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|GRASSI Gaetano |
Sarto
Firenze novembre 1846 da Agostino e Giuseppa Gozzini – Firenze 5.8.1928
Aderente alla Federazione romagnola dell'AIL, partecipa fin dalla preparazione al tentativo insurrezionale dell'estate 1874, quando ha modo di incontrare Bakunin.
Dopo il fallimento del movimento, ricercato, ripara a Lugano TI con la coppia Pezzi. ll 18.3.1874 è con Cafiero al Congresso di Locarno /TI a rappresentare la Federazione italiana. Insieme ad altri rifugiati, da vita al Consiglio della Federazione italiana che tenta di riallacciare i contatti ed a rianimare gli affiliati dopo il fallimento dei moti. Per questo viene condannato nell' aprile 1876 an contumacia a 11 anni di lavori forzati.
Ritorna a Firenze con i Pezzi all'indomani dell'amnistia del 2.10.1876...
Ripara in Svizzera il 1.10.1878, presto raggiunto da Cafiero e organizzano il Convegno di Chiasso TI del 5.12.1880 (Grotto della Giovannina) allo scopo di rinserrare le fila della Federazione Alta Italia e affrontare la situazione creata dalla svolta politica di A. Costa (luglio 1879). Al congresso ha un ruolo determinante al pari di E. Marzoli e F. Matteucci nel ribadire la linea insurrezionalistica di Cafiero. Il Congresso è un loro successo come comunicano al Comitato rivoluzionario riorganizzato in segreto a Firenze da Pezzi, Natta, Niccheri e Eugenio Ringressi...Obiettivo è ancora una volta l'insurrezione e di prepararla si fa carico Amilcare Cipriani che viene però arrestato il 31.1.1881 a Rimini.
Grassi raggiunge clandestinamente Genova assieme a Marzoli, ma scoperto viene arrestato. Nel 1883 è nuovamente libero e si stringe accanto a Malatesta contro la svolta di Costa. Firma nel 1884 con altri 88 internazionalisti il manifesto di solidarietà a Malatesta, Merlino e compagni sotto processo a Roma. Condannato per questo al pari degli altri firmatari nel gennaio 1885 raggiunge il Cairo, poi Tunisi, Marsiglia dove prende in gestione il periodico Lo Schiavo di Nizza. Ancora Tunisi, poi in Argentina dove dal 1885 Malatesta dirige La Questione sociale. Per alcuni anni se ne perdono le tracce, ma nel 1903 risulta nello Stato brasiliano del Paranà, dove continua la sua attività anarchica ("istigatore di scioperi" secondo la polizia locale) e in cui vive per quasi 20 anni. Torna nel 1922 a Firenze presso il fratello.
FONTI:
GB // DBAI /