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Un chiaro "no" all'iniziativa popolare che chiede l'abolizione del servizio militare obbligatorio. Viene respinta con una proporzione di 7 a 3.
Per quanto concerne gli altri due temi in votazione, si è delineato un "sì" alla modifica della Legge sul lavoro che permette ai negozi annessi alle stazioni di servizio di tenere aperto anche la notte. L'approvazione si aggira sul 56%. Sì anche alla legge sulle epidemie, anche se i risultati non sono definitivi.
GSsE delusa
Netta la delusione del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GGsE)"Non siamo sorpresi, perché l'esito della votazione era purtroppo prevedibile", ha detto il portavoce del GSsE Nikolai Prawdzic. "A quanto sembra il mantenimento dell'obbligo di prestare sevizio militare appartiene alla coscienza svizzera" e non siamo riusciti a convincere la gente del contrario. Gli argomenti non mancavano "ma i sentimenti sono stati più forti dei fatti".
Soddisfatti gli ambienti militari. La riflessione sull'ammodernamento dell'obbligo deve continuare, secondo la Società degli ufficiali, il cui presidente Denis Froidevaux ha dichiarato: "l'iniziativa ci ha fatto perdere due anni", ma l'esito del voto "consolida l'esercito".
SDA-ATS