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Il Partito Socialista è estremamente preoccupato dalle notizie apprese oggi dai mass media in merito al calo delle commesse nelle Officine di Bellinzona nel 2012.
Se questo piano aziendale dovesse avverarsi vi sarebbe un taglio del 40% del volume di lavoro nel settore carri per il prossimo anno. E questo verrebbe a significare meno ore di lavoro e di conseguenza un forte rischio per i posti di lavoro nelle Officine di Bellinzona.
Tutto questo come sottolineato dalla Commissione del Personale delle Officine mette a rischio i posti di lavoro nelle Officine di Bellinzona ed è una decisione inaccettabile in un momento di crisi economica che già di per se sta fragilizzando ulteriormente il mercato del lavoro in Ticino e in Svizzera.
A nostro modo di vedere questa recente decisione oltre a mettere a rischio i posti di lavori mette anche in discussione il progetto di un Centro di competenze promossa da un’iniziativa popolare corredata da 15’000 firme approfondita dalla SUPSI che dovrebbe sorgere nelle Officine di Bellinzona.
Il Partito Socialista stigmatizza anche la tardiva comunicazione di questa decisione da parte dei vertici delle Ferrovie non è infatti corretto modificare la mole di ordinazioni in queste proporzioni con poche settimane di preavviso mettendo appunto a repentaglio i posti di lavoro.
Il Partito Socialista condivide le preoccupazioni e le proposte espresse oggi dalla Commissione del Personale delle Officine di Bellinzona e si attiverà con i propri rappresentanti a livello cantonale e federale per contrastare queste scellerate decisioni.
Officine: il PS è preoccupato
Il Partito Socialista è estremamente preoccupato dalle notizie apprese oggi dai mass media in merito al calo delle commesse nelle Officine di Bellinzona nel 2012.