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Il Ministero pubblico della Confederazione ha condannato la Gunvor, società ginevrina attiva nel commercio di materie prime, al pagamento di 94 milioni di franchi, 4 di multa e il resto quale rimborso dei profitti così ottenuti, per un caso di corruzione che l'ha vista coinvolta in Africa.
A causa di gravi lacune organizzative -si spiega nel comunicato diramato giovedì- il gruppo non ha impedito, tra il 2008 e il 2011, il foraggiamento di funzionari congolesi e ivoriani.
Per la magistratura, la mancanza di controlli sugli intermediari ai quali ha fatto ricorso, di un codice di condotta e di norme per prevenire la violazione di leggi e regolamenti induce a pensare che queste illecite procedure fossero tollerate, per lo meno su quei mercati.
Da parte sua, la dirigenza ammette che nel periodo considerato vi siano state carenze, ma nega un coinvolgimento diretto così come di dipendenti attualmente impiegati, sottolineando che nel frattempo sono state adottate adeguate contromisure. Aggiunge poi che per il pagamento degli importi dovuti sono già state create riserve.