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<h2>SubmittedText<h2><p>Le Prospettive di traffico con orizzonte temporale 2050 rivedono al ribasso le precedenti previsioni. L'automobile rimane un mezzo di trasporto molto utilizzato per gli spostamenti, anche se le quote di treno, trasporti pubblici e bicicletta stanno aumentando più del previsto.</p><p>Il rapporto, inoltre, tende a confermare un disaccoppiamento tra l'evoluzione della popolazione, dell'economia e i bisogni in materia di trasporti. </p><p>Dato che la mobilità resta la principale fonte di emissioni di gas a effetto serra, questa evoluzione è positiva, anche se non è sicuro che sia sufficiente per raggiungere la neutralità carbonica. </p><p>Alla luce di queste nuove prospettive, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il traffico viaggiatori aumenta, ma in misura nettamente inferiore rispetto a quanto previsto negli scenari precedenti. Alla luce di questi nuovi risultati, il Consiglio federale prevede ora di rivedere i progetti adottati o in corso di pianificazione? Se sì, in che misura? Se no, entro quando intende intervenire al più tardi?</p><p>2. Quali misure intende adottare il Consiglio federale affinché i prossimi progetti inoltrati (soprattutto quelli autostradali), sicuramente già in fase di elaborazione, siano adeguati a queste nuove prospettive?</p><p>3. Uno studio ha dimostrato che nel Cantone di Lucerna i dati utilizzati dal Cantone stesso per pianificare l'infrastruttura autostradale (bypass) non erano corretti. Si tratta di un caso unico? Quale sorveglianza esercita il Consiglio federale per assicurare la pertinenza dei modelli utilizzati? </p><p>4. Considerando queste prospettive e l'urgenza dovuta ai cambiamenti climatici, il Consiglio federale prevede di destinare più mezzi finanziari ai trasporti pubblici e al traffico lento?</p><p>5. Il rapporto evidenzia la diminuzione dei flussi pendolari tra il domicilio e il posto di lavoro, una tendenza positiva per prevenire la saturazione delle infrastrutture nelle ore di punta. Il Collegio intende adottare misure a sostegno di questa evoluzione? Prevede altri studi tesi a misurare l'impatto delle nuove forme di lavoro sulle infrastrutture?</p><p>6. Il rapporto conferma l'importante aumento del trasporto con furgoni. Il Consiglio federale intravvede una necessità d'intervento per frenare questa crescita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo sviluppo della mobilità e del traffico in Svizzera è determinato da innumerevoli fattori e dalle decisioni politiche delle autorità competenti. Le Prospettive di traffico 2050 rappresentano una base di pianificazione e non hanno un'influenza diretta su questo sviluppo.</p><p>1) Le Prospettive di traffico 2050 forniscono una solida base di pianificazione. Nella pianificazione delle infrastrutture di trasporto, il Consiglio federale basa sempre le sue decisioni sulle Prospettive nazionali più recenti. I grandi progetti nei settori delle ferrovie e delle strade nazionali sono regolarmente riesaminati nel quadro del processo di pianificazione alla luce delle Prospettive aggiornate. Poiché il traffico continuerà a crescere, neanche il fatto che tale crescita sia rallentata può comportare una revisione delle misure già decise per le infrastrutture stradali e ferroviarie con orizzonte temporale 2035.</p><p>2) Per la pianificazione delle infrastrutture, la Confederazione si basa sul Progetto territoriale Svizzera ( FF <b>2016</b> 909, qui 1025 (Messaggio sul programma di legislatura).) e sulla parte programmatica "Mobilità e territorio 2050" del Piano settoriale dei trasporti. Questa parte programmatica fornisce il quadro per lo sviluppo a lungo termine delle infrastrutture stradali e ferroviarie. In questo contesto, le nuove Prospettive di traffico sono utilizzate per sviluppare progetti e attribuire loro un ordine di priorità. I futuri i programmi di sviluppo strategico PROSTRA e PROSSIF, concernenti rispettivamente le strade nazionali e l'infrastruttura ferroviaria, nonché i Programmi d'agglomerato, contengono progetti con un orizzonte di realizzazione di due o tre decenni.