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Il Consiglio federale ha deciso oggi, mercoledì, di riattivare fino al 31 maggio 2018 le restrizioni temporanee all'immigrazione di lavoratori bulgari e romeni (clausola di salvaguardia). Lo indica in una nota la Segreteria di Stato della migrazione, in cui si specifica che nei confronti di questi paesi (UE-2) viene mantenuta la priorità dei lavoratori indigeni, nonché i contingenti e il controllo delle condizioni salariali e lavorative.
Dalla cessazione delle disposizioni transitorie previste dall'accordo di libera circolazione il 1° giugno 2016, i cittadini dell'UE-2 beneficiavano pienamente dell'intesa. La clausola di salvaguardia prevista dall'accordo consente però alla Svizzera di reintrodurre unilateralmente contingenti per un periodo limitato, se le condizioni quantitative previste sono soddisfatte.
Tra luglio 2016 e maggio 2017 il valore soglia valido per i permessi di dimora B è stato nettamente superato. Nei prossimi 12 mesi quindi, per i lavoratori provenienti dall'UE-2 questi permessi saranno limitati a 996 unità e liberati trimestralmente.
ATS/dielle
- RG 18.30 del 10.05.2017 - La corrispondenza di Elisa Raggi