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Nel 2019 l'Aiuto alle vittime dei Grigioni ha fornito consulenza a 763 vittime di violenza e persone interessate da misure coercitive a scopo assistenziale. Dal 2015 il numero delle consulenze è aumentato di circa il 40 per cento.
Con 763 consulenze in corso nel 2019, l'Aiuto alle vittime dei Grigioni ha raggiunto un nuovo record. Nel corso degli ultimi anni il numero di nuovi casi è rimasto piuttosto costante. La durata delle consulenze invece è aumentata: mentre nel 2015 quasi il 50 per cento delle consulenze veniva portato a termine entro un anno, nel 2019 ciò è avvenuto nel 34 per cento dei casi.
Grafico 1: Andamento dei casi dal 2015 al 2019
Delle 763 consulenze in corso 137 sono state richieste da persone interessate da misure coercitive a scopo assistenziale. 626 persone hanno ricevuto sostegno dal servizio di consulenza alle vittime di reati perché sono rimaste vittime di violenze; in poco meno del 47 per cento dei casi si è trattato di violenza domestica (295 persone).
Grafico 2: Numero di consulenze fornite dall'Aiuto alle vittime GR 2019
Consulenze di aiuto alle vittime
Le persone possono rivolgersi al servizio di consulenza alle vittime di reati se è stata lesa la loro integrità fisica, sessuale o psichica. Non è importante quando si è verificato l'abuso, talvolta esso risale a decenni prima. Inoltre non occorre aver presentato una denuncia penale per poter usufruire della consulenza dell'Aiuto alle vittime. La Consulenza alle vittime di reati informa gli interessati in merito ai loro diritti e alle possibilità esistenti e, se necessario, funge da intermediaria per ulteriori aiuti.
Delle 626 persone vittime di violenze che hanno usufruito della consulenza nel 2019, il 59 per cento ha subito vie di fatto o lesioni personali, mentre il 35 per cento ha subito estorsioni, minacce o coazioni. L'11 per cento ha subito ferite in un incidente stradale. Il 38 per cento delle vittime ha subito violenze sessuali, il che corrisponde a 236 persone; in 111 casi l'integrità sessuale è stata violata durante l'infanzia. 295 (47%) delle vittime hanno subito violenze domestiche perpetrate dal loro partner (59%), dalla partner (6%) oppure da un altro membro della famiglia (35%). In 19 casi di violenza domestica nel 2019 si è reso necessario trovare in via temporanea una struttura di protezione o un alloggio di emergenza.
Grafico 3: Reati delle consultazioni in corso nel 2019
Misure coercitive a scopo assistenziale
137 persone interessate da misure coercitive a scopo assistenziale hanno ricevuto sostegno da parte dell'Aiuto alle vittime nella ricerca degli atti in collaborazione con l'Archivio di Stato dei Grigioni nonché aiuto per la presentazione della domanda di contributo di solidarietà alla Confederazione. Alla maggior parte dei richiedenti il contributo di solidarietà è stato versato alla fine del 2019.
Il 19 giugno 2020 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato una modifica di legge. Le persone interessate da misure potranno presentare domanda per un contributo di solidarietà fino a quando saranno in vita. La Consulenza alle vittime di reati fornisce sostegno alle persone che intendono presentare la domanda.
Persona di riferimento:
Susanna Gadient, capo dell'Ufficio del servizio sociale, tel. +41 81 257 26 51, e-mail <email-pii>
Organo: Ufficio del servizio sociale
Fonte: it Ufficio del servizio sociale