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SAPPORO - Secondo il presidente della federazione atletica internazionale ("World Athletics"), Sebastian Coe, i giochi olimpici di Tokyo si faranno, e saranno svolti nella massima sicurezza.
Lo ha riferito l'ex stella dell'atletica durante una conferenza stampa, ripresa dal Guardian. Coe ha ammesso di comprendere «il nervosismo» che aleggia in Giappone nell'ospitare «un Olimpiade durante una pandemia», ma ha detto che in vigore ci sono «protocolli Covid che sono stati provati e testati», e che «la salute e il benessere delle comunità locali vengono prese sul serio».
In ogni caso, Coe ha ammesso la difficoltà a cui si va incontro: «Non credo che nessun Olimpiade sia stata realizzata in circostanze più difficili». Gli organizzatori decideranno il mese prossimo se i tifosi (locali, visto che dall'estero sono già stati vietati) potranno assistere alle gare. Secondo Coe, anche senza tifosi, «ci sarà un'interessante e bella competizione».
«È davvero importante che quando il mondo guardi oltre al Covid veda dell'ottimismo, e i giochi olimpici e paralimpici saranno simbolo di quell'ottimismo e speranza di andare avanti» ha concluso Coe.
Nel frattempo, in giornata ha avuto luogo la mezza maratona del festival Hokkaido-Sapporo, un evento che ha rappresentato una prova in vista della corsa che avrà luogo alle Olimpiadi.
La competizione si è svolta in un'atmosfera silenziosa, quasi surreale, con i pochi spettatori presenti invitati ad allontanarsi da alcuni addetti alla sicurezza disseminati lungo il percorso e armati con dei cartelli: «Non fermatevi a guardare la gara». Il tutto per prevenire la diffusione del Covid-19.
Tra i pochi presenti - che hanno assistito alla vittoria del kenyota Hillary Kipkoech alla gara maschile e della giapponese Mao Ichiyama a quella femminile - anche qualche contrario allo svolgimento della competizione. È spiccato in un certo momento, infatti, uno striscione polemico: «È impossibile svolgere le Olimpiadi, affrontate la realtà».
Il Giappone, lo ricordiamo, sta recentemente lottando contro una recrudescenza del coronavirus, e diversi sondaggi hanno mostrato che la maggior parte della popolazione è contraria allo svolgimento dei giochi, previsti il 23 luglio.
Secondo il presidente della federazione atletica internazionale ("World Athletics"), Sebastian Coe, i giochi olimpici di Tokyo si faranno, e saranno svolti nella massima sicurezza.