Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136308

<h2>SubmittedText<h2><p>In molti supermercati sono gettati via alimenti la cui data di scadenza è trascorsa, che a livello visivo presentano dei difetti o sono in eccedenza. Tali prodotti non sono affatto sempre immangiabili. Ci sono varie organizzazioni caritatevoli che vorrebbero utilizzare a fini benefici gli alimenti scaduti ma ancora commestibili. Purtroppo la cooperazione con i supermercati non sempre è facile e spesso gli alimenti sono gettati via. Questo è tragico ed eticamente inaccettabile in quanto il dispendio di energia è molto elevato sia per la coltivazione di frutta e verdura che per l'ulteriore trasformazione. Ciò si potrebbe contrastare se i commercianti fossero obbligati a valutare, prima dello smaltimento, la cessione gratuita alle organizzazioni benefiche. In tal modo gli alimenti sarebbero utili alle persone bisognose. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A questo proposito è opportuna una collaborazione tra commercianti e organizzazioni caritatevoli e può essere realizzata?</p><p>2. È possibile creare una base legale per disciplinare la cessione di derrate alimentari eccedenti da parte di produttori e commercianti alle organizzazioni caritatevoli?</p><p>3. La Confederazione può creare una base affinché possano essere opportunamente utilizzate tutte le derrate alimentari?</p><p>4. L'anno scorso è stato trasmesso dal Parlamento il postulato 12.3907. Quando è prevista la pubblicazione di tale rapporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica dei rifiuti alimentari. La riduzione del food waste è una delle 27 misure del piano d'azione economia verde, approvato l'8 marzo 2013 dal Consiglio federale. Un gruppo di lavoro, costituito dagli Uffici federali dell'agricoltura, dell'ambiente, della sanità pubblica e di veterinaria nonché dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione, ha avviato i lavori. Tra i compiti rientrano la conduzione di un dialogo con gli stakeholder, orientato alla ricerca di soluzioni, i principali attori della catena del valore aggiunto e le organizzazioni della società civile, la verifica delle condizioni quadro legali, un dialogo con i ricercatori nonché la sensibilizzazione della popolazione.</p><p>Risposte alle singole domande:</p><p>1. Nell'ambito del dialogo con gli stakeholder tra i temi affrontati vi è anche la collaborazione tra gli attori del settore alimentare e le organizzazioni benefiche che distribuiscono alimenti ai bisognosi o li vendono a prezzi molto ridotti. Tale collaborazione funziona ed è continuamente in espansione. Esiste un ulteriore potenziale e sarà discusso e concretizzato a partire dall'autunno 2013 con tutte le parti coinvolte.</p><p>2. In Svizzera, si è formato, sulla base di iniziative private, un sistema sostanzialmente ben funzionante per la distribuzione di derrate alimentari in eccedenza. Tale sistema può e deve continuare ad essere ottimizzato, laddove il dialogo con gli stakeholder della Confederazione si propone, come precedentemente detto, come forum di discussione di ulteriori miglioramenti. Non si pone l'accento su disposizioni di legge. Queste non sono richieste neanche dalle organizzazioni benefiche, poiché sussiste il pericolo che limitino eccessivamente la necessaria flessibilità dei partner.</p><p>3. I colloqui con gli stakeholder così come le iniziative private degli attori della catena del valore aggiunto e delle organizzazioni della società civile mostrano che tutti nutrono interesse a ridurre ulteriormente i rifiuti alimentari. Occorre sviluppare nuovi approcci anche nell'ambito del dialogo con gli stakeholder. Bisogna concentrarsi sui rifiuti a livello di consumo, in quanto, secondo gli studi attuali, sono quelli più copiosi. È necessario sensibilizzare la popolazione a lungo termine e in maniera mirata nei confronti della tematica. La Confederazione ha già iniziato. Da ottobre 2012 vi è una mostra itinerante in Svizzera dal motto "Sprecare il cibo. Che stupidità". Altre misure di sensibilizzazione sono valutate nell'ambito del dialogo con gli stakeholder.</p><p>4. Il 14 dicembre 2012 il postulato 12.3907 "Una soluzione contro gli sprechi alimentari" è stato accolto dal Consiglio nazionale. Giusta l'articolo 124 capoverso 4 della legge sul Parlamento, un postulato deve essere adempiuto entro due anni. L'Ufficio federale dell'ambiente ha avviato i lavori a riguardo. La pubblicazione avverrà probabilmente alla fine del 2014.</p>  Risposta del Consiglio federale.