Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/625

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Si fanno un po' più precisi i tempi per la ricerca di un deposito di scorie radioattive. La Nagra ha annunciato oggi che fornirà entro la metà del 2016 la documentazione supplementare richiesta in settembre dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN).
Il Consiglio federale dovrebbe quindi prendere una decisione entro la fine del 2018.
Nel gennaio di quest'anno, la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) aveva proposto la regione del Bözberg (AG) e del Weinland zurighese - chiamate ufficialmente Giura Est e Zurigo Nord-Est - quali siti in cui approfondire le ricerche in vista della realizzazione di un deposito per le scorie radioattive in strati geologici profondi.
Lo scorso mese di settembre l'IFSN aveva però giudicato incompleti i dati ricevuti e obbligato la Nagra a fornirne di nuovi. A quanto si è appreso in questa occasione, la questione della profondità massima di stoccaggio potrebbe avere un ruolo importante per decidere se la regione Lägern Nord - a cavallo fra Argovia e il canton Zurigo - possa ritornare in gioco come possibile sito per il deposito nucleare.
La cooperativa di stoccaggio aveva inizialmente previsto che il deposito fosse realizzato a 900 metri di profondità. Il limite è però stato in seguito innalzato di 200 metri, ciò che ha di fatto escluso dalla corsa il terzo sito.
In base alle precisazioni fornite oggi dalla Nagra, l'IFSN dovrebbe portare a termine l'esame della nuova documentazione e presentare una propria perizia entro la primavera 2017.
La documentazione sarà quindi esaminata dalla Commissione per la sicurezza nucleare e dal comitato dei cantoni interessati. Alla fine del 2017 tutti i rapporti, le perizie e i pareri saranno oggetto di una consultazione pubblica della durata di tre mesi. La decisione del Consiglio federale, che dovrà proporre i siti per la tappa finale della procedura di selezione, dovrebbe così arrivare entro la fine del 2018, con un ritardo di un anno rispetto ai piani iniziali.
SDA-ATS