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L'ambasciatore americano ad Ankara, David Satterfield, è stato convocato al ministero degli esteri turco a seguito della risoluzione approvata ieri dalla Camera dei Rappresentanti americana che riconosce il "genocidio armeno".
La convocazione, precisano fonti diplomatiche di Ankara, è stata decisa per denunciare la "risoluzione priva di qualsiasi base storica o legale" sul "genocidio armeno" e un'altra proposta di legge che chiede al presidente Donald Trump di sanzionare la Turchia a seguito della sua offensiva militare in Siria.
Il testo approvato dalla Camera, che non è vincolante, era già stato duramente condannato stanotte anche in una nota ufficiale del ministero degli esteri. Ankara nega che i massacri di centinaia di migliaia di armeni compiuti durante la Prima Guerra Mondiale dall'impero Ottomano siano stati frutto di un "genocidio" pianificato, sostenendo che sono avvenuti sullo sfondo di una guerra civile, e ne contesta anche le cifre.
Le nuove tensioni tra Ankara e Washington giungono a due settimane dalla visita del presidente Recep Tayyip Erdogan alla Casa Bianca.
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