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Amleto Pedroli (1922-2011)è nato a Chiasso. Ha insegnato alla Magistrale di Lugano. Ha pubblicato sei raccolte di poesie, tra le quali ricordiamo "Le messi d'agosto", "Due cantate profane", "Nel garbuglio dei nomi". Negli ultimi anni di vita Pedroli si è pure dedicato alla traduzione di autori tedeschi.
Al centro del suo lavoro sta un disaccordo morale tra il poeta ed il proprio tempo: è un motivo non immemore di suggestioni italiane (l'Ungaretti delle ultime raccolte) e straniere (Eliot). Si delinea così il perché il paesaggio emblematico della poesia del Pedroli faccia leva su un repertorio che comprende monumenti come umili testimonianze del passato: antiche case e soprattutto corti, che simboleggiano il senso comunitario del mondo rurale, cappelle votive e povere osterie di paese. La rievocazione del passato si capovolge spesso in auspicio utopico di un futuro in cui l'opera dell'uomo si accordi con la natura in perfetta armonia.