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Svizzera
Ricorsi 'verdi', successi in oltre 7 casi su 10
Nel 2016 la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) ha presentato 46 opposizioni o ricorsi contro progetti vari, a fronte dei 39 del 2015. E ha...
Nel 2016 la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) ha presentato 46 opposizioni o ricorsi contro progetti vari, a fronte dei 39 del 2015. E ha registrato un "tasso di successi" del 72% per le cause giunte a conclusione, afferma in una nota diramata oggi. Tutti i suoi nove ricorsi sui quali si sono pronunciati i tribunali sono stati ammessi.
I casi chiusi l’anno scorso sono stati 40. Undici – indica il comunicato – hanno permesso di ottenere causa vinta almeno parzialmente. In 10 casi, i progetti presi di mira sono stati abbandonati, mentre in altri otto la FP ha potuto ritirare l’opposizione in seguito a un accordo o a un miglioramento del progetto contestato. Solo 11 opposizioni sono state respinte. Il tasso di successi è dunque del 72% contro il 68% dell’anno precedente. In media nei dieci anni tra il 2007 e il 2016 è stato del 73%.
La FP giudica "particolarmente notevole" che tutti i ricorsi su cui si è espressa la giustizia siano stati ammessi: tre dal Tribunale federale di Losanna, uno dal Tribunale amministrativo federale di San Gallo e cinque da corti cantonali.
Le 46 opposizioni presentate nel 2016 riguardavano progetti di costruzione o impianti di vario genere giudicati non conformi alle norme, tra cui centrali idroelettriche o eoliche, funivie, cannoni da neve, strade e sentieri. Il diritto di ricorso delle organizzazioni di protezione dell’ambiente – afferma la FP – "continua ad essere uno degli strumenti più efficaci per garantire l’applicazione delle nostre leggi federali in materia di protezione della natura e del paesaggio". (ats)
Prostituta uccisa, 27enne confessa il delitto
L’uomo arrestato ieri a Friburgo in seguito all’uccisione di una prostituta ha confessato: il 27enne di nazionalità svizzera ha riconosciuto di aver ucciso la donna la...
L’uomo arrestato ieri a Friburgo in seguito all’uccisione di una prostituta ha confessato: il 27enne di nazionalità svizzera ha riconosciuto di aver ucciso la donna la notte da venerdì a sabato. La vittima è una 49enne svizzera di origini domenicane.
Nel corso degli interrogatori, l’indiziato ha spiegato di essersi recato dalla prostituta, nel suo appartamento, in quanto cliente, indica la Polizia cantonale friburghese in una nota. Per motivi che l’inchiesta non ha ancora permesso di stabilire, il giovane ha colpito più volte la vittima al torace con un coltello. (ats)
Un milione in più per garantire la sicurezza al Wef
Le misure di sicurezza per il Forum economico mondiale (WEF) di Davos, in programma da domani a venerdì, dovrebbero costare attorno ai nove milioni di franchi. L...
Le misure di sicurezza per il Forum economico mondiale (WEF) di Davos, in programma da domani a venerdì, dovrebbero costare attorno ai nove milioni di franchi. L’anno scorso il tetto inizialmente concordato di otto milioni era stato sforato.
La ragione di questo aumento delle spese è ancora una volta legato a possibili minacce terroristiche, ha spiegato oggi davanti ai media Walter Schlegel, comandante della polizia cantonale grigionese. Lo scenario attualmente più plausibile prevede un attacco realizzato da un singolo individuo o da una piccola cellula. (ats)
Svizzera e Cina siglano nuovi accordi
Le relazioni fra Svizzera e Cina sono un esempio a livello internazionale e gli scambi culturali fra i due Paesi devono essere rafforzati. Sono questi alcuni dei concetti emersi...
Le relazioni fra Svizzera e Cina sono un esempio a livello internazionale e gli scambi culturali fra i due Paesi devono essere rafforzati. Sono questi alcuni dei concetti emersi nel secondo e ultimo giorno dalla visita di Stato nella Confederazione del presidente cinese Xi Jinping.
Domani è il 67esimo anniversario del giorno in cui la Svizzera, quale prima nazione occidentale, ha riconosciuto la Repubblica popolare cinese, ha ricordato ai media a Berna la presidente della Confederazione Doris Leuthard. Spesso i rapporti fra la Confederazione e Pechino sono stati pionieristici, delle prime assolute a livello internazionale.
