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Gli inibitori delle CDK4/6 sono medicamenti relativamente nuovi che vengono spesso utilizzati in aggiunta al trattamento standard, a base di una terapia anti-ormonale, del cancro al seno metastatico in stadio avanzato. In Svizzera le casse malati rimborsano i tre inibitori delle CDK4/6 palbociclib, ribociclib e abemaciclib. Nuovi studi indicano che non tutti gli inibitori delle CDK4/6 contribuiscono in ugual misura a prolungare la sopravvivenza delle pazienti e a migliorarne la qualità della vita. Inoltre, gli studi riportano forti effetti collaterali. Lo scopo di questo rapporto è confrontare l’efficacia, l’efficienza dei costi e la sicurezza dei tre medicamenti combinati con la terapia standard sia tra loro sia con la sola terapia standard, tenendo conto degli aspetti etici e organizzativi.
Gli studi presi in considerazione hanno confrontato le terapie combinate, composte dalla terapia standard e da uno dei tre inibitori delle CDK4/6, con la sola terapia standard. Non esistevano studi comparativi tra le terapie combinate, per cui gli autori hanno effettuato confronti indiretti con l’aiuto di modelli. È emerso che l’impiego degli inibitori delle CDK4/6 ha presumibilmente un effetto positivo sul processo di guarigione. Per contro, la sola terapia standard è più tollerabile. Inoltre la terapia combinata composta da un inibitore delle CDK4/6 e dalla terapia standard richiede un’assistenza medica maggiore per sorvegliare gli eventuali effetti collaterali. Il confronto tra i tre inibitori delle CDK4/6 in termini di efficacia non ha dato risultati chiari. Tuttavia sono emerse differenze tra i tre medicamenti nel rapporto costi-benefici: nelle pazienti con resistenza alle terapie anti-ormonali, la terapia combinata con ribociclib ha fatto segnare il miglior rapporto costo-beneficio. In questo caso, rinunciando a impiegare abemaciclib sarebbe possibile risparmiare. Nelle donne senza resistenza ha invece prevalso l’abemaciclib in termini di rapporto costi-benefici, e in tal caso si potrebbe risparmiare eliminando il palbociclib.
Il rapporto giunge alla conclusione che le terapie combinate basate su un inibitore delle CDK4/6 e la terapia standard sono in grado di migliorare l’efficacia, ma al costo di una maggiore necessità di assistenza e di più effetti collaterali. Sono state osservate differenze nel rapporto costi-benefici determinate dalle combinazioni usate nei diversi casi, a seconda della presenza o meno di resistenze. Sono in corso ulteriori studi per avere un quadro più preciso in futuro.