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Le guardie di confine svizzere hanno confiscato per la prima volta della carne di animali esotici nella regione di Basilea. Un cittadino francese la settimana scorsa ha tentato di importarne illegalmente 16 chili in Svizzera attraverso il confine autostradale di Basilea/St-Louis (F). Fino ad ora tentativi simili erano stati scovati negli aeroporti di Ginevra e Zurigo.
Il contrabbandiere di 45 anni è stato intercettato il 16 aprile a bordo di un'automobile immatricolata in Svizzera, indica oggi il Corpo delle guardie di confine. L'uomo sosteneva di non avere niente da dichiarare.
Le guardie hanno però scoperto una valigia contenente diversi sacchetti di plastica in cui c'erano: una testa di serpente, pezzi di coccodrillo del Nilo e due armadilli, animali protetti. Il 45enne ha dichiarato di avere ricevuto l'incarico di portare la valigia a dei parenti a Zurigo, senza sapere ciò che conteneva.
Le analisi hanno permesso di determinare che la carne proviene dal Camerun. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha ordinato la confisca dei cadaveri d'animali e la loro distruzione per motivi sanitari.
La carne contrabbandata in Svizzera, proveniente da foreste e savane e nota anche come "bushmeat", è in genere affumicata, aveva rilevato l'Ufficio di veterinaria (UFV) già a gennaio dell'anno scorso. Ancora parzialmente cruda, essa può contenere parassiti, batteri e virus dei più temibili come HIV, Sars ed Ebola. Ma non sono questi i soli rischi: "La cosa più pericolosa sarebbe se nella carne si trovasse un agente patogeno ancora ignoto", aveva dichiarato allora alla "SonntagsZeitung" Edoardo Giani, specialista di commercio internazionale all'UFV: "Questi nuovi virus o loro mutazioni potrebbero portare a pandemie di nuovo genere".
L'ufficio federale mette dunque in guardia dal consumare queste carni, anche in ambito privato. Le persone che le portano in Svizzera, ha rammentato l'UFV, violano non soltanto la legislazione sulle epizoozie, ma anche le disposizioni relative alla conservazione delle specie.
SDA-ATS