Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01080.jsonl.gz/549

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il cambio euro-franco appare sostanzialmente stabile all'indomani del no opposto dal popolo greco alle proposte di risparmio e riforme: intorno alle 10.15 la moneta europea era scambiata a 1,0455 franchi, praticamente in linea con i valori di venerdì.
Dopo la decisione sorprendentemente netta sul referendum l'euro è sceso sino a un minimo di 1,0366 franchi, ma ha poi avviato una fase di recupero. Lo stesso andamento è stato osservato anche nei confronti del dollaro.
Secondo gli analisti il mercato delle divise si sta abituando agli shock provocati dalla situazione in Grecia, che rimangono quindi di corta durata. Lo scenario di un'uscita del paese ellenico dall'Eurozona non viene ancora considerato certo, ma è ritenuto comunque possibile.
Dopo il terremoto provocato dall'abbandono della soglia minima di cambio di 1,20 da parte della Banca nazionale svizzera (BNS), lo scorso 15 gennaio, l'euro è sceso a un minimo di 0,9652, per poi salire a un massimo di 1,08 in febbraio e avviare quindi una fase di declino. Negli ultimi 30 giorni la fascia di oscillazione è stata compresa fra 1,0554 e 1,0315.
SDA-ATS