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Gli evasori fiscali stranieri non possono più contare sul segreto bancario elvetico: ad eccezione dell'UDC tutti i grandi partiti e le associazioni del ramo finanziario si esprimono a favore dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale.
Già oggi la Svizzera fornisce informazioni ad altri paesi, ma solo su richiesta. In base al progetto del Consiglio federale, posto in consultazione fino a ieri, in futuro esse potranno essere trasmesse anche attivamente.
Da un lato vi sarebbe lo scambio spontaneo: le autorità fiscali elvetiche potranno attivarsi se trovano dati che potrebbero interessare uno altro stato. Dall'altro verrebbe introdotto lo scambio automatico di informazioni (SAI) con taluni paesi.
Le banche elvetiche dovrebbero segnalare alle autorità svizzere dati finanziari inerenti a persone fisiche o giuridiche soggette a imposta in un altro stato. Le autorità trasmetterebbero poi tali informazioni a quelle estere.
In linea di principio la maggior parte dei partiti accoglie favorevolmente un allentamento del segreto bancario per gli evasori fiscali di altri paesi.
Il PS si rallegra per il "cambio di rotta finalmente avvenuto". La Svizzera deve applicare lo standard sullo SAI accettato a livello internazionale di modo che la piazza finanziaria elvetica possa restare competitiva, scrive il PLR.
Nelle questioni dettagliate vi sono ulteriori richieste. I Verdi esigono ad esempio che lo scambio automatico non venga introdotto soltanto con gli USA e l'Unione europea ma anche con paesi del Sud. Il PLR critica il fatto che lo standard internazionale non preveda limitazioni affinché i dati siano utilizzati solo per scopi fiscali: ciò "spalanca le porte a un abuso dei dati per macchinazioni criminali in paesi non democratici".
Il PPD mette in guardia da uno "Swiss Finish": si oppone a misure che a livello internazionale non sono nemmeno richieste e che limitano inutilmente la piazza finanziaria svizzera. Inoltre i democristiani esprimono "forti riserve per quanto concerne singoli desideri speciali di certi stati". .
Unico partito a contestare completamente il progetto governativo è l'UDC, secondo cui lo scambio automatico è in contraddizione con i principi fondamentali della Svizzera, come la tutela della sfera privata.
SDA-ATS