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«Goodbye, Lenin»: la Finlandia abbatte l'ultima statua dell'ex leader dell'URSS
L'ultima statua pubblica di Lenin in Finlandia è stata abbattuta oggi in una cittadina nel sud-est del Paese, dove si sono moltiplicate le rimozioni di monumenti legati all'Urss a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina e della richiesta di adesione di Helsinki alla Nato.
Decine di persone hanno partecipato all'evento nella città meridionale di Kotka, alcune venute dalla campagna. La statua in bronzo di Vladimir Ilyich Ulyanov, l'ultima esposta al pubblico nel Paese al confine con la Russia, è stata sollevata da una gru e poi adagiata su un camion, ha osservato un giornalista dell'agenzia Afp. Un uomo seduto su una panchina, con in mano una bandiera sovietica, ha espresso la sua disapprovazione, mentre uno spettatore dell'evento, il 77enne Matti Leikkonen, ha definito «una cosa grandiosa rimuovere dalle strade la statua del fondatore di uno dei regimi più brutali del mondo, il comunismo sovietico».
La statua, che mostra Lenin in posizione pensierosa con la mano sulla guancia, «era diventata cara ad alcuni, o almeno familiare», ha ricordato il direttore dei servizi municipali di Kotka Markku Hannonen. Ma molti ne hanno chiesto la rimozione «perché riflette un periodo di repressione nella storia finlandese».
La statua era stata offerta alla città di Kotka nel 1979 dal comune estone di Tallinn, allora nell'Urss. Vandalizzata in numerose occasioni, era stata addirittura oggetto di scuse dalla Finlandia a Mosca dopo che il suo braccio era stato dipinto di rosso, precisa il quotidiano Helsingin Sanomat.
Ad aprile, la città di Turku (sud-ovest) aveva rimosso un busto di Lenin dal suo centro a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Ad agosto, Helsinki ha invece rimosso una statua di bronzo intitolata «Pace mondiale» donata da Mosca nel 1990. (ANSA-AFP).