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Google ha 'protetto' tre manager accusati di molestie sessuali nell'ultimo decennio.
Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali fra i tre manager protetti c'era Andy Rubin, il creatore del software Android. Rubin ha lasciato Google nel 2014 con una buonuscita di 90 milioni di dollari.
Era stato accusato da una donna, con la quale aveva una relazione extra coniugale, di averla costretta nel 2013 a del sesso orale in una camera di albergo. La denuncia era stata ritenuta credibile da Google: Mountain View aveva quindi notificato a Rubin che l'amministratore delegato Larry Page aveva chiesto le sue dimissioni. "Google avrebbe dovuto licenziarlo e pagargli niente alla sua uscita. Invece la società gli ha concesso una buonuscita da 90 milioni di dollari, con rate da 2 milioni l'una al mese per quattro anni. L'ultimo pagamento è in calendario il mese prossimo", riporta il New York Times.
"Rubin è stato uno dei tre manager che Google ha protetto nell'ultimo decennio dopo che erano stati accusati di molestie sessuali. In due casi i manager sono stati allontanati. Un terzo è rimasto in una posizione bene retribuita", aggiunge il New York Times, che ha ottenuto documenti interni alla società e altri dei tribunali oltre ad aver parlato con decine di dipendenti ed ex dipendenti sui tre episodi.
Google, tramite il vice presidente responsabile del personale Eileen Naughton, fa sapere di prendere seriamente le accuse di molestie di esaminare ogni denuncia. "Negli ultimi anni abbiamo assunto una linea particolarmente dura sui comportamenti inappropriati da parte di chi ha posizioni di comando. Lavoriamo duramente per migliorare la gestione di questo tipo di comportamenti".