Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124451

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le modifiche legislative necessarie affinché l'utilizzo, la trasmissione (gratuita o dietro pagamento) e la pubblicazione di dati confidenziali acquisiti illecitamente, in particolare dati bancari, vengano puniti in modo adeguato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La vigente legge sulle banche (LBCR) punisce la violazione del segreto da parte degli impiegati di una banca, la partecipazione nonché la tentata istigazione a tale reato, ma non sanziona invece l'impiego da parte di terzi dei dati sottratti, anche nei casi in cui l'origine illecita dei dati è nota. Le corrispondenti disposizioni penali della legge sulle borse (LBVM) e della legge sugli investimenti collettivi (LICol) prevedono una soluzione analoga.</p><p>Il Consiglio federale riconosce l'esistenza di una lacuna riguardo alla punibilità dell'uso intenzionale di dati ottenuti illecitamente nell'ambito dei mercati finanziari ed è in linea di principio a favore di un adeguamento delle corrispondenti leggi. È innegabile che ai sensi dell'articolo 162 capoverso 2 del Codice penale (CP) sia punibile chiunque tragga profitto per sé o per altri dalla rivelazione di un segreto quale "violazione del segreto di fabbrica o commerciale". Tuttavia i dati dei clienti bancari non rientrano sempre - se mai vi rientrano - nella fattispecie dei segreti di fabbrica o commerciali ai sensi dell'articolo 162 CP.</p><p>Nell'ambito delle deliberazioni per la revisione della LBVM in seno al Consiglio nazionale è stato richiesto l'adeguamento delle seguenti leggi: LBCR, LBVM e LICol. Con l'adeguamento proposto si intende punire chiunque riveli intenzionalmente a terzi un'informazione confidenziale ottenuta mediante violazione del segreto professionale o chiunque la sfrutti a beneficio proprio o di terzi. Grazie a questa richiesta di adeguamento, la domanda principale della presente mozione, che mira innanzitutto a garantire una migliore protezione dei dati dei clienti bancari, è già stata affrontata e sarà discussa in Parlamento.</p><p>L'autore della mozione non richiede solo una migliore tutela del segreto bancario, ma anche una regolamentazione di tutti i dati confidenziali ottenuti illecitamente. Il Consiglio federale è tuttavia dell'opinione che la punibilità di terzi non coinvolti nella rivelazione iniziale del segreto debba essere limitata, in base al principio di proporzionalità, all'ambito del segreto di fabbrica e commerciale nonché ai casi menzionati riguardanti il settore del mercato finanziario. La Svizzera non contempla un obbligo civico generale di rispetto del segreto professionale e d'ufficio passibile di pena, in linea di principio l'obbligo di non rivelare un segreto spetta ai detentori dello stesso. Il Consiglio federale rifiuta pertanto l'adeguamento delle restanti disposizioni del Codice penale che regolano la tutela del segreto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.