Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174660

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare: </p><p>Occorre introdurre le necessarie disposizioni giuridiche per impedire alle imprese nelle quali la Confederazione, i Cantoni o i Comuni partecipano finanziariamente o che sono preposte a compiti pubblici, di approfittare della loro posizione per ottenere vantaggi sul libero mercato, distorcendo così la concorrenza. Le società di monopolio non devono quindi poter utilizzare abusivamente le proprie informazioni e i contatti dei propri clienti o i vantaggi derivanti dal settore in cui detengono il monopolio per ottenere un vantaggio competitivo in un altro settore. A tal fine, la presente iniziativa propone di modificare la legge sul mercato interno (LMI) come segue:</p><p>Art. 2</p><p>...</p><p>Cpv. 8</p><p>Gli enti pubblici provvedono affinché le imprese pubbliche nelle quali detengono una partecipazione come pure le imprese private alle quali rilasciano concessioni pubbliche per specifici settori di attività, siano soggette, nell'esercizio delle loro attività commerciali, alle stesse condizioni in materia di concorrenza delle imprese private. Costituiscono un ostacolo alla concorrenza e sono pertanto inammissibili, in particolare il sovvenzionamento incrociato di attività commerciali e qualsiasi altra forma di utilizzo di dati o risorse derivanti dall'esercizio di un mandato pubblico e suscettibili di distorcere la libera concorrenza.</p><p>Art. 8bbis Attuazione da parte della Commissione della concorrenza </p><p>Cpv. 1</p><p>Gli enti pubblici stilano un rapporto annuale destinato alla Commissione della concorrenza sulla loro strategia di proprietari, sulla necessità di proseguire l'attività commerciale dell'impresa interessata e sulle misure adottate in conformità dell'articolo 2 capoverso 8. Il rapporto annuale sulla strategia del proprietario è pubblico.</p><p>Cpv. 2</p><p>Se le misure decise dagli enti pubblici si rivelano insufficienti per combattere efficacemente i rischi di distorsione della concorrenza, la Commissione della concorrenza può, mediante una decisione, ordinare misure supplementari relative al funzionamento, alla contabilità, al finanziamento e all'organizzazione dell'impresa o vietare talune attività.</p><p>Art. 9a Diritto di ricorso delle organizzazioni</p><p>Cpv. 1</p><p>Le associazioni professionali ed economiche che, conformemente ai loro statuti, sono autorizzate a difendere gli interessi economici dei loro membri hanno il diritto di presentare ricorso contro le decisioni della Commissione della concorrenza di cui all'articolo 8bbis.</p><p>Cpv. 2</p><p>Le decisioni della Commissione della concorrenza conformemente all'articolo 8bbis sono comunicate per scritto alle organizzazioni professionali competenti.</p>