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BELLINZONA/BERNA - «Dall'entrata in vigore dell'autodenuncia esente da pena, sono emersi circa 43,7 miliardi di franchi di sostanza non dichiarata in precedenza». È quanto risponde il Consiglio federale a un'interpellanza presentata dal deputato socialista Bruno Storni. Un atto parlamentare che chiedeva lumi sui risultati di un decennio di mini amnistia fiscale.
La risposta non soddisfa però il consigliere nazionale, che parla di cifre approssimative. Infatti, non soltanto il risultato è di «circa» 43,7 miliardi. Ma per quanto riguarda una domanda relativa alle imposte arretrate e gli interessi sui patrimoni autodenunciati incassati, la Confederazione spiega di non essere «a conoscenza degli importi complessivi», tantomeno di disporre «di informazioni dettagliate sui ricuperi d'imposta riscossi dai Cantoni dall'entrata in vigore dell'autodenuncia esente da pena».