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Dalla fase americana del World Baseball Classic sono emerse Portorico e Stati Uniti. Le 2 qualificate alle semifinali di Los Angeles sono espressione del girone della seconda fase giocato negli USA a San Diego (California), che ha espresso grande baseball e ha visto rimanere al palo la Repubblica Dominicana, squadra Campione in carica.
La Repubblica Dominicana e gli Stati Uniti si erano qualificate dal girone di Miami (Florida). I Campioni in carica hanno chiuso la prima fase imbattuti, ma hanno vissuto una giornata veramente tranquilla solo contro il Canada. Con la Colombia hanno vinto con un margine largo (10-3) ma il divario lo hanno creato solo al secondo supplementare e dopo aver evitato la sconfitta al nono e contro gli Stati Uniti hanno vinto (7-5) in rimonta dopo essere finiti sotto 5-0.
La Colombia ha nobilitato la sua partecipazione impegnando ai supplementari anche gli USA e conquistando il diritto a rimanere nel tabellone principale del torneo in vista dell’edizione 2021 grazie al successo (4-1) sul Canada. I nord americani dovranno ripartire dalle qualificazioni.
Dal girone disputato all’Estadio Charros de Jalisco di Guadalajara (Messico) provenivano Portorico (imbattuto) e Venezuela (qualificatosi dopo un emozionante spareggio con l’Italia.
Gli azzurri avevano iniziato il Classic con una clamorosa rimonta: da 5-9 a 10-5 nell’ultima ripresa con i padroni di casa del Messico e avevano sfiorato una nuova grande impresa contro il Venezuela: in quel caso la rimonta si era fermata sul 10-10 con l’out a casa base del designato italiano Butera (Royals) e poi il Venezuela aveva segnato al decimo il punto decisivo. Il rammarico per l’Italia viene prima di tutto dal fatto che l’out su Butera è arrivato al termine di un’azione orchestrata male dalla difesa avversaria, con il lanciatore Francisco Rodriguez venutosi a trovare in una posizione inusuale ma alla fine perfetta per ottenere l’out a casa base. L’Italia aveva inoltre iniziato alla grande la partita, arrivando a condurre 5-0. I rilievi azzurri non sono però riusciti a mantenere il vantaggio.
Lo spareggio ha visto l’Italia condurre in testa tutta la gara e il Venezuela capace di rimontare al nono grazie alle sue stelle Miguel Cabrera (fuoricampo del pareggio), Odor (punto del vantaggio spinto a casa con una battuta al limite del fuoricampo) e Alcides Escobar (squeeze play perfetto per il 4-2 e miracolo difensivo al cambio campo per ottenere il primo out).
L’Italia è uscita dal torneo con i complimenti di tutti e ben 10 fuoricampo battuti: dal sorprendente Andreoli (3), Liddi, Butera (2 a testa), Segedin, Nimmo e Colabello.
Il manager Marco Mazzieri, al suo ultimo appuntamento sulla panchina della nazionale, non ha fatto mister di rimpiangere i tanti assenti del monte di lancio, primo tra tutti il veterano Jason Grilli.
A San Diego il Venezuela non ha vinto una partita. Portorico ha mantenuto l’imbattibilità sia contro la Repubblica Dominicana che contro gli Stati Uniti e proprio la partita di sabato notte tra i Campioni in carica e i padroni di casa ha deciso l’ultima finalista. La Dominicana è passata per prima in vantaggio, ha sprecato per 2 volte (secondo e quinto inning) i corridori in seconda e terza e meno di 2 eliminati e poi si è arresa (6-3 il finale) alle prodezze di Giancarlo Stanton (chilometrico fuoricampo da 2 punti) e Adam Jones (presa pazzesca che ha tolto un fuoricampo a Machado, che con Jones gioca nei Miami Marlins).
Portorico se la vede questa notte con il Regno dei Paesi Bassi e si affida, oltre che al suo potentissimo line up, al partente Jorge Lopez dei Brewers.
Nella notte tra martedì e mercoledì gli Stati Uniti, rinforzati dal lanciatore partente Tanner Roark (Nationals) e dal closer Mark Melancon (Giants), affrontano in semifinale il Giappone. Proprio i Samurai fecero fuori il Team USA in semifinale nel 2009, unica edizione del torneo in cui Stati Uniti si sono piazzati tra le prime 4.