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LONDRA - Una serie di decessi e collassi sospetti, tutti avvenuti fra giugno 2015 e giugno 2016 nel reparto di neonatologia dell'ospedale di Chester, nel britannico Cheshire.
Una tragica sequenza che ha finito per attivare un'unità della polizia che ha iniziato a indagare su quanto successo in quelle corsie già nel 2017, prendendo in considerazione 17 morti bianche e 16 casi di collasso non fatale.
È di martedì, come riportato dalla BBC, la notizia del nuovo arresto di un'infermiera della struttura - già sospettata e fermata due volte - è stata definitivamente arrestata «in seguito a nuove informazioni giunte agli inquirenti».
La 30enne, che aveva iniziato a lavorare nel reparto nel 2011 fresca di diploma, era già stata sentita dagli investigatori ed era stata arrestata una prima volta nel 2018 (per poi essere rilasciata) e una seconda nel 2019, uscendo poi su cauzione.
Inizialmente, riporta il Guardian, si pensava potesse essere coinvolta nella morte di 8 neonati, ma le indagini hanno poi collegato a lei altri casi sospetti. L'accusa formale, al momento, riguarda la morte di 8 bambini e il tentato omicidio di altri 9.
«È stata un'indagine lunga ed estremamente difficoltosa», hanno confermato gli agenti della polizia del Cheshire ai media britannici, «i nostri investigatori hanno lavorato duramente a un caso complesso ed estremamente delicato, hanno fatto tutto il possibile per capire il più in fretta possibile le cause che hanno portato a questi decessi infantili. Siamo vicini al dramma dei genitori».