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Fu antesignana dei graffiti, prima osteggiata poi rivalutata. Si è spenta all’età di 66 anni.
È morta a 66 anni, al termine di una lunga malattia, Miss.Tic, una celebrità della "street art" autrice di celebri silhouettes di donne brune, sexy e poetiche che campeggiano sui muri di Parigi. Le sue opere sono esposte regolarmente in Francia e all’estero. L’artista, deceduta ieri, era nata da padre tunisino immigrato in Francia e madre della Normandia.
Il suo vero nome era Radhia Novat e cominciò a raffigurare sui muri i suoi ideali di figure femminili nel 1985, dopo un soggiorno negli Stati Uniti, nelle strade del quartiere della Butte Montmartre, dove è cresciuta. Poi nel Marais, a Montorgueil e alla Butte-aux-Cailles. Il nome d’arte di Miss.Tic le era stato ispirato dal personaggio di Miss Tick, una delle tante streghe create per Disney.
All’inizio, molte furono le sue difficoltà e i guai con la giustizia, dal momento che all’epoca i ‘tag’ o lo ‘stencil’ – tecnica che consente di riprodurre in serie i disegni sui muri – erano considerati come un danneggiamento di bene pubblico. Nel 1997 fu addirittura arrestata, ma attirò l’attenzione di grandi marchi della moda, da Kenzo a Louis Vuitton. Nel 2007 firmò il manifesto del film ‘La fille coupée en deux’ di Claude Chabrol e le poste riprodussero sue opere su francobolli.