Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01040.jsonl.gz/1372

Piano sagittale (laterale)
Seppur in modo sintetico e semplificato, è opportuno ricordare le caratteristiche delle malocclusioni.
Questo fornirà un linguaggio comunque nel parlare di prevenzione nelle pagine successive.
Qui vediamo una suddivisione delle malocclusioni basata sui rapporti dentali e ossei visti sul piano sagittale o laterale.
Malocclusioni di prima classe
L’arcata dentale superiore e l’arcata dentale inferiore esprimono un rapporto sagittale, ovvero sul piano del profilo, armonico.
L’arcata superiore "sporge" rispetto all’inferiore di circa 2 mm.
In questa condizione è possibile sviluppare una malocclusione puramente dentale, con uno o più denti disallineati, spesso espressione di affollamento dentario. Anche denti piccoli (“micrognazia”) con apertura di spazi in eccesso possono generare malocclusioni di prima classe.
Malocclusioni di seconda classe
L’arcata superiore, espressione dei denti ma anche del mascellare superiore, è troppo sporgente rispetto all’inferiore, per 4 o più mm. Questi pazienti sono a maggior rischio di trauma per gli incisivi superiori e devono essere trattati ortodonticamente in opportuni momenti della crescita scheletrica.
Malocclusioni di terza classe
L’arcata inferiore, espressione della mandibola, è troppo sporgente rispetto all’arcata superiore, ponendosi in posizione di testa-testa o addirittura superando verso l’avanti l’arcata superiore.
Nel linguaggio comune si sente spesso definire questa tipologia di malocclusione “masticazione inversa” o “masticazione al contrario”.
Le malocclusioni di terza classe richiedono la massima precocità d’intervento e sono quelle a prognosi maggiormente riservata.