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Presa di posizione dell‘Automobile Club Svizzero ACS
Lettera a:
Dipartimento federale dell’Ambiente, dei Trasporti,
dell’Energia e delle Comunicazioni DATEC
Palazzo federale nord
CH-3003 Berna
Invio per modalità elettronica:
<email-pii>
Gent.ma Presidente della Confederazione Sommaruga Gentili Signore, gentili Signori
Vi ringraziamo per il vostro invito alla procedura di consultazione sulla “Legge federale sui pro-getti pilota relativi al mobility pricing” e per la possibilità di inoltrarvi le nostre osservazioni in merito.
In qualità di partner di strasseschweiz, l’ACS sostiene la sua posizione su questo progetto di legge federale. I seguenti punti sono di particolare importanza per i nostri soci e desideriamo pertanto sottolinearli qui brevemente:
Osservazioni generali:
La mobilità è un diritto insindacabile che non può essere messo in discussione. È anche uno dei bisogni fondamentali dell’uomo e costituisce un fattore chiave per il nostro benessere. Mette in contatto le persone, consente gli scambi e assicura la fornitura di beni quotidiani e lo smalti-mento dei rifiuti.
Presa di posizione sul presente progetto di legge federale
L’Automobile Club Svizzero ACS respinge la legge federale sui progetti pilota relativi al mobility pricing come attualmente presentato.
Potremmo approvare tali progetti pilota solo se, tra le altre cose, venissero soddisfatte tutte le seguenti condizioni quadro:
- Fossero approvati solo progetti pilota che prevedono il mobility pricing per tutte le modalità di trasporto, vale a dire progetti che includono sia il traffico individuale motorizzato che il trasporto pubblico. L’ACS respinge categoricamente i progetti pilota che includono solo il traffico individuale motorizzato, perché in questo caso non si tratta di “mobility pricing”, ma di puro “road pricing”.
- L’obiettivo del Mobility Pricing fosse quello di finanziare le infrastrutture di trasporto (cosa non menzionata nell’attuale progetto di legge federale) e le tasse esistenti venissero abolite. Vale a dire che i costi derivanti dal mobility pricing non dovrebbero aggiungersi agli oneri esistenti.
- Fosse garantita la libera scelta della modalità di trasporto (tempo e mezzo di trasporto) e allo stesso tempo si potesse garantire che gli abitanti delle zone periferiche, dipendenti dal traffico individuale motorizzato, non ne fossero svantaggiati.
- Il mobility pricing non venisse utilizzato per spezzare i picchi di traffico, in quanto non è possibile per tutti gli utenti della strada scegliere da soli gli orari in cui viaggiare.
- I progetti pilota fossero limitati ad un massimo di sei mesi e ne consegnassero i risultati sulla base di obiettivi chiaramente formulati e misurabili.
- Fossero permessi progetti pilota intermodali sull’infrastruttura di trasporto nazionale.
- Ci fosse una chiara volontà delle varie modalità trasporto di rendere trasparenti tutti i loro costi e di dare il loro contributo al finanziamento delle infrastrutture di trasporto.
Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra attenzione e per aver preso in considerazione le nostre osservazioni.