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Il 2 ottobre 1912 si tenne la prima riunione del consiglio d'amministrazione della Suva. A 100 anni di distanza, l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (ex Insai) è un'organizzazione di successo pronta per le sfide del futuro.
La solidarietà fra dipendenti e datori di lavoro e la combinazione fra prevenzione, gestione dei rischi e riabilitazione sono le chiavi di un successo che negli ultimi anni ha permesso a più riprese di abbassare i premi assicurativi, ha sottolineato oggi a Lucerna il presidente della direzione della Suva, Ulrich Flicker.
Anche a distanza di 100 anni, l'istituto continua a finanziarsi senza ricorrere ai soldi dei contribuenti. Gli utili vengono ridistribuiti agli assicurati sotto forma riduzione dei premi, ha aggiunto Fricker.
Fritz Steinegger, presidente del cda, ha da parte sua ricordato che la Suva è nata in un periodo di forti tensioni sociali. La creazione di un'assicurazione contro le malattie e gli infortuni fu ancorata nella Costituzione federale già nel 1890.
Un primo progetto di legge fu bocciato in votazione nel 1900 e soltanto nel febbraio 1912 la legge che istituiva l'assicurazione contro gli infortuni fu approvata in votazione popolare. Il 2 ottobre 1912 si tenne la prima riunione del consiglio d'amministrazione, che contava 40 membri. L'attività vera e propria della Suva iniziò tuttavia soltanto nel 1918, dopo la fine della Prima Guerra mondiale e lo sciopero generale.