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ATENE - In Grecia i leader dei tre partiti che compongono il governo di coalizione si incontreranno oggi per la seconda volta in tre giorni nel tentativo di concordare ulteriori tagli di bilancio alla spesa pubblica pari a 1,5 miliardi di euro nel 2013 e nel 2014, come chiesto al governo di Atene dalla troika Ue-Bce-Fmi, per un totale di 11,5 miliardi. Tentativo che sembra aver creato le prime crepe all'interno dell'alleanza.
Il primo ministro Antonis Samaras, che ieri si è incontrato con i funzionari della troika, vedrà nuovamente il socialista Evangelos Venizelos (Pasok) e Fotis Kouvelis (Sinistra Democratica) nella speranza di superare le riserve che i suoi due partner nella coalizione ancora hanno sui tagli che i creditori internazionali chiedono al governo di Atene.
Fonti vicine all'esecutivo hanno riferito che Samaras ha assicurato i funzionari della troika che i tagli verranno concordati questa settimana e che saranno precisati nei dettagli entro la prossima. Il premier ritiene che la decisione sui tagli sia un passo cruciale per ottenere dalla troika un rapporto favorevole che possa garantire alla Grecia ulteriori prestiti dall'eurozona e dal Fondo Monetario Internazionale. Tuttavia Venizelos e Kouvelis, da parte loro, hanno sempre maggiori riserve ad accettare ulteriori tagli agli stipendi e alle pensioni. Secondo i due leader, l'adozione di una tale misura rischia solo di aggravare la già pesante recessione del Paese.
Anche Venizelos ha incontrato ieri i funzionari della troika e ha sottoposto loro il suo piano che prevede tagli per soli 6,5 miliardi di euro da concordare adesso e attuare nell'arco dei prossimi due anni. Il leader del Pasok suggerisce che i tagli rimanenti vengano effettuati nel corso del biennio 2015-2016 sempre che la troika accetti di estendere il periodo di aggiustamento fiscale della Grecia per due anni.
Secondo le fonti, i rappresentanti di Bruxelles, Francoforte e Washington avrebbero detto a Venizelos che non rientra nelle loro facoltà di apportare tali modifiche al programma della Grecia, anche se non non hanno confutato l'affermazione del leader socialista secondo cui tali misure potrebbero portare l'anno prossimo ad una contrazione del 4,5% dell'economia greca. Venizelos inoltre vorrebbe che Samaras si incontrasse quanto prima con i suoi omologhi dell'eurozona per sostenere il punto che i tagli possono aggravare la recessione.
ATS