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Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha reso omaggio al defunto Premio Nobel per la Pace russo ed ex capo di Stato sovietico Mikhail Gorbaciov quale leader globale che ha sostenuto la libertà e la speranza. Oggi il mondo ha urgentemente bisogno di questi valori.
La Svizzera piange insieme al mondo la perdita di un pacificatore. Gorbaciov ha cambiato il corso del XX secolo, ha scritto Cassis su Twitter.
Anche la presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin (Verdi/Ag) e il presidente del Consiglio degli Stati Thomas Hefti (Plr/Gl) hanno espresso le loro condoglianze. Gorbaciov "ha fornito un grande contributo all’unificazione pacifica dell’Europa con coraggio e lungimiranza", hanno scritto i servizi parlamentari a loro nome su Twitter. In tempi come questi, la sua eredità è più preziosa che mai.
Nella sua carriera politica, Gorbaciov si era più volte recato in Svizzera. È ad esempio a Ginvera, nel 1985, che si è tenuto l’incontro chiave con il presidente americano Ronald Reagan. Questa riunione, durante la quale le due superpotenze hanno discusso del disarmo nucleare, è considerata come una vera e propria svolta nella Guerra fredda. Altri negoziati hanno poi seguito.
Nel dicembre 2000, Gorbaciov aveva anche lanciato un appello contro le armi di distruzione di massa davanti alle Camere federali, in presenza del presidente della Confederazione dell’epoca, Adolf Ogi. Si era inoltre già recato a Berna un anno prima, nel quadro della quarta riunione sull’Europa dell’est.
L’ex dirigente sovietico si è recato in Svizzera anche quale presidente di Green Cross. Ha fra le altre cose inaugurato il centro operativo dell’organizzazione ambientalista alla periferia di Ginevra nel 1993.
Gorbaciov ha anche fatto conoscenza con il sistema sanitario elvetico: in occasione di una cena di beneficenza di Green Cross a Lucerna, nel 1997, è stato ricoverato a causa di una reazione allergica.
Dimissioni oltre 30 anni fa
Le dimissioni di Gorbaciov erano arrivate oltre 30 anni fa, il 25 dicembre 1991. "Con la caduta del partito comunista, anche il suo più alto dirigente ha dovuto andarsene", aveva detto l’ex consigliere federale René Felber all’agenzia di stampa Ats dieci anni più tardi.
Il socialista, che in quel momento era ministro degli esteri, ha incontrato più volte l’ex dirigente sovietico. "Gorbaciov è un uomo molto colto e intelligente", aveva dichiarato il consigliere federale, e "ha capito l’importanza dell’apertura della Russia verso l’Occidente"