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Messaggio concernente la modificazione della legge sulla cittadinanza (uguaglianza dei diritti tra uomo e donna, cittadinanza dei coniugi qualora uno di essi sia cittadino di un altro Stato, adeguamento di altre disposizioni all'evoluzione del diritto) del 26 agosto 1987
Onorevoli presidenti e consiglieri, Con il presente messaggio vi proponiamo per approvazione il disegno di una modificazione della legge sulla cittadinanza (uguaglianza dei diritti tra uomo e donna, cittadinanza dei coniugi qualora uno di essi sia cittadino di un altro Stato, adeguamento di altre disposizioni all'evoluzione del diritto).
Vi proponiamo inoltre di togliere di ruolo gli interventi parlamentari seguenti: 1961 P 10304 Acquisto della cittadinanza svizzera (N. 9.10.69, Kurzmeyer) 1972 P 11248 Cittadinanza svizzera. Revisione della {egge federale (S 19.9.72, Luder) 1982 P 82.460 Figli nati fuori del matrimonio. Diritto di cittadinanza (N. 8.10.82, Christinat) 1982 M 79.226 Legge sulla cittadinanza. Revisione (N 22.9.81, Commissione del Consiglio nazionale; S 15.6.82) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.
26 agosto 1987
1987-595
In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Aubert II cancelliere della Confederazione, Buser
18 Foglio federale. 70° anno. Voi. III
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Compendio // 4 dicembre 1983 il popolo e i Cantoni hanno accettato la revisione delle disposizioni costituzionali sulla cittadinanza. In una prima fase, sono già state rivedute (e messe in vigore il l ° luglio 1985) le disposizioni legislative disciplinanti la cittadinanza dei figli nati da padre o da madre svizzeri. Da questa data anche i figli nati dal matrimonio di una Svizzera e da uno straniero acquistano così di regola, alla nascita, il diritto alla cittadinanza svizzera. Compiuta questa prima fase, trattasi ora avantutto di concretare l'uguaglianza dei diritti tra uomo e donna in tutti gli altri settori toccati dalle disposizioni concernenti il diritto svizzero di cittadinanza. Questa seconda revisione intende inoltre colmare altre lacune del testo legislativo.
Il disegno abroga o sostituisce le disposizioni che istituiscono ineguaglianze di trattamento tra uomo e donna. La straniera che sposa uno Svizzero non deve quindi più ottenere automaticamente la cittadinanza svizzera per matrimonio.
Affinchè l'uomo e la donna risultino parificati, vien tuttavia proposto che la straniera sposata con uno Svizzero e il marito straniero di una Svizzera possano, a determinate condizioni, chiedere la naturalizzazione agevolata. Il disegno, d'altronde, prevede bensì che ciascun coniuge può domandare separatamente la naturalizzazione o lo svincolo dalla cittadinanza svizzera, ma auspica che ambedue abbiano la stessa cittadinanza, cosicché promuove la naturalizzazione comune.
Numerose disposizioni devono per altro essere adeguate all'evoluzione del diritto. Per quanto concerne le condizioni generali d'ordine materiale poste alla naturalizzazione ordinaria, alla naturalizzazione agevolata o alla reintegrazione, va rilevato che esse devono essere stabilite con maggiore chiarezza. Le disposizioni concernenti la protezione giuridica sono ormai superate e devono pertanto assumere una nuova forma. È pure previsto che i figli stranieri nati da padre o da madre svizzeri potranno, a determinate condizioni e indipendentemente dalla loro età, beneficiare della naturalizzazione agevolata. Per altro, la modificazione della legge sulla cittadinanza esige una revisione simultanea della legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri. Infine, vien riformato, in materia di polizia degli stranieri, lo statuto del
coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera; questi, infatti, secondo la normativa proposta, dovrebbe poter ottenere, a determinate condizioni, il permesso di dimora.
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I
Parte generale
II 11.1
Situazione iniziale Esecuzione del mandato costituzionale
Accettando la modificazione delle disposizioni sulla cittadinanza, il popolo ed i Cantoni, il 4 dicembre 1983, hanno edificato le basi costituzionali necessarie per una revisione globale della legge sulla cittadinanza. Sono state dapprima rivedute le disposizioni disciplinanti la cittadinanza dei figli nati da padre o da madre svizzeri (legge federale del 14 dicembre 1984 concernente la modificazione della legge sull'acquisto o la perdita della cittadinanza svizzera, FF 1984 III 1431, in vigore dal 1° luglio 1985). Compiuta questa prima fase, trattasi presentemente di provvedere all'eguaglianza dei diritti tra uomo e donna per quanto concerne l'acquisto o la perdita della cittadinanza svizzera. Il programma legislativo «uguaglianza dei diritti tra uomo e donna» del 26 febbraio 1986 (FF 1986 I 945, n. 43) accenna esplicitamente alle discriminazioni della legge sulla cittadinanza e prevede di ovviarvi entro i termini più brevi. Tale intento era stato manifestato anche nelle linee direttive della politica di governo 1983-1987 (FF 1984 I 121, n. 33); diverse disposizioni della legge suddetta non sono invero più conformi all'articolo 4 capoverso 2 della Costituzione federale (articolo concernente l'uguaglianza dei diritti tra uomo e donna) e devono quindi essere modificate.
11.2
Lacune delle disposizioni vigenti sulla cittadinanza
La straniera che sposa uno Svizzero acquista la cittadinanza svizzera in virtù del solo matrimonio, mentre il coniuge straniero di una Svizzera deve seguire una procedura ordinaria di naturalizzazione, pur beneficiando di un termine di residenza abbreviato. La Svizzera, che sposa uno straniero, perde, a determinate condizioni, la cittadinanza svizzera. La moglie può acquistare la cittadinanza svizzera od esserne svincolata soltanto con il marito. Queste disposizioni discriminanti non soddisfano più il concetto attuale del diritto e devono pertanto essere abrogate. Il coniuge straniero di una Svizzera deve poter acquistare la cittadinanza svizzera alle stesse condizioni della moglie straniera di uno Svizzero. Nel presente disegno è tenuto conto di tale necessità, in quanto è prevista, a livello federale, una naturalizzazione agevolata per il coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera.
La legge sulla cittadinanza palesa però ancora altre lacune, per cui una revisione globale è indispensabile. In effetti, diverse disposizioni devono essere adeguate all'evoluzione del diritto: ad esempio il vigente articolo 1 capoverso 2, secondo il quale un figlio nato fuori del matrimonio, da un padre svizzero e da una madre straniera, può acquistare la cittadinanza svizzera soltanto in condizioni assai limitative, non è in particolare soddisfacente qualora sussistano stretti rapporti tra padre e figlio. È d'altronde sgradevole che sia preclusa ogni possibilità di naturalizzazione agevolata ai figli stranieri nati da padre o da madre svizzeri e risiedenti in Svizzera da lungo tempo.
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La legge vigente non definisce precisamente le condizioni materiali cui una persona deve soddisfare per poter beneficiare di un'autorizzazione federale di naturalizzazione. Lo stesso vale per la naturalizzazione agevolata e la reintegrazione. La situazione in questo campo non è pertanto soddisfacente poiché qualsiasi persona desiderosa di ottenere la cittadinanza svizzera dovrebbe poter desumere le condizioni da adempiere dal testo legislativo. Per altro, le disposizioni sulla protezione giuridica sono parzialmente superate, in quanto nel frattempo sono state rivedute sia la legge federale sulla procedura amministrativa, sia la legge federale sull'organizzazione giudiziaria, e, non corrispondendo pertanto più al tenore dei testi riveduti, devono essere adeguate formalmente.
La modificazione della legge sulla cittadinanza esige una simultanea revisione della legge concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS, RS 142.20). In effetti, poiché la straniera non acquisterà più automaticamente la cittadinanza svizzera all'atto del suo matrimonio con uno Svizzero, lo statuto del coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera in materia di polizia degli stranieri deve essere disciplinato in modo fondamentalmente nuovo nella LDDS.
12
Risultati della procedura preliminare
12.1
Progetto del gruppo di lavoro interdipartimentale del 21 aprile 1986
A conclusione degli approfonditi lavori preliminari svolti in seno al dipartimento, è stato redatto un avamprogetto, che è poi stato discusso e riadeguato oculatamente da un gruppo di lavoro interdipartimentale. Il gruppo, istituito il 25 settembre 1985, si è radunato reiteratamente; era costituito di rappresentanti della Direzione politica del DFAE, della Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE, della Segreteria generale del DFAE, dell'Ufficio federale dell'aiutantura del DMF, dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro del DFEP, dell'Ufficio federale di giustizia, dell'Ufficio federale di polizia e dell'Ufficio federale degli stranieri, come anche della Commissione federale per i problemi degli stranieri. Il gruppo di lavoro ha optato per un disciplinamento chiaro e semplice, che s'integri facilmente nella sperimentata sistematica della legge federale e che riprendi, per quanto possibile, i principi esistenti, migliorandone la qualità. Esso si è adoperato per ridurre al minimo i lavori e le spese amministrative che l'esecuzione delle nuove disposizioni provocherà alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni: si è in effetti limitato a proporre le modificazioni essenziali, rinunciando a suggerire adeguamenti, bensì auspicabili, ma non indispensabili.
Gli elementi nodali del disegno sono i seguenti: - abrogazione dell'acquisto automatico della cittadinanza da parte della straniera che sposa uno svizzero; - naturalizzazione agevolata del coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera dopo tre anni di matrimonio e cinque anni di residenza in Svizzera; - possibilità per i coniugi di naturalizzarsi individualmente; - possibilità per i coniugi e per i figli minorenni di svincolarsi singolarmente dalla cittadinanza svizzera; 248
- acquisto della cittadinanza svizzera alla nascita per i figli nati fuori del matrimonio da un padre svizzero e da una madre straniera; - definizione delle condizioni che devono essere adempiute dai candidati alla naturalizzazione agevolata o alla reintegrazione; - naturalizzazione agevolata per i figli stranieri maggiorenni di una Svizzera o di uno Svizzero; - naturalizzazione agevolata per il coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera dell'estero o di un funzionario operante all'estero; - revisione delle disposizioni della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, inerenti allo statuto conferito al coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera in materia di polizia degli stranieri.
12.2
Procedura di consultazione
In seguito alla decisione del nostro Consiglio del 16 giugno 1986, il disegno redatto dal gruppo di lavoro interdipartimentale è stato sottoposto alla procedura di consultazione. Vi hanno risposto 57 organi (24 Cantoni, 9 partiti e 24 organizzazioni interessate).
Salvo un'eccezione, tutti gli interpellati riconoscono la necessità di una revisione globale della legge sulla cittadinanza. Quasi unanimemente aderiscono pure alla proposta di abrogare o di sostituire tutte le disposizioni originanti una ineguaglianza di trattamento tra uomo e donna.
I Cantoni sono prevalentemente del parere che i figli nati fuori del matrimonio da un padre svizzero e da madre straniera non debbano acquistare la cittadinanza svizzera all'atto della nascita. Per contro, la maggioranza dei partiti e delle organizzazioni sono favorevoli a questa soluzione. Vista la consistente opposizione dei Cantoni, abbiamo però rinunciato a proporre una corrispondente norma.
Ad eccezione di un partito, tutti gli organi consultati giudicano comunque che la naturalizzazione dei figli nati fuori matrimonio da padre svizzero e da madre straniera debba essere resa meno difficile rispetto all'ordinamento attuale.
Sembra dunque giustificato introdurre nel disegno di legge la possibilità di una naturalizzazione agevolata a condizioni molto liberali.
I pareri sono quasi unanimi anche per quanto concerne la necessità di definire nella legge le condizioni richieste per la naturalizzazione ordinaria, la naturalizzazione agevolata e la reintegrazione, pur tenuto conto che parecchi enti hanno proposto formulazioni scostantesi dal disegno. Abbiamo però potuto tener conto di queste critiche riformulando le disposizioni di cui si tratta.
Quasi tutti gli organi interpellati condividono l'inserimento nella legge di una disposizione che propone una procedura di naturalizzazione agevolata per i coniugi stranieri di Svizzere e di Svizzeri. Una grande maggioranza di Cantoni approva la norma secondo la quale la Confederazione ha il diritto di disciplinare esaustivamente la naturalizzazione agevolata e la pertinente competenza spetta al Dipartimento federale di giustizia e polizia (cfr. tavola sinottica dei modi di normalizzazione, riprodotta nell'allegato I). Essi ammettono pure il principio secondo cui il coniuge straniero acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero. Ha parimente raccolto un ampio consenso 249
il termine di residenza di cinque anni previsto nel disegno. Una debole maggioranza dei Cantoni è invece del parere che la durata del matrimonio dovrebbe essere aumentata da tre a cinque anni. I partiti e le organizzazioni, per contro, si schierano in favore del termine di tre anni di matrimonio proposto nel disegno.
La maggior parte degli interpellati condivide per altro la proposta secondo cui il coniuge straniero di uno Svizzero o una Svizzera sia autorizzato, se si fa naturalizzare, a conservare la sua cittadinanza d'origine.
Dieci Cantoni si sono dichiarati favorevoli a una disposizione conferente al coniuge di uno Svizzero o di una Svizzera dell'estero la possibilità di una naturalizzazione agevolata, mentre quattordici Cantoni vi si oppongono. È tuttavia apparso opportuno di mantenere una tale disposizione nel disegno di legge, in quanto la grande maggioranza delle organizzazioni e dei partiti consultati l'hanno approvata. Gli organi interpellati hanno invece respinto l'idea di accordare una naturalizzazione agevolata al coniuge straniero di un funzionario svizzero operante all'estero. I Cantoni e i partiti l'hanno respinta a schiacciante maggioranza; per contro, i pareri delle organizzazioni sono stati contrastanti (cfr. anche n. 22.14).
La maggior parte degli organi che si sono pronunciati si sono dichiarati favorevoli all'inserimento di una disposizione che consenta ai figli maggiorenni di uno Svizzero o di una Svizzera di ottenere la naturalizzazione agevolata.
Infine, nessun interpellato ha messo seriamente in dubbio la necessità di procedere, con la revisione della legge sulla cittadinanza, anche a quella della legge su la dimora e il domicilio degli stranieri.
13
Interventi parlamentari: mozioni e postulati
I seguenti interventi parlamentari possono essere tolti di ruolo in quanto di essi è tenuto conto nell'ambito della presente revisione: 1961 P 10304 Acquisto della cittadinanza svizzera (N 9.10.69, Kurzmeyer) Questo postulato chiedeva in particolare l'adeguamento di talune disposizioni della legge sulla cittadinanza alle condizioni attuali.
1972 P 11248 Cittadinanza svizzera. Revisione della legge federale (S 19.9.72, Lauder) Questo postulato chiedeva come il precedente l'adeguamento della legge sulla cittadinanza.
