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Il Comitato apartitico contro la legge sull’energia e l’UDC hanno inoltrato un reclamo presso il mediatore SSR contro una trasmissione della radio svizzero-tedesca SRF. Delle false informazioni sono state date durante la trasmissione del mattino “Heute Morgen” del 2 maggio 2017 inerente alla futura votazione popolare sulla legge sull’energia. Le cittadine e i cittadini sono stati ingannati sulle conseguenze finanziarie della svolta energetica.
La radio svizzero-tedesca SRF ha diffuso il 2 maggio 2017 una trasmissione unilaterale e ambigua in vista della votazione popolare sulla legge sull’energia. Gli autori di questa trasmissione hanno in particolare affermato che i costi della svolta energetica non possono essere quantificati esattamente, ma che la dichiarazione degli oppositori alla legge sull’energia, secondo i quali la svolta energetica costa 3’200 franchi l’anno per famiglia di quattro persone, è certamente falsa.
Gli autori della trasmissione hanno inoltre preteso che il Parlamento avrebbe già “affossato” il progetto di articolo costituzionale per un sistema d’incentivazione in materia di clima e di energia (SICE) che, secondo il messaggio governativo, causa un aumento delle tasse sull’elettricità (+3 ct/KWh) sull’olio da riscaldamento (+67 ct/litro) e sulla benzina (+26 ct/litro). Anche questo è falso. Il progetto è tuttora all’esame del Parlamento e il plenum del Consiglio degli Stati non l’ha ancora discusso. La Camera alta aprirà questo dossier solo dopo la votazione. Il Consiglio nazionale ha sì rifiutato, giusto prima della votazione popolare, di entrare in materia su questo progetto, ma questo non è stato per nulla “affossato” dal Parlamento. È tuttora pendente.
Partendo da queste affermazioni, la radio svizzero-tedesca ha preteso che solo le cifre degli avversari del progetto erano false e che la svolta energetica non costerebbe che fra i 40 e i 100 franchi. Si tratta ancora di una dichiarazione falsa, perché è lo stesso Consiglio federale che ha quantificato il costo della strategia energetica a 211 miliardi di franchi (comunicato dell’Ufficio federale dell’energia inerente all’adozione del messaggio sulla strategia energetica del 4 marzo 2013). Se si estrapola questo importo su una famiglia di quattro persone, si ottengono circa 3’200 franchi l’anno.
La trasmissione della radio svizzero-tedesca SRF viola chiaramente il principio dell’obiettività stabilito dalla legge sulla radiotelevisione. Si tratta chiaramente di un servizio di parte, che non è ammissibile in vista di una votazione popolare. Il Comitato contro la nuova legge sull’energia e l’UDC non accettano la diffusione di false notizie da una radio di Stato finanziata con dei prelievi obbligatori. E ha cosi deciso di inoltrare un reclamo al mediatore SSR.
UDC Svizzera
Berna, 05 maggio 2017