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Rinuncia alla legge sulla cooperazione e sulla tutela della sovranità
Berna, 11.02.2015 - Mercoledì il Consiglio federale ha preso atto della decisione del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di non sottoporre il disegno di legge federale sulla cooperazione e la tutela della sovranità svizzera (LCTS). Si rinuncia temporaneamente anche alla ratifica di due convenzioni del Consiglio d’Europa che regolano la notificazione e le misure probatorie nei procedimenti amministrativi.
Il DFGP ha rilevato che, dall'inizio dei lavori concernenti la LCTS nel 2011, la cooperazione internazionale tra le autorità amministrative si è notevolmente intensificata, permettendo di ovviare alle lacune riscontrate in alcuni settori con delle soluzioni legislative a livello nazionale o internazionale e di facilitare così la cooperazione. Nel corso dei lavori sulla LCTS è stato inoltre possibile risolvere alcune questioni che si pongono regolarmente quando viene richiesta l'autorizzazione di atti amministrativi a favore di autorità straniere. Parallelamente, l'incontro sull'assistenza amministrativa, interno all'Amministrazione federale, che l'Ufficio federale di giustizia organizza annualmente dal 2011, si è rivelato assai utile per la discussione di problemi pratici.
Alla luce di questi sviluppi, il DFGP ritiene che gli attuali problemi di cooperazione con le autorità straniere possano essere risolti senza un progetto di legge, tanto più che in fase di consultazione la LCTS non ha raccolto molti consensi.
La ratifica delle due convenzioni del Consiglio d'Europa sulla cooperazione amministrativa era parte del progetto LCTS. Le due convenzioni saranno esaminate dal Comitato europeo di cooperazione giuridica (CDCJ) del Consiglio d'Europa. Il DFGP intende aspettare i risultati della valutazione e le conseguenze che ne trarrà il Consiglio d'Europa; pertanto si rinuncia temporaneamente alla ratifica delle convenzioni.
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Ultima modifica 30.01.2024