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Incarto n. 15.2022.79 Lugano 23 settembre 2022 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 10 giugno 2022 della RI 1 (patrocinata dall’ PA 1, ) contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro lo stato di riparto emesso il 30 maggio 2022 nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno promossa dalla PI 1, (patrocinata dall’ PR 1, ) nei confronti della PI 2, ritenuto in fatto: A. Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare emesso il 21 ottobre 2016 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), la PI 2 (in seguito “PI 1”) ha escusso la PI 2 (in seguito “PI 2”) per l’incasso di un credito garantito da quattro cartelle ipotecarie al portatore gravanti la particella n.__________ RFD di __________ dal 1° al 4° grado per complessivi fr. 3'641'000.–. La procedente ha presentato la domanda di vendita il 10 maggio 2017. B. Il 14 agosto 2019, la PI 3 ha ceduto all’RI 1 (in seguito “RI 1”) per fr. 35'000.– una pretesa di fr. 153'343.– nei confronti della PI 1 per lavori eseguiti sul noto fondo, a beneficio della quale era stata iscritta nel registro fondiario un’ipoteca legale definitiva il 4 gennaio 2019, poi rettificata l’11 marzo 2019. C. Il 10 maggio 2021 la sede di Mendrisio dell’UE, che si occupa del settore immobiliare del Sottoceneri dall’aprile 2018, ha depositato le condizioni d’asta e l’elenco oneri, fissando l’asta per il 1° luglio 2021. Nell’elenco oneri l’Ufficio ha in particolare iscritto in 5 a posizione il credito dell’RI 1 (ceduto dalla PI 3) per fr. 182'594.45 a beneficio di un’ipoteca legale “di grado LEG (Ipoteca per costruzioni)”, secondo la rettifica d’ufficio dell’11 mar­zo 2019. D. Statuendo con sentenza del 21 giugno 2021 (inc. 15.2021.54) la Camera ha respinto nella misura della sua ammissibilità il ricorso che l’RI 1 aveva presentato il 17 maggio 2021 contro le condizioni d’asta e l’elenco oneri. Adito con ricorso del 24 giugno 2021 contro tale decisione, il Tribunale federale ha stralciato la cau­sa dai ruoli mediante sentenza del 12 luglio 2021 (inc. 5A_518/2021) a seguito del ritiro del gravame. E. Il 1° luglio 2021 il fondo è stato aggiudicato alla PI 1 al secondo turno (con la possibilità di disdire i contratti di locazione per la successiva scadenza legale) per fr. 1'700'000.–. F. Il 30 maggio 2022 l’UE ha allestito e depositato il seguente stato di riparto: N. Creditore pignoratizio Somma di credito Fr. Somma ricavata Fr. Importo scoperto Fr. 1. Stato del Cantone Ticino Ufficio Esazione e Condoni Vicolo Sottocorte 6501 Bellinzona Rif. __________ 39'706.60 39'706.60 –-.–- 2. PI 2 __________ __________ 23'732.25 23'732.25 –-.–- 3. PI 1 4'736'900.00 1'599'531.95 In parziale compensazione del credito 3'137'368.05 4. PI 3 – Rappr. Avv. PI 4 CP IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori 38'712.30 –-.–- 38'712.30 5. RI 1 IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori 182'594.45 –-.–- 182'594.45 TOTALE 5'021'645.60 ========== 1'662'970.80 ========== 3'358'674.80 ========== Nessuna eccedenza a favore dei creditori pignoranti G. Con “reclamo” ( recte : ricorso) del 10 giugno 2022 l’RI 1 si aggrava contro tale provvedimento, chiedendone la modifica, ovvero il pagamento del credito da essa vantato mediante riduzione degli importi previsti per gli altri creditori pignoratizi. H. Nelle sue osservazioni del 14 giugno 2022 l’UE ha chiesto alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR. Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato avvenuta il 31 maggio 2022, il ricorso presentato il 10 giugno 2022 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF) sotto questo profilo. 