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Almeno cento persone sono rimaste intossicate da una nube tossica sprigionatasi in seguito all'esplosione, ieri, di una fabbrica di fertilizzanti nel porto di Sao Francisco do Sul, nello stato meridionale brasiliano di Santa Catarina. Circa 30 mila persone sono state evacuate e il governatore dello stato di Santa Catarina ha decretato lo stato di emergenza. Numerose squadre di vigili del fuoco sono intervenute per spegnere l'incendio, che ha provocato una nube di oltre due chilometri.
La polizia militare ha isolato la zona del disastro, dove sono al lavoro circa 200 vigili del fuoco. La nube tossica si sta spostando verso il mare e - secondo le autorità locali - ci vorranno almeno 24 ore prima che si dissolva nell'atmosfera. "Se inalata la nube produce effetti tossici, pertanto la popolazione deve stare ad almeno 800 metri di distanza dall'incendio. "Sono stati evacuati i quartieri più vicini alla fabbrica per il pericolo di intossicazione", ha detto all'Ansa il portavoce dei pompieri, Franco Almeida.
La fonte ha aggiunto che non si conoscono ancora le cause dell'esplosione avvenuta nella fabbrica di fertilizzanti di proprietà della Global Logistica. Il Brasile è un grande importatore di fertilizzanti e solo da poco ha cominciato a produrli in proprio. A Sao Francisco do Sul vivono circa 43 mila persone. La Protezione civile ha distribuito maschere antigas ed ha fatto appello alla popolazione ad evitare scene di panico. I circa centro intossicati sono stati ricoverati negli ospedali della zona ma non sono in pericolo di vita.
SDA-ATS