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L'oppositore venezuelano Lorent Saleh, in carcere dal 2014 con l'accusa di aver pianificato attentati in Venezuela, è stato liberato ieri e trasferito in Spagna.
In un comunicato, la Commissione per la verità dell'Assemblea costituente (a maggioranza governativa) ha reso noto che Saleh, 30 anni, detenuto nell'Helicoide, la sede dei servizi di intelligence venezuelani (Sebin) a Caracas, ha ottenuto misure "alternative alla privazione della libertà" avendo manifestato un comportamento violento che "avrebbe potuto portarlo ad un tentativo di suicidio".
"Le raccomandazioni formulate - aggiunge il comunicato - sono state accolte dal sistema giudiziario e come conseguenza l'11 ottobre sono state disposte nei suoi confronti misure cautelari sostitutive" che hanno risposto ad "una istanza presentata dalla madre Yamileth Saleh e dallo stesso Lorent".
Molto critici per la misura adottata dal governo vari esponenti dell'opposizione, fra cui il deputato Jorge Millán del partito Primero Justicia, secondo cui "Saleh è stato trasferito all'aeroporto di Maiquetía, partendo da lì per la Spagna, dove sarà liberato. Così il regime di Nicolás Maduro lo condanna all'esilio".
"Qui - ha concluso Millán - continueremo la tua lotta e quella di tanti eroi come te per ottenere la libertà del Venezuela".