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Testo depositato
Da alcuni anni Stati come la Norvegia e il Canada sostengono la costituzione di una forza di pace dell'ONU che faccia capo al segretario generale delle Nazioni Unite e che consenta a quest'ultimo di procedere molto più rapidamente a un allentamento della tensione durante le crisi, impedendo così, in determinati casi, l'uccisione di migliaia di vittime innocenti.
Chiedo pertanto al Consiglio federale se sarebbe disposto a mettere a disposizione dell'ONU militari dell'esercito svizzero, offertisi volontari per operare in un siffatto servizio di polizia, impegnandosi così, insieme agli altri Stati che appoggiano questa iniziativa, a favore della costituzione di una forza di pace onusiana, la cui presenza viene giudicata da molti urgente e di estrema utilità.
Risposta del Consiglio federale
del
18.11.2009
Le operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite sono alimentate da contingenti nazionali messi a disposizione ad hoc dagli Stati membri sulla base di risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
L'istituzione di una forza di pace "in standby" è stata discussa a più riprese in seno alle Nazioni Unite senza tuttavia essere realizzata. Finora non vi sono segnali secondo i quali gli Stati membri vorrebbero istituire una truppa permanente di intervento rapido di questo tipo. Del resto, i programmi in corso concernenti la riforma dell'architettura dell'ONU nell'ambito del mantenimento della pace - incluse alcune iniziative di Stati membri fra i quali il Canada - non contemplano la questione dell'istituzione di una truppa di questo tipo.
La partecipazione di contingenti svizzeri alle operazioni di mantenimento della pace, su domanda dell'ONU, è valutata e decisa in base a un bisogno concreto e tenendo conto delle condizioni legali.