Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01098.jsonl.gz/656

Gli adolescenti nati prematuramente hanno un rischio maggiore di presentare disturbi cognitivi e socio-emotivi. Uno studio ginevrino, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dimostra che la meditazione di piena coscienza o mindfulness li aiuta a regolare queste funzioni. Lo studio clinico randomizzato, effettuato dagli ospedali universitari di Ginevra e dall’Università di Ginevra, è stato condotto con adolescenti di età compresa tra 10 e 14 anni, nati prima di 32 settimane di gravidanza. Dei 165 adolescenti invitati, 56 hanno partecipato a un intervento basato sulla piena coscienza.
La mindfulness consiste nell’allenare la mente a concentrarsi sul momento presente focalizzandosi sulle proprie sensazioni, la respirazione, le emozioni e i pensieri senza esprimere giudizi. Gli adolescenti si sono esercitati in gruppo con un istruttore per 90 minuti a settimana per otto settimane e da soli a casa ogni giorno. I genitori sono stati invitati a osservare le funzioni esecutive del loro figlio, come la sua capacità di regolare le emozioni e l’attenzione, le sue relazioni con gli altri e il suo comportamento. Gli adolescenti sono stati poi sottoposti a test computerizzati per valutare il loro modo di reagire agli eventi.
Gli scienziati hanno rapidamente constatato che la piena coscienza migliora la regolazione delle funzioni cognitive, sociali ed emotive, ossia la capacità del cervello d’interagire con l’ambiente. Questa pratica ha un impatto positivo sulla vita quotidiana di questi adolescenti, rendendo loro la concentrazione più facile.
Lo studio continuerà con una valutazione degli effetti a lungo termine della meditazione sull’attenzione e lo stress nella vita quotidiana dei partecipanti, che ora hanno tra i 14 e i 18 anni. E per convalidare i dati clinici con misure biologiche, i ricercatori studieranno gli effetti della mindfulness sul cervello usando la risonanza magnetica.