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Nonostante un calo delle entrate di 46,1 milioni di franchi rispetto all'anno precedente, la SSR chiude l'esercizio 2017 con un utile di 29,5 milioni di franchi, rafforzando così il capitale proprio. Più in generale, si legge in un comunicato odierno, il 2017 è stato un anno caratterizzato dalla riorganizzazione della direzione aziendale, con l'entrata in carica del presidente Jean-Michel Cina e del direttore generale Gilles Marchand. Sono inoltre state fissate nuove priorità, anche nei programmi.
A livello economico, i proventi del canone sono rimasti stabili, mentre la situazione del mercato pubblicitario tv si è inasprita ulteriormente, come dimostra la diminuzione dei ricavi di 15,4 milioni di franchi. Il restante calo dei proventi si spiega col fatto che nel 2016 sono stati venduti immobili che hanno quindi determinato un aumento delle entrate rispetto al 2017.
Dal punto di vista delle priorità, i nuovi vertici hanno deciso di continuare a "offrire programmi di qualità nelle quattro regioni linguistiche, garantire l'indipendenza e la professionalità delle redazioni, accelerare la trasformazione digitale all'interno della SSR, rafforzare il dialogo con il pubblico giovane e continuare a investire nella cultura", prosegue la nota.
L'anno scorso la SSR e sette associazioni per persone con disabilità sensoriali hanno siglato un nuovo accordo. Le trasmissioni sottotitolate e tradotte in lingua dei segni, dall'attuale 50% circa della programmazione aumenteranno all'80% entro il 2022.
Da quest'anno l'azienda si prepara invece alle nuovi condizioni finanziarie: il Consiglio federale ha infatti deciso di diminuire e di fissare un tetto massimo ai proventi del canone per la SSR, che dal 2019 riceverà 50 milioni di franchi in meno. Il direttore generale Marchand ha presentato una serie di misure per aumentare l'efficienza e un primo pacchetto di riforme.
(Ats)