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ROMA - L'italiana Lav (Lega antivivisezione) e The HSUS (Humane Society for The United States) plaudono, insieme alla Fur Free Alliance (FFA), il leader mondiale della moda Gucci per avere annunciato che non utilizzerà più pellicce animali a partire dalla collezione Primavera-Estate 2018.
Simone Pavesi, responsabile Lav - Area Moda Animal Free, ha dichiarato: «La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda. Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione. Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene di approvvigionamento che ruotano intorno agli animali saranno una cosa del passato».
Per PJ Smith, senior manager Politiche della moda per HSUS, «con questo annuncio, Gucci contribuirà a cambiare il modo in cui l'industria della moda del lusso considera gli animali. C'è un crescente segmento di nuovi consumatori etici che si preoccupano dell'innovazione e della responsabilità sociale e non vogliono avere niente a che fare con i prodotti obsoleti e crudeli come la pelliccia. Gucci lo ha capito e senz'altro beneficerà di un maggiore consenso».
Secondo Joh Vinding, presidente dalla Fur Free Alliance, «da decenni gli animali dell'industria della pelliccia sono stati sottoposti ad una intensa crudeltà, vivendo tutta la loro vita in gabbie miserabili e sporche. La nuova policy fur free di Gucci segna un cambio di rotta per l'intera industria della moda di lusso. Gucci sta prendendo una posizione audace per gli animali, mostrando al mondo che il futuro della moda è senza pellicce».