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CUSSETA - Un'automobile avvistata in un torrente dell'Alabama da un passante ha riaperto un caso irrisolto risalente al 1976, quando un 22enne e la sua Pinto scomparvero nel nulla.
I funzionari statunitensi credono ora che la scoperta dell'auto, nella quale sono stati trovati anche dei resti umani, possa risolvere il mistero dello studente scomparso, di nome Kyle Clinkscales. Anche perché lo sceriffo della Contea di Troup, James Woodruff, ha confermato che il veicolo apparteneva a Clinkscales.
Era il mezzo con cui il giovane lasciò LaGrange, Georgia, per tornare ad Auburn, in Alabama, nel 1976. Un viaggio che però non vide arrivare a destinazione né lui, né la macchina. La polizia, in seguito ad alcune indagini, annunciò di sospettare che ci potesse essere di mezzo un omicidio.
Oltre alle ossa umane (sono in corso delle analisi per confermarne l'identità) sono stati trovati anche documenti e carte di credito presumibilmente di proprietà del ragazzo scomparso. «Per 45 anni, abbiamo cercato questo giovane uomo e cercato questa macchina», ha detto Woodruff, «abbiamo prosciugato laghi e fiumi, abbiamo cercato ovunque esaminando ogni teoria, ma non è mai venuto fuori nulla».
Le domande, infatti, sono ancora molte. Come è morto? È uscito di strada per finire nel torrente, o c'è stato l'intervento di una terza persona? La polizia ha ancora un lumicino di speranza di poter risolvere il mistero e capire come è morto Clinkscales, «ma sono passati 45 anni», ha aggiunto Woodruff, spiegando che molto dipenderà dalle analisi.
Purtroppo, la scoperta dell'auto e di eventuali novità non potrà portare sollievo alla famiglia. Clinkscales era figlio unico, il padre è morto nel 2007 e la madre nel corso di quest'anno. Parlando della madre, Woodruff ha dichiarato che «sperava ancora che lui tornasse a casa, e noi speravamo di trovarlo per lei, prima che morisse».