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Ho deciso di rinunciare a ricorrere, ha comunicato Lombardi all'ATS, "perché è stato riconosciuto che dagli errori del GdP non ho tratto alcun beneficio". Inoltre, secondo il senatore, "la rinuncia volontaria alla patente da ormai tre anni e il corrispondente impegno per il futuro sono stati determinanti affinché il giudice mi rinnovasse la fiducia con una pena condizionale".
Per Lombardi "una condanna rimane sempre una condanna e non ne traggo nessuna soddisfazione, anche se mi sono dichiarato sollevato". "Ho tirato da tempo le conseguenze di questo capitolo della mia vita, che è chiuso e per il quale ho pagato caro". Il consigliere agli Stati afferma poi di aver già chiesto scusa ai cittadini al tempo dei fatti, ma di rifarlo oggi con "umiltà".
Sabato scorso Filippo Lombardi è stato condannato a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere di 480 franchi ciascuna, pari a 28'800 in totale, sospesi per cinque anni, e a una multa di 3'000 franchi. Il presidente della Pretura penale di Bellinzona Marco Kraushaar ha riconosciuto il "senatore" PPD colpevole di tutti i reati, sia per le tirature gonfiate del GdP, sia per la guida in stato di inattitudine per l'incidente nel canton Zurigo. Il giudice non ha tuttavia revocato la sospensione condizionale per la condanna del 2001. Lombardi non andrà quindi in prigione.