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Il tribunale ha respinto le richieste di ricusazione dei due procuratori avanzate dai legali dell'ex premier ucraina, Iulia Timoshenko, imputata per abuso di potere nel controverso contratto per le forniture di gas russo.
L'avvocato dell'ex premier, Nikolai Sirii, ha motivato le richieste di ricusazione affermando che "in un processo ci deve essere una procedura equa, e (in questo caso) non c'è". Nonostante venerdì scorso sia stata arrestata per il suo comportamento irriverente nei confronti della corte e dei testimoni, anche oggi in aula l'eroina della Rivoluzione arancione non ha desistito dal suo stile aggressivo, e ha detto ai procuratori, Oleksandr Mikipenko e Lilia Frolova, che sono "divenuti complici della persecuzione di una persona innocente" e che "fanno parte di una macchina repressiva contro l'opposizione, invece di cercare la verità".
Secondo Timoshenko, i procuratori "non rispettano la legge e la Costituzione" ed "erano tenuti a interrompere le indagini quando si resero conto che non c'era stato alcun reato".
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