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Il missile della Space X esploso giovedì sulla rampa di lancio durante un test di routine a Cape Canaveral era finanziato anche da Facebook. Faceva infatti parte del progetto Internet.org di Mark Zuckerberg, che mira a rendere accessibile internet ai Paesi in via di sviluppo. Il portavoce del social network, Chris Norton, ha dichiarato che la compagnia è "delusa per la perdita", ma che non abbandonerà la missione di connettere alla rete i popoli che ancora non ne hanno accesso. Il CEO di Facebook, che al momento si trova in Kenya, ha espresso il suo rammarico in un post apparso sulla sua pagina.
L'incidente, lo ricordiamo, è avvenuto nel pieno del test che prevede una breve accensione dei 9 motori per verificare le condizioni del razzo in vista del lancio. Il conto alla rovescia stava procedendo regolarmente quando, a 3 minuti dall'accensione, è saltato in aria.
ATS/CaL
- RG 07.00 del 02.09.2016 La corrispondenza di Emiliano Bos