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Stand di tiro di Ponte Brolla, gli interventi infrastrutturali previsti dalla Città di Locarno per modernizzarlo e renderlo a norma di legge non convincono tutti. Il Gruppo LiSA delle Terre di Pedemonte, infatti, al riguardo ha presentato un'interrogazione al Municipio. Ricordando l'importante attività di tiro svolta nel poligono nell'estate 2017 – al centro di molte proteste di cittadini e gerenti dei ristoranti dell'area, disturbati dal baccano prodotto dalle armi da fuoco – l'autorità locale, sollecitata da un'interpellanza di LiSA, aveva confermato l'elaborazione di un progetto di risanamento fonico e ambientale di questa tanto controversa struttura.
Tre anni dopo, rilevano i firmatari, ecco che l'Esecutivo cittadino ha elaborato una serie di contromisure. Queste ultime, tuttavia, "non prevedono praticamente alcun intervento atto a risolvere il problema dell'inquinamento fonico. In pratica, viene rimandato al 2024, ciò che in base all'Ordinanza federale sull'inquinamento fonico avrebbe già dovuto essere fatto nel 2016". All'autorità municipale pedemontana LiSA chiede se è stata coinvolta nell'elaborazione del progetto dall'Esecutivo di Palazzo Marcacci; in caso affermativo, se ha richiesto la messa in atto delle misure necessarie a risolvere il problema del rumore come previsto dall'Ordinanza federale in materia ("la violazione di quest'ultima non dovrebbe più essere tollerata"); come pure qual è il contributo finanziario richiesto alle Terre di Pedemonte per questi lavori prospettati. Infine se non sia il caso di chiedere l'esonero dal pagamento di tale quota (visti i disagi causati dall'attività di tiro al territorio pedemontano).