Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117346

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sopprimere la Centrale viaggi della Confederazione. Eventuali prestazioni speciali per il rimpatrio di richiedenti l'asilo respinti che non potessero essere fornite da privati devono essere assunte dall'Ufficio federale della migrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1999 il Consiglio federale ha deciso di riunire i vari servizi viaggi dei Dipartimenti in un'unica Centrale viaggi della Confederazione (CVC). Grazie al raggruppamento della domanda dell'smministrazione federale, la CVC può negoziare condizioni di favore per voli, viaggi in treno, pernottamenti in albergo e vetture a noleggio nel mondo intero. Per il volo Zurigo-Bruxelles, ad esempio, è stato possibile ottenere una riduzione di prezzo dell'ordine del 60 per cento; grazie a questa agevolazione, nel 2011 l'amministrazione federale risparmierà circa 2 milioni di franchi. Per il periodo 2008-2011, i prezzi d'acquisto dei biglietti di volo sull'insieme delle compagnie sono inferiori del 26 per cento circa rispetto al prezzo dell'acquisto diretto. Per di più, la CVC non opera a scopo di lucro e trasferisce direttamente ai propri clienti tutti gli sconti ottenuti. Per gli operatori privati il caso è diverso, poiché essi non operano a copertura dei costi.</p><p>Le prestazioni e i servizi forniti dalla CVC non collimano esattamente con quelli offerti dagli operatori privati; per questa ragione gli emolumenti fatturati dalla CVC non sono direttamente raffrontabili alle commissioni degli operatori privati. L'analisi effettuata da una ditta esterna mostra tuttavia che gli emolumenti della CVC corrispondono in media a quelli di altre note ditte svizzere specializzate in viaggi di lavoro. Nel mese di luglio 2011 la CVC ha introdotto una nuova procedura di prenotazione online grazie alla quale i clienti possono prenotare autonomamente i voli dietro addebitamento di un emolumento molto contenuto (25 franchi).</p><p>I compiti ufficiali che la CVC adempie nel settore dei rimpatri in collaborazione con l'Ufficio federale della migrazione devono svolgersi per forza di cose internamente all'amministrazione. Una rinuncia alla CVC con conseguente diminuzione del volume degli acquisti comporterebbe inoltre un aumento delle tariffe per i voli effettuati per l'esecuzione delle espulsioni.</p><p>Infine, la revoca dello statuto GEMAP della CVC, decisa dal Consiglio federale, non mette in alcun modo in questione il modello operativo della Centrale. Essa rimarrà anche in futuro l'organo della Confederazione ufficialmente incaricato di acquistare le prestazioni necessarie per i viaggi di lavoro. Il valore aggiunto generato dallo statuto GEMAP in termini di trasparenza dei costi e di gestione operativa sarà conservato. La revoca dello statuto GEMAP rappresenta unicamente una semplificazione dal punto di vista tecnico-finanziario ed è stata decisa poiché a causa dell'esiguità del budget della CVC e della particolare struttura dei costi non quadrava più il rapporto tra i vantaggi dello statuto GEMAP e l'onere amministrativo che tale statuto comporta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.