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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di contribuire alla lotta contro la pesca illegale in determinati Paesi in sviluppo aiutando i pescatori locali che svolgono la propria attività secondo i principi della sostenibilità ad ottenere la certificazione MSC.
Motivazione
Metodi di pesca rispettosi dell'ambiente aumentano la sicurezza alimentare nei Paesi in sviluppo, creano opportunità di reddito e occupazione, contribuiscono sia a proteggere l'ambiente e le risorse naturali sia al buon andamento del governo. Al contempo la certificazione di prodotti della pesca condotta con metodi sostenibili corrisponde alla crescente esigenza dei consumatori nei Paesi industrializzati di contribuire a mantenere l'equilibrio della fauna marina quando scelgono i prodotti da acquistare. Il label del Marine Stewardship Council (MSC) è ritenuto preminente nel settore dei prodotti della pesca sostenibile.
Secondo la FAO, l'80 per cento delle zone di pesca è sfruttato in modo eccessivo o rischia di esserlo. La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare ha esteso la zona economica esclusiva (ZEE) dei Paesi costieri a 200 miglia complessive anche per proteggere le regioni costiere dei Paesi in sviluppo dallo sfruttamento eccessivo da parte delle flotte di pescherecci d'alto mare dei Paesi industrializzati. Più dell'85 per cento dei pesci vengono catturati all'interno delle acque territoriali. Tuttavia, molti Paesi costieri non riescono a gestire in modo sostenibile la popolazione marina e a contrastare efficacemente la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentare. Spesso i pescatori locali inoltre non dispongono del know-how adeguato, delle premesse istituzionali né dell'infrastruttura necessaria per pescare secondo principi di sostenibilità e certificare i propri prodotti. La FAO, l'UNEP, il WWF, l'MSC ed altri hanno perciò avviato nei Paesi in sviluppo progetti per bloccare la pesca illegale e appoggiare quella sostenibile praticata da pescatori locali incoraggiati a certificare i loro prodotti con il label MSC.
Anche la Svizzera, con l'adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, si è impegnata a prendere misure appropriate per garantire la conservazione duratura delle risorse marine viventi. Le Camere hanno approvato la Convenzione nella sessione invernale del 2008. Il 16 aprile 2009 il termine per il referendum è scaduto senza essere stato utilizzato. Anche la cooperazione svizzera allo sviluppo è chiamata a partecipare agli sforzi per promuovere la pesca sostenibile e la certificazione MSC in determinati Paesi in sviluppo.
Parere del Consiglio federale
del
19.08.2009
Molti Paesi in sviluppo dispongono di vasti banchi di pesca e non sono in grado di proteggere efficacemente le loro risorse marittime. È pertanto compito dei Paesi consumatori dei prodotti a base di pesce contribuire a promuovere una pesca sostenibile. La promozione della pesca sostenibile è però opportuna soltanto se non provoca un ulteriore aumento dello sfruttamento ittico. Gli impegni internazionali devono quindi essere volti da un lato a lottare contro la pesca illegale e dall'altro a diffondere un approccio sostenibile in tutto il settore; in caso contrario, la promozione della pesca sostenibile porterebbe a uno sfruttamento ittico ancora più massiccio. Attualmente i meccanismi del mercato, come ad esempio il label MSC, sono la via più efficiente per introdurre elementi di sostenibilità: infatti, se nel settore della pesca aumenta la domanda di prodotti certificati, a livello locale gli operatori che rispettano queste disposizioni rigorose tenderanno a emarginare dal mercato quelli che praticano la pesca illegale e contribuiranno così a rendere più sostenibile anche quella legale.
Per permettere alla produzione di rispondere alla crescente domanda, un ruolo decisivo spetta al programma svizzero per il promovimento delle importazioni (Swiss Import Promotion Programme SIPPO): esso svilupperà le attività in questo settore incentrandole sui Paesi prioritari dotati di una zona economica esclusiva estesa, selezionati nell'ambito del credito quadro VII per la continuazione dei provvedimenti di politica economica e commerciale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. La portata di queste attività dipende fortemente dalla disponibilità alla cooperazione da parte delle autorità locali e dei pescatori. In particolare nel settore della pesca costiera saranno necessari ancora grandi impegni di sviluppo delle attività.
Proposta del Consiglio federale
del
19.08.2009
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.