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LONDRA - Altro che «indipendenza, integrità e libertà». Il motto della Reuters, l'agenzia di stampa più antica e più grande al mondo, sarebbe stato disatteso per circa vent'anni a fini di propaganda politica. Negli anni 60' e 70' il governo britannico avrebbe infatti finanziato l'azienda - che allora aveva sede a Londra - in funzione anti-sovietica.
A riferire la notizia è stata ieri la BBC. Secondo documenti pubblicati lunedì dall'emittente televisiva, Reuters aveva concluso un accordo nel 1969 con l'allora Dipartimento dell'informazione di Londra, responsabile della propaganda e legato all'intelligence. In base al contratto - poi secretato - l'agenzia avrebbe ricevuto finanziamenti pubblici "nascosti" e, in cambio, doveva espandere le proprie attività nel Medio Oriente e in America Latina.
Dai documenti non risulta fino a che punto il governo inglese abbia influenzato le notizie di Reuters. Nel periodo interessato però - circa 20 anni - è certo che l'agenzia abbia ricevuto una "mazzetta" di Stato sotto forma di un abbonamento gonfiato stipulato dalla stessa BBC (di proprietà statale).
«Molti fornitori di notizie hanno ricevuto sovvenzioni pubbliche dopo la Seconda Guerra Mondiale» ha dichiarato un portavoce di Reuters all'emittente. L'accordo rivelato, tuttavia, non era in linea con i principi di Reuters all'epoca. «Oggi non lo rifaremmo certamente» ha dichiarato l'azienda, che dal 2008 ha trasferito il quartier generale a Toronto, in Canada.