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A pochi mesi dalla sentenza che, in Germania, aveva equiparato la circoncisione sui minori a una forma di lesione dolosa, il governo della cancelliera Angela Merkel ha trovato, ieri, un'intesa su una proposta di legge che in futuro regolerà la delicata questione. E che oggi raccoglie il plauso unanime delle comunità religiose ebraica e musulmana, e qualche critica nella società civile.
In futuro, prevede la proposta, non saranno punibili le operazioni di circoncisione sui minori praticate rispettando determinati standard medici. Le circoncisioni rituali, in particolare, potranno essere eseguite entro sei mesi dalla nascita del bambino anche da rappresentanti della comunità religiosa con competenze specifiche. I genitori dovranno inoltre essere informati delle conseguenze e dei possibili rischi dell'intervento. Infine dovrà essere utilizzata una "narcosi adeguata ed effettiva" e la volontà dei bambini più grandi dovrà essere tenuta in considerazione.
Soddisfazione è stata espressa oggi dai Consigli centrali della comunità ebraica e di quella musulmana, che dopo la sentenza avevano protestato duramente contro quella che reputavano un'intrusione dello Stato nella loro libertà religiosa. Sostegno all'iniziativa del governo è arrivato anche dalla Federazione per la difesa dei bambini. Mentre un'altra associazione, Aiuto per i bambini, ha criticato duramente la proposta di legge che "giustifica una violazione dell'integrità fisica" dei minori, ha considerato il presidente dell'associazione Georg Ehrmann.
Secondo fonti governative, sulla proposta di legge il governo voterà già nella riunione di gabinetto del prossimo mercoledì, per poi presentare in parlamento la nuova normativa in tempi brevi.