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L'Islanda ha ripreso a cacciare le balene nonostante il bando alla caccia commerciale della Commissione baleniera internazionale. La prima vittima - rende noto Greenpeace - è un maschio di balenottera comune lungo più di 20 metri, ucciso nel porto di Hvalfjoerur, vicino Reykjavik, la notte scorsa.
La balenottera comune è inserita nella Lista Rossa delle specie minacciate d'estinzione elaborata dall'International Union for Conservation of Nature, sottolinea Greenpeace, secondo cui i balenieri islandesi hanno in programma di cacciare fino a 180 balenottere comuni quest'estate, un piano sostenuto dal governo islandese.
La ripresa della caccia alla balena in Islanda coincide con l'alta stagione per il 'whale watching' e questo ha portato a una protesta dell'industria turistica islandese secondo cui l'osservazione delle balene porta maggiori benefici economici di quanti la caccia potrà mai portarne.
"La caccia non ha alcun senso da un punto di vista economico: le balene catturate in Islanda - afferma Greenpeace - sono tutte per il mercato giapponese, che è completamente collassato. La carne di quelle catturate nel 2010 è finita nel cibo per cani in Giappone".