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FRIBURGO - Il Consiglio di Stato friburghese mantiene il previsto aumento delle tasse d'immatricolazione dell'ateneo locale - annunciato in novembre - nonostante diversi interventi parlamentari volti ad ottenere la rinuncia al provvedimento.
Nelle risposte ai granconsiglieri comunicate oggi, il governo cantonale concede che si tratta di aumenti importanti in termini percentuali (33%) ma - sottolinea - «ragionevoli dal profilo nominale».
A partire dal primo semestre dell'anno accademico 2018-2019, la tassa d'immatricolazione salirà di 180 franchi a 720 franchi per gli studenti elvetici e del Liechtenstein, nonché per gli studenti stranieri in possesso di un permesso di dimora. Secondo l'esecutivo friburghese, si tratta di una tassa nella media nazionale.
Gli studenti confrontati ad una situazione finanziaria difficile - aggiunge - possono chiedere il sostegno dei cantoni di provenienza e del servizio sociale dell'Università.
Il Consiglio di Stato non vuole nemmeno aumentare il contributo cantonale versato all'ateneo, che sarà comunque portato da 95,5 milioni di franchi nel 2017 a 110 milioni nel 2022.
Il governo raccomanda dunque al Gran consiglio di respingere la proposta formulata da diversi deputati, volta a cancellare l'aumento e a stanziare un credito supplementare equivalente agli introiti derivanti dal rincaro della tassa.
L'annuncio aveva provocato in novembre una manifestazione alla quale avevano partecipato da 400 a 500 persone fra studenti e professori. Era inoltre stata promossa una petizione che chiedeva il riesame del budget dell'ateneo e l'abbandono di qualsiasi aumento.