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Negli scorsi giorni i velivoli di Swiss hanno subito numerosi problemi tecnici. E il conflitto tra direzione ed ex piloti Crossair è sempre attuale.
In quattro settimane, Swiss ha dovuto annullare 240 voli e molti altri hanno subìto ritardi. Lo ha indicato domenica Manfred Winkler, portavoce della compagnia aerea, confermando una notizia apparsa sui giornali domenicali.
Questa serie di pannes ha qualcosa di inusuale che non si spiega, secondo il portavoce, ma il fenomeno disturba in modo particolare i viaggiatori, la cui sicurezza tuttavia non è mai stata in pericolo. "Al contrario! Non si possono far decollare aerei che hanno problemi". Winkler, pur non rivelandone l'ammontare, ha peraltro ammesso che i problemi di volo comportano spese supplementari per la "giovane" compagnia elvetica.
Dubbi sugli apparecchi ex-Crossair
Per porre fine alla serie nera, Swiss ha istituito una task force comprendente specialisti del settore aereo ed esperti nella costruzione delle società Saab, Embraer e Avro. I problemi tecnici in effetti hanno soprattutto riguardato i velivoli della ex Crossair, in particolare il "Jumbolino" (dell'Avro), Embraer e Saab.
Questi apparecchi coprono essenzialmente le destinazioni a corto raggio. Gli aerei della ex Swissair, utilizzati per i voli a lunga distanza, hanno dato meno problemi. Complessivamente Swiss assicura 700 voli giornalieri.
Altre tegole
Ma i problemi non finiscono qui: la compagnia elvetica soffre anche di una penuria di personale di volo. A questo riguardo, visto il periodo di vacanze, la settimana del Primo Agosto sarà problematica. Swiss sarà tuttavia in grado di garantire i collegamenti con il "numero minimo prescritto" di flight attendants. Entro la fine dell'anno la compagnia dovrà trovare 200 dipendenti per le cabine.
Tra i problemi di personale inoltre è sempre pendente la spada di Damocle dei piloti dell'ex Crossair. Il presidente della direzione di Swiss André Dosé ha affermato sabato di voler risolvere in tempi rapidi il conflitto che li oppone alla compagnia. Ha perciò compiuto un primo passo proponendo un nuovo regolamento per le vacanze.
Gesto di buona volontà
Il nuovo regime dovrà essere introdotto non appena entrerà in vigore il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL). Il presidente ha pure confermato i 16 milioni di franchi previsti per migliorare le condizioni di lavoro. Finora il sindacato Swiss Pilots ha sempre respinto il nuovo CCL.
Dosé ha anche detto che in questo modo Swiss adempie una delle condizioni fissate il 16 luglio dal tribunale arbitrale di Basilea, incaricato di dirimere il conflitto tra i piloti e i vertici della nuova aviolinea nazionale. Con questo gesto Swiss vuole dimostrare di prendere sul serio la decisione del tribunale. Spera che il sindacato accetti ora le proposte della compagnia.
Contratto collettivo discusso
Le due parti si incontreranno martedì per discutere i punti ancora in sospeso. Swiss si dichiara disposta a negoziare quelli criticati dal tribunale arbitrale. Quest'ultimo ha giudicato "discriminatorie" per i piloti ex Crossair alcune parti del nuovo CCL, in particolare per quanto riguarda i salari, le vacanze, i bonus e il diritto di anzianità.
Secondo il tribunale, i piloti discriminati possono chiedere risarcimenti. L'importo di tali indennizzi sarà fissato dallo stesso tribunale se le parti non riusciranno a trovare un'intesa. Swiss Pilots, che vorrebbe equità di trattamento per i piloti con effetto retroattivo al primo aprile, non aveva escluso l'eventualità di uno sciopero in caso estremo.
Secondo le stime di Swiss, l'insieme delle richieste di Swiss Pilots nel quadro dei negoziati sul CCL costeranno alla compagnia 100 milioni di franchi. Una pretesa "non realizzabile", ha sottolineato Dosé.
Vacanze invece di salari?
In una reazione alle affermazioni di Dosé sulle onde di "Radio 24", David Bieli, presidente di Swiss Pilots, si è detto scettico. Secondo lui, la proposta è accettabile solo se si differenzieranno regime delle vacanze e aumenti salariali. "Ci promettono vacanze invece di pronunciarsi sui salari". Il braccio di ferro continua, almeno fino a martedì.
swissinfo e agenzie