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Il 35% delle donne in tutto il mondo - più di una su tre - ha dichiarato di aver subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. E una ragazza su 10 con meno di 18 anni è stata costretta ad avere rapporti sessuali. Lo afferma un rapporto che il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha presentato oggi all'Assemblea Generale.
La ricerca mostra che nonostante i passi avanti in materia di istruzione, sanità e ruoli di comando anche in campo politico, "la violenza contro le donne e le ragazze di tutto il mondo persiste a livelli allarmanti". Il tasso delle violenze contro le donne - tra cui stupri, omicidi e molestie sessuali - rimane ostinatamente alto sia nei Paesi ricchi che in quelli poveri, sia in quelli dove è in atto una guerra che dove c'è la pace. Il direttore esecutivo di UN Women, Phumzile Mlambo-Ngcuka, ha ammesso: "Devo essere onesta, sono delusa". "Più che chiedere nuove leggi - ha aggiunto - chiedo una maggiore attuazione delle norme".
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, il 38% delle donne che vengono uccise, sono ammazzate dai loro partner. E l'impatto economico è enorme: uno studio recente riportato dal New York Times ha scoperto che la violenza domestica contro le donne ed i bambini da sola costa all'economia globale quattromila miliardi di dollari.
Negli Usa, per esempio, l'83% delle ragazze di età compresa tra i 12 e i 16 anni ha dichiarato di aver subito qualche forma di molestia nelle scuole pubbliche. E spesso, la violenza contro le donne non viene dichiarata. Lo dimostra uno studio condotto in 28 paesi dell'Unione Europea, il quale ha rilevato che solo il 14% delle donne ha riferito il più grave episodio di violenza domestica subito alla polizia.