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A fine del terzo trimestre l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha ordinato all'UBS di accrescere dal primo ottobre del 50% gli attivi ponderati in funzione dei rischi operativi per questioni legate a contenziosi. La FINMA ha informato l'UBS che la sua decisione poggia su un confronto tra le perdite recenti e il capitale disponibile per far fronte ai rischi operativi, si legge in una nota della banca.
Dal quarto trimestre tale rafforzamento temporaneo dovrebbe tradursi in un aumento degli attivi ponderati in funzione del rischio operativo di 28 miliardi di franchi da un lato, e in una riduzione di 130 punti base della quota del capitale di categoria 1. Tuttavia grazie al contributo riveduto al rialzo dello StabFund, la riduzione si limiterà a 30 punti base, secondo i calcoli della banca.
L'UBS prevede di incrementare di 2,5 miliardi di franchi i mezzi propri esercitando negli ultimi tre mesi di quest'anno l'opzione di acquisto sullo StabFund, il veicolo predisposto dalla Banca nazionale svizzera per accogliere e smaltire in tempi migliori i "titoli tossici" di UBS durante la crisi finanziaria del 2008. L'operazione permetterà di rafforzare la quota di capitale CET1 (Common Equity Tier 1) secondo le regole di Basilea III di circa 100 punti base, contro i 70-90 indicati in luglio.
L'UBS "continua a perseguire l'obiettivo di un coefficiente CET1, con piena applicazione di Basilea III, del 13% nel 2014 e conferma il suo impegno per un rapporto complessivo di distribuzione agli azionisti superiore al 50%, una volta conseguito questo obiettivo di natura patrimoniale, si legge nel comunicato.
SDA-ATS