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Riuniti in assemblea a La Chaux-de-Fonds (NE), i delegati del PS svizzero hanno adottato oggi diverse proposte volte a garantire gli impieghi nelle industrie elvetiche. Una risoluzione in tal senso è stata accettata all'unanimità.
Il testo ha ottenuto il sostegno dei circa 160 delegati presenti nella città orologiera, dove la sinistra celebra quest'anno il centenario del suo arrivo al potere. La risoluzione raccomanda in particolare l'adozione da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) di un tasso di cambio minimo di 1,40 franchi per un euro.
Presentato dalla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), il testo chiede alla BNS di rispettare il suo mandato costituzionale, che prevede che la politica monetaria debba essere adattata all'evoluzione della congiuntura. L'iniziativa popolare in favore di un salario minimo di 4'000 franchi costituisce una risposta alla negligenza della BNS su questo aspetto.
I delegati del PS si sono poi espressi contro i tre oggetti sottoposti ai cittadini il prossimo 17 giugno: con 133 voti contro 20, i socialisti raccomandano di respingere la modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (Managed Care). All'unanimità, i delegati invitano pure a bocciare sia l'iniziativa popolare "Per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera" sia il testo per un "Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio".
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