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Maltempo
Le autorità di Bienne: «Il lavoro dei servizi di emergenza sabotato dai curiosi»
Con l'arrivo del bel tempo le autorità di Bienne (BE) mettono in guardia la popolazione dal sostare vicino al lago e ai corsi d'acqua, nonché nelle zone interessate dalle inondazioni.
«È triste notare che il lavoro dei servizi di emergenza viene ostacolato e persino sabotato dai curiosi: sacchi di sabbia e barriere sono stati rimossi e i tubi di drenaggio vengono spostati», affermano in un comunicato congiunto gli organi regionali di condotta (Regionale Führungsorgan, RFO) di Bienne e della zona sudoccidentale dell'omonimo lago. La polizia ha aumentato la sua presenza sul posto.
Con la fine delle precipitazioni la situazione di pericolo non è ancora superata, affermano i responsabili locali. Il lago di Bienne ha come bacino di affluenza una superficie che è un quarto della Svizzera: potrebbero trascorrere settimane prima che l'acqua riesca a defluire.
Attualmente è ancora in vigore il livello di pericolo 5, il massimo nella scala d'emergenza. Gli argini possono crollare, molto legname è alla deriva e mette in pericolo le barche e le chiuse, le grandi masse d'acqua hanno un'enorme forza e sono molto pericolose. Un paio di giorni or sono un padre e suo figlio sono quasi rimasti intrappolati in una chiusa mentre praticavano lo stand-up paddling sull'Aare, perché non hanno tenuto conto degli avvertimenti e hanno valutato male il pericolo, si legge ella nota.
La navigazione e l'uso di qualsiasi topo di attrezzatura sportiva rimangono vietati sino a nuovo avviso. Anche i lidi di Bienne e di Nidau (BE) sono chiusi.
hm, ats