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La metà dei giovani svizzeri considera che nessun partito sia in sintonia con i loro interessi. Sono persino un po' più numerosi a sostenere che il parlamento federale non prenda alcuna decisione importante per la loro vita quotidiana.
Lo indica il monitoraggio politico easyvote 2018 pubblicato oggi pomeriggio.
Secondo il sondaggio, realizzato su 1764 allievi di 15 cantoni tra ottobre e novembre dello scorso anno, solo l'11% degli intervistati si dice motivato a partecipare alla vita politica perché stimolato da eletti.
L'inchiesta, realizzata per la quarta volta, fornisce informazioni per certi versi paradossali poiché i giovani affermano anche di essere consapevoli dell'importanza della partecipazione politica per affrontare problematiche che considerano loro vicine, come l'uguaglianza dei sessi e la protezione dell'ambiente, si legge in una nota diramata da easyvote, il programma voluto dalla Federazione svizzera dei parlamenti dei giovani (FSPG) per promuovere il coinvolgimento politico della gioventù.
Interrogati sulle ragioni che li inducono a rinunciare alle elezioni federali di quest'autunno, oltre il 50% ha menzionato la mancanza di decisioni degli eletti in merito alla vita quotidiana.
Secondo la ricerca, i canali classici d'informazione come la radio e e i manifesti sono giudicati poco utili. La perdita di importanza di questi vettori non è neppure compensata da un'utilizzazione rafforzata delle reti sociali. Avrebbero invece acquisito molta risonanza i canali di easyvote (video, sito internet e opuscoli).