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SEUL - Il lavoro diplomatico della Corea del Sud punta all'incontro tra il vicepresidente Usa Mike Pence e Kim Yong-nam, responsabile della delegazione del Nord (di cui fa parte la sorella del leader Kim Yo-jong), "presidente" de facto per il ruolo di capo del cerimoniale, al ricevimento per ospiti illustri voluta del presidente Moon Jae-in, poche ore prima dell'inaugurazione delle Olimpiadi. È difficile che Pence e Kim non s'incrocino: ci saranno 200 personalità, tra cui una dozzina di leader come il premier nipponico Shinzo Abe.
Resta tutto da definire se alla fine l'eventuale colloquio, ipotizzato senza mezzi termini dalla presidenza sudcoreana, possa essere significativo o meno, magari allargato alla sorella del leader.
Tuttavia, lo scenario che potrebbe profilarsi a Yongpyeong, luogo scelto per il ricevimento a est di PyeongChang, va contro il proposito annunciato ieri dal ministero degli Esteri nordcoreano secondo cui la delegazione "non ha alcuna intenzione di incontrare gli Usa", ha ricordato l'agenzia Yonhap.