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I delegati degli ecologisti e del Partito borghese democratico si sono riuniti sabato per definire la linea in vista delle prossime votazioni.
A Berna, l'assemblea generale dei Verdi ha formulato le indicazioni per le votazioni federali del 7 marzo: "no" alla riduzione delle rendite del secondo pilastro, "sì" all'iniziativa popolare "Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali" e libertà di voto per la ricerca sull'essere umano.
In merito a quest'ultimo tema non è stato possibile trovare un'intesa; le divisioni riguardavano soprattutto la ricerca sulle persone incapaci di discernimento. «Si tratta di prendere posizione per i più deboli», ha affermato Pia Hollenstein, mentre Martin Künzler ha sostenuto che il fatto di approvare la ricerca sull'essere umano è importante proprio per gli andicappati.
Il documento sull'uguaglianza tra i sessi ha invece suscitato un animato dibattito. L'importanza del tema non è stata messa in dubbio, ma il testo presentato ha sollevato molte critiche. «Manca una visione globale e una logica», ha per esempio affermato Jeanine Kosch, in quanto il rapporto non riporta neppure le evoluzioni positive degli ultimi anni. I delegati hanno quindi deciso – con 98 voti contro 48 – di chiedere una sua rielaborazione.
DaI canto loro, i delegati del Partito borghese democratico – riuniti a Schönbühl (Berna) – hanno approvato la modifica della legge sulla previdenza professionale. A favore della riforma si è espressa in particolare la ministra Eveline Widmer-Schlumpf: «Se non modifichiamo il tasso di conversione, si creerà uno squilibrio tra entrate e uscite nei conti delle casse, con il rischio di mettere in pericolo la sicurezza delle rendite e la stabilità della previdenza».
In merito agli altri due temi in votazione il 7 marzo, il congresso ha detto "sì" all'articolo costituzionale concernente la ricerca sull'essere umano, mentre ha respinto l'iniziativa popolare per una migliore protezione giuridica degli animali.
swissinfo.ch e agenzie