Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60272

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A complemento della risposta data il 4 marzo 2005, il Consiglio federale intende precisare quanto segue:</p><p>È intenzione del Consiglio federale garantire che l'intero territorio nazionale sia servito da una rete capillare di trasporti pubblici. Le prestazioni di trasporto vengono ordinate dalla Confederazione e dai Cantoni mediante la richiesta di un'offerta o lo svolgimento di una gara d'appalto. La Confederazione può tuttavia effettuare le ordinazioni soltanto nel quadro dei mezzi finanziari a sua disposizione. Il Parlamento ha più volte chiesto al Collegio di concretizzare le misure di risparmio presentate nei programmi di sgravio 2003 e 2004. Il pacchetto di misure 2004 prevede tagli anche nel settore del traffico viaggiatori regionale. Ciononostante, può essere garantito il mantenimento dell'offerta pubblica attuale del servizio di autopostali. Il Consiglio federale si aspetta che, per il biennio 2006 e 2007, i tagli siano sopportati dai Cantoni. Nel quadro della procedura di ordinazione, però, anche AutoPostale Svizzera può dare un contributo all'incremento dell'efficienza delle prestazioni di trasporto. E la società in questione si trova in effetti sulla buona strada, visto che - dopo molti anni - è riuscita a tornare in attivo, concludendo il 2004 con ottimi risultati (37 milioni di franchi di utile). Pertanto possono essere offerte le stesse prestazioni di trasporto, ma con un impiego di fondi pubblici minore.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che AutoPostale Svizzera debba essere fortemente presente in tutte le regioni del territorio nazionale. Anche la Posta è esposta alla concorrenza di offerenti esteri nell'assegnazione delle prestazioni riguardanti il trasporto pubblico viaggiatori; perciò deve disporre di strutture ottimali e procedure efficienti.</p><p>Conformemente a quanto prescritto dalla legge, il Consiglio federale non interviene nelle strutture organizzative della Posta. Queste devono essere configurate dall'azienda stessa, in base ai suoi compiti e alle sue esigenze, anche nei settori in cui essa è chiamata ad assolvere un mandato di servizio pubblico. Per questi motivi, non sussistono dunque le basi per un intervento del Consiglio federale nell'organizzazione del servizio di autopostali.</p>  Risposta del Consiglio federale.