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In futuro, chi viaggia con i trasporti pubblici avrà diritto a un risarcimento in caso di ritardo. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati lasciando però al governo l'onere di deciderne le modalità. Il miglioramento dei diritti dei passeggeri era stato proposto dal governo nel messaggio concernente l'Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (OIF). Il governo proponeva il rimborso del 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo superiore ai 60 minuti, e del 50% se superiore alle due ore.
Questo sistema penalizza però gli abbonati che non hanno diritto ad alcun rimborso, ha ricordato Géraldine Savary (PS/VD). Per questo motivo i "senatori", con 28 voti contro 11 e 4 astenuti, hanno stralciato queste disposizioni dando nel contempo incarico al Consiglio federale di disciplinare i dettagli relativi all'indennità per il prezzo del trasporto.
(Red/Ats)