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Gli svizzeri hanno piena fiducia nelle banche
KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER(sda-ats)
Il 95% degli svizzeri reputa pienamente affidabile il proprio istituto bancario di riferimento; il 94% ritiene che le banche svizzere siano concorrenziali sul piano internazionale.
A rivelarlo è l'ultimo sondaggio d'opinione dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB). Il 41% degli intervistati, ben il 10% in più rispetto all'ultimo rilevamento, riconosce alla piazza finanziaria elvetica una reputazione buona e professionale.
Con giudizi altamente positivi, che si traducono in cifre tutte precedute dal segno più, la fiducia della popolazione svizzera nei confronti del sistema bancario si attesta ad un nuovo massimo storico, secondo il sondaggio d'opinione condotto a gennaio dall'istituto demoscopico M.I.S. Trend su 1.000 cittadini svizzeri (500 della Svizzera tedesca, 300 della Svizzera occidentale e 200 del Ticino).
In generale l'85% degli intervistati riconferma giudizi da buoni a molto buoni per la propria banca di riferimento e soltanto il 2% si dice invece insoddisfatta. Le banche sono considerate particolarmente affidabili ed il personale del settore è apprezzato per la sua competenza.
La nuova sfida: la digitalizzazione
La nuova sfida che agli intervistati è stato richiesto di valutare è quella delle banche con la tecnologia: per la prima volta nel sondaggio, condotto da ASB con cadenza regolare, è stato chiesto di valutare se il sistema bancario risulti innovativo e pronto alle sfide del futuro. Un'ampia maggioranza (65%) ritiene che le banche "siano destinate ad essere annoverate tra i vincitori del processo di digitalizzazione", si legge nel comunicato diffuso in data odierna dall'ASB.
La popolazione riconosce tuttavia anche gli aspetti negativi che questo comporta: l'86% ritiene che i rischi dovuti agli attacchi informatici di stampo criminale siano piuttosto o molto elevati e il 39% teme che i processi di automazione si traducano in una perdita di posti di lavoro.
Il contributo all'economia e la concorrenzialità
Un'altra questione sulla quale gli intervistati sono stati chiamati ad esprimere un giudizio è la tutela della propria sfera privata: la grande maggioranza (87%) vuole che i propri dati finanziari personali siano debitamente protetti ma il 71% ritiene che tale tutela sia destinata ad indebolirsi. Oltre la metà dei mille interpellati, il 52%, riconosce tanto il contributo apportato dalle banche all'economia nazionale quanto la capacità del sistema di essere concorrenziale a livello internazionale. A tale concorrenzialità contribuiscono la stabilità economica e politica.
SDA-ATS