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Condannata perchè dei giovani si sono ritrovati dietro alla sua stazione di servizio senza rispettare le distanze di sicurezza. È successo a La Chaux-de-Fonds, nel canton Neuchâtel, a una gerente di un distributore di benzina che si è trovata davanti una multa di 30 aliquote giornaliere di 100, pari a 3'000 franchi, perchè un gruppo di giovani si è riunito dietro alla stazione di servizio dopo aver acquistato delle bevande.
Come riporta il portale "ArcInfo.ch", i fatti risalgono al 23 aprile scorso quando una pattuglia della polizia si era imbattuta in un gruppo di 13 giovani che consumavano bevande acquistate al distributore di benzina. Il gruppo si trovava in una zona dietro il negozio e secondo i poliziotti i giovani non stavano rispettando le norme covid allora in vigore. La gerente era allora stata accusata di non aver elaborato un piano di protezione conforme alle misure sanitarie della Confederazione.
Durante il processo la donna si è difesa spiegando che le norme sanitarie a cui sottostavano i negozi erano applicate nel suo distributore di benzina, ma che non poteva controllare il retro del negozio. "Ci vado regolarmente per vedere cosa succede lì. Ma dal negozio non ho visibilità sul retro dell'autolavaggio, dove si radunano alcuni clienti. E con un piccolo staff, non posso andarci ogni cinque minuti. Quelli che erano riuniti quella mattina, non li avevano visti", ha commentato ad "ArcInfo" il 28 ottobre dopo il processo che l'ha vista condannata.
L'avvocato della commerciante, ha presentato ricorso in appello perchè, secondo, la sua cliente non poteva costringere i clienti a mantenere le distanze al di fuori del negozio. "Non era compito suo fare questo lavoro. La polizia avrebbe dovuto multare i giovani invece di lasciarli andare", ha detto lunedì al portale "20 minutes", a margine del processo in appello.
Il Tribunale regionale di Montagnes e Val-de-Ruz ha infine riconosciuto che la proprietaria del distributore di benzina aveva preso tutti i provvedimenti necessari e l'ha quindi assolta. "Tutte le spese e gli onorari saranno a carico dello Stato", ha detto l'avvocato.