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Posizione del TCS sul controprogetto FAIF del Consiglio federale : Positivo il mantenimento dell'attribuzione vincolata. TCS contrario alla proroga fino al 2030 del contributo del 25% alla NFTA.
Bern (ots) - Il TCS approva l'intenzione del Consiglio federale di mantenere l'articolo 86 della Costituzione e, di conseguenza, l'attribuzione vincolata. Vista la necessità di finanziamento della strada, il TCS non può tuttavia accogliere l'idea di mettere nuovamente a disposizione dei compiti stradali il contributo del 25% riconosciuto alla NFTA soltanto nel 2030.
Nel suo controprogetto FAIF (Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria), il Consiglio federale ha gettato le basi per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria. Contrariamente all'iniziativa dell'ATA - del tutto esagerata -, questo progetto offre un'importante base di discussione. Il TCS si oppone comunque al proposto sussidiamento trasversale della ferrovia attraverso la strada e, in particolare, all'ulteriore dirottamento dei soldi a destinazione vincolata (contributo del 25% alla NFTA) dopo la costruzione delle trasversali alpine.
Il TCS sostiene un sano e duraturo finanziamento della ferrovia, ma a tale scopo è favorevole a un finanziamento speciale, sul modello del sistema esistente per la strada. Per il TCS non è accettabile che i previsti dazi doganali sui carburanti destinati al finanziamento della NFTA (ossia il contributo del 25%) vengano attribuiti nuovamente alla strada soltanto dopo il 2030. Una simile emorragia di mezzi è tanto più problematica in quanto già nel 2016 è prevedibile una sottocopertura del finanziamento speciale a favore del traffico stradale; gli utenti potrebbero essere costretti a fare i conti con ulteriori tasse, alla luce della pronosticata elevata richiesta di soldi per la strada. Oltre a ciò, il TCS critica la prevista riduzione delle deduzioni per spese di viaggio nell'imposta federale diretta, misura che colpirà pesantemente i pendolari delle regioni di campagna e periferia.
Per compensare questi mancati introiti, il TCS propone di attribuire alla ferrovia il 10% della parte della Confederazione al gettito della tassa sugli oli minerali (300 mio di CHF).
Contatto:
Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80,
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