Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104956

<h2>SubmittedText<h2><p>Di fatto la questione concernente l'ammissione di imprese private ai controlli di contenitori-cisterna e veicoli-cisterna, previsti dall'ADR/SDR, non è stata ancora risolta in via definitiva (p. es. norme di delega a livello di ordinanza) .</p><p>L'Ispettorato federale delle merci pericolose (EGI) continua a vessare con vari requisiti burocratici le imprese che richiedono  il riconoscimento quali imprese specializzate SDR.  </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come può essere che l'EGI sia l'autorità incaricata di definire i requisiti che le imprese, sue dirette concorrenti, devono soddisfare per essere riconosciute quali imprese specializzate SDR?</p><p>2. Perché il riconoscimento di dette aziende private è ritardato in modo così plateale?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, entro quando deve essere concluso il riconoscimento delle imprese private?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a convocare le imprese private e l'EGI a una tavola rotonda?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande poste dall'autore dell'interpellanza riguardano due ambiti differenti. Da un lato esse si riferiscono alle cosiddette imprese specializzate SDR già esistenti sul territorio nazionale, le quali svolgono lavori preparatori e complementari in relazione ai controlli effettuati secondo l'ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR; RS 741.621) nonché lavori di manutenzione delle cisterne. Per tali attività necessitano di un'autorizzazione dell'Ispettorato federale delle merci pericolose (EGI). Il controllo dei contenitori per merci pericolose è effettuato invece dall'EGI o da un perito designato da quest'ultimo.</p><p>Dall'altro, le domande toccano problematiche legate alle istruzioni del DATEC del 3 agosto 2007 concernenti la delega a periti di compiti di controllo e di prova su cisterne nonché alla futura ammissione di imprese private ai controlli di contenitori per merci pericolose.</p><p>Attualmente l'EGI beneficia di una situazione di monopolio. I controlli e l'approvazione di cisterne, recipienti a pressione e imballaggi per il trasporto di merci pericolose possono essere effettuati unicamente dall'EGI o da un perito designato da quest'ultimo. Il Consiglio federale condivide l'auspicio che in futuro questo compito possa essere eseguito anche da imprese private. La base legale che consente al Consiglio federale di abolire la situazione di monopolio dell'EGI è entrata in vigore il 1° gennaio 2010 (cfr. art. 30 cpv. 4 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; LCStr; RS 741.01). I lavori di adeguamento delle relative ordinanze (SDR e ordinanza del DATEC del 3 dicembre 1996 concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia e tramite impianti di trasporto a fune; RSD; RS 742.401.6) sono stati avviati.</p><p>In merito alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Le "imprese specializzate SDR" non sono in concorrenza con l'EGI. Esse effettuano unicamente lavori preparatori e complementari in relazione ai controlli SDR nonché lavori di manutenzione, mentre l'EGI (o un perito da esso designato) svolge il controllo effettivo dei contenitori per merci pericolose.</p><p>2./3. Gli uffici federali incaricati della sorveglianza in materia non sono a conoscenza di requisiti burocratici esagerati imposti dall'EGI nel quadro del riconoscimento delle "imprese specializzate SDR" o di ritardi voluti nelle procedure.</p><p>La base legale necessaria per il riconoscimento di imprese private è stata posta in vigore il 1° gennaio 2010. Attualmente sono in corso i vasti interventi d'adeguamento delle ordinanze in vista di una liberalizzazione del sistema per il controllo dei contenitori per merci pericolose. Tuttavia, tali lavori richiedono l'approfondimento di problematiche complesse e onerose. L'indagine conoscitiva sarà avviata presumibilmente entro un anno. Per il momento non è possibile prevedere quando le prime imprese private saranno ammesse ai controlli di contenitori per merci pericolose.</p><p>4. L'EGI e le imprese private interessate otterranno la possibilità di esprimersi in merito all'auspicata liberalizzazione nel quadro dell'indagine conoscitiva. Non s'impone pertanto la necessità di organizzare una tavola rotonda.</p>  Risposta del Consiglio federale.