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Una volta giunti a una diagnosi medica, occorre procedere con cautela al fine di istaurare un rapporto di fiducia se ritenete che la/il paziente potrebbe essere vittima della tratta.
- Informate la vittima sull’esito della visita medica e sul possibile trattamento.
- Informate la vittima sui suoi diritti e sulle forme di aiuto che può ricevere. Una vittima della tratta di esseri umani in Svizzera ha diritto a:
- aiuto medico, psicologico, sociale, materiale e giuridico;
- protezione, se la sua vita o la sua integrità fisica sono in pericolo;
- un alloggio d’emergenza;
- indennizzo e riparazione morale;
- aiuto al ritorno in patria;
- assistenza per l’integrazione sociale in Svizzera se non è possibile rientrare in patria;
- protezione se la vittima fa una deposizione in un procedimento penale.
- Chiedete alla vittima se ha domande o se ha bisogno di chiarimenti riguardo alla visita medica.
- Spiegate come vi sentite: Mi rendo conto che al momento non puoi fare nulla. Prendi queste informazioni, potranno servirti in futuro.
- Chiedete alla vittima se acconsente a procedere secondo la vostra proposta (p. es. la possibilità di contattare un centro d’accoglienza specializzato).
- Ottenete il consenso informato della vittima prima di contattare un centro d’accoglienza specializzato o la polizia (cfr. violazione del segreto professionale).
- Mettete in contatto la vittima con il servizio scelto (polizia o centro d’accoglienza specializzato) che fornirà assistenza alla vittima.
- Se la vittima rifiuta ogni tipo di aiuto, potete darle una pocket card contenente il numero della hotline telefonica nazionale contro la tratta di esseri umani. La carta le permetterà di chiamare aiuto quando sarà pronta a farlo. La pocket card può essere scaricata o ordinata.
Ultima modifica 10.07.2018