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L'Unione padronale svizzera (UPS) vuole una reazione all'elevato incremento di rendite AI fra i giovani. Sotto i 30 anni di età bisognerebbe fornire tali prestazioni solo in casi eccezionali.
Nella riforma dell'Assicurazione invalidità (AI) il Consiglio federale avanza in modo troppo poco deciso, ha criticato Roland Müller, direttore dell'UPS, secondo la versione scritta di un suo discorso odierno. Nonostante un deficit annuale di 600 milioni di franchi dell'AI e un debito di 13 miliardi dell'AVS, si continua a tergiversare nel trovare soluzioni, ha aggiunto.
Il progetto posto in consultazione dal governo contiene proposte qualitative sensate. Sono però necessarie maggiori misure di risparmio. Le rendite dovrebbero rimanere solo per bambini e giovani con gravi difetti dalla nascita, che impediscono un futuro lavorativo.
Per tutti gli altri, servono stimoli positivi e misure di sostegno mirate. "Bisogna impedire che persone rimangano 45 anni con una rendita AI e prestazioni complementari (PC), restando fuori dalla società", ha detto Müller. Si deve evitare ogni tipo di disincentivo lavorativo. Ma non basta, altre misure di risparmio sono necessarie, come ad esempio fornire una rendita totale solo a partire dall'80% di invalidità.
I costi delle PC negli ultimi dieci anni sono cresciuti del 50% a quasi cinque miliardi di franchi all'anno. Senza contromisure, entro il 2030 i costi raggiungeranno i sette miliardi, sostiene ancora l'UPS.
SDA-ATS