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I ministri degli Esteri dei 29 paesi che aderiscono alla NATO (North Atlantic Treaty Organization) si sono incontrati giovedì a Washington per celebrare i 70 anni dal trattato istitutivo, il Patto Atlantico, firmato il 4 aprile del 1949 nella città statunitense da 10 paesi europei, Stati Uniti e Canada.
Il segretario di Stato USA MIke Pompeo ha aperto il meeting con un appello all'unità per superare le sfide poste dalle "grandi potenze" russe, cinesi e iraniane. "Dobbiamo adattare la nostra alleanza a fronteggiare le minacce emergenti - ha dichiarato - che si tratti dell'aggressione russa, della migrazione incontrollata, dei cyber attacchi, della sicurezza energetica, della competizione strategica cinese, inclusa la tecnologia e il 5G, e molte altre questioni".
"Salvaguardare la libertà"
"Vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi". Così recita il preambolo del Trattato dell'Atlantico del Nord firmato nel dopoguerra. Le ragioni di un patto di sicurezza sono enumerate subito dopo: salvaguardare la libertà dei popoli, il loro comune retaggio e la loro civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sulla preminenza del diritto".
"In un mondo sempre più imprevedibile abbiamo bisogno della nostra Alleanza più che mai": è stato il messaggio del segretario generale, il norvegese Jens Stoltenberg, aggiungendo che nuove misure di sostegno a paesi partner come Georgia e Ucraina saranno concordate nel corso della riunione.