Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123871

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di imporre alle reti del servizio pubblico la pubblicazione dei volti degli autori d'infrazioni gravi ricercati dalla polizia che sono stati fotografati o filmati in flagranza di reato nonché di proporre eventuali modifiche legali necessarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede che il Consiglio federale obblighi le emittenti titolari di un contratto di prestazioni per la fornitura del servizio pubblico a pubblicare i volti dei presunti responsabili di crimini gravi, se questi ultimi sono stati fotografati o filmati in flagranza di reato e vengono ricercati dalla polizia. Servirsi dei mezzi di comunicazione per la ricerca di delinquenti non è affatto evidente e necessita di un'attenta valutazione che consideri gli interessi pubblici, l'autonomia dei media e i diritti della personalità dei soggetti direttamente interessati.</p><p>In linea di principio le emittenti televisive svizzere sono obbligate a inserire immediatamente nei loro programmi i comunicati urgenti della polizia indispensabili per mantenere l'ordine e la sicurezza pubblici o per la sicurezza delle persone, come pure i comunicati d'allarme ufficiali e le istruzioni sul comportamento da adottare (art. 8 cpv. 1 lett. a della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione, LRTV; RS 784.40).</p><p>Questa eventualità può verificarsi se la polizia ricerca un indiziato armato, che rappresenta un pericolo pubblico, ed emana l'avviso di ricerca come comunicato urgente. La scelta di adottare questa procedura o meno spetta alla polizia e dipende dalle circostanze concrete del singolo caso (art. 74 cpv. 1 del Codice di procedura penale; RS 312.0). Le emittenti interessate sono tenute a diffondere l'ordine di ricerca senza indugio, senza modifiche e gratuitamente (art. 9 cpv. 4 dell'ordinanza sulla radiotelevisione; RS 784.401). Le emittenti non hanno alcuna responsabilità editoriale per comunicati urgenti ordinati dalla polizia.</p><p>In base alla regolamentazione vigente le emittenti televisive però non sono obbligate a trasmettere ogni singolo avviso pubblico di ricerca emanato dalla polizia. L'obbligo si limita unicamente ai casi, segnalati dalle autorità, di minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblici oppure per la sicurezza delle persone, come pure ai comunicati d'allarme ufficiali e alle istruzioni sul comportamento da adottare.</p><p>L'autore della mozione presenta un caso il cui rischio connesso non è stato ritenuto dalla polizia abbastanza elevato per diffondere un comunicato urgente e con obbligo di pubblicazione. La scelta di informare, e con quale modalità, sulla ricerca dell'indiziato rientra allora nel margine di decisione editoriale. Come le autorità incaricate della ricerca, anche i giornalisti devono rispettare la presunzione d'innocenza: anche chi è sospettato di un crimine, è considerato innocente fino al giudizio definitivo e deve pertanto essere trattato come tale. Per questi motivi la TSR ha rinunciato in questo caso concreto alla pubblicazione delle immagini identificative.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la regolamentazione attualmente in vigore sia adeguata e corretta. Se le disposizioni dell'articolo 8 LRTV fossero estese alla ricerca di tutte le persone indiziate di reati gravi, le emittenti televisive dovrebbero inserire obbligatoriamente ogni singola ricerca della polizia nei loro programmi, anche se la persona in questione non costituisce un pericolo, come nel caso dei reati economici. Un provvedimento che risulterebbe senza dubbio eccessivo. Il semplice interesse di assicurare un presunto delinquente alla giustizia non è sufficiente a giustificare l'invasività di un simile intervento, legato all'obbligo di diffusione, a fronte dell'autonomia nella concezione dei programmi delle emittenti televisive, quale è sancita dalla Costituzione (art. 93 cpv. 3 della Costituzione federale; RS 101).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.