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Il transito della meteora di maggior durata catturata da Gnosca è avvenuto nella notte dell’otto settembre 2018. La sua durata? 23 secondi. Tenendo presente che una tipica stella cadente impiega qualche frazione di secondo fra l’apparizione e la scomparsa e che eventi insoliti durano una mezza dozzina di secondi è facile comprendere che la meteora descritta qui è anomala. 23 secondi sono proprio tanti e il confronto non regge nemmeno con i 14 secondi della meteora più lunga finora catturata, oggetto che aveva attraversato il cielo da Ovest a Est nel giugno del 2016.
Grazie alle riprese video di coloro che inviano i dati alla rete svizzera FMA, sappiamo che questo corpo è apparso sulla verticale del Lago di Costanza e ha terminato la sua corsa sopra Venezia. La sua direzione è stata quindi da Nord-Ovest a Sud-Est. In realtà grazie ai dati successivamente forniti da Ferruccio Zanotti di Ferrara sappiamo che la meteora è durata ben più a lungo, per un totale di circa 37 secondi, terminando sopra il mare Adriatico.
La meteora non era particolarmente luminosa ma le riprese video mostrano che lungo la traiettoria si frammentava in diversi oggetti. La sua velocità era di 15 km/s e il suo angolo di impatto col pianeta appena di 7 gradi.