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Il consiglio di amministrazione di Bitmain ha rimosso Micree Zhan da tutti i ruoli aziendali.
Questo è quanto si legge in un tweet del CSO di Blockstream, Samson Mow, che condivide due immagini in cinese che confermerebbero l’accaduto.
In realtà, la rimozione sarebbe avvenuta già lo scorso anno, il 28 ottobre 2019 e ora la società minaccia azioni legali contro Zhan nel caso in cui continui ad interferire con gli affari dell’azienda.
Micree Zhan, co-fondatore di Bitmain, è anche l’imprenditore crypto più ricco del 2019 con un patrimonio di 3,2 miliardi che lo piazza al 616° posto assoluto tra gli uomini più ricchi del pianeta.
L’annuncio è stato dato direttamente sulla pagina Weibo dell’azienda, dove si conferma che il 5 novembre la società ha approvato la decisione del direttore esecutivo di rimuovere Zhan dal management.
Inoltre, Bitmain rivela che Zhan, nonostante non abbia più il diritto di agire come rappresentante legale della società o di inviare comunicazioni o istruzioni ai dipendenti della società, non sta rispettando questa decisione degli azionisti, tanto da aver autorizzato un’azione legale contro di lui.
L’azienda ha anche intimato a tutti i dirigenti ed ai dipendenti di ignorare qualsiasi richiesta proveniente da parte sua, minacciando con azioni legali anche coloro che non rispettassero questo ordine.
Zhan a sua volta ha avviato due azioni legali contro la società per riconquistare la sua posizione, anche perchè pare che abbia ancora la fiducia di molti dipendenti.
Inizialmente Micree Zhan possedeva il doppio delle azioni rispetto all’altro co-fondatore Jihan Wu, ma la sua quota nel tempo sembra essersi significativamente ridotta.
La società pertanto in precedenza risultava di fatto controllata da lui, mentre ora non è più così.
Va detto che Bitmain da tempo non sta attraversando un periodo florido, ed il blocco della produzione delle sue fabbriche, dovuto all’epidemia di coronavirus in Cina, non ha di certo giovato ad una situazione già problematica.
In particolare, ha iniziato a soffrire per la concorrenza di MicroBT, società di Shenzhen che produce e vende macchine per il mining molto performanti.
Bitmain ha dovuto studiare un piano di riassetto che prevederebbe il taglio del 50% della sua forza lavoro, e sebbene la sua quota di mercato sarebbe ancora dominante (circa 65%), ormai sembra in calo.