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PARIGI - L'associazione francese "Innocenza in pericolo" ha affermato oggi di aver ricevuto «dieci testimonianze» di atti legati al caso Jeffrey Epstein «commessi in Francia». Lo ha riferito la presidente dell'associazione, Homayra Sellier, che aveva lanciato un appello alle vittime perché uscissero allo scoperto.
«Penso che ci siano due o tre testimoni» fra le 10 testimonianze ricevute - ha precisato Sellier - mentre per le altre a parlare sono delle vittime. Non si tratta di soli francesi, ma «quello che è successo è stato commesso sul territorio francese e probabilmente da francesi».
L'associazione, che si occupa della protezione dell'infanzia, aveva pubblicato il 12 agosto una lettera aperta invitando il procuratore di Parigi, Remy Heitz, ad aprire un'inchiesta sul caso Epstein: «Da fonti affidabili - scriveva la presidente Sellier - Innocence en danger ha avuto conferma che diverse vittime della rete di prostituzione creata da Jeffrey Epstein e dai suoi complici sono di nazionalità francese».