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L'Alleanza del Centro sostiene con forza la revisione dell'AVS e il conseguente aumento da 64 a 65 anni dell'età pensionabile delle donne: riuniti in assemblea virtuale, i delegati del partito hanno oggi, sabato, infatti approvato con 156 sì, 10 no e 3 astensioni il testo varato dal parlamento federale in dicembre e nel frattempo diventato oggetto di referendum.
Se la raccolta delle firme avrà successo il popolo sarà chiamato ad esprimersi probabilmente in settembre. In vista della campagna referendaria la direzione del partito si è detta convinta che è fondamentale fornire una chiara indicazione di voto il più presto possibile. Una votazione sul tema avverrà peraltro in tutti i casi, perché per aumentare l'aliquota di imposta sul valore aggiunto (IVA) - a favore dell'AVS, appunto - è necessaria una modifica costituzionale.
Il presidente dell'Alleanza del Centro Gerhard Pfister ha parlato pure di altri temi centrali del partito per il 2022 che riguardano anche la salute e i rapporti con l’UE. Sottolineando però, sempre sul tema della riforma pensionistica, che la continua polemica portata avanti da sinistra e destra blocca da tempo diversi punti chiave per il futuro della Svizzera. Riguardando al 2021, il presidente ricorda come il Centro abbia fatto politica pensando alla gente, con impegno e responsabilità, lasciando da parte polemiche e polarizzazioni.
Tiepido sostegno al pacchetto per i media
L'Alleanza del centro sostiene il pacchetto di misure a favore dei media in votazione il 13 febbraio, ma lo fa in modo tutt'altro che unanime: i delegati del partito hanno infatti approvato l'oggetto con 98 sì e 67 no, e solo dopo un'accesa discussione.