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Nonostante l'eccedenza di entrate nel 2000, il debito pubblico è rimasto alto nel 2001 ed è destinato a salire anche quest'anno.
L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) precisa che i preventivi 2002 dei poteri pubblici prevedono un deficit complessivo di 2,4 miliardi di franchi. Il disavanzo per cantoni e comuni dovrebbe raggiungere 1 miliardo; quello della Confederazione 1,4. Ciò equivale ad un debito pro capite di 30mila franchi.
Per giungere a questa cifra, oltre al deficit preventivato di 294 milioni, l'AFF tiene conto anche delle spese eccedentarie dei grandi progetti ferroviari.
Indebitamento sempre alto
Non ha invece preso in considerazione né i 600 milioni del primo supplemento al preventivo 2002, né le probabili minori entrate dovute al crollo delle borse e alla stagnazione congiunturale. Senza dimenticare il secondo supplemento, non ancora annunciato.
Per il momento, l'AFF dispone soltanto delle cifre definitive dell'anno 2000, particolarmente favorevole. Allora, le eccedenze di entrate di Confederazione, cantoni e comuni ammontavano a 7,9 miliardi di franchi, ossia circa 10 miliardi in più rispetto all'anno precedente. Si tratta della maggiore eccedenza registrata da 30 anni a questa parte.
Malgrado le chiusure positive nel 2000 dei conti di Confederazione, cantoni e comuni, il debito pubblico è rimasto elevato superando nuovamente la soglia dei 200 miliardi per attestarsi a 207,6 miliardi, dopo essere sceso temporaneamente al di sotto di questa soglia nel 1999.
Per far fronte agli interessi di questo debito è stato necessario sborsare circa 7,9 miliardi di franchi, equivalenti all'eccedenza di entrate registrate nello stesso anno dai poteri pubblici.
Nel 2000, il tasso d'indebitamento (debito in percento del PIL) ha raggiunto il 51,4 per cento. Secondo l'AFF questo indicatore dovrebbe stabilizzarsi sul 50 per cento nel 2001 e 2002.
swissinfo e agenzie