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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.10.2020</b></p><p><b>Il Consiglio federale adotta il messaggio sugli impianti per il trasporto di merci sotterraneo </b></p><p><b>Con la legge federale sul trasporto di merci sotterraneo, il Consiglio federale intende creare le condizioni per la realizzazione del progetto di Cargo sous terrain. Nella sua seduta del 28 ottobre 2020 ha adottato il messaggio all'attenzione del Parlamento. La legge assicura a tutti pari condizioni di accesso agli impianti sotterranei. </b></p><p>Il Consiglio federale sottopone alle Camere una legge che disciplina i requisiti per l'autorizzazione del progetto di Cargo sous terrain, di iniziativa privata. La Confederazione non parteciperà al finanziamento della costruzione e dell'esercizio degli impianti e ribadisce la necessità di una partecipazione a maggioranza svizzera per l'intera durata di vita dell'infrastruttura. </p><p>La procedura di autorizzazione si rifà in larga parte a quella prevista dalla legge federale sulle ferrovie (Lferr). L'infrastruttura sarà integrata nel Piano settoriale dei trasporti come parte a sé stante. I gestori sono tenuti al principio di non discriminazione: devono adempiere al proprio obbligo di trasporto fornendo a tutti pari condizioni di accesso. </p><p>Il piano di Cargo sous terrain prevede una galleria sotterranea a tre corsie in esercizio 24 ore su 24 che collegherà importanti centri di logistica dell'Altopiano centrale e della Svizzera nordoccidentale. Le merci vi transiteranno a 30 km/h e saranno immesse nel sistema e ritirate in modo completamente automatizzato mediante montacarichi. La rete, che si estenderà per 500 km, sarà ultimata entro il 2045 circa. I costi di costruzione sono stimati a 30-35 miliardi di franchi.</p><p>Gli investitori si aspettano grossi benefici dalla realizzazione del progetto; ad approfittarne direttamente saranno in particolare il settore logistico e l'edilizia. Per gli enti pubblici e la collettività i vantaggi attesi sotto il profilo economico, seppur minori, riguardano tra le altre cose la riduzione del traffico e delle emissioni di sostanze nocive e ad effetto serra.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.06.2021</b></p><p><b>Trasporto merci sotterraneo, approvata la legge</b></p><p><b>Si torna a parlare di una metropolitana per le merci sotto l'Altopiano. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi la legge in materia, che istituisce il quadro giuridico per realizzare e gestire un'opera di questo tipo, da più parti definita visionaria.</b></p><p>Nei prossimi anni il trasporto di merci aumenterà considerevolmente, a causa anche della crescita della popolazione, ha affermato Hans Wicki (PLR/NW) a nome della commissione preparatoria, spiegando l'utilità di una struttura di questo tipo per l'economia.</p><p>Responsabile della pianificazione e del finanziamento è la società anonima Cargo sous terrain (CST). I costi di costruzione sono stimati in 30-35 miliardi di franchi. La Confederazione non vi prenderà parte. Il piano prevede una galleria sotterranea a tre corsie in esercizio 24 ore su 24 che collegherà importanti centri di logistica dell'Altopiano centrale e della Svizzera nordoccidentale entro il 2045. Le merci vi transiteranno a 30 km/h e saranno immesse nel sistema e ritirate in modo completamente automatizzato mediante montacarichi.</p><p>Gli investitori si aspettano grossi benefici dalla realizzazione del progetto. Ad approfittarne direttamente saranno in particolare il settore logistico e l'edilizia. Per gli enti pubblici e la collettività i vantaggi attesi sotto il profilo economico riguardano tra le altre cose la riduzione del traffico e delle emissioni di sostanze nocive e a effetto serra.</p><p>Nell'emiciclo era palpabile l'entusiasmo per l'opera. "È raro che si possa discutere di progetti così innovativi in Parlamento", ha per esempio affermato Stefan Engler (Centro/GR). Olivier Français (PLR/VD) lo ha definito "visionario", mentre Pirmin Bischof (Centro/SO) "storico".</p><p>La nuova Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo prevede la necessità di una partecipazione a maggioranza svizzera per l'intera durata di vita dell'infrastruttura. Questa sarà integrata nel Piano settoriale dei trasporti come parte a sé stante. I gestori saranno tenuti al principio di non discriminazione: dovranno adempiere al proprio obbligo di trasporto fornendo a tutti pari condizioni di accesso.</p><p>Tra gli azionisti di CST figurano FFS Cargo, Swisscom, La Posta, l'aeroporto di Zurigo, la banca cantonale di Zurigo, La Mobiliare, Helvetia, Coop, Migros, Manor, Implenia, Holcim e i gruppi di logistica Rhenus e Panalpina. Prima di ottenere il permesso di costruzione, sarà necessaria una valutazione dell'impatto ambientale analoga a quella contemplata dalla legge sulle ferrovie.