Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204849

<h2>SubmittedText<h2><p>La rilevazione di dati riguardanti i bambini non è più al passo con i tempi. In particolare nel settore della mobilità e dei trasporti mancano dati che potrebbero aumentare le possibilità dei bambini di crescere in modo sano nella nostra società. Attualmente la mobilità dei bambini viene rilevata soltanto a partire dal compimento del sesto anno d'età. Questa soglia non è più adeguata alla realtà sociale. Ad esempio, gran parte dei bambini frequenta la scuola dell'infanzia già a partire dai quattro anni e molti utilizzano la bicicletta per spostarsi nei dintorni o nel tragitto casa-scuola. Non è rilevato nemmeno se nei loro spostamenti i bambini sono accompagnati da un adulto. La mobilità autonoma è essenziale per lo sviluppo dei bambini, che risulta fortemente compromesso se non è garantita. Il Microcensimento mobilità e trasporti rileva soltanto il comportamento mirato, ovvero i tragitti legati al lavoro, alla scuola o al tempo libero. Per bambini e giovani, tuttavia, è difficile distinguere la mobilità mirata da quella meno mirata. In particolare i bambini più piccoli trascorrono ancora adesso buona parte del tempo nei paraggi di casa, restando entro i confini del vicinato o del quartiere. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come può essere rilevata la mobilità dei bambini a partire dal primo anno di vita?</p><p>2. Come si può valutare se i bambini e i minori fino ai 16 anni si spostano da soli o accompagnati?</p><p>3. Come possono essere raccolte informazioni anche sulla mobilità non mirata e sulle attività all'aperto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>II Consiglio federale è consapevole dei cambiamenti delle realtà sociali e, in particolare, dell'ingresso più precoce nell'universo scolastico introdotto con HarmoS. Per quanto concerne la rilevazione di dati, i genitori sono spesso restii a fornire informazioni sui loro figli. È per questa ragione che praticamente non sono disponibili rilevazioni ufficiali sui bambini di età inferiore ai sei anni. D'altro canto, sono state condotte analisi approfondite sulla mobilità dei bambini a partire dai sei anni utilizzando in particolare i dati del Microcensimento mobilità e trasporti.</p><p></p><p>1. Con la scolarizzazione obbligatoria a partire dai quattro anni, il gruppo di gestione del Microcensimento mobilità e trasporti aveva valutato la possibilità di abbassare la soglia minima per la rilevazione 2015 a quattro anni. Tuttavia, quest'eventualità avrebbe accresciuto notevolmente l'onere degli intervistati e, a causa della cattiva qualità dei dati, non avrebbe apportato maggiori informazioni. Le interviste sono infatti sostenute da una terza persona non necessariamente al corrente di tutti gli spostamenti dei bambini né dei mezzi di trasporto utilizzati, il che influenza negativamente la qualità delle risposte. Inoltre, nell'ambito del campione del Microcensimento mobilità e trasporti la quota di bambini di età inferiore ai sei anni sarebbe stata troppo esigua per poter trarre conclusioni statistiche. Per queste ragioni si è concluso che il rapporto costi-benefici sarebbe stato negativo. Da allora, il contesto non è cambiato e l'analisi della situazione continua a essere attuale.</p><p></p><p>2. In termini statistici è molto difficile valutare la mobilità delle persone di età inferiore ai 16 anni. Le forme di accompagnamento dei bambini possono variare molto (famiglia, mamma diurna, ragazza alla pari, asilo nido) e i mezzi di trasporto utilizzati, ancora più eterogenei rispetto a quelli degli adulti (pedibus, passeggino, monopattino, bicicletta ecc.), sono spesso intercalati da tratti a piedi. Questo scenario non favorisce le interviste sostenute da una terza persona. In conclusione, non esistono attualmente mezzi efficaci per valutare questo aspetto nell'ambito del Microcensimento mobilità e trasporti.</p><p></p><p>3. Le attività dei bambini piccoli sono per lo più non strutturate e di breve durata. Attraverso un sondaggio possono essere rilevate nella qualità necessaria per risultati attendibili soltanto le attività mirate o strutturate. Per ottenere risultati rappresentativi, brevi attività, giochi all'aperto e mobilità non mirata dovrebbero essere rilevati attraverso mezzi tecnologici (ad es. accelerometri o localizzatori GPS). Lo studio SOPHYA (Swiss children's Objectively measured PHYsical Activity), condotto nel 2014 a livello nazionale, ha rilevato per la prima volta il comportamento motorio di bambini tra i 6 e i 15 anni utilizzando sensori di movimento. Con questo metodo possono essere rilevati la mobilità non mirata e i giochi all'aperto. Un'integrazione di questi aspetti nel Microcensimento mobilità e trasporti non è possibile per motivi metodologici.</p>  Risposta del Consiglio federale.