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Anche quest'anno, le imprese svizzere esentate dalla tassa sul CO2 hanno raggiunto gli obiettivi di limitazione convenuti. Hanno così potuto restituire alla Confederazione i crediti di emissione eccedenti la copertura delle loro emissioni di anidride carbonica. Lo ha reso noto oggi l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Dal bilancio dell'esercizio 2010 si evince che le imprese sono rimaste al di sotto del volume complessivo ammesso, pari a 3,42 milioni di tonnellate di CO2, avendone emesse soltanto 2,85 milioni.
Si conferma quindi la tendenza già evidenziata nel 2008 e nel 2009, quando gli obiettivi di limitazione erano stati raggiunti rispettivamente con oltre 0,4 e 0,5 milioni di tonnellate di CO2 emanate in meno.
Se si osservano i dati nel dettaglio, risulta che l'anno scorso 950 società hanno colto l'opportunità offerta dalla legge sul CO2 e si sono impegnate nei confronti della Confederazione a limitare le proprie emissioni di anidride carbonica. Circa 430 di queste imprese hanno partecipato al sistema di scambio di quote di emissioni e hanno così ricevuto dei diritti di emissione della Confederazione.
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