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Descrizione
Che cosa significa che una determinata descrizione della realtà è vera? E della realtà si possono dare descrizioni diverse, egualmente legittime, ma tra loro incompatibili? Come possono i termini che compongono le nostre descrizioni riferirsi a qualcosa di extralinguistico? Cos’è che fa sì che un ragionamento sia logicamente corretto? Come possiamo esser certi della correttezza dei metodi di prova che utilizziamo in matematica e nelle scienze naturali? Cosa ci assicura che gli assiomi da cui deduciamo i teoremi matematici siano veri? E quando, e perché, la logica è diventata una disciplina di grande importanza filosofica? Sono queste alcune delle fondamentali domande della filosofia della logica e della matematica cui, negli splendidi saggi raccolti in questo volume, Hilary Putnam offre risposte originali e profonde che hanno segnato profondamente la storia della filosofia recente.
AUTORE:
Hilary Putnam (Chicago, 31 luglio 1926 – Arlington, 13 marzo 2016) è stato un filosofo e matematico statunitense. Il suo percorso intellettuale si snoda, assumendo varie sfaccettature, attraverso tutta la seconda metà del Novecento. I suoi contributi più celebri riguardano la filosofia della mente e la filosofia del linguaggio, ma negli ultimi vent’anni la sua ricerca ha seguito un disegno più complesso e organico, spaziando dalla metafisica alla filosofia della scienza, per toccare l’etica e in tempi recenti la filosofia della religione (Putnam è tornato all’ebraismo nella seconda metà degli anni settanta). Di formazione analitica, Putnam si è poi situato vicino a posizioni neopragmatiste, sebbene abbia a più riprese rifiutato tale etichetta. Profonde sono state ad esempio le differenze di pensiero con un altro celebre esponente di tale movimento, l’amico-avversario Richard Rorty, con il quale è stato spesso assai polemico. La produzione filosofica di Putnam tra la fine degli anni cinquanta e gli inizi degli anni ottanta è raccolta per lo più nei tre volumi dei Philosophical Papers, testi che spaziano dalla filosofia della logica, del linguaggio e della fisica, alla filosofia della matematica e della mente, per toccare questioni epistemologiche generali come la corroborazione, la preferibilità delle teorie, questioni di logica induttiva. Alcuni di questi saggi contengono tesi innovative divenute ormai classiche, quali la tesi del funzionalismo e la teoria causale del riferimento (detta anche teoria del riferimento diretto). (Fonte: Wikipedia)