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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulle modalità di sostegno finanziario per le persone che intendono rientrare nel mondo del lavoro dopo un'interruzione volontaria dall'attività lavorativa (p. es. per occuparsi della famiglia) e di formulare raccomandazioni.</p><p>&nbsp;</p><p>Una minoranza (Riem, Freymond, Gafner, Heimgartner, Hug, Tuena, Wandfluh) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; text-align:justify; line-height:14pt"><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">Anche per il Consiglio federale il reinserimento delle persone, in particolare delle donne, nella vita lavorativa e quindi il migliore utilizzo del potenziale di manodopera nazionale è una questione rilevante. Di conseguenza, negli ultimi anni sono stati intensificati gli sforzi in questo campo a tutti i livelli. Oltre a fare appello alla propria iniziativa personale, coloro che vogliono rientrare nel mondo del lavoro dopo una pausa volontaria possono contare su una vasta gamma di strumenti e offerte di sostegno da parte della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e dei datori di lavoro. Inoltre, spesso queste persone hanno già assolto una formazione specifica. Durante la propria vita lavorativa è possibile frequentare corsi di aggiornamento e riorientarsi senza particolari difficoltà. L’offerta di formazione continua è ampia a tutti i livelli. Ad esempio, in tutti i Cantoni è disponibile il servizio «viamia», che offre agli over</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">40 una consulenza professionale gratuita. Inoltre, dal 2018 i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami professionali federali superiori ricevono un aiuto finanziario. La Confederazione sostiene anche programmi cantonali per favorire il reinserimento dei lavoratori nelle professioni sanitarie. Infine, sotto la guida della Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) è stato svolto uno studio sulle prassi cantonali relative al finanziamento della qualificazione professionale degli adulti e nel 2022 la CSFP ha adottato un impegno formale (</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt; font-style:italic">committment</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">) a sostegno dei Cantoni.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; text-align:justify; line-height:14pt"><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">Data la carenza di personale qualificato, è ipotizzabile che le aziende siano fortemente interessate a offrire condizioni di lavoro interessanti e favorevoli alla vita familiare, acquisendo così un vantaggio agli occhi dei potenziali dipendenti. Per questo la maggior parte dei datori di lavoro supporta l’aggiornamento dei collaboratori, cosa assolutamente lodevole, e in molti settori esistono addirittura appositi fondi per la formazione continua e la riqualificazione professionale. Inoltre, alcune aziende offrono programmi specifici per chi desidera reinserirsi nel mondo del lavoro, mentre i Cantoni mettono a disposizione borse di studio e prestiti cofinanziati dalla Confederazione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; text-align:justify; line-height:14pt"><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">Quanto all’assicurazione contro la disoccupazione, che nell’ambito della formazione e della formazione continua svolge un ruolo sussidiario, in tutti i Cantoni sono state attivate misure per favorire il reinserimento professionale di chi desidera riprendere l’attività lavorativa dopo una breve pausa. Per gli assicurati in cerca d’impiego che si sono dedicati all’educazione dei figli i requisiti sono più generosi: da un lato, i termini quadro per ogni figlio sono prolungati di due anni e, dall’altro, le donne che hanno usufruito del congedo di maternità possono essere esentate dal periodo di contribuzione. Se l’interruzione dell’attività lavorativa dura più a lungo e non sono soddisfatti i requisiti della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt; font-style:italic">837.0</span><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">), è comunque possibile avvalersi dei servizi offerti dagli Uffici regionali di collocamento.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; text-align:justify; line-height:14pt"><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">Per quanto riguarda il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro, nel giugno 2023 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sui percorsi professionali delle donne con figli nel quale sono stati individuati diversi fattori che influenzano positivamente l’occupazione, come minori costi per la custodia extra-familiare dei bambini, condizioni di lavoro più favorevoli alla famiglia, consulenza e formazione dei dipendenti e riduzione dei disincentivi al lavoro. Oltre al programma di legislatura e alla strategia Parità 2030, che costituiscono le basi strategiche, sono già state adottate numerose misure, che devono ora essere applicate concretamente.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; text-align:justify; line-height:14pt"><span style="font-family:Arial; font-size:12pt">In considerazione dell’ampia gamma di strumenti adattati alle rispettive esigenze e delle diverse competenze, il Consiglio federale non ritiene necessario né opportuno redigere un ulteriore rapporto o formulare raccomandazioni nazionali in merito a ulteriori provvedimenti. Si tratta piuttosto di utilizzare gli strumenti e le opportunità già disponibili.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.