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Se l'è assicurato la Confederazione che tramite l'Ufsp ha stipulato un contratto con AstraZeneca.
Si tratta di una terapia anti-corpale combinata a base di tixagevimab e cilgavimab ed è destinata a quelle persone che hanno un sistema immunitario indebolito.
BERNA - L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) ha concluso con AstraZeneca un contratto per l’approvvigionamento di medicamenti in grado di prevenire il Covid-19. «Si tratta - viene precisato in una nota - di una terapia anti-corpale combinata a base di tixagevimab e cilgavimab» destinata a quelle persone a rischio che hanno un sistema immunitario indebolito e che per questo motivo non possono vaccinarsi.
«Alcuni gruppi a rischio - ricorda l'Ufsp - non rispondono alla vaccinazione contro il coronavirus e di conseguenza, non sono in grado di sviluppare una protezione immunitaria sufficiente». Ciò riguarda per esempio coloro che si sono sottoposti a un trapianto di organi o di cellule staminali, i pazienti affetti da malattie croniche che devono assumere medicamenti che inibiscono il sistema immunitario o anche le persone con difetti immunitari congeniti. «Per loro la Confederazione - conclude l'Ufsp - ha dunque deciso di acquistare questi medicamenti da poter impiegare a scopo preventivo».
Da parte sua Berna ha deciso di assumersi i costi della terapia preventiva finché non sarà rimunerata dall’assicurazione malattie obbligatoria. Il medicamento, che dovrebbe proteggere per almeno sei mesi dall'infezione, sarà disponibile per alcuni pazienti a rischio già a partire dal prossimo mese di maggio. Non essendo ancora stato omologato, potrà però essere prescritto solo «in via eccezionale».