Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/223671

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.08.2021</b></p><p><b>Messaggio concernente la convenzione di sicurezza sociale con la Tunisia </b></p><p><b>Nella sua seduta del 18 agosto 2021 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l'approvazione della Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Tunisia. L'accordo coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti e disciplina il versamento delle rendite all'estero. Con esso vengono anche sostenuti i rapporti economici tra i due Paesi. </b></p><p>Sul piano del contenuto, l'accordo corrisponde alle altre convenzioni di sicurezza sociale concluse dalla Svizzera e agli standard internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. La convenzione coordina la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità al fine di evitare che i cittadini di uno Stato vengano penalizzati o discriminati rispetto a quelli dell'altro Stato. Essa garantisce pertanto un'ampia parità di trattamento tra gli assicurati, disciplina il versamento delle rendite all'estero ed evita i casi di doppio assoggettamento. Prevede inoltre una base per la lotta agli abusi.</p><p>La convenzione, negoziata tra gli Stati contraenti, è stata siglata il 25 marzo 2019. Per poter entrare in vigore, dev'essere prima approvata dai rispettivi Parlamenti. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.12.2021</b></p><p><b>Sicurezza sociale, ok a convenzione con Tunisia</b></p><p><b>La Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Tunisia, siglata nel 2019, ha ottenuto oggi il via libera del Consiglio degli Stati per 34 voti a 4. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>Tale accordo coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti, disciplina il versamento delle rendite all'estero ed evita i casi di doppio assoggettamento, ha detto a nome della commissione Paul Rechsteiner (PS/SG).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 28.02.2022</b></p><p><b>Sicurezza sociale, ok a convenzione con Tunisia</b></p><p><b>La Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Tunisia, siglata nel 2019, ha ottenuto oggi il via libera del Consiglio nazionale con 134 voti contro 54. Gli Stati l'avevano già adottata in dicembre.</b></p><p>Tale accordo coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti, disciplina il versamento delle rendite all'estero ed evita i casi di doppio assoggettamento, ha detto a nome della commissione Philippe Nantermod (PLR/VS).</p><p>L'accordo, sul piano del contenuto, corrisponde ad altre convenzioni di sicurezza sociale concluse dalla Confederazione e agli standard internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. L'obiettivo è di evitare che i cittadini di uno Stato - in questo caso svizzeri o tunisini - vengano penalizzati o discriminati rispetto a quelli dell'altro Stato. Prevede inoltre una base per la lotta agli abusi.</p><p>La convenzione è legata all'intesa sulla migrazione tra Tunisi e Berna, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset, il quale ha sottolineato che questo Paese occupa un posto importante nella politica estera elvetica in Nordafrica. Stando agli ultimi dati, in Tunisia vivono 1500 cittadini svizzeri e, nel nostro Paese, circa 8 mila cittadini tunisini</p>