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La Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale è unanime nel ritenere che la "penalizzazione del matrimonio" debba essere eliminata.
Secondo una risicata maggioranza (13 voti contro 12), il progetto del governo non tiene però conto dell'evoluzione della società e va pertanto rispedito al mittente, come proposto dagli Stati.
Secondo la maggioranza il testo tende a cristallizzare il sistema in vigore. Si dovrebbe invece instaurare la parità di trattamento dei contribuenti indipendentemente dal loro stato civile.
A tal fine non basta eliminare la "penalizzazione del matrimonio", ma bisogna anche istituire un regime fiscale complessivamente equo, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento. Proprio per questo la maggioranza sostiene la proposta di rinvio del progetto, che consentirà di esaminare modelli alternativi.
Secondo la minoranza, invece, anziché limitarsi a rinviare il progetto bisognerebbe invece cercare di risolvere attivamente l'annoso problema. Al posto del rinvio, ci vorrebbe quindi una discussione sul progetto al Consiglio degli Stati, con eventuali modifiche.
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