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“Papà, a cosa serve manifestare?” mi ha chiesto oggi mio figlio prima del bell’incontro di Bellinzona. Ho dovuto spiegargli che, oltre a esprimere sentimenti e valori, può essere molto utile a cambiare le cose. Se Martin Luther King e i neri americani non avessero manifestato per anni non avrebbero ottenuto i diritti civili. Se le donne non avessero manifestato per decenni non avrebbero ottenuto i diritti politici. Più vicino a noi, se gli operai e i sostenitori delle Officine di Bellinzona non avessero manifestato per settimane non avrebbero salvato il loro lavoro. Per questo quando serve è giusto e opportuno farlo, come abbiamo fatto oggi.
Due incontri mi hanno fatto particolarmente piacere. Quello con i rappresentanti della comunità islamica in Ticino, che hanno voluto essere in piazza a Bellinzona per condividere con tutti i presenti i valori trasversali di democrazia e libertà, e quello con Arlind, il ragazzo che ha dovuto partire dalla Svizzera ma che ha trovato in Italia la possibilità di studiare che noi gli avevamo negata.