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La Banca nazionale svizzera prevede per il 2019 un utile di 49 miliardi di franchi, 40 dei quali frutto delle posizioni in valuta estera e 6,9 alle plusvalenze sulle riserve auree, secondo i risultati preliminari diffusi giovedì. Questo malgrado un ultimo trimestre negativo (fino a settembre l'utile era di 51 miliardi). Nel 2018 l'istituto centrale aveva chiuso i conti con una perdita di 14,9 miliardi. Il rapporto con le cifre in dettaglio sarà pubblicato il 2 marzo.
Gli azionisti incasseranno 15 franchi per ogni titolo, il massimo previsto dalla legge, mentre Confederazione e cantoni riceveranno due miliardi nella misura di un terzo alla prima e due terzi ai secondi: un miliardo sulla base della convenzione in vigore e uno perché la riserva per future ripartizioni supera la soglia dei 20 miliardi. Toccherà anzi quota 86, il che consentirà la distribuzione "in misura limitata" agli enti pubblici di importi addirittura superiori a quelli concordati per gli esercizi 2019 e 2020. Una convenzione in proposito dovrà essere negoziata e siglata con il Dipartimento federale delle finanze.