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Rimpasto rebus per la Francia. Contrariamente alle attese, l'annuncio della nuova compagine di governo in seguito alle dimissioni la settimana scorsa del ministro dell'interno, Gérard Collomb, sta prendendo molto più tempo del previsto.
Mentre il Paese resta sospeso ad un annuncio che potrebbe arrivare in ogni momento, le ipotesi sollevate da politici e commentatori in televisione sono le più svariate: dalle difficoltà di individuare una personalità all'altezza di ruolo del ministro dell'interno, al necessario tempo di verifica per accertarsi che i candidati non abbiano problemi con la giustizia o col fisco, fino all'ormai nota (e più personale) avversione del presidente Emmanuel Macron - anche detto il "Maître des horloges" (Padrone del tempo) - di farsi imporre da altri tempi e modalità di azione.
Intanto, l'Eliseo annuncia che il rimpasto "si farà senza le dimissioni del primo ministro e del governo". Non viene tuttavia precisato se il rimpasto verrà annunciato questa sera o prossimamente. In teoria, l'idea iniziale era di avere i nuovi ministri in sella entro il consiglio dei ministri di domani. Se questo è l'obiettivo, c'è tempo fino a stasera, domani mattina al massimo.