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Satoshi Nakamoto non è stato solo il creatore di Bitcoin. È stato anche il primo miner di BTC e di sicuro è quello che ne ha minati di più. Secondo diverse stime sarebbe in possesso di circa un milione di BTC, il che lo farebbe una delle persone più ricche del mondo.
Ma ovviamente non si sa che sia ancora vivo. Infatti, visto che dal 2011 non ha più dato traccia della sua esistenza, ci sono diverse ipotesi secondo le quali in realtà sia oramai deceduto.
Inoltre, non è nemmeno detto che si trattasse di una persona sola, perché Satoshi Nakamoto potrebbe anche essere il nome di un collettivo, o lo pseudonimo usato dal portavoce di un collettivo.
Detto questo, molte stime di quanti BTC abbia minato nel corso del tempo sembrano convergere verso una cifra compresa tra i 900.000 ed il milione di bitcoin, anche perché fino al primo halving del novembre 2012 ogni blocco minato ogni 10 minuti distribuiva 50 BTC, pertanto era sufficiente minarne 20.000 per arrivare a quelle cifre.
Ad oggi, con bitcoin che vale circa 3.800 dollari, il patrimonio di Satoshi Nakamoto in BTC avrebbe un valore di quasi 4 miliardi di dollari. Secondo Forbes a fine 2018 la persona con il maggior patrimonio personale al mondo era Jeff Bezos di Amazon, con 112 miliardi di dollari.
Pertanto ad oggi Satoshi Nakamoto non sarebbe la persona più ricca del mondo. Inoltre, nemmeno durante il picco di valore di dicembre 2017, quando bitcoin ha sfiorato i 20.000 dollari, Nakamoto sarebbe stato la persona più ricca del mondo, visto che allora il suo patrimonio in BTC sarebbe ammontato a circa 20 miliardi di dollari, contro gli 86 di Bill Gates.
Ma se bitcoin arrivasse, o superasse, quota 100.000 dollari? In quel caso Satoshi potrebbe diventare la persona più ricca del mondo, ma solo se è ancora in vita, se si tratta di una persona sola e se le stime sul suo patrimonio sono corrette.
A ciò va aggiunto il fatto che dal 2011 tutti i BTC che si ritiene siano in possesso di Satoshi Nakamoto non sono mai stati utilizzati, e questo supporta la tesi della morte.
Certo, in teoria può anche darsi che un certo numero di BTC in suo possesso non sia noto, e visto che il loro valore è molto più elevato rispetto al 2011, potrebbe anche aver scelto di congelare quel milione di BTC minati prima del 2011 e di utilizzarne altri, ma questa ipotesi ad oggi non ha alcuna conferma.