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19 Settembre 2009
PL - Il nuovo Presidente dell’Assemblea Generale della ONU, Ali Abdussalem Treki, ha reiterato la sua condanna al blocco imposto dagli Stati Uniti contro Cuba ed ha segnalato l’ampia e costante votazione internazionale contro questa politica d’assedio.
Treki (derecha) junto al secretario general de la ONU, Ban Ki-moon.
“Le sanzioni non risolvono i problemi e solo danneggiano le popolazioni”, ha detto il diplomatico libico, che ha dichiarato di desiderare lo ristabilimento del dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba.
Per Treki i blocchi sono sterili, vanno contro la volontà della comunità internazionale e danneggiano le popolazioni.
Nel suo primo discorso da presidente dell’Assemblea Generale, Treki ha convocato al dialogo e all’intesa tra i paesi, all’eliminazione dei blocchi e alla fine delle guerre.
L’Assemblea Generale della ONU dovrà votare nell’ottobre prossimo, nel 18º anno consecutivo, contro il blocco imposto da Washington a L’Avana, che ha provocato perdite stimate in almeno 96.000 milioni di dollari all’Isola.
Nella sua prima conferenza stampa come titolare del massimo organo delle Nazioni Unite, Treki ha condannato il colpo di Stato in Honduras ed ha espresso l’esigenza di rispettare la volontà dell’America Latina contro i militari golpisti (Traduzione Granma Int.)