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PARIGI - Il 14 luglio scorso, in occasione della Festa nazionale francese, il suo "Flyboard Air" aveva stregato il pubblico degli Champs-Élysées e gli era valso il soprannome di "Soldato volante". Ora, l'ex campione del mondo di moto d'acqua francese Franky Zapata è deciso a lanciarsi in un'impresa decisamente più impegnativa del minuto e 20 secondi di volo con cui ha conquistato la fama mondiale.
Il 40enne ha infatti annunciato che giovedì attraverserà la Manica con il suo hoverboard volante: «È davvero un sogno che si realizza», ha confidato a Le Parisien.
La data non è casuale: il 25 luglio ricorre infatti il 110° anniversario del primo sorvolo del canale che divide Francia e Gran Bretagna effettuato da Louis Blériot. E, anche in questo caso, la riuscita non è scontata: se per l'esibizione del 14 luglio scorso «ho utilizzato il 3% della capacità della macchina, per la Manica avrò bisogno del 99,9%», confessa Zapata.
Lo sportivo-inventore prevede di percorrere i 35 km che separano la località francese di Sangatte da Dover in circa 20 minuti a velocità che vanno dai 100 ai 140 km/h. Avendo la sua tavola volante a cherosene un'autonomia di soli dieci minuti, però, il 40enne dovrà atterrare su un'imbarcazione d'appoggio per fare rifornimento a 17,5 km dalla partenza, in acque britanniche. In acque francesi Zapata volerà a un'altezza di circa 70 metri, in acque britanniche procederà invece a soli 10 metri dal pelo dell'acqua.
L'impresa del 40enne avrebbe potuto essere un po' più semplice. Zapata avrebbe infatti preferito fare due rifornimenti lungo il percorso, ma la prefettura marittima francese ha dato avviso negativo per un rifornimento in acque francesi dato l'intenso traffico nautico di quella zona della Manica. Ciò «moltiplica per 10 la difficoltà di questa sfida», ammette il "Soldato volante", che valuta di avere «il 30%» di possibilità di farcela. Anche la differente altitudine alla quale lo sportivo sorvolerà il canale in Francia e nel Regno Unito è determinato dalle diverse disposizioni impostegli dalle autorità dei due Paesi.
Il Flyboard Air è una tavola con sei motori a turbina alimentati a cherosene che si manovra in maniera simile a un hoverboard: si cambia direzione spostando il proprio baricentro. Un telecomando permette di regolare la velocità, che può arrivare ai 140 km/h. Il serbatoio per il carburante si trova in uno zaino sulle spalle dell'operatore e a pieno carico pesa 35 kg per un'autonomia che va dai 6 ai 10 minuti di volo. Il suo utilizzo è «molto facile da imparare» e non richiede un addestramento da pilota, assicura Zapata. L'apparecchio può volare anche con un motore fuori uso e, in caso di panne a un secondo motore, esegue un atterraggio d'emergenza controllato. Per il momento la tavola volante può salire a 150 metri dal suolo e trasportare 100 kg di peso. Il Flyboard Air stesso pesa 20 kg.