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Le autorità americane hanno annunciato ieri l'incriminazione di un ex dirigente di una banca privata zurighese. Martin Dünki, che non è stato arrestato, è accusato di aver aiutato clienti americani a eludere il fisco attraverso fondazioni fittizie.
I documenti giudiziari resi pubblici dai servizi del procuratore federale di Manhattan, Preet Bharara, e da una rappresentante del fisco americano (IRS) non identificano la banca per cui lavorava, precisano tuttavia che la stessa afferma di essere "la più antica banca privata di Zurigo". Proprio quanto rivendica la Rahn & Bodmer, fondata nel 1750: fa parte dei 14 istituti elvetici che si sono iscritti nella categoria 1 del programma americano di regolarizzazione fiscale, ossia quelle contro le quali è in corso una procedura giudiziaria.
Il 66enne, ex consulente nonché ex vicedirettore della banca zurighese, è accusato di aver aiutato contribuenti americani a "nascondere centinaia di milioni di dollari su conti offshore" tra il 1995 e il 2012, anno in cui ha lasciato l'istituto. Per questi reati sono previsti fino a cinque anni di carcere.
Stando al comunicato del Dipartimento di giustizia statunitense, Dünki - cittadino elvetico che vive in Svizzera - avrebbe collaborato con un avvocato zurighese che si è dichiarato colpevole negli USA e un legale californiano.