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Una donna su dieci in Svizzera è vittima di violenza domestica. Una problematica che, tra il 2001 e il 2004, ha ucciso in media 26 persone e che ha spinto la Confederazione ad alzare la guardia.
Tra il 2001 e il 2004, una media di 22 donne e 4 uomini sono deceduti a causa di maltrattamenti fisici all'interno della coppia. Nel 2007, in circa 15'500 dei casi trattati dai consultori cantonali, l'autore della violenza e la sua vittima erano in un rapporto coniugale.
In risposta a un postulato della consigliera nazionale Doris Stump, l'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (UFU) ha presentato per la prima volta un quadro completo delle cause e dei fattori a rischio della violenza domestica.
Di fronte a uno scenario preoccupante, la Confederazione si è impegnata a vegliare affinché le leggi vengano attuate in modo sistematico e affinché le lacune e i problemi ancora esistenti siano finalmente individuati. L'Ufficio federale di statistica, dal canto suo, si avvarrà dei dati registrati dalla polizia per fornire ulteriori elementi di analisi, mentre uno nuovo studio cercherà di fare chiarezza sui costi economici provocati da questo tipo di violenza.
Secondo l'analisi dell'UFU, la violenza nei rapporti di coppia scaturisce dall'interazione di diversi fattori di rischio individuali e sociali. Un'esperienza di violenza vissuta come vittima o testimone durante l'infanzia, un elevato consumo di alcol e un comportamento antisociale o criminale al di fuori della coppia sono strettamente correlati con i casi di maltrattamento sul partner. A destare preoccupazione vi sono inoltre i casi di ripartizione iniqua del potere tra uomo e donna e di gestione dei conflitti senza una strategia costruttiva, oltre alle tradizionali situazioni di stress come la gravidanza, la nascita di un figlio o la separazione.
swissinfo.ch e agenzie