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L'archeologo belga Herman De Meulenaere, egittologo di grande fama, è morto a Bruxelles all'età di 88 anni. Era professore emerito di archeologia all'Università di Gent e direttore onorario del Museo Reale di Storia ed Arte di Bruxelles, dove aveva contribuito a creare un ampio dipartimento dedicato alle antichità. Nel corso della sua prestigiosa carriera è stato direttore della Fondazione per gli studi egittologici Regina Elisabetta e direttore capo del comitato nazionale per gli scavi belgi in Egitto.
Come archeologo, ha diretto otto missioni belghe in Egitto, tra cui spiccano quelle a Tebe e El Kab, dove ha portato alla luce le strutture dell'antica Nekheb. In particolare a El Kab, egli riprese gli scavi del celebre archeologo belga Jean Capart, portati avanti dal 1937 al 1945.
Autore di un centinaio tra articoli e saggi, Herman De Meulenaere è stato il responsabile per oltre trent'anni della sezione dedicata ai faraoni di "Chronique d'Egypte", una delle più importanti riviste dell'egittologia. All'archeologo si deve anche la scoperta di numerose statue di Padibastet, che fu governatore di Tanis nel Basso Egitto dal 680 a.C. al 665 a.C. Era specialista anche della pittura della tarda età egizia e si era occupato anche di studi relativi alla città di Faiyum, che si trova all'interno della omonima oasi a circa 30 km a ovest del Nilo.
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