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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il bilancio delle sostanze nutritive utilizzato attualmente nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) si basa sulle Direttive di concimazione in campicoltura e foraggicoltura del 1994 (Direttive). La revisione delle Direttive è stata dettata dai progressi sul piano zootecnico e dalle nuove tecniche di foraggiamento. Al calo del 15 per cento dei valori di fosforo (P) nelle deiezioni di una posta di suini da ingrasso si contrappone un maggior fabbisogno di 20 chilogrammi di fosfato per ettaro nella coltivazione di mais da granella. Ne risulta un margine potenziale di aumento dell'effettivo di animali da reddito. Dal profilo ecologico le nuove norme sono adeguate, a condizione che non venga esaurito il margine potenziale di aumento dell'effettivo di animali da reddito nelle aziende con una densità elevata di animali.</p><p>Domanda 1</p><p>Con le modifiche dell'ordinanza sui pagamenti diretti proposte dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) s'intendeva evitare un ulteriore accumulo di P nel suolo e ridurre lentamente l'approvvigionamento dei terreni che presentano un quantitativo eccessivo di P, come prescritto dalla legislazione sulla protezione dell'ambiente.</p><p>Tali proposte si riferivano ad aziende con un carico di animali da reddito superiore ai valori indicativi del carico di unità di bestiame grosso fertilizzanti specifici della zona (valori indicativi di UBGF). La Conferenza dei direttori cantonali dell'agricoltura aveva approvato tali valori per l'esecuzione della legge sulla protezione delle acque nel 1995. All'epoca si era partiti dal presupposto che i terreni di numerose aziende che superavano i valori indicativi di UBGF fossero eccessivamente approvvigionati con P.</p><p>A livello nazionale la proposta dell'UFAG avrebbe riguardato il 13 per cento circa delle aziende. Vi sono tuttavia notevoli differenze fra le singole regioni. La quota di aziende interessate sarebbe stata del 65 per cento nell'Appenzello interno, del 27 per cento nell'Appenzello esterno, del 33 per cento nel Canton Lucerna, del 32 per cento in quello di Nidwaldo, del 25 per cento nell'Obwaldo e del 26 per cento nel Canton Uri. Sarebbero state soprattutto le aziende che avevano ampliato la produzione animale attraverso la detenzione di suini a dover ridurre l'effettivo di animali da reddito o a concludere nuovi contratti di cessione di concimi aziendali. Benché sia impossibile effettuare un'analisi precisa delle ripercussioni di natura economica sulle aziende in questione, si stima che esse avrebbero potuto riguardare 7'500 aziende circa e, nel caso estremo, 53'000 UBGF. Considerato che ogni UBGF produce 15 chilogrammi di P e 105 chilogrammi di azoto (N), trattasi complessivamente di 800'000 chilogrammi di P e di 5'565'000 chilogrammi di N. Nel comprensorio del Lago di Sempach la riduzione degli effettivi di animali da reddito viene indennizzata attraverso provvedimenti facoltativi giusta l'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque che prevedono un'aliquota d'indennizzo di 15 franchi per chilogrammo di fosfato non distribuito sul terreno (coefficiente di conversione 2,294). Sulla base di tali calcoli, le conseguenze di natura economica per le aziende interessate possono essere stimate a 27,5 milioni di franchi circa. Le perdite di reddito riconducibili alla riduzione dell'effettivo di suini potrebbero venir parzialmente compensate da un migliore riscontro sul mercato o ampliando il programma previsto dall'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque.</p><p>Domanda 2</p><p>Nell'agricoltura svizzera il P viene apportato al suolo attraverso gli alimenti importati per animali, i concimi minerali e quelli a base di residui, le sementi importate e i depositi provenienti dall'aria. Il P viene sottratto al suolo attraverso la produzione di derrate alimentari di origine vegetale ed animale nonché di altri prodotti dell'agricoltura. Nel periodo fra il 1990/92 e il 1997/98, l'apporto complessivo di P all'agricoltura svizzera è diminuito di 10'000 tonnellate circa. Ciò è da ricondurre soprattutto al notevole calo dell'impiego di concimi minerali a base di P e alla significativa flessione delle importazioni di alimenti per animali. Nel medesimo periodo, la sottrazione di P attraverso prodotti di origine vegetale ed animale è aumentata di oltre 800 tonnellate. Il bilancio del P dell'agricoltura svizzera è decisamente migliorato, in quanto l'eccedenza è diminuita di oltre 10'000 tonnellate. L'approvvigionamento con P di numerosi terreni è ancora decisamente eccessivo, soprattutto nelle regioni con una densità elevata di animali. Dato che il bilancio del P presenta tuttora un'eccedenza, le riserve di P nel suolo non cessano di aumentare.</p><p>L'85 per cento circa del P apportato alle colture agricole proviene dai concimi aziendali. L'andamento dell'effettivo di animali da reddito è quindi un indicatore importante dell'evoluzione dell'apporto di sostanze nutritive. Tra il 1990 e il 1999 vi è stata una notevole diminuzione del numero di aziende dedite all'allevamento di animali che superano i valori indicativi di UBGF fissati per l'esecuzione della legge sulla protezione delle acque. Di aziende che superano tali valori ve ne sono in tutte le zone. Il superamento del limite non costituisce un'infrazione della legge sulla protezione delle acque. Essa prevede infatti la possibilità di concludere con altre aziende contratti di cessione di concimi aziendali. Numerose aziende approfittano invece sistematicamente del margine di tolleranza del 10 per cento consentito nel quadro della PER con il rischio, tuttavia, di aumentare ulteriormente le riserve di P nel suolo.