Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149100

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 2015 è un anno importante per la lotta al razzismo poiché ricorrono i 20 anni dell'istituzione della Commissione federale contro il razzismo e soprattutto i 20 anni dell'entrata in vigore dell'articolo 261bis del Codice penale. In considerazione delle critiche mosse dal comitato delle Nazione Unite per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD) e dell'aumento delle manifestazioni di razzismo e di antisemitismo registrato soprattutto nei media sociali, appare necessario condurre una campagna nazionale contro il razzismo per informare in particolare che determinati comportamenti sono penalmente perseguibili. A questo proposito e trattandosi di spazio pubblico, il CERD deplora che la Svizzera non promuova campagne chiare e positive per combattere il razzismo.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La ricorrenza, nel 2015, dell'entrata in vigore della norma penale contro la discriminazione razziale non potrebbe costituire un'occasione per elaborare una campagna nazionale contro il razzismo?</p><p>2. Tenuto conto dell'importanza che riveste la lotta alla discriminazione e all'antisemitismo per la società, non ritiene che al Servizio per la lotta al razzismo e alla Commissione federale contro il razzismo, il cui budget annuo ammonta soltanto a 200 000 franchi, manchino i mezzi necessari per un lavoro d'informazione a livello nazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il razzismo e la discriminazione razziale, in tutte le loro forme, non ledono soltanto la dignità delle vittime e dei colpevoli, ma rappresentano una minaccia per la pace sociale. La società ha costantemente il compito di sensibilizzare, prevenire e, quando necessario, anche di reprimere. Le autorità statali di tutti i livelli, le organizzazioni della società civile e ogni singolo abitante della Svizzera sono tenuti a contribuire allo sviluppo di una società dignitosa, come postulato nel preambolo e definito nell'articolo 8 della Costituzione federale.</p><p>Con l'adesione alla Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, il 29 novembre 1994, la Svizzera ha ribadito di non tollerare alcun comportamento razzista e di disprezzo per l'essere umano. Per la Svizzera, la Convenzione è entrata in vigore il 29 dicembre 1994 (RS 0.104). Precedentemente era stata emanata la norma penale contro la discriminazione razziale (art. 261bis CP, art. 171c CPM), per la quale nel frattempo si è sviluppata una prassi consolidata, ed erano stati istituiti la Commissione federale contro il razzismo (CFR) e il Servizio per la lotta al razzismo (SLR).</p><p>Il divieto di discriminazione è inoltre sancito in altri accordi internazionali ratificati dalla Svizzera. Di questi fanno parte, tra l'altro, la CEDU (art. 14), il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (art. 2), il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (art. 2, 24 e 26), la Convenzione sui diritti del fanciullo (art. 2), la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, la Convenzione del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità e le convenzioni n. 100 e 111 dell'Organizzazione internazionale del lavoro.</p><p>La CFR sta pianificando per il 2015 alcuni eventi a livello nazionale. Come citato nell'interpellanza, cornice di questi eventi saranno la norma penale contro la discriminazione introdotta nel 1995, l'adesione della Svizzera alla CERD e i vent'anni della CFR.</p><p>1. In queste attività la CFR intende coinvolgere tutti i suoi partner con l'obiettivo di creare strumenti duraturi di prevenzione e sensibilizzazione. Per le attività previste, il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare fondi supplementari straordinari di 150 000 franchi nel Preventivo 2015.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che la lotta contro il razzismo e la discriminazione, e più in particolare anche dell'antisemitismo, riveste per la società.</p><p>Il SLR dispone di 2,4 posti e di mezzi finanziari annui di circa 400 000 franchi. Nel quadro dei programmi cantonali d'integrazione (PIC), il SLR è stato incaricato di accompagnare l'attuazione e la valutazione dei provvedimenti di prevenzione e di lotta alla discriminazione (DCF 28.11.2012, DCF 08.03.2013). A questo scopo, dal 2014 i suoi fondi propri (consulenza, assistenza, valutazione, preparazione di conoscenze di base) sono stati incrementati di 200 000 franchi. Inoltre, la Confederazione destina annualmente aiuti finanziari di 850 000 franchi al sostegno di progetti contro il razzismo e a favore dei diritti umani. Con questi mezzi sono sostenuti in particolare anche progetti in ambito scolastico.</p><p>La CFR dispone attualmente di 2,9 posti. Nel 2009, i suoi mezzi finanziari annui sono stati incrementati di 45 000 franchi e portati a 200 000 franchi. La nuova decisione istitutiva del 22 maggio 2013 ha rafforzato l'indipendenza della CFR nello svolgere le sue attività.</p>  Risposta del Consiglio federale.