Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0239.jsonl.gz/877

Incarto n. 16.97.00152 Lugano 5 marzo 1998 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 5 dicembre 1997 presentato da __________ contro la sentenza 24 novembre 1997 del Giudice di pace del circolo di Balerna nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 20 ottobre 1997 da __________ con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UEF di Mendrisio, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti, considerato in fatto e in diritto: che con istanza 20 ottobre 1997 il Comune di _________ ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di fr. 804.-, corrispondenti all’imposta comunale 1991 oltre interessi e accessori; che quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la notifica di tassazione (decisione su reclamo) 20 settembre 1993 relativa all’imposta cantonale 1991-92 (doc. B) e la decisione di riparto dell’imposta tra moglie e marito relativa al medesimo biennio (doc. C), regolarmente passate in giudicato, nonché la bolletta di imposta notificata alla convenuta con il calcolo dell’imposta comunale dovuta (doc. D); che all’udienza di contraddittorio la convenuta non è comparsa, non potendo valere quale presa di posizione all’istanza il suo scritto 3 novembre 1997, nonché la documentazione allo stesso allegata, incombendo al convenuto l’obbligo di esporre in sede di udienza le proprie allegazioni e contestazioni e di produrre la documentazione a sostegno della sua tesi difensiva (art. 387 cpv. 2 CPC e 20 cpv. 2 LALEF; Cocchi/Trezzini, CPC, n. 11 ad art. 387); che al proposito il richiamo all’art. 84 cpv. 2 LEF non è pertinente rilevando la procedura di rigetto dell’opposizione dal diritto cantonale ( Cometta in Rep 1989 p. 331); che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo per l’importo posto in esecuzione, ha accolto l’istanza; che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 11 dicembre 1997, __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver accolto l’istanza nonostante il debito per imposte fosse già stato soluto dal marito; che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni; che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF ( DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.); che questo esame tende ad accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione prodotta; il suo carattere esecutivo; il benfondato di eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF; che l’art. 222 della previgente LT (in seguito vLT), applicabile alla presente fattispecie in virtù della norma transitoria di cui all’art. 326 cpv. 2 LT, sancisce il principio secondo cui le tassazioni e le altre decisioni delle autorità fiscali, passate in giudicato, sono parificate a sentenze esecutive ai sensi dell’art. 80 LEF; che l’art. 243 vLT legittima i Comuni a prelevare un’imposta sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche, un’imposta sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche, un’imposta immobiliare e un’imposta personale; che in quest’ambito il Comune non gode di un potere di imposizione diretto bensì derivato e limitato al prelievo delle imposte designate dal legislatore cantonale e nella misura da questo prevista; che nella concreta fattispecie, a sostegno della sua domanda di rigetto dell’opposizione l’ente pubblico ha prodotto la decisione di riparto dell’imposta tra coniugi relativa al biennio 1991-92 (doc. C) regolarmente passata in giudicato e che come detto costituisce la base di calcolo dell’imposta comunale, oltre al conteggio dell’imposta comunale di cui al doc. D, bolletta d'imposta -cresciuta in giudicato- sulla quale figurano tutti i dati necessari per il calcolo del dovuto, ossia l’ammontare dell’imposta cantonale base (fr. 1’005.-, pari all’imposta per il periodo dall’1.3.1991 al 31.12.1991 calcolata sulla base dell’imposta cantonale annua di fr. 1’207.80, doc. C), nonché il moltiplicatore di imposta in vigore nel Comune di __________ nel 1991 (80%); che per quanto attiene agli interessi di mora e alla tassa di diffida, in quanto previsti dalla LT (art. 219 e 220 per il rinvio di cui all’art. 269 vLT in materia di imposta comunale), gli stessi devono essere riconosciuti all’istante nella misura richiesta, rimasta incontestata dalla controparte; che poiché la documentazione allegata all’istanza -alla quale l’escussa non ha opposto nessuna valida eccezione avendo rinunciato a presenziare al contraddittorio- costituisce valido titolo esecutivo per l’importo posto in esecuzione, la sentenza del primo giudice non può che essere confermata; che di nessun conforto alla tesi della ricorrente è la sua eccezione di estinzione del debito siccome proposta per la prima volta in questa sede ricorsuale, quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); che anche la censura relativa alla mancata indicazione nella sentenza qui dedotta in cassazione dei rimedi di diritto è destituita di fondamento non trattandosi di un presupposto formale della sentenza ai sensi dell’art. 285 cpv. 2 CPC ( Cocchi/Trezzini, CPC, n. 5 ad art. 285); che pure improponibile è la proposta di assunzione di nuove prove formulata dalla ricorrente siccome estranea al rimedio della cassazione; che alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non viene riconosciuta nessuna indennità per questa sede; Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 5 dicembre 1997 di __________ è respinto. 2. Le spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.- sono poste a carico di __________. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Balerna Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.97.00152 Incarto n. 16.97.00152

