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KILCHBERG - Anche Lindt & Sprüngli rimane invischiata nel caso Harvey Weinstein, il produttore cinematografico nell'occhio del ciclone da mesi per una lunga serie di accuse di molestie sessuali. Il fabbricante di cioccolato ha infatti chiesto il rimborso di 133'333 dollari alla compagnia da lui fondata in relazione alla sponsorizzazione di un evento, poi annullato.
L'azienda di Kilchberg (ZH) aveva stipulato un contratto di tre anni - a partire dal 2016 - con la The Weinstein Company (TWC), pagando in anticipo una somma di 400'000 dollari per abbinare il proprio marchio alle feste dei Golden Globe, il maggior riconoscimento per film e programmi televisivi insieme a Oscar ed Emmy.
Dopo lo scoppio dello scandalo, l'edizione 2018 del party era però stata cancellata. Stando a Lindt & Sprüngli, TWC aveva accettato di restituire i 133'333 dollari (un terzo della somma totale), fornendo come termine massimo per il versamento la fine di gennaio. Non avendo ricevuto il denaro, il gruppo elvetico si è però rivolto a un tribunale di New York, tramite un documento che l'ats ha consultato e del quale hanno riferito oggi i portali online blick.ch e nau.ch.
Più di un centinaio di donne, tra cui star del mondo del cinema e dello spettacolo, hanno puntato il dito contro Weinstein per presunte molestie, aggressioni e violenze di stampo sessuale. Il 65enne, uno degli uomini più influenti di Hollywood prima della vicenda, era poi stato licenziato dalla propria società di produzione lo scorso ottobre.