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La CTI diventa un ente di diritto pubblico
Berna, 19.11.2014 - Berna, 19.11.2014. La Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) diventa un ente di diritto pubblico. La sua missione di fungere da tramite tra il mondo della ricerca e il mercato rimane immutata. Il cambiamento nasce dall’esigenza di fornire alla CTI strumenti più adeguati per affrontare le sfide di domani nel campo della promozione dell’innovazione. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare un’apposita legge federale, tenendo conto in tal modo anche delle richieste del Parlamento. Inoltre, il Consiglio federale ha preso conoscenza di un rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) sui problemi di uno dei sei settori di promozione della CTI e delle misure adottate da DEFR e CTI.
La CTI è l'organo della Confederazione incaricato di promuovere l'innovazione basata sulla scienza. La sua missione, ossia fungere da tramite tra il mondo della ricerca e il mercato, è complementare a quella del Fondo nazionale svizzero (FNS), che promuove la ricerca scientifica. La CTI rappresenta un valido strumento di promozione dell'innovazione a livello federale e, di recente, ha dimostrato di saper gestire con successo anche situazioni di crisi o inconsuete, come per quanto concerne le misure per attenuare la forza del franco e quelle riguardanti la ricerca energetica. Ogni anno, la Commissione assegna circa 150 milioni di franchi di sussidi.
Basandosi sulla mozione Gutzwiller (11.4136) trasmessa dal Parlamento, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha esaminato in che modo sia possibile ottimizzare l'attività di promozione della CTI. Inoltre, la mozione 12.3186 del Gruppo liberale radicale (ancora pendente) chiede di riorganizzare la CTI in base al modello del FNS.
Previsto il progetto di legge
Negli ultimi anni la forma organizzativa della CTI (commissione decisionale) ha fatto emergere varie lacune che hanno indotto il Consiglio federale a ripensarla. La semplificazione delle strutture dovrebbe portare a una separazione più chiara fra livello strategico e operativo e permettere un controllo indipendente sulle decisioni di promozione e sulla loro attuazione. Il cambiamento conferirà alla CTI una maggiore flessibilità: la Commissione potrà decidere autonomamente e in base alle necessità in merito all'utilizzo di nuovi strumenti di promozione e di misure di cooperazione a livello nazionale e internazionale.
Diventando un ente di diritto pubblico la CTI potrà promuovere l'innovazione con maggiore trasparenza, efficienza e flessibilità e, grazie alla nuova forma giuridica, disporrà di strumenti più adeguati per affrontare le sfide future, pur mantenendo immutata la sua missione.
Il dossier è stato assegnato alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), che elaborerà un progetto preliminare da porre in consultazione e da presentare al Consiglio federale nell'estate del 2015. Il dibattito alle Camere federali è previsto nel 2016.
Rapporto del CDF
Un rapporto presentato dal Controllo federale delle finanze (CDF) ha inoltre informato il Consiglio federale in merito ai problemi emersi a fine gennaio 2014 nel settore Start-up e imprenditoria, uno dei sei settori di promozione della CTI, e alle misure adottate dal capo del DEFR. A inizio maggio il CDF ha chiesto al DEFR di svolgere un controllo mirato. Le raccomandazioni del CDF e le misure del DEFR sono in gran parte già state attuate. Grazie alla decisione del Consiglio federale di trasformare la Commissione in un ente di diritto pubblico viene attuata anche la riorganizzazione della CTI raccomandata dal CDF.
Indirizzo cui rivolgere domande
Gregor Haefliger, vicedirettore SEFRI
tel. 058 462 96 76, <email-pii>
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