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La guardia costiera giapponese ha confermato l’arrivo di un numero record di imbarcazioni nel 2017 sulle coste dell’arcipelago, la cui provenienza risulta essere in gran parte dalla Corea del Nord. Tra il 1° gennaio e il 13 dicembre di quest’anno ammontano ad almeno 83 i casi confermati di barche ormeggiate misteriosamente a riva o trovate al largo delle acque territoriali del Giappone. Dal 2013, l’anno in cui sono iniziate le rilevazioni sul numero di navi presenti illegalmente nel Paese del Sol Levante, la media annua si aggirava interno alle 50 imbarcazioni.
Durante i controlli 42 persone sono state trovate a bordo in cinque casi, rende noto la guarda costiera nipponica, mentre in sei circostanze si sono registrate 19 vittime del mare. Secondo le autorità locali, quest'autunno un numero maggiore di imbarcazioni dalla Corea del Nord si è avventurato nelle acque territoriali del Giappone su richiesta dal regime di Pyongyang, per sopperire prevalentemente alla carenza di cibo, e spinta dalle agevolazioni di poter ottenere valuta estera dalla Cina in cambio del raccolto ittico. Il governo di Tokyo ha reso noto di aver aumentato le attività di pattugliamento sul versante nord occidentale dell’arcipelago, la zona di mare di circa 1'000 chilometri che separa i due paesi.