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Fmi: cala deficit stati nel mondo, ora servono riforme
WASHINGTON - Il Fondo monetario internazionale (FMI) riconosce lo sforzo compiuto a livello globale dagli stati nel ridurre i deficit generati dalle misure anti crisi, ma esorta, specie i paesi avanzati, a fare di più, con una maggiore chiarezza nei piani di rientro e il varo di riforme a lungo termine quali quella del welfare e della sanità.
È quanto si legge nel Fiscal Monitor dell'organismo con sede a Washington, secondo cui il deficit fiscale globale è stimato scendere dal 6,75% del Pil mondiale del 2009 a quota 6% con una ulteriore discesa al 5% il prossimo anno.
Nello studio, pubblicato ogni sei mesi, il Fondo rileva che "se la crescita minaccia di rallentare più del previsto, le economie avanzate che vantano un certo margine di manovra nel bilancio dovrebbero lasciare campo libero agli stabilizzatori automatici. In aggiunta, se necessario per poter continuare la ripresa, una parte del consolidamento dei conti previsto per il 2011 può anche essere posposto".