Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01194.jsonl.gz/1471

Il grande favorito svizzero, dopo aver fatto segnare il miglior tempo intermedio nel Super G olimpico di Salt Lake City, ha mancato una porta nella parte finale del tracciato.
Ma la difficile pista di Snowbasin, tracciata per ironia della sorte proprio dall'allenatore svizzero Fritz Zueger, ha fatto molte altre vittime illustri. Oltre a Didier Cuche, vice-campiopne olimpico a Nagano, sono infatti finiti fuori pista parecchi grandi sciatori, come il norvegese Kjus, lo svedese Nyberg, l'austriaco Gruber, l'italiano Fattori, il francese Crétier.
Secondo oro per Aamodt
Gara ideale, invece, per il norvegese Kjetil André Aamodt. Il vincitore della medaglia d'oro nella combinata di mercoledì è riuscito, sabato, a bissare l'exploit, imponendosi davanti agli austriaci Eberharter, grande favorito della vigilia, e Schifferer.
Con quello di sabato nel Super G, sono oramai sette i titoli olimpici conquistati da Aamodt. Nella graduatoria delle medaglie d'oro, il norvegese supera oramai l'italiano Alberto Tomba, che di medaglie ne aveva conquistato cinque.
Cuche ha rischiato troppo
Tra gli altri svizzeri in gara, buona la prestazione di Didier Defago, che si è piazzato all'onorevolissimo sesto posto, mentre non hanno sfigurato nemmeno il veterano Paul Accola, giunto decimo, e Tobias Grünenfelder, dodicesimo.
Didier Cuche, invece, ha voluto rischiare troppo: "In una gara di Coppa del mondo non sarebbe successo. Ma qui ho voluto rischiare un po' troppo, mi sentivo stramotivato". E per Cuche era chiaro: "Stavo andando molto bene, non avevo commesso errori ed ero sempre riuscito a mantenere una buona velocità nelle curve. Così ora mi sento di non aver mancato solo una medaglia - ho mancato l'oro! Se solo avessi sciato un po' più con la testa..."
swissinfo