Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/50561

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In relazione al crollo di un riparo per velivoli dell'ex aerodromo militare St. Stephan il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha ordinato una verifica generale della sicurezza dei ripari U43, costruiti oltre 50 anni fa. </p><p>Tale verifica ad opera degli specialisti dello stato maggiore d'ingegneri delle Forze aeree ha evidenziato un importante rischio per quanto concerne la sicurezza statica delle costruzioni summenzionate. In considerazione della responsabilità del proprietario dell'opera, questa situazione non poteva essere sostenuta più a lungo dal DDPS. Ciò ha indotto la Divisione degli immobili militari dello Stato maggiore generale a disdire, come misura cautelare, i contratti d'affitto dei ripari in questione.</p><p>Nel contempo il DDPS si è però dichiarato disposto a cercare una soluzione transitoria con gli esercenti civili degli aerodromi interessati. </p><p>Alle domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. La Confederazione promuove il ricambio di piloti tramite l'istruzione aeronautica preparatoria. L'organizzazione dei corsi è affidata a scuole civili e a gruppi dell'Aero-Club della Svizzera. A partire dal 2004 si prevede di tenere questi corsi nei seguenti aerodromi: Altenrhein, Berna, Porrentruy, Birrfeld, Ecuvillens, Ginevra, Grenchen, Les Eplatures, Locarno, Schupfart, Sion.</p><p>Negli ex aerodromi militari menzionati dall'autore dell'interpellanza hanno in parte luogo attività di volo, ma non vi si tengono corsi d'istruzione aeronautica preparatoria. Nel passato, solo in alcuni casi il gruppo di volo zurighese "Motorfluggruppe", per motivi di esercizio, ha utilizzato l'ex aerodromo militare di St. Stefan come soluzione di ripiego per lo svolgimento di corsi d'istruzione aeronautica preparatoria. </p><p>La promozione dei giovani piloti attraverso l'istruzione aeronautica preparatoria non è quindi messa in forse.</p><p>2. Gli esercenti degli aerodromi di Saanen e Zweisimmen erano stati informati preventivamente in merito alla disdetta. Considerato che non tutti i ripari del tipo U43 comportavano rischi della medesima portata, non è stata esclusa aprioristicamente la possibilità per gli esercenti civili di continuare ad utilizzarli sotto la propria responsabilità. Quali siano i ripari che potranno essere ripresi e utilizzati dagli esercenti degli aerodromi sotto la propria responsabilità è oggetto delle trattative di vendita tuttora in corso.</p><p>Avendo le Forze aeree rinunciato a prolungare l'uso degli aerodromi in questione e dato che non vi sono interessi militari per quanto riguarda gli impianti e le istallazioni d'aviazione, secondo il Consiglio federale non sussiste alcuna ragione perché essi debbano rimanere di proprietà del DDPS. Inoltre non sono più disponibili i mezzi finanziari necessari per assumere gli elevati costi di manutenzione.</p><p>Affinché possa essere mantenuto l'uso civile di tali aerodromi, occorrerà un impegno più importante da parte dei privati. Secondo il Consiglio federale, il finanziamento di ex aerodromi militari ad uso esclusivo dell'aviazione civile non può essere compito del DDPS. Nel determinare il prezzo di vendita degli impianti il Consiglio federale terrà comunque largamente conto del loro stato.</p><p>Qualora, invece di essere venduti, gli aerodromi fossero dati in diritto di superficie, la manutenzione non sarebbe più compito del DDPS bensì del superficiario. Altrimenti questa forma di alienazione comporterebbe nuovi rischi finanziari per il DDPS, qualora per un motivo qualsiasi l'aerodromo non venisse più utilizzato a scopo civile o qualora l'esercente non fosse più in grado di assumerne la gestione.</p>  Risposta del Consiglio federale.