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Prima aggiunta A al preventivo 2022 (22.007 ns)
La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati (CdF-S) ha esaminato il messaggio del Consiglio federale del 2 febbraio 2022 concernente la prima aggiunta A al preventivo per il 2022, mediante il quale il governo sollecita tre crediti aggiuntivi per un totale di 3,4 miliardi di franchi, destinati a coprire il finanziamento della proroga dei provvedimenti di lotta alla pandemia da coronavirus. Tali crediti consentiranno di finanziare le indennità di perdita di guadagno dovute al coronavirus (1,7 miliardi), le misure adottate dai Cantoni per i i casi di rigore a favore delle imprese (0,9 miliardi) e il contributo federale all’assicurazione contro la disoccupazione (0,8 miliardi). Il messaggio propone inoltre un’aggiunta di 11 milioni di franchi al credito d’impegno inizialmente accordato per ultimare la costruzione del centro GLC del Politecnico federale di Zurigo.
La CdF-S propone, senza controproposte, di approvare i tre crediti richiesti dal Consiglio federale anche se, fondandosi sulle ultime decisioni governative, sull’attuale situazione pandemica e sulle conoscenze attuali, tale importo potrebbe non essere interamente utilizzato.
Considerata l’apparente normalizzazione della situazione sanitaria, alcuni membri della Commissione hanno evidenziato che sarebbe opportuno ritornare alla normalità anche sul piano finanziario e cercare di evitare di ricorrere sistematicamente alla soluzione dei crediti straordinari che, per loro natura, sfuggono alle disposizioni sul freno all’indebitamento.
Il credito aggiuntivo destinato al Politecnico federale di Zurigo ha suscitato ampie discussioni in seno alla Commissione. I membri della CdF-S si sono mostrati sorpresi e perplessi per i considerevoli ritardi, i difetti di costruzione e i costi supplementari implicati. Hanno chiesto chiarimenti sulla procedura di aggiudicazione dei lavori e sulle opzioni disponibili per garantire che il Politecnico, e indirettamente la Confederazione, non debbano assumersene da soli le conseguenze finanziarie. Nonostanze queste critiche, la Commissione propone di approvare il credito.
La Commissione si è inoltre occupata di una proposta volta a mettere preventivamente a disposizione del Consiglio federale i fondi necessari (100 milioni di franchi nel 2022) per concludere accordi di garanzia d’acquisto con i produttori di medicamenti destinati alle persone immunodepresse, nonché per l’acquisto effettivo di tali medicamenti. La riflessione alla base di tale proposta fa riferimento alla decisione del Consiglio federale del 23 febbraio 2022 relativa all’acquisto di medicamenti per l’immunizzazione passiva contro la COVID-19, nonché su due mozioni di tenore analogo attualmente all’esame del Consiglio nazionale (22.3005 n) e del Consiglio degli Stati (22.3018 s). Riconoscendo la necessità di tali fondi, la maggioranza della Commissione ha accettato la proposta con 11 voti contro 0 e 2 astensioni. Qualora le Camere accettino la proposta, i fondi potranno essere sbloccati soltanto se sussistono le basi legali pertinenti.
Nella votazione sul complesso, il progetto è stato approvato con 12 voti contro 0 e 1 astensione. Sarà trattato dalle Camere nella sessione primaverile.
Corapporto
Nell’ambito della procedura di corapporto, la Commissione ha inoltre analizzato gli aspetti finanziari del messaggio sull’esercito 2022 (22.005 s). Sono richiesti crediti d’impegno per un totale di circa 9,3 miliardi di franchi, principalmente per l’acquisto dell’aereo da combattimento F-35A (6,2 miliardi) e del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata del tipo Patriot (2,1 miliardi). La discussione in seno alla Commissione si è concentrata sugli affari di compensazione di cui la Svizzera beneficerebbe, ma anche sui rischi finanziari per le finanze federali legati al tasso di cambio tra il franco svizzero e il dollaro, nonché al rincaro. Non sono state presentate proposte di modifica del progetto. Al termine del dibattito e dopo aver considerato gli aspetti finanziari, la Commissione propone di approvare il progetto del Consiglio federale.
Risultato provvisorio del consuntivo 2021 della Confederazione
Il forte calo del gettito fiscale dell’imposta preventiva e le conseguenze finanziarie per la Confederazione delle misure volte ad attenuare l’impatto dell’abbandono dei negoziati sull’Accordo quadro istituzionale con l’Unione europea sono stati al centro delle discussioni che hanno fatto seguito alla presentazione del risultato del consuntivo 2021 della Confederazione. Pubblicato il 23 febbraio scorso dal Consiglio federale e indicando un deficit di finanziamento pari a 12,2 miliardi di franchi, tale risultato è ancora una volta segnato dalla pandemia. Questo oggetto sarà nuovamente trattato dalla Commissione e dalle sue Sottocommissioni a partire dal mese di aprile, una volta che saranno disponibili le cifre dettagliate.
Efficacia del Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale
Infine, la Commissione ha iniziato a esaminare il rapporto del Consiglio federale del 24 novembre 2021 sull’attuazione e l’efficacia del Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) (21.071 n). In virtù del mandato conferitogli dall’articolo 63a della legge federale sulle finanze della Confederazione (RS 611.0), in tale rapporto il Consiglio federale analizza i primi quattro anni d’applicazione del NMG (2017-2020) e informa l’Assemblea federale delle proprie conclusioni. La CdF‑S ha incaricato le sue Sottocommissioni di esaminare le questioni di dettaglio nel contesto del trattamento del consuntivo della Confederazione, in primavera, e riprenderà i suoi lavori nel mese di maggio.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Johanna Gapany (RL, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 24 febbraio 2022. A parte della riunione erano presenti rappresentanti del DFF, del DFI, del DDPS, del DEFR, del DATEC e del CDF.