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Il consigliere nazionale Roland Rino Büchel (UDC/SG) ha definito gli autori dell'iniziativa Ecopop "ecologisti razzisti" ("Birkenstock-Rassisten"). Si tratta di un espressione "sconcertante e poco ragionata", ma non ingiuriosa e quindi non degna di una causa penale. Lo ha stabilito la procura di Brugg-Zurzach (AG) esaminando la querela sporta per calunnia e diffamazione da Andreas Thommen, direttore del comitato dell'associazione Ecologia e popolazione (Ecopop), riferisce oggi il domenicale "SonntagsBlick".
L'iniziativa Ecopop propone di limitare la crescita della popolazione dovuta all'immigrazione allo 0,2% e chiede che il 10% dell'aiuto svizzero allo sviluppo sia destinato al controllo delle nascite nei paesi poveri. L'obbiettivo è di salvaguardare le risorse naturali. La votazione popolare sarà il 30 novembre.
Il 10 giugno, durante i dibattiti in Consiglio Nazionale, il parlamentare sangallese ha detto di essere "molto contento che i razzisti con i sandali Birkenstock (ovvero persone ecologiste alternative, ndr) ed accademici turbati abbiano ricevuto un rifiuto dal gruppo parlamentare dell'UDC". Qualche giorno prima aveva usato la stessa espressione in dichiarazioni ai quotidiani "St- Galler Tagblatt" e "Neue Luzerner Zeitung".
La procura argoviese competente del caso ha motivato la decisione di non luogo a procedere spiegando che l'espressione "razzisti in Birkenstock" non accusa il querelante di discriminazione razziale nel senso della norma penale antirazzismo. Piuttosto, l'affermazione critica in maniera "esagerata ed incisiva" l'iniziativa perché penalizza determinati gruppi di popolazione o di Stati. E in una campagna di voto i promotori di un progetto devono tollerare tali addebiti nel senso di "veementi critiche".