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Un nuovo, presunto, caso di mobbing è emerso presso il Politecnico federale di Zurigo. Sotto accusa sarebbero due professori dell'EMPA, l'istituto per la ricerca sui materiali, i quali avrebbero mortificato e screditato diversi dottorandi. E, stando al Tages-Anzeiger, l'ateneo li starebbe indagando pure per plagio.
Si tratta dell'ultimo caso di mobbing che colpisce la più prestigiosa scuola universitaria della Confederazione, scossa pure da denunce per molestie e l'istituto di astronomia chiuso dopo che una professoressa era stata licenziata per aver abusato della sua posizione.
Il caso è in evidenza sulla stampa zurighese, che pubblica le testimonianze di ex dottorandi presso l'EMPA (con sede a Dübendorf). I due professori, marito e moglie, sono accusati da vari ricercatori che si dicono vittime di mobbing sistematico da parte della coppia, che il Tages-Anzeiger descrive come carrieristi senza scrupoli.
Ma l'accusa più grave concerne il loro rigore scientifico: sembra che abbiano ripreso, per esempio, grafici e capitoli di tesi di dottorato senza citarne le fonti. Su tali irregolarità il Politecnico e l'EMPA stesso affermano d'aver aperto un'inchiesta interna.
Il presidente dell'ateneo zurighese, Joël Mesot, dovrà occuparsi di questa nuova vicenda che si aggiunge ai tanti suscitati dal recente sondaggio interno, secondo il quale un quarto degli oltre 4'000 dottorandi ha già subito almeno una volta comportamenti inappropriati da parte dei professori. La prima contromossa è già stata stabilita: chi sta dietro la cattedra dovrà seguire corsi di gestione del personale.