Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01245.jsonl.gz/1026

Questa sostanza tossica può essere presente nel liquido dei radiatori (costituiti di questa sostanza al 95%), liquidi antighiaccio da erogare sul parabrezza, olio per il motore, liquidi per i freni, soluzioni di sviluppo per le pellicole fotografiche, vernici e solventi.
L’ingestione di un cucchiaino di questa sostanza causa insufficienza renale acuta nel cane ed è fatale per un gatto.
Alcuni antigelo, per maggiore sicurezza nei confronti degli animali, contengono glicole propilenico che è molto meno tossico.
SINTOMITRATTAMENTO
3 stadi di malattia si possono osservare in seguito all’ingestione di questo tossico:
• Stadio 1 - da 30 minuti a 12 ore
assomiglia ad un'intossicazione da alcool: compare debolezza, incoordinazione, vomito, convulsioni e può essere osservato un aumento della sete e della minzione.
• Stadio 2 - da 12 a 24 ore
sebbene i sintomi della fase 1 sembrano risolversi in questo momento il danno agli organi interni sta procedendo velocemente. Si possono osservare sintomi cardiopolmonari caratterizzati da tachicardia, tachipnea associati ad edema polmonare.
• Stadio 3 - dopo 12-24 ore nel gatto o dopo 36-72 ore nel cane
fase di insufficienza renale acuta caratterizzata da inappetenza, letargia, vomito, convulsioni e coma.
La rapidità di intervento è un fattore determinante per la buona gestione di questo avvelenamento.
Il trattamento d’elezione è la somministrazione dell’antidoto fomepizolo (conosciuto anche come 4-metil pirazolo) o di etanolo. L’antidoto è un farmaco costoso ma può salvare la vita se somministrato entro 8-12 ore dall’ingestione. Nel gatto, l’antidoto va somministrato entro 3 ore per essere efficace.
Se non si interviene entro questi intervalli di tempo, l’avvelenamento da glicole etilenico è fatale nel 100% dei casi in assenza di un trattamento emodialitico.
Una terapia aggressiva è sempre indispensabile per garantire la sopravvivenza.
PROGNOSI
La prognosi è buona negli animali che hanno un miglioramento clinico dopo 10-16 ore dall’ingestione del veleno, riservata in quelli in stadio 3.