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BEIRUT / BERNA - La Svizzera ha annunciato oggi un contributo di almeno 4 milioni di franchi per sostenere direttamente la popolazione libanese colpita dalla devastante esplosione al porto di Beirut. Questi aiuti andranno in particolare a favore delle classi più vulnerabili. Lo ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
I mezzi umanitari e di sviluppo sono destinati ai settori della costruzione, dei rifugi e della sanità, ha precisato all'agenzia Keystone-ATS il DFAE.
Nel corso della videoconferenza dei Paesi donatori, organizzata su invito del presidente francese Emmanuel Macron e del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, la Confederazione era rappresentata dal Delegato per l'aiuto umanitario del Consiglio federale, Manuel Bessler.
Esperti sul posto - L'ambasciatrice svizzera a Beirut, Monika Schmutz, aveva annunciato venerdì che Berna non avrebbe distribuito aiuti finanziari al governo libanese, bensì alla Croce Rossa del paese levantino. Si teme infatti che il governo, considerato corrotto, possa utilizzare i fondi per altri scopi.
La Svizzera, già prima della tragica esplosione al porto di Beirut, era uno dei Paesi donatori più importanti del Libano. Ora non intende abbandonare il Paese al suo destino, aveva sottolineato l'ambasciatrice.
Berna ha già inviato in Libano squadre specializzate nell'aiuto umanitario. Due team di esperti in ingegneria e architettura, uno di specialisti in materie pericolose e una equipe di esperti del settore medico sono già sul terreno. Lavorano in stretta coordinazione con i partner libanesi ed internazionali.