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Il Consiglio federale vuole impedire la conclusione di matrimoni in caso di soggiorno irregolare in Svizzera.
Il governo federale ha approvato le proposte di modifica del Codice civile e della Legge sull'unione domestica registrata, elaborate dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (camera bassa).
Il provvedimento, che riguarda i richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta e gli stranieri che soggiornano illegalmente nella Confederazione, intende impedire ai clandestini di unirsi in matrimoni nel solo intento di non essere espulsi.
Secondo il Consiglio federale, le modifiche di legge consentono di rendere uniformi le diverse prassi cantonali e di armonizzare la collaborazione tra le autorità competenti in materia di migrazione e gli uffici dello stato civile.
Se il parlamento avallerà il progetto (la camera del popolo se ne occuperà in estate), i fidanzati stranieri saranno tenuti, prima di ottenere l'apertura della procedura matrimoniale, a fornire la prova che risiedono legalmente in Svizzera, presentando un'autorizzazione di soggiorno o un visto.
La sinistra si oppone al giro di vite previsto dal progetto e chiederà al Consiglio nazionale di non entrare in materia. Lo schieramento rosso-verde ritiene che la soluzione presa in considerazione permetterà di impedire soltanto una piccola parte di matrimoni fittizi e che per contrastare il fenomeno basti il recente inasprimento della legge sugli stranieri.