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Il programma d'armamento 2003 dovrebbe costare soltanto 400-500 milioni di franchi. Un minimo storico. Ma presto le spese aumenteranno di nuovo.
Nella seduta di giovedì, la direzione dell'esercito, presieduta dal consigliere federale Samuel Schmid, ha deciso di presentare una variante minima per le spese militari dell'anno prossimo.
Gli acquisti proposti, indispensabili per il mantenimento della forza difensiva, saranno all'ordine del giorno di Esercito XXI, ha indicato venerdì il Dipartimento federale della difesa (DDPS).
Con il programma d'armamento 2003 si tratterà in particolare di completare l'equipaggiamento degli aerei F/A-18. Il relativo credito proposto alle Camere sarà dunque il più modesto che si ricordi. Dal 1989 al 2001, la media annuale degli acquisti di materiale bellico ammontava a 1,6 miliardi di franchi.
Più spese in futuro
Il programma d'armamento 2002 è già stato ridotto a 674 milioni di franchi. A causa della situazione delle finanze federali, Samuel Schmid aveva rinunciato a proporre l'acquisto supplementare di carri per granatieri.
Tuttavia, la tendenza al ribasso del 2003 non deve trarre in inganno. La direzione dell'esercito ha infatti preso atto che «la funzionalità dell'esercito esigerà nei prossimi anni spese d'armamento molto più elevate».
Secondo il portavoce dello Stato maggiore generale Philippe Zahno, gli aumenti dovrebbero essere progressivi. Il problema relativo alla dotazione di un nuovo aereo da combattimento dovrebbe porsi a partire dal 2004.
swissinfo e agenzie