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Nel mondo, il 60 – 90% dei bambini in età scolare e la quasi totalità degli adulti hanno delle carie, mentre il 30% delle persone di età compresa tra 65 e 74 anni non ha più denti naturali. Si osserva inoltre che le malattie del cavo orale e dei denti nei bambini e negli adulti sono più diffuse all’interno di gruppi di popolazione indigenti e svantaggiati.
Anche se la situazione non è così allarmante in Svizzera, i fattori di rischio delle malattie oro-dentali sono gli stessi che ritroviamo ovunque: una cattiva alimentazione, il tabagismo, l’uso nocivo dell’alcol e un’igiene orale insufficiente.
Come si può constatare, questi fattori di rischio sono comuni alle quattro principali categorie di malattie croniche (patologie cardiovascolari, cancro, affezioni respiratorie e diabete) e le malattie oro-dentali sono spesso associate a questo tipo di patologie.
Prevenzione e cura
Si può ridurre simultaneamente la mortalità dovuta alle malattie del cavo orale e dei denti e quella legata ad altre malattie, agendo su diversi fattori di rischio. In particolare, bisognerebbe cercare di:
- diminuire la quantità di zucchero ingerita e mantenere un regime alimentare ben equilibrato per prevenire la carie e lo scalzamento prematuro dei denti;
- consumare frutta e verdura, che svolgono un ruolo di protezione contro il cancro alla bocca;
- smettere di fumare e limitare il consumo di alcol allo scopo di ridurre il rischio di cancro alla bocca e di scalzamento dei denti;
- garantire una buona igiene oro-dentale;
- utilizzare delle attrezzature di protezione durante le attività sportive e la guida in auto per ridurre i rischi di lesioni al viso e alla bocca;
- vivere in un ambiente sano.
È possibile prevenire la formazione di carie, mantenendo costantemente una bassa concentrazione di fluoruro nella cavità orale. Questo fluoruro può provenire dall’acqua che beviamo, dal sale, dal latte e dalla pasta dentifricia, o ancora da fonti di fluoro utilizzate in ambito professionale o da collutori per sciacqui. L’esposizione a lungo termine a una concentrazione ottimale di fluoruro riduce il numero di carie, sia nel bambino che nell’adulto.
LA SALUTE ORO-DENTALE: UNA SFIDA MAGGIORE PER I SENIOR
Alla stregua della vista e dell’udito, delle buone cure dentarie rappresentano un elemento essenziale della qualità di vita delle persone anziane. Con l’invecchiamento della popolazione, la salute oro-dentale diventa un problema di salute pubblica. In Svizzera, il 30% circa delle persone che entrano in un centro medico-sociale (CMS) sono affette da problemi dentali, che influenzano la qualità di vita tanto sul piano fisico che psicologico.
Questi disturbi sono causati principalmente dalla malnutrizione, dovuta a una masticazione difficile o dolori ai denti. Inoltre, sono stati stabiliti dei legami tra una cattiva igiene oro-dentale e alcune infezioni, problemi reumatici e cardiovascolari.
Oltre all’influenza diretta dei problemi oro-dentali sulla salute generale, essi causano una perdita di autostima e contribuiscono a isolare ulteriormente dal punto di vista sociale una popolazione già fragilizzata.
Alcuni centri medico-sociali hanno affrontato seriamente la questione, integrando ai loro servizi una visita dentistica per i residenti.
LE SPESE DENTISTICHE: UN OSTACOLO INSORMONTABILE?
Contrariamente a quanto avviene in alcuni paesi vicini come la Germania, le cure dentistiche non sono prese in carico dall’assicurazione di base in Svizzera.
Secondo i dati del 2013 dell’Ufficio federale di statistica (UST), il 4,7% della popolazione residente dai 16 anni in su rinuncia alle cure dentistiche per via del loro costo, contro l’1% per le cure mediche. Questa proporzione sale all’8,4% tra la popolazione immigrata.
Queste osservazioni hanno spinto dei partiti politici cantonali a lanciare iniziative popolari miranti a rimborsare le cure tramite una assicurazione pubblica e obbligatoria (sul modello dell’AVS). Gli argomenti degli iniziatori sono i seguenti: garantire a tutta la popolazione un accesso equo alle cure dentistiche, indipendentemente dalla situazione socio-economica, e investire maggiormente nella prevenzione.
Il finanziamento sarebbe garantito da un prelievo dell’1% sugli stipendi, la metà del quale a carico del datore di lavoro, ovvero 30 CHF al mese per uno stipendio medio di 6.000 CHF.
Dal canto suo, la Società svizzera dei medici dentisti si oppone a queste iniziative che qualifica come nefaste, stimando che il modello attuale soddisfi perfettamente le esigenze della popolazione. I principali argomenti contro queste iniziative sono la perdita di indipendenza dei dentisti, l’aumento dei costi sanitari e la diminuzione della responsabilità individuale dei pazienti.
I cittadini dei cantoni di Neuchâtel e del Vaud voteranno prossimamente a favore o contro questa iniziativa, mentre progetti simili sono in preparazione in altri cantoni, in particolare in quello di Ginevra e di Zurigo.