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ZURIGO - Il 45% delle imprese elvetiche ha indicato di subire conseguenze negative a causa del rafforzamento del franco. È quanto emerge da un sondaggio effettuato dalla Banca nazionale svizzera (BNS) in ottobre e novembre. La situazione si è chiaramente deteriorata rispetto all'inchiesta del trimestre precedente, rileva l'istituto di emissione nel bollettino trimestrale pubblicato oggi.
I delegati della BNS alle relazioni con l'economia regionale hanno interrogato 244 aziende, scelte in modo da riflettere la struttura produttiva del paese. Nel terzo trimestre aveva riferito di un impatto negativo il 28% delle aziende.
Il 42% non ha constatato effetti rilevanti sull'andamento degli affari dovuti alla rivalutazione del franco, mentre il 13% ha parlato di effetti positivi.
L'impatto negativo è stato accertato con maggiore frequenza dall'industria manifatturiera. Tra il terzo e il quarto trimestre per tale comparto le conseguenze si sono accentuate ed estese: nel terzo trimestre complessivamente il 61% aveva indicato conseguenze negative, nel quarto il 30% ha dichiarato un impatto moderatamente negativo e il 49% fortemente negativo.
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