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Il numero di ungulati presenti nei Grigioni - nonostante l'inverno rigido - resta alto e il Governo ha quindi emanato dei piani di abbattimento elevati per il 2018, in particolare per quanto riguarda i cervi. E se da un lato si è intervenuti per tutelare i cuccioli di capriolo introducendo un drone che vola sui campi dove i piccoli si nascondono tra l'erba alta così da poterli individuare - e salvare - prima del passaggio delle falciatrici (guarda il video in cima all'articolo), dall'altro si è aumentato il numero dei capi che possono essere abbattuti.
Motivo: l'effettivo dei cervi è stato stimato a 16'500 capi, un centinaio in meno dello scorso anno, ma pur sempre molti. Il piano di abbattimento prevede perciò l'uccisione di 5'430 animali, 60 in più del 2017.
L'Esecutivo grigionese ritiene necessario regolare il numero di ungulati attraverso la caccia per limitare i danni a colture e boschi, nonché per assicurare la buona salute delle loro popolazioni.
Red. MM/Quot