Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01259.jsonl.gz/142

Quando i nostri nonni o i nostri bisnonni erano bambini, il Natale era, come adesso una delle feste più importanti dell'anno. I nostri avi, non avevano tutte le cose che abbiamo noi, aspettavano il Natale per avere qualche regalo e mangiare qualche specialità che durante l'anno non avevano. Se ricevevano un regalo, spesso era uno solo: erano quasi sempre cose utili, soprattutto cose per la scuola e vestiti : maglie, sciarpe e berretti di lana, fatti dalle mamme o dalle nonne. I giocattoli erano pochi e spesso costruiti dai genitori, erano così desiderati che i nonni ci giocavano tutto l'anno : un cavallino di legno che si muoveva,animali e macchinine costruiti dai papà falegname, marionette di legno per i maschi, bambole di pezza e vestitini per le bambole per le femmine.
Ci si preparava al Natale con la Novena. Tutte le sere, prima del 25 dicembre, per nove giorni di fila, grandi e piccini,andavano in chiesa,pregando e cantando canti natalizi. La sera della Vigilia, andavano alla messa di mezzanotte.
Nelle case non mancava il presepe ,fatto con le statuine in legno o di gesso, o di cera. Con i tralci di vite e pezzi di corteccia costruivano la capanna e le altre casette.Per fare la neve, usavano la farina e andavano a raccogliere il muschio nel bosco. In chiesa veniva fatto un presepe più grande, dove Gesù Bambino restava coperto da un telo, che veniva tolto a mezzanotte di Natale.
Non si usava esporre decorazioni natalizie e tanto meno fare l'albero.
Il giorno di Natale, tutta la famiglia si riuniva per il pranzo: si mangiavano i tortellini in brodo di carne con pollo o gallina. Questo era un piatto tipico delle feste,perchè durante la settimana non si mangiava mai carne.
Si preparava anche il panettone, che veniva impastato la sera prima e lasciato a lievitare per tutta la notte. La mattina di Natale era cucinato nel forno della stufa a legna.
Il periodo natalizio era spesso imbiancato dalla neve.Quando nevicava, le strade, rimanevano bianche e ghiacciate per tanti giorni , e il divertimento preferito dei bambini ,era quello di andare a fare dei giri con la slitta.
Bambini e ragazzi, tutti attendevano con trepidazione il Natale a casa Wülser. Lo aspettavano per un anno intero.
A quel tempo nelle povere dimore contadine si andava alla messa di mezzanotte e si tirava il collo al cappone ma non c'erano regali.
I Wülser avevano l'albero di Natale con le candele e le fiammelle e tutto sprigionava una inenarrabile magia. L'atmosfera creata dalla musica e dai canti intonati dalla sorella di Samuel,li lasciava trasognati, e quel salone con ricco mobilio, divani e tappeti, ai loro occhi sembrava un reggia.
Gustavano raffinati pasticcini, fette di torta, le mandorle, le arance, i datteri e altre leccornie, di cui avrebbero conservato il sapore per mesi.
Ammaliati da tutti quegli stupori, lasciavano la festa a malincuore, stringendo ognuno il proprio pacchetto,impazienti di raccontare ogni particolare nelle loro più disadorne case.
I nostri nonni o bisnonni avevano meno cose di noi, ma stavano molto insieme e facevano festa divertendosi molto.
Fonte per scrivere l'articolo : il libro : Samuel Wülser :Finestra su Corteglia.