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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Rapporto della Delegazione parlamentare svizzera presso il Consiglio d'Europa del 31 dicembre 2021</b></p><p><b>Introduzione</b></p><p>Il Consiglio d'Europa fatica a imporsi all'attenzione dell'opinione pubblica, ad eccezione forse di uno dei suoi organi, la Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU). Questa difficoltà si è palesata ancor più negli ultimi anni. Ad esempio, in Svizzera il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha progressivamente ridotto e poi quasi abolito il rapporto all'indirizzo del Parlamento, che era pure accessibile al pubblico interessato. Nel Rapporto sulla politica estera 2021 del Consiglio federale figurano soltanto alcune frasi sul Consiglio d'Europa, a riprova dello scarso interesse che suscita questa organizzazione. L'attività del Consiglio d'Europa e dei suoi organi è diventata veramente così irrilevante che non vale più la pena riferire sul coinvolgimento della Svizzera nei lavori dei numerosi organi del Consiglio d'Europa o sulle iniziative e contributi di rilievo che essa promuove? </p><p>È fuor di dubbio che i rapporti di un'organizzazione che non fa parlare di sé per spettacolari operazioni sul campo non rappresentano letture entusiasmanti. Trattano prevalentemente di piccoli e gravosi lavori volti a stabilire norme e standard nei settori dei diritti dell'uomo, dello Stato di diritto e degli standard democratici, nonché della verifica del loro adempimento negli Stati membri.</p><p>Le conseguenze di questi lavori nella quotidianità non si percepiscono direttamente. Eppure una cosa è certa: non solo la Svizzera, bensì l'intero spazio paneuropeo del Consiglio d'Europa con i suoi 47 Stati membri si renderebbe conto con dolore dell'importanza di questo lavoro tutt'altro che spettacolare se i risultati che ha permesso di raggiungere fossero improvvisamente messi in discussione o iniziassero a venire meno. Proprio la Svizzera ha un interesse vitale affinché le norme e le forme comportamentali definite congiuntamente nello spazio paneuropeo siano tenute in debita considerazione e rispettate. </p><p>Il presente rapporto illustra singoli aspetti del lavoro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) nel 2021, come il monitoraggio e l'osservazione elettorale, la questione della rappresentanza dei sessi o le conseguenze della pandemia di COVID sul modo di lavorare dell'Assemblea. Contiene tuttavia soprattutto informazioni, elenchi e dati sull'impegno della Delegazione svizzera e dei suoi membri nei diversi organi dell'Assemblea.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2022</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha preso atto del rapporto della Delegazione.</p><p></p><p><b>Informazioni</b></p><p>Florent Tripet, segretario della commissione, </p><p>058 322 94 47,</p><p><a href="mailto:apk.cpe@parl.admin.ch">apk.cpe@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-ctt">Commissione della politica estera (CPE)</a></p>