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BERNA - Swisscom di nuovo sotto indagine per sospetto abuso di posizione dominante: la Commissione della concorrenza (Comco) ha avviato un'inchiesta per verificare se il maggiore operatore telecom elvetico sfrutti la situazione nel comparto della banda larga per imporre prezzi troppo elevati alla concorrenza.
Per realizzare progetti di interconnessione di siti commerciali i concorrenti dipendono dall'infrastruttura di Swisscom, ricorda la Comco in un comunicato odierno. Gli indizi fanno ritenere che la società controllata al 51% dalla Confederazione imponga ai concorrenti tariffe troppo alte per accedere ai suoi servizi. In tal modo nell'ambito di gare d'appalto le altre aziende non sono in grado di presentare offerte concorrenziali. Spetterà ora ai funzionari federali trovare gli eventuali riscontri di questo comportamento.
Per lo stesso modus operandi Swisscom era peraltro già stata sanzionata in passato: nel novembre 2015 la Comco aveva inflitto al colosso (che fatturava all'epoca quasi 12 miliardi) una multa di 8 milioni. Questo perché agli occhi dei controllori bernesi aveva abusato della sua posizione dominante, ostacolando i suoi concorrenti e imponendo prezzi eccessivi nell'ambito di un concorso pubblico per la connessione delle sedi della Posta in Svizzera, proprio attraverso la banda larga. Swisscom si era aggiudicata l'appalto, ma Sunrise aveva segnalato la cosa alla Comco, che nel 2013 aveva avviato un'inchiesta. Sette anni dopo non è ancora stata detta la parola fine: il procedimento è infatti ancora pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale.
Proprio nel precedente dossier riguardante la Posta sono emersi elementi che hanno portato alla nuova indagine, ha spiegato oggi all'agenzia Awp il direttore della Comco, Patrik Ducrey. Gli attuali accertamenti non sono quindi stati avviati in seguito a una denuncia specifica come quella di Sunrise. Da parte sua Swisscom respinge le accuse: l'azienda è del parere che le critiche non abbiano fondamento, ha indicato il portavoce Sepp Huber.
Il comportamento di Swisscom è stato peraltro ritenuto scorretto dalla Comco anche in altri settori d'attività, come nel campo della trasmissione in diretta sulla televisione a pagamento di partite dei campionati svizzeri di calcio e di hockey su ghiaccio.
Intanto con l'annunciata fusione fra UPC e Sunrise - notizia di metà mese - la pattuglia di concorrenti si assottiglia. Il presidente della direzione di Swisscom Urs Schaeppi ha assicurato che la concorrenza rimarrà «agguerrita». Non tutti sono convinti che sarà così: vi è chi vede il pericolo di un duopolio di fatto, con relativo comodo sfruttamento dell'elevato potere d'acquisto della clientela svizzera.