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Due alpinisti, uno svizzero e uno statunitense, sono morti mercoledì sul monte Everest, al confine fra Cina e Nepal. Lo hanno annunciato giovedì gli organizzatori della spedizione a cui partecipavano i due scalatori, la Seven Summit Treks.
L'alpinista svizzero "ha sofferto di sfinimento" dopo aver raggiunto la vetta (8'848,86 metri). L'americano era arrivato all'Hillary Step quando è stato colto da cecità da neve e sfinimento: è stato aiutato a ridiscendere ma è morto poco dopo al campo 4.
I corpi delle due vittime sono ancora in quota, con la meteo sfavorevole che ne impedisce il recupero. Sono le prime vittime di questa stagione in Nepal.
Nelle ultime stagioni il monte Everest ha visto un numero crescente di alpinisti tentare l'impresa, causando un sovraffollamento a cui sono state attribuite diverse morti. Il Governo nepalese ha quindi annunciato regole per limitare il numero di scalatori che cercano di raggiungere la "cima del mondo".