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Il francese deve sparire come materia d'insegnamento obbligatoria dall'orario degli allievi di scuola elementare nel canton Turgovia. Questa la volontà del parlamento del cantone della Svizzera nord-orientale.
In molti cantoni svizzero-tedeschi, i bambini della scuola elementare iniziano ad imparare i rudimenti dell'inglese dalla terza classe, del francese dalla quinta. Contro il volere del Consiglio di Stato, il Gran Consiglio del canton Turgovia ha deciso che non sarà più così; di recente ha adottato una mozione secondo cui nei primi sei anni di scuola elementare gli allievi devo imparare una sola lingua «straniera».
I contrari del modello (3/5) hanno sostenuto che due lingue straniere nella scuola elementare sono troppe, mentre i favorevoli hanno parlato di un affronto nei confronti della Svizzera romanda.
La decisione del Gran Consiglio del canton Turgovia ha suscitato accese reazioni in tutto il Paese. La Conferenza intercantonale dell'istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP) si è detta scioccata» dalla decisione del parlamento turgoviese. Per la CIIP, il «modello 3/5» – deciso nel 2004 dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) – favorisce la coesione nazionale e la comprensione culturale e linguistica in Svizzera.
Ricordiamo brevemente che nel novembre scorso, nel cantone dei Grigioni sono state depositate le firme dell'iniziativa popolare «Una sola lingua straniera alle elementari». Nel canton Lucerna, la raccolta delle firme per un'iniziativa popolare analoga è in dirittura d'arrivo, mentre nel canton Nidvaldo ne è stata lanciata una di recente.
Passi analoghi potrebbero presto seguire in altri cantoni dove mediante atti parlamentari si domanda di insegnare una sola lingua alle elementari.