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Scarcerazione per l’ex presidente del Brasile? È ancora tutto da vedere.
Luiz Ignacio Lula da Silva, in carcere da mesi per corruzione, ha ‘rischiato’ di esser liberato giusto stamane.
Il magistrato domenicale Rogerio Favreto ha presentato domanda al Tribunale Federale Regionale di Porto Alegre affinché Lula venisse scarcerato. La richiesta, effettuata da tre deputati del Partito dei Lavoratori, che si sono presentati in tribunale per esigere la scarcerazione del loro leader, prima dei dodici anni che dovrebbe scontare, non ha però ottenuto risposta. O meglio, è stata respinta.
Il magistrato Sergio Moro, dal Portogallo, dove si trova in vacanza, ha respinto la richiesta di Favreto, imponendo che Lula resti in carcere. Il magistrato, leader delle inchieste anti corruzione, é stato sostenuto dal giudice Joao Pedro Gebran Neto, che ha bloccato l’eventuale processo di scarcerazione di Lula.
Favreto, ai ferri corti con Neto, ha provato a dare l’ordine alla Polizia di scarcerazione, minacciandola di provvedimenti, il tutto mentre già le piazze si riempivano e pullullavano di manifestanti pro-Lula.
In fine però é intervenuto Carlos Thompson Flores, presidente del tribunale di Porto Alegre, che ha bloccato definitivamente la scarcerazione.
Sono entrati allora in azione gli anti-Lula che festeggiavano la non scarcerazione di un presidente corrotto.
CF