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Pericoloso rifiuto di lavorare
del Consiglio federale
Invitando il Parlamento a rifiutare l’iniziativa UDC “contro l’immigrazione di massa” e adottando nel contempo un mandato di negoziato in vista di estendere la libera circolazione delle persone alla Croazia, il Consiglio federale continua a rifiutare ostinatamente qualsiasi dibattito sui gravi problemi posti dall’immigrazione. Nelle sue argomentazioni, il governo abbellisce sistematicamente la situazione, segno che sta perdendo qualsiasi senso della realtà. La Svizzera sta evolvendo a grande velocità verso una popolazione di 10 milioni d’abitanti e il popolo risente sempre di più dei problemi che questa immigrazione di massa pone. Incapace di proporre soluzioni utili, il Consiglio federale aggrava addirittura la situazione, intendendo estendere la libera circolazione delle persone alla Croazia. L’UDC continuerà a battersi a favore della sua iniziativa popolare che vuole ridare alla Svizzera i mezzi per controllare l’immigrazione. L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia senza degli strumenti efficaci di limitazione è fuori questione per l’UDC.
L’anno scorso, la Svizzera ha subìto ancora una volta un’immigrazione netta di circa 80'000 persone, ossia l’equivalente della popolazione della città di Lucerna. Durante i 10 anni trascorsi, 650'000 persone supplementari sono venute ad abitare in Svizzera. Questo sviluppo demografico corrisponde allo “scenario elevato” dell’Ufficio federale di statistica che annuncia 10 milioni d’abitanti per il 2035. Le nostre infrastrutture, la pianificazione del territorio, l’approvvigionamento energetico, ma anche l’istruzione e la sanità pubblica non sono concepite per una tale popolazione. Una crescente pressione sui salari e un tasso di disoccupazione sproporzionato fra gli stranieri sono altre conseguenze di questo sviluppo inquietante.
Diversi studi hanno dimostrato che la libera circolazione delle persone non porta un contributo misurabile alla crescita economica e alla produttività. Ciò significa anche che le belle dichiarazioni del Consiglio federale si basano sul nulla. Altrettanto è fuori luogo e irresponsabile da parte del governo rilevare gli effetti positivi a corto termine che la libera circolazione delle persone ha sulle assicurazioni sociali. Significa propagare il sistema della palla di neve di cui si conoscono le conseguenze disastrose. In realtà, la libera circolazione delle persone ritarda delle riforme indispensabili e aggrava i problemi futuri.
È spaventoso constatare che il Consiglio federale e altri fautori della libera circolazione illimitata delle persone non hanno alcuna risposta da dare alle crescenti preoccupazioni della popolazione, di fronte agli effetti nefasti sempre più visibili di un’immigrazione senza freno. L’unica reazione di questi ambienti consiste nel distruggere le condizioni-quadro economiche liberali della Svizzera, moltiplicando le regolamentazioni a titolo di “misure d’accompagnamento”. E, parallelamente, la Svizzera perde gli ultimi mezzi per limitare l’immigrazione proveniente dall’UE tramite la clausola di salvaguardia. Ben presto, tutti i cittadini dei 27 paesi membri dell’UE potranno confortevolmente immigrare nelle nostre assicurazioni sociali. Il Consiglio federale non muove un dito per tentare di ridare alla Svizzera degli strumenti che le permettano di controllare autonomamente l’immigrazione.
Proseguendo su questo slancio pericoloso, il Consiglio federale ha appena adottato un mandato di negoziato in vista di estendere la libera circolazione delle persone alla Croazia, ma senza prevedervi delle misure efficaci di limitazione.
L’UDC è il solo partito politico ad aver fatto una proposta concreta con la sua iniziativa popolare “contro l’immigrazione di massa”. Essa la difenderà con tutti i mezzi a sua disposizione nel processo di decisione politica che si sta avviando e, finalmente, davanti al popolo.
Berna, 7 dicembre 2012