Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01281.jsonl.gz/1025

Vediamo e commentiamo alcuni punti del documento che regola il lezionario, il suo uso e la celebrazione della Liturgia della Parola (questa, assieme alla Istruzione generale del Messale romano).
Si tratta dell'Ordinamento delle Letture della Messa, pubblicato dalla Sacra Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino il 21 gennaio 1981.
L'ordinamento delle letture nel “Proprio del tempo” è stato così disposto. Per le domeniche e i giorni festivi sono proposti i testi di maggior rilievo, in modo che dinanzi all'assemblea dei fedeli si possano leggere, in un congruo spazio di tempo, le parti più importanti della parola di Dio. Per i giorni feriali vien proposta un'altra serie di testi della sacra Scrittura, quasi a complemento di quell'annunzio della salvezza che è stato proclamato nei giorni festivi. Tuttavia queste due serie, quella domenicale-festiva e quella feriale, dei testi più significativi dell'“Ordo lectionum Missae”, sono fra loro indipendenti.
L'“Ordo lectionum Missae” domenicale-festivo si svolge per un triennio, quello feriale invece per un biennio. Lezionario festivo e Lezionario feriale sono quindi, nel loro ordinamento, completamente autonomi.
Per quanto riguarda le altre parti dell'“Ordo lectionum Missae” - celebrazioni dei santi, Messe rituali, per varie necessità, votive e dei defunti - la serie delle letture ha un ordinamento proprio.