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"Si sta avvicinando il momento in cui guarderemo all'immagine del satellite in estate e non troveremo ghiaccio"
Non solo la superficie dei ghiacci artici si sta ritirando, anche lo spessore diminuisce ad un tasso superiore anche agli scenari peggiori prefigurati dagli scienziati. Lo affermano i dati preliminari del satellite Cryosat, secondo cui il fenomeno ha un ritmo che porterebbe alla sparizione del ghiaccio nei mesi estivi entro 10 anni.
Il satellite, afferma il Guardian, ha già registrato per il 2012 un calo secco di 900 chilometri cubici del ghiaccio estivo, una cifra superiore del 50% alla peggior previsione degli scienziati. In alcune zone, sottolineano gli esperti del Centre for Polar Observation and Modelling dell'University College di Londra, come ad esempio la Groenlandia o nel nord del Canada, aree che fino a cinque o sei anni fa avevano un robusto strato di cinque o sei metri oggi ne hanno al massimo uno o due: "Si sta avvicinando il momento - spiegano gli esperti - in cui guarderemo all'immagine del satellite in estate e non troveremo ghiaccio".
Secondo i dati del satellite lanciato nel 2010 il fenomeno è presente anche in inverno: nel 2004 il "predecessore" di Criosat Icesat aveva misurato un volume di ghiaccio invernale di 17mila chilometri cubici, mentre lo scorso anno il valore è stato 14mila. D'estate si è passati dai 13mila di nove anni fa ai 7mila attuali, una velocità che porterebbe in una decade alla sparizione completa: "Le possibili conseguenze di un'estate senza ghiaccio sono molto gravi - continuano gli esperti - la calotta bianca riflette la luce, impedendo all'acqua sottostante di scaldarsi. Un aumento della temperatura dell'oceano potrebbe far sciogliere i depositi di metano sul fondo, che potrebbe entrare in atmosfera, con un potenziale come gas serra molto superiore a quello della CO2".