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I giudici dovrebbero essere meno rigidi nei confronti dei pirati della strada già prima dell’entrata in vigore dei correttivi a "Via sicura". È quanto chiede in una lettera datata 5 settembre e inviata al Tribunale federale (TF) dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S).
Il contenuto della missiva, che l’ats ha potuto consultare, è riportato nell’edizione odierna del "Tages-Anzeiger". La commissione si augura che per i reati stradali, nonostante la legge non sia stata ancora modificata, venga dato più peso alla discrezionalità del giudice caso per caso.
La CTT-S motiva questa sua rivendicazione con la tempistica relativamente lunga dell’iter legislativo. Anche se le due Camere federali dovessero adottare rapidamente sanzioni più mitigate, bisognerà aspettare probabilmente altri due anni prima che le modifiche diventino effettive. Il suo timore è dunque quello che nel frattempo vi siano trattamenti sproporzionati.
L’ex giudice federale Giusep Nay, citato dal quotidiano zurighese, ritiene che questo modo di procedere violi la separazione dei poteri. La lettera, al termine della quale a nome della CTT-S Olivier Français (PLR/VD) ringrazia il TF "in anticipo per la considerazione", contiene istruzioni alla più alta istanza giuridica elvetica. Essa – lamenta Nay – non deve prendere le proprie decisioni in virtù di quanto le suggerisce una commissione parlamentare.
Uno dei membri della CTT-S, Josef Dittli (PLR/UR), si è difeso affermando al "Tages-Anzeiger" che non vi è stato alcun tentativo di interferenza, etichettando la missiva come una "lettera informativa". Il TF, tramite le parole di un portavoce al giornale, fa sapere dal canto suo di non aver dato troppa importanza al fatto: la corte si è limitata a prendere nota del testo ricevuto.
L’11 dicembre, circa cinque anni dopo l’entrata in vigore di "Via sicura", il Consiglio degli Stati ha adottato tacitamente una mozione della sua commissione dei trasporti che domandava di correggere la legge.
Essa vuole dare ai giudici maggior margine di apprezzamento ai giudici nei casi di negligenza, abolire la pena detentiva di almeno un anno e ridurre la durata minima del ritiro della patente. Il governo sostiene la mozione e ha proposto dei cambiamenti simili nel suo rapporto di valutazione di "Via sicura", redatto in risposta a un postulato, mentre il Consiglio nazionale deve ancora pronunciarsi. Un progetto di revisione della legge dovrebbe essere messo in consultazione fra circa un anno, ha indicato la ministra dei trasporti Doris Leuthard.