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Royal Bank of Scotland chiude il contenzioso americano sui suprime con un patteggiamento di 8,5 miliardi di dollari. Lo conferma alla stampa il Ceo dell’istituto, Ross McEwan, che toglie la banca dall’empasse e cerca di riguadagnare punti agli occhi di investitori e mercati.
Del totale della multa, 5,5 miliardi sono destinati alla Federal Housing Finance Agency (Fhfa), l’agenzia americana che supervisiona il settore dei mutui, che tacciava Rbs di una frode, avvenuta nel biennio 2005-2007, di 32 miliardi di bond tossici connessi a prestiti immobiliari a Fannie Mae e Freddie Mac.
La sanzione non chiude le controversie che l’istituto scozzese, controllato per il 71% dal governo britannico che lo ha salvato dal crollo, ha aperte con il DoJ. Per questo ci si aspetta che la banca si trovi con le spalle al muro costretta a sborsare altre somme a nove zeri o più zeri. Rumors parlano, addirittura, di dieci miliardi.
In totale, Royal Bank of Scotland doveva affrontare ben 15 procedimenti per i quali ha accantonato 8,5 miliardi di dollari solo per affrontare i costi legali.