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<h2>SubmittedText<h2><p>Da fine luglio, l'Axentrasse tra Flüelen e Sisikon è chiusa al traffico a causa di una colata detritica e del rischio di caduta massi. Gli enti competenti stanno lavorando a pieno regime per poter ripristinare la situazione e riaprire il tratto. L'Axenstrasse, facendo parte dell'A4, in linea di principio è di responsabilità della Confederazione. Giornalmente vi circolano in media 16 000 veicoli, che aumentano considerevolmente durante i periodi vacanzieri. La chiusura prolungata ha gravi conseguenze economiche e la deviazione del traffico sulla A2 galleria del Seelisberg - Hergiswil (NW) - Lucerna, unita all'attuale presenza di un cantiere presso Hergiswil, provoca regolarmente nuove code. </p><p>Con il progetto della nuova Axenstrasse A4, la Confederazione e i Cantoni di Svitto e Uri intendono aumentare la sicurezza e la viabilità del collegamento, oltre che decongestionare dal traffico di transito il Comune di Sisikon. La procedura di approvazione dei piani è in corso dall'autunno 2014, ma i vari ricorsi ritardano il via libera ai lavori da parte della Confederazione. </p><p>La popolazione interessata si pone ora diversi quesiti e il comitato intercantonale "Axenkomitee", che ha presentato ricorso contro il progetto, precisa che, anche se la galleria pianificata sulla Axenstrasse fosse già terminata, la strada non sarebbe comunque operativa. Nell'area attualmente chiusa, infatti, nemmeno la nuova strada si troverebbe all'interno del traforo. In quel punto il piano prevede infatti la realizzazione di una galleria artificiale più vicina alla montagna rispetto al tracciato attuale e che non sarebbe in grado di reggere massi da centinaia di tonnellate come quelli odierni (fonte: "Urner Wochenblatt", 17 agosto 2019, pagina 3). </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali provvedimenti hanno adottato Confederazione e Cantoni interessati al fine di poter riaprire il prima possibile la Axenstrasse?</p><p>2. Quali provvedimenti hanno valutato e adottato Confederazione e Cantoni interessati per contenere le ripercussioni economiche negative?</p><p>3. Il progetto per la nuova Axenstrasse avrebbe retto all'evento naturale verificatosi nei pressi di Gumpisch? In altre parole, la strada sarebbe rimasta operativa a seguito di tale evento?</p><p>4. Quale impatto ha questo incidente sul progetto della nuova Axenstrasse A4? Sono necessari adeguamenti?</p><p>5. Come può la Confederazione garantire che eventuali modifiche di progetto non causeranno ulteriori ritardi nella realizzazione della nuova Axenstrasse e in particolare nella costruzione e apertura della galleria di Sisikon in tempi possibilmente rapidi? </p><p>6. Entro quando è previsto il via libera della Confederazione al progetto, tenuto conto dei ricorsi pendenti e della possibilità di impugnazioni?</p><p>7. Come si possono snellire le procedure relative al progetto e in particolare accelerare la costruzione della galleria di Sisikon?</p><p>8. Quali misure si adottano per essere meglio preparati di fronte a episodi simili fino all'apertura della nuova Axenstrasse? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A seguito di una caduta massi verificatasi il 28 luglio 2019, la Axenstrasse è rimasta chiusa per motivi di sicurezza per un periodo prolungato. Circa 120 000 metri cubi di roccia e pietre si sono staccati precipitando nella valle di Gumpisch. Per i massi di grandi dimensioni si è dovuto ricorrere all'esplosivo; sono state inoltre montate reti paramassi ed è stato installato un sistema di sorveglianza e allerta. I lavori si sono svolti sette giorni su sette, condizioni meteorologiche permettendo, e contestualmente sono stati anticipati vari interventi manutentivi onde prevenire ulteriori limitazioni alla viabilità o chiusure del tratto.</p><p>2. Per ottimizzare la fluidità della circolazione a seguito dell'evento del 28 luglio 2019, l'Ufficio federale delle strade ha ridotto per quanto possibile i lavori e le chiusure notturne previsti sui percorsi alternativi N2 e A14. Il Cantone di Uri, in collaborazione con le imprese di trasporto, ha adattato l'offerta dei mezzi pubblici al fine di contenere le ripercussioni negative dovute alla chiusura di un asse importante come la Axenstrasse. Le aziende i cui dipendenti non si sono potuti recare al lavoro hanno avuto la possibilità di richiedere all'assicurazione contro la disoccupazione un'indennità per lavoro ridotto. La popolazione è stata informata mediante diversi canali (comunicati stampa, volantini, flyer, ecc.). Questi provvedimenti hanno permesso di ridurre al minimo il danno economico per le parti coinvolte.</p><p>3./4. La galleria artificiale che s'intende costruire a Gumpisch è progettata in modo tale da poter sopportare e deviare cadute massi di una portata tale che statisticamente si verificano ogni 100 anni nonché valanghe e colate detritiche come quelle che statisticamente avvengono ogni 300 anni. L'incidente del 28 luglio 2019 è al momento oggetto di indagini geologiche e geotecniche; sulla base dei risultati ottenuti gli organi competenti valuteranno se occorre adattare le ipotesi di carico sottese al dimensionamento della galleria artificiale. Solo in seguito sarà possibile stabilire se e come rafforzare eventualmente l'opera.</p><p>5. Il progetto attuale della galleria artificiale di Gumpisch prevede già la possibilità di interventi strutturali di rafforzamento dell'opera senza bisogno di apportare modifiche considerevoli al piano iniziale. Non si prevedono pertanto nuove progettazioni che possano ritardare la procedura.</p><p>6./7. La procedura è attualmente in sospeso presso il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) a causa dei numerosi ricorsi. La decisione di approvazione dei piani da parte del DATEC può essere contestata (impugnazione dinanzi al Tribunale amministrativo federale e al Tribunale federale). In considerazione di ciò, non è possibile prevedere quando si otterrà il via libera ai lavori, né snellire o accelerare la procedura.</p><p>8. Nell'area interessata, nei prossimi mesi verranno adottate ulteriori misure di protezione (esplosione dei massi di grandi dimensioni, installazione di ulteriori reti paramassi ecc.). Sono inoltre al vaglio la realizzazione di una diga di deviazione nonché ulteriori interventi strutturali duraturi. Il sistema di sorveglianza e allerta rimane attivo fino a nuovo avviso.</p>  Risposta del Consiglio federale.