Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/156408

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 23 febbraio scorso i comuni vodesi hanno ricevuto una lettera che li informava dei negoziati in corso tra alcuni Stati per giungere a un accordo sullo scambio di servizi (ASS/TISA). L'obiettivo dell'accordo è introdurre la concorrenza in tutti i servizi pubblici e privatizzare i settori più lucrativi.</p><p>In nome della neutralità concorrenziale, l'ASS costringerebbe i governi a ripartire le risorse pubbliche in parti uguali tra i fornitori di servizi del settore pubblico e quelli del settore privato. Ciò significa che le nostre tasse potrebbero andare a finanziare i profitti di alcune aziende private.</p><p>Nell'ambito dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS) in merito al dossier sull'acqua potabile molti comuni vodesi si erano dichiarati zona franca.</p><p>1. Il Consiglio federale partecipa ai negoziati sul GATS?</p><p>2. Se sì, provvederà a informare il Parlamento sulle ripercussioni dell'accordo?</p><p>3. Qualora venga firmato, l'accordo sarà sottoposto a referendum?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Come già esposto nella risposta all'interpellanza Trede 14.3102, "Conseguenze dell'accordo TISA sul commercio dei servizi" è dal febbraio del 2012 che la Svizzera partecipa ai negoziati plurilaterali per un accordo sugli scambi di servizi (Trade in Services Agreement, TISA). Il 2 maggio 2013 il Consiglio federale ha informato le Commissioni di politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sullo stato di avanzamento dei negoziati e sulle tappe successive. Il Consiglio federale continuerà a informarle in merito alle trattative TISA.</p><p>3. Nella sua risposta durante l'ora delle domande del 1° dicembre 2014 (domanda 14.5550), il Consiglio federale ha dichiarato che è troppo presto per sapere se l'accordo deve essere sottoposto o no a referendum facoltativo. Bisogna aspettare di conoscere meglio l'esito del negoziato. Al termine delle trattative bisognerà capire se l'accordo deve essere sottoposto a referendum facoltativo secondo l'articolo 141 capoverso 1 lettera d della Costituzione federale.</p><p>Per quanto riguarda il servizio pubblico, come indicato nella sua risposta alla mozione del gruppo dei Verdi 14.3368, "Negoziati TISA. Il servizio pubblico non è negoziabile", il Consiglio federale si attiene ai medesimi criteri definiti per i mandati concernenti i negoziati OMC del ciclo di Doha e l'accordo di libero scambio. I criteri in questione comprendono anche il rispetto di restrizioni normative in materia di accessibilità ai mercati, ad esempio nei settori dell'energia (energia elettrica inclusa), dell'istruzione pubblica, della sanità, dei trasporti pubblici, dei servizi postali, ecc. A seconda dei mandati per i negoziati di Doha e in base agli impegni OMC in vigore, la Svizzera non assumerà impegni per i servizi pubblici.</p>  Risposta del Consiglio federale.