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Il giudice statunitense, Sarah Netburn, ha accusato la SEC di ipocrisia nella causa contro Ripple.
Il giudice dà ragione alla SEC per la causa contro Ripple
La questione è quella della mozione da parte dell’agenzia statale che chiedeva di poter mantenere segreti dei documenti di Bill Hinman.
Nel documento ufficiale firmato ieri dal giudice Netburn si legge esplicitamente dell’ipocrisia della SEC nell’argomentare con la Corte, visto che allo stesso tempo hanno affermato da un lato che il discorso di Hinman non era rilevante per la comprensione da parte del mercato di come o se la SEC regolerà le criptovalute, mentre dall’altro che Hinman ha cercato ed ottenuto consulenza legale dalla SEC per redigere il suo discorso.
Tutto ciò secondo il giudice Netburn:
“Suggerisce che la SEC sta prendendo le sue posizioni nel contenzioso per promuovere il suo obiettivo desiderato, e non per una fedele devozione alla legge”.
Il giudice rincara la dose affermando che le tattiche di contenzioso adottate dalla SEC sono inutilmente complicate, visto che ha preso le distanze dal discorso di Hinman onde evitare che venisse scoperto che ha cercato di precludere la deposizione di Hinman sulla base del fatto che qualunque cosa abbia detto nel discorso non aveva nulla a che fare con la posizione della SEC.
Poi conclude il ragionamento il modo decisamente perentorio:
“Di conseguenza, lo scopo principale delle comunicazioni non era fornire consulenza legale per aiutare la SEC nella conduzione degli affari pubblici. I documenti devono essere prodotti”.
La mozione della SEC quindi è stata bocciata, e l’agenzia presumibilmente a questo punto non potrà andare avanti con il contenzioso contro Ripple a meno che non presenti questa documentazione, ovvero il discorso di Hinman.
Stando ai legali di Ripple, proprio il discorso di Hinman potrebbe scagionare l’azienda dall’accusa di aver messo sul mercato XRP come una security non registrata.
La causa potrebbe finalmente vedere una fine
Questo perchè il discorso del 2018 di Bill Hinman, ex direttore della Division of Corporation Finance della SEC, affermava che ETH (Ethereum) non fosse una security, contraddicendo la posizione dell’agenzia stessa in materia.
Sebbene sembra possibile che la SEC faccia ricorso contro questa decisione del giudice, il ricorso dovrebbe comunque concludersi entro 30 giorni e facilmente potrebbe sortire il medesimo esito.
Il motivo per cui la SEC sostiene di non voler produrre questa documentazione è che ritiene contenga solo opinioni puramente personali, e non una vera e propria consulenza legale effettuata all’agenzia.
Il giudice Netburn non ha creduto a questa giustificazione, pertanto ha richiesto che il discorso di Hinman venga presentato e messo agli atti, come voluto da Ripple.
È possibile che questo fatto possa cambiare la tendenza di questa causa, anche se sembra ancora presto per dirlo con certezza.