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Tenore di carbonio dei suoli agricoli
La materia organica dei suoli (humus) proviene dalla decomposizione degli scarti vegetali e animali da parte degli organismi del suolo. Le funzioni dei suoli (produzione agricola e selvicoltura, regolazione dei cicli idrici, dei cicli dei nutrienti, del ciclo climatico), la loro stabilità strutturale (resistenza all’erosione) e la loro biodiversità dipendono dalla quantità e dalla qualità della materia organica. Il tasso di carbonio, la principale componente della materia organica, è un indicatore globale della qualità e della fertilità dei suoli.
Il tasso di carbonio organico varia considerevolmente secondo il tipo di suolo. È influenzato da fattori naturali come le proprietà fisiche del suolo (p.es. il tasso di argilla) e le condizioni climatiche come pure dall’utilizzo dei suoli da parte dell’uomo. La pratiche agricole e selvicole hanno effetti diretti (modifica del ciclo della materia organica) o indiretti (erosione, costipamento) sul tasso di carbonio organico.
I risultati delle 5 campagne di campionamento (dal 1990-1994 al 2000-2014) mostrano che globalmente il tasso di carbonio è rimasto stabile, anche se aumenta o diminuisce per qualche area di saggio.
Per il tenore di carbonio nel suolo non esistono valori di riferimento né a livello nazionale né a livello internazionale. Per questo motivo, si rinuncia a una valutazione del presente indicatore.
Nell’ambito della strategia europea di protezione del suolo, la diminuzione del tenore in carbonio organico nei suoli è considerata una delle 8 principali minacce. Nel confronto internazionale, i tenori in carbonio organico nei suoli delle grandi colture misurati in Svizzera sono relativamente elevati.
Ogni 5 anni dal 1985, un campione composito viene prelevato dai primi 20 cm di ognuna delle 103 aree di saggio permanenti della Rete nazionale di osservazione dei suoli (NABO).
Le analisi sono effettuate per l’orizzonte superficiale perché è qui che la materia organica (di cui il carbonio è la componente principale) si accumula. Il carbonio organico è analizzato secondo il metodo standard utilizzato in Svizzera (ossidazione di una soluzione di bicromato di potassio e di acido solforico) o secondo il metodo dell’analisi elementare carbonio/azoto.
L’indicatore è stato calcolato per i 29 siti di grandi colture (terreni soleggiati): mentre l’evoluzione del tenore di carbonio nei suoli è lenta, la prassi agricola può provocare variazioni percettibili a più breve termine. I risultati sono presentati sotto forma di tenore medio per ciclo di prelievo a partire dal 2° ciclo (1990-1994).
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