Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/61715

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rafforzare gli effettivi della Divisione inchieste fiscali speciali dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, permettendo ad essa di avviare autonomamente le inchieste senza l'approvazione diretta del capo del Dipartimento federale delle finanze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione concerne le imposte federali dirette, la cui tassazione e riscossione competono ai cantoni. Spetta ai cantoni avviare le procedure di ripresa d'imposta e le procedure penali, qualora una tassazione non sia stata effettuata o una tassazione cresciuta in giudicato sia incompleta oppure una tassazione non effettuata o incompleta sia dovuta a un crimine o a un delitto.</p><p>In pratica, la Divisione inchieste fiscali speciali (DIF) è ingaggiata soltanto allorquando i mezzi dei cantoni non bastano per stabilire la sottrazione d'imposta o il delitto fiscale. Si tratta principalmente di casi di sottrazione gravi concernenti più cantoni e in cui sono coinvolti contribuenti che ricorrono all'astuzia per commettere la sottrazione, ad esempio mediante costruzioni offshore.</p><p>Il fatto di avviare una procedura su ordine del capo del Dipartimento federale delle finanze è giustificato dall'importanza dei mezzi ai quali la DIF può ricorrere nel quadro delle sue inchieste (perquisizione, sequestro o levata del segreto bancario). Ciò permette in particolare di vigilare affinché sia rispettato il principio di proporzionalità. Occorre pure rilevare che, fino a oggi, questa disposizione non ha limitato la capacità d'azione della DIF né il campo delle sue investigazioni. Ciò non ha neppure limitato la sua indipendenza d'apprezzamento e la rapidità della sua azione.</p><p>L'autore della mozione chiede l'aumento degli effettivi della DIF allo scopo di generare entrate supplementari. L'esperienza ha tuttavia dimostrato che questo scopo può essere - ancor meglio - raggiunto con un rafforzamento globale degli effettivi dei collaboratori incaricati dei controlli fiscali. È la ragione per cui il numero di persone incaricate di questi controlli è stato già aumentato.</p><p>Gli effettivi della DIF sono pure stati rafforzati. Essa è passata dallo statuto di servizio dello stato maggiore con quattro collaboratori alla fine del 1992 a quello di divisione per la quale lavorano oggi 18 persone. La relativa evoluzione è stata costante, nel quadro dei preventivi concessi dal Parlamento.</p><p>Tenendo presente quanto precede, il Consiglio federale ritiene che la DIF debba poter continuare a intervenire laddove è sensato, ad esempio quando sono coinvolti più cantoni o se le infrazioni commesse dai contribuenti sono particolarmente gravi. La DIF deve iscrivere la propria azione nel quadro di una lotta globale contro la frode e la sottrazione, facendo però in modo che il suo impegno resti proporzionale. In tal modo, non è necessario delegare la competenza per l'avvio delle inchieste all'Amministrazione federale delle contribuzioni o ad un altro organo. Inoltre, si tratta di mantenere la coerenza del sistema svizzero di lotta alla sottrazione d'imposta e ai delitti fiscali. L'aumento mirato degli effettivi di un'unità centralizzata potrebbe creare uno squilibrio nocivo per il federalismo, un risultato che il Consiglio federale non auspica. Entrate supplementari si possono oltretutto ottenere rafforzando gli effettivi destinati ai controlli, cosa già avvenuta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.