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Il Consiglio federale adotta il rapporto in adempimento del postulato sul governo d’impresa
Berna, 26.05.2021 - Nella seduta del 26 maggio 2021 il Consiglio federale ha adottato il rapporto «Strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale per le unità rese autonome della Confederazione» in adempimento del postulato 18.4274, depositato dall’ex consigliere agli Stati Fabio Abate. Nel rapporto l’Esecutivo giunge alla conclusione che il modello di gestione strategica introdotto nel 2006 con principi guida armonizzati in materia di governo d’impresa e la strategia basata sul rapporto di proprietà per le unità rese autonome della Confederazione hanno dimostrato la propria validità. Il Consiglio federale ha rilevato la necessità di adeguare tre principi guida e deciso pertinenti misure.
La Confederazione gestisce strategicamente le unità rese autonome (Posta Svizzera, PF, FINMA, RUAG, Swisscom, Skyguide ecc.) tramite la nomina dei membri del consiglio d’amministrazione, la definizione degli obiettivi strategici e il relativo obbligo di presentazione dei rapporti sul raggiungimento degli obiettivi. A causa di vari eventi (ad es. il caso AutoPostale), fino alla metà del 2019 il Governo aveva sottoposto a verifica esterna la gestione strategica delle imprese parastatali. Dall’analisi era stato tratto complessivamente un bilancio positivo. Il Consiglio federale aveva adottato diverse misure per attuare le raccomandazioni degli esperti.
Inoltre, nell’ambito del rapporto in rassegna, l’Esecutivo ha verificato nei dettagli la strategia basata sul rapporto di proprietà, esaminando tutte le unità rese autonome gestite mediante obiettivi strategici. Le questioni principali da analizzare erano i criteri adottati per l’allestimento della strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale e le esperienze acquisite in occasione dell’attuazione. È stato altresì stilato un bilancio del lavoro eseguito negli ultimi anni in materia di governo d’impresa della Confederazione.
Il rapporto giunge alla conclusione che i principi guida del governo d’impresa introdotti nel 2006 e ulteriormente sviluppati hanno contribuito a uniformare l’orientamento strategico delle unità rese autonome della Confederazione. Secondo il Consiglio federale le strategie basate sul rapporto di proprietà hanno dimostrato la propria validità. L’Esecutivo dispone quindi di uno strumento efficace per la vigilanza e la gestione strategica di tali unità. I principi guida del governo d’impresa garantiscono una buona flessibilità per poter tenere conto delle differenze esistenti tra le varie unità (ad es. prestazioni sul mercato o a carattere monopolistico, compiti in materia di sicurezza). Nel caso di tre principi guida, il Consiglio federale ha deciso di apportarvi alcuni adeguamenti sulla base delle esperienze pratiche nel frattempo acquisite.
- Il principio guida 4 sulla nomina dei membri della direzione degli istituti viene adeguato alla prassi corrente. In linea di massima il direttore di un’unità può essere sospeso o licenziato soltanto con l’approvazione del Consiglio federale.
- Mutamenti del contesto economico o politico possono ripercuotersi sull’adempimento dei compiti da parte delle unità rese autonome. Parallelamente a livello nazionale e internazionale si evolvono anche i principi del buon governo d’impresa. È quindi importante che tali sviluppi, come pure i potenziali effetti sulla Confederazione e sulle unità interessate siano seguiti da vicino e anticipati per quanto possibile. Il Consiglio federale completa pertanto il principio guida 17 di modo che, per ogni unità resa autonoma, la rispettiva strategia basata sul rapporto di proprietà sia verificata sistematicamente ogni otto anni. In particolare, occorre verificare se sussista ancora un interesse pubblico all’adempimento dei compiti da parte dell’unità resa autonoma e se la strategia basata sul rapporto di proprietà sia ancora attuale.
- Il principio guida 26 sul finanziamento di un istituto viene integrato con l’obbligo di far approvare dal Consiglio federale le ordinanze sugli emolumenti per le unità che forniscono prestazioni a carattere monopolistico. Per gli istituti con compiti di vigilanza sull’economia e sulla sicurezza è il Consiglio federale a emanare le disposizioni di ordinanza relative agli emolumenti e a eventuali tasse di vigilanza.
Oltre a questi adeguamenti, per colmare le lacune esistenti nelle strategie basate sul rapporto di proprietà sono già state avviate le seguenti misure: per il «Swiss Investment Fund for Emerging Markets» (SIFEM) saranno create delle basi legali a livello di legge (disposizioni organizzative), mentre per l’Istituto federale della Proprietà Intellettuale (IPI) le basi legali saranno adeguate in base ai principi guida del governo d’impresa.
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