Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96588

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sancire nella legge la strategia 20/20/20 e l'adesione della Svizzera al sistema europeo di scambio di quote di emissioni di CO2, in modo tale da eliminare gli ostacoli normativi all'accesso non discriminatorio del nostro Paese al mercato interno dell'energia elettrica dell'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 26 agosto 2009, il Consiglio federale ha approvato il messaggio sulla politica climatica della Svizzera dopo il 2012. La revisione della legge sul CO2 prevede un orientamento degli obiettivi di riduzione della Svizzera su quelli dell'Unione europea (UE) e una riduzione delle emissioni di gas serra di oltre il 20 per cento rispetto al 1990 entro il 2020. Il messaggio indica inoltre le possibilità per raggiungere un obiettivo di riduzione del 30 per cento rispetto al 1990 entro il 2020. Un aumento di tale obiettivo di riduzione fino al 30 per cento può concretizzarsi se nel quadro di negoziati internazionali i Paesi industrializzati si impegnano a raggiungere obiettivi analoghi e se i principali Paesi in via di sviluppo attuano sforzi per la riduzione delle emissioni.</p><p>Per definire gli strumenti e le misure di politica climatica proposte per il periodo successivo al 2012, il Consiglio federale ha tenuto conto della compatibilità con le normative europee. In particolare per quanto attiene al perfezionamento del sistema svizzero di scambio di quote di emissioni. Nel mese di febbraio 2008, il Consiglio federale ha deciso di perseguire un collegamento al sistema europeo di scambio di quote di emissione e di avviare le trattative con la CE per la stipulazione del relativo trattato internazionale.</p><p>Nel febbraio 2007, il Consiglio federale ha approvato i piani d'azione "Energie rinnovabili" ed "Efficienza energetica". Tali piani prevedono di raddoppiare entro il 2020 la quota di energie rinnovabili sul consumo energetico totale e di migliorare del 20 per cento l'efficienza energetica fra il 2010 e il 2020. Se la Svizzera fosse un membro a pieno titolo dell'UE e dovesse applicare integralmente la direttiva approvata il 23 aprile 2009 (2009/28/CE), dovrebbe probabilmente ambire a obiettivi un po' più ambiziosi.</p><p>Una ripresa unilaterale delle basi legislative del pacchetto climatico ed energetico europeo non garantirebbe l'accesso non discriminatorio della Svizzera al sistema europeo di scambio di quote di emissioni e al mercato interno dell'energia elettrica dell'UE. Quest'obiettivo può essere raggiunto solo stipulando un trattato internazionale fra l'UE e la Svizzera. La Svizzera ha avviato delle trattative con l'UE per un accesso non discriminatorio al mercato interno del'energia elettrica dell'UE. Il Consiglio federale verificherà a tempo debito la necessità di modifiche legislative nell'ambito di queste trattative.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.