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Nonostante l'intensa attività nel settore della costruzione di nuove abitazioni, nel 2011 la situazione sul mercato svizzero dell'alloggio è stata più critica rispetto all'anno precedente.
È quanto risulta da uno studio commissionato dall'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) sugli effetti della libera circolazione delle persone sugli alloggi.
Dopo un miglioramento nel corso del 2010, la situazione del mercato dal punto di vista di chi cerca un'abitazione è di nuovo peggiorata. Le aree che registrano l'offerta più scarsa continuano a trovarsi nella grande regione di Zurigo - dove il problema si è espanso a zone finora equilibrate - e in alcune regioni della Svizzera centrale e romanda. La conseguenza è un aumento dei costi, si legge in un comunicato odierno.
Anche sul mercato delle abitazioni di proprietà, in quasi tutte le regioni, si è registrata una forte riduzione di alloggi e un conseguente incremento dei prezzi. Anche in questo caso l'aumento è maggiore nella Svizzera romanda, a Zurigo e nella Svizzera centrale.
Nelle zone attrattive l'immigrazione influenza soprattutto le abitazioni in affitto, mentre la domanda di abitazioni di proprietà proviene quasi esclusivamente da famiglie svizzere. In quest'ultimo settore, i nuclei famigliari stranieri sono solo il 6%.
Lo studio in questione, effettuato dall'Università di Scienze applicate di Zurigo (ZHAW) e dalla Meta-Sys AG, viene aggiornato annualmente osservando le ripercussioni sulla Svizzera della libera circolazione delle persone.
SDA-ATS