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Washington era a conoscenza dei tentativi di arrestare, o addirittura uccidere, il giornalista saudita Jamal Khashoggi, scomparso oramai da una decina di giorni dopo essere entrato nel consolato saudita di Istanbul. E sulla cui sorte non si sa più nulla.
È quanto sostiene il Washington Post in un articolo odierno, nel quale si sottolinea anche che il principe ereditario Mohammed Bin Salman ne era al corrente. Il documento sottolinea che il coinvolgimento personale di Bin Salman, un uomo forte nel regime saudita, potrebbe essere imbarazzante per l'amministrazione Trump, se confermato. Il principe saudita ha infatti stretti legami con i più alti funzionari statunitensi, tra i quali Jared Kushner, genero e consigliere del presidente degli Stati Uniti.
Secondo il giornale, inoltre, Khashoggi aveva parlato ai suoi amici durante il suo soggiorno negli USA della sfiducia che riponeva nei confronti delle proposte fattegli da funzionari sauditi. Gli sarebbe stata infatti offerta protezione e persino un lavoro di alto livello.
La Casa Bianca smentisce, mentre il presidente Donald Trump ha chiesto ieri chiarimenti a Riad.