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Il sistema proporzionale scelto per l'elezione del Gran consiglio svittese non garantisce una giusta rappresentanza delle forze politiche. Con 100 voti contro 91, il Consiglio nazionale ha ribadito la propria opposizione al rilascio della garanzia federale su questo punto della Costituzione cantonale. La decisione è ora definitiva e Svitto dovrà adattare la sua carta fondamentale.
Anche se il Consiglio degli Stati sosteneva una posizione contraria, l'opposizione confermata dal Nazionale per la seconda volta fa stato. Il veto non rimette in causa la Costituzione svittese, in vigore da gennaio. Permette tuttavia al Tribunale federale (TF), che ha già preteso una revisione del sistema elettorale prima delle prossime elezioni cantonali, d'accogliere un ricorso.
Il rifiuto parziale di accordare la garanzia federale alla Costituzione di Svitto si basa su quella federale. La Carta fondamentale prescrive che il risultato di una elezione non può essere riconosciuto se non rispecchia fedelmente e in modo certo la libera volontà dei cittadini.
Orbene, la Costituzione di Svitto è ingannevole, ha sottolineato Kurt Fluri (PLR/SO) a nome della commissione. In teoria, essa prevede il sistema proporzionale, ma non può applicarlo.
SDA-ATS