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In Serbia si starebbero preparando azioni coordinate da parte di gruppi e formazioni estremiste da mettere in atto nella giornata elettorale di domenica prossima per creare incidenti e ostacolare il normale decorso delle operazioni di voto. A denunciarlo in una conferenza stampa a Belgrado è stato oggi il ministro dell’interno Aleksandar Vulin. "Abbiamo informazioni su piani di irruzione nei seggi elettorali, di distruzione delle urne, di circolazione di falsa documentazione elettorale", ha detto Vulin lanciando una dura messa in guardia e sottolineando che le autorità non consentiranno azioni del genere. "Avvisiamo coloro che hanno organizzato tutto ciò che siamo a conoscenza di tale piano, conosciamo gli organizzatori e coloro che giungeranno in loro aiuto, e che pertanto sarebbe molto meglio rinunciare a tali piani", ha affermato il ministro.
Il 3 aprile sono in programma in Serbia elezioni parlamentari anticipate, unitamente alle presidenziali e alle amministrative in una decina di Comuni, compresa la capitale Belgrado. In tutte e tre le consultazioni, stando a sondaggi e previsioni, si dovrebbe affermare senza problemi il presidente uscente Aleksandar Vucic, dato per vincente già al primo turno nelle presidenziali, con il suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) che indicato vincitore con largo margine sia nelle parlamentari che nelle elezioni locali.