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A partire dalla seconda metà del XIX secolo le conoscenze acquisite nel campo delle scienze naturali e della tecnica esercitano un influsso sempre maggiore sulla produzione agricola, soprattutto nei settori della concimazione, del foraggiamento degli animali e della meccanizzazione, e determinano altresì un aumento del volume di latte trasformato in formaggio e latte condensato. Diventa impellente effettuare analisi dei concimi e degli alimenti per animali, controlli delle sementi e del latte nonché lavori di ricerca sulla fermentazione del formaggio. La riconversione dalla produzione di cereali a quella lattiera avviene parallelamente al boom della produzione casearia. A fronte di un dimezzamento della superficie coltiva, le esportazioni di formaggio raddoppiano tra il 1871/80 e il 1913 arrivando a 36 milioni di chilogrammi. All’epoca, un quarto della produzione di latte è destinata alle esportazioni. La buona qualità del formaggio diventa un fattore determinante per il prezzo del latte e il reddito agricolo.
Nascono così le prime stazioni sperimentali e di controllo presso le neoistituite scuole agrarie cantonali, quasi tutte dotate di aziende agricole: Kreuzlingen (TG) 1839-69, Strickhof (ZH) 1853, Rütti (BE) 1860, Muri (AG) 1861-73, Losanna 1870, Sursee 1885 e presso il Dipartimento agrario del Politecnico federale di Zurigo inaugurato nel 1871. Tra le numerose iniziative private si annoverano: la stazione svizzera di analisi del latte dell’Associazione svizzera di economia alpestre a Thun, diretta da R. Schatzmann (1872), la stazione di controllo delle sementi di F. G. Stebler a Berna (1876) e quella di Losanna, nonché le analisi e i controlli dei concimi commerciali ordinati dall’Associazione agricola svizzera (1864).
Nel messaggio del Consiglio federale del 12 marzo 1896, sulla base di una perizia sono indicati i settori di ricerca prioritari e i compiti degli istituti federali di ricerca sperimentale. Siccome le principali lacune sono individuate soprattutto nella produzione lattiera (cause della scarsa fermentazione del formaggio, influenza della qualità del latte e del foraggiamento, ecc.), la priorità è data alla creazione di una stazione federale di ricerche lattiere.
Tuttavia, non è ancora chiaro dove debba sorgere il nuovo istituto sperimentale. Considerati quelli già esistenti, le opzioni più quotate sono: Zurigo (connessione con il PF), Berna e Losanna. Il Cantone di Berna acquista un'azienda agricola idonea di 13,4 ettari a Liebefeld/Köniz (5 km da Berna) e nel 1897 la dona alla Confederazione allo scopo di creare l’istituto sperimentale previsto. Si chiude così il capitolo della scelta di una sede.
A Liebefeld, la Confederazione costruisce un nuovo edificio dotato di un padiglione per ricerche sulla produzione vegetale e di un caseificio sperimentale che diventa operativo nel 1901. Liebefeld è ormai la sede delle tre seguenti istituzioni:
1. Istituto sperimentale di chimica agricola, nato dall’Istituto di ricerca chimica della scuola agraria di Rütti (BE) fondato nel 1865, integrato nell’Università di Berna nel 1891 e ripreso dalla Confederazione nel 1897.
2. Stazione federale di ricerche lattiere, nata dal laboratorio di batteriologia della produzione lattiera della scuola caseariadi Rütti (fondato nel 1889) ripreso dalla Confederazione dal Cantone Berna nel 1899.
3. Azienda sperimentale e amministrazione centrale Con la decisione del Consiglio federale del 30 ottobre 1900, a Liebefeld viene istituita anche una cosiddetta amministrazione centrale con il compito di gestire la contabilità degli istituti, indipendenti in tutti gli altri ambiti, di Zurigo, Berna e Losanna, di coordinare ed eseguire prove nell’azienda sperimentale locale nonché di rilasciare autorizzazioni per la vendita di materie ausiliarie agricole.
Con lo sviluppo economico e il progresso tecnico nel settore agricolo, aumentano anche i compiti affidati agli istituti di ricerca che spaziano dai controlli ufficiali ad attività di consulenza fino all’esecuzione nei settori delle materie ausiliarie agricole (sementi, concimi, alimenti per animali, ecc.), dell'igiene del latte, dei caseifici, della qualità e della sicurezza alimentare, eccetera. Per questi motivi gli istituti di ricerca sono da sempre strettamente legati all’UFAG (ex Divisione dell’agricoltura) dove godono peraltro di un alto riconoscimento. Ben due direttori provenivano infatti dagli istituti di ricerca: Josef Käppeli (1913-42) e Jakob Landis (1946-57).
Il 1° gennaio 2014, tutte le unità di ricerca sono state raggruppate sotto il nome di Agroscope. Agroscope è diventato il centro di competenza della Confederazione per la ricerca nell’agricoltura e nel settore alimentare. Sono stati creati quattro istituti sotto una sola direzione. Nel contempo venne allestito il Consiglio Agroscope che è responsabile della conduzione strategica.
Le riforme sono state portate avanti nel 2016 quando la struttura di Agroscope venne semplificata. Il 1° gennaio 2017 sono stati sciolti i quattro istituti e i 19 settori di ricerca. Attualmente, le prestazioni di ricerca e di attuazione di Agroscope sono fornite da dieci nuove unità – tre Centri di competenza per le tecnologie di ricerca e il trasferimento del sapere nonché sette Settori di ricerca strategici. L'obiettivo rimane quello di essere in grado di assolvere i compiti fondamentali del centro di ricerca per l'agricoltura e la produzione alimentare in modo più efficiente, flessibile e con un profilo di prestazione più chiaro.
Liebefeld-Berna, da sede responsabile della parte centrale è diventata la sede principale di Agroscope. Due unità si trovano a Liebefeld: «Sviluppo di metodi e analisi» e «Sistemi microbici degli alimenti».