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Una corte di appello olandese ha accolto il ricorso degli azionisti dell'ex gigante petrolifero Yukos, favorendo la loro battaglia per ottenere 50 miliardi di dollari (48,7 miliardi di franchi al cambio attuale) di compensazioni.
La sentenza arriva circa quattordici anni dopo che Yukos ha dichiarato bancarotta.
La corte ha deciso che la sentenza precedente a favore della Federazione russa è incorretta, quindi il risarcimento danni di 50 miliardi deciso dalla Corte permanente di arbitrato "è nuovamente valido".
Mosca si appellerà alla sentenza della corte olandese, fa sapere il ministero della giustizia. "La Russia ha ancora il diritto di ricorrere in appello e continuerà a difendere i propri interessi", sostiene il ministero, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.
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