Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01212.jsonl.gz/600

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Basta violenze e maltrattamenti sui bambini!
Keystone/STEFFEN SCHMIDT(sda-ats)
Le punizioni corporali non devono essere utilizzate nell'educazione dei bambini.
Questo il messaggio che la fondazione Protezione dell'infanzia Svizzera vuole far passare tramite un videoclip intitolato "Schlag Rahm, nicht Kinder!/Fouettez la crème, pas les enfants!"(non esiste una versione in italiano).
La pubblicazione del video è in relazione al "No Hitting Day", ossia il giorno dell'educazione senza violenza, che cade domani. Genitori ed educatori devono rispettare il diritto dei bambini all'incolumità fisica e psichica, indica la fondazione in un comunicato odierno.
Protezione dell'infanzia Svizzera chiede alla politica di ancorare questo diritto anche nel codice civile. Le norme del diritto penale devono poi essere adeguatamente completate. Esperienze in altri Paesi hanno mostrato che queste norme e le campagne di sensibilizzazione hanno fatto diminuire la violenza utilizzata nell'educare.
Il Consiglio nazionale nel 2008 non ha voluto vietare punizioni corporali inflitte ai bambini, secondo la fondazione, non dando seguito a una iniziativa parlamentare della frazione del Partito socialista (PS). I bambini sono già abbastanza protetti dalle disposizioni della Costituzione federale e dalle norme di diritto penale, aveva detto la Camera del popolo allora.
Secondo un sondaggio del 2007, le punizioni corporali inflitte dai genitori ai propri figli non sono una rarità in Svizzera. Circa il 68% degli interpellati riteneva gli schiaffi o le sculacciate legittimi. Da uno studio dell'Università di Friburgo del 2004 risultava che 35'000 bambini sotto i 4 anni venivano regolarmente schiaffeggiati.
Altre punizioni fisiche, secondo lo studio, comprendevano tirate di capelli o sculacciate. Per i piccoli queste sanzioni hanno gravi conseguenze sulla salute, sia fisiche che psichiche, scrive Protezione dell'infanzia Svizzera.
Nel video della fondazione vi è la protagonista del film Heidi, Anuk Steffen.
SDA-ATS