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<h2>SubmittedText<h2><p>In materia di politica dell'infanzia e della gioventù, il Consiglio federale ha presentato due rapporti ("Strategia per una politica svizzera dell'infanzia e della gioventù", "I giovani e la violenza"), preso diverse decisioni concernenti lo sviluppo di questo ambito politico (revisione totale della legge sulle attività giovanili, creazione di una base legale per progetti in materia di diritti del fanciullo e di protezione dell'infanzia, misure di prevenzione della violenza giovanile) e commissionato l'elaborazione di un programma nazionale per la protezione dei bambini. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. A che punto stanno i relativi lavori? Per quando è prevista la realizzazione dei vari provvedimenti?</p><p>2. La politica dell'infanzia e della gioventù - soprattutto l'attuazione - è principalmente di competenza cantonale e comunale. La Confederazione deve quindi coordinare i suoi provvedimenti con quelli dei cantoni e dei comuni. Quali strutture intende creare il Consiglio federale per istituzionalizzare la collaborazione tra la Confederazione, i cantoni e i comuni in quest'ambito politico? In particolare, come intende far sì che i cantoni attuino il programma nazionale per la protezione dei bambini?</p><p>3. Nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù vi sono numerose organizzazioni non governative che si occupano in parte dei medesimi temi e problemi e che quindi si fanno talvolta concorrenza. Che cosa pensa di fare il Consiglio federale per migliorarne il coordinamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo stato dei lavori è il seguente:</p><p>a. Revisione totale della legge sulle attività giovanili: il 30 settembre 2009 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente la nuova legge sulla promozione delle attività extrascolastiche (LPAE). La consultazione durerà fino al 15 gennaio 2010. Il messaggio del Consiglio federale all'attenzione delle Camere federali è previsto per il luglio 2010, di modo che i dibattiti parlamentari possano iniziare nella seconda metà dello stesso anno. La LPAE dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2012.</p><p>b. Misure volte a prevenire la violenza giovanile e a migliorare l'offerta in materia di protezione dei giovani dai rischi dei media: adottando il rapporto "I giovani e la violenza" del 20 maggio 2009, il Consiglio federale ha incaricato il DFI (UFAS) di elaborare entro la primavera del 2010 un progetto di programma nazionale di prevenzione e lotta alla violenza giovanile, congiuntamente a cantoni, città e comuni, e, in collaborazione con le associazioni del settore interessate, un piano per migliorare le offerte in materia di informazione e promozione delle competenze mediali. L'esecutivo intende decidere sui due progetti nella primavera del 2010. </p><p>c. Programma nazionale per la protezione dei bambini: su iniziativa di due fondazioni e dell'UFAS, che collaborano nel quadro di un partenariato privato-pubblico, è stato affidato a un'organizzazione attiva a livello nazionale l'incarico di elaborare un progetto di programma nazionale per la protezione dei bambini. Il rapporto finale è stato consegnato ai mandanti alla fine dell'agosto 2009. Il rapporto e alcune riflessioni concernenti la struttura del programma saranno messi in consultazione presso i cantoni (fine 2009). L'attuazione del programma è prevista per il luglio 2010. La gestione operativa sarà affidata a un'organizzazione privata nel quadro di un bando di gara previsto per il febbraio 2010. </p><p>d. Le misure previste alle lettere b e c e il sostegno a misure di sensibilizzazione ai diritti del fanciullo dovranno essere disciplinate nel quadro di un'ordinanza del Consiglio federale fondata sull'articolo 386 CP. L'adozione dell'ordinanza da parte del Consiglio federale e la sua entrata in vigore sono previste per l'inizio dell'estate del 2010.</p><p>2. In effetti è necessario coordinare i provvedimenti della Confederazione con quelli dei cantoni e dei comuni. Una collaborazione è prevista per i lavori pianificati e per quelli già iniziati.</p><p>a. Per quanto concerne la promozione dell'infanzia e della gioventù e la politica dell'infanzia e della gioventù in generale, si rimanda all'avamprogetto della legge sulla promozione delle attività extrascolastiche (LPAE), che incarica esplicitamente la Confederazione di collaborare con i cantoni in questi settori. Allo scopo di coordinare meglio le misure di politica dell'infanzia e della gioventù, i rappresentanti della Confederazione e dei cantoni dovranno scambiarsi regolarmente informazioni ed esperienze.</p><p>b. Riguardo al programma, limitato nel tempo, di prevenzione e lotta alla violenza giovanile, si prevede di creare un gruppo guida comune per Confederazione, cantoni e comuni.</p><p>c. Per quanto attiene al programma nazionale per la protezione dei bambini, verranno avanzate proposte strutturali ai cantoni nel quadro di una consultazione. Si proporrà, tra l'altro, la creazione di un gruppo guida strategico costituito dai rappresentanti dei cantoni e dai tre partner privati-pubblici.</p><p>Sulla base degli sviluppi e delle esperienze maturate nei settori menzionati, il Consiglio federale esaminerà la questione dell'istituzionalizzazione estesa e durevole della collaborazione tra Confederazione, cantoni e comuni. La collaborazione non dovrà essere esclusivamente di natura politica, ma in parte anche tecnica.</p><p>3. Per principio è positivo che in Svizzera siano attive numerose organizzazioni non governative nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù. Sostenendole finanziariamente, la Confederazione si adopera affinché gli ambiti di attività e le offerte di queste organizzazioni siano coordinati. Del resto, queste ultime collaborano anche tra loro. Ad esempio, hanno deciso di costituire una coalizione per un'efficace politica svizzera dell'infanzia e della gioventù e creato una rete per la tutela dei diritti del fanciullo che gode di un ampio sostegno.</p><p>Il Consiglio federale precisa, infine, che il piano finanziario 2011-2013 prevede un deficit strutturale di diversi miliardi di franchi. Pertanto il 30 settembre 2009 ha deciso di elaborare un programma di consolidamento per sgravare le finanze federali di 1,5 miliardi di franchi l'anno. Considerate le nuove condizioni quadro della politica finanziaria va formulata una riserva: si dovrà esaminare se i succitati progetti federali di politica dell'infanzia e della gioventù potranno essere realizzati come previsto.</p>  Risposta del Consiglio federale.