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PECHINO - Il governo cinese ha imposto severe restrizioni alle donazioni dall'estero alle organizzazioni non governative cinesi. Il nuovo regolamento, secondo la stampa di Hong Kong, è entrato in vigore all'inizio di marzo e prevede tra l'altro la presentazione del certificato di registrazione dell'organismo donatore e un accordo di donazione redatto davanti ad un notaio. I gruppi religiosi dovranno inoltre ottenere l'approvazione del governo per ogni donazione che ricevono superiore ad un milione di yuan (centomila euro).
"E' chiaro che hanno preso di mira il finanziamento delle Ong indipendenti", ha commentato Wan Yanhai, dell'organizzazione Aizhixing, che assiste i malati di Aids. "Questo dà al governo un controllo ancora maggiore. La nuova politica è un'arma che ha nel mirino le Ong. E' una pistola nelle loro mani".
In Cina le Ong non possono registrarsi come organizzazioni no-profit. Quindi sono costrette a qualificarsi come imprese e devono pagare le imposte previste dalla legge.
Secondo Deng Guosheng, dell'Università Tsinghua di Pechino, il nuovo regolamento è frutto della paura delle autorità che si verifichi in Cina una delle "rivoluzioni colorate" che hanno segnato la fine dei regimi autoritari nelle repubbliche ex-sovietiche dell' Asia centrale.
SDA-ATS