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Il presidente del Partito socialista svizzero (PS) Christian Levrat nel discorso pronunciato oggi davanti ai delegati riuniti a Chaux-de-Fonds (NE) in assemblea ha stilato un bilancio dei sei mesi dopo le elezioni federali e ha invitato i militanti alla resistenza.
"Sei mesi sono bastati per tracciare le grandi linee degli scontri dei prossimi anni", ha dichiarato il friburghese. "In sei mesi UDC e radicali sono riusciti ad aumentare i crediti per l'esercito, l'agricoltura e le strade. E a ridurre parallelamente quelli per la formazione, l'aiuto allo sviluppo e quelli devoluti alle sovvenzioni dei premi dell'assicurazione malattia", ha denunciato Levrat.
Il presidente del PS ha criticato il progetto di aumento dell'età di pensionamento e la terza riforma dell'imposizione delle imprese. A proposito della RIE III, la direzione del PS proporrà ai delegati durante l'assemblea di giugno di lanciare un referendum. "La destra vuole lo scontro e lo troverà", ha aggiunto.
"Resistiamo dunque contro l'ingiustizia fiscale e i truffatori, contro l'aumento dell'età della pensione, contro l'estensione degli orari di aperture dei negozi, contro le spese sconsiderate, contro i tagli alla formazione e all'aiuto allo sviluppo", ha aggiunto Levrat.
Il presidente del PS ha anche ricordato la posizione del partito sul dossier europeo e ha difeso l'idea di uno "SEE 2.0" al centro della "tabella di marcia" che deve essere dibattuta. Si tratta di un accordo multilaterale che regola le relazioni tra Svizzera e Unione europea (UE).
Levrat ha spiegato che uno "SEE 2.0" sarebbe una tappa tra un accordo istituzionale e un'adesione che oggi non è realista. Per il friburghese si tratta di un'alternativa credibile e realista.
sda-ats