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Agli Sports Awards la sangallese, che diventerà mamma in primavera, ha dato appuntamento all'anno prossimo. Parigi 2024 sembra però fuori portata
«Tornerò sui campi da gioco! Lo prometto». Domenica sera, in occasione degli Sports Awards, la futura mamma Belinda Bencic ha dato appuntamento ai suoi fan per il prossimo anno. Due anni dopo essere stata nominata sportiva dell'anno, un giusto premio per il suo titolo olimpico a Tokyo, la sangallese ha ora raccolto l'alloro per la sua vittoria dello scorso anno alla Billie Jean King Cup di Glasgow. Nel 2023, la gravidanza le ha impedito di prendere il suo posto a Siviglia, dove le svizzere non sono riuscite a mantenere la loro corona. «Stiamo assaporando la nostra felicità. Tutta la famiglia è al settimo cielo da quando ho annunciato la mia gravidanza», ha dichiarato Belinda Bencic. La gravidanza è stata ufficializzata il 3 novembre. Il bambino nascerà la prossima primavera. Resta da capire quanto tempo passerà tra il parto e la ripresa degli allenamenti – ha spiegato Belinda Bencic –. Questa è la grande incognita». Per questo motivo, Belinda Bencic non ha fissato una data per il suo ritorno alle competizioni e le Olimnpiadi di Parigi, al via il 27 luglio e alle quali lei tiene moltissimo da campionessa in carica, appaiono francamente al di fuori di un possibile rientro.
Il prossimo gennaio, a Melbourne, Naomi Osaka tornerà in campo dopo aver scoperto le gioie della maternità. La carriera della ventiseienne dirà se una giocatrice nel fiore degli anni può ancora avere grandi ambizioni dopo essere diventata madre. Belinda Bencic, anch'essa ventiseienne, non ha intenzione di rinunciare al sogno di vincere un torneo del Grande Slam, un sogno che coltiva da anni. È quasi incomprensibile che una giocatrice del suo talento possa vantare come miglior risultato del Grande Slam solo una semifinale agli Us Open nel 2019, quando la sua carriera è ricca di 7 titoli, una medaglia d'oro ai Giochi di Tokyo, una vittoria alla Billie Jean King Cup e un quarto posto quale miglior risultato nella classifica Wta.
Il desiderio di correggere questa anomalia, di rompere la barriera psicologica che troppo spesso le aveva paralizzato il braccio a Melbourne, Parigi, Londra e New York, l'ha portata ad aprire il secondo capitolo della sua carriera. Per quanto magnifico, il primo capitolo non poteva soddisfarla appieno...