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<h2>SubmittedText<h2><p>Sono necessarie informazioni riguardo alla discussione "Il diritto svizzero prima del diritto straniero e internazionale". In Svizzera manca manifestamente una panoramica statistica comparabile a quella austriaca, reperibile all'indirizzo www.emrk.at. I dati relativi ai ricorsi CEDU contro sentenze svizzere contenuti nel rapporto di gestione del Tribunale federale sono soltanto rudimentali e non permettono di stabilire la quota di successo o insuccesso delle sentenze del Tribunale federale dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU).</p><p>1. Quanti ricorsi contro sentenze svizzere sono stati interposti annualmente tra il 2002 e il 2012 presso la Corte EDU?</p><p>2. Quanti di questi ricorsi sono stati considerati ricevibili dalla Corte?</p><p>3. Quanti sono ancora pendenti?</p><p>4. In quanti di questi casi la Svizzera è stata condannata dalla Corte EDU per una violazione dei diritti dell'uomo (ricorsi accolti in parte o integralmente)?</p><p>5. In quanti casi in cui i ricorsi contro la Svizzera sono stati in parte o integralmente accolti dalla Corte EDU il nostro Paese ha presentato un'istanza di rinvio alla Grande Camera della Corte EDU?</p><p>6. In Svizzera chi decide se una tale sentenza della Corte EDU, pronunciata nella composizione di sette giudici, è impugnata dinanzi alla Grande Camera (cfr. n. 5)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Tra il 2002 e il 2013 sono stati interposti 3629 ricorsi contro la Svizzera presso la Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU), segnatamente:</p><p>2002, 214; 2003, 162; 2004, 203; 2005, 230; 2006, 282; 2007, 237; 2008, 264; 2009, 470; 2010, 368; 2011, 357; 2012, 328; 2013, 514.</p><p>2.-4. Secondo l'articolo 35 CEDU, la Corte EDU dichiara irricevibili i ricorsi che ritiene non adempiano i requisiti formali della Convenzione o siano manifestamente infondati sul piano materiale. I ricorsi divenuti privi di oggetto sono tolti dal ruolo. Secondo i relativi rapporti d'attività, tra il 2002 e il 2012 la Corte EDU ha dichiarato irricevibili 2154 ricorsi contro la Svizzera (la maggior parte in quanto manifestamente immotivati) o li ha tolti dal ruolo, il che corrisponde a circa il 70 per cento dei ricorsi presentati. Tali decisioni sono ripartite come segue:</p><p>2002, 182; 2003, 108; 2004, 170; 2005, 178; 2006, 170; 2007, 165; 2008, 157; 2009, 248; 2010, 305; 2011, 130; 2012, 341.</p><p>A queste cifre si aggiungono circa 1200 ricorsi dichiarati irricevibili o tolti dal ruolo nel 2013.Tra il 2002 e il 2013 la Corte EDU ha chiesto alla Svizzera di prendere posizione su 196 ricorsi. Di questi:</p><p>- 24 (12 per cento) sono stati tolti dal ruolo (nove per decadenza dell'interesse del ricorrente, sei in seguito alla soluzione della vertenza, tre per ritiro del ricorso, due per conclusione di un regolamento amichevole e quattro per altri motivi); </p><p>- 37 (19 per cento) sono stati dichiarati irricevibili; </p><p>- 73 (43 per cento) sono stati oggetto di una sentenza; in 50 casi (68 per cento) è stata constatata almeno una violazione dei diritti garantiti dalla CEDU;</p><p>- 63 erano pendenti alla fine del 2013. </p><p>Soltanto l'1,6 per cento dei ricorsi interposti nel periodo 2002-2012 contro la Svizzera ha dato luogo a una condanna del nostro Paese.</p><p>5. Secondo l'articolo 43 CEDU, ogni parte al procedimento può chiedere, in casi eccezionali, il rinvio della causa alla sezione allargata. Un collegio della sezione allargata accoglie la richiesta se il caso solleva una questione grave relativa all'interpretazione o all'applicazione della CEDU o una questione grave di carattere generale. Tra il 2002 e il 2013 la Svizzera ha chiesto il rinvio alla sezione allargata di nove casi. Il rinvio è stato rifiutato in cinque casi e accettato in tre casi; una richiesta è ancora pendente. In uno dei casi sottopostole per nuovo giudizio la sezione allargata ha confermato la sentenza della sezione, in un altro caso no; il terzo caso è pendente.Nello stesso periodo i ricorrenti hanno presentato otto istanze di rinvio: due sono state accolte, cinque rifiutate e una è pendente. In uno dei casi sottoposti a nuovo giudizio la sezione allargata ha confermato la sentenza della sezione e nell'altro no. </p><p>6. Secondo l'articolo 7 capoverso 9 dell'ordinanza del 17 novembre 1999 sull'organizzazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia (Org-DFGP, RS 172.213.1), l'Ufficio federale di giustizia rappresenta la Svizzera tra l'altro nell'ambito della procedura di ricorso dinanzi alla Corte EDU. L'Ufficio decide se chiedere il rinvio alla Grande Camera previa consultazione delle parti coinvolte nella procedura interna (di norma il Tribunale federale e il Cantone interessato) e all'occorrenza di altri servizi federali e cantonali interessati. In casi particolari chiede il parere del Capo del DFGP.</p>  Risposta del Consiglio federale.