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Incarto n. 16.96.00063 Lugano 20 dicembre 1996/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 26 aprile 1996 presentato da __________ contro la sentenza 18 marzo 1996 del Giudice di pace del circolo di Bellinzona nella causa civile inappellabile promossa con istanza 19 febbraio 1996 da __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 226.10 oltre accessori nonchè il rigetto dell’opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali, in particolare la capacità delle parti (art. 97 cifra 4 CPC); che le aziende comunali municipalizzate, quale è l’istante, sono istituzioni di diritto pubblico senza personalità giuridica ( Scolari, Diritto amministrativo, Parte speciale, 1993, n. 1204); che secondo l’art 13 lett. a della Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici, l’azienda è rappresentata, di fronte ai terzi e in giudizio, dalla municipalità; che per stare in causa -anche per questioni inerenti servizi pubblici municipalizzati- la municipalità necessita dell’autoriz-zazione a stare in lite da parte del Consiglio comunale (art. 13 § 1 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici) tranne nelle vertenze dipendenti da istanza di rigetto dell’opposizione, nelle azioni possessorie o nelle provvisionali (art. 13 § 2 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici); che la controversia in esame, con la quale l’istante procede nei confronti del convenuto per l’incasso di una fattura rimasta insoluta, è sicuramente un’azione civile ordinaria e soggiace pertanto al cennato disposto della Legge sulla municipaliz-zazione dei servizi pubblici; che in concreto, non solo l’istante non era regolarmente e validamente rappresentato, ma manca altresì dagli atti di causa la prova dell’autorizzazione a stare in lite; che il ricorso, così come tutti gli atti compiuti dal __________, compresa quindi l’istanza e la sentenza qui impugnata, sono pertanto nulli in quanto compiuti da una parte alla quale difetta il presupposto della capacità processuale (art. 142 lett. a CPC); che siccome la nullità di un atto procedurale deve essere rilevata d’ufficio (art. 142 cpv. 2 CPC), la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere evaso senz’altro ( CCC 23 giugno 1993 in re P./S.); Per i quali motivi, pronuncia: 1. Gli atti processuali della causa inc.no. 21-1996 della Giudicatura di pace del circolo di Bellinzona sono dichiarati nulli. 2. Non si prelevano tasse né spese. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Bellinzona Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.96.00063 Incarto n. 16.96.00063

Incarto n. Lugano 20 dicembre 1996/fb Lugano

Lugano 20 dicembre 1996/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 26 aprile 1996 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 26 aprile 1996 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro la sentenza 18 marzo 1996 del Giudice di pace del circolo di Bellinzona nella causa civile inappellabile promossa con istanza 19 febbraio 1996 da

la sentenza 18 marzo 1996 del Giudice di pace del circolo di Bellinzona nella causa civile inappellabile promossa con istanza 19 febbraio 1996 da __________ __________

__________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 226.10 oltre accessori nonchè il

rigetto dell’opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali, in particolare la capacità delle parti (art. 97 cifra 4 CPC);

che le aziende comunali municipalizzate, quale è l’istante, sono istituzioni di diritto pubblico senza personalità giuridica ( Scolari, Diritto amministrativo, Parte speciale, 1993, n. 1204);

che secondo l’art 13 lett. a della Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici, l’azienda è rappresentata, di fronte ai terzi e in giudizio, dalla municipalità;

che per stare in causa -anche per questioni inerenti servizi pubblici municipalizzati- la municipalità necessita dell’autoriz-zazione a stare in lite da parte del Consiglio comunale (art. 13 § 1 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici) tranne nelle vertenze dipendenti da istanza di rigetto dell’opposizione, nelle azioni possessorie o nelle provvisionali (art. 13 § 2 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici);

che la controversia in esame, con la quale l’istante procede nei confronti del convenuto per l’incasso di una fattura rimasta insoluta, è sicuramente un’azione civile ordinaria e soggiace pertanto al cennato disposto della Legge sulla municipaliz-zazione dei servizi pubblici;

che in concreto, non solo l’istante non era regolarmente e validamente rappresentato, ma manca altresì dagli atti di causa la prova dell’autorizzazione a stare in lite;

che il ricorso, così come tutti gli atti compiuti dal __________, compresa quindi l’istanza e la sentenza qui impugnata, sono pertanto nulli in quanto compiuti da una parte alla quale difetta il presupposto della capacità processuale (art. 142 lett. a CPC);

che siccome la nullità di un atto procedurale deve essere rilevata d’ufficio (art. 142 cpv. 2 CPC), la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere evaso senz’altro ( CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);

Per i quali motivi,

pronuncia:

1. Gli atti processuali della causa inc.no. 21-1996 della Giudicatura di pace del circolo di Bellinzona sono dichiarati nulli.

2. Non si prelevano tasse né spese.

3. Intimazione a:

- __________

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Bellinzona

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria