Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/42252

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Museo svizzero dei trasporti riveste un'importanza eminente nel paesaggio museale svizzero quanto a irradiazione e attrattiva per i numerosissimi visitatori. Considerata la sua funzione di centro di documentazione e di discussione per le questioni legate alla mobilità, nel 1998 il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di sostenerlo con dei fondi (FF 1998 4547 segg.). Riprendendo le indicazioni del Museo svizzero dei trasporti, il messaggio presupponeva che entro il 2003 l'esercizio sarebbe stato risanato, in termini finanziari, e successivamente autofinanziato. Dopo che le Camere federali avevano approvato il sostegno temporaneo, la Confederazione, la Città e il Cantone di Lucerna hanno concluso un mandato di prestazioni con il Museo svizzero dei trasporti. La partecipazione finanziaria della Confederazione ammonta a 1,5 milioni di franchi all'anno. Stando al decreto federale, il mandato di prestazioni resta in vigore fino al 31 dicembre 2003.</p><p></p><p>Il 18 marzo 2002, il Museo svizzero dei trasporti ha presentato una nuova richiesta di fondi al Consiglio federale, al Cantone e alla Città di Lucerna. Lo stesso giorno è stata inoltrata la presente mozione. La richiesta è scaturita dalla difficile situazione finanziaria in cui versa il Museo svizzero dei trasporti, cui mancherebbero, stando a un rapporto di esperti, 11,1 milioni di franchi all'anno per assicurare un finanziamento durevole. Queste sono le circostanze, nonostante l'elevato quanto raro grado di autofinanziamento, che caratterizza il museo. Vanno poi aggiunti la pressante necessità di manutenzione degli stabili e gli investimenti che s'impongono per un loro risanamento nonché per la conservazione delle preziose collezioni. Nella richiesta si chiede primariamente di riconoscere il Museo svizzero dei trasporti quale museo nazionale e di trattarlo ai sensi della nuova regolamentazione prevista per il Museo nazionale svizzero. Eventualiter e a titolo temporaneo si chiede anche la conclusione di un nuovo mandato di prestazioni con fondi della Confederazione, della Città e del Cantone di Lucerna a partire dal 2004.</p><p></p><p>Il Consiglio federale prevede di presentare il messaggio sulla Fondazione per il Museo nazionale svizzero al Parlamento nel corso dell'estate 2002. In esso si chiede la trasformazione del Museo nazionale in una fondazione di diritto pubblico dotata di una propria personalità giuridica. Questa forma organizzativa presuppone una legge federale come base legale. La fondazione dovrebbe essere gestita mediante un mandato di prestazioni e le sue prestazioni verrebbero compensate.</p><p></p><p>Il Museo nazionale ha una grande esperienza in fatto di rilevamento, incorporazione e nuova impostazione di musei. Lo scorso decennio ha (ri)costruito e messo in esercizio la sede romanda nel Castello di Prangins, il Forum della storia svizzera di Svitto e il Museo degli automi musicali di Seewen. Inoltre ha rinnovato radicalmente il Museo della Bärengasse a Zurigo. Per i prossimi anni si prospettano in primo luogo la conclusione di questo sviluppo, l'istituzione della fondazione, il consolidamento dell'organizzazione, la ristrutturazione e l'ampliamento della sede principale di Zurigo e, collegata a questi cambiamenti, la nuova impostazione museale. Questi compiti rilevanti e complessi mettono a dura prova le forze del Museo nazionale. Con le risorse a disposizione oggi non è possibile assumere compiti operativi supplementari. L'incorporazione del Museo svizzero dei trasporti con le sue dimensioni e la sua problematica irrisolta supera le capacità disponibili al centro di competenze dei musei della Confederazione. Stando al disegno di legge, la gestione potrà comprendere ulteriori musei. In questo modo si spiana la strada all'incorporazione di altre istituzioni, come per esempio il Museo svizzero dei trasporti. Tuttavia, pur disponendo delle basi legali, questo modo di procedere non è fattibile al momento per le ragioni illustrate. A lungo termine si potrebbe tuttavia esaminare questa possibilità.</p><p></p><p>Gli sforzi compiuti finora per risanare il Museo svizzero dei trasporti non hanno attecchito. Nei prossimi anni sarà necessario rilevare e analizzare la situazione degli immobili, delle collezioni, delle competenze dell'organico del museo, del posizionamento sul mercato in considerazione del contesto nazionale e internazionale nonché lo sviluppo di musei paragonabili all'estero. Al termine di questi chiarimenti si dovrà decidere come impostare il Museo svizzero dei trasporti. Solo successivamente si potrà esaminare e rispondere alla questione del principio e del genere di una possibile aggregazione al Museo nazionale.</p><p></p><p>Ai sensi di quanto esposto, occorre adottare un procedimento in tre tappe. In una prima tappa il Museo svizzero dei trasporti verrà incaricato di svolgere la verifica tracciata e di progettare la sua nuova impostazione. Essa dovrà tenere conto in particolare del paesaggio museale svizzero, cambiato dal momento dell'istituzione del Museo svizzero dei trasporti. Alla luce di questi chiarimenti e dei rispettivi risultati, in una seconda tappa si potranno discutere e decidere le modalità di cofinanziamento da parte della Città e del Cantone di Lucerna e dei Cantoni della Svizzera interna. Per consentire che questo procedimento si svolga in modo oggettivo e meditato, si dovrà stipulare un nuovo mandato di prestazioni con il Museo svizzero dei trasporti a partire dal 2004, a conclusione di quello attuale. Le altre parti contraenti dovranno essere, oltre alla Confederazione, la Città e il Cantone di Lucerna nonché gli altri Cantoni della Svizzera interna. Il contratto in questione dovrà garantire un accurato svolgimento delle prime due tappe. </p><p></p><p>In una terza tappa si potrà esaminare la possibilità di aggregare o eventualmente incorporare il Museo svizzero dei trasporti nella futura Fondazione per il Museo nazionale svizzero. Oggi come oggi, una tale misura sarebbe affrettata, in quanto non sarebbe né affrontabile da parte del Museo nazionale né di utilità per il Museo svizzero dei trasporti.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.