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Il comitato del Gruppo UDC alle Camere federali lascia libertà di scelta ai propri deputati.
La decisione definitiva cadrà venerdì 18 novembre.
BERNA - Imitando la commissione cerca, nemmeno il comitato del Gruppo UDC alle Camere federali ha voluto dare indicazioni precise ai propri parlamentari riguardo ai nomi da mettere sul ticket per la successione in governo di Ueli Maurer. Una decisione definitiva verrà presa questo venerdì.
L'unica raccomandazione formulata dal comitato, riunitosi oggi, è quella di presentare all'Assemblea federale un ticket con due candidati, si legge in una breve nota odierna del partito. La stessa identica richiesta era già stata avanzata dalla commissione di selezione venerdì scorso.
Tutte le cinque personalità a essersi fatte avanti per rimpiazzare Maurer in Consiglio federale sono dunque considerate eleggibili. Si tratta del consigliere nazionale bernese ed ex presidente dell'UDC Albert Rösti, del consigliere agli Stati bernese Werner Salzmann, dell'ex consigliere nazionale zurighese Hans-Ueli Vogt e dei consiglieri di Stato di Nidvaldo Michèle Blöchliger e di Zugo Heinz Tännler.
Venerdì spetterà quindi al gruppo democentrista alle Camere federali, nel quadro di una seduta che si terrà a Hérémence (VS), stabilire la composizione definitiva del ticket. L'elezione del delfino di Maurer è invece in agenda per il sette di dicembre.
Secondo il comitato, che riprende in sostanza le parole espresse tre giorni fa dalla commissione cerca, i cinque aspiranti consiglieri federali hanno «un curriculum impressionante e la necessaria esperienza di leadership». Sono tutti considerati idonei a entrare nell'esecutivo e pertanto si è optato per non indicare alcuna preferenza fra i candidati.
Scelta unanime
Questa scelta è stata compiuta all'unanimità, ha dichiarato, contattato da Keystone-ATS, il consigliere nazionale e capogruppo UDC in Parlamento Thomas Aeschi (ZG). Nella giornata di venerdì, i cinque, in ordine alfabetico, avranno il tempo di presentarsi durante un'audizione della durata di cinque minuti. Poi i membri del gruppo potranno porre le loro domande, prima di procedere alla nomina.
Sette anni fa, ha ricordato Aeschi, l'UDC aveva seguito lo stesso iter in occasione della sostituzione nell'esecutivo di Eveline Widmer-Schlumpf. Proprio lui all'epoca riuscì a figurare sul ticket assieme al ticinese Norman Gobbi e al vodese Guy Parmelin, quest'ultimo poi uscito vincitore dall'elezione.
Rösti favorito
A indossare i panni del favorito - anche secondo alcuni sondaggi - è il 55enne Rösti, figura considerata piuttosto conciliante. La sua capacità di ascolto piace agli altri partiti, ma d'altro canto può rappresentare un ostacolo interno e costargli il supporto dei sostenitori della linea dura in seno all'UDC. Per questa ragione, potrebbe anche venirgli preferito il più "blocheriano" Salzmann. Vogt è invece il nome scelto dalla potente sezione zurighese dell'UDC. Apertamente omosessuale, si è a volte discostato dalla linea del partito su tematiche come il matrimonio per tutti.
Unica donna in corsa, la nidvaldese Blöchliger si è purtroppo per lei fatta notare al momento di gettarsi nella mischia per una comunicazione poco trasparente sulla propria doppia nazionalità. La consigliera di Stato ha dapprima smentito di possedere pure quella britannica, per poi vedersi costretta a fare marcia indietro dopo un articolo del "Tages-Anzeiger". Come Tännler, funge da outsider: sarebbe una sorpresa se i due figurassero sul ticket.
Da ricordare come lo statuto dell'UDC preveda l'espulsione automatica per chi accetta la carica di consigliere federale senza essere stato inserito sul ticket, una mossa studiata per evitare nuovi casi Widmer-Schlumpf (eletta al posto di Christoph Blocher contro la volontà del partito). Chi vuole sedersi su una delle poltrone democentriste in governo deve dunque ottenere una nomina ufficiale dal gruppo parlamentare.