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Secondo l’Ufficio federale di statistica, in Svizzera ci sono 100 istituzioni penitenziarie nelle quali sono incarcerate 6906 persone (Stato al 31 gennaio 2020). Tutte queste persone hanno avuto a che fare con la giustizia e adesso vivono una parte della loro vita in segregazione, a volte in carceri di massima sicurezza senza alcun contatto con l’esterno. La vita fuori le mura continua senza di loro. Queste persone si trovano in uno stato di continua tensione tra giustizia e ingiustizia, accettazione e rifiuto, speranza e disperazione. Sono persone ai margini della società, che si sentono spesso incomprese e stigmatizzate. La vita in carcere getta molti detenuti in uno stato di crisi. Devono combattere angosce esistenziali e problemi relazionali, si sentono spesso molto soli. Le questioni sul senso della vita e della fede assumono una dimensione nuova; perciò la Bibbia può diventare una accompagnatrice preziosa.
L’aiuto della Società biblica
Lo scopo del progetto è di mettere a disposizione di ogni detenuto in Svizzera – a richiesta – una Bibbia o un Nuovo Testamento gratuito nella sua madrelingua. Per chiarire quale tipo di Bibbia serve e in quali lingue, ci affidiamo alla direzione degli istituti di pena. Le Bibbie vengono date solamente ai detenuti che lo desiderano. Contemporaneamente offriamo la possibilità di fornire anche le biblioteche carcerarie. Il fabbisogno è notevole: dall’inizio del progetto nel 2010 fino a fine 2019, sono state forniti 8829 Bibbie e Nuovi Testamenti nelle carceri svizzere. Solo nel 2019 sono stati richiesti testi biblici in 26 lingue: principalmente in francese e inglese, seguiti dal tedesco, dallo spagnolo e dal portoghese.