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Due le persone risultate positive: uno scalatore norvegese e uno sherpa
KATHMANDU - Non c'è luogo che può sfuggire al Covid-19. Lo dimostra il fatto che anche sul Monte Everest è stato registrato almeno un caso di coronavirus.
Ad aver portato il virus in alta quota è stato probabilmente un alpinista norvegese. È stato lui stesso a raccontare all'AFP di essersi sentito male, e di essere stato poi trasportato in elicottero all'ospedale di Kathmandu. Stando ad alcuni media norvegesi, anche uno sherpa che faceva parte del gruppo è risultato positivo.
Sull'Everest risulta difficile anche il recupero delle persone che si sentono male: gli elicotteri infatti non riescono a volare sopra gli 8'000 metri di quota. È anche per questo motivo che prima di iniziare la scalata viene chiesto ai turisti di presentare un test covid negativo.
Proprio nelle scorse settimane la montagna più alta del mondo era stata riaperta ai turisti. Ma i casi registrati negli scorsi giorni distruggono, almeno in parte, le aspettative del Nepal per una stagione turistica "covid free".