</p><p>Nel quadro della valutazione dei provvedimenti ecologici, la Stazione federale di ricerche di Reckenholz (FAL) ha effettuato analisi in due comprensori per accertare il carico di P delle acque superficiali dovuto al dilavamento o all'erosione del suolo. Dalla modellizzazione è scaturito che nelle regioni prese in esame il rispetto delle prescrizioni PER (in particolare bilancio di concimazione equilibrato e indice di protezione del suolo) determinerebbe una riduzione del carico di P dovuto al dilavamento del 13 per cento e del 22 per cento se si considera il fattore erosione. Nella pratica è tuttavia possibile riscontrare valori decisamente superiori o inferiori a questi valori teorici, in quanto il quantitativo di P che giunge nei corsi d'acqua dipende in misura considerevole dal volume e dalla distribuzione delle precipitazioni soggetti a variazioni annue spesso notevoli.</p><p>I laghi svizzeri presentano un carico di P molto più contenuto rispetto a dieci o vent'anni orsono. Ciò è riconducibile in primo luogo al divieto, introdotto nel 1986, dei detersivi contenenti P nonché alla sistemazione e all'esercizio di impianti di depurazione delle acque che comportano costi considerevoli. Come si evince dai risultati della valutazione, gli effetti dei provvedimenti di politica agricola sono pienamente percettibili soltanto a medio termine. Dal profilo politico sarebbe poco saggio se, attraverso la revisione delle Direttive, l'agricoltura riducesse o annullasse i buoni risultati ottenuti nel settore della protezione dell'ambiente.</p><p>Domanda 3</p><p>La strategia d'incentivazione attraverso i pagamenti diretti ecologici e gli sforzi profusi nel settore della formazione, della ricerca e della consulenza si sono rivelati efficaci. Si registrano un considerevole aumento delle prestazioni ecologiche fornite dall'agricoltura e un minore impiego di sostanze potenzialmente nocive per l'ambiente. Gli strumenti della politica agricola nel settore ecologico sono sufficienti. L'indennizzo mediante pagamenti diretti delle prestazioni ecologiche e di quelle fornite nell'interesse della collettività, vincolato al rispetto delle esigenze ecologiche, ha dato buona prova di sé. Ciò consente agli interessati di adempiere gli oneri ambientali senza subire contraccolpi sul piano economico. Inoltre, nelle regioni problematiche i provvedimenti di carattere regionale previsti dall'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque consentono di promuovere una gestione del suolo adeguata alle condizioni locali e finalizzata alla protezione delle acque. Questa strategia verrà applicata anche in futuro senza cambiamenti di rilievo.</p><p>Problemi specifici si riscontrano tuttora in regioni che presentano una percentuale elevata di terreni con un approvvigionamento considerevole di P. Le riserve di P accumulatesi per decenni nel suolo possono venir rese nuovamente mobili. Una loro riduzione è possibile soltanto se il volume di sostanze nutritive apportate al suolo è inferiore a quanto richiesto dalle colture. In tal modo il fabbisogno di nutrienti viene coperto dalle riserve. Quando piove, dilavamento o erosione del suolo possono portare carichi di P nelle acque di superficie direttamente attraverso il ruscellamento, fessure presenti nel suolo o condotte di drenaggio. Tenori elevati di P possono favorire la proliferazione di piante nelle acque scorrenti ma costituiscono un problema soprattutto per laghi e mari.</p><p>La salvaguardia delle basi vitali naturali rientra nel mandato conferito dalla Costituzione federale all'agricoltura. Per garantire uno sviluppo ecologico sostenibile è doveroso evitare un ulteriore accumulo di P nel suolo e, a medio termine, riportare a un livello normale il tenore dei terreni che attualmente presentano un approvvigionamento eccessivo. In tal modo l'agricoltura può ridurre il potenziale di carico dei corsi d'acqua.</p><p>La riduzione delle riserve di P va realizzata attraverso provvedimenti facoltativi unitamente agli indennizzi previsti dall'articolo 62a della legge sulla protezione delle acque. La legislazione agricola contiene le basi per evitare un ulteriore accumulo di P nel suolo. Esse vanno applicate in modo coerente.</p><p>Domanda 4</p><p>L'UFAG ha ritirato la proposta di modifica dell'ordinanza sui pagamenti diretti dopo aver preso atto dei risultati della consultazione. Ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di proporre misure di accompagnamento che consentano di raggiungere i seguenti obiettivi:</p><p>1. impedire l'ampliamento della produzione animale oltre il livello del 2001 nelle aziende con un'elevata densità di animali (bilancio di concimazione con eccedenze);</p><p>2. impedire, in caso di costruzione di nuovi edifici o di ristrutturazione di edifici esistenti, aumenti degli effettivi di animali che comportino una produzione di sostanze nutritive per ettaro di superficie agricola utile superiore a un quantitativo massimo tuttora da definire;</p><p>3. provvedere, attraverso misure di natura economica (p.es. schema delle sanzioni), affinché le aziende in grado di autoapprovvigionarsi con sostanze nutritive in misura superiore al 100 per cento ridiscendano al valore d'obiettivo del 100 per cento.</p><p>Le proposte saranno oggetto di una consultazione fra le cerchie interessate. La concretizzazione è prevista nel quadro di una revisione, nel 2002, dell'ordinanza sui pagamenti diretti.</p>  Risposta del Consiglio federale.