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Vacca pazza: tracce di cervella in salumi importati
L'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha scoperto tracce di tessuto cerebrale non dichiarato in alcuni campioni di salumi e terrine importati. Nel 2000, sono stati in tutto 33 i casi di vacca pazza scoperti in Svizzera.
Sedici di questi casi sono stati scoperti nell'ambito del programma di sorveglianza UP 2000, gli altri diciassette sono casi clinici, secondo la statistica pubblicata dall'UFV.
Questi casi riguardano animali nati dopo il divieto delle farine animali nell'alimentazione dei bovini, introdotto il primo dicembre del 1990. I casi clinici sono scoperti in modo indipendente dai programmi di ricerca, e vengono annunciati spontaneamente dagli allevatori al rispettivo veterinario cantonale.
Nel 1999, l'UFV aveva registrato 50 casi di encefalite spongiforme bovina (ESB), il cosiddetto morbo della vacca pazza. Venticinque di questi casi erano stati scoperti grazie al programma di sorveglianza UP 1999, gli altri erano casi clinici.
Alla fine del 2000, i casi di vacca pazza scoperti in Svizzera, a partire dal 1990, sono stati complessivamente 324, di cui 85 casi riguardavano animali nati dopo il divieto sulle farine animali.
L'UFV ha pure scoperto dei prodotti di salumeria importati, contenenti tessuti cerebrali non dichiarati. Su 132 campioni analizzati, 7 contenevano cervello di maiale e uno cervello di vitello. Tuttavia, non è stata trovata alcuna traccia di cervello di manzo, considerato quale possibile vettore del morbo della vacca pazza.
L'impiego di cervello di manzo nell'alimentazione è vietato, in Svizzera, dal 1990, mentre l'utilizzazione di cervello di maiale e vitello è possibile, a condizione che si dichiarata sull'imballaggio.
Nel 2001, l'ufficio federale di veterinaira è intenzionato a raddoppiare il numero di campioni prelevati. Le analisi dovranno appurare l'eventuale presenza di cervella e fibre nervose nei salumi e nelle terrine.
swissinfo e agenzie
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