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L’esperienza di Ralph Husemann, campione del mondo di paracadutismo
Già all'età di tre anni Ralf si arrampicava fino al trampolino di tre metri e anche se non sapeva nuotare si tuffava nell'acqua della piscina come se nulla fosse. Ralf ha avuto sempre la tendenza a lasciarsi cadere dal cielo.
Ralf Husemann cresce e il paracadutismo diventa la sua passione. Legato al suo paracadute aveva già alle spalle ben 4600 lanci nel 1997.
Nella sua carriera di paracadutista ha vinto tre volte il campionato della Germania, quello europeo e si è classificato secondo al campionato mondiale nella disciplina civile. Intervistato sui suoi numerosi successi, ha affermato: "La popolarità è bella, ma, se non si fa attenzione, può diventare una pietra d'intoppo!" Il suo volto diventa serio mentre ci racconta che la vita da paracadutista non gli ha dato solo la gioia dell'alta quota, ma anche dolori e tristezze.
Questo instancabile atleta ha partecipato nella sua carriera a numerosi campionati ed ha conosciuto il gusto del successo in diverse nazioni. Tra i suoi numerosi successi, al campionato mondiale di Abu Dhabi nell'85, vinse la medaglia di bronzo nella disciplina militare.
Poi avvenne la catastrofe... Durante la preparazione per il campionato di Germania e le Olimpiadi di Seoul, nella fase di atterraggio in Austria, Ralf si feri gravemente al tibio-tarsale. Il mondo crollò completamente nel momento in cui il suo medico di Monaco di Baviera gli comunicò che non avrebbe più dovuto praticare il suo tanto amato sport.
Ralf: "Il medico mi dette la brutta notizia e continuò consigliandomi di dare alla mia vita un altro traguardo!"
Completamente demoralizzato, Ralf cominciò a riflettere sul senso della sua vita, sui suoi successi, la sua popolarità e le sue medaglie. A cosa gli serviva ora tutto questo? L'unico traguardo che aveva seguito fino in quel giorno era di riuscire a porre il piede sul centro (il piccolo punto d'atterraggio di 5 centimetri) che gli avrebbe garantito il successo. Che senso avrebbe potuto dare ora alla sua vita?
Dopo lunghi periodi d’incertezze e di sofferenze, Ralf cominciò a ricordarsi di Dio. Quante volte aveva sentito parlare di Lui agli incontri giovanili. Ma aveva sempre preferito essere un leone nello sport, anziché ammettere le sue debolezze davanti a Dio. Spinto da un pensiero fisso prese contatto con l'iniziativa cristiana "Sportler ruft Sportler", Atleta chiama atleta.
Già durante i primi colloqui, Ralf si accorse che lo sport è sì una buona cosa, ma che aveva dedicato la sua vita solo ai valori passeggeri, senza considerare quelli eterni. "Un giorno realizzai che avevo sacrificato la mia vita allo sport e che mi ero completamente dimenticato di Dio. Leggendo la Bibbia mi accorsi che esistono altri valori nella vita. Mi accorsi che Dio mi ama e che mi accettava così come sono, con tutti i miei sbagli."
Mentre era in ospedale Ralf riconobbe che aveva bisogno di Gesù, gli confessò i suoi peccati e diede alla sua vita un nuovo senso, una nuova direzione. "La storia di Gesù", disse egli in un'intervista, "la sua morte sulla croce per i peccati dell'umanità, valgono anche per me! Chi accetta questa salvezza, questo dono, ha un compagno ideale, ha nello zaino della vita l'equipaggiamento necessario."
Sei mesi dopo quell'esperienza, dopo una visita medica, la sorpresa. Il medico lo interpella e gli dice: “È avvenuto qualcosa che non riesco a spiegarmi. Non so come sia stato possibile, ma le tue articolazioni si sono talmente ben ristabilite, che penso potrai riprendere a praticare il tuo tanto amato sport."
Con il cuore traboccante di gioia e di gratitudine a Dio, Ralf riprende gli allenamenti, ma questa volta con una predisposizione diversa. Qui ha inizio il tempo dei suoi più grandi successi. Raggiunta dopo alcune competizioni l'élite, in diversi campionati mondiali si classifica ripetutamente secondo sia nella disciplina civile che in quella militare. Nelle figure sfiora per poco il primo posto ed in seguito vince due titoli di campione del mondo.
Ralf Husemann, un uomo che ha fatto carriera tra il cielo e la terra.
Un uomo che nonostante la sua sventura ha avuto il coraggio di affidare la sua vita nelle mani di Dio.
Trovare Gesù Cristo vuol dire dare finalmente il vero senso alla propria vita, un'esperienza questa che, come Ralf Husemann e tanti altri, potete fare anche voi.
Un atleta tra il cielo e la terra
L’esperienza di Ralph Husemann, campione del mondo di paracadutismo
- Fonte: © Prochrist.de
- Traduzione: Salvatore Farinato
- Upload: Grazia Marano