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BERNA - Con le notizie relative alla diffusione delle varianti del coronavirus nelle scuole, la questione della chiusura di queste ultime è ancora una volta tema di discussione. Thomas Minder, presidente dell'Associazione svizzera dei direttori delle scuole dei cantoni germanofoni (VSLCH), è chiaramente contrario.
L'apprendimento non è solo trasmissione di informazioni. L'essere umano va oltre la trasmissione di messaggi, ha detto il presidente della VSLCH (Verband Schulleiterinnen und Schulleiter Schweiz) oggi a "Tagesgespräch" della radio svizzerotedesca SRF. È la percezione reciproca attraverso tutti i sensi. Ciò è completamente assente nell'istruzione a distanza, ma è molto importante. Inoltre la qualità dell'insegnamento in presenza è fondamentalmente migliore di quella a distanza.
Anche gli studenti delle scuole di livello secondario II dovrebbero seguire le lezioni in classe. Non bisogna farsi illusioni: i ragazzi si incontrano dopo l'orario scolastico anche se seguono una formazione a distanza: è una loro necessità e l'assecondano.
Tuttavia, le scuole sono preparate per i cosiddetti lockdown regionali, ha detto Minder. In ottobre, l'associazione aveva già inviato una lettera ai consigli scolastici chiedendo loro di prepararsi a un'eventuale chiusura delle scuole. Se una di queste dovesse essere chiusa, ciò potrebbe avvenire nel giro di poche ore. È quindi possibile essere istruiti da casa con un breve preavviso.
La chiusura delle scuole - secondo Minder - sarebbe necessaria solo se si verificassero focolai regionali all'interno delle scuole o se i focolai si estendessero. Le scuole non sono il motore della pandemia; l'infezione tende a diffondersi dagli adulti ai bambini piuttosto che viceversa, ha sottolineato.
Tuttavia si potrebbe immaginare un obbligo di indossare la mascherina dalla quinta classe quando sia dimostrata la presenza si infezioni. In nessun caso però in tutte le scuole. Si potrebbe anche immaginare l'uso di mascherine FFP2 e test di massa, ma questi ultimi andrebbero effettuati quotidianamente.