Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174810

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente, nel Canton Ginevra, circola un tram interamente ricoperto di pubblicità del corpo delle guardie di confine (Cgcf).</p><p>La cosa più sconcertante e incomprensibile è che questa campagna pubblicitaria viene condotta parallelamente a piani di risparmio e di soppressione di posti di lavoro dovuti a tagli nel bilancio.</p><p>Il reclutamento di personale è un aspetto sicuramente importante, ma i mezzi a disposizione dovrebbero piuttosto essere impiegati per la tutela del personale, visto che i collaboratori del Cgcf sono sottoposti a grandi carichi di lavoro e prestano molte ore supplementari. Diverse guardie di confine svolgono i propri impieghi in altre regioni, subendo così inconvenienti a livello privato.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanto costa questa campagna pubblicitaria? Si svolge solo nel Canton Ginevra o in tutta la Svizzera?</p><p>2. Perché questi mezzi non vengono investiti per misure salariali o personale aggiuntivo?</p><p>3. Quali provvedimenti di tutela del personale vengono adottati per far fronte agli elevati carichi di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Complessivamente la campagna pubblicitaria costa circa 140 000 franchi. L'importo include la scritta esterna e l'equipaggiamento interno con cartelli pubblicitari sospesi e volantini. Per cinque mesi, durante tutto l'orario di servizio, il tram percorre varie linee della rete dei trasporti pubblici di Ginevra "tpg" ("transports publics genevois"). Una campagna di questo genere viene svolta per la prima volta ed è circoscritta alla regione di Ginevra. Il motivo è da ricondursi alle difficoltà di reclutamento esistenti oramai da anni in questa regione guardie di confine. Nello specifico ne sono responsabili le sottostanti circostanze:</p><p>Ginevra è un'area urbana con un elevato traffico transfrontaliero di merci e persone. Solo circa la metà degli abitanti è costituita da cittadini svizzeri, un requisito per poter prestare servizio nel corpo delle guardie di confine. Il costo della vita è inoltre molto alto. A Ginevra l'ambito di reclutamento è quindi limitato. Per via di questi motivi il Cgcf si è visto costretto ad adottare nuove misure. Il tram non passa inosservato e al contrario delle inserzioni nei giornali viene notato di più. Allo stesso tempo, grazie ai volantini esposti offre la possibilità di potersi informare direttamente. La campagna ha già dato i suoi frutti, facendo aumentare nettamente il numero delle candidature presentate.</p><p>2. Per mantenere l'effettivo del Cgcf a circa 2000 persone in tutta la Svizzera sono necessarie continue misure di reclutamento. A tale scopo ogni anno viene riservato un modesto budget con il quale si cerca di raggiungere il risultato migliore. Ogni regione riceve una quota adeguata alla propria situazione e alle sfide da affrontare. L'importo a favore delle misure pubblicitarie non è stato aumentato per questa campagna. Inoltre, con questa somma non si potrebbe fare molto in ambito salariale e di personale. L'Amministrazione federale delle dogane è inoltre legata alle prescrizioni finanziarie del Parlamento.</p><p>3. La tutela del personale è un aspetto importante dell'attività di condotta nel Cgcf. Proprio per via dell'attuale situazione migratoria e della minaccia terroristica le guardie di confine sono molto sollecitate. Il Cgcf cerca di ovviare a tale sovraccarico di lavoro adottando tutte le misure possibili e impiegando tutti i mezzi a disposizione. Si impegna quindi su tutti i fronti a ottimizzare le condizioni quadro degli impieghi. A tale proposito è fondamentale che la regione di Ginevra ricopra il più presto possibile i posti vacanti. Ciò comporta uno sgravio notevole per i collaboratori sul posto, una riduzione dei tempi di viaggio in relazione agli impieghi di rinforzo e, di conseguenza, benefici per tutto il Cgcf.</p>  Risposta del Consiglio federale.