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Dopo quella del Nazionale, anche la commissione delle finanze degli Stati ha approvato un nuovo credito di 178 milioni per Expo.02.
Nonostante qualche remora, la commissione si è pronunciata all'unanimità in favore del credito.
Secondo la commissione, il punto di non ritorno è stato oltrepassato da tempo e il supplemento proposto dal Consiglio federale è indispensabile. Respingerlo non sarebbe meno costoso per la Confederazione e contribuirebbe a offuscare gravemente l'immagine della Svizzera, si legge venerdì in un comunicato dei Servizi del parlamento.
La commissione delle finanze ha criticato gli errori di valutazione che hanno regolarmente costellato il dossier relativo al finanziamento dell'esposizione nazionale. Lo stesso aveva fatto la commissione del Nazionale, pur approvando a sua volta questo credito supplementare.
Il credito urgente - 120 milioni, più la trasformazione in prestito di una garanzia di credito di 58 milioni - sarà esaminato dalle Camere nella sessione di primavera. Finora, per Expo.02 la Confederazione ha già versato 718 milioni di franchi.
La carica dei 100'000
Intanto l'interesse verso la manifestazione sembra superare le attese. Circa 100mila persone hanno finora visitato il cantiere delle quattro «arteplages» di Expo.02: 66mila durante le «giornate delle porte aperte» del maggio scorso e altre 33mila nel corso di visite guidate, organizzate dall'aprile 2001 e che proseguiranno fino al 28 febbraio prossimo.
Gli organizzatori dell'esposizione nazionale sono «molto soddisfatti»: le cifre sono di molto superiori alle previsioni. Il 67% dei visitatori, indica un comunicato, erano svizzero-tedeschi, il 32% romandi e l'1% ticinesi.
swissinfo e agenzie