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Un binocolo per leggere la montagna
Un binocolo per leggere la montagna
Di Ely Riva
Un dipinto a lato della Cappella dei Re Magi nella chiesa di Santo Stefano ad Arogno, ? l?ultima opera conosciuta del pittore e scenografo Giovanni Battista Innocenzo Colomba (1717-1801). L?affresco ? una gustosa scena multicolore e orientaleggiante in cui uno dei Re Magi osserva il cielo con un cannocchiale. Cerca la cometa! Il particolare ? molto interessante in quanto, questo strumento ottico, ? stato inventato in Olanda all?inizio del 1600 e perfezionato da Galileo Galilei a partire dal 1609, con lenti che potevano raggiungere la bellezza di 20 ingrandimenti. I Re Magi quindi, 2000 anni fa, il cannocchiale, non lo conoscevano. Il piccolo cannocchiale permetteva a Galileo di poter vedere una porzione della luna, con i suoi crateri, e osservare per la prima volta il pianeta Giove con i suoi quattro satelliti principali. Nel 1643, il frate cappuccino boemo Antonio De Rheyta un? due piccoli cannocchiali presentando cos? un ?telescopio binoculare? progenitore e antesignano del nostro binocolo. L?estroverso frate astronomo aveva accompagnato il suo prezioso oggetto ottico con un?opera fondamentale dove venivano introdotti per la prima volta i termini di ?oculare? e ?obiettivo? che in seguito faranno parte del normale linguaggio riguardante l?ottica.
La possibilit? di poter osservare un?immagine con entrambi gli occhi simultaneamente, offriva una percezione pi? realistica dell?oggetto e dava la facolt? di comprendere la distanza tra un oggetto e l?altro, il rilievo e la profondit? di campo.
Le lenti hanno poi fatto passi da gigante in qualit?, potenza, perfezione e trasparenza. Variando le distanze tra le lenti si ? arrivati a modificare il punto di messa a fuoco. Al giorno d?oggi i binocoli sono cos? perfetti e leggeri tanto da essere diventati compagni inseparabili di ogni escursionista. Non dovrebbero mancare in nessuno zaino. La ricca fauna delle nostre montagne (uccelli e altri animali selvatici) ? quasi sempre visibile solo grazie ad un binocolo che serve a guardare la vita pi? da vicino e scoprire un tipo di bellezza diversa da quella a cui siamo abituati, una bellezza mai conosciuta prima.
Per dirla grossa, ma proprio grossa sono come occhiali da lettura per i racconti che la montagna sa dare.
Ammirare la bellezza allo stato naturale non deve implicare per forza prezzi innaturali e spropositati. Basta provare i binocoli Hawke, una scelta versatile per tutte le escursioni di montagna, il bird watching (l?osservazione degli uccelli nel loro ambiente naturale), la pesca e ogni altra attivit? all?aperto. Il design moderno, le superlative prestazioni, il prezzo adatto a tutte le tasche e 10 anni di garanzia, lo fanno il compagno ideale per ogni escursionista.
WSS Sagl, importatore per la Svizzera dei prodotti Hawke (GB), ? felice di collaborare con l?Associazione Vivere la montagna, ed accorda a partire da subito uno sconto del 10% su tutti i prodotti acquistati on-line dal sito wssecurity.ch agli abbonati della rivista.
Da gennaio 2005 e per tutto l?anno, i vincitori dei concorsi fotografici proposti dalla rivista Vivere la montagna, riceveranno come premio un prezioso binocolo Hawke.