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Agricoltura all'OMC: contadini insoddisfatti per il negoziato
Per l'agricoltura le discussioni sono ancora premature: trascurati gli aspetti sociali, ambientali, culturali e della sicurezza alimentare. I contadini elvetici vogliono più trasparenza per risolvere i contenziosi.
Diverse organizzazioni di contadini, tra cui quelli svizzeri, hanno espresso insoddisfazione per il negoziato sull'agricoltura, apertosi a Ginevra nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Le rivendicazioni, dicono, non sono state prese in considerazione.
Guidata dal consigliere nazionale Fernand Cuche (nella foto) e da Christophe Darbellay (Agora), un gruppo di contadini elvetici ha manifestato scontento, proprio mentre a Ginevra prendeva avvio una sessione speciale di capi delegazione. Davanti alla sede dell'OMC con una trentina di manifestanti, Cuche si è rammaricato che sia stato dato avvio al negoziato sull'agricoltura quando non è ancora pronto il bilancio degli accordi di Marrakech, chiesto dalle organizzazioni agricole.
L'Unione dei produttori svizzeri (UPS) e l'Unione svizzera dei contadini (USC) auspicano che i negoziatori prendano in considerazione non soltanto gli aspetti economici del dossier agricolo, ma anche quelli sociali, ambientali, culturali e della sicurezza alimentare.
Fernand Cuche ha anche denunciato il sistema per risolvere il contenzioso all'interno dell'OMC: esso, dice, manca di trasparenza e non contempla la possibilità di ricorso. Un vero tribunale internazionale del commercio, precisa Cuche, dovrebbe dipendere dall'ONU. Critiche sono state espresse anche all'indirizzo del Consiglio federale, che non avrebbe assunto posizioni sufficientemente coraggiose.
Il negoziato sull'agricoltura è iniziato proprio oggi presso l'OMC, sulla base degli accordi dell'Uruguay-round del 1994: essi prevedono che dal 2000 prendano avvio le trattative volte ad eliminare progressivamente le sovvenzioni agricole. I lavori si svolgono sotto una presidenza provvisoria, in quanto i 135 Stati membri dell'OMC non si sono accordati su chi debba dirigere il negoziato.
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