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Conti in rosso per la Jungfraubahn: per la prima volta nella storia la società bernese, che gestisce la ferrovia della Jungfrau e diversi impianti di risalita nella regione, ha annunciato una perdita netta al termine dell'esercizio 2020.
La perdita netta nel 2020 si è attestata a 9,7 milioni di franchi, contro un utile di 53,3 milioni realizzato l'anno precedente, indica la società, precisando che il Consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea generale - come lo scorso anno - di rinunciare al versamento di un dividendo.
A causa del coronavirus e delle relative restrizioni imposte, l'operatore delle ferrovie di montagna ha perso i turisti internazionali provenienti principalmente dall'Asia. Il turismo indigeno - in particolare i buoni risultati nel segmento degli sport invernali - non è bastato a compensare la perdita: allo Jungfraujoch sono saliti "solo" 263'000 visitatori circa, rispetto al milione registrato negli anni precedenti.
I vertici della Jungfraubahn ritengono inoltre che la crisi pandemica continuerà a pesare "gravemente" sull'esercizio in corso. Sebbene la società si consideri solidamente finanziata e si dica fiduciosa sul medio termine, la direzione non vede al momento una via d'uscita dal tunnel e si aspetta un altro anno difficile.