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Il promettente principio attivo Aducanumab rimane la grande fonte di speranza per la ricerca. La casa farmaceutica Biogen ha annunciato che intende richiedere l’approvazione del farmaco negli Stati Uniti d’America.
Nel suo comunicato stampa diramato martedì scorso la Biogen annuncia che l’analisi di studi condotti con più elevati dosaggi di Aducanumab avrebbero raggiunto i punti finali predefiniti per i soggetti affetti da demenza incipiente. La loro memoria, il loro senso di orientamento e le loro capacità linguistiche sarebbero sensibilmente migliorate. La Biogen ritiene i nuovi risultati siano talmente positivi da indurla a richiedere l’approvazione alla FDA, l’organo di vigilanza statunitense sui farmaci.
Il principio attivo sarebbe in grado di impedire l’accumulo delle placche amiloidi nocive nel cervello, contrastando così la perdita delle capacità cognitive. A marzo la Biogen aveva interrotto l’ulteriore sviluppo del farmaco nella terza fase clinica a causa di risultati insoddisfacenti. Questo rende ancora più gratificante il fatto che lo studio Aducanumab abbia soddisfatto i criteri più importanti sulla base di una nuova analisi di un numero maggiore di record di dati.