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Nel caso dei resti umani ritrovati nel bosco di Egnach (TG) nel dicembre 2020 la Procura di Kreuzlingen ha ufficialmente incriminato la 55enne presunta colpevole. La donna dovrà rispondere di omicidio intenzionale e perturbamento della pace dei morti.
Il Ministero pubblico ha richiesto per la donna una pena detentiva di 18 anni, è stato comunicato oggi al termine delle indagini. Dopo la pena, dovrà inoltre lasciare il Paese per 15 anni.
La donna è stata arrestata in seguito al ritrovamento dei resti di una 62enne svizzera nel bosco di Egnach. La vittima e la sospettata vivevano nella stessa casa, luogo in cui la polizia ha trovato anche un’arma.
L’imputata ha già ammesso di aver sparato alla 62enne il 29 ottobre a Bottighofen (TG) e si trova in detenzione preventiva. L’accusata era la padrona di casa della vittima. Secondo le ricostruzioni, il colpo è stato sparato nella cantina dell’abitazione. L’autrice del delitto ha poi dissezionato il corpo, gettando le parti in diversi container interrati. La testa è invece stata abbandonata in un bosco.
La 62enne risultava scomparsa proprio dal 29 ottobre. La donna aveva parcheggiato nei pressi di un Percorso Vita a circa 20 chilometri da dove è stata poi ritrovata. Il 5 dicembre, ai margini del bosco “Sangehölzli” di Egnach (TG), dei passanti avevano trovato la testa della vittima, che presentava una ferita da arma da fuoco.