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In concreto si tratta di un giovane iraniano che nel 2004, all’età di 15 anni, è stato condannato a morte per un omicidio a scopo di rapina. Le circostanze esatte dell’accaduto sono ancora oggi poco chiare, soprattutto dopo che l’accusato ha ritrattato la sua confessione durante la detenzione. L’esecuzione della condanna a morte è stata rimandata più volte nel corso degli ultimi anni. Il giovane dovrebbe essere giustiziato domani, mercoledì 7 luglio 2010.
La Svizzera è subito intervenuta presso le autorità iraniane sia attraverso la nostra ambasciata a Teheran che attraverso il nostro ambasciatore per le questioni di politica dei diritti dell’uomo a Berna.
La pena di morte applicata ai minorenni è una priorità del dialogo sui diritti umani tra la Svizzera e l’Iran. Questa e altre violazioni dei diritti umani sono sistematicamente oggetto di interventi diplomatici. Il DFAE condanna le numerose esecuzioni di giovani avvenute negli ultimi anni, nonché la pena di morte in generale in Iran, e chiede alle autorità iraniane di abolire la pena di morte o perlomeno di introdurre una moratoria.
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