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La Svizzera ha inasprito ulteriormente le sanzioni nei confronti del regime siriano: nuovo è il divieto di collaborare con i ministeri della difesa e dell'interno. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di proibire la consegna di prodotti di lusso. Lo ha comunicato oggi la Segreteria di stato dell'economia (SECO), aggiungendo che la decisione è stata presa in seguito all'aggravamento della situazione per la popolazione civile sul posto.
Oltre al ministero della difesa e dell'interno sulla lista delle sanzioni - precisa la SECO - appaiono anche l'Ufficio siriano della sicurezza nazionale, l'organizzazione generale della radio e televisione, la Syria International Islamic Bank (SIIB) e la compagnia siriana per il trasporto petrolifero.
Il governo svizzero aveva già deciso di estendere le sanzioni contro la Siria l'8 giugno. L'ordinanza entra in vigore oggi.
Il Consiglio federale segue così l'esempio dell'Unione europea e di altri Paesi che da mesi continuano a inasprire le sanzioni contro il regime siriano.
SDA-ATS