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Pietro Martinelli
Lugano, 1934
Ingegnere e politico svizzero di lingua italiana
È stato Gran consigliere e consigliere di Stato per il Partito Socialista Autonomo (PSA) e il Partito socialdemocratico di Svizzera (SP).
È figlio dell’ingegnere elettrico Felice Martinelli di Morcote e di Maria Busti.
Ha frequentato il liceo classico a Milano e poi ha studiato ingegneria civile a Milano e al Politecnico di Zurigo.
Dal 1961 al 1985 è stato docente alla Scuola tecnica superiore di Lugano Trevano, nello stesso tempo lavorando a Ginevra e in Africa (Guinea Conakry).
Dal 1962 al 1987 è stato contitolare di uno studio d’ingegneria a Lugano. Nel 1964 fu Presidente dell’Unione Giovani Socialisti Ticino.
Nel 1965 fu tra i fondatori della rivista “Politica Nuova” e nel 1969 tra i cofondatori del Partito Socialista Autonomo ticinese.
Ha rappresentato questo partito dal 1967 al 1987 nel Gran Consiglio e in seguito è stato il suo unico consigliere di Stato (1987-1999, Direttore del Dipartimento dell’Interno e della Giustizia, poi del Dipartimento delle Opere Sociali).
È membro del Partito socialista svizzero (PS), dopo la riunificazione con il PSA.
Ha realizzato in particolare due leggi prese a modello in Svizzera, la legge sugli assegni di famiglia (1996) e la legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (approvata nel 2003).
In seguito ha partecipato alla riforma dell’amministrazione cantonale ticinese, di cui è stato un convinto promotore, e si è impegnato in diverse organizzazioni di interesse pubblico.
Ha attraversato i grandi momenti del dopoguerra e ancora oggi è tra gli intellettuali più attivi e lucidi della Svizzera Italiana.