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BERNA - Il consigliere nazionale democentrista Piero Marchesi ha presentato due mozioni alle Camere federali con le quali chiede il ripristino dei controlli alle frontiere e la congelazione immediata del credito quadro per la migrazione 2022-26, che la Confederazione paga all’Italia per 20 milioni di franchi.
Queste azioni si rendono a suo giudizio necessarie dal momento che, dal dicembre 2022, la vicina penisola ha unilateralmente sospeso l’applicazione dell’accordo di Dublino. Fino a quando l’Italia non tornerà a rispettare gli accordi internazionali vincolanti per gli Stati UE e per quelli associati, tra cui la Svizzera.
Si ricorda che, in base al suddetto trattato, “una domanda di asilo viene esaminata una sola volta in tutta l'UE e in Svizzera, e la competenza dell'esecuzione della procedura d'asilo spetta al primo Paese in cui la persona rifugiata arriva. Se in un secondo tempo essa si trasferisce in un in un altro Stato, quest'ultimo può rinviare la persona nel Paese di arrivo, anche se lì non aveva presentato domanda”.