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Oggi, 3 gennaio 2020, si festeggia l’undicesimo anniversario del genesis block di Bitcoin.
Infatti, il 3 gennaio 2009 alle 18:15 fu minato da Satoshi Nakamoto il blocco numero zero della blockchain di Bitcoin, il primo in assoluto che dava il via alla catena generando i primi 50 BTC.
Il blocco, con hash 000000000019d6689c085ae165831e934ff763ae46a2a6c172b3f1b60a8ce26f, è stato definito “genesis block” proprio perché di fatto costituisce la genesi della blockchain di Bitcoin, la prima blockchain completamente decentralizzata mai creata dall’umanità.
Ovviamente, il genesis block contiene un’unica transazione, quella che creò i primi 50 BTC. All’epoca infatti non era ancora avvenuto alcun halving, quindi i miner venivano ricompensati con 50 BTC per ogni blocco minato. Nel 2012 il premio fu portato a 25 BTC per blocco, mentre nel 2016 il premio fu ulteriormente dimezzato diventando di 12,5 BTC. A maggio di quest’anno verrà nuovamente dimezzato, portandolo a 6,25 BTC per blocco.
Quei primi 50 BTC furono assegnati all’indirizzo 1A1zP1eP5QGefi2DMPTfTL5SLmv7DivfNa, a cui nel corso del tempo sono stati inviati altri 18,13558056 BTC, tanto che ad oggi questo stesso indirizzo conserva ancora più di 68 BTC, per un controvalore in dollari di quasi 500.000 $.
La cosa curiosa è che Satoshi Nakamoto non ha mai speso né i 50 BTC iniziali, né gli altri inviati in seguito a questo indirizzo. Infatti l’intero output delle 1.911 transazioni ricevute risulta ancora non speso.
Il blocco successivo tuttavia non fu minato dopo i canonici 10 minuti, ma diversi giorni dopo, il 9 gennaio. Anche in questo caso si trattò di un blocco con un’unica transazione, quella che contiene il premio di 50 BTC per il miner, così come anche i successivi blocchi.
In quel 9 gennaio infatti furono minati 15 blocchi, che portarono il numero di BTC creati ad 800.
Il primo blocco che conteneva una transazione con un invio da BTC da un indirizzo all’altro, oltre alla transazione di creazione dei 50 BTC come premio per il miner, fu il numero 170, minato il 12 gennaio 2009, e contenente una transazione con cui Satoshi Nakamoto inviava 50 BTC ad Hal Finney. La cosa curiosa è che la fee fu nulla, perchè all’epoca erano gli stessi utenti a minare i blocchi.
Da allora moltissime cose sono cambiate, come ad esempio il fatto che minare bitcoin è diventato estremamente più difficile e costoso, oltre a quello che i BTC sono diventati scambiabili liberamente online in molte altre valute, tra cui anche il dollaro americano.
Infatti, all’inizio del 2009 non solo non esisteva ancora nessun exchange che ne consentisse il cambio, ma di fatto il valore di BTC era pari a zero: non essendo scambiato con dollari americani, o altre valute, non aveva di fatto alcun valore di mercato.
Il primo scambio tra BTC e dollari americani pare avvenne solamente nell’ottobre di quello stesso 2009, quando 5.050 BTC furono ceduti in cambio di 5,02 $, ovvero ad un prezzo inferiore al millesimo di dollaro (0,001 $). Oggi il prezzo di un BTC è superiore a 7.000 $, con un incremento superiore al 700.000.000 % da allora.
I primi undici anni di vita di Bitcoin pertanto sono stati un vero e proprio gigantesco successo, che lo ha portato dall’essere un piccolo esperimento di un piccolo gruppo di cypherpunk alla prima criptovaluta al mondo, con una capitalizzazione di mercato di quasi 130 miliardi di dollari.