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I campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni mobili possono avere effetti nefasti sullo sviluppo della memoria in alcune zone del cervello. È quanto indica uno studio dell'Istituto tropicale e di sanità pubblica svizzero (Swiss TPH) effettuato su 700 giovani in Svizzera e pubblicato sulla rivista "Environmental Health Perspectives".
Per il cervello, la principale fonte di esposizione a tali campi elettromagnetici ad alta frequenza è l'utilizzo di telefoni mobili vicini alla testa. Le ricerche condotte finora non avevano permesso conclusioni chiare.
I ricercatori, diretti da Martin Röösli, hanno compiuto un ulteriore passo in questa direzione dopo uno studio pubblicato nel 2015 sulla rivista "Environment International", con un campione raddoppiato e nuove informazioni sull'assorbimento di raggi elettromagnetici da parte del cervello.
Le conclusioni nello studio effettuato nel 2015 sono state confermate: si è infatti registrato un effetto negativo sullo sviluppo delle prestazioni della "memoria figurale". Il tutto è stato rilevato con test effettuati a computer con l'aiuto di figure astratte da assemblare.
ats/joe.p.
- RG 12.30 del 19.07.18 - La corrispondenza di Anna Maria Nunzi