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Nuova sconfitta per il collezionista d'arte e albergatore zurighese Urs E. Schwarzenbach: il Tribunale federale ha respinto una serie di ricorsi con i quali il miliardario chiedeva di riottenere 200 milioni di franchi trattenuti dal fisco zurighese.
Il blocco della somma, sotto forma di titoli, è stata ordinata nel 2016 dall'ufficio cantonale delle contribuzioni a titolo di garanzia per arretrati di imposte maturati dal 69enne proprietario dell'hotel The Dolder Grand di Zurigo.
Nei ricorsi Schwarzenbach sosteneva di aver trasferito nel febbraio 2017 la residenza da Londra e Küsnacht (ZH). E di ritenere perciò che il cantone non avesse più motivo di chiedere una simile garanzia.
Il Tribunale federale ha pubblicato oggi dieci diverse decisioni che confermano in blocco quanto già stabilito dal Tribunale cantonale di Zurigo. Invece di rivedere i 200 milioni di franchi bloccati dal fisco zurighese, il finanziere dovrà quindi sobbarcarsi anche 45'000 franchi di spese legali.
Il contenzioso fra Urs Schwarzenbach, l'Amministrazione federale delle dogane e le autorità fiscali della Confederazione e del canton Zurigo, dura ormai da anni. Le autorità rimproverano al collezionista di aver importato illegalmente opere d'arte in Svizzera e di avere praticato un commercio internazionale su larga scala senza dichiarare tale attività.
Il momento culminante della contesa si è avuto nel marzo 2017, quando l'Amministrazione federale della dogane ha ordinato la confisca di una trentina di opere d'arte esposte al Dolder Grand, l'hotel più lussuoso di Zurigo.
Urs Schwarzenbach è già stato già stato confrontato lo scorso ottobre con due sentenze del Tribunale federale a lui avverse: il 3 ottobre la massima istanza giudiziaria lo ha obbligato a pagare 11,4 milioni di franchi di arretrati sull'IVA, mentre il giorno successivo un'altra sentenza gli ha imposto il pagamento di circa 270 milioni di franchi di arretrati di imposta per gli anni fra il 2005 e il 2012. (Ats)