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la storia
La sezione
La prima pattuglia appare nel 1914 nasce per opera del pastore protestante Nikolaus Bolt. L'istruttore, un uomo di nome Bächtold proveniente da Vevey ed impiegato di banca, organizzò le prime riunioni nella Soldatenstube del ristorante analcolico Pestalozzi, allora situato di fronte alle scuole comunali. Più tardi la sede viene spostata a Molino Nuovo ed al posto di Bächtold si succedono Geiger, Hans Schtzmann e, nel 1919 Werner Strickler, anche lui impiegato di banca. Dotato di grandi capacità organizzative, Werner inizia finalmente attività regolare a Lugano, creando le basi per la fondazione dell'AGET, che avviene il 30 aprile 1919.
Il primo comitato cantonale è formato da Pelloni, direttore delle scuole, dal capitano Luvini, dal pastore Bolt, da Bächtold, da Camillo Bariffi, da Rinaldo Rusca e da Tanner, impiegato di Banca. Le persone nominate erano strettamente collegate alla sezione, allora l'unico membro dell'associazione. Il comitato viene completato nel 1920 dai professori Francesco Chiesa e Anastasi, Remo Patocchi, Cornelio Sommaruga e Lindoro Regolatti. Srickler e Luigi Brentani elaborano un regolamento cantonale (i primi statuti), approvato dal comitato cantonale il 7 novembre 1919.
Alcuni mesi prima, in agosto, si svolse il primo campeggio di sezione a Loco con 13 partecipanti, che andarono in treno da Lugano a Rivera e poi a piedi fino a Loco in Val Onsernone, dove fu scattata la prima foto di sezione. L'AGET durante i primi anni si identifica in tutto e per tutto nella sezione di Lugano, solo nel 1921 il comitato si allarga anche ai rappresentanti delle altre sezioni appena nate, Bellinzona, Locarno e successivamente Chiasso e Mendrisio. Lugano promuove il primo campo cantonale che si tiene nello stesso anno a San Carlo, in Val Bavona. I 75 partecipanti erano divisi in nove pattuglie (6 di Lugano, 2 di Locarno ed una di Bellinzona). Questo incontro ha permesso di darsi una linea di attività e di rafforzare l'unione tra le sezioni dell'associazione.
Nel frattempo Strickler rassegna le dimissioni per motivi professionali ed è sostituito da Schatzmann prima e da Bariffi poi.
Tra il 1920 e il 1930 vengono create anche la branca lupetti e quella rover.
Da quel momento la sezione si rafforza ed è in continua crescita e con essa nascono e crescono altre sezioni che comporranno l'Aget, Rancate, Gambarogno, Vedeggio e dal 1990 e per soli 9 anni, Malcantone.
Conferma di questa espansione é la prima uscita de "La Scolta", organo ufficiale dell'Aget, nel 1926.
Gli anni passano, la sezione fra alti e bassi sopravvive anche alla guerra, probabilmente continuando le attività anche in quel triste periodo.
Nel 1964 lo scautismo ticinese festeggia il 50°, il culmine dei festeggiamenti è raggiunto con il convegno cantonale a Lugano, con pernottamento in tenda sui prati del Campo Marzio.
Nel 1965 gli attivi sono ormai 150 ed in continuo aumento, tra il 1967 e 1970 fa capolino un'altra branca, quella pionieri. Subito dopo, nel 1972, la sezione "ingloba" un reparto femminile facente parte dell'associazione giovani esploratrici ticinesi e con loro 30 raggiunge quota 220.
Nel 1974 viene fondata addirittura un'associazione di corsa d'orientamento, la C.O. AGET Lugano.
