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Il PS ha lanciato oggi, nel corso della seconda giornata del suo congresso a Windisch (AG), la propria iniziativa per limitare l'onere dei premi di cassa malattia, già presentata in settembre.
L'obiettivo del testo, adottato all'unanimità, è di fissare i premi dell'assicurazione malattia obbligatoria a massimo il 10% del reddito a disposizione delle famiglie. Inoltre, esso punta ad armonizzare il sistema di riduzione a livello nazionale e a stabilire una ripartizione equa del finanziamento di tali sussidi tra la Confederazione (due terzi) e i Cantoni. La scadenza per l'eventuale applicazione è di tre anni, mentre l'avvio della raccolta firme è previsto in primavera.
"I premi esplodono, ma per i salari non è lo stesso", ha dichiarato la vicepresidente socialista Barbara Gysi. La consigliera nazionale sangallese ha criticato le promesse non mantenute dal Consiglio federale sul tema. Il modello s'ispira a quello del canton Vaud, dove da settembre i premi non possono superare il 12% del reddito delle economie domestiche: dal 2019 questo tasso scenderà al 10%. Il PS stima i costi supplementari del sistema tra i 3,2 e i 4 miliardi di franchi.
I delegati hanno anche trattato l'iniziativa popolare "Fermare la dispersione degli insediamenti - per uno sviluppo insediativo sostenibile", unico oggetto sottoposto a votazione il 10 febbraio 2019. Il testo dei Giovani Verdi è stato accettato per 245 voti a 10 e 9 astenuti.