Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/199844

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare come si può modificare la ripartizione modale a favore del trasporto pubblico, attraverso un obiettivo di politica dei prezzi da integrare negli obiettivi strategici per le FFS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende la richiesta dell'autore del postulato di aumentare la quota di mercato dei trasporti pubblici attraverso una politica dei prezzi. Tuttavia, l'adempimento di questo mandato non può essere assicurato attraverso gli obiettivi strategici del Consiglio federale per le FFS. Il settore dei trasporti pubblici è chiamato piuttosto a migliorare ulteriormente il rapporto qualità-prezzo. Come risaputo, le imprese di trasporto sono responsabili per la tariffazione, l'emissione e la vendita di titoli di trasporto. In questo modo sono loro a determinare, e non il Consiglio federale, l'offerta di abbonamenti e i relativi prezzi. Le imprese di trasporto si sono quindi riunite nell'organizzazione tariffaria nazionale ch-direct per definire insieme offerte e condizioni. Nel corso della trattazione del messaggio concernente l'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria, il Parlamento si è dichiarato contrario al fatto che la Confederazione debba rivestire un ruolo più importante nell'ambito delle tariffe (cosiddetti compiti sistemici). </p><p>Il Consiglio federale, quale rappresentante del proprietario, guida le FFS fissandone gli obiettivi strategici. Spetta poi all'impresa definire come questi vengono raggiunti. Il Consiglio federale non interviene nelle decisioni operative, alle quali appartengono anche le misure tariffali. Inoltre, come specificato in precedenza, le FFS non possono decidere autonomamente in merito alla struttura tariffaria nazionale. Il settore dei trasporti pubblici prende decisioni comuni sulle tariffe nazionali tramite l'organizzazione tariffaria ch-direct.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.