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Un'impresa elvetica su tre ha avuto problemi a reclutare personale adeguato. In particolare si fa fatica a trovare manodopera qualificata, quadri/dirigenti e tecnici, indica lo specialista del lavoro temporaneo Manpower Svizzera.
Sulle 752 interrogate in un sondaggio effettuato nel primo trimestre di quest'anno, il 33% delle aziende si è detto confrontato al problema, contro il 37% dell'anno scorso. I lavoratori specializzati si piazzano al primo posto della classifica per il quinto anno consecutivo, i quadri e i dirigenti al secondo rango come l'anno scorso, si legge in una nota odierna di Manpower. I tecnici salgono in terza posizione, dopo non aver più figurato tra le prime dieci dal 2012.
I datori di lavoro deplorano anche una penuria di personale nei settori della contabilità e della finanza (quarto posto come l'anno passato), autisti (dal nono al quinto rango) e agenti di commercio (sesta posizione dopo aver lasciato la Top 10 nel 2013).
Segue il personale del settore alberghiero e della ristorazione (dall'ottavo al settimo posto), prima di segretarie, assistenti personali e amministrativi nonché impiegati d'ufficio (terzo rango l'anno scorso), ingegneri (scivolati dalla settima alla nona posizione) e capiprogetto. Questi ultimi non comparivano più nella Top 10 dal 2010.
I principali motivi di questa carenza non sono cambiati rispetto allo scorso anno: le imprese citano nuovamente la mancanza di competenze specialistiche (36%, un punto percentuale in più del 2013), l'assenza di qualifiche e certificati adeguati (30%, +6) e la penuria di candidati (27%). Quest'ultimo aspetto ha comunque subito un calo di 17 punti rispetto all'anno scorso.
Per superare questi ostacoli, i datori di lavoro adottano diverse strategie: un terzo riorganizza l'attribuzione dei compiti, per esempio suddividendolo tra diversi collaboratori, mentre il 17% ricorre alla formazione complementare e il 7% a candidati che non dispongono di tutte le competenze richieste ma dispongono di un potenziale di sviluppo. Secondo Manpower, tuttavia, il 41% delle aziende non si serve di alcun metodo specifico per risolvere il problema.
La penuria di personale adeguato è ancor più pronunciata a livello mondiale che in Svizzera: il 36% delle oltre 37'000 imprese interrogate in 42 paesi vi è confrontata. Si tratta della percentuale più elevata da sette anni. Al primo posto si situa il Giappone, dove oltre quattro quinti dei datori di lavoro indica di avere grosse difficoltà nel reclutamento.