Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/214052

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali necessarie affinché le prescrizioni mediche debbano in linea di principio essere emesse e trasmesse in forma digitale. Per tenere conto dei diversi livelli di competenza digitale dei pazienti, deve inoltre essere prevista l'emissione delle prescrizioni in una forma alternativa adeguata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della sua strategia "Sanità2030", il Consiglio federale sostiene le misure per promuovere la digitalizzazione nel settore sanitario. Tra queste rientrano anche il miglioramento della qualità della medicazione e della sicurezza dei pazienti, come pure la promozione della digitalizzazione nel processo di medicazione.</p><p>Nell'articolo 51 capoverso 2, l'ordinanza sui medicamenti (OM; RS 812.212.21) disciplina già i requisiti minimi per la prescrizione elettronica in termini di autenticità, integrità dei dati e confidenzialità. Nel rispetto di questi requisiti, le ricette elettroniche possono essere caricate nella cartella informatizzata del paziente (CIP) e consultate da tutti i professionisti curanti autorizzati e dal paziente.</p><p>Attualmente il contenuto e il formato di scambio della ricetta elettronica sono definiti nel contesto della CIP. Ciò permetterà di assicurare in futuro che i diversi sistemi informatici delle istituzioni sanitarie possano leggere e restituire correttamente queste informazioni. L'introduzione del formato di scambio per la ricetta elettronica leggibile da tutti i sistemi informatici e gli attori della salute autorizzati è prevista in un secondo tempo.</p><p>Come sottolineato, le basi legali per l'attuazione della ricetta elettronica sono già disponibili. Dalla fine del 2020, l'introduzione della CIP permetterà l'interazione senza discontinuità tra i pazienti e gli attori del sistema sanitario, sia per le ricette che per altri dati sulla salute. Tutti gli attori ritengono che lo scambio facilitato e sicuro di informazioni relative alla medicazione rappresenti un grande valore aggiunto. Attualmente il Consiglio federale vorrebbe tuttavia rinunciare a introdurre un obbligo per gli attori della sanità. Come già fatto presente nel suo parere in risposta alla mozione 19.3955 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica CN, il Consiglio federale ritiene infatti che occorra maturare esperienze nell'utilizzo della CIP prima di introdurre nuovi obblighi legali per i fornitori di prestazioni che esercitano nel settore ambulatoriale.</p><p>Già oggi possono essere messe in atto alternative adeguate alla prescrizione elettronica in forma cartacea che non necessitano di ulteriori disciplinamenti. Ad esempio, una ricetta in forma cartacea può essere munita di un codice QR leggibile mediante un dispositivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.