Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144213

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel prossimo messaggio ERI il Consiglio federale è incaricato di prevedere finanziamenti supplementari e di aumentare la quota della Confederazione ai sussidi all'istruzione, in modo da estendere la cerchia dei cantoni beneficiari. Lo scopo è di incentivare l'adesione al concordato intercantonale. Nel contempo, il Consiglio federale deve provvedere affinché i cantoni non riducano i loro contributi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale accoglie positivamente i notevoli progressi fatti a livello intercantonale per armonizzare i sussidi all'istruzione e intende sostenerli attraverso la nuova regolamentazione proposta dalla legge federale sui sussidi all'istruzione. Elemento centrale di quest'ultima è l'interdipendenza tra i sussidi federali, le condizioni menzionate nel disegno di legge (articolo 4) e le direttive del concordato. La ratifica del concordato intercantonale sulle borse di studio del 18 giugno 2009 non rientra tra le condizioni.</p><p>Gli sforzi fatti a livello cantonale all'insegna dell'armonizzazione stanno producendo risultati positivi e si caratterizzano per l'elevata dinamicità. Nel frattempo il numero di cantoni che hanno aderito al concordato sulle borse di studio è salito a 16 (in ordine di adesione: BS, GR, FR, NE, TG, VD, BE, TI, GE, GL, JU, AR, BL, LU, AG, SG). Questi 16 cantoni rappresentano già circa il 70 per cento della popolazione residente in Svizzera. I motivi per cui gli altri cantoni non hanno ancora aderito sono di varia natura. Con l'adesione al concordato molti cantoni approvano anche le modifiche alle loro leggi sui sussidi all'istruzione, che richiedono un certo tempo di elaborazione.</p><p>Nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPF) è stata introdotta una decentralizzazione parziale per i sussidi all'istruzione. Da allora, nel rispetto dell'autonomia cantonale in campo scolastico, la competenza per i sussidi all'istruzione fino al livello secondario II incluso è esclusivamente cantonale. Nell'ambito del terziario, che era di competenza congiunta, la Confederazione può continuare a concedere dei contributi ai cantoni per i loro sussidi all'istruzione. Per il livello terziario non si registrano cali dei sussidi all'istruzione, e questo è da ricondursi unicamente alla decentralizzazione dei settori fino al livello terziario incluso. Dal 2008 la Confederazione trasmette ai cantoni la differenza rispetto al regime precedente alla NPF (circa 50 milioni di franchi) senza fine specifico nel quadro della perequazione delle risorse. Occorre tener conto di questo dato per fare un confronto dei sussidi federali nel 1990 e nel 2008: un semplice raffronto dei sussidi versati produce infatti un quadro distorto della situazione.</p><p>Nel 2012 i sussidi federali ai cantoni hanno coperto circa il 15 per cento delle spese cantonali per i sussidi all'istruzione del livello terziario. Questo costituisce già ora un importante incentivo a soddisfare le condizioni previste per l'accesso ai sussidi federali. Aumentando questi ultimi sussisterebbe il rischio di una riduzione da parte dei cantoni dei propri contributi. La Confederazione non ha inoltre le basi legali per influire sull'ammontare dei contributi dei cantoni. Un ulteriore sostegno mirato a determinati cantoni con l'obiettivo di farli aderire a un concordato intercantonale sarebbe in contraddizione con il sistema.</p><p>Il Consiglio federale propone quindi di respingere la mozione. Nel messaggio ERI 2017-2020 farà però il punto della situazione di tutti i mezzi destinati alla formazione e alla ricerca, considerando accuratamente l'importanza di tutti i canali di finanziamento e le esigenze finanziarie. In questo ambito occorrerà valutare anche un eventuale aumento dei sussidi all'istruzione, che dovrebbe però tener conto delle possibilità finanziarie della Confederazione. Sulla base di queste considerazioni il Consiglio federale ritiene che non sia adeguato annunciare già oggi un aumento sostanziale dei sussidi all'istruzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.