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Il gruppo Kering, titolare tra le altre cose del marchio Gucci, ha annunciato giovedì la conclusione del suo contenzioso con l'Agenzia delle entrate in Italia. "La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di euro", spiega la società, "oltre a sanzioni e interessi per un totale pari a 1,25 miliardi di euro". Viene riconosciuta attraverso l'accordo "l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo 2011-2017".
La vicenda, nota e già approfondita dalla RSI in particolare attraverso un'inchiesta di Falò, è quella legata alla controllata ticinese Luxury Goods International. Il fisco contestava a Gucci di essersene servita per omettere di dichiarare nella penisola ricavi per oltre 14 miliardi di euro, approfittando in Svizzera di un'imposizione più favorevole.
Quella comunicata è la conciliazione più consistente mai raggiunta fra una società e l'Agenzia delle entrate: quelle con diversi colossi del web si erano fermate all'ordine di grandezza delle centinaia di milioni.