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Il Consiglio federale si occuperà anche domani della problematica del franco forte nell'ambito delle regolari consultazioni condotte durante le vacanze estive. Lo ha dichiarato stasera all'ats il portavoce del governo André Simonazzi commentando una notizia della televisione romanda TSR.
Quest'estate l'esecutivo ha discusso ogni due settimane circa dei dossier più importanti, e lo farà anche domani, ha spiegato Simonazzi. Si tratta di "una seduta straordinaria assolutamente normale", ha affermato.
Durante la trasmissione "19:30" della TSR la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha indicato che il governo "non si riunirà soltanto su questo tema". "La nostra economia va meglio di quella di altri paesi che ci stanno attorno (...) ma la Svizzera non è un'isola", ha ricordato alludendo alla crisi finanziaria e alla debolezza dell'euro rispetto al franco.
Il Consiglio federale dispone di un certo numero di mezzi per intervenire sulle conseguenze del vigore del franco ma si tratta di mezzi "che agiscono in maniera più lenta" che quelli della Banca nazionale, ha spiegato la Calmy-Rey.
Il governo afferma di prendere sul serio la crescente pressione sull'industria esportatrice, sul commercio al dettaglio e il turismo. Nonostante gli incessanti appelli da ogni parte finora non ha deciso alcuna misura urgente.
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