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"È un regalo alle assicurazioni": i sindacati criticano senza mezzi termini la decisione del Consiglio federale di ridurre il tasso d'interesse minimo LPP dall'1,75% all'1,25%. L'Unione sindacale svizzera (USS) e Travail.Suisse chiedono un cambio di sistema.
"Il Consiglio federale ha una volta ancora ceduto alle lamentazioni del settore assicurativo e punisce gli assicurati", scrive l'USS in una nota, rammentando che si tratta di un minimo storico. Per le organizzazioni sindacali, sarebbe stato possibile rimanere all'1,75%, tasso già "modesto".
Secondo l'USS, negli ultimi anni il tasso d'interesse minimo garantito dell'avere obbligatorio di vecchiaia nella previdenza professionale (cassa pensione) è quasi sempre stato fissato un punto percentuale più basso di quanto avrebbero consentito i rendimenti effettivi degli investimenti. "Ad averne grandemente approfittato sono gli assicuratori-vita, che hanno aumentato in questo modo il margine di utile". Per il solo 2014 "gli assicuratori hanno così intascato circa 700 milioni di franchi".
La maggiore confederazione sindacale elvetica chiede dunque un cambio di sistema, con la fissazione del tasso per l'anno in corso invece che per l'anno successivo. Nello stesso senso anche Travail.Suisse: "Nel clima attualmente molto volatile dei mercati dei capitali, una fissazione anticipata non è più adeguata", scrive l'altra confederazione dei lavoratori, erede della tradizione cristiano-sociale. E preconizza che si aspetti ogni volta la fine dell'anno per annunciare eventuali modifiche.
Travail.Suisse aveva già chiesto l'istituzione di un gruppo di lavoro che includa le parti sociali per riesaminare la formula che determina il tasso d'interesse minimo LPP. A suo avviso non si prendono abbastanza in considerazione le azioni e l'immobiliare, che consentono buoni rendimenti.
La decisione del governo di ridurre il tasso minimo ha per effetto di minare la fiducia degli assicurati nel Secondo pilastro, ritengono i sindacati. L'USS auspica dunque che si rafforzi l'AVS aumentando le rendite, "un modo di procedere più sicuro e molto più vantaggioso che versare sempre più soldi nel Secondo pilastro".
SDA-ATS