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<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione al previsto ingente ridimensionamento dell'esercito si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Dopo la riduzione dell'effettivo a soli 100 000 militari, l'esercito potrà ancora adempiere il proprio compito globale di protezione e difesa secondo la Costituzione?</p><p>2. In futuro, come saranno ripartiti i corsi di ripetizione sull'arco di un anno? Quante truppe saranno disponibili per gli impieghi sussidiari?</p><p>3. A quanto pare, in occasione dell'esercizio di condotta strategica ESC 2013 sono state avanzate richieste di truppe supplementari che non hanno potuto essere soddisfatte. Quali sono le cifre concrete? Che cosa intende fare il Consiglio federale per incrementare la disponibilità?</p><p>4. Dopo l'ulteriore sviluppo dell'esercito e la riduzione degli effettivi nonché in considerazione dell'elevato fabbisogno di personale per gli impieghi sussidiari, il compito di difesa sarà tacitamente abbandonato o considerato di "seconda categoria"?</p><p>5. Come distribuisce il Consiglio federale le risorse finanziarie tra i diversi compiti dell'esercito?</p><p>6. Anche il Consiglio federale condivide il parere secondo cui in futuro l'esercito dovrà ancora essere in grado di proteggere e difendere l'intera popolazione in qualsiasi momento e, se del caso, con mezzi militari?</p><p>7. Il Consiglio federale, per motivi finanziari, è eventualmente disposto a correre il rischio che, in taluni casi, parte della popolazione non possa più contare sulla protezione o la difesa del nostro esercito in caso di minaccia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale la sicurezza della Svizzera e della sua popolazione in senso lato ha la massima priorità e a tal fine l'esercito deve fornire un contributo importante. Per il Consiglio federale i compiti dell'esercito secondo l'articolo 58 della Costituzione federale sono vincolanti.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale è convinto che, anche con il futuro effettivo regolamentare ridotto a 100 000 militari e un quadro budgetario annuo di 4,7 miliardi di franchi, l'esercito potrà adempiere tutti i compiti sanciti dalla Costituzione federale (Cost.; RS 101).</p><p>2. La struttura dei corsi di ripetizione (CR) dopo il 2016 è un elemento della consultazione concernente l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs); non sono ancora state prese decisioni politiche. In futuro è previsto che, per quanto possibile, i corsi di ripetizione continueranno a essere ripartiti uniformemente sull'arco dell'anno. La durata sarà ridotta da tre a due settimane. Gli impieghi dell'esercito prevedibili a lungo termine, ad esempio il WEF, saranno, come finora, già considerati nella pianificazione dei servizi. Inoltre, in simili casi in futuro sarà possibile ordinare per le formazioni interessate CR più lunghi, ovvero di tre settimane. Tuttavia, la riduzione dell'effettivo dell'esercito e la nuova durata dei CR (di principio due settimane) implicheranno che durante determinati periodi non vi saranno truppe in CR. Durante tali periodi l'esercito disporrà dei militari in ferma continua, dei militari di professione e, per determinati compiti, delle reclute. Di conseguenza, la capacità dell'esercito di appoggiare le autorità civili subirebbe alcune restrizioni. Tale situazione sarebbe compensata parzialmente da due misure: il miglioramento della possibilità dell'esercito di chiamare in servizio a breve termine delle truppe e la designazione di formazioni di milizia in stato di prontezza elevata. Queste ultime sono in grado di entrare in servizio entro 4-8 giorni e possono completare gradualmente le prime forze d'intervento. In questo modo si intende migliorare la prontezza dell'esercito per fornire appoggio a favore delle autorità civili.</p><p>3. Nel quadro dell'esercizio di condotta strategica 2013 (ECS 13) si sono allenati gli organi di condotta strategica della Confederazione. I cantoni hanno assunto il ruolo di interlocutori e alcune unità amministrative hanno colto l'occasione per verificare i propri processi interni relativi alla gestione delle crisi. Lo scenario dell'esercizio prevedeva un attacco informatico contro la Svizzera. Il dialogo tra i differenti organi ha portato a una situazione in cui il DDPS ha stimato che il fabbisogno di truppe era pari a 9000 militari. Le richieste di truppe da parte dei cantoni non facevano parte dello scenario e quindi non sono state considerate dalla direzione dell'esercizio. In realtà, in quel momento sarebbero stati disponibili solo 2100 militari. In seguito alla soppressione del sistema di mobilitazione con la riforma Esercito XXI, la chiamata in servizio di ulteriori formazioni in CR comporta grandi difficoltà. Tali difficoltà saranno eliminate con l'ulteriore sviluppo dell'esercito, reintroducendo un sistema di mobilitazione per formazioni di milizia in stato di prontezza elevata appositamente designate.</p><p>4. Il compito di difesa dell'esercito non sarà né abbandonato, né considerato di "seconda categoria". In base alla situazione attuale e prevedibile in Europa, la probabilità di un conflitto militare in cui la Svizzera sarebbe coinvolta è alquanto scarsa. Il compito di difesa dell'esercito può essere assunto ai sensi di un mantenimento della competenza senza che la sicurezza della Svizzera ne risenta.</p><p>5. Una ripartizione percentuale delle risorse finanziarie tra i diversi compiti dell'esercito sarebbe arbitraria, come già dimostra l'esempio delle forze aeree, le cui risorse sono impiegate sia per l'appoggio alle autorità civili che per la difesa contro un attacco militare.</p><p>6. Ovviamente. La protezione militare e la difesa del Paese e della popolazione è, e rimane, il compito fondamentale e la "raison d'être" dell'esercito svizzero. Il profilo prestazionale dell'esercito è impostato in modo da adempiere i suoi compiti pienamente e in funzione della minaccia. È prevedibile che il compito di difesa del Paese e della popolazione comprenderà sempre più anche la fornitura di contributi volti alla protezione globale delle infrastrutture critiche.</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che in base all'attuale situazione di minaccia un quadro budgetario di 4,7 miliardi di franchi sia sufficiente per proteggere l'intera popolazione. Se, a causa di una mutata situazione di minaccia, un caso di difesa dovesse apparire probabile, a quel momento la questione delle risorse si porrebbe nuovamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.