Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/246630

<h2>SubmittedText<h2><p>- È garantito che nella procedura d'asilo eccezionale, decentralizzata e celere i diritti dei profughi siano tutelati e attuati in maniera uniforme e rigorosa (in particolare le garanzie procedurali, l'accesso alla protezione legale, il diritto di essere sentiti)? </p><p>- È garantito che le nuove misure di velocizzazione siano valutate sul piano della qualità delle decisioni?</p><p>- È garantito che gli alloggi sotterranei, dove non è possibile tutelare la sfera privata, siano utilizzati soltanto in via transitoria e limitata nel tempo in situazioni di emergenza? </p><p>- Sono garantiti un accesso alle cure mediche in qualsiasi momento, una prima assistenza medica adeguata alla situazione concreta e, all'occorrenza, l'indirizzo a un medico specialista? </p><p>- I bambini e gli adolescenti non accompagnati sono alloggiati sempre in strutture collettive non sotterranee? Sono assistiti in maniera adeguata e possono accedere in via prioritaria alla protezione legale e a una persona di fiducia quale persona di riferimento? </p><p>- Le esigenze delle persone particolarmente vulnerabili e delle famiglie sono garantite? </p><p>- Come è garantito che negli alloggi sia disponibile sufficiente personale specializzato? </p><p>- Come sono attuate le linee guida di genere per i centri di registrazione del GREVIO (servizi igienico-sanitari muniti di serratura, locali comuni riservati a donne, bambini o famiglie)? </p><p>- Le donne traumatizzate e le persone LGBTQl sono alloggiate in strutture speciali o abitazioni?</p><p>- Quali misure adotta la Confederazione, insieme ai Cantoni, per mettere a disposizione dei richiedenti l'asilo sufficienti posti adeguati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le garanzie procedurali previste nella Costituzione federale (cfr. art. 29 e 29a Cost. [RS 101]) sono attuate a prescindere dal numero di domande o dal tipo di procedura. Le misure adottate dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per far fronte all'attuale volume di domande, in particolare la velocizzazione delle procedure per determinate categorie di richiedenti l'asilo o l'attribuzione anticipata dei richiedenti ai Cantoni, sono state definite in modo da rispettare queste garanzie.</p><p>2. Anche se il numero delle domande d'asilo aumenta, le decisioni devono essere conformi al diritto e rese il più rapidamente possibile. A tal fine, la SEM ricorre a personale supplementare e ottimizza costantemente le pertinenti procedure, continuando a garantire la tutela giuridica. La SEM e i fornitori di prestazioni di tutela giuridica si riuniscono a intervalli regolari per analizzare le procedure, le misure e le loro ripercussioni. Le decisioni d'asilo continuano a sottostare ai medesimi standard di qualità.</p><p>3. Conformemente alla dichiarazione congiunta di Confederazione e Cantoni della seconda conferenza nazionale sull'asilo, nel 2014, e in sintonia con il riassetto del settore dell'asilo, la SEM mantiene una capacità di 5000 posti di alloggio ordinari, in superficie, nei centri federali d'asilo (CFA). Il ricorso a ulteriori alloggi temporanei è necessario soltanto se il numero di domande d'asilo è molto elevato; anche in questa situazione la priorità è data alle strutture in superficie. Questi alloggi sono utilizzati soltanto in situazioni di emergenza e per un periodo limitato.</p><p>4. Nei CFA esistenti e in quelli aperti in via temporanea, l'accesso dei richiedenti l'asilo alle cure mediche è garantito, anche nella situazione attuale. Tutte le strutture ricettive gestite dalla Confederazione collaborano con medici di famiglia del Cantone di ubicazione, che all'occorrenza indirizzano i richiedenti a specialisti. Va tuttavia rilevata la difficoltà di trovare medici di famiglia, per cui a volte occorre fare capo a medici in pensione. Nelle regioni che ospitano CFA in più di un Cantone si aggiunge inoltre il fatto che i medici devono disporre di varie autorizzazioni. La struttura federalista della Svizzera non facilita dunque l'organizzazione delle cure sanitarie nei CFA gestiti dalla Confederazione, poiché in ultima analisi la responsabilità di garantire tali cure è sempre un compito comune della Confederazione e dei Cantoni di ubicazione.