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È iniziato martedì in assenza dell'imputato, che non ha risposto a due convocazioni, il processo a carico dell'ex dipendente di UBS accusato dal Tribunale penale di Bellinzona (TPF) di aver venduto dati di clienti della banca alla Germania per 1,47 milioni di euro.
Secondo quanto indicato nell'atto d'accusa del Ministero pubblico della Confederazione, l'ex bancario, nell'estate del 2012, avrebbe consegnato i dati di almeno 233 persone.
Nei confronti del 45enne vengono ipotizzati i reati di spionaggio economico qualificato, violazione del segreto commerciale e bancario nonché riciclaggio di denaro. Durante una perquisizione domiciliare sono inoltre state trovate munizioni: è quindi accusato anche di detenzione illegale di munizioni.