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Ad Haïti, il giorno del matrimonio deve fare scintille!
Solo perché siamo poveri non significa che non possiamo avere un matrimonio hollywoodiano. Con la generosità propria della gente del Sud, gli haitiani possono spendere i risparmi di una vita in un solo giorno. L'obiettivo di Valérie Baeriswyl è testimone.
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2020 - 11:00
Dopo un inizio di carriera nella stampa regionale (scritta e radiofonica) in Romandia, ho raggiunto Radio Svizzera Internazionale nel 2000, durante la transizione da cui è nata swissinfo.ch. Da allora, scrivo e realizzo ogni tanto dei brevi video su ogni tipo di tema, dalla politica all'economia, passando per la cultura e la scienza.
Come era solita fare in Svizzera, Valérie si infila dietro le quinte dei matrimoni haitiani per catturare "l'ansia mista a euforia, preludio universale ai voti dell'amore eterno".
"Ho preso barche, motociclette, furgoni e asini. Mi sono infilata in matrimoni contadini e in palazzi di panna montata nei bellissimi quartieri di Port-au-Prince, tra i ciottoli delle baraccopoli, ma anche nelle sale in affitto dove ciò che resta della classe media haitiana crede ancora in un futuro possibile", scrive nel preambolo di questo reportage, che l'anno scorso le è valso una borsa di studio dell'agenzia di stampa Reuters.
Ora sta cercando un editore per realizzare un libro su questa "eccezionale vetrina delle tradizioni, dell'americanizzazione di un'isola, dei divari sociali e delle resistenze quotidiane".