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Cos'è la propoli
Le gemme di certi alberi sono ricoperte da una patina resinosa, nelle giornate calde d’estate, le api prelevano questa sostanza e la raccolgono in piccoli carichi, che trasportano, attaccati alle zampe posteriori, fino all’alveare.
Questa sostanza viene elaborata tramite le loro secrezioni ghiandolari, modificandone in parte la struttura chimica. Della sua vasta gamma di proprietà, le api la utilizzano soprattutto per la sua azione antisettica, per neutralizzare funghi, batteri e virus, “dipingendo” con essa le pareti interne dell’alveare e il fondo delle celle destinate a ospitare covata o miele.
Bisogna ricordare che l’alveare, con le sue 40.000-
Eventuali piccoli intrusi penetrati nell’alveare e difficili da trasportare fuori coleotteri, per esempio, ma persino topi) possono venire uccisi e “imbalsamati” all’interno dell’alveare, isolandoli con questa sostanza e arrestandone la decomposizione.
Le api utilizzano la propoli anche come materiale da costruzione, per otturare le fessure dell’alveare, per fissare gli elementi mobili dell’arnia, per ridurre gli spazi che non corrispondono al loro innato senso della geometria e, laddove l’apertura di ingresso dell’alveare sia troppo larga, per ostruirla con blocchi di questa materia, lasciando soltanto lo spazio necessario.