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Utilizzare parte delle riserve d'oro nazionali per sostenere progetti di solidarietà: una proposta unica al mondo sulla quale si vota domenica in Svizzera.
Con o senza Fondazione di solidarietà, gli svizzeri possono essere considerati un popolo particolarmente generoso?
La complessità del sistema istituzionale svizzero rende difficile ogni calcolo preciso dei fondi impiegati dal settore pubblico per scopi di solidarietà. L'aiuto alle persone bisognose è competenza sia della Confederazione, che dei cantoni e dei comuni.
Un paragone internazionale è possibile invece per quanto riguarda i contributi versati per l'aiuto allo sviluppo dei paesi più poveri. Le autorità federali devolvono ogni anno circa 1,5 miliardi di franchi.
Con una quota pari allo 0,34% del proprio Prodotto interno lordo, la Svizzera si piazza al settimo rango a livello mondiale. Buona parte dei paesi più generosi si trovano nell'Europa del Nord.
Generosità "emotiva"
Più che con la "solidarietà obbligatoria" versata collettivamente tramite le imposte, spesso senza rendersene conto, la generosità della popolazione si esprime soprattutto nelle donazioni individuali. Nel 2001, gli enti assistenziali hanno raccolto ben 930 milioni di franchi, il che corrisponde ad oltre 540 franchi per nucleo famigliare.
Cifre non indifferenti, ma neppure spettacolari. A titolo di paragone, ogni nucleo famigliare spende in media 480 franchi all'anno solo per le sigarette, 720 franchi per le bevande alcooliche e 1400 franchi per i prodotti destinati all'igiene del corpo.
La solidarietà degli svizzeri sembra più che altro condizionata dalla situazione congiunturale e dagli eventi che hanno una forte dimensione emotiva. "Gli svizzeri si dimostrano particolarmente generosi nei confronti delle vittime di catastrofi naturali e, ancora di più, se queste avvengono in Svizzera" ricorda Catherine Baud-Lavigne, responsabile delle campagne della Catena della solidarietà.
Lo testimonia, d'altronde, lo slancio di generosità che ha fatto seguito alla tragedia avvenuta nel 2000 ai Gondo, in Vallese: in quell'occasione la Catena della solidarietà ha superato ogni record, con oltre 40 milioni di franchi raccolti in poche settimane.
Per il resto, sono soprattutto bambini bisognosi, ammalati e handicappati a commuovere maggiormente gli svizzeri e a stimolare il loro spirito filantropico. "Si tratta di situazioni nelle quali la gente si identifica più facilmente: un incidente o una malattia possono colpire ognuno di noi in qualsiasi momento" spiega André Rothenbühler, uno degli autori dello studio del GfS.
Mediamente generosi
Spesso decantanta, la particolare vocazione di generosità della Svizzera non viene dimostrata da nessuna statistica. Anzi, secondo uno dei pochissimi studi condotti negli ultimi anni, realizzato dall'International Committee on Fundraising Organisations (IFCO), i contributi volontari degli svizzeri si situano nella media rispetto ad altri paesi con lo stesso tenore di vita.
Con 145 euro all'anno, gli svizzeri fanno meglio di francesi (40 euro), svedesi (70) e tedeschi (140). Ma si fanno però superare da inglesi (200), canadesi (182) e austriaci (180).
Anche queste cifre vanno tuttavia relativizzate, dal momento che non tengono conto di diversi fattori importanti, come gli incentivi fiscali, il potere d'acquisto, la rete sociale o i contributi pubblici. D'altronde, la solidarietà non può essere soltanto quantificata in denaro, ma dovrebbe anche tener conto dell'offerta di tempo libero, il volontariato, ecc.
Una cifra forse più indicativa - e positiva per la Svizzera - risulta dalla proporzione tra la popolazione e il numero dei donatori. In tale ambito gli svizzeri sembrano aver raggiunto dei livelli difficili da superare.
"Negli ultimi due anni" spiega André Rothenbühler, "più del 70% degli svizzeri hanno fatto delle donazioni. Si tratta di una percentuale che si può considerare veramente molto alta". Secondo i dati dell'IFCO, la media degli altri paesi si situa sul 50 %.
In altre parole, gli svizzeri non sono forse particolarmente generosi, ma in Svizzera vi sono moltissime persone generose.
Olivier Pauchard e Armando Mombelli, swissinfo
Fatti e cifre
Nel 2001, le donazioni degli svizzeri hanno raggiunto 930 milioni di franchi
Ogni nucleo famigliare versa oltre 500 franchi all'anno per opere di beneficenza
La Svizzera si piazza al settimo posto mondiale per l'aiuto allo sviluppo