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La responsabile degli affari umanitari dell'Onu, Valerie Amos, lancia un appello per il cessate il fuoco e per l'accesso umanitario a Moadamiyeh, in Siria.
"Continuo ad essere molto preoccupata per la situazione nel Paese, dove uomini, donne e bambini sono vittime di violenze da tutte le parti del conflitto", afferma Amos. "Per mesi è stato negato l'accesso umanitario a Moadamiyeh, nei sobborghi di Damasco - aggiunge - E anche se domenica scorsa sono state evacuate 3.000 persone, ce ne sono più o meno altrettante ancora bloccate". Amos sottolinea che i rapporti riferiscono di continui bombardamenti e combattimenti nell'area che impediscono le operazioni di soccorso. "Migliaia di famiglie sono intrappolate a Nubil, Zahra, Aleppo, Homs e Hassakeh - continua, ribadendo la necessità che tutte le parti nel conflitto rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale e consentano l'accesso degli operatori umanitari.
SDA-ATS