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Incarto n. 72.2013.68 Lugano, 12 novembre 2013 /rb Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise correzionali di Lugano composta da: giudice Rosa Item, Presidente Anna Grümann, vicecancelliera sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP proposta dal Ministero Pubblico e in qualità di accusatore privato: ACPR 1, patrocinato avv. RAAP 1 e avv. RAAP 2, contro IM 1, rappresentato dall’avv. DF 1 e avv. DF 2, in carcerazione preventiva dal 23 novembre 2011 al 27 gennaio 2012 (66 giorni) imputato, a norma dell'atto d'accusa 60/2013 del 12.6.2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di 1. riciclaggio di denaro in correità con __________ e __________ contro cui si procede separatamente per avere, nel periodo dal luglio 2011 e fino al mese di novembre 2011, a __________, a __________ ed in altre località, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine, segnatamente un’appropriazione indebita o un furto o una truffa, crimine commesso a __________ in danno dell’avente diritto economico della __________., ACPR 1, in particolare, contattando __________, dopo che aveva saputo da __________ della necessità di incassare un assegno di USD 1'602'640.82 e dopo che __________ gli aveva chiesto di mettere a disposizione una propria relazione bancaria (circostanza poi non verificatasi), informando __________ della necessità di incassare l’assegno, lontano dal territorio panamense, mettendo a disposizione la relazione bancaria numero _______ in __________ intestata alla __________, società della quale lui era avente diritto economico, sulla quale in data 1 settembre 2011 è stato accreditato l’importo di USD 55'000.00 proveniente da __________, in data 4.10.2011 è stato trasferito l’importo di USD 850'000.00 proveniente dalla relazione intestata a __________, così facendo, permettendo che parte dell’importo ottenuto dalla messa all’incasso indebita dell’assegno venisse accreditata su conti a lui riconducibili, prelevando dalla relazione intestata a __________, a contanti, in data 4.10.2011 la somma di USD 10'000.00, bonificando a debito della relazione intestata a __________ in __________, in data 11.10.2011, la somma di USD 70'000.00 a favore della __________ presso il __________ di __________, denaro successivamente posto sotto sequestro dalla Magistratura, ordinando a debito della relazione intestata a __________ a fine ottobre/inizio novembre 2011, il trasferimento di USD 150'000.00 (come da scritto 31.10.2011 __________.) a favore della __________, ordine eseguito dalla Banca in data 3.11.2011, consegnando ad inizio settembre 2011 a __________ un importo di almeno USD 15'000.00 (secondo le dichiarazioni del qui imputato), denaro facente parte del provento di reato che l’imputato aveva ricevuto dal coimputato __________, a valere quale ricompensa per l’aiuto prestato dal consulente bancario nell’ambito dell’operazione di incasso dell’assegno, ordinando il 17.11.2011 a __________ di preparare il denaro ancora depositato sulla relazione intestata alla __________, affinché lo potesse prelevare a contanti, prelievo non avvenuto a seguito del suo fermo da parte della Polizia Cantonale, ricevendo per il suo limitato contributo all’operazione la somma di USD 80'000.—. 2. falsità in documenti per avere, a __________, in data 23.11.2011, alfine di nuocere al patrimonio proprio o ad altri diritti di una persona o di procacciare ad altri o a sé un indebito profitto, formato un documento falso o alterato un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica e fatto uso a scopo di inganno, di un tale documento, e meglio, per avere, attestato, contrariamente al vero, nel formulario A datato 23.11.2011 della Banca __________, da lui compilato al momento dell’apertura della relazione numero ______ intestata alla __________ di essere l’avente diritto economico dei valori patrimoniali, ben sapendo invece che tali averi non erano di sua spettanza, trattandosi infatti di denaro che egli aveva tentato di prelevare a contanti in medesima data presso la Banca __________ a Lugano pari a circa USD 689'000.00 e che lui sapeva trattarsi di parte del denaro rimanente a seguito dell’incasso dell’assegno, ovvero provento di reato, ma in ogni caso sapendo non trattarsi di denaro di sua proprietà. fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate; reati previsti: dagli art. 251 cifra 1 CP e art. 305bis cifra 1 CP; atto d’accusa contemplante le seguenti proposte: 1. IM 1 è dichiarato autore colpevole dei reati a lui ascritti come sopra. di conseguenza IM 1 è condannato : alla pena detentiva di 18 mesi; dedotto il carcere preventivo sofferto di 66 giorni. L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP). 2. Le pretese civili e di indennizzo per le spese sostenute nel presente procedimento formulate in data 22.04.2013 da parte dell’accusatore privato, pari a USD 1'600'000.00 oltre interessi al 5% annuo a far tempo dal 29.08.2011 e CHF 22'107.60 sono riconosciute e poste a carico degli imputati __________, IM 1 e __________ in solido, ritenuto che 2.1. E` ordinata la confisca di USD 780'808.50, sequestrati in corso di procedimento con assegnazione all’accusatore privato a valere quale parziale risarcimento del danno, previa deduzione di tasse e spese di giustizia. 3. IM 1 è condannato al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante. ed inoltre: 4. Ordina il sequestro conservativo dei seguenti oggetti: - varia documentazione cartacea sequestrata il 28.11.2011 (AI 43), come pure di 4 compact disc trovantisi presso il Servizio reperti (reperto n. 15450, AI 250 lett. N), 5. Ordina, ad avvenuta omologazione, la restituzione della cauzione a favore di chi l’ha prestata per il tramite dell’avvocato difensore. Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; - l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 2; - l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1; - in qualità di interprete per la lingua __________, __________. Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 16:30 alle ore 17:00. - Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame; - accertato che l’imputato ha ammesso i fatti; - ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata; - considerato che le accuse concordano con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa; - considerato che le sanzioni appaiono adeguate; richiamati gli art.: 50, 61 LOG; 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP; 22 TG sulle spese; decreta: 1. L’atto di accusa n. 60/2013 del 12 giugno 2013 contro IM 1 con le relative proposte è approvato. 2. La tassa di giustizia di Fr. 500.-- e i disborsi sono posti a carico del condannato. 3. Questo giudizio è definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale, al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso. Intimazione a: Per la Corte delle assise correzionali La Presidente La vicecancelliera Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 500.-- Inchiesta preliminare fr. 200.-- Traduzioni fr. 472.33 Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 90.85 fr. 1'263.18 ============

