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L'origine del Male - Capitolo 4
Storia di una controversa teoria sull'origine dell'AIDS
Capitolo Quarto: soppressione di dissenso
Louis Pascal
Nel 1987, un ricercatore indipendente di nome Louis Pascal, giunge a formulare la stessa teoria sull'origine dell'AIDS: vaccini antipolio, SV40, sperimentazioni in Congo e tutto il resto. Scrive un articolo e lo invia a 13 fra biologi e ricercatori nel campo dell'AIDS: Nessuna reazione.
Poi invia il manoscritto a tre riviste scientifiche: una rifiuta senza motivare, un’altra perché ritiene la teoria non plausibile e la terza non risponde. Un’altra versione viene accettata da una rivista medica africana, che però fallisce prima della pubblicazione. Allora questo Pascal scrive ad una rivista di etica medica, che rifiuta perché l'articolo è troppo lungo.
Infine, questo lungo articolo viene pubblicato nel dicembre 1991 , presso una università australiana, dopo più di quattro anni e solo perché un professore di nome Brian Martin ritiene che Pascal sia vittima di quello che lui definisce “soppressione di dissenso”, ovvero la censura o il blocco di un’idea scomoda ad opera di un gruppo di potere, in questo caso la comunità scientifica.
Perché le idee di Pascal non venivano considerate? Forse perché l’idea di Pascal rappresentavano una minaccia per l'immagine della medicina e della ricerca medica? Oppure perché Pascal non è un ricercatore professionista e non è affiliato ad alcuna istituzione? Se non hai un pezzo di carta che dimostra chi sei, non conti.
Ma no, è che gli articoli di Pascal non sono scritti in uno stile secco e conciso come richiesto dalle riviste scientifiche. Pascal ci mette sempre troppa passione. È colpa sua: avrebbe dovuto adeguarsi alle regole delle riviste scientifiche!
Alla fine però viene pubblicato… 500 copie? Nessuno se ne accorge. Ma quando pochi mesi dopo esce l’articolo di Curtis su Rolling Stone, la storia è differente. Rolling Stone ha una tiratura di centinaia di migliaia di copie.
Reazione del mondo scientifico
Qual è la reazione del mondo scientifico alla teoria? Una rivista scientifica in particolare si preoccupa di seguire il caso. Non una rivista qualunque, ma una delle più prestigiose al mondo… che già conoscete… “Science”: “Dibattito sull’origine dell’AIDS. Rolling Stone dice la sua.” La teoria di Curtis è una “pura speculazione” .
A questo punto, su un tema scientifico, a chi credete? A Rolling Stone, una rivista di musica rock, oppure a “Science”, una delle più prestigiose riviste di scienza al mondo? No! Provate a pensare con la vostra testa e leggete l’articolo! “Science” non fornisce alcuna prova che possa confutare la teoria, riporta solamente che gli “esperti” definiscono la teoria non plausibile.
Curtis non ci sta e scrive a “Science” per contestare le critiche e ribadire la sua posizione. La lettera viene pubblicata a maggio da “Science” e solo a questo punto Hilary Koprowski interviene:
“Come scienziato, non intendevo replicare a Tom Curtis quando ha presentato la sua ipotesi sull'origine dell'AIDS su Rolling Stone. La pubblicazione della sua lettera su “Science”, però, trasferisce il dibattito dalla stampa popolare ad un giornale scientifico altamente rispettato. Voglio ora presentare il mio punto di vista, basato sui fatti, in modo da controbattere e dunque ripudiare l'ipotesi di Curtis sull'origine dell'AIDS.”
Capite? Seguendo il ragionamento di Koprowski una teoria può essere discussa solo se presentata in una rivista scientifica. Dunque le mie (le vostre) argomentazioni, se non sono pubblicate su una rivista scientifica, non contano.
Ovviamente le riviste scientifiche non possono pubblicare qualsiasi cosa, devono fare un controllo di qualità. Il fatto curioso è che proprio la lettera di Koprowski è piena di errori e di imprecisioni, persino le note sono sballate e nessuno dei fatti esposti da Koprowski confuta veramente la teoria.
Curtis, ancora una volta non ci sta e riscrive a “Science” per evidenziare gli errori della lettera di Koprowski e cosa fa “Science”? Non pubblica la lettera! Ammettiamo che per aver merito, una teoria debba apparire su una rivista scientifica, ma se non mi pubblichi come si può discutere?
