Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/54903

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale è invitato a prendere provvedimenti appropriati e a creare le basi giuridiche necessarie per assicurare la qualità delle scuole professionali private per adulti, in particolare di quelle che reclutano studenti stranieri, e per proteggere gli studenti da offerte sleali o da cicli di formazione inappropriati.</p><p>- In particolare, devono essere definiti i marchi di qualità ufficialmente riconosciuti dalla Confederazione e i criteri per il riconoscimento dei diplomi. È inoltre necessario assicurare che la pubblicità che queste scuole diffondono all'estero rispecchi la situazione reale.</p><p>- Gli studenti stranieri ingannati dalle scuole che non hanno adempiuto i loro obblighi, devono ricevere assistenza e consulenza (in particolare per quanto concerne il loro diritto di soggiorno) e, all'occorrenza, anche un risarcimento danni.</p><p>- Le associazioni professionali come la FSSP (Federazione svizzera delle scuole private) o la ASEH (Associazione svizzera delle scuole alberghiere) devono prendere parte a questo impegno. Il ruolo che già svolgono in questo settore verrebbe così riconosciuto e confermato; la Confederazione svolgerebbe una funzione di vigilanza e non potrebbe addurre il ruolo di queste associazioni come pretesto per sottrarsi alle proprie responsabilità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della formazione professionale superiore, numerosi istituti offrono a studenti svizzeri e stranieri cicli di formazione di qualità ineccepibile. Le pratiche commerciali ingannevoli di singole scuole non solo causano problemi finanziari agli studenti, ma danneggiano anche l'intero settore e la reputazione della formazione svizzera. Il Consiglio federale si schiera risolutamente contro tali pratiche commerciali sleali.</p><p>La gestione delle scuole è garantita dalla libertà economica che consente la libera scelta della professione, il libero accesso a un'attività economica privata e il suo libero esercizio. La libertà economica è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione federale. Le limitazioni di questo diritto devono essere definite mediante basi giuridiche, devono soddisfare un interesse pubblico ed essere proporzionate. Prima di attuare una drastica limitazione di questo diritto fondamentale, occorre esaurire le possibilità a disposizione. Il Consiglio federale si impegna a vari livelli per garantire la trasparenza nel settore della formazione professionale superiore e per proteggere gli studenti da operatori poco seri.</p><p>Come provvedimento urgente, nell'inverno 2003/2004 la Confederazione e la Federazione svizzera delle scuole private hanno redatto un elenco ufficiale dei cicli di formazione affidabili in Svizzera. Questo elenco è disponibile presso le rappresentanze svizzere all'estero.</p><p>Secondo la nuova legge sulla formazione professionale, la garanzia e lo sviluppo della qualità costituiscono un dovere di tutti gli operatori che dispensano un titolo ufficiale. La nuova legge prevede che il riconoscimento da parte dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) non avvenga più a livello delle scuole, ma piuttosto dei singoli cicli di formazione. I cicli di formazione devono quindi basarsi su esigenze minime chiare e controllate dallo Stato, devono sottostare a controlli di qualità e poter essere confrontati gli uni con gli altri. All'inizio di aprile 2004 è stata avviata la consultazione relativa all'ordinanza sulle esigenze minime dei cicli di formazione e degli studi postdiploma di tutte le scuole specializzate superiori. L'entrata in vigore dell'ordinanza è prevista per la fine del 2004. In base alle esigenze minime definite nell'ordinanza, le scuole specializzate superiori possono adeguare i loro programmi e avviare le procedure di riconoscimento dei cicli di formazione. Il progetto di ordinanza prevede come novità anche il riconoscimento dei cicli di formazione in lingua inglese. Le scuole specializzate superiori, i cui cicli di formazione sono riconosciuti dalla Confederazione, possono rilasciare un titolo ufficiale. Sebbene il riconoscimento dei cicli di formazione sia facoltativo, la pratica dimostra che il riconoscimento ufficiale costituisce un importante argomento concorrenziale.</p><p>L'UFFT sta esaminando un progetto, che prevede l'introduzione di un sistema di accreditamento specifico per ogni settore a partire dall'autunno 2004. Il sistema prende in considerazione principalmente i criteri di affidabilità degli istituti di formazione e la qualità della formazione offerta. In altri settori, si sono ottenuti buoni risultati delegando a un'organizzazione privata l'assegnazione di un marchio di qualità e le attività di controllo. Se le condizioni summenzionate vengono rispettate, l'UFFT concederà un finanziamento iniziale nel quadro del credito per le innovazioni previsto dalla nuova legge sulla formazione professionale. Inoltre, altri sistemi di gestione della qualità sono liberi di adottare, ad esempio, criteri pedagogici supplementari.</p><p>Gli studenti stranieri vittime di pratiche commerciali ingannevoli possono rivolgersi alle rispettive ambasciate in Svizzera. Al pari degli studenti svizzeri, possono inoltre adire le vie legali per far valere i loro diritti. Sarebbe eccessivo creare, oltre alle suddette misure, un ulteriore servizio statale, preposto non solo alla consulenza, ma anche all'assistenza per la rivendicazione di diritti soggettivi. Non sussistono le basi legali a giustificazione di altri provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.