Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01203.jsonl.gz/603

Per ora non è stata trovata alcuna soluzione alla crisi di liquidità che ha colpito Swissmetal. I colloqui tenutisi oggi con le banche non hanno dato risultati concreti, ha indicato il gruppo metallurgico in una nota diffusa in serata. Le trattative proseguiranno: l'impresa informerà a tempo debito.
Lunedì l'unita di Dornach (SO), che ha in organico 246 persone, cui si aggiungono lavoratori a contratto determinato, è stata costretta a interrompere la produzione. Le macchine sono ferme poiché una banca ha ordinato la chiusura dei magazzini a garanzia dei suoi crediti.
A Reconvilier (BE), l'altra azienda svizzera di Swissmetal, i 120 dipendenti continuano a lavorare. Il gruppo ha chiuso i conti in rosso per tre esercizi consecutivi. Nel 2010 la perdita è ammontata a 21,9 milioni.
Domenica Swissmetal aveva comunicato di aver licenziato con effetto immediato il CEO Olaf Schmidt-Park, in carica da poco più di anno. Le sue funzioni in seno al gruppo sono state assunte dal delegato del consiglio di amministrazione Patrick Huber-Flotho. Presidente dell'organo di sorveglianza è ora Martin Hellweg, direttore generale del gruppo nel periodo 2003 - 2009 caratterizzato da una prova di forza con il personale di Reconvilier.
In un comunicato diramato in serata Unia chiede ai vertici di Swissmetal colloqui immediati incentrati sul futuro del gruppo siderurgico. Il sindacato ha inoltre indetto per domani alle 14 a Dornach un'assemblea del personale, per decidere su eventuali misure da prendere. Unia esprime il timore che la dirigenza del gruppo non sia veramente interessata a mantenere attivi gli stabilimenti solettesi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>