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ROMA - L'Unhcr, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati, fa appello ai "governi coinvolti affinché consentano lo sbarco immediato delle 629 persone bloccate nel Mediterraneo da sabato a bordo della nave Aquarius (Vedi Suggeriti). "È un imperativo umanitario, le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le scorte e hanno bisogno rapidamente di aiuto", afferma Vincent Cochetel, inviato speciale dell'Unhcr per il Mediterraneo centrale. "Questioni più ampie come quella su chi è responsabile e competente dovrebbero essere esaminate solo dopo", aggiunge. "Il principio del salvataggio in mare non deve essere messo in dubbio da incidenti come questo. Altri governi devono agire per sostenere i Paesi che si occupano degli arrivi via mare. Ciò potrebbe includere un meccanismo in tutta la regione per gli sbarchi, basato su una buona cooperazione tra Stati e altri attori", conclude Cochetel.
"Lavoriamo insieme, basta polemiche"
"Italia e Malta sono due stati confinanti dell'Europa e devono lavorare insieme sui flussi migratori e non fare polemiche tra di loro. Siamo Paesi uniti e continuiamo ad essere uniti. Questo è un impegno non soltanto della politica, ma anche di tutti i cittadini maltesi e italiani". Lo ha detto a Catania (Sicilia) la presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca.