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Il 17 marzo 1861 dopo la seconda guerra d’Indipendenza sotto il motto di fert nacque il Regno d’Italia, affidato a Vittorio Emanuele II, che mantenne la nobiliare numerazione della casata di Savoia, per proporre il Regno d’Italia Unito, di fatto, come una continuazione del regno torinese. Furono proclamati gli obiettivi di annessione del Veneto (sarebbe avvenuta nel 1866) e dello Stato della Chiesa (celeberrima la breccia di Porta Pia, XX settembre 1870).
158 anni or sono l’Italia veniva unita, o meglio, il regno di Sardegna annetteva, con battaglie e plebisciti (non sempre trasparenti), gli altri ducati: prima quello di Milano, tutto felice di coadiuvare il Piemonte nella guerra contro l’Austria, poi quello di Parma Piacenza e Guastalla, indi quello di Modena e Reggio, il gran ducato di Toscana e il turbolento regno borbonico, governato da Franceschiello e (pochi lo sanno) la sorella di Sissi, l'”aquiletta asburgica” così chiamata da D’Annunzio.
Re e duchi se ne fuggirono in esilio (in Svizzera si rifugiò Luisa Maria, duchessa di Parma, con i suoi) o tornarono nella loro madrepatria (l’Austria). L’Italia era unita e fra non molto sarebbe toccato al fatidico Stato della Chiesa e al Veneto. (non l’avessero mai fatto!…)
CF