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Di cosa si è parlato e come hanno reagito i sondaggi al primo incontro fra i due candidati alla presidenza francese
PARIGI - Doveva essere la rivincita di 5 anni fa: 2 ore e mezzo di faccia a faccia in diretta tv a 4 giorni dal ballottaggio per le presidenziali. Ma sin dalle prime battute, i ruoli sembrano del tutto simili a quelli che già nel 2017 sancirono la vittoria di Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.
Il presidente uscente è apparso più tranquillo e a proprio agio, la sfidante - pur cominciando per sorteggio il dibattito con l'argomento preferito - è sembrata più incerta nei botta e risposta, tanto sui suoi argomenti preferito quanti quelli più delicati (come il prestito ricevuto dalla Russia per la sua campagna elettorale).
«Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi» è stata la prima domanda per entrambi i candidati. «Io sarò la presidente del rinascimento democratico - ha esordito Le Pen - sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile».
Ai primi scontri sul potere d'acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale, la candidata della destra ha denunciato le prime incertezze. Soprattutto quando Macron ha attaccato: "Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola 'disoccupazione'". Marine Le Pen ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di "restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare".
Ma le scintille vere sono arrivate quando si è parlato di guerra in Ucraina e del ruolo della Francia. Soprattutto quando Macron ha accusato Marine Le Pen di essere «dipendente dal potere russo» per essersi presentata candidata grazie al prestito (da 9 milioni di euro, ndr.) di una banca russa: «Quando parla con la Russia, lei parla con il suo banchiere», ha incalzato. E, di conseguenza, né lei né altri del suo partito possono essere credibili «quando ci fossero decisioni difficili da prendere», ha aggiunto.
È seguito lo scontro sull'Europa, con Marine Le Pen che ha ribadito la posizione del suo partito: «Non c'è un popolo europeo, non c'è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese». «Voi non lo dite - ha incalzato Macron - ma volete far uscire la Francia dall'Unione europea». «Noi vogliamo l'Europa delle nazioni», ha risposto Le Pen. «Quindi diciamo che dite bugie su quello che proponete», ha replicato Macron. E quando Marine Le Pen ha ripreso il tema della "preferenza nazionale" nell'assunzione dei lavoratori, Macron ha ribadito che si tratterebbe «della fine della libera circolazione delle persone e delle merci».
Per il 59% è stato più convincente Macron
Secondo il primo sondaggio pubblicato dopo il dibattito televisivo di ieri sera, dell'istituto Elabe per Bfm-Tv, è stato il presidente francese uscente Emmanuel Macron a vincere con largo distacco il dibattito contro Marine Le Pen, candidata dell'estrema destra all'Eliseo. Macron è stato giudicato il più convincente dal 59% degli intervistati, la sfidante dal 39%. Il 2% non si è pronunciato.