Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01165.jsonl.gz/520

"Guardi che si muove, questa donna è ancora viva". Con queste parole, riportate dal capo di gabinetto della questura, Angelo Re, l'agente intervenuto ieri a Bergamo durante il soccorso di una 69enne appena dichiarata morta in seguito a una crisi respiratoria, ha allertato il medico di base della signora, che ne aveva appena certificato il decesso.
"L'agente ha notato dei leggeri movimenti del torace e ha dubitato subito della morte della donna - spiega il capo di gabinetto - ma si è sentito rispondere che si trattavano degli ultimi spasmi, dovuti a un tentativo di rianimazione durato oltre mezz'ora". La prima richiesta di soccorso, effettuata dalla vittima dopo il malore, è arrivata intorno alle 17. Poco meno di un'ora dopo il magistrato aveva già dato il nullaosta al seppellimento, sulla scorta del documento firmato dal medico.
"Il poliziotto stava aspettando l'arrivo delle pompe funebri quando, intorno alle 19, ha notato di nuovo che la donna si muoveva". A quel punto l'agente ha chiamato un'altra ambulanza che ha portato la signora in ospedale. La donna, che da tempo soffre di crisi respiratorie, è tuttora ricoverata in terapia intensiva nel reparto di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Le sue condizioni di salute sono molto gravi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>