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<h2>SubmittedText<h2><p><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">Dalla sua scoperta nel 2015, la cozza Quagga si sta diffondendo molto rapidamente nei laghi svizzeri, minacciando l’intero ecosistema acquatico di questi laghi e provocando danni alla pesca professionale, come pure alle infrastrutture di trattamento e di utilizzo termico delle acque.&nbsp;</span><a href="https://www.unige.ch/medias/2023/la-moule-quagga-menace-de-bouleverser-lecosysteme-du-leman#:~:text=La%20moule%20quagga%20(Dreissena%20rostriformis,avec%20quatre%20grands%20lacs%20am%C3%A9ricains."><span style="background-color:transparent;color:#1155cc;"><u>Nel novembre 2023 l’Eawag e l’Università di Ginevra hanno pubblicato uno studio, i cui risultati mostrano per la prima volta la dinamica di propagazione nei nostri laghi: </u></span><span style="background-color:#ffffff;color:#1155cc;"><u>la biomassa delle cozze Quagga nel lago Lemano e nei laghi di Bienne e Costanza potrebbe aumentare da 9 a 22 volte entro il 2045</u></span></a><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">. Questi cambiamenti comporteranno importanti modifiche dei nostri ecosistemi acquatici, con conseguenti costi ingenti che ammontano a decine di milioni di franchi solo per il lago Lemano. Secondo i ricercatori, una volta che un lago è stato colonizzato è impossibile tornare indietro, ma è possibile limitare la diffusione delle cozze Quagga progettando infrastrutture e condotte idriche che impediscano alle larve di proliferare.&nbsp;</span></p><p><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">Di recente sono stati avviati progetti innovativi da parte di servizi industriali o enti pubblici per rendere più semplice e veloce la pulizia delle tubature a fronte del rischio di intasamento, e di iniziative imprenditoriali per trovare sbocchi economici che permettano l’utilizzo di questa cozza in un’ottica di economia circolare.</span></p><p>&nbsp;</p><ol><li><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">La Confederazione e l’UFAM, in collaborazione con i Cantoni, hanno messo in atto soprattutto azioni e misure di sensibilizzazione rivolte agli utenti del lago e in particolare ai proprietari di imbarcazioni. Quali altre misure sono possibili e immaginabili per arginare questo fenomeno preoccupante sia dal punto di vista economico che ecologico?</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">Il Consiglio federale aveva previsto di rivedere la legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) nel 2019 per contrastare le specie esotiche invasive, ma l’UFAM ad oggi non ha ancora comunicato alcuna data per avviare questo progetto. Questa revisione della LPAmb, volta a contrastare la proliferazione della cozza Quagga, è ancora prevista?</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">Il Consiglio federale come intende prevenire e contenere questo fenomeno nei laghi già colonizzati, che rischia di compromettere la biodiversità e l’economia legata ai nostri laghi?</span></li><li><span style="background-color:transparent;color:#1e1e1e;">È prevista una task force in seno all’Amministrazione federale, in coordinamento con i Cantoni, per invertire questi profondi cambiamenti dei nostri laghi e mettere a punto una strategia nazionale? E, idealmente, per aiutare a trasformare questo problema in un’opportunità?</span></li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1) e 3) In base alle conoscenze attuali, le cozze quagga non possono essere ridotte in modo significativo nelle acque da esse già colonizzate. Le captazioni per l’acqua potabile o per il riscaldamento/raffreddamento devono essere protette con misure che impediscano la diffusione di tali specie in questi sistemi. La Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA) ha pubblicato un documento tecnico informativo sull’argomento. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’EAWAG, l’Istituto per la ricerca sulle acque nel settore dei Politecnici federali, sta elaborando per la fine del 2024, in collaborazione con la Confederazione e i Cantoni, un piano per contrastare la proliferazione delle cozze quagga, che terrà conto di tutte le misure di contenimento e limitazione dei danni attualmente conosciute. In base a questo piano, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) verificherà quali sono gli ulteriori interventi di contenimento necessari.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le iniziative di alcuni imprenditori volte allo sfruttamento della cozza quagga, ad esempio come materiale da costruzione o per l’alimentazione, sono solo in una fase iniziale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2) Nel 2019 il Consiglio federale ha svolto una procedura di consultazione sulla revisione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">814.01), che prevedeva misure atte a contrastare la diffusione delle specie esotiche invasive. Il progetto ha incontrato una notevole resistenza. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha quindi deciso, in virtù dell’attuale base giuridica, di modificare l’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">814.911), al fine di vietare la messa in commercio di alcune neofite invasive. Il 1° marzo 2024 il Consiglio federale ha adottato di procedere a questo adeguamento dell’OEDA, che entrerà in vigore il 1° settembre 2024.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4) Nel 2023 i Cantoni, insieme alla Confederazione, hanno istituito un gruppo di lavoro incaricato di affrontare questioni specifiche relative alle specie esotiche invasive presenti nelle acque. Poiché il gruppo di lavoro già esiste e in considerazione delle attività in corso, il Consiglio federale non ritiene necessaria la formazione di una task force e lo sviluppo di una strategia di contenimento delle cozze quagga.</span></p></div>