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“La Confederazione ha lo scopo […] di proteggere la libertà e i diritti dei confederati e di accrescere la comune prosperità”: è solo nel 1848 che la Svizzera approva questo principio iscrivendolo nella sua Costituzione. Per la prima volta “tutti gli svizzeri sono uguali davanti alla legge. In Svizzera non vi sono soggetti o luoghi privilegiati …” Il cammino per arrivare a questo risultato è stato lungo.
Nel 1291, quando i Confederati espulsero i “giudici stranieri”, vollero fosse iscritto nel Patto federale che: “Ognuno, secondo la sua condizione, deve obbedienza al proprio signore”. Questo concedeva ai ricchi e ai potenti che detenevano l’autorità il diritto di esercitarla senza limiti. Fu solo dopo l’Indipendenza americana e la Rivoluzione francese che iniziò anche in Svizzera un dibattito sulla libertà e l’uguaglianza di tutti. E per “tutti” a quei tempi si intendevano solo gli uomini.
Un lungo cammino
Malgrado la Costituzione Federale già nel 1848 assicurasse uguaglianza e benessere, i cittadini più poveri erano costretti a migrare in Brasile o in Nord America. Ci sono voluti 100 anni per avere l’AVS. Non è passato molto tempo da quando era possibile mettere in carcere qualcuno, senza alcun processo, solo perché sospettato di condurre una vita dissoluta. Allo stesso modo si allontanavano i figli dai genitori per metterli in istituto. E ci sono voluti altri 150 anni per ottenere l’uguaglianza tra uomini e donne nel codice civile. E per quanto riguarda i salari, l’uguaglianza è ancora lontana.
Noi siamo liberi
Il cammino è stato lungo e irto di ostacoli, ma alla fine abbiamo sconfitto la legge del più forte. Nel 1999 i diritti fondamentali che garantiscono la nostra libertà e la nostra sicurezza sono stati iscritti nella nuova Costituzione. Oggi noi li diamo per scontati. Non possiamo immaginare di essere incarcerati senza motivo, di non aver diritto di dire ciò che pensiamo o di non poter decidere dove abitare. Difficile immaginare una Svizzera senza AVS, senza assicurazione malattia o senza il diritto di voto alle donne.
… e sicuri
Il potere senza limiti non esiste più. Oggi tutti, compresi governi e autorità, devono sottostare alla Costituzione e alle leggi. È il rispetto dei diritti fondamentali che ci garantisce sicurezza, poiché non permette atti arbitrari e discriminatori.
Meglio ancora: abbiamo la possibilità di difenderci se i nostri diritti sono calpestati. La ragione del più forte è per noi storia passata. Ma per altre persone nel mondo è una realtà quotidiana.