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NEUCHÂTEL - Tempi duri per i cormorani sul lago di Neuchâtel. Dal primo settembre i guardacaccia neocastellani, vodesi e friburghesi sono autorizzati a sparare per ridurre la popolazione di questo uccello acquatico, accusato dai pescatori di "svuotare il lago".
Secondo Philippe Oberson, pescatore di Corcelles-près-Concise (VD), la regione ospita «dai 3000 e ai 4000 cormorani». «Quando sai che questi uccelli mangiano 500 grammi di pesce al giorno, il calcolo è subito fatto: prendono più pesci di noi».
I dati dimostrano che il pesce pescato è in continua diminuzione e di fronte a questa situazione le autorità dei cantoni di Neuchâtel, Vaud e Friburgo hanno reagito, modificando il concordato sulla caccia e permettendo ai pescatori professionisti di abbattere i cormorani in un raggio di 100 metri attorno alle reti.
Queste misure dovrebbero entrare in vigore nel 2020, ma la caccia al cormorano è nel frattempo già stata autorizzata, dal primo settembre alla fine di febbraio: «I Cantoni - spiega Christophe Noël, ispettore della fauna selvatica del cantone di Neuchâtel - non hanno fissato quote. Si prevede di organizzare una o due operazioni alla settimana, soprattutto in prossimità delle postazioni dei pescatori professionisti».
Il cormorano non è protetto in Svizzera, tranne durante la stagione riproduttiva da marzo a fine agosto. A volte è stato abbattuto lungo i fiumi o i piccoli specchi d'acqua, ma finora mai sui grandi laghi del paese. Il numero di cormorani uccisi dall'inizio dell'operazione non è ancora noto. Le autorità prevedono di effettuare una prima valutazione a metà ottobre.
Le associazioni per la tutela della natura sono critiche nei confronti di queste misure. «Autorizzare la caccia ai cormorani è legale, ma non ha senso», secondo Werner Müller, direttore di BirdLife Svizzera. Non ci sono prove scientifiche che i cormorani siano i responsabili del calo della pesca, che segue cicli a lungo termine, legati a diversi altri fattori quali la qualità dell'acqua.
La questione del cormorano è stata discussa anche dalle Camere federali, dove sono state recentemente presentate tre interpellanze per rivendicare misure supplementari a favore dei pescatori. La consigliera nazionale Valérie Piller Carrard (PS/FR) ha ad esempio chiesto che le uova di cormorano possano essere distrutte. Il Consiglio federale all'inizio di settembre ha tuttavia fatto sapere che non sarebbe intervenuto «finché i Cantoni non avranno dimostrato l'entità e la rilevanza dei danni subiti dai pescatori professionisti e non avranno dimostrato che sono state adottate misure di prevenzione».