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Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
BERNA - Martin von Muralt, da pochi giorni delegato della Confederazione e dei Cantoni per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), prevede «una sovrapposizione di crisi, una sorta di millefoglie».
In un'intervista pubblicata sul quotidiano "Le Temps", von Muralt parla di un'accelerazione delle varie crisi. «Siamo di fronte a una triplice sfida: operativa, strategica e politica», avverte l'ex direttore del carcere di Champ-Dollon di Ginevra, citando ad esempio pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, nonché il cambiamento climatico.
«È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano a queste crisi», spiega von Muralt, secondo cui bisogna «sviluppare ulteriormente la resilienza della popolazione». Il 47enne dallo scorso primo d'agosto ha sostituito l'ormai neo-pensionato André Duvillard, ex comandante della polizia cantonale neocastellana e dal 2012 - fino allo scorso 31 luglio - delegato per la RSS.
Per quanto riguarda la crisi energetica che si prospetta per il prossimo inverno, von Muralt è convinto che «il rischio di un blackout tale da paralizzare l'intera Svizzera» sia «basso». D'altro canto - aggiunge il 47enne - l'ipotesi di una carenza di elettricità è plausibile e comporterà una riduzione graduale dei consumi.
La RSS garantisce il coordinamento fra Cantoni e Confederazione in materia di sicurezza. Gli organi di gestione - la piattaforma politica e la piattaforma operativa - sono occupati in modo paritetico da Confederazione e Cantoni.