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Una volta compiuti i 50 anni, circa un individuo su quattro subisce una perdita parziale dell'olfatto e "un terzo o anche metà" di chi ha compiuto 80 anni lo perde del tutto. È un processo di cui, tendenzialmente, "non si è consapevoli", ma evitabile: lo ha detto Thomas Hummel, otorinolaringoiatra della Clinica di olfatto e gusto presso l'Università tecnica di Dresda, a Trieste per partecipare alla conferenza dell'Organizzazione Europea per la Ricerca sulla Chemorecezione organizzata dal Centro internazionale di fisica teorica di Trieste.
Il segreto per avere un olfatto 'sempreverde' è "l'allenamento", ha detto Hummel, è un training per imparare di nuovo a sentire gli odori che "prevede la reintroduzione della percezione di quattro odori al giorno, la mattina e la sera, per un anno". L'esperto mette dunque in guardia dai rischi in cui può incorrere chi ha perso l'olfatto, un problema che riguarda "una persona su 80mila", soprattutto le donne.
Senza olfatto, ha proseguito, "non si riesce infatti a percepire che un cibo è andato a male o che è in corso un incendio perché non si sente l'odore di fumo e si è quindi più esposti a intossicazioni o incidenti".