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La polizia cantonale solettese ha sgomberato attorno alle 5 di stamane il piccolo accampamento creato da dieci richiedenti l'asilo davanti alla stazione ferroviaria del capoluogo per protestare contro l'intenzione di alloggiarli nei rifugi della protezione civile a Kestenholz, da loro definiti "un buco invivibile". I protestatari, che non hanno opposto resistenza, sono ora al posto di polizia. La autorità cantonali stanno cercando una soluzione.
I dieci uomini sono stati sfollati per tutelare la loro sicurezza, ha detto all'ats la portavoce della polizia cantonale, Thalia Schweizer. Inoltre anche la situazione igienica sul posto non era ottimale. Il dipartimento cantonale delle opere sociali sta ora appurando dove dovranno essere ospitati i richiedenti l'asilo.
Secondo questi ultimi nel bunker antiatomico sotterraneo di Kestenholz non c'è luce diurna e l'afflusso d'aria è insufficiente.
Il villaggio di 1700 anime nei pressi di Oensingen, fra Soletta e Olten, per ospitare i richiedenti l'asilo assegnatigli dal cantone intendeva creare un fabbricato abitativo composto di container. A fine giugno il consiglio comunale aveva però rifiutato il relativo credito di 190'000 franchi. Quindi i profughi da venerdì scorso avrebbero dovuto essere alloggiati nella struttura per la protezione civile.