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Richemont ha aumentato il suo giro d'affari del 29% a 4,21 miliardi di euro nel primo semestre, chiuso a fine settembre. L'utile operativo è perfino salito del 41% a 1,08 miliardi. Il risultato netto del gruppo ginevrino del lusso si è attestato a 709 milioni, con un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Gli affari attestano un'evoluzione particolarmente positiva in Asia e Pacifico, dove le vendite sono progredite del 48% a 1,72 miliardi di euro. Questa regione è così diventata il mercato più importante per la società, indica Richemont in una nota.
La situazione congiunturale rappresenterà una sfida nel secondo semestre, ha detto il presidente della direzione e del consiglio d'amministrazione Johann Rupert, citato nella nota. Ciononostante per l'intero esercizio 2011/2012 egli si attende un utile operativo nettamente superiore a quello precedente.
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