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Il governo australiano ha pubblicato un report di 52 pagine che spiega le linee guida e la roadmap da seguire per lo sviluppo del settore blockchain a livello nazionale in Australia.
Infatti, il titolo del report è “The National Blockchain Roadmap: progressing towards a blockchain-empowered future” ed è stato redatto dal Department of Industry, Science, Energy and Resources (DISER) australiano, secondo il quale entro il 2025 la blockchain porterà annualmente oltre 175 miliardi e oltre 3 trilioni entro il 2030.
Inoltre, sempre secondo questo studio, la blockchain potrebbe aiutare il continente a risparmiare 15-20 miliardi annui entro il 2022 nel solo settore dei servizi finanziari, potendo anche evitare di perdere i 1.68 miliardi di dollari australiani persi nel 2017 per colpa della contraffazione di cibo e bevande.
Il Governo ha stimato che attualmente ci sono circa 140 aziende medio-piccole che si occupano di blockchain nella nazione, con un focus soprattutto sul settore finanziario e assicurativo (circa 40) e servizi tecnici (circa 20).
Il 93% di queste aziende ha meno di 200 impiegati, anche se questi numeri sono aumentati dell’8% dal 2016 al 2018. Nel mondo, tra l’altro, l’Australia è la sesta nazione con più brevetti in ambito blockchain al mondo (49).
Ad ogni modo, le indicazioni per lo sviluppo della nazione in ambito tech prevede alcuni task da tenere presente che si possono così riassumere:
- Formalizzare la creazione della National Blockchain Roadmap Steering Committee, una commissione con il compito di controllare che la roadmap sia seguita;
- Collaborare con le aziende di ricerca per fare analisi e capire i prossimi use case;
- Creare un gruppo di persone del governo che usino la blockchain per analizzare, apprendere e diffondere l’uso della tecnologia;
- Identificare altre nazioni da cui prendere esempio per lo sviluppo della tecnologia;
- Migliorare la regolamentazione anche in ambito crypto facendo riferimento a sicurezza e privacy.