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Il Museo d’arte dei Grigioni è ospitato nei locali della Villa Planta, una costruzione borghese della fine dell’Ottocento nel centro di Coira. L’edificio è stato più volte ristrutturato: alla fine degli anni ’80 l’architetto grigionese Peter Zumthor lo ha rinnovato e restaurato. Tuttavia Villa Planta non offriva sufficiente spazio per la collezione d’arte e quindi nel 2011 è stato indetto un concorso d’architettura internazionale per l’ampliamento del Museo. Il concorso è stato vinto dallo studio di architettura Barozzi/Vega di Barcellona. La nuova costruzione, inaugurata l’anno scorso, risulta ben integrata nell’ambiente circostante e in armonia con la struttura di Villa Planta. La collezione del Museo d’arte ospita numerose opere di Ernst Ludwig Kirchner ed è quindi considerata punto chiave dell’espressionismo tedesco. Particolare attenzione poi all’arte grigionese: il Museo ha una ricca collezione di opere della famiglia Giacometti, sia di Giovanni e i suoi due figli Alberto e Diego, sia di Augusto Giacometti.
La città di Coira ha origini antichissime: durante l’Impero Romano era la capitale dell’estesa provincia Raetia, mentre il primo vescovo di Coira fu San Lucio nel IV secolo. Grazie alla sua posizione Coira è sempre stata un luogo strategico per il traffico attraverso le Alpi e quindi durante i secoli ha rivestito un ruolo molto importante sia economico sia politico. Centro per secoli della Repubblica delle Tre Leghe, la città ha mantenuto nel suo nucleo storico la tipica struttura di una città medievale.