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Diverse decine di parenti delle vittime cinesi del volo della Malaysia Airlines MH370, scomparso l'8 marzo scorso con 239 persone a bordo mentre sorvolava l'Oceano Indiano, hanno manifestato questa notte davanti all'Ambasciata malese a Pechino, chiedendo di essere ricevuti dai funzionari.
La protesta fa seguito al burrascoso incontro avvenuto ieri tra le famiglie e i rappresentanti della compagnia aerea, che ha richiesto l'intervento della polizia. "Ho passato tutta la notte davanti all'ambasciata e ci sono ancora molte persone in attesa fuori", ha spiegato stamane Wen Wan-cheng, uno dei manifestanti, che ha perso il figlio nell'incidente aereo. I parenti delle vittime hanno soggiornato per quasi 50 giorni in un hotel di Pechino dove sono state organizzate riunioni periodiche con i leader delle Malaysia Airlines e le autorità malesi.
SDA-ATS