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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della lotta alla corruzione nello sport di punta i parlamentari del Consiglio d'Europa vogliono istituire un osservatorio per controllare organizzazioni internazionali come FIFA e UEFA. Una risoluzione in merito è stata approvata il 24 gennaio dell'Assemblea parlamentare a Strasburgo. L'organismo di controllo dovrebbe ora valutare il rispetto di principi etici e l'integrità delle elezioni di cariche importanti. Il comitato per lo sviluppo dello sport del Consiglio d'Europa aveva approvato all'unanimità la creazione di un controllo politico delle federazioni sportive internazionali già alla fine del 2017.</p><p>La risoluzione del Consiglio d'Europa si basa sul rapporto della liberale lussemburghese Anne Brasseur che evidenzia senza remore i legami troppo stretti fra sport, politica e denaro e chiede l'imposizione di moderne direttive di governance e il rispetto dei diritti umani e procedurali nelle grandi federazioni sportive.</p><p>Ci si devono porre le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del rapporto di Anne Brasseur e della risoluzione del Consiglio d'Europa?</p><p>2. Condivide le analisi e le proposte di soluzione contenute nella risoluzione?</p><p>3. Giudica positivamente la creazione di un organismo politico di controllo per le federazioni sportive internazionali? </p><p>4. In caso affermativo: parteciperebbe a un tale organismo di controllo? Come intende procedere in questo ambito?</p><p>5. L'esperto svizzero di lotta alla corruzione Mark Pieth approva il modo di procedere del Consiglio d'Europa. Per lui però è soprattutto la Svizzera, in quanto sede di molte grandi federazioni sportive internazionali, ad avere la responsabilità. </p><p>Il Consiglio federale condivide la valutazione di Mark Pieth? Cosa può fare per attuare di propria iniziativa gli obiettivi del Consiglio d'Europa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni per mantenere l'integrità dello sport e sostiene gli sforzi fatti a diversi livelli per rafforzare una corretta gestione amministrativa nel quadro dello sport. La Svizzera si impegna attualmente nel quadro dell'IPACS (International Partnership against corruption in Sport). Questa iniziativa con vari stakeholder, avviata da federazioni sportive, organizzazioni internazionali e governi, si è posta l'obiettivo di rafforzare e di appoggiare la lotta contro la corruzione nello sport. L'IPACS è stata tenuta a battesimo in occasione dell'International Forum on Sport Integrity (Losanna, 15 febbraio 2017) e tratta attualmente i seguenti ambiti tematici: acquisti per manifestazioni ed infrastrutture sportive; selezione delle località sedi di grandi manifestazioni sportive e governance delle organizzazioni sportive.</p><p>In considerazione di questi sforzi coordinati il Consiglio federale risponde alle singole questioni poste come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto di Anne Brasseur e della risoluzione del Consiglio d'Europa.</p><p>2. Tuttavia non condivide in ogni punto l'analisi e le proposte di soluzione del rapporto. In particolare non considera adatta la richiesta fatta all'Unione Europea per l'istituzione di un organismo indipendente di controllo delle federazioni calcistiche internazionali. Le federazioni sportive internazionali, fra l'altro con il loro lavoro nell'ambito dell'IPACS, mostrano di essere disponibili a lavorare per rafforzare la governance al loro interno. Il Consiglio federale punta pertanto sulla collaborazione con le federazioni sportive internazionali nel quadro dell'IPACS.</p><p>3./4. Come già chiarito nella presa di posizione in merito alla mozione Leutenegger-Oberholzer 15.3604, "Legge sulla vigilanza e il controllo di organizzazioni internazionali, in particolare delle federazioni sportive", il Consiglio federale ritiene problematico introdurre una sorveglianza settoriale sulle federazioni sportive e sulle organizzazioni non governative, in quanto un controllo del genere obbligherebbe le autorità statali a verificare la realizzazione dello scopo sociale di tali organizzazioni. Per quel che riguarda lo scopo delle federazioni sportive ciò non può essere compito del settore pubblico.</p><p>5. Il Consiglio federale non conosce la presa di posizione del signor Pieth in merito alla risoluzione in questione, ma prende atto che gli sforzi per rafforzare l'integrità dello sport fatti dalla Svizzera negli ultimi anni sono riconosciuti a livello internazionale. Fra di essi spiccano ad esempio l'introduzione del reato di corruzione privata, lo status di persone politicamente esposte ai sensi della legge sul riciclaggio di denaro sporco per i dirigenti di federazioni sportive globali e le misure contro la manipolazione delle competizioni sportive.</p>  Risposta del Consiglio federale.