Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/301

L'avventura del Thun in Champions League ha fatto registrare martedì una sconfitta amara: 0 a 1 contro l'Arsenal.
Il Thun può ancora qualificarsi per la Coppa Uefa, ma questa sconfitta rimediata in 10 contro 11, con due gol annullati e una rete incassata su rigore a tempo quasi scaduto, è difficile da digerire.
La squadra del Thun è scesa in campo sapendo che doveva vincere e che doveva fare affidamento anche sui risultati di altre squadre se voleva rimanere in corsa per il più prestigioso trofeo europeo per club.
E anche giocando per più di un'ora in 10 in seguito all'espulsione del difensore Armand Deumi, gli uomini del piccolo Thun hanno tenuto testa alle superstar londinesi. È stata la squadra del canton Berna a fare il gioco e a creare le migliori occasioni per andare in vantaggio. Ma come spesso accade, la buona volontà non basta e il Thun è stato freddato da un rigore accordato all'Arsenal a fine partita.
Ljubo Milicevic, difensore del Thun, ha confidato a swissinfo che, proprio per l'andamento della partita, questa è una sconfitta dura da elaborare.
«Siamo stati davvero sfortunati, è un peccato perdere così», ha detto Milicevic. «Avrei preferito perdere 2 o 3 a 0 con la sensazione che loro giocano meglio di noi, ma non meritavamo di perdere questa partita. Non vorrei criticare troppo l'arbitro, ma se ha sfavorito qualcuno, quelli siamo stati noi».
Si spera ancora
Milicevic continua a sperare che il cammino europeo del Thun non sia giunto al capolinea. Alla squadra basta un pari nell'ultima partita contro lo Sparta Praga per assicurarsi la partecipazione alla Coppa Uefa.
Certo, la delusione per l'addio alla Champions League è forte, ma Milicevic non dimentica di complimentarsi con i suoi compagni e con i tifosi. «I nostri sostenitori sono stati fantastici, davvero, bisogna far loro tanto di cappello per il modo in cui ci sono stati accanto. Sarebbe bello qualificarsi per la Coppa Uefa e portare altre partite europee nello Stade de Suisse».
«Nessuno si aspettava che raggiungessimo la fase finale della Champions League» continua Milicevic, «e nessuno pensava che avremmo potuto dare pane per i loro denti alle grandi squadre. In questo senso non posso che essere soddisfatto delle prestazioni della squadra».
Anche l'attaccante Mauro Lustrinelli condivide l'opinione del compagno di squadra. Per «Lustrigol» – così l'hanno soprannominato i tifosi – l'atmosfera allo stadio, durante i tre incontri giocati in casa, è stata «fantastica».
«Vorrei ringraziare i nostri tifosi per averci spinto a dare sempre di più», ha dichiarato Lustrinelli. «Ci sarebbe piaciuto poter dare loro l'occasione di ricordarsi con piacere di questa partita contro l'Arsenal».
I complimenti dello svizzero dell'Arsenal
Il pubblico ha riservato uno degli applausi più calorosi a Philippe Senderos che non gioca nel Thun ma nell'Arsenal. Il difensore elvetico è stato tra gli artefici della recente qualificazione rossocrociata per i mondiali 2006 in Germania.
La partita di Istanbul contro la Turchia, con continui rovesciamenti di fronte e un corollario di sgarbi, insulti e botte ha avvicinato ancora di più il popolo calcistico svizzero ai ragazzi della nazionale.
A fine partita, Senderos ha avuto parole di lode per i giocatori del Thun. «Sono una buona squadra e sapevamo che sarebbe stato difficile batterli», ha dichiarato Senderos a swissinfo. «Hanno giocato molto bene, bisogna riconoscerlo. Si sono difesi alla grande e sono riusciti a creare qualche buona occasione, anche se hanno giocato tutto il secondo tempo in 10».
swissinfo, Matthew Allen
(traduzione, Doris Lucini)
Fatti e cifre
La fase a gironi della Champions League si gioca in gruppi di quattro squadre.
Le prime due classificate di ogni gruppo passano alla fase ad eliminazione diretta.
Le terze classificate vengono integrate nel torneo che assegna la Coppa Uefa.
Le quarte escono dalle competizioni europee.
Il Thun non può più levare all'Ajax il secondo posto del gruppo B, ma può ancora classificarsi terzo.
Il Thun ha due punti di vantaggio sulla quarta classificata, lo Sparta Praga. Basterà dunque un pareggio nello scontro diretto del 7 dicembre per agguantare la qualificazione alla Coppa Uefa.