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Mentre i seguaci dell'ex presidente Jean-Betrand Aristide sono impegnati a preparargli una calorosa accoglienza quando, domani, proveniente dal Sudafrica, approderà a Port-au-Prince dopo sette anni di esilio, le autorità della Missione dell'Onu per la stabilizzazione di Haiti (Minustah) hanno rivolto un appello a Mirlande Manigat e Michel Martelly, i candidati per il ballottaggio presidenziale di domenica, affinché invitino alla calma i loro militanti.
Lo ha reso noto oggi Radio Metropole, aggiungendo che cresce la tensione dopo gli incidenti di ieri a Cap Haitien, nel nord, e a Mirebalis, nel centro, e l'assassinio, lunedì, di un militante di un piccolo partito del nordovest. "La campagna elettorale deve concludersi nel rispetto reciproco ed evitando ogni sorta di violenza", ha avvertito la Minustah.
A Johannesburg, poco prima di imbarcarsi su un aereo privato, Aristide ha letto un comunicato nelle lingue ufficiali del paese, che ha imparato durante i suoi sette anni di esilio, ha di essere "felicissimo, il grande giorno è arrivato". Con lui sono partiti la moglie, le due figlie e l'attore Danny Glover, andato espressamente in Sudafrica per dargli il suo sostegno.
Intanto a Ciudad Soleil, la più grande baraccopoli di Port-Au-Prince, uno dei bastioni dei suoi seguaci, il fervore per l'arrivo di Aristide è ormai incontenibile.
Aristide, 57 anni, è stato estromesso dal potere nel febbraio 2004 dalle pressioni di Francia e Stati Uniti e dal pericolo di una rivolta popolare. Washington e Parigi gli avevano chiesto di rimandare il suo ritorno a dopo il ballottaggio per le presidenziali in programma per domenica.