Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01131.jsonl.gz/1347

NEW YORK - Si era parlato parecchio su quei 130'000 dollari che uno degli avvocati di Trump aveva dato all'attrice hard Stormy Daniels affinché non parlasse in pubblico della sua relazione sessuale con il Presidente Donald Trump. O meglio, ne parlava lei e ne parlavano i suoi avvocati, da parte presidenziale si era sempre negato ad oltranza.
Almeno fino a ieri in serata quando Rudolph Giuliani, nuovo membro del team legale di Donald Trump, ha confermato che quei soldi Trump li ha poi rimborsati di tasca sua all'avvocato suddetto, Michael Cohen, «nel corso di diversi mesi».
La sorprendente dichiarazione è stata fatta durante un'intervista su Fox News nella quale l'ex-sindaco di New York ha smentito le precedenti versioni che vedevano un Trump assolutamente ignaro della vicenda. La dichiarazione, a quanto riportato dal Guardian, avrebbe stupito anche l'anchorman che conduceva la trasmissione.
«Sapevamo che la verità sarebbe saltata fuori», ha commentato l'avvocato di Daniels, «al di là delle appartenze politiche, ogni americano dovrebbe sentirsi oltraggiato dal comportamento del presidente».
Secondo alcuni osservatori la mossa di Giuliani (e di Trump) può essere giustificata con la scelta del male minore, considerando che gli uffici di Cohen sono stati setacciati dall'FBI - sull'onda del Russiagate - proprio ad aprile.
Trump avrebbe avuto reiterati incontri sessuali con Daniels nel 2006 quando la moglie Melania era in dolce attesa del figlio Barron.