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MELBOURNE - Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Novak Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese.
Nelle dichiarazioni alla stampa dopo il decreto di espulsione del campione emesso dall'Australia, Vucic ha detto di aver parlato con il tennista e di avergli detto che tutti lo aspettano in Serbia, tutti attendono che torni nel suo Paese dove è sempre il benvenuto. «Hanno maltrattato un tennista per dieci giorni per poi prendere una decisione che conoscevano sin dal primo giorno», ha detto il presidente serbo.
Nel frattempo, come riporta The Age, il 34enne lascerà la terra dei canguri alle 22.30 ora australiana (le 12.30 in Svizzera), su un volo con destinazione Dubai.
«L'espulsione di Djokovic dall'Australia mette fine a una serie di eventi profondamente deplorevoli». È quanto si legge in un comunicato dell'Atp, l'associazione che riunisce i giocatori professionisti del tennis maschile di tutto il mondo dopo che la Corte federale ha respinto il ricorso del tennista serbo contro l'annullamento del visto. L'Atp sottolinea che «le decisioni dei tribunali in materia di salute pubblica devono essere rispettate» ma che «l'assenza (di Djokovic) agli Australian Open è una sconfitta per il tennis».
Per il presidente serbo Aleksandar Vucic, Novak Djokovic può tornare a testa alta nel suo Paese.