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La cellula riproduttiva di una donna è comunemente chiamata "ovulo" mentre il termine scientifico e quello di ovocita. L'ovocita è la più grossa cellula di tutte quelle che compongono il corpo di una donna. Per l'uomo la cellula riproduttiva si chiama spermatozoo. Immaginate un'orda di spermatozoi che si infilano e corrono all'incontro dell'ovulo appena espulso dall'ovaia all'interno di una delle tube uterine, chiamate pure "tube di Falloppio". Nella foto qui sotto riportata di due spermatozoi si evidenziano le tre parti di cui è composto lo spermatozoo: testa, collo e coda. Nella testa è contenuto il DNA (cromosomi) che contiene il patrimonio genetico, nel collo vi sono i mitocondri che servono a dare energia per il movimento della coda, la quale permettte allo spermatozoo di avvicinarsi all'ovocita. Ora vediamo lentamente nel filmaro riportato qua sotto come avviene la fecondazione. (da Atlas di riproduzione assistita coordinatore Dr. Julio Herrero, su autorizzazione di Merck Serono),
|Qui di fianco, al microscopio convenzionale, dei gameti: a sinistra gamete femminile ossia l'ovulo e attorniato da numerose piccole cellule disposte tutte intorno chiamata corona radiata, mentre a destra 2 gameti maschili chiamati spermatozoi. Qui sotto, al microscopio elettronico, uno spermatozoo entra nell'ovocita|
Dal punto di vista biologico, lo sviluppo umano inizia dalla fecondazione, quando una donna e un uomo combinano 23 dei loro cromosomi attraverso l'unione delle loro cellule riproduttive (ovocita e spermatozoo anche chiamati gameti). Attraverso il processo di mitosi, le cellule si divideranno da due in quattro, da quattro in otto e così via. Ha inizio così l'embriogenesi. Nella prima cellula di un nuovo essere umano ci sono i due nuclei provenienti dal padre e dalla madre e sono portatori di geni (ogni cromosoma contiene migliaia di geni), dunque di tutte le caratteristiche ereditarie dei genitori, più precisamente di 46 cromosomi: 23 cromosomi per ognuno dei genitori ossia 23 per la madre e 23 del padre. Il momento cruciale è arrivato: il nucleo del fortunato spermatozoo, eletto tra milioni di altri, si unirà tra poco al nucleo dell'ovulo. La prima cellula di un essere umano si chiamerà zigote. L'ovocita si divide al suo interno per la prima volta approssimativamente 10 ore dopo la fusione (ma non crea ancore due cellule). Affinché lo zigota si divida per dare adito ad un embrione, bisogna prima di tutto che il materiale genetico venga replicato.
|Qui a destra foto al microscopio convenzionale di un ovocita appena fecondato chiamato zigote. All'interno dell'ovocita si vedono i due pronuclei accostati che contengono rispettivamente il patrimonio genetico maschile e femminile prima che si fondino per completare la fecondazione e divenire embrioni.

È a questo stadio (zigote), durante una fecondazione in vitro, che vengono congelati gli ovuli fecondati, prima ancora che i due pronuclei fondano assieme per divenire un embrione.
Ecco cosa avviene all'interno del nucleo dopo la fusione dei due pronuclei. La prima nuova cellula a 46 cromosomi si chiamerà zigote. Presto inizierà la replicazione dei cromosomi (92) per poi dividersi nelle prime due cellule del corpo umano.
1) I due pronuclei si avvicinano (zigote)2) Inizia la fusione delle membrane dei pronuclei (zigote)3) I cromosomi incominciano ad essere liberati (zigote)4) Prima cellula di 46 cromosomi. Da qui in avanti si chiamerà embrione!
Embrione umano allo stadio di due cellule visto al microscopio convenzionale. Questo a 36 ore dalla fecondazione, costituite da due cellule circondate da un involucro chiamato zona pellucida che lo protegge.
|Qui a sinistra embrione umano a 4 cellule ossia a 2 giorni dalla fecondazione. Qui a destra embrione umano a 8 cellule ossia a 3 giorni dalla fecondazione|
Vedi qui sotto, esempio di embrione umano dopo 3 giorni al microscopio elettronico. In questo stadio viene chiamato morula ed è formato da un insieme di cellule, dette blastomeri e viene chiamata morula. La morula si trova ancora nella tuba, ma è sulla strada verso l'utero dove si impianterà. Le strutture sferiche più piccole, invece, visibili nella foto scompariranno.