Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/940

BASILEA - La "Marcia contro Bayer e Syngenta" si è tenuta oggi a Basilea per la settima volta. A causa del coronavirus, la protesta contro i colossi agrochimici si è tenuta in forma alternativa.
Negli scorsi anni si riunivano circa 2'000 persone per marciare fino alla sede di Syngenta. Lo scorso anno, sempre complice il virus, la manifestazione si era tenuta online, mentre oggi è stata organizzata una sorta di caccia al tesoro con diversi stand presenti in varie zone della città renana - uno degli obiettivi era di «cacciare simbolicamente la multinazionale da Basilea» - e con i partecipanti divisi in piccoli gruppi.
Circa una settantina di persone si era riunita in precedenza davanti alla sede di Syngenta, criticando aspramente le multinazionali attive nel settore. Basilea, hanno criticato i presenti, è più che mai una capitale dell'agribusiness globale: dall'acquisizione della controversa Monsanto. Anche la divisione agroalimentare della società chimica tedesca Bayer ha la sua sede europea nella città renana.
In una presa di posizione inviata all'agenzia Keystone-ATS, Syngenta ha deplorato il fatto che gli organizzatori non abbiano cercato il dialogo diretto con l'azienda. Secondo quest'ultima «il dialogo e la cooperazione sono essenziali affinché l'agricoltura fornisca cibo sufficiente per una popolazione mondiale in crescita, proteggendo clima e biodiversità».
La "Marcia contro Bayer e Syngenta" si è tenuta oggi a Basilea per la settima volta. A causa del coronavirus, la protesta contro i colossi agrochimici si è tenuta in forma alternativa.