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Oggi 6 Marzo 2017, alle ore 14:00, in occasione del 34 esimo consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, migliaia di tamil provenienti da tutto il mondo hanno protestato prendendo parte al corteo pacifico.
Le persone partecipanti hanno raggiunto il luogo con diversi mezzi di trasporto, tra cui autobus, treni e aerei. La manifestazione ha avuto inizio al giardino botanico dinnanzi alla stazione ferroviaria di Ginevra ed ha proseguito fino alla sede dell’ONU.
Durante il corteo è stato dimostrato dai partecipanti dissenso contro le decisioni del Governo dello Sri Lanka, soprattutto il fatto di non voler condurre in maniera chiara e decisa delle indagini sui crimini di guerra.
Si è dimostrato dissenso nei confronti del nuovo presidente Maithiripala Sirisena, che nonostante fosse in carica da più di due anni, non è riuscito a mantenere le promesse fatte durante la campagna e a inizio presidenza.
I partecipanti hanno manifestato sventolando bandiere dei tamil oltre a cartelli e striscioni dove vi erano espresse le preoccupazioni e le richieste ( Vogliamo giustizia, vogliamo la libertà, vogliamo che liberiate i nostri terreni (appoggio al popolo di Kepapulavu), vogliamo spiegazioni sui prigionieri di guerra, vogliamo aggiornamenti sulle persone scomparse).
La protesta è terminata dopo aver tenuto al Places des Nation discorsi in varie lingue come l’inglese, il francese, il tedesco, tamil, nelle quali si chiedeva all’ONU di prendere parte attivamente e di intervenire sulla causa dei tamil, poiché nonostante i 26 mesi di carica del nuovo presidente non si sono visti cambiamenti.