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Il Sindacato svizzero dei mass media (SSM) giudica un alibi la consultazione lanciata da SRG SSR tra il personale in occasione, ieri, della presentazione di un piano di risparmio che comporta il taglio nel prossimo quadriennio di 200 posti nell'organico.
Fra i tagli, 43,2 riguardano la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI).
I dipendenti dell'azienda possono inoltrare, via e-mail ed entro il 16 novembre, proposte di risparmio alternative. La Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) però non è "disposta né a fornire informazioni complementari né a mettere a disposizione del personale tempo per compiere un'analisi approfondita". La SSR non rispetta dunque una promessa formulata oralmente, deplora il sindacato in una presa di posizione.
In un primo tempo si era parlato di un taglio di 250 impieghi a livello nazionale.