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Non ha senso investire centinaia di milioni di franchi nella centrale atomica di Mühleberg (BE) con lo scopo di renderla più sicura: lo sostengono in una presa di posizione comune odierna PS e Verdi del canton Berna, nonché la Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC).
Gli oppositori temono che i costi vengano riversati sui piccoli clienti: l'impianto, a loro avviso già oggi non redditizio, andrebbe così a produrre elettricità a un prezzo doppio di quello di mercato.
Socialisti, verdi e FPS chiamano ora in causa la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom): l'autorità è invitata a dare un parere preliminare sulla possibilità che l'azienda elettrica bernese BKW faccia pagare ai consumatori i costi dell'ammodernamento. Da parte sua la BKW intende decidere entro la fine dell'anno sulla sorte della centrale attiva dal 1972.
Sull'impianto pende anche un'iniziativa popolare cantonale ("Mühleberg vom Netz") che chiede di "staccare la spina" alla centrale. Il consiglio di stato bernese ha sottoposto al Gran consiglio un controprogetto. La competente commissione parlamentare ha però respinto entrambi i testi: il tema sarà affrontato nella sessione di novembre.
SDA-ATS