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LOSANNA - Il Tribunale Federale (TF) conferma la revoca dall'insegnamento di un professore che aveva dormito nello stesso letto di due studentesse dopo un'uscita in discoteca in cui avevano alzato troppo il gomito.
Per l'Alta Corte il funzionario pubblico «non è più degno di rimanere in carica».
Il Dipartimento dell'Educazione Pubblica di Ginevra aveva fatto ricorso in primavera contro una decisione della Camera Amministrativa della Corte di Giustizia che ordinava la reintegrazione dell'insegnante. I fatti per i quali era stato licenziato risalgono all'aprile 2019, durante un viaggio di studio a Barcellona.
L'insegnante era andato con due allieve maggiorenni in una discoteca, dove aveva ordinato una bottiglia di vodka. Una volta tornati in albergo, nelle prime ore del mattino, le due ragazze, che avevano bevuto troppo, non sono riuscite ad entrare nella loro stanza perché era chiusa a chiave. L'insegnante si è allora offerto di ospitarle e hanno dormito tutti nello stesso letto senza che vi siano stati senza gesti inappropriati.
Per la corte ginevrina «le mancanze constatate hanno avuto luogo in un breve lasso di tempo e sono tutte derivate da una decisione iniziale sbagliata, cioè quella di andare in discoteca con due allieve», mentre il Tribunale Federale considera che vi sia stata «una successione di trasgressioni distinte l'una dall'altra». La loro gravità sta nell'«assoluta incompatibilità con la funzione di insegnante».
Anche se gli altri viaggi di studio si erano svolti senza problemi e l'insegnante non aveva precedenti disciplinari, si è macchiato comunque di gravi mancanze «sufficienti di per sé a giustificare la revoca dall'insegnamento», scrive il Tribunale federale, annullando la decisione della Camera amministrativa di Ginevra.