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Le vittime della sparatoria avvenuta in uno scalo ferroviario di San Josè, in California (Usa), sono almeno otto. Lo ha reso noto la polizia confermando anche che il killer era un dipendente dell'azienda in cui è avvenuta la strage.
Il sospetto tiratore "è morto", ha detto Russell Davis della polizia della contea di Santa Clara, senza dare una causa di morte o la sua identità.
La sparatoria ha avuto luogo stamane attorno alle 6:45 (le 15:45 in Svizzera), vicino a un sito della Valley Transportation Authority (Vta) nel centro di San José, che gestisce il trasporto pubblico nella zona. E tra le vittime vi sono proprio gli impiegati della Vta, fa apere la polizia locale. «Siamo addolorati per le famiglie di coloro che abbiamo perso in questa terribile sparatoria –commenta il sindaco di San José Sam Liccardo –. Noi della famiglia Vta piangiamo la perdita dei nostri colleghi e preghiamo per la guarigione di coloro che sono rimasti feriti».
Il dramma di San José non è che l'ultimo di una serie di scontri a fuoco che hanno afflitto gli Stati Uniti negli ultimi mesi, fra cui quello all'interno di una sede della FedEx a Indianapolis, un supermarket a Boulder, in Colorado e dieversi saloni per massaggi ad Atlanta. Lo scorso fine settimana, in tutto il Paese, dodici persone hanno perso la vita e altre cinquanta sono rimaste ferite a causa di scontri con arma da fuoco.