Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01245.jsonl.gz/474

TALLAHASSEE - Solo le immagini di quanto è rimasto dopo il suo passaggio possono far capire cosa sia stato l’uragano Michael. Di categoria 4 su 5 è stato nella storia degli Stati Uniti il più forte che abbia mai colpito il nord-ovest della Florida e il terzo maggiore a colpire la terraferma.
Gli elicotteri che sorvolano la zona della Panhandle mostrano uno spettacolo di devastazione, con intere zone costiere spazzate via. In particolare Mexico Beach, definita dalla Fema il 'ground zero' di Michael, «è stata completamente distrutta», ha spiegato Brock Long, il capo della protezione civile Usa.
«L’uragano è stato un vero mostro, molte vite sono state cambiate in modo permanente - ha dichiarato il governatore della Florida, Rick Scott - In molti hanno perso la casa, l’azienda. Strade e infrastrutture sono state distrutte».
Le case scoperchiate sono decine di migliaia, ci sono alberi sradicati, spiagge scomparse e tralicci spezzati. Oltre 400 mila persone sono rimaste senza corrente elettrica. E un tratto di quasi 130 km della I-10 a ovest di Tallahassee è chiuso per la rimozione dei detriti. Il governatore ha esortato i cittadini a essere prudenti, poiché le conseguenze della tempesta potrebbero rimanere una minaccia.
L'uragano potrebbe avere fra gli effetti negativi anche la dispersione sulla terraferma dell'alga tossica rossa che sta proliferando nei mari della Florida, con il rischio che produca i suoi effetti sulle persone, prevalentemente problemi respiratori, su un territorio molto ampio. Secondo quanto rivelato da alcuni esperti al sito di Bloomberg, infatti, la zona colpita da Michael è la stessa striscia di terra che ha visto nell'ultimo periodo una grande concentrazione della Karenia Brevis.
Per quanto riguarda i decessi, quattro persone sono morte in Florida, una in Georgia, una nel North Carolina e cinque nello stato della Virginia.