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Incarto n. 60.2012.6 Lugano 12 gennaio 2012 /ps In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: Elena Tagli Schmid, vicecancelliera sedente per statuire sul reclamo 9/10.1.2012 presentato dal RE 1 contro la decisione 29.12.2011 del giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin in materia di sorveglianza postale e telefonica (inc. __________); letti ed esaminati gli atti; considerato in fatto a. Nel quadro di procedimenti penali per truffe a danno di persone anziane (“__________”), condotti dal Ministero pubblico (inc. __________), il procuratore pubblico Chiara Borelli ha chiesto l’approvazione, al giudice dei provvedimenti coercitivi, di ordini di sorveglianza di celle telefoniche emanati il 28.12.2011. b. Con decisione del 29.12.2011 (__________) il giudice dei provvedimenti coercitivi non ha approvato la sorveglianza richiesta. c. Contro detta decisione insorge il procuratore pubblico mediante reclamo a questa Corte. Contestualmente egli annuncia di aver presentato ricorso in materia penale al Tribunale federale sul medesimo oggetto. d. In considerazione dell’esito del gravame, si è rinunciato ad ordinare uno scambio di allegati. in diritto 1. 1.1. In ordine, si pone preliminarmente il quesito della competenza di questa Corte, quale giurisdizione di reclamo ai sensi del CPP, ad esaminare un reclamo in materia di misure di sorveglianza segrete. 1.2. È pacifico che il Codice preveda la possibilità di impugnare con reclamo le decisioni dei giudici dei provvedimenti coercitivi unicamente nei casi previsti dalla legge (art. 20 cpv. 1 lit. c e 393 cpv. 1 lit. c CPP). È data una competenza enumerativa e non generale. 1.3. In materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, il Codice prevede l’approvazione della misura di sorveglianza segreta da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi (art. 272 e 273 CPP). Una possibilità di reclamo è prevista unicamente all’art. 279 cpv. 3 CPP. Il gravame è possibile contro la decisione di approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi: possono impugnare la decisione unicamente le persone il cui collegamento di telecomunicazione o indirizzo postale è stato sorvegliato o le persone che hanno utilizzato tale collegamento o tale indirizzo. Il reclamo interviene a posteriori, dopo la comunicazione prevista dall’art. 279 cpv. 1 CPP: il termine di reclamo decorre infatti dalla ricezione di detta comunicazione. L’art. 274 CPP, consacrato alla procedura di approvazione della sorveglianza, non prevede la possibilità di reclamo da parte del procuratore pubblico in caso di non approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi. 1.4. Anche il Tribunale federale, con giudizio del 3.11.2011 (1B_376/2011), ha confermato l’improponibilità del reclamo del procuratore pubblico avverso la non approvazione della sorveglianza telefonica o postale. A questa chiara conclusione imposta dal Codice, nulla cambia il successivo giudizio del Tribunale federale del 17.11.2011 (1B_516/2011). Il chiaro testo degli art. 248 cpv. 3 e 380 CPP esclude la possibilità di reclamo a questa Corte contro le decisioni in tema di sigilli, così come il tenore degli art. 274 e 279 CPP negano il reclamo contro la mancata approvazione della sorveglianza. Il tutto come risulta anche dalla costruzione e dalla logica interna del Codice. 1.5. Anche la dottrina conferma l’improponibilità del reclamo da parte del procuratore pubblico contro la mancata approvazione della sorveglianza (N. SCHMID, StPO – Praxiskommentar, art. 274 CPP n. 8; BSK StPO – M. JEAN-RICHARD, art. 274 CPP n. 10; ZK StPO – T. HANSJAKOB, art. 274 CPP n. 23). 2. Per questi motivi, il reclamo è inammissibile, ciò che esclude l’esame del merito. Considerate le circostanze particolari, si rinuncia alla tassa di giustizia e alle spese. Per questi motivi, richiamate le disposizioni menzionate ed ogni altra norma applicabile, pronuncia 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Rimedio di diritto: Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF. 4. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

Incarto n. 60.2012.6 Incarto n. 60.2012.6

Incarto n. 60.2012.6 Lugano 12 gennaio 2012 /ps Lugano

Lugano 12 gennaio 2012 /ps

12 gennaio 2012 /ps In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello

La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici Mauro Mini, presidente,

