Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/224631

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera vanta una lunga tradizione nell'assistenza giudiziaria agli Stati esteri per il contrasto a gravi forme di criminalità anche transnazionale: organizzazioni criminali, riciclaggio di denaro e corruzione. Per la presenza della sua piazza finanziaria, con le rogatorie le sono sovente chieste informazioni bancarie protette da segreto. Con forme di cooperazione previste nella legge interna e dagli accordi fra Stati, le autorità penali possono inviare all'estero tali informazioni anche spontaneamente. Dal 2015 il Ministero pubblico della Confederazione MPC partecipa, con il Brasile, all'indagine internazionale "Lava Jato", per sospetto di corruzione all'estero e relativo riciclaggio in Svizzera. Delegato dall'Ufficio federale di giustizia UFG, il MPC ha pure eseguito numerose rogatorie e inviato spontaneamente in Sudamerica informazioni su relazioni bancarie in Svizzera. Di recente, citando la Corte Suprema brasiliana, i media hanno rivelato l'utilizzo, da parte di funzionari del MPC, di "metodi controversi" (chat, messaggistica telefonica) per lo scambio di tali informazioni con i procuratori brasiliani. Inoltre, la RSI ha dato risalto a una decisione del Tribunale penale federale in cui, per un caso concreto, si legge di eventuali "irregolarità in ambito di assistenza"; inoltre a una relativa nota di protesta dell'UFG al Brasile di fine 2020. Al media, l'UFG ha confermato la nota, l'assenza della competenza investigativa del Brasile - quindi anche a richiedere assistenza - e l'atteggiamento indolente di quest'ultimo. È nell'interesse della piazza finanziaria e bancaria elvetica e quindi della Svizzera, che le nostre Autorità, conformandosi alle regole e, per limitare il rischio della loro divulgazione illecita, valutando le caratteristiche del Paese destinatario, osservino rigore e cautela nel condividere informazioni bancarie. Riferendomi al caso "Lava Jato", chiedo:</p><p>1. È a conoscenza dei "metodi controversi" del MPC? Ha proceduto a delle verifiche, eventualmente quando e con quali esiti?</p><p>2. Cosa, precisamente e in base a quali considerazioni, l'UFG rimprovera al Brasile con la sua nota?</p><p>3. Informazioni bancarie trasmesse dal MPC al Brasile sono state divulgate illecitamente dai media sudamericani?</p><p>4. Per quanti clienti e per quante relazioni bancarie il MPC ha inviato spontaneamente al Brasile o ad altri paesi sudamericani informazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non spetta al Consiglio federale bensì, in primo luogo, ai tribunali pronunciarsi sulla legalità delle attività del Ministero pubblico della Confederazione.</p><p>2. Il 24 dicembre 2020 l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha espresso alle autorità brasiliane il suo stupore dinanzi al loro tardivo annuncio di abbandono del procedimento penale aperto nel quadro dell'operazione Lava Jato. A causa di questo ritardo il Ministero pubblico della Confederazione aveva infatti eseguito inutilmente numerosi atti di esecuzione della domanda di assistenza giudiziaria presentata sulla base del citato procedimento brasiliano. Questo intervento dell'UFG costituisce tuttavia un caso isolato nell'ambito dell'esecuzione di numerose domande di assistenza giudiziaria indirizzate alla Svizzera nel caso Lava Jato.</p><p>3. L'UFG ha preso atto che alcune informazioni contenute in trasmissioni spontanee inviate dalla Svizzera sono state pubblicate da alcuni media sudamericani. Ignora tuttavia se queste divulgazioni debbano essere attribuite alle autorità brasiliane. Inoltre, fatto salvo il principio di specialità, lo Stato che ha presentato una domanda di assistenza giudiziaria è libero di utilizzarne i risultati, che possono anche essere portati a conoscenza del pubblico e dei media. Anche le parti nel procedimento estero possono procedere a una tale divulgazione.</p><p>4. Secondo i dossier dell'UFG, dal 2015 la Svizzera ha finora indirizzato 86 volte al Brasile trasmissioni spontanee in virtù dell'articolo 29 del Trattato del 12 maggio 2004 di assistenza giudiziaria in materia penale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federativa del Brasile (RS 0.351.919.81). Si tratta di un numero decisamente maggiore rispetto ad altri Paesi sudamericani durante il medesimo periodo.</p>  Risposta del Consiglio federale.