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Il documento è già il terzo rapporto nazionale che la Svizzera consegna al Comitato dell’ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna. Adottato il 2 aprile 2008 dal Consiglio federale, il rapporto informa sugli sviluppi legislativi e politici avvenuti in Svizzera dopo la presentazione, nel gennaio del 2003, del rapporto iniziale (costituito dal primo e dal secondo rapporto combinati). Il rapporto descrive le molteplici misure adottate negli ultimi anni da Confederazione, Cantoni e Comuni per migliorare la situazione delle donne in Svizzera. Fra queste misure si possono citare l’introduzione dell’assicurazione maternità, il potenziamento delle misure contro la violenza domestica, il promovimento di strutture di custodia per l’infanzia complementari alla famiglia, nonché la ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna, che introduce la possibilità, in casi concreti di discriminazione, di rivolgersi al Comitato CEDAW per mezzo di una comunicazione individuale.
I rapporti nazionali illustrano quali misure sono state adottate sul piano legislativo, giudiziario e amministrativo per rendere effettive le disposizioni della Convenzione.La presentazione del rapporto al Comitato è un elemento essenziale per valutare la reale applicazione della Convenzione. La presentazione è pubblica: sia i privati sia le ONG interessate possono assistervi. Al termine della presentazione, il Comitato di esperti comunica le proprie impressioni e raccomandazioni scritte allo Stato in questione.
Documento principe dell’impegno internazionale a favore della donna, la CEDAW è stata adottata nel 1979 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Si tratta dell’unico trattato internazionale interamente dedicato alla donna e alle discriminazioni di cui è vittima. La Convenzione impone agli Stati che la ratificano di adottare, tra l’altro, misure per concretizzare a livello giuridico e in modo effettivo l’uguaglianza dei diritti tra uomo e donna e per assicurare il pieno sviluppo e il progresso delle donne. La Convenzione precisa inoltre che le misure temporanee speciali che favoriscono deliberatamente le donne non costituiscono un atto discriminatorio nella misura in cui tendono ad «accelerare il processo di instaurazione di fatto dell’eguaglianza tra gli uomini e le donne». Tali misure speciali devono tuttavia essere limitate nel tempo e vanno abrogate non appena il loro obiettivo è stato raggiunto.
La Svizzera ha aderito alla Convenzione il 27 marzo 1997. Il 1° luglio 2009, 186 Stati erano parte della Convenzione.
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