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venerdì 19 ottobre 2012.

Concentrazione di sostanze nocive nella popolazione svizzera: risultati di uno studio pilota
Berna, 16.10.2012 - La Svizzera ha partecipato a uno studio pilota volto a rilevare la concentrazione di sostanze nocive (Human Biomonitoring - HBM). I primi risultati non indicano valori preoccupanti nella popolazione svizzera. Sono state esaminate 120 coppie di madri e figli residenti nel Cantone di Berna. La ricerca fa parte di uno studio pilota coordinato a livello europeo, cui hanno preso parte 17 Paesi.
Sotto l’egida dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la Svizzera ha partecipato al primo studio pilota «Democophes», coordinato su scala europea e volto a rilevare la concentrazione di sostanze nocive nell’organismo umano. «Democophes» è stato condotto contemporaneamente in 17 Paesi d’Europa allo scopo di ottenere dati comparabili. Sono state esaminate 4000 persone in tutto il continente, ossia 120 coppie di madri e figli per ogni Paese, distribuite in modo equilibrato tra regioni rurali e urbane. In Svizzera, le coppie partecipanti al progetto sono state scelte, tra ottobre e dicembre 2011, tra la popolazione della città di Berna e delle zone rurali dell’Alto-Argovia. Questa scelta non è rappresentativa rispetto alla popolazione generale.
Stando allo stato delle conoscenze attuali, dai gruppi sottoposti ad analisi non sono emerse concentrazioni rilevanti di sostanze nocive quali cadmio, mercurio o ftalati (utilizzati per ammorbidire le materie plastiche). Il valore limite di cotinina (prodotto di dimezzamento della nicotina, reperibile nel tabacco) per fumatori è stato superato in otto madri dichiaratesi fumatrici.
Generalmente, i risultati rilevati in Svizzera non si collocano in una fascia critica. I risultati di «Democophes» su scala europea saranno resi noti a Cipro, tra il 22 e il 24 ottobre 2012.
Fino ad ora, la Svizzera aveva poca esperienza nel rilevamento della concentrazione di sostanze nocive tra la popolazione. Lo svolgimento dello studio pilota ha permesso al nostro Paese di acquisire esperienze importanti nel settore dell’HBM e di creare una rete nazionale e internazionale.
Il 16 ottobre 2012 si terrà a Berna un simposio sul biomonitoraggio umano, durante il quale saranno presentati i risultati raccolti in Svizzera. Lo studio pilota ha costituito un primo passo importante e pertanto si dovrà anche discutere della necessità di un ulteriore rilevamento rappresentativo della concentrazione di sostanze nocive.
In base alle esperienze raccolte, è ora possibile decidere sull’implementazione di un regolare programma HBM in Svizzera.
Indirizzo cui rivolgere domande:
UFSP, Eva van Beek, Divisione comunicazione, telefono 031 322 95 05 oppure <email-pii>
Pubblicato da
Ufficio federale della sanità pubblica
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