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Furono segnalazioni lacunose a far "pascolare" nei prati vicino alle piste un Boeing 737-400 della compagnia turca Tailwind in fase di rullaggio, regolarmente atterrato a Zurigo nell'ottobre 2013.
Per il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) il sinistro, che non avuto conseguenze per le 166 persone a bordo, è un caso "grave".
Passeggeri e membri dell'equipaggio, provenienti da Antalia, in Turchia, poterono lasciare illesi il velivolo circa un'ora dopo l'incidente.
I fatti avvennero poco dopo l'atterraggio avvenuto alle 6.41 dell'11 ottobre 2013, quand'era ancora buio e il terreno era bagnato. In fase di rullaggio nelle aree di sbrinamento, l'aereo finì nell'erba. Il pilota cercò di liberare il veicolo rimasto bloccato attivando i reattori, ma senza successo. Dopo aver fatto scendere le persone a bordo, il 737-400 fu rimorchiato sulla pista da un veicolo speciale. Il traffico aereo non fu perturbato.
Secondo il rapporto sull'accaduto pubblicato oggi dal SISI - l'organo della Confederazione incaricato di svolgere indagini su incidenti ed eventi pericolosi nell'ambito delle ferrovie, aeromobili, battelli e navi - vi furono alcuni problemi nelle segnalazioni al suolo. La responsabilità è condivisa dall'equipaggio e dal personale al suolo. Inoltre l'infrastruttura della segnaletica è risultata insufficiente.
SDA-ATS