Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/61286

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale continua ad adoperarsi a favore del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Ciò corrisponde a un mandato costituzionale sancito dall'iniziativa delle Alpi.</p><p>Il consolidamento del settore ferroviario svizzero non mette in forse l'obiettivo di trasferimento, ed è strettamente necessario. A fronte della liberalizzazione del mercato, ormai prossima, le ferrovie devono essere competitive. Inoltre, i potenziali di risparmio che le ferrovie ravvisano nei processi di fusione devono essere sfruttati data la situazione finanziaria attualmente precaria. Soltanto concentrando le forze e sfruttando sinergie finora non sfruttate le imprese svizzere potranno affermarsi a lungo termine sul mercato.</p><p>I fattori determinanti per il buon funzionamento del traffico merci, e quindi la base per la politica di trasferimento, sono: prezzi concorrenziali, una buona qualità (affidabilità delle prestazioni di trasporto) e un'offerta sufficiente. La Confederazione sostiene unicamente offerte qualitativamente valide che contribuiscono a raggiungere l'obiettivo del trasferimento e che, senza sostegno finanziario, non sarebbero concorrenziali sul mercato (in particolare nei confronti della strada). Tali principi si applicano a tutte le imprese di trasporto merci.</p><p>L'aiuto che la Confederazione dà agli investimenti volti a favorire il trasferimento non vanno persi. L'esercizio di un terminale non dipende da una determinata impresa di trasporto. Grazie alla legge sui sussidi, la Confederazione dispone inoltre delle necessarie basi legali per chiedere un rimborso degli aiuti finanziari accordati, nel caso le prestazioni promesse da un'impresa di trasporto si rivelino lacunose (RS 616.1).</p>  Risposta del Consiglio federale.