Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191981

<h2>SubmittedText<h2><p>Il tema della protezione dal rumore connesso all'esigenza di disporre di una vita urbana (notturna) attraente interessa le autorità esecutive e le forze dell'ordine di città e Comuni di tutto il Paese. Come linea guida per le decisioni in materia di esecuzione funge l'aiuto all'esecuzione pubblicato da Cercle Bruit, utilizzato per valutare il rumore generato nei ristoranti e nei locali pubblici. Cercle Bruit è un'associazione privata di professionisti del settore del rumore di Cantoni, città e Comuni. Nella presa di posizione all'interpellanza Arslan 18.4065, presentata a fine settembre 2018, il Consiglio federale considera adeguate le disposizioni vigenti e qualifica come inutile l'adozione da parte della Confederazione di ulteriori disposizioni più dettagliate. Inoltre afferma che è compito delle autorità esecutive valutare adeguatamente caso per caso e nel contesto locale il rumore prodotto negli esercizi di gastronomia. Secondo il Governo, i Cantoni, i Comuni e le città dovranno poter usufruire di un certo margine di discrezionalità nel considerare le peculiarità locali. </p><p>Tuttavia, una recente sentenza del Tribunale federale del 9 marzo 2018 (1C_293/2017) e le sentenze cantonali già emesse a seguito di detta sentenza dimostrano che i tribunali non lasciano spazio alla considerazione del contesto locale postulato dal Consiglio federale, come non ne lasciano all'esercizio del potere discrezionale nei singoli casi, bensì conferiscono quasi forza giuridica alle linee guida emanate da Cercle Bruit. Ne consegue che nelle strutture urbane sono (o dovrebbero essere) applicate le stesse norme acustiche in vigore nei Comuni rurali. Questo principio mette in discussione l'idoneità all'applicazione in un contesto urbano e, in ultima analisi, anche la legittimità giuridica delle linee guida di Cercle Bruit. </p><p>Tenuto conto di quanto appena illustrato, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Governo condivide tuttora l'opinione secondo cui le autorità esecutive locali devono essere in grado di valutare il rumore nei ristoranti alla luce del contesto locale e dell'esercizio del potere discrezionale caso per caso?</p><p>2. Come possono le autorità esecutive locali riottenere il necessario margine di discrezionalità e prendere decisioni adeguate nel contesto locale? </p><p>3. Come valuta la legittimità giuridica e democratica delle linee guida emanate da Cercle Bruit?</p><p>4. Che possibilità ravvisa il Governo per conferire alle linee guida emanate da Cercle Bruit il necessario valore all'esercizio del potere discrezionale caso per caso e alla considerazione del contesto locale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già spiegato nella risposta all'interpellanza Arslan 18.4065, il Consiglio federale parte dal presupposto che a causa della crescente urbanizzazione centripeta, dello sviluppo verso la società delle 24 ore e del concomitante aumento delle esigenze in termini di ambiente sano e di conseguenza anche tranquillo, il rumore dovuto alle attività ricreative e l'utilizzo dello spazio a scopo abitativo saranno sempre più in conflitto. Il piano nazionale di misure volte a ridurre l'inquinamento fonico approvato dal Consiglio federale il 28 giugno 2017 tratta pertanto anche la problematica del rumore generato dalle attività ricreative.</p><p>La sentenza del Tribunale federale del 9 marzo 2018 (1C_293/2017) citata dall' autore dell'interpellanza fa riferimento fra l'altro a una perizia basata sull'aiuto all'esecuzione per la valutazione del rumore causato dai locali pubblici elaborato da Cercle Bruit, ma all'epoca non ancora rivisto. Cercle Bruit è l'associazione dei responsabili in materia di inquinamento fonico di Cantoni, città e Comuni. L'aiuto all'esecuzione di Cercle Bruit è stato rivisto in collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Le autorità stanno ora maturando le prime esperienze nell'applicazione del nuovo aiuto all'esecuzione, che per la prima volta valuta esplicitamente le situazioni delle terrazze all'aperto nel contesto urbano. Le autorità dispongono così di uno strumento che può tenere maggiormente conto delle condizioni locali.</p><p>Alle domande concrete dell'autore dell'interpellanza:</p><p>1. Per le ragioni sopra esposte, il Consiglio federale continua a ritenere opportuno che le autorità esecutive locali possano effettuare una valutazione del rumore caso per caso, tenendo conto del contesto locale e con i necessari poteri discrezionali. Una definizione più rigida dei valori limite nell'ordinanza contro l'inquinamento fonico per l'intera Svizzera limiterebbe ulteriormente le possibilità di valutazione nelle città.</p><p>2. Le autorità locali o i servizi specializzati dispongono di un margine di discrezionalità. Per poterlo sfruttare, tuttavia, occorre una motivazione adeguata. L'aiuto all'esecuzione rivisto di Cercle Bruit offre ai servizi specializzati una possibilità supplementare per valutare le terrazze all'aperto dei ristoranti.</p><p>3. Secondo l'articolo 15 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), la valutazione del rumore è stabilita secondo la scienza o l'esperienza. Indagini scientifiche sugli effetti di disturbo dei ristoranti sono difficili da effettuare. L'aiuto all'esecuzione dei Cantoni offre uno strumento di valutazione basato sull'esperienza di esperti locali che si confrontano regolarmente con situazioni di rumore del genere.</p><p>4. Contrariamente ai valori limite di cui all'ordinanza contro l'inquinamento fonico, i valori indicativi stabiliti dall'aiuto all'esecuzione di Cercle Bruit non rappresentano un limite assoluto di nocività e fastidio. Pertanto, se le peculiarità locali sono prese in considerazione sulla base di motivi tecnici motivati, è consentito discostarsi da questi valori indicativi.</p>  Risposta del Consiglio federale.