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Stando al testo, l'età di pensionamento dovrebbe venir innalzata a tappe di due mesi all'anno fino ad arrivare ai 66 anni nel 2032
L'iniziativa popolare dei Giovani PLR volta ad aumentare progressivamente l'età pensionabile a 66 anni sia per gli uomini che per le donne è riuscita. Depositata il 16 luglio scorso, le firme giudicate valide dalla Cancelleria federale sono 107'049 mila sulle 108'279 mila consegnate.
Lanciata ufficialmente il 5 novembre 2019, l'iniziativa "Per una previdenza vecchiaia sicura e sostenibile (Iniziativa sulle pensioni)" si propone di migliorare la situazione finanziaria dell'AVS. Stando al testo, l'età di pensionamento dovrebbe venir innalzata a tappe di due mesi all'anno fino ad arrivare ai 66 anni nel 2032, per poi seguire l'evoluzione della speranza di vita.
L'iniziativa prevede pure disposizioni transitorie: l'età pensionabile dovrà ad esempio essere conosciuta almeno cinque anni prima del ritiro dall'attività lavorativa. L'aumento avrà inizio quattro anni dopo l'accettazione del testo da parte dei cittadini.
Al momento della presentazione ai media, il vicepresidente dei Giovani liberali-radicali, Nicolas Jutzet, aveva dichiarato che l'iniziativa non proponeva "soluzioni radicali, ma ragionevoli". Il progetto è simile a quanto si fa già in taluni Paesi europei, come i Paesi Bassi.
Il comitato d'iniziativa è composto di una trentina di membri del PLR. Diversi parlamentari federali ne fanno parte, fra i quali i consiglieri nazionali Philippe Nantermod (VS), Christian Wasserfallen (BE) e Christa Markwalder (BE) nonché il "senatore" Andrea Caroni (AR). Sono pure membri Fabio Käppeli, ex presidente dei Giovani liberali radicali ticinesi, e Alessio Mina, del comitato dei Giovani PLR svizzeri.