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GINEVRA - A causa del conflitto in corso, la situazione umanitaria nel nord dello Yemen è oggi "più grave che mai". Il monito è stato lanciato a Ginevra dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).
In assenza di un'azione immediata, lo Yemen settentrionale potrebbe precipitare in una crisi umanitaria di lunga durata che minerebbe qualsiasi sforzo di sviluppo, ha affermato il capo delle operazioni del CICR Dominik Stillhart a pochi giorni dalla conferenza sullo Yemen in programma a Londra.
"Non bisogna dimenticare il conflitto nel nord, che è, in termini umanitari, il problema numero uno", ha detto Stillhart in una conferenza stampa. Il conflitto nello Yemen del nord, che dal 2004 oppone governo e ribelli sciiti, "è stato trascurato troppo a lungo" afferma il CICR e come spesso accade sono i civili a pagare il prezzo più alto in un Paese economicamente debole.
I bisogni delle popolazioni colpite sono nettamente superori alla risposta umanitaria e i problemi di sicurezza costituiscono un limite alle operazioni umanitarie e numerose persone intrappolate dalle ostilità non ricevono più l'assistenza vitale di cui hanno bisogno, spiega l'organizzazione umanitaria.
Il CICR, che conta 140 collaboratori nel Paese, stima che circa un milione di persone vivono nella zona interessata dal confitto e circa una su cinque ne risulta direttamente colpita. Dallo scorso agosto, il CICR e la Società della Mezzaluna Rossa yemenita hanno fornito aiuti a 150'000 persone. È stato in particolare possibile portare generi di prima necessità a 75'000 sfollati nei governatorati di Saada e Amran.
In vista della Conferenza sullo Yemen, il CICR chiede un migliore rispetto del diritto internazionale umanitario.
SDA-ATS