1982 P 82.460 Figli nati fuori del matrimonio. Diritto di cittadinanza (N. 8.10.82, Christinat) II Consiglio federale è invitato ad agevolare l'acquisto della cittadinanza svizzera per i figli nati fuori del matrimonio da un padre svizzero e da una madre straniera, prevedendone il conferimento automatico alla nascita.
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1982 M Ad 79.226
14
Legge sulla cittadinanza. Revisione (N 22.9.81, Commissione del Consiglio nazionale; S 15.6.82) II Consiglio federale è incaricato di sottoporre alle Camere federali un disegno di revisione della legge sulla cittadinanza del 29 sttembre 1952, prevedendo la possibilità di una naturalizzazione individuale per il coniuge straniero.
Confronto con le disposizioni vigenti in altri Paesi europei e sforzi d'armonizzazione intrapresi a livello internazionale
La Svizzera è il solo Stato europeo che prevede l'acquisto automatico della cittadinanza da parte della straniera che sposa un cittadino svizzero. Nella maggior parte dei paesi, il coniuge straniero, senza distinzione di sesso, beneficia di una procedura di naturalizzazione agevolata (cfr. allegato VII).
In diversi Stati sono previste condizioni materiali speciali di naturalizzazione, le quali, parzialmente, sono identiche a quelle di cui all'articolo 14 del disegno (cfr. allegato II). In tutti i Paesi europei le condizioni per la reintegrazione sono meno severe di quelle cui è subordinata la procedura di naturalizzazione ordinaria; parecchi Stati prevedono nondimeno la possibilità di respingere domande di naturalizzazione per indegnità del richiedente (cfr. allegato IV). Nella maggior parte delle Nazioni europee, ciascun coniuge può, individualmente, farsi naturalizzare o chiedere d'essere svincolato dalla sua cittadinanza.
Nell'ambito della revisione, abbiamo tenuto conto degli sforzi d'armonizzazione intrapresi a livello internazionale, e più precisamente dei testi seguenti: - convenzione delle Nazioni Unite del 29 gennaio 1957 sulla cittadinanza della donna coniugata; - protocolli di firma facoltativa del 18 aprile 1961 e del 24 aprile 1963 concernenti l'acquisto della cittadinanza, alle convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari; - convenzione delle Nazioni Unite del 30 agosto 1961 sulla riduzione dei casi di apolidìa. In occasione della votazione del 14 dicembre 1913 sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale, il sovrano respinse la disposizione che avrebbe autorizzato la Confederazione ad agevolare la naturalizzazione dei giovani stranieri cresciuti in Svizzera, dei rifugiati e degli apolidi. Non è pertanto possibile prevedere nel disegno una disposizione che faciliti la naturalizzazione di questo gruppo di stranieri. Pertanto, la Svizzera non può attualmente ancora aderire alla convenzione, anche se l'adesione sarebbe auspicabile. Il disegno tiene comunque conto dello scopo principale del trattato; - convenzione delle Nazioni Unite del 18 dicembre 1979 sull'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione della donna; - risoluzioni del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa (77) 12 e (85) 2 concernenti la cittadinanza di coniugi di diversa nazionalità e la protezione giuridica contro la discriminazione fondata sul sesso (allegato alla risoluzione (85) 2, I n. 5 leu. a).
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Simultaneamente al presente messaggio vi sottoponiamo un messaggio sull'adesione alla convenzione della Commissione internazionale dello Stato civile (CISC) del 13 settembre 1973, intesa a ridurre il numero dei casi di apolidìa.
La Svizzera ha firmato questa convenzione conclusa a Berna, secondo la quale un figlio acquista la cittadinanza della madre al momento della nascita se il padre ha giuridicamente lo statuto di apolide o di rifugiato. Il nostro Paese non l'ha però ancora ratificata, anche se già da qualche tempo adempie i presupposti necessari.
2
Parte speciale
Ingresso In seguito alla votazione popolare del 4 dicembre 1983, l'articolo 44 della Costituzione federale è stato riformulato e l'articolo 54 capoverso 4, abrogato. La competenza federale la quale, prima, risultava dall'articolo 64 Cost., è presentemente istituita nell'articolo 44 capoverso 1 Cost. Il rinvio agli articoli 54 capoverso 4 e 64 Cost. deve essere dunque cancellato.
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Acquisto e perdita della cittadinanza per legge
21.1
Riformulazione dell'articolo 1 capoverso 1 lettera a e capoverso 2
L'articolo 1 ha per oggetto l'acquisto della cittadinanza mediante filiazione. Il capoverso 1 è immutato rispetto al diritto vigente. Il rinvio alla riserva di cui all'articolo 2, contenuto nell'articolo 1 capoverso 1 lettera a del diritto vigente, deve essere annullato in quanto questo articolo verrà inserito nelle disposi/ioni transitorie (cfr. rinvio, a pie di pagina, all'articolo di cui si tratta). Il capoverso 2 corrisponde all'attuale capoverso 2 lettera a.
Conformemente al diritto vigente, il minorenne straniero acquista la cittadinanza svizzera come se l'acquisto fosse avvenuto con la nascita, se i genitori non sono uniti insieme in matrimonio ed egli, con il cambiamento di nome, riceve il cognome del padre svizzero poiché cresciuto sotto la sua autorità parentale (art. 1 cpv. 2 lett. b).
Il tenore di questa disposizione è stato approvato dai vostri Consigli in occasione della revisione del diritto di filiazione. Dal canto suo, il nostro Collegio avrebbe auspicato una disposizione più ampia che accordasse la cittadinanza svizzera al figlio che vive con il padre anche se questi non detiene l'autorità parentale.
Nel frattempo la pratica ha mostrato che le condizioni restrittive cui è subordinato l'acquisto della cittadinanza svizzera non tengono conto della realtà qualora i genitori abbiano cittadinanze diverse (madre straniera). Per altro, la prassi dei Cantoni nell'applicazione dell'articolo 1 capoverso 2 lettera b non è affatto uniforme, nei casi in cui, in virtù delle disposizioni svizzere di diritto internazionale privato, il cognome e l'autorità parentale devono essere attribuiti giusta il diritto straniero. La sicurezza del diritto è quindi notevolmente 252
compromessa. Inoltre, l'apolidìa di un figlio, nato da padre svizzero e da madre giuridicamente o effettivamente apolide a cagione della sua situazione di rifugiata, può essere evitata soltanto se viene eliminata la lacuna giuridica esistente. Per questi motivi sembra dunque giustificato abrogare l'articolo 1 capoverso 2 lettera b e consentire al figlio, nato fuori del matrimonio da un padre svizzero e da una madre straniera, di fruire della naturalizzazione agevolata a condizioni di favore (art. 31).
Per assicurare l'eguaglianza di trattamento del figlio di genitori non coniugati e del figlio di genitori coniugati, l'avanprogetto prevedeva che l'istituzione di un rapporto di filiazione con il padre svizzero conferiva automaticamente l'acquisto della cittadinanza svizzera. In questo modo si ammetteva però che il figlio diventava svizzero indipendentemente dal fatto di avere o no un vincolo qualsiasi con la Svizzera o con il suo padre svizzero.
Nella procedura di consultazione, i Cantoni hanno respinto questa soluzione in proporzione di tre contro uno, per cui il nostro Collegio rinuncia a presentare una pertinente proposta. I Cantoni affermano tra l'altro che sia ingiustificato vincolare determinati effetti in materia di cittadinanza ad ogni riconoscimento di figlio e ad ogni accertamento, da parte del giudice, del rapporto di filiazione contro la volontà del padre. Secondo essi il riconoscimento e la sentenza di paternità con effetti di stato civile, che prima dell'entrata in vigore del nuovo diritto di filiazione conferivano la cittadinanza svizzera, costituivano l'eccezione, in quanto la regola era la semplice paternità economica.
Sempre secondo il loro parere, il nuovo diritto di filiazione non ammette più questo genere di vincolo puramente economico tra padre e figlio, cosicché dev'essere rinunciato a una disposizione contraria all'articolo 271 capoverso 2 CCS, in virtù del quale il figlio acquista, secondo il diritto interno, il diritto di cittadinanza della madre. I Cantoni giudicano evidente la volontà del Legislatore di non vincolare automaticamente paternità e trasmissione del diritto di cittadinanza e temono per altro che una disposizione di questo genere possa suscitare un'ondata di riconoscimenti di compiacenza, aventi per unico scopo quello di far acquistare la cittadinanza svizzera
al figlio, ciò che condurrebbe ad abusi inauspicabili. I Cantoni temono inoltre che, come lo mostrano le esperienze acquisite all'estero, un siffatto disciplinamento potrebbe scalzare la normativa nell'adozione. Fanno infine valere che taluni Stati non esigono la paternità biologica per il riconoscimento del figlio e che la nuova legge sul diritto internazionale privato riconosce in ampia misura gli atti giuridici stranieri.
21.2
Abrogazione dell'articolo 2 (figlio di madre svizzera per matrimonio)
Poiché il disegno prevede che la straniera, la quale sposa uno svizzero, non acquisterà più automaticamente la cittadinanza svizzera (abrogazione dell'art. 3), l'attuale articolo 2 assume importanza soltanto nei limiti del diritto transitorio e deve quindi figurare tra queste disposizioni (art. Sia).
253
21.3
Abrogazione dell'articolo 3 (acquisto della cittadinanza svizzera per matrimonio)
L'abrogazione dell'articolo 3 capoverso 1 è una delle innovazioni principali.
Questa modificazione, in virtù della quale la straniera non acquisterà più la cittadinanza svizzera per matrimonio, è una conseguenza diretta dell'abrogazione dell'articolo 54 capoverso 4 Cost., accettata in votazione popolare del 4 dicembre 1983. Essa s'inserisce per altro nella tendenza che si manifesta a livello internazionale: sono infatti ben rari gli Stati nel mondo che prevedono ancora l'acquisto automatico della cittadinanza mediante il matrimonio. In sostituzione dell'articolo 3 e per attuare l'eguaglianza dei diritti tra uomo e donna (art. 4 cpv. 2 Cost.), è previsto di offrire al coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera la possibilità di beneficiare di una naturalizzazione agevolata (art. 27 nuovo, in connessione con l'art. 26 nuovo). Agli stranieri è inoltre accordato il diritto all'ottenimento di un'autorizzazione di dimora (art. 5a nuovo LDDS). Anche l'articolo 3 capoversi 2 e 3 (effetti dell'annullamento del matrimonio per la donna e per i figli) dev'essere abrogato ma ripreso nelle disposizioni transitorie (art. 51b nuovo LC), onde applicarlo ai casi di matrimoni, che hanno bensì consentito alle mogli di ottenere la cittadinanza svizzera, ma che saranno annullati dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
21.4
Cittadinanza cantonale e attinenza comunale (art. 4)
Questa disposizione formale disciplina come finora gli effetti dell'acquisto della cittadinanza svizzera sui diritti di cittadinanza cantonale e di attinenza comunale ed assicura pertanto un'armonizzazione con le disposizioni del Codice civile relative al diritto di cittadinanza. Grazie all'abrogazione di numerosi rinvii ad altre disposizioni legali, il nuovo testo è più facilmente comprensibile.
L'articolo 4 (nuovo) tiene parimente conto dell'abrogazione degli articoli 2 e 3.
Essendo possibile, in virtù del nostro disegno, che i coniugi stranieri ottengano il diritto di attinenza in comuni diversi (abrogazione dell'art. 32), nell'articolo 4 capoverso 4 è previsto che la donna potrà acquistare completivamente il diritto di cittadinanza cantonale e di attinenza comunale del coniuge. Questa disposizione è conforme al nuovo articolo 161 CCS, che entrerà in vigore il I° gennaio 1988, secondo la quale, infatti, la moglie acquista la cittadinanza del marito senza perdere quella che aveva da nubile. Lo stesso disciplinamento deve essere applicato ai coniugi stranieri, qualora ottengano il diritto di attinenza di comuni diversi.
21.5
Abrogazione dell'articolo 7 capoverso 2
La disposizione inerente all'acquisto della cittadinanza per adozione è corredata di una clausola prevedente che l'articolo 2 (figlio di madre svizzera per matrimonio) è analogicamente applicabile. Dacché l'articolo 2 deve essere abrogato, diventa parimente imperativa l'abrogazione dell'articolo 7 capover254
so 2. In avvenire, l'articolo 57a sarà applicabile per analogia nei casi di diritti transitori (cfr. nota 5 a pie di pagina ad art. 1).
21.6
Perdita della cittadinanza svizzera per annullamento del rapporto di filiazione
Se viene annullato il rapporto di filiazione tra figlio e il genitore che gli ha trasmesso la cittadinanza svizzera, il figlio, secondo questa nuova disposizione, perde il diritto di cittadinanza svizzera, purché non diventi apolide. L'articolo 8 non innova affatto materialmente. In pratica, si è finora sempre proceduti dal principio secondo cui il figlio perdeva la sua cittadinanza svizzera anche se diventava apolide, dato che il motivo dell'acquisto spariva simultaneamente con l'annullamento del rapporto di filiazione. Questa concezione è sempre stata considerata ovvia in quanto il figlio, in siffatto caso, non avrebbe mai potuto acquistare il diritto di cittadinanza svizzera attraverso la filiazione. La soluzione scelta è logica poiché con l'annullamento decadono anche tutti gli altri effetti risultanti dal rapporto di filiazione (ad es. diritto successorio), con effetto retroattivo a contare dalla nascita. Per garantire la sicurezza del diritto, è giustificato di disciplinare esplicitamente nella legge la perdita della cittadinanza per annullamento del rapporto di filiazione, tanto più che il numero di questi casi aumenterà considerevolmente. Finora, infatti, la madre stessa del figlio era in generale svizzera grazie all'acquisto automatico della cittadinanza svizzera all'atto del matrimonio. Il figlio poteva pertanto conservare il diritto di cittadinanza della madre - identico a quello del padre riconosciuto come tale dallo stato civile - nonostante l'annullamento del rapporto di filiazione sussistente con il padre. In avvenire, la moglie straniera di uno Svizzero non possiederà però sempre il diritto di cittadinanza del marito e sovente il figlio, se non diventa apolide, perderà, con l'annullamento del rapporto di filiazione con il padre svizzero, il diritto di cittadinanza svizzera. La perdita avrà luogo indipendentemente dall'età del figlio. Nel caso di annullamento dell'adozione di un figlio da parte di un padre o di una madre svizzeri, il figlio perderà la cittadinanza svizzera per analogia, nella misura in cui non abbia più alcun rapporto di filiazione con un genitore svizzero e che questa perdita della cittadinanza svizzera non provochi l'apolidìa del figlio.
