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(17.09.2014) Il miglioramento è stato di breve durata per le PMI industriali svizzere. Dopo una ripresa in aprile, il barometro UBS delle piccole e medie imprese si è contratto a -0,09 punti all’inizio del mese di luglio, un valore inferiore alla sua media a lungo termine.
Per quanto concerne le grandi società, il raggio di sole è stato altrettanto debole: l’indice in questione è diminuito a -0,02 punti su scala trimestrale. Per l’insieme delle imprese, il barometro è sceso di 0,42 punti, precisa la banca elvetica numero uno.
La situazione economica dei diversi settori d’attività tra il secondo ed il terzo trimestre non è evoluta in maniera omogenea. I rami basati sull’esportazione hanno sofferto, quelli orientati al mercato interno sono invece riusciti a cavarsela.
Le PMI industriali hanno accusato una flessione della produzione, del flusso di ordinativi e della loro situazione reddituale. Malgrado la concentrazione di questi indicatori, i proprietari restano soddisfatti della loro situazione commerciale. Al contrario, la ritenevano insoddisfacente durante i rilevamenti per le ultime edizioni del barometro.
Nelle imprese di servizi, l’andamento degli affari è considerato buono. La domanda interna elevata, così come la situazione reddituale positiva, spiegano questo risultato.
Malgrado le incertezze che le toccano tendano ad aumentare, le piccole e medie imprese del settore dell’edilizia condividono l’ottimismo di quelle dei servizi. Galleggiando su tassi bassi e sull’immigrazione, questo ramo giudica positivamente la propria situazione commerciale, ma negativamente i guadagni.
Ultima modifica 07.10.2015