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ROMA - La Fao fa appello ai donatori internazionali per sostenere un piano d'investimento di 700 milioni di dollari nel settore agricolo, elaborato dal governo di Haiti, per riparare le infrastrutture danneggiate dal terremoto, stimolare la produzione alimentare e creare occupazione per coloro che stanno abbandonando la capitale, Port-au-Prince.
Il programma, redatto dal Ministero dell'Agricoltura haitiano fornisce criteri per gli aiuti internazionali nei prossimi 18 mesi e la Fao, insieme all'Istituto inter-americano per la cooperazione agricola, ha firmato un accordo per sostenere il piano del Governo.
Dopo il sisma del 12 gennaio scorso, "con l'esodo di persone verso le zone rurali, la crescita del settore agricolo è diventata una priorità - ha detto Alexander Jones, responsabile della risposta d'emergenza della Fao ad Haiti - ed il piano del governo haitiano fa un buon lavoro nell'indicare le priorità immediate".
Il governo haitiano stima che saranno necessari circa 32 milioni di dollari per comprare sementi, attrezzi e fertilizzanti in modo da poter avviare la semina in marzo, per la stagione primaverile. Occorre poi provvedere alla riparazione della raffineria di zucchero di Darbonne, vicino Leogane, danneggiata dal terremoto, alla protezione dei bacini idrografici, alla riforestazione, alla ricostruzione e rinforzo degli argini fluviali crollati e dei canali d'irrigazione danneggiati e alla riattivazione di 600 km di strade.
La Fao inizierà le sue attività secondo le priorità indicate dal governo di Haiti, con i fondi ricevuti da Spagna, Belgio, Brasile, Canada e con i fondi propri dell'agenzia.
SDA-ATS