Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01096.jsonl.gz/677

A fermare la serie di 13 risultati positivi consecutivi del Lugano in campionato ci ha pensato il COVID. Intendiamoci la striscia resta aperta, ma i bianconeri non potranno allungarla domenica contro lo Young Boys. "Avrei preferito giocare - ha spiegato in conferenza stampa oggi a Cornaredo Maurizio Jacobacci - ma non perché i campioni svizzeri sono stati poco brillanti ieri sera in Romania. Ci tenevo a giocarla perché avremmo dato continuità alle partite e non ci sarebbe stata una pausa. Ma con la situazione in cui ci siamo ritrovati era ovvio che sarebbe stato impossibile disputare il match".
"Fare come in Italia dove si fermano solo i positivi? Penso sia meglio - ha ammesso Jacobacci - siamo in una situazione dove Baumann è stato messo in quarantena per essere stato al tavolo con Bottani. Ma il test era negativo come quelli di Sabbatini ed Odgaard. Metterli in quarantena può apparire eccessivo anche se da noi, singolarmente, possono almeno allenarsi. Come si farebbe dopo dieci giorni di inattività a disputare una partita?".