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L'incarico sarà assunto dal figlio Lachlan. Il 92enne tycoon verrà nominato presidente emerito delle due società
Rupert Murdoch fa un passo indietro e lascia la presidenza di Fox e News Corp, chiudendo una carriera lunga quasi 70 anni durante la quale ha rivoluzionato l'industria dei media e dell'intrattenimento e si è affermato come uno dei tycoon più influenti e controversi. Il timone dell'impero passa al figlio Lachlan, che diventa il presidente unico di News Corp e continuerà a servire come presidente esecutivo e amministratore delegato di Fox.
"È il momento giusto per assumere ruoli diversi", ha scritto il 92enne Murdoch ai dipendenti di Fox e News Corp. "Le nostre aziende sono in buona salute, come me", ha aggiunto il tycoon di origini australiane impegnandosi a rimanere coinvolto, nel suo nuovo ruolo di presidente emerito, con quelle news e quelle idee che hanno fatto la sua carriera.
La nuova era ora è nelle mani di Lachlan, un leader "appassionato e di principio", come lo ha definito il padre. Sarà lui a guidare Fox e News Corp nella sfida delle elezioni americane del 2024. Un compito non facile considerate le pesanti conseguenze pagate da Fox per il voto del 2020 e per aver cavalcato la ‘big lie’ di Donald Trump sulle elezioni rubate. Fox ha infatti dovuto versare 787,5 milioni di dollari a Dominion Systems, la società produttrice di macchinari per tabulare i voti che l'aveva accusata di diffamazione per aver amplificato e fatto da megafono alle accuse di Trump sui presunti dispositivi truccati per favorire Joe Biden.
E le grane relative al 2020 non sono ancora finite: contro Fox pende in fatti ancora una causa simile presentata da Smartmatic. Rupert Murdoch aveva inizialmente appoggiato Trump, poi però ha cambiato idea e gli ha voltato le spalle arrivando ad augurargli più volte la morte, come raccontato da Michael Wolff nel suo libro ‘La caduta: la fine di Fox News e della dinastia Murdoch’.
Secondo indiscrezioni, neanche Lachlan sarebbe un fan di Trump: convinto che una sua rielezione sarebbe negativa per il Paese, lo ha criticato più volte e – come narrato da Wolff – nel 2016 usava in casa una carta igienica con il volto dell'ex presidente. Il voto del 2020 non è stato comunque l'unico intoppo incontrato dal tycoon nei suoi decenni di carriera. Negli anni 90 una crisi aveva quasi fatto affondare il suo impero.
Poi c’è stato lo scandalo delle intercettazioni dei suoi tabloid in Gran Bretagna, con l'immagine shock della torta in faccia a Murdoch durante un'audizione al parlamento britannico e l'allora moglie, la ‘tigre Wendy’ come fu soprannominata, che lo difendeva. La vita pubblica e da manager di Murdoch – che ha ispirato la popolare serie ‘Succession’ – è sfilata mano nella mano sotto i riflettori assieme a quella privata. Le sue numerose mogli, i divorzi miliardari, i fidanzamenti rotti poco prima delle nozze e soprattutto le tensioni con i figli più grandi hanno fatto parlare mezzo mondo. L'erede Lachlan si è riavvicinato all'impero di famiglia nel 2014 tornando da figliol prodigo dopo varie esperienze in finanza. Il suo stile di leadership e le affinità politiche con il padre lo hanno lanciato da subito, relegando in secondo piano il fratello James e la sorella Elizabeth, ormai da tempo lontani dagli affari di famiglia. Murdoch mosse i primi passi nel mondo dei media nei lontani anni 50 con alcuni quotidiani australiani. Nel 1985 il grande salto con l'acquisto di Twentieth Century Fox e l'anno successivo l'aggiunta di alcune stazioni tv americane dalle quali è poi nata Fox.
Negli ultimi anni Murdoch ha riorganizzato l'impero separandolo in due società e cedendo a Walt Disney 21st Century Fox. A muoverlo in tutte le sue iniziative è stata l'idea di libertà: "Mio padre ci credeva fermamente e Lachlan è assolutamente impegnato per la causa – ha ricordato nella email di saluto ai dipendenti –. La battaglia per la libertà di parola e la libertà di pensiero non è mai stata più intensa".