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Ho purtroppo costato che spesso le disposizioni dei datori di lavoro non contemplano alcuna regola di protezione per la/il dipendente che convive o che deve accudire (es. alzare, fare la cena, mettere a letto, lavare, ecc.) parenti oltre i 65 anni o a rischio: il cosiddetto familiare assistente. Ci sono infatti dipendenti che convivono o abitano vicino a parenti anziani e/o ammalati, assistendoli in particolare al mattino e alla sera dopo il lavoro, rispettivamente nei giorni liberi (a volte in modo complementare a un servizio di assistenza e cura a domicilio). Bisogna fare in modo che questi dipendenti non vengano contagiati sul posto di lavoro o mentre si spostano per andare al lavoro. Bisogna assolutamente favorire il lavoro da casa per questa categoria: adesso e nella fase di ripristino della normalità.
La Confederazione indica infatti tra le persone a rischio chi ha più di 65 anni e chi ha una delle seguenti patologie: cancro, diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie e sistema immunitario debole (immunosoppressione). Secondo la Confederazione i familiari assistenti -per proteggere la persona che aiutano di oltre 65 anni o che soffre delle patologie sopraelencate- dovrebbero restare possibilmente a casa, se abitano nella stessa economia domestica della persona assistita: questo vale evidentemente anche per i familiari assistenti che devono frequentemente aiutare una persona che abita in un appartamento adiacente o nella zona.