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La Svizzera ha svolto un ruolo attivo nei negoziati sull’accordo di cessate il fuoco del 2002 tra il Governo sudanese e il Movimento di liberazione popolare del Sudan (Sudan People Liberation Movement, SPLM). Nonostante il buon potenziale economico del Paese, gli investimenti e gli scambi commerciali tra Svizzera e Sudan sono modesti. La Svizzera è attiva soprattutto in campo umanitario, ma sta gradualmente aumentando il proprio coinvolgimento nell’ambito della promozione della pace e della cooperazione allo sviluppo.
Il Sudan, il Paese africano un tempo più esteso in termini di superficie, si è diviso in due parti il 9 luglio 2011, dopo il voto a favore dell’indipendenza espresso dalla popolazione del Sud. Dal 2019 è entrato in una fase di transizione seguita al rovesciamento del regime dell’ex presidente Omar al-Bashir dopo mesi di proteste. Il nuovo Governo di transizione comprende sia forze civili che rappresentanti dell’esercito e dei gruppi ribelli.