Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144775

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e le multinazionali della farmaceutica sponsorizzano un convegno internazionale che si svolge a Basilea nel mese di maggio del 2014. L'obiettivo di questo convegno è la dispensazione di tutte le droghe da parte dello Stato nell'ottica di fare affari a spese delle persone tossicodipendenti. Questo obiettivo è però contrario alla volontà della popolazione svizzera.</p><p>1. Non è discutibile che un convegno di questo genere sia sostenuto con soldi pubblici benché il 74 per cento della popolazione sia contraria alla legalizzazione delle droghe?</p><p>2. Quanto vengono a costare alla Confederazione (all'UFSP) la sponsorizzazione del congresso, la partecipazione degli impiegati dell'UFSP e le ore di lavoro perse?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il convegno menzionato dall'autrice dell'interpellanza è una conferenza internazionale di tre giorni, la "2nd European Harm Reduction Conference", organizzata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dal cantone di Basilea Città e dallo European Harm Reduction Network euroHRN. L'euroHRN è una piattaforma di scambio dell'Unione europea attiva nel campo della riduzione dei danni per le persone tossicodipendenti.</p><p>La Svizzera è stata uno dei primi Paesi a sancire per legge, il 1° luglio 2011, la riduzione dei danni come quarto pilastro della politica in materia di droghe, oltre alla prevenzione, alla terapia e alla repressione (cfr. art. 1a cpv. 1 della legge sugli stupefacenti, LStup; RS 812.121). L'adozione combinata di misure repressive e di riduzione dei danni, come per esempio locali di iniezione per tossicodipendenti o progetti di lavoro a bassa soglia, ha reso possibile la scomparsa delle cosiddette scene aperte della droga.</p><p>Questo approccio riscuote grande attenzione a livello internazionale ed è uno dei motivi per i quali la Svizzera, pur non facendo parte dell'UE, si è vista affidare l'organizzazione di questa conferenza. Le quasi 600 adesioni testimoniano l'interesse suscitato dal convegno tra gli esperti e i rappresentanti delle autorità.</p><p>Il pilastro della riduzione dei danni è stato sviluppato in risposta alla problematica dell'eroina. Nel frattempo la situazione del consumo di droghe è molto cambiata, relegando in secondo piano la dipendenza dall'eroina. Attualmente le difficoltà derivano soprattutto dal consumo combinato di alcol, cocaina e canapa e dal consumo delle cosiddette droghe ricreative negli spazi pubblici. Sono quindi richiesti approcci innovativi per quanto riguarda il lavoro nel campo delle dipendenze, e quindi anche nella riduzione dei danni. L'obiettivo della conferenza è di promuovere il miglioramento delle conoscenze specialistiche in materia di riduzione dei danni nei Paesi europei. Oltre a tracciare una panoramica della riduzione dei danni in Europa e in Svizzera, la conferenza verterà principalmente sugli sviluppi più recenti nella prassi e sui modelli internazionali di regolamentazione delle droghe. Il convegno consentirà agli esperti svizzeri uno scambio di esperienze con i loro omologhi internazionali per dare nuovo impulso al processo di ottimizzazione della riduzione dei danni.</p><p>2. Come committente e organizzatore, l'UFSP sostiene il 41 per cento dei costi complessivi e fornisce un contributo di 150 000 franchi. Inoltre la conferenza è cofinanziata dal cantone di Basilea Città (50 000 franchi) e dalle città di Zurigo (10 000 franchi) e Wil (5000 franchi). Un contributo finanziario (compreso fra 1750 e 10 000 franchi) è fornito da Novartis, Mundi Pharma, Reckit Benckiser, Gilead, Jansen e AbbVie. La piattaforma euroHRN non contribuisce al finanziamento del convegno, ma mette a disposizione esclusivamente risorse di personale. In base agli accordi stipulati con l'Unione europea, i fondi della rete euroHRN sono destinati a una manifestazione successiva, riservata ai membri, che si terrà nell'autunno del 2014.</p><p>Il discorso di apertura sarà tenuto da un membro della direzione dell'UFSP. Alla conferenza parteciperanno tre collaboratori scientifici dell'UFSP che, oltre a fornire un input specialistico, assumeranno anche compiti organizzativi.</p>  Risposta del Consiglio federale.