Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/10696

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è sempre stato cosciente dell'esigenza del coordinamento tra i vari organi di controllo della Confederazione. Per questo, il 10 novembre 1993 ha incaricato il Servizio di controllo amministrativo (CCF) di rivedere il coordinamento attualmente esistente tra le attività del Controllo federale delle finanze (CFF), dell'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione e del Servizio di controllo amministrativo del Consiglio federale, di scoprire eventuali doppioni e di chiarire le possibilità che permettano una collaborazione efficace. Dopo l'avvio della revisione della legge sul controllo delle finanze e dell'ordinanza sul controllo amministrativo il mandato è stato provvisoriamente sospeso. La collaborazione e la coordinazione fra i tre organi di controllo sono state successivamente istituzionalizzate nell'ambito della modificazione della legge del 7 ottobre 1994 sul controllo delle finanze (art. 13 LCF). Dopo l'entrata in vigore il 1. gennaio 1996 della nuova ordinanza del CCF, il Controllo amministrativo ha ripreso il mandato, in particolare visto il nuovo atteggiamento assunto dal CFF nei riguardi dei controlli sull'efficacia. Il rapporto del CCF sarà presentato al Consiglio federale a fine maggio 1996. Possiamo anticipare che è stato già formato un efficiente foro di coordinamento tra il Controllo federale delle finanze, l'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione e il Servizio di controllo amministrativo del Consiglio federale. Il controllo amministrativo permanente sarà garantito dal continuo potenziamento del controlling nell'Amministrazione federale. Al momento attuale non esiste quindi la necessità di una nuova legislazione. L'esame dell'eventualità di una fusione degli organi di controllo appare prematuro dato che non è ancora noto se la mozione a sostegno di una riunione della Commissioni della gestione e di quella delle finanze, pendente presso l'Ufficio del Consiglio nazionale, verrà accolta. Del resto è previsto che nell'ambito dei lavori in corso per la riforma de[ Governo e dell'Amministrazione verrà ridiscussa l'organizzazione delle funzioni di vigilanza e di controllo.</p><p></p><p>Il consolidamento della posizione del CFF è stato uno dei temi principali della revisione della legge del 7 ottobre 1994 sul controllo delle finanze. Il Consiglio federale e il Parlamento condividevano l'opinione secondo cui bisognava astenersi dal ricorrere ad una soluzione che prevedesse una Corte dei conti. L'autonomia e l'indipendenza professionale del CFF sono espressamente ancorate nella legge e pertanto garantite nel doppio assoggettamento all'esecutivo e al legislative. La posizione amministrativa del Controllo federale delle finanze in seno al Dipartimento federale delle finanze non ha in alcun modo influito sulla sua attività di vigilanza finanziaria. Il Consiglio federale è tuttavia dell'avviso che la riforma del Governo e dell'Amministrazione offre l'occasione per riesaminare la questione della collocazione istituzionale del CFF. In questo senso è disposto ad accettare la mozione sotto forma di postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.