Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/176065

<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine del 2017 scadrà il finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione invalidità (AI). Secondo il Consiglio federale, il risanamento dell'AI procede secondo i piani: per il 2018 è previsto un risultato d'esercizio positivo ed entro il 2030 il debito dell'AI nei confronti dell'AVS dovrebbe essere estinto. Queste previsioni appaiono piuttosto ottimiste, in particolare per quanto concerne l'evoluzione dei costi dell'AI a lungo termine.</p><p>Nel messaggio concernente l'ulteriore sviluppo dell'AI il Consiglio federale scrive: "L'obiettivo della riforma è garantire, in collaborazione con gli attori interessati, un sostegno adeguato e coordinato ai bambini, ai giovani e agli assicurati con malattie psichiche, al fine di utilizzarne pienamente il potenziale d'integrazione e migliorarne l'idoneità al collocamento." E continua sottolineando che con la riforma ci si prefigge "di sfruttare il potenziale d'integrazione e di rafforzare l'idoneità al collocamento degli assicurati, concentrandosi sui gruppi per i quali gli strumenti esistenti dell'AI possono ancora essere perfezionati. Inoltre, occorre migliorare il coordinamento con gli altri attori interessati". Il messaggio menziona essenzialmente tre gruppi target, per i quali saranno creati nuovi mezzi e possibilità. Si tratta dunque di un ampliamento delle prestazioni nell'ambito dell'integrazione, da attuare senza incidere sui costi. Il pacchetto di misure è completato con miglioramenti di minore entità ma importanti (protezione LAINF) e con l'introduzione di un sistema che in futuro permetterà il calcolo lineare e in percentuale esatta delle rendite AI.</p><p>È tuttavia poco chiaro quali siano gli obiettivi strategici generali che si intendono perseguire e raggiungere a lungo termine con la revisione.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'AI verrà risanata durevolmente (obiettivo finanziario), come aveva promesso in occasione della votazione sul finanziamento aggiuntivo temporaneo?</p><p>2. Se sì, come intende ridurre o stabilizzare le uscite dell'AI, considerati gli attesi oneri supplementari (ampliamento delle prestazioni nell'ambito dell'integrazione, innalzamento dell'età di pensionamento delle donne a 65 anni, aumento delle richieste di prestazioni AI, adeguamento del calcolo delle rendite per le persone occupate a tempo parziale in seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in merito)?</p><p>3. Per quanto riguarda le persone appartenenti ai gruppi target, le opportunità e i diritti a una formazione e a un lavoro vanno estesi o garantiti meglio senza tener conto degli aspetti finanziari (contributo all'attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità)?</p><p>4. Vi sono altri obiettivi strategici generali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto di ulteriore sviluppo dell'AI non costituisce un nuovo esercizio di risparmio o di risanamento dell'AI. In base alle proiezioni attuali, infatti, l'assicurazione presenterà un bilancio equilibrato anche dopo la scadenza del finanziamento aggiuntivo assicurato dall'aumento temporaneo dell'IVA e avrà rimborsato integralmente il suo debito nei confronti del Fondo AVS entro il 2030. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non siano necessarie ulteriori misure di risparmio.</p><p>1./2. Le conseguenze finanziarie del progetto, basate su ipotesi verificate e realistiche, tengono conto della riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020" e del programma di stabilizzazione 2017-2019. Se da un lato è vero che l'iniziativa parlamentare Joder 12.470, "Miglior sostegno per i figli gravemente ammalati o disabili che vengono curati a domicilio" o gli adeguamenti che il Consiglio federale prevede di apportare al metodo misto per la valutazione dell'invalidità genereranno uscite supplementari per l'AI, dall'altro, va però detto che queste ritarderanno solo lievemente l'estinzione del debito dell'assicurazione.</p><p>3. L'AI adempie già gli obblighi previsti dalla Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità. Le misure previste dall'ulteriore sviluppo dell'AI permetteranno però di migliorare le possibilità d'integrazione degli assicurati, specialmente dei giovani e delle persone affette da malattie psichiche, soprattutto negli ambiti della transizione I (dalla scuola alla formazione professionale) e II (dalla formazione professionale al mercato del lavoro).</p><p>4. L'obiettivo strategico di questo progetto è unicamente quello di ottimizzare il sistema dell'AI in modo da permettergli di affrontare le sfide future garantendone al contempo il risanamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.