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Pandemia
Pandemia, una mozione chiede che Berna aiuti le FFS
In tempi magri come questi, la Confederazione deve aiutare finanziariamente le FFS affinché continuino ad investire come voluto dal Parlamento. Lo chiede una mozione adottata oggi – 27 voti a 12 e 1 astensione – dalla Camera dei cantoni.
Nel 2020, l'ex regia federale ha registrato una perdita di 617 milioni di franchi, mentre l'anno scorso il disavanzo si è attestato a 325 milioni.
Inoltre, il numero di passeggeri si è ridotto di un terzo rispetto al 2019. E il traffico a lunga distanza non ha ricevuto aiuti Covid.
La situazione contabile odierna delle FFS rimette quindi in discussione gli investimenti nelle infrastrutture.
La mozione vuole che il Consiglio federale adegui la legge in modo da considerare come straordinari i deficit delle Ferrovie federali causati dalla pandemia di Covid e di concedere di conseguenza versamenti di compensazione alle FFS, ha spiegato Johanna Gapany (PLR/FR) a nome della commissione.
La maggioranza dei «senatori» crede che gli investimenti previsti nel settore ferroviario debbano essere eseguiti senza ritardi, sia per rispettare la volontà del Parlamento, sia per motivi di coerenza: in dicembre è stato infatti deciso di aumentare il contributo della Confederazione al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria per sostenere sia il trasferimento modale sia l'economia.
Riduzione dei costi
Tuttavia, secondo un annuncio del Consiglio federale, le Ferrovie federali devono ridurre i loro costi di almeno 80 milioni di franchi all'anno a partire dal 2024, ovvero 500 milioni entro il 2030. Ciò ha suscitato preoccupazione.
Il Governo ha preso una decisione ancor prima della presentazione, prevista in estate, sulla fase di ampliamento 2035 da parte dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). Questo è politicamente pericoloso, ha sottolineato Beat Rieder (Centro/VS). Il Consiglio federale non deve mischiare il fondo di infrastruttura con il risanamento dei conti delle FFS, ha aggiunto.
La decisione governativa aggrava la situazione, indebolendo la qualità delle prestazioni delle FFS, diminuendone l'offerta e ritardandone la pianificazione. Inoltre, ciò potrebbe aumentare la fattura agli utenti, gli ha fatto eco Olivier Français (PLR/VD).
Prematuro
Una minoranza borghese ha invece contestato il trattamento urgente della mozione. È prematuro prendere misure speciali, mentre l'UFT e le stesse FFS hanno appena avviato un programma di risanamento. Occorre attendere il rapporto al fine di avere un'analisi minuziosa della situazione, ha dichiarato Peter Hegglin (Centro/ZG).
È stato inoltre rilevato che la sicurezza degli investimenti, che nessuno rimette in discussione, potrebbe forse essere raggiunta attraverso una soluzione diversa dal risanamento della situazione finanziaria delle FFS. I suoi problemi strutturali non sono necessariamente legati in modo diretto al Covid, ha dichiarato il ministro delle finanze Ueli Maurer, che era pure contrario alla mozione.
Ma la maggioranza del plenum non l'ha seguito e taluni oratori hanno pure sottolineato come, viste le ambizioni climatiche della Svizzera, sarebbe un cattivo segnale quello di ritardare gli investimenti nelle ferrovie.
Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.
mp, ats