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Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha autorizzato il portale internet moneyhouse.ch a riattivare il servizio "ricerca su persone". La società che gestisce il sito deve però impegnarsi a cancellare immediatamente i dati delle persone che ne fanno richiesta (il giorno stesso nel quale è stata formulata la domanda).
Due settimane fa i giudici del TAF avevano emesso un "provvedimento superprovvisorio" (cautelare urgente) nei confronti della itonex, società che gestisce la piattaforma moneyhouse.ch, vietando la funzione "ricerca su persone". Il tribunale aveva agito su richiesta del preposto federale alla protezione dei dati (Mister dati).
Il TAF aveva anche chiesto una presa di posizione alla itonex. Ora, dopo averla analizzata, i giudici hanno ritenuto sproporzionato la sospensione del servizio e hanno autorizzato il suo sblocco, respingendo di fatto quando chiesto da Mister dati. Per i giudici la funzione "ricerca su persone" ha un infatti interesse pubblico. La itonex è però stata obbligata a cancellare immediatamente i dati delle persone che non vogliono figurare sul suo database.
Il TAF non è comunque ancora entrato nel merito della questione. Il procedimento, avviato da Mister Dati, ha come scopo esaminare a fondo la gestione dei dati personali pubblicati sul portale.
Non è la prima volta che il TAF si occupa di moneyhouse.ch: nel 2008 decise però a favore della piattaforma e contro il preposto federale alla protezione dei dati, stabilendo che sul portale possono essere pubblicate informazioni attuali e datate provenienti dal registro di commercio, senza limitazioni.
SDA-ATS