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Il Tribunale di circolo di San Gallo ha condannato oggi a tre anni di detenzione un pugile che nel 2010 nel capoluogo cantonale aveva preso a botte uno studente procurandogli gravi ferite. Il giovane aveva perso un anno di formazione. Per la corte l'accusato, pregiudicato, non aveva alcuna giustificazione per i suoi atti.
Pronunciando la sentenza, il giudice ha sottolineato la gravità dei fatti, ricordando che il pugile, un serbo oggi 21enne, ha preso a calci la vittima quando questa si trovava per terra. Lo studente ha riportato un trauma cerebrale, varie fratture al viso e ha perso vari denti.
Prima dell'aggressione, i due uomini avevano litigato in un bar. Separati da un agente privato di sicurezza, erano stati espulsi dal locale. Poco lontano, lo studente si è rivolto al suo aggressore per appianare il diverbio, ma questi gli ha semplicemente sferrato un pugno.
Oltre ai tre anni a cui è stato condannato oggi, il serbo dovrà scontare altri sei mesi che risultano da una precedente sentenza, pure per una baruffa. La corte ha pure ordinato una terapia e un risarcimento di 15'000 franchi. La richiesta della vittima di 60'000 franchi sarà oggetto di un procedimento civile.
Durante il processo, che è stato celebrato tre settimane fa, il procuratore aveva chiesto sette anni di reclusione. La difesa invece aveva ritenuto appropriata una pena sospesa con la condizionale di sei-dodici mesi. L'imputato era in gran parte reo confesso.
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