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Incarto n. 15.2017.97 Lugano 22 novembre 2017 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 novembre 2017 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro la notificazione di pignoramento del reddito del ricorrente emessa il 6 novembre 2017 nelle esecuzioni n. 2415934, 2198356 e 2348052; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che nelle esecuzioni appena citate, il 2 ottobre 2017 l’Ufficio d’e­secuzione (UE) di Lugano ha proceduto all’interrogatorio del­l’escusso RI 1, senza, apparentemente procedere al calcolo del suo minimo esistenziale (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento di stessa data); che il 6 novembre 2017, in assenza dell’escusso l’UE ha proceduto a pignorare una quota di comproprietà per piani di sua spettanza (quota __________ foglio PPP __________ della particella n. __________ RFD __________) e il suo reddito da indipendente, stimato in fr. 5'000.– mensili, limitatamente alla quota eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito in fr. 3'404.45; che lo stesso giorno l’UE ha notificato a RI 1 il pignoramento del suo “salario”, diffidandolo a trattenerne l’importo eccedente il suo minimo esistenziale di fr. 3'404.45 con effetto immediato; che con il ricorso in esame, del 17 novembre 2017, RI 1 impugna la diffida ricevuta, lamentando di non avere ricevuto il calcolo del minimo esistenziale, e chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del pignoramento, che a suo dire pregiudica il proprio avvenire professionale; che interposto il 17 novembre 2017 all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (pervenutogli al più presto il 7 settembre), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF); che dalla diffida impugnata non risulta che, contrariamente a quanto prevedeva la diffida annullata dell’11 ottobre 2017, il calcolo del minimo esistenziale dell’escusso vi fosse allegato; che la diffida all’escusso esercente un’attività lucrativa indipendente di versare la quota pignorata dei suoi redditi professionali dev’es­­sergli comunicata unitamente a una copia del calcolo della quota pignorabile ( Circolare n. 24/2003 del 4 dicembre 2003 sulla notifica dei provvedimenti cautelari destinati a garantire un pignoramento di redditi (art. 99 LEF), n. 2.1); che il ricorso va pertanto parzialmente accolto, nel senso che il provvedimento del 16 novembre 2017 non esplica effetti giuridici fino a quando il calcolo del minimo d’esistenza annesso al verbale di stessa data non sarà stato comunicato all’escusso (sentenza della CEF 15.2003.191 del 4 dicembre 2003); che l’atto ricorsuale non viene intimato ai creditori, per i quali l’art. 114 LEF prevede una notifica degli atti del pignoramento solo con il verbale definitivo (v. la precitata Circolare, n. 2.3); che stante l’esito del giudizio odierno, la richiesta di effetto sospensivo diventa senza oggetto; che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza, il provvedimento 16 novembre 2017 dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano non esplica effetti giuridici fino a quando il calcolo del minimo d’esistenza annesso al verbale di stessa data non sarà stato comunicato a RI 1. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a __________. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2017.97 Incarto n. 15.2017.97

Incarto n. Lugano 22 novembre 2017 Lugano

Lugano 22 novembre 2017

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 novembre 2017 di

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 novembre 2017 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro la notificazione di pignoramento del reddito del ricorrente emessa il 6 novembre 2017 nelle esecuzioni n. 2415934, 2198356 e 2348052;

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro la notificazione di pignoramento del reddito del ricorrente emessa il 6 novembre 2017 nelle esecuzioni n. 2415934, 2198356 e 2348052; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che nelle esecuzioni appena citate, il 2 ottobre 2017 l’Ufficio d’e­secuzione (UE) di Lugano ha proceduto all’interrogatorio del­l’escusso RI 1, senza, apparentemente procedere al calcolo del suo minimo esistenziale (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento di stessa data);

che nelle esecuzioni appena citate, il 2 ottobre 2017 l’Ufficio d’e­secuzione (UE) di Lugano ha proceduto all’interrogatorio del­l’escusso RI 1, senza, apparentemente procedere al calcolo del suo minimo esistenziale (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento di stessa data); che il 6 novembre 2017, in assenza dell’escusso l’UE ha proceduto a pignorare una quota di comproprietà per piani di sua spettanza (quota __________ foglio PPP __________ della particella n. __________ RFD __________) e il suo reddito da indipendente, stimato in fr. 5'000.– mensili, limitatamente alla quota eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito in fr. 3'404.45;

