Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88929

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare al più presto la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia affinché:</p><p>- i sussidi possano essere concessi anche a nuovi progetti che, pur essendo di buona qualità, non dispongono di un piano finanziario di almeno sei anni;</p><p>- gli istituti esistenti che presentano ancora lacune di finanziamento possano continuare, su richiesta debitamente motivata, a ricevere un sostegno per ulteriori tre anni;</p><p>- il quadro di finanziamento sia aumentato a tal fine di 100 milioni di franchi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come gli autori della mozione, il Consiglio federale ritiene fondamentale mettere a disposizione dei genitori un'offerta sufficiente di posti di custodia complementare alla famiglia. La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (finanziamento iniziale) offre alla Confederazione un efficace strumento per promuovere la creazione di un'offerta di posti durevole. Entro la fine del programma, la cui durata è limitata a otto anni (fino al 31 gennaio 2011), la Confederazione avrà contribuito alla creazione di circa 33 000 nuovi posti di custodia con una spesa complessiva di circa 200 milioni di franchi. Essendo tuttavia già prevedibile che i posti disponibili continueranno a non coprire i bisogni, il Consiglio federale è disposto a prolungare nuovamente a tempo determinato il programma d'incentivazione. Per questa ragione ha proposto di accogliere la mozione CSEC-N 08.3449, che chiede una proroga del finanziamento iniziale.</p><p>La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia prevede che le istituzioni possano ricevere i sussidi per al massimo tre anni. Anche altre disposizioni tengono conto della necessità di assicurare un finanziamento durevole delle strutture sussidiate. Questo significa che il finanziamento iniziale va concesso unicamente alle istituzioni che offrono solide garanzie di poter sopravvivere anche dopo l'estinzione del diritto ai sussidi. Alle istituzioni non sono pertanto chieste garanzie finanziarie, bensì un piano d'impresa serio e credibile. Per molti richiedenti è effettivamente difficile superare questo ostacolo. L'esperienza dimostra però che il dover eseguire una pianificazione realistica dell'esercizio contribuisce in misura sostanziale a garantire la sostenibilità dell'impresa. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno modificare questa prassi, visto anche l'elevato numero di richieste approvate.</p><p>Lo scopo del finanziamento iniziale è sostenere le nuove istituzioni nella difficile fase di avviamento dell'attività. Molti progetti non sono realizzati o falliscono durante questa fase a causa di problemi finanziari: il tasso d'occupazione dei nuovi posti raggiunge infatti il livello massimo soltanto dopo un certo tempo (al massimo due anni nel caso degli asili nido e al massimo tre anni nel caso delle offerte complementari alla suola), mentre gli elevati costi d'investimento devono essere ammortizzati da subito. Non appena i posti sono interamente occupati, l'aiuto finanziario della Confederazione non dovrebbe più essere necessario. Se però dopo due o tre anni un'istituzione non è ancora in grado di sopravvivere senza gli aiuti federali, questo significa che vi è un problema strutturale, che non potrebbe essere risolto nemmeno continuando a versare i sussidi. La prosecuzione del versamento degli aiuti contrasterebbe pertanto con il principio della sostenibilità dell'impresa.</p><p>Per le ragioni esposte, il Consiglio federale non ha motivo di adeguare la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Ritiene pertanto inopportuno e inutile aumentare il limite di spesa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.