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Michael Collins, scomparso all’età di 90 anni, aveva partecipato al primo sbarco sulla Luna del 20 luglio 1969
CAPE CANAVERAL - Malato di cancro da tempo, è deceduto a 90 anni Michael Collins, l’astronauta dell’Apollo 11 che non mise mai piede sulla Luna.
Apollo 11. Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins formavano il mitico trio che, il 20 luglio 1969, sbarcò sulla Luna. Pochi sanno però che non tutti calpestarono il suolo lunare: Collins rimase in orbita intorno al satellite attendendo che i suoi due compagni effettuassero la loro “storica” passeggiata e tornassero indietro sani e salvi, per riprendere poi il viaggio verso la Terra.
Solitario nello spazio. La missione di Collins a tratti pare di minore impatto rispetto a quella dei suoi due compagni, che vittoriosi, trasmessi sugli schermi di tutto il mondo, calpestarono il satellite. Eppure rimase in orbita lunare in solitaria per circa 24 ore, diventando in un certo senso l’uomo più solo nell’universo nella storia dell’umanità. «Non mi sono sentito così smarrito», disse al suo ritorno, «nemmeno quando la mia capsula spaziale passava nella parte nascosta della Luna perdendo il segnale radio con la Terra».
Un ruolo fondamentale. Nel libro “Return to Earth” Collins dichiara di aver avuto un ruolo fondamentale nella missione che era stata progettata per tre persone: se due potevano scendere, la terza non doveva far altro che guardar loro le spalle. In quelle interminabili ore «ero solo e completamente isolato da qualsiasi altra forma di vita conosciuta».
Origini italiane. Michael nacque nel 1930 a Roma, dove il padre, generale maggiore dell’esercito, aveva un incarico presso l’ambasciata statunitense in Italia. Nel 2019 il sindaco della capitale italiana Virginia Raggi l’aveva omaggiato con la cittadinanza onoraria.
Una forte personalità. Dopo essersi laureato all’Accademia Militare degli Stati Uniti di West Point, New York, Collins entrò alla NASA nel 1963. Scelse l’aereonautica sia per le prospettive di sviluppo che il settore presentava all’epoca sia per evitare accuse di favoritismi nell’esercito: suo padre, suo zio e suo fratello maggiore ricoprivano già incarichi di prestigio.
Ripescato a 39 anni. La prima missione che prevedeva un’orbita completa intorno alla Luna era l’Apollo 8 nel 1968. A causa però di un intervento alla colonna vertebrale Collins dovette rinunciare. L’ anno successivo fu inserito nella missione dell’Apollo 11 all’età di 39 anni. La preparazione fu diversa da quella dei suoi due compagni: oltre ai simulatori di volo, Collins superò esercizi specifici con tute pressurizzate e centrifughe per simulare l’orbita lunare.
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Servizio a cura di Giorgia Cimma Sommaruga
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