Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72141

<h2>SubmittedText<h2><p>Si richiede al Consiglio federale di presentare un rapporto al Parlamento sugli effetti dei fondi, assegnati alle imprese nell'UE dalla stessa e/o dai singoli Stati o dalle regioni, sulla competitività delle imprese svizzere rispetto a quelle presenti sul territorio dell'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le politiche nazionali di promozione di R&amp;S nell'economia hanno, in Europa, una lunga tradizione che giustifica le differenze esistenti tra gli Stati. La Svizzera ha sempre accettato consapevolmente tale situazione. La presenza di una collaborazione sempre maggiore nella ricerca a livello europeo, però, ridimensiona la portata di queste differenze.</p><p>Lo strumento di gran lunga più importante di cui dispone l'UE per promuovere la ricerca e lo sviluppo sono - con un volume totale di circa 54 miliardi di euro nel periodo 2007-2013 - i programmi quadro di ricerca (PQR). Questi programmi sono disponibili non solo per gli istituti di formazione ma anche per le imprese.</p><p>La Svizzera si è associata ai PQR nel 1999, nell'ambito degli accordi bilaterali con l'UE; nel dicembre 2006 le Camere federali hanno approvato la partecipazione integrale della Svizzera al settimo PQR. Il Consiglio federale, nel suo messaggio (FF 2006 7445 segg.), ha ricordato le esperienze positive dell'associazione della Svizzera al quinto e al sesto programma. I dati disponibili dimostrano un recupero totale dei mezzi stanziati. Da un confronto a livello europeo, la partecipazione delle PMI svizzere al sesto PQR risulta essere superiore alla media del 18 per cento (cfr. messaggio pag. 7469).</p><p>Esistono poi altri strumenti di promozione, meno importanti, quali il programma quadro europeo per la competitività e l'innovazione (CIP) di un volume di 3,2 miliardi di euro (2007-2013), al quale la Svizzera non è associata integralmente, ma si adopera per partecipare solo a livello progettuale.</p><p>L'istituto di studi politici Interface di Lucerna ha effettuato in collaborazione con il Frauenhofer Institut für System- und Innovationsforschung di Karlsruhe, su incarico della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca, una valutazione globale della partecipazione svizzera al quinto e sesto PQR dell'UE e alla rete di informazione Euresearch. La partecipazione della Svizzera è stata esaminata rispetto a quella di altri Stati paragonabili (Gran Bretagna, Norvegia, Finlandia). Lo studio conclude che le organizzazioni svizzere che hanno partecipato ai PQR creano maggiori vantaggi in termini di competitività.</p><p>Tali analisi riguardo all'associazione della Svizzera ai PQR dell'UE rappresentano, secondo il parere del Consiglio federale, una base sufficiente per la più ampia discussione richiesta dagli autori del postulato. Esse mostrano chiaramente che le imprese svizzere, grazie agli accordi bilaterali concernenti i programmi europei nell'ambito della R&amp;S, sono formalmente sullo stesso piano dei concorrenti europei e la loro integrazione nei programmi è, nella pratica, addirittura superiore alla media.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.