Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01099.jsonl.gz/1438

Quali condizioni occorre osservare nel definire le tariffe orarie applicabili in caso di ricorso a specialisti esterni?
Devono essere osservate eventuali tariffe quadro convenute e approvate.
Quali condizioni occorre osservare nel definire le tariffe orarie applicabili in caso di ricorso a specialisti esterni?
In quali casi gli offerenti possono chiedere al committente il risarcimento dei danni?
Secondo l’articolo 34 LAPub la Confederazione o il committente estraneo all’amministrazione ordinaria della Confederazione rispondono dei danni da loro occasionati con una decisione, la cui illiceità è stata accertata in una decisione su ricorso (art. 32 cpv. 2 LAPub) o in una decisione di revisione (art. 33 LAPub).
È possibile impugnare la decisione sulla scelta dei partecipanti?
Sì (art. 29 lett. c LAPub).
È possibile aggiudicare una commessa a più offerenti?
Sì è possibile, se la commessa è ripartita in lotti e nel bando se ne fa menzione (art. 22 cpv. 2 OAPub) o se i consorzi di offerenti sono ammessi e gli offerenti decidono di avviare una collaborazione (art. 21). Nel caso della ripartizione in lotti il
committente può suddividere la commessa a seconda del tipo di prestazione (ad es. imbiancatura, gessatura), della regione geografica (ad es. Svizzera orientale e occidentale) o del volume (ad es. fornitura di 10 000 e 20 000 scrivanie). Il committente non può suddividere la commessa con l’intento di eludere l’applicazione dei tipi di procedura prescritti o privilegiare singoli offerenti (art. 7 cpv. 1 LAPub).
Gli offerenti sono tenuti ad accettare una commessa parziale o a collaborare con terzi?
Sì (art. 22 cpv. 5 OAPub), sempre che ciò sia stato indicato nel bando e l’offerente abbia presentato un’offerta per questa commessa parziale (lotto).
Quali decisioni impugnabili devono essere pubblicate?
I bandi di concorso e le aggiudicazioni devono sempre essere pubblicati (art. 24 cpv. 2 LAPub).
Quali indicazioni deve contenere la pubblicazione dell’aggiudicazione?
Secondo l’articolo 28 OAPub al più tardi 30 giorni dopo l’aggiudicazione il committente ne pubblica i risultati con le seguenti indicazioni: a. tipo della procedura d’aggiudicazione; b. genere ed entità della prestazione ordinata; c. nome e indirizzo del committente; d. data dell’aggiudicazione; e. nome e indirizzo dell’offerente cui è aggiudicata la commessa; f. prezzo dell’offerta scelta; eccezionalmente il committente può indicare i prezzi minimi e massimi delle offerte considerate per la procedura di aggiudicazione.
Quali decisioni amministrative del committente sono considerate decisioni impugnabili?
L’articolo 29 LAPub menziona le seguenti decisioni impugnabili singolarmente mediante ricorso: a. l’aggiudicazione o l’interruzione della relativa procedura; b. il bando di concorso; c. la decisione sulla scelta dei partecipanti nell’ambito della procedura selettiva; d. l’esclusione a tenore dell’articolo 11 LAPub (compresa la revoca); e. la decisione relativa all’inclusione dell’offerente nell’elenco di cui all’articolo 10 LAPub.
Quale importanza riveste l’aggiudicazione nel processo di acquisto?
Nel processo di acquisto l’aggiudicazione riveste un’importanza fondamentale. La commessa è aggiudicata all’offerente che ha presentato l’offerta più favorevole dal profilo economico (art. 21 cpv. 1 LAPub). In tal modo viene osservato un principio fondamentale del diritto in materia di acquisti pubblici, ovvero l’impiego economico dei fondi pubblici.
Come deve essere comunicata l’aggiudicazione?
L’aggiudicazione deve sempre essere pubblicata su www.simap.ch (art. 24 cpv. 2 LAPub in combinato disposto con l’art. 8 OAPub). Al più tardi 30 giorni dopo l’aggiudicazione il committente ne pubblica i risultati (art. 28 OAPub).
Dove vanno pubblicate le decisioni impugnabili (ad es. bandi pubblici, aggiudicazioni, rettifiche, interruzioni della procedura)?
Le pubblicazioni in generale e la pubblicazione delle decisioni impugnabili in particolare avvengono su www.simap.ch conformemente all’articolo 24 LAPub in combinato disposto con l’articolo 8 OAPub.
È possibile impugnare il bando e/o la relativa documentazione?
Il bando pubblico relativo alla commessa costituisce una decisione impugnabile singolarmente mediante ricorso (art. 29 lett. b LAPub). Eventuali lacune nella documentazione del bando non possono essere impugnate singolarmente, bensì nell’ambito della fase successiva della procedura (di norma l’aggiudicazione).
Il committente deve esigere un’offerta globale o gli offerenti possono presentare anche offerte parziali (lotti)?
In linea di principio il committente esige un’offerta globale. Le offerte parziali (lotti) sono ammesse soltanto se tale possibilità non è stata esclusa nel bando. Se esige inoltre che insieme alle offerte parziali venga presentata un’offerta globale, il committente deve indicarlo nella documentazione del bando.
I consorzi di offerenti sono ammessi?
In linea di massima sono ammessi; in singoli casi motivati il committente può però limitare nel bando questa possibilità o escluderla completamente.
Quando è possibile suddividere la commessa in lotti?
I lotti rappresentano delle commesse parziali, nel senso che il committente può suddividere la commessa messa a concorso anziché aggiudicarla nel suo insieme. Le commesse possono essere suddivise in lotti soltanto se questa possibilità è stata indicata nel bando (art. 22 OAPub). Non è invece possibile suddividere la commessa in lotti con il solo intento di eludere l’applicazione della legge (ad es. per evitare di raggiungere il valore soglia).
Quando è possibile inoltrare delle varianti?
L’offerente propone una variante per realizzare il progetto del committente con modalità diverse da quelle descritte nella documentazione del bando (ad es. modalità più conveniente o tecnicamente migliore). Per poter inoltrare una variante l’offerente deve aver presentato un’offerta di base. Solo in casi eccezionali il committente ha la facoltà di limitare o escludere nel bando la possibilità di inoltrare varianti.
Quali aspetti occorre considerare nel definire le specifiche tecniche?
Art. VI n. 1 dell’Accordo sugli appalti pubblici (GPA): «Le specifiche tecniche che definiscono le caratteristiche dei prodotti o servizi che saranno oggetto di un appalto, come la qualità, le proprietà d’impiego, la sicurezza e le dimensioni, i simboli, la terminologia, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura, o i processi e metodi di produzione, come pure le prescrizioni relative alle procedure di valutazione della conformità definite dalle entità contraenti, non devono essere stabilite, adottate o applicate allo scopo di creare ostacoli non necessari al commercio internazionale, né in modo tale che abbiano tale effetto» (cfr. anche LOTC). Le specifiche tecniche si riferiscono alla prestazione da fornire e devono essere obbligatoriamente adempiute. Devono limitare il meno possibile la concorrenza (non è possibile indicare eventuali marchi).
Quali indicazioni deve obbligatoriamente contenere un bando pubblico?
Le indicazioni minime per il bando pubblico di una commessa nell’ambito della procedura libera o selettiva figurano nell’allegato 4 OAPub.
Quali sono i fattori di successo di un acquisto pubblico?
Un acquisto pubblico è effettuato con successo quando l’osservanza dei principi della trasparenza, della parità di trattamento e del rafforzamento della concorrenza determinano un impiego economico dei fondi pubblici a favore di un acquisto adeguato alle esigenze. Altri fattori di successo sono, in particolare, un’analisi preliminare, una descrizione precisa dell’oggetto dell’acquisto, un buon rapporto qualità-prezzo, una procedura efficiente (fattore tempo), l’osservanza delle prescrizioni per ridurre al minimo il rischio di ricorsi, la trasparenza nei confronti degli offerenti.
Qual è il volume di acquisto dell’insieme dei servizi di aggiudicazione pubblici?
