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Diversificazione delle fonti d'informazione
La storia delle organizzazioni incaricate delle scorte obbligatorie, nate da situazioni di crisi e pronte a mitigarne gli effetti, è affascinante. Sappiamo esattamente quando sono state istituite, con quali obiettivi e compiti, mentre chi cerca informazioni storiche aggiornate potrebbe scontrarsi con qualche difficoltà.
Sulle scorte obbligatorie si trovano rapporti, cifre, dati annuali. «Liberalismus oder Staatsintervention», libro di Maurice Cottier disponibile in tedesco, fornisce inoltre una descrizione fattuale, datata e illustrata dell'approvvigionamento economico in Svizzera. Per reperire altre fonti bisognerà però impegnarsi e magari addirittura scavare tra gli archivi nazionali.
Ovviamente, non è sempre possibile tenere traccia di tutte le informazioni e tramandarle. A essere maggiormente documentato è un ambito correlato a quello delle scorte, e cioè quello relativo alle modalità di comunicazione delle autorità federali in periodi caratterizzati da ristrettezze economiche.
Dalla pubblicazione «L'Economie de Guerre en Suisse 1939/1948», edita nel 1951, emerge che la Confederazione ha effettivamente sempre messo in atto un notevole sforzo di comunicazione. Già nell’introduzione, gli autori insistono sul fatto che la creazione di un servizio centralizzato, destinato a informare regolarmente la popolazione in merito alle misure dell'economia di guerra, sia subito parsa indispensabile.
Su canali diversi
Oggi siamo abituati a una comunicazione costante da parte della Confederazione. I mezzi tecnici e i canali di distribuzione sono alla portata di tutti. Lo stesso non si può tuttavia dire del periodo della Seconda Guerra Mondiale. Nel corso della storia, diversi obiettivi hanno determinato l'utilizzo di mezzi diversi. In passato si riteneva per esempio che non fosse possibile, nel contesto di un comunicato stampa ufficiale, fornire spiegazioni dettagliate su argomenti specifici, come la situazione dell'approvvigionamento.
L'Amministrazione ha quindi iniziato a diversificare i suoi metodi di comunicazione, tenendo per esempio sempre più conferenze stampa. Nel 1942 ne organizzò anche una sulle restrizioni al consumo di gas ed elettricità e all'approvvigionamento di olio commestibile. Nel 1944 si sono svolte anche alcune escursioni, in particolare per visitare i magazzini di frumento di Frutigen e Briga.
Ci sono state anche delle presentazioni, tra cui una sul razionamento delle derrate alimentari. Sono poi stati scelti altri strumenti di comunicazione - o di propaganda – (mostre, studi ecc. utilizzati per raccomandare al pubblico cose che non sarebbero state accolte con piacere) che hanno permesso alla Confederazione di presentare al pubblico il proprio impegno.