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L'Agenzia europea per la difesa (European Defence Agency, EDA) ha sede a Bruxelles e il suo compito consiste nel sostenere gli Stati membri dell'UE nello sviluppo delle loro capacità difensive nonché nel promuovere la cooperazione in Europa in materia di armamenti, la competitività dell'industria del settore e l'efficienza delle attività di ricerca e sviluppo. Costituita nel 2004, l'EDA è subentrata ai preesistenti organismi multilaterali, che sono stati sciolti in seguito alla creazione della nuova agenzia. Da allora la cooperazione multilaterale in materia di armamenti in Europa si svolge in buona parte nel quadro dell'EDA.
Possibile partecipazione a programmi e progetti
L'adesione all'EDA è riservata ai soli Stati membri dell'UE. Per gli Stati terzi interessati come la Svizzera, esiste tuttavia la possibilità di partecipare occasionalmente a singoli progetti e programmi coordinati dall'Agenzia. La cooperazione tra l'EDA e uno Stato terzo viene instaurata con la conclusione di un accordo di cooperazione (nel caso della Svizzera sottoforma di un accordo quadro non vincolante di cooperazione). L'EDA ha già sottoscritto un accordo di questo tipo con la Norvegia (nel 2006).
La cooperazione con l'EDA riveste per la Svizzera una grande importanza, poiché l'Agenzia coordina le attività in materia di armamenti in Europa. L'accordo approvato in data odierna consente alla Svizzera di conoscere in anticipo gli sviluppi in atto nella politica in materia di armamenti e di avere accesso alla cooperazione multilaterale nel settore in Europa. La cooperazione è incentrata principalmente su progetti e programmi in materia di armamenti nel campo della ricerca e dello sviluppo nonché dell'acquisto e della manutenzione di beni d'armamento. Sul piano concreto, la cooperazione è disciplinata da accordi di natura amministrativa per la realizzazione di progetti e programmi.
La cooperazione con l'EDA non comporta per il nostro Paese né l'obbligo di partecipare a progetti e programmi, né l'obbligo di trasmettere informazioni riguardanti la politica d'armamento. La Svizzera decide autonomamente quali informazioni scambiare con l'EDA e a quali progetti e programmi desidera partecipare.
L'accordo di cooperazione non ha neppure ripercussioni a livello finanziario o di personale. I costi generati dalla partecipazione della Svizzera a progetti e programmi dell'EDA devono essere coperti nell'ambito del budget ordinario previsto per l'armamento.
L'accordo tra la Svizzera (in concreto il DDPS) e l'EDA sarà firmato verosimilmente nel corso del primo trimestre 2012. L'accordo era già stato approvato dal Consiglio dell'UE il 30 novembre 2011.
Informazioni complementari sugli accordi bilaterali in materia di armamenti
Il nuovo accordo di cooperazione consente di tener conto in modo più efficiente della crescente pressione sulle spese d'armamento e delle direttive stabilite dalla politica del Consiglio federale in materia di armamento. Tali direttive dettano di rinunciare per quanto possibile a sviluppi in proprio e di puntare sulla cooperazione internazionale negli ambiti in cui, dal punto di vista svizzero, è possibile ottimizzare l'economicità delle attività importanti nel settore degli armamenti oppure ottenere l'accesso a nuovi settori tecnologici. La collaborazione con gli Stati membri dell'EDA focalizzata su progetti concreti favorisce inoltre l'accesso ai mercati per la nostra industria e la sua competitività, contribuendo anche a rafforzare la nostra base industriale in materia d'armamenti e quindi anche ad assicurare posti di lavoro.
La cooperazione con l'EDA costituisce il proseguimento della politica attualmente praticata dalla Svizzera in materia di armamenti. L'accordo approvato in data odierna va a completare la rete degli accordi bilaterali nel campo degli armamenti già esistenti con numerosi Paesi europei.
Indirizzo per domande:
Sonja Margelist
Portavoce del DDPS
031 324 88 75