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Comunicati, UFG, 15.10.2015
L’UFG autorizza l’estradizione di Julio Rocha
L’ex presidente della federazione nicaraguense di calcio (FENIFUT) ed ex funzionario della FIFA era stato arrestato a Zurigo il 27 maggio 2015 insieme ad altri sei funzionari della FIFA e incarcerato in vista di estradizione in esecuzione di una rogatoria statunitense. La domanda formale di estradizione trasmessa all’UFG il 1° luglio 2015 si fonda su un mandato d’arresto emesso il 20 maggio 2015 dal procuratore del distretto orientale di New York. Rocha è sospettato di aver preteso e accettato per sé e un altro funzionario del calcio tangenti per 150 000 USD da una società statunitense di marketing sportivo nell’ambito della vendita dei diritti di commercializzazione delle partite di qualificazione della FENIFUT ai Campionati mondiali di calcio 2018.
Distorsione del mercato
Nella sua decisione, l’UFG ha stabilito che tutte le condizioni di estradizione sono adempiute, in particolare anche il criterio della doppia punibilità, in base al quale i fatti esposti nella rogatoria statunitense devono essere punibili anche secondo il diritto svizzero. Rocha avrebbe accettato tangenti per la concessione di contratti di marketing sportivo, compromettendo fortemente il meccanismo della concorrenza e alterando il mercato dei diritti mediatici per le partite di qualificazione ai campionati mondiali di calcio. Altre società di marketing sono state svantaggiate e alla FENIFUT è stato impedito di negoziare contratti di commercializzazione più vantaggiosi. In Svizzera tali pratiche sarebbero punibili secondo la legge contro la concorrenza sleale. Rocha avrebbe commesso i reati a lui ascritti negli Stati Uniti e in Nicaragua.
Priorità della domanda di estradizione presentata dagli USA
Il 10 agosto 2015 anche il Nicaragua aveva chiesto alla Svizzera l’estradizione di Julio Rocha per reati praticamente identici a quelli ascritti dalle autorità statunitensi e l’ex funzionario della FIFA vi aveva acconsentito. Il 14 agosto 2015 l’UFG aveva dunque autorizzato l’estradizione semplificata di Rocha verso il Paese sudamericano, riservandosi però di decidere in merito alla priorità che poteva essere accordata alla richiesta di estradizione presentata dagli USA. Ora l’UFG ha disposto che Rocha vada anzitutto estradato negli Stati Uniti e nel contempo ha autorizzato il suo successivo trasferimento in Nicaragua. Tale decisione è sostanzialmente motivata dal fatto che le autorità statunitensi hanno avviato da anni un vasto procedimento penale a carico di diverse persone che si trovano già negli Stati Uniti o che vi saranno estradate. Inoltre negli USA si trova la maggior parte dei mezzi di prova e dei testimoni. Per contro il procedimento penale delle autorità nicaraguensi è stato avviato solamente in seguito a una denuncia del 10 giugno 2015, vede imputata un’unica persona e, diversamente da quello statunitense, non consente una valutazione globale.
La decisione di estradizione dell’UFG non è ancora passata in giudicato. Rocha ha 30 giorni di tempo per ricorrere al Tribunale penale federale, intenzione che dovrà comunicare all’UFG entro cinque giorni. La decisione del Tribunale penale federale può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale soltanto in casi particolari, principalmente in presenza di indizi riguardo a gravi lacune nel procedimento penale all’estero.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 15.10.2015