Incarto n. 72.2013.68 Incarto n. 72.2013.68

Incarto n. Lugano, 12 novembre 2013 /rb Lugano,

12 novembre 2013 /rb

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano La Corte delle assise correzionali di Lugano

La Corte delle assise correzionali di Lugano composta da: composta da:

giudice Rosa Item, Presidente giudice Rosa Item, Presidente

Anna Grümann, vicecancelliera Anna Grümann, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

proposta dal Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato: ACPR 1, patrocinato avv. RAAP 1 e avv. RAAP 2, e in qualità di accusatore privato:

ACPR 1,

patrocinato avv. RAAP 1 e avv. RAAP 2,

contro contro

IM 1, rappresentato dall’avv. DF 1 e avv. DF 2, in carcerazione preventiva dal 23 novembre 2011 al 27 gennaio 2012 (66 giorni) IM 1,

rappresentato dall’avv. DF 1 e avv. DF 2,

in carcerazione preventiva dal 23 novembre 2011 al 27 gennaio 2012 (66 giorni)

imputato, a norma dell'atto d'accusa 60/2013 del 12.6.2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di imputato, a norma dell'atto d'accusa 60/2013 del 12.6.2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

1. riciclaggio di denaro

1. in correità con __________ e __________ contro cui si procede separatamente

per avere,

nel periodo dal luglio 2011 e fino al mese di novembre 2011,

a __________, a __________ ed in altre località,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine, segnatamente un’appropriazione indebita o un furto o una truffa, crimine commesso a __________ in danno dell’avente diritto economico della __________., ACPR 1,

in particolare,

contattando __________, dopo che aveva saputo da __________ della necessità di incassare un assegno di USD 1'602'640.82 e dopo che __________ gli aveva chiesto di mettere a disposizione una propria relazione bancaria (circostanza poi non verificatasi), informando __________ della necessità di incassare l’assegno, lontano dal territorio panamense,

mettendo a disposizione la relazione bancaria numero _______ in __________ intestata alla __________, società della quale lui era avente diritto economico, sulla quale

in data 1 settembre 2011 è stato accreditato l’importo di USD 55'000.00 proveniente da __________,

in data 4.10.2011 è stato trasferito l’importo di USD 850'000.00 proveniente dalla relazione intestata a __________,

così facendo, permettendo che parte dell’importo ottenuto dalla messa all’incasso indebita dell’assegno venisse accreditata su conti a lui riconducibili,

