Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01018.jsonl.gz/117

0.7<ip-pii>
Traduzione1
Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Camerun concernente i trasporti aerei
Concluso il 13 gennaio 2009
Applicato provvisoriamente dal 13 gennaio 2009
Entrato in vigore il 23 novembre 20102
(Stato 23 novembre 2010)
La Confederazione svizzera e la Repubblica del Camerun
in quanto Parti alla Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19443,
al fine di sviluppare la cooperazione internazionale nel campo del traffico aereo, e
al fine di creare le basi necessarie per lo svolgimento del traffico aereo di linea,
il Consiglio federale Svizzero e il Governo della Repubblica del Camerun, di seguito chiamati «Parti», hanno designato i loro plenipotenziari, debitamente autorizzati a questo scopo, i quali
hanno convenuto quanto segue:
1. Per l'applicazione del presente Accordo e del suo Allegato:
- a.
- il termine «Convenzione» indica la Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 1944, e include ogni allegato adottato conformemente all'articolo 90 della Convenzione e ogni emendamento agli Allegati o alla Convenzione adottato conformemente agli articoli 90 e 94, sempre che detti allegati ed emendamenti siano applicabili per entrambe le Parti;
- b.
- la locuzione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l'Ufficio federale dell'aviazione civile e per la Repubblica del Camerun, il Ministero competente per l'aviazione civile oppure la Cameroon Civil Aviation Authority o, in ambedue i casi, qualsiasi persona o ente autorizzato a esplicare le funzioni attualmente attribuite a dette autorità;
- c.
- la locuzione «impresa designata» indica un'impresa di trasporti aerei che una Parte ha designato conformemente all'articolo 6 del presente Accordo per esercitare i servizi aerei convenuti;
- d.
- le locuzioni «servizio aereo», «servizio aereo internazionale», «imprese di trasporti aerei» e «scalo non commerciale» indicano quanto stabilito nell'articolo 96 della Convenzione;
- e.
- il termine «territorio» indica quanto stabilito nell'articolo 2 della Convenzione;
- f.
- la locuzione «servizio aereo merci» indica un servizio aereo internazionale effettuato da un aeromobile che trasporta merci o invii postali (con servizi ausiliari), separatamente o insieme, ma con l'esclusione di passeggeri.
2. L'Allegato è parte integrante del presente Accordo. Salvo che una disposizione contraria non lo preveda espressamente, qualsiasi riferimento all'Accordo concerne parimenti l'Allegato.
1. Le Parti si accordano reciprocamente i diritti specificati nel presente Accordo per l'istituzione dei servizi aerei internazionali regolari sulle linee indicate nelle tavole dell'Allegato. Detti servizi e dette linee sono di seguito designati «servizi convenuti» e «linee indicate».
2. Fatte salve le disposizioni del presente Accordo, nell'esercizio di servizi aerei internazionali regolari, ogni impresa designata di ciascuna Parte fruisce:
- a.
- del diritto di sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell'altra Parte;
- b.
- del diritto di effettuare, su detto territorio, scali non commerciali;
- c.
- del diritto d'imbarcare e sbarcare, sul territorio dell'altra Parte e nei punti specificati nell'Allegato del presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali, a destinazione del o provenienti dal territorio dell'altra Parte;
- d.
- del diritto d'imbarcare e sbarcare, sul territorio di Paesi terzi, nei punti specificati nell'Allegato al presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali a destinazione di o provenienti da punti fissati nell'Allegato al presente Accordo, sul territorio dell'altra Parte;
3. Nessun disposto del presente articolo conferisce alle imprese designate di una Parte il diritto di imbarcare sul territorio dell'altra Parte, dietro rimunerazione, passeggeri, bagagli, merci e invii postali destinati a un altro punto del territorio di quest'altra Parte.
4. Se, in seguito a conflitto armato, a disordini politici o a circostanze speciali e inconsuete, un'impresa designata di una Parte non è in grado di esercitare un servizio sulle linee da essa abitualmente percorse, l'altra Parte si adopera per facilitare il proseguimento dell'esercizio di tale servizio ripristinando dette linee in modo appropriato, in particolare accordando durante tale periodo i diritti necessari per facilitare un esercizio duraturo.
