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Si chiama Yanela Sanchez. È il 12 giugno, la bimba in lacrime è con la madre Sandra, mentre viene perquisita al confine messicano-statunitense a McAllen (Texas). Le due verranno prese in custodia dai funzionari di frontiera.
Lo scatto dello statunitense John Moore è la fotografia dell'anno 2019, lo ha deciso la giuria del World Press Photo che lo ha premiato ad Amsterdam, lo scorso 11 aprile.
"Il mio obiettivo da quando, dieci anni fa, ho iniziato a occuparmi con le mie foto di immigrazione e sicurezza delle frontiere è stato quello di fare luce su una tematica che viene spesso raccontata solo attraverso le statistiche. Sono molto orgoglioso di vedere che questo lavoro sta avendo un impatto su un pubblico globale" dice il fotoreporter.
Special correspondent e senior photographer di Getty Images, Moore si occupa da dieci anni della crisi dell'immigrazione al confine tra Stati Uniti e Messico, all'inizio di quest'anno ha pubblicato un libro su questo argomento,'Undocumented: The Immigration and the Militarization of the US-Mexico Border', ed è vincitore di numerosi premi tra cui il Pulitzer Prize nel 2005 per Breaking News Photography.
Le fotografie che hanno partecipato al concorso sono 78'801 di 4'738 fotografi da 129 paesi diversi. La giuria generale del premio quest'anno era presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente della sezione del National Geographic che si occupa di contenuti visivi.
Alla mostra (itinerante) per la 62esima edizione del World Press Photo saranno ospitate in prima mondiale le 140 foto finaliste del prestigioso contest di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.