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La domanda inadeguata causata dalla recessione economica costituisce il maggior cruccio per l'industria svizzera. La questione delle restrizioni dei crediti è meno preoccupante, stando ad un'inchiesta effettuata dall'istituto di ricerca KOF.Questo contenuto è stato pubblicato il 21 agosto 2009 - 14:53
I problemi di finanziamento vengono evocati soltanto dal 10% delle imprese del settore secondario, afferma il sondaggio pubblicato venerdì dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF).
Quasi il 60% dei responsabili interrogati menziona invece le conseguenze della crisi per spiegare il rallentamento dell'attività. Le mancanza di manodopera qualificata e l'insufficiente capacità di produzione, invece, non figurano più fra i fattori ritenuti penalizzanti.
L'inchiesta è stata condotta in luglio e agosto presso 11'000 società nei settori dell'industria, dell'edilizia e dei servizi.
swissinfo.ch e agenzie
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