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Le valanghe cadute in Svizzera durante lo scorso inverno hanno ucciso cinque persone. Si tratta del numero più basso degli ultimi 60 anni. Tutte le vittime si trovavano in luoghi non sicuri. Lo ha comunicato martedì l'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe, sottolineando che rispetto alla media degli ultimi decenni vi è stata una riduzione del 72% degli incidenti con esito fatale.
In totale, 89 valanghe hanno investito 128 persone, mentre quelle che hanno provocato solo danni materiali sono state 112. Si tratta di cifre di circa un terzo inferiori rispetto alla media degli ultimi vent'anni.
Secondo gli esperti, uno dei motivi di questo fenomeno potrebbe essere dovuto al fatto che nel mese di gennaio in molte regioni si sono avute condizioni favorevoli. Temperature miti e piogge ripetute fino ad alta quota hanno causato una stabilizzazione del manto nevoso.
Inoltre, nelle fasi più pericolose dell'inverno, le condizioni meteorologiche e della neve, con tempeste e piogge fino ad alta quota, hanno disincentivato molti escursionisti a recarsi in montagna.