Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179282

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Regolamento protocollare della Confederazione è modificato affinché d'ora in avanti, in occasione delle visite di Stato, siano i valori della diversità culturale, della Svizzera umanitaria e della pace a essere presentati, e non gli onori militari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Accogliere un capo di Stato con gli onori militari è una tradizione di lunga data che emana dal diritto internazionale pubblico ed è parte integrante del Protocollo diplomatico, riconosciuto a livello internazionale. In occasione di una visita di Stato, gli onori militari rappresentano una delle più alte forme di rispetto con cui un Paese sovrano può rendere omaggio al suo ospite. In questo contesto, l'esecuzione degli inni nazionali e il passaggio in rassegna della guardia d'onore sono elementi fondamentali della cerimonia. Il mancato rispetto di questo cerimoniale, saldamente radicato all'interno della comunità internazionale, costituirebbe un affronto nei confronti dell'ospite e del suo Paese di provenienza e rischierebbe di pregiudicare le relazioni di quest'ultimo con la Svizzera.</p><p>Un tempo, gli onori militari rappresentavano una garanzia di sicurezza per gli ospiti; e oggi come allora, passando in rassegna la guardia d'onore con il presidente o la presidente della Confederazione, l'ospite straniero non prende coscienza soltanto del valore militare del nostro esercito di milizia, ma anche, simbolicamente, della protezione di cui egli gode durante il suo soggiorno ufficiale in Svizzera.</p><p>Il cerimoniale, molto semplice rispetto ad altri Paesi, intende peraltro dar voce alla nostra cultura repubblicana e democratica.</p><p>Come già affermato in risposta alla mozione Minder 13.3413, le visite di Stato, e talvolta anche le visite ufficiali, sono quindi l'occasione per il Consiglio federale di presentare agli ospiti della Svizzera le diverse facce del nostro Paese: cultura, usi e costumi, realtà economica e gastronomica. Altri valori, quali la diversità culturale nonché la tradizione umanitaria e di promozione della pace, possono sicuramente trovare, a loro volta, una collocazione all'interno di questo contesto, ma non possono sostituirsi alla tradizione diplomatica degli onori militari.</p><p>Il ricorso agli onori militari è disciplinato nel Regolamento protocollare della Confederazione Svizzera, di cui, il 29 settembre 2017, il Consiglio federale ha approvato una nuova versione (FF 2017 5553).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.