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Il caso della sospensione dalla direzione del suo Dipartimento è definitivamente stato archiviato.
Secondo i giudici di Monti Repos, infatti, l'ex Consigliere di Stato non aveva alcun interesse a impugnare la sentenza della Corte cantonale dopo aver perso le elezioni supplettive nel marzo del 2021.
GINEVRA - Il Tribunale federale (TF) respinge un ricorso di Pierre Maudet contro la sua sospensione dalla direzione del proprio dipartimento decisa a fine ottobre 2020 dal Consiglio di Stato ginevrino. I giudici di Mon Repos seguono la Corte di giustizia cantonale, che aveva ritenuto che egli non avesse alcun interesse attuale a impugnare questa misura dopo aver perso le elezioni suppletive del marzo 2021.
Nella primavera del 2020, l'Ufficio del personale dello Stato aveva commissionato una perizia dopo aver notato un aumento dell'assenteismo all'interno della Direzione generale per lo sviluppo economico, la ricerca e l'innovazione (DG-DERI), diretta da Maudet. Le conclusioni del rapporto avevano portato, il 28 ottobre 2020, il Consiglio di Stato a ritirare temporaneamente il dipartimento dalle mani del ministro liberale-radicale.
Questa decisione, così come la nomina di un nuovo esperto, erano state impugnate da Maudet davanti alla camera amministrativa della Corte di giustizia. Il ricorso era stato dichiarato irricevibile alla fine di maggio del 2021. Alla luce dei risultati delle elezioni suppletive del 28 marzo 2021, che avevano visto Fabienne Fischer vincere su Maudet, i giudici avevano ritenuto che l'ex consigliere di Stato non avesse più alcun interesse concreto e attuale a ottenere un giudizio in merito ai punti che contestava.
Maudet aveva quindi deciso di appellarsi al TF. In una sentenza pubblicata oggi, quest'ultimo si allinea alla posizione del tribunale cantonale. In breve, rileva che il ricorrente si era dimesso dal Consiglio di Stato il 1° novembre 2020 e aveva perso la successiva elezione suppletiva. Se il ricorso contro la nuova distribuzione dei dipartimenti fosse stato accolto, non avrebbe potuto rientrare nel governo cantonale.
La nomina di un secondo esperto ha avuto effetto da quando le conclusioni sono state rese pubbliche nel marzo 2021, prosegue il TF, ritenendo che opporsi a questo mandato non potesse servire gli interessi del ricorrente.
Nella sua argomentazione, Maudet invocava il desiderio di «ristabilire la verità» e ripristinare la propria immagine. I giudici federali ricordano che la decisione del 28 ottobre 2020, presa nell'urgenza, aveva carattere provvisorio. Non conteneva alcun ragionamento pregiudizievole per la persona interessata.
Un altro ricorso riguardante Maudet è ancora pendente davanti al TF, presentato dal Ministero pubblico ginevrino contro l'assoluzione del magistrato pronunciata il 13 dicembre 2021 dalla camera d'appello penale della Corte di giustizia. In prima istanza, Maudet era stato condannato a 300 aliquote giornaliere da 400 franchi sospese per aver accettato un vantaggio, ovvero una lussuosa vacanza ad Abu Dhabi nel 2015, del valore di 50'000 franchi, interamente pagata dalle autorità dell'Emirato.
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«Non voglio essere etichettata semplicemente come la moglie di un giocatore. Penso che le persone non sappiano quanto ho studiato, lavorato e combattuto».