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La fotografa statunitense Dody Weston Thompson, celebre per i suoi raffinati e realistici scatti, è morta a Los Angeles all'età di 89 anni. L'annuncio della scomparsa a funerali avvenuti è stato dato da un portavoce della famiglia. Nel 1952 fu tra i fondatori della prestigiosa rivista fotografica internazionale "Aperture" insieme a Dorothea Lange.
Durante la sua carriera, Thompson è stata assistente di fotografi come Ansel Adams e Edward Weston, quest'ultimo divenuto anche suo suocero. Dody fu sposata infatti con il fotografo statunitense Brett Weston, figlio di Edward Weston, uno dei più grandi maestri della fotografia in bianco e nero della prima metà del XX secolo.
Nel 1952 Weston Thompson divenne il secondo fotografo a vincere una borsa di studio del San Francisco Museum of Art's Albert M Bender Award, che le consentì di frequentare l'atelier di Ansel Adams. Thompson e Adams collaborarono per quasi trent'anni e sono rimaste memorabili le loro foto scattate in giro per il mondo.
Dody Thompson lavorò anche con Lou Stoumen per i suoi acclamati documentari cinematografici "The Naked Eye" e "The True Story of the Civil War", con il quale vinse un Oscar nel 1957. Come autrice di reportage, celebre è quello a colori che Weston Thompson scattò negli anni Sessanta nei canali di Venezia.