Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56161

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a presentare al Parlamento un rapporto sullo sviluppo, sulle pratiche commerciali e sugli aspetti giuridici e commerciali della cosiddetta pubblicità nascosta nelle trasmissioni televisive. Nell'ambito della revisione della LRTV attualmente in corso chiedo al Collegio di esaminare tutte le possibilità, sia a livello di legge sia di ordinanza, per arrestare quest'evoluzione del tutto indesiderata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da qualche tempo alla radio e alla televisione si ha la tendenza ad inserire i messaggi pubblicitari sempre più vicino alla parte redazionale del programma, in modo da ottenere una maggiore attenzione da parte del pubblico. Sempre più prodotti di marca sono inseriti a pagamento nelle trasmissioni (Product Placement). Questa tendenza è stata confermata da uno studio effettuato dall'Università di Zurigo, durante il quale sono state analizzate due trasmissioni sul lungo periodo. </p><p>In base al diritto vigente, non tutti i tipi di Product Placement sono vietati. Il Product placement è permesso se il prodotto o il servizio e il loro modo di presentazione corrispondono allo svolgimento del programma e non fanno inutili messe in risalto. Inoltre, chi finanzia questo tipo d'inserimento nel programma, deve essere menzionato come sponsor all'inizio e alla fine della trasmissione. Il product placement pone invece problema se l'effetto pubblicitario è predominante (pubblicità clandestina). Infine, è vietato l'inserimento dietro pagamento di prodotti per i quali vige un divieto di pubblicità (ad es. bevande alcoliche).</p><p>La legge sulla radiotelevisione contiene già le basi legali adatte a impedire il product placement a scopo pubblicitario. La legge vieta l'apparizione pubblicitaria dello sponsor nella trasmissione e per determinati prodotti vige il divieto di pubblicità (ad es. bevande alcoliche). In generale la pubblicità clandestina è vietata. In applicazione di queste disposizioni, in varie procedure di sorveglianza l'UFCOM ha già preso decisioni contro emittenti televisive a causa di product placement non autorizzato.</p><p>Anche il progetto della nuova legge sulla radiotelevisione contiene strumenti per procedere in modo efficace contro product placement con eccessivo effetto pubblicitario. Il messaggio del Consiglio federale chiede che la pubblicità sia separata dal resto del programma e vieta che nelle trasmissioni sponsorizzate sia fatta pubblicità per lo sponsor. Nella sessione primaverile del 2004, il Consiglio nazionale ha tuttavia limitato la validità di quest'ultimo divieto alla SSR. Se necessario, il Consiglio federale concretizzerà nell'ordinanza queste disposizioni legali sulla pubblicità e la sponsorizzazione. </p><p>Per vari motivi, il Consiglio federale reputa che attualmente non è opportuno presentare un rapporto. Lo studio sopraccitato ha analizzato in modo esemplare due sitcom di SF DRS e rilevato dati dettagliati sull'integrazione, la presentazione e il tipo di prodotti. Rilevare in modo più approfondito tutte le pratiche commerciali comporterebbe un notevole dispendio di mezzi finanziari e di tempo; i dati non potrebbero per di più essere disponibili in tempo per i dibattiti. Inoltre, il Consiglio federale ritiene che vista la scarsità di risorse e l'esigenza di risparmio, s'impone un certo ritegno nella redazione di rapporti. Fa parte dei normali compiti dell'autorità di sorveglianza seguire gli sviluppi del product placement e adottare le misure necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.