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Il premier francese Jean Castex non esclude la possibilità di un nuovo lockdown, se la situazione sul fronte del coronavirus nel paese dovesse peggiorare ulteriormente. "Non si gioca con un'epidemia", ha detto a France 2, invocando una "responsabilità collettiva".
E difendendo la nuove misure restrittive adottate nella grandi città come Parigi e Marsiglia ha sottolineato: "Se non agiamo, potremmo trovarci in una situazione vicina a quella primaverile. E questo potrebbe significare un riconfinamento, se la situazione dovesse aggravarsi ancora".
Castex ha parlato all'indomani della nuova stretta che ha colpito grandi città come Parigi e Marsiglia, a partire dalle chiusure di bar e ristoranti o alla riduzione dei loro orari. La situazione è "molto grave in tutta la Francia" ma "particolarmente grave nelle grandi città", ha detto, spiegando che a Marsiglia è "corsa contro il tempo" ed è per questo che "abbiamo deciso di adottare misure più forti".
L'obiettivo del governo è "semplice", ha sottolineato: "evitare la saturazione dei nostri ospedali", in particolare le unità di terapia intensiva. Castex, rispondendo alla critiche alla titolare di una ristorante di Marsiglia, ha risposto: "La misura è di 15 giorni, e speriamo di poter riaprire tra 15 giorni". Ed ha assicurato che ci saranno dei "risarcimenti" per le perdite.
Rispondendo poi ad una domanda sulla possibilità di un lockdown per le case di riposo, il premier ha detto: "Dobbiamo fare di tutto per evitarlo".