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L'opera della regista cinese vince anche i 73esimi Directors Guild of America, buon indicatore delle possibilità di un film di vincere l'Oscar per il miglior regista
‘Nomadland’ di Chloe Zhao ha vinto anche i 73esimi Directors Guild of America il riconoscimento ufficiale della corporazione di registi cinematografici e televisivi statunitensi, considerato un buon indicatore delle possibilità di un film di vincere l'Oscar per il miglior regista. Il premio per il miglior lungometraggio, conferito dalla Association of American Directors, è l'ultimo award prima della cerimonia del prossimo 25 aprile. "Voglio ringraziarvi per avermi insegnato così tanto e per avermi sostenuto. Avete reso questo viaggio molto più speciale”, ha dichiarato Zhao ai ‘rivali’ in videoconferenza.
‘Nomadland’, dramma semi-immaginario, racconta di una comunità di anziani americani lasciati indietro dalla Grande Recessione, nell'atto di forgiare una nuova vita nel West americano. Zhao, del suo film, ha dichiarato che sperava che attraverso di esso gli spettatori potessero “sperimentare la vita delle persone vistoe come ‘l'altro’, e quindi “sentirsi un po' meno sole”. Ha descritto la sua opera come uno sfogo e un rimedio alla propria esperienza di “solitudine molto intensa”.
A oggi, solo una donna ha vinto la statuetta per il miglior lungometraggio, ed è Kathryn Bigelow per ‘The Hurt Locker’, anno 2009 (anche ‘Miglior film’).