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Incarto n. 15.2012.92 Lugano 13 settembre 2012 CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini segretario: Jaques statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 di RI 1 contro l’operato dell’CO 1, e meglio contro la decisione con cui ha ritenuto infruttuoso il sequestro n. __________ richiesto dalla ricorrente nei confronti di PI 1 patr. dall’avv. PA 1, __________ viste le osservazioni 22 giugno 2012 di PI 1 e 30 agosto 2012 dell’CO 1; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che il 19 aprile 2012, il Pretore __________, statuendo sull’istanza di RI 1, fondata su un asserito credito di fr. 12'994,15, ha ordinato il sequestro del veicolo di marca Alfa Romeo 156 SW 1800 targata __________ intestata al debitore PI 1; che il 23 aprile 2012, l’CO 1, in considerazione della vetustà del veicolo – si tratta di un modello del 09.2000, con circa km 186'000, collaudato nel marzo 2009 – e del cattivo stato di manutenzione (“veicolo in cattivo stato con l’interno rotto e macchiato ed i freni da cambiare”), gli ha attribuito un valore commerciale di fr. 100.--, e di conseguenza ha dichiarato il sequestro infruttuoso in applicazione dell’art. 92 cpv. 2 LEF (cfr. verbale del sequestro 23 aprile 2012, doc. C annesso alle osservazioni dell’Uf­ficio); che il 7 maggio 2012, la sequestrante ha contestato la decisione dell’Ufficio, sostenendo che il veicolo era stato collaudato il 29 febbraio 2012, come indicato nel decreto di sequestro; che l’escutente ha inoltre ritenuto che non fosse compito dell’Uf­ficio quantificarne le anomalie e chiesto se una perizia era stata eseguita per quanto concerne i freni (doc. D annesso alle osservazioni dell’Ufficio); che con scritto 16 maggio 2012 (doc. E), l’Ufficio ha “confermato” il proprio operato, precisando di aver presunto che il ricavo del veicolo, vista la vetustà, l’elevato chilometraggio e il cattivo stato, non sarebbe stato superiore alle spese di procedura, e specificando di aver rinunciato a ricorrere all’ausilio di un perito per evitare ulteriore costi e di aver accertato che l’ultimo collaudo risaliva al 16 marzo 2009; che con scritto 24 maggio 2012 (doc. F), l’escutente ha confermato la propria opposizione, facendo valere che il valore Eurotax del veicolo sarebbe di fr. 1'800.-- in caso di acquisto da parte di un commerciante e di fr. 3'300.-- in caso di rivendita, aggiungendo di considerare lo scritto quale ricorso all’autorità di vigilanza in caso di mancata accettazione delle sue richieste; che nelle sue osservazioni al ricorso (doc. H), l’escusso ha condiviso l’operato dell’Ufficio e fatto valere la necessità del veicolo per motivi professionali; ch’egli ha del resto precisato che, non potendo superare il collaudo, l’autovettura era stata lasciata in garage e sostituita con una Opel Corsa altrettanto vetusta, “grazie all’umanità del garagista amico del debitore”; che giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, applicabile all’esecuzione del sequestro in virtù dell’art. 275 LEF, “il funzionario stima gli oggetti pignorati [rispettivamente sequestrati] facendosi assistere, ove occorra, da periti”; che nel caso concreto, l’Ufficio, conformemente alla prassi abituale per la stima dei veicoli di serie di valore manifestamente esiguo, ha ritenuto di poter rinunciare all’ausilio di un perito; che tale scelta, che rientra nel potere d’apprezzamento dell’Uffi­cio riconosciutogli dall’art. 97 cpv. 1 LEF (“ove occorra”), è sicuramente condivisibile nella fattispecie, visto il valore oggettivamente esiguo del veicolo – anche la ricorrente ammette che non supera fr. 1'800.