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Dopo una diagnosi terribile, un ex ingegnere prende parte alla costruzione di una strada, metafora delle contraddizioni di un Paese e della vita.
Una diagnosi atroce - principio di demenza senile - e una raccomandazione - tenere impegnato il cervello - inducono Zvi Luria, ingegnere in pensione, a riprendere il lavoro affiancando il giovane Assael, che ha preso il suo posto ai lavori pubblici israeliani. In ballo c'è la costruzione di una strada segreta nel deserto del Negev, che presenta però una criticità: la sua sede dovrebbe attraversare una collina in cima alla quale sorgono delle antiche rovine, e dove si nasconde una famiglia di rifugiati palestinesi. Per preservare entrambe c'è un'unica soluzione: scavare un tunnel sotterraneo. Un progetto che trascina Zvi nel cuore del conflitto israelo-palestinese e in un corpo a corpo contro la malattia, che dissolve la sua memoria ma non la sua umanità... Una toccante meditazione sull'identità e sull'amore.
"Ha una voce piana, ragionevole, esatta: che però è sempre spiazzante". L'espresso
"I temi che di volta in volta scandaglia sono sempre legati a doppio filo con le vicende politiche e civili del paese". Doppiozero
Abraham B. Yehoshua (Gerusalemme, 1936), è uno dei più grandi scrittori israeliani viventi. Tra i suoi romanzi più celebri si ricordano: L'amante, Un divorzio tardivo, Il signor Mani, Il responsabile delle risorse umane, Fuoco amico, La scena perduta e La comparsa.