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Il presidente della sezione dell'UDC di St. Margrethen, nel canton San Gallo, è stato assolto oggi dal Tribunale distrettuale della Valle del Reno dall'accusa di discriminazione razziale.
Marcel Töltl aveva inoltrato ricorso contro la condanna con un decreto d'accusa a una pena pecuniaria con la condizionale per affermazioni degradanti nei confronti di eritrei e siriani. La sentenza non è ancora definitiva.
Il 54enne lo scorso 25 febbraio aveva scritto sul suo blog che i profughi di Eritrea e Siria provengono da Paesi dove il quoziente d'intelligenza è "provatamente molto basso" e sono dunque "da un punto di vista economico fuori posto nel nostro Paese", tanto che "non ci sarà mai, ma proprio mai, un lavoro per tutte queste persone".
Secondo il Ministero pubblico di San Gallo, che ha emesso il decreto d'accusa, Töltl con il suo "giudizio sprezzante dato in blocco" ha leso la dignità umana di queste persone.
L'affermazione secondo cui i profughi di questi due Paesi siano sciocchi non basta per giustificare una condanna per discriminazione razziale, ha spiegato il cancelliere del tribunale, contattato dall'ats. Il giudice unico ha comunque messo in guardia l'imputato.
Sul suo blog l'uomo in marzo aveva espresso le sue scuse, affermando che non era sua intenzione "insultare, discriminare o discreditare un gruppo della popolazione, un popolo o un'etnia". L'articolo incriminato non è però stato cancellato ed è tuttora consultabile sulla homepage.