Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149505

<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre ad altri mezzi di trasporto, l'aviazione è di cruciale importanza per la circolazione di persone e beni che entrano ed escono dalla Svizzera. In vista della cessione definitiva di Swiss a Lufthansa, nel 2005 è stata creata la Fondazione per l'aviazione Swiss che ha lo scopo di sorvegliare l'evoluzione del traffico aereo e del relativo sistema dei trasporti in Svizzera e l'integrazione di Swiss nel gruppo Lufthansa sull'arco di dieci anni. In questo ambito si adopera affinché gli interessi della Svizzera siano tenuti in giusta considerazione. Poiché il mandato decennale volge al termine e la struttura dei fornitori delle prestazioni di trasporto aereo si è modificata, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La fondazione ha potuto difendere opportunamente e con successo gli interessi della Svizzera nei confronti di Lufthansa?</p><p>2. Si è riusciti a mantenere la posizione del marchio "Swiss" quale portabandiera dei brand svizzeri, con le sue qualità distintive in termini di prodotto e immagine, anche come filiale di Lufthansa?</p><p>3. Si è riusciti a soddisfare l'esigenza di conservare l'autonomia di Swiss e secondo quali criteri la si definisce?</p><p>4. Nel corso del processo di ristrutturazione ed esternalizzazione in atto dal 2005, Swiss ha perso varie centinaia di posti di lavoro in Svizzera (Lufthansa Technik Switzerland e altri), che in parte sono stati trasferiti ad altre imprese del gruppo Lufthansa. Nel quadro di queste operazioni gli interessi della Svizzera e della piazza produttiva svizzera sono stati presi in debita considerazione?</p><p>5. Lufthansa ha contribuito alla situazione di crescente tensione di Swiss con il personale e le parti sociali (disdetta dei contratti collettivi)?</p><p>6. La fondazione ha avuto modo di esercitare un influsso positivo su Lufthansa al fine di garantire la connessione della Svizzera con il resto del mondo e preservare i collegamenti (in particolare quelli diretti)?</p><p>7. La partecipazione, in qualità di membri, del direttore dell'UFAC e dell'ex capo del DATEC alla fondazione istituita e finanziata da Swiss ha avuto un impatto positivo?</p><p>8. Il Consiglio federale ha la certezza che l'importanza dell'aviazione per l'economia del Paese non venga compromessa da una concorrenza rovinosa e dalla volatilità di una rete di fornitori in continua trasformazione?</p><p>9. Ritiene che dopo lo scioglimento della fondazione, previsto per il 2015, occorra un nuovo ente, retto dalla Confederazione, che rappresenti gli interessi della Svizzera in materia di accesso alle rotte aeree e che vigili anche sulla protezione del clima e dei dipendenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4./6. La Fondazione per l'aviazione Swiss è stata istituita nel quadro dell'integrazione di Swiss International Air Lines (Swiss) nel gruppo Lufthansa per tutelare gli interessi di politica aeronautica della Confederazione. La fondazione è stata concepita in particolare per garantire che, anche dopo la sua integrazione, Swiss conservasse un'autonomia tale da permetterle di rispondere all'esigenza del nostro Paese di disporre di buoni collegamenti con il resto del mondo. Finora questi obiettivi sono stati pienamente raggiunti: nel confronto internazionale Swiss garantisce al nostro Paese collegamenti aerei di alto livello dall'aeroporto di Zurigo, il quale adempie con efficienza la sua funzione di hub. Inoltre, Swiss continua a presentarsi come compagnia aerea svizzera e viene percepita come tale anche da gran parte del pubblico. Grazie a un'organizzazione efficiente e un'attività economica prospera, fino ad oggi ha saputo conservare un notevole grado di autonomia all'interno del gruppo Lufthansa. Se è vero che, viste le sfide economiche complesse che si trova ad affrontare, Lufthansa è costantemente alla ricerca di nuove strategie di ottimizzazione che concernono anche Swiss, va precisato che si tratta soprattutto di operazioni di cooperazione e centralizzazione in ambito amministrativo e tecnico. Effettivamente ciò ha comportato la perdita di numerosi posti di lavoro, non della Swiss stessa, ma presso imprese ad essa connesse a livello commerciale. D'altro canto negli scorsi anni Swiss ha creato centinaia di nuovi impieghi, non solo a Zurigo, ma anche a Ginevra, dove è stata istituita una sede a sé stante. In campo operativo come pure nello sviluppo delle proprie rotte aeree, Swiss è rimasta in larga misura autonoma e finora le sue decisioni di investimento sono sempre state accettate dal gruppo Lufthansa. La fondazione ha quindi raggiunto il suo scopo.</p><p>5. La Confederazione non interviene nelle controversie interne di ordine giuslavoristico di Swiss. Da quanto si può appurare, i conflitti sociali attuali sono sorti all'interno dell'azienda stessa; non si riscontra alcun tipo di influsso diretto da parte del gruppo Lufthansa.</p><p>7. La partecipazione dell'ex capo del DATEC e del direttore dell'UFAC ha contribuito a far sì che la direzione di Swiss abbia dovuto confrontarsi e tenere conto, nel quadro delle sue decisioni, delle esigenze e delle valutazioni della Confederazione in materia di politica aeronautica (non si è trattato qui di difendere solo gli interessi di Swiss, bensì anche quelli degli aeroporti, della sicurezza aerea, della popolazione interessata dall'inquinamento fonico come pure delle varie regioni del Paese).</p><p>8. L'industria aeronautica opera in un ambiente altamente competitivo, sottoposto dall'inizio degli anni Novanta a una progressiva liberalizzazione. Il Consiglio federale non può quindi garantire che una determinata azienda sarà sempre in grado di affermarsi in un contesto concorrenziale. Tuttavia il collegio si adopera a favore di condizioni quadro tali da offrire anche in futuro reali opportunità alle imprese di trasporto aereo svizzere per resistere alla concorrenza internazionale.</p><p>9. La fondazione è stata istituita per tutelare gli interessi della Svizzera nel quadro dell'integrazione di Swiss nel gruppo Lufthansa. Per adempiere questo scopo si è considerato sufficiente conferirle un mandato limitato a un decennio, una valutazione che si è rivelata oculata. Permane tuttavia l'esigenza di monitorare l'aviazione svizzera nel suo insieme e di vigilare sull'accesso ottimale della Svizzera al mercato internazionale del traffico aereo. Il DATEC sta pertanto valutando la possibilità di istituire un organo di monitoraggio della competitività e delle condizioni quadro dell'aviazione svizzera che riunisca rappresentanti del settore aeronautico, economico, scientifico e amministrativo.</p>  Risposta del Consiglio federale.