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LOS ANGELES - Quando si pensa a una donna di successo, si pensa ad Oprah Winfrey.
Una storia di riscatto - Nata poverissima, ha visto morire due fratelli per problemi legati alla droga, eppure ha lottato con tutte le sue forze per emergere e riscattarsi dalla realtà di estremo degrado che la circondava. Non solo è riuscita nell’impresa ma è diventata una tra le donne più potenti al mondo. Conduttrice, attrice, produttrice, è soprannominata ‘la Regina di tutti i media’: ‘The Oprah Winfrey Show’, il suo talk show, andato in onda dal 1986 al 2011, è considerato una pietra miliare nella storia della televisione statunitense con oltre 37mila persone intervistate e 18 Emmy Awards vinti. Il suo ultimo colpaccio è l'intervista ai duchi di Sussex, Harry e Meghan Markle, che rischia di far vacillare la Casa Reale inglese. «Trasforma le tue ferite in saggezza», è una delle sue frasi più celebri, e tutta la sua vita è la dimostrazione come ciò sia possibile.
Gli inizi - Oprah Winfrey, vero nome Orpah Gail, è nata a Kosciusko, nel Mississippi, il 29 gennaio del 1954, in un contesto di estrema povertà. Affidata dalla mamma alla nonna materna Hattie Mae Presley Lee, fino all’età di sei anni, si trasferisce successivamente a Milwaukee, nel Wisconsin, con la madre e la sorella Patricia, morta giovane per problemi legati all’assunzione di droga, e frequenta la Nicolet High School alla periferia della città. Nel 1968 raggiunge il padre a Nashville, nel Tennessee, dove ha modo di studiare all’ East Nashville High School diventando, ben presto, una studentessa modello. Grazie a una borsa di studio, Oprah ha la possibilità di frequentare l’Università del Tennessee, dove si laurea in comunicazione e marketing, pur non smettendo mai di lavorare per contribuire al mantenimento della famiglia: fa la commessa in diversi supermercati, lavora presso una stazione radiofonica locale e vince anche il titolo di Miss Black Tennessee. Troppo poco per una che ha talento da vendere e un carisma che buca lo schermo.
Il cinema - Nel 1985 debutta al cinema interpretando il personaggio di Sofia nel film "Il colore viola" di Steven Spielberg. Questa interpretazione le vale la nomination quale migliore attrice non protagonista al premio Oscar e ai Golden Globes. Quello non sarà l’unico ruolo interpretato dalla Winfrey: nel 2013 interpreta il film "The Butler", che le vale una nomination agli SAG Awards oltre che al Bafta. Nel 2014 "Selma, la strada per la libertà" le fa guadagnare una seconda candidatura al premio Oscar, oltre che ai Golden Globes e agli Independent Spirit Awards come produttrice.
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La televisione - Nel 1986 il suo programma ‘The Oprah Winfrey Show’ viene promosso sulle reti nazionali dopo alcuni anni di gavetta in una rete locale di Chicago: inizialmente pensato come un tradizionale talk show, diventa ben presto un vero e proprio fenomeno di costume in cui vengono affrontate problematiche sociali, oltre che di moda e costume. Tutto ciò che Oprah Winfrey tocca diventa oro e non c’è libro presentato nella sua trasmissione che non diventi un best seller o un argomento che non si trasformi in oggetto di dibattito pubblico. Nel suo programma televisivo ospita presidenti degli Stati Uniti, quali Bill Clinton o Barack Obama, oltre che cantanti di fama internazionale come Michael Jackson - con una intervista seguita da 100 milioni di telespettatori, attori e personaggi televisivi.
Un impero sfaccettato - L’ultima puntata viene trasmessa il 9 settembre del 2011. Da allora la vulcanica Oprah non si è fermata un minuto: oltre ad aver scritto ben dieci libri autobiografici, dal 2011 è amministratrice delegata della rete televisiva on demand ‘Oprah Winfrey Network’, in partnership con Discovery Inc., oltre ad aver fondato la rivista ‘The Oprah Winfrey Magazine’, dal 2020 completamente digitalizzata, e il marchio editoriale ‘An Oprah Book’. Secondo la rivista Forbes la Winfrey è la donna di origini afroamericane più ricca del XX secolo e l’unica miliardaria di colore nella classifica delle persone più potenti per tre anni di fila. Il suo patrimonio su aggira attorno ai 2,7 miliardi di dollari. Per l’ultima intervista esclusiva a Meghan Markle e al principe Harry avrebbe incassato 5,8 milioni di euro, milioni che la Cbs avrebbe sborsato per avere i diritti televisivi, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Una delle maggiori operazioni commerciali, tanto che ogni singolo spazio pubblicitario, della durata di 30 secondi, avrebbe un costo di 325 mila dollari, il doppio di uno spot nella stessa fascia oraria.
