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Merck Serono ha deciso di non accettare la raccomandazione fatta dall'autorità di conciliazione nel conflitto che vede opposti il personale, il sindacato Unia e la direzione in seguito alla decisione di chiudere la sede ginevrina. La Camera delle relazioni collettive di lavoro del cantone Ginevra la settimana scorsa aveva invitato i vertici del gruppo tedesco ad aumentare le indennità di base per i dipendenti che perderanno il posto. L'assemblea dei dipendenti, riunita oggi pomeriggio, a grande maggioranza ha approvato nuove misure di lotta per ottenere miglioramenti del piano sociale.
Le proteste riprenderanno la settimana prossima. Sono previsti uno sciopero martedì, un'azione il primo agosto e passi giuridici in Germania, è stato indicato.
La presa di posizione della direzione è stata comunicata dalla stessa Merck Serono in una nota odierna, in cui afferma che il piano sociale proposto è già molto sostanzioso.
L'impresa ha affermato che preferisce privilegiare la ricerca di soluzioni che permettano ai dipendenti di trovare un nuovo impiego. Il piano di chiusura del sito ginevrino prevede la soppressione di 500 posti e il trasferimento di altri 750.
Merck Serono offre un mese di salario moltiplicato per gli anni di anzianità. Il sindacato Unia si è battuto per un miglioramento di questa offerta, giudicata insufficiente, e aveva avanzato la proposta di un mese e mezzo di salario. L'istanza di conciliazione ha optato per una via di mezzo: un'indennità e un mese e un quarto, moltiplicata per gli anni trascorsi alle dipendenze del gruppo.
SDA-ATS