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LOS ANGELES - È stata una delle prime a denunciarlo ma non ha partecipato come parte lesa al processo che lo ha condannato a 23 anni di carcere.
Ashley Judd potrà ottenere giustizia in tribunale nei confronti di Harvey Weinstein, lo ha decretato la Corte d'Appello di San Francisco questo mercoledì.
«Per via della sua posizione professionale e influenza come produttore, Weinstein aveva un evidente potere coercitivo nei confronti di Judd che - ai tempi dell'offesa - era una giovane attrice agli inizi della sua carriera», spiega la sentenza che ha riportato in vita una causa intentata privatamente dalla donna nel 2018 e che era stata però accantonata per motivi di procedura.
La querela, infatti, era stata depositata seguendo una legge californiana riguardante i rapporti di lavoro, settore che il primo giudice al lavoro sul caso aveva ritenuto non confacente.
Motivazioni che sono però state respinte in appello: «È una vittoria importante, non solo per Ms. Judd ma per tutte le vittime di molestie sessuali sul posto di lavoro, ha commentato l'avvocato dell'attrice.