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L'Onu chiederà 430 milioni di dollari in aiuti alla comunità internazionale per rispondere alla crisi dei Rohingya e sostenere gli sforzi del Bangladesh che sta accogliendo i rifugiati in fuga dalla Birmania.
Lo ha detto il capo dell'agenzia umanitaria Onu per le emergenze e gli affari umanitari, Mark Lowcock, precisando che lancerà l'appello il 23 ottobre a Ginevra.
Dopo la visita alla città di Cox's Bazar, in Bangladesh, dove si stanno rifugiando molti Rohingya, il capo dell'agenzia umanitaria Onu per le emergenze e gli affari umanitari ha detto che "le condizioni nei campi sono terribili e bisogna fare molto di più".
Lowcock ha spiegato che nelle ultime sei settimane le agenzie umanitarie hanno consegnato più di nove milioni di razioni alimentari, fornendo a oltre 300 mila persone sostanze idriche e sanitarie, hanno vaccinato oltre 100 mila bambini e offerto supporto psicologico a oltre 50 mila persone. Ha anche annunciato che il Fondo Centrale per l'Assistenza di Emergenza dell'Onu (Cerf) ha stanziato altri 12 milioni di dollari per gli sforzi di soccorso. "Ma le cause fondamentali di questa crisi sono in Birmania e le soluzioni devono essere trovate in Birmania", ha precisato.
SDA-ATS