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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio mondiale della biodiversità (IPBES) ha pubblicato il 6 maggio 2019 il suo primo rapporto globale sullo stato della biodiversità e dei servizi ecosistemici. Dal rapporto emerge un quadro più che preoccupante. In tutto il mondo l'estinzione delle specie sta accelerando ad una velocità mai vista prima. Un milione di specie è in pericolo a causa dell'attività antropica. La maggior parte degli obiettivi internazionali per la biodiversità e lo sviluppo sostenibile non saranno raggiunti. Lo stato drammatico della biodiversità ha effetti gravi e pericolosi per la vita umana. Ad esempio, 14 servizi ecosistemici della natura necessari per il benessere dell'uomo su 18 stanno scomparendo. I fattori responsabili della perdita di biodiversità sono l'eccessivo sfruttamento del suolo e dei mari, l'estrazione diretta delle risorse naturali, i cambiamenti climatici, l'inquinamento e le specie invasive. Gli autori del rapporto affermano in maniera inequivocabile che la perdita di diversità delle specie potrà essere arrestata solo agendo immediatamente e con coerenza a tutti i livelli. Le misure e le strategie adottate sinora non sono per nulla sufficienti e hanno fallito. Secondo il rapporto "Ambiente Svizzera 2018" anche la pressione della Svizzera sulla biodiversità mondiale è aumentata massicciamente negli ultimi anni, principalmente a causa della quantità di beni importati.</p><p>Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide le valutazioni del rapporto IPBES sulle dimensioni drammatiche assunte dall'estinzione delle specie e sulla conseguente diminuzione dei servizi ecosistemici?</p><p>2. Come giudica le possibilità di intervento illustrate nel rapporto IPBES e quali conclusioni trae dalle stesse?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui le misure adottate sinora in Svizzera per la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici non sono sufficienti a garantire la durata di questi ultimi sul lungo periodo?</p><p>4. In quali ambiti politici intende prendere ulteriori misure concrete per arrestare l'estinzione delle specie e la diminuzione dei servizi ecosistemici illustrate nel rapporto IPBES?</p><p>5. Condivide l'opinione secondo cui in un mondo globalizzato le sole soluzioni territoriali non costituiscono più una risposta vera ai problemi descritti nel rapporto IPBES?</p><p>6. Servono forse soluzioni completamente nuove e, nell'affermativa, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-5. Il Consiglio federale è consapevole dello stato preoccupante in cui si trova la biodiversità in Svizzera e nel mondo. Riconosce l'urgente necessità di agire per conservare e promuovere la biodiversità a lungo termine e quindi salvaguardare i servizi ecosistemici di cui beneficia la nostra società. Pertanto, si impegna in Svizzera e a livello internazionale - ad esempio nel quadro delle trattative per un nuovo orizzonte temporale globale per il periodo successivo al 2020, che sarà adottato alla Conferenza sulla biodiversità del 2020 in Cina - a favore della tutela della biodiversità. Il rapporto del Consiglio mondiale per la biodiversità (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, IPBES) illustra su base scientifica che è possibile preservare e promuovere la biodiversità in armonia con l'uso sostenibile. L'Ufficio federale dell'ambiente sta analizzando il rapporto e illustrando le possibilità d'intervento per la Svizzera. In tale contesto sono considerati anche gli effetti della pressione esercitata dalla Svizzera sulla biodiversità globale. Poiché l'analisi del rapporto IPBES non è ancora disponibile, Il Consiglio federale non può al momento rispondere in modo definitivo alle domande dell'autore dell'interpellanza.</p><p>6. Secondo il Consiglio federale non occorrono nuovi approcci per risolvere il problema. La Strategia Biodiversità Svizzera e il relativo piano d'azione (PA SBS) esigono che le ripercussioni sulla biodiversità causate dalle decisioni adottate in tutti gli ambiti politici siano prese in considerazione e illustrate in modo trasparente. Il piano d'azione sarà sottoposto a un'analisi d'impatto nel 2022 e il Consiglio federale deciderà, su questa base e tenendo conto di ulteriori conoscenze acquisite sul piano nazionale e internazionale, se adeguare la Strategia Biodiversità Svizzera e prorogare il PA SBS, anche nel senso delle richieste avanzate nell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.