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Il primo è stato il pipistrello. Poi è toccato a gatti, cani, criceti e visoni, ma in realtà la lista degli animali che possono rimanere contagiati dal coronavirus Sars-Cov-2 si allarga sempre di più con il passare dei mesi: l'ultima segnalazione arriva da uno zoo della Svezia dove una tigre e due leoni hanno contratto il virus, mentre una decina di giorni fa è stata la volta di due gorilla e un leopardo delle nevi da due diversi zoo negli Usa, a San Diego e Louisville.
Le prime preoccupazioni sul rischio di contagio negli animali si erano avute a febbraio del 2020, dopo la contaminazione a Hong Kong di un cane da parte di una donna malata.
Il primo contagio in un gatto è stato diagnosticato a fine marzo in Belgio. Anche in quel caso il contagio era partito dall'uomo.
In realtà, come ha scoperto uno studio dell'University College di Londra, sono almeno 26 le specie di animali suscettibili al virus. E gli animali più a rischio sarebbero i mammiferi: cani, gatti, leoni, tigri, furetti, pecore, gorilla, oranghi e bonobo.