Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/69027

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il gioco costituisce un mezzo importante, tra l'altro per acquisire capacità di base come imparare a leggere e a scrivere. I numerosi collaboratori delle ludoteche, che nella maggior parte dei casi lavorano a titolo onorifico, sono quindi dilettanti che svolgono attività culturali sostenuti dalla loro associazione mantello, l'Associazione delle ludoteche svizzere (ALS). Perché, ciononostante, non soddisfano le condizioni poste per beneficiare di un sostegno?</p><p>2. La "Kinderlobby Schweiz", ad esempio, è ora sostenuta finanziariamente dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) anziché dall'Ufficio federale della cultura (UFC). Quali criteri adempie quest'organizzazione, contrariamente all'ALS?</p><p>3. Perché le associazioni che si adoperano a favore dei bambini e delle famiglie nel settore socioculturale devono essere attive a livello politico per essere sostenute finanziariamente dal settore Questioni familiari dell'UFAS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 2000, l'Associazione delle ludoteche svizzere (ALS) non riceve più sussidi dell'Ufficio federale della cultura. La revisione del 1998 delle direttive concernenti l'impiego del credito a sostegno delle organizzazioni culturali ha infatti ridotto il novero dei possibili beneficiari introducendo una definizione più restrittiva del concetto di "cultura". Per questa ragione la Confederazione non sostiene più, ad esempio, organizzazioni attive nel settore della promozione dell'accesso alla cultura e della pedagogia. Inoltre, l'ALS non rappresenta né artisti professionisti né dilettanti che svolgono attività culturali (art. 1 cpv. 1 delle direttive), bensì istituzioni (ludoteche).</p><p>L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) amministra un credito per le "organizzazioni familiari mantello". Per poter beneficiare dei sussidi, le associazioni, attive su scala nazionale, devono adempiere due condizioni: da un lato disporre di conoscenze approfondite in un ambito inerente alle relazioni familiari (famiglie monoparentali, formazione dei genitori, protezione dell'infanzia maltrattata, consulenze di puericultura etc.) e dall'altro rappresentare gli interessi delle famiglie a livello federale, coordinare attività in diversi cantoni e comuni ed essere un vero e proprio interlocutore della Confederazione. Devono dunque anche essere in grado di partecipare a livello federale ai dibattiti legati alla politica familiare (tramite la partecipazione a consultazioni, lo stretto contatto con parlamentari attivi nel loro ambito, l'elaborazione di pareri o rapporti d'interesse sia nazionale che internazionale per i servizi federali).</p><p>L'ALS, pur essendo rappresentata in tutta la Svizzera (come le associazioni mantello), non soddisfa i requisiti per l'ottenimento di sussidi nell'ambito di questo credito. L'ALS persegue infatti l'obiettivo di favorire una sana occupazione del tempo libero e di promuovere l'attività ludica. Sebbene questi obiettivi siano importanti per le famiglie, visto il suo campo d'attività non si può considerare l'ALS un vero e proprio interlocutore della Confederazione che dispone di conoscenze inerenti alle relazioni familiari di particolare interesse per quest'ultima. L'ALS, in quanto tale, non partecipa a livello federale ai dibattiti sulla politica familiare.</p><p>È opportuno precisare che la "Kinderlobby Schweiz" non riceve alcun sussidio proveniente dal credito a disposizione dell'UFAS per le "organizzazioni familiari mantello".</p>  Risposta del Consiglio federale.