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Nuovo processo in vista per Rudolf Elmer: l'ex banchiere di Julius Bär è accusato di violazione del segreto bancario per aver consegnato due CD al fondatore di Wikileaks Julian Assange durante una conferenza stampa a Londra nel gennaio 2011.
Il ministero pubblico zurighese ha comunicato oggi di aver rinviato a giudizio il 58enne. Il dibattimento potrebbe tenersi ancora quest'anno davanti al tribunale distrettuale di Zurigo.
Durante l'incontro con i media di tre anni or sono Elmer, che è stato sino al 2002 responsabile della filiale della banca zurighese nelle Isole Cayman (Antille), aveva sostenuto che i supporti informatici contenevano i dati di circa 200 presunti evasori. Più tardi aveva invece affermato che erano vuoti e che la consegna era stata solo un atto simbolico.
Il procuratore zurighese Peter Giger, pur non essendo in possesso dei CD, ha deciso di andare fino in fondo. "Non crediamo che i CD fossero vuoti", ha spiegato all'ats.
Elmer è già al centro di un secondo processo, che nei prossimi tempi giungerà in appello sempre a Zurigo. Al centro vi sono consegne di dati di clienti a media ed autorità: l'imputato si considera infatti un wisthelblower, una "gola profonda" con l'obiettivo di smascherare gli intrallazzi in uso nel mondo bancario. Per l'accusa invece Elmer, lungi dall'essere un Robin Hood, è solo un ex impiegato frustrato con oscuri desideri di vendetta nei confronti del suo datore di lavoro.
In primo grado Elmer era stato riconosciuto colpevole di minacce, ripetuta tentata coazione e ripetuta violazione del segreto bancario ed era stato condannato a una pena sospesa con la condizionale di 240 aliquote giornaliere da 30 franchi.
SDA-ATS