Nella seconda metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, la brigata, poiché di semplice sezione non si tratta più, è così grande da contare quasi 400 attivi, il record è ottenuto nel 1982 con 420. È composta da 3 sezioni, Andromeda, Orsa Maggiore e Berenix, da 6 mute, Rama, Kaa, Rikki Tikki Tavi, Baloo, Baghera e Raska, da 7 reparti, 4 maschili, Kentucky, Keres, King-Kong, Koi-H-Nor e 3 femminili, Kyowas, Kalì, K2. (I reparti hanno tutti un nome che inizia con la K secondo la tradizione)
Tra il 1983 e il 1985 perdiamo 190 attivi ed una sezione, Berenix, viene sciolta.
Nel 1986 abbiamo anche un clan rover che sopravviverà solo 1 anno, per poi ripartire nel 1993 e sciogliersi purtroppo nel 1999.
Nel 2001 viene però ricostituito e tutt'ora conta diversi partecipanti affiatati.
Nello stesso anno partecipiamo al Campo Cantonale in Campra.
Nel 1989 ci lascia un'altra sezione e con essa il nome di brigata, rimangono 4 mute, 2 reparti femminili e 2 maschili. Nel 1990 abbiamo 230 attivi, ma riusciamo a organizzare un posto pio attivo tutt'oggi. Festeggiamo il 75° e una nostra delegazione è ospite del reparto Brno Cechia, un anno dopo sono nostri ospiti al campo estivo lupi ed esplo. Nel '92, vista la richiesta da parte dei fratellini dei lupetti di seguire questi ultimi, formiamo la mini-muta, composta da cuccioli, ovvero bambini di 7 anni, muta non ancora riconosciuta a livello nazionale. Perdiamo però 2 reparti ed una muta. Dal 1992 il numero di mute, reparti e posti pio, escluso il clan, già sopracitato, rimane invariato, ma gli attivi continuano a calare,185,210,220,215,190,150,180,155,135 con solo 2 mute, Rama e Baloo, la mini-muta, 2 reparti, King-Kong e Kaimiki ed un posto pionieri.
Le sezioni, così i reparti e le mute dividevano gli attivi per zona geografica.
Nel 1993 un reparto di Roma ci fa visita al campo esplo, nel '94 la sede di Cornaredo festeggia il 30°, la sezione partecipa al Cuntrast, il campo nazionale ed ha come ospite un reparto norvegese. Nel '97 al Campo Cantonale (FeST) in Val di Peccia, mentre un anno dopo nel '98 alcuni di noi partecipano ad un campo di lavoro in Uganda.
Nel 2002 le due mute non bastano più e nasce la Rikki-tikki-tavi, i due reparti però si fondono in uno nuovo, misto, Kay-Kong.
Nel 2004 i reparti sono ridivisi e, seguendo la tradizione, i loro nomi sono: Karakoram (maschile) e Korrigan (femminile).
La serie di cambiamenti a livello sezionale non si interompe e nel 2005, scomparirà nuovamente una muta (le due rimaste saranno ribattizzate in Kaa e Hathi), viene però riformata la Mini Muta, che verrà però chiusa l’anno dopo.
Nel 2005 l'Aget Lugano compie 90 anni dalla fondazione, così lo scautismo ticinese e 80 anni la Scolta.
L’estate del 2006 è caratterizzata dal campeggio esploratori di zona Luganese, a Peccia. A parterciparvi vi è anche la sezione neonata di Alto Malcantone, che ha la fortuna di dividere il sottocampo con i nostri due reparti (avendo anche il piacere di sfidarli a una partita a stratoy). Nello stesso anno acquisiamo una casa a Predasca, in val di Blenio.
Nel 2007 la sezione si vede costretta a chiudere il posto pio a causa di un buco generazionale, riempito poi l’anno successivo con ben 15 pionieri.
Il campeggio invernale (edizione 2006-2007) propone attività diverse dal solito (slittata e racchettata), come pure la durata, poiché il primo gennaio la Sezione si è ritrova al Palazzo dei Congressi per il saluto alla Città di Lugano.
In estate il campeggio lupi e quello esplo vengono organizzati a inizio luglio (per permettere ai più anziani di partecipare sia al campeggio che al Jamboree in Inghilterra) nello stesso cantone, a pochi chilometri di distanza, facilmente percorribili con il furgone, un po’ meno a piedi dagli esplo.
