Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/19051

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In qualità di società anonima Swisscontrol è la sola responsabile della propria politica del personale, nonostante la Confederazione sia azionista maggioritaria. Per questo motivo non sarà il Consiglio federale a rispondere alle domande avanzate nel presente intervento, bensì Swisscontrol: </p><p></p><p></p><p></p><p>1.Visto che il traffico aereo aumenta annualmente del 5 % circa e che prossimamente molti controllori della circolazione aerea raggiungeranno contemporaneamente l'età pensionistica, il centro di formazione della Swisscontrol non dispone delle capacità necessarie per formare tutti i controllori di cui avrà bisogno l'impresa nell'immediato futuro. Tale centro di formazione può accettare al massimo 36 nuovi alunni all'anno. La formazione, incluso il reclutamento, dura quattro anni, vale a dire che gli alunni ammessi al centro nel 1998 non potranno essere pienamente operativi prima del 2002. A breve termine Swisscontrol si vede dunque costretta a ricorrere a controllori della circolazione aerea formati all'estero per garantire un servizio di sicurezza aerea ottimale.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.Swisscontrol non intende assolutamente risparmiare sui costi di formazione, bensì garantire anche nei prossimi anni un efficiente servizio di sicurezza aerea. Non vengono adottate pratiche discriminatorie e i controllori della circolazione aerea esteri sono assunti, esattamente come i loro colleghi svizzeri, in base al contratto collettivo di lavoro valido.</p><p></p><p></p><p></p><p>3.Anche i piloti professionali possono annunciarsi ai corsi per controllori della circolazione aerea. Essi devono tuttavia seguire l'intero ciclo di formazione fino all'ottenimento della licenza. Attualmente Swisscontrol ha tuttavia bisogno di controllori già formati. Non si può purtroppo colmare tale lacuna ricorrendo a piloti professionali al momento disoccupati.</p>  Risposta del Consiglio federale.