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La Task Force scientifica della Confederazione stima che le complicazioni siano più frequenti in caso d'infezione con la variante Delta del coronavirus rispetto a quelle precedenti. Le ospedalizzazioni raddoppiano con Delta. Da fine giugno, questa è la variante dominante in Svizzera.
I dati raccolti in giugno in Scozia indicano che l'infezione con la variante Delta porta all'ospedalizzazione quasi due volte più spesso dell'infezione Alpha, scrive la Task Force nella sua ultima valutazione. In Canada, ci sono prove di un aumento del 108% del rischio di ospedalizzazione rispetto alla malattia causata dai ceppi in circolazione nel 2020.
La protezione vaccinale contro le infezioni Delta è più debole. Secondo "Public Health England", l'efficacia del vaccino è dell'89% contro il coronavirus Alpha e più del 79% contro la variante Delta.
Tuttavia, la protezione contro le forme gravi della malattia e l'ospedalizzazione rimangono alte. È tuttavia chiaro che le persone vaccinate infettate da Delta possono in principio trasmettere il virus.
Nel suo rapporto, la Task Force riassume anche l'evoluzione nel corso degli ultimi 14 giorni. I casi confermati sono aumentati di più di un terzo e le ospedalizzazioni del 40%. I decessi invece sono diminuiti del 50%.
Da luglio si assiste ad un aumento costante di tutti gli indicatori, quando le cifre precedenti erano diminuite. Il numero di nuove infezioni aumenta in maniera significativa in tutti i gruppi d'età, eccetto nelle persone tra i 65 e i 74 anni.
I ricoveri sono aumentati in particolari nelle fasce d'età 35-44 anni e 55-64 anni. Il numero di decessi quotidiani confermati in laboratorio nel corso degli ultimi 14 giorni varia da 1 a 5.