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BERNA - Lo sciopero delle donne previsto il 14 giugno è illegale secondo la Costituzione federale: è quanto indica Sandra Gerber, avvocata specialista di diritto del lavoro in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche. I dipendenti che intendono partecipare all'azione devono chiedere un giorno libero altrimenti rischiano un avvertimento, precisa.
Affinché sia legale «lo sciopero deve riguardare direttamente il rapporto di lavoro tra un datore di lavoro e i suoi dipendenti e non motivi politici», puntualizza Gerber. Secondo l'avvocata l'azione del 14 giugno è più una manifestazione che uno sciopero.
Se un dipendente dovesse parteciparvi senza chiedere prima un giorno di congedo, ciò potrebbe essere considerato come «un'assenza ingiustificata o persino abbandono del posto di lavoro». Un licenziamento immediato sarebbe comunque sproporzionato, prosegue l'avvocata, salvo in caso di precedenti o di avvertimenti antecedenti.
Il Consiglio di Stato vodese ha deciso di non contestare lo sciopero delle donne. Non ci saranno sanzioni amministrative, ha fatto sapere.
Il 14 giugno le donne sono chiamate a scioperare a casa e sul posto di lavoro. Le organizzazioni che hanno lanciato il movimento denunciano la persistenza di violenze, sessismo, discriminazioni salariali come anche la non riconoscenza del lavoro domestico. In gennaio hanno pubblicato un manifesto programmatico che precisa in 19 punti le ragioni per cui occorre mobilitarsi.
Lo scorso 22 settembre, circa 20'000 persone avevano manifestato a Berna a favore della parità salariale uomo-donna e contro la discriminazione. All'origine dell'azione vi erano una quarantina di organizzazioni.