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Congiuntura
Crescita svizzera sarà inferiore al previsto, dice UBS
hm, ats
14.3.2022 - 12:00
Anche UBS corregge al ribasso le stime sulla crescita dell'economia svizzera, viste le ripercussioni della guerra in Ucraina.
Gli esperti della maggiore banca elvetica prevedono che il prodotto interno lordo (Pil) aumenterà del +2,5% quest'anno, a fronte del +2,8% stimato in precedenza.
Il pronostico relativo al 2023 è stato abbassato dal +1,7% al +1,5%, emerge da una comunicazione diffusa oggi dall'ufficio del responsabile degli investimenti dell'istituto.
«La guerra comporta il rischio che le forniture energetiche russe all'Europa cessino completamente, il che spingerebbe l'Eurozona e probabilmente anche la Svizzera in una recessione», si legge nella nota. «Tuttavia, in questo caso ci aspettiamo solo una lieve recessione, con scarso impatto sul mercato del lavoro».
Nel frattempo l'aumento dei prezzi dell'energia continuerà ad alimentare l'inflazione a breve termine, ma sul medio periodo i fattori di rincaro vengono ritenuti deboli e il franco è visto come attualmente sopravvalutato rispetto all'euro. «In questo contesto, ci aspettiamo che la Banca nazionale svizzera aumenti i tassi di interesse al più presto nel primo trimestre 2023», scrivono gli esperti.
hm, ats