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La soppressione della prassi Dumont approvata dal Consiglio federale consentirebbe di dedurre le spese di manutenzione per il mantenimento del valore subito dopo l'acquisizione dell'immobile anche per gli immobili trascurati. In questo modo, gli acquirenti di immobili trascurati non dovrebbero più rinunciare a questa possibilità nei cinque anni successivi all'acquisizione.
Il Consiglio federale prende in considerazione anche l'aspetto economico della questione, poiché l'eliminazione degli ostacoli fiscali produrrebbe condizioni quadro positive per i settori interessati, quali ad esempio l'edilizia. Una soppressione integrale della prassi Dumont favorirebbe infatti l'esecuzione dei lavori di riattazione degli immobili di nuova acquisizione.
La prassi Dumont risale a una sentenza del Tribunale federale del 1973. Nel 2004 il consigliere nazionale Philipp Müller (PLR/AG) aveva chiesto con un'iniziativa parlamentare di limitare il campo di applicazione della prassi. Nel proprio rapporto e nel relativo progetto di legge, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-CN) ha fatto un ulteriore passo in avanti, dichiarandosi favorevole all'abrogazione integrale a livello federale e alla libertà di scelta dei Cantoni.
Il Consiglio federale va però oltre quanto proposto dalla Commissione e nel suo parere mette in luce le ragioni connesse alla sistematica fiscale che rendono auspicabile l'abrogazione totale della prassi Dumont. In primo luogo, la libertà di scelta dei Cantoni sostenuta dalla maggioranza della Commissione produrrebbe una disarmonia fra le imposte sul reddito, determinando uno scostamento dall'obiettivo costituzionale dell'armonizzazione fiscale formale. Il Consiglio federale ritiene questo preoccupante, tanto più che dai risultati della consultazione emerge chiaramente che nessun Cantone sostiene la disarmonia. Una disarmonia fra le imposte sul reddito nel quadro della prassi Dumont causerebbe inoltre una disarmonia fra le imposte cantonali sugli utili da sostanza immobiliare.
In secondo luogo, l'abrogazione della prassi Dumont limitata al livello federale sarebbe in contraddizione con gli sforzi volti a semplificare la legislazione tributaria. Lasciando ai Cantoni la libertà di scegliere, alcuni di essi adotterebbero ai fini dell'imposta cantonale sul reddito la soluzione prospettata a livello federale, mentre altri continuerebbero ad applicare la prassi Dumont. Ciò provocherebbe oneri amministrativi supplementari e complicherebbe la ripartizione fiscale intercantonale. In caso di abolizione integrale della prassi, l'Esecutivo intravede importanti vantaggi d'ordine amministrativo per lo sviluppo del sistema tributario svizzero. Abolendo completamente la prassi Dumont si potrebbe evitare che in futuro tra Confederazione e Cantoni nonché tra i Cantoni stessi vi siano differenze nel trattamento fiscale delle spese di riattazione, ottenendo una semplificazione sotto il profilo della tecnica della tassazione.
Infine, la procedura di consultazione effettuata dalla CET-CN nella primavera del 2007 ha evidenziato che la variante dell'abolizione a livello federale e cantonale è quella che riscuote il maggior consenso. Essa gode non solo del forte appoggio delle associazioni, bensì anche della maggioranza risicata dei Cantoni.