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Giovedì 6 dicembre 1917, un ristretto numero di cultori dell’arte dei suoni (così era definito lo scopo della Società nel primo statuto) si ritrova in assemblea presso il Ristorante Motor di Bodio e fonda la Società musicale denominata Musica di Bodio, quella che poco tempo dopo diverrà la Filarmonica Bodiese.
L’Assemblea costituente approva lo statuto e regolamento e attribuisce le prime cariche direttive. Primo Busato (1897-1967), dipendente della fabbrica Nitrum, è eletto alla presidenza, Stefano Franscini (1895-1979) e Alfred Jeunet (1877-1921), entrambi attivi professionalmente presso le Officine del Gottardo, rispettivamente segretario e cassiere.
Con lettera datata 18 dicembre, i promotori del nuovo sodalizio comunicano alla Municipalità
«[…] la costituzione di una Società Musicale qui costituita il 6 dicembre 1917, col nome Musica di Bodio.
Costituitasi senza nessun scopo politico che religioso, si prefigge l’istituzione di corsi musicali frequentati da allievi dilettanti, i quali si impegnano di prestare l’opera loro appena lo saranno in grado di comparire in pubblico. Avendo la Società stessa bisogno di un locale onde tenersi le lezioni inoltra domanda a Codesta Lodevole Municipalità perché gli sia concesso di usufruire di un’aula delle scuole.
Le lezioni si terranno il mercoledì e sabato dalle 7½ alle 9½ sera e il giorno successivo domenica dalle 800 alle 9½ antimeridiane.
Il locale non verrà per nulla occupato dopo terminate le lezioni.
Non essendoci ancora nessuna iniziativa [del] genere che dia lustro e decoro al paese, abbiamo ferma fiducia che Codesta Lodevole Municipalità vorrà concederci quanto sopra. […]»
La richiesta di poter usufruire di un locale nella casa scolastica non può essere accolta per mancanza di spazi, ma questo non ostacola l’avvio dell’attività del nuovo sodalizio.
Agli inizi dell’avventura della Musica di Bodio, i suonatori, o ritenuti tali, erano pochi: nelle prove settimanali ai musici è fornita una formazione teorica molto limitata, il passaggio alla pratica strumentale avviene in breve tempo.
Le lezioni si svolgono due volte alla settimana in un locale del Ristorante Motor, le dirige il maestro Marcello Mascanzoni (1868-1932), appassionato musicante di origine veronese già direttore delle filarmoniche di Carasso e Roveredo Grigioni. L’entusiasmo dei primi aderenti si allarga in breve a una cerchia più vasta formata principalmente da maestranze delle ditte attive a Bodio (Officine del Gottardo, Ferrovie Federali, Officine Nitrum, Motor, Posta, Officine Elettriche Ticinesi, SA du May, Segheria del Gottardo, Cava granito Tozzi, Carbure du Day, ecc.). Nel 1917 i soci attivi sono 5, nel 1918 13, nel 1919 24. Il notevole numero di domande di ammissione registrate soprattutto nel 1919, ben 17, è un chiaro indicatore del crescente successo della Musica di Bodio.
Per finanziare le attività della Società e l’acquisto dei primi strumenti, ai quali contribuì anche Carlo Corecco con un prestito di 1’000 franchi, si organizzano alcune riuscitissime feste ed è lanciata una colletta pubblica. A fine giugno 1918 hanno luogo le prime feste campestri della storia della banda, esse registreranno un grande successo ma lasceranno anche una lunga scia di polemiche a seguito di conti non saldati che creeranno parecchie tensioni all’interno del sodalizio.
La gestione finanziaria del primo anno di attività, con l’apporto anche dei versamenti dei soci contribuenti, chiude con un avanzo di 355 franchi e 72 centesimi.
Nell’ottobre del 1918 Primo Busato dà le dimissioni dalla carica di presidente. L’Assemblea straordinaria del 27 ottobre 1918 elegge alla presidenza Alfred Jeunet, il quale resterà in carica meno di due anni.
In poco tempo la Musica di Bodio perde due dei fondatori: Alfred Jeunet decede il 3 marzo 1921, Primo Busato lascia definitivamente la Società il primo maggio del 1921. Solo Stefano Franscini vi militerà per lungo tempo, prima con incarichi amministrativi, in seguito come musicista (nel 1942 è inserito nella categoria veterano cantonale e nel 1952 in quella di veterano federale).