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È il risultato di un mese di aspri negoziati tra l'editore Denöel e gli avvocati di Yeslam bin Laden e suoi soci.Questo contenuto è stato pubblicato il 16 dicembre 2001 - 18:14
In novembre, quando in Francia è comparso il libro "Bin Laden, la verità proibita", l'editore pensava di spedirne 400 copie in Svizzera. Oggi si mostra decisamente più ottimista. Il blocco dell'opera per mano degli avvocati di Yeslam bin Laden - fratellastro del più conosciuto Osama bin Laden - ha fatto una pubblicità insperata a questo libro di inchiesta.
Alla televisione svizzero romanda, Jürg Brand, amministratore della società Avcon Business Jets, non ha esitato a dichiarare che farà bloccare l'opera e che depositerà una denuncia penale e una civile. "Non è stato finora il caso", risponde Guy Birenbaum, direttore editoriale presso Denöel.
In ogni caso, per mettersi d'accordo con la legislazione svizzera, la casa editrice francese accetta che "Bin Laden, la verità proibita" faccia il suo ingresso nel mercato confederato con, al suo interno, un foglio: 5 righe per precisare due punti.
Negoziati lunghi e burrascosi
Per dirla chiaramente, Yeslam bin Laden, patron della Saudi Investment Company (SICO), e fondatore nel luglio 1998 della compagnia aerea Avcon Business Jets Geneva SA, non apprezza affatto di comparire in uno studio consacrato all'ambiente economico di Osama bin Laden, considerato l'autore degli attentati dell'11 settembre.
Cittadino svizzero da quest'anno, Yeslam bin Laden ha sempre affermato di non intrattenere più alcun tipo di relazione col suo "fratellastro" dall'inizio degli anni '80. I suoi soci hanno rifiutato che i loro nomi fossero citati nel capitolo intitolato "La galassia di bin Laden" (pagine 156 fino a 182).
Il fatto è che l'inchiesta afferma che la compagnia aerea citata offre corsi di pilotaggi ai suoi clienti "nella stessa scuola frequentata in Florida da diversi Kamikaze prima degli attentati dell'11 settembre". I negoziati tra le due parti sono stati lunghi e burrascosi, e non si possono escludere colpi di scena.
Il titolo originale dell'opera è "Ben Laden, la vérité interdite" (uscirà in Svizzera probabilmente in sola lingua francese). Il libro - 70mila esemplari in Francia - è stato scritto da Jean-Charles Brisard, autore di uno studio sui circuiti finanziari del terrorismo, e da Guillaume Dasquié, redattore capo di IntelligenceOnline.
Ian Hamel
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