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Il presidente Usa Barack Obama ha fatto dietrofront sulla questione della distribuzione di contraccettivi da parte di enti religiosi, in particolare cattolici, ai propri impiegati, prevista dalla riforma sanitaria Usa.
Ad annunciarlo oggi, sottolineando la valenza politica della decisione, è stato lo stesso Obama, in seguito a settimane di polemiche e reazioni contro la misura, in particolare da parte dei cattolici americani, che hanno minacciato di non votare per lui.
Il presidente ha spiegato che le istituzioni affiliate con organizzazioni religiose, come ad esempio le università cattoliche, non avranno più l'obbligo di coprire la spesa sanitaria dei dipendenti per gli anticoncezionali, che verranno comunque, se del caso, pagati dalle assicurazioni: "Le organizzazioni religiose non dovranno pagare per questi servizi o provvedervi direttamente", ha precisato Obama.
Ma l'inquilino della Casa Bianca ha accusato le opposizioni di aver usato la questione in termini politici" in un anno elettorale. Soffermandosi quindi sul principio della libertà religiosa, che in America "è un diritto inalienabile", Obama ha affermato: "Così la libertà religiosa verrà protetta e una legge che istituisce cure preventive gratis non discriminerà le donne".