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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, rimane “profondamente preoccupato per gli attacchi contro giornalisti e operatori dei media in tutto il mondo, anche nelle zone di conflitto”. In una nota del portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, ha “condannato tutti gli attacchi e le uccisioni di giornalisti e chiede sforzi concertati per contrastare la diffusa impunità per tali crimini”.
“Nel 2018-2019 l’Unesco ha documentato 67 uccisioni di giornalisti in Paesi in guerra, tra cui 23 erano direttamente coinvolti nella copertura del conflitto. Inoltre devono affrontare una serie di altre minacce tra cui violenze, detenzioni arbitrarie, negazione dei visti e restrizioni alla circolazione”, ha proseguito. Sottolineando che “il ruolo fondamentale dei giornalisti nel garantire l’accesso a informazioni affidabili è essenziale per raggiungere una pace durevole, uno sviluppo sostenibile e diritti umani”.
Il segretario generale ha ricordato poi che i civili, compresi i giornalisti impegnati nelle aree di conflitto, devono essere rispettati e protetti dal diritto internazionale umanitario. Infine, ha “chiesto a tutte le parti in guerra e alla comunità internazionale nel suo insieme di proteggere i giornalisti e di creare condizioni per l’esercizio della loro professione”.