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L’autorità sociale deve anticipare provvisoriamente i costi di una misura a protezione del bambino, se i genitori non sono disposti o in grado di farvi fronte?
Sì, così ha deciso il Tribunale Federale il 19. giugno 2018. Nel caso concreto l’ARP ha nominato un curatore e ordinato la frequentazione di una struttura educativa. I genitori non si sono opposti a queste misure, ma non volevano assumersene i costi, in quanto bisognosi. Dopo valutazioni durate alcuni mesi, l’autorità sociale ha rifiutato l’assunzione dei costi, dopo di che il padre ha disdetto il contratto con la struttura educativa.
Secondo il Tribunale Federale se l’ARP emana una misura a protezione del bambino, allora la stessa dev’essere attuata il più presto possibile e non può subire ritardi a causa di un eventuale conflitto sulla competenza in merito all’assunzione dei costi. L’autorità sociale competente è dunque tenuta a prendersi a carico provvisoriamente i costi di una misura a protezione del bambino rilasciata in conformità al diritto federale. Solo in un secondo tempo potrà esaminare se i costi vanno scaricati su terzi o sui genitori.