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Il comitato contro la guerra in Ucraina, dopo la protesta alla Severstal di Manno, chiede l’annullamento della conferenza internazionale
"No ai mercanti di materie prime, no alla Conferenza internazionale annuale della Commodity Trading Association (Lcta) del 23 e 24 giugno a Lugano". È questo lo slogan del presidio indetto dal comitato contro la guerra in Ucraina il prossimo giovedì 23 giugno alle 17 di fronte al Lac. Il comitato, in solidarietà con la popolazione ucraina e con gli oppositori di Putin in Russia, aveva già chiesto lo scorso 9 maggio, in occasione di un picchetto di protesta presso la ditta Severstal di Manno, il rinvio del meeting programmato a Lugano. I motivi di tale richiesta, si legge nella nota diffusa ai media, "risiedono principalmente nella realtà della terribile guerra in Ucraina scatenata da Putin, nelle conseguenti sanzioni che hanno colpito molti oligarchi presenti con le loro attività in Svizzera e in Ticino, nel ruolo della stessa Lcta, associazione che ha come mandato di fare lobbying e collaborare con le autorità per ottimizzare le condizioni quadro a favore delle aziende operanti in questo settore e attirarne di nuove".