Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/146710

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal momento che il numero di militari da istruire è in calo, è normale che il DDPS preveda di ridurre le infrastrutture per l'istruzione e che, in un'ottica di risparmio, proponga nel concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito la chiusura di diverse piazze d'armi.</p><p>Siccome però le esigenze dell'esercito sono solite cambiare regolarmente a seconda delle dinamiche internazionali e delle scelte strategiche, i costi d'investimento non dovrebbero essere sproporzionati rispetto alle riduzioni dei costi d'esercizio annuali previsti.</p><p>Un esempio sembra essere il trasferimento delle scuole delle truppe sanitarie da Moudon a Chamblon: i lavori di adeguamento delle infrastrutture ammonterebbero a decine di milioni e rispetto ai costi d'esercizio risparmiati sembra poco probabile che questa sia la soluzione più razionale. </p><p>Probabilmente scelte simili, che a un primo esame risultano poco razionali, sono state compiute anche in altri casi. Occorrerebbe evitare che l'esercito, per ridurre le spese di funzionamento e ampliare il suo margine di manovra dal punto di vista finanziario, operi degli investimenti poco razionali.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per ogni installazione militare importante che il DDPS prevede di spostare, a quanto ammonta la cifra prevista per gli investimenti necessari? Qual è il tempo di ammortamento e il risparmio annuale previsto?</p><p>2. Nel Concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito si tiene conto a sufficienza dei costi d'investimento dovuti ai cambi di struttura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riduzione degli immobili prevista con il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito è dovuta alla riduzione dell'effettivo risultante dall'ulteriore sviluppo dell'esercito. Gli utilizzi a scopo militare devono essere concentrati nelle ubicazioni assicurate a lungo termine, in modo da chiudere piazze d'armi e aerodromi militari e ridurre i costi d'esercizio e di rimessa in efficienza. È normale che per far questo occorra investire nelle ubicazioni rimanenti. Razionalizzare non significa però che le infrastrutture attuali vengono sostituite nel rapporto uno a uno: gli investimenti verranno adeguati alle esigenze future e ridotti al minimo. Per questo ad esempio il trasferimento da Moudon a Chablon non richiede un investimento di decine di milioni.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Al momento il DDPS sta elaborando la pianificazione della realizzazione del concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito. Verrà determinato l'ammontare degli investimenti per gli adattamenti necessari, che terrà conto anche delle rispettive esigenze di rimessa in efficienza degli immobili. La durata dell'ammortamento degli investimenti varia dai 20 ai 50 anni, a seconda del tipo di edificio.</p><p>2. Ogni processo di razionalizzazione presuppone un investimento preliminare. Il concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito tiene conto in modo adeguato di questo aspetto. Nel quadro della pianificazione della realizzazione il fabbisogno di investimenti verrà ulteriormente ridotto.</p>  Risposta del Consiglio federale.