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Proprietaria del mitico Hôtel de la Gare di Courgenay (JU), la fondazione Gilberte de Courgenay è stata posta in fallimento in agosto. A 88 anni, il mecenate Moritz Schmidli ha deciso di gettare definitivamente la spugna.
Il basilese residente in Ticino spiega in una lettera di essere "stanco" di battersi per garantire la sopravvivenza dell'Hôtel de la Gare, celebre in Svizzera a causa della figlia dell'albergatore - Gilberte - che durante la prima guerra mondiale si prese cura dei militi di stanza nella regione. Schmidli aveva già annunciato due anni fa di avere l'intenzione di ritirarsi dalla fondazione.
Secondo l'avvocato di quest'ultima, l'Ufficio esecuzione e fallimenti del distretto di Porrentruy liquiderà la fondazione e tutte le sue proprietà. Pronunciato il 22 agosto, il fallimento non ha posto un termine alle attività del ristorante, che è tuttora aperto.
La sorte dell'albergo desta particolare emozione nella Svizzera tedesca, dove Gilberte è un'icona. La storia della cameriera giurassiana ha ispirato nel 1917 la canzone "La petite Gilberte", secondo cui la giovane conosceva "300'000 soldati e tutti gli ufficiali". Nel 1941 fu girato il film "Gilberte de Courgenay", con l'attrice Anne-Marie Blanc nel ruolo principale.
Il celebre albergo ha chiuso i battenti una prima volta nel 1997, ma la sua scomparsa è stata evitata con la creazione di una fondazione, alimentata principalmente dall'uomo d'affari Moritz Schmidli. Dopo aver donato alla fondazione 750'000 franchi a fondo perduto per rilevare e ammodernare lo stabile, il basilese ha pure concesso un prestito di un milione di franchi.
Chiedendo ora il rimborso di metà di questa somma, il basilese precisa che la spesa totale per l'ammodernamento dell'albergo-ristorante ammonta a circa due milioni di franchi.