Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01019.jsonl.gz/207

L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) invita la Commissione federale della previdenza professionale (Commissione LPP) a raccomandare al Consiglio federale di fissare allo 0,5% il tasso d’interesse minimo per il 2018 alla remunerazione degli averi di vecchiaia del secondo pilastro (LPP). I datori di lavoro ritengono di fatto chesiano ancora difficili per gli istituti di previdenza a seguito della forza del franco, della persistenza di tassi d’interesse bassi in tutto il mondo, dei tassi d’interesse negativi, della forte volatilità sui mercati degli investimenti e, in generale, della situazione geopolitica.
Tutti questi elementi influiscono sulla «formula della maggioranza» utilizzata dalla Commissione LPP per fissare il tasso d’interesse minimo LPP. Benché alcuni parametri economici siano leggermente migliorati dall’anno scorso, nulla indica al momento che si tratti di una ripresa duratura. Anche la formula auspicata dalla minoranza della commissione, sulla quale tradizionalmente si basano soprattutto i sindacati, giunge per il 2018 a un risultato dello 0,5%.
La legge obbliga il Consiglio federale a verificare regolarmente il tasso d’interesse minimo e a fissarlo in funzione delle raccomandazioni della Commissione LPP. Nel caso specifico, il tasso minimo deve tener conto prioritariamente dei bisogni degli istituti di previdenza che conoscono delle difficoltà finanziarie. Questo tasso corrisponde alla retribuzione minima che gli istituti di previdenza devono servire sugli averi di vecchiaia dei loro assicurati conformemente alla LPP, sapendo che questi ultimi sono liberi di applicare un tasso più generoso. L’USI parte dal principio che gli istituti di previdenza che ne hanno i mezzi faranno uso di questa possibilità.