Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01069.jsonl.gz/971

LOCARNO - «Non me l’aspettavo che si sarebbe comportato così e sono stata incapace di reagire: è stato come tornare indietro di mesi». Sono le parole della donna che è stata vittima di abusi sessuali da parte dell’ex funzionario del DSS che oggi compare davanti a una Corte di appello e revisione penale per fatti avvenuti tra il 2004 e il 2005.
La donna, interrogata dal giudice Giovanna Roggero-Will, racconta un episodio avvenuto alcuni mesi dopo l’incontro in cui l’imputato avrebbe minacciato di togliersi la vita se lei non avesse soddisfatto le sue richieste. «Mi aveva rivolto dei rimproveri, mi ha addossato le responsabilità del suo stare male» afferma con la voce spezzata. «Poi ha cominciato a toccarmi. E io mi sono messa in stand-by, mi sono estraniata, così come avevo fatto durante la relazione con lui per riuscire a sopportare quello che mi chiedeva di fare».
Anche in questo caso l’imputato - difeso dall’avvocato Niccolò Giovanettina - nega le accuse. E ribadisce che quel giorno si erano incontrati soltanto per la firma di alcuni documenti.
A breve la parola passa alla procuratrice pubblica Chiara Borelli per la richiesta di pena.