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Principio: per noi la formazione e la ricerca rivestono un'importanza prioritaria. Una buona formazione è la migliore assicurazione contro la disoccupazione e contribuisce a poter condurre una vita autonoma. Creiamo condizioni quadro che garantiscano una formazione d’eccellenza a livello internazionale. Una buona formazione pone le basi per la convivenza sociale. La ricerca aumenta la forza innovativa della società. La ricerca e la formazione sono le fonti del nostro benessere.
Siamo a favore della scuola pubblica. Secondo noi, i Cantoni e i Comuni devono offrire a bambini e giovani una formazione di alta qualità. Ci battiamo contro le discriminazioni generate dalla privatizzazione. Chiediamo l'introduzione di un quadro normativo nazionale per porre obbiettivi pedagogici essenziali che andranno costantemente monitorati. Consideriamo le note come un mezzo di valutazione appropriato per le prestazioni individuali. Vogliamo che la Svizzera sia tra i leader mondiali in tutte le competenze di base valutate dagli studi PISA. Nella misura del possibile, il piano di insegnamento 21 deve essere applicato in modo vincolante. Crediamo in un'armonizzazione dell'educazione in Svizzera con parametri comparabili tra i singoli cantoni. Chiediamo che, oltre alle competenze di base, siano trasmesse competenze sociali come lo spirito di squadra, la buona educazione, il rispetto, la tolleranza, lo spirito critico, l'attitudine al compromesso, l'aiuto reciproco e le strategie per risolvere i conflitti. Le materie come sport e musica giocano a questo proposito un ruolo importante.
Chiediamo interventi mirati contro la violenza scolastica.
Chiediamo che alla fine della scuola obbligatoria si possiedano prima di tutto delle buone conoscenze di una seconda lingua nazionale e secondariamente di una lingua straniera. Ai giovani stranieri deve essere insegnata una lingua nazionale prima che siano integrati in una classe regolare. Vanno familiarizzati con la nostra cultura e la nostra storia. Per le classi con un gran numero di figli di cittadini stranieri servono misure di integrazione supplementari, come l'aiuto per i compiti.
Il senso democratico e civico tra i giovani va incentivato.
Vediamo di buon occhio la creazione di nuove offerte facoltative di accoglienza prescolastica. Sosteniamo la creazione di strutture diurne. Queste devono essere incentrate sui bisogni e completare la presa a carico da parte della scuola. Chiediamo che le discipline MINT (Matematica, Informatica, scienze Naturali e Tecniche) siano incoraggiate in modo mirato a tutti i livelli scolastici e che l'interesse per queste discipline sia veicolato nel maggior numero possibile di ragazze e donne. Chiediamo che le basi dell'economia e dell'economia d'impresa siano insegnate sistematicamente a tutti i livelli di scolarità.
Chiediamo che ci siano più insegnanti uomini nella scuola elementare.
Sosteniamo il sistema di formazione duale: incoraggiamo la formazione professionale che tenga conto dei cambiamenti nel mondo del lavoro e delle professioni e che si concentri su competenze di base. Aumentiamo la permeabilità tra la formazione professionale e le Scuole Universitarie Professionali tenendo presente i bisogni delle imprese formatrici. Vogliamo mantenere l'alta qualità della maturità svizzera. Siamo contrari ad una limitazione del numero di maturandi poiché è il solo mezzo per continuare a garantire un accesso senza esami alle università e ai politecnici federali. I percorsi formativi non devono essere in concorrenza. Incoraggiamo la formazione professionale superiore perché offre diversi sbocchi e possibilità di carriera per i giovani. Sosteniamo gli sforzi dei direttori dell'istruzione pubblica per un migliore coordinamento nell’assegnazione di borse di studio.