Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/116206

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a garantire che i trattati internazionali e gli accordi con organizzazioni internazionali non contengano clausole di recepimento automatico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tutti i trattati internazionali e gli accordi con le organizzazioni internazionali contengono disposizioni istituzionali più o meno estese, indispensabili a garantirne il buon funzionamento. Le disposizioni istituzionali regolano ad esempio le possibilità di modifica e di denuncia, la composizione delle controverse o le modalità di attuazione del trattato in questione. Le disposizioni di questo tipo sono quindi introdotte nell'interesse delle parti contraenti e costituiscono parte integrante di ogni trattato internazionale e di ogni accordo con le organizzazioni internazionali.</p><p>Nel suo rapporto sulla valutazione della politica europea svizzera del 17 settembre 2010, il Consiglio federale ha escluso la presenza di automatismi nel recepimento dell'evoluzione del diritto dell'UE. Il Consiglio federale ha confermato questa posizione nel rapporto sulla politica estera del 10 dicembre 2010. In generale, sia la Svizzera sia l'UE hanno interesse ad adeguare con regolarità gli accordi bilaterali agli sviluppi del diritto europeo. Tali adattamenti devono tuttavia essere compensati da un'adeguata partecipazione al processo decisionale (decision shaping) nel settore coperto dall'accordo.</p><p>In tale contesto, va inoltre sottolineato che ogni nuovo obbligo di diritto internazionale deve essere approvato sul piano interno in conformità alle procedure previste dall'ordinamento giuridico svizzero. Ciò significa, in particolare, che all'occorrenza è necessario procedere a un referendum. Tali osservazioni valgono naturalmente anche per le disposizioni istituzionali.</p><p>Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene che le norme costituzionali e legali in vigore garantiscano il pieno rispetto dei diritti democratici e dei principi del federalismo e dello Stato di diritto in caso di sviluppi giuridici degli accordi internazionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.