiene che, oggettivamente, vi siano le condizioni ideali per riportare la Svizzera italiana in Consiglio federale quale indispensabile e irrinunciabile gesto di rispetto delle diverse peculiarità culturali della Svizzera.
L’Ufficio presidenziale del PLRT condivide il principio che per avere successo è fondamentale focalizzarsi su una sola candidatura, ossia sulla personalità che presenta le migliori possibilità di essere eletta, ricordando che la procedura richiede due passaggi fondamentali: il primo è rappresentato dall’approvazione, il prossimo 1. settembre, della candidatura in seno al Gruppo parlamentare PLR alle Camere federali; il secondo sarà l’elezione in seno all’Assemblea federale prevista il 20 settembre.
Per la chiusura della fase di valutazione, l’Ufficio presidenziale del PLR ticinese si è posto il termine del 10 luglio 2017. L’approvazione della candidatura avverrà in seno alla seduta straordinaria del Comitato cantonale che si terrà martedì 1. agosto 2017 presso il Centro scolastico Lattecaldo di Breggia. Al termine della seduta si terrà la festa del 1. agosto del PLR, aperta a tutta la popolazione, che vedrà la partecipazione del Consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann.