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Marcia indietro di Transocean, dopo le aspre critiche suscitate dalla notizia che i dirigenti hanno ricevuto bonus per l'asserito alto livello di sicurezza raggiunto nel 2010: il gruppo con sede nel canton Zugo proprietario della piattaforma petrolifera esplosa un anno fa nel Golfo del Messico ha comunicato che il denaro in questione sarà donato alle vittime della catastrofe.
Un documento trasmesso venerdì alle autorità di borsa americana aveva rivelato che la società - pure quotata a Zurigo - aveva accordato una gratifica ai suoi dirigenti, considerando il 2010 "migliore annata" dell'azienda sul fronte della sicurezza. Questo nonostante l'incidente avvenuto in aprile alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, costata la vita a undici persone (di cui nove dipendenti di Transocean) a all'origine della peggiore marea nera della storia degli Sati Uniti.
"Presentiamo le nostre più sincere scuse e deploriamo l'impatto che questa vicenda ha provocato sull'insieme della famiglia Transocean", afferma il direttore generale del gruppo, Steven Newman, in un comunicato diffuso ieri sera negli Usa. Cinque dirigenti, fra cui lo stesso Newman, hanno deciso "di donare volontariamente il bonus di sicurezza ricevuto per il 2010 al Deepwater Horizon Memorial Fund". La somma in questione supera i 250'000 dollari.
Transocean considera BP - che gestiva la piattaforma di proprietà della società elvetica - come interamente responsabile della tragedia, mentre la compagnia petrolifera britannica ritiene che le "colpe" vadano condivise.
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