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- 31.01.2006
- Novità
Soluzioni edili che non rispettano sufficientemente gli usi & costumi locali, locali in eccesso e troppo piccoli che non tengono abbastanza conto della vita comunitaria delle grandi famiglie, gabinetti costruiti ma inutilizzati, mancanza di partecipazione femminile in fase di progettazione: sono numerosi gli errori che possono verificarsi, dopo una catastrofe, durante la fase di ricostruzione.
"Per la verità, ho riscontrato pochi difetti nel caso delle organizzazioni assistenziali svizzere", ha osservato l’esperta Jennifer Duyne-Barenstein (Università di Zurigo e Lugano) al Convegno dei partner della Catena della Solidarietà, commentando i risultati delle sue ricerche in India. Una novantina di rappresentanti di 24 organizzazioni partner della Catena si sono riuniti a Berna per discutere di questioni di edilizia e ricostruzione.
Le conclusioni del convegno confermano i principi adottati dalla Catena: coinvolgere i diretti interessati, verificare accuratamente i progetti di costruzione in termini di sostenibilità e impatto a lungo termine, evitare qualsiasi tensione, specialmente nelle aree belliche ("do no harm").