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Il rapporto pubblicato venerdì ‘non contiene elementi che mettono in discussione la procedura di valutazione’. Firma dei contratti, strada in discesa.
Come previsto, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (Cps-N) sostiene l’acquisto di 36 caccia F-35A statunitensi per un valore di 6,035 miliardi di franchi. La decisione è stata presa con 17 voti favorevoli e 8 contrari, alla luce del rapporto presentato venerdì dalla Commissione della gestione del Nazionale. La maggioranza ritiene che l’atteso documento non contenga elementi che mettano in discussione la procedura di valutazione degli aerei da combattimento, si legge in un comunicato. Il plenum ne discuterà giovedì.
Il Consiglio degli Stati aveva già approvato in giugno il messaggio 2022 sull’esercito, che comprende tra l’altro anche l’acquisto di cinque unità del sistema terra-aria Patriot (quasi 2 miliardi di franchi). Le eventuali divergenze tra le due Camere saranno affrontate nel corso della sessione che si è aperta lunedì. Un calendario serrato, che consente di rispettare la scadenza delle offerte (il 31 marzo 2023).
Il Consiglio federale prevede di firmare i contratti per l’acquisto degli aerei prima di allora. Il popolo svizzero non voterà sull’acquisto dell’F-35A prima di questa data, nonostante il successo dell’iniziativa popolare lanciata dalla sinistra e dal Gruppo per una Svizzera senza esercito. Il Consiglio federale ha smorzato le speranze degli iniziativisti, che denunciano "una vile manovra evasiva".