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«Implementation Day»: revocate dei sanzioni contro l’Iran
Berna, 17.01.2016 - Il Consiglio federale esprime soddisfazione per l’avvenuta applicazione dell’accordo sul nucleare («Joint Comprehensive Plan of Action», JCPOA) in data 16 gennaio 2016 e si congratula con gli Stati E3/EU+3 (Cina, Russia, USA, Germania, Francia, Gran Bretagna) e l’Iran per l’attuazione di quanto convenuto il 14 luglio 2015. Come preannunciato il 21 ottobre 2015, le sanzioni della Svizzera contro l’Iran sono revocate d’intesa con l’ONU e l’UE. A tal proposito, il Consiglio federale ha sottoposto a revisione totale l’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran. La nuova ordinanza entrerà in vigore il 17 gennaio 2016 alle ore 12.00.
Il 16 gennaio 2016 l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha confermato l'adempimento da parte iraniana degli obblighi stabiliti dal JCPOA. La data coincide dunque con quella del cosiddetto «Implementation Day», giorno in cui l'accordo sul nucleare viene formalmente attuato. Il testo prevede la contemporanea revoca o sospensione di quasi tutte le sanzioni internazionali contro l'Iran in cambio delle limitazioni al programma nucleare iraniano, verificate dall'AIEA.
La Svizzera ha sempre sostenuto il processo di negoziato e di attuazione dell'accordo. Il Consiglio federale confida nella possibilità di intensificare gli scambi politici ed economici con l'Iran grazie all'attuazione dell'accordo sul nucleare e alla revoca di sanzioni internazionali. Si congratula altresì con le parti interessati per l'avvenuta applicazione dell'accordo convenuto.
Il 21 ottobre 2015 il Consiglio federale ha preso una decisione di principio in merito alla sospensione delle sanzioni della Svizzera contro l'Iran e ha affidato al DEFR i preparativi necessari per modificare le basi legali. Nella seduta dell'11 novembre 2015, il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a revisione totale l'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran. Le restanti misure restrittive contro l'Iran corrispondono alle stesse applicate dall'ONU e dall'UE e riguardano il commercio e la prestazione di servizi connessi agli armamenti, ai beni che potrebbero essere utilizzati per repressioni interne e ai vettori. Il commercio di beni nucleari e di beni a duplice impiego nel settore nucleare viene sottoposto all'obbligo di autorizzazione. Inoltre, per un limitato numero di persone o imprese, vengono mantenute le restrizioni di viaggio e quelle nel settore finanziario. Ulteriori misure restrittive riguardano in particolar modo i servizi tecnici per gli aeromobili cargo iraniani e il divieto di soddisfare determinati crediti.
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Ultima modifica 18.12.2020
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