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SION - Per la prima volta, i vallesani hanno designato una donna, la popolare democratica Marianne Maret, quale loro rappresentante al Consiglio degli Stati. Come dal 1857, i due seggi alla Camera dei Cantoni rimangono in mani democristiane. Il socialista Matthias Reynard, brillantemente rieletto due settimane fa in Consiglio nazionale, non è riuscito a scalfire l'egemonia del PPD nel ballottaggio odierno.
Il "senatore" popolare democratico uscente altovallesano Beat Rieder, che non era contestato da nessuno, come previsto ha facilmente superato il test elettorale ottenendo il miglior risultato con 52'355 voti. La sua collega di partito, granconsigliera 61enne, che taluni davano minacciata da Reynard, ne ha raccolti 48'402 e succede a Jean-René Fournier (PPD), che non si è ripresentato.
Il socialista ha in effetti inseguito da vicino Maret: ha mancato l'elezione per 1371 suffragi, raggiungendo quota 47'032. La sua compagna di lista, la presidente dei Verdi altovallesani Brigitte Wolf, ha fatto segnare un buon risultato, sulla scia del primo turno (31'411 preferenze). La partecipazione si è attestata al 50,4%, in calo di circa 5 punti percentuali rispetto al 20 ottobre, ma in crescita di circa 4 punti rispetto al secondo turno di quattro anni or sono.
Com'era previsto, la terza lista in corsa per il ballottaggio e il suo candidato, il presidente dell'UDC cantonale Cyrille Fauchère, non hanno avuto un grande impatto sulla dinamica del voto. Il democentrista ha ottenuto 14'227 suffragi.
Reynard oggi è riuscito a ridurre il distacco da Maret. Al primo turno, il consigliere nazionale che nella elezione per la Camera del popolo è stato il candidato più votato in assoluto a livello cantonale, accusava un ritardo di poco più di 3000 suffragi.
Nel Vallese romando Reynard ha raccolto 42'550 preferenze, superando ampiamente Maret (25'748 suffragi), che invece ha fatto incetta di voti nell'Alto Vallese (22'654, ossia quasi la metà del suo risultato). La parte germanofona del Cantone ha dunque determinato l'esito della consultazione. Interrogata da Keystone-ATS, l'eletta ha subito sottolineato di voler difendere gli interessi del cantone nel suo insieme.
Maret ha ottenuto pessimi risultati nei centri romandi (nel capoluogo Sion e a Sierre, ad esempio, si è piazzata al quarto posto, dopo Reynard, Wolf e Rieder) e anche in bastioni popolari democratici, come Collombey-Muraz, è stata ampiamente superata dal candidato socialista.
La nuova "senatrice" ha probabilmente approfittato di un apporto di voti da elettori liberali radicali, dopo il ritiro della candidatura del consigliere nazionale Philippe Nantermod, e di sostenitori dell'UDC altovallesani. L'annuncio dell'ex consigliere federale Pascal Couchepin (PLR), che in funzione anticonservatrice aveva indicato che avrebbe sostenuto Reynard e non Maret, non sembra aver influenzato il voto.
Difficile stimare quale sia stata la portata del voto delle donne, dato che non tutte le associazioni femminili si sono esplicitamente schierate a favore della democristiana.
Nell'elezione del Consiglio nazionale lo scorso 20 ottobre il fronte rosso-verde era riuscito a fare eleggere un deputato ecologista a spese di un popolare democratico. Oggi l'onda di sinistra e ambientalista ha invece mancato, per circa 1400 voti, l'agognato tentativo di infrangere la supremazia del PPD agli Stati.