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Joe Biden ha rinnovato lunedì la tradizione di accogliere il campione Nba alla Casa Bianca. I Milwaukee Bucks sono la prima squadra Nba a essere invitata dalla presidenza degli Stati Uniti in quasi cinque anni.
«È fantastico ed è un onore far parte della tradizione, è davvero forte», ha detto il centro dei Bucks, Brook Lopez, durante l’incontro con Joe Biden. La Nba si è così scrollata di dosso il tumultuoso rapporto con l’ex presidente Donald Trump.
Durante l’era Trump, i giocatori di basket avevano scelto di non partecipare alle cerimonie in onore dei vincitori del campionato per protestare contro le politiche del presidente repubblicano nei confronti delle minoranze etniche. I Cleveland Cavaliers erano stati gli ultimi campioni Nba a visitare la Casa Bianca sotto la presidenza di Barack Obama.
Lunedì, i giocatori e gli allenatori di Milwaukee hanno incontrato il democratico Joe Biden, che ha particolarmente elogiato Donte DiVincenzo, un nativo del Delaware come lui. «Ha vinto due campionati statali – ha detto Biden –. Quindi è abituato a questo tipo di cose».
DiVincenzo si è rallegrato per un’esperienza che gli lascerà ricordi indelebili. «È un’opportunità che capita una volta nella vita – ha detto la guardia dei Bucks –. È stato un onore, in primo luogo vedere qualcuno del Delaware alla Casa Bianca e in secondo luogo essere qui con la squadra, vincere un campionato ed essere qui a celebrarlo».
Joe Biden ha anche salutato l’ascesa della stella Bucks Giannis Antetokounmpo, passato dalla povertà in Grecia, dove condivideva un paio di scarpe con suo fratello, fino al raggiungimento del sogno americano. «Ero un po’ emozionato – ha reagito Antetokounmpo –, so quanto la mia famiglia ha sacrificato, non negli ultimi anni, ma fin da quando ero un bambino».