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Oltre un miliardo di franchi: a tanto ammontano gli introiti generati dall’imposta sul tabacco in Svizzera. Fra il 1990 e il 2012 il prezzo di un pacchetto di sigarette è aumentato da 2 franchi e 90 a 7.80. Allo stesso tempo la parte dell’imposta sul tabacco sul prezzo totale è passata dal 40 al 55 %. Se si aggiunge l’imposta sul valore aggiunto l’aliquota fiscale raggiunge il 63 %.
Questo onere elevato viene giustificato con i costi provocati dai fumatori all’insieme della società, a causa ad esempio del fumo passivo o di costi della salute non coperti interamente dai fumatori. Ma il conto non torna: studi internazionali stimano questo onere a un franco per pacchetto di sigarette al massimo. Pertanto, chi lotta contro il fumo deve attingere a argomenti paternalistici: poiché le persone ignorano i pericoli, è compito dello Stato di proteggerle da se stesse. Ma con i molteplici avvisi, le foto choc sui pacchetti e la diffusa prevenzione, oggi dovrebbe essere largamente risaputo che il fumo nuoce alla salute.
Più raffinato è l’argomento del « paternalista libertario ». Le ultime ricerche nel campo dell’economia comportamentale suggeriscono che gli individui tendono a compiere errori sistematici di giudizio in determinate situazioni. Col senno di poi, la maggioranza dei fumatori confessa che preferirebbe non aver mai iniziato a fumare. I paternalisti libertari sostengono, in contrapposizione al paternalismo classico, che bisogna evitare di imporre forti divieti. Basta presentare le alternative in modo che il consumatore possa distinguere spontaneamente le buone da quelle cattive (grazie a una sorta di « spintarella »). Un’imposta svolgerebbe giustamente questa funzione: non proibisce un comportamento nocivo, si limita ad incitare.
Ma come reagirebbero i sostenitori del paternalismo libertario se al prossimo aumento dell’imposta sul tabacco non si ottenesse una diminuzione del consumo di sigarette? Quale libertari, che ritengono che i fumatori sono pronti ad assumere i propri rischi del fumo e ad ignorare coscientemente la « spintarella » dell’imposta ? O piuttosto come paternalisti per i quali la mancata reazione dei fumatori segnala un’imposta non ancora sufficientemente elevata? Scommettiamo che la seconda reazione sarebbe molto più probabile della prima. In questo modo il paternalista libertario si rivelerebbe rapidamente come un semplice paternalista. Libertario e paternalista allo stesso tempo, ciò appartiene al mondo delle creature leggendarie, alla stregua di cavalli alati e Minotauro.
Questo articolo è apparso su «Cigar» del 5 dicembre 2013.
Maggiori informazioni su questi temi nella nostra pubblicazione (in tedesco): «Zwischen Last und Leistung. Ein Steuerkompass für die Schweiz».