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Accusato di una truffa da 20 miliardi di dollari, incriminato 5 anni fa dal Dipartimento di giustizia americano per frode fiscale, ricercato a livello internazionale : lo svizzero Raoul Weil, ex presidente e amministratore delegato del Global wealth management di UBS, è stato arrestato a Bologna.
Weil è stato arrestato poco dopo aver preso alloggio in un lussuoso albergo di Bologna. Al momento della registrazione in hotel il suo nome è stato evidenziato dalla polizia.
Ora per Weil si apre la procedura per l’estradizione negli Stati Uniti.
Fra il 2002 e il 2007 Raoul Weil supervisionava il dipartimento estero di UBS, che contava anche 20’000 clienti americani.
Nel luglio 2007 era stato nominato Chairman e Ceo del Global Wealth Management & Business Banking. In relazione all’inchiesta sulle attività transfrontaliere di UBS avviata dalla giustizia americana, dal 2002 facoltosi clienti americani delle banche svizzere avrebbero evaso tasse su 20 miliardi di dollari.
Weil si era autosospeso dalle mansioni fino al raggiungimento di una soluzione nella vicenda, nell’interesse della banca e dei suoi clienti e per potersi meglio difendere.
L’ex manager era stato inserito nella lista dei fuggitivi quando non si era presentato alle autorità.
L’inchiesta era partita nel maggio 2008 e nel mirino era finito da subito Bradley Birkenfeld, ex banchiere di UBS, accusato di aver aiutato un miliardario a evadere tasse per 200 milioni di dollari e per aver fatto da corriere per i clienti americani della banca, trasportando per loro oggetti d’arte e gioielli.
Il nome di Weil era riemerso all’inizio di quest’anno: da febbraio risulta essere direttore di un gruppo privato nel canton Svitto, che si occupa di investimenti e gestione di beni immobili.