Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/69072

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le prescrizioni di legge ufficiali, in modo che le ditte raccordate, i cui binari di raccordo non sono più serviti da imprese ferroviarie per motivi imputabili solo a queste ultime, abbiano diritto a un risarcimento dei costi e dei danni e che chi concede i sussidi possa rivalersi sulle imprese ferroviarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I provvedimenti riorganizzativi di FFS Cargo concernenti il traffico interno in carri completi saranno attuati alla fine di maggio 2006. Secondo le informazioni finora disponibili, sono toccati dai provvedimenti e non saranno più serviti sei binari di raccordo per i quali la Confederazione ha approvato una decisione di impegno al cofinanziamento. Per nessuno di questi binari di raccordo sussiste, secondo le disposizioni vigenti dell'ordinanza sui binari di raccordo (OBR; RS 742.141.51) un diritto di rimborso a favore della Confederazione da parte delle ditte proprietarie dei binari.</p><p>Dal 1986 la Confederazione si fa carico a determinate condizioni, al massimo della metà dei costi di investimento assunti dai proprietari di un raccordo privato. La partecipazione della Confederazione è subordinata ad un determinato volume di traffico (carri, tonnellate), fissato nella decisione con la quale la Confederazione accorda il suo contributo. Entro un termine stabilito i proprietari di binari di raccordo devono restituire, in parte o completamente, il contributo della Confederazione, se il volume di trasporto fissato nella decisione non è stato raggiunto o se il binario di raccordo non è più utilizzato. Ad oggi non si è ancora mai verificato che la Confederazione abbia richiesto un rimborso del suo contributo in seguito alla sospensione dell'esercizio di un binario di raccordo da parte di un'impresa ferroviaria.</p><p>Le disposizioni del codice delle obbligazioni in materia di risarcimento danni si applicano già oggi ai binari di raccordo. Il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre ulteriori disposizioni in questo senso, ovvero il diritto al risarcimento dei danni e alla restituzione dei costi da parte dei raccordati in caso di mancato servizio dell'impianto e la possibilità, da parte di chi eroga i sussidi, di rivalersi sulle imprese ferroviarie. L'introduzione di tali disposizioni porterebbe ad un'iperregolamentazione. La struttura dei rapporti contrattuali deve essere piuttosto lasciata alla libertà delle parti contraenti. La disciplina delle richieste di risarcimento danni in caso di mancato servizio o chiusura del servizio, come pure dei rimborsi alla Confederazione, può costituire un importante elemento contrattuale, ma dovrebbe essere negoziata liberamente tra le parti contraenti. Il Consiglio federale è dell'avviso che, in questo modo, la realizzazione di nuovi binari di raccordo continuerà ad essere incentivata e, contemporaneamente, gli investimenti potranno essere realizzati con effetti durevoli. Occorre inoltre rilevare che, nell'ambito della liberalizzazione del mercato del traffico merci su ferrovia, non sono necessarie disposizioni di legge speciali che disciplinino il rapporto tra le imprese ferroviarie e i raccordati.</p><p>Il disegno di legge sul traffico merci, la cui consultazione è prevista per quest'anno, prevede una revisione parziale della legge federale sui binari di raccordo. Si esaminerà tra l'altro l'abrogazione dell'articolo 8 della suddetta legge (RS 742.141.5), che disciplina le prestazioni della ferrovia per quanto concerne gli ambiti del trasporto e del servizio. Questa legge, come anche l'OBR, dovrà inoltre tenere conto dell'avvenuta apertura del mercato nel traffico merci ferroviario svizzero. È inoltre necessario adeguare la terminologia concernente i gestori dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie. Finora entrambe le parti sono designate con il termine di "ferrovie", in modo che spesso la precisa ripartizione dei compiti deve essere dedotta caso per caso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.