Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/139979

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Con il previsto intervento sulla struttura tariffale, il Consiglio federale intende ridistribuire 200 milioni di franchi dagli specialisti ai medici di famiglia. Come può garantire, intervenendo in questo modo, che non venga leso il principio dell'uniformità della struttura tariffale di cui all'articolo 43 capoverso 5 LAMal? Non è necessaria una revisione totale della struttura tariffale Tarmed per migliorare la remunerazione della medicina di famiglia?</p><p>2. Con il previsto intervento sulla struttura tariffale Tarmed, il Consiglio federale intende colmare le differenze di reddito tra medici generici e specialisti. Ha anche studiato varianti conformi alla legge e ispirate all'economia di mercato? Se sì, quali?</p><p>3. Con il previsto intervento sulla struttura tariffale Tarmed, ci si attende un calo delle entrate per le prestazioni specialistiche fornite in ambulatorio. Il Consiglio federale ha analizzato le conseguenze delle modifiche alla tariffa sull'offerta di prestazioni specialistiche nel settore ambulatoriale, mettendo eventualmente in conto trasferimenti di quest'offerta al settore ospedaliero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede diverse regole per la definizione delle tariffe. L'articolo 43 capoverso 6 prescrive una copertura sanitaria a costi convenienti e di conseguenza la fissazione di tariffe secondo criteri economici (principio dell'economicità). Una modifica della tariffazione non può quindi comportare un aumento dei costi e delle remunerazioni, se qualità e quantità delle prestazioni fornite rimangono più o meno invariate e non v'è quindi ragione per un aumento dei costi. Le tariffe devono rispondere inoltre a criteri di equità (art. 46 cpv. 4 LAMal). Un aspetto del principio di equità è la sostenibilità economica, per gli assicurati, delle ripercussioni delle tariffe su costi e premi. Equità significa però anche equilibrio: le strutture tariffali non devono quindi avvantaggiare nessuna categoria di fornitori di prestazioni.</p><p>Uno degli obiettivi di Tarmed era la valorizzazione delle prestazioni intellettuali dei medici rispetto alla rimunerazione per l'impiego delle apparecchiature tecniche. La struttura tariffale Tarmed si basa essenzialmente su dati degli anni 1990. Nel frattempo però il progresso medico e tecnico hanno provocato slittamenti strutturali, cioè un mutamento delle relazioni tra le singole prestazioni. In questo senso, la struttura tariffale può essere considerata superata. In particolare, negli ultimi anni, il volume dei punti per le prestazioni tecniche è aumentato proporzionalmente in modo maggiore di quello per le prestazioni intellettuali dei medici. Se ne può dedurre che soprattutto nel settore delle prestazioni tecniche vi sono stati guadagni di produttività che vanno almeno in parte compensati in virtù del principio di economicità (art. 46 cpv. 4 LAMal) e delle regole dell'economia (art. 43 cpv. 4 LAMal).</p><p>Il Consiglio federale avrebbe preferito che gli adeguamenti fossero decisi dai partner tariffali nel quadro di una revisione totale o parziale di Tarmed. Poiché però le parti non sono pervenute ad alcun accordo, il Consiglio federale prevede di esercitare la competenza sussidiaria conferitagli dall'articolo 43 capoverso 5bis LAMal per compensare le incongruenze tariffali tra prestazioni mediche e prestazioni tecniche. Il 16 dicembre 2013, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha avviato un'indagine conoscitiva su un apposito progetto d'ordinanza. Il progetto prevede l'introduzione in Tarmed di un supplemento per consultazioni di base fatturabile soltanto dai medici di base. In compenso viene ridotto il numero di punti per prestazioni tecniche di determinate voci. La modifica non contraddice l'uniformità della struttura tariffale di cui all'articolo 43 capoverso 5 LAMal, ma rientra nella logica della struttura vigente. Va inoltre osservato che il correttivo proposto rappresenta soltanto una misura transitoria in attesa dell'ampia revisione della struttura tariffale che i partner tariffali prevedono per la fine del 2015. Le parti sono ora invitate a concordare, sulla base dei dati dettagliati di cui solo esse dispongono, una revisione differenziata di Tarmed e sottoporla all'approvazione del Consiglio federale.</p><p>2. Il Consiglio federale non ha a disposizione alcun'altra misura legale. Soltanto nel settore delle tariffe ha la competenza legale di intervenire sui sistemi di remunerazione. L'introduzione della libertà di contrarre e il progetto "managed care", che avrebbe dato ai fornitori di prestazioni la possibilità di organizzarsi autonomamente, sono infatti stati respinti.</p><p>3. Il provvedimento non causerà difficoltà di copertura né v'è motivo di ritenere che le sue conseguenze finanziarie costituiscano un incentivo a trasferire al settore ospedaliero prestazioni finora fornite in ambulatorio per ragioni mediche e nell'interesse dei pazienti. Infatti, soprattutto per gli specialisti, le perdite finanziarie sono da considerare piuttosto modeste in confronto alle entrate complessive che provengono in buona parte anche da prestazioni fornite al di fuori dell'AOMS.</p>  Risposta del Consiglio federale.