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Dossier archiviato: stato 18.06.2007
Il 24 marzo 2006, il Parlamento ha approvato la modifica della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC). Il nuovo testo di legge spiana la strada alla liberalizzazione del cosiddetto ultimo chilometro. Inoltre, migliora la protezione dei consumatori soprattutto nell'ambito dello spamming (pubblicità di massa inviata per e-mail) e dei servizi a valore aggiunto. La nuova legge è entrata in vigore il 1° aprile 2007.
Apertura dell'ultimo chilometro
La nuova legge sulle telecomunicazioni definisce le modalità e le forme di accesso all’ultimo chilometro (cavo in rame tra il cliente finale e la centrale di collegamento) del fornitore di servizi di telecomunicazione dominante. I prezzi per quest’accesso vengono decisi mediante trattative tra i fornitori alternativi e quello dominante. In caso di mancato accordo tra le parti, il regolatore (ComCom) fissa un prezzo orientato ai costi.
Per offrire le sue prestazioni ai suoi clienti il fornitore alternativo ha due possibilità:
In entrambi i casi il fornitore di servizi di telecomunicazione alternativo deve tirare linee proprie fino alla centrale di collegamento del fornitore di servizi di telecomunicazione dominante.
Mentre nella nuova legge sulle telecomunicazioni l’accesso completamente disaggregato alla rete locale è garantito a tempo indeterminato, l’accesso a flusso di bit sarà liberalizzato solo per quattro anni. Trascorso questo periodo, i fornitori di servizi di telecomunicazione alternativi dovranno fornire i loro servizi mediante l’accesso completamente disaggregato alla rete locale.
Protezione dei consumatori
Per poter far fronte in modo più flessibile agli abusi perpetrati nel settore dei servizi a valore aggiunto, il Consiglio federale ha ora il compito emanare delle regole ad es. introdurre prezzi massimi, obbligo d'indicare i prezzi oppure prescrizioni per le sedi e le filiali. Verrà ora istituito l'organo di conciliazione già considerato durante la revisione totale della LTC del 1997.
Con una modifica della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl), i clienti sono ora meglio protetti dalla pubblicità di massa sleale inviata mediante tecniche di telecomunicazione (spamming). Ora, prima di poter inviare tale pubblicità, i mittenti devono ottenere il consenso dei destinatari ("Opt-in-Modell"). I fornitori di servizi di telecomunicazione sono tenuti a lottare contro la pubblicità di massa sleale.
Abolizione delle concessioni per servizi di telecomunicazione
I fornitori di servizi di telecomunicazione possono entrare sul mercato senza dover prima chiedere un’autorizzazione per i servizi di telecomunicazione che vogliono offrire. Saranno unicamente tenuti ad annunciare la loro prevista attività. Verrà dunque abolita la diversità di trattamento tra concessionari e fornitori sottoposti all'obbligo di annuncio. Nonostante la semplificazione della regolamentazione per l'ingresso sul mercato, gli obblighi (legali) dei fornitori di servizi di telecomunicazione non perdono tuttavia di rigidità.
Con il sistema dell’obbligo di annuncio generale non scompaiono né la concessione per il servizio universale né le concessioni per le radiocomunicazioni. La prima è uno strumento indispensabile per garantire un'offerta di base di qualità a prezzi vantaggiosi per tutte le cerchie della popolazione in tutte le regioni del Paese. Le seconde permettono l'utilizzo dello spettro delle frequenze. Poiché queste ultime sono una risorsa scarsa, devono essere utilizzate con parsimonia.
Le due forme di accesso all'ultimo chilometro
Accesso completamente disaggregato alla rete locale:
Un fornitore di servizi di telecomunicazione alternativo fornisce servizi a banda larga e di telefonia esercitando un impianto di sua proprietà situato nella centrale di collegamento del fornitore dominante. Il cavo di rame tra la centrale di collegamento e il cliente finale viene agganciato all’impianto del fornitore alternativo nella centrale di collegamento e il cliente finale utilizza esclusivamente i servizi del fornitore alternativo.
Accesso a flusso di bit ad alta velocità:
Un fornitore di servizi di telecomunicazione alternativo fornisce servizi a banda larga utilizzando l’impianto del fornitore dominante situato nella centrale di collegamento, mentre i servizi di telefonia continuano ad essere offerti dal fornitore dominante. Questa opzione è valida quattro anni. In questo lasso di tempo i fornitori di servizi di telecomunicazione alternativi devono costruire una loro infrastruttura nelle centrali di collegamento, per poi passare dall’accesso a flusso di bit ad alta velocità all’accesso completamente disaggregato alla rete locale.
Informazioni complementari
I documenti "Rapporto esplicativo" e "Protezione dei clienti: risposte alle domande poste dai fornitori di servizi di telecomunicazione" sono disponiblili soltanto in lingua tedesca e francese.
Dibattiti parlamentari
Messaggio del Consiglio Federale
Procedura di consultazione
Ultima modifica 14.09.2015