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ZURIGO - Ondata di adesioni nel 2009 per Exit: a fine anno l'organizzazione di assistenza al suicidio fondata nel canton Zurigo nel 1982 contava 2000 nuovi membri, per un effettivo totale di 53'000 nella Svizzera tedesca e in Ticino. Una "crescita straordinaria", afferma Exit in una sua nota odierna che accompagna il rapporto annuale.
Secondo Exit si è trattato di una reazione all'"attacco del Consiglio federale al diritto di autodeterminazione". Il governo ha lanciato nell'ottobre 2009 una procedura di consultazione su due proposte di legge relative al suicidio assistito: la prima prevede il divieto puro e semplice, mentre la seconda chiede di ancorare nel codice penale chiari obblighi di diligenza: dell'accompagnamento alla morte potrebbero beneficiare solo gli ammalati incurabili. Le risposte di partiti e organizzazioni pervenute a Berna entro il termine del primo marzo sono state però per lo più negative e favorevoli allo status quo.
SDA-ATS