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L'uso di cannabis fa invecchiare prematuramente il cervello, analogamente ad altri disturbi come schizofrenia e disturbo bipolare. È quanto risulta da uno dei maggiori studi di neuroimmagine mai effettuati, che ha analizzato le scansioni cerebrali di 31'227 persone e ne ha predetto l'età dal flusso di sangue nel loro cervello.
Il cervello rappresenta solo il 2% della massa corporea, ma riceve fino al 20% del sangue pompato dal cuore e viene attraversato da circa 370 miglia di microvasi. Esistono prove del fatto che i problemi di questi microvasi precedono i cambiamenti nel tessuto cerebrale e nella cognizione, eppure la loro condizione è sotto-indagata per quanto riguarda l'invecchiamento cerebrale. Per il nuovo studio di neuroimaging funzionale, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease, i ricercatori hanno analizzato i modelli di circolazione del sangue in 128 regioni del cervello usando la tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli. Dalle scansioni hanno determinato una "età stimata dal cervello" per ogni persona e calcolato l'invecchiamento accelerato come differenza tra età cronologica ed età stimata. Ne è emerso che l'invecchiamento cerebrale era legato alla modificazione del flusso sanguigno. Consumare cannabis era associato in media a 2,8 anni di invecchiamento prematuro, soffrire di schizofrenia a 4 anni, il disturbo bipolare a 1,6 anni e il Disturbo da Deficit di Attenzione a 1,4 anni.