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SION - La futura organizzazione della polizia in Vallese non sarà basata su un unico corpo di polizia per l'intero cantone. La consigliera di Stato Esther Waeber-Kalbermatten ha presentato oggi il rapporto di un gruppo di lavoro nel quale è auspicato il mantenimento della Polizia Cantonale, completato dalle polizie locali, una per ogni comune.
Entro il 2016, ogni località dovrebbe disporre di un effettivo minimo di cinque agenti di polizia a tempo pieno, presenti 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. Per raggiungere questo obiettivo, i comuni avranno tre possibilità: allestire un corpo di Polizia comunale indipendente, associarsi ad altri comuni o ricorrere, temporaneamente e a pagamento, alle prestazioni di sicurezza fornite da altre località. Attualmente, la metà dei 141 comuni del Vallese non dispone di un corpo di polizia in proprio. Gli altri hanno già allestito una polizia municipale, oppure collaborano con altri comuni.
L'applicazione del sistema auspicato avrà quale conseguenza di raddoppiare l'effettivo attuale degli agenti municipali, ha rilevato il presidente del gruppo di lavoro, l'ex comandante della polizia cantonale zurighese Peter Grütter.
Per la consigliera di Stato, la riorganizzazione "comporterà conseguenze finanziarie, ma i comuni devono assumere la loro responsabilità in materia di sicurezza pubblica". La federazione dei comuni vallesani è invitata a prendere posizione entro dicembre.
Sarà quindi istituita un'associazione delle polizie municipali, alla quale tutti i comuni dovranno aderire. Il Gran consiglio si pronuncerà nell'autunno 2013 sulle necessarie modifiche legali, mentre la nuova organizzazione dovrebbe diventare effettiva il 31 dicembre 2016.