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SCHAFISHEIM - Metodi educativi "non compresi", anzi, addirittura osteggiati. È quanto sta accadendo presso la scuola steineriana a Schafisheim (AG), dove una madre ha deciso di denunciare un'insegnante per mobbing e violenze. "Nostro figlio è stato strattonato per le spalle così forte che aveva dei lividi”, racconta la donna al "Tages-Anzeiger". E non è l’unica. Un'altra madre racconta come suo figlio sia stato trascinato in bagno e costretto a lavarsi la bocca con il sapone. Solo perché era stato insolente. In un terzo caso il ragazzo sarebbe stato messo faccia al muro a riflettere sulle sue azioni. Metodi educativi, questi, che evidentemente non sono piaciuti a qualche famiglia.
I rimproveri non vanno solo al trattamento fisico riservato agli studenti. L'Antroposofia, sistema di pensiero alla base dell'insegnamento nelle scuole steineriane, sarebbe infatti applicato troppo rigorosamente. Tanto che alcuni genitori si preoccupano che i loro figli restino "indietro" rispetto agli altri . "Abbiamo dovuto far seguire ai nostri figli lezioni di recupero private", spiega una madre che ha ritirato i propri figli dalla scuola Steiner per reintegrarli nel sistema pubblico.
E quando un'altra madre ha chiesto chiarimenti sul trattamento riservato a sua figlia, le è stato detto che era stata mobbizzata "a causa del suo fardello karmico negativo ereditato da una vita precedente". In un altro caso un ragazzo sarebbe stato minacciato di espulsione se non si fosse fatto esaminare da un medico antroposofico.
Al corrente della situazione, le autorità cantonali hanno risposto. Monika Morgenthaler, ispettore scolastico, parla di "circostanze eccezionali". Nel suo rapporto, redatto appositamente, non viene messa in discussione la competenza degli insegnanti , ma vengono sottolineati evidenti problemi con la disciplina. Secondo il "Tages-Anzeiger" , nella documentazione viene spiegato come la scuola abbia preso conoscenza di queste carenze e sia sulla buona strada per rispettare tutti i requisiti necessari.
Contattato dal quotidiano zurighese, il direttore della scuola Steiner di Schafisheim deplora la situazione: "Se i casi di violenza hanno veramente avuto luogo sono comunque isolati. La nostra scuola è contro la violenza e lo sarà sempre" ha assicurato Lucio Carlucci. Lo stesso Ministero pubblico ha cercato di fare da paciere, prima organizzando un incontro tra la donna e l'insegnante, quindi chiedendo alla donna di ritirare la sua denuncia. Ma senza successo.