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AARAU - Il consigliere nazionale e presidente dell'UDC argoviese, Andreas Glarner, è stato assolto dall'accusa di diffamazione in una lunga vertenza che lo opponeva a un insegnante di musica. Il Tribunale distrettuale di Bremgarten ha accolto un suo ricorso contro un precedente decreto d'accusa.
Argomentando che si è trattato di una controversia «motivata politicamente», il giudice unico ha così annullato il decreto d'accusa dello scorso settembre che condannava il deputato a una multa di 3000 franchi e a una pena pecuniaria con la condizionale di 30 aliquote di 400 franchi, per un totale di 12'000 franchi.
Invito a mantenere basso profilo - Il giudice ha inoltre raccomandato alle due parti coinvolte di mantenere in futuro un basso profilo. Il loro lungo tira e molla ha preso il via quattro anni fa: Glarner aveva denunciato l'insegnante di musica argoviese, che in un post su Facebook lo aveva definito una "persona stupida" ("dummer Mensch"), un "idiota infantile" ("infantiler Dummschwätzer") e un "approfittatore malvagio e bugiardo" ("übler, verlogener Profiteur").
Il politico UDC aveva in seguito pubblicato su Facebook parti del decreto d'accusa emesso nei confronti del musicista, senza indicare né il tipo di reato né la pena, e affermando che si trattava di una «condanna di prima istanza». Il decreto d'accusa non era però ancora definitivo.
L'insegnante di musica ha fatto a sua volta ricorso e alla fine del 2018 è stato assolto dal Tribunale distrettuale di Baden. Non soddisfatto, Andreas Glarner ha impugnato la decisione davanti al Tribunale cantonale, che in seconda istanza ha confermato l'assoluzione all'inizio del 2020.
Tre anni fa, in seguito alla pubblicazione del decreto d'accusa che non era ancora passato in giudicato, anche il musicista aveva denunciato Glarnen. L'insegnate di musica ha pure pubblicato su Facebook il decreto dello scorso settembre che riguardava Glarner, precisando tuttavia che non si trattava di una decisione definitiva. Quel post è stato nel frattempo cancellato.
«Mi sono sentito molto a disagio» - In qualità di parte lesa, l'insegnante di musica ha sottolineato davanti al tribunale di essersi sentito «molto a disagio». Dopo che diversi media avevano riportato la notizia del decreto d'accusa, poi annullato, la gente lo ha chiamato in privato e anche i commenti su Facebook si sono fatti molto duri.
Glarner ha detto che a sua volta che non era sua intenzione danneggiare la reputazione o l'onore dell'insegnate di musica. Il politico ha dichiarato che la sua era stata una reazione ad una lettera ad un giornale, in cui il musicista esprimeva la sua rabbia e chiedeva rispetto. Il titolo del suo post su Facebook: «L'ora degli ipocriti....».