Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01159.jsonl.gz/772

Svizzera
Più membri per l'Alleanza del Centro, Pfister: «Seggio in Governo non in pericolo»
Con il nuovo nome «Alleanza del Centro» e la fusione con il Partito borghese democratico (PBD), dall'inizio dell'anno il Partito popolare democratico (PPD) svizzero ha aumentato il numero di membri.
È quanto afferma il presidente Gerhard Pfister in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo CH-Media.
La nuova denominazione contribuisce ad accrescere il numero di iscritti al partito, ha sottolineato Pfister, che cita a mo' d'esempio gli oltre 500 nuovi membri dei «Giovani Centristi» svizzeri. Nessun altro movimento giovanile a livello nazionale ha registrato un tale successo.
«È accaduto quanto speravo come primo passo, ma in misura ben maggiore», ha dichiarato il presidente dell'Alleanza del Centro.
«Entusiasmo iniziale»
In oltre 20 cantoni le ex sezioni del PPD sono state ribattezzate nel frattempo «Alleanza del Centro», ha aggiunto Pfister. Stando ai partiti cantonali, con il nuovo nome è più facile motivare nuovi candidati per le campagne elettorali. «Regna un entusiasmo iniziale nel nostro partito».
Grazie alla fusione con il PBD in vari cantoni in cui il PPD era debole è ora meglio rappresentato. Inoltre, nel campo borghese, l'Alleanza del Centro ha preso l'iniziativa nell'assicurazione malattie, nella politica sanitaria e nella politica sociale. A livello di contenuti, secondo Pfister, la nuova formazione si è posizionata quale partito borghese con responsabilità sociale.
La percentuale degli elettori del PPD a livello svizzero è scesa dal 16,8% del 1995 all'11,38% nelle elezioni federali del 2019. Dal canto suo il PBD ha ottenuto soltanto il 2,44% alle ultime elezioni, contro il 5,4% del 2011, quando il partito si era presentato per la prima volta al Consiglio nazionale.
Seggio in governo non in pericolo
Il seggio dell'Alleanza del Centro in Governo, attualmente occupato dalla ministra della difesa Viola Amherd, non è in pericolo, secondo Pfister: «Siamo ben lungi dal perdere un seggio rispetto a quanto lo sono altri partiti dal perdere il loro secondo».
«A livello puramente aritmetico», ha precisato Pfister, il PS e il PLR hanno due seggi con rispettivamente il 16,8% e il 15,1% dei voti. A titolo di paragone l'UDC, primo partito svizzero, ha due seggi con il 25,6% dei consensi, i Verdi e i Verdi liberali nessuno con rispettivamente il 13,1% e il 7,8%.
Per il consigliere nazionale zughese, al momento tre seggi nell'esecutivo federale per il blocco di sinistra (PS e Verdi, ndr) sarebbero troppi, così come lo sono i quattro attuali del blocco di destra (UDC e PLR, ndr.).
mp, ats