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La società aveva ampiamente previsto l'esito della procedura e aveva accantonato 231 milioni
ZURIGO - La Commissione europea ha inflitto a Clariant un'ammenda di 155,8 milioni di euro (166,4 milioni di franchi) per il suo coinvolgimento nel cartello degli acquisti dell'etilene.
La società chimica renana aveva ampiamente anticipato l'esito della procedura avviata nel 2017 e lo scorso anno aveva accantonato a tale scopo un fondo di 231 milioni.
L'autorità per la concorrenza Ue sottolinea sul suo sito di aver concesso al gruppo basilese uno sconto del 40% per aver collaborato e ammesso i fatti.
Clariant ha tuttavia ricevuto la multa più elevata: l'americana Westlake è scampata alla sanzione poiché all'origine della denuncia del cartello in vigore dal 2011 al 2017. L'azienda messicana Orbi e la statunitense Célanèse sono state multate rispettivamente per 22,4 milioni e 82,3 milioni di euro, con sconti del 30% e del 55%.
«Le quattro società hanno si sono scambiate informazioni sui prezzi d'acquisto, il che è illegale», afferma la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, citata nella nota.
Queste intese hanno permesso a Westlake, Clariant, Célanèse e Orbi di ottenere etilene al miglior prezzo possibile. La commissione osserva che si trattava di pratiche insolite, poiché i protagonisti di simili accordi di solito cercano di massimizzare i prezzi di vendita.
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