Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01040.jsonl.gz/461

Dopo essere stato il migliore degli elvetici con il quarto posto nella prima sessione di prove in vista della doppia discesa libera di Kitzbühel (venerdì e sabato), Beat Feuz nel secondo allenamento ha chiuso soltanto al 14º rango. Il rossocrociato più veloce è stato Carlo Janka con il quinto tempo di una giornata nella quale il migliore è risultato l'austriaco Vincent Kriechmayr. Con luce diffusa e una temperatura al di sopra dello zero, Feuz ha concesso 2”03 a Kriechmayr: «Ho voluto provare qualcosa di particolare, in fondo si tratta solo di un allenamento», ha affermato il bernese, il quale avrà quest'anno due occasioni per aggiudicarsi una discesa dell'Hahnenkamm che in passato ha chiuso per quattro volte al secondo posto.
Ottima, per contro, la prestazione di Carlo Janka: «Per me è un vantaggio che quest'anno il tracciato non presenti tante irregolarità», ha affermato il grigionese, sempre alle prese con una schiena capace di fare le bizze da un giorno all'altro. Per quanto riguarda gli altri elvetici, Urs Kryenbühl ha concesso 2”24 (24º), Stefan Rogentin 2”26 (25º) e Marco Odermatt 2”45 (28º).
Kriechmayr ha preceduto l'italiano Matteo Marsaglia e il connazionale Max Franz. Alle loro spalle si è illustrato l'altro italiano Dominik Paris, tre volte vincitore sulla Streif. Lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, il migliore nella prima prova e tra i favoriti per le due gare, ha saltato una porta dopo un grosso spavento e ha chiuso con il 22º tempo.
Per quanto riguarda le condizioni meteo, domani dovrebbero essere simili a quelle odierne, mentre sabato sono attese precipitazioni nevose.