Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/247620

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sull'asilo, in particolare l'articolo 76 capoversi 2 e 3 LAsi, in modo che la procedura di cui agli articoli 29 segg. LAsi sia esclusa in caso di abrogazione dello statuto S, potenziando e promuovendo in tal modo i ritorni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo statuto di protezione S permette di accordare in modo semplice e rapido protezione provvisoria a un determinato gruppo di persone esposte a un pericolo generale grave, in particolare durante una guerra o una guerra civile e in situazioni di violenza generalizzata (art. 4 e 66 segg. della legge sull'asilo [LAsi; RS 142.31]). Per motivi di efficienza, in questa procedura si rinuncia a un esame individuale dei motivi d'asilo.</p><p>Il diritto di presentare una domanda d'asilo e il rispetto del principio di non respingimento sono elementi centrali della politica svizzera in materia d'asilo; sono garantiti sia dal diritto internazionale sia da quello nazionale. Vanno assolutamente osservati, anche in caso di revoca dello statuto S. Pure in questa situazione occorrerà quindi garantire che gli interessati non siano esposti a una persecuzione rilevante per l'asilo in caso di ritorno nel Paese d'origine. Per questo motivo, le persone il cui statuto S è revocato devono poter essere sentite in merito alla revoca e al ritorno nel Paese d'origine. Se non prendono posizione o non fanno valere alcuna persecuzione ai sensi della legge sull'asilo, la Segreteria di Stato della migrazione ne dispone l'allontanamento dalla Svizzera. Se invece emergono indizi di persecuzione, i loro eventuali motivi d'asilo sono esaminati nel quadro di una procedura d'asilo. Anche in questi casi, l'obiettivo primario è svolgere una procedura d'asilo la più rapida ed equa possibile.</p><p>La proposta dell'autore della mozione di escludere dalla procedura d'asilo le persone il cui statuto di protezione S è stato abrogato non è quindi compatibile né con la Costituzione federale né con il diritto internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.