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BERNA - Secondo il procuratore generale straordinario della Confederazione, Stefan Keller, deve essere aperto un procedimento penale in relazione all'uso di un jet privato da parte del presidente della Fifa Gianni Infantino. Il sospetto è di amministrazione infedele.
Keller si basa su audizioni e ricerche, indica in una nota odierna, nella quale precisa di non essere responsabile dell'apertura di questa inchiesta. La competenza è del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
L'Autorità di vigilanza sull'MPC (AV-MPC) aveva incaricato Keller d'indagare su diverse denunce penali ricevute nei confronti di Infantino in relazione all'uso di un jet privato per rientrare dal Suriname in Svizzera.
La Süddeutsche Zeitung aveva riferito che nel 2017 il presidente della Fifa aveva noleggiato con un preavviso minimo l'aereo e avrebbe giustificato il volo con appuntamenti urgenti in programma il giorno successivo. Secondo il giornale tedesco era in particolare previsto un incontro con il presidente dell'UEFA Aleksander Ceferin, che non sarebbe però mai avvenuto. Infantino era già stato oggetto di critiche all'inizio del suo mandato nel 2016 a causa delle sue abitudini di volo.
Con la sua elezione a procuratore federale straordinario il 24 settembre, l'Assemblea federale ha affidato a Stefan Keller il procedimento penale relativo agli incontri segreti tra l'ex procuratore federale Michael Lauber, il presidente della Fifa Infantino e altri.
Poiché solo Infantino e altri erano presenti sul jet privato, e non l'ex procuratore generale Michael Lauber, questa vicenda non rientra nel mandato affidato a Keller dall'Assemblea federale. Questi ha pertanto trasmesso il dossier al MPC, che intende affrontare la vicenda con le proprie risorse di personale, precisa il comunicato.
In una nota diffusa stasera la FIFA si dice «scioccata» per l'annuncio di Keller: esso è di natura «malevola" e «diffamatoria» e dimostra l'enorme parzialità del procuratore. La FIFA e il suo presidente avvieranno tutti i passi legali necessari per «mettere fine a queste accuse infondate e malevoli».