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Il sindacato Unia ha scoperto un caso di dumping salariale in un grosso cantiere a Aclens, nel canton Vaud: quattro operai impiegati da un'impresa portoghese sono stati retribuiti con 3,15 euro (3,78 franchi) l'ora, ossia un salario inferiore dell'80% al minimo previsto dalla contratto collettivo di lavoro (CCL) dell'edilizia.
Dopo aver bloccato questa mattina il cantiere, il sindacato ha intavolato trattative con l'impresa tedesca cui erano stati affidati inizialmente i lavori. Un accordo è stato trovato: i quattro operai saranno ormai retribuiti in base al CCL, ha indicato all'ats il segretario sindacale Pietro Carobbio, secondo cui questo tipo di casi è in aumento a causa della crisi nei paesi dell'Unione Europea.