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La leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, ha interrotto lo sciopero della fame iniziato 19 giorni fa dopo aver denunciato di essere stata aggredita in carcere. Lo fa sapere l'agenzia Interfax citando il medico tedesco Lutz Harms.
"Oggi - ha detto Harms - ho visitato la paziente e ho stilato un preciso piano di cure. Cominceremo a poco a poco a interrompere il digiuno. All'inizio berrà acqua e succhi di frutta, dopo un po' inizierà a ingerire alimenti solidi".
Dietro le sbarre da più di nove mesi, la Timoshenko ha detto di essere stata trascinata in ospedale con la forza nella notte tra il 20 e il 21 aprile e in quell'occasione picchiata da tre guardie, che le avrebbero anche sferrato un pugno allo stomaco.
Foto che mostrano l'ex premier sofferente e ricoperta di lividi sono state diffuse dall'ex ombudsman per i diritti umani, Nina Karpachova, ma gli investigatori non hanno avviato alcuna azione penale sul caso. La procura di Kharkiv, anzi, non esclude che la Timoshenko possa essersi procurata gli ematomi da sola.
Il trattamento riservato all'eroina della Rivoluzione arancione sta creando problemi diplomatici al governo ucraino. La detenzione di Timoshenko potrebbe far saltare un accordo di associazione e libero scambio tra Kiev e l'Ue, inoltre alcuni personaggi di spicco della politica europea hanno detto che boicotteranno le partite di Euro 2012 che si giocheranno in Ucraina e ieri Kiev è stata costretta a rimandare un vertice politico internazionale che si sarebbe dovuto tenere questa settimana a Yalta perché molti dei capi di Stato invitati hanno deciso di non partecipare per solidarietà alla Timoshenko.