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In occasione della sua riunione di quest’anno, il Consiglio di fondazione della Fondazione per la Lealtà nella comunicazione commerciale ha approvato il rapporto annuale 2022 della Commissione Svizzera per la Lealtà.
Il Consiglio di fondazione e tutti i membri della Commissione per la Lealtà hanno preso atto con grande dispiacere del grave incidente sciistico che ha coinvolto il presidente della Commissione, il consigliere nazionale Philipp Kutter. Auguriamo a tutta a famiglia Kutter tanta forza e positività.
L’onere lavorativo della Commissione per la Lealtà ha continuato a stabilizzarsi su livelli elevati e, come in passato, circa la metà dei reclami sono stati approvati nel corso della procedura ordinaria. A causa dell’attuale utilizzo dei media, non sorprende affatto che il canale mediatico concernente internet ed e-mail sia quello che abbia generato il maggior numero di reclami: circa un terzo dei reclami totali proveniva infatti da questo settore. Sono sempre più frequenti anche i reclami riguardanti la comunicazione commerciale sui social media.
Ancora una volta, il rapporto sulle attività contiene singole ed esemplari decisioni. Va precisato che il procedimento per un reclamo alla Commissione per la Lealtà è un procedimento semplice e sommario, nel quale non viene svolta un’analisi approfondita delle prove come avviene invece nei tribunali nazionali. La CSL deve continuamente occuparsi delle questioni in modo preliminare per quanto riguarda il significato concreto delle affermazioni pubblicitarie, che viene valutato in base alla comprensione dei destinatari medi interpellati. Ad esempio, la Commissione si è chiesta quale fosse il significato del termine «outdoor» nell’ambito di una promozione. Secondo la CSL, il termine in questione era sì utilizzato in modo impreciso, bensì non fuorviante. Un destinatario medio doveva confrontarsi con l’offerta del fornitore per constatare cosa rientrava nella promozione. Per un’altra decisione la CSL ha dichiarato che chiunque crei una pagina Facebook per effettuare vendite tramite quest’ultima, ha l’obbligo di fornire i dati della sua identità, compreso l’indirizzo di posta elettronica (cosiddetto obbligo di inserire le informazioni legali).
Altri casi interessanti e maggiori informazioni concernenti la Commissione Svizzera per la Lealtà sono disponibili nel rapporto annuale.