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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli esami svizzeri di maturità, che si terranno dal 2003 secondo nuove regole, prevedono un scelta più ampia di discipline rispetto ai vecchi esami. Gli esami verteranno anche su ambiti di studio interdisciplinari (scienze naturali, scienze umane e sociali). In alcune discipline la durata delle prove d'esame è stata prolungata. Inoltre, i candidati dovranno presentare un lavoro di maturità sottoposto preliminarmente alla valutazione di un esperto. Ne deriva per gli esaminatori un impegno più importante in termini di tempo per la redazione dei quesiti per le prove scritte e per la preparazione degli esami orali. Questo onere supplementare spiega l'aumento delle tasse d'esame, fissate come segue: iscrizione 120 franchi (precedentemente 100), prove d'esame parziali 450 franchi (precedentemente 300), esame completo 570 franchi (precedentemente 420).</p><p>La Commissione svizzera di maturità, responsabile di questi esami, ha auspicato che parte di questo aumento sia preso a carico dalla Confederazione. La Commissione ritiene che le tasse stiano diventando talmente ingenti da diventare proibitive per numerosi candidati. Essa rileva inoltre che nei licei pubblici le tasse d'esame non sono prelevate oppure hanno solo carattere simbolico.</p><p>Il Consiglio federale condivide il punto di vista secondo il quale le tasse degli esami di maturità hanno raggiunto un livello molto elevato. In particolare, esso deplora che l'aumento giustificato dal nuovo regolamento sia così ingente ed è cosciente che questo potrebbe porre seri problemi ad alcuni candidati ma, d'altra parte, ricorda che esiste la possibilità di essere esonerati dal pagamento.</p><p>Le tasse o gli emolumenti prelevati dalla Confederazione si basano sul principio della copertura dei costi, principio che deriva dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 126 I pp. 181 ss., in particolare E. 2bb p. 183). Vanno inoltre ricordate le direttive del Consiglio federale sulle disposizioni per i regolamenti concernenti gli emolumenti del 19 marzo 1984. Il principio della copertura dei costi è dunque applicabile anche nel caso in questione. Attualmente è in corso uno studio in seno all'Amministrazione federale sui requisiti per l'esenzione dagli emolumenti federali. Per ora non è possibile dire se le conclusioni di questo studio avranno conseguenze in questo caso specifico. Per questa ragione, il Consiglio federale è disposto a prendere in esame l'oggetto della mozione. Non può però farlo nella forma vincolante della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.