Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245597

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge che revochi il divieto di ritrattamento e di esportazione di elementi combustibili esausti (art. 9 cpv. 1 della legge sull'energia nucleare).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel maggio 2017, il popolo svizzero ha votato, nel quadro della Strategia energetica 2050, a favore di un adeguamento della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), che tra le altre cose vieta il ritrattamento di elementi di combustibile esausti. Il divieto è quindi in vigore da pochi anni. Il Consiglio federale è del parere che non vi sia nessun motivo per revocarlo, in quanto le ragioni essenziali a suo favore sono tuttora valide. Si tratta nello specifico delle ragioni seguenti.</p><p>Per quanto concerne la sicurezza, la radioprotezione, i rischi legati al trasporto, le quantità di scorie, l'uso parsimonioso delle risorse e la redditività, attualmente il ritrattamento è una questione controversa. Anche a livello internazionale, soprattutto in Europa, solo pochi Paesi intendono portare avanti progetti per il ritrattamento di elementi combustibili. In questo contesto vanno tenuti presenti in particolare alcuni aspetti. Durante il ritrattamento avviene la separazione del plutonio. Inoltre, nel complesso, per lo smaltimento degli elementi di combustibile sono necessari trasporti internazionali più lunghi. Durante il ritrattamento vengono liberate sostanze radioattive nell'aria e nell'acqua, anche se entro i limiti fissati dalla legge e dalle autorità. Infine la procedura di ritrattamento è stata sviluppata in particolare anche affinché il plutonio separato possa essere riutilizzato in reattori veloci autofertilizzanti, una tecnologia che, almeno in Europa, non è più oggetto di ricerche serie.</p><p>Inoltre, sul piano politico, ci sono scarse possibilità che venga approvata la costruzione di un impianto di ritrattamento in Svizzera. Anche per questo motivo il Consiglio federale non ritiene giusto ammettere il ritrattamento di elementi combustibili esausti provenienti da centrali nucleari svizzere, se il ritrattamento e le relative emissioni di sostanze radioattive avvengono all'estero.</p><p>La partecipazione della Svizzera allo sviluppo e al miglioramento della tecnologia per il trattamento di elementi combustibili esausti e delle relative scorie ai sensi della presente mozione è già prevista espressamente dalla legislazione attuale (art. 9 cpv. 2 LENu). In Svizzera i ricercatori possono partecipare anche allo studio di nuove tecnologie a livello internazionale, ad esempio nell'ambito del programma Euratom per la ricerca e la formazione come anche del Forum internazionale Generazione IV. Anche per questo motivo una modifica delle disposizioni in vigore non è necessaria.</p><p>Il Consiglio federale riferisce periodicamente al Parlamento sugli sviluppi della tecnologia nucleare. Se in futuro dovessero essere disponibili nuove tecnologie per il ritrattamento, il Governo lo indicherà in tale rapporto. In tal caso spetterebbe al Parlamento decidere in merito a un'eventuale revoca del divieto di ritrattamento nella legge sull'energia nucleare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.