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Ci vorrà ancora qualche settimana per far luce sulla tragedia dell'Air Asia, precipitato nel mar di Giava due settimane fa, con 162 perone a bordo dopo che le autorità indonesiane hanno recuperato una delle prime scatole nere.
Il capo dell'agenzia di ricerca e soccorso indonesiana Henry Bambang Soelistyo ha spiegato che il dispositivo per la registrazione dei dati di volo (fligh data recorder) è stato riportato in superficie stamattina da quattro sub. Poche ore dopo è stata individuata anche la seconda scatola nera: si tratta del dispositivo che custodisce le registrazioni audio nella cabina di pilotaggio, che ora dovrà essere esaminato.
Secondo alcuni esperti - citati da Sky News - il volo Air Asia 8570 sarebbe esploso prima dell'impatto con l'acqua. Secondo S.B. Supriyadi, uno dei coordinatori dei soccorsi dell'agenzia nazionale indonesiana, il velivolo si sarebbe infatti spezzato a mezz'aria perché la cabina non poteva adattarsi al cambiamento improvviso della pressurizzazione in seguito alla brusca discesa. Una ipotesi che, comunque, al momento resta tale non trovando conferma da altre fonti.
Ad ogni modo per avere certezze su cosa realmente accadde quel 28 dicembre bisognerà attendere la lettura dei dati contenuti nelle scatole nere. Si tratta di informazioni cruciali per fare luce sulla dinamica dell'incidente, ma anche sulle conversazioni tra il capitano e il co-pilota.
SDA-ATS