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BERNA - Gli svizzeri nel 2021 hanno speso più di un miliardo di franchi per il pane fresco: lo rileva un nuovo rapporto sul mercato che sottolinea come la domanda di pane e prodotti da forno nonché farina sia aumentata costantemente negli ultimi quattro anni.
In particolare per il pane e i prodotti da forno le famiglie svizzere hanno speso l'anno scorso 2,4 miliardi di franchi, si legge nel rapporto sul mercato pane e cereali pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Ciò - viene sottolineato - corrisponde a circa l'8% dell'intero giro d'affari delle derrate alimentari nel commercio al dettaglio svizzero.
Il segmento di gran lunga più forte è rappresentato dal pane fresco, per il quale sono stati spesi 1,078 miliardi di franchi ossia quasi la metà delle vendite.
Come hanno notato gli analisti di mercato, continua la tendenza verso pani speciali. In aumento anche le vendite di farine speciali come quella di spelta o per la treccia, mentre in calo risulta il consumo di farina bianca.
Effetti della guerra e della pandemia - Il rapporto di mercato rivela anche come con la pandemia e l'aumento dell'home office si sia assistito a cambiamenti di comportamento: in particolare nel 2020 è aumentato nettamente lo smercio di pane a lunga conservazione e farina, mentre è calato notevolmente il consumo di panini, spesso consumati quando si è in giro.
L'UFAG si è astenuto dal fare previsioni sugli sviluppi futuri. Tuttavia, il rapporto sottolinea che a causa dell'attuale situazione in Ucraina, in futuro rincareranno i prezzi dei cereali. Inoltre, nelle scorse settimane sono fortemente aumentati i costi della logistica, dell'energia e della produzione.