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Sia l'iniziativa "Sull'acqua potabile", che quella "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", incassano il "no" del Consiglio degli Stati. Nonostante la mobilitazione della sinistra il primo testo è stato respinto oggi, lunedì, con 29 voti contro 8. Il secondo, con 28 voti contro 9.
Le due proposte di modifica costituzionale sono state giudicate troppo radicali. La loro accettazione avrebbe "conseguenze drastiche per l'agricoltura e per la sicurezza alimentare" della Svizzera, ha sottolineato durante il dibattito il consigliere federale Guy Parmelin. L'iniziativa "Sull'acqua potabile" chiede che i pagamenti diretti siano destinati unicamente alle imprese agricole che non impiegano pesticidi, che non fanno un uso profilattico di antibiotici col bestiame e che possono alimentare gli animali con i foraggi da esse prodotti. L'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" punta a proibire l'uso di queste sostanze nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti e nella cura del suolo e del paesaggio.
Gli Stati hanno tuttavia adottato, con 36 voti contro 3 e e 3 astensioni, una revisione normativa che punta a ridurre in misura significativa i rischi legati ai prodotti fitosanitari. La soluzione sostenuta dalla commissione competente propone di intervenire su tre versanti: riduzione del consumo di pesticidi, protezione delle acque, limitazione in modo vincolante delle eccedenze di fertilizzanti. Il dossier passa ora al Nazionale.
ATS/ARi