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La Confederazione deve riconoscere il torto inflitto alle persone internate su decisione amministrativa in vista di una riparazione morale come prevede un'iniziativa parlamentare in tal senso approvata oggi dalla Commissione degli affari giuridici del Nazionale (CAG-N) per 18 voti a 1 e 4 astensioni.
La riabilitazione riguarderà le persone che prima del 1981 hanno subito un internamento (spesso in carcere) su decisione di autorità amministrative per motivi come «pigrizia», «scostumatezza» o «dissolutezza», in molti casi senza che fosse loro concessa la possibilità di rivolgersi a un tribunale.
Nell'attesa di una riparazione morale, il Consiglio federale ha già espresso le proprie scuse alle vittime di simili provvedimenti coercitivi. Nel marzo scorso, in occasione di un "evento commemorativo" tenutosi a Berna, la ministra di giustizia e polizia (DFGP) Simonetta Sommaruga aveva rinnovato le scuse del Governo per pratiche protrattesi fino agli anni '70 inoltrati.
In quell'occasione, la ministra aveva promesso di volersi adoperare per approfondire questo controverso capitolo della storia sociale elvetica. Ogni Cantone ha frattanto designato strutture destinate all'accoglienza delle vittime, che riceveranno assistenza anche nelle domande riguardanti il loro dossier.
Lo scorso dicembre, sempre Sommaruga ha pure nominato l'ex consigliere agli Stati urano del PPD Hansruedi Stadler quale delegato per le vittime. Questi dovrà fungere da mediatore tra le esigenze delle vittime, quelle dei comuni e cantoni e le possibilità della Confederazione.
Il DFGP ha anche conferito un mandato di ricerca storica per stilare una sintesi degli studi esistenti in materia. I risultati costituiranno la base per la successiva ricostruzione storica.