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GAAC 1994 58 / II n. 24 - 50
|DIRITTO NAZIONALE|

|1 Stato - Popolo - Autorità|

Rifiuto dell'ammissione provvisoria di un richiedente l'asilo.
Art. 4 Cost. Obbligo di motivare.
Se un documento, prodotto come mezzo di prova, presenta carenze tanto gravi da indurre l'autorità a ritenere trattarsi di un falso, quest'ultima non commette né eccesso né abuso di potere discrezionale ove giunga alla conclusione che il ricorrente non abbia provato sufficientemente il diritto a soggiornare. L'onere della prova incombe in tal caso al ricorrente (t).. 58.24
Estratto della giurisprudenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 3 LA in relazione all'art. 1 C n. 5 cpv. 2 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati (Conv.). Interpretazione della nozione di persecuzione della legge sull'asilo alla luce della Conv.
Persecuzioni anteriori possono ancora essere rilevanti in materia d'asilo, se motivi gravi afferenti a tale persecuzione facciano apparire come inesigibile il ritorno dell'interessato nello Stato anteriormente persecutore (t) 58.25
Estratto della giurisprudenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 3 cpv. 1 LA. Timore fondato.
Il timore d'essere esposto a future persecuzioni statali è fondato, giusta l'art. 3 LA, allorquando sia provato o perlomeno reso verosimile che le persecuzioni si realizzeranno con probabilità preponderante in un futuro prossimo. Semplici possibilità d'esposizione a future persecuzioni non sono sufficienti; occorre invece che si sia in presenza di concrete e serie ragioni che facciano apparire il timore d'esposizione a future persecuzioni come realistico.
Art. 12a LA. Verosimiglianza della qualità di rifugiato.
La credibilità delle allegazioni del richiedente si desume da una valutazione d'insieme. Necessità di determinare quali tra gli elementi militanti in favore o contro la verosimiglianza prevalgono (t) 58.26
Estratto della giurisprudenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 12a cpv. 3 LA. Condizioni per rendere verosimile la qualità di rifugiato.
Contraddizioni tra diverse allegazioni formulate da un richiedente devono riferirsi a punti importanti dei motivi d'asilo perché lo stesso possa essere considerato come inattendibile (consid. 3.a).
Art. 3 LA. Fondato timore d'esposizione a pregiudizi; persecuzione riflessa («corresponsabilità familiare»).
Pressioni esercitate su parenti di attivisti politici ricercati dalla polizia rappresentano un mezzo di repressione utilizzato in Turchia (consid. 3.b). Per membri della famiglia di rifugiati politici provenienti da paesi dove vengono praticate simili rappresaglie, vi è ragione di essere meno rigorosi nell'apprezzamento della verosimiglianza di minacce di persecuzione conformemente all'art. 3 LA (consid. 4) (t) 58.27
Decisione di principio della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 3 cpv. 3 LA. Riconoscimento della qualità di rifugiato al concubino. Art. 8 LA. Effetti dell'indegnità d'un rifugiato sullo statuto giuridico della sua famiglia.
- E' ugualmente riconosciuto come rifugiato, giusta l'art. 3 cpv. 3 LA, il concubino che forma con il rifugiato una comunità durevole analoga al matrimonio (consid. 7 e 8).
- L'indegnità d'un rifugiato non è ostativa al riconoscimento della qualità di rifugiato al coniuge, o concubino, e ai loro figli minorenni che non adempiono personalmente le condizioni di cui all'art. 3 LA, ma esclude che sia concesso loro l'asilo (consid. 9) (t) 58.28
Estratto della giurisprudenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 6 cpv. 1 lett. b LA. Applicazione della clausola di ammissione in un Paese terzo; esame della qualità di rifugiato.
In presenza di coniugi di nazionalità diversa, si può rinunciare all'esame della qualità di rifugiato quando per ciascuno di loro sia possibile e ragionevolmente esigibile di recarsi in uno dei rispettivi paesi d'origine, a condizione che vi possano soggiornare entrambi durevolmente. In simile evenienza, nonostante il tenore dell'art. 6 cpv. 1 lett. b LA, non è necessario per l'applicazione della clausola d'ammissione in un Paese terzo che l'altro coniuge viva già nel suo paese d'origine (t) 58.29
Estratto della giurisprudenza della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 8 e 45 LA. Art. 1 F lett. b della Convenzione sullo statuto dei rifugiati (Convenzione). Art. 3 CEDU. Relazione tra l'art. 1 F lett. b della Convenzione (esclusione dell'applicazione delle norme della Convenzione) e l'art. 8 LA (divieto della concessione dell'asilo).
