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I rapporti annuali presentano una selezione dei risultati raggiunti e mostrano in che modo la cooperazione internazionale (CI) della Svizzera ha contribuito a risolvere i problemi locali, regionali e globali nelle varie parti del mondo. Dal 2017 il rapporto annuale è disponibile solo in formato digitale.
Rapporti annuali sulla cooperazione internazionale della Svizzera
Pubblicazioni (21)
Dalla formazione professionale al turismo sostenibile, passando per l’impiego di strumenti di misurazione satellitari per calcolare le perdite di raccolto: la cooperazione internazionale ha portato i suoi frutti anche nel 2017. Per maggiori informazioni consultare il rapporto annuale della DSC e della SECO, per la prima volta disponibile solo nell’edizione online.
La Svizzera allevia la povertà e lo stato di bisogno, favorisce lo sviluppo degli esseri umani e delle economie, promuove la pace e contribuisce a gestire sfide di portata globale. Il rapporto annuale 2018 mostra quanto importante sia ancora la cooperazione internazionale della Svizzera.
Il rapporto annuale pubblicato dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) si sofferma sui risultati della cooperazione internazionale della Svizzera nel 2016. La Svizzera ha rafforzato il proprio impegno nelle regioni fragili e colpite da conflitti, adoperandosi per elaborare soluzioni durature nei Paesi partner.
Il rapporto annuale mostra in cinque capitoli in che modo, nel 2015, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) hanno operato per offrire alla popolazione dei Paesi partner nuove prospettive. La DSC fornisce inoltre aiuto di emergenza sul posto alle vittime di conflitti e alle persone in fuga.
Piccoli agricoltori, formazione professionale, innovazione: Il rapporto DSC/SECO descrive l’impegno della Svizzera nella cooperazione internazionale.
Il rapporto annuale della cooperazione internazionale della Svizzera presenta i principali risultati dell'impegno della DSC e della SECO nella lotta contro la povertà e per la riduzione dei rischi globali. Nel 2013 l'Aiuto umanitario, la cooperazione tecnica e finanziaria, le misure di politica economica e commerciale e la cooperazione con l'Europa dell'Est hanno adottato per la prima volta una strategia comune.
Il rapporto annuale della cooperazione internazionale della Svizzera presenta i principali risultati dell'impegno della DSC e della SECO nella lotta contro la povertà e per la riduzione dei rischi globali.
Il rapporto annuale della cooperazione internazionale della Svizzera presenta i principali risultati dell'impegno della DSC e della SECO nella lotta contro la povertà e per la riduzione dei rischi globali.
Il rapporto annuale della cooperazione internazionale della Svizzera presenta i principali risultati dell'impegno della DSC e della SECO nella lotta contro la povertà e per la riduzione dei rischi globali.
Rapporti annuali sul contributo svizzero all’Unione europea allargata
Dal 2008, su base annua, viene pubblicato separatamente anche un rapporto sui risultati dei progetti nei nuovi Stati membri dell’UE resi possibili e sostenuti dal contributo svizzero all’Unione europea allargata.
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Informazioni sui risultati raggiunti nell’ambito dei tre programmi nazionali ancora in corso, per esempio per quanto riguarda lo sminamento in Croazia, la promozione delle PMI in Romania o il miglioramento del sistema di trasporto pubblico in Bulgaria grazie ai tram di Basilea. Il rapporto illustra brevemente anche il contesto relativo al secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE.
I dieci Paesi che hanno aderito all’Unione europea nel 2004 hanno concluso i progetti svolti nel quadro del contributo all’allargamento. La SECO e la DSC tracciano un bilancio e pubblicano i risultati nel rapporto annuale 2017. I progetti hanno notevolmente contribuito alla riduzione delle disparità sociali ed economiche in Europa. La Svizzera ha potuto apportare le proprie conoscenze specifiche in numerosi progetti.
Il rapporto mostra i risultati e lo stato dei progetti, tra cui interventi nel campo della formazione professionale duale in Slovacchia e della lotta contro la tratta di esseri umani in Bulgaria e Romania, bonifica di un porto in Lettonia e di un fondo per capitale di rischio in Ungheria. Illustra inoltre le conclusioni dei programmi in Estonia e Slovenia e presenta il nuovo programma per la Croazia.
Il rapporto annuale 2015 sul contributo svizzero all’allargamento presenta una panoramica dei risultati concreti e dello stato di attuazione dei progetti. Nel 2015 oltre 500 dottorandi e post-dottorandi provenienti dai «nuovi» Stati dell’UE hanno per esempio svolto un soggiorno di ricerca in Svizzera grazie a una borsa di studio, la Bulgaria ha fissato per legge l’assistenza medica a domicilio sul modello del servizio «Spitex» svizzero e la Slovenia ha dimezzato le spese sostenute dalle scuole per il riscaldamento e l’elettricità grazie a ristrutturazioni volte a incrementare l’efficienza energetica e all’impiego di energie rinnovabili.
