Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/4901

<h2>SubmittedText<h2><p>Rifacendomi all'istanza della città di Lugano del 27 ottobre 1994, concernente l'applicazione dell'IVA, vi significo quanto segue:</p><p>1. L'autorità federale competente è invitata a, finalmente, definire a tutti gli effetti, l'applicazione dell'IVA a livello dell'ente pubblico.</p><p>2. Il comune di Biasca, di cui sono sindaco, aderisce all'iniziativa della città di Lugano richiedente la posticipazione dell'entrata in vigore per gli enti pubblici di un anno o almeno sin tanto non saranno chiariti tutti i complessi problemi applicativi dell'IVA.</p><p>Dando, personalmente, l'adesione a questa richiesta, chiedo all'autorità federale competente di studiare tutti gli aspetti applicativi concernenti gli enti pubblici svizzeri, per quanto concerne l'introduzione dell'IVA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È' esatto che all'atto dell'inoltro del postulato alcuni argomenti non erano stati ancora completamente definiti, specialmente a riguardo dell'estensione dell'assoggettamento degli enti pubblici. Nel frattempo, si è tuttavia provveduto alla pubblicazione dell'opuscolo settoriale "Enti pubblici" di oltre 60 pagine, ottenibile nelle tre lingue nazionali e contenente le informazioni più importanti necessarie all'applicazione dell'imposta da parte dell'ente pubblico (Confederazione, Cantoni e Comuni). Ulteriori informazioni sull'applicazione dell'imposta sul valore aggiunte in relazione agli enti pubblici possono inoltre essere richieste telefonicamente all'Amministrazione federale delle contribuzioni a Berna. È' in tal senso che può essere ora considerata corrisposta la necessità di definire la riscossione dell'imposta sul valore aggiunto per tutti i settori d'attività delle corporazioni di diritto pubblico.</p><p>2. La rapida sostituzione del sistema fiscale a partire dal 1° gennaio 1995, nel senso voluto dal Parlamento e dagli ambienti economici, ha reso necessaria l'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto in un lasso di tempo estremamente breve, tanto per i contribuenti che per l'amministrazione. Ciò nonostante, occorre assolutamente attenersi alla messa in vigore della nuova imposta contemporaneamente per tutti i contribuenti. Infatti, il posticipare l'applicazione dell'imposta in un importante settore di contribuenti come quello costituito dagli enti pubblici, significa voler creare delle fastidiose distorsioni concorrenziali. Come già affermato, gli aspetti essenziali riguardanti l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto da parte degli enti pubblici risultano oggi ampiamente chiariti. Per quanto attiene all'estensione dell'assoggettamento degli enti pubblici, occorre evidenziare che l'ammissione di eccezioni di ampie proporzioni implicherebbe inevitabilmente un nuovo insorgere della tassa occulta, la cui abolizione è stata proprio una delle principali ragioni all'origine del cambiamento di sistema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.