Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178032

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abolire nella maniera più ampia possibile i dazi sui beni industriali, in particolare sui materiali tessili di base e su quelli prelavorati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autrice della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che l'abolizione unilaterale dei dazi industriali avrebbe effetti economici positivi per la Svizzera. Renderebbe infatti meno cara l'importazione di beni di consumo e dei semilavorati per le imprese, contrastando così il fenomeno del caro prezzi in Svizzera. L'eliminazione dei certificati di origine comporterebbe inoltre un minore onere amministrativo per le imprese.</p><p>Questi però sono solo alcuni aspetti della valutazione globale. Prima di esprimersi sulla soppressione dei dazi industriali il Consiglio federale deve esaminare accuratamente tutte le questioni rilevanti a livello di politica economica. Nell'ambito di un pacchetto di misure contro i prezzi elevati, sta analizzando i potenziali effetti della soppressione dei dazi industriali sulla politica economica, finanziaria e commerciale. In base ai risultati dibatterà nel corso dell'anno sul seguito della procedura. Il Consiglio federale è dunque disposto a esaminare l'abolizione unilaterale dei dazi industriali e a fornire informazioni al riguardo nonché - in caso di decisione positiva - a trasmettere al Parlamento un apposito progetto.</p><p>Un accento particolare è posto sull'industria tessile che, come gran parte dell'export svizzero, dipende fortemente dall'importazione di materiali di base. Diversamente da altri settori, le aliquote doganali per i prodotti tessili sono relativamente elevate, il che si ripercuote sui costi dei beni intermedi e di conseguenza sui costi di produzione. L'abolizione di questi dazi avrebbe probabilmente effetti positivi sulla competitività dell'industria tessile. In tal senso, su richiesta di Swiss Textiles (Fédération Textile Suisse) il Consiglio federale ha azzerato per quattro anni, a partire da gennaio 2016, i dazi su 60 linee tariffarie di materiali di base dell'industria tessile. Conformemente all'articolo 4 capoverso 3 lettera b della legge sulla tariffa delle dogane, il Consiglio federale può ordinare tali misure transitorie se gli interessi dell'economia svizzera lo richiedono. Anche l'esperienza del settore tessile con questa abolizione dei dazi confluirà nell'esame della misura summenzionata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.