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La protesta di Greenpeace contro il progetto di piattaforma petrolifera di Gazprom nel fragile ecosistema dell'Artico russo ha fatto tappa oggi a Ginevra.
In occasione di una conferenza sull'energia in un hotel ginevrino - spiega un comunicato di Greenpeace - i militanti dell'organizzazione ambientalista hanno inscenato davanti all'edificio una marea nera, con tonnellate di ghiaccio ed "orsi bianchi" coperti di petrolio (melassa) e sospeso un enorme striscione "pubblicitario" con la scritta 'Distruzione dell'Artico, presentata da Gazprom'.
Per Asti Roesle, responsabile della campagna Artico di Greenpeace-Svizzera, Gazprom "non è in grado di lottare efficacemente contro le fuoriuscite di petrolio nella regione glaciale. Dovrebbe smettere prima che sia troppo tardi", ha detto Roesle citata in un comunicato.
Gazprom è tra gli sponsor del Global Energy di Ginevra, forum di tre giorni che riunisce delegati del trading del settore. Il 18 settembre 2013, membri dell'equipaggio dell'Arctic Sunrise, nave rompighiaccio di Greenpeace, avevano tentato di scalare la piattaforma Prirazlomnaja, per protestare contro i progetti di Gazprom. La nave era stata sequestrata dalle autorità russe e l'equipaggio arrestato: gli attivisti, tra cui lo svizzero Marco Weber, sono stati poi rilasciati su cauzione, ma non si sa quando saranno processati e se potranno lasciare il Paese.
SDA-ATS