Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/1301

ll 21 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sul Progetto fiscale 17, poi ampliato dal Parlamento con il finanziamento dell’AVS sulla «Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA)». La votazione popolare si è tenuta il 19 maggio 2019.
In seguito agli sviluppi internazionali, la Svizzera è costretta ad abolire i regimi fiscali esistenti. In caso contrario, sarebbe confrontata a conseguenze negative: i ministri delle finanze dell’UE potrebbero infatti decidere di inserire la Svizzera in una «lista nera». Ai paesi inseriti in questa lista l'UE è libera di imporre sanzioni, quali la revoca dell'equivalenza borsistica. Il 12 febbraio 2017 gli elettori svizzeri hanno tuttavia respinto la Riforma III dell'imposizione delle imprese. Il Consiglio federale ha dunque elaborato un nuovo progetto; il 21 marzo 2018, esso ha adottato il messaggio sul Progetto fiscale 17. L’ASA ha sostenuto la riforma sottolineando l’urgenza della sua attuazione.
Per timore di un ulteriore fallimento di questa riforma urgente, la politica ha inserito il finanziamento dell’AVS nel precitato progetto fiscale. Nella sessione autunnale il Parlamento ha approvato tale progetto ampliato, denominato «Legge federale sulla riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA)». Il 28 settembre 2018, il Consiglio nazionale ha approvato il pacchetto con 112 voti favorevoli, 67 voti contrari e 11 astensioni. Il Consiglio degli Stati ha adottato la RFFA con 39 voti favorevoli, 4 voti contrari e 2 astensioni. Sebbene l’ASA si sia espressa in modo critico in merito a questo legame considerato estraneo, non ha modificato la propria posizione sul progetto fiscale. Esso rimane urgente e la sua rapida attuazione è imperativa a garanzia dell'attrattiva della piazza imprenditoriale svizzera.
Punti relativi alla fiscalità
I punti del progetto in materia di fiscalità riguardano:
- l’abolizione dei privilegi fiscali,
- l’aumento dell’imposta federale diretta al 21,2 per cento,
- la possibilità per le società che trasferiscono la loro sede in Svizzera di ammortizzare su dieci anni le riserve latenti palesate,
- la possibilità per i Cantoni di prevedere agevolazioni per le imposte sul capitale,
- la deduzione fiscale sull’autofinanziamento,
- il principio dell’apporto di capitale e
- le deduzioni su patent box, ricerca e sviluppo.
Contro la RFFA hanno lanciato un referendum sia le forze politiche di sinistra che di destra. Il Consiglio federale ha deciso di sottoporre tale oggetto alla votazione popolare del 19 maggio 2019.