Il Rapporto annuale 2014 sul contributo svizzero all’allargamento offre una panoramica degli ultimi sviluppi e riepiloga i risultati più importanti raggiunti dai progetti fino alla fine del 2014. Alla fine dell’anno scorso circa 300 progetti erano in corso di attuazione e 18 erano già stati conclusi. Eventi salienti del 2014 sono stati l’approvazione di un contributo all’allargamento di 45 milioni di franchi per la Croazia e la fine del periodo di impegno per la Bulgaria e la Romania.
Il Rapporto annuale 2013 sul contributo svizzero all’allargamento illustra risultati concreti sulla base di progetti esemplificativi, mostrando perché il contributo all’allargamento rientra anche nell’interesse della Svizzera. Alla fine del 2013 più di 200 progetti erano in corso di attuazione e 13 erano stati conclusi. Un evento importante del 2013 è stato la Conferenza annuale sul significato, gli effetti e le opportunità del contributo all’allargamento, durante la quale collaboratori e collaboratrici di progetto hanno riferito delle proprie esperienze.
La période d’engagement de la contribution à l’élargissement en faveur des pays de l’UE-10 s’est achevée le 14 juin 2012. Pendant cette phase, la Suisse a approuvé 210 projets d’entente avec les Etats partenaires. De ce fait, la contribution suisse d’un milliard de francs à l’UE-10 a été entièrement engagée. Fin 2012, onze d’entre eux avaient été menés à terme. En Bulgarie et en Roumanie, la période d’engagement s’étend jusqu’en décembre 2014. Fin 2012, la Suisse avait approuvé à titre provisoire cinq esquisses de projets à hauteur de 54,2 millions de francs, ainsi que les treize fonds thématiques et onze demandes de projets individuels à titre définitif pour un montant de 133,6 millions de francs. De ce fait, 77 % du budget des projets pour la Bulgarie et la Roumanie a été engagé de manière provisoire ou définitive. Le présent rapport annuel donne des informations détaillées sur l’avancement des projets en 2012.
Der Genehmigungsprozess für die Projekte im Rahmen des Erweiterungsbeitrags zugunsten der neuen EU-Mitgliedstaaten verlief zufriedenstellend. Zahlreiche Projekte, die in den Vorjahren bewilligt worden sind, konnten weiter planmässig umgesetzt werden. Am 14. Juni 2012 endet die Verpflichtungsperiode für den Erweiterungsbeitrag zugunsten der "EU-10". Nach Ende der Verpflichtungsperiode werden die zuständigen Behörden in der Schweiz und in den Partnerstaaten über alle genehmigten Projekte informieren. Es ist vorgesehen, eine erste Bilanz im Juni und eine erweiterte Bilanz im Herbst 2012 zu veröffentlichen.
Le processus d’approbation des projets entrant dans le cadre de la contribution de la Suisse à l’élargissement de l’UE s’est déroulé de manière satisfaisante. La réalisation de bon nombre de projets approuvés durant les années précédentes a progressé conformément au calendrier. La période d’engagement pour la contribution à l’élargissement en faveur de l’UE-10 s’achèvera le 14 juin 2012. A l'issue de la période d'engagement, les autorités compétentes en Suisse et dans les pays partenaires fourniront des informations sur les projets approuvés. Il est prévu de publier un premier bilan en juin, et un bilan plus circonstancié à l'automne 2012.
Fin 2009, les 37 projets ayant obtenu une approbation définitive portaient notamment sur la promotion des énergies renouvelables, la création d’un fonds national d’investissement pour les PME et d’un fonds en faveur de projets conjoints de recherche, l’amélioration des transports scolaires et la réorganisation de homes pour enfants. Il faut également ajouter à cela 68 esquisses de projets ayant franchi la première étape et qui sont maintenant retravaillées pour en faire des propositions de projets détaillées. Nous vous souhaitons une agréable lecture et nous réjouissons de vous faire découvrir les activités déployées au titre de la contribution à l’élargissement.
La contribution suisse à l'élargissement en faveur des nouveaux Etats membres de l’UE est entrée avec succès dans sa phase de mise en œuvre en 2008. Le rapport renseigne sur les activités et les premiers résultats obtenus en 2008. La mise en œuvre de la contribution à l'élargissement se déroule à tout point de vue conformément au calendrier prévu.
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