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Nel canton Ginevra i test rapidi per verificare un'infezione da coronavirus saranno impiegati su larga scala da mercoledì prossimo, con il sostegno della Protezione civile. Da lunedì il cantone riceverà inoltre il sostegno dell'esercito.
Anche i farmacisti e gli assistenti di farmacia saranno formati per eseguire questi strisci - o tamponi - rinofaringei, ha detto oggi davanti alla stampa la nuova farmacista cantonale Nathalie Vernaz-Hegi.
I test rapidi, raccomandati per chi ha sintomi da meno di quattro giorni e non appartiene ad una categoria a rischio, saranno offerti in quattro centri di screening, come pure in alcune farmacie e studi medici. Ginevra ha riservato 80'000 test rapidi e intende effettuare quasi 5000 tamponi giornalieri, compresi 1500 test rapidi.
Le autorità sanitarie ginevrine hanno espresso oggi la loro preoccupazione per la situazione epidemiologica del cantone. In totale sono 545 i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati negli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG), 80 dei quali in condizioni gravi. La curva delle infezioni non accenna a diminuire, con circa 1000-1'300 casi al giorno.
Per la prima volta dall'inizio della pandemia, i pazienti Covid vengono curati anche nelle cliniche private ginevrine. "Questa seconda ondata è più grave della prima", secondo il medico cantonale Aglaé Tardin.