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Il Tribunale federale si impegna con un certo vigore nella lotta contro l'inquinamento luminoso: in una sentenza di principio ritiene che si possa obbligare il proprietario di una casa e spegnere alle 22.00 l'impianto di illuminazione puramente decorativo, fatta eccezione per il periodo natalizio, quando è permessa una certa elasticità.
La vicenda riguarda i proprietari di una residenza nella località argoviese di Möhlin, i quali con il sopraggiungere del buio illuminano l'abitazione con fasci di luce proveniente da più angolazioni. Inoltre il garage e certe piante sono addobbate con ghirlande luminose, senza contare le piccole luci alle finestre.
Dal giorno della festività di San Martino (11 novembre) a quello della Candelora (2 febbraio) l'abitazione e gli spazi adiacenti diventano poi oggetto di un'illuminazione a dir poco lussureggiante, dalle 17.00 all'una di notte. Dal 211 il vicino di casa, dirimpettaio, chiede che ci sia un certo riguardo e che la luce venga affievolita.
Nel 2012 il Tribunale amministrativo argoviese decide che l'impianto di luminarie debba essere spento alle 22.00 tutto l'anno, mentre gli addobbi natalizi possono rimanere accesi fino all'una nel periodo che va dal primo giorno di Avvento all'Epifania (6 gennaio).
I proprietari della residenza dalle mille luci, ritenendosi vittime di discriminazione (non per l'eccessiva illuminazione quanto per il vivere in regime di partenariato registrato tra omosessuali), si rivolgono al Tribunale federale, che dà loro torto. Secondo l'Alta Corte, si possono ammettere norme più generose nel periodo natalizio, ma ricorda che la legge sulla protezione dell'ambiente prevede che emissioni quali il rumore o la luminosità debbano essere limitate se causano disturbo, danno o se sono semplicemente inutili. Tuttavia nella legge, segnalano i giudici federali, manca l'indicazione di valori massimi per la luce. Spetta alle autorità cantonali e comunali, secondo il TF, valutare la situazione caso per caso e decidere se un'illuminazione è straripante e se dà fastidio a chi abita nelle vicinanze.