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AARAU - Nel canton Argovia è stata avviata un'inchiesta penale contro diversi agenti di polizia dell'unita speciale "Argus" impegnati in un'operazione condotta nell'agosto 2019 a Hunzenschwil. Un uomo, al volante di un'auto in cui sedeva anche un ricercato, accusa gli agenti di lesioni personali e abuso d'autorità.
Il conducente, fermo con la sua auto in una stazione di benzina, era stato fermato malgrado l'operazione fosse rivolta contro il suo passeggero: nei confronti di quest'ultimo era stato spiccato un mandato d'arresto, in seguito a una condanna a diciotto mesi per tentato incendio intenzionale e minacce.
Il Tribunale cantonale argoviese ha nel frattempo stabilito che a causa dell'intervento «decisamente rude» degli agenti, il giovane che si trovava al volante non è stato in grado di lavorare per cinque settimane.
Il conducente ha sporto denuncia e ha chiesto la nomina di un procuratore straordinario: sia il Tribunale cantonale che il Tribunale federale hanno però respinto quest'ultima richiesta. Dopo queste decisioni, l'inchiesta è stata affidata nell'aprile del 2020 alla Procura distrettuale di Brugg-Zurzach. La notizia, di cui riferisce oggi la Aargauer Zeitung è stata confermata da un portavoce del Ministero pubblico argoviese.