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NEUCHÂTEL - I 22 dipendenti dell'ospedale neocastellano La Providence, licenziati per aver incrociato le braccia fra il 2012 e il 2013 come protesta contro l'acquisizione del nosocomio da parte del gruppo Genolier, ricorreranno alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
Il ricorso è stato presentato il mese scorso, indica il legale degli scioperanti Christian Dandrès, citato nel giornale in lingua francese del Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari (VPOD/SSP). Secondo l'avvocato, se «interpretato come fatto dal Tribunale federale, il diritto di sciopero diventa un guscio vuoto».
In una sentenza pubblicata lo scorso gennaio, la TF aveva stabilito che il proseguimento dello sciopero tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 era stato illegale e che il licenziamento degli scioperanti era stato pronunciato per «giusta causa».
Lo sciopero all'ospedale La Providence era durato un'ottantina di giorni.