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ZURIGO - ABB in perdita di velocità: nel terzo trimestre del 2019, il gruppo elettrotecnico ha registrato un'erosione del fatturato, dei nuovi ordini e della redditività.
Ricavi e ordinativi sono diminuiti entrambi del 3%, su base annua, rispettivamente a 6,89 e 6,69 miliardi di dollari (somma quasi equivalente in franchi). Escludendo acquisizioni, cessioni ed effetti valutari, le vendite organiche sono rimaste stabili, indica oggi ABB.
L'utile operativo Ebita è sceso dell'1% a 806 milioni, mentre l'utile netto si è contratto del 15% a 515 milioni di dollari, aggiunge il gruppo zurighese. Il calo della redditività è tuttavia molto meno marcato di quanto calcolato dagli analisti consultati dall'agenzia finanziaria AWP, che avevano stimato i profitti a 398 milioni di dollari.
Nel corso del trimestre gli ordini di prodotti di robotica sono diminuiti del 18% (a 709 milioni di dollari), mentre i ricavi sono scesi del 6% (a 831 milioni), in considerazione del raffreddamento dell'industria automobilistica.
La domanda di attività di automazione industriale è salita dell'1% (a 1,44 miliardi), ma le vendite realizzate sono scese del 3% (a 1,49 miliardi). Gli ordini e i ricavi dei prodotti per l'elettrificazione si sono contratti entrambi dell'1% a 3,19 e 3,16 miliardi.
Il direttore delle finanze (CFO) Timo Ihamuotila ha detto in una conferenza telefonica che il quadro macroeconomico non è cambiato rispetto alla prima metà dell'anno, sottolineando che gli indicatori per l'Europa e la Cina rimangono contrastanti, mentre negli Stati Uniti la situazione è peggiorata.
Per la fine del 2019, ABB prevede un miglioramento dei margini operativi Ebita e una moderata crescita del fatturato annuo su base comparabile.
La direzione del gruppo non ha voluto indicare cifre nei suoi obiettivi per l'insieme dell'esercizio, ma ha ribadito il difficile contesto in cui ABB deve operare. Oltre alle incertezze geopolitiche, è probabile che i prezzi del petrolio e gli effetti di conversione valutaria continueranno a pesare sui risultati.
ABB, dopo l'annuncio della cessione della sua divisione delle reti elettriche, si trova in una fase di ristrutturazione, i cui costi sono stati preventivati in 500 milioni di dollari.