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BERNA - Il ricorso al lavoro ridotto durante la crisi del coronavirus è inferiore alle attese delle autorità federali. Stando alla Segreteria di Stato dell'economia (Seco) in aprile sono stati versati in tal ambito 2,4 miliardi di franchi, mentre l'onere previsto era compreso fra 5 e 7 miliardi.
«Siamo quindi ben al di sotto delle aspettative», afferma Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro presso la Seco, in una conferenza telefonica in cui ha commentato i nuovi dati sulla disoccupazione relativi al mese di giugno.
In marzo la Confederazione aveva versato alle imprese circa 1 miliardo di franchi come compensazione per la disoccupazione parziale. Anche quella cifra è inferiore alle previsioni, che erano di 2-3 miliardi, osserva Zürcher.
Secondo le informazioni pubblicate oggi dai funzionari bernesi in aprile il lavoro ridotto ha interessato 1,08 milioni di persone e 131'000 aziende. Ciò significa che sono state effettivamente utilizzate il 58% delle richieste presentate; in marzo la quota era del 55%. Le aziende sono flessibili nell'utilizzo del lavoro ridotto: se una domanda viene approvata sono libere di decidere se avvalersene.
Il numero di richieste è rimasto più o meno lo stesso in maggio e in giugno, ha proseguito Zürcher: in entrambi i mesi sono state presentate domande di lavoro ridotto da 195'000 aziende per circa 1,9 milioni di dipendenti, un numero che equivale al 37% delle persone occupate.