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Il governo tedesco, pur non commentando la decisione danese e svedese di riprendere temporaneamente e a campione i controlli al confine con la Germania, spinge "per una soluzione europea" che passi attraverso un efficace controllo delle frontiere esterne dell'Ue.
A dirlo è stato il portavoce dell'esecutivo Steffen Seibert, che ha aggiunto che il sistema di Schengen "è molto importante ma è in pericolo a causa del flusso di profughi".
Seibert ha poi confermato che il primo ministro danese, Lars Loekke Rasmussen, aveva informato telefonicamente la cancelliera della decisione di riattivare i controlli di confine e ha ribadito di non voler dare giudizi, giacché ogni Paese dell'Ue "sotto la propria responsabilità" può decidere misure di questo genere. "Ma la soluzione non verrà trovata ai confini nazionali fra il Paese A e il Paese B", ha concluso Seibert, riferendosi comunque alle chiusure dei confini a catena di Svezia e Danimarca.
La Danimarca ha reso noto oggi di aver introdotto, con effetto immediato, controlli temporanei al suo confine con la Germania per far fronte al flusso di migranti. La decisione è arrivata poche ore dopo l'iniziativa della Svezia di ripristinare i controlli per i viaggiatori provenienti dalla Danimarca.