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MILANO - Silvio Berlusconi non ha mai avuto «assolutamente atteggiamenti sconvenienti o scomposti con me e durante la serata nessuno mi ha mai spinto a fare cose che non volevo fare». Lo ha raccontato Melania Tumini, ex amica di Nicole Minetti, testimoniando nel processo milanese sul caso "Ruby ter" che vede tra gli imputati per corruzione in atti giudiziari Silvio Berlusconi.
In particolare oggi Tumini, che era già stata sentita in una scorsa udienza, ha risposto in contro-esame alle domande della difesa del leader di Forza Italia, rappresentata dall'avvocato Federico Cecconi.
Sempre rispondendo al difensore, la giovane ha spiegato di non aver visto "rapporti sessuali" ad Arcore nella serata in cui partecipò portata dall'allora amica Minetti. E ha detto anche che lei non subì "palpeggiamenti" da Berlusconi. L'ex Cavaliere, ha affermato la teste, «fu gentile quando si presentò».
Nella scorsa udienza Tumini aveva descritto quella cena a Villa San Martino come una «serata triste, ma non un'orgia». Una deposizione, così come quella odierna, caratterizzata da molti «non ricordo». Più volte ha ripetuto che sono passati nove anni da quella serata. Tumini, testimone chiamata dall'accusa a deporre, aveva spiegato sì di aver visto "palpeggiamenti" e "toccamenti" quella sera a villa San Martino, ripetendo spesso, però, di non ricordarsi dettagli precisi (aveva anche già testimoniato nei due processi precedenti sul caso Ruby).
Sempre la scorsa udienza, aveva anche confermato che Berlusconi le diede 2 mila euro in una busta che era dentro un cd di Apicella, quando lei se ne andò («mi disse che ci teneva ad aiutare i giovani», ha aggiunto oggi) e di essere rimasta "delusa da Minetti" che l'aveva invitata ad una serata di quel genere, dove comunque lei si era sentita a disagio.