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L'eventuale costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera non potrà avvenire nei tempi previsti. Il nuovo Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) avrà bisogno di oltre un anno per esaminare le domande di costruzione inoltrate.
L'IFSN, entrato in funzione il 1° gennaio, giustifica il ritardo con la simultaneità delle tre domande di autorizzazione. "Contiamo di comunicare la nostra decisione a metà del 2010", ha affermato giovedì il capo dell'IFSN Peter Hufschmied in un'intervista concessa al quotidiano Tages Anzeiger.
Axpo, Atel e le Forze motrici bernesi, le tre aziende che hanno inoltrato le domande, contavano su un esame più rapido delle questioni legate alla sicurezza, per poter sottomettere i loro progetti ad altre autorità coinvolte nella procedura di autorizzazione a partire dall'ottobre 2009.
La Svizzera dispone di cinque reattori nucleari in quattro centrali. Gli impianti sono ormai datati e dovranno essere chiusi nei prossimi anni. Il dossier per un'eventuale sostituzione degli impianti avanza però lentamente, in particolare a livello politico. Anche la scelta di un sito per il deposito delle scorie radioattive rimane un problema aperto.