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È morto a 65 anni, il 30 novembre, il cantante e musicista irlandese Shane MacGowan, fondatore e leader della band folk-punk dei Pogues, attiva negli anni Ottanta e Novanta.
MacGowan era nato il 25 dicembre del 1957 a Royal Tunbridge Wells, in Inghilterra, ma visse la sua infanzia in Irlanda. Dopo essersi trasferito da ragazzo a Londra, MacGowan cominciò ad avvicinarsi alla scena punk attiva nella capitale inglese, e all’inizio degli anni Settanta fondò il suo primo gruppo, The Nipple Erectors, che aprì diversi concerti di band come Clash e Jam. Formò i Pogues nel 1981, dopo aver conosciuto Spider Stacy e Jem Finer. Inizialmente la band scelse di chiamarsi Pogue Mahone (una storpiatura dell’espressione gaelica irlandese póg mo thóin che significa “baciami il culo”), che poi venne contratto in “The Pogues”. Il gruppo ebbe grande successo negli anni Ottanta: tra i suoi brani più conosciuti c’è “Fairytale of New York”, del 1987, considerata una delle canzoni natalizie migliori di sempre. MacGowan lasciò i Pogues nel 1991, anche a causa dei suoi gravi problemi di dipendenza da alcol ed eroina. Dal 2015 viveva su una sedia a rotelle e con grossi problemi di salute, dopo che si era fratturato il bacino con una caduta.
«È stato uno dei nostri più grandi cantautori»: così il presidente dell’Irlanda Michael Higgins ha ricordato Shane MacGowan. «Le sue parole hanno avvicinato gli irlandesi di tutto il mondo alla loro cultura e alla loro storia, racchiudendo così tante emozioni nel modo più poetico», ha affermato ancora il presidente-letterato nel suo tributo. Sui social, il cantautore australiano Nick Cave lo ha definito «un vero amico e il più grande cantautore della sua generazione», mentre il frontman dei Charlatans, Tim Burgess, gli ha reso omaggio affermando che MacGowan è stato per lui e la sua band una fonte unica di ispirazione.