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I capitani dei battelli dovranno in futuro "soffiare nel palloncino". Il Consiglio nazionale ha approvato la revisione parziale della legge federale sulla navigazione interna, che prevede l'analisi alcolemica dell'alito come avviene per il traffico stradale.
Il dossier torna agli Stati per una divergenza minore.
Attualmente i controlli dell'alcolemia vengono effettuati tramite esami del sangue, che sono piuttosto laboriosi oltre che costosi, ha spiegato la commissione.
Una minoranza chiedeva di non entrare in materia. "Siamo di nuovo di fronte a un tentativo di gonfiare e complicare inutilmente una legge", ha affermato vanamente Walter Wobmann (UDC/SO). "In questo settore non esistono problemi rilevanti e non è quindi necessario intervenire", ha aggiunto.
"Migliorare la sicurezza sulle acque interne è nel nostro interesse", ha replicato Thomas Hardegger (PS/ZH), e "per questo è necessario che le capacità di navigare vengano verificate in modo efficace".
A partire da 75 anni sarà necessario sottoporsi ogni due anni a un esame medico per provare la propria attitudine alla navigazione.
La Camera del popolo ha invece bocciato, come già fatto dagli Stati e con 134 voti a 52 e un astenuto, la creazione di banche dati centralizzate delle imbarcazioni gestite dalla Confederazione ma finanziate dai Cantoni. Secondo la maggioranza la regolamentazione sarebbe troppo complessa e gravosa.
Con la revisione della legge si intende creare la base legale per la vigilanza sulla sicurezza in funzione dei rischi dei battelli per passeggeri, dei battelli merci e dei galleggianti speciali nuovi o da trasformare.
SDA-ATS