Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/261100

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la Convenzione sulla diversità biologica (CBD), la Svizzera si è impegnata a eliminare, smantellare o rivedere entro il 2020 le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità. Lo scorso dicembre, nell'ambito dell'obiettivo&nbsp;18 della CBD della COP15, ha rinnovato il proprio impegno a individuare entro il 2025, in maniera proporzionata, corretta, equa, efficace e adeguata, le sovvenzioni e gli incentivi che danneggiano la biodiversità e a smantellarli o rivederli entro il 2030.</p><p>In seguito alla pubblicazione del rapporto sulle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità «Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz» (WSL/SCNAT&nbsp;2020), sia l'Amministrazione federale che alcuni Cantoni si sono attivati in questo senso. Per&nbsp;esempio, a febbraio&nbsp;2023 il Parlamento del Cantone di Zurigo ha incaricato il proprio Consiglio di Stato di individuare le sovvenzioni cantonali che danneggiano la biodiversità, di quantificarne l'entità economica, di illustrare i conflitti con altri obiettivi politici e in che modo queste sovvenzioni possono essere ridotte, smantellate o riviste.</p><p>Il Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo ha due&nbsp;anni di tempo per elaborare un rapporto. Anche altri Cantoni si stanno muovendo nella stessa direzione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali sono i Cantoni che attualmente stanno elaborando un'analisi degli incentivi e delle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale può fungere da supporto e da guida? Cosa sta facendo concretamente?</p><p>3. Gli organi intercantonali vengono coinvolti nell'attuazione dell'obiettivo&nbsp;18?</p><p>4. A livello nazionale esiste un gruppo di lavoro interdipartimentale sulla cultura della costruzione; il Consiglio federale intende istituire un gruppo simile anche per le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità? Se sì, entro quando? In caso contrario, perché no?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1) In questo ambito, la Confederazione non è tenuta all'obbligo di vigilanza sui Cantoni né dispone di informazioni esaustive sulle attività cantonali. Tuttavia, è a conoscenza di attività svolte in vari Cantoni: per esempio, oltre al Parlamento del Cantone di Zurigo, anche quelli dei Cantoni di Neuchâtel, Basilea Città e Lucerna hanno incaricato i propri Governi di effettuare analisi su questo tema. Un intervento parlamentare simile è stato depositato anche nel Cantone del Giura, mentre in quelli di Ginevra, Vaud e Friburgo sono previsti lavori nel quadro di strategie cantonali. Nei Cantoni di Berna, Argovia e Zugo, i Governi hanno valutato il tema nel quadro della risposta agli interventi parlamentari, mentre nel Cantone di Argovia un intervento è stato ritirato in un secondo momento. I Parlamenti dei Cantoni di Turgovia, del Vallese e di Basilea Campagna hanno respinto gli interventi su questa tematica.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2) e 3) L'Amministrazione federale mantiene i contatti con i Cantoni per quanto riguarda l'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera e, pertanto, anche della CBD soprattutto in occasione delle conferenze cantonali competenti in materia. Inoltre, rimane sempre a disposizione dei Cantoni per uno scambio sulle esperienze fatte. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4) Dove già messa in atto, la collaborazione nel quadro delle strutture esistenti si è rivelata di successo. La creazione di nuove strutture non apporterebbe alcun valore aggiunto in grado di compensarne i costi. Attualmente non è prevista neanche l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale sul tema degli effetti delle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità.</span></p></div>