Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212562

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la crisi del coronavirus è emerso che in Svizzera vengono assunti lavoratori in nero a migliaia. Se i sans papier vengono licenziati - come in questo periodo - non hanno nemmeno i mezzi per comprare cibo a sufficienza e devono fare lunghe code (come è successo a Ginevra) per ricevere qualcosa da mangiare. Per un Paese come il nostro è una situazione inammissibile.</p><p>Non è tollerabile che vi siano datori di lavoro che assumono lavoratori in nero nonostante in questa materia vigano leggi chiare. Chiedo dunque:</p><p>1. Come agisce il Consiglio federale contro i datori di lavoro che assumono in nero dei sans papier?</p><p>2. È disposto ad accertare i casi di violazione della legge e a perseguirli?</p><p>3.Come intende ridurre il numero di sans papier in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2</p><p>Per il Consiglio federale la lotta contro il lavoro nero, e quindi anche l'assunzione di sans papier, è una questione molto importante. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) prevede all'articolo 91 un obbligo di diligenza del datore di lavoro, il quale, prima che lo straniero assuma un impiego, esaminandone la carta di soggiorno o informandosi presso le autorità competenti, deve accertarsi che quest'ultimo è autorizzato a esercitare un'attività lucrativa in Svizzera. Con la LStrI, entrata in vigore il 1° gennaio 2008, le disposizioni penali del diritto in materia di stranieri sono state notevolmente inasprite. Se l'attività lucrativa viene esercitata senza il relativo permesso, sia il lavoratore sia il datore di lavoro possono essere sanzionati: per il primo è prevista una pena detentiva fino a un anno o una pena pecuniaria (art. 115 LStrI), mentre per il secondo una pena fino a tre anni o una pena pecuniaria (art. 117 LStrI).</p><p>Le autorità cantonali competenti nel settore della migrazione, e in virtù della legge contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41) gli organi cantonali preposti, si assicurano che l'obbligo del permesso e di notificazione venga rispettato. Lo scorso anno questi ultimi hanno effettuato 12 181 controlli nelle aziende; per quanto riguarda sanzioni passate in giudicato e provvedimenti amministrativi in materia di diritto di stranieri, i riscontri delle autorità specializzate agli organi di controllo sono stati 2012.</p><p>Oltre alle sanzioni stabilite nelle leggi speciali, l'articolo 13 capoverso 1 LLN prevede che se un datore di lavoro è condannato con sentenza passata in giudicato per inosservanza grave dei suoi obblighi d'annuncio e di autorizzazione previsti anche dal diritto in materia di stranieri, può essere escluso dagli appalti pubblici oppure gli possono essere ridotti gli aiuti finanziari.</p><p>Domanda 3</p><p>In generale, gli stranieri che soggiornano illegalmente in Svizzera devono lasciare il Paese. L'esecuzione dell'allontanamento è di competenza dei Cantoni; a questo scopo, le basi giuridiche in materia di diritto di stranieri e gli strumenti di controllo a disposizione delle autorità cantonali sono sufficienti. Inoltre, entro la fine di quest'anno il Consiglio federale dovrebbe adottare il rapporto in adempimento del postulato 18.3381 Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers, depositato dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.