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Ci sono anche tre bambini tra le vittime del bombardamento della Nato sull'ospedale di Medici senza Frontiere (Msf) a Kunduz, in Afghanistan. Secondo un bilancio diffuso da diversi media internazionali i morti sono almeno 19.
Tra questi 9 membri dello staff di Medici senza Frontiere (Msf) e tre piccoli pazienti che erano ricoverati nella struttura. Le persone rimaste ferite sono 37, 19 membri dello staff e 18 tra pazienti e parenti che li assistevano.
Il comandante della missione 'Resolute Support' della Nato, generale John Campbell, ha dato oggi al presidente afghano Ashraf Ghani "spiegazioni" sul bombardamento realizzato per errore, offrendo le proprie "condoglianze" alle famiglie delle vittime. In una telefonata, indica un comunicato presidenziale, Ghani e Campbell si sono detti d'accordo per lo svolgimento di "una indagine congiunta ed approfondita sull'accaduto".
"Stiamo cercando di determinare cosa sia successo esattamente e voglio esprimere il mio cordoglio alle persone colpite". Così invece il segretario alla Difesa Usa, Ash Carter. "Un'indagine completa sui tragici fatti è in corso in coordinamento con il governo afghano", ha aggiunto.
SDA-ATS