Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145145

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che illustri come migliorare le indagini di polizia nelle reti sociali e colmare le lacune attuali. Nel contempo va verificato se a tale scopo occorre istituire un servizio di contatto per i media sociali, subordinato per esempio a Fedpol.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni le reti sociali hanno trasformato la nostra società e il nostro modo di comunicare, ma anche la rapidità della comunicazione. Esse possono contenere indizi preziosi per le autorità inquirenti e pertanto rivestono particolare importanza per il lavoro investigativo. Il fatto che le reti principali quali Facebook, Twitter o Youtube abbiano sede all'estero e di conseguenza non sottostiano al diritto svizzero complica non poco il lavoro della polizia. I dati personali degli utenti sono forniti soltanto a determinate condizioni, che possono variare da una rete all'altra.</p><p>Nella maggior parte dei casi, il perseguimento penale dei reati compete ai cantoni. Nell'ambito delle loro indagini tutti i corpi di polizia della Svizzera devono affrontare questioni legate alle reti sociali. Il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), aggregato all'Ufficio federale di polizia, sostiene all'occorrenza le autorità inquirenti cantonali nelle loro indagini. Lo SCOCI funge pertanto già oggi, in certa misura, da servizio di contatto per i media sociali. Se l'onere dovesse in futuro aumentare in misura considerevole, andrebbero stanziati fondi supplementari. All'occorrenza, Fedpol sottoporrà la questione al comitato direttivo competente per lo SCOCI, composto di rappresentanti della Confederazione e dei cantoni.</p><p>Le indagini di polizia nelle reti sociali vanno migliorate anzitutto ampliando continuamente le conoscenze delle autorità inquirenti. Tale compito spetta in primo luogo ai cantoni, responsabili del perseguimento penale, e non alla Confederazione. Lo SCOCI offre tuttavia alle autorità inquirenti cantonali varie possibilità di formazione continua. In particolare, organizza da due anni il forum sulla collaborazione tra i pubblici ministeri e lo SCOCI in materia di cibercriminalità e impartisce corsi presso l'Istituto svizzero di polizia sulle indagini nelle reti sociali. Su varie piattaforme intrattiene inoltre uno scambio costante con le autorità partner cantonali. La formazione degli inquirenti in tale ambito sarà altresì trattata nel quadro della strategia nazionale per la protezione contro i rischi informatici.</p><p>L'importanza delle reti sociali per le indagini di polizia è riconosciuta. Le conoscenze delle autorità inquirenti vanno migliorate in primo luogo con la formazione specializzata nonché con la consulenza. Di fatto lo SCOCI svolge già la funzione di servizio di contatto e consulenza per le indagini nelle reti sociali. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario stilare il rapporto chiesto nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.