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Il Consiglio federale intende adeguare il diritto d’espropriazione alle esigenze attuali
Berna, 02.06.2017 - La legge federale del 1930 sulla espropriazione deve essere rivista. Il Consiglio federale propone di adeguare le prescrizioni procedurali alle mutate condizioni giuridiche. Intende inoltre semplificare le disposizioni sull’organizzazione e sulla struttura delle commissioni federali di stima e adeguare diversi atti normativi alle esigenze attuali. Il 2 giugno 2017 il Consiglio federale ha pertanto avviato la consultazione, che si concluderà alla fine di ottobre del 2017.
Per determinati interessi di diritto federale riconosciuti, come per esempio per la costruzione di strade nazionali e ferrovie, si possono espropriare fondi di proprietà privata contro piena indennità. La procedura è disciplinata nella legge federale sulla espropriazione (LEspr), che risale al 1930 e che si è rivelata sostanzialmente valida. La procedura regolamentata nella LEspr risale a un periodo storico in cui la procedura completa di approvazione dei piani nella sua concezione odierna non esisteva ancora e in cui spesso le opere erano approvate con una semplice procedura ufficiale interna all’Amministrazione; in questo modo le persone interessate potevano opporsi all’espropriazione solo in una procedura di espropriazione successiva.
Attualmente invece, la maggior parte delle espropriazioni riguarda opere per cui è necessaria un’approvazione dei piani dopo il deposito pubblico, con partecipazione degli interessati. Con decorrenza dal 1° gennaio 2000 sono state coordinate e semplificate le procedure per i progetti infrastrutturali a livello federale. Viene così coordinata la decisione sull’ammissibilità e sull’estensione dell’espropriazione con la decisione di approvazione dei piani. Le esperienze fatte con la nuova normativa evidenziano come le disposizioni procedurali di questa procedura di approvazione dei piani non siano sufficientemente armonizzate con le disposizioni del diritto di espropriazione e pertanto portino a incertezze giuridiche. Il Consiglio federale intende quindi fare chiarezza al fine di preservare la certezza del diritto.
Attualmente la Svizzera è suddivisa in 13 circondari di stima, ciascuno dei quali è affidato a una commissione federale di stima con un presidente, due supplenti e vari giudici specializzati. Le commissioni di stima sono organizzate come autorità di milizia e attive a titolo accessorio; sostanzialmente spetta loro definire le indennità nelle procedure di espropriazione. In linea di massima questo sistema sarà mantenuto anche in futuro. La revisione consentirà inoltre di chiarire lo statuto giuridico dei membri delle commissioni e del personale, oltre a concretizzare e ad ampliare le competenze del Tribunale amministrativo federale. Infine, ove necessario, occore prevedere la possibilità di far lavorare i membri delle commissioni a titolo principale e di poter istituire una segreteria permanente.
In merito a questo progetto, il 2 giugno 2017 il Consiglio federale ha avviato la consultazione, che si concluderà a fine ottobre 2017.
È possibile ottenere ulteriori informazioni e la documentazione relativa alla consultazione al seguente indirizzo: www.admin.ch (Diritto federale > Consultazioni).
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