Il nuovo anno scout porta con sé diversi cambiamenti, il primo a livello sezionale: le due mute devono unirsi per mancanza d’iscritti, con il nome di Shere Khan. Il secondo invece è a livello cantonale: l’11 novembre le due associazioni cantonali AGET e AEEC si fondono, per dare vita a una nuova e unica associazione, Scoutismo Ticino.
Il 2008 è l’anno del campeggio federale CONTURA08, nella pianura della Linth, a distanza di quattordici anni dal precedente. Due sottocampi (tra l’altro, i più vicini tra loro) accolgono il nostro posto pio (Hot-Spot) e i nostri due reparti e la muta dalla seconda settimana(Big-bang). Il ritornello della canzone resta ancora indelebile nella mente dei partecipanti e insieme a lei una valanga di ricordi.
Nel marzo del 2009 durante l’assemblea sezionale avvengono due cose molto importanti: la Sezione riceve in donazione da Sig. Lucchini un terreno con un rustico a Pregassona, nella zona Probello e il cambio del nome della Sezione. Con la creazione di Scoutismo Ticino il nome della Sezione era diventato “Scout Lugano”, perdendo il famoso “Aget”, da qui si è deciso (dopo un’emozionante votazione) di aggiungere l’anno di fondazione al nome, da lì in avanti la sezione ha preso il nome, che oggi conosciamo, di “Scout Lugano 1915”.
Anche in questa estate i campeggi lupi ed esplo vengono organizzati nella stessa zona e durante la giornata genitori tutti si riuniscono a Broc, dove c’è il campo esplo.
Il biennio 2010-11 non riporta molto cambiamenti, il numero d’iscritti tende però ad aumentare e la muta si avvicina al numero adatto per aprire la seconda muta. Da parte degli esplo invece il numero comincia a diminuire, ma la motivazione resta alta per riuscire a tenere i due reparti. In estate diversi esplo, pio e animatori hanno l’occasione di partecipare al 22°Jamboree, in Svezia.
Nel 2012 le cose a livello dei numeri non cambiano, la muta Sher-Khan cambia però nome in Hathi. Un nuovo evento comincia però a comparire all’orizzonte: il 2015, anno del centenario della sezione. In vista di quest’avvenimento il campeggio estivo viene fatto in parte sezionale, i lupetti e gli esplo fanno una settimana in comune di campeggio a Campo Blenio: come prova generale non sembra andata male, si sono prese le misure per l’estate 2015.
L’anno scout 2012-2013 trascorre come di consueto, ma il filo conduttore che lega tutte le attività cantonali è FantaSTico 2013 il campeggio cantonale che si svolgerà a Dalpe (nella zona del campeggio esplo 2010). Tre differenti temi sono stati preparati per le tre branche, con diversi giochi che vedranno partecipi tutte le sezioni del cantone.
A ricordo del "boom" di attivi avuto, sono rimaste diverse sedi. Purtroppo col tempo due ci sono state tolte: Viganello e Ai Frati, quest’ultima abbattuta del tutto, con molto rammarico di chi ci aveva passato intere attività. In ogni caso oggi ci restano: parco San Michele (con una magnifica vista su Lugano, Probello (munita di un enorme prato, protagonista di diverse attività di apertura o di chiusura), Predasca (una capanna in val di Blenio), ma la principale rimane quella di Cornaredo, inaugurata nella primavera del 1964 (ci stiamo avvicinando ai 50 anni!).
Queste sono solo alcuni dati e date, chiaramente solo indicativi, per essere precisi bisognerebbe scrivere la storia di ogni scaut, passato, presente e futuro.
Sono stati omessi gran parte dei Campi Cantonali, i campi nazionali, i Jamboree, i Spada Rover ed i Moot.
