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La qualità del sonno può direttamente influenzare la salute mentale, causando l'anedonia (la perdita del piacere), l'ansia, la rabbia e aumentando il rischio di depressione. Un legame, questo, messo ancor più alla prova con la lunga quarantena per il contenimento di Covid-19. A dirlo è uno studio della Flinders University che è stato pubblicato su Sleep Medicine Reviews. I ricercatori collegano la riduzione del sonno a un aumento del rischio (del 55%) di avere deficit dell'umore. "La durata del sonno predice in modo significativo i deficit dell'umore in tutti gli stati" che ne sono legati, "inclusi l'aumento della depressione, l'ansia, la rabbia, l'affetto negativo e il ridotto affetto positivo", dice Michelle Short, ricercatrice che ha condotto l'analisi.
Meno sonno è collegato a una probabilità di avere una maggiore rabbia dell'83%, a un aumento del rischio di avere un sentimento depressivo del 62% e a un rischio di ansia del 41% più elevato. "Fortunatamente, ci sono molti interventi che le persone, le famiglie, le comunità e persino le politiche pubbliche possono sostenere per mantenere per avere un sonno regolare tra la popolazione a rischio, per ridurre la probabilità che questi problemi si riversino in disturbi di salute mentale che poi necessitano di cure cliniche", spiega