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Incarto n. 52.2008.83 Lugano 21 aprile 2008 In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 29 febbraio 2008 di RI 1 RI 2 RI 3 RI 4 tutti patrocinati da: PA 1 contro la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674, 675 e 1887); viste le risposte: - 11 marzo 2008 del Consiglio di Stato; - 17 marzo 2008 di CO 1; - 4 aprile 2008 del municipio di Lugano; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A. Il 23 marzo 2007 i ricorrenti menzionati in epigrafe hanno chiesto al municipio di Lugano il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti su un terreno di 2'223 m 2 (part. 673, 674, 675 e 1887) situato in via delle Aie (zona R7b). Alla domanda, parzialmente modificata in corso di procedura, si è opposto il resistente CO 1, proprietario di due appartamenti in condominio di uno stabile sul lato opposto della strada (part. 1765), il quale ha fra l'altro contestato il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.). Il 20 settembre 2007 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, subordinandola ad una serie di condizioni e respingendo nel contempo l'opposizione del vicino. B. In parziale accoglimento dell'impugnativa presentata dal vicino opponente, con giudizio 12 febbraio 2008 il Consiglio di Stato ha subordinato la licenza a tre ulteriori condizioni, volte a ridurre l'altezza dell'immobile, la superficie utile lorda (SUL) e la pendenza della rampa d'accesso all'autorimessa sotterranea. Il Governo ha in particolare ritenuto che la SUL dell'edificio superasse di 158.16 mq quella massima ammissibile in base alle norme di zona. Ha quindi imposto, a titolo di condizione, di aumentare in misura corrispondente la superficie dei locali fitness, non computati nell'i.s. in quanto d'uso comune. C. Contro la condizione riferita alla SUL, i beneficiari della controversa licenza si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. Gli insorgenti contestano il calcolo dell'i.s. effettuato dal Consiglio di Stato, rimproverandogli di aver omesso di considerare che la costruzione beneficia di entrambi i bonus previsti dall'art. 15 NAPR. L'i.s. ammesso non ammonterebbe a 1.51, ma a 1.583, come risulta dal calcolo dettagliato che producono, di cui si dirà più avanti. In via provvisionale gli insorgenti sollecitano la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso. D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. Ad identica conclusione perviene l'opponente, contestando succintamente la domanda di misure cautelari. Il municipio sollecita invece l'accoglimento dell'impugnativa spiegando le modalità di calcolo dell'i.s.. Considerato, in diritto 1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti, beneficiari della controversa licenza, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati. 2. 2.1. Secondo l’art. 15 cpv. 1 NAPR di Lugano: Nelle zone con grado di sensibilità al rumore II, allo scopo di promuovere l’abitazione e le attività commerciali, è concesso un supplemento alla SULAP e alla SULC (bonus) rispettivamente è imposta una diminuzione alla SULT (malus). Il “bonus” e il “malus” raggiungono al massimo il 10% dell’IS della zona e sono calcolati proporzionalmente sulla base della tabella allegata alle presenti norme. Per SULAP si intende la quota di SUL destinata all'abitazione primaria (art. 6 bis NAPR). La SULC è definita come la quota di SUL sfruttabile per negozi, esercizi artigianali e simili aperti al pubblico, nonché infrastrutture di carattere turistico ricreative e ristorative frequentabili dal pubblico (art. 6 quater NAPR). La SULT è infine considerata la quota di SUL sfruttabile per le attività terziarie non comprese nell’art. 6 quater (art. 6 quinquies NAPR). La SULA, dispone ulteriormente l’art. 6 sexies cpv. 1 NAPR, può sostituire sia la SULAP che la SULC; la SULAP può sostituire la SULC. La tabella per il calcolo del bonus, alla quale rinvia l’art. 15 cpv. 1 NAPR, si presenta come segue: SULT 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% % applicato 92% 94% 96% 98% 100% 102% 104% 106% 108% 110% SULAP/SULC 20% 40% 60% 80% 100% ZONA IS R7 1.472 1.504 1.536 1.568 1.6 1.632 1.664 1.696 1.728 1.760 R7a 1.748 1.786 1.824 1.862 1.9 1.938 1.976 2.014 2.052 2.090 R7b 1.288 1.316 1.344 1.372 1.4 1.428 1.456 1.484 1.512 1.540 R5 0.920 0.940 0.960 0.980 1.0 1.020 1.040 1.060 1.080 1.100 R3a omissis 2.2. L’art. 15 cpv. 2 NAPR dispone in seguito che: Per le nuove costruzioni, ricostruzioni, riattazioni, ampliamenti di costruzioni o semplici cambiamenti di destinazione, oggetto di domanda di costruzione, è fatto obbligo di rispettare le percentuali minime di superficie utile lorda per l’abitazione primaria (SULAP), alberghiera (SULA) e commerciale (SULC) fissate nel “Piano delle destinazioni residenziali, alberghiere, degli esercizi pubblici e istituti sociali” per rapporto alla SUL concessa per i singoli fondi. La norma (cpv. 2.1) soggiunge inoltre che: Nelle zone nelle quali il Piano delle destinazioni impone la presenza di una percentuale minima di SULAP, su tale percentuale l’IS concesso per la zona è aumentato del 10%. 