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È vero che la CrEDU si immischia sempre di più negli affari giuridici della Svizzera e che oggi il nostro Paese viene condannato più spesso che in passato?
Da quando la Svizzera ha ratificato la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) nel 1974, il 98 % delle cause contro la Svizzera sono state dichiarate irricevibili dalla Corte (CrEDU). Quest'ultima ha constatato una violazione dei diritti umani soltanto nell'1,6 % dei casi. Concretamente, ciò significa che la Svizzera dal 1974 a oggi è stata condannata in circa 90 casi. In questo senso, la Svizzera è un 'alunno modello' in materia di diritti umani. Ciò è dovuto al buon lavoro del Tribunale federale e delle istanze inferiori. In Svizzera, tutte le istanze devono applicare la CEDU.
Nel 2010 è entrato in vigore il protocollo addizionale n°14 della CEDU, che ha diminuito il sovraccarico di lavoro della CrEDU. Perciò negli ultimi anni la CrEDU ha trattato un numero maggiore di casi inclusi naturalmente anche quelli svizzeri. L'aumento delle sentenze è quindi legato alla maggiore efficienza della Corte. Questa evoluzione positiva fa sì che i richiedenti non aspettino la sentenza più di due/tre anni, mentre prima erano quattro o cinque.