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La Nuova Zelanda vieterà l’installazione del social network cinese TikTok sui dispositivi parlamentari, allineandosi così ad altri paesi occidentali che hanno adottato misure simili. Lo hanno reso noto oggi, venerdì, funzionari neozelandesi.
Il divieto riguarderà tutti i dispositivi con accesso alla rete parlamentare ed entrerà in vigore il 31 marzo. I rischi sono stati definiti "inaccettabili nell'attuale ambiente parlamentare neozelandese”. La decisione “è stata presa sulla base delle analisi dei nostri stessi esperti, dopo una discussione con i nostri colleghi di governo e internazionali", ha spiegato Rafael Gonzalez-Montero, capo dei servizi del Parlamento.
La Nuova Zelanda seguirà quindi l'esempio di Canada, Regno Unito e agenzie federali negli Stati Uniti, che hanno già bandito TikTok dai dispositivi governativi per problemi di sicurezza dei dati. La Commissione europea ha anche ordinato di bandire l'applicazione per la condivisione di video dai dispositivi dei propri dipendenti.
Tik Tok fa paura alle amministrazioni pubbliche
SEIDISERA 28.02.2023, 18:17
- Keystone