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Domande sulle indennità e sui costi computabili
Le condizioni per il sussidio di uno stadio per i microinquinanti sono elencate nell’art. 63 LPAc:
- Pianificazione efficace
- Protezione adeguata delle acque
- Conformità allo stato della tecnica
- Efficienza economica
Queste quattro condizioni sono di pari importanza nella scelta del processo, vale a dire che un processo a costi ridotti non può essere preferito a discapito di un’adeguata protezione delle acque. Informazioni più specifiche sono disponibili nei seguenti documenti (Link).
La combinazione di processi non è contemplata nelle condizioni di legge (eliminazione dell’80%). In questo caso è necessario trovare una chiave di riparto per i costi (v. Eventi informativi regionali).
I costi computabili per il post-trattamento dopo l’ozonizzazione sono i costi di un filtro a sabbia monostrato di dimensioni comuni. Ciò significa che i filtri più grandi o i filtri CAG (come post-trattamento) sono computabili solo in misura parziale (v. Eventi informativi regionali).
Le misure in un impianto di depurazione che non soddisfi alcun criterio dell’OPAc, ma che è in fase di potenziamento su base volontaria, non sono computabili alle indennità (v. Aiuto all’esecuzione «Eliminazione delle sostanze organiche in tracce negli impianti di depurazione. Finanziamento delle misure»).
Viene rimborsato il 75% dei costi di un esperimento pilota se il progetto prevede un nuovo processo o una combinazione di nuovi processi. È importante che il progetto venga esaminato in anticipo con l’UFAM. Invece, il test pilota non rientra nei costi computabili qualora sia finalizzato a ottimizzare l’esercizio o a perfezionare il dimensionamento dell’impianto.