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GINEVRA - Il Consiglio di Stato ginevrino ha presentato oggi la sua riforma cantonale dell'imposizione delle imprese. Nel progetto governativo l'aliquota d'imposta sull'utile è fissata al 13,79%, un tasso identico a quello che sarà in vigore nel canton Vaud dal 2019. La palla passa ora al Gran Consiglio.
Con l'applicazione dell'aliquota unica le società a statuto particolare privilegiato, come le multinazionali, numerose nel canton Ginevra, dovranno pagare un po' più di oggi, mentre quelle ordinarie vederanno la loro imposizione scendere dal 24,2% al 13,79%.
Per il Cantone l'innovazione comporterà consistenti perdite di introiti fiscali, quantificate in un primo tempo a 350 milioni di franchi all'anno, cui si aggiungeranno 85 milioni di ammanchi per i Comuni. Il Consiglio di Stato spera tuttavia che l'economia locale possa approfittare della riforma e che la fattura diminuirà con il passare del tempo.
Il parlamento cantonale dovrebbe occuparsi della riforma fiscale nella sessione del prossimo gennaio. Il governo vuole pure sottoporre la questione ai cittadini: una votazione potrebbe essere organizzata in maggio, consentendo in tal modo ai ginevrini di esprimersi sia sulla riforma prevista a livello federale - contro la quale è stato lanciato il referendum - che su quella cantonale.