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Un programma congiunturale di 5 miliardi di franchi con un corollario di provvedimenti urgenti che garantiscano gli impieghi e stimolino i consumi: lo propone l'USS per fronteggiare la recessione.
"Le cifre e la prima ondata di licenziamenti dimostrano che la crisi finanziaria ed economica internazionale colpisce ora anche la Confederazione", ha esordito il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) Paul Rechsteiner, martedì nella conferenza stampa di presentazione del programma antirecessione.
Per la più grande organizzazione dei salariati elvetica occorre dunque agire rapidamente e vigorosamente per contrastare efficacemente la crisi e lottare contro la disoccupazione. Concretamente l'USS propone una serie di investimenti pubblici realizzabili immediatamente, pari ad almeno l'uno percento del prodotto interno lordo.
D'altra parte occorre prolungare la durata dell'assicurazione di disoccupazione parziale dagli attuali 12 a 18 mesi. Questa richiesta sarà soddisfatta: la ministra dell'economia Doris Leuthard ha annunciato in un'intervista pubblicata martedì dal quotidiano vallesano "Le Nouvelliste" che questa misura sarà adottata tramite ordinanza prima dell'estate.
L'USS chiede inoltre ai poteri pubblici un impegno rafforzato e immediato a favore della formazione permanente, nonché un aumento dei sussidi destinati ai premi malattia e degli assegni famigliari.