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Il Messico ha presentato oggi una nota diplomatica di protesta agli Stati Uniti in cui si chiede un'inchiesta "approfondita" sugli incidenti avvenuti domenica alla frontiera comune.
In quell'occasione centinaia di migranti hanno cercato di introdursi a forza in territorio statunitense e sono stati respinti.
Agenti dei servizi migratori degli Usa hanno sparato gas lacrimogeni, proiettili di gomma e assordanti in territorio messicano con l'obiettivo di disperdere il gruppo di centroamericani che tentava l'ingresso sul suolo degli Stati Uniti.
Inoltre le autorità statunitensi hanno bloccato per oltre sei ore il punto di frontiera El Chaparral che unisce San Diego a Tijuana, la più estesa chiusura del transito nella storia delle relazioni bilaterali.
Era dal 2001, quando vi fu il dramma delle Torri Gemelle, che la frontiera messicano-statunitense non veniva chiusa, ed in generale le sospensioni del transito al confine durano alcuni minuti, o anche mezz'ora come quando giorni fa è stata realizzata una prova di efficienza del meccanismo di sicurezza.