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Il Consiglio federale presenta la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto all'Iniziativa per l'abbandono del nucleare
Berna, 15.03.2013 - Il Consiglio federale conferma l'obiettivo di un abbandono graduale dell'energia nucleare da parte della Svizzera. Tuttavia, diversamente da quanto chiesto dall'iniziativa popolare "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare (Iniziativa per l'abbandono del nucleare)", vuole mantenere in esercizio le centrali nucleari esistenti fino a quando saranno garantiti i necessari standard di sicurezza, evitando di fissare scadenze tassative e puntando invece sulla Strategia energetica 2050, per ridurre il consumo energetico della Svizzera e potenziare tempestivamente lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Il Consiglio federale respinge quindi l'Iniziativa per l'abbandono del nucleare e intende proporre al Parlamento la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto a tale iniziativa.
Il Consiglio federale condivide l'obiettivo degli iniziativisti di abbandonare l'energia nucleare. Affinché la Svizzera possa continuare a disporre anche in futuro di un approvvigionamento energetico sicuro e competitivo, il Consiglio federale ritiene però indispensabile affiancare alla decisione di abbandonare l'energia nucleare una strategia energetica che preveda tutta una serie di misure. Per questo ha elaborato la Strategia energetica 2050. Prima che le relative misure siano attuate e possano esplicare il loro effetto occorre tuttavia del tempo, che non sarebbe disponibile con il calendario restrittivo proposto dall'Iniziativa per l'abbandono del nucleare per la disattivazione delle centrali esistenti.
L'iniziativa è poco flessibile
La fissazione di un limite massimo di 45 anni di esercizio, come previsto dall'iniziativa, comporterebbe la necessità di rinunciare anticipatamente all'energia elettrica proveniente dalle centrali nucleari esistenti, che dovrebbe essere compensata con altre forme di produzione in Svizzera, importazioni e ulteriori misure di risparmio. Accelerare il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili richiederebbe misure di promozione supplementari, con un corrispondente aumento dei costi per i consumatori. Per quanto riguarda un incremento delle importazioni, occorre osservare che l'energia elettrica acquistata dall'estero potrebbe provenire da centrali nucleari o da centrali termoelettriche (soprattutto a carbone o a gas).
L'attuale legislazione in materia di energia nucleare non prevede limitazioni temporali della durata d'esercizio. Il competente Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) può tuttavia ordinare in qualsiasi momento la disattivazione di una centrale nucleare se vengono riscontrate gravi carenze in fatto di sicurezza. Inoltre il DATEC può revocare la licenza d'esercizio se i criteri che hanno portato al suo rilascio non sono più rispettati. La riduzione schematica delle durate d'esercizio prevista dall'iniziativa non potrebbe essere motivata con argomenti legati alla sicurezza. Di conseguenza, la Confederazione potrebbe essere chiamata a indennizzare i gestori delle centrali nucleari per la mancata possibilità di ammortare completamente gli investimenti effettuati sulla base sulle attuali norme giuridiche.
Vantaggi della Strategia energetica 2050
La Strategia energetica 2050, per contro, non fissa alcuna data di disattivazione per le centrali nucleari esistenti, che potranno essere mantenute in esercizio fino a quando saranno garantiti i necessari standard di sicurezza. Tuttavia, non saranno più rilasciate autorizzazioni di massima per nuove centrali nucleari o per la modifica di centrali esistenti.
Questa decisione di principio in merito all'abbandono dell'energia nucleare è accompagnata da un pacchetto di misure che mira a ridurre in modo sistematico il consumo energetico nei settori degli edifici, degli apparecchi elettrici, dell'industria e della mobilità, nonché a incrementare lo sfruttamento delle energie rinnovabili e a modernizzare e potenziare le reti elettriche.
Il 28 settembre 2012 il Consiglio federale ha inviato in consultazione il primo pacchetto di misure che rappresenta la prima tappa verso la modifica, entro il 2050, del sistema di approvvigionamento energetico. La consultazione si è conclusa il 31 gennaio 2013. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) sta analizzando i pareri pervenuti e mettendo ulteriormente a punto il progetto sulla base delle osservazioni avanzate. Il Consiglio federale prevede di adottare il messaggio al Parlamento nel prossimo mese di settembre. Secondo la decisione odierna, il Consiglio federale tratterà la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto all'Iniziativa per l'abbandono del nucleare, inserendo i due oggetti nel medesimo messaggio.
Indirizzo cui rivolgere domande
Marianne Zünd, portavoce UFE, tel. 031 322 56 75, <email-pii>
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