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Un comitato di cittadini del Canton Zurigo sta per lanciare un'iniziativa popolare per la nazionalizzazione parziale di UBS. Il testo, attualmente sottoposto all'esame preventivo della Cancelleria federale, prevede che la Confederazione acquisisca la maggioranza delle azioni della banca. L'obiettivo, come indicato sul sito web degli iniziativisti, è quello di proteggere meglio i contribuenti e il patrimonio statale traendo insegnamento dalle crisi bancarie del 2008 attorno a UBS e del 2023 con l'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS e quindi rafforzare la fiducia dei clienti e degli investitori.
L'attuale UBS non solo è una grande banca di importanza sistemica, ma è “di fatto diventata sotto due aspetti una banca statale”, sottolineano i promotori. La grande banca ha potuto affrontare l'acquisizione del Credit Suisse solo grazie a garanzie statali per diversi miliardi. D’altro canto UBS è diventata troppo grande per lasciarsi andare in crisi.
L'ideatore dell'iniziativa è Bernhard Schmidt di Dietikon, 58enne senza alcuna appartenenza partitica, e in passato, come indica il Blick, direttore di una scuola privata. Schmidt aveva già fatto votare i cittadini del cantone di Zurigo su un'iniziativa, con quasi 8'000 firme, volta a fermare la costruzione di una linea ferroviaria nel Limmattal. Il testo era stato chiaramente respinto nel 2018. In ottobre parteciperà con una propria lista alla corsa per il Consiglio nazionale e cercherà di conquistare un seggio al Consiglio degli Stati.