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(09.11.2011) Nel 2012, i salari lordi in Svizzera dovrebbero aumentare in media dell'1,1% rispetto a quest'anno (+1,5% nel 2011), secondo un sondaggio realizzato da UBS. In termini reali, l'aumento dovrebbe stabilirsi allo 0,9% (+1,2% nel 2011), con un tasso d'inflazione previsto per il 2012 dello 0,2%.
Il settore che registra la più forte progressione è quello dei servizi informatici e delle telecomunicazioni, dove i salari lordi dovrebbero aumentare del 2% nel 2012 (+2,3% nel 2011). Al contrario, l'industria tessile e il settore dei beni di consumo non alimentari non dovrebbero beneficiare di alcun aumento.
Questo aumento moderato dei salari si spiega principalmente con l'incertezza che pesa sulle imprese svizzere per colpa del franco forte e dell'indebolimento della congiuntura in Europa e negli Stati Uniti, secondo UBS. Le imprese e le associazioni salariali esaminate da UBS temono soprattutto una stagnazione dell'economia e un aumento della disoccupazione nel 2012.
Un quarto degli attori economici intervistati considera che il franco forte sia direttamente legato alla diminuzione dei posti di lavoro e il 32% pensa che colpirà le negoziazioni salariali. Le imprese si preoccupano soprattutto per i settori d'esportazione, incluso quello del turismo. Gli esportatori devono far fronte non solo a una diminuzione della domanda, ma anche a una riduzione dei margini e a prezzi di vendita ridotti. L'industria tessile, dei materiali e delle macchine sono quelle che dichiarano di soffrire maggiormente per la forza del franco.
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