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BERNA - MeteoSvizzera ha migliorato la sua trasparenza nei mandati di acquisto dopo le osservazioni effettuate nel 2016 dal Controllo federale delle finanze (CDF). Quest'ultimo, in un rapporto pubblicato oggi, rileva «un gran numero di migliorie», ma anche che c'è ancora del lavoro da fare.
Nell'agosto del 2016 l'organo di controllo dell'Amministrazione federale aveva criticato la poca trasparenza nei mandati di acquisto dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia, che nel 2014 disponeva di un volume di 24 milioni di franchi destinato ad acquisizioni. In particolare, era da rivedere il coordinamento interno degli acquisti. MeteoSvizzera si era impegnata a colmare le lacune entro la fine dello stesso anno.
A distanza di quattro anni, il CDF ritiene che siano stati fatti progressi e che ora ci sia una «nuova cultura in materia di acquisti». In concreto, la direzione ha definito responsabilità, organizzato formazioni e sensibilizzato i servizi competenti sulle questioni legate agli acquisti, sottolinea l'organo di controllo, che ha così potuto archiviare sei delle otto raccomandazioni emesse all'epoca. Sono ancora attesti miglioramenti in merito ad alcune esternalizzazioni e alla struttura dei dossier di acquisto.