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BERNA - Sono undici i beni immobiliari attualmente congelati in Svizzera, in quattro cantoni, a seguito delle sanzioni contro la Russia nel contesto della guerra in Ucraina. Secondo le cifre comunicate dalla Segreteria di Stato dell'economia (Seco), in aprile erano bloccati averi per 7,5 miliardi di franchi.
Secondo informazioni diffuse ieri sera dalla Rsi, una delle proprietà interessate è una villa di 1000 metri quadri del senatore russo Andrei Klishas, situata a Brione sopra Minusio. Il 49enne, con un passato nell'industria del nickel, sarebbe vicino al presidente Vladimir Putin ed è membro del suo stesso partito. L'avrebbe acquistata nel 2008.
«Riceviamo costantemente annunci relativi agli averi delle persone sanzionate», ha precisato oggi la Seco all'agenzia Keystone-ATS. «Dato che questo processo è ancora in corso, siamo di fronte a una situazione intermedia incompleta e mutevole», ha aggiunto.
Klishas figura tra i cittadini russi contro i quali il Consiglio federale ha adottato sanzioni il 4 marzo. Ha il divieto di entrare e transitare in Svizzera ed è soggetto a una serie di misure di carattere finanziario. Figurava già nella lista dei sanzionati nel 2014 dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia. All'epoca aveva sostenuto pubblicamente l'intervento di Mosca, secondo la Seco.