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Comunicati, DFGP, 21.05.2008
Entrano in vigore le modifiche per adeguare il diritto d'autore all'era digitale
Parole chiave: Proprietà intellettuale
La tecnologia digitale ha semplificato enormemente la riproduzione e la diffusione delle opere letterarie e artistiche. Questo ha comportato un significativo aumento delle violazioni del diritto d'autore e della pirateria professionale. La nuova legge sul diritto d'autore tiene conto di queste sfide migliorando la protezione e adeguandola agli standard internazionali.
Oltre agli autori anche gli interpreti, i produttori e gli organismi di diffusione possono ormai decidere se e come diffondere le loro opere e prestazioni su Internet. Sono inoltre protette anche le misure tese a impedire gli utilizzi illeciti di opere, come i blocchi delle copie e dell'accesso.
Con l'ampliamento del catalogo delle eccezioni alla protezione la revisione non comporta vantaggi solo per gli autori, ma anche per gli utenti e i consumatori. Gli organismi di diffusione beneficiano, ad esempio, di facilitazioni per l'acquisizione di diritti se intendono rendere accessibile online il loro materiale d'archivio. È previsto un accesso facilitato anche per le opere "orfane", ossia quelle i cui titolari sono ignoti o irreperibili. Sono inoltre escluse dal compenso per supporti vergini per le copie private le riproduzioni generate nell'ambito dell'utilizzo di offerte online legali.
È infine stato creato un osservatorio incaricato di osservare gli effetti dell'applicazione di provvedimenti tecnici come i blocchi delle copie o dell'accesso, identificare eventuali problemi e promuovere soluzioni concertate mediando tra gli interessati. In caso di fallimento della mediazione il Consiglio federale accorderà all'osservatorio la competenza di adottare misure concrete. I compiti e l'organizzazione dell'osservatorio sono stati disciplinati nell'ordinanza sul diritto d'autore.
Il Consiglio federale ha scelto Carlo Govoni come responsabile dell'osservatorio istituito presso l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale. Nato nel 1945, Carlo Govoni conosce a fondo la materia. Dopo aver ottenuto la licenza in diritto presso l'Università di Basilea, dal 1973 alla primavera del 2008 ha lavorato per l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, dove dal 1996 ha diretto la divisione diritto d'autore. In questa funzione ha influito in modo decisivo sull'evoluzione del diritto d'autore nel panorama svizzero. Insegna diritto dei media presso l'Università di Friborgo ed è l'autore di numerose pubblicazioni sul diritto d'autore.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.05.2008