Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01112.jsonl.gz/37

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'istituto di ricerche congiunturali Bakbasel rivede al ribasso le previsioni di crescita del prodotto interno lordo svizzero per quest'anno portandole allo 0,7%, a fronte dello 0,8% calcolato in precedenza.
Nel 2016 il pil dovrebbe progredire dell'1,1% (contro l'1,2% delle precedenti stime) e nel 2017 del 2% (2,3%).
Un comunicato indica che il pil svizzero è rimasto fermo nel terzo trimestre dell'anno, mentre il commercio estero, pur dando segni di vitalità, è stato frenato dalla pressione sui prezzi e dal calo delle importazioni.
Secondo Bakbasel la forza del franco costituirà anche nel 2016 un ostacolo per lo sviluppo dell'economia svizzera, con conseguenti pressioni sui margini che costringeranno numerose aziende a risparmiare e ad adottare un atteggiamento prudente in materia di investimenti.
La crescita sarà sostenuta dalla domanda interna: gli investimenti nell'edilizia continueranno comunque a scendere visto che il settore sta attraversando una fase di consolidamento dopo il boom osservato negli anni precedenti.
Per il 2017 i ricercatori si attendono sia una ripresa globale della congiuntura, sia un indebolimento del franco verso quota 1,15 nei confronti dell'euro, a patto però che la politica monetaria USA non crei eccessivo scompiglio sul piano mondiale e che l'iniziativa sull'immigrazione di massa venga attuata senza mettere in pericolo gli accordi bilaterali con l'UE.
SDA-ATS