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Il 15 luglio 1945 il dottor Robert Julius Oppenheimer, coordinatore capo del “Progetto Manhattan”, inviò il seguente messaggio al pool di scienziati che, a Los Alamos, avevano la direzione dei gruppi di ricerca. “Ogni data, dopo il 15, potrebbe essere buona per la nostra gita di pesca. Poiché non abbiamo abbastanza sacchi a pelo, è meglio che non portiate nessuno con voi”.
Il 16 luglio 1945, alle 5:29 del mattino, nel poligono di Alamogordo scattava l’operazione Trinity. La prima bomba al plutonio “Gadget” fu fatta detonare alla sommità di un traliccio, vetrificando la sabbia.
“L’espansione della palla di fuoco fu quasi simmetrica, eccetto la maggiore luminosità e il ritardo della parte superiore della sfera, nonché alcuni rigonfiamenti e diverse punte che fuoruscirono radialmente sotto l’equatore. Il contatto con il suolo avvenne dopo 0,65 ms (millisecondi). Dopo circa 32 ms, dopo che la palla di fuoco ebbe raggiunto un diametro di 288 metri, comparve dietro l’onda d’urto un fronte scuro di materia assorbente che si espanse sino a diventare invisibile. La palla di fuoco crebbe più lentamente sino a raggiungere un diametro di 600 metri. Dopo 3,5 secondi all’altezza di circa un terzo del fungo apparve un istmo (cioè una sezione di diametro minimo) e sopra l’istmo si formò un anello vorticante. Era una visione sconvolgente.”