Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29109

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni è cresciuta ed ha assunto sempre più spesso anche forme violente la resistenza condotta sotto il termine "antiglobalizzazione" contro le concentrazioni economiche che si manifestano a livello mondiale. Anche la Svizzera è stata colpita dall'aumentata disponibilità alla violenza dei così detti oppositori della globalizzazione. Al centro delle proteste internazionali vi sono soprattutto le organizzazioni internazionali dell'economia mondiale (ad es. FMI, OMC, banca mondiale) e i raduni di rappresentanti di alto rango della politica e dell'economia (ad es. il foro economico mondiale FEM a Davos).</p><p></p><p>La composizione degli oppositori alla globalizzazione, collegati a livello internazionale, è estremamente variata sia per l'estrazione sociale, sia per i moventi come anche per le richieste: rappresentanti dei "Movimenti senza terra" attinenti ai Paesi in sviluppo, associazioni europee d'interesse di lavoratori, organizzazioni di protezione dell'ambiente, organizzazioni di protezione degli animali, gruppi ecclesiastici, organizzazioni e partiti di stampo comunista e anarchico, ecc. </p><p></p><p>Ad 1:</p><p>I dati sui gruppi in questo ambito vengono elaborati dalle autorità preposte alla sicurezza, in concordanza con la legge in vigore (legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna, RS 120) soltanto se è fatto ricorso alla violenza. Ciò è il caso di gruppi come "Peoples' Global Action" (PGA) in quanto promotrice di una dimostrazione violenta a Ginevra nel 1998, il movimento estremista di protezione degli animali "Animal Liberation Front" (ALF), che si è fatta conoscere per diversi attentati e danni alle cose, oppure la Coordinazione anti-OMC di Berna che propugna la resistenza coordinata internazionalmente contro il FEM 2001. Le autorità preposte alla sicurezza si occupano della prevenzione dei reati di organizzazioni non governative (ONG), coinvolte con le attività degli oppositori della globalizzazione, soltanto sulla scorta di fonti pubbliche. </p><p></p><p>Ad 2:</p><p>La verifica della banca dati del Dipartimento federale delle finanze sui sussidi federali e del servizio ONG della Direzione dello sviluppo e della collaborazione del DFAE non ha evidenziato alcun contributo dato a organizzazioni violente "antiglobalizzazione". Per i motivi innanzi menzionati, la verifica non può tuttavia pretendere di essere esaustiva.</p><p>Dovesse risultare che una ONG coinvolta in atti violenti abbia ricevuto sussidi o aiuti federali, questi ultimi dovrebbero subito essere rivisti. Nello stesso senso il Consiglio federale ha già risposto all'interpellanza Stucky del 4 dicembre 1996 (96.3589; Fondi statali impiegati per obiettivi politici delle opere assistenziali).</p><p></p><p>Ad 3:</p><p>Nella misura in cui le attività degli oppositori della globalizzazione assumono carattere violento, diventano oggetto di misure preventive e repressivo delle autorità svizzere di polizia e sicurezza. Per proteggere le conferenze e i raduni internazionali pertinenti vengono prese inoltre misure di sicurezza globali sia in Svizzera sia all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.