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Il Movimento per il socialismo si appella all’Organo di mediazione dell’emittente pubblica. ‘Mancanza di trasparenza su criteri nella scelta delle liste’
Sostenendo che in merito all’organizzazione e alla presenza alle trasmissioni per le elezioni cantonali "la Rsi ha violato il contenuto della legge federale sulla radiotelevisione nonché la Costituzione federale svizzera", il Movimento per il socialismo ha presentato reclamo e formale richiesta all’autorità di mediazione della Rsi affinché intervenga prontamente per imporre all’emittente "di rivedere il suo palinsesto sulla base di criteri oggettivi".
Il coordinatore dell’Mps Giuseppe Sergi, firmatario del reclamo, lamenta che l’organizzazione delle trasmissioni, e in particolare le presenze assegnate a ogni forza politica, "sono oggetto di una totale mancanza di trasparenza. In particolare non è mai stato possibile ottenere in modo chiaro e formale da parte dei responsabili della Rsi, indicazioni su quali fossero i criteri oggettivi adottati per garantire una rappresentanza equa delle diverse liste concorrenti, né come tali eventuali criteri avessero trovato concreta realizzazione".
La tesi dell’Mps è che "la Rsi abbia allestito un palinsesto delle trasmissioni in aperta contraddizione con i criteri che dovrebbe promuove l’azione dell’ente pubblico radiotelevisivo in materia di trasmissioni elettorali, criteri richiamati anche nella decisione del 29 maggio 2020 emessa dall’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva".