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BERLINO - Il giorno dopo il contratto di coalizione della Grosse Koalition, a Berlino si scatena il fuoco amico. Angela Merkel è sotto forte pressione, nel suo partito, dove diversi esponenti di spicco sono molto scontenti delle troppe concessioni fatte ai socialdemocratici: il problema maggiore è ovviamente l'aver dovuto cedere il ministero delle finanze, destinato al sindaco di Amburgo socialdemocratico Olaf Scholz.
«L'assetto dell'esecutivo, così come è ora, è un errore politico», secondo Christian von Stetten, deputato Cdu, che ne parla alla Bild. «Aver ceduto proprio il ministero delle finanze non procurerà certo entusiasmo fra i membri della Cdu», afferma, sottolineando che adesso si rischia anche una politica europea più condizionata dai socialdemocratici.
«L'entusiasmo per la distribuzione dei ministeri è in effetti dal punto di vista della Cdu molto limitato», per il ministro presidente del Land Schleswig-Holstein Daniel Guenther, secondo il quale «i socialdemocratici hanno ottenuto molto».
«La distribuzione dei dicasteri non va bene. Mi preoccupa molto che il ministero delle finanze sia nelle mani dell'Spd», fa eco il leader dei giovani del partito Paul Ziemiack, parlando al tabloid.