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È iniziato davanti all'Europarlamento a Strasburgo il discorso del presidente della Commissione Ue José Barroso sullo stato dell'Unione, le risposte alla crisi e il futuro dell'Ue e dell'euro.
Non ci devono essere più "dubbi sull'integrità dell'Unione europea e sulla irreversibilità dell'euro". Dando una strigliata ai governi, Barroso ha detto basta con i vertici "che prendono decisioni importanti, ma che poi vengono minati il giorno dopo dalle stesse persone che le hanno prese".
Il futuro dell'Unione europea è l'Unione politica. "Entro dicembre presenteremo il libro blu" con i passi da fare per il futuro e con interventi che "possono prevedere modifiche dei trattati".
I partiti politici europei possono presentare un candidato da eleggere direttamente alla presidenza della Commissione europea già nelle prossime elezioni europee del 2014 "e questo senza cambiare i trattati", ha detto Barroso.
L'equità, in un'Europa in crisi di giustizia sociale, si ottiene sviluppando la lotta all'evasione fiscale "che può portare miliardi" e con la tassa sulla Tobin Tax che "potrà far pagare alle istituzioni finanziarie e non ai contribuenti" e verso la quale la Commissione europea andrà "con tutti gli stati membri che ci staranno", ha dichiarato Barroso.
"Tutti devono rispettare l'indipendenza della Bce" che "non può e non intende finanziare i governi", ha detto il presidente della Commissione europea, plaudendo alla decisione della Banca centrale europea di intervenire sui mercati secondari. Un'azione, ha affermato, dettata dal fatto che la Bce "ha il dovere di ripristinare l'integrità della politica monetaria" e "necessaria" quando "i canali monetari non funzionano propriamente".