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Venerdì 10 Maggio, nel suo ultimo concerto da artista in residenza, il flautista Emmanuel Pahud affianca l’Orchestre de la Suisse Romande e Jonathan Nott in un concerto che accosta il nuovo lavoro di Eric Montalbetti alle suggestioni francesi di Ravel e Stravinskij, che a Debussy dedicò le Sinfonie di strumenti a fiato in programma.
L’Orchestre de la Suisse Romande, fondata nel 1918 da Ernest Ansermet, deve la sua reputazione internazionale all’interpretazione del repertorio francese e russo del ventesimo secolo, presentando la prima esecuzione assoluta di lavori di Stravinskij, Milhaud, Honegger, Lutoslawski, Dusapin. Seguendo il percorso tracciato da direttori artistici come Wolfgang Sawallisch (1970-1980), Armin Jordan (1985-1997) e Fabio Luisi (1997-2002), Jonathan Nott guida l’orchestra dal 2015. Il forte legame con la produzione contemporanea è rappresentato dal nuovo concerto per flauto e orchestra di Eric Montalbetti, commissionato dall’Orchestra a un compositore che, per anni direttore artistico dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, solo dal 2015 ha iniziato a pubblicare i suoi lavori. Dedicato a Emmanuel Pahud il concerto, che debutta alla Victoria Hall di Ginevra l’8 maggio con il titolo “memento vivere”, vuole «celebrare il miracolo della vita» attraverso un percorso che, in un unico movimento, ripercorre le fasi dell’esistenza.
Con le Sinfonie di strumenti a fiato di Stravinskij e il celebre Boléro di Ravel,seguito dal raffinato Gaspard de la nuit nella trascrizione per orchestra di Marius Constant, il concerto corona il percorso dedicato alla musica degli anni ’20 a Parigi che ha accompagnato questa stagione musicale al LAC.