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Il passeggero, che ha messo in pericolo la vita di 194 persone, rischia ora 10 anni di carcere.
SEUL - Un gesto inspiegabile che ha messo in pericolo la vita di tutti i 194 passeggeri presenti sul volo OZ8124 dell’Asiana Airlines decollato ieri dall'isola di Jeju, in Corea del Sud, verso le 11:45 ora locale. Ora la spiegazione del diretto interessato. Emergono le prime dichiarazioni dell’uomo che ha aperto il portellone di emergenza mentre l’aereo era in fase di atterraggio e si trovava a 213 metri dal suolo. «Mi sentivo soffocare, volevo solo uscire al più presto dall’aereo», ha raccontato l’uomo alla polizia sudcoreana.
L'individuo, arrestato dalla polizia appena ha messo piede all’aeroporto di Daegu in Corea del Sud, rischia ora fino a 10 anni di carcere per aver violato la legislazione sulla sicurezza aerea. Durante l’interrogatorio il passeggero “ribelle” ha spiegato agli agenti di vivere in un costante «stato di stress dopo che di recente ha perso il lavoro», ha spiegato all'AFP un investigatore. «Quando ha capito che il volo stava impiegando più tempo del previsto per l’atterraggio, si è sentito soffocare».
In un breve video girato da uno dei passeggeri, si può vedere il vento che soffia attraverso la porta aperta a metà volo, i poggiatesta in tessuto ei capelli dei passeggeri che volano in tutte le direzioni. Si percepisce il panico tra i passeggeri. Una dozzina di passeggeri sono stati portati in ospedale per difficoltà respiratorie, ma secondo il ministero dei Trasporti non sono stati riscontrati feriti gravi.
«Era il caos. Le persone vicino alla porta sembravano svenire una dopo l'altra. Alcuni assistenti di volo cercavano i medici a bordo, mentre altri correvano lungo il corridoio in preda al panico», ha raccontato un passeggero di 44 anni all'agenzia Yonhap. «Pensavo che l'aereo stesse per esplodere. Per un attimo ho pensato che sarei morto».