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Secondo uno studio americano, pubblicato dal British Medical Journal, i presidenti e i premier invecchiano più rapidamente rispetto alla norma e lo stress prodotto dal loro lavoro può ridurre addirittura di tre anni l'aspettativa di vita.
I ricercatori della Harvard Medical School hanno confrontato quanto gli ex leader di 17 Paesi - fra cui Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania e Usa - hanno vissuto dopo aver lasciato il loro incarico rispetto ai candidati che contro di loro hanno perso le elezioni. Inoltre hanno messo a confronto l'aspettativa di vita media di premier e presidenti con quelle di persone della stessa età e genere.
"I leader probabilmente sentono che le priorità nazionali sono molto più pressanti rispetto al mangiare e all'esercitarsi in modo regolare", ha detto il ricercatore Anupam Jena della Harvard Medical School, citando l'esempio dell'ex presidente Usa Bill Clinton, che ha ammesso di aver pagato con una serie di problemi di salute le sue cattive abitudini alimentari quando era alla Casa Bianca.
SDA-ATS