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L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio sotto il Gwächtenhorn, cima al confine tra i cantoni di Berna e Uri.
Lo sci-alpinista, tratto in salvo dai soccorritori, è stato trasportato in ospedale in stato d'ipotermia e con lievi ferite.
BERNA - Con un'operazione piuttosto complicata e certamente laboriosa, la Rega ha salvato uno sci-alpinista finito in un crepaccio profondo una quindicina di metri sulle montagne del canton Berna. L'uomo è stato trasportato in ospedale in stato d'ipotermia e con lievi ferite. L'incidente - precisa la Rega in una nota - è avvenuto ieri pomeriggio sotto il Gwächtenhorn, una cima situata al confine con il canton Uri.
Qui due sci-alpinisti stavano facendo una discesa a circa 3'200 metri di altitudine quando uno di loro è improvvisamente scomparso in un crepaccio. Inizialmente è rimasto sospeso a testa in giù e poi è caduto più in basso, restando bloccato a una quindicina di metri di profondità.
Il compagno di escursione ha quindi subito allertato la centrale operativa della Rega. Due soccorritori di montagna sono stati portati sul luogo dell'incidente con varie attrezzature. Uno di loro si è calato nel crepaccio, ha raggiunto lo sciatore infortunato e, nell'esiguo spazio a disposizione, è riuscito a mettergli l'imbracatura per toglierlo da quella scomoda posizione.
Il pilota dell'elicottero della Rega ha invece dovuto mantenere l'apparecchio perfettamente sopra il crepaccio per poter recuperare il soccorritore e il ferito, mentre l'altro paramedico calava il gancio del verricello di salvataggio con precisione millimetrica nelle mani del soccorritore.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'olandese, dopo il pasticcio nelle qualifiche di Singapore, è pessimista: «Gara compromessa. Non siamo a Spa o Monza».
L'olandese parte dall'ottava piazza: «Sorpassare è molto difficile, finirò facilmente per restare bloccato dietro agli altri». Semaforo verde alle 15.00.
Flavio Briatore si è espresso in merito ad alcuni disagi avvenuti nel GP di Singapore: «Bisogna assolutamente cambiare».
L'ex team manager di F1: «Quanto visto non fa bene né allo sport né allo spettacolo».