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BERNA - Il coronavirus blocca la corrispondenza tra la Svizzera e la Cina. La Posta ha infatti comunicato - in una nota odierna - che «non accetterà più lettere e pacchi destinati alla Cina nelle proprie filiali e nelle filiali in partenariato». Il motivo va ricercato nelle difficoltà di raggiungere il Paese asiatico: «A causa del coronavirus molte compagnie aeree internazionali hanno notevolmente ridotto o persino sospeso i propri voli per la Cina. Questa situazione si ripercuote anche sul traffico postale internazionale».
Per questo motivo la spedizione è temporaneamente possibile solo in misura (molto) limitata. «Possiamo disporre di un terzo della capacità effettivamente necessarie per gli invii destinati in Cina».
I clienti, precisa il Gigante Giallo, possono impostare le lettere e i pacchi che devono comunque raggiungere tassativamente il Paese asiatico con il tipo d'invio «URGENT». «Allo stato attuale delle cose non siamo tuttavia in grado di garantire il recapito nei tempi indicati».
Problemi postali si riscontrano anche in direzione inversa: «Il trasporto degli invii provenienti dalla Cina è di competenza della Posta cinese». La Posta elvetica non può dunque escludere che le «forti limitazioni ai trasporti possano causare ritardi anche nell’importazione degli invii dalla Cina in Svizzera».