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Video
«E d’un tratto il mio fianco sinistro era come paralizzato»
Ascoltate la storia Rega di Manuel Höchli, 11.
«E d’un tratto scivolai nel bagno»
Ascoltate la storia Rega di Monika Flückiger, 49, in Bangladesh.
«E d’un tratto mi è stata tolta la precedenza»
Ascoltate la storia Rega di Claudia Sonderer, 46.
«E d’un tratto fui colpito alla testa da un ramo»
Ascoltate la storia Rega di Walter Koller, 48.
«E d’un tratto feci una brutta caduta con la bici»
Ascoltate la storia Rega di Matteo Pio-Loco, 18, a Mallorca.
«E d’un tratto il mio cuore si è fermato»
Ascoltate la storia Rega di Felix Dingetschweiler, 68.
«E d’un tratto mi ha travolto uno sciatore»
Ascoltate la storia Rega di Sven Löffel, 39.
«E d’un tratto ho perso il controllo»
Ascoltate la storia Rega di Michael Ostertag, 15.
«E d’un tratto io caddi dal cavallo»
Ascoltate la storia Rega di Jolien Helbling, 14.
«E d’un tratto mi sono accasciata dal dolore»
Ascoltate la storia Rega di Cindy Essl, 35.
Storie Rega
«Forza, alzati», dice l’istruttore di sci di fondo a Manuel. Però, con tutta la buona volontà, il ragazzo non ci riesce. Nel bel mezzo del corso di Skating a Lenzerheide, l’allievo delle elementari si è accasciato improvvisamente. Ora giace sulla pista di fondo, e la parte sinistra del corpo è come paralizzata. «Probabilmente ha rotto il braccio», pensa la mamma di Manuel quando portano suo figlio presso un vicino studio medico. Però, le radiografie non mostrano alcuna frattura. Manuel invece sente uno strano formicolio nel braccio sinistro. Questo fa sorgere un grave sospetto nel medico: forse il problema non è il braccio di Manuel, ma il suo cervello. Ci vuole una risonanza MRI. E subito.
Poco tempo dopo, sul campo innevato davanti allo studio medico atterra la Rega. Con molta cautela, Manuel viene caricato a bordo e, a Coira, lo consegnano direttamente alla MRI, dove il sospetto del medico trova conferma: la causa della paralisi di Manuel è un’emorragia cerebrale.
Purtroppo, nel frattempo la meteo è peggiorata tanto da impedire all’elicottero di volare. Il trasferimento indispensabile e urgente alla Clinica pediatrica di Zurigo va fatto con un’ambulanza. Grazie a una riabilitazione di diversi mesi, Manuel infine è guarito bene dalla malattia che aveva messo in pericolo la sua vita.
Così come nel caso di Manuel Höchli, la Rega è mobilitata ogni anno oltre 4000 volte per malattie acute. Questo rapido soccorso medicalizzato è possibile unicamente perché sostenitrici e sostenitori ci appoggiano finanziariamente. Diventate parte anche voi di questa comunità e contribuite affinché la Rega possa portare il soccorso aereo medicalizzato professionale alle persone infortunate e ammalate. Grazie di cuore del vostro sostegno.
Soccorrere ovunque, e con ogni condizione meteo
Attualmente, a causa di condizioni meteo avverse, fino a 600 persone in emergenza in Svizzera non possono essere soccorse per via aerea. La Rega intende cambiare questa situazione e vuole soccorrere in futuro ancora più persone in situazioni d’emergenza.
Scoprite in questo video quali misure la Rega sta lanciando, affinché i suoi elicotteri di soccorso possano presto volare anche in caso di nebbia e nevicate.
Una veloce doccia e poi subito a letto. Questa era l’intenzione di Monika Flückiger, fotografa, atterrata a Dacca, capitale del Bangladesh, dopo un volo stancante. Era arrivata all’albergo in tarda serata.Ma la sua intenzione doveva rimanere tale. Dopo una brutta caduta nel bagno la signora Flückiger ha fatto fatica a organizzare gli aiuti. Quando finalmente si è ritrovata in una camera d’ospedale, il medico le ha comunicato una diagnosi doppiamente preoccupante: frattura del collo del femore, da operare subito. Dopo una telefonata con la Rega, Monika Flückiger sapeva di trovarsi in un buon ospedale con medici in grado di praticare l’intervento impegnativo in modo professionale. Una settimana dopo l’operazione, un’infermiera specializzata della Rega è andata a prendere la paziente a Dacca e l’ha accompagnata a bordo d’un aereo di linea diretto a Zurigo dove l’attendeva un’ambulanza per portarla a casa.
