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Fra poco inizieranno i Mondiali di calcio in Russia. Un evento però in parte offuscato dagli scandali che hanno colpito la FIFA e dalla politica controversa di Vladimir Putin.
Rappresentanti dei Verdi svizzeri e del Partito socialista chiedono di boicottare i Campionati del mondo di calcio 2018, che si aprono in Russia il 14 giugno. Secondo loro, la politica del presidente russo Vladimir Putin rappresenta un pericolo per i diritti fondamentali, delle minoranze e dell'opposizione. "Questo non può essere legittimato. Ci dobbiamo distanziare in modo chiaro e simbolico", ha affermato la presidente dei Verdi e deputata Regula Rytz alla Televisione svizzera di lingua tedescaLink esterno.
Ciononostante, secondo le anticipazioni della NZZ am SonntagLink esterno, due consiglieri federali si recheranno in Russia: il ministro dello sport Alain Berset e quello della difesa e dello sport Guy Parmelin assisteranno alle partite della nazionale svizzera in programma il 17 e 22 giugno.
E i cittadini comuni? Seguiranno i Mondiali con la coscienza pulita, malgrado il fatto che né la FIFA né la Russia corrispondono alla concezione svizzera di correttezza? swissinfo.ch lo ha chiesto ai passanti a Zugo. L'opinione generale è unanime: la gente guarderà comunque le partite perché quello che conta è lo sport.
Traduzione dal tedesco di Luigi Jorio