Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60962

<h2>SubmittedText<h2><p>Tra il personale militare di professione aleggia un crescente malumore, le trattative tra i partner sociali sono apparentemente fallite e il rapporto con il datore di lavoro, la Confederazione, è - a dir poco - gelido. In effetti, le misure di riduzione degli stipendi sono già realizzate o in fase di pianificazione e le condizioni di lavoro sono peggiorate in modo tale da determinare non soltanto un numero crescente di dimissioni, ma soprattutto di casi di rassegnazione "interiore".</p><p>Senza pretesa di esaustività, si tratta di:</p><p>- riduzioni per quanto concerne le indennità per la sussistenza nel luogo di servizio e l'attribuzione di veicoli di servizio;</p><p>- riduzioni delle prestazioni in caso di pensionamento anticipato;</p><p>- premi obbligatori per l'assicurazione militare che possono rappresentare fino al 5 per cento dello stipendio; fino a oggi non sono stati pubblicati dati o informazioni ufficiali, non sussiste la libera scelta tra assicurazione militare e assicurazione malattia e la riduzione dei premi da parte dei cantoni è esclusa;</p><p>- peggioramento della compensazione delle domeniche e dei giorni festivi in cui si è lavorato rispetto al resto del personale della Confederazione ecc.</p><p>Per realizzare con successo "Esercito XXI" non è necessario soltanto che il personale professionista sia in numero sufficiente, ma anche che sia motivato. Ciò vale pure per il reclutamento di nuovi militari di professione. La summenzionata politica del personale sortisce però l'effetto contrario. Tuttavia, si investono somme spropositate in campagne come "Futuro sicuro" e nel marketing nelle scuole universitarie.</p><p>1. Quali riduzioni dello stipendio e quali peggioramenti delle condizioni di lavoro ha dovuto accettare il personale militare di professione negli ultimi 15 anni?</p><p>2. Il Consiglio federale, considerata l'attuale politica del personale, come prevede di procedere per motivare nuovamente il personale militare di professione e reclutarne nuovi elementi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interrogazione, secondo il quale per una realizzazione di successo di "Esercito XXI" si necessita di personale militare motivato e in sufficiente numero. In particolare, la presenza nell'organico di quadri di professione motivati potrebbe avere anche effetti positivi sul reclutamento di nuove leve.</p><p>Inoltre, tutte le riduzioni delle prestazioni attuate sinora nel settore del personale militare si basano su decisioni del Consiglio federale e del Parlamento.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Nel corso degli ultimi anni, nel settore delle prestazioni salariali accessorie sono state realizzate le seguenti riduzioni delle prestazioni:</p><p>- soppressione, per i sottufficiali di professione, dell'assicurazione complementare per il reparto semiprivato e, per gli ufficiali di professione, dell'assicurazione complementare per il reparto privato;</p><p>- riduzione delle prestazioni in caso di pensionamento anticipato tra i 63 e i 65 anni;</p><p>- soppressione delle indennità per la sussistenza nel luogo di servizio per istruttori coniugati e con obbligo di assistenza;</p><p>- riduzioni nel settore dell'attribuzione di veicoli di servizio;</p><p>- dal 1° gennaio 2006 (decisione nel quadro del programma di sgravio 2003), obbligo di pagare i premi dell'assicurazione di base dell'assicurazione militare e dell'assicurazione contro gli infortuni non professionali.</p><p>Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, soprattutto il nuovo sistema di istruzione (tre inizi di SR l'anno) e la professionalizzazione dell'istruzione di base hanno comportato nelle formazioni d'addestramento notevoli oneri supplementari per i militari di professione.</p><p>2. Le riduzioni delle prestazioni summenzionate e i concomitanti oneri supplementari portano pregiudizio alla finora elevata motivazione dei militari di professione e alla fiducia di questi ultimi nel datore di lavoro, la Confederazione. In considerazione di tale fatto, sono state elaborate dal DDPS diverse proposte di miglioramento consistenti in misure di carattere monetario e non. Tali misure comprendono misure salariali per militari di professione e militari a contratto temporaneo nonché diverse misure volte a ridurre i disagi di queste categorie professionali nelle formazioni d'addestramento.</p><p>Il 16 novembre 2005 il Consiglio federale ha approvato l'ordinanza sull'assicurazione militare e ha approvato una riduzione dei premi dal 12 per cento a un massimo del 48 per cento per le classi di stipendio inferiori.</p><p>L'11 novembre 2005 il capo del DDPS, d'intesa con il DFF, ha deciso che, a causa dell'onere finanziario supplementare relativo a "Esercito XXI", verranno versate al personale militare indennità speciali a partire dal 2006 sino, al massimo, al 2010. Per gli ufficiali e i sottufficiali di professione l'indennità speciale ammonta a 3000 franchi annui; per gli ufficiali di professione specialisti, i sottufficiali di professione specialisti e i soldati di professione tale indennità ammonta a 1500 franchi annui. Il 1° gennaio 2006, gli stipendi dei militari a contratto temporaneo saranno aumentati nella misura di 1800 franchi annui. Con tali misure il capo del DDPS ha dato un segnale chiaro e positivo a favore del personale militare.</p><p>Per sgravare il personale addetto all'istruzione della truppa, il capo del DDPS ha inoltre autorizzato la creazione di posti di lavoro a tempo determinato, per un periodo di tre anni, per militari di professione e militari a contratto temporaneo. Infine, il capo del DDPS ha ordinato che, entro la fine del 2007, circa 350 posti di lavoro dei settori della condotta, dello Stato Maggiore e del supporto siano trasferiti alla truppa per rafforzare il settore dell'istruzione.</p><p>In vista di misure a medio termine nel settore del personale militare, quest'autunno si è dato il via al progetto "Nuovo profilo professionale per il personale militare".</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che militari di professione motivati sono i migliori vettori pubblicitari a favore del reclutamento di nuovo personale militare di professione. Soltanto in questo modo si possono assicurare, a medio e lungo termine, le necessarie nuove leve.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che con le misure avviate si è fatto un passo importante a favore di un miglioramento della situazione del personale militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.