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Il governo di David Cameron si comporterebbe all'esatto opposto di Robin Hood: prende ai poveri per dare ai ricchi. Arriva a queste conclusioni uno studio realizzato dalla London School of Economics e dalla Essex University i cui dettagli sono stati pubblicati oggi dall'Observer. Secondo la ricerca, le politiche in fatto di tasse e welfare della coalizione di governo hanno in pratica spostato denaro dalle tasche dei meno abbienti a quelle dei benestanti. Questo dopo la serie di tagli al welfare, da un lato, e la riduzione dell'aliquota massima dal 50% al 45% dall'altro.
È stato calcolato che il 5% dei cittadini più poveri ha visto ridursi il proprio reddito di circa il 3% rispetto a quanto avrebbe guadagnato se il sistema di welfare e fiscale fosse rimasto lo stesso prima dell'arrivo dei conservatori a Downing Street nel 2010.
Mentre la metà benestante del Paese ha potuto contare su un incremento fra l'1,2% e il 2%. Penalizzato invece il 5% della fascia più ricca, che ha perso l'1% del proprio reddito potenziale.
Questo studio è destinato ad infiammare la polemica fra i tory di Cameron, che affermano di aver arricchito tutto il Paese con le loro politiche, e i laburisti di Ed Miliband, che invece parlano di ripresa economica percepita solo dai più abbienti.