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Alla fine, dopo nove successi consecutivi del campione del mondo Max Verstappen (ieri solo sesto, dopo essere stato penalizzato a causa di un contatto con Lewis Hamilton), la Mercedes ce l’ha fatta a vincere la prima gara in stagione: ci è riuscita con il giovane George Russel, che aveva già messo tutti dietro ai propri scarichi nella gara sprint di sabato. Il compagno di squadra di Lewis Hamilton (giunto secondo, per completare la grande giornata della scuderia germanica), in testa dall’inizio alla fine, ha corso solo qualche brivido nel finale quando, all’ultimo cambio di pneumatici, è uscito pochi metri prima della Ferrari di Carlos Sainz. Un cambio contestato dal leader della gara (che sosteneva, via radio, che le gomme stavano andando benissimo) ma che, vista l’uscita della Safety car, qualche giro più tardi, si è rivelato decisivo. Il britannico, infatti, si sarebbe trovato nel finale le Rosse (grande anche la prova di Charles Leclerc, finito al quarto posto dietro al compagno di squadra, dopo essersi ritrovato in coda al gruppo) attaccate al retrotreno, e con gomme più fresche.
In casa Ferrari, dopo le roventi polemiche seguite alla scelta delle gomme in qualifica per Leclerc (Binotto - Sky Sport - : “Tutti pronti a criticare: sicuramente non è stata una scelta corretta, ma bisogna valutare su cosa ci ha portato a farla: se un minuto prima avesse iniziato a piovere, sarebbe stata azzeccata. Però, vedere che eravamo gli unici sulle intermedie ci deve far riflettere”), si accetta il risultato. Del resto, non è un mistero che si guardi già al prossimo anno. Di sicuro, la macchina è sembrata più competitiva rispetto alla trasferta messicana, a dimostrazione che è stato in parte ridotto il gap di potenza con gli avversari. Tuttavia, la Mercedes è sembrata più equilibrata, visti i consumi delle gomme: ma non è questo il momento, con una sola gara da disputare, per lavorare troppo su questi particolari.
Qualche muso lungo, ai box, per la scelta di non permettere a Carlos Sainz di lasciar passare Charles Leclerc nel finale, visto che, con Pérez dietro, era una buona possibilità di guadagnare punti sul messicano della Red Bull. Il monegasco, via radio, lo ha chiesto con una certa insistenza, nel finale. Ma, dal muretto, la risposta è stata negativa. Così Binotto, a fine gara, ha spiegato la scelta ai giornalisti (Formulaunopassion): “Invertire le posizioni sarebbe stato un rischio. Charles aveva subito dietro di sé Alonso (autore di una grande gara e terminato in quinta posizione – ndr) e Verstappen. Ancor più che questa ragione, sapevamo di essere sotto investigazione per quanto accaduto in regime di Safety Car con Tsunoda. In quell’occasione, infatti, avevamo ricevuto il via libera dalla direzione gara, il che ci lasciava tutto sommato tranquilli. Tuttavia, senza avere ancora ricevuto un verdetto definitivo sull’argomento, sarebbe stato rischioso invertire le posizioni. Immaginate cosa avrebbe significato ricevere una penalità di cinque secondi: a quel punto, Carlos avrebbe potuto perdere più di una posizione. Perciò, per la classifica del campionato Costruttori, meglio mantenere le posizioni che i ragazzi avevano maturato in pista.“
In definitiva, per questa stagione, a Maranello sembra che abbiano chiuso i battenti. Nel prossimo fine settimana si correrà ad Abu Dhabi l’ultima gara della stagione, con tanti appassionati che avranno la testa sui Mondiali di calcio, che prenderanno il via proprio domenica 20. Dopo, sarà tempo di bilanci. Binotto aveva detto, prima dell’inizio del campionato, che non lottare per vincere, nel 2022, sarebbe stato un fallimento. Posto che hanno vinto altri, bisogna capire se davvero si è battagliato per arrivare primi, visto che Max Verstappen ha vinto nove gare consecutive, e fatto il record di primi posti in una stagione. Una volta data un’interpretazione della stagione delle Rosse, a quel punto si potranno interpretare nel modo corretto queste parole. E trarne le conseguenze.