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L'Asi ha deciso di impegnarsi a «combattere la povertà energetica con sussidi per gli inquilini a basso reddito»
BIENNE - La situazione degli inquilini in Svizzera potrebbe aggravarsi nel caso in cui «il progetto di smantellamento del diritto di locazione orchestrato dalla lobby immobiliare» andasse in porto. Per questo, se il Parlamento non lo bloccherà, l'Associazione Svizzera Inquilini (Asi) combatterà a colpi di Referendum.
Si è riunita oggi in assemblea a Bienne l'Asi, per discutere delle possibili modalità per aiutare gli inquilini a far fronte al forte aumento dei prezzi dell'energia e per dibattere su quali sono le possibilità per impedire che le proposte di legge della «lobby immobiliare» mettano radici.
«L'Assemblea generale ha discusso il progetto della lobby immobiliare che vuole attaccare il diritto di locazione. Diverse proposte di legge, la cui prima parte dovrebbe arrivare in Parlamento quest'anno, mirano a indebolire la tutela degli inquilini, in modo che i proprietari possano più facilmente disdire i contratti di locazione per le abitazioni o i locali commerciali e aumentare le pigioni» Così il presidente dell'associazione Carlo Sommaruga.
Forte la critica sul fatto che il progetto non verrà presentato in un singolo pacchetto, ma in modifiche singole. Motivo per cui sarà necessario un Referendum ogni volta. «Se il progetto di legge sullo smantellamento non viene fermato in Parlamento, siamo pronti a fare il referendum, anche a farne più di uno se necessario».
L'Asi ha inoltre deciso di impegnarsi «a combattere la povertà energetica con sussidi energetici per gli inquilini a basso reddito. I costi di riscaldamento faranno lievitare le spese accessorie di circa 1'200 franchi in media per famiglia il prossimo anno».