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La Commissione si è occupata dell’iniziativa parlamentare «Ridurre il CO2 grazie ai carburanti biogeni e ai carburanti sintetici rinnovabili» (22.402) con cui la sua omologa propone un nuovo modello per promuovere i carburanti rinnovabili. Esso contempla una combinazione di diverse misure, in particolare un obbligo di combinare carburanti rinnovabili nel traffico stradale, un’agevolazione fiscale limitata nel tempo applicata a questi carburanti e la possibilità di computare il loro impiego nel valore soglia per il CO2 per le importazioni di veicoli. La Commissione ritiene che sia necessario intervenire in questo settore e sostiene l’approccio differenziato proposto. Di conseguenza ha approvato all’unanimità l’iniziativa parlamentare. L’oggetto torna ora alla Commissione omologa del Consiglio nazionale per elaborazione di un progetto di legge.
Sostenere lo sviluppo dell’idrogeno neutro in CO2
La Commissione ha deciso, con 6 voti contro 4, di presentare una mozione (22.3376) che incarica il Consiglio federale di proporre misure concrete per promuovere lo sviluppo di idrogeno neutro in CO2 e garantire l’approvvigionamento della Svizzera con questa energia. La Commissione intende in tal modo spingersi oltre quanto richiesto dalla mozione «Idrogeno verde. Strategia per la Svizzera» (20.4406), che si limita all’idrogeno prodotto al 100 per cento da fonti rinnovabili, prendendo in considerazione qualunque idrogeno neutro in CO2. Ha tuttavia sostenuto il principio di sviluppare l’idrogeno adottando all’unanimità la mozione 20.4406.
La Commissione ha inoltre respinto con 6 voti contro 3 e 2 astensioni la mozione 20.3507 «Emissioni di inquinanti atmosferici dagli impianti stazionari che superano i valori limite nella media giornaliera. Obbligo di pubblicazione». La mozione chiede che i valori limite degli inquinanti atmosferici siano pubblicati sistematicamente quando vengono superati. Una minoranza propone di accogliere la mozione.
La Commissione ha iniziato l’esame dell’iniziativa popolare per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai, 21.055) e del controprogetto diretto. L’iniziativa popolare chiede che entro il 2050 la Svizzera riduca le sue emissioni di gas serra a un saldo netto pari a zero. La Commissione ha deciso all’unanimità di proporre al Consiglio degli Stati una proroga del termine di trattazione dell’iniziativa popolare. Si occuperà del contenuto dell’iniziativa nel terzo trimestre 2022 e di quello del controprogetto diretto dopo che il Consiglio nazionale avrà deciso in merito a un controprogetto indiretto.
Infine, la Commissione si è anche pronunciata, con 8 voti contro 0 e 2 astensioni, a favore della mozione «Misure volte a ridurre gli 80 per cento di perdita energetica nel settore degli edifici» (19.4202). Ha rilevato come per attuare questa mozione sia necessaria una stretta collaborazione tra i Cantoni.
La Commissione si è riunita a Berna il 31 marzo e il 1° aprile 2022 sotto la presidenza della consigliera agli Stati Elisabeth Baume-Schneider (S/JU); a parte della seduta ha presenziato la consigliera federale Simonetta Sommaruga.