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“Nel 1066 William the Conqueror duca di Normandia vinse ad Hastings contro il re sassone Harold, e l’Inghilterra da sassone divenne normanna”. L’Arazzo di Bayeux. Il Doomesday book. Tutte nozioni storiche che nei manuali di storia e storigrafia sono ben delineate. Ma la conquista normanna dell’Inghilterra non si ebbe da nozioni tra loro apparentemente “in successione”. Bensì essa nacque da una storia di sangue, amore, tradimento, virtù. Che sicuramente non conoscete. Facciamo insieme un passo indietro, per ricondurre le nostre conoscenze ad un unico, romanzesco ma storico, filoconduttore.
L’invasione danese nell’Inghilterra sassone
Nel 1013 il re danese Canuto I il grande invase l’Inghilterra, costringendo il re sassone Ethelred a fuggire con il figlioletto, il principe Edward, in Normandia, presso la corte del cognato duca di quella terra. La Normandia era nata quando, pochi decenni prima, Charles the Bald, o Carlo il Calvo, discendente diretto di Carlo Magno, aveva concesso (non potendo riprendersela) la terra a Rollo, re dei Vichinghi, nel 911. Così quel lembo di Francia settentrionale, divenne appannaggio dei Norsemen, degli uomini del Nord, i Normanni, per l’appunto, i quali, in breve, dimenticarono volontariamente il loro passato vichingo per appropriarsi di quello più raffinato, ed egualmente agli albori, francese. Così, alla corte franca di retaggio vichingo, chiamata normanna, Edward crebbe come erede al trono d’Inghilterra, poco propenso ai campi insanguinati in battaglia ma eccellente nella teologia, tanto da guadagnarsi il titolo di Edward the Confessor, il Confessore. E fu proprio lui, divenuto adulto, ad avere un importante ruolo spirituale nella famiglia del duca di Normandia.
Guerra civile in Normandia….
Riccardo II duca di Normandia, morì nel 1026, lasciando due figli, Riccardo e Roberto, nemici tra loro. Riccardo morì, forse assassinato dal minore Roberto, il quale, colpevole o innocente, se ne dipartì per la Terra Santa, morendo durante il viaggio. Lasciò come erede solo un bambino illegittimo di 8 anni, nato da una fanciulla che vendeva pesce sulla costa, Arlette. Il suo nome era William, e Edward vide in lui ottime, innate qualità, e se ne assunse la responsabilità dell’educazione. La Normandia piombò nella guerra civile, poiché ogni barone aspirava al ducato, ma nel 1047, appena ventenne, il giovane William sbaragliò i suoi avversari, dimostrando di essere lui il diretto discendente di Riccardo II, intraprendendo le stese gesta dell’antico sovrano da lui molto amato, Artù, che grazie alla sua opera di propaganda sarebbe divenuto leggendario. Edward, entusiasta del giovane normanno, gli promise così che il trono d’Inghilterra sarebbe stato suo.
Nel 1035 Canuto il grande morì. Nel 1042 i suoi due figli lo seguirono nell’Altro Mondo, forse assassinati. La famiglia danese che per quasi quarant’anni aveva tenuto le redini dell’Inghilterra, è sepolta nella cattedrale di Canterbury (ma gli unici resti certificati sono quelli della regina Emma, moglie di Canuto…infatti i Parlamentari del XVII secolo pieni di livore per Carlo I e la monarchia, ne avrebbero poi disperso i resti…). Nell’isola britannica, nel frattempo, era emerso un nobile sassone, apertamente collaborazionista della corte danese: Godwin. Alla morte di Canuto, a tenere le redini d’Inghilterra, sembrava proprio costui.
Guerra civile in Inghilterra…
Edward, che sarà detto il Confessore, ritornò così in Inghilterra, pressoché sicuro che il trono gli spettasse per sangue e per diritto. In Britannia, tuttavia, Godwin aveva un ruolo d’indiscusso potere e lo spinse a sposare sua figlia, Edith, già prevedendo che sarebbe stato il figlio di costei, ovvero suo nipote, a salire al trono d’Inghilterra. Ma Edward, che già prevedeva di nominare suo erede William il normanno, resistendo al fascino di Edith, non generò con lei alcun erede. Godwin se ne accorse, e accusò Edward di tradimento, questi, apertamente, proclamò William suo erede. Anche l’Inghilterra cadde nel vortice della guerra civile: Edward ripudiò apertamente Edith, mandandola in un convento, i suoi alleati francesi sconfissero Godwin e i suoi due figli confiscando loro le proprietà. Dall’altro lato del mare, William pianificava una visita per la corte Inglese del suo alleato Edward. Era il 1051.
L’anno dopo, tuttavia, Harold, figlio di Godwin, riprese il potere assieme al fratello e al padre, avendo la propria rivincita su Edward. Questi fu costretto a riprendere con sé la sua regina, Edith, con la quale era però ormai troppo tardi per generare un erede. Godwin morì l’anno successivo, mentre suo figlio Harold ereditò il Kent, il Wessex, l’east Anglia e la Northumbria. In quel 1065 era lui, Harold, il nuovo sovrano d’Inghilterra. Mentre quell’anno d’incerta pace volgeva al termine, anche Edward si spense, non prima, però, di aver mantenuto fede alla sua promessa: nominare come erede il principe normanno, William.
Nella piana di Hastings del 1066, nell’estremo Sussex, nell’ottobre successivo, i due principi, il sassone e il normanno, si scontrarono in quella decisiva e fatale battaglia. La cavalleria francese (il cavallo, punto di forza dei normanni) ebbe la meglio sulla fanteria sassone: una freccia colpì Harold nell’occhio, che, ferito, fece perdere le sue tracce. Per alcuni la fine del valoroso quanto sventurato re sassone fu atroce: fatto a pezzi, fu decapitato, e i suoi resti gettati in mare. Per altri, il compassionevole Conquistatore, lo seppellì nell’abbazia di Waltham, per altri ancora, più sognatori, fuggì in Cornovaglia con i suoi fidi.
William the Conqueror, 38 anni, era ora re d’Inghilterra e di Normandia.
Chantal Fantuzzi
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