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LAS VEGAS - Il killer di Las Vegas ha lasciato un messaggio. Lo scritto è stato ritrovato nella camera dell'albergo da dove ha sparato sulla folla presente al concerto country.
Lo ha detto lo sceriffo Joseph Lombardo alla CNN. Fino a questo momento era stato comunicato che l'uomo non aveva lasciato messaggi. Non si tratterebbe comunque di una classica lettera d’addio.
La tentata fuga - Paddock aveva pianificato di fuggire, non aveva in programma di suicidarsi, come invece ha fatto. «Ha provato in tutti i modi di fuggire, ma è stato braccato», ha continuato Lombardo.
Nella sua vettura - parcheggiata fuori dall'hotel Mandalay Bay - è stato trovato dell'esplosivo, ben 50 chili, oltre a una grande quantità di munizioni.
Peggiorato nelle ultime settimane - Secondo persone informate sui risultati delle indagini, lo stato psicofisico di Paddock sarebbe deteriorato nelle ultime settimane, forse mesi: sarebbe dimagrito notevolmente e avrebbe manifestato comportamenti ansiosi, soprattutto relativamente all’ex marito della compagna. Avrebbe manifestato comportamenti folli.
Un complice? - Al momento non è ancora conosciuto il movente del suo gesto. L'uomo potrebbe essere stato aiutato nella fase di preparazione della strage. La fidanzata è stata interrogata mercoledì e apparentemente non era a conoscenza dei piani del 64enne.
Un altro concerto con Malia Obama - Due mesi prima di compiere la strage di Las Vegas, Stephen Paddock aveva prenotato al Blackstone Hotel Chicago due camere con vista sul palco principale del mega festival rock Lollapalooza, uno dei maggiori a livello mondiale, cui quest'anno hanno partecipato circa 400 mila persone, tra cui Malia Obama, la figlia maggiore dell'ex presidente Usa. Lo scrive Tmz, senza citare fonti.
Potrebbe essere l'indizio che Paddock stava pianificando un massacro da mesi.