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<h2>SubmittedText<h2><p>Il DDPS ha reso noto che, in seguito all'abrogazione dell'esame dei motivi di coscienza, il numero di domande d'ammissione al servizio civile è addirittura esploso e che ciò comporterà in futuro un inasprimento dei problemi legati all'effettivo dell'esercito. Ciò non stupisce, se si considera che molte persone soggette all'obbligo di servizio - tra cui molti scansafatiche, che ora possono scegliere la via più facile senza alcun impedimento - evidentemente ritengono che lo svolgimento del servizio civile sia meno impegnativo e, pertanto, da preferire. Sotto questo profilo, la sua maggiore durata - una volta e mezza quella del servizio militare - non cambia nulla. Un esempio riportato dai media: persone che prestano servizio civile assistendo i bagnanti dei fiumi ticinesi. Inoltre, la norma secondo cui i militari possono, dopo un paio di giorni di scuola reclute o di un corso di ripetizione, presentare una domanda d'ammissione al servizio civile (oppure consegnare una "dichiarazione" formale) e lasciare l'esercito - ad esempio perché non condividono l'ordine di svolgere un servizio di guardia domenicale - è completamente assurda. In questo modo, gli obblighi militari su cui si fonda il nostro esercito di milizia si riducono ad una farsa.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere urgentemente alle seguenti domande:</p><p>1. Quante domande d'ammissione al servizio civile sono state presentate da quando è stato abrogato l'esame dei motivi di coscienza?</p><p>2. Rispetto alla situazione precedente l'abrogazione dell'esame dei motivi di coscienza, qual è l'andamento numerico delle domande d'ammissione?</p><p>3. Quali sono i compiti attribuiti alle persone soggette a servizio civile? È vero che tra le loro attività rientra anche l'assistenza ai bagnanti?</p><p>4. Chi decide in merito agli impieghi e ai requisiti delle attività svolte durante il servizio civile?</p><p>5. In che modo si garantisce che il servizio civile venga adempiuto con rigore, svolgendo compiti di carattere marcatamente lavorativo, e che sia impegnativo come una scuola reclute?</p><p>6. Alle attuali condizioni, sussiste ancora parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare il servizio militare?</p><p>7. In generale, è possibile fare in modo che l'onere del servizio civile sia equiparabile a quello derivante dagli obblighi militari considerato che questi ultimi richiedono ai militi prestazioni elevate in situazioni difficili - in casi estremi anche a rischio della loro vita - mentre il servizio civile viene spesso svolto in condizioni agevoli?</p><p>8. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui è necessario reintrodurre l'esame dei motivi di coscienza, oppure propone altre misure, altrettanto efficaci?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Chi presta servizio civile è disposto ad impegnarsi in favore dello Stato e della società. Si tratta di attività di interesse pubblico, la cui durata supera del 50 per cento quella del servizio militare. Anche questo tipo di impegno merita rispetto.</p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1. Tra il 1° aprile e il 31 agosto 2009 sono state presentate 3547 domande di ammissione al servizio civile.</p><p>2. Nel 2006 sono state inoltrate 1752 domande di ammissione al servizio civile; nel 2007 le domande sono state 1727, nel 2008 1946. Tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2009 sono state presentate 4312 domande.</p><p>3. Per quanto attiene allo svolgimento del servizio, l'articolo 4 della legge sul servizio civile prevede i seguenti ambiti di attività: sanità, servizi sociali, conservazione dei beni culturali, protezione dell'ambiente e della natura, salvaguardia del paesaggio, foreste, agricoltura, cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario, aiuto in caso di catastrofe e di situazioni di emergenza. Nel caso riferito dai media, relativo all'impiego di una persona soggetta al servizio civile in compiti di assistenza ai bagnanti in Valle Verzasca, si trattava di un'attività non prevista dal mansionario. L'istituto in questione non ha occupato la persona soggetta a servizio civile secondo le modalità previste dalla convenzione d'impiego. L'organo d'esecuzione del servizio civile ha perciò ammonito l'istituto interessato, che sarà oggetto di una sorveglianza più stretta. L'organo d'esecuzione del servizio civile provvederà in generale ad intensificare le sue attività ispettive.