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LOCARNO - Non c'è dubbio: la pandemia ha aumentato la consapevolezza sull'importanza della qualità dell'aria negli spazi chiusi. Ed ecco quindi che a Locarno si punta su aria di qualità nelle aule delle scuole comunali.
La Città ha infatti deciso di equipaggiare le strutture di sensori per il rilevamento del quantitativo di CO2. La posa degli apparecchi - forniti da un'azienda svizzera che vede tra i suoi fondatori due giovani locarnesi - è stata di recente completata.
Il concetto è semplice: il sensore è illuminato di verde quando il quantitativo di CO2 è al di sotto di 1'000 ppm; passa al giallo superata questa soglia fino ai 1'500 ppm; se quest'ulteriore limite viene oltrepassato, si illumina di rosso, segnalando la necessità di ventilare per qualche minuto l'aula.
«Il CO2 - si legge in una nota odierna della Città - è uno dei maggiori responsabili del peggioramento della qualità dell'aria e provoca, oltre ad altre conseguenze, un abbassamento del livello di attenzione dei bambini chiamati a seguire le lezioni».