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Nuovo "no" alla domanda di cittadinanza belga inoltrata dal magnate del lusso - e uomo più ricco di Francia - Bernard Arnault, sospettato di voler "evadere" la tassa sui ricchi di Parigi. Anche un tribunale belga, riferisce oggi la stampa locale, ha emesso parere negativo dopo quello dell'Ufficio immigrazione.
Stando alla corte, il presidente di Louis Vuitton non risponde al requisito dei tre anni di residenza in Belgio. Inoltre c'è un'inchiesta in corso sulle sue società.
Il presidente della Commissione naturalizzazioni della Camera belga, il cristiano democratico Georges Dallemagne, ha però avvertito: "La Commissione è sovrana: valuteremo i diversi pareri, ma questi non ci vincolano".