Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/80

Ciudad Juarez, Messico. È in questa città fino a qualche anno fa tragicamente nota come “il posto più pericoloso del mondo” che Andres Manuel López Obrador ha lanciato la sua campagna per la presidenza.
Tutti i sondaggi danno il leader del partito MORENA in netto vantaggio sugli altri tre sfidanti, grazie a un messaggio populista di sinistra che sembra fare presa su un elettorato stanco della corruzione politica, dello sperpero di denaro pubblico e di una violenza tuttora endemica (29'000 omicidi solo nel 2017).
Ma i problemi del paese non sono solo interni.
Le tensioni con il grande vicino del Nord - gli Stati Uniti - sono a livelli di guardia da quando Donald Trump e’ stato eletto, e la recente guerra commerciale scatenata dall’inquilino della Casa Bianca rischia di rallentare ulteriormente l’economia e di affossare il Trattato di libero scambio NAFTA.
L’inviato RSI Andrea Vosti ha parlato della situazione del paese e dei problemi che lo affliggono con il giornalista Oscar Cantú, ex direttore del quotidiano Periodico Norte.
Il giornale è stato costretto a chiudere lo scorso anno dopo che i narcos hanno ammazzato una sua reporter che investigava sulle infiltrazioni del narcotraffico nella politica locale.
Andrea Vosti