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Il gruppo industriale zurighese ABB ha visto calare il fatturato del 9% su base annua a 6,22 miliardi di dollari nel primo trimestre. Anche le nuove commesse si sono ridotte del 4% a 7,35 miliardi. L'utile netto è crollato del 30% a 376 milioni.
Al netto dei cambi e delle acquisizioni e cessioni risulta rispettivamente un -7% per le vendite e un +1% per i nuovi ordinativi. Da parte sua l'utile operativo EBITA è diminuito del 17% a 636 milioni di dollari (-16% su basi comparabili), il relativo margine dall'11,2 al 10,2%, indica un comunicato odierno.
Le cifre superano però ampiamente le attese degli analisti consultati dall'agenzia AWP, i quali prospettavano in media un utile netto di appena 223 milioni, un EBITA di 562 milioni, un giro d'affari di 6,01 miliardi e un'entrata di ordinativi pari a 6,42 miliardi di dollari. ABB aveva lanciato un avvertimento sugli utili alla fine del mese scorso.
"La pandemia di Covid-19 ha pesato sui nostri risultati del primo trimestre e influito negativamente sul fatturato di tutte le divisioni così come sui margini operativi. La crescita delle commesse è tuttavia progredita", afferma nella nota il nuovo presidente della direzione Björn Rosengren, in carica da marzo.
Bisogna attendersi che anche nel secondo trimestre gli affari di ABB saranno fortemente pregiudicati. In tutti i comparti i nuovi ordinativi e le vendite dovrebbero scendere nettamente rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno scorso, cosa che si rifletterà sui margini.
Il gruppo punta quindi sul controllo dei costi e sulla garanzia della liquidità. ABB mantiene peraltro l'obiettivo di concludere la cessione della divisione Power Grids entro la fine del secondo trimestre.
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