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Successivamente nel 1803, con la mediazione di Napoleone, venne costituito il Cantone e Repubblica del Ticino.
È in questo clima, infervorato dai moti di libertà e di uguaglianza, che la Rivoluzione francese aveva illuminato anche le nostre valli, che Robasacco denuncia i rapporti con Medeglia, chiedendo la costituzione di un comune proprio.
Le ragioni di questo gesto oggi sono facilmente intuibili e giustificatee; non così la pensarono gli uomini di Medeglia che si opposero decisamente alla richiesta di Robasacco.
L’opposizione di Medeglia non ebbe tuttavia molto successo, considerato come Governo Centrale o Piccolo Consiglio, in data 11 ottobre 1801 sanciva la creazione del nuovo comune e ordinava alle parti di nominare due arbitri ciascuno con il compito di elaborare il piano di divisione territoriale del comune. L’opposizione di Medeglia a questo punto si rileva così inesorabile che i suoi deputati si astengono dal presentare il piano di divisione richiesto e ricorrono nuovamente al Piccolo Consiglio della Repubblica Elvetica. Questo ricorso verrà respinto dal Senato Svizzero in data 6 febbraio 1802.
In seguito alla costituzione del Cantone e Repubblica del Ticino, avvenuta nel 1803, Robasacco inoltra immediatamente un’istanza al Piccolo Consiglio, affinché venga ultimata l’intrapresa divisione dei due comuni. Il neo costituito Governo di Bellinzona, dopo aver sentito le parti, nomina un perito nella persona del cittadino Tommaso Colonetti con il compito di presentare il piano di separazione. Anche questo piano non viene accettato da Medeglia, che si ritiene spogliata di tutti i pascoli esistenti sul versante nord dei Monti di Medeglia.
In data 25 maggio 1805 il Gran Consiglio Ticinese conferma la decisione del Piccolo Consiglio e dichiara irragionevole l’ostinazione del comune di Medeglia condannando quest’ultimo al pagamento d’una penale di fr. 500.--.
La questione concernete la demarcazione dei confini giurisdizionali sembrava risolta dopo la decisione del Gran Consiglio del 1804; improvvisamente però i rapporti fra i due comuni si deteriorarono a seguito della definizione del contenzioso finanziario ancora pendente fra le parti. Nella vertenza si inserisce inoltre un nuovo problema concernente la definizione di una zona promiscua di pascolo parallela alla linea di divisione.
A questo punto Robasacco si rivolge al Tribunale Distrettuale di Bellinzona, che dopo un lungo iter procedurale propone alle parti una transazione sulla definizione dei confini e la creazione di una zona promiscua di pascolo che verrà definitivamente accettata il 25 giugno 1810.