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<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio pubblicato nel mese di aprile 2016 da tre ricercatori del PFZ intitolato "The Taxing Deed of Globalization" dimostra che la mobilità di determinati fattori produttivi, accresciuta per via della globalizzazione, comporta un impatto fiscale superiore. Questa mobilità ha infatti limitato il margine di manovra delle autorità fiscali nel ripartire gli oneri fiscali e ha comportato una maggiore concentrazione sugli oggetti imponibili meno mobili, come la vendita, il consumo, i redditi dei lavoratori del ceto medio e basso o ancora l'aumento dei contributi e dei tributi causali. Lo studio ha dimostrato che l'imposizione dei redditi mobili, quali gli utili delle imprese e i redditi elevati, è diminuita rispetto all'imposizione di altri tipi di redditi. Questa trasformazione fiscale ha avuto una ripercussione principalmente sul ceto medio, accentuando in tal modo le disuguaglianze. Il rapporto "Evoluzione dell'onere fiscale in Svizzera dal 1970 al 2000", pubblicato dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) in risposta al postulato presentato dall'ex consigliera nazionale Vallender ormai quasi vent'anni fa, aveva messo in luce l'aumento - commisurato al PIL - della quota delle imposte e dei contributi, che aveva toccato principalmente le persone fisiche. Ciò avveniva in un'epoca in cui il fenomeno della globalizzazione non aveva ancora raggiunto picchi di crescita. La recente votazione sulla riforma dell'imposizione delle imprese III è stata un segnale forte che mostra come la maggioranza della popolazione svizzera percepisca un'ingiustizia crescente. Ad ogni modo sono stati pubblicati pochi dati specifici relativi alla situazione in Svizzera. È vero che l'AFC pubblica annualmente l'onere fiscale nei capoluoghi, ma non ne valuta l'evoluzione nel tempo e non lo confronta con gli oneri sui redditi mobili, vale a dire con l'imposizione dei redditi elevati e degli utili delle imprese.</p><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto di questo studio? In caso affermativo, qual è la sua posizione rispetto ai risultati emersi in considerazione della situazione svizzera?</p><p>2. L'imposizione dei redditi particolarmente mobili come gli utili delle imprese e i redditi elevati è diminuita rispetto a quella dei redditi del ceto medio? In altri termini, dal 2000 gli oneri fiscali (imposte e contributi) sono aumentati, in un'ottica contrastiva, per il ceto medio?</p><p>3. Sulla base dei risultati ormai datati del rapporto adottato in adempimento del postulato Vallender, come si sono evoluti gli oneri fiscali in Svizzera dal 1990 al 2015?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rapporti di recente pubblicazione permettono di esprimere una valutazione complessivamente positiva circa la situazione economica del ceto medio. In particolare non è possibile asserire che il ceto medio sia sempre più sotto pressione a causa del crescente onere fiscale (per maggiori dettagli cfr. il rapporto sulla distribuzione del benessere in Svizzera - "Verteilung des Wohlstands in der Schweiz" - del 27 agosto 2014 in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 10.4046 e il rapporto sull'evoluzione del ceto medio - "Erodiert die Mittelschicht?" - del 13 maggio 2015 in adempimento del postulato Leutenegger Oberholzer 10.4023). Nel rapporto sulla strategia per il ceto medio ("Strategie für den Mittelstand") dell'11 marzo 2016 in adempimento del postulato Meier-Schatz 11.3810, il Consiglio federale giunge alla conclusione che non è necessaria una strategia a livello federale appositamente elaborata per il ceto medio.</p><p>Una panoramica sull'evoluzione degli oneri fiscali è disponibile nella pubblicazione annuale "Onere fiscale in Svizzera". L'evoluzione degli oneri fiscali sui redditi delle persone fisiche dipende dalla natura di tali redditi (devono essere infatti prese in considerazione differenze nelle deduzioni fiscali), dal tipo di economia domestica (persona singola, coppia sposata, famiglia con o senza figli), dal luogo d'imposizione (comune, Cantone) e, in misura minore, dalla confessione del contribuente (imposta ecclesiastica). A titolo esemplificativo, il grafico allegato mostra l'evoluzione dal 1990 al 2015 dell'onere fiscale nei capoluoghi cantonali generato dalle imposte federali, cantonali, comunali ed ecclesiastiche (espresse in percento) per una coppia sposata senza figli che esercita un'attività lucrativa dipendente, tenendo conto della compensazione del rincaro. In 25 anni l'onere fiscale su un reddito lordo annuo di 100 000 franchi percepito nel 2015 (considerato un reddito "medio") è diminuito (cambiamento negativo) in misura superiore o è aumentato (cambiamento positivo) in misura inferiore rispetto all'onere su un reddito di 400 000 franchi percepito nel 2015 (considerato un reddito "elevato") nella maggior parte dei capoluoghi. Fanno eccezione soltanto nove cantoni (UR, OW, NW, GL, SO, BS, AR, TG e NE).</p><p>È bene inoltre rilevare che il contributo delle persone giuridiche alle imposte dirette è passato dal 20,1 per cento del 1990 al 24,6 per cento del 2014 (si vedano le statistiche finanziarie pubblicate dall'Amministrazione federale delle finanze). L'importanza del gettito fiscale generato dalle imprese in Svizzera è quindi in aumento rispetto a quello generato dalle persone fisiche.</p><p>Il Consiglio federale continua a seguire con attenzione l'evoluzione della situazione del ceto medio. L'Amministrazione federale delle contribuzioni ha recentemente pubblicato sul proprio sito Internet una serie di carte topografiche che mostrano l'evoluzione regionale dell'onere fiscale, adattata in base a diversi tipi di economia domestica e a diversi livelli di reddito (cfr. l'evoluzione dal 2011 al 2015 reperibile nella sezione "charge fiscale", disponibile in tedesco e francese). L'Ufficio federale di statistica rileva altresì la qualità della vita delle persone che percepiscono un reddito "medio" e fornisce informazioni periodiche sul loro "benessere" (cfr. ad es. la pubblicazione del 2016 sulla qualità di vita del ceto medio - "Wie geht es der 'Mitte'?").</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: attività parlamentare/Curia Vista/Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.