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Incarto n. 10.2005.72/ANC DA 330/2005 Bellinzona, 8 aprile 2005 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice supplente della Pretura penale Mattia Pontarolo sedente con Curzio Andreoli in qualità di Segretario, per giudicare ACCU 1 prevenuta colpevole di appropriazione indebita d'imposta alla fonte; per avere, a partire dal mese di gennaio 2004, a __________, nella sua qualità di amministratrice unica della società __________ SA e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta relativa al I., II. e IV. trimestre 2003 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'245.10; fatti avvenuti a partire dal mese di gennaio 2004 a __________; reato previsto dall' art. 270 LTributaria; perseguita con decreto d’accusa no. DA 330/2005 di data 31.01.2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata: 1. Alla pena di 4 (quattro) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al versamento alla parte civile CIVI 1, Bellinzona, dell'importo di fr. 2'245.10, a titolo di risarcimento. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 4. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale. Vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 14/15 febbraio 2005 dall'accusata; indetto il dibattimento 8 aprile 2005 alle ore 14.00, al quale hanno partecipato l’accusata, il difensore, avv. __________, Locarno, mentre il Procuratore pubblico AINQ 1 ha comunicato il 23/24 marzo 2005 di rinunciare ad intervenire al processo (art. 274 cpv. 2 CPP); dal canto suo, la parte civile non ha fatto atto di comparsa; accertate le generalità dell'accusata e data lettura del decreto d'accusa; acquisiti agli atti i documenti formanti l’incarto DA 330/2005, compreso l’estratto di odierna data __________, Lugano, e l’incarto fiscale n. 8367 della __________ SA, __________, relativo agli anni 1997-2002 (oltre a multe, atti costitutivi, stime e riparti, verifiche); proceduto all'interrogatorio dell'accusata; acquisite definitivamente agli atti e assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n. 10.2005.72; sentito il difensore, il quale evidenzia la situazione particolare in cui vive la signora ACCU 1. Alla base vi è il rapporto col marito che detiene un potere assoluto. La moglie non è mai riuscita a ritagliarsi degli spazi propri, questo vale anche nella gestione della __________ SA. Si chiede di abbandonare la decisione condannatoria o, comunque, di sostituire la pena della detenzione con una multa. Sentita l'accusata per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP); la quale dichiara di essere consapevole delle sue manchevolezze. Il suo comportamento é stato determinato dalla personalità del marito che non le permette assolutamente di venire a conoscenza della situazione patrimoniale della società, in particolare dei rapporti di dare ed avere con gli enti pubblici. Sottolinea di avere sempre avuto fiducia in suo marito e di essere stata in completa buona fede. Purtroppo, dinnanzi alla realtà ha dovuto aprire gli occhi. Conferma la sua ferma intenzione di dare le dimissioni dalla società per evitare ulteriori disagi. Posti a giudizio, col consenso del difensore dell’accusata, i seguenti quesiti: 1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di: appropriazione indebita d'imposta alla fonte, reato previsto dall’art. 270 LT, per avere, a partire dal mese di gennaio 2004, a __________, nella sua qualità di amministratrice unica della società __________ SA e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta relativa al I., II. e IV. trimestre 2003 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'245.10; 2. In caso di risposta affermativa al quesito di cui al punto 1, quale pena gli deve essere comminata? 3. In caso di condanna, la stessa deve essere iscritta a casellario giudiziale? 4. A chi il carico delle spese di giustizia? Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto penale 10.2005.72; preso atto che nessuna parte ha chiesto, nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP, la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; ritenuto che, in merito alle pretese di parte civile, la __________ SA ha effettuato il pagamento delle imposte scoperte come risulta dalla ricevuta di pagamento allegata all’opposizione formulata dall’accusata in data 14/15 febbraio 2005, ragion per cui la questione è da ritenere superata, in quanto il debito è stato estinto; visti gli artt. 270 LT, 1 e segg., 18, 36, 41 e 63 CPS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo positivamente ai quesiti posti n. 1 e n. 3; dichiara ACCU 1 autrice colpevole di appropriazione indebita d'imposta alla fonte, art. 270 LT per i fatti compiuti a __________ a partire dal mese di gennaio 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. DA 330/2005 del 31.01.2005; e condanna ACCU 1 amministratrice unica __________ SA; 1. Alla multa di fr. 600.- (seicento). 2. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 450, in cui sono inclusi fr. 150.- per spese del Ministero Pubblico. Non ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale. Assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS). Le parti sono state avvertire del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza. Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice supplente: Il segretario: Distinta spese a carico di ACCU 1: fr. 600.00 multa fr. 300.00 tassa di giustizia fr. 150.00 spese giudiziarie fr. 1'050.00 totale

