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BERNA - Fenaco in campo contro la flatulenza bovina e il conseguente impatto nocivo sul clima: il gigante del commercio controllato dal settore agricolo introduce nel foraggio un ingrediente innovativo sviluppato dalla società svizzera Agolin che, in base a studi scientifici e a ricerche sul terreno, permette di ridurre del 10-20% le emissioni di metano provocate dalle vacche.
L'agricoltura causa circa il 13% delle emissioni di gas a effetto serra in Svizzera e ancora di più a livello mondiale, ricorda Fenaco in un comunicato odierno. Nel segmento dell'allevamento, le circa 550'000 mucche in Svizzera emettono un totale di 75'000 tonnellate di metano durante la digestione, una quantità che corrisponde a 1,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. L'effetto del gas serra del metano è circa 25 volte maggiore di quello del CO2.
In linea con la sua strategia climatica a lungo termine la Confederazione vuole dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 ed entro il 2050 non emettere più di quanto le riserve naturali e tecniche possano assorbire. La protezione del clima è quindi anche parte integrante degli obiettivi di sostenibilità della cooperativa Fenaco. Con il foraggio in questione viene fornito un contributo efficace, si dice convinta l'azienda: il potenziale di riduzione delle emissioni è di 100'000 tonnellate di CO2 equivalenti all'anno.
I contadini ricevono il nuovo mangime senza costi aggiuntivi. In cambio cedono i diritti di riduzione delle emissioni che si ottengono: se vengono convalidati possono essere convertiti in certificati di CO2 commerciabili. Secondo Fenaco il ricavato della vendita di questi titoli dovrebbe coprire i costi del prodotto additivo inibitore di metano e le spese per il processo di certificazione. "È una situazione vinci-vinci", afferma Anita Schwegler, responsabile della sostenibilità e dell'ambiente presso Fenaco, citata nel comunicato.
Fenaco è nata nel 1993 dall'unione di sei cooperative agricole con una storia ultracentenaria. Scopo della cooperativa è sostenere i contadini svizzeri nello sviluppo delle loro aziende. Il conglomerato è attivo in vari settori d'attività: offre macchinari agli agricoltori; rileva e commercializza carne, uova, verdura e frutta; trasforma nelle sue industrie i prodotti agricoli in alimenti e in bevande; si occupa direttamente della vendita, con supermercati e distributori di benzina. Oggi Fenaco (il cui nome è una contrazione dell'espressione "fédération nationale des coopératives agricoles") è una realtà che dà lavoro a circa 10'000 persone.