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A più di un mese dalle prime proteste, migliaia di rumeni sono scesi di nuovo oggi in piazza sia a Bucarest che in altre città della Romania per esprimere la propria contrarietà al controverso progetto canadese di realizzare una miniera d'oro e d'argento vicino a un villaggio della Transilvania.
Una mobilitazione che non ha precedenti dopo gli anni Novanta ha portato nelle strade di Bucarest oltre 4.000 persone che, nonostante la pioggia, si sono dirette in massa verso Piazza dell'Università gridando "Uniti salviamo Rosia Montana". È questo il nome del villaggio della Transilvania dove la società canadese Gabriel Resources intende estrarre 300 tonnellate d'oro e 1.600 tonnellate d'argento.
La compagnia promette di rispettare le norme europee e di portare grandi benefici alla Romania, in particolare 900 posti di lavoro nei 16 anni di estrazione. I manifestanti però temono che l'ambiente (l'acqua in particolare) e le vestigia archeologiche di Rosia Montana vengano contaminati e danneggiati.
Una manifestazione di più di 2.000 persone si è svolta anche a Cluj, località nel nord-ovest del Paese.
SDA-ATS