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La giustizia belga ha avviato un'inchiesta nei confronti di Credit Suisse per sospetta complicità in evasione fiscale. Le autorità di Bruxelles vogliono determinare in che misura la grande banca elvetica abbia aiutato cittadini belgi a sottrarre soldi al fisco.
Per il momento non sono state presentate accuse contro il numero due bancario svizzero, ha precisato oggi un portavoce della procura federale belga all'agenzia Reuters. L'inchiesta è ancora nella fase della raccolta delle informazioni.
"Credit Suisse applica una politica severa di tolleranza zero e auspica di fare affari con clienti che hanno pagato le loro imposte e dichiarato la totalità dei loro averi", ha dal canto suo spiegato l'istituto di credito, il quale precisa che si adeguerà alle leggi e alle raccomandazioni applicabili sui mercati in cui opera.
Stando alla giustizia belga, l'inchiesta riguarda conti aperti tra il 2003 e il 2014 la cui esistenza è stata portata all'attenzione del Belgio da parte delle autorità francesi. La giustizia dell'Esagono aveva condotto un'indagine su cittadini francesi che possedevano un conto presso la grande banca elvetica.
Per quanto riguarda il Belgio, l'inchiesta riguarderebbe 2'650 clienti che avrebbero sottratto denaro al fisco grazie al presunto aiuto di Credit Suisse.