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Battuta d'arresto nel procedimento penale contro l'ex informatico della banca Sarasin che avrebbe fornito i dati confidenziali all'origine delle dimissioni di Philipp Hildebrand da presidente della Banca nazionale nel gennaio 2012. Il Tribunale distrettuale di Meilen (ZH) si è dichiarato "non competente" a giudicare il caso. La Procura del canton Zurigo però non accetta la decisione, ha indicato oggi la sua portavoce Corinne Bouvard, e ha presentato ricorso al Tribunale superiore.
Lo specialista informatico è accusato di aver fornito estratti-conto bancari all'avvocato e granconsigliere UDC turgoviese Hermann Lei, suo ex compagno di scuola. I due avrebbero poi sottoposto il 3 dicembre 2011 le informazioni in loro possesso a Christoph Blocher. L'ex consigliere federale UDC, secondo gli inquirenti, avrebbe in seguito istigato Lei a far pervenire al settimanale "Weltwoche" gli scottanti documenti bancari, dando via allo scandalo sfociato nelle dimissioni annunciate da Hildebrand il 9 gennaio 2012.
Le transazioni rivelate riguardavano in particolare l'acquisto di poco più di 500'000 dollari che la moglie di Hildebrand aveva effettuato il 15 agosto 2011, poco prima che la BNS fissasse il cambio minimo di 1,20 franchi per un euro.
Il procedimento contro Lei è già pendente al Tribunale distrettuale di Meilen. L'avvocato non ha accettato il decreto d'accusa che lo condannava a una pena pecuniaria e a una multa per tentata istigazione e favoreggiamento della violazione del segreto bancario. L'inchiesta riguardante l'agire di Blocher per presunta violazione del segreto bancario non è ancora conclusa.
Secondo la Procura zurighese, poiché una parte delle attività che ritiene delittuose sono avvenute nella villa di Blocher a Herrliberg (ZH), nel distretto di Meilen, competente per tutta la vicenda è il tribunale distrettuale. Quest'ultimo non è però d'accordo e ha rimandato il dossier alla Procura, si è appreso due giorni fa da un articolo della "Handeszeitung" confermato dalla Procura.
Il tribunale si ritiene "non competente" a tenere il processo contro l'informatico perché a suo avviso, nel suo caso, il "luogo del delitto" dove è avvenuta la presunta violazione del segreto bancario si trova nel canton Turgovia.
Secondo la portavoce Corinne Bouvard, tuttavia, è importante che sia lo stesso tribunale ad occuparsi del procedimento contro l'ex informatico e di quello contro l'avvocato Lei, essendo essi strettamente connessi.
SDA-ATS