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Le autorità ucraine hanno dato il via ai lavori per fortificare la frontiera con la Russia da dove, secondo Kiev, sono penetrati uomini e mezzi a sostegno dei ribelli dell'est. Lo ha reso noto l'ufficio stampa della cosiddetta "operazione antiterrorismo" nel Donbass, che parla di due linee di fortificazioni lunghe 1'500 chilometri, con circa 8'000 trincee.
Il 3 settembre il premier Iatseniuk aveva annunciato l'avvio di un non meglio precisato "Progetto Muro" per "costruire una vera frontiera con la Russia". In precedenza l'oligarca ucraino Igor Kolomoiski, governatore di Dnipropetrovsk, aveva proposto al governo la costruzione di una recinzione metallica con filo spinato lunga 1'920 chilometri e alta 2 metri, con un costo stimato di 100 milioni di euro.
La decisione del governo suscita perplessità per i notevoli costi dell'iniziativa e per le reali capacità di tenuta delle fortificazioni, nell'eventualità di un attacco scatenato con carri armati, artiglieria e incursioni aeree.
M.Ang./ATS