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La popolazione svizzera va protetta dall'uso abusivo delle armi. Questo è quanto prevede il mandato costituzionale. La legge sulle armi ne limita quindi l'accesso definendo le condizioni per l'acquisto, il porto e il maneggio di armi. I Cantoni sono tenuti per legge a registrare i possessori di armi da fuoco e le armi stesse in una banca dati. Chi è tenuto a prestare il servizio militare può inoltre depositare volontariamente l'arma dell'esercito presso un arsenale.
L'iniziativa vuole riformulare le disposizioni contro l'uso abusivo delle armi da fuoco e introdurre una prova della necessità e delle capacità. Un nuovo registro delle armi centralizzato dovrebbe sostituire l'attuale registro cantonale; chi è tenuto a prestare il servizio militare non dovrebbe più custodire le armi dell'esercito in casa.
Il Consiglio federale e il Parlamento sono contrari all'iniziativa. Ritengono che l'attuale contesto normativo protegga già adeguatamente la popolazione dall'uso abusivo di armi. A tal fine negli ultimi anni la legislazione sulle armi è stata continuamente adeguata e in futuro sarà ulteriormente inasprita.
Il Consiglio federale apprezza l'obiettivo dell'iniziativa di voler proteggere maggiormente la popolazione dall'uso abusivo di armi, ha affermato lunedì a Berna la consigliera federale Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Ma anche l'approvazione dell'iniziativa non garantisce che il numero degli abusi diminuisca ulteriormente. Al contrario l'iniziativa solleva aspettative che probabilmente non potranno essere soddisfatte. Non è ad esempio chiaro come la prova della necessità e delle capacità possa migliorare l'attuale sistema. Infine anche una prova di questo tipo non garantisce che chi l'ha fornita non usi successivamente in maniera abusiva la sua arma da fuoco.
Alla conferenza stampa la consigliera di Stato Sabine Pegoraro (BL) e il comandante di polizia André Duvillard (NE) hanno esposto il parere dei Cantoni sull'iniziativa. Hanno in particolare presentato le misure che i Cantoni adottano per il sequestro di armi e la raccolta di armi superflue e fuori servizio. Pegoraro ha inoltre illustrato che attualmente i Cantoni stanno allestendo una piattaforma elettronica che in avvenire consentirà un ampio scambio di dati sulle armi da fuoco tra i Cantoni. Secondo la consigliera di Stato tale piattaforma rende superfluo il registro delle armi centralizzato gestito dalla Confederazione chiesto dall'iniziativa.
Misure di diritto militare
Il divisionario Jean-Jacques Chevalley del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha illustrato le misure di protezione dalla violenza perpetrata con le armi contenute nel diritto militare: