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Schmolz+Bickenbach lancia un piano di ristrutturazione. Il gruppo siderurgico germano-svizzero ha risentito gli effetti della contrazione della domanda da gennaio a giugno e la pressione sui margini. L'utile netto è crollato del 74,2% su un anno a 18 milioni di euro (21,6 milioni di franchi).
Il risultato operativo ha segnato un calo del 53,6% a 66,3 milioni di euro per un giro d'affari ridottosi del 5,4% a 1,975 miliardi, sulla scia della diminuzione dei volumi, ha fatto sapere il gruppo in una nota odierna.
Oltre al programma di ottimizzazione già in corso, Schmolz+Bickenbach prevede nuove misure. In Germania la società ridurrà gli effettivi nella distribuzione; mira a risparmiare 13 milioni di euro all'anno.
Negli impianti di produzione di acciaio inossidabile, pure in Germania, saranno cancellati posti di lavoro. A breve termine saranno ridotti i contratti temporanei e la durata del lavoro, che passerà da 35 a 31,5 ore settimanali. L'azienda spera di risparmiare 20 milioni di euro all'anno.
Nella divisione Transformation, una parte della produzione sarà trasferita dalla Danimarca in Germania, un'operazione che nel secondo semestre dovrebbe comportare oneri per 12 milioni di euro.
SDA-ATS