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Auto in garage e aerei al suolo non sono i soli fattori che consentono un miglioramento della qualità dell'aria in questo momento di coronavirus.
La meteo gioca pure un ruolo, spiegano oggi in una nota i ricercatori del laboratorio federale dei materiali Empa di Dübendorf (ZH).
Gli esperti dell"Air Pollution / Environmental Technology" stanno analizzando i dati sull'inquinamento atmosferico. Si tratta di un lavoro complesso, secondo l'EMPA.
Oltre alle emissioni di gas inquinanti, anche le condizioni del vento e la temperatura influiscono molto in questo ambito. Semplici paragoni tra prima e dopo l'attuazione delle misure emanate dal Consiglio federale per attenuare la propagazione del virus non bastano.
Le temperature miti di questi ultimi mesi hanno generato un buon mescolamento dello strato d'aria vicino al suolo e quindi una buona qualità dell'aria. Nel corso della seconda metà del mese di marzo, una notevole brezza ha provocato una forte diluizione e deboli livelli di inquinamento atmosferico.
Un miglioramento della qualità dell'aria è stato osservato in numerosi luoghi rispetto all'anno precedente. Ma ciò, secondo l'Empa, non può essere soltanto attribuito alle misure governative per contrastare il Covid-19.
Tuttavia i ricercatori hanno constatato una riduzione considerevole degli ossidi d'azoto grazie a provvedimenti presi in zone vicino alle strade, mentre la diminuzione della loro concentrazione nelle regioni rurali è stata quasi esclusivamente determinata da condizioni meteorologiche, conclude l'Empa.
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