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Mao Zedong che dichiara la nascita della Repubblica Popolare Cinese a Pechino il 1° ottobre 1949.
Pechino esorta il mondo a costruire una «comunità umana dal futuro condiviso»
In questo stesso giorno di settantuno anni fa, il primo di ottobre del 1949, nella maestosa ed enorme piazza Tienanmen Mao Tse Tung alla testa del Partito Comunista Cinese proclamava la nascita della Repubblica Popolare Cinese.
«Finalmente il popolo cinese si è alzato in piedi… nessuno ci insulterà più», disse Mao al popolo cinese accorso in massa a Pechino dopo che il partito comunista lo aveva guidato a liberarsi dal giogo di feudalesimo, colonialismo, capitalismo e imperialismo attraverso la più lunga e complessa rivoluzione armata nella storia dell’umanità.
La Repubblica Popolare Cinese ha compiuto tanta strada da allora. Più volte è caduta ma si è sempre prontamente rialzata per riprendere il proprio cammino con maggiore forza e vigore.
Adesso la Cina rappresenta la seconda potenza a livello planetario pronta a scalzare il decadente impero statunitense.
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L’ultima ostacolo incontrato dalla Cina sul proprio cammino è stato quello rappresentato dalla pandemia. La Cina grazie soprattutto a un sistema dove al centro vi è la salute umana e non il profitto è l’unico paese popoloso riuscito a mettere sotto controllo l’epidemia che il mondo ha imparato a conoscere quando ha iniziato a diffondersi in quel di Wuhan.
A Pechino si avviano verso la fase post-pandemica mentre il mondo è ancora impantanato, con alcuni paesi come Stati Uniti, India e Brasile dove il coronavirus è fuori controllo. A dimostrarlo plasticamente ci sono i cittadini cinesi che si apprestano a viaggiare nello sterminato territorio del paese asiatico in occasione delle festività per celebrare la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Come avviene di consuetudine ogni anno in questo periodo in cui il popolo celebra la fondazione dello Stato socialista.
Così la Cina si rimette in moto. Nonostante gli Stati Uniti lavorino incessantemente per creare una coalizione internazionale contro la Cina. Una sorta di riedizione dell’Alleanza delle otto nazioni del 1900.
Ma adesso «il popolo cinese si è alzato in piedi» e vuole continuare il suo percorso. Dal 1949 quando la Repubblica Popolare Cinese è stata fondata, per fare un esempio concreto, l’aspettativa di vita dei cinesi si è attestata a 77 anni (vicino ai 78,7 degli Stati Uniti) nel 2018, rispetto ai soli 36 anni di partenza.
Il tenore di vita, la prosperità e la stabilità sociale del popolo cinese sono migliorati di pari passo con l’aspettativa di vita. Il sistema socialista con caratteristiche cinesi funziona.
Funziona talmente bene che Pechino si appresta a sopravanzare gli Stati Uniti in breve tempo in tutti i campi. Per questo da Washington ragliano e sbraitano in maniera sguaiata. Mostrando al mondo tutto il gretto egoismo di un paese che non vuole perdere la leadership mondiale attraverso cui tiene colonizzati interi popoli.
Ma la Cina guidata dal presidente Xi Jinping, saldamente ancorata ai valori fondanti della Repubblica Popolare, continua il proprio cammino ed esorta il mondo a costruire una «comunità umana dal futuro condiviso».
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Il 1° ottobre 1949, il leader comunista Mao Zedong proclamava la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Vi proponiamo di seguito il discorso tenuto dal presidente del Partito Comunista Cinese in Piazza Tien’anmen per quell’occasione, pubblicato il 2 ottobre sulle pagine del People’s Daily.
Cari compagni! Con la presente dichiaro oggi l’istituzione formale della Repubblica Popolare Cinese e del suo governo popolare centrale!
