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La carenza di componenti elettronici che ha colpito l'industria automobilistica mondiale si fa sentire anche tra le numerose aziende svizzere che riforniscono i costruttori del ramo. Alcune hanno già reagito introducendo il lavoro ridotto per i loro dipendenti, altre ci stanno pensando, rivela un giro d'orizzonte effettuato dall'agenzia AWP.
In un recente studio la società di consulenza americana Alix Partners ha stimato a 210 miliardi di dollari (192 miliardi di franchi) le perdite di ricavi per il settore automobilistico a causa delle difficoltà di fornitura di microchip e altri sensori elettronici.
La produzione di veicoli dovrebbe diminuire di 9-10 milioni di unità, secondo altre stime. Per esempio, Renault ha reso noto venerdì che prevede di produrre 500'000 veicoli in meno nel 2021. Questa evoluzione globale non può non avere effetto sull'industria svizzera, che è anche specializzata nelle forniture per il ramo in questione.
L'edizione di Modem del 14 ottobre
- Edizione del 14.10.2021