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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha realizzato nel 2006 un utile di 5 miliardi di franchi, contro i 12,8 dell'anno precedente.
Sul risultato ha pesato una diminuzione del valore degli investimenti in valute estere dovuta agli effetti dei cambi; il prezzo dell'oro è invece ancora salito.
Nel 2005 la BNS aveva registrato il secondo maggiore utile della sua storia grazie all'incremento del prezzo dell'oro.
Nel 2006 il suo prezzo è salito ulteriormente, ma non più in maniera così forte, annuncia in un comunicato diffuso venerdì la banca centrale elvetica. Alla fine dell'anno un chilogrammo d'oro costava 24'900 franchi, il 15% in più di dodici mesi prima. Ma nel 2005 il prezzo di un lingotto di un chilogrammo era aumentato del 36%.
Sull'arco di un anno il plusvalore sugli stock di oro è calato da 7,4 a 4,2 miliardi di franchi.
Perdite di capitali sui titoli di credito
Il contraccolpo maggiore è giunto dagli investimenti in valute estere, che rappresentano il 40% circa degli attivi. Gli utili sono calati da 5,3 a 0,8 miliardi di franchi. I risultati da interessi, dividendi e guadagni di corso sui titoli si sono dimezzati a 1,4 miliardi.
Ciò va ricondotto all'aumento dei tassi d'interesse su tutti i mercati in cui la BNS detiene collocamenti, che ha causato perdite di capitale sui titoli di credito, afferma la banca centrale. I prestiti rappresentano la maggior parte degli investimenti in valute estere. Inoltre i guadagni di corso sui titoli sono stati lievemente inferiori rispetto al 2005.
L'evoluzione dei tassi di cambio ha provocato perdite di mezzo miliardo di franchi, contro un guadagno di 2,5 miliardi l'anno precedente. Le valute europee si sono rivalorizzate, ma ciò non è bastato a compensare il calo del corso del dollaro statunitense e dello yen, scrive la BNS.
2,5 miliardi a Confederazione e Cantoni
Conformemente alle norme legali, la banca centrale è tenuta a costituire accantonamenti sufficienti per mantenere le riserve ai livelli necessari alla politica monetaria, rammenta la banca centrale. A questo scopo mette da parte 0,9 miliardi di franchi.
Resta così un utile distribuibile di 4,1 miliardi di franchi. Poiché i risultati della BNS oscillano a causa delle fluttuazioni dei mercati, la distribuzione degli utili è stata fissata con una convenzione conclusa nel 2002 tra la banca centrale e la Confederazione.
Essa prevede l'attribuzione di 2,5 miliardi all'anno alla Confederazione e ai Cantoni. I rimanenti 1,6 miliardi saranno accantonati per distribuzioni future. Le riserve salgono così da 16,5 a 18,1 miliardi di franchi.
Lo scorso autunno era stata bocciata in votazione popolare la cosiddetta iniziativa COSA, lanciata dalla sinistra, che chiedeva l'attribuzione degli utili della BNS all'AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti, la previdenza sociale), ad eccezione di un miliardo garantito ai cantoni.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Risultato d'esercizio 2006: 5 miliardi di franchi (2005: 12,8 miliardi).
Utili distribuiti a Confederazione e cantoni: 2,5 miliardi.
Un terzo circa degli attivi della BNS sono investiti in oro.
Il 40% sono investiti in moneta straniera e sono costituiti in gran parte da obbligazioni, azioni e investimenti sul mercato monetario.