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Fonti vicine all'inchiesta sull'esplosione di venerdì nel centro di Lione (13 feriti leggeri per lo scoppio di un ordigno artigianale) hanno fatto sapere che la polizia scientifica ha isolato un DNA sui reperti utilizzati per le indagini.
Inoltre, si apprende dai media francesi, le ricerche hanno portato alla luce "una minima quantità di esplosivo TATP", il perossido di acetone. Si tratta dello stesso tipo di esplosivo usato dall'IS in diversi attentati in Europa, anche se gli inquirenti non hanno fatto alcun accenno ad una possibile responsabilità dello Stato islamico.
Durante la conferenza stampa di oggi, sabato, il procuratore della Repubblica Remy Heitz aveva parlato di "90 inquirenti e 30 tecnici della polizia scientifica mobilitati da ieri sera" per individuare il sospetto che ha depositato la borsa con l'esplosivo. Il procuratore ha altresì precisato che l'ordigno era "telecomandato a distanza". Per il momento il sospetto autore dell'esplosione rimane sempre uccel di bosco.
ATS/ANSA/AFP/Swing