Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229145

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di inserire nel catalogo delle prestazioni assunte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie i metodi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), e segnatamente la PrEP-HIV, i preservativi maschili e femminili nonché i vaccini contro le IST (p. es. contro l'epatite B o i virus del papilloma umano). È inoltre invitato a esentare dal pagamento della franchigia e dalla partecipazione ai costi le seguenti prestazioni già incluse nel catalogo delle prestazioni: tutti i test relativi a infezioni sessualmente trasmissibili, le profilassi post-esposizione, tra cui in particolare la PEP-HIV, come pure l'insieme delle cure per le infezioni sessualmente trasmissibili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui le misure preventive, nonché una diagnosi rapida e un trattamento contro il contagio da HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili sono molto importanti. Secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sono assunti i costi delle misure applicate o prescritte da un medico per il riconoscimento precoce o la prevenzione di malattie di persone particolarmente a rischio. Le misure devono essere efficaci, appropriate ed economiche (criteri EAE) e sono definite dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) dopo verifica di questi criteri da parte della Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF).</p><p>Attualmente sono già assunti i costi di tutte le analisi effettuate in caso di sospetto contagio da HIV o da un'altra malattia sessualmente trasmissibile come pure del relativo trattamento. Inoltre, l'AOMS assume i costi delle vaccinazioni contro l'epatite B e il papillomavirus umano (HPV).</p><p>Per quanto concerne la profilassi pre-esposizione (PrEP) contro l'HIV, il Consiglio federale ha preso posizione in merito alle omologazioni all'epoca ancora pendenti per medicamenti destinati alla PrEP nelle sue risposte alle interpellanze 17.4109 Barrile "La profilassi pre-esposizione è attualmente un elemento cardine della prevenzione dell'HIV" e 18.3595 Reynard "Profilassi pre-esposizione. Accesso a una misura efficace" e nel suo parere in risposta al postulato 18.3083 Reynard "Lottare efficacemente contro l'aumento dei casi di HIV in Svizzera". Nel frattempo sono stati omologati un preparato originale e un generico economico. La verifica dell'adempimento dei criteri EAE da parte della PrEP contro l'HIV quale processo completo (medicamenti, accompagnamento medico e controlli) è in corso.</p><p>Per il finanziamento di profilattici da parte dell'AOMS mancano le basi legali, poiché non costituiscono una misura applicata o prescritta da un medico ai fini di una prevenzione medica. Tuttavia, in virtù degli articoli 27, 30 e 31 dell'ordinanza sulle epidemie (OEp; RS 818.101.1), alcuni organizzatori, aziende e istituzioni sono obbligati, in determinate situazioni, a mettere a disposizione gratuitamente profilattici per persone particolarmente esposte o a rischio.</p><p>La LAMal prevede la possibilità che alcune prestazioni di prevenzione, se dispensate nel quadro di un programma cantonale o nazionale, siano esentate dalla franchigia. Il Parlamento ha respinto l'esenzione dall'aliquota percentuale. La vaccinazione contro l'HPV è già esentata dalla franchigia perché somministrata nell'ambito di programmi cantonali. Se le vaccinazioni contro l'epatite B e la PrEP contro l'HIV sono effettuate nel quadro di relativi programmi di prevenzione, è possibile considerare un'eventuale esenzione dalla franchigia.</p><p>Pertanto, le richieste della presente mozione sono in gran parte già soddisfatte oppure oggetto di esame da parte del DFI. Inoltre non spetta al Consiglio federale valutare l'assunzione dei costi di nuove prestazioni da parte dell'AOMS. L'incarico al Consiglio federale di includere ulteriori prestazioni entrerebbe perciò in contraddizione con la vigente procedura per la presentazione di una domanda, che comprende la valutazione dei criteri EAE, che è già stata esaminata e giudicata adeguata dal Controllo parlamentare dell'amministrazione nel 2008.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.