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Per l'Unione sindacale svizzera (USS), l'AVS può essere finanziata fino al 2025 senza aumento dei contributi e senza riduzione delle prestazioni, sebbene la speranza di vita si allunghi. La Confederazione deve "smetterla con i suoi pronostici catastrofici, basati su previsioni finanziarie che servono soltanto a giustificare lo smantellamento sociale".
"Gli scenari ufficiali concernenti l'AVS sono di gran lunga troppo pessimisti. Mirano a seminare il panico e a giustificare i tagli", ha indicato Daniel Lampart, economista presso l'USS. Se i modelli della Confederazione si fossero realizzati, da anni i conti dell'AVS dovrebbero registrare vistosi deficit. Orbene, tutto ciò non si è verificato, nonostante l'aumento considerevole del numero dei pensionati.
L'USS chiede allo Stato un'inversione di rotta. Il sindacato vuole che la Confederazione rimborsi il debito - circa 15 miliardi di franchi - che l'assicurazione invalidità (AI) ha nei confronti dell'AVS. Inoltre, l'USS auspica una buona politica del mercato del lavoro (aumento dei salari, debole disoccupazione) e una politica fiscale sociale, ha aggiunto Lampart.
SDA-ATS