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Nuove immagini dettagliate dimostrano che su Europa, il satellite di Giove, l’acqua salata presente nell’oceano sottostante alla coltre di ghiaccio che ricopre la luna gioviana, riesce ad arrivare in superficie attraverso le crepe del ghiaccio, ghiacciandosi a sua volta immediatamente data la temperatura estremamente bassa di -180 °C che si riscontra sulla superficie stessa, e formando delle regioni con strutture caotiche. Questi dati si basano sulle osservazioni condotte dalla sonda Galileo che trasvolò il sistema delle lune di Giove dal 1998 al 2003 e che evidenziano uno scambio chimico tra la superficie e gli strati d’acqua liquida sottostante. Questo scambio sta a dimostrare che tanta energia e tanto calore vengono iniettati nell’oceano sotterraneo dal nucleo di silicati, e questo accresce il convincimento che all’interno di questa grande massa d’acqua liquida calda e salmastra, possano sussistere forme di vita. Analisi spettroscopiche approfondite condotte con i telescopi Keck alle Hawai hanno riscontrato la presenza sulla coltre ghiacciata di Europa di grandi quantità di cloruro di magnesio provenienti dall’oceano sottostante, e di solfato di magnesio, un sale questo che potrebbe essersi originato grazie alla “pioggia” di zolfo e di composti solfatati provenienti da Io.