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Polemiche in Cina per una t-shirt di Versace
ATS
11.8.2019 - 13:33
Nuova polemica per una casa di moda italiana in Cina, dopo quella su Dolce e Gabbana.
I media cinesi hanno denunciato che su una t-shirt venduta da Versace nel Paese apparivano nomi di città con la nazione di appartenenza sbagliata, in particolare non venivano elencate Hong Kong e Macao come parte della Cina. Sui social Versace è stata accusata di attentare alla sovranità nazionale.
«Mi dispiace profondamente per lo sfortunato errore – scrive Donatella Versace su Facebook. Non ho mai voluto mancare di rispetto alla sovranità nazionale della Cina».
L'errore
Sulla maglietta di Versace erano stampati i nomi di varie città, tra cui capitali e altre grandi città europee e americane, con accanto la loro nazione di appartenenza.
Macao e Hong Kong erano però indicati come stati indipendenti, nonostante alla fine degli anni '90 le ex colonie europee siano tornate alla Cina. Lo scorso autunno Dolce e Gabbana erano finiti nella bufera in Cina per uno spot ritenuto offensivo, che aveva portato alle scuse dell'azienda e all'annullamento di alcune sfilate.
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ATS