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Le scuole universitarie professionali assegneranno nei prossimi mesi i loro primi diplomi di bachelor. I neodiplomati puntano al lavoro e non al master.Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2008 - 11:14
Sono circa 8'000 gli studenti che prossimamente porteranno a termine il primo ciclo di studi organizzato secondo i principi della Riforma di Bologna dalle Scuole universitarie professionali svizzere (SUP).
Dopo l'ottenimento del bachelor, la maggioranza è intenzionata ad entrare direttamente nel mercato del lavoro. In pochi pensano di continuare gli studi e iscriversi a dei corsi di master.
Per l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) questo dimostra che il diploma di bachelor corrisponde alle attese del mercato e che i diplomati rappresentano un valore considerevole per l'economia.
La Riforma di Bologna – che dovrebbe essere attuata da 46 paesi entro il 2010 – punta alla creazione di un'Area Europea dell'Istruzione Superiore, competitiva a livello internazionale. Per favorire la mobilità di studenti, ricercatori ed insegnanti, si sono voluti rendere più trasparenti e paragonabili tra di loro i vari diplomi.
È stato adottato un sistema fondato su due cicli: il bachelor, di durata non inferiore ai tre anni, e il master. Già col bachelor si può accedere al mondo del lavoro; il master – che corrisponde ai diplomi di licenza attuali – è indispensabile per continuare la carriera accademica (dottorato, ecc.).
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