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BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha approvato l'attuazione di un programma nazionale di sorveglianza genomica del SARS-CoV-2, destinato a migliorare la lotta contro l'epidemia di Covid-19. Avviato gradualmente dall'inizio dell'anno è previsto che duri fino al 31 marzo del 2022.
La sorveglianza delle varianti del virus SARS-CoV-2 e il monitoraggio della prevalenza della malattia nella popolazione sono due elementi importanti nella lotta al nuovo coronavirus, sottolinea un comunicato odierno dell'UFSP.
Se la maggior parte delle mutazioni non ha un impatto epidemiologico o clinico, alcune di queste aumentano invece la contagiosità o la patogenicità del virus, oppure ne riducono la sensibilità all'immunità indotta dai vaccini o da un'infezione pregressa, spiega l'UFSP. Il sequenziamento genomico del virus permette una classificazione accurata delle mutazioni emergenti nel corso del tempo, consentendo di rintracciare le catene di trasmissione e, se necessario, di adeguare i provvedimenti in modo dinamico.
Al programma di sorveglianza finanziato dall'UFSP collaborano il Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) degli ospedali universitari di Ginevra, i politecnici federali, i laboratori universitari e privati, la piattaforma NextStrain e l'apposita Task Force scientifica della Confederazione.
Attualmente ogni settimana sono analizzati circa 2000 campioni positivi al SARS-CoV-2; ma è un numero destinato a evolversi in base alla situazione epidemiologica. Lo scopo è di identificare rapidamente le varianti preoccupanti del virus, la loro possibile importazione da parte di viaggiatori e la loro distribuzione all'interno del Paese. Il programma prevede anche la sorveglianza delle acque reflue e una caratterizzazione immunologica delle varianti preoccupanti.
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