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Più di mille persone sono state ricoverate in ospedale nelle ultime ore per problemi respiratori a causa di una tempesta di sabbia che ha colpito le regioni occidentali dell’Iraq, la capitale Baghdad nonché la Siria orientale e nord-orientale.
I media iracheni affermano che si tratta della quinta tempesta di sabbia dall'aprile scorso e che la frequenza di questi eventi è aumentata nel corso degli ultimi anni. L'Iraq è considerato uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione, affermano gli esperti.
Ad aprile, gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf erano stati costretti a sospendere i voli a causa di fenomeni analoghi. Il Ministero dell'ambiente iracheno aveva affermato allora che entro il 2050 l'Iraq sarà investito per circa 300 giorni all'anno da polveri e sabbia.