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Entro la metà del secolo, il 41 per cento dei bambini nascerà in Africa. Investimenti nell’istruzione, nella salute e nella protezione dell’infanzia offrono al continente africano l’opportunità di spezzare il circolo vizioso della povertà e dell’ingiustizia.
Un nuovo rapporto dell’UNICEF sull’andamento demografico dell’Africa rivela che la percentuale di bambini sul totale della popolazione aumenterà considerevolmente, un dato che offre ai detentori del potere politico l’opportunità unica di elaborare un’adeguata strategia per il futuro.
Una delle informazioni più importanti che emerge dal rapporto dell'UNICEF è che la quota di bambini sul complesso della popolazione sia tanto marcata e concentrata in Africa. In concomitanza con la pubblicazione, l’UNICEF lancia pertanto un appello ad aumentare gli investimenti nell’infanzia. «Se l’Africa investe ora nel futuro dei bambini, ossia nella salute, nell’istruzione e nella protezione dell’infanzia, i vantaggi saranno enormi, come dimostrano gli esempi di altre regioni e nazioni che hanno vissuto un’evoluzione simile», afferma Leila Gharagozloo-Pakkala, direttrice dell’UNICEF per l’Africa orientale e meridionale. Se invece la priorità non è assegnata all’infanzia, il continente non ne potrà sfruttare appieno il potenziale. Questa è l’occasione per spezzare il circolo vizioso della povertà e dell’ingiustizia.
In sintesi, i dati più importanti sono:
- entro la metà del secolo, in Africa
- si registrerà il 41 per cento di tutte le nascite,
- vivrà il 40 per cento di tutti i bambini sotto i cinque anni,
- vivrà il 37 per cento di tutti i ragazzi sotto i diciotto anni,
- vivrà il 35 per cento di tutti i giovani;
- in Africa, 73 persone in età attiva su cento hanno meno di quindici anni;
- entro il 2030, più della metà della popolazione africana vivrà in città (attualmente il 40 per cento).
Oggi, sedici persone su cento sono africane. Se la tendenza si conferma, fra 35 anni venticinque persone su cento vivranno sul continente africano, e il loro numero si avvicinerà a quaranta verso la fine del secolo.
È palese che occorrono grandi investimenti, ad esempio nel settore sanitario. Benché il tasso di mortalità infantile sia calato, in Africa un bambino su undici continua a morire prima di aver raggiunto il quinto compleanno, un dato quattordici volte superiore a quello della media dei paesi a forte reddito.
Qui potete leggere il rapporto completo (in inglese).
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