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<h2>SubmittedText<h2><p>È impossibile immaginare la Svizzera senza il volontariato, che contribuisce in modo significativo al nostro benessere. Attualmente si stima che circa il 40 per cento della popolazione svizzera a partire dai 15 anni si dedichi ad attività di volontariato formali e informali per un valore monetario, considerata la tariffa oraria di un salario medio, di circa 34 miliardi di franchi. Cosa sarebbero i settori sportivo, culturale, ambientale e sociale e la nostra società senza le attività svolte a titolo volontario? Anche in politica, nel sostegno di quartiere o nell'assistenza ai familiari è ormai impensabile farne a meno. Durante il lockdown abbiamo potuto nuovamente constatare l'importanza di queste attività.</p><p>28 organizzazioni attive su tutto il territorio hanno sottoscritto e presentato al Parlamento un manifesto che chiede maggiore riconoscimento e sostegno a livello nazionale per il volontariato. Oltre alle richieste presentate, l'obiettivo è avviare un dibattito su come garantire che anche in futuro il volontariato svolga un ruolo sociale di primo piano e resti attrattivo. Sulle diverse richieste formulate nel manifesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa pensa del manifesto per la promozione e il riconoscimento del volontariato (<a href="http://www.retevolontariato.ch/la-rete/manifesto">www.retevolontariato.ch/la-rete/manifesto</a>) e in generale della richiesta di avviare un dibattito a livello federale?</p><p>2. Cosa pensa dell'introduzione di un "congedo per volontari" per agevolare alle persone di età superiore ai 30 anni lo svolgimento di specifiche attività di volontariato, analogamente al congedo giovanile previsto dall'articolo 329e del Codice delle obbligazioni? Quali sarebbero i vantaggi?</p><p>3. Nel manifesto si propone di istituire nell'Amministrazione federale un'autorità rappresentativa per le organizzazioni della società civile affinché la società civile, lo Stato e l'economia possano trovare risposte comuni e concertate alle questioni sociali.</p><p>a. Quanto sono importanti per il Consiglio federale il contributo della società civile e il dibattito proposto?</p><p>b. Come s'informa oggi prevalentemente su questo dibattito e sulle conoscenze disponibili?</p><p>c. A suo parere, quali vantaggi presenterebbe l'istituzione di una tale autorità rappresentativa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale riconosce pienamente il ruolo indispensabile del volontariato, sia formale (organizzato) che informale, per il buon funzionamento della società. Lo ha ribadito più volte, in particolare nei pareri in risposta ai postulati Schmid-Federer 17.3536 "Piano nazionale per il volontariato" e Häsler 16.3424 "Valorizzare il lavoro di volontariato". L'Esecutivo condivide quindi la valutazione della situazione su cui si basa il manifesto: il volontariato conserva tutto il suo valore, come si è visto molto chiaramente durante la pandemia di COVID-19. Cosciente delle sfide che l'evoluzione demografica e gli stili di vita pongono a questa forma di impegno, il Consiglio federale approva il fatto che le organizzazioni della società civile richiamino l'attenzione dell'opinione pubblica sull'importanza del volontariato.</p><p>La Confederazione valorizza già il volontariato formale sostenendo organizzazioni attive in settori specifici, quali l'infanzia e la gioventù, l'assistenza agli anziani e lo sport. Promuove inoltre il riconoscimento dell'impegno volontario informale dei familiari assistenti, a cui ha dedicato un piano d'azione e il programma di promozione 2017-2020 per l'ulteriore sviluppo di offerte di sostegno e di sgravio destinato alle persone che assistono i propri familiari. Per contro, il Consiglio federale non è favorevole alla promozione e al riconoscimento generale di qualsiasi forma di volontariato secondo le modalità richieste nel manifesto. Non tutte le organizzazioni che ricorrono al volontariato raggiungono obiettivi che giustificano un sostegno pubblico e per la maggior parte di esse l'indipendenza dallo Stato costituisce un valore fondamentale per la loro libertà d'azione.</p><p>2. Il Consiglio federale non è favorevole all'introduzione di una disposizione di legge che obblighi il datore di lavoro a concedere un congedo speciale a tutti i suoi dipendenti di età superiore ai 30 anni. Ritiene che spetti ai dipendenti negoziare, se necessario, un accordo e alle aziende che vogliono valorizzare l'impegno extraprofessionale prevedere disposizioni adeguate.</p><p>3 a) - c). Il Consiglio federale non è favorevole all'istituzione nell'Amministrazione federale di un'autorità rappresentativa per le organizzazioni della società civile. Queste organizzazioni sono molto diverse in termini di obiettivi, mezzi, modalità di funzionamento e campi di attività e molte di loro, come altri attori, intervengono già oggi nel dibattito politico. Ciononostante, esse sono partner apprezzati e persino indispensabili degli enti pubblici, inclusa la Confederazione, in molti settori in cui la collaborazione è opportuna. Pertanto i servizi federali interessati le coinvolgono, secondo i casi, nei loro progetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.