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Il premier turco Recep Erdogan, riferendosi all'afflusso di profughi siriani, ha dichiarato che la Turchia sta cercando di evitare che si ricreino le condizioni che portarono alla crisi umanitaria del 1991 legata all'Iraq.
"Stiamo facendo sforzi per prevenire le cose che accaddero sui nostri confini durante il regime di Saddam in Iraq", ha detto Erdogan ieri sera in tv. "Apriremo le nostre porte a coloro che cercano rifugio - ha ribadito il premier come riferisce un sito turco - ma ciò avverrà in una maniera controllata".
Il riferimento di Erdogan è all'emergenza che si creò 20 anni fa durate la prima guerra del Golfo, quando circa 450 mila curdi iracheni (ma alcuni fonti ricordano 800 mila) scalarono montagne innevate per raggiungere la Turchia che aveva approntato solo 20 mila tende e cibo insufficiente. Quella massa, assieme agli iracheni fuggiti dalla guerra Iran-Iraq del 1980-'88, ha creato il più ingente gruppo di richiedenti asilo nella storia recente della Turchia.
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