Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01279.jsonl.gz/756

Oltre ad essere duro il mestiere di contadino è anche insidioso per la salute mentale: dal 1991 al 2014, 447 agricoltori si sono tolti la vita, su un campione di 90 mila.
Le probabilità che un agricoltore di sesso maschile commetta suicidio sono del 37% superiori alla media. Questo dato inquietante è frutto di uno studio dell'Università di Berna i cui risultati sono stati diffusi dalla "SonntagZeitung" in edicola oggi.
Quali i motivi che spingono gli agricoltori a farla finita? La ricerca, stando a quanto riportato dal domenicale, fornisce alcune risposte. La paura del futuro senz'altro, problemi di soldi, stanchezza estrema, ma anche le crisi coniugali possono avere un impatto devastante sulla vita dei capifamiglia.
Il fatto che la situazione venga presa sul serio lo dimostra l'esistenza di una linea telefonica ad hoc per contadini in crisi (www. baeuerliches-sorgentelefon.ch) diretta da Lukas Schwyn. Questi ha dichiarato al settimanale che le telefonate di agricoltori esausti e disperati stanno aumentando. È importante che vi sia qualcuno pronto ad ascoltare queste persone e a consigliarle, magari rivolgendosi a un terapeuta, ha raccontato al foglio zurighese.