Incarto n. 10.2005.72/ANC DA 330/2005 Incarto n. 10.2005.72/ANC

Incarto n. DA 330/2005

DA 330/2005 Bellinzona, 8 aprile 2005 Bellinzona,

Bellinzona, 8 aprile 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice supplente della Pretura penale Il Giudice supplente della Pretura penale

Il Giudice supplente della Pretura penale Mattia Pontarolo Mattia Pontarolo

sedente con Curzio Andreoli in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1 ACCU 1

prevenuta colpevole di

appropriazione indebita d'imposta alla fonte;

per avere, a partire dal mese di gennaio 2004, a __________, nella sua qualità di amministratrice unica della società __________ SA e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta relativa al I., II. e IV. trimestre 2003 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'245.10;

fatti avvenuti a partire dal mese di gennaio 2004 a __________;

reato previsto dall' art. 270 LTributaria;

perseguita con decreto d’accusa no. DA 330/2005 di data 31.01.2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:

1. Alla pena di 4 (quattro) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al versamento alla parte civile CIVI 1, Bellinzona, dell'importo di fr. 2'245.10, a titolo di risarcimento.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

4. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.

Vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 14/15 febbraio 2005 dall'accusata;

indetto il dibattimento 8 aprile 2005 alle ore 14.00, al quale hanno partecipato l’accusata, il difensore, avv. __________, Locarno, mentre il Procuratore pubblico AINQ 1 ha comunicato il 23/24 marzo 2005 di rinunciare ad intervenire al processo (art. 274 cpv. 2 CPP); dal canto suo, la parte civile non ha fatto atto di comparsa;

accertate le generalità dell'accusata e data lettura del decreto d'accusa;

acquisiti agli atti i documenti formanti l’incarto DA 330/2005, compreso l’estratto di odierna data __________, Lugano, e l’incarto fiscale n. 8367 della __________ SA, __________, relativo agli anni 1997-2002 (oltre a multe, atti costitutivi, stime e riparti, verifiche);

proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

acquisite definitivamente agli atti e assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n. 10.2005.72;

sentito il difensore, il quale evidenzia la situazione particolare in cui vive la signora ACCU 1. Alla base vi è il rapporto col marito che detiene un potere assoluto. La moglie non è mai riuscita a ritagliarsi degli spazi propri, questo vale anche nella gestione della __________ SA. Si chiede di abbandonare la decisione condannatoria o, comunque, di sostituire la pena della detenzione con una multa.

Sentita l'accusata per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP); la quale dichiara di essere consapevole delle sue manchevolezze. Il suo comportamento é stato determinato dalla personalità del marito che non le permette assolutamente di venire a conoscenza della situazione patrimoniale della società, in particolare dei rapporti di dare ed avere con gli enti pubblici. Sottolinea di avere sempre avuto fiducia in suo marito e di essere stata in completa buona fede. Purtroppo, dinnanzi alla realtà ha dovuto aprire gli occhi. Conferma la sua ferma intenzione di dare le dimissioni dalla società per evitare ulteriori disagi.

Posti a giudizio, col consenso del difensore dell’accusata, i seguenti quesiti:

1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di:

appropriazione indebita d'imposta alla fonte, reato previsto dall’art. 270 LT,

per avere, a partire dal mese di gennaio 2004, a __________, nella sua qualità di amministratrice unica della società __________ SA e quindi di datrice di lavoro tenuta a trattenere l’imposta alla fonte, impiegato a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d’imposta relativa al I., II. e IV. trimestre 2003 per un importo complessivo sottratto di CHF 2'245.10;

2. In caso di risposta affermativa al quesito di cui al punto 1, quale pena gli deve essere comminata?

3. In caso di condanna, la stessa deve essere iscritta a casellario giudiziale?

4. A chi il carico delle spese di giustizia?

Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto penale 10.2005.72;

preso atto che nessuna parte ha chiesto, nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP, la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

ritenuto che, in merito alle pretese di parte civile, la __________ SA ha effettuato il pagamento delle imposte scoperte come risulta dalla ricevuta di pagamento allegata all’opposizione formulata dall’accusata in data 14/15 febbraio 2005, ragion per cui la questione è da ritenere superata, in quanto il debito è stato estinto;

visti gli artt. 270 LT, 1 e segg., 18, 36, 41 e 63 CPS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo positivamente ai quesiti posti n. 1 e n. 3;

dichiara ACCU 1

autrice colpevole di

appropriazione indebita d'imposta alla fonte, art. 270 LT

per i fatti compiuti a __________ a partire dal mese di gennaio 2004 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. DA 330/2005 del 31.01.2005;

e condanna ACCU 1 amministratrice unica __________ SA;

1. Alla multa di fr. 600.- (seicento).

2. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 450, in cui sono inclusi fr. 150.- per spese del Ministero Pubblico.

Non ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale.

Assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

Le parti sono state avvertire del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza.

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna, Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice supplente: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1:

fr. 600.00 multa

fr. 300.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 1'050.00 totale