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NEW YORK - Il lavoro sta compromettendo la vostra qualità della vita? Ci sono alcune domande che è opportuno farsi per fare un bilancio e capire se è il caso di guardarvi intorno. H.V. MacArthur ne ha scritto su Forbes qualche giorno fa. Ci sono varie cose da considerare prima di prendere la decisione di restare o di andare via: eccone quattro.
1) Questione di priorità. Quando hai ben chiaro nella mente cosa vuoi dal tuo lavoro e quali sono le sfide che sei disposto ad affrontare, puoi valutare con obiettività se ti trovi nel posto giusto per te.
2) Occhio al burnout. Può arrivare per una serie di fattori: mancanza di varietà, ritmo frenetico o scarsa soddisfazione. Prima di andarsene si possono considerare delle contromisure: un regime di fitness o gestione dello stress. O, perché no, una bella vacanza.
3) Capire cosa ti farebbe rimanere. Può essere un aumento di salario, oppure il desiderio (e la possibilità) di veder cambiare il luogo di lavoro in un posto più adatto a te.
4) Giusta ambizione. «Siamo tutti proprietari delle nostre carriere» spiega MacArhur. Se le occasioni non arrivano, andiamo a cercarle.
MacArthur identifica poi altri fattori, come il guardarsi attorno valutando le proprie opzioni (che non è più visto come un "tradimento", come accadeva sovente una volta). Poi due consigli: non andate via perché non andate d'accordo con un collega o un superiore: le possibilità che la stessa situazione si ripresenti nel nuovo impiego è piuttosto alta. Infine, se decidete di andarvene, fatelo con stile e lasciando un bel ricordo. Come, ad esempio, evitando di mettere il vostro attuale datore di lavoro e i colleghi in una situazione spiacevole. È molto probabile che colui che vi ha appena assunto sia felice di aver scelto una persona che si rivela responsabile.