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Guterres: sconvolgimenti clima sono moltiplicatore crisi
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, esorta a «fare molto di più per affrontare i rischi specifici che la crisi climatica pone per la pace e la sicurezza».
«Dobbiamo intensificare i preparativi per le crescenti implicazioni della crisi climatica per la pace e la sicurezza internazionali. Gli sconvolgimenti climatici sono un amplificatore e un moltiplicatore delle crisi, e occorre fare molto di più per affrontare i rischi specifici che la crisi climatica pone per la pace e la sicurezza, ha detto Guterres nel corso della riunione di alto livello del Consiglio di Sicurezza sul clima presieduta dal premier britannico Boris Johnson.
Guterres ha elencato quattro priorità: «In primo luogo abbiamo bisogno di maggiore attenzione alla prevenzione attraverso un'azione per il clima forte e ambiziosa, quindi servono azioni immediate per proteggere paesi, comunità e persone da impatti climatici sempre più frequenti e gravi», ha spiegato. «Terzo, dobbiamo abbracciare un concetto di sicurezza che metta le persone al centro. La pandemia di coronavirus ha dimostrato la devastazione che le cosiddette minacce alla sicurezza non tradizionali possono causare su scala globale – ha detto ancora – E infine dobbiamo approfondire i partenariati all'interno e al di fuori del sistema ONU».
«Esorto i membri del Consiglio di Sicurezza a usare la loro influenza durante questo anno cruciale per garantire il successo della COP26 e per mobilitare altri, comprese le istituzioni finanziarie internazionali e il settore privato, a fare la loro parte», ha chiesto.
«Dove il cambiamento climatico prosciuga i fiumi, riduce i raccolti, distrugge le infrastrutture, fa spostare le comunità, aggrava i rischi di instabilità e conflitto», ha proseguito Guterres, sottolineando come secondo uno studio dello Stockholm International Peace Research Institute «otto dei dieci paesi che hanno ospitato le più grandi operazioni di pace multilaterali nel 2018 si trovavano in aree altamente esposte ai cambiamenti climatici».
Dall'Afghanistan all'Africa occidentale e Sahel, al Darfur. «L'impatto di questa crisi è maggiore laddove fragilità e conflitti hanno indebolito i meccanismi di difesa, dove le persone dipendono dal capitale naturale come le foreste e le risorse ittiche per il proprio sostentamento, e dove le donne non godono di pari diritti», ha avvertito ancora il segretario generale ONU: «Livelli elevati di disuguaglianza possono indebolire la coesione sociale e portare a discriminazione, aumento delle tensioni e disordini, aumento dei rischi di conflitto».