Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01101.jsonl.gz/1041

BERLINO - La Stasi aprì un dossier su un concerto tenuto a Berlino ovest da Michael Jackson nel 1988. La polizia segreta del regime dell'allora Germania orientale, rivela oggi un giornale tedesco, si occupò dell'esibizione perché questa avvenne proprio a ridosso del Muro e temeva che avrebbe potuto fomentare incidenti a Berlino est.
Timore di scontri a Berlino Est - Il re del pop scomparso un mese fa si esibì il 19 giugno 1988, meno di un anno e mezzo prima che il Muro cadesse. Il concerto si tenne dietro la Porta di Brandeburgo, per pochi metri nella parte ovest della Berlino divisa e la Stasi - rivela ora la Bild citando documenti - temeva "uno scontro" tra la polizia e giovani attratti dalla musica ben udibile anche ad est.
Il piano della Stasi - Il "Ministero per sicurezza di Stato", la principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della Ddr detta anche "Stasi", secondo il quotidiano pensò anche alla possibilità di allontanare i giovani dalla Porta di Brandeburgo, attirandoli in uno stadio più ad est dove sarebbe stato proiettato il concerto su grandi schermi: il piano, non realizzato, era quello di una ritrasmissione ritardata di due minuti che avrebbe consentito di inserire brani registrati di altre esibizioni qualora Jackson si fosse abbandonato a "provocazioni politiche" come riferimenti alla libertà negata nella Ddr
Il Boss a Berlino Est - A Berlino Est invece, sempre nel 1988, si esibì un mese dopo il concerto di Michael Jackson, esattamente il 19 luglio, il cantante americano Bruce Springsteen. L'evento fu organizzato dalla Libera Gioventù Tedesca, che intendeva manifestare la solidarietà della DDR nei confronti del Nicaragua, paese del Centro America che subiva l'opera destabilizzante degli Stati Uniti. "E' bello essere a Berlino Est - disse in un tedesco stentato il Boss davanti a 160mila cittadini della DDR - Io non sono né a favore, né contro qualsiasi governo, sono venuto qui per suonare per voi del rock'n roll, nella speranza che, un giorno, tutte le barriere vengano abbattute". Springsteen utilizzò la parola barriere, anziché muro.
La FDJ - La Libera Gioventù Tedesca, la Freie Deutsche Jugend, organizzazione giovanile di massa (proibita nella Repubblica Federale Tedesca poiché considerata nemica dello Stato), cercava di portare avanti una politica di avvicinamento e di apertura al genere musicale proveniente da occidente, considerato degenerato dal regime, ma molto apprezzato dal popolo. In Germania Orientale esistevano, comunque, gruppi musicali anarchici e punk che, con le loro canzoni, criticavano la politica del Governo, allora diretto da Erich Honecker.
Born in the GDR - Un esempio su tutti è rappresentato dai Sandow, gruppo della Germania Orientale che, alla "Born in The USA", rispose con la canzone intitolata "Born in the GDR" (Nato nella Repubblica Democratica Tedesca"). Un testo naturalmente che ridicolizza lo "yankee" arrivato da Oltre oceano e gli spettatori di quel concerto che sognavano l'America e l'Occidente, ma che, allo stesso tempo, critica il regime, ancora troppo conservatore, per avere invitato una star del rock occidentale con lo scopo di tenere mansueto un popolo, quello della DDR, che chiedeva, invece, una nuova forma di socialismo. L'assurdo è che i 160mila poterono comprare e cantare "Born in the USA", mentre la canzone dei Sandow fu proibita, così come la sua vendita.
ats / p.d'a.
In allegato il video della canzone dei Sandow, "Born in the GDR".
Foto d'apertura: Keystone / Ap Michael A. Mariant