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Erano a processo per aver legato il giovane a un letto per tredici giorni.
Nonostante l'assoluzione, il giudice ha criticato la misura.
ZURIGO - Sono stati assolti i tre psichiatri a processo al Tribunale cantonale di Zurigo per un episodio nella vicenda del giovane delinquente "Carlos", che ora preferisce farsi chiamare con il suo vero nome Brian.
I tre imputati, assolti già un anno fa dalla prima istanza, erano a processo per aver legato il giovane a un letto per tredici giorni nel settembre del 2011, quando Brian si apprestava a compiere 16 anni.
L'allora adolescente si trovava in detenzione preventiva dopo aver ferito gravemente un altro giovane con un coltello durante una lite. In prigione aveva tentato di suicidarsi, ciò che aveva spinto le autorità a trasferirlo nella clinica psichiatrica.
Nonostante l'assoluzione, il giudice ha criticato la misura. Un'immobilizzazione di tale durata va infatti evitata con ogni mezzo. Dal punto di vista penale non ci sono però stati comportamenti rilevanti.
La decisione ha un suo peso sulle finanze di Brian: fra le altre cose dovrà pagare la metà delle spese processuali, che ammontano a oltre 40'000 franchi. La sentenza non è ancora cresciuta in giudicato ed è possibile fare ricorso al Tribunale federale.