Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/1185

(16.10.2013) Le PMI svizzere non affrontano la crescente concorrenza nello stesso modo delle loro omologhe straniere. Secondo uno studio realizzato da Zurich Assurances, le società elvetiche puntano innanzitutto su nuovi prodotti e sullo sviluppo dei collaboratori.
L'assicuratore zurighese ha condotto la sua inchiesta presso 3'000 piccole e medie imprese attive in diversi settori e con sede in dodici paesi. La maggior parte di queste (36%) ha indicato che le loro attuali sfide più importanti sono una pressione elevata sui prezzi e il calo dei margini.
In Svizzera, il numero di imprenditori che teme gli effetti della concorrenza è più elevato della media (40%). Solo i dirigenti delle PMI con sede in Gran Bretagna e negli Emirati Arabi Uniti sono più inquieti. In Italia ed in Spagna vi è un tonfo della domanda - e la paura di non riuscire a smaltire le scorte di magazzino - che preoccupa maggiormente.
Le società svizzere e tedesche si dicono poco preoccupate da rischi quali le catastrofi naturali, la cyber-criminalità o la corruzione, constata Zurich Assurances. In compenso, accordano molta importanza al benessere dei loro dipendenti. In terra elvetica, i dirigenti d'impresa affermano inoltre di aver incrementato i salari dei loro impiegati al fine di restare il più possibile concorrenziali. Tra le altre misure prese figurano una diversificazione dell'offerta, così come la ricerca di nuovi mercati d'esportazione.
Altro situazione all'estero, dove la maggior parte delle società ha scelto di affinare la produzione per renderla più attrattiva sui propri mercati. Numerosi dirigenti d'impresa hanno poi deciso di diminuire i prezzi dei loro beni e servizi; soprattutto in Spagna, in Italia, in Portogallo e negli Emirati Arabi Uniti.
Ultima modifica 15.09.2015