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La Svizzera resta contraria a una revoca dei brevetti sui vaccini anti-covid. Lo ha dichiarato l'ambasciatore elvetico presso l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) Didier Chambovey, a pochi giorni dall'inizio della riunione ministeriale dei 164 Stati membri il 30 novembre a Ginevra.
Da mesi la Confederazione è sotto pressione e le richieste di smetterla di schierarsi dalla parte delle aziende farmaceutiche si moltiplicano, ma con l’UE, la Gran Bretagna e la Norvegia, Berna sta dalla parte dei contrari e predilige la soluzione della licenza volontaria.
Una sospensione del brevetto "sarebbe controproducente", secondo l'ambasciatore. Non consentirebbe di "essere più innovativi per le prossime pandemie" né "di aumentare la produzione di vaccini attraverso partnership industriali".
La pressione in vista del prossimo summit dell’OMC è enorme, tanto più che il Consiglio federale vuole che il commercio mondiale faciliti la consegna di vaccini e altri farmaci. "La risposta che l'OMC può fornire non riguarda solo la protezione della proprietà intellettuale", ha affermato Chambovey. Secondo lui, dovrebbe concentrarsi sulla limitazione delle restrizioni all'esportazione o sull'agevolazione degli scambi di prodotti intermedi.
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