Il popolo in tutta la Cina è stata immerso in aspre sofferenze e tribolazioni da quando il governo reazionario del Kuomintang di Chiang Kai-shek ha tradito la patria, colluso con gli imperialisti e iniziato la guerra controrivoluzionaria. Fortunatamente il nostro Esercito popolare di liberazione, sostenuto da tutta la nazione, ha combattuto eroicamente e disinteressatamente per difendere la sovranità territoriale della nostra patria, per proteggere la vita e la proprietà delle persone, per sollevare le persone dalle loro sofferenze e per lottare per i loro diritti, e alla fine ha spazzato via le truppe reazionarie e rovesciato il potere reazionario del governo nazionalista. Ora, la guerra popolare di liberazione è stata sostanzialmente vinta e la maggior parte delle persone nel Paese è stata liberata. Su questa base, la prima sessione della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, composta da delegati di tutti i partiti democratici e dell’organizzazione popolare cinese, l’Esercito popolare di liberazione, le varie regioni e nazionalità del paese, i cinesi d’oltremare e altri elementi patriottici, è stato convocato.
Rappresentando la volontà dell’intera nazione, [questa sessione della conferenza] ha promulgato la legge organica del governo popolare centrale della Repubblica Popolare Cinese, ed eletto Mao Zedong presidente del governo popolare centrale; e Zhu De, Lui Shaoqi, Song Qingling, Li Jishen, Zhang Lan e Gao Gang come vicepresidenti [del governo popolare centrale]; e Chen Yi, He Long, Li Lisan, Lin Boqu, Ye Jianying, He Xiangning, Lin Biao, Peng Dehuai, Liu Bocheng, Wu Yuzhang, Xu Xiangqian, Peng Zhen, Bo Yibo, Nie Rongzhen, Zhou Enlai, Dong Biwu, Seypidin , Rao Shushi, Tan Kah-kee [Chen Jiageng], Luo Ronghuan, Deng Zihui, Ulanhu, Xu Deli, Cai Chang, Liu Geping, Ma Yinchu, Chen Yun, Kang Sheng, Lin Feng, Ma Xulun, Guo Moruo, Zhang Yunyi , Deng Xiaoping, Gao Chongmin, Shen Junru, Shen Yanbing, Chen Shutong, Szeto Mei-tong [Situ Meitang], Li Xijiu, Huang Yanpei, Cai Tingkai, Xi Zhongxun, Peng Zemin, Zhang Zhizhong, Fu Zuoyi, Li Zhuchen, Li Zhangda, Zhang Nanxian, Liu Yazi, Zhang Dongsun e Long Yun come membri del consiglio per formare il Consiglio del governo popolare centrale, proclamato la fondazione della Repubblica popolare cinese e deciso che Pechino fosse la capitale della Repubblica Popolare Cinese.
Il Consiglio del governo popolare centrale della Repubblica popolare cinese si è insediato oggi nella capitale e ha preso all’unanimità le seguenti decisioni: proclamare l’istituzione del governo popolare centrale della Repubblica Popolare Cinese; adottare il programma comune della Conferenza consultiva politica del popolo cinese come politica del governo; eleggere Lin Boqu, tra i membri del consiglio, come segretario generale del Consiglio del governo popolare centrale; nominare Zhou Enlai come premier del Consiglio di amministrazione del governo del governo popolare centrale e contemporaneamente ministro degli Affari esteri, Mao Zedong come presidente della Commissione militare rivoluzionaria popolare del governo popolare centrale, Zhu De come comandante in capo del governo popolare Esercito di liberazione, Shen Junru come presidente della Corte suprema del popolo del governo popolare centrale e Luo Ronghuan come procuratore generale della Procura popolare suprema del governo popolare centrale ed assegnare loro il compito della rapida formazione dei vari organi del governo per svolgere il lavoro del governo. Allo stesso tempo, il Consiglio del governo popolare centrale ha deciso di dichiarare ai governi di tutti gli altri Paesi che questo governo è l’unico governo legale che rappresenta tutto il popolo della Repubblica Popolare Cinese. Questo governo è disposto a stabilire relazioni diplomatiche con qualsiasi governo straniero che sia disposto a osservare i principi di uguaglianza, mutuo vantaggio e rispetto reciproco dell’integrità territoriale e della sovranità.
Pechino, 1° ottobre 1949
Mao Zedong, presidente del governo popolare centrale della Repubblica Popolare Cinese