- Se un reato costituisca un crimine grave ai sensi dell'art. 1 F lett. b della Convenzione, deve essere determinato confrontando l'interesse del reo a sottrarsi alle minacce di persecuzione nel suo paese d'origine alla detestabilità del crimine commesso unitamente alla componente soggettiva della sua colpevolezza (consid. 6.a).
- L'art. 8 LA contempla anche atti riprensibili di minore entità rispetto a quelli sussumibili all'art. 1 F lett. b della Convenzione. Contrariamente alla nozione della Convenzione, che prevede per una determinata categoria di persone l'esclusione dell'applicazione delle norme della Convenzione medesima e conseguentemente del riconoscimento dello statuto di rifugiato, l'art. 8 LA esclude unicamente la concessione dell'asilo alle persone indegne o che abbiano messo in pericolo la sicurezza dello stato, ma non ha alcun influsso sulla qualità di rifugiato (consid. 6.b e c) (t) 58.30
Asilo e allontanamento. Accertamento dei fatti.
A Art. 12a LA. Art. 37 PC. Art. 19 PA. Prova della qualità di rifugiato.
- Nell'esame delle allegazioni in merito alla qualità di rifugiato, è determinante unicamente il convincimento dell'autorità cui spetta decidere in merito a sapere quale fatto sia provato o almeno reso verosimile. A tale proposito l'autorità tiene conto dei fatti di rilievo giuridico e non deve prendere posizione in merito a tutte le allegazioni.
- L'autorità di decisione non è vincolata dai mezzi di prova prodotti dalle parti. Devono essere accertate soltanto le prove atte ad accertare i fatti di rilievo giuridico, adatte, quindi, a influire sulla conclusione della procedura.
Decisione di principio della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 48 PA. Interesse degno di protezione alla continuazione della procedura dall'estero.
L'interesse alla continuazione della procedura non viene meno per il solo fatto che il ricorrente si trova all'estero o che il suo luogo di residenza è ignoto. Occorre tuttavia, come condizione preliminare, che questo interesse sia esplicitamente manifestato o, perlomeno, che le circostanze del caso di specie permettano di ritenere che il richiedente abbia un domicilio legale valido dove possa essere raggiunto. La questione dell'interesse degno di protezione deve essere distinta da quella della violazione dell'obbligo di collaborare per mancata comunicazione dell'indirizzo (consid. 1).
Art. 13 e 16 cpv. 2 LA. Nozione di persecuzione.
La nozione di persecuzione giusta l'art. 13 LA comprende pure i motivi ostativi all'allontanamento di cui agli art. 3 CEDU e 14a LDDS ed è identica a quella dell'art. 16 cpv. 2 LA (consid. 3.b).
Art. 16 cpv. 2 seconda frase LA. Indizi di persecuzione e alternativa di fuga interna.
Il quesito della possibilità di un'alternativa di fuga interna non è da riassumere con quella di sapere se, di primo acchito, qualsivoglia persecuzione possa essere esclusa, ma piuttosto con quella di sapere se, secondo le circostanze, la protezione contro queste persecuzioni esista in certe parti del paese. In simile evenienza, l'esame materiale della domanda d'asilo s'impone, ciò che implica necessariamente un'entrata nel merito della domanda medesima. Una decisione di non entrata nel merito, in difetto d'indizi di persecuzione ai sensi dell'art. 16 cpv. 2 LA, non può pertanto fondarsi unicamente su una possibilità di fuga interna nel paese d'origine (consid. 3) (t) 58.32
Decisione di principio della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo.
Art. 15 cpv. 2 e 3 e art. 16c LA. Cpv. 1 e 2 delle disposizioni finali della modificazione del 22 giugno 1990.
