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Fuori dalla top 10a Madonna di Campiglio, gli slalomisti elvetici non hanno rialzato la testa in occasione della prova di Zagabria. Il migliore, Ramon Zenhäusern, si è dovuto accontentare del nono posto, in una prova vinta dal sorprendente tedesco Linus Strasser. Daniel Yule, dal canto suo, si è piazzato in decima posizione.
Di certo, gli specialisti rossocrociati dei paletti stretti ritroveranno domenica prossima ad Adelboden condizioni di neve assai più invernali. Come previsto, infatti, nella capitale croata la neve primaverile non ha fatto il gioco degli sciatori svizzeri, al pari di una pista andata velocemente degradandosi. A rovinare la prestazione elvetica, è stata già la prima manche, nel corso della quale Yule e Zenhäusern non hanno saputo far meglio del 12º, rispettivamente 14º posto. Vincitore in Alta Badia il 21 dicembre, Ramon ha comunque guadagnato cinque posizioni, senza per questo disputare la manche perfetta (settimo tempo sul secondo tracciato). Più aggressivo rispetto al connazionale, Yule sembrava in grado di far segnare il miglior tempo, ma un errore all'ingresso dell'ultimo muro lo ha relegato a un solo centesimo da Zenhäusern e a 0”70 da Strasser. Un solo altro svizzero si è inserito tra i primi 30, Sandro Simonet, 21º a 1”51. Per lui si tratta dei primi punti in stagione. Fuori, invece, Loïc Meillard (sul primo tracciato quando sembrava essere sui livelli dei migliori) e Tanguy Nef (nella seconda manche dopo il 22º tempo nella prima).
Linus Strasser, ottavo sul primo percorso, ha saputo domare tutte le insidie della replica per andare a cogliere, a 28 anni, il secondo successo in Coppa del mondo dopo il City Event di Stoccolma. Alla fine ha preceduto gli austriaci Manuel Feller di 0”10 e Marco Schwarz di 0”16. Primo sul tracciato iniziale e vincitore un anno fa, il francese Clément Noël ha patito la pista rovinata e ha chiuso al settimo posto a 0”54 dal vincitore.