Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01235.jsonl.gz/1320

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
GERUSALEMME - Sono tre i ministri laburisti israeliani che hanno oggi rassegnato le dimissioni dopo il clamoroso gesto del ministro della difesa Ehud Barak di uscire assieme ad altri quattro deputati dal partito laburista per dare vita a una nuova formazione di "centro", denominata Azmaut (Indipendenza).
I tre dimissionari sono Benyamin Ben Eliezer, titolare del portafoglio dell'industria e commercio e ritenuto esponente laburista di prima fila, Yitzhak Herzog, ministro per gli affari sociali, e Avishai Braverman, ministro per gli affari delle minoranze.
Ben Eliezer, che ha definito "imperdonabile" il sorprendente gesto di Barak, ha ammesso che il partito laburista è in gravissima crisi e ha promesso di compiere ogni sforzo per contribuire alla sua rinascita, dichiarando di essere certo che "le basi del partito sono sane" e che l'uscita di Barak, personalità divenuta molto impopolare, richiamerà nel partito forze giovani e fresche.
Barak era da tempo al centro di serrate critiche all'interno del partito, dove molti lo accusavano di aver tradito l'impegno preso di restare nel governo del premier Benyamion Netanyahu al solo scopo di perseguire una politica di pace.
Per effetto della scissione i laburisti restano con otto deputati; i quattro che invece hanno scelto di restare al fianco di Barak sono il vice ministro della difesa Matan Vilnai, il ministro dell'agricoltura e dello sviluppo rurale Shalom Simhon e i deputati Einat Willf e Ori Noked. Il partito laburista passerà ora all'opposizione mentre il gruppo parlamentare guidato da Barak resterà nella coalizione di governo, la cui maggioranza, seppure indebolita, resta comunque solida.
SDA-ATS