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Andando ampiamente oltre le previsioni dei più rosei exit poll, il Partito dell'Uomo comune (Aap) dell'attivista anticorruzione Arvind Kejriwal ha stravinto le elezioni svoltesi sabato per il Parlamento locale di New Delhi, aggiudicandosi in linea di principio, secondo la Commissione elettorale indiana, 64 dei 70 seggi disponibili.
Al partito di centro destra hunduista Bjp, del premier Narendra Modi e rappresentato nel voto da Kiran Bedi, andrebbero soltanto cinque seggi, mentre il partito del Congresso di Sonia Gandhi non ne conquisterebbe nessuno. Il suo candidato a governatore ('chief minister'), Ajay Maken si è subito dimesso da segretario generale del partito. Un seggio, infine, dovrebbe essere attribuito ad un partito minore.
La media dei principali exit poll pubblicati sabato dopo il voto pronosticava 41 seggi all'Aap, 26 al Bjp e tre al Congresso.
In percentuale sui voti espressi, l'Aap ha ottenuto il 54%, il Bjp il 32,9% e il Congresso l'8,9%, con percentuali molto minori per alter formazioni politiche.
Il premier indiano Narendra Modi si è già congratulato con Arvind Kejriwa assicurandogli "il completo sostegno del governo centrale per lo sviluppo della capitale". Lo ha reso noto in un tweet lo stesso Modi.
In un comunicato, il suo partito Bjp ha comunque chiarito che il voto è stato un referendum per Kejriwal e che "non deve essere visto come un giudizio sui risultati del governo di Modi".
SDA-ATS