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Israele è pronto a negoziati ma sulla "base del piano Trump che è creativo e realistico". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in un colloquio telefonico con il leader britannico Boris Johnson.
Netanyahu ha precisato che Israele "non tornerà a formule fallite del passato". Il premier inglese di recente ha pubblicato su Yediot Ahronot un appello nel quale "da "entusiasta difensore e amico di lunga data" di Israele sosteneva di sperare "con tutto il cuore che l'annessione" di parti della Cisgiordania perseguita dallo stato ebraico non "andasse avanti".
Il partner di governo di Netanyahu - e premier alternato - il centrista Benny Gantz ha più volte sostenuto che le annessioni delle aree della Cisgiordania - che sono già sotto controllo israeliano - devono avvenire con il consenso della Comunità internazionale e con una trattativa con i palestinesi.
Nel colloquio con Johnson - secondo un comunicato dell'ufficio del premier - è stato deciso dai due leader "di rafforzare le relazioni bilaterali in vari campi e di approfondire la cooperazione nella lotta al coronavirus".