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Perizia su Credit Suisse, problema di credibilità
L’esperto esterno identificato da Keller-Sutter dirige un centro accademico sponsorizzato dalla banca
Per capire cos’è veramente accaduto a Credit Suisse la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha scelto Manuel Ammann per effettuare una perizia esterna. Una scelta che ha suscitato diverse critiche.
Ammann è infatti direttore accademico del Center for financial services innovation all'Università di San Gallo, centro fondato due anni fa proprio grazie a un finanziamento iniziale di dieci milioni di franchi del Credit Suisse, con l’obbiettivo, tra gli altri, di effettuare ricerche sulla regolamentazione del settore bancario da parte dello Stato. Per finanziare studi e gestione corrente Credit Suisse versa inoltre ulteriori 20 milioni di franchi sull'arco di dieci anni.
Diversi politici hanno già espresso scetticismo sull’indipendenza dell’esperto, nonostante le rassicurazioni del Dipartimento federale delle finanze e di Amman stesso, che escludono un conflitto di interesse.
La perizia dovrà fare luce soprattutto sui meccanismi di sorveglianza statali, oltre che quelli aziendali interni alla banca, ma con meno enfasi.
La polemica potrebbe rafforzare la richiesta del Parlamento di prendere in mano il dossier, ad esempio con una commissione parlamentare d'inchiesta, la cui indagine avrebbe un peso politico maggiore della perizia di Ammann.
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