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|BERTONI Mosè Giacomo |
Lottigna /TI 15.6.1857 da Ambrogio Bertoni (spretato e statista liberale) e Giuseppina Torriani - Foz de Iguazú 19.9.1929.
Originario di Lottigna /TI.
(Fratello di Brenno, cugino di Luigi Bertoni)
Durante gli studi, il giovane B. si interessa in particolare alla storia degli antichi abitatori delle Alpi, diventa anticlericale ed evoluzionista e si appassiona alle ricerche naturalistiche. Fra i risultati di queste ricerche spicca il suo studio su “Le abitazioni dei Cröisch o Grebels o il paganesimo nella Valle di Blenio” (1883). A proposito di queste singolari rocche a grotta costruite a strapiombo sulle pareti rocciose della valle, il B. avanza l’ipotesi che potrebbe trattarsi dei rifugi degli ultimi pagani della valle refrattari ad accogliere la nuova fede cristiana; a tutt’oggi, esse rimangono avvolte nel mistero.
Nel 1876 si sposa con Eugenia Rossetti, dalla quale avrà 13 figli. Del suo crescente interesse per la questione sociale rimane traccia nel nome delle prime due figlie: Vera Zasulic, in onore della rivoluzionaria che ferì con una rivoltella il generale Trepov, e Sofia Perovskaia, in memoria dell’attentatrice dello zar Alessandro II.
Negli anni 1880, B. si abbona al Révolté, il giornale di Kropotkin e frequenta Eliseo Reclus: “era fatale che Mosè diventasse anarchico…”, come si è espresso suo fratello Brenno. Sempre più insofferente a “una società sifilitica che le bombe soltanto sapranno guarire”, decide di partire per il Sudamerica e fondarvi una colonia socialista comunitaria tra gli “indiani”.
Nel 1884 parte per l’Argentina con la moglie, i figli, la mamma e una dozzina di coloni. All’arrivo a Santa Ana, tuttavia, il gruppo si separa. La colonia verrà fondata dalla famiglia B. soltanto nel 1893 in Paraguay, nell’Alto Paranà, nel luogo ancora oggi conosciuto come “Puerto Bertoni”.
Dal 1896 al 1905 B. assume la direzione della Scuola Nazionale di Agricoltura di Asunción. Con il passare degli anni, l’iniziale progetto di colonia viene abbandonato per la creazione di una stazione di ricerche agronomiche e climatologiche dotato di vaste colture tali da rendere l’insediamento autosufficiente e di una tipografia che con il nome di “Edizioni Ex Sylvis” renderà possibile la stampa dei risultati delle ricerche. Con la pubblicazione di diverse opere di divulgazione come l’”Agenda y mentor agricola”, in questi anni B. contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo di un’agricoltura razionale nel Paese. Le sue ricerche botaniche gli permettono di compiere notevoli scoperte in questo campo, e anche a livello geografico, climatologico e meteorologico il lavoro del B. ha lasciato tracce importanti, segnatamente per le implicazioni ecologiche, campo in cui fu assoluto pioniere.
Dal 1918, inizia la pubblicazione della sua opera maggiore, la “Descripción Fisica, Económica y Social del Paraguay”, e dal 1922 il frutto delle sue ricerche etnologiche, la “Civilización Guaranì”, descrizione di una società di liberi ed eguali: “I popoli guaranì hanno saputo risolvere il difficile problema di essere comunisti senza nessun governo”. E ancora: “Essenzialmente l’organizzazione dell’indio è comunista-anarchica. A parte le differenze sociologiche, segue la scuola di Bakunin, Reclus e Kropotkin (…)”. Determinante in quest’analisi è il doppio riconoscimento che si tratta di una scelta consapevole costantemente rinnovata e di un sistema sociopolitico basato su un elevato livello di cultura. Questa lettura della civiltà guaranì non solo conferma la costante ricerca di B. di vie praticabili verso l’anarchia, ma è anche in sintonia con l’etnologia moderna, tant’è vero che anticipa elementi che si ritroveranno segnatamente nei lavori di Pierre Clastres e negli studiosi dell’”Anarchia regolata” al seguito di Evans-Pritchard.
Puerto Bertoni è oggi un museo dedicato al naturalista.
FONTI:
GB /// Scheda curata di Peter Schrembs // + Televisione della Svizzera italiana, 1985, doc. di Leandro Manfrini // Peter Schrembs, "Mosè Bertoni. Profilo di una vita tra scienza e anarchia", La Baronata, 1985/1986 // Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, "L'arca di Mosè. Biografia epistolare", Ed. Casagrande 1994 // Mosè Bertoni, "Le Case dei pagani". Riedizione annotata e commentata a cura di P. Schrembs, La Baronata 1996 //