Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/755

Ricercatori dell'Università di Zurigo hanno lanciato un progetto di ricerca che prevede la somministrazione di psilocibina - il principio attivo dei funghi allucinogeni - a persone che soggiorneranno per una settimana in un centro di meditazione zen sulle pendici del Rigi.
La ricerca di candidati "con esperienza nella meditazione" avviene attraverso volantini, scrive oggi il "Blick" in un articolo che si è meritato il titolo a caratteri cubitali in prima pagina. Il quotidiano riporta anche le dichiarazioni del consigliere nazionale Toni Bortoluzzi (UDC/ZH), che si dice scioccato e annuncia un intervento parlamentare contro la somministrazione della sostanza che figura sulla lista degli stupefacenti.
Responsabile della ricerca è il professor in psichiatria Franz Xaver Vollenweider. Interpellato dall'ats, Vollenweider afferma che lo scopo è di studiare i processi del cervello che determinano la percezione di sé stessi.
L'impiego della psilocibina, che sarà utilizzata in piccole dosi, è stato autorizzato dell'Ufficio federale della sanità pubblica e anche dalla Commissione etica del canton Zurigo, precisa Vollenweider.
È da 20 anni che vengono fatte ricerche scientifiche con questa sostanza. "Le nostre ricerche e quelle di altri gruppi hanno mostrato che se somministrata in dosi moderate e sotto sorveglianza la psilocibina non porta a situazioni di psicosi o di paura".
La sperimentazione, della durata di 5 giorni, avverrà per due volte con un gruppo di 10 persone che saranno seguite da 5 medici e 2 psicologi. "Abbiamo anche scoperto una sostanza in grado di bloccare l'effetto della psilocibina", aggiunge il professore.