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Impulsi all'economia elvetica nel rispetto del clima per una nuova partenza dopo la crisi del coronavirus: è quanto propone il Partito socialista (PS) nel suo documento di posizione presentato oggi a Berna.
I prossimi anni saranno determinanti per stabilire se la Svizzera riuscirà a creare posti di lavoro sostenibili e se contribuirà a evitare la catastrofe climatica, si legge nel documento.
Le crisi possono essere un punto di svolta per la società, perché innescano un cambiamento di pensiero e liberano nuove forze, indica il documento. Le infrastrutture per la produzione, la mobilità, l'elettricità e il calore devono essere rapidamente trasformate in modo neutrale dal punto di vista climatico e il traffico individuale e aereo deve essere rapidamente ridotto.
Il PS chiede che si traggano lezioni dalla crisi del coronavirus. "I politici devono cambiare le loro priorità". Il partito vuole rafforzare la qualità di vita relativamente alla crescita del PIL, le fonti di energia rinnovabili relativamente ai combustibili fossili e la produzione locale relativamente alle "catene commerciali ramificate a livello globale".
Ulteriori posti di lavoro
Il passaggio alle soluzioni rinnovabili creerebbe un numero di posti di lavoro cinque volte superiore a quello che si otterrebbe con il sostegno dei sistemi fossili, ha spiegato il vicepresidente del PS Beat Jans secondo il testo del discorso. Diverse perizie hanno stimato circa 50.000 posti di lavoro. Secondo il consigliere nazionale basilese, la sola espansione del fotovoltaico, urgentemente necessaria per la sicurezza dell'approvvigionamento, creerebbe circa 14.000 posti di lavoro supplementari.
Il PS critica il fatto che la Svizzera faccia troppo poco per preservare le risorse naturali e la biodiversità. La Svizzera ha dimostrato in passato di essere in grado di risolvere i problemi ambientali con grandi investimenti, afferma il PS, riferendosi tra l'altro all'introduzione di impianti di depurazione delle acque di scarico e ai laghi e fiumi ormai puliti.
Il PS chiede che la Confederazione corregga la contrazione degli investimenti degli ultimi anni. Deve inoltre accelerare l'espansione dell'energia solare e delle soluzioni per l'immagazzinamento dell'elettricità, la ristrutturazione degli edifici e dei processi produttivi come anche la rivitalizzazione delle riserve naturali e dei corsi d'acqua.
A questo riguardo la legge sul CO2 fornisce basi importanti, ma non funzionerà senza programmi di incentivazione finanziati dallo Stato.