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Proteine della soia: la soluzione per il colesterolo alto
Il consumo di prodotti provenienti da questa pianta aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo «cattivo».
Se siamo a caccia di proteine, ma non vogliamo cadere nella trappola dei prodotti di derivazione animale, la soia può essere la risposta a tutti i nostri quesiti di genere alimentare. A seguito della proposta della Food and Drug Administration degli USA di rimuovere la soia dalla lista dei cibi più salutari, i ricercatori della St Michael’s Hospital di Toronto, in Canada, hanno effettuato una metanalisi sugli effetti del consumo di questo legume sulle lipoproteine a bassa densità, più comunemente note come colesterolo «cattivo».
Secondo i risultati, le proteine della soia sono in grado di ridurre il problema del 3-4%; una percentuale bassa ma, secondo gli scienziati, molto significativa.
«Se una persona riduce il consumo di carni dall’elevato contenuto di grassi saturi e colesterolo ad una dieta che include soia, la riduzione del colesterolo può essere perfino maggiore», dice dottor David Jenkins, leader dello studio. «Le informazioni esistenti e la nostra nuova analisi suggeriscono che le proteine della soia possono contribuire enormemente alla salute del cuore».
Alla luce di questi dati, il team del dottor Jenkins chiede ai nutrizionisti della FDA di rivedere le loro posizioni riguardo all’alimento.
«Noi speriamo che il pubblico continui a considerare le diete a base di piante come l’opzione più sana», aggiunge l’esperto. «È certamente in linea con le recenti guide nutrizionali emanate dalle autorità canadesi, ed enfatizza il consumo di cibi di origine vegetale da parte della nostra popolazione».
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica The Journal of Nutrition.Tornare alla home page