Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01054.jsonl.gz/425

L'ex consigliere di Stato Georges Godel si è visto comminare una pena pecuniaria sospesa per due anni per aver violato il segreto d'ufficio.
FRIBURGO - L'ex consigliere di Stato friburghese Georges Godel (Centro) è stato condannato con un decreto d'accusa a una pena pecuniaria sospesa per due anni di 90 aliquote giornaliere da 300 franchi e una multa di 2'500. È stato riconosciuto colpevole di violazione del segreto d'ufficio plurima per aver pubblicato un libro nel quale svela retroscena dell'attività del governo cantonale.
Secondo il Ministero pubblico, sarebbe stato il giornalista Jean-Marc Angeloz - che ha raccolto le affermazioni di Godel nel volume intitolato "Secrets et confidences d'un président" - a spingere l'ex politico a infrangere la legge proponendogli il progetto. Questi è stato pertanto condannato a 100 aliquote giornaliere da 50 franchi sospese per due anni.
Godel, da poco elettro presidente del consiglio di amministrazione del gruppo lattiero Cremo, rinuncia a impugnare la sentenza. In una nota diffusa in giornata afferma che «prende nota della pena e l'accetta senza fare ricorso».
L'anno scorso la pubblicazione del libro ha provocato un terremoto politico nel Canton Friburgo e sollevato un'ondata di critiche. Nel volume, scaturito da 44 interviste concesse ad Angeloz, Godel parla senza filtro di ex colleghi e avversari politici, svela conversazioni private e racconta in modo dettagliato l'attività del governo.
Avrà poi detto la verità
È stato riconosciuto colpevole di violazione del segreto d'ufficio plurima per aver scritto il retroscena dell'attività del governo cantonale, ma sicuramente ha detto la verità e quella sicuramente non piace