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Basandosi sullo studio di un gruppo di esperti tecnologici e medici, sostiene si tratti di un attacco deliberato
WASHINGTON - La misteriosa sindrome dell'Avana che ha colpito decine di diplomatici e militari in vari Paesi del mondo, a partire da Cuba, potrebbe essere causata da onde elettromagnetiche o da ultrasuoni, come si era ipotizzato in passato.
Lo ha reso noto l'intelligence Usa basandosi sullo studio di un gruppo di esperti tecnologici e medici, sostenendo inoltre la tesi di un attacco deliberato. Un rapporto che contraddice apparentemente le recenti conclusioni diffuse dalla stessa intelligence, che aveva escluso l'intervento di una potenza straniera.
Secondo gli esperti, delle centinaia di casi esaminati, «una parte non può essere facilmente spiegata con le condizioni ambientali o mediche e potrebbe essere dovuta a stimoli esterni». A loro avviso, delle onde elettromagnetiche o degli ultrasuoni, emessi a breve distanza, potrebbero provocare alcuni degli «incidenti anormali di salute».
La tecnologia capace di causare i sintomi constatati (mal di testa, nausea, vertigini, persino lesioni neurologiche) esiste ed è possibile realizzare apparecchi facili da dissimulare e capaci di inviare queste onde, hanno precisato, pur non dicendo se esistono già né concludendo che attacchi del genere sono stati effettivamente compiuti. Il mistero quindi resta.