Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0242.jsonl.gz/408

Incarto n. 14.2004.10 Lugano 17 marzo 2004 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 24 ottobre 2003 presentata da __________ contro __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ con sentenza 29 gennaio 2004 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da giovedì 29 gennaio 2004 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis. " Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 6 febbraio 2004 ne postula l'annullamento; preso atto delle osservazioni 10 marzo 2004 della parte appellata; rilevato che con ordinanza presidenziale 10/11 febbraio 2004 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto In fatto: A. Con istanza 24 ottobre 2003 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6'369.75 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All'udienza di contraddittorio del 14 gennaio 2004 nessuno è comparso. C. Con decisione 29 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 29 gennaio 2004 alle ore 14.00. D. Con atto d'appello 6 febbraio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito nei confronti dell'appellata e producendo una ricevuta dell'UE di __________ 2 febbraio 2004 relativa al pagamento di fr. 4'889.50 a saldo dell'esecuzione n__________ promossa dalla __________ (doc. _). L'appellante ha poi prodotto un estratto 30 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _), da cui risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni. __________ ha infine rilevato di avere iniziato un'attività professionale che non gli ha garantito entrate per diversi mesi e che in breve tempo si è trovato in difficoltà finanziarie. E. Con le sue osservazioni la __________ ha confermato di avere ricevuto il 9 febbraio 2004, per il tramite dell'UE di __________, l'importo dovutogli da __________, interessi e spese compresi. Considerato In diritto: 1. a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). c) Dalla ricevuta 2 febbraio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) si evince che __________ ha saldato l'esecuzione in esame n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF. Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto delle esecuzioni 30 gennaio 2004 dell'UE di __________, prodotto dall'appellante (doc. _), risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni, per due delle quali, una per fr. 1'065.05 risp. una per fr. 537.20, sono già state emesse il 9 settembre 2003 risp. il 22 gennaio 2004 le comminatorie di fallimento. Accanto a 4 delle menzionate esecuzioni l'appellante ha apposto l'indicazione "pago entro il 15 febbraio 2004". Dall'estratto 15 marzo 2004 si evince che le esecuzioni promosse contro __________ sono aumentate a 11 e che nessun pagamento è stato effettuato. Per di più oltre alle due già menzionate comminatorie di fallimento, in un'ulteriore procedura per fr. 11'598.55 è stata emessa il 9 gennaio 2004 la comminatoria di fallimento ed in un'altra per l'importo di fr. 19'110.-- è stata presentata la domanda di proseguire l'esecuzione. Pertanto, il fatto che l'appellante non sia stato in grado di saldare alcuna esecuzione, nemmeno quelle d'importi modesti, così come l'aumento delle procedure nei suoi confronti dimostrano la difficoltà di __________, che perdura ormai da parecchi mesi, di far fronte ai suoi impegni, per cui può essere ritenuto che egli si trovi in uno stato di illiquidità. Di conseguenza non risultando adempiuto il presupposto della solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento dell'appellante va quindi confermato. 2. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ va pertanto respinto. Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Per questi motivi, richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF pronuncia: 1. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da martedì 23 marzo 2004 alle ore 10:00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: - __________; - __________; - Ufficio esecuzione di __________; - Ufficio fallimenti di __________; - Ufficio dei registri di __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 14.2004.10 Incarto n. 14.2004.10

Incarto n. 14.2004.10 Lugano 17 marzo 2004 B/fc/fb Lugano

Lugano 17 marzo 2004

17 marzo 2004 B/fc/fb

B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

Pellegrini e Chiesa segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 24 ottobre 2003 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 24 ottobre 2003 presentata da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________

__________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ con sentenza 29 gennaio 2004 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ con sentenza 29 gennaio 2004 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da giovedì

"1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da giovedì 29 gennaio 2004 alle ore 14.00.

29 gennaio 2004 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis. "

2./3./4. Omissis. " Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 6 febbraio 2004 ne postula l'annullamento;

6 febbraio 2004 ne postula l'annullamento; preso atto delle osservazioni 10 marzo 2004 della parte appellata;

preso atto delle osservazioni 10 marzo 2004 della parte appellata; rilevato che con ordinanza presidenziale 10/11 febbraio 2004 all'appello

rilevato che con ordinanza presidenziale 10/11 febbraio 2004 all'appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto In fatto:

In fatto: A. Con istanza 24 ottobre 2003 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6'369.75 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

A. Con istanza 24 ottobre 2003 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 6'369.75 oltre accessori e dedotti eventuali acconti. B. All'udienza di contraddittorio del 14 gennaio 2004 nessuno è comparso.

B. All'udienza di contraddittorio del 14 gennaio 2004 nessuno è comparso. C. Con decisione 29 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 29 gennaio 2004 alle ore 14.00.

C. Con decisione 29 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di __________ ha pronunciato il fallimento di __________ a far tempo dal 29 gennaio 2004 alle ore 14.00. D. Con atto d'appello 6 febbraio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito nei confronti dell'appellata e producendo una ricevuta dell'UE di __________ 2 febbraio 2004 relativa al pagamento di fr. 4'889.50 a saldo dell'esecuzione n__________ promossa dalla __________ (doc. _). L'appellante ha poi prodotto un estratto 30 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _), da cui risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni. __________ ha infine rilevato di avere iniziato un'attività professionale che non gli ha garantito entrate per diversi mesi e che in breve tempo si è trovato in difficoltà finanziarie.

