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(25.04.2012) La percezione delle molestie sessuali al lavoro varia tra i sessi e le regioni. Secondo i risultati preliminari di uno studio dell'Università di Losanna, il 18% delle romande e delle ticinesi afferma di essere già stata molestata, contro il 31% delle svizzere tedesche.
I risultati preliminari di uno studio in corso all'Università di Losanna sul tema delle molestie sessuali pubblicato da Le Matin, mostrano grandi divergenze tra le comunità linguistiche in relazione alla percezione di questo problema. Una disparità sconcertante, dato che la proporzione di donne che affermano di essere state confrontate con comportamenti inappropriati si rivela simile tra la Svizzera tedesca e la Svizzera francese. Infatti, il 10% delle donne attive in Svizzera dice di essere stata testimone o vittima di comportamenti imbarazzanti, mentre dal 10% al 15% è già stata l'oggetto di commenti osceni o degradanti sul posto di lavoro.
Secondo i ricercatori, sembrerebbe che le donne svizzere tedesche abbiano maggiormente tendenza a qualificare come molestie sessuali dei comportamenti inappropriati, pur se resta difficile stabilire se questa disparità sia dovuta a ragioni culturali o a delle campagne di prevenzione più frequenti nella Svizzera tedesca.
Se la nozione di molestia sessuale ricopre un largo spettro di attitudini fuori luogo, la loro caratteristica principale resta l'assenza di consenso da parte della persona lesa, che è, contrariamente ad un'idea diffusa, molto spesso vittima dei suoi pari piuttosto che dei suoi superiori. Per quanto concerne gli uomini, è il 7% a riconoscere di essere stato molestato nella Svizzera romanda, mentre sono molto più numerosi coloro i quali sono stati vittime di proposte o di comportamenti fuori luogo, che faticano ancora però a definire come molestie sessuali.
Ultima modifica 09.09.2015