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Syna intende cercare una soluzione con le aziende colpite dall'apprezzamento del franco ma ribadisce le proprie rivendicazioni salariali e chiede aumenti del 2-3%. Il sindacato interprofessionale, che conta 61'000 membri, sottolinea che molte imprese continuano a concludere "buoni affari".
"I negoziati continuano a svolgersi in un clima di partenariato sociale, senza diktat da parte padronale e tenendo conto delle giustificate rivendicazioni da parte del personale", indica oggi Syna al termine della riunione del suo comitato. Il sindacato dei dipendenti dell'artigianato, dell'industria e dei servizi precisa inoltre che il versamento dei salari in euro è fuori questione.
"La situazione economica instabile non deve essere usata come scusa per rimandare ancora una volta alle calende greche temi di politica salariale urgenti, quali la parità salariale fra uomo e donna", aggiunge il sindacato. Syna rileva inoltre che continuerà ad impegnarsi nei settori con i salari più bassi.
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