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Museo d'arte Weber in dialogo con Giacometti
"La leggerezza del caso. Hugo Weber in dialogo con Alberto Giacometti" è il titolo della nuova mostra che dal 15 settembre sarà possibile visitare al Museo d'arte dei Grigioni a Coira e che raccoglie lavori di entrambi gli artisti, documentando in particolare il rapporto e il confronto artistico tra i due.
"Questa esposizione pone al centro un aspetto delle creazioni di Weber al quale finora non è ancora stata data la giusta attenzione: il suo confronto con Alberto Giacometti", si legge nella nota diffusa oggi dal museo.
Weber, nato a Basilea ma poi emigrato in America, visitò Giacometti nel suo atelier di Parigi già nel 1939. Nei 25 anni seguenti i contatti non furono mai interrotti: tra il 1942 e il 1945 si recò ad esempio più volte a Ginevra per incontrare Giacometti e in una piccola camera d'albergo fu testimone delle sue sculture in gesso estremamente piccole. Dopo la fine della Guerra Weber era nuovamente nell'atelier di Parigi.
"Grazie a sculture, immagini, fotografie, testi, lettere e disegni dei due artisti si nota quanto soprattutto Hugo Weber sia riuscito a rendere proficui per sé gli incontri e il dialogo con Alberto Giacometti". Sulla mostra è stato pubblicato un volume, a cura di Stephan Kunz, codirettore del museo, e di Gabriele Lutz. L'esposizione sarà visitabile fino al 6 gennaio.
Nello stesso periodo, comunica il Museo d'arte dei Grigioni, sarà esposta un'istallazione di Sara Masüger (1978), "una delle giovani artiste più promettenti della Svizzera". "Corpi parziali" è il titolo dell'opera realizzata per il laboratorio del museo, un locale destinato all'arte contemporanea e alle forme sperimentali.
Dopo i suoi studi presso la "Hochschule der Künste" a Berna e la "Reichsakademie der bildenden Künste" ad Amsterdam, Sara Masüger, che ha radici grigionesi, è cresciuta a Zugo e oggi vive a Zurigo, si è fatta notare in diverse esposizioni personali e collettive con le sue eccentriche creazioni plastiche.