Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/42297

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 27 marzo 2002, il Consiglio federale ha posto in consultazione l'avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO); il termine per la consultazione è scaduto alla fine di maggio. L'esame degli esiti della procedura e la decisione del Consiglio federale riguardo alle future misure da adottare saranno resi noti ancora prima dell'estate. L'obiettivo della revisione è di ridurre ulteriormente i prezzi di trasporto della stampa locale e regionale (tirature fino a 30'000 copie) e di conseguire risparmi dell'ordine di grandezza di almeno 20 milioni di franchi. Si tratterà inoltre di tenere conto delle proposte della Commissione della concorrenza (ComCo) volte ad evitare eventuali distorsioni della concorrenza nella distribuzione mattutina dei giornali. La revisione dell'ordinanza sulle poste dev'essere in sintonia con gli attuali lavori della Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale, sottocommissione Media e democrazia, che sta studiando un riordinamento di tutto il settore.</p><p>Risposta alla domanda 1: il Consiglio federale condivide il parere secondo cui il taglio dei crediti destinati alla promozione della stampa nel preventivo federale necessita di chiare basi legali, da definire per esempio nel quadro della revisione dell'ordinanza sulle poste. L'articolo 15 della legge sulle poste si riferisce unicamente ai costi non coperti derivanti dal recapito, a prezzi minori, della stampa ritenuta meritevole di sostegno. Per i costi non coperti derivanti dal trasporto di giornali e periodici che, in virtù della legge o dell'ordinanza sulle poste, non sono considerati meritevoli di sostegno, la Posta non ha diritto ad alcuna indennità. </p><p>Risposta alla domanda 2: l'indennità corrisposta alla Posta può essere decurtata se diminuiscono anche i costi non coperti derivanti dal recapito, a prezzi minori, di giornali e periodici. Ciò può essere la conseguenza di una distribuzione più efficiente da parte dell'Azienda, di aumenti di prezzo o di un adeguamento dei criteri applicati per stabilire quali siano i giornali e periodici degni di essere sostenuti. La revisione dell'ordinanza sulle poste contemplerebbe proprio quest'ultima misura; la revisione costringe inoltre la Posta ad adeguare il proprio sistema tariffario. Nella misura in cui esse riguardano i prezzi preferenziali, le nuove tariffe devono essere approvate dall'ATEC. Con la revisione dell'ordinanza sulle poste, ciò avverrebbe per l'inizio del 2003. Le tariffe per il recapito di giornali e periodici che non beneficiano di prezzi preferenziali non saranno invece più soggette all'approvazione dell'ATEC. Spetterà infatti alla Posta fissare l'importo di dette tariffe.</p>  Risposta del Consiglio federale.