Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/155059

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere le misure necessarie affinché nell'amministrazione federale o negli enti giuridici in cui la Confederazione detiene quote maggioritarie siano assunte, con priorità assoluta, persone residenti nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sottolinea che è di principio favorevole alla richiesta formulata nella mozione.</p><p>In questo senso, già l'11 febbraio 2015 ha deciso diverse misure di accompagnamento per contrastare gli effetti negativi dell'immigrazione. Una di esse riguarda la pubblicazione dei posti vacanti presso l'amministrazione federale. Nell'ambito della prossima revisione dell'ordinanza sul personale federale è previsto che i posti vacanti vengano comunicati agli uffici regionali di collocamento (URC) una settimana prima della loro messa a pubblico concorso al fine di sfruttare meglio il potenziale dei lavoratori nazionali. Si intende quindi dare più opportunità alle persone disoccupate di trovare un posto di lavoro presso l'amministrazione federale. Questo modo di procedere rispecchia in ampia misura quello del cantone di Ginevra menzionato dall'autore della mozione. Pertanto, il Consiglio federale ha già fatto un grande passo in direzione della richiesta dell'autore della mozione.</p><p>Il governo ha inoltre accolto le tre mozioni 14.3844, 14.3835, 14.3795 "Modifiche legislative volte a promuovere la manodopera nazionale". In questo modo, il Consiglio federale si propone di migliorare continuamente il quadro legale per sfruttare il potenziale della manodopera nazionale e, laddove necessario, presentare opportuni adeguamenti legislativi.</p><p>Il Consiglio federale intende proseguire in tal senso e adottare tutte le possibili misure a livello di legge per sfruttare il potenziale nazionale.</p><p>Secondo l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso con l'UE - vincolante non solo per la Confederazione, ma anche per i singoli datori di lavoro - ai cittadini di uno Stato UE/AELS può essere rifiutato il diritto di occupare un posto presso la pubblica amministrazione solo se legato all'esercizio della pubblica podestà e destinato a tutelare gli interessi generali dello Stato o di altre collettività pubbliche. Per questo motivo, il legislatore ha creato nell'articolo 8 capoverso 3 della legge sul personale federale le basi legali secondo cui determinate funzioni possono essere attribuite solo a persone con la cittadinanza svizzera. Assumere prioritariamente cittadini svizzeri e stranieri titolari di un permesso di dimora o domicilio, come richiesto dall'autore della mozione, non è per contro una misura compatibile con l'ALC e di conseguenza deve essere respinta.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale non ha la competenza di impartire direttive concernenti il personale alle imprese parastatali come Swisscom, la Posta, FFS o RUAG. La gestione di queste imprese avviene mediante la definizione di obiettivi strategici.</p><p>Infine, occorre tenere conto che su 37 000 impiegati dell'amministrazione federale, circa 1550 (4,2 per cento) sono di nazionalità estera, tra i quali si contano meno di 100 frontalieri.</p><p>Date le possibilità e le condizioni quadro, non è possibile dare seguito alla richiesta dell'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.