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Il Consiglio degli Stati non vuole inasprire le pene per i piccoli spacciatori. I "senatori" hanno infatti tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE) che chiedeva di punire con una pena detentiva non inferiore a tre mesi chi vende stupefacenti, indipendentemente dal luogo di vendita.
Per la Camera dei cantoni non è opportuno introdurre una pena detentiva minima generale valida soltanto per la vendita di droghe. Tanto più che la mozione non fa alcuna differenza tra i vari stupefacenti e non tiene quindi dunque conto del loro diverso grado di pericolosità.
La sanzione proposta violerebbe inoltre il principio secondo il quale il giudice commisura la pena in base alla colpa dell'autore. Una pena detentiva minima di tre mesi sarebbe dunque in contraddizione con il vigente sistema di sanzioni del Codice penale.
Stando alla legge vigente, lo spaccio di droga è punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria. Per Lüscher queste sanzioni non sono dissuasive. Per il ginevrino, la sospensione condizionale accordata quasi automaticamente la prima volta e la detenzione preventiva troppo complicata costituiscono inoltre degli ostacoli per una lotta efficace contro gli spacciatori di strada.
SDA-ATS