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LAVEY-LES-BAINS - Un progetto di geotermia profonda a Lavey-les-Bains (VD) sarà esposto al pubblico agli inizi dell'anno prossimo. Per la prima volta in Svizzera, l'acqua calda che sarà prelevata permetterà di produrre dell'elettricità.
Questo progetto di geotermia idrotermale è finora unico in Svizzera, secondo Alpine Geothermal Power Production (AGEPP), costituita da partner pubblici e privati. L'impianto consentirà di produrre dell'elettricità e alimenterà simultaneamente in acqua calda i bagni termali di Lavey.
Altre utilizzazioni - riscaldamento a distanza, piscicoltura o riscaldamento di serre agricole - sono ancora all'esame. «Si tratta di un progetto sperimentale, ma che riunisce il massimo di requisiti», ha indicato oggi alla stampa il municipale losannese Jean-Yves Pidoux.
La consigliera di Stato Jacqueline de Quattro ha indicato che le condizioni tecniche e geologiche del progetto sono totalmente diverse dai progetti di geotermia di Basilea e San Gallo, che avevano provocato scosse sismiche. Non sarà impiegata la fratturazione idraulica ma sarà scavato un solo pozzo, che consentirà di pompare l'acqua calda, di una temperatura di 110 gradi, a 2300-3000 metri di profondità.
L'obiettivo è di produrre 4,2 GWh di elettricità - corrispondente al fabbisogno di 700-1000 economie domestiche - e 15,5 GWh termici per alimentare i bagni di Lavey in acqua e energia termica. Secondo la "ministra" vodese, il potenziale rappresentato dalla geotermia in Svizzera equivale ad una volta e mezzo la centrale nucleare di Mühleberg (BE).