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CARACAS - Oltre cinquemila reclusi stanno attuando lo sciopero della fame in diversi penitenziari del Venezuela, protestando per i maltrattamenti che subiscono, il sovraffollamento a cui sono costretti nelle celle e per i ritardi dei processi contro di loro. Lo hanno reso noto oggi esponenti delle Ong che si occupano della situazione nelle carceri locali, ritenute da molti anni tra le più violente e più inadeguate dell'America Latina.
Lo sciopero della fame ha preso il via ieri nel penitenziario di Tocoron (con 3.400 reclusi, pur se ha una capacità di appena 600) e si è poi esteso ad altre carceri.
Attualmente i reclusi in tutto il Paese sono quasi 33.000 e, secondo una di queste Ong, l'Osservatorio venezuelano delle prigioni (Ovp), nel corso del 2009, per lo più in scontri tra bande rivali, 366 di essi hanno perso la vita in modo violento. Dallo scorso gennaio ad oggi le morti violente sono state 221, il 25% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
SDA-ATS