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La Somalia sceglie un professore universitario alla guida del Paese. Hassan Sheick Mohamud, 56 anni, è stato eletto presidente della Repubblica al secondo turno in serata ottenendo la maggioranza assoluta delle preferenze da parte dei parlamentari di Mogadiscio.
Un voto importante per il Paese che cerca così di chiudere più di venti anni di guerra civile, seguiti dalla caduta del regime di Mohammad Siad Barre rovesciato nel 1991 dall'intervento di una coalizione internazionale. Con l'elezione di un nuovo capo dello Stato si rimpiazzano le differenti autorità di transizione, che si sono succedute fino ad oggi sotto l'egida dell'Onu, con un forte governo centrale. Un processo iniziato poco più di un mese fa con l'adozione di una nuova Costituzione.
Mohamoud, considerato un outsider, ha ottenuto inaspettatamente 190 preferenze contro i 79 del capo di Stato uscente Sharif Cheikh Ahmed, dato per favorito e che ha riconosciuto la sconfitta affermando di "essere pronto a lavorare con lui" e di "non avere alcun risentimento" nei confronti del neo eletto, secondo quanto riferisce la France Presse.
Docente universitario senza una dichiarata connotazione politica, il nuovo leader somalo è dello stesso clan del presidente uscente, gli Hawiye, ed è legato al partito al-Islah, braccio somalo dei Fratelli musulmani. Fondatore di un'università a Mogadiscio, ha lavorato in varie organizzazioni internazionali in Somalia.
SDA-ATS