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Madrid – Ok definitivo del Parlamento spagnolo alla cosiddetta legge del "solo sì è sì", norma che prevede una stretta contro le violenze sessuali reclamata a gran voce da molte donne. L’ultima votazione sul testo, promosso in particolare dalla ministra delle Pari Opportunità Irene Montero, si è tenuta al Congresso dei deputati, dove sono stati registrati 205 "sì" e 141 "no".
Dopo un primo passaggio al Congresso a fine maggio, il progetto di legge è stato poi esaminato al Senato, dal quale si attendeva l’ok definitivo a luglio. Un’inattesa manovra parlamentare tecnica messa in atto da partiti dell’opposizione ha però fatto rimbalzare di nuovo il testo al Congresso.
"Oggi è una giornata di vittoria, dopo molti anni di lotta", ha commentato oggi Montero in aula. "Finalmente, il nostro Paese riconosce per legge che il consenso dev’essere al centro di tutte le relazioni sessuali", ha aggiunto.
La norma – a cui viene associato uno slogan gridato nelle piazze spagnole durante manifestazioni di protesta per un caso giudiziario riguardante uno stupro di gruppo che suscitò forti polemiche – contempla modifiche del Codice penale come l’abolizione della distinzione tra il reato di ‘abuso sessuale’ (più lieve) e quello di ‘aggressione sessuale’ (più grave), lasciando in vigore solo quest’ultimo.