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0.424.10
0.424.10
Testo originale
Convenzione sulla costruzione e sulla gestione di un laboratorio europeo di radiazione di sincrotrone
Conclusa a Parigi il 16 dicembre 1988
Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 16 dicembre 1989
Entrata in vigore per la Svizzera il 9 luglio 2004
(Stato 22 marzo 2018)
Il Governo del Regno del Belgio, Il Governo della Confederazione Svizzera, Il Governo del Regno di Danimarca, Il Governo della Repubblica di Finlandia, Il Governo della Repubblica di Francia, Il Governo della Repubblica Federale di Germania, Il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Il Governo della Repubblica Italiana, Il Governo del Regno di Norvegia, Il Governo del Regno dei Paesi Bassi, Il Governo della Federazione Russa, Il Governo del Regno di Spagna, Il Governo del Regno di Svezia, di seguito denominati «Parti Contraenti»,
convenuto che i Governi del Regno di Danimarca, della Repubblica di Finlandia, del Regno di Norvegia e del Regno di Svezia agiranno tra loro in solido come un’unica Parte Contraente;
convenuto che i Governi del Regno del Belgio e del Regno dei Paesi Bassi agiranno tra loro in solido come un’unica Parte Contraente;
riconoscendo che il Governo della Federazione Russa ha aderito alla presente Convenzione come nuova Parte Contraente ai sensi del Protocollo di adesione firmato il 23 giugno 2014 e il 15 luglio 2014;
desiderando consolidare ulteriormente la posizione dell’Europa nel mondo e intensificare la cooperazione scientifica al di là dei confini nazionali e disciplinari;
riconoscendo che la radiazione di sincrotrone rivestirà in futuro grande importanza in molti campi e per applicazioni industriali;
nella speranza che altri Paesi europei parteciperanno alle attività che essi intendono intraprendere sulla base di questa Convenzione;
basandosi sulla fruttuosa cooperazione esistente tra scienziati europei nel contesto della Fondazione europea per la scienza e sui lavori preparatori condotti sotto i suoi auspici e in base all’Accordo firmato il 10 dicembre 1985 a Bruxelles e in considerazione del Protocollo datato 22 dicembre 1987;
avendo deciso di promuovere la costruzione e la gestione di un laboratorio europeo di radiazione di sincrotone (ESRF) che ospita una sorgente di raggi X ad elevata performance ad uso della comunità scientifica;
hanno convenuto quanto segue:1
La costruzione e la gestione del Laboratorio Europeo di Radiazione di Sincrotrone saranno affidate ad una «Société Civile», d’ora in poi denominata «La Società» che sarà soggetta alle leggi francesi, per quanto non sia altrimenti disposto nella presente Convenzione e nello Statuto allegato. La Società svolgerà attività solo per scopi pacifici. I Membri della Società, d’ora in poi denominati «I Membri» saranno gli enti di pertinenza, a ciò designati da ciascuna parte contraente.
La Società si chiamerà «Laboratorio Europeo di Radiazione di Sincrotrone» (European Synchrotron Radiation Facility, ESRF) ed avrà la sua sede legale a Grenoble.
1. Gli organi della Società saranno il Consiglio ed il Direttore Generale.
2. I Delegati al Consiglio saranno nominati e decadranno dalla carica secondo una procedura determinata dalla Parte Contraente interessata. Tale procedura assicurerà che il Consiglio possa agire come assemblea dei Membri della Società. Ciascuna Parte Contraente dovrà informare il Segretario del Consiglio per iscritto delle nomine o della scadenza delle stesse.
3. La Società avrà come Direttore Generale un emerito scienziato nominato dal Consiglio.
1. Nel rispetto delle norme di sicurezza e di ordine pubblico, ciascuna Parte Contraente si impegna, nell’ambito della propria giurisdizione, a facilitare il movimento e la residenza dei cittadini degli Stati delle Parti Contraenti, impiegati da, o distaccati presso, la Società, o che svolgano ricerche utilizzando le attrezzature della Società.
2. Ogni Parte Contraente s’impegna, nell’ambito della propria giurisdizione, a semplificare il rilascio dei documenti di transito per importazioni temporanee di attrezzature scientifiche o di campioni che saranno impiegati nelle ricerche presso i laboratori della Società.
