Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/136503

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In Italia, in caso di lievi infrazioni alle norme della circolazione stradale, i veicoli utilitari vengono sequestrati anche se le multe sono state pagate immediatamente. Cosa intende fare il Consiglio federale contro queste decisioni unilaterali e sproporzionate?</p><p>2. Mentre i titolari di una targa temporanea italiana (targhe professionali) possono entrare e circolare liberamente in Svizzera, l'Italia persegue i veicoli con targhe U svizzere (targhe professionali e targhe provvisorie), infliggendo multe salate ai detentori e sequestrando i veicoli anche quando le multe sono state pagate.</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a negoziare con l'Italia pari condizioni di trattamento o eventualmente ad avviare misure di ritorsione in questo campo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In Italia i conducenti di veicoli ovvero i titolari di imprese di trasporti possono ricorrere in giudizio contro ammende o sequestri ingiustificati o sproporzionati. Qualora il ricorso tuttavia non sia promosso entro i termini di legge, l'atto ovvero l'ammenda diventano esecutivi. Il Consiglio federale non ha facoltà di ricorrere né di influire sugli atti di autorità o tribunali di altri stati.</p><p>2./3. La Svizzera è impegnata da diverso tempo nel negoziato con l'Italia di due accordi: da un lato il riconoscimento reciproco delle licenze di condurre con permuta senza esame, dall'altro il riconoscimento reciproco della licenza di circolazione collettiva svizzera con targa U ovvero della "targa di prova" italiana. Mentre i negoziati per il riconoscimento delle licenze di condurre dal 2012 stanno evolvendo positivamente e si sta passando a una fase operativa, nel caso delle targhe di controllo non si riscontra alcun progresso.</p><p>Poiché non esiste un accordo bilaterale per il riconoscimento reciproco delle targhe di controllo U ovvero della "targa di prova", spetta alle polizie cantonali decidere come comportarsi nei confronti dei veicoli italiani interessati.</p><p>Per salvaguardare i rapporti di buon vicinato tra la Svizzera e l'Italia, il Consiglio federale respinge la richiesta di misure ritorsive e intende continuare a perseguire il metodo del negoziato bilaterale.</p>  Risposta del Consiglio federale.