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No a un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed in settembre: il rischio sarebbe quello di scatenare "panico e turbolenze" nelle economie emergenti, vedi la Cina. Il monito arriva dal capo economista della Banca Mondiale, Kaushik Basu.
In un'intervista al Financial Times egli auspica quindi che la Federal Reserve - che si riunirà il prossimo 16 e 17 settembre - per il primo rialzo dei tassi dal 2006 decida di aspettare fino a che l'economia globale esca dall'attuale stato di incertezza.
Diversamente - sottolinea - una stretta monetaria da parte della banca centrale statunitense avrebbe "conseguenze negative", viste le incognite soprattutto sul fronte della crescita della Cina.
"L'economia mondiale appare così agitata che se gli Stati Uniti scelgono un rialzo dei tassi nell'immediato, nel mezzo di questa situazione, ci sarà un impatto abbastanza negativo su altri Paesi".
SDA-ATS