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Svizzera e NATO vogliono collaborare in modo più stretto. Viola Amherd ne ha parlato con il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg, incontrato alla House of Switzerland a margine del Forum economico mondiale di Davos. Il norvegese si è detto aperto a un'intensificazione dei rapporti, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale della difesa, ma sarà la Svizzera a dover prendere l'iniziativa e a definire le modalità di queste relazioni.
"Stiamo studiando la questione", ha spiegato Amherd al termine del colloquio. Un rapporto sarà presentato il prossimo ottobre. Fra le ipotesi, c'è quella di ulteriori esercizi militari comuni. L'eventualità di un'adesione non è invece sul tavolo e nemmeno la consegna di armi o munizioni da utilizzare in un conflitto, come quelle (di fabbricazione elvetica) che la Germania vorrebbe inviare in Ucraina. Non si è nemmeno parlato della possibilità che la Confederazione venga invitata al prossimo summit della NATO, a fine giugno a Madrid.
La Svizzera fa già parte del partenariato per la pace che la NATO ha costituito con 21 Stati terzi di cui sei in Europa occidentale. Amherd non ha nascosto la sua inquietudine riguardo alla possibile uscita di Svezia e Finlandia, sulla via dell'adesione all'Alleanza, ma ha ricevuto "rassicurazioni" in proposito.