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Nell'ordine di 7'900 chilometri quadrati. È la superficie deforestata in Brasile fra l'agosto del 2017 e lo scorso luglio. Ciò, denuncia Greenpeace, corrisponde a qualcosa come un milione di campi di calcio o a cinque volte e mezzo la superficie di San Paolo, il maggior centro economico e industriale del paese.
La deforestazione in Brasile, che detiene la più vasta superficie di foresta amazzonica, procede quindi ad un ritmo sempre più allarmante: nell'arco di un anno risulta infatti aumentata di oltre il 13,7%, secondo quanto indicato martedì dall'Istituto nazionale brasiliano di studi geografici.
Stando a Marcio Astrini, coordinatore per le politiche pubbliche delle ONG brasiliane, l'incidenza del fenomeno potrebbe anche aggravarsi se il nuovo presidente Jair Bolsonaro emenderà, come da lui promesso nella sua campagna elettorale, talune regolamentazioni ambientali.
Fra il 2004 e il 2012, era stata invece constatato un progressivo calo della deforestazione, grazie, soprattutto, a mezzi di controllo governativi.
AFP/ARi