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L’essenziale in breve:
- I Cantoni potenziano i loro programmi d’integrazione nel settore dell’asilo. In compenso ricevono mezzi supplementari dalla Confederazione.
- I Cantoni ottengono inoltre maggiori indennizzi per l’assistenza dei minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo.
- Il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulle necessarie modifiche di ordinanza.
Già nella primavera 2018 la Confederazione e i Cantoni hanno approvato l’Agenda integrazione e si sono accordati su un sistema per indennizzare correttamente i costi per i minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo. In data odierna il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente la corrispondente ordinanza sull’integrazione degli stranieri (OIntS) e l’ordinanza 2 sull’asilo (OAsi 2). La consultazione si concluderà il 5 dicembre 2018.
Agenda integrazione Svizzera
Con l’Agenda integrazione, la Confederazione e i Cantoni mirano a integrare più velocemente nel mondo del lavoro i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente. Il 70 per cento circa dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente in età lavorativa ha potenzialmente le capacità per integrarsi in modo duraturo nel mercato del lavoro e provvedere a lungo termine ai loro bisogni e a quelli della loro famiglia – e quindi ridurre anche la loro dipendenza dall’aiuto sociale. Per conseguire tale obiettivo, Confederazione e Cantoni devono tuttavia potenziare le misure d’integrazione. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di aumentare da 6000 a 18 000 franchi la somma forfettaria per l’integrazione destinata ai Cantoni nonché di permettere ai Cantoni di utilizzare tale somma forfettaria per un apprendimento precoce della lingua da parte dei richiedenti l’asilo. Infine, la Confederazione e i Cantoni intendono affrontare insieme e a breve gli effetti disincentivanti nel sistema di finanziamento del settore dell’asilo.
L’Agenda Integrazione di Confederazione e Cantoni fissa una serie di obiettivi obbligatori da raggiungere attraverso un processo d’integrazione che dovrà essere applicato da tutti i Cantoni. Uno di questi obiettivi prevede che dopo tre anni tutti i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente abbiano conoscenze di base di una lingua nazionale. Inoltre almeno la metà degli adulti dovrà essere integrata nel mercato del lavoro dopo sette anni. Questo processo d’integrazione, che inizia già poco dopo l’arrivo in Svizzera, prevede misure d’incentivazione concrete. La Confederazione sta attualmente sviluppando, insieme ai Cantoni, un monitoraggio teso a verificare l’efficacia dell’Agenda integrazione.
Mezzi supplementari per minorenni non accompagnati
Parallelamente all’Agenda Integrazione, la Confederazione e i Cantoni si sono accordati su un sistema per indennizzare correttamente i costi supplementari per i minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo e dei rifugiati. In tal modo si intende garantire loro un alloggio e un’assistenza adeguati – un presupposto importante per l’integrazione di questi giovani. Anche queste modifiche d’ordinanza sono state poste in consultazione in data odierna.
Documentazione
- Rapporto esplicativo (PDF, 262 kB, 13.07.2020)
- Avamprogetto OAsi 2 (PDF, 149 kB, 13.07.2020)
- Avamprogetto OIntS (PDF, 198 kB, 13.07.2020)
- Comunicato del 30 aprile 2018
- Flyer: Agenda Integrazione Svizzera (PDF, 377 kB, 13.07.2020)
- Rapporto del gruppo di coordinamento del 1° marzo 2018 (PDF, 3 MB, 13.07.2020)
Ultima modifica 05.09.2018