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Dopo l'emersione dello scandalo Volkswagen in Usa, il colosso di Wolfsburg avrebbe distrutto alcune prove: è l'accusa di un ex dipendente, che ha denunciato per questo motivo la casa automobilistica, secondo quanto scrive oggi Sueddeutsche Zeitung.
Il dipendente sarebbe stato licenziato nel 2015, dal momento che VW ha creduto che volesse informare gli inquirenti americani di presunti "ostacoli" per la giustizia. Sulla denuncia, scrive ancora il giornale, Vw non ha voluto prendere posizione.
La filiale americana avrebbe ignorato un'indicazione degli organi giudiziari di interrompere le cancellazioni di routine dei dati. Fino alla fine di settembre, e ancora agli inizi di ottobre, secondo la denuncia, sarebbero stati eliminati altri dati. L'azienda si sarebbe giustificata evocando esigenze di spazio di memoria.
SDA-ATS