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La Duma, il ramo basso del parlamento russo, ha approvato in prima lettura (su tre) una nuova legge proposta dal presidente Dmitri Medvedev per inasprire le pene contro i pedofili, prevedendo la castrazione chimica per gli autori di violenze sessuali su minori di 14 anni e l'ergastolo per i recidivi. Il testo è stato approvato con 432 voti a favore.
Dopo la terza lettura sarà inviato al Consiglio della Federazione - la camera alta - e quindi al presidente per la promulgazione. I tribunali potranno disporre la castrazione chimica (tramite un'iniezione che blocca l'azione ormonale) solo sulla base delle perizie di una commissione medica.
La legge è stata approvata sullo sfondo dell'aumento dei reati di pedofilia: secondo Garri Minkh, rappresentante del presidente russo alla Duma, nel 2010 sono stati commessi 961 reati di stupro su minori, di cui 384 su ragazzi con meno di 14 anni.
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