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Le autorità tedesche prevedono forti rallentamenti nei voli di linea
BERLINO - Tra il 12 e il 13 giugno si terrà, in Germania, la più grande esercitazione aerea della NATO. In totale, verranno schierati oltre 10'000 militi provenienti da 24 paesi e 220 velivoli da combattimento.
Un centinaio di aerei proverranno direttamente dagli Stati Uniti. Il fatto è significativo poiché il dispiegamento di un numero così elevato di velivoli statunitensi è, di regola, autorizzato solo nell'eventualità di un attacco a un membro della NATO. «Air Defender 23 dimostra che le forze aeree dell'alleanza sono in grado di difendere lo spazio aereo in qualsiasi momento», si legge in un comunicato apparso sul sito dell'esercito tedesco.
Il Trattato del Nord Atlantico (conosciuto come NATO) implica una clausola di difesa reciproca che si basa sulla massima «se un membro viene attaccato, gli altri sono tenuti a soccorrerlo». L'obbiettivo dell'esercitazione è da intendere proprio in questi termini: «mettere alla prova e migliorare la capacità di risposta dell'organizzazione», si legge sempre nel comunicato.
In Germania sono previste tre grandi esercitazioni al giorno - una a nord, una a sud e una a est - con l'impiego simultaneo da 40 e fino a 80 aerei da combattimento e all'incirca 250 partenze al giorno. «Di notte e durante il weekend non sono previste esercitazioni», si legge sul portale d'informazione NDR. Tuttavia, il comando dell'aviazione NATO «non esclude che, in queste fasce orarie, non ci si registrino alti livelli di inquinamento sonoro».
L'impatto sul traffico aereo - Stando all'Ente per il controllo del traffico aereo (DFS) tedesco, le esercitazioni «avranno un grande impatto sul traffico di linea». Il fatto che gli aerei dovranno tenersi a distanza dalle zone dell'esercitazione per motivi di sicurezza implicherà delle deviazioni di percorso che porteranno inevitabilmente a ritardi nelle tabelle di marcia.
Al momento, non è chiaro quanti e quali voli verranno impattatati dall'esercitazione. Fatto sta che le compagnie aeree necessitano di «informazioni estremamente precise sull'andamento del progetto per potere informare correttamente i propri passeggeri», si legge su NDR.
Un clima di rinascita - La più grande esercitazione aerea della NATO - Air Defender 23 - giunge in un clima di rinascita della cooperazione militare tra le due sponde dell'Atlantico. Dopo la cosiddetta «morte cerebrale» dell'organizzazione, il trattato di sicurezza collettiva riafferma la sua presenza sullo scacchiere internazionale.