Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170338

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che sul mercato esercizi vicini alla Confederazione come le FFS o SOB offrono a terzi prestazioni ingegneristiche e prestazioni tecniche di altro tipo?</p><p>2. Condivide l'opinione che queste offerte a terzi da parte di imprese ferroviarie vicine alla Confederazione, che godono di privilegi sotto il profilo giuridico e che beneficiano di sovvenzioni, provocano una distorsione della concorrenza a spese dell'industria ferroviaria privata in Svizzera?</p><p>3. È disposto ad adottare i provvedimenti necessari per contrastare questa forma di concorrenza sleale e scorretta, e la discriminazione delle imprese private con il conseguente indebolimento dell'economia svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che vi sono mercati in cui imprese vicine allo Stato, come ad esempio le FFS, entrano in concorrenza con imprese private. Ciò corrisponde al volere del legislatore: secondo l'articolo 3 della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere, le FFS possono effettuare qualsiasi negozio giuridico direttamente o indirettamente connesso allo scopo dell'impresa o atto a favorirne il raggiungimento. Per il Consiglio federale è perciò ammissibile che le FFS o altre imprese vicine allo Stato offrano anche a terzi le proprie competenze sotto forma di prestazioni di ingegneria ferroviaria o prestazioni tecniche di altro tipo. A una condizione però: queste attività devono vivacizzare il mercato e non emarginare i concorrenti privati. Quando le capacità interne lo consentono, le FFS e la SOB forniscono, a prezzi di mercato che coprono i costi, le suddette prestazioni ad altre imprese ferroviarie. Le FFS offrono altresì, a condizioni di mercato, le residue capacità produttive disponibili nelle proprie officine e nei propri impianti di servizio.</p><p>2./3. Affinché possano essere concorrenziali, il legislatore ha accordato alle imprese statali o vicine allo Stato, come lo sono le FFS, la più ampia autonomia possibile sul piano imprenditoriale. Grazie alla concorrenzialità del mercato interno, l'industria ferroviaria svizzera può così competere anche a livello internazionale, in un settore che è peraltro in forte crescita e offre quindi possibilità di sviluppo all'industria privata. Nel libero mercato l'attività economica di imprese statali o vicine allo Stato può tuttavia causare distorsioni. Il Consiglio federale si aspetta perciò che le imprese ferroviarie delimitino in modo trasparente tali prestazioni rispetto a quelle sovvenzionate e, a partire da un determinato volume, che le prestazioni fornite a terzi siano gestite in unità operative autonome. Nel suo ruolo di rappresentante del proprietario, il Consiglio federale è disposto a richiamare l'attenzione delle imprese a partecipazione federale su questi principi. Va infine detto che sarà redatto un rapporto in adempimento dei postulati 12.4172 e 15.3880, che affronterà in generale la questione della concorrenza rappresentata da imprese vicine allo Stato per il settore privato.</p>  Risposta del Consiglio federale.