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La promozione della letteratura nazionale presenta lacune e il settore deve fare i conti con il voto del marzo 2012 contro la reintroduzione del prezzo fisso dei libri. Per l'Ufficio federale della cultura (UFC) gli aiuti vanno rivisti puntando di più su traduzione, case editrici e riviste letterarie. Un progetto sarà posto in consultazione all'inizio della prossima estate.
Questi orientamenti, in vista del messaggio sul finanziamento della letteratura nel quadriennio 2016-2019, sono parte di un rapporto pubblicato oggi da un gruppo di lavoro guidato dall'UFC, con rappresentanti della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, dei Cantoni e delle Città. Gli autori hanno esaminato il settore e gli aiuti pubblici nel 2011.
Il messaggio costituirà anche la risposta ad atti parlamentari depositati dopo la votazione federale della primavera 2012, indica un comunicato odierno dell'UFC, che per ora rivela i principali aspetti della futura politica di promozione letteraria.
Innanzitutto, l'Ufficio deplora il limitato sostegno di cui attualmente gode la traduzione letteraria, "pur essendo fondamentale per gli scambi e la coesione tra le regioni della Svizzera e per l'accesso alla letteratura in un Paese multilingue".
Un secondo asse d'azione dovrebbe essere costituito da un sostegno agli editori, che permetta loro di profilarsi maggiormente nella lettura dei manoscritti, nella ricerca, nell'assistenza degli autori, ma anche di affrontare le sfide scaturite dalla digitalizzazione.
Infine l'UFC prevede di aiutare riviste letterarie, piattaforme di scambi e vie di accesso alla letteratura, che contribuiscono notevolmente al dinamismo della vita letteraria e la cui esistenza è oggi sovente minacciata.
SDA-ATS