Il volume di acquisto di tutti i servizi dell’amministrazione pubblica in Svizzera ammonta a circa 35 miliardi di franchi all’anno.
Come occorre procedere in linea di massima in occasione di un acquisto pubblico?
La procedura da seguire per i bandi pubblici dipende dal tipo di commessa. Una prima fonte d’informazione in caso di domande sulla procedura è il sito internet www.gimap.admin.ch, la guida interattiva da utilizzare durante il processo di acquisto. Oltre ai servizi di consulenza specifici all’organizzazione, il Centro di competenza per gli acquisti pubblici della Confederazione (CCAP) presso l’UFCL è l’interlocutore più adatto in caso di dubbi. È consigliabile contattare per tempo le persone competenti al fine di evitare perdite di tempo.
Le unità organizzative dell’Amministrazione federale possono partecipare come offerenti alle procedure indette dall’OMC?
In linea di principio il committente deve valutare, prima di un eventuale acquisto, se la prestazione necessaria può essere fornita dai propri collaboratori («make or buy»). Soltanto in caso negativo, la prestazione deve essere acquistata conformemente al diritto in materia di acquisti pubblici. Se l’acquisto riguarda una prestazione TIC, secondo l’articolo 24 capoverso 2 OIAF anche i fornitori di prestazioni interni possono presentare un’offerta.
La legge si applica anche a terzi che effettuano un acquisto per conto di un committente della Confederazione?
Sono sottoposti alla legge non soltanto i terzi il cui legame con un committente assoggettato è talmente stretto da permettere di considerare entrambi un’unità giuridica, bensì anche i terzi ai quali il committente ha delegato un compito statale, se tale compito non è già stato aggiudicato conformemente al diritto in materia di acquisti pubblici (cosiddetto «principio del bando unico»).
Le imprese attive nei settori delle telecomunicazioni, della messa a disposizione e gestione di impianti ferroviari, vettori di aeroporti e porti e nell’erogazione di acqua ed energia sono assoggettate al diritto in materia di acquisti pubblici?
Sì, ma il DATEC può esentare dall’assoggettamento al diritto in materia di acquisti pubblici i committenti di cui all’articolo 2a OAPub, a condizione che questi siano in concorrenza (art. 2b OAPub). I settori che beneficiano di tale esenzione sono elencati esplicitamente nella relativa ordinanza del DATEC (RS 172.056.111).
Quando si può parlare di acquisto pubblico?
Quando lo Stato (ente pubblico), nell’adempimento dei propri compiti, acquista da terzi prestazioni edili, beni (forniture) o prestazioni di servizi impiegando mezzi pubblici (soldi dei contribuenti).
Cosa si intende per commessa edile (edilizia e genio civile)?
Si parla di commessa edile quando il committente e l’offerente concludono un contratto per l’esecuzione di lavori edilizi o del genio civile. Il concetto di commessa edile comprende i lavori elencati nell’allegato 2 OAPub.
Cosa si intende per commessa di servizi (comprese le prestazioni di servizi nel settore dell’edilizia)?
Si parla di commessa di servizi quando il committente e l’offerente concludono un contratto per la fornitura di una prestazione di servizi. La legge si applica però soltanto alle commesse di servizi che hanno come oggetto le prestazioni di servizi elencate nell’allegato 1a sezione A OAPub. Per valutare attentamente l’assoggettamento di una prestazione di servizi alla legge è possibile consultare la classificazione centrale dei prodotti (CPC prov.) della «United Nations Statistics Division». Le prestazioni di servizi che non sottostanno alla legge rientrano nel campo di applicazione del capitolo 3 OAPub.
Cosa si intende per commessa mista (ad es. prestazione edile – prestazione di servizi)?
Si parla di commessa mista quando un acquisto pubblico comprende prestazioni di diverse categorie (ad es. prestazioni di servizi e prestazioni edili). In questi casi occorre distinguere la prestazione principale da quella accessoria. Ad esempio, se nell’ambito di una commessa devono essere fornite una prestazione di servizi e una prestazione edile, la commessa globale sarà considerata una commessa edile.
Cosa si intende per commessa di forniture (acquisto di un «bene»)?
Si parla di commessa di forniture quando il committente e l’offerente concludono un contratto per l’acquisto di beni mobili, ad esempio mediante compra-vendita, leasing, locazione, affitto o nolo-vendita (elenco non esaustivo). Si tratta sempre di contratti a titolo oneroso; la donazione e il comodato sono esclusi. Anche i materiali civili per la difesa e la protezione civile possono essere oggetto di una commessa di forniture (all. 1 OAPub).
In che modo le concessioni e i sussidi (aiuti finanziari o indennità) sono legate agli acquisti pubblici?
La concessione consiste nel trasferimento del diritto di esercitare un’attività economica che fondamentalmente è sottoposta a monopolio statale. Per il rilascio di una concessione, il concessionario deve generalmente versare una tassa. Il rilascio di concessioni non rientra nella definizione di acquisto pubblico. I sussidi si possono suddividere in aiuti finanziari e indennità. Gli aiuti finanziari sono prestazioni pecuniarie concesse per assicurare o promuovere l’adempimento di un compito scelto dal beneficiario (art. 3 cpv. 1 LSu). Le indennità sono prestazioni pecuniarie concesse ai beneficiari per attenuare o compensare oneri finanziari risultanti dall’adempimento di compiti dell’Amministrazione (art. 3 cpv. 2 LSu). Secondo la giurisprudenza, mentre in assenza di una controprestazione gli aiuti finanziari non devono essere qualificati come acquisti pubblici, generalmente le indennità sottostanno al diritto in materia di acquisti pubblici. In questi casi, oltre alla procedura prevista dal diritto in materia di sussidi, si raccomanda di eseguire anche una procedura d’acquisto ordinaria.
Quali committenti sottostanno al diritto in materia di acquisti pubblici (GPA, LAPub, OAPub)?
L’articolo 2 LAPub contiene un breve elenco dei committenti che sottostanno alla legge; è però determinante l’elenco dei committenti riportato nell’Allegato 1 (Svizzera) dell’Appendice I dell’Accordo OMC sugli appalti pubblici. Sono parimenti sottoposti alla legge, ma solo per alcune attività e oltre certe soglie, i committenti menzionati nell’articolo 2a OAPub. Infine, sottostanno all’ordinanza i committenti indicati all’articolo 32 OAPub.
Quale diritto è applicabile quando la Confederazione e i Cantoni, in qualità di committenti, svolgono congiuntamente una procedura di aggiudicazione?
Se il committente della Confederazione assume la quota di finanziamento più elevata, è applicabile il diritto federale. Prevale invece il diritto cantonale quando la quota più elevata è sostenuta da un unico servizio di aggiudicazione cantonale.
In quali casi occorre comunicare la conclusione del contratto al Tribunale amministrativo federale?
Se è pendente una procedura di ricorso contro la decisione di aggiudicazione, il committente comunica senza indugio la conclusione del contratto al Tribunale amministrativo federale (art. 22 cpv. 2 LAPub).
I contratti possono essere risolti?
I contratti conclusi a seguito di una procedura di aggiudicazione sono meri accordi di diritto privato. La risoluzione di tali contratti è pertanto possibile ed è disciplinata dal diritto privato, in particolare dal Codice delle obbligazioni (CO).
Da quale momento è possibile concludere il contratto con l’aggiudicatario?
Conformemente all’articolo 22 LAPub il contratto con l’offerente può essere concluso dopo l’aggiudicazione. Secondo la giurisprudenza l’articolo 22 LAPub deve per contro essere interpretato come segue: il contratto può essere concluso soltanto quando si è certi che non sono stati presentati ricorsi o che per il ricorso non è stata presentata la richiesta di effetto sospensivo oppure nel caso in cui una simile richiesta sia stata respinta.
Quali sono le conseguenze di un contratto concluso prematuramente?
Se il ricorso si rivela giustificato e il contratto con l’offerente è già stato concluso, il Tribunale amministrativo federale accerta unicamente in quale misura la decisione impugnata violi il diritto federale (art. 32 cpv. 2 LAPub). In questo caso al committente potrebbe essere chiesto il risarcimento dei danni (art. 34 cpv. 1 LAPub).
