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Il presidente Enrique Pena Nieto al voto ieri a Città del Messico.
KEYSTONE/AP/MARCO UGARTE(sda-ats)
Il Partito di azione nazionale (Pan, centrodestra), principale forza dell'opposizione in Messico, si avvia verso una storica vittoria contro il Partito rivoluzionario istituzionale (Pri, centrista).
La formazione del presidente Enrique Pena Nieto viene sconfitta in sette dei dodici Stati federali dove ieri si è votato per cambiare il governo locale.
"Abbiamo vinto in Stati che non sono mai stati governati se non dal Pri. Siamo riusciti a rompere un monopolio autoritario durato 86 anni", ha esultato il presidente del Pan, Ricardo Anaya, secondo il quale quella di ieri è stata "una giornata storica" per il Messico.
Secondo i primi risultati diffusi durante la notte, il Pan - unico partito ad aver battuto il Pri in un'elezione presidenziale nel 2000 con Vicente Fox e nel 2006 con Felipe Calderon - avrebbe vinto, tra l'altro, nello stato di Veracruz. Qui il Pan si è alleato con il Partito della rivoluzione democratica (Prd, centrosinistra) e in quello di Tamaulipas, regione segnata dalla sanguinosa guerra contro i narcos, entrambi sulla costa orientale del Messico.
Le elezioni di ieri sono viste come un test politico per il Pri, che controlla il governo di 19 dei 32 Stati, dopo il suo ritorno al governo federale nel 2012. Sono considerate anche una anticipazione del risultato delle presidenziali del 2018.
SDA-ATS