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Gli aneurismi sono una dilatazione della parete di un’arteria cerebrale. Essi si verificano per lo più su vasi di grandi dimensioni alla base del cranio. L'incidenza di aneurisma nella popolazione è 2 per cento. Circa un quarto di tutti i pazienti ha più aneurismi. Le cause dello sviluppo non sono ancora note. Si sospetta difetti genetici o acquisiti della parete arteriosa, soprattutto nella zona dei grandi rami arteriosi.
La parete dell'aneurisma ha un calibro ridotto rispetto a quello di un normale vaso. Si possono avere aree molto sottili sotto la pressione sanguigna possono rompersi creando importanti emorragie cerebrali pericolose per la vita del paziente. Nella maggior parte dei pazienti è una malattia sporadica (non ereditaria), ma circa il 10% di tutti gli interessati hanno familiarità con ereditarietà aneurismi prima.
Importanti studi internazionali hanno riconosciuto nella grandezza superiore ai 7 mm, nella localizzazione in circolo cerebrale posteriore i fattori di rischio.
Altri importanti fattori sono il fumo ed il sesso femminile, così come la familiarità per una pregressa emorragia subaracnoidea da rottura di un aneurisma cerebrale.
- microchirurgica che prevede una craniotomia e l’esclusione dal circolo dell’aneurisma mediante una clip che impedisce l’afflusso del sangue al livello del colletto
- endovascolare che prevede l’occlusione della sacca dell’aneurisma con delle spirali di platino portate a livello del colletto dell’aneurisma con dei microcateteri inseriti dall’arteria femorale.
Attualmente non vi è una prevalenza di un trattamento rispetto all’altro per gli aneurismi cerebrali. Tuttavia si prevede che nel prossimo futuro la tecnica endovascolare, qualora indicata, sarà sempre piu utilizzata per il trattamento degli stessi. Però non tutti gli aneurismi sono però trattabili con tecnica endovascolare.
Fonte: American Association of Neurological Surgeons