Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242359

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano d'azione per la riduzione e la prevenzione delle microplastiche nelle acque. Tenendo conto del potenziale di rischio per gli organismi acquatici, l'immissione nelle acque di polimeri disciolti difficilmente degradabili provenienti da prodotti cosmetici, detersivi e prodotti per la pulizia va ridotta o completamente prevenuta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato Munz (18.3496) "Piano d'azione per la riduzione delle immissioni di plastica nell'ambiente" aveva a suo tempo già chiesto al Consiglio federale di verificare se fosse opportuno adottare un piano di azione per la riduzione delle immissioni di materie plastiche nell'ambiente. Il rapporto "Materie plastiche nell'ambiente" risponderà, al contempo, al postulato Munz (18.3496) e ai postulati Thorens Goumaz (18.3196), Flach (19.3818) e Gruppo popolare democratico (19.4355). Il rapporto conterrà una panoramica delle principali fonti e vie di immissioni di materie plastiche nell'ambiente e del loro impatto sull'ambiente e sulla salute e abbozzerà ulteriori possibili misure. Il rapporto verrà pubblicato presumibilmente entro la fine del 2022.</p><p>Dati i vari lavori già in corso, come ad esempio la revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01) nel quadro dell'iniziativa parlamentare della CAPTE-N (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera", l'elaborazione di un piano d'azione è, al momento, superflua.</p><p>Inoltre, sarebbe pressoché impossibile per la Confederazione ottenere con un piano d'azione i dati richiesti per limitare con un onere ragionevole i polimeri disciolti difficilmente degradabili contenuti in prodotti cosmetici, detersivi e prodotti per la pulizia.</p><p>Una regolamentazione autonoma dei polimeri in Svizzera non armonizzata con l'UE, sarebbe in contrasto con la pratica legislativa adottata finora dal Consiglio federale nell'ambito dei prodotti chimici. Nell'UE le limitazioni delle microplastiche utilizzate volontariamente nei prodotti, dettate dalla legislazione in materia di prodotti chimici sono in fase di elaborazione nell'allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 (ordinamento REACH). Nel campo d'applicazione di questo regolamento rientrano, tra l'altro, i prodotti per la cura del corpo, i detersivi e i prodotti per la pulizia. Il processo legislativo nell'UE è in fase avanzata. Non appena la versione definitiva del regolamento REACH per la limitazione delle microplastiche nei prodotti sarà disponibile, il DATEC ne effettuerà una verifica e sottoporrà al Consiglio federale una proposta legislativa corrispondente per la sua inclusione nell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim, RS 814.81).</p><p>Inoltre, la strategia dell'UE in materia di prodotti chimici per la sostenibilità prevede di stabilire dei requisiti per la registrazione di certi polimeri nel regolamento REACH. Questi requisiti di registrazione e le informazioni che dovrà fornire l'industria, consentiranno di ottenere dati con cui valutare la degradabilità dei polimeri e le loro caratteristiche di pericolosità per l'ambiente e la salute. Sulla base di questi dati sarà possibile in futuro adottare misure mirate di riduzione dei rischi per gli organismi acquatici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.