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La principale accusatrice di Jeffrey Epstein ha formalmente avviato un'azione legale contro il Duca di York
I fatti risalgono a vent'anni fa. Gli abusi, stando alle carte, sarebbero avvenuti in tre occasioni: a New York, a Londra e nella residenza del finanziere nelle Isole Vergini.
NEW YORK - Virginia Giuffre, una delle principali accusatrici del finanziere Jeffrey Epstein - morto suicida in carcere esattamente due anni fa, il 10 agosto 2019 - ha avviato un'azione legale contro il Principe Andrea, figlio terzogenito della Regina Elisabetta.
Il Duca di York avrebbe abusato di lei, al tempo solo 17enne, in tre occasioni: a New York, a Londra e presso la residenza di Epstein nelle Isole Vergini. Le accuse, che ora sono state depositate presso la corte federale di Manhattan, erano già state più volte sollevate in passato, anche in occasione di un documentario in quattro parti prodotto da Netflix e pubblicato alcuni mesi dopo la morte del finanziere.
I fatti denunciati da Giuffre risalgono a vent'anni fa. Il Principe Andrea e i suoi legali hanno sempre respinto ogni addebito. «Non è mai accaduto. Posso dirle nel modo più categorico che questo non è mai successo. Non ricordo proprio di aver mai incontrato questa signora», ha il principe alla BBC, nonostante una foto datata 2001 ritragga i due insieme.
Successivamente, il terzogenito della Regina ha preso le distanze da Jeffrey Epstein, definendo quelle frequentazioni «infelici». Ma questa nuova denuncia lo trascina di nuovo in quella torbida galassia. «Vent'anni fa, la sua ricchezza, il suo potere e la sua posizione hanno permesso al Principe Andrea di abusare di una ragazzina spaventata e vulnerabile, che non aveva nessuno che la proteggeva. Ed è ora che anche lui sia chiamato a risponderne», si legge nelle carte.