Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/180551

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituzionalizzare la collaborazione con i Cantoni per la lotta ai matrimoni forzati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta ai matrimoni forzati ed è anch'esso favorevole al proseguimento degli sforzi profusi a tal fine a livello svizzero. Il 25 ottobre 2017 ha preso atto dei risultati del Programma federale di lotta ai matrimoni forzati e definito il suo ulteriore impegno.</p><p>Nel periodo 2013 a 2017 la Confederazione, a complemento della legge federale concernente misure contro i matrimoni forzati, ha destinato 2 milioni di franchi quale finanziamento iniziale a sostegno di quasi 40 progetti nei Cantoni e nelle città. Le conferenze intercantonali sono state coinvolte nel programma federale in seno al comitato consultivo. Le esperienze maturate hanno mostrato che gli scambi con gli specialisti confrontati direttamente con le vittime di questo fenomeno nei Cantoni e nelle città sono molto importanti.</p><p>La Confederazione ha in primo luogo il compito di favorire il coordinamento degli sforzi profusi per lottare contro i matrimoni forzati, sostenere a livello nazionale gli specialisti trasmettendo informazioni e conoscenze e provvedere affinché gli interessati e i loro interlocutori locali ottengano sostegno, in particolare in situazioni complesse. A tal fine, nei prossimi quattro anni la Confederazione destinerà 800 000 franchi prelevati dal credito per la promozione dell'integrazione per finanziare un centro di competenza che sostenga in tutta la Svizzera gli interessati e gli specialisti nella gestione di casi complessi di matrimonio forzato. Viste le sue limitate competenze in questo settore, la Confederazione rinuncia a un impegno più esteso.</p><p>La Confederazione, insieme al centro di competenza, continuerà a contribuire agli scambi tra specialisti e allo sviluppo di reti con i Cantoni e a seguire l'evoluzione del fenomeno nelle regioni. Le conferenze intercantonali sono tuttavia libere di definire i temi che desiderano affrontare e le attività che intendono condurre.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.