Wistar Institute
Ma non finisce qui: subito dopo la pubblicazione dell'articolo su Rolling Stone, il Wistar Institute, l'istituto sotto cui Koprowski aveva organizzato le vaccinazioni in Congo, istituisce un gruppo di esperti per valutare la pertinenza della teoria. Dopo 6 mesi vengono presentate le conclusioni del gruppo in una conferenza stampa:
“Consideriamo la probabilità che l'epidemia di AIDS sia cominciata con l'inoculazione involontaria di un precursore dell'HIV durante le sperimentazioni del vaccino antipolio nel 1957, estremamente bassa.”
Non stanno dicendo impossibile, ma solo poco probabile. Perché? Il rapporto cita il test Ohhttaaa (gioca ancora) dove si era notano che il virus si perdeva già nei primi passaggi di produzione. Ma quello studio non diceva niente sui vecchi metodi di produzione.
Poi la via orale non è un modo efficiente per trasmettere l'HIV. Sì, ma il virus può essere trasmesso attraverso lo sperma nei rapporti orali. Vuoi che qualcuno delle centinaia di migliaia di persone non avesse, irritazioni, ferite, vesciche in bocca? Si conosce che il virus può essere trasmesso dalla madre al neonato durante l'allattamento, e ai bambini era stata data una dose 15 volte maggiore, per essere sicuri di ottenere una risposta immunitaria. Quanti fra questi stavano cacciando i denti?
Il rapporto si chiudeva con la seguente avvertenza: “Chiudendo, ci sentiamo in obbligo di far notare che la corrente controversia evidenzia i problemi e le difficoltà associate all'utilizzo di tessuto di scimmia per la produzione di vaccini somministrati ad esseri umani. Ai nostri giorni, il vaccino antipolio attenuato è prodotto negli Stati Uniti e in molte altre nazioni usando cellule di tessuto di rene di scimmia (...) Potrebbero benissimo esserci altri virus delle scimmie che non sono ancora stati scoperti e che potrebbero forse contaminare lotti di vaccini.”
Anche loro? E' già la quarta volta che qualcuno si pronuncia contro l'uso di reni di scimmia nella produzione dei vaccini: Koprowski nel 1960, Lecatsas, Ohta, e ora il gruppo di esperti del Wistar Institute.
Il marinaio di Manchester
Ma il gruppo di esperti dà una prova, chiara, una sola, per confutare la teoria. Il marinaio di Manchester.
Nel 1959 un ragazzo di 26 anni di Manchester che era stato in marina, muore in modo terribile a causa di diversi organismi che letteralmente gli divorano il corpo. Una morte orribile di cui preferisco non parlarvi. Tutto indica un crollo del suo sistema immunitario. I dottori che hanno in cura il ragazzo sono talmente scioccati e perplessi che decidono di prelevare dei campioni degli organi del ragazzo per poterli poi, chissà, un giorno testare alla luce di nuove conoscenze scientifiche.
Quando si inizia a parlare di AIDS negli anni Ottanta, ci si ricorda di questo caso. Ma solo nel 1990 questi campioni vengono testati in doppio cieco. Il risultato è inequivocabile: tutti i campioni di controllo risultano sieronegativi, mentre invece 4 campioni del marinaio su 6 contengono HIV: il ragazzo era sieropositivo ed è morto di AIDS.
Ma perché il caso del marinaio di Manchester rappresenta una prova schiacciante contro la teoria? Il fatto è che questo ragazzo era stato in marina, viaggiando anche in Africa, fra il 1955 e il 1957. Ma era rientrato in Inghilterra prima dell'inizio delle vaccinazioni di Koprowski nel Congo Belga. Dunque, se il ragazzo si è infettato prima del 1957, significa che l'HIV era già presente nell'uomo prima dell'inizio delle vaccinazioni, che dunque non c'entrano niente con l'epidemia di AIDS.
Subito dopo la conferenza stampa del gruppo di esperti, “Science” pubblica in un brevissimo editoriale che il gruppo di esperti ha demolito l'ipotesi che le sperimentazioni in Congo possano essere la fonte dell'AIDS. Nessuna riserva. Nessun accenno all’avvertenza. Nessun dubbio. Punto.
Curtis ancora una volta non ci sta e scrive a “Science” per spiegare che il gruppo di esperti non confuta un bel niente. Il marinaio di Manchester poteva benissimo essersi infettato da un compagno dopo il suo rientro in Inghilterra, anche perché al ragazzo i sintomi della malattia non si erano manifestati se non alla fine del 1958, quando già diverse migliaia di persone erano state vaccinate. Poteva anche essere che il ragazzo avesse preso parte ad un’altra vaccinazione di Koprowski, ad esempio quella a Belfast nel 1956. E poi non si può definitivamente confutare una teoria con una sola prova!
