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Storia della società
L'Unione Ticinese Operai Escursionisti (UTOE) é una Società Apolitica e Aconfessionale, tendente a diffondere nella gioventù l'amore per la natura e per le nostre belle montagne; la sua opera é pure educativa e tende a rafforzare l'organismo della gioventù portandola nelle salubri pinete e sulle cime nevose.
La citazione é tratta dal verbale ufficiale di Costituzione della Sezione "Pizzo Molare" di Faido datato 19 Novembre 1931.
La società UTOE Sezione Pizzo Molare é stata fondata il 20 giugno 1931 ed entrò subito a far parte della FAT (Federazione Alpinistica Ticinese). Nel 1932 fu acquitata una stalla a Prodör per trasformarla nella capanna della società. L'edificio fu in seguito venduto nel 1968 e il 21 luglio del medesimo anno fu inaugurata la nuova capanna Prodör a 1740 m.s.m. La capanna, raggiungibile percorrendo diversi sentieri, é pure collegata con le piste della stazione sciistica di Carì. Peraltro l'attività sciistica nella regione era sviluppata originariamente all'interno della società. L'idea di creare a Carì una stazione sciistica era già stata ventilata da Gualtiero Pedimina alla fine degli anni Quaranta. Il primo impianto di risalita cominciò a funzionare nel 1951, grazie ad una società privata che aveva quali promotori : Gualtiero Pedimina, Bruno Legobbe, Renato Solari e Giacomo Perino. Nel 1955 ci fu la separazione dello Sci Club dalla Sezione UTOE di Faido, nei verbali dell'assemblea dell'8 febbraio di quell'anno si legge infatti che,
"(...) per varie considerazioni il comitato ha deciso di separare L'UTOE dallo Sci Club. Legobbe osserva che le attività dei due enti differiscono troppo nel loro carattere per poter continuare a svolgersi sotto la medesima direzione. L'assemblea si pronuncia unanime per la separazione dei due club (...)".
Comunque sia nell'UTOE, che nella società promotrice degli impianti di Carì e nel comitato del nuovo Sci Club si trovano le stesse pesone. Segno questo che la creazione della società sciistica non fu indipendente dai progetti che riguardavano lo sviluppo turistico di Carì.
Gli scopi della società sono quelli della FAT: favorire la conoscenza e la protezione dell'ambiente alpino nelle sue peculiarità e promuovere l'escursionismo in montagna. L'attività di gestione della Capanna di Prodör e del Rifugio Gana Rossa, lontane dallo stress quotidiano e dai rumori, adempiono pienamente queste finalità.
Bruno Grassi e Fabrizio Viscontini