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Controlli al bambinoIl primo controllo di solito certifica la gravidanza, determina con sicurezza che si stia sviluppando bene, e il numero degli embrioni e la data del termine del parto. Con i controlli successivi è importante verificare la crescita dell'utero e che non vi siano accenni di nascita prematura. In questa fase i controlli senza apparecchiature sono altrettanto buoni e validi come quelli più sofisticati. C'è l'abitudine però di usare regolarmente l'ecografia per seguire lo sviluppo del feto e della placenta. Sono raccomandati 3 esami ecografici in gravidanza: tra 10 e 14 settimane dall'inizio (per determinare il termine, la posizione intrauterina e l'aspetto dell'embrione), a 20 settimane (per controllare lo sviluppo del feto) e a 32 settimane (per controllare la crescita del feto, la posizione del bambino e la placenta). L'uso di ecografie è utile perché consente un accesso diagnostico privo di rischi al bambino. Non bisogna però attribuirgli un'importanza eccessiva. L'uso dell'ecografia raramente modifica l'esito della gravidanza. Inoltre un bravo ecografista può riconoscere "solo" circa il 50% delle anomalie congenite.
Prelievi di sangue