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Le prestazioni dell’assicurazione invalidità e dell’assicurazione contro gli infortuni vengono riesaminate periodicamente ed eventualmente ridefinite. Ma quali sono i limiti di una revisione della rendita? Un esempio.
In seguito a un incidente in motocicletta avvenuto nel 2009, Jan W. (nome cambiato) rimane paraplegico. La procura pubblica abbandona un procedimento penale a suo carico, perché riporta ferite gravi. L’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) riduce del 20% il diritto alle indennità giornaliere durante i primi due anni. Il motivo: Jan W. ha agito con negligenza grave. L’interessato accetta la decurtazione.
L’AI gli concede una rendita completa
Dopo la riabilitazione primaria a Nottwil, l’uomo segue una formazione per riconvertirsi professionalmente. Con un grado d’invalidità del 41%, riceve dall’AI un quarto di rendita, più una rendita dalla LAINF. Quando il suo stato di salute si deteriora, l’AI gli concede una rendita completa con un grado del 100%. Allora, la LAINF verifica il diritto alla rendita di Jan W. e gliela aumenta, benché solo fino a un grado d’invalidità del 55%.
L’Istituto per la consulenza giuridica dell’ASP (ICG) fa domanda all’assicurazione contro gli infortuni per ottenere una rendita maggiore per Jan. W., perché la sua percentuale di invalidità è superiore al 55%. La LAINF però si attiene al grado di invalidità iniziale e nel 2018 annuncia una riduzione del 20% della rendita, con effetto retroattivo al giugno 2016. Motivo: infrazione alla legge sulla circolazione stradale.
Il tribunale cantonale dà ragione alla LAINF
L’ICG fa opposizione. La LAINF, che disponeva già nel 2009 di tutte le informazioni del caso, dopo ben 20 mesi (!) rende noto che decurterà la rendita di Jan W. non del 20% ma addirittura del 50%. Motivo: l’incidente sarebbe da ricondurre a un’imprudenza. Se questa decisione diventasse definitiva, comporterebbe serie conseguenze finanziarie per l’interessato. L’ICG porta quindi il caso davanti al competente tribunale cantonale.
Ma il ricorso viene respinto nel maggio del 2021. Secondo la corte cantonale, Jan W. ha agito con negligenza grave. La LAINF ha il diritto di rivedere la sua decisione iniziale e di ridurre la rendita ancora del 20% anche nove anni dopo l’incidente.
Il Tribunale federale dà ragione a Jan W.
Jan W. si ritrova così sotto forte pressione, ma reagisce. Con l’aiuto dell’ICG, alla fine del 2021 si rivolge al Tribunale federale, contestando la sentenza del tribunale cantonale. E a buona ragione, visto che vince la causa. Il 1° marzo 2022, cinque giudici federali accolgono il ricorso di Jan W: la LAINF dovrà rinunciare alla riduzione della rendita e versargli una rendita completa con effetto retroattivo a partire dal 1° giugno 2016.
La procedura è durata complessivamente più di cinque anni. Questo lungo periodo è stato stressante e snervante per Jan W., il quale però ha avuto il coraggio di seguire con grande coerenza la strada prescelta.