Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166898

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali misure possono essere adottate contro i curiosi che disturbano interventi o salvataggi o ledono i diritti della personalità. In particolare va accertata la necessità di basi legali per il sequestro immediato di telefonini, apparecchi fotografici, videocamere e droni di curiosi. Va inoltre esaminata l'opportunità di punire i conducenti curiosi che intralciano il traffico nei pressi di un incidente e non seguono le istruzioni delle forze d'intervento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto di ostacolare le forze d'intervento o il traffico in generale è sanzionato, a seconda delle circostanze, da diverse disposizioni penali. L'articolo 128 secondo comma del Codice penale (RS 311.0) punisce ad esempio con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria chiunque impedisce ad un terzo di prestare soccorso o lo ostacola nell'adempimento di tale dovere. L'articolo 286 del Codice penale punisce invece l'impedimento di atti dell'autorità: chiunque impedisce ai servizi di soccorso di compiere un atto nell'ambito dell'esercizio di pubbliche funzioni è punito con una pena pecuniaria sino a 30 aliquote giornaliere. La legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) punisce con la multa chiunque non osserva le istruzioni della polizia o non lascia immediatamente libera la carreggiata alla percezione degli speciali segnalatori dei veicoli del servizio antincendio, del servizio sanitario e della polizia (cfr. art. 27 in combinato disposto con l'art. 90 cpv. 1 LCStr). Per quanto concerne invece gli episodi intercorsi al di fuori della circolazione stradale, la maggior parte delle leggi cantonali in materia di polizia prevedono già oggi l'allontanamento temporaneo e la tenuta a distanza di persone che ostacolano l'intervento della polizia, dei pompieri o dei servizi di salvataggio. Se non danno seguito agli ordini della polizia, le persone coinvolte possono essere oggetto di denuncia, o, in caso di reiterata inosservanza, essere poste temporaneamente in stato di fermo preventivo.</p><p>Per quanto concerne le fotografie e i filmati di incidenti stradali menzionati nel postulato, sono applicabili in particolare la LCStr e l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (RS 741.11). In virtù di tali basi legali, il conducente deve fare in modo che la sua attenzione non venga distolta in nessun momento da sistemi di comunicazione o di informazione. Le infrazioni a tali norme sono sanzionate penalmente. Lo scorso anno 10 735 persone in Svizzera sono state oggetto di revoca della licenza di condurre per uso illecito di telefoni cellulari o navigatori, ovvero l'1,4 per cento in più rispetto all'anno precedente. Per quanto concerne le violazioni dei diritti della personalità a danno di vittime di incidenti ritratte in fotografie o riprese in filmati, l'articolo 28 del Codice civile (RS 210) e l'articolo 15 della legge federale sulla protezione dei dati (RS 235.1) consentono di intraprendere azioni legali in tal senso. Inoltre, la possibilità suggerita nel postulato di effettuare una confisca penale e amministrativa di cellulari o altri apparecchi elettronici presuppone l'introduzione di un esplicito divieto. Tuttavia, si nutrono seri dubbi in merito alla proporzionalità di tali misure e alla loro applicabilità, in particolare sulle autostrade con veicoli in movimento.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che i fenomeni descritti sono aumentati negli ultimi anni. Per sanzionare in modo adeguato i reati citati nel postulato, sono tuttavia sufficienti le attuali basi legali. Per tale motivo, ad oggi non sono necessarie modifiche del diritto federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.