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Emidia Cecchini, proprietaria del "Ritratto di Isabella d'Este", attualmente sotto sequestro in Ticino dopo essere stato trovato lo scorso 9 febbraio in un caveau a Lugano, sarà sentita giovedì 19 febbraio dalle pm di Pesaro Maria Letizia Fucci, Monica Garulli e Valeria Cigliola, che si occupano dell'inchiesta sulla presunta esportazione illegale del dipinto attribuito a Leonardo, e di altre opere d'arte, oltre che di una serie di truffe alle assicurazioni con falsi incidenti stradali.
"La mia assistita - dice il suo legale, l'avvocato Achille Castignani - risponderà a tutte le domande, perché non abbiamo nulla da nascondere". Castignani ha chiesto intanto alle autorità elvetiche che la tela non venga riconsegnata all'Italia, in attesa di stabilire se il bene rientri nel patrimonio della Svizzera.
In questo caso, spiega l'avvocato, la Cecchini potrebbe tranquillamente venderlo, come stava facendo, versando una percentuale del 7% sul ricavato. "Ci batteremo fino in fondo", annuncia Castignani. La difesa sostiene che il quadro, di proprietà della nonna della Cecchini, si trova in Svizzera dal 1913 ed è sempre rimasto lì, mentre a 'circolare' tra l'Italia e la Svizzera, per essere mostrata ad esperti, sarebbe stata una copia fatta fare dal padre della donna. La Cecchini è indagata con altre 6 persone.
SDA-ATS