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Quest'anno Adelboden non ha portato fortuna allo sci elvetico. Dopo le due vittorie di Alexis Pinturault in gigante, è arrivata quella dell'austriaco Marco Schwarz nello slalom. Ha preceduto di 0”14 il tedesco Linus Strasser e di 0”15 il britannico Dave Ryding. E se nel gigante di sabato gli elvetici erano saliti sul podio grazie al terzo posto di Loïc Meillard (quarto Marco Odermatt), tra i paletti stretti si sono dovuti accontentare del quinto posto di Meillard a 0”19, del sesto di Tanguy Nef a 0”23 e del settimo di Daniel Yule a 0”29, con Ramon Zenhäusern 13º, Luca Aerni 20º e Marc Rochat 21º. Una prestazione d'assieme più che dignitosa, alla quale è però mancato l'acuto. Che ci sarebbe potuto stare, perché Meillard, al termine di una prima manche molto buona, occupava la terza posizione, alle spalle del duo francese Noël Clément e Victor Muffat-Jeandet (andato alla deriva nella replica, in particolare su un muro finale molto difficile da interpretare). E l'atleta di Hémérence è stato bravo anche sul secondo tracciato, tanto da aver aumentato il suo vantaggio su Schwarz a 43 centesimi prima dell'ingresso nel muro finale. Sul quale, però, è andato un po' in difficoltà, mentre al contrario è stato proprio nelle ultime porte che l'austriaco ha fatto la differenza. Alla fine, Meillard non ha potuto nascondere un pizzico di delusione... «Mi rendo conto, una volta di più, che con cinque centesimi in meno avrei chiuso al secondo posto. Fa male, ma dopo tre giorni di competizioni un quinto posto non è del tutto da buttare, perché ho percepito che le gambe iniziavano a essere pesanti».
Ci si aspettava molto da Daniel Yule, vincitore un anno fa, e da Ramon Zenhäusern, quarto nel 2020 e vincitore in Alta Badia, ma i due vallesani sono apparsi meno precisi del solito, in particolare nel corso della prima manche. Yule è stato il più veloce sul secondo tracciato, ma non è bastato per la rimonta completa... «Non sono per nulla soddisfatto della prima discesa. Per fortuna, sono riuscito a migliorarmi sul secondo percorso, durante il quale ho avuto sensazioni molto migliori, anche se alla fine i centesimi non hanno giocato a mio favore».