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Il governo svizzero ha approvato mercoledì una serie di misure per ridurre il prezzo dei medicamenti. Il risparmio previsto ammonta a 400 milioni di franchi.
Uno dei capisaldi è la diminuzione di tre punti percentuali del margine di beneficio dei distributori: dal 15% al 12% per i medicamenti con un prezzo inferiore a 880 franchi e dal 10% al 7% per quelli con un prezzo maggiore o uguale a 880 franchi.
Inoltre, si apprende dal comunicato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il governo ha deciso di ridurre lo sconto sui premi delle casse malattia accordato a chi sceglie le franchigie opzionali. Finora tale ribasso poteva raggiungere al massimo l'80% del rischio supplementare, ora si situa al 70%. Chi opta per una franchigia elevata, inoltre, dovrà impegnarsi per almeno due anni.
Un altro provvedimento è l'allargamento a Francia e Austria del gruppo di paesi di riferimento per l'esame di economicità. Ogni tre anni i medicamenti inseriti nell'elenco delle specialità verranno inoltre riesaminati per verificarne l'efficacia, l'adeguatezza e l'economicità. In base a questo controllo, l'UFSP potrà ordinare una riduzione del prezzo.
Per i farmaci inseriti in questo elenco tra il 1955 e il 2006, verrà condotto un riesame straordinario dei prezzi sulla base del nuovo gruppo di paesi di riferimento. I costi dei medicamenti verranno inoltre ricontrollati se l'indicazione di un preparato viene ampliata.
Anche il prezzo dei generici è stato rivisto: esso sarà stabilito sulla base di tre livelli (20%, 40% e 50% del prezzo del preparato originale) calcolati in base al fatturato del preparato originale.
swissinfo.ch e agenzie
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