21.7
Soppressione della perdita della cittadinanza per matrimonio (art. 9)
In virtù dell'articolo 9 vigente, la donna svizzera perde la cittadinanza svizzera sposando uno straniero se essa acquista la cittadinanza del marito o già la possiede e non dichiara all'atto della pubblicazione o della celebrazione del matrimonio di voler conservare la cittadinanza svizzera. Questa disposizione non soddisfa più affatto la concezione attuale del diritto ed è inoltre contraria all'articolo 4 capoverso 2 della Costituzione federale. Il matrimonio non deve più esplicare alcun influsso sulla cittadinanza dei coniugi (cfr. commento inerente all'abrogazione dell'articolo 3 n. 21.13. L'articolo 9 deve dunque essere puramente e semplicemente abrogato.
255
22
Acquisto e perdita per decisione dell'autorità
22.1
Rilascio e revoca dell'autorizzazione di naturalizzazione da parte dell'Ufficio federale di polizia (art. 13 cpv. 1 e 5)
Nel capoverso 1 è ancorato l'attuale disciplinamento legale delle competenze.
In virtù del diritto vigente, la delega all'Ufficio federale di polizia potrebbe essere revocata mediante decisione del Dipartimento, ciò che escluderebbe qualsiasi ricorso contro le decisioni inerenti a un'autorizzazione di naturalizzazione (art. 51 cpv. 2 l.cit.; art. 51 cpv. 3 del disegno). Lo stesso ordinamento delle competenze si impone nel caso della revoca dell'autorizzazione di naturalizzazione (cpv. 5).
22.2
Condizioni materiali poste al rilascio dell'autorizzazione federale di naturalizzazione (art. 14)
Secondo il vigente articolo 14, l'idoneità del richiedente alla naturalizzazione deve essere esaminata prima del rilascio dell'autorizzazione. Orbene, in questa disposizione la nozione di «idoneità» non viene definita: il capoverso 2 precisa semplicemente che «l'inchiesta deve dare un quadro per quanto possibile completo della personalità del richiedente e dei membri della sua famiglia».
La nuova disposizione precisa la nozione di idoneità nel senso della pratica attuale in materia d'autorizzazione. Nelle loro leggi sulla cittadinanza, anche gli Stati limitrofi definiscono in modo preciso le condizioni materiali poste per la naturalizzazione (cfr. soprattutto le leggi della Repubblica federale di Germania, della Francia, dell'Austria, allegato li). Una definizione precisa giova alla chiarezza del testo legislativo ed evita ineguaglianze di trattamento dei candidati alla naturalizzazione. Per quanto concerne l'articolo 14 lettere a e b, rinviamo il lettore al manuale intitolato «Gli stranieri nel comune», edito dalla Federazione svizzera dei patriziati, dall'Associazione dei comuni svizzeri e dall'Unione delle città svizzere, in collaborazione con la Commissione federale consultiva per i problemi degli stranieri, Berna 1979.
Il termine di integrazione (lett. a) designa l'accoglienza dello straniero nella comunità svizzera e la disponibilità di quest'ultimo ad inserirsi nell'ambiente sociale svizzero, senza essere costretto a rinunciare ai suoi legami culturali e alla sua nazionalità originaria (cfr. p. 47).
La familiarizzazione (lett. b) è una conseguenza dell'integrazione e designa l'adattamento a un modo di vita e agli usi e costumi svizzeri da parte dell'allogeno. Il termine «familiarizzazione» è preferibile a quello di «assimilazione», dato che il primo, contrariamente al secondo, esclude connotazioni negative.
Nessuno esige infatti dal candidato alla naturalizzazione che rinunci alla sua identità per «cambiare abito». Familiarizzarsi significa per lo straniero concludere la fase decisiva del processo che sfocierà nell'unione delle sue due culture, quella svizzera e quella straniera. Anche questo criterio, unitamente a quello dell'integrazione, è menzionato esplicitamente nelle legislazioni cantonali sulla naturalizzazione.
256
Per ottenere l'autorizzazione federale di naturalizzazione, il richiedente deve per altro conformarsi all'ordine giuridico svizzero (lett. e) e deve godere di una buona reputazione in materia penale e in materia di esecuzione e fallimento.
Deve inoltre poter essere tenuto conto del suo comportamento all'atto dell'esercizio dei suoi diritti e dell'adempimento dei suoi doveri. 1 candidati, la cui idoneità non consente di escludere senza l'ombra di dubbio che essi potrebbero ricorrere alla violenza come mezzo di lotta politica, non devono avere accesso alla naturalizzazione. Infatti, da un candidato alla naturalizzazione si deve poter esigere che egli riconosca le istituzioni democratiche del nostro Paese.
La sicurezza interna o esterna della Svizzera (lett. d) è un concetto che è parimente utilizzato in altri settori del diritto. Ad esempio, l'articolo 70 della Costituzione federale prevede che la Confederazione ha il diritto di espellere dal territorio svizzero gli stranieri che mettono a repentaglio la sicurezza interna od esterna della Confederazione. Conseguentemente, se, con il suo comportamento, un richiedente la mette in pericolo, la sua naturalizzazione sarebbe contraria agli interessi del nostro Paese e, in questo caso, dovrebbe essergli preclusa. Per contro, se la messa in pericolo è unicamente temporanea, l'autorizzazione di naturalizzazione può essere accordata non appena risulta soppresso qualsiasi rischio.
Nell'articolo 14 le condizioni poste alla naturalizzazione non sono elencate esaustivamente, cosicché restano riservati casi speciali nei quali l'autorizzazione non può essere concessa per altri motivi. Le condizioni di naturalizzazione indicate ricorrono in diverse leggi cantonali (cfr. allegato III). L'articolo 14 capoverso 1 vigente è ripreso nell'articolo 14 (nuovo) primo periodo. L'articolo 14 capoverso 2 diventa superfluo in quanto, in seguito all'abrogazione dell'articolo 32, i due coniugi devono, in principio, soddisfare tutte le condizioni materiali poste alla naturalizzazione anche in caso di naturalizzazione comune.
I minorenni che, in virtù dell'articolo 33, sono compresi nella naturalizzazione devono, per analogia, adempiere le condizioni materiali corrispondenti alla loro età.
22.3
Calcolo del tempo di residenza nel quadro della procedura di naturalizzazione ordinaria: anni che contano doppio (art. 15 cpv. 2)
La modificazione proposta esclude la possibilità del doppio computo degli anni di residenza dei coniugi stranieri di Svizzere. In seguito all'abrogazione dell'articolo 3, questa possibilità non dev'essere infatti allargata alle mogli straniere di cittadini svizzeri, ma soppressa, in quanto ai coniugi stranieri di Svizzere e di Svizzeri saranno ora accordate importanti agevolazioni in virtù dell'articolo 27 (nuovo), in connessione con l'articolo 26 (nuovo). Nell'articolo 15 capoverso 3 (nuovo) è inoltre prevista, in determinati casi, una riduzione del tempo di residenza.
257
22.4
Riduzione, a determinate condizioni, del periodo di residenza imposto al coniuge straniero (art. 15 cpv. 3)
II disegno prevede che il periodo di residenza per la naturalizzazione ordinaria, imposto al coniuge straniero, sia abbreviato per analogia con l'articolo 27 (nuovo), qualora l'altro coniuge adempia le condizioni di residenza indicate nell'articolo 15 capoversi 1 e 2 e presenti con lui una domanda di naturalizzazione comune (cpv. 3 lett. a).
Questro disciplinamento vuole incitare i coniugi a scegliere la stessa cittadinanza, ciò che è d'altronde auspicabile e si impone per motivi d'economia procedurale: la procedura di naturalizzazione comune è più semplice della procedura di naturalizzazione dell'altro coniuge. Attraverso la tassa di naturalizzazione, i Cantoni possono incitare i coniugi ad optare per la naturalizzazione comune e, inoltre, possono ridurre il periodo di residenza cantonale e comunale nel senso delle disposizioni federali. Una riduzione analoga in favore del coniuge straniero, che risiede in Svizzera da un anno e convive nella comunione coniugale da tre anni, è giustificata anche se l'altro coniuge, dopo il matrimonio, sia divenuto cittadino svizzero per naturalizzazione ordinaria a titolo individuale (art. 15 cpv. 3 lett. b). L'attuale articolo 15 capoverso 3 deve essere puramente e semplicemente abrogato, dacché i vantaggi accordati ai figli stranieri adottati diventano superflui. Infatti, in seguito alla revisione delle disposizioni inerenti all'adozione del 30 giugno 1972, questi ultimi ottengono il diritto di cittadinanza svizzera all'atto dell'adozione (art. 7 LN). I privilegi concessi ai figli della moglie di un cittadino svizzero, nati da un'unione precedente, devono non essere estesi ai figli del coniuge straniero di una Svizzera, nati da un matrimonio anteriore, ma pure soppressi, poiché il coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera potrà beneficiare della naturalizzazione agevolata e i figli nati da un matrimonio anteriore potranno venir compresi nella naturalizzazione (art. 33).
22.5
Reintegrazione. Principio (art. 18)
La competenza dell'autorità federale sarà disciplinata esclusivamente nel nuovo articolo 25. Il termine «gratuita» (art. 18 cpv. 1 del diritto vigente) deve essere tralasciato poiché si presta a una confusione: infatti, si rinuncerà bensì alla riscossione di una tassa di naturalizzazione, ma continuerà ad essere percepita una tassa di cancelleria (art. 38 del diritto attuale). L'ordinamento del vigente capoverso 2 verrà ripreso nell'articolo 25. L'articolo 18 lettera a (nuova) rinvia, come l'attuale capoverso 1 secondo periodo, alle condizioni particolari della reintegrazione. Nell'articolo 18 verrà istituita una base giuridica chiara per le condizioni generali della reintegrazione, la cui considerazione soddisfa un bisogno reale nella pratica. Anche dopo la revisione in corso, verrà però mantenuta in questo campo una prassi assai liberale.
La reintegrazione è ingiustificata qualora il richiedente non abbia vincoli sufficienti con la Svizzera. Infatti, chi conosce la Svizzera soltanto indirettamente e non ha quindi relazioni strette con essa non può venir reintegrato. Lo stesso 258
vale per chi, con il proprio comportamento, si rende manifestamente indegno della reintegrazione, come ad esempio la persona che ha commesso un reato grave cui anche in Svizzera è comminata una lunga pena privativa della libertà.
La legge deve inoltre comprendere una disposizione esplicita applicabile nei casi in cui la reintegrazione va negata ad una persona a cagione del pericolo costituito dal suo comportamento per la sicurezza interna od esterna del Paese.
Numerosi Stati dell'Europa occidentale prevedono condizioni di reintegrazione simili a quelle testé descritte (cfr. vedi allegato).
22.6
Abrogazione dell'articolo 19 (reintegrazione di una ex Svizzera che ha perso la cittadinanza per matrimonio
Le ex Svizzere che hanno perso la cittadinanza svizzera per matrimonio, conformemente all'articolo 9 che deve essere abrogato, possono, come finora, essere reintegrate. Lo stesso vale per le donne che hanno perso la cittadinanza svizzera essendo state incluse nella procedura di svincolo del marito, giusta l'articolo 43, che pure deve essere abrogato. In seguito all'abrogazione di queste due norme, la reintegrazione di ex Svizzere deve essere disciplinata nel diritto transitorio (art. 58).
22.7
Abrogazione dell'articolo 20 (estensione ai figli)
Poiché l'articolo 19 è ripreso nel diritto transitorio, questa norma deve essere abrogata. L'estensione ai figli è disciplinata nell'articolo 58 capoverso 3 (nuovo), mediante un rinvio all'articolo 33, costituente la disposizione generale in materia. L'inclusione dei figli nella reintegrazione della loro madre diventa pertanto la regola. L'eguaglianza dei diritti tra uomo e donna viene così attuata anche in questo settore.
22.8
Reintegrazione di una persona che ha perso la cittadinanza svizzera per perenzione in seguito a nascita all'estero (art. 21)
La modificazione nell'articolo 21 capoverso 1 (nuovo) evidenzia che la formula potestativa si riferisce alla presentazione della domanda. Se i presupposti di ricevibilità della domanda sono adempiuti, la legge riconosce al richiedente un diritto alla reintegrazione (norma attuale), sempreché soddisfi le condizioni materiali della naturalizzazione, stabilite nel nuovo articolo 18. La limitazione assoluta dell'età (32 anni) per la presentazione di una domanda di reintegrazione (vigente art. 21) costituisce un rigore ingiustificato per un ex svizzero più anziano, che rimpatria con l'intenzione di stabilirsi durevolmente in Svizzera, e che, secondo il diritto attuale, può riacquistare la cittadinanza svizzera so!tanto attraverso la procedura di naturalizzazione ordinaria. L'articolo 21 capoverso 2 (nuovo) sopprime il limite d'età per i richiedenti che risiedono in Svizzera da tre anni. Contrariamente all'articolo 23 (nuovo) la condizione di resi259
denza di tre anni è indispensabile in questo caso poiché il richiedente ha perso la cittadinanza svizzera per insufficienza di vincoli con il nostro Paese (art. 10).
22.9
Abrogazione dell'articolo 22 (reintegrazione dei figli svincolati con il detentore della potestà dei genitori)
I figli che sono stati svincolati dalla cittadinanza svizzera con il detentore dell'autorità parentale vengono ora sottoposti al nuovo articolo 23. Per promuovere una prassi liberale in materia di reintegrazione per tutti gli ex Svizzeri che adempiono le condizioni materiali di reintegrazione (art. 18 lett. b e d, nuovo), abbiamo rinunciato a stabilire un termine preciso per la presentazione della domanda.
22.10
Reintegrazione di persone svincolate dalla cittadinanza svizzera (art. 23)
Secondo l'attuale articolo 23, chi è stato costretto per circostanze particolari a domandare lo svincolo dalla cittadinanza svizzera può essere reintegrato se risiede in Svizzera. La domanda deve essere presentata entro dieci anni dopo il ritorno in Svizzera.
Il criterio di «costretto per circostanze particolari» si è rivelato troppo limitativo e può essere abrogato nell'ottica di una prassi liberale in materia di reintegrazione, tanto più che, nei casi urtanti, la reintegrazione deve essere negata in virtù dell'articolo 18 lettera e (nuovo).
Abbiamo inoltre rinunciato a stabilire un termine preciso per la presentazione della domanda. Il richiedente deve comunque poterla presentare soltanto dopo un anno di residenza in Svizzera. L'acquisto del domicilio nel nostro Paese, considerate le attuali disposizioni in materia di polizia degli stranieri, non dovrebbe sollevare gravi difficoltà, sempreché non sussistano motivi d'espulsione.
L'articolo 23 (nuovo) si applica parimente alle domande fondate sull'articolo 22 del diritto attuale, che può dunque essere abrogato.
