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Nel 2016, quasi 17'000 persone hanno chiesto asilo alle guardie di confine. Fino al 40% di loro - a seconda del periodo - ha fatto perdere le proprie tracce prima della fine della procedura (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/ALEXANDRA WEY(sda-ats)
Nel 2016, quasi 17'000 persone hanno chiesto asilo alle guardie di confine. È quanto indica oggi il Consiglio federale, in risposta a una domanda di Valérie Piller Carrard (PS/FR).
Fino al 40% di loro - a seconda del periodo - ha fatto perdere le proprie tracce prima della fine della procedura.
Fra il 10 e il 20% delle domande sono inoltre state interrotte perché i richiedenti avevano abbandonato dopo pochi giorni "in modo incontrollato e prematuro" le strutture di accoglienza, precisa il governo.
Quest'ultimo rileva che il numero di rinvii verso l'Italia è aumentato, ma non fornisce dati precisi, e aggiunge che sempre più migranti desiderano attraversare la Svizzera per raggiungere un altro Paese. È in forte crescita anche il numero di minorenni.
L'accordo di riammissione firmato da Svizzera e Italia non fa differenza tra migranti adulti o minori, ricorda l'esecutivo. Le guardie di confine svizzere consegnano pertanto direttamente alle autorità italiane quelli che hanno meno di 18 anni.
Il governo tiene infine a rammentare che i casi di persone vulnerabili, come le donne incinte o i minorenni, vengono trattati in modo prioritario. Questi richiedenti vengono alloggiati separatamente.
SDA-ATS