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TEHERAN - L'Iran ha notato che Google Maps non indica il 'Golfo persicò con alcun nome, negando così un toponimo caro agli epigoni dell'impero persiano. Un'agenzia di stampa ha già cominciato un boicottaggio di protesta contro il motore di ricerca su internet.
A denunciare l'omissione ben visibile sulle mappa geografica di Google, è l'Isna, l'agenzia di notizie degli studenti iraniani. Cercando "Persian Gulf", gli utenti vengono indirizzati in un punto del Golfo persico vicino al Kuwait ma il nome "è stato eliminato dalla mappa".
L'Isna riferisce che Google si è rifiutata di fornire qualsiasi informazione sulla scelta ma un suo "rappresentante" ha sostenuto che la società americana non vuole prendere una posizione politica sulla questione del Golfo Quello "persico" (o "arabico" quale è, secondo l'Isna, il "falso nome" di questo Golfo) divide l'Iran sciita dai paesi della penisola arabica con molti dei quali è in attrito geo-politico, soprattutto la sunnita Arabia saudita.
Il mese scorso in particolare c'è stato uno scontro diplomatico tra Teheran e i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) circa la legittimità del possesso iraniano di Abu Musa e altre due isolette ad ovest dello strategico Stretto di Hormuz (quello attraverso cui passa un terzo del petrolio mondiale trasportato via mare).
L'Isna ha annunciato che "non rilancerà notizie relative a Google" a seguito alla rimozione del nome. La cancellazione sarebbe una scelta senza precedenti: o almeno il rappresentante del motore di ricerca interpellato dall'agenzia non ha saputo citare una scelta analoga.
L'espressione "persico" riferito al Golfo, per l'Iran, è molto importante per l'orgoglio nazionale iraniano come testimonia il suo uso negli ambiti più disparati: proprio l'altro ieri sera, a Teheran, riferisce l'agenzia Mehr, si è tenuto un concerto di musica lirica che si intitolava "Golfo persico".