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Le banche tornano ad aumentare il portafoglio azionario. Ma solo Credit Suisse "crede" nelle azioni svizzere.
Nel corso della prima metà dell’anno il mercato azionario svizzero non è stato particolarmente fortunato, lasciando sul terreno il 10% del valore. Una delle peggior performance fra le borse mondiali. Nello stesso periodo lo S&P500 di Wall Street ha segnato un leggero aumento mentre la media degli indici europei contiene le perdite al 4%.
Nonostante ciò però forse la fine dei “periodo di magra” è vicina. La Neue Zurcher Zeitung pubblica oggi un articolo in cui si evidenzia come le grandi banche svizzere stano tornando ad espandere il proprio portafoglio azionario. In particolare Credit Suisse risulta aver aumentato nel secondo trimestre 2018 le azioni svizzere dell’1,5%. “Nell'attuale contesto di mercato, la loro natura difensiva (dei titoli svizzeri,ndr) costituisce un vantaggio”, scrive la NZZ. “Inoltre, a causa dei loro scarsi risultati, sono ora oggetto di un'interessante valutazione comparativa e presentano un elevato rendimento da dividendi. Tuttavia, la grande banca è quasi sola con questo parere. La maggior parte delle banche ha ridotto la ponderazione delle azioni svizzere. I titoli americani sono i preferiti”.