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Testo
Quasi mille svizzeri hanno sofferto nei campi di concentramento nazisti. Il capitolo più sanguinoso della recente storia elvetica è stato però fino a oggi trascurato dalla ricerca nonostante gli Archivi federali accolgano 1600 dossiers personali. Chiedo al CF:
1. Se intende lanciare un programmi di promozione del FNS per sostenere la ricerca storica sulle vittime svizzere di questo tragico passato?
2. È d’accordo di promuovere iniziative che commemorino le vittime svizzere dell’Olocausto?
Motivazione
Nonostante diversi fondi siano stati destinati alla ricerca storica soprattutto riguardo il ruolo del nostro Paese durante la seconda guerra mondiale, non c’è ancora un lavoro di ricerca dedicato a tutti gli svizzeri internati nei campi di concentramento, sebbene i deportati e le vittime compaiano in diversi rapporti della Consiglio federale durante gli anni Cinquanta e nonostante gli oltre 1600 dossier personali conservati nell’Archivio federale svizzero. Stando ad alcuni esperti, le biografie delle vittime non sono mai state vagliate sistematicamente, limitando il dibattito scientifico rispetto a quanto fatto in altri paesi. Persino in studi importanti sulle vittime europee del nazismo, la Svizzera rimane esclusa. Ciò fa sì che nel nostro Paese non vengono né ricordate né commemorate le memorie delle vittime del nazismo. L’Olocausto è ancora percepito come qualcosa di alieno rispetto alla Svizzera. Anche dagli storici. Allo scopo di favorire una presa di coscienza collettiva sul fatto che anche degli svizzeri sono stati vittime del terrore nazista, sarebbe auspicabile che la Confederazione – in un particolare momento storico in cui si assiste a un ritorno di simpatie da parte di taluni movimenti per il nazismo – si faccia promotrice di un lavoro di memoria nei confronti delle nostre vittime. Così potrebbe essere dimostrato un legame diretto tra questo tragico passato con la Svizzera e dare un posto alle vittime svizzere dell’Olocausto nella memoria collettiva.