Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144328

<h2>SubmittedText<h2><p>Il mercato del traffico merci è atteso da molteplici sfide: nei prossimi anni si prevede infatti un costante aumento del volume di trasporto e, nel contempo, dei requisiti di affidabilità, qualità ed efficienza.</p><p>Una politica dei trasporti al passo con i tempi e con l'economia per il "traffico merci sull'intero territorio nazionale" (traffico interno e import/export) dovrebbe essere orientata alle esigenze dell'economia e dei consumatori. Si dovrebbe quindi puntare a un "traffico merci in funzione delle esigenze di mobilità e della struttura territoriale" attuando un coordinamento ottimale dei vari vettori di trasporto sulla base dei rispettivi vantaggi (co-modalità); questo sistema globale di trasporto dovrebbe essere per quanto possibile autonomo sul piano economico senza penalizzare singoli vettori di trasporto (p. es. la strada).</p><p>Dalla presente interpellanza è esplicitamente escluso il traffico transalpino da frontiera a frontiera, che secondo la Costituzione deve essere trasferito dalla strada alla rotaia.</p><p>Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'evoluzione del mercato del traffico merci sopra esposta e condivide il parere che essa costituirà una grossa sfida?</p><p>2. Non è del parere che la politica dei trasporti per il traffico merci non transalpino debba essere coerentemente orientata alle esigenze dell'economia e dei consumatori e tener conto dei costi economici globali?</p><p>3. Non ritiene che un'effettiva "co-modalità" ossia il coordinamento di tutti i vettori di trasporto sulla base della libera scelta dei mezzi di trasporto sia l'approccio adatto per far fronte alle sfide future?</p><p>4. È disposto a integrare nella "strategia globale" proposta dalla Confederazione tutte le prestazioni di trasporto (stradali, aeree, su vie navigabili) anziché prevedere solo il promovimento del traffico merci su ferrovia sull'intero territorio nazionale?</p><p>5. È disposto a elaborare una pianificazione globale per il traffico merci e la logistica che comprenda tutti i vettori di trasporto e che sia orientata alle esigenze dell'economia e dei consumatori e non alle direttive statali sull'offerta?</p><p>6. In caso contrario, è disposto a compensare i crescenti deficit con sussidi supplementari indebolendo così ulteriormente il principio sancito dell'autonomia economica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella riunione del 30 aprile 2014 il Consiglio federale ha adottato il messaggio per la revisione totale della legge sul trasporto di merci, che presenta una strategia globale per la promozione del traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale, così come richiesto dalla mozione 10.3881, "Futuro del traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero". Il messaggio illustra in dettaglio l'evoluzione attesa nell'intero settore dei trasporti merci e le sfide che ne conseguono per il mercato del traffico merci. La gestione efficiente del traffico merci interno, d'importazione e d'esportazione su tutti i vettori di trasporto costituisce un importante fattore di competitività per la piazza economica svizzera.</p><p>2. Con la revisione totale della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale mira a uno sviluppo sostenibile del traffico merci e a un coordinamento efficiente tra i vettori di trasporto in questo settore. Il concetto di sostenibilità comprende aspetti economici, ecologici e sociali e mira non solo ad assicurare prestazioni di trasporto convenienti e di qualità, ma anche a garantire che la politica dei trasporti merci sia conforme agli obiettivi della Confederazione in materia di pianificazione territoriale, politica ambientale ed energetica.</p><p>3. Il Consiglio federale sostiene il principio della libera scelta del mezzo di trasporto e dell'utilizzazione efficiente dei vari vettori di trasporto. Per il traffico merci sull'intero territorio nazionale ha perciò rinunciato a prevedere un mandato di trasferimento analogo a quello esistente per il traffico transalpino. I vettori di trasporto vanno coordinati in modo da garantire uno sviluppo e un'utilizzazione ottimali delle capacità e da valorizzarne i vantaggi. Nel contempo, per la fornitura delle prestazioni di trasporto va applicato il principio dell'autonomia economica, al quale si può derogare unicamente in via eccezionale in casi ben definiti.</p><p>4. Il Consiglio federale persegue un rafforzamento del coordinamento e dell'integrazione della politica dei trasporti nazionale e internazionale tra tutti i vettori di trasporto. In tal senso ha peraltro proposto di accogliere il postulato Regazzi 13.3608 per verificare la possibilità di migliorare il coordinamento nella politica dei trasporti grazie all'istituzione della figura del segretario di Stato.</p><p>Gli obiettivi e i principi del messaggio concernente la revisione totale della legge sul trasporto di merci tengono conto dell'importanza e dell'interazione tra i vari vettori di trasporto nel traffico merci. La strategia globale per la futura promozione si riferisce al traffico merci ferroviario, conformemente al tenore della mozione 10.3881. Un'estensione del messaggio a tutti i vettori di trasporto farebbe aumentare notevolmente la complessità del progetto, senza per questo apportare benefici. Occorre però migliorare l'armonizzazione nei processi di pianificazione infrastrutturale dei vari vettori di trasporto.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale l'attività della Confederazione è destinata principalmente ad assicurare una disponibilità di infrastrutture rispondenti al fabbisogno. A questo proposito dirige i lavori di pianificazione per le infrastrutture pubbliche. Motivi d'ordine politico-istituzionale non permettono di pianificare anche prestazioni di trasporto e logistiche. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno formulare direttive per l'offerta nel traffico merci sull'intero territorio nazionale.</p><p>6. Con il messaggio concernente la revisione totale della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale persegue l'attuazione del principio dell'autonomia finanziaria per le prestazioni di trasporto. Rispetto a oggi, il messaggio prevede una sensibile riduzione delle indennità d'esercizio, che dopo un periodo di transizione saranno erogate soltanto in via eccezionale in casi ben definiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.