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La Task Force scientifica della Confederazione sarà ridimensionata e quest'estate il suo presidente Martin Ackermann passerà la guida a Tanja Stadler, professoressa dell'università di Basilea e al Politecnico federale di Zurigo (ETH).
Il programma svizzero di vaccinazione sta facendo rapidi progressi e la situazione epidemiologica si sta sviluppando in una direzione positiva. Per adattarsi alle nuove circostanze e necessità, la Task Force sarà riorganizzata, riferisce un comunicato dello stesso gruppo di esperti. Ackermann aveva già confermato questa informazione pubblicata due settimane fa dal media in linea romando Heidi.news.
Il cambiamento e il passaggio delle consegne interverrà non appena il Consiglio federale annuncerà ufficialmente la "fase di normalizzazione", che secondo il modello a tre fasi della Confederazione inizierà quando tutti gli adulti disposti ad essere vaccinati saranno stati completamente immunizzati.
Il numero di membri della "Swiss National COVID-19 Science Task Force" (SN-STF), istituita nel marzo del 2020, sarà ridotto e le discussioni sulla composizione sono attualmente in corso, aggiunge il comunicato. Il gruppo di esperti continuerà ad essere composto su base interdisciplinare e a fornire conoscenze scientifiche e consigli alle autorità.
Ackermann continuerà a sostenere il comitato, ma su scala ridotta, al fine di dedicarsi pienamente al suo lavoro presso l'ETH, l'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag) e il suo gruppo di ricerca.
"La Svizzera è sulla buona strada per superare la pandemia. Ma dobbiamo tutti rimanere vigili", dice Ackermann. "Non sappiamo per esempio come le nuove mutazioni del virus influenzeranno l'efficacia della vaccinazione. Tanja Stadler conosce il coronavirus e le sue varianti come nessun altro ed è quindi la persona ideale per guidare la Task Force nella prossima fase".
Stadler fa parte della Task Force fin dal suo inizio, quale membro e poi capo del gruppo di esperti sui dati e la modellizzazione. Assieme ai suoi colleghi ha fornito idee innovative per combattere il SARS-CoV-2.
Le sue solide relazioni con i gruppi di ricerca in Svizzera e all'estero, ma anche con la politica e l'amministrazione federale saranno una grande risorsa nella prossima fase della pandemia, sottolinea la nota odierna. Guiderà la Task Force fino alla fine dell'anno.