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BERNA - Il Consiglio federale ritiene che il sistema degli sconti applicati alle franchigie opzionali nell'assicurazione malattia vada rivisto. Lo si legge in una risposta a due mozioni presentate dalle Commissioni della sicurezza sociale e della sanità di entrambe le Camere.
Il governo - pur respingendo la richiesta contenuta nei due testi di mantenere per tutte le franchigie opzionali uno sconto massimo del 70% del rischio supplementare assunto - si dice però disposto a esaminare con il Parlamento le modalità di graduazione delle riduzioni, in modo di "promuovere al meglio la responsabilità individuale".
Lo scorso 28 giugno, l'esecutivo ha annunciato che gli sconti massimi sarebbero stati graduati in futuro in funzione dell'importo della franchigia e che quelli per adulti sarebbero stati tra l'80% (franchigia di 500 franchi) e il 50% (2500 franchi) del rischio supplementare assunto. Il tasso del 70%, attualmente in vigore per tutti i casi, verrebbe mantenuto solo per le franchigie di 1000 franchi.
Una proposta che non era piaciuta alle due commissioni, secondo cui così facendo il Consiglio federale avrebbe indebolito la responsabilità personale nel settore della sanità, penalizzando con premi più elevati chi contribuisce sostanzialmente al finanziamento durevole del sistema.
Stando al governo, il dibattito deve proseguire nel quadro dei progetti legislativi in corso, che mirano ad adattare le franchigie all'evoluzione dei costi. Lo sconto non deve essere vincolato al fatto che chi opta per una franchigia elevata gode generalmente di buona salute, si sostiene nella risposta alle due mozioni.
Per offrire agli assicurati una vera scelta e un'ampia libertà in questo campo è necessario rendere economicamente interessante ogni franchigia opzionale e dunque calcolare le riduzioni in funzione del loro importo, mette inoltre in risalto l'esecutivo.