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La società registra un utile netto di 1,26 miliardi di dollari nei primi nove mesi del 2021
ZURIGO - Swiss Re continua a riprendersi dopo la crisi nel coronavirus: nei primi nove mesi del 2021, il numero due al mondo nel settore della riassicurazione ha registrato un utile netto di 1,26 miliardi di dollari, contro una perdita di quasi 700 milioni annunciata nel 2020.
La società con sede a Zurigo, in una nota odierna, indica una ripresa del combined ratio - la differenza tra i premi incassati e gli indennizzi pagati per i sinistri - della sua unità Corporate Solution (Corso), ovvero le soluzioni di assicurazione diretta per le imprese, passato dal 116,0% al 91,1%. Quota che passa dal 110,3% al 97,5% invece per quanto riguarda i danni (Property and Casualty Reinsurance). In questo caso, più il valore è al di sotto della soglia del 100%, più il business è redditizio.
L'utile netto corretto dalle prestazioni legate alla pandemia di coronavirus ammonterebbe a 2,26 miliardi, rispetto a 1,64 miliardi di un anno prima, precisa la nota.
Per quanto concerne i vari comparti, alla fine di settembre, l'unità Property and Casualty Reinsurance (P&C Re) ha registrato un utile netto di 1,46 miliardi, contro il deficit di 201 milioni di dodici mesi prima. L'unità Corporate Solutions (Corso) segna dal canto suo un utile di 425 milioni, rispetto alla perdita di 357 milioni di un anno prima.
L'unità Life and Health Reinsurance (L&H Re) ha nuovamente subito una perdita di 62 milioni, dovuta principalmente al versamento di ingenti prestazioni vita all'inizio dell'anno negli Stati Uniti, ma da allora ha continuato a recuperare. Escludendo gli effetti del Covid-19, il comparto avrebbe registrato un utile sui nove mesi in crescita del 45% a 899 milioni.
L'importo dei premi netti incassati è aumentato a 31,95 miliardi di franchi. In particolare, il fornitore di servizi assicurativi digitali Iptiq ha più che raddoppiato il suo volume di premi lordi nel core business, a 520 milioni.
Alla fine di settembre, i fondi propri ammontavano a 23,57 miliardi di franchi, rispetto ai 27,14 miliardi di nove mesi prima.
Le cifre pubblicate oggi superano le attese degli analisti. La crescita sarebbe potuta essere ancora più elevata, ma Swiss Re ha dovuto accantonare 1,7 miliardi di dollari per gravi perdite dovute a catastrofi naturali. In particolare, a segnare quest'anno sono stati i pagamenti per l'uragano americano "Ida", che si è spostato dalla Louisiana a New York a fine estate accompagnato da forti piogge, e le tempeste di luglio in Europa, che hanno pesato molto sul risultato.
La direzione è fiduciosa per il resto dell'anno finanziario, così come per il prossimo, senza fornire ulteriori dettagli.