22.11
Competenza in materia di reintegrazione (art. 25)
La vecchia disposizione è stata materialmente abrogata con l'entrata in vigore, il 1° ottobre 1969, della legge federale sulla prodcedura amministrativa (RS 172.021) e della connessavi revisione della legge federale sull'organizzazione giudiziaria (RS 173.110) (introduzione del ricorso di diritto amministrativo davanti al Tribunale federale contro le decisioni di prima istanza in materia di reintegrazione). La disposizione disciplinante la competenza del Dipartimento federale di giustizia e polizia per le decisioni di prima istanza in materia di reintegrazione deve essere conseguentemente riformulata. Pertanto, il Dipartimento federale di giustizia e polizia mantiene la competenza di risolvere circa le domande di reintegrazione e, prima di prendere una decisione, consulta, come finora, il Cantone.
260
22.12
Naturalizzazione agevolata. Principio (art. 26)
La competenza delle autorità federali verrà disciplinata in un nuovo articolo 32. Il termine di «gratuita» deve essere cancellato poiché, come già l'abbiamo indicato, si presta a confusione: le autorità federali non riscuotono tasse di naturalizzazione, però tasse di cancelleria (art. 38).
I presupposti materiali della naturalizzazione agevolata del coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero (art. 27) devono essere formulati nell'articolo 26 capoverso 1, analogamente a quelli stabiliti per la naturalizzazione ordinaria (art. 14). La durata di residenza richiesta per la naturalizzazione del coniuge straniero di un cittadino svizzero è molto meno lunga di quella richiesta per la naturalizzazione ordinaria. Conseguentemente, i criteri materiali di naturalizzazione devono garantire che essa venga concessa soltanto ai richiedenti i quali, oltre ad essere coniugati con un cittadino svizzero, hanno effettivamente vincoli con il nostro Paese. Come nella procedura ordinaria di naturalizzazione, al coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero deve poter essere chiesto che adempia determinate condizioni per poter ottenere la naturalizzazione agevolata: deve essere integrato nella comunità svizzera, deve conformarsi all'ordine giuridico svizzero e non deve compromettere la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Per contro, può essere rinunciato all'esigenza di cui all'articolo 14 lettera b, applicantesi alla naturalizzazione ordinaria, poiché, considerata la riduzione della durata prescritta della residenza, il richiedente si è familiarizzato in una misura inferiore al modo di vita, come anche agli usi e costumi svizzeri. Può essere presunto che in pochi anni il coniuge straniero di uno Svizzero si sarà comunque accostumato agli usi svizzeri in una misura non inferiore a quella considerata un presupposto indispensabile per uno straniero non sposato con un cittadino svizzero. È inoltre opportuno evidenziare che l'obbligo di rinunciare alla cittadinanza d'origine (art. 17) è valevole unicamente nei casi di naturalizzazione ordinaria. Con la naturalizzazione, una grande parte dei coniugi di Svizzere e di Svizzeri perderanno nondimeno la loro altra cittadinanza in virtù della legislazione vigente nei loro Paesi d'origine.
I presupposti materiali per la naturalizzazione agevolata di cui agli articoli 28 a 31 sono stati stabiliti per analogia a quelli di cui all'articolo 26 capoverso 1.
22.13
Naturalizzazione agevolata del coniuge di uno Svizzero (art. 27)
L'abrogazione dell'attuale articolo 3 (acquisto per matrimonio) esige che al coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera venga conferita la possibilità di una naturalizzazione agevolata, come era stato preannunciato nel messaggio del 7 aprile 1982 sulla revisione del diritto di cittadinanza nella Costituzione federale (FF 1982 II 125) e in diverse dichiarazioni del nostro Collegio e del Dipartimento. Per promuovere l'unità, sempre auspicata, della cittadinanza dei coniugi, devono essere introdotte norme materiali facilitanti la naturalizzazione e deve essere prevista una procedura semplice. Il disciplinamento esaustivo del problema nella legislazione federale e il conferimento della competenza decisio19 Foglio federale. 70° anno. Voi. III
261
naie alla Confederazione soddisfano tale esigenza (art. 27, nuovo, in connessione con l'art. 32, nuovo). L'ordinamento proposto è conforme agli sforzi d'armonizzazione intrapresi a livello internazionale e soddisfa i desideri della maggioranza degli organismi che hanno risposto nella procedura di consultazione (cfr. l'allegato VII). La precisazione «dopo aver contratto matrimonio con un cittadino svizzero» (art. 27 cpv. 1) persegue lo scopo di specificare che la naturalizzazione agevolata è inattuabile qualora i due coniugi fossero stati stranieri al momento del matrimonio e uno dei due avesse acquistato la cittadinanza svizzera soltanto dopo con la procedura ordinaria di naturalizzazione.
Senza tale limitazione, uno dei coniugi potrebbe impudentemente eludere le disposizioni disciplinanti la naturalizzazione ordinaria (rinuncia alla cittadinanza d'origine, tasse di naturalizzazione comunali e cantonali, esigenze comunali e cantonali in materia di domicilio), aspettando che l'altro membro della comunione matrimoniale venga naturalizzato secondo la procedura ordinaria e presentando in seguito una domanda di naturalizzazione agevolata giusta l'articolo 27 (nuovo). I coniugi, che erano ambedue stranieri all'atto del matrimonio, possono, in virtù dell'articolo 15 capoverso'3 (nuovo), beneficiare di determinate agevolazioni per quanto concerne le condizioni di domicilio richieste per la loro naturalizzazione ordinaria comune. Le agevolazioni corrispondono a quelle previste nell'articolo 27.
La naturalizzazione agevolata è giustificata qualora il matrimonio appare solido e il coniuge straniero risieda in Svizzera da lungo tempo. È opportuno combinare la durata di residenza, ridotta a cinque anni rispetto a quella richiesta per la naturalizzazione ordinaria, con una durata minima di tre anni di matrimonio. Con questa disposizione si intende evitare che vengano conclusi matrimoni all'unico scopo di acquistare la cittadinanza svizzera.
Il richiedente deve acquistare la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero. Questa soluzione favorisce l'unità del diritto di cittadinanza e permette di evitare una moltiplicazione inauspicabile dei diritti di cittadinanza cantonali e di attinenza comunali.
Nel suo disegno del 21 aprile 1986, il gruppo di lavoro interdipartimentale prevedeva che
il periodo di residenza di cinque anni doveva essere ridotto a quattro anni qualora il matrimonio durasse da sei anni almeno e a tre anni per i coniugi sposati da almeno nove anni. Nella procedura di consultazione, la maggior parte delle organizzazioni e delle associazioni si sono dichiarate favorevoli a questa disposizione, contrariamente ai partiti che, a loro volta, avevano espresso opinioni divergenti; la grande maggioranza dei cantoni aveva comunque respinto siffatto ordinamento, reputandolo eccessivamente complesso ed inutile. Taluni si sono per altro chiesti se non sia più opportuno modificare l'esigenza relativa alla durata del matrimonio, nel caso in cui i coniugi risiedano da lungo tempo in Svizzera. Visti i risultati della procedura di consultazione, nel disegno che vi presentiamo tale disposizione è stata omessa.
A titolo d'indicazione statistica, rileviamo che durante gli ultimi trent'anni circa settemila Svizzere all'anno hanno contratto matrimonio con uno straniero e che i matrimoni tra straniere e Svizzeri sono stati nettamente più numerosi di quelli tra stranieri e Svizzere (cfr. allegato V). In media, a contare dal 1960, 262
sono state annualmente rilasciate 750 autorizzazioni di naturalizzazione a coniugi stranieri. Nel 1986, circa il dieci per cento di tutte le autorizzazioni di naturalizzazione è stato rilasciato a coniugi stranieri di Svizzere (cfr. allegato VI).
22.14
Naturalizzazione agevolata del coniuge di uno Svizzero all'estero (art. 28)
II nostro Paese attribuisce, soprattutto per motivi economici e culturali, un considerevole interesse agli Svizzeri all'estero. Secondo l'articolo 45bis Cost., la Confederazione ha facoltà di promuovere le relazioni degli Svizzeri dell'estero tra loro e con la Patria, e di sostenere le istituzioni che servono a questo scopo. Giusta il capoverso 2 di questa norma costituzionale, essa può, tenuto conto della situazione particolare degli Svizzeri dell'estero, emanare le disposizioni necessarie a disciplinare i loro diritti e doveri, segnatamente circa l'esercizio dei diritti politici, l'adempimento dell'obbligo militare e l'assistenza (cfr.
messaggio del 2 luglio 1965 per un complemento della Costituzione federale con un articolo 45bis concernente gli Svizzeri all'estero; FF 7965 II 405). Dal 1° luglio 1985, anche i figli di Svizzere dell'estero e dei loro coniugi stranieri acquistano la cittadinanza svizzera alla nascita. Numerosi Svizzeri dell'estero e i loro coniugi, anche se posseggono la doppia nazionalità, mantengono stretti vincoli con il nostro Paese che, sovente, continuano a sussistere anche dopo parecchie generazioni all'estero. Per questi motivi, è giustificato di prevedere, per i coniugi degli Svizzeri all'estero, la possibilità di ottenere la naturalizzazione agevolata a condizioni particolari. I criteri previsti (dodici anni di matrimonio e stretti vincoli con la Svizzera) garantiscono che, se il domicilio è all'estero, la naturalizzazione avrà luogo soltanto in casi eccezionali, ossia quando sarebbe veramente urtante se al coniuge di uno Svizzero dell'estero, che ad esempio ha vissuto in Svizzera durante cinque anni, venisse tolta qualsiasi possibilità d'acquistare la cittadinanza svizzera. Se avesse conservato il suo domicilio in Svizzera, potrebbe infatti presentare una domanda fondata sull'articolo 27; a cagione della lunga durata del suo matrimonio, dovrebbe però poter beneficiare di questa possibilità anche se risiede all'estero. Il richiedente, in più delle severe condizioni di naturalizzazione, deve soddisfare per analogia (art. 26 cpv.
2) le esigenze materiali dell'articolo 26 capoverso 1 (nuovo).
A cagione dell'abrogazione dell'articolo 3 (art. 586, nuovo), l'attuale articolo 28 (naturalizzazione agevolata di figli di madre svizzera per matrimonio) deve essere ripreso nel
diritto transitorio.
Nel suo disegno del 21 aprile 1986, il gruppo di lavoro interdipartimentale prevedeva inoltre, completivamente all'articolo 28, una disposizione, proposta dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), applicantesi al coniuge straniero di un funzionario svizzero operante all'estero (art. 28a). Il Dipartimento aveva fatto valere che sussiste un interesse pubblico per la naturalizzazione del coniuge straniero di un funzionario della Confederazione Svizzera assegnato al servizio diplomatico o consolare, poiché egli partecipa alla carriera di quest'ultimo, deve conoscere una lingua ufficiale e deve collaborare alla tutela degli interessi svizzeri (compiti di rappresentanza). L'ordinamento dei funzionari, af263
ferma il DFAE, riconosce il principio secondo il quale i funzionari operanti all'estero e i membri della loro famiglia non devono essere svantaggiati rispetto ai loro colleghi in Svizzera. Il Dipartimento giudica pertanto che questo principio debba essere parimente valido per l'eventuale naturalizzazione del coniugo straniero di un funzionario federale e rileva che le convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari (RS 0.191.01 e 0.191.02) riconoscono il bisogno di protezione del coniuge di un funzionario diplomatico o consolare operante all'estero e conseguentemente la sua situazione speciale. Altri Stati, asserisce il DFAE, già prevedono una siffatta soluzione particolare (cfr. allegato VII).
Durante la procedura di consultazione, questa disposizione è stata però nettamente respinta. La maggior parte degli opponenti considerano infatti che sarebbe ingiustificato e inopportuno privilegiare i coniugi dei funzionari operanti all'estero rispetto ai coniugi degli altri Svizzeri dell'estero. Secondo la loro opinione, anche questi ultimi collaborano nell'interesse dell'economia del Paese e contribuiscono dunque alla buona reputazione della Svizzera all'estero, sen/.a poter beneficiare di nessuna altra agevolazione oltre a quelle già previste nell'articolo 28.
Visti i risultati della procedura di consultazione, abbiamo rinunciato ad inserire questa norma nel disegno che vi presentiamo. Al riguardo, rammentiamo che le suindicate convenzioni di Vienna accordano di regola al coniuge di un funzionario operante all'estero gli stessi privilegi e immunità che al funzionario stesso. Di principio, al coniuge straniero di un funzionario svizzero all'estero può essere rilasciato un passaporto diplomatico o un passaporto di servizio.
22.15
Naturalizzazione agevolata del figlio nato da padre svizzero (art. 31)
Nel numero 21.1 (art. 1) abbiamo già rilevato che la possibilità, per il figlio nato fuori del matrimonio da uno Svizzero e da una straniera, di beneficiare della naturalizzazione agevolata soddisfa un bisogno reale, tanto più che, dal 1° luglio 1985, quasi tutti i figli nati da una Svizzera acquistano la cittadinanza svizzera alla nascita. Le condizioni poste per la naturalizzazione agevolata non devono dunque essere troppo severe.
È infatti sufficiente che il figlio risieda in Svizzera da un anno oppure conviva nell'economia domestica del padre, che provi d'avere rapporti personali stretti e durevoli con il padre o che sia apolide (art. 31 cpv. 1). Ovviamente, in tutti i casi deve sussistere un rapporto di filiazione conforme alle norme del diritto internazionale privato svizzero. Di questa naturalizzazione agevolata devono soprattutto poter beneficiare i figli minorenni, anche se è opportuno stabilire a 22 anni l'età limite per la presentazione della domanda, onde conferire ai giovani interessati la possibilità di inoltrarla direttamente quando sono divenuti maggiorenni. Se l'età del figlio è superiore a 22 anni, appare giustificato che egli possa presentare una domanda soltanto se risiede in Svizzera e se vi ha risieduto durante almeno cinque anni, di cui l'anno precedente la presentazione della domanda (art. 31 cpv. 2). Le disposizioni del vigente articolo 31 devono 264
essere annullate, in quanto esse sono già state materialmente abrogate all'atto dell'entrata in vigore, il 1° ottobre 1969, della legge federale sulla procedura amministrativa (RS 172.021) e della riveduta legge federale sull'organizzazione giudiziaria (RS 173.110) (introduzione del ricorso di diritto amministrativo dinanzi al tribunale federale). La competenza del Dipartimento federale di giustizia e polizia in materia di naturalizzazione agevolata verrà disciplinata nell'articolo 32.
22.16
Competenza in materia di naturalizzazione agevolata (art. 32) Soppressione delle vigenti disposizioni dell'articolo 32 (inclusione della donna sposata nella naturalizzazione del coniuge)
Poiché il vigente articolo 31 verrà abrogato e sostituito con una disposizione di tenore diverso, la competenza del Dipartimento federale di giustizia e polizia deve essere disciplinata nell'articolo 32; come finora, esso consulta il Cantone (cfr. tavola sinottica dei modi di naturalizzazione nell'allegato 1).
