Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231884

<h2>SubmittedText<h2><p>Ai sensi della Convenzione di Espoo, la Svizzera intende interpellare la Francia in merito al progetto di impianto di stoccaggio di materiali inerti nei siti di "Grand Chauvilly" e "l'Ouche" (nel dipartimento dell'Ain, Francia)?</p><p>Il terreno, utilizzato in precedenza come discarica per rifiuti urbani, i quali sono tuttora interrati e all'origine di un forte inquinamento delle acque, dovrebbe accogliere, ai fini di un deposito definitivo, 960 000 metri cubi di materiali inerti supplementari per un periodo di 12 anni.</p><p>La discarica è ubicata alla confluenza dell'Oudar e del Maraichet, due torrenti affluenti della Versoix, che a qualche chilometro di distanza si getta nel Lemano, a Versoix (nel Cantone di Ginevra). La falda freatica, comune ai due corsi d'acqua, è vicina alla superficie e quindi a contatto diretto con i rifiuti interrati, che generano forti inquinamenti da policlorobifenili (PCB) e arsenico. A causa della loro debole biodegradabilità e della loro liposolubilità, i PCB si accumulano nei tessuti adiposi dei pesci, nuocendo agli animali e risalendo la catena alimentare fino agli esseri umani. Alcune analisi effettuate dal laboratorio Eurofins Scientific confermano l'inquinamento delle acque.</p><p>Il progetto di coprire definitivamente questi rifiuti, altamente inquinati e nascosti sotto terra, con circa un milione di metri cubi di rifiuti supplementari precluderebbe qualsiasi possibilità di risanare il sito. Al momento occorre risanare con urgenza il sito, prima di decidere di depositarvi altri rifiuti.</p><p>Le discariche di questo tipo rientrano fra le attività suscettibili di avere un impatto transfrontaliero pregiudizievole importante sull'ambiente. Il Consiglio federale potrebbe richiamare l'articolo 10a della Convenzione di Espoo. Tuttavia, se una discarica che genera un inquinamento dimostrato sulle acque svizzere non figura nell'elenco dell'appendice I, potrebbe riferirsi all'articolo 2 numero 5, che consente di iniziare una discussione con il Paese limitrofo nel caso in cui un progetto rischia di avere un impatto pregiudizievole sull'ambiente anche se non figura nell'elenco. Occorre pertanto chiedersi se la Svizzera, la quale è direttamente interessata dal progetto, intende iniziare una discussione con la Francia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la Convenzione di Espoo le discariche per materiali inerti non sono soggette a notifica. Tuttavia, la Parte colpita può iniziare una discussione sulle attività suscettibili di avere un importante impatto transfrontaliero pregiudizievole e trattarle come se fossero soggette a notifica. L'esito è tuttavia incerto poiché la Parte d'origine non è tenuta a entrare in materia.</p><p>Per quanto concerne il progetto in questione, analisi chimiche sono in corso nel quadro del monitoraggio periodico dei corsi d'acqua ginevrini. I risultati delle analisi saranno disponibili a inizio 2022 e consentiranno al Cantone di Ginevra di determinare se il progetto può avere un importante impatto pregiudizievole transfrontaliero sull'ambiente. In tal caso, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è disposto a richiedere una notifica alle autorità francesi. Se del caso, sarà trasmessa al Cantone di Ginevra che garantirà il coordinamento degli scambi con le autorità francesi e informerà l'UFAM sull'evoluzione del fascicolo.</p>  Risposta del Consiglio federale.