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La politica climatica internazionale è fondata sulla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 1992, con la quale 193 Stati hanno assunto l’impegno di contenere le emissioni al fine di evitare qualsiasi interferenza nefasta nel sistema climatico.
Protocollo di Kyoto
Inizialmente svolgeva un ruolo chiave il Protocollo di Kyoto, un accordo aggiuntivo alla Convenzione che, per i Paesi industrializzati, prevedeva un impegno giuridicamente vincolante di limitazione delle emissioni di gas serra per il periodo 2008–2012 e, successivamente, per il periodo 2013–2020.
Accordo di Parigi
L’Accordo di Parigi, che sostituisce il Protocollo di Kyoto, è in vigore dal 2020. In occasione della Conferenza sul clima di Parigi, svoltasi nel dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato un accordo giuridicamente vincolante, volto a limitare a meno di due gradi, idealmente a 1,5 gradi, l’aumento globale della temperatura. L’accordo è stato firmato anche dalla Svizzera, che si è fortemente impegnata nei negoziati ed entro il 2030 intende ridurre di almeno il 50 per cento le emissioni di gas serra rispetto al 1990, mirando alla neutralità climatica entro il 2050.
Accordi bilaterali sul clima
Sulla scorta dell’Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera, come primo Stato al mondo, ha concluso degli accordi bilaterali sul clima che rendono possibile una collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi climatici. I primi Paesi con cui ha concluso questi accordi sono il Perù, il Ghana, il Senegal, la Georgia, Vanuatu e la Dominica. Grazie a questi accordi, la Svizzera, oltre a ridurre le emissioni sul proprio territorio, può contribuire alla protezione globale del clima riducendo le emissioni all’estero, ad esempio sostenendo progetti di protezione del clima quali la realizzazione di impianti fotovoltaici decentrati o la costruzione di impianti a biogas. Questi progetti realizzati all’estero, tuttavia, sono legati a norme severe. Così, i due Stati contraenti non hanno il diritto di farsi accreditare entrambi le riduzioni di emissioni di CO2 realizzate attraverso i progetti. I progetti, inoltre, devono essere realizzati nel rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali.
Finanziamento per il clima
I cambiamenti climatici si manifestano in maniera sempre più marcata; l’adattamento ai loro effetti diventa quindi sempre più importante. In questo contesto, la Svizzera promuove progetti di riduzione delle emissioni nei Paesi in via di sviluppo e sostiene il loro impegno di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. A tal fine versa contributi a diversi fondi, come il Fondo verde per il clima (Green Climate Fund), che eroga mezzi finanziari a favore di progetti volti a tutelare il clima nei Paesi in via di sviluppo.