Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/9436

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le autorità federali dedicano attenzione costante agli sviluppi della situazione politica, militare e sociale nello Sri Lanka. La prassi seguita nei confronti dei richiedenti l'asilo provenienti dallo Sri Lanka è conforme a opportune criteri di prudenza.</p><p></p><p>Essa si connota, da un lato, per una generosa regolamentazione sulla residenza che si rifà al decreto del Consiglio federale del 20 aprile 1994, favorevole a gran parte dei cittadini tamil soggiornanti in Svizzera. Conformemente a questo decreto, tutti i richiedenti l'asilo tamil che hanno presentato la loro domanda prima del 1. luglio 1990 sono, per principio, ammessi provvisoriamente.</p><p></p><p>D'altra parte, benché in determinate regioni del Paese i conflitti militari proseguano, si sono poste, in virtù dell'accordo sulle modalità di rimpatrio concluso tra Svizzera e Sri Lanka, il 12 gennaio 1994, - prolungato di ulteriori due anni il 2 aprile 1996 - premesse tali da permettere il rinvio, in dignità e sicurezza, dei cittadini tamil le cui domande d'asilo sono state respinte dalle autorità competenti. In proposito, è opportune rilevare la collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che nello Sri Lanka esercita un "passive monitoring" a favore delle persone rinviate dalla Svizzera. In occasione dell'incontro con i capi del DFGP e del DFAE del 7 giugno 1996, la Signora Ogata, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha manifestato il proprio consenso circa la prassi seguita nel rinvio verso lo Sri Lanka.</p><p></p><p>Riguardo la situazione dei diritti dell'uomo nello Sri Lanka è da dirsi che si è potuto constatare uri notevole miglioramento, in particolare sotto il presente governo.</p><p></p><p>Va inoltre ricordato che ogni domanda d'asilo presentata in Svizzera è esaminata individualmente riguardo la sua legittimità o per accertare eventuali impedimenti all'allontanamento. Grazie ad approfondite conoscenze.delle specificità del Paese, fondate su svariate fonti di informazione, l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) è in grado di giudicare con cognizione di causa la situazione nello Sri Lanka. La valutazione della situazione, formulata, in modo indipendente, dalla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo, coincide sostanzialmente con quella dell'UFR.</p><p></p><p>Il Consiglio federale giunge alla conclusione che i rinvii verso lo Sri Lanka sono, in generale, ragionevoli, e che al momento attuale non è quindi opportune una sospensione generale dell'esecuzione dell'allontamento.</p>