1. Ciascuna Parte Contraente si impegna a mettere a disposizione dei Membri per i quali è responsabile, una somma annuale che copra la loro contribuzione ai costi della Società.
2. I costi di costruzione, come al paragrafo 3 più avanti, coprono un impianto con trenta canali sperimentali, le cui specifiche di riferimento sono riportate nell’allegato 2. Il periodo di costruzione sarà diviso in due fasi: durante la fase I la Società costruirà e renderà operativa la sorgente di radiazione di Sincrotrone ed almeno sette canali sperimentali. Durante la fase II, la Società gestirà la sorgente e renderà progressivamente operativi i restanti canali sperimentali. La fase I non dovrà durare più di sei anni e mezzo dalla data di inizio della costruzione. La fase I terminerà o ad una data decisa dal Consiglio, con riferimento alle specifiche nominali stabilite nell’allegato 2, oppure quando si raggiunga il limite di costo specificato nel paragrafo 4 a) più sotto, qualunque delle due date si verifichi per prima. La fase II durerà un ulteriore periodo di quattro anni e mezzo a partire dalla fine della fase I.
3. I costi di costruzione includeranno:
- a)
- tutte le spese della fase I;
- b)
- quella parte delle spese della fase II attribuita al completamento della operatività della sorgente e della costruzione dei restanti canali sperimentali e relative modifiche della sorgente stessa.
4. I costi di costruzione non supereranno (tenendo a base i prezzi 1° gennaio 1987):
- a)
- fase I: 2200 milioni di Franchi Francesi;
- b)
- fase II: 400 milioni di Franchi Francesi.
5. L’allegato 3 riporta una tabella di previsione dell’incidenza annuale delle spese.
6. Il Consiglio riesaminerà almeno una volta all’anno i costi di costruzione di consuntivo e di preventivo. Se in un qualunque momento, il Consiglio dovesse rendersi conto che la sorgente e i canali sperimentali possono non essere portati a termine in modo soddisfacente, secondo i limiti di costo di cui al paragrafo 4 più sopra e le specifiche nominali contenute nell’allegato 2, in tal caso il Consiglio stesso, su proposta del Direttore Generale, determinerà le necessarie misure di contenimento delle spese tali da non superare i limiti imposti.
7. In circostanze eccezionali, il Consiglio, all’unanimità, può approvare una modifica dei costi di costruzione.
1. La Parte Contraente francese metterà a disposizione della Società, gratuitamente e pronto per la costruzione, il luogo di Grenoble segnato sulla pianta nell’allegato 4.
2. I Membri contribuiranno ai costi di costruzione, al netto di IVA, nelle seguenti proporzioni:
- 33 % per i Membri della Repubblica di Francia (comprensivo del premio di localizzazione pari al 10 %); 23 % per i Membri della Repubblica Federale di Germania; 14 % per i Membri della Repubblica Italiana; 12 % per i Membri del Regno Unito; 6 % in totale per i Membri del Regno del Belgio e del Regno dei Paesi Bassi; 4 % per i Membri del Regno di Spagna; 4 % in totale per i Membri del Regno di Danimarca, della Repubblica di Finlandia, del Regno di Norvegia e del Regno di Svezia; 4 % per i Membri della Confederazione Svizzera.
Eventuali aumenti dei contributi erogati dalle Parti Contraenti, o da Governi che accedano a questa Convenzione in virtù dell’articolo 12, andranno a ridurre i contributi dei Membri di ciascuna Parte Contraente che superano il 4 %, in modo proporzionale al loro contributo del momento, da ciò escludendo il 10 % aggiuntivo per il premio di localizzazione.
3. I Membri della Società contribuiranno ai costi operativi al netto dell’imposta sul valore aggiunto nelle seguenti percentuali:
- 27,5 % per i Membri della Repubblica di Francia (incluso un premio di localizzazione del 2 %);
- 24 % per i Membri della Repubblica Federale di Germania;
- 13,2 % per i Membri della Repubblica Italiana;
- 10,5 % per i Membri del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;
- 6 % per i Membri della Federazione Russa;
- 5,8 % per i Membri del Regno del Belgio e del Regno dei Paesi Bassi;
- 5 % per i Membri del Regno di Danimarca, della Repubblica di Finlandia, del Regno di Norvegia e del Regno di Svezia;
- 4 % per i Membri del Regno di Spagna;
- 4 % per i Membri della Confederazione Svizzera.
