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Mamma e papà in crisi? Capricci e lacrime per i bambini
I problemi di coppia possono causare seri disturbi di tipo comportamentale nei figli.
I neogenitori che attraversano periodi di forte crisi possono essere la causa di gravi problemi a livello non solo emotivo, ma anche comportamentale nei bambini molto piccoli.
Un gruppo di ricercatori presso le Università di Cambridge, Birmingham, New York e Leiden hanno analizzato i casi relativi a 430 coppie divenute genitori per la prima volta, monitorandole dalla nascita del bimbo fino al compimento del quarto anno di età dello stesso, rivisitando le coppie a 14 e a 24 mesi dal parto.
Secondo i risultati, il benessere prenatale delle mamme aveva un impatto diretto sullo sviluppo comportamentale del bambino fino ai 2 anni, e nello specifico, le donne che soffrivano di una forte condizione di stress e ansia nella fase precedente al parto, avevano più probabilità di dare luce a bimbi con futuri problemi comportamentali: per esempio «fare i capricci, avere un comportamento irrequieto e dispettoso», come scrivono gli esperti nell’articolo sulla ricerca.
I piccoli, inoltre, già da questa tenerissima età tendevano a manifestare problemi a livello emotivo, come un’eccessiva preoccupazione, erano infelici e piangevano tanto. Se i genitori continuavano ad essere in crisi a lungo anche dopo la nascita, il loro comportamento era anche più «appiccicoso» e conflittuale.
«Le difficoltà tra mamma e papà possono avere un impatto a lungo termine sul benessere psicologico dei figli», conferma la professoressa Claire Hughes. «Abbiamo già condiviso i nostri risultati con la NCT (National Childbirth Trust) ed incoraggiamo anche l’NHS e le altre organizzazioni sanitarie a riconsiderare il tipo di supporto che offrono alle coppie. I nostri risultati evidenziano il bisogno di un sostegno più efficace ed anticipato per le coppie che si preparano a diventare genitori per la prima volta».
Oltre ad un maggiore supporto sia prima che durante e dopo la gravidanza, il team richiede una valutazione generale della famiglia a 14 e 24 mesi dalla nascita dei bambini.
«Se le mamme hanno avuto un parto difficile, l’esperienza può essere potenzialmente traumatica anche per i papà», aggiunge la dottoressa Sarah Foley. «I nostri studi indicano che i neogenitori hanno bisogno di un supporto antecedente al parto, ed entrambi necessitano gli strumenti giusti per una maggiore comunicazione tra loro e una migliore preparazione all’arrivo del nascituro».
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Development & Psychopathology.Tornare alla home page