Piccola curiosità: le prime due pattuglie, rendendo omaggio al canton Ticino, avevano come nome "Rossa e Blu", da cui il nostro foulard, ma con i colori a rovescio, proprio per differenziarsi dalla bandiera.
Lo Scoutismo
A 19 anni Baden-Powell affrontò gli esami di ammissione all'Accademia militare di Sandhurst, la più antica e importante del Regno Unito. Su 717 candidati, si classificò secondo. I primi quaranta furono ammessi, mentre i primi sei, secondo il regolamento, esentati dal corso-base di due anni, promossi sottotenenti e assegnati al servizio militare. Il neo-ufficiale fu destinato al 13° reggimento di cavalleria, in India.
Qui nel 1879 si distinse proponendo efficaci contromisure alla guerriglia dei Phatan, bellicosi Afghani dalla lunga barba contro i cui attacchi improvvisi gli Inglesi erano impreparati. Per contrastare il nemico addestrò alcuni reparti speciali di esploratori (gli Scouts) e li impiegò con successo.
La relazione che egli fece delle sue esperienze fu fatta stampare dallo Stato Maggiore e distribuita alle truppe inglesi col titolo Servizio di esplorazione e contro-spionaggio.
Baden-Powell si segnalò anche nelle guerre contro gli Zulù (1887) e poi contro i Boeri (1899-1900). A Mafeking, in Sudafrica, con appena settecento soldati e trecento civili e con l'aiuto di diciotto coraggiosi ragazzini, resistette con l'astuzia, per 217 giorni, all'assedio di novemila Boeri.
Il primo libro
Divenuto eroe nazionale, fu insignito nel Palazzo reale di Londra di una delle più ambite onoreficenze dell'lmpero britannico. Intanto la seconda edizione del suo libro, sotto il nuovo titolo Aiuti per l'esplorazione, era diventata un best-seller, con una vendita di circa centomila copie. i giovani ne erano entusiasti: non giocavano più alla guerra, ma all'orientamento e alle escursioni, bivaccando con la tenda, ed esplorando le loro regioni con bussole e cartine, sempre a contatto con la natura. II generale pensava gia a un movimento giovanile per la pace: nel 1901 presento le dimissioni dall'esercito, ma Edoardo VII le respinse. Quando finalmente la domanda di congedo fu accettata nel 1907, Baden-Powell attrezzò il primo campo scout a Brownsea, un'isoletta disabitata di fronte alla costa inglese. L'anno dopo pubblicò la bibbia dello scoutismo, Esplorazione per ragazzi, che sarà tradotta in tutte le lingue del mondo e diffusa in milioni di copie. Dopo la tragedia della Grande Guerra, il generale organizzo i primi Jamboree (che in indiano significa «incontri di tribù»), cioè i primi raduni internazionali di boyscouts. Nel 1920 ottomila giovani esploratori provenienti da ventisette nazioni si incontrarono a Londra. Nel 1924 in Danimarca si riunirono in dodicimila. Nel 1929 in Inghilterra sono cinquantamila.
Nella Svizzera Italiana troviamo l'AEEC (Associazione Esploratori-Esploratrici Cattolici) e l'AGET (Associazione Giovani Esploratori Ticinesi), unite poi in Scoutismo Ticino (2007), entrambe affiliate al MSS (Movimento Scout Svizzero). In Italia gli eredi di Baden-Powell sono il CNGEI (Corpo nazionale dei giovani esploratori italiani) e l'AGESCI (Associazioni guide e scouts cattolici italiani).
II segreto di un così grande successo sta nel fatto che lo scoutismo sollecita lo spirito di avventura e di milizia ed è, pur senza interferire nell'attività scolastica, una delle poche proposte educative esterne alla scuola che accolga bambini e ragazzi di tutte le età: i boyscouts, infatti si suddividono in lupetti (8-10 anni), esploratori (11-14 anni), pionieri (15-17 anni), rovers (18 anni e oltre).
