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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Compendio del messaggio</b></p><p><b>La presente revisione della legge sull'asilo ha lo scopo di conferire al Consiglio federale la facoltà di concludere trattati internazionali sulla concessione di contributi ad alcuni Stati membri dell'UE o a organizzazioni internazionali ai fini dell'attuazione del credito quadro per la migrazione. Questa delega di competenze interviene contestualmente al credito quadro per la migrazione del secondo con-tributo della Svizzera a favore di alcuni Stati membri dell'UE (cfr. messaggio di finanziamento del 28 settembre 2018). </b></p><p></p><p>Situazione iniziale </p><p>Con il messaggio di finanziamento del 28 settembre 2018 il Consiglio federale sottopone all'Assemblea federale, per approvazione, un secondo contributo svizzero alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell'UE allargata e a sostegno di misure nel settore della migrazione in favore di alcuni Stati membri dell'UE per un importo complessivo di 1302 milioni di franchi. Tale importo consta di un credito quadro per la coesione, di un credito quadro per la migrazione e di spese proprie dell'Amministrazione federale. Con il credito quadro per la migrazione ci si propone di rafforzare la gestione della migrazione in alcuni Stati membri dell'UE. Gli obiettivi concreti consistono in procedure d'asilo più efficienti e miglioramenti procedurali per quanto riguarda l'accoglienza delle persone bisognose di protezione e il ritorno. Le basi legali determinanti del credito quadro per la migrazione sotto il profilo del diritto finanziario sono fornite dalla legge sull'asilo (LAsi). </p><p>Le basi legali inerenti il credito quadro per la coesione sono stabilite nella legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Essa prevede all'articolo 12 una delega delle competenze che abilita il Consiglio federale a concludere accordi internazionali sull'attuazione del credito quadro per la coesione. La LAsi non prevede per contro un siffatto disciplinamento delle competenze. Gli accordi per l'attuazione del credito quadro per la migrazione dovrebbero dunque sottostare all'approvazione dell'Assemblea federale. </p><p></p><p>Contenuto del progetto </p><p>In virtù del nuovo articolo 114 LAsi proposto, al Consiglio federale è attribuita la competenza, nei limiti del credito quadro per la migrazione approvato dall'Assem-blea federale, di concludere trattati internazionali sul versamento di sussidi ad alcuni Stati membri dell'UE o a organizzazioni internazionali. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.12.2018</b></p><p><b>Miliardo di coesione, 190 milioni alla migrazione </b></p><p><b>Il Contributo di coesione all'Ue è tornato stamane sui banchi del Consiglio degli Stati. Con 41 voti a 2, il plenum ha rivisto la legge sull'asilo affinché il Consiglio federale possa destinare i 190 milioni di franchi previsti (su 1,3 miliardi in totale) per il finanziamento delle misure migratorie. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>Il credito per la migrazione fa parte del nuovo "miliardo di coesione" destinato all'UE, somma spalmata su dieci anni. A condizione che Bruxelles non adotti misure discriminatorie nei confronti della Svizzera, alla fine di novembre i "senatori" hanno accolto l'idea di liberare 1,3 miliardi, di cui 1,047 miliardi per ridurre le disparità economiche e sociali nell'Europa allargata.</p><p>La componente migratoria deve andare soprattutto a beneficio dei Paesi fortemente colpiti dai flussi migratori, in particolare quelli dell'Europa meridionale. Solo Peter Föhn (UDC/SZ) e Thomas Minder (indipendente/SH) si sono opposti.</p><p>Grazie alla nuova base giuridica, il governo potrà concludere accordi internazionali sul versamento di contributi a determinati Stati.</p><p>La consigliera federale Simonetta Sommaruga si è detta soddisfatta per la decisione della Camera dei Cantoni. "È importante che il Consiglio federale sia in grado di reagire in modo rapido e flessibile alle crisi migratorie", ha dichiarato, "benché gli importi siano relativamente modesti", ha osservato la "ministra" di giustizia e polizia.</p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.03.2019</b></p><p>Vedi <a href="https%253A%252F%252Fwww.parlament.ch%252Fit%252Fratsbetrieb%252Fsuche-curia-vista%252Fgeschaeft%253FAffairId%253D20180067">18.067</a> Disparità economiche e sociali nell'UE allargata. Secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell'UE</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.06.2019</b></p><p>Sospensione</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.12.2019</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato, eliminando una divergenza che l'opponeva al Nazionale e che concerneva la necessità di consultare le commissioni parlamentari competenti, una modifica della Legge sull'asilo che dà la competenza al Consiglio federale di concludere autonomamente trattati con Stati selezionati per la concessione dei contributi relativi al credito quadro per provvedimenti nell'ambito della migrazione (190 milioni di franchi). Ciò fa parte del cosiddetto secondo miliardo di coesione, approvato la settimana scorsa, destinato all'attenuazione delle disparità economiche e sociali in seno all'Ue.</p>