Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/38

L'evasione del 64enne pericoloso ha già le prime conseguenze: le autorità del canton Berna hanno infatti deciso di cancellare tutti i permessi, le libere uscite e le "gite accompagnate" dei detenuti. Lo ha detto oggi alla stampa il consigliere di stato Hans-Jürg Käser, secondo cui bisognerà ora provvedere ad unificare le procedure a livello federale.
Occorrerà in particolare eliminare tutte le pratiche disparate in materia di esecuzione delle pene esistenti nella Confederazione: Käser presenterà una richiesta in questo senso alla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia. L'obiettivo è uniformare le direttive in vigore nei tre concordati attualmente esistenti in Svizzera: si tratta sicuramente di un passo più rapido piuttosto che elaborare una nuova legge federale sull'esecuzione delle pene, ha aggiunto.
Riguardo al caso dell'evaso pericoloso fuggito lo scorso 27 giugno durante una "gita accompagnata", Käser ha affermato che a Berna spetta formalmente la responsabilità dell'esecuzione della pena, avendo il detenuto subìto la sua prima condanna in questo cantone. L'uomo, in stato di internamento, era stato affidato al carcere neocastellano di Gorgier su richiesta del Servizio cantonale per l'esecuzione delle pene. Il penitenziario ha comunicato alle autorità bernesi il programma previsto per il detenuto e ha ricevuto la necessaria approvazione.
Per quanto riguarda le "gite accompagnate", esse non costituiscono un alleggerimento della pena: non è quindi necessaria alcuna autorizzazione delle autorità bernesi, ha puntualizzato Käser. Si tratta infatti di uscite di carattere "umanitario" e quindi di competenza del penitenziario, che è tenuto a garantire la sicurezza.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>