Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01289.jsonl.gz/173

Ad Ai Weiwei, l'artista cinese detenuto dal 3 aprile, ufficialmente per "reati fiscali", è stato concesso di ricevere ieri in carcere la visita di sua moglie. Lo riferisce il sito di dissidenti Boxun.
Secondo le informazioni, Lu Qing, la moglie dell'artista e architetto, ideatore tra l'altro dello stadio olimpico di Pechino "nido d'uccello", nel week-end è stata contattata dalla polizia e portata ad incontrare il marito in carcere ieri per pochi minuti. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata fino ad ora dalla moglie dell'artista come non si sa in quale carcere si trovi l'uomo.
È la prima volta che l'incontro viene concesso da quando oltre due mesi fa Ai Weiwei è stato arrestato in aeroporto mentre stava imbarcandosi per Hong Kong. Di lui non si sono avute tracce fino a quando, quattro giorni dopo l'arresto, la polizia ha detto di averlo arresto per reati economici.
Per la liberazione di Ai Weiwei si sono mossi governi, in primis quello statunitense, e artisti di tutto il mondo. Ultimo, Anish Kapoor che a Parigi ha dedicato la sua mostra ad Ai Weiwei. Ieri è arrivato a Pechino Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio dell'Unione europea, per una visita in Cina di cinque giorni.
Secondo indiscrezioni, come fatto anche dagli Stati Uniti (scatenando le proteste di Pechino per l'attenzione rivolta al tema dei diritti in Cina, in particolare alla questione di Ai Weiwei), l'Unione europea dovrebbe portare sul tavolo delle discussioni con il governo cinese anche la faccenda dei diritti e dell'artista in carcere.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>