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Il premio Nobel per la medicina è stato assegnato al britannico Michael Houghton e agli americani Harvey Alter e Charles Rice, che hanno scoperto il virus Hcv, la causa dell’epatite C, e hanno permesso la messa a punto di test e medicine. «Grazie ai loro studi è stato possibile mettere a punto dei test del sangue e delle medicine che hanno salvato milioni di vite. La scoperta ha permesso lo sviluppo rapido di farmaci antivirali. Per la prima volta nella storia oggi la malattia può essere curata. Possiamo anche sperare di eradicarla dal mondo», questa la motivazione del premio.
Prima delle ricerche di Houghton, Alter e Rice la causa della maggior parte delle epatiti era sconosciuta. Grazie al lavoro dei tre Nobel oggi sappiamo che l’epatite C è la causa principale di cirrosi epatica e tumore del fegato. In precedenza erano state identificate le cause dell’epatite A, legate soprattutto alla trasmissione legata all’ingestione di acqua o cibi contaminati, e dell’epatite B, che si trasmette attraverso il sangue e il cui virus era stato scoperto negli anni ’60 da Baruch Blumberg, premiato con il Nobel per la medicina nel 1976. Restavano però da identificare le cause di molti altri casi di epatite, apparentemente inspiegabili.
Michael Houghton si è laureato al King’s College di Londra e in seguito ha lavorato per le aziende Searle & Company e Chiron e nell’Università di Alberta. Harvey Alter si è laureato a New York; ha svolto la sua attività di ricercatore ai National Institutes of Health e per un breve periodo alla Georgetown University. Charles Rice si è laureato al California Institute of Technology e dal 2001 insegna alla Rockefeller University di New York, dove fino al 2018 ha diretto il Centro di ricerca sull’epatite C.
La cerimonia di consegna dei premi da parte del re di Svezia è rimandata all’anno prossimo, a causa delle misure di protezione per il coronavirus. L’anno scorso il riconoscimento era andato a William Kaelin, Peter Ratcliffe e Gregg Semenza, due americani e un britannico. Avevano scoperto il meccanismo con cui le cellule reagiscono alla carenza di ossigeno.
Si è aperta così ufficialmente la stagione dei Nobel, che proseguirà domani con il premio per la Fisica, e poi con i premi per la Chimica (mercoledì), la Letteratura (giovedì), la Pace (venerdì) e l’Economia (lunedì della prossima settimana). Il premio consiste, oltre alla famosa medaglia d’oro, in un premio da 10 milioni di corone svedesi (l’equivalente di circa 954 mila euro).