Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/57775

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La mozione del Gruppo dell'Unione democratica di centro sembra essere intesa come scherzo. Basterebbe quindi proporre di respingerla, senza ulteriori motivazioni. Questo contribuirebbe alla diminuzione dei costi medi necessari per rispondere a un intervento parlamentare, pari a circa 4000 franchi.</p><p>Siccome ritiene che la sicurezza sia un affare serio, la delegazione amministrativa ha tuttavia deciso di riassumere le sue considerazioni in una breve risposta:</p><p>1. L'accordo di Schengen fa parte delle misure volte a garantire un'area europea della libertà, della sicurezza e del diritto. L'accordo si prefigge di garantire la libera circolazione delle persone tra gli Stati membri senza che vengano di massima effettuati controlli alle frontiere interne, e questo in combinazione con quattro tipi di misure di controllo (controlli nel rilascio dei visti all'estero, controlli inaspriti alle frontiere esterne a Schengen, controlli mobili all'interno dei Paesi membri, collaborazione rafforzata in materia di giustizia e polizia).</p><p>2. Avendo l'impressione che si abusi sempre più del diritto di ospitalità nell'edificio del Parlamento e considerato il corrispondente rischio di danneggiamenti o addirittura della messa in pericolo della vita o dell'integrità personale, la delegazione amministrativa delle Camere federali ha deciso un nuovo dispositivo di sicurezza per l'edificio del Parlamento che prevede misure di sicurezza preventive, in particolare un sistema elettronico di controllo e accessi automatizzati.</p><p>3. Un paragone tra i due sistemi di sicurezza non è possibile. L'ingresso a Palazzo federale non è equiparabile a un passaggio di frontiera; anche se alcuni lo considerano un luogo "eletto", esso non gode dell'extraterritorialità! Per la sorveglianza di una frontiera e il controllo dell'accesso a un edificio con particolari necessità di protezione si applicano regole diverse. In molti Parlamenti di tutto il mondo le bussole di sicurezza servono al controllo dell'accesso. Lo scopo è quello della protezione preventiva e non della ricerca di persone.</p><p>4. La delegazione amministrativa non vede la necessità di modificare il dispositivo di sicurezza dell'edificio del Parlamento e di rinunciare al controllo dell'accesso per sostituirlo con un controllo delle persone all'interno dell'edificio da parte di équipe mobili. L'esperienza fatta a Palazzo federale mostra che questi controlli sono necessari ed efficaci. Nel 2004 sono stati controllati circa 100 000 visitatori: a 350 persone è stato rifiutato l'accesso mentre altre 4 sono state consegnate alla polizia per ulteriori controlli. Nell'ambito dei controlli dei bagagli sono stati sequestrati circa 130 armi non dichiarate e oggetti che potevano essere usati come armi, tra i quali 3 armi da fuoco portatili e uno speciale dispositivo per il tiro, circa 30 coltelli a scatto o a serramanico e circa 80 spray pepe o lacrimogeni. Il numero degli incidenti causati dal comportamento scorretto di visitatori è notevolmente diminuito.</p><p>La delegazione amministrativa propone all'Ufficio del Consiglio nazionale di proporre di respingere la mozione.</p></text>