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I delegati dell'UDC hanno festeggiato oggi a Volketswil (ZH) i cinquant'anni della fondazione della sezione giovanile del partito. Ma i temi al centro dell'assemblea erano la libertà e la sicurezza.
Un'ultima volta prima delle votazioni federali del 25 novembre i delegati sono stati persuasi della rilevanza dell'iniziativa per l'autodeterminazione. "Abbiamo davanti a noi le quattro settimane più importanti", ha dichiarato il presidente democentrista Albert Rösti lanciando un appello ai delegati perché lottino ancora con ogni mezzo per convincere la gente.
L'ex consigliere federale Christoph Blocher ha affermato che funzionari, politici e giudici strappano la legislazione ai cittadini. "La libertà - ha dichiarato - non deve continuamente essere limitata attraverso obblighi, le leggi devono difendere la libertà invece che togliercela". La salvaguardia della libertà e della sicurezza restano pertanto un compito di rilievo per l'UDC.
Anche il consigliere federale Ueli Maurer ha dedicato il suo discorso ai temi della libertà e della sicurezza, ispirato da una scritta letta per strada: "il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio". "Queste parole riflettono esattamente la nostra storia", ha affermato ricordando che la Svizzera ha da sempre dovuto lottare per la propria libertà e che a questo scopo è sempre stata necessaria audacia. I valori della Svizzera sono la libertà e l'indipendenza: "ma per difendere tali valori serve coraggio".
In occasione dell'assemblea l'UDC ha anche raccolto firme per il referendum contro il recepimento della Direttiva dell'Ue sulle armi. La Confederazione deve attuare la modifica della legge vigente entro fine maggio 2019. "È inaccettabile che la Svizzera preferisca dare soldi all'Unione europea piuttosto che investirli nella propria sicurezza", ha dichiarato il consigliere nazionale bernese Adrian Amstutz.