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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Rapporto della Delegazione svizzera presso il Comitato parlamentare dei Paesi dell'AELS e per le relazioni con il Parlamento europeo del 31 dicembre 2020</b></p><p><b>Conclusioni della Delegazione </b></p><p>La Delegazione AELS/UE adempie, come già accennato, un mandato duplice: rappresenta l'Assemblea federale in seno al Comitato parlamentare AELS ed è competente per la cura delle relazioni con il Parlamento europeo. Nell'anno in rassegna le attività della Delegazione sono state segnate in ogni aspetto dalla crisi del coronavirus. Per quanto attiene al commercio mondiale, la pandemia non solo ha evidenziato la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globale, ma ha anche accentuato tensioni preesistenti e tendenze verso l'unilateralismo, il protezionismo e la formazione di blocchi. </p><p>Nel contesto europeo la pandemia ha dimostrato l'importanza che il mercato interno comunitario riveste nella gestione delle crisi acute. Attraverso il fondo di ricostruzione "NextGenerationEU", l'UE mira a rendere il mercato interno più resiliente, più sostenibile, più digitale e quindi più adatto alle sfide future. </p><p>Per quanto riguarda gli aspetti bilaterali, il 2020 ha evidenziato la portata dei legami economici e sociali tra la Svizzera e l'UE. La cooperazione pragmatica sviluppata fra il nostro Paese e le autorità dell'UE nel quadro della gestione europea della crisi e la stretta consultazione intercorsa con gli Stati limitrofi si sono rivelate essenziali. Resta ora da vedere se le due parti sono disposte a dare alle loro relazioni bilaterali una base più strutturata con l'Accordo istituzionale, tanto più che la crisi ha dimostrato che eventuali futuri accordi in settori come la salute pubblica dipendono da esso. </p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.06.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha preso atto del rapporto della Delegazione.</p>