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In futuro, la quota garantita dalla Confederazione al Fondo monetario internazionale (FMI) dovrebbe aumentare dai circa 4,5 miliardi di franchi attuali a 7,5 miliardi. È quanto prevede il messaggio adottato stamane dal Consiglio federale in merito all'approvazione della riforma delle quote e della governance di questo organismo. Mediante tale incremento, la Confederazione manterrà un seggio nel Consiglio esecutivo nel FMI esercitando il proprio diritto di voto.
Le risorse finanziarie connesse con l'aumento della quota elvetica vengono fornite dalla Banca nazionale e non sono garantite dalla Confederazione, precisa una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF).
La decisione odierna fa parte di una riforma di ampio respiro decisa dal FMI nel dicembre del 2010. Essa prevede, in particolare, che le risorse ordinarie del fondo vengano aumentate in misura significativa adattandole al volume complessivo dell'economia mondiale nonché ai flussi finanziari internazionali.
In questo modo - precisa la nota del DFF - si compie un passo decisivo per garantire il finanziamento a lungo termine del FMI affinché quest'ultimo possa svolgere efficacemente e in maniera credibile il suo compito fondamentale di stabilizzare il sistema monetario e finanziario.
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