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<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito del dibattito sulle reti elettriche in Svizzera, anche l'UFE insiste sempre sul fatto che un ampliamento delle reti di trasporto è inevitabile, in quanto già oggi si verificano congestioni sulla rete.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Che cosa si intende per congestioni? Lo scambio di energia elettrica a livello internazionale, che non serve all'approvvigionamento interno, è un motivo importante alla base di tali problemi?</p><p>2. Il Consiglio federale può pubblicare il carico massimo e medio per ciascuna tratta della rete di trasporto in una serie temporale relativa agli ultimi cinque anni?</p><p>3. Qualora il Consiglio federale non disponga di queste informazioni, chi rileva i dati necessari (impedenze e capacità di tutte le reti di trasporto come pure dati relativi al flusso di carico ogni ora e ogni quarto d'ora) e chi ne è in possesso? Perché queste informazioni non sono pubbliche? Come si può effettuare un controllo democratico sulla necessità di ampliamento della rete se i dati necessari a tale scopo non sono pubblici?</p><p>4. In quali punti si verificano le congestioni secondo la definizione della domanda 1 sulla rete elettrica svizzera? Per quante ore in un anno si sono avute congestioni in tali punti? Dove ci si attende congestioni in futuro? Qual'è la causa dei problemi già esistenti e di quelli previsti in futuro?</p><p>5. Vi è la possibilità di raggiungere l'obiettivo della sicurezza dell'approvvigionamento senza ampliamento della rete, ad esempio mediante una gestione intelligente, una limitazione degli scambi internazionali o ancora potenziamenti e ottimizzazioni delle reti?</p><p>6. Quali congestioni possono essere risolte esclusivamente mediante un ampliamento della rete, se si considerano i dati relativi a produzione e consumo dello scenario "Nuova politica energetica" della Strategia energetica 2050?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per i sistemi in rete si parla di congestione quando le capacità disponibili in una determinata sezione di rete tra i punti di prelievo o di immissione sono limitate. La causa può risiedere in un'eccessiva sollecitazione fisica di un elemento d'esercizio, ad esempio flussi di energia elettrica troppo elevati o un disturbo dei parametri di sistema nella rete (tensione, frequenza). Senza restrizioni, ciò comporterebbe delle panne nelle sezioni di rete interessate e, di conseguenza, un serio pericolo per la sicurezza di approvvigionamento.</p><p>Nel commercio transfrontaliero, la capacità attesa viene definita congiuntamente dai gestori della rete di trasporto al di qua e al di là dei confini nazionali, tenendo conto, da un lato, della situazione della rete (sicurezza n-1) e, dall'altro, del prelievo e dell'immissione di energia previsto a livello nazionale. La rete, il consumo e la produzione in Svizzera sono considerati un sistema, i cui limiti corrispondono ai confini di Stato. Le capacità disponibili per il commercio transfrontaliero alle frontiere vengono descritte come consumi (esportazione) o produzioni (importazione) supplementari, ammessi nell'ottica del sistema, e pertanto non suscettibili di creare problemi di sicurezza della rete. Il commercio internazionale può causare congestioni; è tuttavia considerato una causa equiparabile alla produzione e al consumo interni. In Svizzera il commercio transfrontaliero ha una lunga tradizione; la rete di trasporto del nostro Paese è stata realizzata tenendo conto, tra l'altro, di questa circostanza (cfr. anche risposta a domanda 5).</p><p>2./3. Conformemente alla legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), i gestori di rete informano la Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) in merito all'esercizio e al carico delle reti nonché a eventi eccezionali. Il passaggio di proprietà della rete ad altissima tensione alla società Swissgrid è avvenuto lo scorso 3 gennaio. Sino a tale momento, i dati relativi al carico medio delle singole tratte di rete venivano raccolti dai gestori e non erano consultabili su una piattaforma centralizzata. Una panoramica degli attuali flussi di carico ai confini e di altri dati della rete di trasporto (incluso le serie temporali di 15 minuti relative agli scorsi quattro anni) sono consultabili già oggi sul sito Internet di Swissgrid (<a href="http://swissgrid.ch/swissgrid/de/home/reliability/energydata/import-export.html">http://swissgrid.ch </a><a href="http://swissgrid.ch/swissgrid/de/home/reliability/energydata/import-export.html">&gt; </a><a href="http://swissgrid.ch/swissgrid/de/home/reliability/energydata/import-export.html">Versorgungssicherheit &gt; Energiedaten &gt; Import, Export und Transit</a>).