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Nella convocazione è precisato quali indennità e spese l’istituto d’impiego deve versare al civilista. I dati contenuti devono coincidere con quelli della convenzione d’impiego. Se così non fosse, il civilista deve contattare immediatamente l’istituto d’impiego per chiarire le differenze.
Vitto e alloggio
L’istituto d’impiego deve fornire al civilista vitto e alloggio. Se l’istituto d’impiego non mette a disposizione un alloggio, deve assumere le spese di una sistemazione da lui proposta oppure i costi delle trasferte quotidiane (variante più economica con giustificativo dei costi) se il civilista pernotta a casa propria. Se i pasti non sono forniti, l’istituto d’impiego deve versare al civilista un’indennità finanziaria per ogni giorno di servizio computabile (giorni di riposo e di vacanza inclusi). Se il civilista decide di sua spontanea volontà di rinunciare ai pasti proposti, non avrà diritto alle indennità finanziarie.
Per i pasti non offerti dall’istituto d’impiego il civilista riceve, per ogni giorno computabile:
- 4 franchi per la colazione;
- 9 franchi per il pranzo;
- 7 franchi per la cena.
Eccezione: il civilista non riceve indennità per la colazione del primo giorno e la cena dell’ultimo giorno di servizio civile.
Spese di viaggio
Se il civilista che decide di utilizzare l’alloggio privato deve sostenere delle spese per recarsi al luogo di lavoro e l’istituto d’impiego non gli offre un alloggio, l’istituto d’impiego si assume le spese di trasferta. Se il civilista utilizza il suo alloggio privato benché l’istituto d’impiego gli abbia offerto un alloggio accettabile più vicino al luogo d’impiego, il civilista non ha diritto al rimborso delle spese di trasferta.
Il civilista che si reca al lavoro con un mezzo proprio riceve un rimborso (65 centesimi al chilometro) solo se l’utilizzo dei mezzi pubblici non è ragionevole (per esempio se il tragitto giornaliero di andata e ritorno richiede più di tre ore).
Abiti e scarpe da lavoro
L’istituto d’impiego deve procurare, in caso siano necessari, abiti e scarpe da lavoro speciali o assumersene i relativi costi (al massimo fr. 60.− al mese o fr. 240.− per ogni impiego). Il civilista può ordinare gratuitamente, entro certi limiti, gli abiti del servizio civile.
Importo per le piccole spese
Per ogni giorno di servizio computabile il civilista riceve dall’istituto d’impiego un importo di 5 franchi per le piccole spese.
Niente surplus
Durante il periodo d’impiego il civilista non può lavorare per l’istituto né più del previsto né dietro compenso. L’istituto, inoltre, non può concedere altre agevolazioni (giorni liberi, premi, compensi in natura, ecc.) o supplementi (per lavoro di notte o durante il fine settimana).
Imposte
Attenzione: si ricorda che l’indennità di perdita di guadagno è imponibile.
Ultima modifica 02.03.2021