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BERNA - Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha archiviato il procedimento penale contro il miliardario russo Viktor Vekselberg e altri due investitori, avviato per la scalata alla Sulzer. Lo indica il DFF in una nota diramata in serata. Vekselberg, Ronny Pecik e Georg Stumpf in contropartita hanno accettato di versare assieme 10 milioni di franchi.
Con il versamento della somma gli accusati hanno riparato i torti eventualmente causati sulla scia dell'accumulo e della pubblicazione della loro partecipazione nella Sulzer tra il dicembre 2006 e l'aprile 2007, scrive il DFF nel comunicato. Ragion per cui è superfluo appurare se vi sia stata una violazione della legge sulle borse. Quindi il DFF ha archiviato il procedimento in base all'articolo 53 del Codice penale.
Dei dieci milioni di franchi, un milione va all'Aiuto svizzero ai montanari e un altro al Patronato svizzero per i comuni di montagna, il resto è a disposizione del DFF. L'ammontare servirà a rafforzare il buon funzionamento del mercato finanziario nell'interesse di tutti gli investitori.
Il DFF rammenta che malgrado gli accusati siano gli stessi nel procedimento per la scalata alla Sulzer e in quello relativo alla OC Oerlikon, tra i due casi non ci sono legami diretti.
Il 23 settembre il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona aveva assolto Vekselberg, Pecik e Stumpf dall'accusa di violazione della legge sulle borse nell'ambito della scalata al gruppo industriale OC Oerlikon. I tre avevano presentato ricorso contro la multa-record di 40 milioni di franchi inflitta a ciascuno dal DFF.
Il DFF desidera analizzare la motivazione scritta del TPF, non ancora nota, prima di decidere un eventuale ricorso al Tribunale federale. La conclusione della vicenda Sulzer non influisce su tale decisione, osserva il DFF nella nota odierna.
Secondo Renova, la società di partecipazioni di Vekselberg, l'archiviazione del procedimento conferma che essa si è comportata in maniera conforme alla legge. In una nota aggiunge di aver sempre badato a rispettare le disposizioni legali e di regolamentazione.
L'avvocato di Pecik ha comunicato che l'accordo raggiunto è soddisfacente per il suo cliente. Pecik è convinto di aver rispettato le leggi svizzere. I dieci milioni versati per riparare eventuali torti provengono per un terzo ciascuno da Pecik, Stumpf e Vekselberg.
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