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MOSCA - Le dichiarazioni della segretaria di Stato Usa sull'occupazione russa del territorio georgiano sono "assolutamente infondate": e' quanto si legge in un comunicato del ministero degli esteri russo.
Lo scorso 5 luglio, in una sua visita a Tbilisi, la Clinton, aveva "l'incrollabile" sostegno all'integrita' della Georgia e assicurato che Washington non accettera' sfere di influenza da parte della Russia dopo la sua "invasione e...attuale occupazione".
"Il diritto internazionale - sostiene Mosca - definisce occupazione come la presenza temporanea delle truppe di un Paese nel territorio di un altro Paese nelle condizioni di uno stato di guerra tra i due Paesi. Nel territorio occupato il potere e' affidato al comando militare del Paese occupante. In tal modo - prosegue il ministero degli esteri russo - il termine occupazione usato dalla segretaria di Stato Usa Hillary Clinton in questo contesto e' assolutamente infondato. Nel territorio della Georgia non c'e' alcun militare russo. Nella regione ci sono contingenti militari russi, ma dislocati nel territorio dell'Abkhazia e dell'Ossezia del sud, staccatesi dalla Georgia in seguito all'aggressione scatenata dal regime di Mikhail Saakashvili", e riconosciuti poi dal Cremlino. Mosca sottolinea che nelle due regioni in questione "funzionano gli organi del potere legislativo eletti in modo democratico, gli organi del potere esecutivo e quelli giudiziari, nonche' i partiti politici".
"I contingenti militari e le basi russi sono dislocati nel territorio di queste due repubbliche sulla base di accordi bilaterali nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale", conclude il ministero degli esteri russo.
SDA-ATS