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Il "risparmio-alloggio" non favorisce la proprietà per tutti, è soltanto un'ottimizzazione fiscale per ricchi: l'Associazione svizzera inquilini (ASI) denuncia i progetti di incentivazione che saranno discussi nella prossima sessione dal Consiglio degli Stati e chiede modelli accessibili e vantaggiosi per un maggior numero di persone.
La Camera dei Cantoni dovrà pronunciarsi il prossimo 3 marzo su due iniziative popolari in favore del risparmio per l'alloggio, come pure su un controprogetto indiretto. Questo prevede che si possa dedurre durante dieci anni dal reddito imponibile una parte del denaro risparmiato per l'acquisto di un primo alloggio (10'000 franchi per le persone sole, 20'000 per le coppie sposate).
Contrariamente a quanto promettono, questi testi non favoriscono la proprietà dell'alloggio, ma introducono in primo luogo vantaggi fiscali per i più ricchi, hanno affermato oggi in una conferenza stampa a Berna rappresentanti dell'ASI e dell'Hausverein Schweiz, "Associazione dei proprietari per l'habitat sostenibile" presieduta dalla consigliera nazionale socialista sangallese Hildegard Fässler.
Il motivo per cui i soli ad approfittare del risparmio-alloggio sarebbero i ricchi è la progressione fiscale, ha rilevato la presidente dell'ASI Marina Carobbio: una persona con un reddito di un milione di franchi risparmierebbe 38 volte più imposte di una con con reddito di 40'000 franchi, ha calcolato la consigliera nazionale socialista ticinese.
Se il risparmio-alloggio fosse introdotto tramite una revisione della legge, si andrebbe contro la volontà espressa in due votazioni popolari, ha rincarato il suo collega e compagno di partito ginevrino Carlo Sommaruga, segretario generale della federazione romanda dell'ASI: nel 1999, il popolo ha respinto l'iniziativa popolare della Società svizzera dei proprietari fondiari "Abitazione in proprietà per tutti" e nel 2003 ha detto no anche al pacchetto fiscale che voleva introdurre il risparmio per l'alloggio.
L'alternativa difesa dall'ASI si basa sulle cooperative d'alloggio, ha spiegato la consigliera nazionale Anita Thanei (PS/ZH), presidente della federazione svizzerotedesca. Questo sistema consente a una cerchia molto più ampia di persone di accedere alla proprietà: gli inquilini sono membri della cooperativa e diventano così quasi proprietari, possono partecipare alle decisioni concernenti le ristrutturazioni dei loro appartamenti e dispongono pure di una protezione dalle disdette degna di questo nome.
Nei paesi vicini esistono altri modelli che favoriscono la proprietà dell'alloggio, è stato rilevato. Famiglie e persone sole possono ottenere, grazie al risparmio, crediti vantaggiosi e beneficiano pure di un sostegno finanziario statale.
L'ASI è sostenuta in questa battaglia dalla sinistra e dai Direttori cantonali delle finanze. Per i fautori, il controprogetto è invece un mezzo efficace per aumentare la quota dei proprietari immobiliari in Svizzera, in particolare fra le famiglie giovani. La Svizzera è attualmente uno dei paesi europei che conta la percentuale più alta di inquilini, due volte più numerosi dei proprietari.
L'ASI si oppone pure all'iniziativa "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" e al controprogetto indiretto, anch'essi all'esame degli Stati nella sessione di primavera. L'iniziativa mira ad accordare ai pensionati la possibilità di non pagare il valore locativo dell'alloggio di cui sono i proprietari. In compenso gli interessi ipotecari non sarebbero più deducibili.
Il controprogetto governativo abolisce l'imposizione del valore locativo per tutti e sopprime le deduzioni fiscali per gli interessi di debiti e per le spese di manutenzione. Esso propone inoltre deduzioni per chi acquista un alloggio per la prima volta. La commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si è mostrata ancor più generosa, aumentando le deduzioni proposte dal governo da 10'000 a 12'000 franchi per i coniugi e da 5000 a 6000 per gli altri contribuenti.
SDA-ATS