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L'Uruguay ha deciso di non concedere l'asilo politico all'ex presidente peruviano Alan Garcia: lo rende noto il quotidiano uruguaiano El Pais, precisando che la notizia è stata data dal presidente dell'Uruguay, Tabaré Vázquez, durante una conferenza stampa.
La richiesta di asilo è stata respinta "perché in Perù i tre poteri dello Stato operano in modo autonomo e libero, e il potere giudiziario sta conducendo indagini su possibili reati economici", ha spiegato Vázquez, sottolineando che alla base della decisione ci sono state "considerazioni strettamente giuridiche e legali".
Il presidente uruguaiano ha affermato in particolare che sulla delibera, presa insieme al suo ministro degli esteri, Rodolfo Nin Novoa, ha pesato la presenza di un'inchiesta a carico di García, accusato di aver intascato una tangente da 100'000 dollari (cirac 99'400 franchi) proveniente dall'impresa di costruzioni brasiliana Odebrecht.
Nel frattempo, l'ex presidente peruviano ha già lasciato la residenza dell'ambasciatore dell'Uruguay a Lima, dove si trovava dallo scorso 17 novembre.
Il giorno precedente al suo ingresso nell'edificio, la magistratura peruviana aveva spiccato una ordinanza in cui si vietava a Garcia di lasciare il paese per i prossimi 18 mesi.
Jorge del Castillo, uomo di fiducia dell'ex capo di Stato peruviano, ha dichiarato alla stampa che è necessario "accettare la decisione dell'Uruguay e ringraziare la sua ambasciata per la gentilezza che ha avuto queste settimane nell'ospitare al suo interno l'ex presidente García".