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MONACO DI BAVIERA - Lo scoppio del coronavirus a fine gennaio e la conseguente chiusura dei negozi ha portato a un crollo dell'85% delle vendite dell'Adidas nella "Grande Cina", una delle aree geografiche più redditizie per il gruppo. Lo ha annunciato il marchio di abbigliamento sportivo in una nota.
Nel comunicato Adidas spiega di aver affrontato «un numero significativo di chiusure di negozi» tra i 500 di proprietà e gli 11'500 in franchising in Cina. Ma anche in quelli rimasti aperti il numero di clienti si è drasticamente ridotto.
La regione "Greater China" del gruppo, che comprende Taiwan e Hong Kong, è stata per anni una delle aree in più rapida crescita del mondo per le vendite di Adidas. E la regione Asia-Pacifico nel suo insieme ha rappresentato circa un terzo dei ricavi di Adidas, pari a 6,4 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2019.
Guardando al futuro, Adidas sottolinea di non poter prevedere l'entità dell'impatto del virus sui suoi risultati annuali.