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Gli allievi delle elementari devono continuare a imparare due lingue nazionali. Lo ha ribadito la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), riunita in assemblea oggi a Basilea. Secondo la CDPE il modello 3/5 – che prevede l'insegnamento di prima lingua straniera in terza elementare, e della seconda in quinta classe – non è in discussione.
In collaborazione con i responsabili cantonali, la Fondazione ch offre un programma di scambio individuale durante le vacanze che permette agli allievi di età compresa tra 11 e 15 anni della Svizzera tedesca, romanda e della Svizzera italiana di trascorrere una parte delle vacanze in un'altra regione linguistica del Paese.
La Confederazione attenderà le decisioni della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) in merito all'insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare: la prossima riunione della CDPE è prevista il 31 ottobre.
La Fondazione ch per la comprensione confederale ha lanciato «gita scolastica PLUS», una passeggiata per fare incontrare classi di regioni linguistiche diverse e per promuovere il plurilinguismo.
Il francese deve sparire come materia d'insegnamento obbligatoria dall'orario degli allievi di scuola elementare nel canton Turgovia. Questa la volontà del parlamento del cantone della Svizzera nord-orientale.