Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/231869

<h2>SubmittedText<h2><p>Il sottoscritto, nel suo ruolo prima di sindaco di Aigle, città situata nel cuore dello Chablais, quindi di consigliere nazionale, si è impegnato notevolmente, in collaborazione con le autorità vodesi e vallesane nonché dei delegati interessati della vicina Francia, a rimettere in funzione la cosiddetta linea del Tonkin. Questa linea ferroviaria, situata al sud del Lago Lemano, esiste ma è da lungo tempo abbandonata. Sul suo tracciato non sono state avviate nuove attività e può essere rimessa in funzione rapidamente, a un costo al chilometro alquanto interessante. In PROSSIF 35 alla proposta del Consiglio federale sono stati aggiunti 100 milioni di franchi per consentire la partecipazione a progetti con l'estero, tra cui questo. </p><p>Questa linea riveste un interesse pubblico decisamente particolare: ad esempio collega il Vaud orientale, lo Chablais e il Vallese con lo Chablais francese e il "Grand Genève", ma anche con il "Grand Lyon", una delle regioni europee di maggior sviluppo. Essa rinforzerebbe gli scambi economici a beneficio del mercato svizzero e di quello dei posti di lavoro e semplificherebbe l'accesso alle zone di svago del sud Europa. Questa linea rappresenterebbe un'ulteriore possibilità di sgravio per il traffico sul versante nord del lago e potrebbe offrire un'alternativa di sicurezza per gli abitanti delle succitate regioni. Va tuttavia precisato che non potrebbe in alcun caso essere considerata una variante a una corsia supplementare al versante nord, bensì come una soluzione di sicurezza in caso di lavori di consolidamento sull'asse svizzero. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a chiarire a che punto è il progetto di rimessa in funzione della linea sud del Lago Lemano, con i relativi dibattiti con le autorità francesi. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La tratta francese Evian - Saint-Gingolph della linea a sud del Lago Lemano è stata definitivamente chiusa al traffico nel 1998: non era più utilizzata dal 1940 per il trasporto viaggiatori e dal 1988 per quello merci. Da oltre dieci anni, le autorità regionali ai due lati della frontiera si sono poste l'obiettivo di riaprirla. Rimettendo in servizio i 17 chilometri di linea ferroviaria tra Evian-les-Bains (F) e Saint-Gingolph (CH) si unirebbe lo Chablais al Léman Express attraverso la riva sud del lago.</p><p>Attualmente sono in corso gli studi preliminari con l'obiettivo di concluderli entro l'anno. Secondo il calendario del 2019, i lavori di ripristino potrebbero iniziare nel 2026. Gli studi PPS (relativi al progetto preliminare sommario), quelli PPD (relativi al progetto preliminare dettagliato) e gli studi di progetto dovrebbero essere condotti a breve. La Svizzera chiede che gli studi preliminari considerino tutte le potenzialità della linea (viaggiatori e merci), in modo da disporre di una base decisionale completa che consenta di stabilire consapevolmente come procedere.</p><p>A livello istituzionale la Francia, che vorrebbe escludere dalla linea il traffico merci, il 4 giugno 2019 ha disdetto la Convenzione tra la Svizzera e la Francia per la costruzione di una ferrovia da Thonon a Bouveret, passando per San Gingolfo. Sulla base dei risultati degli studi preliminari, i due Paesi dovranno pertanto decidere del seguito da dare al progetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.