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ORBE - Lascia l'incarico per «forti divergenze di vedute» il direttore degli Stabilimenti penitenziari di Orbe (VD), contro cui è stata avviata in novembre un'inchiesta amministrativa. L'alto funzionario era stato messo in causa dai detenuti per il modo con cui gestiva la struttura.
D'intesa con il Consiglio di Stato, il rapporto di lavoro con Olivier Rogivue - entrato in carica nel dicembre 2013 - terminerà il 1. luglio, riferisce un comunicato odierno. Il direttore era già stato esonerato dall'obbligo di lavorare dall'apertura dell'inchiesta amministrativa.
Il direttore era stato criticato la scorsa estate in una lettera firmata da 63 carcerati degli Stabilimenti penitenziari di Orbe (EPO), di cui fa parte Bochuz.
I prigionieri, nonché ex dipendenti della struttura, parlavano di un problema globale di gestione, con sanzioni ritenute arbitrarie e decisioni "incomprensibili", quali la diminuzione delle ore dedicate al calcio, nonché la presenza di telecamere nella sala delle visite, una situazione che era pure stata denunciata dagli avvocati.
Il rapporto steso dal giudice cantonale François Meylan, incaricato di condurre l'inchiesta amministrativa, rileva "importanti divergenze che non avrebbero consentito di proseguire il rapporto di lavoro", indica il comunicato, senza precisare la natura delle divergenze. Il rapporto d'inchiesta non sarà divulgato per motivi di riservatezza.