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<h2>SubmittedText<h2><p>Per raccogliere i dati dei pazienti ospedalizzati in Svizzera sono necessari strumenti di codifica. Tra quelli in uso in Svizzera figurano, oltre alla Classificazione svizzera degli interventi chirurgici (CHOP) e al manuale di codifica, anche le versioni nelle lingue nazionali della Classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati (ICD-10-GM). L’ICD è utilizzata in tutto il mondo per definire e distinguere le malattie e consente il rispetto degli standard di qualità, lo scambio di dati, la ripartizione delle risorse e la valutazione del rischio.</p><p>&nbsp;</p><p>Nel 2007, con un lavoro di sviluppo a livello internazionale, è iniziata un’undicesima revisione sostanziale dell’ICD (ICD-11). L’ICD-11 è stata approvata dall’OMS il 28&nbsp;maggio&nbsp;2019 ed è entrata in vigore il 1°&nbsp;gennaio&nbsp;2022. Il passaggio dall’ICD-10 all’ICD-11 dovrà essere completato al termine di un periodo di transizione flessibile di almeno cinque&nbsp;anni. L’obiettivo dell’ICD-11 è di ottimizzare le possibilità offerte dalla digitalizzazione o quantomeno di semplificarne la fruizione. Comporta tuttavia anche modifiche del contenuto, come l’introduzione di nuovi capitoli (ad es. sui disturbi del sonno-veglia o sulla salute sessuale) o una modifica della classificazione delle malattie per migliorare l’assistenza medica e porre fine all’uso di termini poco empatici. Ad esempio, i pazienti affetti da disturbi del sonno sono stigmatizzati perché l’ICD-10 definisce questi ultimi come disturbi psichici. Il fatto che, con l’ICD-11, la medicina del sonno sia riconosciuta per la prima volta come campo a sé stante elimina questo stigma. Ne consegue che un rapido passaggio all’ICD-11 è di grande importanza e decisamente auspicabile.</p><p>&nbsp;</p><p>L’istituto federale tedesco per i medicinali e i dispositivi medici BfArM, come comunicato dal medesimo, sta collaborando con l’Ufficio federale di statistica a una traduzione in tedesco della classificazione in questione. Nella primavera del 2022, il BfArM ne ha pubblicato una prima versione, ma, sempre secondo l’istituto, il processo di traduzione richiederà ancora del tempo.</p><p>&nbsp;</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><ol style="list-style-type:lower-alpha;"><li>Quando intende effettuare il passaggio dall’ICD-10 all’ICD-11?</li><li>In che misura intende tenere conto della grande importanza di nuovi capitoli come quello sui disturbi del sonno-veglia?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">a. L’obiettivo dell’undicesima revisione della Classificazione internazionale delle malattie (ICD), condotta sotto l’egida dell’OMS, era quello di elaborare, a partire da una base di dati coerente, classificazioni internazionali standard per la scienza, la comunicazione e l’informazione in campo medico. La nuova architettura dell’ICD è caratterizzata da una grande flessibilità di utilizzazione. Dotata di un browser proprio e corredata di istruzioni per l’uso, è disponibile sul sito Internet dell’OMS nelle sue sei lingue di lavoro. L’ICD-11 presenta una maggiore complessità tecnica e classificatoria e può essere impiegata in svariati modi per i diversi ambiti di applicazione nel sistema sanitario svizzero. Per curarne l’introduzione nel sistema sanitario svizzero verranno costituiti gruppi di lavoro specifici, composti da esponenti dei vari gruppi di interesse. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il momento in cui l’ICD-11 sarà introdotta nel sistema sanitario svizzero per la codifica della mortalità e della morbilità non è ancora noto. Il passaggio all’ICD-11 e il relativo finanziamento sono pianificati nel quadro del programma DigiSanté. L’UST ha conferito un mandato esterno per l’introduzione dell’ICD-11 e i suoi effetti nei vari ambiti di applicazione in Svizzera. Un rapporto di base esaminerà le conseguenze dell’introduzione dell’ICD-11 nei diversi ambiti di applicazione a livello nazionale. Inoltre, verrà prodotta una descrizione delle varie fasi dalla pianificazione all’applicazione dell’ICD-11 in Svizzera. I risultati del mandato e le conclusioni da trarre sono attesi per l’estate del 2024.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In seguito a questo mandato, sarà necessario garantire una stretta collaborazione tra le autorità sanitarie, le società e associazioni mediche e gli esperti di codifica e informatica, tenendo conto dei diversi ambiti di applicazione. Il presupposto essenziale per la riuscita dell’implementazione dell’ICD-11 nel sistema sanitario svizzero è una collaborazione con le parti interessate. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">b. Dopo l’introduzione dell’ICD-11 nel sistema sanitario svizzero, saranno disponibili nuovi capitoli per la codifica, per esempio, dei disturbi del sonno-veglia.</span></p></div>