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Vogliamo una protezione dei consumatori paragonabile a quella dell'UE!
Procedura di consultazione sulla Legge sull'Informazione dei Consumatori (LIC)
La protezione dei consumatori è ancorata nella Costituzione federale dal 1981, grazie alla riuscita di un’iniziativa popolare. La sua realizzazione concreta si fa tuttavia ancora attendere. In Svizzera la protezione dei consumatori dovrebbe finalmente giungere a un livello paragonabile a quello in vigore nell’Unione europea. E’ quanto chiedono le quattro organizzazioni consumeriste Acsi, Frc, Kf e Sks rispondendo alla procedura di consultazione sulla revisione della Legge sull’informazione dei consumatori (LIC), che si chiude oggi.
Nel 1981 il popolo ha accettato l’articolo costituzionale sulla protezione dei consumatori con il 65% dei voti favorevoli. A 25 anni da quel plebiscito in Svizzera la protezione dei consumatori è ancora allo stadio embrionale. La Legge sull’informazione dei consumatori del 1990 è rimasta lettera morta. Alcuni progetti legislativi concernenti, ad esempio il commercio elettronico (e-commerce) o la sicurezza dei prodotti, sono stati rinviati alle calende greche. Nell’Unione Europea le cose vanno ben diversamente: il livello di protezione dei consumatori europei è molto più elevato rispetto a quello svizzero.
Nella loro presa di posizione comune le quattro organizzazioni consumeriste svizzere Acsi, Frc, Kf e Sks chiedono che il diritto svizzero del consumo, attualmente carente e lacunoso, sia adattato agli standard in vigore nell’UE. Le quattro organizzazioni sottolineano che da più parti si parla di eurocompatibilità e di apertura dei mercati, ma che questi principi vengono "dimenticati" quando si affronta il tema della protezione dei consumatori.
Le quattro organizzazioni chiedono in particolare che le disposizioni "scritte in piccolo" sui contratti (condizioni generali) che penalizzano consumatrici e consumatori non siano più ammesse (come avviene nell’UE). Una modifica in questo senso del Codice delle obbligazioni contenuta nel progetto messo in consultazione costituirebbe un miglioramento decisivo per la protezione dei consumatori. I consumatori svizzeri sono in effetti regolarmente sfavoriti da condizioni generali unilaterali. E’ quindi assolutamente necessario mettere fine a simili abusi.
Senza la presenza di fornitori e consumatori l’economia non può funzionare. L’obiettivo del diritto del consumo è di creare le condizioni affinché questi due partner possano operare ad armi pari. Un consumatore responsabile e ben informato contribuisce a far funzionare la concorrenza e a fare in modo che solo i prodotti e i servizi migliori possano sopravvivere. Chi si oppone a un miglioramento della protezione dei consumatori si oppone ai principi stessi su cui si fonda l’economia di mercato.
Lugano, 14 ottobre 2005
17 ottobre 2005