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La trasmissione al fisco statunitense dei dati di clienti americani di UBS ordinata nel 2009 dalla FINMA era legale: lo ha stabilito oggi il Tribunale federale (TF), che ha ribaltato una sentenza di tenore opposto pronunciata il 5 gennaio 2010 dal Tribunale amministrativo federale (TAF).
L'agire dell'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziaria (FINMA), che il 18 febbraio 2009 avevano ordinato alla banca di consegnare a Washington i dati di circa 250 titolari di conti, aveva sollevato un polverone per le sue conseguenze sul segreto bancario elvetico e sullo stato di diritto. Secondo i giudici di prima istanza i funzionari bernesi non disponevano di alcuna base legale per muoversi come avevano fatto.
Diversa per contro l'interpretazione giuridica del caso data oggi del TF: nella FINMA ha potuto basare il suo operato sulle direttive ricevute dal Consiglio federale e sulla clausola generale di polizia, hanno stabilito i magistrati losannesi.
La FINMA aveva a suo tempo giustificato il suo operato facendo presente che UBS - già azzoppata dalla crisi finanziaria e minacciata negli USA da un'azione penale per aver aiutato su vasta scala clienti americani ad evadere il fisco - rischiava la bancarotta. Tenendo conto delle conseguenze che questo avrebbe provocato si trattava quindi di agire nell'intesse dell'intera Svizzera.
Il TFA aveva sostenuto che la legge sulle banche conferisce sì alla FINMA la competenza di adottare misure di protezione nel caso in cui un istituto rischi l'insolvenza, ma non permette di trasmettere direttamente i dati relativi ai clienti. Sempre secondo la prima istanza la FINMA non poteva nemmeno fondare la sua azione sul diritto di necessità ancorato nella Costituzione: questo diritto sarebbe semmai infatti spettato al Consiglio federale.
L'autorità di vigilanza - allora presieduta da Eugen Haltiner, un ex dipendente di UBS che percepiva fra l'altro una rendita per i suoi trascorsi presso la banca e che quindi non veniva visto da tutti al di sopra delle parti - aveva interposto ricorso. Ora essenzialmente accolto dal TF.
Nella loro seduta odierna i giudici di Losanna sono pure giunti alla conclusione che la normativa sulle banche non rappresentava una base legale sufficiente. Ma la FINMA è stata autorizzata a muoversi dal governo: per scongiurare i danni che un collasso di UBS avrebbe causato all'intera economia elvetica non aveva altra scelta che ordinare la consegna dei dossier.
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