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Guido Calgari legge e commenta il XXXI canto del Paradiso. Dopo che i beati si sono mostrati a Dante in forma di candida rosa il poeta scorge gli Angeli che, cantando la gloria di Dio, appaiono come uno sciame di api in volo: essi hanno il viso color di fiamma, le ali dorate e il resto della figura più bianco della neve. Tutto il regno felice si volge al Creatore e Dante pronuncia una invocazione alla Trinità perché possa volgersi alla terra. Il poeta si volge a Beatrice per interrogarla ma al suo posto vede un vecchio vestito di bianco: costui risponde che Beatrice è risalita al proprio scranno. La nuova guida invita Dante a guardare la candida rosa e dopo aver assicurato al poeta che la Vergine farà loro ogni grazia si rivela come San Bernardo. Il santo invita il pellegrino a rivolgere gli occhi a Maria ed egli può scorgere verso la sommità della Rosa una parte più splendente: lì - nel mezzo - circondata da migliaia di Angeli essi contemplano la Madre di Cristo.