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La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha proposto con 11 voti contro 10 (due astenuti) di prolungare la missione Swisscoy in Kosovo. Lo hanno comunicato oggi i Servizi del parlamento.
Secondo la maggioranza, questa proroga è sensata non solo dal profilo della politica estera e di sicurezza, ma anche sotto il punto di vista della politica finanziaria.
Swisscoy permette infatti di stabilizzare la situazione in Kosovo e ridurre il rischio di flussi di profughi, come quello conosciuto dalla Svizzera alla fine degli anni Novanta.
Sebbene sia prevista una riduzione futura della portata dell'impegno, un punto critico, riconosciuto anche da alcuni sostenitori, è rappresentato dalle spese, le quali non diminuiscono di pari passo con il calo degli effettivi. Anche per questo, la minoranza ritiene che sia sbagliato proseguire questa missione.
Secondo una parte di essa, l'esercito svizzero dovrebbe essere utilizzato solo all'interno della Confederazione. È stato fatto notare che il suo impiego è controverso anche all'estero e che diversi Paesi intendono già ritirarsi. La minoranza chiede quindi di non entrare in materia su tale oggetto.
SDA-ATS