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Mundialando: dal 1978 al 1982
I mondiali della vergogna
I mondiali del 1978 furono ospitati dall’Argentina, sotto un regime feroce e spietato il cui risultato fu l’eliminazione sistematica di migliaia di oppositori. Quell’edizione sarà quindi ricordata come “Il Mondiale della vergogna”.
Per protesta, il campione olandese Cruyff, ai tempi uno dei più grandi giocatori del mondo, non partecipò al campionato. La meritevole Olanda giunse comunque in finale proprio contro l’Argentina, il cui cammino era stato invece offuscato da forti sospetti di combutta e favoreggiamenti.
L’andazzo non cambiò neanche durante la finale, macchiato da un arbitraggio molto dubbio. La coppa andò quindi all’Argentina, una nazione divisa tra festeggiamenti per la vittoria e l’apprensione per la sorte di migliaia di desaparecidos.
La Cenerentola del Mundial
Nel 1982 il torneo fu caratterizzato da un calcio di altissimo livello grazie alla presenza di numerosi campioni quali Maradona, Rummenigge, Platini e il fortissimo Zico.
Fra loro, anche un certo Paolo Rossi. Ma non era una stella, non ancora. Anzi, era reduce da due anni di squalifica per scommesse e la sua squadra, l’Italia, rischiò l’eliminazione già nelle fasi iniziali.
Ma nella fase successiva cambiò tutto. Grazie ai molti gol di Paolo Rossi, gli Azzurri eliminarono meritatamente dapprima la fortissima Argentina, poi l’ancor più forte e favoritissimo Brasile. Infine travolsero la Germania in finale aggiudicandosi la coppa come in una versione calcistica della favola di Cenerentola.
Immagine: footoldies - youtube screenshot