Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01166.jsonl.gz/506

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
È stato assegnato all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) il premio Nobel per la Pace 2013. L'Opac è stata fondata nel 1997 per dare attuazione al Trattato di interdizione all'uso delle armi chimiche firmato nel 1993.
"Grazie al lavoro dell'Opac l'uso delle armi chimiche è un tabù", afferma il Comitato per il Nobel nelle sue motivazioni. "Quanto accaduto in Siria, dove sono state usate queste armi, riporta in primo piano la necessità di incrementare gli sforzi per eliminare tali armamenti".
Il premio "è un messaggio ai paesi che non hanno ratificato il Trattato di bando delle armi chimiche", siglato nel 1993, e un invito "a firmare", ha spiegato il presidente del Comitato per il Nobel a margine dell'assegnazione del premio.
Il riconoscimento, che verrà consegnato il 10 dicembre, nell'anniversario della morte di Alfred Nobel, consiste in una medaglia, un diploma e un assegno da circa 910.00 euro.
Sconosciuta ai più, l'Opac è finita sotto i riflettori solo di recente per il suo ruolo nella risoluzione della crisi in Siria. Lo scorso 28 settembre è stata infatti incaricata da una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu di controllare lo smantellamento dell'arsenale chimico del regime di Bashar al-Assad fino al 30 giugno 2014.
L'Opac ha sede all'Aja ed è stata fondata nel 1997. Dal 2008 è guidata dal diplomatico turco, con un passato da console ad Aleppo, Ahmet Üzümcü. Vi lavorano circa 500 persone ed ha un budget annuale di circa 70 milioni di euro.
Üzümcü ha reagito alla notizia affermando che "per 15 anni abbiamo fatto il nostro dovere contribuendo alla pace del mondo. Le ultime settimane hanno dato ulteriore impulso alla nostra missione. Accetto con umiltà il premio Nobel per la Pace e con voi mi impegno a continuare a lavorare con immutata determinazione".
L'attribuzione del premio arriva a tre giorni dall'ingresso ufficiale della Siria nell'organizzazione, della quale lunedì diventerà formalmente il 190esimo Stato. Sono solo sei i paesi che non fanno parte dell'Opac: Angola, Birmania, Corea del Nord, Egitto, Israele e Sud Sudan.
SDA-ATS