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Nell’ottobre 2016 il Consiglio federale ha presentato il suo rapporto in risposta a un postulato concernente le baby-finestre( 1). Come già in passato, l’esecutivo federale ha constatato anche in quest’occasione che le baby-finestre sono molto opportune.
Già nel novembre 2013 il Consiglio federale aveva sottolineato nella sua risposta a un’interpellanza della consigliera agli Stati Maury Pasquier la legittimità delle baby-finestre: «Nei diritti della personalità la vita del bambino va considerata più importante del diritto a conoscere la propria ascendenza.»
Tale risposta non ha però raccolto i consensi di Maury Pasquier. Già nel dicembre 2013 è ritornata alla carica presentando un postulato. Quest’ultimo incarica il Consiglio federale di porre a confronto le baby-finestre con altre misure di sostegno per le donne incinte che versano nel bisogno e di trarne eventuali conseguenze.
Maury Pasquier non nasconde che per lei le babyfinestre siano una spina nel fianco. Le rifiuta perché ritiene che le madri siano in tal modo costrette a partorire in segreto e senza assistenza e perché l’obbligo di notificazione risulta di conseguenza violato precludendo così al bambino la possibilità di giungere a conoscenza delle sue origini biologiche.
Al Consiglio federale e all’ASMB tali problemi sono noti. Tuttavia, oggi come in passato, le baby-finestre sono l’unico prezioso aiuto per le madri che versano nel bisogno e che vogliono rimanere nell’anonimato. In merito alla conoscenza delle origini biologiche: finora in Svizzera si è annunciata oltre la metà delle madri che hanno deposto il loro bambino in una baby-finestra.
Nella sua risposta al postulato, il Consiglio federale ha spiegato che un divieto delle baby-finestre «potrebbe portare una madre in difficoltà ad abbandonare di nascosto il neonato, impedendo che quest’ultimo riceva le cure mediche necessarie in tempo utile. Il Consiglio federale ritiene che gli aspetti negativi degli sportelli per neonati (violazione del diritto a conoscere le proprie origini e dell’obbligo di notificazione) possano essere tollerati a fronte della possibilità di impedire quanto sopra descritto. La salvaguardia della vita di un bambino prevale sul diritto di conoscere le proprie origini.» Di conseguenza il Consiglio federale vuole che la possibilità della consegna anonima del bambino in una baby-finestra venga mantenuta quale soluzione di emergenza.
(1) parlament.ch