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Il processo a carico di Seif al-Islam, figlo del defunto dittatore libico Muammar Gheddafi, avrà luogo in settembre nella città di Zenten, dove è detenuto dopo essere stato arrestato nel novembre scorso. Lo riferisce un portavoce della Procura generale libica.
"Una commissione ha portato a termine la sua indagine sui crimini commessi da Seif al-Islam dall'inizio della rivoluzione, il 15 febbraio (2011), fino al suo arresto e ha preparato i capi d'accusa", ha detto il portavoce Nasser Taha Baara.
Il portavoce ha precisato che Seif, 40 anni, sarà processato a Zenten, (170 chilometri a sudest di Tripoli) in quanto, secondo la Procura, è dotato di un tribunale attrezzato per sostenere un dibattimento di tale portata, aperto anche alla stampa.
Seif al-Islam Gheddafi è stato l'oggetto di un mandato d'arresto della Corte penale internazionale (CPI) per crimini contro l'umanità commessi durante la rivolta che ha portato alla caduta e alla morte del padre nel 2011. Le autorità libiche hanno presentato il primo maggio una mozione che contestava la giurisdizione del CPI di perseguire l'unico figlio dell'ex dittatore.
"Durante le indagini, non c'è stato alcun intervento da parte della Corte penale internazionale", ha dichiarato Baara, aggiungendo che la Procura disponeva "di prove solide, sotto forma di immagini, documenti e testimonianze". "Crediamo che queste prove siano sufficienti per condannare e giudicare", ha aggiunto il Procuratore.
SDA-ATS