Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/228880

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di predisporre rapidamente un pacchetto di misure per fare in modo che, grazie all'assicurazione contro la disoccupazione, le persone colpite dalla disoccupazione strutturale possano prepararsi in modo mirato a un nuovo settore professionale sfruttando le opportunità offerte dalla formazione e dalla formazione continua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, nonostante il miglioramento della situazione sul mercato del lavoro, le conseguenze della crisi del coronavirus sono ancora ben tangibili. Per questo motivo ha varato una serie di misure per continuare a sostenere in maniera mirata le imprese particolarmente colpite e i loro collaboratori. Inoltre, a giugno 2021, ha adottato una strategia di transizione per la politica economica che prevede l'utilizzo di strumenti già sperimentati con la quale intende accompagnare la ripresa all'indomani dell'alleggerimento delle restrizioni volte a contenere il coronavirus. Ciò permetterà di aumentare il potenziale di crescita della Svizzera a lungo termine.</p><p>Sin dall'inizio della crisi del coronavirus, l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) ha fornito un enorme sostegno alle aziende tramite le indennità per lavoro ridotto (ILR). Ciò ha permesso finora di evitare una serie di fallimenti e, quindi, di licenziamenti. Ai fini dell'ILR, il datore di lavoro può far valere il tempo di lavoro impiegato per la formazione dei suoi collaboratori. Questo tipo di perfezionamento professionale apporta capacità o conoscenze che i collaboratori possono sfruttare anche in un eventuale nuovo lavoro, in quanto non sono create ad hoc per rispondere agli interessi esclusivi o preponderanti di un datore di lavoro specifico. I costi indiretti della formazione sono coperti dall'ILR. Dal momento che le persone autorizzate ad accedere alla formazione non sono iscritte all'AD e che la formazione è finanziata dal datore di lavoro, è sicuramente possibile conseguire una qualifica superiore. L'AD non prevede nessuna restrizione a questo proposito.</p><p>Tuttavia, il ruolo dell'AD non è certo quello di finanziare la formazione di base o le qualifiche superiori delle persone iscritte alla disoccupazione; il suo obiettivo è piuttosto il reinserimento rapido e a lungo termine sul mercato del lavoro. Il legislatore ha disposto questo principio per evitare che chiunque potesse accedere a una formazione a spese dell'AD. Come indicato nella risposta all'interpellanza Lohr 20.4351, l'AD può comunque permettere l'acquisizione delle competenze mancanti se queste si rivelano indispensabili per favorire un reinserimento sul mercato del lavoro, anche in altri rami o professioni. Con gli assegni di formazione (cfr. art. 66a segg. LADI, RS 837.0) e in presenza di determinate condizioni, l'AD, che copre i costi indiretti della formazione, può facilitare anche l'acquisizione di un diploma di livello secondario II.</p><p>Nel 2019 il Consiglio federale ha inoltre introdotto misure supplementari per andare in aiuto delle persone in cerca d'impiego difficilmente collocabili e dei disoccupati più anziani. I Cantoni possono ora implementare le misure di sostegno a loro destinate all'interno delle strutture già esistenti. Inoltre, nell'ambito di un progetto pilota che coprirà il periodo tra il 2020 e il 2024, l'AD testerà il metodo "supported employment" che prevede l'impegno attivo di alcuni consulenti (job coach) che andranno a ottimizzare la ricerca di un impiego e accompagneranno sia i partecipanti che i datori di lavoro anche dopo l'assunzione. Questo metodo permetterà di potenziare le strutture dell'AD in modo tale che possano rispondere ancora meglio ai bisogni delle persone in cerca d'impiego.</p><p>Le due misure saranno implementate nel quadro del pacchetto elaborato entro il primo trimestre del 2024 dal DFGP e dal DEFR in collaborazione con i Cantoni e i partner sociali su mandato del Consiglio federale con l'obiettivo di valorizzare il potenziale della manodopera residente in Svizzera. Sulla base di questa panoramica, il Consiglio federale deciderà se si renderanno necessarie misure supplementari.</p><p>Infine, per quanto riguarda i nuovi settori professionali, la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro si impegnano in favore di un'offerta formativa che riesca a coprire le esigenze della formazione professionale. Spetta invece alle aziende promuovere la creazione di nuovi posti di formazione e garantirsi così un contingente di personale qualificato. I promotori dei posti di tirocinio a livello cantonale forniscono consulenza alle imprese per quanto riguarda la creazione di posti di tirocinio e le organizzazioni del mondo del lavoro s'impegnano a loro volta nei propri settori per promuovere un continuo ricambio. La Confederazione può finanziare alcuni progetti di promozione dei posti di tirocinio.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'attuale quadro legale dell'AD e le disposizioni supplementari implementate permettano di sostenere in maniera adeguata la formazione e il riorientamento professionale, mitigando così le conseguenze della crisi del coronavirus.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.