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Sì a larga maggioranza dall'assemblea dei delegati della Federazione delle chiese evangeliche svizzere
La Federazione delle chiese evangeliche della Svizzera (Fces) è favorevole al matrimonio fra persone dello stesso sesso: il via libera alle nozze omosessuali – in ambito civile – è giunto oggi dall'assemblea dei delegati con 45 voti contro 10 e 4 astensioni.
In gioco non vi è il matrimonio con rito ecclesiastico, ha sottolineato Sabine Brändlin, membro del Consiglio della Fces, l'organo esecutivo dell'organizzazione che aveva avanzato la proposta. La competenza su cosa succede davanti all'altare rimane delle 24 chiese riformate cantonali.
L'assemblea svoltasi a Berna ha invece rinunciato a introdurre la raccomandazione di trattare allo stesso modo – a livello di iscrizione nei registri e di liturgia – le nozze di coppie dello stesso sesso e quelle di eterosessuali: superfluo, hanno ritenuto i presenti. Nella votazione finale, giunta al termine di una vivace discussione, il documento 'Matrimonio per tutti' è stato infine approvato con 49 voti favorevoli e 11 contrari.
Intanto sul tema si sta muovendo anche la politica: alla fine di agosto la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si è detta favorevole ad aprire il matrimonio anche agli omosessuali. Il tema sarà affrontato probabilmente nella sessione primaverile delle Camere federali.