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La popolazione interessata viene informata dalle autorità in queste ore
BERNA - Il deposito definitivo di scorie nucleari sarà costruito nell'area di Lägern Nord (AG/ZH). Lo ha confermato sabato da una portavoce dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) all'agenzia di stampa Keystone-ATS.
L'impianto di confezionamento degli elementi di combustibile sarà ubicato presso il deposito intermedio di scorie di Würenlingen (AG). La popolazione interessata è stata informata direttamente dalle autorità sabato. La Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) informerà a Berna lunedì.
I sopralluoghi - In marzo la Nagra ha portato a termine le perforazioni di sondaggio nei tre potenziali siti di ubicazione per un deposito di scorie radioattive, nei cantoni di Argovia, Zurigo e Turgovia. Le tre possibili aree di ubicazione prese in considerazione per il deposito erano quella del "Giura Orientale", nella regione del Bözberg (AG), quella denominata "Lägern Nord" e la "Zurigo Nordest", nella regione del Weinland zurighese, nei cantoni di Zurigo e Turgovia.
La realizzazione di nove pozzi profondi è costata 170 milioni di franchi. Se si tiene conto di tutte le indagini del sottosuolo realizzate nella Svizzera nord-occidentale dall'inizio del 2019 le spese raggiungono i 240 milioni di franchi.
La procedura - Ora che ha scelto il sito, la Nagra dovrebbe presentare una domanda alle autorità federali verso la fine del 2024. Il Consiglio federale dovrebbe prendere la decisione finale sul sito nel 2029. Il Parlamento federale dovrà poi approvare la richiesta.
Un referendum sarà possibile. Secondo la Nagra, intorno al 2050 le prime scorie nucleari potrebbero trovare la loro sistemazione definitiva nel nuovo deposito.
Oppositori sollevati - Max Chopard, presidente dell'associazione "Kein Atommüll im Bözberg" (Kaib), ha dichiarato di sentirsi confortato per l'opposizione al possibile sito nel Giura orientale. Abbiamo sempre evidenziato i problemi geologici, ha detto. «In questo senso, siamo contenti», ha dichiarato sabato l'ex consigliere nazionale del PS argoviese, su richiesta dell'agenzia di stampa Keystone-ATS. Ha sottolineato che in tutti e tre i siti ci sono questioni di sicurezza aperte. Ha aggiunto che lo stretto controllo deve continuare e che la Nagra deve fornire informazioni completamente trasparenti. «Tutte e tre le aree di ubicazione hanno gli stessi diritti di trasparenza».
Il governo argoviese, insieme a quello zurighese, non commenterà ufficialmente la decisione della Nagra fino a lunedì, ha sottolineato il portavoce.