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Un intervento a tempo e senza truppe di terra. La bozza di risoluzione messa a punto dai leader della commissione Esteri del Senato americano, il democratico Bob Menendez e il repubblicano Bob Corker, autorizza un'azione americana limitata in Siria, al massimo 90 giorni, alla luce dell'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad.
Nella bozza bipartisan è espressamente indicato il divieto di uso di truppe di terra in Siria, e viene concessa l'autorizzazione a un intervento di 60 giorni, più ulteriori 30 nel caso in cui il presidente americano Barack Obama lo ritenesse necessario e previa autorizzazione del Congresso. Il testo prevede inoltre che il Congresso venga aggiornato regolarmente sugli sviluppi dell'azione militare, anche da un punto di vista dei costi.
Dopo 10 giorni dall'avvio delle operazioni militari e "ogni 20 giorni fino al completamento della missione, il presidente deve presentare in Congresso un rapporto sullo stato delle operazioni", inclusi gli obiettivi raggiunti, i costi dell'intervento e una "valutazione sull'impatto delle operazioni sulle capacità di armi chimiche del regime siriano".
"Al presidente - afferma il presidente della commissione esteri del Senato, Menendez - viene concessa l'autorità di dispiegare forze in risposta all'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad contro i siriani. Ma allo stesso tempo viene assicurata un'autorizzazione limitata e concentrata nel tempo e che non prevede l'uso di forze di combattimento da terra in Siria".
"Attendo le indicazioni dei miei colleghi della commissione e del Congresso, che avranno modo di valutare quanto abbiamo prodotto - mette in evidenza Corker -. Questo è uno dei temi più importanti che il Congresso si trova ad affrontare. Mentre il Congresso lavora, il presidente e la sua amministrazione devono continuare a spiegare la loro posizione agli americani".