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Incarto n. 11.2004.139 Lugano 22 giugno 2006 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli segretario: Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2004.1097 (vicinato: misure provvisionali) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 16 settembre 2004 da AP 1 Gentilino (patrocinato dall' PA 2 contro AO 1 e AO 2, Gentilino (patrocinati dall' PA 1 ); premesso che il 14 ottobre 2003 AO 1 ha ottenuto dal Municipio di __________ una licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. 8 RFD di __________, proprietà di AO 2; ricordato che l'8 marzo 2004 AP 1, proprietario della contigua particella n. 9, si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo di ordinare l'assunzione di una prova a futura memoria e di ingiungere cautelarmente a AO 1 e AO 2 di non iniziare i citati lavori edili (inc. DI.2004.190); rammentato che con petizione de l 24 giugno 2004 AP 1 ha chiesto al medesimo Pretore di vietare a AO 1 e AO 2 di eseguire i lavori di costruzione (inc. OA.2004.411); constatato che con istanza del 15 settembre 2004 AP 1 ha postulato nuovamente l'emanazione di provvedimenti cautelari (inc. DI.2004.1097) ; rilevato che con decreto cautelare del 19 ottobre 2004 il Pretore ha respinto tali domande ; assodato che contro il decreto predetto AP 1 è insorto con un appello del 2 novembre 2004 per ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare; ritenuto che loro nelle osservazioni del 29 novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno concluso per il rigetto dell'appello; preso atto che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, riservandosi di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito tuttora pendente; stabilito che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli; appurato che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375 seg.); considerato che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio, né l'appellante pretende il contrario; precisato che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza sentenza (art. 21 LTG), mentre l'indennità per ripetibili va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello ; richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.– fr. 150.– sono posti a carico dell'appellante che rifonderà alla controparte fr. 500.– per ripetibili. 3. Intimazione a: – ;. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3 terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 11.2004.139 Incarto n. 11.2004.139

Incarto n. 11.2004.139 Lugano 22 giugno 2006 /rgc Lugano

Lugano 22 giugno 2006 /rgc

22 giugno 2006 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Lardelli

Giani e Lardelli segretario: segretario:

segretario: Annovazzi, vicecancelliere Annovazzi, vicecancelliere

Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2004.1097 (vicinato: misure provvisionali) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 16 settembre 2004 da

sedente per statuire nella causa DI.2004.1097 (vicinato: misure provvisionali) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza del 16 settembre 2004 da AP 1 Gentilino (patrocinato dall' PA 2 AP 1 Gentilino

AP 1 Gentilino (patrocinato dall' PA 2

(patrocinato dall' PA 2 contro contro

contro AO 1 e AO 2, Gentilino (patrocinati dall' PA 1 ); AO 1 e AO 2, Gentilino

AO 1 e AO 2, Gentilino (patrocinati dall' PA 1 );

(patrocinati dall' PA 1 ); premesso che il 14 ottobre 2003 AO 1 ha ottenuto dal Municipio di __________ una licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. 8 RFD di __________, proprietà di AO 2;

premesso che il 14 ottobre 2003 AO 1 ha ottenuto dal Municipio di __________ una licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. 8 RFD di __________, proprietà di AO 2; ricordato che l'8 marzo 2004 AP 1, proprietario della contigua particella n. 9, si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo di ordinare l'assunzione di una prova a futura memoria e di ingiungere cautelarmente a AO 1 e AO 2 di non iniziare i citati lavori edili (inc. DI.2004.190);

ricordato che l'8 marzo 2004 AP 1, proprietario della contigua particella n. 9, si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo di ordinare l'assunzione di una prova a futura memoria e di ingiungere cautelarmente a AO 1 e AO 2 di non iniziare i citati lavori edili (inc. DI.2004.190); rammentato che con petizione de l 24 giugno 2004 AP 1 ha chiesto al medesimo Pretore di vietare a AO 1 e AO 2 di eseguire i lavori di costruzione (inc. OA.2004.411);

rammentato che con petizione de l 24 giugno 2004 AP 1 ha chiesto al medesimo Pretore di vietare a AO 1 e AO 2 di eseguire i lavori di costruzione (inc. OA.2004.411); constatato che con istanza del 15 settembre 2004 AP 1 ha postulato nuovamente l'emanazione di provvedimenti cautelari (inc. DI.2004.1097) ;

constatato che con istanza del 15 settembre 2004 AP 1 ha postulato nuovamente l'emanazione di provvedimenti cautelari (inc. DI.2004.1097) ; rilevato che con decreto cautelare del 19 ottobre 2004 il Pretore ha respinto tali domande ;

rilevato che con decreto cautelare del 19 ottobre 2004 il Pretore ha respinto tali domande ; assodato che contro il decreto predetto AP 1 è insorto con un appello del 2 novembre 2004 per ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare;

assodato che contro il decreto predetto AP 1 è insorto con un appello del 2 novembre 2004 per ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare; ritenuto che loro nelle osservazioni del 29 novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno concluso per il rigetto dell'appello;

ritenuto che loro nelle osservazioni del 29 novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno concluso per il rigetto dell'appello; preso atto che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, riservandosi di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito tuttora pendente;

preso atto che l'11 maggio 2006 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, riservandosi di continuare la tutela dei suoi diritti nella causa di merito tuttora pendente; stabilito che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli;

stabilito che nelle circostanze descritte la causa va tolta dai ruoli; appurato che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375 seg.);

appurato che, di regola, il ritiro di un appello equivale a desistenza, sicché il recesso da una lite comporta l'obbligo di sopportare gli oneri processuali e di rifondere alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375 seg.); considerato che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio, né l'appellante pretende il contrario;

considerato che nella fattispecie non v'è ragione di scostarsi da tale principio, né l'appellante pretende il contrario; precisato che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza sentenza (art. 21 LTG), mentre l'indennità per ripetibili va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello ;

precisato che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la causa terminando senza sentenza (art. 21 LTG), mentre l'indennità per ripetibili va commisurata alla stringatezza delle osservazioni all'appello ; richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,

richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.–

a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 150.–

fr. 150.– sono posti a carico dell'appellante che rifonderà alla controparte fr. 500.– per ripetibili. sono posti a carico dell'appellante che rifonderà alla controparte fr. 500.– per ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – ;. – ;

– ;.

. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3 terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario