Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/125871

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr, RS 741.01) affinché i corsi di aggiornamento conformi all'articolo 15a numero 2 lettera b siano obbligatori solo per i nuovi conducenti che durante il periodo di prova hanno commesso una grave infrazione alle norme della circolazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella circolazione stradale i neoconducenti costituiscono uno dei principali gruppi di rischio: da un lato presentano una disponibilità al rischio maggiore tipica dei giovani, dall'altro manca loro l'esperienza necessaria nel traffico per poter valutare correttamente anche situazioni difficili e reagire in modo adeguato. Per combattere questo problema il Parlamento ha introdotto la licenza di condurre in prova e la formazione in due fasi. Mentre la prima consente di punire in modo più severo le infrazioni commesse durante il periodo di prova, la formazione complementare da seguire durante i primi anni successivi all'esame di guida ha lo scopo di compensare la mancanza di esperienza pratica. L'obiettivo finale della formazione in due fasi è di abbassare, attraverso misure preventive, il tasso degli incidenti provocati dai giovani conducenti. In considerazione del fatto che in genere il più basso rischio di incidenti causati dai conducenti dei veicoli a motore si raggiunge soltanto dopo sette anni, la seconda fase di formazione mira ad accorciare questo periodo.</p><p>La formazione in due fasi viene costantemente valutata: le autorità esecutive cantonali hanno allestito un sistema di assicurazione della qualità che prevede un controllo dei corsi e un'analisi delle osservazioni dei partecipanti. Sulla base dei risultati si apportano costantemente dei miglioramenti, ad esempio sviluppando le capacità degli istruttori. Una valutazione conclusiva degli effetti della nuova formazione non può ancora essere svolta, in quanto finora, a causa della lunga fase transitoria (i nuovi conducenti che hanno richiesto una licenza per allievo conducente secondo il diritto previgente non erano obbligati a seguire la formazione complementare), i corsi obbligatori sono stati frequentati praticamente senza eccezioni solo da neopatentati degli ultimi due anni. Se la valutazione dovesse rilevare lacune nella formazione in due fasi, il Consiglio federale disporrà delle modifiche o, se riguardano la legge, le proporrà al Parlamento.</p><p>L'autore della mozione propone che frequentino un corso di formazione complementare soltanto i nuovi conducenti che hanno commesso un'infrazione. Questo approccio va nella direzione sbagliata: l'obiettivo è di prevenire incidenti e infrazioni e non di reagire soltanto una volta avvenuto il fatto. Tra l'altro, il modello di formazione complementare obbligatoria per utenti della strada che ripetutamente hanno compromesso la sicurezza del traffico violando norme della circolazione, esiste già (art. 40 dell'ordinanza del 27 ottobre 1976 sull'ammissione alla circolazione, OAC; RS 741.51).</p><p>Se si considerano i vantaggi ottenuti in termini di sicurezza, i costi finanziari menzionati nella motivazione di cui devono farsi carico i nuovi conducenti sono adeguati. A tale proposito va considerato anche che la formazione in due fasi non ha ripercussioni soltanto per i giovani conducenti. Le autorità cantonali responsabili dell'esecuzione e soprattutto gli organizzatori privati dei corsi hanno investito centinaia di milioni di franchi per attuare la decisione del Parlamento relativa alla sua introduzione.</p><p>I timori dell'autore della mozione che tale formazione comporti un abbassamento della qualità e dei requisiti dell'esame di guida sono ingiustificati. L'esame di guida costituisce tuttora la prova finale per il rilascio della licenza di condurre. Inoltre, al momento nel progetto "OPERA 3" (Ottimizzazione della prima fase di formazione e valutazione dell'adozione della terza direttiva dell'UE sulla patente di guida) le parti obbligatorie della formazione e dell'esame sono oggetto di attenta analisi, nel corso della quale dovrebbero essere verificate anche le interazioni tra la prima e la seconda fase di formazione ed eventualmente migliorata l'attuale formazione in due fasi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.