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ZOFINGEN (AG) - Otto giorni dopo la condanna di prima istanza per aver tentato di uccidere la moglie, il funambolo Freddy Nock è stato rilasciato oggi dal carcere. Il Tribunale cantonale argoviese ha accolto un ricorso del suo avvocato contro la carcerazione di sicurezza.
In base alla decisione annunciata oggi, la commissione dei ricorsi del Tribunale cantonale è arrivata alla conclusione che non esiste un rischio di fuga e di recidiva.
Mercoledì della settimana scorsa, l'acrobata 55enne era comparso davanti al Tribunale distrettuale di Zofingen (AG), che lo ha condannato a 2 anni e mezzo di prigione, con 10 mesi da scontare e altri 20 mesi sospesi con la condizionale per un periodo di due anni.
Su richiesta del Ministero pubblico, che chiedeva nei suoi confronti una condanna a 7 anni e mezzo, Nock è stato arrestato subito dopo la lettura della sentenza e posto in regime di carcerazione di sicurezza. L'avvocato della difesa si era battuto al processo per un'assoluzione.
Il funambolo 55enne è stato incriminato dopo una denuncia della moglie per fatti che risalgono agli anni 2008, 2013 e 2014. In seguito, Freddy Nock ha passato in tutto una sessantina di giorni in detenzione preventiva. I capi d'imputazione comprendono, oltre al tentato omicidio intenzionale, la ripetuta messa in pericolo della vita altrui e le tentate lesioni personali.
In base alla sentenza della prima istanza, nel marzo del 2013 Freddy Nock premette un cuscino sul volto della moglie - oggi 44enne - e quando la donna si finse morta la colpì più volte con pugni al volto. In un'altra occasione sollevò la donna sulla ringhiera delle scale di casa, minacciandola di farla cadere.