2. La ricorrente sostiene che lo stato di riparto non tiene conto del privilegio conferito all’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori, in violazione dell’art. 841 cpv. 1 CC, sicché – a suo dire – dev’ess ere modificato nel senso di ridurre gl’importi destinati agli altri cre­ditori pignoratizi, in particolare quello della PI 1, al fine di corrispondere a essa integralmente il suo credito. In proposito fa valere che i lavori oggetto del credito garantito dall’ipoteca degli artigiani e imprenditori ha indubbiamente contribuito ad aumen-tare il valore della proprietà, dal momento che – secondo essa – prima dei lavori di ristrutturazione il fondo valeva fr. 1'000'000.– e in seguito è stato aggiudicato alla PI 1 per fr. 1'700'000.–. Da parte sua, l’Ufficio premette che il credito dell’insorgente è stato iscritto nell’elenco oneri in 5 a posizione, circostanza ch’essa non ha contestato. Ciò posto, dal momento che il prezzo a cui è stato aggiudicato il fondo (fr. 1'700'000.–) non è sufficiente per pagare tutti i creditori pignoratizi, l’UE rileva che quelli al beneficio dell’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sono andati totalmente perdenti, motivo per cui verrà loro fissato un termine per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori, conformemente all’art. 117 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi (RFF, RS 281.42). 2.1 Giusta l’art. 112 cpv. 1 RFF, incassato integralmente il ricavo della vendita, l’ufficio allestirà lo stato di riparto sulla base del risultato della procedura di appuramento dell’elenco degli oneri. I crediti accertati in base a questo procedimento non potranno più venir contestati giudizialmente né per il loro importo né per il loro grado. Ne consegue che l’autorità di vigilanza, adita con un ricorso contro lo stato di riparto, di principio deve limitarsi a esaminare se esso corrisponde all’elenco degli oneri, atteso che quest’ultimo costituisce il fondamento della ripartizione. Siffatta restrizione del potere di cognizione implica che in questa sede si deve forzatamente prescindere dal decidere questioni di diritto materiale relative all’e­­sistenza, al grado e all’importo dei crediti inseriti nell’elenco degli oneri (sentenza della CEF 15.2019.74 dell’11 dicembre 2019, con­sid. 1.1; cfr. DTF 120 III 24 consid. 3 ). 2.2 Nel caso in rassegna, conformemente alla predetta norma, l’UE si è limitato a trascrivere nello stato di riparto i crediti così come inseriti nell’elenco oneri passato in giudicato (consid. C e F), sicché nulla può essergli rimproverato da questo punto di vista, la ricorrente non potendo più rimettere in discussione nello stadio della ripartizione il grado e l’importo dei crediti pignoratizi ivi iscritti (art. 43 cpv. 1 RFF, applicabile per il rinvio dell’art. 102 RFF anche nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare). Per quanto attiene invece al privilegio dei creditori a beneficio dell’ipo­teca degli artigiani o imprenditori in caso di perdita giusta l’art. 841 cpv. 1 CC, come ha rettamente rilevato nelle osservazioni, l’ufficio d’esecuzione è unicamente tenuto a fissare loro il termine di dieci giorni per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori (art. 117 cpv. 1 RFF) e, ove tale azione venga tempestivamente presentata, a sospendere il riparto limitatamente alle “somme in litigio” (art. 117 cpv. 2 RFF), ovvero ai dividendi spettanti ai creditori convenuti (sentenza della CEF 15.2014.121 del 6 marzo 2015, consid. 3, massimato in RtiD 2015 II 929 n. 72c ). Trattandosi di una questione di diritto materiale, non spetta invero all’UE né all’autorità di vigilanza accertare se sono dati i presupposti dell’art. 841 cpv. 1 CC, bensì al competente giudice del merito secondo l’art. 117 cpv. 1 RFF (DTF 110 III 79 consid. 3/a). È solo in quella sede che l’insorgente potrà far valere il suo privilegio. Il ricorso si rivela dunque manifestamente irricevibile per incompetenza materiale della Camera a decidere su tale oggetto. 3. Stante il suo esito, si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza alle altre parti interessate, cui il ricorso non è stato comunicato (art. 9 cpv. 2 LPR). 4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione all’avv.. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2022.79 Incarto n. 15.2022.79

