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Un'inchiesta per appropriazione indebita di oltre un milione di franchi ha travolto l'ex direttore della società che gestiva la vecchia area di servizio dello Stalvedro, ad Airolo. A darne notizia è il sito della Rsi.
Il lasso di tempo che coinvolge l'inchiesta va dal 2008 al 2018, periodo in cui l'uomo era presidente del Consiglio di amministrazione. L'indagine è partita da una denuncia penale sporta dalla società stessa – costituendosi accusatrice privata – a settembre di tre anni fa. Inizialmente, il denaro rubato era stato stimato in poco più di 400mila franchi, ma il lavoro della squadra finanziaria del ministero pubblico ha potuto quantificare con esattezza la cifra: un milione e 58mila franchi. Dell'ammontare sottratto finora si è recuperata circa la metà.
L'ex direttore prelevava con regolarità dai guadagni di negozio e ristorante e poi “correggeva” i rapporti di cassa, affinché nessuno si accorgesse dei suoi prelievi, che venivano usati per scopi personali. Da subito, l'uomo ha ammesso le sue responsabilità, collaborando altresì con le indagini.
L'inchiesta è nelle mani del procuratore pubblico Claudio Luraschi, che nei confronti dell'ex dirigente ipotizza i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, danneggiamento di dati e falsità in documenti.