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È salito a 12 il numero dei feriti, sia pure leggeri, causati dal terremoto di magnitudo 5,4 che in mattinata, alle ore 8.16 locali (l'1.16 in Svizzera) ha colpito la prefettura di Nagano, 180 km a nordovest di Tokyo, causando panico nella popolazione e danni ad abitazioni e infrastrutture.
Mentre sono in corso altre scosse di assestamento, di cui l'ultima di 3,9 gradi alle 14.11 (le 7.11 in Svizzera), l'antico castello di Matsumoto, costruito nel XVI secolo, ha accusato danni più pesanti delle prime stime, visto che sull'alta torre sono state contate almeno una decina di crepe, tra cui una di poco superiore al metro che, stando a quanto riferito dalla tv pubblica Nhk, non è una minaccia alla stabilità dell'edificio, considerato un tesoro nazionale ed esempio di difesa militare del periodo dello shogunato.
L'epicentro dell'attività tellurica è stata individuata in un'area della prefettura di Nagano, alla profondità di soli 4 km, a ridosso delle vicine province di Niigata, Shizuoka e Yamanashi. La prefettura di Nagano, considerata ad alto rischio sismico, sta mostrando segnali di instabilità: da ieri sera si sono verificate sei scosse di magnitudo compresa dal minimo di 2,7 al massimo di 5,4.
Secondo Akira Nagai, funzionario della Japan Meteorological Agency (Jma), "è probabile che l'attività di assestamento di intensità fino a 5 (sulla scala nipponica di 7, ndr) possa aver luogo nella prossima settimana".
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