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Venti civili sono rimasti uccisi oggi in bombardamenti di artiglieria delle forze filo-Gheddafi contro Misurata, città costiera ancora in mano agli insorti. Lo ha detto un portavoce dei ribelli.
Intanto, a Tripoli un portavoce del governo ha affermato oggi che il leader libico Muammar Gheddafi e i suoi figli sono in Libia e sono determinati a restarci "fino alla fine".
A Parigi il ministro della difesa francese, Gerard Longuet, ha affermato in una conferenza stampa che fornire armi alla ribellione libica "non è all'ordine del giorno", perchè non sarebbe "compatibile" con la risoluzione 1973 dell'Onu.
A Londra invece il ministro degli esteri britannico William Hague ha detto che a Mussa Kussa, l'ex capo della diplomazia libica arrivato ieri nella capitale britannica, "non è stato offerto nessun salvacondotto" e "non si vedrà offrire immunità, né dalla giustizia britannica né da quella internazionale."
Hague ha anche spiegato che "l'ex ministro degli esteri libico è venuto in Gran Bretagna di sua volontà e di aver appreso della decisione di Kussa di lasciare Gheddafi "con un breve anticipo" sull'arrivo del ministro in Gran Bretagna. Kussa si trova ora in un luogo sicuro e viene interrogato, ha concluso.
SDA-ATS