1. Le imprese designate fruiscono di possibilità pari ed eque per l'esercizio dei servizi convenuti tra i territori delle due Parti.
2. Ogni impresa designata di ciascuna Parte deve tenere conto degli interessi di ogni impresa designata dell'altra Parte, al fine di non pregiudicare indebitamente i servizi convenuti di quest'ultima impresa servente le stesse linee o parte di esse.
3. I servizi convenuti mirano essenzialmente a offrire una capacità di trasporto corrispondente alla domanda di traffico fra il territorio della Parte che ha designato le imprese e i punti serviti sulle linee indicate.
4. Nessuna della Parti ha il diritto di porre unilateralmente restrizioni all'esercizio delle imprese designate dell'altra Parte, salvo secondo quanto previsto dal presente Accordo e dal suo Allegato, o a condizioni uniformi come quelle previste dalla Convenzione.
1. Le leggi e i regolamenti di una Parte che, sul suo territorio, disciplinano l'entrata e l'uscita degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale o i loro voli sopra detto territorio, sono applicabili a ogni impresa designata dell'altra Parte.
2. Le leggi e i regolamenti di una Parte che, sul suo territorio, disciplinano l'entrata, la permanenza e l'uscita di passeggeri, equipaggi, bagagli, merci o invii postali - come quelli concernenti le modalità di entrata, di uscita, di emigrazione e di immigrazione, la dogana e i provvedimenti sanitari - sono applicabili ai passeggeri, agli equipaggi, ai bagagli, alle merci e agli invii postali trasportati dagli aeromobili di ogni impresa designata dell'altra Parte mentre queste persone e cose si trovano su detto territorio.
3. Nessuna Parte ha il diritto di favorire le proprie imprese rispetto a quelle designate dell'altra Parte nell'applicazione delle leggi e dei regolamenti menzionati nel presente articolo.
1. Conformemente ai loro diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti riaffermano che i loro obblighi reciproci di proteggere la sicurezza dell'aviazione civile contro gli atti di intervento illeciti fanno parte integrante del presente Accordo. Senza limitare il complesso dei loro diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti agiscono in particolare conformemente alle disposizioni della Convenzione concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, firmata a Tokyo il 14 settembre 19631, della Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili, firmata all'Aia il 16 dicembre 19702, della Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione civile, firmata a Montreal il 23 settembre 19713, del relativo Protocollo aggiuntivo per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all'aviazione civile internazionale, firmato a Montreal il 24 febbraio 19884, e di ogni altra convenzione o protocollo relativi alla sicurezza dell'aviazione civile ai quali le Parti aderiscono.
2. Le Parti si accordano reciprocamente, su richiesta, tutta l'assistenza necessaria per prevenire gli atti di cattura illecita di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri e dei membri d'equipaggio, degli aeroporti e delle installazioni e dei servizi di navigazione aerea, nonché qualsiasi altra minaccia per la sicurezza dell'aviazione civile.
3. Nei loro rapporti reciproci, le Parti si conformano alle disposizioni concernenti la sicurezza stabilite dall'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale e designate come Allegati alla Convenzione, per quanto queste disposizioni si applichino alle Parti medesime. Esse esigono che gli esercenti degli aeromobili immatricolati nei loro registri o che hanno la sede principale delle proprie attività o la propria residenza permanente sul loro territorio, nonché gli esercenti di aeroporti situati sul loro territorio, si conformino a dette disposizioni concernenti la sicurezza dell'aviazione.
4. Ciascuna Parte conviene che tali esercenti siano invitati a osservare le disposizioni contenute nel paragrafo 3 del presente articolo concernenti la sicurezza dell'aviazione che l'altra Parte esige per l'entrata, l'uscita o il soggiorno sul territorio di quest'altra Parte. Ciascuna Parte provvede affinché vengano applicati in modo efficace sul suo territorio provvedimenti appropriati per proteggere gli aeromobili e per garantire l'ispezione dei passeggeri, dei membri d'equipaggio, dei bagagli a mano, dei bagagli, delle merci e delle provviste di bordo prima dell'imbarco e durante esso o il carico. Ciascuna Parte esamina inoltre con spirito favorevole qualsiasi richiesta dell'altra Parte di prendere ragionevoli provvedimenti di sicurezza speciali per fronteggiare una particolare minaccia.
