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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 01.07.2015</b></p><p><b>Riduzione moderata della sorveglianza sulla revisione delle imprese straniere </b></p><p><b>L'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) deve essere in grado di svolgere il proprio lavoro in modo efficace ed efficiente. Nel contempo va garantita la tutela degli investitori. Per questa ragione il Consiglio federale intende ridurre moderatamente la competenza extraterritoriale dell'Autorità di sorveglianza. Mercoledì ha adottato a tal fine il messaggio concernente la modifica della legge sui revisori e posto in vigore al 1° ottobre 2015 la parte incontestata riguardante la competenza. </b></p><p>Per tutelare gli investitori sul mercato svizzero dei capitali la legge sui revisori esplica effetti anche all'estero. Oltre alle imprese svizzere, sottostanno pertanto all'ASR in linea di massima anche le società straniere, nella misura in cui esercitino la sorveglianza sulle imprese straniere che offrono titoli di partecipazione o prestiti sul mercato svizzero dei capitali.</p><p>Per evitare sovrapposizioni vi sono due eccezioni all'obbligo di abilitazione e di sorveglianza da parte dell'ASR: se l'impresa sottostà già a un'autorità estera di sorveglianza dei revisori riconosciuta dal Consiglio federale e se i prestiti in obbligazioni offerti sono garantiti da una società il cui organo di revisione è sorvegliato da un'autorità di sorveglianza riconosciuta. Questa normativa già approvata sarà posta in vigore il 1° ottobre 2015, ma si applica per il momento soltanto agli organi di revisione stranieri di emittenti di titoli di partecipazione</p><p>Il Consiglio federale intende per contro ridurre la competenza extraterritoriale dell'ASR sul mercato svizzero per i prestiti stranieri. Nel suo messaggio concernente la modifica della legge sui revisori, il Consiglio federale prevede in particolare che la sorveglianza dell'ASR si limiti ai prestiti in obbligazioni quotati in borsa. Propone inoltre di estendere le possibilità per le società di revisione estere di essere esonerate dalla sorveglianza svizzera, ribadendo tuttavia che occorre garantire la tutela degli investitori anche in questi casi. È previsto, ad esempio, che gli investitori siano informati in ogni caso dell'assenza di sorveglianza statale. </p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.03.2016</b></p><p><b>imprese di revisione estere, allentata sorveglianza </b></p><p><b>(ats) La sorveglianza delle imprese di revisione estere deve essere diminuita. Con 40 voti senza opposizione, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi di limitare la vigilanza ai prestiti in obbligazioni quotate in borsa. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>La riforma elimina il controllo degli organi di revisione delle filiali estere di una certa importanza, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione preparatoria. Se l'impresa non è sottomessa ad alcuna autorità di vigilanza nel suo paese di origine e non viene garantito il prestito in obbligazioni si apriranno due possibilità.</p><p>La società potrà richiedere l'abilitazione presso l'autorità di vigilanza svizzera, l'ASR, o gli investitori saranno resi esplicitamente attenti al fatto che l'azienda non è sottoposta a sorveglianza da parte dello Stato.</p><p>Adottando nel 2005 la legge in materia, la Confederazione credeva che nella maggior parte dei casi la vigilanza delle imprese di revisione estere potesse essere delegata alle autorità del Paese di origine. L'esperienza ha tuttavia evidenziato come ciò non sia possibile: o lo Stato in questione non dispone di un sistema di vigilanza o questo non può essere considerato equivalente.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.09.2016</b></p><p>(ats) Il Consiglio nazionale ha approvato, con 177 voti senza opposizioni, la modifica della Legge federale sui revisori che permette una diminuzione della sorveglianza delle imprese di revisione estere. Se non verrà chiesta l'abilitazione presso l'autorità di vigilanza svizzera, l'ASR, gli investitori saranno resi esplicitamente attenti al fatto che l'azienda non è sottoposta a sorveglianza da parte dello Stato. La Camera del popolo si è allineata in tal senso agli Stati.</p>