Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63347

<h2>SubmittedText<h2><p>Si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1.Nell'ambito del programma Via sicura (Visione Zero, Vesipo, ecc.), insieme alle misure proposte, da realizzare o già realizzate persegue altri obiettivi politici oltre all'aumento della sicurezza?</p><p>2. È disposto, non da ultimo per salvare la propria credibilità a livello politico, ad abbandonare i provvedimenti che manifestamente non sono atti ad aumentare la sicurezza del traffico, ma perseguono altri interessi di politica dei trasporti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 novembre 2005 il Consiglio federale ha preso atto del programma d'intervento e ha fissato il seguente obiettivo: ridurre in modo massiccio il numero dei morti e dei feriti gravi dovuti a incidenti della circolazione. Il DATEC è stato incaricato di elaborare diverse varianti di attuazione, stime dei costi e alternative. Le misure, definite nel quadro di un processo al quale parteciperanno circa 80 esperti del settore, gruppi d'interesse, autorità cantonali e comunali, ambienti economici e politici, verranno vagliate in base a criteri quali l'efficacia, i tempi d'attuazione e i costi. I progressi tecnologici e le nuove conoscenze scientifiche, che verranno attentamente seguiti.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. No. Il programma d'intervento Via sicura persegue solamente obiettivi di politica dei trasporti.</p><p>2. Sì. Le misure derivanti dal programma d'intervento Via sicura sono il frutto di più di un centinaio di proposte, che sono valutate secondo un criterio unitario. Le misure da cui non ci si attendono miglioramenti della sicurezza stradale non saranno portate avanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.