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Il Tribunale federale non è entrato in materia sui sei ricorsi depositati prima della votazione del 13 giugno sulla legge Covid-19, che chiedevano un rinvio o l’annullamento del voto perché ritenevano che il diritto alla libera informazione nel quadro dell’esercizio dei diritti politici fosse stata violata da Consiglio federale, amministrazione e parlamentari.
I giudici hanno ritenuto che le accuse di violazione dei diritti fondamentali non siano state esposte e motivate in maniera precisa, come previsto dalla giurisprudenza.
Nuovo voto in novembre
I contrari avevano già lanciato un secondo referendum ancor prima che la legge Covid-19 fosse approvata lo scorso 13 giugno. Il voto è previsto per il 28 novembre 2021.
Notiziario 15.00 del 08.07.21: Referendum Covid-19
- 08.07.2021
- 16:39