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Il digiuno intermittente può essere un valido aiuto per chi soffre di diabete di tipo 2 anche da anni: dopo soli cinque giorni è possibile sospendere l’insulina e sentirsi in modo «eccellente».
Un quarantenne soffriva da 20 anni di diabete di tipo 2. Per tenere sotto controllo la glicemia aveva bisogno di tre farmaci. Uno di questi era l’insulina, che assumeva per iniezioni al mattino e alla sera. Poi ha digiunato per cinque giorni.
In seguito ha potuto sospendere l’insulina, seguita poco dopo anche dagli altri farmaci per il diabete. Da gennaio a ottobre 2016 ha perso dieci chili, si sente in modo «eccellente» e ha perso 13 centimetri sui fianchi.
Questo notevole miglioramento è stato osservato da un team di medici canadesi, che hai poi riscontrato risultati positivi anche in altri due pazienti: un uomo di 67 anni, da 10 malato di diabete, e uno di 52 anni, che soffriva della patologia di tipo 2 da 25 anni, hanno interrotto l’assunzione di insulina dopo un digiuno intermittente durato rispettivamente 18 e 13 giorni. Il regime alimentare non è stato faticoso per nessuno dei partecipanti.
Due soggetti coinvolti hanno digiunato da sette a undici mesi per tre giorni a settimana. Durante i giorni di digiuno mangiavano solo di sera; potevano bere a volontà, ma solo acqua, caffè, tè o brodo.
A un giorno di digiuno ne seguiva almeno uno di «non digiuno», durante il quale potevano mangiare sia a pranzo sia a cena, ma assumendo comunque pochi carboidrati.
Il terzo paziente ha scelto di digiunare ogni due giorni per undici mesi. Oltre a sentirsi più in forze, ha notato anche che gli attacchi di fame vorace di cui soffriva in passato erano spariti. Un altro effetto positivo: l’ipertensione e i valori di colesterolo troppo alti sono migliorati in tutti i tre casi. (Continua a leggere qui di seguito...)
Prima del digiuno curativo, i tre uomini avevano partecipato a un seminario di sei ore in materia di diabete e alimentazione. Quando assumevano ancora l’insulina, dovevano essere sottoposti a visita medica due volte a settimana. Inoltre, misuravano da soli la pressione e la glicemia, rispettivamente una e quattro volte al giorno.
I medici avevano precisato che, in caso di malesseri, avrebbero subito dovuto interrompere il digiuno. Una circostanza che però non si è verificata. Tutti hanno tollerato i periodi di digiuno in modo ottimale. Nessuno di loro aveva mai fatto prima qualcosa di simile.
«Per i diabetici è meglio praticare questo tipo di digiuno sotto controllo medico», spiega Suleiman Furmli, uno degli autori dello studio. Infatti, il dosaggio dell’insulina e degli altri farmaci deve essere adeguato correttamente per evitare pericolosi squilibri nel tasso glicemico.
Chi vuole seguire questo digiuno «solo» per la propria salute o per perdere peso, può farlo anche senza consultare il medico, afferma Suleiman.
Fonte: «BMJ Case Reports»
Nota: Maggiori informazioni sul tipo di digiuno qui seguito sono disponibili nel libro in inglese, Dr. Jason Fung & Jimmy Moore - "The Complete Guide to Fasting", a cui ha contribuito anche uno degli autori dello studio.