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Paul Volcker, l'economista statunitense che ha guidato la Federal Reserve nell'era Carter-Reagan e famoso per la aver sconfitto l'inflazione negli anni '80 è morto all'età di 92 anni. È ben noto anche in Svizzera per la vicenda dei sui fondi ebraici.
Volcker è stato fra l'altro presidente del comitato consultivo per la ripresa economica sotto la presidenza di Barack Obama dal febbraio 2009 sino al gennaio 2011 ed è l'ideatore della cosiddetta 'Volcker Rule', la norma inserita nella riforma di Wall Street dopo la crisi degli anni 2000 per rendere più difficile alle banche fare investimenti speculativi.
Democratico, Volcker, fu nominato presidente della Federal Reserve nell'agosto 1979 dal presidente Jimmy Carter e fu riconfermato nel 1983 dal presidente Ronald Reagan che lo sostituirà con Alan Greenspan solo a metà del secondo mandato nel 1987. Fu protagonista assoluto della lotta alla cosiddetta stagflazione degli anni '70 provocata dalla crisi petrolifera, con la sua politica monetaria shock di innalzamento dei tassi nonostante un'inflazione e una disoccupazione oltre il 10%. Nonostante le critiche e le difficoltà iniziali fu un successo, con un ritorno dell'inflazione su valori normali all'inizio degli anni '80.
Volcker fu anche protagonista della crisi nota in Svizzera come fondi ebraici. Nel maggio 1996 l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) e le organizzazioni ebraiche annunciarono la creazione di una commissione d'inchiesta paritetica di sei membri per far luce sugli averi risalenti all'Olocausto e in agosto venne nominato alla presidenza l'allora 68enne Paul Volcker. Nel dicembre 1999 la commissione presentò il suo rapporto finale.
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