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Il fallimento non è la sola causa possibile della morte di un’azienda. Vari motivi possono condurre al suo scioglimento.
Vari motivi possono indurre un imprenditore a chiudere l'azienda. Esistono motivi volontari, come la decisione di chiudere per mancanza di prospettive future, ma anche motivi involontari, come il fallimento.
La procedura giuridica di chiusura di una società comprende generalmente tre fasi:
- Lo scioglimento. Fine legale della società. Questa fase intermediaria che deve essere inserita nel registro di commercio, conduce alla radiazione in seguito alla liquidazione della società.
- La liquidazione. Operazione che consiste nel vendere tutti i beni della società e nel pagare i suoi debiti con l'importo ottenuto. Questa fase può in certi casi durare alcuni anni.
- La radiazione. Eliminazione finale del nome della società dal registro di commercio.
Tuttavia, uno scioglimento non conduce per forza alla liquidazione. Nei seguenti casi, la società continua la sua attività anche dopo lo scioglimento, ma in un'altra forma:
- Modifica della forma giuridica, ad esempio da SA a Srl.
- Fusione con recupero degli attivi e dei passivi da un'altra società con la stessa forma giuridica.
- Rilevamento da parte un ente di diritto pubblico.
Di solito non si parla di chiusura per questi tipi di scioglimento, anche se conducono anch'essi alla radiazione della vecchia società dal registro di commercio.
A seconda della la forma giuridica
Le cause elencate dalla legge che giustificano lo scioglimento di un'azienda dipendono dalla sua forma giuridica.
Per quanto riguarda la società anonima (SA), lo scioglimento avviene nei seguenti casi:
- per deliberazione dell'assemblea generale che risulti da atto pubblico
- par la dichiarazione di fallimento
- per sentenza del giudice quando gli azionisti, che rappresentano almeno il 10% del capitale azionario, chiedono lo scioglimento per motivi gravi
- nei casi previsti dagli statuti giuridici o dalla legge, ad esempio in caso di fusione, quando viene raggiunto l'obiettivo, ecc.
La società a responsabilità limitata (Srl) può essere sciolta in base agli stessi motivi della SA. Tuttavia, quando l'assemblea dei soci domanda lo scioglimento, esso viene concesso solo se a deciderlo è una maggioranza dei tre quarti dei soci che rappresentano i tre quarti del capitale sociale. Anche un solo socio può chiedere lo scioglimento al giudice per motivi gravi.
Anche la società cooperativa può essere sciolta in base agli stessi motivi della SA. Quando l'assemblea generale chiede lo scioglimento, esso viene concesso solo se a deciderlo è una maggioranza dei due terzi almeno dei voti.
Per quanto riguarda la società semplice, le cause principali sono le seguenti:
- L'obiettivo è stato raggiunto o è diventato irrealizzabile
- I soci decidono all'unanimità di sciogliere la società
- La morte di un socio
- La denuncia del contratto da parte di uno dei soci
- Pignoramento, fallimento o interdizione di un socio
- Il giudice decide lo scioglimento per motivi gravi.
La società in nome collettivo può essere sciolta per gli stessi motivi della società semplice, ma anche per l'apertura del fallimento. Quando un socio va in fallimento, il creditore può chiedere, mediante un'avvertenza data sei mesi in anticipo, lo scioglimento della società. Se gli altri soci vogliono evitare il fallimento, possono escludere il socio rimborsando il suo debito al patrimonio sociale o risarcire il creditore.
La società in accomandita può essere sciolta per gli stessi motivi della società in nome collettivo.