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La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi inizierà oggi il suo primo viaggio all'estero dal 1988, arrivando questa sera a Bangkok per una visita di alcuni giorni in Thailandia annunciata a sorpresa la scorsa settimana.
Suu Kyi, detenuta per 15 degli ultimi 24 anni, atterrerà alle 9.40 di stasera (le 16.40 del pomeriggio in Svizzera) all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok, dando così via a un viaggio che la vedrà intervenire a un vertice del World Economic Forum, nonché a incontrare il primo ministro thailandese Yingluck Shinawatra e a visitare i rifugiati birmani al confine tra i due Paesi.
Per la "Signora" birmana, eletta lo scorso 1 aprile in Parlamento sulla scia di altre riforme introdotte dal presidente Thein Sein, si tratta del completamento di un anno di progressi impensabili al momento dell'ultima liberazione dagli arresti domiciliari, avvenuta nel novembre 2010. Pochi giorni dopo la visita in Thailandia, Suu Kyi si recherà in Europa per visitare Svizzera, Gran Bretagna e Norvegia, dove ritirerà il premio Nobel per la Pace assegnatole nel 1991 quando era già agli arresti domiciliari.
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