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BERNA - Il Consiglio federale continuerà stabilire autonomamente l'importo del canone radiotelevisivo. Rifiutando tacitamente una mozione di Natalie Rickli (UDC/ZH), il Consiglio degli Stati ha infatti rifiutato oggi di attribuire questa competenza al parlamento.
La proposta era stata approvata di misura in giugno dal Nazionale. La minaccia di un aumento del canone aveva infatti convinto i deputati a sostenere la mozione. Nel frattempo, il Consiglio federale ha però respinto la richiesta di aumentare la tassa così come chiesto dalla SSR, ha ricordato Claude Hêche (PS/JU), a nome della commissione.
Per i "senatori", trasferire al parlamento tale competenza metterebbe in pericolo l'indipendenza del settore radio e TV rispetto allo Stato. Contribuirebbe anche a "politicizzare inutilmente" il problema del canone.
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