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L’equipaggio del volo LX2155 diretto a Zurigo ha cercato strenuamente la fonte dell’odore di agrumi.
«Questione di sicurezza», spiega Swiss.
ZURIGO - Cinquanta minuti di ritardo al decollo per il volo LX2155 Maillorca-Zurigo di Swiss in partenza domenica sera. La causa? Né un problema tecnico, né l'attesa di altri voli, bensì un mandarino.
Accomodatasi sull’aereo, una passeggera rossocrociata ha infatti indossato le cuffiette e mangiato un mandarino che aveva con sé. «Un’assistente di volo mi si è avvicinata poco dopo», racconta, «io avevo le cuffie e non sentivo bene, ma sembrava mi stesse chiedendo se volevo qualcosa da mangiare, così le ho risposto di no».
È stato solo quando ha abbassato le cuffie, diversi minuti dopo, e chiesto cosa stesse succedendo che ha appreso dagli altri passeggeri che si stava cercando la causa dell'odore di agrumi. Michelle* ha quindi riferito all'equipaggio di aver mangiato un mandarino, e la reazione non è stata delle migliori: il pilota si è recato al suo posto, infastidito, notificandole che proprio lei stava causando il ritardo del volo.
«Non avrei mai pensato che un mandarino potesse causare un ritardo così enorme», così Michelle* ai colleghi di 20Minuten. «Alcuni passeggeri si sono arrabbiati con me, cosa che posso capire», sottolinea. L'aereo è infatti atterrato all'aeroporto di Zurigo con circa mezz'ora di ritardo, e alcuni viaggiatori hanno dovuto essere accompagnati alla loro coincidenza con un furgone per evitare di perderla.
Swiss conferma il ritardo e la ricerca dell’origine dell'odore di agrumi. Questa procedura è stata seguita perché l'odore avrebbe potuto indicare una fuoriuscita di liquidi. A seconda della tipologia di liquido in questione, precisa Swiss, la fuoriuscita avrebbe potuto rappresentare un rischio a livello di sicurezza, perciò era molto importante per l’equipaggio identificare l’origine del profumo di agrumi.
In un primo momento, conferma Swiss, la crew ha chiesto al microfono se qualcuno avesse mangiato un agrume, senza ricevere risposta. È stato solo quando i membri dell'equipaggio hanno chiesto di nuovo, passando tra le file di passeggeri, che la responsabile ha infine segnalato il famigerato mandarino.