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Lo sapevate? Tutto su calze, calzini e collant
...che le ragioni per cui un calzino scompare dopo un lavaggio sono le seguenti:
…che è possibile donare nella raccolta dei vestiti usati anche i calzini vecchi, purché puliti (ad es., quando manca un calzino), perché servono per la produzione di lana rigenerata?
…che la ditta Jacob Rohner AG fa uso di oltre 15 tipi di fibre e materiali diversi per la produzione dei suoi articoli (calze e calzini)?
…che i calzini rappresentano il primo capo di abbigliamento prodotto a livello industriale?
…che le gambe sono la prima cosa che più del 40% degli uomini guarda in una donna?
…che i collant per uomo sono stati immessi nuovamente sul mercato nel 1958?
Traendo vantaggio dal successo nelle vendite di collant per donne, si cercò di espandere tale successo con l'acquisizione di una clientela maschile. L'idea venne focalizzata innanzitutto verso il segmento dello sport, in particolare lo sci e il pattinaggio sul ghiaccio, per i quali i collant potevano risultare convincenti specialmente per la loro elasticità. Se non il primo in assoluto, uno dei primi produttori di calze e collant a lanciare la linea di collant da uomo in Helanca fu Kunert, ancora oggi rinomato nel settore. Inizialmente venivano utilizzate le macchine "Cotton", per cui i collant avevano una cucitura sul lato posteriore. Dopo una prima ottimistica valutazione del mercato, secondo la quale i collant da uomo avrebbero ben presto rimpiazzato le mutande lunghe da uomo, uno studio a riguardo dimostrò che i collant da uomo non erano ancora un prodotto maturo per il mercato. Venivano adottate espressioni come "calzamaglia per neonati", "indumento da nonnini": ben presto i collant da uomo vennero considerati come un capo molto poco maschile. Inoltre, i collant non presentavano alcun particolare vantaggio rispetto alle mutande lunghe che, tra l'altro, una gran parte degli uomini non indossava ormai più. La ditta Kunert e altri produttori decisero pertanto di arrestare la produzione di tale articolo. Le calzamaglie da uomo fecero un'altra apparizione all'inizio degli anni '70, per poi trovarsi a fronteggiare la concorrenza di indumenti intimi più moderni ed eleganti, motivo per il quale la produzione si interruppe nuovamente tra gli anni '80 e '90. Solo alla fine degli anni '90 si è cercato di dare nuova vita alle calzamaglie da uomo con una calzamaglia sottile. Nel 1998 la ditta Wolford ha lanciato la calzamaglia da uomo "Waist sox", affidandosi a una campagna pubblicitaria dai costi elevati e dalle scenografie elaborate.