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L'ex ambasciatore di Svizzera in Croazia è finito nel mirino della giustizia: nei suoi confronti è stata aperta un'inchiesta penale. L'ex diplomatico, oggi 58enne, avrebbe falsificato documenti per il rimborso delle spese di rappresentanza.
«La fase istruttoria si è conclusa pochi giorni fa», ha indicato un portavoce della Procura federale confermando anticipazioni della Radio svizzero-tedesca DRS. «I nostri sospetti erano giusitificati. Abbiamo potuto constatare che sono state presentate fatture gonfiate per il rimborso delle spese». In particolare, in occasione di un ricevimento per il Primo d'Agosto presso la sede di Zagabria, l'ex diplomatico avrebbe dichiarato un numero di invitati ben superiore a quelli che hanno effettivamente preso parte ai
festeggiamenti.
L'ex ambasciatore è stato richiamato dalla Croazia l'anno scorso e da allora lavora presso l'amministrazione federale. Sembra che il caso non sia isolato: secondo il Ministero pubblico presunte fatturazioni gonfiate sarebbe state emesse anche dall'ex ambasciatore in India, ora pensionato, e da un altro diplomatico tuttora in carica. Il primo caso è stato archiviato, mentre per il secondo la procedura segue il suo corso.
Swissinfo-agenzie
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