</p><p>La consigliera federale Simonetta Sommaruga si è rallegrata per l'entusiasmo manifestato dal plenum per il progetto e ha messo in rilievo la complementarietà che potrà nascere fra le infrastrutture stradali e ferroviarie esistenti e la nuova opera.</p><p>Nell'esame di dettaglio, la Camera ha deciso di apportare una serie di precisazioni alla legge. Ha per esempio deciso che la Commissione del trasporto ferroviario (ComFerr) non avrà il potere di giudicare le controversie concernenti il calcolo del prezzo, come invece proponeva il Governo.</p><p>Più discussioni ha suscitato la questione dell'esproprio e dell'indennizzo dei proprietari di terreni. Alla fine il plenum ha seguito la ministra dei trasporti, decidendo di mantenere le regole vigenti in materia e di non estendere i diritti dei proprietari.</p><p>Nel voto complessivo la legge è stata approvata con 39 voti a 0 e 1 astensione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 20.09.2021</b></p><p><b>Trasporto merci sotterraneo, approvata legge</b></p><p><b>Nuovo passo avanti in vista della realizzazione di una "metropolitana merci" sotto l'Altopiano. Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato la nuova legge in materia. La Confederazione non parteciperà al finanziamento della costruzione e dell'esercizio degli impianti.</b></p><p>Il progetto Cargo sous terrain (CST) prevede la realizzazione di una galleria a tre corsie in funzione 24 ore su 24, che collegherà importanti centri logistici dell'Altopiano. La rete di tunnel si estenderà per circa 500 chilometri e dovrebbe essere conclusa attorno al 2045, ha indicato Frédéric Borloz (PLR/VD) a nome della commissione.</p><p>Le merci, che viaggeranno a una velocità di 30 km/h, saranno immesse e ritirate in modo completamente automatizzato attraverso pozzi dotati di montacarichi, per poi essere destinate alla distribuzione attraverso un sistema di logistica urbana. I costi complessivi si situerebbero attorno ai 30-35 miliardi di franchi.</p><p>La nuova Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo prevede la necessità di una partecipazione a maggioranza svizzera per l'intera durata di vita dell'infrastruttura. Questa sarà integrata nel Piano settoriale dei trasporti come parte a sé stante. I gestori saranno tenuti al principio di non discriminazione: dovranno adempiere al proprio obbligo di trasporto fornendo a tutti pari condizioni di accesso.</p><p>Tra gli azionisti di CST figurano FFS Cargo, Swisscom, La Posta, l'aeroporto di Zurigo, la banca cantonale di Zurigo, La Mobiliare, Helvetia, Coop, Migros, Manor, Implenia, Holcim e i gruppi di logistica Rhenus e Panalpina.</p><p>Nell'esame di dettaglio, il Nazionale ha mantenuto una divergenza con gli Stati per quel che concerne le competenze della Commissione del trasporto ferroviario (ComFerr) che deve avere il potere di giudicare le controversie concernenti il calcolo del prezzo. I "senatori" hanno proposto lo stralcio di questa disposizione proposta dal governo.</p><p>Un'altra divergenza riguarda la questione dell'esproprio. Per il Nazionale, la procedura di espropriazione è applicabile non solo se sono falliti i tentativi mediante trattative private o ricomposizione particellare, ma anche "se gli interessi della Confederazione o di imprese parastatali non sono pregiudicati in modo essenziale".</p><p>Altre due divergenze riguardano gli atti preparatori al deposito pubblico della domanda e lo smantellamento in caso di cessazione dell'attività. Nel voto complessivo la legge è stata approvata con 137 voti a 34 e 15 astenuti. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.09.2021</b></p><p><b>Trasporto merci sotterraneo, permangono delle divergenze</b></p><p><b>Permangono delle divergenze sulla nuova Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo. Se i due rami del Parlamento si sono già detti favorevoli alla realizzazione di una "metropolitana merci" sotto l'Altopiano, oggi, nell'esame di dettaglio, gli Stati hanno mantenuto due divergenze con il Nazionale per quel che concerne le competenze della Commissione del trasporto ferroviario (ComFerr).</b></p><p>Secondo le due Camere, quest'ultima deve avere il potere di giudicare le controversie concernenti il calcolo del prezzo, ma i "senatori" - con 21 voti contro 18 - vi hanno aggiunto "senza un'indicazione precisa del calcolo". Una minoranza aveva proposto lo stralcio di questa disposizione proposta dal governo.</p><p>Un'altra divergenza riguarda la questione dell'esproprio. Per il Nazionale, la procedura di espropriazione è applicabile non solo se sono falliti i tentativi mediante trattative private o ricomposizione particellare, ma anche "se gli interessi della Confederazione o di imprese parastatali non sono pregiudicati in modo essenziale". Gli Stati, invece, con 27 voti contro 13, hanno stralciato questa seconda precisazione. I "senatori" non hanno neppure voluto aggiungere che "la decisione incombe al Consiglio federale".