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Venerdì Roger Federer e Rafael Nadal si sfideranno in semifinale a Wimbledon. Storie, commenti, fatti e ricordi dell'ennesimo duello tra i due immensi campioni.
Poco più di 4'000 giorni da quello che da molti è definito il 'più grande match nella storia del tennis, Roger Federer (37 anni) e Rafael Nadal (33) si incontreranno in semifinale a Wimbledon. Chi avrebbbe mai previsto unidici anni fa che nel 2019 ci saremmo ritorvati a commentare una sfida tra i due di una tale portata: Roger e Rafael totalizzano insieme 70 anni, il primo è il numero 3 al mondo, l'altro è il numero 2.
L'ultima volta che i due amici-rivali si incontrarono a Wimbledon Nadal portava una maglietta smanicata e pantaloncini lunghi fino alle ginocchia, il sole era ormai calato e lo spagnolo vinse uno dei soli due titoli vinti sull'erba di Wimbledon.
Sono trascorse solo quattro settimane da quando Nadal ha battuto Federer al Roland Garros, in tre soli set.
Numeri e statistiche
I due tennisti si sono sfidati fino ad oggi in 39 occasione, 24 sono state le vittorie per lo spagnolo, 15 quelle riportate dallo svizzero.
Di questi 39 match, Nadal ha dominato sulla terra (14-2) e sul sintetico all'esterno (8-6), mentre Federer ha trionfato maggiormente sul sintetico al coperto (5-1) e sull'erba (2-1).
Il basilese è alla caccia del suo 21esimo Grand Slam, il maiorchino, in caso di vittoria finale, arriverebbe a 19 Grand Slam vinti in carriera.
Un incontro tra giganti della storia del tennis che si conoscono molto bene, anche se come ha dichiarato Nadal, entrambi hanno cambiatoil loro gioco nel corso degli anni.
Federer ha vinto cinque delle ultime sei sfide contro Nadal, l'ultima, in semifinale a Parigi, è terminata con la vittoria di Rafa.
Federer: «Ciò che conta è come abbiamo giocato in questi giorni»
Alla domanda se l'ultima sconfitta subita a Parigi potrebbe avere un influsso sul match di oggi, Federer ha le idee chiare: «Non credo che quest'ultima sfida possa portare qui delle conseguenze. C'era così tanto vento, era assolutamente pazzesco. Qua non dovrebbe ripetersi, ma se dovesse, sarebbe veramente da ridere. Quello che conta davvero è come abbiamo giocato qui a Londra in questi giorni».
In questo torneo Federer ha alle spalle 17 set, Nadal 16. Il basilese ha perso 53 games mentre il maiorchino ne ha concessi 50. Lo svizzero ha nelle gambe 9 ore e 24 minuti di gioco, lo spagnolo ha giocato per 10 ore e 45 minuti.
«Rafa può far male su qualsiasi superficie - ha commentato il 37enne - non è uno specialista della terrra, se la cava benissimo ovunque. Sarà un match molto difficile, lo so».
Nadal: «Il fatto che abbia vinto a Parigi non conta nulla»
Non è mai mancato il rispetto reciproco tra i due grandi campioni, anche in occasione dell'ultima conferenza stampa Nadal non ha certo fatto eccezione.
«Che io abbia vinto a Parigi non conta nulla. Questa sarà una nuova partita. La differenza tra giocare sulla terra e sull'erba è la maggiore che si può trovare nel tennis».
«Io e Roger abbiamo giocato così tante volte e molti sono stati i cambiamenti apportati da entrambi. Tutti e due siamo ancora ai vertici perchè amiamo ancora tanto questo sport, questo èciò che credo io», ha aggiunto Nadal.
«Le finali del 2007 e del 2008 sono stati dei duelli davvero speciali - ha detto in conclusione il giocatore spagnolo - la finale del 2008 la ricordo sempre con grande emozione».
Le previsioni di due esperti
Stanley Kay (Sport Illustrated): «L'erba è la superficie favorita di Federer, tatticamente gioca in modo aggressivo, venendo spesso a rete. Federer dovrà riuscire a dimenticare la sconfitta patita a Parigi poche settimane fa e ricordare le cinque precedenti vittorie. Credo che sull'erba lo svizzero sia ancora il favorito».
James Rapaport (Sport Illustrated): «Se Nadal riuscirà a tenere Federer sulla linea di fondo il più a lungo possibile, le sue possibilità di vincita aumenteranno. In questo torneo Nadal ha fatto tante cose in maniera egregia, ma il saper attaccare l'avversario che risponde con difficoltà è stata la ciliegina sulla torta. Federer non potrà concedersi nessun rilassamento, altrimenti verrà punito in maniera dolorosa».