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Vigilia elettorale in Brasile. In vista del secondo turno delle presidenziali, secondo gli ultimi sondaggi il candidato del partito dei lavoratori, Fernando Haddad, sarebbe in recupero su Jair Bolsonaro, ma fra i due ci sarebbero ancora oltre 10 punti di distacco. Si avvia così verso la conclusione una campagna elettorale tra le più violente degli ultimi 30 anni.
Bolsonaro, i cui toni nelle settimane di campagna hanno suscitato più di una perplessità, arriva al ballottaggio di domenica come super favorito ma Haddad conta su una rimonta in extemis.
Secondo un sondaggio della Datafolha, il candidato di estrema destra rimane in testa con il 56% dei voti, ma l’erede politico dell’ex presidente Lula sarebbe al 44% quando solo una settimana fa, un altro sondaggio attribuiva il 59% al primo e il 41% al secondo.
- RG 18.30 del 27.10.2018 Il servizio di Emiliano Guanella
"La rimonta è già cominciata", si è fatto forza il candidato del Partito dei Lavoratori (Pt), aggiungendo su Twitter che "il popolo sta cominciando a capire che scegliere Bolsonaro è un salto nel buio" perché l'ex militare rappresenta un "rischio di involuzione fascista" per il Brasile. Gli analisti spiegano la flessione del favorito con il fatto che lo stesso sembra stia pagando lo scotto per una serie di notizie che stanno danneggiando la sua popolarità.
ATS/ANSA/Swing