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Uno studio della rivista Forbes mostra l'incisione, sulla vendita dei libri, delle trasposizioni cinematografiche.
Le vendite di un libro aumentano all'uscita di un film tratto dall'opera letteraria. Questa è la tesi che la rivista statunitense Forbes ha cercato di dimostrare attraverso uno studio basato sull'osservazione dell'andamento delle vendite negli Stati Uniti, durante i tre mesi antecedenti e successivi l'arrivo nelle sale di una trasposizione cinematografica. Sono stati presi in analisi gli andamenti delle vendite di cinque titoli: "L'uomo di Marte" di Andy Weir, da cui è stato tratto "The Martian", diretto da Ridley Scott; "Città di carta", scritto da John Green, a cui è ispirato un film omonimo; "50 sfumature di grigio" della scrittrice E.L. James, da cui il film di Sam Taylor-Johnson; "Maze Runner - La fuga" di James Dashner, portato nelle sale dal regista Wes Ball; "Insurgent", romanzo di Veronica Roth ispiratore di un film di Robert Schwentke. Tra questi, solo "Insurgent" non ha tratto benefici dall'operazione cinematografica, mentre "Maze Runner - La fuga" ha contabilizzato, nella settimana di uscita del film, poche centinaia di copie vendute in più. "50 sfumature di grigio" ha invece registrato il risultato più tangibile: un aumento di vendite del 738% - rispetto ai tre mesi precedenti - durante la prima settimana di permanenza nelle sale del film. "Città di carta" vanta le maggiori vendite, in termini assoluti, nella fase in cui il film era al cinema: sono state superate le 70mila copie vendute durante la prima settimana. "L'uomo di Marte" è riuscito a raggiunere le 62mila copie vendute nella prima settimana in cui il film è uscito e riuscendo inoltre a rimanere per tre settimane nella classifica dei libri più venduti del New York Times. Complessivamente, dunque, le trasposizioni cinematografiche permettono di incrementare le vendite dei libri.