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MADRID - La Spagna spera di raggiungere l'immunità di gregge nell'estate del prossimo anno, ma una condizione è essenziale: che un numero sufficientemente alto di persone si sottoponga al vaccino contro il coronavirus nei prossimi mesi.
Il ministro della Salute Salvador Illa ha spiegato che, con l'avvio del piano vaccinale nel mese di gennaio, si potrebbe arrivare a vaccinare i due terzi dei 47 milioni di spagnoli entro i mesi di agosto o massimo settembre. Illa ha dichiarato a Publico: «Prevedo comunque l'inizio della fine, in un orizzonte temporale da cinque a sei mesi». All'esplicita domanda sul raggiungimento dell'immunità di gregge il 54enne ha risposto: «Sì. È come la descrivono gli esperti, l'immunità la ottiene chi viene vaccinato o ha già contratto la malattia».
Illa ha nel contempo invitato la cittadinanza a mantenere «alta la guardia», soprattutto nel periodo delle festività natalizie e a rispettare le disposizioni delle autorità. Gli spagnoli sono stati ringraziati per l'impegno che hanno messo nelle scorse settimane e che è servito per appiattire la curva dei contagi della seconda ondata.
Quanto serve per l'immunità di gregge? - Non è chiaro quale sarà la percentuale necessaria per ottenere l'immunità dal coronavirus, sommando i vaccinati e chi ha sviluppato gli anticorpi guarendo dalla malattia. «La soglia minima dell’immunità di gregge varia a seconda dell’infezione infatti i vari patogeni hanno differenti indici di contagiosità. Ma per le infezioni più diffuse, contro cui si vaccina, è possibile considerare al sicuro l’intera popolazione quando almeno il 95 per cento di essa risulta vaccinata» si legge sul sito della Fondazione Umberto Veronesi.
La Spagna spera di raggiungere l'immunità di gregge nell'estate del prossimo anno, ma una condizione è essenziale: che un numero sufficientemente alto di persone si sottoponga al vaccino contro il coronavirus nei prossimi mesi.