Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230360

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di fornire sostegno politico, finanziario e/o materiale per garantire il funzionamento della Commissione indipendente per i diritti umani in Afghanistan (Afghanistan Independent Human Rights Commission, AIHRC), affinché possa proseguire le sue attività malgrado la situazione politica in Afghanistan. Questo sostegno potrebbe consistere per esempio nell'offrirle i mezzi per svolgere tutte o parte delle sue attività da Ginevra, se questo non fosse possibile da Kabul.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni sul futuro della Commissione indipendente per i diritti umani in Afghanistan (Afghan Independent Human Rights Commission, AIHRC) e sulla sicurezza del suo personale. Riconosce il ruolo dell'AIHRC e il prezioso lavoro che svolge nel campo della protezione dei diritti umani in Afghanistan. Tra il 2002 e il 2021 la Svizzera ha sostenuto la Commissione con quasi 12 milioni di franchi, permettendole in particolare di migliorare la compatibilità del diritto nazionale con i diritti umani, di intentare azioni legali in seguito a denunce di donne vittime di violenza nonché di monitorare e documentare in rapporti la situazione dei diritti umani nelle prigioni statali.</p><p>I talebani non si sono ancora espressi sullo statuto dell'AIHRC, che figura nella Costituzione della Repubblica islamica di Afghanistan come istituzione nazionale per i diritti umani. Secondo l'AIHRC, dalla presa di potere dei talebani la fiducia nella sua capacità di adempiere il mandato in modo indipendente è andata persa e il suo personale impegnato sul campo è esposto a gravi pericoli. Di conseguenza, a metà settembre del 2021 la Commissione ha annunciato che non era più in grado di ottemperare ai propri obblighi nei confronti della popolazione afghana e di svolgere il proprio importante ruolo di difesa e monitoraggio dei diritti umani.</p><p>Dopo la presa di potere dei talebani, la Svizzera ha sospeso i suoi contributi all'AIHRC. Il DFAE è sempre in contatto con la Commissione e con gli altri Paesi donatori al fine di esaminare le diverse possibilità per promuovere i diritti umani in Afghanistan. Spetta all'AIHRC stessa decidere se può realisticamente svolgere le proprie attività da Ginevra o in generale dall'estero. Al momento non è stata presentata alcuna richiesta di sostegno in tal senso. In questa fase, e considerate le attuali circostanze, non è chiaro se e quando l'AIHRC potrà riprendere il suo lavoro in modo indipendente in Afghanistan.</p><p>La Svizzera si mobilità a favore dell'attuazione di un meccanismo d'indagine indipendente sull'Afghanistan destinato a investigare sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario commesse nel Paese. La recente nomina di un relatore speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan non risponde a questa esigenza, ma rappresenta un passo nella giusta direzione. La Svizzera ha quindi sostenuto la relativa risoluzione del Consiglio dei diritti umani sulla situazione in Afghanistan.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.