Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01181.jsonl.gz/1196

La ministra della Difesa favorevole a una firma rapida del contratto d’acquisto, senza attendere un’eventuale votazione sull’iniziativa popolare
Washington – Il Consiglio federale deve firmare quanto prima, ossia entro marzo 2023, il contratto d’acquisto senza attendere un’eventuale votazione sull’iniziativa popolare della sinistra ‘Stop F-35’, il cui termine per la raccolta delle firme è il 1° marzo 2023, che vuole invece impedire questa operazione. È quanto vuole la maggioranza della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, intenzionata a inserire questo termine del messaggio governativo sull’esercito.
Se entrambe le Camere in settembre lo approveranno, allora «penso che non bisognerà attendere». L’affermazione è di Viola Amherd. In una conferenza stampa al termine della sua visita di lavoro di cinque giorni negli Stati Uniti, la consigliera federale ha precisato – in risposta a una domanda del corrispondente Rsi – che questa è «la sua opinione come capo del Dipartimento della difesa, ma che «il Consiglio federale non ne ha ancora discusso».
Amherd ha detto di aver fatto presente al partner americano che è stata lanciata un’iniziativa popolare contro l’acquisto dei jet. La vallesana – secondo cui la guerra in Ucraina rende evidente che la Svizzera deve rafforzare la cooperazione militare internazionale, anche con gli Usa – ha visitato Lockheed Martin, il costruttore dei caccia. L’acquisto degli aerei è legato a una quota di affari compensatori pari al 60% del valore del contratto. Secondo Amherd, ciò significa che più di 4 miliardi torneranno in Svizzera. «La Svizzera deve cogliere questa opportunità per far progredire il suo know-how tecnico e la sua capacità innovativa», ha detto.