Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01065.jsonl.gz/391

di Gianluca Pusterla
Sabato si gioca la partita più importante dell'anno: la finale di Champions. Una partita che, utilizzando le parole dell'ex Chelsea Samuel Eto'o, "non si gioca, si vince!". E vincere fa tutta la differenza del caso. Da una parte consacrerebbe l'egemonia europea del Real Madrid, con l'ennesimo Pallone d'Oro sulla mensola del Signor Ronaldo e l'elevazione di Zidane nell'Olimpo dei grandi allenatori (nessuno l'ha mai vinta due anni consecutivamente, qualcosa vorrà pur dire). Nell'altra metà del campo c'è la Juventus, trionfatrice in Italia ma con un feeling nella competizione del Vecchio Continente non entusiasmante (record di finali perse). Questa, però, è un'altra Juve. La Signora ha una consapevolezza diversa e Allegri ha trovato la quadra perfetta. Nel caso la Coppa dalle grandi orecchie dovesse volare a Torino il Pallone d'Oro premierebbe la carriera di Gigi Buffon, numero uno immortale, con buona pace dell’edonista Ronaldo.
L'ultimo atto si paleserà nel Regno Unito e più precisamente a Cardiff, tranquilla cittadina gallese, in fermento per una partita storica. Il Galles da qualche giorno è preso d'assalto da tifosi, addetti ai lavori e televisioni di tutto il mondo. Per chi ha deciso di intraprendere il viaggio la ricerca di un alloggio è stata un'impresa: i posti letto negli hotel sono pochissimi e da qualche mese gli operatori turistici stanno provando ad affittare le case (dietro compenso ai residenti). L'alternativa è la tenda e passare la notte in campeggio. Comunque: Cardiff è bella, piccola e confortevole. Situata sulla baia di Bristol alla foce del Taff, nel sud-est del Galles e vicino alla frontiera con l'Inghilterra, è in continuo sviluppo. Londra è vicina. Pochi abitanti: circa 300'000, che cresceranno con il passare delle ore. Come l'attesa e la voglia di vivere la sfida dell’anno.
Lo stadio in cui si giocherà è il Millennium Stadium, che domina la città. Gli sponsor gli hanno cambiato il nome, ma a noi poco importa, e ospita principalmente la squadra di rugby. È entrato di diritto nel cuore degli appassionati di calcio inglese, quando a causa dei lavori di ristrutturazione di Wembley ha ospitato delle sfide leggendarie, in particolare le finali di FA Cup (dal 2001 al 2006). Per molti anni è stato l'impianto più capiente del Regno Unito - con i suoi 74'500 seggiolini -, poi superato dallo stadio del Manchester United.
In questo capitolo del Minuto della Premier vogliamo proprio parlare di questo impianto epico, e per farlo abbiamo chiesto l'aiuto di Ivan Ambrosio, un giovane ragazzo italiano che ama il calcio inglese e i suoi stadi.
Ivan "in carriera" ne ha visti a centinaia, più di trecento, e il suo obiettivo è quello di non fermarsi, continuare a visitarne e poi riportare le sue esperienze in un libro. Chapeau. Come potete intuire, è stato anche a Cardiff.
"È uno stadio fantastico, maestoso. Si trova nel centro di Cardiff a 100 metri dalla stazione centrale. Per intenderci, è simile a Wembley". Sono curioso, voglio sapere come un ragazzo di Napoli è finito nel Galles e com'è stata quella giornata. "Era una fredda giornata di gennaio, ero in Galles, e dopo aver visitato cinque nuovi stadi prima di tornare a Manchester provai a entrare al Millennium Stadium. Feci il solito giro dello stadio, entrai prima dalla porta principale sperando di trovare qualcuno che mi facesse scattare una foto all'interno del maestoso stadio. Andai via dispiaciuto per i vari ‘no’ ricevuti". Lui, però, di arrendersi proprio non voleva saperne: "provai sia alla reception principale che da un'entrata secondaria, ma per ragioni di sicurezza tutti mi mandarono via, quasi arrabbiati...
Poco dopo aver lasciato la reception, deluso e dispiaciuto, mi avviai verso lo stadio del Cardiff City, ma a un certo punto tornai indietro e decisi di fare l'ennesimo giro. Alla sinistra delle reception si trovava un grosso cancello di acciaio, e fortunatamente quel giorno era aperto. Entrai per vedere un po' cosa c'era lì dietro, e poco più avanti trovai una porta socchiusa. Non ci pensai un secondo, la varcai, percorsi un lungo corridoio. Il cuore batteva forte, avevo paura e allo stesso tempo ero emozionato, ma proseguii verso sinistra, dove incontrai un signore anziano".
- Come posso aiutarti ragazzo?
- Salve, mi hanno mandato qui per vedere lo stadio all'interno, come posso fare?
- Sei nella direzione sbagliata, prosegui verso destra e poi vedrai spuntare il tunnel che porta in campo...
- Grazie mille, grazie di cuore.
Ecco che il sogno di Ivan si realizza. "Mi ritrovai sul terreno di gioco in cui si disputerà la finale di Champions League, e camminai per pochi minuti all'interno dello stadio dove sabato cammineranno i campioni di Juventus e Real Madrid, e ripensandoci, è stata una delle esperienze più belle di sempre".
Buona finale a tutti. Enjoy the game!
Per vedere il “dietro le quinte” ecco il video dell’impresa di Ivan: