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Dicesi "nascondino": "Gioco da ragazzi in cui un sorteggiato deve contare a occhi chiusi per dare il tempo agli altri di nascondersi e, successivamente, deve scovarli uno per uno."
Certo è che il Lugano ha deciso di partecipare a questo gioco. "Prendiamo una partita alla volta", "Ricordiamoci come eravamo messi tre settimane fa", "Non abbiamo fissato obiettivi" amano dire a Cornaredo, come per allontanare le pressioni, come per esorcizzare le passate stagioni finite in psicodramma.
La realtà però è che è difficile nascondere tre autentici colpi di mercato come quelli di Menezes, Aegerter e Sadiku. È un'impresa sovraumana, un po' come ficcare un elefante in una cristalleria e sperare che nessuno se ne accorga.
A Lugano si sta lavorando seriamente. Morandi sul campo sta dimostrando, come ha sempre dimostrato, di avere le idee chiarissime. La società, pur avendo dichiarato di aver più che dimezzato il budget, è riuscita in poco tempo a mettere a disposizione del tecnico una rosa si corta, ma di grande qualità. E anche il pubblico sembra credere nei bianconeri: 2'200 spettatori al lunedì contro il Bienne ne sono la prova.
Tutto bene dunque, ma allora perchè nascondersi? Anzi, è inutile nascondersi: "tana per il Lugano!"
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