Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/160767

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui si otterrebbe un notevole valore aggiunto per la sicurezza stradale e la ricerca sugli incidenti integrando nelle attuali banche dati sui veicoli immatricolati in Svizzera (quali ad es. MOFIS) i dati sui sistemi di assistenza alla guida rilevanti per la sicurezza, contenuti nel numero di identificazione dei veicoli (VIN)? </p><p>2. Il Consiglio federale prevede di ottimizzare la banca dati relativa ai dispositivi di sicurezza dei veicoli a motore immatricolati? In caso affermativo, quali miglioramenti saranno effettuati ed entro quando?</p><p>3. Si prevede, in particolare, di adottare la prassi della Germania secondo il paragrafo 29 del regolamento tedesco sull'ammissione al traffico stradale? Se sì, entro quando?</p><p>4. Il Consiglio federale predilige una procedura diversa da quella tedesca, che comprenda almeno dati sui seguenti sistemi di assistenza alla guida installati sui singoli veicoli:</p><p>a. frenata automatica/arresto;</p><p>b. regolazione automatica della velocità (cruise control/tempomat);</p><p>c. controllo automatico della distanza di sicurezza? </p><p>5. Quali sono secondo il Consiglio federale le soluzioni possibili per garantire a soggetti privati e statali un utilizzo reciproco ed economico di questi dati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che i sistemi di assistenza alla guida (SAG) possano contribuire in misura determinante alla sicurezza stradale. La loro efficacia viene di norma valutata mediante test comparativi, ovvero testando in circostanze identiche veicoli che ne sono dotati o privi. Alla luce di quanto esposto, si risponde come segue alle domande formulate:</p><p>1./2. No, il Consiglio federale non condivide questo parere né prevede alcuna estensione ai sensi dell'interpellanza. Un'analisi dell'incidentalità in situazioni analoghe di veicoli dotati e privi di SAG potrebbe sì fornire informazioni sull'efficacia dei dispositivi in condizioni reali di guida, ma la sua utilità rispetto ai test comparativi sarebbe minima, poiché i pochi dati comparabili (tipo di incidente/veicolo) non sarebbero statisticamente rilevanti.</p><p>A ciò vanno aggiunti i gravosi oneri legati al rilevamento dei dati: da un lato, i produttori, gli importatori, i venditori e i proprietari di veicoli a motore sarebbero obbligati a fornire le informazioni in loro possesso, dall'altro, la Confederazione e i cantoni sarebbero tenuti ad aggiornare le banche dati esistenti o crearne di nuove. Il rapido sviluppo di nuovi SAG, inoltre, complicherebbe ulteriormente le procedure di registrazione con conseguenti costi aggiuntivi. Infine, il numero di identificazione dei veicoli (VIN), pur includendo dati relativi all'approvazione del tipo, non fornisce alcuna indicazione su altri elementi della dotazione come sostenuto nell'interpellanza.</p><p>3. No. Il paragrafo 29 del regolamento tedesco sull'ammissione al traffico stradale rimanda all'allegato VIIIe, che impone a produttori e importatori di fornire informazioni sulle dotazioni opzionali installate sui veicoli; queste informazioni vengono successivamente registrate in una banca dati insieme al numero VIN. Adottare un analogo sistema in Svizzera significherebbe obbligare importatori, venditori e acquirenti di veicoli a motore a inserire i dati richiesti in un registro centrale. Lo scopo della banca dati tedesca, gestita dalla società tedesca FSD Fahrzeugsystemdaten GmbH che sviluppa procedure di controllo ad hoc mettendole a disposizione degli organi competenti, è consentire un intervento mirato sui singoli sistemi al momento della revisione (in Svizzera: esame periodico). I dati rilevati, sebbene possano essere impiegati anche a fini di studio e analisi degli incidenti, servono principalmente a fornire informazioni utili in sede di revisione.</p><p>Le risorse necessarie ad acquisire e aggiornare le informazioni nonché a consentire un'interazione delle banche dati sarebbero sproporzionate rispetto a finalità puramente analitiche e genererebbero costi ingenti. Inoltre, la bassa percentuale di incidenti dovuti a difetti del veicolo depone a sfavore della soluzione tedesca.</p><p>4. No, la raccolta in una banca dati centrale di informazioni riguardanti solo alcuni SAG inciderebbe in misura insignificante sulla mole di lavoro, in quanto a diminuire sarebbe soltanto la quantità di dati da trasmettere, ma non la necessità di aggiornarli e metterli a disposizione. I vantaggi rimarrebbero peraltro minimi.</p><p>5. L'accesso ai dati necessari all'analisi degli incidenti è già garantito a organismi riconosciuti e non si ritiene necessario ampliarlo ad altri soggetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.