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TOKYO - Per la prima volta negli ultimi 60 anni il continente asiatico registrerà una crescita economica pari a zero.
È la conseguenza più eclatante della pandemia di coronavirus che, dopo essersi originata in Cina, si è estesa a tutto il mondo, indica un rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi). Il virus sta richiedendo un «tributo senza precedenti» al settore dei servizi e alle principali attività di export.
«Questi sono tempi altamente incerti e difficili per l'economia globale. La regione Asia-Pacifico non fa eccezione. L'impatto del virus corona sulla regione sarà grave, diffuso e senza precedenti», ha affermato Changyong Rhee, che dirige la divisione Asia-Pacifico del fondo. È una crisi dalla quale non si può uscire come è già accaduto in altre emergenze passate: i leader devono estrarre «tutti gli strumenti politici dalla loro borsa dei trucchi».
L'economia cinese, la più importante della regione, dovrebbe crescere dell'1,2% quest'anno e poi - se la pandemia sarà perlomeno attenuata - del 9,2% nel 2021.
Borse in calo anche oggi - Borse di Asia e Pacifico in calo anche oggi, con Tokyo che lascia sul terreno l'1,33%. A pesare sui listini il crollo fatto segnare dalla produzione industriale e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti mentre prosegue l'incertezza in Giappone sulla fase di prolungata emergenza dettata dalla pandemia di coronavirus. Tra le altre piazze Hong Kong perde lo 0,68%. Poco mosse Shanghai (+0,15%) e Shenzhen (+0,3%). Piatta Seul mentre Sydney cede lo 0,92%.
Per la prima volta negli ultimi 60 anni il continente asiatico registrerà una crescita economica pari a zero.