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Cina: resta alta la percentuale di giocattoli tossici
(Keystone-ATS) Metalli pesanti e altre sostanze tossiche sono state rinvenute in giocattoli e abiti per bambini in Cina a seguito di una serie di test effettuati dall’ufficio di supervisione generale, ispezione e quarantena della Cina.
Secondo quanto riferisce la stampa locale, i risultati delle analisi effettuate su una serie di oggetti per bambini prelevati da negozi e centri commerciali nelle province dell’Hebei, del Jiangsu, dello Zhejiang, dello Shanndong, dell’Hubei, del Guangdong e di Shanghai hanno rilevato che 20 su 242 giocattoli erano non conformi ai requisiti minimi di qualità obbligatori.
Diversi sono risultati avere caratteristiche di forma tali da renderli pericolosi per i bambini, avendo ad esempio bordi taglienti che potrebbero quindi ferire i piccoli. Altri invece contenevano metalli pesanti come il piombo e il cromo.
Hu Xiahong, pediatra presso un ospedale di Pechino, ha spiegato che i metalli pesanti, se si accumulano nel corpo umano, possono causare un’intossicazione cronica e addirittura avere conseguenze sulla crescita dei bambini.
L’ispezione ha riguardato anche alcuni capi di abbigliamento per bambini, in alcuni dei quali sono state rinvenute tracce di sostanze che possono anche causare allergie o dermatiti.
All’inizio di maggio Greenpeace aveva pubblicato una sua ricerca nella quale aveva mostrato come il 70% circa di prodotti per bambini, in prevalenza giocattoli venduti in Cina (Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong) contenevano ftalati, sostanze chimiche un tempo ampiamente usate nella fabbricazione degli oggetti di plastica per aumentare la loro flessibilità, trasparenza e durata nel tempo.
L’uso della sostanza è stata però vietato in Stati Uniti, Canada e Unione europea a causa della loro pericolosità e dannosità per la salute.