Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/80560

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di prendere le misure seguenti: durante le cinque settimane che precedono le votazioni, alcuni collaboratori qualificati vengono incaricati di rispondere alle domande dei cittadini sui testi in votazione. Il richiedente, la domanda che ha posto e la risposta sono a disposizione di tutti gli aventi diritto al voto che possono a loro volta completare la risposta dell'amministrazione federale, esprimere la propria opinione in merito o addirittura dialogare direttamente con chi ha posto la domanda.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore del postulato, secondo la quale prima delle votazioni i cittadini devono essere informati in modo chiaro, obiettivo e il più completo possibile. A tale scopo gli aventi diritto di voto ricevono un fascicolo, circa un mese prima dello scrutinio, contenente informazioni dettagliate sugli oggetti in votazione. I cittadini possono inoltre approfondire tali informazioni in Internet, consultando i siti dei dipartimenti e degli uffici interessati. Anche la Cancelleria contribuisce creando vere e proprie piattaforme nei siti www.admin.ch e www.ch.ch, con tutte le informazioni rilevanti concernenti le votazioni. Il Consiglio federale ritiene pertanto che in tal modo il bisogno d'informazione dei cittadini sia sufficientemente preso in considerazione.</p><p>Nell'ambito di discussioni attualmente in corso sulle future strategie della Confederazione in materia di Internet e di e-government si sta inoltre valutando in quale modo i cittadini potrebbero utilizzare interattivamente l'offerta informativa elettronica dell'amministrazione federale. Non sono tuttavia ancora state prese decisioni.</p><p>Secondo il Consiglio federale occorre inoltre sottolineare che un servizio per le votazioni ai sensi del postulato non sarebbe opportuno per diverse ragioni. Da un lato, rispondere alle domande dei cittadini in forma di chat individuale non può essere compito dei collaboratori dell'amministrazione federale, considerato che non vi sarebbero neppure le risorse sufficienti. D'altro lato il Consiglio federale si è imposto di mantenere un certo riserbo nel periodo precedente le votazioni e ha deciso di limitarsi alle possibilità di informazione già esistenti.</p></text>