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Distribuire le riserve auree all'AVS, ai cantoni e alla Fondazione di solidarietà: il Consiglio federale apre la campagna per la votazione del 22 settembre.
"Che la Banca Nazionale non abbia più bisogno di 1'300 tonnellate d'oro per la propria politica monetaria è per la Svizzera una fortuna unica", ha osservato il consigliere federale Kaspar Villiger. Assieme alla collega Ruth Dreifuss il ministro delle finanze ha illustrato le ragioni in favore del progetto del governo sull'impiego di questa inaspettata eredità del valore di 20 miliardi di franchi, progetto che serve da alternativa all'iniziativa popolare sull'oro dell'UDC.
Triplice distribuzione
Il Consiglio federale ha elaborato una soluzione sicura, paragonabile ai vantaggi offerti da un libretto di risparmio di cui si utilizzano soltanto gli interessi senza intaccare la sostanza, ha spiegato Villiger. Un terzo della rendita andrebbe a favore dell'AVS, rispettando in questo modo l'equilibrio fra le generazioni; "giusto" sarebbe inoltre l'attribuzione di un terzo ai cantoni, che di regola hanno diritto a due terzi sugli utili ordinari della Banca nazionale. Impiegando infine un terzo della rendita per l'istituzione di una Fondazione di solidarietà, l'utilizzo delle riserve auree sarebbe inoltre chiaramente orientata al futuro, ha sottolineato Villiger: Un progetto paragonabile alla Croce rossa internazionale."
Iniziativa UDC, una proposta "contro"
L'iniziativa dell'UDC intende invece devolvere tutte le riserve auree eccedentarie all'AVS. Un nobile obiettivo, ha riconosciuto Villiger, ma che rischia di distogliere l'attenzione dal problema di fondo. Di fronte ai problemi di finanziamento del primo pilastro si tratterebbe di un "contributo modesto", ha precisato la ministra Ruth Dreifuss. "L'obbligo di ricorrere ad un aumento dell'IVA per garantire un finanziamento solido e durevole non sarebbe che leggermente ritardato."
Nessuna pressione
Per il governo, obiettivo dell'iniziativa non sarebbe inoltre il consolidamento dell'AVS, ma semplicemente l'idea di mettere i bastoni fra le ruote alla Fondazione. In effetti, la proposta dell'UDC era nata quale risposta all'intenzione di Berna di utilizzare parte del'oro per una fondazione a scopo umanitario,intenzione che era stata annunciata nel bel mezzo della polemica sugli averi ebraici, scatenando la reazione del leader dell'UDC, Christoph Blocher. Ma secondo Villiger "chi dice che la Fondazione è il risultato di un ricatto sa di non dire la verità. Certo, l'idea è nata in circostanze difficili", ha aggiunto, "ma anche la Croce Rossa non esisterebbe senza la battaglia di Solferino".
I cantoni contro l'UDC
L'iniziativa democentrista è stata giudicata inaccettabile e respinta all'unanimità anche dai cantoni, che sostengono il controprogetto, ha ricordato il consigliere di Stato ticinese Luigi Pedrazzini, presidente della Conferenza dei governi cantonali. "Se venisse approvata, i cantoni sarebbero privati di importanti risorse finanziarie alle quali hanno diritto e delle quali hanno in questi anni, grande necessità. Per i cantoni non è stato facile rinunciare ad una parte della loro legittima quota", ha aggiunto, "ma la soluzione del governo rappresenta un buon "compromesso elvetico".
Luca Hoderas