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Il Parlamento ha concluso la revisione della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF).
Oggi il Consiglio degli Stati ha eliminato l'ultima divergenza che l'opponeva al Nazionale e che riguardava la questione della denominazione dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Il Parlamento aveva già deciso di non voler sostituire l'acronimo CNA (Caisse nationale suisse d'assurance en cas d'accidents, ndr.) in francese e INSAI (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, ndr.) in italiano con l'equivalente tedesco SUVA (Schweizerische Unfallversicherungsanstalt, ndr.). Il Nazionale, su proposta di Ignazio Cassis (PLR/TI), aveva inoltre sostituito le espressioni "consiglio di vigilanza" e "consiglio d'amministrazione" con le espressioni "consiglio dell'INSAI e "comitato del consiglio dell'INSAI". Questa proposta, che riguarda unicamente la versione italiana della LAINF, è ora stata adottata tacitamente anche dagli Stati.
La riforma della legge sull'assicurazione contro gli infortuni può quindi dirsi conclusa. In futuro dunque le rendite vitalizie per le persone vittime di infortuni saranno ridotte al momento del raggiungimento dell'età pensionabile. Lo scopo è evitare che l'infortunato si trovi in una situazione finanziariamente più vantaggiosa rispetto a una persona sana.
Un altro cambiamento riguarda l'inizio dell'assicurazione. Secondo la nuova LAINF, saranno assicurate anche le persone munite di contratto, ma che non hanno ancora iniziato a lavorare.
SDA-ATS