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BERNA - Sarebbe quasi impossibile pubblicare l'elenco degli interessi di tutti i candidati al Nazionale e agli Stati. Secondo il Consiglio federale si tratterebbe di un onere sproporzionato rispetto alla richiesta di trasparenza auspicata con una mozione dal consigliere nazionale Jürg Grossen (PVL/BE).
Attualmente esiste un registro in cui i parlamentari devono segnalare tutta una serie di mandati che ricoprono in vari ambiti; applicare la stessa formula ai candidati alle elezioni potrebbe aiutare gli elettori a fare le loro scelte, ammette il governo in una risposta pubblicata oggi, ma i costi sarebbero enormi.
Nei 20 Cantoni che dispongono di più seggi al Nazionale e applicano il sistema proporzionale, quest'anno ci sono stati 3788 candidati. Il termine per esaminare le candidature è corto, le liste devono venir presentate 50-80 giorni prima delle elezioni, l'invio delle schede elettorali al più tardi 21 giorni prima. A complicare le cose vi è poi il fatto che l'elezione al Consiglio degli Stati è regolata dal diritto cantonale. Vi sono perciò questioni di applicabilità, oltre al fatto che un registro di tutti i candidati non avrebbe necessariamente un carattere informativo.