Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/138458

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legislazione in materia di acquisti pubblici perseguendo i seguenti obiettivi:</p><p>1. ricondurre i costi per beni e servizi informatici alla loro funzione originaria primaria, ovvero l'acquisto di soluzioni informatiche;</p><p>2. provvedere affinché le prestazioni di personale siano fornite primariamente da collaboratori interni e soltanto accessoriamente con il ricorso a collaboratori esterni, facendo in modo che il ricorso a personale a prestito nell'ambito dei costi per beni e servizi rappresenti l'eccezione e non la regola.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui una politica in materia di acquisti pubblici avveduta, che copra il fabbisogno di beni e servizi, debba essere organizzata in modo da non svantaggiare gli operatori del mercato e i potenziali mandatari di Confederazione e cantoni.</p><p>A tale scopo la prassi d'acquisto della Confederazione si avvale di strumenti completi e complessi. Il diritto federale costituisce il quadro giuridico, in particolare la legge federale sugli acquisti pubblici e la relativa ordinanza (LAPub, RS 172.056.1 e OAPub, RS 172.056.11).</p><p>Le molteplici tipologie di acquisti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dell'amministrazione federale, che ricoprono l'intero ciclo di vita, ossia dalla pianificazione all'allestimento fino all'uso delle soluzioni informatiche, avvengono nel rispetto del quadro giuridico. A seconda delle esigenze questi acquisti possono essere effettuati come mandati, prestazioni di servizi generali, opere oppure ricorrendo all'impiego di personale esterno.</p><p>Per quanto riguarda l'impiego di personale esterno i relativi bandi sono messi a concorso dai fornitori di prestazioni TIC interni. Lo scopo principale è acquisire specialisti esterni e conoscenze tecniche scarsamente disponibili o del tutto assenti all'interno. Si ricorre generalmente a specialisti esterni solo per compiti a corto termine difficilmente prevedibili. L'impiego di personale esterno è inoltre pianificato e motivato in dettaglio. Con gli aggiudicatari la Confederazione non concorda "quantità minime" di prestazioni di personale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene dunque che nella prassi attuale l'impiego di collaboratori interni goda già della priorità richiesta nella mozione. Una più severa regolamentazione in questo senso, limiterebbe troppo la capacità operativa dell'amministrazione. Per l'ulteriore sviluppo dell'impiego delle TIC, come pure della gestione e direzione TIC, il Consiglio federale ha sancito i principi nella "strategia TIC della Confederazione 2012-2015". In applicazione a queste direttive strategiche le unità amministrative hanno tutto l'interesse a sviluppare costantemente, conformemente all'orientamento strategico dell'impiego delle TIC, le competenze specialistiche del proprio personale relative alle TIC.</p><p>Per quanto riguarda le questioni tecnico-finanziare cui allude l'autore della mozione, il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna modifica della destinazione del credito "Spese per beni e servizi informatici". Secondo le direttive contabili dell'Amministrazione federale delle finanze, che sono parte integrante delle direttive e delle istruzioni relative alla gestione finanziaria e la tenuta dei conti della Confederazione, il ricorso a personale esterno nel settore dell'informazione e della telecomunicazione è contabilizzato alla voce 31144 "informatica: sviluppo, consulenza e prestazioni di servizi". Questo conto è iscritto nel credito "spese per beni e servizi informatici".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.