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RIO DE JANEIRO - Tra gennaio e agosto di quest'anno, 58 attivisti sono stati uccisi in Brasile: lo sostiene, in un suo rapporto divulgato oggi, Amnesty International.
«Nella regione delle Americhe, il Brasile è il paese con il maggior numero di difensori dei diritti umani assassinati ogni anno», ha detto Renata Neder, coordinatrice di ricerca e politiche di Amnesty.
La maggior parte delle 58 vittime - sottolinea il rapporto - era composta da persone coinvolte in questioni legate all'ambiente o alla lotta per la terra, come indigeni e contadini.