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LOSANNA - Si parla di cifre enormi. Tantissimi soldi che un uomo ha ricevuto ingiustamente a partire dal 2008 dall’assicurazione contro la disoccupazione e dagli aiuti sociali svizzeri. Domiciliato in Francia, senza lavoro e privo di permesso, ha creato moltissime identità fittizie che gli hanno permesso di truffare il sistema ottenendo grandi quantità di denaro. Possedeva anche 30 carte di credito registrate sotto falso nome, i cui conti non sono mai stati pagati. Con lo stesso stratagemma, aveva contratto anche molti prestiti.
Le sue “doti” di contraffazione gli sono valse molti guadagni anche da parte di altre persone: ha venduto documenti falsi che hanno permesso loro di ottenere prestazioni sociali, documenti contraffatti e contratti d’affitto. Ha anche portato una donna a prelevare 100’000 franchi dal secondo pilastro per acquistare da lui un salone da parrucchiere che in realtà non è mai esistito. L’uomo ha inoltre creato società fittizie, ottenendo finanziamenti, sussidi e permessi di lavoro per finti dipendenti. A suo nome figuravano circa 20 indirizzi in Svizzera.
Quando è stato scoperto, il truffatore ha riconosciuto molti dei suoi crimini e nell’ottobre del 2017 è finito in prigione. Negli scorsi giorni ha chiesto di essere liberato indossando un braccialetto elettronico, ma il giudice ha deciso di prolungare la sua detenzione, riscontrando il rischio di reiterazione.