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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella seconda metà degli anni Ottanta il debito della Confederazione ha potuto essere stabilizzato a circa 39 miliardi di franchi, mentre negli anni Novanta è aumentato rapidamente. Alla fine del 1995 ammontava a 82,2 miliardi di franchi. Fino a quando i provvedimenti volti a risanare le finanze federali non avranno dato risultati, l'indebitamento è destinato a lievitare ulteriormente. Contemporaneamente è aumentato anche il servizio del debito. Se negli anni Ottanta l'onere degli interessi ammontava a circa 1,4 miliardi l'anno, nel 1995 ha raggiunto i 3,1 miliardi.</p><p></p><p>Dato che gli strumenti finanziari sono titoli al portatore, non esistono statistiche sui loro detentori. Mancando una base legale non è possibile rilevare questi dati. Una simile base legale potrebbe anche essere in contrasto con altre leggi (segreto bancario, segreto fiscale, protezione dei dati).</p><p></p><p>Le banche sono incaricate di versare l'imposta preventiva alla Confederazione, la quale conosce quindi soltanto le cifre complessive. Dal momento che il rimborso dell'imposta preventiva delle persone fisiche avviene tramite i Cantoni, anche in questo ambito la Confederazione non riceve informazioni statistiche attendibili riguardo ai creditori di titoli della Confederazione.</p><p></p><p>Non conoscendo i creditori dei titoli si ignora anche la suddivisione del reddito imponibile e/o della sostanza delle persone fisiche. Il Consiglio federale è dell'opinione che anche se si disponesse di una statistica non si potrebbero trarre conclusioni sulle ripercussioni della ridistribuzione degli interessi. Da una parte, i creditori ricevono un interesse come compenso per aver messo fondi a disposizione dello Stato e, dall'altra, lo Stato deve pagare interessi sui fondi ricevuti. L'ammontare degli interessi è fissato dal mercato. La Confederazione offre soltanto le condizioni di mercato, vale a dire le condizioni alle quali i creditori, tenuto conto della durata e del rischio, possono investire alternativamente il proprio patrimonio. Il detentore di titoli della Confederazione non gode di nessun vantaggio particolare.</p><p></p><p>La Confederazione raccoglie fondi soprattutto mediante prestiti federali a lungo termine e crediti contabili a breve termine. Essa conosce le banche che inoltrano le sottoscrizioni alla Banca nazionale svizzera (BNS) per questi strumenti, su cui si concentra il 99 per cento circa del debito monetario e del mercato dei capitali della Confederazione. Essa ignora tuttavia se le banche inoltrano le sottoscrizioni per sé o per i loro clienti. La Confederazione dispone inoltre di buoni del tesoro, di crediti del mercato monetario e di depositi a termine.</p><p></p><p>I prestiti federali costituiscono lo strumento di approvvigionamento di fondi più importante. Alla fine del 1995 erano ancora scoperti 31,3 miliardi di franchi di prestiti federali. Questi prestiti vengono emessi con una procedura simile a quella dell'asta pubblica. Le sottoscrizioni possono essere inoltrate alla BNS dalle banche, dalla SUVA e dall'AVS. Grazie alla possibilità di sottoscrivere un minimo di l'000 franchi e di depositare sottoscrizioni senza indicazione di prezzo fino ad un importo di 100'000 franchi, che vengono in ogni caso considerate integralmente, questo strumento è adatto anche agli investitori privati. La quota delle sottoscrizioni senza indicazione di prezzo si situa attorno al 5 per cento dell'importo dei prestiti. Si presume che parte di queste sottoscrizioni sia effettuata da investitori privati. La stragrande maggioranza dei prestiti è tuttavia assunta da banche e investitori istituzionali. Ciò è dimostrato non da ultimo dalla quota delle obbligazioni della Confederazione pari al 60-75 per cento della cifra d'affari globale del mercato delle obbligazioni nazionale. Dalla ripetuta emissione di prestiti, che hanno raggiunto un volume di oltre 3 miliardi di franchi, è possibile dedurre che i prestiti federali costituiscono il mezzo di liquidità maggiormente sfruttato sul nostro mercato dei capitali. I prestiti suscitano anche l'interesse degli investitori esteri, come confermato dalla crescente partecipazione delle banche detenute da stranieri alle emissioni della Confederazione. La Confederazione è a conoscenza soltanto delle banche che inoltrano sottoscrizioni alla BNS, ma non della suddivisione delle obbligazioni sul mercato.</p><p></p><p>Alla fine del 1995 lo stato dei crediti contabili del mercato monetario era di 14,1 miliardi di franchi. Anche questi crediti sono emessi mediante asta pubblica. Le sottoscrizioni possono essere depositate solo dalle banche presso la BNS. Questo tipo di crediti è raramente detenuto da investitori privati dato che il taglio minimo è di 50'000 franchi e le commissioni delle banche sono piuttosto alte. Queste commissioni assumono sempre maggior rilievo poiché i crediti contabili del mercato monetario sono di breve durata (3, 6 e 12 mesi). La SEGA tiene il registro principale dei crediti contabili del mercato monetario, mentre la BNS e le banche tengono i subregistri. La Confederazione è al corrente unicamente delle banche che depositano le sottoscrizioni presso la BNS, ma ignora se gli istituti bancari effettuano le sottoscrizioni per proprio conto o per conto di terzi.</p><p></p><p>Il buono del tesoro è uno strumento finanziario di una durata da 3 a 24 mesi che serve esclusivamente alle banche per procacciarsi fondi. I buoni del tesoro non fanno parte del sistema bancario. Alla fine del 1995 erano scoperti 119 milioni di franchi, una cifra che dimostra l'importanza secondaria attribuita oggigiorno a questo strumento. Le banche prediligono nettamente i crediti contabili del mercato monetario.</p><p></p><p>I crediti del mercato monetario sono contratti quasi esclusivamente presso banche. Di regola la durata di questi crediti è di qualche giorno soltanto, poiché servono a coprire i bisogni di liquidità a breve termine.</p><p></p><p>I depositi a termine federali sono stati istituiti come alternative ai crediti del mercato monetario. L'importo minimo del deposito a termine federale è di 1 0'000 franchi e la durata di 1, 2 e 3 anni. È possibile che gran parte dei crediti del mercato monetario siano detenuti da investitori private. L'importo scoperto di soli 107 milioni di franchi alla fine del 1995 dimostra tuttavia che questo strumento non ha grande importanza nel finanziamento del debito della Confederazione. Le PTT sono incaricate della distribuzione dei depositi a termine a nome e per conto della Confederazione. Quest'ultima è a conoscenza della situazione giornaliera dei depositi a termine federali e del numero di sottoscrizioni, ma non die creditori.</p><p></p><p>I contratti SWAP sono conclusi esclusivamente con poche banche la cui solvibilità è di prim'ordine.</p><p></p><p>Alla luce di questa situazione non è possibile pubblicare statistiche sufficientemente attendibili sui creditori della Confederazione.</p>