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GINEVRA - Un ex tossicomane di 47 anni è stato riconosciuto oggi a Ginevra colpevole di omicidio colposo per aver causato la morte della figlia di 19 mesi: le aveva somministrato per errore una supposta di metadone. Il Tribunale di polizia lo ha condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale per tre anni.
I giudici hanno attenuato la pena considerando che l'imputato dovrà sopportare per tutta la vita il peso morale del suo atto di negligenza. Il pubblico ministero aveva chiesto 30 mesi di carcere, sei dei quali da scontare. Dopo la sentenza odierna, l'uomo beneficerà della condizionale e potrà restare in libertà, come chiedeva la difesa.
Durante il processo, il padre ha parlato del suo dolore per la morte della figlia. Una sera di marzo 2008, le aveva somministrato per sbaglio una supposta di metadone, pensando che contenesse oli essenziali. La piccola era morta per overdose durante il sonno. La madre si è costituita parte civile: non crede alla tesi della negligenza e ha denunciato una "vicenda machiavellica". Il padre della bimba dovrà versarle 30'000 franchi di risarcimento per torto morale.
SDA-ATS