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I consiglieri di stato devono pagarsi questo e quello e apriti cielo se non sono parsimoniosi, ma i gran consiglieri no. I parlamentari nostrani non ci stanno a pagare il parcheggio utilizzato. Il presidente PiPiDino parla di asilo Mariuccia, ma il principio dovrebbe essere equo per tutti. Usi dunque paghi come ogni cittadino.
Personalmente andrei ancora più lungo.
Quanto costano annualmente le innumerevoli interrogazioni dei gran consiglieri? Centinaia di migliaia di franchi. A occhio e croce un solo parlamentare dall’interrogazione facile ha creato costi per 50’000 franchi.
Ora, se capisco che dei privati cittadini inoltrino al governo un’interrogazione per capire una determinata situazione o per conoscerne le cause e gli eventuali rimedi attuati, ritengo che non sia ammissibile da parte di parlamentari che dispongono dei servizi di un segretariato appositamente pagato dai cittadini, siedono nella culla delle informazioni e soprattutto si sono messi in gioco per rappresentare i loro elettori ritenendosi i più idonei e capaci, prendano l’esercizio dell’interrogazione come se fosse la Scuola Migros.
Quindi la proposta:
ogni parlamentare o gruppo di parlamentari che inoltrano un’interrogazione al Consiglio di Stato, deve/devono depositare una cauzione ammontante dai 3’000.00 ai 5’000.00 franchi.
Se l’interrogazione non porta ad un’utilità e non porta a soluzioni concrete, il deposito cauzionale sarà incassato per coprire i tempi di trattamento da parte del Consiglio di Stato e dall’amministrazione chiamata a trattarle. Se l’interrogazione porterà a degli approfondimenti utili a riparare/sistemare una determinata situazione, il deposito cauzionale sarà restituito ai parlamentari.
Voi cosa ne pensate?