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Sono i Mondiali delle sorprese. Dopo Germania Argentina e Portogallo, un'altra tra le grandi favorite fa le valigie. La Spagna è infatti stata sconfitta ai calci di rigore dai padroni di casa della Russia, al termine di una partita dominata dagli iberici, ma che non ha proposto grandissime emozioni. Subito in vantaggio con un autogol di Ignashevich, la Spagna ha dato l'impressione di poter controllare senza patemi d'animo un avversario che si è limitato a difendersi anche in situazione di svantaggio. Sul finire del primo tempo, però, un fallo di mano in area di Piqué ha portato Dzyuba sul dischetto del rigore per il gol del pareggio. Per tutta la ripresa e per la mezz'ora di supplementari le Furie rosse hanno attaccato, senza per altro creare grossi pericoli. Il gioco degli iberici si è infatti dimostrato troppo lento e prevedibile per avere la meglio della difesa schierata dei padroni di casa. Ai calci di rigore, due gli errori decisivi, quelli commessi da Koke e Iago Aspas, mentre i russi non hanno sbagliato nessuno dei quattro calci a loro disposizione (l'ultimo, ininfluente, non è stato effettuato). Dopo i quattro anni d'oro (2008-2012) che avevano regalato due titoli europei e uno mondiale, la Spagna fallisce la terza fase finale consecutiva e, di fatto, rischia di chiudere un ciclo, quello degli Iniesta, dei Sergio Ramos, dei Piqué e dei Busquets. La Russia, invece, partita in sordina come una delle selezioni meno accreditate, raggiunge i quarti di finale dove sfiderà la vincente del prossimo quarto di finale, quello tra la Croazia e la Danimarca.