Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204059

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del tema "Il futuro della mobilità in Svizzera", il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC ha definito diversi campi d'azione e obiettivi strategici in vista del 2040. Sulla pagina <a href="https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home/trasporti/zukunft-mobilitaet-schweiz.html">https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home/trasporti/zukunft-mobilitaet-schweiz.html</a>, tra le condizioni quadro e i presupposti l'Ufficio federale formula come obiettivo 2 il rafforzamento della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali nel settore dei trasporti. Questa richiesta viene formulata da molti attori ed emerge in quasi tutte le discussioni che riguardano la politica dei trasporti. Spesso alla fine vi è un appello al dialogo, tuttavia le proposte concrete per migliorare questa collaborazione sono difficilmente riconoscibili. </p><p>Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. In quali ambiti, secondo il Consiglio federale, la collaborazione tra i livelli istituzionali nel settore dei trasporti risulta lacunosa? </p><p>2. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per raggiungere l'obiettivo stabilito? </p><p>3. Vi sono proposte concrete di miglioramento scaturite dai messaggi sulla fase di potenziamento delle strade nazionali e sui programmi d'agglomerato? </p><p>4. In che misura vengono coinvolti i Cantoni e i Comuni nella ricerca di una migliore collaborazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Anche se negli ultimi anni sono stati ottenuti netti miglioramenti, in effetti sussiste ancora, data la ripartizione delle competenze sui tre livelli statali, una grande necessità di armonizzazione tra la pianificazione del territorio e la pianificazione dei trasporti e nei punti di interscambio tra le diverse reti di trasporto. Queste necessità sono state trattate nell'ambito di due rapporti in adempimento del postulato Vogler 15.4127, "Migliorare il coordinamento tra ordinamento del territorio e pianificazione del traffico" (tolto dal ruolo), e del postulato Burkart 18.3606, "Risolvere la problematica del collegamento tra le strade nazionali e la rete stradale secondaria" (adottato). In entrambi i settori sono stati introdotti miglioramenti e identificate ulteriori possibilità di ottimizzazione.</p><p>In altri singoli ambiti specifici, come ad esempio l'ordinazione e il finanziamento congiunti nel traffico regionale oppure i progetti di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria, vi è già una stretta e buona armonizzazione tra Confederazione e Cantoni.</p><p>2. Nel rapporto in adempimento al postulato Vogler 15.4127, gli attuali processi e i relativi strumenti sono stati considerati sufficienti ed efficaci nell'ottica dell'armonizzazione tra pianificazione del territorio e pianificazione dei trasporti. Per poter continuare il processo di ottimizzazione dell'auspicato approccio intermodale e territoriale globale, sono state formulate proposte di miglioramento:</p><p>- L'intensificazione dello scambio di esperienze tra i servizi tecnici preposti dei tre livelli statali competenti per la pianificazione del territorio e la pianificazione dei trasporti. A tale scopo, nel 2018 è stata istituita una rete nazionale "Mobilità e territorio" e nel 2019 è stata organizzata la prima "Conferenza nazionale sulla mobilità". Anche nell'ambito del programma Traffico d'agglomerato (PTA) si svolgono a intervalli regolari degli scambi di esperienze.</p><p>- Il rafforzamento del piano settoriale dei trasporti come strumento per il coordinamento globale e per l'armonizzazione tra territorio e trasporti. Nel quadro della rielaborazione in corso della parte programmatica del piano settoriale dei trasporti, per le aree d'intervento definite nel Progetto territoriale Svizzera vengono sviluppate strategie e misure intermodali d'intesa con Cantoni, città e Comuni, che si basano su una visione comune di questi spazi.</p><p>L'elaborazione congiunta del progetto di riforma del traffico regionale viaggiatori posto in consultazione in adempimento della mozione 13.3663 costituisce un ulteriore buon esempio del coinvolgimento dei Cantoni già nelle fasi iniziali.</p><p>3. Il coordinamento tra i programmi di sviluppo strategico per la ferrovia e le strade nazionali e il PTA deve essere ancora ottimizzato. A riguardo, la parte programmatica del piano settoriale dei trasporti attualmente in fase di rielaborazione costituirà una base fondamentale. Le diverse scadenze di pianificazione del programma strategico strade e ferrovia e del PT complicano invece l'ottimizzazione del coordinamento. La trattazione e l'attuazione delle strategie per le aree d'intervento nel quadro della parte programmatica del piano settoriale dei trasporti contribuirà a migliorare il coordinamento dei programmi.</p><p>4. Il processo di adempimento ai postulati Vogler e Burkart si è svolto, interpellando e coinvolgendo in diversi workshop i Cantoni, gli agglomerati, le città e i Comuni nonché le associazioni mantello. I Cantoni e i Comuni hanno partecipato in diverse fasi, ai sensi di uno sviluppo comune, anche alla stesura della strategia per le aree d'intervento nell'ambito della rielaborazione della parte programmatica del piano settoriale dei trasporti. Questa partecipazione è in linea con le disposizioni formulate nell'articolo 18 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) che prevedono un coinvolgimento il più tempestivo possibile da parte dei servizi federali competenti. Il PTA viene costantemente ottimizzato d'intesa con gli enti responsabili dei programmi d'agglomerato.</p>  Risposta del Consiglio federale.