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Il Gruppo ticinese
per il servizio civile
(GTSC)
Il Gruppo ticinese per il servizio civile (GTSC) è il continuatore dell’opera dell’ex-Comitato „Per un vero servizio civile basato sulla prova dell’atto“, che nel 1977 aveva lanciato nella Svizzera italiana la relativa iniziativa popolare federale. Dopo la sconfitta dell’iniziativa nella votazione popolare del 1984, un piccolo gruppo di persone rimaste, decise di continuare a lavorare sotto la denomina-zione di GTSC.
Il gruppo si è sempre impegnato nel lavoro politico d’informazione e di rivendicazione del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e per l’ottenimento di un vero servizio civile (SC), nella promozione della non-violenza e della pace, così come nella consulenza e sostegno agli obiettori.
A questo proposito ha tra l’altro coordinato e sostenuto nel gennaio 1987, uno sciopero della fame nel penitenziario cantonale „La Stampa“ attuato da quattro obiettori per l’introduzione di un servizio civile. In quell’occasione furono organizzate diverse azioni, pacifici „Sit-ins“ e numerose furono le prese di posizione pubbliche. Più di mille cartoline postali furono distribuite e inviate all’allora presidente della Confederazione Pierre Aubert. L’eco di questo sciopero superò i confini nazionali (i quattro obiettori furono ufficialmente adottati quali prigionieri d’opinione dalla centrale di Londra di Amnesty International) e segnò l’inizio di una serie di scioperi della fame in altri penitenziari svizzeri, quali il „Wauwielermoos“di Lucerna, l’“Oberschöngrün“ di Soletta e quelli di „Gmünden“ presso Niederteufen e di „Bellechasse“ presso Friborgo.
Il GTSC si è anche costantemente impegnato a seguire, nel limite del possibile e fintanto che erano pubblici, tutti i processi militari che si svolgevano in Ticino, sia per sostenere personalmente gli obiettori processati, che per fare in modo che processi e relative condanne venissero pubblicate sui principali quotidiani e non potessero passare inosservati.
Nel 1990 il GTSC si è fatto promotore del „Comitato contro l’inasprimento del Codice penale militare“ per lanciare nella Svizzera italiana il Referendum contro la Legge Barras. Dopo l’esito positivo della raccolta di firme ed in vista della relativa votazione popolare del giugno 1991, nella primavera di quell’anno decise di pubblicare per la prima volta Obiezione!, un „Trimestrale d’informazione su obiezione di coscienza, servizio civile, pace e nonviolenza“. Attualmente, nel 20esimo anno di pubblicazioni regolari, il trimestrale ha una tiratura di 1500 copie (dopo aver raggiunto le 2300 copie nel 1996, anno dell’entrata in vigore della Legge sul SC).
Oltre alla pubblicazione di Obiezione!, il GTSC ha organizzato numerose conferenze, come quelle del ciclo “Gandhi oggi” nel 1998, in occasione del 50esimo della morte del Mahatma o quelle dei cicli “La forza della nonviolenza” nel 2002 e “Nonviolenza e politica di pace” nel 2007, in occasione del 25esimo, rispettivamente 30esimo, di attività del gruppo, o quelle annuali in occasione della Giornata mondiale della Nonviolenza del 2 ottobre. Da alcuni anni organizza anche un seminario estivo sulle tematiche legate alla Nonviolenza.
Si è pure impegnato nel lavoro politico in generale, come a suo tempo per l’introduzione e successivamente la reintroduzione in Ticino di una moratoria nell’esecuzione delle pene detentive, e poi nelle varie procedure di consultazione sulla Legge sul SC e sulle relative ordinanze.
Con numerose altre organizzazioni pacifiste e per i diritti umani, il GTSC fa parte del Comitato svizzero per il SC ed ha partecipato attivamente a varie campagne come quelle contro l’esportazione e il possesso delle armi. Inoltre ha organizzato incontri informativi sul servizio civile, gestisce un sito internet (www.serviziocivile.ch) e un piccolo centro di documentazione e offre ogni anno almeno un centinaio di consulenze personali gratuite agli obiettori di coscienza, sia in generale che sul SC in particolare. A questo proposito il GTSC aveva anche curato l’edizione italiana del manuale sul servizio civile „Rendersi utili”.
Tutta l’attività del GTSC è sempre stata basata esclusivamente sul volontariato e sostenuta solo dai contributi volontari dei suoi membri, dei suoi sostenitori e degli abbonati ad Obiezione!.
Indirizzo:
Gruppo ticinese per il servizio civile
Via Vela 21
Casella postale 2463
6501 Bellinzona
CCP 65-4413-5
Tel/Fax 091 825.45.77