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La gestione di infrastrutture stradali causa sovente rumore eccessivo. Da un lato la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) chiede di ridurre le immissioni al di sotto dei valori limite, dall'altro prevede però anche delle agevolazioni per chi causa il rumore nel caso in cui le misure di riduzione siano sproporzionate o non realizzabili per altri motivi. Se, a seguito di queste eccezioni, il rumore supera i valori limite, aumentano anche i costi aggiuntivi per i proprietari e i locatari degli immobili interessati (perdite di affitto, riduzione di valore dell'immobile o costi legati alla salute).
Le persone interessate da rumore eccessivo hanno la possibilità di citare in giudizio chi ne è all'origine e chiedere in singoli casi un indennizzo per la perdita di valore subita dall'immobile. Il Tribunale federale ha definito le seguenti condizioni per l'ottenimento dell'indennizzo: le immissioni foniche devono essere superiori al valore limite, il danno deve essere grave e il rumore non doveva essere prevedibile al momento dell'acquisto dell'immobile. La validità di queste condizioni è sovente appurata solo nel corso di un procedimento giudiziario.
Modifica della prassi vigente in materia di indennizzi
Il 16 maggio 2012 il Consiglio federale ha approvato la modifica della prassi vigente in materia di indennizzi per l'inquinamento fonico. In sostituzione dell'attuale prassi giudiziaria è prevista l'introduzione di una nuova regolamentazione nella legge sulla protezione dell'ambiente. Tale regolamentazione sarà definita in modo che le agevolazioni concesse per infrastrutture pubbliche o concessionate comportino sempre un diritto di compensazione finanziaria per la persona interessata. In contropartita saranno esclusi i diritti derivanti dall'espropriazione insiti nel diritto di difesa nell'ambito del diritto di vicinato.
La nuova regolamentazione prevede che i proprietari di immobili interessati ricevano una compensazione periodica per il deprezzamento del loro immobile. Il pagamento periodico consente di tenere conto dei cambiamenti intervenuti (p. es. in caso di aumento o diminuzione dell'inquinamento fonico). Pertanto, chi riduce le proprie emissioni foniche, pagherà meno.
La proposta del Consiglio federale risponde all'intenzione del Parlamento di modificare la prassi vigente in materia di indennizzi per l'inquinamento fonico (iniziativa parlamentare Hegetschweiler 02.418 e mozione CAPTE-S 08.3240).
La nuova regolamentazione aumenterà la sicurezza giuridica dei gestori degli impianti e delle persone interessate e creerà un incentivo dinamico per ridurre l'inquinamento fonico. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentare entro la fine del 2013 un progetto da sottoporre a consultazione.