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Il 36enne turgoviese ha vinto i 5'000 metri. ‘Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto’. Argento per Manuela Schär
Colpo doppio per i colori rossocrociati ai Giochi paralimpici di Tokyo: nei 5'000 metri Marcel Hug a ha messo al collo la medaglia d'oro, Manuela Schär quella d'argento.
In una gara molto tattica, Il turgoviese ha fatto la differenza nell'ultimo rettilineo. Dopo aver sfiancato i rivali con una serie di accelerazioni, sulla sedia a rotelle sviluppata dal Politecnico di Zurigo e dalla Sauber Hug ha fatto valere il suo spunto in velocità per conquistare il terzo titolo paralimpico dopo gli ori di Rio 2016 negli, 800 e nella maratona. L'elvetico ha preceduto di 29 centesimi il canadese Brent Lakatos, bronzo al tailandese Putharet Khongrak. «Nell'ultimo giro - ha spiegato Hug, noto come "Swiss Silver Bullet" - mi sono trovato in una posizione sfavorevole, fortunatamente avevo le energie necessarie per rifarmi sotto. Avevo addosso un po' di pressione anche perché volevo dimostrare la validità della sedia a rotelle che mi è stata messa a disposizione, per il quale sono estremamente riconoscente. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in quest'anno estremamente complicato».
La prima medaglia olimpica dei Giochi paralimpici per la Svizzera l'aveva perô messa al collo Manuela Schär, nella prova femminile vinta dall'americana Susannah Scaroni. Splendido argento per la 336enne elvetica, a 8 secondi dalla vincitrice. Terza a 15 secondi Tatyana McFadden. È la quarta medaglia olimpica per Manuela Schär, alla quale però continua a mancare l'oro. «Susannah ha meritato di vincere, sono felice di come si sono aperti i miei Giochi», ha dichiarato la lucernese, iscritta ad altre quattro gare (tre su pista e la maratona). Decima l'altra finalista rossocrociata Patricia Eachus.