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Diverse organizzazioni, spalleggiate dai Verdi, si sono radunate oggi a Berna per richiedere una Svizzera più aperta, a due anni esatti dall'accettazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa.
Una sessantina di persone, incuranti della pioggia, si sono ritrovate per manifestare sulla piazza della stazione con dei palloncini. Con l'intento di simboleggiare le barriere che il popolo svizzero deve superare, gli organizzatori hanno creato un percorso con degli ostacoli usati nell'atletica, contrassegnati da parole chiave quali "razzismo" e "discriminazione".
"La Svizzera è in una situazione di stallo e si sta isolando progressivamente dal mondo e dall'Europa", si poteva leggere sull'opuscolo distribuito ai passanti.
La copresidente dei Verdi Regula Rytz e la presidente del sindacato UNIA Vania Alleva sono intervenute esortando il Consiglio Federale a impegnarsi per mantenere la libera circolazione delle persone e rinunciare ai contingenti.
Alla manifestazione erano rappresentate anche organizzazioni quali il Consiglio svizzero per le attività della gioventù, Operazione Libero, il Comitato dei giovani per una Svizzera aperta e l'Alleanza per una Svizzera aperta e solidale.