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CN: perequazione finanziaria, nessun favore a città
Si sono rivelate un fuoco di paglia le speranze delle città di ottenere un appoggio finanziario accresciuto attraverso la perequazione finanziaria. Il Consiglio nazionale è tornato tacitamente stamani sulla sua decisione di marzo, che prevedeva di concedere loro integralmente i 112 milioni annuali supplementari, versati dalla Confederazione dal 2012 al 2015.
La Camera del popolo si è così allineata a quella dei cantoni, che non ha voluto compiere un gesto in favore delle città, con una maggioranza di due a uno. I deputati hanno dunque optato per lo statu quo in materia di attribuzione dei crediti. I 112 milioni stanziati per compensare i costi supplementari per i cantoni provocati dall'introduzione della nuova perequazione nel 2008 saranno così suddivisi nei vari fondi.
La maggior parte (881,2 milioni) dovrebbe finire nella perequazione propriamente detta. La Confederazione vi verserà in tutto 2,317 miliardi all'anno e i cantoni a forte potenziale di risorse (cantoni "ricchi") 1,631 miliardi.
Il fondo di compensazione degli oneri, finanziato dalla Confederazione, dovrebbe dal canto suo ammontare a circa 741 milioni annui. Questo importo sarà suddiviso in parti uguali tra zone urbane (oneri socio-demografici) e regioni periferiche (oneri geo-topografici).