L'attuale articolo 32 deve essere abrogato. Questa norma prevede che la donna coniugata può essere naturalizzata soltanto con il marito e che è compresa nella naturalizzazione di quest'ultimo se vi consente per scritto. L'abrogazione di tale disposizione rende possibile la naturalizzazione individuale dei coniugi (cfr.
mozione della Commissione del Consiglio nazionale del 6 maggio 1981). Il principio tradizionale dell'unità del diritto di cittadinanza dei coniugi non viene però puramente e semplicemente abbandonato. Infatti, l'articolo 15 capoverso 3 (nuovo) provvede per questa unità sempre auspicata, istituendo un'agevolazione delle esigenze in materia di domicilio onde promuovere la naturalizzazione ordinaria comune dei coniugi stranieri. Per motivi inerenti al diritto costituzionale, a livello federale non possono essere previste agevolazioni più estese; infatti, la competenza della Confederazione nel settore della naturalizzazione ordinaria si limita alla facoltà di stabilire le condizioni minime richieste per il rilascio dell'autorizzazione di naturalizzazione. Anche i Cantoni, a loro volta, possono promuovere la naturalizzazione ordinaria comune dei coniugi stranieri riducendo le esigenze in materia di domicilio e le tasse di naturalizzazione riscosse per il coniuge compreso nella domanda. Se uno dei coniugi viene reintegrato (art. 21, nuovo, o art. 23, nuovo) o naturalizzato secondo una procedura agevolata (art. 29 e 30 del diritto vigente), l'altro potrà presentare una domanda di naturalizzazione agevolata giusta l'articolo 27, nuovo.
22.17
Inchieste (art. 37)
Finora, le inchieste svolte dai Cantoni conformemente alla prassi vigente non potevano fondarsi su nessuna base legale esplicita. L'articolo 37 (nuovo) colma questa lacuna. All'atto della naturalizzazione agevolata del coniuge straniero, questi acquista il diritto di cittadinanza cantonale e di attinenza comunale del coniuge svizzero (art. 27 cpv. 2). Tale diritto di cittadinanza non è però sovente identico a quello del comune e del cantone di domicilio. In questi casi, le auto265
rità federali chiederanno al Cantone di domicilio di svolgere l'inchiesta e inviteranno il Cantone di origine del coniuge svizzero a pronunciarsi (art. 32).
Le disposizioni dell'articolo 37 vigente devono essere abrogate, in quanto sono fondate sul principio secondo cui il richiedente non ha il diritto di esigere la comunicazione dell'inserto (cpv. 1). Questa disposizione è contraria alla legge federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021), che prevede il diritto all'esame degli atti (art. 26 a 28), e non è pertanto più applicabile a contare dall'entrata in vigore di questa legge (1.10.1969; art. 80 lett. e PA in connessione con l'art. 4 Cost.). Da quel momento, le autorità chiamate a decidere sulla prevalenza dell'interesse pubblico o dell'interesse privato, qualora trattisi di autorizzare o di vietare l'esame degli atti in materia di procedura di naturalizzazione, si fondano sulle disposizioni della PA, che concretano le esigenze minime risultanti dall'articolo 4 Cost. Secondo l'articolo 27 capoverso 1 lettere a e b PA, nella procedura di naturalizzazione possono di regola essere mantenuti segreti i nomi degli informatori, ma non le informazioni stesse. In virtù di siffatte disposizioni, può dunque essere tutelato l'interesse pubblico al mantenimento delle fonti di informazioni, ossia assicurandone l'anonimato. Il diritto d'essere sentito e l'obbligo di motivare le decisioni negative (art. 37 cpv.
2 e 3) sono disciplinati negli articoli 29 a 33, come anche nell'articolo 35 PA.
Anche l'articolo 37 cpv. 4 può essere abrogato. Il capitolo II della legge sulla cittadinanza reca il titolo di «Acquisto e perdita per decisione dell'autorità» ed esclude conseguentemente ogni possibilità di acquistare la cittadinanza svizzera senza una decisione formale contenente i nomi della persona naturalizzata, come anche quelli di tutte le persone naturalizzate con essa.
22.18
Svincolo dalla cittadinanza svizzera per i minorenni (art. 42 cpv. 1)
In avvenire anche i minorenni (art. 35) avranno diritto allo svincolo dalla cittadinanza svizzera, purché siano debitamente rappresentati (art. 34). Il diritto dei minorenni allo svincolo individuale è parimente previsto nell'articolo 2 numero 2 capoverso 2 della Convenzione europea del 6 maggio 1963 su la riduzione dei casi di pluralità di cittadinanza e gli obblighi militari in caso di pluralità di cittadinanza. Per il momento, l'adesione della Svizzera a questo atto non entra in considerazione poiché esso prevede la perdita automatica della cittadinanza d'origine nel caso d'acquisto volontario della cittadinanza di uno degli Stati contraenti. Siffatto disciplinamento non è accettabile in particolare nel caso di naturalizzazione del coniuge di uno Svizzero e nel caso di naturalizzazione all'estero di uno Svizzeero dell'estero. In previsione di un'eventuale adesione del nostro Paese alla convenzione, che dovrebbe essere riveduta nel corso dei prossimi anni, è nondimeno auspicabile adeguare già presentemente le disposizioni disciplinanti lo svincolo dalla cittadinanza svizzera al testo europeo - al riguardo contestato - rinunciando a stabilire un'età minima nell'articolo 42 capoverso 1 (nuovo).
266
22.19
Svincolo dalla cittadinanza svizzera a titolo individuale per i coniugi (abrogazione dell'art. 43)
L'abrogazione dell'articolo 43 consente a ciascun coniuge di chiedere individualmente lo svincolo dalla cittadinanza svizzera, pur tenuto conto che ambedue possono sempre chiedere lo svincolo in comune. Già secondo il diritto attuale, i coniugi devono ambedue soddisfare le condizioni poste allo svincolo (art. 43 cpv. 2). La rinuncia all'obbligo, per la Svizzera sposata con uno straniero, di essere domiciliata all'estero (art. 43 cpv. 4) è contraria al principio dell'uguaglianza dei diritti tra uomo e donna. Questa norma speciale del diritto vigente persegue lo scopo di consentire alla Svizzera, vivente nel nostro Paese con il coniuge straniero, di attuare l'unità di cittadinanza con quella del marito.
Essa non corrisponde però più ad un bisogno reale poiché, in virtù del principio della cittadinanza preponderante, l'unità di cittadinanza è auspicata, ove i coniugi siano domiciliati in Svizzera, unicamente se la realizzano con la naturalizzazione del coniuge straniero. L'articolo 43 capoverso 4 deve essere dunque annullato. Inoltre, poiché lo svincolo individuale sarà ora attuabile in ogni momento, deve essere parimente abrogato l'articolo 43 capoverso 3, che prevede lo svincolo individuale soltanto qualora i coniugi siano separati legalmente per una durata indeterminata oppure separati di fatto da tre anni.
23
Rimedi giuridici
II titolo attuale «ricorsi» è troppo limitativo poiché nel testo sono ora istituiti anche i principi procedurali.
23.1
Principi procedurali (art. 50)
Questa disposizione codifica il diritto vigente e fornisce un valido contributo per la chiarezza del testo legislativo. Le disposizioni del diritto vigente (art. 25, 31, 37 Lcit), nella misura in cui stanno in contraddizione con le leggi federali di cui all'articolo 50 capoverso 2 (nuovo), non sono già attualmente più applicabili. Il vigente articolo 50, che disciplina il ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale, è ormai superato dopo la revisione della legge federale sull'organizzazione giudiziaria, entrata in vigore il 1° ottobre 1969 (RU 1959 921), e le sue disposizioni possono pertanto essere soppresse. A cagione della modifica dell'OG, è sufficiente un rinvio alle disposizioni generali sulla procedura federale (art. 51, nuovo).
23.2
Autorità di ricorso
Vista la legge sulla procedura amministrativa, entrata in vigore il 1° ottobre 1969, nonché la modifica della legge connessavi sull'organizzazione giudiziaria, gli attuali articoli 50 e 51 possono essere raggruppati in un unico articolo 51 (nuovo); al riguardo, basta un rinvio alle disposizioni generali sulla procedura federale. Per motivi di federalismo, il disciplinamento attuale dei ricorsi non 267
subira di principio alcuna modifica materiale. Contro le decisioni prese dal Dipartimento federale di giustizia e polizia in materia di naturalizzazione agevolata del coniuge straniero di uno Svizzero è ammissibile, come già lo permette il diritto vigente nei settori della naturalizzazione agevolata e della reintegrazione, il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (art. 98 lett. b OC). Il ricorso di diritto amministrativo deve essere però come finora escluso in materia di rilascio o di diniego dell'autorizzazione di naturalizzazione (art.
13 cpv. 1, nuovo), tenuto conto che le pertinenti decisioni possono essere impugnate con ricorso amministrativo al dipartimento (art. 47 cpv. 1 lett. e PA).
Giusta l'articolo 46 lettera d PA, il ricorso dinanzi al Consiglio federale è, come finora, escluso, con riserva dell'articolo 51 capoverso 3 (nuovo). L'articolo 51 capoverso 2 (nuovo) risulta dall'abrogazione dell'articolo 52 (cfr. commento inerente all'abrogazione di questa disposizione). Per altro, rinviarne alla tavola sinottica (allegato Vili).
23.3
Abrogazione dell'articolo 52 (diritto di ricorrere)
Visto il rinvio generale di cui all'articolo 51 capoverso 1 (nuovo) e per rispettare la sistematica dei testi, il diritto di ricorrere è disciplinato nell'articolo 51 capoverso 2 (nuovo). Per quanto concerne il ricorso di diritto amministrativo, la legittimazione delle persone interessate e del Dipartimento federale di giustizia e polizia risulta dall'articolo 103 OC ed è retta dall'articolo 48 PA per quanto attiene al ricorso amministrativo. Il diritto di ricorrere dei Cantoni e dei Comuni interessati è esplicitamente menzionato nell'articolo 51 capoverso 2, nuovo (art. 103 lett. e OG; art. 48 lett. b PA). Per motivi di chiarezza, è pure esplicitamente menzionato il diritto di ricorrere del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Le decisioni del Dipartimento federale di giustizia e polizia, concernenti la naturalizzazione agevolata del coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero, possono essere impugnate con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, sia dal Cantone o dal Comune di domicilio, sia dal Cantone o dal Comune d'origine del coniuge Svizzero.
23.4
Abrogazione dell'articolo 53 (esame degli atti)
L'abrogazione dell'articolo 53 è connessa con l'abrogazione dell'articolo 37 (cfr. n. 22.17). La legge federale sull'organizzazione giudiziaria non disciplina esplicitamente il diritto all'esame degli atti; il Tribunale federale applica però i principi risultanti dall'articolo 4 Cost., che sono concretati nella legge federale sulla procedura amministrativa (PA, art. 26 a 28).
24
Disposizioni finali e transitorie
24.1
Principio della non retroattività (art. 57)
Per motivi di chiarezza, il vigente diritto transitorio deve essere ristrutturato e semplificato. L'articolo 57 (nuovo) sostituisce il vigente articolo 57 capoversi 268
1 e 2 Lcit e precisa che l'acquisto o la perdita della cittadinanza svizzera sono retti dal diritto vigente al momento in cui ha luogo il fatto determinante.
I capoversi 3 a 9 possono essere cancellati in quanto trattasi di disposizioni transitorie che diverranno caduche al momento dell'entrata in vigore della presente revisione. L'articolo 57 capoverso 3, entrato in vigore il 1° gennaio 1953, prevedeva un termine di un anno per la notificazione o la dichiarazione giusta l'articolo 10. L'articolo 57 capoverso 4 concerneva i figli nati innanzi il 1° gennaio 1953 e di età inferiore ai 22 armi. L'articolo 5, cui rinvia l'articolo 57 capoverso 3, non è più vigente a contare dal 1° luglio 1985. L'articolo 57 capoverso 5 è compreso nelle disposizioni transitorie del nuovo diritto sull'adozione, vigente dal 1° aprile 1973. I termini previsti nelle disposizioni transitorie del diritto sull'adozione sono giunti a scadenza il 31 marzo 1978. L'articolo 57 capoversi 6 e 7 contiene disposizioni transitorie relative al nuovo diritto di filiazione, entrato in vigore il 1° gennaio 1978. I termini per il riconoscimento come cittadino svizzero sono giunti a scadenza il 31 dicembre 1978 e il 30 aprile 1981.
L'articolo 57 capoverso 8 consente ai figli nati dopo il 1° gennaio 1953 d'essere riconosciuti cittadini svizzeri. Il termine per avvalersi di questa possibilità scade il 30 giugno 1988, ossia prima dell'entrata in vigore della presente modificazione, cosicché può essere soppresso, come può essere abrogato, l'artico10 57 capoverso 9, ossia la disposizione transitoria per l'articolo 10, secondo 11 quale i figli della prima generazione, nati all'estero innanzi il 1° luglio 1966 da un genitore svizzero, che non si sono annunciati a un'autorità svizzera entro il 30 giugno 1988, perdono la cittadinanza svizzera per perenzione dei termini.
24.2
Acquisto per legge della cittadinanza svizzera per quanto concerne il figlio di una Svizzera per matrimonio (art. Sia)
Questa disposizione collima con il vigente articolo 2 che, vista l'abrogazione dell'articolo 3, deve essere recepito nel diritto transitorio.
24.3
Annullamento del matrimonio di una Svizzera per matrimonio (art. 576)
Le conseguenze dell'annullamento del matrimonio sono disciplinate nel Codice civile svizzero (art. 133 e 134), ad eccezione degli effetti sulla cittadinanza svizzera che, per rispettare la sistematica della legge, sono stabiliti nella Lcit (art.
3 cpv. 2 e 3 del diritto vigente). Secondo questa disposizione, la donna conserva la cittadinanza svizzera se era in buona fede al momento della celebrazione del matrimonio. I figli nati dal matrimonio dichiarato nullo rimangono svizzeri anche se i genitori non l'avevano contratto in buona fede. Secondo l'abrogazione dell'articolo 3 capoverso 1 Lcit (acquisto della cittadinanza svizzera per matrimonio), i capoversi 2 e 3 sono ripresi nelle disposizioni transitorie della Lcit.
