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Ven
24.04.
Sergej Rachmaninov: Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore op. 30
Antonin Dvorak: Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88
Solista: Oliver Schnyder, pianoforte
Direzione: Kai Bumann
Nella sessione del giubileo si realizzano dei desideri: ad esempio quello di un solista che sappia eseguire il celebre Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov. Il “Rach 3”, come è ossequiosamente soprannominato dagli appassionati, costituisce nel repertorio pianistico una particolare sfida. Sembrerebbe che, mediamente, in nessun altro concerto siano suonate più note al secondo.
Evidentemente il numero di note non ha nulla a che vedere con il valore artistico; infatti la reale difficoltà di quest’opera risiede nel trovare, tra tutte le sue note, l’espressione di agilità, dolcezza e malinconia. Aspetti questi che contraddistinguono la composizione di Rachmaninov e che costituiscono la sfida interpretativa richiesta all’esecutore. L’eccezionale pianista argoviese Oliver Schnyder è sicuramente il solista ideale. (E nel caso in cui, dopo il concerto, al pianoforte dovessero mancare dei tasti, la SJSO è ben assicurata!)
Segue la Ottava sinfonia di Dvořák, forse la più bella tra le bellissime sinfonie del compositore boemo. Sembrerebbe inoltre essere la preferita dalla SJSO, che l’ha già eseguita nel 1981, 1989 e 2006.