Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/153134

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei media nazionali e esteri è stata data notizia che la Polizia federale cerca traduttori di dialetti calabresi con un compenso di 75 franchi all'ora.</p><p>- Non è pericoloso (rischio infiltrazione) pubblicare simili annunci?</p><p>- Non è possibile ricorrere puntualmente a poliziotti italiani per effettuare tali traduzioni?</p><p>- Esistono accordi di collaborazione in tal senso con le autorità italiane?</p><p>- Gli accordi di collaborazione di polizia tra Italia e Svizzera vengono sfruttati in tutte le potenzialità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro delle sue indagini la Polizia giudiziaria federale fa regolarmente ricorso a interpreti o traduttori con conoscenze linguistiche specifiche. Non si tratta di una procedura applicata soltanto dalla Polizia giudiziaria federale, bensì anche da altre autorità di polizia e di perseguimento penale.</p><p>Fedpol non utilizza i mass media come strumento di reclutamento dei traduttori. Gli interpreti e i traduttori che sono assunti, sulla base di un mandato, per la durata di un determinato procedimento sono prima sottoposti a un controllo di sicurezza. L'accordo di cooperazione in materia di polizia stipulato tra la Svizzera e l'Italia consente in linea di massima lo scambio di specialisti, compresi eventuali traduttori di polizia specializzati. Talvolta tali specialisti devono essere tuttavia in grado di intervenire rapidamente e per un lasso di tempo variabile. L'impiego di traduttori specializzati della polizia italiana richiederebbe invece una pianificazione più estesa da parte sia delle autorità svizzere sia di quelle italiane. In determinati casi tali specialisti dovrebbero inoltre disporre di conoscenze di una seconda lingua ufficiale svizzera. Alla luce di quanto precede, nel caso concreto non è pertanto possibile avvalersi della cooperazione prevista dall'accordo in questione.</p>