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L'Alto consiglio di stato libico di Tripoli in un comunicato respinge ogni possibilità di dialogo con il generale Khalifa Haftar, alla guida del sedicente Esercito nazionale libico (Lna).
"Il Consiglio rigetta categoricamente ogni forma di dialogo con il criminale di guerra terrorista Haftar. Ogni dialogo o accordo deve avvenire nell'ambito dell'accordo politico libico, che stabilisce che il dialogo avvenga solo fra organismi eletti", si legge nella nota emessa sulla base il giorno dopo l'annuncio di un cessate il fuoco in Libia da parte del premier di Tripoli, Fayez Al Sarraj ed del presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh.
"Bisogna lavorare seriamente per porre fine allo stato di insurrezione in Libia, attraverso un cessate il fuoco immediato", scrive ancora l'Alto Consiglio sottolineando la necessità di permettere al governo di controllare l'intero territorio nazionale.
L'Alto consiglio chiede anche la ripresa della produzione e l'esportazione di petrolio, aggiungendo, con un chiaro riferimento ad Haftar, che i responsabili dovranno rispondere del loro blocco.