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la lotta di Giacobbe contro Dio (Gn 32, 28-30)
di Liliane Tami
Per comprender la storia ebraica e quella cattolica è di basilare importanza avvicinarsi
Per comprender la storia ebraica e quella cattolica è di basilare importanza avvicinarsi allo studio dell’Antico testamento, la parte della Bibbia che precede l’arrivo di Cristo.
L’Antico testamento è diviso in quattro grandi parti: Pentateuco, Libri Storici, Libri sapienziali e libri profetici.
Il Pentateuco sono i primi cinque libri della Sacra Bibbia e spiegano la storia della creazione del mondo ( Genesi) e l’origine del popolo ebraico, sino a Mosè. Questi libri sono chiamati, nel mondo ebraico, Torah.
I cinque libri sono:
Genesi: Narra la creazione del mondo, la storia dei patriarchi, e il racconto dell’esodo degli Israeliti dall’Egitto.
Esodo: Racconta l’oppressione degli Israeliti in Egitto, la liberazione attraverso Mosè, e la ricezione della Legge sul monte Sinai.
Levitico: Contiene leggi e istruzioni relative al culto e al sacerdozio.
Numeri: Descrive il censimento del popolo israelita nel deserto e la loro peregrinazione verso la Terra Promessa.
Deuteronomio: Rappresenta una serie di discorsi di Mosè nei quali rivede gli eventi passati e ripete le leggi ( i 10 comandamenti) ricevuti nel Levitico ed esorta il popolo a osservarle una volta giunti nella Terra Promessa.
In passato si credeva che Mosè fosse l’autore di tutti e cinque i libri del pentateuco. Oggi si sa che il Pentateuco è il risultato di una compilazione di tradizioni orali e scritte provenienti da quattro fonti (J,E,D,P – per un approfondimento si veda la teoria documentaria di Wellhausen e successive critiche) e che la sua composizione sia avvenuta nel corso di un periodo di tempo più lungo, probabilmente tra il IX e il V secolo a.C.
Dopo questo piccolo quadro introduttivo, veniamo ora al tema dei patriarchi.
I patriarchi sono gli antenati del popolo ebraico. I tre patriarchi principali sono Abramo, Isacco e Giacobbe e li troviamo descritti nel libro della Genesi. Abramo è Considerato il padre del popolo ebraico ed è una figura fondamentale nella bibbia. Dio gli promise una discendenza numerosa e la terra di Canaan. Abramo partì dalla Mesopotamia con la sua famiglia e seguì la chiamata divina. Isacco, il secondo patriarca piu’ importante, è il figlio di Abramo e Sara. La sua nascita è un evento miracoloso, poiché Sara era sterile. Isacco sposò Rebecca e ebbe due figli gemelli, Esaù e Giacobbe. Giacobbe, in ebraico Ya’akov, è colui da cui deriva il nome ISRAELE. Nel libro della Genesi, capitolo 32 versetti 28-30, si parla di come Giacobbe cambiò nome in Israele. Giacobbe, un giorno , cercando attraversare il fiume Iabbok, incontrò un uomo misterioso ed iniziarono a lottare. Quest’uomo senza nome era Dio: Giacobbe riuscì a sconfiggerlo e gli disse: “ Non ti lascerò andare senza che tu mi benedica!” Dio, allora, gli diede la sua benedizione dicendo: “ Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!”
Da quel giorno il nome di Giacobbe divenne Israele, che significa lotta, dall’ebraico Isr, ed ebbe 12 eredi, che divennero i capi delle dodici tribù di Israele.
Giacobbe lotta con l’angelo di Dio, illustrazione di Gustave Doré