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Visto che i signori del cosiddetto “Festival dei diritti umani” abusano dell’etichetta dei diritti umani per fare campagne politiche (propaganda contro l’iniziativa per l’autodeterminazione in votazione il 25 novembre, raccolta di firme per concedere la bandiera svizzera alla nave Aquarius e chissà quante altre iniziative analoghe) non possano continuare a beneficiare del sostegno ufficiale di Confederazione, cantone e città di Lugano. Non si fa politica con i soldi dei contribuenti.
Non dimentichiamoci pure del rapper Italiano che sproloquia su commissione sul centro asilanti di Camorino.
Dopo questa breve premessa, chiedo al lodevole Consiglio di Stato quanto segue:
• Quanto versa in contributi il Cantone al cosiddetto Festival dei diritti umani?
• Il Consiglio di Stato è consapevole che di fatto sostiene pure finanziariamente, soldi dei contribuenti, l’iniziativa contro l’autodeterminazione e la raccolta firme per concedere la bandiera svizzera alla nave Aquarius?
• Il Consiglio di Stato non ritiene opportuno, a questo punto, sospendere qualsiasi contributo a favore del Festival dei diritti umani?