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La poltrona di sindaco di Londra è in passato stata ricoperta da Sir John Gatti, il discendente di un immigrato ticinese che dopo i caffé in stile francese ha deciso di passare alla vita politica.
Il titolo attribuito a John Gatti fu in parte un atto di riconoscimento della straordinaria influenza che la sua famiglia esercitò su Londra per diverse generazioni. Una famiglia, quella dei Gatti, di origini molto umili, ma che nel giro di pochi decenni riuscì a scalare la vetta del potere economico della città.
Tutto iniziò nel 1847 con l'arrivo nella capitale britannica del prozio di Sir John, tale Carlo Gatti che, lasciata la Valle di Blenio nel Canton Ticino, aveva dapprima trascorso diversi anni a Parigi nel vano tentativo di guadagnarsi da vivere.
Oltremanica, le sfortune di Carlo stavano per terminare. Il bleniese, infatti, aveva intravisto nel mercato dell'Inghilterra vittoriana una lacuna che intendeva colmare.
Verso la metà del XIX secolo, il ceto medio inglese stava crescendo in numero e in ricchezza e di pari passo con la neoacquisita prosperità crescevano anche le sue esigenze.
La classe media aveva un gran bisogno di luoghi eleganti ma dai prezzi ragionevoli, dove poter portare la propria moglie e la famiglia.
Lo stile francese
Carlo Gatti aveva la soluzione perfetta. Avrebbe aperto alcuni caffè in stile francese con le loro tre peculiarità: caffè e cibi di buona qualità, interni raffinati e musica dal vivo.
Puntando sul buon cibo e sulla cordialità, Carlo Gatti si posizionò all'avanguardia nella creazione di ristoranti familiari dove, secondo lo scrittore Peter Barber, anche le donne si sentivano benvenute.
Barber è uno degli autori di Continental Taste, un libro che illustra l'enorme influenza che gli emigranti ticinesi esercitarono sulla società londinese di metà Ottocento.
Inizialmente privo dei mezzi finanziari per realizzare il suo progetto, Carlo ricominciò a svolgere l'attività interrotta a Parigi, ossia a vendere wafers o gaufres francesi e, durante l'inverno, anche un prodotto tipico della tradizione ticinese: le caldarroste.
In poco tempo, l'industrioso bleniese racimolò un gruzzolo sufficiente per aprire il suo primo caffè francese nella Great Hall dello Hungerford Market, mercato che più tardi venne raso al suolo per fare posto alla stazione Charing Cross.
Carlo continuò a espandere il suo piccolo impero economico aprendo altri caffè, una fabbrica di cioccolato e lanciandosi per primo nella vendita di gelato alle masse.
"A quell'epoca – scrive Barber – il gelato era una prelibatezza riservata al ceto alto. Ma Carlo Gatti cominciò a produrlo su larga scala e a venderlo per strada, in bicchieri da uno o mezzo penny.
"Nel 1858, dichiarò di aver raggiunto i 10 mila gelati da un penny venduti al giorno."
La dinastia dei Gatti
I personaggi di maggiore spicco della generazione successiva furono Agostino e Stefano Gatti, entrambi figli di Giovanni, il fratello maggiore di Carlo, che trascorsero la loro adolescenza lavorando come camerieri nei caffè dello zio nello Hungerford Market.
Il primogenito Agostino aveva la stoffa del gerente e non tardò a estendere la propria attività. Con oltre 200 cuochi e camerieri ticinesi, il suo Royal Adelaide Gallery, poco distante dalla celebre Strand nel cuore di Londra, era considerato il più grande ristorante dell'epoca.
Il fratello cadetto, Stefano, era l'artista della famiglia. Negli anni 1860 cominciò a noleggiare sale a Covent Garden per concerti promenade e grandi spettacoli musicali. I proventi di questa attività consentirono ai due fratelli di acquistare l'Adelphi, un teatro da 1'500 posti a sedere situato sulla Strand, una delle strade più eleganti della Londra vittoriana.
I due si resero presto conto che per vendere biglietti e avere successo come impresari teatrali avrebbero dovuto investire nell'elettricità. I fari a gas, infatti, non erano più sufficienti.
Il Comune rifiutò di posare i cavi, ma questo non scoraggiò Agostino e Stefano che si avvalsero della manodopera dei loro camerieri per costruire una sottostazione elettrica a fianco del teatro Adelphi.
Personaggi influenti
Questa vittoria iniziale, tuttavia, procurò loro alcune seccature. "Una sottostazione del diciannovesimo secolo – spiega Barber – era terribilmente rumorosa e non ci volle molto perché il proprietario del vicino teatro Vaudeville cominciasse a lamentarsi".
"Chiese ai fratelli Gatti di chiuderla e fu così che questi ultimi giocarono l'asso e rilevarono il suo teatro."
I Gatti della seconda generazione erano diventati personaggi influenti nel settore della ristorazione, del teatro e dell'energia elettrica. Presto cominciarono a offrire la loro elettricità all'intero distretto del West End e da li a poco si affermarono come i principali fornitori di energia elettrica in quella zona di Londra.
Il passo successivo fu la costruzione di una stazione elettrica di dimensioni ancora maggiori a East London. "Fino all'avvento della nazionalizzazione nel 1948, i fratelli Gatti furono a capo della società elettrica più grande di tutta l'Inghilterra sudorientale," ha sottolineato Barber.
Purtroppo, attorno agli anni 1880, i ristoranti e i teatri di Agostino e Stefano entrarono in competizione con quelli degli eredi di Carlo, causando le prime spaccature in seno alla famiglia Gatti.
Ma il suo influsso era lungi dall'esaurirsi. Il figlio di Agostino, John Gatti, si fece strada nella politica giungendo a ricoprire la carica di sindaco di Westminster nel 1911.
swissinfo, Andrew Littlejohn, Londra
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)
JOHN GATTI
Nato in Svizzera nel 1872, John è stato forse uno dei primi membri della famiglia Gatti a considerare l'Inghilterra la propria patria.
Mentre sia suo padre Agostino che suo zio Stefano furono attivi in seno al parlamento cantonale e a quello federale svizzero, John sviluppò un'attrazione per la politica britannica.
Per poter continuare a espandere il loro impero economico, i Gatti necessitavano di una costante collaborazione con le autorità britanniche ciò che spinse John a intraprendere la carriera politica a Londra.
Consigliere di Westminster a partire dal 1906, nel 1911 John Gatti venne eletto sindaco della città.
Successivamente, ricoprì la carica di presidente della commissione delle finanze del Consiglio della contea di Londra che conta un numero di abitanti superiore a quello dell'intera Svizzera.
Venne ordinato cavaliere nel 1928.