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BERNA - Le persone guarite dal Covid e i vaccinati saranno esentati dalla quarantena di contatto e da quella prevista al rientro da un paese considerato a rischio. È quanto propone il Consiglio federale in vista degli allentamenti previsti per il prossimo 31 maggio. Il motivo? Queste persone sono immuni e quindi non sarebbero in grado di trasmettere la malattia.
Ma a seguito di tale decisione, ora la politica chiede che il Governo federale faccia un ulteriore passo. Secondo il consigliere nazionale Lorenz Hess (Centro), per esempio, è importante che ora vengano stabilite regole chiare per il trattamento delle persone vaccinate. E ritiene necessaria un'estensione dei vantaggi. «In teoria sarebbe anche possibile un'esenzione dall'obbligo di mascherina. Ma sarebbe difficilmente applicabile, in quanto se uno è immunizzato non si vede. Renderebbe per esempio impegnativo il lavoro del personale ferroviario».
Hess ritiene, comunque, che i piani di protezione dovrebbero permettere l'apertura di una discoteca «se questa consente l'ingresso soltanto alle persone vaccinate e guarite». Secondo il deputato, il Consiglio federale dovrebbe al piu presto prendere una decisione in tal senso. La prova dell'immunizzazione potrebbe essere fornita, per esempio, con il libretto delle vaccinazioni o il certificato Covid che sarà presto disponibile, afferma.
Gli allentamenti arrivano troppo tardi - Con l'aumento del tasso di vaccinazione in Svizzera, bisognerà inoltre interrogarsi su quando l'obbligo di mascherina potrà essere revocato per tutti. Ancora lo scorso marzo, le autorità sanitarie elvetiche avevano dichiarato che dovrà essere indossata anche dopo la vaccinazione per proteggere in non vaccinati. Ma per Hess non è tollerabile che nel momento in cui tutti avranno accesso all'immunizzazione si mantenga l'obbligo di mascherina. «I vaccinati non dovrebbero doverla indossare soltanto perché ci sono persone che non vogliono essere vaccinate».
Per il deputato PLR Christian Wasserfallen l'allentamento della quarantena per le persone guarite dal Covid e per i vaccinati arriva troppo tardi. «Il Consiglio federale avrebbe dovuto prevederlo già diverse settimane fa. Ora dobbiamo guardare oltre e discutere ulteriori allentamenti per i vaccinati». Il consigliere nazionale pensa in particolare alla revoca dell'obbligo di mascherina e alla possibilità di prendere parte a concerti e festival. Ma prima il numero dei contagi dovrebbe ulteriormente calare.
Si mostra perplessa la deputata Ruth Humbel (Centro), che è anche presidente della Commissione della sanità in seno al Consiglio nazionale. Pur accettando l'introduzione di alcuni privilegi per i vaccinati, ritiene che «negli spazi pubblici debbano valere le stesse regole per tutti fino a quando i preparati non saranno stati somministrati a tutti coloro che lo desiderano». Humbel vede inoltre di buon occhio dei progetti pilota, come per esempio l'apertura delle discoteche alle persone vaccinate.
La scienza non ci sta - Dal punto di vista scientifico, non è ancora chiaro se le persone vaccinate siano in grado di trasmettere il virus. «Possono ancora contrarre il virus Sars-CoV2 e trasmetterlo senza sviluppare sintomi o ammalarsi di Covid-19» ha per esempio twittato la virologa ginevrina Isabella Eckerle. Tuttavia, sembra che dopo l'immunizzazione l'infezione sia meno probabile e abbia una carica virale inferiore. I privilegi andrebbero però previsti solo quando ci si trova soltanto tra vaccinati. Mentre in presenza di persone non vaccinate, dovrebbero continuare a valere le attuali misure d'igiene e distanziamento, sempre secondo la virologa.
«È importante che le persone vaccinate non si lascino andare» afferma Jürg Utzinger, epidemiologo e direttore dell'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero. Una questione questa che fa discutere anche sui social media, dove molti utenti si dicono per esempio infastiditi dal fatto che i vaccinati si danno troppe libertà. Secondo Urte Scholz, professore di psicologia della salute all'Università di Zurigo, è comprensibile che le persone immunizzate affrontino le misure anti-coronavirus in maniera più spensierata. «Dopo tutto, la politica fa propaganda per la vaccinazione come strumento per un ritorno alla normalità». Dopo un lungo periodo di rinunce, l'impulso a comportarsi di nuovo come un tempo è ancora più grande. «Molte persone che sono state vaccinate dimenticano poi che potrebbero ancora essere in grado di diffondere il virus».