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Stephen Sondheim, leggendario compositore di Broadway e autore del musical West Side Story,è morto all’età di 91 anni. A darne la notizia è il suo legale al “New York Times”.
«La morte di Sondheim – spiega il suo legale – è stata improvvisa ed è avvenuta nella sua casa di Roxbury, in Connecticut, dove aveva appena festeggiato la festività del Thanksgiving con alcuni amici.»
Sondheim, vincitore del premio Pulitzer e del Tony Award, ha imparato a scrivere canzoni teatrali da un maestro, Oscar Hammerstein (l’autore di Showboat e Oklahoma), poi all’età di ventisette anni scrivei testi per la musica di Leonard Bernstein per West Side Story. Ed è proprio da qui che prende il via quella che sarà una carriera straordinaria.
Compositore, paroliere, drammaturgo statunitense. Sondheim viene considerato uno dei più importanti autori nel panorama del teatro musicale del ventesimo secolo, soprattutto per il suo ruolo nello sviluppo del genere del musical moderno. Ha scritto anche colonne sonore originali per film come Dick Tracy, nel ’90, che gli valse l’Oscar per la migliore canzone nel 1991.
Gli spettacoli di Sondheim, con le loro partiture intricate, riflettevano la sua inquieta curiosità per la natura umana: dal barbiere che esigeva vendetta omicida in Sweeney Todd, al pittore in difficoltà Georges Seurat in Sunday in the Park with George.
Sondheim ha esaminato il matrimonio contemporaneo – e l’ambivalenza – in Company, lo scontro culturale tra il Giappone del XIX secolo e gli Stati Uniti in Pacific Overtures, il lato oscuro delle fiabe in Into the Woods.