Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257715

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV) stabilisce in diverse disposizioni che le trasmissioni per persone affette da disabilità sensoriali devono essere adattate e le loro esigenze prese in considerazione. Nella relativa ordinanza (ORTV), questi requisiti sono in parte ulteriormente specificati. Se ci si concentra sulle esigenze delle persone ipovedenti, si nota che entrambi gli atti legislativi contengono termini giuridici indeterminati e in alcuni casi vengono definite disposizioni poco concrete. Tali disposizioni si applicano sia alla SSR che a tutte le emittenti televisive con un'offerta di programmi a livello nazionale o di regione linguistica.</p><p>Ad esempio, anche se l'articolo 24 capoverso 3 della LRTV menziona le esigenze delle persone con disabilità sensoriali in generale, mancano tuttavia informazioni sulla portata delle prestazioni per le persone ipovedenti. </p><p>Considerato che l'articolo 7 capoverso 6 dell'ORTV impone alla SSR l'obbligo di definire con le associazioni di disabili interessate l'offerta per le persone affette da disabilità sensoriali, sarebbe fondamentale per la valutazione dell'accordo ai sensi dell'articolo 7 capoverso 6 dell'ORTV se il Consiglio federale specificasse questi termini in modo più dettagliato. Si dovrebbe mirare a disposizioni più concrete per i non vedenti e gli ipovedenti. </p><p>In questo modo si ridurrebbe anche il rischio che un accordo ai sensi dell'articolo 7 capoverso 6 dell'ORTV tra la SSR e le associazioni di disabili fallisca a causa dell'interpretazione di questi termini indefiniti e che il DATEC debba specificare concretamente le prestazioni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali sono i principi specifici che il Consiglio federale ha stabilito ai sensi dell'articolo 24 capoverso 3 della LRTV per le esigenze delle persone affette da disabilità sensoriali? In che misura questi principi includono le esigenze delle persone ipovedenti? </p><p>2. Ai sensi dell'articolo 7 capoverso 3 LRTV, cosa si intende con "adattare una parte adeguata delle trasmissioni alle esigenze degli ipovedenti"? L'interpretazione di questa espressione indefinita è lasciata interamente ai fornitori?</p><p>3. Perché l'ordinanza non specifica percentuali concrete per le offerte destinate a persone ipovedenti? Non sarebbe opportuno stabilire una percentuale concreta di prestazioni per tali persone?</p><p>4. Cosa hanno rivelato le verifiche realizzate dal 2018 sulla possibilità di aumentare la percentuale di trasmissioni televisive adattate conformemente alle esigenze dei disabili e quali conclusioni sono state tratte?</p><p>5. Come viene definita una trasmissione adattata conformemente alle esigenze delle persone ipovedenti secondo l'articolo 8 capoverso 1 ORTV e come viene verificato che le emittenti televisive rispettino questa disposizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 3</p><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'accessibilità all'offerta mediatica della SSR per le persone con deficienze sensorie. Ai sensi dell'articolo 24 capoverso 3 LRTV, ha stabilito le condizioni quadro per l'accessibilità fissando soglie minime nell'ORTV, differenziate in base alla deficienza sensoria in questione e ai mezzi per porvi rimedio. Infatti, l'articolo 7 capoverso 2 ORTV impone alla SSR di rendere accessibile alle persone ipovedenti la quota più elevata possibile di trasmissioni diffuse nei primi canali televisivi tra le 18.00 e le 22.30. La SSR è tenuta a trasmettere quotidianamente in ogni lingua ufficiale almeno una trasmissione informativa elaborata in linguaggio gestuale.</p><p>Nell'ORTV, il Consiglio federale ha affidato alla SSR il compito di consultare le principali associazioni che rappresentano le persone con disabilità uditive e/o visive al fine di concludere un accordo sulle prestazioni. L'attuale accordo, valido sino a fine 2027, è entrato in vigore il 1° gennaio 2023. Per gli ipovedenti, prevede un aumento sostanziale del volume delle prestazioni con descrizione audio: si passerà dalle attuali 1200 ore a 2000 ore all'anno entro il 2027. Le associazioni e la SSR si incontrano una volta all'anno per accompagnare l'attuazione dell'accordo, verificarlo e, se necessario, ottimizzarlo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la conclusione di accordi tra le parti direttamente interessate faciliti la ricerca di soluzioni flessibili in linea con le esigenze e il consumo mediatico del pubblico di riferimento e fattibili per la SSR in termini finanziari, organizzativi e di personale.&nbsp;</p><p>Domanda 2</p><p>Attualmente, nel campo della fiction, dei documentari, delle trasmissioni sportive e dell'intrattenimento, l'accessibilità è garantita principalmente dalla descrizione audio, che fornisce una traccia audio aggiuntiva per sostituire le informazioni e gli stimoli visivi mancanti. In altri settori, come quello dell'informazione, possono bastare misure di sensibilizzazione volte a migliorare la comprensione di ciò che i giornalisti e i presentatori dicono attraverso lo schermo (ad es. leggere ad alta voce i testi visualizzati allo schermo, girarsi verso lo schermo). In futuro, l'uso dell'intelligenza artificiale potrebbe far aumentare la quantità e la qualità delle prestazioni destinate alle persone con disabilità sensoriali. Attualmente è in corso il progetto di studio pluridisciplinare "Inclusive Information and Communication Technologies (IICT)" sostenuto dall'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione che si svolgerà sull’arco di 4 anni. SWISS TXT collabora come partner di implementazione.</p><p>Domanda 4</p><p>Dal 2018, l'UFCOM si adopera per garantire che le prestazioni offerte dalla SSR evolvano (sia in quanto al loro numero che alla loro diversità) e i programmi di prima serata dei canali televisivi principali siano sempre più accessibili. Il Consiglio federale constata con soddisfazione che per le persone con disabilità sensoriali è migliorata anche l'accessibilità ad altre importanti offerte della SSR, come le piattaforme e le applicazioni.&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sistema e gli obiettivi minimi di accessibilità fissati per la SSR nell'ORTV non debbano essere modificati per il momento. Prima di definire gli obiettivi futuri, occorrerà valutare il contributo che le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale saranno in grado di apportare nel campo dell'accessibilità.&nbsp;</p><p>Domanda 5</p><p>Secondo l'articolo 8 capoverso 1 ORTV, le emittenti televisive private nazionali o di regione linguistica sono tenute a proporre agli audiolesi e agli ipovedenti almeno una volta alla settimana una trasmissione adattata alle loro esigenze. Attualmente, ricorrono principalmente ai sottotitoli. Il controllo avviene attraverso le relazioni annuali che le emittenti devono presentare all'UFCOM ai sensi dell'articolo 18 capoverso 1 LRTV.</p>