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Il mondo del baseball italiano è stato scosso nei giorni scorsi dalla notizia della discesa del nostro movimento maschile – le ragazze del softball sono saldamente none – al quindicesimo posto del ranking mondiale della World Baseball Softball Confederation.
Un risultato purtroppo atteso (e ampiamente preannunciato dal Consigliere federale Sanna nell’intervista rilasciata all’indomani della Convention di Riccione) alla luce dei risultati ottenuti lo scorso dalle nostre rappresentative in occasione delle manifestazioni europee e mondiali, dalla mancata partecipazione ai campionati continentali nella categoria Under 23 e dall’uscita nel conteggio complessivo dell’eccellente stagione 2013, una delle migliori nella storia del nostro movimento.
Nel 2013 la nazionale juniores di Gianguido Poma conquistò a luglio il titolo continentale sconfiggendo in finale la Repubblica Ceca e si confermò la miglior squadra europea nei successivi campionati mondiali di settembre raggiungendo l’undicesimo posto finale.
Un discreto bottino di punti per il ranking fu portato anche dalla nazionale Under 12 che partecipò ai campionati mondiali di Taipei venendo eliminata al termine della prima fase.
Il risultato più eclatante fu però ottenuto dalla nazionale maggiore di Marco Mazzieri (recentemente insignito del titolo di miglior allenatore europeo per la stagione 2017, complimenti!) che compì un’autentica impresa qualificandosi al secondo turno del World Baseball Classic.
I risultati della stagione 2017 non hanno compensato la perdita dei punti conquistati nel 2013.
Nel World Baseball Classic i ragazzi di Mazzieri hanno giocato un baseball di altissimo livello ma non sono riusciti ad accedere al secondo turno, la nazionale Under 15 ha fallito la qualificazione ai mondiali di categoria non andando oltre il quinto posto nel campionato continentale e la nazionale Under 23 non ha preso parte per una scelta federale alla rassegna europea svoltasi in Repubblica Ceca incasellando uno zero alla voce “punti per il ranking WBSC” e rinunciando alla possibilità di qualificarsi ai campionati mondiali del 2018.
La splendida vittoria degli Under 12 di Stefano Burato nei campionati europei non è bastata a fermare l’emorragia di punti che, unita ai progressi di altre nazioni, ha portato l’Italia a scendere all’attuale quindicesimo posto.
A fine anno l’organizzazione mondiale fotograferà la classifica e qualificherà le prime dodici squadre del ranking alla seconda edizione del Premier 12 del 2019, manifestazione che porterà vantaggi economici alle partecipanti e che regalerà preziosi pass olimpici alle prime classificate.
Il progetto di un’immediata risalita nella stagione 2018 si presenta piuttosto complicato.
La nazionale maggiore prenderà parte a luglio all’Haarlem Week e a fine stagione al Super Six, torneo che vedrà al via le sei migliori squadre d’Europa.
Consultando la tabella sottostante si può facilmente rilevare come l’Haarlem Week non possa minimamente spostare gli equilibri nel ranking avendo un punteggio di base pari a 10 punti contro, ad esempio, i 600 dei campionati mondiali Under 23.
Lo stesso si può dire per il Super Six, manifestazione alla quale prenderà parte una sola squadra tra le prime 12 dell’attuale ranking mondiale, l’Olanda.
L’Italia pagherà a caro prezzo la mancata qualificazione ai mondiali Under 15 e Under 23 e per migliorare il proprio piazzamento dovrà contare soprattutto sui campionati continentali Under 12 e Under 18.
Temiamo fortemente che non potranno bastare.