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Sono subito prividi, sull'asfalto in Brianza. Con Kimi Raikkonen che scatta bene dalla pole, davanti al compagno di scuderia Sebatian Vettel, che però deve fare subito i conti con un attacco di Lewis Hamilton: i due si toccano, il britannico lo passa e il tedesco finisce in testacoda. Per il ferrarista, inizia una lunghissima rincorsa, che però non si concretizzerà mai. Al contrario di quella del leader del Mondiale, che al 45esimo giro riesce infine a superare la Rossa di Raikkonen, chiudendo la corsa con le braccia al cielo, e per lui si tratta addirittura del quinto successo nel Gran Premio di Monza. Con lui sul podio, oltre al finlandese della Ferrari c'è l'altra Mercedes, quella di Bottas (che prende il posto di Verstappen, retrocesso di due posizioni per una penalità). Mentre Vettel si deve accontentare di un amarissimo quarto posto, e adesso lamenta un distacco di trenta punti dalla vetta del campionato: 226 contro 256.
Delusione anche per la Sauber, che rimane a secco: nel giorno del suo ventottesimo compleanno, Marcus Ericsson chiude sedicesimo, quattro posizioni dietro al più convincente monegasco Charles Leclerc. Entrambi, tuttavia, in serata hanno guagnato una posizione, dopo la squalifica della Haas di Romain Grosjean – che aveva tagliato il traguardo in sesta posizione –, la cui monoposto è stata giudicata fuorilegge dai commissari: dando seguito a un protesto presentato della scuderia Renault, i giudici hanno riscontrato che gli angoli anteriori del fondo piatto della vettura non rispettavano i regolamenti. Così, la Fia ha tolto dalla classifica finale del Gran Premio il pilota ginevrino che corre con licenza francese, ciò che al suo team costa pure una posizione nella graduatoria dei costruttori.