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La scelta di Steven Mnuchin per il posto di Segretario del Tesoro appare paradossale, perchè in campagna elettorale Donald Trump aveva pesantemente criticato l’élite finanziaria di Wall Street.
Wall Street si prepara a entrare nuovamente alla Casa Bianca. Steven Mnuchin, 53 anni, ex banchiere di Goldman Sachs e direttore finanziario della campagna di Trump, sarà confermato Segretario del Tesoro nella prossima amministrazione americana.
Senza esperienza politica, Mnuchin dovrà da subito dedicarsi all’attuazione delle misure promesse da Trump in campagna elettorale, come la diminuzione delle imposte, il lancio del programma d’investimenti nelle infrastrutture e le barriere doganali con i principali partner commerciali degli Stati Uniti.
Mnuchin e Trump hanno in comune la fortuna ereditata dai rispettivi padri. Donald Trump ha ereditato un impero immobiliare, mentre Mnuchin ha seguito le orme paterne presso il colosso bancario Goldman Sachs, dove è rimasto 17 anni. Aveva lasciato la banca nel 2002, dopo aver ammassato una fortuna valutata in 46 milioni di dollari.
Insieme a due ex di Goldman Sachs, aveva fondato un fondo speculativo, Dune Capital. Nel 2009, insieme a un gruppo di investitori, tra cui Michael Dell, fondatore di un marchio di computer, e il miliardario George Soros, aveva acquistato per 1.5 miliardi di dollari la IndyMac Bank, una cassa di risparmio specializzata in prestiti ipotecari a rischio, che era fallita dopo la crisi dei mutui subprimes.