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"Anche l'omosessualità corrisponde alla volontà di Dio creatore". Gottfried Locher, presidente della Federazione delle chiese evangeliche svizzere, si è pertanto dichiarato a favore dei matrimoni gay. In un'intervista al quotidiano 'Tages-Anzeiger', il pastore e massimo rappresentante dei protestanti svizzeri ha notato come sia importante per le chiese prendere sul serio il crescente consenso in favore dei matrimoni gay. Il teologo 52enne precisa: "Quando lo Stato si apre al matrimonio tra persone dello stesso sesso, non vedo alcun motivo per cui non dovremmo seguirlo".
Sia il matrimonio civile che quello religioso dovrebbero essere possibili per le coppie omosessuali, afferma Locher. A suo avviso è importante che le Chiese protestanti considerino seriamente questa evoluzione della società. Per i riformati il matrimonio non è una questione di confessione e non fa parte delle tematiche fondamentali della fede.
Il teologo di 52 anni ritiene che ci sia un sistema comprovato secondo il quale lo Stato definisce il matrimonio al quale la Chiesa protestante dà in seguito la benedizione di Dio. Bisogna continuare ad applicare questa prassi, secondo Locher. "Se lo Stato si apre alle nozze fra omosessuali, non vedo perché non dovremmo seguirlo", afferma.
Finora le Chiese protestanti non sono riuscite a mettersi d'accordo sulla questione. L'assemblea dei delegati dovrebbe decidere il 4 novembre e, secondo Locher, il tema rischia di portare a una scissione.
L'apertura del matrimonio a tutte le coppie senza distinzioni ha ottenuto un ampio sostegno nel corso di una procedura di consultazione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, conclusasi in giugno. Ad eccezione dell'Udc, il progetto ha ottenuto i favori dei grandi partiti e delle organizzazioni interpellate. Le Chiese - sia cattolica che protestanti - erano rimaste prudenti sul tema.