Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/205664

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Dipartimento della sanità del Cantone di Vaud prevede di migliorare la trasparenza nel settore sanitario, in particolare in quello dei laboratori di analisi cliniche (in ambulatori medici e ospedali), e di effettuare controlli dalla primavera del 2020. Intende in particolare verificare se viene adempiuto l'articolo 56 capoverso 3 della legge federale sull'assicurazione malattie. Sembra che anche altri Cantoni stiano pianificando misure simili. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è al corrente dei piani del Dipartimento della sanità del Cantone di Vaud? Sa che, a quanto pare, quest'ultimo intende richiamare l'attenzione degli operatori del mercato in particolare sulle pratiche consentite e non consentite?</p><p>2. Secondo l'UFSP, vi è motivo d'intervenire anche proattivamente ed esaminare più da vicino le interazioni nel mercato dei laboratori?</p><p>3. Ritiene di avere ottemperato in misura sufficiente ai propri obblighi di vigilanza nel settore sanitario, in particolare in quello dei laboratori di analisi cliniche? Se sì, in che modo; se no, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è a conoscenza dell'intenzione di alcuni dipartimenti cantonali della sanità, tra cui quello del Cantone di Vaud, di effettuare controlli nel settore dei laboratori. Ogni iniziativa intesa a richiamare l'attenzione degli operatori del mercato sulle pratiche consentite e non consentite è evidentemente benvenuta, purché rientri nell'ambito legale. Nella sanità pubblica, peraltro, i Cantoni restano naturalmente competenti nei loro ambiti di vigilanza.</p><p>2. e 3. Il Consiglio federale fa notare che l'obbligo di fare usufruire il debitore della rimunerazione di sconti è sancito nella legge già dal 1996 (art. 56 cpv. 3 LAMal; RS 832.10). Fino al 1° gennaio 2020, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni legali, spettava agli assicuratori, in qualità di organi di esecuzione dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), verificare che i fornitori di prestazioni rispettassero il loro obbligo. Prima di quella data l'UFSP non aveva quindi alcun compito di controllo.</p><p>Dal 1° gennaio 2020 l'UFSP è incaricato di verificare, ai sensi dell'articolo 82a secondo periodo LAMal, se i fornitori di prestazioni ripercuotono gli sconti percepiti. In particolare nel settore dei laboratori l'UFSP è pertanto incaricato di controllare che il debitore della rimunerazione, vale a dire l'assicuratore o l'assicurato, usufruisca dello sconto che i laboratori ottengono da persone o enti fornitori di medicamenti o di mezzi e apparecchi diagnostici o terapeutici (art. 56 cpv. 3 lett. b LAMal). Occorre infine rilevare che, se sono date le condizioni di applicazione della legge, i laboratori sono peraltro tenuti all'obbligo di integrità e trasparenza (art. 55 e 56 LATer; RS 812.21). È in questo senso che l'UFSP assumerà il suo compito di vigilanza sui laboratori.</p>  Risposta del Consiglio federale.