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(24.09.2014) La Svizzera resta confrontata con una carenza di ingegneri. Secondo un’inchiesta effettuata dalla rete Swiss Engineering, il 70% dei professionisti interpellati reputa che il settore debba far fronte ad una penuria di talenti, in particolare per quanto concerne le funzioni dirigenziali.
Il sondaggio rivela una realtà differente nel ramo dell’architettura, settore nel quale solo il 24% degli osservatori constata un’insufficienza di personale qualificato.
Una delle principali ragioni evocate per spiegare la carenza di ingegneri è la scarsa importanza accordata dal sistema scolastico alla matematica ed alle scienze naturali. I giovani sarebbero quindi poco motivati a scegliere un mestiere che implica queste discipline.
Secondo lo studio, anche le prospettive salariali permettono di giustificare la mancanza di personale qualificato che colpisce il settore. In un confronto con i compagni che hanno scelto altre filiere di studi, come l’economia o il diritto, gli ingegneri e gli architetti guadagnano di meno. In media, ricevono CHF 115'000 all’anno.
Questa retribuzione, che dipende fortemente dalla posizione in seno all’impresa, è generalmente fissa. Nel ramo, i bonus, i premi ed altre remunerazioni variabili non sono frequenti. Possono esservi però altri vantaggi, come giorni di vacanza supplementari.
In questo contesto di penuria, i giovani diplomati svizzeri trovano piuttosto facilmente un datore di lavoro alla fine degli studi. La metà delle persone interrogate da Swiss Engineering ha indicato di aver trovato il primo impiego in meno di un mese. Globalmente, solo un interpellato su cinque ha dichiarato di aver cercato lavoro per più di tre mesi.
Ultima modifica 07.10.2015