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La disponibilità di cibo rimane stabile a livello mondiale. Tuttavia, la sicurezza alimentare della Svizzera deve affrontare delle sfide: I terreni agricoli stanno diminuendo, gli eventi meteorologici estremi sono in aumento e la pressione dei parassiti è in crescita. Questa è la conclusione del rapporto sulla sicurezza alimentare di quest'anno realizzato da Agroscope per conto dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico nazionale.
La sicurezza alimentare di un Paese può essere influenzata positivamente o negativamente da molteplici fattori. Eventuali conflitti, come per esempio la guerra in Ucraina, possono perturbare le catene di approvvigionamento, almeno a breve termine, mentre a lungo termine una delle sfide maggiori riguarda i cambiamenti climatici, con i loro diversi impatti geografici. Le tecnologie che consentono un’irrigazione più efficiente nella produzione vegetale o delle relazioni commerciali stabili, per esempio, possono però avere un impatto positivo sulla sicurezza alimentare.
Siccome la Svizzera è un importatore netto di prodotti agricoli, è essenziale mantenere una visione d’insieme degli eventi e delle tendenze che possono influire sull’approvvigionamento alimentare. Ecco perché ogni anno Agroscope redige un rapporto specifico, commissionato dal Settore Alimentazione dell’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE). La presente edizione si basa sulle analisi dei dati e della bibliografia nonché su un sondaggio interno tra i membri esperti dell’organizzazione di milizia del Settore Alimentazione dell’UFAE. Il rapporto illustra la situazione alla fine del secondo semestre del 2023.
A livello mondiale, i prezzi delle derrate alimentari rappresentano un indicatore importante della situazione dell’approvvigionamento. Dopo un marcato aumento a partire dalla seconda metà del 2020, i prezzi di alcuni prodotti alimentari sono tornati ai livelli precedenti alla guerra in Ucraina. In termini di superfici agricole mondiali, si è registrato un lieve calo della superficie totale, con una tendenza al rialzo per le superfici campicole.
Tuttavia, a causa della crescita demografica, la quantità di superfici agricole disponibili pro capite è tendenzialmente in calo. Grazie all’aumento della produttività, la produzione mondiale di prodotti agricoli continua comunque a registrare un trend positivo, tanto che l’offerta sul mercato mondiale può essere considerata stabile, almeno a breve-medio termine. Questa situazione presuppone tuttavia la disponibilità costante dei mezzi di produzione agricola, come le sementi e l’energia, e che gli eventi meteorologici estremi, come la canicola e la siccità, siano il meno frequenti possibile nel lungo periodo.
Nell’Unione europea (UE) i prezzi dell’energia rimangono elevati e questo ha portato in particolare a un aumento dei prezzi per la produzione delle derrate alimentari. Anche se la persistente siccità in alcune regioni europee mette seriamente in difficoltà l’agricoltura, l’approvvigionamento di prodotti agricoli può essere considerato garantito alla fine del primo semestre del 2023. Per migliorare la prevenzione, la reattività e la resilienza ai fattori che possono ripercuotersi negativamente sulla sicurezza alimentare, l’UE ha intensificato la gestione strategica delle crisi.
La Svizzera non è stata – o non è – così fortemente colpita dall’inflazione rispetto, per esempio, ai Paesi vicini, seppure i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli siano aumentati anche in Svizzera tra il 2021 e il 2022. La canicola dell’estate 2022 ha messo a dura prova la produzione vegetale a causa della penuria di acqua. Il 2022 è considerato comunque un anno positivo per la produzione vegetale in termini di qualità e resa.
La continua crescita economica in Svizzera porterà probabilmente a un aumento della popolazione in futuro, a causa dell’immigrazione generata dalla necessità di manodopera. Le superfici agricole tendono tuttavia a diminuire. Di conseguenza, anche la quantità disponibile pro capite sta calando. Insieme ai cambiamenti climatici, si tratta di una sfida importante per la sicurezza alimentare della Svizzera in futuro.
Gli esperti dell’UFAE ritengono pertanto che sia importante gestire in modo sostenibile le risorse disponibili, come la terra, l’acqua e l’energia. La scelta di rispettare i principi dell’economia circolare può aiutare la filiera agroalimentare a preservare le risorse riducendone il consumo, riutilizzandole o riciclandole. Per quanto riguarda i cambiamenti climatici e la pressione esercitata sulla produzione agricola causata da eventi meteorologici estremi, come la siccità o le gelate tardive, o ancora la diffusione di agenti patogeni, gli esperti dell’UFAE ritengono essenziale esaminare e attuare efficacemente misure di adattamento e mitigazione degli effetti negativi.
A loro avviso, la selezione di colture resistenti alla siccità, alle malattie e ai parassiti è imprescindibile a tal fine. Anche l’eterogeneità nell’agricoltura e nella filiera agroalimentare può aumentare la resilienza, ma rende anche più complessa la pianificazione e l’attuazione delle misure d’intervento in caso di crisi. Tali misure devono essere pertanto pianificate in maniera globale e adattate alla situazione contingente.
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Ultima modifica 29.11.2023