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SHANGHAI - Il progetto per lo sviluppo di un vaccino mRNA contro il nuovo coronavirus (2019-nCoV) è stato approvato con urgenza. Lo ha dichiarato lo Shanghai East Hospital dell'Università Tongji.
Il vaccino sarà sviluppato dall'ospedale con la Stermirna Therapeutics.
Li Hangwen, amministratore delegato di Stermirna Therapeutics, ha detto che saranno necessari non più di 40 giorni per produrre i campioni del vaccino sulla base della nuova generazione di tecnologia mRNA e di alcune procedure preliminari.
I campioni saranno inviati per i test e portati nelle cliniche il prima possibile.
Il ciclo di produzione dei vaccini tradizionali può durare dai cinque ai sei mesi, mentre il vaccino mRNA ha il vantaggio di un ciclo di sviluppo e produzione più breve.
Utile la medicina tradizionale - La medicina tradizionale cinese, in combinazione con la medicina occidentale, può svolgere un ruolo attivo nel trattamento dei pazienti affetti da polmonite causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV).
«La medicina tradizionale cinese è utile per alleviare la febbre, contenere la progressione della malattia, ridurre il dosaggio dei corticosteroidi e ridurre le complicazioni», ha detto Zhang Boli, uno dei 14 membri del team di ricerca nazionale per la prevenzione e il controllo dell'epidemia.
Secondo Zhang la medicina tradizionale cinese mira a migliorare la capacità del corpo umano di combattere il virus e la sua efficacia è stata dimostrata con due pazienti a Pechino e diversi altri a Wuhan che si sono ripresi dopo aver ricevuto questo trattamento in combinazione con cure previste dalla medicina occidentale.
Zhang ha suggerito che le erbe medicinali possono essere prescritte in base ai sintomi per trattare i pazienti che non sono in condizioni critiche.
Il 24 gennaio è stato istituito un gruppo di ricerca nazionale di 14 esperti, guidato dal rinomato pneumologo Zhong Nanshan, per aiutare a prevenire e controllare l'epidemia. Zhang ha detto che gli esperti stanno esaminando la medicina brevettata cinese e i componenti attivi delle erbe medicinali per uso clinico.
Allerta a New York, almeno cinque casi sospetti - Il virus dalla Cina allarma anche New York, dove l'allerta è massima, con le autorità sanitarie che hanno messo a punto un piano di emergenza ma sono quasi rassegnate al fatto che prima o poi qualche caso verrà accertato anche nella Grande Mela. «È inevitabile che prima o poi qualcuno risulterà positivo al virus», ha ammesso il responsabile newyorkese alla sanità Oxiris Barbot.
E così gli ospedali della metropoli sono mobilitati per prevenire un'eventuale diffusione dell'epidemia, con controlli serratissimi su tutti i pazienti che sono stati di recente a Wuhan, la città cinese da dove è partito il virus.
Al momento in tutto lo Stato di New York sono stati esaminati nove casi sospetti, due dei quali in città: quattro sono risultati negativi, mentre gli altri cinque sono in attesa del responso.
All'ospedale Bellevue di Manhattan è stata allestita un'apposita unità speciale. Tuttavia, spiegano le autorità, non è escluso che i pazienti possano essere messi in quarantena nella loro stessa abitazione a seconda della gravità del caso.
Probabile picco entro 10 giorni - L'epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus 2019-nCov dovrebbe raggiungere l'apice entro una settimana o al massimo una decina di giorni. È l'opinione del pneumologo cinese Zhong Nanshan, in prima linea nel 2003 nel contenimento dell'epidemia della Sars, in un'intervista rilasciata oggi in esclusiva all'agenzia Xinhua.
«È molto difficile stimare in via definitiva quando un'epidemia raggiunge il proprio apice», ha detto Zhong. «Ma penso che il contagio raggiungerà il suo picco entro una settimana o una decina di giorni e che in seguito non ci saranno aumenti su larga scala delle infezioni».
Lo pneumologo, membro dell'Accademia cinese di ingegneria, dirige una squadra di esperti costituita a livello nazionale per la prevenzione e il contenimento dell'epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus.
Bill Gates dona 10 milioni di dollari - La Fondazione di Bill e Melinda Gates ha deciso di donare 10 milioni di dollari alla lotta contro il nuovo coronavirus. Lo ha annunciato il fondatore di Microsoft. Metà della cifra sarà destinata alla Cina, l'altra metà all'Africa Centers for Disease Control and Prevention.
La somma sarà spesa "per aiutare i soccorritori in prima linea in Cina e in Africa a contenere la diffusione del nuovo virus", è scritto in un comunicato della fondazione.