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L’obiettivo della Confederazione è di migliorare la qualità dei servizi in modo sistematico e strutturato. La Commissione federale per la qualità (CFQ) contribuisce in modo significativo al raggiungimento di questo obiettivo.
Base legale
Il 21 giugno 2019, l’Assemblea federale ha adottato la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) per rafforzare la qualità e l’efficienza delle prestazioni.
Con l’entrata in vigore della modifica della LAMal il 1° aprile 2021, il Consiglio federale avrà il compito di fissare ogni quattro anni gli obiettivi da raggiungere per garantire e promuovere la qualità delle prestazioni (sviluppo della qualità, art. 58 LAMal). In questo modo e con la verifica del raggiungimento degli obiettivi, il Consiglio federale assume un ruolo guida nello sviluppo della qualità.
La revisione della LAMal prevede nuovi strumenti che servono a concretizzare e attuare gli obiettivi del Consiglio federale e che si rivolgono a tutti i livelli di attori coinvolti.
- Il Consiglio federale agisce come organo strategico e istituisce una Commissione federale per la qualità (CFQ; art. 58b LAMal).
- Le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori concludono convenzioni sullo sviluppo della qualità (convenzioni sulla qualità; art. 58a LAMal) valide per tutta la Svizzera.
- I fornitori di prestazioni si attengono alle regole stabilite nelle convenzioni sulla qualità (art. 58a cpv. 6 LAMal).
Quadro finanziario
- L’Assemblea federale decide, mediante un credito pluriennale complessivo, l’importo massimo che la Commissione federale per la qualità può concedere sotto forma di remunerazioni secondo l’articolo 58d LAMal e di aiuti finanziari secondo l’articolo 58e LAMal (art. 58g LAMal).
- I costi che la CFQ sostiene per il suo funzionamento e per l’adempimento dei suoi compiti sono finanziati per un terzo ciascuno dalla Confederazione, dai Cantoni e dagli assicuratori (art. 58f LAMal).
- Per il periodo 2021-2024 è stato approvato un credito complessivo di 42,5 milioni di franchi.
Strategia della qualità del Consiglio federale
Necessità di agire
Nel rapporto del 20111 , l’OCSE e l’OMS affermano che i dati disponibili in Svizzera sui risultati delle terapie e sulla morbilità legata all’assistenza sanitaria sono carenti e quindi non consentono ai decisori politici di individuare esattamente i rischi sanitari più gravi e le fasce della popolazione più esposte a tali rischi. Inoltre i consumatori dispongono spesso di così poche informazioni sulla qualità dei fornitori di prestazioni per poter prendere una decisione fondata.
Diversi studi internazionali mostrano che in media un paziente su dieci è vittima di un evento medico indesiderato (evento avverso) durante il suo ricovero ospedaliero. Questi studi, che avevano per oggetto solo casi documentati in cartelle cliniche, evidenziano che circa la metà di questi incidenti avrebbe potuto essere evitata. Estrapolando per la Svizzera i risultati degli studi dell’American Institute of Medicine2 , si tratterebbe di 2000 – 3000 decessi l’anno. In Svizzera non esiste ancora uno studio nazionale sugli eventi medici indesiderati.
Il rapporto dell’OCSE «System Governance Towards Improved Patient Safety» del 17 settembre 2020 presenta uno studio comparativo della governance per migliorare la sicurezza dei pazienti nei sistemi sanitari dei Paesi dell’OCSE e dei mezzi impiegati. Le conclusioni principali sono le seguenti:
- è necessario un approccio sistemico per migliorare la sicurezza del paziente;
- la leadership e la cultura non possono essere sopravvalutate;
- la governance è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sicurezza.
Il Rapporto nazionale del novembre 2019 sulla qualità e la sicurezza del paziente in campo sanitario, redatto da Charles Vincent e Anthony Staines, illustra lo stato attuale delle conoscenze in materia di sicurezza dei pazienti e di qualità nell’ambito dell’assistenza sanitaria svizzera, indicando i settori in cui è necessario intervenire.