Nei casi in cui la domanda d'asilo è stata presentata prima del 22 giugno 1990, non vi era e non vi è alcun obbligo di verbalizzazione o di ritraduzione dell'interrogatorio sommario presso il centro di registrazione (consid. 3.a), nonché delle eventuali audizioni completive esperite direttamente dall'Ufficio federale dei rifugiati (consid. 4 e 5). Tuttavia, se paragonati a verbali ritradotti e firmati dal richiedente, semplici resoconti hanno valore probatorio limitato. Se del caso, può giustificarsi anche la cassazione della decisione impugnata (consid. 5.e) (t) 58.33
Asilo e allontanamento. Patrocinio gratuito.
Art. 65 cpv. 1 e 2 PA. L'istanza di proroga del termine di partenza non richiede in principio il ricorso al patrocinio gratuito (f) 58.34
Revisione in materia d'asilo (decisione di principio della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo).
Art. 66 cpv. 1 e 2 PA. Motivi di revisione.
Una domanda di revisione è ricevibile allorquando si fonda su uno dei motivi esaustivamente enumerati dalla legge (consid. 2.a). Non si fonda su alcun motivo legale di revisione una domanda in cui l'istante si limita ad invocare una violazione del diritto federale, nonché dei principi generali del diritto amministrativo, quali il principio della proporzionalità e il divieto dell'arbitrio (consid. 3.a).
Art. 67 cpv. 3 e 68 cpv. 2 PA. Motivazione della domanda.
Per il contenuto e la forma della domanda di revisione sono applicabili le disposizioni che reggono la procedura ordinaria di ricorso (consid. 2.b, c). In particolare, la domanda di revisione deve rispettare il requisito della motivazione minimale di un ricorso (consid. 2.d, e).
Art. 66 cpv. 2 lett. a PA. Nuovi mezzi di prova.
La domanda di revisione con la quale vengono prodotti mezzi di prova nuovi è ammissibile, anche se la stessa non si fonda espressamente sull'art. 66 cpv. 2 lett. a PA; un richiamo implicito è sufficiente. Tuttavia, affinché la domanda sia ricevibile, occorre che risulti dalla motivazione l'intenzione dell'istante di comprovare, attraverso la produzione di mezzi probatori nuovi, un fatto anteriore alla decisione impugnata e, di conseguenza, a modificare i fatti determinanti alla base della stessa. Quando i mezzi di prova nuovi servono unicamente a provare delle censure inammissibili, l'autorità di revisione non entrerà nel merito del rimedio straordinario esperito (consid. 4.a) (f) 58.35
Consultazione dei documenti della Confederazione in materia di sicurezza dello Stato.
A Art. 5 cpv. 3 lett. b OTD. Protezione degli informanti.
Alla persona che abbia fornito informazioni è riconosciuto in principio un interesse degno d'essere protetto al mantenimento dell'anonimato ove abbia agito per motivi rispettabili.
B Art. 5 cpv. 2 e 3 lett. c OTD. Dati concernenti servizi di sicurezza e d'informazioni esteri.
Art. 10 PA. Ricusazione.
- Il Consiglio federale esamina come denunzia la domanda di ricusazione contro il DFTCE concernente una decisione in ultima istanza di detto Dipartimento contro cui è escluso il ricorso di diritto amministrativo.
- Non è dato alcun seguito alla domanda di ricusazione poiché inammissibile contro un'autorità in quanto tale e poiché non è comprovata la censura sulla parzialità di taluni collaboratori (t) 58.37
Art. 22 cpv. 1 PA. Proroga eccezionale del termine di ricorso, allo scopo di garantire il diritto fondamentale alla protezione della buona fede.
I termini previsti dalla legge devono in principio essere rispettati. Continuando lo scambio di corrispondenza nonché rinnovando la possibilità di ricorrere nonostante il termine ricorsuale sia già scaduto, l'autorità crea una situazione ambigua. Tale situazione non deve nuocere al ricorrente che non è giurista e non è assistito da un avvocato e confida nel fatto che il suo ricorso sia tuttora aperto (f) 58.38
|4 Scuola - Scienza - Cultura|

Programma d'azione in microelettronica. Ricorso contro la scelta dell'ubicazione di un centro Microswiss.
