Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204979

<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle interpellanze 18.3622, 18.3966 e 19.3180, il Consiglio federale si è espresso sugli apparecchi che emettono radiazioni. Tra questi rientrano ad esempio i telefoni cellulari, gli orologi intelligenti, gli auricolari, i notebook e i tablet, spesso utilizzati tutto il giorno a contatto diretto o ravvicinato con il corpo. Il Consiglio federale ha affermato di prendere sul serio i rischi per la salute derivanti da tali prodotti, ma ha minimizzato l'urgenza del problema facendo riferimento alla grande responsabilità che incombe ai fabbricanti.</p><p>Il cosiddetto scandalo "phonegate", scoppiato in Francia e menzionato nell'interpellanza 19.3180, si sta allargando: primi modelli di cellulare sono stati ritirati dal mercato e sono stati presentati reclami, poiché è stato superato il valore SAR europeo di 2,0 W/kg. Anche negli Stati Uniti si registrano modelli di cellulare che superano il valore SAR nazionale di 1,6 W/kg. Nel dicembre del 2019 è stata intentata una prima causa collettiva contro Apple e Samsung.</p><p>Un'altra azione giudiziaria collettiva, promossa da persone colpite da tumori cerebrali messi in relazione al regolare uso del telefono cellulare, è attualmente in corso presso la Corte superiore degli Stati Uniti. Anche in Italia sono state emanate due sentenze giudiziarie che stabiliscono una correlazione, dimostrata sul piano scientifico, fra tumori cerebrali e uso professionale del telefono cellulare.</p><p>Vi sono quindi motivi fondati per sospettare che il mancato rispetto del valore SAR consentito comporti rischi per la salute. Molti dei modelli di cellulare ritenuti fuori norma sono probabilmente disponibili anche alle nostre latitudini. Ai sensi dell'articolo 4 e seguenti della legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori, il Consiglio federale ha la facoltà di adottare misure in caso di mancato rispetto del valore SAR.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché lascia ai fabbricanti e agli importatori il compito di rispettare i valori SAR, quando l'esempio di altri Paesi dimostra che non si assumono la responsabilità che incombe loro?</p><p>2. È disposto a istituire controlli regolari indipendenti dall'industria sui telefoni cellulari e altri dispositivi che emettono radiazioni e sono utilizzati a contatto diretto o ravvicinato con il corpo?</p><p>3. È disposto a ritirare dal mercato gli apparecchi che non rispettano il valore limite e a sanzionare i fornitori inadempienti?</p><p>4. È disposto a pubblicare a scadenze regolari, in forma dettagliata e completa, i risultati di questi controlli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sicurezza dei telefoni cellulari è disciplinata nell'ordinanza del 25 novembre 2015 sugli impianti di telecomunicazione (OIT; RS 784.101.2) e pertanto non è soggetta alla legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS, RS 814.71; cfr. art. 1 cpv. 3).</p><p>1. Secondo l'OIT, la responsabilità di rispettare i requisiti essenziali di sicurezza dei prodotti e di conseguenza i valori SAR incombe ai fabbricanti. Il Consiglio federale ritiene in generale ragionevole e opportuno che siano i fabbricanti ad assumersi la responsabilità della sicurezza dei loro prodotti poiché, viste le quantità in commercio, la Confederazione non sarebbe in grado di controllarli tutti. Gli sforzi per l'esecuzione sono forniti secondo il principio di proporzionalità e il potenziale di pericolosità dei prodotti.</p><p>2. e 3. La competenza in materia di sorveglianza del mercato dei telefoni cellulari in Svizzera è stabilita all'articolo 36 OIT e nell'ordinanza del 25 novembre 2015 sui prodotti elettrici a bassa tensione (OPBT; RS 734.26). Già oggi, le autorità d'esecuzione competenti possono vietare l'ulteriore commercializzazione di prodotti che mettono in pericolo la sicurezza o la salute di utenti o di terzi.</p><p>Visto il principio di proporzionalità succitato e il potenziale di pericolosità, la Confederazione non ha finora rivolto un'attenzione particolare ai telefoni cellulari. Il Consiglio federale è disposto a riesaminare entro la fine del 2020 la situazione di questi e altri apparecchi che emettono radiazioni e, se necessario, a intensificare l'applicazione delle disposizioni legali.</p><p>4. Già oggi se il fabbricante non adotta misure appropriate o non le adotta per tempo, l'OIT permette agli organi d'esecuzione di rendere accessibili al pubblico le informazioni di cui dispongono sulla pericolosità di determinati prodotti e sulle misure adottate. Se in futuro gli organi d'esecuzione effettueranno misurazioni sui telefoni cellulari, il Consiglio federale è naturalmente disposto a pubblicarne i risultati.</p>  Risposta del Consiglio federale.