Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76335

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di dichiarare vincolante a partire dal 2012 lo standard Minergia-P per i nuovi edifici e di collaborare con i cantoni per l'attuazione del progetto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Data la competenza dei cantoni nel settore edilizio sancita dalla Costituzione, una disposizione federale che introduca in modo vincolante uno standard per gli edifici (ad es. lo standard Minergia-P) sarebbe possibile solo con una modifica della Costituzione.</p><p>Anche sul piano concreto il Consiglio federale è convinto che l'elaborazione da parte dei cantoni di una "prescrizione tipo nel settore energetico" e la sua ripresa nelle legislazioni cantonali è una soluzione che ha dato buoni risultati e pertanto va continuata anche in futuro. L'adeguamento progressivo allo stato della tecnica a livello cantonale si è dimostrato valido, poiché permette di garantire che i responsabili dell'attuazione, i pianificatori e le imprese edilizie attuino efficacemente i nuovi requisiti nella prassi.</p><p>I cantoni svolgono efficacemente la loro funzione guida nel settore edilizio, come dimostra tra l'altro il decreto della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) del 23 marzo 2007. Nel corso della sua assemblea generale, la EnDK si è espressa a favore di un inasprimento delle prescrizioni tipo cantonali nel settore edilizio già a partire dal 2008. Nell'ambito della costruzione di edifici nuovi o di grossi lavori di risanamento si dovrà rispettare in futuro un valore corrispondente a quello degli edifici Minergia, ma non ancora quello di Minergia-P. I proprietari sarebbero tuttavia liberi di scegliere con quali misure raggiungere quest'obiettivo. La Confederazione sosterrà i cantoni nell'elaborazione e attuazione di queste nuove prescrizioni tipo. Una regolamentazione specifica è prevista per le zone che hanno un proprio piano energetico.</p><p>Un requisito federale più severo incontrerebbe molte resistenze da parte dei cantoni, che si vedrebbero così ridurre le proprie competenze e la propria funzione guida. Ciò andrebbe a scapito anche dell'obiettivo del presente intervento. Per questo motivo il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.