Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/109936

<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le condizioni quadro giuridiche per garantire che: </p><p>-la provenienza di tutti i combustibili utilizzati in Svizzera e dell'uranio in essi impiegato sia provata e resa pubblica e che corrisponda agli standard internazionali ambientali e sociali;</p><p>- non venga concessa alcuna licenza d'esercizio per le centrali nucleari fintanto che non è stato provato che l'acquisto di combustibili nonché dell'uranio in essi impiegato avviene interamente e inconfutabilmente nel rispetto degli standard internazionali ambientali e sociali.</p><p></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica relativa alla provenienza dei materiali nucleari e alla produzione dei combustibili ed attribuisce una grande importanza ai criteri dello sviluppo sostenibile. Il collegio si è già espresso in diverse occasioni sulla procedura che reputa opportuna per il momento (cfr. risposte a mozione Müller Geri 09.4048, Vigilanza totale sui materiali nucleari, interpellanza Sommaruga 10.3107, Materiali radioattivi svizzeri in Russia?, domanda Müller Geri 10.5375, Axpo und der kreative Umgang mit der Wahrheit, e domanda Chopard-Acklin 10.5476, Unsaubere Atombrennstäbe in Schweizer AKW).</p><p>In Svizzera l'autorità competente in materia di vigilanza, controllo e autorizzazione dei materiali nucleari è l'Ufficio federale dell'energia (UFE) che, a sua volta, è sottoposto al controllo permanente dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA). L'UFE, tuttavia, non può effettuare alcun controllo sul territorio estero. Non può né controllare gli stock di materiali nucleari all'estero né verificare se i fornitori delle centrali nucleari svizzere rispettano le disposizioni di protezione ambientale. Il controllo dei materiali nucleari all'estero viene eseguito dalle autorità di vigilanza dei singoli Paesi e dall'AIEA. </p><p>Il Consiglio federale si sta però adoperando per aumentare la trasparenza e la tracciabilità nella catena della fornitura dei combustibili. Per questo motivo, l'UFE ha invitato gli esercenti delle centrali nucleari svizzere a fornirgli informazioni sulla provenienza dei materiali nucleari e sulla produzione dei combustibili impiegati nelle loro centrali. L'Ufficio si riserva il diritto di completare, se necessario, le informazioni e verifica se la documentazione inviata dagli esercenti permette di stabilire con certezza la provenienza dei materiali nucleari.</p><p>Successivamente si dovrà chiarire fino a che punto sarà possibile attuare le eventuali misure adottate in tal senso. In particolare, la loro attuazione non sarebbe possibile in caso di lesione della sovranità di uno Stato estero. Probabilmente solo attraverso un approccio internazionale si potrà arrivare alla definizione e all'affermarsi di standard ambientali internazionali.</p><p>Sulla base di queste riflessioni sarebbe pertanto prematuro, prendere posizione riguardo alla prova che l'autore della presente mozione richiede come condizione per la concessione di una licenza d'esercizio per le centrali nucleari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.