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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Punto 1:</p><p>Le casse malati sono persone giuridiche di diritto privato o pubblico senza scopo lucrativo che </p><p>esercitano in primo luogo l'assicurazione sociale malattie e sono riconosciute dal Dipartimento </p><p>federale dell'interno (art. 12 cpv. 1 LAMal). Conformemente all'art. 3 cpv. 5 dell'Ordinanza del </p><p>12 aprile 1995 concernente l'entrata in vigore e l'introduzione della legge federale </p><p>sull'assicurazione malattie le casse devono provvedere ad iscriversi al registro di commercio. </p><p>Secondo l'art. 957 CO i libri di ditte iscritte al registro di commercio devono essere tenuti </p><p>regolarmente, vale a dire che il bilancio e il conto d'esercizio devono essere allestiti in modo da </p><p>permettere di rilevare i rapporti di debito e di credito della ditta. Con queste disposizioni si vuol </p><p>far sì che i libri di una persona giuridica siano tenuti, nel loro insieme, secondo principi contabili </p><p>riconosciuti.</p><p>Le informazioni richieste dall'autrice della mozione (prestazioni pagate, costi amministrativi, </p><p>ammortamenti, accantonamenti per casi d'assicurazione non liquidati e riserve) vengono già </p><p>inviate quando gli assicuratori ogni anno, conformemente alle disposizioni summenzionate, </p><p>inoltrano all'UFAS i dati per l'intera società, dopo averli fatti esaminare da organi di revisione </p><p>esterni e indipendenti. I revisori incaricati della verifica devono in linea di massima soddisfare i </p><p>requisiti menzionati all'art. 727b CO (art. 86 OAMal). La contabilità deve certificare l'intera </p><p>attività dell'impresa. Suddividere il bilancio a livello cantonale significherebbe avere una </p><p>regolamentazione basata su un Profit-Center, con la conseguenza che una quota rilevante delle </p><p>spese (escluse le prestazioni) dovrebbe essere calcolata e contabilizzata applicando una chiave </p><p>di ripartizione. Visto che gli assicuratori devono inviare il conto d'esercizio globale all'autorità di </p><p>vigilanza suddividendolo in base alle diverse forme di assicurazione, la trasparenza </p><p>diminuirebbe in modo evidente. Stilare il consuntivo annuale a livello cantonale non è </p><p>ragionevole né dal punto di vista giuridico né da quello materiale. I dati che le imprese inviano </p><p>all'autorità di vigilanza, esaminati secondo gli abituali standard economici, permettono di </p><p>controllare il conto in modo dettagliato, efficace e sistematico, dunque con una totale </p><p>trasparenza. Inoltre non va dimenticato che in quanto a trasparenza gli assicuratori-malattie </p><p>superano di gran lunga i fornitori di prestazioni. Del resto gli assicuratori-malattie hanno </p><p>l'obbligo di pubblicare i loro rapporti di gestione (bilancio, conto d'esercizio globale, conti </p><p>d'esercizio inerenti le singole forme assicurative e diverse cifre di riferimento) secondo un </p><p>metodo standardizzato. In questo contesto va ricordato che l'UFAS ogni anno pubblica i dati </p><p>statistici sull'assicurazione di base e sulle assicurazioni complementari di tutti gli assicuratori </p><p>nonché i dati relativi alla vigilanza dei singoli assicuratori-malattie. In questo modo gli assicurati </p><p>possono farsi un quadro preciso degli assicuratori.</p><p>Punto 2:</p><p>Conformemente all'art. 60 LAMal gli assicuratori hanno l'obbligo di costituire riserve sufficienti a </p><p>garantire la solvibilità a lungo termine. Lo scopo delle riserve è in primo luogo di garantire la </p><p>sicurezza finanziaria ove i costi effettivi rivelassero l'insufficienza dei premi preventivati. Esse </p><p>rappresentano quindi un correttivo necessario.</p><p>Le prescrizioni minime per queste riserve, elaborate tra il 1993 e il 1995 da un gruppo di esperti, </p><p>sono elencate all'art. 78 OAMal e devono in particolare impedire che la collettività degli </p><p>assicuratori debba rispondere per i debiti contratti da assicuratori insolvibili. Nel quadro della </p><p>procedura di approvazione dei premi, l'UFAS bada inoltre con molta attenzione a che le riserve </p><p>non siano eccessive. Gli assicuratori le cui riserve superano un certo volume devono includere </p><p>la parte eccedente nel calcolo dei premi per l'anno successivo. La vigilanza sulle riserve </p><p>avviene a due livelli: da un lato, a protezione della collettività degli assicuratori, attraverso il </p><p>controllo della solvibilità (vigilanza retrospettiva), dall'altro nel quadro dell'approvazione dei </p><p>premi (vigilanza in prospettiva).</p><p>Considerando il fatto che gli assicuratori devono calcolare i premi in base a previsioni </p><p>sull'evoluzione dei costi e sull'andamento degli affari, le riserve sono necessarie affinché essi </p><p>possano far fronte all'insufficienza dei premi preventivati rispetto alle prestazioni conteggiate. Il </p><p>Consiglio federale è tuttavia disposto a sottoporre a verifica le basi elaborate dal gruppo di </p><p>esperti summenzionato e, se del caso, a prendere i provvedimenti necessari.</p>