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Passata la buriana, i bonus elargiti ai banchieri svizzeri, tedeschi e austriaci hanno ritrovato i livelli pre-crisi. Lo indica una nota odierna dell'ufficio di consulenza Towers Watson che si basa su uno studio dell'Università di Colonia, secondo cui le remunerazioni variabili nel 2010 sono cresciute in media del 23% rispetto a quelle dell'anno precedente.
Il settore finanziario e bancario sembra quindi essersi rimesso dalla crisi finanziaria. Nel 2010, i bonus concessi ai manager dei tre paesi sotto esame sono cresciuti tra il 14 e il 23%, ritrovando insomma i livelli raggiunti prima della crisi.
Anche nei mesi peggiori, pochi banchieri hanno dovuto rinunciare al bonus. Dallo studio risulta infatti che in Svizzera il 95% delle società finanziarie ha riconosciuto un bonus ai collaboratori anche durante la crisi. In Germania e Austria, la percentuale è di poco inferiore attestandosi al 90%. Gli impiegati privati invece di questa parte variabile del salario erano attivi soprattutto nella banca di investimento e nel mercato dei capitali.
Tuttavia, le somme versate ai collaboratori durante la crisi erano inferiori alle somme ricevute prima del tracollo. In Svizzera, nel 2009 sono state in media più basse del 25%, del 40% in Germania e del 33% in Austria. I dipendenti dei piani alti hanno subito il taglio più importante, fino a vedersi dimezzare il bonus.
Facendo un'analisi su cinque anni, gli autori dello studio hanno notato che gli impiegati che occupano i gradini più bassi della gerarchia sono meglio messi rispetto al periodo pre-crisi. Nel 2010, il bonus loro accordato era in media dell'11-33% più alto rispetto al 2005. Nello stesso lasso di tempo, i capi hanno subito invece una diminuzione del 10-17% in media.
Stando ai ricercatori, la parte variabile della remunerazione è più importante in Svizzera e in Germania, rispetto all'Austria. I bonus costituiscono una parte cospicua del "salario" dei dirigenti di banca: 90% per i manager in Svizzera, 75% per quelli che operano in Germania e il 26% per quelli che lavorano in Austria.
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