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BERNA - Per i Verdi, la Svizzera dovrebbe ridurre entro il 2020 non del 20% o del 30%, bensì almeno del 40% le proprie emissioni di gas a effetto serra. Secondo loro, una tassa sui carburanti è inevitabile. Il partito ecologista ha presentato oggi a Berna le proprie esigenze in materia di politica climatica.
Mentre il Consiglio nazionale si appresta lunedì prossimo a esaminare la legge sul CO2 e l'ONU, parallelamente, a riprendere a Bonn i negoziati sulla riduzione dei gas a effetto serra, i Verdi hanno sottolineato la necessità di un accordo internazionale vincolante per lottare contro la mancanza di regole climatiche.
Secondo gli ecologisti, le emissioni dei paesi industrializzati devono diminuire dal 25% al 40% entro il 2020 rispetto ai valori del 1990 e quelle dei paesi in via di sviluppo dal 15% al 30%. Inoltre, il Nord è chiamato a compiere un gesto in favore del Sud per permettere ai paesi emergenti di sviluppare le loro economie senza distruggere l'ambiente.
I Verdi hanno inoltre invitato cantoni e comuni a prendere misure per incoraggiare la mobilità lenta e i trasporti pubblici. Dal canto loro, i consumatori sono invitati a fare "scelte chiare" quando optano per un mezzo di trasporto, un alloggio o un sistema di riscaldamento, come pure nelle loro abitudini di acquisto.
SDA-ATS