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Il prevosto della Congregazione dei Canonici Regolari del Gran San Bernardo, Jean-Marie Lovey nuovo vescovo di Sion.
Il prevosto della Congregazione dei Canonici Regolari del Gran San Bernardo, Jean-Marie Lovey, 64 anni, è stato designato dal papa nuovo vescovo di Sion. Lo ha annunciato oggi la diocesi in una conferenza stampa nella sua sede nel capoluogo vallesano. Lovey succede a mons. Norbert Brunner, il quale aveva comunicato di voler rinunciare alla carica il 5 giugno 2013.
Dopo quarant'anni passati al servizio della diocesi, il 72enne Brunner aveva affermato di non aver più le forze necessarie per l'assolvere i compiti e affrontare le sfide incombenti. Si era inoltre detto convinto che una nuova partenza fosse necessaria e che la diocesi dovesse essere affidata a forze nuove. Nativo di Naters (VS), era stato nominato vescovo il 1. aprile 1995 da Papa Giovanni Paolo II e la sua entrata in carica avvenne il 9 giugno di quell'anno.
Lovey ha dichiarato oggi di guardare al futuro con fiducia. La data della sua intronizzazione non è ancora stata fissata. Il diritto canonico prevede che ciò avvenga entro tre mesi.
Mons. Lovey si è presentato oggi alla stampa e ha subito affermato che è nella "Gioia del Vangelo " che imposterà il suo episcopato per far conoscere Cristo come la gioia del mondo. Il nuovo vescovo accetta il suo mandato con serenità confidando nella fiducia ricevuta da Papa Francesco : "Timori e tremori non sono alle mie spalle, ma ho fiducia in Dio". È proprio dall'esortazione apostolica di Francesco che Lovey ha tratto il suo motto episcopale "La gioia del Vangelo".
Anche se la diocesi di Sion ha conosciuto per alcuni anni un certo numero di tensioni interne, il nuovo vescovo assicura che si prenderà "il tempo per vedere, informarsi e lasciarsi guidare. Siamo un corpo i cui membri devono vivere in armonia, anche se le crisi fanno parte del normale sviluppo di tutti i viventi. "
Mons. Lovely ha confessato anche il suo sgomento per il gruppo scismatico della Fraternità Sacerdotale San Pio V di Lefebvre che si trova a Ecône, nella sua diocesi. "Non ho dei progetti a riguardo. La storia dimostra che è quasi senza speranza. "
Proprio nel Cantone è in ballo un'iniziativa popolare per la separazione Stato-Chiesa, ma il futuro vescovo risponde che prima di sapere della sua nomina "pensava che fosse interessante avere una votazione popolare sulla questione, per permettere a tutti di individuare la propria responsabilità consapevolmente. Saremo presenti per raccontare i problemi e richiamare ai rischi per la pace sociale" ha ggiunto.
Per quanto riguarda la diocesi, mons. Lovey ha sottolineato che non vi era nessun posto vacante nel vescovato, che mons. Norbert Brunner rimarrà alla guida della diocesi fino alla consegna.
(ats/apic/red)