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Il consigliere federale Alain Berset ritiene che la protezione dei bambini dal coronavirus sia compito dei Cantoni, in quanto la scuola è di responsabilità di questi ultimi. La Confederazione - ha detto durante la trasmissione "Arena" della televisione svizzerotedesca Srf - ha emesso chiare raccomandazioni, ad esempio test di massa a intervalli regolari.
Per poter controllare i focolai bisogna effettuare regolarmente e dovunque test nelle scuole: a questo proposito i Cantoni devono fare di più. Se il virus circola meno, ha ricordato Berset, circola meno anche per i ragazzi di meno di 12 anni che al momento non possono farsi vaccinare.
Non si può sempre lodare il federalismo e poi, in determinati casi, lanciare appelli al Consiglio federale, ha criticato il ministro della sanità. Per le scuole sono responsabili i Cantoni.
In materia di test vi sono grandi differenze tra di essi. Ma ora i Cantoni si sono accorti che la situazione è più seria di quanto pensato alcune settimane o alcuni mesi fa. È solo "una questione organizzativa della scuola", i test ripetitivi continuano a essere finanziati dalla Confederazione.
Quanto al ricorso a equipaggiamenti tecnici quali filtri e apparecchi per la misurazione della qualità dell'aria, Berset si è appellato alla responsabilità dei singoli istituti.
Nella lotta contro il nuovo aumento dei contagi i direttori cantonali della sanità stanno attualmente discutendo dell'obbligo delle mascherine nelle scuole, aveva spiegato giovedì davanti ai media il presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (Cds) Lukas Engelberger. Anche lui considera i test di massa utili per scoprire infezioni. I test salivari non vengono attualmente condotti in tutto il paese.