Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01154.jsonl.gz/474

WASHINGTON - Lunedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è impegnato a inviare 80 milioni di dosi di vaccini anti-Covid per aiutare quelle nazioni che stanno soffrendo maggiormente le conseguenze della pandemia.
Una cifra che viene vista come largamente insufficiente da svariati esperti e attivisti. «Donare 80 milioni di dosi di vaccini senza un piano per aumentare la produzione in tutto il mondo è come mettere un cerotto su una ferita da machete» ha dichiarato al New York Times Gregg Gonsalves, da tempo impegnato nel contrasto dell'Aids. La rapidità nelle forniture dev'essere un fattore essenziale, così da impedire che il virus muti e renda meno inefficaci (se non inservibili) i preparati.
Problemi con AstraZeneca - Ecco perché è stata ricevuta con disappunto la notizia che lo stabilimento di Baltimora di AstraZeneca, dal quale dovrebbero uscire 60 milioni di dosi, ha avuto problemi di produzione. Il vaccino della compagnia anglo-svedese dovrebbe essere inviato ai paesi più in difficoltà una volta ricevuto il via libera dalla Food and Drug Administration, l'ente governativo che regola i prodotti alimentari e farmaceutici. Non ci sono previsioni su quando i vaccini saranno a disposizione, hanno confermati fonti della Casa Bianca.
11 miliardi, non 80 milioni - Biden ha rivendicato che l'offerta di 80 milioni di dosi è cinque volte superiore alle donazioni degli altri paesi. Si tratta del primo passo di una strategia globale che sarà presentata a giugno al G7, ma secondo gli esperti sono 11 miliardi i vaccini che servono per immunizzare il 70% della popolazione mondiale. Sempre che le mutazioni non richiedano un numero di richiami superiori a quanto preventivato. Una società di analisi ha stimato che, a oggi, 1,7 miliardi di dosi sono state prodotte in tutto il mondo.
Lunedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è impegnato a inviare 80 milioni di dosi di vaccini anti-Covid per aiutare quelle nazioni che stanno soffrendo maggiormente le conseguenze della pandemia.