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Un rapporto dell'ufficio delle imposte ha mostrato come sia cambiata la popolazione di Zurigo dal 2002 al 2018
Le imposte versate dai privati sono aumentate considerevolmente ma il merito non è da attribuire solo a salari più consistenti
ZURIGO - La città si arricchisce e i ceti medi-bassi scappano. La popolazione di uno dei maggiori poli economici della Svizzera ha cambiato volto, lo ha affermato oggi il Tages-Anzeiger, che ha analizzato un rapporto finora non reso pubblico dall'ufficio comunale delle imposte.
Nel documento, in cui vengono analizzati i cambiamenti dei contribuenti fra il 2002 e il 2018, emerge che gli zurighesi pagano quasi un terzo d'imposte in più rispetto agli anni passati. Questo non è dipeso dal fatto che i singoli siano diventati più facoltosi, ma poiché un maggior numero di persone ad alto reddito si è trasferito in città.
Il segmento di coloro che pagano le tasse su un reddito superiore a 150'000 franchi all'anno è più che raddoppiato dal 2002, arrivando a 19'000 persone; 1500 di loro versano oltre mezzo milione di franchi. Stando all'interpretazione del quotidiano zurighese questo aumento è avvenuto a discapito della classe medio-bassa. La quota di coloro che paga imposte su redditi compresi tra 20'000 e 60'000 franchi è infatti passata dal 45% al 37%.
Molti dei nuovi ricchi arrivati sono probabilmente emigrati con un reddito elevato: lo si può dedurre dalla percentuale di stranieri sul totale della popolazione. Il dato in questione è rimasto relativamente costante, intorno al 30%. Ma mentre i tamil, i bosniaci e i portoghesi che vivono a Zurigo sono diventati molto meno numerosi, la percentuale di persone provenienti da paesi come la Francia, gli Stati Uniti o la Cina è cresciuta in modo significativo.
La quota di chi ha un reddito inferiore ai 20'000 franchi è per contro rimasta invariata, intorno al 23%. Secondo l'ufficio delle imposte questo gruppo comprende soprattutto studenti che si trasferiscono a Zurigo per la presenza di diversi atenei. Possono rimanere in città perché probabilmente ricevono spesso il sostegno dei genitori e beneficiano di appartamenti a prezzi scontati.
Intanto la città è cresciuta fino a comprendere 440'000 abitanti. L'età mediana è scesa da 38,6 a 37,7 anni negli ultimi 20 anni, sebbene l'aspettativa di vita in Svizzera sia aumentata di diversi anni. Quindi la popolazione urbana zurighese non solo è diventata più ricca, ma anche più giovane.
A causa della sua attrattiva Zurigo quindi diventa un polo magnetico per sempre più persone, vedendo però nel contempo mutare in profondità la sua composizione: i ricchi conquistano la città e per il ceto medio-basso è sempre più difficile vivere in centro, argomentano i cronisti della testata zurighese. Chi guadagna meno del salario mediano - che è di 8000 franchi al mese - fa fatica e rischia di lasciare il comune.
Il fenomeno è reso evidente anche dalla distribuzione tra i quartieri. Nelle aree classiche di immigrazione, in cui si sono trasferite per lungo tempo soprattutto i migranti più poveri, la percentuale di stranieri è diminuita. Nel Kreis 4, ad esempio, si è passati dal 43% del 2001 al 36% del 2021. Nei distretti ricchi la tendenza è opposta: nel Kreis 7 la percentuale di stranieri era del 19% nel 2001 e 20 anni dopo è quasi di 10 punti più elevata.
I nuovi immigrati hanno quindi parecchi più soldi in tasca: invece di stabilirsi nei quartieri più a buon mercato preferiscono quelli di alto bordo. A questo proposito il Tages-Anzeiger fa notare che per molto tempo in Svizzera un'alta percentuale di stranieri è stata considerata una prerogativa dei comuni con un basso gettito fiscale: oggi a Zurigo è invece più probabile che sia vero il contrario.
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