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A causa di un enorme grattacielo di 178 metri e 41 piani in costruzione a poche centinaia di metri dai gioielli del suo centro storico Siviglia rischia di perdere lo status di 'Patrimonio dell'Umanità conferitole dall'Unesco, riferisce oggi la stampa spagnola.
Tanto che questa sera il municipio ha reso noto che cercherà di ridurre l'altezza della Torre Pelli, per evitare di finire sulla 'lista nerà dell'Unesco. Questo comporterebbe, ha detto l'assessore all'urbanistica Maximiliano Vilchez, una "enorme perdita di prestigio" per la capitale dell'Andalusia, una delle città spagnole più visitate dai turisti.
In un rapporto consegnato ieri al sindaco della città andalusa l'Unesco ha avvertito che Siviglia rischia di passare nella Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo se la costruzione della torre disegnata dall'architetto Cesar Pelli per la banca Cajasol non sarà fermata. L'edificio è già al 15mo piano.
Il grattacielo, costruito nell'isola della Cartuja, denuncia l'Unesco, "ha un indubbio ed eccessivo impatto negativo sul territorio" e "sulla sua percezione a partire dai tre edifici per i quali è stato assegnato lo statuto di Patrimonio dell'Umanità", la Cattedrale, che ospita la tomba di Cristoforo Colombo, con il celebre ex-minareto della Giralda, simbolo della città, l'Archivio delle Indie e l'Alcazar.
L'organizzazione di Parigi ha già chiesto tre volte, senza successo, a Siviglia di fermare la costruzione della Torre Pelli. Ora però l'avvertimento della possibile revoca dello status nella prossima Assemblea Unesco di San Pietroburgo, potrebbe aver fatto breccia nel consiglio comunale della città.
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