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Il presidente del Consiglio italiano è stato salutato così dai colleghi nel suo ultimo summit a Bruxelles
ROMA - «Whatever it takes». Sono queste le tre parole che hanno accompagnato Mario Draghi lungo la sua carriera negli ultimi dieci anni, e che riecheggiano ancora oggi mentre comincia a chiudersi il suo mandato in qualità di presidente del Consiglio italiano. Un governo breve e travagliato, il suo, che nell'ultima giornata di Summit a Bruxelles i colleghi hanno voluto elogiare con un video.
Le immagini ripercorrono dapprima il suo celebre discorso del 2011 in cui, a capo della Banca centrale europea, affermava che sarebbe riuscito «a qualunque costo» insieme all'istituto di credito a salvare l'euro, poi proseguono con la sua salita al Quirinale e quindi al governo italiano il 13 febbraio 2021.
Viene infine proposto il discorso che aveva tenuto al suo primo Consiglio d'Europa in cui aveva affermato: «Putin non possa vincere questa guerra. Non debba poter vincere questa guerra».
Mentre il presidente del Consiglio italiano (uscente) stringeva ancora mani al Summit, sono iniziate le consultazioni al Quirinale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato questa mattina la delegazione unica del centrodestra.