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Circa 250 contadini hanno manifestato oggi a Berna davanti a Palazzo federale, mobilitati dal sindacato agricolo romando Uniterre, per chiedere una regolamentazione del mercato del latte, liberalizzato nel 2009.
"La sovranità alimentare adesso", "Insieme per un'agricoltura contadina", "Più valore ai prodotti svizzeri" erano alcuni degli slogan sui cartelli branditi dai contadini, che hanno posto sulla Piazza federale uno stivalone alto tre metri deponendovi poi attorno i loro.
Secondo Uniterre, sono un migliaio le famiglie contadine che ogni anno abbandonano la produzione lattiera. L'organizzazione chiede un "sistema di gestione nazionale delle quantità" di latte e segnala di aver inviato una lettera lo scorso gennaio al consigliere federale Johann Schneider-Ammann, ministro dell'economia responsabile del dossier agricolo.
La lettera proponeva un incontro tra i produttori, il direttore dell'Ufficio federale dell'agricoltura, l'Unione svizzera dei contadini e la Federazione dei produttori svizzeri di latte (FPSL). Finora nessuna risposta, deplora Uniterre.
L'organizzazione ha approfittato della manifestazione per raccogliere firme in favore della sua petizione "Latte, ma non più di quanto ne serva". Essa chiede che le quantità di latte siano definite annualmente dalla FPSL e dichiarate di obbligatorietà generale dal governo. Il prezzo del latte pagato ai contadini dovrebbe coprire i costi di produzione.
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