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Patrimonio mondiale dell'UNESCO: la regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn Ŕ candidata
COMUNICATO STAMPA
Patrimonio mondiale dell'UNESCO: la regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn Ŕ
candidata
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente,
dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (ATEC) di candidare la
regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn all'iscrizione nella Lista del
Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Questa regione di oltre 470 km2 potrebbe
quindi affiancarsi a siti noti quali la riserva del Serengheti, il Grand
Canyon o il Kilimangiaro. L'iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale
dovrebbe rafforzare la volontÓ delle parti in causa di conservare questi
paesaggi eccezionali. L'ATEC presenterÓ la candidatura della regione
dell'Aletsch all'UNESCO entro la fine del mese. L'esame della documentazione
richiederÓ almeno un anno.
Il valore del sito Ŕ noto da tempo. Esso include le tre cime di Eiger, M÷nch
e Jungfrau nonchÚ il ghiacciaio dell'Aletsch. La regione continua ad
affascinare i turisti, e le vette hanno rappresentato una sfida per
generazioni di alpinisti. Si tratta di un insieme di paesaggi eccezionali,
soprattutto per la brusca rottura rappresentata dalle pareti Nord di Eiger,
Jungfrau e M÷nch, le quali si innalzano direttamente dalla pianura fino a
4000 metri d'altitudine. Il ghiacciaio dell'Aletsch, che si estende per
oltre 24 chilometri, Ŕ unico in tutto l'arco alpino.
Le prime misure di protezione del sito risalgono agli anni Trenta, con la
creazione della riserva della foresta dell'Aletsch. Dal 1983, l'insieme del
sito figura nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali
d'importanza nazionale (IFP). Le misure di protezione concernono
essenzialmente aspetti che rientrano nella competenza della Confederazione:
le strade nazionali, le infrastrutture dell'esercito, nonchÚ gli impianti
della Posta e della Swisscom. Tali misure implicano anche limitazioni
nell'attribuzione di concessioni per teleferiche, linee elettriche o
costruzioni situate fuori delle zone edificabili.
VolontÓ di protezione rafforzata
Se la candidatura della regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn giungerÓ a buon
fine, la sua iscrizione nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO non comporterÓ
alcuna nuova misura di protezione. Il riconoscimento del valore universale
del sito a livello internazionale dovrebbe invece contribuire a rinsaldare
la volontÓ della popolazione, dei Cantoni e della Confederazione di
preservare questi paesaggi di eccezionale bellezza. L'iscrizione nella Lista
del Patrimonio mondiale implica il dovere di consegnare intatti questi siti
alle generazioni future.
Un vantaggio per l'economia regionale
La regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn Ŕ in gran parte situata in alta
montagna. I conflitti di interesse tra la protezione e l'utilizzazione del
territorio caratterizzato da ghiacciai, rocce, boschi ed alpeggi sono rari.
L'economia della regione si basa essenzialmente sul turismo.
L'iscrizione nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO dovrebbe ripercuotersi
positivamente su questo settore dell'economia. Date le possibilitÓ d'accesso
limitate e le misure di protezione, sarÓ per˛ possibile gestire il flusso di
turisti nel rispetto dell'ambiente.
Consenso di Cantoni e Comuni
Il perimetro che l'ATEC proporrÓ all'UNESCO corrisponde alle richieste dei
due Cantoni coinvolti. Il Cantone di Berna e i Comuni di Lauterbrunnen e
Grindelwald hanno dato il loro consenso nel 1998. Il Canton Vallese ha
comunicato il proprio nullaosta nel maggio scorso.
Se la candidatura della regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn giungerÓ a buon
fine, sarÓ il primo bene naturale svizzero iscritto nel Patrimonio mondiale
dell'UNESCO. Attualmente, vi figurano circa 600 oggetti. 128 beni naturali,
tra cui i celebri siti del Serengheti, del Kilimangiaro o del Grand Canyon.
Sono stati inventariati 480 beni culturali, tra cui 3 in Svizzera: il
Monastero di San Gallo, il Monastero di San Giovanni di Mustair (GR) e il
Centro storico di Berna. Nella Lista dell'Unesco figurano pure 22 beni misti
(culturali e naturali).
Berna, 28 giugno 2000
ATEC Dipartimento federale dell'Ambiente, dei Trasporti, dell'Energia e
delle Comunicazioni
Servizio stampa
Informazioni:
Willy Geiger, vicedirettore dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle
foreste e del paesaggio (UFAFP), tel. 031 322 24 96
Franz-Sepp Stulz, capo della Divisione Natura, Ufficio federale
dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio, tel. 031 322 80 66
Allegati:
. Riquadro: il Patrimonio mondiale dell'UNESCO - tappe della candidatura
. Cartina della regione con il perimetro della zona
Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn
Internet:
Sul Patrimonio mondiale dell'UNESCO si veda il sito:
www.unesco.org.whc.nwhc.fr/pages/home/pages/homepage.htm
La Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO*
La Lista dei beni culturali e naturali iscritti nel Patrimonio mondiale dell
'UNESCO Ŕ il risultato pi¨ importante della Convenzione sulla protezione del
Patrimonio mondiale culturale e naturale adottata dalla Conferenza generale
dell'UNESCO nel 1972. Oltre 155 Paesi hanno ratificato la Convenzione, tra
cui la Svizzera nel 1975.
La Convenzione prevede la protezione dei beni culturali e naturali di
eccezionale valore universale. Il suo scopo non Ŕ di proteggere tutti i beni
importanti ma, in un'ottica internazionale, soltanto un certo numero tra i
pi¨ eccezionali.
Sono considerati come "patrimonio naturale"
- i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche aventi
un valore universale eccezionale dal punto di vista estetico e scientifico;
- le formazioni geologiche e le zone strettamente delimitate che
costituiscono lo spazio vitale di specie animali e vegetali minacciate, che
hanno un valore universale eccezionale dal punto di vista scientifico o
della conservazione;
- i siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate, che hanno un
valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza, della
conservazione o della bellezza naturale.
L'iscrizione prevede 5 tappe
1. Gli Stati selezionano i beni che ritengono degni di essere iscritti nella
Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. Quando uno Stato propone un sito
per l'iscrizione, deve fornire informazioni dettagliate sulle misure di
protezione e sul piano di gestione. Gli Stati parte devono proteggere i siti
che sono stati iscritti nella Lista.
2. Il Centro del Patrimonio mondiale verifica che la proposta sia completa.
3. L'Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN), la cui
sede si trova a Gland (VD), Ŕ incaricata di esaminare i siti naturali.
Esperti visitano i siti per valutarne lo stato di conservazione e di
gestione. Preparano un rapporto tecnico e valutano se il bene in questione Ŕ
ź di valore universale eccezionale ╗.
4. L'Ufficio del Patrimonio mondiale esamina le valutazioni, avanza le
proposte relative all'iscrizione o chiede ulteriori informazioni.
5. Il Comitato del Patrimonio mondiale prende la decisione finale di
iscrivere il sito nella Lista del Patrimonio mondiale, rinvia la propria
decisione in attesa di maggiori informazioni oppure rifiuta l'iscrizione.
Le proposte che giungono all'UNESCO prima del 1░ luglio, sono esaminate nel
corso dell'anno successivo. Se pervengono all'UNESCO dopo il 1░ luglio,
sono esaminate due anni dopo.
*Fonte: www.unesco.org
Cartina della regione con i perimetri della zona
Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn e dell'oggetto IFP