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Il Consiglio federale prende atto del rapporto sul futuro della Svizzera
Nel 2035 lavoreremo fino a 70 anni? Di questa e altre domande si è occupato il rapporto «Svizzera 2035», di cui oggi il Consiglio federale ha preso atto. Il documento riguarda le grandi questioni del futuro della Confederazione e funge da base per il prossimo programma governativo di legislatura.
In totale, 20 domande sul futuro della società sono state elaborate dalla Cancelleria federale, si legge in un comunicato odierno dell'esecutivo. Si spazia dalla società alla politica, dall'economia alla sicurezza e dalla digitalizzazione all'ambiente.
Fra questi quesiti troviamo: L'approvvigionamento di elettricità sarà garantito? La Svizzera sarà ancora neutrale nel 2035? Nella Svizzera del 2035 si farà uso dell'ingegneria genetica nell'agricoltura? Il ceto medio se la passerà meglio rispetto ad oggi? La Svizzera del 2035 sarà membro dell'Unione europea?
Il rapporto include i contributi di diversi attori quali il Centre for Energy Policy and Economics (CEPE) del Politecnico Federale di Zurigo, il think tank di politica estera foraus - Forum Aussenpolitik e il Geneva Centre for Security Sector Governance (DCAF) di Ginevra. Dall'estero hanno partecipato, ad esempio, l'Institute for Futures Studies (IFFS) di Stoccolma e il Mercator Institute for China Studies (MERICS) di Berlino.
Il Consiglio federale, senza esprimersi sui dettagli, ha preso atto del rapporto, che servirà da base per una discussione di principio in vista del programma 2023-2027. Il documento è anche a disposizione delle Commissioni speciali delle Camere federali per la deliberazione sul programma di legislatura. Il tutto verrà anche pubblicato sul sito della Cancelleria federale per il pubblico.