Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/12132

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Commissione dei problemi congiunturali</p><p></p><p>In seno alla Commissione dei problemi congiunturali (CPC) sono rappresentate la scienza, l'economia, i Canini, la Banca nazionale e l'Amministrazione federale, compresi i tre Dipartimenti menzionati dall'autore dell'interpellanza. La Commissione può inoltre ricorrere ad esperti dei vari Dipartimenti o ad esperti esterni. La sua composizione garantisce un giudizio indipendente, equilibrato e competente. Il suo mandato, che comprende ora anche i compiti della Commissione federale per le occasioni di lavoro, soppressa in precedenza, è alquanto vasto. Infatti, oltre ad esprimere valutazioni sulla situazione congiunturale, essa si pronuncia su importanti questioni di politica economica, è autorizzata a sottoporre raccomandazioni al Consiglio federale, redige su richiesta perizie scientifiche o formula mandati in tal senso all'indirizzo di terzi.</p><p></p><p>Negli ultimi anni la CPC si è occupata in modo particolare dei problemi dell'economia generale. Il presidente e il vicezpresidente discutono periodicamente con il Direttore dell'Ufficio federale dei problemi congiunturali il programma di lavoro, stilato sulla base dell'agenda politico-economica e, in particolare, dei problemi che domineranno la politica economica del domani.</p><p></p><p>Negli anni 1995 e 1996, per esempio, gli accenti principali sono stati posti, oltre che sulle questioni di natura congiunturale, anche sulle condizioni quadri dell'economia, sulla rivitalizzazione dell'economia di mercato, sulla disoccupazione, sulla legge relativa all'assicurazione contro la disoccupazione, sul sistema di sicurezza sociale, sulla politica finanziaria, su un sistema fiscale sensibile ai problemi ecologici, sui possibili effetti dell'Unione economica e monetaria europea sull'economia svizzera, sul rallentamento della crescita e sul ruolo svolto dai salari per porvi rimedio.</p><p></p><p>La questione dell'istituzionalizzazione di un Consiglio di esperti in economia, di un Consiglio degli affari economici o di un Consiglio degli affari economici  e sociali è stata più volte sollevata in passato ed è sempre stata fermamente respinta. Basti pensare, a tale proposito, al gruppo di esperti 'Situazione economica' (i Tre Saggi) istituito verso la fine degli anni Settanta, a titolo sperimentale, dal Dipartimento federale dell'economia pubblica in collaborazione con la Banca nazionale svizzera, il cui mandato era modellato sul Council of Economic Advisers americano. Dopo tre anni di attività, il progetto fu abbandonato perché, per vari motivi, non trovò sbocco in un progetto duraturo. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che occorre sfruttare appieno gli strumenti esistenti, ritenuti adeguati e necessari.</p><p></p><p>Commission della concorrenza</p><p></p><p>La legge sui cartelli, totalmente riveduta, è entrata in vigore il 1 luglio 1996. L'obiettivo principale della revisione era quello di creare strumenti efficaci, che consentano di intervenire, in modo rapido e deciso, contro i cartelli, le pratiche illecite di imprese che dominano il mercato e le concentrazioni di imprese in grado di abbattere la concorrenza efficace. La legge sui cartelli prevede comunque, nelle disposizioni transitorie, che le nuove procedure su accordi in materia di concorrenza potranno essere avviate al più presto a partire dal 1997. Ai destinatari potenziali di tali procedure viene quindi concessa la possibilità di adeguare accordi e pratiche al nuovo diritto.</p><p></p><p>Al fine di consentire un'applicazione effettiva delle disposizioni legali sono state incluse nella legge le rispettive prescrizioni procedurali. La funzione d'inchiesta viene pertanto separata da quella di decisione e la procedura si svolge secondo la legge sulla procedura amministrativa, guadagnando così in trasparenza ed efficienza. Inoltre, il numero dei collaboratori della segreteria della commissione della concorrenza verrà regolarmente aumentato fino al raggiungimento degli effettivi richiesti. La commissione della concorrenza istituita dal Consiglio federale garantisce, secondo il parere di quest'ultimo, un'applicazione risoluta della nuova legge sui cartelli, come testimoniato dalle misure già adottate dalla Commissione e dalla sua segretaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.