Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/78305

<h2>SubmittedText<h2><p>Alcuni mesi fa la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CCDGP) ha presentato ulteriori misure per garantire la sicurezza sulle strade. Alcune di queste riguardano le persone con più di 70 anni, che secondo le disposizioni attuali devono sottoporsi a visita medica ogni due anni. Secondo la CCGDP, la valutazione sull'idoneità alla guida non è praticata in modo uniforme su tutto il territorio cantonale.</p><p>L'obiettivo deve quindi essere quello di aiutare gli anziani a continuare il più possibile a guidare in modo sicuro. In questo senso consulenze e corsi specifici potrebbero servire a raggiungere questo obiettivo.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta la situazione a livello svizzero?</p><p>2. Nel caso in cui la prassi non fosse uniforme su tutto il territorio cantonale, intende intervenire per stabilire direttive e criteri comuni?</p><p>3. Intende favorire consulenze e corsi specifici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'idoneità alla guida è una condizione essenziale per circolare nel traffico in modo sicuro e questo non solo al momento del rilascio della licenza di condurre, ma anche in seguito. Per assicurarsi che questa condizione sia sempre rispettata, i conducenti con più di 70 anni devono sottoporsi ogni due anni a un esame presso un medico di fiducia. In effetti è a partire da questa età che si riscontra un aumento delle malattie e delle infermità che possono influire negativamente sull'idoneità alla guida e quindi sulla sicurezza della circolazione. Questa misura come pure le condizioni quadro di un simile esame (aspetti da controllare) sono disciplinati in un'ordinanza federale e quindi uniformi a livello svizzero. Le autorità esecutive restano comunque libere di far svolgere queste visite ai medici di fiducia (medici ufficiali) o ai medici curanti (medici di famiglia).</p><p>2. I modelli del medico di famiglia e del medico ufficiale hanno entrambi sia vantaggi che svantaggi; in Svizzera i loro sostenitori si suddividono approssimativamente in egual modo. Il Consiglio federale è dell'avviso che le procedure di esame vadano ulteriormente uniformate e che debbano essere definiti criteri unitari. Esso ritiene però che non sia necessario intervenire a livello di esecuzione e valutazione dell'esame, bensì a livello di definizione dei criteri da soddisfare (definizione vincolante di condizioni cognitive e intellettuali) e soprattutto nell'ambito della garanzia della qualità della dichiarazione di idoneità alla guida (garantire la formazione e il perfezionamento degli specialisti). Proposte in questo senso esistono già nel programma di attuazione della Confederazione volto ad aumentare la sicurezza stradale (Via sicura; http://www.astra.admin.ch/themen/verkehrssicherheit/00236/index.html?lang=it; segnatamente misure 509 e 514), del cui sviluppo è stato incaricato dal Consiglio federale il DATEC.</p><p>3. Il Consiglio federale considera la responsabilità individuale, la sensibilizzazione e l'educazione pilastri importanti sia della nostra società che anche in ambito di politica di sicurezza stradale. Per questo sostiene misure volte a mettere gli anziani nella condizione di decidere autonomamente quando rinunciare alla guida. A questo scopo può pertanto immaginarsi di realizzare apposite campagne con la collaborazione del Consiglio svizzero degli anziani e di altre associazioni per la terza età, finanziandole in parte tramite il fondo di sicurezza stradale su cui vigila il Consiglio federale. Infine, misure corrispondenti saranno sottoposte a un esame più approfondito anche nel quadro di Via sicura. In linea di massima, il Consiglio federale ritiene però che l'avvio e la realizzazione di corsi, campagne e di altri progetti simili siano anzitutto di competenza delle associazioni e delle organizzazioni attive in questo settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.