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Il presidente del Parlamento venezuelano, Julio Borges, ha detto che dopo il “referendum simbolico” svoltosi domenica nel paese “a partire da oggi il mandato di Nicolas Maduro è matematicamente revocato”. Borges, dopo l'annuncio dei risultati della votazione, ha sottolineato che i 7,186 milioni di voti raccolti nel referendum – con soli 14mila seggi operativi, al posto dei soliti 45mila – superano quelli raccolti per la riforma costituzionale del 2009, nonché quelli ottenuti da Maduro quando è stato eletto presidente. “Ora si capisce il timore che aveva il governo riguardo al referendum contro Maduro (promosso dall'opposizione l'anno scorso) e si capisce perché il governo non ha voluto quel referendum, né vuole organizzare mai più elezioni democratiche”, ha aggiunto il leader oppositore. Borges ha detto che spera “che chi è al potere in Venezuela abbia l'umiltà necessaria per capire il grido che ha lanciato il paese”, aggiungendo che “il popolo ci ha dato un forte mandato che intendiamo rispettare e fare rispettare: tocca a noi fare capire al governo il messaggio delle urne”.