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BRUXELLES - Oltre 6,8 milioni di passeggeri hanno finora subito le conseguenze dallo stop dei voli causato dalla nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda e dalla chiusura di gran parte dello spazio aereo europeo decisa dalle autorità nazionali. Questa l'indicazione fornita in una nota dal direttore generale dell'organizzazione degli aeroporti europei (Aci Europe), Oliver Jankovec.
In seguito alla paralisi subita da ben 313 scali - ha rilevato Jankovec - l'impatto economico del blocco è già oggi maggiore di quello subito dopo l'11 settembre 2001. Le perdite delle società aeroportuali sono quasi arrivate a quota 136 milioni di euro".
"La sicurezza dei passeggeri resta una priorità non negoziabile - ha aggiunto il direttore dell'Aci-Europe - ma non è incompatibile con la legittima richiesta di rivedere le restrizioni attualmente in vigore".
SDA-ATS