Poiché non ha valutato soltanto la competenza professionale delle differenti scuole d'ingegneria, ma soprattutto il riferimento geografico delle candidature, il DFEP si è conformato allo scopo del programma d'azione che deve rafforzare la posizione della nostra industria nell'ambito della microelettronica (t) 58.39
Protezione della natura e del paesaggio. Sussidio federale.
Art. 13 cpv. 1 LPN. Art. 7 lett. h e art. 17 cpv. 2 LSu. Visto l'esaurimento del credito di pagamento che comporta l'impossibilità pratica di versare immediatamente l'aiuto finanziario al richiedente che si trova in strettezze economiche, è legale e opportuno, nella decisione di assegnazione, aggiornare all'anno successivo il pagamento del sussidio (t) 58.40
|7 Lavori pubblici - Energia - Trasporti e comunicazioni|

Approvazione dei piani di una linea ad alta tensione della Società ferroviaria delle Alpi bernesi Berna-Lötschberg-Sempione (BLS).
Coordinamento tra gli interessi della protezione del paesaggio, dell'approvvigionamento energetico del traffico pubblico, della pianificazione del territorio, della realizzazione della Nuova Ferrovia Trasversale Alpina (NFTA) e della sicurezza aerea (t) 58.41
Approvazione dei piani di una linea ad alta tensione. Costruzione di una linea aerea comune delle Forze motrici della Svizzera nordorientale SA (NOK) e della Centrale elettrica del Canton Zurigo (EKZ) esclusivamente in zona agricola.
Pianificazione del territorio.
- L'art. 15 LIE prevede una competenza procedurale esclusiva della Confederazione per la costruzione di linee a corrente forte. La procedura d'approvazione dei piani all'uopo prevista tiene conto anche degli aspetti rilevanti per la pianificazione del territorio. Pertanto non è necessaria una procedura separata giusta l'art. 24 LPT.
- La mancanza di un'indicazione sulla progettata linea di trasporto di 110 kV nel piano direttore cantonale non consente di concludere che il progetto sia incompatibile con il piano direttore o che non vi sia stata alcuna coordinazione. La mancanza della linea nel piano direttore cantonale implica però una verifica completa del progetto in ragione degli scopi e dei principi pianificatori del territorio e dei piani e delle prescrizioni vigenti sull'utilizzazione del suolo (art. 2 cpv. 1 OPT) nonché una ponderazione degli interessi in considerazione dello sviluppo territoriale auspicato e delle implicazioni possibili (art. 3 OPT).
Fabbisogno.
La mancanza della linea di 110 kV nei piani regionale e cantonale del Canton Zurigo non consente di concludere che non è dato il fabbisogno della linea progettata poiché le linee di 110 kV non sono iscritte nei piani regionali e il piano generale cantonale si fonda su dati superati.
Protezione della natura e del paesaggio.
Agli oggetti non d'importanza nazionale si applicano l'art. 3 LPN e l'art. 72 dell'ordinanza sugli impianti a corrente forte. La domanda di messa in cavo deve essere respinta a motivo dell'ordinamento di zona nonché del grado di protezione concessa a questo comprensorio.
Protezione degli uccelli.
Le misure previste dalla NOK/EKZ si rivelano sufficienti per soddisfare le richieste di protezione degli uccelli (art. 85 cpv. 2 O sugli impianti a corrente forte).
Autorizzazione di dissodamento.
Al committente deve essere imposto l'onere di richiedere tempestivamente l'autorizzazione di dissodamento. L'obbligo di coordinamento è adempiuto se è stabilito che nessun ostacolo insormontabile contrasta il progetto per considerazioni di polizia forestale (t) 58.42
Ordinamento della circolazione.
Art. 3 cpv. 4 e art. 9 cpv. 2 LCStr. Ammissibilità della limitazione a 2,30 m della larghezza massima dei veicoli su tre strade di collegamento in una regione montana; è irrilevante che i Comuni interessati non siano stati preventivamente sentiti (t) 58.43
Limitazione del traffico.
