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Dopo oltre cinque anni è stata definitivamente confermata la decisione della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni di revocare il permesso di dimora a un cittadino pakistano che aveva abusato sessualmente della figlia minorenne della sua compagna svizzera. Il Tribunale federale, con sentenza pubblicata ieri, ha infatti respinto il ricorso presentato dall’avvocato Alain Susin per conto dell’uomo, oggi 47enne.
Il cittadino pakistano era arrivato in Ticino nel 2010, in provenienza dall’Italia, per ricongiungersi con la compagna svizzera e il loro figlio in comune. Aveva quindi ottenuto un permesso di dimora.
Nel 2013 era stato condannato per lesioni semplici, vie di fatto e vie di fatto reiterato nei confronti della compagna. Nel 2014 era stato nuovamente condannato, dalla Corte delle assise correzionali di Lugano, per atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Egli era stato riconosciuto colpevole di aver abusato della figlia minorenne della compagna. Dopo la condanna, il cittadino pakistano aveva lasciato l’appartamento in cui viveva con la compagna e il loro figlio.
Visto quanto precede, nel 2015 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni aveva quindi deciso di non rinnovare il permesso di dimora dell’uomo e di fissargli un termine per lasciare la Svizzera. Questa decisione era stata confermata, su ricorso, sia dal Consiglio di Stato (nel 2016) sia dal Tribunale amministrativo cantonale (nel 2017).
Egli si è quindi appellato al Tribunale federale, sostenendo che se avesse dovuto lasciare la Svizzera non avrebbe più potuto vedere suo figlio. Ma anche il Tribunale federale, pur avendo atteso oltre tre anni per esprimersi sul caso, ha riconosciuto che “l’interesse pubblico all’allontanamento dell’insorgente prevale sull’interesse privato di quest’ultimo a vivere in Svizzera”. Egli potrà mantenere un rapporto con suo figlio a distanza. Dal Pakistan oppure dall’Italia, dove stando alle sue dichiarazioni aveva ottenuto un permesso di soggiorno prima di trasferirsi in Svizzera. Prima di andarsene dovrà inoltre pagare le spese giudiziarie di 2'000 franchi.