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Il Consiglio federale proroga il divieto di Al-Qaïda
(ots) - Berna, 23.11.2005. Mercoledì il Consiglio federale ha
prorogato di tre anni, fino al 31 dicembre 2008, lordinanza che
vieta lorganizzazione terroristica Al-Qaïda e le organizzazioni
associate e lordinanza con-cernente lestensione degli obblighi di
informazione e del diritto di comunicazione. Entrambe erano state
emanate in seguito agli attenta-ti terroristici dell11 settembre
2001.
La minaccia di azioni terroristiche permane elevata in tutto il mondo. In Eu-ropa questa valutazione è confermata dagli attentati di Madrid del marzo 2004 e di Londra del luglio 2005. Secondo le attuali informazioni, il gruppo Al Qaïda è almeno in parte responsabile di questi attacchi. Il Consiglio fe-derale ritiene pertanto che Al-Qaïda continui a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza della comunità internazionale e anche della Sviz- zera.
Non sono vietate soltanto tutte le attività dell'organizzazione stessa, ma anche tutte quelle volte al suo sostegno (p.es. la propaganda). L'ordinanza che vieta il gruppo Al-Qaïda e le organizzazioni associate si basa sulle competenze del Consiglio federale attribuitegli dalla Costituzione. In virtù degli articoli 184 e 185 della Costituzione federale, il Consiglio federale può emanare ordinanze e decisioni per tutelare la sicurezza interna e le rela-zioni esterne.
L'ordinanza concernente lestensione degli obblighi di informazione e del diritto di comunicazione di autorità, servizi e organizzazioni a tutela della sicurezza interna ed esterna, si basa sulla legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI). Essa migliora le possibilità di acquisire informazioni a scopo preventivo per combattere il terrorismo e ha dato buoni risultati.
Lordinanza, che per legge è di durata limitata, scade nuovamente alla fine di questanno. Poiché il rischio terrorismo a livello mondiale sussiste tuttora, con l'odierno decreto il Consiglio federale ha prorogato l'ordinanza di altri tre anni fino al 31 dicembre 2008.
Per ulteriori informazioni: Jürg Bühler, Ufficio federale di polizia, tel. 031 322 36 07.