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MOSCA - L'FSB, i servizi di sicurezza interni della Russia, ha presentato il piano per la costruzione di una recinzione di 50 chilometri in Crimea lungo il confine con l'Ucraina "per garantire la sicurezza" della penisola, annessa da Mosca in seguito al referendum del 2014.
L'opera costerà circa 3 milioni di euro e dovrebbe essere completata già quest'anno. L'FSB ha annunciato un'asta sulla costruzione della recinzione nel distretto di Krasnoperekopsky. La recinzione, alta due metri, dovrà essere resistente a condizioni climatiche difficili. Lo riporta la Tass.
L'Ucraina e la comunità internazionale non hanno mai riconosciuto la validità di quel referendum e considerano la Crimea un territorio occupato dalla Russia. Mosca ha più volte ribadito che la penisola ora fa parte della Federazione Russa e ritiene la questione "chiusa".
Il tema della sicurezza resta però molto delicato. Mosca ha accusato Kiev più volte - nell'agosto e nel novembre del 2016 - di aver inviato in Crimea "sabotatori" dei servizi speciali con l'incarico di scatenare "attentati" e colpire "infrastrutture chiave" della penisola come centrali elettriche. Diversi 'incursori' sono stati arrestati dai servizi russi e hanno confermato le accuse di Mosca. L'Ucraina, dal canto suo, ha sempre negato.
La Crimea resta tutt'oggi un territorio sospeso, colpito dalle sanzioni internazionali, che vietano l'uso dei porti della penisola, il commercio con il territorio e qualunque investimento da parte di banche e società occidentali. La Russia, per facilitare lo sviluppo della Penisola, sta costruendo un gigantesco ponte, a Kerch, per collegarla alla madrepatria.