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<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni dieci anni l'OCSE esamina lo stato dell'ambiente dei propri Stati membri. Questo rapporto ambientale indipendente attribuisce un voto negativo alla Svizzera per quanto concerne la protezione delle specie e lo stato di numerosi ecosistemi. Oltre il 36 per cento di tutte le specie presenti in Svizzera sono minacciate o sono quasi estinte. Nel raffronto europeo, la Svizzera conta il maggior numero di specie minacciate sul proprio territorio. Le specie animali sono un indicatore importante per misurare lo stato della natura. In Svizzera è minacciato il 79 per cento delle specie di rettili, il 62 per cento degli anfibi e oltre il 30 per cento di uccelli e mammiferi. Dal 2010, ossia da quando gli Stati membri della Convenzione sulla biodiversità hanno adottato un piano decennale per la protezione della biodiversità mondiale, in Svizzera non è praticamente successo nulla. Nel frattempo, la metà dei complessivi 235 ecosistemi in Svizzera risulta minacciato (stato: 2017). </p><p>A tale riguardo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il piano d'azione adottato dal Consiglio federale è lungi dall'essere sufficiente per proteggere le specie animali minacciate, per definire delle zone di protezione o per salvaguardare habitat pregiati dal punto di vista ecologico. Quali misure supplementari prevede la Confederazione, affinché la Svizzera raggiunga, entro il 2020, i 20 obiettivi di Aichi sulla Biodiversità dell'ONU?</p><p>2. Oltre ai corridoi per la fauna selvatica, quali misure adotta in particolare anche per proteggere le specie di rettili minacciate?</p><p>3. Quali misure adotta per proteggere meglio le specie di uccelli minacciate?</p><p>4. Quali fondi prevede per proteggere in modo più efficace specie di animali minacciate in Svizzera, in particolare per il periodo dopo il 2020, quando le misure urgenti attuali saranno concluse?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dello stato e della necessità di agire nell'ambito della diversità delle specie e degli habitat. I recenti rapporti dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) o dell'Intergovernmental Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) considerano inoltre particolarmente rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi di Aichi dell'ONU le misure che mirano a una migliore considerazione della biodiversità nelle politiche settoriali e all'eliminazione di falsi incentivi. Pertanto, il Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera prevede misure e progetti pilota con riferimento alla promozione delle specie da attuare entro il 2023 in collaborazione con le diverse politiche settoriali quali l'ambiente, i trasporti, la pianificazione del territorio e l'agricoltura. Oltre a queste misure un elemento chiave del Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera e della sovraordinata Strategia Biodiversità Svizzera è l'ampliamento dell'infrastruttura ecologica da parte della Confederazione e dei Cantoni. Per tenere conto delle esigenze delle specie autoctone sarà necessario garantire sufficienti habitat di qualità per l'interconnessione dei loro biotopi. Occorre inoltre concentrarsi sulla futura politica agricola PA22 più, con la quale il Consiglio federale intende usare in modo più efficiente le risorse naturali, proteggere l'ambiente e promuovere in modo più efficace la biodiversità.</p><p>2./3. Riguardo alla protezione e alla promozione delle specie a rischio, la Confederazione è attiva su vari livelli. Prima di tutto sono di primaria importanza la qualità e la tranquillità in zone protette separate quali le riserve d'uccelli acquatici e migratori e in altri biotopi o riserve, come pure le estese bandite federali di caccia. Inoltre, la Confederazione sostiene finanziariamente i Cantoni nel quadro degli accordi programmatici nel settore ambientale al fine di attuare misure per valorizzare i biotopi, per promuovere le specie e creare zone protette e riserve. Infine, pone le basi, quali la lista delle specie prioritarie a livello nazionale e le Liste rosse delle specie particolarmente minacciate e chiarisce le disposizioni giuridiche per esempio per mezzo di aiuti all'esecuzione. Per esempio sussistono sfide per quanto riguarda l'adattamento della produzione agricola alle condizioni naturali locali, un attraversamento delle vie di comunicazione privo di pericoli e zone urbane ospitali per le specie prioritarie. Nel quadro dell'attuazione del Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera si mira ad apportare miglioramenti in questi settori. Attuando il Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari il Consiglio federale intende diminuire ulteriormente i rischi legati all'impiego di prodotti fitosanitari per organismi non bersaglio quali rettili e uccelli.</p><p>4. Riguardo al cattivo stato della biodiversità, accogliendo il Piano d'azione Biodiversità 2017 il Consiglio federale ha deciso di prolungare di tre anni le misure immediate concernenti la biodiversità. A questo proposito, sono previsti mezzi finanziari da parte della Confederazione anche per il periodo 2021-2023 pari a un importo annuo compreso tra 40 e 60 milioni di franchi per misure immediate che devono essere integrati in modo adeguato dai Cantoni con mezzi propri nel quadro degli accordi programmatici. Vista l'analisi degli effetti del Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera, nel 2023 il Consiglio federale si pronuncerà su un proseguimento ed eventualmente sul completamento del piano d'azione con ulteriori misure e sul loro finanziamento. Oltre a garantire il finanziamento da parte di Confederazione e Cantoni, si mira a un'esecuzione efficace da parte dei Cantoni e dei Comuni, che infine sarà determinante per la protezione delle specie minacciate e la promozione della biodiversità.</p>  Risposta del Consiglio federale.