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Ai dipendenti federali è stata concessa una compensazione per l'inflazione del 2,5% per il prossimo anno. questo il risultato dei negoziati salariali tra le parti sociali. I sindacati lo definiscono un "compromesso soddisfacente".
Il Consiglio federale ha confermato l'esito delle trattative, hanno scritto venerdì i sindacati coinvolti (transfair, APC, SSP e Garanto).Il contesto dei colloqui è stato "difficile", si legge nel comunicato. Da un lato, le finanze federali sono sempre più sotto pressione.
Le aspettative del personale erano "legittimamente elevate a causa dell'alta inflazione", prevista al 3%, e dell'aumento dei premi di cassa malati.
I deflussi di capitale presso Credit Suisse sono terminati: lo ha indicato il presidente del Consiglio di amministrazione della grande banca Axel Lehmann, confermando in un'intervista rilasciata a Bloomberg dichiarazioni fatte ieri (giovedì) in occasione di una conferenza bancaria del "Financial Times".
Prezzo del petrolio poco mosso ogi, venerdì, sui mercati delle materie prime nelle prime contrattazioni. Il Wti con consegna a gennaio è scambiato a 81,17 dollari al barile con una riduzione dello 0,06%.Il Brent del mare del Nord con consegna a febbraio passa di mano a 87,05 dollari al barile con un aumento dello 0,20%.
Lonza ha investito un miliardo di franchi a Visp (VS) nel 2022, ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Albert Baehni.
Il fornitore dell'industria farmaceutica ha inoltre investito un altro mezzo miliardo a Stein (AG), ha dichiarato Baehni in un'intervista pubblicata venerdì dai giornali in lingua tedesca del gruppo Tamedia.
Negli ultimi dieci anni, l'azienda ha raddoppiato il numero di dipendenti a Visp, portandolo a 5'000. "Solo quest'anno sono stati creati 500 nuovi posti. Lonza paga ogni anno più di 400 milioni di franchi svizzeri in stipendi a Visp e oltre 100 milioni di franchi alle aziende locali", aggiunge Baehni.
il presidente del gruppo. Il fatto che Lonza non abbia pagato l'imposta sul reddito in Vallese negli ultimi sei anni ha fatto discutere il Cantone.Baehni sottolinea che l'azienda impiega anche 250 apprendisti presso lo stabilimento di Visp. "Probabilmente in Svizzera non esiste un'azienda che investa tanto e crei tanti posti di lavoro come Lonza", ha affermato.L'ordine dell'azienda biotecnologica statunitense Moderna per il principio attivo del suo vaccino contro il coronavirus ha messo il gruppo svizzero sotto i riflettori e lo ha aiutato ad attrarre talenti da tutto il mondo, afferma il manager. "Per un giovane biochimico o biologo, Lonza è molto attraente.
Il gruppo ingegneristico ABB ha aperto un impianto di produzione di robot di 67'000 metri quadrati a Shanghai, in Cina, per rafforzare la sua posizione in questo settore in rapida crescita.
Circa 150 milioni di dollari (quasi altrettanti in franchi) sono stati investiti nell'impianto, ha annunciato venerdì il gruppo. L'industria dei robot, che attualmente ha un valore stimato di circa 80 miliardi di dollari, dovrebbe crescere fino a 130 miliardi di dollari entro il 2025.
Il Regno di Mezzo è il mercato più grande e rappresenta circa il 51% delle installazioni globali, con oltre un milione di robot in funzione lo scorso anno.
Il gruppo zurighese ABB ha raggiunto un accordo con la giustizia sudafricana, in base al quale verserà 2,5 miliardi di rand (150 milioni di dollari) a titolo di riparazione punitiva per un caso di corruzione che risale al 2015.
Allora il gruppo aveva ottenuto dall'impresa pubblica Eskom un appalto per la costruzione di una centrale elettrica presso la capitale Pretoria. In relazione a quel contratto, due ex dipendenti e le rispettive mogli erano stati arrestati in luglio per corruzione, frode e riciclaggio.
ABB aveva già versato 104 milioni a Eskom. La nuova intesa "permette di risparmiare costi" superiori. Erano stati accantonati a questo scopo 325 milioni.
Primo calo dell'inflazione nello spazio euro dell'ultimo anno e mezzo. Come ha fatto sapere mercoledì mattina l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, la prima stima sul rincaro di novembre si attesta al 10%, contro il 10,6 di ottobre, complice la frenata dei prodotti energetici (da +41,5 a +34,6%).
Il picco dei prezzi potrebbe essere quindi stato superato, un argomento a sostegno di chi vorrebbe rallentare l'aumento dei tassi di interesse di riferimento avviato dalla Banca centrale europea.
Gli analisti prevedevano ancora un tasso compreso fra il 10,4 e il 10,6%.
Si confermano i segnali di rallentamento per l'economia svizzera nei prossimi mesi: è l'indicazione che emerge dal barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF), che in novembre è sceso per il quinto mese consecutivo.
L'indicatore si è attestato a 89,5 punti, 1,4 punti in meno del dato di ottobre. Il parametro rimane quindi a un livello ampiamente più basso della media pluriennale, che è di 100.
Stando agli esperti zurighesi si osserva una tendenza negativa per consumi privati, settore alberghiero e della ristorazione, e altri segmenti dei servizi. Segnali lievemente positivi arrivano dalla domanda estera.