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Con grande regolarità la stampa descrive la Svizzera come un’« isola dei prezzi elevati ». Questi prezzi elevati sono percepiti come ingiusti e sono spesso oggetto di iniziative politiche. Con l’attesa revisione della legge sui cartelli le competenze della Commissione della concorrenza dovrebbero tra l’altro essere estese al controllo degli abusi di prezzo. Ma gli interventi nella libertà di fissazione dei prezzi delle imprese sono estremamente delicati. Non di rado questi hanno effetti collaterali indesiderati e inaspettati sul piano economico. Spesso si pensa erroneamente che i prezzi elevati possano essere combattuti attraverso l’intervento statale sui meccanismi di formazione dei prezzi.
Il nuovo « avenir punti di vista » (il secondo del suo genere) desidera offrire un’analisi breve e facilmente comprensibile delle diverse posizioni e proposte in questo campo. Come si comportano gli altri paesi? In quali situazioni servono regolamentazioni dei prezzi? E chi dovrebbe esserne responsabile? In questa nuova pubblicazione, Samuel Rutz, vicedirettore di Avenir Suisse, presenta alcune semplici proposte. Il passaggio corrispondente nella legge sui cartelli non dovrebbe essere modificato, contrariamente a quanto dice il Consiglio degli Stati, ma piuttosto semplicemente cancellato. Alla Commissione della concorrenza dovrebbe venir tolto il compito della regolamentazione dei prezzi. Inoltre le possibilità di intervento del monitoraggio dei prezzi devono essere limitate a due situazioni specifiche in cui la concorrenza non è ottimale: i monopoli legali e naturali.