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Dopo l'accoltellamento di Bissone era stato arrestato in Germania. Intanto arresto confermato per il proprietario del Corona
Il cerchio si stringe. Il ministero pubblico ticiense segnala che uno dei presunti autori della grave aggressione avvenuta a Bissone nel marzo scorso (per saperne di più clicca qui), fermato alcune settimane fa in Germania su mandato d'arresto internazionale, sarà ora a disposizione degli inquirenti ticinesi.
Le autorità tedesche hanno infatti accolto la richiesta di estradizione presentata dall'ufficio federale della giustizia. Come si ricorderà, le motivazioni di quel reato (che aveva provocato il ferimento grave di una persona) sarebbero da ricondurre a screzi nell'ambito della gestione della prostituzione illegale nel nostro cantone.
Sempre nel contesto della lotta a questo genere di criminalità e con riferimento all'operazione "Domino" tuttora in atto, si comunica pure che negli scorsi giorni è stato arrestato il proprietario di uno stabile del Luganese che ospitava un bordello: il Corona di Pambio Noranco (vedi qui). Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di usura e promovimento della prostituzione illegale. La decisione, firmata dal procuratore generale John Noseda, è stata confermata dal giudice per i provvedimenti coercitivi.