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LOS ANGELES (USA) – Una consuetudine per Kobe Bryant. Una consuetudine che purtroppo è costata la vita a lui e alla piccola figlia Gianna Maria di 13 anni. Il Mamba era abituato a usare l’elicottero per spostarsi sin da quando giocava nei Lakers e faceva la spola tra Newport Beache e lo Staples Center, ben conscio dei rischi che correva.
Una fonte vicina alla famiglia, infatti, ha rivelato a People che “lui e la moglie Vanessa avevano un accordo: non avrebbero mai volato assieme su un elicottero”.
Bryan, infatti, voleva assicurarsi che se fosse successo qualcosa in volo, le sue bambine non sarebbero rimaste mai sole: una specie di presagio di quanto avvenuto tragicamente domenica sera. La fonte, inoltre, ha sottolineato come l’indimenticato Kobe volesse viaggiare solo col pilota di fiducia, Ara Zobayan, anche lui morto nell’incidente.
L’ex numero 24 dei Lakers decise di muoversi in elicottero quando giocava ancora con la maglia giallo viola: “Ero fermo nel traffico e persi una recita scolastica – spiegò nel 2018 – Ho quindi trovato un modo in cui potevo allenarmi e concentrarmi, senza compromettere il tempo con la mia famiglia”.