Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01263.jsonl.gz/518

Altra multa per UBS
L'istituto elvetico accusato di dichiarazioni ingannevoli nei confronti di investitori USA
UBS ha accettato di pagare 19,5 milioni di dollari (circa 18,7 milioni di franchi) all’autorità finanziaria di vigilanza degli Stati Uniti (SEC). Il gendarme della borsa americano rimproverava all’istituto bancario elvetico di aver fatto dichiarazioni ingannevoli e di non aver messo a disposizione degli investitori informazioni sui prodotti finanziari legati ai tassi delle divise.
I fatti risalgono ad un periodo compreso tra il dicembre 2009 e il novembre 2010 e riguardano investimenti effettuati da quasi 1'900 cittadini statunitensi su prodotti strutturati legati a un indice di volatilità dei tassi monetari.
UBS, secondo la SEC, non ha detto ai suoi clienti che la banca stessa effettuava operazioni che influivano sul valore dell’indice. La società non ha né riconosciuto, né smentito le accuse e si è impegnata ad attuare misure correttive.
Lo scorso mese di maggio UBS si era accordata con la SEC per pagare una multa di 320 milioni di dollari per presunte manipolazioni di cambio, a cui si aggiungono i 774 nel 2014.
ab/ats