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È stato decretato lo stato d'emergenza in una seconda centrale nucleare in Giappone, colpita dal devastante terremoto di venerdì. Lo ha reso noto l'Aiea (Agenzia internazionale dell'energia atomica). "Le autorità giapponesi - scrive un comunicato dell'agenzia dell'Onu - hanno informato l'Aiea che il primo (cioè il più basso) stato d'allerta è stato deciso nella centrale di Onagawa dalla Tohoku Electric Power Company".
Secondo le autorità giapponesi, riferisce l'Aiea, i tre reattori del sito nucleare di Onagawa "sono sotto controllo" e "l'allerta è stata dichiarata per il fatto che i livelli della radioattività registrati sono superiori ai livelli autorizzati nell'area vicino alla centrale". "Le autorità giapponesi stanno tentando di stabilire l'origine delle radiazioni".
Nel pomeriggio era giunta notizia del blocco al sistema di raffreddamento anche dell'impianto di raffreddamento della centrale nucleare di Tokai, a 120 chilometri da Tokyo. Il sistema è in funzione, ha però riferito la Japan Atomic Power, che gestisce l'impianto. La Jpa ha precisato che due dei tre generatori usati per il raffreddamento sono in avaria ma che il terzo è in funzione. Il reattore si è spento automaticamente venerdì scorso dopo il terremoto e il devastante tsunami.
Nel frattempo la Japan Metereological Agency (Jma), ritiene "probabile", in base a dati storici, un nuovo sisma di magnitudo 7 nella regione situata tra Sendai e Tokyo. Sulla base delle statistiche, il rettangolo geografico teorico nel quale la Jma localizza come probabile un sisma di magnitudo 7 è in larghissima parte oceanico e include solo marginalmente Tokyo.
SDA-ATS