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L’etnologo e sociologo vallesano Bernard Crettaz è deceduto lunedì in Austria all’età di 84 anni. Lo ha indicato a Keystone-Ats l’amico ed ex consigliere nazionale Simon Epiney, confermando un’informazione apparsa sulla Rts. Crettaz era specializzato nello studio dei riti mortuari. Nonostante i suoi problemi cardiaci (aveva avuto due infarti ed era stato sottoposto a diversi interventi di bypass), ha aggiunto Epiney, lavorava "come prima" e aveva due progetti di libri in corso.
Nato nel 1938 a Vissoie, Crettaz si è interessato a lungo al Vallese, in particolare alla sua valle natale, la Val d’Anniviers e alle mucche di razza Hérens, spunti di numerose pubblicazioni.
Nel 1976 era stato nominato curatore al Museo di etnografia di Ginevra; nel 1979 aveva ottenuto un dottorato in sociologia dell’Università di Ginevra, dov’era docente.
Nel 1982 con sua moglie, l’antropologa vodese Yvonne Preiswerk (deceduta nel 1999), aveva fondato la Società romanda per gli studi tanatologici (studio di riti e costumi che accompagnano la morte).
Durante una decina di anni, fino al 2014, ha animato i ‘Caffè della morte’ (Café mortels), ritrovo da lui creato per parlare del fine-vita. Il fenomeno ha fatto il giro del mondo, in particolare fra i baby boomer.
Era andato ufficialmente in pensione nel 2000 all’età di 62 anni, per tornare a Zinal nella sua Val d’Anniviers e consacrarsi alla scrittura. Era anche stato etnologo ufficiale di Expo.02.