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Nel caso di acquisto di beni tramite un mutuo del coniuge, la norma relativa alla partecipazione al plusvalore è esclusa unicamente nel caso di prestito con interessi (questo in quanto, in quest’ultimo caso, non si può parlare di contributo senza corrispettivo).
In una sentenza del 23 marzo 2005 (DTF 131 III 252), il Tribunale federale ha stabilito che se l’acquisto di beni da parte di un coniuge è stato finanziato con un mutuo senza interessi concesso dall’altro coniuge e al momento della liquidazione del regime ne risulta un plusvalore, spetta al coniuge che intende prevalersi di una deroga alla partecipazione legale al plusvalore prevista dall’art. 206 cpv. 1 CC di provare che i coniugi abbiano previsto una tale deroga nella forma scritta prevista dall’art. 206 cpv. 3 CC.