Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/256580

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1° gennaio 2024 una delle misure scaturite dall’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi» esige che su almeno il 3,5 per cento della superficie coltiva vengano predisposte superficie per la promozione della biodiversità (SPB). Sarebbe utile poter applicare una simile misura anche nello spazio riservato alle acque. Le due misure, però, non sono per nulla armonizzate. Con la presente interpellanza invito il Consiglio federale a modificare in tempi rapidi tale esigenza o addirittura a sospenderla.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La determinazione dello spazio minimo riservato alle acque è stata introdotta nel 2011 come compromesso politico nella legge sulla protezione delle acque (RS 814.20) e ciò ha comportato il ritiro parziale dell’iniziativa popolare 07.060&nbsp;«Acqua viva». L’esigenza PER relativa al 3,5 per cento di superfici per la promozione della biodiversità (SPB) sulla superficie coltiva è una misura per attuare l’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi» (Iv.Pa. 19.475), che prescrive uno schema di riduzione dei rischi correlati all’impiego di pesticidi nonché delle perdite di azoto e di fosforo. Il Consiglio federale è consapevole delle conseguenze di queste esigenze.&nbsp;Gli obiettivi e le misure, tuttavia, sono diversi. La gestione estensiva dello spazio riservato alle acque è finalizzata a migliorare lo stato ecologico di questa zona di transizione. Per questo, ai sensi dell’ordinanza sulla protezione delle acque (RS 814.201), nello spazio riservato alle acque è consentito soltanto un utilizzo come superficie permanente inerbita sfruttata in modo estensivo o come siepe nonché sono vietati lo spandimento di concimi e l’applicazione di prodotti fitosanitari. Le SPB sulla superficie coltiva, invece, non soltanto rafforzano la varietà delle specie nelle regioni campicole, bensì contribuiscono anche al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle perdite di sostanze nutritive e dei rischi associati all’impiego di prodotti fitosanitari. Il computo delle SPB nello spazio riservato alle acque sul 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva è pertanto improprio. Ridurrebbe l’efficacia in termini di riduzione delle immissioni di sostanze nutritive e di prodotti fitosanitari poiché si dovrebbe predisporre un minor numero di SPB sulla superficie coltiva e non fornirebbe alcun contributo allo schema di riduzione deciso viste le disposizioni vigenti per lo spazio riservato alle acque.</p><p>3.&nbsp;Il 13 aprile 2022, nel quadro del primo «pacchetto di ordinanze per un’acqua potabile pulita e un’agricoltura più sostenibile»&nbsp;(Iv.Pa. 19.475), il Consiglio federale ha deciso di introdurre la nuova esigenza PER relativa al 3,5 per cento di SPB sulla superficie coltiva (attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi»). Tuttavia, vista la situazione incerta sul fronte dell’approvvigionamento a causa della guerra in Ucraina, si era deciso di posticiparne di un anno l’entrata in vigore, fissandola al 1° gennaio 2024. Le aziende hanno quindi avuto a disposizione più tempo per prepararsi. Con la decisione del 14 dicembre 2022 di respingere le mozioni 22.3567 Chiesa «Potenziare la produzione di derrate alimentari indigene posticipando il progetto che mira a convertire il 3,5 per cento della superficie coltiva in nuove superfici per la biodiversità», 22.3578 Gruppo dell’Unione democratica di centro «Potenziare la produzione di derrate alimentari indigene posticipando il progetto che mira a convertire il 3,5 per cento della superficie coltiva in nuove superfici per la biodiversità» e 22.3610 Rieder «La produzione alimentare ha la priorità», il Parlamento ha ribadito la volontà di introdurre la misura. Se si posticipasse l'introduzione di un altro anno e si modificassero le disposizioni si violerebbe il principio della buona fede e le aziende che si sono già attivate sarebbero penalizzate.&nbsp;</p><p>Tuttavia, il Consiglio federale prende sul serio le preoccupazioni espresse dagli attori del settore. Nel prossimo anno valuterà l'attuazione e l’adeguatezza della misura alla pratica, appurerà la necessità d’intervento e, all’occorrenza, vaglierà eventuali modifiche.</p>