Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/136043

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di accelerare la diffusione del WLAN gratuito sui trasporti pubblici predisponendo misure per dotare al più presto l'intera rete di trasporti delle FFS e le linee di Autopostale di WLAN gratuito e invitando altresì i cantoni a prendere provvedimenti affinché anche le loro comunità di trasporto introducano il wireless sui loro veicoli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa dagli autori della presente mozione secondo cui l'accesso ai servizi di telefonia mobile sui mezzi di trasporto pubblici debba essere migliorato.</p><p>Le FFS e Autopostale Svizzera investono continuamente nell'offerta mobile per i propri clienti. Nel 2010 le FFS, in collaborazione con i tre operatori Orange, Sunrise e Swisscom, hanno iniziato a dotare di antenne esterne e di ripetitori di ultima generazione i treni a lunga percorrenza: oggi ne sono provvisti circa il 62 per cento e a fine 2013 si dovrebbe arrivare al 75 per cento. A partire dal prossimo autunno, inoltre, tutti i vagoni con una buona copertura WiFi saranno contrassegnati da un apposito simbolo: in essi, sia in 1a che in 2a classe, è possibile telefonare e lavorare online senza difficoltà, sempre che la copertura del proprio operatore mobile sia sufficiente. La scorsa primavera le FFS hanno anche avviato un progetto per predisporre l'accesso internet nelle stazioni: entro il 2015 in circa 100 stazioni del nostro Paese sarà possibile accedere gratuitamente alla rete WLAN, ma già alla fine dell'anno in corso questo nuovo servizio sarà disponibile in circa 20 stazioni.</p><p>Autopostale Svizzera ha iniziato nell'aprile del 2012 a dotare i propri autobus di connessione WLAN gratuito. Alla fine di maggio di quest'anno erano stati predisposti 1250 veicoli su tutto il territorio nazionale, potendo così offrire il servizio su circa il 70 per cento delle linee; su quelle restanti, invece, la copertura della rete mobile e quindi la ricezione WLAN gratuito è scarsa, pertanto Autopostale Svizzera ha deciso di non attivarsi. I nuovi veicoli acquistati, circa 80-120 unità l'anno, sono per contro provvisti di WiFi di serie.</p><p>Swisscom, dal canto suo, sta investendo da anni nell'ampliamento della propria rete mobile lungo le linee ferroviarie. Riuscire a soddisfare le esigenze della clientela mobile non è però cosa da poco: infatti, i treni sono in pratica spazi ermeticamente isolati dall'ambiente esterno, il numero di utenti all'interno di un convoglio con tutti i posti occupati può essere anche molto elevato e maggiore è la velocità di marcia più rapido è il cambiamento di posizione dei clienti. I consorzi Intunnelcom e Intraincom, in cui sono coinvolti gli operatori di telecomunicazione Orange, Sunrise e Swisscom, sono incaricati dell'implementazione di servizi mobili a bordo dei treni e si stanno occupando della questione.</p><p>La rete WLAN gratuito cui si fa riferimento nella presente mozione è una tecnologia basata sulla rete fissa e la sola installazione di una rete WLAN all'interno dei treni non comporta automaticamente un netto miglioramento della copertura. I sistemi WLAN all'interno delle carrozze rappresentano in definitiva solo un altro tipo di copertura che si avvale della stessa rete mobile, quindi non offre maggiore banda né una migliore qualità della comunicazione.</p><p>Il Consiglio federale segue con interesse le imprese di telecomunicazione e di trasporto nei loro sforzi per migliorare i servizi mobili a bordo dei trasporti pubblici. Il modello di governo d'impresa (Corporate Governance) adottato dalla Confederazione prevede che nelle imprese del servizio pubblico la responsabilità per le strategie scelte e il proprio operato ricada unicamente sul consiglio d'amministrazione o la direzione dell'impresa: in tal senso il Consiglio federale rispetta l'autonomia di La Posta, della FFS e Swisscom, di cui è (principale) azionista. L'ottima esperienza fatta negli ultimi dieci anni con la sua applicazione alle imprese del servizio pubblico conferma il valore di questo modello, che valorizza anche il di per sé già forte spirito d'iniziativa delle imprese, alla continua ricerca delle migliori soluzioni. Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno modificare la prassi attuale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.