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BERNA - La sezione svizzera del Business and Professional Women (BPW), la più importante associazione di donne in posizioni di responsabilità, chiede che, tramite il diritto azionario, sia introdotta una quota femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende presenti in borsa.
Il BPW rinuncia invece a pretendere un tasso di donne prestabilito per le direzioni aziendali. La "quota rosa" nei cda - anche parastatali - è l'unica che si possa imporre legalmente, ha spiegato all'ats Monique Ryser, presidente del BPW Switzerland, che conta circa 2500 donne delle più svariate professioni e posizioni.
Secondo il "Schilling-Report", la percentuale di donne nei cda delle più grosse imprese elvetiche l'anno scorso è passato del 10 all'11%. Nelle direzioni aziendali il tasso è stabile da anni al 5%. Secondo la Ryser, la promozione femminile è un "dettame della ragione": diversi studi dimostrano che il coinvolgimento delle donne ha un'influenza positiva sul successo economico di un'azienda.
Ats