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Votazione federale: I Cantoni alpini vogliono proteggere la lobby delle costruzioni e non il paesaggio! /Reazione alla presa di posizione della Conferenza dei governi dei Cantoni alpini
Montreux (ots) - La Fondazione Franz Weber si rammarica di constatare come la Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) si sia schierata unilateralmente dalla parte della lobby delle costruzioni. Si cerca di fare propaganda contro l'iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!» mediante affermazioni non veritiere.
La Costituzione federale prescrive la parsimoniosa utilizzazione del suolo. I Cantoni alpini hanno disatteso questo mandato costituzionale permettendo alle abitazioni secondarie di invadere intere vallate. Nell'Alta Engadina per esempio questa nefasta evoluzione è stata corretta solo attraverso un responso popolare. I Cantoni alpini hanno perso l'occasione di preparare per tempo il terreno per un turismo sostenibile.
È perciò ancora più scandaloso il fatto che proprio chi ha causato questa situazione negativa scenda ora in campo contro l'iniziativa popolare servendosi di affermazioni non veritiere. Per esempio la CGCA sostiene che molti comuni sarebbero minacciati da un blocco delle costruzioni. Fatto: l'iniziativa interessa le abitazioni secondarie, non il settore edilizio in generale. Anche in comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento si potrebbe ancora costruire, per esempio abitazioni per la popolazione residente e abitazioni di vacanza sfruttate commercialmente. La CGCA sostiene che l'iniziativa non promuove i cosiddetti «letti caldi», ma addirittura li ostacola. Fatto: l'iniziativa è rivolta contro i «letti freddi». Le abitazioni di vacanza sfruttate commercialmente, vale a dire i «letti caldi», continueranno a esistere e diventeranno più attrattive grazie all'iniziativa. Inoltre la CGCA fa riferimento alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio e ai regolamenti locali. Di fatto la legge sulla pianificazione del territorio contiene ora molti paragrafi interpretabili in modo flessibile. Proprio i Cantoni alpini, che hanno totalmente fallito in passato, possono utilizzare questo margine di manovra per permettere l'edificazione di abitazioni secondarie. L'iniziativa popolare invece crea regole chiare per tutti: se un comune ha già oltre il 20 per cento di abitazioni con «letti freddi» non si possono costruire altre abitazioni secondarie.
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