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La autorità globali valutano l'imposizione di requisiti di capitale più stringenti per le 30 maggiori banche al mondo. Lo riporta il Financial Times, secondo il quale ogni banca sarebbe inserita in una categoria a seconda della dimensione e della complessità, e l'appartenenza a una determinata categoria farebbe scattare la necessità di accantonare ulteriore capitale.
Almeno otto banche, tre negli Stati uniti e cinque in Europa, dovrebbero accontare ulteriore capitale per il 2,5% dei propri asset, oltre a quanto previsto da Basilea 3.
Se il piano sarà adottato, Citigroup, JPMorgan, Bank of America, Deutsche Bank, HSBC, BNP Paribas, Royal Bank of Scotland e Barclays dovrebbero mantenere un core tier 1 del 9,5%. Goldman Sachs, Morgan Stanley, UBS e Credit Suisse apparterrebbero invece alla seconda categoria e dovrebbero accantonare un ulteriore 2% di capitale e avere una ratio minima del 9%. Altre 10-15 banche si potrebbero trovare a dover accantonare capitale ulteriore per lo 0,5% e il 2%.
Le autorità si riuniranno alla fine della prossima settimana. Le banche si oppongono al piano e ritengono di essere classificate con dati che non riflettono i loro sforzi per ridurre il rischio e gli asset.
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