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Sono state reintegrate nelle loro funzioni quattro guardie del carcere di Favra, a Ginevra, sospettate di aver trasmesso alla stampa immagini che ritraevano la direttrice mentre brindava con i detenuti. La portavoce del Dipartimento della sicurezza conferma il fatto rivelato oggi da "20 minutes".
L'inchiesta amministrativa avviata nei riguardi delle guardie accusate di violazione del segreto d'ufficio non ha permesso di riunire prove a loro carico. Agli indiziati è dunque stato concesso il beneficio del dubbio, precisa la portavoce Emmanuelle Lo Verso. Sospesi nell'agosto 2013, i secondini sono stati reintegrati lo scorso aprile.
Le guardie erano sospettate di aver consegnato alla stampa immagini, risalenti al 2011 e al 2012 e provenienti dalle telecamere di videosorveglianza del carcere, in cui la direttrice è ritratta mentre partecipa ad una cena di Natale e a picnic in compagnia dei detenuti, ai quali sarebbero stati serviti vino e birra.
Fino a dicembre 2012, il carcere ginevrino ospitava una trentina di prigionieri condannati a pene privative della libertà inferiori a 3 anni, giunti al termine della loro detenzione. Dal gennaio 2013 Favra è diventato un centro di detenzione amministrativa per gli stranieri in attesa di espulsione.
SDA-ATS