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Malgrado sia stato dichiarato d'importanza sistemica dalla Banca nazionale svizzera (BNS), il gruppo Raiffeisen intende continuare ad essere una cooperativa. "Una società per azioni non è in discussione", ha affermato il presidente della direzione della terza banca più grande della Svizzera Pierin Vincenz in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung".
"Sarebbe assolutamente in contraddizione con il sistema di sicurezza, se tutte le banche avessero lo stesso statuto giuridico e mirassero principalmente a maggiori rendimenti azionari".
Vincenz vede l'inserimento di Raiffeisen tra gli istituti a rischio sistemico come una conseguenza del suo successo: la banca deve quindi accettarne le conseguenze. "Strangolare solo per questo motivo un modello di successo, sarebbe una follia".
Dopo UBS, Credit Suisse e la Banca cantonale di Zurigo, il gruppo Raiffeisen è stato il quarto ad essere inserito dalla BNS nella categoria degli istituti "too big to fail" - o a rischio sistemico - ossia troppo grandi per fallire. Secondo Vincenz presto anche PostFinance si aggiungerà alla lista.
Nell'intervista il presidente della direzione di Raiffeisen smentisce le voci di un suo imminente ritiro dalla funzione.
SDA-ATS