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Per ottenere il domicilio a Zugo, gli extracomunitari devono sapere il tedesco. Ma non se sono ricchi, secondo i piani del governo cantonale, che ha progettato una revisione di legge in tal senso con l'obiettivo di evitare la fuga di contribuenti facoltosi. La proposta deve ancora arrivare in parlamento, ma c'è già chi annuncia il referendum.
L'esonero dall'obbligo di imparare il tedesco andrebbe applicato agli stranieri che già dispongono di un permesso di dimora (B) e richiedono un permesso di domicilio (C), a condizione che dispongano di un reddito imponibile di almeno un milione di franchi e più di 20 milioni di sostanza.
In un messaggio al parlamento, il governo sottolinea "gli interessi fiscali" che a suo avviso giustificano la deroga. Con questa misura, l'esecutivo zughese intende in particolare andare incontro ai ricchi espatriati del Sudafrica e agli investitori russi che nei due anni dall'entrata in vigore della legge cantonale di applicazione di quella federale sugli stranieri hanno dimostrato "una grande incomprensione" per l'obbligo di imparare il tedesco.
Il disegno di revisione è attualmente esaminato dalla commissione parlamentare. La lista "Alternativa - I Verdi" ha già fatto sapere che non esiterà a lanciare il referendum se la revisione fosse accettata dal parlamento.
Il quotidiano zurighese "Tages Anzeiger" ha raccolto anche il parere di un esperto che considera la misura "anticostituzionale". Le condizioni per ottenere il permesso di domicilio sono fissate dal diritto federale, afferma Albu di Berna. Il permesso C è inoltre valido per tutta la Svizzera ed è da escludere che un singolo Cantone possa fissare delle regole che avrebbero conseguenze anche per gli altri.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG RSI del 5.11.2015)