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici cancelliera: cancelliera:

cancelliera: Elena Tagli Schmid, vicecancelliera Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

Elena Tagli Schmid, vicecancelliera sedente per statuire sul reclamo 9/10.1.2012 presentato dal

sedente per statuire sul reclamo 9/10.1.2012 presentato dal RE 1 RE 1

RE 1 contro contro

contro la decisione 29.12.2011 del giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin in materia di sorveglianza postale e telefonica (inc. __________); la decisione 29.12.2011 del giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin in materia di sorveglianza postale e telefonica (inc. __________);

la decisione 29.12.2011 del giudice dei provvedimenti coercitivi Ursula Züblin in materia di sorveglianza postale e telefonica (inc. __________); letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; considerato

considerato in fatto

in fatto a. Nel quadro di procedimenti penali per truffe a danno di persone anziane (“__________”), condotti dal Ministero pubblico (inc. __________), il procuratore pubblico Chiara Borelli ha chiesto l’approvazione, al giudice dei provvedimenti coercitivi, di ordini di sorveglianza di celle telefoniche emanati il 28.12.2011. a. Nel quadro di procedimenti penali per truffe a danno di persone anziane (“__________”), condotti dal Ministero pubblico (inc. __________), il procuratore pubblico Chiara Borelli ha chiesto l’approvazione, al giudice dei provvedimenti coercitivi, di ordini di sorveglianza di celle telefoniche emanati il 28.12.2011. b. Con decisione del 29.12.2011 (__________) il giudice dei provvedimenti coercitivi non ha approvato la sorveglianza richiesta. b. Con decisione del 29.12.2011 (__________) il giudice dei provvedimenti coercitivi non ha approvato la sorveglianza richiesta. c. Contro detta decisione insorge il procuratore pubblico mediante reclamo a questa Corte. Contestualmente egli annuncia di aver presentato ricorso in materia penale al Tribunale federale sul medesimo oggetto. c. Contro detta decisione insorge il procuratore pubblico mediante reclamo a questa Corte. Contestualmente egli annuncia di aver presentato ricorso in materia penale al Tribunale federale sul medesimo oggetto. d. In considerazione dell’esito del gravame, si è rinunciato ad ordinare uno scambio di allegati. d. In considerazione dell’esito del gravame, si è rinunciato ad ordinare uno scambio di allegati. in diritto

in diritto 1. 1.1.

1. 1.1. In ordine, si pone preliminarmente il quesito della competenza di questa Corte, quale giurisdizione di reclamo ai sensi del CPP, ad esaminare un reclamo in materia di misure di sorveglianza segrete.

In ordine, si pone preliminarmente il quesito della competenza di questa Corte, quale giurisdizione di reclamo ai sensi del CPP, ad esaminare un reclamo in materia di misure di sorveglianza segrete. 1.2.

1.2. È pacifico che il Codice preveda la possibilità di impugnare con reclamo le decisioni dei giudici dei provvedimenti coercitivi unicamente nei casi previsti dalla legge (art. 20 cpv. 1 lit. c e 393 cpv. 1 lit. c CPP). È data una competenza enumerativa e non generale.

È pacifico che il Codice preveda la possibilità di impugnare con reclamo le decisioni dei giudici dei provvedimenti coercitivi unicamente nei casi previsti dalla legge (art. 20 cpv. 1 lit. c e 393 cpv. 1 lit. c CPP). È data una competenza enumerativa e non generale. 1.3.

1.3. In materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, il Codice prevede l’approvazione della misura di sorveglianza segreta da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi (art. 272 e 273 CPP).

In materia di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, il Codice prevede l’approvazione della misura di sorveglianza segreta da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi (art. 272 e 273 CPP). Una possibilità di reclamo è prevista unicamente all’art. 279 cpv. 3 CPP. Il gravame è possibile contro la decisione di approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi: possono impugnare la decisione unicamente le persone il cui collegamento di telecomunicazione o indirizzo postale è stato sorvegliato o le persone che hanno utilizzato tale collegamento o tale indirizzo.

