Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/959

Contenuto esterno
Porre condizioni all'alleanza pubblicitaria tra SSR, Swisscom e Ringier.
È questa la raccomandazione espressa dalla Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale al Consiglio federale, che propone di includere i media privati nella procedura d'esame concernente la partecipazione della radio e tivù pubblica nonché di garantire a tutte le società attive in questo settore l'accesso ai dati aggregati dei clienti di Swisscom mediante una piattaforma indipendente.
In una nota odierna dei Servizi parlamentari, la commissione domanda inoltre al Governo "di porre condizioni in relazione con l'alleanza pubblicitaria tali da garantire la protezione dei dati".
Mediante questa alleanza pubblicitaria fra SSR, Swisscom e Ringier, queste tre entità intendono far fronte alla concorrenza di giganti di internet Google e Facebook. Annunciata nell'agosto 2015, l'intesa ha ricevuto in dicembre l'approvazione della Commissione della concorrenza.
L'Ufficio federale delle comunicazioni ha però deciso di sospendere a titolo preventivo l'adesione della SSR al progetto, in attesa di conoscere i risultati di una procedura di sorveglianza che dovrà terminare al più tardi il 31 marzo prossimo.
Questa intesa fra tre attori - di cui due aziende parastatali e un privato - importanti nel panorama mediatico elvetico è vista con sospetto dagli altri editori. A loro avviso, l'alleanza rappresenta una minaccia per la varietà dei media.
Per Schweizer Medien, SSR e Swisscom si lanciano sul mercato da una posizione privilegiata e a scapito dei privati. La SSR, in particolare, rischierebbe un conflitto di interessi visto il suo mandato di servizio pubblico. Swisscom porta inoltre in dote dati sensibili sui suoi clienti che permetteranno di lanciare offerte pubblicitarie mirate. Per questo Schweizer Medien ha chiesto di bloccare il progetto e di studiare possibili alternative.
SDA-ATS