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Testo depositato
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La procedura penale militare, in particolare gli articoli 84a e seguenti, va modificata in modo tale che la vittima e i suoi congiunti possano costituirsi parte civile e godere di tutti i diritti di parte, indipendentemente dalla loro capacità di far valere pretese civili nei confronti dell'accusato.
Motivazione
Il dramma della Jungfrau e il conseguente processo penale hanno una volta ancora mostrato l'ingiustizia imposta alle famiglie delle vittime, che non hanno potuto partecipare al procedimento penale, senza voler assolutamente mettere in dubbio il verdetto del tribunale.
Conformemente alla legislazione vigente la Confederazione risponde del danno causato da militari nell'esercizio di un'attività di servizio (art. 135 LM; RS 510.10). In combinato disposto con l'articolo 133 della Procedura penale militare (PPM), questa disposizione implica che la parte lesa (o i suoi congiunti in caso di decesso) non può mai far valere i diritti di parte civile nel processo penale, il che è contrario al sentimento di giustizia. Inoltre la legislazione vigente non è chiara, poiché l'articolo 84f PPM precisa che la vittima può partecipare al procedimento penale mentre l'articolo 84g PPM prevede che la stessa può godere dei diritti di parte soltanto se può far valere pretese civili dinanzi ai tribunali.
Nel diritto ordinario si riconosce generalmente che è legittimata all'azione civile la persona il cui bene protetto giuridicamente è stato danneggiato dall'infrazione. Di conseguenza, chi è stato leso da un atto commesso da un funzionario cantonale può far valere una pretesa di diritto civile anche se è lo Stato che risponde degli atti dei suoi funzionari.
Questa soluzione deve prevalere nella procedura penale militare al fine di permettere alla parte lesa, rispettivamente agli aventi diritto, di partecipare pienamente al procedimento penale (istruzione e processo sul merito), e successivamente (o parallelamente) di far valere le loro pretese civili contro la Confederazione se l'infrazione è stata commessa nell'esercizio di un'attività di servizio.
Si porrà in tal modo fine a una situazione ingiustificabile sotto il profilo del sentimento di giustizia e contraria alla moderna nozione dei diritti delle parti.