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Il rapporto funge da base per la discussione sulla possibile configurazione a lungo termine del mercato dell'energia elettrica svizzero. Oltre all'ampliamento sostenibile sotto il profilo economico delle energie rinnovabili, alla riduzione del consumo energetico, all'aumento dell'efficienza energetica e al raggiungimento degli obiettivi di politica climatica, è di importanza centrale anche il mantenimento dell'approvvigionamento di energia sul lungo periodo.
La Strategia energetica e la conseguente trasformazione del sistema energetico pone nuovi requisiti anche alle reti elettriche. Le attuali reti elettriche devono essere ampliate e ammodernate per poter far fronte alla maggiore irregolarità nell'immissione di energia elettrica dovuta allo sviluppo dell'energia eolica e solare. Molte linee, inoltre, hanno ormai raggiunto un'età tale da renderne necessaria la sostituzione, indipendentemente dalla Strategia energetica. Con la Strategia Reti elettriche il Parlamento ha quindi creato le condizioni quadro giuridiche per uno sviluppo delle reti tempestivo e commisurato al fabbisogno, al fine di garantire la sicurezza di approvvigionamento. Il 15 dicembre 2017 ha adottato la relativa revisione di legge.
Nell'ambito della Strategia energetica 2050 il Parlamento ha autorizzato la creazione e l'esercizio di otto centri di competenza nazionali (Swiss Competence Centers for Energy Research, SCCER) volti a rafforzare, tra il 2013 e il 2020, la ricerca applicata in ambito energetico presso le scuole universitarie e le scuole universitarie professionali. Sono stati inoltre incrementati i fondi a disposizione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) per i progetti pilota e di dimostrazione, è stato lanciato un programma di promozione dei progetti faro (scadenza prevista nel 2020), sono stati stanziati altri fondi per la promozione dei progetti della CTI per il periodo 2013-2020 e sono stati avviati due Programmi di ricerca nazionale (PRN) del Fondo nazionale svizzero (FNS) in ambito di "svolta energetica" e "gestione del consumo energetico", che si concluderanno entrambi nel 2019.