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Nestlé sale sul poco ambito podio delle aziende maggiormente responsabili per l'inquinamento da plastica per il terzo anno consecutivo. Lo sostiene Greenpeace, secondo cui meno dell'1% degli articoli del colosso svizzero dell'alimentare sono riutilizzabili. Stando all'ONG, la multinazionale di Vevey (VD) si piazza al terzo posto. Peggio di lei solo i giganti americani della distribuzione di bevande Coca-Cola e PepsiCo. Se da un lato Nestlé ha ridotto il suo consumo di plastica rispetto al passato, dall'altro ha aumentato di pochissimo il suo tasso di materiale riutilizzabile, riciclabile o compostabile.
Grazie a migliaia di volontari in 55 Paesi, i maggiori inquinatori di plastica al mondo hanno potuto essere identificati, spiega Greenpeace. In totale, essi hanno raccolto e catalogato 346'494 rifiuti, afferma l'organizzazione ambientalista, che si basa sui risultati del rapporto "Branded Volume III" del movimento Break Free From Plastic.