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Hong Kong va oggi alle urne per eleggere una nuova legislatura, appena un giorno dopo la decisione del governo di Hong Kong di sospendere l'introduzione nel curriculum scolastico di un corso di 'Educazione nazionale"', altamente controverso.
L'atmosfera di questi giorni nella ex colonia britannica è dunque molto politicizzata, e più polarizzata che mai, fra sostenitori di una maggiore integrazione con la Cina, rappresentati dai partiti detti pro-Pechino, e un desiderio di mantenere un'identità, anche politica, separata dal continente cinese dei partiti detti pro-democrazia.
L'esercizio elettorale di oggi resta però lontano da quel suffragio universale promesso ai cittadini di Hong Kong nel 1997, al tempo del passaggio di sovranità dalla Gran Bretagna alla Cina della ex colonia britannica: 3,5 milioni di cittadini hanno diritto al voto, ma sono autorizzati ad eleggere direttamente solo metà dei 70 seggi disponibili. L'altra metà sarà invece selezionata da gruppi di "grandi elettori" corporativi, dove le banche eleggeranno un loro rappresentante in Parlamento, il settore educativo farà altrettanto, così come quello del turismo, dei trasporti, etc.
Le forti proteste contro l'introduzione della legge di educazione nazionale - che fra le altre cose criticava i sistemi politici multipartitici, sostenendo la superiorità dei regimi a partito unico, malgrado la realtà multipartitica di Hong Kong - hanno reso più significativa la mobilitazione per l'esercizio elettorale odierno. Molti osservatori hanno voluto vedere l'annuncio governativo sulla sospensione dell'introduzione del curriculum nazionale come un tentativo di diminuire le tensioni politiche prima delle elezioni.
Il governo ha inoltre annunciato di non voler allargare, per il momento, il numero di visitatori cinesi che possono raggiungere Hong Kong senza bisogno di visto (Hong Kong e la Cina continuano ad essere separate da una frontiera), dopo che anche questo tema si era rivelato inquietare i cittadini di Hong Kong, che trovano le infrastrutture locali sempre meno adeguate a soddisfare i bisogni degli abitanti, davanti ai massicci arrivi di turisti dalla Cina.
SDA-ATS