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Terzo rapporto del Consiglio federale sul voto elettronico
Berna, 14.06.2013 - In occasione della sua seduta del 14 giugno 2013, il Consiglio federale ha presentato alle Camere federali il terzo rapporto concernente il voto elettronico. Nella prima parte il rapporto stila una valutazione dettagliata della fase sperimentale 2006-2012, mentre nella seconda parte definisce le basi per un’estensione del voto elettronico su scala nazionale.
Il Consiglio federale valuta positivamente la seconda fase sperimentale 2006-2012 del progetto: il voto elettronico si è attestato come terzo canale di voto complementare e gode di un ampio consenso tra gli elettori coinvolti nelle prove.
Basi per l'introduzione del voto elettronico su scala nazionale
Il Consiglio federale ha confermato oggi l'obiettivo della digitalizzazione nell'ambito dei diritti politici, gettando così le basi per l'introduzione del nuovo canale di voto per tutti gli elettori. Anche in futuro sarà comunque mantenuto l'approccio graduale sinora applicato, che privilegia la sicurezza. Un'estensione del voto elettronico può essere realizzata soltanto se si tiene debitamente conto dei requisiti in materia di sicurezza. I Cantoni potranno aumentare gradualmente il numero degli elettori autorizzati a partecipare alle sperimentazioni soltanto dopo aver messo in atto i nuovi requisiti di sicurezza.
Verificabilità: punto chiave dei nuovi requisiti
I nuovi requisiti in materia di sicurezza sono incentrati sull'introduzione della verificabilità, la quale permette di individuare manipolazioni sistematiche tempestivamente ‒ ossia prima della pubblicazione dei risultati dello scrutinio ‒ con una sufficiente plausibilità e tutelando il segreto del voto. La verificabilità consente di stabilire se il voto è stato espresso secondo la volontà dell'elettore, se è stato registrato così come è stato consegnato e se è stato conteggiato così come è stato registrato.
Adeguamento delle basi giuridiche
Allo scopo di consentire l'estensione del voto elettronico su scala nazionale, in un secondo tempo il Consiglio federale adeguerà anche le basi legali relative allo svolgimento di sperimentazioni con il voto elettronico: le disposizioni in materia di voto elettronico dell'ordinanza sui diritti politici (ODP, art. 27a segg.) sono in revisione. La Cancelleria federale emanerà inoltre un'ordinanza con disposizioni d'esecuzione dettagliate.
Le nuove basi legali prevedono che in futuro i sistemi utilizzati saranno controllati da un organo esterno accreditato dalla Confederazione.
Finanziamento delle fasi successive
Conformemente alla legge federale sui diritti politici, i Cantoni sono competenti per l'organizzazione e lo svolgimento di elezioni e votazioni federali e ne assumono pure i costi. Nella fase iniziale del progetto, la Confederazione ha finanziato lo sviluppo dei sistemi di voto elettronico con un investimento unico pari all'80 per cento dei costi.
Su proposta della Cancelleria federale, nel 2013 i Cantoni saranno sostenuti mediante il «Piano d'azione e-government Svizzera» con CHF 100 000.- per sistema, per un totale di CHF 300 000. Per il 2014 la Confederazione è disposta a sostenere i Cantoni nella stessa misura, attingendo al budget generale della Cancelleria federale. Essa ha altresì assicurato ai Cantoni un sostegno finanziario per i primi audit dei sistemi sviluppati ulteriormente; anche questo aiuto sarà finanziato con fondi dal budget generale della Cancelleria federale. Su proposta di quest'ultima e d'intesa con i Cantoni, il Consiglio federale esaminerà quest'anno l'opportunità di un'ulteriore partecipazione della Confederazione a partire dal 2015.
Struttura del rapporto
La prima parte stila una valutazione della fase sperimentale 2006-2012 concentrandosi sull'estensione del voto elettronico agli Svizzeri all'estero aventi diritto di voto e a nuovi Cantoni. In particolare, sono tenuti in considerazione i seguenti aspetti:
- evoluzione del quadro generale (cap. 1)
- concretizzazione dei requisiti in materia di sicurezza (cap. 4)
- affidabilità, trasparenza e osservabilità (cap. 5)
- ripercussioni finanziarie (cap. 6)
La seconda parte espone le prospettive per un ulteriore sviluppo del progetto. La fase successiva sarà incentrata sull'estensione del voto elettronico agli elettori residenti in Svizzera. Vi sono affrontati i seguenti aspetti:
- estensione del progetto e aumento dei limiti (cap. 11)
- nuovi requisiti in materia di sicurezza e gestione dei rischi (cap. 12, cap. 13),
- adeguamento delle basi legali (cap. 16) e delle procedure (cap. 14)
- ripercussioni finanziarie dell'estensione (cap. 17)
Indirizzo cui rivolgere domande
Thomas Abegglen,
Sezione informazione e comunicazione
Tel.: 031 323 08 35
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