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Il ciclone tropicale Freddy, che ha appena colpito il Madagascar con danni anche estesi, ha attraversato l'Oceano Indiano in 16 giorni. Questo lungo viaggio lo rende uno dei sistemi più longevi dell'emisfero meridionale dall'inizio delle osservazioni. Freddy si è sviluppato il 6 febbraio al largo della costa nord-occidentale dell'Australia e durante il suo passaggio ha colpito nazioni insulari, tra le quali le famose e idilliache isole Mauritius.
Dove si trova ora Freddy?
Come riportato sul loro blog, anche il servizio meteorologico inglese MetOffice ha osservato questo particolare ciclone tropicale con interesse. Julian Heming, un esperto di cicloni tropicali del Met Office: "dopo il suo arrivo sul Madagascar, Freddy ha iniziato a indebolirsi. I modelli numerici prevedono però che si rinforzi nuovamente sul Canale di Mozambico - lo stretto che separa il Madagascar dall'Africa continentale".
Come avevamo già visto in un blog della serie #lameteospiegata, questo tipo di cicloni prendono la loro energia proprio dalle superifici oceaniche particolarmente calde. Allora perchè Freddy spostandosi verso l'entroterra riesce comunque a reintensificarsi? Secondo gli esperti del MetOffice, il motivo è da ricercare negli enormi quantitativi di umidità "intrappolati" nel sistema tropicale, i quali sono ancora in grado, tramite l'energia latente di condensazione, di dare un ultimo spunto al sistema. Proprio per la giornata odierna nel Mozambico sudorientale si prevedevano raffiche di vento molto violente accompagnate da piogge torrenziali, seppur con un impatto minore rispetto a quanto osservato in Madagascar. Nei prossimi giorni poi, Freddy s'indebolirà definitivamente.
Vale la pena aggiungere che per quanto riguarda l'Africa continentale sud-orientale, le piogge molto intense che si aggiungono a un periodo recente molto umido rappresenteranno una minaccia significativa di inondazioni e smottamenti. Pensando proprio alle precipitazioni e alla situazione che stiamo vivendo alle nostre latitudini possiamo proprio affermare "chi troppo e chi troppo poco". In ogni caso, sia in una direzione che nell'altra, il "troppo" spesso è sinonimo di danni e disagi estesi.