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La Conferenza dei vescovi svizzeri ha preso oggi per la prima volta posizione sulle citazioni bibliche omofobe del vescovo di Coira Vitus Huonder.
"La Chiesa cattolica è aperta allo stesso modo a tutti gli uomini", indipendentemente dai loro orientamenti sessuali, afferma la CVS in una nota diramata dopo la sua 309esima assemblea ordinaria tenutasi dal 31 agosto a ieri a Givisiez (FR).
Nell'assemblea i vescovi hanno discusso "della situazione difficile creatasi in Svizzera" dopo la conferenza tenuta da monsignor Huonder il 31 luglio scorso a Fulda, in Germania, sul tema del matrimonio. Due citazioni tratte dal Levitico per esporre il punto di vista biblico sull'omosessualità "hanno suscitato vive critiche e numerose proteste", si rammenta nel comunicato.
Citazioni in cui si evoca la pena capitale per gli omosessuali maschi: "Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro", si afferma nel libro del Vecchio Testamento (capitolo 20, versetto 13).
Nella nota, i vescovi riferiscono che Huonder ha loro ribadito quanto già espresso in due prese di posizione scritte: "non ha mai avuto l'intenzione né la convinzione di predicare la pena di morte per gli atti omosessuali" e si è detto dispiaciuto per i "malintesi cui ha dato luogo questa conferenza a causa delle sue spiegazioni insufficienti".
In questo contesto - prosegue il comunicato - i vescovi "tengono a sottolineare insieme che la Chiesa è aperta allo stesso modo a tutti gli uomini. La Chiesa accoglie incondizionatamente ogni persona nella sua dignità intangibile agli occhi di Dio, indipendentemente dal suo orientamento sessuale". I membri della CVS si dicono quindi "coscienti che devono continuare a cercare vie suscettibili di esprimere questa convinzione".
Aiuto ai profughi
L'assemblea della CVS ha pure affrontato il tema dell'aiuto ai profughi. I vescovi invitano, "nello spirito del Vangelo, a venire in aiuto a tutte le persone in situazione di miseria e sconforto". La miseria crescente esige mezzi d'aiuto maggiori a tutti i livelli: "questo concerne anche le istituzioni della Chiesa cattolica, che continueranno a intensificare il loro aiuto ai profughi e ai migranti. Ogni dono, ogni forma di sostegno sono benvenuti".
La CVS si rallegra del recente incremento da 30 a 50 milioni di franchi dell'aiuto umanitario alla Siria da parte della Confederazione ma sostiene la rivendicazione di Caritas Svizzera per un nuovo "aumento sostanziale".
Mons. Morerod nuovo presidente
La conferenza ha anche eletto il vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, Charles Morerod, nuovo presidente della CVS per il periodo 2016-2018. Prenderà il posto di Markus Büchel, vescovo di San Gallo, il cui mandato triennale scade il 31 dicembre prossimo. Vicepresidente, al posto dello stesso Morerod, è stato eletto Felix Gmür, vescovo di Basilea.
SDA-ATS