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Il Tribunale federale si è pronunciato contro il cosiddetto inquinamento luminoso . In una recente sentenza sul tema, il TF ha sancito che sarà possibile chiedere ai proprietari di case di disattivare l'illuminazione puramente decorativa dalle ore 22.00, tranne nel periodo festivo natalizio, dove invece il regolamento potrà essere più flessibile.
Il caso preso in esame dai giudici – che ha fatto giurisprudenza a quanto pare – riguarda i proprietari di una casa nel paese argoviese di Möhlin. L’edificio, una volta che faceva notte, veniva illuminato “a giorno” su tutti i lati tramite luminarie e stringhe di luci che si estendevano agli alberi adiacenti, in particolare dal giorno della festività di San Martino (11 novembre) a quello della Candelora (2 febbraio). Dal 2011 il vicino di casa, dirimpettaio, chiedeva un certo riguardo e una luce affievolita.
Uso responsabile
Più volte L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAFP) ha invitato ad utilizzare in maniera responsabile la luce artificiale per gli spazi esterni, tenendo conto delle esigenze ecologiche, economiche e della società dove si vive. Diverse città svizzere, da tempo, hanno predisposto un nuovo piano di illuminazione con un vero e proprio “look notturno” in grado di sviluppare meno emissioni luminose, di conseguenza meno costi.
Altri consigli utili per non concorrere ad “inquinare con la luce” possono essere seguiti da qualunque cittadino, come suggerito dall’UFAFP: bisogna valutare le reali necessità di una determinata illuminazione, prestare attenzione al posizionamento di luci o lampade, limitare temporalmente, come stabilito dal TF, l’uso di fonti luminose.