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Entra in vigore in Svizzera il protocollo di Göteborg, per la riduzione degli inquinanti atmosferici. Non dovrebbe provocare grandi cambiamenti.
Il ministero dell'ambiente (DATEC) ritiene infatti la legislazione in vigore sufficiente all'applicazione del protocollo in Svizzera.
Martedì entra in vigore in Svizzera il protocollo di Göteborg, che fissa nuovi limiti di emissione per diversi inquinanti atmosferici in Europa, Stati Uniti e Canada.
Ci saranno conseguenze positive per il nostro Paese: la riduzione delle emissioni transfrontaliere di biossido di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili (COV) e ammoniaca, da realizzare entro il 2010, farà infatti diminuire l'ozono estivo e l'inquinamento da polveri fini.
La Svizzera si impegna a ridurre del 40% le emissioni di biossido di zolfo (SO2), del 52% quelle di ossidi di azoto (NOx), del 51% quelle di composti organici volatili (COV) e del 13% quelle di ammoniaca (NH3) rispetto al 1990.
Secondo le previsioni attuali, tutti gli obiettivi dovrebbero poter essere raggiunti continuando ad applicare la legislazione vigente in materia.
Migliorare la salute umana
Il Protocollo si prefigge due scopi: migliorare la salute umana e garantire una maggiore salvaguardia dell'ambiente.
In Svizzera, la qualità dell'aria migliorerà notevolmente nell'Altipiano e, in misura ancora maggiore, in Ticino, particolarmente colpito dall'inquinamento transfrontaliero. In questa regione si può inoltre prevedere con certezza una diminuzione dei picchi di ozono, secondo il DATEC.
Altri effetti sulla formazione dell'ozono estivo sono invece più difficili da quantificare poiché la situazione varia in maniera considerevole a seconda della regione e delle condizioni meteorologiche.
Un sensibile miglioramento si registrerà infine anche per quanto riguarda le polveri fini secondarie, che si formano nell'aria a partire da inquinanti atmosferici.
Nuovi obiettivi dopo il 2010
Per poter garantire livelli di inquinamento sopportabili per l'uomo e l'ambiente, sarà necessario definire sul piano internazionale nuovi obiettivi di riduzione per il periodo successivo al 2010, in particolare nel settore delle polveri fini respirabili.
Le disposizioni attuali, infatti, riguardano soltanto le polveri fini secondarie.
Durante la seduta riunione dell'Organo esecutivo, fino al 15 dicembre a Ginevra, la delegazione svizzera chiederà che il Protocollo di Göteborg venga esteso alle polveri fini primarie, ovvero quelle prodotte direttamente durante i processi di combustione (motori e impianti di riscaldamento) e industriali nonché in seguito all'abrasione di materiali.
Le polveri fini primarie comprendono anche la fuliggine cancerogena, particolarmente nociva alla salute.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
La Svizzera si impegna a ridurre le seguenti percentuali di emissioni di sostanze inquinanti, rispetto al 1990.
40% zolfo.
52% ossidi di azoto.
51% composti organici volatili.
13% ammoniaca.
In breve
La Convenzione sull'inquinamento trasfrontaliero raggruppa 49 paesi.
È stata firmata a Ginevra nel 1979 e ratificata dalla Svizzera nel 1983.
È la prima convenzione sull'ambiente firmata da più paesi.
Quello di Göteborg è l'ottavo protocollo aggiunto alla convenzione, ratificato da 31 paesi.