Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25814

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha più volte dichiarato che una persistente economia deficitaria comporta molteplici effetti negativi. Esso accorda pertanto assoluta priorità al risanamento delle finanze federali; non ignora comunque il difficile contesto economico. Purtroppo, la preoccupante situazione delle finanze federali esige incisive contromisure, che richiedono sacrifici da parte di larghe fasce di popolazione. Il Governo si sforza però di ripartire l'onere in maniera equilibrata sui singoli soggetti. Quest'armonizzazione non deve tuttavia limitarsi alla particolare dimensione dei sessi. Occorre tener conto anche di possibili settori conflittuali nel quadro delle generazioni (giovani/vecchi), delle regioni (periferie/centri/lingue) o nell'ambito intertemporale (generazione odierna/generazione futura). Infine, bisogna anche ripartire equamente le misure di risanamento sul settore delle imprese e su quello delle economie private.</p><p>Ad avviso del Consiglio federale il budget della Confederazione è solo in misura limitata lo strumento idoneo per esaminare i criteri specifici femminili, come chiede la mozione. Le finanze della Confederazione sono in primo luogo un ambito di trasferimenti che, nel quadro del preventivo, consente solo poche possibilità d'intervento. Gli ideali interlocutori per le richieste contenute nella mozione dovrebbero piuttosto essere i Cantoni e i Comuni.</p><p>Alla luce dell'importanza del tema nell'ottica della politica della parità, il Consiglio federale è tuttavia disposto ad esaminare più da vicino la richiesta.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.