Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97763

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel marzo del 2008, il Consiglio federale ha approvato un mandato negoziale con l'UE per un accordo in materia di sanità. La trasposizione del diritto europeo implicherebbe, oltre a numerosi nuovi adeguamenti, anche restrizioni e divieti per quanto concerne la fabbricazione e la vendita di prodotti del tabacco che presentano valori superiori a 10 milligrammi di monossido di carbonio/catrame e a 1 milligrammo di nicotina.</p><p>Con la trasposizione delle norme comunitarie, la piazza economica svizzera sarebbe minacciata e con essa i posti di lavoro che, per tradizione, sono strettamente legati alla lavorazione e alla produzione del tabacco. Il Consiglio federale è invitato a indicare come intende difendere la piazza economica svizzera e, a lungo termine, proteggere i posti di lavoro a rischio.</p><p>Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto sono i negoziati con l'UE per una più stretta collaborazione nel campo della sanità?</p><p>2. Condivide la valutazione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui un'eventuale trasposizione delle direttive europee nel settore del tabacco metterebbe a repentaglio parecchie migliaia di posti di lavoro in Svizzera, soprattutto nelle regioni di Neuchâtel e Giura, già fortemente colpite dalla crisi economica? Questa situazione sfavorirebbe in modo rilevante anche i cantoni Vaud, Lucerna e Ginevra.</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui in questo settore la dottrina dell'UE, ossia la trasposizione integrale del diritto europeo senza deroghe, è inaccettabile per la Svizzera?</p><p>4. Quali ripercussioni si attende per i produttori di tabacco in Svizzera?</p><p>5. Qual è la sua strategia per assicurare il mantenimento dei numerosi posti di lavoro nelle regioni periferiche colpite?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I rischi per la salute dovuti a malattie trasmissibili (ad esempio le pandemie), alimenti alterati o contaminati oppure a prodotti pericolosi non conoscono frontiere. Con l'incremento del commercio globale e del traffico di viaggiatori (turismo e affari) si rendono necessari scambi più intensi e procedure coordinate per contrastare in modo efficiente i rischi per la salute. Una stretta collaborazione tra la Svizzera e l'UE costituisce il presupposto per mantenere elevato il livello di protezione della salute in Svizzera. </p><p>I negoziati per un accordo nel settore agroalimentare e sanitario comprendono, tra l'altro, la partecipazione della Svizzera al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC, all'Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA, al sistema di allarme rapido e di reazione per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili EWRS, al sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi RASFF, al sistema di allarme rapido per i prodotti non alimentari RAPEX e al programma d'azione comunitario in materia di sanità pubblica (programma di sanità pubblica). La base per questa collaborazione più stretta è costituita dal diritto comunitario (acquis comunitario) rilevante in materia.</p><p>Il Consiglio federale è cosciente dei possibili effetti sulla politica economica e sanitaria di un eventuale accordo nel settore agroalimentare e sanitario. Nel quadro delle trattative sarà tenuto conto il più possibile degli interessi del settore economico e sanitario. </p><p>1. I negoziati tra la Svizzera e l'UE nel settore agroalimentare e sanitario sono stati avviati il 4 novembre 2008 dalla consigliera federale Doris Leuthard e dalla commissaria europea per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel. Nel frattempo hanno avuto luogo tre cicli di negoziati in tutti i settori e numerosi colloqui tecnici tra esperti. Lo scopo dei colloqui era di favorire la comprensione reciproca dei rispettivi sistemi giuridici e di chiarire numerose questioni tecniche. Attualmente sono note le differenze a livello tecnico tra la legislazione svizzera e quella europea (acquis comunitario). </p><p>2./4./5. Il Consiglio federale conosce l'importanza dell'industria del tabacco per l'economia e la politica regionale, è consapevole della problematica ad essa legata e difenderà la specificità della Svizzera in questo ambito. Al momento non è possibile valutare i reali effetti dei negoziati sull'industria del tabacco dato che le trattative sono ancora in corso. Il Consiglio federale firmerà unicamente un accordo che, nel complesso, risulti favorevole per la Svizzera a livello sia di politica sanitaria sia di politica economica. </p><p>3. Il recepimento del diritto comunitario rilevante in questo ambito costituisce la base per una collaborazione più stretta tra la Svizzera e l'UE nel settore della sanità pubblica. Tuttavia, il volume delle disposizioni comunitarie da recepire nel diritto svizzero e i relativi meccanismi sono ancora oggetto di trattative.</p>  Risposta del Consiglio federale.