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L'Unione Europea ha chiesto a Spagna e Gran Bretagna indagini sul contrabbando di tabacco e sul riciclaggio di denaro nel protettorato britannico di Gibilterra, dove, ad esempio, le sigarette ufficialmente destinate al mercato interno nel 2012 sono risultate l'equivalente di 180 al giorno per ogni abitante.
Ai Governi dei due Paesi - secondo quanto riporta oggi la stampa spagnola - viene chiesto di verificare se a Gibilterra vi si svolgano attività che prefigurano questi reati, come aveva denunciato in passato la Spagna. Dopo aver ricevuto la comunicazione dell'UE la magistratura spagnola ha avviato le proprie indagini.
L'iniziativa è conseguente e un'informativa dell'Ufficio europeo della lotta contro le frodi (OLAF) nella quale si afferma che "vi è motivo di ritenere che siano stati commessi delitti di contrabbando e riciclaggio di capitali, o di altro genere".
L'OLAF ha stimato che nel 2012 entrarono a Gibilterra 110 milioni di pacchetti di sigarette, ufficialmente destinate al mercato interno, cosa inverosimile - evidenziano i media - perché i 30'000 abitanti del protettorato dovrebbero fumare ciascuno 180 sigarette al giorno. Nella realtà si tratta di sigarette che, non gravate da imposte, vengono poi rivendute in Spagna a prezzi inferiori a quelli normali.
Nei primi cinque mesi del 2014 la polizia spagnola ha denunciato 2793 persone che stavano attraversando il confine da Gibilterra alla Spagna con un quantitativo di tabacco superiore a quello consentito.