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L'obiettivo è creare trasparenza e prevedibilità nonché fiducia e stabilità. Nella dimensione politico-militare l'impegno della Svizzera si basa su due documenti dell'OSCE: il Documento di Vienna, che contiene misure volte a incrementare la fiducia e la sicurezza, e il codice deontologico dell'OSCE relativo agli aspetti politico-militari della sicurezza.
La Svizzera si concentra sulla gestione del magazzino delle armi leggere e delle munizioni, collabora attivamente all'elaborazione di misure contro le minacce transfrontaliere p. es. terrorismo e la cibercriminalità e s'impegna a favore di una gestione globale delle frontiere e di una migliore cooperazione internazionale tra le forze di polizia.
Per essere meglio preparati in caso di crisi e di conflitti, nell'anno di presidenza dell'OSCE 2014, la Svizzera ha riservato un'attenzione particolare alla creazione di un'unità di sostegno alla mediazione con l'istituzione di un «Mediation Support Teams», la formazione di collaboratrici e collaboratori, il coaching degli incaricati speciali della presidenza come mediatori e la pubblicazione di un manuale. La presidenza svizzera non ha rafforzato unicamente le capacità del Segretariato dell'Organizzazione a Vienna, ma anche quelle delle missioni sul campo.