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BERNA - In primavera il Consiglio federale è chiamato a decidere quali misure adottare per frenare l'aumento dei costi per la salute. La commissione della sanità del Consiglio degli Stati ha reso noto di voler attendere queste proposte prima di suggerire nuove soluzioni.
Dopo aver visionato il rapporto di esperti sul tema adottato dal governo lo scorso 25 ottobre, la commissione ha deciso di non anticipare l'analisi della situazione né la definizione delle priorità, si legge in una nota odierna dei servizi del parlamento.
La commissione ha pertanto respinto una serie di interventi parlamentari. Con 9 voti a 4 ha bocciato due mozioni di Erich Ettlin (PPD/OW). La prima chiede di fissare una serie di misure per limitare i costi, mentre la seconda vuole introdurre un obbligo di rimborso per le cure di cui si è usufruito all'estero, purché vi sia una prescrizione medica.
Con 7 voti a 0 e 6 astensioni, ha deciso di non dar seguito a un'iniziativa parlamentare della sua omologa del Nazionale che vuole obbligare i partner tariffali a istituire un'organizzazione competente per l'elaborazione, lo sviluppo e l'adeguamento dei prezzi.
Con 9 voti a 0 e 4 opposizioni non ha infine dato seguito a un'iniziativa che vuole spingere i fornitori di prestazioni e gli assicuratori a prevedere nelle convenzioni tariffali delle misure per contenere i costi.