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Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione, che serve a calcolare le pigioni in tutta la Svizzera, rimane invariato al 2%. Lo rende noto stamane l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Conseguenza: i proprietari non possono chiedere aumenti d'affitto, né gli inquilini diminuzioni se quanto pagano attualmente è stato stabilito sulla base di questo tasso.
Se un contratto di locazione prevede attualmente una pigione stabilita secondo un tasso superiore precedente può invece essere chiesta una diminuzione. D'altro canto il diritto ad un adeguamento può derivare da variazioni di costo (il 40 % del rincaro o l'aumento dei costi di manutenzione) ed essere fatto valere dai proprietari nel caso di una richiesta di riduzione della pigione.
L'ultimo calo risale al mese di settembre 2013, quando il tasso ipotecario di riferimento era sceso di un quarto di punto (dal 2,25% al 2%).
Il tasso di riferimento è basato su un tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti, oggetto di rilevamento trimestrale, rammenta l'UFAB.
Esso viene calcolato in quarti di punto percentuale. Rispetto al trimestre precedente, il tasso d'interesse medio, riferito al 30 giugno 2014, dal 1,98 % è sceso al 1,95 %. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso di riferimento si mantiene così al 2% e lo resterà fintanto che il tasso d'interesse medio non si abbasserà sotto l'1,88 % o non aumenterà sopra il 2,12 %.
SDA-ATS