--; che la giurisprudenza ammette, in applicazione analogica con l’art. 9 cpv. 2 RFF, che le parti possano, entro il termine di ricorso contro il verbale di pignoramento o sequestro, chiedere una nuova perizia, anticipandone le spese (cfr. DTF 110 III 70; De Gottrau, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/Mo­na­co 2005, n. 14 ad art. 97) ; che nella fattispecie, la ricorrente non ha però chiesto esplicitamente una perizia del valore del veicolo sequestrato; che in ogni caso il valore Eurotax allegato – senza riscontro documentale – dalla ricorrente non è determinante nel caso in esame, poiché tale valore “è valido per veicoli aventi un grado di usura medio, naturalmente esenti da difetti, in stato di marcia e che permettono di circolare in tutta sicurezza. Secondo l'anno di prima immatricolazione e il chilometraggio, il veicolo deve essere in condizioni perfette. Il controllo obbligatorio è avvenuto entro gli ultimi 8 mesi. Le gomme devono avere ancora almeno il 50% del profilo. I controlli e i servizi sono stati eseguiti conformemente alle prescrizioni del costruttore” (condizioni standard delle valutazioni Eurotax, cfr. www.eu-rotaxglass.ch/img/ch/it/uc_sample.pdf ); che al contrario, l’Ufficio ha accertato, senza essere validamente contraddetto dalla ricorrente, che il veicolo sequestrato è in cattivo stato e che l’ultimo collaudo risale al 16 marzo 2009, sicché non sono date le condizioni per una valutazione secondo l’Eurotax, senza contare che il valore di realizzazione giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, pari al prezzo che probabilmente si otterrebbe in caso di vendita all'asta eseguita nei termini di legge, ossia a breve termine (cfr. CEF 30 maggio 2012, inc. 15.12.17, cons. 3), è generalmente inferiore al valore commerciale, che non dipende dagli stessi vincoli di legge, a prescindere poi del fattore di riduzione del prezzo connesso all’assenza di garanzia da parte dell’uf­ficio d’esecuzione (cfr. art. 45 cpv. 1 lett. g RFF); che in queste condizioni, è ineccepibile la decisione impugnata, giacché per l’art. 92 cpv. 2 LEF sono impignorabili “gli oggetti per i quali vi è senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustificare la loro realizzazione” e che le spese di realizzazione ipotizzabili ammontano almeno a fr. 300.-- (cfr. CEF 6 ottobre 2008, inc. 15.08.63, cons. 6) ; che la questione del valore dell’Opel Corsa è irrilevante, siccome il sequestro non può in linea di massima vertere su oggetti diversi di quelli indicati nel decreto di sequestro; che il ricorso va pertanto parzialmente accolto; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, 92 cpv. 2, 97 cpv. 1, 275 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: –; – __________ Comunicazione alla Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2012.92 Incarto n. 15.2012.92

