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Si è aperto venerdì mattina il primo di una serie di processi contro i membri di Extinction Rebellion al Tribunale distrettuale di Losanna. In totale sono oltre 200 gli attivisti del movimento ecologista che si sono opposti ai decreti d'accusa emanati dalla procura e saranno giudicati nelle prossime settimane: circa 50 di loro sono già stati convocati per una decina di processi che dureranno fino alla fine dell’anno.
Il primo imputato a comparire alla sbarra è stato Antoine Thalmann, consigliere comunale a Prilly per i Verdi e uno dei membri più esposti in Svizzera che al suo attivo ha numerose azioni, tra cui anche la colorazione di verde della Limmat a Zurigo. Secondo il 24 heures, il 30enne rischia una pena di 190 aliquote giornaliere e 1'500 franchi di multa per aver commesso reati di ordine pubblico. Thalmann è l’unico a comparire da solo davanti alla giustizia, mentre gli altri processi si faranno a piccoli gruppi.
Il processo è incentrato su quanto avvenuto durante due azioni dimostrative: il blocco del ponte Bessières e della rotonda della Maldière a Losanna. L'occupazione della filiale UBS di Saint-François nella stessa capitale vodese sarà invece giudicata separatamente.
La questione della disobbedienza civile nella lotta per il clima ha occupato la giurisprudenza ad inizio estate. Il Tribunale federale aveva respinto il ricorso di 12 attivisti di un altro movimento, esprimendosi per la prima volta al riguardo. L'azione illegale, accettabile sotto certe condizioni, non è applicabile in questi casi: la crisi climatica non consente di invocare lo stato di necessità.