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Le persone che hanno aiutato i profughi saranno riabilitate
Il Consiglio federale mette in vigore la nuova legge per il 1° gennaio 2004
La legge risalente a un intervento parlamentare si prefigge di annullare le sentenze penali, pronunciate nei confronti di persone che hanno aiutato profughi, la cui inflizione oggigiorno è sentita come una grave offesa per la giustizia. Sono persone che hanno aiutato i profughi coloro che sono stati condannati perché, al tempo del nazionalsocialismo, hanno aiutato i perseguitati a fuggire oppure hanno dato ospitalità ai profughi senza comunicarlo alle autorità.
La legge prevede un doppio meccanismo: da un lato annulla in generale tutte le sentenze passate in giudicato pronunciate dalla giustizia militare come anche dai tribunali penali federali o cantonali ordinari contro le persone che hanno aiutato i profughi. Inoltre le riabilita tutte. Dall'altro la Commissione delle grazie dell'Assemblea federale, quale Commissione di riabilitazione, decide nel singolo caso, a domanda o d'ufficio, se una determinata sentenza rientra nella decisione generale d'annullamento. L'annullamento delle sentenze non dà diritto a risarcimenti o riparazioni.
Le persone condannate, i loro congiunti o le organizzazioni dedite alla difesa dei diritti dell'uomo o alla rivisitazione della storia svizzera al tempo del nazionalsocialismo possono presentare, a contare dal 1° gennaio 2004, la domanda alla Commissione di riabilitazione. Alla domanda per accertare se una determinata sentenza penale è annullata ai sensi della legge, va allegata la sentenza o il riferimento al luogo del ritrovamento. La Commissione trasmette le domande all'Ufficio federale di giustizia (UFG) che prepara le basi decisionali all'attenzione della Commissione.