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1. Una persona che beneficia di una rendita AI ha il diritto di svolgere un'attività lucrativa?
Di regola una persona assicurata deve lavorare, d'intesa con il medico curante, tanto quanto si può esigere da essa, anche per un periodo relativamente lungo. Quando hanno trovato un tale posto di lavoro, le persone assicurate sono tenute ad informare l'ufficio AI competente della modifica del loro reddito da attività lucrativa. Nella cosiddetta procedura di revisione delle rendite si calcola poi a quanto ammonta la perdita di guadagno in rapporto al reddito che potrebbe essere conseguito dall'assicurato se la sua salute fosse integra (indicazioni sul reddito presumibile in assenza d'invalidità si trovano anche nella decisione relativa alla concessione della rendita AI). Dopo aver determinato il nuovo grado d'invalidità, si decide se confermare la rendita nel suo ammontare, ridurla o, eventualmente, sopprimerla.
Un reddito supplementare pari o inferiore a 1500 franchi l'anno in seguito all'inizio di un'attività lucrativa o all'aumento del tasso di occupazione non è preso in considerazione per la revisione della rendita. Se l'aumento è invece più consistente, per fissare il nuovo grado d'invalidità si terrà conto della parte che supera i 1500 franchi, ma solo nella misura di due terzi.
Per maggior chiarezza: Per poter beneficiare di una rendita AI, secondo la legge bisogna soffrire di un danno alla salute che comporta l'incapacità al lavoro totale o parziale. Tuttavia non è il danno alla salute a definire il grado d'invalidità, bensì la perdita di guadagno da esso causata.
Il grado d'invalidità viene determinato dall'AI che calcola due valori e li mette a confronto: da un lato il reddito che, in base alla formazione e all'attività professionale precedente, sarebbe stato presumibilmente conseguito senza invalidità (reddito di persona non invalida), dall'altro il reddito che sembra possibile conseguire nonostante il danno alla salute (reddito di persona invalida).
Se il grado d'invalidità (la perdita di guadagno calcolata dall'AI) è inferiore al 40 per cento non vi è diritto alla rendita. Dal 40 al 50 per cento di perdita di guadagno vi è il diritto ad un quarto di rendita. Se il grado d'invalidità è almeno del 50 per cento viene versata una mezza rendita. In caso di un grado d'invalidità del 60 per cento si ha diritto a tre quarti di rendita. Le rendite intere sono versate soltanto quando l'invalidità è almeno del 70 per cento.
2. A partire da quando sono versate rendite AI?
Il diritto ad una rendita AI nasce dopo un periodo d'attesa di un anno, calcolato dall'inizio dell'incapacità al guadagno (totale o parziale). Se l'incapacità al lavoro, risp. al guadagno, perdura anche dopo la scadenza di questo periodo, alla persona interessata sarà assegnata una rendita. Affinché dopo il periodo d'attesa di un anno possa essere versata un'eventuale rendita, l'assicurato deve annunciarsi all'AI al più tardi sei mesi dopo l'insorgere dell'incapacità al lavoro. In caso contrario perde il diritto alle prestazioni per ciascun mese di ritardo. Dunque, la persona incapace al lavoro dal 28 agosto 2008 deve annunciarsi al più tardi il 28 febbraio 2009 se vuole ricevere la rendite a partire dall'agosto 2009. Se si annuncia il 28 marzo 2008, la rendita potrà essere versata solo a partire dal settembre 2009.
3. Può essere svantaggioso cambiare Cantone di residenza prima di una decisione AI?
Il trasloco non ha nessuna influenza sulla decisione AI. Non appena una richiesta è inoltrata all'ufficio AI competente, quest'ultimo ne rimane responsabile anche se il richiedente nel frattempo si è trasferito in un altro Cantone. Gli incarti vengono trasmessi soltanto dopo la conclusione della procedura.
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