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Un'errore di connessione aveva fatto credere che i neutrini sono più veloci della luce. Il CERN ritratta...
È ormai ufficiale: Einstein aveva ragione. Lo ha riconosciuto a Kyoto (Giappone) la squadra di ricercatori del CERN che l'anno scorso aveva scosso il mondo della fisica annunciando che i neutrini sono più veloci della luce. I risultati - hanno indicato - sono stati falsati da un errore di connessione.
Questo errore, avvenuto fra un GPS e un computer, ha raccorciato i tempi di percorso dei neutrini di 74 nanosecondi. L'orologio ad alta precisione impiegato nell'ambito dell'esperimento Opera ha aggiunto a sua volta 15 nanosecondi.
Una volta corrette queste due distorsioni, i neutrini proiettati dal CERN di Ginevra al laboratorio del Gran Sasso (Italia) su una distanza di 730 chilometri hanno raggiunto una velocità "coerente" con la teoria della relatività di Einstein, secondo cui nulla nell'universo può superare la velocità della luce, è stato indicato a Kyoto nell'ambito di una Conferenza internazionale sulla fisica dei neutrini e sull'astrofisica.
Le prime rivelazioni riguardo ad eventuali errori di misurazione risalgono allo scorso febbraio. In marzo, Antonio Ereditato, il fisico italiano responsabile dell'esperimento Opera dell'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso, ha rassegnato le dimissioni.