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L'Assemblea nazionale (Parlamento) del Venezuela, a maggioranza chavista, ha chiesto al governo del presidente Nicolás Maduro di espellere Isabel Brilhante, rappresentante dell'Unione europea nel Paese, in risposta alle sanzioni imposte lunedì da Bruxelles contro 19 funzionari venezuelani. I parlamentari hanno chiesto all'esecutivo di dichiarare Brilhante "persona non grata" e hanno raccomandato la chiusura dell'ufficio dell'Ue a Caracas.
Tali risoluzioni sono contemplate nell'"Accordo per respingere le misure coercitive unilaterali dell'Unione Europea", approvato martedì all'unanimità dai deputati venezuelani in seduta plenaria.
Nelle sanzioni imposte dall'Ue figurano, tra gli altri, alcuni deputati del Parlamento eletti nelle controverse elezioni legislative del 6 dicembre 2020, i cui risultati non sono riconosciuti dall'Unione europea in quanto non considerate credibili in base agli standard internazionali.
Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea nazionale a maggioranza chavista, ha dichiarato che le sanzioni obbediscono a una "politica imperiale europea", dopo aver affermato che "sarebbe un onore se tutti i deputati fossero soggetti alle sanzioni". Rodríguez si è pronunciato a favore di dichiarare la rappresentante dell'Ue 'persona non grata'.
I parlamentari hanno deciso di inviare una copia dell'accordo ad António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite.