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Problemi di cistite: l’ibuprofene non basta
CoverMedia
23.5.2018 - 16:11
I medicinali antinfiammatori, da soli, non sono in grado di risolvere le infezioni delle vie urinarie.
Il principio attivo ibuprofene non è adatto a trattare le cistiti. Lo riportano i ricercatori dell’Università di Oslo, in Norvegia, affermando così l’opposto di quanto raccomandato dagli esperti dell’NHS, il sistema sanitario nel Regno Unito, e da tanti altri enti sanitari in Europa.
Nel loro studio, i ricercatori norvegesi hanno preso come campione 400 donne con la cistite, riscontrando che l’assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori come l’Ibuprofen ritardavano la guarigione di chi li assumeva. Le partecipanti sono state divise in due gruppi: al primo è stato somministrato un farmaco con ibuprofene, al secondo un comune antibiotico (pivmecillinam).
Dopo 4 giorni, il 74% delle partecipanti nel secondo gruppo ha presentato un netto miglioramento, mentre solo il 39% delle altre donne ha riportato gli stessi effetti. Nel primo gruppo, inoltre, due donne su cinque sono tornate dal medico nel corso delle settimane successive riportando lo stesso problema di salute, mentre nel secondo la percentuale si è abbassata al 10%.
Le donne nel gruppo dell’ibuprofene correvano anche un rischio più alto di peggiorare la loro condizione di salute: 12 di loro hanno difatti sviluppato un’infezione delle vie urinarie più grave; 7 un problema renale.
«Fintanto che possiamo identificare le donne che hanno bisogno di una cura di antibiotici per prevenire complicazioni, non possiamo raccomandare l’assunzione di ibuprofene da solo», scrivono gli autori della ricerca. «I trattamenti antibiotici restano la soluzione migliore, secondo le nostre analisi».
La ricerca è stata pubblicata per intero nella rivista scientifica PLOS.Tornare alla home page