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Mentre Avenir Suisse preconizza l'istituzione di un risparmio obbligatorio a partire dai 55 anni per prefinanziare le cure future, l'ex consigliere federale Pascal Couchepin, in un'intervista a "Le Matin Dimanche", si dice persuaso che bisogna ritardare l'età in cui si va in pensione.
"La durata del pensionamento continua a prolungarsi nel tempo, bisogna quindi prolungare anche la durata dei versamenti" da parte dei cittadini, secondo l'ex ministro vallesano, che nel 2003 aveva già espresso l'idea di innalzare a 67 anni l'età per beneficiare della pensione, ma la proposta aveva suscitato una vera e propria alzata di scudi. Aveva anche proposto, sull'esempio di Avenir Suisse, di istituire una sorta di terzo pilastro, facoltativo, riservato alle spese delle case per anziani medicalizzate.
Avenir Suisse pensa a un risparmio forzato di 285 franchi al mese a partire dai 55 anni. In 26 anni il capitale accumulato ammonterebbe a 134 mila franchi, ciò che corrisponde al costo medio di un soggiorno in quelle case medicalizzate. Per Couchepin ciò dovrebbe risultare facoltativo. "Sono sempre stato a disagio con l'idea di obbligare le persone a risparmiare", dichiara al domenicale.