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FRANCOFORTE - Secondo il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) "si prospetta un ritmo di incremento moderato e ancora discontinuo del Pil in termini reali nel corso del tempo e in tutte le economie e i settori di attività dell'area euro". Lo si legge nel Bollettino di luglio dell'Eurotower.
La Bce si attende infatti "che la ripresa dell'attività sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi comparti e dalle prospettive per il mercato del lavoro". Per quanto riguarda i bond, "i mercati dei titoli di stato dell'area euro hanno continuato a risentire pesantemente delle notizie riguardo alle prospettive dei paesi dell'aerea che presentavano posizioni di bilancio problematiche".
La fiducia non c'è ancora: "sebbene i timori per il rischio sovrano siano parsi attenuarsi leggermente a seguito dell'annuncio del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria e del programma della Bce relativo ai mercati dei titoli, le preoccupazioni degli investitori hanno avuto il sopravvento".
Sul fronte del mercato del lavoro "in maggio il tasso di disoccupazione dell'area euro è stato pari al 10% e si attesta sul livello più elevato dall'agosto 1998", ricorda la Bce. "In prospettiva, gli indicatori sono migliorati dai loro minimi, suggerendo una stabilizzazione della disoccupazione nell'area nei prossimi mesi".
L'istituto torna poi a battere sul chiodo di sempre. "Il risanamento dei conti pubblici dovrà essere notevolmente superiore all'aggiustamento strutturale dello 0,5% del Pil su base annua stabilito come requisito minimo nel Patto di Stabilità e Crescita", afferma la Bce, sottolineando "l'importanza capitale di ripristinare gli equilibri di bilancio nel periodo successivo alla crisi".
SDA-ATS