269
24.4
Reintegrazione di ex Svizzere (art. 58)
Questa disposizione sostituisce l'articolo 19 e l'articolo 58b's del diritto vigente e concerne le donne che avrebbero già potuto chiedere la reintegra/ione in virtù del diritto attuale. Per analogia con l'articolo 19 capoverso 22, la domanda secondo l'articolo 58 (nuovo) deve essere presentata entro un termine di dieci anni a contare dalla perdita della cittadinanza svizzera. Poiché questo ordinamento non deve essere troppo restrittivo, la domanda, nei casi di rigore (cfr.
art. 19 cpv. 2 vigente) o qualora la richiedente risieda in Svizzera da un anno, può essere presentata dopo la scadenza del termine decennale. L'articolo 58 capoverso 3 rinvia, tra l'altro, alle condizioni materiali di reintegra/ione (art. 18, nuovo). L'articolo 58 (nuovo) disciplina, come le disposizioni sulla reintegrazione nel corpo principale della legge, soltanto le condizioni poste alla presentazione della domanda. Quale eccezione, questo articolo contiene però complementarmente il criterio materiale degli «stretti vincoli con la Svizzera», nel caso di ex Svizzere, che erano divenute Svizzere per matrimonio. Siffatto presupposto è parimente applicabile ai casi previsti nel capoverso 2. Il rinvio all'articolo 33 vuoi significare che i minorenni sono, di regola, compresi nella reintegrazione. Per contro, secondo l'articolo 2 vigente (art. 57, nuovo), i figli non possono essere inclusi nella reintegrazione della madre qualora essa abbia acquistato la cittadinanza svizzera per matrimonio; possono però beneficiare della naturalizzazione agevolata giusta l'articolo 580 (nuovo), che corrisponde all'attuale articolo 28. La definizione del criterio di «vincoli stretti con la Svizzera», istituito nell'articolo 58 capoverso 1 (nuovo), collima con quella del vigente articolo 28 capoverso 1 lettera a. I figli che non sono stati inclusi nella reintegrazione della madre secondo l'articolo 33 possono beneficiare della naturalizzazione agevolata in virtù dell'articolo 58a (nuovo).
L'articolo 58 vigente è divenuto privo d'oggetto e può puramente e semplicemente essere abrogato, poiché il termine per presentare la domanda è scaduto il 31 dicembre 1953.
24.5
Abrogazione dell'articolo 58bis (reintegrazione di donne maritate già Svizzere)
Questa disposizione deve essere abrogata perché l'articolo 58 (nuovo) è applicabile anche alle richiedenti che hanno perso la cittadinanza svizzera innanzi il 1° gennaio 1953. Tali candidate potranno però essere reintegrate soltanto nei casi di rigore oppure se risiedono in Svizzera da un anno (art. 58 cpv. 2, nuovo). Viene cosi eliminata una ineguaglianza inauspicata del diritto attuale, che prevede un trattamento più favorevole per le donne che hanno contratto matrimonio innanzi il 1° ottobre 1953 (l'art. 58bis non prevede alcuna restrizione) rispetto a quelle coniugatesi dopo questa data (restrizione ai casi di rigore giusta l'art. 19 cpv. 1 lett. b, in connessione con l'art. 19 cpv. 2).
270
24.6
Naturalizzazione agevolata dei figli di madre svizzera per filiazione, adozione o naturalizzazione (sostituzione dell'art. 58ter con l'art. 58a)
L'articolo 58ter è una disposizione transitoria introdotta all'atto della revisione parziale della legge sulla cittadinanza del 14 dicembre 1984. Per rispettare la sistematica del diritto transitorio della Lcit, tale articolo deve essere ripreso (senza modificazione materiale) nell'articolo 58a (nuovo). Il vigente articolo 58ter rinvia all'articolo 58 capoverso 8. In seguito all'abrogazione di quest'ultima disposizione (cfr. commento al n. 24.1), l'articolo 58a può essere formulato in modo molto più semplice dell'articolo 58ter. Secondo l'articolo 58a capoverso 1, il figlio straniero nato innanzi il 1° luglio 1985 e la cui madre ha acquistato la cittadinanza svizzera per filiazione, adozione o naturalizzazione, può dunque presentare una domanda di naturalizzazione agevolata sino all'età di 32 anni compiuti, a condizione che risieda in Svizzera.
Dopo un lungo dibattito parlamentare sulla revisione parziale della Lcit del 14 dicembre 1984 venne introdotto nelle disposizioni transitorie un limite di età che era stato assai contestato. I vostri Consigli chiesero allora l'inserimento, nell'ambito della revisione più estesa attualmente in corso, di una disposizione supplementare che consentisse l'ottenimento della naturalizzazione agevolata anche a persone più anziane. L'articolo 50 capoverso 2 soddisfa questa esigenza. Per poter beneficiare di siffatta naturalizzazione, il figlio deve però avere risieduto in Svizzera complessivamente durante i cinque anni, tra i quali l'anno che precede la presentazione della domanda.
24.7
Naturalizzazione agevolata dei figli di Svizzere per matrimonio (art. 58b)
Questa disposizione corrisponde al vigente articolo 28 che, in seguito all'abrogazione dell'articolo 3, deve essere ripreso nel diritto transitorio.
25 25.1
Modificazione di altre leggi Codice civile
25.11
Nullità dei matrimoni cosiddetti di cittadinanza (abrogazione dell'art. 120 n. 4 CCS; titolo finale art. 8 cpv. 4 nuovo CCS)
In seguito all'abrogazione dell'articolo 3 Lcit, deve essere pure abrogata la disposizione concernente la nullità dei matrimoni cosiddetti di cittadinanza (art.
120 n. 4 CCS). L'articolo 120 numero 4 CCS prevede la nullità del matrimonio qualora la donna non intenda creare l'unione coniugale, ma eludere le disposizioni in materia di naturalizzazione. Siffatta norma deve però rimanere applicabile come disposizione transitoria, affinchè questi matrimoni possano ancora essere annullati dopo l'entrata in vigore del presente disegno di revisione. L'articolo 8 capoverso 4 (nuovo), titolo finale del CCS, prevede dunque che i matri271
moni i quali, prima dell'entrata in vigore della presente modificazione, siano stati conclusi nell'unico scopo di acquistare la cittadinanza svizzera, possono ancora essere dichiarati nulli.
25.2
Modificazione della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
25.21
Statuto in materia di polizia degli stranieri del coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera (art. So LDDS)
Già nel corso dei lavori parlamentari era stato chiesto, in seguito all'abrogazione della disposizione prevedente l'acquisto automatico della cittadinanza svizzera, il miglioramento dello statuto di cui beneficia il coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero in materia di polizia degli stranieri. L'articolo 5a LDDS soddisfa questa preoccupazione. Infatti, il coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera beneficerà di questo statuto privilegiato fintanto che giuridicamente ed effettivamente dura la comunità coniugale.
Se questo presupposto non è però più adempiuto, il diritto di beneficiare di uno statuto privilegiato decade. Le disposizioni generali della LDDS (art. 4) consentono tuttavia di tener conto dei casi di rigore, rilasciando o prolungando l'autorizzazione (ad es. decesso del coniuge svizzero, divorzio per colpa evidente del coniuge svizzero, attribuzione dell'autorità parentale sui figli svizzeri del coniuge straniero).
Poiché la LDDS non contiene alcuna disposizione inerente alla libertà di domicilio professionale dello straniero, va rinunciato all'introduzione di un diritto all'esercizio di un'attività dipendente o indipendente, come anche di un diritto al mutamento di impiego soltanto per la categoria degli stranieri coniugati con una Svizzera o con uno Svizzero. Come le due altre revisioni della LDDS (asilo e lavoro nero), la revisione in corso deve limitarsi allo stretto necessario. Non deve essere quindi anticipata la soluzione dei problemi che potranno essere risolti in modo soddisfacente soltanto più tardi, in una nuova legge sugli stranieri. Nell'ordinanza limitante il numero degli stranieri (RS 823.21), il coniuge straniero di una Svizzera o di uno Svizzero, che vuole esercitare un'attività lucrativa, non viene sottoposto al contingentamento e alle prescrizioni relative al mercato del lavoro, per cui risulta a beneficiare di un'ampia libertà riguardo alla scelta del domicilio professionale. Per altro, l'articolo So non vincola il diritto alla proroga del permesso di dimora con la situazione economica o la situazione del mercato dell'impiego.
Il diritto del coniuge straniero di uno Svizzero o di una Svizzera si estingue quando sorge un motivo d'espulsione, che può essere un motivo giusta l'articolo 70 Cosi, (messa in pericolo della sicurezza interna od esterna
della Svizzera), un motivo giusta l'articolo 10 capoverso 1 lettera a LDDS (condanna da parte di un'autorità giudiziaria per crimine o delitto), un motivo giusta l'articolo 10 capoverso 1 lettera b LDDS (condotta che permette di concludere che lo straniero non vuole o non è capace di adattarsi all'ordine istituito) o un mo272
tivo giusta l'articolo 55 del Codice penale svizzero (espulsione). Ovviamente, in questi casi, deve essere osservata la disposizione sulla protezione della famiglia, figurante nell'articolo 8 della Convenzione sui diritti dell'uomo (RS 0.707).
25.22
Abrogazione dell'articolo 11 capoverso 2 LDDS (inclusione del coniuge nell'espulsione)
II programma legislativo «uguaglianza dei diritti tra uomo e donna» esige che l'articolo 11 capoverso 2 LDDS (inclusione del coniuge nell'espulsione) venga abrogato nel quadro della revisione delle disposizioni sulla cittadinanza.
25.23
Permesso di dimora per il coniuge e i figli minorenni di stranieri stabilitisi (art. 17 cpv. 2 LDDS)
Come lo esige il programma legislativo «uguaglianza dei diritti tra uomo e donna», il tenore dell'articolo 17 capoverso 2 deve collimare con quello dell'articolo Sa. Se la data di rilascio del permesso di domicilio è già stata fissata oppure se lo straniero possiede il permesso di domicilio, il suo coniuge ha diritto, giusta il nuovo articolo 17 capoverso 2, al rilascio e alla proroga del permesso di dimora fintante che i coniugi vivono insieme. Dopo una dimora regolare e ininterrotta di cinque anni, anche il coniuge ha diritto al permesso di domicilio, nel quale possono essere inclusi, fintante che vivono con i loro genitori, i figli celibi di meno di 18 anni. Questi diritti si estinguono se il comportamento dell'interessato è contrario all'ordine pubblico. La differenza rispetto all'articolo Sa (i diritti si estinguono qualora sorga un motivo d'espulsione) consente di tener conto del fatto che i vincoli con la Svizzera sono di regola più stretti nel caso di matrimonio con uno Svizzero che nel caso di matrimonio con uno straniero bénéficiante di un permesso di domicilio. Anche questa norma è conforme all'articolo 8 della Convenzione sui diritti dell'uomo.
3
Conseguenze finanziarie e ripercussioni del personale
sull'effettivo
L'agevolazione della naturalizzazione per determinate categorie di stranieri e la circostanza secondo cui la straniera che sposa uno Svizzero acquisterà in avvenire la cittadinanza svizzera soltanto per naturalizzazione, provocheranno un aumento del numero delle domande di naturalizzazione. Per far fronte a questa lievitazione del volume di lavoro, il Dipartimento federale di giustizia e polizia dovrà assumere personale supplementare, al massimo però uno o due agenti.
Le spese suppletive risultanti dovrebbero prevalentemente essere compensate con l'aumento delle tasse riscosse, grazie all'incremento del numero delle domande. Giusta la legge federale a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali (modificazione del 24 giugno 1983; RU 1983 1382), iscriveremo tempestivamente nel preventivo i bisogni di personale e i bisogni finanziari.
273
Per i Cantoni, il disegno provocherà un aumento del volume di lavoro, che sarà però compensato da determinate semplificazioni; complessivamente, non dovrebbero così risultare necessari nuovi posti. Per contro, dal profilo finanziario, i Cantoni e i Comuni perderanno una parte degli introiti, dacché gli stranieri che hanno sposato una Svizzera non dovranno più pagare nessuna tassa di naturalizzazione.
4
Linee direttive della politica di governo
La revisione della legge sulla cittadinanza è preannunciata nelle Linee direttive della politica di governo 1983-1987 (FF 1984 I 152, n. 33). Le disposizioni disciplinanti la cittadinanza dei figli di cui uno dei genitori è svizzero sono già state rivedute il 14 dicembre 1984.
5
Costituzionalità
Le disposizioni del disegno proposto si fondano sugli articoli 43 capoverso 1 e 44 della Costituzione federale.
274
Allegati Allegato I Allegato li Allegato III
Allegato IV Allegato V
Allegato VI Allegato VII Allegato Vili
Tavola sinottica dei modi di naturalizzazione Confronto tra le condizioni materiali della naturalizzazione nelle legislazioni estere Legislazione e prassi in materia di naturalizzazione in Cantoni e Comuni. Condizioni di naturalizzazione / criteri importanti Condizioni di reintegrazione. Ricapitolazione sommaria delle legislazioni estere Matrimonio tra coniugi di cittadinanze diverse 1953-1985.
Autorizzazioni federali di naturalizzazione accordate a coniugi di Svizzere 1960-1986 Autorizzazioni federali di naturalizzazione 1953-1986 Cittadinanza dei coniugi. Comparazione del diritto europeo Protezione giuridica nel procedimento di naturalizzazione
275
Allegato I
Tavola sinottica dei modi di naturalizzazione M ·*-ì. im t'ne (-Tj.na.--j Ur . :2^2g. IC;:|
SJ::::J:..-M: -:.· (JTI 2hT,;.- I t . M
Ur* :«*.-?. LC.1)
Domanda all'LTP (autorizzazione di naturalizzazione, ari. 13 LCit)
Domanda al DFGP (reintegrazione, ari. ISsegg. LCit)
Domanda al DFGP (nalurali//a/tnnc agevolata, art. 26scpg. 1 t'tt)
|_

| Parere del Cantone
| Parere delfai:tnne j
| Parere del Cantone |

| 1
Decisione dell'UFP

1 Decisione del DFGP
.| Reiezione
Reiezione
| Ricorso amministrativo

,
1 |
| Rekvinnc

Ricorso di diritto amminisirativo al Tribunale federale
Ricorso dì diritto amministrativo al Tribunale federale
| Reiezione
I
| Decisione del DFGP

Decisione del DFGP i
1
U |

| Reic/ione

| 1 Domanda dell'attinenza comunale
| Decisione dell'autorità comunale
| Reiezione
rIngenerale, -- l nes-,!
suna possibilità dì ricordo
!
Assicurazione dell'attinenza comunale
Domanda della cittadinanza cantonale
| Decisione dell'autorità cantonale
| Reiezione
,___!
