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Il direttore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato sabato che l'epidemia globale di vaiolo delle scimmie è una minaccia per la salute che si sta sviluppando con grande preoccupazione, ma – ha sottolineato - non ha ancora raggiunto lo stadio di un'emergenza sanitaria globale.
Il direttore generale dell'agenzia ONU, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato giovedì una riunione di esperti per discutere se l'OMS debba innalzare il suo livello di allerta per l'epidemia, che sta colpendo soprattutto l'Europa occidentale.
Dall'inizio di maggio è stato rilevato un aumento dei casi di vaiolo delle scimmie, lontano dai Paesi dell'Africa centrale e occidentale dove la malattia è da tempo endemica. Quest'anno sono stati segnalati all'OMS più di 3’200 casi confermati e un decesso da circa 50 Paesi in cui la malattia non è endemica.
"Inoltre, dall'inizio del 2022, quasi 1’500 casi sospetti e circa 70 decessi sono stati segnalati in Africa centrale, principalmente nella Repubblica Democratica del Congo, nella Repubblica Centrafricana e in Camerun", ha dichiarato Tedros giovedì.
"Profonde preoccupazioni, ma non emergenza globale"
"Il comitato di emergenza ha condiviso le profonde preoccupazioni per la portata e la velocità dell'attuale epidemia" ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando le molte incognite sul fenomeno, in una dichiarazione rilasciata dopo aver esaminato il rapporto degli esperti, che rappresenta la loro posizione di consenso.
"Nel complesso, nel rapporto mi hanno suggerito che per il momento l'evento non costituisce un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, che è il livello di allerta più alto dell'OMS, ma hanno convenuto che la convocazione del comitato stesso riflette le crescenti preoccupazioni sulla diffusione internazionale del vaiolo delle scimmie", si legge nella dichiarazione.