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Il governo israeliano ha dato oggi il via libera alla ripresa di negoziati con i palestinesi, mediata dagli Usa, e alla liberazione di un numero limitato di detenuti palestinesi.
Dopo sei ore di acceso dibattito, sfociato in una spaccatura interna, con 13 voti a favore, 7 contro e due astenuti i ministri hanno autorizzato il premier Benyamin Netanyahu ad avviare i colloqui (previsti a partire da martedì a Washington) e ordinare la scarcerazione di 104 palestinesi reclusi da oltre 20 anni con l'accusa di aver preso parte a gravi fatti di sangue. Questi ultimi, a quanto pare, saranno rilasciati in quattro scaglioni, di pari passo con gli auspicati progressi nelle trattative.
Il governo israeliano ha poi confermato che se fosse raggiunto un accordo di pace sarebbe sottoposto a un referendum popolare.
L'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha accolto con soddisfazione il via libera dato oggi dal governo israeliano. "Ritengo che si tratti di un passo avanti verso la pace e spero che possiamo cogliere l'occasione fornita dall'amministrazione americana per raggiungere un accordo di pace duraturo e giusto", ha commentato il capo negoziatore dell'Anp, Saeb Erekat.
Intanto le autorità statunitensi hanno confermato che i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi dopo tre anni ripartiranno martedì prossimo a Washington.
SDA-ATS