Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/51306

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare ed eventualmente modificare la formula per il calcolo del fattore congiunturale k applicabile al freno all'indebitamento in vista del prossimo programma di sgravio nonché di una futura ripresa economica al fine di evitare che un'espansione economica sia stroncata sul nascere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo scorso anno il Consiglio federale ha verificato la modalità di calcolo del fattore congiunturale e, rispetto alla formula tradizionale, ha preferito un metodo leggermente diverso. Nella sua scelta, ha tenuto conto della critica secondo cui il fattore congiunturale non reagiva abbastanza energicamente a cambiamenti congiunturali a breve termine. In caso di attenuazione della crescita, il nuovo metodo permette deficit congiunturali tendenzialmente più elevati; allo stesso tempo, però, prevede maggiori eccedenze in caso di ripresa congiunturale. Il fattore congiunturale reagisce quindi in modo più sensibile ai cambiamenti della crescita economica.</p><p>L'autore della mozione chiede che la formula per il calcolo del fattore congiunturale sia modificata in modo tale da ridurre le eccedenze previste dal freno all'indebitamento in periodi economicamente favorevoli e, allo stesso tempo, permettere un maggiore deficit in periodi economicamente difficili. A medio-lungo termine, una tale modifica comporta disavanzi sistematici e la perequazione del bilancio prevista dalla Costituzione federale non sarebbe quindi garantita. Se, nell'arco di un ciclo congiunturale, i deficit non sono compensati nella giusta misura dalle eccedenze, ciò determina, nel tempo, un aumento dell'indebitamento del conto finanziario.</p><p>Il freno all'indebitamento, nella sua forma attuale, non soffoca la ripresa economica. Al contrario, esso ammette deficit congiunturali fino al 2004 dato che il prodotto interno lordo continua a seguire la tendenza prevista. La ripresa, però, è già cominciata nel 3° trimestre del 2003 e, in base alle previsioni della maggior parte degli economisti, continuerà ad accelerarsi nel corso del 2004. In altre parole, il freno all'indebitamento nella fase iniziale della ripresa ammette ancora deficit congiunturali.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della necessità di una politica finanziaria compatibile con la congiuntura. Per questo, il deficit strutturale presente all'introduzione del freno all'indebitamento non potrà essere eliminato in una sola mossa, ma piuttosto in varie tappe, di qui al 2006, sulla base di un limite massimo di spesa più elevato fissato con un piano di abbattimento vincolante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.