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Gli autori di gravi abusi sessuali commessi su fanciulli di meno di dieci anni potranno essere perseguiti tutta la vita se erano maggiorenni al momento dei fatti. Il Consiglio federale propone di applicare in tal senso l'iniziativa sull'imprescrittibilità degli atti pedofili adottata da popolo e cantoni il 30 novembre 2008.
L'Associazione "Marche Blanche", che aveva promosso l'iniziativa, avrebbe voluto che le vittime potessero denunciare senza limiti di tempo tutti gli abusi sessuali subiti. Secondo il governo, un tale effetto retroattivo sarebbe però incompatibile con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
Nel progetto di revisione del codice penale il Consiglio federale precisa pure "nozioni vaghe" contenute nell'iniziativa, quali "fanciulli impuberi" e "reati sessuali o di pornografia". Rifacendosi alla letteratura scientifica, il governo propone di definire come "impuberi" i fanciulli che non hanno ancora compiuto i dieci anni. "Tale scelta corrisponde anche al limite d'età inferiore per l'applicazione del diritto penale minorile", osserva il governo. "Marche Blanche" avrebbe preferito un limite di 16 anni di età.
Tuttavia l'esecutivo ha fatto una concessione, stabilendo che l'imprescrittibilità concernerà anche i reati commessi prima del 30 novembre 2008, ma non ancora caduti in prescrizione in quella data. Tale disposizione transitoria, messa in consultazione oggi, dovrebbe servire da compromesso.
Il governo ha pure previsto una lista di reati per cui verrebbe applicata l'imprescrittibilità: atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, violenza carnale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o ricoverate in ospedale, nonché con persone detenute o imputate.
Per quel che riguarda infine gli autori di abusi, minorenni al momento dei fatti, il Consiglio federale intende mantenere le disposizioni vigenti, che prendono in considerazione gli interessi delle vittime e dei rei in egual misura: la vittima può sporgere denuncia fino al compimento del 25esimo anno di età e l'autore del reato ha la possibilità di reintegrarsi nella società, senza dover temere a tempo indeterminato di essere perseguito penalmente.
swissinfo.ch e agenzie