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Tunnel San Gottardo: appello medici ticinesi contro raddoppio
Quattro illustri medici ticinesi - Augusto Gallino, Franco Cavalli, Giorgio Noseda e Marco Pons - invitano il Consiglio federale a rinunciare alla costruzione di un secondo tubo della galleria autostradale del San Gottardo. In una lettera aperta indirizzata al governo, i quattro dottori si dicono "preoccupati per le conseguenze sanitarie indotte" da un eventuale raddoppio.
"In qualità di medici ticinesi seguiamo con grande preoccupazione la discussione sull'eventuale realizzazione di un secondo tunnel autostradale del San Gottardo". Così incomincia l'appello dei quattro medici ticinesi, per i quali "la situazione nel Mendrisiotto e a livello dell'intero Sottoceneri è già estremamente preoccupante attualmente a causa di un grave inquinamento (atmosferico)".
"Essendoci interessati da diversi anni ai danni dell'inquinamento (...) sulla salute, in particolare sull'apparato cardiovascolare e sulle malattie tumorali, comprovati da centinaia di pubblicazioni legate alle grandi vie di traffico, ci appelliamo a voi affinché teniate conto della nostra opinione, come quella di molti ticinesi che si oppongono alla costruzione di un secondo tunnel", scrivono i quattro professori.
Secondo il domenicale "Sonntag", a tre giorni dalla decisione del Consiglio federale sul raddoppio del San Gottardo, in governo si delinea una maggioranza favorevole. Ne sono convinti Doris Leuthard (PPD), Johann Schneider-Ammann (PLR), Eveline Widmer-Schlumpf (PBD) e Ueli Maurer (UDC). Anche Didier Burkhalter (PLR), con molta probabilità, voterà per un secondo tubo.