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 30.09.2021</b></p><p><b>Trasporto merci sotterraneo, ancora una divergenza</b></p><p><b>Rimane ancora una divergenza dopo il secondo passaggio al Consiglio nazionale della nuova Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo. Quest'ultima ha lo scopo di fornire un quadro giuridico alla realizzazione di una "metropolitana merci" sotto l'Altopiano.</b></p><p>Il progetto Cargo sous terrain (CST), il cui principio non è contestato, prevede la realizzazione di una galleria a tre corsie in funzione 24 ore su 24, che collegherà importanti centri logistici dell'Altopiano. La rete di tunnel si estenderà per circa 500 chilometri e dovrebbe essere conclusa attorno al 2045.</p><p>I costi complessivi si situerebbero attorno ai 30-35 miliardi di franchi. La Confederazione non parteciperà al finanziamento della costruzione e dell'esercizio degli impianti.</p><p>Oggi il Nazionale si è tacitamente allineato agli Stati per quel che concerne le competenze della Commissione del trasporto ferroviario (ComFerr), che sarà chiamata a giudicare le controversie concernenti il calcolo del prezzo. Senza opposizioni, la Camera del popolo ha seguito quella dei cantoni nel precisare nell'articolo di legge "senza un'indicazione precisa del calcolo".</p><p>I consiglieri nazionali, con 115 voti contro 69 e 3 astenuti, hanno invece mantenuto la divergenza concernente la questione dell'esproprio. Per la Camera del popolo la procedura di espropriazione è applicabile non solo se sono falliti i tentativi mediante trattative private o ricomposizione particellare, ma anche "se gli interessi della Confederazione o di imprese parastatali non sono pregiudicati in modo essenziale". Ieri gli Stati hanno invece stralciato questa seconda precisazione, che favorirebbe La Posta e le FFS.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 29.11.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha tacitamente deciso di mantenere l'ultima divergenza che ancora l'oppone al Nazionale in merito alla Legge federale sul trasporto di merci sotterranee. Sul principio della realizzazione di una "metropolitana merci" sotto l'Altopiano i due rami del Parlamento si sono detti d'accordo. I pareri divergono invece sulla questione concernente l'esproprio. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 30.11.2021</b></p><p><b>Trasporto merci sotterraneo, approvata la legge</b></p><p><b>Via libera alla "metropolitana merci" sotto l'Altopiano. Eliminando l'ultima divergenza che ancora l'opponeva agli Stati, il Nazionale ha adottato la nuova Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo che ha lo scopo di fornire un quadro giuridico al progetto. Il dossier è così pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Il progetto Cargo sous terrain (CST) prevede la realizzazione di una galleria a tre corsie in funzione 24 ore su 24, che collegherà importanti centri logistici dell'Altopiano. La rete di tunnel si estenderà per circa 500 chilometri e dovrebbe essere conclusa attorno al 2045.</p><p>Le merci, che viaggeranno a una velocità di 30 km/h, saranno immesse e ritirate in modo completamente automatizzato attraverso pozzi dotati di montacarichi. I costi complessivi si situerebbero attorno ai 30-35 miliardi di franchi.</p><p></p><p>La nuova legge prevede la necessità di una partecipazione a maggioranza svizzera per l'intera durata di vita dell'infrastruttura. Questa sarà integrata nel Piano settoriale dei trasporti come parte a sé stante. I gestori saranno tenuti al principio di non discriminazione: dovranno adempiere al proprio obbligo di trasporto fornendo a tutti pari condizioni di accesso.</p><p></p><p>Tra gli azionisti di CST figurano FFS Cargo, Swisscom, La Posta, l'aeroporto di Zurigo, la banca cantonale di Zurigo, La Mobiliare, Helvetia, Coop, Migros, Manor, Implenia, Holcim e i gruppi di logistica Rhenus e Panalpina. La Confederazione non parteciperà al finanziamento della costruzione e dell'esercizio degli impianti.</p><p>La divergenza appianata oggi riguardava la questione dell'esproprio. Finora la Camera del popolo aveva sempre voluto che la procedura di espropriazione venisse applicata non solo se sono falliti i tentativi mediante trattative private o ricomposizione particellare, ma anche "se gli interessi della Confederazione o di imprese parastatali non sono pregiudicati in modo essenziale". Gli Stati si sono sempre opposti a questa precisazione, che favorirebbe La Posta e le FFS. E oggi il Nazionale ha ceduto (con 99 voti a 85).</p>