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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.12.2019</b></p><p><b>Trattato di assistenza giudiziaria con l'Indonesia: il Consiglio federale adotta il messaggio </b></p><p><b>La Svizzera e l'Indonesia intendono rafforzare la cooperazione nella lotta alla criminalità internazionale. Nella seduta del 13 dicembre 2019, il Consiglio federale ha adottato il messaggio sul trattato bilaterale di assistenza giudiziaria in materia penale con lo Stato insulare del sudest asiatico. Nell'interesse di una maggiore sicurezza, la Svizzera intende ampliare la rete di contratti su scala mondiale nel campo dell'assistenza giudiziaria in materia penale.</b></p><p>Il trattato bilaterale di assistenza giudiziaria con l'Indonesia istituisce la base di diritto internazionale necessaria per consentire alle autorità giudiziarie dei due Stati di cooperare in maniera più efficace nell'individuazione e nel perseguimento dei reati. La Svizzera e l'Indonesia s'impegnano a fornirsi la massima assistenza giudiziaria in questo settore. L'accento è posto sulla lotta contro i reati economici, il riciclaggio di denaro e la corruzione.</p><p>Il trattato di assistenza giudiziaria con l'Indonesia riprende i principi più importanti della legge federale sull'assistenza giudiziaria in materia penale e della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale. Semplifica e rende più veloci le procedure di assistenza giudiziaria, In particolare riducendo i requisiti formali (si rinuncia ad esempio ad autenticazioni) e designando in entrambi gli Stati le autorità centrali che fungono da interlocutori diretti per il trattamento delle domande. Il trattato prevede inoltre misure (p. es. audizioni di testimoni, messa al sicuro e consegna di elementi probatori) che possono essere adottate nell'altro Stato a sostegno di un procedimento penale e stabilisce le condizioni per la cooperazione. Infine, fornisce chiarezza sui requisiti di una domanda di assistenza giudiziaria ed elenca in modo esaustivo i motivi per cui la collaborazione può essere rifiutata, tra cui, ad esempio, il sospetto di una violazione dei diritti dell'uomo.</p><p>Il trattato con l'Indonesia si iscrive nella politica del Consiglio federale tesa ad ampliare, nell'interesse della sicurezza interna della Svizzera e di una piazza finanziaria pulita, la rete di trattati nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2020</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha approvato, con 150 voti contro 32, un trattato di assistenza giudiziaria concluso tra la Svizzera e l'Indonesia. Lo scopo principale dell'intesa è di lottare contro la criminalità internazionale, la corruzione e il riciclaggio di denaro in particolare. L'accordo semplifica e accelera la procedura di assistenza giudiziaria, segnatamente riducendo i requisiti formali (tra le altre cose si rinuncia alle autenticazioni) e fissando in modo dettagliato le esigenze delle domande di assistenza. Il trattato fa anche esplicitamente riferimento ai diritti dell'uomo: se sospetta una violazione di tali diritti, la Svizzera può rifiutare l'assistenza giudiziaria.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.03.2021</b></p><p><b>Svizzera-Indonesia, approvato trattato assistenza giudiziaria </b></p><p><b>Dopo il Consiglio nazionale nel dicembre scorso, anche gli Stati hanno approvato oggi (42 voti a favore e un'astensione) la ratifica da parte del Consiglio federale del trattato di assistenza giudiziaria concluso tra la Svizzera e l'Indonesia. Il dossier va in votazione finale.</b></p><p>Lo scopo principale dell'intesa è lottare contro la criminalità internazionale, la corruzione e il riciclaggio di denaro in particolare. Il trattato con l'Indonesia, un paese sempre più importante per la Confederazione come ricordato in aula dal relatore della commissione Beat Rieder (Centro/VS), semplifica e accelera la procedura di assistenza giudiziaria, segnatamente riducendo i requisiti formali (tra le altre cose si rinuncia alle autenticazioni) e fissando in modo dettagliato le esigenze delle domande di assistenza.</p><p>Il trattato fa anche esplicitamente riferimento ai diritti dell'uomo: se sospetta una violazione di tali diritti, la Svizzera può rifiutare l'assistenza giudiziaria. A tale riguardo, ha ricordato Rieder in aula, il trattato prevede un'eccezione per quanto attiene ai delitti o crimini legati alla droga: nel paese asiatico è infatti prevista la pena capitale.</p>