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La decisione di Gregory Hofmann di lasciare il massimo campionato nordamericano e rimpatriare non è unicamente da ricondurre alla nascita della primogenita. "La NHL è differente in confronto alla National League: oltre alle prestazioni sportive entrano in gioco altri aspetti capaci di influenzare la propria presenza sul ghiaccio", ha spiegato il 29enne al Blick. "E, probabilmente, è per questo che non sono riuscito a dimostrare le mie potenzialità".
Da buon attaccante, il rossocrociato necessita di confidenza. "Amo che il clima sia sereno, ho bisogno di armonia. Mi è mancata la comunicazione fra allenatore e giocatori a cui ero abituato. Ne ho parlato con mio padre e i Blue Jackets e poi ho preso la mia decisione", ha continuato Hofmann. Un entusiasmo perso ulteriormente con la nascita della prima figlia. "La mia famiglia è in Svizzera, ed è importante per il morale", ha concluso l'ex Ambrì e Lugano.