Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/173

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha partecipato oggi a Bruxelles all'incontro dei ministri delle finanze UE-AELS.
Ha colto l'occasione per incontrare anche due commissari europei con i quali ha affrontato temi bilaterali e la partecipazione elvetica a Orizzonte 2020 (o Horizon 2020).
Con Carlos Moedas, commissario europeo per la ricerca, la scienza e l'innovazione, il consigliere federale ha affrontato il problema della partecipazione svizzera al programma di ricerca Orizzonte 2020, interrotta in seguito all'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. In seguito era stata accordata una partecipazione parziale sino alla fine del 2016.
È importante che "dal primo gennaio del 2017 si possa assicurare una piena partecipazione", ha affermato Schneider-Ammann in un incontro con i media a Bruxelles. Di un possibile "Piano B" non si è parlato, ha assicurato.
Anche in occasione dell'incontro con il vicepresidente della commissione europea Jyrki Katainen, il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha posto sul tappeto la questione di Orizzonte 2020. Perché prima si trova una soluzione su questo dossier meglio è, ha aggiunto.
Nel colloquio con Katainen si è parlato anche delle relazioni bilaterali e dell'applicazione dell'articolo costituzionale sull'immigrazione. In questa occasione Schneider-Ammann ha nuovamente sottolineato che il Consiglio federale da una parte rispetta la volontà popolare, ma vuole anche salvaguardare i rapporti bilaterali. Questi incontri sono stati anche l'occasione per curare i rapporti personali con i due commissari, ha concluso.
SDA-ATS