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Il Consiglio federale vuole attribuire più mezzi finanziari ai candidati agli esami federali in ambito professionale. I relativi crediti, compresi tra 60 e 100 milioni di franchi, potrebbero essere versati a partire dal 2017. Il progetto, che si iscrive nella volontà del governo di rafforzare la formazione professionale superiore, è stato posto oggi in consultazione fino al 21 aprile.
La formazione professionale superiore (FPS) riguarda persone già in possesso di un titolo di base, come una maturità professionale. Per analogia al percorso accademico, è il terzo livello formativo, dopo la scuola dell'obbligo e un primo attestato di capacità.
Come precisa la Legge sulla formazione professionale (LFPr), la FPS viene acquisita mediante un esame federale di professione, un esame professionale federale superiore o una formazione riconosciuta dalla Confederazione presso una scuola specializzata superiore.
La FPS rappresenta un'opportunità di qualificazione fortemente orientata al mercato del lavoro ed estremamente adattabile ai suoi mutamenti, scrive il governo in un comunicato. Fornisce un contributo importante alla formazione di quadri e dirigenti qualificati per il settore economico e alla competitività internazionale dell'economia svizzera.
La revisione della LFPr posta oggi in consultazione intende appianare le differenze fra i costi a carico degli studenti rispetto alle università e garantire il fabbisogno di personale qualificato. Il modello previsto dal governo - un contributo statale diretto - riduce le tasse a carico dei partecipanti dei corsi e punta a rendere più attrattivi gli esami.
L'ammontare del contributo non è stato definito. Sarà suddiviso tra Confederazione e Cantoni, secondo una chiave di riparto ancora da stabilire in base ai fondi disponibili nel messaggio educazione, formazione e ricerca (ERI) 2017-2020.
SDA-ATS