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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie per consentire agli istituti di ricerca svizzeri, come anche all'industria elvetica, di partecipare in modo paritetico al piano SET (Strategic Energy Technology Plan), lanciato dalla Commissione dell'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Mediante la realizzazione di progetti di ricerca e di attuazione, lo Strategic Energy Technology Plan (piano SET) persegue l'obiettivo di aumentare la produzione di energia a partire da vettori energetici rinnovabili, di ridurre le emissioni di CO2 generate nelle grandi centrali a combustibili fossili (Carbon Capture and Storage, CCS) e di preparare la rete di energia elettrica per le immissioni di energia sempre più decentralizzate. Il piano SET costituisce lo strumento centrale dell'Ue per raggiungere gli obiettivi fissati entro il 2020 nell'ambito della politica climatica. Il settimo programma quadro di ricerca dell'UE è una delle principali fonti di finanziamento del piano SET. La Svizzera, grazie alla collaborazione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) in seno al comitato Energy Comitee del settimo programma quadro di ricerca e allo Steering Group del piano SET, è coinvolta direttamente nei processi del piano SET in corso. In entrambi i comitati guida la Svizzera gode dello statuto di Paese associato che può avanzare e far confluire direttamente le proprie esigenze nelle discussioni. I Paesi associati non godono tuttavia del diritto di voto. </p><p>Per quanto concerne le sette iniziative (European Industrial Initiatives) previste nel quadro del piano SET nei settori energia eolica, fotovoltaica e solare concentrata, reti di energia elettrica, biomassa, energia nucleare e cattura e stoccaggio di CO2 (sistemi CCS), è previsto lo stanziamento di circa 60 miliardi di euro entro il 2020. Nel corso di quest'anno saranno avviati i piani di implementazione (Implementation Plans). Questa prima tappa richiede già investimenti pari a circa 12 miliardi di euro. Le prime iniziative nei settori energia eolica e solare nonché reti di energia elettrica saranno avviate nell'ambito della conferenza prevista per il piano SET a Madrid all'inizio di giugno, i restanti progetti saranno lanciati in occasione della terza conferenza che si terrà alla fine di quest'anno a Bruxelles.</p><p>Attualmente, la Commissione dell'UE, d'intesa con gli organismi di gestione menzionati, definisce le modalità di attuazione delle iniziative e gli obblighi concreti legati alla partecipazione alle singole iniziative. Mentre in merito alla struttura organizzativa sono già state avanzate proposte concrete, non sono ancora chiari gli obblighi legati alla partecipazione alle singole iniziative.</p><p>Per i ricercatori svizzeri come anche per l'industria, la partecipazione del nostro Paese a queste iniziative è molto importante. A titolo preventivo, la Svizzera ha pertanto dichiarato il suo interesse di fondo per tutte le iniziative. Al momento, non è tuttavia ancora possibile stimare gli oneri finanziari e a livello di personale, visto che le modalità di partecipazione alle iniziative non sono ancora state definite.</p><p>In considerazione dei molti punti ancora in sospeso, la Confederazione al momento non può pronunciarsi in modo vincolante sul proprio impegno. Per questo motivo, il Consiglio federale respinge la mozione. Se il primo Consiglio dovesse accoglierla, il Consiglio federale chiederà al secondo Consiglio di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.