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La Svizzera partecipa con un importo totale di 879 milioni alle ricostituzioni di fondi dell’Agenzia internazionale per lo sviluppo della Banca mondiale (IDA) e del Fondo africano di sviluppo (AfDF). I fondi verranno impiegati per combattere la povertà, promuovere lo sviluppo sostenibile e superare le sfide sanitarie, sociali ed economiche legate alla crisi della COVID-19 nei Paesi più poveri del mondo. Inoltre, la Svizzera stanzierà 115 milioni di franchi a favore dell’iniziativa internazionale per la riduzione del debito (MDRI). La decisione è stata presa dal Consiglio federale il 27 maggio.
La crisi della COVID-19 mette a rischio i grandi progressi compiuti negli ultimi decenni in molti Paesi in via di sviluppo in materia di riduzione della povertà, salute e qualità della vita. Le banche di sviluppo multilaterali svolgono un ruolo fondamentale per quanto concerne la gestione della crisi e la lotta alla povertà estrema. Grazie alla loro competenza e alle loro risorse finanziarie contribuiscono in maniera efficace ad affrontare sfide globali quali pandemie, crisi finanziarie e cambiamenti climatici. La Svizzera sostiene l’impegno multilaterale nel quadro dell’attuazione della strategia della cooperazione internazionale (strategia CI).
Nei prossimi tre anni il fondo globale della Banca mondiale a sostegno dei Paesi più poveri (IDA) investirà 82 miliardi di dollari nello sviluppo di questi Paesi con l’obiettivo di incentivarne la crescita economica, di renderli più resistenti e di migliorare le prospettive economiche e sociali delle persone più indigenti. Inoltre, l’IDA rafforzerà il proprio impegno per la creazione di posti di lavoro e prospettive in loco, ovvero in Paesi fragili e attraversati da conflitti, nonché per il contrasto e l’adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, i fondi saranno impiegati anche per attenuare gli effetti negativi della pandemia di COVID-19 tramite investimenti fino a 50 miliardi di dollari nei prossimi 15 mesi.
Il Fondo africano di sviluppo (AfDF), invece, investirà i suoi 7,6 miliardi di dollari soprattutto a favore dei Paesi fragili, focalizzandosi sulle cause dell’immigrazione irregolare e della fuga. Inoltre, con questi fondi si punta a consolidare le condizioni quadro economiche, sviluppare il settore privato e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva. Oltre un terzo delle risorse sarà destinato al contenimento e alla gestione della crisi della COVID-19 e delle sue conseguenze.
I crediti d’impegno stanziati dal nostro Paese per la ricostituzione di fondi dell’IDA ammontano a 683 milioni di franchi mentre quelli per l’AfDF a 196 milioni. Questi importi saranno versati rispettivamente nell’arco di nove e dieci anni. Nel contempo la Svizzera continua a partecipare all’iniziativa internazionale per la riduzione del debito (MDRI: Multilateral Debt Relief Initiative) versando contributi per circa 115 milioni di franchi. L’iniziativa prevede la progressiva cancellazione del debito nei confronti dell’IDA e dell’AfDF per i Paesi in via di sviluppo eccessivamente indebitati che attuano determinate riforme. 733 milioni di franchi dell’attuale credito quadro 2017-2020 saranno impegnati per sovvenzionare la cooperazione tecnica e l’aiuto finanziario a favore dei Paesi in via di sviluppo, mentre il resto (260 mio. fr.) sarà impegnato a carico del credito quadro successivo «Cooperazione allo sviluppo» della strategia CI 2021-2024. Per non anticipare la decisione parlamentare sulla strategia CI 2021-2024, questa parte del contributo svizzero verrà impegnata nei confronti della Banca mondiale solo dopo l’approvazione della strategia da parte del Parlamento.
La Svizzera è membro da molti anni del Gruppo della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo. Tramite i suoi rappresentanti negli organi direttivi di queste banche contribuisce attivamente a orientarne le strategie e i programmi. Con i propri fondi la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo concedono ai Paesi in via di sviluppo con accesso limitato al capitale mutui a tasso agevolato, sussidi e assistenza tecnica. Le banche di sviluppo sono tra le organizzazioni multilaterali di importanza prioritaria per le attività di cooperazione internazionale della Svizzera.