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Ho 17 anni e da circa due mesi soffro di acufene. La prima volta è stato a un festival musicale, e da allora non è più andato via. Anche mia mamma soffre dello stesso disturbo e dice che passerà. Devo insistere per andare da uno specialista? Un trattamento tempestivo può essere d'aiuto?
Sì, deve assolutamente consultare uno specialista o discuterne con il suo medico di famiglia.
Purtroppo non c'è una ricetta infallibile contro l'acufene. Molte volte è difficile anche scoprirne le cause. Fondamentale, durante una terapia, è l'atteggiamento positivo del paziente. Si ricorre infatti al cosiddetto effetto placebo. È fondamentale adattarsi al rumore, gli esperti parlano di "abituazione". In pratica si impara a non sentirlo più, come fanno per esempio le persone che vivono lungo la ferrovia. Questa terapia di riallineamento dell'acufene comprende anche apparecchi che producono rumori piacevoli, come il gorgoglio di un torrente, riducendo così le sensazioni negative nei confronti dell'acufene.
Anche la terapia cognitivo-comportamentale ha riportato successi nel trattamento, migliorando l'approccio all'interferenza. Per i pazienti che soffrono di grave ipoacusia dell'orecchio interno, gli impianti cocleari sono in grado di migliorare l'acufene fino al 75%. Anche misure di accompagnamento quali il training autogeno, il qigong o il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson possono contribuire al successo del trattamento.
A distanza è difficile stabilire quale forma di terapia possa aiutare a darle sollievo. Uno specialista o il suo medico di famiglia sarà in grado di trovare la terapia giusta per lei e accompagnarla nel percorso.
Il dott. med. Christoph Seitler è specialista in medicina interna generale FMH presso Medbase a Weinfelden.
Fitness
Linus F.
Quante volte alla settimana dovrei fare allenamento?
Siediti con la schiena diritta, appoggia bene i piedi sul pavimento, spegni il cellulare, appoggia morbidamente le mani sulle cosce e chiudi gli occhi. Concentrati sul respiro e ascoltalo mentre entra ed esce dalle narici. Inspira ed espira lentamente e in modo costante. Ad ogni espirazione pensa a come il corpo si sta rilassando e sprofonda un po’ di più nel sedile del treno. In generale evita lo stress da rilassamento. In tal senso la pratica è fondamentale e con un po’ di esercizio si riesce a raggiungere uno stato di rilassamento anche in treno, in modo sempre più piacevole.
Un consiglio per proteggersi dal vociare degli altri passeggeri: Acquista un paio di cuffie che racchiudano bene l’orecchio e ascolta musica rilassante.
Anna Francesca Steinmann è terapista complementare i.f., esperta in yoga-terapia e insegnante di yoga