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Il Consiglio degli Stati ha iniziato stamane a parlare del futuro energetico della Svizzera. Le discussioni hanno riguardato soprattutto l'opportunità di lasciare una spiraglio aperto alle centrali di terza generazione. I dibattiti proseguono.
Rolf Schweiger (PLR/ZG) ha chiesto ai colleghi di lasciare la porta aperta agli sviluppi tecnologici. Vantando i meriti dei nuovi reattori modulari "pebble bed", lo zughese ha affermato che l'atomo deve poter restare un'opzione per il futuro, in modo da salvaguardare il clima e il paesaggio, nonché per garantire l'approvvigionamento energetico.
La verde liberale Verena Diener (ZH) ha invece chiesto ai colleghi di adottare la soluzione proposta ieri dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) del Consiglio degli Stati. Questo "compromesso del compromesso", come è stato da alcuni definito, introduce una clausola secondo la quale "non sarà pronunciata nessuna proibizione di tecnologia".
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