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Arrivano dall'America nuovi guai per Domenico Dolce e Stefano Gabbana: a denunciare i due stilisti - già da settimane alle prese con una serie di polemiche per una condanna in primo grado per evasione fiscale - arriva ora l'attore Peter Fonda, che li cita in giudizio per aver usato la sua immagine senza aver chiesto l'autorizzazione.
Oggetto del contendere: ben nove diverse magliette con le foto in bianco e nero del volto di Fonda nel ruolo di motociclista del film-cult del 1969 'Easy Rider', messe in vendita negli Usa sotto il marchio della casa di moda D&G, a 295 dollari l'una. Nella citazione per danni è finito anche il grande magazzino di lusso americano 'Nordstrom', che ha l'esclusiva negli Usa delle magliette in questione.
Già candidato all'Oscar, 73 anni, Peter Fonda chiede almeno sei milioni di dollari per i danni subiti, oltre al rimborso di spese legali e a tutti i profitti ottenuti nella vendita delle t-shirt incriminate.
Fonda ha dichiarato di aver sofferto a causa dell'uso del suo volto sulle magliette "danni alla sua pace interiore, felicità, benessere, reputazione nonché una perdita di valore di mercato presente e futuro per la sua immagine". Nella citazione i legali dell'attore precisano che "gli accusati non hanno mai chiesto all'attore il permesso di usare il suo nome, la sua immagine per scopi commerciali sulla t-shirt o alcun altro capo di abbigliamento".
Peter Fonda è stato autore, produttore e protagonista del film 'Easy Rider'. I dirigenti di 'Nordstrom' hanno confermato che sono "a conoscenza della citazione" e stanno "determinando i passi futuri con i vari venditori". Al momento comunque le magliette sono sparite dai cataloghi online.