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Nuovo inghippo per Pierre Maudet. L'associazione di sostegno che dal 2012 al 2018 ha finanziato le campagne dell'attuale consigliere di stato ginevrino non avrebbe infatti versato le imposte, malgrado non beneficiasse dell'esenzione fiscale. Non sarebbero neppure stati versati i contributi sociali per i collaboratori attivi durante le campagne del politico ginevrino.
La notizia è stata pubblicata da Le Matin Dimanche, sulle cui pagine la portavoce del Dipartimento cantonale delle finanze, Tatiana Oddo Clerc, ha spiegato che "se l'associazione ha come scopo il sostegno all'azione politica di una persona, l'esenzione fiscale è esclusa poiché non esiste una vasta cerchia di beneficiari". Solo le associazioni di utilità pubblica sono esonerate. Una valutazione condivisa anche da altri esperti di fiscalità contattati dal giornale.
Maudet si è limitato a dichiarare al domenicale che sulla fiscalità dell'associazione "è in corso un'analisi, come pure sulla situazione del Cercle Fazy-Favon". L'ex presidente e tesoriere dell'associazione invece non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti.
Un'altra tegola dunque sul conto di Maudet, già sotto inchiesta per presunta accettazione di vantaggi dopo il suo controverso viaggio ad Abu Dhabi.