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Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione intergovernativa che conta oggi 47 Stati membri, fra cui la Svizzera. Costituita all'indomani della Seconda guerra mondiale da 10 Stati europei mediante il "Trattato di Londra" del 5 maggio 1949, ha come obiettivo quello di promuovere e garantire la pace e il rispetto dei diritti dell'uomo su tutto il continente europeo. La Svizzera ne è membro dal 6 maggio 1963.
L'UFCOM e il Consiglio d'Europa
L'UFCOM è attivo in seno al Comitato direttivo sui media e la società dell'informazione (CDMSI). Coordina anche la partecipazione della Svizzera in diversi gruppi di lavoro, specialmente nel comitato di esperti sull'Internet transfrontaliero e la libertà di Internet (MSI-INT), di cui la Svizzera è membro.
Il CDMSI è incaricato di sovraintendere ai lavori del Consiglio d'Europa nel settore dei media, della società dell'informazione e della protezione dei dati, e di assistere il Comitato dei ministri in tutte le questioni che rientrano nella sua sfera di competenze.
Il CDMSI è composto di esperti provenienti dai diversi Stati membri del Consiglio d'Europa e di osservatori di numerosi Stati non membri e di organizzazioni interessate, sia intergovernative che extragovernative. Il suo ambito di attività comprende un ampio ventaglio di temi, legati ad esempio alla libertà di espressione e di informazione di cui godono i media, e ai suoi limiti.
Il CDMSI si occupa di elaborare testi normativi e manuali informativi. Organizza inoltre conferenze e seminari che permettono agli Stati membri di scambiarsi informazioni ed esperienze.
Il mandato del MSI-INT, valido sino alla fine del 2015, è quello di elaborare, sotto l'autorità del CDMSI, norme fondate sui diritti dell'uomo allo scopo di proteggere e preservare una circolazione senza ostacoli dei contenuti leciti su Internet.
Attività e struttura del Consiglio d'Europa
La missione del Consiglio d'Europa è quella di rafforzare la democrazia, i diritti dell'uomo e lo stato di diritto. Secondo l'articolo 1 dello statuto del Consiglio d'Europa, l'organizzazione ha lo scopo d'attuare un'unione più stretta fra i Membri per tutelare e promuovere gli ideali e i principi che sono loro comune patrimonio e per favorire il loro progresso economico e sociale. Questo scopo sarà perseguito dagli organi del Consiglio mediante l'esame delle questioni d'interesse comune, la conclusione di accordi e lo stabilimento di un'opera comune nel campo economico, sociale, culturale, scientifico, giuridico e amministrativo e mediante la tutela e lo sviluppo dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
I diversi organi del Consiglio d'Europa sono composti dagli organi statutari, ma anche di altre istituzioni che sono state create per rispondere alle nuove esigenze a livello pratico:
- l'Assemblea Parlamentare: composta di 318 rappresentanti di parlamenti nazionali e 318 supplenti, si riunisce quattro volte l'anno, formula raccomandazioni e riveste un ruolo importante nel processo di adesione di nuovi membri. Ha istituito una decina di commissioni e organizza regolarmente conferenze su temi specifici;
- il Comitato dei Ministri: composto dei ministri degli esteri, si riunisce ogni due anni, si occupa dei molteplici programmi di attività, del budget e del seguito da dare alle raccomandazioni adottate dall'Assemblea Parlamentare. Rappresenta l'organo decisionale del Consiglio d'Europa. Viene assistito nel suo compito da una ventina di comitati direttivi, competenti per determinati temi;
- il Segretariato Generale: coordina tutte le attività del Consiglio d'Europa;
- il Congresso dei Poteri Locali e Regionali: composto di 318 membri titolari e di 318 supplenti, si occupa di ricercare soluzioni volte a rafforzare le strutture democratiche a livello locale. È un organo consultivo del Consiglio d'Europa;
- la Convenzione di Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: dalla riforma introdotta con il protocollo n° 11 nel 1998, il sistema di controllo di suddetta convenzione si basa su un organo giudiziario unico: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, un organo permanente che può essere adito da uno Stato membro o da un singolo cittadino, sempreché siano rispettate le condizioni specifiche in materia di ammissibilità;
- il Commissario per i Diritti Umani: autorità non giudiziaria del Consiglio d'Europa, incaricata di promuovere l'educazione e la sensibilizzazione ai diritti dell'uomo, che figurano nei documenti del Consiglio d'Europa, nonché il loro rispetto.
Concretamente, l'azione del Consiglio d'Europa è volta ad armonizzare le politiche degli Stati membri, adottando pratiche e norme comuni. A tale scopo sono state elaborate più di 160 convenzioni in svariati settori, che servono da base per riformare e armonizzare le legislazioni nazionali.
Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione essenziale per la Svizzera, trattandosi di un'interessante alternativa agli organi dell'Unione europea ai quali non ha accesso.
Ultima modifica 12.04.2011