È possibile comunicare con gli offerenti durante la procedura di aggiudicazione?
Durante la procedura di aggiudicazione il committente e gli offerenti hanno diverse possibilità di comunicare tra loro: sessione di domande e risposte durante l’elaborazione dell’offerta; rettifica delle offerte dopo la presentazione delle stesse o delle domande di partecipazione; trattative sul prezzo durante la fase di valutazione; dialogo per sviluppare congiuntamente l’offerta in caso di acquisti complessi o di acquisto di prestazioni intellettuali, anch’esso durante la fase di valutazione; riunione a conclusione della procedura con gli offerenti considerati, da svolgersi dopo l’aggiudicazione, anziché comunicazione scritta dei motivi dell’eliminazione dell’offerta.
Gli offerenti possono fare domande sul bando? Quali requisiti deve osservare il committente nel rispondere a queste domande?
Durante la fase di elaborazione dell’offerta gli offerenti possono fare domande sul bando. Il committente deve rispondervi in tempi brevi. A tal fine si utilizza generalmente il forum sul sito www.simap.ch.
Con quali offerenti occorre condurre trattative?
In linea di principio il servizio di aggiudicazione deve condurre trattative con tutti gli offerenti che adempiono le condizioni di partecipazione e i criteri d’idoneità. È possibile escludere soltanto gli offerenti per i quali si può presumere sin dall’inizio che la loro offerta non sarà ragionevolmente presa in considerazione ai fini dell’aggiudicazione.
È consentito condurre trattative riguardanti esclusivamente il prezzo?
Contrariamente a quanto previsto nel Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP; cfr. art. 11 lett. c), il diritto federale in materia di acquisti pubblici consente di condurre mere trattative sul prezzo (cfr. art. 26 OAPub).
È opportuno proporre agli offerenti una riunione a conclusione della procedura anziché comunicare loro per scritto i motivi dell’eliminazione dell’offerta?
L’articolo 23 capoverso 2 LAPub non prescrive una forma particolare per informare gli offerenti non considerati. Il servizio di aggiudicazione deve decidere nel singolo caso come comunicare i motivi dell’eliminazione dell’offerta (per scritto o nell’ambito di una riunione).
A quali condizioni è possibile condurre trattative?
Secondo l’articolo 20 LAPub il committente e gli offerenti possono condurre trattative, a condizione che ne sia fatta menzione nel bando o che nessuna offerta risulti più conveniente dal profilo economico giusta l’articolo 21 capoverso 1 LAPub. La procedura dettagliata da seguire per condurre trattative con gli offerenti è disciplinata all’articolo 26 OAPub.
Quali aspetti occorre considerare in occasione di un dialogo tra il committente e diversi offerenti?
Per lo svolgimento del dialogo devono essere osservati determinati requisiti formali, volti a garantire la trasparenza e la parità di trattamento degli offerenti. Lo svolgimento e il contenuto del dialogo devono pertanto essere registrati e documentati in maniera ricostruibile. Dal momento che per il processo di sviluppo dell’offerta è generalmente versata un’indennità, occorre documentare in particolare il dispendio di tempo che ne risulta per l’offerente. Per non esporsi successivamente all’eventuale rimprovero di utilizzare gratuitamente singole soluzioni o idee sui modi di procedere in occasione di altre aggiudicazioni, il committente deve tutelare la natura confidenziale di tutti i dati comunicatigli dagli offerenti (art 26a cpv. 2 e 3 OAPub).
Cosa si intende per rettifica delle offerte?
Dopo aver ricevuto le offerte o le domande di partecipazione, il servizio di aggiudicazione ha la possibilità, a determinate condizioni, di contattare gli offerenti per la rettifica delle offerte (art. 25 OAPub). La rettifica è un procedimento che non può portare a una modifica dell’offerta. Il committente può comunque offrire la possibilità agli offerenti di rettificare gli errori di forma involontari, purché tale possibilità venga concessa a tutti. Se le offerte inoltrate non possono essere rettificate, rimane eventualmente soltanto la possibilità di ricorrere alle trattative, purché siano ammesse per la commessa in questione.
Cosa si intende per dialogo?
Il dialogo designa lo sviluppo congiunto di soluzioni o metodologie proposte da alcuni offerenti.
Questo strumento consente di soddisfare l’esigenza dei partecipanti di poter discutere e sviluppare congiuntamente le proposte già in una fase iniziale della procedura. Il campo di applicazione del dialogo è limitato agli acquisti complessi e all’acquisto di prestazioni intellettuali (art. 26a cpv. 1 OAPub).
Come devono essere comunicati i motivi dell’eliminazione dell’offerta?
Per la comunicazione dei motivi dell’eliminazione dell’offerta deve essere osservato l’articolo 23 LAPub.
Nel bando o nella relativa documentazione devono essere pubblicate tutte le valutazioni, compresi i sottocriteri e le ponderazioni in relazione ai criteri di aggiudicazione?
Il principio della trasparenza del diritto in materia di acquisti pubblici esige che tutti i criteri di aggiudicazione, compresi eventuali sottocriteri, siano previamente indicati nella documentazione del bando insieme alla ponderazione stabilita per
ciascun criterio (griglia di valutazione) (art. 21 cpv. 2 LAPub e art. 27 cpv. 1 OAPub). In caso di bando «funzionale», ovvero se l’oggetto dell’acquisto sono soluzioni, modi di procedere o metodologie, è possibile rinunciare alla ponderazione (art. 27 cpv. 1 OAPub). Anche in questo caso occorre però stabilire l’ordine di successione dei criteri.
Quali criteri di aggiudicazione sono usuali e raccomandati?
Negli articoli 21 capoverso 1 LAPub e 27 capoverso 2 OAPub vengono elencati, a titolo di esempio, alcuni possibili criteri di aggiudicazione: termine, qualità, prezzo, economicità, costi d’esercizio, servizio clientela, idoneità della prestazione, estetica, compatibilità ambientale, valore tecnico. Secondo l’OAPub anche: sostenibilità, contenuto innovativo, funzionalità, prontezza di servizio, competenza specialistica, efficienza della metodica e costi attesi sull’intera durata di vita. I criteri di aggiudicazione devono essere stabiliti nel singolo caso in base alla commessa.
Qual è la procedura da seguire per l’acquisto di beni ampiamente standardizzati?
Trattandosi di beni ampiamente standardizzati, l’aggiudicazione dell’appalto può avvenire anche tenendo conto unicamente del criterio del minor prezzo (art. 21 cpv. 3 LAPub).
Nel definire i criteri di aggiudicazione quali aspetti occorre considerare in particolare?
I criteri di aggiudicazione (art. 21 LAPub) non devono né avere finalità protezionistiche (ad es. dare la precedenza agli offerenti indigeni o ai prodotti locali) né essere estranei alla procedura di aggiudicazione (ad es. considerare il fatto che un offerente è un contribuente nella sfera di influenza del servizio di aggiudicazione).
Il servizio di aggiudicazione può predisporre un sistema di verifica dell’idoneità degli offerenti?
In linea di principio l’idoneità degli offerenti viene verificata nel caso concreto nell’ambito della procedura di aggiudicazione. Il committente può però predisporre un sistema di verifica dell’idoneità degli offerenti al fine di stilare un elenco degli offerenti idonei (art. 10 LAPub). Il committente deve rendere noti su www.simap.ch l’intenzione di predisporre un simile sistema, lo scopo dell’elenco, i criteri d’idoneità e i documenti necessari (art. 10 OAPub). In definitiva, un elenco di questo tipo semplifica lo svolgimento di una procedura selettiva, perché non occorre verificare l’idoneità degli offerenti indicati nell’elenco.
Come occorre procedere nel caso in cui gli offerenti non adempiano o adempiano solo in parte i criteri d’idoneità?