Art. 3 cpv. 4 e art. 32 cpv. 4 LCStr. Art. 2a e art. 108 cpv. 4 OSStr. Ammissibilità di una segnaletica per zone a 30 km/h, che concerne strade collettrici e di ser-vizio all'interno di un quartiere d'abitazione chiaramente delimitato, la cui portata rimane nell'ambito dei valori indicativi stabiliti nelle istruzioni del DFGP e che è stata introdotta in base alla perizia conforme alle esigenze legali (t) 58.44
Permesso di navigazione per tre battelli a motore della Compagnia di Navigazione sul Lago dei Quattro Cantoni.
Art. 8, 32 e 34 O del DFTCE concernente la navigazione sottoposta a concessione o a permesso.
- La composizione dell'equipaggio regolamentare è determinata in base alla superficie libera e, pertanto, al numero massimo di persone ammesse.
- L'interesse preponderante alla sicurezza della navigazione non consente alcuna riduzione dell'equipaggio minimo, nemmeno attraverso la volontaria limitazione del numero massimo di persone ammesse a 300 passeggeri e tanto meno prevedendo che una persona del ristorante debba avere la formazione di marinaio qualificato e essere, in caso di necessità, a disposizione del conduttore.
- Nessuna violazione del principio della protezione della buona fede (t) 58.45
Radio.
Art. 60 e 62 LRTV. Termini per contestare un'emissione.
L'AIER esamina se, considerate tutte le circostanze, un'istanza depositata presso l'emittente entro 20 giorni, avrebbe dovuto essere ricevuta come reclamo e trasmessa all'organo di mediazione.
Art. 4 cpv. 1 LRTV. Un contributo leggero ironico sulle difficoltà di un politico nell'utilizzazione di una stazione pubblica di telefax e sulle conseguenze relative non viola l'obbligo di presentare fedelmente gli avvenimenti e di manifestare equamente la pluralità delle opinioni (t) 58.46
|8 Sanità - Lavoro - Sicurezza sociale|

Esami di farmacista.
Art. 3 e art. 14 cpv. 1 O concernente gli esami dei farmacisti. Art. 14 cpv. 2 e art. 18 cpv. 1 O che regola le particolarità della procedura degli esami federali per le professioni mediche.
Durante la parte pratica dell'esame di assistente farmacista, è ammesso che gli esaminatori interroghino oralmente e si assentino temporaneamente (t) 58.47
Art. 52 LAVS. Art. 81 e 82 OAVS. Prescrizione del diritto a esigere dal datore di lavoro il risarcimento dei danni.
Nell'aspetto formale, l'istituto della prescrizione, come principio giuridico generale, ha rango di legge. L'Esecutivo che disciplina la prescrizione nel senso di colmare una lacuna deve pertanto attingere in altre leggi i termini di prescrizione per diritti affini. In casu, si tratta dei termini di prescrizione corrispondenti nella legge sulla responsabilità (t) 58.48
Assicurazione contro le malattie. Determinazione delle tariffe quadro per le prestazioni mediche alla scadenza delle convenzioni.
Art. 22 cpv. 3 e art. 22bis cpv. 1 LAMA. Conformità delle tasse minime e massime alla legge e all'equità.
- Legalità della simultaneità dell'approvazione di un complemento a una convenzione collettiva e della messa in vigore di una nuova tariffa quadro.
- Ammissibilità della fissazione della tariffa quadro in franchi e di uno scarto differente tra il valore vigente della tariffa a punti e le tasse minime, da un canto, e le tasse massime, dall'altro (t) 58.49
Assicurazione contro le malattie. Convenzione concernente il trattamento stazionario degli assicurati di casse malati nel reparto comune di un ospedale cantonale. Provvedimenti del 1991 contro l'aumento dei costi.
Art. 4 Cost. Buona fede.
Nessuna violazione per il fatto che la federazione cantonale delle casse malati abbia atteso l'entrata in vigore dei provvedimenti prima di firmare la convenzione concordata.
Art. 1 cpv. 1 DFU 1991. Limitazione dell'aumento delle tariffe.
Con il termine di assicurati vanno qui intesi soltanto gli assicurati domiciliati nel Cantone. Calcolo dell'aumento ammissibile dell'importo forfettario giornaliero (diaria) (t) 58.50