Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32667

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale approva in linea di massima il principio su cui poggiano le </p><p>richieste espresse nella mozione e in particolare gli obiettivi elencati nella </p><p>motivazione. È tuttavia dell'idea che un'unica "azione di sgravio" mal si presti al loro </p><p>conseguimento, dato che l'utilità non sarebbe necessariamente commisurata agli </p><p>oneri . Per realizzare i postulati della mozione, occorre piuttosto agire nell'ambito </p><p>della corrente attività legislativa e dei progetti di revisione concreti. In particolare, </p><p>l'Ufficio federale di giustizia segue l'attività legislativa vigilando affinché siano </p><p>emanati soltanto atti veramente necessari. Analogamente, in occasione di revisioni </p><p>parziali di atti esistenti, si presta particolare attenzione a semplificare il diritto vigente </p><p>nonché a renderlo per quanto possibile compatibile con la prassi. Questo obiettivo è </p><p>altresì perseguito mediante la valutazione delle leggi.</p><p>Il fatto che i progetti concreti di revisione offrano un ampio margine di manovra in </p><p>questo ambito risulta chiaramente se si considera che dalla pubblicazione del </p><p>Rapporto del Consiglio federale del 17 febbraio 1999 sull'inventario e la valutazione </p><p>delle procedure del diritto federale dell'economia (risposta al postulato David</p><p></p><p>Consiglio nazionale</p><p>00.3673</p><p>Mozione Spuhler</p><p>Sgravio del diritto federale </p><p></p><p>Tenore della mozione del 13 dicembre 2000</p><p>Invito il Consiglio federale a elaborare un progetto che introduca un esame sistematico del diritto federale, al fine di ridurre all'essenziale la legislazione e l'applicazione del diritto, nonché di stralciare - mediante modifiche di leggi e ordinanze - gli atti e le normative che non sono più applicati o che sono ritenuti inutili secondo i criteri attuali.</p><p></p><p>Cofirmatari</p><p>Baumann J. Alexander, Bigger, Binder, Borer, Bortoluzzi, Brunner Toni, Bugnon, Bührer, Decurtins, Dunant, Eberhard, Engelberger, Fattebert, Fehr Lisbeth, Fischer, Föhn, Freund, Gadient, Giezendanner, Glur, Haller, Hassler, Heberlein, Heim, Imhof, Joder, Kaufmann, Keller, Loepfe, Mathys, Meyer-Schatz, Messmer, Pfister Theophil, Raggenbass, Schenk, Scherer Marcel, Schlüer, Siegrist, Speck, Stahl, Triponez, Tschäppät, Walker Felix, Walter Hansjörg, Wandfluh, Weyeneth, Widrig, Zäch, Zuppiger (49)</p><p></p><p>Motivazione</p><p>Di tanto in tanto occorrerebbe sgravare il diritto federale. Si presume di fatto che numerosi atti e normative siano superflui o non vengano applicati. Oltre a impedire all'Amministrazione di agire in modo flessibile e secondo le esigenze reali, costituiscono inutili ostacoli per i cittadini. </p><p>Alcuni Cantoni (fra cui i Grigioni) hanno già avviato progetti in questo senso che hanno dato risultati convincenti. Gli obiettivi sono:</p><p>- istituire una legislazione vicina ai cittadini e trasparente; </p><p>- ridurre allo stretto necessario il diritto organizzativo e procedurale;</p><p>- potenziare la flessibilità e estendere il margine d'azione dell'Amministrazione;</p><p>- esaminare la compatibilità di leggi e ordinanze rispetto alle PMI.</p><p></p><p>Parere del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale approva in linea di massima il principio su cui poggiano le richieste espresse nella mozione e in particolare gli obiettivi elencati nella motivazione. È tuttavia dell'idea che un'unica "azione di sgravio" mal si presti al loro conseguimento, dato che l'utilità non sarebbe necessariamente commisurata agli oneri . Per realizzare i postulati della mozione, occorre piuttosto agire nell'ambito della corrente attività legislativa e dei progetti di revisione concreti. In particolare, l'Ufficio federale di giustizia segue l'attività legislativa vigilando affinché siano emanati soltanto atti veramente necessari. Analogamente, in occasione di revisioni parziali di atti esistenti, si presta particolare attenzione a semplificare il diritto vigente nonché a renderlo per quanto possibile compatibile con la prassi. Questo obiettivo è altresì perseguito mediante la valutazione delle leggi.