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"Un errore grave di portata storica": così il premier israeliano Benyamin Netanyahu commenta l'accordo sul nucleare iraniano raggiunto a Vienna.
"In tutti i campi in cui occorreva negare all'Iran la capacità di dotarsi di armi atomiche sono state fatte generose concessioni", ha detto Netanyahu in un incontro con il ministro degli esteri olandese Bert Koenders.
"Inoltre l'Iran disporrà adesso di centinaia miliardi di dollari con i quali potrà rilanciare i meccanismi del terrorismo, il suo espansionismo e la sua aggressività in Medio Oriente e in tutto il mondo".
Rispondendo alle aspre critiche espresse ieri nei suoi confronti alla Knesset (parlamento) Netanyahu ha detto che "non è possibile impedire un accordo quando i negoziatori stessi sono disposti a fare una concessione dopo l'altra a chi, nel corso delle trattative, gridava Morte agli Usa". Il desiderio di firmare l'accordo è stato "più forte di tutto", e dunque Israele non ha potuto impedirlo.
Netanyahu ha concluso con un appello alle forze politiche israeliane: "Adesso è giunto il momento di mettere da parte le piccole considerazioni politiche ed unirsi di fronte ad una questione di importanza fatale per il futuro e per la sicurezza dello Stato d'Israele".
SDA-ATS