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Una cassa malattia dell'Alto Vallese ha inviato ad un migliaio di giovani assicurati una tessera regalo del valore di 10 franchi, da far valere in una catena di fast-food. Interpellato in seguito all'articolo pubblicato da "Blick am Abend", l'assicuratore dichiara di non aver l'intenzione di promuovere il cibo poco sano.
"È ridicolo: non è perché si offre una scatola di cioccolatini che si incoraggia il diabete, né si regala una bottiglia di vino per favorire l'alcolismo", afferma la portavoce della cassa Sodalis Cornelia Heynen.
Gli assicurati dai 19 ai 26 anni a cui è stata inviata la tessera la scorsa settimana - un gesto motivato dall'aumento, particolarmente elevato, dei premi 2014 di questa categoria di età - "non sono più dei bambini e sono totalmente coscienti delle conseguenze sulla salute del cibo detto di fast-food".
Il gesto, apparentemente, è stato molto apprezzato dai destinatari. "Abbiamo ricevuto soltanto due lamentele, da parte di genitori che ritenevano un'azione del genere poco consona all'immagine di una cassa malattia", rileva la portavoce.
Autorità di sorveglianza dell'assicurazione malattia obbligatoria, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non trova di ridire all'operazione di marketing della cassa regionale, a cui è affiliato il 60% della popolazione dell'Alto Vallese.
Un assicuratore "può fare regali del genere nel quadro del suo budget amministrativo destinato al marketing, a condizione che la loro entità sia di proporzioni ragionevoli, com'è il caso per il 10 franchi in questione". Non esistono restrizioni legali relative al genere o la forma di questo tipo di regali, sottolinea la portavoce dell'UFSP Michaela Kozelka.
SDA-ATS