Una possibilità di reclamo è prevista unicamente all’art. 279 cpv. 3 CPP. Il gravame è possibile contro la decisione di approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi: possono impugnare la decisione unicamente le persone il cui collegamento di telecomunicazione o indirizzo postale è stato sorvegliato o le persone che hanno utilizzato tale collegamento o tale indirizzo. Il reclamo interviene a posteriori, dopo la comunicazione prevista dall’art. 279 cpv. 1 CPP: il termine di reclamo decorre infatti dalla ricezione di detta comunicazione.

Il reclamo interviene a posteriori, dopo la comunicazione prevista dall’art. 279 cpv. 1 CPP: il termine di reclamo decorre infatti dalla ricezione di detta comunicazione. L’art. 274 CPP, consacrato alla procedura di approvazione della sorveglianza, non prevede la possibilità di reclamo da parte del procuratore pubblico in caso di non approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi.

L’art. 274 CPP, consacrato alla procedura di approvazione della sorveglianza, non prevede la possibilità di reclamo da parte del procuratore pubblico in caso di non approvazione da parte del giudice dei provvedimenti coercitivi. 1.4.

1.4. Anche il Tribunale federale, con giudizio del 3.11.2011 (1B_376/2011), ha confermato l’improponibilità del reclamo del procuratore pubblico avverso la non approvazione della sorveglianza telefonica o postale.

Anche il Tribunale federale, con giudizio del 3.11.2011 (1B_376/2011), ha confermato l’improponibilità del reclamo del procuratore pubblico avverso la non approvazione della sorveglianza telefonica o postale. A questa chiara conclusione imposta dal Codice, nulla cambia il successivo giudizio del Tribunale federale del 17.11.2011 (1B_516/2011).

A questa chiara conclusione imposta dal Codice, nulla cambia il successivo giudizio del Tribunale federale del 17.11.2011 (1B_516/2011). Il chiaro testo degli art. 248 cpv. 3 e 380 CPP esclude la possibilità di reclamo a questa Corte contro le decisioni in tema di sigilli, così come il tenore degli art. 274 e 279 CPP negano il reclamo contro la mancata approvazione della sorveglianza. Il tutto come risulta anche dalla costruzione e dalla logica interna del Codice.

Il chiaro testo degli art. 248 cpv. 3 e 380 CPP esclude la possibilità di reclamo a questa Corte contro le decisioni in tema di sigilli, così come il tenore degli art. 274 e 279 CPP negano il reclamo contro la mancata approvazione della sorveglianza. Il tutto come risulta anche dalla costruzione e dalla logica interna del Codice. 1.5.

1.5. Anche la dottrina conferma l’improponibilità del reclamo da parte del procuratore pubblico contro la mancata approvazione della sorveglianza (N. SCHMID, StPO – Praxiskommentar, art. 274 CPP n. 8; BSK StPO – M. JEAN-RICHARD, art. 274 CPP n. 10; ZK StPO – T. HANSJAKOB, art. 274 CPP n. 23).

Anche la dottrina conferma l’improponibilità del reclamo da parte del procuratore pubblico contro la mancata approvazione della sorveglianza (N. SCHMID, StPO – Praxiskommentar, art. 274 CPP n. 8; BSK StPO Praxiskommentar, art. 274 CPP n. 8; BSK StPO – M. M. JEAN-RICHARD, art. 274 CPP n. 10; ZK StPO – T. HANSJAKOB, art. 274 CPP n. 23). 2. Per questi motivi, il reclamo è inammissibile, ciò che esclude l’esame del merito.

2. Per questi motivi, il reclamo è inammissibile, ciò che esclude l’esame del merito. Considerate le circostanze particolari, si rinuncia alla tassa di giustizia e alle spese.

Considerate le circostanze particolari, si rinuncia alla tassa di giustizia e alle spese. Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamate le disposizioni menzionate ed ogni altra norma applicabile,

richiamate le disposizioni menzionate ed ogni altra norma applicabile, pronuncia

pronuncia 1. Il ricorso è inammissibile.

1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Rimedio di diritto:

3. Rimedio di diritto: Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF. 4. Intimazione:

4. Intimazione: Per la Corte dei reclami penali

Per la Corte dei reclami penali Il presidente La cancelliera

Il presidente La cancelliera