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La liberalizzazione dei mercati favorisce il libero gioco della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni, in quello radiotelevisivo e postale. Ma chi controlla i partecipanti, chi fissa le regole? E chi garantisce il buon funzionamento della concorrenza? L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) è l'arbitro responsabile di garantire a tutti un ruolo necessario per permettere a tutti l'accesso a questo complesso mercato.
L'UFCOM è nato nel 1992 con due finalità principali: la regolamentazione del settore radiotelevisivo e la creazione delle premesse indispensabili alla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. Nel 2012 ha assunto un nuovo compito: affiancare il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) nelle questioni di politica postale. L'UFCOM, accorpato al DATEC, consente una concorrenza efficace e garantisce che le forze di mercato agiscano liberamente. Nei suoi ambiti di competenza, organizza non solo le attività del Consiglio federale e della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), ma funge anche da consulente e interlocutore per il pubblico e per le istituzioni politiche, garantendo che vi sia un servizio universale in tutte le regioni del Paese e per l'insieme della popolazione.