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Un dipendente della centrale nucleare di Leibstadt (Argovia) ha falsificato i risultati dei test di tre apparecchi che misurano le dosi di neutroni. Si è trattato di "un grave errore umano", che tuttavia non avrebbe messo in pericolo la sicurezza delle persone e dell'ambiente, dichiarano i responsabili della centrale.
Il dipendente, che in seguito all'accertamento dei fatti è stato licenziato, si limitava a fare una sorta di copia-incolla dei dati dei test precedenti. Gli apparecchi mobili che misurano le dosi di neutroni - scrive l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) - sono utilizzati in primo luogo per verificare le eventuali radiazioni provenienti dai contenitori delle barre di combustibile esausto, prima del loro trasporto allo ZWILAG, il deposito provvisorio di Würenlingen.
Come misura immediata, i tre strumenti sono stati portati all'Istituto Paul Scherrer per la calibrazione. Lì è stato accertato che i dispositivi funzionano in modo corretto. Nel corso delle indagini, il dipendente ha ammesso di aver copiato sugli appositi formulari i dati del precedente esame. L'errore è stato scoperto quando sono cambiati i parametri di misurazione e i valori rilevati non risultavano più plausibili.
A questo punto, l'IFSN vuole chiarire se il dipendente abbia falsificato altri protocolli di ispezione.