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Non ci saranno rappresaglie, da parte della Svizzera, per i dazi imposti dagli Usa su acciaio e alluminio. Parola di Johann Schneider-Ammann che,al Tages-Anzeiger, ha dichiarato che una tale misura potrebbe solo peggiorare le cose.
“Nonostante le rivendicazioni siano una strada possibile, la Svizzera non ha un volume commerciale sufficiente per spaventare gli americani”, spiega Schneider Amman in un’ intervista uscita oggi sulle pagine del giornale svizzero tedesco.
Berna ha depositato una richiesta di consultazione con gli Usa presso l’Organizzazione mondiale del commercio. Il Consiglio federale, infatti, considera ingiustificato il diritto doganale applicato il 23 marzo scorso da Washington sull’importazione di alcuni prodotti in acciaio e alluminio.
Le merci coinvolte hanno rappresentato, l’anno scorso, un valore d’esportazione di circa 80 milioni di franchi. “Speriamo di poter tornare a una situazione in cui tutti gli attori del mercato abbiano le stesse condizioni”, confida al quotidiano il ministro. La questione sarà risolta quando gli Usa e la Cina recupereranno il senno e i due Stati lasceranno cadere le loro misure protezioniste.