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Quella notte del 27 novembre 1923
Schnell e Deloy, il primo americano, il secondo francese, erano due radioamatori che si erano preparati coscienziosamente al test del 1923. Deloy aveva avuto occasione di recarsi negli Stati Uniti; aveva conosciuto Reinartz, un "mago" dei ricevitori e degli oscillatori di trasmissione. Era poi subentrato anche Schnell, ed i tre avevano deciso di realizzare un circuito ricevente e trasmittente su progetto di Reinartz. Caratteristica delle due stazioni era l'estrema somiglianza delle parti fondamentali, da cui potevano dipendere la lunghezza d'onda e la stabilità di frequenza. Deloy, in ritardo rispetto a Schnell, telegrafò che il 27 novembre sarebbe stato pronto per trasmettere, utilizzando onde di 110 metri, una frequenza alta per quell'epoca, se si pensa che Reinartz aveva progettato i suoi circuiti per una lunghezza d'onda limite di 100 metri (3 MHz). Schnell, più per dovere d'amicizia che per convinzione, si mise all'ascolto un po' prima dell'ora stabilita, accordandosi con un ondametro, che peraltro era un po' rudimentale e impreciso. Ma ecco il miracolo! Allo scoccare dell'ora stabilita cominciano ad arrivare segnali forti e chiari. È un locale, un radioamatore americano che per pura coincidenza trasmette proprio a quell'ora e su quella frequenza insolita? Ma no! È proprio la chiamata di 8AB, che arriva da Nizza attraverso più di tremila miglia di oceano. Fu una lunga chiamata, poi il "K", invito a trasmettere: i 200 Watt del trasmettitore di Schnell si incaricarono della risposta. Furono secondi di ansia: Warner, segretario dell'ARRL, quella sera era presente. Ambedue trattenevano il fiato stringendosi la cuffia sulle orecchie; Schnell, infatti, aveva dato il "K" e riacceso il ricevitore. Ed ecco fortissimi, da costringere a mettere la cuffia sul tavolo, tre "R", di Deloy.
Ebbe così inizio il
primo QSO transatlantico, che durò circa un'ora. Reinartz, che aveva
ascoltato la comunicazione fin dalle prime battute, collegava Deloy
un'ora dopo: le tre stazioni che fecero il primo collegamento
transatlantico impiegavano trasmettitori quasi identici, progettati
dal Reinartz. Naturalmente, dopo questo successo, dovuto
all'iniziativa di tre leader, il test non ebbe più luogo. Infatti,
utilizzando gli stessi loro accorgimenti, nel mese di dicembre
parecchi radioamatori allungarono, e non di poco, la loro portata.
Nacque così la Radio internazionale dei dilettanti: e il mondo
divenne un po' più piccolo.
(tratto dal libro "Come si diventa CB e
radioamatori", di Marino Miceli, I4SN)