5. In caso di incidente o minaccia di incidente, di cattura illecita di aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri e membri d'equipaggio, degli aeroporti o degli impianti e dei servizi di navigazione aerea, le Parti si aiutano facilitando il traffico reciproco e altri provvedimenti appropriati per porre fine con rapidità e sicurezza a un simile incidente o a una simile minaccia di incidente.
6. Ciascuna Parte intraprende tutte le misure necessarie che reputa attuabili al fine di garantire che un aeromobile oggetto di una cattura illecita o di altri atti illeciti e atterrato sul suo territorio venga trattenuto al suolo, a meno che il decollo si renda indispensabile in base a motivi superiori di protezione della vita umana. Sempre che siano attuabili, simili misure vanno prese sulla base di consultazioni reciproche.
7. Se una Parte viola le disposizioni relative alla sicurezza dell'aviazione contenute nel presente articolo, le autorità aeronautiche dell'altra Parte possono chiedere consultazioni immediate con le autorità aeronautiche di detta Parte conformemente all'articolo 18 del presente Accordo. L'incapacità di pervenire a un'intesa soddisfacente entro i sessanta (60) giorni successivi può giustificare l'applicazione dell'articolo 7 del presente Accordo.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare tante imprese di trasporti aerei quante ne desidera per l'esercizio dei servizi convenuti. La designazione è oggetto di notifica scritta tra le autorità aeronautiche delle due Parti.
2. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo, le autorità aeronautiche che hanno ricevuto la notifica della designazione accordano senza indugio a ogni impresa designata dell'altra Parte l'autorizzazione d'esercizio appropriata.
3. Le autorità aeronautiche di una Parte possono esigere che ogni impresa designata dell'altra Parte provi di essere in grado di adempiere alle condizioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti applicati abitualmente da dette autorità per l'esercizio dei servizi aerei internazionali, in conformità con le disposizioni della Convenzione.
4. Ciascuna Parte ha il diritto di rifiutare un'autorizzazione d'esercizio di cui al paragrafo 2 del presente articolo oppure, nei limiti che essa ritiene necessari, vincolare a condizioni l'esercizio dei diritti definiti nell'articolo 2 del presente Accordo, qualora non abbia la prova che l'impresa di trasporti aerei abbia la sede principale delle sue attività nel territorio della Parte che l'ha designata e che sia titolare di un certificato di operatore aereo (AOC) valido rilasciato da detta Parte.
5. Indipendentemente dalle disposizioni dell'articolo 6 paragrafo 4 e dell'articolo 7 paragrafo 1 (a) del presente Accordo, una Parte può designare delle imprese comuni di trasporti aerei costituite conformemente agli articoli 77 e 79 della Convenzione, e queste imprese devono essere accettate dall'altra Parte.
6. Una volta ricevuta l'autorizzazione d'esercizio di cui al paragrafo 2 del presente articolo, ogni impresa designata può in qualsiasi momento esercitare i servizi convenuti, a condizione che sia in vigore una tariffa stabilita conformemente alle disposizioni dell'articolo 14 del presente Accordo.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare o di sospendere temporaneamente un'autorizzazione d'esercizio per l'esercizio, a opera di un'impresa di trasporti aerei designata dell'altra Parte, dei diritti menzionati nell'articolo 2 del presente Accordo, oppure di sottoporre l'esercizio di questi diritti alle condizioni ch'essa reputa necessarie se:
- a.
- detta Parte non ha la prova che questa impresa abbia la sede principale delle sue attività nel territorio della Parte che l'ha designata e che sia titolare di un certificato di operatore aereo (AOC) valido rilasciato dalle autorità aeronautiche della suddetta Parte, oppure
- b.
- questa impresa ha disatteso o gravemente infranto le leggi e i regolamenti della Parte che ha accordato tali diritti, oppure se
- c.
- questa impresa non esercita i servizi convenuti conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo.
