Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/105836

<h2>SubmittedText<h2><p>Sono grandi le speranze riposte nel nuovo finanziamento ospedaliero che entrerà in vigore in tutta la Svizzera il 1° gennaio 2012. I cantoni stanno lavorando alacremente alla sua attuazione che, tra meno di due anni, dovrà essere completata mediante l'emanazione di atti legislativi di raccordo a livello cantonale. A questo proposito, crescono i dubbi sul rispetto del termine di entrata in vigore e sulla conformità del risultato finale con gli intenti del legislatore federale. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Rispetto dei tempi previsti: l'attuazione del nuovo finanziamento ospedaliero richiede modifiche delle legislazioni cantonali (leggi ospedaliere, concezioni ospedaliere, elenchi degli ospedali ecc.). Allo stato attuale delle conoscenze, si può essere certi che il nuovo sistema entrerà in funzione in tutti i cantoni nei tempi previsti, ossia il 1° gennaio 2012? Qualora ciò non fosse il caso, dove si prospettano ritardi, a cosa sono dovuti e quali conseguenze comportano?</p><p>2. Pianificazione ospedaliera commisurata ai bisogni: con l'apertura dei confini cantonali imposta dal nuovo finanziamento ospedaliero, i pazienti potranno farsi ospedalizzare fuori del loro cantone di domicilio. Per le autorità sanitarie cantonali diventerà così più difficile approntare una pianificazione ospedaliera commisurata ai bisogni. Ciononostante, non si intravvede praticamente alcuno sforzo volto a concretizzare il coordinamento sancito dall'articolo 39 LAMal. Quali conseguenze potrebbe avere un coordinamento intercantonale della pianificazione ospedaliera insufficiente? Il Consiglio federale reputa necessario intervenire per imporre il coordinamento richiesto dalla legge?</p><p>3. Raccomandazioni della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) sulla pianificazione ospedaliera: sulla base della revisione della LAMal in materia di finanziamento ospedaliero, la CDS ha adottato una serie di raccomandazioni sulla pianificazione ospedaliera. Secondo numerosi osservatori, queste ultime contraddicono le intenzioni del legislatore federale in alcuni punti fondamentali. Come valuta il Consiglio federale in particolare le raccomandazioni della CDS numero 2, 4, 5, 7, 8 e 11?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Tra la decisione delle Camere federali del 21 dicembre 2007 e l'attuazione della nuova regolamentazione del finanziamento ospedaliero, la cui introduzione dovrà essere portata a termine entro il 31 dicembre 2011, intercorrono quattro anni. Il periodo massimo consentito per la revisione degli elenchi degli ospedali, che al più tardi al 31 dicembre 2014 dovranno ottemperare ai nuovi requisiti, è di sette anni. Il Consiglio federale parte dal presupposto che in questo orizzonte temporale sia possibile perfezionare anche l'adeguamento delle legislazioni cantonali, tanto più che gli stessi cantoni non hanno trasmesso al Consiglio federale alcun parere contrario in merito.</p><p>2. Il 1° gennaio 2009, il Consiglio federale ha posto in vigore i criteri di pianificazione che tengono conto delle nuove prescrizioni sulla libera scelta dell'ospedale (art. da 58a a 58e dell'ordinanza sull'assicurazione malattie, OAMal; RS 832.102). Ogni cantone è tenuto a determinare il fabbisogno di cure ospedaliere della sua popolazione e l'offerta necessaria per garantirne la copertura, tenendo conto delle possibilità di scelta degli assicurati, dei ricoveri ospedalieri per motivi di ordine medico, nonché delle cure prestate negli ospedali e nelle case per partorienti convenzionati (art. 58b cpv. 1-3 OAMal). La pianificazione secondo le nuove regole richiede una collaborazione più stretta tra i cantoni, sia per la raccolta di informazioni sui flussi di pazienti, sia per il coordinamento delle attività di pianificazione. Le modifiche dell'OAMal sono entrate in vigore il 1° gennaio 2009 e i cantoni hanno tempo sino alla fine del 2014 per adeguare le pianificazioni alle nuove prescrizioni. Il Consiglio federale ritiene prematuro effettuare già a questo punto una valutazione del loro operato. Il coordinamento è un compito che i cantoni svolgono per legge e il cui adempimento può essere verificato dal Tribunale amministrativo federale nell'ambito di una procedura di ricorso contro le decisioni cantonali in materia di pianificazione ospedaliera. Il Consiglio federale non ha una competenza più ampia per imporre un tale coordinamento.</p><p>3. La nuova regolamentazione del finanziamento ospedaliero modifica gli incentivi per i cantoni nella pianificazione ospedaliera. Visto l'obbligo esplicito di coordinamento delle pianificazioni cantonali, nel processo pianificatorio i confini tra i cantoni perdono importanza. Le pianificazioni ospedaliere devono adeguarsi a questi cambiamenti e a questi nuovi requisiti. Le raccomandazioni emanate dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità forniscono parametri di riferimento per l'ulteriore sviluppo della pianificazione e in nessun caso possono essere in contrasto con gli obiettivi del legislatore. I cantoni possono e devono disporre di un certo margine di apprezzamento nella pianificazione ospedaliera per poter assolvere il loro compito di garantire la copertura delle cure ospedaliere. Inoltre, trattandosi di raccomandazioni, le stesse non hanno carattere vincolante.</p>  Risposta del Consiglio federale.