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La Svizzera non ha bisogno di energia nucleare o di combustibili fossili per garantire l'approvvigionamento energetico, ma deve accelerare lo sviluppo del fotovoltaico, afferma Greenpeace.
È questa la questa raccomandazione che l'organizzazione ambientalista rivolge alla Commissione dell'ambiente del Consiglio degli Stati, che discuterà la legge sull'approvvigionamento elettrico alla fine della settimana. Secondo l'organizzazione ambientalista, l'obiettivo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili deve essere drasticamente aumentato.
In particolare, l'organizzazione non governativa chiede di portare la produzione ad almeno 38 terawattora (TWh) entro il 2035, principalmente dal fotovoltaico, invece dei 17 TWh previsti dal Consiglio federale. Per Greenpeace "la Svizzera ha bisogno di uno sprint solare" poiché una rapida espansione delle installazioni è la chiave per un approvvigionamento energetico sicuro e rispettoso del clima.