Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01040.jsonl.gz/1081

LONDRA - L’autunno è stato tremendo per Granit Xhaka che, dopo un plateale litigio con i “suoi” tifosi, ha passato settimane difficili.
Il centrocampista svizzero si è visto accusare di scarso impegno, è stato preso di mira e, stufo, ha reagito platealmente. Il rapporto con i supporter è così precipitato, sfociando in insulti e minacce. E Unai Emery, l’allenatore dell’epoca, gli ha levato la fascia da capitano ed è stato costretto a tenerlo un po’ lontano dal campo.
Con grande voglia, pazienza e intensità, Xhaka ha però saputo risalire la china, riguadagnando minuti, visibilità e stima. Superato il momento più buio, il 27enne è infatti tornato indispensabile per i Gunners, che ha trascinato, in una stagione complicatissima, al successo in FA Cup. E ora? L’addio, sembrato a lungo scontato, non è più un’opzione. Granit e l’Arsenal paiono infatti decisi a far valere un contratto che ha solo il 2023 come data di scadenza. E non è detto che la promessa non venga rinnovata...
L’autunno è stato tremendo per Granit Xhaka che, dopo un plateale litigio con i “suoi” tifosi, ha passato settimane difficili.