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PARIGI - La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya ha invitato la Francia ad aiutare i bielorussi vittime della repressione politica e a sostenere i media indipendenti nel suo Paese.
«Aiutate il popolo bielorusso, aiutate a evitare la violenza e i conflitti civili. Aiutateci a uscire da questa crisi in modo dignitoso, aiutateci a condurre elezioni libere ed eque», ha detto durante un'audizione in videoconferenza davanti alla commissione Affari Esteri dell'Assemblea Nazionale.
Tikhanovskaya ha ribadito il suo appello a «fare pressione» sul presidente Alexander Lukashenko - la cui rielezione il 9 agosto è fortemente contestata con manifestazioni di massa ogni domenica - per ottenere nuove elezioni, e ha insistito per un aiuto concreto ai manifestanti che sono stati vittime di repressione.
«Le sanzioni sono molto importanti ma non basta», ha sottolineato chiedendo un «ampliamento della lista» dei funzionari bielorussi destinatari delle misure dell'Unione Europea.
Dopo Polonia e Lituania anche l'Estonia richiama il suo ambasciatore - L'Estonia ha dichiarato di voler richiamare il suo ambasciatore dalla Bielorussia, a seguito di un'azione simile da parte di Polonia e Lituania.
Queste ultime avevano richiamato il loro rappresentante diplomatico dopo che Minsk aveva fatto altrettanto con i suoi ambasciatori a Vilnius e a Varsavia, in seguito alle sanzioni dell'Ue contro i funzionari bielorussi accusati di frode elettorale e violazioni dei diritti umani.
«L'Estonia considera ingiustificata e deplorevole la pressione della Bielorussia su Lituania e Polonia», ha affermato oggi il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu.
Tutti e tre i Paesi baltici hanno rifiutato di riconoscere Alexander Lukashenko come presidente della Bielorussia e lo hanno inserito, insieme ad altri funzionari bielorussi, in un elenco di persone cui è vietato il rilascio del visto.