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Soggetto e obiettivo
Studi recenti indicano che questa ambiguità potrebbe derivare da lacune nell’analisi della relazione tra le economie di agglomerazione e la performance delle singole imprese. L’eterogeneità, sia a livello regionale che a livello aziendale, gioca un ruolo importante influenzando la relazione tra la produttività delle aziende e le economie di agglomerazione. Questo è un tipico caso di fallacia ecologica, ossia di un errore di deduzione che si verifica quando conclusioni inerenti gli individui sono basate solo su un’analisi a livello aggregato.
Questa ricerca si pone come obiettivo quello di scoprire se ha ancora senso utilizzare le teorie delle aggregazioni industriali per analizzare la performance delle regioni e delle aziende. Lo scopo è quello di trovare una soluzione al problema di fallacia ecologica catturando gli effetti delle economie di agglomerazione su più livelli, utilizzando un modello gerarchico che contenga caratteristiche spaziali.
Per risolvere il problema di fallacia ecologica è necessario tenere in considerazione le connessioni tra il livello micro (aziendale) e il livello macro (regionale). In questo contesto, i modelli gerarchici o multilivello sembrano dunque essere uno strumento molto utile in quanto permettono di modellare simultaneamente il livello micro e quello macro.
Contesto socio-scientifico
Dal punto di vista dei contenuti, questa ricerca mette in discussione la validità delle politiche di agglomerazione, con lo scopo di capire se e come queste politiche influenzano la performance di aziende e regioni. Infatti, l’idea di base è che diverse forme di agglomerazione possono influenzare in modo diverso la performance di diversi tipi di aziende.