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Il leone e il topo
Mentre un leone dormiva in un bosco, topi di campagna facevano baldoria.
Uno di loro, senza accorgersene, nel correre, si buttò su quel corpo sdraiato. « Povero disgraziato! »
Il leone con un rapido balzo lo afferrò, deciso a sbranarlo. Il topo supplicò clemenza: in cambio della libertà, gli sarebbe stato riconoscente per tutta la vita.
Il re della foresta scoppiò a ridere e lo lasciò andare.
Passarono pochi giorni ed egli ebbe salva la vita proprio per la riconoscenza del piccolo topo. Cadde, infatti, nella trappola dei cacciatori e fu legato al tronco di un albero.
Il topo udì i suoi ruggiti di lamento, accorse in suo aiuto e, da esperto, si mise a rodere la corda. Dopo averlo restituito alla libertà gli disse:
« Tempo fa hai riso di me perché credevi di non poter ricevere la ricompensa del bene che mi hai fatto.
Ora sai che anche noi, piccoli e deboli topi, possiamo essere utili ai grandi. »
Qualche spunto di riflessione
I valori di solidarietà, gentilezza e amicizia emergono in questa favola che racconta l’atto di aiuto reciproco tra due animali nemici per natura. Essi riescono a salvarsi a vicenda parlandosi e sfruttando con intelligenza le proprie diversità.
Amicizia
Solidarietà
Aiuto reciproco
Diversità
Dialogo
Il leggio
Una lastra distesa a terra che alle sue due estremità si alza piegandosi e creando due sedute frontali. Gli spettatori leggono la favola, scritta nella parte centrale della lastra, seduti uno di fronte all’altro, collaborando nella lettura evocando l’aiuto reciproco.