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Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) migliora le procedure per l'acquisto di armamenti. Il ruolo del Parlamento sarà rafforzato, secondo le raccomandazioni della società di consulenza Deloitte rese pubbliche oggi.
L'approccio è in linea con i grandi progetti del DDPS per i prossimi quindici anni, tra cui il rinnovo del sistema di difesa aerea (Air2030), la modernizzazione delle truppe di terra e lo sviluppo delle capacità di difesa informatica.
L'anno scorso il Consiglio federale ha confermato l'intenzione di investire circa 1,5 miliardi di franchi all'anno dal 2023 al 2032 nel budget dell'esercito, per un totale di 15 miliardi di franchi. La "ministra della difesa" Viola Amherd aveva dato incarico alla società di consulenza Deloitte di stilare, per una somma di 780 mila franchi, un rapporto sulle procedure di acquisto.
Tre raccomandazioni
Secondo il DDPS, c'è il rischio, soprattutto per gli armamenti ad alta intensità tecnologica, che i sistemi siano già obsoleti quando vengono introdotti nella truppa. Deloitte ha presentato un rapporto con tre raccomandazioni principali ed altri cinque suggerimenti.
Le raccomandazioni sono state analizzate da un gruppo di accompagnamento esterno alla Confederazione, che ha a sua volta formulato le proprie raccomandazioni al capo del DDPS.
Rafforzare le competenze del Parlamento
La prima raccomandazione è quella di rafforzare il ruolo del Parlamento, che attualmente si limita a stanziare i crediti per il programma di armamento presentato annualmente dal Consiglio federale. In futuro il Parlamento dovrà essere coinvolto ad un livello più alto.
In particolare, le Camere federali dovranno stabilire per ogni legislatura in che modo l'esercito dovrà adempiere al suo mandato a medio e lungo termine, tenendo conto del tetto di spesa e per un periodo di quattro anni. Il Parlamento continuerà peraltro a dire la sua sugli appalti del DDPS nell'ambito del bilancio annuale.
Questi cambiamenti dovranno essere attuati gradualmente e in stretta collaborazione con le commissioni parlamentari competenti. Un primo scambio di vedute ha già avuto luogo con le Commissioni della politica di sicurezza del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati.
In base ai risultati delle consultazioni successive, il Consiglio federale dovrebbe poter presentare il suo primo messaggio sull'orientamento dell'esercito per la legislatura 2023-2027.
Visione a più lungo termine
Il messaggio sull'esercito dovrà descrivere in termini concreti l'evoluzione delle capacità nei prossimi quattro anni, ma anche a più lungo termine (otto anni o più) con adeguamenti periodici in funzione dei rischi e delle minacce.
Il gruppo di esperti esterno si è detto consapevole che un tale cambiamento comporta anche dei rischi. Il dialogo che verrà instaurato tra il DDPS, il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbe tuttavia permettere alle autorità politiche di meglio assumersi le responsabilità sull'orientamento strategico dell'esercito.
Nessuna nuova entità
Le altre due raccomandazioni principali riguardano l'organizzazione interna al DDPS. Esse mirano a una migliore gestione dei progetti di acquisto, attualmente coordinati dall'Aggruppamento Difesa e da armasuisse. L'obiettivo è di garantire una migliore visione d'insieme dei progetti in corso e di aumentare il coinvolgimento delle unità che utilizzeranno le attrezzature.
Il gruppo di accompagnamento non ritiene opportuno istituire un organismo di livello superiore per dirigere i progetti di approvvigionamento. Amherd ha chiesto che le raccomandazioni siano messe in pratica nei prossimi mesi.