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Sei medaglie olimpiche e mondiali, quattro Cdm, il bernese sarà presente un’ultima volta sul Lauberhorn e sulla Streif: ‘Il mio fisico ha detto basta’
Sarà un giorno triste per lo sci elvetico, quello del 21 gennaio 2023. Infatti, sarà il giorno dell’addio di Beat Feuz alla carriera agonistica. Il bernese, quattro volte vincitore della Coppa del mondo di discesa, ha infatti annunciato per quel giorno la data del suo ritiro. Dopo Kitzbühel e prima dei Mondiali di Courchevel/Méribel... "Spostare più in là i miei limiti e prendere dei rischi è sempre stata la mia passione durante tutti gli anni di competizione ad alto livello. Il mio intuito si è spesso rivelato la chiave per il successo. Oggi, questo stesso intuito mi dice che i miei limiti fisici sono stati raggiunti", ha spiegato il 35enne in un comunicato diramato da Swiss Ski.
Il 35enne specialista della velocità rimarrà dunque nel Circuito ancora un mese, fino all’appuntamento con la Streif di Kitzbühel... "Dopo 16 anni in Coppa del mondo, chiuderò la mia carriera il 21 gennaio. Mi rallegro di poter prendere parte un’ultima volta alle mie competizioni predilette, quelle di Wengen e Kitzbühel".
Oltre alle quattro Coppe di specialità in discesa, Feuz ha vinto tre medaglie olimpiche e altrettante mondiali. L’ultimo grande successo è rappresentato dal titolo olimpico conquistato in discesa lo scorso inverno a Pechino. Sei anni prima, davanti al pubblico di casa di St. Moritz, aveva conquistato il titolo mondiale. In Coppa del mondo si è aggiudicato sedici vittorie, tredici in discesa e tre in superG. "Sono infinitamente grato per aver potuto esercitare così a lungo la mia passione. Sono contento di poter avere più tempo a disposizione per la mia famiglia e sono impaziente di scoprire le nuove sfide che mi riserverà la vita".
La sua carriera è però stata contraddistinta da una lunga serie di problemi fisici, iniziata 15 anni fa, quando durante un allenamento autunnale a Zermatt, si era procurato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Ginocchio sinistro con il quale ha lottato durante tutta la carriera, tant’è vero che a un certo punto i medici avevano addirittura paventato la possibilità di un’amputazione della parte inferiore della gamba, senza la quale l’arto avrebbe subito un irrigidimento irreversibile. Se avesse dato ascolto ai medici, la sua carriera sarebbe finita da un bel pezzo. Invece, ha preferito non abbandonarsi al destino e si è battuto per continuare a essere uno sciatore di punta, tra fatiche e privazioni e guardando a ogni piccolo progresso come a un segno che gli indicava il percorso da seguire per il suo ritorno alle competizioni.
E se è riuscito a tornare in pista da protagonista, lo deve anche al suo immenso talento. Atleta iperdotato, in possesso di due piedi di una sensibilità fuori dal comune, ha fatto leva su queste sue doti per rimanere al vertice dello sci mondiale per molti anni, nonostante la necessità di tenere costantemente sotto controllo il suo ginocchio birichino. In carriera si è imposto tre volte al Lauberhorn di Wengen e una (ma quanti piazzamenti per un pugno di centesimi...) sulla Streif di Kitzbühel, le due discese più famose e iconiche del Circo bianco.
Originario di Schangnau, nell’Emmental, Feuz aveva precocemente mostrato il suo talento, vincendo i Mondiali juniores del 2007, sia un discesa, sia in superG. Il bernese terrà una conferenza stampa per spiegare a fondo i motivi della sua decisione, il prossimo 26 dicembre a Bormio, dove il 28 andrà in scena la discesa libera sulla Stelvio.