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Il datore di lavoro può imporre misure proporzionate, come requisiti igienici, e adottare sanzioni in caso di inosservanza.
Se ci sono molte assenze per malattia, può ordinare degli straordinari. Tuttavia, questi devono essere ragionevoli e necessari e il datore di lavoro deve tenere conto della situazione personale del dipendente, in particolare se ha obblighi familiari.
Può anche ordinare il lavoro a domicilio (home office), se una tale clausola del contratto prevede questo diritto. Se necessario, può modificare il luogo di lavoro o assegnare ai dipendenti altre mansioni – ma solo a titolo temporaneo. E anche in questo caso deve tenere conto della situazione del lavoratore (ad es. obblighi familiari e/o di assistenza). Se ciò comporta costi aggiuntivi per i dipendenti, il datore di lavoro deve sostenerli.
Le aziende hanno un dovere di diligenza nei confronti dei loro dipendenti. Sono obbligate a proteggere la loro salute. Sono tenute ad attuare le misure speciali per le imprese e i luoghi di lavoro emanate dal Consiglio federale o dai Cantoni. Al momento non esistono misure di questo tipo.
Inoltre, devono adottare di propria iniziativa tutte le misure igieniche necessarie – tecnicamente fattibili, ragionevoli e adeguate alle condizioni dell’impresa in conformità con la legge sul lavoro.
Per esempio:
- mettere a disposizione del disinfettante per le mani
- informare sul modo corretto di lavarsi le mani
- proibire le strette di mano
- misurare la febbre all’ingresso
- sostituire le riunioni con videoconferenze
- disporre il lavoro da casa (home office)
- sospendere i viaggi di lavoro nelle aree a rischio
- imporre il porto di mascherine protettive
- installare paraspruzzi (separazione tra dipendenti e clienti)
Se le autorità non hanno emanato direttive in tal senso e l’impresa non è stata chiusa, non è possibile. Il datore di lavoro non avrebbe quindi alcun obbligo di versarti il salario e rischieresti addirittura il licenziamento.
Se vi sono ragioni oggettive per ritenere che il datore di lavoro non abbia adottato misure di protezione adeguate per ovviare al rischio di infezione, è consentito stare lontani dal lavoro. Ma il datore di lavoro va assolutamente informato.
Si parla di mora quando il datore di lavoro non è in grado di offrire lavoro al proprio personale come convenuto. Benché di fatto il lavoro non venga espletato, in questo caso il salario è comunque dovuto. Generalmente si tratta di mora nel caso in cui:
- non c'è lavoro (ad es. ordine annullato),
- la lavoratrice o il lavoratore è esonerato dal lavoro (l'offerta di prestazione della lavoratrice o del lavoratore viene respinta),
- il rifiuto di prestazione della lavoratrice o del lavoratore è legittimo (ad es. in caso di omissione delle misure di sicurezza sul lavoro).
Ai lavoratori si consiglia di mettersi espressamente a disposizione del datore di lavoro, onde evitare malintesi.
Il mio datore di lavoro può disporre la compensazione di ore supplementari o la fruizione di un congedo non pagato?
Lo stesso vale per il congedo non pagato. I datori di lavoro non possono obbligare i dipendenti.