Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96008

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di approvare un programma nazionale di ricerca che permetta di gestire l'attuale crisi finanziaria ed economica e le crisi mondiali che si profilano sul lungo periodo. Il programma deve inoltre evidenziare le opportunità per la Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella situazione di crisi economica e finanziaria attuale, la promozione della ricerca e dell'innovazione è altamente prioritaria anche per il Consiglio federale. Nell'ambito della seconda fase delle misure di stabilizzazione della congiuntura, la primavera scorsa governo e Parlamento hanno perciò adottato provvedimenti speciali in questo settore, segnatamente incrementando di 10 milioni di franchi i mezzi destinati al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) per i Poli di ricerca nazionali (PRN) e di 21,5 milioni di franchi il credito per diverse misure dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI. L'obiettivo perseguito è duplice: da un lato, sfruttare in modo mirato, per stabilizzare la congiuntura, il potenziale offerto dal trasferimento di conoscenze e tecnologie, dall'altro, con un adeguato sostegno finanziario a progetti, stimolare anche l'economia privata a investire nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e prodotti orientati al mercato. Si iscrivono in questo contesto anche le manifestazioni informative e di consulenza organizzate dai Consorzi R+S (ricerca e sviluppo) e TST (trasferimento di sapere e tecnologie) dell'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI a livello regionale, su temi quali le tecnologie pulite (energie rinnovabili, stoccaggio e distribuzione dell'energia, efficienza energetica, smaltimento dei rifiuti, riciclaggio delle materie prime, riduzione del rumore e degli inquinanti atmosferici) e i materiali intelligenti.</p><p>A prescindere da questi provvedimenti speciali, la Confederazione sostiene già da molti anni la ricerca finanziaria, climatica e ambientale con una serie di misure specifiche, in particolare attraverso l'operato del FNS. Tra i PRN in corso su queste tematiche vanno menzionati: "Valutazione finanziaria e gestione dei rischi", "Variabilità del clima, prevedibilità e rischi climatici", "Nord-Sud: partenariati di ricerca per l'alleviamento delle sindromi da cambiamento globale".</p><p>Fra i numerosi programmi nazionali di ricerca (PNR) sull'ambiente o sul trasferimento di tecnologia, già conclusi o tuttora in corso, vanno annoverati in particolare il PNR 61 "Approvvigionamento e sfruttamento idrico sostenibili", il PNR 62 "Materiali intelligenti" e il PNR 64 "Opportunità e rischi dei nanomateriali", tutti e tre appena lanciati (periodo di selezione 2006/07). I PRN e i PNR permettono di elaborare, con il necessario grado di approfondimento e in una prospettiva a lungo termine, le basi scientifiche e le proposte di soluzione alle problematiche menzionate nella mozione.</p><p>Infine occorre precisare che determinate proposte tematiche sui problemi sollevati nella mozione sono attualmente al vaglio del FNS nel quadro della procedura di selezione dei PNR 2008/09 (studi di fattibilità). Sulla base dei risultati, il Consiglio federale deciderà a fine 2009/inizio 2010 sull'opportunità di avviare nuovi PNR.</p><p>Considerato quanto precede, il governo ritiene che le richieste della mozione siano ampiamente soddisfatte e che per ora non siano necessarie ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.