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Il giorno dopo l'onda verde che ha investito la Francia, con l'elezione di sindaci ecologisti a Marsiglia, Lione, Bordeaux, Besançon e molte altre città, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che sull'ecologia "è ora di agire".
Secondo il capo dello Stato francese, l'ambiente deve essere "riportato al centro del modello di produzione".
Davanti a 150 francesi riuniti all'Eliseo per la fase finale della Convenzione cittadina per il clima, il presidente ha affermato però di "credere nella crescita della nostra economia", rallegrandosi con i partecipanti perché non predicano un "modello di decrescita".
Emmanuel Macron si è impegnato a trasmettere "la totalità" delle 149 proposte della Convenzione sul clima al governo.
Sono soltanto 3 le proposte della Convenzione cittadina sul clima che il presidente francese non ha accettato. Fra queste, la più controversa, quella di abbassare a 110 km/h il limite di velocità anche sulle autostrade.
"Mai la transizione ecologica - ha detto Macron - dovrà essere fatta a detrimento dei comuni, delle regioni che sono di più difficile accesso, è per questo che ritengo si debba rinviare il dibattito sui 110 km/h". La proposta ecologista aveva suscitato le proteste delle associazioni di automobilisti e di molti rappresentanti politici locali.