Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/25622

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere degli autori della mozione e ritiene che si debba garantire una corretta applicazione delle norme della circolazione stradale in vigore, soprattutto nell'ambito del trasporto di merci su strada. Tollerare situazioni illegali è contestabile non solo dal punto di vista dello Stato di diritto e per ragioni di sicurezza stradale, ma anche dal punto di vista della politica dei trasporti: il mancato rispetto delle disposizioni legali avvantaggerebbe infatti il trasporto di merci su strada rispetto al trasporto su rotaia dando origine ad una forma di concorrenza sleale.</p><p>Con l'accordo sui trasporti terrestri concluso con la Comunità europea, il Consiglio federale propone una serie di misure d'accompagnamento, segnatamente un controllo da parte svizzera del traffico dei mezzi pesanti in caso di sovraccarico degli assi di transito dell'arco alpino, un limite minimo di velocità sulle strade di montagna (salite) e un'intensificazione dei controlli sui mezzi pesanti.</p><p>In virtù dell'articolo 106 cpv. 2 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), i Cantoni sono incaricati di applicare tale legge e di effettuare i rispettivi controlli stradali. La competenza del Consiglio federale si limita all'emanazione delle prescrizioni necessarie all'applicazione della LCStr.</p><p>Tenuto conto della separazione delle competenze in materia, la Confederazione deve richiedere l'intervento dei Cantoni per effettuare controlli stradali supplementari. All'inizio di quest'anno, il Consigliere federale Leuenberger e una delegazione dei capi dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia si sono accordati per intensificare i controlli. Il 29 giugno 1999 la Comunità di lavoro dei capi delle polizie della circolazione stradale della Svizzera e del Principato del Lichtenstein ha elaborato una strategia a riguardo. La Conferenza dei capi dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP) ne vaglierà l'approvazione in occasione della sua seduta del 4 e 5 novembre 1999.</p><p>In una prima fase tale strategia prevede di aumentare il numero dei controlli stradali sui veicoli pesanti (controlli intercantonali coordinati secondo la strategia applicata fino ad ora dalla Comunità di lavoro, controlli intercantonali coordinati secondo una strategia autonoma, controlli organizzati da un punto di vista strategico senza coordinazione con altri corpi di polizia, controlli nell'ambito della regolare sorveglianza effettuata da pattuglie). In una seconda fase saranno istituiti dei gruppi di lavoro e dei centri di competenze lungo gli assi di transito.</p><p>Secondo il diritto in vigore sulla circolazione stradale, la Confederazione non può mettere a disposizione delle autorità cantonali mezzi finanziari o personale per effettuare controlli stradali. Nell'ambito delle misure d'accompagnamento relative all'accordo bilaterale sui trasporti terrestri, il Consiglio federale propone di modificare la legge federale concernente la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni: i Cantoni che devono far fronte a costi particolari per effettuare controlli supplementari possono ottenere un contributo finanziario mirato e fondato su un concetto di controllo. Tale contributo potrà essere percepito dalle entrate provenienti dai contingenti accordati per il periodo transitorio dal 2001 al 2005 e dalla TTPCP. Le relative disposizioni d'esecuzione saranno definite nell'ordinanza concernente la TTPCP; il Consiglio federale intende versare i contributi in questione al più tardi a partire dall'anno 2001. A tale scopo esso prevede di concludere con i Cantoni interessati un accordo di prestazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.