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La Svizzera allenta i requisiti per le persone in provenienza da 21 paesi, tra cui Australia e Canada. Da lunedì l'entrata nella Confederazione sarà concessa alle stesse condizioni in vigore prima della pandemia di coronavirus.
La Svizzera rimane prudente e allenta con moderazione le restrizioni d'ingresso, ha scritto oggi su Twitter il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il Montenegro, ad esempio, rimane nella lista dei paesi a rischio.
Secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), a partire da lunedì saranno invece abolite le restrizioni d'ingresso imposte ad Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay durante la pandemia.
Lo stesso vale per cinque Paesi dell'UE al di fuori dell'area Schengen: Croazia, Bulgaria, Irlanda, Romania e Cipro, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano. Per tutti gli altri Paesi, compresi ad esempio gli Stati Uniti, sono ancora in vigore restrizioni all'ingresso.
L'elenco degli stati per i quali non vigono restrizioni d'ingresso sarà ulteriormente modificato se necessario, scrive la SEM ha sul suo sito web.
La Svizzera ha però emanato norme di quarantena. Si applicano alle persone che entrano in Svizzera da zone o Paesi ad alto rischio di infezione. L'elenco tenuto dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) comprende la Svezia e la Serbia.