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Dalle otto di oggi l'Assemblea federale (Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati) è impegnata nell'elezione della nuova consigliera federale in sostituzione della dimissionaria Ruth Dreifuss.
Nel suo discorso di addio, la consigliera federale uscente ha sottolineato che la Svizzera ha tutti i mezzi di combattere la povertà. E ha ricordato che una certa concorrenza è necessaria, ma mai a detrimento dei valori umani.
In corsa sono rimaste le due candidate ufficiali del partito socialista: la direttrice del Dipartimento delle finanze di Ginevra Micheline Calmy-Rey, e Ruth Lüthi che dirige il Dipartimento della sanità di Friburgo. Nessuna delle due siede in parlamento.
Il partito della destra populista, l'Unione democratica di centro (UDC) ha messo in gara anche un candidato di disturbo, il consigliere nazionale Toni Bortoluzzi, che non ha però nessuna possibilità di essere eletto.
Solo l'UDC infatti contesta la legittimità di mantenere un secondo seggio socialista in governo. Invece sia Micheline Calmy-Rey, sia Ruth Lüthi hanno le carte in regola per un'elezione in Consiglio federale.
La quarta donna
È quindi praticamente sicuro che la successione di Ruth Dreifuss sarà affidata ad una donna. Si tratterà della quarta consigliera federale nella storia svizzera, dopo Elisabeth Kopp (1984-1988), Ruth Dreifuss (1993-2002) e Ruth Metztler (dal 1999).
Non è ancora chiaro pertanto quale dipartimento sarà affidato alla neo-eletta: il Consiglio federale comunica gli incarichi di governo l'l1 dicembre.
Ruth Dreifuss fa parte del governo dal 1993. Il 30 settembre aveva comunicato la decisione di volersi ritirare dall'incarico entro la fine dell'anno.
swissinfo