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Il Dipartimento di Stato americano conferma quanto già detto dal Pentagono: tutte le armi più pericolose presenti in Libia, a partite dalle armi chimiche, sono state messe in sicurezza.
Il Dipartimento afferma anche come sia improbabile che i ribelli libici chiedano formalmente la forza di 'peace keeping', anche se potrebbero aver bisogno del supporto internazionale e dell'Onu per poter garantire le attività di polizia. E gli Usa - ha spiegato la portavoce del Dipartimento Victora Nuland - vedrebbero con favore un'eventuale richiesta libica in questa direzione alle Nazioni Unite.
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