Incarto n. Lugano 23 settembre 2022 Lugano

Lugano 23 settembre 2022

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 10 giugno 2022 della

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 10 giugno 2022 della RI 1 (patrocinata dall’ PA 1, ) RI 1

RI 1 (patrocinata dall’ PA 1, )

(patrocinata dall’ PA 1, ) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro lo stato di riparto emesso il 30 maggio 2022 nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno promossa dalla

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio, o meglio contro lo stato di riparto emesso il 30 maggio 2022 nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno promossa dalla PI 1, (patrocinata dall’ PR 1, ) PI 1,

PI 1, (patrocinata dall’ PR 1, )

(patrocinata dall’ PR 1, ) nei confronti della

nei confronti della PI 2, PI 2,

PI 2, ritenuto

ritenuto in fatto: A. Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare emesso il 21 ottobre 2016 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), la PI 2 (in seguito “PI 1”) ha escusso la PI 2 (in seguito “PI 2”) per l’incasso di un credito garantito da quattro cartelle ipotecarie al portatore gravanti la particella n.__________ RFD di __________ dal 1° al 4° grado per complessivi fr. 3'641'000.–. La procedente ha presentato la domanda di vendita il 10 maggio 2017. in fatto: A. realizzazione del pegno immobiliare emesso il 21 ottobre 2016 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), n.__________ RFD di __________ B. Il 14 agosto 2019, la PI 3 ha ceduto all’RI 1 (in seguito “RI 1”) per fr. 35'000.– una pretesa di fr. 153'343.– nei confronti della PI 1 per lavori eseguiti sul noto fondo, a beneficio della quale era stata iscritta nel registro fondiario un’ipoteca legale definitiva il 4 gennaio 2019, poi rettificata l’11 marzo 2019.

B. Il 14 agosto 2019, la PI 3 ha ceduto all’RI 1 (in seguito “RI 1”) per fr. 35'000.– una pretesa di fr. 153'343.– nei confronti della PI 1 per lavori eseguiti sul noto fondo, a beneficio della quale era stata iscritta nel registro fondiario un’ipoteca legale definitiva il 4 gennaio 2019, poi rettificata l’11 marzo 2019. (in seguito “RI 1”) C. Il 10 maggio 2021 la sede di Mendrisio dell’UE, che si occupa del settore immobiliare del Sottoceneri dall’aprile 2018, ha depositato le condizioni d’asta e l’elenco oneri, fissando l’asta per il 1° luglio 2021. Nell’elenco oneri l’Ufficio ha in particolare iscritto in 5 a posizione il credito dell’RI 1 (ceduto dalla PI 3) per fr. 182'594.45 a beneficio di un’ipoteca legale “di grado LEG (Ipoteca per costruzioni)”, secondo la rettifica d’ufficio dell’11 mar­zo 2019.

C. Il 10 maggio 2021 la sede di Mendrisio dell’UE, che si occupa del settore immobiliare del Sottoceneri dall’aprile 2018, ha depositato le condizioni d’asta e l’elenco oneri, fissando l’asta per il 1° luglio 2021. Nell’elenco oneri l’Ufficio ha in particolare iscritto in 5 a posizione il credito dell’RI 1 (ceduto dalla PI 3) per fr. 182'594.45 a beneficio di un’ipoteca legale. Nell’elenco oneri l’Ufficio ha in particolare iscritto in 5 a posizione il credito dell’RI 1 (ceduto dalla PI 3) per fr. 182'594.45 “di grado LEG (Ipoteca per costruzioni)”, secondo la rettifica d’ufficio dell’11 mar­zo 2019. D. Statuendo con sentenza del 21 giugno 2021 (inc. 15.2021.54) la Camera ha respinto nella misura della sua ammissibilità il ricorso che l’RI 1 aveva presentato il 17 maggio 2021 contro le condizioni d’asta e l’elenco oneri. Adito con ricorso del 24 giugno 2021 contro tale decisione, il Tribunale federale ha stralciato la cau­sa dai ruoli mediante sentenza del 12 luglio 2021 (inc. 5A_518/2021) a seguito del ritiro del gravame.

