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Incarto n. 80.2000.00020 Lugano 3 marzo 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini segretario: Andrea Pedroli statuendo sul ricorso del 2 febbraio 2000 in materia di: tassa di diffida presentato da: __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto - che, non avendo __________ __________ inoltrato la dichiarazione fiscale nel termine prorogato fino al 31 dicembre 1999, l'Ufficio di tassazione di Lugano Campagna le intimava, con lettera raccomandata del 13 gennaio 2000, una diffida, con cui la invitava ad adempiere i suoi obblighi entro dieci giorni, avvertendola delle conseguenze di un'inosservanza della stessa; - che, per le spese della diffida, l'autorità fiscale poneva a suo carico una tassa di fr. 30; - che la contribuente impugnava la suddetta diffida con reclamo del 17 gennaio 2000 all'Ufficio di tassazione, chiedendo una nuova proroga; - che l'Ufficio respingeva il gravame con decisione del 25 gennaio 2000; - che, con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ chiede nuovamente l'annullamento della tassa di diffida, argomentando di non essere in grado di adempiere i suoi obblighi fiscali prima che il Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) si pronunci su un suo ricorso in materia di assicurazione invalidità; - che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza; - che i contribuenti sono invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la dichiarazione d’imposta e che coloro che non ricevono il modulo sono tenuti a chiederlo all’autorità competente (art. 198 cpv. 1 LT; art. 124 cpv. 1 LIFD); - che il contribuente che omette di consegnare la dichiarazione o che presenta un modulo incompleto è diffidato a rimediarvi entro un congruo termine (art. 198 cpv. 3 LT; art. 124 cpv. 3 LIFD); - che per ogni diffida è percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato (art 198 cpv. 4 LT); - che, per quanto precede, la tassa di diffida altro non è che una tassa di cancelleria che viene prelevata automaticamente, al momento dell'invio della diffida, per coprire i costi causati dall'inadempienza procedurale del contribuente, che ha costretto, con il proprio comportamento passivo, l'autorità fiscale dapprima a richiamarlo all'obbligo di presentare la dichiarazione e, rimasto senza seguito tale invito, a diffidarlo per lettera raccomandata ( Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, p. 126); - che la tassa di diffida è quindi sostanzialmente una mera tassa di cancelleria e non una sanzione disciplinare per violazione degli obblighi procedurali; - che, di conseguenza, in considerazione dell'inosservanza del termine concessole con la proroga, l'autorità fiscale ha correttamente proceduto a notificare alla ricorrente la diffida, per la quale, come detto, è previsto il prelievo di una tassa di cancelleria, che copre costi provocati dal contribuente; - che le considerazioni circa la causa pendente dinanzi al TCA non hanno alcuna pertinenza, in tale contesto, poiché, se anche tale ricorso dovesse considerarsi un impedimento all'inoltro della dichiarazione fiscale, nulla avrebbe impedito alla ricorrente di chiedere una nuova proroga, prima della scadenza del precedente termine; - che, comunque, da informazioni assunte da questo giudice presso il TCA risulta che la causa in questione si è conclusa con sentenza notificata alla ricorrente il 14 dicembre 1999; - che, nonostante l'esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.2000.00020 Incarto n. 80.2000.00020

Incarto n. 80.2000.00020 Lugano 3 marzo 2000 Lugano

Lugano 3 marzo 2000

3 marzo 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini giudice Alessandro Soldini

giudice Alessandro Soldini segretario: segretario:

segretario: Andrea Pedroli Andrea Pedroli

Andrea Pedroli statuendo sul ricorso del 2 febbraio 2000

statuendo sul ricorso del 2 febbraio 2000 in materia di: tassa di diffida

in materia di: tassa di diffida presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________,

rappr. da: __________. __________, __________ __________, ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto - che, non avendo __________ __________ inoltrato la dichiarazione fiscale nel termine prorogato fino al 31 dicembre 1999, l'Ufficio di tassazione di Lugano Campagna le intimava, con lettera raccomandata del 13 gennaio 2000, una diffida, con cui la invitava ad adempiere i suoi obblighi entro dieci giorni, avvertendola delle conseguenze di un'inosservanza della stessa;

- che, non avendo __________ __________ inoltrato la dichiarazione fiscale nel termine prorogato fino al 31 dicembre 1999, l'Ufficio di tassazione di Lugano Campagna le intimava, con lettera raccomandata del 13 gennaio 2000, una diffida, con cui la invitava ad adempiere i suoi obblighi entro dieci giorni, avvertendola delle conseguenze di un'inosservanza della stessa; - che, per le spese della diffida, l'autorità fiscale poneva a suo carico una tassa di fr. 30;

- che, per le spese della diffida, l'autorità fiscale poneva a suo carico una tassa di fr. 30; - che la contribuente impugnava la suddetta diffida con reclamo del 17 gennaio 2000 all'Ufficio di tassazione, chiedendo una nuova proroga;

