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La Confederazione dovrebbe procedere nel 2014 a risparmi per 50 milioni di franchi a livello di personale e per 150 milioni nel settore dei beni e dei servizi. È la ricetta presentata oggi dalla Commissione delle finanze (CdF) del Consiglio nazionale per comprimere i costi nel preventivo 2014, dopo che lo scorso giugno la Camera del popolo ha rinviato al Consiglio federale il suo programma di risparmio denominato PCon 2014.
Oltre a questi tagli la Commissione propone di sopprimere presso il Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) un contributo di 1,2 milioni di franchi per la ricerca nel settore dei media.
Il Consiglio federale ha presentato per l'anno in questione un budget che prevede un deficit reale di 119 milioni di franchi. Proponendo questi 201 milioni di tagli all'interno dei vari dipartimenti, la Commissione ottiene ora un risultato positivo di 82 milioni.
Il presidente della CdF Pirmin Schwander (UDC/SZ) ha sottolineato che la commissione si è trovata a dover inizialmente decidere in merito a numerose proposte di tagli. Ma dopo aver stabilito la strategia da seguire è stato possibile limitare i ritocchi all'essenziale.
I tagli presentati dalla commissione interessano quasi unicamente il personale e il settore dei beni e servizi: questa proposta è stata adottata dalla Commissione con 15 voti contro 10, ha precisato il consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD).
Il vodese ha rilevato che questi risparmi, che appaiono a prima vista notevoli, non comportano uno sforzo eccessivo da parte della Confederazione. Nel budget 2014 sono previsti infatti 5,4 miliardi di franchi per il personale: un taglio di 50 milioni rappresenta lo 0,9%. Si tratta - ha sottolineato - "unicamente di uno sforzo strategico". Anche per quanto riguarda i 150 milioni da risparmiare sulle spese per beni e servizi, essi costituiscono solo il 3,3% dei 4,4 miliardi di franchi preventivati.
SDA-ATS