Incarto n. 15.2012.92 Lugano 13 settembre 2012 CJ/fp/fb Lugano

Lugano 13 settembre 2012

13 settembre 2012 CJ/fp/fb

CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini

Walser e Bozzini segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 di

statuendo sul ricorso 7 maggio 2012 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’CO 1, e meglio contro la decisione con cui ha ritenuto infruttuoso il sequestro n. __________ richiesto dalla ricorrente nei confronti di

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la decisione con cui ha ritenuto infruttuoso il sequestro n. __________ richiesto dalla ricorrente nei confronti di PI 1 patr. dall’avv. PA 1, __________ PI 1

PI 1 patr. dall’avv. PA 1, __________

patr. dall’avv. PA 1, __________ viste le osservazioni 22 giugno 2012 di PI 1 e 30 agosto 2012 dell’CO 1;

viste le osservazioni 22 giugno 2012 di PI 1 e 30 agosto 2012 dell’CO 1; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che il 19 aprile 2012, il Pretore __________, statuendo sull’istanza di RI 1, fondata su un asserito credito di fr. 12'994,15, ha ordinato il sequestro del veicolo di marca Alfa Romeo 156 SW 1800 targata __________ intestata al debitore PI 1;

che il 19 aprile 2012, il Pretore __________, statuendo sull’istanza di RI 1, fondata su un asserito credito di fr. 12'994,15, ha ordinato il sequestro del veicolo di marca Alfa Romeo 156 SW 1800 targata __________ intestata al debitore PI 1; che il 23 aprile 2012, l’CO 1, in considerazione della vetustà del veicolo – si tratta di un modello del 09.2000, con circa km 186'000, collaudato nel marzo 2009 – e del cattivo stato di manutenzione (“veicolo in cattivo stato con l’interno rotto e macchiato ed i freni da cambiare”), gli ha attribuito un valore commerciale di fr. 100.--, e di conseguenza ha dichiarato il sequestro infruttuoso in applicazione dell’art. 92 cpv. 2 LEF (cfr. verbale del sequestro 23 aprile 2012, doc. C annesso alle osservazioni dell’Uf­ficio);

che il 23 aprile 2012, l’CO 1, in considerazione della vetustà del veicolo – si tratta di un modello del 09.2000, con circa km 186'000, collaudato nel marzo 2009 – e del cattivo stato di manutenzione (“veicolo in cattivo stato con l’interno rotto e macchiato ed i freni da cambiare”), gli ha attribuito un valore commerciale di fr. 100.--, e di conseguenza ha dichiarato il sequestro infruttuoso in applicazione dell’art. 92 cpv. 2 LEF (cfr. verbale del sequestro 23 aprile 2012, doc. C annesso alle osservazioni dell’Uf­ficio); che il 7 maggio 2012, la sequestrante ha contestato la decisione dell’Ufficio, sostenendo che il veicolo era stato collaudato il 29 febbraio 2012, come indicato nel decreto di sequestro;

che il 7 maggio 2012, la sequestrante ha contestato la decisione dell’Ufficio, sostenendo che il veicolo era stato collaudato il 29 febbraio 2012, come indicato nel decreto di sequestro; che l’escutente ha inoltre ritenuto che non fosse compito dell’Uf­ficio quantificarne le anomalie e chiesto se una perizia era stata eseguita per quanto concerne i freni (doc. D annesso alle osservazioni dell’Ufficio);

che l’escutente ha inoltre ritenuto che non fosse compito dell’Uf­ficio quantificarne le anomalie e chiesto se una perizia era stata eseguita per quanto concerne i freni (doc. D annesso alle osservazioni dell’Ufficio); che con scritto 16 maggio 2012 (doc. E), l’Ufficio ha “confermato” il proprio operato, precisando di aver presunto che il ricavo del veicolo, vista la vetustà, l’elevato chilometraggio e il cattivo stato, non sarebbe stato superiore alle spese di procedura, e specificando di aver rinunciato a ricorrere all’ausilio di un perito per evitare ulteriore costi e di aver accertato che l’ultimo collaudo risaliva al 16 marzo 2009;

che con scritto 16 maggio 2012 (doc. E), l’Ufficio ha “confermato” il proprio operato, precisando di aver presunto che il ricavo del veicolo, vista la vetustà, l’elevato chilometraggio e il cattivo stato, non sarebbe stato superiore alle spese di procedura, e specificando di aver rinunciato a ricorrere all’ausilio di un perito per evitare ulteriore costi e di aver accertato che l’ultimo collaudo risaliva al 16 marzo 2009; che con scritto 24 maggio 2012 (doc. F), l’escutente ha confermato la propria opposizione, facendo valere che il valore Eurotax del veicolo sarebbe di fr. 1'800.-- in caso di acquisto da parte di un commerciante e di fr. 3'300.-- in caso di rivendita, aggiungendo di considerare lo scritto quale ricorso all’autorità di vigilanza in caso di mancata accettazione delle sue richieste;

