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La clorochina è un farmaco, normalmente usato contro la malaria, molto discusso in questi giorni. Per molti esso rappresenta la principale speranza nella lotta contro il SARS-CoV-2, il virus della malattia di Covid-19. L'OMS ha annunciato che la clorochina farà parte di un programma di sperimentazione clinica internazionale, mentre diversi paesi lo stanno già utilizzando nel loro protocollo terapeutico dopo che uno studio francese che aveva dato risultati incoraggianti aveva acceso i riflettori su un suo derivato, l'idrossiclorochina, farmaco commercializzato con il nome da Plaquenil. Ma il suo uso è dibattuto perché la sua efficacia non è stata ancora scientificamente dimostrata.
E anche in Svizzera c'è chi sta sperimentando il farmaco. Pochi giorni dopo che le autorità del canton Vaud hanno annunciato di star facendo scorta di clorichina (vedi articoli allegati) gli ospedali universitari di Ginevra (HUG) hanno a loro volta reso noto, come riporta "La Tribune de Geneve" che da venerdì questo farmaco presso l'ospedale cantonale, anche se non come trattamento principale e secondo determinati criteri di gravità clinica. Viene utilizzato "off label", vale a dire al di fuori della sua normale indicazione, e somministrato secondo una ponderazione degli interessi - se il beneficio atteso è maggiore del rischio o degli effetti collaterali.
A metà febbraio, uno studio cinese condotto su oltre 100 pazienti - i cui profili non sono stati rilasciati - ha concluso che il gruppo che aveva ricevuto clorochina aveva migliori condizioni polmonari e una remissione più rapida dalla malattia. La scorsa settimana, Didier Raoult, direttore dell'Istituto Mediterraneo per le infezioni di Marsiglia ha fornito i risultati di uno studio condotto su circa 20 pazienti che aveva dato simili incoraggianti risultati.