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Un operatore turistico bavarese dovrà risarcire un cliente che durante le ferie si era sentito offeso per essere stato salutato con il braccio teso alla nazista dagli animatori di un villaggio vacanze di Sharm-el-Sheik, in Egitto. Lo ha stabilito ieri il tribunale distrettuale di Monaco, al quale il turista, un avvocato, si era rivolto.
Il fatto che un ospite abbia l'impressione di non essere benvenuto - ha detto la giudice pronunciando la sentenza - può essere considerata una mancanza da parte dell'operatore. Durante la sua sudata settimana di ferie, l'avvocato di Monaco si era sentito molto a disagio per essere stato salutato, in una serata di animazione, col braccio teso nazista accompagnato da un Heil!. Nella sala dove si stava tenendo lo spettacolo, ha potuto constatare la giudice grazie alle testimonianze, tra il pubblico era calato un silenzio imbarazzato.
Come rimborso per lo spiacevole episodio, l'avvocato bavarese aveva chiesto una cifra piuttosto cospicua: il 25% del prezzo complessivo del soggiorno all-inclusive di una settimana - 689 euro -, più un risarcimento supplementare di almeno 500 euro per la vacanza rovinata e per essere stato oggetto di discriminazione. Ma la sentenza di primo grado del tribunale federale, ha riportato oggi il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, lo ha accontentato solo in parte. L'operatore turistico è stato infatti condannato al risarcimento del 20% del costo di due giornate di vacanza: 34,45 euro in tutto. Per riconoscere una discriminazione - ha spiegato la giudice - non basta uno scherzo di cattivo gusto.
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