Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01128.jsonl.gz/777

Paul Annacone - ex coach del basilese - ha spiegato come il lavoro di un allenatore cambia in base al tennista con cui lavora. Collaborare con Roger Federer, «un cittadino del mondo che adora viaggiare», è per esempio stato molto particolare, incredibilmente diverso rispetto ad uno dei grandi campioni del passato come Pete Sampras.
«La cosa davvero divertente nell'allenare degli atleti che praticano sport individuali è che ci si deve adattare a personalità molto diverse», ha spiegato negli scorsi giorni Paul Annacone nel podcast tennistico The Double Bagel.
L'allenatore che faceva parte del team di Roger Federer quando il basilese aveva trionfato alle ATP Finals del 2010 e 2011, ma soprattutto al torneo di Wimbledon del 2012, ha descritto l'intricata vita del tennista elvetico fuori dal campo. «Roger Federer per esempio è un cittadino del mondo, adora viaggiare e vivere in città diverse. Gli piace molto avere la famiglia intorno, uscire a cena con gli amici e non perde l'occasione di visitare le attrazioni che caratterizzano i luoghi dove passa».
«Pete Sampras invece era molto diverso - ha proseguito l'americano - come persona era molto più introverso e aveva la necessità di vivere in una sorta di realtà parallela lontana dai riflettori per potersi esprimere al meglio in campo».
L'allenatore di Pete Sampras dal 1995 al 2002 ha ribadito che spesso ci si dimentica di come anche dietro ai grandi campioni ci siano persone con carattere e necessità molto differenti. «Rispetto a Roger, Pete necessitava di meno persone intorno a sé e preferiva rimanere protetto dal mondo esterno quando si trovava ad un torneo. Quel microcosmo era tutto ciò di cui aveva bisogno».
«Lo stile di vita di Roger avrebbe fatto impazzire Pete. Probabilmente Sampras si è chiesto come lo svizzero abbia fatto a raggiungere un tale successo con una vita così carica di impegni», ha poi concluso lo statunitense che attualmente lavora con Taylor Fritz, 23enne californiano stabilitosi negli ultimi anni a cavallo dei Top 30 del circuito.
Roger Federer e Pete Sampras, due grandi campioni molto diversi, due facce della stessa medaglia.