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Già al momento di progettare la costruzione e la ristrutturazione di un edificio devono essere previste misure di protezione contro il radon. Ciò vale in particolare per le regioni che presentano un’elevata concentrazione di radon.
Il radon, un gas nobile naturale, proviene dal sottosuolo e penetra all'interno degli edifici per esempio, attraverso le fessure o il suolo naturale di cantine e scantinati. Il gas decade in prodotti radioattivi che irradiano i polmoni. La conseguenza è che ogni anno in Svizzera si contano da 200 a 300 morti precoci per cancro ai polmoni. A causa di questo elevato rischio, quando si decide di costruire un edificio, per principio è necessario prevedere provvedimenti di protezione contro il radon. Negli edifici già esistenti, la presenza di radon può essere misurata semplicemente con l'ausilio dei cosiddetti dosimetri. Al momento di eseguire lavori di ristrutturazione, si dovrebbe prevedere il tempo necessario per effettuare la misurazione, soprattutto in considerazione del fatto che essa dovrebbe essere eseguita in inverno e che la durata è di tre mesi. All'indirizzo Internet www.ch-radon.ch si trovano informazioni sulla misurazione del radon. Sullo stesso sito è a disposizione un motore di ricerca mediante il quale è possibile consultare i dati sul rischio di radon nel proprio Comune.
Laddove sia necessario, possono essere adottate misure edili volte a ridurre la concentrazione di radon. Se realizzate nell'ambito di una ristrutturazione, esse risultano spesso più convenienti. Tuttavia le misure di protezione contro il radon non implicano sempre grandi investimenti e in linea di massima possono essere adottate in qualsiasi momento.
Ultima modifica 23.08.2018