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In Italia la corsa alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare risale ai primi anni sessanta con la costruzione della prima centrale nucleare di Latina. Nel 1966 il Paese era il terzo produttore al mondo dopo Stati Uniti e Inghilterra. Pochi anni più tardi erano già tre gli impianti in funzione: Garigliano, Latina, Trino Vercellese. La quarta centrale, quella di Caorso, sarebbe diventata operativa nel 1981. Ma il sogno del nucleare ad uso civile finisce nel 1986 con il disastro di Chernobil e la vittoria del no al referendum dell'anno successivo. I reattori vengono spenti per sempre. La chiusura, poi il lungo processo di decommissioning degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi attraverso la Sogin, la società di Stato. Un processo che ancora oggi continua.