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BERNA - La Confederazione deve continuare a promuovere tramite fideiussioni la costruzione di alloggi a pigione moderata. Il Consiglio federale propone al parlamento di rinnovare il credito quadro a questo scopo, stanziando altri 1,9 miliardi di franchi su sei anni.
Dal 2007, la Svizzera ha rinunciato a concedere prestiti direttamente per favorire la costruzione di alloggi e si limita ad aiuti indiretti.
Le fideiussioni della Confederazione alla Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA) consentono a quest'ultima di mettere disposizione dei suoi membri i mezzi per costruire e rinnovare alloggi ad affitti e prezzi moderati. Dal 2003 a oggi sono già stati finanziati, a tassi d'interesse favorevoli, oltre 27'000 alloggi in quasi 800 immobili in tutta la Svizzera.
L'attuale credito, stanziato nel 2011, si esaurirà nel corso del prossimo anno. Gli 1,9 miliardi che il Governo chiede al Parlamento serviranno per finanziare le fideiussioni sull'arco di sei anni, a partire dalla metà del 2015.
Il credito dovrà permettere alle cooperative di fideiussione e ad altri committenti di utilità pubblica di conservare almeno la loro quota di mercato dell'8% di tutti gli alloggi abitati. Per il Consiglio federale, questa offerta a lungo termine a prezzi e pigioni favorevoli è di fondamentale importanza soprattutto nelle città e negli agglomerati urbani.
ats