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Dall'inizio dell'anno prossimo, i datori di lavoro attivi tanto nel settore pubblico che in quello privato dovranno favorire la formazione continua dei rispettivi collaboratori. Lo prevede l'ordinanza sulla formazione continua adottata dal Consiglio federale.
Il testo regola anche, nei particolari, il finanziamento concesso alle organizzazioni assistenziali e ai cantoni.
Approvata dal Parlamento nel giugno del 2014, la legge non fa che applicare l'articolo costituzionale sulla formazione adottato da popolo e cantoni nel 2006. L'obiettivo è migliorare la qualità dell'offerta e le pari opportunità.
L'ordinanza indica e regola quei settori per i quali la legge prevede un finanziamento. Da un lato, sono contemplati aiuti alle istituzioni assistenziali: per poter approfittare del finanziamento, queste associazioni devono essere attive in maniera importante nella formazione continua.
Tali aiuti, limitati nel tempo, sono concessi sulla base di una convenzione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione. Servono a coprire una parte dei costi del personale e del materiale.
La Confederazione concede sostegno finanziario anche ai cantoni sulla base di obiettivi nazionali per incoraggiare e mantenere l'acquisizione di competenze di base - lettura, scrittura e calcolo per esempio - tra gli adulti.
I programmi cantonali devono avere una durata di quattro anni, rinnovabili. I cantoni decidono in seguito sulla ripartizione degli aiuti.
Stando alla nuova legge, la formazione continua è in primo luogo un problema di responsabilità personale. Il testo deve coinvolgere tutti gli attori impegnati in questo campo, dalle Scuole Club Migros agli atenei. Lo Stato ricopre un ruolo sussidiario.
SDA-ATS