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WASHINGTON - Resterà affidato alla nonna il piccolo Noah McAdams, un bimbo di quattro anni affetto da leucemia per il quale i genitori avevano rifiutato la chemioterapia per sottoporlo a terapie "alternative", compresi farmaci a base di cannabis. Un giudice della Florida, riportano i media Usa tra cui il New York Post, ha infatti respinto l'istanza della madre per riavere la custodia.
La vicenda, racconta il quotidiano, risale allo scorso aprile, quando la madre del piccolo, residente in Florida, gli aveva tolto l'ago durante una seduta di chemioterapia portandolo fuori dallo Stato e poi gli aveva somministrato una dieta particolare e un olio derivato della cannabis, lamentando il fatto che il figlio avesse degli effetti collaterali gravi dovuti alla chemio.
Dopo avere rintracciato e riportato in Florida madre e bambino, le autorità locali hanno deciso lo scorso maggio per l'affidamento ai nonni, provvedimento confermato ora. «Restituirlo alla famiglia - ha deliberato il giudice Thomas Palermo - lo mette a rischio di essere trascurato e restare con i nonni è l'unico modo per assicurare la salute, la sicurezza e il benessere di Noah».
Il piccolo è ancora sottoposto a cicli di chemio, che nel 90% dei casi riescono a curare il tipo di leucemia di cui soffre.