La lettera arriva a “Science” a fine ’92, e che cosa fa “Science”? No, sbagliato. Pubblica la lettera. E ancora una volta è Koprowski a replicare, ma questa volta senza lettere, ma con l’apertura di una causa legale contro Curtis e Rolling Stone: “per la distruzione della reputazione professionale, per la sofferenza mentale ed emotiva, per l'umiliazione e l'imbarazzo.”
Un momento: ma dove si discutono le teorie scientifiche: sulle riviste specializzate o in aula di tribunale? Galileo Galilei… Giordano Bruno… Essere bruciati vivi è sicuramente peggio che rovinarsi pagando avvocati, ma cambia solo il tipo di minaccia.
La causa legale contro Curtis
La causa legale impegna Curtis a tempo pieno per quasi un anno, ma non si arriva ad un processo. A fine 1993 i legali delle due parti trovano un accordo che consiste nel risarcimento simbolico di un dollaro a Koprowski e nella stampa su Rolling Stone di una “chiarificazione” che precisa che la teoria del vaccino orale antipolio è solo “una delle numerose teorie discusse, ma non provate” sull'origine dell'AIDS.
La chiarificazione loda la figura di Koprowski come scienziato e si dispiace se dall'articolo possa essere derivato un danno alla sua reputazione. In definitiva la chiarificazione non ritratta l'articolo di Curtis, né fa accenno che è stata pubblicata come parte di un accordo legale. I costi della causa ammontano a 300'000 dollari per Koprowski e a 500'000 dollari per Rolling Stone. Perché Koprowski si accontenta di una tale chiarificazione, che di fatto non ritratta l'articolo di Curtis e non va ad un processo? Forse perché in un processo, secondo il diritto americano, spetterebbe a Koprowski provare che il suo vaccino non è responsabile dell'epidemia di AIDS?
La causa legale ha comunque ottenuto l'obiettivo di intimidire la stampa non scientifica dal pubblicare sulla teoria. La carriera giornalistica di Curtis? Rovinata. “Science” pubblica che una chiarificazione di Rolling Stone chiude la causa legale e che Koprowski si sente sollevato.
Colpo di scena
A questo punto la teoria appare definitivamente confutata. Ma lo è davvero? L'unica evidenza reale per confutare la teoria è il caso del marinaio di Manchester. E nel 1995 arriva la rivelazione-bomba. L'artefice è David Ho. Chi è David Ho?
David Ho è un geniale ricercatore nel campo dell’AIDS, ma era anche uno del gruppo di esperti del Wistar Institute. Ebbene, dopo la stesura del rapporto, vuole sapere di più sul virus del marinaio di Manchester, perché potrebbe fornire indizi importanti sull’inizio dell’epidemia di AIDS, visto che risulta essere il primo caso al mondo.
David Ho ottiene gli stessi campioni analizzati nel 1990 in doppio cieco. Anche lui rileva la presenza del virus, ma da una parte i risultati coincidono con quelli del 1990, dall’altra qualcosa non lo convince. Si fa mandare campioni direttamente dal dottore che aveva in cura il marinaio e rieffettua i test. Nel 1995 pubblica le sue conclusioni, che sono piuttosto sorprendenti.
I campioni originali, quelli del 1959, risultano essere tutti sieronegativi. Mentre i campioni inviati dal laboratorio inglese sono sieropositivi, ma… il ceppo del virus ritrovato in questi campioni appartiene ad una persona morta probabilmente alla fine degli anni Ottanta. Inoltre questo campione risulta essere il miscuglio di tessuti di almeno tre persone distinte.
“Nel migliole delle ipotesi si tlatta di una contaminazione di labolatolio”. Come a dire che, nella peggiore, qualcuno… Chi avrà scambiato i campioni? Mah... può anche essere un errore. E qual è la vera causa di morte del marinaio di Manchester? Forse il marinaio potrebbe essere uno di quei rarissimi casi di persone che hanno lo stesso crollo del sistema immunitario come i malati di AIDS, ma che sono sieronegativi. Rarissimi casi.
Dunque la teoria va ridiscussa. Ma chi è rimasto? Lecatsas non si è più occupato del caso, Curtis è stato liquidato con la causa legale e Pascal… è un altro mistero. Nessuno lo ha mai visto. Chiaramente Louis Pascal è uno pseudonimo. Louis Pasteur e Blaise Pascal, il grande ricercatore medico e il grande filosofo. Curtis, Martin e altri hanno comunicato con lui solo per lettera, ma nessuno lo ha mai incontrato di persona e nel 1996… sparisce nel nulla.
Che storia…