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Svizzera
CFO svizzeri non vedono all'orizzonte una recessione
hm, ats
21.3.2022 - 20:00
La gran parte delle aziende svizzere non vede all'orizzonte una recessione. È quanto emerge da un sondaggio promosso dalla società di consulenza Deloitte.
Il 46% dei 99 responsabili delle finanze (CFO) di importanti imprese (quotate e no) interpellati fra l'1 e il 21 marzo ritiene che i prossimi 12 mesi saranno positivi per l'economia elvetica. La quota si è dimezzata rispetto all'ultimo analogo rilevamento di settembre, ma continua a superare sensibilmente quella – al 22% – di coloro che scommettono su uno sviluppo negativo.
Il 57% dei manager prevede inoltre un miglioramento delle prospettive della propria azienda: solo il 15% si aspetta sviluppi sfavorevoli. Il 64% punta su un aumento del fatturato (era il 79% sei mesi or sono). Riguardo ai margini operativi ottimisti e pessimisti invece si equivalgono.
«La Svizzera è uscita dalla crisi del coronavirus più rapidamente di molti altri paesi dell'Ocse», commenta il Ceo di Deloitte Reto Savoia, citato in un comunicato. «Le aziende hanno già imparato a gestire i problemi della catena di approvvigionamento durante la pandemia. E anche l'aumento I tassi d'inflazione negli Stati Uniti e nell'Ue non sono più una sorpresa per loro», spiega l'esporto. «Quindi attualmente prevedono che la guerra in Ucraina rallenterà la ripresa, ma che l'economia elvetica rimarrà su un cammino di crescita».
hm, ats