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Nei Grigioni l’attestato federale per detentori di cani, abolito nel 2016, non tornerà ad essere obbligatorio. La sua reintroduzione era stata chiesta in un incarico inoltrato dal deputato Kenneth Danuser (PBD), ma nonostante il Governo avesse raccomandato di accoglierlo, il Parlamento, con 54 voti a 51, si è espresso in maniera contraria.
Nei Grigioni ci sono circa 13mila cani e il numero aumenta annualmente di un migliaio, ha detto Danuser nel suo intervento. Nel testo dell’incarico il granconsigliere aveva sottolineato i vantaggi, confermati nella risposta del Governo, che i corsi obbligatori, introdotti dalla Confederazione nel 2008, avevano portato: nei Grigioni, in particolare, il numero di incidenti con cani è diminuito da una media di 200 a 120 casi all’anno.
Danuser si era detto soddisfatto della risposta del Governo, che aveva invitato a il Gran Consiglio a votare a favore dell’incarico. Una discussione in merito, tuttavia, è stata avviata dal deputato Michael Pfäffli (PLD) – che ha elogiato i vantaggi dei corsi per la sicurezza di tutti – ed ha impegnato il Parlamento per circa un’ora.
Nonostante gli argomenti a favore evidenziati in diversi interventi, l’argomento vincente sembra essere stato quello avanzato dal granconsigliere Rudolf Kunz (PLD), che si è detto “disturbato” dal fatto che “crediamo sempre di avere bisogno di disposizioni legislative che a causa di pochi vanno poi a toccare tutti”. Seppur con una maggioranza risicata, l’incarico è stato quindi bocciato.
ATS