Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255900

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il CO, la legge federale sull'imposta federale diretta e la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni in modo che le imprese che hanno ricevuto aiuti statali dalla Confederazione o dai Cantoni per evitare un fallimento, una liquidazione o un'altra forma di scioglimento siano escluse dalla possibilità di computare i riporti di perdite a fini fiscali. Sono parimenti esclusi dalla compensazione delle perdite le imprese sostenute dallo Stato che stanno fallendo o sono fallite a seguito di una fusione. Durante il lasso di tempo del sostegno statale è esclusa la distribuzione di bonus, dividendi e tantièmes</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quando in una situazione straordinaria lo Stato fornisce un sostegno alle imprese che si trovano in difficoltà, vincola sistematicamente questo sostegno a condizioni. Così facendo limita il rischio finanziario per la collettività pubblica. Ad esempio, la Confederazione ha di principio subordinato le prestazioni di sostegno fornite nel quadro della pandemia di COVID-19 cosi come i mutui a sostegno della liquidità coperti da una garanzia della Confederazione erogati dalla Banca nazionale svizzera a Credit Suisse a un divieto di versare dividendi.</p><p>Un'esclusione dalla compensazione fiscale di riporti di perdite potrebbe per contro rivelarsi controproducente. Questo strumento consolida la resilienza delle imprese in tempi economicamente difficili. Se le imprese beneficiarie di un sostegno statale fossero private di tale strumento, l'effetto stabilizzante che un sostegno statale è finalizzato a fornire sarebbe messo a repentaglio, il che aumenterebbe di conseguenza il rischio finanziario per la collettività pubblica. Inoltre, se tale procedura comporta un'esclusione dalla compensazione fiscale delle perdite, l'acquisizione da parte di altre imprese diventerebbe molto più difficile.</p><p>Il Consiglio federale rinvia anche alla sua risposta alla mozione 21.3001 "Possibilità di estendere la compensazione delle perdite fino a dieci anni". Con questa mozione il Parlamento incaricava il Consiglio federale di modificare le basi legali in modo che le perdite subite a partire dal 2020 potessero essere fiscalmente dedotte durante dieci anni al posto degli attuali sette anni. L'obiettivo era aiutare in particolare le imprese beneficiarie dei crediti COVID-19 garantiti da fideiussioni a ricostruire la loro attività quando tornavano a essere redditizie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.