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La pandemia di coronavirus rafforza la necessità di "un piano Marshall per l'Africa". Lo ha dichiarato oggi Mahamadou Issoufou, presidente del Niger, uno dei paesi più poveri del mondo.
Già "prima della pandemia l'Africa aveva bisogno di un piano Marshall per il suo sviluppo, per combattere la povertà". Ora, quanto sta succedendo "è un altro argomento per giustificare la necessità di un simile piano per l'Africa", ha aggiunto.
"Anche i paesi più sviluppati sono sopraffatti. I nostri mezzi sono più deboli, i nostri sistemi sanitari sono più fragili. Quindi abbiamo bisogno di una forte espressione di solidarietà internazionale per affrontare questa crisi", ha detto ancora Issoufou.
L'Africa è ancora relativamente poco colpita dalla pandemia con oltre 7000 casi e quasi 300 morti dichiarati ufficialmente. Oggi il Niger ha riportato un totale di 98 casi e 5 decessi.
In questa zona del Sahel, diversi paesi, in particolare Niger, Burkina Faso e Mali, stanno anche combattendo contro numerosi gruppi jihadisti che diffondono violenza, portando all'esodo di centinaia di migliaia di rifugiati e sfollati, creando una drammatica situazione umanitaria.
La lotta contro la pandemia è "una missione estremamente difficile: la crisi sanitaria si aggiunge alla crisi di sicurezza che stiamo già vivendo, che consuma il 17% delle nostre risorse di bilancio", ha sottolineato il presidente Issoufou.
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