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La guerra civile durata 30 anni ha causato la morte di decine di migliaia di civili e creato profondi divari etnici. Più di 50 000 persone provenienti dallo Sri Lanka hanno cercato rifugio in Svizzera. Dopo la guerra, il Governo del Paese si è impegnato davanti al Consiglio dei diritti umani dell’ONU a lottare contro l’impunità nell’ambito di un ampio processo di riconciliazione.
Gli attentati terroristici perpetrati la domenica di Pasqua contro la popolazione civile e i membri della comunità cristiana a Colombo e in altre città, e i relativi scontri e attacchi contro minoranze etniche e profughi hanno mostrato che le cause di fondo del conflitto non sono ancora state sufficientemente affrontate. La Svizzera condanna l’intolleranza e la violenza che, negli ultimi decenni, hanno causato molta sofferenza in Sri Lanka ed esprime le sue più sentite condoglianze ai familiari delle vittime.
La Svizzera incoraggia il Governo a intraprendere tutto il possibile per fare in modo che i cittadini e le cittadine si sentano parte di questa nazione a prescindere dall’etnia, dalla religione, dalla casta e dallo statuto. Solo un’azione determinata da parte del governo contro l’impunità sarà in grado a porre fine al circolo vizioso della violenza. La Svizzera sostiene da molti anni la riconciliazione, il rafforzamento dello Stato di diritto e delle riforme istituzionali in Sri Lanka. In questa giornata commemorativa, ribadisce la propria volontà di continuare a sostenere lo Sri Lanka negli sforzi verso una pace e una stabilità durature.
Impegno molteplice della Svizzera in Sri Lanka dalla fine della guerra
L’impegno svizzero per la pace e il dialogo è già iniziato durante la guerra; da allora, la Svizzera ha rafforzato lo Stato di diritto con varie attività riguardanti la riconciliazione, il processo di riforma, l’elaborazione del passato e il rispetto dei diritti umani. Dal 2009 al 2016, ha costruito abitazioni per 5000 famiglie e scuole per 1200 bambini nel Nord del Paese. Oggi, la DSC pone l’accento sulla migrazione economica attraverso il suo programma globale «Migrazione e sviluppo». Dal 2016, la Confederazione coordina le sue relazioni bilaterali con lo Sri Lanka attraverso una strategia interdipartimentale. Nel 2018, la Svizzera e lo Sri Lanka hanno manifestato la volontà di collaborare in ambito migratorio con un partenariato. Si tratta del primo partenariato in questo campo con un Paese asiatico.
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