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Per il suo 75esimo compleanno l’Associazione delle Università popolari Svizzere non ha solo pubblicato un opuscolo sulla propria storia (versione bilingue francese e tedesco) dal titolo “educazione alla ragione”, ma ha anche firmato un manifesto con il quale illustra il tipo di formazione che persegue.
Questo è chiaro: il Manifesto è un chiaro rifiuto di un concetto di formazione continua dettato dall’efficienza economica dell’individuo. L’Associazione richiede piuttosto un ritorno ai principi dell’informazione, del “Sapere aude” di Schiller e Kant.
L’Associazione propone quindi una nuova politica di formazione che riconosce e promuove la formazione generale scientifica e culturale come nucleo centrale di tutta la formazione. Questa politica di formazione dovrebbe essere commisurata alle persone invece che alla tecnologia, rafforzare la libertà dell'individuo e consentirgli di esprimere giudizi sovrani.
Una tale politica della formazione deve però, secondo l’Associazione, riflettersi nella costituzione e nelle leggi.