Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/189607

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2006, l'opportunità di concludere un accordo di libero scambio fra la Svizzera e gli Stati Uniti, di cui l'allora consigliere federale Joseph Deiss aveva creato le premesse, è sfumata per mancanza di un consenso politico interno. Nel frattempo gli USA sono diventati, dopo l'UE, il nostro secondo più importante partner commerciale. Lo scorso anno il 12 per cento delle esportazioni di merci era destinato a questo Paese, a fronte dell'8 per cento di importazioni. L'ambasciatore americano in Svizzera ha fatto capire che l'attuale Governo statunitense sarebbe disposto a riaprire un tavolo. Attualmente si discute pertanto giustamente di un riavvio dei negoziati. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene realista una ripresa dei negoziati con gli USA?</p><p>2. Quali sono le prospettive per l'agricoltura? I prodotti agricoli potrebbero essere esclusi da un simile accordo?</p><p>3. Quali opportunità si presentano per i settori dei servizi e quello finanziario?</p><p>4. Sarebbe possibile negoziare disposizioni per la protezione degli investimenti, analogamente ad altri accordi di libero scambio?</p><p>5. In che misura gli ostacoli tecnici al commercio, fra cui prescrizioni sui prodotti, verrebbero interessati da questo accordo?</p><p>6. Quale impatto avrebbe un simile accordo sull'economia svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Se si considera l'importanza commerciale degli Stati Uniti per la Svizzera, la forte crescita e il dinamismo del mercato USA, nonché l'interesse della Svizzera a migliorare l'accesso ai mercati esteri, si capisce che il rafforzamento delle relazioni commerciali bilaterali tra i nostri due Paesi mediante un accordo di libero scambio (ALS) è una questione fondamentale.</p><p>Un nuovo tentativo di negoziare un ALS dipende dall'interesse degli Stati Uniti a entrare in materia, dal loro atteggiamento nei settori chiave di un ALS e dal sostegno politico che un progetto di questo tipo riceverebbe in Svizzera. Le posizioni e le aspettative di entrambe le parti vanno esplorate prima di procedere a una valutazione approfondita della situazione o di pensare a un'apertura formale delle trattative.</p><p>Difatti è proprio in tal senso che si è espressa la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale quando in settembre ha approvato una proposta che raccomanda di condurre colloqui esplorativi con gli Stati Uniti in vista di un eventuale ALS.</p><p>2. Nel 2006 i colloqui esplorativi si erano incagliati, tra l'altro, sulle posizioni divergenti tra la Svizzera e gli USA in materia di agricoltura. Gli Stati Uniti infatti propugnano i loro interessi offensivi in questo settore che non hanno mai escluso dai loro ALS, come la Svizzera del resto. I colloqui esplorativi devono permettere di capire di quanta flessibilità gli Stati Uniti sono disposti a dar prova nel settore agricolo e se sono ipotizzabili soluzioni per i prodotti sensibili, affinché il grado di liberalizzazione sia accettabile per entrambi i Paesi. La Svizzera, inoltre, ha degli interessi offensivi da far valere su certi prodotti agricoli.</p><p>3./4. È probabile che la prospettiva di un eventuale ALS schiuderebbe opportunità in materia di servizi e investimenti, con degli interessi offensivi per entrambe le parti. Il Consiglio federale, tuttavia, non è in grado di pronunciarsi sulla posizione e sugli interessi che gli Stati Uniti difenderebbero in questi settori nell'ambito di un negoziato concreto, anche per quanto riguarda la protezione degli investimenti. In generale la Svizzera non tratta sulla protezione degli investimenti nell'ambito dei suoi ALS, ma lo fa piuttosto attraverso accordi bilaterali specifici e normalmente con Paesi non membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.</p><p>5. Gli ostacoli tecnici al commercio costituirebbero probabilmente un campo di interesse per la Svizzera e gli Stati Uniti in considerazione del loro impatto sugli scambi commerciali e dei costi che comportano, specialmente per le imprese, e che potrebbero essere ridotti. Ciò rappresenta del resto una parte dell'accordo che a fine luglio gli Stati Uniti e l'UE hanno annunciato di voler negoziare. Anche in questo caso, le opportunità andrebbero valutate nel rispetto delle politiche e dei quadri legislativi rispettivi.</p><p>6. La Svizzera fa parte dei Paesi il cui commercio estero contribuisce maggiormente al prodotto interno lordo. Come altri ALS, un accordo con gli Stati Uniti schiuderebbe nuove opportunità commerciali, creerebbe una certezza del diritto e offrirebbe un quadro istituzionale tale da rafforzare le relazioni economiche bilaterali; permetterebbe inoltre di beneficiare di un dialogo privilegiato con un partner e un mercato importanti. Vi sarebbero delle ricadute positive per l'economia svizzera. Ciò nonostante, occorre esplorare la posizione e le aspettative degli USA nei vari settori prima di poter prendere posizione sull'eventualità di un ALS. I colloqui esplorativi sono in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.