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Il filosofo e sociologo statunitense Irving Louis Horowitz, eminente studioso dei problemi della pace e della guerra nel mondo contemporaneo, è morto in un ospedale di Princeton, nel New Jersey,
all'età di 82 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia al "New York Times", precisando che il decesso è stato causato dalle complicazioni di un intervento al cuore.
Nel 1965 Horowitz pubblicò negli Usa, in piena guerra fredda, il libro "Il gioco della guerra" (tradotto in italiano dall'editore Feltrinelli nel 1967) in cui descriveva la nascente figura dei "neomilitaristi in borghese", ovvero "i migliori alleati dei generali", i fanatici del "terrore della guerra continua" che influenzavano l'opinione pubblica, basato anche sulla rincorsa al riamo nucleare.
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