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BERNA - Ripresentarsi o no il 15 novembre? Questo il dilemma che devono affrontare l'UDC e il suo candidato Albert Rösti nel canton Berna dopo la situazione di ballottaggio generale emersa ieri dal primo turno elettorale per il Consiglio degli Stati.
Rösti, già rieletto nel Consiglio nazionale, è arrivato terzo, dietro gli uscenti Werner Luginbühl del PBD e Hans Stöckli del PS, dopo aver condotto per tutta la giornata di scrutinio fino allo spoglio di Berna città. Per lui c'è il forte rischio di una riedizione del ballottaggio del 2011. Allora il ben più conosciuto e carismatico "senatore" uscente Adrian Amstutz era stato battuto nettamente al secondo turno da Luginbühl e Stöckli pur essendo arrivato in testa al primo turno, con quasi 15'000 voti in più del socialista.
Rösti ha la possibilità di farcela solo se aiutato anche da PBD e PLR. Senza alleanza borghese, le sue chances sono poche. Stöckli può infatti contare sull'appoggio di tutto lo schieramento rosso-verde, mentre Luginbühl ha una reputazione di politico non dogmatico, con un'ampia possibilità di pescare voti al di fuori del suo partito.
Quattro anni fa, conscia dei rischi, l'UDC aveva fatto la corsa al secondo turno raccomandando di votare anche per Werner Luginbühl, già "senatore" UDC passato nel 2008 nel PBD dopo la scissione. Il comitato PBD non aveva però ricambiato la cortesia.
Ieri Rösti ha riproposto le avances verso il PBD e Luginbühl, ma questi si è limitato a sorridere.