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Grazie alle autodenunce esenti da pena tra il 1° gennaio 2010 e la fine del 2020 sono emersi circa 71,4 miliardi di franchi che non erano stati dichiarati al fisco. Dati affidabili sulle dimensioni del fenomeno della sottrazione d'imposta in Svizzera non sono invece disponibili in quanto sfuggono per definizione al sistema di rilevazione, afferma il Consiglio federale.
Inoltre, i soli dati disponibili si basano in parte sullo stato al 31 dicembre 2019 e in parte su stime. In alcuni cantoni vengono poi rilevati i patrimoni detenuti all'estero, in altri invece no, sottolinea l'esecutivo in risposta a un postulato di Samira Marti (PS/BL).
Come dimostrano le autodenunce presentate negli ultimi anni, anche in Svizzera la sottrazione d'imposta è una realtà che deve essere contrastata in maniera sistematica, sostiene l'esecutivo. Lo scambio automatico internazionale di informazioni è uno strumento efficace per contenere la sottrazione d'imposta transfrontaliera delle persone fisiche, precisa il governo.
Nel suo atto parlamentare, la basilese chiede un rapporto sulle dimensioni della sottrazione d'imposta e dell'elusione fiscale. Il governo chiede al plenum di bocciarlo in particolare poiché definire l'elusione fiscale e poterne quindi valutare il volume in maniera affidabile è pressoché impossibile.