Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96253

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di concedere deroghe per quanto concerne l'applicazione dell'ordinanza sui contributi d'estivazione (OCEst) per i prodotti svizzeri con una DOP o con altre label.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'articolo 17 dell'ordinanza sui contributi d'estivazione (OCEst; RS 910.133) è disciplinato l'apporto di foraggio non proveniente dalla zona alpestre. Oltre a una quantità limitata di foraggio secco, per le vacche munte, le capre lattifere e le pecore lattifere è ammesso l'apporto di 100 chilogrammi di foraggi concentrati per ogni carico normale, CN (1 CN = 1 unità di bestiame grosso estivata per 100 giorni). Ciò significa che a ogni vacca da latte può essere somministrato, ogni giorno, mediamente un chilogrammo di foraggio concentrato (in aggiunta al foraggio secco). Tale regolamentazione permette di fornire un opportuno complemento alla razione di foraggio garantendo pertanto un foraggiamento adeguato al bisogno degli animali munti.</p><p>I contributi d'estivazione sono chiaramente un tipo di pagamenti diretti ecologici. Questi ultimi devono rispondere a ulteriori requisiti specifici e devono contribuire, in particolare, al mantenimento e alla promozione della biodiversità e della diversità paesaggistica. Simili requisiti sono importanti soprattutto sui pascoli d'estivazione ecologicamente sensibili. Per tali ragioni, il Consiglio federale ritiene opportuna una limitazione nel senso sopra esposto.</p><p>Le DOP si fondano, essenzialmente, sull'identità di un prodotto costituita dall'origine geografica e da componenti specifiche del suolo, climatiche, tecniche e umane che conferiscono allo stesso la propria particolarità. Gli elenchi degli obblighi redatti dai raggruppamenti richiedenti (p. es. Gruyère DOP, l'Etivaz DOP) contengono prescrizioni sul foraggiamento che, in linea con l'articolo 17 OCEst, mirano a una quota maggiore possibile nella razione di foraggio grezzo proprio dell'azienda. Un altro esempio è l'elenco degli obblighi del Vacherin Mont d'Or DOP che presuppone la produzione integrata o l'agricoltura biologica. In questo modo i prodotti DOP promuovono altresì una produzione sostenibile, ecologica e rispettosa degli animali, nonché proteggono il luogo di produzione e l'autenticità dei prodotti alpestri, senza tuttavia ostacolare una gestione razionale.</p><p>Dal punto di vista dei consumatori non sarebbe comprensibile un'eccezione per tali prodotti che, di fatto, genererebbe un maggiore apporto di sostanze nutritive nelle aziende d'estivazione rispetto alla restante produzione con latte dell'alpe.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene che vi sia distorsione della concorrenza a causa del principio del "Cassis de Dijon". È proprio la caratterizzazione DOP che garantisce la provenienza geografica, l'identità e quindi il posizionamento esclusivo del prodotto.</p><p>Per concludere, occorre osservare che il Consiglio federale considera la vigente limitazione dell'apporto di foraggio non proveniente dalla zona alpestre come uno strumento a vantaggio di un'agricoltura alpestre sostenibile e dell'autenticità dei prodotti DOP.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.