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Dall'Antichità all'epoca moderna, la sperimentazione animale rimane nindissociabile dalla ricerca scientifica.
Tuttavia, questo processo è sempre stato controverso.
Claudio Galeno (129-216 d. C.) è uno dei primi ad aver utilizzato gli animali a scopi scientifici, consigliando l'uso del maiale anziché della scimmia, la cui espressione facciale risultava sgradevole durante le sperimentazioni… probabilmente perché richiamava troppo la sofferenza umana!
Durante il Rinascimento, gli scienziati ricorrono spesso a queste pratiche, in particolare per individuare la posizione degli organi. All'epoca la dissezione di cadaveri umani era gravata da un certo tabù.
La sperimentazione animale è un nostro diritto?
Nel XVII secolo, la morale cartesiana suppone che l'animale non possa soffrire, poiché all'epoca era considerato un oggetto.
È Claude Bernard a gettare le basi delle vivisezioni zoologiche, con l'utilizzo di anestetici. Ecco che cosa scrive questo medico nel 1865: «Abbiamo il diritto di condurre degli esperimenti […] sugli animali? Per quanto mi riguarda, penso che si tratti di un diritto che deteniamo pienamente e in modo assoluto. Sarebbe infatti ben strano riconoscere all'uomo il diritto di servirsi degli animali per tutte le necessità della vita, per uso domestico, per cibarsi, vietandogli di servirsene per istruirsi in una delle scienze più utili all'umanità…»
Non tutti condividono questo suo parere. Disgustate dai suoi esperimenti, la moglie e le due figlie dedicarono una parte dell'eredità alla creazione di un rifugio per cani!
Il naturalista Jean-Henri Fabre affronta il tema nel libro «Souvenirs entomologiques» pubblicato nel 1882: «Voi sventrate la bestia, io la studio da viva; […] voi lavorate in un luogo di tortura […], io osservo sotto il cielo azzurro […] ; voi scrutate la morte, io la vita».
L'era moderna e la protezione animale
In questi ultimi decenni, in cui la sensibilità degli animali è ormai un fatto assodato, il numero di animali da laboratorio è calato drasticamente. Ormai la scienza dispone di alternative quali la coltura di cellule o tessuti in vitro.
La Svizzera si è dotata di una legislazione severa sulla sperimentazione animale. Ogni laboratorio deve nominare un responsabile della protezione degli animali e applicare la regola delle 3R; Replace (sostituire, se possibile, ricorrendo a metodi sostitutivi ), Reduce (ridurre il numero di animali utilizzati) e Refine (creare le condizioni più favorevoli al benessere degli animali).