</p><p>I parametri specifici delle linee e dei trasformatori vengono rilevati dai gestori o dai proprietari della rete e trasmessi agli ingegneri incaricati della pianificazione; questi dispongono di appositi strumenti informatici da applicare alla pianificazione, all'analisi, all'ottimizzazione e alla gestione delle reti elettriche. Detti strumenti vengono di regola utilizzati da grandi gestori di rete, studi di ingegneria e centri di ricerca, i quali coordinano i lavori in modo tale da escludere errori derivanti da parametri sbagliati e da rendere possibile un raffronto tra i diversi calcoli. Lo studio pubblicato dall'UFE in relazione alla Strategia energetica e al potenziamento della rete, si basa sui parametri citati ("Einfluss verschiedener Stromangebotsvarianten auf das Übertragungsnetz der Schweiz", "Influsso di diverse varianti di offerta di energia elettrica sulla rete di trasporto svizzera", edito da Consentec su mandato dell'UFE).</p><p>4. Le congestioni possono essere ricondotte da un lato alla modifica del rapporto tra fabbisogno e produzione, al venire meno di determinati elementi della rete nonché alla mancata realizzazione di progetti. La frequenza delle congestioni è nota a Swissgrid che, a intervalli regolari, comunica i relativi dati alla Elcom. La commissione, dal canto suo, verifica lo stato e la manutenzione della rete di trasporto e accerta se gli investimenti della società nazionale di rete sono equilibrati a livello nazionale (art. 22 cpv. 3 LAEl). In base ai progetti delle società elettriche noti oggi (segnatamente quelli delle centrali ad accumulazione con pompaggio), alla struttura delle centrali e all'evoluzione del fabbisogno oltre confine, nonché in base alla sua evoluzione a medio termine, sono stati individuati i progetti prioritari intesi a risolvere le congestioni sul mercato svizzero. Tali progetti sono pubblicati in un'apposita cartina sul sito Internet di Swissgrid. In merito alle cause delle congestioni, vedasi la risposta alla domanda 1.</p><p>5. Gli obiettivi 20-20-20 fissati dall'UE (20 per cento di riduzione delle emissioni di CO2, 20 per cento di energie rinnovabili nonché aumento dell'efficienza energetica del 20 per cento circa entro il 2020) comporta un cambiamento del parco centrali in tutti i Paesi dell'UE. Una delle misure atte a garantire, e in parte a incrementare, la sicurezza di approvvigionamento, è costituita dal mercato interno dell'elettricità e del gas dell'UE. Viste la sua posizione geografica e la struttura del suo parco centrali, da diversi decenni la Svizzera è attiva sul mercato europeo dell'energia elettrica. Per tre motivi non ha molto senso limitare il commercio internazionale di elettricità:</p><p>- Il commercio internazionale di elettricità genera annualmente per il settore elettrico svizzero introiti eccedenti dell'ordine di diversi miliardi di franchi.</p><p>- Le differenze di prezzo tra i diversi Paesi europei e il commercio internazionale di elettricità si influenzano a vicenda. Una limitazione potrebbe far lievitare le tariffe elettriche in Svizzera.</p><p>- Il commercio internazionale di energia elettrica contribuisce in maniera determinante alla sicurezza di approvvigionamento del nostro Paese, in particolare nel contesto del previsto accoppiamento dei mercati.</p><p>L'incentivazione di una gestione intelligente della rete (con gestione dei flussi, produzione decentrata, smart metering) è tra gli obiettivi dell'UE e diverrà vincolante per tutti gli Stati membri grazie, tra l'altro, alle messa a punto di appositi networkcode. I potenziamenti e l'ottimizzazione della rete fanno parte della pianificazione della rete; laddove possibile, vengono realizzati prima di procedere a un ampliamento della rete. Tale principio (NOVA, ottimizzazione prima del potenziamenteo e dell'ampliamento della rete) figurerà anche nella concezione di dettaglio della strategia reti elettriche. Nel contempo, vista l'anzianità della rete, sarà necessario procedere a misure di ammodernamento (mantenimento della qualità della rete). Il Consiglio federale parte pertanto dal principio che a medio-lungo termine non sarà possibile garantire un'elevata sicurezza di approvvigionamento senza attuare concrete misure a livello di rete.</p><p>6. Lo studio "Einfluss verschiedener Stromangebotsvarianten auf das Übertragungsnetz der Schweiz", pubblicato da Consentec su mandato dell'UFE, fornisce una risposta esaustiva a questa domanda. Il rapporto può essere consultato al seguente indirizzo Internet: <a href="http://www.bfe.admin.ch">www.bfe.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Politica energetica &gt; Strategia energetica 2050.</p>  Risposta del Consiglio federale.