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ZURIGO - Una coppia di origine bosniaca residente a Zurigo è stata condannata a pene detentive, in parte sospese con la condizionale, per aver ricevuto per anni ingiustamente più di 450.000 franchi sotto forma di contributi AI, dell'assistenza e di prestazioni complementari.
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha riconosciuto i due - lui un 38.enne di nazionalità bosniaca e lei una 31.enne naturalizzata - responsabili di truffa per mestiere e furti. L'uomo è stato condannato a 36 mesi di prigione, di cui 15 mesi da scontare, e la moglie a 31 mesi di prigione, di cui 12 da scontare.
La corte ha inoltre deciso di sequestrare 274.000 franchi trovati su alcuni conti bancari, che serviranno a coprire le spese di procedura e a risarcire gli enti che sono stati truffati.
La coppia, che ha cinque figli, ha ricevuto 140.000 franchi dall'assistenza fra il 2001 e il 2007. A partire dal 2005 ha pure ottenuto prestazioni complementari per un'ammontare di 150.000 franchi. Il marito, che si diceva invalido, ha inoltre intascato 140.000 franchi dall'AI fra il 1999 e il 2011.
L'uomo, che assieme alla moglie ha anche messo a segno furti in centri commerciali, svolgeva in realtà diverse attività in nero.