Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107786

<h2>SubmittedText<h2><p>Uno dei due gruppi di lavoro istituiti dai ministri dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) il 30 giugno 2008 a Lugano ha consegnato, dopo due anni, un rapporto comprendente raccomandazioni relative a norme di riferimento ambientali e sociali negli accordi AELS. I ministri ne hanno preso atto favorevolmente. Considerato che la Svizzera è membro dell'AELS, pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale come pensa di attuare in ambito di politica economica estera le raccomandazioni contemplate nel rapporto?</p><p>2. In particolare, il Consiglio federale come pensa di attuare la raccomandazione formulata all'articolo 7 capoverso 3 del modello di accordo, secondo cui gli Stati AELS "recall the obligations deriving from membership of the ILO to effectively implementing the ILO-Conventions which they have ratified and to make continued and sustained efforts towards ratifying the fundamental ILO-Conventions as well as the other Conventions that are classified up-to-date by the ILO"?</p><p>3. Quali conseguenze derivano per il Consiglio federale dalla disposizione di cui all'articolo 9 capoverso 2, secondo cui "shall strive to facilitate and promote foreign investment, trade in and dissemination of goods and services that contribute to sustainable development, including goods and services that are subject of schemes such as fair and ethical trade"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che lo sviluppo economico e sociale e la protezione dell'ambiente siano aspetti complementari dello sviluppo sostenibile (v. capitolo introduttivo del rapporto del Consiglio federale sulla politica economica esterna 2009 della Svizzera, del 13 gennaio 2010). Per questa ragione, l'impegno della Svizzera nei negoziati con i partner di libero scambio, sia in ambito AELS sia in relazione agli accordi bilaterali, è volto all'introduzione di disposizioni in materia di commercio e sviluppo sostenibile. Sotto questo profilo, la Svizzera si basa soprattutto sulle conclusioni a cui sono giunti i due gruppi di lavoro AELS "Commercio e ambiente" e "Commercio e standard di lavoro", di cui i ministri hanno preso conoscenza in occasione della conferenza ministeriale AELS del 24 giugno 2010. Alla luce della molteplicità di approcci esistenti sul piano internazionale in relazione all'inserimento di norme in materia ambientale e di lavoro negli accordi di libero scambio (ALS), e della mancanza di una prassi riconosciuta a livello generale, la strategia negoziale della Svizzera è basata sulla flessibilità e tiene conto degli interessi e delle specificità dei diversi partner negoziali.</p><p>2. Con la ratifica della Convenzione dell'organizzazione internazionale del lavoro n. 144, del 21 giugno 1976, concernente le consultazioni tripartite destinate a promuovere l'attuazione di norme internazionali del lavoro (RS 0.822.724.4), la Svizzera si è impegnata a garantire le consultazioni tra governo e organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro in merito ad una serie di questioni concernenti le attività dell'OIL. Secondo l'articolo 5 capoverso 1 lettera c di questa convenzione, le consultazioni devono riguardare anche il riesame, a intervalli adeguati, di convenzioni non ratificate, per prendere i provvedimenti adattabili allo scopo di promuoverne, se necessario, l'attuazione e la ratificazione. In adempimento di tale obbligo, il Consiglio federale ha istituito la Commissione federale tripartita inerente alle attività dell'OIL. Alla luce di ciò, il Consiglio federale è dell'opinione che la raccomandazione di cui alla seconda domanda faccia riferimento ad un obbligo già esistente ed ottemperato dalla Svizzera.</p><p>3. I comitati misti attivi nell'ambito degli ALS verificano regolarmente il funzionamento e le possibilità di miglioramento di questi ultimi. In occasione di tali verifiche sarà possibile considerare con particolare attenzione la promozione degli investimenti nonché gli scambi di merci e servizi che favoriscono lo sviluppo sostenibile. Anche nel quadro delle diverse misure di promozione economica, la Svizzera assegna particolare importanza a merci, servizi e investimenti conformi ai principi dello sviluppo sostenibile, tra cui i prodotti del commercio equo. Tra le attività di promozione economica della Svizzera vi sono le missioni economiche all'estero da parte di delegazioni miste, le fiere commerciali le altre attività informative e promozionali svolte soprattutto dall'OSEC.</p>  Risposta del Consiglio federale.