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A seguito dell’incidente di Fukushima il Consiglio federale intende verificare le basi della sua politica energetica
Berna, 23.03.2011 - Dodici giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito il Giappone, in data odierna il Consiglio federale ha discusso un documento interlocutorio del DATEC incentrato sulle conseguenze, per la politica energetica svizzera, dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Fukushima. Dopo le decisioni prese dall’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) in relazione alle attuali questioni di sicurezza, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di aggiornare gli scenari di politica energetica (le cosiddette prospettive energetiche). Nel contempo, occorrerà esaminare le relative questioni economiche, di politica interna ed estera nell’ottica del futuro approvvigionamento energetico del Paese. I primi risultati di questo esame, che serviranno a preparare i dibattiti parlamentari, sono attesi per il mese di giugno.
Quale reazione immediata all'incidente avvenuto in Giappone, il 14 marzo 2011 il DATEC ha sospeso le procedure di rilascio delle autorizzazioni di massima per la sostituzione di tre centrali nucleari svizzere. Tali procedure verranno riavviate soltanto una volta analizzate le cause della crisi nucleare giapponese e quando gli standard di sicurezza delle centrali svizzere saranno stati riesaminati e, se del caso, adeguati in funzione delle nuove conoscenze. Parallelamente, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori dell'Ufficio federale dell'energia verteranno in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico:
Variante 1: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile.
Variante 2: le centrali nucleari non verranno sostituite al termine del loro ciclo di vita.
Variante 3: abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita, stabilito originariamente in funzione di criteri di sicurezza tecnica.
Il Consiglio federale vuole essere informato circa i potenziali di queste tre varianti, le ulteriori misure di incentivazione da adottare e i tempi necessari per l'attuazione. Inoltre, intende analizzare in modo approfondito in particolare i provvedimenti da adottare nei settori smartenergy, smartgrid, reti, efficienza energetica, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo come pure impianti pilota e di dimostrazione.
Indirizzo cui rivolgere domande
Pascal Previdoli, Direttore supplente UFE, tel. 031 322 56 05
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html
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