Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01033.jsonl.gz/913

In due casi l'UFCOM ha abbassato i prezzi per la coutenza degli impianti di trasmissione da parte delle emittenti radiofoniche locali. Le decisioni non entreranno tuttavia in giudicato.
Roland Zbinden, divisione Radio e televisione
Swisscom Broadcast SA affitta le postazioni di trasmissione alla maggior parte delle emittenti radiofoniche locali. Le antenne trasmettitrici delle radio locali si trovano sui tralicci di Swisscom, mentre i trasmettitori sono collocati negli edifici adiacenti ai suddetti tralicci. Swisscom ha disdetto i contratti d'affitto per la fine del 2000, sottoponendo alle radio locali nuovi progetti contrattuali che prevedevano massicci aumenti di prezzo a partire da gennaio 2001. Su richiesta di alcune emittenti radiofoniche l'UFCOM ha esaminato i prezzi e di conseguenza ha deciso pure di abbassare le (vecchie) tariffe di Swisscom. Queste decisioni sono state impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Dopo che le parti sono giunte a un'intesa in sede extra giudiziaria, il Tribunale amministrativo federale ha archiviato la procedura e revocato le decisioni dell'UFCOM per mancanza d'oggetto. L'interesse ad agire mediante una regolamentazione autoritativa secondo il TAF sarebbe cessato.
La riduzione di prezzo imposta dall'UFCOM era basata sull'articolo 20b della vecchia legge sulla radiotelevisione (LRTV 1991), che disciplinava la coutenza degli impianti di radiocomunicazione e di telecomunicazione. A determinate condizioni, un'emittente poteva pretendere l'accesso a un certo trasmettitore contro pagamento di un prezzo ragionevole. Il 1° aprile 2007 è entrata in vigore la nuova legge del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione. D'ora innanzi, i fornitori di programmi su OUC possono fondare le loro pretese di coutenza sull'articolo 36 capoverso 2 della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC, RS 784 10).
Quale era il prezzo adeguato che Swisscom doveva fatturare per mettere a disposizione le postazioni alle radio locali? La questione sfociò in una guerra dei metodi: per calcolare l'importo dell'affitto, Swisscom ha applicato un modello dei prezzi basato sui valori attuali di sostituzione, indipendentemente dal loro grado di ammortamento o valore residuale, Swisscom ha iscritto a bilancio gli impianti ai prezzi a nuovo per poi ammortizzarli nuovamente durante un periodo d'ammortamento ordinario.
L'UFCOM invece era dell'avviso che un ammortamento ripetuto dello stesso impianto violasse il principio di causalità poiché un affittuario attuale non dovrebbe pagare per uno successivo. Se però il valore di sostituzione attuale viene utilizzato come base di calcolo sia per gli ammortamenti che per gli interessi sul capitale, ciò porta al finanziamento di investimenti futuri. Tuttavia, non sussiste alcuna garanzia sulla realizzazione futura di questi investimenti. Gli ammortamenti troppo elevati hanno generato riserve occulte, il cui utilizzo non è prevedibile.