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Dalle elezioni spagnole non emerge una chiara maggioranza a favore dei socialisti, alla guida del Paese. L'estrema destra di Vox più che raddoppia.
La Spagna esce dalle elezioni ancora una volta senza una netta maggioranza, mentre avanza l'estrema destra. Il partito socialista spagnolo, al potere con il premier Pedro Sanchez, ha vinto la quarta elezione generale nel Paese in altrettanti anni, ma ha ancora fallito nel raggiungere la maggioranza nel Parlamento. Al contempo vi è stata una forte avanzata del partito populista di destra Vox (contrario alle istanze autonomiste della Catalogna e dei Baschi).
Il partito socialista ha conquistato 120 seggi in Parlamento, tre in meno rispetto alle elezioni dello scorso aprile. ll partito popolare 87 seggi. Vox si è posizionato in terza posizione, raddoppiando i suoi seggi da 24 a 52 posti.
Il partito di sinistra Unidas Podemos è arrivato quarto con 35 seggi, seguito dalla sinistra repubblicana catalana filo-indipendenza con 13 seggi. La formazione "Ciudadanos" è crollata al sesto posto, passando dai 57 posti di sette mesi fa a soli 10.