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Le promesse elettorali hanno portato l'UDC al successo e devono essere ora concretizzate: lo afferma il consigliere nazionale bernese Albert Rösti, proposto dalla direzione del partito per succedere al presidente Toni Brunner, che non solleciterà la rielezione.
Il successo ottenuto lo scorso 18 ottobre - quando il partito ha conquistato il 29,4% delle schede, aumentando di 2,8 punti i consensi rispetto al 2011 - rende difficile il compito di chi subentrerà a Brunner, ha riconosciuto Rösti parlando con l'ats.
Il 48enne promette comunque continuità nella linea fin qui seguita: rigida politica migratoria, limitazione degli arrivi di stranieri, espulsione dei criminali e opposizione a un accordo istituzionale fra Berna e Bruxelles. "La Svizzera deve mantenere la sua indipendenza", puntualizza Rösti.
Riguardo alle modalità della successione - esponenti di altri partiti hanno parlato di un processo poco democratico - il deputato bernese dice che le sezioni cantonali potranno avanzare anche altri nomi. "Non escludo assolutamente che vi siano altri candidati", aggiunge.
In ogni associazione - continua - è normale che il comitato direttivo proponga un successore quando il presidente parte: è quanto ha fatto anche la direzione dell'UDC. Se sarà eletto - deciderà l'assemblea dei delegati il 23 aprile a Langenthal (BE) - Rösti intende anche rimanere sindaco di Uetendorf, presso Thun.
SDA-ATS