3. Nel caso concreto, lo stabile in contestazione verrebbe a sorgere su un terreno di 2'223 m 2, compreso nella zona R7b, per la quale l'art. 23 cpv. 1 NAPR prevede un i.s. di 1.4. Per principio, può dunque essere realizzata una SUL di m 2 3'112.20. 3.1. Il terreno dedotto in edificazione è inserito in un comparto al quale è assegnato il grado di sensibilità II. L'edificio può beneficiare del supplemento (bonus) di SULAP/SULC, previsto dall'art. 15 cpv. 1 NAPR allo scopo di promuovere l'abitazione e le attività commerciali. Secondo il progetto l'80% della SUL verrebbe riservata all'abitazione primaria (SULAP). In base alla tabella sopra riportata, un rapporto SULAP/SULT di 80/20, permette di concedere un supplemento di indice di 0.084; bonus, che aggiunto all'indice di zona (1.4), porta l'i.s. complessivo a 1.484. Contrariamente a quanto ritenuto dal municipio in sede di risposta, non può essere assegnato il supplemento massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona = 0.14), poiché la SULAP è solo dell'80%. Applicato alla superficie edificabile interessata (mq 2'223), l'indice così maggiorato permette di conseguenza di realizzare ulteriori 186.732 m 2 di SUL (m 2 2'223 x 0.084); valore, questo, al quale, per diversa via, pervengono d'altronde anche i ricorrenti. 3.2. Il terreno dedotto in edificazione è anche incluso in una zona per la quale il piano delle destinazioni impone una SULAP minima del 60%. È dunque dato il presupposto per concedere l'ulteriore bonus previsto dall'art. 15 cpv. 2.1 NAPR, ovvero un secondo supplemento di indice di 0.084, pari al 10% del 60% dell'indice di zona (1.4). Possono di conseguenza essere realizzati altri 186.732 m 2 di SUL. Risultato, questo, al quale giungono tanto il municipio, quanto i ricorrenti. 3.3. In conclusione, cumulati entrambi i supplementi di mq 186.732 l'uno alla SUL di m 2 3'112.20, comunque realizzabile in base all'i.s. di zona, la SUL massima ammissibile in base alle destinazioni previste dal progetto ammonta pertanto a m 2 3'485.664. Il progetto prevede una SUL totale di mq 3'516.15. L'eccedenza non ammonta dunque a m 2 158.29, come a torto ritiene il Consiglio di Stato, ma è di soli m 2 30.486. I calcoli dei ricorrenti e del municipio, impostati in modo diverso, pervengono ad una SUL massima ammissibile di m 2 3'547.91. Non possono essere accreditati, poiché in entrambi il supplemento di i.s. concesso in base all'art. 15 cpv. 1 NAPR è conteggiato per il valore massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona), allorché dalla tabella alla quale tale norma rinvia emerge chiaramente che per un rapporto SULAP/SULT pari ad 80/20 il bonus ammonta soltanto al 60% del valore pieno (ossia al 6% dell'i.s. di zona). 4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto parzialmente, riformando la seconda condizione del giudizio governativo nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. Resta ovviamente riservata ai ricorrenti la facoltà di presentare una variante, da notificare almeno al resistente, che giunga allo stesso risultato distribuendo diversamente gli spazi interni. La tassa di giustizia è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti ed il resistente. Le ripetibili sono compensate. Per questi motivi, visti gli art. 21, 38 LE; 15, 23 NAPR di Lugano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto. §. Di conseguenza, la seconda delle condizioni imposte dal giudizio 12 febbraio 2008 (n. 727) del Consiglio di Stato è annullata e riformata nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. 2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti (fr. 1'000.-) ed il resistente (fr. 1'000.-). 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF). 4. Intimazione a: ; ; ;. Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.2008.83 Incarto n. 52.2008.83