Il committente può escludere dalla procedura gli offerenti che non adempiono (più) i criteri d’idoneità previsti dall’articolo 9 LAPub (art. 11 lett. a LAPub). Nella procedura libera l’esclusione può essere disposta esplicitamente mediante decisione o avvenire implicitamente a seguito dell’aggiudicazione della commessa a un altro offerente. Nella procedura selettiva l’esclusione avviene nell’ambito della decisione sulla scelta dei partecipanti. Tale decisione può essere pubblicata o recapitata in forma scritta.
Quali criteri d’idoneità e prove sono usuali e raccomandati?
Fornendo la prova della loro idoneità finanziaria, economica e tecnica (art. 9 LAPub) gli offerenti dimostrano di adempiere i criteri d’idoneità. La legge non indica direttamente come formulare i criteri d’idoneità. Nell’allegato 3 OAPub sono però elencati, a titolo di esempio, i documenti da presentare come prova per la verifica dell’idoneità. È consigliabile richiedere prove facili da verificare e da valutare e con un elevato valore probatorio per l’acquisto concreto. Non sono per contro ammessi i criteri che limitano eccessivamente la concorrenza e quelli estranei alla procedura di aggiudicazione.
Come verifica il committente nel singolo caso l’idoneità degli offerenti?
Il committente verifica l’idoneità degli offerenti sulla base dei documenti inoltrati nei tempi previsti insieme alla domanda di partecipazione (nella procedura selettiva) o all’offerta (nella procedura libera). A tal fine il committente non può fare delle ipotesi fondandosi esperienze precedenti, ma deve esaminare le prove attuali.
Quali aspetti bisogna considerare, in particolare, nel definire i criteri d’idoneità e le relative prove?
Nel definire i criteri d’idoneità occorre osservare, in particolare, i principi della parità di trattamento, della trasparenza e della libera concorrenza. Di conseguenza, ad esempio, non è in linea di principio consentito definire come criterio d’idoneità la sede dell’offerente.
Cosa deve intraprendere il committente contro un offerente che detiene una posizione dominante sul mercato?
Se l’offerente opera legittimamente in posizione dominante, in linea di principio il committente non può fare nulla. Soltanto le pratiche illecite di imprese che dominano il mercato violano le disposizione della legge sui cartelli (LCart). Secondo l’articolo 7 capoverso 1 LCart le pratiche di imprese che dominano il mercato sono considerate illecite se, abusando della loro posizione sul mercato, tali imprese ostacolano l’accesso o l’esercizio della concorrenza delle altre imprese o svantaggiano i partner commerciali. Le infrazioni alla LCart possono comportare sanzioni civili (art. 12 segg. LCart), amministrative (art. 18 segg. LCart) e penali (art. 54 segg. LCart).
Come deve trattare il committente le offerte con un prezzo insolitamente basso?
Il prezzo di un’offerta è considerato straordinariamente basso («offerta sottocosto») quando gli offerenti propongono le proprie prestazioni a un prezzo che non copre i costi. Se riceve un’offerta di prezzo straordinariamente inferiore a confronto delle altre offerte, il committente può informarsi dall’offerente se esiste un motivo di esclusione ai sensi dell’articolo 11 LAPub (art. 25 cpv. 4 OAPub). Se tale motivo non sussiste, l’offerta deve essere valutata (cfr. decisione della CRM 2011-011; GAAC 66.38), poiché fondamentalmente l’offerente non è tenuto a offrire le prestazioni al loro prezzo di costo.
Cosa possono indicare prestazioni / prezzi identici nelle offerte?
Se le prestazioni previste nelle offerte sono identiche, è possibile che gli offerenti si siano accordati tra loro (cartelli nell’ambito dei bandi). Se sono stati presi simili accordi, il committente può revocare l’aggiudicazione o escludere dalla procedura gli offerenti che hanno pattuito comportamenti tali da impedire un’effettiva libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante (art. 11 lett. e LAPub). Infine il committente può aggiudicare una commessa direttamente e senza bando se nella procedura libera o selettiva sono presentate esclusivamente offerte concordate (art. 13 cpv. 1 lett. b OAPub).
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera a OAPub (nessuna offerta pervenuta, nessun offerente che adempia i criteri d’idoneità)?
Si deve dimostrare che è stata eseguita una procedura libera o selettiva e che non sono state presentate offerte o che nessun offerente adempie i criteri d’idoneità.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera b OAPub (offerte concordate, offerte non corrispondenti alle esigenze essenziali)?
Si deve dimostrare che è stata eseguita una procedura libera o selettiva e che sono state presentate esclusivamente offerte concordate oppure offerte non corrispondenti alle esigenze essenziali del bando.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera c OAPub (peculiarità tecniche o artistiche della commessa)?
Si deve dimostrare che sulla base delle peculiarità tecniche o artistiche della commessa o per motivi di protezione della proprietà intellettuale, un solo offerente entra in linea di conto e non vi è un’adeguata alternativa.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera d OAPub (eventi imprevedibili, urgenza)?
Si deve dapprima dimostrare il verificarsi di un evento imprevedibile non imputabile al committente. Successivamente occorre provare che l’evento ha reso urgente l’acquisto e che il livello di urgenza è elevato. Il servizio di aggiudicazione deve quindi dimostrare non solo che non ha previsto il verificarsi dell’evento, ma anche che non poteva e non doveva prevederlo. Deve inoltre essere esclusa la responsabilità del servizio di aggiudicazione.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera e OAPub (eventi imprevedibili in occasione di una commessa edile)?
Occorre dimostrare che si tratta di un acquisto successivo, ovvero si presuppone una commessa edile iniziale aggiudicata in condizioni di concorrenza (non mediante trattativa privata). Si deve quindi provare che sono necessarie prestazioni edili supplementari e che questa necessità è ascrivibile a eventi imprevedibili. Bisogna inoltre spiegare che non è possibile separare le prestazioni edili supplementari dalla commessa iniziale, perché ciò creerebbe notevoli difficoltà al committente. Infine si deve provare che il valore delle commesse supplementari non supera la metà del valore della commessa iniziale.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera f OAPub (sostituzione, completamento o ampliamento di prestazioni già fornite)?
Occorre dimostrare che si tratta di un acquisto successivo, ovvero che si devono sostituire, completare o ampliare prestazioni già fornite. Si deve quindi spiegare che la prestazione successiva deve essere aggiudicata all’offerente iniziale poiché solo in tal modo è garantita l’intercambiabilità di materiale o prestazioni già esistenti. Dapprima bisogna però provare che la prestazione iniziale è stata acquistata conformemente al diritto in materia di acquisti pubblici, ovvero nell’ambito di una procedura libera, selettiva o mediante trattativa privata (sopra il valore soglia), che tale procedura è stata pubblicata e che era prevista la possibilità di presentare ricorso contro l’aggiudicazione. La prestazione successiva deve quindi sostituire, completare o ampliare la prestazione già fornita.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera g OAPub (beni nuovi / prototipi, prestazioni nuove)?
In virtù di questa disposizione derogatoria, per l’acquisto di un prototipo, di un bene nuovo o di una prestazione nuova è possibile applicare la procedura mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera g OAPub se questi sono sviluppati su richiesta del servizio di aggiudicazione nell’ambito di una commessa sperimentale, di ricerca, di studio o di sviluppo originale. Rientra nel campo di applicazione della disposizione anche la produzione in quantità limitata volta ad accertare l’idoneità del prodotto per una fornitura in quantità più elevate. Non è invece contemplato l’acquisto di prestazioni fornite in serie o di beni fabbricati in serie per dimostrare la loro commerciabilità o per coprire le spese di ricerca e sviluppo.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera h OAPub (commessa edile simile, che si riferisce a una commessa di base)?
La condizione fondamentale è rappresentata dall’esistenza di una commessa di base aggiudicata nell’ambito di una procedura libera o selettiva, che serve come termine di paragone per la nuova commessa edile. Le due commesse devono essere simili. Occorre inoltre provare che già nel bando relativo alla commessa di base è stata menzionata la possibilità di aggiudicare mediante trattativa privata altre commesse edili.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera i OAPub (acquisto su una borsa merci)?
