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La lingua dei segni è da sempre usata dai sordi per comunicare tra di loro, anche se è solo negli anni ’60 che il ricercatore americano Stockoe l’ha analizzata confermando che si tratta di una vera lingua, con regole, sintassi e una sua struttura grammaticale ben precisa. Da allora le ricerche si sono moltiplicate. Le lingue dei segni si differenziano dalle lingue orali per la loro modalità di comunicazione, visiva e non acustica, assolutamente equivalenti alle altre lingue.
Attualmente più di 40 paesi al mondo hanno riconosciuto ufficialmente la lingua dei segni nella propria Costituzione o in articoli di legge, riconoscendo così che la lingua dei segni è il mezzo di comunicazione naturale e visivo delle persone sorde. In Svizzera, nel 1994, le Camere hanno accettato un postulato inerente il riconoscimento della LS al fine di favorire l’integrazione delle persone sorde.
Nel 2010 è stata firmata la dichiarazione di Bruxelles. Si tratta di un documento a sostegno dei diritti delle persone sorde in Europa, redatto a seguito delal conferenza tenuta presso il parlamento europeo per la realizzazione di una legislazione sulla lingua dei segni. Questa dichiarazione è stata firmata dai rappresentati di tutte le associazioni nazionali di sordi dell'Unione Europea, Islanda, Norvegia e Svizzera.