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Dopo una settimana di aiuto alla popolazione, la squadra ripartirà domani verso la Svizzera
ANKARA - A quasi una settimana dal devastante terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria, le squadre di soccorritori elvetici stanno preparando il viaggio di ritorno in Svizzera previsto per domani. La Catena svizzera di salvataggio è riuscita a proteggere le aree danneggiate e ha estratto dalle macerie in totale undici persone vive, tra cui due bebè.
La smobilitazione avviene in coordinamento con le autorità turche e con le altre squadre di soccorsi internazionali, ha indicato oggi il Dipartimento degli affari esteri (Dfae) all'agenzia Keystone-ATS. Gli 87 soccorritori elvetici erano partiti alla volta della Turchia lunedì scorso.
Ieri un secondo gruppo di dodici persone del Corpo svizzero d'aiuto umanitario (Csa) è giunto nel distretto di Hatay (Turchia). Il passaggio di consegne dalla Catena svizzera di salvataggio al Csa si è svolto oggi a mezzogiorno. I membri del Csa si concentrano ora sull'aiuto alla sopravvivenza delle persone colpite sul posto.
La necessità di rifugi resistenti all'inverno è grande. Gli abitanti hanno pure bisogno di spiegazioni sull'uso degli edifici che sono rimasti in piedi, nonché sulle cure mediche di base, ha precisato un portavoce del Dfae.