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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'informatica e le tecniche di telecomunicazione mettono a disposizione dell'Amministrazione federale gli strumenti per adempiere ai propri compiti fondamentali nel modo migliore e più economico possibile. I criteri determinanti per l'impiego di sistemi e software come Linux presso l'Amministrazione federale sono rappresentati quindi dalla quantità delle funzioni, dalla sicurezza, dall'attendibilità e dall'economicità necessarie per tutto il periodo di vita di una soluzione adottata.</p><p>L'Amministrazione federale fa già uso del sistema operativo Linux. La presentazione su internet dell'Amministrazione federale è in gran parte realizzata con software Open Source e il sistema operativo Linux. Complessivamente, circa il 5 per cento di tutti i server opera con Linux. I posti di lavoro sono stati standardizzati con Windows e Microsoft Office nell'ambito di NOVE-IT. Un'eventuale sostituzione avrebbe notevoli conseguenze (interoperabilità all'interno dell'Amministrazione federale e con servizi esterni, costi di migrazione, formazione dei collaboratori ecc.) ed è fuori discussione nell'attuale fase di conclusione del programma NOVE-IT. Tale opzione viene tuttavia tenuta in considerazione nell'ambito di installazioni di prova e in contesti speciali. </p><p>Inoltre, per valutare le opportunità e i rischi di software liberi e gratuiti (free and open source software, FOSS) e preparare le basi decisionali per il loro futuro impiego, l'Organo strategia informatica della Confederazione OSIC sta attualmente elaborando una strategia FOSS, quale parte della strategia informatica dell'Amministrazione federale, che sarà pronta alla fine del 2003.</p><p>I Servizi del Parlamento non sono soggetti alle disposizioni dell'Amministrazione generale della Confederazione relativamente all'utilizzo delle TIC. In merito alle questioni relative all'informatica utilizzata dal Parlamento, il Consiglio federale ha pertanto consultato l'Ufficio del Consiglio nazionale che il 27 agosto 2003 si è espresso nel modo seguente:</p><p>Risposta dell'Ufficio del Consiglio nazionale del 27 agosto 2003</p><p>Nella sua risposta alle domande sopra citate, l'Ufficio del Consiglio nazionale si riferisce unicamente ai sistemi informatici del Parlamento gestiti dal Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie (INT). Quest'ultimo esamina periodicamente l'utilizzo di programmi Open Source; l'ultimo esame risale a gennaio/febbraio 2003.</p><p>Ad domanda 1: il Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie già utilizza Linux su alcuni dei suoi server. Attualmente non è però possibile un suo impiego su ampia scala perché alcuni pacchetti di software, importanti per il Parlamento, non sono compatibili con Linux. Bisogna inoltre tener conto del fatto che nel frattempo sono disponibili numerosi derivati di Linux (distribuzioni), che sono limitatamente compatibili tra loro.</p><p>Ad domanda 2: nella seduta del 16 maggio 2003, la Delegazione amministrativa ha deciso di rinunciare temporaneamente all'impiego di software Open Source. Tale decisione è stata motivata, da un lato, dal fatto che Linux non è particolarmente adatto a essere utilizzato su notebook, in quanto in regola generale non sopporta o mal sopporta le periferie incorporate, dall'altro, dai risultati del rapporto di controllo "Confronto MS Office - Star Office" del 1° febbraio 2003 allestito da un esperto indipendente; segue un estratto.</p><p>- L'unica vera alternativa a MS Office è costituita da "Open-Office" o "Star-Office" (versione commerciale di Open-Office, gestita dall'impresa Sun). StarOffice è dotato della stessa funzionalità di MS Office per quel che concerne l'elaborazione dei testi, le presentazioni e il calcolo su tabelle. Tuttavia la maneggevolezza è significativamente diversa rispetto a MS Office (ad es. funzionalità delle lettere in serie). A StarOffice mancano funzionalità e funzioni equivalenti a quelle di MS Outlook, che coadiuvano la collaborazione in gruppi.</p><p>- Di principio potrebbero essere offerti supporto e formazione per entrambi i prodotti. La maggior parte degli utenti attuali conosce MS Office, ma non StarOffice. La fattispecie genera costi di introduzione. Inoltre le possibilità di aiuto reciproco tra colleghi e nel gruppo diminuiscono.