La visita del presidente Xi Jinping è la prova che i rapporti sono ottimi ancora oggi, ha continuato la Leuthard. Nell’incontro odierno "ci siamo occupati di argomenti globali, come il commercio a livello mondiale, il sistema finanziario, la protezione del clima e i conflitti esistenti attualmente", ha spiegato la presidente, dichiarandosi soddisfatta che la Cina – in un periodo di crescenti protezionismi – sia favorevole a trattative per un libero scambio.
Ma non si è solo parlato. Sono infatti state siglate intese importanti, ad esempio in ambito culturale: in questo settore saranno rafforzati gli scambi, fra le altre cose attraverso una diminuzione delle formalità doganali. (ats)
Novembre positivo per il turismo svizzero: crescono i pernottamenti, ma non in Ticino
Novembre timidamente positivo per il turismo svizzero: il settore alberghiero ha registrato 1,9 milioni di pernottamenti,...
Novembre timidamente positivo per il turismo svizzero: il settore alberghiero ha registrato 1,9 milioni di pernottamenti, con una progressione su base annua dello 0,5%.
Stando ai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (Ust) la crescita è da attribuire soprattutto agli ospiti indigeni, saliti dello 0,9% a 878mila. I visitatori stranieri hanno invece generato 999mila notti, segnando solo un lievissimo incremento dello 0,1% (+1'400).
Il Ticino è però in controtendenza rispetto al dato nazionale: i pernottamenti sono infatti in calo del 3,4% a 83'793, con una diminuzione in termini assoluti di 2'905. Buone nuove arrivano per contro dai Grigioni, che segnano un +7,7% a 86 136 dopo che l’anno prima era stato constatato un arretramento del 10%.
Un ecologista sindaco di Berna
Alec von Graffenried (Grüne Freie Liste, corrente centrista del Partito ecologista) è stato eletto sindaco a Berna. Al ballottaggio odierno ha nettamente sconfitto Ursula Wyss (Ps). L'...
Alec von Graffenried (Grüne Freie Liste, corrente centrista del Partito ecologista) è stato eletto sindaco a Berna. Al ballottaggio odierno ha nettamente sconfitto Ursula Wyss (Ps). L'ecologista ha ottenuto il 57,91% dei voti, la sfidante socialista il 42,09.
Von Graffenried succede a Alexander Tschäppät (PS) che ha deciso di concentrarsi sul suo mandato di consigliere nazionale. La partecipazione è stata del 49,8%.
Wyss era già stata battuta da von Graffenried al primo turno, quando era stata data per favorita dalle pronostici. I socialisti devono così cedere la poltrona di sindaco per la prima volta da 24 anni.
Von Graffenried, 54 anni e padre di quattro figli, è conosciuto per aver fatto parte del Consiglio nazionale dal 2007 al 2015. Dal 2010 è presidente di Bern Tourismus. Anche Wyss è stata alla Camera del popolo, dal 1999 al 2013.
Visita di Xi Jinping, i tibetani svizzeri protestano
Circa 400 persone, tra tibetani in esilio in Svizzera e loro sostenitori, hanno manifestato stamani in centro a Berna a margine della visita di Stato nella...
Circa 400 persone, tra tibetani in esilio in Svizzera e loro sostenitori, hanno manifestato stamani in centro a Berna a margine della visita di Stato nella Confederazione del presidente cinese Xi Jinping. I dimostranti hanno chiesto maggiore rispetto dei diritti dell’uomo in Tibet e l’avvio di un dialogo tra il governo di Pechino e il Dalai Lama, la massima autorità spirituale del locale buddhismo.
Sugli striscioni si potevano leggere slogan come "Xi Jinping: metti fine alla tortura in Tibet" o "Portiamo la democrazia svizzera in Tibet e in Cina". Stando alla comunità tibetana in esilio, dal 1992 duemila compatrioti sono finiti in carcere per reati politici. Inoltre, dal 2009 sono stati censiti 145 episodi in cui tibetani si sono immolati col fuoco.
I manifestanti hanno inserito le loro richieste in un "appello", promosso da tutte e quattro le organizzazioni di tibetani nella Confederazione. "Il Dipartimento federale degli affari esteri ci ha assicurato che trasmetterà l’appello alle autorità cinesi", ha detto all’ats Thomas Büchli, presidente della società dell’amicizia svizzero-tibetana (GSTF).
