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L'immunosenescenza è un cambiamento progressivo e degenerativo che si verifica nel sistema immunitario con l'avanzare dell'età. Questi cambiamenti possono portare a:
1. Riduzione della funzione immunitaria, che rende le persone anziane più suscettibili alle infezioni o allo sviluppo di forme gravi di infezione.
2. Infiammazione cronica: questa infiammazione persistente può contribuire allo sviluppo di malattie legate all'età, come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e la demenza.
3. Cambiamento nella composizione delle cellule immunitarie: ad esempio, si verifica una diminuzione del numero di linfociti T naïve (non specializzati) e un aumento del numero di linfociti T delle memoria (specializzati), che può limitare la capacità del sistema immunitario di riconoscere nuovi agenti patogeni.
4. Risposta ridotta ai vaccini: gli anziani possono avere una risposta immunitaria meno robusta dopo la vaccinazione - così come avviene per le persone immunodepresse - un fatto che può richiedere ulteriori dosi di richiamo per una protezione adeguata.
Anche il sistema immunitario invecchia
Una delle ragioni di questi cambiamenti è che le cellule staminali del sangue situate nel midollo osseo diventano meno produttive con l'età; in particolare, producono meno globuli bianchi, che sono una componente importante del sistema immunitario. Per questo motivo, ad esempio, il vaccino Shingrix contro l'herpes zoster è stato formulato con speciali adiuvanti che rafforzano e prolungano la risposta immunitaria. Questo vaccino è indicato per i soggetti più a rischio, ovvero le persone di età pari o superiore a 65 anni o quelle sottoposte a immunosoppressione. Altre opzioni, attualmente in fase di studio, prevedono la somministrazione di dosi più elevate di vaccino o dosi di richiamo più frequenti a queste persone.
Malattie e trattamenti riducono le difese immunitarie
Oltre all'età, anche varie malattie e i relativi trattamenti possono indebolire il sistema immunitario. Ad esempio, le persone che hanno subito un trapianto d'organo devono assumere farmaci immunosoppressori che impediscono all'organismo di riconoscere l'organo trapiantato come estraneo e di rigettarlo. Questo aumenta la loro vulnerabilità alle infezioni. Per questo motivo le dosi di vaccinazione mancanti dovrebbero essere recuperate, se possibile, prima di effettuare un trapianto.
Il sistema immunitario si indebolisce anche dopo un trapianto di cellule staminali, ad esempio in caso di leucemia: in questo caso, le cellule immunitarie vengono prima uccise e poi sostituite da cellule staminali. Possono essere necessari diversi mesi perché si sviluppi un nuovo sistema di difesa efficace a partire dalle cellule trapiantate. Inoltre, la protezione acquisita durante le vaccinazioni precedenti viene completamente persa e deve essere ricostruita gradualmente.
Anche molte malattie croniche e i farmaci necessari per il loro trattamento hanno un impatto negativo sul sistema immunitario. Per esempio, le persone affette da malattie reumatiche infiammatorie autoimmuni o da malattie intestinali sono più vulnerabili all'influenza, all'epatite e al papillomavirus umano. Il trattamento di queste malattie con farmaci immunosoppressivi o immunomodulanti, come i corticosteroidi, può rafforzare ulteriormente questo effetto. Anche i tumori e molti trattamenti per queste malattie indeboliscono la risposta immunitaria.
Per le persone immunodepresse, l'UFSP e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) hanno elaborato linee guida e raccomandazioni volte a garantire la migliore protezione vaccinale possibile con il minor rischio possibile. La somministrazione di vaccini vivi è generalmente sconsigliata per questa categoria di popolazione, in quanto potrebbe portare alla "malattia vaccinale". Infine, anche i familiari e i contatti stretti possono dare un contributo: vaccinandosi, proteggono le persone immunodepresse limitando il rischio di contaminazione.
Fonti :
Crooke SN, Ovsyannikova IG, Poland GA, Kennedy RB. Immunosenescence and human vaccine immune responses. Immunity & Ageing. 2019;16(1):25.doi:10.1186/s12979-019-0164-9
Doherty M, Schmidt-Ott R, Santos JI, et al. Vaccination of special populations: Protecting the vulnerable. Vaccine. 2016;34(52):6681-6690. doi:10.1016/j.vaccine.2016.11.015