Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135193

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche necessarie per permettere alla FINMA di esigere dalle banche attive sul territorio svizzero i nomi dei politici tedeschi, a partire dal livello dei Länder, che sono stati titolari di conti in Svizzera negli ultimi 20 anni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il segreto bancario di cui all'articolo 47 della legge sulle banche dell'8 novembre 1934 (RS 952.0) obbliga, sotto comminatoria di pena, il membro di un organo, impiegato, mandatario o liquidatore di una banca, nonché il membro di un organo o impiegato di una società di audit a serbare il segreto in merito ai rapporti commerciali dei loro clienti. Questo vale anche per la situazione patrimoniale e privata di cui sono a conoscenza. L'ingerenza in tale sfera - protetta anche dal diritto costituzionale all'articolo 13 della Costituzione federale (protezione della sfera privata) - per fini meramente politici è da respingere già per sole ragioni istituzionali. L'attuazione della mozione violerebbe inoltre chiaramente il principio dell'uguaglianza giuridica e del divieto dell'arbitrio (art. 8 e 9 della Costituzione) in quanto persone verrebbero trattate in maniera diversa solo in virtù della loro nazionalità o categoria professionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.