Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0240.jsonl.gz/915

Incarto n. 16.2006.15 Lugano 13 marzo 2006 lw In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 presentato da RI 1 contro la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 05/136/S) promossa con istanza 31 ottobre 2005 da CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 31 ottobre 2005 __________ __________, titolare dello studio fiduciario CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 550.- oltre interessi rivendicati quale pagamento della fattura emessa il 10 settembre 2004 per prestazioni professionali svolte a favore di quest'ultima; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto la menzionata fattura e i relativi richiami di pagamento, oltre a documentazione varia a comprova del mandato svolto a favore della convenuta; che con sentenza 16 gennaio 2006 il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale la convenuta, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; la ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere sentita, il primo giudice non avendo considerato il suo scritto 24 novembre 2005 quale richiesta di rinvio dell'udienza, mentre nel merito rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove documentali deducendo dalla documentazione agli atti la presenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione; che con osservazioni 27 febbraio 2006 la controparte postula la reiezione del ricorso; che la documentazione prodotta con le osservazioni (e non davanti al giudice di pace) dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l'art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove; che nella procedura di rigetto dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84); che nell'ambito di quest'accertamento il giudice deve stabilire se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza, con il creditore, il debitore e il credito risultanti dalla documentazione prodotta ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 163); che nella fattispecie, dalla documentazione prodotta dall'istante, letta nel suo insieme, non è possibile concludere per l'esistenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione; che infatti né la fattura né la documentazione prodotta a comprova del mandato svolto a favore della convenuta, bastano a legittimare la domanda di rigetto dell'opposizione formulata dall'istante, per la quale è necessario produrre un documento sottoscritto dalla convenuta, o un insieme di documenti, dal quale risulti la dichiarazione di volontà chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta a interpretazione di quest'ultima di riconoscersi debitrice nei confronti dell'istante per l'importo da questa rivendicato ( Panchaud/ Caprez, op. cit., § 6); che simile dichiarazione manca nella documentazione prodotta dall'istante, atta tutt'al più a legittimare l'inoltro di un'azione ordinaria; che, quindi, il giudizio impugnato che ha erroneamente concluso all'esistenza di un valido riconoscimento di debito, deve essere annullato essendo il frutto di una valutazione manifestamente errata degli atti di causa e conseguente erronea applicazione dell'art. 82 LEF; che per quanto attiene al contenuto del precetto esecutivo, con particolare riferimento all'identità del creditore, la verifica di eventuali errori commessi nella procedura di stesura e notifica del PE non compete al giudice del rigetto bensì alla Camera di esecuzione e fallimento quale autorità di vigilanza ai sensi dell'art. 17 LEF, che la convenuta avrebbe dovuto adire mediante reclamo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20, m. 9); che a titolo abbondanziale, non risulta una violazione del diritto dei essere sentito della ricorrente, lo scritto 24 novembre 2005 non contiene nessuna richiesta di rinvio dell'udienza di contraddittorio; che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia con la conseguente integrale reiezione dell'istanza; che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che per la prima sede non viene riconosciuta nessuna indennità alla convenuta, assente dal contraddittorio. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spesa l'art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 di RI 1 è accolto. Di conseguenza la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca è annullata e sostituita dal seguente giudicato: 1. L'istanza è respinta. 2. La tassa e le spese di giustizia per complessivi fr. 80.-, anticipate dall'istante, rimangono a suo carico. II. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, sono poste a carico di __________ __________ il quale rifonderà inoltre alla ricorrente un'indennità di fr. 50.- per questa sede. III. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2006.15 Incarto n. 16.2006.15

Incarto n. 16.2006.15 Lugano 13 marzo 2006 lw Lugano

Lugano 13 marzo 2006 lw

13 marzo 2006 lw In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 05/136/S) promossa con istanza 31 ottobre 2005 da

la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca nella procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 05/136/S) promossa con istanza 31 ottobre 2005 da CO 1 CO 1

CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice,

dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 31 ottobre 2005 __________ __________, titolare dello studio fiduciario CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 550.- oltre interessi rivendicati quale pagamento della fattura emessa il 10 settembre 2004 per prestazioni professionali svolte a favore di quest'ultima;

che con istanza 31 ottobre 2005 __________ __________, titolare dello studio fiduciario CO 1, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 550.- oltre interessi rivendicati quale pagamento della fattura emessa il 10 settembre 2004 per prestazioni professionali svolte a favore di quest'ultima; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto la menzionata fattura e i relativi richiami di pagamento, oltre a documentazione varia a comprova del mandato svolto a favore della convenuta;

che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto la menzionata fattura e i relativi richiami di pagamento, oltre a documentazione varia a comprova del mandato svolto a favore della convenuta; che con sentenza 16 gennaio 2006 il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale la convenuta, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

che con sentenza 16 gennaio 2006 il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante alla quale la convenuta, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza; che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; la ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere sentita, il primo giudice non avendo considerato il suo scritto 24 novembre 2005 quale richiesta di rinvio dell'udienza, mentre nel merito rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove documentali deducendo dalla documentazione agli atti la presenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione;

che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; la ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere sentita, il primo giudice non avendo considerato il suo scritto 24 novembre 2005 quale richiesta di rinvio dell'udienza, mentre nel merito rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove documentali deducendo dalla documentazione agli atti la presenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione; che con osservazioni 27 febbraio 2006 la controparte postula la reiezione del ricorso;

