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Dopo l'acquisto di Alcon da parte di Novartis, annunciato quattro mesi fa, un'altra grande operazione si profila nel settore farmaceutico. Il gruppo Roche vuole infatti acquisire la totalità della sua filiale statunitense Genentech.Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2008 - 11:58
Per portare a termine con successo l'operazione, Roche intende offrire 89 dollari per azione per complessivi 43,7 miliardi di dollari (44,5 miliardi di franchi).
Ad annunciarlo, lunedì in una nota, è la stessa società di Basilea che detiene già il 55,9% dei titoli della filiale californiana. Il prezzo proposto comprende un premio dell'8,8% rispetto al corso di chiusura del titolo Genentech di venerdì e del 19% rispetto al valore di un mese fa.
L'operazione è stata pensata per migliorare l'efficacia operativa evitando doppioni e per rafforzare la presenza sul mercato americano. Le sinergie realizzate dovrebbe permettere a Roche di migliorare il risultato annuale prima delle imposte tra 750 e 850 milioni di dollari.
Un'idea maturata da tempo
"L'idea di acquistare l'azienda con sede a San Francisco – ha affermato il presidente di Roche Franz Humer – era stata accarezzata da tempo". L'attuale contesto economico-finanziario, con un favorevole rapporto tra dollaro e franco, ha indubbiamente contribuito a lanciare l'operazione.
Roche intende finanziare questo acquisto con fondi propri e con capitali esteri. Sicura di poter assicurare il finanziamento, la direzione del gruppo basilese esclude un aumento del capitale. Discussioni sono comunque in corso con diverse banche.
"Dopo che Roche, diciotto anni fa, si è assicurata la partecipazione maggioritaria della società californiana – spiega Franz Humer - le due aziende sono profondamente cambiate. Il laboratorio americano, pioniere delle biotecnologie, da una società orientata sulla ricerca è diventato un grande gruppo farmaceutico, leader nel campo dell'oncologia".
Sinergie e innovazioni
Il presidente del Gruppo Roche ha inoltre sottolineato le potenziali sinergie dell'operazione. Roche ha già in mente alcune misure nel campo delle infrastrutture: prevede per esempio di chiudere il centro di ricerca a Palo Alto e trasferire le attività in altre unità. Il settore della virologia sarà spostato verso il centro di Genentech a South San Francisco.
Anche le attività di ricerca sulle malattie infiammatorie verranno trasferite da Palo Alto a Nutley, nel New Jersey, dove Roche è già operativa. L'organizzazione americana di distribuzione della divisione Pharma verrà inserita nel centro Genentech di San Francisco.
Questa spettacolare acquisizione non punta solo alla ristrutturazione economica, intende infatti accrescere la capacità di innovazione del gruppo. Al di là del trasferimento delle competenze, faciliterà l'uso comune di dati e di tecnologie.
Questa riorganizzazione, che si svilupperà anche sul piano amministrativo, permetterà alla società californiana di concentrarsi maggiormente sulla ricerca. Roche le ha peraltro garantito, come unità indipendente, un'ampia autonomia.
Sul mercato farmaceutico statunitense, l'organizzazione comune delle due società costituirà il settimo gruppo, con una cifra d'affari annua di 15 miliardi di dollari e 17 mila 500 collaboratori. Con le attività diagnostiche di Roche negli Stati Uniti, il numero dei salariati raggiungerà quota 25 mila.
Un settore in movimento
Prima di Roche, un altro gigante farmaceutico ha portato a termine una grossa operazione. In aprile la multinazionale Novartis ha infatti annunciato la ripresa, nella misura del 77%, di Alcon, società del numero uno mondiale dell'alimentazione Nestlé. L'acquisto di Alcon, primo fornitore al mondo di prodotti oftalmologici, costerà a Novartis 38,4 miliardi di franchi.
Quanto a Roche, la transazione con Genentech rappresenta la seconda maggiore operazione dell'anno. In febbraio aveva messo le mani sul gruppo americano di diagnostica Ventana, sborsando 3,4 miliardi di dollari.
swissinfo e agenzie
In breve
Nel primo semestre dell'anno, il fatturato del gruppo farmaceutico Roche è diminuito del 4% a 22 miliardi di franchi svizzeri rispetto allo stesso periodo del 2007. In calo, del 2 %, anche l'utile netto che si è fissato a 5,73 miliardi di franchi.
La divisione Pharma ha registrato una progressione delle vendite del 3 % a 17,2 miliardi di franchi. Nel settore Diagnostics, secondo per importanza all'interno della società, il fatturato è aumentato dell'11 % a 4,7 miliardi.
Malgrado l'annuncio dell'acquisto della quota non ancora nelle sue mani della californiana Genentech le prospettive per il 2008 rimangono invariate.
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