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Si è parlato spesso in questi ultimi giorni di un presunto “piano B” nel caso che l’acquisto dei 22 Gripen fosse rifiutato il 18 maggio nell’urna. Il comitato interpartitico “SÌ al Gripen” tiene a far notare senza alcuna ambiguità che non esiste alcun “piano B”: la decisione del popolo sul fondo per l’acquisto degli aerei da combattimento Gripen sarà definitiva e vincolante.
Se il popolo svizzero dovesse rifiutare l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento, la sua decisione dovrà essere accettata e applicata. Non ci sarà l’acquisto di 12 aerei ogni 15 anni, procedura che non necessiterebbe dell’avallo del popolo. Questa idea, lanciata dal consigliere nazionale Thomas Hurter (UDC/SH), attuale presidente della Commissione di politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-CN), quale “piano B” sarebbe un modo di eludere la volontà popolare che il comitato interpartitico non accetta in alcun caso.
Colmare una lacuna nel dispositivo di sicurezza
Per contro, il comitato condivide appieno l’analisi della politica di sicurezza. La Svizzera deve assolutamente rimpiazzare i 54 aerei F-5 Tiger obsoleti, che datano degli anni ’70 e ’80. Questi apparecchi saranno sostituiti da 22 Gripen ultramoderni e polivalenti che saranno consegnati a partire dal 2018, in caso contrario il dispositivo di sicurezza del nostro paese avrà una lacuna. Non colmare quest’ultima significherebbe mettere a rischio la sicurezza e l’indipendenza del nostro paese. Si tratta quindi di mobilitare tutte le forze affinché il 18 maggio prossimo una maggioranza delle cittadine e dei cittadini sostenga questo progetto.
Un esercito credibile ha bisogno di aerei moderni
Il popolo svizzero s’è pronunciato a più riprese e a forte maggioranza in questi ultimi anni a favore dell’esercito e del mantenimento del servizio militare obbligatorio. Ma un esercito credibile ha bisogno di aerei da combattimento moderni, elemento indispensabile di forze aeree atte a sorvegliare, controllare e, se necessario, difendere lo spazio aereo svizzero nella quotidianità e in caso di crisi. Questa protezione deve essere assicurata anche durante i prossimi trent’anni. Ecco perché un SÌ alla legge sul fondo per l’acquisto dell’aereo Gripen è d’obbligo il 18 maggio prossimo.