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L'uomo forte delle Isole Fiji nel Pacifico, l'ex comandante delle forze armate Voreke Bainimarama autore di un colpo di stato incruento nel 2006, ha giurato oggi come primo ministro davanti al governatore generale Ratu Epeli Nailatikau, dopo la netta vittoria alle elezioni politiche di mercoledì scorso. Il suo partito Fiji First si è assicurato il 59,2% dei voti, distanziando il Partito liberale socialdemocratico che ha raccolto il 28%, con il resto dei voti a due partiti minori.
In un discorso trasmesso dalla Tv nazionale, il 60enne ex commodoro ha ringraziato le forze militari per averlo sostenuto nel corso degli anni. “Sono grandemente onorato che il popolo figiano abbia posto in me la sua fiducia, perché lo guidi nella nostra nuova e vera democrazia”, ha detto, assicurando che governerà per il benessere di tutti i figiani.
Pur avendo assunto il potere con un colpo di stato, il quarto nel paese dal 1987, Bainimarama è popolare nelle Figi grazie in parte all'introduzione di programmi sociali, l'aumento della spesa in infrastrutture e un'attenta coltivazione della sua immagine grazie al controllo imposto sui media.
Un gruppo di circa 100 osservatori internazionali ha elogiato la conduzione delle elezioni, nonostante accuse di frode da parte dell'opposizione. Ora che è ripristinata ufficialmente la democrazia, la comunità internazionale, a partire da Australia e Nuova Zelanda, è pronta a mettere fine alle sanzioni imposte, fra cui la sospensione dal Commonwealth e dal Forum delle Isole del Pacifico.
SDA-ATS