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BELLINZONA - La consegna delle lettere dovrebbe avvenire soltanto due o tre volte alla settimana. Questo è perlomeno quanto propone Avenir Suisse, quale soluzione che contribuirebbe a stabilizzare il calo del reddito operativo determinato dalla diminuzione dei volumi della posta.
Non ci sta il Partito Comunista, che oggi prende posizione su tale proposta: «La diminuzione dei giorni di consegna si tradurrebbe in un gravoso, manifesto e generalizzato peggioramento della qualità del servizio offerto, del quale risentirebbero in particolare le zone periferiche oltretutto già provate dal progressivo smantellamento degli uffici postali» si legge in una nota stampa.
E il partito parla anche di un incremento dei costi a carico dell'utenza che «dovendo o volendo recapitare una missiva in tempi più brevi, sarebbe a quel punto tenuta a pagare un supplemento per il servizio speciale». La diminuzione dei giorni di distribuzione rischierebbe anche di corrispondere «non solo a un aumento della pressione già tutt'altro che trascurabile sul lavoro dei posti, ma anche a una successiva e deleteria serie di licenziamenti».