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dal portale www.blognews24ore.com
Il governo del Venezuela ha incaricato diversi comandanti dell’esercito per controllare la produzione e la distribuzione di cibo e altri prodotti di prima necessità. Responsabile dell’operazione è il ministro venezuelano della Difesa, Padrino Lopez.
Il Venezuela è confrontato a gravi penurie dei prodotti di base. Secondo molti osservatori, in alcuni settori il deficit raggiunge l’80 %. L’aumento dell’agitazione sociale ha spinto il governo a richiedere l’intervento delle forze armate.
I militari sono incaricati di sorvegliare la produzione e la distribuzione di cibo, le aziende e le fabbriche, oltre ai porti più importanti del paese. Il ministro Lopez ha promesso un miglioramento della situazione entro la fine dell’anno e progressi ancor più notevoli nel 2017. Dall’attuazione del piano d’intervento dei militari, a seguito dei controlli effettuati decine di persone sono già state arrestate.
Secondo il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, la penuria di cibo e di altri generi di prima necessità è direttamente legata al crollo del prezzo del petrolio e anche alla guerra economica sostenuta dagli Stati Uniti contro il Venezuela. Maduro ricorda che il settore privato controlla il 93 % della distribuzione dei prodotti di base e afferma che nuoce all’economia nazionale, accumulando deliberatamente i prodotti per far salire i prezzi, allo scopo di realizzare cospicui profitti.
Invece l’opposizione e gli ambienti economici venezuelani affermano che il problema è imputabile alla debole produzione, causata dal controllo dei prezzi imposto dal governo e da una mancanza di moneta, che limita le importazioni.
Secondo Francisco Martinez, presidente dell’associazione delle imprese Fedecamaras, a causa di una penuria di materie prime le fabbriche venezuelane stanno funzionando al 30-40 % della loro capacità.