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Confessioni di un artista di merda
Consigliato dagli ABC
Philip K. Dick ha scritto questo romanzo nel 1959, ma il libro fu stampato e pubblicato nel 1976. Nonostante l'auttore sia riconosciuto e apprezzato come scrittore appartenente al genere fantascientifico, "Confessioni di un artista di merda" non rientra in questa categoria. Il libro è anche l'unico libro non di fantascienza di Dick che fu publicato dopo la morte dell'autore.
I personaggi del libro sono descritti magistralmente, sia nelle loro fattezze fisiche che nelle loro debolezze psicologiche. Dick trasporta il lettore in California, alla fine degli anni Cinquanta, in un mondo fatto di speranze spesso infrante sul nascere e ricco di protagonisti estremi e al limite della schizzofrenia, che conducono esistenze uniche e particolari. I protagonisti del libro sono quattro: Fay, una donna molto affascinante, ma estremamente aggressiva e materialista; il suo compagno Charles, un riccone che rappresenta il classico uomo che si è "fatto da sé", totalmente incapace di stabilire una relazione con la moglie. Poi c'è Nathan, un giovanotto intellettuale, smarrito e incapace di rapportarsi con il prossimo; infine il fratello di Fay, Jack Isidore, l'artista descritto nel titolo, il personaggio più affascinante e folle del romanzo. Jack è un collezionista di vecchie riviste di fantascienza, che le conserva a livelli manicali e in modo totalmente ossessivo, è un appassionato di UFO, convinto ricercatore del mito di Atlantide e della Terra Cava, affascinato dalle percezioni extrasensoriali e convinto sostenitore, insieme ad un gruppo di forsennati come lui, dell'imminente fine del mondo. Dopo una serie di peripezie che lo scrittore narra attraverso un intreccio ricco di stile e significato, viene descritta meravigliosamente la delusione di Jack alla fine del mondo che, inevitabilmente, non avviene.