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Il consigliere nazionale socialista ha presentato un'interrogazione al Consiglio federale
BELLINZONA - Il consigliere nazionale del Partito socialista Bruno Storni ha presentato un'interrogazione al Consiglio federale, tramite la quale vuole chiarire la questione del ruolo delle aziende di distribuzione elettrica entrate nel settore delle telecomunicazioni, dopo la liberalizzazione di tale mercato.
«Negli ultimi 10–15 anni molte Aziende elettriche di distribuzione o Servizi industriali comunali si sono avventurati nel settore delle telecomunicazioni in particolare investendo centinaia di milioni per la posa di fibre ottiche entrando sul mercato liberalizzato delle telecomunicazioni». Storni osserva che tali aziende «hanno agito da una posizione di monopolio della rete di distribuzione elettrica cercando di occupare mercati delle ex PTT poi Telecom oggi Swisscom SA esposti alla liberalizzazione».
«In molti casi» le aziende elettriche «hanno perso ingenti somme e nel contempo hanno frenano lo sviluppo delle energie rinnovabili», in particolare la produzione decentralizzata tramite fotovoltaico.
L'articolo 10 della Legge Federale sull'approvvigionamento elettrico recita al punto 1: «Le imprese d'approvvigionamento elettrico garantiscono l'indipendenza della gestione della rete.
Sono vietate le sovvenzioni trasversali tra la gestione della rete e gli altri settori di attività». Storni, perciò, chiede al Consiglio federale quali somme sono state investite da parte di aziende elettriche o servizi industriali pubblici in infrastrutture di telecomunicazioni aperte al mercato; quali benefici in termini di sinergie con sottostrutture (canali) per la distribuzione di energia elettrica sono state realizzate; se gli investimenti per infrastrutture di telecomunicazione sono state finanziate correttamente o hanno beneficiato di sovvenzioni trasversali dai conti dei servizi di distribuzione di energia elettrica. «Laddove l'infrastruttura di telecomunicazioni ha beneficiato dell'infrastruttura elettrica esistente, sono stati bonificati i minor costi per l'infrastruttura telecomunicazioni a favore del conto di rete elettrica?».
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