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Toyota, Nissan e Suzuki si avviano a ridurre la produzione di auto in Cina dopo le proteste anti-nipponiche scoppiate a causa della nazionalizzazione da parte del governo nipponico delle isole Senkaku/Diaoyu, controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino.
La decisione, si apprende, è legata alle molte difficoltà incontrate dalle concessionarie in Cina, o perchè ancora chiuse o perchè devono misurarsi con prospettive ormai compromesse di vendita nel primo mercato al mondo dell'auto, almeno per il 2012.
SDA-ATS