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"La più grande operazione dell'Ufficio federale criminale tedesco" coordinata al livello internazionale contro la 'ndrangheta. Così è stata definita l'operazione di polizia che ha visto collaborare le autorità italiane, tedesche e olandesi.
L'operazione ha preso avvio nelle prime ore della mattina e si è conclusa in Germania con il fermo di 14 persone e 47 indagati. In tutto sono stati perquisiti 65 locali, tra cui ristoranti e negozi, e sono stati confiscati beni per un ammontare totale di circa 5 milioni di euro. Particolarmente colpite dalle perquisizioni sono stati i lander del Nord Reno-Vestfalia e della Baviera, ma anche Berlino.
Il vice direttore del Bka, l'Ufficio federale criminale tedesco, Peter Henzler, si è detto soddisfatto "dell'eccellente scambio di informazioni" con le autorità italiane e con la procura calabrese da cui è partita l'indagine, ha chiarito in una conferenza stampa con i media tedeschi.
Le indagini hanno mostrato che la rotta della cocaina rivenduta dalla 'Ndrangheta in Europa, passa dai porti di Anversa e Rotterdam. Secondo Henzler, le autorità italiane considerano la Germania "il paradiso del riciclaggio", ma "io non condivido questa valutazione", ha commentato.