Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/99253

<h2>SubmittedText<h2><p>In data 19 novembre 2009 il Consiglio federale ha discusso del progetto di estensione della rete in fibra ottica. A questo proposito, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i risultati concreti emersi da questa discussione?</p><p>2. A che ambito si riferisce il Consiglio federale, quando afferma di voler intervenire in caso di concorrenza insufficiente: servizi, infrastrutture o costruzione della rete?</p><p>3. Cosa intende fare il Consiglio federale per sostenere a lungo termine l'intensa attività d'investimento e la concorrenza in questo campo? A che condizioni potrebbe considerare l'elaborazione di strumenti giuridici?</p><p>4. Come intende reagire in caso di sviluppi indesiderati allorché le eventuali norme giuridiche corrispondenti non sono ancora disponibili (ad es. se risultasse impossibile coordinare la costruzione della rete)?</p><p>5. Come giustifica il preventivato aumento dei costi che oscilla tra gli 1,6 e i 2,4 miliardi di franchi per quanto riguarda l'aggiunta di fibre ottiche (20 per cento dei costi complessivi pari a 8-12 miliardi di franchi; cfr. intervista a Marc Furrer, presidente della ComCom, pubblicata nei quotidiani "Bund" e "Tages-Anzeiger" in data 9 novembre 2009) rispettivamente tra i 2 e i 3 miliardi di franchi in totale (cfr. Christoph Brand nel quotidiano "Berner Zeitung" del 26 ottobre 2009), generato dalla costruzione di una rete in fibra ottica secondo il modello multifibra caldeggiato da Swisscom? Il Consiglio federale vede determinati vantaggi nell'oneroso modello multifibra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Entro metà 2010, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un rapporto di valutazione del mercato delle telecomunicazioni, in cui tra le altre cose si esprimerà più dettagliatamente riguardo alla costruzione delle reti in fibra ottica. Il rapporto dà seguito al postulato 09.3002 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S).</p><p>La discussione condotta dal Consiglio federale su questo argomento è stato il primo passo verso l'elaborazione del suddetto rapporto. Il Consiglio federale è quindi giunto alle seguenti conclusioni:</p><p>Innanzitutto è felice di constatare che, nel confronto internazionale, gli investimenti fatti dalla Svizzera nelle tecnologie in fibra ottica appaiono decisamente importanti. È convinto che l'attività di moderazione e di normalizzazione, intrapresa congiuntamente da Comcom e UFCOM, sta dando i suoi frutti e deve perciò essere portata avanti. Qualora la concorrenza in questo settore dovesse però fare difetto, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporre determinati adeguamenti legislativi. Si tratterebbe di elaborare soluzioni che favoriscono la concorrenza, ma non limitano la spinta agli investimenti. Il Consiglio federale intende inoltre garantire anche in futuro la fornitura in tutta la Svizzera di adeguate capacità di trasmissione, senza per questo optare per una tecnologia definita, come del resto avviene già nel caso del servizio universale. Nel rapporto si prevede anche di valutare in che misura tale obiettivo può essere raggiunto attraverso soluzioni di mercato nonché l'opportunità di provvedimenti specifici legati al servizio universale. In questo contesto, occorrerà approfondire segnatamente la questione del finanziamento.</p><p>2. La normativa in materia di telecomunicazioni mira a offrire a popolazione ed economia una gamma di servizi di telecomunicazione variata, a prezzi vantaggiosi, di qualità e capace di far fronte alla concorrenza nazionale e internazionale. A questo scopo occorre sviluppare una concorrenza efficace. La legge sulle telecomunicazioni contiene disposizioni volte a promuovere la concorrenza sia a livello di servizi che di infrastrutture. Si tratta di ottenere una combinazione ottimale di entrambe, per garantire risultati soddisfacenti anche a lungo termine. Per quanto riguarda la concorrenza tra le ditte specializzate che vorrebbero vedersi attribuire la costruzione della rete, essa non è disciplinata dal diritto in materia di telecomunicazioni e non influisce direttamente sulla concorrenza tra fornitori di servizi di telecomunicazione.</p><p>3. Il Consiglio federale risponderà in dettaglio a questa domanda nel quadro del suo rapporto in risposta al postulato 09.3002 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S).</p><p>4. Il settore delle reti di collegamento in fibra ottica è ancora agli inizi. Il Consiglio federale ritiene che in questa fase l'attività di moderazione condotta da Comcom e UFCOM sia particolarmente utile per sviluppare i possibili modelli cooperativi e gestionali nonché sveltire la ricerca di soluzioni alle problematiche di carattere tecnico attraverso l'elaborazione di standard conformi alla prassi. Il rapporto di valutazione del Consiglio federale all'attenzione del Parlamento provvederà ad illustrare gli ulteriori strumenti di gestione.</p><p>5. Rispetto al modello monofibra, il modello multifibra ha il vantaggio di creare le giuste condizioni per una migliore concorrenza a livello di infrastrutture, pur senza garantirla in modo assoluto. Nell'ambito del suo rapporto di valutazione, il Consiglio federale metterà a confronto diversi modelli applicabili alla costruzione delle reti in fibra ottica; si interesserà in particolare agli aspetti relativi alla concorrenza e all'approvvigionamento, senza dimenticare la questione dei costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.