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La trasparenza è importantissima per quanto riguarda il finanziamento delle scuole universitarie con fondi di terzi. È l'opinione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC) del Consiglio nazionale, che non ritiene tuttavia necessario procedere all'elaborazione di una nuova regolamentazione legale a livello federale. Lo comunica oggi la stessa CSEC.
Il sostegno finanziario da parte di terzi alle Università non è un fenomeno raro. Recentemente era venuto alla luce il caso del finanziamento di due cattedre al Politecnico federale di Losanna (EPFL) da parte della Nestlé, in precedenza si era parlato del contratto di cooperazione tra l'Università di Zurigo e l'UBS per la creazione di un centro di ricerca chiamato UBS Foundation of Economy in Society. In entrambi i casi il preposto federale alla protezione dei dati esige la pubblicazione integrale dei contratti di sponsoring.
La commissione ha ascoltato su questo tema rappresentanti delle scuole universitarie e dell'Unione svizzera degli universitari (USU). Quest'ultima si è mostrata molto critica rispetto alla cooperazione delle scuole universitarie con l'economia privata e ha chiesto a tutti gli organi decisori di garantire l'indipendenza della scienza.
I rappresentanti delle scuole universitarie hanno sottolineato che in caso di cooperazione con l'economia e con i privati la libertà dell'insegnamento e della ricerca e l'indipendenza delle decisioni accademiche non può essere limitata.
Questo principio, sottolinea la commissione, è stabilito nelle direttive interne e nei regolamenti delle singole scuole universitarie ed è rispettato. I rappresentanti del Consiglio dei Politecnici federali hanno inoltre precisato che nell'assegnazione delle cattedre i privati hanno il diritto di essere consultati, ma non il diritto di veto.
Questi argomenti hanno convinto la maggioranza della Commissione, che in nome "dell'autonomia delle scuole universitarie" ha respinto la proposta di una nuova regolamentazione legale a livello federale.
Nel 2013, i fondi di terzi versati a istituti dei Politecnici federali hanno rappresentato una quota pari a circa l'8,4% dei proventi complessivi del settore, che ammontano a 3,131 miliardi di franchi.
SDA-ATS