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Dovrà ancora pazientare un ex dipendente del Credit Suisse che aveva chiesto una copia dei documenti che lo riguardano trasmessi negli Stati Uniti nell'ambito della vertenza tra banca e fisco americano: in attesa di una sentenza definitiva, il Tribunale federale ha concesso l'effetto sospensivo a un ricorso dell'istituto di credito, che aveva opposto un rifiuto alla richiesta. Nella stessa situazione si trovano altri bancari.
In una decisione intermedia pubblicata oggi, la suprema corte di Losanna accetta la richiesta del Credit Suisse, dopo che l'ex dipendente aveva ottenuto ragione dalla giustizia zurighese. L'uomo, come altri colleghi nella stessa situazione, dovrà attendere la decisione finale, molto attesa, che il TF prenderà sulla questione.
Anche a Ginevra il Tribunale di prima istanza aveva dato ragione, nell'ottobre 2013, a dipendenti di banca che avevano chiesto a Credit Suisse e HSBC copia dei documenti trasmessi negli USA. Le banche avevano rifiutato invocando la tutela del segreto bancario e d'affari.
SDA-ATS