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BERNA - Il Belgio ha ampliato la propria "lista arancione" delle regioni a rischio coronavirus. Sono ora tredici i cantoni sotto osservazione speciale, indica oggi il Blick online, che ha consultato la pagina web del Ministero degli affari esteri belga dedicata a questa emergenza.
II viaggiatori sono chiamati a essere particolarmente vigili nei paesi e nelle regioni inclusi nella lista arancione. Al loro ritorno si consiglia di osservare una quarantena o di effettuare un test.
I cantoni svizzero tedeschi interessati sono Basilea Città, Zurigo, Glarona, Lucerna, Sciaffusa, Soletta, Appenzello Esterno, Turgovia e Uri; quelli romandi sono Vallese, Vaud, Friburgo e Ginevra, con quest'ultimo depennato dalla "lista rossa".
All'inizio di agosto il ministero degli esteri di Bruxelles aveva inserito Ginevra, Vaud e Vallese nella lista rossa, vietando i soggiorni non urgenti in questi cantoni. Il consigliere federale Ignazio Cassis era intervenuto e Bruxelles, riuscendo a far cancellare Vaud e Vallese dalla lista, ma non Ginevra. A luglio, è toccato al Ticino finire sulla lista arancione. Anche in quel caso, dopo l'intervento del Dipartimento federale degli affari esteri, il cantone sudalpino era stato stralciato dalle regioni a rischio.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha aggiunto giovedì scorso il Belgio nella lista dei paesi e zone che presentano un rischio elevato di infezione al Covid-19. Questa lista annovera al momento 53 tra Stati e regioni. Chiunque rientri da uno di questi Paesi dopo avervi soggiornato è invitato a osservare un periodo di quarantena.