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Secondo la legislazione in vigore, le compagnie aeree devono poter far fronte in qualsiasi momento ai propri obblighi finanziari per un periodo di 12 mesi. A causa della pandemia, le compagnie aeree potrebbero avere dei problemi di liquidità.
La modifica recepita lunedi dalla Svizzera permette di allentare temporaneamente tale requisito, a condizione che non venga compromessa la sicurezza. Sono inoltre previste disposizioni meno severe anche per quanto riguarda la scadenza dei contratti dei fornitori dei servizi di assistenza a terra (groundhandling).
Un nuovo regolamento sulla sicurezza sancisce controlli supplementari per tutelare la salute dei membri dell’equipaggio. Ciò comprende valutazioni psicologiche, test sistematici sull’abuso di sostanze psicotrope, un programma di supporto come pure test alcolemici a campione. È necessaria una modifica della legge federale sulla navigazione aerea per tenere conto di questa esigenza nel diritto svizzero. Nel frattempo, la disposizione non sarà applicata nell’ambito dell’Accordo.
Nel settore della prevenzione di attentati, la nuova regolamentazione aiuta gli Stati ad applicare in modo ottimale le nuove norme dell’OACI in relazione all’organizzazione nazionale, all’autorità competente e alle misure di prevenzione in materia di cibersicurezza. Le nuove disposizioni favoriscono inoltre la condivisione di informazioni tra le diverse parti interessate.
Il Consiglio federale ha approvato il recepimento dei regolamenti nella sua seduta del 12 giugno 2020. La decisione è stata firmata, a nome della Svizzera, dal direttore dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), Christian Hegner. Le nuove regole dell’Accordo entreranno in vigore il 1° luglio 2020.
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