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La Federal Trade Commission (Ftc) si appresta ad accusare Facebook di aver ingannato i suoi utenti per la gestione dei loro numeri di telefono. Ma anche di non aver fornito informazioni sufficienti sulla possibilità di disattivare il riconoscimento facciale nel suggerire coloro da 'taggare' nelle foto.
Sono queste, riporta il 'Washington Pos't, alcune delle accuse che la Ftc avanzerà probabilmente già domani contro Facebook al termine delle indagini sui ripetuti scandali sulla privacy. Le accuse saranno elaborate nell'ambito del patteggiamento con Facebook, che include un maxi multa da 5 miliardi di dollari.
Intanto, in attesa dell'ufficializzazione della stangata a Facebook, il Dipartimento di Giustizia statunitense lancia l'affondo sulla Silicon Valley: le autorità hanno aperto un'ampia indagine antitrust sulle grandi aziende tecnologiche. Un'inchiesta che aumenta la pressione su Apple, Amazon, Google e Facebook, da tempo nel mirino delle critiche di Washington.
L'indagine - spiega il Dipartimento di Giustizia in una nota - punta ad accertare come le maggiori piattaforme tecnologiche hanno raggiunto l'attuale forza di mercato, se hanno attuato o meno pratiche per ridurre la concorrenza, ostacolare l'innovazione e in generale politiche a danno dei consumatori. L'obiettivo - aggiungono le autorità statunitensi - è una valutazione del mercato online per assicurare che gli americani abbiano accesso a mercati in cui le aziende competono sulla base dei meriti e dei servizi offerti. Se fossero accertate violazioni, il Dipartimento procederà con il chiedere le appropriate correzioni.