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Una delegazione del gruppo parlamentare Svizzera-Armenia prende parte oggi alla commemorazione del 100esimo anniversario del genocidio armeno da parte dell'Impero Ottomano a Erevan.
La delegazione è guidata dai due copresidenti, i consiglieri nazionali Dominique de Buman (PPD/FR) e Ueli Leuenberger (Verdi/GE). Alla cerimonia è presente pure l'ambasciatore svizzero Lukas Gasser, che rappresenta il Consiglio federale.
In un comunicato dello scorso primo aprile, il governo elvetico aveva giustificato il fatto di non inviare nessuno dei suoi membri a Erevan con la sua tradizionale politica, che consiste nel partecipare con discrezione alle commemorazioni di eventi storici di portata internazionale.
Il Consiglio federale aveva ricordato di aver più volte fermamente condannato "gli eventi tragici che nel 1915 avevano condotto alla morte di un enorme numero di Armeni" (a seconda delle fonti le vittime variano da varie centinaia di migliaia a 1,5 milioni, ndr).
Nel 2003, il riconoscimento del genocidio armeno da parte del Consiglio nazionale - ma non dell'esecutivo che infatti non menziona mai la parola "genocidio" nel comunicato stampa, ndr - aveva scatenato la collera di Ankara che, per l'occasione, aveva convocato l'ambasciatore svizzero. Oltre alla Camera del popolo, anche Municipio e Consiglio di Stato di Ginevra, nonché il Gran Consiglio vodese hanno riconosciuto ufficialmente i massacri e le deportazioni della popolazione armena.