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Al posto del preside, un colonnello dell’esercito. In Brasile sta prendendo piede una tendenza che piace molto al presidente Jair Bolsonaro, ma che preoccupa il sindacato dei docenti; il passaggio della gestione delle scuole pubbliche alle Forze Armate.
Sono più di duecento gli istituti in tutto il Paese che sono stati amministrati da esercito, marina o polizia. Molti di essi sono in quartieri periferici e secondo le autorità locali la presenza dei militari aiuta nella lotta alla criminalità. Bolsonaro ha istituito una commissione speciale nel ministero dell’educazione per promuovere nuove scuole civico-militari, come vengono chiamate, in tutti gli Stati. Al sindacato dei docenti delle scuole pubbliche si dicono preoccupati per le possibili ingerenze dei militari nei programmi educativi.
Lo Stato all’avanguardia è Goias, nel centro del Brasile, dove ci sono sessanta scuole controllate dalla polizia militare. “Se formiamo dei bravi cittadini - spiega il direttore di una di un queste –avremo meno delinquenti in giro nelle nostre strade. L’ordine e la disciplina portano ad avere più rispetto per il prossimo e la società ne trae solo benefici”.