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San Siro va verso l'abbattimento. Se ne parla da un po' di tempo ed è del resto il destino, in ossequio al business, di quasi tutti i monumenti storici del pallone, ma oggi c'è stato un atto formale che potrebbe avvicinare questa eventualità. La Soprintendenza ai beni culturali della città di Milano ha dato infatti il proprio benestare alla demolizione dello storico impianto, poiché "non presenta alcun interesse culturale".
Prende dunque sempre più corpo la realizzazione di un nuovo stadio figlio del progetto congiunto di Inter e Milan, stadio che sorgerebbe nello stesso quartiere, ma a poche centinaia di metri dal Meazza. L'idea però a molti non piace: "È una vergogna - ha detto l'opinionista RSI Alberto Cerruti - questo significa calpestare la storia, perché San Siro non è solo uno stadio dove hanno giocato grandissimi campioni, ma è anche un simbolo della città di Milano come il Duomo o la Scala".
"È tutto sbagliato - ha proseguito Cerruti - perché non abbiamo precedenti di stadi nuovi costruiti per due squadre e perché si realizza un impianto più piccolo, con una capienza ridotta. Si passerà da 80'000 a 60'000 spettatori e 20'000 tifosi non potranno entrare. La maggior richiesta di tagliandi permetterà quindi ad Inter e Milan di giustificare l'aumento dei prezzi".
- L'intervista ad Alberto Cerruti (Rete Uno Sport 21.05.2020, 18h30)