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Tavola rotonda giovedì a Berna, convocata dal ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, sul problema del traffico pesante al Gottardo.
Solo i socialisti difendono ancora compatti il «loro» ministro dei trasporti Moritz Leuenberger che giovedì, al previsto incontro sui problemi del traffico pesante alla galleria autostradale del San Gottardo, difenderà il sistema di dosaggio per i camion e ribadirà ancora una volta il suo no alla costruzione di una seconda galleria autostradale, chiesta dalla lobby degli automobilisti e dai partiti borghesi. Una prospettiva da incubo per gli ecologisti, che non tollerano cedimenti da parte del governo, pena il lancio di un referendum o di un'iniziativa popolare.
Sistema insopportabile
Per le associazioni degli automobilisti e degli autotrasportatori il sistema di dosaggio dei Tir ai portali sud e nord del San Gottardo non è più sostenibile: per il Touring Club svizzero (TCS), come per l'Associazione svizzera degli autotrasportatori (ASTAG), andrebbe abolito.
«Vogliamo soluzioni a breve termine e non utopie a lungo termine», sostiene il portavoce del TCS Stefan Müller, riferendosi alle proposte del Dipartimento federale dei trasporti di trasferire il traffico pesante sui treni ed alle proposte del comitato «Avanti No» che si batte contro l'iniziativa popolare del TCS per il raddoppio autostradale del San Gottardo e per togliere dagli assi stradali alpini tutti i camion.
Per il portavoce dell'ASTAG Kandid Hofstetter, il sistema del dosaggio è inoltre costoso - si consuma più diesel - e insopportabile per le popolazioni che vivono lungo l'asse autostradale. A parere dei «Routiers Suisses», i veicoli pesanti dovrebbero poter circolare liberamente dalle 5 alle 17, ma non il sabato e la domenica. L'associazione chiede addirittura che siano le macchine e non i camion a salire sui treni.
Leuenberger inflessibile
Finora le proteste degli autotrasportatori non hanno smosso di un millimetro il dipartimento di Leuenberger: la portavoce Claudine Godat Saladin ribadisce che l'obiettivo perseguito è il trasferimento del traffico pesante sui treni, mentre Moritz Leuenberger ha più volte ripetuto che il sistema del dosaggio non si tocca - almeno per adesso - pur essendo perfettibile.
Il governo urano, che sarà rappresentato alla tavola rotonda, è convinto che nella sua forma attuale il sistema di dosaggio non è sostenibile. Tuttavia, il traffico alternato dei camion dovrà essere mantenuto fino a quando non sarà stata raggiunta la necessaria sicurezza con altre misure. L'attuale sistema di dosaggio crea rumore e rifiuti, intralcia il traffico locale e pendolare ed ha ripercussioni negative sull'economia e sull'immagine del cantone, sostiene l'esecutivo urano.
Il Canton Ticino è, da parte sua, a favore del dosaggio, pur deplorando il cattivo coordinamento con le autorità italiane a sud, nonché il rumore e l'inquinamento causato dai camion incolonnati. A questo proposito, il prefetto di Como Adriano Guido Palazzo ha proposto, quale soluzione, di mettere in vendita i transiti attraverso le Alpi. Un'idea simile a quella dell'»Iniziativa delle Alpi» di costituire una specie di «borsa dei transiti»; i ticket di passaggio - contingentati - verrebbero messi all'asta lasciando gioocare le libere forze del mercato.
Borghesi per il raddoppio
Nel febbraio scorso, durante i colloqui pre-sessione alla casa Casa von Wattenwyl con una delegazione del Consiglio federale, i partiti borghesi avevano affermato la necessità di costruire un secondo tunnel autostradale al San Gottardo, sostenendo che il sistema di circolazione alternata non è sostenibile a lungo termine. Avevano chiesto inoltre al governo di rafforzare i controlli sulle strade, alla caccia dei trasportatori che infrangono la legge e di cercare soluzioni con l'Unione europea.
Alla tavola rotonda, l'UDC chiederà la fine delle misure di dosaggio ed il raddoppio della galleria, ha annunciato il portavoce Simon Glauser. I radicali inviteranno il governo a far pressione sui Paesi confinanti, ha dichiarato il segretario generale Guido Schommer, mentre il PPD chiederà che l'accordo bilaterale con l'Ue sul traffico venga rinegoziato.
Per i socialisti è importante invece accelerare il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, mentre il sistema di dosaggio va mantenuto per ragioni di sicurezza. Stessa posizione per l'Associazione traffico ed ambiente che domanda di migliorare il sistema di filtraggio del traffico pesante ed invita i trasportatori a privilegiare il treno.
swissinfo e agenzie