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Non piace ai media privati svizzero tedeschi e romandi la decisione odierna dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) di consentire la nascita di una joint venture in campo pubblicitario fra SSR, Swisscom e Ringier.
In una nota, le associazioni che li rappresentano, Schweizer Medien e Médias suisses, chiedono che venga lanciato un dibattito politico sulla partecipazione della SSR a questa alleanza.
L'adesione della SSR al progetto "rappresenta una grave minaccia per i media privati svizzeri", sottolineano. È indispensabile che il parlamento si occupi della questione, "troppo importante per essere regolata da una revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione o da un emendamento della concessione della SSR".
Chiaramente soddisfatte invece SSR, Ringier e Swisscom, che salutano la decisione dell'UFCOM. Essa spiana la strada a una politica dei media che tenga conto dei cambiamenti in corso nel settore, si legge in una nota comune.
"Le autorità hanno preso una decisione orientata al futuro. L'uso dei media cambia in modo radicale e cambia anche la maniera in cui agisce la pubblicità", sottolinea Marc Walder, CEO della Ringier e futuro presidente del consiglio d'amministrazione della nuova società, citato nel comunicato.
SDA-ATS