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Nel 2021 ricorrerà un anniversario capitale per la parità di genere in Svizzera: i 50 anni del diritto di voto e di eleggibilità delle donne a livello federale. In vista della ricorrenza di questo traguardo storico, vale la pena riflettere su una questione parallela a quella della parità di genere a livello politico: quella del pari trattamento nella lingua. In questo seminario affronteremo la questione della parità linguistica tra donna e uomo prestando particolare attenzione all’italiano istituzionale svizzero, e tenendo conto di diverse tipologie testuali (testi informativi, normativi ecc.). Le domande alle quali vogliamo rispondere sono le seguenti: (i) Quali strategie linguistiche esistono, in generale, per attuare la parità linguistica tra donna e uomo in italiano (neo)standard? (ii) Quali strategie sono accolte o respinte nella Guida al pari trattamento linguistico tra donna e uomo nei testi ufficiali della Confederazione? (iii) Perché alcune strutture sono ammesse e altre bandite? Quali fattori entrano in gioco (per es. fattori grammaticali, semantici, pragmatici e/o testuali)? (iv) Ci sono differenze tra le consegne date per l’italiano istituzionale di livello federale, da una parte, e l’italiano delle istituzioni del Canto Ticino e delle istituzioni europee, dall’altro? Come si spiegano? Infine, (v) quali consegne si danno per attuare il pari trattamento linguistico nei testi ufficiali della Confederazione redatti in tedesco e in francese? Quali differenze ci sono con le consegne date per l’italiano e perché?