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Il nuovo Consiglio dei ministri dell'Etiopia ha il 50% di ministri donne. "Questa decisione è una prima nella storia dell'Etiopia e probabilmente dell'Africa", ha dichiarato il primo ministro Abiy Ahmed.
Una svolta importante in un Governo che il premier Abiy Ahmed ha voluto anche più snello: da 28 si è passati a 20 ministri di cui la metà per l'appunto sono donne. La presenza femminile non è relegata a dicasteri di secondo a piano. A finire in quota rosa ci sono i trasporti, il commercio, le finanze, e anche il neo Ministero della pace, che dovrebbe avere un ruolo centrale vista la svolta imposta fin dal suo insediamento da Ahmed nelle relazioni con Asmara.
“Questo è un passo avanti per riformare il paese affrontando i problemi strutturali che hanno generato il caos”, ha affermato il premier nell'annunciare il rimpasto. Per la prima volta nella storia dell'Etiopia inoltre, il ministero della difesa (un dicastero di grande rilievo soprattutto in un paese in guerra per vent'anni con il suo vicino, l'Eritrea) sarà guidato da una donna, Aisha Mohammed.
Va ricordato che non sono molti gli Stati africani a poter vantare un Governo per metà femminile. Pur ricoprendo le donne un ruolo centrale nella società, sul piano politico in Africa non sono così numerose. Ci sono ovviamente però delle eccezioni, come il Ruanda diventato campione della parità dopo gli anni del genocidio: è infatti il paese con il maggior numero di deputate al mondo.