Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116426

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della sua strategia di abbandono graduale del nucleare, il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che tenga conto dei seguenti principi: </p><p>1. non verrà più accordata nessuna autorizzazione di massima per la costruzione di centrali nucleari i cui reattori funzionano sulla base delle tecnologie oggi esistenti;</p><p>2. le centrali nucleari che non sono più conformi agli standard di sicurezza devono essere disattivate;</p><p>3. le centrali nucleari ancora conformi agli standard di sicurezza possono rimanere in funzione, ma saranno disattivate al termine del loro ciclo di vita;</p><p>4. verranno adottate delle misure mirate a incoraggiare l'impiego di energie rinnovabili e ad accrescere l'efficienza energetica;</p><p>5. saranno sviluppate delle strategie che garantiscano, in futuro, un approvvigionamento elettrico senza ricorso al nucleare e che riducano il più possibile la dipendenza energetica dall'estero, senza per questo mettere in pericolo la piazza economica svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. L'attuale livello di sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, caratterizzato da un'elevata qualità, una buona disponibilità, una produzione in larga misura esente da emissioni di CO2 e da prezzi concorrenziali, dovrà essere garantito anche in futuro.</p><p>Considerato che a contare realmente è la sicurezza degli impianti, e non una durata d'esercizio fissa, il Consiglio federale respinge il numero 3 della mozione.</p><p>La gradualità del processo di abbandono dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per attuare una nuova politica energetica e per ristrutturare il sistema energetico. Le prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile sia dal punto di vista tecnico che da quello economico.</p><p>Per coprire le quote di energia elettrica che verranno a mancare in seguito alla rinuncia all'atomo, è necessario dare un nuovo orientamento alla strategia energetica della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale ha fissato le seguenti priorità:</p><p>- efficienza energetica: la principale misura per garantire il futuro approvvigionamento energetico è un uso parsimonioso dell'energia;</p><p>- forza idrica: a lungo termine lo sfruttamento della forza idrica, principale fonte indigena di energia rinnovabile, dovrà essere potenziato in misura ragionevole e tenendo conto di criteri ecologici;</p><p>- energie rinnovabili: la quota delle nuove energie rinnovabili dovrà essere incrementata in maniera tale che sia disponibile un mix energetico ampiamente diversificato tanto nel settore dell'energia elettrica che in quello termico e della mobilità;</p><p>- produzione di energia elettrica da vettori fossili: il fabbisogno restante di energia elettrica dovrà essere coperto con la produzione elettrica da vettori fossili, in primo luogo attraverso impianti di cogenerazione ad alta efficienza e, secondariamente, con la costruzione di centrali a ciclo combinato gas-vapore;</p><p>- gli attuali obiettivi climatici vengono mantenuti;</p><p>- il libero mercato e le iniziative personali dovranno avere più spazio.</p><p>Sulla base delle decisioni che il Parlamento prenderà nella sessione estiva e autunnale, il DATEC, insieme ai dipartimenti competenti, provvederà ad elaborare ulteriormente la Strategia energetica 2050 e a definire le misure da prendere in esame ai fini della sua attuazione. Per finanziare le misure aggiuntive necessarie, il Consiglio federale farà valutare l'ipotesi di introdurre una tassa d'incitamento o un centesimo sull'energia elettrica.</p><p>Il Consiglio federale considera che, per l'attuazione della strategia energetica, è determinante che l'economia contribuisca al nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. Con la decisione di abbandonare il nucleare, il Consiglio federale invia un importante segnale al mercato e agli investitori nel settore delle tecnologie energetiche innovative, garantendo loro la sicurezza degli investimenti e della pianificazione per i nuovi impianti di produzione nonché per la costruzione e il potenziamento di un'infrastruttura decentralizzata. Si tratta di premesse essenziali per la riuscita del nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. La richiesta avanzata dalla mozione al numero 1 lascerebbe completamente aperta l'opzione dell'energia atomica e creerebbe una maggiore insicurezza. Che cos'è una nuova tecnologia di reattore? Chi la definisce? Il Consiglio federale non preclude la possibilità di futuri miglioramenti tecnici, ma ritiene che fino ad allora si dovrà inequivocabilmente percorrere la strada della rinuncia all'energia nucleare.</p> Il Consiglio federale propone di respingere i numeri 1 e 3 e di accogliere i numeri 2, 4 e 5 della mozione.