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BERNA - L'ambasciatore svizzero a Islamabad, il suo predecessore, nonché il capo della Cancelleria d'ambasciata sono oggetto di un'inchiesta disciplinare. Tale provvedimento è stato preso dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey in seguito ai risultati di un'inchiesta amministrativa avviata dopo la scoperta che impiegati locali della rappresentanza elvetica in Pakistan avrebbero concesso visti in cambio di prestazioni sessuali. Tutto il personale verrà sostituito.
Nessun membro svizzero del personale si è reso colpevole di reati, indica in una nota odierna il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Tuttavia, l'inchiesta amministrativa ha portato "alla luce lacune nell'organizzazione della Cancelleria e l'almeno parziale violazione di alcune prescrizioni che hanno semplificato il conseguimento fraudolento di visti". Per questo motivo, Micheline Calmy-Rey ha ordinato anche "la sostituzione dell'intero personale dell'Ambasciata, compreso il capomissione. Il servizio dei visti a Islamabad rimane chiuso".