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Ci vollero più tentativi per portare la Suva a Lucerna: il Consiglio federale propose due volte di fondare un ente statale a Berna, e in seguito anche Aarau si candidò per ospitare la sede. Alla fine vinse la caparbietà dei politici lucernesi.
Nel 1848 Berna fu proclamata capitale dello Stato federale appena costituito. Per creare un giusto equilibrio nel territorio, Losanna fu scelta come sede del Tribunale federale. Zurigo, centro economico e finanziario nonché forza trainante per la fondazione dello Stato federale liberale, rimase a mani vuote, ma negli anni successivi ebbe modo di rifarsi, prima con il Politecnico federale (ETH) nel 1855 e poi con il Museo nazionale nel 1898. Anche per la futura Banca nazionale si pensò a Berna e Zurigo.
In un primo momento i cantoni cattolici, rimasti penalizzati in seguito alla fondazione dello Stato federale, non ebbero possibilità di avanzare richieste. Solo con la nuova Costituzione federale del 1874 e il consolidamento dei diritti popolari e cantonali nel 1891 i cattolici riuscirono ad affermare il proprio peso nella politica nazionale. Negli ultimi anni del secolo divennero poi alleati importanti per i liberali al governo, alle prese con la nascita dei movimenti dei lavoratori e dei sindacati.
Nel 1897, quando le Camere federali avviarono il dibattito sul progetto per una nuova «legge concernente l'assicurazione contro le malattie e gli infortuni», la Svizzera centrale a maggioranza cattolica era «sdoganata» già da diversi anni. Se la Svizzera centrale aveva tutto l'interesse a partecipare alla vita dello Stato, ora anche Berna era disposta a integrarla nelle istituzioni federali.
Ciò nonostante la proposta di designare Lucerna come sede di un nuovo Istituto di assicurazione non giunse dal Consiglio federale, che aveva in programma piuttosto di creare un «Ufficio federale delle assicurazioni» a Berna. Fu la Commissione del Consiglio nazionale, che dopo aver dibattuto i disegni di legge nel corso di 58 sedute chiese infine all'unanimità di «eleggere Lucerna come sede dell'Istituto di assicurazione centrale, e non Berna come aveva proposto il Consiglio nazionale». Così scrisse il presidente della Commissione del Consiglio nazionale Robert Comtesse (radicale democratico di Neuchâtel) nel suo rapporto del 1897 al Consiglio nazionale, affermando che la motivazione alla base di tale scelta era «la volontà di distribuire in maniera equa le nostre grandi amministrazioni pubbliche e i nostri enti fondamentali tra le diverse zone della Svizzera».
L'autore della proposta non era però Comtesse, bensì lo zurighese Ludwig Forrer, deputato radicale democratico del Consiglio nazionale. Fu anche lui a spingere affinché Lucerna fosse presa in considerazione come sede dell'Istituto. Il Consiglio nazionale dibatté la «Lex Forrer» il 12 ottobre 1897. La scelta di Lucerna come sede non venne contestata e Robert Comtesse si limitò a osservare:
«Con questa decisione la Commissione ha fatto prevalere la necessità di considerare le condizioni politiche in cui viviamo. Siamo un Paese caratterizzato da una forte decentralizzazione e … ci appare ben ragionevole accantonare l'idea di Berna, già sede delle autorità federali e verosimilmente anche della futura Banca nazionale, a favore di Lucerna, che con la sua posizione centrale è idonea a diventare la sede delle autorità assicurative federali».
Sempre Lucerna avrebbe dovuto ospitare anche il Tribunale delle assicurazioni.
La «Lex Forrer», che accorpava l'assicurazione malattie e infortuni, trovò un ampio consenso nelle Camere federali, ma il 20 maggio 1900 venne massicciamente respinta da Popolo e Cantoni con il 70 per cento di voti contrari. Furono determinanti le perplessità degli oppositori al referendum nei confronti dell'assicurazione malattie obbligatoria.
