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La violenza che flagella la città pachistana di Karachi ha causato ieri altre 13 vittime, fra cui quattro dipendenti della società distributrice dell'acqua, portando a 105 i morti accertati negli ultimi sei giorni. Lo scrive oggi il quotidiano The Express Tribune.
Gli scontri a fuoco sono cominciati in realtà mesi fa, ma mercoledì scorso il sangue è tornato a scorrere intensamente quando sono stati recuperati in varie parti della città i cadaveri di cinque persone originarie del Baluchistan.
Poco dopo, la polizia ha trovato vari altri corpi senza vita, fra cui quello di Waja Karim Dad, è parlamentare del partito di governo PPP.
Dopo i 13 morti di mercoledì, ve ne sono stati 31 giovedì, 27 venerdì, dieci sabato, undici domenica e, come detto, 13 ieri.
La polizia, intanto ha operato numerosi arresti ma non sembra, conclude il giornale, essere riuscita a sradicare la causa delle violenze.
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