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Introdotto nel dicembre scorso alle frontiere terrestri, l'accordo di Schengen sarà esteso dal 29 marzo anche agli aeroporti. Secondo un gruppo di esperti internazionali, tutte le diposizioni previste per la soppressione dei controlli sistematici dei passeggeri sono state correttamente messe in atto.
Il gruppo di esperti ha valutato i tre grandi aereoporti svizzeri di Zurigo, Ginevra e Basilea una prima volta nell'agosto 2008 e di nuovo lo scorso mese. Gli specialisti hanno costatato che le nuove infrastrutture necessarie alla separazione dei flussi di passeggeri sono oramai state completate. I controlli sistematici delle persone provenienti dallo spazio di Schengen saranno quindi aboliti a partire dal 29 marzo, in concomitanza con il cambiamento di orario dei voli.
L'accordo di Schengen prevede una differenziazione fra i voli interni allo spazio e quelli provenienti da altri paesi. Mentre per questi ultimi verranno ancora effettuate verifiche sistematiche dell'identità, per i voli interni sussisteranno in futuro soltanto dei controlli occasionali delle merci importate in Svizzera. Questi cambiamenti erano già stati introdotti il 12 dicembre scorso alle frontiere terrestri tra la Svizzera e i paesi limitrofi.