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BUENOS AIRES - Il governo argentino ha manifestato soddisfazione per il fatto che i Territori d'Oltremare della Gran Bretagna - fra cui le isole Falkland-Malvine, l'arcipelago della Georgia del Sud e le Sandwich Meridionali - siano stati esclusi dall'accordo commerciale raggiunto dall'Unione europea (Ue) e da Londra per il Brexit. Lo scrive oggi il quotidiano Pagina 12 di Buenos Aires.
Ricordando che l'Argentina aveva sollecitato Bruxelles a considerare nel negoziato con Londra quelle isole come territori in litigio e non britannici, il giornale pubblica la reazione via Twitter del ministro degli Esteri argentino Felipe Solá.
«Alla fine - ha twittato Solá - l'accordo post-Brexit fra Ue e Gran Bretagna non ha incluso le isole Malvine, Georgia del Sud e Sandwich meridionali. Lo avevamo chiesto in tutti gli incontri che abbiamo avuto nel 2020 con ministri degli Esteri europei».
Da parte sua il sottosegretario agli Esteri per le Malvine, Daniel Filmus, ha indicato che «abbiamo sempre ribadito il nostro sostegno alla risoluzione 2065 dell'Onu riguardante l'esistenza di una controversia per l'esercizio della sovranità sull'arcipelago che, in base ai nostri diritti e alla nostra Costituzione, spetta all'Argentina».
L'esclusione delle isole dal accordo commerciale con la Gran Bretagna significa in pratica che tutti i prodotti provenienti da quelle isole dell'Oceano Atlantico, in particolare quelli ittici, dovranno pagare dazi per entrare nello spazio europeo.
Le Falkland-Malvine furono al centro di una guerra fra aprile e giugno 1982 quando la dittatura del generale Leopoldo Galtieri tentò una invasione che fu vittoriosamente contrastata dall'allora premier Margaret Thatcher, in uno scontro che ebbe un bilancio di più di 900 morti e 1.800 feriti.