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Una domenica difficile. Passata a rincorrere, dopo un primo set inizialmente intricato e poi deciso nelle sue fasi finali da un Dominic Thiem che dà subito l'impressione di essere ispirato, oltre che maledettamente regolare. Anche grazie alla potenza dei suoi colpi. Mentre Roger Federer deve fare i conti pure con i limiti del suo diritto, ma prova comunque a rimanere aggrappato alla partita fino alla fine. E dopo essere riuscito a crearsi una palla break nel corso del quarto gioco della seconda frazione, peraltro abilmente sventata dall'austriaco, è costretto a cedere nuovamente la battuta al rivale, nel corso del decimo gioco. Occasione che il numero 5 dell'Atp non si lascia sfuggire – anche se prima deve annullare ben due 'break point', prima di chiudere con un doppio 7-5 – per iniziare l'avventura londinese nel migliore dei modi, candidandosi a diventare l'inseguitore dell'attesissimo Novak Djokovic. Il quale nel tardo pomeriggio aveva aperto le danze nel gruppo Borg, senza lasciare alcuno scampo all'italiano Matteo Berrettini, liquidato con un pesantissimo 6-2 6-1.