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Esercito: problemi intestinali, prese misure
ATS
9.8.2019 - 13:12
Dopo i casi di diarrea e vomito che lo scorso mese hanno colpito le caserme di Jassbach (BE), Bière (VD) e Sion, l'esercito ha adottato misure volte a evitare ulteriori situazioni di questo genere.
Per accertare le cause di quanto accaduto la Giustizia militare ha avviato delle inchieste, si legge venerdì in un comunicato del Dipartimento della difesa (DDPS).
Secondo quanto accertato dall'Ispettorato delle derrate alimentari dell'esercito, l'insalata di pasta servita a Jassbach (69 intossicati) era contaminata da batteri. A Sion (70 intossicati) sono stati riscontrati germi nell'acqua di un tubo impiegato per la pulizia della cucina. A Bière (92 intossicati) è stata invece appurata la presenza di un numero elevato di batteri in un'insalata acquistata già pronta.
Disinfezione e intensificazione dei controlli
Quale misura immediata a livello di esercito si è proceduto a una sensibilizzazione affinché si applichi una produzione sul momento («just in time») e si rinunci a riscaldare pietanze cucinate in precedenza, in caso di temperature esterne elevate. Inoltre sono state disposte misure di disinfezione e un'intensificazione dei controlli.
Da subito nel servizio d'istruzione di base ci si concentra in modo approfondito sulle conoscenze relative alle merci in entrata, alle temperature di cottura e al processo di refrigerazione. Nel caso dell'insalata pronta contaminata da batteri a Bière, il fornitore ha verificato e corretto i propri processi in materia d'igiene.
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ATS