Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01115.jsonl.gz/113

SEEDORF - Il consigliere federale democentrista Ueli Maurer si è battuto oggi davanti ai delegati UDC, riuniti in assemblea a Seedorf (UR), per una politica ambientale pragmatica e una politica estera consapevole riscontrando l'entusiasmo dei 365 delegati presenti.
Il Consiglio federale si occupa da anni dell'ambiente, ha affermato Maurer. «Non abbiamo aspettato l'onda verde». Ciò che lo preoccupa è la montatura sul clima in quanto in determinate situazioni vi è il pericolo di perdere il contatto con la realtà.
Le persone in tutto il mondo vogliono prosperità, ed è per questo che il consumo delle risorse aumenterà. Limitarsi è solo un tema nei media e nei discorsi della domenica. Occorrono quindi soluzioni pragmatiche e tecniche convenienti per ridurre le emissioni di CO2: come esempio del passato Maurer ha citato il catalizzatore.
Inoltre, molti di coloro che chiedono la sostenibilità per l'ambiente si dimenticano della sostenibilità finanziaria, ha detto il consigliere federale.
Maurer si è poi espresso a favore di buone relazioni con l'Unione europea (Ue). La Svizzera ha bisogno dell'Unione europea, ma quest'ultimo è anche un partner e ha negoziato su un piano di parità. «Non dobbiamo andare a Bruxelles per ricevere ordini». L'accordo quadro nella sua forma attuale non è in grado di ottenere la maggioranza, né in Consiglio federale, né in Parlamento, né tra il popolo.
Maurer ha anche invocato la fiducia in se stessi nei confronti delle grandi potenze. C'è la tendenza che sempre più grandi potenze diano ordini. Pertanto, è necessaria un'alleanza di piccoli Stati.