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Il presidente dello Yemen, Ali Abdallah Saleh, ha detto "resisto", affermando che la maggioranza del popolo yemenita è con lui. Lo afferma la tv al-Arabiya. Non è chiaro dove Saleh abbia fatto le sue dichiarazioni.
Da parte sua il ministro della difesa Mohammad Nasser Ali, secondo una nota di cui è venuta in possesso l'agenzia Reuters, in anticipo su un discorso che il ministro ha annunciato, ha indicato che l'esercito sostiene il presidente e lo difenderà contro ogni "golpe contro la democrazia".
Intanto però cinque ambasciatori dello Yemen in Europa chiedono le dimissioni di Saleh. Lo riferisce il rappresentante diplomatico yemenita a Parigi. In mattinata, gli ambasciatori dello Yemen in Siria e Arabia Saudita avevano già annunciato la volontà di unirsi alla contestazione contro il regime al potere.
Gli ambasciatori yemeniti a Parigi, Bruxelles, Ginevra e Berlino, e il console a Francoforte, ha riferito all'agenzia France presse (Afp) l'ambasciatore a Parigi Khaled al-Akwaa, "hanno inviato un messaggio al presidente Saleh chiedendogli di rispondere alle esigenze del popolo e di dimettersi per evitare spargimenti di sangue". Al messaggio si è associato anche l'ambasciatore dello Yemen a Cuba. "Contiamo sulla saggezza del presidente, affinché metta l'interesse del paese al di sopra del proprio".