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Il voto del Popolo svizzero a favore della revisione della legge sulla pianificazione del territorio e dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie testimonia il fatto che i cittadini sono sempre più consapevoli della scarsa disponibilità di suolo. Per garantire uno sviluppo sostenibile è necessaria una politica dei trasporti e del territorio ben coordinata e corente. Il nuovo rapporto dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) mostra le sfide principali per il futuro sviluppo territoriale della Svizzera.
Traffico congestionato, densificazione edilizia, consumo eccessivo del suolo: queste le tematiche affrontate nella mostra itinerante sulla pianificazione territoriale che farà tappa prossimamente a Ittigen. L’esposizione mostrerà come la pianificazione del territorio può favorire lo sviluppo sostenibile del nostro territorio.
L'aeroporto di Basilea-Mulhouse serve in primo luogo il traffico charter e di linea per destinazioni europee. Insieme agli aeroporti di Zurigo e Ginevra, questo scalo costituisce l'ossatura dell'infrastruttura aeronautica svizzera. La Confederazione intende valutare l'ipotesi di collegare Basilea-Mulhouse alla rete ferroviaria per il traffico a lunga percorrenza. Inoltre viene imposto all'aeroporto l'obbligo di presentare periodicamente rapporti sull'esposizione al rumore. Sono queste le decisioni prese oggi dal Consiglio federale con l'approvazione della scheda di coordinamento del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) per l'aeroporto di Basilea.
29 nuovi Comuni non rientrano più nel campo di applicazione dell'ordinanza sulle abitazioni secondarie. L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) li ha quindi stralciati dall'elenco allegato all'ordinanza sulle abitazioni secondarie. Questi Comuni hanno fornito la prova che la loro quota di abitazioni secondarie è inferiore al 20 per cento. Poiché l'esame di diverse domande è ancora in corso, nell'autunno 2013 è previsto un ulteriore adeguamento dell'elenco.
Su mandato del Parlamento, gli Uffici federali dell’ambiente (UFAM) e dello sviluppo territoriale (ARE) hanno esaminato l’efficacia e l’efficienza delle misure di gestione del traffico lungo i grandi generatori di traffico. In futuro tali provvedimenti non potranno più essere disposti in via generale sulla base del diritto ambientale. Tramite una circolare, UFAM e ARE hanno informato i Cantoni in merito alla novità.