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LOSANNA - Rimarrà in un'istituzione psichiatrica chiusa l'aggressore di "Plume", una prostituta losannese diventata tetraplegica dopo essere stata stuprata e picchiata dal vodese nell'ottobre 2000. La donna è deceduta all'età di 33 anni, sette anni dopo le violenze.
Nel 2003 l'uomo era stato condannato a dieci anni di reclusione dal Tribunale cantonale vodese ed era stato internato. A causa dell'entrata in vigore di nuove disposizioni legislative, l'internamento è stato trasformato successivamente in misura terapeutica stazionaria.
Con una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale (TF) ha deciso che la terapia stazionaria dev'essere proseguita. L'uomo aveva chiesto la revoca della misura, nonché la libertà condizionata.
Secondo i giudici federali, le condizioni della misura terapeutica stazionaria continuano ad essere soddisfatte. Benché l'uomo abbia realizzato grandi progressi, la terapia dev'essere proseguita in un'istituzione chiusa, per diminuire il rischio di recidiva.