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Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2005, III. Diritto di famiglia
Modifica di misure provvisionali in una causa di divorzio: effetti nel tempo
La modifica di una misura provvisionale ha di regola effetto solo per il futuro, anche se per ragioni di equità il giudice può far decorrere la modifica già dalla presentazione della domanda o da qualsiasi momento intermedio tra la presentazione della domanda e l'emanazione del decreto. Una retroattività più ampia è possibile solo in casi eccezionali. I contributi possono essere chiesti per l'anno precedente l'introduzione della domanda solo nell'ipotesi in cui il contributo di mantenimento sia fissato per la prima volta, non nei casi di modifica (consid. 12).
I CCA 23.2.2004 N. 11.2001.72 e 11.2001.74
12. L’appellante chiede che la riduzione decorra dal 1° gennaio 1999 con l’argomento che, in virtù del nuovo diritto del divorzio, i contributi di mantenimento possono essere pretesi anche per l’anno che precede la presentazione dell’istanza. Se non che, la limitazione temporale prevista all’art. 137 cpv. 2 seconda frase CC riguarda l’ipotesi in cui il contributo di mantenimento sia fissato per la prima volta, non i casi in cui ne sia chiesta la modifica (v. per l’art. 173 cpv. 3 CC: HASENBÖHLER in: Basler Kommentar, ZGB I, 2ª edizione, n. 9 ad art. 179). La modifica di un assetto cautelare ha, in linea di massima, effetto solo per il futuro, anche se ragioni equitative possono far decorrere la modifica già dalla presentazione dell’istanza, mentre una retroattività più ampia è ammissibile – come detto – solo in casi eccezionali. Nella fattispecie l’interessato non ha addotto giustificazioni che nelle circostanze concrete impongano una deroga in tal senso, limitandosi a una vaga invocazione del “senso della giustizia”. Certo, la diminuzione del suo stipendio è intervenuta il 1° gennaio 1999, ma egli non spiega perché abbia indugiato nel postulare la modifica dell’assetto cautelare, ancorché la riduzione gli fosse stata notificata il 7 dicembre 1998. Egli, dunque, non adduce alcun valido motivo per far retroagire la modifica cautelare oltre alla data dell’introduzione dell’istanza.