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Strategia, solidità, prestazioni. E un po' di fortuna. Su queste basi la Ferrari ha costruito il trionfo di Sebastian Vettel all'apertura del Mondiale 2018, in quel Gp d'Australia dove il tedesco si era imposto già l'anno scorso. Il successo delle Rosse nell'esordio stagionale è stato completato dal terzo posto di Kimi Raikkonen, più in palla rispetto al 2017 e che potrebbe stavolta portare punti decisivi per una stagione che sarà combattuta. La Mercedes, seconda con Lewis Hamilton dopo la pole di ieri, è apparsa ancora un pizzico superiore alle Rosse in termini di prestazioni ma dovrà avere di più da Valtteri Bottas, deludente in tutto il weekend e solo 15°. C'è poi la Red Bull, che è a sua volta molto vicina - Daniel Ricciardo è arrivato in scia a Raikkonen -, e spera di veder finalmente crescere in mentalità Max Verstappen. Per quel che riguarda le Alfa Romeo Sauber, il 20enne monegasco Charles Leclerc, all'esordio in F1, ha chiuso al 13° rango, mentre il suo compagno di scuderia Marcus Ericsson è stato costretto da un problema meccanico ad abbandonare la gara dopo 7 giri.
Il primo appuntamento del Mondiale 2018 ha lasciato intendere che ci sarà da lottare a fondo, e da divertirsi, in una stagione che - con le nuove regole forse un po' limitative per lo spettacolo puro - impone grande attenzione a preservare gomme e motori (solo tre disponibili per ogni pilota) e richiede una strategia di gara sempre perfetta. Oggi il colpo è riuscito alla Ferrari, che prima dei pit stop aveva Raikkonen e Vettel, nell'ordine, imbottigliati dietro ad Hamilton, in marcia solitaria dalla partenza dopo un frustrato tentativo di break del finlandese. Raikkonen ha preceduto il britannico nella sosta, al 18° dei 58 giri, Vettel aveva una strategia diversa e la sua attesa è stata ripagata. Da un piccolo colpo di scena. Tra le tornate 24 e 25 hanno cambiato gomme le due Haas di Kevin Magnussen e Romain Grosjean - fino a quel momento più che brillanti col quarto e sesto posto - ma per un incredibile problema alle “pistole” l'operazione non è riuscita ed entrambi si sono dovuti fermare dopo qualche curva. Lo stop del francese, a lato pista, ha imposto la virtual safety car, obbligando tutti a rallentare. Vettel ne ha approfittato, aggredendo la pit lane e riuscendo a rientrare in pista davanti ad Hamilton. È stato il momento decisivo.
«Da quando sono uscito in testa dai box non ho mai avuto paura. Qui superare è difficile», ha detto alla fine, trionfante, il tedesco, che però sa che «c'è ancora da lavorare per migliorarsi» e vincere di nuovo. C'era ancora quasi metà gara da completare, ma Hamilton, pur spingendo al massimo non ha mai impensierito Vettel, commettendo anche un errore per troppa foga, e nel finale, con qualche problema - il team parlava di gomme, ma forse non solo - ha rischiato di essere raggiunto da Raikkonen, che intanto doveva guardarsi da Ricciardo. A punti sono andati anche Verstappen, sesto dietro alla McLaren di Fernando Alonso, e Bottas, ma solo ottavo. Dovranno fare meno errori, come il finlandese ieri in qualifica e l'olandese oggi in gara, per aiutare i loro team, visto che la Ferrari torna da Melbourne con un bel 40 in classifica costruttori. Un inizio molto incoraggiante, per 'Loria', il soprannome della SG71H. È davvero presto per aggiungere una consonante, ma come ha commentato il n.1 di Maranello, Sergio Marchionne, «non poteva esserci inizio migliore».