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Il primo ministro uscente, Nikol Pachinian, ha ottenuto la maggioranza alle elezioni legislative anticipate in Armenia, stando ai risultati pubblicati oggi, lunedì, dalla Commissione elettorale. Il suo partito, “Contratto civile”, ha incassato il 53,9% dei suffragi, distanziandosi nettamente dal principale avversario, il blocco dell’ex presidente Robert Kotcharian, fermo al 21%, che ha messo in dubbio il risultato finale parlando di possibili brogli. Si temono dunque scontri nel paese caucasico.
Pachinian, ex giornalista 46enne, è salito al potere nel 2018 grazie a una rivoluzione pacifica; la sua popolarità aveva però subito un tracollo nell’autunno del 2020, durante la guerra contro l’Azerbaijan che ha costretto Erevan a cedere – dopo sei settimane di combattimenti e migliaia di morti – molti dei territori del Nagorno Karabakh controllati dal termine della prima guerra con Baku, negli anni Novanta. Molti dei suoi ex sostenitori hanno quindi accusato il premier uscente di essere un traditore per avere accettato il cessate il fuoco e fatto importanti concessioni.
Eletto con il 70% delle schede nel 2018, Pachinian puntava ad ottenere ancora un ampio successo, nonostante i sondaggi non lo dessero per favorito. Nelle ultime settimane ha esortato il popolo a concedergli n nuovo mandato, sottolineando il pericolo di una guerra civile nel paese.