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Drammaturgo spagnolo contemporaneo, Juan Mayorga, pone al centro dei suoi spettacoli testi ironici e acuti trattando temi spinosi e attuali come la pedofilia e il rapporto tra arte e potere. Per Mayorga la filosofia e l’arte hanno il compito di mostrare una realtà non più evidente, e, come il teatro, non possono slegarsi dalla politica. I suoi strumenti sono infatti la pura potenza delle parole e il linguaggio, affidati allo spettatore e alla sua immaginazione. In scena il progetto Mayorga prevede la rappresentazione di due testi diretti da Gigi Dall’Aglio: Hamelin e Himmelweg (La via del cielo).
Himmelweg parte da un tragico fenomeno epocale, lo sterminio degli ebrei, e ne fa uno strumento di indagine sulle responsabilità dell’uomo nel presente mettendo in campo tre diversi personaggi, che raccontano tre diverse condizioni con cui l’esperienza umana può reagire davanti alla tragedia.
Tutto il testo si appoggia sulla metafora teatrale per spiegare i rapporti di forza tra gli uomini, ma quando la vita vera viene confusa con la sua metafora, come anche oggi spesso avviene attraverso la realtà illusoria dei media, assistiamo a quel tragico fenomeno che Pasolini, riferendosi proprio al mondo nazista, chiamava il "trionfo dell’irrealtà”.