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Chiediamo alla Confederazione di parificare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini e in seguito vagliarne un eventuale aumento.
L’AVS, il principale pilastro del sistema previdenziale svizzero, è confrontato a grandi e nuove sfide. Oltre a un calo della natalità, si registra infatti un graduale aumento della speranza di vita. Dall’introduzione dell’AVS (1948), l’aspettativa di vita è già salita di 15 anni. L’età di pensionamento, invece, non è mai stata adeguata a questi sviluppi. La conseguenza è che in futuro non si potrà più garantire un finanziamento illimitato dell’AVS.
Un esempio:
Oggi 3,6 persone attive (stato 2010) finanziano un pensionato. L’Ufficio federale di statistica prevede che nel 2060 il rapporto tra persone attive e pensionati scenderà sotto a 2.
Di fronte a questa situazione, la Sessione dei giovani propone di aumentare l’età pensionabile di 1-2 anni. Conformemente all’art. 8 cpv. 1 e 3 CF, gli uomini e le donne dovranno essere parificati. Una tale misura potrebbe generare nuovi ricavi nell’ordine dei miliardi.
Inoltre la Confederazione vaglia le seguenti misure:
Queste misure vogliono permettere all’AVS di poter garantire anche in futuro il fabbisogno vitale per le nostre generazioni e quelle successive.
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