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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 30 settembre 2018 l'allora capo del Dipertimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), l'ex consigliera federale Doris Leuthard, ha istituito un gruppo di lavoro teso ad approfondire la tematica relativa alla telefonia mobile e alle radiazioni. È importante che questo gruppo di lavoro dedichi grande attenzione anche alla struttura di rete, in quanto questa assume un ruolo chiave per il carico di radiazioni a cui è esposta la popolazione e per la qualità della trasmissione dei dati.</p><p>A febbraio 2019 la ComCom ha liberato nuove frequenze per l'utilizzo dei servizi di telefonia mobile. Già ora gli operatori di telefonia mobile deplorano il fatto che a causa della vigente ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti, per l'utilizzo di queste frequenze devono costruire 15 000 nuove antenne. Chiedono con veemenza un allentamento dei valori limite a scopo preventivo. Le organizzazioni interessate invece mettono in guardia dall'introduzione della quinta generazione di telefonia mobile e, considerate le voci di ammonimento del corpo medico, temono gravi ripercussioni sulla salute. Venerdì 8 marzo 2019 SRF ha mandato in onda una trasmissione di "Arena" sul tema "Chi ha paura della 5G?". È emerso in modo evidente che la valutazione della dannosità delle radiazioni non è tuttora chiara. È stato anche detto che per quanto riguarda il carico di radiazioni a cui è esposta la popolazione è meglio se la telefonia mobile viene assicurata da antenne di potenza debole in piccole celle radio. Secondo il professor Röösli di Swiss TPH, piccole celle radio aumenterebbero anche la capacità per il volume di dati da trasmettere. Un'opinione condivisa dalla città di San Gallo. Reti composte da piccole celle radio garantiscono un'elevata capacità di trasporto dati e un basso carico di radiazioni a cui viene esposta la popolazione. Questa soluzione va portata avanti rapidamente, nell'interesse della salute e di un'infrastruttura sostenibile.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a elucidare i seguenti punti:</p><p>1. Il gruppo di lavoro istituito dalla ex consigliera federale Leuthard informerà in modo chiaro in merito alle possibili strutture di rete?</p><p>2. A lungo termine come immagina la struttura ottimale di una rete di telefonia mobile, affinché le radiazioni rimangano al livello più basso possibile?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui a breve piccole celle radio nelle città saranno inevitabili per far fronte all'esplosione dei volumi di dati?</p><p>4. Come pensa di garantire che l'innovazione nel settore tanto dinamico della telefonia mobile si manifesti non solo nella tecnologia di trasmissione e negli smartphone ma anche nella struttura di rete? Come promuoverà in particolare il potenziale di innovazione e di investimento per strutture di rete sostenibili?</p><p>5. Cosa intraprende affinché i dati siano trasmessi, per quanto possibile, attraverso cavi in fibra ottica e si ricorra alla telefonia mobile soltanto se non è possibile altrimenti?</p><p>6. Quali sarebbero le conseguenze sul volume di dati trasmesso se le tariffe della telefonia mobile fossero calcolate in base a detto volume?</p><p>7. Quali vantaggi e svantaggi vede in una rete di telefonia mobile uniforme con un operatore di rete centrale - analogo a Swissgrid?</p><p>8. Condivide l'opinione secondo cui, vista l'importanza politica della tematica relativa alla telefonia mobile e alle radiazioni, il rapporto del gruppo di lavoro debba assolutamente essere presentato al Parlamento federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./8. Il gruppo di lavoro è incaricato di analizzare le esigenze e i rischi della futura telefonia mobile, in particolare anche in vista della prossima generazione (5G). Esso ha il compito di elaborare un rapporto corredato di fatti e raccomandazioni, all'attenzione del DATEC. Detto gruppo di lavoro non prenderà decisioni ma proporrà opzioni. La questione della struttura sostenibile delle reti evocata nell'interpellanza è uno dei temi in discussione in seno a questo gruppo di lavoro, unitamente ai timori della popolazione su possibili danni alla salute. Il DATEC pubblicherà il rapporto e deciderà in seguito su come procedere. Il DATEC è disposto, su richiesta, a presentare il rapporto alle commissioni competenti.</p><p>2./3. A seguito dell'introduzione degli smartphone, il volume di dati trasmessi dalla telefonia mobile ha registrato una rapida crescita negli ultimi anni. Attualmente, il volume raddoppia quasi ogni anno e si presume che continuerà a svilupparsi a questi ritmi anche nei prossimi anni. Questo continuo aumento implica il potenziamento costante delle reti di telefonia mobile. In base alle norme vigenti, lo sviluppo della struttura di rete è in linea di principio a discrezione dei fornitori di servizi di telecomunicazione. È prevedibile che aumenterà la necessità di istituire piccole celle radio laddove occorreranno capacità elevate. Un utilizzo su ampia scala di celle più grandi resta comunque necessario.</p><p>4. Lo sviluppo ulteriore delle reti di telefonia mobile, tenuto conto delle esigenze dei gestori e degli utenti di telefonia mobile come pure della popolazione colpita dalle radiazioni, è oggetto dell'attività del gruppo di lavoro citato in precedenza. I lavori in corso includeranno anche l'aspetto della sostenibilità delle strutture di rete. In merito potranno essere discussi anche strumenti per la promozione dei potenziamenti a medio-lungo termine delle reti.</p><p>5. Considerate le esigenze dell'economia e della società, la Svizzera deve disporre sia di infrastrutture di rete fissa moderne e performanti sia di reti di telefonia mobile adeguate. Da quando il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato, la Confederazione si affida alle forze di mercato per potenziare le reti di telecomunicazione in modo che rispondano in misura ottimale alle esigenze. Questo vale in linea di principio anche per la questione legata alla tecnologia di trasmissione che garantisce l'approvvigionamento.</p><p>6. Il Consiglio federale non è a conoscenza di nessuno studio che ha analizzato il rapporto tra i prezzi di trasmissione di un determinato volume di dati e il volume complessivo di dati trasmessi in Svizzera. Applicando tuttavia la regola economica generale che prezzi elevati fanno scendere la domanda si può partire dal principio che prezzi elevati dipendenti dal volume farebbero calare la domanda.</p><p>7. L'obiettivo della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 874.10) è garantire alla popolazione una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale, a prezzi convenienti (art. 1). Tale obiettivo dovrà essere raggiunto in particolare attraverso una concorrenza efficace a livello dei servizi e della rete. Nel raffronto internazionale, la Svizzera dispone attualmente di un approvvigionamento eccellente nel settore della rete fissa e della telefonia mobile e, al contempo, i valori limite vigenti nel nostro Paese sono più severi rispetto a quelli dei Paesi limitrofi. Il legislatore non ha finora ritenuto opportuno riunire le reti in un'unica rete nazionale. Al momento, non è pertanto prevista nemmeno un'analisi dei vantaggi e degli svantaggi di una rete di telefonia mobile unificata, gestita da un gestore di rete centralizzato.</p>  Risposta del Consiglio federale.