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BERNA - Fino a 250'000 posti di lavoro sono a rischio nel settore del commercio se le aziende attive nel ramo non saranno in grado di affrontare con maggiore slancio la sfida della digitalizzazione: lo sostiene l'associazione di categoria Commercio Svizzera, che oggi ha presentato uno studio in materia.
Stando ai ricercatori la metà delle imprese non dispone del know how necessario per far fronte alla concorrenza del commercio online. E quasi una società su due si sente minacciata dall'apparizione di competitori provenienti da altri rami. Ma proprio questa - ha affermato il direttore di Commercio Svizzera Kaspar Engeli, presentando lo studio - è la caratteristica di internet: «chiunque ha oggi la possibilità di entrare rapidamente in un qualsiasi mercato».
Vi è consapevolezza dell'evoluzione in corso: il 96% delle 3700 aziende interrogate è convinta che la digitalizzazione stia cambiando il settore e il 91% porta avanti progetti per legare a sé i clienti nell'ambiente online. Solo il 59% ha però già messo in pratica i suoi piani.
«Nove imprese su dieci hanno difficoltà nella messa in pratica della digitalizzazione», afferma Engeli. «Se il ritmo dell'evoluzione digitale non accelererà sono minacciati fino a 250'000 impieghi».
Secondo Engeli non vi sono però ricette preconfezionate per affrontare il tema: ciascuna impresa deve trovare le soluzioni ad essa congeniali.