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Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble deve rinegoziare l'accordo fiscale raggiunto con la Svizzera. Glielo hanno chiesto i suoi colleghi dei Länder a guida rosso-verde. Berna si dice disposta a discutere questioni di dettaglio ma non l'essenza dell'accordo firmato lo scorso settembre con Berlino.
Schäuble ha avuto ieri sera una discussione informale con i ministri delle finanze regionali socialdemocratici e verdi. Entrambe le parti hanno definito il colloquio costruttivo. Esso non ha però cambiato i rispettivi punti di vista.
SPD e Verdi criticano in particolare il fatto che gli evasori fiscali tedeschi con fondi neri da tempo depositati in Svizzera possano cavarsela con una imposta liberatoria forfettaria oscillante tra il 19 e il 34% del patrimonio, che permetterebbe loro di legalizzare i capitali evasi rimanendo anonimi.
Interpellato a Berna sulla questione, Mario Tuor, portavoce della Segreteria di stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), ha rilevato che tra Berna e Berlino già si svolgono colloqui sul "processo di ratifica in corso" ma ha aggiunto che la Svizzera non vuole ritornare a discutere sul "contenuto essenziale" dell'accordo. Quali siano i punti trattabili e quelli fuori discussione il portavoce non ha voluto precisare.
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