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La frase "Non posso tacere!", citazione di Sant'Agostino (Silere non possum!), contenuta nel volume "Des profondeurs de nos coeurs" uscito oggi in Francia per l'editore Fayard è attribuibile, secondo il libro, direttamente a Benedetto XVI.
Il capitolo introduttivo in cui è contenuta reca infatti a pagina 25 la firma dei due autori, Benedetto XVI e il cardinale Robert Sarah, con la data "Cité du Vatican, septembre 2019". Lo indicano all'ANSA i giornalisti del quotidiano Le Figaro cui si deve l'anticipazione dei giorni scorsi.
In un articolo pubblicato oggi, Le Figaro ha anche verificato con il segretario particolare e uomo di fiducia di papa Benedetto XVI, mons. Georg Gaenswein, l'autenticità del manoscritto: "Abbiamo controllato la traduzione dal testo originale tedesco, nessuna virgola è stata cambiata, il suo testo è al 100% di Benedetto XVI", ha affermato. Il libro è in effetti composto da un'introduzione, un testo di Benedetto XVI, un testo del cardinale Sarah e una conclusione. E contrariamente a quanto è stato scritto, l'arcivescovo Gaenswein conferma che Benedetto XVI sapeva che il tutto sarebbe stato pubblicato sotto forma di un libro poiché il Papa emerito aveva letto le bozze.
L'edizione francese, già stampata, è stata rilasciata oggi così com'era. Ma mons. Gaenswein ha confermato sempre al quotidiano francese che due elementi dovranno essere modificati per la seconda edizione e per le edizioni straniere. La copertina non dovrà più mettere i due autori allo stesso livello ma reciterà: "Cardinale Sarah con il contributo di Benedetto XVI". Sono inoltre circolate false informazioni su questo argomento sostenendo che il nome di Benedetto XVI sarebbe state "rimosso" dalla copertina. Ciò che mons. Gaenswein ha negato, per iscritto, a Le Figaro.
Seconda modifica: l'introduzione e la conclusione dell'opera non potranno essere firmate congiuntamente, come nella prima edizione, ma ci sarà questo chiarimento: "scritto dal cardinale Sarah, letto e approvato da Benedetto XVI". "È per non suggerire", ha precisato l'arcivescovo Gaenswein, "che si tratterebbe di libro scritto 'a quattro mani' mentre Benedetto XVI ha dato il suo semplice contributo".
Dopo l'edizione francese di Fayard, il libro uscirà in Italia - con le modifiche concordate - per Cantagalli.