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Introduzione: batteri a forma di spirale furono identificati per la prima volta nello stomaco di uomo ed animali alla fine del 1800. Solo negli anni 80 (1980) è stata proposta una correlazione tra Helicobacter pilori e problemi gastrici cronici nell’uomo. Subito dopo è stato scoperto che batteri a forma di spirale erano comuni in paziente animali (cani e gatti) sani e con patologie gastrointestinali.
Le diverse specie di Helibocater possono contribuire o causare segni clinici in cani o gatti con gastrite cronica e vomito. In aggiunta è stata proposta una correlazione tra linfoma gastrico e una specie di Helicobacter (Helicobatecr heilmannii) nel gatto (Bridgedorf et al. 2008).
Nonostante il possibile ruolo delle specie di Helicobacter nelle patologie gastrointestinali, è importante sempre escludere tutte le altre possibili cause provocanti vomito cronico.
Patogenesi: l’Helicobacter è un batterio gram-negativo con diversi flagelli e contenente una grande quantità di un’enzima chiamato ureasi, il quale porta a formazione di ammonio e bicarbonato una volta che giunge a contatto con l’urea presente nel succo gastrico. Questa reazione porta ad un’alterazione del pH che circonda questi batteri ed alla colonizzazione dell’ambiente acido dello stomaco.
A differenza dell’uomo, dove l’Helicobacter più comunemente riscontrato e l’H. pilori, nel cane e nel gatto l’helicobacter maggiormente presente è l’H. heilmannii. Oltre al rischio di provocare gastriti croniche, questo batterio è considerato una zoonosi. Uno studio epidemiologico di pazienti umani con gastrite dovuta a H. heilmannii, ha dimostrato che il contatto con un cane od un gatto era una fattore di rischio (Meining et al. 1998).
Diagnosi: avviene attraverso l’esame di biopsie gastriche prese per via endoscopica (gastroscopia) o attraverso intervento chirurgico. Esiste un test veloce che può determinare la presenza dell’enzima urease dell’Helicobacter pylori in una biopsia gastrica. Considerando la forte presenza di falsi positivi e falsi negativi questo test non viene effettuato di routine, neanche nel nostro Centro.
Trattamento: consiste nell’associare due o tre antibiotici ad un medicamento antiacido, somministrati per una o due settimane. Tra il 40% e il 78% dei cani con vomito cronico, gastrite cronica e presenza di Helicobacter spp., avviene un notevole miglioramento clinico dopo aver effettuato la terapia.
Curiosità: nell’uomo la specie più frequentemente riscontrata nello stomaco è l’H. pylori. È stato dimostrato che questo batterio può portare a forme di gastriti ed alzare il rischio di formazione di tumori nello stomaco. In alcuni paesi quasi il 100% degli individui presenta questo batterio all’interno della flora dello stomaco. Per fortuna, la maggior parte delle persone rimane asintomatica, piccole ulcere si presentano in meno del 16% degli individui e neoplasie gastriche in meno dell’1%.
Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna, Galeandro Miriam, Dr.ssa med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna
Letteratura:
- Bonagura J et al. Kirk’s current veterinary therapy XV, 2014
- Leib MS. Gastri Helicobacter spp. and chronic vomiting in dogs. Kirk’s, Current veterinary treatment, XV
- Bridgedorf EC et al. Gastric Helicobacter species as a cause of feline gastric lymphoma: a viable hypothesis. Vet Immune Immunopathol 123:106, 2008
- Meining A. et al. Animal reservoirs in the transmission of Helicobacter heilmannii, Scand J Gastroenterol 33:795, 1998