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Il primo ministro francese Edouard Philippe ha confermato martedì la decisione del Governo di adottare una moratoria sull’aumento delle tasse sui carburanti. Come anticipato in mattinata, il premier si è espresso durante la riunione dei deputati de La République en Marche, movimento politico che sostiene il suo Esecutivo e la presidenza della Repubblica. Il cambiamento di rotta, che accoglie quindi una delle principali rivendicazione dei gilet gialli, è stato voluto anche “per evitare che la situazione degeneri ulteriormente”. "Bisognerebbe essere sordi o ciechi per non vedere o sentire" la collera dei francesi, "ne misuro la forza e la gravità" ha aggiunto il primo ministro. La moratoria sulle tasse del carburante durerà 6 mesi e "le tariffe di elettricità e gas non aumenteranno questo inverno", ha pure ricordato Philippe.
La decisione del premier è stata accolta con differenti sfaccettature dalle opposizioni di destra e di sinistra, ma anche dai rappresentanti del movimento di protesta stando ai quali si tratta solo di "un primo passo". La moratoria, in quanto tale, è stata criticata da diversi gruppi politici di destra e di sinistra, che chiedono invece l’abbandono totale del progetto di aumento delle tasse sui carburanti.
Spingendosi oltre, Benjamin Cauchy, una delle figure di riferimento della protesta dei gilet gialli, ha auspicato che l'Esecutivo ridistribuisca la ricchezza nel paese e che instauri dei referendum regolari ogni qual volta vi siano grandi interessi.
ATS/AFP/Swing
- RG delle 18.30 del 4 dicembre 2018; il servizio di Alessandro Grandesso