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NEW YORK - Il Governatore dello Stato di New York Andrew M. Cuomo «ha molestato sessualmente diverse dipendenti statali attuali ed ex, creando un ambiente di lavoro ostile (dove aleggiavano «paura» e «intimidazione») e «violando la legge statale e federale».
È quanto ha annunciato poco fa la procuratrice generale Letitia James, rilasciando i risultati dell'indagine durata mesi, durante la quale sono state ascoltate diverse donne e anche - come ha rivelato in giornata il New York Times - dove lo stesso Cuomo è stato sottoposto ad un interrogatorio di 11 ore.
«Quest'indagine ha rivelato una condotta che corrode il tessuto e il carattere del nostro Governo statale», ha detto la procuratrice in una conferenza stampa.
L'indagine ha scoperto che James ha commesso «contatti indesiderati e non consensuali», e ha fatto «commenti di natura sessuale». Inoltre, il suo comportamento non si è limitato ai membri del suo staff, ma si è esteso ad altri dipendenti statali e membri del pubblico. Oltre a ciò, si è anche vendicato di un collaboratore che aveva provato a denunciare quanto accadeva.
Nel rapporto si legge poi che gli investigatori hanno segnalato una «mancanza di credibilità» nelle smentite di Cuomo, che è risultato essere «incoerente» rispetto al peso delle prove ottenute durante l'indagine. Le migliaia di prove raccolte hanno infatti dipinto «un quadro profondamente inquietante».
Infine, Letitia James ha definito come «eroiche» le donne che hanno trovato il coraggio di denunciare.
Dal canto suo, l'ufficio di Cuomo - per cui la situazione si mette piuttosto male - non ha per il momento rilasciato alcuna dichiarazione. Il rischio è di venir incriminato dalla magistratura e di dover porre fine alla sua carriera a livello politico.