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I Verdi liberali, riuniti oggi a Wettingen (AG), hanno detto sì alla diagnostica preimpianto, no alla revisione della legge sulla radiotelevisione, come pure all'iniziativa sulle eredità milionarie e alle borse di studio, temi in votazione il 14 giugno.
Dopo una intensa discussione i delegati hanno accolto la diagnostica preimpianto con 138 sì contro 8 no e 10 astensioni. Vi vedono "uno sviluppo misurato della medicina della procreazione in Svizzera", che affida la responsabilità ai genitori piuttosto che allo Stato, si legge in un comunicato.
I Verdi liberali hanno invece rifiutato - con 101 no contro 29 sì e 14 astensioni - la modifica della legge federale sulla radiotelevisione: secondo loro non diminuirebbe l'elevato costo della burocrazia legata all'incasso del canone e numerose imprese dovrebbero sostenere un onere supplementare.
I delegati hanno pure respinto, con 109 voti contro 17 e 20 astensioni, l'iniziativa "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS" ritenendo che questa tripla imposizione sul reddito, sul patrimonio e sulla successione è una misura sleale, che mette in pericolo soprattutto la trasmissione delle PMI.
I Verdi liberali hanno detto infine no all'iniziativa sulle borse di studio con 101 voti contro 19 e 12 astensioni. Rifiutano di trasferire la responsabilità per le borse di studio dai Cantoni alla Confederazione e ritengono che la maggior parte dei cantoni abbiano già fatto un passo verso l'armonizzazione approvando il concordato sulle borse di studio.
SDA-ATS