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MONACO - «Non è un'uscita ex abrupto, ma una uscita progressiva e regolata. La gente ha sempre paura quando la politica cambia. E gli Usa sono naturalmente un attore importante». Lo ha detto a Monaco James Jeffrey, ambasciatore e rappresentante speciale per la Siria del dipartimento di Stato Usa.
Al panel sul conflitto siriano ha partecipato anche il viceministro degli Esteri russo Sergey V. Vershinin, secondo il quale «ci sono molti progressi in Siria. La situazione è più stabile, anche se in alcune regioni ci sono ancora attività terroristiche».
«Un problema chiave è mantenere e rispettare la integrità della Siria, che deve restare sovrana e indipendente. Se riusciamo a fare questo, il problema della sicurezza può essere risolto". "Noi sosteniamo il dialogo fra Damasco e curdi: i curdi sono una parte della Siria», ha aggiunto. «Per la Turchia resta il problema della sicurezza delle frontiere», ha affermato dal suo canto il ministro della difesa nazionale turca Hulusi Akar, che ha sottolineato che la Siria non è in grado di eliminare il terrorismo da sola e «quindi lo facciamo insieme».