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MILANO - Ascoltare Lucio Battisti in streaming: qualcosa che sembrava impossibile fino a un paio di giorni fa, a causa di una lunga guerra legale che vede contrapposti Mogol, l'etichetta Universal e la famiglia Battisti.
Ora è apparso "Il meglio di Lucio Battisti", una sorta di "Greatest Hits" con 16 brani tra i più celebri del grande cantautore italiano. Ci sono "Il mio canto libero", "La canzone del sole", "I giardini di marzo", "Amarsi un po'" e altri grandi classici. Però... però non si è capito bene come quelle canzoni siano finite su Spotify. Perché non è stata la Universal a pubblicare, ma una non meglio precisata "Universal Digital Enterprises".
La qualità dei brani lascia un po' a desiderare, tanto che si presume che sia opera di una sorta di "pirata" dello streaming. Nel frattempo Mogol non si lamenta, anzi. «Io non ne so nulla, ma se fosse vero sarebbe una buona notizia», ha commentato il paroliere a Repubblica. «Sono canzoni che i giovani potrebbero ascoltare, sarebbe una fonte di conoscenza davvero importante. La cultura popolare e la musica sono nel cuore della cultura del nostro paese e le canzoni che Lucio ha scritto con me in tanti anni meritano di essere ascoltate».