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Il primo incontro tra il nuovo Presidente della Confederazione e il Presidente della Commissione UE, che si sono già conosciuti in circostanze precedenti, è servito innanzitutto a riprendere i colloqui a livello presidenziale. Entrambi hanno manifestato l'interesse comune della Svizzera e dell'UE a proseguire e consolidare la via bilaterale. Le consultazioni avviate lo scorso anno sull'accordo di libera circolazione, nonché i negoziati e i colloqui su altre questioni in sospeso si intensificheranno. Il Presidente della Confederazione e il Presidente della Commissione UE hanno concordato di rimanere regolarmente in contatto per far fronte insieme alle sfide attuali.
In marzo il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un progetto di legge concernente l'attuazione della nuova disposizione costituzionale, i cui contorni erano già stati presentati in dicembre 2015. Il Consiglio federale punta a una soluzione consensuale con l'UE per una clausola di salvaguardia che rispetti sia la Costituzione federale svizzera sia l'accordo di libera circolazione. Se ciò non fosse possibile, il Consiglio federale propone di inserire una clausola di salvaguardia unilaterale nella legge sugli stranieri.
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