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Un accordo contro la criminalità organizzata corona la visita del consigliere federale Koller in Ungheria
Comunicati, fedpol, 05.02.1999
Il consigliere federale Koller, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, ha terminato venerdí la sua visita di lavoro di due giorni in Ungheria con la firma di un accordo sulla lotta alla criminalità organizzata. A Budapest è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Arpad Göncz e ha incontrato il ministro degli Esteri János Martonyi, il ministro dell'Interno Sándor Pintér e il segretario di Stato al Parlamento del ministero di Giustizia Csaba Hende. I temi in discussione erano soprattutto la collaborazione in materia di giustizia e polizia, le questioni inerenti all'asilo e alla migrazione e un bilancio dell'aiuto svizzero ai Paesi dell'Est.
L'accordo di collaborazione nel campo della criminalità, firmato dal consigliere federale Koller e dal ministro dell'Interno Pintér, darà maggior vigore alla lotta comune contro la criminalità organizzata, compresi il traffico illecito di stupefacenti, la criminalità economica, il riciclaggio di danaro e il terrorismo, rendendo nel contempo piú agevole la cooperazione tra i due Paesi per gravi reati di diritto comune. L'accordo fornisce la base legale che permetterà alle competenti autorità di scambiare direttamente informazioni e dati personali. Per la polizia ciò significa una maggiore efficienza nella lotta alla criminalità. Le esigenze della protezione dei dati sono pienamente rispettate. L'accesso ai dati sarà limitato alle autorità che ne hanno assolutamente bisogno per l'esecuzione dei loro mandati.
Dal 1991 l'Ungheria costituisce per l'aiuto svizzero all'Est il paese pilota e quindi piú importante per la collaborazione in materia di giustizia e polizia. La Svizzera ha offerto corsi di perfezionamento a 300 giuristi ungheresi (in prevalenza giudici). Le proposte formulate da una commissione peritale mista hanno costituito la base principale che ha permesso il licenziamento della riforma della giustizia nel 1997 da parte del Parlamento ungherese. La Svizzera ha fornito inoltre un contributo non irrilevante alla riforma istituzionale del corpo di polizia. Infine circa 100 quadri della polizia ungherese hanno partecipato a corsi di formazione organizzati dai Cantoni e dall'Ufficio federale di polizia.
Queste attività si protrarranno fino alla fine del 1999. Le due parti giudicano la collaborazione fruttuosa e destinata a durare, poiché ha contribuito efficacemente alle trasformazioni sociali in Ungheria.