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Il Paese oceanico ha fatto peggio di altri 192 Paesi analizzati sul tema delle emissioni di carbonio
CANBERRA - Chi più e chi meno, i Paesi del mondo intero stanno reagendo al tema dell'emergenza climatica, applicando diverse misure e politiche per ridurre le emissioni di CO2 e contrastarla.
Ma qual è il Paese meno virtuoso, che nonostante tutto sta ancora procedendo troppo lentamente? La risposta ce la dà il Sustainable Development Report 2021, ripreso dalla rivista Renew Economy, che ha posizionato all'ultimo posto di una classifica per le azioni intraprese per ridurre i gas serra, su 193 Paesi membri delle Nazioni Unite...l'Australia.
Il database, infatti, mostra che l'Australia ha ricevuto un punteggio di appena 10 punti su 100 in una valutazione sulla condotta relativa alle emissioni di combustibili fossili, alle emissioni associate alle importazioni e alle esportazioni, e alle politiche dei prezzi.
Interpellato dal Guardian, l'esperto di clima australiano Richie Merzian ha detto che il risultato non è sorprendente: «Il governo federale non ha una politica climatica ed energetica e ha invece puntato su determinate tecnologie che sostengono l'industria dei combustibili fossili».
Il rapporto ha notato inoltre che l'Australia non si è impegnata a raggiungere le emissioni nette di carbonio entro il 2050, come tanti altri Paesi. Il premier Scott Morrison ha invece segnalato che l'Australia vuole raggiungere la neutralità del carbonio «il più presto possibile» e solo «preferibilmente» entro il 2050.
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