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BERNA - Si chiama Daniela Truffer ed è nata ermafrodita. Ora vive come una donna, ma ha deciso di battersi contro le operazioni sui genitali dei bambini.
"Sono nata con un micro-pene e i testicoli nascosti - racconta - . I medici non erano sicuri se il micro-pene fosse un clitoride e mi hanno operato per definirmi come una bambina. Subito dopo la nascita mi sono stati asportati i testicoli e a sette anni il micro-pene è stato ridotto a un piccolo clitoride. A dodici ho dovuto quindi iniziare a prendere ormoni femminili e a diciotto anni, infine, mi è stata modellata una vagina.
I suoi genitori non hanno autorizzato la castrazione quindi?
"No, i medici hanno detto loro che avevo delle ovaie atrofizzate. La verità l’abbiamo conosciuta solo alcuni anni più tardi, quando un medico di famiglia è rimasto allibito dal fatto che mi avessero asportato i testicoli anziché le ovaie. Avevo 14 anni".
Come ha reagito lei?
"È stato uno schock. Mi sono vergognata e sono caduta in depressione. Per la mia famiglia era un tabù enorme. Solo all’età di 35 anni, quando ho trovato un gruppo di autoaiuto su internet, ho potuto accettare il fatto di essere un’ermafrodita".
È felice ora?
"No. Da piccola sono stata modellata e fatta diventare una donna. Sono stati interventi invasivi, il mio corpo è straziato".
Che cosa spera dal rapporto del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia?
"Spero che il Comitato Onu trovi parole chiare contro la pratica delle operazioni genitali intersessuali. Per le persone colpite, infatti, questi interventi sono traumatizzanti".
*Daniela Truffer, 49 anni, è membro fondatore di Zwischengeschlecht.org
In Svizzera, ogni anno, nascono 40 ermafroditi - Sono circa 40 gli ermafroditi che nascono ogni anno, solo in Svizzera. "Genitori e figli sono seguiti da un gruppo di professionisti", spiega l'urologo pediatrico Rita Gobet del Kinderspital di Zurigo.
Tuttora è frequente che i bambini ermafroditi vengano operati prima dei due anni di vita. Il comitato delle Nazioni unite per i diritti dei bambini, riunitosi a gennaio a Ginevra, ha criticato l'asportazione dei genitali dei bambini, definendola come "violenza sui minori". Oggi, nel rapporto sui lavori, vi saranno probabilmente delle raccomandazioni anche alla Svizzera.