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Novanta aliquote giornaliere sospese con la condizionale per tre anni. È questa la pena cui è stato condannato uno spacciatore nigeriano che lo scorso 16 novembre ha sferrato un pugno in faccia a un poliziotto che intendeva controllarlo, prima di abbandonare alcune dosi di cocaina per strada e darsi alla fuga.
Il nigeriano, classe 1986, risiede illegalmente in Svizzera dal 2015, quando la sua domanda d’asilo era stata respinta e ne era stato pronunciato il respingimento verso l’Italia. Lui però è rimasto qui, dedicandosi allo spaccio.
Già condannato una prima volta nel 2018, è stato nuovamente sorpreso l’anno scorso, a due riprese, mentre vendeva cocaina su una strada di Ginevra nota per lo spaccio di droga.
Finalmente fermato, è stato condannato a una pena sospesa e al divieto di ingresso nel canton Ginevra per 12 mesi. Lui ha contestato la pena, andando fino al Tribunale federale.
I giudici federali gli hanno dato torto, con sentenza pubblicata oggi, confermando la condanna inflitta dalle autorità ginevrine. Tuttavia nulla è stato deciso in merito a un’espulsione che avrebbe dovuto essere eseguita già sei anni fa. Il nigeriano è libero di fare ciò che vuole in Svizzera, dovrà solo evitare di recarsi nel canton Ginevra per 12 mesi.