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(22.05.2013) Le imprese svizzere dovrebbero assistere alla facilitazione dello smaltimento dei loro rifiuti speciali. Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) ha dato il via ad una procedura d' indagine conoscitiva sulla revisione della legislazione in questo campo.
Attualmente, secondo l'ordinamento sulla movimentazione dei rifiuti (OTRif), che concerne i rifiuti speciali ed altri rifiuti sottoposti a controllo, le imprese di eliminazione hanno unicamente il diritto di raccogliere questi rifiuti nel proprio sito. Ne approfittano per verificare che i rifiuti siano conformi alle indicazioni annotate nel documento di accompagnamento e che abbiano quindi il diritto di riprenderli.
La modifica dell' OTRif prevede che le imprese di eliminazione possano riprendere i rifiuti speciali e sottoposti a controllo direttamente sul sito della società che li consegna loro. Il progetto, per il quale l'indagine conoscitiva è in corso fino al 15 luglio, risulta da una mozione depositata nel giugno 2009 dal consigliere nazionale Alexandre Baumann, che aveva chiesto che l'ordinanza permetta esplicitamente la ripresa dei rifiuti sul sito dell'impresa produttrice.
La revisione prevede inoltre che le imprese che esportano i propri rifiuti all'estero siano obbligate a sottoscrivere una garanzia finanziaria in favore dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Lo scopo di questa misura è quello di evitare che l'UFAM debba assumersi gli oneri di ripresa e di eliminazione dei rifiuti in caso di insolvenza delle società esportatrici. In effetti, secondo la convenzione internazionale sul controllo della movimentazione transfrontaliera dei rifiuti pericolosi e della loro eliminazione (chiamata ʺConvenzione di Basileaʺ), sta allo stato esportatore di riprendere i rifiuti se la loro eliminazione all'estero non può essere effettuata come previsto.
Ultima modifica 10.09.2015