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Il presidente del Gran Consiglio vodese, Yves Ravenel (UDC), è stato condannato per minacce proferite contro la moglie quando la coppia era in procinto di divorziare. La condanna sta suscitando reazioni nel mondo politico cantonale.
Ravenel è stato condannato il 21 agosto a 60 aliquote giornaliere di 80 franchi sospese per due anni e ad una multa di 960 franchi per minaccia qualificata e tentativo di minaccia qualificata, ha precisato l'avvocato Alain Thévenaz, all'agenzia Keystone-ATS, confermando un'informazione di "20 minutes".
La procedura di divorzio è durata a lungo in una situazione di "promiscuità non molto sana" visto che i due vivevano in case attigue. Questo ha generato tensioni, sostiene il difensore del politico. Il tribunale ha anche tenuto conto di un precedente episodio di gravi minacce orali. La moglie sostiene di aver ricevuto minacce di morte, un'accusa contestata dall'interessato, spiega l'avvocato precisando che non c'è stata violenza fisica.
Yves Ravenel è stato eletto il 2 luglio alla presidenza del parlamento vodese. "Pensava che il caso si sarebbe risolto senza condanna" e invece il decreto di accusa è stato pronunciato nell'agosto 2019. Secondo "20 minutes" il politico si era in un primo tempo opposto alla condanna, ma ieri ha cambiato idea. L'udienza, prevista per il 23 gennaio, è stata annullata e la condanna è diventata definitiva.
La notizia ha suscitato scalpore tra i politici vodesi: alcuni ritengono "scioccante" che Ravenel possa presiedere il parlamento cantonale. Il gruppo Ensemble à Gauche e POP ne ha chiesto le dimissioni. La sua funzione implica il dovere di essere esemplare, scrive la formazione politica.
Per l'avvocato Thévenaz, si tratta invece di "una questione privata, che non dovrebbe avere alcun impatto sul mandato politico".Ravenel avrebbe dovuto presiedere una riunione del Gran Consiglio questo pomeriggio, ma ha deciso di farsi sostituire dalla prima vicepresidente. "In considerazione delle circostanze legate agli articoli di stampa riguardanti il Presidente del Gran Consiglio, quest'ultimo ha deciso di farsi sostituire dalla prima vicepresidente Sonya Butera. Questa decisione è stata motivata dal desiderio di svolgere i dibattiti in un clima sereno questo pomeriggio", precisa una nota diramata dalla presidenza del parlamento cantonale.
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