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Il governo kenyano ha annunciato di aver arrestato più di 600 persone in seguito agli attentati della scorsa settimana, che hanno provocato 6 morti e circa 40 feriti, nel quartiere somalo di Eastleigh, a Nairobi.
La notizia è stata diffusa ai media locali dal commissario della polizia provinciale, Njoroge Ndirangu, secondo cui le operazioni sono ancora in corso e continueranno "fino a quando non saranno stanati tutti i criminali, non solo a Eastleigh, ma in tutto il paese".
Secondo i dati diffusi dalla polizia kenyana, gran parte dei fermati sono di origine somala registrati presso il campo profughi di Dadaab, a confine con la Somalia. L'altro giorno il segretario permanente kenyano per la sicurezza interna, Mutea Iringo, aveva annunciato che erano state intavolate trattative con il Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) al fine di stabilire un piano di rimpatrio dei profughi somali ospitati nel complesso di Dadaab, il più grande del mondo.
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