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Decine di migliaia di famiglie sono senza notizie di loro parenti fuggiti dai conflitti in Siria, Libia e altrove. Le domande di ricerca presso la Croce Rossa svizzera sono in aumento: quest'anno dovrebbero superare il migliaio.
A fine luglio, la Croce Rossa svizzera (CRS) ne contava 611, ossia 61 in più rispetto allo stesso periodo del 2014, ha fatto sapere in un comunicato odierno. "Nel corso del loro pericoloso periplo per raggiungere l'Europa, molte persone perdono i contatti con i loro parenti", ha spiegato Nicole Windlin, responsabile del Servizio di ricerca della CRS, citata nella nota.
Oltre a questo servizio, la CRS ha lanciato con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e altre 22 società della CRS, il sito web tracetheface.org, una nuova piattaforma online che mira a facilitare le ricerche. Gli utilizzatori possono consultare delle foto nella speranza di riconoscere familiari o chiedere di caricare una propria foto per permettere ai congiunti di ritrovarli.
Il 30 agosto avrà inoltre luogo, come ogni anno, la Giornata internazionale delle persone scomparse. In questo modo si intende attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla sorte di queste persone e dei loro familiari.