Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/186537

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ritirare la licenza di esercizio alla centrale nucleare di Beznau e di avviare lo smantellamento dell'impianto. Dopo un'interruzione dell'esercizio durata tre anni, dovuta alla scoperta di punti deboli nelle pareti del recipiente a pressione, l'IFSN ha ora autorizzato la ripresa dell'esercizio del reattore 1 della centrale nucleare di Beznau. Ciò è avvenuto pochi giorni dopo il settimo anniversario della catastrofe di Fukushima. La centrale nucleare di Beznau è uno dei più vecchi impianti nucleari del mondo ancora in esercizio e non soddisfa gli attuali requisiti di sicurezza. Oltre ai punti deboli individuati nelle pareti del recipiente a pressione, presenta numerosi altri problemi. La centrale, per esempio, non resisterebbe allo schianto di un aereo, né tanto meno a un attacco terroristico mirato. Essa, inoltre, non soddisfa gli attuali requisiti in materia di sicurezza antisismica, ragion per cui il Consiglio federale ha deciso di rendere meno severi tali requisiti. Modificare i requisiti di sicurezza per poter continuare a tenere in esercizio una centrale nucleare è tuttavia inaccettabile. Gestire seriamente rischi ingenti come quelli legati all'esercizio delle centrali nucleari significa mettere la sicurezza della popolazione davanti agli interessi degli esercenti degli impianti. Inoltre, è assurdo rimettere in esercizio un impianto così vecchio e obsoleto, in considerazione, da un lato, della decisione popolare di abbandonare l'energia nucleare e, dall'altro, della situazione di sovrapproduzione di energia elettrica in cui ci troviamo. Quest'ultima causa una riduzione dei prezzi che mette in pericolo la redditività degli impianti che producono energia pulita, in particolare delle nostre centrali idroelettriche. Sarebbe molto più sensato, sia dal punto di vista economico che della sicurezza tecnica, investire adesso nella disattivazione dell'impianto ormai obsoleto di Beznau e nelle forme alternative di produzione di energia pulita. Il Consiglio federale deve quindi smetterla con questa ostinazione, che non trova più alcuna giustificazione. In primo piano devono essere messi la sicurezza della popolazione, l'orientamento verso l'abbandono dell'energia nucleare deciso dal Popolo svizzero e l'efficienza economica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la votazione popolare del 21 maggio 2017 il Popolo svizzero ha accettato la revisione della legge sull'energia e, contestualmente, alcune modifiche della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1). Nell'ambito del precedente dibattito sulla Strategia energetica 2050, sia il Consiglio nazionale sia il Consiglio degli Stati avevano respinto la proposta di limitare la durata delle licenze d'esercizio delle centrali nucleari. Una limitazione temporale è stata respinta anche dal Popolo e dai Cantoni in occasione della votazione popolare del 27 settembre 2016 sull'iniziativa per l'abbandono del nucleare. Le centrali nucleari svizzere possono restare in esercizio fintantoché la loro sicurezza è garantita. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) è l'organo indipendente preposto alla vigilanza in tale ambito.</p><p>Per ciò che concerne quanto riscontrato nell'acciaio del recipiente a pressione della centrale nucleare di Beznau, la Axpo Power AG ha effettuato approfondite indagini e analisi. L'IFSN giunge alla conclusione che le misurazioni effettuate nel quadro di tali indagini dimostrano che le inclusioni di ossidi di alluminio riscontrate non hanno alcun influsso negativo sulle caratteristiche del materiale del recipiente a pressione e quindi sulla sua resistenza. Questo risultato è stato confermato anche dal team di esperti internazionali interpellato, l'International Review Panel (IRP). Il Consiglio federale non ha quindi motivo di dubitare della valutazione dell'IFSN in merito alle caratteristiche del materiale del recipiente a pressione.</p><p>La revisione attualmente in corso dell'ordinanza sull'energia nucleare (OENu; RS 732.11) ha lo scopo, in primo luogo, di precisare il testo di alcune disposizioni, finora formulate in modo poco chiaro e che può dare adito ad equivoci, affinché corrisponda in maniera inequivocabile all'intenzione originaria del Consiglio federale e alla prassi adottata da anni dall'IFSN. Le prescrizioni di sicurezza non vengono per questo rese meno severe: l'attuale livello di sicurezza delle centrali nucleari svizzere non viene quindi compromesso. Il Consiglio federale analizzerà tuttavia con attenzione i risultati della consultazione.</p><p>In conclusione, non esiste alcuna ragione per ritirare alla centrale nucleare di Beznau la licenza d'esercizio per ragioni di sicurezza. D'altro canto, manca una base legale per procedere a una messa fuori servizio per motivi politici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.