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Comunicati, Il Consiglio federale, 28.09.2018
Cooperare con le istituzioni penali internazionali
Parole chiave: Assistenza giudiziaria
L’essenziale in breve:
- Nell’ambito dell’assistenza giudiziaria, la Svizzera intende consentire una cooperazione globale e duratura con le istituzioni penali internazionali.
- Tra queste vi sono i tribunali internazionali e altre istituzioni interstatali o sovrastatali che perseguono il genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra.
- La revisione della legge sull’assistenza internazionale in materia penale proposta dal Consiglio federale intende permettere, ma non imporre, tale cooperazione.
Nell’AIMP l’assistenza giudiziaria è limitata alla cooperazione tra Stati. Pertanto è stato necessario adottate due leggi separate: una per cooperare con tribunali per crimini di guerra ad hoc istituiti per i crimini nell’ex Jugoslavia e nel Ruanda (1995) e un’altra per cooperare con la Corte penale internazionale permanente dell’Aia (2001). Secondo la legge del 1995, il Consiglio federale può estendere in via di ordinanza la cooperazione ad altri tribunali, ma non tutte le istituzioni penali adempiono i criteri previsti. Così, nel 2016, la Svizzera ha dovuto rifiutare una richiesta di assistenza giudiziaria del tribunale speciale istituito dalle Nazioni Unite per chiarire l’assassinio dell’ex presidente libanese Rafik Hariri perché mancavano le basi legali. Inoltre, tale legge ha durata limitata a fine 2023.
Colmare le lacune nell’AIMP
Il Consiglio federale vuole colmare queste lacune dell’AIMP per consentire una cooperazione globale e durevole con le istituzioni penali internazionali. Tra di esse vi sono i tribunali internazionali e altre istituzioni interstatali o sovrastatali con funzioni penali, di perseguimento, di istruzione o di indagine in materia di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Si intende permettere anche la cooperazione con istituzioni penali che perseguono altri reati, come il tribunale speciale per il Libano, sempre che siano state istituite con una risoluzione delle Nazioni Unite vincolante per la Svizzera o da essa sostenuta. Inoltre, il Consiglio federale deve poter estendere in via di ordinanza la cooperazione ad altre istituzioni penali, nella misura in cui si fondano su una situazione legale chiara, la loro procedura rispetta i principi dello Stato di diritto e la collaborazione serve a tutelare gli interessi della Svizzera.
La cooperazione con istituzioni penali internazionali non si svolge in modo diverso da quella con gli Stati. I principi e la procedura dell’AIMP possono pertanto essere applicati per analogia. Ciò vale in particolare per il principio secondo cui l’AIMP permette la cooperazione senza prevedere alcun obbligo al riguardo.
La consultazione sulla modifica dell’AIMP si chiude il 15 gennaio 2019.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.09.2018