L’oggetto di questa disposizione è limitato esclusivamente all’acquisto di beni su borse merci.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera k OAPub (vendite di liquidazione)?
L’oggetto di questa disposizione è limitato all’acquisto di beni. Occorre provare che esiste una promozione conveniente e limitata nel tempo per l’acquisto di tali beni. Inoltre si deve comprovare che il prezzo è notevolmente più basso dei prezzi usuali.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 13 capoverso 1 lettera l OAPub (pianificazione successiva o coordinamento delle prestazioni per l’attuazione della pianificazione)?
Se nell’ambito di una procedura conforme alle disposizioni della legge ha già messo a concorso l’elaborazione della soluzione di un compito di pianificazione, il servizio di aggiudicazione può aggiudicare al vincitore, mediante trattativa privata, determinate prestazioni successive strettamente connesse al compito di pianificazione (ad es. altre prestazioni di pianificazione ma anche la direzione dei lavori). La proposta di soluzione deve però essere stata valutata da un comitato composto per la maggioranza di membri indipendenti e il servizio di aggiudicazione deve essersi riservato nel bando la facoltà di aggiudicare la pianificazione successiva o il coordinamento mediante trattativa privata.
A quali condizioni è possibile aggiudicare una commessa mediante trattativa privata secondo l’articolo 36 capoverso 2 lettera d OAPub (acquisto successivo)?
Occorre dimostrare che si tratta di un acquisto successivo, ovvero che la commessa iniziale (di forniture, di servizi o edile) è stata aggiudicata nell’ambito di una procedura di bando o di una procedura mediante invito. Si deve quindi provare che sono necessarie prestazioni supplementari e che questa necessità è ascrivibile a eventi imprevedibili. Bisogna inoltre spiegare che per motivi economici o tecnici non è possibile separare le prestazioni supplementari dalla commessa iniziale, perché ciò determinerebbe notevoli difficoltà al committente o un aumento sproporzionato dei costi.
Quando si parla di «minaccia ai buoni costumi, all’ordine pubblico e alla sicurezza»? (Art. 3 cpv. 2 lett. a LAPub)
Quando è possibile dimostrare in maniera sufficiente e chiara che la pubblicazione del bando e della relativa documentazione nonché dei criteri d’idoneità o dell’aggiudicazione minacciano in modo concreto l’ordine pubblico e la sicurezza o i buoni costumi (cfr. decisione della CRM n. 64.8).
Quali aspetti occorre considerare nell’allestire il rapporto al termine di un’aggiudicazione mediante trattativa privata?
Conformemente all’articolo 13 capoverso 2 OAPub il committente allestisce un rapporto per ogni commessa aggiudicata mediante trattativa privata. Il rapporto contiene: a. il nome del committente; b. il valore e il genere della prestazione acquisita; c. il Paese d’origine della prestazione; d. la disposizione del capoverso 1 secondo cui la commessa è stata aggiudicata mediante trattativa privata.
A quali condizioni è possibile escludere gli offerenti dalla procedura di aggiudicazione?
Secondo l’articolo 11 LAPub il committente può escludere determinati offerenti dalla procedura qualora: *non adempiano più i criteri d’idoneità previsti dall’articolo 9;* abbiano dato al committente indicazioni false;* non abbiano pagato imposte o oneri sociali;* non abbiano ottemperato agli impegni derivanti dall’articolo 8;* abbiano pattuito comportamenti tali da impedire un’effettiva libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante (cartelli nell’ambito dei bandi);* penda nei loro confronti una procedura di fallimento. L’elenco di cui all’articolo 11 LAPub non è esaustivo. Gli offerenti possono essere esclusi dalla procedura segnatamente anche in caso di preimplicazione o di corruzione. Inoltre, il committente esclude dalla procedura ulteriore le offerte e le domande di partecipazione con lacune formali rilevanti (art. 19 cpv. 3 LAPub). Non è possibile escludere gli offerenti per i suddetti motivi quando gli scostamenti rispetto al bando e/o alla relativa documentazione sono di lieve entità, quando l’esclusione è dovuta a un eccesso di formalismo o quando le disposizioni ufficiali presentano già carenze gravi.
Qual è la differenza tra l’esclusione secondo l’articolo 11 LAPub e quella secondo l’articolo 19 capoverso 3 LAPub?
L’esclusione secondo l’articolo 19 capoverso 3 LAPub presuppone lacune rilevanti di natura formale, mentre i motivi per un’esclusione secondo l’articolo 11 LAPub sono materiali.
Quali sono le conseguenze giuridiche di un’esclusione ingiustificata dalla procedura?
In caso di ricorso (art. 29 lett. d LAPub) la decisione di esclusione ingiustificata (art. 11 LAPub) è annullata dal Tribunale amministrativo federale (TAF). Successivamente il TAF riammette alla procedura di aggiudicazione il ricorrente che ha vinto la causa (decisione di riforma) o rinvia la pratica al committente con istruzioni vincolanti affinché valuti nuovamente la situazione (decisione cassatoria). Generalmente il TAF emette decisioni cassatorie.
È possibile impugnare la decisione di interruzione della procedura?
Secondo l’articolo 29 lettera a LAPub la decisione di interruzione della procedura è impugnabile mediante ricorso. Se è stata emanata nell’ambito di una procedura conformemente al capitolo 3 OAPub («Altri acquisti»; cfr. art. 39 OAPub) tale decisione non è impugnabile.
A quali condizioni è possibile interrompere una procedura ed eventualmente ripeterla o eseguire una nuova procedura?
Il committente interrompe la procedura se non intende realizzare il progetto (art. 30 cpv. 1 OAPub). Secondo la giurisprudenza la decisione di non realizzare il progetto deve tuttavia essere definitiva e non semplicemente provvisoria. Secondo l’articolo 30 capoverso 2 OAPub il committente può interrompere e ripetere la procedura di aggiudicazione se* nessuna offerta adempie i criteri e i requisiti tecnici esposti nel bando e nella documentazione del bando o* si può contare su offerte più convenienti in seguito al mutare delle condizioni quadro tecniche o al venir meno delle distorsioni della concorrenza. Il committente può indire una nuova procedura di aggiudicazione se il progetto cambia in modo sostanziale (art. 30 cpv. 3 OAPub). Secondo la giurisprudenza è inoltre possibile interrompere la procedura se è stata avviata una procedura di aggiudicazione sbagliata.
Quali sono le possibili conseguenze giuridiche di un’interruzione ingiustificata della procedura?
Secondo la giurisprudenza il committente deve attendersi eventuali domande di risarcimento dei danni (art. 32 cpv. 2 in combinato disposto con gli art. 34 e 35 LAPub) se l’interruzione della procedura non soddisfa determinate condizioni.
Gli offerenti hanno diritto a un’indennità per l’elaborazione dell’offerta?
Gli offerenti non hanno in linea di massima diritto ad alcuna indennità per l’elaborazione dell’offerta. Sono possibili eccezioni segnatamente per le prestazioni preliminari di studio. Il committente deve indicare questa eccezione nel bando (art. 23 OAPub).
Quali regole si devono osservare al momento dell’apertura delle offerte nella procedura libera o selettiva applicabile all’aggiudicazione di commesse edili?
Almeno due rappresentanti del committente aprono insieme le offerte tempestive nel momento e nel luogo stabilito nella documentazione del bando. Stilano un verbale sull’apertura delle offerte indicandovi almeno le seguenti informazioni:* i nomi
delle persone presenti*, i nomi degli offerenti*, la data dell’invio*, il prezzo complessivo delle offerte*, le varianti delle offerte (art. 24 cpv. 2 OAPub). Conformemente all’articolo 8 capoverso 1 lettera d LAPub gli offerenti non possono partecipare all’apertura delle offerte.
Quali regole si devono osservare al momento dell’apertura delle offerte nella procedura libera o selettiva applicabile all’aggiudicazione di commesse di forniture o servizi?
Due rappresentanti del committente aprono le offerte dopo aver verificato se sono state inoltrate tempestivamente (art. 24 cpv 1 OAPub). Conformemente all’articolo 8 capoverso 1 lettera d LAPub gli offerenti non possono partecipare all’apertura delle offerte.
