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ZURIGO - Julius Bär continua a subire la performance negativa della filiale italiana Kairos, che registra un'emorragia di fondi. Tuttavia, la banca ha più che compensato i deflussi di cassa e ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 400 milioni di franchi.
Alla fine di ottobre, gli attivi in gestione ammontavano a 422 miliardi, un importo più o meno in linea con le aspettative. La crescita del volume nei primi dieci mesi dell'anno è stata del 10%, afferma in un comunicato Julius Bär.
Le entrate nette di denaro sono state inferiori del 3% su base annua, di molto sotto le previsioni degli analisti. Nel comunicato stampa, il gruppo zurighese precisa che questo risultato è dovuto ai problemi di Kairos, ma che i clienti con sede in Asia, Europa e Medio Oriente hanno compensato l'effetto negativo.
Il Consiglio d'amministrazione di Julius Bär ha inoltre dato il via libera ad un programma di riacquisto di azioni proprie con un limite massimo di 400 milioni di franchi. Sarà lanciato mercoledì e durerà fino al febbraio 2021.