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«Ice Bull» promette cubetti di ghiaccio à gogo. È proprio quello che mi serve! L'apparecchio è facile da installare, una volta aggiunta l'acqua inizia a fare il suo lavoro tranquillamente. Non ci vuole molto tempo e la macchina del ghiaccio partorisce i primi cubetti. Magnifico! Quello che ci voleva per la mia limonata!
I primi cubetti di ghiaccio. Sono piuttosto delle gocce di ghiaccio.
Mi rinfresco con la bevanda ghiacciata. In sottofondo sento la macchina continuare il suo lavoro. Ho bisogno di un po’ di musica. Nessuno delle attuali hit estive mi mette di buon umore. Il fatto è, che odio l'estate e odio il caldo. Mi viene in mente una canzone di quasi 40 anni fa di Hildegard Knef, un inno per noi odiatori dell’estate. Ai tempi non si parlava ancora del cambiamento climatico. Altrimenti la canzone sarebbe di «estrema attualità».
Oh. La canzone va in sottofondo e anche la macchina del ghiaccio! Presto il contenitore del ghiaccio sarà di nuovo pieno. Mi serve una brocca d'acqua! Ora ho un litro intero di acqua fredda.
I santi che ho invocato…
Ora mi rilasso, ben idratato grazie alla mia brocca d'acqua. La macchina per il ghiaccio svolge il suo lavoro a pieni voti. Ogni cinque minuti una dozzina di cubetti di ghiaccio finiscono nel contenitore. Cosa ci potrei fare? «Un pediluvio!» e in men che meno mi procuro una bacinella con dell’acqua. Se gli atleti professionisti riescono a sopportare un bagno di ghiaccio intero, io posso fare un pediluvio....
Poco prima di morire di freddo, mi dico: non farlo
Nota per me stesso: un pediluvio di ghiaccio è troppo freddo. All’ombra ci sono 36 gradi, e con un tale sbalzo di temperatura è possibile procurarsi il congelamento degli arti. Esercizio interrotto. Per cosa posso utilizzare la bacinella piena di ghiaccio? Per raffreddare qualcosa di buono, per esempio. Potrebbero arrivare degli ospiti inaspettati e voglio poter servire loro bevande fresche e rinfrescanti.
Sono ben preparato: prego ospiti
Nel frattempo, la macchina per i cubetti di ghiaccio ha continuato incessantemente il suo lavoro. Così ora mi ritrovo con la pancia piena d'acqua, le dita dei piedi doloranti, bevande fredde, una macchina per cubetti di ghiaccio e sono disperato. Cosa ci dovrei fare una montagna di acqua ghiacciata? Riempire dei sacchetti e riporli in congelatore è fuori questione. Nella disperazione ho già infilato quattro sacchetti, il congelatore è diventato il compartimento dei cubetti di ghiaccio. Potrei aprire una negozio di cubetti di ghiaccio.
Le belle fusa della macchina del ghiaccio sono diventate un ringhio. Il rumore dei cubetti che cadono nel contenitore, invece, è diventato assordante. Il sudore scorre. Il caldo è insopportabile. I piedi fanno ancora male perché sono sono ancora congelati. Non ci vedo più! Devo raffreddare la parte superiore del mio corpo. Faccio venire fuori il McGyver che c’è in me. Una piccola corda, due sacchetti e la mia invenzione è pronta. Ti presento:
il reggiseno rinfrescante
Poco appariscente: ecco come appare indossato sotto la maglietta.
Discreto, rinfrescante e portatile: il reggiseno rinfrescante è la soluzione perfetta per gli amanti del caldo come me. Se indossato sotto la maglietta, il reggiseno raffredda direttamente il petto. Inoltre, può essere facilmente girato per rinfrescare la schiena o le ascelle. Un altro vantaggio, una volta che il ghiaccio si è sciolto, si può bere l'acqua e rinfrescarsi ulteriormente!
Brevetto richiesto: le funzioni del reggiseno rinfrescante
Con un ultimo cubetto la macchina per ghiaccio si spegne: sul piccolo display appare «NO WATER». E' come svegliarsi da un brutto sogno. Un reggiseno rinfrescante? Che idea a dir poco stupida che mi è venuta. E per realizzarla ho addirittura acquistato una macchina per il ghiaccio.
Tu cosa ne pensi del reggiseno rinfrescante?
Reggiseno rinfrescante Cosa ne pensi del reggiseno rinfrescante?
Quando 15 anni fa ho lasciato il nido di casa, mi sono improvvisamente ritrovato a dover cucinare per me. Ma dalla pura e semplice necessità presto si è sviluppata una virtù, e oggi non riesco a immaginarmi lontano dai fornelli. Sono un vero foodie e divoro di tutto, dal cibo spazzatura alla cucina di alta classe. Letteralmente: mangio in un battibaleno..