Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01289.jsonl.gz/1355

I diritti acquisiti grazie alla libera circolazione delle persone con Londra saranno mantenuti anche dopo la Brexit. Il Consiglio federale ha approvato un accordo in questo senso, proseguendo con la tornata di intese bilaterali volte a evitare una rottura fra Svizzera e Regno Unito una volta che quest'ultimo lascerà l'Unione europea (Ue).
Con la Brexit, gli accordi bilaterali che la Svizzera ha sottoscritto con l'Ue non saranno più applicabili alla Gran Bretagna. Con l'intesa approvata dal governo, che rientra nella strategia denominata 'Mind the Gap', l'esecutivo vuole tutelare i reciproci diritti e doveri acquisiti, si legge in un comunicato.
Oltre alla libera circolazione delle persone, anche la fornitura di servizi già in corso tra i due Paesi può proseguire. L'intesa disciplina pure i diritti previdenziali e il riconoscimento delle qualifiche professionali.
L'accordo riguarda però i diritti dei cittadini svizzeri e britannici già in essere e non quelli di chi emigrerà nell'altro Paese quando l'accordo sulla libera circolazione non sarà più applicato.
In base all'evoluzione della Brexit sono possibili due scenari: se l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue avverrà con un accordo, vi sarà una fase transitoria che presumibilmente durerà fino al termine del 2020, e solo dopo questa fase entrerebbe in vigore il trattato odierno. Se invece l'uscita di Londra avvenisse in maniera disordinata, entrerebbe già in vigore - in via provvisoria - il 30 marzo 2019.
L'intesa è stata adottata dal Consiglio federale che, prima di firmarla, consulterà le competenti commissioni parlamentari. Alla fine del 2017 vivevano in Svizzera circa 43'000 cittadini britannici mentre la comunità svizzera nel Regno Unito contava circa 34'500 persone.