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LONDRA - Sarà il più grande parco marino del mondo, ma rischia di diventare anche il più discusso. Il ministro degli esteri britannico David Miliband ha annunciato la creazione di un'area protetta intorno alle Chagos Islands, territori d'oltremare del Regno Unito nell'oceano Indiano, e se pesci e coralli sicuramente gioiranno, non si può dire lo stesso per alcuni abitanti del territorio, che si vedranno proibire la pesca in un'area grande quanto il Texas.
"L'area protetta - ha affermato Miliband nella dichiarazione ufficiale - coprirà 250 mila miglia quadrate (545 mila chilometri, tredici volte la Svizzera) e la sua istituzione raddoppierà le dimensioni delle riserve marine in tutto il mondo".
L'arcipelago delle Chagos Islands è formato da sei atolli, il più grande dei quali, nonché l'unico abitato, contiene la base militare statunitense di Diego Garcia. La zona è già al centro di un contenzioso da 40 anni, da quando cioé gli abitanti sono stati tutti deportati alle isole Mauritius per far spazio alla base. L'assenza dell'uomo è stata comunque provvidenziale per la natura: l'arcipelago ha sviluppato la più grande barriera corallina vivente al mondo, la 'Great Chagos Bank', che contiene 220 specie di coralli e più di 1000 di pesci.
Una parte dell'area protetta, che segna un nuovo record mondiale battendo i 'soli' 345mila chilometri quadrati dell'australiano Great Barrier Reef Marine park, sarà una riserva 'no take', cioè in cui non sarà possibile pescare in assoluto, mentre nel resto tutte le attività umane saranno regolate strettamente, e sarà proibita la pesca commerciale.
SDA-ATS