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Oltre seimila persone sono state evacuate oggi dalle pendici del vulcano Sinabung, nell'isola indonesiana di Sumatra, dopo che le autorità hanno alzato al massimo grado il livello di allerta per una possibile eruzione, considerata possibile nei prossimi giorni.
Lo ha riferito l'Agenzia nazionale per la gestione dei disastri.
Il raggio dell'evacuazione si estende per sette chilometri dal cratere, coinvolgendo otto villaggi sul versante meridionale e orientale. "C'è il rischio di un crollo della cupola, seguito da getti di cenere e massi", ha detto il portavoce dell'agenzia Sutopo Purwo Nugroho.
Il Sinabung (alto 2.600 metri) erutta periodicamente dal settembre 2013, dopo il risveglio del 2010 che era seguito ad un'inattività di quattro secoli. L'eruzione nel febbraio 2014 ha causato la morte di 16 persone, mentre quella dell'agosto 2010 ha ucciso due persone mettendone in fuga 30mila.
Il vulcano è uno dei circa 120 attivi nell'arcipelago indonesiano, che si estende lungo l'altamente sismica "Cintura di fuoco".
SDA-ATS