Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/217516

<h2>SubmittedText<h2><p>Il nostro Paese non può continuare a chiudere gli occhi davanti alla drammatica situazione dei diritti umani in Colombia. Gli omicidi a sfondo politico di attivisti sono all'ordine del giorno, e la responsabilità delle forze paramilitari e governative è chiaramente dimostrata.</p><p>La firma degli accordi di pace nel 2016 ha infuso speranza nella società colombiana. Dopo decenni di guerra, la pace sembrava finalmente possibile. Purtroppo, il cambio di rotta del nuovo Governo eletto nel 2018 ha riacceso il conflitto in maniera diversa, in realtà più crudele e sanguinosa per la popolazione civile. Secondo le informazioni fornite da molte ONG sul posto, oltre che dai media indipendenti, nel 2020 sono stati assassinati 215 attivisti dei diritti umani, sociali e ambientali e sono stati uccisi 44 membri delle FARC che avevano deposto le armi. È chiaro che il Governo di Ivan Duque è responsabile di questa violenza.</p><p>La situazione mette gravemente a repentaglio gli accordi di pace del 2016 e rischia di vanificare i notevoli sforzi della nostra diplomazia.</p><p>Numerose organizzazioni internazionali di aiuto allo sviluppo e diversi Paesi europei, oltre che la Svizzera, partecipano al processo di pace cofinanziando progetti che dovevano iscriversi nella fase post-conflittuale.</p><p>- Il Consiglio federale è a conoscenza della drammatica involuzione dei diritti umani in Colombia, in particolare dell'assassinio di centinaia di attivisti associativi e politici?</p><p>- Il Consiglio federale intende intervenire presso il Governo colombiano per chiedergli di porre fine alla brutalità della polizia e dell'esercito e per esigere lo smantellamento dei gruppi paramilitari che ancor oggi uccidono impunemente gli oppositori?</p><p>- Il Consiglio federale intende avviare un'iniziativa per rilanciare un vero processo di pace in Colombia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera segue da vicino la situazione dei diritti umani in Colombia e sostiene in particolare il lavoro sul campo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani in Colombia. Inoltre, comunica regolarmente al Governo colombiano le sue preoccupazioni in merito alla situazione dei diritti umani. Questo sia in occasione di incontri bilaterali a tutti i livelli sia in seno agli organismi multilaterali, tra cui il Consiglio dei diritti umani. Attraverso visite sul campo e l'osservazione dei processi, la rappresentanza svizzera a Bogota si impegna per la protezione delle persone che difendono i diritti umani in Colombia e che per tale ragione sono minacciate.</p><p>Il programma svizzero di promozione della pace sostiene l'attuazione dell'accordo di pace tra il Governo colombiano e le FARC prevedendo misure in tre ambiti: rafforzamento della protezione della popolazione locale e della sua partecipazione attiva ai processi politici, sostegno ai processi di elaborazione del passato e rispetto dei diritti umani, in particolare da parte delle imprese. Inoltre, la Svizzera si adopera affinché vengano avviati negoziati anche con i restanti gruppi armati.</p>  Risposta del Consiglio federale.