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L'uomo, dipendente del Centro federale di Embrach, ferì un 33enne curdo.
Per la corte non esistono prove certe che il calcio sia effettivamente stato sferrato.
ZURIGO - Un agente di sicurezza del Centro federale per richiedenti asilo di Embrach, vicino a Zurigo, è stato assolto oggi in prima istanza dall'accusa di aver rotto con un calcio la mascella a un 33enne curdo. Il ministero pubblico chiedeva una condanna a 8 mesi con la condizionale per tentata lesione grave.
«Per noi, solo una domanda è rilevante: c'è stato o no un calcio?» ha detto il giudice del Tribunale distrettuale di Bülach (ZH) presentando la sentenza. Per la corte non esistono prove certe in proposito.
Nessuno degli altri quattro dipendenti del centro ha notato il calcio. È possibile che le lesioni si siano verificate durante una colluttazione con il richiedente asilo curdo proveniente dall'Iran. Ma questo non faceva parte delle accuse rivolte all'agente di sicurezza, ha sottolineato il giudice.
L'accusato, di 30 anni, ha ammesso durante il processo che lui e i suoi colleghi hanno dovuto usare la forza perché il richiedente asilo si dimenava. Ha però anche detto di non ricordarsi di pugni, calci o di altri dettagli di quanto accaduto.