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Il 4 novembre 2022, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha adottato la mozione 19.4632 presentata dalla Consigliera nazionale Bulliard-Marbach “Sancire nel Codice civile l'educazione non violenta”. La mozione mira a proteggere meglio i bambini da punizioni fisiche, da ferite psichiche e da altre misure degradanti, garantendo loro il diritto a un’educazione non violenta.
Lo scorso autunno, il Consiglio nazionale ha adottato la mozione 19.4632 Bulliard-Marbach “Sancire nel Codice civile l’educazione alla non violenta” (vedi News del 30.09.2021). In vista della discussione nella CAG-S, Alleanza Infanzia, Rete svizzera diritti del bambino e Protezione dell’infanzia Svizzera, insieme a numerosi associati, si sono rivolti ai membri della Commissione, sia nella primavera del 2022 che nell’ottobre dello stesso anno, per ribadire l’importanza dell’ancoramento giuridico dell’educazione non violenta per il benessere del bambino (le lettere del 10.02.2022 e del 25.10.2022 sono disponibili nelle versioni in tedesco e francese).
La Commissione ha accolto la mozione Bulliard 19.4632 “Sancire nel Codice civile l’educazione non violenta” con 8 voti contro 3 e 2 astensioni.
La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale che dà seguito al postulato 20.3185 della Consigliera nazionale Bulliard-Marbach “Protezione dei figli dalla violenza nell’educazione”. Secondo il comunicato stampa (04.11.2022), quest’ultima non condivide le conclusioni secondo cui le leggi in vigore sono sufficienti per proteggere i bambini e gli adolescenti dalla violenza nell’educazione.
La Commissione ritiene infatti che l’introduzione di un tale diritto nel Codice civile rappresenterebbe un segnale forte contro tutte le forme di violenza (schiaffi, sculacciate, pacche ecc.) nei confronti dei minori e contribuirebbe a far evolvere le consuetudini e gli schemi di pensiero tradizionali in questo ambito. La Commissione desidera in questo modo spingersi oltre la norma programmatica come suggerito dal Consiglio federale nel suo rapporto. Secondo uno studio pubblicato di recente dall’Università di Friburgo, in Svizzera quasi un minore su due subisce violenze fisiche o psicologiche nella sua educazione. La Commissione ritiene che questa sia ancora una quota nettamente troppo elevata.
La Commissione ricorda inoltre che la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), impegnandosi ad adottare le necessarie misure legislative per tutelare il fanciullo contro ogni forma di maltrattamento per tutto il tempo in cui è affidato ai genitori (art. 19).
Alleanza Infanzia è molto soddisfatta di questa decisione lungimirante della Commissione e spera che il Consiglio degli Stati segua la raccomandazione della sua Commissione. La questione dovrebbe essere trattata nella sessione invernale del 2022.