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Il quarantottesimo premio Nobel per l'Economia è stato assegnato lunedì mattina all'anglo-statunitense Oliver Hart e al finlandese Bengt Holmstroem, per i loro studi sulla teoria dei contratti. I due ricercatori si divideranno il premio di 8 milioni di corone (circa 900 mila franchi).
L'accademia reale svedese delle scienze ha reso noto che le teorie di Hart dell'università di Harvard (Cambridge, Massachusetts) e Holmstrom (del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston) "hanno dato un contributo alla comprensione dei contratti e delle istituzioni, così come alle potenziali insidie nella stesura dei contratti". I loro studi hanno tracciato una cornice complessiva per l'analisi di diversi aspetti nella scrittura dei contratti, ad esempio nel caso delle retribuzioni basate sulle performance degli alti dirigenti.
Negli ultimi anni Hart e Holmstroem hanno anche approfondito molte applicazioni della loro teoria, in particolare l'analisi degli accordi contrattuali ottimali pone le basi per definire le politiche in diverse aree, a partire dalla legislazione che disciplina i fallimenti, fino all'impianto complessivo delle costituzioni degli Stati.
ATS/M.Ang.
Dal TG12.30:
- RG 12.30 del 10 ottobre 2016 Le considerazioni del decano della facoltà di economia dell'Università della Svizzera italiana,Patrick Gagliardini