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HERISAU - Huber+Suhner punta al miliardo di franchi di fatturato: l'azienda con sede a Herisau (AR) specializzata nella produzione di cavi e componenti elettronici potrebbe raggiungere il traguardo già nel 2021.
«Il giro d'affari di un miliardo è sicuramente un obiettivo», afferma il CEO Urs Ryffel in un'intervista all'agenzia finanziaria Awp. «È vero che non riusciremo a crescere ogni anno con percentuali a due cifre come nel 2018, ma una progressione annua del 5% è realistica».
L'azienda è favorita dalla sempre più diffusa necessità di trasferire dati, nonché dalla tendenza a favorire la mobilità elettrica. Per Huber+Suhner è ad esempio importante il lancio dello standard di telefonia 5G: Ryffel si aspetta che le reti vengano costruite a partire dal 2020. Ma anche le attività con il 4G sono tutt'altro che trascurabili: al contrario nel mondo si continua ad ampliare infrastrutture. I ricavi in questo segmento sono tuttora buoni, spiega il manager.
Nel comparto elettrico importante è la collaborazione con Geely Holding, conglomerato cinese attivo nel settore automobilistico. Le prospettive nel paese son infatti interessanti.
Riguardo al 2019, Ryffel si dice prudentemente ottimista. Nei mercati di sua competenza Huber+Suhner rimane in ottima forma, ma nel contempo si nota un rallentamento della congiuntura. Inoltre se dovessero verificarsi turbolenze sul fronte valutario a causa di tensioni politiche l'impresa potrebbe soffrirne.
Huber+Suhner è nata nel 1969 dalla fusione della Huber di Pfäffikon (ZH) con la Suner di Herisau (AR), due industrie nate entrambe nella seconda parte dell'Ottocento. Dal 1995 il gruppo è quotato alla borsa di Zurigo. Alla fine del 2017 dava lavoro a 4200 persone.