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La polizia vuole interrogare Dimitri Hérard in relazione all'assassinio del presidente Jovenel Moïse
PORT-AU-PRINCE - Il capo della sicurezza del palazzo presidenziale di Haiti, Dimitri Hérard, è stato posto in custodia nell'ambito delle indagini sull'assassinio del presidente Jovenel Moïse, ucciso una settimana fa nella sua abitazione da un commando armato.
Il fermo di Hérard è stato confermato da più voci, fra le quali quella del portavoce del Primo ministro haitiano. Quali siano le motivazioni per la custodia cautelare di Hérard non è al momento noto. Il procuratore haitiano Bed-ford Claude, in risposta a una domanda del Washington Post, si è limitato a dire che «il sistema giudiziario vuole che risponda ad alcune domande».
Stando a quanto riporta la CNN, neanche allo stesso numero uno della sicurezza è stata fornita una spiegazione chiara in merito al fermo. Gli è stato solo detto che la decisione - ha riferito Carl Martin, collega, amico e coordinatore del team legale che assiste Hérard - «è arrivata dall'alto». Martin ha inoltre sottolineato al network statunitense che Moise poteva contare su di un'ampia scorta. Dell'unità coordinata da Hérard facevano parte diversi agenti, ma lui «è l'unico» a trovarsi in questa situazione. La catena di comando, ha spiegato Martin, «non si ferma a Dimitri».
Nel frattempo, la polizia haitiana sta indagando su una pista che porta a un imprenditore venezuelano, titolare di un'agenzia di sicurezza con sede in Florida, che di recente ha viaggiato spesso verso la metà occidentale dell'Hispaniola. Stando a quanto dichiarato all'Associated Press dal capo della polizia nazionale, Léon Charles. «L'indagine è in stato molto avanzato».