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BELLINZONA - Doveva iniziare l’11 settembre, ma così non sarà. Il tribunale ha posticipato il processo a carico del 37enne eritreo accusato di avere gettato dal balcone la compagna di 24 anni il 3 luglio 2017.
L’atto d’accusa del procuratore pubblico Moreno Capella sarebbe stato giudicato incompleto e non abbastanza dettagliato per quanto riguarda la descrizione dei fatti. Per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto 24 mesi fa è anche stato chiesto un complemento alla perizia giudiziaria. In particolare, si cercherà di stabilire cosa è successo prima della caduta della donna e quali gesti abbia compiuto l'imputato.
L’uomo ha sempre dichiarato che la compagna si è suicidata gettandosi dalla palazzina in cui vivevano insieme ai figli. Ora l’avvocato potrebbe chiederne la scarcerazione in attesa di una nuova data per il processo.
Non si esclude che nei prossimi mesi vengano eseguiti altri test sperimentali e delle prove pratiche.