Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/95853

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 12 luglio 2004, con un'azione comune del Consiglio dei ministri dell'UE, è stata istituita l'Agenzia europea per la difesa, che si prefigge di sviluppare la capacità di difesa nel settore della gestione delle crisi, di promuovere la cooperazione europea nel settore degli armamenti, di rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea, di creare un mercato europeo competitivo dei materiali di difesa e di promuovere la ricerca. In questo modo si intendono sfruttare gli effetti di sinergia nell'acquisto di armamenti. Considerate le attuali e le future relazioni della Svizzera con l'Agenzia, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande riportate qui di seguito. </p><p>1. Il 14 marzo 2008 il Consiglio federale ha inserito la maggiore collaborazione con l'Agenzia europea per la difesa tra gli ambiti prioritari in cui sussiste interesse reciproco e ha annunciato la conclusione di un accordo amministrativo. Come stanno procedendo i lavori al riguardo?</p><p>2. Quali possibilità vede il Consiglio federale per una maggiore europeizzazione nel settore degli armamenti? Qual è il potenziale di sinergia e di efficienza? Quale ruolo svolge in merito l'Agenzia europea per la difesa? </p><p>3. In quale misura, nei programmi di acquisto di materiale di difesa, il DDPS sfrutta e sfrutterà le offerte dell'Agenzia europea per la difesa ai sensi di una strategia di acquisto che soddisfi i criteri di efficienza, efficacia ed economicità?</p><p>4. Insieme agli 11 Paesi membri dell'Agenzia europea per la difesa la Svizzera sostiene un avanzato programma di formazione per i piloti di jet. Il 22 novembre 2004 l'Agenzia ha annunciato di voler assumere un ruolo guida nel programma. A che punto si trova questa richiesta? Quali esperienze sono già state fatte e cosa è previsto per il futuro?</p><p>5. Il DDPS vede altre necessità e possibilità di collaborazione formativa nel settore di competenza dell'Agenzia europea per la difesa?</p><p>6. Esistono possibili sinergie tra i progetti nel campo della ricerca condotti dal DPPS e i progetti condotti dall'Agenzia europea per la difesa?</p><p>7. Si possono sviluppare sinergie tra le strategie della RUAG e quelle dell'Agenzia europea per la difesa affinché la produzione civile della RUAG venga ampliata in modo tale da ottimizzare l'efficienza nel settore degli armamenti grazie alla collaborazione tra i due enti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 14 marzo 2008, nel quadro delle sue decisioni sull'ulteriore modo di procedere in materia di politica europea, il Consiglio federale ha stabilito che in diversi ambiti la Svizzera deve intensificare le relazioni con l'Unione europea. Ciò comprende anche la cooperazione con l'Agenzia europea per la difesa (AED).</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Sino ad oggi non sono ancora stati avviati negoziati con l'AED. Attualmente si sta allestendo il pertinente mandato negoziale. Il Consiglio federale deciderà prossimamente in merito. Esso è consapevole dell'interesse dell'industria svizzera a una cooperazione con l'AED e ne tiene conto nelle sue riflessioni.</p><p>2.-3. Mediante la cooperazione transfrontaliera si dovrà pervenire, tra l'altro, al contenimento dei costi nel bilancio della Difesa e dell'armamento nonché all'ampliamento e al consolidamento comune dell'attuale know-how. L'AED offre agli Stati membri, ma anche a Stati terzi come la Svizzera, una piattaforma per progetti congiunti nei settori della ricerca, dello sviluppo e degli acquisti. Essa mira a un'accresciuta concorrenza nell'ambito degli acquisti di armamenti e intende pervenire a una cooperazione transfrontaliera più efficiente in materia di armamenti. Con la conclusione di un accordo amministrativo con l'AED il nostro Paese potrebbe partecipare in maniera selettiva a futuri progetti di ricerca, di sviluppo e d'acquisto e coinvolgere attivamente l'industria svizzera (trasferimento di know-how, accesso ai mercati, competitività della Svizzera). Occorre tuttavia tener conto che l'accento non è unicamente posto sull'UE e che anche al di fuori dell'Europa vi sono possibili partner per una cooperazione in materia di armamenti.</p><p>4. Il tema "Advanced European Jet Pilot Training" è stato ripreso dall'AED nel 2004, ma è stato abbandonato nel 2007 a causa della scarsa concordanza tra gli Stati membri partecipanti. La Svizzera era di principio interessata a tale cooperazione in materia d'istruzione. Con la decisione di impiegare in futuro il PC-21 come velivolo d'addestramento delle forze aeree svizzere è venuta meno la necessità di un'eventuale cooperazione in questo ambito.</p><p>5. Sotto la direzione dell'AED non esistono attualmente possibilità di cooperazione in materia d'istruzione. Al momento i corsi d'istruzione sono offerti soltanto agli Stati dell'UE. Nell'autunno del 2009 i Ministri della Difesa dell'UE verranno informati in merito a una piattaforma europea d'addestramento e d'istruzione in materia di difesa e di sicurezza. La relativa gestione sarà probabilmente assunta dall'AED; la Svizzera avrebbe un diritto di partecipazione dopo la conclusione di un accordo amministrativo e previa approvazione di tutti gli Stati membri.</p><p>6. I progetti di ricerca dell'AED e dell'Aggruppamento Armasuisse del DDPS presentano parallelismi in diversi settori. Armasuisse sta procedendo all'identificazione dei possibili ambiti di cooperazione nel settore della ricerca e della tecnologia. </p><p>7. Nel quadro di progetti di ricerca, di sviluppo e d'acquisto tra l'AED e Stati terzi le industrie e gli istituti di ricerca nazionali vengono coinvolti attivamente. In tale ambito si mira a programmi di cooperazione pluriennali con ulteriori sviluppi e commesse di produzione. Per l'industria svizzera ciò rappresenterebbe indubbiamente un valore aggiunto. Tuttavia, dal punto di vista odierno, è difficile stimare a quanto esso ammonterebbe. Attualmente il nostro Paese non può partecipare a simili progetti multilaterali. Una partecipazione sarà unicamente possibile dopo che la Svizzera avrà concluso un accordo amministrativo con l'AED. Il Consiglio federale è a conoscenza che la RUAG, come pure il resto dell'industria svizzera, è interessata a una cooperazione tra il nostro Paese e l'AED.</p>  Risposta del Consiglio federale.