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In seguito al nostro intervento, la lettera nella quale l'Ufficio federale di statistica invita i cittadini a partecipare alla rilevazione informa in modo trasparente sulla volontarietà della partecipazione. Sono stati compiuti progressi anche nel settore della garanzia della qualità da parte dell'istituto privato incaricato dei rilevamenti dei dati.
Nel nostro 18° rapporto di attività 2010/2011 abbiamo riferito in merito ai controlli inerenti il trattamento dei dati e il flusso di informazioni nell'ambito del censimento della popolazione. Nel frattempo la parte del controllo che concerne l'Ufficio federale di statistica (UST) è quasi terminata. In seguito alle nostre critiche l'UST ha migliorato il contenuto della lettera nella quale invita i cittadini a partecipare alla rilevazione. Finora questa lettera non informava chiaramente su un eventuale obbligo a partecipare per timore che questo potesse influire negativamente sul tasso di risposta. L'anno scorso l'UST ha testato diverse forme di informazione più trasparente e ci ha presentato una proposta accettabile: d'ora in poi questo tipo di lettera sarà accompagnato da un pieghevole che informa chiaramente in merito all'obbligo di partecipazione. Verificheremo l'attuazione di questi miglioramenti sulla base di alcuni casi concreti. A nostro avviso, l'informazione adeguata sulla volontarietà o l'obbligatorietà della partecipazione è necessaria per qualsiasi rilevazione dell'UST.
Un altro punto che abbiamo criticato concerne il controllo dei collaboratori dell'istituto privato incaricato della rilevazione. Riteniamo che il controllo della qualità effettuato finora sia sproporzionato. Tuttavia le nostre argomentazioni non hanno ancora convinto l'istituto, poiché a suo parere la pratica che ha sviluppato è ampiamente diffusa nel settore e uno svolgimento diverso del controllo della qualità non soddisferebbe le esigenze del committente (in questo caso, l'UST). Le nostre ricerche hanno in effetti portato a una conclusione simile, ma solo perché una certa pratica è molto diffusa non vuol dire che il trattamento dei dati sia lecito.
È nostro desiderio collaborare con l'istituto per trovare una soluzione che possa servire da modello per il settore e che tenga conto sia dei progressi tecnici, sia della costante riduzione del prezzo dei supporti di memoria, prezzo che oggi permette anche una registrazione audio di tutto il materiale di rilevazione. Nel frattempo ci siamo accordati con l'istituto sul modo di procedere: l'istituto ci sottoporrà per esame un piano di garanzia della qualità che sia conforme ai requisiti della protezione dei dati e noi ne accompagneremo l'attuazione. Continueremo a controllare il settore e a informare il pubblico in merito.