Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/19506

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Effettivamente i diversi limiti d'età a seconda della categoria di bevande rendono difficile il controllo della vendita e della mescita di alcolici, e quindi l'applicazione di tali limiti. Tuttavia l'introduzione di un unico limite d'età, senza tener conto del tasso alcolico, non sarebbe del tutto giustificato. Il Consiglio federale è però disposto a prendere in esame determinate semplificazioni in questo campo. La prossima opportunità è data dalla revisione dell'ordinanza sulle derrate alimentari (ODerr) prevista nel corso del 1999.</p><p></p><p>A corto termine si tratta di applicare meglio le prescrizioni vigenti. A questo scopo la Regia federale degli alcool, in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica ha organizzato una serie di workshop con i servizi cantonali responsabili dell'esecuzione delle disposizioni sulla protezione dei giovani.</p><p></p><p>2. Con l'assoggettamento degli alcopop o dei designer-drink alla legge federale sull'alcool nel dicembre 1997, il volume di vendite in Svizzera è diminuito notevolmente. Nell'ambito della revisione dell'ODerr menzionata alla cifra 1 si sta anche esaminando la possibilità di introdurre nuove disposizioni che permettano non solo di distinguere con chiarezza gli alcolici dalle bevande senza alcool, ma anche di caratterizzare in modo inequivocabile i cosiddetti alcopop o designer-drink come bibite dolcificate contenenti alcool, con l'esatta indicazione del tasso alcolico. Inoltre sarà vagliata la possibilità di introdurre una disposizione che imponga a tutti i centri di vendita e di distribuzione l'esposizione in modo ben visibile della norma dell'articolo 136 del CP (divieto di somministrare bevande alcoliche in quantità pericolose per la salute a persone di età inferiore ai 16 anni). Questo articolo infatti è poco conosciuto al pubblico.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è particolarmente attento al problema dell'aumento del consumo di alcool da parte dei giovani ed è convinto che le misure summenzionate sono idonee a fronteggiare i pericoli venuti alla luce.</p>  Risposta del Consiglio federale.