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ZURIGO - L'UDC zurighese ripropone Christoph Mörgeli per un seggio al Consiglio nazionale: già deputato a Berna, non rieletto nel 2015 dopo quattro legislature alla camera del popolo, il 58enne storico della medicina figura sulla lista di 35 candidati designati ieri sera dai 307 delegati della sezione cantonale democentrista in vista delle elezioni federali di ottobre.
L'UDC zurighese vuole per lo meno difendere i suoi 12 seggi al Nazionale. Secondo una sua nota diramata nella notte, i delegati hanno approvato all'unanimità la lista, guidata dall'editore del settimanale Weltwoche Roger Köppel, che il partito aveva scelto già in aprile anche per il Consiglio degli Stati. Mörgeli vi figura al 15esimo posto.
Sulla lista figurano 11 deputati a Berna uscenti e 24 candidati nuovi, in tutto 26 uomini e 9 donne. I Giovani UDC si presentano su una loro lista congiunta e ci sarà pure una lista UDC-Senioren.
Mörgeli, noto per le sue doti polemiche, era già stato deputato al Consiglio nazionale dal 1999 al 2015. Alle ultime elezioni ha però mancato la rielezione, nonostante il successo elettorale dell'UDC. Egli era stato licenziato nel marzo 2013 dall'incarico di direttore dell'Istituto di storia della medicina dell'Università di Zurigo dopo la pubblicazione, nel settembre 2012 da parte del Tages Anzeiger, di estratti di un rapporto interno molto critico sul suo operato in veste di direttore del museo dell'istituto.
Il Tribunale amministrativo cantonale zurighese, nel dicembre 2015, ha giudicato il licenziamento irregolare e ha imposto all'ateneo di versare all'esponente dell'UDC, che si era detto vittima di "mobbing", l'equivalente di 17 mesi di salario.
Dal 2015, Mörgeli è giornalista per la Weltwoche e titolare dell'impresa Mörgeli Research, indica il suo sito web.