Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106286

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di verificare l'adozione di un divieto di prostituirsi per strada come misura contro i problemi connessi a tale forma di prostituzione (prostituzione minorile, prostituzione senza permesso di lavoro, aumento dei rischi per la salute).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercizio della prostituzione è disciplinato dal diritto cantonale. Per contro, gli abusi penalmente rilevanti nell'ambito della prostituzione sono disciplinati dal diritto penale in materia sessuale e dal divieto penale della tratta di esseri umani (cfr. art. 182, 188, 195 e 199 del Codice penale svizzero). Sul piano giuridico non sarebbe a priori escluso che la Confederazione vieti di prostituirsi per strada in Svizzera (cfr. art. 95 cpv. 1 Costituzione federale). Tuttavia, un tale disciplinamento dovrebbe rispettare la libertà economica nell'ambito della gendarmeria territoriale. Siccome la prostituzione da marciapiede costituisce un tema a carattere prettamente locale e i vari cantoni conoscono situazioni assai disparate, non appare né necessario né opportuno emanare un divieto federale. I cantoni possono reagire meglio alle peculiarità locali, per esempio limitando la prostituzione da marciapiede a determinate zone oppure inasprendo o adeguando i controlli. Corrispondenti disposizioni legali sono previste in numerosi cantoni e alcuni, come per esempio il cantone di Zurigo, stanno procedendo a una revisione delle norme esistenti in materia. Peraltro, un divieto generale non farebbe che aggravare i problemi correlati a questo tipo di prostituzione, quali la mancanza di sicurezza e i rischi per la salute. Il ripiego su zone illegali difficilmente accessibili comporta, da un lato, più criminalità e più abusi da parte degli ambienti legati alla prostituzione e, dall'altro, ostacola i controlli della polizia nonché l'aiuto e l'assistenza alle prostitute. Per quanto riguarda la prostituzione minorile, firmando la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, la Svizzera ha manifestato l'intenzione di rendere in futuro punibile il ricorso a prestazioni sessuali di minorenni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.