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La Camera bassa del parlamento svizzero ha approvato lunedì, con 128 voti favorevoli e 55 contrari, una proposta del governo che rende definitiva la moratoria concernente l’apertura di nuovi studi medici.
La misura, che deve ancora essere avallata dal Consiglio degli Stati, è stata in vigore tra il 2002 e la fine del 2011, è poi stata reintrodotta nel 2013 ed è attualmente limitata al 30 giugno 2016. Diciotto cantoni la applicano.
Per la maggioranza del Consiglio nazionale, la moratoria è l’unico modo per contenere l’aumento dei costi della sanità.
Il Consiglio federale potrebbe dunque continuare a utilizzare questo meccanismo, in particolare per far fronte all'afflusso di medici stranieri. Nel 2012, al termine della moratoria, il numero di nuovi praticanti era esploso, in particolare in Ticino.
La moratoria colpirà sia i medici indipendenti che quelli salariati, così come quelli che lavorano nel settore ambulatoriale ospedaliero e in istituti di cura. I praticanti che hanno lavorato per almeno tre anni in un istituto svizzero di formazione riconosciuto ne saranno esentati. La Confederazione fisserà i criteri dell'esenzione.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 7.9.15)