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<h2>SubmittedText<h2><p>La rivista medica specializzata The Lancet ha pubblicato un rapporto sulle conseguenze del cambiamento climatico dal titolo "The 2019 report of The Lancet Countdown on health and climate change: ensuring that the health of a child born today is not defined by a changing climate" (cfr. <a href="https://www.thelancet.com">https://www.thelancet.com</a></p><p>/, Vol 394 November 16, 2019), in cui vengono definiti 41 indicatori chiave.</p><p>A tale proposito, vorrei invitare il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dello studio in questione? Se sì, qual è la sua posizione in merito?</p><p>2. Il Consiglio federale ha valutato le conseguenze dei rischi climatici sui costi delle assicurazioni sociali, in particolare sull'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS)?</p><p>- Se sì, quali sono le ricadute previste?</p><p>- Se no, prevede di realizzare un'analisi di questo tipo?</p><p>3. Com'è stato tenuto conto di questi risultati nell'attuazione della strategia "Sanità 2030"?</p><p>4. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per migliorare la previdenza, invece di estendere le prestazioni di follow-up e le conseguenti spese sanitarie?</p><p>5. In Svizzera si applica il principio di causalità. Il Consiglio federale potrebbe considerare l'introduzione di una tassa sul clima per aumentare la partecipazione di chi è all'origine dei maggiori costi di malattia (in particolare quelli sopportati dall'AOMS)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dello studio summenzionato e ritiene che sia una base seria. Con la strategia di adattamento ai cambiamenti climatici adottata il 2 marzo 2012, ha già creato il quadro per procedere in modo coordinato. La strategia mira a integrare l'adattamento ai cambiamenti climatici nelle singole politiche e strategie dei settori maggiormente interessati. Per l'attuazione della strategia, il 9 aprile 2014, il Consiglio federale ha adottato un primo piano d'azione per gli anni 2014-2019 (www.bafu.admin.ch/bafu/it/home.html &gt; Temi &gt; Clima &gt; Pubblicazioni e studi &gt; <a href="https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/clima/pubblicazioni-studi/pubblicazioni/adattamento-cambiamenti-climatici-svizzera-2014.html">Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera</a>). Seguirà, prevedibilmente già questa estate, un secondo piano d'azione per gli anni 2020-2025 che si basa su nuovi scenari climatici regionali CH2018 (www.nccs.admin.ch/nccs/it/home.html &gt; Cambiamenti climatici e impatti &gt; Scenari climatici per la Svizzera) e su un'analisi completa dei rischi riguardante anche la canicola in aumento e la propagazione di malattie infettive trasmesse da vettori.</p><p>2. Il Consiglio federale non ha svolto valutazioni e non ne sta pianificando.</p><p>3. Nella sua strategia Sanità2030, il Consiglio federale si è posto l'obiettivo di promuovere la salute attraverso l'ambiente. Nel quadro dell'orientamento "Riduzione dei rischi ambientali per la salute" (OR 7.1), gli sforzi già in atto saranno intensificati per approfondire le conoscenze degli effetti sulla salute indotti dall'inquinamento ambientale e dai cambiamenti climatici (compresi gli effetti combinati).</p><p>4. La protezione della popolazione dall'aumento del fenomeno della canicola incombe ai Cantoni. La maggioranza dei Cantoni della Svizzera occidentale e del Ticino hanno sviluppato misure cantonali contro la canicola. Per sostenere i Cantoni, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha allestito la pagina web www.canicola.ch per mettere a disposizione materiale informativo a autorità, professionisti della salute e persone a rischio. Inoltre, su incarico dell'UFSP, l'Istituto tropicale e di sanità pubblica svizzero (Swiss TPH) ha sviluppato per le autorità un piano d'azione con misure efficaci per ridurre i rischi per la salute dovuti alla canicola.</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene opportuno applicare ai costi sanitari il principio di causalità ancorato nella legislazione sulla protezione dell'ambiente. La crescita dei costi sanitari è attribuibile a cause diverse e non è possibile quantificare i maggiori costi derivati dal cambiamento climatico.</p><p>Inoltre, una tassa sul clima per finanziare i costi sanitari avrebbe carattere di imposta e necessiterebbe di una base costituzionale: in virtù dell'articolo 74 della Costituzione federale, la Confederazione può riscuotere una tassa d'incentivazione per il clima (cfr. tassa sul CO2 secondo l'art. 29 della legge sul CO2; RS 641.71). Una destinazione vincolata parziale della parte più piccola dei proventi della tassa sul CO2 a misure che sostengono lo scopo d'incentivazione è possibile (cfr. art. 32 della legge sul CO2). Non è invece consentita una destinazione vincolata parziale a misure di adattamento, in questo caso per il finanziamento dei maggiori costi di malattia, poiché secondo il diritto costituzionale la tassa si trasformerebbe in una tassa di finanziamento, per la quale la Confederazione non dispone di alcun fondamento costituzionale. Anche il principio di causalità secondo l'articolo 74 capoverso 2 Cost. non consente alla Confederazione di riscuotere una tassa di finanziamento (cfr. risposta 5/6 del parere del Consiglio federale del 18.11.2015 in risposta all'interpellanza 15.3990 Nussbaumer Finanziamento conforme al principio di causalità delle misure di politica climatica nei Paesi in via di sviluppo).</p>  Risposta del Consiglio federale.