D. Statuendo con sentenza del 21 giugno 2021 (inc. 15.2021.54) la Camera ha respinto nella misura della sua ammissibilità il ricorso che l’RI 1 aveva presentato il 17 maggio 2021 contro le condizioni d’asta e l’elenco oneri. Adito con ricorso del 24 giugno 2021 contro tale decisione, il Tribunale federale ha stralciato la cau­sa dai ruoli mediante sentenza del 12 luglio 2021 (inc. 5A_518/2021) a seguito del ritiro del gravame. E. Il 1° luglio 2021 il fondo è stato aggiudicato alla PI 1 al secondo turno (con la possibilità di disdire i contratti di locazione per la successiva scadenza legale) per fr. 1'700'000.–.

E. F. Il 30 maggio 2022 l’UE ha allestito e depositato il seguente stato di riparto:

F. Il 30 maggio 2022 l’UE ha allestito e depositato il seguente stato di riparto: N. N.

N. Creditore pignoratizio Creditore pignoratizio

Creditore pignoratizio Somma di credito Fr. Somma di

Somma di credito Fr. credito Fr. Somma ricavata Fr. Somma

Somma ricavata Fr. ricavata Fr. Importo scoperto Fr. Importo

Importo scoperto Fr. scoperto Fr. 1. 1.

1. Stato del Cantone Ticino Ufficio Esazione e Condoni Vicolo Sottocorte 6501 Bellinzona Rif. __________ Stato del Cantone Ticino

Stato del Cantone Ticino Ufficio Esazione e Condoni

Ufficio Esazione e Condoni Vicolo Sottocorte

Vicolo Sottocorte 6501 Bellinzona

6501 Bellinzona Rif. __________

Rif. __________ 39'706.60 39'706.60

39'706.60 39'706.60 39'706.60

39'706.60 –-.–- –-.–-

–-.–- 2. 2.

2. PI 2 __________ __________ PI 2

PI 2 __________

__________ __________

__________ 23'732.25 23'732.25

23'732.25 23'732.25 23'732.25

23'732.25 –-.–- –-.–-

–-.–- 3. 3.

3. PI 1 PI 1

PI 1 4'736'900.00 4'736'900.00

4'736'900.00 1'599'531.95 In parziale compensazione del credito 1'599'531.95

1'599'531.95 In parziale compensazione del credito

In parziale compensazione del credito 3'137'368.05 3'137'368.05

3'137'368.05 4. 4.

4. PI 3 – Rappr. Avv. PI 4 CP IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori PI 3 –

PI 3 – Rappr. Avv. PI 4

Rappr. Avv. PI 4 CP

CP IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori

IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori 38'712.30 38'712.30

38'712.30 –-.–- –-.–-

–-.–- 38'712.30 38'712.30

38'712.30 5. 5.

5. RI 1 IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori RI 1

RI 1 IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori

IL di grado LEF – Artigiani o Imprenditori 182'594.45 182'594.45

182'594.45 –-.–- –-.–-

–-.–- 182'594.45 182'594.45

182'594.45 TOTALE TOTALE

TOTALE 5'021'645.60 ========== 5'021'645.60

5'021'645.60 ==========

========== 1'662'970.80 ========== 1'662'970.80

1'662'970.80 ==========

========== 3'358'674.80 ========== 3'358'674.80

3'358'674.80 ==========

========== Nessuna eccedenza a favore dei creditori pignoranti Nessuna eccedenza a favore dei creditori pignoranti

Nessuna eccedenza a favore dei creditori pignoranti G. Con “reclamo” ( recte : ricorso) del 10 giugno 2022 l’RI 1 si aggrava contro tale provvedimento, chiedendone la modifica, ovvero il pagamento del credito da essa vantato mediante riduzione degli importi previsti per gli altri creditori pignoratizi.

G. Con Con “reclamo” ( recte : ricorso) del 10 giugno 2022 l’RI 1 si aggrava contro tale provvedimento, chiedendone la modifica, ovvero il pagamento del credito da essa vantato mediante riduzione degli importi previsti per gli altri creditori pignoratizi. H. Nelle sue osservazioni del 14 giugno 2022 l’UE ha chiesto alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR.

