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Clienti raggirati con gli sconti: lo dice il Tribunale distrettuale di Losanna. Soddisfatti a metà i consumatori romandi; l'azienda impugna la sentenza
Il Tribunale distrettuale di Losanna ha inflitto a Conforama Svizzera, accusata di aver truffato i clienti con sconti ingannevoli, una multa di 5'000 franchi.
Il gruppo dell'arredamento con sede a Ecublens (Vd) è stato condannato per violazione della legge federale sulla concorrenza sleale e dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi, ha reso noto oggi la Federazione romanda dei consumatori, secondo la quale l'azienda dovrà inoltre pagare un risarcimento di 1,5 milioni di franchi al Canton Vaud.
L'organizzazione per la tutela dei consumatori, che ha presentato il reclamo nell'aprile 2019, si rammarica di questa decisione ‘a metà’ e si riserva il diritto di presentare ricorso.
Questa decisione "è senza precedenti per quanto riguarda l'entità della richiesta di risarcimento", che corrisponde alle richieste dell'accusa, ha indicato la Federazione romanda dei consumatori in un comunicato. Essa "dovrebbe servire da monito a tutte le aziende affinché mettano in atto un efficace sistema di confronto e controllo dei prezzi", ha aggiunto.
La Federazione avrebbe però voluto che la multa fosse "commisurata alla posta in gioco". Al processo di lunedì, il ministero pubblico aveva chiesto una multa di almeno 1,5 milioni di franchi. A suo avviso, la sanzione dovrebbe essere tale da "danneggiare" l'azienda "ma non metterla in pericolo".
Da parte sua Conforama sostiene di essere stata "assolta dall'accusa di concorrenza sleale" e di aver ricevuto solo una multa di "5'000 franchi in applicazione dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi". In un comunicato l'azienda afferma di aver "preso atto con soddisfazione dell'assoluzione".
Conforama ritiene tuttavia che l'ordine di pagare un risarcimento di 1,5 milioni di franchi sia "economicamente e giuridicamente incomprensibile". Pertanto ha l'intenzione di ricorrere in appello. "Il pagamento di una richiesta di risarcimento significherebbe che, come impresa, avremmo realizzato un profitto di 1,5 milioni di franchi su meno di 100 articoli, il che è assolutamente impossibile", spiega il direttore di Conforama Svizzera Pierre Darles, citato nella nota.
L'azienda di Ecublens (Vd), che ha una quindicina di filiali in Svizzera fra cui una a Grancia, è stata accusata di aver esposto falsi "prezzi barrati" durante le sue promozioni nei negozi, nei cataloghi e su internet. Questi prezzi avrebbero dovuto mostrare il prezzo di un articolo prima dello sconto. In realtà, però, non venivano mai applicati. Venivano inoltre utilizzati falsi confronti con la concorrenza.
La pratica illecita risale al giugno 2018. Per il Ministero pubblico la politica pubblicitaria del gruppo è stata "deliberatamente ingannevole" e riguardava "tutte o quasi tutte" le vendite promozionali.
Conforama aveva chiesto l'assoluzione, sostenendo che non c‘è mai stato alcun "inganno o imbroglio" o intenzione di ingannare gli acquirenti. È possibile che in passato si siano verificati alcuni errori isolati, ma questi potrebbero essere spiegati da ’bug' e da un sistema informatico obsoleto che nel frattempo è stato modificato.