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L’ex numero uno del calcio mondiale è imputato per un presunto pagamento illegale di due milioni di franchi all’ex presidente della UEFA Michel Platini
Il difensore dell’ex presidente della FIFA Joseph Blatter oggi ha chiesto la sua assoluzione al processo in corso al Tribunale penale federale (TPF). Blatter è imputato per un presunto pagamento illegale di due milioni di franchi all’ex presidente della UEFA Michel Platini.
Si può tenere in considerazione solo un’assoluzione, ha detto l’avvocato Lorenz Erni. Non esiste alcun motivo per cui la FIFA avrebbe versato senza ragione due milioni di franchi al coimputato Michel Platini. Le attività di consulenza dell’ex fuoriclasse francese del calcio valevano un milione di franchi all’anno, in relazione alla sua carriera, ha spiegato il legale.
A causa della difficile situazione finanziaria, nel 2002, la FIFA ha in un primo tempo stipulato un contratto che prevedeva un’indennità di 300’000 franchi all’anno per Platini. Blatter, in un accordo concluso verbalmente con il tre volte vincitore del Pallone d’Oro, ha però deciso che gli arretrati sarebbero stati versati in seguito.
Anche l’ex capo delle Finanze della federazione internazionale di calcio, Markus Kattner, ha testimoniato che non c’erano stati motivi o indizi che lo avessero indotto a nutrire dubbi sulla legalità del pagamento di due milioni di franchi, ha sottolineato l’avvocato Lorenz Erni.
Inoltre – ha continuato il difensore – anche secondo le dichiarazioni di altre persone l’onorario di un milione di franchi all’anno era già noto prima del pagamento di due milioni nel 2011. E il versamento non è stato in alcun modo effettuato in segreto. La richiesta di Michel Platini, che il 21 giugno compie 67 anni, è stata firmata da Blatter ed è stata poi trattata dal dipartimento finanziario della FIFA e dai suoi dipendenti, così come altri pagamenti.
Oltre all’assoluzione, l’avvocato Erni ha anche chiesto per il suo cliente un risarcimento, di un ammontare lasciato alla discrezione del TPF. Secondo il legale, la reputazione di Blatter ha sofferto enormemente a causa del procedimento, che è stato oggetto di una grande eco internazionale.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) accusa l’86enne vallesano e il francese di truffa riguardo a presunti servizi di consulenza da parte di Platini alla FIFA tra il luglio 1998 e il giugno 2002. Oltre ai due milioni, Platini avrebbe anche percepito contributi sociali per circa 230’000 franchi a danno della federazione calcistica internazionale.
Il processo dura ancora fino a mercoledì prossimo, 22 giugno. La sentenza è attesa per l’8 luglio. La FIFA, quale accusatrice privata, chiede un indennizzo di circa 2,2 milioni di franchi. Blatter e Platini, che rischiano teoricamente fino a cinque anni di reclusione, respingono ogni addebito in merito ai reati quali truffa, amministrazione infedele, appropriazione indebita e falsità in documenti.