Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123606

<h2>SubmittedText<h2><p>L'allevamento incentrato esclusivamente su un'elevata produzione lattiera genera un numero sempre crescente di vitelli del tutto inadeguati all'ingrasso di bestiame grosso. Le carcasse di animali di razze unicamente da latte e quelle di animali frutto di incroci (razza da carne x razza da latte) e di razze da carne sono estremamente diverse. Per tale motivo, in diversi Paesi i vitelli "in esubero" delle razze da latte vengono macellati alla nascita con tutte le implicazioni etiche, di protezione degli animali e non da ultime economiche che ciò comporta. Anche in Svizzera, soprattutto nelle regioni francofone, queste macellazioni problematiche di vitelli neonati danno adito ad accese discussioni.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. È a conoscenza del problema?</p><p>2. Ritiene che un allevamento il quale implica la macellazione di una parte dei vitelli neonati per motivi legati al lavoro e all'economia aziendale sia compatibile con i principi della legislazione federale in materia di protezione degli animali, in particolare con le esigenze in relazione alla dignità dell'animale e all'allevamento conforme alle norme della protezione degli animali?</p><p>3. Ritiene che la Confederazione e i cantoni debbano sostenere simili obiettivi e forme di allevamento con il denaro dei contribuenti, per esempio attraverso l'ordinanza sull'allevamento?</p><p>4. Quali misure propone per impedire in maniera duratura la macellazione dei vitelli neonati "in esubero" (mercato, obiettivi d'allevamento, tecniche di allevamento)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale sa che vi sono Paesi nei quali i vitelli "in esubero" delle razze da latte vengono macellati immediatamente dopo la nascita. La Svizzera non rientra tra questi. Conformemente all'articolo 10 dell'ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (RS 817.190), vige un divieto di macellazione per animali di età inferiore ai 7 giorni. Da tale divieto sono escluse le macellazioni per uso personale. Nel 2012 in Svizzera sono stati macellati 242 185 vitelli (fino a 245 giorni d'età). Secondo dati aggiornati tratti dalla banca dati sul traffico di animali, nel 2012 le macellazioni di vitelli di età compresa tra 1 e 6 giorni sono state pari allo 0,3 per cento (46 animali) di tutte le uscite notificate (macellazioni, macellazioni per uso personale e morte). Il Consiglio federale parte dal presupposto che si tratti prevalentemente di macellazioni d'emergenza. Se i veterinari ufficiali scoprono la presenza di vitelli di età inferiore ai 7 giorni nel macello, informano il veterinario cantonale e vengono introdotte le rispettive misure. La quota di vitelli macellati tra il 7° e il 21° giorno di vita è pari allo 0,1 per cento. Oltre il 90 per cento dei vitelli è stato macellato a un'età compresa tra 110 e 210 giorni.</p><p>2. Il basso numero di vitelli macellati nella prima settimana di vita mostra che, sebbene siano di una razza da latte e non adatti per l'allevamento, tali animali vengono generalmente destinati all'ingrasso per motivi legati al lavoro e all'economia aziendale. Lo scopo della legge sulla protezione degli animali è tutelare la dignità e il benessere degli animali. Le condizioni della legislazione sulla protezione degli animali vanno rispettate durante tutta la vita del vitello, vale a dire dalla nascita alla morte.</p><p>3. La Confederazione promuove l'allevamento di animali da reddito sani, adatti alle condizioni naturali del Paese, redditizi, resistenti e atti a garantire prodotti zootecnici di qualità a prezzi vantaggiosi e concorrenziali. Nell'allevamento e nella detenzione di animali da reddito vanno rispettate le condizioni della legislazione sulla protezione degli animali.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che in ambito zootecnico non siano necessarie misure supplementari. L'avvento, nell'inseminazione delle vacche, del sessaggio del seme, mediante il quale è possibile influenzare il sesso dei vitelli, offre ad allevatori e produttori la possibilità di produrre in maniera ancora più mirata i vitelli desiderati.</p>  Risposta del Consiglio federale.