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Scrutinato il 98% dei voti, in Danimarca il blocco di centro-sinistra dell’attuale premier socialdemocratica ha la vittoria in tasca
Con il conteggio pressoché ultimato in Danimarca – oltre il 98% dei voti scrutinato – il blocco di centro-sinistra, con a capo l’attuale premier socialdemocratica Mette Frederiksen, ha vinto le elezioni con 86 seggi, mentre il blocco di centro ne ha 73.
I Moderati, il nuovo partito centrista dell’ex primo ministro conservatore Lars Løkke Rasmussen farà il suo esordio in parlamento con 16 seggi: Rasmussen avrà dunque un ruolo fondamentale nel prestare supporto, diretto o indiretto, a uno dei due blocchi per consentire la nascita del nuovo esecutivo. Il parlamento danese ha un totale di 179 seggi.
I Democratici Danesi è un altro partito che farà il suo esordio in parlamento con 14 seggi. Il partito Liberale Radicale, uno dei principali promotori del voto anticipato, ha perso oltre la metà dei seggi, mentre Alleanza Liberale, di centrodestra, ne ha guadagnati 10. Tra i partiti più grandi della legislatura precedente, i Socialdemocratici hanno guadagnato un seggio, mentre il partito di centrodestra ‘Venstre’ ha perso ben 19 seggi.
A seguito dei risultati definitivi dunque sarà dato un mandato esplorativo al leader del blocco con il maggior numero di poltrone che poi dovrà avviare i negoziati per formare un Governo, che ha bisogno del sostegno di 90 deputati per poter governare.