Eventuali aumenti dei contributi erogati dalle Parti Contraenti o contributi dei Governi che aderiscano alla presente Convenzione conformemente all’articolo 12 andranno a ridurre il contributo dei Membri della Repubblica di Francia fino al 26 % e, una volta raggiunta questa percentuale, andranno a ridurre i contributi dei Membri di ogni Parte Contraente di un importo proporzionale al loro contributo attuale, a condizione che il contributo dei Membri di qualunque Parte Contraente non sia ridotto al di sotto del 4 %.1
4. Qualora il Consiglio si rendesse conto che esiste uno squilibrio persistente e significativo tra l’uso del laboratorio ad opera della comunità scientifica di una Parte Contraente e il contributo dei Membri della stessa, il Consiglio può prendere misure adeguate a limitare tale uso, a meno che le Parti Contraenti si accordino nel riequilibrare idoneamente le quote di contribuzione stabilite nel precedente paragrafo 3.
1. La Società è soggetta al regime IVA francese. I contributi provenienti dai Membri con sede al di fuori della Francia non saranno soggetti ad IVA francese. Questa esenzione non limita il diritto della Società ad eventuali detrazioni.
2. I prodotti che la Società importerà da altri Paesi saranno esenti da tasse doganali secondo le disposizioni della Comunità Europea.
Eventuali accordi per l’utilizzazione a lungo termine della radiazione di Sincrotrone, da parte di Governi o gruppi di Governi estranei a questa Convenzione, o da parte di istituzioni od organismi degli stessi, possono essere presi dalla Società, previo parere unanime del Consiglio.
1. La Parte Contraente francese istituirà progressivamente e gestirà gratuitamente una o più scuole per permettere agli studenti non francesi di reintegrarsi nel sistema educativo del loro Paese d’origine.
2. A tale scopo le altre Parti Contraenti interessate potranno rendere disponibili alla Parte Contraente francese insegnanti non francesi.
3. Se il Consiglio decidesse che i suddetti provvedimenti non rispondessero adeguatamente alle esigenze degli studenti non francesi, le Parti Contraenti prenderanno misure alternative soddisfacenti.
1. Le Parti Contraenti faranno quanto possibile per risolvere mediante negoziato ogni eventuale vertenza concernente l’interpretazione o l’applicazione di questa Convenzione.
2. Se le Parti Contraenti non riuscissero a raggiungere un accordo sulla risoluzione di una vertenza, ciascuna delle parti interessate potrà sottoporre i termini della vertenza all’arbitraggio di un tribunale.
3. Ciascuna delle parti interessate alla vertenza nominerà un arbitro; ciononostante, se la disputa è tra una Parte e due o più Parti Contraenti, quest’ultime nomineranno un arbitro in comune. Gli arbitri così designati sceglieranno un cittadino di uno stato diverso dagli Stati delle Parti Contraenti in causa, che funga da moderatore, e assuma le funzioni di presidente del tribunale di arbitraggio, con potere di voto decisivo in caso di parità di voti. Gli arbitri saranno nominati entro due mesi dalla data della richiesta di composizione per arbitraggio, il Presidente entro tre mesi dalla stessa data.
4. Se i limiti temporali specificati nel paragrafo precedente non fossero osservati e non intervenisse nessun altro provvedimento, ciascuna delle parti in causa potrà richiedere al Presidente della Corte di Giustizia della Comunità Europea di effettuare le nomine necessarie.
5. Le decisioni del tribunale saranno prese a maggioranza semplice.
6. Il tribunale prenderà le sue decisioni sulla base del paragrafo 1 dell’articolo 38 dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia. Le sue decisioni saranno vincolanti.
7. Il tribunale stabilirà le norme di procedura ai sensi del Capitolo III della Parte IV della Convenzione per la Risoluzione Pacifica delle vertenze internazionali, firmata all’Aja il 18 ottobre 19071.
8. Ciascuna delle parti in causa sosterrà i propri costi e la propria parte di quota dei costi della procedura di arbitraggio.
9. Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione di quelle del paragrafo 6 più sopra, si applicheranno anche a qualsiasi vertenza che sorga tra i Membri, riguardo alle attività della Società, e che debba essere sottoposta alle Parti Contraenti ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto. Il tribunale baserà le proprie decisioni sulle leggi applicabili alla vertenza in questione.
