Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01196.jsonl.gz/423

UDC e ASNI Ticino accolgono con favore la decisione odierna del Consiglio federale di attendere il dibattito parlamentare in merito al "Patto delle Nazioni Unite sulla migrazione" e quindi di non partecipare alla Conferenza ONU del 10 e 11 dicembre 2018 a Marrakech.
Il Consiglio federale dimostra in tal modo di prendere sul serio le voci estremamente critiche sollevatesi nella popolazione svizzera sul tema. Vogliamo credere che la decisione odierna non sia il frutto di una tattica politica in vista del voto di domenica prossima sull'iniziativa per l’autodeterminazione.
Il Patto ONU sulla migrazione è senza dubbio una convenzione anticostituzionale e per questo motivo l'ASNI Svizzera ha consegnato alla cancelleria più di 15'000 firme di una petizione dal titolo "Stop al patto migratorio dell'ONU". Le firme sono state raccolte in sole due settimane lavorative a testimonianza di quanto la perdita di sovranità e indipendenza in materia di migrazione sia osteggiata da una gran parte dei cittadini svizzeri.
Resta di grande importanza sostenere l'autodeterminazione del nostro Paese affinché anche in futuro la nostra Costituzione e la nostra democrazia diretta abbiano la precedenza rispetto al diritto internazionale.
Ci auguriamo infine che il Patto ONU sulla migrazione sia sottoponibile a referendum. Il popolo svizzero deve poter decidere se vuole o meno accettare un'immigrazione globale senza controllo.