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Ora anche la matematica gli dà ragione: il 24enne di Hergiswil ha vinto la sua prima Coppa del Mondo, succedendo ad Alexis Pinturault, 12 anni dopo Carlo Janka. Nonostante ciò il nidvaldese è un po' dispiaciuto.
«Potrò godermi davvero la grande palla solo quando potrò tenerla in mano a Courchevel», queste erano state le parole di Marco Odermatt, sabato scorso, dopo aver messo le mani per la prima volta su una coppa del mondo, quella di gigante.
Oggi, il 24enne del Canton Nidvaldo, la grande coppa di cristallo l'ha conquistata, eccome. Secondo al termine della discesa di Courchevel, con Kilde giunto al quarto posto, Odermatt si è così assicurato, in anticipo, la generale di Coppa del Mondo.
Sentimenti contrastanti per Odermatt
« Dopo Kranjska Gora ero già più sereno, ma è bello concludere nuovamente sul podio», ha affermato Marco Odermatt.
Riguardo alla coppetta di discesa, il nidvaldese ha dichiarato di provare emozioni contrastanti: «Sapevo che Beat Feuz era 1o e Alex 2o, volevo aiutarlo piazzandomi nel mezzo ma non ci sono riuscito. Kilde ha comunque meritato».
Già, perché il quarto posto del norvegese, subito dietro a Beat Feuz giunto terzo, è bastato a Kilde per vincere il globo di cristallo della discesa.
«Mi sembra di essermi scusato già 20 volte. Se fossi stato qualche centesimo più lento, sarebbe stato sufficiente ... e ora è un po' un peccato. Ma questo è lo sport e Beat ha già raggiunto così tanto. L'anno prossimo, schiacceremo di nuovo sull'acceleratore, insieme».
12 anni dopo Carlo Janka
L'ultima vittoria in generale di Coppa del Mondo da parte di uno sciatore svizzero era stata quella di Carlo Janka nel 2010. Marco Odermatt diventa così il quinto rossocrociato a mettere le mani sulla grossa coppa di cristallo. Il primo fu Peter Lüscher, che nel 1978, s'introdusse nel regno che per anni si erano condivisi lo svedese Stenmark e l'americano Mahre (Phil). Poi, nel 1984, fu la volta del vallesano Pirmin Zurbriggen, cha a soli 21 anni battè tutti, per poi ripetersi ancora nel 1987, 1988 e 1990. Due anni dopo l'impresa riuscì anche a Paul Accola, che si mise dietro tutti nella classifica generale.
Marco Odermatt per certi versi ricorda il leggendario Pirmin Zurbriggen: dominatore in gigante, eccelso anche in superG e discesa. Entrambi sono arrivati giovanissimi al massimo successo in Coppa del Mondo, entrambi provengono da cantoni di montagna: Zurbriggen dal Vallese, Odermatt dal canton Nidvaldo. Entrambi, alla loro maniera, ricordano lo sportivo svizzero più famoso di sempre, quel Roger Federer che della semplicità e dell'umiltà ha fatto la sua carta da visita in tutto il mondo.
Odermatt però, a differenza di Zurbriggen, è un personaggio dall'allegria contagiosa, un ragazzo dal largo sorriso. Marco sembra il figlio dei vicini di casa che tutti vorrebbero avere: sorridente, semplice e impegnato. Insomma, un altro grande ambasciatore del 'Made in Switzerland', dopo i giganti Zurbriggen e Federer. Complimenti.