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LOS ANGELES - Matt Fiddes, per un decennio al fianco di Michael Jackson in qualità di guardia del corpo, ha dichiarato che il Re del Pop «aveva predetto la pandemia di coronavirus».
L'ex bodyguard, parlando al tabloid inglese Sun, sostiene che il musicista sapesse «che un disastro naturale fosse sempre dietro l'angolo. Era molto consapevole e aveva predetto che saremmo potuti essere spazzati via in qualsiasi momento. Che un germe potesse diffondersi». E sarebbe questo il motivo, secondo il 41enne, del suo indossare spesso una mascherina chirurgica.
Oggi ci siamo abituati a vederle addosso alle persone, ma oltre un decennio fa nessuno le portava in contesti pubblici. A parte Michael Jackson. E questo metteva a disagio Fiddes, che racconta di aver chiesto (scherzando) a Jacko di non portarla, perché lo imbarazzava essere fotografato accanto a lui in quel contesto. «Oggi direbbe: "Matt, non posso ammalarmi, non posso deludere i miei fan. Ho dei concerti in vista. Sono su questa terra per un motivo. Non devo danneggiare la mia voce, devo stare bene, non so chi incontrerò oggi, non so cosa potrei trasmettere».
Fiddes è convinto che, se la star fosse viva, sarebbe frustrata per il fatto che per così tanto tempo la gente non l'ha presa sul serio. «Direbbe loro: "Te l'avevo detto"».
In realtà Jackson è sempre stato descritto come un germofobo, un po' come il magnate di Hollywood Howard Hughes. Il suo indossare la mascherina chirurgica in pubblico derivava certamente dal suo volersi proteggere da qualsivoglia pericolo d'infezione, ma sicuramente non poteva prevedere che un giorno sarebbe scoppiata una pandemia globale come quella in corso.
Matt Fiddes, per un decennio al fianco di Michael Jackson in qualità di guardia del corpo, ha dichiarato che il Re del Pop «aveva predetto la pandemia di coronavirus».