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Le Olimpiadi invernali quale motore per uno sviluppo economico e sociale del canton Grigioni: è l'obiettivo del governo retico, che intende portare i Giochi in Svizzera nel 2026.
A tre mesi dalla votazione, l'esecutivo ha ora messo a disposizione della popolazione un sito internet che "riassume in modo semplice e comprensibile gli argomenti a favore di una candidatura", si legge in una nota odierna.
Dopo il "no" di quattro anni or sono alla candidatura per i Giochi olimpici del 2022, il governo vuole evitare un nuovo esito negativo alle urne il prossimo 12 febbraio. Per questo, sulla piattaforma online olympia.gr.ch, il Dipartimento dell'economia pubblica fornisce informazioni sulla procedura di candidatura e sul suo finanziamento.
Il sito internet illustra inoltre cosa è cambiato rispetto all'ultimo progetto, bocciato nel marzo del 2013 dai cittadini grigionesi con quasi il 53% dei voti.
Lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026 è un progetto di importanza nazionale, spiega il Governo grigionese. Le Olimpiadi si svolgerebbero in modo decentralizzato, al fine di contenere la quota di costruzioni temporanee. St. Moritz, Davos, Lenzerheide/Arosa, Flims/Laax e il capoluogo Coira sarebbero le sedi grigionesi.
Quale località ospitanti sono contemplate Coira, Davos o St. Moritz. Altri eventi sportivi al di fuori del cantone si svolgerebbero a Kloten, Zurigo (cerimonia di apertura e chiusura), Einsiedeln (SZ) ed Engelberg (OW). L'esecutivo si aspetta una spinta in campo "economico, ecologico, tecnologico e sociale" per il cantone e i suoi partner.
Finora la Svizzera ha ospitato due volte i Giochi olimpici invernali e sempre a St. Moritz, nel 1928 e nel 1948.
SDA-ATS