Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106506

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato d'introdurre un marchio di qualità per le aziende che creano impieghi di nicchia, facilitando così l'integrazione sul mercato del lavoro delle persone con un rendimento ridotto, difficilmente collocabili ma capaci al lavoro. Il marchio dovrà inoltre essere preso in considerazione quale criterio di aggiudicazione delle commesse non soggette all'accordo dell'OMC sugli appalti pubblici (analogamente agli "apprendisti") e permettere così di ricompensare indirettamente l'impegno assunto dalle aziende in questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che i provvedimenti - già esistenti o nuovi - dell'AD, dell'aiuto sociale e dell'AI (in particolare la revisione delle rendite finalizzata all'integrazione proposta nel primo pacchetto di misure della 6a revisione AI) tesi a integrare sul mercato del lavoro le persone con un rendimento ridotto richiedono un maggiore coinvolgimento dei datori di lavoro e il continuo sviluppo di incentivi. La collaborazione interistituzionale (CII) tra gli assicuratori e l'aiuto sociale è un modello che ha finora dato buoni risultati e che dev'essere ulteriormente perfezionato e rafforzato in collaborazione con i datori di lavoro per soddisfare le nuove esigenze.</p><p>La 4a revisione AI aveva già introdotto il collocamento attivo, sottolineando così quanto fosse importante curare i contatti diretti con i datori di lavoro. Le esperienze maturate finora mostrano che le aziende hanno creato un maggior numero di posti di lavoro destinati all'integrazione. La consulenza e l'accompagnamento degli assicurati e dei datori di lavoro, i provvedimenti d'intervento tempestivo e l'assegno per il periodo d'introduzione o d'avviamento, introdotti con la 5a revisione AI, facilitano il mantenimento del posto di lavoro e la reintegrazione. L'assicurazione invalidità si adegua costantemente all'evoluzione economica e realizza progetti pilota orientati al futuro e tesi a risolvere i problemi in collaborazione con i datori di lavoro.</p><p>Il Consiglio federale non è per principio contrario all'introduzione di un marchio di qualità per le aziende che promuovono l'integrazione degli invalidi. Un marchio di questo tipo permetterebbe di contraddistinguere le imprese che offrono, tra l'altro, posti di lavoro a tempo parziale o s'impegnano a mantenere il posto di lavoro dei collaboratori che non sono in grado di fornire il pieno rendimento. Affinché le aziende abbiano interesse a riceverlo, esso andrebbe visto come uno strumento del marketing d'immagine e pubblicizzato in questo senso. Il Consiglio federale sarebbe favorevole all'introduzione, in forma appropriata, di un tale marchio, che dovrebbe permettere di creare una rete di aziende socialmente responsabili con le quali gli uffici AI, l'AD e l'aiuto sociale potrebbero instaurare rapporti privilegiati.</p><p>Per il Consiglio federale è comunque chiaro che questo marchio dovrebbe nascere da un'iniziativa privata e non dello Stato. Le misure della Confederazione hanno un ruolo sussidiario, poiché gli strumenti volti a regolare il mercato devono essere creati in primo luogo dal settore privato. Un tale marchio sarebbe sicuramente sostenuto dai partner coinvolti nel reinserimento professionale (le associazioni sindacali e dei datori di lavoro, le organizzazioni d'aiuto ai disabili, SECO, AI ecc.). Il Consiglio federale sarebbe lieto se un'iniziativa privata di questo genere potesse contare sul sostegno di tutti gli attori di rilievo. Solo così è possibile garantire l'applicazione di norme generalmente riconosciute, un fattore indispensabile alla credibilità e al successo di un marchio che potrebbe modificare i giudizi di valore della società sui comportamenti in materia di investimenti e di consumo.</p><p>L'ordinamento giuridico svizzero e le norme concordate a livello internazionale costituiscono la base per l'acquisizione di beni e servizi e contengono già numerose prescrizioni e raccomandazioni in merito al comportamento economico, sociale ed ecologico delle aziende.</p><p>Nell'ambito di una strategia globale, ma non solo, il Consiglio federale intende sensibilizzare i datori di lavori affinché attuino diverse soluzioni di reinserimento, quali il mantenimento del posto di lavoro, l'esercizio di un lavoro a titolo di prova e l'introduzione d'impieghi a tempo parziale. Per questo motivo nei prossimi mesi l'esecutivo proseguirà, dopo la pausa seguita alla conclusione della prima fase, la sua campagna di sensibilizzazione dei datori di lavoro e pianificherà con gli uffici AI e le associazioni dei datori di lavoro i prossimi passi da compiere in quest'ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.