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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione del rapporto del 25 giugno 1997 sull'esame delle sovvenzioni federali, il Consiglio federale ha incaricato l'ATEC di studiare l'impatto delle sovvenzioni accordate a SRI e, soprattutto, di adattare la strategia di diffusione al piano finanziario. questo scopo, il 20 settembre 2000 il Dipartimento ha approvato una strategia di diffusione quinquennale per il periodo 2000 - 2004. Il 13 dicembre 1999, il Consiglio federale si è inoltre pronunciato sulle prospettive per SRI rispecchiando la volontà del Parlamento in materia di risparmio e ha deciso il progressivo abbandono delle onde corte sostituendole con nuove tecnologie più efficaci e meno costose come Internet.</p><p>La strategia per SRI è dunque in piena evoluzione. Quando è stata definita, è apparso chiaro che la diffusione su onde corte era una tecnologia sorpassata, costosa e la ricezione era spesso di pessima qualità. Per questi motivi si è deciso di puntare su nuove tecnologie. Tuttavia, per prendere in considerazione i bisogni delle regioni del mondo meno favorite, che hanno solamente un accesso limitato alle nuove tecnologie, verrà mantenuta una copertura minima su onde corte fino alla fine del 2004 per l'Africa e il Sudamerica. Quest'offerta comprenderà programmi in inglese, francese, tedesco e italiano, nonché in arabo per il Medio Oriente e l'Africa. La diffusione dei programmi di SRI viene principalmente effettuata via Internet (offerta Swissinfo). Questo nuovo mezzo di comunicazione permette infatti d'offrire prestazioni molto diversificate come ad esempio materiale audio e video tratto non solo dai programmi di SRI ma anche da quelli di regione linguistica prodotti dalla SSR nonché vari tipi di servizi.</p><p>Nei prossimi anni, nel settore della radiodiffusione tradizionale, potrebbero acquisire maggiore importanza altre tecnologie e altri modelli di collaborazione. Si tratta ad esempio della diffusione digitale su onde corte, della diffusione digitale via satellite e della partecipazione di SRI a radio comunitarie (World Radio Network). </p><p>Dato che le concessioni SSR e SRI scadranno alla fine del 2002, il Consiglio federale dovrà prolungarne la validità nel corso del 2002. Sono pertanto in corso diversi studi volti a valutare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie di diffusione digitale che potrebbero essere prese in considerazione per SRI oltre a Swissinfo. Una ricerca è attualmente in corso per valutare l'efficacia e l'impatto dell'offerta di Swissinfo per quanto riguarda la realizzazione del mandato legale di SRI. Si tratta in particolare dell'informazione degli svizzeri all'estero, della promozione della Svizzera all'estero e di aspetti finanziari. </p><p>Per quanto riguarda la scelta delle lingue, la strategia di SRI mira, a medio termine, a diffondere via satellite solamente programmi in lingua inglese. Per quanto concerne l'Europa, occorre tenere conto del fatto che ciò permette di evitare doppioni fra i servizi della SRI e la diffusione via satellite dei programmi delle diverse regioni linguistiche effettuata dalla SSR. A seconda delle tecnologie e dei modelli di collaborazione che si svilupperanno, nei prossimi anni l'offerta di programmi radiofonici tradizionali potrebbe tuttavia tornare d'attualità. Inoltre, la presenza in Internet di SRI non è assicurata solo nelle lingue ufficiali della Svizzera, ma anche in inglese, portoghese, spagnolo, arabo e giapponese.</p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>I risparmi decisi degli ultimi anni hanno comportato una notevole pressione sulle finanze di SRI, che ha dovuto ridefinire la propria strategia. Nel frattempo, il baricentro dell'attività di SRI è stato spostato sull'offerta online di "Swissinfo", che è disponibile in un ampio ventaglio di lingue. Inoltre, i programmi SSR delle diverse regioni linguistiche sono diffusi in tutta Europa via satellite. Per queste due ragioni, l'offerta radiofonica di SRI si concentra sulla diffusione via satellite in inglese.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Il Consiglio federale non condivide questi timori. Per le considerazioni in merito alla politica linguistica, occorre considerare l'ampio ventaglio dell'offerta di SRI per l'estero. Non si può escludere che, a medio termine - se saranno disponibili i mezzi finanziari necessari - SRI possa nuovamente offrire, sulla base di nuove tecnologie digitali di trasmissione e di nuovi modelli di collaborazione, una maggiore gamma di programmi radiofonici tradizionali. Fra questi potrebbero esservi anche programmi nelle lingue nazionali del nostro Paese. Queste possibilità potrebbero tuttavia essere prese in considerazione solamente a partire dal 2004, poiché la strategia di SRI si basa sul piano di diffusione approvato dall'ATEC e valido fino alla fine del 2004.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>Il "rebroadcasting" al quale si ci si riferisce nella domanda non è messo in discussione dalla nuova strategia di SRI. L'offerta di SRI su Internet comprende servizi speciali per l'invio di programmi a emittenti estere interessate. Esistono anche altri canali per garantire la distribuzione dei programmi a queste stazioni.</p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>Grazie al suo impegno in TV5, SSR assicura una presenza mondiale della Svizzera in lingua francese. Negli ultimi anni, la televisione ha superato per importanza la radio come veicolo d'immagine.</p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>Con il nuovo orientamento di SRI, il Consiglio federale punta in modo più marcato - ma non esclusivo - sulle nuove tecnologie, in particolare su Internet. L'efficacia della presenza in Internet di SRI è quindi oggetto di un'indagine, soprattutto in relazione alla fruizione delle diverse lingue. Il risultato di questa indagine confluirà nel riesame annuale della strategia di SRI effettuato dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) nel quadro dell'approvazione del budget e del piano finanziario.</p>  Risposta del Consiglio federale.