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Una panoramica complessiva delle attività svizzere all'estero lo scorso anno. È quanto offre il Rapporto sulla politica estera 2014, approvato oggi dal Consiglio Nazionale. Il documento, che contiene anche un capitolo dedicato alla presidenza svizzera dell’OSCE, dedica particolare attenzione al conflitto ucraino e alle relazioni con l'Unione europea. È già stato accolto dalla Camera dei cantoni.
Nel corso del dibattito, oltre a una serie di lodi, al consigliere federale Didier Burkhalter sono state mosse anche alcune critiche in merito al suo impegno nella campagna contro l'iniziativa dell'UDC volta a limitare l'immigrazione, impegno giudicato insufficiente da Kathy Riklin (PPD/ZH).
A Christoph Mörgeli (UDC/ZH) non è invece piaciuta la decisione di adottare misure per evitare che in Svizzera vengano aggirate le sanzioni nei confronti della Russia. "Ciò è contrario alla neutralità elvetica", ha fatto notare il democentrista. Il ministro ha replicato che la Confederazione non è neutrale nei confronti di chi viola il diritto internazionale.
Accanto all'Ucraina e alle relazioni con Bruxelles, il rapporto tratta dell'avanzata dello Stato islamico e della catastrofe umanitaria in Siria e Iraq, così come in Sudan e nella Repubblica Centrafricana. Oltre a ciò viene fornito un resoconto delle attività elvetiche in relazione all'epidemia di Ebola e al conflitto nella Striscia di Gaza.
SDA-ATS