Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/80005

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia ha recentemente richiesto, in uno studio, di apportare profonde riforme al perfezionamento medico, proponendo la creazione di un istituto di perfezionamento per medici. Nello studio si rimprovera alla FMH, attualmente competente per il perfezionamento dei medici, di non essere sufficientemente propensa alle riforme. Questa si oppone a tale critica, sottolineando tra l'altro il fatto che le sue proposte di perfezionamento non vanno a carico dei contribuenti. È probabile che questa divergenza di opinione sarà presto al centro di discussioni politiche. In base a quanto esposto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto sono attualmente preventivati i costi annuali del perfezionamento medico?</p><p>2. Chi li finanzia e in quali proporzioni?</p><p>3. In che forma e in che misura la Confederazione e i cantoni contribuiscono direttamente o indirettamente a tali costi (p.es. mediante contributi alle università, finanziamenti per la ricerca del Fondo nazionale svizzero, riduzione dei premi delle casse malati, contributi di copertura dei disavanzi degli ospedali ecc.)?</p><p>4. In che misura le casse malati contribuiscono a tali costi attingendo dai premi?</p><p>5. In che modo i contributi della Confederazione destinati al perfezionamento dei medici si giustificano sotto il profilo giuridico?</p><p>6. Come valuta la problematica di fondo, secondo cui un determinato gruppo professionale (il corpo medico) finanzia il proprio perfezionamento mediante risorse pubbliche, mentre la maggior parte degli altri gruppi professionali deve finanziarlo di tasca propria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene proposte e misure volte a favorire a medio e lungo termine la trasparenza dei costi nonché un'imposizione fiscale efficace. Nel suo parere sulla mozione Heim 07.3054, "Perfezionamento di giovani medici. Eliminare la discriminazione dei medici svizzeri", il governo sostiene che risulta difficile separare chiaramente l'attività professionale dal perfezionamento, dato che quest'ultimo ha luogo sul posto di lavoro, ossia principalmente negli ospedali. Tale situazione rende difficile definire i costi imputabili al perfezionamento. </p><p>1. Non è possibile calcolare i costi in modo esatto. Secondo un rapporto sui costi e il finanziamento della medicina universitaria a Losanna relativo al 2002 (Kosten und Finanzierung 2002 der universitären Medizin in Lausanne, L. Schenker, IEMS, Uni Lausanne, 2004), il perfezionamento di un medico assistente costa tra i 40 000 e i 60 000 franchi all'anno. In base a una stima prudente che vede annualmente 6000 degli 8000 posti di assistente disponibili occupati da candidati per un titolo di medico specialista, i costi a livello nazionale raggiungono perlomeno 250 milioni di franchi all'anno. L'Ufficio federale di statistica (UST), nel quadro di un mandato conferitogli dalla Conferenza universitaria svizzera in collaborazione con gli ospedali universitari, è stato incaricato di stabilire con maggiore precisione i costi della formazione e della ricerca medica negli ospedali universitari. I primi risultati sono attesi per la fine del 2009.</p><p>2./3. Nelle risposte a precedenti interventi parlamentari, il Consiglio federale aveva sostenuto che i costi di perfezionamento sono oggi coperti dal sistema sanitario. Tali oneri sono quindi assunti dai cantoni, nel quadro dei budget dei dipartimenti della sanità e dell'educazione pubblica, e dalle organizzazioni ospedaliere. I cantoni finanziano gli stipendi dei medici assistenti e dei medici, nonché le infrastrutture per l'assistenza e l'insegnamento. Assumono inoltre i costi supplementari cagionati dalla riduzione del tempo di lavoro degli assistenti a seguito dell'applicazione della legge sul lavoro. La Confederazione partecipa indirettamente alla copertura dei costi, in particolare mediante contributi alle università. Non vi è alcun computo specifico delle spese per il perfezionamento.</p><p>4./5. Conformemente all'articolo 49 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i costi di perfezionamento non sono considerati fatturabili e non sono quindi assunti dall'assicurazione malattie. Dato che la Confederazione non eroga alcun contributo diretto per il perfezionamento dei medici, il problema della legalità non si pone.</p><p>6. Il perfezionamento dei medici, con conseguente acquisizione di un titolo federale di perfezionamento, costituisce una condizione necessaria per l'esercizio della libera professione solo dal 2002. In precedenza era sufficiente un diploma federale conseguito alla fine dello studio. La specializzazione rispecchia il rapido sviluppo della medicina curativa e, dato che le qualifiche di insegnamento richiedono requisiti sempre più elevati, è diventata ormai parte integrante del normale percorso professionale dei medici. In Svizzera, il perfezionamento dei medici è sempre stato gratuito, considerato lo stretto legame con i compiti di servizio pubblico che incombono alle strutture ospedaliere nelle quali esso è normalmente assolto. Tuttavia, soprattutto nei Paesi anglosassoni, una partecipazione ai costi da parte di chi segue la formazione rappresenta una prassi ovvia e porta, di regola, a perfezionamenti di più breve durata. Dall'introduzione della rimunerazione delle prestazioni, prevista nel quadro della revisione della LAMal in materia di finanziamento ospedaliero, ci si attende un aumento della trasparenza finanziaria e condizioni più severe relativamente all'economicità e alla qualità degli ospedali. Dato che quanto precede implicherà anche un aumento della trasparenza nell'ambito dei costi di perfezionamento, c'è da attendersi che il dibattito attorno ai modelli di partecipazione ai costi o di fatturazione diventerà presto d'attualità pure in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.