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Senza fissa dimora, rubava auto, targhe e benzina per poter sopravvivere. Nel giro di quattro mesi, il giorno dopo l'ultima scarcerazione per una precedente condanna, ha sottratto altrettante vetture che poi rivendeva. Ne ha ricavato poco più di 10'000 franchi rispetto al valore complessivo di oltre 194'000 franchi. L'uomo, un 29enne di nazionalità rumena, è comparso stamane in aula penale e ha ammesso i fatti di fronte alla Corte delle Assise correzionali di Lugano presieduta dal giudice Amos Pagnamenta. Inevitabile la condanna, stabilita in 16 mesi di carcere da espiare, alla quale si aggiunge l'espulsione dalla Svizzera per cinque anni. Inevitabile perché l'imputato, nonostante la relativamente giovane età, ha già trascorso 4 anni e mezzo nelle prigioni di alcuni Paesi europei, fra i quali la Spagna, la Slovacchia e la Germania dove ha scontato l'ultima pena di un anno e mezzo. Appena scarcerato è arrivato in Svizzera e nel canton San Gallo ha rubato una Bmw con la quale due giorni dopo è arrivato in Ticino e ha fatto un rifornimento di diesel senza pagare. Secondo il sostituto procuratore generale Nicola Respini, l'uomo ha agito per egoismo avendo i contatti 'giusti' per rivendere le auto, pertanto ha chiesto una pena di due anni da espiare più l'espulsione dal Paese. Nell'arringa, l'avvocato Scilanga Marilisa, si è invece battuta per una condanna più mite mettendo in evidenza come il suo assistito abbia collaborato con gli inquirenti dal giorno dell'arresto, quando ha riferito nel dettaglio i reati commessi. La difesa, che ha ottenuto il proscioglimento dall'accusa di messa in circolazione di monete false, ha pure insistito sul pentimento del 29enne senza tuttavia riuscire a convincere il giudice, agli occhi del quale la prognosi sull'imputato è nefasta.