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Incarto n. 12.2003.6 Lugano 6 febbraio 2003 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. LA.2002.00141 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza di sfratto 31 ottobre 2002 da __________ contro __________ __________ che il Pretore, con decreto 17 dicembre 2002, ha accolto, ordinando ai convenuti di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento di 3 locali e 1/2 al I piano, interno __________, dello stabile denominato "__________" in Via __________ a __________, entro 10 giorni dall'intimazione della decisione; ed ora sull'appello 1° gennaio 2002 (recte: 2003) con cui i convenuti chiedono di respingere l'istanza di sfratto; mentre l'istante, con osservazioni 9 gennaio 2003, postula la reiezione del gravame, protestando spese e ripetibili; richiamato il decreto 7 gennaio 2003 con cui il presidente di questa Camera ha concesso all'appello l'effetto sospensivo richiesto; letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti Considerato in fatto e in diritto: che con il giudizio qui impugnato il Pretore, preso atto che la domanda di rinvio dell'udienza formulata dai convenuti non poteva essere ammessa e che l'istanza era senz'altro fondata, in quanto i convenuti non avevano rispettato l'accordo transattivo concluso a suo tempo avanti all'Ufficio di conciliazione che avrebbe permesso di ritirare la disdetta per mora notificata nei loro confronti, ha decretato lo sfratto dall'ente locato; che con l'appello che qui ci occupa -avversato dall'istante- i convenuti, dopo aver esposto le ragioni che hanno impedito loro di partecipare all'udienza pretorile, chiedono di respingere l'istanza di sfratto, rilevando che l'istante, oltre ad essere stato tempestivamente informato dei loro problemi economici, era in ogni caso riuscito ad incassare l'equivalente di 8 affitti; che l'appello deve senz'altro essere respinto; che, in effetti, a prescindere dall'eventuale fondatezza delle ragioni che hanno impedito la partecipazione dei convenuti all'udienza di discussione, essi in questa sede non hanno assolutamente asserito e tanto meno dimostrato di aver rispettato tutte le condizioni previste nell'accordo transattivo concluso il 17 ottobre 2002 avanti all'Ufficio di conciliazione (doc. T), con cui sarebbe stato possibile revocare la disdetta per mora con effetto al 30 settembre 2002 (doc. M e N): in particolare non risulta che la somma di fr. 3'940.-, oggetto del punto 2 dell'accordo, sia stata soluta entro il termine concordato del 25 ottobre 2002 -i convenuti hanno unicamente provato un pagamento di fr. 3'000.- oltretutto in data 7 novembre 2002- né è stato preteso che l'istante abbia eventualmente concesso loro una proroga; che è senz'altro a ragione che il giudice di prime cure ha ritenuto che, in base al punto 4 dell'accordo transattivo, il mancato ossequio di una sola condizione dello stesso avrebbe permesso all'istante di chiedere lo sfratto dei convenuti (doc. T), provvedimento che, nel caso concreto, risulta pertanto del tutto giustificato e può essere confermato senza che sia necessario esaminare le ulteriori censure sollevate nell'appello; che la tassa di giustizia e le spese di questo giudizio devono essere poste a carico dei convenuti, integralmente soccombenti (art. 148 CPC), i quali dovranno pure rifondere alla controparte, non patrocinata da un legale, un'adeguata indennità per compensare il solo dispendio di tempo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 10 ad art. 150); Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. CPC pronuncia: 1. L'appello 1° gennaio 2003 di __________ e __________ è respinto. 2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 200.- (tassa di giustizia di fr. 180.- e spese di fr. 20.-) sono a carico degli appellanti in solido, con l'obbligo di rifondere alla parte appellata fr. 50.- a titolo di indennità. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2003.6 Incarto n. 12.2003.6

Incarto n. 12.2003.6 Lugano 6 febbraio 2003 /fb Lugano

Lugano 6 febbraio 2003 /fb

6 febbraio 2003 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

Chiesa e Epiney-Colombo segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. LA.2002.00141 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza di sfratto 31 ottobre 2002 da

sedente per statuire nella causa -inc. n. LA.2002.00141 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con istanza di sfratto 31 ottobre 2002 da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________ __________

__________ __________

__________ che il Pretore, con decreto 17 dicembre 2002, ha accolto, ordinando ai convenuti di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento di 3 locali e 1/2 al I piano, interno __________, dello stabile denominato "__________" in Via __________ a __________, entro 10 giorni dall'intimazione della decisione;

che il Pretore, con decreto 17 dicembre 2002, ha accolto, ordinando ai convenuti di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento di 3 locali e 1/2 al I piano, interno __________, dello stabile denominato "__________" in Via __________ a __________, entro 10 giorni dall'intimazione della decisione; ed ora sull'appello 1° gennaio 2002 (recte: 2003) con cui i convenuti chiedono di respingere l'istanza di sfratto;

ed ora sull'appello 1° gennaio 2002 (recte: 2003) con cui i convenuti chiedono di respingere l'istanza di sfratto; mentre l'istante, con osservazioni 9 gennaio 2003, postula la reiezione del gravame, protestando spese e ripetibili;

mentre l'istante, con osservazioni 9 gennaio 2003, postula la reiezione del gravame, protestando spese e ripetibili; richiamato il decreto 7 gennaio 2003 con cui il presidente di questa Camera ha concesso all'appello l'effetto sospensivo richiesto;

richiamato il decreto 7 gennaio 2003 con cui il presidente di questa Camera ha concesso all'appello l'effetto sospensivo richiesto; letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti Considerato

Considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con il giudizio qui impugnato il Pretore, preso atto che la domanda di rinvio dell'udienza formulata dai convenuti non poteva essere ammessa e che l'istanza era senz'altro fondata, in quanto i convenuti non avevano rispettato l'accordo transattivo concluso a suo tempo avanti all'Ufficio di conciliazione che avrebbe permesso di ritirare la disdetta per mora notificata nei loro confronti, ha decretato lo sfratto dall'ente locato;

che con il giudizio qui impugnato il Pretore, preso atto che la domanda di rinvio dell'udienza formulata dai convenuti non poteva essere ammessa e che l'istanza era senz'altro fondata, in quanto i convenuti non avevano rispettato l'accordo transattivo concluso a suo tempo avanti all'Ufficio di conciliazione che avrebbe permesso di ritirare la disdetta per mora notificata nei loro confronti, ha decretato lo sfratto dall'ente locato; che con l'appello che qui ci occupa -avversato dall'istante- i convenuti, dopo aver esposto le ragioni che hanno impedito loro di partecipare all'udienza pretorile, chiedono di respingere l'istanza di sfratto, rilevando che l'istante, oltre ad essere stato tempestivamente informato dei loro problemi economici, era in ogni caso riuscito ad incassare l'equivalente di 8 affitti;

che con l'appello che qui ci occupa -avversato dall'istante- i convenuti, dopo aver esposto le ragioni che hanno impedito loro di partecipare all'udienza pretorile, chiedono di respingere l'istanza di sfratto, rilevando che l'istante, oltre ad essere stato tempestivamente informato dei loro problemi economici, era in ogni caso riuscito ad incassare l'equivalente di 8 affitti; che l'appello deve senz'altro essere respinto;

che l'appello deve senz'altro essere respinto; che, in effetti, a prescindere dall'eventuale fondatezza delle ragioni che hanno impedito la partecipazione dei convenuti all'udienza di discussione, essi in questa sede non hanno assolutamente asserito e tanto meno dimostrato di aver rispettato tutte le condizioni previste nell'accordo transattivo concluso il 17 ottobre 2002 avanti all'Ufficio di conciliazione (doc. T), con cui sarebbe stato possibile revocare la disdetta per mora con effetto al 30 settembre 2002 (doc. M e N): in particolare non risulta che la somma di fr. 3'940.-, oggetto del punto 2 dell'accordo, sia stata soluta entro il termine concordato del 25 ottobre 2002 -i convenuti hanno unicamente provato un pagamento di fr. 3'000.- oltretutto in data 7 novembre 2002- né è stato preteso che l'istante abbia eventualmente concesso loro una proroga;

che, in effetti, a prescindere dall'eventuale fondatezza delle ragioni che hanno impedito la partecipazione dei convenuti all'udienza di discussione, essi in questa sede non hanno assolutamente asserito e tanto meno dimostrato di aver rispettato tutte le condizioni previste nell'accordo transattivo concluso il 17 ottobre 2002 avanti all'Ufficio di conciliazione (doc. T), con cui sarebbe stato possibile revocare la disdetta per mora con effetto al 30 settembre 2002 (doc. M e N): in particolare non risulta che la somma di fr. 3'940.-, oggetto del punto 2 dell'accordo, sia stata soluta entro il termine concordato del 25 ottobre 2002 -i convenuti hanno unicamente provato un pagamento di fr. 3'000.- oltretutto in data 7 novembre 2002- né è stato preteso che l'istante abbia eventualmente concesso loro una proroga; che è senz'altro a ragione che il giudice di prime cure ha ritenuto che, in base al punto 4 dell'accordo transattivo, il mancato ossequio di una sola condizione dello stesso avrebbe permesso all'istante di chiedere lo sfratto dei convenuti (doc. T), provvedimento che, nel caso concreto, risulta pertanto del tutto giustificato e può essere confermato senza che sia necessario esaminare le ulteriori censure sollevate nell'appello;

che è senz'altro a ragione che il giudice di prime cure ha ritenuto che, in base al punto 4 dell'accordo transattivo, il mancato ossequio di una sola condizione dello stesso avrebbe permesso all'istante di chiedere lo sfratto dei convenuti (doc. T), provvedimento che, nel caso concreto, risulta pertanto del tutto giustificato e può essere confermato senza che sia necessario esaminare le ulteriori censure sollevate nell'appello; che la tassa di giustizia e le spese di questo giudizio devono essere poste a carico dei convenuti, integralmente soccombenti (art. 148 CPC), i quali dovranno pure rifondere alla controparte, non patrocinata da un legale, un'adeguata indennità per compensare il solo dispendio di tempo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 10 ad art. 150);

che la tassa di giustizia e le spese di questo giudizio devono essere poste a carico dei convenuti, integralmente soccombenti (art. 148 CPC), i quali dovranno pure rifondere alla controparte, non patrocinata da un legale, un'adeguata indennità per compensare il solo dispendio di tempo ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 10 ad art. 150); Per i quali motivi

Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. CPC

Visti gli art. 506 e segg. CPC pronuncia:

pronuncia: 1. L'appello 1° gennaio 2003 di __________ e __________ è respinto.

1. L'appello 1° gennaio 2003 di __________ e __________ è respinto. 2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 200.- (tassa di giustizia di fr. 180.- e spese di fr. 20.-) sono a carico degli appellanti in solido, con l'obbligo di rifondere alla parte appellata fr. 50.- a titolo di indennità.

2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 200.- (tassa di giustizia di fr. 180.- e spese di fr. 20.-) sono a carico degli appellanti in solido, con l'obbligo di rifondere alla parte appellata fr. 50.- a titolo di indennità. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario