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Spettacolo (e buchi) sul Mûr de Bretagne, sede d'arrivo della sesta tappa del Tour il cui epilogo si consuma a ritmi folli. Dove il più lesto di tutti è l'irlandese Daniel Martin, che sfrutta un tentativo di Richie Porte sulla parte più dura, tra due ali di folla impressionanti lungo il muro bretone (dove le pendenze sfiorano anche il dieci per cento), e dopo aver raggiunto l'australiano lo lascia sul posto, giungendo al traguardo da solo, con le braccia al cielo, dopo un chilometro in solitaria. Alle sue spalle chiudono Pierre Latour e, soprattutto, quell'Alejandro Valverde che s'aggiudica pure quattro secondi d'abbuono. Ciò nonostante, Greg Van Avermaet riesce a portare a termine nuovamente con successo la difesa del primato in classifica. In un epilogo di corsa che, invece, è tremendamente complicato per altri due protagonisti attesi: cioè l'olandese Tom Dumoulin, vittima di una foratura a 5 chilometri e mezzo dall'arrivo, e il francese Romain Bardet, piantato in asso dalla bici poco dopo. E se il secondo riesce a contenere il distacco entro i trenta secondi, il primo al vincitore deve concedere quasi un minuto (53'').