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Incarto n. 14.2023.53 Lugano 26 maggio 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.177 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza 27 febbraio 2023 dalla CO 1 contro RE 1 giudicando sul reclamo del 14 maggio 2023 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 10 maggio 2023 dal Pretore; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione, il 27 febbraio 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord di decretare il fallimento dell’RE 1 per il mancato pagamento di fr. 895.– oltre a interessi e spese. B. All’udienza di discussione del 9 maggio 2023 nessuno è compar­so. C. Statuendo con decisione del 10 maggio 2023 il Pretore ha dichia-rato il fallimento dell’RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 70.–. D. Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 14 maggio 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 17 maggio 2023 il presidente della Camera ha concesso all’im­­pugnazione effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito. Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto all’RE 1 l’11 maggio 2023, il termine d’im­pugnazione è scaduto domenica 21 maggio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 22 maggio (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato il 15 maggio 2023 (data del tim­bro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo. 2. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven” ). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, ha estinto il credito posto in esecuzione per pagamento (art. 172 n. 3 LEF). 2.1 Nel caso in esame il reclamante ha prodotto un estratto del proprio conto presso la Banca __________ del 14 maggio 2023, da cui risulta che ha pagato fr. 230.50 sul conto della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione già il 21 aprile 2023, indicando quale riferimento il numero dell’esecuzione che ha poi por-tato al fallimento. La Camera ha verificato d’ufficio (art. 255 lett. a CPC) che il versamento è stato accreditato il 24 aprile 2023 sul conto dell’Ufficio a saldo dell’esecuzione dell’istante, ossia ben p rima della dichiarazione del fallimento. Nel reclamo l’RE 1 afferma di non capire la decisione impugnata. Il motivo è presto detto: nessuno si è presentato all’udienza del 9 maggio 2023 e la reclamante non ha informato il Pretore dell’avvenuto pagamento, di modo ch’egli non aveva altra scelta se non pronunciare il fallimento. 2.2 Precisato ciò, l’estinzione del credito dell’istante si è comunque verificata prima della pronuncia del fallimento, sicché il presupposto di cui all’art. 172 n. 3 LEF risultava adempiuto già al momento in cui il fallimento è stato decretato, ciò che ne giustifica l’annulla­mento senza necessità di verificare la solvibilità della reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF. 3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo, oltre venti giorni dopo la notifica della comminatoria di fallimento, il 17 dicembre 2022 (doc. A), ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anti­cipo versato in questa sede. Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 10 maggio 2023 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord nei confronti dell’RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 70.–, da anticipare come di rito, è posta a carico dell’RE 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico dell’RE 1. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico dell’RE 1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dalla reclamante in questa sede, pari a fr. 70.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della tassa di giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2. III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio; – Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2023.53 Incarto n. 14.2023.53

Incarto n. Lugano 26 maggio 2023 Lugano

Lugano 26 maggio 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.177 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza 27 febbraio 2023 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.177 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza 27 febbraio 2023 dalla CO 1 CO 1

CO 1 contro contro

contro RE 1 RE 1

RE 1 giudicando sul reclamo del 14 maggio 2023 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 10 maggio 2023 dal Pretore;

giudicando sul reclamo del 14 maggio 2023 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 10 maggio 2023 dal Pretore; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione, il 27 febbraio 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord di decretare il fallimento dell’RE 1 per il mancato pagamento di fr. 895.– oltre a interessi e spese. in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione, il 27 febbraio 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord di decretare il fallimento dell’RE 1 per il mancato pagamento di fr. 895.– oltre a interessi e spese. B. All’udienza di discussione del 9 maggio 2023 nessuno è compar­so.

B. All’udienza di discussione del 9 maggio 2023 nessuno è compar­so. C. Statuendo con decisione del 10 maggio 2023 il Pretore ha dichia-rato il fallimento dell’RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 70.–.

C. Statuendo con decisione del 10 maggio 2023 il Pretore ha dichia-rato il fallimento dell’RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 70.–. D. Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 14 maggio 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 17 maggio 2023 il presidente della Camera ha concesso all’im­­pugnazione effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

D. Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 14 maggio 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 17 maggio 2023 il presidente della Camera ha concesso all’im­­pugnazione effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito. Considerando

Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto all’RE 1 l’11 maggio 2023, il termine d’im­pugnazione è scaduto domenica 21 maggio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 22 maggio (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato il 15 maggio 2023 (data del tim­bro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.

Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto all’RE 1 l’11 maggio 2023, il termine d’im­pugnazione è scaduto domenica 21 maggio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 22 maggio (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato il 15 maggio 2023 (data del tim­bro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo. rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato il 15 maggio 2023 (data del tim­bro 2. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven” ). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, ha estinto il credito posto in esecuzione per pagamento (art. 172 n. 3 LEF).

