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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abrogare il freno all'indebitamento con effetto immediato e fino a quando la Svizzera non sarà uscita dalla fase di recessione dovuta alla crisi economica mondiale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il legislatore ha strutturato il freno all'indebitamento consapevolmente in maniera compatibile con la congiuntura. Le uscite massime ammesse si basano sulle entrate rettificate dell'influsso congiunturale. Attualmente ciò significa che la diminuzione delle entrate in seguito alla recessione non deve essere compensata con riduzioni delle uscite, ma è consentito un deficit congiunturale dello stesso ordine di grandezza (legato a un aumento corrispondente dell'indebitamento). Il deficit ammesso nel preventivo 2010 di 2,4 miliardi di franchi dimostra in maniera convincente che questo meccanismo funziona anche con un calo del PIL insolitamente forte - grazie al margine d'azione concesso dal freno all'indebitamento non sono state necessarie misure di risparmio nonostante la diminuzione delle entrate. Al contrario era ancora disponibile un margine di manovra per altre misure volte a stabilizzare attivamente la congiuntura.</p><p>Inoltre, va sottolineato che il freno all'indebitamento è dotato di una regola per le situazioni eccezionali che consente in caso di grave crisi di effettuare spese straordinarie. Si possono quindi sempre introdurre misure discrezionali a livello di politica finanziaria a complemento dell'effetto descritto degli stabilizzatori automatici - il freno all'indebitamento continua a consentire al Consiglio federale e al Parlamento la flessibilità necessaria nella politica finanziaria.</p><p>Il freno all'indebitamento svolge un ruolo decisivo nel concetto di stabilizzazione del Consiglio federale. In questa situazione delicata, esso consente di mantenere un equilibrio fra politica congiunturale a breve termine e contenimento del debito a medio termine. Solo se, con le finanze della Confederazione, si riesce a rimanere nelle prescrizioni del freno all'indebitamento, la Svizzera potrà mantenere il margine di manovra politico-finanziario necessario anche per la prossima crisi. In tal modo si rafforzerà altresì l'efficacia delle misure di politica congiunturale nelle crisi future. Gli attori economici non devono temere alcun aumento dell'indebitamento - né il pericolo connesso di aumenti delle imposte - e possono quindi prescindere da un maggior risparmio, che diminuirebbe l'effetto delle misure di stabilità politica.</p><p>Infine, si deve notare che il freno all'indebitamento è ancorato nella Costituzione federale (art. 126 della Costituzione; RS 101). Un'abrogazione richiede quindi un referendum obbligatorio (art. 140 cpv. 1 lett. a della Costituzione), per cui non è possibile agire rapidamente come richiesto dall'autrice della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.