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Dopo Craig Wright anche un certo Wei Liu ha richiesto di registrare il copyright del celebre whitepaper di Satoshi Nakamoto. La richiesta risulta essere registrata il 24 maggio 2019 con il numero TX0008726120 ed è intitolata “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System”, ovvero esattamente come il whitepaper di Nakamoto.
Il richiedente è Wei Liu di Azusa, cittadina vicino a Los Angeles, in California (USA), che si presenta come Satoshi Nakamoto, ovvero lo pseudonimo con cui avrebbe creato e pubblicato il documento. La data indicata come quella di pubblicazione del whitepaper è il primo novembre 2008.
Nella richiesta di Craig Wright, invece, registrata l’11 aprile 2019 con il numero TXu002136996, come data di creazione del documento era indicato solo l’anno (2008), mentre tutto il resto risultava essere simile.
Attualmente non è chiaro chi sia Wei Liu, visto che non esistono tracce evidenti di una persona con questo nome residente ad Azusa, sebbene risultino diverse persone con questo nome in California.
Non sono nemmeno noti i motivi di questa richiesta, anche se ha tanto aspetto di una contromossa nei confronti di Wright per contestare la sua richiesta di proprietà del whitepaper. Bisogna infatti ricordare che il co-fondatore di Bitcoin SV ha in corso diverse cause che lo riguardano, alcune delle quali vertono proprio sulla sua autoproclamazione come creatore di Bitcoin.
Inoltre, negli USA chiunque di fatto può richiedere la registrazione di un’opera, e questo non implica affatto che ne venga riconosciuto come autore. Pertanto né la richiesta di Craig Wright né quella di Wei Liu consentono di stabilire se qualcuno dei due sia il vero Satoshi Nakamoto.
Anche perché nel caso in cui la richiesta di registrazione avviene con uno pseudonimo l’Ufficio del copyright non è tenuto ad indagare se esista veramente una connessione dimostrabile tra il richiedente e lo pseudonimo stesso.