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Tempo caldo e precipitazioni quasi nulle, ma parecchio vento che ha asciugato ulteriormente i campi. E' la meteo che si è contraddistinta in queste ultime settimane un po' in tutta la Svizzera, con il rischio che per l'agricoltura il perdurare della siccità diventi un grosso problema. Il settore, spiegano gli esperti, puo' reggere ancora soltanto per una decina di giorni.
Il bel tempo ha favorito i lavori di preparazione dei campi e le api nelle loro attività di impollinazione, ma in ambito agricolo la preoccupazione comincia a farsi sentire, visto che una situazione simile non la si vedeva da decenni.
Alcune colture resistono piu' di altre, "quelle di colza ad esempio si stanno dimostrando piu' forti", dice Pierre Yves Perrin, direttore della federazione svizzera dei produttori di cereali, nel servizio realizzato per il radiogiornale da Alessia Fontana, "ma la pioggia e' attesa con urgenza".
In diverse regioni c'e' chi ha iniziato ad irrigare le colture di mais, quelle di barbabietola da zucchero e anche i prati o pascoli. Ma per i campi di colza sono interventi impensabili, difficili. Queste azioni poi comportano costi che non tutti possono sostenere. Se entro fine mese non arriva la pioggia il settore primario dovrà fare i conti con danni e perdite produttive.