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Lo svizzero Jacques Dubochet, professore emerito dell'Università di Losanna, è il vincitore del Premio Nobel 2017 per la chimica, insieme al ricercatore statunitense di origine tedesca Joachim Frank, della Columbia University, e a Richard Henderson, britannico che lavora a Cambridge.
Il terzetto è stato ricompensato dall'Accademia delle scienze svedese per i suoi lavori di criomicroscopia elettronica, che hanno permesso di esplorare in 3D la struttura tridimensionale delle molecole biologiche (ad esempio proteine molto importanti come quelle che rendono i batteri resistenti agli antibiotici), una tecnica messa a punto negli ultimi 20 anni e grazie alla quale il settore entra in una nuova era.
Nato ad Aigle, il 75enne vodese ha ottenuto il dottorato sia a Ginevra che a Basilea e ha insegnato biofisica in riva al Lemano dal 1987 al 2007. Immediato, gli è giunto l'omaggio della presidente della Confederazione Doris Leuthard e del consigliere federale Johann Schneider-Ammann per un riconoscimento di cui la nazione può essere fiera e che è per loro motivo di orgoglio.
ATS/pon/sulma
- RG 12.30 del 04.10.17 - Lara Rossi, divulgatrice scientifica, al telefono con Gabriele Bohrer
- RG 12.30 del 04.10.17 - Mauro Dell'Ambrogio, segretario di Stato per l'educazione e la ricerca, al telefono con Gabriele Bohrer