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Nel 2012 la Svizzera non ha raggiunto il suo obiettivo di diminuire le emissioni di CO2. Ci sarà perciò un rincaro sui prezzi di nafta e gas nel 2014, come previsto da un'ordinanza entrata in vigore quest'anno.
La tassa sui combustibili aumenterà da 36 a 60 franchi a tonnellata, il che corrisponde a un aumento di 9,5-16 centesimi al litro per la nafta e 7-12 centesimi a metro cubo di gas naturale.
La riduzione delle emanazioni dovute ai combustibili è stata molto debole, ha indicato mercoledì l'Ufficio federale dell'ambiente. Nel 2012 corrispondevano all'82,5% di quelle del 1990, nettamente al di sopra del limite stabilito al 79%.
Entro la fine dell'anno scorso, la diminuzione rispetto al livello del 1990 doveva essere del 15% per le emissioni dovute ai combustibili e dell'8% per quelle legate ai carburanti. Anche tenendo conto degli acquisti di certificati all'estero, per 3 milioni di tonnellate l'anno, effettuati dalla Fondazione centesimo per il clima, si è arrivati rispettivamente al 14,7 e al 6,6%. Per questi due obiettivi parziali, è determinante nel calcolo la media dell'ultimo quadriennio. Per sapere invece se Berna ha tagliato i traguardi fissati dal Protocollo di Kyoto bisognerà invece attendere il 2014.
(pon/ats)
I maggiori proventi derivati dall'aumento della tassa saranno riversati in gran parte (480 milioni di franchi) a beneficio della popolazione e dell'economia, mentre 260 milioni serviranno a interventi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.