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Per tutta la vita, gli ormoni sessuali svolgono un ruolo primordiale per il benessere fisico, mentale, sessuale e il metabolismo corporeo.
Oltre alla sindrome climaterica, la carenza ormonale (in estrogeni e altri steroidi di origine ovarica) che accompagna la menopausa può diminuire la troficità del tessuto connettivo rendendolo più rigido, indurre cambiamenti metabolici generando malattie fino ad allora sconosciute come l'osteoporosi post-menopausale, il diabete di tipo 2 o malattie del sistema nervoso autonomo e/o centrale, delle malattie del sistema cardiovascolare, delle malattie della psiche come ad esempio la depressione, delle malattie del sistema muscolo scheletrico, tendineo e cartilaginoso, una degradazione progressiva ed inesorabile della qualità della relazione sessuale, della relazione di coppia e della qualità della vita, eccetera, non sono che alcune delle importanti modifiche corporee che avvengono con l'inizio della perimenopausa alla menopausa.
In presenza di una carenza in estrogeni sintomatica, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) può rivelarsi utile. La TOS dovrebbero essere basate su un indizio e la somministrazione deve essere personalizzata. Se il trattamento inizia poco dopo l'instaurazione della menopausa (o in perimenopausa) e dopo aver individuato il migliore principio attivo a dosi medio/basse tra le donne sane, la terapia sostitutiva ormonale può considerarsi sicura.
Si può tranquillamente affermare che durante la "finestra di intervento terapeutico" (periodo definito come: l'inizio della terapia ormonale sostitutiva entro i 10 anni dall'inizio della menopausa o in donne di età inferiore ai 60 anni), i benefici della TOS superano i rischi.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. di iniziare una TOS, la donna deve informarsi sugli effetti legati alla carenza in estrogeni, sulle possibilità per rimediarvi come pure deve informarsi sui benefici e rischi associati alla TOS.
Una monoterapia a base di estrogeni sistemica (sottoforma di compresse, cerotti o gel) è adatta solo per le donne che hanno subito un isterectomia. Nelle donne che posseggono ancora l'utero, la progesterone micronizzata o in combinazione con un progestinico sintetico è indispensabile, per proteggere l'endometrio (è lo strato che ricopre la parte interna dell'utero e che permetterà l'annidamento in caso di gravidanza). Il rilascio diretto di un progestativo mediante un dispositivo intrauterino (spirale) è un'alternativa molto interessante. I altri termini, in presenza di un utero bisogna associare agli estrogeni anche un progestinico, mentre una donna isterectomizzata può essere messa beneficio di una terapia ormonale esclusivamente a base di estrogeni o estrogeni like.
L'aumento di peso associato all'età è inferiore nelle donne che assumono la TOS che non in donne non trattate (donne che non assumono alcuna terapia ormonale). Quindi la credenza popolare che gli ormoni sessuali inducano un aumento ponderale è una leggenda metropolitana che non ha nessuna base scientifica. Tuttavia questa credenza ha permesso e permette tutt'oggi a molte donne di dare una giustificazione al loro sovrappeso piuttosto che di assumersene la piena responsabilità. Il sovrappeso è legato al tipo di alimentazione e alla diminuzione del movimento. Non esiste per nessun essere umano al mondo di trovarsi in sovrappeso senza una ragione. Le leggende metropolitane sono dure a morire, ma quello che è assurdo è che molte donne rinunciano ad assumere una terapia sostitutiva ormonale per paura di ingrassare. È proprio il contrario che succede nella realtà.
Le preparazioni utilizzate per la TOS comportano dei rischi e dei benefici diversi. Per i progestinici in particolare, il concetto di "effetto di classe" porta a confusione e non è corretta. In effetti in passato si attribuiva un determinato effetto a un progestinico piuttosto che a un altro. Oggigiorno questa distinzione non è più necessaria.
Non è necessario e tantomeno opportuno limitare la durata della TOS in modo arbitrario.
Ogni TOS deve essere rivalutata annualmente.
Le donne con insufficienza ovarica precoce (IOP; < 40 anni) o in menopausa precoce (< 45 anni) e che non hanno contro-indicazioni, devono poter beneficiare di una TSO fino a raggiungimento dell'età media della menopausa che è di 51 anni.
Una sostituzione con androgeni dovrebbe essere riservata a quelle donne con sintomi di carenza di androgeni (soprattutto diminuzione della libido e dell'eccitabilità).