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La maggioranza di centro-sinistra al potere in Romania ha annunciato oggi l'avvio di una procedura per la destituzione del presidente conservatore Traian Basescu, accentuando in tal modo lo scontro istituzionale in atto nel paese balcanico.
Come ha detto il nuovo presidente della Camera dei deputati Valeriu Zgonea, giovedì o venerdì la mozione per la destituzione di Basescu verrà presentata in parlamento riunito in sessione straordinaria e, se approvata, si andrà a un referendum nel giro di un mese.
I responsabili della maggioranza di centrosinistra hanno detto che nel testo della mozione per la destituzione del presidente si fa riferimento agli ultimi due anni del mandato di Basescu, senza tuttavia precisare le responsabilità e i fatti che vengono imputati al presidente.
Stando alla Costituzione, il presidente può essere sospeso dalle sue funzioni dal Parlamento se si rende responsabile di "fatti gravi che violano la Costituzione".
Basescu era stato già sospeso dalle sue funzioni nel maggio 2007, sempre ad opera delle forze di centro-sinistra, pochi mesi dopo l'ingresso della Romania nell'Unione europea. Ma era stato reintegrato nell'incarico dopo che la maggioranza dei romeni aveva detto 'no' alla destituzione nel successivo referendum.
Negli ultimi tempi la popolarità del presidente si è andata affievolendo sopratutto a causa del pesante programma di austerità economica imposto due anni fa, in accordo con Ue e Fondo monetario internazionale.
SDA-ATS