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Il Tribunale penale federale ha condannato martedi a Bellinzona un ex manager di Bank of America, a 27 mesi di cui 6 da scontare. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di truffa ed istigazione a falsità in documenti. Il 50enne italiano ha raggirato la succursale di Milano della banca statunitense, portando centinaia di migliaia di franchi su un conto di una banca svizzera. Lui ha respinto gli addebiti.
Proscioglimento
L'ex quadro è invece stato prosciolto dall’accusa, formulata all'origine dal Ministero pubblico della Confederazione, di corruzione attiva. Il procedimento è stato abbandonato per il reato di riciclaggio di denaro aggravato. L'ex "managing director", come si legge dal dispositivo della sentenza, dovrà risarcire la Confederazione per 1 milione di franchi.
L'inchiesta
Benché la vicenda non vi sia legata direttamente, l’inchiesta era partita dieci anni fa sui risvolti del crac Parmalat. I reati, stando alla Procura rappresentata dal pm federale Pierluigi Pasi, sarebbero stati commessi tra il 1998 e il 2002 tra Italia, Coira e Lugano, nell'ambito di un'operazione di finanziamento riguardante la fornitura di tecnologia al Ministero della difesa del Venezuela.
Da.Pa.