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(06.04.2011) Malgrado un contesto internazionale movimentato, l'economia svizzera mostra una crescita robusta. È quanto espresso dall'ultimo rapporto del Centro di ricerche congiunturali KOF. Le previsioni che indicano una crescita del PIL del 2,8% per il 2011 e del 2,3% per il 2012 sono per lo meno di buon auspicio.
Le esportazioni dei beni e dei servizi, pur se rallentate dal franco forte, andranno aumentando del 3,5% quest'anno. Il KOF prevede inoltre una crescita delle esportazioni del 6% nel 2012.
La robustezza del franco incoraggia anche le importazioni, rendendo i beni ed i servizi esteri relativamente a buon mercato per i consumatori svizzeri: questi dovrebbero infatti aumentare del 6,1% quest'anno. Le imprese svizzere invece compensano la forza del franco con un restringimento dei margini. Le comande non sembrano risentire della forza della moneta nazionale.
Il consumo privato è pure andato progredendo nel 2011, grazie in particolare ad un mercato del lavoro più favorevole, ad un'immigrazione continua ed al probabile aumento degli utili. Al contrario, il consumo pubblico dovrebbe aumentare soltanto dell'1% quest'anno, a causa dei tagli nel budget.
Il KOF sottolinea anche che la disoccupazione andrà diminuendo quest'anno, raggiungendo il 3% in media annuale.
Mentre gli investimenti in attrezzature aumenteranno quest'anno al 7,1%, gli investimenti di costruzione progrediranno soltanto debolmente, fatta eccezione per la costruzione di alloggi. Infine, il KOF non prevede tendenze inflazioniste per il 2011. L'anno 2012, al contrario, comporterà un aumento del tasso di inflazione a causa della continua crescita e della forza del franco.
Ultima modifica 08.09.2015