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Dopo un lungo braccio di ferro che ha provocato il rinvio della sua apertura, è stato raggiunto l'accordo per la ripresa dei lavori del museo della memoria a Ground Zero, il luogo dove sorgevano le Twin Towers, a Manhattan.
La fumata bianca è arrivata nel giorno dell'undicesimo anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle, dopo che le due parti in causa - il 'Memorial and Museum Foundation' e la Port Authority di New York e New Jersey proprietaria del World Trade Center - hanno trovato l'intesa sui costi e sulla gestione del memorial.
Il museo avrebbe dovuto aprire oggi ma un contenzioso di tipo finanziario e di supervisione della struttura ne aveva bloccato i lavori, con un duro braccio di ferro tra il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, e il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo.
Dopo l'accordo, tutti i rappresentanti - che ora sono diventati tre con l'aggiunta del governatore del New Jersey, Chris Christie - faranno parte di una commissione che supervisionerà i lavori e l'organizzazione degli eventi annuali, compresa la cerimonia dell'11 settembre.
Tuttavia ci vorrà ancora un anno per completare i lavori di una struttura il cui costo iniziale avrebbe dovuto essere di 700 milioni di dollari ed ha poi superato il miliardo. Il progetto prevede che il museo si estenda su sei livelli sottoterra e conterrà reperti recuperati dal giorno dell'attacco, dagli elmetti dei vigili del fuoco a pezzi di macerie. Nell'attentato alle Torri Gemelle nel 2001 hanno perso la vita 2.605 persone.
SDA-ATS