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I dipendenti in Svizzera dovranno guadagnare l'anno prossimo dall'1,5 al 3% in più: è quanto auspica la confederazione sindacale Travail.Suisse. Le associazioni di categoria vogliono salvaguardare in particolare le imprese colpite dalla forza del franco.
Travail.Suisse lancia gli arrotondamenti salariali 2012 in un momento in cui tutto il Paese parla del franco forte, cosa di cui viene tenuto conto: bisogna distinguere fra "imprese legate all'export, colpite dall'aumento della valuta, e quelle coinvolte invece nelle aree del mercato interno in salute", ha dichiarato il sindacato in un comunicato odierno.
L'associazione di categoria Syna - affiliata a Travail.Suisse - mira ad un aumento medio del 2% per gli impiegati del settore industriale. Questo perché non tutte le aziende sono colpite allo stesso modo dalla situazione economica, ha dichiarato il vicepresidente Arno Kerst ai media a Berna. Il sindacato è quindi favorevole ad adattarsi in modo dinamico alle "situazioni molto diverse" riscontrabili fra una società e l'altra.
Oltre ad un "aumento generale degli stipendi", Travail.Suisse punta assieme ai suoi affiliati Syna, transfair e Hotel&Gastro Union ad un miglioramento dei salari delle donne e ad un innalzamento dei salari medi.
Le modifiche delle retribuzioni, due anni dopo il superamento della recessione, sono da considerarsi all'insegna del consolidamento economico, ha sottolineato la confederazione sindacale. Si tratta di aumentare il potere d'acquisto dei dipendenti e di diminuire la forbice fra i loro stipendi e quelli dei manager.
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