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Revisione della legge federale sulle attività informative: il Consiglio federale avvia la consultazione
Berna, 19.05.2022 - Nella sua seduta del 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla revisione della legge federale sulle attività informative (LAIn). I punti principali della revisione sono costituiti dall’estensione delle misure di soggette ad autorizzazione per l’acquisizione di informazioni su attività di estremismo violento, dalla totale ridefinizione della regolamentazione concernente la conservazione di dati da parte del SIC e dal trasferimento dei compiti dell’Autorità di controllo indipendente per l’esplorazione radio e l’esplorazione dei segnali via cavo (ACI) all’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn).
Con la revisione della LAIn il Consiglio federale intende, da un lato, integrare le esperienze maturate nella prassi dall’entrata in vigore della LAIn e, dall’altro, reagire all’evoluzione della situazione di minaccia degli scorsi anni.
Nell’ambito della lotta contro l’estremismo violento, la revisione proposta dal Consiglio federale è volta a creare misure supplementari per l’individuazione tempestiva e la prevenzione. In concreto, le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione potranno essere adottate anche per l’acquisizione di informazioni su gravi minacce derivanti da attività di estremismo violento. Tali misure possono concernere organizzazioni e persone che negano i fondamenti della democrazia e dello Stato di diritto e che commettono, incoraggiano o approvano atti violenti allo scopo di raggiungere i loro obiettivi.
Tali possibilità supplementari sono proposte dal Consiglio federale anche in considerazione di svariati interventi parlamentari.
Accertamenti su transazioni finanziarie
Le novità introdotte con la revisione concernono anche gli accertamenti di transazioni finanziarie, ad esempio in caso di finanziamento di attività terroristiche o di reti di spionaggio. Attualmente il SIC non ha la possibilità di ottenere dagli intermediari finanziari informazioni concernenti il finanziamento di persone o gruppi rilevanti in materia di sicurezza. Nella revisione della LAIn è prevista una nuova misura soggetta ad autorizzazione per l’acquisizione di dati presso gli intermediari finanziari: in caso di grave minaccia per la sicurezza della Svizzera, in futuro il SIC potrà analizzare anche flussi finanziari esigendo dagli intermediari finanziari informazioni riguardo a transazioni. Tale misura potrà essere impiegata ad esempio nel caso di aziende commerciali, organizzazioni che perseguono ideali o istituzioni religiose in merito alle quali sussistono indizi fondati di partecipazione al finanziamento di attività terroristiche, di intelligence o di estremismo violento.
Vincoli di autorizzazione e condizioni rigorose
Come è già il caso per le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione in vigore, anche le previste misure supplementari saranno vincolate a condizioni rigorose: dovranno essere autorizzate sia dal Tribunale amministrativo federale sia dal capo del DDPS.
Inoltre, prima di concedere l’autorizzazione, il capo del DDPS ha l’obbligo di consultare previamente il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per quanto concerne il prolungamento di misure già in corso, in futuro l’autorizzazione potrà essere concessa senza previa consultazione del DFGP e del DFAE.
La ridefinizione del trattamento dei dati nell’ambito dell’intelligence è stata auspicata nel 2019 dalla Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali. Nei lavori sono state inoltre integrate le considerazioni dell’autorità di vigilanza indipendente AVI-AIn e le osservazioni di una perizia giuridica dell’Ufficio federale di giustizia. Nella nuova regolamentazione è stata inoltre recepita la revisione della legge federale sulla protezione dei dati, che prevedibilmente entrerà in vigore il 1 settembre 2023.
I limiti posti al trattamento di dati – allo scopo di proteggere le attività politiche e l’esercizio della libertà di opinione, di riunione e di associazione – sono rimasti immutati. Nella revisione non sono più definiti i singoli sistemi d’informazione per il trattamento dei dati di intelligence; per contro, sono state regolamentate le categorie dei dati di intelligence. La protezione dei dati non ha subito mutamenti. La revisione della legge federale sulla protezione dei dati è stata recepita anche per quanto concerne il diritto d’accesso ai dati, che è stato semplificato analogamente alla regolamentazione vigente per l’Ufficio federale di polizia.
Trasferimento dei compiti dell’ACI all’AVI-AIn
La richiesta di esaminare la fusione delle due autorità di vigilanza indipendenti (Autorità di controllo indipendente per l’esplorazione radio e l’esplorazione dei segnali via cavo [ACI] e Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative [AVI-AIn]) era già stata avanzata durante i dibattiti parlamentari concernenti la LAIn del 2015. È ciò che la revisione propone ora. Il trasferimento dei compiti dell’ACI all’AVI-AIn contribuisce a una migliore integrazione del controllo dell’esplorazione radio e dell’esplorazione dei segnali via cavo nelle attività di vigilanza. Inoltre, le competenze dell’AVI-AIn nei confronti delle autorità d’esecuzione cantonali vengono precisate, tenendo conto della ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni.
La consultazione durerà fino al 9 settembre 2022.
Indirizzo cui rivolgere domande
Isabelle Graber
Capo Comunicazione SIC
+41 58 462 76 98
<email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Segreteria generale del DDPS
https://www.vbs.admin.ch/
Servizio delle attività informative della confederazione
http://www.ndb.admin.ch
Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative
https://www.ab-nd.admin.ch/