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BERNA - Le imprese elettriche devono poter ripercuotere integralmente i costi della loro produzione sui consumatori finali. Con 9 voti contro 3, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) propone al plenum di mantenere questo punto del progetto Strategia reti elettriche.
La CAPTE-S ha così mantenuto la sua decisione di abolire il cosiddetto "metodo del prezzo medio". Esso prevede che l'utile che il gestore della rete trae dall'accesso al mercato (acquistando per esempio elettricità a basso costo alla borsa dell'energia) venga ridistribuito ai consumatori finali.
Il problema di questo modello è che le imprese elettriche non possono ripercuotere integralmente i costi della loro produzione sui consumatori finali e le obbliga quindi a vendere la loro elettricità a un prezzo inferiore al costo di produzione.
Questa proposta era stata bocciata dal Nazionale che aveva elaborato una sua soluzione per sostenere l'energia idroelettrica. L'idea è di fornire ai consumatori unicamente elettricità che proviene da centrali svizzere che producono corrente da fonti rinnovabili non sovvenzionate. In altre parole, dal settore idroelettrico. Questa proposta era poi stata rinviata in commissione per studiarne le conseguenze.