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La Svizzera ha sempre accolto generosamente, ma in modo controllato, manodopera estera, offrendole delle prospettive professionali. Il popolo svizzero ha indicato, in diverse votazioni, di volere un’immigrazione controllata e con regole chiare valide per tutti. Chi viene in Svizzera, deve attenersi all’ordinamento giuridico locale, integrarsi e provvedere da solo al proprio sostentamento. Solo chi soddisfa queste condizioni deve avere, dopo un determinato periodo di tempo, la possibilità di naturalizzarsi.
Benché popolo e cantoni si siano chiaramente pronunciati il 9 febbraio 2014 contro un’immigrazione incontrollata, la maggioranza del Parlamento rifiuta di rispettare e applicare la decisione del popolo e la Costituzione federale. Anche il Consiglio federale ha approvato questa violazione della Costituzione. Quanto al Tribunale federale, ha deciso, in contrasto con i princìpi validi fino a oggi, di porre di principio il diritto internazionale pubblico al di sopra del diritto costituzionale. Tutte queste scelte sono state fatte mentre che, dall’introduzione della libera circolazione delle persone con l’UE nel 2007, circa 800'000 persone sono immigrate in Svizzera, l’equivalente della popolazione del canton Vaud.
L'Ufficio federale di statistica ha pubblicato la statistica degli stranieri 2016. Chi si sorprenderà? L’immigrazione ha continuato a progredire l’anno scorso, nonostante le dichiarazioni contrarie del dipartimento Sommaruga. La popolazione della Svizzera è cresciuta nel 2016 di 90‘600 persone in totale.