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BERNA - Tifosi di calcio attenzione: per l'incolumità dei vostri timpani c'è uno strumento ancor più micidiale della vuvuzela sudafricana: la vuvuzela-corno delle Alpi svizzera.
Uno studio dell'impresa zurighese produttrice di apparecchi acustici Phonak appena pubblicato mostra che la famigerata vuvuzela che assorderà gli stadi sudafricani ai prossimi mondiali è rumorosa quanto una motosega o un aereo a reazione: nei test effettuati ha raggiunto i 123,4 decibel.
Ma la sua variante elvetica, la vuvuzela-corno delle Alpi, strumento di plastica rossa di 55 centimetri vantato su internet come "la risposta svizzera alle trombette sudafricane" (digitare in Google "alphorn-vuvuzela") ha fatto ancora meglio: 127 decibel. Quanto un aereo in fase di decollo, rileva lo studio.
Già 85 decibel possono causare, con una esposizione prolungata, un danno permanente all'udito. Cento decibel sono pericolosi a questo riguardo già dopo 15 minuti. Un fischietto d'arbitro raggiunge sì i 121,8 decibel, ma trilla in genere solo per frazioni di secondo.
Diversi calciatori, importunati dal fragore delle vuvuzela in occasione della Confederations Cup del 2009 in Sudafrica, hanno chiesto un divieto, affermando che impedisce loro di concentrarsi. Ma la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (FIFA) ha deciso che le tradizioni locali vanno accettate e ha dato via libera alle fastidiose trombette.
Quando alla vuvuzela-corno delle Alpi, potrebbe continuare a rompere i timpani anche dopo i mondiali. La ditta che lo vende per una quindicina di franchi già lo vanta come strumento multiuso: "per il calcio, la coppa di sci o l'hockey su ghiaccio".
SDA-ATS