Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/148060

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere alle modifiche di legge necessarie affinché la copertura degli infortuni non professionali sia la stessa nella LAMal e nella LAINF (con aliquota percentuale, senza franchigia).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuazione della mozione comporterebbe una ristrutturazione radicale del sistema svizzero delle assicurazioni sociali. In caso di infortunio non professionale la situazione dei salariati peggiorerebbe di molto. Non solo dovrebbero versare un'aliquota percentuale per le cure mediche, ma non percepirebbero più né indennità giornaliere né rendite (d'invalidità o per superstiti) né indennità per menomazione dell'integrità né assegni per grandi invalidi secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). La perdita di guadagno che ne conseguirebbe dovrebbe essere coperta attraverso assicurazioni supplementari o genererebbe eventualmente maggiori oneri per altri sistemi della sicurezza sociale (prestazioni complementari, aiuto sociale).</p><p>In virtù del principio delle prestazioni in natura, gli assicuratori infortuni esercitano un influsso diretto sul corso e sull'evoluzione dei trattamenti e dei provvedimenti sanitari. I fornitori di prestazioni devono infatti lavorare con efficienza ed essere efficaci, altrimenti non riceveranno più alcun incarico dall'assicuratore - contrariamente a quanto avviene per gli assicuratori-malattie, che sono tenuti per legge a rimborsare tutti i fornitori di prestazioni. Il principio delle prestazioni in natura applicato nel settore dell'assicurazione infortuni ha dunque un effetto di contenimento dei costi.</p><p>Inoltre, gli assicuratori infortuni erogano prestazioni per i danni provocati da avvenimenti chiaramente circoscritti. Finanziano il trattamento medico del danno e ne coprono le conseguenze economiche versando indennità giornaliere e rendite. A differenza di quanto previsto dalla LAMal, gli assicuratori infortuni restano responsabili della copertura delle conseguenze finanziarie degli infortuni anche se sopraggiungono a distanza di anni o decenni e gli assicurati interessati hanno nel frattempo cambiato assicuratore. È tra l'altro per limitare il più possibile proprio questi costi che è praticata, specialmente per gli infortuni nel tempo libero, una prevenzione capillare che ha indubbi effetti di contenimento. Nella LAMal invece le prestazioni sono sempre coperte dall'assicuratore attuale. In caso di cambiamento d'assicuratore, i costi sono assunti dal nuovo assicuratore. L'incentivo alla prevenzione è dunque meno sviluppato. Inoltre, il passaggio di responsabilità rende più difficile l'accompagnamento dei singoli casi.</p><p>Negli ultimi anni, l'evoluzione numerica degli infortuni non professionali è stata oscillante. Ad anni caratterizzati da una crescita sono seguiti anni che ne hanno visto la diminuzione. In cifre assolute sono aumentati, ma è aumentato anche il numero degli occupati.</p><p>Il 19 settembre di quest'anno, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una revisione della LAINF in cui l'assicurazione degli infortuni non professionali non è minimamente messa in discussione. Il collegio governativo non vede alcun motivo di modificare la linea perseguita nella revisione, per altro approvata dalle parti sociali. Per tutte le ragioni suesposte propone pertanto di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.