Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01077.jsonl.gz/96

In co-edizione con Betti editrice, Siena.
A cura di Adriano Scarpelli.
Formato 14x21, 136 pp.
Niccolò Machiavelli è senz'altro una delle figure più discusse di tutti i tempi. Mentre si trovava esiliato da Firenze, quasi per ammazzare il tempo tra le partite a carte nelle osterie di campagna e il lavoro nei campi, scrisse un trattatello politico: "Il Principe". Quest'opera si trovò a passare tra le mani dei più illustri uomini di stato di tutti i tempi, da Napoleone Bonaparte a Winston Churchill.
Come mai tanto successo? Qual è il segreto de "Il Principe"?
Riklin prova a rispondere a queste domande, cercando di individuare l'essenza del machiavellismo.
L'autore indaga poi sul presunto machiavellismo dei moderni corsi per manager rampanti, chiedendosi se la tendenza odierna non sia quella di ridurre la dottrina di Machiavelli a una serie di regole per ambiziosi e opportunisti. Ma tra le righe di Niccolò Machiavelli, spiega Riklin, si può scovare ben altro.