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BERNA - Michael Lauber dovrà attendere ancora domani per sapere se potrà essere rieletto per un nuovo mandato alla testa del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Al termine di una seduta di due giorni le Commissioni della gestione (CdG) delle Camere federali non si sono infatti pronunciate. La palla è ora nel campo della commissione giuridica.
Le CdG hanno esaminato la situazione del procuratore generale della Confederazione contro il quale è stata avviata un'inchiesta disciplinare e hanno emesso delle considerazioni. Spetta ora alla commissione giuridica esaminarle e formulare una raccomandazione di voto a destinazione del Parlamento. L'elezione, prevista in giugno, potrebbe però essere rinviata al mese di settembre.
L'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) ha annunciato venerdì l'apertura di un'inchiesta per chiarire se il procuratore abbia commesso eventuali violazioni dei doveri d'ufficio nel contesto dei procedimenti avviati nei confronti della FIFA. Al centro della bufera ci sono gli incontri informali non verbalizzati avuti da Lauber con il presidente della FIFA Gianni Infantino.
Audizioni - Le commissioni della gestione del Parlamento hanno ascoltato Lauber ieri per più di un'ora. Hanno pure sentito il presidente dell'AV-MPC Hanspeter Uster e il suo predecessore Niklaus Oberholzer.
Oggi le presidenti delle commissioni, la "senatrice" Anne Seydoux (PPD/JU) per gli Stati e la consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH) per la Camera del popolo, si sono presentate davanti ai media in compagnia del "senatore" Hans Stöckli (PS/BE). Nessuno dei tre ha dichiarato di aver fatto constatazioni che potrebbero mettere seriamente in discussione l'attitudine professionale o personale di Michael Lauber e dei suoi sostituti.
Gli incontri informali tra il procuratore generale e il presidente della FIFA (due nel 2016 e un presunto terzo nel 2017) sono oggetto di una domanda di ricusazione davanti al Tribunale penale federale. Restano da determinare le conseguenze di questo procedimento e la questione della prescrizione.
Quanto al terzo incontro di cui Lauber dice di non ricordarsi, i tre membri delle Commissioni della gestione hanno indicato di non disporre, per il momento, di alcun indizio che provi che il procuratore abbia mentito in merito. L'esperto esterno incaricato dell'inchiesta disciplinare aperta dall'AV-MPC dovrà chiarire eventuali violazioni dei doveri d'ufficio da parte di Lauber.
Relazioni tese - In seguito alle diverse audizioni, le commissioni hanno constatato "relazioni tese" tra l'Autorità di vigilanza dell'MPC e il procuratore generale. Quest'ultimo si oppone all'inchiesta aperta nei suoi confronti e ha depositato una richiesta contro l'AV-MPC presso le commissioni della gestione.
Un'ispezione sarà condotta per chiarire le incomprensioni tra l'MPC e l'AV-MPC, ha precisato Stöckli. In questo contesto le commissioni esamineranno inoltre in quale modo la fiducia tra le due parti possa essere ristabilita.