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Nel 2014 il prete avrebbe approfittato di un fanciullo. Il vescovo Felix Gmür lo ha rimosso dall'incarico
BASILEA - Continua a tirare brutta aria nel mondo ecclesiastico. Dopo il polverone sugli abusi nella chiesa, si moltiplicano casi e testimonianze. L'ultimo episodio (per ora presunto) ha spinto il vescovo di Basilea Felix Gmür a rimuovere dall'incarico con effetto immediato un sacerdote proveniente dal Canton Giura, appartenente alla diocesi di Basilea.
Sembra infatti che l'uomo di fede abbia commesso abusi su un minore, nell'agosto del 2014, mentre si trovava all'estero. Da qui la decisione di allontanarlo e di segnalare il caso alla magistratura giurassiana e allo stesso tempo alle autorità vaticane.
«Ogni abuso deve essere denunciato alla polizia o ai tre consulenti indipendenti contro gli abusi sessuali nella diocesi di Basilea», si legge nel comunicato, come anticipato dal Blick.
Gmür è accusato di insabbiamento
Uno studio dell'Università di Zurigo ha documentato 1002 casi di abusi sessuali in tutta la Svizzera dal 1950 ad oggi. Il vescovo Gmür è sospettato di essere a conoscenza degli abusi e di averli nascosti. La settimana scorsa ha dichiarato: «Alcuni delle vittime sono in grado di parlare di quanto accadutogli sono dopo molti anni. Tutto quello che è successo deve venire alla luce».