Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/75676

<h2>SubmittedText<h2><p>Diverse informazioni fanno temere che a Abdullah Öcalan, che da anni vive in isolamento sull'isola turca di Imrali, vengano somministrati prodotti radioattivi e chimici. Questa supposizione non solo è inquietante, ma riaccende anche il vecchio conflitto in Turchia. Un esame delle condizioni di salute di Öcalan da parte di persone specializzate indipendenti potrebbe per contro avere un effetto mitigatore e chiarificatore.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di adempiere alla sua responsabilità quale Stato sede della Convenzione di Ginevra e di esortare la Commissione contro la tortura (CPT) del Consiglio d'Europa - alla quale la Svizzera fornisce membri - a inviare una delegazione indipendente di medici sull'isola-penitenziario di Imrali, per effettuare un esame approfondito delle condizioni di salute di Öcalan. Si tratta soprattutto di evitare maggiore violenza e garantire il rispetto dei diritti dell'uomo, che spettano anche a un detenuto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da molti anni la lotta contro la tortura è un elemento prioritario della politica esterna della Svizzera. È posto un accento particolare sulle misure di prevenzione. In questo senso la Svizzera auspica che un esame regolare delle condizioni di detenzione venga compiuto da osservatori indipendenti come previsto dalla Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti nonché dal protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura (OP-CAT).</p><p>Nel caso di Abdullah Öcalan, il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d'Europa ha effettuato visite regolari al detenuto nel 1999, 2001, 2003 e recentemente nel maggio 2007. Il 20 e 21 maggio 2007 una delegazione condotta da Marc Nève, avvocato e rappresentante belga in seno al CPT, e composta fra gli altri di due medici svizzeri (Jean-Pierre Restellini, specialista in medicina interna e in medicina legale nonché rappresentante svizzero del CPT, e Timothy Harding, psichiatra e direttore dell'Istituto universitario di medicina legale di Ginevra) si è recata nel penitenziario di Imrali per valutare il trattamento destinato ad Abdullah Öcalan, unico detenuto dello stabilimento. La delegazione ha esaminato in generale le condizioni di detenzione del prigioniero e più specificamente il suo stato di salute nonché l'attuazione pratica del suo diritto di ricevere le visite dei parenti e degli avvocati. Il 22 maggio 2007 la delegazione ha comunicato le proprie osservazioni preliminari al ministro turco della giustizia Fahri Kasirga.</p><p>Il CPT è stato e resterà assai attivo nel caso del prigioniero Öcalan. Dal canto suo la Svizzera continuerà a seguire con grande attenzione lo stato di salute di Öcalan segnatamente mediante le attività condotte dal CPT in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.