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Non è una parola ma un gesto la parola svizzera dell’anno in italiano. È il “gesto dell’aquila” mostrato dai nazionali rossocrociati Shaqiri, Xhaka e Lichtsteiner dopo le reti segnate contro la Serbia ai mondiali di calcio in Russia.
L’aquila bicefala è simbolo dell’identità nazionale albanese cui fanno riferimenti i giocatori di origine kosovara ed è percepito come provocazione politica nei confronti della Serbia.
Al secondo posto si sono piazzati invece “notte tropicale” e al terzo “criptovalute”. Lo ha stabilito una giuria di esperti della lingua (docenti, ricercatori, giornalisti, ecc.) sulla base di un elenco fornito dalla Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), con l'obiettivo di identificare gli sviluppi sociali più rilevanti che si rispecchiano nelle tradizioni discorsive svizzere.
Dopo aver cominciato con il tedesco nel 2003 e con il francese nel 2017, per la prima volta sono state scelte le parole anche per l'italiano. Dal 2019 ci sarà la selezione anche per il romancio.