2. 2.1 Nel caso in esame il reclamante ha prodotto un estratto del proprio conto presso la Banca __________ del 14 maggio 2023, da cui risulta che ha pagato fr. 230.50 sul conto della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione già il 21 aprile 2023, indicando quale riferimento il numero dell’esecuzione che ha poi por-tato al fallimento. La Camera ha verificato d’ufficio (art. 255 lett. a CPC) che il versamento è stato accreditato il 24 aprile 2023 sul conto dell’Ufficio a saldo dell’esecuzione dell’istante, ossia ben p rima della dichiarazione del fallimento. Nel reclamo l’RE 1 afferma di non capire la decisione impugnata. Il motivo è presto detto: nessuno si è presentato all’udienza del 9 maggio 2023 e la reclamante non ha informato il Pretore dell’avvenuto pagamento, di modo ch’egli non aveva altra scelta se non pronunciare il fallimento.

2.1 Nel caso in esame il reclamante ha prodotto un estratto del proprio conto presso la Banca __________ del 14 maggio 2023, da cui risulta che ha pagato fr. 230.50 sul conto della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione già il 21 aprile 2023, indicando quale riferimento il numero dell’esecuzione che ha poi por-tato al fallimento. La Camera ha verificato d’ufficio (art. 255 lett. a CPC) che il versamento è stato accreditato il 24 aprile 2023 sul conto dell’Ufficio a saldo dell’esecuzione dell’istante, ossia ben p rima della dichiarazione del fallimento. Nel reclamo l’RE 1 afferma di non capire la decisione impugnata. Il motivo è presto detto: nessuno si è presentato all’udienza del 9 maggio 2023 e la reclamante non ha informato il Pretore dell’avvenuto pagamento, di modo ch’egli non aveva altra scelta se non pronunciare il fallimento. 2.1 Nel caso in esame il reclamante ha prodotto un estratto del proprio conto presso la Banca __________ del 14 maggio 2023, da cui risulta che ha pagato fr. 230.50 sul conto della sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione già il 21 aprile 2023, indicando quale riferimento il numero dell’esecuzione che ha poi por-tato al fallimento. La Camera ha verificato d’ufficio (art. 255 lett. a CPC) che il versamento è stato accreditato il 24 aprile 2023 sul conto dell’Ufficio a saldo dell’esecuzione dell’istante, ossia ben p rima della dichiarazione del fallimento. Nel reclamo l’RE 1 afferma di non capire la decisione impugnata. Il motivo è presto detto: nessuno si è presentato all’udienza del 9 maggio 2023 e la reclamante non ha informato il Pretore dell’avvenuto pagamento, di modo ch’egli non aveva altra scelta se non pronunciare il fallimento. rima della dichiarazione del fallimento. Nel reclamo l’RE 1 2.2 Precisato ciò, l’estinzione del credito dell’istante si è comunque verificata prima della pronuncia del fallimento, sicché il presupposto di cui all’art. 172 n. 3 LEF risultava adempiuto già al momento in cui il fallimento è stato decretato, ciò che ne giustifica l’annulla­mento senza necessità di verificare la solvibilità della reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF.

2.2 2.2 Precisato ciò, l’estinzione del credito dell’istante si è comunque verificata prima della pronuncia del fallimento, sicché il presupposto di cui all’art. 172 n. 3 LEF risultava adempiuto già al momento in cui il fallimento è stato decretato, ciò che ne giustifica l’annulla­mento senza necessità di verificare la solvibilità della reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF. Precisato ciò, l’estinzione del credito dell’istante si è comunque verificata prima della pronuncia del fallimento, sicché il presupposto di cui all’art. 172 n. 3 LEF risultava adempiuto già al momento in cui il fallimento è stato decretato, ciò che ne giustifica l’annulla­mento senza necessità di verificare la solvibilità della reclamante nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF. 3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo, oltre venti giorni dopo la notifica della comminatoria di fallimento, il 17 dicembre 2022 (doc. A), ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anti­cipo versato in questa sede.

3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo, oltre venti giorni dopo la notifica della comminatoria di fallimento, il 17 dicembre 2022 (doc. A), ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anti­cipo versato in questa sede. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anti­cipo versato in questa sede. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza:

pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 10 maggio 2023 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord nei confronti dell’RE 1 è annullata.

1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 10 maggio 2023 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord nei confronti dell’RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 70.–, da anticipare come di rito, è posta a carico dell’RE 1.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 70.–, da anticipare come di rito, è posta a carico dell’RE 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico dell’RE 1.

3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico dell’RE 1. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico dell’RE 1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dalla reclamante in questa sede, pari a fr. 70.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della tassa di giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico dell’RE 1. III. Notificazione a:

III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio; – Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. – ;

– ; – ;

– ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio;

– Ufficio d’esecuzione, Mendrisio; – Ufficio dei fallimenti, Viganello;

– Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca;

– Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio.

– Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord.

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).