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Io non mollo!
Perseverare nello sport
Nei due articoli precedenti abbiamo appreso che è utile pianificare concretamente l’allenamento e individuare strategie per superare le barriere personali. Il fatto di essere sportivamente attivo a lungo termine dipende dalla tua fiducia nelle tue capacità (auto-efficacia). Quanto più sei convito di riuscire a raggiungere il tuo obiettivo, tanto più probabile è che riuscirai a mettere in pratica le attività che ti sei riproposto. In questo articolo ti presenterò diversi metodi per aumentare l’auto-efficacia.
Cercare dei modelli
Cerca un esempio da imitare nell’ambito del tuo ambiente sociale. Conosci una persona che è riuscita a introdurre più movimento nella sua vita? Sicuramente anche questa persona ha incontrato degli ostacoli che è riuscita a superare con successo. Se ci è riuscita lei, ci riuscirai anche tu!
Godersi i successi e gestire correttamente gli insuccessi
Ciascuno di noi ha già vissuto dei successi di natura sportiva – grandi o piccoli. Magari nonostante la pioggia hai trovato il coraggio di andare a correre o sei riuscito per la prima volta a completare una corsa di 15 km. Le persone con un’auto-efficacia piuttosto debole tendono a puntare l’attenzione soprattutto sui propri insuccessi. Per questo è importante prendere coscienza dei successi in maniera consapevole e goderseli pienamente. Sfrutta le immagini interiori positive per motivarti: richiama alla memoria i tuoi successi e rivivili in maniera figurata. Ricorda come ti sei sentito, come hai percepito l’ambiente circostante, gli odori ecc. Queste visualizzazioni possono essere molto utili proprio in situazioni in cui ti senti insicuro.
Noi esseri umani tendiamo a cercare spiegazioni per i nostri successi. Se sono riuscito a portare a termine in un ottimo tempo una corsa di 15 km, posso attribuire il risultato a fattori intrinseci (ad es. alle mie capacità) o estrinseci (ad es. alle condizioni meteo ottimali). Spesso adottiamo uno stile di attribuzione relativamente fisso. In quale schema ti riconosci? In termini di auto-efficacia è sfavorevole attribuire costantemente i successi a fattori estrinseci. Sforzati di spiegare i tuoi successi riconducendoli a fattori intrinseci: sei riuscito perché ti sei impegnato a fondo, grazie alla tua forza di volontà. Per quanto riguarda invece gli insuccessi, sfruttali per trarne degli insegnamenti. Rifletti sul perché le cose non sono andate come volevi e su cosa potrai fare diversamente in futuro.
Confrontati con te stesso
Per valutare le nostre prestazioni, abbiamo bisogno di un metro di misura. Possiamo per esempio paragonarci ad altre persone. Un risultato si considera dunque buono se è sopra la media e cattivo se è sotto la media. Possiamo però anche valutare le nostre prestazioni confrontandoci con noi stessi: un risultato è dunque buono o cattivo a seconda che rappresenti un progresso o un regresso rispetto a un risultato precedente. Questo secondo metodo di valutazione è particolarmente raccomandato per chi inizia a dedicarsi all’attività sportiva. Nel confronto con noi stessi risulta evidente ciò che abbiamo appreso. È motivante constatare che siamo in grado di percorrere i 15 km più velocemente rispetto a due mesi fa.
Concentrarsi sul benessere
La nostra auto-efficienza aumenta se ci sentiamo bene mentre pratichiamo sport e sperimentiamo sensazioni positive soprattutto svolgendo attività che si addicono a noi. Quando cerchiamo un tipo di sport adatto, è importante non tener conto solamente dei requisiti fisici (ad es. livello di forma fisica, rischi di malattia), ma anche delle ragioni e degli obiettivi che ci spingono a praticare lo sport. Questi posso essere infatti molto diversi da persona a persona: c’è chi considera lo sport soprattutto come un’opportunità per fare nuove conoscenze, chi desidera compiere dei bei movimenti e chi si vuole abbattere lo stress. Se desideri individuare i tuoi principali motivi e obiettivi, qui hai la possibilità di compilare un breve questionario e ricevere immediatamente un riscontro con il tuo profilo individuale.
Gegen den inneren Schweinehund
Der Nebel ist aus einem langen Sommerschlaf zurück. Die Tage werden kürzer, die Nächte länger. Die Dunkelheit macht müde. Regen, Nässe und Kälte laden zum Fernsehen auf dem Sofa ein. Am besten mit einer Kuscheldecke. Draussen aktiv sein? Lieber nicht!
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