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La Svizzera non deve consegnare ai Paesi Bassi i dati di un cliente olandese di UBS. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha dato ragione all'uomo in quanto il suo nome non era stato menzionato nella richiesta di assistenza inoltrata dalle autorità olandesi.
Nella loro sentenza divulgata oggi, i giudici sottolineano che l'accordo riveduto contro la doppia imposizione concluso con l'Olanda esclude esplicitamente le domande raggruppate. "Il testo del protocollo dell'accordo è chiaro", affermano i giudici sottolineando come nei casi di "fishing expedition" l'assistenza in materia fiscale è esclusa.
I Paesi Bassi avevano presentato una richiesta di informazioni nel luglio dello scorso anno. L'autorità fiscale olandese non aveva fatto un nome ma aveva fornito i criteri che hanno permesso di identificare il cliente di UBS.
La sentenza può essere impugnata davanti al Tribunale federale (TF).
SDA-ATS