Incarto n. 52.2008.83 Lugano 21 aprile 2008 Lugano

Lugano 21 aprile 2008

21 aprile 2008 In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina Lorenzo Anastasi, presidente,

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

Stefano Bernasconi, Matteo Cassina segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 29 febbraio 2008 di

statuendo sul ricorso 29 febbraio 2008 di RI 1 RI 2 RI 3 RI 4 tutti patrocinati da: PA 1 RI 1

RI 1 RI 2

RI 2 RI 3

RI 3 RI 4

RI 4 tutti patrocinati da: PA 1

tutti patrocinati da: PA 1 contro contro

contro la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674, 675 e 1887); la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674, 675 e 1887);

la decisione 12 febbraio 2008 del Consiglio di Stato (n. 727) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata da CO 1 avverso la licenza edilizia 20 settembre 2007 rilasciata dal municipio di Lugano agli insorgenti per la costruzione di uno stabile d'appartamenti (part. 673, 674, 675 e 1887); viste le risposte:

viste le risposte: - 11 marzo 2008 del Consiglio di Stato;

- 11 marzo 2008 del Consiglio di Stato; - 17 marzo 2008 di CO 1;

- 17 marzo 2008 di CO 1; - 4 aprile 2008 del municipio di Lugano;

- 4 aprile 2008 del municipio di Lugano; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto A. Il 23 marzo 2007 i ricorrenti menzionati in epigrafe hanno chiesto al municipio di Lugano il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti su un terreno di 2'223 m 2 (part. 673, 674, 675 e 1887) situato in via delle Aie (zona R7b).

A. Il 23 marzo 2007 i ricorrenti menzionati in epigrafe hanno chiesto al municipio di Lugano il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti su un terreno di 2'223 m 2 (part. 673, 674, 675 e 1887) situato in via delle Aie (zona R7b). Alla domanda, parzialmente modificata in corso di procedura, si è opposto il resistente CO 1, proprietario di due appartamenti in condominio di uno stabile sul lato opposto della strada (part. 1765), il quale ha fra l'altro contestato il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.).

Alla domanda, parzialmente modificata in corso di procedura, si è opposto il resistente CO 1, proprietario di due appartamenti in condominio di uno stabile sul lato opposto della strada (part. 1765), il quale ha fra l'altro contestato il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.). Il 20 settembre 2007 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, subordinandola ad una serie di condizioni e respingendo nel contempo l'opposizione del vicino.

Il 20 settembre 2007 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, subordinandola ad una serie di condizioni e respingendo nel contempo l'opposizione del vicino. B. In parziale accoglimento dell'impugnativa presentata dal vicino opponente, con giudizio 12 febbraio 2008 il Consiglio di Stato ha subordinato la licenza a tre ulteriori condizioni, volte a ridurre l'altezza dell'immobile, la superficie utile lorda (SUL) e la pendenza della rampa d'accesso all'autorimessa sotterranea.

B. In parziale accoglimento dell'impugnativa presentata dal vicino opponente, con giudizio 12 febbraio 2008 il Consiglio di Stato ha subordinato la licenza a tre ulteriori condizioni, volte a ridurre l'altezza dell'immobile, la superficie utile lorda (SUL) e la pendenza della rampa d'accesso all'autorimessa sotterranea. Il Governo ha in particolare ritenuto che la SUL dell'edificio superasse di 158.16 mq quella massima ammissibile in base alle norme di zona. Ha quindi imposto, a titolo di condizione, di aumentare in misura corrispondente la superficie dei locali fitness, non computati nell'i.s. in quanto d'uso comune.

Il Governo ha in particolare ritenuto che la SUL dell'edificio superasse di 158.16 mq quella massima ammissibile in base alle norme di zona. Ha quindi imposto, a titolo di condizione, di aumentare in misura corrispondente la superficie dei locali fitness, non computati nell'i.s. in quanto d'uso comune. C. Contro la condizione riferita alla SUL, i beneficiari della controversa licenza si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

C. Contro la condizione riferita alla SUL, i beneficiari della controversa licenza si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. Gli insorgenti contestano il calcolo dell'i.s. effettuato dal Consiglio di Stato, rimproverandogli di aver omesso di considerare che la costruzione beneficia di entrambi i bonus previsti dall'art. 15 NAPR. L'i.s. ammesso non ammonterebbe a 1.51, ma a 1.583, come risulta dal calcolo dettagliato che producono, di cui si dirà più avanti.

