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La polizia serba ha arrestato stamane 15 persone per l'attacco di ieri di Mevlid Jasarevic all'ambasciata degli Stati Uniti a Sarajevo. Lo ha reso noto il direttore della polizia serba, Milorad Veljovic, precisando che gli arresti sono avvenuti nel Sangiaccato, regione nel sud della Serbia prevalentemente popolata dai musulmani.
Mevlid Jasarevic (23 anni), originario di questa zona, è nato nel Novi Pazar capoluogo del Sangiaccato. Veljovic, citato dall'agenzia Beta, ha precisato che le misure di sicurezza erano state rafforzate attorno alle missioni diplomatiche a Belgrado soprattutto di quella statunitense.
Jasarevic era stato fermato a Novi Pazar a novembre 2010 dopo che la polizia gli aveva trovato addosso un coltello durante una visita in città dell'ambasciatore degli Stati Uniti in Serbia.
Musulmano, con molta probabilità, wahhabita, Jasarevic ha sparato ieri con un kalashnikov alcune raffiche contro l' ambasciata Usa a Sarajevo ferendo gravemente un poliziotto di guardia alla rappresentanza diplomatica. L'attentatore è stato ferito da uno scelto tiratore di polizia bosniaca e secondo le ultime notizie non è in pericolo di vita. Durante il conflitto in Bosnia 1992-'95 centinaia integralisti islamici avevano combattuto nelle file delle forze musulmane. Alcuni musulmani di Bosnia, comunità fondamentalmente moderata,hanno adottato la loro dottrina e modo di vita ispirati dall'integralismo saudita denominato wahhabiti.
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