Ogni anno per casi come quello di Monika Flückiger, la Rega accompagna oltre 300 pazienti che tornano in Svizzera da tutto il mondo a bordo di aerei di linea. Inoltre, ogni giorno decollano in media due dei nostri tre jet ambulanza.
Il soccorso aereo medicalizzato come quello descritto è possibile unicamente perché le sostenitrici e i sostenitori ci aiutano finanziariamente. Entrate a far parte di questa comunità e contribuite anche voi affinché la Rega possa riportare in Svizzera velocemente e in modo professionale le persone infortunatesi o ammalatesi all’estero. Grazie di cuore del vostro sostegno.
Il vostro numero d’allarme dall’estero.
In caso di un’emergenza medica all’estero, vi aiuta in ogni momento il numero d’allarme +41 333 333 333
Ogni rimpatrio (= ritorno in Svizzera) è preceduto da chiarimenti da parte di esperti medici consulenti della Rega. Questi si mettono in contatto con i medici dell’ospedale estero e decidono se sussiste l’indicazione medica e stabiliscono il momento ottimale per il volo di ritorno.
Si stabilirà anche quale sarà il mezzo di trasporto più indicato: non tutti i pazienti saranno rimpatriati con un jet ambulanza. Se le condizioni di salute lo consentono il trasporto può avvenire anche a bordo d’un aereo di linea. In quel caso un medico o un’infermiera o un infermiere specializzati accompagna la/il paziente sul volo di ritorno.
I medici della Rega sono anche al fianco di sostenitrici e sostenitori che si trovano all’estero con problemi meno gravi, offrendo loro consigli.
Il seguente video vi mostra come la Rega vi può aiutare all’estero.
Era una bellissima giornata estiva. Con la sua moto, Claudia Sonderer con la figlia 15enne sul sellino posteriore si godeva la gita quando d’un tratto un automobilista le tagliò la strada, malgrado lei avesse la precedenza. Da esperta motociclista lasciò perdere, evitando così una collisione. Poco dopo però, l’automobilista fece una brusca frenata. Per quanto guidasse concentrata, il comportamento colse Claudia di sorpresa. Cercando di frenare cadde e il manubrio la colpì violentemente, dritta nell’addome. Dopo il ricovero in autoambulanza nel più vicino ospedale, una RMI rivelò forti emorragie interne: occorreva una trasferta urgente con la Rega alla Clinica universitaria di Zurigo.
Ogni anno, la Rega è mobilitata al seguito di oltre 800 incidenti stradali. Nella maggioranza dei casi, sul posto si trovano già dei soccorritori che, in base alla situazione, decidono se è necessario fare intervenire anche il soccorso aereo medicalizzato.
Per poter fornire 24 ore al giorno il rapido e professionale soccorso aereo medicalizzato, dipendiamo dalle nostre sostenitrici e dei nostri soccorritori. Unitevi a questa comunità e contribuite anche voi, affinché la Rega possa prestare alle persone in emergenza il soccorso rapido e professionale. Grazie del vostro sostegno.
Come essere utili sul luogo d’un incidente?
Diventando testimone d’un incidente stradale, chiunque può fare la sua parte, sia come primo soccorritore, sia come passante estraneo all’incidente e far sì che le misure di soccorso siano il più efficiente possibile.
1. Priorità alla propria sicurezzaMantenere la calma, parcheggiare vicino al bordo stradale, attivare i lampeggiatori d’emergenza, indossare il gilet d’emergenza. Scendere dall’auto con cautela e posizionare il triangolo.2. Prima valutazioneChe cos’è successo, quanti feriti?3. Allarmare i soccorsi4. Osservare i dintorniSe non ci sono pericoli (da parte del traffico, oggetti caduti, sostanze infiammabili), avvicinarsi alla vettura accidentata5. Prevenire pericoli per il feritoL’auto potrebbe scivolare in un dirupo, incendiarsi o esplodere? Se la risposta è no, allora potete passare a6. Valutare la condizione del ferito e prestare i primi soccorsi.
Gli alberi erano stati abbattuti e a Walter Koller toccava segare i rami e i tronchi. D’un tratto, da un altro albero si staccò un grosso ramo e andò a colpire il forestale alla testa, facendolo volare quattro metri in avanti. Quando lo trovarono, Walter Koller era privo di coscienza e dalle orecchie usciva sangue. Lanciarono immediatamente l’allarme alla Rega che, con un’operazione d’argano, lo recuperava e lo ricoverava nel più vicino centro ospedaliero.
