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Le centrali atomiche svizzere possono essere controllate in tutta sicurezza nonostante l'epidemia di coronavirus.
Criticato per il suo silenzio, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha replicato affermando che i gestori hanno preso le necessarie precauzioni e le ispezioni sono ancora in corso.
Oggi Medici per l'ambiente (MpA) ha attaccato l'IFSN, al quale si era rivolta per avere delucidazioni in merito alla pandemia e al suo impatto sui reattori dislocati nella Confederazione. A preoccupare l'organizzazione sono i potenziali contagi fra dipendenti addetti alla sicurezza e la conseguente carenza di personale che si verrebbe a creare.
L'organo competente in materia non si era però voluto esprimere, definendo l'argomento confidenziale e irritando l'associazione, secondo cui invece il tema è di interesse pubblico. "Sono indignato", ha affermato, citato in un comunicato, il vicepresidente di MpA Alfred Weidmann. "Se ci fosse un incidente nucleare grave, il nostro Paese non esisterà più nella forma attuale", ha aggiunto.
L'associazione ha portato l'esempio di altre nazioni europee. In Francia, tre dipendenti sono risultati infetti, mentre in Inghilterra l'impianto di Sellafield è stato spento dato che oltre 1000 collaboratori si trovano in quarantena.
L'IFSN ha ora risposto sul proprio sito web, assicurando che gli impianti sono ben preparati ad affrontare la situazione attuale. A suo giudizio sono già stati presi da tempo rigorosi provvedimenti per prevenire l'infezione tra gli impiegati. Un numero minimo di lavoratori qualificati - tra cui responsabili della sicurezza - è garantito e tutte le quattro centrali nucleari elvetiche rispettano la legge. Se, a causa del diffondersi del coronavirus, tali requisiti non dovessero più essere soddisfatti, il gestore dovrà spegnere il reattore.
Malgrado l'emergenza, l'autorità di vigilanza effettuerà tutti i controlli necessari, ha sottolineato il direttore dell'IFSN Hans Wanner. L'organo ha inoltre stabilito tutte le funzioni chiave, il cui svolgimento richiede la presenza sul posto. Il resto del personale lavora invece da casa.