Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85240

<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera il tasso di naturalizzazione è fra i più bassi in Europa (3,1 per cento). Ne consegue che 850 000 stranieri residenti, pur adempiendo le condizioni oggettive di naturalizzazione, non avviano le pratiche per ottenere il passaporto svizzero. Questa mancanza di interesse per la cittadinanza svizzera è preoccupante: impedisce al nostro Paese di beneficiare appieno delle competenze politiche di questi stranieri che, nel mondo economico, occupano sempre più posti di responsabilità rispetto agli Svizzeri. Un maggior numero di naturalizzazioni permetterebbe inoltre di compensare la diminuzione di quello dei cittadini svizzeri.</p><p>Il Consiglio federale ha svolto o può svolgere uno studio approfondito per determinare i motivi che determinano lo scarso interesse per la cittadinanza svizzera rispetto ad altre cittadinanze europee?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1992 il tasso di naturalizzazione è più che raddoppiato. Nel 2006 venivano registrate 3 naturalizzazioni ogni 100 stranieri. Nel 2007 tale percentuale è leggermente diminuita, scendendo al 2,75 per cento. In Svizzera la proporzione delle persone naturalizzate è inferiore a quella registrata nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea. Nel 2005 tale tasso era pari al 4,1 per cento nei Paesi Bassi, ma raggiungeva soltanto l'1,6 per cento in Germania.</p><p>Il numero relativamente basso di naturalizzazioni è dovuto da un lato al fatto che in Svizzera il termine di residenza necessario per la naturalizzazione è molto più lungo rispetto alla maggior parte dei Paesi europei. È determinante anche la complessità della procedura (a tre livelli: federale, cantonale e comunale). Inoltre, non tutti gli stranieri aspirano alla naturalizzazione, soprattutto se comporta la perdita della precedente cittadinanza o se prevedono di ritornare nel Paese d'origine.</p><p>La revisione della Costituzione respinta in votazione popolare nel 2004 avrebbe permesso ai giovani stranieri della seconda e terza generazione di acquisire la cittadinanza svizzera a condizioni agevolate. Simili progetti di revisione erano già stati bocciati nel 1984 e nel 1992. Questi progetti prevedevano anche una riduzione dei termini federali di residenza e l'armonizzazione dei termini cantonali e comunali. Attualmente non è in programma nessun altro progetto di revisione sulla naturalizzazione agevolata per stranieri della seconda e terza generazione. Tuttavia il Consiglio federale si adopererà al fine di armonizzare i termini di residenza cantonali. Se ciò non sarà possibile in tempo utile, prevede di proporre una soluzione unitaria.</p><p>Per i motivi summenzionati, non è necessario svolgere uno studio sul basso tasso di naturalizzazione in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.