Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176929

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'aprile del 2014 il Controllo parlamentare dell'amministrazione, sulla base di un incarico della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, ha appurato che il ricorso a collaboratori esterni nel settore informatico è ormai una prassi capillarmente diffusa. Sotto il profilo giuridico tale prassi è discutibile e manca di trasparenza sia verso l'interno dell'amministrazione federale sia verso l'esterno. Nella sua risposta alle raccomandazioni in tal senso, il Consiglio federale ha ribadito il principio secondo cui, nell'adempimento dei compiti, l'amministrazione federale deve avvalersi prevalentemente delle conoscenze specialistiche interne anziché ricorrere a periti esterni e ha fissato tale principio nelle sue istruzioni.</p><p>A seguito di ciò, l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) ha adottato una politica di internalizzazione. Infatti nel 2016 l'UFIT ha assunto 53 nuovi collaboratori, per potenziare ad esempio le divisioni Analisi aziendale e Architettura di sistemi. Grazie a queste misure di insourcing e a quelle adottate gli anni precedenti si sono ottenuti risparmi per complessivi 11 milioni di franchi circa.</p><p>Ora tuttavia l'effetto positivo va scemando per l'affermarsi della tendenza opposta. Presso l'UFIT è prevista infatti la soppressione di 60 a 65 posti di lavoro. Di questi, più di 30 posti saranno esternalizzati, dopo la pubblicazione dei bandi di concorso relativi a pacchetti software, hosting IBM e content management system. Alla luce di questa tendenza poco coerente, urge rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Esiste una strategia più rigorosa per le prestazioni nel settore informatico che possa impedire questa tendenza contraddittoria e, di conseguenza, che si verifichino inefficienze e doppioni?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, l'UFIT si attiene alle istruzioni sul ricorso a collaboratori esterni?</p><p>3. In merito alle recenti esternalizzazioni: quali sono i costi o i risparmi previsti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella "Strategia TIC della Confederazione 2016-2019" è definito l'"orientamento aziendale delle TIC". In questo contesto il Consiglio federale sta elaborando una strategia di approvvigionamento delle TIC che dovrebbe essere adottata nel primo trimestre del 2018. Lo scopo di questa strategia è la definizione di criteri di approvvigionamento validi a livello federale e la fissazione delle relative linee guida, in particolare per l'acquisizione di prestazioni TIC. Al riguardo il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'economicità, alla complementarietà e allo sfruttamento delle sinergie nella fornitura di prestazioni TIC.</p><p>Nelle loro attività quotidiane, i fornitori di prestazioni TIC e l'UFIT si muovono in un ambiente particolarmente dinamico. L'evoluzione tecnologia nel settore informatico, caratterizzata da cicli di vita sempre più brevi dei prodotti e delle tecnologie, e la digitalizzazione di viepiù campi di attività richiedono un approccio flessibile e una verifica regolare dell'orientamento di tutti i fornitori di prestazioni TIC. Al riguardo è necessario garantire che nei settori chiave siano a disposizione sufficienti conoscenze interne per l'esercizio e la manutenzione delle applicazioni come pure per l'esecuzione dei progetti. Nel momento in cui sceglie di esternalizzare determinate prestazioni per rispettare le direttive, l'UFIT tiene conto degli aspetti sopra citati.</p><p>La verifica regolare della fornitura di prestazioni è necessaria anche per soddisfare le esigenze politiche. Nell'ambito delle internalizzazioni l'UFIT si è focalizzato sui settori nei quali era necessario mantenere a lungo termine le conoscenze interne o ristabilire un equilibrio tra prestazioni fornite internamente e quelle fornite esternamente.</p><p>Le esternalizzazioni decise nel mese di marzo consentono all'UFIT di affrontare nuovi progetti importanti e, nel contempo, a conformare il suo effettivo di personale alle direttive di politica finanziaria e del personale.</p><p>2. Secondo le istruzioni del Consiglio federale del 19 agosto 2015 sulla conclusione di contratti di fornitura di personale a prestito nell'amministrazione federale, il ricorso a risorse esterne è opportuno per far fronte a picchi di lavoro, per rimediare rapidamente a una carenza di personale oppure per acquisire le conoscenze specialistiche mancanti. L'UFIT ricorre a prestazioni e collaboratori esterni secondo questi criteri e nel rispetto dei limiti massimi definiti per il settore del personale.</p><p>3. Sarà possibile pronunciarsi sui costi o sui risparmi solo dopo che le prestazioni aggiudicate saranno state attuate. Tuttavia, in seguito alla crescente richiesta di prestazioni TIC dovuta alla digitalizzazione, l'UFIT dovrà generalmente ricorrere sempre più a prestazioni esterne per rispettare le direttive in materia di spese del personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.