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LONDRA - Sposate prima dei 18 anni, a volte anche dei 10. Ogni anno decine di migliaia di bambine vengono date in matrimonio precocemente e senza il loro consenso, ma non solo: messe incinta, in 22'000 muoiono di parto o per complicazioni durante la gestazione. Un numero pari a 60 decessi giornalieri.
Stime rivelate oggi da un nuovo rapporto dell'Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) Save the Children, in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, che cade proprio l'11 ottobre.
L'analisi, intitolata "Global Girlhood Report 2021", mostra come la pandemia da Covid-19 abbia aggravato la situazione di molte giovani che si ritrovano date in sposa ancora minorenni. Questo perché, come spiegato in un comunicato, con «i lockdown prolungati, è aumentato il rischio di violenze per bambine, ragazze e donne a causa della chiusura delle scuole, dei servizi sanitari sotto pressione - o chiusi - e della maggiore povertà delle famiglie». Per questo l'organizzazione calcola che entro il 2030 «altre 10 milioni di ragazze saranno costrette a sposarsi precocemente e di conseguenza aumenterà per loro anche il rischio di morire».
È nell'Africa centrale e occidentale che si registra il più alto tasso di matrimoni precoci e dove ogni giorno muoiono 26 bambine. «Nei Paesi di questa zona ci sono quasi la metà delle morti totali annue a livello globale causate da matrimoni precoci, e il tasso di mortalità tra le mamme adolescenti è quattro volte superiore a quello di qualsiasi altra parte del mondo».
Dopo l'Africa, seguono l'Asia meridionale e orientale con rispettivamente sei e due decessi al giorno. Infine ci sono l'America latina e i Caraibi con quasi due decessi al giorno. Secondo i dati di Save the Children, le morti legate alla pratica del matrimonio infantile sono 22'000 ogni anno, per un totale di 60 decessi giornalieri.
Sono diverse le richieste che l'organizzazione vuole mettere sotto lo sguardo dei Governi, ad esempio che il personale umanitario femminile partecipi senza restrizioni «in tutte le fasi della risposta umanitaria, dalla valutazione dei bisogni e dalla progettazione all'implementazione, al monitoraggio». L'obiettivo di Save the Children nei prossimi cinque anni è prevenire nove milioni di matrimoni precoci.