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Dopo Turgovia anche Nidvaldo vuole sopprimere l'insegnamento del francese alla scuola elementare. Il cantone intende però aumentare le ore di francese alla scuola media e rendere obbligatorio un soggiorno linguistico in una regione francofona.
Il governo cantonale a risposto così oggi al postulato del parlamento di poco meno di un anno fa che chiedeva all'esecutivo di verificare la possibilità di rinunciare al francese negli istituti primari. Allo stesso tempo si è espresso a sostegno dell'iniziativa popolare dell'UDC dello scorso aprile che aveva lo stesso obiettivo.
Secondo il consiglio di stato l'insegnamento di due lingue straniere - inglese dal terzo anno e francese dal quinto - sovraccarica gli allievi. La conseguenza è che viene trascurato il buon apprendimento del tedesco e delle scienze naturali. Docenti e genitori sono anch'essi critici riguardo all'attuale sistema d'insegnamento delle lingue straniere, aggiunge il governo.
Il governo sottolinea che il nuovo orientamento non rappresenta una scelta contro la lingua di Molière: si tratta di partire con l'insegnamento più tardi, ma in modo più intensivo. Nidvaldo sarebbe inoltre fra l'altro il primo cantone svizzero a imporre nella scuola obbligatoria un soggiorno linguistico in un'altra regione del paese.
SDA-ATS