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Dopo lo scandalo dei mesi scorsi, con un suo autista accusato di aver stuprato una passeggera a Nuova Delhi, Uber punta a farsi conoscere e a rifarsi un'immagine in India.
La società di San Francisco, che opera un servizio con cui prenotare un'auto tramite un'app su smartphone, ha annunciato un accordo di marketing con Bennett Coleman, il più grande conglomerato mediatico indiano, editore dei quotidiani in lingua inglese "Times of India" ed "Economic Times", su cui si farà pubblicità.
L'intesa, secondo il "Wall Street Journal", ha un valore stimato di circa 24 milioni di dollari, che comprendono sia la pubblicità, sia un investimento in Uber da parte di "Times Internet", il ramo di Bennett Coleman che investe in start up e si occupa dei siti web del gruppo, forti di 37 milioni di visitatori mensili.
In base all'accordo Uber comprerà spazi pubblicitari su media tradizionali e digitali, ha spiegato la compagnia, precisando che l'obiettivo è "costruire ed espandere le attività in India". In un post sul suo blog, la società ha paragonato l'accordo alla partnership stretta in precedenza con il motore di ricerca cinese Baidu, che ha integrato nelle sue mappe un tasto per prenotare un'auto.
Per Uber l'India è il secondo mercato più grande dopo quello domestico. Il servizio alternativo ai taxi è disponibile in 11 città del Paese.
SDA-ATS