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Le agenzie di collocamento temono di non poter più fornire personale per gli appalti pubblici del canton Ticino. A ribadirlo è Swissstaffing, che martedì ha deciso di ricorrere al Tribunale federale contro la revisione della legge sulle commesse.
La revisione in questione vieta o comunque limita fortemente l'impiego di personale a prestito in questo genere di contratti, e questo vìola il principio federale della libertà economica. Questa, in sintesi, è la ragione per la quale l'organizzazione mantello ha deciso di rivolgersi all'alta corte di Losanna. L'associazione dei prestatori e collocatori di personale aveva già vinto un ricorso analogo nel canton Ginevra due anni fa.
Swissstaffing si era già espressa contro questa limitazione lo scorso mese giugno, criticando in quell'occasione la decisione del Legislativo di Chiasso di adottare una clausola restrittiva nei bandi di concorso della città. In quell'occasione, il ricorso fu inoltrato al Consiglio di Stato ticinese.