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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre un diritto esplicito a favore dei lavoratori in Svizzera che sancisca la disconnessione al di fuori delle ore previste dal contratto di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione relativa al contratto di lavoro prevede che il datore di lavoro possa pretendere un tempo di lavoro maggiore di quello convenuto solamente quando le circostanze aziendali lo esigono, purché il lavoratore sia in grado di prestare tali ore suppletive (art. 321c CO). La stessa legislazione definisce i giorni di libero e le settimane di vacanza (art. 329 e 329a segg. CO). Sebbene siano possibili orari di lavoro flessibili, le limitazioni imposte dal diritto pubblico del lavoro per tutelare la salute dei lavoratori devono essere imperativamente rispettate. La legge stabilisce la durata massima della settimana lavorativa e i periodi di riposo giornalieri. È considerato durata del lavoro il tempo durante il quale il lavoratore si tiene a disposizione del datore di lavoro (art. 13 ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, OLL 1). Durante i periodi di riposo il datore di lavoro non ha il diritto di rintracciare i lavoratori e questi ultimi hanno il diritto di non essere reperibili, a meno che non si siano impegnati, nel quadro delle disposizioni legali, a fornire un servizio di picchetto temporaneo per far fronte a eventi particolari (cfr. art 14 e 15 OLL 1). Esistono quindi già oggi limiti legislativi chiari e sufficienti alla reperibilità permanente.</p><p>Ciò è già stato affermato dal Consiglio federale, ad esempio nel rapporto sulle conseguenze giuridiche del telelavoro. Nel rapporto viene anche fatto notare che, tenendo presente in particolare i rischi psicosociali, per tutelare la salute dei lavoratori è importante definire dei periodi durante i quali si deve lavorare e altri nei quali invece non si deve. In pratica è determinante il modo in cui viene disciplinata la reperibilità all'interno dell'azienda. Ciò può essere fatto tramite direttive interne, clausole contenute nei contratti di lavoro oppure accordi stipulati collettivamente con i rappresentanti dei lavoratori nonché tra associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. Quest'ultimo tipo di accordo può prevedere la rinuncia alla registrazione della durata del lavoro oppure una registrazione semplificata.</p><p>Il Consiglio federale non reputa pertanto ragionevole intervenire sulla questione per via legislativa. Anche nel diritto francese, citato nella mozione, il compito di regolare concretamente la non reperibilità e l'impiego giudizioso dei mezzi di comunicazione elettronici è stato delegato alle parti sociali e, in seconda battuta, ai datori di lavoro. (Codice del lavoro francese, art. L 2242-8).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.