Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212318

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare rapidamente d'un pacchetto di misure per far fronte all'emergenza coronavirus in modo da diminuire il rischio di povertà e il ricorso all'aiuto sociale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sul fatto che le ripercussioni della pandemia di COVID-19 sull'andamento della povertà in Svizzera vanno seguite in una prospettiva di breve e di lungo periodo e che vanno prese misure adeguate per ridurre il rischio di povertà.</p><p>L'Esecutivo ha agito in tal senso adottando provvedimenti rapidi e mirati, nel marzo del 2020, per attenuare le conseguenze economiche della pandemia. Da un lato, si è proceduto a diversi ampliamenti e semplificazioni per quanto riguarda il diritto all'indennità per lavoro ridotto dell'assicurazione contro la disoccupazione; per evitare l'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione, tutti gli aventi diritto ricevono 120 indennità giornaliere supplementari. Dall'altro, il Consiglio federale ha introdotto un'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. All'inizio di luglio del 2020 la durata massima di riscossione dell'indennità per lavoro ridotto è stata prolungata da 12 a 18 mesi e il diritto all'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus è stato prorogato fino al 16 settembre 2020.</p><p>Laddove queste misure non bastano a evitare il rischio che il sostentamento non sia più garantito, intervengono le prestazioni sociali in funzione del bisogno di Cantoni e Comuni destinate specificamente alle persone con risorse finanziarie limitate, tra cui in particolare l'aiuto sociale. Questo meccanismo è conforme alla ripartizione federalistica delle competenze nel sistema della sicurezza sociale in Svizzera, valido anche nella situazione di crisi attuale. Per il momento il meccanismo si è dimostrato valido: le misure hanno raggiunto molte economie domestiche e finora hanno impedito un netto incremento del ricorso all'aiuto sociale.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della sua responsabilità nell'impostare le misure in materia di diritto delle assicurazioni sociali in modo tale che i Cantoni e i Comuni non siano gravati in misura sproporzionata dalle conseguenze sociali della crisi del coronavirus. Ora si tratta di seguire attentamente l'evolversi della situazione. La Piattaforma nazionale contro la povertà, gestita congiuntamente da Confederazione, Cantoni e Comuni, è una struttura adeguata per analizzare in una prospettiva di lungo periodo le ripercussioni della crisi del coronavirus rilevanti per la povertà e formulare raccomandazioni per le misure necessarie.</p><p>Considerando il volume delle misure prese finora e le loro notevoli conseguenze finanziarie per la Confederazione nonché la ripartizione delle competenze con i Cantoni, il Consiglio federale propone dunque di respingere la mozione. Per quanto concerne le singole misure concrete proposte nella motivazione della mozione, rimanda ai suoi pareri e alle sue risposte ai pertinenti interventi parlamentari (pagamenti diretti una tantum per il coronavirus: Mo. Wermuth 20.3193; importo minimo per l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus: Mo. Meyer Mattea 20.3319; indennità per lavoro ridotto con copertura integrale in caso di salari bassi: Mo. Graf Maya 20.3410, Mo. Prelicz-Huber 20.3364, Mo. Wermuth 20.3192, Iv. Pa. Gruppo socialista 20.417).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.