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BERNA - La Commissione federale della posta (PostCom) deve avere l'ultima parola in caso di chiusura di uffici postali. È l'opinione del Consiglio degli Stati che ha approvato oggi, con 23 voti contro 14, una iniziativa cantonale del Giura. Il Nazionale deve ancora esprimersi.
Ad ogni chiusura o trasformazione di un ufficio postale, la Posta informa le autorità comunali in maniera puramente formale, senza peraltro tener conto del loro parere, spiega il canton Giura nel testo dell'iniziativa. Inoltre, il parere di PostCom non è vincolante visto che può solo emettere raccomandazioni.
Per questo motivo il Giura vuole che PostCom pronunci una decisione formale impugnabile e non una semplice raccomandazione. I cittadini devono peraltro potersi opporre alla chiusura di un ufficio postale con una raccolta di firme pari al numero di quelle necessarie per una iniziativa comunale.
La Posta dovrebbe inoltre adottare misure compensatorie affinché le regioni interessate dalle chiusure di uffici postali conoscano anche gli effetti positivi della sua strategia di diversificazione, ha spiegato Claude Hêche (PS/JU). Una minoranza avrebbe voluto bocciare l'iniziativa per aspettare un progetto di legge sulla Posta che il governo sta già preparando su incarico del Parlamento.