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TOKYO - Il premier giapponese, Yukio Hatoyama, ha formalizzato la decisione di dimettersi da capo del governo del partito Democratico (DpJ), dopo appena otto mesi di lavoro. Lo ha annunciato nel corso dell'incontro con i parlamentari del DpJ, trasmesso in diretta dalla Nhk, la tv pubblica nipponica.
In pole position per la nomina a successore di Hatoyama, v'è l'attuale vicepremier e ministro delle Finanze giapponese, Naoto Kan.
Kan, che il 4-5 giugno è atteso al G20 finanziario di Busan (Corea del Sud), si è mostrato deciso nell'affrontare la questione deflazione che mina la ripresa economica, esercitando crescente pressione sulla Bank of Japan (BoJ) per maggiori sforzi, oltre a dirsi favorevole alla stretta della spesa e al riordino dei conti pubblici visto il debito che viaggia verso il 200% del Pil.
A tal proposito, il vicepremier ha anticipato di volere affrontare la tormentata questione dell'imposta sulle vendite, rialzandola in un futuro non molto lontano dall'attuale 5%.
Intanto, l'ipotesi di Naoto Kan quale nuovo primo ministro del Giappone ha fatto terreno allo yen. L'attuale vicepremier e ministro delle Finanze si è diverse volte espresso a favore di uno yen debole per sostenere l'export nipponico, definendo come "appropriato" un livello a quota 95 sul dollaro.
SDA-ATS