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La magistratura tedesca ha aperto un’inchiesta nei confronti dei vertici di Facebook, tra cui il fondatore Mark Zuckerberg, per la mancata rimozione di contenuti criminali, come minacce e negazioni del genocidio ebraico.
Lo rivela il sito del settimanale Der Spiegel precisando che l'indagine viene condotta dalla procura di Monaco, in seguito alla denuncia inoltrata da un avvocato di Würzburg, che accusa il gruppo di aver omesso di rimuovere "istigazioni all'omicidio, minacce di violenza, negazioni dell'olocausto e altri crimini" nonostante fossero stati debitamente segnalati.
"Non commentiamo lo stato di una possibile inchiesta, ma possiamo dire che le accuse sono prive di valore e che non vi è stata alcuna violazione della legge tedesca” si è affrettata a ribadire l’azienda statunitense che attraverso la sua portavoce ha ricordato: “Lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner per combattere l'hate speech e promuovere il counter speech".
ATS/bin