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<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi mesi e settimane l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si è contraddistinto per un attivismo mai visto finora. Campagne sanitarie e programmi di prevenzione vengono presentati a spron battuto nell'ambito di cosiddette indagini conoscitive. Queste indagini sono condotte solo perché l'economia ne ha fatto espressa richiesta. L'UFSP intendeva infatti sottoporre al Consiglio federale solo per conoscenza il programma nazionale alcol 2008-2012 e il programma nazionale alimentazione e attività fisica 2008-2012, senza che il collegio governativo potesse esprimersi sulle singole misure di prevenzione. Se si considera che alcuni provvedimenti costituiscono una grave ingerenza nei diritti fondamentali e nell'autodeterminazione del cittadino svizzero, solleva perplessità il modo in cui l'UFSP concepisce la democrazia. </p><p>Questi programmi nazionali hanno i piedi d'argilla, visto in particolare che sono privi di basi legali. Per questo motivo, nel febbraio 2008 l'UFSP ha condotto una consultazione informale sulla prevista legge federale per la prevenzione e la promozione della salute, che in futuro dovrebbe fungere da base per l'attivismo dell'UFSP nel campo della prevenzione - nota bene con costi considerevoli per lo Stato e i cittadini. </p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Che cosa pensa delle intromissioni, in parte massicce, nei diritti fondamentali dei cittadini proposte dai programmi nazionali (programma nazionale alcol 2008-2012 e programma nazionale alimentazione e attività fisica 2008-2012)?</p><p>2. È consapevole che limitandosi a prendere atto in modo acritico dei diversi programmi nazionali di prevenzione e dei provvedimenti proposti schiude le porte a un'ipertrofia preventiva dai costi imprevedibili? </p><p>3. Che cosa pensa del comportamento dell'UFSP che cerca di influenzare pesantemente il processo legislativo - anche a livello cantonale - travalicando le competenze di un'unità amministrativa in dispregio al dettato costituzionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla luce delle esperienze acquisite in importanti ambiti della politica sanitaria sull'arco di numerosi anni (HIV/Aids, tabagismo ecc.), il Consiglio federale ritiene i programmi nazionali uno strumento efficace per coordinare le attività della Confederazione, dei cantoni e dei privati. Essi contribuiscono in particolare ad un impiego efficiente delle risorse disponibili. Anche nell'avamprogetto della nuova legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute, ancora in fase di elaborazione in seno all'amministrazione federale, questo tipo di programmi è uno dei principali strumenti di gestione strategica e coordinamento previsti per armonizzare l'azione e i provvedimenti dei vari attori. La procedura di consultazione sulla nuova normativa è prevista per l'estate del 2008. </p><p>Le indagini conoscitive sono molto utili per l'elaborazione dei programmi, poiché permettono di sondare l'opinione dei vari attori interessati dalle misure previste. Il compito di valutare i risultati delle indagini conoscitive e di trarne conclusioni spetta al Consiglio federale. </p><p>1. I programmi approvati dal Consiglio federale non ledono i diritti fondamentali dei cittadini. Il collegio governativo si preoccuperà di garantirne il rispetto anche in futuro, quando si tratterà di prendere decisioni analoghe. Al momento opportuno, commenterà i risultati delle indagini conoscitive relative ai programmi nazionali sull'alcol, sulla nutrizione e l'attività fisica e sul tabagismo e ne trarrà le debite conclusioni.</p><p>2. I limiti di spesa stabiliti dal Parlamento per gli attuali programmi sono sempre stati rispettati. Dal 2003, il credito totale per le attività di prevenzione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è stato ridotto complessivamente di oltre il 30 per cento, nel quadro dei programmi di sgravio e del piano di rinuncia a determinati compiti dell'amministrazione. I programmi nazionali servono a migliorare il coordinamento tra i vari attori e a sostenere i cantoni nello svolgimento dei loro compiti, affinché le risorse disponibili siano utilizzate al meglio e si possano creare sinergie. La competenza primaria per la maggior parte dei campi d'intervento spetta ai cantoni. </p><p>3. I programmi nazionali consentono alla Confederazione e ai cantoni di porsi obiettivi comuni e di aiutarsi reciprocamente nell'adempimento dei loro compiti. Tenendo conto della ripartizione delle competenze sancita dalla Costituzione, si riesce così ad evitare eventuali doppioni, sovrapposizioni o conflitti tra le rispettive attività (anche e soprattutto nel caso di progetti legislativi). Questo modo di procedere è ragionevole e conforme al dettato costituzionale, che prescrive la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni (art. 44 segg. Cost.). </p><p>I programmi citati dall'autore dell'interpellanza sono stati elaborati, sotto la direzione dell'UFSP, in collaborazione con diversi uffici federali, con i cantoni e con altre organizzazioni pubbliche e private.</p>  Risposta del Consiglio federale.