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COIRA - La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha messo in guardia oggi a Coira dalle conseguenze di un'accettazione dell'iniziativa "No Billag". Secondo la ministra della giustizia, il testo costituisce un «pericolo per la nostra democrazia».
"No Billag" non vuol dire soltanto "No SSR". "No Billag" significa pure "No alla coesione nazionale", ha affermato la Sommaruga intervenendo in una manifestazione contro l'iniziativa "Abolizione del canone Billag" su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 4 marzo.
«Con coesione nazionale si intende che in Svizzera tutte le regioni e i gruppi linguistici sono sullo stesso piano», ha aggiunto la consigliera federale.
«Sono venuta a Coira - ha spiegato - perché sono convinta che lo Stato debba occuparsi del servizio pubblico, come i collegamenti postali, l'elettricità e le scuole di paese». Al servizio pubblico appartengono pure l'informazione e le notizie, che «non si possono lasciare al solo libero mercato».
La consigliera federale ha pure risposto a una domanda concernente la situazione dei media dopo lo sciopero dell'Agenzia telegrafica svizzera. L'ats è estremamente importante per la pluralità mediatica svizzera e quale servizio di base per i piccoli editori. Secondo la Sommaruga, è quindi indispensabile che la qualità dei suoi servizi venga mantenuta.
Sulla stessa lunghezza d'onda si era espressa ieri in un'intervista all'"Aargauer Zeitung" la consigliera federale Doris Leuthard.