H. Nelle sue osservazioni del 14 giugno 2022 l’UE ha chiesto alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR. Considerando

Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato avvenuta il 31 maggio 2022, il ricorso presentato il 10 giugno 2022 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF) sotto questo profilo. in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ ) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato avvenuta il 31 maggio 2022, il ricorso presentato il 10 giugno 2022 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF) sotto questo profilo. 2. La ricorrente sostiene che lo stato di riparto non tiene conto del privilegio conferito all’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori, in violazione dell’art. 841 cpv. 1 CC, sicché – a suo dire – dev’ess ere modificato nel senso di ridurre gl’importi destinati agli altri cre­ditori pignoratizi, in particolare quello della PI 1, al fine di corrispondere a essa integralmente il suo credito. In proposito fa valere che i lavori oggetto del credito garantito dall’ipoteca degli artigiani e imprenditori ha indubbiamente contribuito ad aumen-tare il valore della proprietà, dal momento che – secondo essa – prima dei lavori di ristrutturazione il fondo valeva fr. 1'000'000.– e in seguito è stato aggiudicato alla PI 1 per fr. 1'700'000.–.

2. La ricorrente sostiene che lo stato di riparto non tiene conto del privilegio conferito all’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori, in violazione dell’art. 841 cpv. 1 CC, sicché – a suo dire – dev’ess ere modificato nel senso di ridurre gl’importi destinati agli altri cre­ditori pignoratizi, in particolare quello della PI 1, al fine di corrispondere a essa integralmente il suo credito. In proposito fa valere che i lavori oggetto del credito garantito dall’ipoteca degli artigiani e imprenditori ha indubbiamente contribuito ad aumen-tare il valore della proprietà, dal momento che – secondo essa – prima dei lavori di ristrutturazione il fondo valeva fr. 1'000'000.– e in seguito è stato aggiudicato alla PI 1 per fr. 1'700'000.–. ere modificato nel senso di ridurre gl’importi destinati agli altri cre­ditori Da parte sua, l’Ufficio premette che il credito dell’insorgente è stato iscritto nell’elenco oneri in 5 a posizione, circostanza ch’essa non ha contestato. Ciò posto, dal momento che il prezzo a cui è stato aggiudicato il fondo (fr. 1'700'000.–) non è sufficiente per pagare tutti i creditori pignoratizi, l’UE rileva che quelli al beneficio dell’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sono andati totalmente perdenti, motivo per cui verrà loro fissato un termine per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori, conformemente all’art. 117 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi (RFF, RS 281.42).

Da parte sua, l’Ufficio premette che il credito dell’insorgente è stato iscritto nell’elenco oneri in 5 a posizione, circostanza ch’essa non ha contestato. Ciò posto, dal momento che il prezzo a cui è stato aggiudicato il fondo (fr. 1'700'000.–) non è sufficiente per pagare tutti i creditori pignoratizi, l’UE rileva che quelli al beneficio dell’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sono andati totalmente perdenti, motivo per cui verrà loro fissato un termine per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori, conformemente all’art. 117 del. 2.1 Giusta l’art. 112 cpv. 1 RFF, incassato integralmente il ricavo della vendita, l’ufficio allestirà lo stato di riparto sulla base del risultato della procedura di appuramento dell’elenco degli oneri. I crediti accertati in base a questo procedimento non potranno più venir contestati giudizialmente né per il loro importo né per il loro grado. Ne consegue che l’autorità di vigilanza, adita con un ricorso contro lo stato di riparto, di principio deve limitarsi a esaminare se esso corrisponde all’elenco degli oneri, atteso che quest’ultimo costituisce il fondamento della ripartizione. Siffatta restrizione del potere di cognizione implica che in questa sede si deve forzatamente prescindere dal decidere questioni di diritto materiale relative all’e­­sistenza, al grado e all’importo dei crediti inseriti nell’elenco degli oneri (sentenza della CEF 15.2019.74 dell’11 dicembre 2019, con­sid. 1.1; cfr. DTF 120 III 24 consid. 3 ).

