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Un giovane portalettere apriva i pacchi e prelevava il contenuto per rivenderli: il ricavato lo "investiva" nelle slot
BASILEA - Era "consumato" dal vizio del gioco d'azzardo e lo stipendio non bastava più. Così la ricerca spasmodica di denaro ha condotto un giovane portalettere di origine turca dritto dentro un'aula di tribunale: questo per avere avuto "l'originale" idea di aprire i pacchi indirizzati ai legittimi destinatari, prelevarne il contenuto e rivenderlo. Così per qualche tempo smartphone, tablet e orologi hanno finanziato la sua ludopatia che l'ha portato nel giro di sei mesi a far sparire merce per più di 14mila franchi.
Il prelievo di oggetti di valore avveniva nella sede di distribuzione di Basilea della Posta. Il portalettere ha messo le mani dentro 22 pacchi. Il giudice l'ha condannato a dieci mesi di reclusione con la condizionale, riconoscendolo colpevole di «furto commerciale e di violazioni multiple del segreto postale e delle telecomunicazioni», oltre a una multa di 200 franchi «per non aver consegnato una carta di credito che aveva trovato».
Lo stesso tribunale ha imposto anche un percorso riabilitativo obbligatorio e come riferisce 20Minuten, il giovane postino si è già «sottoposto a tre mesi di trattamento e proseguirà adesso il cammino di cura in ambito ambulatoriale». Gli è stato invece condonato - vista la situazione di disagio - il procedimento di espulsione.
Lo attende invece l'obbligo di dovere risarcire l'ufficio postale presso il quale prestava servizio, che ha presentato richiesta di indennizzo di settemila e cinquecento franchi.