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La Via Lattea: la nostra galassia
Rivista 159 – Novembre 2017
La Via Lattea: la nostra galassia
Testo: Wikipedia
Foto: Fotolia
La Via Lattea è la galassia di cui fa parte il Sole. Dalla Terra appare come una fascia, di aspetto bianco latteo e dai contorni irregolari, che taglia in due la sfera celeste.
La Via Lattea è la galassia alla quale appartiene il sistema solare; è la galassia per antonomasia, poiché il nome deriva dal greco galaxias, latteo, utilizzato in epoca greca per designarla.
La Via Lattea è conosciuta come una galassia a spirale barrata, cioè il cui nucleo è attraversato da una struttura a forma di barra da cui si dipartono i bracci. La lunghezza di tale barra è stimata in circa 27’000 anni luce. Circa due terzi delle galassie dell’universo conosciuto sono a spirale barrata, ciò rende la nostra galassia uno dei tipi più comuni di galassie. La galassia più grande che conosciamo, IC 1101, ha un diametro di circa 6 milioni di anni luce, vale a dire circa 76 volte quello della Via Lattea, e possiede un numero di stelle intorno ai 100’000 miliardi.
Osservando la Via Lattea dalla Terra, che giace in uno dei suoi bracci di spirale, essa appare nel cielo notturno come una fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente l’intera volta celeste, dove si addensa un numero di stelle maggiore che nelle altre aree del cielo e che appare di aspetto leggermente diverso a seconda dell’emisfero in cui ci si trova. Numerose interruzioni nella sua continuità sono causate dalla presenza in più punti di nebulose oscure e polveri che oscurano la luce delle stelle più lontane. Il tratto più luminoso ricade tra le costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario, ossia in direzione del centro galattico; numerosi altri punti brillanti si dispongono a nord e a sud del centro. A causa della diversa distribuzione delle nebulose oscure nella nostra Galassia, la sua forma vista dalla Terra appare molto irregolare e frastagliata: il tratto a nord del centro galattico, che ricade nell’emisfero boreale, appare solcato da una lunga scia scura, che percorre la fascia centrale della scia luminosa per oltre una quarantina di gradi: si tratta di un complesso nebuloso noto come Fenditura del Cigno, ed è una caratteristica tipica della Via Lattea del cielo boreale; vista dall’emisfero australe, nel suo ramo a sud del centro galattico, appare meno oscurata della parte boreale: l’unica nebulosa oscura di rilievo è la Nebulosa Sacco di Carbone, che si presenta come una toppa scura che si sovrappone al grande chiarore della Via Lattea dei cieli del sud. In direzione opposta al centro galattico invece, fra le costellazioni dell’Auriga e dei Gemelli, la scia chiara appare un po’ meno spessa e meno brillante. Il fatto che la Via Lattea divida il cielo notturno terrestre in due emisferi più o meno uguali indica che il Sistema Solare si trova vicino al piano galattico. La relativamente bassa luminosità superficiale della Via Lattea non le permette però di poter essere scorta dalle più grandi aree urbane o suburbane afflitte da inquinamento luminoso.
Il disco stellare della Via Lattea ha un diametro di circa 100’000 anni luce e uno spessore, nella regione dei bracci, di circa 1’000 anni luce. Le stime sul numero di stelle che la compongono sono varie e a volte controverse: secondo alcune fonti sarebbero circa 200 miliardi, mentre secondo altre potrebbero essere fino a 400 miliardi; In realtà, il numero esatto dipende dalla quantità delle stelle di piccola massa, altamente incerto; inoltre, recenti osservazioni inducono a pensare che il disco gassoso della Via Lattea abbia uno spessore di ben 12’000 anni luce, un valore dodici volte superiore a quello precedentemente ipotizzato. Se vi fosse un modellino in scala con un diametro di 130 km che rappresentasse la nostra Galassia, il sistema solare ne occuperebbe appena 2 millimetri.
All’esterno della Via Lattea si staglia l’alone galattico, delimitato dalle due galassie satelliti maggiori, la Grande e la Piccola Nube di Magellano, i cui perigalattici (i punti delle loro orbite più vicini alla nostra Galassia) distano circa 180’000 anni luce dalla Via Lattea stessa.
Il Centro della Via Lattea, noto anche come Centro Galattico, è il centro rotazionale della Via Lattea. si trova in direzione della costellazione del Sagittario, nel punto in cui la Via Lattea appare più luminosa. Questa parte della galassia è rimasta misteriosa per molto tempo e solo recenti osservazioni, rese possibili dai grandi telescopi europei dell’emisfero australe, hanno permesso di saperne di più. Definire l’età esatta della Via Lattea presenta notevoli difficoltà; l’età della stella più antica conosciuta nella Galassia, HD 140283, con una stima di circa 13,6 miliardi di anni, una datazione non molto diversa da quella dell’Universo stesso.
In senso generale, la velocità assoluta di un oggetto attraverso lo Spazio non è una questione significante secondo la teoria della Relatività ristretta di Einstein, secondo la quale non esiste un sistema di riferimento inerziale nello spazio con cui comparare la velocità della Via Lattea (il movimento infatti deve essere in questo caso necessariamente specificato in rapporto ad un altro oggetto). Gli astronomi credono che la Via Lattea si muova a circa 600 km/s rispetto al riferimento dato dalle galassie circostanti; se ciò fosse corretto, la Terra compirebbe uno spostamento nello Spazio di 51,84 milioni di km al giorno, o più di 18,9 miliardi di km all’anno, circa 4,5 volte la distanza minima da Plutone. La nostra Galassia si starebbe muovendo in un punto di Spazio visibile nella costellazione dell’Idra, e potrebbe col tempo diventare un membro dell’Ammasso della Vergine.
Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Lattea
www.astronomitaly.com