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Altri laboratori in Francia e Svezia, oltre a quello in Germania, hanno confermato l'avvelenamento col Novichok del dissidente russo Alexey Navalny. Lo ha riferito il governo tedesco in una nota. "I risultati dei test in laboratori speciali in Francia e Svezia sono sul tavolo e confermano quanto emerso dalle analisi tedesche", si legge nel comunicato del governo.
"Rinnoviamo la richiesta a Mosca di chiarire gli accadimenti", ha invece affermato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. Il governo federale tedesco "è in stretto contatto" con i governi europei partner "per consultarsi sui prossimi passi".
"Indipendentemente dalle verifiche dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), sono a questo punto tre i laboratori che hanno dimostrato la presenza di un agente nervino del gruppo Novichok come causa dell'avvelenamento di Navalny", si legge nel comunicato del governo.
L'oppositore russo è ricoverato all'ospedale Charité di Berlino dal 22 agosto. Fino al 7 settembre è stato in coma farmacologico. Da allora le sue condizioni "sono migliorate" e risponde agli "stimoli verbali", è stato reso noto. È però “presto per stabilire quali saranno gli effetti a lungo termine del suo grave avvelenamento", hanno sottolineato i medici dello Charité.