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Afghanistan: NATO, missione può proseguire dopo 2014
KABUL - La Nato potrebbe restare in Afghanistan con forze speciali anche dopo il 2014, anno in cui in linea di principio la sicurezza del Paese passerà nelle mani delle forze di polizia e dell'esercito afghani. Lo ha sostenuto oggi il massimo rappresentante civile dell'Alleanza a Kabul, Mark Sedwill.
Nel corso di una conferenza stampa nella capitale afghana, Sedwill ha osservato che la data fissata nel corso della Conferenza internazionale di Kabul in luglio "è semplicemente un obiettivo" che comunque "pare realistico, anche se non garantito".
Dopo aver sottolineato che il trasferimento delle responsabilità dalla Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) agli afghani sarà "un processo lento e complesso", Sedwill ha detto che "potrebbe darsi che in una parte o due del territorio il processo di transizione non sia terminato all'orizzonte 2015".
Questa è la questione, ha proseguito, perché "il 2014 non va visto come la fine della missione. Non è neppure un momento di cambiamento della missione stessa, ma un momento di inflessione durante il quale comunque il bilancio delle responsabilità della stessa sarà modificato".
Tutta questa materia, ha concluso, sarà discussa nel prossimo Vertice della Nato a Lisbona, in cui ci si aspetta che i responsabili dell'Alleanza ed il governo di Kabul firmino un accordo in cui si delineerà l'impegno della comunità internazionale in Afghanistan, che comprenderà anche l'addestramento delle forze di sicurezza, lo sviluppo delle forze militari afghane e la condivisione del materiale di intelligence.