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La Svizzera impiega cittadini stranieri quali sostituti procuratori federali al Ministero pubblico della Confederazione. Una scelta che non convince tuttavia il mondo politico.
Si tratta di un'italiana, un'olandese e un tedesco, ha spiegato il portavoce del Dipartimento di giustizia e polizia Philippe Piatti alla NZZ am Sonntag. Queste persone hanno praticamente le stesse competenze dei procuratori della Confederazione e possono dunque prendere una decisione riguardo alle detenzioni preventive, le perquisizioni e il sequestro di beni.
Il fatto che questi mezzi di pressione statale siano messi nelle mani di cittadini stranieri non convince però alcuni politici, di destra e di sinistra.
Il deputato ecologista Daniel Vischer ritiene ad esempio che l'impiego di stranieri a questo posto sia «demoralizzante». La radicale Christa Markwalder descrive la situazione come problematica, mentre il deputato democentrista Alexander Baumann parla di una «porcheria».
Dal canto suo, il professore di diritto penale Martin Kilias avverte che l'assunzione di procuratori stranieri potrebbe portare a un enorme problema di consenso.