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Per la polizia, il giovane è un minorenne. I servizi per i giovani trattano sostanzialmente solo reati commessi da minorenni. Tali servizi non operano però con speciale attenzione al tipo di reato commesso, come avviene invece nel caso degli adulti. I servizi per i giovani si concentrano sul «giovane», indipendentemente dal reato che egli ha commesso. Un'eccezione è rappresentata dall'omicidio che, a causa della sua gravità e della necessità di svolgere indagini, viene generalmente elaborato da specialisti nell'ambito dell'integrità della persona. I servizi per i giovani sono stati creati, in primo luogo, per poter approfondire le conoscenze sui colpevoli recidivi e abituali di reati tra i giovani criminali, consentendo un miglioramento delle attività di indagine e di reintegrazione. Gli operatori incaricati della gioventù conoscono il mondo della criminalità giovanile, i cosiddetti "hot spot", i gruppi problematici e, molto spesso, anche il loro ambiente. I giovani più problematici entrano in conflitto con la polizia soprattutto a causa di reati di violenza contro la persona e le cose, vandalismo, danneggiamenti, episodi di furti e sottrazione, atti di violenza e lesioni personali lievi, tutti spesso legati al consumo di alcol e/o droghe. Sono questi reati che influenzano la percezione e la discussione pubblica sul tema.
Conclusione La polizia si occupa soprattutto di reati di violenza commessi da bande di giovani o giovani recidivi, autori di reati contro la persona e le cose. Sono questi reati che influenzano fortemente la percezione e la discussione pubblica sul tema.