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BERNA - La Svizzera rafforza la collaborazione con gli Stati Uniti nel campo della ricerca e dello sviluppo degli armamenti. Il Consiglio federale ha approvato oggi un accordo in tal senso, che ha quale obiettivo l'elaborazione congiunta di progetti.
La cooperazione con istituti di ricerca americani - si legge in un comunicato del governo - consentirà alla Confederazione di approfittare dello scambio di competenze in settori tecnologici necessari per la valutazione di futuri sistemi dell'esercito, nonché per la protezione NBC (nucleare, biologica, chimica). L'esecutivo ha pertanto conferito al capo dell'armamento l'autorizzazione a sottoscrivere l'intesa, che entrerà in vigore con la firma di entrambi i Paesi e sarà valida per 20 anni.
Prossimamente, indica la nota, lo sviluppo di tecnologie impiegabili a livello civile e militare si ripercuoterà sull'efficienza e sulla vulnerabilità dell'esercito. Ad esempio, sottolinea il Consiglio federale, vi saranno passi avanti significativi per quanto riguarda i sensori e l'informazione.
Per non farsi cogliere impreparata dunque, la Svizzera segue da vicino il progresso e il livello di sviluppo dei relativi sistemi. Al contempo, promuove lo scambio di esperienze con altri Stati ed è in questo contesto che l'accordo con Washington accettato oggi va a iscriversi.