Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01156.jsonl.gz/261

Il trasporto di semirimorchi alti quattro metri nell'attuale tunnel ferroviario del San Gottardo pone problemi di misure. Una prova di speciali vagoni ribassati realizzata oggi da Viia, filiale della società francese SNCF Geodis, ha avuto successo e apre ora nuove prospettive.
Il convoglio-test, formato da una locomotiva e due vagoni a pianale ribassato caricati con semirimorchi standard di quattro metri di altezza, ha potuto circolare fra Arth-Goldau (SZ) e Airolo.
Si trattava di dimostrare che il sistema francese denominato Modalohr, sviluppato dal gruppo alsaziano Lohr Industrie, può offrire una soluzione al problema di dimensioni sulla linea del San Gottardo, i cui tunnel sono considerati troppo piccoli per convogli con una sagoma di carico di 4 metri. L'asse nord-sud Lötschberg-Sempione è invece già compatibile coi semirimorchi di quattro metri.
Il test mostra che il sistema Modalohr, che prevede carrelli con ruote più piccole, potrebbe essere messo in servizio fra Basilea e Chiasso senza adeguamento delle infrastruttura. Questa "Viia Helvetica", che potrebbe vedere luce nel 2015 - previe tutte le autorizzazioni del caso - necessita tuttavia di nuovi specifici terminali.
Terminali di questo genere sono previsti a Duisburg, a Lahr/Schwarzwald (Germania) e in Italia, a sud di Chiasso, ha dichiarato all'ats Kurt Metz, responsabile della comunicazione di Viia per la Svizzera.
Questo sistema, ha affermato il portavoce del Ufficio federale dei trasporti (UFT) Andreas Windlinger, non è comunque un'alternativa all'ampliamento dei tunnel. I vagoni Modalohr non avrebbero infatti una sufficiente capienza. Si tratta però di una misura complementare interessante.
L'adeguamento delle vie d'accesso ai tunnel di base del San Gottardo e del Ceneri costerà 940 milioni di franchi. Il Parlamento ha richiesto che il completamento dell'asse avvenga entro il 2020.