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In futuro verrà impiegato il numero AVS quale identificatore per il registro fondiario informatizzato. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, con 30 voti contro 13 e una astensione, seguendo le proposte del Nazionale. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
In un primo tempo le due Camere avevano optato per un nuovo identificatore settoriale - diverso da quello AVS - utilizzabile esclusivamente in questo ambito. Questa posizione è stata difesa oggi da Robert Cramer (Verdi/GE) che ha ricordato come Privatim, la Conferenza degli incaricati svizzeri della protezione dei dati, si è più volte espressa contro il largo ricorso al numero AVS nelle banche dati dell'amministrazione pubblica. Questa pratica facilita la messa in relazione di dati e aumenta il rischio di un loro utilizzo fraudolento, ha sostenuto, invano, il ginevrino.
Per la maggioranza i rischi sono infatti sopportabili, in particolare poiché non esiste una banca dati centralizzata che contiene tutti i numeri AVS dell'insieme della popolazione. Questi sono infatti registrati nei Cantoni, o addirittura nei singoli Comuni.
Il resto del progetto, che conferisce alla Confederazione l'intera responsabilità del registro elettronico dello stato civile, era già stato approvato nelle passate sedute senza discussioni. Uno degli obiettivi è agevolare la gestione, lo sviluppo e l'uso del registro informatizzato Infostar.
(Ats)