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Coprire le autostrade di pannelli solari, in modo da poter rinunciare alle centrali nucleari. E' l'ambiziosa idea della società di Zugo Servipier. La Confederazione guarda con grande interesse al progetto (avrebbe già ottenuto un primo via libera dall'Ufficio federale delle strade) che potrebbe concretizzarsi già a partire dall’autunno dell'anno prossimo.
- RG 08.00 del 11.09.18: il servizio di Monica Fornasier
La tratta scelta per l'istallazione dei primi pannelli solari nell'ambito del concetto Swiss Energy Pier si trova in territorio di Fully, in Vallese. È prevista la posa di 36'000 elementi che formerebbero una sorta di tetto su 1,6 chilometri dell’A9. Permetterebbero di produrre l'energia consumata in un anno da circa 20'000 persone.
Si calcola che ricoprendo 750 chilometri di autostrade con la tecnologia odierna si potrebbe fare a meno di un impianto atomico e si prevede che, tra 20 anni, grazie all’evoluzione, la stessa superficie fotovoltaica potrebbe permettere di rinunciare a tutte le centrali svizzere.
Il progetto pilota prevede un investimento di 50 milioni di franchi, interamente finanziati da privati. Berna - seppur molto interessata - non contribuirà minimamente, con grande dispiacere del promotore Laurent Jospin anche perché, rileva, oltre a produrre energia pulita, i pannelli proteggeranno l’asfalto e si spenderanno meno soldi anche per gli spazzaneve o per il sale.