Gli insorgenti contestano il calcolo dell'i.s. effettuato dal Consiglio di Stato, rimproverandogli di aver omesso di considerare che la costruzione beneficia di entrambi i bonus previsti dall'art. 15 NAPR. L'i.s. ammesso non ammonterebbe a 1.51, ma a 1.583, come risulta dal calcolo dettagliato che producono, di cui si dirà più avanti. In via provvisionale gli insorgenti sollecitano la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso.

In via provvisionale gli insorgenti sollecitano la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso. D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.

D. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni. Ad identica conclusione perviene l'opponente, contestando succintamente la domanda di misure cautelari.

Ad identica conclusione perviene l'opponente, contestando succintamente la domanda di misure cautelari. Il municipio sollecita invece l'accoglimento dell'impugnativa spiegando le modalità di calcolo dell'i.s..

Il municipio sollecita invece l'accoglimento dell'impugnativa spiegando le modalità di calcolo dell'i.s.. Considerato, in diritto

Considerato, in diritto 1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti, beneficiari della controversa licenza, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti, beneficiari della controversa licenza, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati.

Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). I fatti non sono contestati. 2. 2.1. Secondo l’art. 15 cpv. 1 NAPR di Lugano:

2. 2.1. Secondo l’art. 15 cpv. 1 NAPR di Lugano: Nelle zone con grado di sensibilità al rumore II, allo scopo di promuovere l’abitazione e le attività commerciali, è concesso un supplemento alla SULAP e alla SULC (bonus) rispettivamente è imposta una diminuzione alla SULT (malus).

Nelle zone con grado di sensibilità al rumore II, allo scopo di promuovere l’abitazione e le attività commerciali, è concesso un supplemento alla SULAP e alla SULC (bonus) rispettivamente è imposta una diminuzione alla SULT (malus). Il “bonus” e il “malus” raggiungono al massimo il 10% dell’IS della zona e sono calcolati proporzionalmente sulla base della tabella allegata alle presenti norme.

Il “bonus” e il “malus” raggiungono al massimo il 10% dell’IS della zona e sono calcolati proporzionalmente sulla base della tabella allegata alle presenti norme. Per SULAP si intende la quota di SUL destinata all'abitazione primaria (art. 6 bis NAPR). La SULC è definita come la quota di SUL sfruttabile per negozi, esercizi artigianali e simili aperti al pubblico, nonché infrastrutture di carattere turistico ricreative e ristorative frequentabili dal pubblico (art. 6 quater NAPR). La SULT è infine considerata la quota di SUL sfruttabile per le attività terziarie non comprese nell’art. 6 quater (art. 6 quinquies NAPR).

La SULA, dispone ulteriormente l’art. 6 sexies cpv. 1 NAPR, può sostituire sia la SULAP che la SULC; la SULAP può sostituire la SULC.

La tabella per il calcolo del bonus, alla quale rinvia l’art. 15 cpv. 1 NAPR, si presenta come segue:

SULT

SULT 100%

100% 90%

90% 80%

80% 70%

70% 60%

60% 50%

50% 40%

40% 30%

30% 20%

20% 10%

10% % applicato 92% 94% 96% 98% 100% 102% 104% 106% 108% 110%

% applicato 92% 94% 96% 98% 100% 102% 104% 106% 108% 110% SULAP/SULC 20% 40% 60% 80% 100%

