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Votazioni federali
Corna: no da maggioranza cantoni
L'iniziativa popolare "per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per le vacche con le corna)" è stata respinta dalla maggioranza dei cantoni. Secondo le proiezioni, il no si attesterà al 54%.
Armin Capaul, promotore dell'iniziativa, non ha intenzione di mollare: "il gruppo di interesse Hornkuh rimarrà e presto discuteremo fra di noi cosa possiamo fare prossimamente", ha indicato Capaul alla radio SRF, ribadendo che la sua iniziativa era a favore del benessere di mucche e capre.
Per i Verdi la bocciatura è "un'occasione persa". Gli ecologisti assicurano di voler lavorare a tutti i livelli della politica agricola per garantire il benessere degli animali. Con il rifiuto dell'iniziativa, la Svizzera "perde un'opportunità per una maggiore protezione degli animali attraverso un ragionevole sistema di incentivi", indicano i Verdi in una nota.
Il partito ritiene che il benessere degli animali rimanga una priorità assoluta, in particolare per quanto riguarda la politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Gli agricoltori, aggiungono i Verdi, devono essere adeguatamente ricompensati se offrono un allevamento particolarmente rispettoso degli animali.
La bocciatura è invece stata accolta con soddisfazione dai contrari. Il consigliere nazionale Lorenz Hess (PBD/BE) ha reso omaggio a Capaul, ma ritiene il testo "sproporzionato". Ci sono sempre decisioni molto emotive quando si tratta di benessere degli animali. "È bello che un contadino di una zona periferica porti questa problematica al grande pubblico, ma l'iniziativa non era proporzionata", ha detto Hess alla televisione svizzerotedesca SRF, riferendosi all'idea di inserire il testo nella Costituzione.
Il progetto di legge era stato presentato nell'ambito del conflitto tra benessere degli animali e sicurezza dei contadini sul lavoro, nonché tra le differenti opinioni di città e campagna sulla vita degli agricoltori e degli animali.
Secondo Hess, per i contadini svizzeri la situazione è delicata: da un lato ci si aspetta che raggiungano più mercati, dall'altro devono soddisfare sempre più esigenze. Il benessere degli animali, tuttavia, continuerà a essere trattato anche ad alti livelli, ha assicurato il consigliere nazionale.Tornare alla home page
ATS