che con scritto 24 maggio 2012 (doc. F), l’escutente ha confermato la propria opposizione, facendo valere che il valore Eurotax del veicolo sarebbe di fr. 1'800.-- in caso di acquisto da parte di un commerciante e di fr. 3'300.-- in caso di rivendita, aggiungendo di considerare lo scritto quale ricorso all’autorità di vigilanza in caso di mancata accettazione delle sue richieste; che nelle sue osservazioni al ricorso (doc. H), l’escusso ha condiviso l’operato dell’Ufficio e fatto valere la necessità del veicolo per motivi professionali;

che nelle sue osservazioni al ricorso (doc. H), l’escusso ha condiviso l’operato dell’Ufficio e fatto valere la necessità del veicolo per motivi professionali; ch’egli ha del resto precisato che, non potendo superare il collaudo, l’autovettura era stata lasciata in garage e sostituita con una Opel Corsa altrettanto vetusta, “grazie all’umanità del garagista amico del debitore”;

ch’egli ha del resto precisato che, non potendo superare il collaudo, l’autovettura era stata lasciata in garage e sostituita con una Opel Corsa altrettanto vetusta, “grazie all’umanità del garagista amico del debitore”; che giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, applicabile all’esecuzione del sequestro in virtù dell’art. 275 LEF, “il funzionario stima gli oggetti pignorati [rispettivamente sequestrati] facendosi assistere, ove occorra, da periti”;

che giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, applicabile all’esecuzione del sequestro in virtù dell’art. 275 LEF, “il funzionario stima gli oggetti pignorati [rispettivamente sequestrati] facendosi assistere, ove occorra, da periti”; che nel caso concreto, l’Ufficio, conformemente alla prassi abituale per la stima dei veicoli di serie di valore manifestamente esiguo, ha ritenuto di poter rinunciare all’ausilio di un perito;

che nel caso concreto, l’Ufficio, conformemente alla prassi abituale per la stima dei veicoli di serie di valore manifestamente esiguo, ha ritenuto di poter rinunciare all’ausilio di un perito; che tale scelta, che rientra nel potere d’apprezzamento dell’Uffi­cio riconosciutogli dall’art. 97 cpv. 1 LEF (“ove occorra”), è sicuramente condivisibile nella fattispecie, visto il valore oggettivamente esiguo del veicolo – anche la ricorrente ammette che non supera fr. 1'800.--;

che tale scelta, che rientra nel potere d’apprezzamento dell’Uffi­cio riconosciutogli dall’art. 97 cpv. 1 LEF (“ove occorra”), è sicuramente condivisibile nella fattispecie, visto il valore oggettivamente esiguo del veicolo – anche la ricorrente ammette che non supera fr. 1'800.--; che la giurisprudenza ammette, in applicazione analogica con l’art. 9 cpv. 2 RFF, che le parti possano, entro il termine di ricorso contro il verbale di pignoramento o sequestro, chiedere una nuova perizia, anticipandone le spese (cfr. DTF 110 III 70; De Gottrau, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/Mo­na­co 2005, n. 14 ad art. 97) ;

che la giurisprudenza ammette, in applicazione analogica con l’art. 9 cpv. 2 RFF, che le parti possano, entro il termine di ricorso contro il verbale di pignoramento o sequestro, chiedere una nuova perizia, anticipandone le spese (cfr. DTF 110 III 70; De Gottrau, De Gottrau Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/Mo­na­co 2005, n. 14 ad art. 97) ; che nella fattispecie, la ricorrente non ha però chiesto esplicitamente una perizia del valore del veicolo sequestrato;

che nella fattispecie, la ricorrente non ha però chiesto esplicitamente una perizia del valore del veicolo sequestrato; che in ogni caso il valore Eurotax allegato – senza riscontro documentale – dalla ricorrente non è determinante nel caso in esame, poiché tale valore “è valido per veicoli aventi un grado di usura medio, naturalmente esenti da difetti, in stato di marcia e che permettono di circolare in tutta sicurezza. Secondo l'anno di prima immatricolazione e il chilometraggio, il veicolo deve essere in condizioni perfette. Il controllo obbligatorio è avvenuto entro gli ultimi 8 mesi. Le gomme devono avere ancora almeno il 50% del profilo. I controlli e i servizi sono stati eseguiti conformemente alle prescrizioni del costruttore” (condizioni standard delle valutazioni Eurotax, cfr. www.eu-rotaxglass.ch/img/ch/it/uc_sample.pdf );

