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LOSANNA - Alpiq ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 50 milioni di franchi, dieci volte più elevata dello stesso periodo di un anno fa. Il fatturato ha subito una flessione dell'1,6% a 2,59 miliardi.
In una nota il gruppo energetico precisa anche che l'utile operativo EBIT (prima della deduzione di interessi e imposte) è calato del 76,9% a 15 milioni di franchi. Nel periodo in rassegna il risultato operativo EBITDA (prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento) è passato da 135 a 93 milioni di franchi (-31%).
La nota odierna afferma che il principale motivo del crollo degli utili è la copertura dei prezzi assicurati garantiti durante gli anni precedenti, che pesa sulla produzione di elettricità svizzera rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Oltre a ciò rimane basso il livello dei prezzi sui mercati all'ingrosso.
La quota di capitale proprio al 30 giugno 2018 era stabile al 38,8% (38,9% a fine 2017). La liquidità era di 1,1 miliardi di franchi (1,4 miliardi a fine dicembre). con gli introiti delle vendite dei comparti industriali coprirà nei prossimi anni i deficit della produzione di elettricità in Svizzera
Anche per tutto l'esercizio 2018 l'azienda si aspetta un risultato operativo inferiore a quello del 2017, precisa la nota odierna.
Ma il gruppo si dice pronto per il futuro: i numerosi disinvestimenti effettuati negli scorsi anni e la cessione di attività industriali conclusa a fine luglio (850 milioni di franchi per divisioni InTec e Kraftanlagen München) hanno progressivamente ridotto l'ammontare dei debiti netti. Alpiq è ora un'azienda puramente idroelettrica. Inoltra il gruppo ha preparato un programma di riduzione dei costi per 400 milioni di franchi e ha anche diminuito da sei a quattro i membri della direzione generale.