Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01136.jsonl.gz/991

SCIAFFUSA - Nel suo camice bianco e con uno stetoscopio al collo, Imera I.* (36 anni) posa sul suo account Facebook. Un'altra immagine mostra la bella bruna con radici kosovare davanti a un armadietto dei medicinali. Su una foto si vede una mensola piena di libri di medicina su chirurgia, anatomia, ginecologia e molto altro. Un portale di notizie albanese le ha persino dedicato un articolo.
Ma Imera non è un vero dottore. Piuttosto, si dice che abbia derubato molta gente presentandosi come un dottore bisognoso di denaro.
Il vicino di casa - Una di queste vittime è il suo vicino Georg G.*, al quale Imera deve 212.000 franchi. Nel marzo 2019, riferisce 20 Minuten, Georg ha sporto denuncia contro la finta dottoressa per frode e falsificazione di documenti. La polizia sciaffusana non commenta il caso viste le indagini in corso. Per la donna, inoltre, si applica la presunzione di innocenza.
Tutto è iniziato nel dicembre 2017. Georg G. e sua moglie Felicia G.* hanno avuto Imera come vicina di casa. «Abbiamo spesso grigliato insieme», racconta Georg. Imera una mattina suona al suo campanello. «Mia moglie ed io eravamo seduti a fare colazione quando ci ha chiesto urgentemente 40.000 franchi».
La finta dottoressa avrebbe dichiarato di aver avviato uno studio medico assieme al collega medico Klaus M.* a Zurigo e di non poter più pagare i medicinali. «Ha detto che avrebbe perso i suoi pazienti se non avesse ottenuto i soldi», racconta la vittima.
Il giorno dopo la coppia decide di aiutarla. «Imera ci ha chiesto il denaro in contanti». La coppia era certa che l'amica dottoressa avrebbe restituito tutto in breve tempo. «Era una dottoressa, Ha detto di guadagnare 30.000 franchi al mese», spiega Georg.
Imera ha sottolineato la sua credibilità portando loro dei documenti falsi:
Contratti di acquisto: Imera ha affermato di aver venduto una proprietà, precedentemente ereditata, del valore di 2,8 milioni. Ma il contratto di acquisto si è rivelato falso.
Dottorato: un documento della facoltà di medicina dell'Università di Zurigo dovrebbe dimostrare che Imera I. è stata nominata dottoressa in medicina. L'Università di Zurigo conferma che il diploma è contraffatto.
Certificato di idoneità: un certificato di idoneità dell'Università di Zurigo dovrebbe confermare che nel 2000 è stata ammessa allo studio della medicina. L'Università di Zurigo conferma che anche questo documento è falso. Non è mai stata iscritta all'Università di Zurigo.
Contratto di lavoro, buste paga, orario dei turni: un falso contratto di lavoro stipulato con un ospedale sciaffusano. Poi diverse buste paga false, secondo le quali Imera guadagna 14'701,70 franchi al mese. E poi i turni di lavoro. Tutti i documenti sono falsi, come confermato dal capo delle risorse umane dell'ospedale in una e-mail.
Registrazione come medico: su Teramed, la piattaforma per assistenti medici e medici, si è registrata come "Dr. med.".
Ulteriori rivendicazioni - Georg G. sta aspettando il suo denaro. Ma Imera, invece di restituirgli i soldi ha avanzato altre richieste sostenendo di non poter pagare degli stipendi ed avanzando altre scuse. Fino ad affermare di aver ricevuto minacce da dei kosovari a causa dei debiti del suo ex marito. «Ha detto che queste persone sarebbero andate a cercare sua figlia e la sua famiglia se non avesse pagato». Una volta ha chiesto 500 franchi, quindi 8000, ma ha anche raggiunto prestiti a cinque cifre. Fino alla fine del 2018 aveva accumulato debiti per 170.000 franchi oltre ai 40 mila precedentemente prestati.
«Ha chiesto persino un ultimo prestito affermando che dopo avrebbe saldato l'intero debito», prosegue. «Ha anche provato con il suo fascino a mettermi dalla sua parte». «Non ho mai avuto una relazione con lei. Ma mi ha minacciato di raccontare questa cosa ai miei figli se non l'avessi aiutata», aggiunge il vicino.
Sembra che la presunta dottoressa abbia agito nello stesso modo con almeno altre 5 persone, inclusi pazienti, estorcendo grosse somme di denaro.
Anche l'ex fidanzato Arian K.* afferma di essere stato ingannato. Nel 2015, ha incontrato Imera I. mentre lavorava in un centro per richiedenti asilo. Ha finto di essere un medico, ma era un'impiegata. «Eravamo tutti idioti, ciechi da entrambi gli occhi». Solo quando Georg G. gli ha detto di essere stato derubato l'uomo ha capito che l'ex compagna era una bugiarda. «È una manipolatrice in grado di falsificare tutti i documenti. Ha interpretato il ruolo del medico come un'attrice».
*Nomi noti alla redazione
SCIAFFUSA - Nel suo camice bianco e con uno stetoscopio al collo, Imera I.* (36 anni) posa sul suo account Facebook. Un'altra immagine mostra la bella bruna con radici kosovare davanti a un armadietto dei medicinali. Su una foto si vede una mensola piena di libri di medicina su chirurgia, anatomia, ginecologia e molto altro. Un portale di notizie albanese le ha persino dedicato un articolo.