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SION - La giustizia vallesana ha aperto un'inchiesta sulla compagnia di danza Interface a seguito di rivelazioni del quotidiano Le Nouvelliste che ha denunciato casi di «controllo morale, abusi sessuali e sfruttamento finanziario».
«L'ufficio del pubblico ministero, dopo essere venuto a conoscenza delle informazioni rivelate dai media, si occuperà del caso», ha dichiarato oggi il procuratore Nicolas Dubuis a Keystone-ATS. Sta ora svolgendo indagini per determinare se sono stati commessi reati perseguiti d'ufficio.
L'inchiesta di Nouvelliste, pubblicata sabato, si basa sulle testimonianze di otto ex dipendenti che puntano l'indice in particolare contro il fondatore della compagnia vallesana. Accuse «gratuite, senza fondamento e attacchi all'onore del mio cliente», secondo il suo avvocato, contattato dal quotidiano.
La città di Sion intanto ha annunciato il congelamento delle sovvenzioni alla Fondazione Interface. La fondazione e la compagnia sono due entità distinte: la prima gestisce i locali del teatro Interface, la seconda è una troupe di artisti che utilizza i locali come spazio per le prove.
La città, che non è mai stata a conoscenza di un mancato pagamento di stipendi o di altri oneri, procederà ad un controllo. «Il teatro rimarrà chiuso per il tempo necessario all'analisi», ha detto il delegato per la cultura David Lasala. Sion sostiene anche la compagnia: le ultime sovvenzioni risalgono al 2018 e ammontano a 10'000 franchi. Il cantone, che ha pure contribuito finanziariamente, precisa che «la situazione è in fase di studio approfondito».
Nessuno dei testimoni citati nell'articolo di Nouvelliste ha sporto denuncia. Il Comune ha indicato che incoraggia le vittime a rivolgersi alle autorità competenti.