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BELLINZONA - Mantenere la coerenza, l’autenticità e l’integrità non è mai stato di certo un problema per i Madball, la band più dura di New York.
Con un quarto di secolo di attività alle spalle, il gruppo ha pubblicato poco più di un anno fa l’ultima fatica discografica, dal titolo “For the Cause”: un nuovo gioiello della scena harcore punk newyorkese che solo i Madball avrebbero potuto dare alla luce. L’album non va a recuperare quanto la band ha sperimentato a partire dal 1994, ma rappresenta il punto in cui si trova ora. Attraverso la loro storia, si capisce quanto il combo abbia centrato il proprio bersaglio, portando avanti una semplice causa. E questa volta, oltretutto, ha sentito la necessità di definirla in modo più conciso e preciso rispetto al passato. A tal proposito, Freddy Cricien, il frontman della band, dice: «Se non ti stai battendo per una causa, vuol dire che non stai vivendo la tua vita. Per cui parla, impara, combatti, fai sacrifici per ciò che per te è importante. E fai la differenza». Parole sante.
“For the Cause” ha visto due importanti contributi: innanzitutto, il ritorno del chitarrista Matt Henderson, che non prendeva parte a un album del gruppo dal 2000, ossia da “Hold It Down”. In secondo luogo, il disco conta la presenza “in regia” di Tim Armstrong dei Rancid, che ha regalato al disco una produzione stellare.
Molti dei brani che fanno parte dell'album saranno sicuramente eseguiti questa sera dalle 21.30 al Peter Pan di Bellinzona.
Ticket normale a 25 franchi, ticket gold con firma e foto a 40 franchi. Entrata gratuita per i disabili.
BELLINZONA - Mantenere la coerenza, l’autenticità e l’integrità non è mai stato di certo un problema per i Madball, la band più dura di New York.