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Incarto n. 15.98.00202 Lugano 29 gennaio 1999 /FP/fc/kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 30 ottobre 1998 di __________ contro l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 26 ottobre 1998 nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse nei confronti della ricorrente, rispettivamente da __________ (rappr. da __________) e da __________ (rappr. da __________) viste le osservazioni – 9 novembre 1998 della __________ e __________ – 10 novembre 1998 dell’UE di Lugano esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. La __________ e lo __________ procedono nei confronti di __________ B. Il 26 ottobre 1998 l’UE di Lugano ha pignorato il salario dell’escussa per l’importo mensile di fr. 459.--. In data 27 ottobre 1998 è stato notificato alla datrice di lavoro della debitrice, __________, il pignoramento di salario con effetto immediato. C. Con ricorso 30 ottobre 1998 __________ si aggrava contro il pignoramento di salario 26 ottobre 1998 con la seguente motivazione: “Mi appello veramente a voi invitandovi a non sottrarmi l’importo di fr. 459.-- dalla mia busta paga e vi prego invece di aiutarmi.” D. Con osservazioni 9 novembre 1998 la __________ e lo __________ chiedono la reiezione del gravame E. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito. Considerando in diritto: 1. Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio, riservato l’intervento d’acchito dell’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.2. ad art. 7). 2. Nel caso di specie __________ si aggrava contro il verbale di pignoramento 26 ottobre 1998. Le uniche allegazioni contenute nel gravame sono generiche affermazioni riguardanti le difficoltà economiche della debitrice e della sua famiglia. L’Ufficio avrebbe quindi dovuto assegnare alla ricorrente il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l’atto insufficientemente motivato, non adempiendo lo stesso i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UE di Lugano, affinché assegni alla ricorrente un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso dichiarato irricevibile. 3. Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR pronuncia: 1. Il ricorso 30 ottobre 1998 di __________, è evaso nel senso dei considerandi 2. Gli atti vengono retrocessi all’UE di Lugano affinché abbia a determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00202 Incarto n. 15.98.00202

Incarto n. Lugano 29 gennaio 1999 /FP/fc/kc Lugano

Lugano 29 gennaio 1999

/FP/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 30 ottobre 1998 di

__________ __________

contro contro

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 26 ottobre 1998 nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse nei confronti della ricorrente, rispettivamente da

__________ (rappr. da __________) e da __________ (rappr. da __________) __________

(rappr. da __________)

e da

__________

(rappr. da __________)

viste le osservazioni

– 9 novembre 1998 della __________ e __________

– 10 novembre 1998 dell’UE di Lugano

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. La __________ e lo __________ procedono nei confronti di __________

B. Il 26 ottobre 1998 l’UE di Lugano ha pignorato il salario dell’escussa per l’importo mensile di fr. 459.--. In data 27 ottobre 1998 è stato notificato alla datrice di lavoro della debitrice, __________, il pignoramento di salario con effetto immediato.

C. Con ricorso 30 ottobre 1998 __________ si aggrava contro il pignoramento di salario 26 ottobre 1998 con la seguente motivazione:

“Mi appello veramente a voi invitandovi a non sottrarmi l’importo di fr. 459.-- dalla mia busta paga e vi prego invece di aiutarmi.”

D. Con osservazioni 9 novembre 1998 la __________ e lo __________ chiedono la reiezione del gravame

E. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio, riservato l’intervento d’acchito dell’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.2. ad art. 7).

Flavio Cometta 2. Nel caso di specie __________ si aggrava contro il verbale di pignoramento 26 ottobre 1998. Le uniche allegazioni contenute nel gravame sono generiche affermazioni riguardanti le difficoltà economiche della debitrice e della sua famiglia. L’Ufficio avrebbe quindi dovuto assegnare alla ricorrente il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l’atto insufficientemente motivato, non adempiendo lo stesso i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UE di Lugano, affinché assegni alla ricorrente un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso dichiarato irricevibile.

3. Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR

pronuncia: 1. Il ricorso 30 ottobre 1998 di __________, è evaso nel senso dei considerandi

2. Gli atti vengono retrocessi all’UE di Lugano affinché abbia a determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a:

__________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria