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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sviluppando il nuovo modello di contabilità (NMC), la Confederazione tiene conto della proposta avanzata nella mozione, ossia di separare le spese correnti dagli investimenti. Con l'introduzione del NMC, prevista per il preventivo 2007, la presentazione delle diverse voci di bilancio in seno ai diversi Uffici federali cambierà. Ispirandosi al modello contabile armonizzato dei Cantoni, le singole unità dell'Amministrazione federale terranno d'ora in poi un conto economico e un conto d'investimento. Questa soluzione consentirà di separare in modo più netto il fabbisogno di crediti per le spese correnti e i crediti d'investimento. </p><p>Tanto a livello globale che in seno alle singole unità dell'Amministrazione, secondo il NMC il conto economico costituirà la base per la contabilità e il rendimento dei conti secondo il modello commerciale. Esso indicherà le fluttuazioni di valore e il plusvalore nel tempo, come pure la variazione del capitale proprio o del bilancio deficitario. Per la gestione globale del budget federale, la prospettiva del finanziamento rimane al centro dell'attenzione, conformemente al mandato costituzionale fissato nel quadro del freno all'indebitamento. </p><p>Facendo figurare il fabbisogno di risorse in un conto separato (conto d'investimento), si risponde a un'importante esigenza formulata nella mozione. La ripartizione delle domande di credito su due conti, come prevista nel NMC, non offre tuttavia alcuna garanzia che si realizzino le aspettative formulate nella mozione, ossia che gli investimenti vengano presi meglio in considerazione al momento di trattare le proposte di budget. In questo contesto, il Consiglio federale richiama l'attenzione sul Messaggio concernente il freno all'indebitamento (00.060), nel quale si è espresso in modo approfondito sul valore e sul trattamento degli investimenti pubblici cfr. punto 1.6.4). Non vi è alcuna ragione oggettiva di trattare gli investimenti in modo speciale. Si rileva inoltre che la quota media degli investimenti nel budget globale della Confederazione è rimasto pressoché invariato dal 1985. Non si constata dunque alcune penalizzazione sistematica in questo settore. </p><p>Il Consiglio federale è tuttora contrario alla creazione di un fondo per le infrastrutture stradali. Sulle ragioni di questo rifiuto (perdita di trasparenza e di flessibilità nella gestione del budget) si è già espresso rispondendo alla mozione Fischer del 20 giugno 2001 e alla mozione Spuhler del 21 giugno 2001. Quanto alla creazione a tempo limitato di un fondo destinato alla realizzazione di determinati progetti stradali e di trasporto negli agglomerati, si osserva quanto segue: le Camere federali hanno accettato la creazione di un simile fondo nel controprogetto all'iniziativa Avanti. La sua struttura non è tuttavia ancora stata definita nei minimi dettagli. Il Consiglio federale tuttavia sosterrà l'idea del fondo soltanto se un indebitamento rimane escluso e se la sostanza non sarà gravata da interessi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.