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LONDRA - Il lavoro da remoto e di tipo ibrido ha determinato un incremento della produttività a breve termine in gran parte delle aziende. È quanto emerge da un'indagine della società di consulenza PwC dal titolo "Future of work and skills", che si basa sulle opinioni di circa 4'000 responsabili risorse umane e dirigenti di 26 paesi e regioni e 28 settori industriali, in merito alle attuali sfide legate alla forza lavoro e al futuro dell'occupazione nelle aziende.
Il 57% degli intervistati afferma che la propria impresa ha superato gli obiettivi di produttività e prestazioni della forza lavoro negli ultimi 12 mesi, rispetto a solo il 4% che dichiara che nello stesso periodo la propria ditta ha registrato dati significativamente peggiori.
Tuttavia l'aumento della produttività e delle prestazioni potrebbe essere avvenuto a scapito della fiducia a lungo termine dei dipendenti. Solo il 31% dei manager e responsabili risorse umane intervistati crede fermamente che la propria organizzazione stia creando elevati livelli di fiducia tra i lavoratori e i loro supervisori diretti. La responsabilità può essere in parte dovuta al fenomeno del burnout: quasi tre quarti (74%) degli intervistati non sono pienamente sicuri che il carico di lavoro dei dipendenti sia adeguato a poter sfruttare appieno il proprio tempo.
«I risultati dell'indagine evidenziano che man mano che le aziende accelerano la trasformazione digitale, la leadership e la cultura diventano aspetti fondamentali per l'attuazione delle strategie aziendali», afferma Riccardo Donelli di PwC Italia, citato in un comunicato. «La confluenza di fattori come la potenziale sfiducia dei lavoratori, la competitività dei mercati dei talenti e le aspettative variabili della forza lavoro pone oggi una maggiore enfasi sul ruolo dei leader e in particolare sulla necessità di una leadership capace di lavorare con l'incertezza, con i cambiamenti continui, le contraddizioni e i dilemmi imposti dal nuovo contesto lavorativo».