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Il Consiglio federale sostiene la salvaguardia del patrimonio archivistico e bibliotecario
(ots) - Il Consiglio federale ha approvato un nuovo credito di 10
milioni di franchi per finanziare la continuazione fino al 2010 dei
lavori di deacidificazione di massa dei documenti storici della
Confederazione. In questo modo i fondi dell'Archivio federale
svizzero e della Biblioteca nazionale svizzera potranno essere
salvati dal degrado provocato dalle sostanze acide contenute nella
carta.
Dal XIX secolo il patrimonio archivistico e bibliotecario è costituito da carta contenente sostanze acide che ne provocano il rapido deterioramento. Il credito approvato dal Consiglio federale permetterà di finanziare durante i prossimi cinque anni il trattamento dei documenti della Confederazione senza il quale una parte importante del patrimonio archivistico e bibliotecario svizzero andrebbe inesorabilmente persa.
Il problema del degrado della carta provocato dalle sostanze acide che contiene è noto da tempo. La procedura impiegata consente di trattare ogni anno circa 120 tonnellate di documenti cartacei prolungandone di almeno 150 anni la durata di vita.
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