</p><p>- MS Office opera con complessi formati propri per la memorizzazione dei dati. Non sono disponibili funzioni di import/export per l'acquisizione di documenti StarOffice. Quest'ultimo opera con il formato XML utilizzato anche presso l'Assemblea federale. Microsoft ha annunciato un sostegno XML per la prossima versione, ma attualmente non è possibile stimare le dimensioni e la qualità di tale sostegno. StarOffice offre una funzione perfezionata di import/export per documenti MS Office al fine di consentire lo scambio di dati con computer dotati di MS Office. La funzione di import può elaborare solo in modo limitato strutture complesse (ad es. animazioni o una tabella Excel inserita in un documento Word) e non può assolutamente elaborare le macro. Vi sono problemi anche ad esportare documenti StarOffice nel formato Word.</p><p>- La stabilità dei due pacchetti è paragonabile. MS Office offre un sostegno supplementare per il ripristino di dati dopo un arresto del sistema, cosa che StarOffice non offre. A causa dell'ampia diffusione di MS Office, ambienti dotati di Office sono spesso oggetto di virus (Outlook in particolare); non è tuttavia disponibile un'alternativa ad Outlook economicamente interessante.</p><p>- La manutenzione di entrambi i prodotti è paragonabile. StarOffice non può essere valutato meglio a causa della sua strategia Open Source, perché ulteriori possibili interventi sul sistema presuppongono un'elaborazione irrealistica nel codice sorgente e comportano a lungo termine incompatibilità con le nuove versioni del prodotto.</p><p>- Presso l'Assemblea federale possono essere di principio utilizzati entrambi i prodotti. L'integrazione di StarOffice dovrebbe però ancora essere effettuata (ad es. la riprogrammazione delle macro). StarOffice si collega al sistema di mail standard già utilizzato. Per l'integrazione di dati (ad es. indirizzi per lettere in serie anche di una sola banca dati) provenienti da altre applicazioni è disponibile StarBase quale utensile per il trasferimento di dati, che tuttavia è in parte complicato da utilizzare.</p><p>- L'attrattiva di StarOffice consiste nella memorizzazione compatta di documenti nel formato XML, che semplifica lo scambio di dati con altri sistemi. Bisogna tuttavia anche tener conto del fatto che l'integrazione di MS Office presso l'Assemblea federale è a uno stadio avanzato e che XML semplifica solo il livello tecnico dell'integrazione, ma non quello più impegnativo dei contenuti.</p><p>- Installazione, cura e manutenzione di una variante Open Source comporterebbero inevitabilmente per l'infrastruttura informatica dei membri dei Consigli che il Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie dovrebbe occupare 2 o 3 posti supplementari nel settore Support con corrispondenti specialisti.</p><p>Ad domanda 3: il Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie utilizza in alcuni casi Linux quale sistema operativo per il server (si veda la risposta ad domanda 1), e lo utilizzerà sempre più se la tecnica e l'organizzazione lo permetteranno.</p><p>Il funzionamento di una struttura informatica eterogenea comporta inevitabilmente anche costi accessori non indifferenti. Il Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie dispone nel Settore "sistema e comunicazione" di tre posti responsabili del funzionamento ininterrotto di 65 server (server per banche dati, comunicazione, transazioni e dati) per un totale di 3 terabyte di dati. Il loro settore di competenze comprende anche una rete di dati ridondante con circa 180 componenti LAN (Switch, Hub, Router).</p><p>Dato che l'esigenza di disporre di informazioni sui nostri sistemi è superiore alla media e le risorse personali del Servizio dell'informatica e delle nuove tecnologie sono limitate, si rinuncia per il momento a una maggiore eterogeneità nell'ambito dei server.</p><p>Ad domanda 4: l'Ufficio del Consiglio nazionale, la Delegazione amministrativa e i responsabili per l'informatica nei Servizi del Parlamento sono già da tempo a conoscenza di questo fatto. Come conseguenza alcuni impiegati interessati vengono formati in modo mirato su sistemi operativi alternativi. In questo modo dovrebbero essere creati a medio termine i presupposti fondamentali per un maggiore utilizzo di software gratuiti.</p><p>In particolare si è badato che il "capitale reale (elettronico)" del Parlamento, vale a dire i dati e non i sistemi vengano memorizzati in un formato (SGML e XML) neutrale e indipendente dai produttori di software.</p>  Risposta del Consiglio federale.