Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/598

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
BERLINO - Daimler e Renault starebbero prendendo in considerazione una partecipazione azionaria incrociata. Lo riporta l'edizione tedesca del Financial Times, sottolineando che "la casa automobilistica di Stoccarda ha bisogno di un partner" e che "il Ceo Dieter Zetsche ha negoziato per mesi con Renault una cooperazione in materia di piccole vetture".
Sia Renault che Daimler hanno rifiutato di commentare la notizia ma, secondo fonti giornalistiche citate dal Financial Times, la cooperazione tra le due aziende potrebbe rivelarsi di portata più ampia rispetto a quanto ipotizzato inizialmente ed "entrambe le parti" non solo starebbero "parlando di piccole vetture, ma anche dell'acquisto reciproco di azioni, probabilmente sotto il 10% per cento". Sempre secondo il Financial Times, "verrebbe inoltre considerata una cooperazione nel settore degli autocarri leggeri".
Dieter Zetsche, Ceo di Daimler, aveva recentemente annunciato che nel primo semestre di quest'anno saranno resi noti i dettagli della collaborazione con un produttore, senza però citarne il nome. Con poco più di 2 milioni di veicoli all'anno, un produttore premium come Mercedes - secondo esperti citati dall'edizione tedesca del Financial Times - è troppo piccolo per sopravvivere da solo. In particolare i modelli al di sotto della Classe C - secondo le stesse fonti - non generano profitti. I costi di sviluppo sono troppo alti, i margini troppo bassi e per portare sul mercato una nuova vettura occorre un investimento compreso tra 1 e 2 miliardi di euro. Questa somma potrebbe essere suddivisa tra Renault e Daimler - afferma il FT tedesco - se venisse deciso di procedere allo sviluppo di una famiglia comune di vetture compatte.
L'edizione on line del quotidiano finanziario tedesco fa anche la storia della difficile convivenza della Daimler con i propri partner, citando tutti i casi - da Chrysler a Mitsubishi e Hyundai - in cui si è arrivati alla separazione. "Nel settore automobilistico - conclude FT - quello con Daimler è un mondo difficile di partenariato".
SDA-ATS