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Un team di scienziati greci ha proceduto all’apertura, per la prima volta in 200 anni, del luogo che i cristiani considerano essere la tomba di Gesù, nella chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Sono in corso interventi di restauro.
La lastra di marmo che ricopre la tomba è stata spostata per la prima volta dal 1810, quando lavori di consolidamento del luogo erano stati intrapresi a seguito di un incendio.
Secondo la tradizione cristiana, dopo essere morto sulla croce, Gesù era stato posato su una roccia all’interno di una grotta nei pressi di Gerusalemme. I cristiani pensano che sia poi resuscitato e che le donne che si erano recate alla grotta, tre giorni dopo la sua morte, non avessero trovato nulla.
Secondo la rivista National Geographic, che ai lavori di restauro ha consacrato un articolo, l’esame della pietra su cui sarebbe stato deposto il corpo di Gesù fornirà ai ricercatori un’occasione senza precedenti per scoprirne la forma originaria.
Il restauro è stato finanziato dalle tre principali confessioni cristiane del Santo Sepolcro (greci-ortodossi, francescani e armeni), così come da contributi pubblici e privati.