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BERNA - Le donne incinte che hanno avuto complicazioni nei primi tre mesi della gravidanza non dovrebbero essere tenute a pagare né la franchigia né l'aliquota percentuale. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati approva tre interventi parlamentari in tal senso.
Oggi, le donne che hanno subito un aborto spontaneo o avuto complicazioni durante le prime dodici settimane di gravidanza devono partecipare ai costi, ricorda una nota diffusa dai servizi del Parlamento. Ciò non è il caso per le prestazioni fornite a partire dalla tredicesima settimana di gravidanza. Per la commissione si pone il problema della parità di trattamento.
Il Canton Ginevra chiede in un'iniziativa di cambiare le cose, rilevando come una gravidanza su cinque venga interrotta indipendentemente dalla volontà della donna: questo evento è sconvolgente e non è accettabile aggiungerne altri con l'addebito delle spese mediche.
La commissione lo sostiene, con 9 voti a 2 contrari, e appoggia all'unanimità anche altre due mozioni relative alla parità di trattamento delle gestanti. La prima, presentata da Irene Kälin (Verdi/AG), propone prestazioni gratuite a partire dalla prima settimana di gravidanza. La seconda, di Jean-Luc Addor (UDC/VS), chiede che l'assicurazione obbligatoria copra l'intero costo delle prestazioni legate alla gravidanza.