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La sospensione della partecipazione svizzera al programma di ricerca “Partenariato europeo per la trasformazione del sistema ferroviario europeo”, che sarebbe stato deciso dall’Ue a seguito dello stallo nei negoziati sull’accordo quadro, finisce direttamente sui banchi del Consiglio federale. In un’interpellanza al Governo, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) pone una serie di domande su come intende agire la Confederazione di fronte a questa esclusione, considerata un vero e proprio ricatto.
Le domande al Consiglio federale: - A prescindere dalla reale portata del partenariato da cui le FFS sono state escluse, come valuta il CF questa nuova iniziativa discriminatoria e ricattatoria nei confronti della Svizzera? Resterà ancora una volta inattivo?- Cosa deve ancora succedere affinché il CF dichiari finalmente fallite e chiuse le trattative con l’UE sull’accordo quadro istituzionale?- Quali misure concrete di ritorsione intende adottare il CF nei confronti dell’UE a seguito delle ripetute decisioni discriminatorie nei confronti della Svizzera?- Si ricorda che ad esempio che il 31 marzo scorso l’UE ha revocato alla Svizzera l’accesso privilegiato ai vaccini per il covid: anche davanti a questa iniziativa di Bruxelles il CF è rimasto passivo? Oppure ha preso delle contromisure? Se sì, quali?