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Carlo Janka è il nuovo campione del mondo di slalom gigante. Con una splendida performance, lo sciatore svizzero si è imposto venerdì, staccando di 71 centesimi l'austriaco Benjamin Raich e di quasi un secondo lo statunitense Ted Ligety.
Dopo una medaglia di bronzo nella discesa, il 22enne grigionese ha confermato di avere un talento enorme vincendo la medaglia d'oro nel gigante. Lo sci elvetico ha dunque un futuro di belle speranze davanti a sé.
Partito con il dorsale numero 2, Carlo Janka ha effettuato un primo percorso impeccabile. Il fenomeno grigionese sembrava avere le ali al posto degli sci ai piedi. Ha nettamente dominato, assicurandosi oltre un secondo di vantaggio sulla maggior parte degli altri concorrenti.
Solo l'austriaco Raich e l'italiano Blardone sono riusciti a stargli alle calcagna: il primo con 48 centesimi di ritardo e il secondo con 96 centesimi.
Nonostante la grande pressione che ci fosse su di lui, "Iceman" è poi riuscito a tenere i nervi saldi anche nel secondo tracciato. Dopo un grosso errore nella prima parte, Janka ha saputo ricuperare magistralmente mezzo secondo su Raich nella parte finale.
Un Carlo magno dello sci
Il 22enne si è destreggiato su due tipi di tracciati diversi: il primo firmato proprio dal suo allenatore Brunner, il secondo dall'allenatore italiano. Le piste di Val d'Isère che lo avevano rivelato quando, a sorpresa, in dicembre aveva vinto proprio il gigante, ora lo hanno consacrato come grande campione completo.
"È stata una giornata magnifica per me. Ci tengo a dedicare questa vittoria a Daniel Albrecht", ha dichiarato il neo campione del mondo ai microfoni della Radio svizzera romanda, rivolgendo il pensiero al suo compagno di squadra e amico gravemente infortunatosi in gennaio durante le prove per la discesa di Kitzbühel.
Con la sua affermazione nel gigante, nella storia dello sci elvetico Carlo Janka succede a Michael Von Grünigen, che si era imposto nel 2001 a Sankt-Anton. All'epoca il bernese aveva superato il norvegese Kjetil Andre Aamodt e il francese Frédéric Covili.
Una vendemmia di medaglie per la Svizzera
Oltre ad aumentare il "bottino" personale, il grigionese ha fatto salire a sei il numero delle medaglie conquistate dagli atleti rossocrociati ai Campionati del mondo di Val d'Isère. Con due ori, tre argenti e un bronzo, la squadra svizzera è in testa al medagliere per nazioni.
Al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con due medaglie d'oro e una di bronzo e in terza posizione l'Austria con una d'oro, una d'argento e due di bronzo.
Salvo clamorose sorprese, la raccolta di medaglie per la squadra svizzera dovrebbe fermarsi qui. Mancano ancora due gare alla fine del Campionato del mondo - lo speciale femminile che si svolgerà sabato e quello maschile in programma domenica - ma in nessuna delle due i pronostici indicano la probabilità di rivedere sul podio un o una concorrente elvetico.
Alla luce dei risultati alterni di questa stagione, l'unico rossocrociato che sembra avere qualche possibilità di riuscirci è Silvan Zurbriggen. Il vallesano è peraltro particolarmente motivato a prendersi una rivincita, visto che lunedì scorso nella super combinata aveva mancato il bronzo per un solo centesimo di secondo.
Se vi fosse qualche colpo di scena con nuove affermazioni elvetico, la tifoseria svizzera sarebbe sicuramente contenta. Ma anche senza ulteriori medaglie, la squadra rossocrociata ha regalato grandi gioie ed emozioni ai suoi sostenitori sulle piste francesi.
swissinfo e agenzie
Classifica finale
1. Carlo Janka (CH) 2'18"82
2. Benjamin Raich a 0"71
3. Ted Ligety a 0"99
4. Marcel Hirscher (A) a 1"06
5. Massimiliano Blardone (I) a 1"67
6. Didier Cuche (CH) a 1"69
Al 10° posto si è piazzato Marc Berthod, staccato di 1 secondo e 94 centesimi, mentre Didier Défago è giunto 20° con un ritardo di 3 secondi e 88 centesimi.
Prima manche
Partiti 40 concorrenti.
Classifica:
1. Carlo Janka (CH) 1'08"25
2. Benjamin Raich (A) a 0"48
3. Massimiliano Blardone (I) a 0"96
4. Didier Cuche (CH) a 1"13
5. Marcel Hirscher (A) a 1"15
6. Manfred Mölgg (I) a 1"19
13. Marc Berthod (CH) a 2"30
15. Didier Défago (CH) a 2"53