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<h2>SubmittedText<h2><p>La crisi dovuta alla COVID-19 non ha risparmiato la Ginevra internazionale: alcuni eventi come conferenze e incontri non hanno potuto essere organizzati o si sono svolti in maniera ridotta. L'economia ginevrina è stata duramente colpita, in particolare il suo settore alberghiero, che è da considerare l'infrastruttura di base indispensabile per la Ginevra internazionale. Questo ramo dell'economia lotta attualmente per la sua sopravvivenza. </p><p>La Ginevra internazionale ha tuttavia un'importanza cruciale per la Svizzera perché garantisce l'accesso alla diplomazia internazionale e contribuisce in maniera significativa al multilateralismo e quindi alla pace nel mondo. È pertanto fondamentale adottare misure adeguate per garantire che la Ginevra internazionale possa continuare a esistere e a svolgere pienamente il suo ruolo anche dopo la crisi legata al coronavirus. </p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>a. Qual è stato l'impatto della pandemia di COVID-19 sul multilateralismo nel suo complesso e in particolare sulla Ginevra internazionale?</p><p>b. Sono previsti effetti negativi sulla Ginevra internazionale in termini di numero di partecipanti alle conferenze o entità degli eventi?</p><p>c. Quale sarebbe l'impatto di un ridimensionamento significativo della Ginevra internazionale sulla politica estera e sulla diplomazia della Svizzera?</p><p>d. Sarebbe realistica una Ginevra internazionale senza la garanzia di infrastrutture di base di qualità come servizi aeroportuali, alberghi, ristoranti o centri espositivi e congressuali?</p><p>e. Il Consiglio federale come intende garantire il mantenimento delle infrastrutture indispensabili allo sviluppo della Ginevra internazionale dopo la pandemia legata al coronavirus?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. + b. A causa delle misure introdotte per lottare contro la pandemia, numerose conferenze e riunioni internazionali sono state rimandate e annullate, anche a Ginevra. Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni internazionali è rapidamente riuscita a passare a una modalità di lavoro virtuale o ibrida, conservando la propria capacità d'azione. La pandemia ha quindi agito quale acceleratore di alcune tendenze, come l'utilizzo crescente delle nuove tecnologie. È stato dimostrato che questi nuovi formati sono adatti soprattutto allo scambio di opinioni, ma che per le questioni controverse sono più efficaci le riunioni in presenza. Inoltre, la pandemia ha causato un ritardo nella realizzazione dei lavori di costruzione/restauro del Palazzo delle Nazioni, lo Strategic Heritage Plan (SHP). È difficile fare considerazioni sulla frequenza e sul formato delle conferenze, poiché non sono prevedibili né l'evoluzione della pandemia né le misure che prenderanno le autorità. Se la pratica delle riunioni virtuali e ibride proseguirà anche in futuro per le riunioni concernenti soggetti tecnici, questo potrebbe tradursi in una riduzione del numero e delle dimensioni delle riunioni in presenza a Ginevra.</p><p>c. Una riduzione dell'importanza di Ginevra come luogo di governance mondiale avrebbe un impatto negativo sulla politica estera della Svizzera che, in qualità di Stato ospite, beneficia di un accesso facilitato alle organizzazioni internazionali con sede sul suo territorio e ai loro dirigenti. Inoltre, questo ruolo offre al nostro Paese una visibilità importante sulla scena internazionale e consolida la nostra posizione di Stato membro di queste organizzazioni. La crisi del coronavirus ha sottolineato l'importanza della Ginevra internazionale e ha avuto la tendenza di rafforzarla. Infatti, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è l'organizzazione principale che si occupa della gestione della crisi. Oltre alle questioni inerenti alla sanità, altri ambiti hanno guadagnato visibilità e hanno riaffermato la loro rilevanza, vale a dire l'aiuto umanitario, con il Comitato internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (CICR) e Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), o le questioni legate al lavoro con l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).</p><p>d + e. In qualità di Stato membro e di Stato ospite di organizzazioni internazionali, la Svizzera si è battuta affinché le istituzioni internazionali con sede sul suo territorio fossero in grado di funzionare e di concretizzare i loro mandati sin dall'inizio della pandemia, e continuerà a farlo. La Confederazione ha definito gli strumenti di promozione della Ginevra internazionale nel suo "Messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2020-2023" del 20 febbraio 2019, che resta attuale. Tuttavia, il Consiglio federale segue da vicino la situazione in modo da poter rispondere in modo appropriato alle necessità generate dalla crisi. Inoltre, la Confederazione e il Cantone di Ginevra hanno messo in campo vari strumenti, come le indennità di disoccupazione parziale o il sostegno ai casi di rigore, al fine di attenuare le ripercussioni economiche della pandemia. Queste misure contribuiscono a tutelare settori economici e infrastrutture. Anche la Ginevra internazionale ne beneficia. Le autorità tengono quindi conto del fatto che un ridimensionamento di questi settori e infrastrutture potrebbe comportare una perdita di attrattività della Ginevra internazionale rispetto ad altre città ospiti di organizzazioni e conferenze internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.