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Fra poche ore inizierà la cosiddetta "notte dei lunghi coltelli", in cui si tessono trame e alleanze, e domani, sarà il giorno per le Camere federali di eleggere il successore di Didier Burkhaleter. Mentre i gruppi parlamentari si pronunciano sui candidati dopo le audizioni (l'ultimo in ordine di tempo è stato quello dei socialisti, che non venendone ad una fra i tre, si riunirà nuovamente domattina), noi vi proponiamo un "ripasso" delle modalità di voto che seguirà domani l'Assemblea federale per eleggere il nuovo consigliere federale, riproponendo la cronaca dell'elezione del dicembre 2015 (dove, diversamente da domani, si rinnovava anche il mandato per tutti i consiglieri federali, oltre che al Cancelliere della Confederazione. Allora il ticinese in corsa per un seggio nell'esecutivo federale, al posto di Eveline Widmer-Schlumpf, che non si ripresentava, era Norman Gobbi.
9 dicembre 2015
Dopo la rielezione dei sei consiglieri federali uscenti, Doris Leuthard (PPD), Ueli Maurer (UDC), Didier Beurkhalter (PLR), Simonetta Sommaruga (PS), Johann Schneider Ammann (PLR) e Alain Berset (PS), l'Assemblea federale è passata alla trattanda della sostituzione della consigliera federale del Partito borghese democratico Eveline Widmer-Schlumpf, che ha deciso di non ricandidarsi per l'Esecutivo della Confederazione.
La votazione vedeva i parlamentari scegliere fra tre candidati ufficiali presentati dall'UDC, che ha rivendicato il seggio di Widmer-Schlumpf in Consiglio federale: Thomas Aeschi, Guy Parmelin e Norman Gobbi.
Scrutinate le schede del primo turno è risultato in testa Parmelin, con 90 voti, a seguire Aeschi con 61 voti e Norman Gobbi con 50.
Classifica invariata per il secondo turno, anche se Parmelin e Aeschi hanno incrementato il loro bottino di voti, con rispettivamente 117 e 78 voti, contro i 30 di Gobbi. Guy Parmelin si è quindi portato sempre più vicino all'elezione in Consiglio federale.
Elezione che è giunta al terzo turno della votazione, con il vodese che ha incassato 138 voti, sui 119 necessari per l'elezione. Aeschi e Gobbi hanno incassato rispettivamente 88 e 11 voti. Successivamente il neo consigliere federale ha preso la parola, esprimendosi in tedesco, italiano, romancio e francese. Parmelin durante il suo discorso hasottolineoto l'importanza di avere un membro del governo romando e ha pure espresso la sua "solidarietà" verso il Ticino per non essere riuscito ad ottenere un seggio in Governo.
L'Assemblea federale ha in seguito eletto con 230 voti il nuovo Cancelliere della Confederazione, che prenderà il posto di Corina Casanova a partire dal primo gennaio. A dirigere la Cancelleria federale sarà Walter Thurnherr, attulamente stretto collaboratore della consigliera federale Doris Leuthard quale segretario generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).