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La "ministra" turgoviese dell'educazione Monika Knill.
KEYSTONE/WALTER BIERI(sda-ats)
Il Gran Consiglio turgoviese ha oggi adottato una revisione di legge che prevede il posticipo dell'insegnamento del francese dalle scuole elementari a quelle medie.
Il legislativo ha modificato la legge sulla scuola obbligatoria introducendo un paragrafo dal tenore seguente: "Il francese viene insegnato appena a partire dall'inizio della scuola secondaria", concretamente dal settimo anno. Il voto è intervenuto dopo un intenso dibattito di varie ore. Tutte le proposte di rinvio del progetto sono state respinte. Il parlamento si è opposto anche alla proposta di sopprimere il paragrafo.
Da 24 anni nel Canton Turgovia il francese viene insegnato a partire dal quinto anno scolastico. I fautori dell'abolizione del francese alle scuole elementari, soprattutto esponenti di UDC, PPD e Verdi che assieme dispongono della maggioranza nel legislativo, hanno fatto valere i pessimi risultati di tale insegnamento e l'eccessivo carico di lavoro per gli scolari.
Il voto conferma una decisione del Gran Consiglio dell'agosto del 2014: i deputati avevano dichiarato prioritaria una mozione per l'abolizione del cosiddetto "Frühfranzösisch" (francese precoce).
Contro la soppressione della lingua di Molière alle elementari si sono espressi PLR, PS e la consigliera di Stato Monika Knill (UDC), responsabile del Dipartimento dell'educazione e della cultura. Tutti hanno difeso invano il modello attuale "3/5" secondo cui quale prima lingua non locale viene insegnato l'inglese a partire dal terzo anno scolastico e quale secondo idioma il francese dalla quinta.
SDA-ATS