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Gialli, bianchi e rossi oppure bianchi e blu: sono i colori che segnalano i circa 65'000 chilometri di sentieri svizzeri e del Liechtenstein, 45'000 dei quali nella Svizzera tedesca e nel Principato e 20'840 in Ticino e Romandia.
Numerosi volontari controllano ogni anno lo stato dei percorsi e della segnaletica secondo il motto "il più possibile o almeno quanto necessario", ha spiegato all'ats Sybille Schär dell'Associazione sentieri svizzeri.
Sono quasi 50'000 i cartelli distribuiti in tutta la Confederazione - piazzati per lo più a bivi e incroci - che indicano la via, il tipo di sentiero, le mete e la durata di cammino a circa tre milioni di persone che intraprendono un'escursione ogni anno. I tempi di percorrenza non sono ancora calcolati in modo uniforme in tutta la Svizzera, vale tuttavia la regola: "Su percorso pianeggiante la velocità calcolata è di 4,2 chilometri all'ora", precisa Schär.
Secondo la legge federale sui percorsi pedonali e i sentieri, del 1985, a essere responsabili della pianificazione, la manutenzione e la segnalazione dei tragitti sono i Cantoni. Nella pratica tuttavia sono spesso i comuni e le organizzazioni private ad occuparsene.
Numerosi volontari si occupano annualmente d'ispezionare accuratamente sentieri e segnalazioni. Il costo per la cura di ogni chilometro di sentiero ammonta a quasi 800 franchi all'anno.
Ogni volontario è responsabile di un percorso che varia dai 30 ai 100 chilometri e si occupa di percorrerlo in entrambi i sensi e di curare la segnaletica. Qualunque escursionista può naturalmente collaborare informando i responsabili regionali riguardo a danni individuati lungo i sentieri. A seconda dell'ambiente, le pitture utilizzate tengono tra i due e i dieci anni.
SDA-ATS