Incarto n. Lugano 5 marzo 1998 /fb Lugano

Lugano 5 marzo 1998 /fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 5 dicembre 1997 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 5 dicembre 1997 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro la sentenza 24 novembre 1997 del Giudice di pace del circolo di Balerna nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 20 ottobre 1997 da

la sentenza 24 novembre 1997 del Giudice di pace del circolo di Balerna nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 20 ottobre 1997 da __________ __________

__________ con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UEF di Mendrisio, domanda accolta dal primo giudice,

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________ dell’UEF di Mendrisio, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti,

letti ed esaminati gli atti, considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 20 ottobre 1997 il Comune di _________ ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di fr. 804.-, corrispondenti all’imposta

comunale 1991 oltre interessi e accessori;

che quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la notifica di tassazione (decisione su reclamo) 20 settembre 1993 relativa all’imposta cantonale 1991-92 (doc. B) e la decisione di riparto dell’imposta tra moglie e marito relativa al medesimo biennio (doc. C), regolarmente passate in giudicato, nonché la bolletta di imposta notificata alla convenuta con il calcolo dell’imposta comunale dovuta (doc. D);

che all’udienza di contraddittorio la convenuta non è comparsa, non potendo valere quale presa di posizione all’istanza il suo scritto 3 novembre 1997, nonché la documentazione allo stesso allegata, incombendo al convenuto l’obbligo di esporre in sede di udienza le proprie allegazioni e contestazioni e di produrre la documentazione a sostegno della sua tesi difensiva (art. 387 cpv. 2 CPC e 20 cpv. 2 LALEF; Cocchi/Trezzini, CPC, n. 11 ad art. 387);

che al proposito il richiamo all’art. 84 cpv. 2 LEF non è pertinente rilevando la procedura di rigetto dell’opposizione dal diritto cantonale ( Cometta in Rep 1989 p. 331);

che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo per l’importo posto in esecuzione, ha accolto l’istanza;

che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 11 dicembre 1997, __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver accolto l’istanza nonostante il debito per imposte fosse già stato soluto dal marito;

che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF ( DTF 113 III 9; CEF 13.03.1990 in re S.AG/B.);

che questo esame tende ad accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione prodotta; il suo carattere esecutivo; il benfondato di eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF;

che l’art. 222 della previgente LT (in seguito vLT), applicabile alla presente fattispecie in virtù della norma transitoria di cui all’art. 326 cpv. 2 LT, sancisce il principio secondo cui le tassazioni e le altre decisioni delle autorità fiscali, passate in giudicato, sono parificate a sentenze esecutive ai sensi dell’art. 80 LEF;

che l’art. 243 vLT legittima i Comuni a prelevare un’imposta sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche, un’imposta sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche, un’imposta immobiliare e un’imposta personale;

che in quest’ambito il Comune non gode di un potere di imposizione diretto bensì derivato e limitato al prelievo delle imposte designate dal legislatore cantonale e nella misura da questo prevista;

che nella concreta fattispecie, a sostegno della sua domanda di rigetto dell’opposizione l’ente pubblico ha prodotto la decisione di riparto dell’imposta tra coniugi relativa al biennio 1991-92 (doc. C) regolarmente passata in giudicato e che come detto costituisce la base di calcolo dell’imposta comunale, oltre al conteggio dell’imposta comunale di cui al doc. D, bolletta d'imposta -cresciuta in giudicato- sulla quale figurano tutti i dati necessari per il calcolo del dovuto, ossia l’ammontare dell’imposta cantonale base (fr. 1’005.-, pari all’imposta per il periodo dall’1.3.1991 al 31.12.1991 calcolata sulla base dell’imposta cantonale annua di fr. 1’207.80, doc. C), nonché il moltiplicatore di imposta in vigore nel Comune di __________ nel 1991 (80%);

che per quanto attiene agli interessi di mora e alla tassa di diffida, in quanto previsti dalla LT (art. 219 e 220 per il rinvio di cui all’art. 269 vLT in materia di imposta comunale), gli stessi devono essere riconosciuti all’istante nella misura richiesta, rimasta incontestata dalla controparte;

che poiché la documentazione allegata all’istanza -alla quale l’escussa non ha opposto nessuna valida eccezione avendo rinunciato a presenziare al contraddittorio- costituisce valido titolo esecutivo per l’importo posto in esecuzione, la sentenza del primo giudice non può che essere confermata;

che di nessun conforto alla tesi della ricorrente è la sua eccezione di estinzione del debito siccome proposta per la prima volta in questa sede ricorsuale, quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC);

che anche la censura relativa alla mancata indicazione nella sentenza qui dedotta in cassazione dei rimedi di diritto è destituita di fondamento non trattandosi di un presupposto formale della sentenza ai sensi dell’art. 285 cpv. 2 CPC ( Cocchi/Trezzini, CPC, n. 5 ad art. 285);

che pure improponibile è la proposta di assunzione di nuove prove formulata dalla ricorrente siccome estranea al rimedio della cassazione;

che alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non viene riconosciuta nessuna indennità per questa sede;

che alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non viene riconosciuta nessuna indennità per questa sede; Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 5 dicembre 1997 di __________ è respinto.

2. Le spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.- sono poste a carico di __________.

3. Intimazione a:

- __________

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Balerna

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria