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Affossato l'attacco contro il partenariato sociale
Bern (ots) - Il Consiglio nazionale ha approvato ieri la revisione della legge sul personale federale. Il testo di legge è stato preceduto da duri negoziati tra le associazioni APC, garaNto, VPOD e fedpol, da un canto, e l'Ufficio federale del personale e la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, dall'altro. La proposta dell'UDC di respingere la revisione e di assoggettare il personale federale alle condizioni minime contemplate dal Codice delle obbligazioni è stata bocciata a larga maggioranza. La Comunità di negoziazione del personale della Confederazione, composta da APC, VPOD, garaNto e fedpol, prende atto con soddisfazione dell'esito della votazione, che di fatto è un chiaro riconoscimento del partenariato sociale. La revisione della legge federale sul personale è tuttavia un compromesso. La CNPC ha potuto impedire un peggioramento sostanziale delle condizioni di lavoro, ma non ha potuto evitare l'indebolimento della tutela contro il licenziamento. A tenore della nuova legge non è più necessario motivare la soppressione dell'effetto sospensivo in caso di licenziamento. È stata bocciata anche la proposta di proseguire il rapporto di impiego con i dipendenti di lunga data o d'età superiore a 50 anni licenziati ingiustamente. La Comunità di negoziazione del personale federale si adopererà ora affinché le disposizioni esecutive assicurino il dovuto appoggio e la necessaria sicurezza giuridica al personale efficiente e motivato.
Contatto:
Comunità di negoziazione del personale federale(CNPC)
André Eicher, presidente CNPC, tel. 079 380 52 53