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I batteri dell’intestino possono favorire la malattia di Parkinson?
Studi molto recenti stanno rivoluzionando le teorie sull’origine di alcune patologie neurodegenerative gravi: in partiolare, della malattia di Parkinson. «Si è visto che la sinucleina, una proteina coinvolta in questa malattia - spiega Alain Kaelin, direttore del Neurocentro della Svizzera Italiana - si trova anche nell’intestino, e forse in questo organo crea quei "grumi" che poi, arrivati al cervello (attraverso il nervo vago, e anche questa è una novità), danneggiano i neuroni. La trasformazione patologica della sinucleina potrebbe essere favorita da variazioni della flora intestinale, che a loro volta innescherebbero una serie di infiammazioni. Insomma, per certi aspetti, i batteri dell’intestino hanno forse la capacità di influenzare il cervello».