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Il 12 maggio 2010 il Consiglio federale si è espresso a favore dell'estensione del mandato di negoziazione (vedi comunicato stampa del 12 maggio 2010), su riserva dei risultati della consultazione delle commissioni della politica estera delle Camere federali e dei Cantoni. In seguito ai risultati della consultazione, il Consiglio federale ha deciso in via definitiva di portare avanti i negoziati in ambito energetico, basandosi sul Terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia elettrica e del gas dell'UE e contemplando anche la Direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (Direttiva RES).
Grazie al nuovo mandato, la delegazione svizzera può rilanciare in via prioritaria i negoziati per la stipula di un accordo nel settore dell'energia elettrica. Oltre agli attuali obiettivi delle negoziazioni (sicurezza dell'approvvigionamento e accesso reciproco al mercato), la Svizzera punterà in futuro anche sull'accesso alle nuove organizzazioni comunitarie istituite nel quadro del Terzo pacchetto sul mercato interno dell'energia elettrica, operative già a partire da marzo 2011.
L'estensione del mandato consente di integrare nei negoziati anche la Direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (Direttiva RES). Quest'ultima permette alla Svizzera di allacciare contatti a livello europeo nel settore delle energie rinnovabili e di affermare la propria posizione, facendo così accedere il settore elettrico e delle tecnologie pulite elvetico a nuovi campi di attività. Secondo la Direttiva, la Svizzera dovrebbe fissare un obiettivo nazionale entro il 2020 per la quota di elettricità, di energia termica e di carburante prodotta a partire da fonti rinnovabili, rispetto al consumo finale lordo di energia. L'obiettivo fissato dovrà essere sostenibile sotto il profilo economico e contemplare in modo adeguato le prestazioni preliminari della Svizzera nonché le caratteristiche nazionali. Prima della ratifica, il Parlamento sarà chiamato a decidere sull'accordo negoziato e, di conseguenza, sull'obiettivo fissato.
A lungo termine, l'accordo dovrà poter essere esteso mediante nuovi negoziati. Eventuali estensioni interesseranno, ad esempio, i settori dell'efficienza energetica (armonizzazione delle prescrizioni relative al consumo di energia degli elettrodomestici), delle tecnologie energetiche (piano SET), dell'infrastruttura energetica e dei meccanismi di gestione delle crisi di approvvigionamento di gas dell'UE.
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