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Mercato del lavoro
Studio: le professioni "immorali" sono meglio retribuite
Esistono attività professionali che molti considerano immorali come, ad esempio, la commercializzazione del tabacco. Uno studio (tedesco) dimostra che spesso queste attività sono meglio retribuite rispetto a professioni "morali" equiparabili, fatto in stridente contrapposizione con l'ideale secondo cui il lavoratore dovrebbe essere rimunerato in base al suo contributo a favore della società. L'indagine rivela inoltre che le professioni "immorali" attraggono le persone che non si lasciano facilmente turbare da comportamenti poco virtuosi e che ciò potrebbe persino rafforzare la notoria immoralità di un'azienda. Sempre secondo lo studio, le aziende e i settori che spesso vengono accusati di immoralità – come il settore finanziario – dovrebbero scegliere il proprio personale con particolare attenzione.