L'impegno civile - Da sempre attiva sul piano umanitario, Oprah Winfrey si è sempre battuta per cause sociali quali la lotta al razzismo, all’analfabetismo e alla povertà, oltre che a sostegno alla causa LGBTQ. Tanto impegno umanitario le è valso il più alto onore civile degli Stati Uniti, la Presidential Medal of Freedom, conferitale da Barack Obama nel 2013. Nella sua attività filantropica ha destinato parti cospicue del suo patrimonio ai meno abbienti, fondando l’associazione ‘Oprah’s Angel Network’ e investendo 40 milioni di dollari in una scuola per ragazze orfane o vittime di traumi in Sudafrica.
Il dramma personale - Ragazze prive di tutto: famiglia, cibo, sogni. Ragazze come lei, bambina povera del quartiere più malfamato di Milwaukee, violentata ripetutamente, come racconterà in seguito nel suo programma, da un cugino, uno zio e un amico della mamma. Una bambina abbandonata a se stessa, vittima di abusi sessuali e nel 1968 quattordicenne incinta di un figlio non voluto. È la stessa Winfrey ad aver confessato di non aver sentito mai nessun legame con il bambino che aspettava e di aver pensato anche a togliersi la vita, tanta era la disperazione che l’attanagliava. La gravidanza si concluse in maniera tragica e, nello stesso anno, la giovane Oprah viene accolta dal padre Vernon Winfrey e dalla sua nuova compagna, conoscendo, per la prima volta, l’affetto di una famiglia e la sicurezza economica. «Mio padre mi ha salvato la vita» ripeterà fino allo sfinimento.
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"Oprahfication" - Per la Winfrey è stato coniato anche un neologismo "Oprahfication", ossia la capacità della Winfrey di mettere a suo agio i propri ospiti di modo che raccontino episodi della propria vita privata aprendosi, il più possibile, con l’intervistatrice. Tale sua capacità di empatia ha fatto sì che il suo talk show non fosse catalogabile come semplice ‘tv del dolore’ ma desse spazio ad aspetti personali ed esperienze di vita condivisibili con il vasto pubblico. Lei stessa, d’altra parte, ha sempre raccontato tantissimo di se stessa, dagli abusi sessuali subiti alla lotta con il proprio aspetto fisico. Il 15 novembre 1988 si presentò in trasmissione portandosi dietro un carrello della spesa e spiegando che, nei mesi precedenti, grazie a una dieta a base di liquidi, aveva perso circa 30 kg.
Anni dopo affrontò lo spinoso argomento legato alla famiglia e ai figli. La Winfrey è legata, dal 1986, a Stedman Graham, conosciuto a un evento di beneficenza e con il quale non è mai convolata a nozze. «Se ci fossimo sposati non staremmo più insieme» ha dichiarato dando merito al compagno di «avermi sempre lasciato lo spazio per essere ciò che volevo nel mondo». C’è stato anche un momento in cui, confessa Oprah Winfrey, ha anche pensato di voler avere figli: «A un certo punto, a Chicago, avevo comprato un appartamento più grande perché pensavo “Bah, se ci sposassimo avremo bisogno di spazio per i bambini”». Figli che però non sono arrivati, anche perché, come dichiarato a cuore aperto, come nel suo stile, «non ho mai avuto la capacità di dividere in compartimenti stagni la vita privata e il lavoro, come sanno fare altre donne. È per questo che ho sempre avuto il massimo rispetto per le donne che scelgono di restare a casa con i loro figli».
La disavventura zurighese - Fama, successo, soldi, la Winfrey si è conquistata tutto sul campo, grazie a una ferrea tenacia e a un carattere empatico e grintoso. Eppure, anche un personaggio di tale calibro non è estraneo a episodi spiacevoli, come quello accadutole nell’estate del 2013 a Zurigo e che ha avuto, visto il calibro della protagonista, un'eco mondiale. La Winfrey, invitata alle nozze dell’amica Tina Turner, si era recata nella lussuosa boutique ‘Trois Pommes’ dove avrebbe adocchiato una borsa di coccodrillo firmata Tom Ford del valore di 35mila franchi. Secondo quanto riferito dalla conduttrice, la commessa del negozio si sarebbe rifiutata di mostrargliela, suggerendo l’acquisto di una meno cara. Per porre rimedio all’incidente diplomatico arrivarono su Twitter le scuse ufficiali da Berna: «Questa donna (la commessa) si è comportata in maniera terribile». La protagonista della vicenda ha, d’altro canto, sempre negato di essersi rivolta alla cliente in maniera irriguardosa se non addirittura razzista, sottolineando che la Winfrey avrebbe avuto modo di lamentarsi con la titolare del negozio Trudie Gotz, presente anch’essa al matrimonio della Turner.