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In Svizzera, per principio, chi ascolta la radio o guarda la televisione è tenuto a pagare il canone di ricezione. Dovuto indipendentemente dalle trasmissioni seguite e dal modo in cui sono captate, il canone sarà riscosso da Billag fino alla fine del 2018. In linea di principio, il nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo, slegato dal possesso di un apparecchio di ricezione, entrerà in vigore all'inizio del 2019.
Le economie domestiche e le imprese in possesso di un apparecchio radio o televisivo pronto all'uso devono pagare un canone di ricezione, che permette di sostenere la SSR, ma anche le radio locali e le televisioni regionali titolari di una concessione. Tali emittenti hanno l'obbligo di fornire determinate prestazioni per garantire un servizio pubblico di qualità in Svizzera. La SSR è tenuta per legge a prestare un vero e proprio servizio alla società, che si concretizza nel servizio pubblico: i suoi programmi devono rivolgersi a tutta la popolazione, in ogni regione linguistica, contribuendo all'istruzione e allo sviluppo culturale, alla libera formazione delle opinioni e all'intrattenimento.
D'altro canto, il canone permette anche di incentivare le nuove tecnologie, di finanziare gli studi sull'utenza e di sostenere gli oneri del sistema.
A seguito dell'approvazione popolare della revisione della legge sulla radiotelevisione è stato avviato l'allestimento di un nuovo sistema di riscossione del canone, indipendente dal possesso di un apparecchio di ricezione. L'introduzione del nuovo sistema, che permetterà di ridurre considerevolmente il prezzo del canone annuale per la maggior parte degli assoggettati, è prevista per l'inizio del 2019.
Ultima modifica 18.12.2017