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La Cassazione ucraina si riunirà il 26 giugno per giudicare l'appello della leader dell'opposizione Iulia Timoshenko contro la condanna a sette anni di reclusione per abuso di potere per un controverso contratto per le forniture di gas siglato con la Russia nel 2009, quando era premier.
Il processo per il terzo e ultimo grado di giudizio interno sarebbe dovuto iniziare stamattina, ma i giudici della Corte di Cassazione, fa sapere l'agenzia Interfax, hanno deciso di posticiparlo per poter analizzare del "materiale aggiuntivo".
Dietro le sbarre da più di nove mesi, nell'ottobre scorso l'eroina della Rivoluzione arancione è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere per aver siglato nel 2009 un contratto con Mosca per le forniture di gas senza il consenso del governo da lei guidato e a un prezzo ritenuto svantaggioso da Kiev.
La Timoshenko è stata inoltre condannata a rimborsare alla società energetica statale Naftogaz il presunto danno causato dagli accordi con la Russia, cioè circa 137 milioni di euro. La sentenza, considerata politicamente motivata da numerosi osservatori, è stata confermata in appello a fine dicembre.