Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104336

<h2>SubmittedText<h2><p>La 6arevisione dell'AI ha per obiettivo la reintegrazione di circa 17 000 persone (12 500 posti) nel mercato del lavoro primario. Purtroppo, nel relativo messaggio il Consiglio federale non dice nulla su ciò che questo comporta concretamente per la Confederazione e le imprese legate alla Confederazione, né su come realizzare tale obiettivo. Invito pertanto il Consiglio federale ha rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Conformemente a questo obiettivo, quanti nuovi disabili assumerà la Confederazione, in base alle sue dimensioni e al suo organico?</p><p>2. Il Consiglio federale intende creare nuovi posti a tal fine oppure parte dal principio che queste persone troveranno lavoro nei posti già disponibili?</p><p>3. Quali misure intende adottare la Confederazione per realizzare l'obiettivo di reintegrazione nell'amministrazione federale e nelle imprese legate alla Confederazione?</p><p>4. Con dette aziende sono in corso discussioni sul modo di rendere concretamente possibili queste reintegrazioni?</p><p>Per riuscire a reintegrare i disabili nel mercato del lavoro, l'amministrazione federale e le imprese legate alla Confederazione devono dare il buon esempio. In rapporto con un'inchiesta di Pro Infirmis abbiamo però letto che le cose andranno diversamente. Nell'edizione del 12 dicembre 2010 della "NZZ am Sonntag", ad esempio, si riporta la seguente affermazione da parte delle FFS: "Dobbiamo distanziarci dal proposito di reintegrare ulteriori persone con problemi di salute." E politicamente scorretto decidere misure che probabilmente non potranno essere attuate. Perciò perlomeno cifre e misure devono essere esibite chiaramente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che l'obiettivo di reintegrazione previsto dalla 6arevisione dell'AI richiede grossi sforzi da parte di tutte le persone interessate. Esso è disposto ad assumersi le sue responsabilità in qualità di datore di lavoro che funge in un certo modo da modello nei confronti dell'economia privata, e a contribuire attivamente all'integrazione professionale delle persone disabili. Il Consiglio federale considera in maniera positiva in particolare il fatto che singoli dipartimenti abbiano già adottato misure concrete volte a promuovere l'integrazione. Il DFI, ad esempio, ha elaborato un piano di misure con obiettivi chiari (segnatamente l'introduzione di impieghi di durata determinata volti a favorire il reinserimento professionale, tirocini, fornitura di personale a prestito, corsi di formazione per quadri dirigenti) allo scopo di aumentare il numero di dipendenti disabili e ha creato un posto destinato a un delegato all'integrazione dei disabili.</p><p>Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Nel limite del possibile e in base alle sue dimensioni, l'amministrazione federale intende mettere a disposizione impieghi di durata determinata per favorire l'inserimento professionale. Se si considera la ripartizione proporzionale delle 17 000 rendite da esaminare nel quadro della 6arevisione dell'AI tra i vari datori di lavoro, per l'amministrazione federale tali posti ammontano a 135.</p><p>2./3. Dal 1° luglio 2009, nell'amministrazione federale sono in vigore nuove istruzioni per l'integrazione professionale dei disabili, che prevedono un sistema di incentivi finanziari per le unità amministrative. Queste istruzioni consentiranno al Consiglio federale di promuovere ulteriormente l'integrazione dei disabili. Esso, in qualità di datore di lavoro attento agli aspetti sociali, intende concretizzare ulteriormente i suoi sforzi fissando verosimilmente per la legislatura 2012-2015 un valore di riferimento per l'amministrazione federale.</p><p>Inoltre, a seguito della Strategia per il personale dell'amministrazione federale 2011-2015 approvata nel mese di dicembre del 2010, il Consiglio federale emanerà direttive per l'impiego e l'integrazione di disabili nell'amministrazione federale. Queste direttive prevedono che i dipartimenti creino condizioni adatte alle loro esigenze specifiche al fine di impiegare persone disabili e provvedano in modo durevole alla loro integrazione professionale. Nel campo di applicazione delle direttive rientrano il reclutamento di persone disabili in cerca di impiego, il mantenimento del posto di lavoro di impiegati divenuti disabili, la promozione delle pari opportunità e del principio di non discriminazione.</p><p>Secondo la valutazione attuale, il Consiglio federale prevede che nell'amministrazione federale gli obiettivi della 6a revisione dell'AI possano essere raggiunti con gli strumenti esistenti.</p><p>4. Il Consiglio federale non conduce colloqui espliciti sull'integrazione dei disabili con le aziende vicine alla Confederazione. Spetta alle singole aziende e agli istituti definire una pertinente politica padronale e creare i necessari strumenti. L'esecutivo ha la possibilità di includere le esigenze centrali e sovraordinate di politica del personale negli obiettivi strategici aziendali. In questo contesto dovrebbe però essere garantita la libertà imprenditoriale delle aziende. A tempo debito bisognerà esaminare se il Consiglio federale intende fissare negli obiettivi strategici parametri relativi all'integrazione di disabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.