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L'Ungheria non è riuscita a vendere l'intero ammontare di titoli di Stato in programma nell'asta di oggi, fermandosi a 35 miliardi di fiorini contro i 45 programmati. I tassi sui titoli annuali sono volati, raggiungendo il 9,96%, contro il 7,91% del 22 dicembre.
Intanto il governo ungherese si mostra pronto a cambiare rotta. "Ci rendiamo perfettamente conto della situazione, vogliamo un accordo con il Fondo monetario internazionale e, se necessario, cambieremo anche la legge controversa sulla banca centrale", ha detto oggi il negoziatore Tamas Fellegi in una conferenza stampa.
Una delegazione ungherese andrà a Washington mercoledì prossimo. Ne farà parte anche uno dei vicepresidenti della banca centrale, finora esclusa dalle trattative.
Secondo analisti, l'Ungheria è vicina alla bancarotta. In dichiarazioni oggi all'emittente Klubradio, Andras Vertes, direttore dell'istituto economico Gki, ha detto che o il premier Viktor Orban cambierà radicalmente la sua politica autoritaria e la sua disastrosa politica economica, o sarà inevitabile una bancarotta, perchè il mercato non finanzierà più il paese.