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Vaccino antinfluenzale: protegge contro l’Alzheimer
CoverMedia
28.8.2020 - 16:09
Le persone che soffrono di demenza sono 6 volte più esposte all’infezione.
Il vaccino antinfluenzale può significativamente ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer.
Lo riportano i ricercatori della University of Texas Health Science Center e Duke University Social Science Research Institute, USA, secondo cui fare il vaccino è associato ad un calo del 17% del rischio di incappare in una malattia neurodegenerativa, mentre fare il vaccino antinfluenzale con regolarità porterebbe ad un’ulteriore riduzione del rischio del 13%.
Anche l’età in cui viene fatto il primo vaccino conta: il team di esperti ha scoperto che le persone che lo hanno fatto verso i 60 anni avevano una protezione più forte rispetto a chi lo aveva fatto per la prima volta a 70.
«Il nostro studio indica che un intervento così accessibile e relativamente economico come il vaccino antinfluenzale può significativamente abbassare il rischio di Alzheimer e demenza», ha dichiarato dottor Albert Amran, leader dello studio. «Dobbiamo ora condurre ulteriori ricerche per esplorare il meccanismo biologico di tale effetto».
I risultati dello studio indicano anche che le persone che già soffrono di una malattia neurodegenerativa hanno 6 volte più probabilità di morire a causa dell’influenza rispetto a chi non ha la debilitante malattia.
«Prenderci cura della nostra salute in questo modo può proteggerci anche da altre malattie», ha aggiunto Maria C. Carrillo, esperta dell’Alzheimer’s Association.
Si calcola inoltre che il vaccino contro la polmonite abbassi il rischio di Alzheimer del 40% nelle persone di un'età compresa tra i 65 e i 75 anni.Tornare alla home page
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