Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/260030

<h2>SubmittedText<h2><p>Mentre tutti parlano di ridurre l’onere a breve insostenibile dei costi sanitari per la popolazione, gli anziani s’interrogano a giusta ragione sulla legittimità di posizioni tariffali che consentono ai medici di fatturare importi supplementi «per i bambini sotto i 6&nbsp;anni e per le persone di più di 75 anni» che aumentano sensibilmente la fattura, a volte anche quasi della metà.</p><p>1. Che cosa giustifica <span style="color:black;">l’assimilazione</span> nel TARMED delle persone di più di 75 anni ai bambini sotto i 6 anni?<br>2. Che cosa giustifica, in generale, questa sovrafatturazione, che per i pazienti interessati non ha alcun nesso ragionevole con le prestazioni aggiuntive effettivamente fornite dal loro medico?&nbsp;<br>3. Il Consiglio federale intende intervenire per porre fine a quella che gli anziani interessati considerano un’ingiustizia e un abuso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nell’ambito dell’adeguamento della struttura tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali del 1°</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">gennaio 2018, il Consiglio federale ha aumentato le limitazioni quantitative (numero massimo di volte in cui una posizione TARMED può essere fatturata) per alcune fasce d’età e di pazienti. In particolare per i bambini sotto i sei anni e per le persone di più di 75 anni le limitazioni sono state raddoppiate, poiché è possibile che queste categorie necessitino di cure particolari. Il limite dei sei anni è stato fissato alla luce della maggiore capacità di discernimento dei bambini a partire dall’età della scolarizzazione, mentre quello dei 75</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni è stato scelto tenendo conto del rischio accresciuto di sviluppare patologie multiple a partire da quell’età. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le posizioni relative ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone di età superiore ai 75</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni non sono assolutamente penalizzanti, ma offrono ai fornitori di prestazioni mediche la possibilità di fatturare un tempo di trattamento più lungo, qualora sia stato effettivamente impiegato. La decisione di creare posizioni che si applicano nel contempo ai bambini di meno di sei anni e alle persone di più di 75</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni non ha connotazioni particolari, ma risponde a considerazioni meramente tecniche e al bisogno di avere voci univoche per gli utilizzatori della struttura TARMED. Peraltro i pazienti possono verificare di persona se la durata della consultazione fatturata corrisponde effettivamente al tempo che il medico ha dedicato alla visita.</span></p></div>