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SHIJIAZHUANG - Le competenti autorità delle città cinesi di Shijiazhuang e Tonghua e quelle del distretto di Daxing della capitale Pechino hanno avviato ieri un nuovo ciclo di tamponi molecolari di massa nel tentativo di contenere l'ultima ondata di Covid-19.
La campagna di test è stato avviata sulla scia della recente comparsa di nuovi casi di contagio in queste aree. Il 19 gennaio, 36 infezioni trasmesse a livello locale erano state segnalate a Tonghua, nella provincia nord-orientale di Jilin, 13 erano state registrate a Shijiazhuang, nella provincia settentrionale di Hebei, e altre 6 nel distretto di Daxing a Pechino. A Shijiazhuang sono stati inviati 3.470 operatori sanitari provenienti da tutta la Cina.
Le autorità di Tonghua hanno sospeso i servizi ferroviari, i voli, le corse degli autobus a lunga percorrenza e dei taxi, mentre alle auto private è stato vietato l'ingresso o l'uscita dalla città. Ieri, il distretto di Daxing a Pechino ha emesso una nota che vieta a tutte le persone del distretto di lasciare la capitale.
Pechino, scuole chiuse in anticipo
Le autorità della capitale cinese hanno inoltre deciso di chiudere con due settimane di anticipo le scuole, nell'ambito delle misure per contrastare la nuova ondata di Covid-19: la Commissione istruzione municipale, riunitasi oggi per adottare le misure finali, ha deciso di anticipare di due settimane, a lunedì 25 gennaio, la chiusura delle scuole e degli asili ancora aperti in vista della festività del Capodanno lunare che parte il 12 febbraio.
In base al nuovo calendario, la riapertura è prevista dal primo marzo, ma la decisione finale sarà adottata dalle autorità in base all'andamento dell'epidemia. L'insegnamento sarà effettuato online.