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BERNA - Gli assicurati che pagano direttamente le prestazioni mediche vengono rimborsati in media dopo dieci giorni dalla loro cassa malati. Da una valutazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) emerge tuttavia che i tempi variano notevolmente da una cassa all'altra. Nel 2014, Assura ha ad esempio utilizzato in media oltre 30 giorni per eseguire i rimborsi.
Per i trattamenti e le terapie ambulatoriali gli assicurati ricevono nella maggioranza dei casi una fattura da saldare direttamente. Lo stesso vale per i medicinali acquistati in farmacia. Secondo il cosiddetto sistema del "terzo garante", l'assicurato trasmette la fattura alla sua cassa malati, che "la rimborsa detraendone l'aliquota percentuale e l'eventuale parte rimanente della franchigia", spiega l'UFSP in una nota odierna.
La legge sull'assicurazione malattie non prevede tuttavia un termine massimo per questi rimborsi. Per questo sussistono notevoli differenze tra le varie casse malati. L'UFSP ha chiesto allora agli assicuratori di analizzare tutte le prestazioni fatturate nel corso del 2014 e d'illustrarne il risultato in un apposito questionario messo loro a disposizione.
Dalla valutazione dell'UFSP emerge che in media il tempo del rimborso è di dieci giorni a partire dalla ricezione della fattura. Grazie all'intervento dell'ufficio federale, Assura - i cui rimborsi avvenivano soltanto dopo 30 giorni - ha comunicato di aver adottato le misure necessarie per ridurre notevolmente i tempi già a partire dal 2015.