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BERNA - Datori di lavoro e scuole devono essere informati a proposito della partecipazione di loro dipendenti e allievi a una sperimentazione sul consumo di canapa. Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), che su questo punto si discosta dal Consiglio federale.
La modifica della legge sugli stupefacenti, scrivono oggi in un comunicato i servizi parlamentari, intende creare la premessa per studi scientifici limitati sotto il profilo territoriale, temporale e materiale sul consumo di canapa. Tali ricerche dovranno fornire risultati sull'influenza esercitata dalle nuove normative in materia.
Nelle grandi linee, la commissione aderisce al disegno governativo. La cerchia dei partecipanti deve quindi essere limitata ai maggiorenni e durante le sperimentazioni queste persone vanno seguite da vicino, sorvegliandone costantemente l'evoluzione dello stato di salute.
Tuttavia, ritiene che datori di lavoro e scuole vadano informati. Una minoranza della CSSS-N non concorda, temendo che in tal modo si limiti troppo il gruppo degli interessati ad aderire. I risultati degli studi sarebbero così poco significativi.
Altre minoranze vorrebbero dal canto loro alzare l'asticella per l'autorizzazione delle sperimentazioni o imporre ai partecipanti di consegnare la patente di guida.
Per la commissione, la massima priorità deve essere accordata alla protezione dei giovani. Perciò ha incaricato l'Amministrazione di stilare un rapporto su questo aspetto nell'ambito del consumo di canapa.