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Iran, il regista Jafar Panahi inizia lo sciopero della fame
Il noto cineasta – già premiato a Venezia, Berlino e Locarno – era stato incarcerato a luglio a Evin
Il noto regista iraniano Jafar Panahi ha iniziato uno sciopero della fame e della sete chiedendo di essere rilasciato dal carcere Evin di Teheran. Lo rende noto il portale in persiano con sede a Londra 'Iran International'.
"Mi rifiuterò di bere o mangiare e prendere medicine fino al momento del mio rilascio. Resterò in questa situazione fino a che forse il mio corpo senza vita sarà liberato dalla prigione", ha affermato in un messaggio condiviso su Instagram da sua moglie e suo figlio.
Panahi è stato arrestato varie volte in passato a causa della sua attività artistica. Nel luglio del 2022 è stato nuovamente incarcerato dopo essersi recato a Evin per chiedere informazioni su Mohammad Rasoulof e Mostafa Al-Ahmad, due registi che erano stati arrestati nei giorni precedenti.
Ha vinto il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2000 con "Il cerchio". Nel 2015 ha ricevuto l'Orso d'Oro a Berlino per "Taxi Teheran" e nel 2018 ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura a Cannes con "Tre volti". Nel 1997 ha ricevuto il Pardo d'oro al Festival di Locarno per "Lo specchio".