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Gli archivi del Servizio svizzero delle onde corte
Durante la seconda guerra mondiale, per la Svizzera la radio ad onde corte era uno strumento privilegiato per comunicare con i cittadini residenti all'estero e presentare il suo punto di vista al resto del mondo. In quanto erede dell'ormai defunta Radio Svizzera Internazionale (SRI), swissinfo.ch dispone tuttora dei manoscritti delle trasmissioni radiofoniche diffuse dal Servizio svizzero delle onde corte (SOC), tra il 1939 e il 1945.
Questi archivi sono stati digitalizzati e sono ormai accessibili ai ricercatori e al grande pubblico attraverso questa banca dati online.
Qualche estratto
25 AGO 1941:
«Nei prossimi giorni giungeranno in Svizzera mille soldati francesi ammalati che nelle nostre montagne ritroveranno la salute ; il consiglio federale ha concluso all'uopo un accordo col governo francese e cosý la Svizzera continua nella sua bella tradizione umanitaria ; d'altrone il prodotto della prossima colletta del dono nazionale sarÓ esso pure interamente devoluto alla croce rossa, la grande opera umanitaria e di pacificazione tra gli uomini voluta da Enrico Dunant.»
15 GIU 1942:
«╚ con particolare piacere che abbiamo preso conoscenza di un comunicato del dipartimento politico federale, annunciante che le nostre colonie di Sumatra e Tapanoeli e Batavia sono in buona salute . E grande soddisfazione ha provocato In tutto il paese lĺannuncio che i compatrioti residenti in Alsazia hanno raccolto oltre 50.000 franchi quale sacrificio volontario per la difesa nazionale. Delia necessitÓ dalla difesa nazionale e della sua salvaguardia si Ú anche occupato il consiglio nazionale grazie all'interpellanza dell'on.»
Come utilizzare la banca dati?
La banca dati contiene tutti i manoscritti delle trasmissioni radiofoniche diffuse dal SOC durante la seconda guerra mondiale. I documenti si possono selezionare in due modi.
La parte superiore dello schermo presenta una barra blu che consente di fare una ricerca attraverso una parola chiave. La funzione "Periodo" permette di estendere o limitare nel tempo questa ricerca.
╚ inoltre possibile consultare tutti i documenti disponibili per un periodo determinato. In questo caso, Ŕ sufficiente navigare nella barra cronologica grigia.
Nei due casi, si pu˛ limitare il numero di articoli trovati grazie ai filtri "Trasmissione" e "Lingua".
Le richieste per uso commerciale (riproduzione) dei documenti originali devono essere inviate allĺarchivio di swissinfo.

Il SOC
La SocietÓ svizzera di radiotelevisione (SSR) inizia a rivolgersi a un pubblico estero nel 1935, con trasmissioni speciali diffuse grazie al Servizio svizzero delle onde corte.
Ribattezzata Radio Svizzera Internazionale (SRI) nel 1978, l'emittente conosce un'epoca d'oro durante la Guerra fredda. Con i suoi programmi in otto lingue, raggiunge un pubblico stimato tra i 5 e i 10 milioni di ascoltatori.
Alla fine degli anni Ottanta, comincia il declino delle onde corte, legato a cambiamenti politici (la fine della Guerra fredda) e a trasformazioni tecnologiche (l'emergere di internet). Sottoposta a tagli finanziari, Radio Svizzera Internazionale si vede costretta ad abbandonare la produzione e trasmissione di programmi radiofonici e dal 1999 si trasforma gradualmente in un portale internet, denominato "swissinfo.ch". Nel 2004 si spegne l'ultima voce di SRI e si chiude cosý un lungo capitolo della storia radiofonica svizzera.
75 candeline per la Voce della Svizzera nel mondo
Le cronache
Durante la seconda guerra mondiale, il SOC diffonde bollettini di informazione intitolati "Cronache". I giornalisti riportano quotidianamente i principali eventi dell'attualitÓ svizzera e internazionale. Si tratta di resoconti fattuali, senza commenti.
Diverse volte a settimana vengono poi trasmesse le cosiddette "Cronache politiche", che propongono approfondimenti su fatti politici, economici o sociali, legati alla realtÓ svizzera.
Da notare che le "Cronache del giorno" del SOC sono i primi bollettini d'informazione prodotti direttamente da una redazione radiofonica in Svizzera. A quell'epoca, infatti, le notizie vengono redatte e lette dai giornalisti dell'Agenzia telegrafica svizzera (ATS), societÓ privata allora interamente detenuta dagli editori dei giornali.
Liens
Dizionario storico della Svizzera:
dhs.ch
Documenti Diplomatici Svizzeri:
dodis.ch