Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/19775

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Nell'ambito dei provvedimenti di risanamento 1992 delle finanze federali, il Consiglio federale ha deciso di risanare il bilancio federale non soltanto comprimendo le uscite, ma adottando anche provvedimenti complementari nel campo delle entrate.</p><p></p><p></p><p></p><p>Anche nel messaggio concernente i provvedimenti di risanamento 1992 delle finanze federali il Consiglio federale ha richiesto l'abrogazione del divieto delle case da gioco in Svizzera al fine di procurare alla Confederazione proventi dell'ordine di 150 milioni di franchi attraverso l'imposizione dei proventi delle case da gioco ben gestite ed economicamente vitali. A tale scopo, il nuovo articolo 35 della Costituzione federale proposto dal Consiglio federale stabilisce principi importanti per quel che concerne l'imposta sulle case da gioco: prevede espressamente che questa imposta dovrà essere utilizzata per finanziare il contributo federale all'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità (AVS/AI).</p><p></p><p></p><p></p><p>Nell'ambito della consultazione sul nuovo articolo costituzionale, l'impiego dei proventi fiscali derivanti dalle case da gioco è stato oggetto di accesi dibattiti al Consiglio nazionale. Tutte le proposte di attribuire una parte di questi proventi al turismo, allo sport in generale o all'assistenza pubblica sono state tuttavia respinte (Boll. uff. N 1992, pag. 1903-1907).</p><p></p><p></p><p></p><p>Il disegno del nuovo articolo 35 della Costituzione federale proposto dal Consiglio federale ha subito poche modifiche nel corso dei dibattiti parlamentari delle Camere federali ed è stato approvato, a larga maggioranza, dal popolo e dai Cantoni (72,4% di sì contro il 27,6% di no) nell'ambito della votazione popolare del 7 marzo 1993.</p><p></p><p></p><p></p><p>Secondo le analisi della votazione federale del 7 marzo 1993 effettuate dall'Università di Zurigo (Analisi VOX, Daniel Schloeth, Ulrich Klöti, luglio 1993, pubblicazione n. 48), una percentuale importante di votanti che hanno votato sì l'ha fatto in quanto credeva che l'abrogazione del divieto delle case da giuoco sarebbe effettivamente stata una fonte di proventi supplementari per la Confederazione (AVS / AI).</p><p></p><p></p><p></p><p>La destinazione dei proventi fiscali delle case da gioco ha dunque avuto un peso troppo importante nella votazione popolare perché oggi possa essere rimessa in discussione da una mozione. L'accettazione della mozione implicherebbe fra l'altro la modifica dell'articolo 35 della Costituzione federale, adottato nel 1933, e pregiudicherebbe i lavori di legislazione relativi alla legge federale sul gioco d'azzardo e sulle case da gioco. Visto lo stadio avanzato di tali lavori, non è pensabile interroperli ora per rimettere in discussione un principio già sancito nella Costituzione e già accettato dal popolo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.