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Un esercito più piccolo ma meglio equipaggiato potrebbe essere più performante di una grande armata con mezzi più scarsi a causa di un budget limitato. È l'opinione del consigliere federale Guy Parmelin, che si è espresso all'assemblea dei delegati UDC a Wil (SG).
Di fronte al terrorismo, bisogna adattare la formazione dei soldati e rafforzare i mezzi a disposizione del Servizio delle attività informative. Il ministro della difesa vuole impegnarsi "per una Svizzera sicura" in una situazione internazionale sempre più confusa e imprevedibile.
Mobilitare più velocemente determinate truppe, rendere la formazione militare più pratica e migliorare l'equipaggiamento sono alcuni dei punti prioritari nel progetto lanciato dal predecessore Ueli Maurer, ha ricordato Parmelin. "Mi impegnerò con tutte le mie forze affinché l'esercito riceva i finanziamenti necessari", ha aggiunto.
Il pericolo del terrorismo rende necessario che il Servizio delle attività informative possa sorvegliare conversazioni telefoniche e invii postali, ha continuato il consigliere federale, dicendosi sicuro che i cittadini comprenderanno tale misura.
Dal canto suo Ueli Maurer, ora ministro delle finanze, ha fatto il punto sulla situazione finanziaria della Confederazione, sottolineando la buona salute della Svizzera rispetto alla realtà internazionale.
"Dobbiamo continuare a rimanere attrattivi per le imprese. Se non lo facciamo se ne andranno, e dovremo compensare di tasca nostra le mancate entrate fiscali", ha messo in guardia Maurer.
SDA-ATS