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A seguito di una modifica degli articoli 42 LPM e 21 OPM, l’Istituto cambia la sua prassi relativa alla presentazione di una procura nella procedura di opposizione.
Dal 1° luglio 2011 non sarà più necessario presentare una procura, salvo nel caso in cui l’Istituto dubiti dell’esistenza di un mandato (art. 11 PA e 5 OPM). Una procura è invece sempre necessaria per le domande di radiazione totale o parziale, anche se sono presentate nell’ambito di una procedura di opposizione. Fa eccezione il caso in cui il rappresentante sia stato iscritto nel registro dei marchi al momento del deposito (cfr. la comunicazione dell’Istituto in sic! 2004, 373, cap. 4).
Le direttive saranno adattate in occasione della prossima revisione.
Il CPC (pdf 708 KB) è entrato in vigore il 1° gennaio 2011 (Unificazione della procedura civile). Esso sostituisce i 26 codici di procedura civile cantonali. La parte terza del CPC (art. 353 segg. CPC) disciplina l’arbitrato interno alla Svizzera sulla base del Concordato del 27 marzo 1969 sull’arbitrato (Messaggio FF 2006 6593, 6612).
A questo proposito ricordiamo che l’Istituto può eseguire i lodi solo previa presentazione di un’attestazione della loro esecutività (PMMBl 1976 I, 9, 10). Conformemente all’art. 356 CPC, il Cantone dove ha sede il tribunale arbitrale designa un tribunale superiore competente per attestare l’esecutività d’un lodo.
Nella sua decisione del 7 aprile 2009 il Tribunale federale ha accolto il ricorso contro la sentenza del Tribunale amministrativo riconoscendo il carattere distintivo originario di una melodia priva di elementi verbali (per prodotti della classe 30). Il Tribunale federale ha definito nuove regole d'esperienza o criteri per l'esame dei marchi acustici. Ha segnatamente rovesciato il principio secondo il quale il carattere distintivo (originario) esclude, in linea di massima, le melodie prive di accompagnamento verbale (vedi decisione del TF 4A_566/2008 – marchio acustico, consid. 2.5.2). Sulla base della decisione del Tribunale federale l'Istituto ha modificato la propria prassi e considera ormai i marchi acustici come segni convenzionali alla stregua dei marchi verbali e figurativi. I segni acustici che possono costituire marchi ai sensi dell'articolo 1 capoverso 1 LPM vengono in linea di massima registrati, a meno che, in relazione ai prodotti e servizi rivendicati, non esistano motivi di esclusione quali il carattere descrittivo o l'appartenenza all'uso comune.
L'Istituto ha esaminato la sua prassi nell'ambito dei marchi di forma. Oltre alle esperienze raccolte dalla modifica di prassi del 1° luglio 2005, si è tenuto conto della giurisprudenza del Tribunale federale e del Tribunale amministrativo federale. La presente modifica di prassi entra in vigore il 1° dicembre 2007 ed è applicata a tutte le domande pendenti. Tute le informazioni in tedesco.
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