Con geniale intuito educativo Baden-Powell seppe ideare per ogni fascia di età forme di raggruppamento a pattuglie o sestene, attività molto suggestive e organizzate con grande precisione, ma senza rigidità, legate all'esplorazione e al contatto con la natura. La vita degli scouts si svolge all'aria aperta, in un clima di serenità e allegria. Essi devono abituarsi ad aiutare il prossimo e a superare coraggiosamente disagi e ostacoli, organizzandosi razionalmente e con piena autosufficienza.
Lo scoutismo si basa su ideali importanti come fratellanza, assistenza reciproca, spirito di collaborazione, senso della responsabilità, del dovere, dell'onore, della disciplina, spirito di servizio, amore per la natura e gusto per l'avventura.
Libero adattamento de "Il Capo" da un approfondimento della "Scolta", a sua volta tratto da un articolo di Marco De Sanctis apparso su “Il Dovere” nel 1991
Il fondatore del movimento
Se si vuol comprendere lo scoutismo appieno,bisogna conoscere qualche cosa dell'uomo che fondò il movimento scout, uno degli uomini più genuinamente dotati di spirito giovanile che mai siano vissuti: Lord Baden-Powell di Gilwell, Capo Scout del mondo, affettuosamente conosciuto da tutti gli Scout come «B.-P.» (*).
Robert Stephenson Smyth Baden-Powell nacque a Londra, in Inghilterra, il 22 febbraio 1857,
il giorno stesso nel quale gli americani celebravano il 125° anniversario della nascita di George Washington. Suo padre fu il reverendo H.G.Baden Powell, professore ad Oxford. Sua madre era la figlia dell'Ammiraglio britannico W.T. Smyth. II suo bisnonno, Joseph Brewer Smyth, era emigrato in America come colonizzatore del New Jersey, ma era successivamente tornato in Inghilterra ed aveva fatto naufragio nel viaggio di ritorno a casa. Baden-Powell era così da un lato il discendente di un ecclesiastico, e di un avventuroso colonizzatore del Nuovo Mondo dal1'altro.
Infanzia di B.-P.
Suo padre morì quando Robert aveva circa tre anni di età, lasciando la moglie con sette figli sotto i quattordici anni. Ci furono frequenti momenti difficili per la famiglia numerosa, ma il reciproco amore della madre per i suoi figli e dei figli per la loro madre glieli fece superare felicemente. Robert visse una entusiasmante vita all'aperto con i suoi quattro fratelli, effettuando hikes e campeggi in molte contrade d'Inghilterra. Nel 1870 B.-P. entrò con una borsa di studio a Charterhouse, un'antica scuola di Londra. Non fu uno studente eccezionale, ma certo uno dei più vivaci. Se accadeva qualche cosa nel cortile della scuola, sicuramente egli vi si trovava nel bel mezzo, e ben presto si trovo ad avere una fama come portiere della squadra di calcio di Charterhouse.
Le sue capacita di attore erano grandemente apprezzate dai suoi compagni. Ogni volta che si faceva appello a lui, era capace di metter su uno spettacolo che faceva elettrizzare tutta la scuola. Aveva inoltre un'inclinazione per la musica, e il suo dono per il disegno lo mise in grado più tardi di illustrare da se i suoi libri.
B.-P. in India
A 19 anni prese la sua licenza a Charterhouse e immediatamente colse 1'occasione che gli si offriva di andare in India come sottotenente, a raggiungere quel reggimento che aveva formato 1'ala sinistra dello schieramento della cavalleria nella famosa «Carica della Brigata Leggera" nella guerra di Crimea.
Oltre che prestare un servizio militare eccellente - era capitano a soli ventisei anni - conquistò il trofeo sportivo più ambito in tutta 1'India, quello per il Pig sticking o caccia a cavallo del cinghiale selvatico che viene spesso definito come «il solo animale che osi bere alla stessa pozza d'acqua insieme alla tigre».
