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L’epatite B è una malattia virale che si trasmette tramite il sangue o durante i rapporti sessuali non protetti con una persona infetta. La fase acuta della malattia si manifesta con un’ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi), stanchezza e vomito. L’infezione può anche presentarsi senza sintomi e dunque non essere diagnosticata.
Fegato normale (a sinistra) e cirrosi epatica (a destra).
Credito: BruceBlaus, Licence Creative Commons
Il rischio principale dell’epatite B è quello di sviluppare una forma cronica dell’infezione che conduce a cirrosi epatica o a un carcinoma del fegato. Questo rischio è particolarmente elevato (50-90%) per i neonati la cui madre è contagiosa al momento del parto, questi bebè devono essere protetti con una vaccinazione fin dalla loro nascita.
Nella popolazione adulta, il rischio di sviluppare un’epatite cronica è di circa 1 su 10.
Una persona che è stata infettata dal virus dell’epatite B resta infetta e contagiosa per tutta la vita.
In Svizzera, prima dell’introduzione della vaccinazione generalizzata degli adolescenti nel 1998, una persona su 20-40 era colpita dal virus.
Per saperne di più :
Il vaccino contro l’epatite B contiene soltanto una delle proteine del virus. La sua azione è sostenuta da un sale di alluminio.
Il vaccino esiste sia singolo, sia combinato con il vaccino dell’epatite A (viaggiatori), oppure incluso nei vaccini combinati esavalenti per i lattanti.
La vaccinazione contro l’epatite B prevede di norma 3 dosi (0, 1, 6 mesi). La vaccinazione combinata con quella dell’epatite A prevede 2 dosi se la prima iniezione viene fatta prima di compiere 16 anni. Se si utilizza un vaccino esavalente per i lattanti, sono necessarie 4 dosi oppure uno schema di vaccinazione accelerato (0, 1, 2, 12 mesi).
Raccomandazioni per tutti
La vaccinazione contro l’epatite B, raccomandata a tutti. La vaccinazione contro l’epatite B può essere effettuata a qualsiasi età a partire dalla nascita. Richiede diverse dosi (da 2 a 4) distribuite su un periodo da 6 a 12 mesi, secondo l’età e lo schema di vaccinazione scelto. Dovrebbe concludersi non oltre l’adolescenza (tra 11 e 15 anni), possibilmente prima dell’inizio della vita sessuale attiva.
Raccomandazioni per persone a maggiore rischio di complicazioni
- I neonati di madri HBsAg positive (con immunoglobuline).
- Le persone che soffrono di una malattia cronica del fegato.
- Le persone alle quali è prescritto un trattamento immunosopressore.
Raccomandazioni per persone a maggiore rischio di esposizione e/o di trasmissione
- Il personale medico e paramedico.
- Il personale dei laboratori di analisi mediche.
- I consumatori di droghe.
- Le persone che cambiano spesso partner sessuale.
- Le persone a stretto contatto con persone HBsAg positive.
- Gli operatori sociali, il personale delle prigioni e della polizia con contatto frequente con consumatori di sostanze.
- Le persone con disabilità cognitive e il personale degli istituti per persone con disabilità cognitive.
Per i viaggiatori è disponibile una vaccinazione combinata contro epatite B ed epatite A. Attenzione: questa vaccinazione combinata, come tutte quelle destinate ai viaggiatori, non è a carico dell’assicurazione malattia di base obbligatoria.
Non è mai troppo tardi per recuperare una o più vaccinazioni: non esitate a fare verificare il vostro libretto delle vaccinazioni da un professionista che saprà consigliarvi. Potete iniziare subito questa verifica: create un libretto di vaccinazione su www.lemievaccinazioni.ch, inserite le informazioni che vi riguardano e registrate le vaccinazioni che vi sono state somministrate (oppure chiedete a DATAVAC di farlo per voi!): un apposito software vi segnalerà automaticamente (punti rossi) le malattie contro le quali non siete ancora – o non siete più – protetti.
Dopo una vaccinazione completa, oltre il 95% dei giovani è protetto in modo prolungato, probabilmente a vita. La vaccinazione è meno efficace dopo l’età di 20-25 anni. Dall’introduzione nel 1998 della vaccinazione generalizzata degli adolescenti, le epatiti B acute sono diminuite dell’84% nei giovani tra i 15 e i 19 anni. Tra il 1999 e il 2003, nessun caso è stato osservato in giovani vaccinati contro l’epatite B.
La vaccinazione contro l’epatite B è generalmente molto ben tollerata. Una reazione locale (arrossamento, dolore, gonfiore) nel punto dell’iniezione può apparire a 1 persona su 10. Reazioni come mal di testa, stanchezza o febbre sono più rare e scompaiono in 1-3 giorni. Una grave reazione allergica a un componente del vaccino è rarissima (1-2 persone per milione di dosi di vaccino somministrate) e più di 55 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo senza complicazioni.
Alcuni problemi di salute sono talvolta segnalati nei giorni o nelle settimane che seguono una vaccinazione, portando erroneamente a pensare che vi sia una relazione con la vaccinazione. Per esempio, in seguito a varie preoccupazioni avvenute in Francia, numerosi studi* sono stati eseguiti tra il 1996 e il 2004 per accertare se la vaccinazione contro l’epatite B aumentasse il rischio di malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Questi studi non hanno mostrato alcun aumento del rischio di malattie autoimmuni nelle persone vaccinate contro l’epatite B, quindi la vaccinazione contro l’epatite B è raccomandata in tutto il mondo.
Riferimenti*
- Belloni C, Avanzini MA, De Silvestri A, Martinetti M, Pasi A, Coslovich E, et al. No evidence of autoimmunity in 6-year-old children immunized at birth with recombinant hepatitis B vaccine. Pediatrics 2002; 110(1 Pt 1):e4.
- Duclos P. Safety of immunisation and adverse events following vaccination against hepatitis B. Expert Opin Drug Saf 2003; 2(3):225-31.
- Demicheli V, Rivetti A, Di Pietrantonj C, Clements CJ Jefferson T. Hepatitis B vaccination and multiple sclerosis: evidence from a systematic review. J Viral Hepat 2003; 10(5):343-4.
- Merelli E, Casoni F. Prognostic factors in multiple sclerosis: role of intercurrent infections and vaccinations against influenza and hepatitis B. Neurol Sci 2000; 21(4 Suppl 2):S853-6.
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