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Il gruppo Holcim (ex Holderbank), numero due mondiale del cemento con un utile netto di 812 milioni è in calo dell'8,35 per cento rispetto al 2000.
Il giro d'affari è aumentato dello 0,84 per cento a 13,644 miliardi di franchi, ma l'utile si è attestato come previsto sotto il livello record dell'anno precedente, ha indicato giovedì in una nota il gruppo con sede a Jona (SG), che è attivo in Europa, America e Australia.
I motivi del calo sono stati l'indebolimento della domanda di materiali da costruzione, le oscillazioni sfavorevoli dei cambi in alcuni mercati chiave e i ritardi nella messa in funzione del nuovo stabilimento a Portland, negli Stati Uniti.
Utile in calo
L'utile d'esercizio prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (EBITDA) è sceso dal canto suo dello 0,58 per cento a 3,574 miliardi di franchi.
All'assemblea generale del 24 maggio, il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo invariato rispetto all'anno scorso di cinque franchi per le azioni al portatore e di un franco per quelle nominative. Il capitale autorizzato, ora a un milione di azioni al portatore, sarà aumentato a due milioni di titoli.
Previsioni per il futuro
Nel 2002 le condizioni di mercato, in particolare nel settore dei materiali da costruzione, saranno difficili in alcuni paesi, afferma Holcim. La società ha tuttavia «buone speranze che i risultati finanziari potranno essere mantenuti o persino superati».
Il gruppo indica infine che Anton Schrafl, vicepresidente e Angelo Pozzi lasceranno il consiglio di amministrazione per ragioni di età. Per sostituirli saranno proposti Markus Akermann, presidente della direzione di Holcim, e Peter Küpfer, membro del consiglio di amministrazione di Swisscom, Unaxis e della banca privata zurighese Julius Bär.
swissinfo e agenzie