Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191456

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure affinché le uscite per il personale dell'Amministrazione federale si mantengano entro i limiti del preventivo 2019. In particolare chiede che i compiti della Confederazione vengano valutati annualmente affinché, grazie all'eliminazione concreta di compiti e alla sempre maggiore digitalizzazione dell'Amministrazione federale, si persegua una maggiore efficienza e si rendano anche possibili i necessari adeguamenti salariali.</p><p></p><p>Una minoranza (Gmür Alois, Bendahan, Brélaz, Egger, Gschwind, Gysi, Hadorn, Heim, Meyer Mattea, Schneider Schüttel, Siegenthaler) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si impegna a considerare la richiesta della Commissione di tenere sotto controllo le uscite per il personale dell'Amministrazione federale. Tuttavia, gli autori della mozione chiedono che per tali uscite venga fissato un tetto corrispondente ai valori di preventivo per il 2019, indipendentemente dal futuro sviluppo dei compiti e del rincaro e senza indicare un limite temporale. Ciò ridurrebbe eccessivamente il margine di manovra per l'assunzione di nuovi compiti e per gli adeguamenti salariali. Di fatto, esso varierebbe in funzione dei risparmi che, in base alla mozione, verrebbero conseguiti attraverso la digitalizzazione e l'eliminazione di compiti.</p><p>Come nell'economia privata, sul lungo termine la digitalizzazione porterà a maggiore efficienza anche nei singoli settori dell'Amministrazione federale, in particolare laddove i processi possono essere automatizzati. Tuttavia, in diversi ambiti per ora essa genera un accresciuto bisogno di collaboratori. Se da un lato la digitalizzazione dei processi è sinonimo di risparmi in termini di risorse, dall'altro si renderanno necessarie nuove funzioni, in una misura al momento non ancora prevedibile. Inoltre, la digitalizzazione dell'Amministrazione federale non implica alcuna interruzione di compiti. Come già esposto dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione Müller 15.3224, "Contenere l'aumento delle uscite per il personale", la crescita delle uscite per il personale negli ultimi anni è da ricondurre in primo luogo a decisioni del Parlamento. All'Amministrazione federale sono stati affidati numerosi nuovi compiti (ad es. nell'ambito della costruzione, della manutenzione e dell'esercizio delle strade nazionali o della strategia energetica 2050), così come è stato deciso di destinare maggiori risorse allo svolgimento di compiti già esistenti (aumento delle uscite per l'aiuto allo sviluppo, per la lotta alla criminalità ecc.). Inoltre, l'aumento delle uscite è dovuto anche a fattori esogeni indipendenti dalla politica, come ad esempio la migrazione.</p><p>Nonostante le accresciute esigenze nei confronti dell'Amministrazione federale, il Consiglio federale si attende che le unità amministrative tengano costantemente conto dell'obiettivo di stabilizzare nel tempo la situazione finanziaria della Confederazione, anche per quanto riguarda il personale. Negli ultimi dieci anni la quota delle uscite per il personale sulle uscite complessive della Confederazione è pertanto rimasta stabile attorno all'8 per cento.</p><p>Attraverso diverse misure di risparmio concrete nel settore proprio dell'Amministrazione federale, in passato il Consiglio federale ha sottolineato più volte la volontà di tenere sotto controllo le uscite per il personale. L'ultima volta ciò si è verificato nel quadro della valutazione globale delle risorse nel settore del personale 2018. Considerato il rischio che le spese per il personale preventivate superino l'obiettivo di crescita per questo settore definito dal Consiglio federale per il preventivo 2019, quest'ultimo si è espresso a favore di un'assegnazione di risorse ridotta e contro l'attuazione di numerosi suoi decreti che avrebbero comportato un aumento di collaboratori.</p><p>Le direttive restrittive vigenti in materia di preventivo, obbligano già oggi le unità amministrative a verificare regolarmente i propri compiti, definendo le priorità. Sin dall'introduzione del Nuovo modello di gestione per l'Amministrazione federale (NMG), la conciliazione di obiettivi e risorse è parte integrante del processo standard annuale nel quadro della redazione del preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze. Se necessario, durante le deliberazioni sul preventivo il Parlamento può intervenire in maniera mirata e influenzare la pianificazione finanziaria e delle prestazioni dell'Amministrazione e dei suoi gruppi di prestazioni.</p><p>La fissazione di un tetto per le uscite per il personale è in evidente contrasto con il preventivo globale introdotto solo di recente nel quadro del NMG. Se le uscite per il personale fossero soggette a un limite massimo, il preventivo globale dovrebbe di fatto essere suddiviso in due crediti. Ciò significherebbe tornare alla vecchia gestione fondata sulle risorse. Un'amministrazione che deve reagire rapidamente di fronte a nuove sfide necessita di una certa flessibilità e di permeabilità tra spese per il personale e altre spese. Anche secondo il Consiglio federale è tuttavia indubbio che un aumento del numero dei collaboratori può verificarsi soltanto in misura contenuta, purché sia necessario.</p><p>Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che fissare un limite massimo per le uscite per il personale dell'Amministrazione federale, senza scadenze temporali, rappresenti una misura di gestione troppo poco flessibile e non efficace.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.