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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 21 febbraio 2008 l'Ufficio federale dell'energia ha pubblicato il suo piano d'azione per l'efficienza energetica che prevede diverse misure per ridurre il consumo di energia di edifici, apparecchi e veicoli. Per quanto riguarda gli apparecchi per l'illuminazione elettrica di uso domestico, sono stati fissati requisiti minimi sulla base delle categorie di efficienza energetica dell'etichettaEnergia.</p><p>Dal 2015 potranno essere commercializzate unicamente lampade delle classi A e B; una scelta oculata degli apparecchi per l'illuminazione permetterà così di risparmiare circa 15 milioni di tonnellate di CO2. L'efficienza energetica non si misura soltanto in base al consumo di elettricità, bensì anche in base all'energia necessaria per il ciclo di produzione e di smaltimento delle lampade. Oltre a valutare i nuovi prodotti secondo criteri di natura ecologica ed economica, è necessario esaminarne anche i rischi per la salute. Nell'ottica di questa sorta di "valutazione integrale", per le lampade si impongono condizioni quadro sostenibili sotto il profilo politico, dato che la ricerca applicata e lo sviluppo dei prodotti hanno portato all'offerta, sul mercato, di articoli innovativi. Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Tenuto conto del loro ciclo di produzione e di smaltimento, come valuta il Consiglio federale l'efficienza energetica e l'impatto ambientale delle lampade fluorescenti compatte rispetto alle lampade alogene a basso consumo energetico e alla tecnologia LED (compresi i necessari trasformatori)?</p><p>2. Da evidenze mediche risulta che le lampade fluorescenti compatte possono provocare danni alla salute. Sono stati condotti studi sistematici in merito e, in caso affermativo, con quali risultati? In caso negativo, ritiene necessario intervenire?</p><p>3. Le lampade fluorescenti compatte emettono radiazioni elettromagnetiche (onde medie e lunghe). Secondo le norme comparative e i metodi di misurazione applicati, nelle loro immediate vicinanze si misurano valori che gli specialisti di bioedilizia reputano critici. Inoltre sono noti effetti non termici sul corpo umano. A questo proposito, quali informazioni sul prodotto sono previste per i consumatori?</p><p>4. I risanamenti degli edifici intrapresi per ridurre le perdite di energia termica sollevano nuovi interrogativi, specialmente per quanto riguarda le vecchie costruzioni, sull'inquinamento da sostanze nocive nei locali interni, a causa dell'insufficiente aerazione di questi ultimi. Gli specialisti di bioedilizia sottolineano che ad esempio le sostanze ignifughe presenti nelle lampade fluorescenti compatte sono problematiche. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito a questa preoccupazione? Ci sono altre sostanze inquinanti che, in caso di insufficiente aerazione dei locali interni, possono compromettere la qualità dell'aria indoor?</p><p>5. Il governo ritiene possibile, come nel caso del divieto delle lampade a incandescenza, disporre una limitazione temporale alla commercializzazione delle lampade fluorescenti compatte, in modo da sostituirle progressivamente con lampade alogene o a LED (diodi a emissione di luce)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1° gennaio 2009, per poter essere venduti, gli apparecchi per l'illuminazione elettrica di uso domestico devono rientrare almeno nella classe di efficienza "E"; entro il 2012, invece, le lampade a incandescenza dovrebbero essere tolte definitivamente dal mercato a seguito dell'inasprimento delle prescrizioni sull'efficienza energetica. L'adozione di requisiti ancora più severi in quest'ambito dipenderà anche dagli sviluppi in atto nei Paesi vicini.</p><p>1. Nell'impatto ambientale degli apparecchi per l'illuminazione elettrica, il fattore di maggior peso è costituito dal consumo di energia necessaria al loro funzionamento. Per questo motivo le lampade con una maggiore efficienza energetica sono anche quelle più rispettose dell'ambiente. Nel settore dell'illuminazione domestica, allo stato attuale delle conoscenze è preferibile optare per le lampade fluorescenti compatte (le cosiddette lampade a risparmio energetico) o le lampade fluorescenti "normali" (tubi fluorescenti). Infatti, anche se si stanno compiendo notevoli progressi nello sviluppo di prodotti a tecnologia LED (diodi a emissione di luce), l'offerta media in quest'ambito è ancora nettamente inferiore a quella delle lampade fluorescenti.</p><p>2. Ogni apparecchio elettrico, quando viene utilizzato, genera dei campi elettrostatici ed elettromagnetici. È il caso di tutte le lampade elettriche, e quindi anche di quelle a incandescenza. Nel 2004, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno fatto realizzare uno studio sui campi elettromagnetici prodotti dalle lampade a risparmio energetico. Dal rapporto, intitolato "EMF von Energiesparlampen: Feldmessungen und Expositionsabschätzungen im Vergleich zu anderen Quellen im Alltag" (Campi elettromagnetici prodotti dalle lampade a risparmio energetico: misurazioni sul campo e valutazione dell'esposizione rispetto ad altre fonti quotidiane) e disponibile in tedesco all'indirizzo http://www.bfe.admin.ch/php/modules/enet/streamfile.php?file=000000008901.pdf&amp;name=000000240122.pdf, emerge che l'esposizione alle lampade fluorescenti compatte è comparabile a quella di altri apparecchi elettrici. Rispetto alle lampade a incandescenza, in quelle a risparmio energetico è la composizione dello spettro delle frequenze che varia. Poiché di tanto in tanto vengono sollevate domande sugli effetti di tali lampade sulle persone, l'UFE e l'UFSP hanno commissionato un altro studio, mirante questa volta ad analizzare l'azione dell'esposizione ai campi elettromagnetici sul corpo umano. I risultati sono attesi per l'autunno 2009.</p><p>3. Le informazioni sul prodotto richieste per le lampade sono contenute nell'etichettaEnergia, che soddisfa i requisiti vigenti nel resto dell'Europa. Non sono previste altre informazioni, ma - come detto al precedente punto 2 - saranno raccolti ulteriori dati.</p><p>4. Un normale utilizzo degli apparecchi per l'illuminazione elettrica non provoca emissioni di sostanze nocive. Tuttavia, una volta che non funzionano più, le lampade fluorescenti compatte (lampade a risparmio energetico) e le lampade fluorescenti "normali" (tubi fluorescenti) devono essere restituite intatte al punto di vendita conformemente alle prescrizioni. La procedura di smaltimento è, infatti, ben regolamentata. Le sostanze nocive presenti nell'aria indoor derivano perlopiù dai solventi contenuti in vernici e colle. Si raccomanda quindi di adottare una strategia di aerazione dei locali che tenga conto di questa specificità.</p><p>5. Di norma, il Consiglio federale non emana divieti per determinate tecnologie. Se lo ritiene opportuno, può disporre precisi requisiti per le sostanze utilizzate o l'efficienza energetica, oppure limitare determinate emissioni. Una limitazione dell'autorizzazione di messa in commercio delle lampade fluorescenti compatte non è per ora prevista. Se nuove conoscenze lo giustificassero, il governo potrebbe limitare le emissioni generate dai loro campi elettromagnetici.</p>  Risposta del Consiglio federale.