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La Commissione aveva iniziato le deliberazioni di dettaglio nel giugno 2022 (comunicato stampa della CET-S del 28 giugno 2022), sospendendo tuttavia la discussione sull’imposizione delle piattaforme per poter valutare in modo più approfondito la possibilità di estenderla ai servizi digitali. Sulla base di questi chiarimenti, la Commissione propone di non includere un ampliamento di questo genere nel progetto attuale. Ha tuttavia deciso all’unanimità di presentare una mozione (23.3012) con l’obiettivo di tornare in futuro a trattare l’argomento con un progetto separato.
Per quanto riguarda l’imposizione delle prestazioni fornite dalle agenzie di viaggio straniere, la Commissione è ritornata sulla sua decisione di giugno. Ora, con 8 voti contro 4, propone che tutte le prestazioni fornite dalle agenzie di viaggio, svizzere e straniere, siano esentate dall’imposta in modo tale da eliminare una disparità di trattamento che verrebbe introdotta con la variante proposta dal Consiglio federale.
La Commissione intende equiparare dal punto di vista dell’IVA tutte le prestazioni delle organizzazioni Spitex, sia di utilità pubblica che a scopo lucrativo, ed estendere di conseguenza l’esclusione dall’imposta nel settore delle prestazioni di aiuto e cure a domicilio (con 4 voti contro 4, 4 astensioni e il voto decisivo del presidente; art. 21 cpv. 2 n. 8). Una minoranza caldeggia la situazione attuale, in cui solamente le organizzazioni Spitex di utilità pubblica sono esentate dall’imposta per quanto concerne le prestazioni citate. Secondo la Commissione, una nuova esenzione dall’imposta dovrebbe valere anche per prestazioni tra collettività pubblica e fondazioni o istituti, se esse vanno a carico della collettività pubblica (con 9 voti contro 1 e 2 astensioni; art. 21 cpv. 2 n. 28 lett. c). Fino ad ora tale esenzione era applicabile solamente se la fondazione o l’istituto era stato fondato da collettività pubbliche.
Per i servizi forniti in streaming, la Commissione chiede di stabilire che il luogo della prestazione di servizi sia definito come il luogo in cui tali attività sono effettivamente svolte (con 11 voti contro 0 e 1 astensione; art. 8 cpv. 2 lett. c).
La Commissione si dice all’unanimità contraria alla modifica apportata dal Consiglio nazionale con l’intenzione di consentire il riporto del pagamento dell’imposta a tutti gli importatori assoggettati all’imposta (art. 63 cpv. 1 lett. a). La Commissione è contraria all’unanimità anche alle modifiche del Consiglio nazionale relative all’esenzione dall’imposta in caso di messa a disposizione di personale (art. 21 cpv. 2 n. 12) e, senza voti contrari e con 1 astensione, al rappresentante fiscale per imprese estere (art. 37a e art. 67 cpv. 1bis e 1ter).
Infine la Commissione propone all’unanimità di respingere la mozione 17.4126, che intende introdurre un rendiconto semestrale dell’IVA anche per le aziende che utilizzano il metodo effettivo. Nel suo disegno il Consiglio federale prevede già la possibilità di un rendiconto annuale facoltativo per PMI (fino a una cifra d’affari di circa 5 milioni di franchi). Le richieste della mozione sono quindi in gran parte soddisfatte.
Le sigarette elettroniche dovrebbero sottostare nuovamente all’imposta sul tabacco
Con 5 voti contro 2 e 1 astensione, la CET-S propone di accogliere il disegno di modifica della legge sull’imposizione del tabacco (22.069) nella versione proposta dal Consiglio federale. In futuro le sigarette elettroniche dovrebbero sottostare all’imposta sul tabacco, con tariffe più basse rispetto alle sigarette tradizionali in virtù del loro profilo di rischio più basso. Si migliorerebbe in tal modo la protezione dei giovani nell’ambito della prevenzione delle dipendenze, in quanto ad oggi le sigarette elettroniche rappresentano un’opzione poco cara per iniziare a consumare nicotina. Contemporaneamente l’imposizione differenziata continuerebbe ad offrire ai fumatori uno stimolo sufficiente per passare alle sigarette elettroniche, meno dannose di quelle tradizionali. La CET-S ha respinto diverse proposte che chiedevano tariffe d’imposizione diverse, una base di calcolo alternativa e l’estensione del campo d’applicazione.
Imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi: numerose questioni aperte
La Commissione ha iniziato la discussione sul progetto del Consiglio federale che mira a introdurre un’imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi (22.035). Ha dapprima sentito rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, della Swiss Shipowners Association, di economiesuisse e di Alliance Sud. Tuttavia, poiché numerose questioni sono rimaste aperte anche dopo questa audizione, la Commissione ha chiesto all’Amministrazione di fornirle informazioni più dettagliate, in particolare in merito alla condizione della bandiera, alla questione della costituzionalità, alle conseguenze a livello fiscale nonché alla distinzione tra navigazione marittima e commercio di materie prime. La CET-S intende proseguire la discussione nella sua seduta di fine giugno.
Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UVD, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 13 febbraio 2023. A parte della seduta era presente la consigliera federale Karin Keller-Sutter.