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Air Zermatt
La Air Zermatt ha iniziato la sua attività ai primi di aprile del 1968 con la consegna di un Agusta-Bell 206A Jet Ranger nuovo fiammante immatricolato HB-XCL.
L’idea di creare la nuova società di elitrasporto nella famosa località vallesana di Zermatt nacque principalmente dal fatto che le sue montagne, sempre più frequentate da sciatori, escursionisti ed alpinisti, erano purtroppo sovente teatro di gravi infortuni che richiedevano l’immediato intervento dei mezzi aerei di soccorso.
Questi allora erano però pochi e a complicare questa situazione vi era anche il fatto che Zermatt era discosta (e a causa della meteo oltretutto non sempre raggiungibile) dall’aeroporto di Sion/VS dov’erano basati gli apparecchi più vicini. Queste motivazioni spinsero un gruppo di persone capitanate da Beat Perren a cercare i fondi necessari all’acquisto dell’elicottero che avrebbe avuto come base operativa Zermatt. L’idea di creare un eliporto in paese non piacque però ad una parte della popolazione che temeva per la propria tranquillità e per l’economia locale basata principalmente sul turismo. Di conseguenza l’elicottero dovette inizialmente operare da Täsch/VS anziché da Zermatt dove poi, superati i timori iniziali, fu costruito l’eliporto.
Già pochi giorni dopo il suo arrivo in Svizzera il Jet Ranger pilotato da Günther Amann venne utilizzato per portare soccorso ad un bambino infortunatosi. Contemporaneamente l’elicottero iniziò ad essere impiegato per il trasporto di persone e materiale e il rifornimento delle molte capanne situate nella zona.
L’anno seguente la Air Zermatt acquistò l’SA 3160 Alouette III HB-XDA, un apparecchio che nella sua lunga vita operativa ha effettuato molte missioni di ricerca e salvataggio, dimostrandosi un prezioso mezzo di soccorso. Grazie all’impiego di questo elicottero molte missioni fino ad allora ritenute impossibili divennero in breve tempo di routine, e questo grazie a piloti eccezionali come Günther Amann, Siegfried Stangier e più tardi Markus Burkhard.
Nella primavera del 1971 la Air Zermatt acquistò il primo SA 315B Lama consegnato in Svizzera (HB-XDI), seguito da un secondo qualche mese dopo (HB-XDL). Con questo apparecchio dotato di argano il 12 settembre 1971 il pilota Amann portò in salvo due alpinisti tedeschi rimasti bloccati sulla famosa parete nord dell’Eiger, una missione molto difficile che gli valse il «Salute to excellence - Robert E. Trimble Memorial Award», una distinzione assegnata annualmente ai piloti d’elicottero d’alta montagna dalla Helicopter Association International.
La Air Zermatt non si è però accontentata di utilizzare i suoi apparecchi ma ha sviluppato molti equipaggiamenti per estenderne l’uso come per esempio le prime benne per il trasporto dell’acqua in caso d’incendi boschivi o le piattaforme per portare soccorso alle persone bloccate su teleferiche, seggiovie, ecc.
Grazie ai suoi spettacolari interventi di soccorso in alta montagna la società vallesana si è costruita una solida reputazione che ha ormai da tempo oltrepassato i confini nazionali. Anche le tecniche di elisoccorso sono state perfezionate grazie all’esperienza accumulata durante migliaia di interventi. Molti di questi sono stati effettuati in alta quota con condizioni meteo estremamente difficili.
Nel corso degli anni l’azienda, accanto ai già citati apparecchi, ha impiegato vari modelli d’elicottero come ad esempio l’SA 342J Gazelle, l’SE 313B Alouette II e altri con capacità di trasporto maggiori come l’SA 330J Puma oppure il Bell 412.
Oltre all’eliporto situato alla periferia nord del paese l’azienda dispone di basi operative a Sion, Gampel e infine Raron dove vengono effettuati i lavori di manutenzione più impegnativi.
Oggigiorno la flotta è in gran parte formata da apparecchi Ecureuil ai quali si aggiungono l’EC-135 T2 HB-ZEF ed il Bell 429 HB-ZSU (entrato in servizio nell'autunno 2012), entrambi usati principalmente per l’elisoccorso.
La società attualmente impiega oltre 50 collaboratori tra piloti, meccanici, assistenti di volo, paramedici e personale amministrativo.
HAB 04/2014