Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202088

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza del DDPS sull'identificazione militare affinché il gruppo sanguigno dei militari venga (nuovamente) inciso sulla loro targhetta di riconoscimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'introduzione di Esercito 95 le targhette di riconoscimento sono consegnate nelle scuole reclute senza l'indicazione del gruppo sanguigno. L'indicazione del gruppo sanguigno non sostituisce l'analisi del sangue prevista dal regolamento e che deve essere eseguita prima di ogni trasfusione.</p><p>Del rimanente l'indicazione del gruppo sanguigno sulla targhetta di riconoscimento sarebbe possibile, sotto il profilo giuridico, soltanto su base volontaria e necessiterebbe di una doppia autorizzazione. In primo luogo il prelievo di sangue necessario per determinare il gruppo sanguigno - al pari di qualsiasi prelievo di sangue in generale - può essere eseguito per principio soltanto con il consenso dell'interessato. In secondo luogo il gruppo sanguigno è un dato personale degno di particolare protezione, la cui indicazione ben visibile abbisogna del previo esplicito consenso dell'interessato.</p><p>Alla luce di quanto esposto sopra, il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre un obbligo ai sensi di quanto auspicato dall'autore della mozione. Il Dipartimento federale della difensa, della protezione, della popolazione e dello sport (DDPS) sta tuttavia verificando, nel quadro del futuro impiego di prodotti emoderivati nel servizio sanitario dell'esercito, l'introduzione della determinazione del gruppo sanguigno su base volontaria, con indicazione sulla targhetta di riconoscimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.