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Mi voleva STREHLER
Umberto Simonetta e Maurizio Micheli
Per la regia di Luca Sandri
Lo spettacolo gioca su diversi piani, mascherando dietro un'apparente semplicità una riflessione profonda sull'arte dell'attore.
È la storia di un attore scalcinato, Fabio Aldoresi, che si esibisce tutte le sere davanti ad un pubblico bifolco ed ignorante e che sogna la svolta della vita, diventare un attore famoso ed importante. Con il pretesto di un provino che l'attore di cabaret dovrà sostenere, il giorno dopo, davanti al grande regista Giorgio Strehler, e che gli aprirà le porte del grande teatro, Fabio Aldoresi ci racconta uno spaccato del teatro italiano a cavallo tra gli anni '60 e '70.
Si assiste così alla scoperta del “teatro alternativo” e all'impegno politico tipo Brecht, al racconto de “La prise de l'Odéon” ai tempi del '68 e alle imitazioni nostrane dei grandi innovatori di quell'epoca rese ancora più comiche dallo stridore, forse solo apparente, con la condizione reale del giovane attore narrante.
“Mi voleva Strehler” è un cult evergreen che permette di ammirare le eccezionali doti comiche di un grandissimo mattatore come Maurizio Micheli, straordinario interprete teatrale ma molto apprezzato anche al cinema e in televisione.
Per maggiori informazioni: www.teatrosociale.ch
Entrata
Primi posti: CHF 35.-
Secondi posti: CHF 30.-
Terzi posti: CHF 25.-
Quarti posti: CHF 20.-