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Nessun rappresentante di Podemos, il terzo partito spagnolo dopo Pp e Psoe, parteciperà alle celebrazioni della festa nazionale del 12 ottobre, contestata perché considerata erede di una celebrazione franchista e 'colonialista'.
Il segretario del partito 'viola' Pablo Iglesias ha rifiutato l'invito di re Felipe VI ai festeggiamenti a Palazzo Reale della Zarzuela e non andrà neppure alla sfilata militare prevista a Madrid in Paseo de la Castillana. Sedia vuota anche per gli altri dirigenti del partito post-indignado.
A Badalona, vicino a Barcellona, il sindaco di Podemos ha deciso che gli uffici comunali rimarranno aperti, invitando i dipendenti a lavorare, su base volontaria. Chi lo farà potrà recuperare con un 'ponte' il 9 dicembre. Il 12 ottobre era festa nazionale dal 1958 sotto la dittatura franchista con il nome di 'Fiesta de la Hispanidad'.
Coincideva con l'anniversario dell'arrivo di Cristoforo Colombo nell'isola di Guanani, nell'arcipelago delle Bahamas, il 12 ottobre 1492. E' diventata Fiesta Nacional con il passaggio alla democrazia dopo la morte di Franco nel 1974.
SDA-ATS