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Se approvata, l’iniziativa per l’autodeterminazione creerebbe insicurezza giuridica – spiega l’Unione delle città svizzere. Ciò nuocerebbe gravemente alla politica estera e alla nostra economia. Le città svizzere dipendono in gran parte da scambi economici, sociali e culturali con l’estero. L’iniziativa comprometterebbe la reputazione della Svizzera quale partner contrattuale e metterebbe a rischio numerosi trattati internazionali inerenti per esempio al settore commerciale e alla protezione dei diritti umani. Per queste ragioni l’Unione delle città svizzere raccomanda di votare NO il 25 novembre.