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Il gruppo zurighese Sonova, numero uno mondiale di protesi e apparecchi uditivi, intende delocalizzare una parte delle sue attività di produzione in Cina e in Gran Bretagna. Sono interessati da questa misura circa un centinaio di posti di lavoro in Svizzera, indica Sonova in un comunicato odierno.
L'operazione verrà fatta a tappe e interessa il settore della rifinitura, precisa il gruppo zurighese che alla fine dell'esercizio 2013/14 impiegava circa 9500 persone a livello mondiale. La produzione di elementi chiave strategici per i suoi apparecchi uditivi resterà in Svizzera, aggiunge l'azienda. La fabbricazione propriamente detta di protesi si effettua già oggi essenzialmente in Cina e in Vietnam.
Questi cambiamenti si inscrivono nell'obbiettivo di ottimizzazione dei costi e della capacità concorrenziale, secondo Sonova. In quest'ottica, e per rimediare all'alto costo attuale del franco, il gruppo ha anche deciso di non aumentare la massa salariale dei suoi quadri e impiegati quest'anno.
Inoltre, al fine di rafforzare la sua presenza sul mercato tedesco, secondo in ordine di importanza per le soluzioni acustiche, Sonova acquisisce l'azienda di Amburgo Hansaton Akustik. Specializzata nel commercio all'ingrosso di protesi uditive, questa società a gestione famigliare ha generato l'anno scorso un fatturato di 42 milioni di euro (44,9 milioni di franchi al corso attuale).
SDA-ATS