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Mentre finora le prime opere sono sempre state considerate in relazione allo sviluppo successivo di Alberto Giacometti evidenziandone il talento giovanile, questa mostra è la prima a concentrarsi interamente sui primi lavori e a sottolinearne la sorprendente portata e le varie sfaccettature.
Nata in stretta collaborazione con il Kunsthaus Zürich e la Fondazione Giacometti, l’esposizione intende illustrare l’evoluzione del giovane artista, come si staccò gradualmente dalla collaborazione inizialmente stretta con il padre Giovanni Giacometti, ma anche come l’artista disegnò e dipinse il suo ambiente personale: in famiglia, a Stampa, durante gli anni della scuola a Schiers, a Ginevra e a Roma.
Non da ultimo, in questo periodo iniziò anche un intenso confronto con opere della storia dell’arte. Alberto Giacometti divenne così consapevole del suo ruolo quale artista. Ne sono testimonianza gli autoritratti, già a partire dal 1916, quando era solo quindicenne. Lo si vede anche nei ritratti del giovane artista dipinti da Giovanni Giacometti. Già in gioventù Alberto produsse le prime sculture, le quali mostravano il percorso che avrebbe intrapreso. L’allestimento inizia con opere dell’artista dodicenne e arriva ai suoi primi anni a Parigi, quando si occupò dei suoi mondi iconografici cubisti e realizzò le prime mostre.
Museo d’arte dei Grigioni Coira
Ma-Do, 10-17, Gi fino alle 20
Fino al 19 novembre
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