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Un 32enne residente nel canton Zurigo si è visto annullare la multa che aveva ricevuto per essere salito sul treno senza mascherina di protezione. Il tribunale distrettuale di Zurigo ha infatti rilevato che al momento dei fatti non vi era una sufficiente base legale per sanzionare l'uomo.
Come riferiva ieri il "Tages-Anzeiger", il 32enne svizzero era salito su un treno a Schlieren (ZH) in direzione di Dietikon (ZH) il 18 novembre scorso. All'arrivo dei controllori l'uomo non portava la mascherina ed era allora stato denunciato dalle FFS perché non poteva dimostrare di essere esentato dall'indossare una maschera per motivi medici.
Il cittadino zurighese ha allora presentato ricorso contro la sentenza emessa dalla prefettura di Dietikon, motivo per cui il caso è stato trattato dal tribunale di Zurigo lo scorso mercoledì. Convocato dal giudice, il giovane ha sostenuto che non c'era nessuna base legale per la multa e ha giustificato il suo rifiuto di portare la mascherina perchè tende a iperventilare quando la sua respirazione è limitata.
Il giudice Benedikt Hofmann alla fine gli ha dato ragione e ha cancellato la sua multa di 250 franchi. Ha riconosciuto che lo scorso autunno non c'era nessuna disposizione penale nell'ordinanza Covid-19 che permetteva di sanzionare chi si rifiutava di indossare una mascherina laddove era prescritta. Pertanto, il 32enne non poteva essere multato. L'"errore" è stato ora corretto. Dal 1° febbraio di quest'anno, non indossare una maschera è invece un reato penale secondo l'ordinanza Covid-19.
La prefettura di Dietikon aveva giustificato la sua multa sulla base della legge sulle epidemie. Questa legge permette di infliggere multe a "chiunque non rispetti le misure destinate alla popolazione". Tuttavia, questo vale solo per le misure emesse dai cantoni e non per quelle emesse dal Consiglio federale.