Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01083.jsonl.gz/258

Il consiglio cittadino di Zurigo ha accolto l’appello dell’associazione «Marcia per la vita» e ora autorizza esplicitamente una marcia per la vita il 18 settembre 2021, oltre a un raduno di piazza. Gli organizzatori esprimono soddisfazione in merito alla decisione, che manda un segnale a favore del principio di parità di trattamento e della libertà di espressione e di riunione.
Per motivi di ordine pubblico, il consiglio cittadino zurighese aveva vietato l’«11a Marcia per la vita» lungo le strade di Zurigo e si era opposto al raduno in Münsterplatz. Era stato invece approvato solo un raduno stazionario in Turbinenplatz. Gli organizzatori dell’evento avevano inoltrato ricorso all’ufficio del consiglio cittadino del Distretto di Zurigo contro il divieto di effettuare la marcia. Nella sua sentenza del 19 maggio 2021, il Tribunale amministrativo ha ora accolto il ricorso. La marcia delle organizzazioni per la tutela della vita è quindi autorizzata.
Il presidente del consiglio cittadino ha preso una decisione simile a quella adottata con l’istanza immediatamente superiore nel 2019. Di conseguenza, alla «Marcia per la vita» deve essere concesso un corteo dimostrativo. L’esecutivo cittadino, tuttavia, può decidere i punti di partenza e di arrivo, come pure il percorso della marcia. Occorre però tenere in considerazione il legittimo diritto degli organizzatori della marcia affinché «si tenga conto dell’effetto dell’appello previsto». Nella sentenza, il presidente del consiglio cittadino afferma inoltre che la manifestazione è «tutelata dalla libertà di opinione e di riunione sancita dagli articoli 16 e 22 Cost.» avendo essa «uno scopo di formazione o di espressione dell’opinione reciprocamente inteso». Le autorità sono tenute a garantire, attraverso misure come un’adeguata protezione da parte della polizia, «che i raduni pubblici possano effettivamente avere luogo e che non siano interrotti né impediti da parti antagoniste».
Anche se l’esperienza degli ultimi anni, in particolare del 2019, deve essere presa in considerazione, va notato che, nella sua sentenza del 2019, il tribunale amministrativo aveva dichiarato la necessità di tener conto dell’effetto d’appello e dell’interesse ai fini dell’attuazione. Turbinenplatz, come luogo di raduno, è «poco appariscente, si trova nella parte meno frequentata del quartiere industriale della città, motivo per cui un raduno stazionario, limitato a questa piazza, diminuirebbe significativamente la percezione dell’evento», ha dichiarato il presidente, aggiungendo che queste osservazioni sono valide anche per la presente richiesta di autorizzazione della Marcia 2021. In passato, i partecipanti alla «Marcia per la vita» hanno «sempre manifestato pacificamente e in conformità con l’autorizzazione» e non è mai sorto alcun pericolo diretto da parte loro, contrariamente a quanto è accaduto con i contro-dimostranti, talvolta violenti».
Gli organizzatori sperano ora di poter procedere alla pianificazione dell’evento del 18 settembre. L’obiettivo centrale della marcia di quest’anno è quello di sensibilizzare le giovani donne incinte, che si trovano in una situazione di emergenza, in merito alle possibilità di proseguire la loro gravidanza. Questo perché a molte donne l’aborto viene presentato come la «soluzione» più semplice nel momento del bisogno. Mancano spesso informazioni sulle possibilità di difendere la vita del bambino. La Marcia vuole contrastare questa unilateralità con il programma proposto quest’anno sul tema «Jung, schwanger, hilflos?» (Giovane, incinta, indifesa?). Una madre e un figlio dovrebbero stare insieme «per la vita». Tra i partecipanti ci saranno il vallese Benjamin Roduit, membro del Consiglio nazionale (PPD/Alleanza del centro), il pastore Patrick Werder (Chiesa riformata di Zurigo) e il vescovo ausiliario emerito Marian Eleganti.