Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108241

<h2>SubmittedText<h2><p>Con lo scopo di un presunto miglioramento dell'attuazione delle misure collaterali, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) vuole spostare i controlli sulle aziende svizzere mediante nuovi accordi di prestazione 2011/12 con i cantoni. Nel confronto con le aziende nazionali, in passato non si sono registrati molti problemi relativi ad abusi in materia salariale. Le commissioni cantonali tripartite hanno finora giustamente concentrato i controlli sui settori problematici, come ad esempio sull'attività indipendente fittizia, oppure sulle aziende estere che distaccano lavoratori in Svizzera. La proposta della SECO comporterebbe una riduzione significativa dei controlli relativi all'attività indipendente fittizia e significherebbe non solo un'interpretazione abusiva delle misure collaterali relative alla libera circolazione delle persone, ma anche un sottrarsi alla volontà del legislatore. Un vero e proprio controllo dei salari nelle imprese svizzere unitamente ad un riguardo verso chi svolge attività indipendente fittizia o commette abusi in materia salariale sui lavoratori distaccati, comportano uno svantaggio concorrenziale per l'economia del Paese.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. E consapevole delle conseguenze di tale nuovo accordo di prestazione con i cantoni?</p><p>2. Ritiene opportuno ridurre i controlli relativi all'attività indipendente fittizia e ai lavoratori distaccati?</p><p>3. Come giustifica il Consiglio federale un tale notevole rafforzamento dei controlli nelle imprese svizzere?</p><p>4. Non condivide l'opinione che spostando i controllo si violi la volontà del legislatore?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a definire gli accordi di prestazione con i cantoni in modo tale da concentrare i controlli sull'attività indipendente fittizia e sui lavoratori distaccati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I controlli concordati per il 2010 con i cantoni e le commissioni paritetiche (CP) del campo dei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale (CCL) si basano tuttora su calcoli del 2006 e su dati che in parte risalgono perfino al 2001. Per questo motivo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), in vista delle convenzioni sulle prestazioni per gli anni 2011 e 2012, ha aggiornato tali calcoli e le relative basi. In questo modo il numero di controlli da effettuare da parte dei cantoni e dalle CP sarà adeguato alla situazione attuale. Ciò comprende l'allestimento di nuovi CCL, il numero di prestatori di servizi transfrontalieri (lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica, lavoratori distaccati, le assunzioni di impiego presso datori di lavoro svizzeri soggette all'obbligo di notifica), il numero di frontalieri, la struttura economica dominante (soprattutto il numero di aziende per regioni e settori), nonché lo svolgimento di 27 000 controlli, come previsto dalla revisione dell'ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera, entrata in vigore il 1° gennaio 2010. GIi obiettivi del controllo delle misure di accompagnamento sono stati elaborati dalla SECO in collaborazione con i cantoni e dal 2006 sono specificati nelle convenzioni sulle prestazioni con i cantoni. In base a queste direttive devono essere controllati circa il 2 per cento di tutti i datori di lavoro svizzeri nei settori soggetti a un controllo minore e il 3 per cento nei settori oggetto di osservazione mirata, così come circa il 50 per cento delle persone soggette ad obbligo di notifica. Tali obiettivi sono stati mantenuti anche nelle convenzioni sulle prestazioni per il 2011 e il 2012, evitando così di spostare il controllo. Per calcolare il numero di controlli necessari sono ora stati considerati anche i lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica.</p><p>1. Le nuove convenzioni sulle prestazioni con le disposizioni di controllo aggiornate per il 2011 e il 2012 garantiscono che gli obiettivi del controllo sopra menzionati, negoziati tra la Confederazione e i cantoni, vengano di nuovo applicati in tutte le regioni e in tutti i settori. Tali obiettivi del controllo tengono conto della volontà del legislatore e garantiscono una concorrenza leale tra i datori di lavoro svizzeri e stranieri.</p><p>2. A livello nazionale i controlli dei lavoratori distaccati e dei lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica non saranno ridotti in base al loro numero. Inoltre, le convenzioni sulle prestazioni prevedono la possibilità da parte dei cantoni di spostare il controllo su determinati oggetti del controllo (per es. dai datori di lavoro svizzeri ai lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica). Altresì, la circolare che la SECO al momento sta elaborando, aiuterà a semplificare la procedura degli organi di controllo nella verifica dell'attività indipendente, così come, per quanto possibile, a uniformarla e a evitare abusi.</p><p>3. Con le nuove convenzioni sulle prestazioni la SECO non prevede un'estensione del controllo sui datori di lavoro svizzeri a livello nazionale.</p><p>4. Sia a livello cantonale che federale il legislatore ha previsto commissioni tripartite. Il compito principale delle commissioni tripartite consiste nell'osservazione del mercato del lavoro. L'osservazione comprende l'intero mercato del lavoro, ossia, i controlli di persone soggette all'obbligo di notifica e di datori di lavoro svizzeri. Le nuove convenzioni sulle prestazioni rispettano tali disposizioni tenendo conto degli obiettivi del controllo sopra menzionati.</p><p>5. Le misure di accompagnamento prevedono dei controlli delle condizioni salariali e lavorative dei lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica, dei lavoratori distaccati e dei datori di lavoro svizzeri, e di conseguenza deve essere garantito il controllo per tutti i tre soggetti in causa. Il Consiglio federale ritiene tuttora opportuna una frequenza dei controlli del 50 per cento sui lavoratori indipendenti soggetti all'obbligo di notifica e sui lavoratori distaccati.</p>  Risposta del Consiglio federale.