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L’agenzia di viaggi Globetrotter chiude quattro delle sue 22 filiali a causa della crisi del coronavirus. Il provvedimento comporterà licenziamenti.
Lo ha indicato il direttore del tour operator, Dany Gehrig, contattato dall’agenzia di stampa finanziaria AWP. È la seconda notizia negativa relativa all’industria del turismo elvetica nell’intervallo di soli due giorni. Ieri Hotelplan ha annunciato la soppressione di 425 posti di lavoro, di cui circa 170 nella Confederazione.
Globetrotter chiuderà le quattro filiali - due a Zurigo, una a Berna e la quarta a Interlaken (BE) - al più tardi all’inizio del prossimo anno, ha dichiarato Gehrig. La data esatta non è ancora stata fissata.
“Tagli di posti di lavoro sono inevitabili”, ha aggiunto il direttore del gruppo, che non ha potuto fornire indicazioni sul numero di persone colpite. Attualmente il quarto tour operator della Svizzera conta 240 dipendenti.
Ora spetta alle singole squadre dare suggerimenti. Gehrig pone un’unica condizione: “Globetrotter, con un fatturato inferiore del 40%, deve raggiungere un margine dell’utile operativo di almeno l’1,5% anche l’anno prossimo”.
Globetrotter, come l’intera industria dei viaggi, soffre di un drastico crollo dell’attività turistica. Quest’anno le sue vendite dovrebbero crollare di circa il 70%.
Accanto alla chiusura delle filiali, Globetrotter sta razionalizzando la direzione, che in futuro sarà composta di cinque anziché dieci membri.
Con la graduale attuazione delle misure entro la fine dell’anno, Gehrig ritiene che il gruppo sia ben preparato per la fase post coronavirus.