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La Svizzera, il Principato del Liechtenstein e l’UE costituiscono uno spazio fitosanitario comune, in cui in linea di principio il materiale vegetale può essere commercializzato liberamente (assenza di controlli fitosanitari sistematici al confine). All’interno di questo mercato unico, in base all’accordo agricolo bilaterale tra la Svizzera e l’UE, si applicano ovunque le stesse regole per il commercio di materiale vegetale.
Per i vegetali e le parti di vegetali destinati alla piantagione nonché determinate altre merci è prescritto un passaporto fitosanitario per la cessione all’interno della Svizzera e negli scambi con l’UE. Soltanto per la cessione diretta (sul posto) a persone che non utilizzano queste merci per scopi commerciali o professionali, non è in genere prescritto un passaporto fitosanitario. Verdura, frutta, fiori recisi, la maggior parte delle sementi e altri prodotti vegetali non destinati alla piantagione, invece, possono essere in genere commercializzati in Svizzera e nell’UE senza passaporto fitosanitario.
Il passaporto fitosanitario può essere rilasciato soltanto dalle aziende omologate a tal fine e dalle autorità competenti del Paese in questione (in Svizzera il Servizio fitosanitario federale SFF). Le persone e le aziende che producono determinato materiale vegetale destinato alla piantagione soltanto per il proprio fabbisogno, non devono rilasciare passaporti fitosanitari e non hanno bisogno di alcuna omologazione.
Nota: Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito (ad eccezione dell’Irlanda del Nord) viene considerato come Stato non membro dell’UE nell’ambito del commercio di merci vegetali (per maggiori informazioni, v. sotto).