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Giornata al cardiopalma, venerdì alla Borsa svizzera, per le azioni della Sulzer Medica, scese e risalite in seguito ad una notizia falsa.
Le azioni di Sulzer Medica sono crollate venerdì di quasi il 20 % alla Borsa svizzera, in seguito alla notizia della morte di un paziente, in un ospedale britannico, a causa di un apparecchio difettoso per il controllo delle valvole cardiache artificiali. Sono tuttavia risalite dopo che il gruppo zurighese ha smentito trattarsi di un suo prodotto.
Per un pezzo di plastica
Il caso di morte in questione si è verificato il mese scorso al Northern General Hospital Sheffield, ha indicato la Medical Devices Agency, organo del governo britannico. La fonte ha precisato che un pezzo in plastica dello strumento in questione, che serve a testare la funzionalità delle valvole cardiache, si è staccato durante una operazione di sostituzione delle valvole.
L'agenzia governativa britannica ha aggiunto che lo strumento è fabbricato dalla Sulzer Carbomedics, filiale di Sulzer Medica, la quale avrebbe ritirato tutti gli stock dagli ospedali dopo l'incidente.
Smentita categorica
Il portavoce di Sulzer Medica Andy Bentel è stato categorico: «Non abbiamo ritirato questo prodotto». Bentel ha precisato che l'incidente è avvenuto circa tre settimane fa in una operazione d'impianto di valvole cardiache artificiali prodotte da Carbomedics.
Il «tester» che si è rotto -ha precisato - è sì venduto sotto il nome Sulzer Carbomedics ma non èprodotto dalla filiale di Sulzer Medica, bensì da un altro fabbricante, appositamente per le valvole di Carbomedics. La società ha ora avvertito dell'incidente tutti gli ospedali e ha cominciato a fornire un «tester» sostituivo.
Tempesta dopo l'uragano
La smentita del gruppo ha subito invertito la tendenza in borsa. Dopo essere scesa verso le 13.30 del 19 % a 137,5 franchi, l'azione Sulzer Medica è risalita di nuovo, raggiungendo i 164 franchi alle 17.00, con una diminuzione ridotta al 3,4 % rispetto a giovedì.
Il gruppo zurighese ha chiuso il 2001 con un perdita netta di 1,193 miliardi di franchi, a fronte di un utile di 190 milioni l'anno precedente, a causa delle traversie giudiziarie della società negli Stati Uniti, dovute alle numerose richieste di risarcimento per sue protesi difettose dell'anca e del ginocchio.
La disavventura di venerdì è tanto più incresciosa per Sulzer Medica visto che l'udienza finale sull'accordo globale con le vittime delle protesi difettose è prevista per lunedì prossimo. L'accordo, che costerà un miliardo di franchi al gruppo svizzero, dovrebbe evitare a Sulzer Medica di essere trascinato davanti ai tribunali da migliaia di querelanti.
swissinfo e agenzie