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Robbiani, oltre a chiedere conferma sulla veridicità dell'accaduto, chiede se il materiale sequestrato fosse destinato anche al Ticino e se il Consiglio di Stato, in collaborazione con il Consiglio federale, si stia adoperando per fare in modo che fatti simili non si ripetino in futuro e se sono in corso trattative con il governo italiano sulla questione.
Di seguito l'interrogazione integrale inoltrata da Robbiani al Consiglio di Stato:
Il sequestro di materiale igienizzante alla dogana di Domodossola era destinato in parte pure per il Ticino?
Negli scorsi giorni si è letto che i doganieri italiani avrebbero confiscato oltre 37 mila confezioni di gel igienizzante per le mani. Sequestro avvenuto da parte dell’Agenzia delle dogane allo scalo ferroviario di Domodossola.
La merce era destinata a una ditta con sede in Svizzera e sarà consegnata alla Protezione civile italiana.
Si presume che il motivo per cui è avvenuto il sequestro è dovuto dalle “disposizioni tese a requisire dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario essenziale a far fronte alla pandemia in atto”
Dopo questa breve premessa con il presente atto parlamentare chiedo quanto segue al lodevole consiglio di stato:
- Corrisponde al vero che sono state sequestrate oltre 37 mila confezioni di gel igienizzante allo scalo ferroviario di Domodossola?
- Se si, una parte delle 37 mila confezioni sequestrate erano destinate pure per il Canton Ticino? Quante confezioni?
- Il Consiglio di Stato e il Consiglio federale, in stretta collaborazione, si stanno adoperando affinché fatti simili terminano immediatamente?
- Ci sono delle trattative in atto con il Governo italiano?
In fede.
Massimiliano Robbiani