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Non ha gradito, Gabriella Mereu, la decisione di annullare la sua conferenza prevista a Tisana: la dottoressa (che non può esercitare in Svizzera) nota per la sua contestata terapia verbale – in grado di curare, anche con invettive, malattie gravi come paralisi ed epilessie – ha scritto alla Regione lamentando gli attacchi diffamatori e, soprattutto, "l'antidemocratico ordine del sindaco di Lugano perché io non svolgessi la mia relazione a Tisana".
Inoltre, "per essere capita bene nella mia ricerca" Gabriella Mereu chiede "di essere sentita da una commissione di esperti composta da un grafologo morettiano, un medico omeopata unicità, uno psicologo o psichiatra Junghiano, un floriterapeuta esperto e un epistemologo.