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LIONE - Sia l'uomo alla guida del portavalori, rapinato lo scorso 9 febbraio, che la figlia sono stati arrestati dalla polizia francese e tenuti sotto custodia a Lione. I due, assieme al collega che con il portavalori lavorava la sera del colpo milionario, sono stati convocati sabato pomeriggio dalla polizia francese per essere interrogati dagli investigatori. Ieri ne è stato chiesto l'arresto preventivo, come riferiscono diverse fonti tra cui il canale televisivo LCI. Questa custodia può durare 96 ore.
Secondo la sua testimonianza, la ventiduenne sarebbe stata rapita sotto il suo appartamento, lo scorso giovedì, da due finti idraulici. Questi, dopo averla legata, l'avrebbero costretta a chiamare il padre, che vive ad Annemasse, nella vicina Francia, ma lavora in Svizzera per una società di trasporto valori.
Quest'ultimo, era in viaggio con un collega nel canton Vaud, a bordo di un furgone zeppo di denaro (si parla di circa 15/30 milioni di franchi). Il genitore, saputo del rapimento, avrebbe consegnato il furgone a diversi uomini armati che lo stavano aspettando in un parcheggio vicino Chavornay (VD).
Rilasciata dai suoi "rapitori", la giovane donna, apparentemente "molto sconvolta", è stata trovata da un passante su una strada nella cittadina francese di Tramoyes.