Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01051.jsonl.gz/481

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Chi al termine del servizio militare vuole conservare il fucile d'assalto (Fass) deve aver partecipato a esercitazioni di tiro, poco importa se durante il tiro obbligatorio o quello in campagna. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale dando ragione a un ex soldato e sconfessando così le disposizioni troppo rigide previste dall'esercito.
L'uomo, al termine del servizio nel 2011, aveva manifestato l'interesse a conservare l'arma. La Base logistica dell'esercito si era però opposta ricordando che le regole erano chiare: può tenere l'arma solo colui che, negli ultimi tre anni di carriera militare, ha partecipato ad almeno due tiri obbligatori e due tiri in campagna.
L'uomo non soddisfaceva però questa condizione, avendo partecipato a tre tiri obbligatori e a uno in campagna. Per il TAF, tuttavia, tiro obbligatorio e in campagna possono essere considerati come equivalenti. L'ex milite ha quindi tutto il diritto di poter conservare l'arma a casa.
(sentenza A-7067/2013 del 7 aprile 2014)
SDA-ATS