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La Corea del Nord sta violando le sanzioni internazionali volte a frenare il suo programma nucleare superando un limite alle importazioni di petrolio e inviando i suoi lavoratori all'estero. Lo ha denunciato l'Onu.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha riferito che i nordcoreani hanno superato il limite annuo di 500'000 barili sulle importazioni di prodotti petroliferi raffinati solo nei primi cinque mesi del 2020.
"La Repubblica Democratica Popolare di Corea e le navi battenti bandiera straniera e i loro proprietari hanno continuato a elaborare pratiche di evasione" per importare illegalmente petrolio, hanno detto esperti delle Nazioni Unite.
Il rapporto non ha specificato quali paesi stessero esportando in Corea del Nord, ma le spedizioni includevano anche auto di lusso e alcolici.
Il rapporto afferma che il Nord "ha continuato a infrangere le risoluzioni del Consiglio di sicurezza attraverso esportazioni marittime illecite di carbone, sebbene abbia sospeso temporaneamente tali esportazioni tra la fine di gennaio e l'inizio di marzo 2020".
Nel rapporto si parla anche del trasferimento di lavoratori nordcoreani all'estero. E si cita ad esempio il caso del calciatore professionista Han Kwang Song, 22 anni, trasferitosi dalla squadra giovanile della Juventus (l'under 23) al team del Qatar Al-Duhail a gennaio 2020. Tale trasferimento non è stato annullato, nonostante non fosse consentito, riferisce il team Onu.
Secondo quanto stabiliscono le sanzioni, gli Stati membri avrebbero dovuto rimpatriare i nordcoreani che lavorano all'estero entro dicembre 2019. Ma "solo circa 40" nazioni hanno presentato rapporti sulle misure di espulsione.
Cina e Russia, i principali alleati di Pyongyang, hanno respinto i risultati del rapporto, dicendo che sono "basati su ipotesi e stime".