Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/84770

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e evidenziare le possibilità per monitorare la situazione nel campo delle resistenze agli antibiotici e il consumo di antibiotici in medicina umana e veterinaria nelle diverse regioni del Paese come pure di provvedere affinché venga applicata la raccomandazione formulata nel PNR 49 per un monitoraggio coordinato e globale della resistenza agli antibiotici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che sono necessarie misure per contrastare la comparsa e la diffusione di resistenze agli antibiotici, tanto più che lo sviluppo di nuove sostanze attive è limitato. In Svizzera vengono effettuati programmi di sorveglianza di antibioticoresistenza in ambito umano e veterinario (animali da reddito e alimenti di origine animale). Il programma nazionale di ricerca sulla resistenza agli antibiotici (PNR 49) ha evidenziato che tali programmi devono essere portati avanti. Il consumo di antibiotici nella medicina veterinaria deve essere inoltre ulteriormente diminuito e controllato in modo più sistematico.</p><p>In base ai risultati del PNR 49 (cfr. conferenza stampa indetta il 12 aprile 2007 per la conclusione del programma ) sono state adottate le seguenti misure:</p><p>L'Istituto di malattie infettive dell'Università di Berna, che dirige il programma in ambito umano (Search - Sentinel Surveillance of Antibiotic Resistance in Switzerland), è stato designato centro di riferimento nazionale ai sensi della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101). L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) finanzia l'istituto dalla fine del 2007 con 150 000 franchi all'anno. L'attività del centro è limitata alla sorveglianza dei batteri rilevanti per la salute umana, perché non sarebbe ragionevole monitorare sistematicamente tutti i microrganismi. Il centro dispone delle conoscenze e delle risorse per adeguare, se necessario, l'attività di sorveglianza ai cambiamenti della situazione epidemiologica. Il programma Search prevede anche la rilevazione di dati sul consumo di antibiotici in ambito umano. Prendono parte a Search anche i cantoni, altre istituzioni universitarie e un fondo privato. La revisione in corso della LEp prevede inoltre un ampliamento delle basi giuridiche per rilevare i dati sull'antibioticoresistenza. </p><p>In ambito veterinario, l'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha avviato nel 2006, sulla base dei risultati del PNR 49, un programma nazionale di sorveglianza continua. Conformemente all'articolo 291d dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS 916.401), dal gennaio 2007 l'UFV è tenuto a sorvegliare, in collaborazione con l'UFSP e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), l'antibioticoresistenza negli animali e negli alimenti di origine animale. I dati relativi al commercio di antibiotici in ambito veterinario sono disponibili sul sito Internet di Swissmedic. </p><p>Il centro di riferimento nazionale dell'Università di Berna assicura il coordinamento tra la medicina umana e quella veterinaria. La stretta collaborazione tra gli esperti di UFV e UFSP è oggettivamente indispensabile e viene intensificata se un'urgenza epidemiologica lo richiede. Per questioni specifiche sono interpellati altri uffici federali, ad esempio l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) nel caso di un utilizzo mirato di antibiotici nell'ambiente.</p><p>Una sorveglianza coordinata dell'antibioticoresistenza, sia nel campo della medicina umana sia in quella veterinaria, è pertanto ampiamente assicurata. Non è tuttavia ancora possibile dimostrare che contribuisca a ridurre i costi del sistema sanitario. Il Consiglio federale è però dell'avviso che i singoli provvedimenti esposti rispondano in larga misura a quanto richiesto nel postulato. Ritiene pertanto che quest'ultimo sia già adempiuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.