Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96438

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di esaminare le soluzioni tecniche e le misure che, nel quadro del programma d'incentivazione di progetti relativi a sistemi di teleriscaldamento, consentono e migliorano lo sfruttamento del calore residuo delle centrali nucleari e di altri grandi impianti di produzione. Inoltre, deve essere analizzato se, nell'ambito del Piano d'azione "Energie rinnovabili", l'elaborazione del progetto di legge, attualmente in corso, può tenere conto delle esigenze di quest'utilizzazione. In questo contesto, va esaminata anche l'opportunità di introdurre un sistema di incentivi a livello cantonale e comunale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per i motivi già indicati nel presente postulato, l'incentivazione di tutte le forme di utilizzazione del calore residuo rappresenta da tempo un obiettivo della politica energetica svizzera. </p><p>Già alla fine degli anni Settanta, la commissione addetta ai progetti di teleriscaldamento e di sfruttamento del calore residuo ("Eidgenössische Abwärme- und Fernwärmekommission") si era occupata del tema. Negli anni Novanta, nel quadro del programma Energia 2000, sono stati elargiti contributi d'incentivazione diretti in questo campo. Con l'entrata in vigore della legge sull'energia, la promozione del teleriscaldamento è stata ridimensionata a favore di altre tecnologie. Singoli Cantoni continuano tuttavia a incentivare i sistemi di teleriscaldamento. </p><p>Con il piano d'azione "Energie rinnovabili" il Consiglio federale intende di nuovo incentivare a livello nazionale i sistemi di teleriscaldamento che sfruttano l'energia proveniente da fonti rinnovabili o dal calore residuo. Attualmente, le possibilità concrete di realizzare un programma d'incentivazione per il teleriscaldamento (comprese le proposte formulate nel postulato), sono esaminate in modo approfondito tenendo conto del rapporto costi-benefici. Il lancio del relativo programma è possibile grazie alla destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO, decisa dal Parlamento. </p><p>È tuttavia dubbio se potranno beneficiare di tali contributi finanziari anche i progetti che prevedono lo sfruttamento del calore residuo proveniente dalle centrali nucleari o da altri grandi impianti di produzione, visto che il relativo calore residuo è a una temperatura talmente bassa che non consente uno sfruttamento diretto, vale a dire che occorre estrarlo direttamente dal ciclo di vapore. Inoltre, nel caso delle centrali esistenti, le distanze dai possibili acquirenti di solito sono notevoli, motivo per cui i costi per le condotte di teleriscaldamento risulterebbero molto elevati.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.