Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166518

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice penale che renda punibile lo sperpero di denaro pubblico. Occorre punire in particolare chiunque</p><p>1. usa in maniera negligente e/o gravemente negligente risorse finanziarie della Confederazione, dei cantoni o dei comuni arrecando danno ai contribuenti;</p><p>2. non informa o non informa esaustivamente i contribuenti in merito all'utilizzo delle risorse finanziarie;</p><p>3. esenta sé stesso o altre persone da imposte e tasse in virtù di un mandato politico.</p><p>4. Il tentativo è punibile.</p><p>5. Sussiste uno sperpero di imposte in particolare quando la finalità originaria non è conseguita entro un lasso di tempo prefissato e vincolante.</p><p>6. Il reato è commesso anche nel caso di misure i cui costi superano di oltre il 10 per cento il limite inizialmente fissato. L'importo eccedente rientra integralmente nella fattispecie.</p><p>7. Un'eventuale immunità non vale per le violazioni in materia di sperpero di denaro pubblico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 28 maggio 2014 il Consiglio federale ha raccomandato di respingere l'intervento 14.3222, del medesimo tenore. Gli argomenti che hanno portato a respingere l'intervento restano validi.</p><p>Come l'autore della mozione, anche il Consiglio federale ritiene molto importante che il denaro dei contribuenti sia usato con cura. È tuttavia contrario ad estendere l'attuale tutela penale. Attuando la mozione si estenderebbe infatti quasi illimitatamente la punibilità. L'autore della mozione chiede tra l'altro che i membri di un'autorità o i funzionari siano passibili di pena per uso negligente di risorse finanziarie pubbliche nel caso in cui è arrecato danno alla collettività. Il responsabile dovrebbe inoltre risponderne con il suo patrimonio privato. Un danno sussisterebbe sempre se a una spesa non si contrappone alcuna controprestazione (comparabile). In caso di interpretazione in senso lato, anche spese inutili e immotivate potrebbero adempiere la fattispecie, il che comporterebbe considerevoli problemi di ordine pratico. Una punibilità sarebbe inoltre data, indipendentemente dall'esistenza di un danno, se la scadenza vincolante fissata non è rispettata o se i costi massimi stabiliti sono superati di oltre il 10 per cento. In tal modo, ogni ritardo e ogni superamento dei costi superiore al 10 per cento implicherebbe conseguenze penali, a prescindere dai motivi alla loro base, quali ad esempio il rincaro registrato nel corso di un progetto pluriennale, modifiche successive del progetto o nuove prescrizioni legali. La punizione della commissione per negligenza chiesta con la nuova fattispecie non comporta un'inversione dell'onere della prova, ma allenta decisamente le condizioni di punibilità.</p><p>L'attuazione della mozione avrebbe ampie ripercussioni sugli investimenti pubblici. Soprattutto i progetti più grossi non sarebbero più realizzati, in quanto praticamente ogni superamento del preventivo o delle scadenze comporterebbe conseguenze penali e finanziarie per i responsabili. Di conseguenza, nessuno vorrebbe più assumersi la responsabilità per investimenti importanti, e in caso contrario questi sarebbero effettuati soltanto con la massima prudenza. Alla fine sarebbe arrecato un danno immenso all'economia svizzera.</p><p>La mozione indica a ragione che il diritto vigente prevede varie disposizioni penali per l'ambito in questione. I membri di un'autorità o i funzionari sono infatti passibili di pena, ad esempio, per infedeltà nella gestione pubblica (art. 314 del Codice penale; RS 311.0), amministrazione infedele (art. 158 del Codice penale), abuso di autorità (art. 312 del Codice penale) o accettazione di vantaggi (art. 322sexies del Codice penale). Nei confronti degli impiegati statali inadempienti possono inoltre essere adottate misure disciplinari (per es. art. 99 dell'ordinanza sul personale federale; RS 172.220.111.3). Il Consiglio federale reputa sufficienti le sanzioni penali e amministrative previste dal diritto vigente. Inoltre, i dipendenti statali inadempienti sono responsabili del danno arrecato in caso di violazione intenzionale o negligente dei doveri di servizio (p. es. art. 8 della legge sulla responsabilità; RS 170.32).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.