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Concerti
L'integrale delle Suites per violoncello solo di J. S. Bach
La Parrocchia di S. Maria degli Angioli e l’Associazione Bernardino Luini propongono l’esecuzione integrale delle sei Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. I sei capolavori saranno eseguiti in occasione di sei vespri, appuntamento musicale consueto per S. Maria degli Angioli, anteposto alla S. Messa delle ore 17, alle 16.30 di sei domeniche, dal 27 settembre 2020 al 20 giugno 2021. I brani sono affidati al violoncellista Felix Vogelsang, professore dell’OSI e solista di chiara fama.
Le sei Suites per violoncello solo di Bach
Le Suites per violoncello furono probabilmente composte nel periodo 1717-1723, quando Bach era maestro di cappella a Köthen; l’uniformità e la coerenza di queste opere suggeriscono che possano essere state concepite insieme, presumibilmente per uno dei violoncellisti della magnifica orchestra di Köthen. Come spesso accade per le opere di Bach, è impossibile stabilire una precisa cronologia della composizione delle Suites, che, secondo la maggior parte degli studiosi, furono comunque scritte prima del 1717. Si tratta di opere fondamentali nella storia degli strumenti ad arco: mentre, fino al tempo di Bach, era consuetudine che il violoncello suonasse parti di accompagnamento, essendo le parti melodiche nello stesso registro affidate a strumenti della famiglia della viola da gamba, in queste suites il violoncello è solista e unico protagonista. Le sei Suites presentano tutte la medesima architettura: le quattro danze della struttura tradizionale, codificata da Froberger, Allemanda, Corrente, Sarabanda e Giga, precedute da un Preludio, che, secondo Pau Casals, conferisce il carattere all’intero brano, e inframezzate da una danza galante, Minuetti nella n. 1 e n. 2, Bourrées nella n. 3 e n. 4, Gavotte nella n. 5 e n. 6.
Felix Vogelsang, violoncello
Nato nel 1975, ha studiato in Germania con Konrad Haesler e Tilmann Wick. All’età di 16 anni ha vinto una borsa per studiare al Conservatoire de musique du Québec con Pierre Morin. Rientrato in Germania, ha studiato con Konrad Haesler e Tilmann Wick, che lo fece diventare suo assistente presso la Musikhochschule Hannover. Dopo diverse esperienze in orchestre importanti (European Union Youth Orchestra, Radiophilharmonie NDR, Detmolder Kammerorchester), artisti come Mstislaw Rostropowitsc, Anner Bylsma, Sir Colin Davis e Bernard Haitink lo hanno incoraggiato a dedicarsi all’attività solistica e da camera. Ha dato concerti in tutta Europa e negli Stati Uniti esibendosi, tra gli altri, ai festival di Braunschweig, Schleswig Holstein, Vinschgau, Chaillol, Ceresio Estate e Pietany. Nel 2002 ha debuttato a New York con il pianista Christopher Cooley e nel 2005 ha suonato come solista con la Deutsche Kammerorchester alla Berliner Philharmonie, sotto la direzione di Markus Poschner. È stato vincitore di diversi concorsi internazionali, tra i quali il concorso Junge Ensembles musizeren, Shostakovitch, Liezen e anche al festival di musica da camera di Pietany (Slovacchia) ha ricevuto il premio per la migliore prestazione. Come laureato della fondazione PE-Förderungen, ha a disposizione un violoncello Amati del 1730. Felix Vogelsang è stato membro del Quartetto Energie Nove e del Duo8corde. Con il primo ha inciso numerosi CD, tutti premiati dalle maggiore riviste musicali. Svolge una intensa attività concertistica in tutta l’Europa. Dal 2004 è violoncello sostituto prima parte all’Orchestra della Svizzera Italiana. Sir Bernhard Haitink ha detto di lui: “Felix Vogelsang è fra gli eccelsi violoncellisti della sua generazione, è un musicista di straordinaria immaginazione”.