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Royal Bank of Scotland vara una 'bad bank' interna in cui far confluire sofferenze e crediti incagliati per 38,3 miliardi di sterline. La decisione è stata presa sotto il pressing del governo di Londra che controlla l'81% della banca dopo che a suo tempo mise mano a un salvataggio da 45,5 miliardi di sterline.
La bad bank sarà operativa dal 2014 e Rbs ora si attende una perdita "consistente" per l'intero anno, tenuto conto che la creazione della bad bank comporterà nel quarto trimestre svalutazioni per 4,5 miliardi di sterline.
La banca ha anche annunciato che intende accelerare la cessione della quota detenuta in Citizens Financial Group con un primo parziale disinvestimento nella seconda parte del 2014 per poi cedere la parte rimanente nel 2016.
Royal Bank of Scotland (Rbs) ha annunciato oggi una perdita ante imposte per 634 milioni di sterline (750 milioni di euro) nel terzo trimestre dell'anno. Il colosso bancario ha anche precisato che non procederà allo 'spezzatino' dell'istituto, come si era pensato, grazie appunto alla creazione della 'bad bank' interna per i crediti più problematici.
SDA-ATS