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I timori dell'arrivo del greggio iraniano su un mercato petrolifero già depresso si abbattono sui listini del Golfo, con l'indice di Dubai che chiude a -4,6%, quello del Qatar cede il 7,2%.
Il listino di Abu Dhabi termina a -4,2% mentre il paniere Tadawul dell'Arabia Saudita cede il 5,4%.
Si salva, nell'area, solo il Tedpix di Teheran che sale dello 0,9%. Oltre all'andamento del petrolio, sulle Borse dell'area pesano i timori sull'economia globale, con il rallentamento della Cina in primis.
Le Borse del Golfo non sono rimaste esenti dal terremoto che sta scuotendo i mercati di tutto il mondo in questo inizio 2016.
Il listino dell'Arabia Saudita, il più grande del Medio Oriente, ha perso il 20% in gennaio dopo che il Paese ha chiuso il 2015 con un deficit di bilancio record, che l'ha costretto ad annunciare taglio alla spesa ed ai sussidi pubblici nel 2016 per fare i conti con il basso prezzo del greggio.
Ma ai mercati vicini non è andata meglio: Doha ha perso il 18% da inizio anno e Dubai il 15%.
SDA-ATS