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In Svizzera si contano 350 aree industriali dismesse, che occupano una superficie di 1820 ettari. La maggior parte di queste aree risulta scarsamente o per niente utilizzata, rappresentando così un e-norme potenziale per lo sviluppo sostenibile degli insediamenti. Riconoscere l'importanza delle aree industriali dismesse, spesso posizionate in zone strategiche, è il primo passo perché queste riserve di utilizzazione interne vengano adeguatamente sfruttate, nell’obiettivo di realizzare lo sviluppo cen-tripeto degli insediamenti.
Il territorio svizzero nasconde un potenziale di sviluppo latente superiore a 18 milioni di metri quadrati, di cui circa la metà (9,9 mio. di m²) è costituita da classiche aree industriali e commerciali dismesse. A queste si aggiungono aree molto vaste non interamente sfruttate, occupate da infrastrutture oppure destinate all'esercito. Il 70 per cento circa delle 350 aree individuate è situato nei Comuni d'agglomerato.
Le riserve di utilizzazione collocate in aree industriali in disuso occupano una superficie (18 km²) superiore a quella della città di Ginevra (16 km²). Sfruttando questa risorsa, si creerebbe spazio sufficiente a ospitare 190 000 abitanti, ben 13 000 aziende (che offrirebbero circa 140 000 posti di lavoro), mentre il ricavato degli affitti frutterebbe circa 1,5 miliardi di franchi l'anno. Un potenziale di superficie di piano di 11,3 milioni di m² (= 85 000 abitazioni o 450 000 posti di lavoro del settore terziario) rappresenta due volte e mezzo la nuova superficie edificata ogni anno in Svizzera, pari a un investimento di 27 miliardi di franchi (costo di realizzazione, terreno escluso) o a un volume di 34 miliardi (terreno incluso).
Una posizione favorevole e le possibilità di utilizzazione regolate dal diritto pianificatorio influenzano in modo considerevole la domanda. Il cambiamento di funzione di un'area dismessa è spesso subordinato all'adeguamento del quadro legislativo pianificatorio, una condizione che, allo stato attuale del processo, comporta un certo rischio di progettazione. Per un quinto dei casi, si tratta peraltro di siti contaminati, la cui bonifica aumenta i costi del cambiamento di utilizzazione. La Confederazione offre il suo supporto per la rivitalizzazione di aree dismesse in posizione strategica, mettendo a disposizione competenze e strumenti. Altrettanto importante è incentivare il cambiamento di utilizzazione attraverso i Piani direttori cantonali e i piani regolatori comunali.