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BERNA - Sono 20 i dispositivi di sicurezza difettosi venuti alla luce durante le ispezioni effettuate dalle FFS dopo che un controllore è rimasto incastrato nella porta di un treno in partenza dalla stazione di Baden (AG). L'incidente si è verificato il 4 agosto, poco dopo la mezzanotte. L'uomo, di 54 anni, è stato trascinato via ed è morto per le gravi ferite riportate.
Finora sono state ispezionate 250 carrozze ferroviarie e migliaia di porte con sistema anti-schiacciamento. Altrettante dovranno ancora essere controllate, ha spiegato il direttore delle FFS Andreas Meyer in un'intervista con il domenicale SonntagsBlick. L'incidente ha riguardato un convoglio del tipo EW IV, un modello a un piano senza pianali ribassati: sulla rete ferroviaria svizzera sono in circolazione 493 vagoni di questo tipo.
Per Andreas Meyer la sicurezza è comunque garantita. Solo le carrozze che hanno superato con successo i test vengono rimesse in servizio. L'incidente è oggetto di un'indagine approfondita da parte del Servizio d'inchiesta e non è ancora chiaro se il controllore abbia rispettato tutte le norme di sicurezza. La persona deceduta era comunque «un collega esperto, molto affidabile e apprezzato».
Andreas Meyer ha anche spiegato di non essere stato a conoscenza, prima dell'incidente, del fatto che alcune porte erano difettose. Ma «in un'azienda così grande, dove le persone lavorano insieme, gli errori possono sempre accadere». L'incidente deve inoltre essere messo in relazione al numero totale di chiusure delle porte, che è di circa 200 milioni all'anno.
Nonostante le severe critiche espresse da alcuni politici Meyer, alla guida delle FFS da 13 anni, ha detto che vuole rimanere al suo posto. «Io e la mia squadra supereremo anche questa difficile situazione. Questa non è la mia prima crisi».