Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158900

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intendono risolvere le FFS i problemi generati dal passaggio di merci pericolose su rotaia soprattutto nel Sottoceneri dopo l'apertura del tunnel di base del San Gottardo di Alptransit? Come intende gestire il problema lungo la linea del Gambarogno prima dell'apertura del tunnel di base del Monte Ceneri?</p><p>2. Non ritiene il Consiglio federale che gli eventuali dispositivi di sicurezza risultino lacunosi e insufficienti?</p><p>3. Chi si assumerebbe la responsabilità in caso di incidente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo e di quella del Ceneri non ha a priori alcun influsso sul tipo di merci pericolose trasportate. L'incremento della quantità di merci pericolose atteso in seguito all'apertura della galleria di base del San Gottardo è noto sia alle autorità sia alle FFS e viene da anni integrato nelle procedure di costruzione e pianificazione.</p><p>La panoramica di tutta la rete concernente i rischi legati al trasporto di merci pericolose (screening) include le tratte in Ticino come pure la linea di base del San Gottardo; i relativi rischi sono noti. Anche i rischi concernenti la linea di base del San Gottardo (galleria e tratta a cielo aperto) sono analizzati in modo esaustivo. L'evoluzione dei trasporti di merci pericolose viene osservata con un monitoraggio annuale. In caso di modifiche rilevanti viene effettuata una nuova valutazione dei rischi.</p><p>Gli impianti ferroviari esistenti sono in linea con lo stato della tecnica in materia di sicurezza. Sull'asse nord-sud tutti i treni sono controllati mediante dispositivi di monitoraggio dei treni. In caso di irregolarità dei veicoli, le informazioni vengono trasmesse 24 ore su 24 agli addetti alla circolazione e al centro d'intervento di Erstfeld e valutati tempestivamente. Il centro d'intervento decide le misure necessarie per garantire la sicurezza dell'esercizio. A tale scopo sono impiegati diversi dispositivi come ad esempio impianti di localizzazione di boccole surriscaldate e di freni bloccati, impianti di rilevamento di incendi e prodotti chimici o checkpoint del carico per ruota.</p><p>2. Il trasporto di merci pericolose è disciplinato da regole rigide. Per i trasporti internazionali il regolamento concernente il trasporto internazionale per ferrovia delle merci pericolose (RID, Appendice C alla Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia, COTIF, versione del 1° gennaio 2015; <a href="http://www.otif.org/fr/publications/rid-2015.html">http://www.otif.org/fr/publications/rid-2015.html</a>) è applicato tramite l'Accordo sui trasporti terrestri (Accordo del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia, RS 0.740.72). Per il trasporto interno il RID si applica mediante l'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia e tramite impianti di trasporto a fune (RSD, RS 742.412); a titolo integrativo vale anche l'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (RS 814.012). Il Consiglio federale ritiene che tali norme assicurino una regolamentazione sufficiente nell'ambito del trasporto delle merci pericolose. La sicurezza in questo settore è costantemente monitorata e migliorata.</p><p>3. Si applicano in linea di principio le responsabilità secondo la COTIF (RS 0.742.403.1) e la legge federale sulle ferrovie (RS 742.101). A seconda della causa la responsabilità può essere assunta dal gestore dell'infrastruttura o dall'impresa di trasporto ferroviaria oppure da altri attori come i detentori dei vagoni. In caso di incidente le responsabilità sono verificate in modo approfondito.</p>  Risposta del Consiglio federale.