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Mandato del Consiglio federale per un avamprogetto concernente il passaggio al sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
Berna, 21.05.2014 - In occasione della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha discusso della politica climatica ed energetica della Svizzera dopo il 2020. Ha preso conoscenza del rapporto sui risultati della preconsultazione relativa al «Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione» e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare entro l’inizio del 2015 un avamprogetto per concretizzare un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia. Il sistema di incentivazione previsto dal 2021 per la seconda fase della Strategia energetica 2050 dovrebbe basarsi principalmente sulle tasse sull’energia e sul clima ed essere sancito nella Costituzione federale.
Come previsto dalla seconda fase della Strategia energetica 2050, il DFF ha posto in discussione nel quadro di una preconsultazione diverse varianti per un sistema di incentivazione. Complessivamente sono pervenuti 96 pareri.
La maggior parte dei partecipanti alla preconsultazione è favorevole al sistema di incentivazione
I risultati della preconsultazione sostengono l'intento di concretizzare, nel quadro di un avamprogetto, l'introduzione di un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia. La maggior parte dei partecipanti alla preconsultazione è favorevole al passaggio proposto «dalla promozione all'incentivazione», poiché le maggiori tasse consentono di conseguire gli obiettivi climatici ed energetici a costi economici contenuti. La gran parte dei partecipanti accoglie altresì la soppressione graduale delle attuali misure di promozione, in particolare la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica, intesa a promuovere la produzione di elettricità a partire da energie rinnovabili, e il Programma Edifici. I pareri divergono in ordine all'impostazione concreta del sistema di incentivazione e della soppressione delle misure di promozione.
Punti cardine per concretizzare una base costituzionale di un sistema di incentivazione
Ai fini del passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione, previsto dal 2021, verrà elaborato un nuovo articolo costituzionale che fungerà da base per le decisioni di principio concettuali e che sarà presentato al Consiglio federale all'inizio del 2015. Successivamente, i dettagli del sistema di incentivazione saranno disciplinati nella legislazione sull'energia e in quella sul clima.
Per l'elaborazione dell'avamprogetto il Consiglio federale ha deciso i seguenti punti cardine del sistema di incentivazione per il periodo 2021-2030:
- nel settore del clima occorre mantenere l'attuale tassa sul CO2. Essa si orienta all'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra, prefissato per il 2030 e ancorato nella legge sul CO2. La tassa sul CO2 sui combustibili sarà aumentata periodicamente. Al riguardo si terrà però conto delle norme esistenti e di ulteriori misure complementari intese a ridurre le emissioni di gas serra. Il Programma Edifici, finanziato con i proventi risultanti dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2, dovrà essere progressivamente soppresso dopo il 2020. Per quanto riguarda i carburanti saranno perseguite due varianti, ovvero una variante senza tassa sui carburanti e un'altra con una tassa sui carburanti il cui importo dovrà essere stabilito nell'ambito del margine di manovra esistente;
- nel settore dell'energia occorre introdurre una tassa sull'energia elettrica per raggiungere gli obiettivi di consumo (efficienza energetica) stabiliti nella legge sull'energia. Verrà esaminato in quale misura sia possibile differenziare le aliquote della tassa in base al metodo di produzione (ad es. energie rinnovabili versus energie non rinnovabili). Affinché possa essere ulteriormente aumentata la quota di elettricità generata a partire da energie rinnovabili, durante una fase transitoria la tassa sull'energia elettrica dovrà essere completata con una forma ottimizzata del sistema di rimunerazione per l'immissione in rete di energia elettrica. I nuovi strumenti di promozione dovranno essere gradualmente soppressi, fermo restando che gli ultimi strumenti di promozione saranno approvati nel 2030;
- misure di attenuazione sono previste per le imprese con un elevato consumo energetico e un'elevata emissione di gas serra che, a seguito della tassa sull'energia e/o della tassa sul clima, sono notevolmente svantaggiate nella loro competitività internazionale;
- i proventi della tassa sul CO2 devono essere integralmente ridistribuiti alle imprese e alla popolazione. Le entrate risultanti dalla tassa sull'energia devono essere in parte impiegate per promuovere temporaneamente la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Le entrate rimanenti vanno ridistribuite all'economia e alla popolazione. La ridistribuzione alla popolazione deve avvenire pro capite attraverso i premi delle casse malati, mentre la ridistribuzione alle imprese deve effettuarsi in base alla massa salariale AVS attraverso le casse di compensazione.
Ulteriore modo di procedere
Il Consiglio federale ha incaricato il DFF e il DATEC di elaborare, d'intesa con il DFAE, il DFGP e il DEFR, un articolo costituzionale per l'introduzione di un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia. L'avamprogetto sarà sottoposto al Consiglio federale all'inizio del 2015 e, sulla base di ulteriori chiarimenti dettagliati, concretizzerà i punti cardine del sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia.
L'impostazione della politica climatica dopo il 2020 sarà concretizzata nel quadro di un avamprogetto che il DATEC elaborerà entro la metà del 2016 (vedi comunicato stampa del 21.05.2014 «Politica climatica dopo il 2020: il Consiglio federale ne fissa i punti cardine»). I due progetti concernenti la politica climatica e il sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia saranno strettamente coordinati tra loro.
Indirizzo cui rivolgere domande
Martin Baur, capo Analisi economica e consulenza, Amministrazione federale delle finanze (AFF),
tel. +41 31 322 61 72, <email-pii>
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