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Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro
Per la prima volta non aumentano le comunicazioni di sospetto
Parole chiave: Riciclaggio di denaro
Come indica il 7° rapporto annuale di MROS presentato venerdì, nel 2004 l’Ufficio di comunicazione ha registrato per la prima volta una diminuzione di 42 unità del numero di comunicazioni di sospetto. È nuovamente il settore del traffico internazionale di pagamenti (money transmitter) ad aver influito su questa situazione. Infatti, da tale settore sono pervenute 69 comunicazioni di sospetto in meno (meno 15 %) rispetto all’anno precedente. La diminuzione delle comunicazioni di sospetto provenienti dal settore dei money-transmitter è dovuta soprattutto all’inasprimento della prassi e alle condizioni più restrittive stabilite dagli intermediari finanziari in relazione al trattamento degli affari. Sono diminuite anche le comunicazioni dei fiduciari (meno 11) nonché degli amministratori patrimoniali e dei consulenti in materia d’investimenti (meno 5).
Si fa sentire l’effetto preventivo
Queste tendenze dovranno essere osservate a lungo termine, tenendo conto del fatto che nel frattempo il settore non bancario vanta sei anni di esperienza nell’esecuzione degli obblighi di diligenza in virtù della legge sul riciclaggio di denaro. Ciò ha avuto conseguenze positive in quanto gli intermediari finanziari sono diventati più prudenti nella scelta della clientela. Il rischio per la reputazione, costituito da eventuali fondi incriminati dei clienti, è molto elevato e contribuisce a far sì che gli intermediari finanziari scelgano con prudenza la loro clientela e rifiutino a priori molte relazioni finanziarie. Tale comportamento permette di raggiungere l’importante obiettivo della prevenzione, perseguito con l’applicazione della legge sul riciclaggio di denaro.
Nel 2004 il numero delle comunicazioni delle banche è nuovamente aumentato, questa volta di 38 unità. Le banche hanno, tra l’altro, trasmesso un numero maggiore di comunicazioni concernenti il tentativo di riciclaggio di denaro, soggetto all’obbligo di comunicazione in seguito all’entrata in vigore, il 1° luglio 2003, dell’ordinanza della Commissione federale delle banche sul riciclaggio di denaro. Le comunicazioni delle banche hanno in particolare influito anche sull’importo totale dei valori patrimoniali oggetto delle comunicazioni. Esso è aumentato del 25 per cento, raggiungendo i 772 milioni di franchi svizzeri.
Bilancio relativo alle comunicazioni di sospetto pervenute
Per la prima volta l’Ufficio di comunicazione pubblica nel suo 7° rapporto annuale un bilancio delle comunicazioni pervenute fra il 1° aprile 1998 e il 31 dicembre 2004. In media circa il 78 per cento delle comunicazioni è stato inoltrato alle autorità di perseguimento penale. In circa la metà dei casi tali autorità hanno emesso un verdetto (decisioni di non entrata nel merito, sospensioni, trasferimento dei casi ad autorità estere e sentenze).
Nella statistica dell’Ufficio di comunicazione i casi restanti sono registrati come pendenti. Da un lato ciò è riconducibile alle indagini che, in casi complessi di riciclaggio di denaro, richiedono molto tempo e ai legami frequenti con l’estero che sono all’origine di lunghe procedure di assistenza giudiziaria. D’altro canto è probabile che non tutte le sentenze siano comunicate all’Ufficio di comunicazione, poiché soltanto quelle in materia di riciclaggio di denaro, carente diligenza in operazioni finanziarie e appartenenza a un’organizzazione criminale sono soggette all’obbligo di comunicazione. L’Ufficio di comunicazione non viene informato sui casi trasmessi alle autorità di perseguimento penale che sono sfociati in una sentenza diversa, ad esempio per truffa o appropriazione indebita, e pertanto tali casi sono registrati nella statistica come «pendenti».
Sentenze in materia di riciclaggio di denaro
Nel suo rapporto annuale, l’Ufficio di comunicazione pubblica inoltre un estratto di un’analisi effettuata dalla divisione principale Servizio di analisi e prevenzione (SAP) dell’Ufficio federale di polizia, in cui si esaminano le sentenze in materia di riciclaggio di denaro comunicate all’Ufficio di comunicazione tra aprile 1998 e luglio 2003. Dall’analisi risulta che la maggior parte delle sentenze è stata pronunciata per riciclaggio di denaro cosiddetto semplice. Nell’85 per cento delle sentenze il reato preliminare per il riciclaggio di denaro è costituito da infrazioni alla legge sugli stupefacenti, soprattutto dal traffico di droga. La truffa (6 %), il furto (3 %) e la corruzione (2 %) costituiscono altri reati preliminari. Le somme incriminate spaziano da poche centinaia a diversi milioni di franchi svizzeri. Il rapporto fra le sentenze per riciclaggio di denaro qualificato e riciclaggio di denaro semplice è di 1:8,5. La maggior parte delle sentenze per riciclaggio di denaro qualificato è stata pronunciata per riciclaggio commesso in banda o per mestiere, mentre si sono registrate solo poche sentenze nei confronti di membri di un’organizzazione criminale.
Undici comunicazioni di sospetto concernenti un eventuale finanziamento del terrorismo
Le comunicazioni concernenti un eventuale finanziamento del terrorismo pervenute durante il 2004 sono aumentate di sei unità rispetto all’anno precedente, raggiungendo complessivamente quota 11. Anche quest’anno la maggior parte di esse si è basata sulle liste di nominativi pubblicate. I valori patrimoniali coinvolti corrispondono soltanto allo 0,12 per cento (circa CHF 0,9 milioni) della somma complessiva comunicata all’Ufficio di comunicazione durante il 2004 (circa CHF 772 milioni).
Info complementari
Documenti
Dossier
24.03.2015 - fedpol
Comunicati
19.06.2015 - fedpol
Primo rapporto nazionale sui rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo
29.05.2015 - fedpol
28.04.2015 - fedpol