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BERNA - I decreti di non luogo a procedere e di abbandono pronunciati dalla giustizia potranno restare pubblici. Il Consiglio nazionale ha respinto oggi - con 132 voti contro 50 e 13 astenuti - una mozione della sua Commissione degli affari giuridici che perorava una pubblicità minima delle decisioni dei tribunali.
Lo scopo è evitare violazioni inutili della sfera privata degli imputati in un'epoca dominata dai media sociali, ha spiegato invano Philippe Bauer (PLR/NE) a nome della commissione. Si tratta di proteggere le persone oggetto di un procedimento penale e di completare la lista delle eccezioni tramite decreti di non luogo a procedere e di abbandono.
Inoltre la prassi cambia da un cantone all'altro, ha ricordato Bauer. Talune autorità cantonali sono meno severe di altre circa la pubblicità dei procedimenti penali.
La mozione era combattuta dalla sinistra e dal Consiglio federale. La sfera privata degli imputati è già sufficientemente protetta, ha spiegato la ministra della giustizia Simonetta Sommaruga. È peraltro possibile fornire una versione anonimizzata od oscurata delle decisioni, nonché negare in via eccezionale la loro consultazione.
Esclusione eccessiva - Secondo la consigliera federale, un'esclusione generale della possibilità di consultazione in caso di decreti di abbandono o di non luogo a procedere è eccessiva. Sussiste infatti un interesse legittimo del pubblico ad essere informato, in particolare sui motivi dell'abbandono di determinati procedimenti. Si pensi soprattutto ai casi in cui il procedimento è stato concluso in via extragiudiziale senza conseguenze penali in base a una riparazione.
Se lo scopo della mozione è di controllare i media e i giornalisti, si sbaglia completamente, ha sottolineato Sommaruga. Il principio della pubblicità della giustizia è ancorato nella Costituzione federale. Consente un controllo democratico dell'amministrazione della giustizia da parte del popolo e impedisce un'attività giudiziaria segreta (la cosiddetta "Kabinettjustiz"), ha aggiunto la Sommaruga.
Iniziativa parlamentare ritirata - La mozione della commissione del Nazionale era stata elaborata in risposta a un'iniziativa parlamentare di Jean-Luc Addor (UDC/VS), la quale chiedeva che soltanto le sentenze pronunciate dai tribunali nell'ambito di una deliberazione pubblica possano essere resi pubblici. Il consigliere nazionale vallesano ha nel frattempo ritirato il suo testo.
Il Codice di procedura penale non contiene alcuna regola esplicita sui decreti di abbandono e di non luogo a procedere. Stando alla giurisprudenza del Tribunale federale, occorre tuttavia effettuare una ponderazione tra l'interesse dell'informazione e gli interessi contrari delle autorità giudiziarie e soprattutto delle parti coinvolte nel procedimento, ovvero l'imputato e le vittime.