Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72916

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 29 novembre 2006, il Consiglio federale ha approvato il messaggio sulla revisione totale della legge sul censimento federale della popolazione. L'esecutivo prevede un vero e proprio cambiamento metodologico: il sistema tradizionale che comporta un censimento totale tramite questionario lascerà il posto a un nuovo metodo statistico che combina il ricorso ai registri amministrativi esistenti a indagini campionarie presso le persone e le economie domestiche. Questa decisione è stata presa nonostante il fatto che durante la procedura di consultazione più parti, cantoni e comuni si siano pronunciati contro questo cambiamento di sistema per il 2010. In effetti, tre quarti dei dati rilevati nei censimenti svolti dal 1850 al 2000 non figurano nei registri (lingue, religioni, educazione, professioni, strutture familiari, spostamenti di pendolarismo ecc.). Chiediamo pertanto al Consiglio federale di prendere posizione in merito alle domande seguenti:</p><p>1. I lavori preparatori per il censimento 2000 erano stati avviati già negli anni 1995/96, ovvero circa 4-5 anni prima dello svolgimento del censimento. Nel caso in cui, in seguito alla procedura parlamentare, il legislativo decidesse di mantenere nel 2010 il censimento federale nella sua forma tradizionale, i lavori preparatori necessari sono sufficientemente avanzati per garantirne la realizzazione?</p><p>2. In un Paese complesso e decentralizzato come la Svizzera, la perdita di determinati dati di dettaglio può cagionare problemi politici e sociali considerevoli. A titolo di esempio si pensi ai cantoni plurilingui, che non possono permettersi di perdere i dati dettagliati sull'evoluzione spaziale e numerica delle lingue nei comuni situati lungo la frontiera linguistica. Gli autori dell'interpellanza si chiedono quindi se il risultato del cambiamento metodologico non equivarrà a un semplice travaso dei costi dalla Confederazione ai cantoni (questi ultimi dovranno infatti rilevare loro stessi le informazioni di cui avranno bisogno).</p><p>3. I dati del censimento servono anche da base per l'attuazione di numerose politiche federali. Ad esempio, i trasferimenti di finanziamento previsti dalla nuova perequazione finanziaria sono calcolati, tra l'altro, in funzione dell'importanza delle agglomerazioni urbane nei diversi cantoni. La delimitazione delle agglomerazioni urbane diventerà però impossibile senza i dati sui movimenti di pendolarismo. Quali sono le precauzioni prese dal Consiglio federale per assicurare la disponibilità di dati necessari alla delimitazione delle agglomerazioni?</p><p>4. Come intende colmare il Consiglio federale il ritardo nella raccolta di determinati dati specifici, segnatamente nell'ambito della formazione continua e della cultura?</p><p>5. Come pensa di garantire il Consiglio federale un'armonizzazione dei registri sia a livello contenutistico che di forma in modo da consentire la paragonabilità tra i registri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che alcune poche caratteristiche non saranno più disponibili nello stesso grado di dettaglio territoriale come nei passati censimenti della popolazione. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che i vantaggi del nuovo metodo superino di gran lunga questo svantaggio: le informazioni sono disponibili in modo più ampio e con un maggior grado di attualità. Grazie alla rilevazione tramite registri, le caratteristiche demografiche di base potranno esse rilevate in modo più preciso e annualmente. Con la rilevazione strutturale annuale viene inoltre raggiunto un livello di dettaglio territoriale considerevole. Le rilevazioni campionarie tematiche consentono poi un approfondimento tematico finora assente. Infine, l'asserzione che le caratteristiche non contenute nei registri siano state rilevate sin dal 1850 non corrisponde al vero. Anche oggigiorno un raffronto temporale non è possibile per tutte le caratteristiche.