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NEW YORK - Sapone, giochi, cosmetici e cibo. In questi e altri prodotti di uso quotidiano sono stati trovati degli ftalati. Sono prodotti chimici sintetici che potrebbero contribuire dalle 90 alle 107mila morti annue negli Stati Uniti delle persone fra i 55 e i 64 anni.
Uno studio che vuole essere una finestra temporale e non una prova definitiva, dimostra che chi ha in corpo un livello elevato di ftalati può incorrere in un maggior rischio di morte precoce.
Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato i loro risultati sull'Environmental Pollution, una rivista scientifica basata sulla revisione paritaria, «la nostra ricerca è un'aggiunta al sempre più grande data base sull'impatto che la plastica ha sul corpo umano ed è un incentivo alla diminuzione se non all'eliminazione della stessa dalle nostre vite».
A detta del dottor Leonardo Trasande, professore di pediatria, medicina ambientale e salute della popolazione alla New York University, la situazione, se guardata per intero, «è preoccupante».
Lo studio si è concentrato sull'esaminare il livello di ftalati nelle urine di 5mila adulti tra i 55 e i 64 anni e ha confrontato questi livelli con il rischio di morte prematura in una media di 10 anni. «Ciò che sappiamo è che gli ftalati interferiscono con l'ormone sessuale maschile, il testosterone, che è un trigger delle malattie cardiovascolari negli adulti. E sappiamo già che l'esposizione a questi prodotti chimici sintetici possono contribuire a molteplici condizioni associate alla mortalità, come l'obesità e il diabete».
Il National Institute of Environmental Health Sciences spiega che gli ftalati sono noti nell'interferire nella corretta funzione del sistema endocrino, che si occupa della produzione di ormoni, e che sono «legati a problemi di sviluppo, riproduttivi, cerebrali e immunitari».
Come riferisce la CNN gli ftalati sono materiali plastici e derivano dal petrolio. Data la loro vasta versatilità, sono presenti un po' ovunque. Sono ad esempio una componente dei materiali impermeabili, dei contenitori di cibo e bevande e fanno inoltre parte della composizione di saponi, shampoo, detergenti, vestiti e cosmetici. Inoltre vengono utilizzati per rendere più elastici e più difficili da rompere i giochi dei bambini, che hanno la particolarità di toccare molte cose e mettersi le mani in bocca e che per questo motivo sono i soggetti più esposti.
Il consiglio del dottor Trasande è di «evitare la plastica il più possibile. Mai mettere contenitori in plastica nel microonde o in lavastoviglie, perché il calore rompe i rivestimenti. Inoltre, anche cucinare a casa ed evitare i cibi processati può ridurre l'esposizione agli ftalati».