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Inchiesta amministrativa sull’approvvigionamento economico del Paese: verificare le strutture dirigenziali e organizzative, la compliance e la governance.
Il 18 novembre 2020 il Consiglio federale è stato informato in merito ai risultati del rapporto sull’inchiesta amministrativa. Cornel Borbély, che ha svolto l’inchiesta, ravvisa la necessità di un intervento nelle strutture direttive e organizzative dell’Approvvigionamento economico (AE) del Paese oltre che nell’ambito della conformità normativa (compliance) e della governance. Nel rapporto sono elencate 12 raccomandazioni, che comprendono una serie di misure strategiche e organizzative per migliorare l’efficienza dell’AE e i servizi da esso forniti.
L’autore del rapporto d’inchiesta si è concentrato sull’organizzazione e sulle strutture direttive dell’UFAE, giungendo alla conclusione che l’UFAE va lasciato all’interno del DEFR come Ufficio federale (raccomandazione 2). Il predominio del settore privato nell’esecuzione del mandato dell’AE si è dimostrato valido (raccomandazione 1) e il sistema di milizia va mantenuto rafforzando al tempo stesso l’UFAE (raccomandazione 4). Secondo l’incaricato dell’inchiesta, nella sua forma attuale il sistema dell’AE può funzionare in modo ottimale solo se le strutture direttive e organizzative dell’AE (UFAE) vengono consolidate e adeguate di conseguenza.
L’incaricato dell’inchiesta ha confermato al contempo le riserve – espresse dalle Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG) nel rapporto del 26 giugno 2018 sulle fideiussioni nella navigazione marittima – in merito alla direzione dell’UFAE e dell’organizzazione dell’approvvigionamento economico del Paese da parte di un delegato che svolge quest’attività a titolo accessorio.
Si raccomanda di sostituire l’attuale funzione del delegato con un direttore a tempo pieno e di esaminare se il legame con il settore privato possa essere rafforzato mediante un comitato consultivo (raccomandazione 3). Per garantire l’adempimento efficiente dei compiti è necessaria una collaborazione sistematica con il settore privato e maggiori contatti con l’amministrazione e le organizzazioni partner internazionali. Occorre esaminare l’ipotesi di affidare a direttori di altri uffici federali o a loro sostituti le cariche di responsabile dei settori Energia, Agenti terapeutici, Logistica, TIC e Industria, come avviene nel caso dell’Alimentazione (raccomandazione 5).
Proprio durante la crisi è emerso che spesso l’Ufficio è stato troppo sulla difensiva (raccomandazione 8) e a volte ha reagito ai problemi in ritardo e con esitazioni. L’adeguamento delle strutture direttive dovrebbe produrre, anche in questo caso, un significativo miglioramento. Secondo l’incaricato dell’inchiesta è indispensabile rafforzare la compliance e la governance dell’AE (raccomandazione 7) definire sistemi di monitoraggio per ogni processo di approvvigionamento (raccomandazione 10). Parallelamente all’adeguamento delle strutture direttive e organizzative andrebbero adottate anche altre misure, tra cui la graduale reintegrazione nell’AE (UFAE) dell’organizzazione di crisi responsabile del dossier sulle fideiussioni nella navigazione marittima, attualmente in mano alla SG-DEFR, (raccomandazione 11).
Una volta esaminate e implementate le nuove strutture direttive si dovrà verificare, nel suo complesso, la situazione delle risorse all’interno dell’AE (raccomandazione 6) e aumentarle dove necessario, in particolare a livello di conformità normativa e di SCI (sistema di controllo interno). La crisi COVID ha inoltre mostrato che la politica e l’economia dovrebbero verificare congiuntamente se è opportuno e possibile garantire determinati beni essenziali per l’approvvigionamento attraverso la produzione interna (raccomandazione 9).
Le misure proposte nelle raccomandazioni del rapporto andranno esaminate e poi attuate nel modo più rapido e coerente possibile. A meno che non emergano altri risultati, la priorità va data al rafforzamento della compliance e della governance (raccomandazione 7) e al miglioramento dei sistemi di monitoraggio (raccomandazione 10), nonché a una cultura amministrativa proattiva (raccomandazione 8) e ad alcune parti della raccomandazione 5, in particolare al networking tra i partner del settore privato e l’Amministrazione.
L’adeguamento delle strutture direttive e organizzative richiede una revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP). Il DEFR avvierà i preparativi necessari per esaminare come procedere. La pianificazione e il coordinamento dei lavori ai diversi livelli saranno diretti dalla segretaria generale Nathalie Goumaz.