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La politica svizzera in materia di sicurezza e di armamenti è un elemento importante per la salvaguardia della libertà, dell'indipendenza e della sicurezza del Paese. Swissmem si impegna a mantenere in Svizzera una base tecnologica e industriale rilevante per la sicurezza, al fine di limitare la dipendenza dall'estero e mantenere le proprie competenze in settori tecnologici strategici scelti. Deve essere in grado di fornire servizi essenziali all'esercito in specifici settori tecnologici strategici.
Dipende dalle esportazioni
Grazie alla sua tradizione umanitaria, la Svizzera persegue, nel campo dell'esportazione di beni per la sicurezza e la tecnologia per la difesa, una pratica di autorizzazione molto restrittiva. Tuttavia l'industria delle tecnologie per la sicurezza e la difesa dipende dalle esportazioni, in quanto il mercato interno è troppo piccolo per avere un volume sufficiente per garantirsi l'esistenza. Questa prassi di concessione delle licenze non deve quindi mettere le imprese svizzere in una posizione di svantaggio rispetto ai concorrenti di paesi occidentali paragonabili. Swissmem si impegna a garantire che non vengano creati ulteriori motivi di rifiuto per l'esportazione di merci, motivati a livello nazionale. I controlli sulle esportazioni sono necessari, ma devono essere trasparenti, semplici e coordinati a livello internazionale.
Partecipazione di industrie per gli acquisti all’estero offrono vantaggi
Quando la Svizzera acquista armamenti all'estero per le proprie forze armate, chiede generalmente che il prezzo d'acquisto sia compensato al 100 per cento da partecipazioni industriali. Queste partecipazioni industriali - note anche come partecipazioni offset - offrono alle imprese svizzere l'accesso a grandi gruppi internazionali e offrono l'opportunità di relazioni commerciali sostenibili. A ciò si accompagna il trasferimento o il mantenimento del know-how tecnologico e la promozione della base tecnologica e industriale, rilevante per la sicurezza in Svizzera.
I costi aggiuntivi derivanti dalla partecipazione dell'industria agli acquisti per la difesa all'estero sono compresi tra il due e il cinque per cento. Questi costi aggiuntivi devono essere comparati con i ritoni fiscali, che ammontano ad almeno il quattro per cento del volume annuo di compensazione. I costi aggiuntivi della compensazione sono così quasi o completamente neutralizzati.
Swissmem è favorevole all'attuale pratica della compensazione nel settore della difesa, in quanto rafforza la competitività dell'industria svizzera delle tecnologie per la sicurezza e la difesa. In qualità di membro fondatore dell'ufficio di compensazione offset, Swissmem sostiene l'attuazione della strategia di partecipazione industriale e partecipa attivamente al controlling della compensazione.