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I comuni lucernesi non dovrebbero accordare il diritto di voto agli stranieri. Con 91 voti a 21 il Gran Consiglio ha respinto oggi un'iniziativa popolare in questo senso lanciata dal movimento Second@s Plus come pure il controprogetto elaborato dal governo.
Gli aventi diritto di voto dovranno quindi esprimersi soltanto sull'iniziativa, e vengono invitati bocciarla. Il testo intende permettere ai comuni di concedere agli stranieri con permesso di domicilio il diritto di votare su temi comunali. La controproposta voleva la stessa cosa, ma prevedeva una regolamentazione unitaria a livello di legge.
I borghesi hanno sostenuto che il diritto di voto va legato alla cittadinanza, perché in questo modo viene garantita l'integrazione. Hanno inoltre sottolineato che è ancora troppo presto per accordare agli stranieri maggiori diritti. La sinistra ha invece argomentato che l'integrazione ha inizio nel comune di domicilio, quindi potrebbe avere senso ascoltare anche il parere degli stranieri.