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L'orso bruno eurasiatico ha la pelliccia di colore bruno, ma può variare anche dal giallo-brunastro al bruno scuro, al rosso bruno e, in alcuni casi, può essere perfino quasi nera. La forma della testa è generalmente quasi rotonda, con orecchie relativamente piccole e rotonde. Le grosse zampe sono munite di grandi artigli, che possono raggiungere i 10 cm di lunghezza. Il peso varia a seconda dell'ambiente e del periodo dell'anno. Un maschio adulto pesa in media 135-410 kg ed una femmina 90-200 kg.
L'orso si alimenta in maniera differenziata nell'arco dell'anno. Quando esce dal letargo spesso non trova ancora disponibili le specie vegetali appetibili e continua a perdere peso. In questo periodo la dieta è composta principalmente da piante erbacee, radici, germogli ma anche dalle carcasse degli animali morti durante l'inverno.
Durante l'estate e l'autunno, quando deve costituire le scorte di grasso che gli consentiranno di superare l'inverno, passa gran parte del tempo ad alimentarsi (fase di iperfagia); in questo periodo l'incremento di peso giornaliero può arrivare a circa mezzo kg. In questa fase gli insetti (soprattutto formiche), la frutta (mirtilli, lamponi, mele, pere, frutti della rosa canina, noci, ecc.), nonché semi, e radici diventano importanti componenti alimentari.
Il ritorno dell'orso nei nostri boschi suscita timori. Informare correttamente i cittadini, gli allevatori e gli apicoltori è il presupposto indispensabile per far accettare questo grande carnivoro. L'attività del WWF si concentra sul lavoro di informazione e sensibilizzazione, senza trascurare le misure per proteggere gli apiari e gli animali da reddito.
Nell'ambito del progetto Ursina, il WWF ha prodotto una serie di documenti divulgativi disponibili anche in lingua italiana: