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I vodesi voteranno con ogni probabilità sulla legge che introduce il diritto di prelazione in materia di costruzione di alloggi.
Per il referendum promosso contro questa disposizione sono state raccolte più di 16'000 firme, mentre ne occorrevano 12'000, indica oggi la Camera immobiliare vodese (CVI).
Approvato dopo lunghi dibattiti in ottobre, il diritto di prelazione ha quale obiettivo di permettere ai comuni e al Cantone di acquistare in modo prioritario un terreno o uno stabile posto in vendita, per ricavarvi alloggi di pubblica utilità.
Secondo il comitato promotore del referendum, di cui fa parte la CVI, la disposizione avrà ripercussioni su "migliaia di atti di vendita". Nel 2015 ne sono stati registrati oltre 7000.
Durante l'esame in Gran Consiglio, diversi rappresentanti dell'UDC e del PLR avevano denunciato una "violazione inammissibile del diritto di proprietà e della libertà contrattuale". Per la sinistra invece, il diritto di prelazione costituisce uno strumento efficace di lotta contro la crisi nel settore dell'alloggio.
La nuova legge è stata adottata quale controprogetto ad un'iniziativa dell'Associazione degli inquilini, che prevede la possibilità di ricorrere all'espropriazione per lottare contro la penuria di alloggi.
I comuni e il Cantone non potranno tuttavia ricorrere al diritto di prelazione quando il terreno o l'immobile in questione è destinato a parenti stretti del proprietario.
SDA-ATS