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WASHINGTON - Il Credit Suisse rischia di pagare 536 milioni di dollari per chiudere, con un accordo extra-giudiziale, una disputa con le autorità americane, che accusano la grande banca elvetica di aver violato le sanzioni economiche nei confronti di paesi sottoposti ad embargo, come l'Iran.
La banca ha confermato che le trattative sono in fase avanzata. "Negoziati sono in corso ma non c'è ancora un accordo finale", ha affermato una portavoce del District Attorney di Manhattan Robert Morgenthau.
"Il Credit Suisse conferma di essere in stato avanzato di discussione per un accordo - afferma una dichiarazione della banca -. Come parte dell'accordo il Credit Suisse pagherà probabilmente un totale di 536 milioni di dollari".
L'inchiesta Usa sulle attività del Credit Suisse, che avrebbe veicolato pagamenti verso paesi sotto embargo tra il 2002 e il 2007, era stata rivelata dalla banca fin dal 2007.
SDA-ATS