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E’ morto ieri a 93 anni, nella sua casa di Stresa, il compositore e pianista Marcello Abbado, fratello maggiore del celebre direttore d’orchestra Claudio Abbado, scomparso 6 anni fa. Nato a Milano il 7 ottobre 1926 da una famiglia di musicisti, Marcello Abbado si era diplomato in pianoforte nel 1944 e poi in composizione nel 1947, iniziando subito una intensa carriera concertistica nei teatri di tutto il mondo. Celebre come pianista, compositore e docente, ha tenuto centinaia di concerti con orchestre sinfoniche in tutto il globo.
Nella sua carriera ha collaborato con grandi musicisti, come il compositore Paul Hindemith e i direttori d’orchestra Wolfgang Sawallisch e Guido Cantelli. Ha lavorato molto intensamente con la Filarmonica di Vienna, con la quale ha suonato e diretto tutti i 27 concerti per piano di Mozart. Marcello Abbado è stato anche presidente e membro di giurie di concorsi internazionali di canto, composizione, direzione d’orchestra, musica da camera, violino e pianoforte; ha insegnato composizione per dodici anni nei Conservatori di Bologna, Parma e Piacenza, dove è stato nominato anche direttore, e per sei anni ha ricoperto l’incarico di direttore del Conservatorio di Pesaro. Nel 1973 è diventato direttore del Conservatorio di Milano, mantenendo l’incarico fino 1996. Negli stessi anni è stato consigliere d’amministrazione del Teatro alla Scala di Milano.
Nel 1993 ha fondato, con Vladimir Delman, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, di cui è stato direttore artistico fino al 1996. Ha scritto i balletti Scena senza storia e Hawai 2000, e la musica di scena per La voix humaine di Jean Cocteau (2003) e per Il buio negli occhi (2003). Per orchestra ha composto, tra gli altri, la cantata La strage degli innocenti per voci soliste, coro di voci bianche, coro misto e orchestra; le Variazioni sopra un tema di Mozart e l’Hommage à Debussy. Tra le sue ultime opere il Concerto per quattro violini e orchestra d’archi e il Für Gloria und Andrea per pianoforte e violino, entrambi del 2008.