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I procuratori degli Stati Uniti hanno richiesto una lunga condanna per il dirigente Reginald Fowler, accusato di aver fornito servizi di shadow banking tramite Crypto Capital.
In realtà, il caso di crypto-banking si trascina da ormai cinque anni.
Di seguito tutti i dettagli.
Summary
L’accusa contro Fowler per il caso di crypto-banking tramite Crypto Capital
Il 18 aprile, il procuratore distrettuale Damian Williams ha presentato una richiesta anticipata rispetto alla sentenza di Reginald Fowler per il caso di crypto-banking attraverso Crypto Capital, inizialmente prevista per il 20 aprile.
Fowler, ex proprietario, seppur in parte minore, della squadra di NFL dei Minnesota Vikings, è stato inizialmente arrestato nel 2019.
In particolare, il dirigente è accusato di diverse azioni illegali, tra cui frode bancaria, trasferimenti illegali di denaro e cospirazione connessa a pratiche bancarie sospette per la sua presunta gestione di un’attività senza licenza per la trasmissione di denaro.
Dunque, a nome del governo, Williams ha richiesto una sentenza di almeno sette anni di reclusione. Non solo, ha anche suggerito una pena compresa tra i quindici e i venti anni di carcere per far sì che Fowler rifletta sulla gravità del suo reato.
Nell’estratto dal deposito del caso degli Stati Uniti contro Reginald Fowler, infatti, si legge quanto segue:
“Il Governo chiede quindi rispettosamente che la Corte imponga una pena detentiva di almeno 84 mesi, al di sotto della gamma applicabile delle Linee guida da 188 a 235 mesi, per riflettere la gravità del reato, la necessità di promuovere il rispetto della legge e di consentire adeguata deterrenza specifica e generale. La Corte dovrebbe anche imporre un’ordinanza di restituzione per $53.189.261,80 al Trustee dell’Alliance of American Football e un’ordinanza di confisca per $740.249.140,52.”
Tutti gli exchange coinvolti nel caso Fowler
Vediamo che il caso Fowler parte nel lontano 2018, quando il dirigente ha fondato una società che prende il nome di Global Trading Solutions (GTS) sotto il controllo della Crypto Capital Corp con sede a Panama, una presunta crypto banca parallela.
In particolare, Fowler è stato accusato di aver agito come intermediario nei trasferimenti di denaro senza licenza e di aver, di conseguenza, raggirato le istituzioni finanziarie.
Di conseguenza, stando a quanto sostenuto nella documentazione, tra febbraio ed ottobre 2018, GTS e Crypto Capital avrebbero elaborato circa $750 milioni in transazioni crypto, fornendo alle società di criptovalute prive di licenza un accesso illegale al sistema bancario statunitense.
Nel mezzo del controverso caso, il responsabile di Crypto Capital Ivan Manuel Molina Lee è stato arrestato nel 2019, poiché sospettato di riciclaggio di denaro e di essere coinvolto in un cartello della droga colombiano.
Ad ogni modo, nel 2020 Fowler si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse ed è stato rilasciato su cauzione di $5 milioni. Tuttavia, il dirigente ha cambiato la sua dichiarazione in merito alla sua colpevolezza nell’aprile dello scorso anno. Così, all’avvicinarsi della sentenza di Fowler, Williams ha concluso:
“Reginald Fowler ha commesso gravi reati. Solo un periodo di detenzione significativo, di almeno 84 mesi, potrebbe riflettere tale gravità, promuovere il rispetto della legge e offrire un’adeguata deterrenza.”
In ogni caso, a settembre 2022, Fowler ha richiesto un rinvio di sei mesi a causa di una grave condizione medica che lo vede coinvolto.
Crypto Capital e il caso giudiziario di Bitfinex
Aldilà del caso Fowler, vediamo che Crypto Capital è stata anche una delle protagoniste del caso giudiziario relativo alla mancata divulgazione da parte dell’exchange Bitfinex della perdita di $850 milioni di fondi dei clienti.
Nello specifico, Tether, Bitfinex e le altre entità associate a queste due aziende erano accusate di aver violato la legge, svolgendo attività volte a frodare gli investitori locali.
Stando ai documenti del tribunale, l’exchange aveva, infatti, preso centinaia di milioni di dollari dalle riserve di Tether, al fine di nascondere le perdite agli investitori e mascherare la propria incapacità di elaborare i prelievi dei clienti.
Inoltre, anche iFinex era accusata di aver mescolato fondi tra le due compagnie, sempre con il fine di nascondere l’ingente perdita sostenuta da Bitfinex a causa della relazione con la banca Crypto Capital.Ad ogni modo, il caso è stato poi risolto nel febbraio 2022, con l’ordine alle società di pagare 18,5 milioni di dollari in sanzioni civili e di chiudere le operazioni di trading a New York.