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GRENCHEN - Una giovane donna che a fine giugno aveva violato a Grenchen (SO) l'isolamento impostole dopo aver contratto il Covid-19 è stata condannata al pagamento di una multa di 1'500 franchi. Dovrà inoltre assumersi i costi procedurali pari a 400 franchi. Il ministero pubblico solettese ha emesso un decreto d'accusa in questo senso, ha comunicato ieri sera l'avvocato della donna.
Il 22 giugno la 21enne era risultata positiva al coronavirus. Cinque giorni più tardi ha partecipato a due eventi a Grenchen nonostante dovesse restare in isolamento fino al 1. luglio. In seguito al suo comportamento, in totale 280 persone - potenzialmente entrate in contatto con la giovane - hanno dovuto sottoporsi a titolo precauzionale a una quarantena di dieci giorni. Tra di esse una persona è in seguito risultata positiva.
Stando all'avvocato la sua cliente era dell'avviso che il suo isolamento fosse già terminato il 27 giugno. Una collaboratrice del team solettese di tracciamento dei contatti le aveva parlato al telefono di una possibile anticipazione della scadenza, un fatto riconosciuto dalla procura. Tuttavia secondo quest'ultima la donna avrebbe dovuto attendere una conferma scritta, e fino ad allora continuare ad attenersi alla disposizione. La giovane deciderà nei prossimi giorni se interporre ricorso.
Secondo la legge sulle epidemie è punito con una multa fino a 10'000 franchi chiunque intenzionalmente «si sottrae a una quarantena o a un isolamento ordinati dall'autorità». Se lo fa per negligenza la multa massima è di 5'000 franchi.