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<h2>SubmittedText<h2><p>Noi siamo interessati al sostegno fornito dalla Confederazione all'attuazione dei processi inerenti all'Agenda 21 locale e poniamo le seguenti domande:</p><p>1. Qual è la strategia a lungo termine della Confederazione per attuare l'Agenda 21 locale? Di quali mezzi dispone?</p><p>2. Il "Forum Sviluppo sostenibile", nel quale sono rappresentati la Confederazione, i cantoni e le città, è stato istituito nel giugno 2001 quale piattaforma centrale per l'attuazione della politica volta a promuovere lo sviluppo sostenibile in Svizzera. Quali strategie e quali obiettivi persegue il Forum per mettere in atto i processi dell'Agenda 21 locale? Quali mezzi sono previsti a tale scopo?</p><p>3. Quant'è grande l'impegno del Comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile (CISvS) nell'ambito dell'Agenda 21 locale? Quali mezzi finanziari mette a disposizione di questo progetto?</p><p>4. L'organizzazione civile più importante per l'attuazione dell'Agenda 21 locale è l'Associazione Agenda 21 locale. Quale strategia a lungo termine ha adottato la Confederazione per sostenere le attività dell'associazione? Quali mezzi pubblici sono destinati a quest'organizzazione?</p><p>5. Il Piano d'azione ambiente e salute (APUG) si concluderà entro il 31 dicembre 2007. Quali sono i motivi alla base di questa decisione? Il Consiglio federale non reputa che in questo modo verrà a mancare un importante contributo per lo sviluppo sostenibile a livello locale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Promuovere l'attuazione dello sviluppo sostenibile a livello locale (cantoni, comuni, regioni) è uno dei principi di base della "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002". Nelle linee guida "Realizzare lo sviluppo sostenibile tramite la partecipazione" tale filosofia viene ulteriormente consolidata.</p><p>1. Per i processi di Agenda 21 (A 21 l) sono stati fissati obiettivi quantitativi (a) e qualitativi (b):</p><p>a. Motivare il maggior numero possibile di cantoni/comuni ad avviare processi A 21 l: nel 2005 14 cantoni e 140 comuni (ovvero il 28 per cento della popolazione) erano impegnati in processi improntati allo sviluppo sostenibile. </p><p>b. Raggiungere un elevato standard di qualità dei processi: sono stati elaborati dei criteri di qualità.</p><p>Attraverso sostegni di natura logistica, metodologica e finanziaria si intendono creare per i cantoni e le città gli incentivi necessari ad avviare i processi improntati allo sviluppo sostenibile. Rientrano in queste misure d'incentivazione in particolare il Forum sviluppo sostenibile per i cantoni e le città e le relative attività (cfr. domanda 2) e il Programma d'incentivazione per lo sviluppo sostenibile, che sostiene il lancio di progetti, di processi di Agenda 21 o di azioni che si svolgono in questo campo. Fino a quest'anno il programma disponeva di 250 000 franchi. In seguito ai tagli che ha subito il budget, nel 2005 il contributo è stato ridimensionato a 200 000 franchi.</p><p>2. L'obiettivo del Forum è di coinvolgere i cantoni e le città nell'attuazione della politica a favore dello sviluppo sostenibile, di rafforzare la collaborazione tra la Confederazione, i cantoni e le città e di fungere da piattaforma per lo scambio di informazioni ed esperienze. Circa cento rappresentanti dei cantoni (un rappresentante per cantone designato dal relativo esecutivo), dei comuni, delle regioni e di altri partner interessati si incontrano a tale scopo due volte all'anno. Per promuovere i processi improntati allo sviluppo sostenibile sono adottate diverse misure:</p><p>- Sulla base del rilevamento dei processi avviati nell'ambito dello sviluppo sostenibile a livello comunale (2003) e cantonale (2004) è stato possibile individuare i punti forti e deboli e considerare maggiormente le esigenze e le richieste dei cantoni e delle città.</p><p>- Una banca dati sui processi (descrizione, principali informazioni e persone di contatto), aggiornata regolarmente, è accessibile a chiunque sia interessato all'indirizzo Internet www.are.ch/nachhaltigeentwicklung.</p><p>- Il gruppo di lavoro "Cercle indicateurs" (composto da rappresentanti di 8 cantoni e 14 città) ha elaborato un sistema di indicatori per misurare il grado di sviluppo sostenibile nei cantoni e nelle città che permetterà di controllare i risultati concreti e di procedere a confronti.</p><p>- È stato stilato un inventario degli strumenti adatti a valutare il grado di sviluppo sostenibile dei progetti (2004).</p><p>- Sono stati definiti i "criteri di qualità per i processi improntati allo sviluppo sostenibile" (2005).</p><p>- Sono in corso i lavori per l'individuazione, la presentazione e la diffusione di "buoni modelli".</p><p>Gran parte dell'organizzazione dei Forum e delle attività in questo settore vanno attribuite alle prestazione proprie dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale. I mezzi finanziari impiegati ammontano a circa 100 000 franchi all'anno.</p><p>3. Finora, il Comitato CISvS si è occupato essenzialmente di compiti concernenti la Confederazione (Strategia della Confederazione e relativa attuazione nei singoli uffici). In questo modo sono state create le basi per i provvedimenti a livello locale. Il Comitato si impegna tuttavia a favore di una comunicazione ad ampio raggio ed ha avviato diversi progetti in questo senso. La collaborazione tra i vari uffici con attività rivolte ai cantoni e ai comuni viene migliorata costantemente. </p><p>4. Da diversi anni l'associazione A 21 l è sostenuta finanziariamente dalla Confederazione (manuale Agenda 21 locale, progetto "Ambasciatrici e Ambasciatori dello Sviluppo sostenibile", bollettino informativo). Il progetto "LA21 unterwegs" è anch'esso sostenuto attraverso il programma d'incentivazione ed ha come obiettivo di avviare, nel 2005, 10 nuovi processi di Agenda 21 nei comuni. La Confederazione collabora anche con altri partner. I mezzi finanziari sono attributi in considerazione delle priorità secondo la strategia federale e sulla base della qualità dei progetti. Quest'anno, tenendo conto degli esigui mezzi a disposizione del programma d'incentivazione, la priorità è accordata alle collettività. </p><p>5. Il Piano d'azione ambiente e salute APUG, sotto l'egida dell'Ufficio federale della sanità, era concepito per una durata di dieci anni (1997-2007). Ciò significa che si concluderà nei tempi originariamente previsti. Tuttavia, il programma che doveva succedere a tale piano d'azione, il Piano d'azione per l'ambiente e per la salute dei bambini, non potrà essere avviato a causa dei tagli effettuati nell'ambito del Piano di rinuncia a determinati compiti dell'amministrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.