che in ogni caso il valore Eurotax allegato – senza riscontro documentale – dalla ricorrente non è determinante nel caso in esame, poiché tale “è valido per veicoli aventi un grado di usura medio, naturalmente esenti da difetti, in stato di marcia e che permettono di circolare in tutta sicurezza. Secondo l'anno di prima immatricolazione e il chilometraggio, il veicolo deve essere in condizioni perfette. Il controllo obbligatorio è avvenuto entro gli ultimi 8 mesi. Le gomme devono avere ancora almeno il 50% del profilo. I controlli e i servizi sono stati eseguiti conformemente alle prescrizioni del costruttore” ); che al contrario, l’Ufficio ha accertato, senza essere validamente contraddetto dalla ricorrente, che il veicolo sequestrato è in cattivo stato e che l’ultimo collaudo risale al 16 marzo 2009, sicché non sono date le condizioni per una valutazione secondo l’Eurotax, senza contare che il valore di realizzazione giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, pari al prezzo che probabilmente si otterrebbe in caso di vendita all'asta eseguita nei termini di legge, ossia a breve termine (cfr. CEF 30 maggio 2012, inc. 15.12.17, cons. 3), è generalmente inferiore al valore commerciale, che non dipende dagli stessi vincoli di legge, a prescindere poi del fattore di riduzione del prezzo connesso all’assenza di garanzia da parte dell’uf­ficio d’esecuzione (cfr. art. 45 cpv. 1 lett. g RFF);

che al contrario, l’Ufficio ha accertato, senza essere validamente contraddetto dalla ricorrente, che il veicolo sequestrato è in cattivo stato e che l’ultimo collaudo risale al 16 marzo 2009, sicché non sono date le condizioni per una valutazione secondo l’Eurotax, senza contare che il valore di realizzazione giusta l’art. 97 cpv. 1 LEF, pari al prezzo che probabilmente si otterrebbe in caso di vendita all'asta eseguita nei termini di legge, ossia a breve termine (cfr. CEF 30 maggio 2012, inc. 15.12.17, cons. 3), è generalmente inferiore al valore commerciale, che non dipende dagli stessi vincoli di legge, a prescindere poi del fattore di riduzione del prezzo connesso all’assenza di garanzia da parte dell’uf­ficio d’esecuzione (cfr. art. 45 cpv. 1 lett. g RFF); che in queste condizioni, è ineccepibile la decisione impugnata, giacché per l’art. 92 cpv. 2 LEF sono impignorabili “gli oggetti per i quali vi è senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustificare la loro realizzazione” e che le spese di realizzazione ipotizzabili ammontano almeno a fr. 300.-- (cfr. CEF 6 ottobre 2008, inc. 15.08.63, cons. 6) ;

che in queste condizioni, è ineccepibile la decisione impugnata, giacché per l’art. 92 cpv. 2 LEF sono impignorabili “gli oggetti per i quali vi è senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustificare la loro realizzazione” e che ; che la questione del valore dell’Opel Corsa è irrilevante, siccome il sequestro non può in linea di massima vertere su oggetti diversi di quelli indicati nel decreto di sequestro;

che la questione del valore dell’Opel Corsa è irrilevante, siccome il sequestro non può in linea di massima vertere su oggetti diversi di quelli indicati nel decreto di sequestro; che il ricorso va pertanto parzialmente accolto;

che il ricorso va pertanto parzialmente accolto; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, 92 cpv. 2, 97 cpv. 1, 275 LEF; 61, 62 OTLEF;

Richiamati gli art. 17, 20 a, 92 cpv. 2, 97 cpv. 1, 275 LEF; 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; – __________ –;

–; – __________

– __________ Comunicazione alla Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno.

Comunicazione alla Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.