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SEUL - Un uomo è stato arrestato in Corea del Sud sospettato di aver appiccato l'incendio alla casa natale di Park Chung-hee, dittatore militare e padre della presidente Park Geun-hye, in un episodio che conferma il clima sempre più pesante nel Paese sulla richiesta di dimissioni di Park, travolta dallo scandalo della sua confidente Choi Soon-sil.
L'incendio, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, è avvenuto alle 15.15 locali (le 7.15 in Svizzera) nell'abitazione che si trova a Gumi, città a circa 261 chilometri a sudest di Seul. Le fiamme, ha riportato l'agenzia Yonhap, sono state domate dopo dieci minuti, mentre la persona sospettata è stata arrestata e sottoposta ad interrogatorio dalla polizia.
Park Chung-hee, ha retto il Paese come presidente per 18 anni dopo il colpo di stato militare del 1961 e fino all'assassinio avvenuto nel 1979: una figura molto controversa, tra regime molto duro e merito di aver gettato le basi del boom economico.
Park Geun-hye, invece, ha visitato oggi un mercatino rurale nella città di Daeju, suo collegio elettorale, in quello che è stata la sua prima uscita pubblica da quando è scoppiato lo scandalo a fine ottobre. Martedì ha offerto le sue dimissioni se il parlamento troverà una soluzione tale da garantire un'uscita tutelando la continuità istituzionale, mentre le opposizioni lavorano per presentare già domani in parlamento una mozione di impeachment.