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Il Consiglio federale inasprisce le disposizioni applicate ai voli con aeromobili storici
BERNA - Dopo il tragico incidente aereo del 2018 che ha visto coinvolto un velivolo JU-52 e alla luce delle conclusioni contenute nel rapporto finale del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha deciso che in futuro «non saranno più ammessi voli commerciali effettuati con aeromobili della categoria speciale «storici» con a bordo persone e beni». Ciò soprattutto «allo scopo di tenere meglio conto dei rischi legati ai voli effettuati con aeromobili di questa categoria» spiega in una nota l'UFAC.
Sulla base dell'analisi infatti il Consiglio federale non ha impiegato molto a decidere di modificare l'ordinanza sulla navigazione aerea: troppo rischioso continuare ad ammettere voli commerciali effettuati con aeromobili della categoria speciale «storici» con a bordo persone e beni. «I voli non commerciali continueranno a essere ammessi per i membri di associazioni, fermo restando il rispetto di un periodo di 30 giorni dall'affiliazione e in futuro vigerà una restrizione per quanto riguarda il numero di passeggeri».
A bordo dei predetti velivoli potranno infatti trovarsi al massimo nove persone, di cui al massimo sei passeggeri. Sulla base di queste restrizioni, le regole applicate ai voli con passeggeri corrisponderanno a quelle usuali nell'aviazione leggera generale non commerciale.
Non è tutto. Allo scopo di garantirne la protezione, «il pilota è anche tenuto a informare i passeggeri sulle particolari condizioni di ammissione dell'aeromobile in questione. È così possibile garantire che, prima del volo, ogni passeggero, possa decidere se è disposto ad assumersi i relativi rischi» conclude la nota dell'Ufficio federale dell'aviazione civile.
Le nuove disposizioni applicate ai voli con aeromobili storici sono paragonabili a quelle in vigore negli altri Paesi europei ed entreranno in vigore il 1° ottobre 2022.
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