Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/107421

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, attingendo ai fondi della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), di finanziare in modo complementare la ricerca nel settore delle tecnologie energetiche rinnovabili. A tale scopo, fino a quando la produzione elettrica non esaurisce il fondo, è opportuno procedere a un prelievo del 5 a 10 per cento degli introiti annuali a favore della ricerca summenzionata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo le richieste formulate nella presente mozione, annualmente e, fino al 2013, circa 17 a 35 milioni di franchi potranno essere messi a disposizione per progetti di ricerca applicata nonché progetti pilota e di dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2013, con l'entrata in vigore del nuovo valore massimo per il supplemento, pari a 0,9 centesimi al chilowattora, se il consumo elettrico rimarrà invariato, sarà possibile destinare annualmente circa 35 a 70 milioni di franchi alla ricerca energetica. A causa del numero ridotto di ricercatori attivi nel settore in Svizzera, tale importo non permetterà comunque di raggiungere gli obiettivi perseguiti.</p><p>A titolo di completezza, si richiama l'attenzione sul fatto che il risparmio di 10 milioni di franchi sui fondi della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), cui fa riferimento l'autore della mozione, è stato deciso nell'ambito del programma di consolidamento 2012/13 (PCon 2012/13) e concerneva esclusivamente il programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) dell'UE, non i fondi destinati a finanziare la ricerca energetica. Tuttavia, i risparmi dovranno essere realizzati anche nella ricerca settoriale, tanto che l'UFE, uno dei più grandi uffici impegnati in questo settore, dovrà attendersi dei tagli dell'ordine di diversi milioni di franchi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la Confederazione potrebbe investire ragionevolmente circa 10 miliardi di franchi l'anno nel settore delle energie rinnovabili. Le garanzie di continuità offerte ai ricercatori sono importanti quanto l'ammontare dei fondi supplementari. I progetti di ricerca nel settore dell'energia, infatti, richiedono un orientamento strategico, lunghi tempi di realizzazione e soprattutto un'accurata preparazione.</p><p>Il Consiglio federale approva il tenore della mozione, riconoscendo la necessità di potenziare gli sforzi in materia di ricerca nel settore delle energie rinnovabili. Tale esigenza corrisponde agli obiettivi di politica energetica del collegio e, allo stesso tempo, va nella direzione di un rafforzamento della piazza industriale svizzera e della competitività internazionale della nostra economia. L'accoglimento della mozione permetterà di sostenere, in modo efficace e orientato al risultato, i progetti di ricerca nonché quelli pilota e di dimostrazione nel settore delle energie rinnovabili. Inoltre, consentirà alla Svizzera di partecipare adeguatamente alle iniziative industriali lanciate dalla Commissione europea nell'ambito del piano SET (Strategic Energy Technology Plan) nei settori dell'energia solare, dell'energia eolica, delle reti, della biomassa e delle città intelligenti. Tuttavia, l'accoglimento della mozione presupporrà anche un allentamento dei principi fondamentali della destinazione vincolata della RIC.</p><p>Sarebbe pertanto da preferire un modello di promozione che trasferisca alla ricerca energetica solo gli interessi realizzati a partire dagli introiti accumulati della RIC, rispettandone meglio i principi fondamentali.</p><p>Se la mozione dovesse essere accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.