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I processi di trasformazione del paesaggio a Naharayim/el Baqura nell’ultimo secolo e mezzo possono essere spiegati dall’interazione di tre variabili: territorio, cartografia e terreno. Questa interazione viene esaminata lungo tre periodi storici che segnano il passaggio dal nomadismo alla vita sedentaria: il periodo Ottomano (1858-1917), il mandato britannico (1918-1948), e il periodo come stato (1948-1994). Servendosi di un approccio ibrido e interdisciplinare all’intersezione tra storia, architettura del paesaggio e geopolitica, il presente lavoro effettua un’analisi approfondita delle tre variabili in ciascun periodo e ne esamina il rapporto con il potere.
Questo lavoro adotta un approccio multiscalare per spiegare i processi di trasformazione del paesaggio in un luogo geografico durante un periodo di tempo definito. Il caso di studio è Naharayim, e il periodo si estende dal 1858 agli inizi del XX secolo. Il lavoro è di natura multidisciplinare e attinge alla storia, alla geografia, alla geopolitica e all’architettura del paesaggio. La metodologia primaria è qualitativa e si basa su tre metodi: interviste individuali, ricerca basata su casi di studio e osservazione qualitativa. Viene fornito un quadro concettuale per i dati sotto forma di modello triangolare descrittivo costituito da tre elementi: territorio, cartografia e terreno. Questo modello serve per illustrare l’impatto delle attività umane sul paesaggio fisico a Naharayim nel periodo in questione.
Questa ricerca traccerà lo sviluppo tecnico dei disegni di rilievo e di paesaggio delle mappe, analizzando anche il modo in cui questi sviluppi interagiscono con l’ambiente circostante. Per illustrare la trasformazione del paesaggio della zona di Naharayim è stata esaminata in ordine cronologico la mappatura degli ultimi 150 anni, intesa come documentazione tecnica e scientifica. La pratica di elaborare e confrontare mappe di diverse epoche è stata chiamata chronomapping, e grazie a questo metodo è stato creato un atlante cronologico della zona di Naharayim. Nelle fonti tecniche cartografiche la maggior parte delle ricerche sulle proprietà terriere e sui titoli di proprietà fondiaria si concentra sulla mappatura di proprietà private e sulla creazione di mappe di confine da parte dei proprietari terrieri in relazione agli aspetti fisici, politici, ambientali e culturali dei tre periodi storici.
Nel corpus della presente ricerca saranno analizzate mappe militari e infrastrutturali dall’epoca classica all’epoca moderna. Viene rivolta particolare attenzione sia a mappe topografiche di grandi dimensioni, sia a dettagli micro-topografici della zona per comprendere l’effetto sul paesaggio locale della mappatura su vasta scala del territorio. Ogni periodo viene esaminato attraverso la lente delle attività umane, come l’idrologia, il paesaggio agrario, lo sviluppo delle infrastrutture e i confini, tutti elementi che hanno contribuito a plasmare il paesaggio di questa zona. Per valutare i cambiamenti in questo territorio, le mappe saranno esaminate in ordine cronologico e questo rivelerà diverse caratteristiche paesaggistiche presenti in questa zona dalla fine del XIX secolo al XXI secolo.
Questo lavoro implementa anche una metodologia di ricerca sul campo che comprende rilievi, disegni di paesaggio e mappe con lo scopo di fornire una comprensione dettagliata della loro interazione con l’ambiente circostante. Questo metodo analizza il paesaggio fisico utilizzando laser scanner terrestri Lidar e tecniche di modellazione sviluppate presso l’ETH Landscape Visualization and Modelling Lab dalla Cattedra di Architettura del paesaggio (LVML) del Professor Christophe Girot. I rilievi sul campo sono stati condotti dal 2015 dal Dipartimento di architettura dell’ETH di Zurigo in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria civile del Technion di Haifa.
L’analisi delle varie tecniche di mappatura consentirà una comprensione più approfondita dell’utilizzo della cartografia come strumento per plasmare e trasformare il paesaggio. La valutazione dell’evoluzione tecnica delle pratiche di mappatura rivelerà l’importanza della conoscenza umana e dell’evoluzione della mappatura nella trasformazione del sistema naturale dinamico del paesaggio fisico di questa zona.
Dottorato
Supervisore
Prof. Christophe Girot
Durata del progetto
2017 – 2022