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Mondo, 13 settembre 2021
L'Ue approva 14 miliardi per cercare nuove adesioni nei balcani e la Turchia
Pioggia di soldi per i paesi balcanici non ancora membri dell'UE e la Turchia in vista di un'adesione all'Unione europea. Nei giorni scorsi il Consiglio Europeo ha dato il via libera a un piano di finanziamenti (qui
il comunicato ufficiale) per "aiutare i beneficiari a realizzare riforme in vista della futura adesione all’Unione. I paesi interessati riceveranno un sostegno nell’attuazione di riforme per "rispettare i valori dell’Unione e allinearsi
progressivamente alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell’UE”.
Gli Stati beneficiari di questi aiuti sono Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia, Serbia, Kosovo e Turchia. Fra questi spiccano gli ultimi due, con il Kosovo che è ancora una nazione la cui sovranità non è ufficialmente accettata nemmeno da stati membri dell'Ue quali Spagna, Grecia, Romania, Slovacchia e Cipro, oltre a Russia, Cina e Serbia.
Vi è poi la Turchia e il rapporto spesso burrascoso con Bruxelles e alcuni suoi stati membri, come la Grecia o la Francia.