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Il Consiglio federale non abborderà il dossier dell’insegnamento delle lingue almeno fino a giugno. Il Governo vuole infatti aspettare il bilancio che verrà presentato durante la seduta dei direttori cantonali della pubblica educazione. Lo ha comunicato lunedì Alain Berset parlando al consiglio degli Stati.
La votazione prevista la prossima domenica nel canton Nidvaldo , che potrebbe posticipare l’insegnamento del francese alla scuola media, non intaccherà il piano d’azione governativo, spiega il capo del Dipartimento federale dell'interno, che non vuole si agisca in modo precipitoso.
Il Governo, aggiunge il ministro, sostiene i cantoni nei loro sforzi di armonizzazione, basandosi sul mandato costituzionale e sulla strategia d’insegnamento delle lingue del 2004, che prevede l'insegnamento di un secondo idioma nazionale alle elementari.
Un eventuale “sì” a Nidvaldo potrebbe intaccare quest’armonizzazione. Nel qual caso “bisognerà approfondire la discussione”, ha concluso Berset.
ats/ZZ
- RG 07.00 del 03/03/2015: il servizio di Camilla Mainardi