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Gli insorti possono incassare senza problema i soldi provenienti dalle vendite di petrolio. L'importante, secondo l'Ue, è che questi proventi non finiscano nelle tasche degli esponenti del regime di Gheddafi, così come stabilito dalle sanzioni adottate dall'Onu e dalla stessa Unione.
È quanto ha precisato oggi Michael Mann, portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Catherine Ashton in relazione alle notizie sulla vendita di greggio da parte degli insorti che controllano i terminal petroliferi lungo la costa orientale del Paese.
Quanto all'embargo sulla fornitura di armi alla Libia, Mann ha ricordato che l'Ue non ha cambiato posizione rispetto alle sanzioni adottate qualche settimana fa senza tuttavia precisare se il divieto di vendita di armi deve essere applicato solo al regime di Gheddafi o, più in generale, a tutte le parti in conflitto, insorti compresi.
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