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La Comco, la Commissione della concorrenza, raccomanda ai cantoni di riconoscere le autorizzazioni d'esercizio rilasciate in altre parti del paese, senza quindi pretendere ulteriori verifiche, in modo tale da garantire il buon funzionamento del mercato interno nel settore delle professioni sanitarie.
Ai sensi della legge, afferma l'ente nel comunicato diramato martedì, un riesame della preparazione dei professionisti della salute già verificata altrove in Svizzera non è ammissibile, se non per casi particolari.
Le condizioni per poter esercitare l'attività ad esempio d'infermiere o fisioterapista sono d'altronde già regolamentate da norme nazionali.
ATS/dg