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ZURIGO - Gli azionisti sono sempre più critici sui compensi dei direttori aziendali: in media nelle assemblee generali tenute quest'anno il tasso di rifiuto del rapporto sulle remunerazioni è ammontato al 14,4%, un livello record. Lo rivela la società di consulenza elvetica specializzata nella conduzione aziendale Swipra.
Come l'anno scorso, la maggior parte delle assemblee è stata tenuta in assenza degli azionisti, e solo due hanno permesso un'interazione diretta (virtuale), un fatto criticato dagli investitori istituzionali. Complessivamente la partecipazione è salita nuovamente di 0,3 punti percentuali al 70,9% delle azioni emesse, si legge in un comunicato diffuso oggi.
Nelle votazioni la maggior parte delle bocciature ha riguardato le elezioni del Consiglio d'amministrazione, seguite dai rapporti sulle remunerazioni. Sono state disapprovate soprattutto imprese che volevano alzare a posteriori i bonus in relazione alla pandemia di coronavirus.
La crisi epidemiologica ha comunque avuto effetto sulle retribuzioni del management. Stando a Swipra, il 50,6% delle aziende ha versato al proprio Ceo un bonus in contanti - proporzionale al salario fisso - inferiore a quello dell'anno precedente, mentre nel 41% delle ditte esso è stato superiore.