Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166173

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'allegato all'ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti è riportato un elenco con le concentrazioni massime tollerabili di singoli radionuclidi. A quanto sembra questo elenco, inserito nell'ordinanza su incarico del Parlamento in seguito alla catastrofe di Chernobyl, sarà stralciato. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che i limiti di concentrazione di sostanze radioattive negli alimenti saranno aboliti?</p><p>2. Come giudica il fatto che funghi e selvaggina importati dall'Europa orientale contengano in parte ancora quantità di cesio dannose per la salute, che nel Reno si misurino regolarmente valori sopra la norma di tritio radioattivo, che su campioni prelevati da impianti di incenerimento di rifiuti si siano rilevati indizi di smaltimento illegale di rifiuti radioattivi e che nelle nostre acque sotterranee sia riscontrabile uranio proveniente da concimi fosfatici che si arricchisce nel nostro suolo?</p><p>3. Non concorda che per motivi sanitari bisognerebbe mantenere in vigore concentrazioni massime vincolanti e non cessare di vigilare sulla radioattività ambientale nelle derrate alimentari e nell'acqua potabile?</p><p>4. Condivide l'opinione che proprio ai fini della salute della popolazione e in considerazione della vulnerabilità della salute dei bambini alle radiazioni sia opportuno continuare a osservarne l'intensità?</p><p>5. Se non ritenesse più necessari queste misurazioni e questi riscontri, quale sarebbe la base scientifica concreta di questa convinzione?</p><p>6. È consapevole che se concentrazioni massime fossero abolite i cantoni smetterebbero di eseguire misurazioni con la conseguenza che in caso di bisogno probabilmente nessuno avrebbe più le conoscenze necessarie?</p><p>7. È disposto a integrare l'elenco delle concentrazioni massime nell'ordinanza sulla radioprotezione?</p><p>8. Con questa soluzione, l'intensità delle radiazioni negli alimenti continuerebbe a essere misurata o si dovrebbero prevedere misurazioni anche nell'ordinanza sulle derrate alimentari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. No, i limiti di concentrazione per le sostanze radioattive negli alimenti non saranno aboliti. Analogamente alla normativa europea, le disposizioni d'esecuzione della nuova legge sulle derrate alimentari definiranno valori massimi generali per singoli radionuclidi in caso di emergenza radiologica. Se si presenta una tale emergenza, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria deve poter emanare, d'intesa con l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), valori massimi specifici più restrittivi. Già oggi si applicano valori specifici, per esempio per gli alimenti provenienti dal Giappone. Questi valori, emanati in seguito all'incidente nella centrale nucleare di Fukushima, devono continuare a restare in vigore. Al di fuori dei casi di emergenza, nella produzione di alimenti ci si atterrà alle buone pratiche di fabbricazione, che possono considerarsi rispettate quando non si misurano valori di radioattività significativi. Rimangono ancora da definire valori massimi specifici per l'acqua potabile.</p><p>2. Gli alimenti legalmente in commercio in Svizzera non contengono sostanze che possono avere effetti nocivi sulla salute dei consumatori: lo garantiscono i controlli autonomi degli importatori e i controlli basati sui rischi degli organi cantonali d'esecuzione previsti dalla normativa sulle derrate alimentari. Secondo l'articolo 17 della legge sulla radioprotezione (RS 814.50), nell'ambiente le radiazioni ionizzanti e la radioattività, in particolare dell'aria, dell'acqua, del suolo, degli alimenti e dei foraggi, sono sottoposte a una sorveglianza regolare. L'UFSP è responsabile della sorveglianza della radioattività nell'ambiente e a tal fine allestisce e coordina un programma nazionale di sorveglianza in collaborazione con i cantoni e altri servizi federali. Ogni anno l'UFSP pubblica un rapporto sui risultati di questa sorveglianza e sulle dosi di radiazione cui è esposta la popolazione. Attualmente la dose contenuta negli alimenti, provocata da radionuclidi prevalentemente di origine naturale, è molto ridotta.</p><p>3.-5. Come menzionato nella risposta 1, sulla base della normativa in materia di derrate alimentari, in caso d'incidenti radiologici varranno anche in futuro valori massimi per gli alimenti che corrispondono ai più recenti dati scientifici disponibili a livello internazionale. Per tutelare la salute, la protezione dalle radiazioni ionizzanti è sancita nella Costituzione federale. Nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulla radioprotezione attualmente in corso non si prevedono modifiche sostanziali per quanto riguarda la sorveglianza della radioattività nell'ambiente. Anche in futuro l'UFSP sorveglierà costantemente la radioattività naturale e artificiale.</p><p>6. Gli organi cantonali d'esecuzione continuano a potersi avvalere dei valori massimi previsti nella normativa in materia di derrate alimentari e di radioprotezione a sostegno della loro attività di sorveglianza.</p><p>7./8. Come descritto precedentemente, nella normativa in materia di derrate alimentari continueranno a essere fissati valori massimi per la sicurezza alimentare. I valori per la protezione delle persone e dell'ambiente dalle radiazioni ionizzanti sono stabiliti nella normativa in materia di radioprotezione.</p>  Risposta del Consiglio federale.