Ogni anno in Svizzera i lavori forestali e con motoseghe in generale, causano numerosi incidenti, alcuni dei quali con esito letale. Secondo la Suva, la maggior parte dei feriti e dei morti degli ultimi anni erano persone senza la formazione professionale di forestale.
Il soccorso medicalizzato della Rega, decisivo per la sopravvivenza come nel caso di Walter Koller, è possibile unicamente grazie all’aiuto finanziario di sostenitrici e sostenitori. Unitevi anche voi a questa comunità e contribuite affinché la Rega possa soccorrere gli infortunati prontamente e in modo professionale. Grazie del vostro sostegno.
Queste regole salvano la vita.
La campagna della Suva „Comportamenti a rischio nelle attività forestali“, consiglia le seguenti regole per prevenire infortuni:
- mai lavorare da soli
- esaminare accuratamente l'albero da tagliare
- osservare la zona circostante
- raggiungere per tempo un luogo di ritirata
- non sostare sotto carichi non securizzati
- prevenire la possibilità di eventuali cadute
- usare l’attrezzatura sicura e adeguata
- prevedere primi soccorsi
- seguire gli apprendisti con particolare attenzione
- indossare l’abbigliamento e i caschi di protezione
Informazioni supplementari si trovano alla pagina web di Suva.
Era esausto dall’allenamento eppure andò a tutta velocità: Matteo Pio-Loco, un talentato giovane triatleta era in un campo estivo a Mallorca quando durante una discesa toccò la ruota posteriore della bici da corsa d’un compagno e fece un volo di 20m atterrando a testa in avanti. Gravemente ferito lo ricoverano in un ospedale di Mallorca e dopo due giorni di sofferenza è rimpatriato con un nostro jet ambulanza.
La Rega riporta in Svizzera ogni anno oltre 1100 pazienti come Matteo Pio-Loco da ogni parte del mondo. La somma di tutti i chilometri percorsi dalle tre aeroambulanze ogni anno equivarrebbe a 65 giri del mondo. In media decollano due jet al giorno e quasi tutti giorni la Rega riporta in Svizzera anche pazienti a bordo di aerei di linea.
Il soccorso aereo medicalizzato, necessario come nel caso di Matteo Pio-Loco, è possibile solo con il sostegno finanziario di sostenitrici e sostenitori. Entrate anche voi a far parte di questa comunità e contribuite affinché la Rega possa riportare in Svizzera velocemente e in modo professionale le persone infortunate all’estero. Grazie del vostro sostengo.
I jet ambulanza della Rega sono unità di rianimazione volanti.
I nostri jet ambulanza possono accogliere fino a quattro pazienti, anche bisognosi di terapie intensive. Inoltre, spesso possono venire assieme anche dei congiunti.
A bordo ci sono tutte le apparecchiature come quelle che si trovano anche nel reparto cure intensive di un ospedale, ad es. per il monitoraggio o la ventilazione artificiale del paziente. Naturalmente disponiamo anche di tutti i farmaci necessari.
Lo scopo dei team medici è quello di fare in modo che lo stato del paziente non peggiori durante il volo.
Seguiteci su un giro virtuale in una delle nostre aeroambulanze.
Doveva essere una bella camminata a Braunwald, ma è finita con un soccorso della Rega. Quando Felix Dingetschweiler si sentì mancare, per sua fortuna si trovava davanti alla casa di un’infermiera. Il suo angelo della salvezza non perse tempo e allarmò la Rega. Pochi minuti dopo, l’elicottero atterrò e portò l’escursionista in un ospedale idoneo. Il pensionato oggi si rende conto che senza il pronto soccorso aereo medicalizzato non sarebbe sopravvissuto.
In Svizzera la causa di morte più ricorrente per le persone sopra i 40 anni è l’infarto cardiaco. Spesso si preannuncia con disturbi. Nel caso di Felix Dingetschweiler però si è trattato di un cosiddetto «infarto strisciante».
Significa che si manifesta a sorpresa e senza allarmanti segni premonitori. In questi casi il soccorso medico specializzato rapido è decisivo. Disponendo di una fitta rete di elibasi, la Rega può raggiungere il malato acuto velocemente e ricoverarlo in un centro specializzato.
Anche nel caso di Felix Dingetschweiler il soccorso medicalizzato è stato reso possibile solo con il sostegno finanziario di sostenitrici e sostenitori. Entrate anche voi a far parte di questa comunità e contribuite affinché la Rega possa soccorrere malati acuti velocemente e in modo professionale. Grazie del vostro sostegno.
