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Sì, è riscossa una tassa. Grazie al sistema di conteggio intelligente di VIAC, nel caso ideale la tassa per il cambio di valuta estera è dello 0%. È il caso quando nel rebalancing gli acquisti e le vendite di valuta estera per l’insieme dei clienti si compensano. Se i volumi di acquisto e di vendita non sono identici, le banche riscuotono solitamente una tassa per il cambio in valuta estera, che non supera lo 0.75%, sulla differenza da negoziare. I costi così generati sono ripartiti tra tutti i clienti e quindi sensibilmente ridotti (per maggiori dettagli cfr. Academy). In base ai dati storici, facendo la media di tutte le strategie il costo annuo è inferiore allo 0.05%. Solitamente, gli altri offerenti mascherano queste tasse e non le segnalano in modo trasparente ai clienti.