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Le trattative fra la Casa Bianca e i repubblicani proseguono senza sosta nel tentativo di evitare un default il primo di giugno
WASHINGTON - Un accordo sul tetto del debito è vicino. Le trattative fra la Casa Bianca e i repubblicani proseguono senza sosta nel tentativo di evitare un default il primo giugno. Ma i tempi sono stretti: ogni eventuale accordo deve infatti superare la prova del Congresso, e la Camera e il Senato - almeno sulla carta - sono in vacanza per il fine settimana lungo del Memorial Day.
Se il via libera del Senato appare scontato, il vero scoglio è la Camera, dove l'ala più a destra dei repubblicani e quella più a sinistra dei democratici sono pronti a dare battaglia. Per il leader dei deputati liberal, Hakeem Jeffries, il voto è il primo vero test per mettere alla prova il suo controllo del partito, le cui divisioni e la cui contrarietà alle trattative con i conservatori sul debito lasciano intravedere una strada in salita. Lo stesso vale per i repubblicani, esortati dall'ex presidente e candidato al 2024 Donald Trump a rigettare un'intesa se ritenuta insoddisfacente.
«Abbiamo fatto progressi. Alla fine non tutti saranno contenti ma è così che funziona», ha detto lo speaker della Camera Kevin McCarthy commentando le trattative per raggiungere un compromesso accettabile da tutte e due le parti. L'ipotesi di accordo allo studio prevede un aumento del tetto del debito per due anni - quindi oltre il 2024 delle elezioni presidenziali - e impone per lo stesso arco temporale stringenti limiti alle spese discrezionali non legate alle forze armate o ai veterani. Un'altra misura in discussione è la possibilità di ridurre di 10 miliardi di dollari lo stanziamento da 80 miliardi varato dal Congresso lo scorso anno per rafforzare l'azione dell'Internal Revenue Service, l'agenzia delle entrate americana, contro i paperoni americani.
«L'unica alternativa è alzare il tetto del debito, come è stato fatto in altre 78 occasioni in passato. Non c'è alcun piano B», ha detto il vice segretario al Tesoro Wally Adeyemo riferendo di progressi nei negoziati e osservando come la strada del ricorso al 14mo emendamento - sollecitata da molti democratici e che consentirebbe a Biden di agire da solo sul debito - non appare risolutiva.
Wall Street segue da lontano gli sviluppi e corre, spinta dall'ottimismo per un accordo che appare vicino, dalla volata dei tecnologici e dall'allentarasi dei timori per una recessione. Nonostante l'aggressiva campagna di rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed infatti, l'economia americana si mostra resiliente grazie ai consumatori che continuano a spendere, complice il rialzo dei redditi personali. La tenuta dell'Aziende America e il proseguire della galoppata dell'inflazione rilanciano l'ipotesi di un nuovo rialzo del costo del denaro da parte della Fed alla prossima riunione di giugno. Un appuntamento che, indubbiamente, sarà condizionato da un eventuale default contro il quale, ha messo in evidenza più volte il presidente Jerome Powell, la banca centrale ha armi limitate considerato che in gioco non c'è solo l'economia americana ma quella mondiale. Il tetto del debito, ha messo in guardia il Fondo Monetario Internazionale, va «alzato o aumentato immediatamente» così da eliminare un «rischio sistemico evitabile».
Che fogna di paese …. Altro che default … pensassero di più ai loro connazionali invece di dare soldi a destra e a manca solo per poter controllare o manipolare stati altrui se così fosse le cose andrebbero in modo molto diverso !
Patetici, basterebbe diminuire di poco il budget dell'esercito per risollevare il paese, ma son qui a guardare di risparmiare 10 miliardi quando ne stanziano per l'esercito 800miliardi ca.
Guai a toccare i militari. Eppure grandi problemi li dobbiamo proprio alla mentalità ottusa e lobbysta dei militari di tutto il mondo
Siamo agli sgoccioli 💩