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Sei donne, tra cui la francese Stéphanie Frappart, figurano per la prima volta tra i 105 arbitri selezionati per la fase finale della Coppa del mondo maschile, in programma tra novembre e dicembre in Qatar. Nessun direttore di gioco svizzero è per contro stato selezionato dal dipartimento arbitrale della Fifa.
Stéphanie Frappart, la ruandese Salima Mukansanga e la giapponese Yoshimi Yamashita figurano nella lista degli arbitri principali, mentre la brasiliana Neuza Back, la messicana Karen Diaz e la statunitense Kathryn Nesbitt opereranno al fianco di altri 66 assistenti.
«La loro convocazione è il risultato di un lungo processo iniziato anni fa con la nomina di arbitri donne per alcune competizioni maschili Fifa, sia senior, sia junior», ha sottolineato Pierluigi Collina, presidente della commissione arbitrale della federazione mondiale. Le sei selezionate «propongono da anni prestazioni di altissimo livello e la speranza è che in un futuro prossimo la designazione di arbitri donne per competizioni maschili rappresenti la norma e non più l’eccezione», ha aggiunto l’ex fischietto italiano.
Stéphanie Frappart è stata la prima donna a dirigere, in campo maschile, una partita di Ligue 2 (2014), una di Ligue 1 (2019), la Supercoppa europea (2019), una partita di Champions League (dicembre 2020), la finale di Coppa di Francia (lo scorso 7 maggio) e pure in Super League (Xamax - Lugano nell’agosto 2020).
Per tutti i direttori di gara designati nelle sei confederazioni, ai quali si aggiungeranno 24 addetti al Var, la preparazione scatterà a inizio estate «con seminari ad Asuncion, Madrid e Doha, durante i quali verrà messo l’accento sulla protezione dei giocatori, sull’uniformità nell’applicazione delle regole e sulla conoscenza delle caratteristiche di squadre e giocatori», ha concluso Collina.
«Ci saranno inevitabilmente degli errori – precisa Massimo Busacca, direttore della divisione arbitrale della Fifa –, ma faremo tutto il possibile per far sì che siano il minor numero possibile».