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Nel maggio 2013, Sean Bailey divenne involontariamente un attivista LGBT a seguito di un caso di discriminazione sul posto di lavoro. All’epoca lavorava in un ristorante McDonald’s ad Auckland e il suo datore lo richiamò dicendogli che doveva “smettere di muoversi in modo così gay” minacciando di fargli perdere il lavoro. La notizia e il suo volto fecero il giro del mondo ma – come spiegò ai giornalisti – non era dichiarato con i suoi genitori.
Il coming out di Sean Bailey
Il coming out con la madre arrivò poco dopo la vicenda, nel settembre dello stesso anno. L’unico rimasto fuori era il padre: per togliersi quest’ultimo peso, Sean ha deciso di scrivergli un messaggio su Facebook.