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L'azienda non sta facendo «del suo meglio», afferma il commissario europeo Thierry Breton.
Anche la Bulgaria ha sospeso la somministrazione «finché l'Ema non avrà dissipato ogni dubbio sulla sicurezza».
BRUXELLES - AstraZeneca ha ridotto del 25% di dosi la previsione di forniture di vaccino anti-Covid all'Unione europea. La percentuale è calcolata sulla cifra promessa il mese scorso.
Lo afferma l'agenzia stampa Reuters, che cita un documento dell'azienda anglo-svedese che sarebbe stato condiviso con funzionari di Bruxelles. Secondo gli ultimi dati forniti, AstraZeneca prevede di fornire 30,1 milioni di dosi entro la fine di marzo e altri 20 milioni nel mese di aprile. Si tratta di quasi dieci milioni in meno rispetto anche a quanto assicurato a Bruxelles un paio di settimane fa dal direttore generale Pascal Soriot, che si era speso per una consegna di 40 milioni di dosi.
La notizia ha generato sconcerto e delusione nei palazzi del potere europeo. AstraZeneca sta facendo «sforzi» ma «non del suo meglio», ha twittato il commissario europeo per il Mercato unico, Thierry Breton. «Vedo degli sforzi ma non il 'massimo sforzo possibile'. Questo non basta per rispettare gli obblighi assunti nel primo trimestre».
Breton ritiene che «è tempo che il board di AstraZeneca si assuma la sua responsabilità fiduciaria e faccia ciò che serve per adempiere agli impegni».
Anche la Bulgaria sospende - La Bulgaria ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, a causa delle presunte gravi reazioni verificatesi in alcuni soggetti ai quali era stato iniettato il preparato dell'azienda anglo-svedese.
Il primo ministro Boyko Borissov ha deciso per lo stop, che resterà in vigore «finché l'Agenzia europea per i medicinali non avrà dissipato con una dichiarazione scritta ogni dubbio sulla sua sicurezza».
Ma l'Oms rassicura - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ritiene che non ci sia alcun motivo per sospendere le somministrazioni del vaccino di AstraZeneca. «Non c'è motivo di non utilizzare» il siero, ha specificato la portavoce Oms durante una conferenza stampa dell'Onu a Ginevra. «Sì, dovremmo continuare a usare il vaccino AstraZeneca, non c'è motivo per non farlo».
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