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L'ex presidente di Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, è stato arrestato nuovamente nelle prime ore del mattino di giovedì a Tokyo con la nuova accusa di appropriazione indebita dei fondi della società. La malversazione, secondo gli inquirenti nipponici, sarebbe avvenuta tramite il trasferimento di 34 milioni di dollari verso una succursale Nissan con sede in Oman, gestita da un conoscente di Ghosn. Nel pagamento di parte del denaro rientrerebbe anche l'acquisizione di uno yacht di fabbricazione italiana.
I fondi, secondo i media giapponesi, provenivano da una riserva del gruppo che l'ex dirigente poteva impiegare a sua discrezione. Il team della difesa asserisce che la somma è stata utilizzata per retribuire il lavoro svolto dalla concessionaria.
L'ex tycoon 65enne era stato rilasciato su cauzione a inizio marzo, dopo un periodo di detenzione di 108 giorni. Il suo difensore ha affermato che "la decisione del pubblico ministero è estremamente inappropriata". È infatti raro in Giappone che venga spiccato un nuovo mandato di arresto dopo la concessione della libertà su cauzione meno di un mese fa.
ATS/ANSA/AFP/Swing