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Christian Levrat lascerà fra qualche mese la presidenza del Partito socialista svizzero. Il 49enne friburghese, appena rieletto al Consiglio degli Stati, nell'aprile prossimo dopo 12 anni alla guida del PS non solleciterà un nuovo mandato. Lo annuncia lo stesso Levrat in un'intervista che appare oggi, martedì, su La Liberté e sul Blick.
Interrogato su quanto abbia contato, sulla sua decisione, il risultato storicamente deludente del PS alle ultime elezioni, Christian Levrat ammette di assumersi "una parte di responsabilità per il risultato". Tuttavia sottolinea che tutti i principali partiti sono scesi al loro livello più basso.
Il friburghese aveva assunto la guida del Partito socialista nel 2008. Oggi annovera tra i suoi successi quello "che probabilmente ha avuto il maggiore impatto sulla politica svizzera: l'elezione di Eveline Widmer-Schlumpf nel 2007 e l'istituzione per otto anni di un Consiglio federale più aperto rispetto agli ultimi quattro anni".
Ha anche menzionato successi in "voti importanti", come quelli sul tasso di conversione del secondo pilastro, il Gripen e la riforma della tassazione delle imprese.
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D'altro canto, considera l'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa come il suo più grande fallimento. "Le parti, specialmente il PS e il PLR, hanno una responsabilità".
Per il futuro Levrat chiede al suo partito di rimanere unito e di impegnarsi per ottenere "riforme necessarie nel campo della salute, delle pensioni, dell'Europa e del clima"
Keystone-ATS/ff/M. Ang.