Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/186193

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere le opportune misure e, se del caso, di adottare le basi legali necessarie affinché in futuro sia possibile lottare più sistematicamente contro gli abusi nel settore delle prestazioni complementari (PC). Occorrerà in particolare elaborare o rafforzare le misure che permettono di verificare se le persone beneficiarie di PC sono proprietarie all'estero di averi non dichiarati (in particolare immobili). A tale scopo, d'intesa con gli organi d'esecuzione cantonali, saranno definite norme minime. Questi ultimi ogni anno pubblicheranno inoltre un rapporto con i risultati dei loro lavori, come fanno da tempo gli uffici AI.</p><p></p><p>Una minoranza (Gysi, Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Häsler, Heim, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni, la lotta contro gli abusi nell'ambito delle assicurazioni sociali ha assunto maggiore importanza. Anche gli organi d'esecuzione delle prestazioni complementari (PC) sono sensibilizzati al tema ed eseguono gli accertamenti necessari al calcolo delle prestazioni in modo accurato e coscienzioso. In particolare, possono esigere dai richiedenti che esibiscano la dichiarazione d'imposta e la tassazione fiscale. In casi sospetti, nell'ambito dell'assistenza amministrativa possono accedere direttamente ai dati fiscali di un assicurato in qualsiasi momento. Inoltre hanno l'obbligo legale di riesaminare periodicamente, ma almeno ogni quattro anni, le condizioni economiche dei beneficiari. Grazie a questo controllo possono essere eventualmente scoperti mutamenti non dichiarati.</p><p>Anche per quanto concerne i rapporti con l'estero, e in particolare con gli Stati membri dell'UE, sono previste possibilità di richiedere informazioni sui redditi e sui valori patrimoniali conseguiti o detenuti all'estero. Per esempio, nel quadro dell'allegato II dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE (Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale; RS 0.142.112.681), gli uffici PC possono procurarsi in qualsiasi momento informazioni sulle rendite versate da Stati dello spazio UE. Presumibilmente a partire dal 2019 sono addirittura previste la comunicazione automatica della concessione di rendite negli Stati membri dell'UE e la registrazione centralizzata di questi dati presso l'Ufficio centrale di compensazione.</p><p>Per altro, il 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (FF 2018 1303). Con questa revisione gli organi d'esecuzione avranno la possibilità di sospendere a titolo cautelare il versamento di prestazioni in caso di fondato sospetto che l'assicurato le abbia ottenute indebitamente oppure se questi ha violato l'obbligo di notifica. È inoltre prevista l'estensione del termine per la richiesta di restituzione di prestazioni indebitamente percepite, poiché nella prassi quello attuale è spesso troppo breve per consentire gli approfonditi accertamenti necessari. Le nuove disposizioni saranno applicabili anche alle PC.</p><p>Il 1° gennaio 2017 sono inoltre entrate in vigore in Svizzera le basi giuridiche per lo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (SAI), attuato in una prima fase (2017/18) con 38 Stati partner. Nel dicembre del 2017 il Parlamento ha deciso di allargarne l'applicazione ad altri 41 Stati partner. Lo SAI dà alle autorità cantonali competenti per la determinazione e il prelievo delle imposte dirette la possibilità di ottenere informazioni sui conti aperti in istituti finanziari esteri e quindi di scoprire eventuali conti non dichiarati detenuti all'estero. Questo fa sì che già oggi sempre più persone soggette all'obbligo fiscale in Svizzera si avvalgano dell'autodenuncia esente da pena e del ricupero d'imposta semplificato. Nel quadro dell'obbligo legale d'informare, l'amministrazione fiscale cantonale è autorizzata a inoltrare ad altri uffici i correttivi alle basi di calcolo a condizione di non comunicare dati sensibili (ovvero numero di conto, saldo, rendimenti ecc.).</p><p>Con queste misure, gli organi d'esecuzione delle PC dispongono di dati sufficienti per calcolare correttamente le prestazioni. Il Consiglio federale ritiene dunque che quanto richiesto nella mozione non apporterebbe alcun valore aggiunto, ma contribuirebbe solamente ad aumentare l'onere amministrativo degli organi competenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.