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“La Federal Reserve si è rovinata con le proprie mani”
[Questo articolo fa uso di un linguaggio particolarmente duro e presenta le sue tesi in una forma quasi provocatoria]
dal portale www.blognews24ore.com
“Ritengo che la situazione attuale a livello mondiale diventi più pericolosa ogni giorno che passa. Le banche centrali sono impotenti di fronte a un debito globale insolubile, causato dagli strumenti derivati.
(…) Le banche centrali blaterano fornendo la cifra esatta della liquidità necessaria per salvare l’insieme dell’edificio dall’implosione. Sembra che, promettendo di aumentare i tassi, la Federal Reserve si sia rovinata con le proprie mani. Ha aspettato troppo, l’economia americana perde terreno, con il governo che falsifica le statistiche economiche per dimostrare il contrario.
Al momento attuale, il progetto della Fed di aumentare i tassi è una pessima strategia. Da un punto di vista commerciale, il dollaro è sopravvalutato e vi sono paesi che possiedono troppi dollari. Paesi come la Cina e la Russia sopprimono il dollaro dalle transazioni commerciali mondiali, il che è una fonte massiccia di approvvigionamento in dollari.
Parallelamente, le nazioni produttrici di petrolio non accumulano più dollari, ma sono piuttosto obbligate a cambiarli per rispondere ai crescenti deficit. E’ solo una questione di tempo prima che il dollaro americano sia sostituito da una nuova moneta di riserva mondiale.
La situazione del debito americano è allucinante : il debito pubblico contratto dagli Stati Uniti raggiunge i 19’000 miliardi di dollari. Il debito fuori bilancio è in eccesso di 5’000 miliardi di dollari. I passivi non capitalizzati sono parametri da considerare nell’ambito del debito consolidato.
Numerosi Stati e città americane hanno raggiunto una situazione di crisi per quanto riguarda le finanze. Vi è un’esplosione dei prestiti del tipo subprime nel settore automobilistico, prestiti di cui la maggior parte non verrà mai rimborsata. L’importo totale dei prestiti agli studenti va oltre i 1’000 miliardi di dollari, con default di pagamento sempre più importanti e che fanno temere una nuova bolla finanziaria.
Il dollaro americano è sostenuto da una situazione di indebitamento spaventoso.”
John Embry