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I programmi di cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario e promozione della pace della Svizzera hanno raggiunto i loro obiettivi nel periodo 2017-2020. È quanto si legge nel rapporto sul tema approvato mercoledì dal Consiglio federale.
La valutazione delle priorità e degli obiettivi fissati della cooperazione internazionale per il periodo 2017-2020 è positiva. Nei paesi in via di sviluppo la Svizzera ha fornito aiuti d'urgenza a 8,4 milioni di persone e aiuti alla ricostruzione a 1,2 milioni di abitanti colpiti da una catastrofe o da una crisi umanitaria.
Nove milioni di persone, più della metà delle quali donne e ragazze, hanno partecipato a programmi di istruzione di base o formazione professionale. Nelle regioni di montagna sono stati creati circa 16.000 posti di lavoro per le donne. In Nord Africa sono stati concessi 59.000 prestiti alle piccole e medie imprese.
La Svizzera ha accompagnato complessivamente 17 processi di pace, in particolare in Colombia e in Mozambico. Inoltre, 5,1 milioni di persone hanno beneficiato di misure per promuovere lo sviluppo urbano sostenibile in 60 città in Africa, Asia e America Latina.
Tutte le misure sono state adottate in linea con le priorità dei paesi in via di sviluppo. Tali procedimenti constribuiscono inoltre anche al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il sostegno di Berna ha inoltre permesso di sviluppare una cura per una forma ricorrente di paludismo.
Oltre a ciò, la Svizzera si è focalizzata sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie. L'operazione internazionale ha posto l'accento sulla collaborazione con partner forti come le organizzazioni internazionali, le imprese, la ricerca e la società civile. Nel 2019, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) ha attribuito alla Svizzera un voto positivo in merito alla pianificazione, all'attuazione, alla direzione e alla valutazione dei suoi progetti e programmi.
Il bilancio positivo della strategia dell'ultimo quadriennio è stato preso in considerazione nell'elaborazione della strategia per il periodo 2021-2024, che prevede una riorientamento geografico e tematico, si legge nel reperto. La cooperazione internazionale deve continuare a far fronte grandi sfide come i conflitti armati, le violazioni dei diritti umani, il malgoverno, l'indebitamento eccessivo, le crisi idriche o la migrazione irregolare. Senza dimenticare che lo sviluppo economico globale e la crescente prosperità stanno mettendo a dura prova l'ambiente e il cambiamento climatico.