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Gli operatori culturali grigionesi non riceveranno per ora un soldo in più dallo Stato: il Gran Consiglio si è mostrato oggi particolarmente avaro nei loro confronti.
Il parlamento retico si è per contro mostrato più generoso con lo sport e ha approvato senza batter ciglio un credito aggiuntivo di 860'000 franchi per i Mondiali di sci a St. Moritz.
Le speranze degli operatori culturali professionisti grigionesi sono rimaste pesantemente deluse dall'esito della revisione totale della legge cantonale sulla promozione della cultura. Il Gran Consiglio ha respinto oggi tutte le proposte per un credito quadro. Le spese supplementari per il Cantone approvate dai deputati sono inferiori al milione di franchi.
La revisione totale è stata approvata dopo due giorni e mezzo di dibattiti con 98 voti a 7. Contro hanno votato i parlamentari dell'UDC. Nella legge sono stati formalmente ancorati musei, biblioteche e scuole di musica.
Il Gran Consiglio si è mostrato più incline a sciogliere i cordoni della borsa in ambito sportivo. Stamane ha votato un credito supplementare di 860'000 franchi per gli organizzatori dei campionati mondiali di sci attualmente in corso a St. Moritz, accolto praticamente senza discussione e senza opposizione alcuna nel giro di dieci minuti. Il contributo totale del Cantone sale così a 5,86 milioni di franchi.
Lo scorso dicembre il parlamento retico aveva approvato a netta maggioranza (97 voti contro 17) un credito di 25 milioni di franchi per sostenere una candidatura grigionese alle Olimpiadi invernali del 2026. Il popolo del cantone svizzero-orientale si è mostrato meno sportivo: lo scorso fine settimana ha bocciato il credito con una maggioranza del 60,1%.
SDA-ATS