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Federica Gagliardi, balzata all'onore della cronaca per la prima volta nel giugno del 2010, quando fece parte della delegazione italiana guidata da Silvio Berlusconi al vertice del G8 di Toronto, è stata fermata all'aeroporto di Fiumicino, di ritorno dall'America latina, con 24 chili di cocaina in valigia.
All'epoca, la donna era stata definita dai giornali di cronaca rosa la dama bianca, perché di questo colore vestita quando fu immortalata dai fotografi e in quanto, sul momento, nessuno era stato in grado di darle un nome.
Bionda, atletica, di bella presenza, molti allora si chiesero quale fosse il suo ruolo nel seguito del premier; si scoprì poi che era alle dipendenze della Regione Lazio e che il viaggio in Canada le era stato offerto per festeggiare la nomina di Renata Polverini, del cui comitato elettorale aveva fatto parte, alla carica di "governatrice". Una giustificazione che lasciò dubbiosi i più pettegoli.
Gli inquirenti ipotizzano che la droga fosse destinata a un clan della camorra, per alimentare le piazze di spaccio a Napoli e nella capitale. Accertamenti sono in corso sul passaporto e altri documenti, per verificare se la Gagliardi abbia fatto altri viaggi in paesi del Sudamerica. I trafficanti avrebbero potuto utilizzare la donna, incensurata, ritenendo che sarebbe stata in grado di passare indenne i controlli di frontiera.
ANSA/dg