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La Turchia ha iniziato ad aprire gli archivi ottomani di un secolo fa, mentre rimane alta la polemica sul riconoscimento del genocidio armeno del 1915-16, riferisce la stampa di Ankara.
Secondo Sabah online il governo turco ha iniziato a mettere a disposizione di storici e studiosi gli archivi dell'epoca della prima guerra mondiale.
Ankara continua a negare che i massacri di centinaia di migliaia di armeni turchi da parte del governo ottomano siano stati un genocidio. La Turchia ha richiamato il proprio ambasciatore in Vaticano domenica dopo che Papa Francesco si è riferito alle stragi come al primo grande genocidio del XX secolo.
Non è chiaro per ora quale parte degli archivi ottomani sia stata messa a disposizione degli studiosi. Sabah pubblica fra l'altro la copia di un telegramma del governatore di Bitlis del 18 settembre 1914 che accusa la popolazione armena di volersi schierare con il 'nemico' russo.
Il 24 aprile sono previste commemorazioni per il centenario dell'inizio del genocidio a Erevan, la capitale dell'Armenia, in presenza di diversi capi di stato stranieri fra cui il russo Valdimir Putin e il francese François Hollande.