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Imbarazzante malinteso tra l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e le autorità cantonali bernesi. In un incontro tenuto questo pomeriggio con la stampa Stefan Kuster, responsabile per le malattie trasmissibili presso l'Ufsp, aveva confermato il decesso per coronavirus di un paziente tra i 20 e i 30 anni domiciliato nel canton Berna. Ma la notizia è stata smentita questa sera dal Dipartimento bernese della sanità, il quale ha affermato che si tratta di un errore.
In una nota, le autorità cantonali parlano di informazione sbagliata dovuta a una confusione nel rapporto clinico di una persona in isolamento e che non presenta sintomi gravi della malattia. Il Cantone, aggiungono, non ha inviato alcuna notifica di decesso all'Ufsp. Quest'ultimo correggerà domani la statistica del numero di casi: ve ne sarà uno in meno.
Non è la prima volta che l'Ufsp commette un errore nella presentazione dei dati. Ad inizio agosto l'ufficio federale ha pubblicato una tabella in base alla quale il rischio di infezione era maggiore nei locali notturni e nei ristoranti. Pochi giorni dopo le informazioni sono state corrette e l'Ufsp ha dichiarato che la maggior parte dei contagi avviene all'interno dei nuclei famigliari.