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Le quattro vittime della strage di Chevaline, nell'Alta Savoia francese, sono state uccise con "due pallottole alla testa": lo ha detto il procuratore di Annecy Eric Maillaud nel corso della sua terza conferenza stampa. Il procuratore ha anche riferito che la bambina di otto anni sopravvissuta al dramma è ancora in coma farmacologico.
La strage "non ha apparentemente alcun legame" con l'uccisione di un uomo oggi a Grenoble, ha sostenuto Maillaud. Oggi un uomo di 53 anni è stato freddato con colpi d'arma da fuoco in una strada di Grenoble, non lontano dalla regione in cui si è consumata la strage della famiglia al-Hilli.
Intanto un'equipe di investigatori è arrivata nel primo pomeriggio al domicilio della famiglia a Claygate, a sud di Londra. Tra di loro figura "almeno un investigatore francese", ha constatato la France Presse. Secondo una fonte vicina all'inchiesta, la perquisizione "sarà piuttosto lunga" e durerà l'intera giornata. Gli investigatori sperano tra l'altro di potere riuscire a trarre qualche informazione dal computer di Saad al-Hilli, che dirigeva una piccola società informatica dalla sua abitazione, e che possa fare luce sulla strage.