Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01040.jsonl.gz/845

BERNA - L'anno scorso, sulla base di 641 segnalazioni, la Centrale d'annuncio di proiettili inesplosi dell'Esercito svizzero ha eliminato 2900 "oggetti": in 237 casi (l'8%) si trattava effettivamente di proiettili inesplosi, scrive in una nota il Dipartimento federale della difesa (DDPS).
Gli altri oggetti eliminati erano 1351 munizioni (47%) e 1312 residui di munizioni (45%). Rispetto al 2016 c'è stato un aumento, sia per le segnalazioni che per le eliminazioni. Il DDPS rileva tuttavia una tendenza al ribasso negli ultimi 10 anni, che dovrebbe confermarsi anche nei prossimi a seguito della diminuzione delle attività di tiro e dell'impiego di moderni sistemi d'accensione.
Nell'ambito delle normali operazioni svolte periodicamente sulle piazze di tiro e nelle zone degli obiettivi dell'esercito, l'anno scorso sono state rimosse 28,55 tonnellate di residui di munizioni e sono stati scoperti ed eliminati 66 proiettili inesplosi. Anche qui si constata una diminuzione rispetto agli anni precedenti dovuta alle ridotte attività di tiro.
Segnalazioni e ricompense - Chi si imbatte in un oggetto sospetto - rammenta il DDPS - non deve in alcun caso toccarlo, ma deve contrassegnarlo in maniera ben visibile sul terreno e avvisare la polizia chiamando il 117, oppure segnalare il ritrovamento alla Centrale d'annuncio di proiettili inesplosi mediante il formulario presente sul sito www.esercito.ch/inesplosi. Ancora più semplice - aggiunge - è l'impiego della app gratuita "Inesploso" per smartphone.
Per le segnalazioni che consentono di evitare un incidente è prevista una ricompensa massima di 100 franchi. Nel 2017 sono stati versati 8400 franchi.