Ingenerale, nessuna possibilità di ricorso

· · ·
Acquisto della cittadinanza cantonale e dell'attinenza comunale e pertanto della cittadinanza svizzera
276
1
Acquisto della cittadinanza
Acquisto della ciitadinan/j
comunale e pertanto della cittadinanza svizzera
comunale e pertanto della cittadìnun/a svinerà
1
1
Allegato II Confronto tra le condizioni materiali di naturalizzazione nelle legislazioni estere
(Stati con disciplinamento particolareggiato sulla cittadinanza)
p S
Stato
Integrazione/ Adeguamento
Reputazione
Idoneità politica/ Sicurezza dello Stato
Altri criteri
Repubblica federale di Germania
Adeguamento al modus vivendi germanico
Irreprensibile
Nessuna minaccia per la sicurezza interna o esterna o i rapporti intentatali
Capacità di sostentamento per sé e per la famiglia; appartamento
Francia
Assimilazione
Nessuna indegnità; buona condotta; nessuna condanna per taluni delitti
Nessuna condanna per crimini e delitti contro la sicurezza dello Stato
Nessuna espulsione o assegnazione di domicilio coatto
Nessun procedimento penale in corso; nessuna condanna comportante la perdita del diritto di voto; nessuna condanna per reati finanziari (con pena privativa della libertà)
Atteggiamento positivo nei confronti della Repubblica; non essere di pericolo per la quiete pubblica, l'ordine e la sicurezza; non nuocere agli interessi e all'immagine della Repubblica a causa dei rapporti con uno Stato estero
Nessun divieto di soggiorno; garanzia del sostentamento; non cadere intenzionalmente nell'indigenza
Buona condotta, nessuna condanna per diserzione o obiezione
Condividere i principi della Costituzione, dell'ordine e del bene pubblico; non sostenere o incoraggiare l'anarchia o il comunismo
Austria
USA
N)
-j ·~i
Comprensione dell'inglese scritto e parlato; comprensione della storia, dei principi e della forma di governo
Allegato III
Legislazione e prassi in materia di naturalizzazione in Cantoni e Comuni.
Condizioni di naturalizzazione / criteri importanti ZH BE LU DR SZ
I
Integrazione/adattamento
ow NW GL
ZG FR SO BS BL SH AR
1
Integrazione
+
2
Familiarizzazione
+
3
.Adattamento alle condizioni svizzere
4
Legami con la Svizzera
+
5
Rapporti con lo Stato d'origine
*
6
Conoscenza della lingua ufficiale
+*
7
Conoscenza del dialetto
8
Conoscenze di civica
9
Scuole e/o formazione in Svizzera
10
Affiliazione a società svizzere
AI
· ·
+
+
+
+
+
vs
NF. GF. JU
·
+
+
+
*
*
*
+
+
+
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SG OR AG TG TI VD
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Fonte: Risultali dell'indagine condotta dalla Federa/ione svizzera dei pairi/iaii e delle corporazioni (stato: aprile 1982)
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Le^K^nda:
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+ Presupposto per la naturaliz/azione * Importante criterio di vantazione · Fautori di un concordato intercantonale sul diritto di cittadinanza
ZH BE LU UR SZ
II 11
Reputazione
12
Adempimento degli obblighi pubblici e privati
Reputazione irreprensibile
+
+
+
+
+
ow NW GL +
+
ZG FR SO BS BL SH AR AI
+
+
+
+
13
Carattere irreprensibile; probité avérée
14
Pas de condamnations graves/réel mépris des lois
+
+
+
+
+
+
+
Attitudine politica/sicurezza dello Stato
15
Acccttazione dell'ordine costituzionale
16
Nessun pericolo per la sicurezza dello Stato
17
Attitudine verso il servizio militare
*
18
Situazione militare rispetto allo Stato d'origine ;
*
19
Prudenza, come straniero, nell'attività politica
IV
Altri criteri
20
Condizione familiare Situazione finanziaria
22
Mezzi d'esistenza; idoneità a mantenere la famiglia
23
Stato di salute
NE GÈ JU
+
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+ +
+
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III
21
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Fonte: Risultati dell'indagine condotta dalla Federazione svizzera dei patriziati e delle corporazioni (stato: aprile 1982)
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Leggenda:
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+ Presupposto per la naturalizzazione * Importante criterio di valutazione · Fautori di un concordato intercantonale sul diritto di cittadinanza
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Allegato IV
o
Condizioni di reintegrazione Ricapitolazione sommaria delle legislazioni estere Paese
Residenza nel Paese
Rinuncia alla cittadinanza attuale
Altre esigenze
Belgio
di norma 1 anno
no
volontà d'integrazione; nessun fatto personale grave che contrasti l'integrazione
Repubblica federale di Germania
non richiesta
no
legami (condizioni in materia di civica e di cultura); modo di vita integerrimo
Francia
non richiesta
no
come per la naturalizzazione ordinaria; clausola d'indegnità
Italia
2 anni
no
clausola d'indegnità
Paesi Bassi
si; nessun termine minimo
si
clausola d'indegnità
Austria
3 anni
sì
condizioni generali di naturalizzazione; legami
Svezia
2 anni
residenza nel Paese fino a 18 anni
Osservazioni
riacquisto automatico
Allegato V Matrimoni tra coniugi di cittadinanze diverse, annunciati alle autorità svizzere (1953-1985) Autorizzazioni federali di naturalizzazione accordate a coniugi di Svizzere 1960-1986 6000
5500
5000 ·
4500 .
4000
3500 .
2500 .
2000 .
1500
1000
Autorizzazioni federali di naturalizzazione a coniugi stranieri di Svizzere
500
Fonte: - Annuario statistico della Svizzera 1986 - Statistica dell'Ufficio federale di polizia
281
Autorizzazioni federali di naturalizzazione 1953-1986
Allegato VII Cittadinanza dei coniugi
(Comparazione del diritto europeo)
K)
00 Ul
Presupposti alla naturalizzazione
Disciplìnamenti speciali per il coniuge di cittadini all'estero
Non aver commesso determinati reati; nessun divieto di soggiorno; non aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato; autonomia finanziaria; rinuncia all'attuale cittadinanza
Possibile l'acquisto dopo 5 anni di matrimonio; norme speciali per diplomatici, funzionari all'estero e delegati commerciali
almeno 6 mesi; il tribunale può prevedere 2 anni al massimo
Nessuna situazione personale grave; sufficiente volontà d'integrazione; diritti politici conferiti solo con la «grande» naturalizzazione, possibile dopo 5 anni
Agevolazioni nel caso di rapporti particolari con il Belgio
Agevolazioni di naturalizzazione per quanto concerne la residenza
L'esigenza è ridotta secondo il singolo caso (ad es. con l'aumento della durata di matrimonio
Agevolazione di naturalizzazione soltanto per quanto concerne le esigenze di residenza.
Rinuncia all'attuale cittadinanza
Naturalizzazione Agevolata
nessuna
Rinuncia all'attuale cittadinanza
Paese
Acquisto della cittadinanza del coniuge
Austria
Naturalizzazione agevolata (senza ampie facilitazioni)
Belgio
Dichiarazione
Danimarca
Finlandia
Durata del matrimonio
Esigenza di residenza
1 anno e 4 anni o almeno 2 anni e 3 anni
almeno 6 mesi
possibile la naturalizzazione agevolata
Acquisto della cittadinanza del coniuge
Durata del matrimonio
Francia
Dichiarazione
6 mesi
Grecia
Naturalizzazione ordinaria
Gran Bretagna '>
Agevolazioni di naturalizzazione
Irlanda "
La moglie di un irlandese può acquistare la cittadinanza di quest'ultimo con una dichiarazione; il marito di un irlandese può essere esonerato dall'adempimento di determinati presupposti di naturalizzazione
Esigenza di residenza
Presupposti alla naturalizzazione
Disciplinamenti speciali per il coniuge di cittadini all'estero
Presupposto generale: «honorabilité», eventuale opposizione del Governo entro un anno per indegnità, insufficiente adeguamento o cessazione del rapporto di matrimonio
no 3 anni
"La parificazione dei coniugi non è realizzata o lo è solo parzialmente.
Le prescrizioni sulla naturalizzazione, riguardanti la sufficiente conoscenza della lingua e l'intenzione di rimanere in Gran Bretagna o di esercitare una professione determinata, non sono applicabili
££
Paese
Acquisto della cittadinanza del coniuge
Durata del matrimonio
Esigenza di residenza
Presupposti alla naturalizzazione
Disciplinamenti speciali per il coniuge di cittadini all'estero
Italia
Acquisto su domanda
3 anni (o sei mesi di residenza)
6 mesi (o 3 anni di durata di matrimonio)
Non aver commesso determinati reati; nessuna condanna a pene privative della libertà superiori a due anni; non aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato. Rinuncia all'attuale cittadinanza
Possibile l'acquisto della cittadinanza italiana dopo 3 anni di matrimonio
Lussemburgo '
La moglie di un lussemburghese ha diritto di opzione; il marito di una lussemburghese fruisce di agevolazioni per quanto concerne la residenza
5 anni
Sufficiente adeguamento alle condizioni di vita lussemburghesi; nessuna condanna provocante la perdita del diritto di voto; non aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato.
Rinuncia all'attuale cittadinanza
Norvegia
Naturalizzazione agevolata applicabile in modo flessibile
Paesi Bassi
Naturalizzazione agevolata
Rinuncia all'attuale cittadinanza 3 anni
"La parificazione dei coniugi non è realizzata o lo è solo parzialmente.
Nessun dubbio di soggiornare per un tempo indeterminato; integrazione, adeguata conoscenza della lingua; nessun pericolo per l'ordine pubblico; nessun domicilio nello Stato di origine. Rinuncia all'attuale cittadinanza
Possibile l'acquisto dopo 3 anni di matrimonio. La naturalizzazione è esclusa se il coniuge straniero risiede nello Stato di origine
Acquisto della cittadinanza del coniuge
Durata del matrimonio
Esigenza di residenza
Presupposti alla naturalizzazione
Portogallo
Dichiarazione
Nessuna durata minima
Nessuna
Vincolo effettivo con il Portogallo; nessun reato grave (più di due anni di privazione della libertà, perdita dei diritti politici); il Ministero pubblico può fare opposizione entro un anno
Repubblica federale di Germania
Naturalizzazione agevolata
di regola, 2 anni
di regola, 5 anni
Integrazione nelle condizioni di vita della Repubblica federale di Germania. Rinuncia all'attuale cittadinanza
Svezia
Agevolazioni di naturalizzazione per quanto concerne la residenza
3 anni al minimo
almeno 2 anni di matrimonio o concubinato
Rinuncia all'attuale cittadinanza
Spagna
Naturalizzazione agevolata
Nessuna durata minima
1 anno
L'ordine pubblico e l'interesse nazionale possono giustificare il diniego del Ministro della giustizia. Rinuncia all'attuale cittadinanza
Disciplinamenti speciali per il coniuge di cittadini all'estero
Acquisto solo in casi eccezionali, se l'attività è svolta nell'interesse della Repubblica federale di Germania; di regola, rinuncia all'attuale cittadinanza
Allegato Vili Protezione giuridica nel procedimento di naturalizzazione Genere di decisione
I . Istanza di ricorso
2. Istanza di ricorso
Ufficio federale di polizia (art. 13 cpv. 1, nuovo LCit)
Dipartimento federale di giustizia e polizia (art. 47 cpv. 1 lett.cPA)
Consiglio federale in casi eccezionali (art. 46 lett. d P A con riserva dell'ari. 51 cpv. 2, nuovo, LCit)
Acquisto dell'attinenza comunale
Secondo il diritto cantonale
Secondo il diritto cantonale (di regola, nessuna possibilità di ricorso)
Eccezionalmente, ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, se sussiste, secondo il diritto cantonale, un diritto alla naturalizzazione
Acquisto della cittadinanza cantonale
Secondo il diritto cantonale
Secondo il diritto cantonale (di regola nessuna possibilità di ricorso)
- (Nessun diritto all'acquisto della cittadinanza cantonale)
Dipartimento di giustizia e di polizia (art. 18 cpv. 1, nuovo, LCit)
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 lett. b OG)
Dipartimento di giustizia e polizia (art. 26 cpv. 1, nuovo, LCit)
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 lett. b OG)
Naturalizzazione ordinaria (art. 12segg. LCit) Autorizzazione federale di naturalizzazione (art. 13 LCit)
Reintegrazione (art. 18 segg. LCit)
Naturalizzazione agevolata (art. 26 segg. LCit) N) OO
I . Istanza di ricorso
Annullamento della naturalizzazione (art. 41 LCit)
Svincolo dalla cittadinanza svizzera (art.42 segg. LCit)
Revoca della cittadinanza svizzera (art. 48 LCit)
Procedura d'accertamento (art. 49 LCit)
2. Istanza di ricorso
Dipartimento di giustizia e polizia (art. 41 cpv. 1 LCit)
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 leu. bOG)
Secondo il diritto cantonale nel caso di naturalizzazione ordinaria (art. 41 cpv. 2 LCit)
Secondo il diritto cantonale
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 leu. leu. g OG)
Secondo il diritto cantonale
Secondo il diritto cantonale
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 leu. g OG)
Dipartimento di giustizia e polizia (art. 48 LCit)
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 leu. b OG)
-
Secondo il diritto cantonale
Secondo il diritto cantonale
Tribunale federale (ricorso di diritto amministrativo secondo l'art. 98 leu. g OG)
Legge federale
Disegno
su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza [LCit]) Modificazione del
L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 26 agosto 1987 '', decreta: I
La legge federale del 29 settembre 19522) su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (legge sulla cittadinanza [LCit]), è modificata come segue: Ingresso visti gli articoli 43 capoverso 1, 44 e 68 della Costituzione federale3', Art. 1 cpv. 1 leti, a e cpv. 2 1 È cittadino svizzero3' dalla nascita: a. il figlio, i cui genitori sono uniti in matrimonio e dei quali uno almeno è cittadino svizzero (cfr. art. Sia); 2 II minorenne straniero, del quale il padre è cittadino svizzero e sposa successivamente la madre, acquista la cittadinanza svizzera come se l'acquisto fosse avvenuto con la nascita.
Art. 2 Abrogato Art. 3 Abrogato
Cittadinanza cantonale e attinenza comunale
Art. 4 1 II figlio acquista, con la cittadinanza svizzera, la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del genitore svizzero.
» FF 1987 III 245 >RS 141.0 I concetti di cittadino svizzero, richiedente, straniero e svizzero all'estero si riferiscono alle persone dei due sessi.
2
3)
289
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera 2
Se ambedue i genitori sono svizzeri, il figlio acquista: a. la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del padre, se i genitori sono uniti in matrimonio; b. la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale della madre, se i genitori non sono uniti in matrimonio.
3 II minorenne acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del padre, quando questi si coniuga con la madre o diventa cittadino svizzero durante il matrimonio. Perde simultaneamente la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale della madre.
4 Se dei coniugi stranieri vengono naturalizzati in luoghi diversi, la moglie acquista inoltre la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del marito.
Art. 7 cpv. 2 Abrogato
Per annullamento del rapporto di filiazione
Art. 8 Se viene annullato il rapporto di filiazione tra il figlio e il genitore che gli ha trasmesso la cittadinanza svizzera, il figlio la perde, salvo se con la perdita diventasse apolide.
