Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/837

Un servizio della trasmissione televisiva "Rundschau" sugli aerei da combattimento Gripen, andato in onda sulla SRF poche settimane prima della votazione popolare sul tema, è stato giudicato non tendenzioso dall'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR), si legge in un rapporto reso pubblico oggi.
Secondo il giudizio dell'AIRR, la trasmissione non ha violato i principi di oggettività e ha rispettato anche i criteri richiesti in vista di una votazione popolare.
Il servizio andato in onda lo scorso 16 aprile, seguito da un'intervista al consigliere federale Ueli Maurer in cui il ministro della difesa aveva perso le staffe, aveva fatto molto scalpore. In totale erano giunti alla SSR 110 reclami.
In molti hanno definito il filmato "unilaterale" e "propaganda contro il Gripen". In particolare è stato considerato problematico il paragone con le Forze aeree di Austria, Repubblica ceca e Ungheria, Paesi con una dimensione simile alla Svizzera.
Inoltre, per diversi spettatori un esperto di armamenti tedesco intervistato, che ha definito l'acquisto dei Gripen costoso e inutile, non era neutrale. Pure il modo in cui il moderatore Sandro Brotz ha condotto la discussione non è piaciuto: egli avrebbe avuto un atteggiamento arrogante e aggressivo nei confronti di Maurer.
L'ombudsman della SSR per la Svizzera tedesca, Achille Casanova, aveva respinto la maggior parte delle critiche, aggiungendo però che il servizio "non ha rispettato le elevate esigenze in materia di imparzialità richieste in vista di una votazione popolare". Aspetti importanti a favore dell'aereo da combattimento non sono poi praticamente stati considerati. La parzialità è stata però "in gran parte ristabilita" dal colloquio di nove minuti con il consigliere federale, che ha potuto spiegare la sua posizione.
Per 7 voti contro 2, anche l'AIRR ha deciso che i telespettatori sono stati messi in condizioni di farsi una propria opinione sull'argomento. Inoltre, il ministro della difesa ha avuto diverse occasioni per prendere posizione e chiarire il suo punto di vista.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>