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Sono stati riconosciuti colpevoli di usura aggravata per mestiere e infrazione aggravata alla Legge federale sugli stranieri i due cittadini iracheni a processo da ieri davanti alla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio. La giudice Rosa Item ha confermato l’atto d’accusa del procuratore pubblico Paolo Bordoli e le sue proposte di pena. I due, lo ricordiamo, dal 28 gennaio al 6 marzo dell’anno scorso, hanno trasportato 14 clandestini provenienti dal Kurdistan iracheno dalla stazione centrale di Milano alla Germania facendo pagare loro 500 euro a persona. Il 42enne, colui che aveva il contatto con l’organizzatore dei trasporti e per il quale la Corte ha riconosciuto una responsabilità maggiore, è stato condannato a 14 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni. Per il 35enne, coinvolto dal co-imputato, la pena è invece di 13 mesi sospesi per due anni. per entrambi è stata ordinata anche una sanzione pecuniaria. Riconoscendo il caso di rigore e quindi le conseguenze per le loro famiglie, i due imputati, difesi da Cynthia Bruschi e Costantino Delogu, non sono stati espulsi.