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A distanza di 43 anni dall’ultima volta, oggi a Cuba è stato nominato un primo ministro. L’incarico è stato affidato dal presidente Miguel Díaz-Canel a Manuel Marrero Cruz che fino ad oggi aveva ricoperto la carica di ministro del Turismo.
Fidel Castro aveva eliminato la carica di primo ministro nel 1976 e quest’anno invece è stata nuovamente inserita nell’ambito della nuova Costituzione che prevede un ricambio generazionale e la decentralizzazione del potere. Fidel Castro, dopo aver guidato la rivoluzione comunista, aveva assunto la carica di presidente e primo ministro mantenendola per 17 anni. L’aveva infine abolita e aveva governato il paese fino al 2006, l’anno in cui era morto lasciando tutti gli incarichi al fratello Raul. L’anno scorso Raul Castro si è dimesso dalla sua carica di presidente ma ha comunque mantenuto il ruolo di presidente del Partito Comunista, un ruolo molto importante nel paese.
Di professione architetto, il 56enne Marrero dovrà assumersi alcune delle responsabilità che finora erano del presidente, più in particolare si tratterà di mansioni amministrative. La sua candidatura è stata proposta dal presidente in persona, menzionando li suoi meriti nell’ambito dei negoziati con gli investitori stranieri e nella crescita di Cuba come meta turistica. Marrero ha lavorato per anni a stretto contatto con Gaesa, un gruppo legato alle forze armate che domina il settore del turismo così come molti altri ambiti importanti per l’isola come il flusso di importazioni ed esportazioni e vendita al dettaglio.
L’obiettivo di questa manovra sarebbe quella di mantenere il controllo del partito comunista sull’isola e molti osservatori e analisti esterni sono scettici riguardo alla nomina ritenendola soprattutto una mossa di facciata. Il controllo, secondo molti, rimarrà nelle mani del Partito Comunista cubano e dell’esercito che continueranno a prendere tutte le decisioni più importanti.