Halfon, Staines e Burnand3 hanno esaminato un migliaio di cartelle cliniche di un ospedale svizzero: il 12 per cento dei pazienti trattati è stato vittima di uno o più eventi indesiderati, di cui circa la metà avrebbe potuto essere evitata.
Una misurazione effettuata dal gruppo di esperti Swissnoso4 in 96 ospedali della Svizzera ha mostrato che il 6 per cento dei pazienti aveva contratto un’infezione nosocomiale.
Tutti questi aspetti e risultati confluiranno nella nuova strategia della qualità.
1 Secondo rapporto dell’OCSE e dell’OMS sul sistema sanitario svizzero, 2011.
2 Kohn/Corrigan/Donaldson (editors), To err is human: building a safer health system, Institute of Medicine, 2000
3 Halfon/Staines/Burnand, Adverse events related to hospital care: a retrospective medical records review in a Swiss hospital, in International Journal for Quality in Health Care, 2017, 1-7
4 Point Prevalence Survey 2017 of healthcare-associated infections and antimicrobial use in Swiss acute care hospitals; Swissnoso, 2018 (www.swissnoso.ch)
Strategia della qualità: obiettivi quadriennali e annuali
Con la strategia, la Confederazione intende garantire che le prestazioni mediche siano sicure, efficaci, orientate al paziente, tempestive ed efficienti e che tutta la popolazione disponga delle stesse opportunità di accesso. Questi obiettivi servono da base per i principali criteri di misurazione degli indicatori di qualità. L’obiettivo della Confederazione è migliorare in maniera sistematica e strutturata la qualità dei servizi, compresa la sicurezza del paziente. In questo modo è anche possibile evitare gli eventi indesiderati (adverse events). L’obiettivo è quello di una cultura in cui gli errori vengono affrontati apertamente (cultura della sicurezza). Solo quando il tema non sarà più un tabù, si potrà imparare dagli errori, come avviene già in altri settori ad alto rischio (p. es. l’aviazione). In un’organizzazione con una cultura della sicurezza consolidata, gli errori e gli incidenti servono sempre a migliorare il sistema, purché siano segnalati in modo trasparente e registrati sistematicamente.
Per raggiungere questi obiettivi è stata elaborata una strategia della qualità dalla quale derivano gli obiettivi quadriennali e gli obiettivi annuali della CFQ.
- Strategia della qualità
Come base per definire gli obiettivi quadriennali del Consiglio federale e gli obiettivi annuali della CFQ, è in preparazione una nuova strategia che sviluppa e aggiorna la strategia della qualità adottata dal Consiglio federale nel 20095 e concretizzata nel rapporto del 25 maggio 20116 .
- Obiettivi quadriennali
Il Consiglio federale fissa ogni quattro anni gli obiettivi in materia di sviluppo della qualità nell’ambito dell’assicurazione malattie obbligatoria (art. 58 LAMal).
- Obiettivi annuali della CFQ
Su proposta della CFQ, il Consiglio federale fissa ogni anno gli obiettivi che la Commissione deve perseguire e le modalità per verificarne il raggiungimento (art. 58c LAMal).
5 La strategia della qualità della Confederazione in ambito sanitario è consultabile al sito: www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazioni malattie > Sviluppo della qualità.
6 Il rapporto sulla concretizzazione della strategia della qualità della Confederazione è consultabile al sito: www.ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazioni malattie > Sviluppo della qualità.
Commissione federale per la qualità (CFQ)
La CFQ è una commissione di esperti extraparlamentare indipendente. Sostiene il Consiglio federale nel promuovere la qualità delle prestazioni mediche nel quadro della LAMal. Nella CFQ sono rappresentati i fornitori di prestazioni, i Cantoni, gli assicuratori, gli assicurati, le organizzazioni di pazienti e i membri della comunità scientifica.
Tra i suoi compiti figurano la consulenza agli attori sul coordinamento e la formulazione di raccomandazioni mirate per lo sviluppo della qualità. Per raggiungere gli obiettivi fissati dal Consiglio federale, la CFQ conferisce a terzi l’incarico di realizzare programmi nazionali di sviluppo della qualità. Può inoltre sostenere progetti nazionali o regionali di sviluppo della qualità.
