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Amag, importatore svizzero di vetture del gruppo tedesco Volkswagen, ha indicato oggi di aver terminato la sua campagna destinata ad aggiornare i software di taluni motori diesel dopo le irregolarità emerse sul sistema di controllo anti-inquinamento. Stando all'azienda zurighese, l'operazione è stata un "successo".
Circa 165'000 veicoli immatricolati in Svizzera, dotati di un motore EA 189, sono stati sottoposti all'aggiornamento del software ed alcuni all'aggiunta di un trasformatore di flusso. L'operazione era stata avviata nella primavera del 2016.
"I clienti possono oggi contare su un veicolo assolutamente a norma che, grazie all'aggiornamento del software, può anche beneficiare delle conoscenze tecniche acquisite negli ultimi anni nella ricerca sui motori diesel", ha sottolineato l'importatore.
Volkswagen, che possiede undici altri celebri marchi come Audi e Porsche, aveva riconosciuto a fine 2015 di aver equipaggiato 11 milioni di vetture nel mondo con un software che minimizzava il livello reale di emissioni di gas nocivi durante il controllo dell'inquinamento. Lo scandalo aveva interessato circa 180'000 veicoli in Svizzera.
Negli Stati Uniti, Volkswagen ha dovuto pagare circa 22 miliardi di dollari (all'incirca la medesima cifra in franchi) di multa per aver equipaggiato le sue auto diesel di software non conformi in materia di sistemi di anti-inquinamento.