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Abbraccio storico tra Papa Francesco e il patriarca di Mosca, Kirill all'aeroporto dell'Avana a Cuba. I due si sono scambiati un affettuoso saluto di benvenuto e si sono seduti uno di fronte all'altro. Presente all'incontro anche il cardinale svizzero Kurt Koch.
"Finalmente!". È la parola, in italiano, pronunciata da papa Francesco al suo primo incontro con Kirill. All'inizio del colloquio la parola "hermano" (fratello in spagnolo) è stata ripetuta dal Papa più volte. "Somos hermanos", siamo fratelli, ha ribadito il Pontefice al capo della Chiesa ortodossa russa. A un certo punto Kirill ha anche affermato: "ora le cose sono più facili". E il Papa, in spagnolo, subito tradotto in russo dall'interprete: "È più chiaro che questa è la volontà di Dio".
Al momento del saluto, Francesco e Kirill si sono scambiati dei baci sulle guance. È la prima volta nella storia che si incontrano il capo della Chiesa di Roma e quello della Chiesa ortodossa russa. Il colloquio nel salone d'onore dell'aeroporto internazionale "José Martì" dell'Avana dovrebbe durare circa due ore, al termine delle quali il Papa e il Patriarca di Mosca firmeranno una dichiarazione congiunta e pronunceranno i loro discorsi, Francesco in spagnolo e Kirill in russo. Quindi il congedo e la partenza del Pontefice per Città del Messico.
Papa Francesco e Kirill si sono abbracciati più volte, ambedue con il sorriso, e si sono messi quasi subito a parlare, Bergoglio in spagnolo, il patriarca in russo, tradotti immediatamente dagli interpreti. Il Papa, non appena finito di salutare in modo caloroso Kirill, ha portato la mano al cuore in segno di contentezza per l'incontro.
Bergoglio è vestito con la consueta veste bianca e la croce d'argento. Kirill indossa il tradizionale copricapo bianco del capo della chiesa ortodossa di Mosca, decorato con immagini sacre e una piccola croce gemmata.
I due si sono seduti su due poltrone bianche, perfettamente uguali, una accanto all'altra, con alle spalle una grande croce. All'incontro erano presenti anche il metropolita Ilarion e il cardinale svizzero Kurt Koch.
SDA-ATS