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La Banca nazionale svizzera (Bns) lascia invariata la sua politica monetaria: il tasso guida viene mantenuto fermo al -0,75% e sono confermati anche gli interessi negativi, pure del -0,75%, sui conti giro presso la Bns, cioè quelli a carico delle banche che depositano il loro denaro presso l'istituto.
Nell'ambito del tradizionale esame trimestrale della situazione economica e monetaria, la banca ha oggi ribadito inoltre la disponibilità a procedere a interventi sul mercato dei cambi per stabilizzare il franco.
Le indicazioni diffuse alle 09.30 dalla Banca nazionale guidata da Thomas Jordan non rappresentano una sorpresa: gli esperti erano unanimi nel ritenere che la Bns non avrebbe cambiato rotta.
Come noto la banca è impegnata da anni in una lotta contro un rafforzamento della moneta elvetica giudicato nefasto per l'industria d'esportazione e il turismo. L'anno scorso è intervenuta sul mercato comprando valute estere per 110 miliardi di franchi. Nel frattempo nelle ultime settimane il corso del franco si è leggermente indebolito.
La Svizzera conferma così anche dopo la giornata odierna di avere il tasso direttore più basso del mondo. E prosegue nel cammino degli interessi negativi introdotti nel gennaio 2015, allora considerati una sorta di bizzarria temporanea, ma che nel frattempo sono in vigore da oltre sei anni.