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Invece di un ampliamento delle competenze del Tribunale federale, la Commissione degli affari giuridici degli Stati (CAG-S) sostiene l'istituzione di una corte d'appello indipendente annessa al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. La CAG-S, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, è entrata in materia sul progetto del Consiglio federale, decidendo tuttavia di rinviarlo al mittente affinché lo corregga nel senso desiderato.
Il progetto governativo prevede l'ampliamento delle competenze del TF quando i giudici si pronunciano sui ricorsi contro le sentenze del TPF. Attualmente, quando sono confrontati con tali casi, i giudici di Losanna possono soltanto verificare che il diritto sia correttamente applicato. La suprema Corte dovrebbe inoltre poter procedere a un nuovo accertamento dei fatti.
I giudici di Mon Repos sono in principio vincolati agli accertamenti effettuati dall'autorità inferiore. Il TF può rettificarli soltanto se il loro esame è manifestamente inesatto o si fonda su una violazione del diritto. Per il governo, tale sistema non è conforme alle regole stabilite dal Codice di procedura penale.
La CAG-S non considera necessario ampliare le competenze del TF. Mediante una corte d'appello indipendente, il TF sarebbe sgravato da una certa mole di lavoro o, in ogni caso, non verrebbe sollecitato ulteriormente.
Questa soluzione, precisa la nota, sarebbe compatibile con la legge sul Tribunale federale e con il Codice di procedura penale svizzero, in particolare perché verrebbe soddisfatto il principio del cosiddetto "doppio grado di giurisdizione".