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Rapporto di attività dell'AIRR: Sei ricorsi accolti nel 2021
Berna, 18.03.2022 - Nel 2021, l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha evaso 37 procedure di ricorso. In 6 casi, che riguardavano 5 trasmissioni di programmi della SSR, essa ha accertato una violazione del principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti. Per la prima volta, una pubblicazione Instagram è stata oggetto di un ricorso. E quello che si evince dal rapporto di attività dell’AIRR pubblicato in data odierna.
Nel 2021, sono stati interposti 30 nuovi ricorsi all’AIRR. Questo rappresenta un calo rispetto all'anno record dello scorso anno (43), ma è ancora al di sopra della media a lungo termine. Gli 8 organi di mediazione, che nell’iter procedurale sono anteposti all’AIRR, hanno registrato nel 2021 complessivamente 1200 reclami, rispetto ai 1194 dell'anno precedente. Nell’anno in esame, il 2,5 per cento dei casi deferiti agli organi di mediazione sono sfociati in un ricorso dinanzi all’AIRR (2020: 3,6 per cento). Gli organi di mediazione, che riferiscono sui risultati delle loro indagini entro 40 giorni dalla presentazione di un reclamo, svolgono un ruolo importante nell'intera procedura di vigilanza.
I 30 ricorsi pervenuti nell'anno in esame avevano prevalentemente come oggetto trasmissioni televisive (18). 7 ricorsi hanno riguardato servizi radiofonici, 3 ricorsi contenuti online. 2 ricorsi hanno avuto come oggetto diversi media. Per la prima volta è stato contestato un contenuto pubblicato sul social media Instagram della SSR che giuridicamente rientra nel concetto di «ulteriore offerta editoriale». I ricorsi hanno riguardato esclusivamente contenuti redazionali della SSR, in particolare Schweizer Radio e Fernsehen SRF (23 volte), Radio Télévision Suisse RTS (4 volte) e Radiotelevisione svizzera RSI (3 volte). I nuovi ricorsi hanno avuto come oggetto trasmissioni d'informazione e altri tipi di contributi informativi (ad esempio, magazine politici e di consumo). Come nel 2020, in merito ai temi trattati, le misure di contenimento della pandemia di coronavirus erano al centro dei contenuti redazionali contestati. L'AIRR si è però occupata anche di altre tematiche politiche, economiche e sociali attuali, come il 5G, le questioni legate all'asilo e alla migrazione, la protezione dei consumatori, il diritto del lavoro e le imminenti votazioni popolari. Il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti, che tutela la libera formazione delle opinioni del pubblico, è stato l'elemento cardine della maggior parte dei ricorsi giudicati nel merito dall'AIRR.
Delle 37 procedure di ricorso evase nell'anno in esame (2020: 36), l'AIRR ha accertato una violazione del diritto in 6 casi (2020: 5). Ha ritenuto che vi sia stata una violazione del principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti nel caso di un servizio radiofonico di RTS sulle brigate di medici cubani, contro il quale erano stati presentati 3 ricorsi, di una notizia trasmessa da Radio SRF in merito a un possibile accordo quadro tra l'Unione europea (UE) e la Svizzera, di un servizio della trasmissione dedicata ai consumatori «A Bon Entendeur» di Televisione RTS concernente l'acquisto online di mobili nonché di un servizio radiotelevisivo di RTS relativo all’ex consigliere di Stato ginevrino. Tutte le relative decisioni sono passate in giudicato.
L'AIRR, istituita nel 1984, è una commissione extraparlamentare della Confederazione, di cui fanno parte 9 membri che esercitano la loro funzione a titolo accessorio e una segreteria composta da 3 persone. La commissione è presieduta da Mascha Santschi Kallay, avvocato e consulente in comunicazione. L'AIRR accerta, su ricorso, se i contenuti delle trasmissioni radiotelevisive diffuse da emittenti svizzere o i contenuti dell'ulteriore offerta editoriale della SSR (offerte online, teletext, ecc.) hanno violato le disposizioni concernenti il contenuto redazionale delle pubblicazioni. Tali disposizioni riguardano in particolare i principi dell'informazione in materia radiotelevisiva, comprendenti il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti e il principio della pluralità, la protezione dei giovani e il rispetto dei diritti fondamentali, tra cui il divieto di discriminazione o il rispetto della dignità umana. Inoltre l'AIRR ha il compito di valutare se il rifiuto di accordare l'accesso a un programma radiotelevisivo o a un altro contenuto è illegale. In linea di principio le deliberazioni dell’AIRR sono pubbliche e la procedura di ricorso è gratuita per le parti, ad eccezione dei ricorsi temerari. Le decisioni dell'Autorità di ricorso possono essere impugnate dinanzi al Tribunale federale. Dopo l’accertamento della violazione del diritto, l’AIRR svolge di norma la procedura sulle misure da prendere per porre rimedio alla mancanza constatata e per evitare che violazioni simili si ripetano in futuro.
L'AIRR pubblica il suo rapporto di attività nelle quattro lingue nazionali sotto forma di opuscolo che può essere ottenuto gratuitamente presso la segreteria o consultato sul sito Internet dell'AIRR. Prima della sua pubblicazione, l'Autorità di ricorso sottopone il rapporto di attività al Consiglio federale.
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Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva
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