Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97948

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sostenere finanziamenti di avvio per nuovi piani d'esercizio e aiuti agli investimenti per misure volte ad aumentare l'efficienza, quali automazioni, comandi a distanza e simili, che siano in grado di migliorare a lungo termine la competitività del traffico ferroviario merci. Grazie a queste misure, il traffico merci su rotaia potrà diventare più veloce, più razionale, più economico ed ecologico, alleggerendo effettivamente le strade.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I trasporti ferroviari riducono già oggi notevolmente il carico sulle strade. Nel traffico merci la ferrovia assicura circa il 40 per cento delle prestazioni di trasporto in Svizzera, una quota che si situa ben al di sopra della media europea. Il Consiglio federale condivide ciononostante l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui è necessario aumentare l'efficienza e migliorare la qualità nel trasporto di merci su rotaia per rendere la ferrovia più competitiva rispetto alla strada, in particolare nel traffico attraverso le Alpi. </p><p>Con l'adozione della legge federale del 19 dicembre 2008 sul trasporto di merci per ferrovia o idrovia (LTM; FF 2009 227), le Camere hanno creato i presupposti necessari a questo riguardo. Nell'ambito dei dibattiti relativi al progetto di legislazione sul traffico merci, hanno altresì stabilito che le indennità d'esercizio sono uno strumento appropriato per porre il settore ferroviario in condizione di far fronte alle sfide del futuro. Anche in avvenire sono previsti finanziamenti iniziali e contributi d'investimento a favore di misure infrastrutturali (terminali, binari di raccordo). Ma pure il Consiglio federale resta dell'avviso che le indennità d'esercizio costituiscono uno strumento appropriato sul lungo periodo e che non ostacolano in alcun modo il progresso tecnico.</p><p>Nel caso delle indennità d'esercizio, le innovazioni da introdurre e il momento in cui attuarle vengono decisi dalle imprese e le decisioni vengono prese soprattutto in funzione delle esigenze della clientela, che le imprese sono in grado di valutare molto meglio che l'amministrazione. Nel caso dei contributi d'investimento, invece, sarebbe l'ufficio federale competente a dover stabilire quali sono le tecnologie del futuro più promettenti, col rischio di compiere investimenti errati e di favorire alcuni operatori del mercato, senza contare che in tal caso si renderebbe necessaria un'attività di controllo dispendiosa per assicurare che i contributi siano impiegati secondo le condizioni definite dalla Confederazione.</p><p>La concorrenza tra strada e ferrovia come pure sul mercato dei trasporti ferroviari stessi obbliga le imprese a essere innovative, sia per quanto concerne i prodotti offerti sia per le forme di produzione. Non v'è quindi da temere che le indennità d'esercizio scoraggino le trasformazioni strutturali necessarie. La Confederazione può, in quanto committente, concordare con le imprese prestazioni che le stesse non offrirebbero nell'ambito di una gestione improntata all'economia aziendale (art. 4 cpv. 2 LTM). La concessione di indennità d'esercizio permette di esigere prezzi più concorrenziali rispetto al trasporto di merci su strada.</p><p>Nel traffico merci su ferrovia le indennità sono versate in funzione dei costi non coperti previsti e non degli eventuali disavanzi d'esercizio registrati. I costi sono determinati sulla base di importi effettivamente contabilizzati dall'impresa in vista di nuovi acquisti. Con le indennità d'esercizio la Confederazione cofinanzia pertanto anche investimenti sostitutivi quali tecnologie moderne o strategie d'esercizio innovative. Le indennità d'esercizio permettono di garantire meglio la parità di trattamento tra tutti gli operatori del mercato.</p><p>Nell'ambito del preventivo 2010 il Consiglio federale ha perciò proposto di utilizzare a titolo di indennità d'esercizio i mezzi previsti dal limite di spesa per il promovimento del traffico merci su rotaia non transalpino (limitato fino al 2015). Per gli investimenti in binari di raccordo e terminali sono previsti anche in futuro contributi d'investimento.</p><p>A seguito dell'adeguamento dell'articolo 9b capoverso 4 della legge federale sulle ferrovie (RS 742.101) effettuato nell'ambito del progetto di legislazione sul traffico merci, il 18 settembre 2009 il Consiglio federale ha deciso una serie di modifiche concernenti il prezzo di tracciato nel traffico merci che entreranno in vigore il 1° gennaio 2010 e ridurranno gli oneri per il traffico in carri completi. I prossimi adeguamenti del prezzo di tracciato sono previsti nell'ambito del terzo pacchetto della riforma delle ferrovie 2.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.