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La decisione dopo la notizia che diversi municipi romandi si sono fatti prestare dei soldi per finanziarsi
GINEVRA - La città di Ginevra riconsidererà la sua politica dei prestiti a breve termine. Questa decisione arriva dopo che l'emittente RTS ha portato a galla come diversi municipi romandi si siano fatti prestare soldi provenienti dalla Federazione internazionale di calcio (FIFA) per finanziarsi.
Ginevra ha contratto prestiti dalla FIFA dal 2018 utilizzando la piattaforma Loanboox. «Così facendo, ha continuato la prassi finora in vigore in materia di prestiti a breve termine», ricorda l'esecutivo cittadino in una nota odierna.
Lo scopo era utilizzare le proposte più vantaggiose in materia di condizioni finanziarie. La città, viene garantito, «si è sempre assicurata che i fondi provenissero da un conto svizzero, in franchi e in conformità con la legge».
Dal 2018, i vari prestiti hanno raggiunto un totale di 5,5 miliardi, di cui 600 milioni dalla FIFA, precisano le autorità. Tuttavia, ora la città è pronta a riconsiderare questa pratica, alla luce «di un certo numero di criteri» e insistendo sui suoi «impegni rafforzati in tema di sostenibilità».
Da ricordare come la massima organizzazione pallonara sia stata ampiamente criticata, sia da un punto di vista ambientale che di rispetto dei diritti umani, per aver assegnato al Qatar gli ultimi Mondiali di calcio.
Di recente è emerso come varie città svizzere abbiano ricevuto ingenti prestiti dall'associazione con sede a Zurigo: è il caso ad esempio di Berna, dove sull'arco di sei anni vi sono stati 21 finanziamenti per un ammontare di circa un miliardo di franchi.
Anche la capitale ha fatto sapere di voler ora testare una nuova prassi, considerando nuovi criteri - quelli etici finora non giocavano alcun ruolo - per l'approvvigionamento di fondi esterni.