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Se la lavanderia vi rovina un capo potete rivolgervi alla Commissione paritetica della lavanderie, un organo composto da rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori, dell’Associazione svizzera per il trattamento dei tessili (VTS) e da esperti esterni.
L’ACSI consiglia innanzitutto di cercare un accordo bonale con la lavanderia. Se non si trova una soluzione è possibile rivolgersi alla Commissione paritetica delle lavanderie (PSE). Per sottoporre un capo all’esame della commissione il cliente e la lavanderia devono compilare un formulario (può essere richiesto all’ACSI), inviare il capo al Segretariato PSE (Schweizerische Konsumentenforum, Ombudstelle Textil PSE, Belpstrasse 11, 3007 Berna), e anticipare le spese. Il cliente paga 100 franchi (soci ACSI fr. 80), la lavanderia 200 (soci VTS fr. 100). Se la commissione riscontra un errore della lavanderia questa deve pagare un indennizzo proporzionale al valore, allo stato e all’età del capo nonché rimborsare le spese anticipate dal cliente. In tutti gli altri casi l’anticipo non viene restituito.
Spesso i danni sono dovuti a un’etichettatura errata. In questo caso la responsabilità non può essere attribuita alla lavanderia ma il giudizio della commissione può comunque essere utile a chi volesse cercare di ottenere un rimborso dal negozio in cui è stato acquistato il capo male etichettato.
L’ACSI consiglia:
- al momento dell’acquisto di un capo, badate sempre anche al materiale con cui è fatta la fodera poiché materiali diversi richiedono spesso cure diverse.
- fate sempre trattare insieme le parti dei completi (tailleurs, vestiti da uomo)
- controllate i capi trattati subito dopo la consegna
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