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Chiamato a risparmiare, il Consiglio federale propone di sopprimere 800 impieghi per economizzare 190 milioni di franchi l'anno.
L'operazione rientra nel piano di abbandono dei compiti, adottato mercoledì dal Governo e comprendente 160 misure.
Il Consiglio federale ha adottato mercoledì un programma di abbandono dei compiti – comprendente 160 provvedimenti – che prevede di sopprimere circa 800 posti di lavoro e di risparmiare 190 milioni di franchi all'anno.
Complessivamente, tenendo conto del primo programma di risanamento e della riforma del Dipartimento federale della difesa (DDPS), tra il 2004 e il 2010 verranno cancellati circa 4'500 impieghi federali.
Ciò corrisponde a un calo degli effettivi del personale federale di circa il 13% rispetto alla fine del 2003 (34'600 posti). Il nuovo programma, già annunciato lo scorso anno con il piano di risanamento 2004, dovrebbe essere comunque socialmente sopportabile e, se possibile, non comportare licenziamenti, ha sottolineato il consigliere federale Hans-Rudolf Merz.
Scenario ancora vago
Entro il 2008, i sette dipartimenti federali dovranno realizzare economie lineari del 5% nelle spese per i beni, i servizi e gli investimenti e del 3% per il personale. Spetta a loro – ha osservato il ministro delle finanze – definire il numero di posti di lavoro da cancellare.
Le economie nel settore del personale rappresentano oltre 80 dei 190 milioni di franchi che il governo intende risparmiare nel quadro del PAC. La riduzione delle spese di beni e servizi dovrebbe permettere la realizzazione di risparmi per 79 milioni e quella degli investimenti per oltre 27.
Il Dipartimento federale delle finanze è finora il solo ad annunciare il taglio di circa 270 posti. Vari settori beneficeranno inoltre di una certa clemenza, a causa delle riorganizzazioni che li hanno già colpiti.
In questo senso, al DDPS saranno sottoposti al programma d'abbandono dei compiti (PAC) soltanto gli uffici dello sport e della topografia, nonché la direzione dell'informatica. Gli uffici dell'aviazione civile e dell'assicurazione militare saranno risparmiati.
«Più stress e meno qualità»
Secondo la «comunità di negoziazione del personale della Confederazione» (CNPC), il Consiglio federale propone in modo arbitrario la cancellazione di posti di lavoro senza fornire delle chiare priorità; la decisione è vista come l'ultima tappa di una «politica di smantellamento» che comporterà «più stress e meno qualità» per coloro che restano.
Secondo la CNPC, gli effettivi ridotti dovranno far fronte a una mole di lavoro che continua ad aumentare. L'organismo aveva chiesto a più riprese l'intervento del consigliere federale Rudolf Merz, affinché il contestato programma non fosse «semplicemente sinonimo di compressione del personale, ma rappresenti invece l'abbandono giustificato di compiti divenuti obsoleti»
Invece, conclude la CNPC, «La Confederazione si comporta come un killer e annienta posti di lavoro in un periodo di crisi occupazionale».
swissinfo e agenzie
In breve
Il Governo ha adottato mercoledì un "programma di abbandono dei compiti" (PAC) che completa il progetto di risanamento 2003 e 2004.
Il PAC obbliga l'amministrazione a semplificare la sua organizzazione, a migliorare i suoi processi e le sue strutture e a rinunciare ad alcuni compiti. Obiettivo: risparmiare 190 milioni all'anno fino al 2008.
Il PAC tocca per il 41,3% le spese destinate a beni e servizi, per il 14,4% gli investimenti e per il 44,3 i costi legati al personale. Questo implica una soppressione di circa 800 posti di lavoro.
Complessivamente, i due programmi di risanamento, la riforma del Dipartimento della difesa e il PAC dovrebbero comportare la soppressione di 4'500 impieghi entro il 2010.
Il Governo intende impegnarsi affinché le misure siano "socialmente sopportabili" e – se possibile – non comportino licenziamenti.