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Nadal ha pareggiato il record di Grand Slam vinti da Roger Federer (20). Riparte con ciò la discussione su chi è il più grande tennista di sempre. Boris Becker fa un'analisi accurata dei colpi di questi due campionissimi.
La finale vinta da Rafael Nadal domenica scorsa a Parigi ha riportato alla luce la discussione sul 'più grande tennista di sempre'. Discussione in parte sopita dalla pandemia e dall'ultima vittoria di Thiem a New York, che ha un poco soverchiato i poteri del tennis mondiale nell'ultima decade.
La vittoria netta di Nadal sul numero 1 al mondo e il raggiungimento del record di Federer di Grand Slam vinti in carriera - ricordiamo che sono 20 - ha riacceso la conversazione sul 'più grande tennista di tutti i tempi.
Ma chi ha raggiunto lo status di GOAT (Greatest Of All Time) agli occhi di un'altra leggenda del tennis?
Il sei volte vincitore di un Grande Slam, il tedesco Boris 'Boom-Boom' Becker, in un'intervista rilasciata al magazine inglese Sportmail riaccende i motori dell'infinita questione.
Becker fa un'analisi dei diversi colpi e aspetti che compongono il bagaglio del tennista moderno. Le note - soggettive - vanno da 0 a 10, con il 10 che sta ad indicare il valore massimo.
Nota: Aldilà delle riflessioni pertinenti dell'ex numero 1 e del numero di trofei e Grand Slam conquistati rimane il fatto che il titolo di 'più grande di sempre' è materia soggettiva, che sottostà ai propri giudizi, alla propria emotività e al valore olistico che ognuno riserva a ciascun campione chiamato in causa.
Diritto
Roger 9: Questo colpo ricorda molto gli anni Ottanta, è un colpo più piatto di quello di Rafa, che non considera l'estrema presa all'occidentale. Devastante da qualsiasi parte del campo, ma non proprio il suo colpo migliore.
Rafa 10: un colpo unico tanto da fargli sbattere la testa contro la racchetta che gira. Ma è proprio questo movimento che gli dà tanta potenza e spin, facendo rimbalzare la palla tanto in alto in un modo tale da vanificare l'attacco di rovescio dell'avversario.
Rovescio
Roger 8: Ancora una volta un classico colpo della vecchia scuola, che è servito moltissimo a Roger e che risulta particolarmente efficace sulle superfici più veloci. Il suo slice di rovescio, che genera sulla pallina una quantità ingannevole di giri, è migliore di quello del suo rivale.
Rafa 8: Un aspetto che dieci anni fa era una sua debolezza, in termini di varietà, ma che è migliorata notevolmente. Rafa trae vantaggio dall'essere ambidestro. Questo colpo è stato la chiave per la vittoria in finale di domenica a Parigi.
Volley
Roger 10: La sua coordinazione occhio-mano è eccellente. Colpisce la pallina così presto, che può fare più o meno quello che vuole con questo colpo. Roger è sempre venuto a rete a spesso, fin dall'inizio della sua carriera: lì si trova estremamente a suo agio.
Rafa 9: Pure Rafa ha un occhio fantastico. Questo suo colpo a volte viene sottovalutato. La linea di fondo è il suo territorio naturale, ma la maggior parte dei giocatori vorrebbe avere il suo tocco anche nei pressi della rete.
Servizio
Roger 9: Incredibilmente preciso e difficile da leggere per gli avversari. Inoltre Roger offre un ottimo secondo servizio, con un'azione fluida e quasi effervescente.
Rafa 8: Anche il servizio fa parte di quei colpi che Rafa ha saputo migliorare nel corso degli anni, in quanto, originariamente, esso era uno dei suoi punti deboli. Ha adattato la sua tecnica per renderla più potente e variata.
Mobilità
Roger 9: Chiaramente non è più al livello di dieci anni fa, ma è ancora incredibilmente mobile per la sua età. Roger si è sempre mosso come un ballerino, usando piccoli passi veloci per portarsi nella giusta posizione.
Rafa 10: Per uno della sua stazza e con la sua muscolosità Rafa si muove benissimo. Come abbiamo visto domenica, il modo in cui si muove per recuperare tante palline 'impossibili' è assolutamente incredibile.
Completezza
Roger 10: Si potrebbe sostenere che la terra rossa è stata un po' una sua debolezza, ma ovviamente ha il vantaggio dell'erba. Come si fa a non dare 10 a qualcuno che ha vinto 20 Slam sul tutte le superfici?
Rafa 10: La maggior parte dei suoi Grand Slam (13 n.dr.) sono stati conquistati sulla terra rossa, ma Rafa ha vinto anche due volte a Wimbledon, quattro volte a New York e pure agli Australian Open. Anche a lui non posso non riservare un 10.
Killer instinct
Roger 10: Forse non è più quello che era all'apice della sua carriera, ma non fatevi ingannare dal contegno di Roger. È un concorrente spietato, ma a differenza di Rafa, fa tutto con un sorriso.
Rafa 10: Lo spagnolo non ha mai smesso di avere quello sguardo di feroce determinazione. Rafa possiede anche straordinari poteri di concentrazione per lunghi periodi.
Longevità
Roger 10: Non si può discutere su questo aspetto con qualcuno che è ancora al top del tennis mondiale a pochi mesi dal suo quarantesimo compleanno. Credo che Roger sia ancora convinto di poter vincere un altro Slam, soprattutto Wimbledon, altrimenti non giocherebbe.
Rafa 9: Mi sorprende che abbia continuato così a lungo con il suo dispendioso stile di gioco. Non possiamo essere sicuri se giocherà ancora a 39 anni, ma è un grande sportivo, capace di grandi recuperi e quindi potrebbe continuare a giocare così per un altro po'.
Popolarità
Roger 10+: È senza ombra di dubbio uno dei grandi ambasciatori mondiali dello sport, tra i più famosi al mondo. Potremmo metterlo lassù con personaggi del calibro di Mohammed Ali o di Michael Jordan. Probabilmente è ancora più amato di Rafa, ma è un confine davvero sottile.
Rafa 10: Ho incontrato Rafa per la prima volta quando aveva 14 anni e posso dire in tutta onestà che non è cambiato. Credo che la gente gli riconosca tanta umiltà e il modo rispettoso in cui si comporta. È qualcuno da ammirare enormemente.
Totale (secondo Boris Becker)
Al termine dell'analisi, facendo il computo dei risultati parziali Roger Federer batte Rafael Nadal con il risultato di 85 a 84.
Non si può dimenticare Djokovic
Novak Djokovic è il numero 1 del tennis mondiale, ha vinto 17 Grand Slam e come sa bene anche Boris Becker che lo ha allenato per un periodo, non può non essere lasciato fuori dalla gara per il 'più grande di sempre'. Per raggiungere quota 20 a Djokovic mancano ancora tre majors, e sapendo che il serbo ha 33 anni il traguardo non sembra certo impossibile da raggiungere; se questo dovesse bastare per essere incoronato il più grande tennista della storia è un'altra faccenda.