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WASHINGTON - Il coronavirus «mi ha insegnato molto». Parole e musica di Donald Trump, che solo la scorsa settimana lasciava presagire un cambio di direzione deciso nel suo punto di vista sulla pandemia. Ipotesi poi rapidamente smentita, come dimostrano molti suoi tweet. L'ultimo dei quali datato a oggi.
I radar del presidente americano sono orientati oggi verso il Vecchio Continente. «Un grosso balzo della piaga cinese in Europa e in altre località che le "fake news" indicavano come esempi di località in cui le cose vanno bene, con lo scopo di far sfigurare gli Stati Uniti», ha twittato Trump, invitando la popolazione a essere «vigile e attenta» e concludendo con «vaccini e cure arriveranno presto».
Con le elezioni presidenziali in arrivo fra meno di un mese, il virus è diventato parte sempre più integrante della campagna elettorale di Trump. Nel suo ultimo spot, il presidente americano ha inserito alcune dichiarazioni dell'infettivologo della task force Anthony Fauci. Parole però decontestualizzate, al punto che lo stesso Fauci ha preso le distanze.
«Non riesco ad immaginare che qualcuno possa fare di più», aveva detto l'esperto, riferendosi però al lavoro della task force e non all'operato della Casa Bianca. «L'uso delle mie parole e del mio nome» nella campagna del Partito repubblicano sono stati fatti «senza il mio permesso», ha detto Fauci. Ma Trump non ha fatto alcun passo indietro: «Quelle sono di fatto parole di Fauci. Abbiamo fatto un lavoro fenomenale».