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La Banca nazionale svizzera dovrebbe aver subito una perdita compresa tra i 2 e i 6 miliardi di franchi nel secondo trimestre. Ne è convinta UBS che, in una nota, spiega che la causa potrebbe essere attribuita a un effetto monetario sfavorevole di circa 8 miliardi di franchi.
Nel primo semestre, l’istituto d’emissione dovrebbe ancora riportare un utile compreso tra i 2 e i 6 miliardi di franchi, a fronte di 7,9 miliardi registrati solo nei primi tre mesi dell’anno.
Tra aprile e fine giugno, la Bns dovrebbe aver accusato una perdita di 8 miliardi con le sue posizioni in valuta non avendo potuto approfittare dell’aumento dell’euro a causa della strategia monetaria della Bce, sempre più credibile dai mercati.
In effetti, la moneta unica si è rinforzata sul dollaro americano di oltre il 6% e sul franco di oltre il 2%. Allo stesso tempo, la nostra divisa ha guadagnato più del 4% sul biglietto verde che ha causato una perdita di circa 10 miliardi di franchi.
L’apprezzamento della moneta unica nei confronti del franco ha generato un utile di 6 miliardi di franchi. L’indebolimento dello yen e del won sudcoreano ha concorso a rinforzare il fenomeno negativamente.
Ubs constata ancora che la parte di bilancio della Bns in dollari è notevolmente accresciuta tra il secondo trimestre 2012 e il periodo corrispondente di quest’anno, dal 22 al 35%, mentre quella in euro è scesa dal 60 al 40%.
Secondo il primo istituto elvetico, la Bns dovrebbe aver approfittato dell’orientamento favorevole del mercato azionario tra aprile e fine giugno, anche se questo fattore ha fatto abbassare il prezzo dell’oro.