Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/126521

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una revisione della legge sulle finanze della Confederazione volta a eliminare le ripercussioni negative dei residui di credito sul raggiungimento degli obiettivi del freno all'indebitamento. Ciò si potrebbe conseguire ad esempio introducendo, nel calcolo del limite delle uscite, oltre al fattore congiunturale, un fattore di ponderazione flessibile che consideri l'entità media dei residui di credito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il saldo del conto di compensazione a fine 2011, pari a 17,8 miliardi di franchi, indica in quale misura le direttive del freno all'indebitamento per il quinquennio 2007-2011 siano state superate. In piccola parte, queste eccedenze strutturali erano già contemplate nei preventivi (0,4 millardi di franchi). Per il resto, le eccedenze strutturali accumulate non erano previste. Esse risultano per la maggior parte da errori di stima sul fronte delle entrate (13,5 miliardi di franchi), in particolare in ambito di imposta preventiva. Il metodo di calcolo applicato a partire dal preventivo 2012, fondato su un forte livellamento, garantisce a lungo termine una compensazione di questi errori di stima relativi all'imposta preventiva.</p><p>Le minori uscite iscritte nel conto di compensazione per gli anni 2007-2011 raggiungono un totale di 3,9 miliardi di franchi. Ad eccezione del 2001, dal 2000 in poi le uscite effettive sono rimaste costantemente al di sotto delle uscite preventivate, ossia i residui di credito (crediti a preventivo non esauriti) hanno più che compensato le maggiori uscite risultanti dai crediti aggiuntivi. Questa tendenza dovrebbe continuare anche in futuro. Con il programmo di sgravio 2003, il Parlamento ha voluto introdurre nelle direttive del freno all'indebitamento la disposizione secondo cui i residui di credito sono accreditati al conto di compensazione. Per questo motivo bisogna attendersi un ulteriore incremento del saldo del conto di compensazione in relazione ai residui di credito. L'efficacia del freno all'indebitamento, invece, non ne risulta compromessa.</p><p>Alle eccedenze strutturali che compaiono nel conto di compensazione corrisponde un'equivalente riduzione del debito. Complessivamente, la riduzione del debito nelle finanze della Confederazione ha originato un ulteriore margine di manovra dell'ordine di un miliardo di franchi, che ha potuto essere destinato a settori di compiti prioritari. Considerato il forte aumento del debito negli anni Novanta, il fatto che i sistematici residui di credito comportino anche in futuro una riduzione del debito non è in contraddizione con l'indirizzo del freno all'indebitamento. Alla luce degli interessi passivi nuovamente in rialzo, del debito tuttora elevato e degli attesi oneri dovuti all'invecchiamento della società, il Consiglio federale ritiene sempre sensata un'ulteriore riduzione moderata del debito (cfr. parere alla mozione 11.3486).</p><p>In adempimento del postulato Graber Jean-Pierre 10.4022, il Dipartimento federale delle finanze esaminerà approfonditamente anche la questione dei residui di credito ed elaborerà un pertinente rapporto. Questa analisi dovrebbe permettere di stabilire la necessità di eventuali interventi. In particolare, la discussione in merito alle misure opportune dovrà fondarsi su questo rapporto. Al momento è però prematuro anticipare qualsiasi decisione, come richiesto dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.