Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01032.jsonl.gz/763

Il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus ha lamentato che un "piccolo gruppo di Paesi" sta monopolizzando i vaccini anti-Covid e ha chiesto che "almeno il 10% della popolazione di ogni Stato" possa essere vaccinato entro settembre.
Nel discorso di apertura all'Assemblea mondiale della sanità, il più alto organo decisionale dell'Oms, riunito a Ginevra, in modalità virtuale, da oggi al primo giugno, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiesto "una spinta massiccia per vaccinare almeno il 10 per cento della popolazione di ogni Paese entro settembre.
"L'obiettivo è quello di vaccinare almeno il 30% entro la fine dell'anno", ha proseguito il direttore generale dell'Oms. "Più del 75% di tutti i vaccini è stato somministrato in soli 10 Paesi e la crisi dei vaccini in corso è una scandalosa iniquità che sta perpetuando la pandemia Covid-19", ha sottolineato nel suo intervento.
Per il direttore generale dell'Oms, a livello globale, "rimaniamo in una situazione fragile. Nessun Paese dovrebbe presumere di essere fuori pericolo, indipendentemente dal suo tasso di vaccinazione". Finora, "non sono emerse varianti che minano in modo significativo l'efficacia dei vaccini contro il Covid. Ma non vi è alcuna garanzia" che sarà sempre il caso, ha aggiunto. "La pandemia non è finita e non finirà fino a quando il contagio non sarà sotto controllo in ogni Paese".
"Per almeno 18 mesi, gli operatori sanitari di tutto il mondo sono rimasti tra la vita e la morte", ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Molti si sono contagiati e stimiamo che almeno 115'000 operatori sanitari e assistenziali abbiano pagato il prezzo più alto al servizio degli altri", ha aggiunto.