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Le misure accompagnatorie all'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea (UE), volte a limitare il dumping salariale, vanno gestite meglio. È quanto afferma oggi il Consiglio federale dicendosi disposto ad adottare ed attuare le misure proposte in ottobre dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale.
Nella sua ultima seduta, afferma un comunicato, il governo ha incaricato il Dipartimento dell'economia (DFE) di migliorare la "gestione strategica ed operativa delle misure di accompagnamento". Le critiche della commissione riguardavano proprio questo punto: essa riteneva che il Consiglio federale non avesse adottato alcuna strategia in materia prima del 2010.
Il DFE dovrà in particolare fornire maggior sostegno agli organi di esecuzione - commissioni paritetiche e tripartite - assicurando controlli e assistenza sul posto. La collaborazione tra questi organi e le autorità cantonali e federali verrà inoltre migliorata: sono infatti previsti incontri tra i vari attori coinvolti.
Il Dipartimento invita le autorità cantonali responsabili dell'esecuzione delle misure di accompagnamento ad applicare un metodo sistematico e trasparente quando constatano casi di dumping salariale.
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