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L'ex caporedattore del settimanale "Das Magazin" si difende dalle accuse rivoltegli da una ex redattrice. «Ho sofferto molto».
ZURIGO - L'ex caporedattore del settimanale zurighese "Das Magazin" Finn Canonica, pesantemente accusato di sessismo e mobbing da un'ex redattrice, ha ammesso qualche errore.
Il fatto di aver disegnato delle svastiche nei manoscritti di collaboratrici in presenza di germanismi è stato un'«estrema idiozia», ha affermato Canonica in un'intervista trasmessa oggi dall'emittente Radio 1.
Se ha compiuto un errore allora è stato nel 2014, quando con i colleghi «forse ho usato un registro sbagliato» e «comunicato in maniera dura», ha dichiarato il 57enne. Il motivo erano soprattutto le strutture, vale a dire il gruppo Tamedia di allora, che gli aveva dato direttive severe perché risparmiasse più di un milione di franchi nel giro di un anno. «Ero estremamente sotto pressione».
In un articolo pubblicato un mese fa dal maggiore settimanale tedesco "Der Spiegel", l'ex redattrice di "Das Magazin" (rivista che ogni sabato accompagna "Tages-Anzeiger", "Basler Zeitung", "Berner Zeitung" e "Bund") Anuschka Roshani ha accusato Canonica di sessismo e mobbing sull'arco di anni. La donna tedesca ha anche rimproverato a Tamedia, contro cui ha inoltrato una denuncia penale, un atteggiamento attendista.
La giornalista 56enne aveva informato la direzione del gruppo del presunto comportamento inappropriato di Canonica. Sulla base di un'inchiesta esterna era poi stata licenziata alla fine dello scorso anno dopo 20 anni di servizio. Da parte sua Canonica è stato caporedattore di "Das Magazin" dal 2007 al 2022; egli ha lasciato l'editore svizzero-tedesco l'estate scorsa.
Il suo legale aveva respinto con veemenza tutte le accuse. L'ex caporedattore sta valutando a sua volta di sporgere denuncia penale. Il rapporto stilato da uno studio legale specializzato incaricato di indagare sulle accuse della giornalista aveva rilevato che molte delle accuse non possono essere confermate, in particolare quelle di molestie sessuali. Le accuse sono parzialmente state provate in maniera insufficiente.
L'articolo di "Der Spiegel" lo ha colpito pesantemente, ha affermato Canonica durante l'intervista radiofonica. Per lui e la sua famiglia «è crollato il mondo» ed egli ha sviluppato «un estremo senso della vergogna». Ha quindi raccontato di essere caduto in depressione, di non essere più riuscito a uscire di casa, di aver dovuto prendere medicamenti ed entrare in una clinica. Anche la sua famiglia ha sofferto, e per un po' i suoi figli non sono andati a scuola.