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Il Consiglio nazionale ritiene che i viaggi inferiori alle sei ore debbano essere affrontati in treno.
La legge sulle indennità parlamentari prevede però la possibilità di viaggiare in aereo se il viaggio in treno implicasse uno o più pernottamenti supplementari.
BERNA - I viaggi dei parlamentari di una durata non superiore a sei ore dovranno avvenire di regola per ferrovia. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale - con 114 voti contro 64 e 5 astenuti - allo scopo di limitare gli spostamenti in aereo.
L'Ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari prevede anche la possibilità di viaggiare in aereo se il viaggio in treno implicasse uno o più pernottamenti supplementari. In questo modo i deputati sono messi sullo stesso piano degli impiegati dell'Amministrazione federale, ha spiegato il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS).
Per Thomas Aeschi (UDC/ZG) la legge è inutile in quanto le capitali dei Paesi vicini sono, a eccezioni di Parigi, a più di sei ore di treno da Berna. Le nuove disposizioni non saranno inoltre praticamente mai applicate in quanto un viaggio di sei ore in treno implica quasi sempre un pernottamento.
Il dossier va agli Stati.
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