- che la contribuente impugnava la suddetta diffida con reclamo del 17 gennaio 2000 all'Ufficio di tassazione, chiedendo una nuova proroga; - che l'Ufficio respingeva il gravame con decisione del 25 gennaio 2000;

- che l'Ufficio respingeva il gravame con decisione del 25 gennaio 2000; - che, con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ chiede nuovamente l'annullamento della tassa di diffida, argomentando di non essere in grado di adempiere i suoi obblighi fiscali prima che il Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) si pronunci su un suo ricorso in materia di assicurazione invalidità;

- che, con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ chiede nuovamente l'annullamento della tassa di diffida, argomentando di non essere in grado di adempiere i suoi obblighi fiscali prima che il Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) si pronunci su un suo ricorso in materia di assicurazione invalidità; - che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;

- che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza; - che i contribuenti sono invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la dichiarazione d’imposta e che coloro che non ricevono il modulo sono tenuti a chiederlo all’autorità competente (art. 198 cpv. 1 LT; art. 124 cpv. 1 LIFD);

- che i contribuenti sono invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la dichiarazione d’imposta e che coloro che non ricevono il modulo sono tenuti a chiederlo all’autorità competente (art. 198 cpv. 1 LT; art. 124 cpv. 1 LIFD); - che il contribuente che omette di consegnare la dichiarazione o che presenta un modulo incompleto è diffidato a rimediarvi entro un congruo termine (art. 198 cpv. 3 LT; art. 124 cpv. 3 LIFD);

- che il contribuente che omette di consegnare la dichiarazione o che presenta un modulo incompleto è diffidato a rimediarvi entro un congruo termine (art. 198 cpv. 3 LT; art. 124 cpv. 3 LIFD); - che per ogni diffida è percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato (art 198 cpv. 4 LT);

- che per ogni diffida è percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato (art 198 cpv. 4 LT); - che, per quanto precede, la tassa di diffida altro non è che una tassa di cancelleria che viene prelevata automaticamente, al momento dell'invio della diffida, per coprire i costi causati dall'inadempienza procedurale del contribuente, che ha costretto, con il proprio comportamento passivo, l'autorità fiscale dapprima a richiamarlo all'obbligo di presentare la dichiarazione e, rimasto senza seguito tale invito, a diffidarlo per lettera raccomandata ( Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, p. 126);

- che, per quanto precede, la tassa di diffida altro non è che una tassa di cancelleria che viene prelevata automaticamente, al momento dell'invio della diffida, per coprire i costi causati dall'inadempienza procedurale del contribuente, che ha costretto, con il proprio comportamento passivo, l'autorità fiscale dapprima a richiamarlo all'obbligo di presentare la dichiarazione e, rimasto senza seguito tale invito, a diffidarlo per lettera raccomandata ( Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, p. 126); - che la tassa di diffida è quindi sostanzialmente una mera tassa di cancelleria e non una sanzione disciplinare per violazione degli obblighi procedurali;

- che la tassa di diffida è quindi sostanzialmente una mera tassa di cancelleria e non una sanzione disciplinare per violazione degli obblighi procedurali; - che, di conseguenza, in considerazione dell'inosservanza del termine concessole con la proroga, l'autorità fiscale ha correttamente proceduto a notificare alla ricorrente la diffida, per la quale, come detto, è previsto il prelievo di una tassa di cancelleria, che copre costi provocati dal contribuente;

- che, di conseguenza, in considerazione dell'inosservanza del termine concessole con la proroga, l'autorità fiscale ha correttamente proceduto a notificare alla ricorrente la diffida, per la quale, come detto, è previsto il prelievo di una tassa di cancelleria, che copre costi provocati dal contribuente; - che le considerazioni circa la causa pendente dinanzi al TCA non hanno alcuna pertinenza, in tale contesto, poiché, se anche tale ricorso dovesse considerarsi un impedimento all'inoltro della dichiarazione fiscale, nulla avrebbe impedito alla ricorrente di chiedere una nuova proroga, prima della scadenza del precedente termine;

- che le considerazioni circa la causa pendente dinanzi al TCA non hanno alcuna pertinenza, in tale contesto, poiché, se anche tale ricorso dovesse considerarsi un impedimento all'inoltro della dichiarazione fiscale, nulla avrebbe impedito alla ricorrente di chiedere una nuova proroga, prima della scadenza del precedente termine; - che, comunque, da informazioni assunte da questo giudice presso il TCA risulta che la causa in questione si è conclusa con sentenza notificata alla ricorrente il 14 dicembre 1999;

- che, comunque, da informazioni assunte da questo giudice presso il TCA risulta che la causa in questione si è conclusa con sentenza notificata alla ricorrente il 14 dicembre 1999; - che, nonostante l'esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali.

- che, nonostante l'esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico della ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: