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Dopo tre anni di sperimentazione, la sorveglianza elettronica dell’esecuzione delle pene effettuata in Svizzera da sei cantoni si rivela positiva.
Il cosiddetto «braccialetto elettronico» è utilizzato per pene di breve durata ed è più economico del normale regime detentivo.
La sorveglianza elettronica (Electronic Monitoring), che consente ai detenuti di scontare la pena fuori dal carcere, rafforza l'autodisciplina del condannato ed è più economica del normale regime detentivo.
Questo bilancio positivo è stato stilato da uno studio scientifico presentato lunedì a Basilea sull'esperimento pilota portato avanti per tre anni con 631 condannati in sei cantoni, fra cui il Ticino.
I vantaggi del sistema
La sorveglianza elettronica è utilizzata soprattutto per pene di breve durata.
I condannati ai quali viene applicato il braccialetto elettronico possono recarsi ogni giorno al lavoro e trascorrere la notte agli arresti domiciliari. Se non rimangono a casa loro suona un allarme.
La Confederazione ha sostenuto finanziariamente la fase sperimentale del progetto dal settembre 1999 all'agosto 2002.
Berna ha rilasciato l'autorizzazione di prova ai cantoni Ticino (147 condannati), Vaud (259), Berna (77), Basilea Città (66), Ginevra (45) e Basilea Campagna (37), nonché, nel marzo scorso, a Soletta.
L'autorizzazione è valida fino all'entrata in vigore della revisione della Parte generale del Codice penale, ma al massimo fino al 31 agosto 2005.
Costi ridotti
Nella conferenza stampa tenuta dal Dipartimento cantonale di giustizia di Basilea Città, Gabriela Peter, responsabile della valutazione dei dati dell'esperienza pilota, ha definito l'esperimento riuscito.
“L’Electronic Monitoring si è rivelato la forma di espiazione della pena più sopportabile dal punto di vista sociale”, ha detto Gabriela Peter.
L'esperimento è stato interrotto solo nel 4 % dei casi (44 condannati). La maggioranza dei 16.000 allarmi scattati erano dovuti a problemi tecnici.
I costi per scontare una condanna con il sistema del braccialetto elettronico sono di 54 di franchi al giorno per persona, contro i 133 franchi del regime in semilibertà ed i 203 franchi al giorno che costa una giornata di detenzione in carcere.
swissinfo e agenzie
In breve
Il progetto di sorveglianza elettronica è stato lanciato nel settembre 1999 in sei Cantoni.
La sorveglianza elettronica è utilizzata soprattutto per pene di breve durata.
I condannati ai quali viene applicato il braccialetto elettronico possono recarsi ogni giorno al lavoro e trascorrere la notte agli arresti domiciliari. Se non rimangono a casa loro suona un allarme.
Fatti e cifre
631, i condannati che hanno partecipato all’esperimento Electronic Monitoring
44, i casi nei quali l’esperimento è stato interrotto
54 franchi, il costo per persona di un giorno di pena con il sistema del braccialetto elettronico, contro i 133 franchi del regime in semilibertà ed i 203 franchi della detenzione in carcere