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I SUV sono stati la seconda causa della crescita delle emisisoni negli ultimi 10 anni. A dirlo è l'Agenzia internazionale per l'energia, che sostiene che la probabile crescita nelle vendite potrebbe annullare i benefici in termini di emissioni dovuti all'aumento delle automobili elettriche.
La crescente domanda di SUV potrebbe annullare i vantaggi in termini ambientali portati dall'aumento del numero di automobili elettriche. A dirlo è l'Agenzia Internazionale per l'Energia, che punta il dito contro la crescente domanda per le automobili che consumano combustibili fossili.
La crescente domanda di SUV negli Stati Uniti, in Cina, in Europa e altrove potrebbe infatti negare tutti i benefici ambientali portati dall'aumento dell'uso di auto elettriche, afferma l'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE). A causa delle loro dimensioni, i SUV sono più difficili da elettrificare rispetto ai veicoli più piccoli.
Le previsioni annuali dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) hanno anche indicato la crescente domanda di plastica, l'aumento dei viaggi in aereo e l'imminente boom demografico nelle città dell'Africa e dell'Asia come fattori chiave che contribuiranno all'aumento della domanda di petrolio.
Ma i SUV "sono stati la seconda causa per la crescita delle emissioni globali negli ultimi 10 anni, dopo il settore energetico e più di tutti i settori industriali messi insieme", ha dichiarato il direttore dell'AIE Fatih Birol. I SUV e i "pickup truck" ad alta intensità energetica rappresentano circa due terzi delle vendite di auto negli Stati Uniti e un terzo circa nell'Ue, anche se, secondo i rapporti del settore, la domanda in Europa è in costante crescita. In tutto il mondo, circa il 42% delle auto vendute l'anno scorso erano SUV, ha spiegato Birol.