2.1 Giusta l’art. 112 cpv. 1 RFF, incassato integralmente il ricavo della vendita, l’ufficio allestirà lo stato di riparto sulla base del risultato della procedura di appuramento dell’elenco degli oneri. I crediti accertati in base a questo procedimento non potranno più venir contestati giudizialmente né per il loro importo né per il loro grado. Ne consegue che oneri (sentenza della CEF 15.2019.74 dell’11 dicembre 2019, con­sid. 1.1; DTF 120 III 24 consid. 3 2.2 Nel caso in rassegna, conformemente alla predetta norma, l’UE si è limitato a trascrivere nello stato di riparto i crediti così come inseriti nell’elenco oneri passato in giudicato (consid. C e F), sicché nulla può essergli rimproverato da questo punto di vista, la ricorrente non potendo più rimettere in discussione nello stadio della ripartizione il grado e l’importo dei crediti pignoratizi ivi iscritti (art. 43 cpv. 1 RFF, applicabile per il rinvio dell’art. 102 RFF anche nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare). Per quanto attiene invece al privilegio dei creditori a beneficio dell’ipo­teca degli artigiani o imprenditori in caso di perdita giusta l’art. 841 cpv. 1 CC, come ha rettamente rilevato nelle osservazioni, l’ufficio d’esecuzione è unicamente tenuto a fissare loro il termine di dieci giorni per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori (art. 117 cpv. 1 RFF) e, ove tale azione venga tempestivamente presentata, a sospendere il riparto limitatamente alle “somme in litigio” (art. 117 cpv. 2 RFF), ovvero ai dividendi spettanti ai creditori convenuti (sentenza della CEF 15.2014.121 del 6 marzo 2015, consid. 3, massimato in RtiD 2015 II 929 n. 72c ). Trattandosi di una questione di diritto materiale, non spetta invero all’UE né all’autorità di vigilanza accertare se sono dati i presupposti dell’art. 841 cpv. 1 CC, bensì al competente giudice del merito secondo l’art. 117 cpv. 1 RFF (DTF 110 III 79 consid. 3/a). È solo in quella sede che l’insorgente potrà far valere il suo privilegio. Il ricorso si rivela dunque manifestamente irricevibile per incompetenza materiale della Camera a decidere su tale oggetto.

2.2 Nel caso in rassegna, conformemente alla predetta norma, l’UE si è limitato a trascrivere nello stato di riparto i crediti così come inseriti nell’elenco oneri passato in giudicato (consid. C e F), sicché nulla può essergli rimproverato da questo punto di vista, la ricorrente non potendo più rimettere in discussione nello stadio della ripartizione il grado e l’importo dei crediti pignoratizi ivi iscritti (art. 43 cpv. 1 RFF, applicabile per il rinvio dell’art. 102 RFF anche nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare). Per quanto attiene invece al privilegio dei creditori a beneficio dell’ipo­teca degli artigiani o imprenditori in caso di perdita giusta l’art. 841 cpv. 1 CC, come ha rettamente rilevato nelle osservazioni, l’ufficio d’esecuzione è unicamente tenuto a fissare loro il termine di dieci giorni per promuovere al foro dell’esecuzione l’azione tendente al riconoscimento del diritto di essere pagati sull’importo del ricavo assegnato ai creditori pignoratizi anteriori (art. 117 cpv. 1 RFF) e, ove tale azione venga tempestivamente presentata, a sospendere il riparto limitatamente alle “somme in litigio” (art. 117 cpv. 2 RFF), ovvero ai dividendi spettanti ai creditori convenuti (sentenza della CEF 15.2014.121 del 6 marzo 2015, consid. 3, ). Trattandosi di una questione di diritto materiale, non spetta invero all’UE né all’autorità di vigilanza accertare se sono dati i presupposti dell’art. 841 cpv. 1 CC, bensì al competente giudice del merito secondo l’art. 117 cpv. 1 RFF (DTF 110 III 79 consid. 3/a). È solo in quella sede che l’insorgente potrà far valere il suo privilegio. Il ricorso si rivela dunque manifestamente irricevibile per incompetenza materiale della Camera a decidere su tale oggetto. 3. Stante il suo esito, si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza alle altre parti interessate, cui il ricorso non è stato comunicato (art. 9 cpv. 2 LPR).

3. Stante il suo esito, si giustifica 4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione all’avv.

3. Notificazione all’avv..

. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, sede di Mendrisio. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.