Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/200868

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica delle basi legali affinché una parte delle eccedenze della Confederazione sia destinata al Fondo di compensazione dell'AVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'introduzione del freno all'indebitamento, le eccedenze strutturali della Confederazione hanno contribuito a una netta diminuzione del debito. Nell'anno di introduzione del freno all'indebitamento il debito lordo ammontava ancora a 124 miliardi di franchi, mentre negli anni successivi fino al 2018 ha potuto essere ridotto a circa 100 miliardi. Grazie alla crescita economica nel medesimo periodo, il tasso d'indebitamento è sceso dal 25,7 al 14,4 per cento. Nel 1990, prima della crescita del debito degli anni Novanta, il tasso d'indebitamento si attestava al 10,8 per cento. </p><p>Mediante un complemento del freno all'indebitamento, la presente mozione intende impiegare una parte delle future eccedenze strutturali a favore del finanziamento dell'AVS. A tal fine dovrebbero tuttavia essere messe a disposizione solo le eccedenze dovute alle uscite sistematicamente inferiori rispetto ai valori preventivati. Negli ultimi tre anni esse ammontavano, in media, a circa 800 milioni di franchi all'anno. Gli errori di previsione riguardanti le entrate e la congiuntura si compensano nell'arco degli anni, ragion per cui le relative eccedenze non potrebbero essere utilizzate. L'impiego dei residui di credito a favore dell'AVS comporterebbe un ulteriore aumento dei contributi della Confederazione all'AVS. Nel quadro del progetto concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), essi sono già stati aumentati di quasi il 2 per cento delle uscite dell'AVS, pari a un importo di circa 800 milioni di franchi all'anno.</p><p>Sulla base del rapporto sull'evoluzione delle parti di crediti a preventivo eccedenti, nella sua seduta del 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a un complemento del freno all'indebitamento. La Confederazione è in grado di compensare a sufficienza le proprie uscite correnti, gli investimenti e la crescita nei settori di compiti prioritari con le entrate esistenti. Nella sua decisione il Consiglio federale ha anche tenuto conto del fatto che la mozione 16.3634, "Nessun allentamento del freno all'indebitamento", della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale è stata accolta dal Parlamento.</p><p>La stabilizzazione finanziaria dell'AVS esige l'adozione di provvedimenti. Il progetto concernente la RFFA, approvato dal Popolo il 19 maggio, fornisce un contributo a favore della stabilizzazione dell'AVS. Infatti, ora all'AVS verranno versati 2 miliardi supplementari all'anno già dal 2020. Con il progetto della riforma AVS 21, il Consiglio federale intende inoltre mantenere il livello di prestazione della previdenza per la vecchiaia e assicurare l'equilibrio finanziario dell'AVS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.