Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242314

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel marzo 2022 il Consiglio federale ha deciso di applicare per la prima volta lo statuto di protezione S. Ne risultano le domande seguenti:</p><p>1. Quante persone con statuto S si trovano attualmente in Svizzera (precisare la cittadinanza, il sesso e la data di nascita)?</p><p>2. Quante persone di cittadinanza non ucraina hanno ottenuto lo statuto S (indicare l'evoluzione settimanale)?</p><p>3. A quante persone è stato finora negato o revocato lo statuto S? Per quali motivi? Dove si trovano queste persone (asilo, partenza)?</p><p>4. Quante domande di ricongiungimento familiare di persone con statuto S sono state approvate?</p><p>5. Quante persone con statuto S sono ritornate in patria (suddivise per regione in Ucraina)?</p><p>6. Quante persone prevede saranno giunte in Svizzera alla fine del 2022 a titolo di uno statuto S, una domanda d'asilo, della libera circolazione delle persone, del ricongiungimento familiare o in provenienza da uno Stato terzo?</p><p>7. Come sono evolute le domande d'asilo dall'introduzione dello statuto S (precisare il numero di persone, la cittadinanza e l'evoluzione settimanale)?</p><p>8.1 Perché viene accordato uno statuto S a cittadini uzbeki, libanesi, pakistani, nigeriani o keniani quando essi potrebbero ottenere protezione nel loro Paese di origine? </p><p>8.2 Come si controlla che queste persone abbiano davvero vissuto in Ucraina? Sono possibili abusi in questo ambito? </p><p>8.3 Queste persone hanno diritto anche al ricongiungimento familiare, tenendo conto che la loro famiglia può trovarsi non in Ucraina ma nel loro Paese di origine?</p><p>9. Quali costi prevede la Confederazione per le persone nel settore dell'asilo con statuto di protezione S per il 2022, 2023 e il 2024 (indicare i costi diretti sostenuti dalla Confederazione e gli altri costi a carico dei Cantoni, dei Comuni, del sistema sanitario ecc.)?</p><p>10.1 Da quali criteri il Consiglio federale fa dipendere l'abrogazione dello statuto S? </p><p>10.2 È ragionevole presumere che lo statuto S non sarà abrogato alla fine della guerra e sarà seguito da ricongiungimenti familiari? Quale fattore di moltiplicazione occorre prevedere per il ricongiungimento familiare?</p><p>10.3 Il Consiglio federale ritiene realistico che lo statuto S non sarà revocato entro i prossimi cinque anni?</p><p>11. Reputa necessario un intervento in relazione alla penuria di insegnanti, medici e infermieri, accentuata ulteriormente dall'immigrazione? Quali sono le previsioni del Consiglio federale quanto al fabbisogno di specialisti supplementari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo la statistica sull'asilo della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), a fine maggio 2022 si trovavano in Svizzera 51 631 persone con statuto di protezione S: 17 954 minorenni (per metà maschi e per metà femmine), 29 437 persone tra i 18 e i 64 anni (79 % di sesso femminile) e 4240 ultrasessantacinquenni (72 % di sesso femminile). Il 97,6 per cento delle persone con statuto di protezione S è di nazionalità ucraina, il restante 2,4 % sono cittadini russi (0,6 %), bielorussi (0,2 %), afghani (0,2 %) o turchi (0,2 %).</p><p>2. La ripartizione per settimana di calendario delle persone di nazionalità non ucraina che hanno ottenuto lo statuto di protezione S è la seguente:</p><p></p><table width="438.05pt"><tr><td width="61.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Settimana</p></td><td width="28.45pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>11</p></td><td width="30.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>12</p></td><td width="31.25pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>13</p></td><td width="31.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>14</p></td><td width="23.65pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>15</p></td><td width="25.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>16</p></td><td width="23.05pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>17</p></td><td width="28.9pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>18</p></td><td width="31.15pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>19</p></td><td width="26.05pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>20</p></td><td width="25.5pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>21</p></td><td width="24.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>22</p></td></tr><tr><td width="61.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Persone</p></td><td width="28.45pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>1</p></td><td width="30.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>65</p></td><td width="31.25pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>154</p></td><td width="31.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>138</p></td><td width="23.65pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>151</p></td><td width="25.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>133</p></td><td width="23.05pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>83</p></td><td width="28.9pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>115</p></td><td width="31.15pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>106</p></td><td width="26.05pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>114</p></td><td width="25.5pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>66</p></td><td width="24.