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È attualmente in discussione nella Commissione Sociale del Consiglio nazionale una revisione che prevede l'esclusione dei giovani dalle rendite AI per motivi psicologici.
La maggioranza borghese della Commissione Sociale del Consiglio nazionale prevede un taglio di vasta portata nell’ambito della revisione in corso dell’Assicurazione Invalidità (AI). Come riporta il Tages Anzeiger la modifica legislativa dovrebbe comportare che per le persone sotto i 30 anni in futuro una rendita di invalidità sia concessa solo in caso di malformazioni congenite o di gravi danni fisici. Sarebbero invece esclusi dalle rendite i casi di infermità mentale, che rappresentano oggi i due terzi delle forme di invalidità sotto i 30 anni. Ogni anno sono circa 3’000 i giovani in questa fascia di età che percepiscono una rendita di invalidità.
La sinistra è invece preoccupata che un taglio delle rendite AI per questa categoria si traduca in un aggravio dell’assistenza sociale.
La Commissione ha chiesto un parere giuridico all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali per la formulazione della legge. La rendita AI per i giovani sotto i 30 anni dovrebbe essere sostituita con delle indennità giornaliere e con degli incentivi all’integrazione nel mercato del lavoro.
Il dibattito si colloca alla luce del forte aumento delle rendite AI registrate fra i giovani per invalidità mentali. Se nel complesso i motivi psicologici rappresentano il 40% delle nuove rendite AI, nella fascia fra i 18 e i 24 anni questa percentuale sale al 70-80%.