Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/681

L'85% dei cittadini svizzeri auspica un ritorno dell'orso nella Confederazione: è quanto risulta da un sondaggio commissionato dal WWF, a un anno dall'uccisione di JJ3.Questo contenuto è stato pubblicato il 13 aprile 2009 - 15:35
Il 14 aprile 2008 l'orso soprannominato JJ3 veniva abbattuto dai guardiacaccia nella regione di Thusis (Grigioni): l'animale imbalsamato è ora esposto al Museo di storia naturale di Coira.
Per sondare l'opinione della popolazione in merito a un eventuale ritorno del grande predatore, il WWF ha incaricato l'Istituto di ricerche economiche e sociali LINK di svolgere un'apposita ricerca. LINK ha quindi intervistato 1'012 persone: 85 su 100 si sono dichiarate a favore del ritorno naturale dell'orso.
Il tasso d'accettazione è risultato particolarmente elevato nella Svizzera tedesca (87%), leggermente inferiore in quella francofona (81%). Nella regione prealpina e alpina l'accettazione si colloca all'85%, perfettamente in linea con la media svizzera.
«L'orso è ben accetto non solo a livello nazionale, ma anche presso la popolazione delle regioni direttamente interessate», ha commentato Joanna Schoenenberger, esperta di orsi del WWF Svizzera.
A suo parere, «la Svizzera dovrà in ogni caso abituarsi alla presenza dell'orso», visto che nella regione alpina italiana ci sono attualmente circa quattro giovani esemplari pronti a migrare. A livello concreto, ha spiegato, è necessario che i greggi siano maggiormente protetti e che sia migliorata la gestione dei rifiuti.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative