Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/24208

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il diritto vigente, l'autorizzazione federale di naturalizzazione implica che il richiedente abbia soggiornato in Svizzera per una durata di 12 anni e sia idoneo alla naturalizzazione. Ciò è il caso segnatamente allorquando lo stesso sia integrato nella comunità svizzera, sia familiarizzato con il modo di vita e gli usi e costumi svizzeri, si conformi all'ordine giuridico svizzero e non comprometta la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 14 della legge sulla cittadinanza, LCit). </p><p></p><p>L'autorizzazione federale di naturalizzazione può essere revocata prima della naturalizzazione allorquando le autorità vengano a conoscenza di fatti che, se fossero stati precedentemente noti, ne avrebbero motivato il rifiuto (art. 13 cpv. 5 LCit). </p><p></p><p>Semuire ottenne l'autorizzazione federale di naturalizzazione nel novembre 1996. Nel 1998, le autorità federali esaminarono attentamente la situazione per stabilire se erano riunite le condizioni per l'eventuale revoca dell'autorizzazione. Dall'incarto emergeva una polarizzazione inconciliabile degli atteggiamenti, gli uni favorevoli, gli altri ostili al richiedente. In tale contesto è stata stesa la nota menzionata nell'interrogazione ordinaria. La stessa contiene le riflessioni personali dell'autore sulla base dei documenti dell'incarto e del principio della presunta innocenza dell'interessato, cui sono vincolate anche le autorità amministrative. Occorre rilevare in merito che contro l'interessato non è stata intentata nessuna procedura giudiziaria, né in Svizzera né all'estero. </p><p></p><p>Una nota che esprime le opinioni personali di un collaboratore non costituisce una decisione formale dell'autorità competente. L'autorizzazione federale di naturalizzazione può essere accordata o revocata unicamente se sono adempite le condizioni legali. </p><p></p><p>Semuire, che vive da oltre 15 anni in Svizzera con la famiglia, adempie le condizioni d'integrazione e di familiarizzazione con il modo di vita e gli usi e costumi svizzeri (art. 14 cpv. 1 e 2 LCit). Il suo casellario giudiziario è vergine e nei suoi confronti non è stata intentata nessuna procedura giudiziaria fondata sul suo comportamento o sulle opinioni da lui espresse. Egli si conforma all'ordine giuridico svizzero (art. 14 cpv. 3 LCit). Dal suo incarto, che è stato sottoposto alla polizia federale e all'uditore in capo dell'esercito, emerge inoltre che l'interessato non compromette la sicurezza interna o esterna della Svizzera (art. 14 cpv. 4 LCit).</p><p></p><p>Rispetto alla situazione del novembre 1996, quando Semuire ottenne l'autorizzazione federale di naturalizzazione, non è noto nessun fatto nuovo né nessun fatto che, se fosse stato precedentemente noto, ne avrebbe giustificato il rifiuto. Le condizioni per la revoca dell'autorizzazione federale di naturalizzazione non sono quindi adempite.</p>  Risposta del Consiglio federale.