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I nuovi caccia che l'esercito svizzero intende acquistare per garantire la sicurezza dello spazio aereo a partire dal 2025 costeranno complessivamente 18 miliardi di franchi. Oltre al prezzo d'acquisto massimo di 6 miliardi sui quali si voterà il prossimo 27 settembre, secondo una stima del Dipartimento federale della difesa, per la manutenzione saranno necessari altri 12 miliardi.
Le cifre anticipate dalla SonntagsZeitung sono state confermati da Armasuisse. "In linea di massima, i costi d'esercizio calcolati su 30 anni dovrebbero essere circa il doppio del costo d'acquisto", ha dichiarato un portavoce sottolineando che calcoli più precisi sono impossibili poiché non sono ancora stati determinati né il tipo né il numero di aeromobili che saranno scelti per sostituire l'attuale flotta di F/A-18 e Tiger.
Gli oppositori all'acquisto dei nuovi caccia (il referendum contro il credito d'acquisto è stato lanciato da Gruppo per una Svizzera senza esercito, PS e Verdi) hanno invece stimato la spesa il costo complessivo in 24 miliardi di franchi, basandosi in parte sui calcoli effettuati dalle autorità tedesche e canadesi.
Il Consiglio federale dovrebbe fare la sua scelta all'inizio del 2021. In gara restano il francese Rafale (Dassault), l'europeo Typhoon (Eurofighter) e gli statunitensi F/A-18 Super Hornet (Boeing) e F-35A (Lockheed-Martin).