Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01120.jsonl.gz/309

Il rappresentante in governo dell’Unione democratica di centro resiste alle minacce dell’ala dura del suo partito.
Appoggiato dalla sezione bernese, Samuel Schmid ha scartato l’ipotesi di un ritiro dal governo fatta domenica dalla direzione nazionale dell’UDC.
Samuel Schmid vuole decidere liberamente sulla sua permanenza o meno nel Consiglio federale.
«Non m’impegno su nulla nel caso di una non elezione di Christoph Blocher», ha affermato il ministro UDC bernese martedì sera a Münsingen, nel Canton Berna, davanti ai delegati del suo partito.
Le parole del ministro della difesa sono state accolte da una standing ovation dagli oltre 500 delegati dell’UDC bernese presenti alla manifestazione politica.
Schmid si è peraltro detto d'accordo con l'UDC svizzera sul fatto che il partito vincitore delle elezioni, abbia diritto ad un secondo seggio in governo.
Schmid deve rimanere
Il presidente dell'UDC bernese Hermann Weyeneth ha indicato che il comitato del partito cantonale si era in precedenza pronunciato all'unanimità per la rivendicazione di un secondo seggio, il che significa pure un appoggio a Schmid.
Weyeneth ha reso noto che l’UDC ha deciso di effettuare uno scrutinio tra i propri membri sulla partecipazione e la rappresentazione del partito in seno al governo.
Il presidente dell'UDC Ueli Maurer ha fatto sapere di capire e rispettare la volontà espressa da Schmid, ma ha richiamato il consigliere federale ad allinearsi sulla decisione di uscire dal governo se Christoph Blocher sarà bocciato.
Le differenze
Nella discussione a Münsingen sono stati criticati i termini perentori con i quali i vertici dell'UDC svizzera hanno comunicato la rivendicazione del secondo seggio.
Il presidente dell'UDC bernese ha precisato di non essere stato presente alla seduta dell’UDC nazionale che ha presso la decisione di rivendicare il secondo seggio in governo, anche se ha ammesso di esserne stato informato.
Dopo la vittoria elettorale di domenica scorsa, il presidente dell’UDC Ueli Maurer ha dichiarato che il suo partito continuerà a far parte del governo unicamente se il proprio candidato Christoph Blocher sarà eletto quale secondo consigliere federale.
L’UDC esige inoltre che il proprio rappresentante nel Consiglio federale Samuel Schmid si allinei sulle posizioni del partito. Ma il ministro della difesa, come visto, rivendica la propria libertà di decisione.
swissinfo e agenzie
In breve
Il consigliere federale UDC Samuel Schmid si oppone al diktat del suo partito che ha minacciato di passare all’opposizione nel caso Christoph Blocher non fosse eletto in Consiglio federale il prossimo 10 dicembre.
Martedì sera, in una riunione della sezione bernese dell’UDC, il ministro della difesa ha rivendicato la propria indipendenza di decidere se rimanere o meno in governo.
Uno scrutinio tra la base dell’UDC bernese per determinare la strategia da adottare.
Fatti e cifre
UDC 26.6 % (55 seggi)
PSS 23.3 % (52 seggi)
PRD 17.3% (36 seggi)
PPD 14.4% (28 seggi)
Verdi 7.4% (13 seggi)
PLS 2,2% (4 seggi)
PEV 2,3% (3 seggi)
DS 1% (1 seggio)
UDF 1,3% (2 seggi)
PST 0,7% (2 seggi)
Lega 0,4% (1 seggio)
SOL 0,5% (1 seggio)
PCS 04% (1 seggio)