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BERNA - I ghiacciai si sciolgono a causa del cambiamento climatico, di conseguenza aumenta il rischio di inondazioni: un fenomeno che colpisce anche la Svizzera, seppur in maniera ridotta rispetto a altre nazioni. La vulnerabilità poi delle persone potenzialmente interessate è molto bassa.
Lo si evince da uno studio pubblicato oggi sulla rivista Nature Communications, che dice che 90 milioni di persone in 30 Paesi vivono in bacini idrografici di laghi glaciali, proglaciali o morenici. Per quel che riguarda la Svizzera sono 700mila i cittadini esposti al rischio di inondazione a causa della tracimazione di laghi formatisi in seguito alla fusione dei ghiacciai.
Si noti che non per forza chi vive vicino ai laghi glaciali più grandi o che crescono più rapidamente è maggiormente a rischio, ma contano la topografica degli specchi d’acqua e il grado di vulnerabilità delle persone.
Per vulnerabilità si intende la capacità di chi è interessato dal fenomeno di anticipare e far fronte a una eventuale catastrofe. Da questo punto di vista, la Svizzera è la nazione meno vulnerabile dopo la Nuova Zelanda. Nelle zone a rischio vivono pochi anziani e bambini, ci sono buone infrastrutture e quasi tutti sanno leggere e hanno accesso a Internet.
I pericoli maggiori per l'integrità fisica delle persone è in India, Pakistan, Cina, Perù e Bolivia.