Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200518

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Parlamento ha approvato il decreto federale concernente il finanziamento della modernizzazione e digitalizzazione dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Il programma Dazit garantisce una completa modernizzazione e digitalizzazione dell'AFD sotto il profilo organizzativo. </p><p>In tale ambito, al centro del nuovo orientamento vi è un profilo professionale uniforme che sostituirà le attuali professioni di guardia di confine e di specialista doganale. Gli esponenti dell'economia d'esportazione temono che la riorganizzazione comporterà la perdita di esperti qualificati o di conoscenze specialistiche. In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande esposte qui di seguito:</p><p>Considerando che il programma Dazit prevede una rotazione interna ("job rotation") ogni tre anni, con la riorganizzazione dell'AFD come si garantisce che</p><p>1. vengano mantenute le conoscenze specialistiche in materia di Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), al fine di tutelare gli interessi delle imprese svizzere nelle trattative? </p><p>2. l'AFD continui a partecipare ai gruppi di lavoro dell'OMD, ad esempio al Comitato del SA e al relativo sottocomitato, e che venga pertanto mantenuto lo scambio di informazioni a livello internazionale?</p><p>3. le trattative sugli accordi di libero scambio vengano condotte da esperti dell'AFD in materia di regole e disposizioni d'origine?</p><p>4. le imprese possano continuare ad avvalersi delle conoscenze specialistiche dell'AFD negli ambiti delle procedure doganali e delle informazioni tariffali vincolanti? </p><p>5. venga portata avanti la lotta ai prodotti contraffatti (in particolare i medicamenti)? </p><p>6. le persone con disabilità possano continuare a esercitare la professione di specialista doganale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il programma Dazit e il conseguente ulteriore sviluppo organizzativo dell'AFD sono finalizzati all'adempimento ancora più efficace ed efficiente del mandato invariato dell'AFD a favore dell'economia, della popolazione e dello Stato. La creazione di un profilo professionale uniforme è uno dei pilastri fondamentali. </p><p>In futuro i collaboratori seguiranno una formazione o un perfezionamento nei tre settori di compiti "persone", "merci" e "mezzi di trasporto" organizzati su tre livelli (base, specializzazione, esperto). La formazione di base sarà costituita da tre moduli di base e da almeno una specializzazione. La combinazione tra livello di base e specializzazione nell'ambito delle merci corrisponde alle odierne esigenze poste agli specialisti doganali. Le conoscenze specialistiche vengono mantenute. Non è prevista una rotazione del posto ogni tre anni. </p><p>1.-3. La negoziazione di accordi di libero scambio nell'ambito delle regole e delle disposizioni d'origine o la partecipazione a gruppi di lavoro dell'OMD sono compiti che anche in futuro continueranno a essere svolti da collaboratori con conoscenze specialistiche. </p><p>4. Le informazioni tariffali vincolanti continueranno ad essere fornite. Tuttavia uno degli obiettivi dichiarati di Dazit è che in futuro l'economia necessiti in misura minore dell'aiuto dell'AFD per quanto riguarda l'applicazione del diritto. Per fare ciò le procedure e la tariffa doganale devono essere semplificate il più possibile, sopprimendo ad esempio, laddove possibile, i numeri convenzionali di statistica. </p><p>5. L'esecuzione di tutti i disposti di natura non doganale, come ad esempio nell'ambito della lotta contro i prodotti contraffatti, rimane uno dei compiti centrali dell'AFD, che in futuro acquisterà sempre maggiore importanza. </p><p>6. La creazione di un profilo professionale uniforme deve favorire l'agilità organizzativa. In caso di cambiamenti della situazione, occorre poter fissare rapidamente le priorità. I presupposti sono i requisiti e le conoscenze di base richiesti. Ciò non esclude persone con disabilità. Resterà possibile un impiego in determinate funzioni ancora da definire. </p>  Risposta del Consiglio federale.