Art. 9 Abrogato Art. 13 cpv. 1 e 5 1 L'autorizzazione è concessa dall'Ufficio federale di polizia.
5 L'Ufficio federale di polizia può revocare l'autorizzazione prima della naturalizzazione qualora venga a conoscenza di fatti che, se fossero stati precedentemente noti, ne avrebbero motivato il rifiuto.
Idoneità
Art. 14 Prima del rilascio dell'autorizzazione, l'Ufficio federale di polizia esamina se il richiedente è idoneo alla naturalizzazione, in particolare se: a. si è integrato nella comunità svizzera; b. si è familiarizzato con il modo di vita e gli usi e costumi svizzeri; e. si conforma all'ordine giuridico svizzero; d. non compromette la sicurezza interna o esterna della Svizzera.
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Art. 15 cpv. 2 e 3 2 Nel calcolo dei dodici anni di residenza, il tempo che il richiedente ha trascorso in Svizzera tra dieci e vent'anni compiuti è computato due volte.
3 Per il coniuge straniero basta una residenza di cinque anni se: a. vive da tre anni in unione coniugale e risiede in Svizzera da un anno e b. il coniuge: 1. presenta simultaneamente una domanda di autorizzazione e soddisfa le condizioni previste nei capoversi 1 e 2; oppure 2. ha acquistato, dopo il matrimonio, la cittadinanza svizzera individualmente, nella procedura ordinaria di naturalizzazione.
Principio
Art. 18 ' La reintegrazione è accordata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia. Il Cantone dev'essere sentito.
2 Essa è concessa se il richiedente: a. soddisfa le condizioni previste nell'articolo 21 o 23; b. ha vincoli con la Svizzera; e. non ne è manifestamente indegno; e d. non compromette la sicurezza interna o esterna della Svizzera.
Art. 19 Abrogato Art. 20 Abrogato
Perenzione in seguito a nascita all'estero
Art. 21 1 Chiunque ha omesso, per motivi scusabili, di notificarsi o di fare la dichiarazione secondo l'articolo 10 e ha di conseguenza perduto la cittadinanza svizzera per perenzione può, entro un termine di dieci anni, presentare una domanda di reintegrazione.
2 II richiedente, se risiede in Svizzera da tre anni, può presentare la domanda anche dopo la scadenza del termine.
Art. 22 Abrogato 291
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Svizzeri svincolati dalla loro cittadinanza
Competenza
Principio
Coniuge di un cittadino svizzero
Coniuge di uno Svizzero dell'estero
Art. 23 Chiunque è stato svincolato dalla cittadinanza svizzera può presentare una domanda di reintegrazione dopo un anno di residenza in Svizzera.
Art. 25 II Dipartimento federale di giustizia e polizia pronuncia sulla reintegrazione. Sente prima il Cantone.
Art. 26 1 La naturalizzazione agevolata secondo l'articolo 27 è concessa se il richiedente: a. si è integrato nella comunità svizzera; b. si conforma all'ordine giuridico svizzero; e. non compromette la sicurezza interna od esterna della Svizzera.
2 Le condizioni previste nel capoverso 1 si applicano per analogia alle domande secondo gli articoli 28 a 31.
Art. 27 1 Uno straniero può, dopo aver contratto matrimonio con un cittadino svizzero, presentare una domanda di naturalizzazione agevolata se: a. ha risieduto complessivamente cinque anni in Svizzera; b. vi risiede da un anno; e. vive da tre anni in unione coniugale con un cittadino svizzero.
2 II richiedente acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero.
Art. 28 1 II coniuge straniero di uno Svizzero dell'estero può presentare una domanda di naturalizzazione agevolata se: a. vive da otto anni in unione coniugale con un cittadino svizzero; b. ha vincoli stretti con la Svizzera, ad esempio se ha risieduto in Svizzera durante cinque anni.
2 II richiedente acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero.
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Figli di padre svizzero
Art. 31 1 II figlio straniero avente un padre svizzero non coniugato con la madre, se era minorenne all'atto dell'istituzione del rapporto di filiazione, può presentare, prima di 22 anni compiuti, una domanda di naturalizzazione agevolata qualora: a. risieda in Svizzera da un anno; b. conviva da un anno in comunione domestica con il padre; e. provi di avere relazioni personali strette e durevoli con il padre; d. sia apolide.
2 Dopo il compimento del ventiduesimo anno d'età, il figlio può presentare una domanda se ha risieduto in Svizzera durante almeno cinque anni complessivamente e vi risiede da un anno.
3 II figlio acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale che il padre ha o aveva da ultimo, e con ciò la cittadinanza svizzera.
Titolo precedente l'art. 32 È spostato dopo l'art. 32
Competenza
Art. 32 II Dipartimento federale di giustizia e polizia pronuncia sulla naturalizzazione agevolata. Sente prima il Cantone.
Inchieste
Art. 37 L'autorità federale può incaricare il Cantone di naturalizzazione di svolgere le inchieste necessarie per determinare se il candidato soddisfa le condizioni della naturalizzazione.
Art. 42 cpv. 1 1 Ogni cittadino svizzero è, a domanda, svincolato dalla sua cittadinanza se non risiede nella Svizzera e se ha già acquistato o ha la sicurezza di acquistare la cittadinanza di un altro Stato. Gli articoli 34 e 35 sono applicabili per analogia ai minorenni.
Art. 43 Abrogato
Nel Foglio federale n. 42 è stata erroneamente pubblicata 2 volte la stessa pagina.
Vogliate dunque sostituire la pagina 293 con questa qui allegata, da incollare
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Svizzeri svincolati dalla loro cit adinanza
Art. 23 Chiunque è stato svincolato dalla cittadinanza svizzera può presentare una domanda di reintegrazione dopo un anno di residenza in Svizzera.
competenza
Art. 25 II Dipartimento federale di giustizia e polizia pronuncia sulla reintegrazione. Sente prima il Cantone.
Principio
coniuge di un cittadino di un citi svizzero
coniuge di uno Svizzero dell estero
21
Art.
' La se il a.
b.
e.
26 naturalizzazione agevolata secondo l'articolo 27 è concessa richiedente: si è integrato nella comunità svizzera; si conforma all'ordine giuridico svizzero; non compromette la sicurezza interna od esterna della Svizzera.
2 Le condizioni previste nel capoverso 1 si applicano per analogia alle domande secondo gli articoli 28 a 31.
Art. 27 ' Uno straniero può, dopo aver contratto matrimonio con un cittadino svizzero, presentare una domanda di naturalizzazione agevolata se: a. ha risieduto complessivamente cinque anni in Svizzera; b. vi risiede da un anno; e. vive da tre anni in unione coniugale con un cittadino svizzero.
2 II richiedente acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero.
Art. 28 ' II coniuge straniero di uno Svizzero dell'estero può presentare una domanda di naturalizzazione agevolata se: a. vive da dodici anni in unione coniugale con un cittadino svizzero; b. ha vincoli stretti con la Svizzera, ad esempio se ha risieduto in Svizzera durante cinque anni.
2 II richiedente acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale del coniuge svizzero.
Foglio federale. 70° anno. Voi. III
293
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
IV. Rimedi giuridici
principi
Art. SO ' La procedura dinanzi alle autorità cantonali è retta dal diritto
procedurali
canton ale.
2
La procedura dinanzi all'autorità federale è disciplinata nella legge federale sulla procedura amministrativa" e nella legge federale sull'organizzazione giudiziaria 2'.
Ricorsi
Art. 51 ' I ricorsi contro le decisioni cantonali di ultima istanza e le decisioni delle autorità amministrative della Confederazione sono disciplinati nelle disposizioni generali sull'amministrazione della giustizia federale.
2 Sono parimente legittimati a ricorrere i Cantoni e i Comuni interessati, come anche il Dipartimento federale di giustizia e polizia.
3 II Dipartimento federale di giustizia e polizia pronuncia definitivamente sui ricorsi contro il rilascio o il diniego dell'autorizzazione federale di naturalizzazione. Il governo del Cantone di naturalizzazione può nondimeno interporre ricorso al Consiglio federale contro il diniego dell'autorizzazione di naturalizzazione opposto dal Dipartimento.
Art. 52 Abrogato Art. 53 Abrogato
Art. 57 principio delia L'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera sono retti nel dinon retroattività ritto vigente al momento in cui è avvenuto il fatto determinante.
Sono riservati gli articoli seguenti.
» RS 172.021 S 173.110
R
294
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Acquisto per legge della cittadinanza svizzera per il figlio di una Svizzera per matrimonio
Annullamento del matrimonio di una Svizzera per matrimonio
Reintegrazione di donne già svizzere
Art. 57a (nuovo) 1 II figlio nato dal matrimonio di uno straniero e di una Svizzera, che ha acquistato la cittadinanza svizzera per matrimonio anteriore con uno Svizzero secondo l'articolo 3 capoverso 1 della presente legge nel tenore del 29 settembre 19521', acquista la cittadinanza svizzera soltanto se non può acquistarne un'altra per nascita oppure diventa apolide prima della maggiore età.
2 Anche i suoi figli acquistano la cittadinanza svizzera.
Art. 57b (nuovo) 1 La donna, che ha acquistato la cittadinanza svizzera per matrimonio secondo l'articolo 3 capoverso 1 della presente legge nel tenore del 29 settembre 1952'*, conserva la cittadinanza svizzera dopo l'annullamento del matrimonio, se al momento della celebrazione era in buona fede.
2 1 figli nati da un matrimonio dichiarato nullo rimangono cittadini svizzeri, senza riguardo alla buona o malafede dei genitori.
Art. 58 1 La donna che, prima dell'entrata in vigore della modificazione 2) del della presente legge, ha perso la cittadinanza svizzera per matrimonio o per inclusione nello svincolo del marito, può presentare una domanda di reintegrazione. Essa, se aveva acquistato la cittadinanza svizzera per un matrimonio anteriore con uno Svizzero, può essere reintegrata soltanto se ha vincoli stretti con la Svizzera, in particolare se risiede in Svizzera e vi ha risieduto durante complessivamente sei anni.
2 La domanda deve essere presentata entro dieci anni a contare dalla perdita della cittadinanza svizzera. Essa può nondimeno essere presentata dopo la scadenza di questo termine, nei casi di rigore oppure se la richiedente risiede in Svizzera da un anno.
3 Gli articoli 18, 24, 25 e 33 a 41 sono applicabili per analogia.
Art. 58bis Abrogato Art. 58ter Abrogato
"RU 1952 1119 ) RU ...
2
295
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Art. 58a (nuovo) 1 II figlio straniero nato innanzi il 1° luglio 1985 e la cui madre Naturalizzazione agevolata dei abbia acquistato la cittadinanza svizzera per origine, adozione o figli di Svizzere per origine, ado- naturalizzazione può, se risiede in Svizzera, presentare una dozione o natura.
manda di naturalizzazione agevolata prima del compimento del lizzazione 32° anno d'età.
2 Dopo il compimento del 32° anno d'età, può presentare una domanda se ha risieduto in Svizzera durante cinque anni complessivamente e se vi risiede da un anno.
3 II figlio acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale che la madre ha o aveva da ultimo, e con ciò la cittadinanza svizzera.
4 Gli articoli 26 e 33 a 41 sono applicabili per analogia.
Naturalizzazione agevolata dei figli di Svizzere per matrimonio
Art. 58b (nuovo) 1 II figlio, la cui madre ha acquistato la cittadinanza svizzera per matrimonio anteriore con un cittadino svizzero secondo l'articolo 3 capoverso 1 della presente legge nel tenore del 29 settembre 1952 '*, può presentare una domanda di naturalizzazione agevolata se: a. la madre ha vincoli stretti con la Svizzera, in particolare se risiede in Svizzera e vi ha risieduto durante sei anni complessivamente; b. uno o più figli nati dal matrimonio anteriore della madre hanno la cittadinanza svizzera dalla nascita; e. il figlio risiede in Svizzera e vi ha risieduto durante sei anni complessivamente.
2 Nei casi previsti nel capoverso 1 lettere a e b, la domanda deve essere presentata entro un termine di tre anni a contare dalla nascita del figlio e nei casi previsti nel capoverso 1 lettera e, prima che il figlio abbia compiuto il 22° anno di età.
3 II figlio acquista la cittadinanza cantonale e l'attinenza comunale che la madre ha o aveva da ultimo, e con ciò la cittadinanza svizzera.
4 Gli articoli 26 e 33 a 41 sono applicabili per analogia.
II
II Codice civile svizzero 2' è modificato come segue: » R U 1952 1119 >RS 210
2
296
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera
Art. 120 n. 4 Abrogato Titolo finale Art. 8 cpv. 4 (nuovo) 4 L'articolo 120 numero 4 della presente legge, nel tenore del 29 settembre 1952 '', rimane valido per i matrimoni contratti prima 2) dell'entrata in vigore della modificazione del della legge federale su l'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera.
Ili
La legge federale del 26 marzo 19313) concernente la dimora e il domicilio degli stranieri è modificata come segue: Art. Sa (nuovo) II coniuge straniero di un cittadino svizzero ha il diritto al rilascio e alla proroga del permesso di dimora fintante che i coniugi vivono insieme. Dopo una dimora regolare e ininterrotta di cinque anni, ha diritto al permesso di domicilio. Questo diritto si estingue qualora sorga un motivo d'espulsione.
Art. li cpv. 2 Abrogato Art. 17 cpv. 2 2 Se questa data è già stata stabilita o se lo straniero possiede il permesso di domicilio, il coniuge ha diritto al rilascio e alla proroga del permesso di dimora fintante che ambedue i coniugi vivono insieme. Dopo una dimora regolare e ininterrotta di cinque anni, anche il coniuge ha diritto al permesso di domicilio. I figli celibi d'età inferiore a 18 anni hanno il diritto d'essere inclusi nel permesso di domicilio se vivono con i loro genitori. Questi diritti si estinguono se l'avente diritto viola l'ordine pubblico.
»RU 1952 1119 ...
>RS 142.20
2 >RU 3
297
Acquisto e perdita della cittadinanza svizzera IV 1 2
La presente modificazione sottosta al referendum facoltativo.
II Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.
1182
298
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Messaggio concernente la modificazione della legge sulla cittadinanza (uguaglianza dei diritti tra uomo e donna, cittadinanza dei coniugi qualora uno di essi sia cittadino di un altro Stato, adeguamento di altre disposizioni all'evoluzione del diritt...
In
Bundesblatt
Dans
Feuille fédérale
In
Foglio federale
Jahr
1987
Année Anno Band
3
Volume Volume Heft
42
Cahier Numero Geschäftsnummer
87.055
Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum
27.10.1987
Date Data Seite
245-298
Page Pagina Ref. No
10 115 531
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