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Nella medicina dell’informazione di biorisonanza, il sistema di regolazione biofisica del paziente è esaminato per mezzo di procedure di test adeguate. Attraverso i segnali della terapia biofisica, che sono adattati in modo ottimale alle esigenze del paziente, gli organi indeboliti sono rafforzati e una capacità di regolazione diminuita è migliorata. Si possono utilizzare le informazioni corporee del paziente, le informazioni di altri supporti adeguati (rimedi, colori, forme, ecc.), ma anche segnali generati puramente tecnicamente.
Per l’elaborazione e la trasmissione dei segnali terapeutici vengono utilizzati, oltre ad altri ausili, degli apparecchi terapeutici che devono soddisfare le seguenti condizioni.
Fondamentalmente, si fa una distinzione tra dispositivi di base e dispositivi complementari: I dispositivi di base hanno una vasta gamma di applicazioni. Essi permettono al terapeuta di fornire una terapia completa che corrisponde alla definizione di cui sopra e che può coprire ampiamente le aree terapeutiche evidenti nel concetto di formazione SEBIM. I dispositivi complementari perfezionano e completano la terapia con i dispositivi di base, ma offrono solo possibilità terapeutiche sostanzialmente limitate. In fine di essere riconosciuto, ogni terapista SEBIM ha bisogno di almeno un dispositivo di base.
Affinché un dispositivo terapeutico sia riconosciuto, deve essere noto e comprensibile come il dispositivo elabora i segnali terapeutici (concetto di efficacia con dati tecnici). L’efficacia terapeutica del concetto di dispositivo deve essere credibilmente documentata da rapporti pratici (prova di efficacia nella pratica).
Una domanda di riconoscimento come dispositivo di base deve inoltre descrivere in dettaglio l’ampiezza dello spettro di applicazione.
I segnali di terapia dei dispositivi devono essere misurabili elettronicamente o controllabili con un altro metodo di prova riconosciuto da SEBIM.
Le istruzioni tecniche di funzionamento devono essere disponibili per tutti i dispositivi.
Possono essere riconosciuti solo gli apparecchi per i quali viene offerta una buona formazione nella manipolazione terapeutica.
E tuttora possibile che i produttori di dispositivi e i membri SEBIM facciano domanda in fine di elencare un dispositivo.
Il comitato nomina una commissione per i dispositivi, che esamina i documenti presentati e, se necessario, consulta esperti indipendenti e utenti esperti. Su richiesta della commissione per i dispositivi il comitato decide sulla lista definitiva dei dispositivi di base e complementari.
Le decisioni sul riconoscimento sono impugnabili. In caso di ricorso, il comitato nomina un collegio di probiviri composto di tre terapisti SEBIM con almeno cinque anni di esperienza terapeutica, che non sono membri del comitato e che non utilizzano personalmente l’apparecchio in questione. La valutazione dal collegio dei probiviri è soggetta a una tassa.
Wangen, giugno 2009