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Pubblicato il: 15 ottobre 2020. By CartomancyBlogger
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L’Oracolo di Delfi è senza alcun dubbio il più famoso e prestigioso oracolo del mondo antico e della religione dell’antica Grecia nel corso del periodo arcaico. Il mito dell’Oracolo di Delfi si è alimentato grazie alla letteratura antica e moderna, arrivando sino ai giorni nostri.
Online vi sono oggi molte notizie ed informazioni relative all’Oracolo di Delfi: in questo articolo vi parleremo della sua storia e del significato che gli attribuivano gli antichi, citando infine alcune delle più importante frasi celebri dall’Oracolo di Delfi.
L’Oracolo di Delfi si trovava non distante dal Golfo di Corinto, collocato su un’altura a 500 metri d’altezza. In età micenea in quel luogo vi era il santuario panellenico: a partire dall’VIII secolo a. C. il luogo venne invece dedicato ad Apollo, dando inizio alla gloriosa storia dell’Oracolo di Delfi. L’Oracolo dipendeva dalla nota città di Delfi e a partire dal VI secolo a. C. il santuario venne gestito e controllato dall’Anfizionia pilaico-delfica.
Nell’anno 548 a. C. un drammatico incendio distrusse completamente il tempio, il quale venne successivamente ricostruito nell’anno 505 a. C., non solamente grazie agli ingenti finanziamenti greci: sembra che alla ricostruzione del tempio partecipò finanziariamente anche il faraone Amasi. Dopo la ricostruzione il tempio prese il nome di tempio degli Alcmeonidi, per via del grande contributo finanziario che diede la famiglia ateniese degli Alcmenoidi, la quale era stata esiliata presso i luoghi adiacenti ai quali sorgeva il nuovo tempio.
La sorte fu ancora una volta avversa per il tempio: nell’anno 373 a. C. la sua struttura fu nuovamente distrutta, questa volta con molta probabilità da un terribile terremoto. A causa della Terza Guerra Sacra, la ricostruzione della struttura del tempio venne posticipata.
La zona nella quale sorgeva il tempio subì razzie e devastazioni, dapprima ad opera dei Persiani e successivamente per mano dei Celti: il santuario subì tuttavia danni non ingenti. Successivamente i nuovi conquistatori romani si appropriarono del tempio. L’Imperatore Augusto decise di intervenire con una ricostruzione e con un ripristino del culto, tanto che quest’ultimo perdurò fino al III secolo.
Esattamente come avviene nei tempi moderni con gli oroscopi, in epoca antica l’Oracolo di Delfi dava adito ad una certa libertà e dubbio interpretativo: nel tempo l’Oracolo di Delfi perse di fatto la sua caratteristica imparzialità. Un chiaro esempio è rappresentato dal fatto che l’Oracolo prese una chiara posizione durante l’episodio della Guerra del Peloponneso, schierandosi apertamente con gli Spartani: una delle celebri profezie dell’Oracolo di Delfi fu infatti quella che Apollo avrebbe sostenuto Sparta nel corso della guerra contro Atene.
Con il tempo la tendenza dell’Oracolo a schierarsi con l’una o con l’altra forza politica si accentuò notevolmente. Filippo II e Alessandro il Macedone si servirono dell’oracolo per le proprie conquiste militari e politiche.
Divenire una Pizia dell’Oracolo di Delfi era un ruolo molto prestigioso ed ambito: non tutte le donne infatti potevano accedere al ruolo di Pizia. Le sacerdotesse venivano selezionate da una casta ristretta di sacerdotesse del santuario. I requisiti per divenire una Pizia erano principalmente due:
Nel caso una novella Pizia al momento della selezione fosse sposata, essa doveva abbandonare il marito e la sua vita coniugale, dando fine ad ogni legame di tipo affettivo sia con il marito che con gli eventuali figli della coppia. La Pizia doveva inoltre essere una donna particolarmente colta ed istruita: doveva conoscere la storia, la letteratura, e ancora la filosofia e la geografia, sapendo dimostrare talento per le arti musicali e grafiche.
E’ tuttavia bene precisare che negli anni di decadenza della città di Delfi, divennero sacerdotesse anche donne semianalfabete. Questo fatto spiegherebbe di come inizialmente le profezie fossero costituite da versi (parametri o esametri) e successivamente in semplice prosa.
Quello della Pizia era un ruolo particolarmente ambito, dal momento che le sacerdotesse dell’Oracolo di Delfi potevano godere di una serie di importanti privilegi: in primis le sacerdotesse potevano godere di un salario importante. Una Pizia non era inoltre tenuta al pagamento delle tasse e poteva possedere innumerevoli proprietà private, partecipare alle feste pubbliche e a tutti gli eventi mondani, all’epoca preclusi alle normali donne greche.
Nel periodo di massimo splendore di Delfi e del suo Oracolo, le Pizie erano solamente tre: due delle tre Pizie si alternavano nelle profezie, mentre la terza Pizia era di riserva. L’Oracolo veniva consultato sempre all’interno del tempio di Apollo con un particolare cerimoniale. I responsi venivano dati solamente nei mesi più caldi dell’anno, dal momento che si riteneva che Apollo abbandonasse Delfi nel periodo invernale
Ecco di seguito alcune celebri frasi pronunciate dall’Oracolo di Delfi che hanno percorso i secoli, giungendo fino ai giorni nostri: