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Barack Obama giovane senatore dell'Illinois scambiato per un cameriere ad una festa a Manhattan nel 2003. È l'aneddoto raccontato con un tweet dalla giornalista del Wall Street Journal Katie Rosman poco dopo che il presidente americano, in un toccante discorso, aveva detto che Trayvon Martin, il ragazzino afroamericano ucciso dalla guardia volontaria George Zimmerman, poi assolto per legittima difesa, sarebbe potuto essere lui 35 anni fa.
L'episodio, già raccontato dalla giornalista nel 2008 dopo la prima elezione di Obama alla Casa Bianca, in pochi minuti è diventato un tormentone su internet. Era una calda sera d'estate a casa della potente giornalista Tina Brown che, in occasione della presentazione del libro dell'ex collaboratore di Bill Clinton Sidney Blumenthal, aveva dato una festa invitando la crème de la crème degli intellettuali di New York. A un certo punto il senatore Obama, uno dei pochi afroamericani presenti al party secondo il racconto della giornalista, fu avvicinato da un altro ospite, uno "scrittore famoso", per farsi portare un drink. Fu lo stesso 'gaffeur' a raccontare l'episodio, dopo aver notato che Katie Rosman con l'uomo misterioso si era intrattenuta a parlare per un po'.
Impossibile sapere la reazione del futuro presidente degli Stati Uniti di fronte al fatto di essere scambiato per un cameriere. Di certo però fino a quel momento Obama aveva avuto l'aria di una persona "in imbarazzo e fuori posto". Anche se, racconta la giornalista, parlando della sua campagna per il senato "era carismatico, in un modo discreto ma solenne". Alla fine della conversazione lei gli chiese di poter scrivere un profilo su di lui per una rivista. L'articolo fu poi rifiutato.
SDA-ATS