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Venerdì 02 novembre, 18:29
Il capo della diplomazia elvetica ha iniziato venerdì un viaggio in Asia che conterà altre tre visite dopo quella in Myanmar.
Nella nuova capitale birmana, Nyapyidaw, Didier Burkhalter ha dapprima incontrato la leder dell'opposizione Aung San Suu Kyi e poi il Presidente Thein Sein, oltre a intrattenersi con diversi ministri del Paese asiatico. Al centro delle discussioni vi è stato il "nuovo capitolo" nelle relazioni tra la Svizzera e l'ex Birmania. Il Consigliere federale ha ricordato la lunga tradizione democratica della Confederazione, dicendosi poi impressionato dal numero e dalle riforme intraprese dal Myanmar.
Il responsabile svizzero degli affari esteri ha insistito sull'importanza dei diritti umani; a suo dire "un investimento nello sviluppo economico del Paese". A titolo di riconoscimento dei progressi compiuti dal Myanmar, il capo del DFAE ha annunciato che Berna sosterrà con 110'000 dollari l'iscrizione nel patrimonio mondiale dell'UNESCO della cittadella di Bagan.
La Svizzera incoraggerà la transizione democratica in corso nell'ex Birmania portando da 7 a 18 milioni di franchi l'attuale credito destinato allo sviluppo e alla cooperazione col Paese asiatico. A partire dal 2016, il contributo annuo passerà a 33 milioni.
Ma la tappa birmana di Burkhalter ha assunto anche un carattere particolare, perché si è trattato della prima visita di un Consigliere federale nel Myanmar; Paese nel quale nelle prossime ore il capo del DFAE inaugurerà la nuova ambasciata elvetica a Rangoon.
Lunedì, Didier Burkhalter proseguirà il suo viaggio alla volta di Laos, Indonesia e Thailandia.
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