Maggiori dettagli sulla CFQ e sulla sua composizione sono disponibili qui.
Accordi contrattuali per la promozione della qualità
La finalità e lo scopo degli accordi per la promozione della qualità è di stabilire misure uniformi e contrattualmente vincolanti per il miglioramento della qualità. Tali accordi sono contratti di diritto pubblico.
Gli accordi contrattuali per la promozione della qualità disciplinano almeno i seguenti punti:
- le misurazioni della qualità e le misure per sviluppare la qualità;
- la collaborazione dei partner tariffali nello stabilire gli strumenti di miglioramento;
- la verifica dell’osservanza delle misure di miglioramento;
- la pubblicazione delle misurazioni della qualità e di strumenti di miglioramento;
- le sanzioni in caso di violazione dell’accordo contrattuale;
- la redazione di un rapporto annuale sullo stato di sviluppo della qualità destinato alla Commissione federale per la qualità e al Consiglio federale.
Il Consiglio federale approva gli accordi contrattuali per la promozione della qualità. Se le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori non trovano un accordo sul contratto per la promozione della qualità, il Consiglio federale ne regola i contenuti.
Indicatori di qualità
Gli indicatori di qualità pubblicati dall’UFSP per gli ospedali per cure acute (CH-IQI) comprendono il numero di casi (p. es. il numero di operazioni di by-pass al cuore o di infarti cardiaci trattati) e i tassi di mortalità (quanti decessi sono sopravvenuti a seguito di un’operazione di by-pass al cuore?) e sono pubblicati ogni anno per i singoli ospedali. Sul sito dell’UFSP è possibile comparare contemporaneamente i risultati di diversi interventi/diagnosi e ospedali (max. 5). Il confronto del numero di casi per un determinato intervento o una determinata malattia permette di sapere quale ospedale ha più esperienza.
Anche l’ANQ (Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche) rileva indicatori di qualità nel settore degli ospedali per la somatica acuta e delle cliniche di psichiatria e riabilitazione, che possono essere consultati sul sito dell’ANQ.
Al momento si stanno sviluppando indicatori di qualità insieme alle associazioni competenti per le organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio (SPITEX) e le case di cura. Si prevede che, al termine della fase pilota, i dati siano regolarmente rilevati dall’Ufficio federale di statistica (UST) e pubblicati dall’UFSP.
Tra le priorità dell’UFSP rientrano il rilevamento e la pubblicazione di indicatori di qualità per studi medici (regime medico-ambulatoriale). La fondazione EQUAM ha sviluppato per gli studi medici appositi indicatori medici della qualità, che sono tuttavia ancora poco diffusi.
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) pubblica ogni due anni un rapporto con gli indicatori sulla qualità e la sicurezza dei pazienti, che contempla anche la Svizzera7 .
Il costante perfezionamento degli indicatori sulla qualità è ora di responsabilità della CFQ. La pubblicazione avviene ancora tramite l’UFSP.
7 Health-at-a-Glance 2017: OECD Indicators; OECD 2017
Ruolo dei fornitori di prestazioni
Per poter esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, i fornitori di prestazioni devono rispettare le regole per lo sviluppo della qualità fissate contrattualmente.
Sistemi di apprendimento e di segnalazione utilizzati negli ospedali
Nella sua risposta del 25 maggio 2019 alla mozione “Proteggere i sistemi di apprendimento utilizzati negli ospedali per evitare errori”, il Consiglio federale ha fatto riferimento a una perizia, che è ora disponibile. Questa perizia, intitolata "Berichtsysteme in Spitälern - Rechtsfragen rund um den Schutz von Berichts- und Lernsystemen in Spitälern vor gerichtlichem Zugriff", è stata redatta dai professori Th. Gächter e K. N. Vokinger, dell’Università di Zurigo. L'UFSP si avvarrà di questa perizia per sviluppare ulteriormente il tema. La perizia è soltanto disponibile in tedesco.
Documenti
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Comunicati
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Ultima modifica 12.04.2021