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BERNA - La Confederazione deve continuare a promuovere tramite fideiussioni la costruzione di alloggi a pigione moderata. Ne è convinta la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati che ha approvato il rinnovo del credito di 1,9 miliardi di franchi su sei anni proposto dal Consiglio federale.
L'attuale credito, stanziato nel 2011, si esaurirà nel corso del prossimo anno. Gli 1,9 miliardi che il Governo chiede al Parlamento serviranno per finanziare le fideiussioni a partire dalla metà del 2015.
Per la commissione, è importante che la Confederazione continui a finanziare la costruzione di simili alloggi, vista la situazione attuale sul mercato immobiliare. Oltre a ciò, la politica condotta dalla Confederazione in questo ambito ha dato finora buoni risultati.
Dal 2007, la Svizzera ha rinunciato a concedere prestiti direttamente per favorire la costruzione di alloggi e si limita ad aiuti indiretti.
Le fideiussioni della Confederazione alla Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni consentono a quest'ultima di mettere a disposizione dei suoi membri i mezzi per costruire e rinnovare alloggi ad affitti e prezzi moderati. Dal 2003 a oggi sono già stati finanziati, a tassi d'interesse favorevoli, oltre 27'000 alloggi in quasi 800 immobili in tutta la Svizzera.