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BERNA - I Cantoni solitamente ricevono ogni anno dei dividendi da parte della Banca Nazionale Svizzera. Quest'anno però le perdite hanno portato a non poter iniettare denaro nelle casse cantonali, creando qualche problema a chi su quei soldi aveva fatto un conto, come il Ticino che li aveva messi a preventivo. E la situazione potrebbe ripetersi nel 2023, nel 2024 ed anche nel 2025.
Secondo l’esperto di Ubs Florian Germanier, infatti, la possibilità che la BNS sia in grado di contribuire ai conti cantonali nell'anno in corso è meno del 30%. Sale al 50% per il 2024 e il 2025, ma non sono comunque prospettive incoraggianti.
La riserva di distribuzione dell'istituto bancario è infatti stata annullata dalla maxi perdita del 2022, di ben 132 miliardi. Per poter riprendere i versamenti, la Banca Nazionale dovrà riguadagnare i fondi per l’alimentazione degli accantonamenti per le fluttuazioni valutarie. Secondo Germanier, serve un utile di più 40 miliardi, che stima al 60% le possibilità che ciò avvenga nel 2027.