Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244314

<h2>SubmittedText<h2><p>Rientrando nel campo d'applicazione della legge sugli agenti terapeutici, l'uso del gas esilarante (protossido d'azoto) come narcotico (p. es. nella medicina dentaria) è soggetto ad autorizzazione. La legge non ne vieta invece il consumo, per esempio come stupefacente. Sono quindi a maggior ragione importanti la prevenzione e la consapevolezza delle conseguenze. Nella risposta all'interpellanza Fridez 20.4564, il gas esilarante come droga da sballo era ancora stato definito un fenomeno marginale. Nel frattempo, a circa due anni distanza, la situazione è almeno in parte cambiata e il problema, in Svizzera, sembra avere assunto dimensioni diverse secondo il luogo.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica oggi la situazione? Continuerebbe a definirla un fenomeno marginale? Ci sono differenze regionali?</p><p>2. Come potrebbe essere rafforzata la prevenzione dell'uso del gas esilarante come droga da sballo nel quadro della Strategia nazionale Dipendenze? E, più precisamente, con particolare attenzione alle regioni in cui la diffusione di questo stupefacente ha assunto dimensioni problematiche, segnatamente nei luoghi di consumo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Diversi Paesi europei, come la Francia, la Germania o i Paesi Bassi, sono confrontati con un aumento del consumo di protossido di azoto come droga euforizzante e dei danni che ne derivano. In Svizzera, tale consumo non è oggetto di un monitoraggio sistematico. L'Ufficio federale della sanità pubblica riceve tuttavia delle informazioni su questo fenomeno dai laboratori cantonali, dai servizi specializzati nelle dipendenze, dai reparti di pronto soccorso e da Tox Info Suisse.</p><p>Inoltre Infodrog, il centro di competenza della Confederazione in materia di dipendenze, ha elaborato un questionario, in collaborazione con i partner attivi sul campo, allo scopo di raccogliere informazioni sul consumo e i comportamenti a rischio dei consumatori, anche per quanto riguarda il gas esilarante. I risultati per il 2022 saranno disponibili all'inizio del 2023.</p><p>Attualmente, secondo le informazioni a disposizione, la situazione in Svizzera non è cambiata in modo significativo rispetto a quella descritta nelle risposte alla domanda Fridez 21.8130 "Usage festif du protoxyde d'azote: un risque qui semble se confirmer" (Sballarsi con il protossido di azoto: un rischio che sembra concretizzarsi) e all'interpellanza Fridez 20.4564 "Sballarsi con il protossido di azoto. Un problema anche in Svizzera?". Il consumo di questa sostanza resta dunque marginale rispetto a quello di altre sostanze legali e illegali. In alcuni Cantoni urbani, i laboratori cantonali segnalano tuttavia un problema serio legato perché apparentemente, in alcuni bar, vengono vendute bottiglie di protossido di azoto per uso abusivo.</p><p>2. Una prevenzione efficace interviene prima che il consumo si sia radicato o non appena viene rilevato. Per questo motivo, nel quadro della Strategia nazionale dipendenze 2017-2024 (www.bag.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Strategie nazionali della sanità &gt; Dipendenze), il Consiglio federale si impegna per la prevenzione e il riconoscimento precoce dei comportamenti legati alle dipendenze. In questo contesto sono in atto numerosi progetti di promozione della salute e prevenzione non specifici a singole sostanze, con lo scopo di rafforzare i fattori di protezione. Per esempio, in tutte le regioni del Paese sono proposti diversi corsi di formazione continua sull'intervento precoce per gli attori del settore delle attività giovanili, dell'educazione e della formazione.</p><p>Per quanto riguarda il consumo di protossido di azoto nello specifico, Infodrog ha recentemente aggiornato le informazioni sui rischi correlati e le metterà a disposizione dei destinatari attraverso vari canali.</p><p>Le misure vengono adeguate alla situazione attuale. Il Consiglio federale continuerà a monitorare gli sviluppi della problematica e, se necessario, ricalibrerà le misure di conseguenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.