Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119286

<h2>SubmittedText<h2><p>In sempre più settori la Svizzera adegua le sue norme a quelle vigenti nell'Unione europea. Ma c'è un'eccezione: la politica familiare. In questo settore le differenze non solo non diminuiscono, ma aumentano sempre più. Mentre l'UE prescrive un congedo parentale di quattro mesi, da noi non è previsto nemmeno un congedo paternità facoltativo. Come si spiega il Consiglio federale il costante aumento di queste differenze? E cosa intende fare affinché anche in Svizzera siano finalmente previsti almeno i quattro mesi di congedo parentale prescritti nell'area UE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le direttive dell'Unione europea prescrivono agli Stati membro gli obiettivi da raggiungere, ma lasciano alle autorità nazionali la competenza di decidere forma e mezzi. La direttiva 2010/18/UE dell'8 marzo 2010, cui fa riferimento l'autrice dell'interpellanza, stabilisce il principio del diritto a un congedo parentale di almeno quattro mesi lasciando però agli Stati membro un ampio margine di manovra per la definizione delle condizioni di diritto e delle modalità d'indennizzo. Il congedo parentale va ad aggiungersi al congedo maternità. Gli Stati membro hanno tempo fino all'8 marzo 2012 per conformare la loro legislazione alla nuova direttiva o provvedere a che entro tale data le parti sociali attuino i provvedimenti necessari mediante accordo.</p><p>In Svizzera, il Consiglio federale si è pronunciato a più riprese contro l'introduzione di un congedo paternità o di un congedo parentale (v. ad es. le mozioni Nordmann 10.4117, Streiff-Feller 10.3700 e Schmid-Federer 08.3506), ritenendo che attualmente siano prioritarie altre misure per migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro, quali in particolare le agevolazioni fiscali per le famiglie, il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia e la promozione degli orari flessibili nelle imprese.</p><p>Con il postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza professionale facoltativi", depositato il 6 giugno 2011, si chiede al Consiglio federale di valutare un nuovo modello di congedo parentale finanziato mediante il risparmio individuale. Il 7 settembre 2011 il governo ha proposto di accogliere il postulato dichiarandosi disposto a esaminare i diversi modelli di congedo parentale, a paragonarli e a illustrarne gli aspetti negativi e positivi in un rapporto, da presentare alla fine del 2012.</p><p>Ritiene pertanto prematuro verificare l'opportunità d'introdurre in Svizzera un congedo parentale prima di essere a conoscenza dei risultati del rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.