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Sartre e la Svizzera
Sessant'anni fa, il 10 dicembre 1959, Jean-Paul Sartre giunse nella Svizzera romanda su invito dell’Università di Neuchâtel e del Club 44 di La Chaux-de-Fonds e tenne nello stesso giorno ben tre conferenze su temi di grande interesse.
All’Università di Neuchâtel presentò il mattino temi della Critica della ragione dialettica, citando per la prima volta quest’opera di imminente pubblicazione. Nella stessa città tenne, il pomeriggio, davanti a ragazze e ragazzi liceali, la conferenza Pourquoi des philosophes?, che ripeté la sera davanti al pubblico del Club 44 à La Chaux-de-Fonds, seguita da discussione.
Nel frattempo fu intervistato più volte, in particolare sul significato della ricorrenza, quel giorno, dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Brenno Bernardi, nel suo libro Jean-Paul Sartre e la Svizzera (Giampiero Casagrande editore, Lugano-Milano 2014), dedica il terzo capitolo a questo avvenimento culturale di rilievo, ricostruendo l’evento sulla base di fonti documentarie, analizzando la conferenza Pourquoi des philosophes? e pubblicando interviste a Sartre e articoli della stampa di allora.
Il libro illustra in modo approfondito i molteplici legami di Sartre con il nostro paese e raccoglie gli interventi tenuti a Lugano durante un ciclo di conferenze organizzate dalla Società filosofica della Svizzera italiana in occasione del centesimo anniversario della nascita del filosofo.
Jean-Paul Sartre e la Svizzera fu presentato alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona il 2 dicembre 2014. Ecco il testo della relazione di Gianfranco Soldati, docente di filosofia contemporanea all'Università di Friburgo: