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Bambini e giovani sono già sufficientemente protetti e sostenuti in Svizzera.
Seguendo la decisione del Consiglio degli Stati dello scorso novembre, la commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale propone la non entrata nel merito in relazione all'iniziativa parlamentare di Viola Amherd (PPD/VS), volta ad istituire una base costituzionale apposita per i più piccoli.
Con questa decisione, la commissione ritorna sui suoi passi dopo aver dato il proprio assenso in un primo tempo all'iniziativa parlamentare.
Tuttavia, dal momento che il progetto è stato svuotato di contenuto dal Consiglio nazionale lo scorso anno (no al trasferimento delle competenze alla Confederazione) e il Consiglio degli Stati non è nemmeno entrato in materia, la commissione raccomanda ora (12 voti a 10 e 1 astensione) di archiviare l'iniziativa parlamentare.
La maggioranza della commissione crede - indica una nota odierna dei servizi parlamentari - che la promozione "dell'infanzia e dei giovani sia un compito congiunto della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni e che per svolgere tale compito e affrontare le sfide attuali non sia necessario un trasferimento di competenze".
Sempre nel corso della seduta, la commissione ha respinto per 13 voti a 10 un'iniziativa della stessa Viola Amherd con cui si chiede di istituire un centro di competenze per la promozione delle competenze mediali dell'infanzia e della gioventù.
A tale riguardo, la maggioranza della commissione non vede alcuna necessità di agire e rinvia ai lavori del Consiglio federale ancora in corso, il quale porta avanti le misure di sostegno per i Cantoni e gli attori privati nell'ambito della protezione educativa dell'infanzia e della gioventù stabilite nel Programma "Giovani e media".
SDA-ATS