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Il 17 marzo 1969 il pilota collaudatore francese Roland Coffignot assistito dall'ingenere di bordo Gérard Boutin effettuò il primo volo di collaudo dell'Aérospatiale SA 315B Lama, un elicottero nato da una specifica esigenza dell'esercito indiano.
Ripercorriamo la storia di questo "mulo dell'aria", al lavoro ormai da oltre quarant'anni. Per l'apparecchio francese si sta avvicinando la data della pensione.
Le origini
Un "mulo dell'aria", proprio così è stato definito da molti piloti l'Aérospatiale SA 315B Lama. Le analogie con il simpatico equino sono, a pensarci bene, parecchie: entrambi sono un ibrido (il primo tra una cavalla ed un asino, il secondo tra l'Alouette 2 e l'Alouette 3). Mulo ed elicottero inoltre si distinguono per robustezza, forza (potenza nel caso dell'elicottero), rusticità, resistenza al duro lavoro, grande adattabilità. In estrema sintesi queste sono le principali qualità che sono valse all'elicottero francese quella fama e grande stima che lo accompagnano fin dalla sua apparizione. Le operazioni commerciali con questo apparecchio sembrano però ormai giungere al termine, una scadenza voluta dallo stesso costruttore fissata al più tardi per il 2020.
Sebbene il Lama abbia compiuto come detto il suo primo volo nel 1969, le sue origini risalgono ad oltre un decennio prima.
L'11 marzo 1958 compì infatti il suo primo volo l'SE 3150, un Alouette 2 modificato e motorizzato con una turbina Turbomeca Artouste III e un rotore principale di maggior diametro, gli stessi successivamente usati sull'SE 3160 Alouette 3.