Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/78525

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della prevista apertura di nuovi negoziati fra la Svizzera e l'Unione europea in materia di educazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a sostenere i programmi di scambio assicurando sufficienti crediti per rispondere alla domanda?</p><p>2. La sua intenzione è effettivamente quella di promuovere, attraverso nuovi accordi con l'Unione europea, simili programmi di scambio per studenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera partecipa attualmente soltanto in modo indiretto, ossia senza un accordo bilaterale con l'Unione europea, ai programmi comunitari di educazione, formazione professionale e per la gioventù, tra i quali rientra anche il programma di mobilità studentesca Erasmus. Malgrado ciò il numero di studenti che sfruttano l'opportunità offerta da Erasmus cresce di anno in anno: dai 353 studenti nel 1992, quando la Svizzera aderì per la prima volta al programma, si è passati ai 2080 studenti svizzeri che nel 2006 hanno effettuato un soggiorno di studio presso una scuola universitaria europea e a altrettanti studenti dell'Unione europea venuti in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice dell'interpellanza sull'utilità degli scambi Erasmus:</p><p>Un soggiorno all'estero consente agli studenti non soltanto di sviluppare un interesse per un'altra cultura, e di riflesso di capire meglio la propria, ma anche di migliorare le proprie competenze linguistiche, di approfondire le conoscenze scientifiche e di intrecciare rapporti personali all'estero che potrebbero risultare preziosi per la futura attività professionale.</p><p>La cooperazione tra scuole universitarie favorisce lo scambio di esperienze nell'insegnamento e contribuisce a migliorare la qualità dei cicli di studio e la comparabilità dei titoli di studio.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Il Consiglio federale è intenzionato a investire mezzi sufficienti nel programma di mobilità studentesca Erasmus. Per questo motivo ha chiesto nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 che sia aumentato considerevolmente il relativo credito rispetto al quadriennio in corso 2004-2007.</p><p>2. Il Consiglio federale persegue tuttora l'obiettivo della partecipazione ufficiale ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea, e quindi anche al programma Erasmus, che comporterebbe notevoli vantaggi rispetto all'attuale partecipazione indiretta: la Svizzera verrebbe coinvolta nelle decisioni strategiche, potrebbe proporre e condurre progetti propri e avrebbe accesso a tutte le informazioni. Un numero maggiore di studenti potrebbe inoltre beneficiare delle opportunità di scambio e il ventaglio di istituti partecipanti si estenderebbe ad altri settori, ad esempio quello della formazione professionale superiore (livello terziario B).</p><p>Nel quadro dei Bilaterali bis la Svizzera e l'Unione europea hanno ribadito di voler condurre trattative sulla partecipazione ufficiale ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù. Il 28 febbraio 2007 il Consiglio federale ha approvato il relativo mandato negoziale; l'Unione europea non si è ancora espressa in merito. Secondo le previsioni del Consiglio federale, le trattative avranno luogo nel secondo semestre 2007. L'accordo negoziato e il credito per la partecipazione integrale saranno in seguito sottoposti per approvazione al Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.