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Prende il via oggi a Lugano l’Ukraine Recovery Conference per mettere a punto un ‘Piano Marshall’ per la ricostruzione futura dell’Ucraina, sotto il profilo economico e infrastrutturale, ma anche sociale e umanitario.
Attesa la partecipazione del primo ministro ucraino Denys Shmyhal, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, oltre ai rappresentanti di 36 Paesi e 13 organizzazioni internazionali. L’evento sarà aperto alle 13.30 dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis e dal suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che parteciperà virtualmente.
Si stima che più di 120mila case in Ucraina siano state distrutte durante l’invasione russa, creando la necessità di miliardi di entrate per risanare economicamente il paese e renderlo un’economia europea. L’entità della ricostruzione dipenderà dall’esito e dalla durata della guerra e dal fatto se l’Ucraina orientale, dove si è verificata la peggiore devastazione, verrà restituita a Kiev o rimanga in mano russa.
La Kyiv School of Economics (Kse) ha stimato i danni arrecati finora a edifici e infrastrutture in quasi 104 miliardi di dollari. Si stima che almeno 45 milioni di metri quadrati di abitazioni, 256 imprese, 656 istituzioni mediche e 1’177 istituzioni educative siano state danneggiate, distrutte o sequestrate, mentre l’economia ucraina aveva già subito perdite fino a 600 miliardi di dollari.