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L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder lascia il consiglio d'amministrazione del colosso russo del petrolio Rosneft. Lo ha reso noto un comunicato della stessa società, in maggioranza di proprietà del Cremlino.
Il 78enne ex leader socialdemocratico è nel mirino delle polemiche in Germania per essersi finora rifiutato di lasciare i suoi incarichi in Russia. Proprio giovedì il Bundestag gli ha tolto l'ufficio e gli assistenti che gli spettavano in quanto ex capo del governo. Una decisione che Gerhard Schröder si appresterebbe a contestare. Lo Spiegel ha rivelato che si sarebbe rivolto a un noto costituzionalista per valutare legalmente la decisione della commissione bilancio del Parlamento tedesco.
Da tempo Gerhard Schröder è criticato per la sua vicinanza a Mosca e il suo ruolo nelle aziende di Stato russe, tra cui la presidenza della NordStream 2 di Zugo controllata da Gazprom. Giovedì una larga maggioranza del Parlamento europeo ha votato una risoluzione che punta anche a sanzionare direttamente l'ex cancelliere. La richiesta è infatti di "estendere l'elenco delle persone soggette a sanzioni UE fino ai membri europei degli organi direttivi delle principali società russe e ai politici che continuano a ricevere denaro dalla Russia".