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La Banca nazionale svizzera (BNS) ha investito l'anno scorso quasi 608 milioni di dollari in 14 aziende che fra l'altro producono armi atomiche: lo sostiene un rapporto dell'organizzazione pacifista olandese PAX. L'istituto non ha voluto prendere posizione sul tema.
PAX pubblica annualmente lo studio "Don't Bank on the Bomb", in cui vengono descritti i finanziamenti delle banche verso le aziende attive nel settore delle armi nucleari. Il rapporto 2015 non cita la BNS, ma solo perché il valore degli investimenti non raggiunge una certa soglia prestabilita.
Gli autori hanno però ora pubblicato i dati, riportati da Tages-Anzeiger e Der Bund. Secondo queste informazioni la BNS avrebbe investito fra l'altro in società americane come Northrop Grumman e Raytheon, nonché nell'inglese BAE Systems.
In una nota odierna, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) e la Campagna internazionale per abolire le armi nucleari (ICAN) accusano la Banca nazionale di aggirare le sue direttive, che vietano di investire in aziende che producono armi internazionalmente bandite. In passato la BNS ha già fatto presente che esistono diverse interpretazioni riguardo a questo punto. Sulle nuove cifre la banca non ha rilasciato dichiarazioni.
SDA-ATS