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In uno sviluppo significativo della regolamentazione crypto, il giudice Katherine Polk Failla di New York ha deciso che la causa che coinvolge la Securities and Exchange Commission (SEC) e Coinbase, uno dei principali exchange di criptovalute, deve procedere, negando la mozione di archiviazione.
Questa decisione rappresenta un momento cruciale nell’ambito dell’esame legale in corso sulle operazioni di Coinbase nella sfera delle criptovalute.
La SEC procede contro Coinbase: il tentativo dell’autorità governativa di regolamentazione del mondo crypto
La decisione del giudice Failla deriva dalle accuse della SEC secondo cui Coinbase avrebbe operato come exchange, broker e clearing agency senza un’adeguata registrazione, oltre ad aver effettuato una vendita non registrata di titoli attraverso il suo programma di staking.
Il giudice ha accolto la maggior parte delle richieste della SEC, ma ha respinto l’affermazione secondo cui Coinbase avrebbe agito come broker non registrato con la sua applicazione Wallet.
Coinbase, che è stata citata in giudizio dalla SEC l’anno scorso, ha contestato con veemenza queste accuse, chiedendo l’archiviazione del caso e accusando l’autorità di regolamentazione di utilizzare una strategia di “regolamentazione attraverso l’applicazione”.
Tuttavia, con la sentenza del tribunale a favore della SEC, il caso è ora destinato a procedere al processo, che probabilmente inizierà nel 2025.
La decisione del giudice sottolinea la capacità della SEC di intraprendere azioni legali contro le piattaforme di criptovalute che operano al di fuori dei quadri normativi.
Consentendo al caso di procedere, il giudice Failla ha segnalato l’importanza di aderire alle leggi sui titoli nell’ambito del fiorente settore delle criptovalute.
Uno degli aspetti cruciali della sentenza riguarda l’applicazione del test di Howey, uno standard legale stabilito da un caso della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1946.
Il test valuta se un asset si qualifica come contratto di investimento e quindi come titolo. Il giudice Failla ha stabilito che alcune transazioni di criptovalute sulla piattaforma di Coinbase soddisfacevano i criteri delineati nel test di Howey, rafforzando le accuse della SEC di vendita di titoli non registrati.
Le accuse ininfluenti alla sentenza del tribunale
Tuttavia, non tutte le accuse della SEC hanno avuto peso nella sentenza del tribunale. L’affermazione che l’applicazione Wallet di Coinbase funzionasse come un broker non registrato è stata respinta dal giudice Failla.
Il giudice ha ritenuto che la SEC non abbia fornito prove sufficienti a sostegno di questa affermazione, evidenziando una notevole vittoria per Coinbase nel corso della battaglia legale.
Inoltre, Coinbase aveva invocato la dottrina delle grandi questioni in sua difesa, sostenendo che le azioni della SEC mancavano di una chiara autorizzazione del Congresso per questioni di significativa importanza nazionale.
Nonostante le affermazioni di Coinbase, il giudice Failla non si è convinto, sottolineando che l’impatto dell’industria delle criptovalute non è tale da costituire una parte importante dell’economia americana.
Inoltre, Coinbase ha sostenuto che la SEC ha violato il giusto processo avviando le accuse senza un preavviso adeguato.
Tuttavia, il giudice Failla ha respinto questa affermazione, citando gli sforzi della SEC per fornire indicazioni e avvertimenti a Coinbase in merito a potenziali azioni esecutive relative alla vendita di alcuni cripto-asset.
Questo scontro legale tra Coinbase e la SEC sottolinea le questioni più ampie che riguardano la regolamentazione delle criptovalute e degli asset digitali.
Con la continua evoluzione del settore delle criptovalute, la chiarezza normativa rimane una preoccupazione pressante per i partecipanti al mercato e per le autorità.
L’esito di questo caso potrebbe creare importanti precedenti per le future azioni normative e per la traiettoria complessiva del mercato delle criptovalute.
Conclusioni
In conclusione, la decisione del giudice Failla di consentire l’avanzamento delle richieste della SEC contro Coinbase rappresenta uno sviluppo significativo nella saga legale in corso tra l’exchange e l’autorità di regolamentazione.
Se da un lato la sentenza presenta delle sfide per Coinbase, in particolare per quanto riguarda le presunte violazioni dei titoli, dall’altro evidenzia le complessità e le incertezze che circondano la regolamentazione delle criptovalute.
Mentre il caso procede verso il processo, tutti gli occhi saranno puntati sull’aula di tribunale che si troverà ad affrontare l’intersezione tra legge e innovazione nel panorama degli asset digitali.