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PECHINO - Cresce ancora la tensione tra Cina e Stati Uniti dopo l'annuncio ieri della decisione di Barack Obama di incontrare il Dalai Lama durante la sua prossima visita a Washington. Dura, e senza lasciare spazi a a dubbi, è giunta oggi la reazione del ministero degli Esteri cinese che si è dichiarato "fermamente contrario" a qualsiasi incontro fra Obama e il leader religioso tibetano, aggiungendo che la questione è altamente sensibile.
Il portavoce del ministero, Ma Zhaoxu, ha affermato che la Cina "si oppone fermamente a che il leader degli Stati Uniti abbia contatti con il Dalai Lama con qualsiasi pretesto e in qualsiasi forma". Una reazione che segna un'escalation nell'inasprimento dei rapporti tra Washington e Cina già messi alla prova di recente con la censura su Google e la vendita di armi dagli Stati Uniti a Taiwan.
Il presidente degli Stati Uniti si è detto determinato a incontrare il leader spirituale tibetano. A differenza di quanto aveva invece deciso per la precedente visita americana del Dalai Lama, che cadeva proprio poco prima del tour asiatico di Obama con un'importante tappa cinese in novembre. In quell'occasione il presidente decise che non sarebbe stato opportuno incontrarlo, per non irritare i dirigenti cinesi proprio alla vigilia della sua visita.
SDA-ATS