Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/84095

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ricostituire le formazioni d'allarme, soppresse con la riforma Esercito XXI, per gli aeroporti di Zurigo e Ginevra e per la capitale federale, nell'entità di un battaglione ciascuno (formazioni di milizia).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le formazioni d'allarme di Esercito 61 e di Esercito 95 sono state costituite nell'eventualità di un'aggressione strategica e i militari di tali formazioni erano in uno stato di prontezza elevato. Nel frattempo, il contesto strategico è mutato radicalmente. </p><p>La responsabilità della salvaguardia della sicurezza interna incombe in primo luogo alle autorità civili dei cantoni (art. 58 cpv. 2 della Costituzione federale). L'esercito, quale strumento di sicurezza militare della Confederazione, deve fornire un appoggio sussidiario alle forze civili, affinché esse possano adempiere i loro compiti fondamentali in materia di polizia di sicurezza. L'esercito assicura quindi la capacità di resistenza delle forze operative civili responsabili dell'impiego.</p><p>Nel caso di un odierno impiego sussidiario di sicurezza, che viene ordinato in un contesto assai più complesso e pone elevate esigenze alla condotta, il tempo di preparazione (istruzione orientata all'impiego) delle formazioni d'allarme non sarebbe significativamente più breve rispetto a quello di altre formazioni di milizia. Questa considerazione, nonché l'improbabilità di aggressioni strategiche e le direttive in materia di risparmio hanno infine indotto a sopprimere il costoso strumento rappresentato dalle formazioni d'allarme.</p><p>Dopo lo scioglimento delle formazioni d'allarme, le formazioni della sicurezza militare (Sic mil), le compagnie di pronto intervento della fanteria e alcune formazioni delle forze aeree sono diventate i mezzi "della prima ora" del governo federale. Se la minaccia dovesse acuirsi, sarà ordinato un corrispondente incremento della prontezza per poter coprire con tempestività compiti aggiuntivi.</p><p>Di conseguenza, oggi l'esercito è in grado di fornire tempestivamente prestazioni in situazioni di crisi. Possono ad esempio essere impiegati immediatamente l'elemento di picchetto della sicurezza militare, i membri della sicurezza militare e i militari in ferma continuata in servizio nonché mezzi delle forze aeree. Dopo 72 ore, possono essere impiegate altre compagnie della formazione di pronto intervento designata. La capacità di resistenza può essere aumentata, in funzione del livello d'istruzione, mediante ulteriori militari in ferma continuata o, conformemente alla pianificazione dei servizi, con appropriate formazioni di milizia in corso di ripetizione.</p><p>Durante tutto l'anno sono ininterrottamente mantenute in stato di prontezza formazioni per impieghi volti alla salvaguardia delle condizioni d'esistenza. Al riguardo, l'esercito si basa primariamente sui battaglioni di fanteria. Di conseguenza, nell'ambito della fase di sviluppo 2008/11, il numero dei battaglioni di fanteria passerà da 16 a 20. Gli Stati Maggiori dei battaglioni/gruppi designati come truppe di pronto intervento sono specificamente istruiti ai corrispondenti compiti nei corsi preparatori dei quadri. Inoltre, saranno esaminate diverse misure per ottimizzare ulteriormente la prontezza di base e incrementarla.</p><p>Oggi l'esercito è in grado di impiegare entro breve tempo le truppe in servizio per un'ampia gamma di compiti. In tale ambito, sono determinanti il grado di preparazione e lo stato della pianificazione negli Stati Maggiori. Grazie alla fase di sviluppo 2008/11, l'esercito diventerà più efficace ed efficiente nella gestione delle crisi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.