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Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, criticato per l'impreparazione del paese di fronte alle stragi del 22 luglio dell'anno scorso, ha espresso il suo dispiacere per gli attacchi di Anders Behring Breivik ma ha implicitamente escluso la possibilità di sue dimissioni.
In parlamento Stoltenberg ha risposto oggi alle critiche contenute in un rapporto presentato il 13 agosto da una commissione indipendente in cui si concludeva che l'attentato a Oslo poteva essere evitato e Breivik arrestato prima di raggiungere l'isola di Utoya.
"Grubbegata (la via dei ministeri) doveva essere chiusa e non è stato fatto. L'assassino doveva essere arrestato prima, e non è stato fatto. Diverse misure di sicurezza dovevano essere messe in atto. E questo non ha avuto luogo", ha ammesso il premier norvegese. "Me ne dispiaccio", ha aggiunto dichiarando che l'obiettivo resta quella di migliorare la sicurezza.
SDA-ATS