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Swiss Re ha più che raddoppiato l'utile netto nel terzo trimestre del 2011, salito a 1,348 miliardi di dollari (1,3 miliardi di franchi), contro i 618 milioni di un anno prima. Lo ha reso noto oggi il riassicuratore in un comunicato.
Tra luglio e settembre sul gruppo zurighese hanno pesato meno oneri per danni. Inoltre il risultato comprende fattori straordinari positivi per 700 milioni di dollari, quali guadagni sugli investimenti, scioglimento di riserve per affari di esercizi passati e oneri fiscali favorevoli, ha spiegato oggi in una conferenza telefonica George Quinn, direttore delle finanze. Senza gli elementi straordinari, l'utile netto si attesta a 650-700 milioni di dollari, ha aggiunto.
Gli esperti consultati dall'agenzia AWP si aspettavano in media un utile netto di 534 milioni di dollari. Il fatto che il numero due mondiale del ramo dopo Munich Re sia riuscito ad incrementare i premi del 14% a 5,74 miliardi di dollari mostra la forte posizione del gruppo, commenta la Banca Wegelin.
Swiss Re dopo una lunga fase di prezzi in calo attualmente può chiedere di più per gli affari di riassicurazione, ha osservato Quinn. Inoltre la società è riuscita a rinnovare con successo in luglio molti contratti importanti. I consistenti capitali della società danno fiducia alla clientela, ha aggiunto il Cfo. I mezzi propri sono saliti rispetto al secondo trimestre di 3 miliardi di dollari a 27,8 miliardi.
Il Ceo Stefan Lippe ha riferito di un risultato trimestrale "eccellente". Tutti i segmenti di attività hanno contribuito al suo miglioramento. Gli investitori si mostrano soddisfatti. Il titolo del riassicuratore alle 15.15 segnava un rialzo del 5,37%.
Il terremoto in Giappone e in Nuova Zelanda e le inondazioni in Australia avevano inciso sui conti del gruppo a inizio esercizio: nel primo trimestre si erano chiusi con una perdita di 665 milioni di dollari. Grazie però ai redditizi secondo e terzo trimestre, il gruppo è di nuovo chiaramente in positivo. Su nove mesi l'utile si è fissato a 1,64 miliardi di franchi, più o meno lo stesso livello del periodo corrispondente dell'anno passato (1,59 miliardi).
Tra luglio e settembre la combined ratio, cioè il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è stata particolarmente bassa, attestandosi all'80,8%. I rischi di nuovi risarcimenti miliardari per uragani nel Nord America si stanno lentamente attenuando: la fase più pericolosa termina usualmente a fine novembre. Secondo Swiss Re tuttavia non è ancora possibile valutare le conseguenze delle inondazioni in Thailandia, che hanno danneggiato anche l'industria del paese.
Più in dettaglio, nel ramo danni e responsabilità civile (Property & Casualty) il risultato operativo è diminuito del 7,3% a 1,01 miliardi di dollari. Il volume dei premi è progredito del 18% a 3,4 miliardi di dollari. Nella divisione vita e malattia (Life & Health) il risultato operativo è salito da 119 a 145 milioni. I premi sono aumentati del 6,8% a 2,34 miliardi di dollari.
Secondo quanto indicato dal riassicuratore, nel suo portafoglio i titoli dei paesi di Eurolandia toccati dalla crisi hanno scarso peso: l'esposizione ammonta a 74 milioni di dollari e la compagnia non detiene titoli statali greci.
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