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5 maggio 1821. Una data, la fine di un’epoca, la morte dell’Imperatore, prigioniero del mondo che egli stesso aveva rivoluzionato. Per molti era stato il Cesare della Rivoluzione, colui che aveva trasformato il sangue del Terrore nell’oro dell’Impero, per altri era stato un giacobino incoronato, per altri ancora il distruttore di monarchie millenarie.
Il filosofo Hegel scrisse “Ho visto l’imperatore, quest’anima del mondo, uscire dalla città per andare in ricognizione. E’ veramente una sensazione meravigliosa vedere un simile individuo che, concentrato qui su un punto, seduto a cavallo, si estende sul mondo e lo domina”.
Così, noi vogliamo ricordiarlo.
Oggi morì colui che combatté come un dio,
Che errò come gli uomini errano,
Che ambì come ambiscono gli immortali.
Ultimo grande genio militare dell’età degli eroi,
Sognatore dell’utopia dalle ceneri e dal sangue sorta, della Pace d’Europa,
Memoria d’un sogno di pace e di sangue
Rechi onore per l’Imperatore,
l’Imperatrice figlia dell’imperatore,
e il figlio dell’Impero.
5 maggio 1821 – 5 maggio 2020