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TEHERAN - I giornali iraniani riceveranno sovvenzioni dallo Stato direttamente proporzionali alla loro "lealtà" al regime islamico: è quanto ha dichiarato oggi il ministro alla cultura della repubblica islamica, Mohammad Hosseini, citato dalla stampa iraniana.
"Le sovvenzioni saranno accordate ai giornali in funzione della loro posizione. Non possiamo aiutare dei giornali che sono contro il regime", ha detto il ministro, senza nominarne alcuno. "Non aiuteremo la stampa, gli editori e i registi che si muovono in senso contrario al cammino intrapreso dal regime, ma rafforzeremo quelli che sono in linea con i suoi obiettivi", ha aggiunto Hosseini.
Dalle contestate elezioni dell'anno scorso che confermarono alla presidenza dell'Iran Mahmud Ahmadinejad, numerosi giornali riformatori sono stati chiusi, decine di giornalisti sono stati arrestati e condannati a pene pesanti. Colpito anche il cinema: il regista Jafar Panahi, per esempio, ha trascorso oltre tre mesi in carcere per aver tentato di girare un film sul movimento di protesta contro la rielezione di Ahmadinejad.
SDA-ATS