Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01197.jsonl.gz/633

Il Gran Consiglio dovrebbe adottare un’iniziativa cantonale all’attenzione del Parlamento federale
L'obiettivo è la modifica della Legge federale sull’uguaglianza tra donne e uomini (LPar)
BELLINZONA - Le molestie sessuali sul luogo di lavoro sono un “tema caldo”. Il recente dibattito attorno alla costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di molestie all’interno dell’amministrazione cantonale ha messo in evidenza le oggettive difficoltà ad agire sia sul piano della prevenzione su quello della possibilità delle vittime di ottenere ascolto e giustizia.
La legge federale sulla parità dei sessi (LPar) definisce le molestie sessuali come una discriminazione e un affronto alla dignità. Per evitare molestie sessuali, il datore di lavoro deve adottare misure adeguate alle circostanze e che possano essere richieste in modo equo, ma in questo modo ha la possibilità di assolvere sé stesso dimostrando di aver adottato tutte le misure preventive appropriate. In caso di molestie sessuali, è l’attore che deve provare i fatti sui quali si basa.
Ma è giunto il momento di facilitare la lotta contro le molestie sessuali sul posto di lavoro. È per questo che l’MPS propone al Gran Consiglio di adottare un’iniziativa cantonale all’attenzione del Parlamento federale.
La Costituzione federale prevede infatti che i Cantoni possano presentare un’iniziativa all’Assemblea federale, un progetto di legge o la proposto per l’elaborazione di un progetto di legge. E per l’MPS il Canton Ticino dovrebbe portare a Berna la proposta di modifica della Legge federale sull’uguaglianza tra donne e uomini (LPar) affinché includa le molestie sessuali nell’elenco delle discriminazioni per le quali è previsto l’alleviamento dell’onere della prova.