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I delegati dei Verdi, riuniti oggi in assemblea a Bellinzona, hanno deciso di respingere l'iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri" dell'UDC, come pure la modifica di legge che consente la sorveglianza degli assicurati.
Per gli ecologisti, l'iniziativa per l'autodeterminazione mira a rovesciare la separazione dei poteri e i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Problematica anche la "pasticciata legge" sulla sorveglianza degli assicurati, che mette in questione la protezione della sfera privata, si legge in una nota odierna.
In precedenza il partito aveva già annunciato il proprio sostegno per il terzo oggetto in votazione il 25 novembre: l'iniziativa popolare "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)".
I delegati hanno anche discusso del referendum lanciato contro la Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), che ha sostituito il vecchio Progetto fiscale 17. Secondo gli ecologisti - che sostengono il referendum - la nuova proposta comporta un peggioramento delle prestazioni nell'istruzione, nella sanità, nell'assistenza all'infanzia e nei confronti dei meno abbienti e delle famiglie.
Il delegato ticinese Marco Noi ha poi speso qualche parola in sostegno dell'iniziativa popolare dei Giovani Verdi contro la dispersione degli insediamenti, in votazione il 10 febbraio. La pressione crescente delle aree edificate sta portando a una perdita di terre coltivate a scapito della qualità della vita e dell'agricoltura sostenibile, ha affermato. È necessario ricorrere a un'architettura intelligente e a una pianificazione urbana moderna.