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La zona guaranì e il Covid-19
Tramite Noé ci arrivano alcune notizie sullo sviluppo della pandemia di Covid-19 nella zona guaranì. Vi proponiamo di seguito un riassunto:
20 marzo 2020 - inizio della quarantena totale
Vediamo che il mondo si sta paralizzando. I luoghi che una volta erano pieni di vita sono diventati paesi fantasma, con pesanti restrizioni. La Bolivia non fa eccezione: sono state chiuse fabbriche, scuole, università, uffici, sono state imposte restrizioni ai mercati, ai viaggi e alle manifestazioni. Perfino le elezioni, previste per il 3 maggio 2020, sono state sospese ed è stato istituito un governo di transizione.
Tarija e Santa Cruz sono state recentemente fortemente colpite da un'epidemia di Dengue (malattia che si trasmette tramite lo stesso insetto della malaria). Ci sono stati alcuni casi anche a Entre Rios. Gli ospedali sono quindi già sovraccarichi.
I trasporti pubblici non raggiungono più alcune comunità guaranì, che chiedono il permesso di potersi recare in città per comprare gli alimenti. L'attività delle imprese petrolifere, per contro, non viene interrotta, creando un movimento di lavoratori non indifferente che rischia di contagiare la popolazione locale.
I progetti sostenuti da Noé sono fortemente rallentati naturalmente: non è possibile visitare le comunità, trasferire le arnie da un luogo all'altro, comprare le sementi delle patate, ...
maggio 2020
Prosegue la quarantena totale. È permesso uscire di casa solo a un membro per familia per settimana per recarsi al mercato. Tutte le strade vengono disinfettare 2 volte alla settimana. I camion in arrivo a Entre Rios vengono disinfettati da cima a fondo. È possibile raggiungere il paese tramite una sola via d'accesso, le altre strade sono bloccate con mucchi di terra. Soldati dell'esercito e polizia sorvegliano le vie del paese. La patrona di Entre Rios, la Vergine di Guadalupe, è stata portata in processione dal prete per tutte le vie del villaggio, benedicendo gli abitanti.
Per le persone più povere sono stati distribuiti buoni di 500 boliviani per famiglia per ogni figlio minore di 18 anni agli studi. Inoltre, buoni di 500 boliviani vengono distribuiti alle persone disoccupate.
Nelle comunità arrivano alcuni commercianti a vendere i loro prodotti alimentari, o a barattarli con prodotti locali (uova, maiali, capre, miele). Purtroppo non è un buon periodo per la pesca.
I progetti sono stati coordinati da Noé unicamente per telefono.
giugno 2020
Nelle imprese petrolifere ci sono stati casi positivi di Covid-19, tra cui anche alcuni lavoratori provenienti dalla zona dell'Itika Guasu. Il virus è dunque arrivato nelle comunità, che di conseguenza sono state completamente chiuse a chi viene dall'esterno. Negli ospedali di Entre Rios non ci sono letti disponibili, e nemmeno respiratori (men che meno nella zona guaranì). Le imprese petrolifere si prendono cura solo dei loro dipendenti.
Lo stadio, il "coliseo" e la stazione dei bus costruiti dal governo di Evo Morales potranno essere utilizzati per isolare chi contrae il virus.
luglio 2020
Gli abitanti di Entre Rios si sono organizzati per raccogliere alimenti per chi ne ha più bisogno, ma l'attività è stata proibita per evitare i contagi. I medicamenti in farmacia sono scarsi e molto cari (il quintuplo del prezzo normale).
Il Covid-19 è ormai entrato nelle comunità guaranì attraverso le attività delle imprese petrolifere. Il primo guaranì è morto, era il fratello di uno dei fondatori dell'APG, il primo a saper guidare ufficialmente un veicolo.
I suoi parenti e altri guaranì sono in isolamento nello stadio di 14'000 spettatori che è stato costruito quando c'erano molti soldi, invece di costruire ospedali...