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Lo Zurich Film Festival (ZFF) - la cui 16esima edizione si dovrebbe tenere dal 24 settembre al 4 ottobre con le proiezioni nelle sale - consegnerà un premio alla carriera al regista svizzero Rolf Lyssy.
Classe 1936, Lyssy è l'autore dei "I fabbricasvizzeri", film del 1978 sulle procedure di naturalizzazione ai tempi delle iniziative "contro l'inforestierimento" di James Schwarzenbach, nonché campione di incassi fra tutti i film svizzeri con più di un milione di spettatori.
Considerato "uno dei registi più importanti della Svizzera", Rolf Lyssy ha saputo "combinare come nessun altro satira e dramma. Sebbene i suoi film siano diretti con leggerezza, affrontano le questioni essenziali della vita", afferma citato in una nota il direttore artistico dello ZFF Christian Jungen.
Il Festival del cinema di Zurigo presenterà una retrospettiva delle sue opere - come "Kassettenliebe" (1981), "Teddy Bär" (1983) e "Leo Sonnyboy"(1989) - che comprenderà anche la proiezione in prima mondiale del suo ultimo film, una commedia girata nell'ambiente degli orti urbani di Zurigo che uscirà nelle sale l'8 ottobre.
Lo Zurich Film Festival si dovrebbe tenere come previsto fra il 24 settembre il 4 ottobre 2020 con le normali proiezioni nelle sale. Stando a una nota pubblicata alla fine di aprile, il divieto di eventi pubblici con più di 1000 persone, che il Consiglio federale ha prolungato fino alla fine di agosto 2020, non toccherà lo ZFF nemmeno nel caso venisse ulteriormente esteso. Le sale in cui si proiettano i film hanno infatti fra 80 e un massimo di 720 posti.
"Dopo mesi di film in streaming, è importante che la gente riscopra il cinema e impari ad amarlo di nuovo. Con lo ZFF vogliamo sostenere il ritorno della settima arte sul grande schermo in autunno", dice in proposito il direttore artistico Jungen.