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Attualmente non ci sono droni da ricognizione in attività nell'esercito Svizzero. Questo perché la messa in servizio del nuovo modello HFE Hermes 900, appena acquistato, è in ritardo. Uno dei problemi è il sistema di sensori, che serve ai voli non accompagnati da un aereo di scorta.
Il sistema "Sense&Avoid" (SAA) non è ancora disponibile, ha confermato all'agenzia Keystone-ATS l'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) in relazione a una notizia del domenicale "NZZ am Sonntag". L'introduzione di una parte dei sistemi di SAA è prevista per il 2021. Ma con gli effetti della pandemia di coronavirus questa data va di nuovo relativizzata, aggiunge Armasuisse.
Con la disattivazione del drone ADS 95 Ranger, nel novembre 2019, l'esercito svizzero non ha quindi a disposizione alcun drone fino all'introduzione del modello successivo. Attualmente le guardie di frontiera usano gli elicotteri.
La certificazione del sistema di droni di ricognizione 15 (ADS 15) da parte dell'autorità israeliana per il rilascio delle licenze sta richiedendo più tempo del previsto, ma secondo Armasuisse la Confederazione non avrà costi aggiuntivi se il differimento è stato causato dal produttore. Per i ritardi non causati dalla pandemia di Covid-19 viene applicata la penale contrattuale.
I costi dovuti agli adeguamenti sono in fase di negoziazione tra le parti. Ad esempio, date le condizioni climatiche, il modello per la Svizzera, a differenza di Israele, deve avere un sistema di sbrinamento. L'ammontare del credito supplementare necessario sarà richiesto nel 2021. Comunque già in precedenza era stato fatto notare che il sottosistema dell'SSA sarà probabilmente introdotto nel 2021, scrive Armasuisse.
Il portavoce di questo ufficio federale, Kaj-Gunnar Sievert, ha detto al domenicale che è possibile far volare i nuovi droni senza il sistema SAA, ma in alcuni spazi aerei dovrebbero essere accompagnati da un aereo, come il modello precedente.
Nel settembre 2019 il Controllo federale delle finanze (CDF), malgrado un consenso di base, ha fatto notare i rischi connessi all'acquisizione di sei droni da ricognizione israeliani. In particolare ha raccomandato miglioramenti per la protezione contro gli attacchi informatici e per la gestione del rischio con i fornitori israeliani. Il CDF ha pure rilevato che l'esercito svizzero è il primo cliente a utilizzare gli Hermes 900 HFE, e che si tratta di un dispositivo non ancora pronto per la produzione in serie.
I sei droni Hermes 900 HFE, acquistati dalla Elbit Systems Ltd per 250 milioni di franchi, sono lunghi nove metri e hanno un'apertura alare di 17 metri. L'armamento non è previsto. Armasuisse, al momento, non vede la necessità di intervenire in materia di sicurezza informatica.
Attualmente non ci sono droni da ricognizione in attività nell'esercito Svizzero. Questo perché la messa in servizio del nuovo modello HFE Hermes 900, appena acquistato, è in ritardo. Uno dei problemi è il sistema di sensori, che serve ai voli non accompagnati da un aereo di scorta.