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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel gennaio1999 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sull'assunzione delle spese sanitarie e d'assistenza sociale in caso di dipendenza legata all'invecchiamento (93.3530 postulato CSSS-N (92.442) AVS plus). In questa occasione ha riconosciuto che la dipendenza da cure di lunga durata legate all'età avanzata è un rischio crescente della vita che ha conseguenze finanziarie sia per gli individui che per la collettività. Il rapporto passa in rassegna diversi modelli teorici e sistemi di assunzione delle spese in vigore all'estero, nessuno dei quali si basa però sul metodo proposto nella mozione. </p><p>Il Consiglio federale esprime le seguenti riserve riguardo ad un sistema di risparmio-dipendenza obbligatorio alimentato da conti individuali:</p><p>1. l'invecchiamento della popolazione si accentuerà ancora nei prossimi decenni fino circa al 2035. In seguito però la popolazione anziana cesserà di aumentare e comincerà a calare (scenario "tendance" dell'UFS). Poiché, è risaputo, un sistema finanziato per mezzo della capitalizzazione si costruisce lentamente e necessita di un lungo periodo prima di raggiungere la maturità, un sistema legale di risparmio messo a punto sin d'ora produrrà pienamente i suoi effetti appena verso il 2040, quindi solo una volta superata la fase critica dell'evoluzione demografica. </p><p>2. Solo una piccola parte della popolazione, invecchiando, ha bisogno di cure. Se prendiamo come parametro il ricovero in istituti, nel 1990 soltanto l'8,4% delle persone di età superiore ai 65 anni viveva in un istituto. Nella fascia d'età tra i 65 e 79 anni erano il 3,7%, tra gli ottantenni ed ultraottantenni il 21,8% (Rapporto della Commissione federale "Anziani in Svizzera", Berna, 1995). Una parte consistente di queste persone è in grado di pagare le spese per il soggiorno in istituto con mezzi propri (reddito proveniente da rendite, sostanza). La percentuale delle persone collocate in istituti per anziani che beneficiano di prestazioni complementari si aggira intorno al 45-50% per circa 80'000 posti in case di cura. Gli importi PC pagati mensilmente a persone ricoverate in case per anziani in età AVS variano inoltre molto: nel 1997, per il 25%, l'importo era inferiore a 1026 franchi al mese (1° quartile), per la metà inferiore a 1754 franchi (mediana). Un quarto (4° quartile) era assegnato in ragione di prestazioni mensili pari a 2374 franchi o più. D'altro canto circa l'8,5% delle persone di 65 anni e oltre beneficiano di cure (infermieristiche) a domicilio (circa 90'000 persone nel 1997) che, in casi gravi, comportano anche spese ingenti.</p><p>Se consideriamo alcune indagini effettuate negli anni '80 sulla popolazione di età pari o superiore ai 65 anni, possiamo stimare tra 8 e 14 la percentuale delle persone molto o completamente dipendenti. Un terzo circa è in uno stato di dipendenza esiguo o medio.</p><p>Solo una piccola parte della popolazione deve pertanto mettere in conto, con l'invecchiamento, il bisogno di cure. Un bisogno notevole di cure, qualora sopravvenga, comporta tuttavia spese molto elevate. Il finanziamento preventivo obbligatorio mediante capitalizzazione non è adatto alle assicurazioni contro i rischi ripartiti in modo disuguale tra la popolazione. Occorre tenere presente il fatto che una parte dei risparmiatori non dovrà attingere ai propri beni, mentre altri non avranno capitalizzato una rendita sufficiente per coprire i loro bisogni una volta giunto il momento.</p><p>La soluzione attuale, che ricorre alle prestazioni complementari, garantisce invece una copertura totale di ognuno, secondo il principio del bisogno e in modo mirato.</p><p>3. È vero che l'invecchiamento della popolazione stimola in particolar modo i sistemi di prestazioni finanziati mediante ripartizione. Il sistema di previdenza per la vecchiaia fondato sui tre pilastri permette di raggiungere un equilibrio tra i vantaggi e i punti deboli dei metodi di finanziamento. La percentuale di redditi finanziati mediante capitalizzazione aumenta con la maturazione del 2° pilastro. In futuro un numero crescente di persone potrà contare sul proprio secondo pilastro e le prestazioni complementari verranno sollecitate meno per completare le risorse dei pensionati.</p><p>4. L'introduzione di un nuovo sistema di risparmio obbligatorio sarebbe problematico per le persone con un reddito basso. Il sistema proposto dalla mozione riduce la solidarietà tra persone anziane in buone condizioni e malate, tra persone agiate e in condizioni modeste. Attraverso l'eredità, invece, introduce una ridistribuzione limitata: se con l'età non subentra la dipendenza, il capitale di previdenza entra a far parte della successione; se, in caso contrario, la dipendenza sopravviene e il capitale accumulato si rivela insufficiente, le spese ricadono sulla collettività. Occorre inoltre ricordare che l'allungamento della speranza di vita modifica il cambio di generazione e il significato dell'eredità: spesso gli eredi della persona deceduta saranno essi stessi persone anziane, pensionati che a loro volta avranno creato un risparmio in caso di dipendenza. </p><p>Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che il sistema proposto dalla mozione non sia giudizioso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.