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Violenza carnale, coazione sessuale e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Sono i reati cui dovrà rispondere a processo – con rito abbreviato – il prete arrestato il 30 maggio scorso per abusi nei confronti di una donna (nel frattempo deceduta) con problemi psichiatrici. Come anticipato dalla Rsi, l'uomo è stato rinviato a giudizio e la procuratrice pubblica Chiara Borelli, titolare dell'inchiesta, chiederà una condanna a 4 anni di detenzione; la pena è stata concordata fra le parti. Il religioso è difeso dall'avvocato Luigi Mattei.
Il fatto più grave era avvenuto nella notte fra il 16 e il 17 novembre 2013 a Rimini, in una camera d'albergo: lì il sacerdote stuprò la sua vittima dopo un concerto. Ciò determina l'accusa di coazione sessuale. Ma il 50enne è anche accusato di aver consumato almeno un chilo di marijuana fra il 2017 e il 2020. La Corte delle Assise criminali sarà presieduta dal giudice Amos Pagnamenta. Il prete è in espiazione anticipata della pena.