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La nuova bozza di accordo per la COP28 preparata dagli Emirati Arabi Uniti chiede una “riduzione del consumo e della produzione di combustibili fossili”. Ma il testo non menziona più la parola “uscita” dai combustibili fossili.
Il documento è stato reso pubblico lunedì, alla vigilia della fine della conferenza ONU sul clima a Dubai. In particolare, chiede di “ridurre sia il consumo che la produzione di combustibili fossili in modo giusto, ordinato ed equo, cosi da raggiungere lo zero netto (la neutralità delle emissioni, ndr) entro, o attorno al 2050, come raccomandato dalla scienza”.
L’aspetto principale è che non si menziona più la parola “uscita” da petrolio, gas e affini, quella che era una linea rossa per molti Paesi e osservatori presenti ai negoziati
Per quanto riguarda il carbone, il testo ne chiede una “rapida riduzione senza cattura dell’anidride carbonica” e “limiti ai permessi per nuove centrali elettriche a carbone” senza cattura dell’anidride carbonica.
La bozza cita anche l’energia nucleare e le tecnologie di stoccaggio dell’anidride carbonica, necessarie ai Paesi produttori di petrolio e gas per continuare a pompare idrocarburi e, come recita il testo, “per potenziare gli sforzi per sostituire i combustibili fossili senza cattura nei sistemi energetici”.
Viene infine ripreso l’obiettivo di triplicare le energie rinnovabili a livello mondiale e raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030.
SEIDISERA 10.12.2023 La corrispondenza da Dubai e la voce del consigliere federale Albert Rösti
- keystone
- 10.12.2023
- 17:15