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Così Donald Trump, nel suo atteso intervento al Forum economico mondiale (WEF) di Davos, ha inteso sottolineare venerdì pomeriggio l'attuale fase di crescita dell'economia del suo paese. Il capo della Casa Bianca ha in particolare sottolineato il tasso di disoccupazione ai minimi storici, la creazione di 2,4 milioni di posti di lavoro e le implicazioni della riforma fiscale da poco approvata.
"Gli Stati Uniti sono tornati. Il mondo è testimone di questa rinascita dell'America. Non c'è mai stato un periodo migliore per investire e crescere negli Stati Uniti", ha affermato il presidente nel suo discorso, aggiungendo che nel paese sono previsti investimenti nell'ordine di 350 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.
"No" all'isolazionismo
Il Governo di Washington, ha assicurato Trump, non ha intrapreso un percorso isolazionista. "America first non significa America da sola", ha detto, con riferimento all'ormai noto slogan da lui adottato.
"Noi sosteniamo il libero commercio", ha assicurato il presidente, precisando però che esso "deve essere giusto e reciproco. Non possiamo avere un commercio libero e aperto, se alcuni paesi sfruttano il sistema a spese di altri".
"Gli Stati Uniti", quindi, "non chiuderanno più gli occhi davanti a pratiche scorrette nel commercio internazionale", ha sottolineato.
Impegno degli USA per la sicurezza
Sul piano più strettamente politico Trump si è quindi espresso sui temi attualmente dominanti in materia di sicurezza internazionale. Il Governo di Washington, ha in particolare affermato, è fortemente impegnato al fine di esercitare la "massima pressione per denuclearizzare la Corea del nord".
"Gli USA sono leader nell'assicurare la sicurezza mondiale", ha quindi dichiarato il presidente, aggiungendo che sul versante della lotta al terrorismo sono stati ormai riconquistati quasi tutti i territori che, in Siria e in Iraq, erano finiti sotto il controllo dei jihadisti dell'IS.
Nuovo attacco ai media
Mugugni di disapprovazione hanno fatto seguito ad un nuovo attacco verbale di Trump nei confronti dei mezzi d'informazione, già più volte accusati dal presidente di parzialità e falsità.
"Finché non sono entrato in politica non ho realizzato quanto i media possano dare fake news", ha dichiarato. Un'affermazione che ha suscitato un coro di "buuuh" di protesta dalle fila dei giornalisti presenti in sala.
Red.MM/ARi
- Notiziario Rete1 delle 15.00 del 26.01.2018