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Il Segretario del Tesoro Janet Yellen e il Presidente della Federal Reserve (Fed) Jerome Powell hanno recentemente rilasciato una dichiarazione congiunta sulla crisi bancaria, affermando che la liquidità nel sistema finanziario è forte.
Questo annuncio arriva mentre l’economia statunitense si sta riprendendo dall’impatto dal recente crollo bancario , che ha causato notevoli perturbazioni e paure nei mercati finanziari.
Il Presidente della Fed rassicura sullo stato di liquidità dopo la crisi bancaria
Per liquidità si intende la capacità di un’attività di essere facilmente convertita in contanti senza influenzare il suo prezzo di mercato.
Nei mercati finanziari, la liquidità è fondamentale perché garantisce che le transazioni possano essere completate rapidamente e senza intoppi. La mancanza di liquidità può provocare la volatilità del mercato, dove i prezzi possono subire ampie fluttuazioni a causa della carenza di acquirenti o venditori.
Durante l’ultimo periodo, la liquidità del sistema finanziario ha destato preoccupazioni, in quanto gli investitori si sono affrettati a vendere attività e a raccogliere contanti per coprire le perdite.
Questo ha portato a un forte calo dei prezzi di molte attività, tra cui azioni e obbligazioni, e a un congelamento dei mercati del credito.
In risposta, la Federal Reserve e altre banche centrali di tutto il mondo hanno immesso massicce quantità di liquidità nel sistema finanziario attraverso varie misure, come l’acquisto di obbligazioni e la concessione di prestiti alle banche.
La dichiarazione congiunta di Yellen e Powell segnala che le misure adottate dalla Federal Reserve e dalle altre banche centrali sono riuscite a garantire che la liquidità nel sistema finanziario rimanga forte.
Questo è importante perché contribuisce a sostenere la crescita economica garantendo alle imprese e alle famiglie l’accesso al credito e al capitale.
L’obiettivo di questa dichiarazione cerca di attenuare le preoccupazioni sullo stato della liquidità nell’attuale contesto economico.
La dichiarazione recita:
“Stiamo monitorando attentamente le condizioni di mercato e siamo fiduciosi che la liquidità rimanga forte. La Federal Reserve è pronta a intraprendere azioni appropriate per mantenere la stabilità del mercato e assicurare il regolare funzionamento dei mercati finanziari”.
Le preoccupazioni successive al collasso delle banche
Nelle ultime settimane le aspettative di inflazione si sono impennate, alimentate da una combinazione di aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, interruzioni della catena di approvvigionamento e stimoli fiscali in corso, senza escludere gli eventi che hanno causato la chiusura delle banche, tra cui l’importante Silicon Valley Bank.
Ciò ha fatto temere che la Federal Reserve possa essere costretta ad alzare i tassi di interesse prima del previsto, innescando potenzialmente un sell-off del mercato.
Tuttavia, Yellen e Powell hanno sottolineato che l’obiettivo della Federal Reserve rimane quello di raggiungere il suo duplice mandato di massima occupazione e prezzi stabili.
Hanno sottolineato che qualsiasi decisione di rialzo dei tassi di interesse si baserà sui dati economici, piuttosto che sulle aspettative del mercato.
La dichiarazione della Yellen e di Powell fa eco a rassicurazioni simili da parte di altri banchieri centrali nelle ultime settimane.
All’inizio di marzo, il Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha dichiarato che le condizioni di liquidità nell’Eurozona rimangono “ampie” e che la banca è pronta a intervenire se necessario.
Allo stesso modo, il governatore della Banca del Giappone Haruhiko Kuroda ha dichiarato che la banca manterrà la sua politica monetaria ultra-agevole, nonostante le crescenti aspettative di inflazione.
Nonostante le rassicurazioni dei banchieri centrali, alcuni analisti rimangono cauti. In una recente nota, alcuni analisti di mercato hanno avvertito che le condizioni di liquidità potrebbero deteriorarsi rapidamente se gli operatori di mercato iniziassero a dubitare della capacità della banca centrale di controllare l’inflazione.
Si è osservato che un forte aumento dei rendimenti obbligazionari potrebbe innescare un “evento di liquidità”, portando a un sell-off degli asset più rischiosi.
Il potenziale evento di liquidità evidenzia il delicato gioco di equilibri che le banche centrali devono affrontare.
Da un lato, devono rispondere all’aumento delle aspettative di inflazione per evitare un surriscaldamento dell’economia.
Dall’altro, devono evitare di innescare un sell-off del mercato muovendosi in modo troppo aggressivo.
Si capisce sempre di più l’importanza di una comunicazione efficace per affrontare queste sfide. Rassicurando i mercati sul fatto che la liquidità rimane forte, hanno cercato di ridurre il rischio di un evento di liquidità improvviso.
Tuttavia, se l’inflazione continuerà a salire, dovranno affrontare una crescente pressione ad agire, mettendo potenzialmente alla prova la solidità delle condizioni di liquidità.