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NU
Guterres, appello alla solidarietà con popolo afghano
«Questa conferenza non riguarda solo ciò che daremo al popolo afghano. Riguarda ciò che dobbiamo loro».
Lo ha affermato oggi a Ginevra il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aprendo l'incontro di Alto livello sulla situazione umanitaria in Afghanistan. La conferenza, in modalità ibrida e in programma fino a stasera, mira a raccogliere fondi per rispondere all'appello delle agenzie umanitarie di 606 milioni di dollari per portare soccorsi vitali a 11 milioni di persone nel Paese nei prossimi quattro mesi.
Gli afghani, «dopo decenni di guerra, sofferenza e insicurezza, affrontano forse il loro momento più pericoloso», ha detto Guterres.
Nel Paese, dove i talebani sono tornati al potere dopo il ritiro degli Stati Uniti e dei loro alleati, una grave siccità sta rovinando i raccolti e la fame è in aumento. L'economia – riferiscono le Nazioni Unite – si sta fermando a causa della scarsità di liquidità, mentre cresce la preoccupazione per i diritti delle donne e delle ragazze. Gli afghani hanno urgente bisogno di cibo, medicine, servizi sanitari, acqua potabile, servizi igienico-sanitari e protezione.
Nel suo intervento, Guterres ha annunciato che l'Onu stanzierà 20 milioni di dollari dal Fondo centrale di risposta alle emergenze per sostenere l'operazione umanitaria in Afghanistan. Il capo dell'Onu ha però sottolineato che sono necessari più fondi, e in fretta: «La comunità internazionale deve trovare il modo di mettere a disposizione liquidità per far respirare l'economia afghana: un collasso totale avrebbe conseguenze devastanti per la popolazione e rischierebbe di destabilizzare i Paesi vicini con una fuga massiccia», ha aggiunto Guterres, spronando la comunità internazionale alla solidarietà con il popolo afghano.
SDA