Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01068.jsonl.gz/993

In un reticolo di cavità rocciose nella regione di Kimberley, nel nordovest dell'Australia, sono stati identificati e datati per la prima volta i dipinti rupestri più antichi del continente. Una galleria di echidna, goanna, pesci, impronte di mani, boomerang, e numerosi canguri, risalenti fino a oltre 17 mila anni fa. Hanno uno stile in comune, di riproduzioni realistiche e in dimensioni reali di ciò che gli artisti vedevano nella vita quotidiana. La ferma datazione è un importante traguardo, dopo decenni di tentativi per assegnare date scientifiche all'arte rupestre, in centinaia di grotte e di strapiombi rocciosi attraverso la regione.
In uno studio appena pubblicato su Nature Human Behaviour, gli studiosi dell'Università di Melbourne Damien Finch e Sven Ouzman scrivono che la datazione accurata è un importante passo avanti nel creare una cronologia dettagliata dell'attività artistica attraverso il nord dell'Australia nell'arco di millenni. Dopo anni di lavoro minuzioso gli studiosi hanno scoperto che molti dei dipinti coprivano o erano coperti dai nidi di una specie di vespe che li costruiscono dal fango, dentro i crepacci o sulle pareti di roccia. Tra questi l'immagine di un canguro di due metri identificato come risalente a un periodo fra 17.500 e 17.100 anni fa, che ne fa la più antica immagine dipinta finora conosciuta in Australia. A differenza delle pitture stesse, gli studiosi hanno stabilito che tali nidi potevano essere datati in modo affidabile con datazione al radiocarbonio. Le 'vespe del fango' e gli esseri umani hanno molte esigenze in comune di protezione dal sole battente e un riparo dalle inondazioni nella stagione delle piogge, spiegano gli studiosi. Quindi gli stessi ripari nella roccia che contengono arte rupestre ospitano anche i nidi di vespe del fango, quindi molti degli artisti originali spesso dipingevano sopra di questi.