SULAP/SULC 20% 40% 60% 80% 100% ZONA ZONA

ZONA IS IS

IS R7 R7

R7 1.472 1.504 1.536 1.568 1.472 1.504 1.536 1.568

1.472 1.504 1.536 1.568 1.6 1.6

1.6 1.632 1.664 1.696 1.728 1.760 1.632 1.664 1.696 1.728 1.760

1.632 1.664 1.696 1.728 1.760 R7a R7a

R7a 1.748 1.786 1.824 1.862 1.748 1.786 1.824 1.862

1.748 1.786 1.824 1.862 1.9 1.9

1.9 1.938 1.976 2.014 2.052 2.090 1.938 1.976 2.014 2.052 2.090

1.938 1.976 2.014 2.052 2.090 R7b R7b

R7b 1.288 1.316 1.344 1.372 1.288 1.316 1.344 1.372

1.288 1.316 1.344 1.372 1.4 1.4

1.4 1.428 1.456 1.484 1.512 1.540 1.428 1.456 1.484 1.512 1.540

1.428 1.456 1.484 1.512 1.540 R5 R5

R5 0.920 0.940 0.960 0.980 0.920 0.940 0.960 0.980

0.920 0.940 0.960 0.980 1.0 1.0

1.0 1.020 1.040 1.060 1.080 1.100 1.020 1.040 1.060 1.080 1.100

1.020 1.040 1.060 1.080 1.100 R3a R3a

R3a omissis omissis

omissis 2.2. L’art. 15 cpv. 2 NAPR dispone in seguito che:

Per le nuove costruzioni, ricostruzioni, riattazioni, ampliamenti di costruzioni o semplici cambiamenti di destinazione, oggetto di domanda di costruzione, è fatto obbligo di rispettare le percentuali minime di superficie utile lorda per l’abitazione primaria (SULAP), alberghiera (SULA) e commerciale (SULC) fissate nel “Piano delle destinazioni residenziali, alberghiere, degli esercizi pubblici e istituti sociali” per rapporto alla SUL concessa per i singoli fondi.

Per le nuove costruzioni, ricostruzioni, riattazioni, ampliamenti di costruzioni o semplici cambiamenti di destinazione, oggetto di domanda di costruzione, è fatto obbligo di rispettare le percentuali minime di superficie utile lorda per l’abitazione primaria (SULAP), alberghiera (SULA) e commerciale (SULC) fissate nel “Piano delle destinazioni residenziali, alberghiere, degli esercizi pubblici e istituti sociali” per rapporto alla SUL concessa per i singoli fondi. La norma (cpv. 2.1) soggiunge inoltre che:

Nelle zone nelle quali il Piano delle destinazioni impone la presenza di una percentuale minima di SULAP, su tale percentuale l’IS concesso per la zona è aumentato del 10%.

Nelle zone nelle quali il Piano delle destinazioni impone la presenza di una percentuale minima di SULAP, su tale percentuale l’IS concesso per la zona è aumentato del 10%. 3. Nel caso concreto, lo stabile in contestazione verrebbe a sorgere su un terreno di 2'223 m 2, compreso nella zona R7b, per la quale l'art. 23 cpv. 1 NAPR prevede un i.s. di 1.4. Per principio, può dunque essere realizzata una SUL di m 2 3'112.20.

3. Nel caso concreto, lo stabile in contestazione verrebbe a sorgere su un terreno di 2'223 m 2, compreso nella zona R7b, per la quale l'art. 23 cpv. 1 NAPR prevede un i.s. di 1.4. m 2 3.1. Il terreno dedotto in edificazione è inserito in un comparto al quale è assegnato il grado di sensibilità II. L'edificio può beneficiare del supplemento (bonus) di SULAP/SULC, previsto dall'art. 15 cpv. 1 NAPR allo scopo di promuovere l'abitazione e le attività commerciali. beneficiare del supplemento (bonus) di SULAP/SULC, previsto dall'art. 15 cpv. 1 NAPR allo scopo di promuovere l'abitazione e le attività commerciali. Secondo il progetto l'80% della SUL verrebbe riservata all'abitazione primaria (SULAP). In base alla tabella sopra riportata, un rapporto SULAP/SULT di 80/20, permette di concedere un supplemento di indice di 0.084; bonus, che aggiunto all'indice di zona (1.4), porta l'i.s. complessivo a 1.484. Contrariamente a quanto ritenuto dal municipio in sede di risposta, non può essere assegnato il supplemento massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona = 0.14), poiché la SULAP è solo dell'80%.

Applicato alla superficie edificabile interessata (mq 2'223), l'indice così maggiorato permette di conseguenza di realizzare ulteriori 186.732 m 2 di SUL (m 2 2'223 x 0.084); valore, questo, al quale, per diversa via, pervengono d'altronde anche i ricorrenti.

