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OSLO - Kazakhstan, Cuba, Marocco, Iraq e la stessa Cina - hanno declinato, senza fornire motivazioni - l'invito del Comitato per il Nobel per la pace a partecipare, il 10 dicembre a Oslo, alla cerimonia di consegna del premio, conferito al dissidente cinese Liu Xiaobo, detenuto in carcere.
Lo ha annunciato Geir Lundestad, segretario del Comitato, aggiungendo che altri 16 Paesi non hanno risposto affatto all'invito, per il quale il termine ultimo era stato esteso a oggi.
La Cina, che considera Liu "un criminale" e il premio a lui conferito "un'oscenita"', aveva minacciato nelle scorse settimane diversi Paesi di "conseguenze" se avessero sostenuto il dissidente con la loro presenza alla cerimonia.
"Non conosco nessun altro esempio di un Paese che abbia così attivamente e direttamente provato a tenere fuori degli ambasciatori da una cerimonia per il Nobel", ha detto Lundestad.
Gli ambasciatori in Norvegia di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno invece già risposto positivamente nei giorni scorsi all'invito del Comitato.
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