Gli offerenti preimplicati devono essere esclusi dalla procedura di aggiudicazione?
In linea di principio il committente deve escludere gli offerenti che hanno partecipato ai lavori preliminari dell’acquisto se il vantaggio concorrenziale che ne hanno tratto non può essere compensato con mezzi adeguati. Il servizio di aggiudicazione può rinunciare ad escludere l’offerente se in tal modo è pregiudicata una concorrenza efficace tra gli offerenti o se il vantaggio concorrenziale può essere compensato con un vantaggio in termini di conoscenze e con la proroga dei termini minimi. Il committente non è tenuto a compensare il vantaggio concorrenziale (art. 21a OAPub).
Cosa si intende per offerente preimplicato?
La base legale per la preimplicazione («ricusazione» all’art. 21a OAPub) è costituita in primo luogo dalle disposizioni sulla parità di trattamento (art. 1 LAPub). La preimplicazione riguarda sempre il potenziale offerente e non il servizio di aggiudicazione. Può essere descritta come un vantaggio in termini di conoscenze dell’offerente nei confronti dei suoi concorrenti in un determinato progetto di acquisto. L’offerente ha acquisito queste conoscenze supplementari perché su incarico del servizio di aggiudicazione ha già svolto compiti legati alla commessa (ad es. ha effettuato uno studio preliminare). Tali conoscenze gli procurano un vantaggio concorrenziale rispetto agli altri offerenti, che generalmente è incompatibile con gli obiettivi fissati nell’articolo 1 LAPub.
Quali aspetti occorre considerare quando è necessario un lavoro o uno studio preliminare in relazione a un acquisto pubblico?
L’esecuzione del lavoro o dello studio da parte dal committente stesso non pone problemi per le fasi successive della procedura di aggiudicazione. Per contro, se tale lavoro o studio è eseguito da una persona esterna alla Confederazione, che è inoltre un potenziale offerente, si pone la questione della preimplicazione. A determinate condizioni (compensazione del vantaggio concorrenziale o assenza di concorrenza) l’offerente preimplicato non deve essere escluso dalla procedura (art. 21a OAPub).
Quali conseguenze può avere il ricorso a consulenti esterni prima della procedura di aggiudicazione?
I consulenti esterni a cui il committente fa ricorso per un progetto che in seguito sarà messo a concorso sono considerati in linea di massima preimplicati in tale progetto. Per questo motivo, nell’ambito del bando che sarà pubblicato per il progetto in questione, tali consulenti devono di norma astenersi dal presentare una domanda di partecipazione o un’offerta. A determinate condizioni (compensazione del vantaggio concorrenziale o assenza di concorrenza) si può rinunciare ad escludere l’offerente dalla procedura (art. 21a OAPub).
Quali sono gli effetti del principio di confidenzialità?
In generale la confidenzialità è garantita quando la proprietà intellettuale degli offerenti non è divulgata e i loro segreti d’affari sono tutelati. Nella pratica tale principio riveste particolare importanza nelle trattative, poiché in linea di principio non si devono divulgare informazioni sulle offerte degli altri offerenti. La violazione del principio di confidenzialità è una una violazione del segreto d’ufficio e comporta la comminazione della pena prevista all’articolo 320 del Codice penale (CP).
Quali principi procedurali devono essere osservati nell’aggiudicazione di commesse pubbliche?
Occorre osservare il principio della parità di trattamento in generale e, in particolare, deve essere garantita la parità salariale tra uomo e donna. Deve inoltre essere tutelato il carattere confidenziale di tutte le informazioni fornite dagli offerenti e controllata l’osservanza delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei lavoratori e delle condizioni di lavoro.
Per quanto concerne il principio della parità di trattamento degli offerenti svizzeri ed esteri, cosa occorre considerare?
Non bisogna soltanto trattare gli offerenti esteri come quelli svizzeri (e viceversa), ma la parità di trattamento deve essere garantita anche tra gli stessi offerenti svizzeri e tra gli stessi offerenti esteri.
Per quanto concerne l’osservanza da parte degli offerenti delle disposizioni in materia di tutela dei lavoratori e delle condizioni di lavoro, cosa occorre considerare?
Sono determinanti le disposizioni o le condizioni vigenti nel luogo della prestazione. Se la prestazione è fornita all’estero, l’offerente deve almeno garantire l’osservanza degli accordi di base dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) di cui all’allegato 2a OAPub (art. 7 cpv. 2 OAPub). In caso contrario valgono le osservazioni fatte sulla parità salariale tra uomo e
donna.
Per quanto concerne l’osservanza da parte degli offerenti della parità salariale tra uomo e donna, cosa occorre considerare?
Gli offerenti devono garantire l’osservanza di questo principio, ma anche fornire su richiesta le prove necessarie. Il committente ha la facoltà di adottare adeguate misure di controllo.
Il committente può limitare il numero degli offerenti da considerare?
Secondo il tenore dell’articolo 12 capoverso 1 OAPub, la giurisprudenza consente di limitare ad almeno tre il numero degli offerenti.
Il committente è libero di scegliere tra la procedura libera e quella selettiva?
Sì.
Quali tipi di procedura sono previsti?
Si può scegliere tra le procedure libera, selettiva, mediante trattativa privata e mediante invito.
Quali procedure di aggiudicazione si applicano in caso di concorsi di progetti e di studio e realizzazione?
Secondo l’articolo 43 OAPub i concorsi di progetti e quelli di studio e realizzazione devono essere indetti nell’ambito di una procedura libera o selettiva, sempre che il loro valore raggiunga il valore soglia determinante secondo l’articolo 6 LAPub o, nel caso di concorsi di studio e realizzazione nel settore edile, i 2 milioni di franchi. Se questi valori soglia non sono raggiunti, si può procedere al concorso secondo la procedura mediante invito.
Quale procedura di aggiudicazione deve essere applicata se è prevista un’eccezione secondo l’articolo 3 LAPub?
Gli acquisti che non rientrano nel campo di applicazione della LAPub (cfr. art. 3 LAPub) vengono effettuati secondo le disposizioni del capitolo 3 OAPub (art. 32 segg.). In questi casi la commessa può essere aggiudicata mediante trattativa privata, ad eccezione delle commesse militari, che devono essere aggiudicate mediante invito. Il servizio di aggiudicazione può comunque scegliere anche la procedura libera o selettiva. Per gli acquisti secondo il capitolo 3 OAPub non sono previsti rimedi giuridici.
Quanto dura generalmente la procedura per l’aggiudicazione di una commessa pubblica?
Tale procedura dura di norma da tre a sei mesi.
Nella procedura di ricorso i ricorrenti hanno il diritto di esaminare gli atti?
Nei procedimenti dinanzi al Tribunale amministrativo federale si applicano le norme sull’esame degli atti di cui agli articoli 26–28 PA (art. 26 cpv. 2 LAPub e contrario). Il diritto generale d’esame degli atti non si applica agli atti per i quali esiste un interesse preponderante al mantenimento del segreto (art. 27 cpv. 1 lett. b PA). È ad esempio vietato esaminare le offerte di concorrenti.
Gli offerenti non considerati hanno il diritto di esaminare gli atti?
Secondo l’articolo 26 capoverso 2 LAPub il diritto d’esame degli atti di cui agli articoli 26–28 PA non si applica espressamente alla procedura di emanazione delle decisioni di aggiudicazione. Il diritto d’esame degli atti e le sue eccezioni (cfr. art. 27 cpv. 1 lett. b PA) sono applicabili soltanto nella procedura di ricorso (art. 26 cpv. 2 LAPub e contrario).
Quali competenze decisionali possiede il Tribunale amministrativo federale?
Secondo l’articolo 32 capoverso 1 LAPub il Tribunale amministrativo federale decide esso stesso nel merito (eccezione) o rimanda la pratica al committente con istruzioni vincolanti (regola).
A quali condizioni il ricorrente o il servizio di aggiudicazione può impugnare dinanzi al Tribunale federale una decisione del Tribunale amministrativo federale?
