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SAN PAOLO - Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato oggi il decreto di estradizione per l'ex terrorista italiano del periodo degli anni di piombo Cesare Battisti, dopo che Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), ne ha ordinato ieri l'arresto, lasciando al capo dello Stato la responsabilità di decidere sulla sua consegna alla giustizia italiana, per scontare l'ergastolo al quale è stato condannato per la sua partecipazione in quattro omicidi.
In base alla decisione di Temer, che ha effetto immediato e sarà pubblicata in una edizione speciale della Gazzetta Ufficiale, il ministero della Giustizia brasiliano può dare inizio alle pratiche necessarie per l'estradizione di Battisti, che però al momento risulta latitante.
Grace Mendonca, responsabile della Avvocatura Generale dello Stato, ha detto alla Folha de Sao Paulo che "il presidente ha considerato che era giunto il momento di firmare (il decreto di estradizione), giacché dopo la decisione del giudice del Stf non esistono più ostacoli", aggiungendo che "tocca ora alle forze di sicurezza localizzare ed arrestare" Battisti.
Gli avvocati dell'ex terrorista hanno presentato nel frattempo un ricorso al Stf contro la decisione del giudice Fux, chiedendo che si sospenda almeno l'ordine di arresto fino a quando l'alta corte non avrà esaminato il caso nella sua ultima sessione plenaria prima della pausa estiva, prevista per il prossimo 19 dicembre.