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L’artista di fama internazionale Miriam Cahn non vuole più esporre le sue opere al Kunsthaus di Zurigo a causa della controversia legata alla Collezione Bührle. Per questo motivo vorrebbe ricomprare i suoi lavori di proprietà del museo al loro prezzo d’acquisto.
La discussione sulla collezione d’arte del fabbricante d’armi e mecenate Emil Georg Bührle (1890-1956) si è riaccesa con il suo recente trasferimento nella nuova ala del Kunsthaus di Zurigo. La raccolta è sospettata di contenere arte depredata. Bührle era infatti diventato l’uomo più ricco della Svizzera grazie ai traffici di armi durante e dopo la Seconda Guerra mondiale.
Cahn, in una lettera inviata al settimanale ebraico “Tacheles” oggi, di cui l’agenzia Keystone-ATS detiene una copia, accusa le persone coinvolte di cecità storica. Collezionare arte non rende una persona migliore, scrive la 72enne. Nella sua missiva critica anche le relazioni non trasparenti tra il Kunsthaus, le autorità politiche e gli accademici.