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WASHINGTON D.C. - Più di un americano su dieci fuma. E quasi mezzo milione di persone muoiono ogni anno. Il tasso di fumatori negli Stati Uniti è in discesa e il governo Biden vuole dare una stoccata decisiva all'industria del tabacco: ridurre la nicotina.
Che siano sigarette classiche, rollate, elettroniche o vaporizzatori, tutte hanno o possono contenere una certa dose di nicotina, un composto organico che crea dipendenza. Considerando che la combustione del tabacco produce più di 7mila sostanze chimiche, di cui almeno 250 tossiche per il corpo umano, e che è responsabile di 480mila morti l'anno negli Stati Uniti, ridurre la sostanza che crea dipendenza, potrebbe ridurre anche la mortalità.
È in questi termini che l'amministrazione Biden ha annunciato lo sviluppo di una nuova regolamentazione sul tabacco che mira a ridurre la presenza di nicotina a livelli che non possono creare dipendenza. Una decisione salutata dall'American Lung Association e che, anzi, si augura che la nuova politica si applichi anche al settore delle sigarette elettroniche. L'industria del tabacco, dal canto suo, afferma che una riduzione comporterebbe un aumento del fumo.
In cifre, riporta Afp, il fumo comporta una perdita economica maggiore a 300 miliardi di dollari all'anno, di questi, 225 vengono spesi in cure mediche. Inoltre, altri 156 miliardi di dollari vengono persi ogni anno in perdita produttiva a causa di morti premature e fumo passivo.