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La Corea del Sud ha respinto, venerdì, la richiesta del gigante statunitense Google di poter esportare dati cartografici ufficiali per il suo servizio mondiale di mappe. Seul ha rilevato che così facendo il Paese rischierebbe di essere più vulnerabile in caso di attacchi da parte della Corea del Nord.
“Non possiamo permetterci, specialmente in questi tempi, di fornire a Pyongyang dettagli cartografici o altri dati ufficiali, che potrebbero consentire alla Corea del Nord di localizzare, per esempio, strutture militari sensibili, centrali energetiche o particolari edifici pubblici. Per cui abbiamo dovuto respingere la richiesta di Google”, ha precisato il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti in una nota.
Google, che non ha accettato la proposta di Seul di rendere invisibili sulle mappe alcuni siti particolari, pur cercando di far valere il fatto che la legislazione in materia di Seul è superata e che gli impedisce di fornire tutti i suoi servizi, ha dovuto rassegnarsi e limitare l’offerta. Escludendo quindi, tra l’altro, la diffusione di immagini satellitari del Paese asiatico, di rinunciare alle istruzioni per i navigatori, alle indicazioni sui trasporti pubblici.
ATS/AFP/Swing