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GRENCHEN - Gli affitti in Svizzera dovrebbero restare al livello attuale. Il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione, che serve a calcolare le pigioni in tutto il paese, rimane infatti invariato al 2%. Lo rende noto stamane l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), secondo il quale lo status quo dovrebbe durare ancora un paio d'anni.
Il tasso d'interesse medio, riferito al 31 dicembre 2013, era al 2,02%. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso d'interesse di riferimento che determina il diritto di locazione, resta pertanto al 2,00%, precisa l'UFAB. Si manterrà a questo livello fintanto che il tasso d'interesse medio non calerà sotto al 1,88% o non aumenterà sopra quota 2,12%. Il prossimo annuncio in materia sarà pubblicato il 2 giugno prossimo.
Il tasso d'interesse di riferimento è basato su un tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti, oggetto di rilevamento trimestrale. Viene calcolato in quarti di punto percentuale.
Se un contratto di locazione prevede attualmente una pigione non stabilita secondo il tasso d'interesse di riferimento vigente (2,00%), può essere chiesta una diminuzione in virtù di una precedente riduzione del tasso d'interesse di riferimento. Inoltre il diritto ad un adeguamento della pigione può derivare da variazioni di costo (il 40% del rincaro o l'aumento dei costi di manutenzione) ed essere fatto valere nel quadro della riduzione della pigione.
Il tasso ipotecario di riferimento e il tasso d'interesse medio in base al quale viene calcolato sono pubblicati trimestralmente dall'UFAB sul sito www.tassodiriferimento.admin.ch. Inoltre il pubblico viene informato mediante comunicati stampa.
Dal 10 settembre 2008 in tutta la Svizzera il tasso ipotecario di riferimento per la determinazione delle pigioni è stato unificato e ha sostituito quello precedentemente determinante nei singoli Cantoni per le ipoteche a tasso variabile.
Secondo il capo della sezione Diritto dell'UFAB, Cipriano Alvarez, il tasso ipotecario di riferimento dovrebbe restare stabile fino a due anni. Si tratta in generale di un valore relativamente stabile poiché in Svizzera la maggior parte dei contratti ipotecari sono di lunga durata, ha detto Alvarez all'ats. Egli non ha neppure escluso che possa esserci una riduzione di un quarto di punto.
L'associazione degli inquilini esorta i locatari a chiedere una riduzione della pigione. Dal 2009 il tasso ipotecario di riferimento ha registrato sei cali di un quarto di punto. Ogni riduzione dovrebbe comportare una diminuzione dell'affitto di circa il tre per cento. Ciò però non avviene quasi mai, afferma un comunicato dell'associazione, e "i massicci risparmi dovuti a tassi ipotecari molto più bassi rimangono ampiamente ai locatori".
Ats