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Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen si è opposto all'idea di armare i ribelli libici, sottolineando che l'Alleanza atlantica interviene militarmente "per proteggere il popolo della Libia", non per fornirlo di munizioni.
"Siamo lì per proteggere il popolo libico, non per armarlo", ha affermato Rasmussen in una conferenza stampa a Stoccolma col primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt.
"Abbiamo preso nota delle discussioni in corso in diversi paesi" sull'opportunità di fornire armi alle forze opposte al colonnello libico Muammar Gheddafi, ha aggiunto il segretario della Nato: ma l'alleanza deve "attenersi all'embargo sulle armi".
Parigi, Londra e Washington hanno lasciato intendere martedì che non escludono l'ipotesi di fornire armi ai ribelli libici. Ma altri paesi Nato come la Norvegia, la Danimarca e il Belgio si sono opposti all'idea.
SDA-ATS