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Dieter Behring davanti alla sede del Tribunale penale federale lo scorso 7 giugno.
KEYSTONE/TI-PRESS/PABLO GIANINAZZI(sda-ats)
Sei anni e nove mesi di prigione per truffa per mestiere e riciclaggio di denaro: questa la richiesta di pena formulata oggi dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nei confronti dell'ex finanziere basilese Dieter Behring.
Al processo in corso davanti davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona, la pubblica accusa ha definito il 61enne "un vanitoso 'guru della borsa' che ama far ricadere su altri le sue responsabilità".
L'ex finanziere è accusato di aver truffato 2000 risparmiatori per un importo totale di 800 milioni di franchi tra il settembre 1998 e l'ottobre 2004. L'MPC è convinto che il "sistema Behring" vada considerato come un'unica grande truffa: per questo motivo il termine di prescrizione di 15 anni dev'essere calcolato a partire dalla fine di quelle attività.
Per la procura federale, il procedimento è andato per le lunghe a causa della sua complessità e per il fatto che né il Cantone di Basile Città né quello di Zurigo hanno voluto occuparsene. Le indagini sono state affidate soltanto in un secondo tempo all'MPC e lo stesso Behring ci ha messo del suo presentando 58 ricorsi. Soltanto un ricorso su 10 è stato accolto, ha aggiunto il procuratore.
Quest'ultimo ha inoltre cercato di ricostruire i flussi finanziari della vicenda, sottolineando come tutti i documenti portavano la firma di Behring. Ad essere investita era soltanto una parte dei fondi messi a disposizione dagli investitori, ossia le somme trasferite su conti intestati allo stesso Behring e a sua moglie. Il procuratore si è inoltre detto convinto che fin dall'inizio Dieter Behring utilizzava i nuovi fondi per coprire degli ammanchi.
SDA-ATS