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Il ritorno delle teorie del complotto sull'allunaggio del 1969
Gli astronauti che facevano parte dell’equipaggio – Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins – avrebbero in realtà recitato in un set cinematografico segreto, che, a seconda della teoria, sarebbe stato situato sulle colline di Hollywood o nella base militare statunitense della cosiddetta “Area 51”, in Nevada (anch’essa al centro di svariate teorie cospirative).
Nel tempo questa teoria ha utilizzato svariate tecniche manipolatorie, tra cui condividere in modo fuorviante dettagli presenti negli scatti o nei video della missione, con l’obiettivo di “dimostrare” che l'allunaggio è stato una messa in scena. Recentemente sono tornati a circolare sui social network contenuti che hanno alimentato di nuovo queste teorie infondate.
Le impronte sulla Luna e le suole della tuta spaziale
Ad esempio, qualche giorno fa è stata pubblicata su Facebook un’immagine che mette una accanto all’altra le suole della tuta spaziale di Neil Armstrong e l’impronta lasciata nel 1969 sulla Luna dagli astronauti. Questo confronto mostra quindi che le orme lasciate dall’astronauta statunitense non corrispondono alla suola dei suoi stivali. La prova che era tutto una finzione?
In realtà, questo contenuto è fuorviante perché omette alcune informazioni che svelano il perché della differenza, che è reale, tra l’impronta lasciata sulla Luna e la suola della tuta lunare. Questa diversità si spiega con il fatto che Armstrong e Aldrin, prima di camminare sulla superficie del satellite naturale, hanno indossato altre calzature, i cosiddetti “stivali lunari”. Sono stati quindi questi stivali speciali ad aver lasciato l’impronta che si vede nella seconda foto.
La (falsa) dichiarazione attribuita a Buzz Aldrin
Un altro contenuto disinformativo divenuto virale online utilizza un video di 20 secondi contenente un dialogo tra la spettatrice di un evento pubblico e l’astronauta statunitense Buzz Aldrin. Nel filmato, la donna chiede ad Aldrin quale fosse stato «il momento più spaventoso» del viaggio che ha condotto l’equipaggio sulla Luna e l’astronauta risponde: «il più spaventoso… non è mai accaduto! Sarebbe potuto essere spaventoso, certo». Questo breve filmato è stato presentato come una confessione del fatto che l’allunaggio fosse un falso.
Ma anche in questo caso le cose non stanno così. Il filmato si riferisce a un evento pubblico organizzato il 13 marzo 2015 dalla Oxford Union, una società di dibattito con sede nell’omonima città britannica. Nel video integrale si capisce in modo chiaro che la frase «non è successo» pronunciata dall’astronauta si riferisce alla sensazione di paura durante il viaggio e non all’allunaggio. Subito dopo la frase riportata nella clip, infatti, l’astronauta spiega nel dettaglio che cosa intendeva con «sarebbe potuto essere spaventoso», raccontando di aver trovato un «interruttore rotto» nel modulo lunare e di essere riuscito a risolvere il problema usando uno stratagemma.
La nuova missione sulla Luna che smaschera Apollo 11
Un’altra notizia infondata è stata condivisa sui social in questi giorni utilizzando in maniera fuorviante un articolo dedicato alla prossima missione spaziale verso la Luna denominata Artemis II. Chi l’ha condivisa ha ripreso il sottotitolo dell’articolo, dove si legge «La missione durerà una decina di giorni e porterà l’essere umano alla maggior distanza mai raggiunta dalla Terra», sottolineando le parole «distanza mai raggiunta». Questa parte sottolineata, secondo questa teoria, dimostrerebbe che in realtà l’uomo nel 1969 non è mai stato sulla Luna, perché in caso contrario quella distanza sarebbe stata in realtà già raggiunta.
Niente di più falso. Leggendo l’articolo ripreso in maniera fuorviante, infatti, si capisce il senso delle parole «distanza mai raggiunta». L’equipaggio, composto da quattro astronauti, «volerà fin dietro la faccia nascosta della Luna, spingendosi più lontano dalla Terra di quanto non abbia mai fatto un essere umano». Il sito ufficiale della missione spiega infatti che l’equipaggio «arriverà circa 6.400 miglia [n.d.r. 10.300 km] oltre la Luna». Si tratterebbe del punto più lontano raggiunto finora dalle missioni spaziali con equipaggio umano, come conferma ad esempio la celebre rivista di divulgazione scientifica Scientific American.