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Al termine degli accertamenti informali, la FINMA decide in merito alla necessità di avviare un procedimento di enforcement.
La FINMA comunica alle parti l’avvio del procedimento congiuntamente alle presunte violazioni della legge. A partire dall’avvio del procedimento, le parti godono dei diritti e sottostanno agli obblighi ai sensi della Legge federale sulla procedura amministrativa (PA).
Nella fase successiva si procede a un’assunzione più estesa dei mezzi di prova. Ciò può avvenire mediante la richiesta di ulteriori documenti, la nomina di un incaricato dell’inchiesta, sopralluoghi e interrogatori.
Al termine dell’assunzione dei mezzi di prova, le parti possono prendere posizione sul relativo risultato. Esse vengono generalmente invitate a esprimersi sui provvedimenti che la FINMA prevede di adottare.
Successivamente la divisione Enforcement presenta al Comitato di enforcement (ENA) il risultato dell’assunzione dei mezzi di prova adattato in base alla presa di posizione e una bozza della decisione. L’ENA decide in merito ai provvedimenti che devono essere ordinati nei confronti dei titolari dell’autorizzazione e degli organi, proprietari e collaboratori interessati oppure a un’eventuale archiviazione del procedimento.
Ogni anno la FINMA avvia una serie di procedimenti di enforcement nei confronti dei titolari di un’autorizzazione e – in genere in un secondo momento – nei confronti dei rispettivi organi, proprietari e collaboratori. In genere la FINMA non informa pubblicamente sui singoli procedimenti di enforcement. Fanno eccezione i casi di particolare interesse dal punto di vista del diritto in materia di vigilanza. A tale proposito la FINMA ha emanato delle linee guida per la comunicazione. Inoltre, ogni anno la FINMA pubblica un rapporto sull’enforcement, che, presentando una serie di casi anonimizzati, consente di addentrarsi in maniera approfondita nella prassi di enforcement.