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>66</p></td></tr></table><p></p><p>3.+5. La protezione provvisoria è negata se una persona non rientra in una delle categorie di persone da proteggere definite nella decisione del Consiglio federale dell'11 marzo 2022 o se vi sono motivi di esclusione (p. es. perché ha commesso un reato). Se lo statuto di protezione è negato, la persona deve lasciare la Svizzera, purché il ritorno nel suo Paese di origine o in uno Stato terzo sia considerato ammissibile, esigibile e possibile. Fino a metà giugno sono state rifiutate 388 domande. A fine maggio 2022 il sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) indicava che lo statuto di protezione di 207 persone risultava terminato o revocato, per un motivo tuttavia ignoto o non iscritto in questo sistema. Di queste 207 persone, 27 hanno lasciato la Svizzera (destinazione sconosciuta), una è deceduta, 13 sono partite in maniera incontrollata e 166 sono nella competenza di un Cantone per l'esecuzione dell'allontanamento.</p><p>4. I cittadini ucraini con un passaporto biometrico possono entrare senza visto nello spazio Schengen e quindi anche in Svizzera. Inoltre, la Svizzera permette ai cittadini ucraini già presenti nello spazio Schengen di entrare senza visto anche se sprovvisti di passaporto biometrico. Il ricongiungimento familiare riveste pertanto un ruolo di secondo piano nel contesto dell'Ucraina. Se non sono soddisfatti i requisiti per l'entrata autonoma, è possibile presentare alla SEM una richiesta scritta di ricongiungimento familiare. I coniugi, le persone che vivono in un'unione duratura simile a quella coniugale, i partner registrati e i figli minorenni ottengono un'autorizzazione d'entrata, sempreché la famiglia sia stata separata a causa del conflitto ucraino e non vi siano motivi particolari che si oppongono all'entrata. Non sono disponibili cifre sul ricongiungimento familiare. È tuttavia limitato, in quanto la maggior parte delle persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina ottiene un titolo di soggiorno autonomo.</p><p>6. Fino alla fine del 2022 la Confederazione prevede, in totale per l'anno, da 90 000 a 140 000 domande di statuto S e 16 500 domande d'asilo (+/-1500). Il numero di persone bisognose di protezione provenienti da un Paese UE/AELS o da uno Stato terzo non è oggetto di previsione. Tra gennaio e aprile 2022, 36 282 cittadini UE/AELS e 15 299 cittadini di Paesi terzi sono immigrati in Svizzera a titolo permanente (ricongiungimenti familiari inclusi). Nel medesimo periodo, 17 168 cittadini UE/AELS e 5322 cittadini di Stati terzi hanno lasciato il nostro Paese.</p><p>7. Tra inizio anno e marzo 2022 sono state presentate da 270 a 400 domande l'asilo alla settimana. A partire da marzo 2022 la situazione è simile, seppure a un livello leggermente inferiore, ossia tra 260 e 340 domande. Per il periodo precedente marzo 2022 (settimane 4-10) i cinque principali Paesi di provenienza erano l'Afghanistan (22 %), la Turchia (18 %), l'Eritrea (11 %), l'Algeria (8 %) e la Siria (7 %); per il periodo dopo metà marzo (settimane 11-21) l'Afghanistan (22 %), la Turchia (17 %), l'Eritrea (13 %), la Siria (7 %) e l'Algeria (5 %).</p><p></p><p>Numero di domande d'asilo nel 2022 per settimana fino a fine maggio</p><table width="476.2pt"><tr><td width="82.9pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Settimana</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>4</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>5</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>6</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>7</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>8</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>9</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>10</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>11</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>12</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>13</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>14</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>15</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>16</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>17</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>18</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>19</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>20</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>21</p></td></tr><tr><td width="82.9pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Numero domande d'asilo</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>398</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>324</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>335</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>333</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>301</p></td><td width="17.95pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>273</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>338</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>262</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>286</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>320</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>342</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>259</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>304</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>302</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>288</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>319</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>315</p></td><td width="18.