Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/1274

Il presidente bielorusso, tuttavia, continua a sostenere di essere l'unico a poter difendere il proprio Paese.
MINSK - Il contestato presidente bielorusso Aleksandar Lukashenko ha ammesso che «forse» è «rimasto un po' troppo» al potere, ma ha anche dichiarato di essere l'unico che «ora» può «difendere i bielorussi». Lo sostiene la tv di Stato russa dopo che Lukashenko è stato intervistato da alcuni media russi. Lo riportano la testata online Meduza e la Tass.
Il corrispondente della tv di Stato russa Yevgheny Rozhkov ha riferito la seguente dichiarazione di Lukashenko: «Sì, forse sono stato seduto un po' troppo, forse mi mostrano non solo in tv ma anche dal ferro da stiro e dalla teiera», ha detto usando un modo di dire russo utilizzato per descrivere qualcuno che compare ovunque, «ma veramente solo io ora posso difendere i bielorussi».
Non escluso il voto anticipato - Lukashenko non ha escluso la possibilità di elezioni presidenziali anticipate dopo una non meglio precisata riforma costituzionale. «Siamo pronti a una riforma costituzionale - ha dichiarato il presidente bielorusso - dopodiché non escludo elezioni presidenziali anticipate».
«Kolesnikova voleva fuggire dalla sorella» - Nel corso della stessa intervista, Lukashenko ha dichiarato che la dissidente Maria Kolesnikova, arrestata nelle scorse ore, «voleva davvero scappare in Ucraina perché presumibilmente lei lì ha una sorella». Per il presidente, il suo fermo è corretto.
Diversi osservatori, però, sospettano che si sia trattato di un'operazione dei servizi segreti di Minsk. Kolesnikova è stata arrestata nella notte alla frontiera tra Ucraina e Bielorussia mentre altri due dissidenti di cui non si sapeva nulla da ieri sono entrati in territorio ucraino.
Secondo una fonte citata dall'agenzia Interfax, Kolesnikova non ha attraversato la frontiera ucraina perché durante «il tentativo di deportazione di fatto» all'estero contro la sua volontà ha strappato il suo passaporto.
Europarlamento «preoccupato» per l'arresto di Kolesnikova - In merito al fermo dell'oppositrice Maria Kolesnikova, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha intanto dichiarato su Twitter: «Siamo profondamente preoccupati per l'arresto di Maria Kolesnikova. Chiediamo piena chiarezza sul suo caso e il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici in Bielorussia Siamo al fianco del popolo bielorusso nella sua lotta per la democrazia».
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
I medici temono che prescrivendo farmaci che potrebbero provocare l'interruzione di gravidanza, saranno perseguiti
Da quando molti Stati hanno vietato l'aborto si è creato un vuoto normativo a discapito delle malate con gravi patologie permanenti
Nuovi disagi in Spagna dovuti al rifiuto della compagnia aerea di negoziare un accordo con il personale di cabina.
I sindacati chiedono l'applicazione dei diritti fondamentali del lavoro, oltre che un aumento salariale per contrastare l'inflazione.