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Il primo programma dell’Orchestra Mozart è dedicato a due gioielli della letteratura pianistica e della musica sinfonica. Sarà il brillante pianista inglese Paul Lewis a cimentarsi con uno dei Concerti per pianoforte di Mozart, che ci mostrano una vasta serie di possibilità “teatrali”, raccontando del rapporto tra il solista e l’orchestra, tra il singolo e la massa. Tra le mani di Mozart, il Concerto per pianoforte diviene un laboratorio di sperimentazioni formali e linguistiche, che incantano e stupiscono l’ascoltatore, oggi come nella Vienna di fine ‘700. Paul Lewis interpreterà il Concerto per pianoforte n. 25; è il terz'ultimo dei Concerti pianistici di Mozart e presenta un’orchestrazione estremamente ricca e una tendenza sinfonica molto pronunciata.
Il programma si completa con la Sinfonia n. 9 in do maggiore di Schubert, l’ultimo lavoro portato a termine dal compositore nel genere sinfonico. Ammiratori entusiasti di questa Sinfonia furono Schumann e Mendelssohn, che ne misero in luce le novità della poetica e della concezione linguistica, la perfezione della composizione, l’equilibrio tra la forma tradizionale e il carattere narrativo. La Sinfonia n. 9 è grandiosa, vitale e per l’ascoltatore rappresenta un viaggio nelle vette più alte delle musica romantica.