Non vi erano dubbi circa l'opportunità di introdurre un'assicurazione generale contro gli infortuni in luogo della legislazione vigente sulla responsabilità civile del 1877 e 1881. Pertanto il Consiglio federale si apprestò a sottoporre una variante «snellita» che non contemplava un'assicurazione malattie obbligatoria. La proposta fu presentata nel 1906, ma con un risvolto amaro per Lucerna: anche questa volta il Consiglio federale postulava che l'ente statale facesse parte dell'amministrazione federale con sede a Berna.
Entrò così in azione il Consiglio comunale di Lucerna. Hermann Heller non solo fu sindaco della città dal 1891 al 1916, ma anche membro del Consiglio nazionale a Berna dal 1891 al 1917. Intervenendo nella sua duplice funzione, il politico liberale raggiunse il suo obiettivo: il Consiglio federale rivide la propria posizione e in una versione rielaborata del progetto tornò a proporre la città di Lucerna come sede sia dell'Istituto di assicurazione che del Tribunale delle assicurazioni.
Lucerna si impose anche su un altro concorrente inatteso. Il 25 giugno 1908 il Consiglio comunale di Aarau inviò al Consiglio federale la candidatura della città per ospitare la sede dell'Istituto di assicurazione. Il Consiglio federale non entrò nel merito e trasmise la richiesta direttamente alla Commissione del Consiglio nazionale.
Nel dibattito del Consiglio nazionale del 28 settembre 1908 il portavoce della commissione comunicò l'esito delle discussioni. Johann Hirter (del partito radicale di Berna), che nel 1912 divenne anche membro del Consiglio di amministrazione della Suva, sintetizzò così la posizione del Consiglio federale: «Sono pervenute diverse candidature, una di Lucerna e una di Aarau, entrambe interessate a ospitare la sede dell'Istituto. Il Consiglio federale ha presentato una nuova richiesta alla Commissione in cui si suggerisce che Lucerna è la scelta più indicata, alla luce della sua importanza storica e del fatto che già nella proposta precedente era stata designata come sede». La Commissione approvò.
Joseph Kuntschen (cattolico-conservatore, Vallese) sottolineò l'importanza storica della città: «Per lungo tempo Lucerna è stata uno dei cantoni direttori della Confederazione. Poiché se ne offre la possibilità, è giusto che la sede di una delle nostre istituzioni nazionali venga stabilita a Lucerna». Era il 30 settembre 1908. Solo una settimana dopo, il 7 ottobre 1908, Lucerna divenne anche sede del tribunale delle assicurazioni.
Nel dibattito del Consiglio nazionale del 16 dicembre 1908 si giunse a un diverbio tra Hermann Heller e Ludwig Forrer, che nel frattempo era diventato consigliere federale. Nella discussione sul budget delle «Strade ferrate federali» per l'anno 1909, Heller criticò il previsto accorpamento della Ferrovia del Gottardo in esse, in quanto avrebbe penalizzato Lucerna. «Vi preghiamo di scusarci» disse rivolgendosi al Consiglio federale «ma a Lucerna siamo estremamente preoccupati per quanto sta accadendo. Del resto è comprensibile, se si ricordano l'impegno instancabile e gli innumerevoli sacrifici con cui i cittadini hanno contribuito alla realizzazione della Ferrovia del Gottardo». Inoltre rimproverò al Consiglio federale di adottare «un comportamento alquanto singolare», interpretando le leggi contro gli interessi di Lucerna.
Forrer rigettò le accuse e rispose: «Non è affatto vero che … il Consiglio federale non ha a cuore Lucerna. Per quel che mi riguarda personalmente, faccio notare che l'idea di trasferire la sede dell'Istituto di assicurazione contro gli infortuni a Lucerna è venuta proprio da me».
Image-titre: Dessin satirique publié dans le «Nebelspalter» (1889-04)
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