Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/36364

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Un'organizzazione incaricata di compiti di diritto pubblico della Confederazione, e </p><p>indipendente dall'amministrazione federale ordinaria, risponde, in primo luogo, </p><p>essa stessa per il danno cagionato a terzi da essa risp. dai suoi organi e </p><p>collaboratori. Se il danno non può essere compiutamente riparato </p><p>dall'organizzazione, la Confederazione risponde della somma rimanente (art. 19 </p><p>della legge sulla responsabilità [Lresp; RS 170.32] - responsabilità per manchi). </p><p>Questa responsabilità per manchi da parte della Confederazione è di </p><p>conseguenza applicabile soltanto se l'organizzazione interessata è vincolata al </p><p>pagamento del danno nell'ambito di un procedimento per responsabilità e non </p><p>può ripararlo con mezzi propri (incluse eventuali prestazioni assicurative).</p><p>2. Occorre rilevare, che la regolamentazione dell'articolo 19 Lresp non è applicabile </p><p>solo alle aziende della Confederazione diventate autonome. Secondo il tenore </p><p>della disposizione, essa interessa tutte le organizzazioni incaricate di compiti di </p><p>diritto pubblico della Confederazione e indipendenti dall'amministrazione federale </p><p>ordinaria. È quindi applicabile sia alla Banca nazionale, alla SUVA, alla POSTA, </p><p>sia all'Associazione svizzera degli elettrotecnici (ASE) / Ispettorato federale degli </p><p>impianti a corrente forte, alla Cooperativa svizzera per l'approvvigionamento con </p><p>bestiame da macello e con carne (CBC) e alla Federazione svizzera </p><p>dell'allevamento della razza bruna.</p><p>Queste organizzazioni si differenziano completamente tra loro, per la loro forma </p><p>giuridica e i loro compiti, nonché per la loro posizione giuridica, organizzativa e </p><p>finanziaria rispetto alla Confederazione. In caso di modifica dell'articolo 19 Lresp </p><p>è necessario tener conto della composizione assai eterogenea delle </p><p>organizzazioni soggette a tale disposizione. Pertanto, una regolamentazione, che </p><p>appare giustificata e adeguata per una grande azienda, autonoma e attiva </p><p>commercialmente, può causare problemi irrisolvibili a una piccola associazione </p><p>costituita ad hoc non attiva commercialmente. Le conseguenze della </p><p>soppressione dell'articolo 19 Lresp dovrebbero quindi essere dapprima valutate </p><p>attentamente e, all'occorrenza andrebbero prese in considerazione anche altre </p><p>possibilità. Così si pone la questione a sapere se, mediante regolamentazioni </p><p>designate da leggi specifiche, non sia possibile escludere totalmente (vedi ad es. </p><p>art. 18 cpv. 2 della legge sull'azienda delle telecomunicazioni; RS 784.11) o </p><p>almeno limitare parzialmente (vedi ad es. art. 14 della legge federale sulle </p><p>Ferrovie federali svizzere; RS 742.31) l'applicazione della legge sulla </p><p>responsabilità per determinate organizzazioni.</p><p>3. Per quanto riguarda la responsabilità per manchi e l'assunzione dei rischi da </p><p>parte della Confederazione attualmente sono già in corso i seguenti chiarimenti:</p><p>? Il 3 maggio 2000 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di esaminare se è </p><p>possibile uniformare le disposizioni in materia di responsabilità per organi </p><p>direttivi delle imprese di diritto pubblico risp. di quelle dominate dalla </p><p>Confederazione (esame e modifica della legge sulla responsabilità nonché </p><p>delle leggi speciali). In questo contesto va pure esaminata la responsabilità </p><p>per manchi da parte della Confederazione giusta l'articolo 19 Lresp.</p><p>? Il 14 febbraio 2001 il DFF è stato incaricato dal Consiglio federale di eseguire </p><p>un'analisi dei rischi nell'amministrazione federale. Quest'analisi servirà di </p><p>base per un esame approfondito della politica dei rischi e delle assicurazioni </p><p>della Confederazione. Saranno oggetto di quest'analisi dei rischi anche la </p><p>responsabilità per manchi, la responsabilità della Confederazione in </p><p>relazione con gli organi direttivi delle imprese di diritto pubblico risp. di </p><p>imprese dominate dalla Confederazione, distaccati dalla Confederazione, </p><p>nonché le garanzie dello Stato esistenti.</p><p>In virtù dei risultati dei citati chiarimenti sarà più facile valutare i rischi esistenti, in </p><p>generale e in relazione alle singole imprese e partecipazioni.</p><p>4. I rischi legati alle imprese e partecipazioni della Confederazione devono essere </p><p>presi in considerazione e giudicati nel loro insieme. È importante perciò che si </p><p>prendano in considerazione non soltanto la responsabilità per manchi, bensì </p><p>anche altri potenziali di responsabilità della Confederazione, come ad esempio il </p><p>distaccamento di organi direttivi in imprese, eventuali garanzie statali e </p><p>assunzioni dei rischi designate da leggi specifiche.</p><p>A causa dei rischi constatati, per evitare e ridurre i rischi s'impongono </p><p>segnatamente i seguenti provvedimenti concernenti imprese e partecipazioni:</p><p>? maggiore e migliore presa in considerazione dei rischi nella strategia in </p><p>materia di imprese e partecipazioni della Confederazione;</p><p>? adattamento degli obiettivi strategici per le singole imprese;</p><p>? esame dell'introduzione di un'assicurazione obbligatoria generale o singola </p><p>per le imprese della Confederazione;</p><p>? limitazione o addirittura soppressione della garanzia statale;</p><p>? evitare disposizioni in materia di responsabilità designate da leggi specifiche;</p><p>? esame della necessità delle partecipazioni e dell'influenza della </p><p>Confederazione.</p><p>Oggi non è ancora possibile fissare un modo di procedere generale o addirittura </p><p>concreto nel settore della gestione dei rischi per le imprese e le partecipazioni, </p><p>poiché mancano le basi corrispondenti. In molti casi risulterà pure che soltanto </p><p>una combinazione dei provvedimenti indicati può portare all'obiettivo desiderato. </p><p>Sarebbe quindi prematuro stabilire già oggi un modo di procedere ben definito.</p><p>5. Come dimostrano i mandati conferiti dal Consiglio federale (vedi cifra 3), si è </p><p>consapevoli che esistono notevoli rischi nel settore delle imprese e delle </p><p>partecipazioni della Confederazione. La necessità dell'introduzione di una </p><p>gestione dei rischi per le imprese e le partecipazioni della Confederazione non è </p><p>quindi contestata.</p><p>Il Consiglio federale è quindi d'accordo con l'orientamento generale della </p><p>mozione. La precisazione chiesta dall'autore della mozione a livello di legge </p><p>costituisce però solo uno dei possibili provvedimenti atti ad affrontare un </p><p>potenziale di rischi non chiarito. Il Consiglio federale ritiene che si debbano </p><p>cercare per ogni singolo caso soluzioni conformi ai rischi e corrispondenti alla </p><p>situazione delle imprese e partecipazioni. Le giustificate aspirazioni della </p><p>mozione devono pertanto essere chiarite in maniera ancora più approfondita. Se </p><p>dovessero rendersi necessarie modifiche di legge, il Consiglio federale elaborerà </p><p>un corrispondente progetto all'attenzione dell'Assemblea federale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.