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Venerdì scorso, durante l’ultima sessione di contrattazioni alla Borsa di New York, il prezzo delle azioni di Twitter ha perso il 5%.
L’attuale valore, sotto i 37$, è del 17% inferiore rispetto a quello di inizio anno, e del 45% inferiore rispetto a quello di un anno fa. Inoltre, è del 32% inferiore al prezzo di 54,2$ ad azione che offrì ad aprile Elon Musk per rilevare la società.
La notizia di Musk fa scendere il prezzo delle azioni di Twitter
Il crollo di venerdì si deve alla notizia che Elon Musk ha deciso di interrompere il processo di acquisto, ritirando la sua offerta.
Nella lettera inviata alla SEC dai suoi legali si legge che la motivazione addotta da Musk è che Twitter viola molteplici disposizioni dell’accordo, in particolare fornendo dichiarazioni false e fuorvianti su cui Musk aveva fatto affidamento quando lo ha stipulato.
Affermano che per quasi due mesi Elon Musk ha cercato i dati e le informazioni necessarie per fare una valutazione indipendente della prevalenza di account falsi o spam sulla piattaforma, e che Twitter ha ignorato o respinto queste richieste.
La società ha riposto che porterà la questione in tribunale nella speranza che la Corte obblighi di fatto Musk ad acquistarla a 54,2$ ad azione.
Il picco massimo del prezzo delle azioni Twitter dell’ultimo anno si è verificato il 5 aprile, proprio dopo l’annuncio dell’intenzione di Musk di acquistare la società. Arrivarono fino a superare i 54,5$ ad azione, anche se già il giorno dopo era sceso sotto i 50$.
Per rivedere valori simili bisogna risalire a novembre 2021, quando l’intera Borsa di New York era ai massimi di sempre.
Fino a settembre 2020 solo in rare occasioni il prezzo aveva superato i 40$ ad azione, mentre a febbraio 2021 era salito ad 80$. Rispetto a quel picco la perdita accumulata nel corso dei mesi è ormai del 54%.
Da notare che, mentre molte altre società hanno visto il prezzo delle loro azioni salire ulteriormente dopo febbraio 2021, fino ai picchi di novembre e dicembre, il prezzo delle azioni Twitter, invece, aveva iniziato a soffrire già a marzo.
Ad esempio Tesla, da febbraio 2021 al picco di novembre, aveva guadagnato un ulteriore 42%.
L’acquisizione di Musk potrebbe far risalire il titolo in Borsa
Quindi, il prezzo delle azioni di Twitter ormai è in difficoltà da quasi un anno e mezzo, tanto da essere ritornato addirittura ampiamente sotto la quotazione iniziale di circa 50$ a novembre 2013.
Tuttavia, l’iniziativa di Musk potrebbe non essersi ancora del tutto conclusa.
Questa mattina, infatti, ha pubblicato un tweet in cui gioisce perché il ricorso al tribunale da parte degli attuali maggiori azionisti di Twitter potrebbe inevitabilmente costringere la società a rendere noti finalmente i veri dati riguardo i bot e gli account fake.
— Elon Musk (@elonmusk) July 11, 2022
Sembra quasi come se Musk volesse che Twitter rivelasse di avere fornito dati gonfiati, ovvero non depurati dagli account fake, dai doppioni e dai bot, in modo da far scendere ulteriormente il valore della società. Ciò che sta accadendo in Borsa al titolo sembra proprio andare in questa direzione, tanto che forse è possibile ipotizzare che lo stesso Musk in futuro potrebbe essere interessato a fare una nuova offerta ad un prezzo nettamente inferiore ai 54,2$ di quella che ha ritirato.