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I profughi e la politica svizzera nei confronti dell'Unione Europea sono stati i temi affrontati oggi dal consigliere federale Didier Burkhalter nei suoi colloqui in Svezia.
Burkhalter ha incontrato la sua omologa ministra degli esteri Margot Wallström e la ministra della cooperazione internazionale Isabella Lövin.
Wallström e Burkhalter si sono mostrati concordi sul fatto che gli Stati debbano essere solidali e trovare insieme una soluzione all'emergenza profughi, rende noto un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Hanno inoltre sottolineato la necessità di combattere le cause della migrazione, ad esempio attraverso l'aiuto umanitario sul posto.
A questo proposito la ministra degli esteri Wallström ha convenuto con Burkhalter sul fatto che sarebbe importante la concessione, in un futuro immediato, di un sostegno finanziario rafforzato da parte di più Stati a favore di organizzazioni umanitarie per l'aiuto sul posto e che questo sostegno potrebbe anche avere effetti determinanti.
Il colloquio ha toccato anche la politica della Svizzera nei confronti dell'UE. Burkhalter e la ministra degli esteri svedese hanno parlato dell'importanza per Berna della via bilaterale con l’UE, del partenariato e delle sfide attuali. I due hanno discusso pure della situazione in Ucraina, del ripristino della sicurezza in Europa e di misure per il contenimento dell'estremismo violento.
Durante il colloquio con la ministra svedese della cooperazione internazionale allo sviluppo Isabella Lövin - fa sapere ancora il DFAE - si è invece discusso, tra l'altro, di come la cooperazione allo sviluppo possa contribuire a ridurre la violenza, l'insicurezza e gli estremismi. Sono inoltre state esaminate le possibilità di rafforzare la collaborazione tra la Svizzera e la Svezia nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.