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L’omologa sudafricana della Commissione svizzera per la lealtà, l’Advertising Regulatory Board (ARB), è stata portata in tribunale. Secondo le querelanti, era inammissibile che l’ARB pronunciasse decisioni riguardanti la pubblicità di aziende non affiliate all’ARB. Il reclamo è stato integralmente respinto.
La Supreme Court of Appeal sudafricana ha rafforzato il sistema di autoregolazione della pubblicità, riconosciuto a livello mondiale. Il tribunale ha ritenuto che l’Advertising Regulatory Board (ARB) possa svolgere la sua importante funzione di organo di autoregolazione dell’industria pubblicitaria solamente potendo prendere decisioni anche sulla pubblicità di aziende non affiliate all’ARB. L’ARB svolge una funzione di interesse pubblico per la quale non sono necessarie ulteriori basi giuridiche. Inoltre, in virtù del diritto costituzionale alla libertà di espressione, i soci dell’ARB (ad esempio le aziende produttrici di cartelloni pubblicitari) hanno il diritto di non pubblicare la pubblicità contestata dall’ARB.
Le valutazioni della Corte sono convincenti e si applicano allo stesso modo alle attività della Commissione svizzera per la lealtà.