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Il filosofo della religione keniano John Samuel Mbiti, designato come "il padre della moderna teologia africana", è morto all'età di 88 anni. Dal 1973 viveva in Svizzera. Il decesso è avvenuto domenica a Burgdorf (BE), ha indicato la famiglia.
Nato il 30 novembre 1931 in Kenya, Mbiti ha dapprima studiato anglistica e geografia all'università Makere a Kampala (Uganda), che all'epoca formava l'élite dell'Africa anglofona. È negli anni trascorsi in questo ateneo che ha maturato la vocazione per diventare parroco, si legge su Wikipedia. Ha in seguito studiato teologia, dapprima negli Stati Uniti, e poi all'università di Cambridge (GB), dove nel 1963 ha ottenuto il dottorato con il lavoro intitolato "Christian Eschatology in Relation to Evangelization of Tribal Africa". Nello stesso anno è stato consacrato parroco anglicano.
Mbiti ha insegnato in varie università d'Africa, Europa, Canada e Stati Uniti (alla prestigiosa università di Harvard). In Svizzera ha dispensato le sue conoscenze negli atenei di Ginevra, Zurigo e Berna. È autore di numerose pubblicazioni, in particolare di filosofia e teologia, ma anche di etnografia africana. Per 16 anni è stato pastore della parrocchia della Chiesa riformata bernese di Burgdorf. Dopo il pensionamento Mbiti ha tradotto il Nuovo testamento dal greco al Kikamba, sua lingua materna. Stando alla sua famiglia, è stato il primo africano ad aver tradotto da solo la Bibbia da un idioma biblico a una lingua africana.
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