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Le piccole e medie imprese possono subire facilmente un sovraccarico amministrativo a causa delle regolamentazioni statali, poiché in proporzione i costi di applicazione incidono per esse in maniera più pesante che non per le grandi imprese. Per garantire che il legislatore svizzero tenga conto in misura sufficiente della loro situazione particolare durante l’elaborazione delle regolamentazioni, è stato introdotto lo strumento del test di compatibilità PMI.
Con una decisione del 21 ottobre 1998, il Consiglio federale ha deciso di dare seguito alla mozione Forster 96.3618 che, insieme alla mozione Durrer 99.3284, ha dato i primi impulsi in vista dell'introduzione del test di compatibilità PMI («test PMI»). La mozione Foster chiedeva che nella procedura legislativa di qualsiasi nuova legge si tenesse conto delle conseguenze economiche e amministrative sulle PMI, e che queste conseguenze venissero esposte nel messaggio in maniera analoga all'esposizione degli effetti finanziari per la Confederazione. Per elaborare questo capitolo del messaggio è necessario svolgere una cosiddetta analisi d'impatto della regolamentazione (AIR).
Il test PMI deve fornire delle informazioni sul modo in cui lo Stato deve agire. Considerato che le imprese sono implicate nell'esecuzione della maggior parte delle regolamentazioni che hanno un impatto sull'economia, è importante per il Consiglio federale adottare tutte le misure possibili per assicurarsi che esse non vengano sovraccaricate da un eccesso di compiti amministrativi, ma anche per evitare investimenti supplementari da parte loro o ostacoli alla gestione e per ridurre il meno possibile la loro libertà di manovra. Per capire quali saranno gli effetti di un atto legislativo in questo senso, l'amministrazione deve consultare una dozzina di PMI accuratamente selezionate. I risultati non hanno carattere statistico rappresentativo, ma devono essere intesi come studi di casi, utili soprattutto a mettere in evidenza i problemi che possono presentarsi nell'esecuzione.
Fino al 2012 i test PMI sono stati svolti nella maggior parte dei casi dalla SECO su mandato della commissione extraparlamentare Forum PMI e sono stati generalmente realizzati a livello di procedura di consultazione. In questo contesto lo strumento ha dimostrato la sua validità.
Dal 2013 i test PMI devono essere realizzati dagli uffici federali nel quadro dell'AIR. Si è capito che il ruolo dei test PMI e il loro impatto potevano essere rafforzati notevolmente se venivano svolti in un momento precedente del processo legislativo e se venivano effettuati direttamente dagli uffici responsabili dei progetti di regolamentazione in questione, nel quadro dell'AIR. Anche in vari paesi membri dell'OCDE i test PMI sono integrati nell'AIR.
Il test PMI rimane tuttavia uno strumento a disposizione della commissione extraparlamentare Forum PMI per i propri lavori. Quest'ultima ha ricevuto dal Consiglio federale il mandato di analizzare le regolamentazioni che comportano un notevole carico amministrativo per le imprese. Il Forum PMI deve, sulla base di queste analisi, formulare, nel quadro di procedure di consultazione, delle prese di posizione che riflettano l'ottica delle PMI e proporre alle unità amministrative competenti delle semplificazioni o delle regolamentazioni alternative.