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Il 1° luglio 2020 entrerà in vigore la modifica della legge sulla parità dei sessi. Un’informativa in merito.
Essa è tesa a migliorare l’applicazione della parità salariale. Le imprese che contano 100 o più collaboratori dovranno effettuare la prima analisi interna entro la fine di giugno 2021.
La modifica della legge sulla parità dei sessi è stata adottata dal Parlamento il 14 dicembre 2018 e dal Consiglio federale il 21 agosto 2019. Le nuove disposizioni impongono alle imprese con oltre 100 collaboratori di effettuare un’analisi interna sulla parità salariale. Un ufficio di revisione indipendente dovrà verificare l’analisi effettuata, del cui esito vanno informati i collaboratori. Fintanto che la legislazione rimarrà in vigore, la parità salariale andrà analizzata regolarmente ogni quattro anni, a meno che la prima analisi non riveli l’assenza di differenze salariali sistematiche inspiegabili tra donne e uomini. In tal caso non occorre effettuare ulteriori analisi.
Il Parlamento ha limitato a dodici anni la durata dell’obbligo di analisi (clausola di caducità). Ecco perché la modifica della legge sulla parità dei sessi e la relativa ordinanza saranno automaticamente invalidate al 1° luglio 2032.
La Confederazione mette a disposizione gratuitamente uno strumento d’analisi: Logib, che potrete trovare a questo link. Mediante questo programma le datrici e i datori di lavoro possono controllare se nella loro impresa la parità di salario fra donne e uomini è garantita.
La Cc-Ti organizzerà a breve un evento informativo per le aziende che saranno toccate dalle nuove disposizioni in materia di parità salariale.