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La libera circolazione delle persone è di vitale importanza per l'economia elvetica: senza di essa la Svizzera non avrebbe un accesso privilegiato al mercato interno europeo. La Confederazione gode attualmente di privilegi mai accordati finora a un qualsiasi altro stato terzo. Lo afferma il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale svizzerotedesco "NZZ am Sonntag".
Barroso non ha voluto commentare le singole votazioni in agenda nel prossimo biennio in Svizzera: "voglio sottolineare però l'importanza della libera circolazione per l'UE, una delle nostre libertà fondamentali, accanto al libero scambio di merci, servizi e capitale."
Questi elementi non sono separabili: gli Stati membri dell'Ue non accetterebbero mai una disgiunzione della libera circolazione delle persone dalle altre libertà fondamentali. Un 'no' alla libera circolazione sarebbe quindi secondo il presidente della Commissione "un incidente".
Barroso ha anche ricordato che l'Ue concede all'economia elvetica un accesso privilegiato al suo mercato interno, che ha un bacino di 500 milioni di consumatori. Dal punto di vista economico, è di centrale importanza per la Svizzera mantenere questo varco.
La libera circolazione delle persone sarà al centro di numerosi dibattiti nei prossimi due anni in Svizzera. All'inizio del 2014 vi è già la prima delle votazioni popolari in merito: l'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa". Seguiranno poi le consultazioni sull'iniziativa Ecopop "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita", e sull'allargamento della libera circolazione alla Croazia.
SDA-ATS