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Russia e Argentina hanno firmato oggi una dichiarazione congiunta di "carattere strategico", durante una visita a Buenos Aires del presidente Vladimir Putin, il quale è stato ricevuto dalla collega Cristina Fernandez de Kirchner. A margine della firma del documento, condito da una serie di accordi bilaterali, Putin ha sottolineato che i rapporti diplomatici che i due paesi hanno nel mondo sono "simili o molto vicini", precisando che Mosca considera l'Argentina come uno dei "soci principali in America Latina. Abbiamo una visione comune dello sviluppo mondiale e della vita internazionale".
Nel corso di un breve incontro con la stampa, la presidente argentina ha tra l'altro ricordato la recente decisione di Putin di condonare gran parte del debito estero di Cuba nei confronti della Russia, precisando tuttavia che l'Argentina non intende beneficiare di una misura simile da parte dei suoi creditori.
"Quello che stiamo chiedendo è che ci lascino pagare", ha precisato, riferendosi alla controversia sul debito estero argentino (aperta soprattutto con banche e finanziarie americane) e al blocco disposto tempo fa dal giudice Usa Thomas Griesa dei rimborsi da parte di Buenos Aires ai possessori di titoli ristrutturati nei concambi del 2005 e 2010 nell'ambito del contenzioso tra l'Argentina e i cosiddetti 'fondi avvoltoi'.
In America Latina, Putin ha già visitato Cuba, dove si è incontrato con l'ex presidente Fidel Castro e con il successore Raul, e il Nicaragua. A Managua, il presidente è stato ricevuto dal collega Daniel Ortega, il quale ha tra l'altro segnalato che quella di Putin "è la prima visita nel paese di un capo dello stato" della Russia post-sovietica. Il viaggio del leader del Cremlino avviene in coincidenza con i passi avanti fatti in Nicaragua per il progetto di un canale artificiale nel paese - sfida al predominio Usa sul canale di Panama - la cui costruzione e gestione è nelle mani di un gruppo cinese, ma non sembra affatto estraneo anche a interessi di Mosca.
SDA-ATS