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BERNA - Dal prossimo anno la sicurezza nei trasporti pubblici sarà garantita da due organi dalle competenze chiaramente distinte: una vera e propria polizia ferroviaria e un servizio di sicurezza dalle competenze limitate. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità la relativa legge introducendo alcune divergernze rispetto al Nazionale. L'oggetto torna quindi alla Camera del popolo.
La polizia dei trasporti, che non potrà essere privatizzata, presterà servizio in uniforme, potrà arrestare provvisoriamente persone sospette e confiscare oggetti. Il servizio di sicurezza invece, autorizzato ad effettuare controlli ma non a procedere all'arresto, potrà essere affidato a un'impresa privata. Solo la polizia potrà essere armata e spetterà al Consiglio federale decidere l'equipaggiamento visto che la questione non è regolata nella legge.
Rispetto al testo del Nazionale, i senatori hanno aggiunto una disposizione per eviare che vi sia uno sviluppo incontrollato della polizia ferroviaria. Questa divergenza minore non dovrebbe impedire alla nuova legge di entrare in vigore all'inizio del prossimo anno. Il testo, chiesto a gran voce dalle imprese di trasporto, sostituirà una legislazione vecchia di oltre cento anni.
L'attuale progetto è stato elaborato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-CN) che ha rivisto il testo governativo bocciato lo scorso anno dalla Camera del popolo. La prima versione era stata silurata grazie ad un'alleanza tra il PS - che riteneva le disposizioni troppo repressive - e l'UDC - che chiedeva invece una vera polizia ferroviaria .
SDA-ATS