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BERNA - Dal 1° luglio solo in caso di reati di lieve entità sarà possibile godere dell'impunità riparando il torto commesso. Il Consiglio federale ha fissato per quella data l'entrata in vigore di una modifica del Codice penale adottata in dicembre dal Parlamento.
Attualmente l'articolo 53 del Codice penale prevede che l'autore di un reato possa evitare un procedimento penale o una punizione se risarcisce il danno. La pena detentiva massima non può eccedere i due anni con la condizionale e l'attuazione del procedimento penale dev'essere di scarsa importanza. La riparazione può avvenire sotto forma di un pagamento in denaro o con un'altra prestazione personale, ad esempio di lavoro.
Questo articolo di legge, adottato nel 2007 in concomitanza con la revisione totale della parte obbligatoria del Codice penale, ha dato adito in passato a parecchie critiche. L'impressione, era stato sottolineato durante i dibattiti parlamentari, è che potessero usufruire di questa possibilità solo persone in grado di pagare un risarcimento, ossia solvibili.
Da qui la proposta di inasprire le condizioni per poterne beneficiare. La novità consiste nel fatto che la riparazione rimane possibile soltanto in caso di pene detentive con la condizionale fino a un anno al massimo. Inoltre, l'autore deve riconosce di aver commesso il reato, ammettendo i fatti.