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La rinoplastica fu per la prima volta sviluppata da Susruta, medico vissuto in India nel VI secolo a.C., che per primo descrisse un intervento nell’opera Susrutha Samhita. Lui e i suoi discepoli utilizzavano la rinoplastica per ricostruire i nasi che erano amputati come punizione per i crimini commessi.
La rinoplastica corregge la parte esterna del naso
e quindi principalmente la forma, la settorinoplastica invece combina la parte estetica a quella funzionale. In
questo intervento si corregge il setto nasale e spesso anche i turbinati.
Spesso il
disturbo della respirazione è causato dalla deviazione del setto nasale.
Infatti se il setto non è posizionato al
posto corretto il flusso d’aria viene ostacolato e quindi si percepisce
una sensazione di otturazione. Il setto deviato può anche influenzare la forma
del naso e quindi se si desidera
cambiare l’aspetto esterno del naso bisogna spesso anche correggere il setto .
La chirurgia estetica del naso è uno degli interventi estetici più difficili e
non va assolutamente sottovalutata nella sua complessità. L’intervento
normalmente viene effettuato in anestesia generale con un ricovero di 48 ore.