Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/211588

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della concessione di garanzie alle compagnie aeree a seguito della crisi legata al COVID-19, il Consiglio federale ha confermato, su richiesta dei media, che i suoi obiettivi climatici rimarranno invariati. Considerato quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono gli obiettivi climatici del Consiglio federale nel settore dell'aviazione e dove sono sanciti?</p><p>2. L'Accordo di Parigi sul clima non include il settore dell'aviazione. Posso legittimamente ritenere che il Consiglio federale considera questo settore nei suoi obiettivi climatici?</p><p>3. La legge sul CO2 prevede una tassa sui biglietti aerei. Il Consiglio federale ritiene sufficiente tale tassa per ottenere le necessarie riduzioni delle emissioni che gli consentiranno di raggiungere i propri obiettivi climatici?</p><p>4. Il Consiglio federale si impegna per garantire l'attuazione del piano CORSIA (baseline 2020) entro i termini previsti?</p><p>5. In caso negativo, quali misure concrete prevede il Consiglio federale per ridurre le emissioni nel settore dell'aviazione?</p><p>6. Fra queste misure rientra anche una riduzione del numero di movimenti di volo?</p><p>7. In quali organi internazionali il Consiglio federale si impegna affinché l'aviazione venga considerata nell'ambito della protezione del clima e nelle relative misure? In questi organi si fanno considerazioni per trasferire su rotaia i voli inferiori ai 1000 chilometri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2.Come anche negli accordi internazionali (Protocollo di Kyoto, Accordo di Parigi), il traffico aereo internazionale non è incluso nell'obiettivo di riduzione ed è pertanto indicato separatamente nell'Inventario dei gas serra. Il Consiglio federale ritiene che l'aviazione, come tutti gli altri settori economici, debba fornire il suo contributo all'obiettivo principale di mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia critica di 2 o di 1,5 °C. La realizzazione di tale obiettivo implica per la Svizzera un bilancio climatico equilibrato (obiettivo zero netto), che il Consiglio federale intende raggiungere nel 2050.</p><p>Il Consiglio federale sostiene gli obiettivi climatici dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) che dal 2020 punta a una crescita neutrale in termini di CO2 e a un aumento annuo del 2 per cento dell'efficienza dei carburanti. Inoltre, dal 1° gennaio 2020 i voli interni all'Europa sono integrati nel sistema di scambio di quote di emissioni. Il relativo limite massimo delle emissioni sarà ridotto annualmente del 2,2 per cento circa. L'attuazione di questi obiettivi è parte integrante del piano d'azione ICAO per la riduzione delle emissioni di CO2 dell'aviazione svizzera e della Strategia della Confederazione per uno sviluppo sostenibile 2016-2019.</p><p>3., 5. e 6.La tassa sui biglietti aerei, voluta dal Parlamento in occasione dei dibattiti relativi alla legge sul CO2 e introdotta in aggiunta allo scambio di quote di emissioni per i voli all'interno dello Spazio economico europeo (SEE) e della Svizzera e al sistema CORSIA (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation), è pari a 30-120 franchi. Essa non basta per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Oltre alle misure tecniche volte a migliorare l'efficienza degli aeromobili e alle misure operative finalizzate a ottimizzare l'esercizio aereo è soprattutto il maggiore utilizzo di carburanti rinnovabili e sostenibili per aerei a essere particolarmente promettente. L'obiettivo della politica climatica è la riduzione delle emissioni di gas serra. Per quanto attiene ai movimenti di volo, il traffico aereo è orientato in prima linea a garantire la connessione della Svizzera. Al contempo non si può tuttavia escludere una riduzione dei voli quale possibile reazione dei passeggeri e delle compagnie aeree ai costi supplementari imposti dalla politica climatica.</p><p>4. e 7.Considerato il suo orientamento globale, l'ICAO è competente in particolare per il traffico aereo civile. Nell'ambito della protezione climatica, l'ICAO mira a (1) sviluppo tecnico e norme per aerei più efficienti, (2) infrastruttura ed esercizio aereo, (3) carburanti sostenibili per aerei da fonti rinnovabili e (4) compensazione delle emissioni di CO2. Per quest'ultimo punto si affida al sistema CORSIA che persegue una crescita neutrale delle emissioni di CO2 a partire dal 2020. La Svizzera partecipa, con altri 87 Paesi, alla fase pilota. A seguito del crollo dell'aviazione dovuto alla crisi legata al coronavirus, il Consiglio dell'ICAO ha deciso, a fine giugno 2020, di limitare al 2019 il calcolo del volume di CO2 da compensare per la fase pilota. La decisione se basare la fase d'impegno a partire dal 2026 su entrambi gli anni di riferimento 2019 e 2020 verrà presa dall'ICAO in occasione della sua prossima assemblea generale che si terrà nel 2022.</p><p>Inoltre, la Svizzera sostiene gli sforzi della Commissione europea nel contesto del Green Deal per promuovere, su tratte fino a 800 km, il trasporto internazionale di passeggeri su rotaia rispetto a quello aereo. Al riguardo ha firmato una dichiarazione politica degli Stati interessati nel giugno 2020 e partecipa attivamente ai lavori successivi in corso.</p><p>Diverse imprese ferroviarie in Europa stanno lavorando per potenziare l'offerta internazionale, che comprende anche i treni notturni.</p>  Risposta del Consiglio federale.