Nel suo discorso Büchli, lodando la Svizzera nell’ambito del contenzioso tra Tibet e Cina, ha auspicato che Berna in un eventuale futuro dialogo tra le parti possa assumere il ruolo di mediatore.
Negli scorsi giorni ha fatto parecchio discutere la decisione delle autorità di limitare le possibilità di manifestare degli esuli tibetani, a cui non è stato concesso l’acceso alla Piazza federale ed è stato imposto di dimostrare il mattino, prima dell’arrivo a Berna di Xi.
Per le autorità elvetiche si è trattato di scongiurare quanto accaduto nel 1999 in occasione della visita di Stato del predecessore di Xi, Jiang Zemin. Allora esuli tibetani avevano manifestato in Piazza federale, a poca distanza da Jiang, che andò su tutte le furie.
A questo proposito durante la manifestazione l’associazione gioventù tibetana in Europa (Vtje) è stata molto meno consensuale della Gstf, accusando le autorità elvetiche di censura e trattamento antidemocratico per "meri vantaggi commerciali a corto termine", come ha detto Migmar Dhakyel, membro della Vtje e portavoce degli organizzatori della manifestazione.
Poliziotti (anche ticinesi) intossicati e alloggiati in modo scandaloso nel Vaud
Circa 300 poliziotti di vari cantoni, fra cui anche agenti ticinesi, dislocati in Svizzera francese in vista degli incontri...
Circa 300 poliziotti di vari cantoni, fra cui anche agenti ticinesi, dislocati in Svizzera francese in vista degli incontri internazionali previsti nei prossimi giorni a Ginevra, sono stati alloggiati in condizioni scandalose, dentro locali di protezione civile freddi, senza riscaldamento né acqua calda, le cui brande erano infestate da cimici, a Bernex (Vd). Vi è stata pure una intossicazione alimentare che ha provocato il ricovero in ospedale una dozzina di poliziotti, ha riferito la Rts citando la Commissione del personale di polizia ginevrino. Il calvario sarebbe terminato solo col trasferimento dei malcapitati poliziotti nella caserma di Vernets (Ginevra).
Pensioni, linea dura della commissione del Nazionale
Nella riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020 il calo delle rendite provocato dall’abbassamento del tasso di conversione va compensato nel Secondo...
Nella riforma della Previdenza per la vecchiaia 2020 il calo delle rendite provocato dall’abbassamento del tasso di conversione va compensato nel Secondo Pilastro. Lo ha ribadito la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), che rilancia anche la proposta di aumentare automaticamente fino a 67 anni l’età pensionabile in caso di ristrettezze finanziare dell’AVS.
La CSSS-N – presieduta dal consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis (PLR) – al termine dell’esame del corposo dossier si è infatti espressa, con 12 voti contro 12 e con il voto decisivo del presidente, in favore del meccanismo d’intervento in due fasi nell’AVS, misura bocciata tacitamente dal Consiglio degli Stati nel corso della scorsa sessione invernale.
In una nota odierna, la CSSS-N informa anche di aver elaborato una nuova proposta nel tentativo di trovare un compromesso con gli Stati soprattutto riguardo alla principale divergenza, quella concernente il meccanismo di compensazione del previsto abbassamento (dal 6,8% al 6%) del tasso di conversione, che serve per calcolare le rendite pensionistiche.
La commissione propone una versione rielaborata di quella portata avanti dalla propria camera, che compensa queste perdite nell’ambito del Secondo Pilastro. In particolare si prevede una modifica nelle modalità di contribuzione dei giovani salariati e dei loro datori di lavoro.
Attualmente i giovani tra 25 e 34 anni versano un accredito vecchiaia pari al 7% della paga assicurata (chiamato anche "salario coordinato" che va da 24’675 a 84’600 franchi al massimo). I prelievi salariali dei 35-44enni sono pari al 10%. La CSSS-N propone di abbassare queste aliquote rispettivamente al 5% e al 7%.
Contemporaneamente andrebbe abolita la cosiddetta "deduzione di coordinamento" ossia la parte più bassa della busta paga (tra 0 e a 24’675 franchi) che attualmente non è assicurata nel quadro del Secondo Pilastro. (ats)
Divieto di dissimulare il viso, un altro 'no'
Non è assolutamente il caso di iscrivere nella Costituzione federale un divieto di dissimulazione del viso analogo a quello introdotto in Ticino. Lo ribadisce la...
