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BELLINZONA - Il Gruppo PS in Gran Consiglio chiede - tramite una mozione - l'elaborazione di una legge per il reddito di transizione ecologica (RTE). Una legge che avrebbe lo scopo di sostenere le persone che avviano nuove attività ecologicamente sostenibili oppure che riqualificano in tal senso attività preesistenti (agricole, artigianali, industriali, terziarie). Un riorientamento che per il PS necessita di un sostegno pubblico al pari dell’innovazione economica «tuttora promossa indistintamente dall’impatto ambientale».
Secondo l’ideatrice del RTE (Sophie Swaton, presidente della Fondation Zoein di Ginevra e insegnante-ricercatrice all’Università di Losanna) le caratteristiche sono quelle di garantire un reddito minimo alla persona impegnata in un’attività ecologica e sociale, che può essere sia economica, sia di volontariato, favorire la necessaria formazione, rispettivamente il necessario accompagnamento della persona attiva nella transizione ecologica e sviluppare forme democratiche e cooperative di economia ecologica.
Gli ambiti economici toccati dal RTE sono disparati: agricoltura ecologica, permacultura, energie rinnovabili, finanza durevole, ecomobilità, beni o materiali di fonte biologica (ad es. materiali per costruzione fatti di legno, piante, paglia, pietra, terre, lane animali, ecc.), riciclaggio, ecc.
Una sperimentazione del RTE è in atto nella cittadina francese di Grande-Synthe tramite un accordo con la Fondazione Zoein, firmato lo scorso 30 aprile.