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Firmate subito l'appello al Consiglio degli Stati
Incomprensibile: il 30 ottobre scorso, una ristretta maggioranza della Commissione dell’ambiente del Consiglio degli Stati si è rifiutata di entrare in materia sul controprogetto all'Iniziativa biodiversità per la seconda volta di fila. Durante la sessione invernale, il Consiglio degli Stati ha l'ultima opportunità di intervenire con un correttivo. Perciò abbiamo lanciato nuovamente l’appello al Consiglio degli Stati, affinché decida di proteggere meglio e più rapidamente la biodiversità, la base della nostra vita.
Una natura sana e variegata è il fondamento della nostra la vita. Ci regala l’aria pulita, l’impollinazione e il terreno fertile. Garantisce inoltre la nostra alimentazione. Ma la biodiversità in Svizzera è in grave pericolo: un terzo delle specie animali e vegetali è minacciato o già scomparso.
Il Consiglio federale ha riconosciuto che la biodiversità in Svizzera è in crisi. Ha presentato al Parlamento un controprogetto all'Iniziativa biodiversità. E il Consiglio nazionale sostiene il Consiglio federale. Anche i cantoni, le città e i comuni si sono espressi a favore del controprogetto. E ora, una sottile maggioranza dei membri della commissione addetta raccomanda al Consiglio degli Stati di non discutere la crisi della biodiversità. Questo nonostante sia stata dimostrata la necessità di intervenire e la controproposta permetta di proteggere le nostre risorse vitali minacciate senza perdere tempo.
Appelliamo al Consiglio degli Stati affinché entri in merito sul controprogetto. La biodiversità ha un valore inestimabile per noi, i nostri figli e le nostre figlie come pure per i nostri nipoti. Se vogliamo preservare i nostri mezzi di sussistenza, dobbiamo agire ora.