Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/177168

<h2>SubmittedText<h2><p>Sempre più stranieri che dovrebbero lasciare la Svizzera in ragione di un'espulsione o di una domanda d'asilo respinta si rendono irreperibili oppure restano nel Paese, spesso perché l'esecuzione dell'allontanamento è inammissibile o impossibile. In futuro queste persone andranno collocate in centri di internamento per incentivare le partenze volontarie e minimizzare i rischi per il pubblico. Di conseguenza, la legge federale sugli stranieri (LStr) va modificata come segue:</p><p>Art. 80b LStr (nuovo)</p><p>Cpv. 1</p><p>Se l'esecuzione dell'allontanamento conformemente all'articolo 68bis è inammissibile o impossibile, lo straniero è internato.</p><p>Cpv. 2</p><p>L'internamento è eseguito in un istituto chiuso. Serve a prevenire un pericolo e termina con la partenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 14 capoverso 2 della vecchia legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (vLDDS), risalente al 1934, contemplava la possibilità di disporre un internamento al posto di un allontanamento non eseguibile.</p><p>L'internamento in uno stabilimento chiuso è stato abolito nel 1995 con l'introduzione della legge federale concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri (votazione popolare del 4 dicembre 1994, entrata in vigore il 1° febbraio 1995, RU 1995 146; cfr. il messaggio del Consiglio federale del 22 dicembre 1993, FF 1994 I 273). L'internamento è stato abolito in particolare a causa dell'incompatibilità della normativa dell'epoca con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101). È stato sostituito con le misure coercitive di diritto degli stranieri, tra cui figurano in particolare le carcerazioni preliminari, in vista di rinvio coatto e cautelativa, nonché l'assegnazione di un luogo di soggiorno e il divieto di accedere a un dato territorio.</p><p>Secondo il diritto convenzionale, una privazione della libertà è ammissibile soltanto se è in corso una procedura d'espulsione o d'allontanamento, se l'autorità fa avanzare la procedura e l'esecuzione dell'espulsione o dell'allontanamento è possibile per motivi giuridici o effettivi entro un termine prevedibile (art. 5 n. 1 lett. f CEDU; cfr. anche il parere del Consiglio federale dell'8 settembre 1999 in risposta alla mozione Dettling 99.3362, "Internamento di stranieri espulsi").</p><p>Gli autori della mozione chiedono, tra l'altro, l'internamento delle persone da allontanare il cui allontanamento è tuttavia "inammissibile". L'esecuzione è inammissibile se vi si oppongono impegni internazionali assunti dalla Svizzera quali, ad esempio, il divieto di tortura o della pena di morte. In questi casi è oggi accordata un'ammissione provvisoria (art. 83 cpv. 3 LStr).</p><p>Secondo il Consiglio federale, attualmente vi sono sufficienti possibilità di imporre l'obbligo di partenza o l'espulsione di una persona.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.