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Il Governo tedesco ha deciso di acquistare un altro CD con i dati di circa un milione di presunti evasori fiscali con un conto bancario in Svizzera. È quanto ha indicato mercoledì il servizio stampa del Parlamento.
In precedenza queste informazioni erano state offerte al Baden-Württemberg, che vi aveva però rinunciato giudicando l'operazione poco pulita dal profilo legale.
Diversa invece la strategia adottata dal Nordreno-Vestfalia che lo scorso finesettimana è entrato in possesso di un altro dischetto contenente dati bancari su 1'500 presunti evasori fiscali con conti in Svizzera. Prezzo: 2,5 milioni di euro, di cui la metà pagata da Berlino.
Nel frattempo anche l'Assia sta esaminando una moltitudine di dati forniti dal governo centrale, ha indicato il ministro delle finanze Karlheinz Weimar durante una seduta del parlamento regionale. Non si tratta però dei dati offerti inizialmente al Baden-Württemberg, ha precisato.
La Germania si mostra insomma noncurante delle minacce provenienti dalla Svizzera. Proprio ieri il Partito liberale-radicale aveva presentato al Consiglio federale un'interpellanza urgente, con la quale caldeggia una denuncia nei confronti di Berlino alla Corte internazionale di giustizia. Per il partito, la Germania starebbe violando il diritto internazionale con l'acquisto di dati rubati in Svizzera.
swissinfo.ch e agenzie