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Fra le querelanti, che sono più di 90, c'è anche Simone Biles: «La svogliatezza dei detective ha favorito le violenze»
NEW YORK - Sono state vittime (giovanissime) di abusi reiterati da parte di un uomo che doveva prendersi cura di loro, hanno dato l'allarme e denunciato ma sono state ignorate.
Per questo più di 90 ginnaste, ed ex-ginnaste, americane hanno fatto causa all'FBI per un miliardo di dollari. L'accusa è che, se avessero lavorato bene, le autorità avrebbero potuto prevenire una parte degli abusi perpetrati dal fisioterapista, e predatore pedofilo, Larry Nassar.
Fra le querelanti, scrivono i media americani tra i quali anche la CNN, ci sono campionesse plurimedagliate come Simone Biles, Aly Raisman e McKayla Marone. Ognuna di loro chiede risarcimenti per più di 50 milioni, altre chiedono poco meno, altre ancora si "accontentano" di circa 10 milioni. In totale, in caso il tribunale decida in loro favore, si parla di una cifra che va dal miliardo di dollari al miliardo e 200 milioni.
Stando all'accusa «il Federal Bureau of Investigation, era in possesso di diverse denunce credibili e prove tangibili che confermavano le molestie sessuali perpetrate dal Dr. Larry Nassar ai danni di giovani donne e bambine, lungo diversi anni d'impegno professionale e in tutto il mondo».
La colpa degli inquirenti è quella di una generale «svogliatezza nel portare avanti le indagini, sentire le vittime e avvertire gli enti preposti, le istituzioni e i media», un comportamento che ha permesso che le violenze continuassero «ai danni di circa 90 giovani donne e bambine fra il 28 luglio 2015 e il 12 settembre 2016». La data della prima denuncia è infatti del settembre 2015, da lì prima che la giustizia iniziasse a fare il suo corso, «sono passati 421 giorni».
Che la gestione del dossier Nassar fosse stata tutto fuorché esemplare lo conferma anche un'indagine interna del Dipartimento di giustizia che aveva trovato «evidenti mancanze da parte dell'FBI nel trattare la faccenda» si è però risolta in un nulla di fatto. Non vi è stata alcuna decisione di non procedere con una denuncia, sia sotto l'amministrazione Trump sia sotto quella Biden. Principali indagati, ma mai perseguiti penalmente, sono due agenti in particolare (ormai non più in servizio).
Al momento, lo ricordiamo, Larry Nassar sta scontando una pena di 60 anni di carcere per reati pedopornografici, e da 40-175 anni per abusi sessuali su minori.
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Dopo quattordici anni di Governo, il consigliere federale lascerà la carica a fine anno. «È il momento giusto».
«Ho preso questa decisione nell'estate di un anno fa», ha precisato durante la conferenza stampa indetta per annunciare l'addio.