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Al Festival del cinema di Berlino è stato proiettato un documentario sulle scene non utilizzate da Chaplin nel celebre film "Il grande dittatore".
Il film documentario, intitolato "The Tramp and the Dictator" della durata di 55 minuti, ha raccolto grandi consensi dal pubblico e dalla critica. Diretto dallo storico britannico Kevin Brownlow, che ha prodotto una famosa serie intitolata "Il Chaplin sconosciuto", il filmato vede la partecipazione come voce narrante del celebre attore e regista Kenneth Branagh.
Il solaio della villa vodese
Il documentario si basa sul materiale filmato e scartato da Chaplin nel montaggio della sua celeberrima satira sulla Germania nazista. Le pellicole, in formato 16 millimetri, mostrano immagini a colori del "Grande dittatore", che fu girato in bianco e nero e presentato al pubblico nel 1940.
A trovare le pellicole, dimenticate da ormai 62 anni in una borsa nel solaio della villa dei Chaplin a Vevey, sono stati il figlio minore Christopher e sua sorella Victoria. La scoperta è stata casuale e fortuita ed è avvenuta durante dei lavori di restauro della grande casa ubicata in riva al lago Lemano.
Un finale scoperto solo ora
Le scene del documentario svelano che il geniale attore e regista aveva immaginato un altro finale per la sua celebre pellicola sulla Germania di Hitler. L'idea originale di Chaplin era che i due eserciti nemici si sarebbero alla fine uniti in un balletto. La scena, secondo quanto rivela il documentario di Kevin Brownlow, era però troppo difficile e venne perciò scartata per insormontabili difficoltà tecniche proprio da colui che è diventato celebre ed è ancora ricordato nel mondo intero per il suo particolare modo di camminare, vestire, portare il cappello ed usare il bastone.
Chaplin dovette quindi rivedere il finale del "Grande dittatore", proponendoci quello che, a buon diritto, è ormai entrato nella storia della cinematografia mondiale e che vede Chaplin guardare direttamente nella macchina da presa per lanciare un messaggio a favore della pace mondiale
Immagini inedite
Il materiale cinematografico scoperto nel solaio della villa di Vevey dei Chaplin, della durata di 25 minuti, era stato apparentemente dimenticato dal fratello di Charlot, Sydney Chaplin, il quale aveva fatto le riprese, alcune delle quali non si montarono mai.
Le immagini, nelle quali si vede anche Chaplin al lavoro, sollevano dei dubbi su quanto conosciuti finora sul suo temperamento di regista tranquillo e che non perdeva mai il controllo dei nervi. In realtà, in una delle scene lo si vede rimproverare un assistente che non aveva terminato la scena per tempo. In altre scene emerge l'aspetto perfezionista e quasi maniacale di Chaplin, come quando prova e riprova il saluto nazista mentre centinaia di comparse sono obbligate ad aspettare che termini.
"Il grande dittatore", che fu presentato nelle sale cinematografiche degli Stati e della Gran Bretagna nel 1940 dopo un anno di riprese, non poté essere proiettato nell'Europa di allora occupata dai nazisti. Sulla visione della pellicola da parte di Hitler si sono fatte molte supposizioni. Il documentario di Brownlow indica, attraverso la testimonianza di Reinhard Spitzy, un fedele del dittatore tedesco, che il führer vide il film e lo trovò "divertente". E proprio una nuova copia della celebre satira cinematografica di Charlie Chaplin sarà proiettata nella serata conclusiva della Berlinale, domenica. Una bella rivincita per Charlot, anche se ha dovuto aspettare 62 anni.
Juan Carlos Tellechea, Berlino