</p><p>Il fatto che i progetti concreti di revisione offrano un ampio margine di manovra in questo ambito risulta chiaramente se si considera che dalla pubblicazione del Rapporto del Consiglio federale del 17 febbraio 1999 sull'inventario e la valutazione delle procedure del diritto federale dell'economia (risposta al postulato David 96.3607 "Oneri amministrativi") ben 26 delle 300 procedure federali d'autorizzazione eseguite dalla Confederazione elencate nel rapporto sono state soppresse e - almeno in parte - sostituite con 21 nuove procedure. Nell'ambito delle numerose riforme di leggi e ordinanze che si celano dietro queste cifre, è stato possibile applicare gran parte delle circa 40 misure prospettate dalla Confederazione ai fini della deregolamentazione e dello sgravio amministrativo. </p><p>La mozione si prefigge in particolare di stralciare gli atti che non vengono applicati e che, pur senza ripercuotersi direttamente sui cittadini, presentano l'inconveniente di rendere il diritto meno trasparente. A tal proposito, il Consiglio federale rammenta gli sforzi dispiegati con successo nell'ambito della riforma del Governo e dell'Amministrazione (RGA) al fine di reimpostare il diritto organizzativo delle Confederazione in modo sostanzialmente più sistematico e snello, rendendolo in tal modo più chiaro. Grazie al concetto relativo alle ordinanze sull'organizzazione emanate da ogni Dipartimento è stato possibile eliminare numerose ordinanze speciali. Il messaggio che il Consiglio federale dovrà presentare entro l'estate in applicazione dell'articolo 64 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione consentirà di sgravare il diritto amministrativo anche a livello di legge, eliminando le disposizioni che non sono più applicate e che risultano inutili secondo i criteri attuali. Numerosi atti potranno addirittura essere interamente abrogati. </p><p>La transizione verso norme meno dettagliate avrà effetti ambivalenti per i cittadini. Mentre da un lato aumenterà il margine d'azione dell'Amministrazione, vi sarà il rischio che una rigida prassi amministrativa - indotta non da ultimo dalla concretizzazione del diritto mediante decisioni giudiziarie - non consentirà di sfruttare appieno le nuove possibilità. Di conseguenza, per conoscere le norme determinanti i cittadini non dovranno più consultare leggi e ordinanze, ma fonti difficilmente accessibili quali note informative o commenti giuridici. Le autorità federali perseguono pertanto in altro modo una legislazione trasparente e vicina ai cittadini. In particolare ci riferiamo sia all'operato della Commissione di redazione interna all'Amministrazione - in qualità di organo incaricato della redazione di atti legislativi della Confederazione - e della Commissione di redazione delle Camere federali, sia ai corsi e strumenti offerti ai redattori delle leggi. </p><p>Per quanto concerne la compatibilità di leggi e ordinanze con le esigenze delle PMI, il Consiglio federale rinvia alle sue direttive del 15 settembre 1999 concernenti la presentazione delle conseguenze per l'economia dei progetti di atti normativi federali e allo strumento istituito in tale ambito ("Valutazione delle regolamentazione"). Per tenere meglio conto degli interessi specifici delle PMI vengono effettuati dei sopralluoghi nelle imprese direttamente toccate dai progetti di revisione. In caso di normative che concernono più settori, i risultati di tali esami possono essere ulteriormente sottoposti al gruppo peritale Forum PMI. </p><p>Per il resto, si richiama l'obbligo legale del Consiglio federale di controllare costantemente i compiti della Confederazione e l'adempimento dei medesimi nonché l'organizzazione dell'Amministrazione federale quanto alla loro necessità e corrispondenza con gli obiettivi che scaturiscono dalla Costituzione e dalla legge (art. 5 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione).</p></text>