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ZURIGO - A 40 anni dai fatti che lo portarono in carcere, Harald Naegeli, l'artista conosciuto a livello internazionale come lo "sprayer di Zurigo", dovrà comparire di nuovo agli inizi di ottobre in tribunale. Il 77enne rischia una pena pecuniaria e una multa per i graffiti realizzati nella città sulla Limmat fra il 2012 e il 2013.
Naegeli è un artista che alla fine degli anni '70 si fece conoscere per i graffiti filiformi disegnati con una bomboletta spray su muri e monumenti di Zurigo. Il suo vero nome rimase a lungo ignoto: fino a quando nel 1979 fu arrestato da un poliziotto mentre "imbrattava" un muro.
Nel 1981 fu condannato a una multa e a nove mesi di prigione. Per evitare il carcere si rifugiò in Germania, ma in seguito ad un mandato d'arresto internazionale si consegnò alle autorità svizzere. Nel 1984, dopo aver scontato sei mesi di prigione, tornò "in esilio" a Düsseldorf, in Germania, dove ha continuato a lavorare e dove tuttora risiede.
I disegni dello "sprayer" hanno trovato molti estimatori, soprattutto in Germania. I suoi lavori hanno entusiasmato artisti come Joseph Beuys e politici come Willy Brandt. Il suo caso finì anche sulla prima pagina del quotidiano del Partito comunista cinese.
In tempi recenti i graffiti filiformi riconducibili a Naegeli sono riapparsi su diversi muri e monumenti di Zurigo. L'atto d'accusa che lo obbliga a comparire in ottobre davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo elenca 25 graffiti realizzati fra il 2012 e il 2013 in vari punti della città, compresa una scala che porta alla cattedrale "Grossmünster".
Harald Naegeli è accusato di danneggiamenti per un ammontare complessivo di 9200 franchi. Il Ministero pubblico chiede nei suoi confronti una multa di 10'000 franchi e una pena pecuniaria pari a 189'000 franchi.