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WASHINGTON - Gli statunitensi tengono le proprie auto per più tempo rispetto al passato: la media ora è di 12,1 anni, secondo i dati pubblicati lunedì da IHS Markit.
Nel 2020 l'età media dei veicoli in circolazione sulle strade degli Usa è aumentata di due mesi, complice il drastico calo delle vendite causato dalla pandemia di Covid-19. Il trend è in costante aumento da 20 anni a questa parte: nel 2002 ogni proprietario di auto la teneva mediamente per 9,6 anni, mentre quasi un ventennio dopo si è arrivati al record, sforando per la prima volta la soglia dei 12 anni.
I motivi - La pandemia ha avuto un ruolo significativo per quanto riguarda il 2020, ma come si spiega la tendenza negli anni pre-Covid? Con un mix tra il prezzo elevato dei nuovi veicoli e la migliore qualità rispetto ai modelli in commercio qualche tempo fa. I veicoli mantengono quindi un valore più elevato nel corso del proprio ciclo di vita, ma anche il costo più elevato dei veicoli usati va tenuto in considerazione, spiega Todd Campau, direttore associato delle soluzioni aftermarket presso IHS.
Per esempio: 20 anni fa un'auto poteva passare di mano una o due volte e percorrere 100mila miglia (poco più di 160mila chilometri), mentre ora è più comune che un veicolo abbia più proprietari e sia portato a 200mila miglia o più. «Ciò ha esteso il ciclo di vita del veicolo e creato valore per più acquirenti su e giù per la catena» di vendita, osserva Campau. «Per quel secondo o terzo o quarto proprietario, c'è ancora della carne attaccata all'osso».
Le cose cambieranno - «Si prevede che il tasso di aumento dell'età media indotto dalla pandemia sarà di breve durata» sostiene IHS Markit «poiché il 2021 vedrà un ritorno delle immatricolazioni di nuovi veicoli» e una maggiore attività nel mercato dell'usato, «mentre ci adatteremo alle norme post-pandemia».
Gli statunitensi tengono le proprie auto per più tempo rispetto al passato: la media ora è di 12,1 anni, secondo i dati pubblicati lunedì da IHS Markit.