Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01088.jsonl.gz/359

Alfons Rohrer (1925-1998) di Sachseln, nel canton Obvaldo, gestiva la locanda della stazione, era membro della società corale, comandante dei pompieri e presidente degli allevatori di pecore. Non solo: era anche un fotografo che per 50 anni ha documentato la vita del villaggio. Le migliori immagini della sua opera sono raccolte nel libro di recente pubblicazione “Heimat. Chez soi”.
Il nipote di Rohrer ed editore Heinz Anderhalden ricorda: «All’inizio volevo semplicemente aiutare mia nonna a riordinare l’armadio. Da 15 anni vi erano riposte quasi inosservate le diapositive del nonno. Ho così iniziato a digitalizzarle. Alla fine ho trovato 14'000 diapositive e mi sono accorto di aver scovato un tesoro!
Da bambino vedevo sempre visto mio nonno con una macchina fotografica in mano. Era una persona che amava la vita e che voleva catturare questa gioia sulla pellicola (…) Gli scatti presentano uno sguardo sulla comunità che soltanto una persona del posto poteva avere. In colui che guarda, le immagini suscitano un immediato sentimento nostalgico e spingono a confrontarsi con il passato e coi propri ricordi, indipendentemente dal fatto di essere legati o meno, geograficamente o culturalmente, alla zona».
(Testo dal libro “Heimat. Chez soiLink esterno” (Patria. A casa propria), Edizioni Scheidegger & Spiess).