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Politica
Influenza aviaria: proroga misure preventive fino al 15 marzo
Dureranno almeno fino al prossimo 15 marzo le misure per contenere la diffusione dell'influenza aviaria in Svizzera.
Lo ha stabilito oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), che ha preso questa decisione a seguito della comparsa di casi isolati nella Confederazione e dell'aumento dell'incidenza in Europa.
D'intesa con i Cantoni, l'USAV, viene ricordato in un comunicato odierno, aveva ordinato restrizioni a livello nazionale nel novembre 2022, dopo che i laboratori competenti avevano individuato il virus in un'azienda nei pressi di Winterthur (ZH). L'ulteriore diffusione dell'epizoozia è stata finora evitata con successo, ma da metà gennaio si sono verificati numerosi casi in uccelli selvatici nei Paesi limitrofi.
In Svizzera, singoli animali sono risultati positivi al test fra dicembre e gennaio: due cigni in Ticino, un gabbiano a Turgovia, Lucerna, Zurigo e Sciaffusa, un airone cenerino e un uccello selvatico a Basilea. La malattia rimane quindi una minaccia, perlomeno fino a quando gli uccelli acquatici non lasceranno le zone di svernamento in Svizzera, presumibilmente all'inizio di marzo. Da qui la decisione di prorogare le misure di prevenzione.
L'obiettivo fondamentale è evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame da cortile, tenendo quest'ultimo in un'area protetta. Fra le altre cose, l'USAV ribadisce che, sebbene la trasmissione all'uomo del virus dell'influenza aviaria sia estremamente rara, per precauzione non bisogna toccare le carcasse dei volatili. Il ritrovamento va però notificato agli organi di polizia o al guardiacaccia.
bt, ats