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La ministra di Giustizia Karin Keller-Sutter ha avviato oggi, 2 settembre, una consultazione pubblica di sei settimane per cercare di portare a buon fine il progetto di un'identità digitale statale, bocciato in votazione popolare lo scorso 7 marzo. In maggio il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) di avviare rapidamente un nuovo tentativo per istituire un'identità elettronica (Ie) statale. Coinvolgendo il mondo scientifico e i Cantoni, il Dfgp ha nel frattempo elaborato un documento che serve da base per la discussione. Oltre a descrivere varianti tecniche, l'analisi illustra anche la loro attuazione nel contesto economico e sociale nonché diverse possibilità di impiego dell'Ie statale, ha spigato in un comunicato l'Ufficio federale di giustizia (Ufg).
Il Consiglio federale vorrebbe prendere una decisione di principio entro la fine dell'anno e mettere in consultazione la nuova legge sull'Ie a metà del 2022. L'analisi della situazione con tre possibili soluzioni tecniche deve ora essere discussa al fine di individuare l'utilità e il valore aggiunto di un'Ie statale, nonché i requisiti di contenuto e legali che questa deve soddisfare. La consultazione pubblica si concluderà il 14 ottobre con un dibattito nell'ambito di una conferenza. Al di là della discussione pubblica, devono potersi esprimere anche commissioni tecniche.
Oggi, in occasione del primo incontro del Comitato consultivo Svizzera digitale, la consigliera federale Keller‐Sutter e il cancelliere Walter Thurnherr hanno incontrato diversi rappresentanti della politica, dell'economia, del mondo scientifico, della società civile, dei Cantoni e dell'Amministrazione per procedere a un primo scambio sul punto della situazione.