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La tipologia di geotermia qui descritta è quella a bassa entalpia, per mezzo della quale qualsiasi edificio, in qualsiasi luogo della terra, può riscaldarsi e raffrescarsi, invece di usare la classica caldaia d'inverno ed il gruppo frigo d'estate.
La geotermia giova del fatto che il sottosuolo ha una temperatura costante di circa 12°C, durante tutto l’arco dell’anno, indipendentemente dalle stagioni e dal clima.
Durante il periodo invernale, la temperatura del sottosuolo è maggiore rispetto alla temperatura esterna, mentre nel periodo estivo è minore.
Gli impianti geotermici sfruttano questa differenza di temperatura e lavorano come normali scambiatori di calore, usando il sottosuolo come serbatoio termico, da cui estrarre caldo nella stagione invernale, e viceversa al quale cederne durante l’estate, attraverso sonde o pozzi.
Il sistema è applicabile in qualsiasi tipo di sottosuolo e regione d’Italia, ottimo per tutti i tipi di utenza, dalla villetta al condominio, fino alle grandi installazioni industriali.
Il componente che gestisce il trasferimento dell’energia geotermica dal terreno all’ambiente è la pompa di calore il cui rendimento è identificato da un coefficiente COP.
La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa, ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. (Es: COP = 3-4)