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PARIGI - Apparizione pubblica ieri sera a Parigi nei saloni dell'Hotel de Ville per il regista franco-polacco Roman Polanski, dopo le vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto, nel 1977, in uno scandalo sessuale per il quale gli Stati Uniti avevano chiesto alla Svizzera (che poi l'ha negata) la sua estradizione. Polanski, non senza emozione, è venuto a sorpresa a ritirare il premio d'onore che il cinema francese gli ha assegnato nell'ambito della 16esima cerimonia dei Premi Lumières, che festeggiano ogni anno i film d'Oltralpe.
"Sono molto onorato per questo premio che viene dalla stampa che devo dire non tutti i giorni è stata la mia migliore amica", ha detto il regista, che a fine mese comincerà proprio a Parigi (la Francia gli garantisce la protezione) la realizzazione del suo nuovo atteso film "Il dio della carneficina" tratto dalla pièce teatrale di Yasmina Reza e con un cast d'eccezione che comprende, tra gli altri, Jodie Foster e Kate Winslet. Quando, tra gli applausi scroscianti, decine di fotografi si sono avvicinati a Polanski, il regista ha preso il microfono e ha detto: "Cercate di capire le foto mi disturbano ancora un po'".
SDA-ATS