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<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scoppio del conflitto in Ucraina, l'arresto delle centrali nucleari in Francia nonché i livelli di riserva delle dighe al di sotto della media a causa della siccità hanno aumentato notevolmente il rischio di una penuria di elettricità in Svizzera. Nel peggiore dei casi potrebbero verificarsi addirittura interruzioni di corrente per un periodo prolungato. Da questo sarebbero toccate anche le reti mobili, che però non sono per niente pronte ad affrontare una situazione di questo tipo. Ad eccezione della rete radio di soccorso, le reti mobili sono in grado di sopportare interruzioni di corrente per circa mezzora o poche ore. Questa problematica è nota già da anni e rientra anche tra i 10 principali rischi della Svizzera. Il Consiglio federale era intenzionato a intervenire, ragion per cui qualche tempo fa ha incaricato il DATEC di sottoporgli entro fine 2021 un progetto da porre in consultazione. Tuttavia, finora non è stato fatto nulla. Alle luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale come giustifica i ritardi nel rafforzamento delle reti mobili, in particolare considerando la minaccia di penuria di energia? </p><p>2. Secondo il Consiglio federale come si può garantire che le reti mobili vengano protette tempestivamente dalle interruzioni di corrente? </p><p>3. Attualmente la rete mobile può sopportare solo brevi interruzioni. Secondo il Consiglio federale come si può far fronte a quelle più prolungate?</p><p>4. Secondo il Consiglio federale cosa succederebbe se ci fosse un'interruzione di corrente e le reti mobili non potessero reagire da sole?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale prende misure di rafforzamento adeguate. In occasione di una discussione, il 7 dicembre 2018, l'Esecutivo aveva già incaricato il DATEC di esaminare, d'intesa con il DEFR e il DDPS e in collaborazione con il settore dei servizi di telecomunicazione, il rafforzamento delle reti mobili mediante un'alimentazione elettrica d'emergenza. In particolare gli è stato chiesto di analizzare il rapporto costi-benefici e la base giuridica.</p><p>A fine 2020, il DATEC ha presentato al Consiglio federale un'analisi fondata su uno studio tecnico e su precisazioni nel settore delle telecomunicazioni. In seguito, il Consiglio federale ha deciso di fare elaborare un progetto di revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione da porre in consultazione entro fine 2021. Da ciò è emerso che, a causa della complessità del progetto e dei possibili effetti finanziari e operativi sui fornitori di servizi di radiocomunicazione mobile, era necessario svolgere un'analisi d'impatto approfondita della regolamentazione. Quest'ultima è stata commissionata a terzi. Sono in fase di valutazione tutte le possibilità al fine di accelerare il progetto.</p><p>Sostanzialmente questo rafforzamento delle reti mobili è costituito da misure a lungo termine, per le quali si prevede un tempo di attuazione di cinque anni o più a seconda della portata.</p><p>Domanda 2. Al momento non esistono disposizioni di legge. Tuttavia il Consiglio federale già oggi si aspetta che gli operatori delle reti mobili limitino i rischi dovuti a un approvvigionamento elettrico insufficiente. Nel quadro del loro Business Continuity Management, hanno previsto delle misure che consentono alle loro reti di superare brevi interruzioni di corrente. Una penuria di energia elettrica è un rischio che gli operatori delle reti mobili devono prevedere.</p><p>Di norma, nel caso di una penuria di energia elettrica, le misure di gestione dell'elettricità hanno anche un impatto sulle reti mobili. Per l'adozione di queste misure è necessario esaminare se e in che modo tengono conto in maniera adeguata dell'importanza delle reti mobili per la sicurezza pubblica così come per la vita economica e sociale.</p><p>Domanda 3. Per far fronte a interruzioni più lunghe, occorre procedere a un rafforzamento, a seconda della situazione (penuria di energia elettrica o interruzione di corrente) si impongono requisiti diversi per assicurare l'approvvigionamento e pertanto l'impiego di tecnologie diverse (generatori diesel, batterie, ecc.). Con l'avanzare dello sviluppo tecnico, sono prevedibili anche alternative, come l'uso di pile a combustibile.</p><p>Domanda 4. Nel caso di un'interruzione di corrente, le reti mobili sono in grado di restare attive solo per breve tempo. L'analisi nazionale dei rischi "Catastrofi e situazioni d'emergenza in Svizzera" si è occupata delle ripercussioni di un'eventuale penuria di energia elettrica o di un'eventuale interruzione di corrente sulla base di diversi scenari. Lo scenario relativo alla penuria di energia elettrica si riferisce a un'interruzione ciclica dell'approvvigionamento elettrico a livello nazionale per 2 settimane e comporta un danno stimato di oltre 184 miliardi. Lo scenario relativo all' interruzione dell'approvvigionamento elettrico si basa su un'interruzione a livello regionale della durata di due a quattro giorni, che si traduce in un danno stimato di circa 3,25 miliardi. Da questi dati emerge che mantenendo le reti mobili funzionanti è possibile evitare parte dei danni per un importo finanziario stimato a circa 16 miliardi di franchi nel caso di una penuria di energia elettrica e di 280 milioni di franchi nel caso di un'interruzione di corrente.</p>  Risposta del Consiglio federale.