Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/93373

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale si adopera affinché le banche che beneficiano di un sostegno pubblico adottino una politica d'investimento responsabile che tiene conto dei criteri minimi sul piano del rispetto dell'ambiente e delle persone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il pacchetto di misure adottato a metà ottobre 2008 dal Consiglio federale, dalla Banca nazionale svizzera (BNS) e dall'allora Commissione federale delle banche per rafforzare il sistema finanziario e approvato nella sessione invernale del 2008 dalle Camere federali ha permesso di sostenere quale unica banca l'UBS. Il sostegno è stato fornito in considerazione del fatto che UBS, in quanto grande banca, riveste una notevole importanza per il sistema finanziario e il suo fallimento avrebbe potuto destabilizzare l'approvvigionamento in liquidità e il sistema dei pagamenti in Svizzera.</p><p>La Confederazione ha subordinato la partecipazione al suddetto pacchetto di misure ad alcune condizioni. Infatti, il suo impegno non può comportare un aumento durevole del debito, la politica di compensazione di UBS è sottoposta a condizioni (bonus e indennità di partenza) e UBS effettua regolarmente colloqui di investitore con la Confederazione. Inoltre, la BNS esamina la gestione e il controllo dei rischi praticati da UBS. Entrambe le Camere hanno respinto diverse richieste che prevedevano vincoli supplementari, poiché, da un lato, non è possibile ritornare sulle condizioni stabilite al momento della concessione del credito e, d'altro lato, sarebbe inopportuno, alla luce del contesto economico ancora molto difficile, gravare ulteriormente UBS con condizioni restrittive in materia di politica d'investimento.</p><p>Il prestito obbligatoriamente convertibile in azioni di 6 miliardi di franchi destinati alla ricapitalizzazione di UBS non ha conferito finora alla Confederazione il ruolo di comproprietario della banca. Se il prestito viene convertito in azioni, la Confederazione diventa azionista di minoranza fra tanti. Come tale, non può stabilire la politica d'investimento e commerciale della banca nella misura proposta. Una partecipazione di questa entità non è neanche nell'interesse della Confederazione, poiché comporta un considerevole rischio di responsabilità. Inoltre, provocherebbe conflitti di interessi con il compito di garantire una vigilanza efficace dei mercati finanziari, il che sarebbe problematico anche dal profilo della politica economica e della concorrenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.