Non è assolutamente il caso di iscrivere nella Costituzione federale un divieto di dissimulazione del viso analogo a quello introdotto in Ticino. Lo ribadisce la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S), che con 7 voti contro 2 conferma il suo no a un’iniziativa parlamentare in tal senso del consigliere nazionale Walter Wobmann (UDC/SO).
La maggioranza della CIP-S – che si era già espressa un anno fa sul tema – ritiene che non sia "indicato" legiferare a livello federale, considerato che il fenomeno della dissimulazione per motivi religiosi è piuttosto raro.
La competenza per la sicurezza e il disciplinamento del rapporto tra lo Stato e le confessioni religiose è dei cantoni, ricorda la commissione: essi devono poter continuare a decidere in base alle loro particolari esigenze.
L’iniziativa di Wobmann era stata invece approvata di misura – con 88 voti contro 87 e 10 astenuti – nella sessione autunnale delle Camere dal Consiglio nazionale. (ats)
Giochi in denaro, no al blocco dei siti internet illegali
I siti internet illegali che mettono a disposizione giochi online non dovrebbero essere bloccati, contrariamente a quanto chiesto dal Consiglio federale e...
I siti internet illegali che mettono a disposizione giochi online non dovrebbero essere bloccati, contrariamente a quanto chiesto dal Consiglio federale e dagli Stati. Nell’esame della nuova legge sui giochi in denaro, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) diverge, ma con una debolissima maggioranza, principalmente su questo punto dal disegno di legge governativo. Al termine delle discussioni, il progetto nel suo complesso è stato comunque approvato dai commissari con 18 voti e 5 astensioni.
Pur opponendosi, con 13 voti contro 12, a un blocco generalizzato degli accessi a pagine internet illegali, la CAG-N ritiene che la Commissione federale delle case da gioco possa emettere avvertimenti nei confronti di chi organizza giochi in denaro online non autorizzati e, se fosse il caso, avviare procedimenti penali.
Il testo era stato adottato dal Consiglio degli Stati nella scorsa sessione estiva. Il Nazionale se ne occuperà in occasione della sessione primaverile. (ats)
Caso Adeline, processo da rifare
Il processo di Fabrice A., accusato di aver ucciso la socioterapeuta Adeline nel settembre 2013, dovrà riprendere da zero. La Camera penale di ricorso ha accettato la richiesta dell’...
Il processo di Fabrice A., accusato di aver ucciso la socioterapeuta Adeline nel settembre 2013, dovrà riprendere da zero. La Camera penale di ricorso ha accettato la richiesta dell’imputato di ricusare i giudici del Tribunale criminale di Ginevra.
L’informazione, rivelata da Le Temps, è stata confermata all’ats da una fonte vicina al dossier, che desidera rimanere anonima.
Adeline, 34 anni, era stata uccisa il 12 settembre 2013 mentre accompagnava il detenuto Fabrice A. – condannato in precedenza a vent’anni di reclusione per due stupri – in un centro equestre nel quadro di un’uscita volta a favorire il suo reinserimento sociale.
Dopo il delitto, Fabrice A. era fuggito in Polonia, dov’era stato arrestato tre giorni dopo dalla polizia locale. Estradato il 12 dicembre dello stesso anno, si trova da allora in detenzione preventiva.
Il dramma aveva toccato profondamente Ginevra e tutta la Svizzera, rimettendo in discussione il programma di risocializzazione dei prigionieri pericolosi messo in atto dal cantone. (ats)
Ticino imbiancato (foto), mentre 'Egon' sferza la Svizzera
Il passaggio della depressione 'Egon' nel centro della Germania la notte scorsa ha portato in Svizzera la prima tempesta dell’anno. I venti hanno...
Il passaggio della depressione 'Egon' nel centro della Germania la notte scorsa ha portato in Svizzera la prima tempesta dell’anno. I venti hanno abbondantemente superato i 100 km/h in pianura. La perturbazione ha portato le prime nevicate in Ticino, dove questa mattina la coltre nevosa in pianura si misurava nell'ordine di alcuni centimetri.
Oggi a nord delle Alpi sono previste forti nevicate, mentre in Ticino – svegliatosi con una leggera coltre nevosa fino a fondo valle – regnerà per lo più il bel tempo.
