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Riad cerca di far crescere il barile. In agosto, il prezzo del greggio è sceso del 10%.
L'Opec Plus aveva deciso di tagliare la produzione dei barili di petrolio, già lo scorso mese di luglio. L'obiettivo di far crescere il prezzo del greggio, però, non riesce a essere raggiunto. Tanto che, lo scorso 8 agosto, le quotazioni del petrolio hanno toccato il valore minimo, da sette mesi. Secondo l'Agenzia Giornalistica Italiana (AGI), "il motivo ufficiale è stato l'aumento, inaspettato, delle scorte petrolifere negli Stati Uniti dopo due mesi ininterrotti di calo. In realtà il dato è conseguenza di qualcosa di più grande: la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina che sta facendo crescere il timore tra gli investitori che possa tornare presto una recessione globale".
Stando a quanto indicato da Bloomberg, l'Arabia Saudita avrebbe contattato i propri partner dell'Opec Plus, per cercare di invertire una tendenza, che ha portato a un crollo del prezzo del greggio del 10%, soltanto nel mese di agosto. In base a quanto comunicato da AGI, le analisi del trader di petrolio Vitol Group indicherebbero che "la crescita della domanda sta rallentando e non supererà i 650.000 barili al giorno nel 2019".
A partire da settembre, l'Arabia Saudita taglierà il proprio export di petrolio, di 700'000 barili al giorno. L'obiettivo di Riad, sembrerebbe essere quello di dare il buon esempio, in vista degli incontro dell'Opec Plus, che si terranno ad Abu Dhabi, il 12 settembre.