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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha intensificato gli accertamenti nel 2011, sulla scia della crisi debitoria di Eurolandia, dei rischi di recessione e connessi ai tassi di interesse nonché del surriscaldamento sul mercato ipotecario. Un nuovo team, incaricato della supervisione nel settore bancario, ha compiuto con maggiore frequenza accertamenti sul posto.
La gestione patrimoniale per la clientela facoltosa deve affrontare le maggiori sfide dall'inizio di tale tipo di attività 100 anni or sono, ha osservato oggi a Berna Patrick Raaflaub, direttore della FINMA.
Per poter conservare la sua posizione di primo piano a livello internazionale, la gestione patrimoniale deve adottare una strategia orientata alla qualità. Questa dev'essere il prodotto della cooperazione tra banche, politica e autorità di vigilanza.
Compito della FINMA - è stato rilevato in occasione della conferenza stampa annuale - è di agire affinché il mercato finanziario svizzero funzioni e i clienti siano protetti. Al centro dell'interesse figurano quindi la tutela della clientela e del sistema, ma non la promozione della concorrenza né la definizione del quadro politico.
Stando a Raaflaub, occorre fare passi in avanti principalmente nella protezione della clientela e degli investitori: in tale campo la Svizzera ha fatto di meno rispetto a molti altri paesi. Come indicato in febbraio, la FINMA propone un pacchetto di misure complementari da attuare a livello legislativo.
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