Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94078

<h2>SubmittedText<h2><p>Il mese scorso l'Ufficio federale dell'energia ha annunciato che, a causa delle numerose notifiche di impianti in vista della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, il tetto di spesa complessivo è già stato raggiunto. Per questo motivo tutte le nuove notifiche relative ad impianti per la produzione di energia elettrica vengono messe in una lista di attesa.</p><p>L'UFE ha inoltre fatto sapere che solo l'adeguamento della legislazione permetterebbe di sfruttare ulteriormente il potenziale economico della corrente ecologica. Tale obiettivo può essere raggiunto in primo luogo alzando o sopprimendo il limite dei costi della RIC (tetto di spesa complessivo). In questo contesto il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In virtù dell'article 7a capoverso 2 della legge sull'energia, la rimunerazione si basa sul prezzo di costo, nell'anno di costruzione, di impianti di riferimento corrispondenti alla tecnologia più efficiente. L'allegato all'ordinanza sull'energia elenca i diversi tassi di rimunerazione. Il Consiglio federale non ritiene anch'esso che la grande ondata di notifiche allo scopo di ottenere una rimunerazione sia dovuta al fatto che i tassi secondo l'OEn sono troppo attrattivi?</p><p>2. Anche se non lo si evince chiaramente dalla legge e dall'ordinanza, i tassi della RIC sono considerati IVA inclusa. Il Consiglio federale intende intervenire su questo punto nell'ambito della modifica dei tassi? </p><p>3. Il supplemento pari a 0,6 centesimi/chilowattora è stato un compromesso politico. Alla RIC sono destinati almeno 0,5 centesimi/chilowattora. Il Consiglio federale non ritiene quindi che, a prescindere dai costi, tutti i progetti debbano essere sostenuti e che pertanto il tetto di spesa debba essere già aumentato o soppresso?</p><p>4. Non è del parere anch'esso che un eventuale aumento o una soppressione del tetto di spesa non sia opportuno nel contesto delle discussioni sui prezzi dell'energia elettrica?</p><p>5. Allo scopo di finanziare le misure di promozione della corrente ecologica, nel 2009 i consumatori dovranno pagare un supplemento di 0,45 centesimi/chilowattora. Ciò permetterà di raccogliere 275 milioni di franchi. Quale importo sarà effettivamente pagato per la RIC nel 2009 e quale somma è destinata al finanziamento dei costi supplementari? Quale importo confluirà nel fondo?</p><p>6. Quale produzione supplementare prevede il Consiglio federale nel 2030 nel caso venga mantenuto il tetto massimo di spesa o soppresso tale limite?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I tassi di rimunerazione indicati nell'allegato all'OEn sono stati elaborati dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) in base ai valori empirici di impianti rappresentativi dotati delle migliori caratteristiche tecniche. La ditta Prognos AG è stata incaricata di esaminare i tassi, confrontandoli con i dati di altri Paesi. La ditta ha concluso che si tratta di valori fondamentalmente realistici. Il sorprendente gran numero di notifiche non è quindi dovuto a tassi di rimunerazione eccessivi, bensì indica piuttosto il grande potenziale di realizzazione che viene a crearsi se si può produrre finanziando i costi.</p><p>2. L'IVA è un fattore di costo ed è stata quindi inclusa nelle tariffe. Questo modo di procedere è stato comunicato chiaramente fin dall'inzio ed è conforme al sistema secondo l'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il Consiglio federale ha intenzione di stilare un rapporto dettagliato sulla situazione e sulle possibilità di miglioramento del sistema per la metà del 2009. Sulla base di quest'analisi approfondita, esso procederà a degli adeguamenti anche per quanto concerne la tassazione del valore aggiunto e presenterà un resoconto in merito.</p><p>3. La LEne non predilige nessuna delle diverse tecnologie, né la dimensione di singoli impianti o tantomeno nessuna categoria di gestori. Tutti i progetti devono poter beneficiare della RIC in maniera adeguata. Questo principio, grazie al quale si evita di favorire singole tecnologie a scapito di altre, viene garantito dal tetto di spesa parziale. Il Consiglio federale è del parere che la modifica della LEne debba basarsi su un'analisi accurata dell'intero sistema di immissione e rifiuta pertanto un adeguamento anticipato e circoscritto della legge.</p><p>4. L'eventuale innalzamento o soppressione del tetto di spesa della RIC è un fattore di costo relativamente piccolo nel contesto dell'aumento generale dei prezzi dell'elettricità. Una famiglia con un consumo annuo di 4500 chilowattora deve pagare, con l'attuale supplemento di 0,45 centesimi/chilowattora, 20 franchi all'anno, mentre con un supplemento di un centesimo/chilowattora verrebbe a pagare 45 franchi all'anno.</p><p>5. Nel 2009 confluiranno nel fondo in totale circa 260 milioni di franchi. L'importo effettivo versato agli impianti potrà essere determinato in modo attendibile solo alla fine dell'anno, in base alla quantità di energia effettivamente prodotta. Considerate le notifiche pervenute, sono previsti 80 milioni di franchi per la RIC per il 2009 e 96,4 milioni di franchi per il finanziamento dei costi supplementari per il 2008 e il 2009. Sono stati riservati 25 milioni di franchi per i rimborsi ai grandi consumatori, 20 milioni di franchi per le garanzie su perforazioni geotermiche, un milione di franchi per gare di appalto. Per quanto concerne le oscillazioni del prezzo di mercato, è stata integrata una riserva di 16 milioni di franchi, mentre sono previsti 19 milioni di franchi per i costi di esecuzione e soprattutto per i costi relativi all'energia di compensazione. A seconda dell'evoluzione delle singole voci di costo, in particolare del prezzo di mercato, il supplemento che si dovrà probabilmente applicare nel 2010 sarà addirittura inferiore a 0,45 centesimi/chilowattora. Nel 2010 la voce "finanziamento dei costi supplementari" sarà ridotta nuovamente ad un importo corrispondente al pagamento della produzione di un anno (circa 36 milioni di franchi), poiché nel 2009 si è passati dal rimborso annuo al pagamento trimestrale. I disavanzi saranno accreditati o addebitati al fondo l'anno successivo.</p><p>6. Se venisse mantenuto il tetto di spesa, anche nel 2030 si avrebbe la stessa produzione richiesta oggi, pari a circa 4000 gigawattora/anno. La soppressione del limite di spesa per le singole tecnologie non cambierebbe nulla.</p>  Risposta del Consiglio federale.