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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto ad avviare una campagna nazionale estensiva e con la partecipazione di esperti (anche in collaborazione con i media) volta a rafforzare la cultura e le competenze della popolazione in materia di dati (data literacy)?</p><p>2. È disposto a impegnarsi per migliorare l'alfabetizzazione dei dati nel livello primario, secondario e terziario avvalendosi dell'aiuto di personalità competenti come esperti statistici, garanti della protezione dei dati, esperti di etica dei dati, pedagogisti e specialisti di altri settori interessati?</p><p>3. È disposto a creare appositi centri di competenza, a introdurre sistemi di certificazione per corsi di formazione e aggiornamento in data literacy e/o a prevedere certificazioni adeguate per gli enti pubblici e privati?</p><p>4. È disposto, per raggiungere questi obiettivi, a promuovere la collaborazione interprofessionale e a sostenere le iniziative di cooperazione, le raccolte di documentazione e i progetti avviati a livello nazionale e internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Alla luce dell'uso crescente degli strumenti digitali, dovuto anche al lockdown durante la pandemia di coronavirus, la Confederazione e i Cantoni stanno valutando - nel quadro della loro collaborazione e con il coinvolgimento dell'agenzia specializzata per lo spazio formativo digitale svizzero educa.ch - la possibilità e l'opportunità di lanciare una campagna di sensibilizzazione in ambito formativo per promuovere le competenze in materia di dati (data literacy).</p><p>2. Nel quadro della loro collaborazione, la Confederazione e i Cantoni hanno già introdotto diverse misure finalizzate a migliorare la data literacy in tutti i livelli formativi. Secondo l'articolo 62 capoverso 1 della Costituzione federale, la gestione della scuola dell'obbligo compete esclusivamente ai Cantoni e ai Comuni. In generale, occorre considerare che il tema dell'utilizzo e dell'interpretazione dei dati è già presente nei piani di studio delle regioni linguistiche. Nella sua strategia per la digitalizzazione del 2018 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) punta tra le altre cose a rafforzare l'alfabetizzazione dei dati sia tra gli alunni che tra i docenti. Inoltre, sulla base del piano d'azione della Strategia "Svizzera digitale" è prevista l'implementazione di un programma per lo sviluppo di una politica di utilizzo dei dati uniforme a livello nazionale, che promuova l'acquisizione di competenze adeguate da parte di tutti i soggetti coinvolti.</p><p>Nel settore della formazione professionale nel 2018 la Confederazione ha incaricato l'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP) di integrare le competenze digitali nei corsi di formazione e aggiornamento dei docenti e dei dirigenti scolastici. Su mandato della Confederazione, la trasmissione delle competenze in materia di dati e nuovi media sarà integrata nella revisione in corso dei programmi quadro d'insegnamento per i responsabili della formazione professionale. Inoltre, nel quadro della loro collaborazione, la Confederazione sta esaminando insieme ai Cantoni l'avvio di un progetto che punta a migliorare le possibilità di utilizzo dei dati nella formazione professionale di base. Per quanto riguarda invece le scuole universitarie, che decidono autonomamente quali misure adottare, nel periodo 2021-2024 la Confederazione sosterrà il progetto di swissuniversities "Renforcement des digital skills dans l'enseignement". Il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure.</p><p>3. La competenza di organizzare corsi di formazione e aggiornamento per i docenti della scuola dell'obbligo e dei licei spetta ai Cantoni. Nel campo della formazione professionale la Confederazione è responsabile dello IUFFP, e nel 2018 ha incaricato l'istituto di provvedere all'integrazione delle competenze digitali (cfr. risposta 2). Nel settore universitario sono le singole scuole a decidere se organizzare e svolgere nuovi corsi di formazione e di aggiornamento. Per quanto riguarda la formazione continua, la Confederazione e i Cantoni svolgono un ruolo sussidiario offrendo agli adulti con una preparazione insufficiente la possibilità di acquisire alcune competenze di base. Il Consiglio federale ritiene che nel suo ambito di responsabilità non siano necessarie ulteriori misure.</p><p>4. La Confederazione sostiene e promuove già tramite diversi canali provvedimenti e iniziative sull'alfabetizzazione dei dati. Nella Strategia "Svizzera digitale" il Consiglio federale prevede misure finalizzate a incentivare l'interazione e la collaborazione tra i soggetti interessati.</p><p>Un progetto che punta a sensibilizzare bambini e ragazzi sull'importanza dei dati e su come gestirli in maniera responsabile sono le "Storie di quotidianità digitale" dei Websters (www.websters.swiss). Queste storie sono pubblicate dall'Ufficio federale delle comunicazioni insieme ad altri partner della Confederazione e dei Cantoni e con Pro Juventute e sono diffuse in tutta la Svizzera, specialmente nelle scuole. Sempre in ambito formativo, in base al mandato MINT 2021-2024 conferito dalla Confederazione, le Accademie svizzere delle scienze organizzano diversi incontri nelle scuole e attività extrascolastiche.</p><p>Queste iniziative servono a mettere in contatto i giovani con gli esperti del settore MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica) e contribuiscono a sviluppare la capacità dei ragazzi di valutare le evoluzioni tecnologiche. Nella sua piattaforma "Giovani e media", alla quale collaborano numerosi partner, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali mette in campo diverse misure che aiutano i genitori e le persone di riferimento ad accompagnare correttamente i bambini nella scoperta dei media digitali. La varietà delle misure illustrate testimonia che la Confederazione si occupa già del tema in maniera molto estesa. Al momento, quindi, non sono previste altre misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.