Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/224641

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'Ufficio federale di statistica, le donne soffrono di malattie croniche non trasmissibili più frequentemente degli uomini. Esperienze recenti suggeriscono che sono colpite in misura superiore alla media anche dalla sindrome post COVID-19 (o "COVID lunga"). In risposta all'interrogazione Feri Yvonne 20.1088, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare se sia possibile rilevare i costi economici dovuti alla mancanza di una medicina di genere e se le donne siano economicamente svantaggiate nell'accesso all'assistenza sanitaria. Ha nel contempo fatto presente che l'attuazione di possibili misure esula in gran parte dalle competenze della Confederazione. L'accesso alle terapie è tuttavia di competenza della Confederazione.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- È disposto ad analizzare gli effetti sesso-specifici della sindrome post COVID-19?</p><p>- Nella valutazione delle prestazioni sanitarie, è disposto a prendere in considerazione le differenze tra i sessi allo stesso modo degli aspetti socioeconomici di genere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Uno studio di coorte del programma "Corona Immunitas" indica che tra le persone che hanno contratto la COVID-19, una su quattro accusa postumi a lungo termine (COVID lunga). Il Consiglio federale prende molto sul serio le conseguenze a lungo termine di un'infezione da SARS-CoV-2.</p><p>Nel rapporto che elaborerà in adempimento al postulato CSSS-S 21.3014 "Assicurare le cure e la riabilitazione appropriate a chi è colpito dalla 'Covid lunga'" il Consiglio federale analizzerà gli effetti della COVID-19 sulla salute dei pazienti. In questo contesto, esaminerà anche le differenze specifiche di genere. Inoltre, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali raccoglierà in uno studio sinottico le principali conoscenze sull'impatto della pandemia di COVID-19 sulle disparità socio-economiche.</p><p>L'accesso alle prestazioni sanitarie non deve dipendere dal genere o dallo status socio-economico e deve essere garantito dalle assicurazioni sociali. Come esposto dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Feri Yvonne 20.3018 "Elenco HTA", la valutazione dell'adempimento dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità di una prestazione sanitaria tiene conto di tutti i suoi aspetti inclusi quelli etici, sociali e giuridici ed è possibile che all'occorrenza questi ultimi possano riferirsi anche a prospettive di genere.</p>  Risposta del Consiglio federale.