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Il ministro degli Esteri inglese Boris Johnson ha annunciato la costruzione di un carcere a Lagos, in Nigeria, per spedirvi i criminali nigeriani e fare in modo che scontino la loro pena in patria. Il piano inglese, riportato da ilgiornale.it, è di costruire una nuova ala di una prigiona già esistente per un totale di 122 posti letto. Questo per assicurare ai criminali nigeriani espulsi condizioni di detenzione che rispetto le condizioni posti dalle Nazioni unite, in quanto le carceri nigeriane soffrono di sovraffolamente, violenze e di un’alta mortalità fra i carcerati. Nonostante l’investimento di quasi un milione di franchi si stima un risparmio sul lungo termine dato che ogni detenuto in Gran Bretagna costa alle casse pubbliche 52 mila franchi all’anno. Inoltre Londra per finanziare l’investimento utilizzerà i fondi per constrastare l’immigrazione illegale. “Aiutare la Nigeria a migliorare le condizioni penitenziare permettà di trasferire un maggiore numero di detenuti nigeriani liberando posti nelle carceri del Regno Unito” ha commentato Johnson. I britannici hanno sottoscritto accordi di rimpatrio, oltre che con la Nigeria, con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia. In Svizzera il Consiglio degli Stati ha respinto settimana scorsa un’iniziativa del canton Argovia che chiedeva di vincolare gli aiuti allo sviluppo ai paesi che si mostrano cooperativi in materia di rimpatrio.