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La borsa è scesa, la borsa risalirà: sembra essere questa la filosofia delle casse pensioni cantonali.
Contrariamente agli assicuratori privati, le fondazioni pubbliche hanno mantenuto portafogli azionari cospicui.
Contrariamente ai gruppi assicurativi che gestiscono i soldi del Secondo pilastro, gli istituti di previdenza pubblici non sono tenuti ad essere in ogni momento in grado di pagare la totalità dei fondi in gestione con un interesse del 4 per cento. Hanno così potuto evitare in gran parte di subìre grosse perdite con vendite affrettate.
Gli istituti di previdenza
Mentre la Rentenanstalt ha recentemente indicato che i suoi fondi in azioni sono ormai solo il 7 per cento del totale, una grande cassa cantonale come quella di Zurigo detiene ancora portafogli azionari del 37 per cento.
Per la maggior parte, la proporzione si situa fra il 15 e il 30 per cento. Alcune casse sono tuttavia corse ai ripari, come quella di San Gallo, che ha ridotto la proporzione di azioni dal 45 per cento nella primavera 2000 al 20 per cento attualmente.
Daniel Gloor, responsabile dei fondi alla cassa pensione dei funzionari zurighesi, sostiene che non ci sono alternative a quella di mantenere il sangue freddo. "Non guardiamo così a breve termine", afferma.
Alla Cassa di previdenza degli insegnanti e dei funzionari del canton Ginevra (CIA), il direttore Pierre-Victor Comte non vede ragione di cambiare la sua strategia, consistente nell'investire un terzo in azioni, un terzo in obbligazioni e un terzo nell'immobiliare.
Lo stesso attendismo si riscontra fra i responsabili della quasi totalità delle casse pubbliche, che hanno in ogni caso cessato in generale di investire altro denaro in azioni.
Nuovi orizzonti
Il crollo delle borse incita alcune casse ad esplorare nuove possibilità per meglio profittare del mercato. Poiché né le azioni né le obbligazioni fruttano attualmente il 4 per cento, che è per il momento ancora il reddito minimo legale sui fondi di chi paga le quote, l'immobiliare sembra divenire di nuovo più attrattivo.
Il responsabile delle finanze della cassa pensione del Canton Berna, Hans-Peter Wiedmer, dice di voler leggermente aumentare gli investimenti in fondi immobiliari. Investire di più nel mattone seduce pure i suoi omologhi in Argovia, Lucerna, Nidvaldo e Uri. Nel Giura, il direttore della cassa pensione cantonale Christian Affolter spiega che l'acquisto di stabili nella regione non è molto interessante in termini di rendimento. L'istituto ha tuttavia messo denaro in fondi d'investimento immobiliari.
swissinfo e agenzie