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Questo manoscritto latino del X secolo è stato prodotto nello scriptorium di S. Gallo. E' appartenuto al vescovo di Strasburgo Erchenbaldus (965-991) ed è stato conservato nella cattedrale di Strasburgo. L'umanista Wimpheling ricorda di averlo consultato a Strasburgo nei primi anni del XVI secolo. Figura nel catalogo di vendita della collezione Ambroise Firmin-Didot, è stato acquistato dal magistrato di Mulhouse Armand Weiss (1821-1892) che alla sua morte lo ha lasciato alla Société Industrielle di Mulhouse. L'evangeliario carolingio è scritto su pergamena e presenta 300 iniziali ornate in oro e argento. All'inizio e alla fine del manoscritto vi sono delle annotazioni storiche. La legatura originale non si è conservata ed è stata sostituita da una legatura contemporanea al momento del restauro, avvenuto intorno al 1970 presso la Bibliothèque Nationale.
Online dal: 18.12.2014
I 63 fogli in scrittura onciale su papiro e pergamena contengono alcune lettere e prediche di Agostino di Ippona. Il manoscritto venne redatto in Francia, forse a Luxeuil o a Lione alla fine del sec. VII o all'inizio del sec. VIII. Originariamente il manoscritto era costituito da almeno 30 quinioni, dei quali questi 63 fogli costituiscono i fascioli 4-11. Altri sette fascicoli si conservano oggi nel ms. lat. 16 della Biblioteca di Ginevra. Il fascicolo frammentario nr. 8 può essere completato tra il f. 26 ed il f. 27 da un foglio singolo, oggi conservato a S. Pietroburgo, NLR, Lat.F.papyr. I.1.
Online dal: 04.07.2012