Dopo una decisione di prima istanza, ovvero del Tribunale amministrativo federale, sia il ricorrente che il servizio di aggiudicazione possono adire l’autorità di ricorso di seconda istanza, ossia il Tribunale federale, se nella controversia è stato raggiunto il valore soglia fissato ex lege e se si pone una questione di diritto di importanza fondamentale. Spetta al ricorrente o al servizio di aggiudicazione ricorrente l’onere di provare l’importanza fondamentale della questione di diritto.
In quali casi è possibile presentare ricorso?
Il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale, compreso l’eccesso o l’abuso del potere di apprezzamento, e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. a e b PA). Nell’ambito della procedura di ricorso non può essere addotto il motivo dell’inadeguatezza (art. 31 LAPub).
Quali effetti ha la proposizione del ricorso per il committente (costi, scadenze, pianificazione, svolgimento del progetto)?
In linea di principio il ricorso non ha effetto sospensivo. Tuttavia il Tribunale amministrativo federale (TAF) può accordare, su richiesta, l’effetto sospensivo (art. 28 LAPub). Se è accordato l’effetto sospensivo, il progetto di acquisto interessato è sospeso fino alla decisione del TAF. Di conseguenza, il servizio di aggiudicazione potrà effettuare l’acquisto soltanto dopo la decisione di merito del TAF.
Come deve procedere il committente dopo la proposizione del ricorso?
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) informa senza indugio il committente sulla proposizione del ricorso (art. 27 cpv. 2 LAPub). Secondo l’articolo 57 PA il committente deve quindi redigere e inviare una risposta (risposta al ricorso) e trasmettere gli atti al TAF. In alternativa il committente può riesaminare la decisione impugnata (art. 58 PA).
Chi ha il diritto di ricorrere?
Nel diritto in materia di acquisti pubblici della Confederazione il diritto di ricorrere è retto dall’articolo 48 lettera a PA (cfr. art. 26 LAPub in combinato disposto con l’art. 71a cpv. 2 PA). Ha quindi diritto di ricorrere chi è toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modificazione della stessa.
A quali condizioni il committente può chiedere agli offerenti di rettificare un’offerta che non adempie i requisiti formali?
Soltanto le lacune formali irrilevanti (ad es. firma mancante, numero insufficiente di esemplari dell’offerta ecc.) possono essere oggetto di una rettifica successiva. Le lacune formali rilevanti (ad es. inosservanza del termine di presentazione) determinano l’esclusione dell’offerta dalla procedura. Se contatta l’offerente per la rettifica delle offerte, il committente deve registrare lo svolgimento e il contenuto della presa di contatto in maniera ricostruibile (art. 25 cpv. 2 OAPub).
Come occorre procedere nel caso in cui le offerte non adempiano i requisiti formali?
Secondo l’articolo 19 capoverso 3 LAPub il committente esclude dalla procedura ulteriore le offerte e le domande di partecipazione con lacune formali rilevanti. Non può per contro determinare l’esclusione dalla procedura qualsiasi lacuna formale irrilevante, poiché in tal caso si violerebbe il divieto di un eccesso di formalismo.
Quali requisiti formali devono osservare gli offerenti quando presentano la loro offerta?
Secondo l’articolo 19 capoverso 1 LAPub gli offerenti devono presentare le loro domande di partecipazione e la loro offerta per scritto, in modo completo e tempestivo. Le domande di partecipazione alla procedura possono anche essere inoltrate per telegramma, telex o telefax. Il committente può rendere noto in anticipo che autorizza gli offerenti a presentare le offerte e le domande di partecipazione in una forma usuale nelle relazioni commerciali, in particolare anche in forma elettronica. Deve però garantire la sicurezza dei dati e fare in modo che questi vengano attribuiti al mittente corretto (art. 20 OAPub).
Quando riceve le offerte il committente deve verificare l’osservanza di quali requisiti formali?
Il committente verifica se le offerte sono state presentate per scritto, in modo completo e tempestivo (art. 19 cpv. 1 LAPub).
È possibile impugnare la decisione di revoca dell’aggiudicazione?
Sì. Sebbene l’articolo 29 lettera d LAPub preveda soltanto la possibilità di impugnare la decisione di esclusione a tenore dell’articolo 11 LAPub, questa possibilità comprende anche la revoca dell’aggiudicazione.
A quali condizioni è possibile revocare l’aggiudicazione?
Il committente può revocare l’aggiudicazione qualora gli offerenti:* non adempiano più i criteri d’idoneità previsti dall’articolo 9 LAPub;* abbiano dato al committente indicazioni false;* non abbiano pagato imposte o oneri sociali;* non abbiano ottemperato agli impegni derivanti dall’articolo 8 LAPub;* abbiano pattuito comportamenti tali da impedire un’effettiva libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante (cartelli nell’ambito dei bandi);* penda nei loro confronti una procedura di fallimento. L’elenco dell’articolo 11 LAPub non è esaustivo. In particolare la revoca dell’aggiudicazione è possibile anche in caso di preimplicazione o corruzione.
Quali sono le conseguenze giuridiche di una revoca illecita dell’aggiudicazione?
In caso di ricorso (art. 29 lett. d LAPub), la decisione illecita di revoca dell’aggiudicazione (art. 11 LAPub) è annullata dal Tribunale amministrativo federale (TAF). Successivamente il TAF aggiudica esso stesso la commessa (decisione di riforma) o rinvia la pratica al committente con istruzioni vincolanti affinché valuti nuovamente la situazione (decisione cassatoria). Generalmente il TAF emette decisioni cassatorie.
Si può far valere la violazione degli obblighi di ricusazione in una procedura di ricorso contro la decisione di prequalifica o di aggiudicazione?
No. I motivi di ricusazione devono essere fatti valere in giudizio immediatamente, non appena sono noti. Se nonostante sia a conoscenza di motivi di ricusazione non agisce, l’offerente rinuncia automaticamente a farli valere in giudizio e perde il relativo diritto (DTF 126 III 249 pag. 254). Il committente dovrebbe pertanto comunicare il prima possibile i nomi delle persone coinvolte (imprese incaricate ecc.) nella procedura di aggiudicazione da eseguire.
Quando devono ricusarsi i collaboratori del committente?
Quando esistono circostanze in grado di suscitare l’apparenza di prevenzione. È il caso, ad esempio, di un membro del committente che ha un interesse personale nella causa, che ha una relazione di parentela con un offerente o che collabora professionalmente con l’impresa dell’offerente.
Come deve procedere il committente quando gli offerenti fanno valere in giudizio la violazione degli obblighi di ricusazione?
Il committente deve emanare una decisione incidentale impugnabile concernente la domanda di ricusazione (art. 45 B. cpv. 2 della legge federale sulla procedura amministrativa [PA]). Con decisione su ricorso, l’autorità di vigilanza valuta se sussiste o meno la violazione degli obblighi di ricusazione fatta valere in giudizio.
Quale scopo persegue il diritto in materia di acquisti pubblici?
Il diritto in materia di acquisti pubblici intende disciplinare e strutturare in maniera trasparente la procedura per l’aggiudicazione di commesse pubbliche di forniture, di servizi e di costruzioni; rafforzare la libera concorrenza tra gli offerenti; promuovere l’impiego economico dei fondi pubblici e garantire la parità di trattamento tra gli offerenti (cfr. articolo sullo scopo, art. 1 LAPub). Secondo la giurisprudenza attuale questi quattro obiettivi fondamentali sono assolutamente equivalenti.
Qual è lo scopo del principio del rafforzamento della libera concorrenza nel diritto in materia di acquisti pubblici?
L’obiettivo dichiarato e prioritario del GPA (cfr. preambolo) è realizzare l’espansione e una più avanzata liberalizzazione del commercio mondiale e di migliorare il quadro internazionale che disciplina il commercio mondiale. Il diritto federale in materia di acquisti pubblici intende garantire l’impegno dei committenti a favore di una concorrenza efficace. Non è pertanto consentito acquistare forniture, prestazioni di servizi o prestazioni edili per scopi di politica regionale o strutturale.
