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Così, il luglio Nero, nei tempi in cui si combatté contro i militari Sri Lankesi,…
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Oggi è il 43 ° anno del ricordo di Ponnuthurai Sivakumaran. Durante la lotta per la libertà in Sri Lanka, si è impiegato a favore dei Tamil. A causa di ciò è stato catturato dal governo cingalese. Come risultato il 23enne ha commesso il 05 giugno 1974 il primo suicidio con il “cianuro” nella storia Tamil.
Il Commissario dei Diritti Umani delle Nazioni Unite raccomanda l’ONU e ai paesi membri dell’Unione, che i diritti umani e gli altri diritti in Sri Lanka devono essere continuamente controllati e che venga fornito sostegno al paese.
Su questo pianeta , i Tamil sono un etnia che hanno una cultura e una lingua propria, e attualmente sta conducendo varie proteste pacifiche.
Il popolo del Tamil Eelam, chiamava Kiddu Mama o Kiddu Anna, il signor Krishnakumar Sathasivam, nato il 2 gennaio del 1969. All’età di 18 anni iniziò il suo combattimento per la libertà del Tamil Eelam.
Ricordato come la voce della nostra nazione Tamil Eelam, il signor „Anton Balasingam“, è nato il 4 marzo del 1938. Egli, capo consigliere delle Tigri della Liberazione del Tamil Eelam (LTTE), ha ottenuto il dottorato presso l’università “South Bank” in Inghilterra, seguito da diversi altri diplomi e certificati.
Protesta pacifica degli Studenti Universitari a Jaffna: Chiedono giustizia dopo l’uccisione di due studenti tamil da parte della polizia
Due studenti dell’Università di Jaffna, Vijayakumar Sulakshan (24) di Kantharodai e Nadarajah Gajan (23) di Kilinochchi, sono stati uccisi dalla polizia sul percorso di ritorno verso casa.
Oggi, 24 settembre 2016, a Jaffna si è tenuta la protesta “corteo pacifico Eluka Tamil”. Al corteo hanno partecipato migliaia di Tamil dei distretti nord-est dello Sri Lanka.
I prigionieri politici tamil, di tutte le carceri, scioperano nuovamente chiedendo che vengano liberati e data loro giustizia.
I militari del governo superflui devono essere mandati via, solamente conseguentemente si può parlare di riconciliazione
I soldati designati in sovrannumero nei distretti nord dello Sri Lanka, devono abbandonare subito e i civili ritrasferiti nelle loro case, solamente dopo si può parlare di riconciliazione. Questo è stato ribadito dei civili nord, alla riunione di riconciliazione avvenuta a Karaveddy.