Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165136

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande relative allo Swiss Pass:</p><p>1. La RUAG è stata vittima di attività di hacking senza che il suo personale se ne sia accorto. Il Consiglio federale ritiene che la banca dati dello Swiss Pass sia sufficientemente sicura e al riparo da simili azioni di pirateria informatica, e quindi da potenziali frodi su vasta scala?</p><p>2. L'apparato amministrativo dello Swiss Pass è costoso; per questa ragione non incontra i favori di talune destinazioni sciistiche che, dalla sua introduzione, perdono il 6 per cento degli introiti sui biglietti venduti. Cinque anni or sono, un abbonamento metà-prezzo costava 150 franchi all'anno, o 350 franchi per tre anni. Nel frattempo il costo dello stesso abbonamento è stato portato a 165 franchi l'anno, a condizione che l'utente rinnovi lo Swiss Pass senza soluzione di continuità. Ciò corrisponde a un aumento del 43 per cento, ossia al 10 per cento in più, un valore nettamente superiore al rincaro annuo medio. Se poi lo Swiss Pass viene acquistato per la prima volta, il prezzo risulta ancora maggiore, attestandosi a 185 franchi. A questo punto è lecito chiedersi se questo incremento del prezzo non serva a cofinanziare il costoso Swiss Pass.</p><p>3. Sullo Swiss Pass non figura nessuna delle nostre lingue nazionali. Qual è il motivo alla base di tale scelta? </p><p>4. Da un lato l'abbonamento generale (AG) è un contributo a favore di un ambiente intatto. Ma, non va forse considerato anche come un vantaggio per la piazza economica svizzera, dal momento che consente un'elevata flessibilità a chi lavora (postazione di lavoro flessibile)? Vi è il sospetto che i clienti dell'AG vengano sorvegliati e che, sulla base del principio del mobility pricing, si vogliano disincentivare le corse in determinate fasce orarie: un prodotto di successo come l'AG non viene messo in forse da una simile evoluzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo le informazioni fornite dall'Unione dei trasporti pubblici, competente in materia, la sicurezza dei dati personali dei titolari di abbonamenti del trasporto pubblico è ampiamente garantita. L'introduzione dello Swiss Pass non ha modificato i principi in base ai quali vengono memorizzati i dati.</p><p>2. Il settore dei trasporti pubblici ha illustrato come sia possibile coprire i costi aggiuntivi dello Swiss Pass con maggiori vendite e benefici supplementari. La fissazione delle commissioni è di competenza dell'Unione dei trasporti pubblici. Né le commissioni sugli skipass, né le misure tariffarie degli ultimi anni hanno a che fare con l'introduzione dello Swiss Pass.</p><p>3. Il settore dei trasporti pubblici ha deciso di adottare un nome facilmente comprensibile in tutte le regioni linguistiche del Paese. La corrispondenza con i titolari dell'abbonamento e tutte le informazioni sono in italiano, tedesco e francese.</p><p>4. L'abbonamento generale, per la sua semplicità, è in effetti un titolo di trasporto molto apprezzato e riscuote grande successo. Il settore non ha preso alcuna decisione che vada nella direzione di una sua abolizione.</p><p>Per quanto riguarda il mobility pricing, il Consiglio federale si è detto favorevole a esaminare se e dove testare questo sistema attraverso progetti pilota comprendenti tutti i vettori di trasporto e finalizzati a ridurre i picchi di traffico sulla strada e sulla ferrovia. Nel quadro di questi progetti pilota saranno esaminati diversi aspetti relativi all'introduzione di prezzi differenziati per fasce orarie e per destinazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.