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Dedalo, figlio di Metione, originario di Atene, fu un grande architetto, scultore ed inventore. Accolto a Creta dal re Minosse, vi costruì un grande labirinto, particolarmente intricato, in cui fu rinchiuso il Minotauro, creatura mostruosa, mezzo uomo e mezzo toro, generato da Pasifae con il toro sacro inviato da Poseidone.
In questo labirinto vi fu poi rinchiuso lui stesso, Dedalo, l’inventore, con il figlio Icaro; l’enigma era talmente ben congegnato che risultava irrisolvibile anche per lui e uscire da quel labirinto era un’impresa assolutamente impossibile.
Ma l’illuminazione arrivò, un’idea geniale; costruì per sé e per il figlio due paia d’ali, con cera e penne d’uccello. Con quelle spiccarono il volo e poterono evadere dalla loro prigionia.
Dedalo fu quindi vittima lui stesso della propria cervellotica costruzione, da cui non sarebbe mai più uscito se non attraverso un’alternativa, una via del tutto nuova e rivoluzionaria.