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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene la salvaguardia della sicurezza interna uno dei compiti fondamentali dello Stato, svolto in comune dalla Confederazione e dai Cantoni. In base alla Costituzione federale ne sono responsabili in primo luogo i Cantoni e rientra quindi nel loro ambito di competenza stabilire in che modo adempiere i compiti di polizia in materia di sicurezza (sovranità cantonale in materia di polizia; cfr. art. 3 della Costituzione federale, Cost., RS 101; risposte del Consiglio federale all'interpellanza del Gruppo radicale-democratico 03.3020: Provvedimenti contro la violenza dei facinorosi e all'interpellanza Favre 03.3255: Insegnamenti da trarre dal G8).</p><p>La competenza nello scegliere la dottrina d'impiego e la struttura gerarchica dei propri corpi cantonali di polizia è di primaria importanza, sotto l'aspetto pratico, ed è strettamente collegata alla suddetta sovranità cantonale in materia di polizia. Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione nel ritenere che, pur tenendo conto delle strutture federaliste nel settore della polizia, è necessario un minimo grado di uniformità delle procedure e delle strutture per permettere che gli impieghi intercantonali di polizia si svolgano senza difficoltà. Come si è potuto constatare recentemente in occasione dell'impiego di polizia per il vertice del G8 a Ginevra, ciò vale anche per operazioni svolte in comune dalle polizie cantonali di diversi Cantoni e dalle forze di polizia della Confederazione. La questione dell'ottimizzazione degli impieghi intercantonali di polizia è stata sollevata anche dalle Camere federali (cfr. in particolare il postulato Guisan 03.3222: Collaborazione tra i corpi di polizia cantonali in occasione del G8). </p><p>Il Consiglio federale ritiene che le nuove norme sugli impieghi coordinati di polizia di più ampia portata dovrebbero essere previste in primo luogo da un atto normativo cantonale. Una legge federale i cui contenuti corrispondessero ai desiderata dell'autore della mozione comporterebbe un'ingerenza nella sovranità cantonale di polizia tale da renderla anticostituzionale. Il Consiglio federale auspica inoltre che, per ragioni anche pratiche, siano i Cantoni ad elaborare le nuove regolamentazioni in materia di coordinamento nonché gli standard comuni per i corpi cantonali di polizia in occasione di impieghi intercantonali. Infatti i Cantoni dispongono di un'esperienza pratica pluriennale in materia di impieghi di polizia, anche di ampia portata, di cui anche in futuro continueranno ad essere responsabili. Il Consiglio federale ritiene quindi opportuno che le pertinenti soluzioni comuni vengano elaborate a livello cantonale.</p><p>Il diritto costituzionale vigente riconosce d'altronde un'esigenza di coordinamento in occasione di impieghi intercantonali, quale complemento della sovranità cantonale in materia di polizia. Infatti l'articolo 57 capoverso 2 della Costituzione federale sancisce che: "[La Confederazione e i Cantoni] coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna." L'obbligo di coordinamento è rivolto in primo luogo ai Cantoni. Per la Confederazione la disposizione è vincolante nel caso in cui per questioni di sicurezza interna è necessario un coordinamento su scala nazionale e laddove si tratta di coordinare misure di competenza sia della Confederazione sia dei Cantoni. In virtù dell'articolo 57 capoverso 2 Cost., l'obbligo di coordinamento della Confederazione non le conferisce il diritto d'impartire istruzioni vincolanti nell'ambito di competenza dei Cantoni (cfr. il parere del Consiglio federale sulla mozione Tschuppert 03.3263: Eventi importanti. Coordinamento della politica di sicurezza). </p><p>Come già accennato, i Cantoni, in collaborazione con la Confederazione, sono decisi a trarre i dovuti insegnamenti dalle esperienze maturate recentemente durante gli impieghi intercantonali di polizia e in particolare durante il vertice del G8 a Ginevra. La Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) ha elaborato un modello di coordinazione istituzionalizzata degli impieghi intercantonali nei settori della polizia stradale, della polizia di sicurezza e della polizia giudiziaria. Tale modello d'intervento sarà applicato in via sperimentale in occasione del Vertice Mondiale sulla Società dell'Informazione (VMSI) che si terrà a Ginevra nel dicembre del 2003. Nel corso dell'impiego intercantonale di polizia disposto a protezione di tale evento verranno dunque messe alla prova le nuove strutture gerarchiche e decisionali predisposte anche alla luce delle esperienze del G8. Dal canto suo la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) ha condotto un'inchiesta sul G8 presso i rappresentanti politici dei concordati di polizia, il cui obiettivo era in particolare quello di valutare le esperienze accumulate durante tale impiego e trarre gli insegnamenti del caso per quanto attiene alle strutture federaliste e agli strumenti della politica di sicurezza. Le conclusioni dell'inchiesta saranno integrate, ove opportuno, nel progetto USIS (Esame del sistema della sicurezza interna della Svizzera; cfr. al riguardo la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Wicki 03.3292: Conseguenze sulla politica di sicurezza dopo il vertice del G8 di Evian). Nella primavera del 2004 sarà presentato il rapporto USIS IV, che includerà in parte le esperienze maturate in occasione del G8. Il Consiglio federale ritiene opportuno attendere i risultati degli esami attualmente in corso sul G8 e la presentazione del rapporto USIS, per esaminare quindi le relative opzioni potendosi basare su informazioni esaurienti.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.