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BERNA - No alla svendita a stranieri degli immobili d'imprese svizzere in difficoltà a causa della pandemia di coronavirus.
È l'obiettivo che si propone un'iniziativa della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) adottata per 22 voti e 2 soli astenuti con cui si mira a modificare, temporaneamente, la Lex Koller.
Stando a una nota odierna dei servizi parlamentari, visti i grossi rischi economici connessi alla pandemia per diverse imprese, l'iniziativa vuole impedire che privati stranieri facoltosi o imprese estere con forti capitali possano sfruttare la situazione di difficoltà economica di ditte elvetiche per acquistare a basso prezzo immobili aziendali di loro proprietà.
L'atto parlamentare, che dovrà ancora essere esaminato dall'omologa commissione degli Stati per essere eventualmente realizzato, intende modificare temporaneamente la legge sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero, la cosiddetta Lex Koller.
No alla svendita a stranieri degli immobili d'imprese svizzere in difficoltà a causa della pandemia di coronavirus.