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All’Udc non basterà un’eventuale vittoria nel referendum sulla legge Covid-19, per il quale è l’unico partito schierato per il No. I democentristi, come riporta il Blick, vorrebbero agire anche sulla legge per le epidemie per limitare ulteriormente i poteri del Consiglio federale in situazioni straordinarie, ad esempio la possibilità di chiudere temporaneamente gli stabilimenti, vietare manifestazioni o rendere obbligatorio l’uso della mascherina. Ciò, che, appunto, è previsto dalla legge sulle epidemie votata dal popolo nel 2013 con il 60% di approvazione alle urne.
A tal fine, l’Udc con una mozione vuole istituire una commissione parlamentare, che, come auspicato dal consigliere nazionale Thomas Burgherr, dovrebbe non solo esprimere un parere critico sulle misure decise dal Governo ma spingersi fino ad approvare le decisioni del Consiglio federale, ciò per cui anche l’Assemblea federale dovrebbe essere coinvolta “entro un lasso di tempo ragionevole”.
Il dilemma, come osserva il Blick, è fra separazione dei poteri e reattività in caso di necessità. La commissione voluta dall’Udc, infatti, come osserva il Blick, rallenterebbe proprio quello che è l’obiettivo primario della legge sulle epidemia, ovvero reagire in modo “rapido e flessibile” di fronte a un’epidemia come è stata finora la pandemia da Covid-19. Il partito democentrista, invece, mette al primo posto la separazione dei poteri, sostenendo che il Parlamento debba adempiere al suo compito "anche in tempi di crisi e in stato di emergenza: insomma, il Consiglio federale non dovrebbe avere la possibilità di agire in modo autonomo anche in stato di necessità.
Ironia della sorte, osserva il Blick, è proprio l’Udc a essere stata responsabile, unico partito in parlamento, della cancellazione della sessione primaverile del 2020 a causa della pandemia di Covid-19.