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La libertà di movimento dei richiedenti l'asilo problematici e delinquenti potrebbe essere limitata. Una commissione del Consiglio nazionale intende permettere ai cantoni in cui si trovano centri speciali per ospitarli di restringere i loro spostamenti ad un perimetro definito.
Secondo la decisione della Commissione delle istituzioni politiche (CIP), adottata oggi con 17 voti contro 8, la Confederazione potrà versare un contributo forfettario ai cantoni interessati per i costi relativi alla sicurezza.
Stando a questa proposta di modifica della Legge sull'asilo (LAsi), Berna dovrebbe pure finanziare in parte la costruzione di centri di detenzione di persone da espellere, indicano i Servizi del parlamento in un comunicato.
La CIP ha inoltre ulteriormente rafforzato una decisione della metà di maggio che riguarda essenzialmente cittadini eritrei. Con 14 voti contro 7, propone di dichiarare urgente la decisione di rifiutare l'asilo a coloro che hanno inoltrato una domanda fondata sulla diserzione o sul rifiuto dell'obbligo di servire nell'esercito. Se le Camere dovessero accogliere la proposta, il provvedimento entrerebbe in vigore subito.
La CIP ha inoltre preso atto di una perizia giuridica riguardante la sostituzione dell'aiuto sociale con l'aiuto d'urgenza. Questa proposta del PLR è stata respinta di misura in commissione. Stando all'Ufficio federale della migrazione (UFM), un tale provvedimento è "ammissibile dal punto di vista giuridico" perché non lede né la Costituzione federale né la Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati.
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