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Non si è potuto evitare, in questo studio, l'uso di termini poco familiari al normale lettore della Bibbia. Vogliamo qui brevemente chiarirli.
Arianesimo. Eresia che prese il nome dal prete alessandrino Ario, secondo il quale il Logos, cioè Cristo, era stato creato da Dio e quindi non era di natura divina. Questa eresia ebbe una nefasta influenza sulla Chiesa del IV secolo, specialmente in Egitto, donde provengono i manoscritti alessandrini.
Ascesi. Dal greco askesis (esercizio). Esagerata mortificazione del corpo per ottenere la perfezione spirituale. Caratteristica degli gnostici e di altre sette, ma anche della falsa pietà monastica cattolica (cfr. Cl 2:20-23).
Cristologia. La dottrina riguardante Gesù Cristo.
Critica testuale (o metodo storico-critico). La ricerca scientifica nei libri della Bibbia di passi o parole attribuibili ad autori posteriori, quindi non originali. La moderna teologia è sotto l'influenza di queste teorie che negano l'ispirazione e l'unità della Parola di Dio.
Codice. Libro scritto a mano, anteriore ai libri stampati. Era composto da fogli di pergamena o papiro piegati e legati assieme.
Corsivo. Codice scritto con lettere minuscole. Era la scrittura ordinaria per gli scritti privati e per i documenti. La scrittura con lettere maiuscole era detta onciale.
Demiurgo. Divinità ordinatrice del mondo nell'eresia gnostica.
Eretico. Chi professa una falsa dottrina (eresia). Nel senso biblico, sono eretici quelli che negano o falsificano una verità rivelata. La Chiesa Romana, nel corso della storia, ha marchiato con questo termine chi voleva restare fedele alla sola Scrittura e respingeva le false dottrine da essa introdotte.
Gnosi/gnostici. Dal greco gnosis (conoscenza). Corrente pagano-religiosa che insegnava l'autoredenzione attraverso la “conoscenza”. Penetrò nelle comunità cristiane recandovi gravi danni (cfr. 1 Tm 6:20).
MT (ingl. Majority Text) = Testo della maggioranza. Testo greco del Nuovo Testamento uguale nella sostanza e nella forma nel 90% dei manoscritti provenienti dall'Asia Minore e dal mondo greco-bizantino. Questo testo unitario è confluito nel Textus Receptus, da cui sono state tradotte le Bibbie nelle lingue dell'Occidente al tempo della Riforma.
NA (Nestle-Aland). Testo critico greco del NT, usato per le nuove traduzioni e le revisioni del NT.
Padri della Chiesa. Qualifica attribuita dalla Chiesa Romana ai suoi più famosi teologi vissuti dal II al V secolo. La maggior parte di essi era pesantemente influenzata da false dottrine. I loro scritti costituiscono la Tradizione della Chiesa Romana, fonte della Rivelazione al pari della Scrittura. Per noi i loro scritti sono importanti in quanto le citazioni della Scrittura testimoniano il testo da essi usato.
Pescitta. Traduzione siriana del NT, probabilmente risalente al II sec., fedele al Testo della maggioranza.
Revisione. Rielaborazione di una traduzione della Bibbia.
Riforma. Movimento protestante del XVI e XVII sec., che si proponeva la riforma della Chiesa mediante un ritorno alla Bibbia quale unica fonte della Rivelazione. Ad essa si deve la traduzione della Bibbia nelle lingue del popolo.
TR (Textus Receptus). Testo greco del NT approntato da Erasmo da Rotterdam sulla base del Testo della maggioranza. Servì da testo ufficiale per le traduzioni della Bibbia fino all'avvento della critica testuale.
Universalismo. Dottrina risalente all'eretico Origene, secondo il quale Dio alla fine salverà tutti, compreso Satana e gli angeli ribelli. Di attualità nella odierna cristianità nominale.
Variante. Parola o frase che in un manoscritto differisce da quella di un altro mss.