Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242304

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito del pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi", il Consiglio federale ha deciso, in particolare, che il 3,5 per cento della superficie coltiva aperta dovrà essere destinato alla promozione della biodiversità. A tal fine i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento passeranno da 900 a 600 franchi l'ettaro. L'importo risparmiato sarà trasferito al preventivo per il contributo di transizione.</p><p>Alla luce della situazione attuale, con il conflitto in Ucraina e la penuria alimentare che ne conseguirà prossimamente, è paradossale ridurre di un terzo i contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento di cui beneficiano i nostri agricoltori.</p><p>Inoltre, destinando il 3,5 per cento della superficie coltiva aperta alla promozione della biodiversità, le nostre superfici riservate alla produzione si riducono di migliaia di ettari di terreni fertili, mentre l'Unione europea sta vagliando la possibilità di convertire alcune superfici ecologiche alla produzione agricola in seguito all'impennata dei prezzi di cereali e semi oleosi.</p><p>Benché l'entrata in vigore di questa misura fosse prevista per il 2023, vista la situazione attuale, il Consiglio federale ha deciso, saggiamente, di posticiparla al 2024.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>- Quanti ettari di superficie agricola utile riguarderà questa misura relativa al 3,5 per cento?</p><p>- In che percentuale diminuirà il nostro grado di approvvigionamento con questa decisione?</p><p>- Questa misura ha senso alla luce della penuria alimentare attuale e futura?</p><p>- Per adempiere le richieste di questa iniziativa non sarebbe sufficiente limitare alcuni prodotti fitosanitari?</p><p>- Se la penuria alimentare si protrarrà e i prezzi continueranno ad aumentare, il Consiglio federale potrebbe rinunciare a questa misura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sessione primaverile 2021, il Parlamento ha deciso di concretizzare determinate disposizioni concernenti i prodotti fitosanitari e le eccedenze di sostanze nutritive contenute nella Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), temporaneamente sospesa, nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (Iv.Pa. 19.475). Questa decisione è stata presa tenendo conto delle ripercussioni illustrate nel messaggio sulla PA22+. Con il pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475, il Consiglio federale applica le pertinenti disposizioni di legge conformemente al mandato conferito dal Parlamento.</p><p>1. - 3. Mediante le superfici per la promozione della biodiversità (SPB) sulla superficie coltiva si mira, tra le altre cose, a preservare a lungo termine la biodiversità e la fertilità del suolo essenziali per la produzione, affinché anche in futuro l'agricoltura svizzera possa dare un contributo fondamentale all'approvvigionamento alimentare della popolazione. Al contrario di quanto accade con l'edificazione, nella gestione della superficie agricola utile sotto forma di SPB non viene sottratta alcuna superficie coltiva alla produzione alimentare; anzi, il suo potenziale di produzione viene rafforzato a lungo termine. Queste superfici promuovono gli organismi utili che fungono da antagonisti dei parassiti, come la criocera del frumento o gli afidi. Considerata la quota minima del 3,5 per cento, il fabbisogno supplementare di SPB sulla superficie coltiva ammonta a circa 9400 ettari. Con il pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 viene introdotto il tipo di SPB produttivo "cereali in file distanziate", grazie al quale è possibile soddisfare metà della quota minima del 3,5 per cento producendo cereali in file distanziate. Come emerge dai calcoli di Agroscope, questo metodo di coltivazione è interessante dal profilo economico. Circa 4300 ettari delle SPB supplementari sulla superficie coltiva potrebbero essere gestiti con cereali in file distanziate. Le restanti SPB, ovvero circa 5100 ettari, equivalgono all'incirca allo 0,5 per cento della superficie agricola utile. Dato che si può partire dal presupposto che per predisporre queste SPB non verranno delimitate le superfici coltive più redditizie o non si soppianteranno dei prati artificiali, nel complesso gli effetti sulla produzione sarebbero esigui.</p><p>Per quanto concerne la situazione alimentare globale è importante ricordare che la causa principale del problema della fame nel mondo non è la produzione alimentare globale troppo bassa, bensì l'impossibilità di accedere al cibo a causa della povertà e di problemi logistici. Anche le restrizioni alle esportazioni sono dannose. Pertanto nell'ambito della cooperazione internazionale la Svizzera s'impegna a favore dello sviluppo economico nei Paesi colpiti dalla povertà e contro le restrizioni alle esportazioni. Le tipologie e i volumi di derrate alimentari importati in Svizzera dipendono, tra le altre cose, dalla protezione doganale, dall'incremento demografico, dalle evoluzioni dei prezzi sui mercati interni ed esteri e dalla domanda dei consumatori all'interno del Paese. Sul fronte dell'offerta, anche le fluttuazioni dei raccolti riconducibili alle condizioni meteorologiche possono incidere notevolmente. Le ripercussioni della quota minima del 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva sulle importazioni di derrate alimentari sono, al confronto marginali. Inoltre, la nuova norma entra in vigore soltanto nel 2024.</p><p>4. Con l'Iv.Pa. 19.475 adottata dal Parlamento, nella legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) sono stati inseriti schemi di riduzione sia per i rischi associati all'impiego di prodotti fitosanitari sia per le perdite di sostanze nutritive (cfr. art 6a e 6b LAgr). Affinché possano essere conseguiti gli obiettivi dei due schemi di riduzione, oltre a misure in ambito fitosanitario sono necessari provvedimenti concernenti le sostanze nutritive. La legge prevede che le organizzazioni di categoria e dei produttori nonché altre organizzazioni interessate integrino le misure della Confederazione con provvedimenti di riduzione propri (art. 6a cpv. 3 e art. 6b cpv. 5 LAgr).</p><p>5. Il Consiglio federale segue con attenzione il conflitto in Ucraina e le relative ripercussioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera. L'approvvigionamento della popolazione svizzera con derrate alimentari al momento è garantito. Se dovesse presentarsi una grave situazione di penuria per l'approvvigionamento della popolazione con beni e servizi vitali, la Confederazione può liberare le scorte obbligatorie, promuovere le importazioni, limitare le vendite nei negozi o razionare le derrate alimentari. Solo se si delinea una grave penuria persistente per oltre un anno, entrano in discussione eventuali misure per ottimizzare la produzione indigena.</p><p>Vista l'attuale situazione relativa all'approvvigionamento, al momento non è necessario adottare alcuna di queste misure. Se la situazione dovesse peggiorare a tal punto da rendere necessarie misure per ottimizzare la produzione indigena, il Consiglio federale valuterà tutte le opzioni a sua disposizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.