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Il Tribunale cantonale bernese ha iniziato oggi pomeriggio l'esame del ricorso inoltrato da Ricardo Lumengo contro la sua condanna per frode elettorale. La sentenza emessa in prima istanza nel novembre scorso aveva spinto il consigliere nazionale a lasciare il Partito socialista (PS).
L'udienza è cominciata poco dopo le 13:30 in presenza di Lumengo. I giudici devono ascoltare gli argomenti della difesa e dell'accusa prima di ritirarsi per deliberare. La sentenza, che può essere impugnata presso il Tribunale federale, è attesa nel tardo pomeriggio.
L'11 novembre 2010, il Tribunale di circondario di Bienne (BE) aveva condannato Lumengo a una pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di 180 franchi sospese con la condizionale per due anni e a una multa di 540 franchi per frode elettorale. Secondo i giudici, il politico è riconosciuto colpevole di aver compilato almeno 44 schede elettorali in suo favore per l'elezione al Gran Consiglio bernese nel 2006.
Invocando la sua innocenza, il primo consigliere nazionale di colore della storia svizzera ha subito interposto ricorso. Lumengo ha ammesso i fatti, ma ha spiegato di aver voluto soltanto aiutare alcuni elettori a esercitare il loro diritto di voto.