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BERNA - Da quasi 30 anni è una città a maggioranza rosso-verde in municipio e rimarrà tale anche per il prossimo quadriennio: nelle elezioni svoltesi questo fine settimana Berna ha confermato il suo orientamento. L'assalto congiunto mosso da PLR e UDC all'esecutivo è completamente fallito.
Eletti risultano quattro personalità di sinistra e una di centro, per la precisione due ecologisti, due socialisti e un PPD (i nomi: Alec von Graffenried, Franziska Teuscher, Michael Aebersold, Marieke Kruit e Reto Nause)
Il fatto che un candidato di radicali e democentristi non sia riuscito a entrare nel municipio viene considerato una sorpresa. Prima del voto molti ritenevano infatti certa la conquista di un seggio: la questione da sapere pareva essere se ciò sarebbe accaduto a scapito della sinistra o del centro. Invece tutto è rimasto come prima.
Per quanto riguarda la designazione di sindaco, l'attuale "Stadtpresident" (familiarmente "Stapi", a Berna), il verde Alec von Graffenried, ha ottenuto 34'930 preferenze, contro le 2413 andate a Stefan Theiler, unico candidato sceso in campo contro l'uscente. Personalità alternativa e nota per avere posizioni critiche nei confronti delle autorità in materia di coronavirus, Theiler oggi nel palazzo del municipio si è rifiutato d'indossare la mascherina: è stato quindi bloccato a terra dagli agenti della polizia cantonale e portato via.
La mancanza di un candidato di peso opposto al sindaco uscente ha portato molti cittadini a votare scheda bianca (2924) o nulla (2495). Per il 58enne sindaco Alec von Graffenried - ex consigliere nazionale (2007-2015) ed esponente di una grande famiglia patrizia con radici che risalgono sino al Duecento - la via è comunque spianata per il secondo mandato, dopo quello cominciato nel gennaio 2017.