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Il governo elvetico ha deciso venerdì di ratificare il protocollo che estende l’accordo sulla libera circolazione delle persone alla Croazia. Così facendo, la Svizzera potrà partecipare nuovamente a pieno titolo al programma di ricerca europeo Horizon 2020.
Il protocollo entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. Il governo svizzero ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri, in collaborazione con quello di giustizia e polizia, di confermare la ratifica del protocollo all’Unione europea, si legge in una notaLink esterno odierna.
L’esecutivo federale ha comunicato la sua decisione nello stesso giorno in cui il parlamento ha adottato la legge di applicazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa, accettata dal popolo elvetico il 9 febbraio 2014. Il parlamento, si legge nella nota del Consiglio federale, ha optato per una soluzione compatibile con l’accordo sulla libera circolazione che permette quindi di mantenere gli accordi bilaterali con Bruxelles.
Sollievo per la ricerca in Svizzera
L’estensione della libera circolazione alla Croazia consente alla Svizzera di partecipare, di nuovo a pieno titolo, al programma di ricerca Horizon 2020. Una partecipazione che il governo definisce «fondamentale per la qualità e la reputazione della ricerca in Svizzera e per la competitività del paese».
Attualmente, la Svizzera può prendere parte ai progetti di Horizon 2020, ma non può contare sui finanziamenti europei. Il motivo: l’Ue non aveva gradito la sospensione, da parte di Berna, dell’estensione della libera circolazione alla Croazia dopo il voto popolare del 9 febbraio 2014. Bruxelles aveva pure sospeso la partecipazione elvetica al programma di scambio studentesco Erasmus+ e al programma culturale MEDIA.
swissinfo.ch e agenzie