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Il generale sudanese Muhammad al-Dabi è stato nominato capo degli osservatori della Lega Araba che saranno a breve operativi in Siria secondo il protocollo accettato l'altroieri da Damasco e che scadrà il 18 gennaio. Lo riferisce oggi il quotidiano panarabo "al-Hayat", che cita il vice segretario della Lega Araba Ahmad ben Helli.
Il giornale ricorda che il generale al-Dabi è stato capo dei servizi di sicurezza militari di Khartoum e ha ricoperto il ruolo di coordinatore tra il governo sudanese e le forze d'interposizione congiunte Onu-Unione africana dispiegate nella regione del Darfur. Al-Dabi è atteso a breve al Cairo per incontrare il segretario della Lega Araba e per preparare la sua partenza per Damasco.
Intanto il quotidiano di Beirut "an Nahar" riferisce che quindici esperti libanesi parteciperanno alla missione. Secondo il giornale, che cita fonti del ministero degli esteri libanese, il responsabile della diplomazia di Beirut, Adnan Mansur, ha ricevuto una richiesta scritta dalla Lega Araba di indicare gli osservatori che il Libano intende inviare in Siria.
"An Nahar" precisa che la missione libanese sarà composta da 15 esperti: cinque militari, cinque nell'ambito giudiziario e altrettanti in quello del rispetto dei diritti umani. Una volta stilata la lista, Mansur dovrà discuterla in sede di consiglio dei ministri che a sua volta dovrà approvare i nominativi. La carica di ministro degli esteri libanese è tradizionalmente assegnata a un uomo del presidente del parlamento, lo sciita Nabih Berri, da decenni alleato del regime siriano degli Assad.