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BERNA - Se in seguito all'eventuale adozione di una tassa sui biglietti aerei, inclusa nella Legge sul CO2 su cui si voterà il 13 di giugno, si dovesse assistere a un trasferimento di viaggiatori svizzeri negli scali esteri, specie quello binazionale di Basilea/Mulhouse, il Consiglio federale dovrà adottare misure per attenuare tale fenomeno.
È quanto chiede una mozione della "senatrice" Eva Herzog (PS/BS) adottata dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) per 16 voti a 5 e 4 astensioni, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari. La tassa sarà verosimilmente applicata dal 2022.
Eva Herzog chiede al governo di seguire l'evoluzione della domanda dei clienti e delle attività di volo, in particolare per quanto riguarda l'aeroporto binazionale di Basilea Mulhouse (ma tale sorveglianza va estesa anche da altri scali), e di presentare un primo rapporto al Parlamento entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge. In seguito, dovrà essere presentato al Parlamento un rapporto annuale. Se la tassa dovesse causare «un indesiderato trasferimento di passeggeri», il Consiglio federale proporrà delle misure per contrastare l'evoluzione.
Basilea/Mulhouse è suddiviso in un settore svizzero e uno francese, argomenta la "senatrice". Con l'introduzione della tassa sui biglietti aerei sui decolli effettuati in virtù del diritto in materia di trasporti elvetico, i costi di un volo europeo raddoppieranno per le compagnie aeree rispetto alle partenze effettuate secondo le disposizioni francesi.
Ciò può causare, stando alla consigliera agli Stati, un trasferimento dei passeggeri dal settore svizzero a quello francese, permettendo così di aggirare facilmente la tassa sui biglietti aerei adottata dalla Confederazione. A detta della Herzog, sono ipotizzabili anche trasferimenti da altri aeroporti svizzeri a Basilea, provocando un indesiderato aumento del traffico aereo, in contraddizione con l'obiettivo della tassa sui biglietti aerei.
All'aeroporto di Basilea/Mulhouse attualmente il 92% dei voli sottostà al diritto in materia di trasporti svizzero. Modificando notevolmente il rapporto tra tali quote, la Svizzera rischia di perdere la sua influenza su questo aeroporto situato interamente su territorio francese e potrebbe essere messo in dubbio il principio della binazionalità, scrive la "senatrice".
Oltre a un possibile aumento del traffico, la diminuzione della partecipazione all'aeroporto potrebbe avere un impatto negativo sull'esercizio dello scalo, ad esempio per quanto riguarda il divieto di volo notturno, una prassi che non è comune presso gli aeroporti regionali francesi.