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Da Torun la delegazione svizzera spera di tornare con una medaglia che le consenta di prolungare la striscia positiva delle ultime tre edizioni degli Europei indoor. Oltre che su Ajla Del Ponte, le speranze poggiano sulle spalle di Simon Ehammer. Il 21.enne appenzellese è reduce da un ottimo 2020 e dopo la delusione ai campionati svizzeri di Macolin, dove un 0 nell’asta lo aveva privato di un risultato di rilievo, si è rifatto il 14 febbraio stabilendo il nuovo record svizzero. I 6’092 punti totalizzati in Germania fanno del campione europeo U20 del 2019 un candidato credibile al podio. Ma la lotta sarà dura, perché al via ci saranno il recordman del mondo del decathlon, Kevin Mayer, il polacco Pawel Wiesiolek e il detentore del titolo Jorge Ureña, tutti con punteggi indoor più alti rispetto a Ehammer.
Vincitore dei 400 metri a Glasgow nel 2019, Lea Sprunger sarà il jolly di una delegazione svizzera forte di 23 atleti, malgrado il forfait per infortunio del velocista Silvan Wicki e dell’altista Loïc Gasch. L’obiettivo della vodese sarà il superamento di due turni venerdì, per approdare alla finale di sabato sera.
Seconda campionessa europea selezionata, Selina Rutz-Büchel non sembra invece in grado di ripetere gli exploit del 20015 e 2017 negli 800 metri. Dal canto suo, l’astista Angelica Moser spera di fare meglio del quarto posto del 2019, ma per riuscirci dovrà probabilmente superare per la prima volta quota 4,70 metri.