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Presto il popolo svizzero andrà a votare sul futuro delle nostre rendite. Ma gli svizzeri si occupano della propria previdenza anche privatamente? E con quale obiettivo? Abbiamo fatto un sondaggio.
Il futuro della nostra rendita non è ancora deciso. Il 24 settembre gli svizzeri andranno a votare la Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Ma in quale misura la gente si occupa del tema della previdenza? E da quando? Abbiamo raccolto testimonianze a Zurigo. Un dato interessante: soprattutto gli uomini a partire dai 30 anni ritengono di enorme importanza investire per tempo in un conto previdenza. «Non si comincia mai abbastanza presto», è stato l'ammonimento emerso con una frequenza impressionante. Da parte degli uomini spesso si è sentita anche la parola «indipendenza» come motivazione, sia riguardo al futuro sia per esperienza.
Le donne invece si sono mostrate più prudenti. Poche delle partecipanti al sondaggio avevano già investito in un conto previdenza, con l'avanzare dell'età questo dato però cambia per la maggior parte delle donne intervistate.
Come ci si poteva aspettare, le donne e gli uomini di età inferiore ai 30 anni sono quelli che hanno dimostrato meno interesse per la propria previdenza, alcuni perché sono ancora nella fase di formazione oppure l'hanno appena terminata, altri più semplicemente perché non ne vedono il motivo. Le cose resteranno così?