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Il Consiglio federale approva la seconda tappa PSIA per l'aeroporto di Zurigo (Ultima modifica 23.08.2017)
Berna, 23.08.2017 - Con la modifica della scheda di coordinamento PSIA (PSIA 2) l'aeroporto di Zurigo dispone ora di un importante quadro di riferimento per lo sviluppo dell'esercizio dello scalo. Il Consiglio federale ha approvato la scheda PSIA nella sua seduta del 23 agosto 2017. Su questa base, l'aeroporto di Zurigo può inoltrare le relative domande di adeguamento d'esercizio e dell'infrastruttura. In primo piano figura il miglioramento del margine di sicurezza. Gli elementi principali sono l'esercizio delle piste 28 e 32 più lunghe, i decolli da sud lungo una linea retta in caso di bise e/o nebbia nonché le modifiche di singole rotte. In questo modo si contribuisce pure alla stabilizzazione dell'esercizio di volo.
Il Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) e la relativa scheda di coordinamento disciplinano l'esercizio e l'infrastruttura aeroportuali. Nell'estate 2013 il Consiglio federale aveva adottato la scheda di coordinamento PSIA per l'aeroporto di Zurigo (PSIA 1), basata in ampia misura sull'infrastruttura esistente e sull'esercizio di allora.
Il progetto di modifica della scheda è stato depositato pubblicamente alla fine di settembre 2016 nel corso di una procedura di audizione e di partecipazione. Entro i termini previsti sono state inoltrate circa 5 300 prese di posizione: oltre a circa 100 Comuni e al Cantone di ubicazione Zurigo, si sono espressi i Cantoni confinanti, il Land Baden-Württemberg, i circondari a sud della Baviera nonché numerosi cittadini.
Con il presente adeguamento della scheda (PSIA 2), che in pratica corrisponde al progetto depositato pubblicamente nel settembre 2016, si creano le basi per ulteriori sviluppi edilizi e d'esercizio presso lo scalo zurighese. In primo piano figura il miglioramento del margine di sicurezza. Dal rapporto sull'esame di sicurezza pubblicato nel 2013 emerge che l'esercizio dell'aeroporto di Zurigo è sicuro. Visti la sua posizione geografica, le piste e le rotte aeree che si incrociano e gli aspetti politici legati all'impatto fonico, l'esercizio dell'aeroporto è tuttavia da considerarsi molto complesso.
Attualmente, la sfida maggiore per le operazioni di volo è costituita dalle fasi caratterizzate da bise o nebbia. In simili condizioni meteorologiche, il margine di sicurezza può essere aumentato notevolmente effettuando decolli da sud lungo una linea retta. Il Consiglio federale ha perciò deciso di consentire, con l'approvazione della modifica della scheda, i decolli da sud lungo una linea retta in caso di bise e/o nebbia, così come previsto nel progetto di settembre. Su richiesta del Cantone di Zurigo e di concerto con le Forze aeree si rinuncia però alla curva a destra che comporterebbe il sorvolo del centro cittadino di Zurigo. La rotta in linera retta degli aerei a lungo raggio sarà quindi d'ora in poi più lunga. L'esercizio dell'aeroporto di Zurigo dovrà di conseguenza essere coordinato con l'esercizio militare dell'aeroporto di Emmen.
Il Consiglio federale ha inoltre deciso di consentire l'esercizio sulle piste 28 e 32 più lunghe. Grazie all'allungamento della pista 28 dagli attuali 2 500 a 2 900 metri, tutti i tipi di aeromobili potrebbero atterrarvi, anche in condizioni meteorologiche avverse quali la pioggia. Attualmente, numerosi aeromobili impiegati sulle rotte intercontinentali optano regolarmente per l'avvicinamento da sud, cosa che complica l'esercizio.
Grazie al PSIA 2 vengono aggiornate anche le previsioni di traffico, in particolare per l'esercizio notturno. La Confederazione ha perciò adeguato la zona caratterizzata da impatto fonico iscritta nel PSIA. Le altre modifiche riguardano le rotte di decollo dalla pista 28, in passato separate per le destinazioni a est e le destinazioni a ovest. Su richiesta del Cantone Argovia sono state nuovamente ottimizzate rispetto alle condizioni dell'autunno 2016. Per la costruzione delle vie di rullaggio veloci dalla pista 14 verso sinistra, si è resa necessaria una modifica del perimetro; ciò facilita il rullaggio ed elimina i punti d'incrocio.
Le misure contribuiscono, nel loro complesso, al miglioramento del margine di sicurezza. Oltre al guadagno in termini di sicurezza, è possibile compensare anche le perdite di capacità intervenute per diversi motivi negli ultimi anni. Ad ogni modo, il PSIA 2 non consente di aumentare le capacità al fine di coprire in futuro la crescita della domanda di traffico attesa dopo il 2030. Sulla base della nuova scheda di coordinamento PSIA, la società Aeroporto di Zurigo SA può ora elaborare un regolamento d'esercizio da presentare poi alla Confederazione per approvazione, previo consenso del Consiglio di Stato zurighese. L'esperienza dimostra tuttavia che per l'introduzione di un nuovo regolamento d'esercizio occorre calcolare un orizzonte temporale di diversi anni.
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Ultima modifica 05.01.2016