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La galleria di protezione Gumpisch, in un tratto della Axenstrasse ripetutamente chiuso negli ultimi anni a causa della caduta di massi, potrà essere realizzata dal 2023, una volta completato un ponte provvisorio di 150 metri. Le autorità svittesi e urane, che su mandato della Confederazione stanno lavorando al progetto di un nuovo tracciato, hanno aggiornato la stampa oggi, giovedì, sullo stato del progetto.
I lavori sono parzialmente bloccati da un ricorso ambientalista al Tribunale amministrativo federale. Il timore degli ecologisti è che - con la costruzione di due gallerie di 4,4 e 2,9 chilometri che aggirerebbero Sisikon, oggi attraversato da 16'000 auto al giorno - si assista a un aumento delle capacità. Il percorso attuale rimarrebbe attivo, in zona Gumpisch vi sarebbe il ricongiungimento a sud. Anche in caso di via libera, la nuova opera non vedrà la luce prima del 2031.
L'effetto sospensivo è stato tolto per una parte dei lavori previsti. Dal 20 settembre si potrà procedere alla posa di quattro chilometri di cablaggi, mentre a Ingenbohl sono a buon punto i nuovi biotopi, in sostituzione delle zone di riproduzione degli anfibi che la nuova strada andrebbe a invadere.
Per saperne di più:
Il sito del progetto (in tedesco)