2. Tale diritto può essere esercitato solamente dopo consultazione con l'altra Parte, sempre che la revoca, la sospensione temporanea o l'imposizione delle condizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo non siano necessarie per evitare altre infrazioni a leggi e regolamenti.
1. I certificati di navigabilità, i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati o riconosciuti da una Parte sono riconosciuti come validi dall'altra Parte fintanto che sono in vigore.
2. Ciascuna Parte può tuttavia rifiutare di riconoscere, per i voli effettuati sopra il suo territorio, i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati o riconosciuti validi ai propri cittadini dall'altra Parte o da qualunque altro Stato.
1. Ciascuna Parte può richiedere consultazioni sulle norme di sicurezza adottate dall'altra Parte per quanto riguarda i membri dell'equipaggio, gli aeromobili o il loro esercizio tecnico. Siffatte consultazioni devono svolgersi entro un termine di trenta (30) giorni dopo la ricezione della domanda.
2. Se dopo tali consultazioni una Parte constata che, in uno di questi settori, l'altra Parte non mantiene né applica efficacemente gli standard di sicurezza corrispondenti almeno alle norme minime stabilite nella Convenzione, la prima Parte notifica all'altra le constatazioni e i passi necessari per adempiere a queste norme minime e l'altra Parte adotta le opportune misure per rimediarvi. La mancata adozione, ad opera dell'altra Parte, di misure adeguate entro quindici (15) giorni, o un termine più lungo se convenuto in tal modo, costituisce motivo per applicare l'articolo 7 del presente Accordo.
3. Indipendentemente dagli obblighi menzionati all'articolo 33 della Convenzione, è convenuto che qualsiasi aeromobile esercitato da un'impresa designata da una Parte per servizi da e verso il territorio dell'altra Parte, durante il soggiorno su detto territorio può essere oggetto di un'ispezione ad opera dei rappresentanti autorizzati di quest'altra Parte a bordo e all'esterno dell'aeromobile stesso (nel presente articolo denominata «ispezione dell'area di traffico»), al fine di verificare la validità dei documenti dell'aeromobile e delle licenze degli equipaggi, nonché lo stato apparente dell'aeromobile e del suo equipaggiamento, a condizione che l'ispezione non causi ritardi esagerati.
4. Se una simile ispezione dell'area di traffico o una serie di simili ispezioni dà adito a:
- a.
- seri motivi di temere che un aeromobile o l'esercizio di un aeromobile non corrisponda alle norme minime stabilite a quel momento in base alla Convenzione, o
- b.
- seri motivi di temere che sussista una lacuna nell'adozione e nell'esecuzione efficienti delle norme di sicurezza conformi alle esigenze della Convenzione,
la Parte che effettua l'ispezione, in virtù dell'articolo 33 della Convenzione, è libera di desumere che le esigenze in base alle quali sono stati rilasciati o riconosciuti i certificati o i brevetti per questo aeromobile o per il suo equipaggio, oppure le esigenze in base alle quali l'aeromobile è esercitato, non corrispondono alle esigenze minime prescritte conformemente alla Convenzione.
5. Nel caso in cui l'accesso a un aeromobile esercitato da un'impresa designata di una Parte, per un'ispezione dell'area di traffico conformemente alle disposizioni del paragrafo 3 del presente articolo, sia negato da un rappresentante di questa impresa, l'altra Parte è libera di desumere che sussistono seri motivi del genere di quelli menzionati nel paragrafo 4 del presente articolo e di trarne le conclusioni previste in quel paragrafo.
6. Ciascuna Parte si riserva il diritto di sospendere o modificare subito l'autorizzazione d'esercizio di un'impresa designata dell'altra Parte nel caso in cui, a seguito di un'ispezione dell'area di traffico, di una serie di ispezioni dell'area di traffico, di un negato accesso per un'ispezione dell'area di traffico, di consultazioni o altrimenti, una Parte giunga alla conclusione che sono necessarie misure urgenti per la sicurezza dell'esercizio di un'impresa designata dell'altra Parte.
7. Tutte le misure adottate da una Parte in conformità al paragrafo 2 oppure 6 del presente articolo sono abrogate non appena vengono a cadere le ragioni di tali misure.
