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PECHINO - I ritardi della Cina alla scoperta del coronavirus di Wuhan ha peggiorato lo stato dell'epidemia. «In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero», ha detto Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese (Pcc) di Wuhan, la massima carica politica locale.
«Se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore di quello attuale», ha aggiunto in un'intervista all'emittente statale Cctv, ammettendo per la prima volta i ritardi di fronte allo scoppio della crisi.
Trasmissione tra le persone da dicembre - Il coronavirus cinese si stava trasmettendo da persona a persona sin da metà dicembre, quindi più di un mese prima dell'annuncio da parte delle autorità cinesi.
Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista specializzata americana 'The New England Journal of Medicine' ed effettuato da un team di ricercatori affiliati, tra l'altro, con le autorità sanitarie cinesi nazionali e della provincia di Hubei, il cui capoluogo Wuhan è al centro dell'epidemia mondiale.
16 casi in Europa - Sono 16 i casi di coronavirus finora identificati in Europa, di cui 6 in Francia, 5 in Germania, 2 in Italia, 2 nel Regno Unito e 1 in Finlandia. A fare il punto è il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc).
In Francia le persone colpite sono un uomo di 48 anni, che ha viaggiato di recente a Wuhan, in isolamento presso l'ospedale di Bordeaux dal 24 gennaio; altre due persone rientrate da poco da Wuhan, entrambe della stessa famiglia; un turista cinese di 81 anni della provincia dell'Hubei, arrivato in Francia il 16 gennaio, i cui sintomi sono comparsi il 22 gennaio e ricoverato a Parigi il 25, oltre ad un suo parente risultato positivo al coronavirus il 29 gennaio. Il 30 gennaio invece è stato confermato il primo caso di trasmissione locale in un medico francese, risultato positivo al virus dopo aver curato un paziente tornato dall'Asia.
In Germania tra le 5 persone malate, c'è un uomo di 39 anni, risultato positivo il 27 gennaio (e ora in isolamento) dopo essere entrato in contatto sul posto di lavoro con un uomo di 33 anni di Shangai, e quattro persone tutte dipendente della stessa azienda in Baviera, ora ricoverate in isolamento. In Finlandia il primo caso confermato risale al 29 gennaio, e riguarda una persona arrivata da Wuhan, entrata in contatto con altre 15 persone, tutte identificate e che saranno monitorate per i prossimi 14 giorni. I due casi nel Regno Unito sono stati confermati questa mattina e si tratta di due membri della stessa famiglia, mentre i due turisti cinesi confermati ieri in Italia, sono ricoverati dal 29 gennaio all'Istituto Spallanzani di Roma.
PECHINO - I ritardi della Cina alla scoperta del coronavirus di Wuhan ha peggiorato lo stato dell'epidemia. «In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero», ha detto Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese (Pcc) di Wuhan, la massima carica politica locale.