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Cinque persone sono state ricoverate per una sospetta infezione di antrace contratta nella provincia turca di Giresun, sul mar Nero.
Lo riferiscono media locali. Quattro di loro sono stati ricoverati ieri. Secondo le autorità lavorano tutti in un mattatoio di bestiame. Una quinta persona che vive nello stesso villaggio è stata invece ricoverata oggi.
Due delle persone a cui sarebbe stata riscontrata l'infezione di antrace sono state mandate ad Ankara per ulteriori esami. I ricoverati si sono inizialmente recati in ospedale il 26 maggio scorso per delle lesioni sospette alla pelle. Lo rende noto il capo del dipartimento di salute pubblica di Giresun, Fazil Ozden.
Le autorità hanno anche avviato esami nella zona di provenienza dei malati. Tutti abitano nel villaggio di Ortakoy, nel distretto di Yaglidere. "Le nostre squadre sanitarie hanno effettuato controlli medici su tutti gli abitanti del villaggio, in particolare su quelli che hanno avuto contatti con animali. Non abbiamo riscontrato nessun altro infetto", ha spiegato Ozden.
Controlli che hanno dato esito negativo sono stati effettuati anche sugli animali della zona. Secondo le autorità, all'origine dell'infezione potrebbe esserci stato del foraggio proveniente da aree estranee al villaggio.
L'antrace - detta anche carbonchio per via del colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime - si trova in tutto il mondo. È però più comune nei paesi in via di sviluppo o in paesi senza programmi di prevenzione veterinaria. È un'infezione acuta batterica. Si manifesta come malattia endemica di animali erbivori selvatici o domestici, come pecore, mucche, cavalli, capre e maiali, ma può anche svilupparsi nell'uomo.
Il più sovente ciò avviene per via cutanea dopo esposizione ad animali infetti o tessuti di animali infetti. Più raramente ci si infetta tramite inalazione di spore del batterio, e in casi eccezionali per ingestione di cibo contaminato da spore. Non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo.
Il Bacillus anthracis produce endospore che rimangono nel terreno, dove possono sopravvivere per decine di anni. Quando un erbivoro le ingerisce cominciano a moltiplicarsi all'interno dell'animale e possono ucciderlo. Nell'animale morto, il batterio continua a riprodursi fino a quando ha esaurito le sostanze nutritive, poi produce nuove endospore.
SDA-ATS