Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231350

<h2>SubmittedText<h2><p>L'acceleratore di particelle LHC, posizionato in un tunnel di 27 km nel sottosuolo di Ginevra è una delle più grandi macchine al mondo. Il CERN, che lo gestisce, consuma 1,3 terawattora (TWh) di elettricità all'anno. A titolo di confronto: le FFS e le 15 imprese ferroviarie private consumano 2,1 TWh per la trazione. Nel 2014, il CERN ha avviato lo studio sul FCC, il Future Circular Collider. Attualmente per questo progetto non sono previste applicazioni pratiche.</p><p>Un simile progetto richiede che vengano scavati un tunnel sotterraneo di 100 km che circonda il monte Salève, pozzi di accesso e nicchie delle dimensioni di edifici residenziali. Questi lavori, paragonabili a quelli del tunnel di base del Gottardo, richiederanno la costruzione di ponti e nuove strade. Il volume dei detriti di scavo da evacuare è stimato in nove milioni di metri cubi, cioè quattro volte il volume della piramide di Cheope. Gli appositi studi stanno procedendo. I quattro volumi della relazione sulla progettazione ("Conceptual Design Report"), cofirmati da 1360 autori, sono stati consegnati nel 2019. Gli studi di fattibilità saranno consegnati alla fine del 2025. L'entrata in servizio del FCC-ee (prima tappa) è prevista per il 2040, quella del FCC-hh (seconda tappa) nel 2065. La nuova macchina più grande del mondo sarà allora costata ai Paesi membri più di 20 miliardi di franchi. E il CERN consumerà 4 TWh, il doppio dell'energia necessaria per la trazione della rete ferroviaria svizzera. Il via libera per la costruzione del FCC da parte dei Paesi membri del CERN è previsto per il 2026.</p><p>Il Consiglio federale è in grado di stimare l'impatto del progetto FCC sul clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Future Circular Collider, attualmente è disponibile una proposta di piano. Il progetto sarà ora sottoposto a uno studio di fattibilità tecnica e finanziaria. Il Consiglio federale considera quindi prematuro valutare il suo impatto sul clima. Tuttavia, la considerazione dei possibili effetti ambientali è una componente importante degli studi di fattibilità. In ogni caso le disposizioni legislative per la protezione dell'ambiente devono essere rispettate. La Confederazione (in particolare l'Ufficio federale dell'ambiente UFAM) verrebbe coinvolta nella valutazione del progetto, specialmente nel caso di una procedura di consultazione per un dissodamento (di più di 5000 m2) o nel quadro del piano settoriale proposto in relazione al CERN.</p>  Risposta del Consiglio federale.