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L'ex presidente del Cda di Sonova Andy Rihs è stato di parola: la settimana scorsa ha riacquistato le azioni in suo possesso del produttore di apparecchi acustici, di cui si era separato una settimana prima dell'avvertimento sugli utili - 16 marzo - emanato dalla società. La nuova transazione è avvenuta mercoledì scorso, ha detto all'ATS il portavoce di Sonova Sacha Wigdorovits. Rihs ribadisce di essere stato all'oscuro dell'avvertimento sugli utili al momento di vendere.
Rihs ha rilevato i titoli al valore di vendita, sborsando 37,5 milioni di franchi, ha precisato Wigdorovits confermando una notizia di ieri pubblicata dal domenicale "NZZ am Sonntag". Rihs ha dovuto pagare tassa di bollo e bancarie. Al momento i titoli valgono circa 25,2 milioni. Rihs aveva venduto le proprie azioni per finanziare altri progetti, tra cui una fabbrica di biciclette. Stando al portavoce di Sonova, il riacquisto delle azioni non avrà conseguenze su questi progetti.
Rihs ha venduto le azioni di Sonova in suo possesso - 300 mila - l'8 marzo scorso, una settimana prima dell'avvertimento sugli utili. Viste le accuse di "insider trading" e irregolarità borsistiche, la settimana scorsa Rihs ha lasciato la presidenza del Cda di Sonova. Con lui sono partiti il Ceo Valentin Chapero e il direttore delle finanze Oliver Walker. In quell'occasione, Rihs aveva detto di non essere stato a conoscenza della situazione di Sonova al momento della transazione.
Il 16 marzo scorso l'azienda ha rivisto verso il basso i suoi obiettivi, a causa in particolare del richiamo di un impianto cocleare prodotto dalla controllata Advanced Bionics e di ritardi nella commercializzazione di nuovi prodotti negli Stati Uniti.
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