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Sono stati ritenuti colpevoli di aver violato il loro dovere di diligenza nei rapporti con il violoncellista Sergei Roldugin
ZURIGO - Quattro dirigenti della filiale svizzera della banca russa Gazprombank sono stati condannati a Zurigo per aver violato i loro doveri di diligenza nei rapporti con il violoncellista Sergei Roldugin, considerato uno stretto confidente di Vladimir Putin.
Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi i quattro banchieri a pene pecuniarie con la condizionale per l'accusa di carente diligenza in operazioni finanziarie (Art. 305ter del Codice penale).
Gazprombank Schweiz (GPBS) è una filiale del colosso russo del gas Gazprom, a maggioranza statale. Il suo Ceo è stato condannato in prima istanza a una pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere da 3000 franchi. Altri due membri della direzione a 180 aliquote da 3000 franchi e un consulente della clientela a 120 aliquote da 440 franchi. Tutte le pene sono sospese per un periodo di prova di due anni.
Per l'accusa un «segnale importante» - La sentenza non è ancora definitiva e i difensori dei quattro banchieri hanno subito annunciato che la impugneranno davanti al Tribunale cantonale. Un rappresentante del Ministero pubblico ha invece parlato di un "segnale importante per il rispetto dei requisiti di diligenza nelle transazioni finanziarie".
Ai banchieri veniva rimproverato di non aver verificato a sufficienza la provenienza di circa 50 milioni di franchi versati su due conti intestati a Roldugin - a nome di due società con sede rispettivamente a Panama e a Cipro - gestiti dalla banca fra il 2014 e il 2016, quando cioè la Russia aveva già annesso la Crimea. Il sospetto è che in realtà si sia trattato di fondi di persone vicine al Cremlino.
«Impossibile risalire al proprietario» - «Non è stato possibile determinare chi fosse l'effettivo proprietario» di quei fondi, ha dichiarato il presidente del Tribunale distrettuale di Zurigo presentando la sentenza. Per la corte, è tuttavia acclarato che non si poteva trattare di Roldugin.
Il violoncellista e direttore d'orchestra Sergei Roldugin è considerato un confidente di lunga data del presidente russo Vladimir Putin e sarebbe pure il padrino dalla sua figlia maggiore, Maria.
Facendo riferimento anche a notizie di stampa (nel 2014 Roldugin aveva ad esempio dichiarato al "New York Times" di «non essere milionario») il tribunale è arrivato alla conclusione che il rapporto d'affari avrebbe dovuto terminare al più tardi nel novembre del 2015. Invece è proseguito per circa un altro anno.
Nel corso del dibattimento che si è tenuto lo sorso 8 marzo, la pubblica accusa aveva chiesto di condannare ognuno dei quattro banchieri a sette mesi di detenzione con la condizionale. Gli avvocati della difesa si sono invece battuti per il proscioglimento dei loro assistiti.
Inchiesta partita dai "Panama Papers" - La GPBS ha annunciato la fine delle sue attività nell'ottobre scorso e si trova attualmente in fase di liquidazione. Nel 2016 era finita sotto la lente della Finma, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, sulla scia delle rivelazioni dei cosiddetti "Panama Papers".
Nel 2018, la Finma ha chiuso il procedimento contro GPBS in relazione ai "Panama Papers", certificando gravi carenze nella documentazione sul riciclaggio di denaro della banca.