Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148165

<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'entrata in vigore del numero AVS a 13 cifre (NAVS13) le persone prive di statuto legale (sans-papiers), in particolare i bambini, sono confrontate con nuove difficoltà per accedere all'assicurazione malattie e ottenere il relativo sussidio. Infatti alcuni assicuratori sono recalcitranti nel far emettere questi numeri AVS per i sans-papiers. Eppure spetta all'assicuratore avviare la procedura necessaria all'attribuzione del NAVS13, se constata che il bambino o la persona affiliata ne sono privi (cfr. art. 5 dell'ordinanza sulla tessera d'assicurato per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie). </p><p>L'attribuzione del NAVS13 è necessaria per l'emissione della tessera d'assicurato. Ma al pari di tutte le persone domiciliate in Svizzera, i sans-papiers hanno l'obbligo e il diritto di essere affiliati all'assicurazione sociale malattie e di conseguenza di accedere al sistema sanitario. Nella realtà, tuttavia, solo una piccola parte di essi è assicurata per motivi riconducibili a loro stessi (p. es. la paura di essere denunciati), ma anche all'atteggiamento di alcuni assicuratori.</p><p>Nel suo rapporto "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria", elaborato in adempimento del postulato Heim 09.3484 e approvato il 23 maggio 2012, il Consiglio federale ritiene appropriato assicurare tutti i sans-papiers, rammentando che la loro mancata copertura assicurativa può generare costi sociali non indifferenti (per il ritardo con cui vengono prestate le cure necessarie e l'assunzione dei costi in un primo tempo da parte dei fornitori di prestazioni e, in seguito, dell'ente pubblico).</p><p>L'attribuzione del NAVS13 è altresì necessaria per ottenere il sussidio cassa malati, particolarmente importante per i sans-papiers, che spesso vivono in condizioni precarie e non sono quindi in grado di pagare l'intero premio mensile.</p><p>Pertanto è necessario emettere questo numero in ogni caso e porre fine alla discriminazione nei confronti delle persone più vulnerabili del nostro Paese.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del problema ed è disposto a intervenire per eliminare gli ostacoli che si frappongono all'affiliazione all'assicurazione malattie e all'ottenimento del sussidio per bambini e adulti privi di statuto legale?</p><p>2. Se del caso, è disposto a emanare una direttiva nazionale per le casse malati intesa a precisare che il loro obbligo di chiedere l'attribuzione del NAVS13 non dipende dallo statuto legale della persona interessata?</p><p>3. In assenza di una direttiva nazionale, come intende procedere per porre rimedio alla situazione concreta in cui un assicuratore rifiutasse di chiedere un nuovo NAVS13?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le persone sprovviste di un permesso di soggiorno valido sono soggette all'obbligo di assicurazione. Il Consiglio federale ha ribadito a più riprese di attenersi a questo principio (mozione Stahl 13.4093, interrogazione Geissbühler 12.5238, interrogazione urgente Goll 10.1053, interpellanza Heim 09.4122).</p><p>Secondo l'articolo 1 capoverso 1 dell'ordinanza sulla tessera d'assicurato per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OTeA; RS 832.105), gli assicuratori rilasciano una tessera d'assicurato a tutte le persone tenute ad assicurarsi e quindi anche a chi è privo di statuto legale. Prima di rilasciare la tessera d'assicurato, l'assicuratore verifica il numero di assicurato AVS (in seguito NAVS13) presso il servizio competente (l'ufficio centrale di compensazione) e, se del caso, ne dispone l'attribuzione (art. 5 cpv. 1 OTeA).</p><p>Dopo l'introduzione della tessera d'assicurato, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è stato informato che gli assicuratori incontravano difficoltà nel rilasciare la tessera ad alcuni dei loro affiliati a causa dello statuto particolare di questi ultimi. Infatti, in certi casi gli assicuratori non riuscivano a ottenere i dati personali precisi degli affiliati. Diventava pertanto impossibile verificare presso l'ufficio centrale di compensazione se l'assicurato disponesse già di un NAVS13 o se fosse necessario attribuirgliene uno. In data 8 aprile 2011 l'UFSP, in qualità di autorità di vigilanza degli assicuratori malattie, ha inviato a questi ultimi una lettera concernente l'attribuzione e la verifica del NAVS13 elaborata insieme all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e all'ufficio centrale di compensazione, ossia le autorità competenti in materia di NAVS13. Nella lettera è descritta la procedura da seguire nel caso in cui l'esito negativo delle ricerche condotte in merito al NAVS13 impedisca all'assicuratore di rilasciare una tessera d'assicurato a un affiliato.</p><p>Nel 2012 l'UFSP è stato informato di casi concreti in cui gli assicurati non avevano ricevuto una tessera d'assicurato dalla loro cassa malati. L'ufficio è intervenuto presso gli assicuratori interessati e ognuno dei casi in questione è stato risolto in modo soddisfacente. In seguito, l'UFSP non ha più ricevuto segnalazioni in tal senso, ma rimane pronto a intervenire se dovesse venire a conoscenza di altri casi.</p><p>2. Il disciplinamento legale è chiaro e la procedura da seguire per la verifica e l'attribuzione del NAVS13 è già stata illustrata agli assicuratori nella lettera summenzionata dell'8 aprile 2011. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario al momento emanare una direttiva nazionale in merito.</p><p>3. Come già indicato nella risposta alla domanda 1, tutti i casi concreti segnalati all'UFSP di assicurati che non hanno ricevuto una tessera di assicurato sono stati risolti in modo soddisfacente per questi ultimi. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che la prassi vigente stia dando buoni risultati.</p>  Risposta del Consiglio federale.