Disagi e venti da uragano
A Basilea e in Svizzera orientale sono saltati diversi collegamenti ferroviari. La velocità del vento ha raggiunto 117 km/h nel villaggio di Cressier (Ne), tra i laghi di Neuchâtel e Bienne. Folate di 111 km/h sono state misurate a Lucerna, riferisce stamane il servizio di MeteoGroup. All’osservatorio sul Kronberg, nel canton Appenzello, a 1640 metri di quota, si raggiunta la forza di un uragano, con venti a 150 km/h.
Secondo le previsioni meteorologiche, oggi in Ticino e nel Moesano il limite delle nevicate rimarrà basso, fino in pianura. Tuttavia, soprattutto nella parte centrale e meridionale del cantone, durante la giornata il tempo rimarrà in parte soleggiato e ventoso. Solo lungo le Alpi e in Engadina il cielo resterà nuvoloso con a tratti un po' di neve portata da nord.
Le temperature massime si attesteranno a 8 gradi. In montagna vento forte da nord, in grado di scendere a raffiche dapprima nelle vallate superiori poi nel corso del pomeriggio anche in pianura.
A Nord delle alpi il fine di settimana sarà decisamente invernale, con 10 centimetri di neve fresca a Zurigo, Berna e Losanna. Le maggiori precipitazioni dovrebbero essere nella parte nordoccidentale delle Alpi.
Darla a bere ai giovani
Malgrado le limitazioni in vigore, i giovani continuano a essere il bersaglio prediletto delle strategie di marketing e di vendita di alcolici su internet. A deplorarlo è Dipendenze Svizzera....
Malgrado le limitazioni in vigore, i giovani continuano a essere il bersaglio prediletto delle strategie di marketing e di vendita di alcolici su internet. A deplorarlo è Dipendenze Svizzera. Fra le strategie utilizzate rientrano anche i social media, come Facebook. Sulla base di uno studio sul marketing online, il centro nazionale di competenza nel settore delle dipendenze con sede a Losanna constata che la protezione della gioventù non è abbastanza efficace: i giovani sono nel mirino della pubblicità e possono acquistare facilmente alcol online.
La correlazione tra la pubblicità fatta agli alcolici e l’età in cui i giovani bevono per la prima volta, rispettivamente la quantità che consumano, è stata dimostrata da una serie di ricerche. Questo nesso causale risulta ancora più...
'Stranieri col permesso B fatevi svizzeri prima del 2018'. L'appello del Ps in vista del giro di vite sulle naturalizzazioni
Dal prossimo anno potranno inoltrare una domanda di naturalizzazione solo gli...
Dal prossimo anno potranno inoltrare una domanda di naturalizzazione solo gli stranieri con il permesso di domicilio (permesso "C"): quello di dimora ("B") non sarà più sufficiente. Per questo motivo il Partito socialista ha invitato oggi i detentori del permesso "B" a chiedere il passaporto rossocrociato.
"Coloro che desiderano ottenere la cittadinanza svizzera e che soddisfano le condizioni necessarie devono affrettarsi a farlo prima del 1° gennaio 2018, data in cui entrerà in vigore una legge sulla naturalizzazioni molto più severa", ha spiegato il presidente di PS Migranti Mustafa Atici – di origine turca – in una conferenza stampa a Berna durante la quale è stato presentato l'"Appello per la naturalizzazione", un documento pubblicato in oltre dieci lingue.
Due terzi dei potenziali beneficiari sono italiani
All’incontro con la stampa erano presenti 6 socialisti, tutti con un passato migratorio alle spalle, tra le quali la consigliera nazionale Ada Marra. Visto il previsto inasprimento delle condizioni per il rilascio del passaporto elvetico, un "sì" alle naturalizzazioni agevolate degli stranieri di terza generazione – tema sul quale si voterà il prossimo 12 febbraio – è ancora più importante, ha sostenuto la vodese di origini italiane.
Marra ha anche ricordato che i due terzi dei potenziali beneficiari della naturalizzazioni facilitate sono italiani. Linda Reis, portoghese residente nel canton Berna, ha poi fatto l’esempio dei nipoti dei suoi connazionali immigrati in Svizzera 40-50 anni fa. "Qual’è la loro patria?" si è chiesta. "Sulla carta non sono svizzeri, ma nella loro cultura e nel loro cuore non sono portoghesi".