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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di proporre misure legali atte a trasformare l'attuale sistema della RIC, basato su contributi fissati in precedenza in un sistema a termine (da applicare al massimo fino al 2020) basato su contributi agli investimenti (finanziamento iniziale).
Motivazione
L'attuale disciplina della RIC inibisce l'innovazione poiché è intesa a coprire dei costi e non a fornire incentivi per lo sviluppo tecnologico e l'introduzione di nuove tecnologie. In aggiunta, se applicato per un lasso di tempo superiore a 20 o addirittura 25 anni, tale sistema implica un impegno finanziario notevole per molti anni. Se in questa prima fase di applicazione viene sostenuto un elevato numero di progetti, più tardi, quando forse saranno disponibili tecnologie più efficienti, i mezzi della RIC risulteranno già impegnati. Questo effetto viene addirittura rafforzato dalla soppressione del tetto massimo per l'incentivazione del fotovoltaico. Chi crede nel progresso tecnologico non potrà dunque mai approvare un siffatto sistema; non è infatti escluso che tra cinque o dieci anni, erogando mezzi di incentivazione analoghi, sia possibile produrre una quantità notevolmente maggiore di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Approfittando del fatto che finora non tutti i mezzi finanziari sono stati impegnati a lungo termine, sfruttando gli attuali contributi RIC (mass. 0,9 centesimi per chilowattora) occorre passare al più presto a un nuovo sistema che preveda aiuti iniziali "una tantum" agli investimenti in impianti di produzione di energie rinnovabili anziché la concessione di rimunerazioni a copertura dei costi.
Poiché questi aiuti finanziari iniziali a medio termine non dovrebbero più essere necessari, il nuovo sistema va limitato nel tempo. Esso deve tenere conto dell'evoluzione dei costi nelle diverse tecnologie ed essere finalizzato a produrre quantità supplementari possibilmente ingenti di energia elettrica da fonti rinnovabili.
In futuro, il nuovo regime consentirà ai produttori di vendere l'energia elettrica direttamente sul mercato o di coprire con essa il proprio fabbisogno (cosa che non è possibile con l'attuale sistema della RIC). Per il mercato dell'elettricità ecologica si apriranno così nuove prospettive.
Con la trasformazione della RIC in un regime di finanziamento iniziale, limitato nel tempo, caratterizzato da contributi agli investimenti "una tantum", il sistema diverrà più flessibile e il produttore più efficiente, e con i costi più bassi, potrà beneficiare di un sostegno iniziale. Diversamente dalla RIC, un simile sistema consente di reagire non solo all'evoluzione tecnologica in atto ma anche alle mutate condizioni di mercato.
Parere del Consiglio federale
del
07.09.2011
Sulla base degli articoli 20 capoverso 3 e 28 b capoverso 2 della legge sull'energia del 26 giugno 1998 (RS 730.0), entro l'estate 2012 il Consiglio federale informerà l'Assemblea federale sul sistema di rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete (RIC). I successi conseguiti finora in quest'ambito e i potenziali di miglioramento per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili verranno inoltre analizzati in modo approfondito nel quadro dei lavori relativi alla Strategia energetica 2050 del Consiglio federale. Nel rapporto finale saranno illustrati eventuali complementi ed opzioni e avanzate proposte di ottimizzazione del sistema di incentivazione. Anche il regime alternativo proposto dall'autore della presente mozione sarà esaminato in quest'ambito.
Nell'eventualità di una trasformazione del sistema si tratterà in particolare di riflettere sul destino degli oltre 10 000 progetti notificati in vista dell'ottenimento della RIC che oggi si trovano in lista d'attesa. Per gli impianti fotovoltaici, vengono già oggi stabilite quantità aggiuntive periodiche, al fine di poter reagire in modo adeguato all'atteso calo dei prezzi.
Il Consiglio federale intende definire il seguito della procedura in base alla valutazione globale che emergerà dal rapporto RIC e alle relative raccomandazioni. La stesura del rapporto sarà coordinata con i lavori per la Strategia energetica 2050; i risultati sono attesi per l'estate 2012.
Proposta del Consiglio federale
del
07.09.2011
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.