Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/53975

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è del parere che, sia nel settore della politica di pace e di sicurezza sia in altri settori, si debba tenere debitamente conto delle esigenze concernenti l'appartenenza a uno dei sessi. Con l'espressione "gender mainstreaming" si designano gli sforzi volti a integrare in ogni fase di qualsiasi attività gli aspetti inerenti all'uguaglianza tra uomo e donna, dunque a far sì che sia sempre considerata la problematica dei ruoli, degli obblighi e degli interessi socialmente e culturalmente stabiliti per ognuno dei due sessi. Si tratta pertanto di un compito globale che esige un approccio altrettanto globale.</p><p>Il servizio della Confederazione competente per le questioni concernenti l'appartenenza a uno dei sessi è l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. Tale ufficio ha, tra l'altro, pubblicato una guida per l'attuazione quotidiana del "gender mainstreaming" in seno all'Amministrazione federale. Il DDPS - alla stregua degli altri Dipartimenti - è tenuto a considerare questa esigenza in tutti i settori.</p><p>In seno al DDPS tale esigenza è considerata, e così sarà anche in futuro, a due diversi livelli: da un lato, nei confronti di tutte le collaboratrici e di tutti i collaboratori del DDPS - segnatamente per il tramite dei delegati alla parità - dall'altro, nel quadro della definizione della politica dei diversi settori del DDPS, definizione in cui sono di volta in volta debitamente considerate le diverse esigenze dei due sessi.</p><p>Sulla base di tali considerazioni e, non da ultimo, a causa della spinta al risparmio, il DDPS è giunto alla conclusione che il "gender mainstreaming" non debba più essere gestito per il tramite di un organo specifico di stato maggiore, ma debba essere realizzato concretamente, nel senso di un'esigenza trasversale, nei casi in cui determinate decisioni e misure possono effettivamente avere conseguenze diverse per gli uomini e per le donne. In tal senso, le esigenze del "gender mainstreaming" sono considerate anche nella concezione globale della politica di sicurezza e, segnatamente, nelle attività di promovimento della pace e di prevenzione dei conflitti.</p><p>Il posto "donne e politica di sicurezza" è stato creato nel 1988 in seno agli organi direttivi della difesa per incoraggiare la partecipazione delle donne a tutti i settori della difesa integrata. Una decina di anni or sono gli organi direttivi della difesa sono stati soppressi e i compiti sono stati organizzati diversamente: in parte essi sono stati assegnati all'Organo direttivo in materia di sicurezza e alla Giunta in materia di sicurezza e in parte sono stati trasferiti al settore Difesa e all'Ufficio federale della protezione della popolazione. Il posto "donne e politica di sicurezza" (denominato in seguito "politica di sicurezza e società") è stato dapprima mantenuto. Tuttavia, i vari aspetti specifici delle questioni concernenti il settore "donne e politica di sicurezza" vengono assunti già oggi in diversi altri ambiti, ad esempio per il tramite del servizio "Donne nell'esercito" o dei delegati alla parità, coinvolti, quest'ultimi, anche nella definizione della strategia politica. L'elaborazione degli aspetti internazionali del "gender mainstreaming" nell'ambito delle attività di promovimento della pace e di prevenzione dei conflitti ha luogo sotto la direzione del DFAE.</p><p>Il DDPS sta valutando come i diversi compiti - globali o specifici ai vari settori - inerenti al "gender mainstreaming" possano essere assunti con le risorse attuali.</p>  Risposta del Consiglio federale.