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Covid-19: già un lieve aumento dei casi sociali
A causa della crisi dovuta all'epidemia di Covid-19, la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (CSIAS) si aspetta un numero nettamente maggiore di casi sociali fra qualche mese.
Un leggero aumento delle persone che dipendono dall'assistenza si è già osservato a metà maggio, riferisce un comunicato odierno della CSIAS, la quale sottolinea che la crisi dovuta al nuovo coronavirus è la più forte crisi economica in Svizzera e nel mondo dalla seconda guerra mondiale.
Le sue ripercussioni superano di gran lunga quelle della crisi finanziaria del 2008/2009.
Comunque – aggiunge la CSIAS – attualmente sono sempre in opera gli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione (lavoro a tempo ridotto, indennità giornaliera estesa) e l'indennità di perdita di guadagno in caso di coronavirus.
Inoltre, l'assistenza viene concessa solo dopo l'esaurimento del patrimonio personale. Una decisa crescita dei casi sociali si farà quindi sentire solo fra qualche mese.
I romandi più in difficoltà
Da maggio, la CSIAS ha sotto monitoraggio i servizi sociali in quasi tutti i Cantoni. A metà del mese si è registrato un aumento del 2,7% a livello nazionale; con i più marcati nella Svizzera romanda (+4,3%) e in quella Svizzera centrale (+4,2%) rispetto alla media mensile del 2019.
La crescita dei casi sociali è invece poco sensibile nel Nord-Ovest (+0,9%), in Svizzera orientale (+0,6%) e in Ticino (+2,3%).
Il monitoraggio della CSIAS è realizzato di concerto con l'Ufficio federale di statistica (UST). In totale, i partecipanti rappresentano il 57% dei beneficiari dell'assistenza sociale in Svizzera.Tornare alla home page
ATS