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ZURIGO - Il terremoto che ha colpito il Cile il 27 febbraio verrà a costare a Swiss Re un quarto in più di quanto previsto. Il numero due mondiale della riassicurazione stima la sua fattura a 630 milioni di dollari (720 milioni di franchi), contro i 500 pronosticati a inizio maggio.
La nuova valutazione si basa sulle segnalazioni di sinistri dei clienti e potrebbe ancora cambiare, ha comunicato oggi Swiss Re. Nel primo trimestre 2010 il gruppo ha speso 720 milioni di dollari per le catastrofi naturali. Oltre al sisma nel paese sudamericano, sono risultati costi anche dalla tempesta invernale "Xynthia" in Europa da tempeste in Australia.
Swiss Re si attende nei prossimi dieci anni una crescita moderata e stabile per il ramo. In questo lasso di tempo il settore non vita dovrebbe segnare un incremento annuo medio del 6,5%, quello vita del 3,7%.
SDA-ATS