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Il prezzo delle sigarette dovrebbe aumentare soltanto a tappe. Il Consiglio nazionale ha respinto un incremento massiccio di 80 centesimi al pacchetto.
La proposta intendeva adattare la fiscalità svizzera (pari al 51,3%) a quella europea (57%).
La migliore prevenzione contro il tabagismo passa per il portafoglio, ha invano sostenuto la socialista Christine Boll.
A suo modo di vedere, i piccoli aumenti sono percepiti appena e non hanno praticamente effetti.
Un parere, questo, condiviso anche da Simonetta Sommaruga, la quale ha constatato che il Consiglio federale cerca da 30 anni di avvicinarsi ai prezzi praticati in Europa. «Ma il risultato è deludente», ha aggiunto.
Rischi di mercato nero
Il Consiglio nazionale ha così dato retta agli oppositori di un aumento massiccio, che hanno messo in guardia dal procedere a un adattamento «brutale» al livello europeo.
Proprio i giovani corrono il rischio di rivolgersi a prodotti sostitutivi più pericolosi, ha rilevato Charles Favre. Egli ha attirato l'attenzione sul rischio di contrabbando: in Gran Bretagna, dove il prezzo del tabacco è uno dei più alti d'Europa, una sigaretta su quattro proviene dal mercato nero.
Presto 6.40 franchi per pacchetto?
Con 77 voti contro 70, i deputati hanno poi seguito la sinistra nell'accordare al Consiglio federale la competenza di aumentare la fiscalità sul tabacco fino all'80%.
Il governo si sarebbe accontentato del 50%, ma non è affatto scontento che il suo margine di manovra sia esteso, ha indicato il presidente della Confederazione Kaspar Villiger.
In questo modo, prima di consultare nuovamente il parlamento, il Consiglio federale può aumentare il prezzo del pacchetto di sigarette fino a 6,40 franchi, al posto di 5,80.
Secondo il presidente della Confederazione, un aumento da 20 a 30 centesimi dovrebbe intervenire nel corso dell'anno prossimo.
Fondo di prevenzione
La Camera, con 95 voti contro 68, ha quindi deciso l'istituzione di un fondo di prevenzione del tabagismo, che sarà finanziato dai produttori di sigarette.
Esso sarà dotato di 20 milioni di franchi, sulla base di una tassa di 2,6 centesimi per pacchetto.
I deputati hanno seguito le argomentazioni della verde Anne-Catherine Ménétrey che ha ricordato che l'industria del tabacco in Svizzera dedica alla pubblicità 100 milioni di franchi all'anno.
Inoltre, la coltura del tabacco è sovvenzionata con 20 milioni. Il fondo dovrebbe incitare i giovani a non fumare e aiutare i fumatori che desiderano smettere.
Il Nazionale ha infine accolto la revisione della legge sull'imposizione del tabacco con 116 voti contro 32.
L'oggetto passa ora agli Stati. Il Nazionale ha anche trasmesso tacitamente un postulato che invita il Consiglio federale a studiare misure di protezione per i fumatori passivi.
swissinfo e agenzie