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Facebook fa il pieno di ricavi. Ma il balzo del 42% non basta: i ricavi si 'fermano' a 3,54 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti. L'utile netto cala 512 milioni di dollari a fronte dei 642 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.
Al netto di alcune voci, però, l'utile per azione è di 42 cent, oltre le attese del mercato. I risultati a luci e ombre penalizzano i titoli Facebook, che perdono l'1% nelle contrattazioni after hour.
A pesare sull'utile sono le spese elevate e le iniziative di lungo termine: i costi e le spese sono infatti saliti dell'83% a 2,61 miliardi di dollari. Le spese per ricerca e sviluppo sono risultate pari a 1,06 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 455 milioni di un anno fa. I ricavi da pubblicità sono stati 3,32 miliardi di dollari, il 46% in più sul primo trimestre 2014, con i ricavi da pubblicità su dispostivi mobili che hanno rappresentato il 73% del totale.
Facebook controlla l'8% del mercato globale della pubblicità online alla fine del 2014 contro il meno del 6% dell'anno precedente, secondo alcuni studi. Google ha una quota del 31%. Gli utenti attivi mensili nei primi tre mesi sono arrivati a 1,44 miliardi, il 13% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Gli utenti attivi giornalieri sono saliti del 17% a 936 milioni.
"È stato un solido inizio di anno. Continuiamo a concentrarci per servire la nostra comunità e connettere il mondo" afferma l'amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg.
Per spingere i ricavi Facebook ha consentito video sulle sue piattaforme per accompagnare la pubblicità, e ha acquistato e realizzato nuovi prodotti con milioni di utenti, inclusi WhatsApp e Instagram.
La trimestrale di Facebook arriva nel giorno in cui la rivale Google annuncia il suo esordio nella telefonia, con il lancio del 'progetto Fi'. E mentre eBay presenta conti superiori alle attese con ricavi in aumento del 4% a 4,45 miliardi di dollari e un utile per azione di 77 cent. Ebay conferma che la separazione di PayPal va avanti: Ebay e Paypal "stanno attuando la loro strategia - afferma l'amministratore delegato, John Donahoe - mentre ci prepariamo a separare le due attività in due società quotate indipendenti. Ci stiamo muovendo con chiarezza e velocità. Siamo impegnati ad aver successo e a portare valore ai nostri azionisti".