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Ecco una cronistoria del nostro campeggio estivo che ha coinvolto 14 ragazzi e 6 guide APE.
Sabato 01.07.2023
Il nostro convoglio composto da due bus, una jeep con rimorchio e un'auto elettrica si ferma brevemente a Pertusio in cima al Passo del Lucomagno. Lì da un foro nella roccia alto forse 20 centimetri e largo 2 metri nasce il Brenno, il fiume che bagna la Val di Blenio. Accanto al pertugio notiamo cinque bombole da sommozzatore. Proprio in quel momento alcuni speleologi stanno esplorando i cunicoli sommersi dietro alla sorgente alla ricerca di una cavità sospetta, come ci spiega il cartello posto lì vicino. I cunicoli sono molto stretti ed a volte è necessario levare la bombola, spingerla e poi reindossarla.
Di pomeriggio, arrivati alla nostra base, la Capanna Bosco Aquila, montiamo il nostro campo: quattro tende, la piscina e uno scivolo gigante.
Domenica 02.07.2023
Dopo una mattinata di vita da campo ci spostiamo a sud di Aquila al bel ponte romano in pietra, in realtà costruito soltanto nel 1461. Questo ponte ha un suo fascino in quanto sia il fiume sia la strada sono stati spostati ed esso non ha più alcuna funzione. Ci ricorda un po' il ponte a sud di Villa di Tirano accanto alla statale.
Sul ponte sentiamo in lontananza il rullo dei tamburi. È la milizia di Aquila che rinnova la sua promessa alla Madonna da ben 211 anni a questa parte. Nel 1803 la Svizzera fu costretta da Napoleone a fornire un contigente di 16'000 soldati da impiegare nelle guerre in cui l'esercito francese era coinvolto. Tra questi soldati ce ne furono molti della Val di Blenio. Durante la disastrosa campagna di Russia, alla battaglia della Beresina del 1812, i soldati di Aquila promisero alla Madonna, che se fossero sopravvissuti alla battaglia, sarebbero sfilati in onore della Madonna del Rosario ogni anno la prima domenica di luglio. Promesse simili furono fatte dai soldati di Ponte Valentino alla Madonna del Carmelo per la terza domenica di luglio e dai soldati di Leontica per la domenica più vicina a S. Giovanni (24 di giugno).
E così in uno spettacolo di altri tempi vediamo sfilare davanti a noi una cinquantina di soldati in uniforme ottocentesca suddivisi fra fucilieri, zappatori e tamburini, seguiti dai Confratelli con una portantina in cui è esposta la statua di Maria. Alla fine della processione guardiamo i soldati riunirsi al Cimitero di Aquila in formazione e li vediamo sparare dei colpi a salve. Infine la truppa si riunisce per la cerimonia degli onori militari: al capitano col cappello da Napoleone regalano un orologio a cipolla per i 50 anni di onorato servizio.
Lunedì 03.07.2023
Dalla cima della diga del Luzzone, alta 225 metri, osserviamo con un po' di vertigine la via d'arrampicata artificiale più lunga del mondo come pure la sua scia di appigli cosparsi lungo la diga.
Di pomeriggio visita ai Forti di Airolo. Dapprima al Forte Motto Bartola, dove uno dei nostri ha svolto il servizio militare: le barriere sono aperte e il nostro arrivo coglie di sorpresa i militari, intenti a preparare il primo giorno di scuola reclute. Poi al Forte di Airolo stesso con le sue torrette telescopiche, cannoni e mitragliatrici e il suo tetto a prova di bomba con gli osservatori. Questo forte è stato costruito nel 1890 con servizio attivo durante le due Guerre Mondiali. Nel forte sono esposti i lanciafiamme che fino all'inizio degli anni 2000 proteggevano l'entrata del tunnel del Gottardo. La guida ci fa notare che l'architetto del forte è Daniel Freiherr von Salis di Soglio (*1826 +1919)
Tornati alla Capanna Bosco Aquila innalziamo accanto al fuoco di campo serale il "Se vuoi essere", l'inno APE tanto caro ai compianti Poz, Baffo, Kim e Genio. Secondo noi loro dal Cielo ci osservano con un sorriso avendo loro organizzato per noi tante avventure come questa.
Martedì 04.07.2023
Oggi escursione a Melide, a sud di Lugano. Alla Swissminiatur constatiamo che i danni della grandine del mese scorso sono già stati quasi tutti riparati, tranne i vetri delle automobiline, quasi tutti rotti. Poi siamo alla Cala di Melide, il lido dove nuotiamo nelle calde acque del Ceresio e ci divertiamo sui gommoni gonfiabili.
Mercoledì 05.07.2023
Siamo al Pozzo d'Iragna vicino a Biasca. All'ombra di una cascata ci sono due pozze d'acqua collegate da uno scivolo naturale dove si può fare il bagno anche se l'acqua è molto gelida. Una biscia non meglio identificata che nuota nei pozzi ci fa prendere uno spavento: essa nuota minacciosa con la testa sopra l'acqua e fortunatamente si nasconde nei muri del pozzo senza più farsi vedere.
Giovedì 06.07.2023
Partiamo da Acqua Calda ai piedi del Lucomagno e raggiungiamo a piedi Croce Portera. Percorrendo il Sentiero Alto arriviamo a Dötra, un alpeggio da cui si vede il ghiacciaio dell'Adula, o meglio quello che ne rimane. La passeggiata di 11 chilometri dura all'incirca tre ore ed è adatta anche per i più piccoli.
Alla sera la nostra cuoca ci delizia con una sua specialità ucraina, il Borsch, una minestra di carne, patate e verdure.
Venerdì 07.07.2023
Visitiamo la Fornace della Calce del Vignee a Aquila, restaurata nel 2020 durante la pandemia che assomiglia alla nostra Calchera di Viale.
A Olivone visitiamo il museo Cà da Rivöi simile al nostro museo Cà da Tomé e all'ombra del Sosto, la caratteristica montagna della valle anche conosciuta come Cervino della Val Blenio.
Sabato 08.07.2023
È tempo di smontare il campo, pulire la capanna e tornare a casa. Abbiamo vissuto un'esperienza indimenticabile: la Val Blenio è davvero un universo parallelo al nostro!
Le guide APE