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Due persone si sono annunciate presso il Centro svizzero della rabbia a Berna per essere state in contatto gatti infetti probabilmente provenienti dal Marocco. Le due hanno risposto a un appello lanciato ieri dall'Ufficio federale di sanità pubblica (UFSP).
Il centro ha ricevuto una chiamata dalla Svizzera romanda e un'altra da una svizzera che attualmente si trova in Thailandia, ha indicato all'ats il direttore Reto Zanoni. La prima persona ha riferito di aver ricevuto due gattini corrispondenti alla descrizione fornita ieri dall'UFSP e dei quali non conosce la provenienza. Ora i due animali verranno esaminati dal veterinario cantonale. L'altra persona ha affermato di aver accarezzato dei gatti sulla spiaggia marocchina di Aïn Diab, menzionata ieri dall'UFSP. Dalle informazioni fornite non sembra tuttavia essere stata infettata.
Ieri le autorità avevano messo in guardia la popolazione: vi è la possibilità che un turista svizzero sia stato infettato durante le vacanze in Marocco o che un gatto portatore di rabbia sia stato introdotto sul territorio elvetico.
Stando all'UFSP, un gatto importato dal Paese nordafricano è deceduto lo scorso 28 ottobre in Francia dopo aver contratto la rabbia. Secondo un testimone, un turista elvetico potrebbe essere stato in contatto con altri gatti della stessa cucciolata sulla spiaggia di Aïn Diab a Casablanca, lo scorso 12 ottobre. Inoltre, un gattino tigrato e uno bianco potrebbero essere stati recuperati da un turista svizzero e portati in territorio elvetico.
Questi felini erano già contagiosi e qualsiasi graffio, morso o leccata sulla pelle ferita potrebbe aver contaminato le persone che sono state in contatto con loro.
SDA-ATS