che con osservazioni 27 febbraio 2006 la controparte postula la reiezione del ricorso; che la documentazione prodotta con le osservazioni (e non davanti al giudice di pace) dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che la documentazione prodotta con le osservazioni (e non davanti al giudice di pace) dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l'art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;

che giusta l'art. 327 lett. g CPC, disposto sotto il quale possono essere sussunte le censure ricorsuali, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove; che nella procedura di rigetto dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84);

che nella procedura di rigetto dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84); D. Staehelin che nell'ambito di quest'accertamento il giudice deve stabilire se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza, con il creditore, il debitore e il credito risultanti dalla documentazione prodotta ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 163);

che nell'ambito di quest'accertamento il giudice deve stabilire se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza, con il creditore, il debitore e il credito risultanti dalla documentazione prodotta ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 163); Panchaud/ Caprez che nella fattispecie, dalla documentazione prodotta dall'istante, letta nel suo insieme, non è possibile concludere per l'esistenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione;

che nella fattispecie, dalla documentazione prodotta dall'istante, letta nel suo insieme, non è possibile concludere per l'esistenza di un valido riconoscimento di debito per l'importo posto in esecuzione; che infatti né la fattura né la documentazione prodotta a comprova del mandato svolto a favore della convenuta, bastano a legittimare la domanda di rigetto dell'opposizione formulata dall'istante, per la quale è necessario produrre un documento sottoscritto dalla convenuta, o un insieme di documenti, dal quale risulti la dichiarazione di volontà chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta a interpretazione di quest'ultima di riconoscersi debitrice nei confronti dell'istante per l'importo da questa rivendicato ( Panchaud/ Caprez, op. cit., § 6);

che infatti né la fattura né la documentazione prodotta a comprova del mandato svolto a favore della convenuta, bastano a legittimare la domanda di rigetto dell'opposizione formulata dall'istante, per la quale è necessario produrre un documento sottoscritto dalla convenuta, o un insieme di documenti, dal quale risulti la dichiarazione di volontà chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta a interpretazione di quest'ultima di riconoscersi debitrice nei confronti dell'istante per l'importo da questa rivendicato ( Panchaud/ Caprez, op. cit., § 6); Panchaud/ Caprez che simile dichiarazione manca nella documentazione prodotta dall'istante, atta tutt'al più a legittimare l'inoltro di un'azione ordinaria;

che simile dichiarazione manca nella documentazione prodotta dall'istante, atta tutt'al più a legittimare l'inoltro di un'azione ordinaria; che, quindi, il giudizio impugnato che ha erroneamente concluso all'esistenza di un valido riconoscimento di debito, deve essere annullato essendo il frutto di una valutazione manifestamente errata degli atti di causa e conseguente erronea applicazione dell'art. 82 LEF;

che, quindi, il giudizio impugnato che ha erroneamente concluso all'esistenza di un valido riconoscimento di debito, deve essere annullato essendo il frutto di una valutazione manifestamente errata degli atti di causa e conseguente erronea applicazione dell'art. 82 LEF; che per quanto attiene al contenuto del precetto esecutivo, con particolare riferimento all'identità del creditore, la verifica di eventuali errori commessi nella procedura di stesura e notifica del PE non compete al giudice del rigetto bensì alla Camera di esecuzione e fallimento quale autorità di vigilanza ai sensi dell'art. 17 LEF, che la convenuta avrebbe dovuto adire mediante reclamo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20, m. 9);

che per quanto attiene al contenuto del precetto esecutivo, con particolare riferimento all'identità del creditore la verifica di eventuali errori commessi nella procedura di stesura e notifica del PE non compete al giudice del rigetto bensì alla Camera di esecuzione e fallimento quale autorità di vigilanza ai sensi dell'art. 17 LEF, che la convenuta avrebbe dovuto adire mediante reclamo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 20, m. 9); Cocchi/Trezzini, che a titolo abbondanziale, non risulta una violazione del diritto dei essere sentito della ricorrente, lo scritto 24 novembre 2005 non contiene nessuna richiesta di rinvio dell'udienza di contraddittorio;

che a titolo abbondanziale, non risulta una violazione del diritto dei essere sentito della ricorrente, lo scritto 24 novembre 2005 non contiene nessuna richiesta di rinvio dell'udienza di contraddittorio; che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia con la conseguente integrale reiezione dell'istanza;

che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia con la conseguente integrale reiezione dell'istanza; che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che per la prima sede non viene riconosciuta nessuna indennità alla convenuta, assente dal contraddittorio. che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che per la prima sede non viene riconosciuta nessuna indennità alla convenuta, assente dal contraddittorio. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spesa l'art. 148 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spesa l'art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 di RI 1 è accolto. pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 30 gennaio 2006 di RI 1 è accolto. Di conseguenza la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca è annullata e sostituita dal seguente giudicato:

Di conseguenza la sentenza 16 gennaio 2006 del Giudice di pace del circolo di Capriasca è annullata e sostituita dal seguente giudicato: 1. L'istanza è respinta.

1. L'istanza è respinta. 2. La tassa e le spese di giustizia per complessivi fr. 80.-, anticipate dall'istante, rimangono a suo carico.

2. La tassa e le spese di giustizia per complessivi fr. 80.-, anticipate dall'istante, rimangono a suo carico. II. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, sono poste a carico di __________ __________ il quale rifonderà inoltre alla ricorrente un'indennità di fr. 50.- per questa sede.

II. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 80.-, sono poste a carico di __________ __________ il quale rifonderà inoltre alla ricorrente un'indennità di fr. 50.- per questa sede. III. Intimazione:

III. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Capriasca. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria