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Il leader dei laburisti Jeremy Corbyn si è espresso mercoledì mattina in merito al rischio concreto di un “no deal” tra Londra e Bruxelles, mentre a Londra sono ripresi i lavori del Parlamento. Lavori che sono stati permessi dalla sentenza della Corte suprema britannica che martedì ha giudicato illegale la decisione del premier Boris Johnson di sospenderne l'attività fino a metà ottobre.
Corbyn ha dichiarato che sarebbe "appropriato pensare a una sfiducia nei riguardi dell'Esecutivo Johnson solo quando sarà palese che si concretizzerà una hard Brexit: molto semplicemente la nostra prima priorità consiste nel prevenire un’uscita dall’UE senza intese". L'esponente dell'opposizione ha poi rimarcato che l'ex sindaco di Londra dovrebbe presentare le sue scuse alla regina Elisabetta II e al popolo britannico per aver sospeso il Parlamento e commesso così "un abuso di potere".
Dal canto suo il Governo ha reso noto che rispetterà la sentenza pur essendo in disaccordo con quest'ultima. Lo ha riferito Michael Gove, il ministro incaricato di preparare il Regno Unito a una Brexit senza accordo. Johnson, rientrato a Londra nella notte, ha intanto detto ai giornalisti che rimane "cautamente ottimista" in merito all'eventualità di raggiungere un'intesa definitiva con l'UE sulla Brexit.