Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144008

<h2>SubmittedText<h2><p>La realtà della minoranza grigionitaliana per quanto concerne l'informazione non è facile da spiegare né da capire (v. 13.1088). Purtroppo dobbiamo costatare a tutt'oggi una carenza cronica nel settore dell'informazione scritta ed elettronica (fa eccezione la redazione regionale della Radiotelevisione Svizzera RSI). </p><p>Questa carenza informativa è duplice:</p><p>- ai giornali regionali e ai media elettronici grigionitaliani privati manca, accanto ai comunicati del governo e della Confederazione, l'informazione elaborata in lingua italiana a riguardo dell'attualità politica, economica, sociale e culturale di rilevanza cantonale;</p><p>- a livello cantonale manca, viceversa, l'informazione sulla realtà del grigionitaliano indirizzata alle comunità di lingua tedesca e romancia.</p><p>Il problema consiste nella mancanza di risorse finanziarie rispettivamente per: </p><p>- la traduzione di articoli d'interesse cantonale a favore dei giornali regionali e ai media elettronici grigionitaliani privati;</p><p>- la produzione regolare di notizie sul grigionitaliano e la loro traduzione nelle altre lingue cantonali.</p><p>Tali carenze nuocciono gravemente e in maniera reciproca alla comprensione tra le comunità linguistiche del cantone (v. iniziativa per l'introduzione dell'inglese quale seconda lingua nella scuola elementare grigione). Per questo motivo, con la risoluzione CM/ResCMN(2014)6 del 28 maggio 2014, il Consiglio d'Europa ha invitato le autorità elvetiche "a continuare a supportare attivamente i media che si rivolgono alle minoranze nazionali, dedicando particolare attenzione alle esigenze della comunità italofona e romanciofona". </p><p>Mentre la comunità romancia dispone, grazie all'Agentura da Novitads Rumantschas, da tempo di un'agenzia che fornisce notizie in modo economico e efficace a più media, collaborando con essi in maniera sinergetica, la minoranza grigione di lingua italiana non dispone di un analogo servizio.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende considerare le raccomandazioni formulate dal Consiglio d'Europa anche in riferimento alla realtà grigionitaliana?</p><p>2. È disposto a valutare possibili soluzioni per colmare le carenze sopra riportate, per esempio ampliando il mandato di prestazione dell'ANR (o dell'ATS), sfruttando così le sinergie anche per i media cantonali di lingua italiana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito del prossimo rapporto di valutazione dell'applicazione della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali in Svizzera il Consiglio federale risponderà alle domande del comitato della convenzione e prenderà posizione sulle raccomandazioni formulate dal Consiglio d'Europa. Il Consiglio federale rinvia in ogni caso alla sua risposta all'interpellanza 13.1088 riguardante l'offerta mediatica in italiano nel cantone dei Grigioni. Ritiene infatti che l'offerta mediatica in lingua italiana e sulla regione di lingua italiana nel cantone dei Grigioni sia soddisfacente.</p><p>2. Ciononostante, per studiare già prima come attuare le raccomandazioni formulate dal Consiglio d'Europa, il Consiglio federale è pronto a valutare, in collaborazione con il cantone dei Grigioni, se il mandato all'ANR per il prossimo periodo finanziario possa essere esteso nel senso della presente interrogazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.