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Il Gran Premio svizzero di letteratura 2019 - dotato di 40'000 franchi - è assegnato a Zsuzsanna Gahse per l'originalità della sua opera tra poesia e prosa. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale della cultura (UFC), precisando che la cerimonia di premiazione avrà luogo il 14 febbraio prossimo alla Biblioteca nazionale svizzera di Berna.
Gahse è una scrittrice tedesco-austriaco-svizzera: nata nel 1946 a Budapest è fuggita dall'Ungheria insieme alla famiglia nel 1956 per rifugiarsi prima a Vienna e poi a Kassel, in Germania. Il suo primo romanzo, "Zero", scritto in tedesco, è stato pubblicato nel 1983. Ad esso sono seguiti romanzi, racconti, traduzioni e innumerevoli altre pubblicazioni. Nel 2017 ha presentato il suo più recente lavoro "Siebenundsiebzig Geschwister"
Dopo avere abitato a lungo a Stoccarda e a Lucerna, dal 1998 vive a Müllheim nel cantone di Turgovia. L'opera di Zsuzsanna Gahse comprende una quarantina di libri e innumerevoli pubblicazioni e si situa, stando alla giuria, "negli interstizi tra prosa e poesia".
La giuria è rimasta colpita dall'interesse dell'autrice per la lingua e le parole, per l'osservazione di fenomeni sociali e culturali, ma anche per il suono delle allitterazioni e l'alternarsi di ritmi e, infine, per lo spirito e l'ironia, con il loro aspetto non esclusivamente ludico.