Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/1116

La Svizzera non riesce a superare la Svezia agli ottavi.
Non plus ultra, non si va oltre. Gli ottavi di finale sono il limite, le Colonne di Ercole, che la Svizzera dal 1954 non riesce a superare. Non ce l’hanno fatta i giocatori in maglia rossocrociata a superare la Svezia. La Svizzera ancora una volta si vede negato l’accesso ai quarti di finale dei mondiali di calcio . Questa volta però la vittoria sembrava a portata di mano. L’avversario forte, ma non insuperabile (in altri tempi si sarebbe potuto dire: non è il Brasile, con cui la Svizzera ha pareggiato, o la Germania). Rimane un po' di amarezza per una Svizzera che ha provato a tirare fuori tutta la sua grinta solo quando è finita sotto di una rete, al 24esimo del secondo tempo. Una sfortunata deviazione dell’elvetico Akanji ha reso imparabile per Sommer un tiro di Forsberg nemmeno troppo insidioso. Prima di quel momento della partita la Svizzera sembrava voler ritrovare il giusto spirito, dopo che per buona parte del primo tempo avevano dominato dagli svedesi, che si sono creati diverse occasioni.
Solo a quel punto la compagine elvetica ha messo sotto assedio la porta di Olsen, complice anche l’ingresso i campo di Embolo e Seferovic. La torreggiante difesa svedese, ormai chiusa a riccio dopo il vantaggio, ha però retto l’impatto di un offensiva probabilmente giuta troppo tardi. Negli intensi ultimi minuti di gioco, già abbondantemente trascorso il 90esimo, gli scandinavi si sono pure conquistati un calcio di posizione in zona molto appetibile, ma poco avrebbe inciso sull’esito della sfida, che manda ai quarti la Svezia e lascia un po’ di amaro in bocca agli svizzeri. Avrebbe invece contato molto una rete di Seferovic al 91esimo con un pallone colpito di testa, finito però nelle mani di Olsen.