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MILANO (Italia) - A Milano nessuno lo ricorda con nostalgia, malgrado il momento attuale dell'Inter non sia dei più felici. Frank De Boer, arrivato in Italia nell'agosto del 2016, se pensa ai nerazzurri non può di certo sorridere.
Il tecnico olandese, a distanza di diversi mesi, è tornato a parlare dei suoi pochi e deludenti mesi in serie A: «In Italia ho avuto un po' più di complicazioni, non solo per quel che riguarda il linguaggio, ma anche per il modo di trasmettere i miei messaggi e le mie idee - le sue parole a "Ziggo Sport" - Il nostro modo di pensare ha molte più somiglianze con il calcio inglese, all'Inter invece facevano tutto sul sentimento: si forma un blocco di sette-otto giocatori e il resto prova a farlo fuori. Era un po' un casino, facevano ciò che volevano. Quando ho provato a fare un gioco di possesso palla all'Inter, poi... Non avevo mai visto niente del genere. I giocatori delle giovanili dell'Ajax lo facevano meglio. Non mi aspettavo che venisse fuori una roba così. Anche per i gradoni, ad esempio; loro non ne vedevano l'utilità ma io dicevo loro che era una parte essenziale per iniziare a capire come volevamo giocare. Loro hanno lasciato stare molto presto...».