Qual è lo scopo del principio dell’impiego economico dei fondi pubblici nel diritto in materia di acquisti pubblici?
Il principio dell’uso oculato dei fondi pubblici e la scarsità dei mezzi finanziari esigono che la Confederazione prenda in considerazione l’offerta più favorevole dal profilo economico per le prestazioni da acquistare (art. 21 cpv. 1 LAPub). Quest’ultima non corrisponde necessariamente all’offerta più conveniente. Il committente deve invece assicurarsi che la qualità delle prestazioni acquistate sia adatta alle esigenze. Questo aspetto deve essere considerato sia nella descrizione delle prestazioni che nella formulazione corretta e precisa dei criteri d’idoneità.
Qual è lo scopo del principio della parità di trattamento nel diritto in materia di acquisti pubblici?
Questo principio è sancito all’articolo 1 capoverso 2 LAPub ed è rivolto principalmente al committente. Egli non può in alcun modo penalizzare o favorire un offerente rispetto ad altri offerenti. Il principio riveste dunque un ruolo cruciale nel determinare se un concorrente che prima della procedura di aggiudicazione ha fornito prestazioni o conoscenze essenziali possa ancora essere preso in considerazione come offerente.
Qual è lo scopo del principio della trasparenza nel diritto in materia di acquisti pubblici?
La procedura di aggiudicazione di commesse pubbliche di forniture, di servizi e di costruzioni deve essere strutturata in modo trasparente sia per gli offerenti che per l’autorità di controllo al fine di scongiurare ogni forma di arbitrarietà e di discriminazione e di consentire l’esecuzione dei controlli necessari (ad es. dell’osservanza del principio della parità di trattamento).
Quali principi devono essere osservati nell’aggiudicazione di commesse pubbliche?
I seguenti quattro principi costituiscono lo scopo, il quadro di riferimento e le linee guida del diritto in materia di acquisti pubblici:* principio della trasparenza (art. 1 cpv. 1 lett. a LAPub); * principio del rafforzamento della libera concorrenza (art. 1 cpv. 1 lett. b LAPub); * principio dell’impiego economico dei fondi pubblici (art. 1 cpv. 1 lett. c LAPub); * principio della parità di trattamento (art. 1 cpv. 2 LAPub). Anche la tutela della natura confidenziale dei dati degli offerenti è un importante principio procedurale (art. 8 cpv. 1 lett. d LAPub).
Quando e in quale forma può fornire un supporto efficace il servizio Formazione e perfezionamento del CCAP?
Il servizio Formazione e perfezionamento del CCAP propone corsi di formazione sugli acquisti pubblici per le persone interessate dell’Amministrazione federale e delle imprese di diritto pubblico.
Quando e in quale forma può fornire un supporto efficace il servizio Bandi pubblici del CCAP?
Il servizio Bandi pubblici del CCAP fornisce assistenza per le questioni amministrative e formali agli uffici dell’Amministrazione generale della Confederazione durante la procedure di aggiudicazione relative a commesse di servizi, edili e di forniture che raggiungono il valore soglia legale (libera, selettiva e/o mediante trattativa privata).
Quando e in quale forma può fornire un supporto efficace il servizio giuridico del CCAP?
Il servizio giuridico del CCAP fornisce su richiesta, a ogni stadio del processo di acquisto, consulenza su aspetti del diritto in materia di acquisti pubblici alle unità dell’Amministrazione federale e alle imprese parastatali.
Esiste la possibilità di ridurre i termini?
Le disposizioni relative ai termini minimi da rispettare per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte figurano all’articolo 19 OAPub. Alle condizioni menzionate nell’articolo 19a il committente può ridurre il termine ad esempio se in un precedente bando di prestazioni ricorrenti ha indicato la riduzione del termine (cpv. 1), se ha previamente pubblicato un annuncio che anticipava il bando (cpv. 2) o se l’acquisto è a tal punto urgente da non poter essere eseguito tempestivamente senza la riduzione del termine (cpv. 3).
Come vengono calcolati i termini?
I termini vengono calcolati (con rimando all’art. 26 LAPub) secondo l’articolo 20 PA.
Come vengono considerate le ferie giudiziarie?
Le ferie giudiziarie sono rette in linea di principio dall’articolo 22a PA. I termini di cui all’articolo 19 OAPub non rientrano però nel campo di applicazione dell’articolo 22a PA.
Quale valore soglia è applicabile quando diversi committenti della Confederazione svolgono congiuntamente una procedura di aggiudicazione?
Se più committenti della Confederazione sottoposti alla legge o all’ordinanza e ai quali si applicano valori soglia diversi procedono a un’aggiudicazione in comune, il valore soglia più basso è determinante per l’intera aggiudicazione (art. 2c cpv. 2 OAPub).
Quali valori soglia legali devono essere osservati attualmente?
I valori soglia menzionati all’articolo 6 capoverso 1 LAPub e all’articolo 2a capoverso 3 OAPub. Per quanto concerne i valori soglia riportati nella legge occorre notare che questi vengono di norma adeguati ogni anno (ordinanza del DEFR sull’adeguamento dei valori soglia degli acquisti pubblici per gli anni 2016 e 2017; RS 172.056.12).
Come si calcola il valore di una commessa?
Il committente deve stimare accuratamente, secondo buona fede, il valore complessivo presumibile della commessa comprese le opzioni e di tutte le componenti dell’indennità (in particolare i premi, gli emolumenti, le commissioni e gli interessi da versare, esclusa l’IVA). A tal fine deve osservare il divieto di suddividere la commessa di cui all’articolo 7 capoverso 1 LAPub e all’articolo 14a capoverso 2 OAPub. Deve pertanto tenere conto di diverse prestazioni, se queste sono strettamente correlate sotto il profilo materiale e legale e se non possono essere ragionevolmente acquistate separatamente. È il caso, ad esempio, delle prestazioni che servono per il medesimo scopo, che devono essere fornite dalla stessa persona o per le quali la ripartizione delle responsabilità non è auspicabile.
Cosa si intende per offerta più favorevole dal profilo economico?
Articolo 21 capoverso 1 LAPub: «L’offerta più favorevole dal profilo economico ottiene l’appalto. Essa viene determinata considerando diversi criteri, in particolare il termine, la qualità, il prezzo, l’economicità, i costi d’esercizio, il servizio clientela, l’idoneità della prestazione, l’estetica, la compatibilità ambientale, il valore tecnico». Nella motivazione dell’aggiudicazione non è sufficiente riportare che «l’offerta più favorevole dal profilo economico ha ottenuto l’appalto».
Come viene determinata l’offerta più favorevole dal profilo economico?
Mediante la valutazione dei criteri di aggiudicazione.
Quali aspetti occorre considerare nel valutare le offerte in base all’adempimento dei criteri di aggiudicazione?
Per ogni progetto di acquisto il committente deve stabilire dei criteri di aggiudicazione, che devono essere elencati in ordine d’importanza (art. 21 cpv. 2 LAPub) ed indicati almeno nella documentazione del bando. Si può rinunciare a indicare la ponderazione soltanto se oggetto dell’acquisto sono soluzioni, modi di procedere o metodologie (art. 27 cpv. 1 OAPub). Nella procedura di aggiudicazione il committente e gli offerenti devono attenersi ai criteri di aggiudicazione, alla ponderazione e al metodo di valutazione (griglia di valutazione) precedentemente stabiliti.
A cosa occorre prestare attenzione dopo la valutazione delle offerte?
Dopo la valutazione viene aggiudicata la commessa. Il servizio di aggiudicazione deve documentare in un rapporto di valutazione la decisione di aggiudicazione in modo che quest’ultima sia comprensibile anche a terzi. Il rapporto deve consentire in particolare di verificare se i criteri di valutazione applicati alle offerte concrete hanno determinato l’aggiudicazione in questione. La possibilità di accordare agli offerenti il diritto di esaminare il rapporto di valutazione, ed eventualmente in quale misura, deve essere valutata conformemente alle norme generali sull’esame degli atti.
Ultima modifica 21.07.2017