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La consultazione popolare sull'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" va invalidata. Lo chiede un ricorso sulla votazione del 9 febbraio 2014 inoltrato ieri al Tribunale federale (TF), secondo cui la campagna ha violato l'articolo del Codice penale riguardante la discriminazione razziale perché in parte fondata su un'inserzione chiaramente rivolta contro i kosovari. La stessa inserzione vale pure un'accusa di violazione della norma antirazzista a due esponenti dell'UDC, Martin Baltisser e Silvia Bär: il Ministero pubblico di Berna-Mittelland ha presentato il relativo atto d'accusa, di cui l'ats ha ricevuto oggi una copia. Il processo si celebrerà in aprile.
Al centro delle due vicende vi è un'inserzione dell'UDC pubblicata la prima volta nell'agosto del 2011 e poi riutilizzata nella campagna in vista della votazione sull'introduzione di contingenti per gli stranieri. Vi si leggeva "Kosovaren schlitzen Schweizer auf!", letteralmente "i kosovari pugnalano gli svizzeri".
L'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" è stata accolta dal 50,3% degli elettori e da 17 Cantoni. Per l'invalidazione hanno inoltrato un ricorso sulla votazione al TF, ai sensi della Legge federale sui diritti politici, gli specialisti zurighesi di diritto penale David Gibor e di diritto pubblico Tomas Poledna.
Intanto l'ats ha appreso che per l'annuncio in questione il segretario generale dell'UDC Martin Baltisser e la sua vice Silvia Bär alla fine di aprile saranno processati davanti a una corte penale bernese. Sono stati incriminati per ripetuta discriminazione razziale intenzionale dalla procura e rischiano una pena pecuniaria con la condizionale.
La denuncia di due cittadini kosovari, rappresentati dallo stesso Gibor, è rivolta contro i due dirigenti perché hanno fornito, in collaborazione con il presidente del partito Toni Brunner, un contributo importante alla concezione e alla diffusione dell'inserzione.
Brunner non dovrà apparire con loro sul banco degli imputati, anche se inizialmente il procedimento penale era diretto contro di lui. Nel 2013, il parlamento ha infatti rifiutato di levare l'immunità al consigliere nazionale sangallese.
SDA-ATS