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<h2>SubmittedText<h2><p>Le violenze sessuali commesse sui minori all'interno della famiglia o da persone di fiducia hanno conseguenze drammatiche per le vittime. Di recente, alcuni personaggi pubblici hanno deciso di testimoniare l'orrore che hanno vissuto in una delle cerchie più intime che conosciamo: la famiglia. Sebbene sembri che le vittime siano ascoltate maggiormente e che la società civile stia diventando più consapevole, la prevenzione rimane difficile e scarsamente finanziata, le vittime non sono abbastanza protette e gli autori non sono assistiti in modo adeguato. Inoltre, l'argomento rimane un tabù ed è circondato da molti preconcetti.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Di quali cifre dispone in merito alle violenze sessuali sui minori all'interno della famiglia? E nella cerchia di persone di fiducia (insegnanti, monitori, "amici" di famiglia ecc.)?</p><p>2. Sul totale dei casi sospettati dagli specialisti, qual è la quota dei procedimenti giudiziari e delle condanne?</p><p>3. Quale soluzione prende in considerazione per facilitare l'accesso al procedimento giudiziario per le vittime di violenze sessuali all'interno della famiglia, che si ritrovano di fatto in una situazione di vulnerabilità?</p><p>4. Quali misure di prevenzione vengono attuate dal Consiglio federale e dai Cantoni per lottare contro la piaga delle violenze sessuali sui minori nella cerchia di persone di fiducia e per permetterne la denuncia?</p><p>5. Quali misure di protezione e prevenzione specifiche vi sono per proteggere i minori dalle violenze sessuali all'interno della famiglia?</p><p>6. Quali misure socio-educative e preventive destinate in modo specifico alle famiglie e agli autori vi sono per prevenire le violenze sessuali sui minori nella cerchia di persone di fiducia?</p><p>7. Ritiene che queste misure siano sufficienti?</p><p>8. Prevede di aumentare i mezzi finanziari per la prevenzione e per i servizi di sostegno alle vittime attualmente disponibili? E per l'assistenza agli autori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 2009 la Statistica criminale di polizia (SCP) fornisce dati annuali sulle persone lese registrate dalla polizia (vittime) in base all'età, al tipo di relazione tra la persona lesa e quella imputata (in questo caso rapporto genitori-figli e altri vincoli familiari) e al reato del Codice penale. I dati sono disponibili sul sito Internet <a href="http://www.statistica-svizzera.ch/">www.statistica-svizzera.ch</a> &gt; Trovare statistiche &gt; Criminalità e diritto penale &gt; Polizia &gt; Violenza domestica.</p><p>2. Non è noto quanti casi sospettati dagli specialisti portino a procedimenti penali. Nel suo rapporto del 27 febbraio 2013 redatto in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 09.3878 "Più denunce, maggiore effetto deterrente" del 24 settembre 2009, il Consiglio federale ha rilevato che in generale è estremamente difficile determinare il tasso esatto di denunce di reati, constatando nel contempo che i reati sessuali sui minori sono denunciati molto raramente. Il rapporto sottolinea pure che i professionisti o gli specialisti che si occupano dei minori vittime di violenza sono sovente vincolati dal segreto professionale e che le informazioni di cui dispongono possono difficilmente essere utilizzate per determinare la frequenza dei reati.</p><p>3. Le misure considerate per facilitare l'accesso delle vittime al procedimento penale sono state esaminate nel rapporto summenzionato. Si tratta in particolare di rafforzare il ruolo dei consultori per l'aiuto alle vittime, di facilitare l'accesso alle informazioni su tale aiuto e di migliorare il sostegno alle vittime durante il procedimento penale. Inoltre, nella revisione del Codice di procedura penale (FF 2019 5523) il Consiglio federale propone diverse modifiche per migliorare la posizione delle vittime nel procedimento penale, tra l'altro nell'ambito del gratuito patrocinio.