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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale elabora una strategia per fare in modo che il rapido sviluppo dell'elettromobilità non crei problemi alla rete elettrica sia dal profilo della del trasporto che dell'approvvigionamento di energia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene la mobilità elettrica un elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi della politica energetica e climatica. I principali strumenti per lo sviluppo delle reti intelligenti, tenuto conto anche della mobilità elettrica, sono contenuti nella Strategia energetica 2050 e nella Strategia Reti elettriche (sistemi di misurazione intelligenti, ottimizzazione della rete prima del suo potenziamento e potenziamento prima dell'ampliamento, sistemi di controllo e regolazione, principi per la definizione delle tariffe e per la pianificazione della rete). I gestori delle reti di distribuzione stanno già implementando questi nuovi strumenti. Secondo la legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) e l'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), i gestori delle reti di distribuzione sono responsabili della propria strategia di rete. Essi devono illustrare come gestiscono lo sviluppo del carico riconducibile alla mobilità elettrica. L'obbligo di notifica di cui all'articolo 23 dell'ordinanza concernente gli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT; RS 734.27) per i nuovi carichi permette loro di pianificare e integrare bene le stazioni di ricarica elettrica nella propria rete. Se necessario, in questo modo possono prima ottimizzare, poi potenziare e, se necessario, ampliare la propria rete. Inoltre, secondo la LAEl (art. 9b) i gestori delle reti di distribuzione hanno l'obbligo di definire i propri principi per lo sviluppo della rete. A seconda dello sviluppo delle componenti del consumo e quello della produzione decentralizzata di elettricità i gestori delle reti di distribuzione possono perseguire differenti strategie di rete. Gli strumenti necessari per anticipare le esigenze della mobilità elettrica sono quindi già disponibili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.