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Lussemburgo, 16 ottobre 2014 – La Corte dell’Unione europea ha annullato per motivi procedurali le sanzioni di antiterrorismo imposte dai paesi membri alle Tigri del Tamil Eelam (LTTE) dello Sri Lanka, mantenendo temporaneamente il congelamento dei loro beni.
Si può considerare una vittoria storica l’iniziativa legale del popolo del tamil Eelam. La Corte di giustizia dell’UE ha ordinato al Consiglio dell’UE di annullare le misure restrittive adottate contro le Tigri del Tamil Eelam (LTTE). Il caso è stato vinto da LTTE per motivi procedurali, ha dichiarato l’avvocato rappresentante di LTTE. Facendo riferimento alla sentenza, il signor Lathan Suntharalingam, uno de ideatori del movimento legale contro le sanzioni emesse dall’UE ha detto: “Più di 40 paesi in tutto il mondo, direttamente e indirettamente, hanno stimolato lo stato dello Sri Lanka nel suo attacco genocida contro il popolo del tamil Eelam.
Il paradigma americano di ‘Guerra contro il Terrore’ è stato usato per schiacciare LTTE . Il verdetto della Corte di giustizia di giovedì è un traguardo importante per il popolo del tamil Eelam nel chiedere giustizia globale contro il genocidio avvenuto “.
La Corte ha annullato le misure restrittive specifiche impiegate nei confronti di alcune persone ed entità da parte dell’UE.
Inoltre ha ordinato al Consiglio dell’Unione europea, il quale ha perso la causa, di pagare le proprie spese e quelle del LTTE. I Paesi Bassi, il Regno Unito e la Commissione europea hanno ricevuto l’ordine di sostenere le rispettive spese.
La decisione emessa dalla corte avrà effetto dopo tre mesi.
Dato che le attuali restrizioni implementate dall’UE sono state considerate inadeguate, la Corte ha dato un periodo minimo di due mesi, con un eventuale proroga di 10 giorni, all’UE ad uscire con delle nuove misure restrittive appropriate alle situazioni e prestando il dovuto rispetto per LTTE.
La corte dichiara che le misure controverse aderite dalle autorità competenti non si basano su fatti esaminati, come previsto dalla giurisprudenza, ma dalle denunce basati sulla stampa o su Internet. Pertanto, annulla gli atti impugnati, gli effetti sono temporaneamente mantenuti per garantire l’efficacia di qualsiasi congelamento dei fondi che possono essere decise in futuro.
Il caso, avviato da un militante Tamil per conto di LTTE fu originariamente depositato nel mese di aprile 2011, con successive aggiunte e fu rappresentato dagli avvocati V.Koppe, A. M. van Eik e T. Buruma.