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SAN GALLO - Azione comune di inquirenti tedeschi, francesi, austriaci e svizzeri contro una rete internazionale di trafficanti d'armi. L'operazione ha legami con l'arresto nello scorso dicembre di Hans K. di Degersheim, 61enne confederato a Degersheim (SG).
Le indagini sono partite, secondo quanto indicato dalla polizia austriaca oggi, da una segnalazione di colleghi francesi di Tolosa. La locale Gendarmerie aveva scoperto che delle armi da fuoco avrebbero dovuto essere consegnate in loco, con provenienza dalla Germania. In seguito ad una lunga osservazione e intensa cooperazione, le autorità si sono mosse lo scorso 9 novembre.
Le forze dell'ordine hanno sequestrato più di 100 fucili, quasi 50 pistole, oltre 100 armi bianche, diverse migliaia di munizioni e molto denaro. Quali principali indiziati sono stati arrestati in Germania un 51enne e un 37enne, mentre in Austria sono finiti in manette tre individui con un'età compresa tra i 35 e i 76 anni. Gli inquirenti escludono una matrice terrorista. La maggioranza delle armi proveniva dalla Svizzera e dall'Austria Inferiore, ha precisato la polizia austriaca di Vorarlberg durante di una conferenza stampa.
Le forze dell'ordine hanno anche confermato il legame con uno svizzero arrestato in dicembre. Secondo la polizia cantonale di San Gallo il 61enne avrebbe venduto armi illegali in Austria. In una perquisizione effettuata nella sua abitazione sono state trovate 280 armi (anche vietate), un ingente numero di munizioni e 1,3 milioni di franchi in contanti. L'uomo è nel frattempo stato rilasciato dalla detenzione preventiva, ha comunicato oggi il Ministero pubblico di San Gallo. Nei suoi confronti è stata avviata un'indagine penale per il sospetto di infrazioni alla legge sulle armi. La procura è in contatto con la giustizia austriaca per chiarire l'ampiezza dei delitti.