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Libri e librerie del mondo. Lasciate Baghdad, Buenos Aires, Venezia, Lisbona e Napoli andiamo oggi a Londra.
Tutto è cominciato nel 2015 quando, mentre si trovava a una fiera di libri rari e antichi, A.N. Devers nota una cruciale differenza: ha tra le mani due autori contemporanei tra loro, ma la prima edizione di una donna, Joan Didian, costa 25 dollari, quella di Cormac McCarthy, un uomo, è venduta a 600 dollari. Tale diversità di trattamento, aggiunta alla maggioranza maschile tra venditori e acquirenti, spinge la scrittrice americana a fare qualcosa per portare la parità di genere anche nel mondo dei libri da collezione. Un settore che “le donne della comunità letteraria spesso non conoscono” ma del quale “potrebbero invece fare parte”.
È così che nel novembre del 2018 The Second Shelf apre i battenti a Soho, a pochi passi da Piccadilly Circus. Questo piccolo spazio, caldo e accogliente, contiene 4mila libri scritti da donne, tra prime e rare edizioni. Ci sono best seller, autrici spesso dimenticate e alcune persino sconosciute. Molti libri sono autografati. Come "Sense and Sensibility" siglato dalla proprietaria Martha Lloyd, che ha supportato l’attività letteraria segreta dell’amica Jane Austen alla quale preparava l’inchiostro per scrivere. È questo il pezzo più caro: vale ben 20mila sterline.
“Siamo scrittrici da sempre e anche in questo settore dobbiamo essere trattate al pari degli uomini”, spiega A.N. Devers. La parola femminismo, per The Second Shelf, significa proprio questo.
Chiara Bruschi