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I cattolici francesi sono invitati a pregare domani perché tutti i bambini "possano godere appieno dell'amore di un padre e di una madre". La crociata della Chiesa cattolica francese contro le unioni degli omosessuali, che invece il governo vuole legalizzare entro la fine dell'anno, comincia dunque così, con una preghiera alla Vergine Maria, nel giorno della festa dell'Assunzione.
Ma sin da oggi è il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, a sfidare il governo: "è uno shock di civiltà voler snaturare il matrimonio che da sempre è una realtà meravigliosa e fragile", ha detto il religioso, intervenuto sulle pagine del quotidiano conservatore "Le Figaro".
"Preghiamo per i governanti e i legislatori - ha aggiunto - sperando che ciascuno agirà innanzi tutto per il bene del Paese e delle generazioni future e seguirà la voce della coscienza prima della linea del partito". Monsignor Barbarin chiede inoltre che venga aperto un dibattito pubblico prima di passare alla redazione e al voto sulla legge, così come si dovrebbe fare per un altro tema delicato sul quale il governo intende intervenire, quello la fine della vita.
Questa presa di posizione determinata della Chiesa, in un paese laico come la Francia, è da molti percepita come un fatto più unico che raro.