Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108406

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Sono assicurati i posti di studio Erasmus per il semestre autunnale 2011?</p><p>2. È assicurato il finanziamento degli studenti stranieri in Svizzera e degli studenti svizzeri all'estero e dell'assistenza per i posti di studio Erasmus per il semestre autunnale 2011?</p><p>3. La Svizzera può chiedere entro i termini previsti i fondi messi a disposizione dell'UE?</p><p>4. Come intende assicurare la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca SER che la Fondazione ch possa svolgere i suoi compiti se il personale finora competente non riceve risorse supplementari per formare il personale della Fondazione ch entro la scadenza dei termini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli scambi Erasmus sono concordati bilateralmente tra le scuole universitarie partecipanti in Svizzera e in Europa. Questi accordi interistituzionali, negoziati nel quadro della partecipazione indiretta al programma Erasmus, conserveranno la loro validità nel quadro della partecipazione ufficiale a partire dall'anno accademico 2011/12. I posti di studio sono dunque assicurati.</p><p>2. Con la partecipazione ufficiale ai programmi "Apprendimento permanente" e "Gioventù in azione" dell'UE, la Svizzera investirà notevolmente più mezzi finanziari (23,1 milioni di franchi nel 2011) nella mobilità e nella cooperazione con i partner europei che nel quadro della partecipazione indiretta (16,6 milioni di franchi nel 2009). Questo vale anche per Erasmus, il sottoprogramma per il settore terziario del programma "Apprendimento permanente". Le condizioni offerte agli studenti svizzeri che vanno all'estero dovrebbero pertanto migliorare sensibilmente con l'inizio della partecipazione ufficiale prevista per l'anno accademico 2011/12.</p><p>Partecipando ufficialmente ai due programmi, la Svizzera non dovrà più finanziare come finora gli studenti stranieri che vengono in Svizzera, in quanto il loro finanziamento sarà a carico del rispettivo Paese d'origine. Anche i costi di assistenza degli studenti stranieri saranno assunti in futuro dall'istituzione di provenienza.</p><p>3. L'accordo firmato il 15 febbraio 2010 con l'UE prevede la sua applicazione provvisoria dal 1° gennaio 2011, anche nel caso non fosse ancora stato ratificato entro quella data. Esso prevede un contributo annuo fisso della Svizzera al bilancio dei programmi "Apprendimento permanente" e "Gioventù in azione", di cui la maggior parte sarà riversata dall'UE alla Fondazione ch, l'agenzia nazionale incaricata dell'attuazione di questi programmi in Svizzera. La Fondazione ch ridistribuirà a sua volta i mezzi ai beneficiari finali. </p><p>Per ciò che concerne le attività di mobilità del sottoprogramma Erasmus, le scuole universitarie svizzere - come le istituzioni partner a livello europeo - hanno tempo fino a marzo 2011 per presentare le richieste per l'anno accademico 2011/12 alla Fondazione ch, che gestisce i relativi mezzi. Questo termine corrisponde grosso modo a quelli previsti finora per la partecipazione indiretta.</p><p>4. Occorre anzitutto sottolineare che l'attuazione della partecipazione ufficiale ai programmi da parte dell'agenzia nazionale si differenzia sostanzialmente dalle modalità di partecipazione indiretta.</p><p>Attualmente, la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca SER non gestisce da sola la partecipazione indiretta, ma in collaborazione con una decina di servizi mandatari. Tutti questi attori sostengono per quanto possibile e necessario il trasferimento di sapere alla Fondazione ch durante l'anno in corso. Disposizioni in questo senso sono contenute nei rispettivi mandati.</p><p>Nel mandato conferito alla Fondazione ch è inoltre previsto che dal 1° ottobre 2010 la SER sostiene adeguatamente anche i lavori per la costituzione dell'agenzia e l'avvio delle sue attività d'informazione e di consulenza. La Fondazione ch ha avuto contatti intensi con la Commissione europea e ha visitato altre agenzie nazionali per informarsi sui preparativi necessari. La Fondazione ch ha sempre rispettato i termini concordati.</p>  Risposta del Consiglio federale.