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FLAGSTAFF (USA) - Nuovo caso di un’inspiegabile morte prematura nel mondo dello sport: Alexander Dale Oen, uno dei più forti ranisti di sempre, è morto per cause ancora non note.
Il 26enne norvegese era in Arizona, insieme alla propria nazionale, per alcuni allenamenti in previsione delle prossime Olimpiadi. Dale Oen si era appena ripreso da un infortunio alla spalla e guardava ai Giochi di Londra con grande ottimismo. Poco prima di morire aveva contattato la propria famiglia in Norvegia e nulla lasciava presagire la sua tragica fine.
Il nuotatore è stato ritrovato inerme sotto la doccia dai suoi compagni di squadra ed è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove però è stato dichiarato morto poco dopo. Per recuperare dall’infortunio si stava curando con dei corticosteroidi e stava ritornando al massimo della sua forma.
Il norvegese si era laureato campione del mondo dei 100 rana nel 2011 a Shangai, precedendo sul podio l'italiano Fabio Scozzoli. In carriera ha vinto anche l'argento olimpico a Pechino, due ori e quattro argenti europei totali più numerosi altri titoli in vasca corta.
Un’altra esistenza spezzata, un altro sportivo perde in modo triste e misterioso la vita, in un mondo che deve interrogarsi su questi avvenimenti che purtroppo stanno caratterizzando gli ultimi anni, in cui la morte troppo spesso ha il sopravvento sulla vita.