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Energia
Sommaruga vede grande chance in collaborazione con Rotterdam
I porti di Basilea e Rotterdam vogliono rafforzare la loro cooperazione. Lo hanno concordato i rispettivi rappresentanti in occasione della visita della consigliera federale Simonetta Sommaruga nel maggiore porto d'Europa.
Durante un giro in catamarano di quasi tre ore la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) si è fatta mostrare il porto lungo quasi 42 chilometri.
Quest'ultimo riveste «una grandissima importanza per l'approvvigionamento energetico», ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS, soprattutto per quanto concerne l'idrogeno, il petrolio e il gas naturale liquido (GNL).
Attualmente Rotterdam sta ampliando le sue capacità per l'idrogeno e i Paesi Bassi vogliono pure aumentare quelle di GNL nel porto. In quest'occasione Sommaruga ricordato che all'inizio del mese il Consiglio federale ha creato le condizioni affinché il settore possa procedere all'acquisto congiunto di gas, capacità di stoccaggio e GNL.
«Navigazione importante per la politica di trasferimento»
«Ma la navigazione è importante anche in relazione alla politica di trasferimento», ha dichiarato la consigliera federale. «Per questo motivo il porto di Basilea va ulteriormente potenziato. Bisogna essere consapevoli del fatto che il 10% delle importazioni arrivano in Svizzera attraverso il Reno», ha aggiunto.
La presidente del consiglio d'amministrazione dei Porti svizzeri sul Reno Martina Gmür ha firmato oggi una dichiarazione d'intenti con i responsabili del porto di Rotterdam. Con essa si vuole in primo luogo ampliare la collaborazione nel settore delle energie rinnovabili, ha spiegato la stessa Gmür. I porti svizzeri sul Reno si sono infatti posti come obiettivo di diventare «porti verdi». La Sommaruga ha definito il rafforzamento della cooperazione con Rotterdam una «chance enorme».
Entro il 2050 ridurre le emissioni nette di CO2 a zero
Dopo la visita del porto di Rotterdam la responsabile del DATEC si è spostata a Parigi per il vertice ministeriale dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) in programma domani.
Ieri la consigliera federale aveva incontrato all'Aia il ministro del clima e dell'energia Rob Jetten e la ministra dell'ambiente Vivianne Heijnen. Nei colloqui si è parlato dell'approvvigionamento energetico in Europa e delle conseguenze della guerra in Ucraina, ricorda il DATEC in un comunicato odierno.
Sia la Svizzera che i Paesi Bassi si stanno adoperando per ridurre la propria dipendenza dal gas russo e garantire l'approvvigionamento energetico per il prossimo inverno.
La Sommaruga e Jetten hanno firmato un memorandum d'intesa per una più stretta collaborazione nel campo della cattura, dello stoccaggio e della rimozione di CO2 dall'atmosfera. Entrambi i paesi vogliono raggiungere entro il 2050 l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero e, nel contempo, ridurre i gas a effetto serra.
es, ats