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L'iniziativa sarà dunque posta in votazione senza un controprogetto diretto. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha respinto il testo con 37 voti senza opposizione.Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2000 - 15:39
L'iniziativa, depositata nel febbraio del 1998 con 127 mila firme valide, chiede che la Svizzera riconosca unilateralmente e automaticamente tutti i medicinali registrati negli Stati limitrofi. Vuole pure che le casse malattia rimborsino soltanto i medicinali a buon mercato, che si tratti di farmaci generici o meno.
L'iniziativa del grande distributore ha sicuramente scopi lodevoli ma anche troppi difetti, ha detto Françoise Saudan (PLR/GE) a nome della Commissione della sanità pubblica. I testo è contrario agli impegni internazionali presi dalla Svizzera e avrebbe conseguenze nefaste sull'industria farmaceutica elvetica. Anche la consigliera federale Ruth Dreifuss ha insistito sul fatto che l'iniziativa violerebbe la libertà terapeutica. I senatori, con 29 contro 5, hanno deciso di non opporre un controprogetto, come chiedeva Jean Studer (PS/NE).
Il testo proposto prevedeva che i pazienti ricevessero il meno costoso fra i vari medicinali con caratteristiche identiche. Questa misura riguarderebbe solo i prodotti nuovi che non hanno equivalenti, ha ribattuto Ruth Dreifuss. Per i vecchi prodotti infatti esiste già la possibilità di sostituire un medicinale originale con uno generico, meno caro.
swissinfo e agenzie
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