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Prassi di MROS concernente l’obbligo di comunicazione (art. 9 LRD) in relazione alle ordinanze d’urgenza del Consiglio federale (sanzioni nei confronti di persone originarie della Tunisia, dell’Egitto ecc.)
In base al diritto d’urgenza (articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale, RS 101) il Consiglio federale ha emanato le seguenti ordinanze:
- Ordinanza del 2 febbraio 2011 che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Repubblica araba d’Egitto (RS 9<ip-pii>)
- Ordinanza del 19 gennaio 2011 che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Tunisia (RS 9<ip-pii>)
Conformemente a tali ordinanze gli intermediari finanziari sono tenuti a segnalare alla Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) le relazioni d’affari con talune persone originarie della Repubblica araba d’Egitto o della Tunisia e a bloccare i beni patrimoniali pertinenti.
A tale proposito la FINMA ha indicato sul proprio sito Internet che «l'annuncio alla DDIP non dispensa l'intermediario finanziario dal dare tempestiva comunicazione di una simile relazione d'affari all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro ai sensi dell’articolo 9 della legge sul riciclaggio di denaro».
MROS intende spiegare come interpretare tale affermazione, vale a dire quando occorre rispettare l’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 9 LRD (RS 955.0).
- Gli intermediari finanziari sono tenuti a segnalare alla Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE le persone, le società e/o le organizzazioni elencate negli allegati delle ordinanze e a bloccarne i beni patrimoniali. Questa procedura è indipendente da una segnalazione indirizzata all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro MROS, cui non si deve nemmeno inviare una copia della segnalazione inviata alla DDIP, poiché non esiste alcun obbligo né alcuna base legale in tal senso.
- Se un intermediario finanziario invia una segnalazione alla Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE è tenuto a eseguire, conformemente all’articolo 6 capoverso 2 lettera b LRD, accertamenti particolari sulla relazione d’affari oggetto della segnalazione. Se, oltre alla circostanza che la segnalazione riguarda persone, società e/o organizzazioni elencate negli allegati delle ordinanze, non risultano altri elementi di sospetto, non esiste alcun sospetto fondato.
- Se invece, oltre alla circostanza che la segnalazione riguarda persone, società e/o organizzazioni elencate negli allegati dell’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Repubblica araba d’Egitto o in quella che istituisce provvedimenti nei confronti di talune persone originarie della Tunisia, risultano altri elementi che suffragano un sospetto fondato, l’intermediario finanziario è tenuto a rispettare l’obbligo di comunicazione a MROS conformemente all’articolo 9 LRD. Gli elementi di sospetto sono, ad esempio, indizi di inchieste penali in corso in Svizzera o all’estero nei confronti delle persone fisiche o giuridiche interessate (cfr. a tale proposito p. es. la Decisione 2011/72/PESC del Consiglio, del 31 gennaio 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Tunisia e i motivi indicati in merito alle persone elencate nell’allegato IA), richieste di assistenza giudiziaria, sistemi di transazioni non plausibili o l’esistenza di conti di passaggio ecc.
- In caso di un semplice sospetto è possibile inviare una comunicazione in virtù del diritto di comunicazione ai sensi dell’articolo 305ter capoverso 2 del Codice penale (CP).
- L’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 9 LRD comporta il blocco dei beni patrimoniali conformemente all’articolo 10 LRD. Visto che le ordinanze del Consiglio federale prevedono già il blocco dei beni patrimoniali, in questi casi tale disposizione della LRD potrebbe sembrare superflua, ma non lo è. Si tratta di due tipi diversi di blocco che sono retti da basi legali diverse. Infatti, se una persona menzionata in una delle ordinanze del Consiglio federale viene ad esempio stralciata dall’elenco, il blocco dei beni è revocato. Se tuttavia sussiste ugualmente un sospetto fondato e se è stata inviata una comunicazione di sospetto a MROS ai sensi dell’articolo 9 LRD, la legge prescrive che i beni patrimoniali devono rimanere bloccati per altri cinque giorni feriali (art. 10 LRD).