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<h2>SubmittedText<h2><p>In vista della seconda conferenza delle Nazioni Unite sul finanziamento dello sviluppo che si terrà a Doha nel mese di dicembre del 2008, il Consiglio federale è incaricato di prendere iniziative in materia di politica estera affinché il comitato ONU di esperti per la collaborazione fiscale internazionale </p><p>a. divenga un comitato di rappresentanti governativi con un incarico globale;</p><p>b. la segreteria del comitato sia considerevolmente potenziata e dotata di risorse sufficienti;</p><p>c. sviluppi codici di condotta politicamente vincolanti ("code of conduct");</p><p>d. metta a disposizione dell'ONU uno strumentario per l'aiuto tecnico in materia fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera offre attivamente la sua collaborazione internazionale anche in materia fiscale. Per quanto concerne la lotta contro i delitti, la criminalità, il riciclaggio di denaro, il terrorismo e i reati transfrontalieri essa riveste un ruolo di primo piano. In qualità di membro fondatore dell'OCSE, la Svizzera collabora attivamente a questioni internazionali in materia fiscale. L'OCSE offre già oggi un ampio programma per la formazione e il perfezionamento di rappresentanti degli Stati non membri dell'OCSE in diversi settori fiscali. Inoltre dispone di validi specialisti, ossia il personale della segreteria e i rappresentanti di diversi Stati membri.</p><p>In seno al comitato ONU di esperti per la collaborazione internazionale in materia fiscale, la Svizzera è rappresentata dal professor Robert Waldburger. Tuttavia, analogamente a tutti gli altri esperti, egli non è vincolato a istruzioni del governo. La Svizzera partecipa in veste di osservatrice alle riunioni del Comitato ONU. Come ogni altro Stato membro dell'ONU anch'essa non è vincolata al modello di convenzione dell'ONU e al relativo commento.</p><p>In occasione della terza riunione tenutasi alla fine del 2007, il suddetto comitato ONU si è occupato in particolare della revisione del modello di convenzione dell'ONU e del relativo commento. Gli esperti hanno ripreso gran parte del modello di convenzione dell'OCSE e del relativo commento, tuttavia hanno anche tenuto conto del principio dello Stato della fonte privilegiato dai Paesi in via di sviluppo e dai Paesi in transizione. Diversamente dal modello di convenzione dell'OCSE, il modello di convenzione dell'ONU non rappresenta un modello di contratto basato sul consenso, ma un modello di soluzione elaborato dagli esperti e pubblicato dall'ONU.</p><p>a. Nel 2004 il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) ha adattato e rivalutato il mandato e la composizione del Comitato ONU di esperti. La durata del mandato del comitato non è limitata. Quale Stato non membro dell'Ecosoc, le possibilità d'azione della Svizzera in seno a questo organo sono limitate. Inoltre, il Consiglio federale non ritiene opportuno e poco promettente sottoporre dopo così poco tempo il mandato del comitato a iniziative in materia di politica estera. Tuttavia valuterà attentamente eventuali richieste di riforma e definirà la sua posizione sulla base delle esperienze maturate in relazione con il comitato ONU.</p><p>b. Gli esperti del comitato ONU per la collaborazione internazionale in materia fiscale si sono prefissi di svolgere un'enorme quantità di lavoro per la durata del loro mandato quadriennale e conseguentemente non è stato possibile evitare un sovraccarico della segreteria. Nel 2007 l'Ecosoc ha incaricato il segretario generale dell'ONU di redigere un rapporto sul finanziamento dei lavori del comitato. Il Consiglio federale valuterà eventuali raccomandazioni del segretario generale al momento opportuno. Tuttavia, anche nel 2008 la Svizzera non farà parte dei membri dell'Ecosoc.</p><p>c. Riguardo alla conferenza che si terrà a Doha, un sottogruppo del comitato ONU di esperti sta elaborando un "Code of Conduct on Cooperation in Combating International Tax Evasion". Bisognerà vedere se questo codice di comportamento riuscirà a ottenere il consenso politico degli Stati membri.</p><p>d. Il Comitato ONU è consapevole del proprio compito volto a fornire un sostegno specialistico ai Paesi in via di sviluppo e ai Paesi in transizione. Esso ha istituito un fondo per promuovere le conoscenze tecniche nei Paesi in via di sviluppo, la cui istituzione è stata possibile grazie ai contributi volontari e con il quale si potranno finanziare i corsi di formazione. Esiste quindi già una corrispondente struttura, ma poiché mancano contributi essa non è ancora operativa. A seguito del centro in materia fiscale internazionale istituito nel Sudafrica, l'OCSE dichiara di voler sostenere attivamente le amministrazioni delle contribuzioni che si trovano in costruzione in questo continente. La Svizzera sostiene queste misure e ritiene che la creazione di una struttura analoga da parte dell'ONU non sia prioritaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.