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Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato lunedì che non andrà in Ucraina per assistere al campionato europeo di calcio, perchè in questo paese non vengono rispettati i principi dello Stato di diritto.
L’Euro 2012 si svolgerà in Ucraina e in Polonia dal 8 giugno al 1. luglio prossimi. Un boicottaggio della manifestazione sportiva entusiasma poco i commentatori, che addirittura giudicano ipocrita il dibattito.
Gli appelli dei politici occidentali a boicottare l’Euro 2012 a causa della detenzione del capo dell’opposizione ucraina Yulia Timoshenko sono ipocriti, scrive il quotidiano polacco Rzeczpospolita, sostenendo che l’Ucraina non è peggiore di molti altri paesi che hanno ospitato la fase finale del campionato di calcio : “Perchè mostrare interesse per la detenzione di Yulia Timoshenko solo adesso? E’ da tempo che la leader dell’opposizione ucraina si trova in prigione.
Ad esempio, si sarebbe potuto attirare l’attenzione su di lei quando Siemens e altre aziende tedesche hanno ottenuto i mandati per la preparazione delle strutture di Euro 2012, oppure quando Siemens ha aiutato, qualche anno fa, la Cina a modernizzarsi in vista delle Olimpiadi.
Il tutto può sembrare cinico, ma nella storia dello sport vi sono stati molti paesi ospitanti ben peggiori dell’Ucraina. Mussolini, Hitler, la giunta argentina nel Mondiale di calcio del 1978 o anche il partito comunista cinese hanno organizzato eventi sportivi di simile portata.”
Lo sport al servizio della politica, titola il quotidiano della Repubblica ceca Mladá fronta Dnes : “Il presidente della federazione ceca di calcio, Miroslav Pelta, ha rifiutato che i politici boicottino l’Euro per protestare contro la detenzione di Yulia Timoshenko. A suo dire lo sport non deve essere ostaggio della politica. Invece sport e politica sono indissociabili.
Se la comunità internazionale incarica un paese di organizzare eventi sportivi, significa che a questo paese mostra fiducia e rispetto. L’organizzazione della fase finale di un campionato europeo di calcio conferisce grande prestigio. Pelta e quelli che come lui invocano l’indipendenza dello sport dalla politica lo sanno molto bene.
E’ da tempo che sport e politica vanno di pari passo. Del resto, perchè l’Ucraina avrebbe ricevuto l’organizzazione di Euro 2012? Certamente non a causa delle condizioni esistenti nel paese, ma perchè la politica lo ha voluto.”
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato lunedì che non andrà in Ucraina per assistere al campionato europeo di calcio, perchè in questo paese non vengono rispettati i principi dello Stato di diritto.