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I dibattiti in programma nel quadro della Consultazione globale vertono non solo sulla dignità delle persone colpite dalle crisi e sulla loro sicurezza, ma anche sui partenariati tra i vari operatori umanitari e sul finanziamento dell’assistenza umanitaria. «Il Vertice umanitario mondiale rappresenta un’opportunità per riaffermare i valori umani e agire concretamente in favore di coloro che soffrono, un’opportunità per salvare più vite, per prevenire e alleviare in modo più efficace le sofferenze», ha sottolineato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Didier Burkhalter.
Nel suo discorso del 15 ottobre, il consigliere federale ha inoltre criticato il fatto che «le organizzazione umanitarie spesso non riescono a raggiungere le popolazioni o sono ostacolate dalle parti in conflitto». Didier Burkhalter, rivolgendosi ai rappresentanti dei governi, delle organizzazioni umanitarie internazionali e della società civile, ha inoltre auspicato un rafforzamento del rispetto del diritto internazionale. «Manca un forum internazionale per discutere di simili questioni», ha commentato Didier Burkhalter, esprimendosi a favore «dell’istituzione di una riunione regolare di Stati incentrata sul diritto internazionale umanitario. Possiamo compiere questo passo nel mese di dicembre in occasione della prossima Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a Ginevra», ha concluso il consigliere federale.
Il rafforzamento dei principi umanitari, la protezione dei civili nei conflitti armati, la necessità di porre le persone bisognose al centro dell’azione umanitaria, la parità di genere e la prevenzione delle crisi costituiscono le priorità della Svizzera. Queste vanno ad aggiungersi al rispetto del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani e dei rifugiati.
Il copresidente della Consultazione globale, Manuel Bessler, Delegato del Consiglio federale all’Aiuto umanitario, ha ricordato, dal canto suo, l’importanza di Ginevra, quale sede di questo evento, poiché sul suo territorio si trovano numerosi rappresentanti del settore umanitario. Il loro know-how e le loro esperienze serviranno ad analizzare i risultati delle consultazioni precedenti, ha inoltre commentato.
Va ricordato che la Svizzera ha aumentato il budget 2015 destinato all’aiuto umanitario, portandolo a 490 milioni di franchi. Nel 2013 ammontava a 380 milioni di franchi. In vista dell’inverno, il Consiglio federale ha deciso in settembre di concedere un credito supplementare pari a 30 milioni di franchi, da ripartire entro la fine del 2015 tra le vittime della crisi siriana e irachena. Sono stati inoltre sbloccati altri 19 milioni di franchi a favore del Corno d’Africa.
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