Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/36527

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1: </p><p></p><p>La revisione parziale dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr; RS 741.21), mandata in consultazione nel gennaio scorso, prevede la sostituzione del segnale "strada residenziale" con quello nuovo "zona d'incontro". A questo proposito il segnale "strada residenziale" è stato leggermente modificato, senza tuttavia cambiarne il carattere fondamentale. Da un lato il nuovo segnale intende evidenziare meglio l'aspetto della coutilizzazione pedoni-veicoli, dall'altro, mediante l'integrazione del segnale "velocità massima 20", si vuole insistere sul limite massimo ammesso in tale zona. In questo senso il progetto di revisione non comporta nessun cambiamento; non sono infatti modificati né il messaggio di base del segnale né le norme formali che disciplinano la precedenza e limitano a 20 km/h la velocità massima di circolazione. </p><p></p><p>In compenso, il progetto prevede di non limitare tale regime di circolazione ai soli quartieri residenziali, ma di estenderlo in futuro anche ai quartieri prevalentemente commerciali (cosiddette zone commerciali). In questo modo si adempie tra l'altro la richiesta del postulato Weyeneth del 26 giugno 1998, che chiedeva la creazione di zone di coutilizzazione pedoni-veicoli, a suo tempo accettata dal Consiglio federale. La nuova regolamentazione proposta dovrà fornire ai Cantoni e ai Comuni uno strumento supplementare per aumentare la sicurezza nella circolazione stradale nonché la qualità di vita degli abitanti nelle zone in questione. Essa permetterebbe infatti di creare condizioni sicure e attrattive per i pedoni persino nelle zone urbane in cui il traffico presenta una grande diversità, senza tuttavia escludere la circolazione di automobili.</p><p></p><p>Sia il segnale "zona d'incontro" sia le norme della circolazione stradale che ne derivano sono in sintonia con le disposizioni degli Accordi internazionali sulla circolazione e la segnaletica stradale ratificati dalla Svizzera.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Contrariamente alle supposizioni dell'autore dell'interpellanza, il progetto di revisione non prevede l'integrazione delle strade principali nelle zone d'incontro. </p><p></p><p>Questa questione è stata sollevata in sede di consultazione, dopo che diversi ambienti hanno sollecitato la possibilità di poter classificare, in via eccezionale, tratti di strade principali nelle zone 30.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>L'inizio e la fine di una zona saranno indicati con appositi segnali. Inoltre, si prevede di segnalare all'utente della strada in modo adeguato l'entrata e l'uscita in e da una zona 30/zona d'incontro.</p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>I segnali, le demarcazioni e le misure di costruzione disciplinati nell'ordinanza sulla segnaletica stradale permettono di fare utilizzare la stessa superficie a tutti o a gran parte degli utenti della strada oppure di destinare determinate aree a singoli gruppi di utenti. Spetta all'autorità cantonale competente decidere caso per caso quale soluzione privilegiare.</p><p></p><p>Occorre inoltre osservare che le norme generali della circolazione stradale sono valide anche nelle zone d'incontro; anche in queste zone i pedoni evitano di sostare inutilmente sulla carreggiata (art. 46 cpv. 2 ordinanza sulle norme della circolazione stradale, ONC, RS 741.11) e le persone che giocano o praticano sport sulle strade non devono né ostacolare né mettere in pericolo gli altri utenti della strada (art. 50 cpv. 1 e 2 ONC).</p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>L'esecuzione del diritto in materia di circolazione stradale spetta ai Cantoni. E' perciò l'autorità competente cantonale a decidere se e dove è opportuno intervenire e stabilire se i pedoni devono avere la precedenza rispetto ai veicoli. In questi casi devono essere esaminate e ponderate attentamente le esigenze di tutti gli interessati, trasporti pubblici compresi.</p>  Risposta del Consiglio federale.