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SAN GALLO - L'Esercito svizzero può registrare il marchio "Swiss Military": ha infatti ottenuto ragione in ultima istanza dal Tribunale amministrativo federale (TAF) nella battaglia legale che lo opponeva all'impresa orologiera Montres Charmex di Liestal (BL), che utilizza questa denominazione da oltre vent'anni.
Nel 2013, l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) aveva chiesto all'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) di registrare il marchio "Swiss Military" per «orologi e strumenti di misura del tempo di origine svizzera». La società Montres Charmex SA vi si era opposta.
La società di Liestal ha fatto valere che aveva fatto iscrivere nel Registro svizzero dei marchi già nel 1995 la stessa denominazione per prodotti simili. L'IPI ha quindi respinto la richiesta di Armasuisse. L'Istituto della proprietà intellettuale ha argomentato che la legge federale sulla protezione degli stemmi (LPSt), stipulante che una designazione ufficiale può essere utilizzata soltanto dal servizio o dall'autorità che designa, non può essere applicata tale e quale in questo caso.
L'IPI ha constatato che le opposizioni alla registrazione sono di pertinenza della legge sulla protezione dei marchi (LPM), che a suo avviso non consente l'applicazione della LPSt nel caso di conflitti tra due segni identici registrati per la stessa categoria di prodotti.
Il TAF, chiamato a pronunciarsi da un ricorso di Armasuisse, non ha seguito l'IPI su questo punto. Il tribunale con sede a San Gallo ritiene al contrario, in un sentenza pubblicata oggi, che la LPSt debba applicarsi anche in caso di conflitto tra marchi. A suo avviso, poiché solo Armasuisse è abilitato a utilizzare la designazione ufficiale "Swiss Military", questa deve essere iscritta nel Registro svizzero dei marchi.
Il TAF non si è pronunciato sulla questione se Charmex rimanga titolare del marchio "Swiss Military". Questo aspetto non era oggetto dell'azione legale. Nelle sue argomentazioni, la società basilese ha rammentato che vende orologi con questa denominazione dal 1996 e che ha dovuto fare grossi investimenti per imporre questo marchio sul mercato.
La sentenza del TAF è definitiva e non può essere oggetto di ricorso al Tribunale federale di Losanna.