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Sfinge Nomi di montagne
La sfinge della leggenda edipica, per metà uomo e per metà leone alato, lasciava passare i viaggiatori solo se risolvevano un enigma. La testa rocciosa dello Jungfraujoch si chiama così per questo, oppure perché assomiglia alla sfinge di Tebe? Comunque sia, negli annuari del CAS fino al 1930 quel nome designa molti luoghi alpini. Nel 1913, l’allora ancor poco conosciuto Caucaso veniva definito come Sfinge, mentre nel 1929 si parlava di «un simbolo divino, un portento, l’ideale dell’elevazione fatto pietra, la sfinge delle Alpi, un baluardo dell’avventura: tutto questo è il Cervino!». Apparentemente, il termine sfinge descriveva taluni luoghi della montagna la cui comunanza oggi non è più altrettanto chiara. Ma da dove arriva questo antico credito? Probabilmente trova fondamento nell’immagine di sé degli alpinisti del XIX secolo: i fondatori del CAS appartenevano ad esempio alla borghesia colta, che vedeva se stessa come élite. E questo tendeva a esprimersi nella denominazione delle montagne attraverso citazioni adeguate dell’insegnamento classico.