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NO all'iniziativa 99%
L’iniziativa 99% mira ad un chiaro aumento delle imposte. Attraverso questo aumento, gli iniziativisti vorrebbero una migliore ridistribuzione, ad esempio attraverso l’abbassamento delle imposte per i bassi salari e nuovi finanziamenti per servizi pubblici.
Il parlamento e il gruppo liberale radicale hanno chiaramente respinto l’iniziativa 99%:
- Consiglio nazionale: 62 sì, 123 no (PLR : NO all’unanimità)
- Consiglio degli Stati: 13 sì, 32 no (PLR : NO all’unanimità)
Il PLR si oppone all’iniziativa 99%, perché…
- …avrà conseguenze negative per numerose PMI e start-up.
- …si basa sul principio errato che il capitale non è sufficientemente tassato in Svizzera
- …riduce l’attrattività della Svizzera a lungo termine.
SI al "Matrimonio per tutti"
Con l'introduzione delle unioni domestiche registrate e la possibilità per i partner registrati di adottare figli, sono già stati compiuti importanti progressi, che il PLR ha sostenuto. Tuttavia, c'è ancora un po' di strada da fare. Infatti, in Svizzera, soltanto alle coppie eterosessuali è consentito contrarre un matrimonio civile. Le coppie dello stesso sesso, al contrario, possono optare soltanto per le unioni registrate, che tuttavia non rappresentano un sostituto equivalente. La modifica del codice civile adottata dal parlamento mira ad eliminare questa discriminazione. In futuro, le coppie dello stesso sesso potranno contrarre un matrimonio conformemente al codice civile, che concederà loro tutti i diritti e i doveri legati al matrimonio. Incluso il diritto di accedere a donazioni di sperma. La modifica legislativa permette di regolamentare giuridicamente questo diritto, così come i rapporti famigliari ad esso associati.
Il parlamento e il gruppo liberale radicale sostengono il matrimonio per tutti:
- Consiglio nazionale : 136 sì, 48 no (PLR: sì all’unanimità)
- Consiglio degli Stati: 24 sì, 11 no (PLR: 8 sì e 4 astensioni)
Il PLR è favorevole al matrimonio per tutti, perché…
- …rafforza la libertà individuale.
- …risponde all’evoluzione della società.
- …rafforza il benessere dei bambini e delle famiglie.
- …è conforme alla Costituzione.
NO all'iniziativa popolare “Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali” e NO al controprogetto del Gran Consiglio (Referendum finanziario obbligatorio, modifica art. 42 Costituzione cantonale).
Domanda sussidiaria: CONTROPROGETTO
Il referendum obbligatorio moltiplicherebbe le votazioni su oggetti che non sollecitano l’interesse dei cittadini (gli oggetti sarebbero circa una quarantina in caso di referendum diretto), portando a una banalizzazione del voto popolare. Inoltre, l’attuale assetto legislativo – su tutti la legge sul freno al disavanzo e il referendum finanziario facoltativo – fornisce già gli strumenti necessari per garantire una politica finanziaria equilibrata. Infine, l’aumento del ricorso a consultazioni popolari genererebbe costi sproporzionati per l’ente pubblico.
NO all'Iniziativa popolare "NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione
Per il PS, l'intento dell'iniziativa è quello di poter contenere il costo delle pigioni degli appartamenti attraverso la trasparenza: con l'introduzione del formulario ufficiale, al momento della sottoscrizione di un contratto di affitto, si verrebbe a conoscenza della pigione pagata dall'inquilino precedente. In questo modo si porrebbe un freno agli aumenti di affitto praticati senza nessuna giustificazione legata a migliorie o lavori vari. Il Gruppo PLR in GC ha respinto l’oggetto (così come il GC per 43 voti contrari e 18 favorevoli) perché questo genere di misure non si giustificano nell'attuale situazione del mercato immobiliare, dove in realtà è verificato un calo delle pigioni.
NO all'Iniziativa popolare “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa”
L'iniziativa era stata respinta in votazione dal 50,26% dei votanti il 9.2.20. Uno scarto risicato (426 su oltre 82 mila voti) in cui l’affermazione inesatta contenuta nell’opuscolo informativo può aver avuto un peso: l’iniziativa popolare avrebbe «comportato una disparità di trattamento e la violazione del diritto federale». Di conseguenza, è stato deciso l’annullamento della votazione popolare del 9 febbraio 2020. Il Comitato cantonale PLR del 28.1.2020 si è espresso contro l’iniziativa a larghissima maggioranza.