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<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Concorda il Consiglio federale con l'analisi secondo cui la ricerca sulla finanza sostenibile è un'opportunità per la piazza scientifica svizzera?</p><p>2. Intende il Consiglio federale parlare di questa tematica e dei mezzi per promuoverla nel quadro del prossimo Messaggio ERI 2021-2024?</p><p>3. È prevista la creazione di ulteriori capacità di ricerca (cattedre, posti di dottorato) a cavallo tra le scienze ambientali, sociali e umane e il diritto, settori in cui sono già attive le nostre università e i nostri PF?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione e i Cantoni si adoperano congiuntamente per assicurare la qualità di alto livello del settore universitario svizzero. Ad eccezione dei due politecnici federali tutte le scuole universitarie pubbliche sono di responsabilità dei Cantoni e, inoltre, godono di un alto grado di autonomia. Anche il settore dei PF disciplina autonomamente le sue priorità nell'ambito della legge sui PF. Per principio, pertanto, non rientra nelle competenze della Confederazione stabilire ambiti specifici di apprendimento o di ricerca a livello accademico.</p><p>1. Con il termine "finanza sostenibile" si intende l'integrazione di criteri ambientali, sociali e legati alla governance nelle decisioni di finanziamento e di investimento. Come descritto dettagliatamente nella risposta all'interpellanza Chevalley 17.3120, "Cosa intraprende la Svizzera per promuovere la finanza sostenibile?", la Svizzera partecipa attivamente ai lavori degli organismi finanziari internazionali competenti. Ciò riguarda in particolare la creazione di una base di conoscenze (definizioni, metodi e indicatori comparabili a livello internazionale). In Svizzera le scuole universitarie studiano questi interrogativi nell'ambito della "finanza sostenibile" ovvero nell'insegnamento, nella ricerca e nel trasferimento di conoscenze; così facendo danno un importante contributo agli sviluppi futuri nel settore finanziario e bancario.</p><p>2./3. Nell'ambito tematico "finanza sostenibile" le scuole universitarie svizzere vantano un network di prim'ordine a livello nazionale e internazionale. L'associazione "Swiss Sustainable Finance SSF" promuove la "finanza sostenibile" sulla piazza finanziaria elvetica, anche avvalendosi della divulgazione di informazioni, di formazioni e cooperazioni con scuole universitarie professionali e scuole di commercio (in particolare per integrare il tema della sostenibilità nelle formazioni finanziarie). I seguenti istituti universitari sono partner del network SSF: l'Università di Zurigo, con il Center for Corporate Responsibility and Sustainability e i due Center for Responsibility in Finance e Center for Sustainable Finance and Private Wealth; il Politecnico di Zurigo con l'unità ETH Sustainability; l'Università di Ginevra con il Geneva Finance Research Institute; la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale (HES-SO) con la Haute école de gestion de Genève e la Scuola universitaria di scienze applicate (ZHAW, Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften) con il reparto "Banking, Finance, Insurance".</p><p>La Svizzera partecipa a iniziative anche a livello internazionale, ad esempio tramite l'Università di Zurigo con diverse iniziative internazionali su tematiche legate alla sostenibilità o nello specifico anche all'iniziativa "Global Research Alliance for Sustainable Finance and Investment" citata dall'autore dell'interpellanza. Si tratta di una rete accademica internazionale fondata nel 2017 (<a href="http://www.sustainablefinancealliance.com">www.sustainablefinancealliance.com</a>) che si prefigge di organizzare conferenze annue su collocamenti finanziari e investimenti sostenibili, di promuovere le cooperazioni tra i ricercatori e di sostenere le giovani leve in quest'ambito.</p><p>La "finanza sostenibile" è una tematica di indubbia importanza. Secondo il parere del Consiglio federale, tuttavia, tenuto conto delle attività in corso e degli strumenti per sostenere iniziative "bottom-up" non è necessario adottare ulteriori provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.