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Hans-Rudolf Merz è stato eletto in Governo dall'Assemblea federale plenaria nel 2003 e nel 2007 è stato riconfermato con 213 voti per una nuova legislatura. Nei suoi sette anni di Governo, il ministro delle finanze si è impegnato in particolare per il risanamento e il consolidamento durevole delle finanze federali. Grazie a una politica delle uscite avveduta, durante il suo mandato è riuscito ad abbattere il debito della Confederazione di circa 20 miliardi. Nel contempo si è adoperato affinché i cittadini, in particolare i coniugi e le famiglie nonché le PMI e le imprese paghino meno imposte e il sistema fiscale sia semplificato (imposta sul valore aggiunto). L'introduzione del freno all'indebitamento per il bilancio ordinario, in un primo tempo, e per il bilancio straordinario, in un secondo tempo, come pure il perseguimento di una politica delle uscite moderata hanno contribuito alla buona riuscita del risanamento delle finanze federali. Il superamento della crisi finanziaria ed economica degli anni 2008-2010 da parte della Svizzera ha ricevuto il riconoscimento del Fondo monetario internazionale e dell'OCSE. Per Hans-Rudolf Merz, quale federalista convinto, la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) ha rappresentato una priorità.
Il mandato del liberale-radicale Merz è stato altresì caratterizzato da seri capovolgimenti a livello nazionale e internazionale delle piazze finanziarie e dalla concorrenza tra gli Stati per il rimpatrio di soldi dei contribuenti. In questo contesto, l'assistenza amministrativa internazionale è stata semplificata. In seguito, il Consiglio federale ha approvato obiettivi e provvedimenti intesi a rafforzare il mercato finanziario svizzero. Un elemento centrale della strategia dei mercati finanziari è la continuazione della politica di doppia imposizione secondo lo standard dell'OCSE.
Quale capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), il consigliere federale Merz è anche il capo supremo dei 37 000 impiegati della Confederazione. Durante la sua carica ha riorganizzato la Cassa pensioni della Confederazione, ha provveduto a un aumento reale degli stipendi e alla compensazione completa del rincaro per i collaboratori e ha saputo posizionare la Confederazione quale datore di lavoro concorrenziale e attrattivo per le forze lavoro più qualificate.