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La Confederazione ha anche chiesto al governo iraniano un'indagine imparziale sulla morte di Mahsa Amini
BERNA - La Svizzera condanna «l'uso eccessivo di forza da parte delle forze di sicurezza iraniane» contro i manifestanti. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si dice «costernato per i numerosi morti durante le proteste» in Iran. Negli scorsi giorni numerosi politici svizzeri avevano chiesto una presa di posizione.
La Svizzera invita il governo iraniano a dare prova di moderazione e a garantire il diritto alla libertà di espressione degli iraniani, si legge in una comunicazione via Twitter di questa sera del DFAE.
Inoltre, la Svizzera chiede nuovamente al governo iraniano di mantenere rapidamente la promessa di un'indagine imparziale e trasparente sulle circostanze della morte di Mahsa Amini, viene aggiunto.
Amini, una donna iraniana di origini curde di 22 anni, è morta dopo l'arresto da parte della polizia morale avvenuto perché non portava il velo in modo corretto.
La Svizzera continua a lavorare a livello bilaterale e multilaterale per la protezione dei diritti umani in Iran, in particolare nell'ambito della libertà di espressione e di riunione, dell'abolizione della tortura e della pena di morte, dei diritti delle donne e della protezione delle minoranze, scrive il DFAE.