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Nonostante le pressioni del Consiglio federale, l'uomo forte del Forum Klaus Schwab ha già deciso: la manifestazione tornerà al massimo ogni due anni a Davos. Lo scrive la Sonntagszeitung.
La decisione - apparentemente già presa - sarà comunicata ufficialmente soltanto il 4 febbraio, scrive il giornale domenicale, e quella data coinciderà con l'ultimo giorno delll'edizione 2002 che si svolgerà a New York a partire dal 31 gennaio.
Gesto di solidarietà con New York
La decisione di trasferire da Davos a New York l'edizione di quest'anno era stata presa in seguito ai problemi legati alla sicurezza, una questione che le autorità svizzere non erano state in gradi di risolvere per tempo. Gli organizzatori non volevano più rischiare di vedere riprodursi gli incidenti che avevano caratterizzato l'edizione 2001, quanto il Forum era stato contestato dai manifestanti anti-globalizzazione.
Gli organizzatori avevano anche voluto fare un gesto di solidarietà con New York, colpita dagli attentati terroristici lo scorso 11 settembre. Essi avevano anche promesso che dopo questa trasferta eccezionale il Forum sarebbe tornato a Davos. Naturalmente, le autorità svizzere avrebbero dovuto individuare le misure necessarie per garantire la sicurezza del Forum.
"Dal governo svizzero, scrive la Sonntagszeitung, sono però giunte indicazioni contraddittorie per l'edizione 2003 e questo ha irritato gli organizzatori, che hanno dunque deciso per una rotazione." Secondo il settimanale, Klaus Schwab non ha apprezzato che il Consiglio federale abbia assunto così tardi la direzione della ricerca di una soluzione e che in seguito i due ministri responsabili del dossier, Ruth Metzler e Pascal Couchepin, non si siano sempre trovati sulla stessa onda.
Un errore capitale
Anche la decisione di Couchepin di assegnare il dossier al suo segretario di stato David Syz, invece di condurre personalmente le operazioni, non è stata gradita. "Per qualcuno come Schwab, abituato a negoziare soltanto con personalità politiche ed economiche di primissimo piano, questo è stato un errore capitale", segnala il settimanale.
Anche la popolazione sembra però avere svolto un ruolo nella decisione. La Sonntagszeitung cita un sondaggio condotto nella località grigionese, dal quale traspare che soltanto il 60% della popolazione è d'accordo che il Forum continui a svolgersi a Davos. Per Klaus Schwab, fondatore della manifestazione, un simile tasso è insufficiente.
I candidati non mancano
Il Forum economico fa gola a molti e diverse località si sono già fatte avanti per ospitarlo. Tra i possibili candidati figurano Salisburgo, in Austria, e la località turistica di Whistler Mountain, in Canada.
Il Forum potrebbe però anche continuare a svolgersi a New York, dove l'edizione di quest'anno ospiterà nel prestigioso Waldorf Astoria un numero primato di 3000 partecipanti, tra cui figurano i principali rappresentanti della politica e dell'economia del pianeta. La Sonnstagszeitung cita il capo della polizia della metropoli nordamericana: "Per questi grossi eventi offriamo il migliore dispositivo di sicurezza in assoluto. Abbiamo a nostra disposizione 40.000 agenti."
Per sapere se il Forum si svolgerà l'anno prossimo a Davos o in un'altra località, appuntamento, dunque, il prossimo 4 febbraio a New York.
swissinfo