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A meno di due settimane dal secondo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, Jair Bolsonaro (estrema destra) consolida il suo vantaggio su Fernando Haddad, l'erede politico di Lula da Silva, ottenendo poco meno del 60% delle intenzioni di voto.
Il suo rivale ne conta il 41-42%.
Così indicano due sondaggi il cui risultato è stato diffuso nelle ultime 24 ore. La prima inchiesta demoscopica della Ibope dopo il primo turno dello scorso 7 ottobre, pubblicata ieri sera, attribuisce il 59% dei voti a Bolsonaro e il 41% ad Haddad.
Sono esattamente gli stessi numeri emersi dal sondaggio della Fsb diffuso poche ore prima, e in linea con quelli del sondaggio della Datafolha reso noto due giorni dopo il primo turno delle elezioni, che prevedeva il 58% dei voti al ballottaggio per Bolsonaro e il 42% per Haddad.
Al primo turno, Bolsonaro ha ottenuto il 46,03% dei voti, e Haddad il 29,28%.
L'inchiesta della Ibope, d'altra parte, registra che per prima volta il tasso di rifiuto elettorale di Haddad - cioè la percentuale di elettori che dicono che non voterebbero mai per il candidato - supera quello di Bolsonaro, per 47 a 35%. Il candidato di estrema destra era in testa a questa classifica negativa dall'inizio della campagna elettorale.