1. Questa Convenzione entrerà in vigore un mese dopo che tutti i Governi firmatari avranno notificato al Governo della Repubblica Francese di aver portato a termine le necessarie procedure costituzionali, oppure due mesi dopo che i Governi firmatari, che contribuiscano insieme per almeno l’80 % ai costi di costruzione, come specificato all’articolo 5, avranno notificato al Governo della Repubblica Francese che hanno deciso di far entrare in vigore la convenzione tra loro stessi.
2. Il Governo della Repubblica Francese informerà prontamente tutti i Governi firmatari della data di ciascuna notifica, come detto al paragrafo precedente, e della data di entrata in vigore di questa Convenzione.
3. Prima dell’entrata in vigore di questa Convenzione, ogni Parte Contraente può dare seguito alle disposizioni degli artt. 1 e 3 per designare i Membri della Società e nominare i delegati al Consiglio.
Dopo l’entrata in vigore di questa Convenzione, qualsiasi Governo o gruppo di Governi in solido tra loro, può aderire alla stessa con il consenso di tutte le Parti Contraenti. Le condizioni di adesione saranno soggette ad un accordo tra le Parti Contraenti ed il Governo o gruppo di Governi entranti.
1. Questa Convenzione avrà una durata iniziale fino al 31 dicembre 2007, e resterà in vigore dopo tale data. Potrà essere revocata con notifica di tre anni, notifica che sarà rivolta al Governo della Repubblica Francese. La revoca può avere effetto solo al 31 dicembre 2007 oppure alla fine di ogni successivo periodo di tre anni.
2. Le condizioni e gli effetti della revoca o della fine della Convenzione, in particolare per i costi di smantellamento dell’impianto, degli edifici, e per eventuali coperture di perdite, saranno convenuti tra le Parti Contraenti prima della revoca o della fine della Convenzione.
In fede di che, i sottoscritti rappresentanti, avendone ricevuto debita autorizzazione dai rispettivi Governi, hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto qui in Parigi, il giorno sedici, del mese di dicembre dell’anno 1988, nelle lingue inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo ed olandese essendo tutti i testi egualmente autentici, in un singolo originale, che verrà depositato presso gli archivi del Governo della Repubblica Francese, la quale trasmetterà una copia autenticata a tutte le Parti Contraenti e ai Governi aderenti, notificando loro successivamente ogni emendamento.
(Seguono le firme)
Allegato 1
Statuto modificato dell’European Synchrotron Radiation Facility (ESRF) (Laboratorio Europeo di radiazione di sincrotrone)
Allegato 2
Specifiche di riferimento per la fase I
Allegato 3
Previsione dell’incidenza annuale di spesa
Allegato 4
Mappa
Stati partecipanti
Ratifica
Adesione (A)
Entrata in vigore
Belgio
9 giugno
2004
9 luglio
2004
Danimarca
5 gennaio
1990
9 luglio
2004
Finlandia
27 agosto
1991
9 luglio
2004
Francia
29 dicembre
1989
9 luglio
2004
Germania
8 settembre
1989
9 luglio
2004
Italia
2 gennaio
1995
9 luglio
2004
Norvegia
12 luglio
1989
9 luglio
2004
Paesi Bassi
16 luglio
2016 A
16 luglio
2016
Regno Unito
14 marzo
1990
9 luglio
2004
Russia
23 giugno
2014
22 marzo
2018
Spagna
6 luglio
1990
9 luglio
2004
Svezia
10 novembre
1989
9 luglio
2004
Svizzera
16 dicembre
1989
9 luglio
2004
1 Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 1 del Prot. dei 23 giu. e 15 lug. 2014 di adesione del Governo della Federazione Russa alla Conv. del 16 dic. 1988 sulla costruzione e sulla gestione del laboratorio europeo di radiazione di sincrotone, in vigore per la Svizzera dal 22 mar. 2018 (RU 2019 891).
2 Gli all. non sono pubblicati nella RU. Possono essere ottenuti presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, Organizzazioni internazionali di ricerca, 3003 Berna (RU 2012 3631, 2019 891).
3RU 2006 465, 2016 3251 e 2019 891. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).