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Sì ai nuovi test su strada ma con misure realistiche, altrimenti alcuni modelli diesel dovranno uscire dal mercato. Lo afferma l'Acea, l'associazione dei produttori di automobili europei, dopo le proposte della Commissione europea in seguito allo scandalo Volkswagen.
"L'Acea sostiene un pacchetto robusto ma realistico", con "tempistica e condizioni di test che prendano in considerazione le realtà tecniche ed economiche dei mercati", altrimenti "alcuni modelli diesel potrebbero diventare insostenibili e forzare i produttori a ritirarli".
Gli stati membri hanno intanto fino a venerdì di tempo per inviare alla Commissione europea la loro posizione sugli aspetti dei nuovi test su strada. Se i ministri si sono mostrati più in linea con Bruxelles durante il dibattito pubblico del Consiglio trasporti di giovedì scorso, a livello di esperti del comitato tecnico dell'Ue per gli autoveicoli, invece, molti paesi si erano mostrati più restii o attendisti, tra cui la stessa Germania e l'Italia.
L'obiettivo della commissaria europea al mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie imprese Elzbieta Bienkowska è che si arrivi al voto delle nuove misure già il 28 ottobre. Giovedì, intanto, ci sarà la riunione convocata sempre dalla Commissione europea con le autorità di omologazione nazionale dei paesi dell'Ue.
SDA-ATS