La diagnosi tempestiva di un infarto cardiaco accelera l’aiuto mirato.
Ecco i quattro tipici sintomi che a volte si manifestano solo singolarmente e in forma lieve:
- Forte pressione nel petto e sensazione di una morsa o di un blocco e bruciore, sintomi spesso accompagnati da mancanza d’aria e paura di morire.
- Talvolta il dolore irradia in tutto il torace, si estende alle spalle e alle braccia, al collo, alla mandibola o alla parte alta dell’addome.
- Possibili altri sintomi: pallore, nausea, debolezza, sudorazione improvvisa, mancanza d’aria, polso irregolare.
- Il dolore non dipende da movimenti fisici o dalla respirazione.
Cosa fare: allarmare immediatamente il numero d’emergenza 144!
Altre informazioni sul tema infarto cardiaco e come prevenirlo, si trovano alla pagina Web della Fondazione svizzera.
Infortuni con la slitta o sulla pista di sci, ossia incidenti degli sport invernali sono all’origine di un gran numero di decolli dell’elicottero di salvataggio Rega. Uno di questi infortuni è capitato a Sven Löffel: durante una discesa in gruppo si è scontrato con un compagno, subendo gravi ferite che hanno reso necessario l’elitrasporto all’ospedale.
Quando è ferito, il corpo è particolarmente sensibile al freddo e rischia di andare in ipotermia con gravi conseguenze, persino mortali. In simili condizioni, il soccorso aereo medicalizzato rapido e professionale può essere decisivo. Per consentire questo soccorso 24 ore su 24, le sostenitrici e i sostenitori con le loro quote ci danno un sostegno finanziario. Entrate anche voi a far parte di questa comunità e contribuite affinché possiamo assistere le persone in emergenza. Grazie del vostro aiuto.
I nostri 10 consigli contro l‘ipotermia.
Così potete minimizzare le conseguenze del freddo intanto che aspettate l’arrivo del soccorso medicalizzato.
- Fate del movimento.
- Distendetevi su del materiale isolante.
- Copritevi con una coperta di salvataggio.
- Indossate biancheria di scorta asciutta.
- Accovacciatevi.
- Rimanete svegli.
- Assumete delle calorie.
- Proteggetevi dal vento.
- Bevete una bevanda calda.
- Non fumare.
Doveva essere una corsa divertente con un go-kart fuori pista, giù per una discesa. Ma, improvvisamente Michael Ostertag perse il controllo del veicolo. Pochi secondi ed ecco l’incidente: il go-kart del ragazzo collide con un palo di sicurezza e Michael si ferisce gravemente. Per fortuna, la Rega arriva prontamente sul posto e porta il giovane nell’ospedale più vicino.
Ogni anno, la Rega porta il rapido soccorso aereo medicalizzato a un gran numero di bambini e giovani. Quelli minorenni, fino al compimento dei 18 anni sono inclusi nella tessera di famiglia, indipendentemente dal numero di bambini e dallo stato civile dei genitori. Per le famiglie monoparentali c’è l’apposita tessera.
Fate dono del rapido soccorso aereo medicalizzato.
La tessera per singoli è un’idea regalo sensata con diversi vantaggi per i giovani adulti.
- Ogni quota di sostenitore ci aiuta a portare il soccorso aereo medicalizzato a circa 10’000 persone all’anno.
- La Rega alle sostenitrici e ai sostenitori condona i costi di un intervento, se l’assicurazione non deve pagare.
- In caso di problemi di salute all’estero, le sostenitrici e i sostenitori possono farsi consigliare dalla centrale operativa Rega.
- In quasi tutta la Svizzera, la quota di sostenitore è deducibile dalle imposte. Verificate le norme in vigore nel vostro cantone.
Era una lezione d’equitazione come sempre, ma finita come mai prima: Jolien Helbling si sentiva stanca. Quando il cavallo cambiò dal passo al galoppo, la pur abile cavallerizza perse l’equilibrio. Cadde sotto l’animale di 700 chili che la calpestava all’altezza del petto. Oggi la ragazza 14enne coltiva di nuovo la sua passione dell’equitazione e frequenta una scuola per lo sport: lo deve alla sua corazza pettorale e alla Rega che ha ricoverato Jolien prontamente alla Clinica pediatrica di Zurigo.
Spesso, il salvataggio o il ritorno di un paziente non è fine a sé stesso: non tutti riescono a reagire così bene a un evento grave come ha saputo fare Jolien Helbling. Appena guarita, è tornata in groppa al cavallo.
