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Il Consiglio federale ha deciso ieri di rinunciare all'esame del tasso d'interesse minimo LPP, che rimane fissato all'1,00 percento anche per il 2018. Vista la lunga fase d'interessi bassi e la volatilità dei mercati finanziari, sarebbe stata opportuna una riduzione.
Zurigo, 1 novembre 2017 - Il Consiglio federale ha deciso ieri di rinunciare all'esame del tasso d'interesse minimo LPP per quest'anno. Ha così seguito la raccomandazione di fine agosto della Commissione federale LPP. Il tasso rimane dunque fissato all'1,00 percento anche per il 2018.
L'Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA è dell'opinione che questo tasso avrebbe dovuto essere abbassato. Sia secondo la cosiddetta «formula della maggioranza», sia secondo la «formula della minoranza» della Commissione LPP, risulta un valore pari allo 0,50 percento. Un tasso d'interesse minimo dell'1,00 percento è quindi molto superiore ai risultati forniti dalle formule ed è chiaramente troppo elevato. Oltre alla volatilità dei mercati, è soprattutto il livello dei tassi d'interesse a deporre a favore di un valore dello 0,50 percento. I proventi da investimenti sicuri sono ai minimi storici da tempo e causano rendimenti negativi per le obbligazioni della Confederazione.
Sull'avere di vecchiaia dei loro assicurati le casse pensioni sono obbligate ad accordare almeno il tasso d'interesse minimo stabilito. Quest'ultimo deve essere fissato in modo che le casse pensioni siano in grado di raggiungerlo con alta probabilità. Se la situazione finanziaria delle casse pensioni lo permette, esse sono libere di applicare un tasso interesse più alto sull'avere di vecchiaia.