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Pakistan e Stati Uniti si sono impegnati a rilanciare il processo di pace con i talebani in Afghanistan, bloccato dopo l'annuncio della morte del mullah Omar. Lo riferisce oggi The Dawn, in una corrispondenza da Washington.
La decisione è stata presa durante recenti colloqui tra il capo delle forze armate pachistane, generale Raheel Sharif, e vertici dell'amministrazione della Casa Bianca, tra cui il vice presidente Joe Biden. L'alto ufficiale ha appena concluso una visita a Washington.
Secondo una fonte diplomatica citata dal quotidiano, Usa e Pakistan "sono d'accordo sulla necessità di sbloccare il processo di riconciliazione in Afghanistan in tempi brevi, se le condizioni lo permettono".
Nella prima parte del 2015 il Pakistan aveva ospitato un primo round di colloqui nella località turistica di Murree, non lontano da Islamabad, ma il processo si è bruscamente interrotto quando da una fonte dell'intelligence afghana è emersa la notizia della morte, ben due anni prima, del mullah Omar, guida spirituale dei talebani.
Come conseguenza di essa, all'interno del movimento talebano si sono manifestate forti tensioni risultate con una spaccatura sulla scelta del successore di Omar, mentre il governo di Kabul ha indurito i toni nei confronti del Pakistan.
SDA-ATS