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<h2>SubmittedText<h2><p>La minaccia costituita dalle persone radicalizzate è cresciuta anche in Svizzera. Il rischio sussiste pure nel caso dei richiedenti l'asilo, anche se numericamente esiguo. Numerose istituzioni si pongono dunque la questione di come gestire le situazioni sospette, ossia quando non è chiaro se una tal persona potrebbe eventualmente costituire un rischio. Mentre tante scuole hanno sviluppato programmi o procedure per una gestione obiettiva e conforme allo Stato di diritto, considerando l'aumento del numero di domande d'asilo, si pone la questione di quanto questa prassi sia già applicata anche nell'ambito dell'assistenza ai migranti. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Le diverse organizzazioni assistenziali hanno già elaborato o almeno pianificato programmi o procedure definiti sul modo di procedere in caso di sospetto? Quali sforzi ha intrapreso la Confederazione per sensibilizzare i collaboratori nei centri per rifugiati?</p><p>2. Se la risposta è negativa: il Consiglio federale ritiene necessario sviluppare tali programmi o procedure?</p><p>3. In che misura gli impiegati nelle diverse organizzazioni assistenziali a livello federale, cantonale e comunale, compresi i privati con mandati di prestazione pubblici, sono stati sensibilizzati in merito alla radicalizzazione islamista?</p><p>4. La Confederazione ha già intrapreso sforzi per sviluppare e potenziare una tale sensibilizzazione (corsi formativi sulle caratteristiche che permettono di identificare il fenomeno, casistica esemplare, interlocutori, ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel quadro dei moduli formativi di base, il personale incaricato dell'assistenza dei Centri di registrazione e procedura (CRP) e dei centri federali d'asilo della SEM segue un breve corso di sensibilizzazione alla problematica dell'estremismo violento e in particolare dell'islamismo radicale. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) offre inoltre corsi specifici mirati destinati ai collaboratori della SEM. Anche il personale di sicurezza viene continuamente formato e sensibilizzato. Le procedure interne si sono consolidate e hanno dimostrato la loro efficacia. Le autorità federali, d'altra parte, intendono in particolare potenziare queste misure preventive, formative e di sensibilizzazione entro la metà del 2017 tramite la Task Force TETRA (Terrorist Tracking) e il futuro organo operativo di coordinamento "Lotta al terrorismo" (denominazione provvisoria), previsto dalla pertinente Strategia nazionale del Consiglio federale del 18 settembre 2015.</p><p>3. Le misure di gestione dei centri d'asilo cantonali e comunali sono di competenza esclusiva delle autorità cantonali preposte alla migrazione. Su loro domanda le autorità federali, in particolare il SIC e Fedpol, possono fornire sostegno ai fini di ottimizzare le misure di sensibilizzazione e di scambio d'informazioni inerenti all'islamismo radicale. Queste misure sono in corso di potenziamento.</p><p>4. Le misure formative, di sensibilizzazione e di collaborazione nel settore della sicurezza sono regolarmente esaminate nel quadro dei lavori di valutazione di TETRA, ai quali partecipano pure rappresentanti delle polizie cantonali. Va tuttavia notato che non esistono né tipologie né criteri per riconoscere i profili delle persone radicalizzate che usano la violenza o in fase di radicalizzazione intenzionate a usare la violenza. Questa mancanza rende il processo di riconoscimento più complesso ed esige dalle autorità una cooperazione molto stretta e un'elevata sensibilizzazione. Il 22 giugno 2016 il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di presentare entro la fine del 2017 un avamprogetto concernente nuove misure di prevenzione e di polizia volte a lottare contro il terrorismo. In questo contesto il DFGP esamina, in collaborazione con i suoi partner del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, possibili misure supplementari per preservare la sicurezza interna ed esterna della Svizzera. Tali misure comprendono l'introduzione di un obbligo legale per fornitori di prestazioni nel settore dell'asilo di segnalare i richiedenti l'asilo che mostrano segnali di radicalizzazione o disponibilità all'uso della violenza.</p><p>Infine, nel quadro della piattaforma interistituzionale incaricata di elaborare un piano d'azione nazionale entro il secondo semestre del 2017 sono in corso di preparazione misure volte a prevenire la radicalizzazione che conduce alla violenza e l'estremismo violento. Questo progetto - condotto sotto l'egida della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) e fiancheggiato dagli uffici federali, le conferenze intercantonali e le autorità delle città interessate - proporrà parimenti misure di accompagnamento dei servizi sociali e del personale incaricato dell'assistenza nei centri d'asilo federali e cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.