Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/170303

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella pianificazione delle ulteriori fasi di ampliamento (Prossif), per il traffico passeggeri e merci su strada e rotaia, il Consiglio federale si basa, tra l'altro, sullo scenario di riferimento delle Prospettive di traffico 2040 dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). In questo scenario si rinuncia esplicitamente a includere la digitalizzazione e i suoi influssi sull'evoluzione del traffico da parte di nuovi fenomeni come la guida autonoma, la mobilità condivisa o il maggiore impiego di nuove tecnologie volte all'aumento della capacità, dello sfruttamento o della qualità dell'infrastruttura stradale e ferroviaria. Lo scenario non tiene conto nemmeno dei nuovi sviluppi nell'ambito del lavoro mobile, del telelavoro o delle videoconferenze che possono rendere superflui gli spostamenti casa-lavoro. Fatte queste premesse, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Perché si basa solo sullo scenario di riferimento nel pianificare le prossime fasi di ampliamento, malgrado i rapidi sviluppi tecnologici? </p><p>2. Come garantisce che, rispetto allo scenario di riferimento, si tenga anche conto dell'accelarazione degli sviluppi tecnologici o economici (scenario tecnologico forzato) nei programmi di ampliamento? </p><p>3. Negli scenari alternativi dell'ARE, gli influssi della digitalizzazione sono presi maggiormente in considerazione. Tuttavia non è esposto in modo chiaro come questi influssi si ripercuotono sulle prestazioni di trasporto previste. Come vengono presi in considerazione nei diversi scenari i possibili influssi della digitalizzazione sul traffico ? </p><p>4. La durata dell'ammortamento delle infrastrutture di trasporto va dai 70 ai 100 anni circa. Quali fasi di ampliamento costose sono davvero ancora necessarie, considerati le tecnologie digitali e il migliore sfruttamento delle capacità? Dove sono i potenziali di risparmio? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nello scenario di riferimento il Consiglio federale si basa sulle attuali condizioni quadro e pone l'accento sulle misure e sulle politiche già decise, senza presupporre cambiamenti fondamentali nel sistema dei trasporti. Contrariamente alle affermazioni degli autori dell'interpellanza, i continui e prevedibili sviluppi tecnologici e sociali rientrano nelle ipotesi dello scenario di riferimento (ad es. ulteriore sviluppo delle tecnologie della propulsione o nel settore della gestione del traffico, maggiore ricorso alle possibilità offerte dal telelavoro, generazione di anziani mobile). Tuttavia, in base alle attuali conoscenze, non è possibile fare previsioni affidabili sul tipo e la portata dei cambiamenti fondamentali derivanti dal processo di digitalizzazione. Pertanto la pianificazione delle fasi di ampliamento si basa su sviluppi valutabili nonché su tendenze prevedibili, che interverranno con un'alta probabilità.</p><p>2. Nelle Prospettive di traffico sono stati analizzati, oltre allo scenario di riferimento, anche due sensibilità e tre scenari alternativi, quantificandone i rispettivi effetti sul traffico. Queste analisi offrono al Consiglio federale dati di riferimento attuali su come potrebbe modificarsi il sistema dei trasporti e quindi anche il bisogno di programmi di ampliamento, come ad esempio in caso di uno sviluppo demografico ed economico più dinamico rispetto a quanto ipotizzato o di affermazione più rapida delle tecnologie rispetto alle previsioni.</p><p>Per reagire tempestivamente a sviluppi molto rapidi e del tutto immaginabili nell'ambito delle tecnologie e della digitalizzazione, il Consiglio federale osserva costantemente l'evoluzione della mobilità, basandosi su una pianificazione continua che gli consente di rispondere ai cambiamenti al momento opportuno. In altre parole, esso analizza gli effetti dei cambiamenti derivanti dal processo di digitalizzazione, per poi prendere in considerazione gli adattamenti da effettuare alle fasi di ampliamento.</p><p>3. Gli influssi della digitalizzazione sul sistema dei trasporti sono molteplici, non chiari dal punto di vista degli effetti e quindi solo parzialmente pronosticabili. Attualmente, ad esempio, non è chiaro in quale misura i previsti effetti positivi dei veicoli automatizzati in termini di aumento delle capacità sulla rete stradale vengano ridotti o annullati da effetti contrari come l'incremento del traffico.</p><p>Stando alle Prospettive di traffico, gli influssi della digitalizzazione possono essere ad esempio un aumento delle capacità sulla rete ad alta velocità dovuto a un maggiore impiego di veicoli automatizzati, un incremento del grado di occupazione medio delle automobili grazie a ulteriori offerte di "car sharing" o una maggiore mobilità generata da nuove offerte di trasporto. In questo contesto occorre tenere conto del fatto che negli scenari alternativi diversi fattori d'influenza vengono modificati sempre contemporaneamente e quindi non è possibile mostrare gli effetti singolarmente.</p><p>4. Allo stato attuale le stime sul potenziale di risparmio sono ancora molto incerte. Servono, in particolare, test pratici su parchi veicoli sufficientemente grandi per poter quantificare e localizzare meglio i risparmi possibili come pure gli effetti contrari. Il Consiglio federale osserva costantemente gli sviluppi e, in caso di comprovate indicazioni di effetti rilevanti per il sistema dei trasporti, prenderà in considerazione la possibilità di adeguare le fasi di ampliamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.