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Alla fine del riconteggio dei 5 milioni di voti espressi nello Stato della Georgia, Joe Biden si è riconfermato in testa su Donald Trump. Il riconteggio manuale conferma la vittoria di un soffio di Biden su Trump, staccato solo di 0,2 punti (49,5% contro 49,3%). In valori assoluti, Biden ha conquistato 2'475'141 voti contro i 2'462'857 di Trump, dunque 12'284 in più. Un risultato molto simile a quello che era emerso dal primo scrutinio attraverso le macchine elettorali, anche se con qualche voto in meno per Biden.
Se tale risultato sarà certificato, Biden avrebbe compiuto l'impresa di espugnare una delle tradizionali roccaforti repubblicane, impresa che non riuscì nemmeno a Barack Obama. L'ultimo democratico a riuscirvi fu Bill Clinton nel 1992. La vittoria in Georgia è particolarmente significativa, dal momento che – stando come stanno le cose – senza lo stato del sud non avrebbe i numeri per accedere di nuovo alla Casa Bianca.
Visto lo stretto margine del vantaggio di Biden la campagna di Trump può richiedere ancora una volta di ricontare i voti, una richiesta che dovrà essere avanzata entro il 24 novembre. A decidere se accettare o meno la richiesta dovrà essere una Corte di giustizia. Il presidente uscente ha sinora tentato di ribaltare l'esito delle elezioni attraverso una miriade di cause legali (molte nel frattempo stracciate dalle corti di giustizia) negli stati chiave, così come attraverso una tattica volta a rallentare la certificazione dei risultati.