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Soldati e veicoli militari hanno occupato le strade del centro di Bangkok in seguito all’imposizione della legge marziale. Il capo dell'esercito della Thailandia ha decretato anche la censura dei mezzi d’informazione. “È fatto divieto a tutti i media di riportare o diffondere notizie o immagini dannose per l'interesse nazionale”, recita una dichiarazione diffusa attraverso tutti i canali tv e radio.
Il paese asiatico, dopo la destituzione due settimane fa della premier Yingluck Shinawatra da parte della Corte costituzionale, è di nuovo scosso da proteste e disordini. I militari erano già intervenuti nel 2006 contro il primo ministro di allora, il magnate Thaksin Shinawatra, fratello di Yingluck.
Il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero invita i turisti nel paese alla prudenza, a evitare manifestazioni o assembramenti di gente e ad attendersi perturbazioni imprevedibili del traffico, in particolare nella regione di Bangkok.
M.Ang./ANSA
- RG 08.00 DEL 20.05.14 DI LORETTA DALPOZZO