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L'apertura della galleria di base del Ceneri della NFTA (Nuova ferrovia transalpina) prevista per il 2019 potrebbe essere posticipata al 2021 generando ulteriori costi pari a 50 milioni di franchi all'anno. Solo una decisione positiva del Tribunale federale (TF), attesa per quest'estate, permetterebbe di terminare i lavori per tempo. Lo ha indicato oggi all'ats Renzo Simoni direttore di Alptransit San Gottardo, confermando un'informazione della "Berner Zeitung".
I possibili ritardi sono dovuti a un contenzioso riguardante due lotti di tecnica ferroviaria la cui assegnazione a due consorzi è stata decisa nell'agosto 2013. Contro questa aggiudicazione sono infatti stati interposti ricorsi da parte di società concorrenti al Tribunale amministrativo federale (TAF), che li ha in parte accolti.
I contratti riguardavano gli ultimi due grandi lotti della NFTA. Il primo, "Armamento ferroviario e logistica", del valore di 96 milioni di franchi era stato attribuito al gruppo Mons Ceneris. Il secondo, "Tecnica e coordinazione generale", di 129 milioni era stato assegnato al Consorzio CPC.
L'azienda Ceneri Rhomberg ha contestato queste scelte mettendo in dubbio le attitudini e l'esperienza necessaria dei consorzi selezionati per soddisfare alcuni requisiti del contratto. Alptransit San Gottardo ha quindi escluso le tre società sulla base dei criteri forniti dal TAF e ha interrotto l'assegnazione poiché nessuno dei fornitori adempiva le esigenze.
Un nuovo concorso è stato lanciato a metà aprile ma i consorzi esclusi hanno comunicato che intendono ricorrere al TF contro la decisione del TAF. L'Ufficio federale dei trasporti presenterà un rapporto entro la fine di agosto relativo ai ritardi e alla possibilità di rispettare i termini di consegna dell'opera.
SDA-ATS