Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01182.jsonl.gz/858

Visti i deboli risultati finanziari dell’istituto, il presidente del consiglio d’amministrazione non riscuoterà il suo onorario
Il presidente del consiglio di amministrazione di Credit Suisse Axel Lehmann rinuncia a parte del compenso che gli spetterebbe per l’esercizio passato: il manager 64enne ha proposto all’organo di sorveglianza di non percepire il suo onorario di presidenza di 1,5 milioni di franchi, visti i deboli risultati finanziari del 2022, e il consiglio d’amministrazione ha accettato, si legge nel rapporto annuale pubblicato oggi.
In totale, Lehmann ha ricevuto 3,0 milioni di franchi per il periodo compreso tra l’assemblea generale del 2022 e quella del 2023, remunerazione che sale a 3,2 milioni tenendo conto dei contributi di cassa pensione.
Per il periodo che va dall’assemblea generale del 2023 a quella del 2024 il compenso totale del presidente del Cda sarà ridotto a 3,8 milioni di franchi dai (previsti) 4,5 milioni e la quota da versare in azioni sarà aumentata al 50%.
Come noto l’istituto fondato nel 1856 a Zurigo da Alfred Escher (1819-1882) ha subito nel 2022 una maxi-perdita di 7,3 miliardi di franchi, che segue il rosso di 1,6 miliardi dell’anno prima.