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Ancora un altro problema di natura informatica, con ricadute finanziarie non indifferenti, in seno all'Amministrazione federale.
Questa volta ad essere ripreso dal Controllo federale delle finanze (CDF) è l'Ufficio federale delle strade (USTRA) che ha già speso 30 milioni di franchi per un sistema volto a centralizzare i dati sulle immatricolazioni dei veicoli, i dati sull'ammissione dei conducenti e le misure amministrative non ancora in funzione.
Stimato 8 milioni, il progetto è stato rinviato più volte e, nel frattempo, i costi sono lievitati a 36 milioni (stima finale). Secondo il CDF, tale situazione è dovuta all'esistenza di malfunzionamenti nel sistema che avrebbero potuto essere individuati con maggiore celerità se determinati test fossero stati svolti già a livello di progetto preliminare.
L'USTRA non ha invece insistito con maggior vigore presso la ditta che si era aggiudicata l'appalto affinché le prove fossero eseguite in una fase precoce al fine di poter correre ai ripari, se necessario.
Per questo motivo, la CDF raccomanda all'USTRA di eseguire un'analisi costi-benefici solida, indipendente e integrale. Per decidere eventuali finanziamenti supplementari, bisognerà inoltre tener conto dei costi di gestione per almeno cinque anni. Queste raccomandazioni erano state formulate addirittura in un rapporto indipendente risalente al 2011. Anche a livello di test, l'USTRA deve migliorarne l'organizzazione, la pianificazione e la conduzione.
SDA-ATS