prelevando dalla relazione intestata a __________, a contanti, in data 4.10.2011 la somma di USD 10'000.00,

bonificando a debito della relazione intestata a __________ in __________, in data 11.10.2011, la somma di USD 70'000.00 a favore della __________ presso il __________ di __________, denaro successivamente posto sotto sequestro dalla Magistratura,

ordinando a debito della relazione intestata a __________ a fine ottobre/inizio novembre 2011, il trasferimento di USD 150'000.00 (come da scritto 31.10.2011 __________.) a favore della __________, ordine eseguito dalla Banca in data 3.11.2011,

consegnando ad inizio settembre 2011 a __________ un importo di almeno USD 15'000.00 (secondo le dichiarazioni del qui imputato), denaro facente parte del provento di reato che l’imputato aveva ricevuto dal coimputato __________, a valere quale ricompensa per l’aiuto prestato dal consulente bancario nell’ambito dell’operazione di incasso dell’assegno,

ordinando il 17.11.2011 a __________ di preparare il denaro ancora depositato sulla relazione intestata alla __________, affinché lo potesse prelevare a contanti, prelievo non avvenuto a seguito del suo fermo da parte della Polizia Cantonale,

ricevendo per il suo limitato contributo all’operazione la somma di USD 80'000.—.

2. falsità in documenti

per avere,

a __________,

in data 23.11.2011,

alfine di nuocere al patrimonio proprio o ad altri diritti di una persona o di procacciare ad altri o a sé un indebito profitto,

formato un documento falso o alterato un documento vero,

oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica e fatto uso a scopo di inganno, di un tale documento,

e meglio,

per avere,

attestato, contrariamente al vero, nel formulario A datato 23.11.2011 della Banca __________, da lui compilato al momento dell’apertura della relazione numero ______ intestata alla __________ di essere l’avente diritto economico dei valori patrimoniali, ben sapendo invece che tali averi non erano di sua spettanza, trattandosi infatti di denaro che egli aveva tentato di prelevare a contanti in medesima data presso la Banca __________ a Lugano pari a circa USD 689'000.00 e che lui sapeva trattarsi di parte del denaro rimanente a seguito dell’incasso dell’assegno, ovvero provento di reato, ma in ogni caso sapendo non trattarsi di denaro di sua proprietà. circa USD 689'000.00 fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 251 cifra 1 CP e art. 305bis cifra 1 CP;

atto d’accusa contemplante le seguenti

proposte: 1. IM 1 è dichiarato autore colpevole dei reati a lui ascritti come sopra. di conseguenza IM 1 è condannato :

alla pena detentiva di 18 mesi;

dedotto il carcere preventivo sofferto di 66 giorni.

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).

2. Le pretese civili e di indennizzo per le spese sostenute nel presente procedimento formulate in data 22.04.2013 da parte dell’accusatore privato, pari a

USD 1'600'000.00 oltre interessi al 5% annuo a far tempo dal 29.08.2011

e

CHF 22'107.60

sono riconosciute e poste a carico degli imputati __________, IM 1 e __________ in solido, ritenuto che

2.1. E` ordinata la confisca di USD 780'808.50, sequestrati in corso di procedimento con assegnazione all’accusatore privato a valere quale parziale risarcimento del danno, previa deduzione di tasse e spese di giustizia.

3. IM 1 è condannato al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante. ed inoltre: 4. Ordina il sequestro conservativo dei seguenti oggetti:

- varia documentazione cartacea sequestrata il 28.11.2011 (AI 43), come pure di 4 compact disc trovantisi presso il Servizio reperti (reperto n. 15450, AI 250 lett. N),

5. Ordina, ad avvenuta omologazione, la restituzione della cauzione a favore di chi l’ha prestata per il tramite dell’avvocato difensore.

Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 2;

- l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1;

- in qualità di interprete per la lingua __________, __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 16:30 alle ore 17:00.

- Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame;

- accertato che l’imputato ha ammesso i fatti;

- ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata;

- considerato che le accuse concordano con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;

- considerato che le sanzioni appaiono adeguate;

richiamati gli art.: 50, 61 LOG; 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

decreta: 1. L’atto di accusa n. 60/2013 del 12 giugno 2013 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.

2. La tassa di giustizia di Fr. 500.-- e i disborsi sono posti a carico del condannato.

3. Questo giudizio è definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale, al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.

Intimazione a:

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Traduzioni fr. 472.33

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 90.85

fr. 1'263.18

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