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>338</p></td></tr></table><p></p><p>8.1-8.3 Nella sua decisione, il Consiglio federale ha indicato che, oltre ai cittadini ucraini, anche persone di altre nazionalità possono ottenere una protezione provvisoria in Svizzera. La protezione provvisoria è accordata se esse non possono tornare in modo sicuro e durevole nel loro Paese origine. Il loro caso è esaminato al momento della registrazione, sulla base dei documenti d'identità, di viaggio o di soggiorno presentati. In caso di dubbi sull'ultimo domicilio in Ucraina, la SEM audiziona la persona e/o chiede per iscritto mezzi di prova supplementari. Conformemente all'articolo 71 capoverso 3 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31), le persone che hanno ottenuto la protezione provvisoria in Svizzera hanno la possibilità di ricongiungersi in Svizzera con i familiari che si trovano all'estero. Sono considerati familiari ai sensi degli articoli 71 capoverso 3 LAsi e 1a lettera e dell'ordinanza 1 sull'asilo i coniugi, le persone che vivono in unione duratura simile a quella coniugale, i partner registrati e i figli minorenni. Occorre che la relazione sia già esistente, che la famiglia sia stata separata a causa del conflitto ucraino, che intenda riunirsi in Svizzera e che circostanze particolari non si oppongano al ricongiungimento.</p><p>9. La guerra in Ucraina e il relativo flusso di profughi verso l'Europa occidentale comportano ripercussioni finanziarie di ampia portata sul bilancio della Confederazione, in particolare su quello della SEM. Le uscite supplementari - sia per l'esercizio 2022 che per il preventivo 2023 ed eventualmente per il piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) 2024-2026 - dipenderanno in particolare dal numero di persone in cerca di protezione in Svizzera e dalla durata del loro soggiorno. Per l'esercizio in corso, il Consiglio federale chiederà al Parlamento i mezzi supplementari necessari tramite un'aggiunta al preventivo 2022. L'ammontare dei crediti aggiuntivi sarà calcolato in base al numero di domande di statuto S presentate entro fine luglio, alle previsioni per il secondo semestre 2022 e alle altre maggiori uscite, ad esempio per ampliare le capacità di alloggio o per assumere personale temporaneo. Per quanto riguarda il preventivo 2023 con PICF 2024-2026, i calcoli, pur restando molto incerti, si baseranno sullo scenario più probabile per il seguito del conflitto. Il Consiglio federale deciderà in merito probabilmente a inizio luglio 2022.</p><p>10.1 Il Consiglio federale fissa la data di abrogazione della protezione provvisoria al gruppo di persone bisognose di protezione dopo aver consultato i Cantoni e le organizzazioni rilevanti (cfr. art. 76 cpv. 1 LAsi). Prende tale decisione assicurandosi che la situazione nel Paese di origine o provenienza di tali persone sia cambiata in maniera sostanziale e durevole, di modo che un ritorno sia possibile e non rappresenti un rischio irragionevole. Tiene conto anche della prassi di altri Paesi di accoglienza dello spazio Schengen. L'abrogazione della protezione provvisoria s'iscrive anch'essa in una decisione di portata generale, che ne fissa la data. Le persone interessate da questa decisione hanno il diritto di essere sentite (art. 76 cpv. 2 LAsi). Se dall'esercizio di questo diritto risultano indizi di persecuzione, è svolta un'audizione sui motivi d'asilo e si applicano le disposizioni sulla procedura d'asilo (art. 76 cpv. 3 LAsi). Se gli interessati non prendono posizione, la SEM ne dispone l'allontanamento, a condizione che esso sia ammissibile, esigibile e tecnicamente possibile (cfr. art. 83 LStrI).</p><p>10.2+10.3 Come già indicato, l'abrogazione dello statuto di protezione da parte del Consiglio federale presuppone che la situazione nel Paese di origine o provenienza delle persone bisognose di protezione sia cambiata in maniera sostanziale e durevole e che il ritorno sia di fatto possibile. Al momento non è possibile fare previsioni né sulla durata del conflitto ucraino né sul ricongiungimento familiare dopo la fine della guerra e neppure sull'abrogazione dello statuto di protezione prima della scadenza di cinque anni.</p><p>11. Dato che la penuria di lavoratori in determinati settori non è riscontrata soltanto con l'arrivo delle persone con statuto di protezione S, il Consiglio federale si adopera già in vari modi per sfruttare al meglio il potenziale di lavoratori presenti sul territorio, in particolare nel campo della formazione e della formazione continua, della promozione dei lavoratori più anziani e della conciliabilità tra vita professionale e privata. Inoltre, l'immigrazione dall'estero contribuisce a mitigare la penuria di lavoratori in Svizzera. Il sistema di ammissione binario della Svizzera è incentrato sulla domanda interna. Permette ai cittadini UE/AELS di accedere in maniera agevolata al mercato svizzero del lavoro e ai lavoratori di Paesi terzi di essere ammessi a titolo complementare. Questo sistema ha già dimostrato in passato di poter reagire in maniera flessibile alle esigenze del mercato del lavoro in Svizzera. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adottare ulteriori provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.