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<h2>SubmittedText<h2><p>L'argomento principale per cui oltre ai 32 F/A-18 sono necessari altri aerei da combattimento è la maggiore capacità di resistenza nel servizio di polizia aerea. L'esercito scrive sulla sua homepage che in caso di una minaccia concreta (situazione straordinaria con traffico aereo limitato) i controlli e la protezione dello spazio aereo svizzero richiedono una permanenza in aria. Normalmente in caso di minaccia lo spazio aereo è sorvegliato da quattro aeromobili. Con gli attuali F/A-18 sarebbe possibile mantenere un servizio di polizia aerea permanente nel senso di un Combat Air Patrol (CAP) per due settimane e mezzo, acquistando 22 Gripen questo arco di tempo si protrarrebbe per cinque settimane.</p><p>Secondo il supplemento al rapporto complementare al rapporto sull'esercito 2010 destinato alla CPS-S del 5 maggio 2011 la durata della manutenzione è il fattore determinante per la capacità di resistenza delle forze aeree in servizio di polizia aerea.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ampliando le capacità nel settore della manutenzione o l'immagazzinamento di pezzi di ricambio sarebbe possibile incrementare la capacità di resistenza della flotta di F/A-18? Se sì, di quanto?</p><p>2. I calcoli presumono evidentemente che la manutenzione avvenga nella modalità d'esercizio normale e non durante i turni. Si prevede, in caso di necessità di passare al lavoro a turni? Come influenzerebbe tutto ciò la capacità di resistenza?</p><p>3. Le 200 ore di controllo comprendono anche fasi non rilevanti ai fini della sicurezza, a cui si potrebbe rinunciare in caso di necessità per ridurre la durata dei controlli e incrementare la capacità di resistenza?</p><p>4. È corretto affermare che sarebbe auspicabile, ma non necessario, avere contemporaneamente in aria quattro aeromobili, ma che un simile impiego in situazione normale può essere assicurato anche con due aeromobili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il servizio di polizia aerea rafforzato in situazione normale (p. es. protezione di conferenze al WEF) sono in genere impiegate pattuglie di due velivoli. Per mantenere permanentemente in volo due velivoli nel settore d'impiego, sono necessari in totale otto velivoli: due in fase d'impiego, due nella fase di preparazione dell'avvicendamento, altri due nella fase di ristabilimento dopo l'impiego e due quale riserva tecnica impiegabile in caso di guasti. Tuttavia, in caso di crisi con traffico aereo limitato a lungo termine, è necessario un numero molto più elevato di velivoli, ciò che aumenta notevolmente anche il numero di velivoli vincolati a lavori di manutenzione. A dipendenza della minaccia concreta dev'essere disponibile un numero sufficiente di aviogetti per imporre il diritto alla sovranità e la neutralità della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Un utilizzo permanente per più mesi di quattro F/A-18 richiederebbe molteplici spese di manutenzione rispetto all'esercizio normale dovute all'elevata produzione di ore di volo. L'onere nell'ambito dell'esercizio di volo potrebbe essere assunto dall'esercito di milizia e dal personale professionista delle forze aeree. Per quanto riguarda la manutenzione l'esercito ha eseguito accertamenti in collaborazione con l'industria per potenziare le capacità nel settore della manutenzione in una situazione straordinaria. Tuttavia i risultati dipendono molto dallo scenario su cui ci si basa. Il potenziamento delle capacità nel settore della manutenzione combinato con l'acquisto di pezzi di ricambio supplementari aumenta di principio la capacità di resistenza. Ciò richiederebbe però una prontezza permanente di parecchio personale in più alle forze aeree e nell'industria. Una prontezza permanente di questo personale supplementare sarebbe estremamente inefficiente e comporterebbe costi molto elevati. L'alternativa - l'aumento della capacità soltanto in caso di necessità - non è a sua volta praticabile: per l'organizzazione del personale sarebbe necessario un preavviso di sei a dodici mesi. In tal modo un potenziamento delle capacità nel settore della manutenzione sarebbe inefficiente o produrrebbe i suoi effetti dopo oltre sei mesi in caso di un impiego senza preavviso. Con l'acquisto di pezzi da ricambio previsto nel programma d'armamento 2013 la capacità di resistenza materiale è già influenzata positivamente.</p><p>2. I calcoli presuppongono un processo di manutenzione ottimale. In caso di necessità sia le forze aeree sia la RUAG possono già oggi passare al lavoro a turni per un breve periodo nel settore della manutenzione. È tuttavia possibile realizzare a lungo termine una riduzione dei tempi di elaborazione per la manutenzione unicamente se nel contempo è possibile il trasferimento da altri settori di personale qualificato addetto alla manutenzione (p. es. manutenzione di aeromobili civili). In tal modo il lavoro a turni figura già nella capacità di resistenza menzionata di due e mezzo rispettivamente cinque settimane.</p><p>3. Per un breve periodo (alcune settimane) è possibile rinunciare temporaneamente a una parte dei lavori di controllo e di manutenzione solitamente effettuati e rimandarli in un secondo momento. Ciò sarebbe tuttavia controproduttivo se dovesse protrarsi per più tempo. Specialmente in caso di utilizzo accresciuto una manutenzione globale riveste una notevole importanza per un'elevata disponibilità della flotta nonché per la garanzia della sicurezza dei voli richiesta.</p><p>4. In linea di principio due aeromobili sono sufficienti per un servizio di polizia aerea rafforzato in situazione normale (p. es. protezione di conferenze al WEF). La presenza costante di due pattuglie (2 x 2 aeromobili) in aria fa riferimento a una situazione di crisi che presenta una minaccia concreta e permanente. Proprio in una simile situazione le forze aeree forniscono un contributo decisivo alla sicurezza della Svizzera e della sua popolazione. L'idea di avere in volo in caso di crisi una sola pattuglia non corrisponde all'idea del Consiglio federale in merito alla sicurezza del Paese e al contributo delle forze aeree.</p>  Risposta del Consiglio federale.