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Se il Parlamento respingesse la nuova concezione del censimento e restasse in vigore la vecchia legge sul censimento della popolazione, resterebbe comunque tempo a sufficienza per realizzare un censimento tradizionale come nel 2000 senza registri cantonali e comunali armonizzati. Nel quadro della nuova concezione del censimento federale della popolazione (FP) 2010 sono stati considerati anche i lavori preliminari necessari per un censimento totale. Inoltre, pure il CFP 2000 non aveva beneficiato di maggior tempo: dall'entrata in vigore della legge sul censimento federale nel 1998 alla realizzazione del censimento erano a disposizione solo circa due anni e mezzo.</p><p>2. Importanti caratteristiche non contenute nei registri saranno rilevate nell'ambito della rilevazione strutturale annuale. Di conseguenza, queste informazioni non saranno più disponibili come in precedenza solo ogni dieci anni. Grazie all'ampiezza del campione (200 000 persone) si potrà contare su numerose informazioni ben strutturabili a livello regionale. Nel modello di finanziamento nel censimento di nuova concezione la Confederazione sostiene i costi del programma di base nel quale rientra anche la rilevazione strutturale. In questo contesto, i cantoni hanno la possibilità di ampliare i campioni a seconda dei loro bisogni e solo se opteranno per questa possibilità saranno tenuti a sostenere dei costi. Considerando gli investimenti effettuati per il CFP 2000, i cantoni e i comuni potrebbero investire circa 68 milioni di franchi nell'ampliamento dei campioni. Non si verificherà pertanto un travaso dei costi dalla Confederazione ai cantoni.</p><p>3. Oggi, in Svizzera, il concetto di "agglomerazione" ingloba più dimensioni: non rappresenta solo una categoria della struttura territoriale e spaziale del Paese, ma riguarda anche un'intera serie di problematiche specifiche alle grandi città (povertà, stranieri, disoccupazione, ecc.). Per questo motivo, negli ultimi anni, negli ambienti politici, statistici e scientifici si sono create nuove aspettative ed esigenze in merito alle definizioni di agglomerazioni, metropoli nonché zone rurali e urbane. Oltre alle citate nuove esigenze, la nuova concezione del censimento federale ha anche portato l'Ufficio federale di statistica, in stretta collaborazione con l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, a lanciare un progetto per studiare una nuova definizione di agglomerazione. Indubbiamente con la nuova concezione il censimento federale non fornirà più dati sul pendolarismo per tutto il territorio svizzero. D'altra parte, però, numerosi dati di base saranno raccolti annualmente, così che in futuro sarà possibile definire la struttura e l'ampiezza delle agglomerazioni a scadenze più ravvicinate rispetto agli attuali dieci anni.</p><p>4. Con la nuova concezione del CFP potranno essere trattate questioni sugli ambiti tematici della formazione e della cultura nel quadro delle rilevazioni pianificate a un ritmo definito e, sicuramente, in modo più approfondito e con un maggior grado di attualità rispetto a quanto avvenuto fino ad ora con il censimento tradizionale realizzato a intervalli di dieci anni.</p><p>5. In data 23 giugno 2006, la legge sull'armonizzazione dei registri è stata approvata definitivamente dal Parlamento entrando parzialmente in vigore il 1° novembre 2006 per decisione del Consiglio federale. Fino al giorno di riferimento del CFP 2010, il 31 dicembre 2010, per portare a termine l'armonizzazione restano poco meno di quattro anni. Durante il periodo precedente all'entrata in vigore parziale della legge sono stati già mossi alcuni passi in direzione dei lavori preparatori. Nel quadro dell'armonizzazione volontaria a seguito del CFP 2000, già quasi il 40 per cento dei comuni ha avviato i lavori per l'armonizzazione dei registri e introdotto o aggiornato determinate caratteristiche supplementari. Il registro federale degli edifici e delle abitazioni è in funzione e viene aggiornato costantemente col supporto dei cantoni. L'Ufficio federale di statistica sostiene i lavori di armonizzazione dei cantoni e dei comuni elaborando proposte sulla procedura da seguire, sugli standard e su altre informazioni necessarie come pure allestendo una piattaforma informatica per lo scambio dei dati. Inoltre, saranno organizzati corsi e verrà offerta assistenza e consulenza a livello tecnico, organizzativo e di contenuto.</p>  Risposta del Consiglio federale.