Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30040

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione chiede che il Consiglio federale integri nella revisione della LRTV aspetti legati all'incoraggiamento della stampa, al fine di garantire non solo la concorrenza tra i media a tutti i livelli politici del Paese, ma anche "spazi d'espressione pubblica conformi alla democrazia"; inoltre occorrerebbe garantire il finanziamento e la qualità dei media in questione. La mozione cita misure legali nel settore dei media elettronici (radio, TV e media on line) e della stampa scritta.</p><p>Il 19 gennaio 2000, il Consiglio federale ha fissato le grandi linee della revisione della LRTV ed ha optato per un progetto di legge, che si basa innanzitutto sulle reti radiofoniche e televisive. Il Governo ritiene che la stampa e i media on line non facciano parte del campo d'applicazione della LRTV. D'altra parte, sarebbe molto difficile estendere quest'ultimo alla stampa scritta per motivi costituzionali: infatti, la Costituzione federale si limita a garantire la libertà di stampa quale parte della libertà dei media (art. 17 nCost.) mentre, per i media elettronici, essa prevede volutamente una legislazione di competenza della Confederazione (art. 93 cpv. 1 nCost.) e un mandato di prestazioni sotto forma di servizio pubblico (art. 93 cpv. 2 nCost.). </p><p>Le misure d'incoraggiamento dirette della stampa, da introdurre nella Costituzione, sono state più volte discusse, ma finora non hanno potuto essere realizzate. La scorsa estate, la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale ha fatto un altro tentativo, presentando un avamprogetto di completamento della Costituzione federale (artt. 92bis e 92ter Cost.) che, tra l'altro, mirava a migliorare la qualità dei media, a promuovere la stampa e a una maggiore trasparenza da parte di editori e emittenti.</p><p>Durante la procedura di consultazione, svoltasi dal 15 luglio al 30 settembre 1999, le proposte di questa Commissione sono state dibattute in modo controverso e talvolta respinte in modo categorico. Tuttavia, sempre convinta della necessità d'agire, la Commissione ha voluto portare avanti la propria iniziativa incaricando la sotto-commissione "Media e democrazia" di elaborare un nuovo progetto di completamento della Costituzione federale, possibilmente in grado di raccogliere ampi consensi, basandosi sulle risposte alla consultazione.</p><p>Comunque, la LRTV contiene già elementi che incoraggiano indirettamente la stampa: limitazione delle possibilità in materia di pubblicità per la radio e la televisione, sovvenzioni per la formazione e il perfezionamento di operatori in materia di programmi e per le ricerche nel settore dei media. Anche i prezzi preferenziali applicati al trasporto di giornali e periodici, previsti nella legge sulle poste, costituiscono un promovimento indiretto della stampa. La Confederazione versa ogni anno un'indennità di circa 100 milioni di franchi per i relativi costi non coperti.</p><p>Si tratta ora di sapere su quali basi costituzionali potranno poggiare le future misure di sostegno; inoltre resterebbe ancora da determinare se la legge sui media costituisce veramente una base adeguata o se non sarebbe più opportuno integrare le misure in questione nelle leggi esistenti. </p><p>Punto 1</p><p>Le misure volte a eliminare o ad evitare i monopoli dei media sono di competenza delle autorità in materia di concorrenza e di radiodiffusione. Attualmente, lo strumento più efficace per lottare contro le posizioni dominanti sul mercato dei media è il controllo della concentrazione conformemente alla legge sui cartelli, svolto dalla Commissione della concorrenza (ComCo). Nel quadro della revisione di questa legge (LCart; RS 251), nel 1995 il legislatore ha tenuto conto della situazione particolare dei media scritti ed elettronici ed ha introdotto una disposizione speciale concernente l'obbligo di annunciare i progetti di concentrazione di imprese (art. 9 cpv. 2 LCart). Inoltre, la legge sui cartelli prevede la possibilità d'intervenire a livello economico quando un'impresa di media, che domina il mercato, abusa della sua posizione a scapito di altri attori economici o quando vengono conclusi accordi di mercato illeciti (art. 5 e segg. LCart). </p><p>L'attuale LRTV prevede solo una protezione limitata contro i monopoli dei media. Le concessioni radiofoniche e televisive possono infatti essere rilasciate solamente a condizione che il richiedente non metta in pericolo la pluralità delle opinioni e dell'offerta (art. 11 cpv. 1 lett. g LRTV). La revisione della legge prevede di sviluppare gli strumenti in materia di concorrenza necessari alla protezione della libera formazione delle opinioni, così da poter agire nei confronti dei titolari di una concessione che, per la loro posizione sul mercato e la dipendenza tra media, minacciano di compromettere la libera formazione delle opinioni. Inoltre, occorrerà anche prendere in considerazione le attività del settore della stampa scritta e dei media on line.</p><p>Punto 2</p><p>Per quanto concerne i media elettronici occorre notare che, conformemente all'art. 17 cpv. 2 e 3 LRTV, le emittenti radiotelevisive locali e regionali attive in regioni in cui non esistono risorse finanziarie sufficienti vengono sovvenzionate con aliquote dei proventi delle tasse di ricezione. Nel quadro della revisione della LRTV si dovrà discutere fino a che punto le emittenti locali dovranno continuare a ricevere un sostegno finanziario. Il Consiglio federale ritiene che i contributi finanziari debbano essere stanziati sono in casi eccezionali, per compensare svantaggi topografici. </p><p>Infine, la tassa sugli introiti pubblicitari di diversi prodotti mediatici, chiesta nella mozione, sarebbe considerata un'imposta a destinazione vincolata e la sua introduzione necessiterebbe di una chiara base costituzionale, che accordi alla Confederazione le competenze legislative adeguate. </p><p>Punto 3</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui occorre garantire la qualità dei contenuti mediatici in materia di programmazione e di produzione. Per quanto riguarda la radio e la televisione, la Confederazione tenta già oggi d'incoraggiare la qualità sostenendo in modo mirato la formazione e il perfezionamento degli operatori in materia di programmi (cfr. art. 50 cpv. 1 LRTV); benché questa misura sia in primo luogo destinata alla formazione degli operatori in materia di programmi radiofonici e televisivi, anche i giornalisti della stampa scritta possono fruire di corsi misti come quelli del Mediensausbildungs-Zentrum (MAZ) o del Centre romand de la formation des journalistes (CRFJ). Si prevede di promuovere ulteriormente il miglioramento della qualità nella nuova LRTV, in particolare per quanto concerne le offerte del servizio pubblico.</p><p>Nel rapporto sulle sovvenzioni, parte seconda, del 14 aprile 1999, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di un intervento in materia di indennizzo del trasporto di giornali. Il Collegio ha inoltre rilevato che l'attuale metodo di sovvenzione deve essere sostituito il più rapidamente possibile con un sistema più efficace, che incoraggi con poche risorse la stampa locale e regionale che più lo necessita. Occorre inoltre prendere in considerazione i lavori che la CIP sta attualmente svolgendo sulla questione di un articolo costituzionale relativo al promovimento della stampa. Sono attualmente in corso i necessari lavori di attuazione. In questo quadro possono essere esaminate le richieste dell'autore della mozione in merito. Le altre esigenze formulate dalla mozione possono essere esaminate nel quadro della prossima revisione della LRTV oppure di altre modifiche di legge. Per questi motivi, il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione sotto forma di postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.