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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sia conformemente alla legge federale sull'imposta federale (LIFD) che alla legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), entrambe del 14 dicembre 1990, vale il principio secondo cui non solo i proventi periodici ma anche quelli unici fanno parte del reddito imponibile (art. 16 cpv. 1 LIFD; art. 7 cpv. 1 LAID). In tal modo, sono di norma imponibili tutti gli elementi del reddito che aumentano la capacità economica. Anche le prestazioni provenienti dalle assicurazioni sulla vita, tra cui occorre annoverare altresì le assicurazioni rischio contro la morte, l'infortunio e l'invalidità, rientrano perciò in linea di principio nei redditi imponibili, nella misura in cui costituiscono afflussi di valore e non solamente spostamenti di patrimonio.</p><p>2. Secondo il diritto vigente, non sottostanno alle imposizioni del reddito le prestazioni provenienti da assicurazioni di capitali finanziate con premi periodici (art. 24 let. b LIFD; art. 7 cpv. 4 let. d LAID) e, a determinate condizioni, anche le prestazioni provenienti dalle assicurazioni di capitali finanziate con premio unico (art. 20 cpv. 1 let. a LIFD; art. 7 cpv. 1 LAID). Per contro, le prestazioni provenienti da assicurazioni di rendita fanno parte del reddito imponibile (art. 22 LIFD; art. 7 LAID). A livello federale, le prestazioni in capitale provenienti da assicurazioni rischio sono separate dal rimanente reddito e tassate nella misura di un quinto della tariffa fiscale ordinaria applicabile (art. 38 LIFD). L'imposizione separata dal rimanente reddito è prevista altresì dalla LAID (art. 11 cpv. 3 LAID).</p><p>3. Secondo quanto affermato da diverse compagnie di assicurazione, le assicurazioni rischio sulla vita servono in gran parte come previdenza familiare e di un coniuge (o concubino) nonché come garanzia di crediti ipotecari. L'assicurazione rischio sulla vita viene impiegata solamente in un numero relativamente ristretto di casi come assicurazione aziendale. In questi casi, i pagamenti dei premi rappresentano spese giustificate dall'onere commerciale, fiscalmente deducibili, mentre eventuali prestazioni assicurative vengono fiscalmente considerate come reddito straordinario.</p><p>4. Come ha ricordato la "Commissione peritale per l'esame del sistema delle imposte dirette riguardo alle lacune" (Commissione peritale lacune fiscali) nel 1998, il privilegio nella parte del reddito di prestazioni provenienti da assicurazioni di capitali introdotto nella Costituzione prima della fissazione del principio dei tre pilastri è spiegabile solo storicamente, ma non è materialmente giustificabile. Secondo il rapporto della commissione peritale lacune fiscali, il beneficio vigente della previdenza individuale e facoltativa nel settore delle assicurazioni di capitali contravviene anche al principio dell'uguaglianza del diritto.</p><p>5. Il fatto di favorire le prestazioni provenienti da assicurazioni rischio auspicata nella mozione sarebbe una misura puntuale che non eliminerebbe i problemi costituzionali messi in luce dalla commissione peritale, ma che li acuirebbe ulteriormente (tra gli altri creerebbe disparità di trattamento di prestazioni in rendite e in capitale).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.