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Il 2024 rasserena gradualmente le prospettive
Molti segnali fanno supporre che la fase di stallo congiunturale sia stata superata quest’inverno. La valutazione di Christoph Sax, Chief Investment Officer di VZ.
Altre due regioni economiche hanno pubblicato la scorsa settimana dati tendenzialmente deboli sul prodotto interno lordo (PIL) relativo al quarto trimestre 2023: il Regno Unito, con un calo dello 0,3 percento, e l’Eurozona, a seguito di una stagnazione dello 0,0 percento.
I mercati finanziari sembrano tuttavia non essersene accorti. Ciò è dovuto al fatto che la pubblicazione dei dati PIL vengono interpretati quasi come una sorta di retrospettiva. Infatti, i dati sul PIL vengono pubblicati solo uno o due mesi dopo la fine del trimestre interessato. La Svizzera, ad esempio, pubblicherà i dati relativi all’ultimo trimestre del 2023 solo la prossima settimana. Per i mercati è molto più importante guardare avanti – e le prospettive sembrano alquanto positive.
La maggior parte degli analisti ritiene che l’economia tornerà a crescere nella maggior parte delle regioni dopo il punto di minimo toccato in questa stagione, anche se per il momento l’aumento sarà inferiore alla media (grafico). In più parti, la crescita del PIL dovrebbe oscillare tra lo 0,1 e lo 0,4 percento entro il quarto trimestre del 2024.
Ciò significa anche che la tendenza alla recessione attualmente in atto in Giappone, nell’Eurozona e nel Regno Unito è probabilmente solo temporanea. Non c'è alcun segno di una forte contrazione a livello generale. Negli USA, il rallentamento economico, già verificatosi in altre regioni lo scorso anno, si sta concretizzando solo in questo periodo. È probabile che la crescita del PIL negli Stati Uniti si indebolisca significativamente entro l’estate.
Tuttavia, una recessione non si profila come scenario principale nemmeno negli USA. Il fatto che le previsioni di crescita economica siano piuttosto contenute è dovuto al fatto che è improbabile che i previsti tagli dei tassi di interesse di riferimento avvengano già nella primavera.
Tuttavia, se l’inflazione continuerà a scendere, questo potrebbe rappresentare un contesto interessante per i mercati azionari.
Altre notizie dal mondo dell’economia
Segni di rallentamento per il commercio estero svizzero
Il commercio estero svizzero ha avuto qualche difficoltà a inizio anno. Sia le esportazioni che le importazioni sono diminuite rispetto al mese precedente. Nel gennaio 2024, le esportazioni hanno totalizzato 21,2 miliardi di franchi, il che corrisponde a un calo destagionalizzato dell’1,6 percento rispetto al mese precedente. Il calo delle importazioni è stato ancora più netto, pari al 9,3 percento. La divisione chimico-farmaceutica è stata la principale responsabile di questo andamento, ma anche quella della vendita di veicoli ha registrato un calo significativo.
L’umore dei consumatori USA si conferma ottimista
L’umore dei consumatori USA continua a migliorare a febbraio. Il corrispondente barometro dell’Università del Michigan è salito di 0,6 punti a 79,6 punti. Molti analisti si aspettavano un aumento un po’ più netto. Rispetto a gennaio, i consumatori ritengono che la loro situazione attuale sia leggermente peggiorata, ma che le loro prospettive siano orientate a un lieve miglioramento.
Rallenta la crescita dei salari nell’Eurozona
Nel quarto trimestre del 2023, i salari nell’Eurozona sono aumentati del 4,5 percento su base annua, con una lieve flessione rispetto al trimestre precedente. Questo andamento placa i timori che l’aumento dei salari possa mantenere l’inflazione al di sopra del valore target della BCE. La crescita dei salari è un indicatore importante per la banca centrale per stabilire quando i tassi di interesse di riferimento nell’Eurozona potranno essere abbassati.