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Oltre mille persone hanno partecipato questa sera a Ginevra a una manifestazione in favore dei richiedenti asilo che occupano da dieci giorni il centro culturale Grütli. Il collettivo di sostegno chiede al Cantone di trovare alternative ai rifugi sotterranei della PC.
Una trentina di asilanti - tutti uomini celibi - ospiti del centro Les Tattes di Vernier (GE) avevano occupato nella notte tra il 15 e il 16 giugno la Maison des arts du Grütli, che appartiene alla Città di Ginevra, per protestare contro il previsto loro trasferimento in rifugi della Protezione civile (PC), disposto per lasciare il posto a famiglie di nuovi migranti.
Lo scorso 12 giugno il governo cantonale e l'ente assistenziale Hospice général hanno iniziato a trasferire richiedenti asilo verso rifugi della PC. Secondo i collettivi di difesa dei migranti le condizioni di alloggio sono però "indecenti" e inaccettabili.
La Città di Ginevra ha finora tollerato l'occupazione del suo centro culturale. Per il municipale responsabile della cultura Sami Kanaan le rivendicazioni degli asilanti sono legittime. Un incontro con il Consiglio di Stato è previsto lunedì.