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Dodici medaglie posson bastare? Tenuto conto delle previsioni della vigilia, la Svizzera può già dirsi soddisfatta del bottino raccolto all’ombra del Monte Fuji. L’appetito però, si sa, vien mangiando. E vista la festa fatta lunedì a Zurigo ai “medagliati di ritorno”, l’appetito - di atleti e tifosi - è al momento ancora grandissimo. Perché dunque non sognare altri colpacci? In fondo qualche altra freccia nella faretra - vero Kambundji? - Swiss Olympic ancora la conserva...
L'ultima medaglia d'oro della giornata è stata conquistata dallo svedese Armand Duplantis nel salto con l'asta. Argento per lo statunitense Christopher Nilsen e bronzo per il brasiliano Thiago Braz.
Sollevamento pesi maschile (-109kg): vittoria dell'uzbeko Akbar Djuraev, davanti all'armeno Simon Martirisyan e al lettone Arturs Plesnieks.
Lancio del martello: in campo femminile ha primeggiato la polacca Anita Wlodarczyk. Seconda la cinese Zheng Wang, terza l'altra polacca Malwina Kopron.
Settimo posto per Mujinga Kambundji nella finale dei 200m femminili (22''30). La giamaicana Elaine Thompson (21''53) ha vinto la medaglia d'oro, davanti alla namibiana Christine Mboma (21''81) e alla statunitense Gabrielle Thomas (21''87).
Lotta libera femminile (-68kg): la statunitense Tamyra Stock Mensah è salita sul gradino più alto del podio, davanti alla nigeriana Blessing Oborududu. Terzo rango per la kazaka Meerim Zhumanazarova e per l'ucraina Alla Cherkasova.
Atletica femminile (800m): La statunitense Athing Mu ha vinto l'oro, davanti alla britannica Keely Hodgkinson e alla connazionale Raevyn Rogers.
Il rossocrociato William Reais è stato eliminato nelle semifinali nei 200m maschili. Con il tempo di 20''44 - suo miglior tempo stagionale - l'elvetico ha chiuso quinto nella sua batteria, che corrisponde anche al 17esimo rango assoluto.
5000m maschili: lo svizzero Jonas Raess ha chiuso in 11esima posizione la sua batteria ed è stato eliminato (13'43''52). Il più rapido è stato il keniano Nicholas Kipkorir (13'38''87).
Lotta greco-romana (-97kg): Il russo (ROC) Musa Evloev ha vinto la medaglia d'oro, in virtù del successo maturato all'ultimo atto sull'armeno Artur Aleksanyan. Terzo posto ex-aequo per l'iraniano Mohammad Saravi e per il polacco Tadeusz Michalik.
Lotta greco romana maschile (-77kg): il metallo più prezioso è andato all'ungherese Tamas Lorincz, il quale ha prevalso in finale sul kazako Akzhol Makhmudov. Al terzo posto si sono invece piazzati l'azero Rafig Huseynov e il nipponico Shohei Yabiku.
Il cubano Roniel Iglesias ha portato a casa l'oro nella boxe, pesi welter (-69kg). L'argento è invece andato al britannico Pat McCormack, mentre le due medaglie di bronzo sono state conquistate dall'irlandese Aidan Walsh e dal russo (ROC) Andrei Zamkovoi.
Il giapponese Daiki Hashimoto è salito sul gradino più alto del podio nella ginnastica artistica (sbarra), conquistando l'oro. Dietro di lui il croato Tin Srbic e il russo (ROC) Nikita Nogornyy.
110m ostacoli: l'elvetico Jason Joseph si è qualificato per le semifinali. Il rossocrociato ha terminato la propria batteria in seconda posizione (13''31), a soli due centesimi dal suo stesso record nazionale.
Doppietta della Cina nella ginnastica artistica femminile (trave): Chenchen Guan ha preceduto la connazionale Xijing Tang e la statunitense Simone Biles.
I Paesi Bassi si sono messi al collo la medaglia d'oro nel ciclismo su pista maschile (sprint a squadre), davanti alla Gran Bretagna e alla Francia.
Ciclismo su pista: la Germania è salita sul gradino più alto del podio nell'inseguimento a squadre femminile. Secondo posto per la Gran Bretagna, terzo per gli USA.
Ginnastica artistica: il cinese Jingyuan Zou ha conquistato la medaglia d'oro nelle parallele. L'argento è invece andato al tedesco Lukas Dauser, mentre il bronzo al turco Ferhat Arican.
