Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254931

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire e mantenere un sistema di monitoraggio liberamente accessibile al fine di garantire la trasparenza nel caso di collaboratori dell'alta amministrazione della Confederazione o di stretti collaboratori di magistrati che vengono nominati a funzioni amministrative o assunti in posizioni dirigenziali di aziende private.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che determinati passaggi di quadri superiori dell'Amministrazione federale all'economia privata possono comportare conflitti di interesse agli occhi dell'opinione pubblica. Occorre tuttavia tenere presente che un simile passaggio non è da considerarsi essenzialmente negativo e nemmeno necessariamente soggetto a conflitti d'interesse. Al contrario, questi passaggi possono rivelarsi vantaggiosi sia per l'economia privata che per la Confederazione. Laddove tuttavia è prevedibile un conflitto d'interessi che non può essere impedito da misure meno severe, tale conflitto può essere contrastato convenendo un periodo di attesa da compiere dopo la cessazione del rapporto di lavoro (art. 94b dell'ordinanza del 3.7.2001 sul personale federale, OPers; RS 172.220.111.3). Nella sua Strategia del 25 novembre 2020 contro la corruzione 2021-2024, il Consiglio federale ha anche previsto di fare maggior uso dello strumento summenzionato. A tal riguardo va osservato che i periodi di attesa devono essere proporzionati, sia dal punto di vista temporale che da quello materiale. Vantaggi e svantaggi vanno soppesati attentamente nei singoli casi. Limitazioni che escludono più settori economici in maniera generalizzata non sarebbero ragionevolmente esigibili e risulterebbero quindi sproporzionate poiché equivarrebbero, di fatto, a un divieto di lavoro. È sempre determinante il caso concreto.</p><p>Oltre a poter convenire un periodo di attesa nel contratto di lavoro, l'OPers mette a disposizione dell'Amministrazione federale molte altre misure per prevenire e lottare contro la corruzione (art. 91 segg.). Gli abusi nel trattamento di dati che sottostanno al segreto professionale, di affari e d'ufficio (art. 22 della legge del 24.3.2000 sul personale federale, LPers; RS 172.220.1) possono essere perseguiti penalmente anche dopo l'uscita dall'Amministrazione federale (art. 320 segg. del Codice penale, CP; RS 311.0).</p><p>Il Consiglio federale dubita che un elenco consultabile pubblicamente in cui figurano i cambiamenti di posto di lavoro dei quadri superiori dell'Amministrazione federale possa impedire conflitti di interesse. Inoltre una soluzione di questo tipo solleverebbe anche la questione della praticabilità, in quanto difficilmente l'Amministrazione federale in veste di datore di lavoro sarebbe in grado di mantenere aggiornato un simile elenco dopo l'uscita di un quadro superiore. Tale soluzione comporterebbe anche considerevoli costi amministrativi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.