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La Confederazione potrà disporre di più fondi per potenziare la lotta al terrorismo e il forte afflusso di migranti.
La Delegazione delle finanze (DelFin) ha riconosciuto l'urgenza del credito aggiuntivo per questi scopi sollecitato dal governo lo scorso dicembre. Lo indicano oggi i Servizi del Parlamento in una nota.
Nel quadro di una procedura accelerata, la DelFin ha approvato crediti di 6,3 milioni di franchi per la lotta al terrorismo: essi consentiranno di finanziare 86 nuovi impieghi. Ventitré saranno presso il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), 24 presso l'Ufficio federale di polizia (fedpol), 28 presso il Corpo delle guardie di confine (Cgcf), 3 presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e 8 presso la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Tutti, ad eccezione di quelli del Cgcf, saranno limitati a tre anni.
Altri 33,7 milioni di franchi serviranno invece per far fronte all'emergenza nel settore dell'asilo: 5,4 milioni per l'affitto di nuovi alloggi, 1,4 mio per coprire i relativi costi d'esercizio, 3,9 mio per assumere interpreti e 0,4 mio per l'infrastruttura informatica dei posti di lavoro.
Di questi 33,7 milioni, 11,1 milioni sono stati autorizzati dalla DelFin quali crediti aggiuntivi urgenti al preventivo 2016, mentre i restanti 22,6 milioni figurano - su richiesta del Consiglio federale - come sorpassi di credito al consuntivo 2015.
I Servizi del Parlamento precisano che "a causa della situazione finanziaria critica della Confederazione, la Delegazione delle finanze ha incaricato il Consiglio federale di verificare in che modo i crediti stanziati potranno essere compensati all'interno dell'Amministrazione negli anni 2017 e 2018".
SDA-ATS