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BERNA - L'Unione dei trasporti pubblici (UTP) vuole aumentare la quota di utilizzatori dei mezzi in comune. Un servizio migliore, lo sviluppo di nuove offerte e restrizioni per il traffico individuale motorizzato sono parte di 38 misure proposte dall'associazione.
La quota dei trasporti pubblici in Svizzera si aggira fra il 13% (sul numero di tragitti effettuati) e il 28% (distanza percorsa), ha ricordato oggi l'UTP in un comunicato. Questi dati stagnano da diversi anni e la pandemia ha persino provocato una contrazione.
L'organizzazione vuole ora invertire la tendenza e ha commissionato uno studio all'ufficio ginevrino di pianificazione Citec. Lo scopo è quello di capire come i trasporti pubblici possano tornare a guadagnare terreno. Le misure elencate non vanno viste come una lista esaustiva, ma piuttosto come l'apertura di un dibattito.
«Se le misure proposte sono coordinate, possono portare a una verso aumento dell'utilizzo dei trasporti pubblici», ha detto Philippe Gasser, a capo dello studio. Secondo l'ingegnere, la quota di distanza percorsa potrebbe passare dal 28% al 40%.
Con le misure non si mira solo ad aumentare la frequenta dei collegamenti o il numero delle fermate, ma anche di rendere i prezzi più flessibili. Oltre a limiti per il traffico motorizzato individuale, bisogna anche lavorare sull'immagine dei trasporti pubblici.