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L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha constatato un "gravi lacune" presso la banca Raiffeisen nell’ambito dell’indagine riguardante la direzione aziendale. L’istituto riconosce la disposizione. Raiffeisen ha gestito in maniera insufficiente i conflitti d’interesse e il Consiglio di amministrazione ha disatteso il suo obbligo di vigilanza sull’ex Ceo Pierin Vincenz, consentendogli potenzialmente di trarre vantaggi economici a danno della banca, afferma la FINMA nel rapporto pubblicato oggi sul procedimento di enforcement. Le autorità avevano avviato gli accertamenti presso Raiffeisen nel 2016 sulla base di indizi di possibili conflitti d’interesse. Sotto la guida di Vincenz, la banca aveva assunto numerose partecipazioni che hanno spesso condotto a un "cumulo di ruoli e a conflitti d’interesse", stabilisce la FINMA. Lacune sono state riscontrate anche nella gestione del rischio per la concessione di crediti all’ex Ceo e ad altre persone. Raiffeisen riconosce la disposizione della FINMA e ha disposto misure per ristabilire una situazione di normalità, informa l’istituto bancario in un suo comunicato.