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A cavallo tra Ottocento e Novecento, Jean Moeglé fu uno dei più grandi pionieri della fotografia in Svizzera, insignito di vari riconoscimenti. Le sue opere oggi rivivono grazie a un’esposizione al Kornhausforum di Berna.
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 giugno 2012 - 11:00
Nato nel 1853 in Germania, Moeglé si trasferì in Svizzera da giovane, svolgendo un apprendistato di fotografo a Basilea. Dal 1882 lavorò a Thun, nel canton Berna, come ritrattista, fotografo, nonché guida di montagna. Qualche mese dopo la sua morte, avvenuta nel 1938, furono ritrovati nella sua casa e nel suo atelier decine di migliaia di negativi. Un uomo d’affari di Thun riuscì a salvare parte di questo prezioso archivio dalla distruzione. Oggi i negativi sono custoditi nella Burgerbibliothek di Berna.