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Questo centro permetterà ai bebè a rischio di accedere al latte materno anche se la loro madre non ne dispone.
Il servizio aprirà all'inizio dell'anno prossimo al CHUV di Losanna.
Per la prima volta nella Svizzera romanda, una banca del latte materno aprirà i battenti a inizio 2022 al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) di Losanna. Servirà ad aiutare i neonati vulnerabili, le cui madri riscontrano difficoltà nell'allattamento.
Per questi bebè a rischio, che siano prematuri, sottopeso o malati, il latte materno è considerato un trattamento che porta protezione supplementare, ha indicato oggi il CHUV in un comunicato. Il latte materno è infatti molto più efficace di quello artificiale nella prevenzione di diverse complicazioni, come l'enterocolite necrotizzante, una patologia potenzialmente mortale.
Con la creazione del "lactarium", il servizio di neonatologia del nosocomio vodese vuole «rispondere ai bisogni di certi neonati ospedalizzati e delle famiglie, offrendo la migliore alternativa al latte della madre, ovvero quello di donatrici», riassume il CHUV nella nota.
Per alimentare la banca del latte, l'ospedale fa appello alla solidarietà e alla generosità delle donne che allattano e beneficiano di un eccesso di produzione. Le donazioni vengono fatte su base volontaria e non sono remunerate. Le donatrici dovranno inoltre rispondere a determinati criteri di salute.
Attualmente esistono già otto strutture simili nella Svizzera tedesca. In tutta Europa se ne contano 280.