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Un’accusa di omicidio sconvolge la vita di una famiglia percorsa da molte contraddizioni e perfetta solo in apparenza.
"Le famiglie felici si somigliano tutte, le famiglie infelici lo sono ognuna a modo suo, scriveva Tolstoj. Nel momento in cui apriamo il romanzo, l’infelicità di Adam e Ulrika Sandell si chiama Stella, la loro figlia diciannovenne, ora accusata di aver ucciso un uomo. Ragazza inquieta e difficile, negli ultimi anni Stella ha cominciato a fare uso di droghe, frequenta ragazzi poco raccomandabili, detesta il padre, che considera ipocrita e conformista. L’unica persona a cui si sente legata è l’amica Amina, che sa tutto di lei, dei suoi tormenti, di quella sera in cui si è messa nei guai e in cui qualcosa non torna. Seguiamo la loro storia in un thriller di grande impatto, in cui la famiglia è "uno specchio infranto, una superficie perfetta che si frammenta e mostra il lato distorto dei volti riflessi su di esso".
«Un thriller intenso di grande fascino». Scott Turow
Mattias Edvardsson
È insegnante di liceo e vive a Löddeköpinge, Svezia. Una famiglia quasi normale ha scalato le classifiche svedesi vendendo più di 60.000 copie in poche settimane ed è in corso di pubblicazione in trentuno Paesi.