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Dopo 27 ore di discussioni il Gran consiglio zurighese ha approvato ieri sera il preventivo cantonale 2020 che chiude con 60,9 milioni di eccedenze. Una nuova alleanza dei partiti di destra con i Verdi liberali ha votato diversi tagli che riguardano il personale.
Rispetto al progetto del governo, le maggiori entrate sono così aumentate di 59 milioni, a fronte di spese complessive che raggiungono 16 miliardi e 317 milioni di franchi. Nella votazione finale, il preventivo è stato approvato con 125 voti a favore e 59 contrari.
La novità di questo dibatto sul bilancio - "il più lungo della Svizzera", secondo le parole di un deputato evangelico - è stata l'alleanza fra PLR, UDC, UDF e PVL, che dopo le elezioni della scorsa primavera controllano assieme 102 dei 180 seggi del parlamento cantonale.
I Verdi liberali hanno svolto un ruolo decisivo in tutta una serie di misure volte a frenare la prevista crescita del personale. Non si tratta di misure di risparmio, ma piuttosto di frenare la crescita delle spese, hanno sottolineato in particolare i liberali radicali.
Per questo motivo l'anno prossimo ci sarà "meno personale in più" presso il Ministero pubblico, la segreteria del Dipartimento di giustizia e dell'interno, l'Ufficio degli enti locali, la Cancelleria dello Stato e il Dipartimento dell'educazione.
Prima della votazione finale, il parlamento ha inoltre deciso di mantenere il "moltiplicatore" d'imposta cantonale invariato al 100%. UDC e PLR hanno invano chiesto una riduzione di 1 punto percentuale. Con 97 voti contro 81 i deputati hanno mantenuto il coefficiente d'imposta in vigore dal 2014.
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