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All’assemblea dei delegati il presidente Markus Ritter critica i tagli al budget previsti dal Consiglio federale
Berna – I redditi degli agricoltori diminuiscono in "modo allarmante", ha indicato oggi preoccupata l'Unione svizzera dei contadini (USC) in occasione della sua assemblea dei delegati durante la quale ha quindi aspramente criticato gli ulteriori tagli al budget agricolo previsti dal Consiglio federale.
Tra il 2021 e il 2022, il reddito medio annuo degli agricoltori è diminuito del 6,3%, raggiungendo un "livello molto basso", ha comunicato l'USC.
La regione collinare è stata particolarmente colpita, con un calo del reddito di oltre il 10%. "I prezzi alla produzione devono aumentare!", ha dichiarato il presidente dell'associazione e consigliere nazionale Markus Ritter (Centro/SG). È inaccettabile che i prezzi dei prodotti alimentari nei negozi aumentino costantemente e che quasi nulla arrivi alle famiglie dei contadini.
Anche i piani di risparmio del Consiglio federale per il budget agricolo sono stati giudicati "incomprensibili". L'agricoltura non è responsabile del buco nelle casse federali, sottolinea una risoluzione approvata in proposito. Da 20 anni le spese federali per l'agricoltura sono rimaste costanti a 3,6 miliardi di franchi, mentre le uscite totali della Confederazione sono aumentate dell'80%.
Con 17 franchi all'ora, il reddito agricolo è ora molto al di sotto del livello di quello comparabile. In questo caso, tuttavia, il Consiglio federale ha il dovere legale di prendere provvedimenti.
Il programma di risparmio viola il corrispondente articolo della legge sull'agricoltura. I delegati chiedono quindi al Parlamento e al Consiglio federale di continuare a fornire alle famiglie contadine almeno le stesse risorse finanziarie di prima.