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Novità nel governo di accordo nazionale libico con sede a Tripoli a tre mesi dall'insediamento nella capitale. Quattro ministri hanno rassegnato nella notte le loro dimissioni dall'esecutivo.
Si tratta dei ministri del Tesoro, Fakher Boufarna; della Giustizia, Jumua al Darsi; della Riconciliazione nazionale, Abdel Jawad al Obeidi e dell'Economia e dell'Industria, Abdel Matlub Boufarua.
Lo ha reso noto il Consiglio presidenziale libico presieduto dal premier designato Fayez al Sarraj, che ha accettato le dimissioni dei quattro ministri. Proprio ieri il governo libico sostenuto dall'Onu aveva marcato tre mesi esatti dal rocambolesco insediamento via mare nella base navale di Abu Seta, a Tripoli, avvenuto il 30 marzo del 2016.
Il governo resta in attesa del via libera della Camera dei rappresentanti con sede a Tobruk, finora impossibilitata a votare la fiducia ai ministri per via del boicottaggio degli esponenti della Cirenaica, la regione nell'est della Libia, vicini al generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico che non riconosce la legittimità dell'esecutivo tripolino.
SDA-ATS