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Alle 18.00 di oggi pomeriggio dieci manifestanti nella piazza Tahrir al Cairo, focus delle proteste cominciate martedì scorso, hanno cominciato uno sciopero della fame che continuerà fino a quando il presidente Hosni Mubarak non si dimetterà. Lo riferiscono fonti riportate dal sito del quotidiano egiziano indipendente Al Masry Al Youm.
I manifestanti hanno annunciato che ogni 15 minuti uno di loro si aggiungerà al gruppo di scioperanti. Il gruppo ha anche innalzato cartelli con la scritta "Sciopereremo fino a quando Mubarak non andrà via".
La nuova forma di protesta non violenta è coincisa con la presenza nella piazza del premio Nobel per la pace Mohamed El Baradei, che durante un discorso ha parlato dell'opportunità di continuare le manifestazioni fino alle dimissioni del presidente.
Intanto secondo quanto riferisce Al Arabiya, il presidente dell'Assemblea del popolo (parlamento) ha affermato che "Rivedremo i risultati delle elezioni legislative egiziane, tenendo conto dei ricorsi presentati".
Le elezioni legislative egiziane del novembre-dicembre 2010, denunciate come irregolari dall'opposizione, saranno "corrette" sulla base delle decisioni dei giudici attese a breve, ha detto Fathi Sorour. "Alcune voci si sono levate chiedendo lo scioglimento dell'Assemblea (il 97% nelle mani del partito di governo, ndr), e la vicenda è all'esame della corte di cassazione", ha aggiunto.
"Lo Stato di diritto - ha continuato Sorour - esige il rispetto delle decisioni della giustizia, e credo sia meglio per l'Assemblea correggere la propria composizione piuttosto che vedere sfidata la sua legittimità".
SDA-ATS