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"Secondo le informazioni fornite da Ethiopian Airlines, nessun cittadino svizzero era a bordo dell'aereo". Lo ha indicato nel pomeriggio il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) George Farago alla Keystone-Ats. "La rappresentanza svizzera ad Addis Abeba è in contatto con le autorità etiopi e sta indagando sulla portata del tragico incidente", scrive Farago in una nota. Dunque, nessun connazionale fra le vittime della sciagura aerea avvenuta in Etiopia, dove un aereo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines si è schiantato in mattinata alle 08.44 locali, 6 minuti dopo il decollo da Addis Abeba ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. Era diretto a Nairobi. Il Ceo della compagnia compagnia aerea ha infatti confermato su twitter che nessuno delle 157 persone a bordo (149 passeggeri ed 8 membri dell'equipaggio) è sopravvissuta all'impatto. Il premier Abiy Ahmed ha espresso “a nome del governo e del popolo etiope le più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari”.
Nel frattempo in una conferenza stampa a Nairobi il ministro dei trasporti del Kenya ha diffuso le ultime informazioni ricevute da Ethiopian Airlines. Tra le 157 vittime ci sono numerosi stranieri: 18 cittadini canadesi, otto italiani, americani e cinesi, sette francesi e britannici, sei egiziani, cinque olandesi e quattro slovacchi e indiani. Sono morti anche 32 kenioti e diversi etiopi.
Stando a quanto riferito da Sky News, il pilota del volo poco dopo il decollo aveva comunicato difficoltà e chiesto il permesso di tornare allo scalo di Addis Abeba.