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Berlino, agosto 1909
La gioventù c'è in ogni tempo ed è sempre la stessa: - dapprima fidente, entusiasta, magnanima e seguace; poi superiore, egoista, beffarda e ostile - finché una nuova non ne prende il posto.
Alla gioventù va il mio amore, e così sarà anche in futuro. I suoi piani irrealizzabili, le sue domande ardite, le sue obiezioni disarmanti, le sue fiere contraddizioni, i suoi cuori che pulsano veloci - essi smuovono la terra e vi spargono nuove sementi.
Coloro che guidano la gioventù si dovrebbero sentire come il suolo, che involontariamente accoglie il nuovo seme e produce con forza matura piante meravigliose. Alla gioventù va il mio rispetto e a lei la mia gratitudine. Molto bello - ma purtroppo ottimistico. La gioventù è per lo più conservatrice, e le sue promesse sono fallaci.
La vecchiaia è limitatamente benevola o è mordace. I «buoni» sono soli ad ogni età.
Sentito cosi il 3 agosto 1909.