Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/845

I cittadini svizzeri saranno chiamati alle urne per esprimersi sull'iniziativa popolare "Favorire la donazione di organi e salvare vite umane". Oggi la Cancelleria federale ha infatti indicato che delle 112'991 firme depositate, 112'633 sono valide. Il testo chiede che ogni persona diventi donatrice di organi, a meno che non si sia espressa diversamente in proposito.
Attualmente, gli organi di una persona deceduta vengono donati solo se quest'ultima ha fornito il suo consenso. Per farlo, ora è possibile indicare la propria scelta su un registro nazionale: a fine 2018, gli iscritti erano circa 44mila.
L'iniziativa vorrebbe invertire l'ipotesi di partenza, con una modifica della Costituzione che si fonda sul modello di un 'consenso presunto'. In questo modo, si parte dal presupposto che le persone decedute siano donatrici di organi, a meno che non si siano espresse esplicitamente contro o nel caso in cui i famigliari siano a conoscenza dell'opposizione all'espianto del defunto.
L'obiettivo è di facilitare la donazione di organi per far fronte alla grave mancanza in questo ambito. Attualmente oltre 1'500 persone sono in attesta di un trapianto. La Svizzera conta 14,2 donatori per milione di abitanti all'anno (media 2012-2016), una cifra due volte più bassa rispetto a Francia, Austria e Italia, Paesi dove vige il modello del 'consenso presunto'.