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Il Gran consiglio vallesano non vede di buon occhio il nuovo accordo sulla doppia imposizione delle successioni fra la Svizzera e la Francia. I deputati hanno votato oggi una risoluzione urgente che invita il Consiglio federale a rinunciare definitivamente all'intesa.
Il 21 aprile scorso, a margine dell'incontro di Washington del FMI e della Banca mondiale, il ministro francese delle finanze Pierre Moscovici aveva dichiarato che Parigi e Berna avrebbero firmato in maggio la nuova convenzione chiamata a sostituire il testo del 1953. Il nuovo accordo prevede che il diritto applicabile in materia di successioni ed eredità non sia più quello del paese di residenza del defunto, bensì del beneficiario. L'intesa del 1953 prevedeva il contrario.