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Anche un banchiere privato farà parte del nuovo organo che avrà il compito di vigilare sul Ministero pubblico della Confederazione. Nonostante dissapori fra i parlamentari, la maggioranza dell'Assemblea federale lo ha eletto mercoledì assieme agli altri sei membri della nuova autorità.
L'esponente dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) David Zollinger, membro della direzione della banca Wegelin & CO, ha ottenuto 123 voti su 223 schede. Il voto delle Camere riunite in Assemblea federale è stato preceduto da un dibattito fra sostenitori e oppositori della nomina di Zollinger.
"Le sue competenze e la sua integrità non sono in discussione, ma questa scelta è un errore", ha criticato il senatore liberale Dick Marty a nome di una minoranza della commissione preparatoria, che proponeva il professore di diritto costituzionale Pascal Mahon al posto di Zollinger. Secondo l'ex procuratore pubblico ticinese, "esistono frizioni evidenti" fra la funzione del banchiere, che dirige il comparto Nuovi mercati.
Per la minoranza della commissione, ciò darà un'apparente idea di parzialità che nuocerà alla piazza finanziaria e all'immagine della Svizzera. "Nessuna autorità di sorveglianza al mondo di un ministero annovera un banchiere", ha criticato Marty.
Di parere diverso il suo collega di partito Christian Lüscher, per il quale la funzione di banchiere non è incompatibile con l'attività di sorveglianza. Questa autorità non sarà mai chiamata a immischiarsi in vicende particolari, ha aggiunto il deputato ginevrino.
Quanto all'UDC Alexander Baumann ha denunciato manovre partitiche che miravano unicamente ad escludere un demo centrista e a inserire al suo posto un uomo di sinistra. Con l'elezione di David Zollinger, invece, l'autorità è composta secondo un criterio politico equo, ha detto il deputato UDC turgoviese.
Al momento del voto il banchiere l'ha spuntata sul banchiere: a Pascal Mahon sono andati solo 97 suffragi. Oltre che da David Zollinger, il nuovo organo di controllo sulla Procura federale è composto di Hansjörg Seiler, giudice federale, Giorgio Bomio, giudice al Tribunale penale federale; Thomas Fingerhuth, avvocato zurighese, Carla Wassmer, avvocata di Svitto; Niklaus Oberholzer, giudice san gallese, Thierry Béguin, ex procuratore generale ed ex membro del governo cantonale di Neuchâtel.
L'organo di sorveglianza eserciterà la propria attività dal primo gennaio 2011, quando entrerà in vigore la nuova legge sull'organizzazione delle autorità penali. In base a quest'ultima, in futuro, l'Assemblea federale dovrà pure eleggere il procuratore generale della Confederazione e i procuratori generali supplenti.
Finora la sorveglianza era suddivisa tra il Ministero di giustizia e polizia (controllo amministrativo) e il Tribunale penale federale (controllo giudiziario). L'obiettivo della riforma è di meglio garantire l'indipendenza della Procura federale.
swissinfo.ch e agenzie