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A cura di Lorenzo Tommasini; prefazione di Walter Chiereghin; con un saggio critico di Fulvio Senardi.
Giulio Camber Barni (1891-1941) fu uno di quei triestini che all’epoca della Prima guerra mondiale, nonostante fossero sudditi dell’Impero autro-ungarico, decisero di combattere con l’esercito italiano. Da questa esperienza trasse spunto per la composizione di un volume di versi, La Buffa, pubblicata prima in rivista e poi, nel 1935, in volume. Nei suoi versi Barni si concentra sopratutto sugli aspetti più quotidiani e umani del conflitto con una grande capacità narrativa che gli ha attirato i consensi di critici e letterati importanti quali Umberto Saba, Virgilio Giotti ed Eugenio Montale. La sua opera trova ora una nuova sistemazione critica in questo volume che raccoglie tutte le poesie pubblicate accompagnate da un apparato che dà conto delle varianti fra le edizioni.