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VARSAVIA - Il presidente polacco Lech Kaczynski, scomparso nella sciagura aerea di Smolensk avrebbe dovuto pronunciare un discorso preparato per la cerimonia di Katyn nel quale si dichiarava favorevole al miglioramento dei rapporti fra i popoli polacco e russo.
"Dovremmo proseguire sulla strada che fa avvicinare i nostri popoli, non dovremmo né fermarci né fare i passi indietro", aveva intenzione di dire il presidente polacco durante la cerimonia nel discorso che, dopo la sciagura del 10 aprile, è stato pubblicato dai media polacchi.
Secondo Kaczynski il massacro di 22 mila ufficiali polacchi a Katyn ha rappresentato una ferita molto dolorosa nella storia del Paese e per decenni ha anche "avvelenato i rapporti fra i polacchi e russi"; "Nascondere la verità su Katyn è stato uno dei fondamenti del regime comunista polacco insediatosi dopo la guerra. Bisogna far sì - continua il testo del presidente - che la ferita di Katyn possa finalmente chiudersi completamente".
Nel suo discorso il capo dello stato avrebbe ribadito che per questo motivo devono essere resi noti tutti i documenti e chiarite fino in fondo tutte le circostanze del massacro dei 22 mila ufficiali a Katyn del 1940. Per Kaczynski lo si deve fare "in nome dei valori comuni che devono costituire il fondamento della fiducia e del partnetariato fra i popoli vicini di tutta l'Europa".
SDA-ATS