Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/37297

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Finora il Consiglio federale ha respinto l'istituzione e la gestione di un museo dell'esercito da parte della Confederazione come pure un sostegno finanziario da parte della Confederazione a progetti volti all'istituzione e alla gestione di un simile museo.</p><p>È vero che nel 1995 l'allora capo del DMF, Kaspar Villiger, aveva ventilato la possibilità di concedere all'Associazione per il museo svizzero dell'esercito (AMSE) il diritto di superficie relativamente agli edifici della vecchia regia dei cavalli di Thun/Schwäbis. Aveva nondimeno posto come condizione che l'AMSE dimostrasse innanzitutto che i mezzi finanziari necessari per l'istituzione e le attività del museo sarebbero stati garantiti. Nel messaggio del 25 marzo 1998 concernente le costruzioni militari, il DDPS ha poi iscritto un credito per il risanamento degli edifici della regia dei cavalli. Il credito è stato accettato dal Parlamento.</p><p>La Fondazione per il museo svizzero dell'esercito (FMSE) non è però riuscita a raccogliere il capitale necessario per l'istituzione del museo. Nella primavera del 1999, quando era ormai chiaro che l'azione di finanziamento era destinata a concludersi senza successo, l'AMSE ha chiesto il sostegno del DDPS. In seguito però, il 31 maggio 1999, il Consiglio federale ha respinto l'emanazione di un'ordinanza che avrebbe reso possibile un sostegno finanziario all'AMSE e quindi l'istituzione di un museo svizzero dell'esercito. Il Consiglio federale ha motivato la sua decisione affermando che un simile progetto non è prioritario e che non vi sono le basi legali per spese a favore di un museo dell'esercito.</p><p>Infine, il 2 maggio 2001, nell'ambito della revisione XXI della legge militare, il Consiglio federale si è dichiarato contrario all'introduzione nel disegno di legge di una disposizione che avrebbe reso possibile al DDPS di istituire e di gestire autonomamente un museo dell'esercito oppure di sostenere finanziariamente sforzi privati tendenti a tale scopo.</p><p>Questo giudizio non è mutato. Il Consiglio federale non respinge affatto, per principio, l'idea di un museo svizzero dell'esercito. È però del parere che un simile progetto non faccia parte dei compiti prioritari della Confederazione.</p><p>Inoltre gli sforzi del DDPS volti alla conservazione e alla custodia adeguata di materiale militare di valore storico proseguono, come è previsto nelle istruzioni del capo dello Stato maggiore generale emanate nel 2000. Il DDPS è disposto a mettere una parte di questo materiale a disposizione di musei pubblici e privati, in particolare di un futuro museo svizzero dell'esercito istituito e gestito da privati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.