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MUSSOLINI, CHURCHILL E CARTOLINE
Con le drammatiche fotografie del corpo di Mussolini appeso in piazzale Loreto nella Milano dell’aprile 1945 e la Liberazione di Milano, uniche per il loro contenuto storico, Christian Schiefer entra ufficialmente nella "storia dei fotoreporter". Dopo aver scattato le foto di piazzale Loreto, Schiefer ritorna sul Lago di Como quattro mesi più tardi. Il reporter doveva fotografare Winston Churchill che era in vacanza a Moltrasio ma si era però fatto "cacciare". Di questo curioso incontro esistono solo poche foto fatte di sfuggita, mentre Churchill si allontana in motoscafo o dipinge in un parco. Oggi nessuno cita più il nome dell’autore di queste fotografie.
Durante le ricerche per il mio documentario precedente “Luigi Einaudi. Diario dell’esilio svizzero” ho scoperto il fotografo Christian Schiefer (1896-1998). Nella sua lunga carriera egli ha realizzato diversi reportage in Lombardia e ha soprattutto fotografato, nel corso della sua vita, il Ticino che non ha mai lasciato. Ha fotografato anche la vita mondana a Campione d’Italia, alla Scala di Milano e al Festival dei film di Lugano e poi di Locarno. Schiefer non ha mai eseguito grandi reportage all'estero, come i suoi colleghi Senn, Schuh o Staub, ma ha presentato il Ticino su grandi riviste svizzere come Schweizer Illustrierte o Neue Zürcher Zeitung.
Ha fatto scoprire ai lettori una parte del nostro paese, specialmente nella Berliner Illustrierte Zeitung, Zürcher Illustrierte e in Illustrazione ticinese, riviste che avevano un’altissima tiratura all'epoca.
Schiefer ha eseguito molti reportage sulle fiere che, all'epoca, hanno messo in risalto la vivacità dell'economia locale. Anche la vita culturale e la presenza di personaggi famosi è stata colta dal suo obiettivo. Per citarne alcuni: i consiglieri federali Motta, Celio, Lepori, Rubattel, Etter, Häberlin, von Steiger, Nobs, Obrecht, Kobelt e il Generale Guisan. La principessa Marie José, il re Faruk, lo scià di Persia, i principi di Monaco, il re di Spagna. Konrad Adenauer, Theodor Heuss, Gottlieb Duttweiler, Francesco Chiesa, Giuseppe Foglia, il Maestro Pietro Mascagni, Arturo Honegger, Beniamino Gigli, Wilhelm Backhaus (cittadino onorario di Lugano in seguito), Alessandro Blasetti, Han Coray, Mario Chiattone, Romy Schneider e Alain Delon, Zarah Leander. Christian Schiefer è stato anche editore di cartoline postali che riprendevano Lugano e i suoi alberghi, e i dintorni. Oggi sono diventate un materiale importante che documenta la storia di Lugano. Per i grandi fotoreporter era decisamente insolito pubblicare cartoline. Schiefer al contrario ha fatto anche questo lavoro. Con questo secondo film sulla fotografia, di seguito a "En voyage avec Jean Mohr" del 1992, vorrei fare un trittico sul fotogiornalismo in Svizzera. Schiefer è sempre stato un uomo modesto ed ha vissuto all'ombra dei grandi nomi della fotografia svizzera. Non esistono ancora libri fotografici a lui dedicati. Solo di recente qualche sua fotografia è stata pubblicata nei libri di storia. Il film di Villi Hermann, con il progetto per il 2003 di un'esposizione itinerante a lui dedicata, renderanno il dovuto omaggio ad un uomo che ha fotografato sempre, nel corso di tutta la sua vita, per un intero secolo.
Lo scrittore Alberto Nessi, con un testo poetico-informativo, farà il commento. Sono dell’avviso che non tutto ciò che oggi sappiamo su Schiefer debba essere raccontato. Le sue fotografie parlano da sole.
Colonna sonora di Paul Giger e Ivano Torre.
66’ - SD - 2005
Regia: Villi Hermann
Riprese: Nicola Genni
Montaggio: Alberto Meroni
Produzione:
Imagofilm SA, Lugano
RTSI Televisione Svizzera