1. All'entrata nel territorio dell'altra Parte, gli aeromobili impiegati nei servizi internazionali da ogni impresa designata di una Parte, le attrezzature normali, le riserve di carburanti e lubrificanti e le provviste di bordo, comprese le derrate alimentari, le bevande e i tabacchi, sono esentati da qualsiasi diritto o tassa, a condizione che dette attrezzature, riserve e provviste rimangano a bordo degli aeromobili sino a riesportazione avvenuta.
2. Fatti salvi gli emolumenti per servizi resi, sono parimenti esentati da questi diritti e tasse:
- a.
- le provviste di bordo imbarcate sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle sue autorità, per essere consumate a bordo degli aeromobili impiegati nei servizi internazionali da ogni impresa designata dell'altra Parte;
- b.
- i pezzi di ricambio e le normali attrezzature di bordo importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili impiegati nei servizi internazionali;
- c.
- i carburanti e i lubrificanti destinati all'approvvigionamento degli aeromobili impiegati nei servizi internazionali da ogni impresa designata dell'altra Parte, anche se tali approvvigionamenti devono essere utilizzati dagli aeromobili in volo sopra il territorio della Parte dove sono stati imbarcati.
3. Le normali attrezzature di bordo, nonché i prodotti e le provviste a che si trovano a bordo degli aeromobili impiegati da ogni impresa designata di una Parte, possono essere sbarcati sul territorio dell'altra Parte solamente con il consenso delle autorità doganali di questo territorio. In tal caso essi possono essere posti sotto la vigilanza di dette autorità fintanto che non siano riesportati o adibiti ad altro uso, conformemente ai regolamenti doganali in vigore nel territorio di questa Parte.
4. Le esenzioni previste dal presente articolo si applicano parimenti quando l'impresa designata di una Parte ha concluso accordi con una o più imprese sulla locazione degli oggetti specificati nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo o sul loro trasferimento nel territorio dell'altra Parte, a condizione che anche quest'altra Parte accordi tali esenzioni a detta impresa o dette imprese.
1. Ciascuna Parte si adopera affinché le tasse di utilizzazione, imposte o ammesse all'imposizione dalle sue autorità competenti alle imprese designate dell'altra Parte, siano eque e ragionevoli. Dette tasse si fondano sui principi di una sana economia.
2. Le tasse pagate per l'utilizzazione degli aeroporti, delle installazioni e dei servizi di navigazione aerea offerti da una delle Parti a ogni impresa designata dell'altra non devono risultare superiori a quelle che devono essere pagate dagli aeromobili nazionali impiegati nei servizi internazionali.
1. L'impresa designata di una Parte ha il diritto di tenere sul territorio dell'altra Parte rappresentanze adeguate. Queste rappresentanze possono comprendere personale amministrativo, operativo e tecnico, trasferito o assunto sul posto.
2. Per l'attività commerciale si applica il principio della reciprocità. Le autorità competenti di ciascuna Parte prendono tutti i provvedimenti del caso per assicurare che le rappresentanze dell'impresa designata dell'altra Parte funzionino in modo adeguato.
3. In particolare, ciascuna Parte accorda a ogni impresa designata dell'altra il diritto di vendere titoli di trasporto sul proprio territorio, direttamente e, a discrezione dell'impresa, per il tramite dei suoi agenti. Ciascuna impresa è autorizzata a vendere simili titoli di trasporto e ognuno può acquistarli, in moneta di quel territorio o in valute liberamente convertibili di altri Stati.
4. Le imprese designate di ciascuna Parte hanno il diritto di concludere con le imprese designate di ciascuna Parte, oppure con imprese di Stati terzi, accordi di cooperazione, come accordi di prenotazione di capacità («blocked-space»), accordi di ripartizione di codici («code-sharing») o altri accordi commerciali, a condizione che tali imprese dispongano delle corrispondenti autorizzazioni d'esercizio.
Ciascuna impresa designata ha il diritto di convertire al tasso ufficiale e di trasferire nel suo Paese, conformemente alle leggi e ai regolamenti in vigore nel territorio dell'altra Parte, le eccedenze di introiti realizzate sulle spese locali con il trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali. Se il traffico dei pagamenti tra le Parti è disciplinato da un accordo speciale, questo è applicabile.
