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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta alla mozione Jenny "Abusi e arbitrio nell'aggiudicazione di commesse pubbliche di costruzioni" (01.3515), trasformata in postulato, il Consiglio federale aveva deciso di esaminare i punti forti e quelli deboli della legislazione in materia di acquisti pubblici coinvolgendo i servizi d'acquisto, gli offerenti e le cerchie economiche. Sulla base di questa ampia discussione, devono essere definiti gli obiettivi della revisione della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1). La revisione di questa legge costituisce per il Consiglio federale una priorità del corrente periodo di legislatura. Per questa ragione il Governo ha inserito l'oggetto nelle linee direttive del programma di legislatura 2003-2007 (FF 2004 982).</p><p></p><p>1. Con riferimento allo stato di avanzamento dei lavori si può affermare che l'analisi dei punti forti e di quelli deboli è conclusa. Nell'ambito di un'inchiesta Internet, i servizi d'acquisto, gli offerenti e le associazioni economiche hanno potuto esprimere la propria opinione sulla legislazione vigente in materia di acquisti pubblici. Sono stati valutati più di 300 dati, inclusi quelli delle associazioni mantello dell'economia. Sulla base di questi lavori preliminari, il 1° settembre 2004 il Consiglio federale ha stabilito gli obiettivi della revisione: la legislazione della Confederazione in materia di acquisti pubblici dovrà essere resa più moderna, flessibile e chiara. Inoltre, nell'ambito della revisione in corso bisognerà armonizzarla a livello nazionale. Al momento, gli obiettivi precisi e i contenuti concreti della revisione sono elaborati d'intesa con le Conferenze intercantonali dei direttori interessate e rappresentate nel comitato del progetto. In seguito si procederà alla redazione vera e propria delle norme. Nel 2006 il Consiglio federale intende trasmettere al Parlamento il messaggio concernente la revisione della legge federale sugli acquisti pubblici che, nell'ottica attuale, entrerà in vigore nel 2007. Al riguardo bisogna tenere presente la revisione in corso dell'Accordo OMC sugli acquisti pubblici. Le scadenze devono essere fissate in base a questo progetto di revisione.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la legislazione in materia di acquisti pubblici abbia nel complesso dato buoni risultati. Contestualmente si è però constatata la necessità di migliorare tali disposizioni. Oltre a chiarire le questioni aperte, rendere flessibile la procedura di aggiudicazione e adeguarla ai nuovi sviluppi, un obiettivo molto importante è armonizzare a livello nazionale la legislazione in questo ambito. Una perizia commissionata dalla Confederazione e dai Cantoni ha evidenziato che in Svizzera esiste una frammentazione legislativa dovuta ai differenti ordinamenti giuridici in materia di acquisti pubblici. Questo comporta una notevole complessità, una scarsa trasparenza e una carente certezza del diritto. Una simile situazione è in aperto contrasto con gli obiettivi della legislazione, che contempla la trasparenza nella procedura di aggiudicazione e la parità di trattamento degli offerenti. Per colmare queste lacune, esperti di diritto pubblico e di economia politica raccomandano di disciplinare la legislazione in materia di acquisti pubblici in modo uniforme mediante una legge federale. Per i citati motivi, anche le associazioni economiche sono favorevoli a un'incisiva uniformazione formale del diritto. Una normativa svizzera uniforme a livello nazionale comporterebbe un considerevole potenziale di risparmio.</p><p></p><p>La necessità di armonizzare a livello nazionale la legislazione in materia di acquisti pubblici è indubbia. Sulle modalità di realizzazione (in una legge federale, come raccomandato, o continuando a seguire la via del concordato) il Consiglio federale intende consultare le Conferenze dei direttori rappresentate nel comitato del progetto.</p><p></p><p>3. Uno studio commissionato dalla Confederazione e dai Cantoni indica il seguente potenziale di risparmio: l'uniformazione in una legge federale della legislazione in materia di acquisti pubblici induce un potenziale di risparmio complessivo superiore a 400 milioni di franchi all'anno. Se nel calcolo del potenziale di risparmio si include la modernizzazione della legislazione - ottenuta grazie all'impiego delle nuove tecnologie informatiche nel processo di aggiudicazione - si raggiungono 1,2 miliardi di franchi all'anno. Questo potenziale di risparmio è composto da effetti a corto termine sui prezzi nonché, nel medio e lungo termine, da capacità di innovazione e adattamento all'economia. Questi effetti potenziali sono da ricondurre all'aumento della trasparenza, dell'efficienza e del miglior funzionamento della concorrenza, anche sul mercato interno. Per questo motivo, il progetto è parte integrante del pacchetto approvato dal Consiglio federale sul promovimento della crescita economica svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.