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Gli specialisti del salto con gli sci partono questo fine settimana a Wisla, in Polonia, per la stagione più lunga della loro storia. Per il momento, solo Gregor Deschwanden rappresenta le speranze svizzere. «Sono fiducioso e sono convinto di essermi concentrato sulle cose giuste in allenamento», afferma Deschwanden. Ma ha l’aria di chi non è propriamente convinto. E difficilmente potrebbe esserlo per davvero: il lucernese non sa bene dove situarsi a livello internazionale a causa della mancanza di concorrenza interna. Killian Peier è assente dall’estate a causa di un’infiammazione del tendine rotuleo, Dominik Peter sta saltando a un livello inferiore e Simon Ammann non compare nemmeno sul trampolino, eccezion fatta per i Campionati svizzeri. «Questo è uno svantaggio – ammette Deschwanden, il quale, di recente si è allenato a Oberstdorf con la squadra tedesca –. I risultati non erano così malvagi, ma ho ancora compiti da finire».
Parole che lasciano supporre un posizionamento nella pancia del gruppo a livello internazionale. Deschwanden, probabilmente, non lotterà mai per il podio. Tuttavia, lo scorso inverno ha ottenuto tre dei suoi dieci migliori risultati in Coppa del mondo. Se il 31enne si presenterà con la forma dell’anno scorso, potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione.
«Un buon inizio a Wisla farebbe bene al morale. Ma non possiamo aspettarci nulla di più», dice il leader della squadra svizzera. Dopo il prologo in Polonia, gli atleti avranno a disposizione un ulteriore mese e mezzo per mettere insieme tutti i pezzi del puzzle prima di affrontare i primi appuntamenti di rilievo della stagione: il concorso di Engelberg e la Tournée dei Quattro trampolini.
Dopo il weekend di Wisla, gli atleti torneranno ad allenarsi. Questa data anticipata con concorsi sia sabato, sia domenica sembra essere stata pensata per ottenere un’interessante finestra televisiva prima della Coppa del mondo di calcio. Questo inizio anticipato prolunga l’inverno del salto con gli sci di 150 giorni. L’ultimo appuntamento si terrà il 2 aprile a Planica, dove un mese prima si terranno anche i Mondiali di sci nordico.
Il giapponese Ryoyu Kobayashi, vincitore lo scorso inverno di otto gare di Coppa del mondo e trionfatore della Tournée, sarà l’uomo da battere. Ma bisognerà fare i conti anche con norvegesi, sloveni, tedeschi e polacchi.