Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202013

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto che permetta di valutare le conseguenze fiscali di una modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) volta a consentire la deduzione fiscale degli alimenti per i figli di più di 18 anni se questi ultimi sono ancora in formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legislazione in materia di imposta federale diretta e di armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, i pagamenti versati da uno dei genitori a un figlio maggiorenne in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia sono considerati "spese per il mantenimento del contribuente e della sua famiglia" che non possono essere dedotte. Sulla base del principio di corrispondenza, questi versamenti sono invece considerati proventi esenti da imposta per il figlio maggiorenne. </p><p>Nell'ambito dell'imposta federale diretta, il genitore separato o divorziato che versa i contributi di mantenimento a un figlio maggiorenne ancora in formazione può però far valere la deduzione per i figli pari a 6500 franchi. Se entrambi i genitori versano contributi di mantenimento, il genitore che versa i contributi maggiori può far valere la deduzione per i figli. L'altro genitore può invece far valere la deduzione per il sostentamento pari a 6500 franchi, sempre che l'aiuto uguagli almeno l'importo della deduzione. In quest'ambito i genitori separati o divorziati risultano privilegiati rispetto a quelli che vivono in comunione domestica, perché i genitori coniugati hanno diritto solo alla deduzione per i figli. Questo trattamento privilegiato può tuttavia essere giustificato dalla situazione finanziaria generalmente più difficile in cui spesso versano i genitori separati e in considerazione delle spese solitamente più alte in seguito alla separazione (ad es. i costi per l'alloggio). </p><p>L'autrice del postulato chiede un rapporto che permetta di valutare le conseguenze fiscali di un'eventuale modifica di legge volta a consentire la deduzione fiscale degli alimenti per i figli maggiorenni. Non è tuttavia possibile desumere le informazioni necessarie a tale scopo dai dati fiscali della Confederazione e dei Cantoni. Non sono nemmeno disponibili altre fonti di dati da cui si potrebbero evincere informazioni sul numero di genitori e di figli maggiorenni interessati, sull'entità dello stipendio dei primi e sull'ammontare versato. L'Amministrazione federale non è dunque in grado di stimare in modo attendibile le minori entrate fiscali che l'attuazione delle misure descritte comporterebbe. </p><p>In varie occasioni (interpellanza Rennwald 96.3638 e mozioni Vermot-Mangold 99.3482, Teuscher 02.3718, Parmelin 05.3319 e Maire Jacques-André 14.3468) il Consiglio federale si è espresso in merito alla medesima tematica. Ritiene che il sistema attuale di imposizione degli alimenti sia nel complesso equo e non giudica necessario intervenire in tal senso. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.