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A settant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la pace in Europa "è in pericolo", ritiene il Consiglio federale.
Per questo il governo, in occasione delle commemorazioni per la fine del conflitto più cruento della storia, si appella a favore di una soluzione politica delle ostilità nel rispetto del diritto internazionale.
In particolare, indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri, l'esecutivo esorta tutti gli Stati membri dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) a garantire la pace e la sicurezza nel Vecchio continente, "anche per le generazioni future, attraverso il dialogo e la cooperazione sulla base dei principi di Helsinki".
Nel comunicato, il Consiglio federale "ricorda con profonda riconoscenza l'inestimabile contributo fornito da tutte le persone dei Paesi alleati, e degli altri Stati, che hanno reso possibile la fine del conflitto".
SDA-ATS