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Il laser agisce con impulsi rapidissimi, pari a 6 milionesimi di secondo di durata. In questo tempo così ridotto viene sprigionata una enorme quantità di energia che va a colpire direttamente le molecole scure presenti a livello epidermico. I depositi di melanina vengono istantaneamente frammentati così da essere rimossi dalle cellule. La macchia si infiamma nei minuti successivi al trattamento, arrossandosi e gonfiandosi leggermente. Pochi giorni dopo si viene a formare una sottile crosta, impercettibile, che sostituisce la macchia iniziale. Dopo circa 2 settimane questa sottile pellicola scura si staccherà lasciando al suo posto una pelle di aspetto assolutamente normale, solo leggermente rosea inizialmente. Il fenomeno fisico che sta alla base del funzionamento di questo tipo di laser prende il nome di “fototermolisi selettiva”, termine che sta appunto ad indicare il fatto che il laser colpisce selettivamente il proprio target (in questo caso la melanina in eccesso nelle macchie) senza danneggiare le cellule circostanti, per massimizzare così i risultati riducendo al massimo gli effetti collaterali.