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Svizzera, 15 dicembre 2019
Mobilità, presto il mobility pricing al posto della vignetta?
Il Consiglio federale ha annunciato venerdì di voler sostituire le tasse esistenti sulla mobilità con un sistema tariffario legato al chilometraggio, sistema anche conosciuto con il nome di Mobility pricing. Il governo ha quindi incaricato il Dipartimento dell'Ambiente e il Dipartimento delle Finanze di sviluppare un progetto che possa garantire il finanziamento a lungo termine delle infrastrutture di trasporto.
Il nuovo concetto dovrà esaminare concretamente se sia opportuno integrare la tassa per l'uso delle strade nazionali, (la vignetta autostradale), la tassa sui veicoli a motore e la tassa sui veicoli elettrici nel nuovo sistema.
Questa riflessione si basa su un'analisi dell'efficacia dei prezzi della mobilità effettuata utilizzando l'esempio della regione di Zugo. A causa dei notevoli sovraccarichi del traffico, le tariffe chilometriche sono state
fissate più elevate nelle ore di punta (dalle 7:00 alle 9:00 e dalle 17:00 alle 19:00) rispetto al resto della giornata.
L'analisi avrebbe dimostrato che il mobility pricing può aiutare a ridurre il traffico di punta in conurbazioni molto congestionate. A seconda dello scenario principale, il volume del traffico nelle ore di punta può essere ridotto del 9-12% per il traffico motorizzato individuale e del 5-9% per il trasporto pubblico. Il numero di arterie stradali sovraccariche è quindi diminuito complessivamente.
Ciò riempe gli obiettivi del mobility pricing come definito nei principi del rapporto strategico 2016, che è quello di ridurre il picco di traffico su tutti i modi di trasporto. Per consentire a Cantoni e Comuni di lavorare in questa direzione, il Consiglio federale intende anche facilitare l'attuazione di progetti pilota.