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Martin Scorsese e l’ansia da lockdown
CoverMedia
29.5.2020 - 16:34
Il regista ha sperimentato in prima persona gli effetti destabilizzanti dell’isolamento sociale.
Per Martin Scorsese il lockdown è stato duro da affrontare. Dopo un periodo iniziale di sollievo dovuto ad un calo drastico degli appuntamenti in agenda, il regista irlandese si è trovato smarrito e destabilizzato.
Scorsese ha girato un cortometraggio, andato in onda sul canale televisivo britannico BBC Two giovedì 28 maggio, sulle ripercussioni vissute durante la quarantena.
«Abbiamo lavorato duramente su tanti progetti diversi, e le cose giravano, giravano e giravano, ma all'improvviso si è verificato uno stop totale dovuto al crash», ha rivelato il 77enne.
«All’inizio c'è stata una giornata di sollievo. Non dovevo andare da nessuna parte o fare nulla. Voglio dire, dovevo fare tutto, ma non dovevo per forza farlo in quel momento».
«Era una specie di sollievo. E poi è iniziata l’ansia», ha spiegato il regista di «The Wolf of Wall Street».
«Alla fine ho scoperto di essere solo con me stesso e il tempo assume un altro aspetto. Sperimentare quel tempo, il significato delle cose, prima che te ne accorgi sei seduto lì senza fare nulla. Ma, no, tu esisti - questo è un fatto. Sono stato in questa stanza, in pratica, senza intravedere la fine, quando un senso di sollievo e di libertà si è fatto largo. Perché non puoi fare altro».Tornare alla home page
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