3.2. Il terreno dedotto in edificazione è anche incluso in una zona per la quale il piano delle destinazioni impone una SULAP minima del 60%. È dunque dato il presupposto per concedere l'ulteriore bonus previsto dall'art. 15 cpv. 2.1 NAPR, ovvero un secondo supplemento di indice di 0.084, pari al 10% del 60% dell'indice di zona (1.4). Possono di conseguenza essere realizzati altri 186.732 m 2 di SUL. Risultato, questo, al quale giungono tanto il municipio, quanto i ricorrenti.

3.3. In conclusione, cumulati entrambi i supplementi di mq 186.732 l'uno alla SUL di m 2 3'112.20, comunque realizzabile in base all'i.s. di zona, la SUL massima ammissibile in base alle destinazioni previste dal progetto ammonta pertanto a m 2 3'485.664.

3.3. In conclusione, cumulati entrambi i supplementi di mq 186.732 l'uno alla SUL di m 2 3'112.20, comunque realizzabile in base all'i.s. di zona, la SUL massima ammissibile in base alle destinazioni previste dal progetto ammonta pertanto a m 2 3'485.664. Il progetto prevede una SUL totale di mq 3'516.15. L'eccedenza non ammonta dunque a m 2 158.29, come a torto ritiene il Consiglio di Stato, ma è di soli m 2 30.486.

Il progetto prevede una SUL totale di mq 3'516.15. L'eccedenza non ammonta dunque a m 2 158.29, come a torto ritiene il Consiglio di Stato, ma è di soli m 2 30.486. I calcoli dei ricorrenti e del municipio, impostati in modo diverso, pervengono ad una SUL massima ammissibile di m 2 3'547.91.

I calcoli dei ricorrenti e del municipio, impostati in modo diverso, pervengono ad una SUL massima ammissibile di m 2 3'547.91. Non possono essere accreditati, poiché in entrambi il supplemento di i.s. concesso in base all'art. 15 cpv. 1 NAPR è conteggiato per il valore massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona), allorché dalla tabella alla quale tale norma rinvia emerge chiaramente che per un rapporto SULAP/SULT pari ad 80/20 il bonus ammonta soltanto al 60% del valore pieno (ossia al 6% dell'i.s. di zona).

Non possono essere accreditati, poiché in entrambi il supplemento di i.s. concesso in base all'art. 15 cpv. 1 NAPR è conteggiato per il valore massimo ammissibile (10% dell'i.s. di zona), allorché dalla tabella alla quale tale norma rinvia emerge chiaramente che per un rapporto SULAP/SULT pari ad 80/20 il bonus ammonta soltanto al 60% del valore pieno (ossia al 6% dell'i.s. di zona). 4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto parzialmente, riformando la seconda condizione del giudizio governativo nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. Resta ovviamente riservata ai ricorrenti la facoltà di presentare una variante, da notificare almeno al resistente, che giunga allo stesso risultato distribuendo diversamente gli spazi interni.

4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto parzialmente, riformando la seconda condizione del giudizio governativo nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. Resta ovviamente riservata ai ricorrenti la facoltà di presentare una variante, da notificare almeno al resistente, che giunga allo stesso risultato distribuendo diversamente gli spazi interni. La tassa di giustizia è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti ed il resistente. Le ripetibili sono compensate.

La tassa di giustizia è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti ed il resistente. Le ripetibili sono compensate. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti gli art. 21, 38 LE; 15, 23 NAPR di Lugano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

visti gli art. 21, 38 LE; 15, 23 NAPR di Lugano; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm; dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto.

1. Il ricorso è parzialmente accolto. §. Di conseguenza, la seconda delle condizioni imposte dal giudizio 12 febbraio 2008 (n. 727) del Consiglio di Stato è annullata e riformata nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto.

§. Di conseguenza, la seconda delle condizioni imposte dal giudizio 12 febbraio 2008 (n. 727) del Consiglio di Stato è annullata e riformata nel senso che 30.486 m 2 della SUL di uno dei due appartamenti (A od E) del primo piano venga sottratta alla destinazione abitativa ed aggregata al locale fitness dirimpetto. 2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti (fr. 1'000.-) ed il resistente (fr. 1'000.-).

2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti (fr. 1'000.-) ed il resistente (fr. 1'000.-). 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF).

3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 seg. LTF). Qualora non sia proponibile il ricorso in materia di diritto pubblico, entro il medesimo termine è ammesso il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale (art. 113 seg. LTF). 4. Intimazione a: 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: ; ; ;. ;

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. Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario