Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108261

<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di fare in modo che le risorse non utilizzate esistenti in relazione alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia, pari a 90 milioni di franchi, siano restituite immediatamente alla popolazione. Inoltre bisogna fare in modo che gli oneri amministrativi della Fondazione RIC siano ridotti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il supplemento sui costi di trasporto riscosso per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) prodotta da fonti rinnovabili deve essere fissato annualmente e con almeno sei mesi di anticipo. Il calcolo del supplemento viene effettuato sulla base di stime sull'effettivo fabbisogno finanziario dell'anno successivo e, quindi, dipende in larga misura da fattori difficilmente prevedibili (per es. la produzione presumibile di energia elettrica, il previsto prezzo medio di mercato, l'entità dei rimborsi ai grandi consumatori ecc.). </p><p>Nel primo anno d'esercizio della RIC (2009), il numero di impianti messi in servizio è stato inferiore alle attese. Inoltre, il prezzo medio di mercato dell'energia elettrica è stato più alto del previsto e l'entità dei rimborsi ai grandi consumatori decisamente inferiore. </p><p>Di conseguenza, con le risorse del primo anno è stato possibile accantonare già 130 milioni di franchi per le necessarie garanzie contro i rischi per impianti destinati allo sfruttamento della geotermia. Le risorse che, a norma dell'articolo 15a e dell'articolo 15b della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne; RS 730.0), devono essere accantonate a tale scopo ammontano al massimo a 150 milioni di franchi e, in futuro, non graveranno più sulla RIC.</p><p>In virtù della LEne, la società di rete può sfruttare le risorse eccedenti per istituire un fondo alimentato con i supplementi in funzione dei bisogni (art. 15b cpv. 5 LEne). Tutte le riserve vengono gestite sulla base di un piano di investimento concordato con l'Amministrazione federale delle finanze. Le risorse finanziare immesse nel fondo sono in qualsiasi momento a disposizione del sistema RIC e vengono prese in considerazione ai fini del calcolo del supplemento per gli anni successivi. Per gli anni 2010 e 2011 è stato quindi possibile rinunciare ad un aumento del supplemento, sebbene nel sistema RIC continuino ad essere inclusi nuovi impianti. Se si prevedesse che l'anno successivo le riserve disponibili non verrebbero sfruttate, si procederebbe anche a una riduzione del supplemento. Grazie a questa gestione flessibile del fondo sulla base delle effettive necessità, i consumatori, a lungo termine, non pagano quindi più di quanto sia realmente necessario. La restituzione diretta e immediata alla popolazione delle riserve attualmente disponibili non è perciò necessaria; essa risulterebbe inoltre eccessivamente complessa e costosa.</p><p>Gli oneri connessi all'attuazione della RIC sono verificati periodicamente dall'Ufficio federale dell'energia sulla base di un reporting dettagliato. Essi risultano adeguati ai costi e sono oggetto di un'ottimizzazione costante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.