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Nuove proteste sono scoppiate oggi in Bolivia dopo che il presidente uscente Evo Morales è stato dichiarato vincitore delle presidenziali di domenica, malgrado le accuse di brogli.
Blocchi stradali sono stati eretti La Paz e Cochabamba, mentre prosegue lo sciopero avviato per protesta mercoledì. La sede del Tribunale elettorale viene sorvegliato da una forte presenza di forze di sicurezza dopo le dimostrazioni che si sono svolte in prossimità dell'edificio ieri.
I risultati ufficiali hanno dato Morales per vincitore del voto di domenica con il 47.07 per cento dei voti contro il 36,51 dello sfidante Carlos Mesa, poco più dei dieci punti percentuali di distacco necessari a far passare il candidato in testa già al primo turno anche se non ha superato la soglia del 50% dei voti.
Mesa ha respinto quella che ha definito una "frode vergognosa" ed ha esortato la folla a continuare con le proteste. Nel mirino la commissione elettorale che ad un certo punto ha sospeso la pubblicazione dei risultati dello spoglio che lasciava indicare un probabile ballottaggio, prima di riprendere e dare un risultato favorevole a Morales.
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