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Lo scoppio della guerra nell'estate del 1914 fu il risultato di diverse cause concatenate che avevano origine da molto lontano. Il risultato di questo complesso processo fu però un conflitto che nessuno dei contendenti avrebbe immaginato così lungo e devastante non solo per i soldati in trincea, ma per il mondo intero.
La Grande Guerra coinvolge un numero mai visto prima di soldati. Il conflitto porta con sé una pluralità di esperienze diverse, che si distinguono per posizione gerarchica, armata di appartenenza, tipo di unità, fronte e periodo di combattimento. Questa molteplicità di vissuti di guerra è riportata da varie fonti quali: giornali di trincea, carteggi, romanzi e poemi di soldati-scrittori, artigianato di trincea, disegni e graffiti.
La Grande Guerra rappresentò un momento molto importante per i popoli sottoposti alla dominazione straniera. Da una parte essa permise alle potenze occidentali di concludere il processo di occupazione coloniale; dall'altra, invece, innescò il "declino dell'Occidente", l'inizio di una presa di coscienza dei popoli colonizzati che avrebbe avuto conseguenze essenziali per la sorte del Novecento.
La Svizzera è considerata lo Stato neutrale per eccellenza. In realtà non è sempre stato così: la neutralità ha subito grandi cambiamenti nel corso dei secoli.
Il primo conflitto mondiale mise a dura prova la neutralità della Confederazione svizzera. La società elvetica era divisa: alcuni scandali non fecero che aumentare le tensioni all'interno del territori.
Durante la Prima guerra mondiale la propaganda e la censura esercitate dagli Stati in guerra furono un fenomeno intrinseco dello sforzo bellico che influenzò profondamente l'opinione pubblica e i soldati al fronte.
La Grande Guerra segnò un punto di svolta nelle violenze inferte alle popolazioni civili. Con il conflitto nacque e ottenne uno statuto internazionale la figura del rifugiato. Alla fine del conflitto ve ne furono in tutta Europa.
La Prima guerra mondiale fu una guerra totale combattuta sui diversi fronti che coinvolse anche le donne, per lo meno indirettamente: non possiamo non ricordare l’esperienza delle operaie nelle fabbriche di munizioni britanniche, vere e proprie Tommy’s sisters. Nasce così una storia tutta “al femminile”.
L'entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917 segna un evento capitale non solo per le sorti della guerra, ma per tutto il XX secolo. Una nuova potenza, per la prima volta extraeuropea, avrebbe infatti dettato i destini del mondo, una volta raggiunta la pace.
Bibliografia generale delle opere utilizzate come fonti per gli approfondimenti tematici sulla Grande Guerra.
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