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Negli Usa la Camera dei rappresentanti approva la riforma “George Floyd” per prevenire le violenze della polizia.
Un mese dopo all’uccisione di George Floyd a Minneapolis da parte di agenti di polizia, e le proteste senza precedenti in tempi recenti che ne sono seguite, la Camera dei rappresentanti Usa ha votato a favore di un progetto di riforma della polizia. La riforma porta il nome di “George Floyd Justice in Policing Act” e prevede la revisione dell'immunità qualificata, il divieto di profilazione razziale da parte delle forze dell'ordine, il divieto a livello federale di manovre di strangolamento durante gli arresti (che verrebbero classificate come violazione dei diritti civili), nonché l’istituzione di un registro nazionale dei comportamenti illeciti da parte della polizie gestito dal Dipartimento di Giustizia.
La riforma ora deve passare però al Senato, dove tuttavia le probabilità che venga approvata sembrano poche.