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BERNA - Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) assumono sempre più lavoratori interinali per ridurre i costi di personale, secondo quanto riporta oggi il SonntagsBlick. La retribuzione del CEO Andreas Meyer, che supera ormai il milione di franchi, invece non sarà ridotta.
Cinque anni fa, l'ex regia federale impiegava 1120 dipendenti temporanei; l'anno scorso il loro numero è salito a 3253. Questi lavoratori, che in molti casi rimangono precari per anni, non sono sottoposti al Contratto collettivo di lavoro, ricevono una paga oraria, non sono protetti in caso di malattia o infortunio e non godono dei vantaggi dei dipendenti regolari delle FFS.
Per i sindacati è chiaro che dietro all'aumento dei lavoratori ad interim vi è la volontà delle FFS di ridurre i costi del personale. «Se un interinale si ammala, non ci sono conseguenze per le FFS perché non devono pagarlo», spiega Jürg Hurni, del Sindacato del personale dei trasporti (SEV). Per le FFS invece questa misura consente di realizzare grosse commesse, utilizzare in modo flessibile le risorse umane e garantire la necessaria disponibilità.
Le misure di risparmio non toccano invece lo stipendio di Andreas Meyer, sempre più oggetto di critiche. Secondo la NZZ am Sonntag, le FFS hanno fatto pressione sul Consiglio federale affinché il CEO ottenga più di un milione di franchi svizzeri per il 2020. In una lettera inviata al governo, la presidente del consiglio d'amministrazione, Monika Ribar, afferma che Meyer potrebbe lasciare l'azienda se non otterrà lo stipendio massimo concordato. La minaccia ha sortito l'effetto sperato, scrive il domenicale: venerdì infatti l'esecutivo federale ha respinto la proposta di Simonetta Sommaruga di ridurre del 4% lo stipendio del CEO per farlo tornare al di sotto del milione di franchi. Il Consiglio federale però ha colto l'occasione per ribadire la richiesta di ridurre i salari dei dirigenti delle società legate alla Confederazione.