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Squadre di soccorritori cercano di trovare più di 500 persone scomparse nello stato americano del Colorado, dove forti inondazioni hanno causato cinque vittime accertate.
Nel Colorado piove con una violenza tale che in pochi giorni sono scese le precipitazioni che normalmente si registrano in diversi mesi.
Un bilancio provvisorio fa stato di cinque morti. Una donna portata via dalla corrente di un fiume sabato mattina nella città di Boulder è stata l’ultima vittima accertata.
“E’ possibile che vi siano altri morti – ha dichiarato alla stampa lo sceriffo della contea di Boulder, Joe Pelle – ma con tanti volontari e il soccorso aereo speriamo di raggiungere tutti al più presto.”
Il presidente Barack Obama ha decretato lo stato d’urgenza e ha ordinato l’invio di soccorritori e di mezzi supplementari per assistere le autorità locali.
Ai soccorritori saranno necessari diversi giorni per raggiungere le zone più isolate. I loro sforzi sono intralciati dalla distruzione di numerose torri di comunicazione dei telefoni cellulari. I tagli di energia elettrica sono numerosi e molte strade sono diventate torrenti in piena.
Circa 350 persone sono scomparse nella contea di Larimer, dove centinaia di abitanti sono stati evacuati. Nella vicina contea di Boulder sono state dichiarate scomparse 281 persone, ma le autorità hanno avvertito che le cifre possono variare con il passare delle ore.
“Il Colorado sta vivendo un tragico evento storico, uno di quelli che succedono ogni cinquecento o mille anni – ha dichiarato al Denver Post un responsabile della contea di Weld, Sean Conway.