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BERNA - Con 152 voti contro 2, il Consiglio nazionale ha accolto la Legge federale sulla promozione dello sport e del movimento. Essa prevede che i ragazzi, a partire dai 5 anni, possano partecipare al programma Gioventù e Sport (G+S) e fissa per la scuola un numero minimo di tre ore di sport alla settimana.
Il testo vuole combattere la mancanza di attività fisica e l'obesità crescente, incoraggiando il movimento dei giovani. Riducendo da 10 a 5 anni l'età minima per le attività di "G+S", il numero dei partecipanti dovrebbe salire da 500'000 a 750'000.
Questo provvedimento costerà alla Confederazione 20 milioni di franchi supplementari all'anno, ha ricordato il ministro dello sport Ueli Maurer. È comunque l'unica nuova spesa provocata dalla nuova legge, ha precisato Mario Fehr (PS/ZH) a nome della commissione. La Confederazione sussidia già "G+S" con un importo annuo di 60 milioni di franchi.
Numerosi oratori di ogni tendenza politica hanno sottolineato l'importanza e le virtù dello sport. Mario Fehr ne ha così elogiata l'utilità sociale, oltre alla gioia di vivere che l'attività sportiva comporta. Ha inoltre ricordato che due milioni di persone praticano uno sport nei circa 22'500 club censiti in Svizzera.
Tiana Angelina Moser (Verdi liberali/ZH) ha parlato dello sport come di una "scuola di vita, dove s'impara a perdere". Ruedi Noser (PLR/ZH) ha invece rilevato il ruolo d'integrazione dello sport, che funge da strumento di sviluppo personale e progressione sociale.
Sull'onda di questo entusiasmo, con 131 voti contro 30, il Consiglio nazionale ha deciso che la Confederazione debba imporre nella scuola dell'obbligo almeno tre ore di educazione fisica settimanali. "Se non si fissa un minimo, in periodi di restrizioni finanziarie certi cantoni potrebbero scendere al di sotto", hanno sostenuto Yvonne Gilli (Verde/SG) e Simon Schenk (UDC/BE).
Lo schieramento avrebbe addirittura voluto estendere questo obbligo fino al grado secondario superiore. Tuttavia, con 99 voti contro 53, il plenum non ha voluto spingersi tanto lontano. I cantoni, sentiti dalla commissione, avrebbero voluto conservare la competenza di fissare il numero di lezioni di ginnastica settimanali. Questa richiesta sarà forse presa in considerazione agli Stati.
SDA-ATS