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Caso Varone: il "sasso" è capitello in marmo scolpito, SF
L'oggetto raccolto sul ciglio di una strada turca dal comandante della polizia vallesana, Christian Varone, non sarebbe un sasso sporco, dalla forma un po' speciale, come lui l'ha definito, bensì un pezzo di capitello in marmo scolpito. È quanto sostiene la televisione della svizzera tedesca SF che pubblica una foto del presunto reperto sul suo sito internet.
La fotografia, scattata da un giornalista elvetico-turco, ritrae un oggetto di dimensioni relativamente grandi (17/16,5/10 cm secondo SF). Ospite del telegiornale della televisione romanda RTS, Varone non ha voluto dire se il reperto sia effettivamente il famoso "sasso" che gli è valso cinque giorni di detenzione in Turchia.
"Non posso riconoscere questa pietra per il momento, perché se lo facessi riconoscerei unicamente una diceria. Non ho ancora avuto accesso al mio dossier giudiziario, e l'unica pietra che riconoscerò sarà quella che mi sarà presentata dalla giustizia turca tramite il mio avvocato", ha affermato Varone.
Il processo a Varone per tentato furto di beni culturali dovrebbe iniziare in Turchia il prossimo 25 settembre. Il comandante della polizia vallesana era stato arrestato il 27 luglio, dopo la scoperta di una pietra di circa 20 centimetri nei bagagli della sua famiglia al momento di rientrare in aereo dalle vacanze trascorse in Turchia.
Varone aveva spiegato di aver raccolto l'oggetto in questione sul ciglio della strada principale della città di Side, dopo una visita in famiglia alle rovine archeologiche del posto. Dopo il suo rilascio, il 31 luglio, egli ha affermato che si sarebbe presentato davanti alla giustizia turca se un tribunale lo avesse richiesto.