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"L'Organizzazione si aspetta ora che anche la Svizzera vi si conformi", ha dichiarato dal canto suo il direttore del centro di politica e amministrazione fiscale dell'Ocse, Pascal Saint-Amans.
Il Consiglio federale si era già dichiarato disposto ad attuare tale standard non appena tutte le principali piazze finanziarie l'avranno fatto. La settimana scorsa, la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva preannunciato che lo scambio automatico di informazioni avrebbe potuto entrare in vigore prima del previsto. Ciò significa che la Confederazione ne discuterà prossimamente sia con l'UE che con i suoi Stati membri.
Una stretta sulla cooperazione contro l'evasione fiscale era stata messa in primo piano al G20 di San Pietroburgo e la norma entrerà in vigore a partire dalla fine del 2015. Al prossimo G20 di settembre l'Ocse presenterà le norme tecniche per l'applicazione del piano.