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Uno studio californiano evidenzia il mutamento nel comportamento di numerose specie animali.
Come ha inciso l’espansione della civiltà umana sulle specie animali che abitano il pianeta? Secondo uno studio condotto dall’Università della California-Berkeley la progressiva espansione degli insediamenti umani ha provocato in numerose specie animali il passaggio da una maggiore attività durante il giorno ad un comportamento notturno. La ricerca ha preso in considerazione più di 60 specie animali, fra cui cinghiali, coyote e tassi. I ricercatori stimano che l’attività notturna di questi animali è cresciuta in media del 20%.
Se ciò ha permesso in molti casi una convivenza pacifica fra uomo e animale, vi sono anche dei rischi. Ad esempio una preda che per evitare l’uomo aumenta l’attività notturna, rischia maggiormente di essere catturata dai predatori. Ciò sul lungo periodo potrebbe portare a disequilibri nella riproduzione della specie. Per questo fra le proposte dei ricercatori vi è quella di interdire le attività umane in alcuni orari del giorno negli habitat di alcune specie a rischio.