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“Egli ebbe un’ammirabile chiarezza di mente per discernere il vero dal falso”: così la sorella Gilberte Pascal definì suo fratello, quel Blaise che in soli trentanove anni di vita (1623-1662) lasciò un segno indelebile negli studi matematici, fisici, filosofici, teologici.
Come dare torto a Gilberte? A favore della verità, Blaise Pascal si batté, coraggiosamente, in ogni campo: a cominciare da quello scientifico, contro i pregiudizi, e da quello morale, contro le ipocrisie, anche dei potenti, nei confronti dei quali non fu mai accondiscendente né servile.
I suoi scritti sono ancora sorprendentemente in grado di interpellare l’umanità contemporanea, e quindi non ci si può che felicitare per la pubblicazione, finalmente, della sua Opera Omnia in italiano: da Bompiani è infatti appena uscita la traduzione (con testi francesi e latini a fronte) delle “Opere complete” di Pascal, effettuata sulla base di manoscritti e in riferimento alle più autorevoli edizioni già apparse tra il XX e il XXI secolo. Un lavoro monumentale, a cura di Maria Vita Romeo, professore associato di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università degli Studi di Catania, nostra ospite in questa puntata.