Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240064

<h2>SubmittedText<h2><p>A tutela delle greggi di ovini e bovini dalle minacce del lupo, i vari allevatori sempre più spesso si equipaggiano con cani maremmani, noti per essere piuttosto determinati e talvolta aggressivi nell'espletazione dei loro compiti. Non sono sporadici i casi di aggressione a escursionisti in particolare dove i sentieri entrano o affiancano le zone di pascolo. Molti operatori del settore lamentano una certa reticenza dei turisti nel recarsi nelle zone dei pascoli, proprio a seguito di questa nuova dinamica, che non permette più un'escursione rilassata, proprio per la presenza di questi cani di protezione.</p><p>Vi è il timore che, oltre al lupo - che presto o tardi finirà per attaccare anche qualche essere umano - che anche questi cani possano contribuire a rendere sempre meno interessante il turismo escursionistico, provocando perdite economiche a chi vive di questo settore.</p><p>Si chiede al Consiglio federale:</p><p>1. È a conoscenza di questa situazione che minaccia il turismo di montagna?</p><p>2. Cosa intende fare per limitarne il pericolo?</p><p>3. È inoltre in grado di escludere a priori che il lupo possa diventare una minaccia per l'incolumità di escursionisti, in particolare i bambini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. In adempimento della mozione 10.3242 Hassler, il Consiglio federale ha sviluppato un sistema di prevenzione dei conflitti e degli incidenti con i cani da protezione del bestiame (art. 10quater ordinanza sulla caccia, OCP, RS 922.01, in combinato disposto con l'Aiuto all'esecuzione concernente la protezione del bestiame, parte II, dell'UFAM, cfr. www.bafu.admin.ch&gt;Temi&gt;Biodiversità&gt;Pubblicazioni e studi&gt;Aiuto all'esecuzione concernente la protezione del bestiame). Tuttavia, la Confederazione può richiedere l'attuazione di questo sistema di sicurezza solo per quei cani da protezione la cui detenzione è sostenuta dalla Confederazione (secondo l'art. 10ter OCP) mediante contributi finanziari, ossia i cosiddetti "cani da protezione delle greggi ufficiali".</p><p>Nel quadro di questo sistema di prevenzione dei conflitti e degli incidenti, da un lato, prima di essere affidati agli agricoltori, i cani da protezione del bestiame vengono allevati e formati specificamente per conto della Confederazione e testati da quest'ultima per verificarne il comportamento socialmente compatibile. Dall'altro, tutte le aziende agricole in cui è previsto l'impiego di cani da protezione del bestiame ufficiali sono controllate prima dal Servizio di consulenza per la prevenzione degli infortuni in agricoltura per garantire che possano essere impiegati in modo sicuro. Nella sua azienda, il detentore di questi cani è obbligato ad attuare le misure di prevenzione degli incidenti con cani da protezione del bestiame.</p><p>3. In linea di massima i lupi non rappresentano un pericolo per l'uomo. Sono animali selvatici, quindi rimane una certa imprevedibilità. Per evitare che i lupi diventino un pericolo per le persone, la revisione in corso della legge sulla caccia (LCP) (Pa. Iv. 21.502) prevede che quelli che si abituano all'uomo possano essere abbattuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.