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Rapporto del relatore speciale dell’ONU sul razzismo in merito alla sua visita in Svizzera – Risposta del Consiglio federale
Berna, 27.03.2007 - Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto del relatore speciale dell’ONU sul razzismo concernente la situazione in Svizzera. Nella sua risposta, il Consiglio federale constata che il razzismo si verifica purtroppo anche in Svizzera. Tuttavia, prosegue il Consiglio federale, da singoli casi non si può desumere una dinamica generale di razzismo e xenofobia in tutto il Paese.
Relatore speciale dell’ONU sulle forme contemporanee di razzismo, sulla discriminazione a sfondo razzista, sulla xenofobia e la relativa intolleranza, nel gennaio 2006 Doudou Diène ha visitato la Svizzera.
Per farsi un’idea degli episodi a sfondo razzista, delle basi legali e delle misure adottate in Svizzera per combattere il razzismo, si è incontrato con alcuni servizi amministrativi della Confederazione, con alcuni Cantoni e Comuni, con membri di Commissioni federali, con rappresentanti delle associazioni economiche e dei lavoratori, con membri di comunità religiose, di istituzioni di soccorso e di organizzazioni della società civile.
Durante il suo soggiorno, il signor Diène ha in particolare avuto anche colloqui con i consiglieri federali Pascal Couchepin e Christoph Blocher e con i Governi cantonali di Ticino, Basilea Città e Neuchâtel.
Il relatore speciale dell’ONU ha fissato le sue osservazioni, conclusioni e raccomandazioni in un rapporto al Consiglio ONU dei diritti dell’uomo che il signor Diène ha presentato nel quadro del rapporto sulle sue attività durante la 4a sessione del Consiglio il 27 marzo 2007 a Ginevra.
In occasione della seduta del 16 marzo 2007 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e approvato la propria risposta, nella quale si dichiara favorevole a un dialogo aperto e ringrazia il relatore speciale per le sue competenti osservazioni. Violazione inaccettabile dei diritti umani il razzismo si verifica purtroppo anche in Svizzera e occorre opporvisi continuamente. Gli episodi ricordati dal signor Diène vanno deplorati e la Confederazione è consapevole che sono necessari ulteriori sforzi per sensibilizzare la popolazione a livello federale, cantonale e comunale. Grazie alla struttura federale della Svizzera è possibile pianificare misure specifiche alle realtà locali e attuarle con la partecipazione delle persone direttamente interessate.
Tuttavia, prosegue il Consiglio federale, da singoli casi non si può desumere una dinamica generale di razzismo e xenofobia in tutto il Paese. L’alta percentuale di stranieri e l’integrazione in generale senza alcun problema della popolazione residente straniera dimostra l’apertura della Svizzera. Confederazione, Cantoni e Comuni sono consapevoli che l’integrazione della popolazione residente straniera deve continuare a essere promossa in maniera mirata. Negli ultimi anni l’impegno contro il razzismo e la discriminazione non è stato consolidato unicamente dall’adesione a trattati internazionali e dall’introduzione delle norme antirazzismo, bensì soprattutto dal lavoro del Servizio di lotta contro il razzismo, della Commissione federale contro il razzismo nonché degli incaricati in materia di razzismo e dei delegati all’integrazione di Cantoni e Comuni. In tutto il Paese sono anche stati sostenuti dal profilo tecnico e finanziario numerosi progetti della società civile.
Nella risposta si fa poi notare che la legge sull’asilo cui fa riferimento il relatore speciale è stata approvata dal Popolo a larga maggioranza. Il Consiglio federale si mostra convinto che la sua applicazione non comporterà alcuna discriminazione e riconosce che mancano ancora le basi statistiche relative ad atteggiamenti e azioni a sfondo razzista, antisemita o xenofobo.
Il lavoro del relatore speciale è un importante contributo agli sforzi internazionali per la prevenzione del razzismo. La Svizzera prende sul serio le questioni sollevate e le proposte formulate dal signor Diène e anche nel dialogo con le istanze dell’ONU intensificherà di continuo l’impegno contro il razzismo e la discriminazione.
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Dipartimento federale dell'interno
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