Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63342

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Entro quanto tempo e, soprattutto, come intende ridurre gli impieghi sussidiari dell'esercito per la protezione delle ambasciate, affinché l'esercito abbia di nuovo il tempo per adempiere le sue missioni originali e consolidare la sua istruzione?</p><p>2. Il Consiglio federale è pronto a prevedere, con l'eventuale partecipazione dei cantoni, un modello con più polizia e meno esercito, nello spirito del progetto Usis, affinché possa essere almeno assicurata una riduzione progressiva degli impieghi dell'esercito dal 40 per cento attuale al 20 per cento nel 2008?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercito svolge impieghi in servizio d'appoggio unicamente su richiesta delle autorità civili. Un alleggerimento degli impegni dell'esercito è possibile nella misura consentita dalla situazione di minaccia e se i cantoni dispongono di sufficienti mezzi propri.</p><p>Nella sessione autunnale 2004 il Parlamento ha approvato, sino alla fine del 2007, gli impieghi dell'esercito in appoggio alle autorità civili per la protezione delle rappresentanze estere (Amba Centro), per il rafforzamento del corpo delle guardie di confine (Lithos) e per le misure di sicurezza nel traffico aereo (Tiger/FOX).</p><p>Il Consiglio federale, se le condizioni giuridiche dovessero venir meno e in caso di un mitigarsi della situazione di minaccia, ha la possibilità di porre fine anticipatamente al servizio d'appoggio. Per contro, se l'aggravarsi della situazione dovesse rendere necessario il rafforzamento di questi impieghi in servizio d'appoggio, il Consiglio federale potrà sottoporre all'Assemblea federale, per approvazione, le misure pertinenti. Prima del termine di scadenza dei decreti federali, il Consiglio federale dovrà procedere al riesame della situazione e, eventualmente, sottoporre all'Assemblea federale le necessarie proposte.</p><p>Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. In considerazione dell'attuale situazione di minaccia e degli sviluppi non prevedibili, al momento non è possibile dare indicazioni relativamente al se e in quali condizioni temporali l'impiego Amba Centro potrebbe essere ridimensionato a livello di personale. Dall'autunno 2004, la situazione in materia di sicurezza non si è distesa. Al contrario, i recenti attentati di Londra confermano che la minaccia terrorista non ha potuto sinora essere contenuta in maniera duratura. Si deve pertanto partire dal presupposto che la minaccia continua a essere elevata. I cantoni interessati continuano a non disporre di mezzi propri sufficienti per assicurare autonomamente la protezione supplementare delle rappresentanze estere necessaria nella situazione attuale. Secondo il parere del Consiglio federale il sostegno da parte dell'esercito rimane pertanto indispensabile nella misura odierna fino a nuovo avviso.</p><p>2. Il Consiglio federale, in base a una costante valutazione della situazione di minaccia e in funzione degli effettivi del personale dei corpi di polizia cantonali, esaminerà se sia possibile un graduale ridimensionamento degli impieghi dell'esercito in servizio d'appoggio. Al riguardo esso è disposto a discutere con i cantoni eventuali nuovi modelli di collaborazione, anche per quanto riguarda la divisione dei compiti tra polizia ed esercito nell'ambito della protezione delle rappresentanze estere. Le premesse per un dialogo tempestivo sono state create. A fine giugno 2005, il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e il capo del DDPS hanno costituito un organo temporaneo e paritetico. Tale organo ha l'incarico di elaborare pertinenti basi all'attenzione del comitato del CDCGP e del capo del DDPS. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento i pertinenti i risultati a tempo debito e in maniera appropriata.</p>  Risposta del Consiglio federale.