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Ubriaco, a 96 chilometri all'ora su strada con limite a 50, contromano. Questi i poco nobili dettagli delle gravi infrazioni alle norme della circolazione compiuti da un 21enne nell'aprile del 2016. Per questo, il giovane è stato condannato poco fa a quindici mesi di detenzione sospesi per due anni e al pagamento di tutte le spese, processuali e non.
I fatti risalgono a due anni e mezzo fa, quando l'imputato – un facoltoso cittadino russo che all'epoca frequentava il Franklin College – aveva solo 18 anni. Guidò da via Trevano fino al lungolago, con un tasso alcolemico fino al 2,92 g/kg. Non solo. La situazione precipitò raggiunto il lago: con la sua Bmw targata Russia, vicino ai semafori di viale Cattaneo, svoltò a sinistra malgrado il divieto immettendosi in riva Albertolli a una velocità di 96 chilometri all'ora. Affrontando una curva a velocità eccessiva invase la corsia opposta e si scontrò frontalmente a una velocità di 75/80 chilometri orari con un'auto targata Ticino occupata da tre persone.
L'incidente ebbe conseguenze fisiche sia per il responsabile che per le vittime. A una di queste costò un polmone perforato, mentre l'imputato rimase in ospedale per un mese a causa di una commozione cerebrale. «Ci sarebbero potute essere conseguenze ben più gravi – ha sottolineato il giudice Marco Villa –, mi auguro che certi atteggiamenti stupidi e scellerati non abbiano più a ripetersi». Dal canto suo, l'imputato – che oggi vive a Mosca – ha dichiarato di essersi reso conto della gravità di quanto fatto e si è scusato.