Il servizio sociale e d’assistenza della Rega si prende attenta cura di persone e congiunti duramente colpiti.
Il veloce soccorso medicalizzato come nel caso di Jolien Helbling, è possibile solo grazie all’appoggio di sostenitrici e sostenitori. Unitevi a questa comunità e contribuite anche voi affinché la Rega possa prestare alle persone in emergenza il soccorso rapido e professionale.
Dopo il trasporto con elicottero o jet, il servizio sociale della Rega assiste i pazienti gravissimi.
Durante le visite in ospedale, le nostre collaboratrici del servizio sociale e d’assistenza si informano delle condizioni di salute dei pazienti. Si occupano anche di questioni e comunicazioni concernenti l’intervento della Rega. Spesso, al momento del soccorso, le persone sono prive di coscienza e in seguito desiderano conoscere i primi trattamenti e sapere come sono giunti all’ospedale. Inoltre, molti desiderano ringraziare l’equipaggio Rega che li ha soccorso.
Per prevenire disturbi postraumatici, a richiesta la Rega informa sulle possibilità di terapie e procura contatti con servizi d’aiuto alle vittime o servizi sociali ecc. In caso di situazioni critiche le assistenti professioniste formano dei cosiddetti care team.
In caso di necessità, il seguente link porta ai servizi più importanti.
I dolori erano terribili e arrivarono come un fulmine a ciel sereno. Dopo un infortunio con lo snowboard con frattura di una spalla, Cindy Essl, si trovava dal fisioterapista quando alla fine del trattamento si accasciò improvvisamente. Un nervo schiacciato? Un’altra frattura della spalla? L’esperto fisioterapista si rese subito conto che si trattava di una cosa seria. Così accompagnò la sua paziente dal medico di famiglia. In base ai valori della pressione arteriosa e le ricorrenti cardiopatie in famiglia diagnosticò una dissezione dell’aorta, uno strappo dello strato interiore dell’aorta. Con l’ambulanza, la signora Essl venne ricoverata nel più vicino ospedale dove un’ecografia confermò il grave sospetto. Ora ogni secondo contava. Mobilitarono la Rega che trasferì la paziente in pochi minuti in un Centro cardiaco specializzato dove fu sottoposta a un prolungato intervento chirurgico eseguito con successo. «Allora non mi resi conto della gravità della situazione. Ma, visto a posteriori devo dire che sono stata veramente tanto fortunata» dice Cindy Essl oggi.
Così come per Cindy Essl, la Rega esegue ogni anno fino a 2800 cosiddetti interventi secondari, trasferendo pazienti da un ospedale in un centro medico specializzato. La parte principale dei casi riguarda malattie acute, ma anche infortuni sul lavoro e nello sport o incidenti della circolazione stradale.
Questo soccorso aereo medicalizzato vitale è possibile unicamente perché le sostenitrici e i sostenitori ci aiutano finanziariamente. Entrate a far parte di questa comunità e contribuite anche voi affinché la Rega possa riportare in Svizzera velocemente e in modo professionale le persone infortunate o ammalate all’estero. Grazie di cuore del vostro sostegno.
Prestare soccorso, agire in sicurezza.
In molti casi, i rapidi primi soccorsi aiutano a salvare vite. E questo non solo in caso di infortuni in montagna, sulle piste di sci oppure dopo incidenti stradali. Agire velocemente e con competenza può fare la differenza.
Il libretto “Prestare soccorso, agire in sicurezza” offre preziosi consigli e dà la sicurezza di saper gestire le più ricorrenti situazioni d’emergenza.
Elaborato da Rega, samaritani, Società svizzera di salvataggio e Soccorso Alpino Svizzero. 296 pagine. Edizione Caraeum. Shop Rega
Informazioni sulla campagna
La base del nostro aiuto è la vostra solidarietà.
Ovunque e sempre: la Rega è sul posto con la medicina d’urgenza. Anche per voi. Ogni anno la Rega soccorre circa 9000 persone con i suoi elicotteri di salvataggio e con i jet ambulanza riporta in patria oltre 1200 pazienti dall’estero.
Ma chi paga gli equipaggi di soccorso e gli aeromobili, pronti giorno e notte per le emergenze? Non sono né la Confederazione né i cantoni, bensì le sostenitrici e i sostenitori a garantire con le loro quote la disponibilità della Rega. Contribuite anche voi affinché ogni anno possiamo salvare innumerevoli vite. Se mai fosse il caso, anche la vostra. Grazie di cuore per il vostro sostegno.