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MOSCA - La Russia avrebbe rifornito di petrolio la Corea del Nord almeno tre volte negli ultimi mesi violando le sanzioni Onu. Lo scrive l'agenzia Reuters citando fonti di intelligence dell'Europa occidentale. I trasferimenti, secondo le fonti, sono avvenuti in mare.
«Cargo russi hanno rifornito cargo nord-coreani di prodotti petroliferi in più occasioni in violazione delle sanzioni», ha detto alla Reuters una fonte che ha chiesto di non essere citata.
Una seconda fonte, che ha confermato in maniera indipendente i trasferimenti, ha precisato che non ci sono prove che ci sia un coinvolgimento diretto del governo russo.
Le due fonti hanno fatto riferimento a servizi di intelligence navale e immagini satellitari dei cargo, ma non hanno fornito ulteriori dettagli.
Accuse respinte - Il ministero degli Esteri russo ha respinto le accuse secondo cui Mosca ha violato le sanzioni Onu contro la Corea del Nord.
Il ministero ha dichiarato, in una nota ripresa dall'agenzia di stato Ria Novosti, che la Russia ha «pienamente e rigorosamente osservato il regime delle sanzioni».
La dichiarazione è arrivata in risposta a indiscrezioni secondo cui navi cisterna russe avevano trasferito carburante a petroliere nordcoreane mentre si trovavano in mare.
Senza menzionare alcun dettaglio specifico, il ministero degli Esteri russo ha osservato che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno imposto dei limiti alla Corea del Nord sulle importazioni petrolifere ma non le hanno vietate del tutto.