Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/68287

<h2>SubmittedText<h2><p>In un volantino di propaganda sulle votazioni sottoscritto dal presidente del PS si legge un'affermazione eloquente, ossia che l'iniziativa sarebbe vantaggiosa perché non comporterebbe costi per nessuno.</p><p>- L'iniziativa COSA crea veramente una nuova fonte di finanziamento?</p><p>- In caso contrario, i promotori dell'iniziativa con quali misure di risparmio prevedono di intervenire in ambito di finanze federali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'iniziativa COSA non crea nessuna nuova fonte di finanziamento. Vi è soltanto una diversa ripartizione delle risorse: se esse sono impiegate da una parte, mancheranno da un'altra. Se l'iniziativa COSA fosse accolta, un miliardo andrebbe ai cantoni e l'eventuale somma superiore al miliardo affluirebbe al fondo di compensazione dell'AVS, mentre la Confederazione rimarrebbe a mani vuote. In questo modo la Confederazione perderebbe una fonte di finanziamento.</p><p>Attualmente la BNS distribuisce 2,5 miliardi di franchi, un terzo alla Confederazione e due terzi ai cantoni. Solo una parte della distribuzione è finanziata con i redditi correnti. L'altra parte è costituita dalla riduzione della riserva di distribuzione. Se l'iniziativa fosse accolta, nel periodo compreso tra l'entrata in vigore della legge e la scadenza della vigente convenzione in materia di distribuzione degli utili, la Confederazione perderebbe un terzo dei 2,5 miliardi di franchi distribuiti, vale a dire 833 milioni di franchi annui. In seguito alla riduzione delle riserve, l'utile distribuibile della BNS risulterebbe minore.</p><p>Le eccedenze registrate nell'attuale piano finanziario della Confederazione dovrebbero servire a coprire le uscite straordinarie. Se le entrate provenienti dagli utili della BNS vengono a mancare, si corre il rischio di provocare un incremento continuo e a lungo termine dell'indebitamento. Questo non è accettabile. Sarebbe quindi inevitabile ricorrere a programmi di sgravio. L'iniziativa non risolve la questione delle modalità con le quali si possono compensare le risorse distolte.</p><p>Per la Confederazione le minori entrate significherebbero dunque un'ulteriore riduzione del suo spazio d'azione. Anche in futuro la Confederazione dovrà affrontare sfide; tra le principali vanno annoverate l'evoluzione demografica e la conseguente sostenibilità del finanziamento delle nostre opere sociali. La Confederazione dovrà inoltre svolgere anche altri compiti importanti. La soppressione della quota degli utili della Banca nazionale renderebbe più difficile reagire in modo adeguato e tempestivo a queste sfide.</p>  Risposta del Consiglio federale.