Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/224881

<h2>SubmittedText<h2><p>Più di 230 organismi (Cantoni, partiti, associazioni, mondo scientifico) hanno presentato il loro parere in occasione della consultazione sulla prevista Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 del Consiglio federale. Le risposte fornite comprendono più di 2400 pagine. La maggior parte delle posizioni sono critiche e indicano diversi ambiti in cui sono necessari miglioramenti. L'ampia partecipazione alla consultazione mostra l'interesse per il tema e la sua crescente importanza.</p><p>Considerato che la bozza di Strategia ha già accumulato un ritardo di 18 mesi, ci si chiede come il Consiglio federale intenda trattare i numerosi pareri presentati, coinvolgere il Parlamento e affrontare i principali punti in discussione.</p><p>1. Come intende procedere il Consiglio federale con la bozza di Strategia e il Piano d'azione?</p><p>2. Come intende assicurare che in futuro obiettivi contrastanti siano affrontati nel processo decisionale in modo trasparente e nell'ottica degli obiettivi di sostenibilità?</p><p>3. Su quali basi giuridiche si basa per l'elaborazione e l'attuazione della Strategia e, più in generale, per l'attuazione da parte della Svizzera dell'Agenda 2030, compresi gli obiettivi globali di sostenibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il Consiglio federale ha analizzato i pareri pervenuti nell'ambito della consultazione e, il 23 giugno 2021, ha adottato la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (SSS 2030) e il relativo Piano d'azione 2021-2023. Il rapporto, che riassume i risultati principali della procedura di consultazione, e tutti i pareri presentati sono stati pubblicati. L'ulteriore sviluppo della SSS 2030 avviene su base quadriennale in funzione della legislatura. Ogni due anni, alternativamente, viene presentato un rendiconto sull'attuazione dell'Agenda 2030 e adottato un nuovo Piano d'azione relativo alla SSS 2030.</p><p>Domanda 2</p><p>Il Consiglio federale attribuisce molta importanza alla coerenza politica nell'attuazione dello sviluppo sostenibile e la considera una delle cinque linee guida della propria linea in materia. Il comitato direttivo Agenda 2030 da esso istituito rappresenta un organo strategico di pilotaggio e di coordinamento che svolge compiti interdisciplinari in relazione all'attuazione dell'Agenda 2030, alla Strategia per uno sviluppo sostenibile e al rendiconto. Inoltre esso rafforza l'integrazione degli obiettivi globali dello sviluppo sostenibile nelle politiche settoriali. La direzione operativa dei lavori di attuazione spetta ai due delegati per l'Agenda 2030 nominati dal Consiglio federale, uno proveniente dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e l'altro dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).</p><p>Domanda 3</p><p>La promozione di uno sviluppo sostenibile quale compito statale è sancita dagli articoli 2 e 73 della Costituzione federale. Il principio dello sviluppo sostenibile è inoltre presente in diverse forme - in maniera implicita ed esplicita - nel diritto federale, ovvero nelle leggi, nelle ordinanze o negli accordi internazionali. Vi sono in primo luogo il diritto in materia ambientale (in particolare quello concernente la promozione delle acque e quello relativo alle foreste) nonché il diritto rilevante per l'ambiente (tra cui il diritto in materia di energia, agricoltura e pianificazione del territorio). L'Agenda 2030 non è vincolante sul piano internazionale, tuttavia rappresenta un importante strumento di orientamento per il Consiglio federale. Sul piano politico, il Consiglio federale si è impegnato ad attuare l'Agenda 2030 a livello globale in Svizzera e nelle sue attività internazionali, a fornire un contributo adeguato per il raggiungimento degli obiettivi globali dello sviluppo sostenibile nonché a stanziare o a chiedere i mezzi finanziari necessari a tale scopo.</p>  Risposta del Consiglio federale.