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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Compendio del messagio del 23.03.2016</b></p><p>La Confederazione chiude il 2015 con un'eccedenza ordinaria di finanziamento di 2,3 miliardi, a fronte di un'eccedenza preventivata di 411 milioni. Questo miglioramento è da ricondurre alle uscite che sono risultate inferiori rispetto ai valori di preventivo (-1,9 mia.). A livello di entrate lo scostamento dal preventivo è complessivamente contenuto (+54 mio.). Le entrate nettamente inferiori delle imposte legate alla congiuntura (in particolare dell'IVA) vengono compensate dai maggiori proventi derivanti dall'imposta preventiva e dalla distribuzione dell'utile della Banca nazionale svizzera (BNS). Al momento della preventivazione (estate 2014) si prevedeva uno sviluppo economico dinamico e, di conseguenza, si è partiti dal presupposto che lo scarto dal PIL potenziale sarebbe stato colmato e che la prestazione dell'economia nazionale avrebbe raggiunto l'andamento normale della capacità produttiva. L'inaspettato repentino apprezzamento del franco svizzero a gennaio 2015 ha rallentato la crescita economica e ha prodotto un andamento negativo del rincaro. Nel corso dell'anno il prodotto interno lordo (PIL) ha registrato una crescita reale di soli 0,9 punti percentuali (preventivo: 2,6 %) e la crescita economica nominale una flessione addirittura dello 0,4 per cento (preventivo: 3,1 %). A causa della debole crescita economica, il freno all'indebitamento ammette per il 2015 un deficit congiunturale di 0,7 miliardi. Congiuntamente all'eccedenza ordinaria di 2,3 miliardi risulta un saldo strutturale di 3,1 miliardi. L'eccedenza strutturale viene accreditata sul conto di compensazione che presenta così un saldo di 24,5 miliardi. Rispetto all'anno precedente le entrate ordinarie sono aumentate di 3,7 miliardi, ovvero del 5,8 per cento, registrando un'evoluzione diametralmente opposta a quella del PIL nominale (-0,4 %). Mentre nel 2014 le entrate si erano mantenute al di sotto dell'evoluzione economica nominale, nell'anno in esame hanno registrato una crescita superiore alla media. Le entrate legate alla congiuntura hanno registrato un calo di -0,2 miliardi per l'imposta sul valore aggiunto e di -0,3 miliardi per le restanti imposte sul consumo. Questa flessione è stata influenzata in larga misuradalla crescita economica debole e dal franco forte ed è stata tuttaviaampiamente compensata dal netto incremento dell'impostafederale diretta (+2,2 mia.) e dell'imposta preventiva(+1,0 mia.). Entrambe le entrate sono state influenzate dalla situazione negativa dei tassi d'interessi che ha spinto i contribuentia pagare i propri debiti fiscali il piùrapidamente possibile o addirittura in anticipo e, nel caso dell'imposta preventiva, aposticiparne il rimborso. Le entrate derivanti dall'imposta federalediretta sono contraddistinte, inoltre, da notevoli casi specifici.Infine, anche le tasse di bollo (+0,2 mia.) e la doppia distribuzionedell'utile della BNS (+0,7 mia.) hannocontribuito all'impennata elle entrate. Rispetto all'anno precedente le uscite ordinarie sono aumentate di 1,2 miliardi a 65,2 miliardi (+1,9 %). Per la previdenza sociale sono stati spesi 0,6 miliardi in più rispetto al 2014; tali fondi sono stati destinati principalmente alla migrazione, all'assicurazione malattie e all'assicurazione per la vecchiaia. Una forte crescita è stata registrata anche dai vari impieghi della tassa sul CO2 (+0,2 mia.) e dalle relazioni con l'estero (+0,2 mia.). L'incremento delle entrate derivanti dall'imposta federale diretta e dall'imposta preventiva ha determinato anche un sensibile aumento delle partecipazioni dei Cantoni alle entrate della Confederazione (+0,5 mia.). Per contro le uscite a titolo di interessi sono nuovamente calate (-0,5 mia.). Sul fronte delle uscite gli avanzi rispetto al preventivo (-1,9 mia.) sono superiori rispetto alla media dell'ultimo decennio. In quasi tutti i settori di compiti le uscite si sono attestate al di sotto dei valori di preventivo. Gli interessi bassi hanno comportato aggi elevati per la raccolta di capitale (-0,5 mia.). A causa del deboleandamento dell'imposta sul valore aggiunto anche le uscite perl'assicurazione invalidità sono state inferiori alle previsioni (-0,3 mia.). L'associazione parziale nell'ambito del programma di ricerca dell'UE ha generato residui di credito (-0,3 mia.) nel settore dell'educazione e della ricerca. Altri avanzi rispetto al preventivo sono stati registrati dalla difesa nazionale (-0,2 mia.) e dai trasporti (-0,2 mia.). Il bilancio straordinario ha contabilizzato entrate per 493 milioni di franchi. Le multe comminate dalla Commissione sulla concorrenza (COMCO) hanno permesso di realizzare 186 milioni di entrate, a cui se ne sono aggiunti 139 derivanti dalla nuova attribuzione delle licenze di telefonia mobile effettuata nel 2012 (seconda tranche di pagamento). Inoltre sono state registrate entrate straordinarie dell'ordine di 135 milioni derivanti dalla procedura di liquidazione concordataria in corso di Swissair. Infine sono stati generati proventi dalla liquidazione di Sapomp Wohnbau AG (+29 mio.) e dalle confische di utili da parte della FINMA a causa di violazioni della legislazione svizzera sui mercati finanziari (+4 mio.). Tenuto conto delle entrate straordinarie,risulta un'eccedenza di finanziamento pari a 2,8 miliardi. Le entrate straordinarie vengono accreditate sul conto di ammortamentoche raggiunge così un saldo di 2,1 miliardi. Lo scorso anno il debito lordo è diminuito di 5,0 miliardi a 103,8 miliardi. La tendenza all'abbattimento del debito è quindiproseguita anche nel 2015. La netta diminuzione è stata possibilegrazie al buon risultato d'esercizio e all'elevato afflusso di capitale.A subire una pesante riduzione sono stati gli impegni finanziari a breve termine (crediti contabili a breve termine -3,5 mia.), ma anche quelli a lungo termine (prestiti -1,2 mia.). Il debito netto è diminuito di 5,3 miliardi a 71,3 miliardi. Il conto economico presenta un'eccedenza ordinaria di 1,3 miliardi. La differenza rispetto al conto di finanziamento (-1 mia.) è da ricondurre principalmente a quattro fattori. In primo luogo l'aumento degli accantonamenti per possibili rimborsi dell'imposta preventiva (500 mio.) eseguito nel conto economico. Secondariamente, la delimitazione contabile passiva (ratei e risconti passivi) dei sussidi di base per la promozione del settore universitario (639 mio.). La procedura si basa sulla sentenza del 10 novembre 2015 del Tribunale amministrativo federale che stabilisce che i sussidi di base annui alle università costituiscono un sistema di sovvenzionamento posticipato e sulle direttive per la presentazione dei conti, secondo le quali le spese devono essere registrate pro rata temporis. Inoltre, sono stati contabilizzati degli aggi che nel conto economico vengono ripartiti sulla durata dei prestiti(0,5 mia.). Infine, analogamente agli anni precedenti gli ammortamentie le rettifiche di valore sono stati inferiori alle uscite per investimenti del conto di finanziamento (-0,7 mia.).</p>