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"Contro i cambiamenti climatici bisogna agire con urgenza": questo il succo del discorso della consigliera federale Doris Leuthard alla Conferenza dell'ONU sul clima di Durban. La ministra elvetica ha esortato i grandi paesi inquinatori a impegnarsi "proporzionalmente alle loro possibilità" in favore di un protocollo di Kyoto post 2012.
La Leuthard ha ricordato che nel 2010 a Cancun, in Messico, era stato convenuto di limitare a 2 gradi Celsius il riscaldamento planetario: "visto l'impegno e le azioni intraprese finora questo obiettivo appare di gran lunga troppo lontano", ha deplorato la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC).
"Il tempo stringe: dobbiamo stabilire un nuovo regime sul clima che sia più ambizioso", ha affermato davanti ai rappresentanti di circa 190 paesi. In particolare, la Leuthard ha auspicato l'adozione di un regime giuridicamente vincolante basato "sul principio delle responsabilità comuni ma differenziate".
Dovrà essere trasparente e consentire di controllare le iniziative intraprese dai singoli paesi nella loro lotta contro le emissioni di gas a effetto serra (GES). Per la responsabile del DATEC bisognerà anche al più presto istituire un "Fondo verde per il clima", che permetterà di aiutare finanziariamente i paesi in via di sviluppo.