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Il premier del governo uscente guidato dal partito del Congresso, Manmohan Singh, ha rassegnato oggi le sue dimissioni nelle mani del presidente dell'Unione, Pranab Mukherjee. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians.
Il capo dello Stato ha chiesto a Singh di gestire gli affari correnti fino all'assunzione, mercoledì, del nuovo premier Narendra Modi del Bjp.
Prima di mettere fine alla sua decennale esperienza di premier, Singh ha riunito per l'ultima volta il consiglio dei ministri che ha approvato un documento di rallegramenti per "l'efficace lavoro" da lui svolto in questi anni.
In precedenza si è rivolto agli indiani attraverso un messaggio televisivo in cui ha "augurato al governo entrante ogni successo".
Negli ultimi dieci anni, ha sottolineato, "come Paese abbiamo assistito a molti successi e risultati di cui dobbiamo essere fieri. Oggi l'India è una Nazione di gran lunga più forte in ogni aspetto di quello che era un decennio fa".
Comunque, ha concluso, "c'è ancora un vasto potenziale di sviluppo latente nel nostro Paese e dobbiamo lavorare sodo tutti insieme per materializzarlo".
SDA-ATS