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CIVI 1 Incarto n. 10.2005.544 DA 4061/2005 Bellinzona 8 marzo 2006 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con la segretaria Petra Vanoni per giudicare ACCU 1 __________,, prevenuto colpevole di 1. violazione di domicilio, per essere, a __________ il __________, indebitamente entrato nel negozio CIVI 1, contro la volontà dell’avente diritto e nonostante la formale diffida ricevuta il __________; 2. furto di poca entità, per avere, a __________ il __________, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene sottratto ai danni del negozio CIVI 1, 2 mascara, una matita nera e un rossetto per un valore complessivo di fr. 76.60 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita alla parte civile); fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dagli art. 139 CPS, richiamato l’art. 172ter CPS, 186 CPS; perseguito con decreto d’accusa del 28 ottobre 2005 n. DA 4061/2005 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione da espiare. 2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata la competente foro civile. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 17 novembre 2005 dall’accusato; indetto il dibattimento 8 marzo 2006, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 10 febbraio 2006, non è comparso, mentre il AINQ 1 ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa; proceduto nelle forme contumaciali; data lettura del decreto d'accusa; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputato è autore colpevole di: 1.1. Violazione di domicilio, 1.2. Furto di poca entità, per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 4061/2005 del 28 ottobre 2005? 2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta? 3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni? 4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; visti gli art. 139, 172ter, 186 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG, rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autore colpevole di: 1. violazione di domicilio, art. 186 CPS, 2. furto di poca entità, art. 139 cifra 1 CPS, richiamato l’art. 172ter CPS, per i fatti compiuti a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 4061/2005 del 28 ottobre 2005; condanna ACCU 1 1. alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione da espiare; 2. per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente foro civile; 3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza. Il condannato può ricorrere unicamente contro la dichiarazione di contumacia; avverte il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva. Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna, e, alla crescita in giudicato della sentenza, intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, Lugano. Il giudice: La segretaria: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 150.00 tassa di giustizia fr. 100.00 spese giudiziarie fr. 250.00 totale

CIVI 1 CIVI 1

CIVI 1 Incarto n. 10.2005.544 DA 4061/2005 Incarto n. 10.2005.544

Incarto n. DA 4061/2005

DA 4061/2005 Bellinzona 8 marzo 2006 Bellinzona

Bellinzona 8 marzo 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con la segretaria Petra Vanoni per giudicare

ACCU 1 __________,, ACCU 1 __________,,

__________ prevenuto colpevole di 1. violazione di domicilio,

per essere, a __________ il __________, indebitamente entrato nel negozio CIVI 1, contro la volontà dell’avente diritto e nonostante la formale diffida ricevuta il __________;

2. furto di poca entità,

per avere, a __________ il __________, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene sottratto ai danni del negozio CIVI 1, 2 mascara, una matita nera e un rossetto per un valore complessivo di fr. 76.60 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita alla parte civile);

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dagli art. 139 CPS, richiamato l’art. 172ter CPS, 186 CPS;

perseguito con decreto d’accusa del 28 ottobre 2005 n. DA 4061/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione da espiare.

2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata la competente foro civile.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 17 novembre 2005 dall’accusato;

indetto il dibattimento 8 marzo 2006, al quale l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 10 febbraio 2006, non è comparso, mentre il AINQ 1 ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

proceduto nelle forme contumaciali;

data lettura del decreto d'accusa;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputato è autore colpevole di:

1.1. Violazione di domicilio,

1.2. Furto di poca entità,

per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 4061/2005 del 28 ottobre 2005?

2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?

4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

visti gli art. 139, 172ter, 186 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG,

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di:

1. violazione di domicilio, art. 186 CPS,

2. furto di poca entità, art. 139 cifra 1 CPS, richiamato l’art. 172ter CPS,

per i fatti compiuti a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 4061/2005 del 28 ottobre 2005;

condanna ACCU 1

1. alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione da espiare;

2. per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente foro civile;

3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.--;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza. Il condannato può ricorrere unicamente contro la dichiarazione di contumacia;

avverte il condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

Il giudice: La segretaria:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 150.00 tassa di giustizia

fr. 100.00 spese giudiziarie

fr. 250.00 totale