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L'approvazione dell'iniziativa 1:12 di Gioventù socialista avrebbe pesanti effetti su AVS e entrate fiscali. Lo rileva uno studio dell'Università di San Gallo, realizzato per conto dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). Le perdite annuali potrebbero ammontare sino a 2,5 miliardi di franchi per le rendite di vecchiaia e sino a 1,5 miliardi per l'imposta federale diretta.
L'iniziativa "1:12" - prevede che all'interno di un'impresa i manager non possano guadagnare in un mese più di quanto il salariato più modesto riceve in un anno - non è diretta solo contro le remunerazioni abusive, ma ci riguarda tutti, ha rilevato oggi Hans-Ulrich Bigler, direttore di USAM.
Lo studio condotto dal professor Christian Keuschnigg si basa su uno scenario di un tetto salariale di 500'000 franchi e di numerose partenze all'estero di quadri.
Anche i cantoni subirebbero perdite fiscali che per Vaud potrebbero ammontare sino a 220 milioni di franchi e per Zurigo sino a 400 milioni, secondo lo studio sangallese. Senza attender questi risultati, vari cantoni hanno già messo in guardia contro l'iniziativa. Per esempio, il Consiglio di stato di Ginevra ha stimato le sue perdite tra 105 e 196 milioni di franchi all'anno.
"Se i ricchi contribuenti se ne vanno in futuro a pagare le imposte all'estero, toccherà alle piccole e medie imprese (PMI) e ai cittadini riassorbire le perdite", ha affermato Hans-Ulrich Bigler.