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BERNA - Le FFS potranno testare almeno temporaneamente, dal 26 febbraio, sei dei loro nuovi treni bipiano per il traffico a lunga percorrenza (TLP). Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha in parte revocato l'effetto sospensivo del ricorso presentato a fine gennaio da "Inclusion Handicap", organizzazione che riunisce tutte le associazioni svizzere a tutela dei disabili.
Secondo Inclusion Handicap, i nuovi treni non rispettano le esigenze poste dalla legge sui disabili riguardo all'accesso ai trasporti pubblici.
Nel suo ricorso, diretto contro l'autorizzazione di esercizio con validità limitata rilasciata a fine novembre 2017 dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT), l'organizzazione denunciava una serie di carenze riguardanti i nuovi convogli. A cominciare dalle rampe che li collegano ai marciapiedi delle stazioni, talmente ripide a suo avviso che le persone in sedia a rotelle non possono utilizzarle senza chiedere aiuto.
Dal canto loro, il 2 febbraio, le FFS hanno chiesto al TAF di autorizzare, senza un'ulteriore audizione, l'impiego dei bipiano TLP e di revocare l'effetto sospensivo del ricorso di associazione. Il tribunale ha accolto l'istanza per sei convogli (due IC 200, due IR 200 e due IR 100) e ha respinto le richieste dei ricorrenti riguardo a provvedimenti preventivi per l'adeguamento delle carrozze in parte già pronte.
Se desse seguito a queste richieste il tribunale anticiperebbe in pratica la decisione finale, spiega il TAF nella decisione intermedia del 14 febbraio pubblicata oggi. Inoltre, promulgare misure preventive comporterebbe il rischio che queste si avverino inutili e che le FFS subiscano così un danno finanziario. Il TAF non si è ancora pronunciato sull'effetto sospensivo riguardante i treni non ancora terminati dal costruttore Bombardier.
In una nota le FFS si dichiarano comunque soddisfatte. Ora - affermano - potranno testare il regolare funzionamento e l'affidabilità dei nuovi treni nell'esercizio quotidiano prima di integrarli a pieno titolo nel nuovo orario da dicembre 2018. In una prima fase i convogli verranno impiegati come InterRegio sulla tratta Zurigo-Berna e/o come RegioExpress sulla tratta Zurigo-Coira. In un secondo tempo verranno fatti circolare progressivamente sulla linea San Gallo-Berna-Ginevra Aeroporto e su altre linee InterCity.
Le Ferrovie federali rilevano che sin dall'inizio del progetto sono in stretto contatto con le organizzazioni dei disabili, che sono state pure coinvolte nella progettazione dei veicoli. Già nel primo semestre del 2011 - scrivono le FFS - le organizzazioni avevano visitato il modello in legno in scala 1:1 del treno, l'avevano attraversato con la sedia a rotelle e avevano dato i loro riscontri. Nel modello «la pendenza delle rampe era identica a quella che oggi troviamo a bordo dei veicoli» e, secondo le FFS, conforme alle norme vigenti. «Allora non erano state sollevate obiezioni in riferimento alle rampe», si legge nel comunicato.
Dal canto suo, Inclusion Handicap ha fatto sapere che non vuole ritardare i test con i nuovi treni. L'organizzazione dei disabili rileva che a seconda della sentenza della corte, i treni potranno essere adattati ulteriormente.
Oltre al problema delle rampe, Inclusion Handicap denuncia il fatto che i pulsanti all'esterno dei treni non siano stati concepiti per venire usati da chi soffre di un deficit visivo. Gli schermi, poi, riflettono a suo avviso in maniera eccessiva la luce: ciò rappresenta un impedimento soprattutto per le persone con problemi d'udito che devono leggere le informazioni a proposito dell'orario. Un'ulteriore difficoltà è costituita dal pavimento irregolare dei piani superiori, che rende particolarmente complicati gli spostamenti.
Le FFS avevano ordinato nel 2010 all'impresa Bombardier 62 treni a due piani destinati alle grandi linee per un totale di 1,9 miliardi di franchi. I primi convogli sarebbero dovuti essere consegnati nel 2013, ma si sono accumulati ritardi.