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16 agosto 1954, esce negli Stati Uniti il primo numero della rivista Sports Illustrated
Forse non molto conosciuta alle nostra latitudini, la rivista Sports Illustrated rappresenta una vera e propria bibbia per gli appassionati di sport nordamericani, diventando con gli anni addirittura uno status symbol ed una delle testate di maggior prestigio nell’intero mondo dell’editoria statunitense.
Attualmente, infatti, il magazine può vantare più di 3.5 milioni di abbonati ed un numero di lettori settimanali che supera i 23 milioni. Questa sorta di impero dell’informazione sportiva è iniziato esattamente 59 anni fa, il 16 agosto 1954, quando Sports Illustrated è arrivato per la prima volta in edicola con il suo primissimo numero.
Prima del 1954, a dire il vero, esistevano già sul mercato due riviste che prendevano il nome di “Sports Illustrated”. Nel 1936, infatti, tale Stuart Scheftel creò una pubblicazione dedicata agli uomini appassionati di sport con un’uscita dalla cadenza mensile, in cui ci si concentrava principarlmente sul golf, il tennis e lo sci. Scheftel vendette poi la testata dalla Dell Publications, la quale dal 1949 portò in edicola 6 numeri della seconda iterazione di Sports Illustrated, che spostò il focus principalmente su baseball, basket e boxe.
In generale negli anni Quaranta era diffusa l’idea secondo la quale lo sport non fosse un argomento in grado di generare sufficienti notizie per rendere possibili delle uscite settimanali. A causa dei tempi di produzione, infatti, era quasi impossibile andare a coprire gli eventi di attualità, per cui sul mercato non vi era sostanzialmente alcuna testata dedicata al mondo dello sport.
A credere in questa possibilità c’era però il magnate Henry Luce, il quale credeva fermamente in un giornalismo sportivo di qualità e si lanciò dunque nell’impresa di creare una rivista che fosse "not a sports magazine, but THE sports magazine". Al momento del lancio, però, i risultati economici ottenuti non furono certo esaltanti, e rimasero traballanti per addirittura 12 anni.
La visione di Henry Luce si rivelò però azzeccata a lungo termine, visto che la popolarità dello sport esplose letteralmente e Sports Illustrated divenne uno dei pilastri fondamentali dell’industria assieme al finanziamento economico degli sponsor e alla televisione!