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LONDRA - Malandato e in attesa di un radicale intervento di restauro destinato a non iniziare prima di una mezza dozzina d'anni, il palazzo di Westminster - monumento d'origine medioevale simbolo di Londra - rischia di fare la fine di Notre-Dame. A lanciare l'allarme, alla luce di quanto capitato alla cattedrale di Parigi, è oggi il leader laburista britannico, Jeremy Corbyn: molti deputati, d'opposizione, ma anche di maggioranza, si dichiarano d'accordo con lui.
L'ultimo SOS sulle condizioni della storica costruzione che ospita il Parlamento del Regno sulle rive del Tamigi è risuonato un paio di settimane fa, quando un guasto alle tubature ha provocato un mezzo allagamento della Camera dei Comuni.
Ma secondo Corbyn il palazzo - ricostruito nell'800 proprio dopo un rogo, e da allora ritoccato solo marginalmente - rischia di peggio a causa "dell'incuria". Il leader del Labour nota come i mega lavori di ristrutturazione, approvati nel 2018, non scatteranno che a metà degli anni 2020 e mette in guardia dalla minaccia di un nuovo incendio potenzialmente enorme.
Diversi deputati, come Chris Bryant, che siede nel comitato interparlamentare per la sicurezza dell'edificio, condividono la denuncia in pieno e mettono in evidenza in particolare lo stato penoso degli impianti elettrici. Mentre David Lidington, vicepremier di fatto del governo Tory di Theresa May, ammette: la recente infiltrazione d'acqua «è stato un campanello d'allarme» sui problemi della costruzione.