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GINEVRA - Il sistema di pensionamento del Consiglio di Stato ginevrino non rispetta la legge federale sulla previdenza professionale (LPP). Un progetto di riforma proposto nel 2013 è stato abbandonato dal nuovo governo.
L'illegalità del regime di pensionamento interessa pure la cancelliera del Cantone, nonché i tre magistrati della Corte dei conti.
Interrogato al riguardo in seguito all'articolo pubblicato dalla Tribune de Genève, il portavoce del dipartimento delle finanze Henri Roth spiega che il Consiglio di Stato sta esaminando gli adeguamenti necessari con l'autorità cantonale di sorveglianza.
Modificata nel 2012, la LPP chiede alle istituzioni di previdenza di diritto pubblico di raggiungere un tasso di copertura dell'80% entro il 2052. A Ginevra, queste disposizioni sono sfociate nella creazione della Cassa di previdenza dello Stato di Ginevra (CPEG), per risanare la quale i ginevrini hanno accettato nel marzo 2013 di stanziare 6,3 miliardi di franchi sull'arco di 40 anni.
Il sistema di pensionamento del governo cantonale, della cancelliera e dei membri della Corte dei conti non è invece stato adeguato ed è dunque non conforme alle prescrizioni federali. Attualmente, i disavanzi sono notevoli. Nel 2015, i contributi versati dagli interessati ammontavano a 194'000 franchi all'anno, mentre le rendite - circa una ventina secondo La Tribune - rappresentavano 3,2 milioni di franchi. La differenza è prelevata nelle casse pubbliche.