1. Ciascuna Parte può esigere che le tariffe per i servizi aerei internazionali proposti conformemente al presente Accordo siano comunicate o sottoposte alle sue autorità aeronautiche.
2. Senza limitare l'applicazione della normativa generale in materia di concorrenza e di consumatori nel territorio di ciascuna Parte, gli interventi delle Parti si limitano a:
- a.
- impedire tariffe o pratiche discriminanti inique;
- b.
- proteggere i consumatori da tariffe esageratamente elevate o restrittive ottenute con l'abuso di una posizione dominante o di accordi in materia di prezzi tra le imprese di trasporti aerei; e
- c.
- proteggere le imprese di trasporti aerei da tariffe mantenute artificialmente basse grazie a sussidi o aiuti statali diretti o indiretti.
3. Nessuna delle Parti intraprende passi unilaterali per impedire l'introduzione o il mantenimento di una tariffa applicata da un'impresa designata di una Parte per esercitare servizi aerei internazionali tra i territori delle Parti. Se ritiene che una tariffa non sia conforme alle considerazioni enunciate nel presente articolo, una Parte può richiedere consultazioni e notificare all'altra le ragioni del suo disaccordo entro quattordici (14) giorni dalla ricezione della richiesta. Simili negoziati si svolgono al più tardi quattordici (14) giorni dopo la ricezione della domanda. Se non si giunge a un'intesa, la tariffa è applicata o rimane in vigore.
Ciascuna Parte applica il codice di comportamento dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile in merito alla regolamentazione e all'esercizio dei sistemi informatici di prenotazione sul suo territorio in conformità con le altre disposizioni e prescrizioni applicabili concernenti i sistemi informatici di prenotazione.
1. Ogni impresa designata di una Parte sottopone i suoi orari all'approvazione delle autorità aeronautiche dell'altra Parte al più tardi trenta (30) giorni prima dell'inizio dei servizi convenuti. Lo stesso disciplinamento si applica a qualsiasi successiva modifica di orario.
2. Per i voli supplementari che un'impresa designata di una Parte intende effettuare sui servizi convenuti al di fuori degli orari approvati, occorre chiedere previamente l'autorizzazione delle autorità aeronautiche dell'altra Parte.
Le autorità aeronautiche delle Parti si comunicano, su richiesta, statistiche periodiche o altri dati analoghi concernenti il traffico sui servizi convenuti.
Ciascuna Parte può, in ogni momento, chiedere consultazioni in merito all'attuazione, all'interpretazione, all'applicazione o alla modifica del presente Accordo. Siffatte consultazioni, che possono svolgersi tra le autorità aeronautiche, devono iniziare entro trenta (30) giorni dalla data di ricezione della domanda scritta dell'altra Parte, a meno che le Parti non abbiano convenuto diversamente.
1. In caso di controversie di qualsiasi natura fra le Parti sull'interpretazione o sull'applicazione del presente Accordo, le Parti si impegnano in primo luogo, su richiesta di una di esse, a risolvere queste controversie mediante negoziati.
2. Se la controversia non è appianata entro sessanta (60) giorni dal ricevimento della richiesta di cui sopra, su richiesta di una delle Parti è presentata per decisione a un tribunale arbitrale composto di tre arbitri; ciascuna delle Parti designa un arbitro e i due arbitri così designati ne designano un terzo, che deve essere cittadino di uno Stato terzo, in funzione di presidente. Ciascuna Parte designa il proprio arbitro entro sessanta (60) giorni dal ricevimento della domanda presentata per via diplomatica dall'altra Parte per ottenere una composizione della controversia dal tribunale arbitrale; il terzo arbitro viene designato nei successivi sessanta (60) giorni. Se una Parte omette di designare un arbitro entro il termine fissato, ciascuna Parte può chiedere al presidente del Consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale di procedere alle necessarie designazioni.
3. Se non si giunge a un'intesa, il tribunale arbitrale decide a maggioranza. Il tribunale arbitrale prende la sua decisione entro novanta (90) giorni dalla sua costituzione, se le parti non decidono diversamente.
