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L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e i suoi membri sono interessati dalle ripercussioni delle droghe sulla salute pubblica. Su invito della collega americana, il consigliere federale Alain Berset ne ha discusso oggi con diversi altri ministri della sanità.
Un mese dopo la sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU, il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha nuovamente presentato la politica svizzera in materia di droghe, che si fonda sui quattro seguenti pilastri: prevenzione, terapia, riduzione dei rischi e repressione.
Gli effetti sono ampiamente riconosciuti, ha detto il portavoce del DFI Peter Lauener oggi a Ginevra a margine del secondo giorno dell'Assemblea mondiale della sanità.
Dopo gli incontri di ieri con diversi suoi omologhi di Norvegia, Slovacchia, Lesotho, Malta, Iran e Paesi Bassi, oggi Berset ha discusso con tre altri ministri della sanità, fra i quali il sudafricano Pakishe Aaron Motsoaledi. Con quest'ultimo sono stati evocati anche la prevenzione e la lotta all'HIV.
Berset ha inoltre parlato di demenza con le ministre della sanità canadese, Jane Philpott, e cinese, Li Bin. Questo tema è importante per la Svizzera che auspica l'esame di un piano globale sulla demenza nel 2017. Tra le altre cose, il capo del DFI ha discusso anche di politiche alimentari che un "OMS forte" deve difendere, ha concluso Lauener.
SDA-ATS