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La cittadinanza è un diritto, non un privilegio
La Svizzera si fa vanto dei suoi diritti politici e della sua democrazia diretta. Nello stesso tempo esclude un’ampia fetta della sua popolazione residente dalle decisioni politiche. Unia ritiene che chi vive in Svizzera debba anche aver voce in capitolo su quel che accade nel paese.
Svizzeri senza diritti
Eppure la legislazione svizzera riduce le migranti e i migranti a cittadini di seconda classe, poco importa se vivono in Svizzera da parecchio tempo o se vi sono persino nati e cresciuti. Di fatto sono svizzeri senza passaporto rossocrociato e quindi senza la possibilità di esercitare appieno i propri diritti. Negli ultimi anni la loro situazione giuridica si è deteriorata, ad esempio in seguito all’applicazione dell’iniziativa sull’espulsione che può privare del permesso di soggiorno anche persone che si sono rese colpevoli di delitti di poco conto.
Incoraggiare una cultura dell’accoglienza
La Svizzera dovrebbe avere tutto l’interesse a fare di queste persone dei cittadini emancipati ed attivi. Ciò presuppone tuttavia che le autorità segnalino ai migranti che sono i benvenuti in Svizzera e che la loro naturalizzazione è nell’interesse di tutti. I Cantoni Basilea Città, Ginevra e Vaud come pure la città di Zurigo hanno dato il buon esempio, invitando tutti i loro cittadini senza passaporto svizzero a presentare una domanda di naturalizzazione, se soddisfano le premesse necessarie.