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NASHVILLE - La leggenda del country Dolly Parton ha gentilmente bocciato la proposta, vagliata dal parlamento del suo Tennessee, di erigere una statua in suo onore davanti al locale Campidoglio a Nashville. «Visto tutto quello che sta succedendo nel mondo - ha spiegato -, non penso che in questo momento sia appropriato mettermi su un piedistallo».
«Voglio ringraziare l'assemblea legislativa del Tennessee per aver preso in considerazione un disegno di legge volto a erigere una mia statua sui terreni del Campidoglio», ha scritto la cantante e attrice 75enne su Instagram. «Sono onorata e lusingata dalla loro attenzione, ma ho chiesto ai leader del parlamento statale di ritirare completamente il disegno di legge», ha aggiunto.
La 25 volte numero 1 nella classifica country di Billboard, però, ha ammesso che non disegnerebbe un simile riconoscimento in tempi più «appropriati»: «Spero, tuttavia, che in qualche momento a diversi anni da qui o forse dopo che me ne sarò andata, se sentirete ancora che me lo merito, allora sono sicura che me ne starei fieramente in piedi nel nostro grande Campidoglio statale in qualità di orgogliosa abitante del Tennessee», ha continuato.
L'idea di erigere una statua in onore di Dolly Parton prendeva le mosse da una petizione che chiedeva di sostituire i monumenti dedicati ai sudisti più controversi con effigi dell'icona del country.
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