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Le ha viste camminare nel piccolo centro di Propriano, a 70 chilometri da Ajaccio, dove secondo la ricostruzione degli inquirenti è sbarcato l'ingegnere svizzero suicida a Cerignola (Foggia) il 3 febbraio scorso dopo aver rapito le figlie, due gemelline di 6 anni, scomparse nel nulla.
Secondo Olga Orneck, una signora residente a Propriano, le due gemelline erano in compagnia del padre e di una misteriosa signora bionda a passeggio per Propriano martedì primo febbraio verso le 9:30. La polizia ha assunto a verbale la testimonianza e ha raccolto la descrizione della donna bionda la cui presenza sarebbe stata citata in un'altra testimonianza.
"Sono sicurissima che erano loro - ha detto la Orneck -. Le due piccole stavano mangiando un croissant mentre l'uomo e la donna bionda discutevano". La Orneck, che ha fornito alla polizia giudiziaria una descrizione delle due bambine e dell'uomo particolarmente accurata, ha detto che le due gemelline erano serene, così come il padre, e ha fornito una descrizione degli abiti delle bambine che corrisponderebbe a quella fornita dalla madre delle gemelle.
Intanto si stanno spostando verso il nord della Corsica le ricerche delle due bambine. Gli inquirenti, ieri, hanno setacciato la zona attorno al porto di Propriano, dove hanno prelevato alcuni campioni di sabbia e terriccio per effettuare comparazioni con il materiale trovato sotto e dentro la macchina del padre.
Gli investigatori stanno ora spostando le ricerche sull'asse viario che porta da Propriano a Bastia, dove l'uomo, da solo, si è imbarcato su un traghetto per Tolone, dopo 14 ore dallo sbarco sull'isola.
SDA-ATS