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Collegamento dei sistemi per lo scambio di quote di emissioni: terza tornata negoziale tra Svizzera e UE
Bruxelles, 26.10.2012 - Il 26 ottobre 2012, a Bruxelles, si è tenuta la terza tornata negoziale tra la Svizzera e l’Unione europea in vista di un collegamento dei rispettivi sistemi per lo scambio di quote di emissioni. L’obiettivo dell’accordo è la creazione di un mercato comune per i diritti di emissione.
Sia la Svizzera che l'Unione europea gestiscono un sistema per lo scambio di quote di emissioni. Nel quadro di questi sistemi, le aziende interessate sono tenute a cedere una quota di emissioni per ogni tonnellata di CO2 emessa. All'interno di ogni sistema, i diritti di emissione sono negoziabili. L'obiettivo è di ridurre i gas serra nelle imprese con i costi più bassi. Dal 2013, il sistema per lo scambio di quote di emissioni in Svizzera sarà basato sulla revisione generale della legge sul CO2 adottata dal Parlamento nel 2011 e ampiamente compatibile con il sistema di scambio di quote europeo.
Un collegamento dei due sistemi consentirà alle imprese svizzere di operare in quanto offerenti e acquirenti di diritti di emissione su un mercato più grande e più liquido. Ciò consentirà di limitare al minimo anche possibili rischi di distorsione di concorrenza tra le imprese svizzere interessate e le loro concorrenti europee.
In occasione della terza tornata negoziale del 26 ottobre 2012, le delegazioni hanno esposto il loro parere sui possibili contenuti dell'accordo. Oltre ai due settori parziali impianti industriali e traffico aereo, detto accordo disciplinerà anche la collaborazione su questioni tecniche, ad esempio nell'ambito del registro dello scambio di quote di emissioni.
Nel corso dell'incontro si è inoltre discusso di sviluppi importanti nell'ambito dei rispettivi sistemi di scambio di quote di emissioni. Tra l'altro, l'Unione europea ha informato il nostro Paese in merito al collegamento, annunciato recentemente, con il sistema di scambio australiano. Dal canto suo, la Svizzera ha illustrato i progressi compiuti nell'elaborazione delle basi giuridiche (ordinanza sul CO2) per il periodo successivo al 2012.
Le delegazioni hanno convenuto una tabella di marcia per le prossime fasi, secondo la quale i negoziati a livello di capi delegazione potrebbero concludersi nel corso del prossimo anno.
La delegazione negoziale dell'UE è stata guidata dal direttore generale della Direzione generale Clima della Commissione europea Jos Delbeke, mentre a capo della delegazione svizzera vi era Bruno Oberle, direttore dell'Ufficio federale dell'ambiente.
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