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Il Partito socialista è favorevole ad un'imposta nazionale sulle successioni per cofinanziare l'AVS. I circa 150 delegati, riuniti oggi a Olten (SO), hanno approvato all'unanimità il lancio di un'iniziativa popolare in questo senso.
L'assenza quasi totale di imposte di successione in Svizzera é una delle cause dell'estrema disuguaglianza nella ripartizione della ricchezza, ha spiegato l'economista zurighese Hans Kissling. Il reddito che produce un patrimonio di diversi milioni di franchi inoltre è ancora più scandaloso del salario dei manager, ha aggiunto.
I piccoli redditi e la classe media saranno protetti. Il testo prevede infatti che siano tassate solo le successioni di patrimoni di oltre due milioni di franchi. Sono previste anche disposizioni speciali per i proprietari di piccole e medie imprese e i contadini per evitare di mettere in pericolo gli eredi e i posti di lavoro. Inoltre l'imposta non si applica ai coniugi, ai partner registrati e alle associazioni caritative.
In base al testo, gli introiti dell'imposta, che potrebbero raggiungere i cinque miliardi, andranno per due terzi alla Confederazione e un terzo ai cantoni. Berna dovrebbe destinare i soldi all'AVS per permettere di rendere flessibile l'età di pensionamento.
L'iniziativa raggruppa oltre ai PS, il Partito evangelico, i Verdi, i sindacati e altre organizzazioni. La raccolta di firme inizierà alla fine dell'estate.
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