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WÜRENLINGEN - Nel bosco di Würenlingen (AG), che fu teatro fa della sciagura, sono state ricordate oggi le 47 vittime dell'attentato terroristico ad un aereo della Swissair di 50 anni fa. Durante la commemorazione, organizzata da privati, sono state deposte corone di fiori e accese 47 candele.
I circa 300 partecipanti sono la dimostrazione che quel 21 febbraio 1970 non è stato dimenticato, ha dichiarato Ruedi Berlinger, co-organizzatore dell'evento e figlio del capitano del Coronado che prima di schiantarsi al suolo annunciò alla torre di controllo: «Non c'è più nulla da fare. Grazie mille. Addio».
Siamo qui per commemorare le vittime dell'attentato e «non per venire a patti con la storia», ha detto da parte sua il sindaco di Würenlingen, Arthur Schneider. I famigliari delle vittime continuano tuttavia ad aspettare risposte sui retroscena dell'attentato. «Continueremo a lottare perché sia fatta giustizia e contro l'oblio», ha aggiunto il sindaco.
Cinquanta anni fa - ha inoltre ricordato Schneider - non c'era nessuna squadra di psicologi ad assistere i parenti. I veri «eroi di Würenlingen» furono proprio i famigliari, che non hanno ricevuto il giusto riconoscimento «né dalle autorità federali, né dal Parlamento e nemmeno dalla Procura federale».
Il più grave in Svizzera - Lo schianto del volo della Swissair diretto a Tel Aviv rappresenta il più grave attentato terroristico che abbia mai colpito la Svizzera, ha dichiarato il consigliere di Stato Jean-Pierre Gallati. Le autorità federali non sono purtroppo mai riuscite a portare davanti alla giustizia i responsabili.
Tra le 47 vittime c'erano anche 15 cittadini israeliani e durante la commemorazione è stata recitata pure la preghiera ebraica per i morti "Kaddish". Jacob Keidar, ambasciatore di Israele a Berna, ha voluto ricordare ognuna delle 47 vittime e ha condiviso la speranza che nuove informazione possano finalmente fare luce sulla vicenda.
I 38 passeggeri e i 9 membri dell'equipaggio del Coronado furono le vittime innocenti dell'attacco terroristico compiuto da persone legate all'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP). L'aereo si schiantò nel foresta di Würenlingen a causa di una bomba collegata ad un altimetro che esplose nel bagagliaio.
Pacco bomba spedito da Monaco - L'inchiesta stabilì che il pacco con la carica esplosiva fu spedito da Monaco di Baviera per un destinatario di Gerusalemme. I mittenti erano i cittadini giordani Sufian Radi Kaddoumi e Badawi Mousa Jahwer, che non sono però mai finiti davanti a un tribunale. Il pacco bomba in realtà era destinato a un aereo della compagnia israeliana El-Al, ma fu smistato sul Coronado della Swissair perché l'aereo israeliano era in ritardo.
Nel 2016 un libro del giornalista della NZZ Marcel Gyr ha ricostruito l'ipotesi che l'inchiesta contro i due presunti responsabili dell'attentato fu insabbiata in seguito ad un accordo segreto tra Svizzera e OLP.
La presunta intesa - smontata da due inchieste dell'amministrazione federale - sarebbe stata raggiunta nel settembre del 1970 per ottenere la liberazione dei circa 400 passeggeri presi in ostaggio su aerei della Swissair, della britannica BOAC e dell'americana TWA costretti ad atterrare nel deserto giordano a Zerqa.
In seguito alla richiesta di riaprire l'inchiesta, nell'agosto 2018 il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha inoltre dichiarato il caso prescritto.
WÜRENLINGEN - Nel bosco di Würenlingen (AG), che fu teatro fa della sciagura, sono state ricordate oggi le 47 vittime dell'attentato terroristico ad un aereo della Swissair di 50 anni fa. Durante la commemorazione, organizzata da privati, sono state deposte corone di fiori e accese 47 candele.