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PECHINO - Milioni di persone rischiano di restare senz'acqua potabile per un inquinamento da cadmio in un fiume della provincia cinese meridionale di Guangdong. Lo riferisce l'agenzia 'Nuova Cinà, secondo la quale la minaccia è da attribuirsi ad operazioni irregolari compiute la scorsa domenica in una fonderia nella municipalità di Shaoguan situata 90 chilometri a nord della città di Yingde, che conta un milione di abitanti. Ma a rischio potrebbe essere anche l'approvvigionamento idrico dei dieci milioni di abitanti di Canton, minacciata dall'arrivo dell'ondata di cadmio.
"Durante un'operazione di manutenzione alcuni membri del personale (della fonderia) hanno voluto accorciare i tempi di trattamento delle acque reflue. Di conseguenza sono stati rilasciati effluenti contenenti quantitativi di cadmio nettamente al di sopra della norma", dice l'agenzia, che parla di mille tonnellate di scarichi tossici rilasciati nel fiume Beijiang, con un quantitativo di cadmio dieci volte superiore a quanto tollerato dall'organismo umano.
L'attività dell'impianto, scrive 'Nuova Cinà, è stata sospesa in attesa dei risultati di un'inchiesta.