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Quattro quinti degli iscritti intervistati dal sindacato Unia durante un'indagine sul ramo dell'edilizia, lo scorso autunno, denunciano un aumento della pressione e dello stress sul lavoro. Una situazione che negli ultimi 15 anni, precisano i 12'000 partecipanti al sondaggio, si è tradotta in un peggioramento delle condizioni di salute (55%), in una diminuzione della qualità del lavoro prestato (52%) e in una riduzione della sicurezza sui cantieri (51%).
L'edilizia svizzera sta bene, ha osservato nel corso d'una conferenza stampa svoltasi martedì a Berna il responsabile del settore edilizia di Unia Nico Lutz e le sue commesse hanno ormai raggiunto un livello record. Ma per i lavoratori del ramo edile le cose vanno male.
Peggio ancora si presenta la situazione se dall'insieme degli intervistati si estrapolano coloro che svolgono la funzione di capomastro, contunua il rapporto di Unia che aggiunge: anche se il numero degli incidenti sui cantieri è diminuito, la gravità dei singoli episodi è aumentata.