Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/155313

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare come segue il primo periodo dell'articolo 82 capoverso 1 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA): "Le autorità di polizia, quelle giudiziarie e quelle preposte alle indagini penali comunicano spontaneamente alle autorità cantonali degli stranieri (art. 88 cpv. 1) l'avvio e la sospensione di inchieste penali, la carcerazione o la liberazione e le sentenze di diritto civile e penale, sempreché influiscano sullo statuto di soggiorno o sull'attività lucrativa di uno straniero."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 97 capoverso 3 della legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20), l'articolo 82 capoverso 1 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA; RS 142.201) stabilisce i dati che le autorità di polizia, quelle giudiziarie e quelle preposte alle indagini penali devono comunicare spontaneamente alle autorità cantonali competenti in materia di migrazione.</p><p>Queste ultime necessitano di tali dati per l'adempimento dei loro compiti, che comprendono ad esempio il rilascio di permessi di dimora e di domicilio a stranieri e ai loro famigliari nonché le decisioni in merito alla revoca e al mancato rinnovo di permessi. Nel settore dell'asilo tali autorità chiedono inoltre alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) la disposizione dell'ammissione provvisoria e stilano pareri in merito a domande di cambiamento di cantone.</p><p>Le multe minime, singole contravvenzioni e atti che non influiscono sulla regolamentazione del soggiorno non sottostanno a tale obbligo di notifica (FF 2002 3438).</p><p>L'autorità tenuta alla notifica può mettere a disposizione tali dati soltanto se effettivamente necessari (art. 4 cpv. 2 della legge federale sulla protezione dei dati LPD; RS 235.1). Ciò consente già oggi all'autorità competente in materia di migrazione di concordare con le autorità tenute alla notifica quali dati vanno effettivamente comunicati. Alcuni cantoni hanno emanato pertinenti direttive: in caso di condanne penali, ad esempio, la trasmissione dei considerandi della sentenza è necessaria soltanto a partire da pene detentive superiori a dodici mesi, mentre le sentenze civili vanno comunicate soltanto in caso di divorzio, di misure a tutela dell'unione coniugale, nonché di accertamento della nullità del matrimonio o dell'identità e cittadinanza dello straniero.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario adeguare l'articolo 82 capoverso 1 OASA.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.