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Facilitare l'accesso al mercato del lavoro in ambito sanitario ai migranti, ai rifugiati riconosciuti e alle persone ammesse provvisoriamente: è questo l'obiettivo del progetto pilota SESAMO, condotto dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e dalla Croce Rossa Svizzera (CRS).
La sperimentazione è stata avviata tre anni fa, e da allora 616 persone (di cui tre quarti donne) hanno partecipato. Secondo i dati comunicati giovedì, 444 partecipanti hanno completato la formazione di collaboratore sanitario CRS con successo e il 90% di questi ha poi trovato un lavoro. Grazie ad una selezione rigorosa, il tasso di abbandono è stato soltanto dell'8%.
Con questo progetto pilota, la Confederazione intende preparare in modo mirato 3'600 giovani rifugiati e persone ammesse provvisoriamente ad una formazione professionale di base, così da sgravare l’aiuto sociale.
La direttrice della CRS, Christine Kopp, ha sottolineato che i collaboratori sanitari sono molto richiesti sul mercato del lavoro e che in considerazione del crescente fabbisogno di assistenza nell’età avanzata, i migranti costituiranno un utile complemento alla forza di lavoro svizzera.