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Dopo aver preso atto del rapporto sul rafforzamento della capacità di difesa dell’esercito, la CPS-S ha discusso del programma d’armamento 2023, proponendo di approvarlo con 12 voti contro 0 e 1 astensione.
A questo riguardo la Commissione propone, con 9 voti contro 3 e 1 astensione, di allinearsi alla proposta del Consiglio nazionale che chiede la messa fuori servizio di 25 dei 96 carri armati Leopard 87 attualmente detenuti dall’Esercito svizzero. La maggioranza ritiene che la vendita dei 25 carri armati non comprometterà la copertura del fabbisogno dell’esercito. Ritiene inoltre che la discussione sul rafforzamento delle truppe blindate non può essere condotta nel quadro del programma d’armamento ma andrà affrontata nell’ambito del dialogo sulle capacità militari necessarie (dialogo sulle capacità), che sarà avviato l’anno prossimo. D’altronde la rivendita di questi carri armati al costruttore pare opportuna anche sotto il profilo della politica estera e di sicurezza, in particolare per mandare un messaggio positivo ai partner europei della Svizzera. La minoranza rimane convinta della necessità di disporre di importanti capacità di mezzi blindati, come dimostra la guerra in atto in Ucraina. È altresì convinta dell’importanza di disporre di un numero di carri armati da combattimento sufficiente per equipaggiare l’esercito e della necessità di avere una riserva di mezzi blindati, tanto più che la situazione sul mercato internazionale non consente di reperire rapidamente nuovi sistemi in caso di bisogno. La minoranza osserva da ultimo che la messa fuori servizio dei 25 carri armati non consente di raggiungere l’obiettivo di rafforzamento della difesa presentato dall’esercito.
La CPS-S ha invece respinto, con 6 voti contro 5 e 2 astensioni, una proposta che chiedeva, entro il 2035, di riattivare o sostituire con un sistema più moderno 71 carri armati da combattimento Leopard 87 attualmente disattivati. La maggioranza non vuole limitare il margine di manovra dell’esercito nella sua pianificazione. Pur lasciando all’esercito un margine di manovra in questo ambito, la minoranza voleva avere la garanzia che l’esercito disponga di moderni sistemi blindati a medio termine.
Gli altri decreti federali sono stati accolti a larga maggioranza. La CPS-S si dice preoccupata per il finanziamento dell’esercito e continua a pronunciarsi a favore di un aumento progressivo delle spese militari, affinché raggiungano almeno l’1 per cento del PIL entro il 2030.
Proposta di istituire un organo di alta vigilanza sullo sgombero dell’ex deposito di munizioni di Mitholz
Con 6 voti contro 2 e 4 astensioni, la CPS-S ha deciso di depositare un’iniziativa di commissione (23.450) volta a istituire un organo di alta vigilanza sullo sgombero dell’ex deposito di munizioni di Mitholz. La maggioranza ritiene che gli importi finanziari in gioco, uniti alla complessità e alla durata del progetto, giustifichino l’istituzione di tale organo. Considera inoltre che il forte carico di lavoro cui sono chiamate a far fronte le Commissioni della gestione non consentirebbe loro di garantire una vigilanza adeguata. Un organo di vigilanza ad hoc assicura inoltre che i lavori vengano seguiti in modo più accurato, soprattutto grazie all’esperienza che i membri accumulerebbero nel tempo.
Il testo dell’iniziativa prevede che l’organo di vigilanza sia composto di sei membri: un membro della CPS, un membro della Commissione delle finanze e un membro della Commissione della gestione di ognuna delle due Camere. L’iniziativa parlamentare è trasmessa per parere alla CPS-N.
Obiettivi strategici per la RUAG International e la RUAG MRO Svizzera
La CPS-S è stata consultata in merito ai nuovi obiettivi strategici del Consiglio federale per la RUAG International e la RUAG MRO per gli anni 2024–2027. La consigliera federale a capo del DDPS ha informato nel dettaglio la Commissione sulle diverse questioni che scuotono la RUAG MRO da ormai più mesi. La Commissione ha preso atto delle diverse inchieste decise al riguardo. Nell’immediato la CPS-S si è pronunciata a favore di un rafforzamento dell’obbligo di rapporto della RUAG MRO. In futuro l’impresa dovrà segnatamente informare la Confederazione in tempo utile su tutti i progetti e le circostanze di notevole rilevanza sotto il profilo imprenditoriale e politico, in ogni caso prima che siano noti al pubblico. La sua omologa del Consiglio nazionale si era espressa in tal senso nella seduta del 21 e 22 agosto 2023.
Piattaforma di ricerca della polizia (POLAP)
Infine la CPS-S si è informata sugli ultimi sviluppi nell’attuazione della mozione 18.3592 che chiede di istituire una banca dati centrale di polizia su scala nazionale o una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali esistenti. Verrebbe in tal modo migliorato lo scambio di dati fra i corpi di polizia cantonali e comunali e gli organi della polizia della Confederazione, con un conseguente rafforzamento della lotta contro la criminalità transfrontaliera e il terrorismo. La Commissione ha preso atto dei lavori in corso, in particolare in merito alla possibilità di una normativa a livello della Confederazione
La CPS-S vuole discutere con i Cantoni dei margini di manovra esistenti con l’attuale ripartizione delle competenze in materia di sicurezza interna e ha deciso di sentire una rappresentanza politica della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).
Presieduta dal consigliere agli Stati Werner Salzmann (UDC, BE), la Commissione si è riunita a Berna il 31 agosto 2023. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Viola Amherd, a capo del DDPS, e la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, a capo del DFGP.