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ROMA - Il piano del presidente americano Barack Obama che prevede per le banche una stretta nell'assunzione del rischio legata ad attività di trading nel proprio portafoglio, potrebbe costare ai grandi istituti il prossimo anno circa 13 miliardi di dollari in termini di ricavi.
E' la previsione degli analisti di JPMorgan che hanno calcolato l'impatto della misura sui conti di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Credit Suisse, Deutsche Bank e Ubs.
Fra le cinque banche prese in esame da JPMorgan - riferisce l'agenzia Bloomberg - Goldman Sachs rischia di essere la più colpita con un calo dei profitti stimato in 4,67 miliardi di dollari nel 2011, mentre Ubs sarà quella che ne uscirà meglio con una riduzione dei ricavi nell'ordine di 1,92 miliardi.
SDA-ATS