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In Nigeria è già una piccola star. Si chiama Adeyemo, ha sette anni, e si diverte a giocare con il suo papà facendo il pugile. Il campione mondiale UFC Francis Ngannou è rimasto impressionato dalle gesta del bambino.
Bambini che giocano a calcio ve ne sono centinaia di milioni nel mondo, alcuni di loro, anche tra i più piccoli, impressionano per talento e grinta, magari già anche per una certa resistenza fisica.
Dall'Africa, invece del futuro Leo Messi, arrivano le immagini e i commenti di un campione del mondo che si dice impressionato dalle gesta di Adeyemo Ayomide, anni sette, con la passione per la boxe.
Francis Ngannou è il campione mondiale dei pesi massimi UFC dal 27 marzo 2021. Il camerunense impressiona con i suoi 193 centimetri di altezza per 119 chilogrammi di muscoli scolpiti nel granito.
Tuttavia, il lottatore camerunese ha ammesso di essere stato sopraffatto dal talento del bambino pugile di soli 7 anni.
Il giovanissimo in questione è nigeriano e si chiama Adeyemo Ayomide, alias SDM Jr. Il campione del mondo, che lo ha visto all'opera, ne parla con grande ammirazione.
«Ho già visto i suoi video, e ne sono rimasto molto colpito. Voglio diventare il suo manager più avanti. Suo padre mi ha mandato un messaggio, mi ha raccontato cosa fa, come si allena, mi ha parlato delle loro difficoltà quotidiane. Ha sette anni e ora è una vera superstar. Il ministero nigeriano ha voluto offrirgli una borsa di studio affinché possa continuare a praticare la boxe e ricevere una buona istruzione», ha dichiarato il campione UFC in un video su YouTube.
«Tra un decennio sarà un grande».
Francis Ngannou vorrebbe prendere il bambino sotto la sua ala protettrice, vede in lui un futuro campione.
«Quando vedo quello che fa a 7 anni, mi dico che tra una decina d'anni sarà un grande. Sconvolgerà il mondo. Vedo già che diventerà campione del mondo. E poi suo padre è anche il suo allenatore, il che significa che avrà qualcuno di cui fidarsi per tutta la carriera, come Floyd Mayweather. È aggressivo, ha l'atteggiamento di un campione. È uno che attacca sempre, è sicuro di sé. Ce l'ha nel sangue».
Il piccolo Adeyemo ha iniziato a parare colpi con i guantoni da boxe già da alcuni anni. Di due anni fa questo video che dimostra quell'atteggiamento del campione di cui parla l'esperto Ngannou.