che il 6 novembre 2017, in assenza dell’escusso l’UE ha proceduto a pignorare una quota di comproprietà per piani di sua spettanza (quota __________ foglio PPP __________ della particella n. __________ RFD __________) e il suo reddito da indipendente, stimato in fr. 5'000.– mensili, limitatamente alla quota eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito in fr. 3'404.45; che lo stesso giorno l’UE ha notificato a RI 1 il pignoramento del suo “salario”, diffidandolo a trattenerne l’importo eccedente il suo minimo esistenziale di fr. 3'404.45 con effetto immediato;

che lo stesso giorno l’UE ha notificato a RI 1 il pignoramento del suo “salario”, diffidandolo a trattenerne l’importo eccedente il suo minimo esistenziale di fr. 3'404.45 con effetto immediato; che con il ricorso in esame, del 17 novembre 2017, RI 1 impugna la diffida ricevuta, lamentando di non avere ricevuto il calcolo del minimo esistenziale, e chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del pignoramento, che a suo dire pregiudica il proprio avvenire professionale;

che con il ricorso in esame, del 17 novembre 2017, RI 1 impugna la diffida ricevuta, lamentando di non avere ricevuto il calcolo del minimo esistenziale, e chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del pignoramento, che a suo dire pregiudica il proprio avvenire professionale; che interposto il 17 novembre 2017 all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (pervenutogli al più presto il 7 settembre), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF);

che interposto il 17 novembre 2017 all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (pervenutogli al più presto il 7 settembre), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF); che dalla diffida impugnata non risulta che, contrariamente a quanto prevedeva la diffida annullata dell’11 ottobre 2017, il calcolo del minimo esistenziale dell’escusso vi fosse allegato;

che dalla diffida impugnata non risulta che, contrariamente a quanto prevedeva la diffida annullata dell’11 ottobre 2017, il calcolo del minimo esistenziale dell’escusso vi fosse allegato; che la diffida all’escusso esercente un’attività lucrativa indipendente di versare la quota pignorata dei suoi redditi professionali dev’es­­sergli comunicata unitamente a una copia del calcolo della quota pignorabile ( Circolare n. 24/2003 del 4 dicembre 2003 sulla notifica dei provvedimenti cautelari destinati a garantire un pignoramento di redditi (art. 99 LEF), n. 2.1);

che la diffida all’escusso esercente un’attività lucrativa indipendente di versare la quota pignorata dei suoi redditi professionali dev’es­­sergli comunicata unitamente a una copia del calcolo della quota pignorabile ( Circolare n. 24/2003 del 4 dicembre 2003 sulla notifica dei provvedimenti cautelari destinati a garantire un pignoramento di redditi (art. 99 LEF), n. 2.1); che il ricorso va pertanto parzialmente accolto, nel senso che il provvedimento del 16 novembre 2017 non esplica effetti giuridici fino a quando il calcolo del minimo d’esistenza annesso al verbale di stessa data non sarà stato comunicato all’escusso (sentenza della CEF 15.2003.191 del 4 dicembre 2003);

che che l’atto ricorsuale non viene intimato ai creditori, per i quali l’art. 114 LEF prevede una notifica degli atti del pignoramento solo con il verbale definitivo (v. la precitata Circolare, n. 2.3);

che l’atto ricorsuale non viene intimato ai creditori, per i quali l’art. 114 LEF prevede una notifica degli atti del pignoramento solo con il verbale definitivo (v. la precitata Circolare, n. 2.3); che stante l’esito del giudizio odierno, la richiesta di effetto sospensivo diventa senza oggetto;

che stante l’esito del giudizio odierno, la richiesta di effetto sospensivo diventa senza oggetto; che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza, il provvedimento 16 novembre 2017 dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano non esplica effetti giuridici fino a quando il calcolo del minimo d’esistenza annesso al verbale di stessa data non sarà stato comunicato a RI 1. pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto e di conseguenza, il provvedimento 16 novembre 2017 dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano non esplica effetti giuridici fino a quando 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a __________.

3. Notificazione a __________. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.