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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Walter Arnold era a capo di due progetti di costruzione e di manutenzione di strade nel Madagascar, finanziati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che ha incaricato l'Associazione FRISA-Schmalz (AFS) di realizzarli. Walter Arnold era un impiegato dell'AFS.</p><p>2.In seguito al suo assassinio (17 luglio 1996) il progetto di costruzione stradale è stato immediatamente sospeso. Altri provvedimenti quali la definizione di altri progetti e interventi sono stati abbandonati e accordi fra Madagascar e Svizzera, pronti per la firma, non sono stati firmati. La Svizzera ha chiesto al Governo malgascio di intraprendere rapidamente un'inchiesta approfondita sull'assassinio, offrendogli nel contempo la propria assistenza giudiziaria e tecnica. Le autorità giudiziarie malgascie hanno ricorso all'assistenza giudiziaria internazionale e nel novembre del 1996 hanno sentito alcuni testimoni in Svizzera. La vedova, Marta Arnold, e il datore di lavoro di Walter Arnold, hanno intentato un'azione civile in Madagascar. Il DFAE ha dal canto suo avviato in Svizzera un'istruzione contro ignoti.Va tuttavia ricordato chiaramente che è compito delle autorità malgascie procedere alle indagini e identificare gli autori del crimine per tradurli davanti a un tribunale.Durante i colloqui avuti con alti rappresentanti del Governo in occasione della sua missione in Madagascar all'inizio di ottobre del 1996, il vicedirettore della DSC ha chiesto insistentemente indagini più rapide.In seguito alle voci su presunte irregolarità nella gestione del progetto, la DSC ha controllato la contabilità dei due progetti stradali finanziati dalla Svizzera. Non è stata constatata nessuna scorrettezza.Il 24 gennaio 1997 la Svizzera ha deciso di interrompere il progetto stradale poiché, a causa della lentezza dell'inchiesta, le aspettative concernenti la riuscita della collaborazione in questo ambito con il Madagascar sono andate profondamente deluse. Gli altri programmi e progetti della cooperazione tecnica nei settori dell'ambiente, della salute, delle comunicazioni nonché l'aiuto umanitario e quello finanziario proseguono.Dal giorno dell'assassinio, i collaboratori del programma della DSC nel Madagascar non hanno segnalato nuovi eventi in materia di sicurezza.</p><p>3.Fin dall'inizio, l'Ambasciata svizzera e l'ufficio di coordinamento della DSC ad Antananarivo hanno intrattenuto contatti molto intensi con i rappresentanti dei più importanti Paesi donatori attivi in Madagascar e in particolare con quelli impegnati nella costruzione di strade. Questi hanno chiesto con insistenza alle più alte autorità malgasce che il crimine sia chiarito rapidamente. Sono stati organizzati diversi incontri dei Paesi donatori e l'Ufficio di coordinamento della DSC continua ancora adesso a tenerli informati sugli sviluppi della situazione.</p><p>4.La strada nazionale 2 (RN2), un'ottima strada asfaltata, collega Antananarivo a Tamatave sulla costa orientale. La RN44, che collega il deposito di riso nella regione del lago Alaotra alla RN2, è una pista in terra battuta con molti ponti e opere di consolidamente dei pendii. Con l'interruzione del progetto la quinta e ultima fase, pianificata per il periodo 1996-1999, non potrà più essere realizzata. Essa prevedeva da una parte il finanziamento di lavori di manutenzione stradale e dall'altra il miglioramento delle vie d'accesso alla RN44 dalle zone di produzione discoste. Questi lavori sarebbero stati realizzati da una decina di piccole e medie imprese per un totale di circa 200 lavoratori.Le conseguenze più importanti dell'interruzione sono le seguenti:</p><p>- soppressione di investimenti annui per circa 2,5 milioni di franchi svizzeri;</p><p>- gli imprenditori e i loro impiegati faranno fatica a ottenere nuove commesse;</p><p>- diverse regioni di produzioni discoste continueranno a essere prive di accessi al mercato;</p><p>- rischio di un deterioramento veloce delle strade per mancanza di manutenzione e per il non rispetto delle prescrizioni d'uso;</p><p>- l'approvvigionamento della capitale e le possibilità di smercio offerte ai produttori della regione saranno ostacolati dal deteriorarsi delle condizioni di trasporto.</p><p>I vantaggi che rimangono sono i seguenti:</p><p></p><p>- il know-how tecnico e di gestione trasmesso agli alti funzionari del Governo  o alle imprese private:</p><p>- un miglior accesso dei produttori al mercato della capitale;</p><p>- una solida costruzione asfaltata della RN2 nonché numerosi manufatti e opere di consolidamento dei pendii.</p><p></p><p>1.I frequenti cambiamenti di governo, le elezioni presidenziali anticipate vinte con un esiguo scarto di voti nonché l'insufficiente impegno della classe politica non inducono all'ottimismo per quanto riguarda un miglioramento rapido della situazione in Madagascar, dove il 75 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà. Gli accordi con le istituzioni di Bretton Woods rientrano tuttavia fra gli aspetti positivi.La DSC e l'Ufficio federale dell'economia esterna (UFEE) seguono da vicino l'evoluzione in Madagascar e valutano costantemente se siano ancora soddisfatte le condizioni generali per proseguire la cooperazione fra la Svizzera e il Madagascar.</p>  Risposta del Consiglio federale.