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La criptomoneta di Facebook non è ancora partita, ma si registrano già importanti defezioni.
A pochi giorni dalla nomina de board di Libra, la criptomoneta creata da Facebook, molte delle aziende che avevano aderito al progetto hanno fatto marcia indietro a causa delle resistenze delle autorità di vigilanza.
I partner principali, uno dopo l’altro, stanno abbandonando il progetto. Dapprima è stata PayPal, seguita da eBay, Visa, Mastercard, Stripe e Mercado Pago, che hanno fatto sapere di non voler più aderire al progetto.
Non si tratta certo, per usare un eufemismo, di una buona partenza per la criptmomenta voluta da Mark Zuckerberg. Lunedì 14 è previsto a Ginevra il primo incontro ufficiale dell’associazione che dovrebbe gestire la criptomoneta alla base di un nuovo sistema di pagamento, con la nomina dei membri del board. Il 23 ottobre Zuckerberg sarà davanti al Comitato dei servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti.
Nella retromarcia delle aziende potrebbe aver pesato la dura lettera su Libra dei senatori democratici Brian Schatz e Sherrod Brown ai ceo di Mastercard, Visa e Stripe. “Facebook vuole i vantaggi di impegnarsi in attività finanziarie senza la responsabilità di essere regolamentato come società di servizi finanziari”, avevano detto i due. “Se accetti questo, puoi aspettarti un alto livello di controllo da parte delle autorità di regolamentazione non solo sulle attività relative a Libra, ma su tutte le attività di pagamento”.