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Nel 2013 la DSC attiva il suo impegno in Cambogia. Il suo nuovo programma di cooperazione in questo Paese asiatico riguarda in particolare la governance locale e la partecipazione dei cittadini,la formazione professionale e l'occupazione nonché l'agricoltura e la sicurezza alimentare. Tale impegno si inserisce nel quadro della nuova Strategia di cooperazione regionale nel Mekong 2013-2017 (Vietnam, Laos, Cambogia).
La Svizzera, che già vanta una doppia presenza nel Paese con i contributi agli ospedali di Kantha Bopha e i contributi programmatici a ONG svizzere attive sul posto, nel 2013 ha lanciato un nuovo programma di cooperazione in Cambogia, che diventa così un nuovo Paese di cooperazione della DSC nel quadro del suo programma regionale per il Mekong. L'attività della DSC in questa regione dell'Asia si concentra sulle popolazioni povere e svantaggiate delle zone rurali, con l'obiettivo di ridurre la povertà e le disuguaglianze. Attraverso il suo impegno, la Svizzera contribuisce alla pace sociale e alla stabilità nell'intera regione.
Ripristinare le istituzioni dopo anni di guerra
Quasi quarant'anni di incertezza e di conflitti interni hanno lasciato il segno. La popolazione è ancora traumatizzata dal sanguinario regime dei Khmer Rossi (1975–1979), che aveva annientato le istituzioni della Cambogia e distrutto le sue strutture economiche e sociali. La comunità internazionale si è fortemente impegnata per sostenere la transizione verso uno Stato responsabile nei confronti della popolazione e capace di fornire servizi pubblici in modo equo nonché di garantire una certa stabilità politica e una crescita economica sostenibile. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, le sfide da affrontare sono ancora notevoli per quanto riguarda la riduzione della povertà, i sistemi sanitari e d'istruzione e lo Stato di diritto.
Le prime elezioni locali si sono tenute dieci anni fa (2002), ma il processo democratico rimane timido ed è necessario rafforzare sia la promozione dei diritti dell'uomo sia il quadro legale. È in corso una riforma dello Stato nella quale viene data la priorità al miglioramento delle strutture di governance locale. In futuro, un'amministrazione decentrata e vicina ai cittadini dovrebbe consentire alle popolazioni più svantaggiate di avere un migliore accesso alle scuole e ai servizi sanitari nonché di partecipare alle scelte prioritarie riguardanti il proprio sviluppo.
Crescita economica per chi?
In Cambogia si registra una crescita economica rapida (6,5% nel 2012), dovuta soprattutto all'industria tessile e al turismo. L'agricoltura, e in particolare la coltivazione del riso, costituisce la principale fonte di occupazione nonché la base della sicurezza alimentare. Gli effetti della crescita vengono tuttavia percepiti soltanto in misura ridotta dalla popolazione rurale (80% della popolazione complessiva), che dipende da un'agricoltura di sussistenza.
Le concessioni di terreni a investitori stranieri favoriscono certamente una rapida crescita economica, ma generano anche numerose liti, espulsioni e un aumento delle tensioni sociali. Recentemente il Governo ha cercato di rimediare a questa situazione distribuendo titoli di proprietà a circa 350 000 famiglie. Una giusta distribuzione dei terreni e un accesso alla terra garantito sono elementi essenziali per una crescita economica socialmente equa in Cambogia.
Formazione professionale e occupazione
Un'altra sfida importante è rappresentata dalla formazione professionale e dalla creazione di posti di lavoro. Metà della popolazione cambogiana ha meno di 20 anni, il 60 per cento delle donne e degli uomini non ha terminato la scuola primaria e ogni anno arrivano sul mercato del lavoro 300’000 giovani. La mancanza di istruzione e di formazione comporta salari irrisori, sfruttamento ed emigrazione. Il problema riguarda in particolare le donne. È per questo che la promozione della formazione professionale e la creazione di fonti di reddito rappresentano la chiave per uno sviluppo sostenibile della Cambogia nel contesto regionale e figurano tra le priorità della strategia nazionale di sviluppo.
Sicurezza alimentare e sviluppo del settore agricolo
Dopo la governance locale e la formazione professionale, lo sviluppo del settore agricolo costituisce la terza priorità della cooperazione svizzera allo sviluppo in Cambogia. Con un tasso di malnutrizione infantile del 40 per cento circa e con oltre un terzo di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà su una popolazione complessiva di circa 14,5 milioni di abitanti, la Cambogia rimane infatti uno dei Paesi più poveri dell'Asia e occupa l'89° posto nell'indice globale della sicurezza alimentare, che comprende 105 Stati. Tra i problemi chiave del settore agricolo figurano una scarsa produttività – dovuta alla mancanza di sistemi di irrigazione e di accesso alla formazione e alla tecnologia – e mercati poco sviluppati.
L'insicurezza alimentare rappresenta un problema costante e sono molte le famiglie esposte al rischio della fame e della malnutrizione cronica. Sono stati registrati progressi nell'istruzione primaria, ma il tasso di analfabetismo e la percentuale dei bambini che abbandonano la scuola sono elevati. L'accesso delle ragazze e delle donne all'istruzione e a un'occupazione remunerata risulta del resto difficile e i casi di violenza contro le donne sono frequenti.
In compenso, si osservano risultati positivi in ambito sanitario e la Cambogia potrebbe raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) riguardanti i tassi di mortalità infantile e materna. Ciononostante, la situazione sanitaria è fragile: il numero delle persone colpite da tubercolosi è elevato, molti cambogiani soffrono di malattie psichiche e l'accesso all'acqua potabile e al risanamento è deficitario, soprattutto nelle regioni rurali.
La DSC sostiene gli ospedali di Kantha Bopha, che nel 2012 hanno celebrato il loro ventesimo anniversario. Creati su iniziativa del dott. Beat Richner, questi ospedali pediatrici contribuiscono in misura considerevole a migliorare la salute dei bambini cambogiani come pure il sistema sanitario pubblico in Cambogia. Il nuovo accordo di collaborazione tra la DSC e la Fondazione Kantha Bopha porta l'aiuto della Svizzera a 4 milioni di CHF l'anno e copre il periodo 2013–2015. La DSC ritiene tuttavia necessario fare in modo che questi ospedali trovino una base di finanziamento più ampia che ne assicuri la continuità.
Strategia regionale
Nel Messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016, approvato dal Parlamento nel 2012, la Cambogia è stata proposta come nuovo Paese di cooperazione della DSC. Tale scelta si inserisce nel quadro della Strategia di cooperazione regionale nel Mekong 2013–2017, che comprende tre Paesi: il Laos e il Vietnam, dove la cooperazione è attiva da molti anni, e la Cambogia, il nuovo Paese della cooperazione svizzera. In Cambogia la DSC investirà dai 10 ai 12 milioni di franchi l'anno.