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La Federazione dei media europei condanna le aggressioni ai cronisti «con la massima fermezza»
PECHINO - L'Onu fa appello alle autorità cinesi affinché venga rispettato il diritto di manifestare pacificamente. «Chiediamo alle autorità di rispondere alle proteste in linea con le leggi e gli standard internazionali sui diritti umani. Nessuno dovrebbe essere detenuto arbitrariamente per aver espresso pacificamente le proprie opinioni», ha detto ai giornalisti il portavoce dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite Jeremy Laurence.
«Consentire un ampio dibattito in tutta la società, in particolare con i giovani, può aiutare a plasmare le politiche pubbliche, garantire che siano meglio comprese e, in definitiva, più efficaci».
«Come il nostro ufficio ha costantemente sollecitato durante la pandemia di Covid, le restrizioni da parte delle autorità devono essere necessarie e proporzionate in termini scientifici e medici e non discriminatorie nella loro applicazione. Qualsiasi misura restrittiva deve essere limitata nella durata e dovrebbero esserci salvaguardie e meccanismi attraverso i quali le persone possano manifestare le loro preoccupazioni e cercare soluzioni», ha aggiunto.
La condanna delle aggressioni ai giornalisti - Nello stesso tempo la Federazione dei media europei (European Broadcasters Union) condanna «con la massima fermezza le intollerabili intimidazioni e aggressioni ai danni di giornalisti e troupe nostri membri in Cina».
In un comunicato Ebu esprime infatti «sgomento per la notizia dell'arresto ingiustificato di diversi giornalisti stranieri, ufficialmente accreditati per lavorare in Cina, durante lo svolgimento del loro lavoro», ha affermato Eric Scherer, membro del Comitato esecutivo della Federazione che ha sede a Ginevra.
Steinmeier: «Capisco i manifestanti» - Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha affermato di «capire» i manifestanti che in Cina stanno protestando contro le restrizioni anti-Covid. Steinmeier ha dichiarato di «comprendere l'impazienza» dei manifestanti in Cina contro le drastiche restrizioni anti-Covid.
«Capisco che le persone stiano esprimendo la loro impazienza e le loro rimostranze nelle strade», ha detto il capo di Stato, un'autorità morale in Germania, in un'intervista alla Deutsche Welle. «Come democratico, posso dire che la libertà di espressione è un bene pubblico importante», ha aggiunto.