Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01161.jsonl.gz/967

La rivelazione che venivano segretamente registrati i colloqui riservati di Julian Assange con i suoi legali, quando era rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dovrebbe imporre ai tribunali britannici di respingere ogni richiesta di estradizione negli Usa.
Lo sostiene il deputato indipendente Andrew Wilkie, che ha incontrato Assange in carcere a Londra la settimana scorsa con una delegazione parlamentare australiana e ha descritto tali azioni di spionaggio come "immorali e illegali".
"Da sole dovrebbero essere sufficienti a rifiutare l'estradizione", ha detto Wilkie, rinnovando l'appello al primo ministro conservatore Scott Morrison, a nome della delegazione, a intervenire sul governo britannico perché respinga la richiesta degli Usa. Il fondatore di Wikileaks, che è cittadino australiano, in Usa dovrebbe affrontare varie accuse di spionaggio, passibili di condanne a vita, per la pubblicazione di centinaia di migliaia di documenti riservati.
Una ditta spagnola di sicurezza è sotto indagine, accusata di aver spiato su Assange mentre viveva nell'ambasciata ecuadoriana, passando a enti Usa di intelligence centinaia di ore di registrazione e altri dati. "Se la corte britannica non abbandona il procedimento alla luce di queste rivelazioni, mette in dubbio la sua neutralità. Si aggiungerebbe un'estrema ingiustizia a quelle che Julian continua a subire", ha aggiunto Wilkie.
Un portavoce del Dipartimento Affari Esteri e Commercio ha dichiarato che "il governo australiano ha chiesto rassicurazioni alle autorità britanniche sul trattamento del signor Assange".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>