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Alle 8 del mattino (le 13 in Svizzera) si sono aperti in Brasile i seggi elettorali nei quali poco più di 147 milioni di cittadini sono chiamati oggi a votare nelle elezioni presidenziali più drammatiche del secolo XXI per il Paese sudamericano.
Oltre alla corsa per la presidenza, gli elettori brasiliani devono scegliere anche i governatori dei 27 Stati - compreso il Distretto Federale -, 513 deputati federali, 54 senatori e centinaia di legislatori nei Parlamenti di ogni entità federale.
La sfida presidenziale, però, è quella che ha concentrato l'attenzione di analisti e opinione pubblica, a causa dell'ascesa nei sondaggi di Jair Bolsonaro, l'ex militare di estrema destra che - se risultasse eletto - rappresenterebbe la fine di un ciclo di governo del Partito dei Lavoratori (Pt), apertosi nel 2002 con la prima vittoria nelle urne di Luiz Inacio Lula da Silva e concluso nell'agosto del 2016 con l'impeachment di Dilma Roussef.