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BERNA - La Svizzera vuole contribuire attivamente al cambiamento in atto in Birmania. Lo ha detto il consigliere federale Didier Burkhalter in una conferenza stampa al termine del suo incontro con la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi a Berna. In primo luogo Berna ha deciso di aprire un'ambasciata a Naypyidaw in novembre, decisione comunicata proprio oggi con una nota al governo birmano, ha spiegato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In secondo luogo la Svizzera revoca tutte le sanzioni nei confronti della Birmania, eccetto l'embargo sul materiale bellico.
Inoltre vuole sostenere la transizione rafforzando la cooperazione allo sviluppo, aumentando i fondi da sette a circa 25 milioni di franchi nei prossimi quattro anni da impegnare in particolare nella formazione professionale per i giovani, ma anche in altri ambiti quali agricoltura, scuole, sanità, federalismo, protezione delle minoranze e sminamento.
La San Suu Kyi, che la settimana prossima compirà 67 anni e ha dichiarato di essere molto affaticata a causa del jet lag, è stata costretta a interrompere la conferenza stampa dopo aver vomitato. «Mi spiace così tanto», ha dichiarato prima di allontanarsi dalla sala.