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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha chiuso l'esercizio 2010 con una perdita consolidata di 19,17 miliardi di franchi, contro l'utile di 9,96 miliardi conseguito l'anno precedente. Sul risultato definitivo, in gran parte già anticipato in gennaio, hanno pesantemente influito i massicci acquisti di euro della scorsa primavera, quando l'istituto di emissione aveva tentato di arginare l'apprezzamento del franco rispetto alla valuta unica europea.
Il risultato della casa madre (ossia della BNS quale società singola), determinante per la distribuzione degli utili, è stato negativo per 20,81 miliardi, conforme quindi ai 21 miliardi annunciati come prima stima a metà gennaio. La differenza con la perdita consolidata si spiega con l'inserimento nel bilancio del fondo di stabilizzazione creato per amministrare gli attivi cosiddetti tossici di UBS.
Come negli anni precedenti la BNS verserà 2,5 miliardi di franchi alla Confederazione e ai cantoni. È inoltre previsto un dividendo invariato, per un volume totale di 1,5 miliardi.
SDA-ATS