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Siccome è spiccata la volontà della popolazione di riciclare la plastica, i sacchi per la raccolta indifferenziata della plastica vengono sempre più apprezzati. A tale proposito va tuttavia sottolineato che le materie sintetiche possono essere riciclate solo se vengono raccolte in maniera selettiva, ovvero senza la presenza di materiali non compatibili.
La tutela dell’ambiente sta sempre più a cuore ai consumatori che palesano la volontà di riciclare i rifiuti plastici domestici. Questa volontà viene sfruttata dalle ditte produttrici di sacchi (non gratuiti) per la raccolta indifferenziata della plastica, con i quali possono essere consegnate le materie plastiche domestiche da smaltire. A prima vista sembra una cosa sensata ma è più complicata di quanto si possa pensare.
Perché viene incenerito così tanto materiale?
Nel loro più recente studio incentrato sui rifiuti plastici domestici in Svizzera, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e l’organismo specialistico «Tavola rotonda sul riciclaggio delle materie plastiche» – del quale fanno anche parte i promotori del sacco per la raccolta indifferenziata della plastica – giungono alla seguente conclusione: soltanto per il 2,4% delle materie sintetiche riciclabili manca una rispettiva raccolta. Il rimanente 97,6% è composto da due parti: da un lato i materiali riciclabili − come, ad esempio, le bottiglie per bevande in PET − che possono essere riconsegnate gratuitamente presso i punti di raccolta; dall’altro, un miscuglio di materie sintetiche che, a causa delle differenti proprietà chimiche e fisiche, non possono essere riciclate insieme. Vengono pertanto incenerite anche se sono raccolte in sacchi a pagamento per la raccolta indifferenziata della plastica.
Mai riporre le bottiglie per bevande in PET nei sacchi per la raccolta indifferenziata della plastica
Una quantità sempre maggiore di bottiglie per bevande in PET finisce nei sacchi a pagamento per la raccolta indifferenziata della plastica. Di conseguenza, le bottiglie per bevande in PET gettate nei contenitori sbagliati vengono inquinate da sostanze residue come detergenti ecc. − e, in base alle disposizioni dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare, non possono più essere utilizzate per la produzione di nuove bottiglie per bevande in PET. La materia prima ecocompatibile per la realizzazione di nuove bottiglie in PET svizzere va così persa e il materiale può essere impiegato solo per produrre articoli di qualità inferiore. La materia prima mancante per la fabbricazione delle bottiglie svizzere deve, di conseguenza, essere sostituita con PET di nuova produzione importato dall’estero. Per la Svizzera, Paese povero di materie prime, sarebbe tuttavia auspicabile una gestione ecosostenibile delle preziose materie prime.
Per ragioni ecologiche bisognerebbe perciò sfruttare esclusivamente la raccolta differenziata esistente. Per molti prodotti, il relativo smaltimento corretto è già compreso nel prezzo d’acquisto. Se le bottiglie per bevande in PET o le bottiglie in materia sintetica vengono smaltite attraverso sacchi per la raccolta indifferenziata della plastica o sacchi dell’immondizia, il consumatore paga per un servizio che ha già finanziato.
L’associazione PET-Recycling Schweiz teme che la crescente sovraofferta di soluzioni di raccolta possa confondere i consumatori. Gli effetti si vedono già oggi: una quantità sempre maggiore di materiali non compatibili − ad esempio bottiglie per shampoo, vasetti di yogurt o pellicole − finisce nei contenitori per la raccolta differenziata del PET. Ciò rappresenta un problema sia a livello ecologico sia dal punto di vista economico poiché per questi materiali non compatibili deve essere effettuata una costosa cernita successiva, il che costituisce un grande dispendio per un’organizzazione senza scopo di lucro.
Creazione di valore in Svizzera
La raccolta, la cernita e il riciclaggio delle bottiglie per bevande in PET vengono eseguiti interamente in Svizzera − contribuendo al mantenimento di posti di lavoro e alla creazione di valore a favore dell’economia elvetica. Per la Svizzera quale Paese povero di materie prime è importante raccogliere e riciclare i preziosi materiali riutilizzabili per l’economia nazionale.
Numerose ditte produttrici di sacchi per la raccolta indifferenziata della plastica trasportano la plastica raccolta all’estero dove viene lavorata. La Svizzera perde non solo posti di lavoro, introiti fiscali e materiali riciclabili ma anche la coincidenza con il «treno» dell’economia verde − una delle branche economiche in più rapida crescita.