Tuffi: dominio cinese nel trampolino da 3 metri. L’oro e l’argento sono finiti rispettivamente al collo di Siyi Xie e Zongyuan Wang. Terzo posto - e bronzo - per il britannico Jack Laugher.
Vela: gli italiani Caterina Banti e Ruggero Tita sono i nuovi campioni olimpici nel Nacra 17. Battuti i britannici Burnet-Gimson e i tedeschi Stuhlemmer-Kohlhoff.
Vela: nel Finn, l’oro olimpico se lo è messo al collo il britannico Giles Scott. Rispettivamente d’argento e di bronzo le prove dell’ungherese Zsombor Berecz e dello spagnolo Joan Cardona.
Una grande prestazione di Ricky Rubio non è bastata alla Spagna per battere gli USA e qualificarsi per le semifinali del torneo di basket. Il play ha segnato 38 punti; i 29 di Durant e le buone prove di Tatum, Holiday e Lillard hanno tuttavia permesso agli americani di imporsi 95-81.
Chiuse le dieci regate di qualificazione e in attesa della Medal Race, nella Vela 470 le bernesi Linda Fahrni e Maja Siegenthaler sono seste in un classifica guidata dalle britanniche Hannah Mills e Eilidh McIntyre.
Boxe: nei pesi piuma (54-57kg) la nuova campionessa olimpica è la giapponese Sena Irie, che ha battuto 5-0 in finale la filippina Nesthy Petecio. Il bronzo è andato all’italiana Testa e alla britannica Artingstall, sconfitte in semifinale.
Nello Skiff 49er i campioni olimpici sono i britannici Dylan Fletcher e Stuart Bithell. Sul podio, alle loro spalle, sono salite la Nuova Zelanda e la Germania.
Brasile-Germania-Olanda. È questo il podio nello Skiff 49er FX femminile. Per le sudamericane Martine Grael e Kahena Kunze si tratta del secondo titolo olimpico dopo quello casalingo del 2016.
Successo per le neozelandesi nel Kayak doppio 500m. La coppia Lisa Carrington-Caitlin Regal si è presa l’oro battendo (anche) la Polonia e l’Ungheria.
Doppietta ungherese nel Kayak singolo 1’000m. Il più veloce è stato Balint Kopasz, che ha preceduto il connazionale Adam Varga. Sul podio olimpico è salito pure il portoghese Fernando Pimenta.
Canoa: l’oro nel doppio maschile 1'000m è andato a Cuba. Beffati la Cina e la Germania.
Nel Kayak singolo 200m la nuova campionessa olimpica è Lisa Carrington. La neozelandese ha preceduto la spagnola Teresa Portela e la danese Emma Aastrand Jorgensen.
Con 60 punti del terzetto Zoran Dragic-Luka Doncic-Mike Tobey la Slovenia ha distrutto 94-70 la Germania qualificandosi per le semifinali del torneo olimpico di basket.
Un Karsten Warholm spaziale ha vinto i 400m ostacoli a Tokyo. Per garantirsi l’oro, il norvegese ha “dovuto” stampare un incredibile 45”94, nuovo record del mondo. Secondo è finito lo statunitense Rai Benjamin (con un grande 46”17); terzo il brasiliano Alison dos Santos (46”72).
Salto in lungo: Malaika Mihambo si è messa al collo l’oro olimpico. Con un ultimo salto vincente (7m01, migliorato il personale), la tedesca ha superato la statunitense Brittney Reese (6m97) e la serba Ivana Spanovic (6m91).
Terzo nella sua batteria in 20”51 - migliorato di 0”04 il personale -, il 22enne grigionese William Reais si è qualificato per la semifinale dei 200m.
Chiusa 15-12 la terza e ultima partita, la coppia Heidrich/Vergé-Dépré si è qualificata per le semifinali di beachvolley. Nelle prime due sfide contro le brasiliane Ana Patricia Silva Ramos e Rebecca Silva le due rossocrociate avevano chiuso 21-19, 18-21.
Dodici medaglie posson bastare? Tenuto conto delle previsioni della vigilia, la Svizzera può già dirsi soddisfatta del bottino raccolto all’ombra del Monte Fuji. L’appetito però, si sa, vien mangiando. E vista la festa fatta lunedì a Zurigo ai “medagliati di ritorno”, l’appetito - di atleti e tifosi - è al momento ancora grandissimo. Perché dunque non sognare altri colpacci? In fondo qualche altra freccia nella faretra - vero Kambundji? - Swiss Olympic ancora la conserva...