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BERNA - Il debito straordinario della Confederazione, generato dalle misure per far fronte alla pandemia di coronavirus, dovrebbe essere ridotto senza programmi di risparmio. Il Consiglio federale ha posto in consultazione fino al 28 novembre due opzioni.
Stando alle stime attuali, a fine 2022 il disavanzo del bilancio straordinario ammonterà a circa 25 miliardi di franchi. Le misure proposte eviteranno tagli e aumenti delle imposte, precisa il governo. Il periodo di ammortamento sarà di tre legislature, vale a dire fino al 2035 e, in caso di eventi speciali, potrà essere prolungato di una legislatura.
La prima variante prevede una riduzione a medio termine tramite future eccedenze di finanziamento. La seconda propone di ridurre soltanto la metà del debito. Le distribuzioni supplementari della Banca nazionale svizzera (BNS) saranno pure utilizzate per ridurre il disavanzo, ricorda un comunicato, precisando che questo provvedimento non è incluso nel progetto.
All'inizio del prossimo anno, quando le conseguenze della pandemia sul bilancio saranno più chiare, l'Esecutivo deciderà quale variante proporre al Parlamento. Il messaggio sarà presentato verosimilmente in primavera del 2022. La modifica potrebbe quindi entrare in vigore a inizio 2023.