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Il presidente della direzione di Sonova, Lukas Braunschweiler, non prevede di cancellare altri impieghi in Svizzera.
Ad inizio marzo, il numero uno mondiale di protesi e apparecchi uditivi aveva annunciato la delocalizzazione di parte delle sue attività di produzione in Cina, a Suzhou, e in Gran Bretagna, a Manchester. Da questa misura sono interessati circa un centinaio di posti di lavoro alla sede principale di Stäfa (ZH).
La Svizzera resterà il sito più importante per la ricerca, lo sviluppo e il marketing, ha dichiarato Braunschweiler in un'intervista rilasciata alla "SonntagsZeitung". La soppressione di impieghi - il cui numero è ancora imprecisato - era stata decisa in seguito all'abbandono della soglia minima di cambio franco-euro da parte della Banca nazionale svizzera, operazione che ha condotto a un apprezzamento del franco.
Sonova aveva indicato che la delocalizzazione verrà eseguita a tappe e che dovrebbe consentire risparmi di 15 milioni di franchi. L'operazione comprenderà pure un piano sociale. Il gruppo ha un organico di 10'000 persone nel mondo, di cui 1'200 nella Confederazione. Nel 2003, la quota dei dipendenti in Svizzera superava il quarto del totale.
SDA-ATS