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Appena due mesi fa Zarifa Ghafari era sindaca di una cittadina vicino a Kabul, a metà agosto tutto cambia con il ritorno al potere dei talebani. Lei deve scappare, nascosta dentro un'automobile, lungo la rotta balcanica, fino in Germania. Una testimonianza toccante, la sua, raccolta dai microfoni della RTS al momento del passaggio di Zarifa Ghafari in Svizzera in questi ultimi giorni.
"Non è facile, credetemi, è come se doveste uccidere il vostro cuore, le vostre emozioni, spegnere tutti i sentimenti umani", spiega l'ex sindaca e attivista durante la sua testimonianza, che a tratti sconvolge gli studenti vallesani che l’hanno ascoltata. "Non poter camminare per strada o avere un’educazione... mi ha colpito enormemente, mi fa arrabbiare e mi angoscia", sottolinea una di loro
Per il suo discorso all’ONU, in occasione della giornata per la pace, Zarifa Ghafari ha scelto un abito tradizione afghano, per mostrare che sono i colori a rappresentare il suo Paese e non il nero dei burka. "Sono qui per dirvi che non accetteremo queste condizioni, noi donne afgane non ci lasceremo mai opprimere", ha detto Zarifa Ghafari. "Cerco di rappresentare la mia generazione e le donne del mio Paese. Non vorrei morire come emigrata. Mi piacerebbe poter tornare a casa e servire il mio popolo nel cuore stesso del mio Paese".
Per ora Zarifa Ghafari dovrà continuare la propria battaglia a distanza. Prossima tappa del suo viaggio il Portogallo e poi il Brasile.