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Incarto n. 16.2005.62 Lugano 23 maggio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 16 maggio 2005 presentato da RI 1 contro la sentenza 9 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa civile inappellabile (inc. n. IU.2005.62) promossa con istanza 17 febbraio 2005 da CO 1 rappr. da __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 17 febbraio 2005 CO 1 ha convenuto in__________RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori, importo rivendicato a saldo degli scoperti per l'utilizzo di un collegamento Natel per il periodo da aprile a luglio 2004 oltre alle spese esecutive, il tutto sulla base del contratto concernente l'utilizzazione di servizi nell'ambito della comunicazione mobile sottoscritto dalle parti il 24 marzo 2003; che con sentenza 9 maggio 2005 il Segretario assessore ha accolto l'istanza, avendo l'istante sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato; che con atto ricorsuale 16 maggio 2005 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio; che la documentazione prodotta per la prima volta con il ricorso dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a contestare la pretesa dell'istante; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che comunque anche nel merito il ricorso è manifestamente infondato ritenuto che, contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, il contratto dalla stessa sottoscritto con l'istante non era di durata determinata ma si rinnovava automaticamente di anno in anno salvo disdetta scritta da notificarsi con un preavviso di 60 giorni (cfr. contratto 24 marzo 2003), disdetta che la ricorrente non risulta aver notificato, tant'è che la stessa ha continuato ad utilizzare il collegamento telefonico anche dopo la pretesa scadenza annuale del contratto (marzo 2004), senza che la stessa possa rimproverare all'istante di non aver interrotto il collegamento a dipendenza della sua morosità, non prevedendo il contratto nessun obbligo tal senso; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa giudiziaria pronuncia: 1. Il ricorso 16 maggio 2005 di RI 1 è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico della ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2005.62 Incarto n. 16.2005.62

Incarto n. 16.2005.62 Lugano 23 maggio 2005 /fb Lugano

Lugano 23 maggio 2005 /fb

23 maggio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 16 maggio 2005 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 16 maggio 2005 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 9 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa civile inappellabile (inc. n. IU.2005.62) promossa con istanza 17 febbraio 2005 da

la sentenza 9 maggio 2005 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa civile inappellabile (inc. n. IU.2005.62) promossa con istanza 17 febbraio 2005 da CO 1 rappr. da __________ CO 1

CO 1 rappr. da __________

rappr. da __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori nonché il

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________

rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice,

dell'UE di Lugano, domande accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 17 febbraio 2005 CO 1 ha convenuto in__________RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori, importo rivendicato a saldo degli scoperti per l'utilizzo di un collegamento Natel per il periodo da aprile a luglio 2004 oltre alle spese esecutive, il tutto sulla base del contratto concernente l'utilizzazione di servizi nell'ambito della comunicazione mobile sottoscritto dalle parti il 24 marzo 2003;

che con istanza 17 febbraio 2005 CO 1 ha convenuto in__________RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 2'139.25 oltre accessori, importo rivendicato a saldo degli scoperti per l'utilizzo di un collegamento Natel per il periodo da aprile a luglio 2004 oltre alle spese esecutive, il tutto sulla base del contratto concernente l'utilizzazione di servizi nell'ambito della comunicazione mobile sottoscritto dalle parti il 24 marzo 2003; che con sentenza 9 maggio 2005 il Segretario assessore ha accolto l'istanza, avendo l'istante sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato;

che con sentenza 9 maggio 2005 il Segretario assessore ha accolto l'istanza, avendo l'istante sufficientemente comprovato il suo credito sulla base della documentazione prodotta e che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato; che con atto ricorsuale 16 maggio 2005 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio;

che con atto ricorsuale 16 maggio 2005 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio; che la documentazione prodotta per la prima volta con il ricorso dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che la documentazione prodotta per la prima volta con il ricorso dev'essere estromessa dall'incarto in virtù dell’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 16 maggio 2005 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a contestare la pretesa dell'istante;

che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del Segretario assessore sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull’applicazione di norme di diritto, la ricorrente si limita a contestare la pretesa dell'istante; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che comunque anche nel merito il ricorso è manifestamente infondato ritenuto che, contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, il contratto dalla stessa sottoscritto con l'istante non era di durata determinata ma si rinnovava automaticamente di anno in anno salvo disdetta scritta da notificarsi con un preavviso di 60 giorni (cfr. contratto 24 marzo 2003), disdetta che la ricorrente non risulta aver notificato, tant'è che la stessa ha continuato ad utilizzare il collegamento telefonico anche dopo la pretesa scadenza annuale del contratto (marzo 2004), senza che la stessa possa rimproverare all'istante di non aver interrotto il collegamento a dipendenza della sua morosità, non prevedendo il contratto nessun obbligo tal senso;

che comunque anche nel merito il ricorso è manifestamente infondato ritenuto che, contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, il contratto dalla stessa sottoscritto con l'istante non era di durata determinata ma si rinnovava automaticamente di anno in anno salvo disdetta scritta da notificarsi con un preavviso di 60 giorni (cfr. contratto 24 marzo 2003), disdetta che la ricorrente non risulta aver notificato, tant'è che la stessa ha continuato ad utilizzare il collegamento telefonico anche dopo la pretesa scadenza annuale del contratto (marzo 2004), senza che la stessa possa rimproverare all'istante di non aver interrotto il collegamento a dipendenza della sua morosità, non prevedendo il contratto nessun obbligo tal senso; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa giudiziaria

giudiziaria pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 16 maggio 2005 di RI 1 è nullo.

1. Il ricorso 16 maggio 2005 di RI 1 è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico della ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico della ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria