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«Potete metterci chi volete, resterà comunque molto complicato» ha detto a Le Matin Dimanche
BERNA - Il ministro della sanità Alain Berset, che ha annunciato martedì scorso un nuovo aumento dei premi dell'assicurazione malattia nel 2024, è convinto che un altro partito non farebbe meglio alla testa del suo dipartimento: «Potete metterci chi volete, resterà comunque molto complicato», ha detto il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche.
«Ciò non ha niente a che fare con l'orientamento politico del consigliere federale, ha dichiarato Berset che lascerà il governo a fine anno.
«Il problema? La scomposizione del sistema sanitario gestito da una moltitudine di attori» - Il problema - per Berset - è legato alla «scomposizione del sistema sanitario gestito da una moltitudine di attori ai quali non è garantita la trasparenza necessaria per assumersi le proprie responsabilità» ha proseguito il consigliere federale. Berset, in un'altra un'intervista apparsa sempre oggi alla NZZ am Sonntag, ha dichiarato che se fosse completamente libero obbligherebbe «tutti gli attori del sistema sanitario a riunirsi annualmente».
Il friburghese, in entrambe le interviste, ammette tuttavia delle mancanze. «Il mio senso di fallimento? Il fatto di non essere riuscito a convincere il Parlamento a fare di più», ha dichiarato, esprimendo il suo disappunto per il fatto che il Parlamento abbia «respinto o svuotato della sua sostanza» le proposte del Consiglio federale per ridurre i costi della sanità.
«Arrabbiarsi con tutti» - Il potere del governo è limitato dalle leggi e dalla volontà del Parlamento, che «negli ultimi anni non si è dimostrato molto attivo sulla riduzione dei costi, in particolare perché l'aumento dei premi era moderato», ha dichiarato a Le Matin Dimanche. Ora la situazione potrebbe cambiare».
Il socialista ritiene inoltre che la trasparenza e la gestione del sistema sanitario siano ancora «chiaramente insufficienti». «All'UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica, ndr), una quarantina di persone sono incaricate della convalida dei premi. Sono pochissime rispetto alle 10'000 persone che lavorano per gli assicuratori», ha detto facendo un esempio.
Il consiglio per chi prenderà il suo posto - Un consiglio per il suo successore? «Non avere paura di affrontare i problemi di petto, che, alla fine, significa litigare con tutti», ha risposto.
Il nuovo consigliere federale sarà eletto il 13 dicembre.