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Dopo la Camera bassa nel dicembre scorso, giovedì anche il Consiglio degli Stati ha approvato un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale socialista Paul Rechsteiner, favorevole alla riabilitazione degli svizzeri che avevano combattuto il franchismo in Spagna.
Circa 800 volontari erano stati condannati dai tribunali svizzeri per aver partecipato alla guerra civile che aveva insanguinato la Spagna nella seconda metà degli anni Trenta. La legislazione elvetica vieta infatti ad ogni cittadino svizzero di prestare servizio presso eserciti stranieri. Le condanne penali pronunciate dalla Svizzera in quest'ambito (compresa la privazione dei diritti civici) costituiscono però un'eccezione che non trova più riscontri in nessun'altra democrazia.
Oltre mezzo secolo dopo, il parlamento ha quindi deciso di riabilitare questi combattenti, la cui stragrande maggioranza aveva militato in difesa del governo repubblicano e contro le truppe del generale Francisco Franco. Giovedì, con 32 voti favorevoli e 3 astensioni, il Consiglio degli Stati ha approvato la proposta di riabilitazione, già sostenuta in dicembre dalla Camera bassa. Il dossier è ora pronto per le votazioni finali in programma l'ultimo venerdì di questa sessione parlamentare.