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LOSANNA - Niente più certificati per un medico vodese a causa della sua gestione quantomeno "leggera" dei documenti. Il Tribunale federale (TF) ha confermato l'inasprimento della pena nei suoi confronti, dopo indagini della procura per truffa, falsità in documenti e altri delitti.
Il Ministero pubblico vodese ha aperto l'inchiesta nel 2015. Il medico avrebbe fra le altre cose presentato fatture fittizie e gonfiate, prescritto oppiacei in maniera troppo semplice e redatto certificati di inabilità al lavoro che non corrispondevano alla realtà.
In seguito a segnalazioni di diverse casse malattia, nel 2017 la giustizia vodese aveva decretato un divieto di esercitare. A partire da quest'anno il dottore ha di nuovo potuto svolgere il suo lavoro, senza però emettere certificati di inabilità al lavoro validi per più di cinque giorni.
Siccome l'uomo ha violato i termini, è stato deciso di vietargli ogni tipo di certificato. Il ricorso dell'imputato contro questa misura è ora stato respinto dal TF.