</p><p>4, 5 e 6. La Confederazione e i Cantoni collaborano alla prevenzione della violenza sessuale sui minori nel quadro dell'ordinamento costituzionale delle competenze. Per esempio, l'informazione sugli abusi sessuali fa parte dei programmi scolastici e i Cantoni e le organizzazioni private attuano altre misure di sensibilizzazione e di sostegno a favore dei minori e delle famiglie. Nel suo ruolo sussidiario la Confederazione versa aiuti finanziari alle organizzazioni private attive a livello nazionale o di regione linguistica nell'ambito della protezione dell'infanzia. Sovvenziona tra l'altro il servizio di consulenza per bambini e giovani 147 della Fondazione Pro Juventute e, dal 2021, le associazioni LIMITA e ESPAS, che consigliano le persone con compiti educativi e altre persone di riferimento di bambini e giovani su questioni relative alla prevenzione dello sfruttamento sessuale. La Confederazione sostiene inoltre offerte di prevenzione per le persone attratte sessualmente da minori (rapporto del Consiglio federale in adempimento dei postulati Jositsch 16.3644 e Rickli Natalie 16.3637, approvato l'11 settembre 2020). Nel 2020 ha sostenuto anche campagne sui social media per far conoscere meglio le offerte di aiuto disponibili, quali l'aiuto alle vittime, in particolare ai bambini e ai giovani.</p><p>La protezione dei minori il cui bene è minacciato è anche il compito dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Per migliorare il rilevamento precoce e la prevenzione dei maltrattamenti sui minori, il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore un nuovo disciplinamento sul diritto e sull'obbligo di avviso nell'ambito della protezione dei minori, il quale prevede, da un lato, che quando l'integrità fisica, psichica o sessuale di un minore pare minacciata, chiunque può avvisarne l'APMA (art. 314c CC). Questo diritto di avviso si applica anche a tutte le persone vincolate dal segreto professionale, fatta eccezione per gli ausiliari. Dall'altro lato, salvo che siano vincolati dal segreto professionale secondo il Codice penale, le persone che svolgono un'attività ufficiale (p. es. gli insegnanti) e altri professionisti che nella loro attività lavorativa sono regolarmente in contatto con minori (p. es. il personale delle strutture di custodia collettiva diurna) sono persino tenuti ad avvisare l'APMA se vi sono indizi concreti che l'integrità fisica, psichica o sessuale di un minore è minacciata ed essi non possono rimediarvi (art. 314d CC). I Cantoni possono prevedere ulteriori obblighi di avviso. Quando le pervengono indizi che il bene del figlio è minacciato, l'APMA deve procedere d'ufficio ad accertamenti e, se i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, è tenuta ad ordinare le misure opportune per la protezione del figlio (art. 307 segg. CC). Nell'ambito della procedura di protezione del figlio, l'APMA o un terzo incaricato sente personalmente il figlio (art. 314a CC) e, se del caso, dispone una rappresentanza (art. 314abis CC). Infine, un rapporto volto a chiarire il fabbisogno di case rifugio per le ragazze e le giovani donne vittime di violenza, in adempimento del postulato Wasserfallen Flavia 19.4064, indicherà se l'offerta in Svizzera è sufficiente. Il rapporto sarà pubblicato presumibilmente all'inizio del 2022.</p><p>7 e 8. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla prevenzione e ritiene che il modo più efficace per rispondere ai bisogni attuali in questo settore sia quello di continuare ad attuare e far conoscere le misure esistenti. Il credito con cui la Confederazione può sostenere misure per la protezione dei bambini e dei giovani e per il rafforzamento dei diritti dell'infanzia è stato aumentato da 1,1 a 2 milioni di franchi all'anno con effetto dal 2021. Inoltre, il Consiglio federale ha deciso di stanziare a partire dal 2022 mezzi supplementari per sostenere offerte di prevenzione per le persone attratte sessualmente da minori.</p>  Risposta del Consiglio federale.