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ZURIGO - Il conglomerato industriale zurighese Conzzeta, che controlla fra l'altro il marchio di articoli sportivi e di montagna Mammut, ha archiviato il primo semestre dell'anno con utili in ascesa del 44% su un anno a 30 milioni di franchi.
L'utile operativo EBIT è migliorato del 46,5% per attestarsi a 38,3 milioni. Il giro d'affari è da parte sua progredito, rispetto ai primi sei mesi del 2016, del 19,3% a 625,9 milioni, sottolinea Conzzeta in un comunicato odierno. A tassi di cambio costanti e tenendo conto delle modifiche del perimetro di consolidamento, la crescita è stata dell'11,1%.
Bystronic, la principale divisione del gruppo, specializzata nella produzioni di sistemi per la lavorazione di lamiere, ha visto le sue vendite salire del 42,6% a 366,3 milioni di franchi. Su base comparabile, vale a dire a tassi di cambio costanti e senza le società rilevate l'anno scorso (DNE Laser e FMG), il fatturato è progredito di un quarto.
Il marchio di articoli sportivi Mammut ha registrato dal canto suo ricavi in calo del 6,2% a 95,1 milioni di franchi. La perdita operativa è quasi raddoppiata, sfiorando i 10 milioni di franchi. Il peggioramento era previsto "nell'ambito del programma strategico in corso", spiega l'impresa. Inoltre la concorrenza è sempre più forte nei mercati di riferimento in Svizzera, Germania e Austria.
I ricavi della divisione di specialità chimiche sono migliorati del 3,2% a 114,5 milioni di franchi e quelli del segmento Bystronic Glass sono diminuiti del 9,6% a 49,9 milioni di franchi. La dinamica osservata in Asia ed Europa non è bastata per compensare la perdita di velocità negli Stati Uniti.
In contemporanea con la pubblicazione dei risultati, Conzzeta ha annunciato la vendita della sua partecipazione del 51% in Woodbridge FoamPartner Company, società con sede nello stato del Tennessee (USA), e la firma di un contratto di fornitura con Woodbridge Group.
Il prodotto della vendita, la cui finalizzazione è retroattiva al primo luglio, dovrebbe tradursi in un utile straordinario di circa cinque milioni per la divisione "Specialità chimiche".