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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiedere al Parlamento l'abrogazione dell'articolo 10 capoverso 1 lettera d ed e della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La radio e la televisione si annoverano tra le fonti informative più importanti della popolazione svizzera e contribuiscono notevolmente alla formazione dell'opinione. In un'epoca segnata da una moltitudine di offerte online personalizzate, la radio e la televisione continuano ad essere dei media con un forte impatto sulle masse, come dimostrano i dati sull'utenza e le statistiche sulla pubblicità: ancora oggi la radio e la televisione riescono di affermarsi contro i "nuovi" media in Internet. Nonostante l'avanzare della convergenza e la crescita del mercato pubblicitario online, vi sono pertanto ancora buoni motivi per giustificare una regolamentazione specifica della radio e della televisione anche in ambito pubblicitario.</p><p>La pubblicità alla radio e alla televisione costa: ciò vale sia per la produzione di spot pubblicitari (soprattutto alla televisione), sia per i prezzi da pagare per il tempo d'antenna dedicato alla pubblicità. Se fossero abrogati gli attuali divieti, si correrebbe il rischio che gli attori economicamente forti possano influenzare unilateralmente l'opinione pubblica prima delle elezioni e delle votazioni, oppure che vengano pubblicizzate determinate confessioni religiose. Gli attori economicamente più deboli avrebbero invece pochissime opportunità di propagare i loro argomenti sulle onde radiotelevisive. In un futuro prossimo, la possibilità di diffondere via Internet e tramite i canali pubblicitari alternativi, come ad esempio le reti sociali, non permetterà di sopperire a una tale mancanza.</p><p>I divieti attualmente in vigore per la pubblicità politica e religiosa considerano i diritti fondamentali quali la libertà d'opinione e la libertà di credo e si limitano a determinati campi: si tratta della tutela della formazione democratica dell'opinione (divieto di pubblicità prima di votazioni ed elezioni popolari) e del mantenimento della pace religiosa (divieto di pubblicità per le confessioni religiose e le istituzioni e le persone che le rappresentano).</p><p>Per motivi statali e legati alla politica democratica il Consiglio federale non ritiene opportuno abrogare i divieti di pubblicità politica e religiosa alla radio e alla televisione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.