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Comunicato stampa relativo alla sentenza B-5972/2023
Carte di debito Visa: no a misura cautelare
La Commissione della concorrenza ha giustamente respinto la richiesta di misure cautelari da parte di VISA nell’inchiesta relativa alle commissioni di interscambio delle carte di debito. Questo il verdetto del Tribunale amministrativo federale.
Le commissioni di interscambio sono spese pagate all’emittente della carta per le transazioni effettuate con carte di credito o di debito e alla fine addebitate ai commercianti. A fine giugno 2023 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha aperto un’inchiesta sulle carte di debito private e aziendali del licenziante Visa, che voleva introdurre commissioni più elevate di quanto ritenuto appropriato dalla Segreteria della COMCO.
A fine agosto 2023, invocando la certezza del diritto, Visa ha chiesto alla COMCO di dichiarare immediatamente «ammissibile» a titolo provvisionale, per la durata dell’inchiesta, il regolamento da essa introdotto sulle commissioni di interscambio a partire dal 1° luglio 2023. Il 25 settembre 2023 la COMCO ha respinto la domanda, poiché la misura provvisionale richiesta sarebbe contraria alla legge sui cartelli. Visa ha impugnato questa decisione incidentale dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF), chiedendo di ordinare immediatamente la misura provvisionale richiesta.
Esenzione dal rischio di sanzioni contraria alla legge sui cartelli
Secondo il TAF, Visa ha inoltrato la sua domanda al solo scopo di essere esentata dal rischio di sanzioni per la durata dell’inchiesta. Tuttavia, l’esenzione da possibili sanzioni, perseguita per interessi privati, contravviene al sistema di sanzioni della legge sui cartelli. Il regime di sanzioni dispone che imprese come Visa, che mettono in atto un comportamento annunciato, debbano anche sopportare il rischio di sanzioni. A giudizio del TAF, la valutazione provvisoria della Segreteria della COMCO, basata sulla legge sui cartelli, offre una sufficiente certezza del diritto. Per queste ragioni il TAF respinge il ricorso interposto da Visa.
La sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.