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La 20esima edizione della sessione dei giovani a Palazzo federale ha chiuso oggi i battenti con l'adozione di una serie di petizioni e la consegna del Prix Jeunesse al 51enne consigliere nazionale Luc Barthassat (PPD/GE), onorato per il suo impegno a favore dei sans papiers minorenni.
Barthassat si è battuto affinché i giovani senza documenti possano accedere a un apprendistato, ha spiegato in una conferenza stampa a Berna Geo Taglioni, responsabile della sessione.
Nei quattro giorni di dibattiti i giovani hanno adottato una serie di petizioni, trasmesse oggi al presidente del Consiglio nazionale Jean-René Germanier (PLR/VS), che a sua volta le recapiterà alle competenti commissioni parlamentari.
Uno dei testi chiede che in futuro i media non possano riferire nazionalità, religione ed etnia di persone coinvolte in delitti, a meno che le stesse non abbiano fornito esplicitamente il loro consenso.
Ai lavori hanno partecipato anche due consiglieri federali: la direttrice del Dipartimento federale di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga, che si è rivolta i giovani ieri all'apertura della sessione plenaria, e il capo del Dipartimento federale dell'economia Johann Schneider-Ammann.
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