Combattimenti in Africa
Nel 1887 troviamo B.-P. in Africa a prender parte alle campagne contro gli Zulu e, più tardi, contro le fiere tribù degli Ashanti e dei selvaggi guerrieri Matebele. Gli indigeni lo temevano tanto che gli dettero il nome di «Impeesa», il «lupo che non dorme mai», per il suo coraggio,
per la sua bravura di esploratore e per la sorprendente abilita nel seguire le tracce.
Gli avanzamenti di carriera per Baden-Powell furono quasi automatici, tanto si susseguirono regolarmente, finché improvvisamente diventò famoso.
Era 1'anno 1899 e B.-P. era colonnello. Nuvole nere si addensavano sul Sud-Africa. Le relazioni tra la Gran Bretagna ed il governo della Repubblica del Transvaal erano arrivate al punto di rottura. Fu dato ordine a Baden-Powell di reclutare due battaglioni di fucilieri a cavallo e di prendere stanza a Mafeking, una cittadina nel cuore dell'Africa del Sud.
«Chi tiene Mafeking, tiene le redini del Sud-Africa» era un detto corrente fra gli indigeni, che si dimostrò verace».
L'assedio di Mafeking
Scoppiò la guerra, e per 217 giorni - dal 13 ottobre 1899 - B.-P. tenne Mafeking assediata contro un numero esorbitante di nemici, finché una colonna di soccorso si aprì, combattendo, la strada in suo aiuto arrivando il 18 maggio 1900. La Gran Bretagna aveva trattenuto il respiro per tutti quei lunghi mesi e quando finalmente giunse la notizia «Mafeking è stata liberata", impazzì letteralmente di gioia.
Aprite il vostro dizionario inglese e cercate la parola «Mafeking» ed in corrispondenza vi troverete due termini, creati in quel giorno di pazzo entusiasmo, derivandoli dal nome di quella cittadina africana: "maffick" e «maffication» nel significato di «celebrazione fanatica".
B.P., ora elevato al grado di maggior Generale, si trovò ad essere un eroe agli occhi dei suoi concittadini. Al ritorno dall'Africa conobbe la sua futura sposa, Lady Olivia Saint Clear Soames.
Nascita dello scoutismo
E fu da eroe di uomini e di ragazzi ch'egli ritornò in Inghilterra dal Sud-Africa nel 1901, per essere ricoperto da una pioggia di onori e per scoprire, con sua grande meraviglia, che la sua personale popolarità ne aveva riversato altrettanta sul libro Aids to Scouting ch'egli aveva scritto per i soldati. Era perfino usato come libro di testo nelle scuole per ragazzi.
B.P. vide in ciò una grande occasione offertagli. Si rese conto che gli si apriva la possibilità di aiutare i ragazzi del suo paese a diventare veri uomini. Se un libro per adulti sulle esercitazioni pratiche di scoutismo poteva affascinare i ragazzi e costituire per loro un'ispirazione, quanto maggiormente avrebbe ottenuto quei risultati un libro scritto proprio appositamente per i ragazzi!
Si mise al lavoro adattando le sue esperienze del1'India, ed in Africa tra gli Zulu e le altre tribù selvagge. Scelse una speciale raccolta dei libri e si diede a leggere la materia della formazione dei ragazzi in tutte le epoche, dagli Spartani, dagli antichi Britanni, dai Pellerosse, fino ai nostri giorni.
Lentamente ed attentamente B.-P. sviluppò 1'idea dello scoutismo. Voleva esser certo che avrebbe funzionato, e così nell'estate del 1907 portò con se un gruppo di venti ragazzi nell'isola di Brownsea, nella Manica, per il primo campo scout che il mondo abbia mai visto. II campo fu un gran successo.
