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Con la perfezione non si scherza, che può essere pericoloso. Eppure Rick Corcoran deve aver passato anni ad arrovellarsi, a non dormire e a fumare più del necessario per calmare un pò il nervoso. "Ma come" - s'è detto - "io, esimio erede dell'asse popsyke albionico, scrivo il miglior disco di genere d'inizio millennio, me lo masterizza un cane, con tutto il rispetto, e non reagisco nemmeno?". Poi un giorno si è alzato e ha deciso che l'omonimo Orgone Box, originariamente uscito nel 2001, si meritava un'edizione nuova, definitiva, per essere tramandato ai posteri come originariamente era stato inteso.
Centaur è una ristampa particolare. Pubblicato in cd per la benemerita Kool Kat di Ray Gianchetti e soprattutto in edizione vinilica limitata a 400 copie per la britannica Sugarbush, questa nuova edizione si presenta completamente rimasterizzata, con una scaletta differente e con brani in parte riarrangiati ed in parte vestiti di abiti inediti. Alcuni, come l'indimenticabile Ticket With No Return sono stati restaurati e rallentati, emendando un vizio di masterizzazione che Rick percepiva come un affronto; altri, come il capolavoro Judy Over The Rainbow e World Revolves, vengono presentati in una versione sostanzialmente nuova. Un pò di stucco qua, una rassettata là, l'aggiunta di un nuovo brano non presente nella versione originale del disco (Wethouse, notevole), ed il gioco è fatto.
Scherzare con la perfezione è un pò come giocare con il fuoco, ma in questo caso l'operazione riesce e riesce bene, perché questo è il disco che Corcoran aveva inteso prima che un ingegnere del suono troppo pieno di sé decidesse di calcare la mano della propria presunzione. C'è da dire che nessuno, prima di questa pubblicazione, ne avrebbe sentito la mancanza, poiché tutti ignoravano le vicissitudini di un album che, vista la materia prima, rasentava comunque l'eccellenza. Finalmente, tuttavia, possiamo guardarlo dal punto di vista dell'artista; in una versione forse più morbida, ma che lascia liberamente trasparire la naturalezza di canzoni ormai senza tempo, che spero aiuteranno le future generazioni a ricordare Corcoran ed il primo Orgone Box come una delle migliori esperienze della Britannia psych negli ultimi vent'anni.
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