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Laser
Lunedì 18 aprile 2016 alle 09:00
Replica alle 22:35
- Shakespeare, chi sei?
- Intervista con William Leahy
Non ci sono dubbi: William Shakespeare è il drammaturgo che ha inventato il teatro moderno. E di lui si celebrano quest’anno 400 anni dalla morte, perché William, secondo la tradizione, nacque a Stratford-upon-Avon il 23 aprile 1564 e vi morì il 23 aprile 1616. Ma la sua figura e la sua stessa esistenza sono messi in questione da secoli e, secondo alcuni studiosi, da sempre, a causa delle scarse notizie certe che lo riguardano, a causa dell’assenza di lettere firmate da lui, a causa dello scollamento tra il coltissimo autore di Amleto, Romeo e Giulietta, Giulio Cesare o Sogno di una notte di mezza estate, e l’attore di Stratford che sapeva “poco di latino, e ancor meno di greco”, come scrive il drammaturgo suo contemporaneo Ben Jonson. Molte sono dunque le ragioni che portano studiosi e ricercatori di tutto il mondo a dubitare dell’identità shakespeariana e a proporre candidati diversi alla composizione dei drammi che il first folio del 1623 attribuisce a William Shakespeare. Su questo tema in particolare negli ultimi decenni si sono visti film, letti saggi e perfino romanzi. In questa prima puntata ascoltiamo William Leahy, vice rettore della Brunel University di Londra, che ha dedicato scritti (A.A.V.V. Shakespeare and his Authors, ed. Continuum), studi ed è intervenuto in dibattiti su The Shakespeare Authorship Question. E dopo di lui ascoltiamo il ricercatore indipendente Saul Gerevini che (insieme ad altri studiosi) sostiene l’ipotesi dell’ ‘italianità’ di Shakespeare attraverso la figura di John Florio (1553-1625), intellettuale inglese d’origina italiana (era figlio di quel Michelangelo Florio, al quale è stata pure da altri attribuita la personalità shakespeariana), raffinato linguista, traduttore e precettore della famiglia reale inglese. Con il padre John Florio trascorse una decina d’anni in Svizzera, a Soglio, ovvero in Val Bregaglia e, secondo un’affascinante teoria, al paesaggio delle alpi svizzere Shakespeare-Florio dedicò un sonetto.