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BERNA - GRECO, l'autorità anticorruzione del Consiglio d'Europa, chiude la procedura di non conformità avviata nei confronti della Svizzera. L'attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti va nella giusta direzione.
Nella seduta del 4 settembre 2019, il Consiglio federale ha preso atto del sesto rapporto intermedio sulla valutazione della Svizzera del 2011, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Il rapporto presentato si riferisce alla terza valutazione che riguarda le disposizioni penali in materia di corruzione e sul finanziamento dei partiti, precisa la nota.
GRECO aveva formulato raccomandazioni alla Svizzera, ritenendo infatti necessario combattere con maggiore efficienza la corruzione nel settore privato e rendere più trasparente il finanziamento dei partiti.
Le raccomandazioni di GRECO in materia penale sono state integralmente attuate con l'entrata in vigore, nel 2016, delle nuove disposizioni penali sulla corruzione. Quelle riguardanti la trasparenza del finanziamento dei partiti, per contro, erano rimaste in sospeso. Ecco perché nei confronti della Svizzera era stata avviata la cosiddetta procedura di non conformità.
Nel sesto rapporto intermedio GRECO giunge alla conclusione che l'attuale impegno elvetico in materia di trasparenza del finanziamento dei partiti vada nella giusta direzione: il controprogetto indiretto all'iniziativa sulla trasparenza, posto in consultazione dal Parlamento fino alla fine di agosto, garantirebbe un'attuazione sufficiente delle raccomandazioni.
La procedura di non conformità nei confronti della Svizzera viene pertanto chiusa. Entro la fine del 2020 la Svizzera dovrà illustrare a GRECO i progressi fatti; tale resoconto fungerà da base per un ulteriore rapporto di conformità.