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Il premier israeliano uscente Benjamin Netanyahu non avrebbe la maggioranza in Parlamento per formare un nuovo Governo. Sono questi i risultati delle elezioni di martedì, secondo le prime proiezioni diffuse in serata. La partecipazione è stata del 69,4%, in leggero aumento rispetto alle elezioni di aprile.
In base agli exit poll, la coalizione di destra conterebbe 54-57 seggi alla Knesset, mentre quella di centrosinistra guidata da Blu-Bianco di Benny Gantz avrebbe 54-58 seggi. Entrambi non avrebbero comunque abbastanza voti per raggiungere la soglia di 61 su 120.
Se così fosse, il partito Yissrael Beiteinu del nazionalista laico, Avigdor Lieberman, con 8-10 seggi, si confermerebbe decisivo per ogni coalizione. Secondo l' ex ministro del Governo Netanyahu i risultati renderebbero praticabile una sola via: "un governo nazionale, liberale, allargato con Blu Bianco, Likud e Yisrael Beitenu". Anche i partiti arabi, proiettati verso 11-13 seggi, potrebbero avere un ruolo cruciale nella formazione del nuovo Governo.
L'esito di queste elezioni è decisivo per Netanyahu, che punta al quarto mandato consecutivo anche per poter beneficiare dell'immunità e proteggersi così da un processo in cui è coinvolto per corruzione.
Il Parlamento israeliano era stato sciolto dopo le elezioni di aprile poiché il premier non era riuscito a formare una maggioranza. Durante la successiva campagna elettorale, breve ma infuocata, il leader del Likud aveva cercato di ritrarsi come l'unico statista in grado di guidare il paese in un momento così difficile. Dall'altra parte, Gantz ha cercato di dipingerlo come una personalità divisiva e immischiata in scandali.