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Il presidente del Ppd Gerhard Pfister ha annunciato che il partito non raccomanderà l'ingresso dei Verdi in Consiglio federale.
Il gruppo del Ppd alle Camere federali non prenderà posizione a favore dell'elezione di Regula Rytz, candidata dei Verdi per il Consiglio federale. Lo ha annunciato oggi il presidente nazionale del Ppd Gerhard Pfister ai microfoni della SSR. La decisione, ha spiegato Pfister, è stata presa dopo "una lunga discussione sulla concordanza e sui risultati delle elezioni". Il gruppo del Ppd ha deciso che non inviterà la candidata Verde per un'audizione, come invece ha annunciato il Partito socialista, e dunque la sua maggioranza non raccomanderà l’elezione della candidata verde.
Il presidente del Ppd ha tuttavia spiegato che non si tratta di un rifiuto di principio ad una rappresentanza verde in Consiglio federale, ma i tempi sono oggi prematuri. Pfister ha però pure detto di voler negoziare un nuovo accordo sulla concordanza con gli altri partiti, prima del voto dell'11 dicembre, in cui si terrà l'elezione del Consiglio federale. "Dobbiamo mettere in pratica i risultati delle elezioni. Se aspettiamo troppo a lungo, non farà che rafforzare i Verdi", ha detto Pfister.
Attualmente è il Plr il partito che rischia di perdere un seggio in Consiglio federale se i Verdi dovessero farvi il suo ingresso. Il Plr ha infatti due seggi nell'Esecutivo federale, quello del ticinese Ignazio Cassis e quello della sangallese Karin Keller-Sutter, nonostante alle ultime elezioni federali il Plr abbia raccolto il 15% delle preferenze, poco più dei Verdi (che non hanno nessun seggio).
Ago della bilancia nel voto dell'11 dicembre sarà proprio il Ppd, che con l'adesione al suo gruppo dei deputati del Partito evangelico e del Partito borghese democratico conta ora il terzo gruppo per dimensione alle Camere federali, dopo quello dell'Udc e quello del Partito socialista. Senza il sostegno del Ppd (o una parte di esso) Regula Rytz non dispone dei numeri per essere eletta in Consiglio federale.