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I
La lezione di Luciano Sgrizzi
Nel 25° anniversario della scomparsa, Luciano Sgrizzi verrà ricordato con la proiezione introdotta da Carlo Piccardi della trasmissione realizzata dalla nostra televisione nel 1980 in occasione dei suoi 70 anni.
Il maestro fu una delle personalità più ragguardevoli della musica nella Svizzera italiana, legato alla nostra radio dove svolse la sua attività di pianista, clavicembalista, trascrittore e revisore di musiche vocali per il Coro diretto da Edwin Loehrer che negli anni 60, sotto il nome di Società Cameristica di Lugano, si impose come modello interpretativo della musica monteverdiana conseguendo negli anni 60 e 70 una serie impressionante di “Grand Prix du Disque”. Nell’intervista riproposta, corredata da dimostrazioni alla tastiera, sono evocati gli anni formativi a Bologna, come bambino prodigio, portato a esibirsi tra il 1924 e il 1927 in due giri di concerti in America latina. Lasciata nel 1929 l’Italia, di cui non sopportava il clima politico instaurato dal fascismo, scelse di stabilirsi in Svizzera dove si accomodò a suonare in trio negli alberghi e nei luoghi turistici.
Giunto a Lugano nel 1947 grazie all’amicizia con Felice Filippini iniziò a collaborare con la RSI. Nello studio del Campo Marzio avvenne l’incontro con il clavicembalo, a cui avrebbe dedicato la registrazione di più di 200 sonate di Domenico Scarlatti per la casa Erato, inanellando una serie di premi discografici. Con ciò le sue superbe qualità d’interprete si affermarono internazionalmente, suscitando inviti e occasioni concertistiche.
Relatori:
Paolo Piccardi: musicologo