D. Con atto d'appello 6 febbraio 2004 __________ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito nei confronti dell'appellata e producendo una ricevuta dell'UE di __________ 2 febbraio 2004 relativa al pagamento di fr. 4'889.50 a saldo dell'esecuzione n__________ promossa dalla __________ (doc. _). L'appellante ha poi prodotto un estratto 30 gennaio 2004 dell'UE di __________ (doc. _), da cui risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni. __________ ha infine rilevato di avere iniziato un'attività professionale che non gli ha garantito entrate per diversi mesi e che in breve tempo si è trovato in difficoltà finanziarie. E. Con le sue osservazioni la __________ ha confermato di avere ricevuto il 9 febbraio 2004, per il tramite dell'UE di __________,

E. Con le sue osservazioni la __________ ha confermato di avere ricevuto il 9 febbraio 2004, per il tramite dell'UE di __________, l'importo dovutogli da __________, interessi e spese compresi. l'importo dovutogli da __________, interessi e spese compresi. Considerato

Considerato In diritto:

In diritto: 1.

1. a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1- 3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). Giroud, Amonn/Gasser Brönnimann c) Dalla ricevuta 2 febbraio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) si evince che __________ ha saldato l'esecuzione in esame n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF. c) Dalla ricevuta 2 febbraio 2004 dell'UE di __________ (doc. _) si evince che __________ ha saldato l'esecuzione in esame n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto dall'art. 174 LEF cpv. 2 n. 1 LEF. Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto delle esecuzioni 30 gennaio 2004 dell'UE di __________, prodotto dall'appellante (doc. _), risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni, per due delle quali, una per fr. 1'065.05 risp. una per fr. 537.20, sono già state emesse il 9 settembre 2003 risp. il 22 gennaio 2004 le comminatorie di fallimento. Accanto a 4 delle menzionate esecuzioni l'appellante ha apposto l'indicazione "pago entro il 15 febbraio 2004". Dall'estratto 15 marzo 2004 si evince che le esecuzioni promosse contro __________ sono aumentate a 11 e che nessun pagamento è stato effettuato. Per di più oltre alle due già menzionate comminatorie di fallimento, in un'ulteriore procedura per fr. 11'598.55 è stata emessa il 9 gennaio 2004 la comminatoria di fallimento ed in un'altra per l'importo di fr. 19'110.-- è stata presentata la domanda di proseguire l'esecuzione. Pertanto, il fatto che l'appellante non sia stato in grado di saldare alcuna esecuzione, nemmeno quelle d'importi modesti, così come l'aumento delle procedure nei suoi confronti dimostrano la difficoltà di __________, che perdura ormai da parecchi mesi, di far fronte ai suoi impegni, per cui può essere ritenuto che egli si trovi in uno stato di illiquidità.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va rilevato che dall'estratto delle esecuzioni 30 gennaio 2004 dell'UE di __________, prodotto dall'appellante (doc. _), risultano pendenti nei suoi confronti 8 esecuzioni, per due delle quali, una per fr. 1'065.05 risp. una per fr. 537.20, sono già state emesse il 9 settembre 2003 risp. il 22 gennaio 2004 le comminatorie di fallimento. Accanto a 4 delle menzionate esecuzioni l'appellante ha apposto l'indicazione "pago entro il 15 febbraio 2004". Dall'estratto 15 marzo 2004 si evince che le esecuzioni promosse contro __________ sono aumentate a 11 e che nessun pagamento è stato effettuato. Per di più oltre alle due già menzionate comminatorie di fallimento, in un'ulteriore procedura per fr. 11'598.55 è stata emessa il 9 gennaio 2004 la comminatoria di fallimento ed in un'altra per l'importo di fr. 19'110.-- è stata presentata la domanda di proseguire l'esecuzione. Pertanto, il fatto che l'appellante non sia stato in grado di saldare alcuna esecuzione, nemmeno quelle d'importi modesti, così come l'aumento delle procedure nei suoi confronti dimostrano la difficoltà di __________, che perdura ormai da parecchi mesi, di far fronte ai suoi impegni, per cui può essere ritenuto che egli si trovi in uno stato di illiquidità. Di conseguenza non risultando adempiuto il presupposto della solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento dell'appellante va quindi confermato.

Di conseguenza non risultando adempiuto il presupposto della solvibilità, l'art. 174 cpv. 2 LEF non può essere applicato. Il fallimento dell'appellante va quindi confermato. 2. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ va pertanto respinto.

2. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ va pertanto respinto. Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all'appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF pronuncia:

pronuncia: 1. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ è respinto.

1. L'appello 6 febbraio 2004 di __________ è respinto. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da martedì 23 marzo 2004 alle ore 10:00. martedì 23 marzo 2004 alle ore 10:00. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________. Non si assegnano indennità.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di __________. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: - __________;

- __________; - __________;

- __________; - Ufficio esecuzione di __________;

- Ufficio esecuzione di __________; - Ufficio fallimenti di __________;

- Ufficio fallimenti di __________; - Ufficio dei registri di __________.

- Ufficio dei registri di __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria