Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/26998

<h2>SubmittedText<h2><p>Già nel primo anno della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni il Consiglio federale ha provveduto a cedere in borsa una parte delle azioni di Swisscom, ottenendo un prezzo ragguardevole.</p><p>Ulteriori cessioni sono possibili ed opportune.</p><p>Il Consiglio federale è invitato ad esaminare la possibilità di destinare una parte dei proventi di queste cessioni ad un piano organico di promozione dell'economia delle telecomunicazioni (formazione, ricerca, sviluppo, diffusione e utilizzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo) e di promozione della società dell'informazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale accoglie favorevolmente gli sforzi atti a promuovere la società dell'informazione. Nella sua strategia per una Società dell'informazione in Svizzera del 18 febbraio 1998, il Collegio ha tuttavia optato per il principio del primato dell'economia privata: "La società dell'informazione si sviluppa attraverso l'iniziativa di tutti e mediante la libera concorrenza. L'economia privata assume un ruolo chiave in questo settore; lo Stato veglia perché la società dell'informazione evolva nel rispetto dei principi sociali."</p><p>Di conseguenza, gli investimenti diretti della Confederazione per l'applicazione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione si limitano a poche ma primordiali attività, in particolare nel settore della formazione e della ricerca. In primo piano vi è il progetto "Campus virtuale Svizzera", messo a concorso quest'anno. Inoltre, numerosi progetti chiave della ricerca nazionale, attualmente in discussione, vertono su temi legati alle tecnologie della comunicazione. </p><p>Nel settore dell'economia delle telecomunicazioni, la Confederazione è attivamente impegnata nel programma "Softnet" dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, il cui scopo è promuovere il software in Svizzera rafforzando le competenze del settore sviluppo e la domanda di software. La Task Force PMI del SECO mira a un miglioramento della presenza in rete delle PMI, grazie alle nuove tecnologie dell'informazione e della communicazione. Con l'entrata in vigore della nuova legge sulle telecomunicazioni (1.1.1998), il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato, cosicché, grazie alla comparsa di nuovi fornitori di servizi, in diversi settori si è potuta sviluppare una vera e propria concorrenza. </p><p>Poiché gli interventi statali atti a promuovere la società dell'informazione si limitano ad alcuni settori, è possibile finanziarli anche con mezzi ordinari. Determinare anticipatamente l'utilizzo dei proventi porrebbe problemi dal punto di vista della politica finanziaria, poiché ciò equivarrebbe a limitare il margine di manovra della politica delle spese. Inoltre, questo metodo tende ad incitare al consumo se vi sono mezzi a disposizione; in questo modo, vi è il pericolo che le risorse finanziarie non vengano utilizzate in modo ottimale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.