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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Codice civile è modificato in modo che il metodo di calcolo del contributo di presa a carico ai sensi dell'articolo 285 CC sia determinato nella legge con un tetto massimo in funzione della prestazione fornita e non dei bisogni del beneficiario. Si tratta di garantire che il contributo di presa a carico non sia sviato dal suo scopo e utilizzato come contributo di mantenimento a beneficio del genitore titolare della custodia. </p><h2>InitialSituation<h2><p><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);font-size:14px;">Il Codice civile è modificato in modo che il metodo di calcolo del contributo di presa a carico ai sensi dell'articolo 285 CC sia determinato nella legge con un tetto massimo in funzione della prestazione fornita e non dei bisogni del beneficiario. Si tratta di garantire che il contributo di presa a carico non sia sviato dal suo scopo e utilizzato come contributo di mantenimento a beneficio del genitore titolare della custodia.</span></p><h2>Proceedings<h2><p><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 27.10.2023</strong></p><p><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">La Commissione ha deciso, con 17&nbsp;voti contro&nbsp;7 e 1&nbsp;astensione, di dare seguito all’iniziativa </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220490"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">22.490</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);"> Nantermod, che mira a fissare nella legge il metodo di calcolo del contributo di presa a carico del figlio. In particolare, il testo prevede un tetto massimo in funzione della capacità contributiva del genitore che non ha la custodia del figlio. In tal modo la Commissione intende correggere la giurisprudenza attuale che, in caso di redditi bassi, porterebbe il genitore debitore a trovarsi in una situazione precaria e tenderebbe a incentivare il genitore titolare della custodia a non provvedere personalmente ai propri bisogni. Sebbene riconosca la necessità di discutere di questa problematica molto complessa, la minoranza rammenta che il versamento di questo contributo è limitato nel tempo e sottolinea come il sistema attuale si sia da poco consolidato dopo la revisione del 2015. La Commissione nel suo insieme ritiene che sia necessario procedere a un’analisi approfondita della situazione e ha quindi approvato, con 14 voti contro 3 e 3 astensioni, il deposito di un postulato al riguardo (</span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20234328"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">23.4328</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">).</span></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Informazioni</strong></p><p>Simone Peter, segretaria della commissione,</p><p>058 322 97 47,</p><p><a href="mailto:rk.caj@parl.admin.ch">rk.caj@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag">Commissione degli affari giuridici (CAG)</a></p>