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Qualcuno negli States l'ha già ribattezzato l'OJ Simpson del nuovo millennio. E poco fa, il tribunale penale di Pomona, in California, ha reso noto di aver condannato l'ex stella della Nfl Brandon Browner a otto anni di carcere per il tentato omicidio dell'ex fidanzata. Il 34enne cornerback, con alle spalle una carriera di undici anni tra New England Patriots, Seattle Seahawks, Denver Broncos e New Orleans Saints, nonché vincitore del Super Bowl nel 2014 con Seattle e nel 2015 con i Patriots, Browner era accusato di tentato omicidio dell'ex. I fatti risalgono all'8 luglio scorso, quando il colosso di colore – inattivo sui campi di football ormai dal 2016 – era riuscito ad entrare in casa della donna nella località californiana di La Verne, e aveva tentato di soffocarla davanti ai suoi figli. Stando all'accusa, nel parapiglia che ne era scaturito Browner era riuscito a rubare anche un orologio Rolex del valore di ventimila dollari.
Davanti al giudice l'ex campione ha chiesto e ottenuto il patteggiamento, e ora sconterà la pena in carcere senza il beneficio della condizionale.