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Il Credit Suisse Group ha registrato una perdita di 2,1 miliardi di franchi nel terzo trimestre del 2002.
Il peggio sarebbe comunque passato. Il titolo CS giovedì ha ricuperato l' 8%, dopo che gli esperti hanno previsto per il 2003 un ritorno a tempi migliori.
Il Credit Suisse Group (CSG) ha accusato nel terzo trimestre del 2002 una perdita secca di 2,1 miliardi di franchi. Sui nove mesi dell'anno il risultato negativo si fissa a 2,36 miliardi. Nello stesso periodo del 2001 la banca aveva invece messo a segno utili netti per 2,42 miliardi di franchi.
La perdita si situa nella fascia alta delle aspettative degli analisti. Il risultato operativo del terzo trimestre 2002 ha chiuso in rosso per 1,8 miliardi, a fronte dei 21 milioni di utili del corrispondente periodo dell'anno precedente.
La banca spiega i cattivi risultati con «le perdite sostanziali del settore assicurativo» che hanno inciso sul dato operativo del gruppo nella misura di 1,4 miliardi di franchi. Il Credit Suisse First Boston (CSFB) ha subito sul piano operativo un passivo di 426 milioni di franchi.
"Un risultato chiaramente insoddisfacente"
«Il risultato conseguito nel terzo trimestre è chiaramente insoddisfacente. Il Credit Suisse Group continua tuttavia a disporre di forti settori di core business. Si tratta però ora di migliorare le nostre prestazioni finanziarie», hanno dichiarato i co-chief executive officer della banca Oswald Grübel e John Mack, citati nella nota.
In considerazione delle difficili condizioni del mercato, il CSG rimane prudente quanto ai pronostici relativi al quarto trimestre. Prevede comunque un netto miglioramento dei risultati della controllata Winterthur Assicurazioni. La banca è inoltre «convinta di poter realizzare nuovamente utili nel 2003».
Nuova nomina ai vertici della Winterthur
I destini della filiale assicurativa sono affidati a un nuovo manager. Giovedì il secondo gruppo bancario ha infatti reso noto la nomina di Leonard Fischer alla presidenza della direzione della Winterthur. Finora Fischer era membro dei comitati direttivi della Allianz e della Dresdner Bank, dove era responsabile degli affari con la clientela commerciale e dell'investment banking.
Grübel rileva che «sotto la sua direzione continueremo ad adeguare la strategia, la struttura dei premi, la base di costi e la politica d'investimento della Winterthur, affinché questa torni a realizzare utili». Il CSG ha iniettato in due fasi successive ben 3,7 miliardi di franchi nell'assicurazione.
Buona base di capitale
La grande banca sottolinea di avere un'adeguata base di capitale proprio e che il margine di solvibilità della Winterthur, calcolato in base alle direttive UE, ammontava a fine settembre al 155 per cento, contro il 123 per cento di fine giugno. D'altro canto il CSG osserva che, presentandosi l'occasione, valuterà altre misure in vista di un rafforzamento del capitale, in dipendenza dalle condizioni di mercato.
Nel periodo in rassegna, il CSG ha registrato un deflusso netto di fondi per 13,7 miliardi di franchi, dovuto al CSFB (-15,2 miliardi), contro +4,2 miliardi nel secondo trimestre. Il Credit Suisse Financial Services (CSFS) ha invece segnato un afflusso netto di 1,5 miliardi.
Per il settore Private Banking risultano nuovi fondi netti per 3,4 miliardi e per Life & Pensions 0,4 miliardi. Negli affari con la clientela commerciale e privata in Svizzera è stato invece rilevato un deflusso netto di 2,3 miliardi, «da ricondurre principalmente alle fluttuazioni stagionali dei saldi clienti negli affari con la clientela commerciale». A fine settembre, i fondi in gestione erano pari a 1 221,8 miliardi di franchi, il 5,5 per cento in meno rispetto al 30 giugno.
Perdite anche per il CSFB
Quanto alle varie unità del gruppo, il CSFB ha registrato nel periodo in rassegna una perdita operativa di 1 miliardo di franchi (II trimestre: - 271 milioni), dovuta principalmente alle rettifiche di valore sugli investimenti della Winterthur. Il segmento Private Banking ha registrato nel terzo trimestre un utile operativo di 303 milioni di franchi (-38 per cento sul II trimestre).
Il segmento Corporate & Retail Banking (clienti commerciali e privati in Svizzera) ha annunciato un utile operativo di 102 milioni (+7 per cento sul II trimestre, +29 per cento sul III del 2001). Quanto al CSFB, la flessione dei risultati rispetto al secondo trimestre «è dovuta principalmente al calo dei proventi lordi (-24 per cento), nonché a maggiori accantonamenti per crediti». I costi d'esercizio sono scesi nel contempo del 18 per cento.
Mack e Grübel intendono con varie misure rafforzare la redditività di CSG. Fanno parte di tale programma provvedimenti di compressione dei costi per 500 milioni di dollari, che vanno ad aggiungersi ai 2,4 miliardi di riduzioni già previste. Inoltre, aggiunge Grübel, il gruppo concentrerà le attività europee nel settore Private Banking.
swissinfo e agenzie