</p><p>4. Un istituto può impiegare persone soggette a servizio civile a condizione di essere riconosciuto. La procedura relativa al riconoscimento è di competenza dell'organo di esecuzione del servizio civile. Per ogni posto, l'organo di esecuzione richiede la stesura di un mansionario, che deve prevedere compiti particolarmente impegnativi.</p><p>5. Durante il servizio civile vengono svolte attività civili in seno ad istituti civili. Sotto il profilo dell'impegno, i compiti attribuiti dal servizio civile devono essere equiparabili a quelli richiesti in ambito militare. A differenza di chi presta servizio civile, i militari possono - per quanto solo in casi estremi - dover mettere a rischio la propria vita. Anche per questa ragione, la durata del servizio civile è pari ad una volta e mezza quella del servizio militare non prestato. Molti impieghi del servizio civile vengono svolti in settori importanti sotto il profilo sociale, come ad esempio quello delle cure infermieristiche. Il servizio civile prevede attività da svolgere a turni, di notte e durante il fine settimana. Alcuni impieghi richiedono fino a 60 ore di lavoro settimanali: si tratta di attività in cui praticamente non vi sono tempi morti o di attesa. Per ogni giorno computabile di servizio civile, l'istituto d'impiego versa alla Confederazione un tributo quale conguaglio per la prestazione lavorativa ottenuta. Questo ed altri oneri finanziari derivanti da un periodo di servizio civile garantiscono che gli istituti d'impiego occupino le persone soggette a servizio in modo mirato, allo scopo di ottenere risultati utili e validi. Dalle attività ispettive svolte dall'organo d'esecuzione del servizio civile emerge regolarmente che alle persone soggette a servizio civile sono attribuiti compiti molto impegnativi.</p><p>6. Chi presta un servizio civile sostitutivo ai sensi dell'articolo 59 della Costituzione federale adempie al proprio obbligo di servizio, anche se non nell'esercito. Per questa ragione, il servizio civile contribuisce alla parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare il servizio militare.</p><p>7. Anche a chi presta servizio civile sono attribuiti compiti impegnativi, da svolgere in condizioni che, a volte, possono essere molto difficili. Analogamente ai militi - che sono tenuti ad effettuare un servizio d'appoggio e un servizio attivo - anche le persone soggette a servizio civile devono svolgere impieghi di servizio civile straordinario (art. 8 e 14 della legge sul servizio civile). Molti periodi di impiego vengono effettuati all'aperto. Soprattutto gli impieghi nel settore sanitario e sociale richiedono sforzi particolarmente elevati sul piano fisico e psichico.</p><p>8. Riguardo alla prova dell'atto, le Camere federali hanno preso la loro decisione il 3 ottobre 2008. Sei mesi sono un periodo di tempo troppo breve per poter trarre delle conclusioni definitive in merito all'opportunità di mantenere o modificare la nuova procedura. In particolare, allo stato attuale non si conoscono ancora gli effetti del numero di domande d'ammissione al servizio civile sul numero di persone ritenute non idonee al servizio militare per ragioni mediche. Il Consiglio federale interverrà se ciò sarà ritenuto opportuno sulla base di un'analisi approfondita e alla luce di tutti gli elementi di valutazione più importanti. Il DFE, con la collaborazione del DDPS, svolgerà gli approfondimenti necessari. Un suo rapporto, con proposte relative alle misure eventualmente necessarie, è previsto per la metà del 2010. Il DFE ha disposto il seguente provvedimento immediato: se la domanda di ammissione al servizio civile viene presentata durante un periodo di servizio militare di durata non superiore a quattro settimane, la decisione di ammissione viene comunicata soltanto al termine del servizio militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.