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Ilford Imaging Switzerland, impresa specializzata nei prodotti per la fotografia con sede a Marly (FR) a rischio di chiusura per le gravi difficoltà finanziarie in cui si trova, ha deciso di ristrutturarsi sopprimendo un centinaio di impieghi sui 230 che ancora contava in giugno.
Sessantasei dipendenti perderanno il lavoro, ma di questi 27 hanno più di 58 anni e andranno in pensione anticipatamente, hanno indicato oggi i nuovi proprietari di Ilford oggi in una conferenza stampa nella sede della società. Si aggiungono 26 persone che hanno trovato un altro lavoro e non saranno rimpiazzate. Altre sedici si vedranno diminuire il tempo di lavoro.
"Questa ristrutturazione deve permetterci di tornare alla redditività e dare un nuovo punto di partenza alla Ilford", ha sottolineato il direttore generale Paul Willems, che assieme al direttore delle finanze Jean Marc Métrailler ha rilevato l'azienda circa due settimane fa.
"Dopo aver sfiorato il fallimento, dovremo presentare un profilo sano all'appuntamento con il giudice, rinviato al 16 settembre: una base finanziaria che permetta di mantenere gli impegni, costi ridotti e un giro d'affari solido senza essere troppo ambiziosi", ha aggiunto. Willems. Bisognerà raggiungere uno zoccolo di circa 40 milioni di franchi, e ci stiamo arrivando, ha affermato da parte sua Métrailler.
Inoltre questa tappa permette di rassicurare i clienti e di riprendere l'attività normale. "Abbiamo anche colloqui con investitori industriali. Un primo investitore ci raggiungerà una volta fatta la ristrutturazione", ha precisato Willems. Si tratta di una ditta giapponese, da molto tempo partner di distribuzione della Ilford. Willems e Métrailler manterranno comunque più dei tre quarti delle azioni.