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Il Consiglio federale ha deciso in data odierna di continuare a limitare l'accesso al mercato svizzero ai cittadini di Bulgaria e Romania con lavoro dipendente fino al 31 maggio 2014. Per contro i lavoratori indipendenti beneficeranno della libera circolazione completa dal primo giugno 2011.
In virtù di questa decisione, i lavoratori dipendenti e i prestatori di alcuni tipi di servizi (giardinaggio, edilizia, imprese di pulizia e di sciurezza) continueranno a sottostare alle limitazioni del periodo transitorio previste dagli accordi sulla libera circolazione. Queste comprendono priorità ai lavoratori locali, contingenti limitati e controllo delle condizioni salariali e lavorative.
Come indicato ieri dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), proprio i settori giardinaggio, edilizia, imprese di pulizia e di sicurezza lo scorso anno sono risultati i più sanzionati dalle autorità di controllo per infrazioni alle norme che regolano la libera circolazione, in particolare l'obbligo di notifica.
Secondo l'accordo sulla libera circolazione concluso con l'Unione europea nel 1999, gli Stati membri hanno diritto a mantenere temporaneamente limitazioni nazionali per l'accesso al mercato del lavoro per una durata massima di sette anni. La prima proroga - applicata ora dalla Svizzera - non deve essere motivata. Dopo il 2014, la Confederazione potrà adottare un'ulteriore proroga di due anni, ma solamente in caso di gravi perturbazioni del mercato o gravi minacce in questo senso.
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