Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202657

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto quali adeguamenti della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) sono necessari per rendere proporzionate le misure di sorveglianza previste per i fornitori di servizi di telecomunicazione, in particolare per quanto riguarda i costi cagionati dagli obblighi loro imposti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La volontà del legislatore di esonerare i piccoli fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) dagli obblighi di sorveglianza che richiedono investimenti finanziari importanti ("downgrade") è già attuata. Il Consiglio federale ha previsto a livello di ordinanza (art. 51 OSCPT; RS 780.11) la possibilità per la grande maggioranza di FST di liberarsi da determinati obblighi di sorveglianza. Stima che il numero di FST sottoposti a tutti gli obblighi di sorveglianza diminuirà da circa 600 secondo il vecchio diritto a circa 25 secondo il nuovo diritto, evitando così all'economia costosi investimenti.</p><p>Se del caso, i FST con obblighi di sorveglianza ridotti devono soltanto garantire al Servizio SCPT l'accesso ai loro impianti, fornire le informazioni necessarie alla sorveglianza e trasmettere i metadati della telecomunicazione di cui dispongono. Non sono tuttavia obbligati a memorizzare i dati né ad adottare altre costose misure preparatorie.</p><p>I FST che soddisfano i requisiti per un "downgrade" possono presentare, in maniera semplice e non burocratica, una pertinente domanda on line tramite l'extranet del Servizio SCPT. I FST sono incoraggiati a presentare una domanda di questo tipo poiché in tal modo dispongono di una decisione vincolante del Servizio SCPT che chiarisce i loro diritti e obblighi.</p><p>Questo primo contatto riveste un'importanza fondamentale: il Servizio SCPT viene così a sapere chi è il suo interlocutore nel FST. Può procedere allo scambio dei criptaggi e attuare preparativi amministrativi importanti che gli permettono di riprendere quanto prima la sorveglianza al posto del FST con obblighi ridotti, evitando di perdere tempo prezioso con conseguenti lacune nella sorveglianza.</p><p>Se invece tutti i FST fossero considerati, direttamente sulla base dell'ordinanza e senza doverne fare domanda, tenuti a dover tollerare la sorveglianza, il Servizio SCPT dovrebbe individuare tutti i più piccoli fornitori in Svizzera al fine di stabilire il primo indispensabile contatto, il che non è realizzabile nella prassi. Inoltre, un sistema di questo tipo sgraverebbe assai poco i FST, ma generebbe un maggior lavoro amministrativo per il Servizio SCPT.</p><p>Per quanto riguarda i fornitori di servizi di comunicazione derivati (FSCD), è stato il legislatore a voler disciplinare i loro obblighi di collaborazione a livello di legge (art. 22 cpv. 3 e 4 nonché art. 27 LSCPT; RS 780.1). Un FSCD ha ancora meno obblighi di un FST con obblighi ridotti, poiché deve fornire al Servizio SCPT, per le informazioni, soltanto i dati di cui dispone e, per le sorveglianze, soltanto i metadati memorizzati. Il FSCD deve semplicemente garantire al Servizio SCPT l'accesso ai suoi impianti e fornire le informazioni necessarie all'esecuzione della sorveglianza. Il FSCD non è tuttavia obbligato a memorizzare alcun tipo di dati e non deve quindi far fronte a spese a questo titolo. Soltanto quando soddisfa determinate condizioni, in particolare quella di aver raggiunto un fatturato annuo in Svizzera di 100 milioni di franchi per due esercizi consecutivi, il FSCD è considerato un fornitore con obblighi d'informazione o sorveglianza supplementari (art. 22 e 52 OSCPT) e deve sostenere spese a questo titolo.</p><p>Le disposizioni suesposte rappresentano un compromesso che sgrava considerevolmente le imprese e comporta un onere amministrativo contenuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.