Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01245.jsonl.gz/951

Stazione ferroviaria, Davos-Platz
Sollevamento dei pilastri della pensilina e stabilizzazione della fondazione della stazione
Pilastri inclinati in modo diverso
I sostegni della pensilina costruita nel 1947 si erano inclinati in diversi modi. Il sistema URETEK ha consentito di risollevarli e di stabilizzare il terreno di fondazione.
La pensilina è di nuovo orizzontale
La Widmer Ingenieure SA di Coira ci ha chiesto se fosse tecnicamente fattibile risollevare l’intera pensilina e le tre fondamenta singole cedute nonché stabilizzare il terreno di fondazione e quali sarebbero stati i costi/tempi. I primi cedimenti si erano osservati nel luglio 2012 in occasione dei lavori di scavo per una nuova costruzione confinante con il lato nord. Inoltre nell’autunno 2012 era stato eseguito uno scavo sul lato sud della pensilina per il risanamento di un condotto. Al termine di questi lavori è stata determinata sia l’altezza definitiva del risollevamento che l’area complessiva della zona da consolidare.
La pensilina è in legno, la struttura di supporto, i pali e le fondamenta singole in cemento armato. Le 3 fondamenta singole erano inclinate di 4,1 cm, 5,2 cm e 6,3 cm. Le cause di questo cedimento erano da ricondursi, oltre agli interventi sul lato nord e allo scavo sul lato sud, anche a un terrapieno di materiale poroso e a un terrapieno scarsamente impermeabilizzato.
I lavori di iniezione sono stati condotti a inizio ottobre 2012. Le superfici delle fondamenta da iniettare erano pari a 3 fondamenta singole da 1,20 m x 3,60 m = 4,32 m2. Il piede delle fondamenta è alto 30–60 cm con una profondità della soletta di circa -140 cm dalla pensilina. L’iniezione nella parte occidentale della pensilina è stata eseguita a 3 livelli di profondità con uno spazio di diffusione di circa -3 m dalla fondamenta singola sotterranea. Nel punto di maggior cedimento, il sollevamento ha raggiunto i 3 cm e per evitare tensioni e crepe nella struttura di supporto in cemento è avvenuto in fasi da 5 mm per ogni fondamenta singola. Oggi la pensilina è di nuovo diritta dopo un intervento minimo ed economico.
|Oggetto:||Stazione ferroviaria, Davos-Platz|
|Metodo:||URETEK Deep Injections®|
|Direzione progetto:||Widmer Ingenieure AG, Chur|
Probabilmente a causa delle oscillazioni durante i lavori di demolizione su un terreno scarsamente impermeabilizzato, nell’estate del 2012 si è avuta una inclinatura laterale della parte di pensilina rimasta. Date le dimensioni ridotte della pensilina si è pensato subito alla soluzione che prevedeva l’abbattimento e la nuova costruzione.
Tuttavia fin dall’inizio questa soluzione è stata accolta in modo scettico perché il problema effettivo, ovvero le pessime condizioni del terreno, non sarebbe stato risolto e ci sarebbe stato il rischio di inclinazione anche nella nuova struttura. Una possibile soluzione era, da un lato, il sollevamento tramite pressa idraulica e successiva fondazione dei pali oppure un risollevamento con il sistema URETEK. Nonostante non avessimo esperienza con il sistema URETEK, questa soluzione ci ha subito entusiasmato. Oltre ai costi inferiori rispetto alla variante con pali, ci ha convinto soprattutto la combinazione di risollevamento e contemporaneo miglioramento del terreno.
L’intervento è avvenuto in modo rapido e semplice. Senza dispendiosi interventi di preparazione, la pensilina è stata risollevata alla sua posizione originale con la completa soddisfazione di tutte le parti coinvolte.
I nostri punti di forza
Dato che non ci sono costi per dispendiose installazioni in cantiere e il risanamento degli edifici avviene molto rapidamente, i costi risultano estremamente competitivi, a differenza delle tecnologie tradizionali.
Grazie alla rapida potenza di espansione, il materiale non si diffonde oltre il punto di iniezione, limitando così la quantità di materiale usato e i relativi costi.
Il sistema URETEK non richiede l’uso di apparecchi ingombranti perché l’impianto da montare in cantiere si trova sul camion.
Effetto immediato
Rispetto agli aggregati di cemento, il materiale iniettato fa presa in pochissimo tempo. La resina raggiunge le sue caratteristiche meccaniche definitive molto rapidamente. La zona trattata è utilizzabile già al termine dell’intervento.
Grazie al rilevamento preciso e tempestivo da parte dei tecnici URETEK, l’efficacia del sistema viene verificata immediatamente. Inoltre è possibile eseguire sul posto controlli indiretti prima e dopo il trattamento attraverso test di confronto geotecnici (per es. sondaggi penetrometrici e/o sonde pressiometriche).