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A prendere di mira i distributori di denaro sono gruppi della criminalità organizzata. La polizia argoviese tira le somme degli ultimi tre anni
Nel Canton Argovia negli ultimi tre anni ci sono stati 12 attacchi con esplosivo ai danni di bancomat, con un bottino complessivo di 1,56 milioni di franchi e danni materiali per 600mila franchi.
Gli assalti sono opera di gruppi della criminalità organizzata che agiscono fondamentalmente in modo indipendente l’uno dall’altro, ha dichiarato ai media il comandante della polizia argoviese Michael Leupold in occasione della conferenza annuale di bilancio.
A volte ci sono connessioni deboli tra i gruppi sotto forma di accordi sporadici. Gli autori provengono principalmente dalla Romania e dalla Moldavia, ma ci sono anche persone provenienti dai Paesi Bassi con un background migratorio nordafricano: la cosiddetta ‘Mocro Mafia’. La maggior parte di loro è entrata in Svizzera dalla Germania.
In base ai rilievi della polizia, negli assalti sono stati impiegati esplosivi militari o civili, in parte anche dispositivi autocostruiti e occasionalmente gas esplosivi.
Il bilancio della polizia argoviese tiene conto di sei bancomat fatti esplodere nel cantone nel 2020, altri due nel 2021 e quattro nel 2022. In tutta la Svizzera sono stati almeno 38 soltanto l’anno scorso i bancomat fatti esplodere per impossessarsi del contenuto.
Il comandante ha spiegato che ci sono contatti con le banche per prendere misure di prevenzione. "Una soluzione radicale sarebbe quella di mettere fuori servizio i bancomat, come avviene nei Paesi Bassi", ha sottolineato. Un’altra possibilità è quella di ridurre le quantità di denaro contenute nei bancomat o di metterli in sicurezza con pesanti griglie durante la notte.