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SECONDA EDIZIONE
Amore e astinenza
Prefazione di Daria Galateria
Introduzione di Edmond Jaloux
Traduzione di Franco Pool
Formato 12.5x21, 348 pp.
Con le sue 17'000 pagine, il Journal intime di Henri-Frédéric Amiel rimane il più vasto diario mai pubblicato nella storia. Tra il 1839 e il 1881 questo sensibilissimo erudito ginevrino riempì centinaia di quaderni con la registrazione quotidiana di stati d'animo, emozioni, fantasticherie personali e riflessioni sugli uomini e gli avvenimenti dell'epoca.
In questo "folle scavo" operato nel mondo dei sentimenti risaltano le confessioni dedicate a Philine, graziosissima vedova di 26 anni, l'unica donna con cui lo scrittore ebbe un incontro intimo. Selezionate nel 1927 dal grande critico Edmond Jaloux, queste pagine vanno a comporre un romanzo d'amore dalla scrittura raffinata e smagliante: una perla di stile e finezza psicologica incastonata nell'opera prodigiosa di un uomo "che si è amputato della vita per consegnare a proprio ampio agio l'immagine di questa vita".
Henri-Frédéric Amiel (Ginevra 1821-1881) si formò a Berlino alla scuola di Hegel e Schelling. Lettore insaziabile e dal sapere enciclopedico, insegnò letteratura ed estetica all'Università di Ginevra; dal 1854 alla morte fu titolare della cattedra di filosofia. Modesto, se si eccettua il Journal, è il suo lascito letterario: qualche raccolta di poesie (Grains de mil, 1854), ballate storiche (Charles le Téméraire, 1876) e studi su Madame de Staël e Jean-Jacques Rousseau. Soltanto il suo Roulez tambours!, canto patriottico composto nel 1857 quando il re di Prussia minacciava le frontiere elvetiche, è divenuto popolare.