</p><p>3) Per il progetto del passante autostradale (bypass) di Lucerna, in ogni fase del progetto sono stati presi in considerazione i dati di volta in volta più recenti a disposizione. Per garantire un coordinamento ottimale con la rete stradale cantonale, per la pianificazione è stato utilizzato il modello di traffico cantonale. Dopo il suo aggiornamento, la Confederazione ha effettuato un adeguamento della pianificazione. Le autostrade A2 e A14 stanno raggiungendo i loro limiti di capacità. Il passante consentirà di decongestionare questi assi di traffico. Il Consiglio federale non vede quindi la necessità di riesaminare il relativo progetto.</p><p>4) Nella parte programmatica "Mobilità e territorio 2050" del Piano settoriale dei trasporti, il Consiglio federale ha fissato l'obiettivo di trasferire il traffico verso il trasporto pubblico e gli spostamenti a piedi e in bicicletta e, nella sua strategia climatica a lungo termine, ritiene che questo trasferimento modale sia uno strumento importante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Il contributo che il trasporto pubblico su rotaia e su strada può dare al raggiungimento degli obiettivi climatici e al cambiamento auspicato della ripartizione modale sarà un tema trattato nel contesto della prospettiva FERROVIA 2050, che costituisce anche la base per le prossime fasi di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria.</p><p>Le misure infrastrutturali sono cofinanziate dalla Confederazione attraverso il Programma Traffico d'agglomerato. Tra le altre cose, questo programma permette la costruzione e il miglioramento delle infrastrutture per il trasporto pubblico e per gli spostamenti a piedi e in bicicletta. Finora, i fondi disponibili sono stati sufficienti per finanziare progetti prioritari nel settore del trasporto pubblico e degli spostamenti a piedi e in bicicletta. Con la nuova legge sulle ciclovie, il Parlamento creerà importanti condizioni quadro per la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto.</p><p>5) Il Consiglio federale accoglie con favore la flessibilizzazione dell'orario di lavoro e la crescente diffusione del telelavoro. Infatti, questo può mitigare i problemi di capacità delle reti trasporto nelle ore di punta e ridurre le emissioni di CO2. La parte programmatica "Mobilità e territorio 2050" del Piano settoriale dei trasporti fissa degli obiettivi in questo senso. Gli effetti di questi sviluppi sono presi in considerazione anche nelle Prospettive di traffico 2050. </p><p>Per quanto riguarda la promozione delle nuove forme di lavoro e gli studi al riguardo, il Consiglio federale rinvia alle proprie risposte alle due interpellanze: <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203860">20.3860</a> Promozione dell'home office e libertà imprenditoriale e <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203308">20.3308</a> Covid-19. Una base per accelerare il lavoro a distanza nell'Amministrazione federale?</p><p>6) Nella parte programmatica "Mobilità e territorio 2050" del Piano settoriale dei trasporti è sancito l'obiettivo di assicurare catene logistiche efficienti e performanti. Le piattaforme di trasbordo servono a migliorare il raggruppamento e la messa in rete sia per i trasporti su distanze più lunghe che per la consegna capillare, l'approvvigionamento e lo smaltimento. Il traffico di furgoni sulle lunghe distanze e negli agglomerati dovrà essere ridotto.</p><p>Lo studio, recentemente pubblicato, "Wirtschaftsverkehr in urbanen Räumen" (in tedesco con abstract in italiano) sottolinea che il traffico urbano dovuto ad attività economiche è un presupposto fondamentale per un'economia funzionante e per il prosperare della società. Tuttavia esso ha un impatto sul sistema di trasporto, sulla società e sull'ambiente, tra l'altro a causa dell'aumento del numero di furgoni per la consegna di merci che circolano nelle aree urbane. Lo studio fornisce alla Confederazione importanti strumenti che le consentono di chiarire il proprio ruolo nella gestione del traffico dovuto ad attività economiche nelle aree urbane e di identificare possibili misure. I futuri programmi a favore del traffico d'agglomerato includeranno, tra le altre cose, misure relative al trasporto merci nelle città. Il 30 settembre 2021, il Consiglio nazionale ha respinto la mozione <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204509">20.4509</a> Condizioni eque nel traffico merci su strada contenente proposte di misure fiscali per i furgoni di consegna.</p>  Risposta del Consiglio federale.