</p><p>5. A fronte dell'elevato numero di domande presentate nei CFA da richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati (RMNA) e della conseguente penuria di personale (difficoltà nel reclutare pedagoghi sociali), è stato elaborato un piano d'emergenza per l'assistenza di questi richiedenti. Prevede in sostanza un ordine di priorità, che implica in primo luogo che i RMNA più giovani e particolarmente vulnerabili continuino a essere alloggiati nelle strutture a loro destinate e ad essere assistiti, per quanto possibile, conformemente al manuale sull'assistenza dei RMNA. In caso di penuria di posti, può capitare che i RMNA più grandi e autonomi siano collocati anche in strutture non predisposte specificamente per loro. A prescindere dal grado di priorità, i RMNA sono tuttavia sempre alloggiati separatamente dai richiedenti adulti e in strutture in superficie. L'accesso alle persone di fiducia è in linea di massima garantito, anche ai RMNA collocati al di fuori di un CFA con funzione procedurale. Essi continuano a beneficiare, nel quadro della procedura d'asilo, delle prestazioni del loro rappresentante legale. Inoltre, almeno una volta alla settimana possono rivolgersi a un pedagogo sociale per una consultazione. Non appena sarà disponibile personale sufficiente o il numero di RMNA diminuirà, il normale esercizio riprenderà e tutti i RMNA saranno di nuovo assistiti conformemente al manuale sulla loro assistenza.</p><p>6. Elaborato tenendo conto in particolare delle raccomandazioni dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) nonché della Commissione federale della migrazione (CFM), il piano d'esercizio Alloggio (PE) disciplina l'alloggio e l'assistenza dei richiedenti l'asilo nei CFA. Tratta specificamente le esigenze delle persone particolarmente vulnerabili. Inoltre, una guida sulla gestione delle esigenze speciali è in corso di elaborazione.</p><p>7. Nei CFA tutti i richiedenti l'asilo sono assistiti 24 ore al giorno (inclusa l'assistenza notturna dalle 22.00 alle 06.00), 365 giorni all'anno. Il PE disciplina l'impiego di personale di assistenza, sul piano qualitativo e quantitativo. Reclutare personale sufficiente per l'assistenza nei CFA costituisce una grossa sfida nella situazione attuale, in particolare a causa dell'elevato numero di domande d'asilo nonché dell'arrivo di persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina.</p><p>8. Nei CFA, alle donne e alle ragazze è in ogni momento garantito un accesso illimitato e sicuro a servizi igienici non misti (WC e docce). I WC possono essere chiusi a chiave e le docce sono munite di adeguati elementi di separazione non trasparenti (p. es. tende doccia). Tutti i dormitori possono essere chiusi a chiave dall'interno tramite pomelli, in particolare per tutelare la sfera privata di donne e ragazze. Il piano di prevenzione della violenza introdotto in tutti i CFA nell'estate 2021 prevede svariate misure, da applicare ove possibile, per prevenire la violenza di genere. Tra di esse figurano anche alloggi separati per donne, famiglie e RMNA nonché locali in cui le persone vulnerabili possono ritirarsi e sentirsi al sicuro. È inoltre previsto che soltanto il personale di sesso femminile possa accedere ai dormitori femminili e, se possibile, delle famiglie. Ogni CFA dispone di un locale riservato ai bambini e ai loro genitori, dotato di mobili, giocattoli e materiale a misura di bambino. Un team di assistenza vi propone regolarmente attività ludiche e di sviluppo e ne assicura la supervisione.</p><p>9. I richiedenti l'asilo ospitati nei CFA hanno accesso alle cure mediche e quindi alle prestazioni mediche previste dall'assicurazione malattia obbligatoria. La SEM esamina caso per caso la necessità di alloggiare persone traumatizzate e persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersex (LGBTQI) al di fuori delle sue strutture.</p><p>10. Conformemente ai parametri comuni della pianificazione d'emergenza dei Cantoni e della Confederazione, fissati nel 2016, quest'ultima ha già aumentato le capacità ricettive per i richiedenti l'asilo da 5000 a 9000 posti. L'esercito sostiene la SEM al fine di garantire le capacità esistenti e creare posti di alloggio supplementari mettendo a disposizioni strutture militari. La SEM è inoltre in stretto contratto con i Cantoni e i Comuni ed esamina se gli alloggi messi a disposizione si prestino all'alloggio dei richiedenti l'asilo. Lo Stato maggiore speciale Asilo, composto di rappresentanti di Confederazione, Cantoni, Comuni e città, valuta costantemente la situazione e, se necessario, decide ulteriori misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.