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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale sta attualmente ridefinendo la strategia basata sul rapporto di proprietà per quanto concerne la RUAG. Anche dopo il trattamento dell'oggetto in seno alla competente commissione parlamentare, numerose questioni devono ancora essere chiarite. A ciò si aggiungono i rapidi sviluppi in atto nell'industria europea dell'armamento. Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande, relative al nuovo orientamento della strategia basata sul rapporto di proprietà per la RUAG.</p><p>1. Tra le regie federali, la RUAG è quella che ha maggiormente assunto caratteristiche legate all'economia privata. Nel contempo la Confederazione desidera tuttavia mantenere una partecipazione pari al 100 per cento. Per quale motivo il Consiglio federale ritiene necessaria questa opzione?</p><p>2. Non sarebbe più efficace raggruppare i settori aziendali indispensabili per la difesa nazionale svizzera in un'unità amministrativa, e privatizzare il resto della RUAG, immettendolo sul libero mercato?</p><p>3. Nonostante la RUAG appartenga alla Confederazione, al Parlamento non sono fornite ulteriori informazioni al di là dei rapporti di gestione e di informazioni provenienti dal sito Internet dell'azienda. Come può il Parlamento, in una simile situazione, esercitare la sua alta vigilanza?</p><p>4. Stando a un'informazione proveniente da Armasuisse, la Confederazione garantisce alla RUAG un introito minimo sotto forma di mandati federali (ciò è stato confermato dal DDPS in occasione della seduta della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale del 12 febbraio 2007). Tale introito minimo sarebbe tuttavia di entità variabile: a quanto ammontava mediamente durante gli ultimi tre anni, per gruppi di prodotti e complessivamente?</p><p>5. Qual è la redditività delle singole società affiliate della RUAG? Vi è un sovvenzionamento trasversale tra i singoli settori aziendali? Al riguardo, il Consiglio federale è in grado di fornire informazioni dettagliate?</p><p>6. In base a quali criteri i costi amministrativi, i costi di locazione, gli ammortamenti ecc. sono ripartiti tra i singoli settori aziendali del gruppo?</p><p>7. Per finanziare indirettamente mandati civili sono utilizzate risorse destinate all'armamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già indicato nella legge federale concernente le imprese d'armamento della Confederazione (RS 934.21), queste ultime servono in primo luogo a garantire l'equipaggiamento dell'esercito. Sulla base di considerazioni di politica di sicurezza, l'esercito deve poter contare su un forte partner contrattuale che sia in grado di fornire le prestazioni necessarie anche in situazioni straordinarie. Per il Consiglio federale tale certezza è garantita nel modo migliore se la RUAG resta, come finora, interamente di proprietà della Confederazione svizzera, tanto più che dal punto di vista politico-finanziario un'apertura dell'azionariato non si impone.</p><p>2. Le attività parallele nei settori "tecnologia di difesa" e "mercati terzi civili" contribuiscono a garantire, grazie ad altamente qualificati specialisti e pertinenti tecnologie, le prestazioni della RUAG a beneficio dell'esercito. Un ampio portafoglio di mandati contribuisce a compensare i diversi cicli di mercato e le oscillazioni a livello di mandati, rendendo così più solida la RUAG. Un raggruppamento in seno all'amministrazione di singoli settori metterebbe in pericolo l'intera RUAG, che attualmente può vantare una posizione di successo, mettendo di conseguenza a repentaglio anche le prestazioni a favore dell'esercito.</p><p>3. I membri della Commissione della gestione del Consiglio nazionale e della Commissione delle finanze ricevono, unitamente al rapporto di gestione, il dettagliato rapporto annuale del consiglio d'amministrazione della RUAG concernente il rispetto degli obblighi relativi agli obiettivi strategici del Consiglio federale. In occasione di una seduta comune con rappresentanti di entrambi i dipartimenti (DDPS e DFF) nonché del consiglio d'amministrazione della RUAG, il rapporto in questione è stato approfonditamente discusso. Pertanto, secondo il Consiglio federale è garantita l'alta vigilanza da parte del Parlamento.</p><p>4. La legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1) disciplina - unitamente alla relativa ordinanza d'applicazione (RS 172.056.11) - l'aggiudicazione di commesse di forniture, commesse di servizi e commesse edili. Le disposizioni valgono anche per l'aggiudicazione di mandati alle imprese di armamento della Confederazione/RUAG. Se - in osservanza della legislazione - è consentita la rinuncia a una situazione di libera concorrenza e il valore del mandato raggiunge il milione di franchi, è di regola concordato un diritto d'esame per quanto concerne il calcolo dei prezzi. L'esercizio del diritto d'esame avviene in conformità alla pertinenti disposizioni e, nel caso di mandati della RUAG, sulla base di un accordo concordato sul margine di utile.</p><p>Il margine di utile è stabilito annualmente tenendo conto dei risultati di aziende simili, svizzere ed estere. In tal modo è garantito che la RUAG non percepisca un rendimento eccessivo in situazione di monopolio. Non esiste tuttavia un rendimento minimo prestabilito e garantito. Il margine di utile, da definirsi di anno in anno, deve tuttavia situarsi in una fascia di fluttuazione concordata tra entrambe le parti. Tale fascia di fluttuazione tutela da un lato gli organi responsabili degli acquisti contro margini di utile eccessivi, dall'altro protegge la RUAG da un crollo dei prezzi.</p><p>5./6. Nel suo rapporto di gestione, la RUAG non pubblica alcuna cifra relativa ai singoli settori aziendali del gruppo. Tale prassi è conforme alle norme internazionali relative alla presentazione dei conti (in concreto, gli International Financial Standards) applicate dalla RUAG. Dette norme impongono unicamente alle aziende quotate in borsa di rendere pubblici i risultati dei singoli segmenti aziendali. Per le altre aziende il segment reporting è formulato come una semplice raccomandazione. Il Consiglio federale ha tuttavia preso atto della questione e intende raccomandare alla RUAG di esaminare eventuali miglioramenti.</p><p>7. Nel 2006, tutti i settori della RUAG hanno contribuito al positivo risultato finale. L'inevitabile rafforzamento delle attività civili, reso necessario dalla massiccia diminuzione dei mandati legati al DDPS, ha generato talvolta spese d'avvio che in passato sono state coperte utilizzando risorse generate sia nel settore della tecnologia di difesa (DDPS e mandati per conto di terzi) sia nel settore civile. A titolo di esempio possono essere citate la cessazione della produzione di munizioni di grosso calibro a Thun e la creazione di un moderno centro per le lavorazioni meccaniche ad Altdorf, con relativi posti di lavoro altamente qualificati. Anche il DDPS beneficia della diversificazione delle attività della RUAG.</p>  Risposta del Consiglio federale.