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BERNA - L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) non ha in programma di chiedere la soppressione di linee ferroviarie. Lo ha affermato il suo direttore Peter Füglistaler al «Matin» ritornando sul progetto di ordinanza federale che prevede un esame di redditività per le linee che non raggiungono un tasso di copertura dei costi superiore al 50%.
Secondo l'ordinanza preparata in vista della Riforma delle ferrovie 2, e inviata in consultazione la settimana scorsa, circa 175 linee ferroviarie regionali su 300 si trovano in questa situazione. Ciò significa che, prima di effettuare investimenti, questi collegamenti verrebbero sottoposti a un severo esame di redditività per verificare se non sia più conveniente trasferire l'esercizio su autobus.
Oggi, sulle colonne del quotidiano romando, Füglistaler ha però rassicurato i viaggiatori: «la nostra intenzione non è di smantellare il traffico regionale». «Esaminare l'opportunità, in determinati casi, di una soluzione alternativa non significa necessariamente sopprimere la situazione esistente», ha sostenuto il direttore dell'UFT precisando che «anche altri criteri diversi dalla redditività devono essere presi in considerazione».
Füglistaler non esclude però in futuro la soppressione di linee ferroviarie. Se ciò avverrà, il numero di collegamenti soppressi sarà però ridotto a causa dei differenti elementi che bisogna tenere in considerazione.