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Moderna ha reso noto di aver avviato la sperimentazione clinica di un booster concepito specificamente contro la variante Omicron del coronavirus.
I test coinvolgeranno 600 persone adulte. La metà di loro ha già ricevuto almeno 6 mesi fa due dosi del vaccino elaborato dall'impresa statunitense. L'altra metà ha ricevuto non solo le due dosi iniziali ma, da almeno tre mesi, anche la dose di richiamo già autorizzata. Il richiamo specifico contro la temuta variante sarà dunque preso in esame come terza, oppure come quarta dose.
Il vaccino di Moderna, ricordiamo, si basa sulla tecnologia dell'RNA messaggero: essa, in particolare, consente di aggiornare i preparati in modo relativamente facile in funzione delle mutazioni del coronavirus.