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BRUXELLES - «I salvataggi» dedicati esclusivamente alle compagnie di bandiera «sono regressivi, ingiusti e illegali» e «minacciano il futuro dell'aviazione europea quanto la stessa pandemia».
È il monito lanciato dalle colonne del "Financial Times" dal Ceo di Ryanair, Michael O'Leary, che chiede alla Commissione europea di «difendere» il mercato unico dalle distorsioni degli aiuti di Stato ai vettori nazionali da parte degli Stati membri più ricchi.
«Ryanair non ha ricevuto gli aiuti concessi alle compagnie di bandiera. Non stiamo chiedendo questo. Ma vogliamo condizioni di parità», attacca il manager irlandese, sottolineando la natura «europea, non nazionale» della sua compagnia.
«Il sostegno statale deve essere consentito solo a condizioni rigorose: non deve essere riservato alle compagnie di bandiera, ma accessibile a tutti, limitato nel tempo e mirato» a questioni come «il sostegno del personale e la sospensione o il differimento delle tasse aeroportuali», scrive O'Leary, che si scaglia anche contro l'Italia: «Il fondo Covid-19 da 500 milioni di euro limitato alle compagnie aeree con una licenza rilasciata dall'Italia viola le norme Ue».