«Scoutismo per ragazzi»
Dopo di che, nei primi mesi del 1908, fece uscire in sei parti quindicinali, illustrate da lui stesso, il suo manuale di formazione Scautismo per ragazzi, senza nemmeno sognare che questo libro avrebbe messo in marcia un movimento che doveva interessare la gioventù di tutto il mondo. Scautismo per ragazzi era appena apparso nelle vetrine delle librerie e dei giornali, che Pattuglie e Reparti scout cominciarono a sorgere, non soltanto in Inghilterra, ma anche in numerosi altri Paesi.
La seconda vita di B.-P.
II movimento crebbe e crebbe e, nel 1910, aveva ormai raggiunto tali proporzioni che B.-P. si rese conto che lo scoutismo sarebbe stato il compito di tutta la sua vita. Ebbe 1'esatta percezione e la fede di riconoscere che avrebbe fatto di più per la sua Patria formando le generazioni nascenti in buoni cittadini, che dedicandosi alla formazione di pochi uomini per futuri possibili conflitti. Pertanto dette le dimissioni dall'esercito nel quale aveva raggiunto il grado di Luogotenente Generale e s'imbarcò per la sua «seconda vita», come egli chiamò la sua vita di servizio in favore di tutto il mondo, attraverso lo scoutismo. Egli maturò la sua ricompensa nello sviluppo del movimento scout e nell'amore e nel rispetto tributatigli dai ragazzi del mondo intero.
Fraternità mondiale
Nel 1912 partì per un viaggio attorno al mondo per incontrare gli scout di molti Paesi. Questo fu il primo esordio dello scoutismo come fraternità mondiale. La prima Grande Guerra venne ad interrompere tale lavoro per qualche anno, ma con la fine delle ostilità, questo fu ripreso e nel 1920 Scouts di ogni parte del mondo si incontrarono a Londra per la prima riunione internazionale scout: fu il primo Jamboree mondiale.
L'ultima sera di questo Jamboree, il 6 agosto, B.-P. fu acclamato Capo Scout del mondo dalla folla plaudente dei ragazzi.
II movimento scout continuò il suo sviluppo. II giorno in cui compì il suo ventunesimo anniversario - divenendo cosi «maggiorenne» - aveva sorpassato i due milioni di iscritti, essendo praticamente diffuso in ogni nazione civile della terra. In quella occasione B.-P. fu onorato dal Re Giorgio V con il conferimento del titolo di Lord; il suo nome divenne pertanto Lord Baden-Powell of Gilwell. Eppure per ogni scout egli rimarrà: «B.-P.», Capo Scout del Mondo.
II primo Jamboree mondiale fu seguito da altri: nel 1924 in Danimarca, 1929 in Inghilterra, 1933 in Ungheria, 1937 in Olanda. Ad ognuno di questi Jamborees, Baden-Powell fu la figura centrale, tumultuosamente acclamato dai «suoi» ragazzi ovunque andasse. Ma i Jamborees sono stati soltanto una parte dello sforzo teso alla fraternità mondiale scout. B.-P. viaggiò in lungo e in largo nell'interesse dello scoutismo, mantenne una corrispondenza con capi scout in numerosi Paesi e continuò a scrivere su questioni scout, illustrando i suoi articoli e libri con schizzi e disegni di sua mano.
Gli ultimi anni
Quando in ultimo ( aveva raggiunto gli ottant'anni) le forze cominciarono a venirgli meno, B.-P. tornò alla sua amata Africa con sua moglie, che era stata la collaboratrice entusiasta in tutti i suoi sforzi e che era, ella stessa, a capo del movimento mondiale delle guide, pure creato da Baden-Powell. Si stabilirono nel Kenia, in un angolino tranquillo, con la meravigliosa vista su migliaia di foreste con lo sfondo di vette montane coperte di neve. Là B.-P. morì 1'8 gennaio 1941, poco più di un mese prima del suo ottantaquattresimo compleanno.
William Hillcourt, Boy Scouts of America
(*) Per una più compiuta conoscenza della vita e dell'uomo, si può ricorrere al volume: F. Janovitz, B.-P. Story, una vita per la felicità, Ed. Borla, Bologna, 1977 (N.d.R.).