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È salito a 36.000 il numero di morti da Covid-19 nel Regno Unito. Tra le vittime censite figura anche la più giovane vittima (nota) al mondo, un bambino di appena sei settimane. La stima dell'Office for National Statistics (Ons) ha superato i 36.000 morti sulla base di una nuova elaborazione che include 3.417 decessi la cui causa era stata registrata come dubbia negli ospedali inglesi nelle due settimane fra il 25 aprile e il 7 maggio, ed è stata poi acclarata da tamponi post mortem. Mentre i casi diagnosticati dall'inizio dell'emergenza toccano i 210mila, alimentati anche da un picco di circa 97.000 test quotidiani. Di positivo c'è una curva di contagi e ricoveri in flessione costante da una settimana e più; ma l'incremento di 626 morti in 24 ore rimane da incubo.
Il primo ministro conservatore Boris Johnson è atteso domenica sera da un discorso alla nazione in cui dovrà fare il punto dopo sei settimane di lockdown e annunciare anche per l'isola qualche tappa futura nella road map verso una cosiddetta Fase 2. Nell'immediato "le modifiche non saranno significative", ha ribadito il ministro dell'Ambiente George Eusticenella conferenza stampa quotidiana a Downing Street, lasciando immaginare al massimo qualche alleggerimento marginale delle restrizioni da lunedì. E di fatto la proroga del "tutti in casa" almeno fino a giugno.