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La notizia è di qualche giorno fa: gli eredi di David Bowie hanno deciso di vendere, dopo negoziati durati mesi, i diritti del catalogo delle canzoni dell'artista. Li hanno venduti alla Warner Chappell Music per una cifra che secondo la rivista "Variety" supera i 250 milioni di dollari. Ma quello di Bowie è solo l’ultimo grande nome della musica che ha ceduto i diritti per il proprio catalogo. Prima di lui Bruce Springsteen, Neil Young, Bob Dylan. Ma come si fa a dare un prezzo a un catalogo musicale? E perché le major discografiche ed altre aziende stanno inghiottendo i cataloghi di questi musicisti? Vogliamo inquadrare questo fenomeno con Guido Festinese, giornalista musicale, docente di Storia ed Estetica del Jazz al Conservatorio N. Paganini di Genova.