4. Le Parti s'impegnano a conformarsi alla decisione pronunciata dal tribunale arbitrale, che è irrevocabile.
5. In attesa della composizione della controversia conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, nessun nuovo pregiudizio o danno deve essere procurato ai diritti e ai privilegi accordati, né all'esercizio dei servizi convenuti effettuati in virtù del presente Accordo.
6. Nel caso in cui una delle Parti o un'impresa designata di una delle Parti non si conformi alla decisione presa conformemente al paragrafo 3 del presente articolo, e fintantoché tale Parte o tale impresa designata omette di conformarvisi, l'altra parte può limitare, sospendere o revocare alla Parte renitente o all'impresa da essa designata, i diritti, le facoltà e i privilegi accordati in virtù del presente Accordo.
7. Ciascuna Parte si assume l'onere della rimunerazione dell'arbitro da essa designato e la metà di quella del terzo arbitro.
1. Se le Parti ritengono auspicabile modificare una qualsiasi disposizione del presente Accordo, tale modifica, se è convenuta tra le Parti, è applicata provvisoriamente dal giorno della firma ed entra in vigore non appena le due Parti si sono notificate l'adempimento delle formalità costituzionali.
2. Modifiche dell'Allegato al presente Accordo possono essere convenute direttamente tra le autorità aeronautiche delle Parti. Le modifiche sono applicate provvisoriamente dal giorno in cui sono state convenute ed entrano in vigore dopo essere state confermate mediante scambio di note diplomatiche.
3. In caso di conclusione di una convenzione generale multilaterale relativa al traffico aereo che vincolasse ciascuna delle Parti, il presente Accordo sarà emendato al fine di essere conforme alle disposizioni di detta convenzione.
1. Ciascuna Parte può in ogni momento notificare per scritto all'altra Parte la propria decisione di denunciare il presente Accordo. La notifica va inviata simultaneamente all'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale.
2. La denuncia del presente Accordo diventa efficace alla fine di un periodo d'orario una volta trascorsi dodici (12) mesi dalla ricezione della relativa notifica, a meno che la denuncia non sia ritirata di comune accordo prima della fine di questo periodo.
3. Se l'altra Parte non attesta di averla ricevuta, la notifica si reputa pervenuta quattordici (14) giorni dopo che l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale ne ha ricevuto comunicazione.
Il presente accordo e ogni ulteriore emendamento sono registrati presso l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale.
Il presente Accordo è applicato provvisoriamente1 dal giorno della sua firma e sospende l'applicazione dell'Accordo dell'11 novembre 19682 concernente i trasporti aerei regolari tra la Svizzera e la Repubblica federale del Camerun. Esso entra in vigore appena le Parti si sono notificate l'un l'altra l'adempimento delle loro formalità costituzionali concernenti la conclusione e l'entrata in vigore degli accordi internazionali.
Con l'entrata in vigore del presente Accordo è abrogato l'Accordo dell'11 novembre 1968 concernente i trasporti aerei regolari tra la Svizzera e la Repubblica federale del Camerun.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente incaricati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Yaoundé, il 13 gennaio 2009, in doppio esemplare, nelle lingue francese e inglese, i due testi facendo parimenti fede. In caso di divergenze di attuazione, di interpretazione o di applicazione, prevale il testo francese.
Per il
Consiglio federale svizzero:
Tavola delle linee I
Linee sulle quali le imprese di trasporti aerei designate dalla Svizzera possono esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti di scalo intermedi
Punti in Camerun
Punti oltre il Camerun
Punti in Svizzera
----
Tutti i punti
----
Tavola delle linee II
Linee sulle quali le imprese di trasporti aerei designate dal Camerun possono esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti di scalo intermedi
Punti in Svizzera
Punti oltre la Svizzera
Punti in Svizzera
----
Tutti i punti
----
Note
1. Ciascuna impresa designata può far terminare uno o più servizi convenuti sul territorio dell'altra Parte.
2. Ciascuna impresa designata può servire punti intermedi o punti oltre, a condizione che non siano esercitati diritti di traffico fra detti punti e il territorio dell'altra Parte.