Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/469

Per protestare contro la ristrutturazione di Novartis, che comporterà la chiusura della fabbrica di Nyon-Prangins (VD) e la soppressione di 320 posti, un medico ginevrino ha deciso di non più prescrivere i prodotti del gigante farmaceutico ai propri pazienti. Il dottore è appoggiato dall'Associazione cantonale dei medici.
Deputato PPD al Gran Consiglio, Bertrand Buchs ha indicato all'ats di aver ricevuto numerose dimostrazioni di sostegno, da quando la sua azione di protesta è stata annunciata dalla Tribune de Genève. L'Associazione ginevrina dei medici lo appoggia, senza tuttavia lanciare un appello a boicottare i medicamenti del gruppo basilese.
"Scriverò ora ai colleghi per chiedere loro di seguirmi", spiega il reumatologo, che spera di suscitare una reazione identica da parte dei medici vodesi. Per spiegare l'azione di protesta, il dottore dichiara di "non capire perché una ditta che non si trova all'agonia possa chiudere uno stabilimento che funziona bene".
Secondo lui, negli ultimi anni i rapporti fra i medici e le imprese farmaceutiche "sono cambiati". "Oggigiorno - aggiunge - sono ormai i finanzieri che comandano".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>