Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/429

Il governo britannico di Boris Johnson intende garantire i diritti attuali dei cittadini Ue già residenti nel Regno Unito anche dopo la Brexit, deal o no deal.
Ma a patto che si registrino entro la fine del 2020 per ottenere lo status speciale di residenza permanente (o Settled Status) messo a disposizione dall'Home Office, il ministero dell'Interno.
Lo ha sottolineato il numero due del dicastero, e responsabile del portafogli Sicurezza e Immigrazione, Brandon Lewis, in una intervista rilasciata ieri al tedesco Die Welt e ripresa oggi dal Guardian, senza escludere il rischio di espulsioni per chi non dovesse mettersi in regola prima del 2021.
"Se i cittadini Ue non si registreranno entro la scadenza senza adeguata giustificazione, allora verranno applicate le regole sull'immigrazione" che saranno in vigore in quel momento, ha avvertito Lewis. A rischio d'espulsione? ha chiesto Die Welt: "In teoria sì, applicheremo le regole", ha ribadito lui.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>