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NEW YORK - Saremo oltre 7 miliardi nel 2011, con gran parte della crescita della popolazione mondiale che continuerà ad essere osservata nei paesi in via di sviluppo, alcuni dei quali tra i più poveri del mondo. Lo scrive oggi il Population Reference Bureau statunitense, secondo cui il 97% della crescita globale di popolazione si verificherà nei prossimi 40 anni in Asia, Africa, America Latina e Caraibi.
Al giorno d'oggi, tra i paesi sviluppati, i maggiori tassi di crescita vengono registrati in Usa e Canada, sia per le politiche di immigrazione sia per il numero delle nascite, più alto rispetto al resto del mondo sviluppato.
Attualmente, il 90% dei giovani, complessivamente 1,2 miliardi, proviene dai pvs, soprattutto in Africa e in Asia. Gran parte di loro confluiranno nelle città, creando una serie di problemi dal punto di vista dell'alloggio e della sanità pubblica.
Secondo Bill Butz, il presidente del Bureau citato dalla Cnn online, "nonostante il calo della fertilità in diversi paesi, la popolazione mondiale continua a crescere rapidamente. Saranno stati necessari 12 anni per passare da 6 a 7 miliardi, e lo stesso è successo per l'aumento da 5 a 6 miliardi. È un fatto senza precedenti".
SDA-ATS