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La Svizzera deve formare un maggior numero di medici. Il Consiglio nazionale ha adottato una mozione che incarica il Consiglio federale di appurare, in stretta collaborazione con i cantoni, le necessità per garantire il ricambio in questa formazione professionale accademica. Questa competenza, in linea di principio, è dei cantoni.
Con 138 voti contro 29, i deputati hanno accolto la mozione del consigliere agli Stati Urs Schwaller (PPD/FR). "Di fronte all'attuale penuria di medici, è indispensabile che la Confederazione stabilisca una strategia con i cantoni in materia di formazione e assicuri alle facoltà di medicina un appoggio finanziario adeguato", ha dichiarato Christine Billiard (PPD/FR) a nome della commissione. Questa mozione mira anche a valorizzare lo statuto dei medici di famiglia.
Christoph Mörgeli (UDC/ZH) ha inutilmente criticato i presunti difetti di questa mozione. "Questa proposta comporterà un sistema rigido e rappresenta un ulteriore passo verso la medicina di Stato", ha sostenuto. Inoltre, ciò comporterà costi supplementari che si ripercuoteranno sui premi di cassa malati.
Il problema non è nuovo, dato che è già stato affrontato in un rapporto, lo scorso settembre, sulla "Strategia per lottare contro la penuria di medici di primo intervento". Il ministro della sanità Alain Berset ha ricordato che questo documento costituisce una valida base per una pianificazione delle necessità di formazione.
Una precedente domanda che andava nella stessa direzione aveva ottenuto l'appoggio del Nazionale, ma era stata bocciata dagli Stati in nome del federalismo. I cantoni hanno infatti la competenza decisionale in materia di pilotaggio delle formazioni di base e postgrado dei medici.
Tuttavia, dal momento che il problema riguarda tutta la Svizzera, il Consiglio federale ritiene urgente trovare soluzioni con i cantoni e con tutti gli attori che operano nell'ambito del sistema sanitario.
Provvedimenti sono già stati adottati dai cantoni universitari: tra il 2000 e il 2010, i posti nelle facoltà di medicina sono stati aumentati del 15%. Inoltre, sono in corso vari lavori per rivalorizzare la medicina di famiglia, ha ricordato il consigliere federale.
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