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L'Unesco ha accettato un piano d'azione con l'Iraq per la tutela del patrimonio culturale danneggiato dai miliziani dell'Isis.
Lo ha annunciato oggi il vice direttore dell'organizzazione delle Nazioni Unite, Francesco Bandarin, dopo una riunione di due giorni a Parigi. "Sappiamo che il danno è grave", ha detto Bandarin.
L'Unesco si impegnerà ad aiutare nella ricostruzione e per evitare ulteriori danni, anche se Bandarin non ha parlato di cifre specifiche. A medio termine, un team di esperti farà una verifica dei danni prima di iniziare a ripristinare il patrimonio.
"Sarà un grande compito", ha detto Bandarin e ha avvertito che è più probabile che occorrano decenni e non solo anni per completare il lavoro.
L'Unesco e l'Iraq stanno cercando donatori per finanziare il progetto. In realtà, si starebbe negoziando con l'Unione Europea e la Banca Mondiale. Come esempio di luoghi da proteggere, il ministro della Cultura iracheno ha citato il Museo di Mosul e il Tempio di Nimrud.
SDA-ATS