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Poco prima dell'impatto martedì sera a Sierre, in Vallese, i bambini nel pullman belga hanno visto accendersi gli apparecchi DVD. Gli inquirenti vallesani si recheranno in Belgio per ascoltare ancora una volta i ragazzi e cercare di determinare l'esatta dinamica dei fatti prima dell'incidente che ha provocato 28 morti e 24 feriti, per la maggior parte ragazzi.
"Gli schermi si sono illuminati e i ragazzi hanno visto apparire il menu per visionare un film", ha dichiarato all'ats Olivier Elsig, procuratore del Vallese centrale, commentando un'informazione pubblicata oggi su "Le Matin Dimanche". Egli non dispone di testimonianze che attestino la presenza di una terza persona nella parte anteriore dell'automezzo che abbia potuto distrarre l'autista. Quest'ultimo non avrebbe manipolato il DVD.
La polizia ha già appurato la posizione delle persone decedute, ma non può dire niente sulla presenza di un professore che avrebbe lasciato il suo posto per metter un DVD. La sola certezza è che gli adulti erano seduti nella parte anteriore dell'automezzo.
Per chiarire alcuni punti, gli inquirenti si recheranno probabilmente tra una settimana in Belgio per ascoltare ancora una volta i ragazzi e per altri aspetti legati all'inchiesta, ha precisato Elsig. Tra di loro vi sarà anche una persona specializzata nei colloqui con i bambini.
"Questi incontri avranno luogo con il consenso preliminare delle famiglie e solo se lo stato psicologico dei testimoni lo permette", ha sottolineato il procuratore vallesano. Le prime testimonianze sono state raccolte in Vallese all'ospedale. In Belgio, gli inquirenti valuteranno se, in base allo stato dei ragazzi, sia possibile ascoltarli in un posto di polizia così da essere filmati.
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