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MEMPHIS - Il mondo della musica Hip Hop si è nuovamente tinto di rosso sangue. Il rapper Young Dolph - nome d'arte di Adolph Robert Thrnton Jr., 36 anni - è stato ucciso ieri con alcuni colpi di pistola nella sua Memphis, all'interno di un negozio di dolci.
Stando alle prime testimonianze raccolte dalla polizia, l'omicidio sarebbe avvenuto in modo del tutto improvviso, senza che vi fossero confronti o escalation verbali. Il titolare del Makeda’s Butter Cookies, negozio che Dolph era solito frequentare e che ha fatto da sfondo all'agguato mortale, ha spiegato che il suo aggressore è arrivato in auto fino all'entrata, dopodiché lo ha avvicinato e gli ha sparato.
Young Dolph era un cosiddetto "rapper's rapper", ovvero uno di quei professionisti dell'arte della rima capaci di raccogliere grandi consensi non solo tra il pubblico ma anche tra i colleghi. E ben lo dimostrano le numerosi testimonianze di affetto che in queste ore stanno circolando sui social network. Il suo omicidio, ha sottolineato la numero uno della polizia di Memphis, Cerelyn "CJ" Davis, «è un altro esempio della violenza armata priva di senso che stiamo vivendo in città e nel resto del Paese».
I contorni della morte di Dolph restano oscuri. Al momento gli inquirenti non sono stati ancora in grado di fornire informazioni sull'identità del sospetto né di tracciare quale possa essere il movente che ha portato all'uccisione del rapper.