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Il tempo piovoso di luglio si è rivelato disastroso per i gestori di piscine pubbliche all'aperto nelle principali città svizzere: i frequentatori sono calati quasi ovunque nettamente rispetto allo stesso mese del 2013.
La piscina di Bellerive a Losanna ha registrato soltanto 32'000 ingressi, contro i 90'000 dei tempi "normali". "È stato il peggior luglio da una quindicina d'anni, rileva il gestore Christophe Bressoud. Il prato è inondato e gli argini del lago sulla porzione sorvegliata sono ingombri di detriti legnosi.
A Berna il prato e le piscine del Marzili lungo l'Aare, frequentatissimi in caso di bel tempo, sono rimasti per lo più desolatamente vuoti. L'ingresso è gratuito e non si possono dunque fornire cifre precise, ma Beat Wütrich, responsabile degli impianti, stima la frequentazione di luglio a un quarto del normale: circa 52'000 persone contro le consuete 200'000. Molti hanno rinunciato al bagno anche a causa dei pericoli del fiume in piena.
A San Gallo Dominique Conde, responsabile della piscina Lerchenfeld, non esita a parlare di "catastrofe". Subito dopo però relativizza: luglio non è il mese più importante, perché molti lasciano in questo periodo la città per le vacanze.
Nel coro delle lamentale fa almeno in parte eccezione Zurigo. Dall'inizio della stagione balneare le piscine pubbliche all'aperto della città hanno registrato 835'000 ingressi, solo il 10% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, che è stato il secondo miglior anno della storia. Il calo modesto si spiega con l'ottimo inizio di stagione: nel solo fine-settimana di Pentecoste gli impianti sono stati presi d'assalto da ben 75'000 visitatori.