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Il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapakse, ha sciolto oggi il Parlamento e ha indetto elezioni legislative anticipate per l’8 aprile, due mesi prima della scadenza naturale. Lo ha annunciato Lucien Rajakarunanayake, un portavoce della presidenza.
L’attuale parlamento era stato eletto nell’aprile del 2004 ed è quindi a fine legislatura, a differenza dei precedenti.
Per sfruttare la fine della guerra civile, con la vittoria riportata nel maggio scorso contro i separatisti dell’Ltte, le Tigri di liberazione Tamil, Rajapaksa aveva convocato le elezioni presidenziali anticipate.
Era stato confermato presidente lo scorso 28 gennaio con il on il 57,9% dei suffragi, sconfiggendo il candidato dell’opposizione, il generale comandante dell’esercito Sarath Fonseka.
Quest’ultimo è stato uno degli artefici della vittoria dei cingalesi sulle Tigri Tamil, ma successivamente ha denunciato generalizzate violazioni dei diritti umani da parte dei governativi durante la campagna militare. Ieri era stato arrestato.
Poche ore prima che il Parlamento venisse sciolto, il governo aveva annunciato che Fonseka sarebbe stato giudicato da una corte marziale.
Annesty International ha accusato il governo dello Sri Lanka di aver accentuato la «repressione dell’opposizione politica» con l’arresto ieri di Fonseka.