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Il presidente del settore energia della General Electric (GE), Steve Bolze, è stato rimproverato oggi al margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR), dopo l'annuncio della soppressione di un massimo di 1300 posti di lavoro in Svizzera.
Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann lo ha "convocato" per ricordargli l'importanza del "nostro partenariato sociale nel sistema liberale".
Le imprese hanno la possibilità di adattare le proprie strutture senza dover far uso di misure tanto drastiche, ha affermato il consigliere federale di fronte ai media. Il ministro dell'economia liberal-radicale spera vivamente che i partenariati sociali e il conglomerato industriale americano riusciranno a collaborare.
General Electric ha annunciato mercoledì 13 gennaio la sua intenzione di eliminare fino a 1300 posti dei 5500 totali dei siti argoviesi di Baden, Birr, Dättwil, Turgi e Oberentfelden. E questo solo due mesi dopo aver ripreso il settore energetico del gruppo francese Alstom.
Johann Schneider-Ammann ha spiegato al direttore generale del gruppo che la Svizzera dispone di eccellenti condizioni quadro e della migliore formazione professionale al mondo.
"Non ho fatto a Steve Bolze un esame di coscienza, ma gli ho mostrato i vantaggi di cui dispone la Svizzera", ha spiegato Schneider-Ammann. "Ciò non cambierà nulla riguardo alla decisione, ma almeno l'ho sensibilizzato" sull'argomento.