Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147960

<h2>SubmittedText<h2><p>Sotto gli auspici della Confederazione, nel febbraio 2012 i cantoni di Berna e del Giura hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che ha condotto, il 24 novembre 2013, a consultare le popolazioni del Giura bernese e del cantone del Giura sull'avvenire istituzionale della loro regione - con i risultati ben noti.</p><p>Ora siamo passati alla fase comunale del processo: ogni comune del Giura bernese può chiedere di votare sulla sua aggregazione al cantone del Giura. Attualmente, oltre a Moutier, due piccoli comuni limitrofi, Belprahon e Grandval, hanno espresso il loro interesse. Altri comuni potrebbero seguire il loro esempio.</p><p>La scelta finale degli elettori di Moutier avrà un'influenza fondamentale sull'avvenire dei comuni della regione circostante, che condividono evidentemente lo stesso destino. È legittimo che prima di pronunciarsi i loro cittadini desiderino conoscere la scelta di Moutier. Decidendo di volersi aggregare al cantone del Giura, Moutier potrebbe addirittura indurre altri comuni ancora a reclamare il diritto di votare.</p><p>In questo processo, nessuno desidera complicare la situazione e giungere a scelte infelici tra comuni che sono sempre stati legati. Non si deve rischiare di creare enclavi cantonali contrarie al buon senso.</p><p>Moutier detiene le chiavi dell'avvenire dell'intera regione e deve votare per primo. Il risultato aiuterà i comuni limitrofi a pronunciarsi con cognizione di causa. Purtroppo, la stampa locale ha riferito in questi giorni di una mozione urgente depositata dinanzi al Gran Consiglio bernese e sottoscritta da tre deputati del Giura bernese. Questi ultimi respingono l'idea di un voto comunale a cascata ed esigono che tutti i comuni che desiderano votare nuovamente sulla loro aggregazione cantonale possano farlo il medesimo giorno. In tal modo Belprahon e Grandval, e forse altri comuni ancora, dovrebbero pronunciarsi prima di sapere il risultato della votazione di Moutier. Con il rischio aberrante di vedere, nel caso di un voto a favore dello statu quo a Moutier, un unico piccolo comune isolato scegliere l'aggregazione al cantone del Giura.</p><p>Come valuta il Consiglio federale questi recenti sviluppi e, se del caso, è disposto a intervenire in materia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla firma dell'Accordo del 25 marzo 1994 sull'istituzionalizzazione del dialogo intergiurassiano e la creazione dell'Assemblea intergiurassiana (AIJ), il Consiglio federale ha seguito e accompagnato in maniera costante il processo di dialogo tra i governi bernese e giurassiano. Nell'ambito delle conferenze tripartite in tale ambito, presiedute dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la Confederazione ha offerto i proprio buoni uffici. In ciascuna delle numerose tappe che hanno condotto all'organizzazione dello scrutinio del 24 novembre 2013 nella regione giurassiana è sempre stato possibile trovare una soluzione, nonostante divergenze d'opinione talvolta importanti.</p><p>Per quanto concerne più in particolare l'organizzazione di una votazione su un'eventuale aggregazione di alcuni comuni del Giura bernese al cantone del Giura, i governi bernese e giurassiano stanno attualmente discutendo con le autorità del Comune di Moutier per finalizzare il processo descritto nella dichiarazione d'intenti del 20 febbraio 2012. Al termine delle discussioni, il risultato sarà trattato nell'ambito della conferenza tripartita, prima che le basi legali necessarie all'organizzazione di un voto su scala comunale siano sottoposte alle competenti autorità cantonali e comunali.</p><p>Il Consiglio federale non dubita che le autorità cantonali bernesi che dovranno proporre e adottare le basi legali necessarie troveranno un modo di procedere che permetta ai comuni interessati di decidere nelle migliori condizioni possibili. A questo stadio non intende tuttavia intervenire direttamente nei negoziati. Va da sé che in caso di blocco del processo la Confederazione si adopererebbe per trovare una soluzione nell'ambito delle conferenze tripartite.</p>  Risposta del Consiglio federale.