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<h2>SubmittedText<h2><p>I costruttori di automobili indicano il consumo stimato di carburante per percorrere 100 chilometri attraverso il cosiddetto consumo normalizzato, basato su una norma UE (NEDC). Da alcuni anni questo parametro si allontana sempre più dalla realtà, in quanto viene calcolato in condizioni di prova assurde, avulse dalla realtà. Sul banco di prova non è attivato alcun dispositivo elettronico (radio, climatizzatore, GPS, riscaldamento, ecc.), per la maggior parte della durata del test la velocità è molto bassa e ovviamente non ci sono mai code né vere salite. Tutti gli studi, compresi quelli dell'UFE, che negli ultimi anni hanno annunciato con orgoglio un calo dei consumi delle automobili nuove (p. es. comunicato stampa dell'UFE del 27 giugno 2014) si basano su questo consumo normalizzato. Qualche anno fa la differenza tra il test e la realtà era di alcuni punti percentuali, mentre oggi raggiunge rapidamente il 25 a 40 per cento, come mostrano vari esempi. Di conseguenza, quando si pensa di aver comprato un'automobile che consuma solo 4 litri, si scopre che anche in condizioni di guida molto economiche ed ecologiche di norma il consumo reale è di 5 a 5,5 litri.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come e per quando il Consiglio federale prevede di adeguare alla realtà il consumo normalizzato delle automobili nuove vendute in Svizzera?</p><p>2. Le statistiche pubblicate in Svizzera (p. es. quelle dell'UFE) possono essere basate fin da ora su un consumo normalizzato reale?</p><p>3. Come e con quale orizzonte temporale la Confederazione si adopererà per un adeguamento internazionale del consumo normalizzato?</p><p>4. Cosa risponde la Confederazione alle affermazioni (come quelle pubblicate dal TCS) secondo cui valori di consumo irraggiungibili rappresentano un inganno denunciabile ai sensi della LCSl?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) è attualmente in fase di sviluppo un nuovo ciclo di guida e test dei consumi per i veicoli leggeri armonizzato a livello mondiale (Worldwide Harmonized Light Duty Test Procedure, WLTP), che dovrebbe eliminare le lacune ormai note dell'odierno "nuovo ciclo di guida europeo (NEDC)" e tener conto dello stato attuale della tecnica. L'Unione europea (UE) intende introdurre il metodo di misura WLTP per i nuovi tipi di veicoli nell'autunno del 2017. La Svizzera prevede di adottarlo contemporaneamente all'UE.</p><p>2. In virtù del principio di uguaglianza è importante che i dati statistici relativi al consumo e alle emissioni di CO2 si basino su un sistema riconosciuto a livello internazionale e riproducibile esattamente. Per l'Europa si tratta del metodo di misura applicato dall'UE e dalla Svizzera: non esiste infatti nessun altro sistema di misurazione o di calcolo ampiamente accettato che soddisfi i severi requisiti di comparabilità e completezza per tutti i modelli di veicoli omologati.</p><p>3. Nell'ambito dell'UNECE la Confederazione si adopera, assieme all'UE e ad altre parti interessate (Stati extraeuropei, organizzazioni non governative), a favore del completamento e dell'ancoramento giuridico del nuovo ciclo di guida WLTP entro l'autunno del 2017 (cfr. risposta alla domanda 1).</p><p>4. Agisce in modo sleale, tra l'altro, chiunque dà indicazioni inesatte o fallaci su se stesso, le proprie merci, opere, prestazioni o i loro prezzi oppure, con tali indicazioni, favorisce terzi nella concorrenza (art. 3 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale, LCSl; RS 241). I dati su consumi di carburante irraggiungibili nella realtà riportati in prospetti o annunci possono ingannare il consumatore medio ed essere quindi considerati sleali se non si precisa chiaramente in quali condizioni (p. es. facendo riferimento al NEDC) è possibile raggiungere il consumo indicato.</p>  Risposta del Consiglio federale.