Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68207

<h2>SubmittedText<h2><p>L'8 marzo 2004 il Consiglio nazionale ha accolto un postulato che chiedeva al Consiglio federale di esaminare la possibilità di aumentare il numero degli ispettori fiscali presso l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) al fine di poter combattere in modo più efficace la frode fiscale (postulato 03.3433 della Commissione dell'economia e dei tributi, minoranza Berberat). Nell'interrogazione 05.1131 del 4 ottobre 2005 ho invitato il Consiglio federale a indicare se le riduzioni degli effettivi del personale annunciate presso il Dipartimento federale delle finanze e l'AFC si sarebbero ripercosse sul numero degli ispettori fiscali e dei controlli effettuati. Nella sua risposta del 2 dicembre 2005 il Consiglio federale ha risposto che l'effettivo del personale dell'AFC sarebbe rimasto al livello del 2004 fino alla fine del 2009, ma che provvedimenti d'ordine organizzativo e informatico avrebbero permesso di ottimizzare l'attività di controllo per tutte le imposte.</p><p>Considerato il postulato 03.3433 accolto in precedenza dal Consiglio nazionale, la risposta del Consiglio federale alla mia interrogazione del 2 dicembre 2005 non è del tutto soddisfacente. Invito quindi il Consiglio federale a voler completare la sua risposta, rispondendo alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha effettuato un'analisi precisa costi-benefici per valutare le conseguenze di una variazione dell'effettivo degli ispettori fiscali?</p><p>2. In caso contrario, il Consiglio federale intende effettuare uno studio del genere per rispondere al postulato 03.3422 accolto dal Consiglio nazionale l'8 marzo 2004?</p><p>3. Se risulta che le entrate fiscali supplementari originate dall'aumento dell'effettivo degli ispettori eccedono i costi di un nuovo posto di lavoro, il Consiglio federale è disposto ad aumentare l'effettivo degli ispettori fiscali per consentire di lottare in modo più efficace contro le sottrazioni d'imposta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha effettuato un'ampia analisi economica nel settore dell'imposta sul valore aggiunto. I risultati e le raccomandazioni scaturiti sono confluiti nel rapporto del mese di dicembre 2005 "Controllo dell'imposta sul valore aggiunto. Valutazione della strategia, dell'attuazione e dei risultati dei controlli presso i contribuenti". Sono stati esaminati gli obiettivi, la procedura di controllo, la durata, il numero e il risultato dei controlli nonché la loro redditività. A tale scopo, il CDF ha analizzato i dati del sistema informativo, effettuato un sondaggio scritto presso l'ispettorato e realizzato varie interviste.</p><p>Le più importanti constatazioni contenute nel rapporto possono essere riassunte come segue: la redditività dei controlli IVA è notevole. Nel 2004 un controllo IVA copriva mediamente nove volte i propri costi complessivi. L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) attribuisce enorme importanza agli obiettivi quantitativi dei controlli. Il CDF ha rilevato che nel 2008 il numero totale dei posti di lavoro in seno all'AFC sarà lo stesso di quello del 1998.</p><p>Un'analisi analoga concernente le riprese d'imposta (entrate fiscali supplementari) di un esperto fiscale della divisione controllo esterno in seno alla Divisione principale imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo (DPB) non esiste e non è neppure prevista, ma è presumibile che perverrebbe a risultati simili. In base all'esperienza, l'importo medio per collaboratore ammonta a circa 3,75 milioni di franchi all'anno (base 2005). L'importo può comunque variare notevolmente in funzione del collaboratore e dell'anno considerato. L'importo è composto dalla tassa d'emissione, dalla tassa di negoziazione, dalla tassa sui premi di assicurazione e dall'imposta preventiva. Oltre all'attività di controllo vera e propria, i collaboratori del servizio esterno hanno pure il compito di fornire informazioni vincolanti alle imprese, segnatamente in caso di ristrutturazioni, affinché le stesse possano allestire correttamente le dichiarazioni.</p><p>3. Attualmente non è previsto un aumento dei posti in organico degli ispettori fiscali, poiché l'effettivo attuale del controllo esterno non è completo in nessuna delle due divisioni principali, ovvero IVA e DPB (posti del controllo esterno non occupati: DPB 350 per cento, IVA 720 per cento). A causa della situazione di mercato è particolarmente difficile reclutare candidati nelle regioni di Zurigo e della Svizzera orientale come pure di Ginevra.</p><p>Le attività di controllo vengono ottimizzate ricorrendo alle risorse esistenti, effettuando trasferimenti mirati delle risorse come pure più frequenti revisioni specializzate a domicilio, migliorando l'analisi dei rischi e l'informazione fornita ai contribuenti in merito ai servizi nonché avvalendosi di un moderno supporto informatico. Proseguono anche gli sforzi a livello di reclutamento.</p><p>Occorre altresì che vi sia il giusto equilibrio tra l'attività di controllo e la fiducia data ai contribuenti. In un sistema basato sul principio dell'autotassazione, sussiste un contratto implicito tra lo Stato e chi paga le imposte.</p>  Risposta del Consiglio federale.