Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116186

<h2>SubmittedText<h2><p>L'assicurazione per l'invalidità (AI) ha un debito di circa 15 miliardi di franchi nei confronti del fondo AVS. Dall'inizio di quest'anno, nel quadro del risanamento e più precisamente del finanziamento aggiuntivo temporaneo dell'assicurazione invalidità, la Confederazione ne copre gli interessi passivi.</p><p>A questo proposito, prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il tasso d'interesse corrisposto dalla Confederazione sul debito dell'AI nei confronti dell'AVS?</p><p>2. Da chi e sulla base di quali criteri è stato fissato?</p><p>3. Qual è il rapporto tra questo tasso e il rendimento che il fondo AVS potrebbe conseguire con la stessa somma (nel 2010 la performance è stata del 4,3 per cento)?</p><p>4. Qual è il delta negativo dei guadagni dell'AVS se l'interesse corrisposto sui 15 miliardi di franchi di debiti è inferiore al rendimento conseguito dal fondo?</p><p>5. Una possibile soluzione sarebbe l'assunzione del debito AI da parte della Confederazione con conseguente versamento del suo importo al fondo AVS. Come cambierebbero i costi sostenuti dalla Confederazione in questo caso?</p><p>6. In quale misura aumenterebbe il rendimento del fondo AVS e di quanto potrebbero diminuire gli interessi passivi a carico della Confederazione (che sarà sgravata degli interessi sul debito AI, ma dovrà contrarre un debito di 15 miliardi di franchi)?</p><p>7. Considerato l'attuale andamento dei tassi d'interesse, è possibile che la Confederazione accenda un prestito di 15 miliardi di franchi ad un tasso d'interesse inferiore a quello attualmente corrisposto sul debito AI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In virtù dell'ordinanza concernente l'amministrazione dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG, sul credito dell'AVS a favore dell'AI è corrisposto un interesse conforme alle condizioni di mercato, vale a dire il tasso d'interesse che l'AI dovrebbe pagare se non potesse indebitarsi nei confronti del fondo AVS e dovesse farsi concedere un credito altrove. Fino alla fine del 2010, in seguito a una decisione del consiglio di amministrazione del fondo di compensazione, gli interessi sul debito sono stati calcolati sulla base del tasso swap a quattro anni e adeguati mensilmente. Le modalità di fissazione del tasso d'interesse valide dal gennaio 2011 sono state regolate in una convenzione stipulata tra l'Amministrazione federale delle finanze e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, previa consultazione del consiglio di amministrazione del fondo di compensazione dell'AVS. Il tasso d'interesse è stato fissato al 2 per cento l'anno per tutto il periodo, il che corrisponde alla media arrotondata del tasso swap a sette anni dal 1° dicembre 2008 al 30 novembre 2010.</p><p>3./4. Poiché il fondo AVS era tenuto per legge a concedere un credito all'AI, la conformità alle condizioni di mercato non può riferirsi ai costi d'opportunità del fondo AVS (rendimento che il fondo AVS potrebbe realizzare se investisse il suo capitale sul mercato, anziché concedere un credito all'AI). È invece rilevante l'interesse che l'AI avrebbe dovuto versare se avesse contratto un prestito sul mercato libero. Inoltre non ha molto senso paragonare i proventi di un anno, in quanto il rendimento degli investimenti è estremamente volatile e può essere anche negativo. Negli ultimi 10 anni (2001-2010) il rendimento del fondo AVS è ammontato in media a circa il 2,2 per cento. Per un rendimento degli investimenti del 2,2 per cento, la differenza rispetto al tasso d'interesse attuale del 2 per cento si aggira sui 30 milioni di franchi l'anno (e cala con l'abbattimento del debito dell'AI).</p><p>5./6./7. L'assunzione da parte della Confederazione dei 15 miliardi di franchi di debiti dell'AI è fuori discussione. Se fosse creata una base legale a tal fine, bisognerebbe pensare che questo genererebbe un fabbisogno finanziario straordinario una tantum di 15 miliardi di franchi. Secondo la norma complementare al freno all'indebitamento, queste spese straordinarie dovrebbero essere imputate al conto di ammortamento e compensate nel corso dei sei esercizi successivi. Si potrebbe contare in parte sulle entrate straordinarie provenienti dall'abbattimento del debito dell'AI. Per il resto bisognerebbe attingere alle eccedenze strutturali previste nel budget ordinario e quindi realizzare risparmi nei diversi ambiti di competenza della Confederazione.</p><p>Non si possono quantificare in modo preciso le conseguenze finanziarie di un'assunzione del debito. Attualmente i costi di rifinanziamento di un prestito della Confederazione a sette anni ammontano all'1,8 per cento. Se la Confederazione prendesse a carico i 15 miliardi di franchi di debiti dell'AI e li rifinanziasse immediatamente e integralmente alle condizioni attuali del mercato dei capitali, sarebbe possibile risparmiare 0,2 punti di tasso d'interesse, ossia circa 30 milioni di franchi l'anno - importo che diminuirebbe costantemente con il previsto abbattimento del debito dell'AI. Non è però sicuro che il mercato dei capitali possa assorbire facilmente 15 miliardi di franchi di nuove obbligazioni della Confederazione. Se, ad esempio, la Confederazione dovesse contrarre un prestito di un miliardo di franchi al mese sul mercato dei capitali, il volume d'emissione attuale sarebbe triplicato. Questo genererebbe probabilmente tassi più elevati e una riduzione della differenza d'interessi menzionata per il debito dell'AI. Inoltre sarebbero più cari anche i prestiti contratti dalla Confederazione per le sue altre attività.</p>  Risposta del Consiglio federale.