Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/47648

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuazione delle riforme "Esercito XXI", "Protezione della popolazione" e "DDPS XXI" comporterà nel DDPS una riduzione dei crediti per il personale di oltre 200 milioni di franchi e una soppressione di circa 2500 posti entro la fine del 2010. Inoltre, il potenziamento del personale militare dovrà essere alimentato con un'ulteriore riduzione di posti civili.</p><p>Le opzioni in materia di risparmio definite nel programma di sgravio 2003 hanno come conseguenza che le soppressioni di posti e le ristrutturazioni nell'ambito del personale dovranno avvenire più rapidamente del previsto. Le soppressioni di posti e le ristrutturazioni nell'ambito del personale dovranno essere realizzate in maniera socialmente compatibile, conformemente alla legge sul personale federale e al piano sociale dell'Amministrazione federale. La Confederazione può licenziare dei collaboratori solo se tutte le rimanenti possibilità sono state sfruttate.</p><p>La soppressione di posti ha luogo primariamente mediante la soppressione di posti di lavoro divenuti vacanti, misure di riqualificazione professionale, il trasferimento di personale ad altri dipartimenti, l'"outplacement" (ricollocazione professionale) e pensionamenti anticipati. Il DDPS prevede di impiegare annualmente sino al 2010 circa 50 milioni di franchi per i costi del piano sociale. Dal punto di vista attuale non è però più possibile escludere categoricamente il ricorso a licenziamenti.</p><p>Il processo di concretizzazione avviene secondo il principio "top down" (dall'alto verso il basso). Al momento attuale, il numero delle riduzioni fino al livello degli esercizi non è ancora noto. Poiché la riduzione dell'esercito avrà tuttavia primariamente ripercussioni sull'esercizio e sulla manutenzione, occorre partire dal presupposto che la maggior parte degli esercizi delle Forze terrestri sarà colpita da ingenti riduzioni. </p><p>Al momento attuale, il Consiglio federale non può tuttavia fornire informazioni più precise in merito a eventuali licenziamenti, alle regioni interessate e ai tempi di concretizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.