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…per aver svolto il suo lavoro di giornalista! La libertà di espressione dovrebbe essere un caposaldo per qualsiasi democrazia degna di questo nome. Ma la sorte toccata al giornalista australiano Julian Assange, detenuto da ormai 4 anni nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, a Londra, disattende completamente questo principio fondamentale.
Questa settimana, l’Alta corte di Londra si riunirà per decidere se dar seguito all’appello di Assange di non essere estradato negli Stati Uniti, dove dovrebbe scontare altri 175 anni di carcere!
“Darò una lezione di educazione civica al pubblico americano graziando Julian Assange (…) nel mio primo giorno di mandato”, ha dichiarato Robert F. Kennedy jr. Promesse elettorali?
Piuttosto, i Paesi occidentali, Svizzera in primis, dovrebbero dare una lezione di democrazia facendo pressione sulla Gran Bretagna affinché liberi immediatamente questo essere umano che langue ingiustamente in prigione.
Oppure tra cento anni dovremo commemorare Assange come ora commemoriamo Giordano Bruno, arso sul rogo oltre 400 anni or sono?
HelvEthica Ticino si unisce al coro di molte personalità, nazionali e internazionali, che chiedono la revoca di tutte le accuse nei confronti di Julian Assange e la sua scarcerazione immediata.