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con il sostegno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri, offrendo
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“Been to
many festivals- but the spirit behind the organisation of DIFF is absolutely unique. I have never been to a festival that runs its engine on the passion of everyone that comes in contact
with it. Over 60 volunteers made a festival in Dharamshala possible- a town without a single cinema screen. They have already done three years- and they are good for the next thirty I
believe. Bravo!”
Rajat Kapoor, Director Ankhon Dekhi
ll cinema Tibetano si è finalmente presentato nel 2011 al Festival Internazionale del film di Locarno con una piccola perla, The sun beaten path, una sorta di road movie, in cui il giovane protagonista Nyima, che casualmente ha provocato la morte della madre, si ritrova a ripercorrere la strada di ritorno dal suo pellegrinaggio a Lhasa, come in una sorta di percorso liberatorio.
Il film riesce con poesia e pochi mezzi a parlarci della complessa realtà dei giovani Tibetani che si ritrovano a dover coniugare non senza difficoltà le tradizioni culturali del loro popolo e gli inevitabili cambiamenti che travolgono la società .
Eric Valli ha vissuto a lungo tra i tibetani, coi quali ha maturato l'idea di scrivere un affresco della loro cultura, affinché non venga dimenticata. Dagli abitanti del Ḍolpā, tale film è considerato il loro namdar, che in tibetano significa "libro delle memorie".