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BERLINO - Sarebbero i due gruppi di società d'investimento - Blackstone Group, Carlyle Group e Canada Pension Plan Investment Board da una parte; Advent International, Cinven e Abu Dhabi Investment Authority dall'altra - ad essere in vantaggio per aggiudicarsi il comparto ascensori del colosso industriale tedesco Thyssenkrupp, secondo quanto riporta Bloomberg.
In caso di assenza di un accordo con un offerente, rimarrebbe l'opzione di uno sbarco in borsa, possibile da inizio estate. In competizione per l'acquisto ci sarebbero poi un terzo gruppo, Brookfield Asset Management e Temasek Holdings, più il rivale Kone e Cvc Capital Partners.
Le azioni Thyssenkrupp potrebbero salire se la società potesse fare cassa con la vendita del comparto, che potrebbe fruttare oltre 16 miliardi di euro, evitando un collasso più ampio del gruppo.
Secondo Christer Gardell - cofondatore del fondo Cevian Capital, secondo maggiore azionista, con una quota di quasi il 14% e con un posto nel consiglio di sorveglianza - «se l'offerta sarà molto significativa, il prezzo delle azioni potrebbe spostarsi del 20%», dopo che negli ultimi due anni sono scese di oltre il 50%. Gardell ha aggiunto che dopo gli ascensori potrebbero essere dismessi costruzione navale e di fabbriche.
«Come in tutte le procedure di gara, quando hai un’alternativa che non necessita di passare per l’anti-trust e una che invece lo richiede, la prima sarà più veloce e questo ha un chiaro valore» ha dichiarato Gardell. La questione sta di conseguenza nel «quantificare» questo valore. Un compito che «spetta al consiglio d’amministrazione e alle banche».