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Il presidente tunisino Moncef Marzouki ha chiesto alla Svizzera di accelerare i tempi di restituzione degli averi del clan di Ben Ali, bloccati nella Confederazione all'inizio del 2011.
"Abbiamo bisogno di questo denaro ora, non è interessante che ci vengano dati fra 50 anni come è accaduto con i soldi degli ebrei", ha affermato Marzouki, che in un'intervista pubblicata sul sito internet della radiotelevisione romanda RTS ha fatto riferimento a 800'000 disoccupati e a una situazione esplosiva nel suo paese.
Il presidente reputa anche i 60 milioni di franchi congelati un importo "ridicolo" rispetto a quanto avrebbero accettato le banche svizzere, non solo da privati, bensì anche da imprese e gruppi. Marzouki giungerà in visita in Svizzera in giugno: incontrerà "probabilmente" un membro del consiglio federale.