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SION - I deputati vallesani auspicano di affidare i controlli relativi alla coltivazione e al commercio di cannabis legale - o no - ad altri servizi, in modo da alleviare la polizia e la giustizia da questo compito. Una mozione in questo senso è stata adottata oggi dal Gran consiglio.
Il testo, portato avanti da UDC, PLR e PPD chiede al Consiglio di Stato di modificare la legislazione cantonale in modo da permettere al servizio dell'agricoltura, oppure ad altri enti o uffici del Cantone, di controllare se le coltivazioni di canapa superano o no la soglia legale della sostanza psicoattiva (THC) dell'1%.
Lo stesso dovrebbe accadere per i prodotti proposti alla vendita. L'obiettivo è duplice: alleviare il ministero pubblico e la polizia cantonale da queste mansioni e anticipare la messa in circolazione di forme illegali di cannabis.
Dal 2011, la canapa è considerata non stupefacente se contiene meno dell'1% di THC. Ciò rappresenta un problema in caso di controlli, perché - in assenza di test - è impossibile distinguere alla vista e all'odore l'erba "classica" da quella "light".