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Annan alla Svizzera: nell'ONU sareste i benvenuti
«Se direte di sì, vi accoglieremo a braccia aperte». Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, nella conferenza stampa a Berna dopo il suo incontro con il Consiglio federale, ha commentato la votazione popolare in programma l'anno prossimo sull'adesione della Svizzera all'ONU.
Mercoledì Annan aveva parlato a Zurigo ai rappresentanti dell'economia, ai quali aveva ricordato la difficile situazione sanitaria in Africa e in generale nel Terzo mondo, della quale portano una parte di responsabilità anche le multinazionali svizzere. Giovedì a Berna, ha invece avuto un colloquio con una delegazione del governo sui principali temi politici del momento.
Arrivato in treno da Zurigo, il segretario generale dell'ONU è stato accolto dal presidente della Confederazione, Moritz Leuenberger, e dai consiglieri federali Joseph Deiss, Kaspar Villiger, Ruth Dreifuss e Ruth Metzler. Il colloquio è durato un'ora e mezza ed ha toccato i temi dei rapporti della Confederazione con le Nazioni Unite. Annan ha riferito le sue impressioni sul vertice arabo, sulla situazione nel Medio Oriente, nei Balcani (in particolare in Macedonia) e sulle condizioni sanitaria in Africa (con particolare riferimento all'epidemia di Aids).
Davanti ai giornalisti, Annan ha parlato dei suoi profondi legami con la Svizzera e con Ginevra in particolare, dove ha studiato e conosciuto la moglie. Poi ha espresso il generale apprezzamento delle attività di cooperazione della Svizzera nelle missioni internazionali e la sua personale stima nei confronti dell'ex-consigliere federale Adolf Ogi, che lui ha scelto come suo rappresentante speciale per lo sport e lo sviluppo.
Quanto alla decisione, che il popolo svizzero prenderà l'anno prossimo, di adesione o meno all'ONU, Kofi Annan ha detto di non volersi intromettere nel dibattito interno alla Svizzera su tale questione. Personalmente, però - ha aggiunto - «sarei deluso se la decisione fosse un no. E non soltanto io, ma tutte le Nazioni Unite sarebbero molto deluse». Ma se dicesse di sì - ha concluso Anna - «la Svizzera sarebbe accolta a braccia aperte nella famiglia della comunità dei popoli».
Il programma della seconda giornata di Kofi Annan in Svizzera prosegue con la visita ad una scuola di Bienne e, in serata con un concerto.
Silvano De Pietro
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