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La Svizzera deve adattare la propria legislazione sull'asilo alle più recenti evoluzioni in materia a livello europeo, che offrono ai richiedenti maggiori garanzie giuridiche. Gran parte del nuovo regolamento Dublino III entrerà comunque in vigore provvisoriamente già il primo gennaio 2014. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, spiegando che se la Svizzera sfruttasse il termine di due anni a cui ha diritto, applicherebbe le nuove norme circa un anno e mezzo dopo gli altri Stati dello Spazio Dublino, creando problemi nella cooperazione internazionale.
Le commissioni delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sono state consultate e hanno dato il loro consenso all'applicazione provvisoria, indica un comunicato del Consiglio federale.
Le disposizioni di Dublino III che riguardano la procedura d'asilo saranno adottate direttamente perché non richiedono una modifica della legislazione svizzera. Entreranno dunque in vigore tra poco meno di due settimane.
Alcuni aspetti del nuovo regolamento non saranno però applicati, neanche provvisoriamente, perché contrari al diritto elvetico vigente. Si tratta ad esempio della carcerazione preliminare e quella in vista di rinvio coatto (articolo 28 del regolamento Dublino III). In questi ambiti, la legislazione svizzera, meno garantista nei confronti dei richiedenti, dovrà essere adeguata a quella europea entro il 3 luglio 2015.
La carcerazione amministrativa potrà essere ordinata solo qualora sussista un grosso rischio che il richiedente si renda irreperibile. La durata sarà limitata a un periodo massimo compreso tra sei settimane e quasi cinque mesi, a seconda dei casi. Se entro questi termini il rinvio non sarà realizzato, l'incarcerato deve essere rilasciato. Attualmente in Svizzera i richiedenti in attesa di espulsione possono essere incarcerati fino a un massimo di sei mesi.
Gli Stati che hanno aderito allo Spazio Dublino devono prevedere nella loro legislazione l'effetto sospensivo per i richiedenti che impugnano la decisione delle autorità. Anche in questo caso la Legge sull'asilo (LAsi), appena rivista, dovrà essere modificata entro luglio 2015.
Durante la procedura di consultazione su Dublino III, UDC, PLR e i Cantoni hanno manifestato parecchie riserve. I democentristi hanno criticato l'allentamento del diritto d'asilo, i liberali radicali le novità contrarie alla recente revisione della LAsi e i Cantoni le limitazioni in materia di detenzione, che giudicano uno strumento efficace per l'esecuzione dei rinvii.
L'obiettivo di fondo di Dublino III è di evitare che nessuno Stato si ritenga competente per un richiedente l'asilo. Il nuovo regolamento intende in particolare facilitare il trasferimento dei richiedenti nel Paese dello Spazio Dublino competente per il loro dossier.
SDA-ATS