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Il Tribunale commerciale può condurre le udienze online?
No, come ha stabilito il Tribunale federale nella sua sentenza del 6 luglio 2020.
Durante il lockdown il Tribunale commerciale di Zurigo ha deciso di tenere un'udienza principale su Zoom. La querelante non era d'accordo e ha chiesto "la convocazione ad un'udienza principale orale conformemente alla legge". Il Tribunale ha respinto la richiesta e, tenuta l'udienza in assenza ingiustificata del convenuto, ha accolto l'istanza. Il convenuto ha quindi presentato ricorso in materia civile al Tribunale federale. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso.
Secondo il Tribunale federale il codice di procedura civile richiede "come ovvio la presenza fisica delle persone convocate e dei membri del Tribunale nello stesso luogo". La legge disciplina puntualmente l'uso degli ausili tecnici, ma non l'obbligo di una parte di partecipare ad un'audizione principale tramite videoconferenza. Al giudice non è consentito in concreto colmare tale lacuna.
Dopo l'udienza principale tramite videoconferenza in oggetto, il Consiglio federale ha emanato l'ordinanza sulle misure nella giustizia e nel diritto procedurale in relazione al Coronavirus ed ha autorizzato le videoconferenze a condizioni restrittive nel quadro del diritto d'urgenza. Propone inoltre nell’ambito della revisione del codice di procedura civile che possano essere consentite alcune fasi procedurali in videoconferenza, come l'interrogatorio dei testimoni o delle parti. Tuttavia né l'ordinanza né il codice di procedura civile in revisione cambierebbero il fatto che nel caso specifico non esistevano basi legali per l'utilizzo della videoconferenza, motivo per cui il Tribunale federale ha accolto il ricorso e rinviato la questione al Tribunale commerciale di Zurigo.