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Il segreto bancario per i clienti esteri di istituti finanziari elvetici è ormai alla vigilia del tramonto definitivo. La Camera del popolo ha infatti approvato due progetti governativi volti a introdurre lo scambio automatico di informazioni in ambito fiscale. La parola passa ora ai senatori.
Nelle intenzioni del governo federale, lo scambio automatico basato su standard uguali per tutti quegli Stati che intendono aderire a queste disposizioni, dovrebbe diventare effettivo per la Svizzera nel 2018.
I piani governativi, con alcuni ritocchi, hanno superato facilmente l'esame della prima Camera del parlamento: la grande maggioranza dei deputati ha aderito all'idea che la Svizzera deve adeguarsi in questo campo per preservare la buona reputazione della sua piazza finanziaria e la competitività della sua economia.
L'unico gruppo che si è fermamente opposto ai progetti governativi è stato quello dell'Unione democratica di centro. Al contrario, i partiti rosso-verdi hanno parlato di momento storico, ossia della fine di un'epoca e di un modello d'affari basato sulla colletta di patrimoni frutto di evasione. A loro avviso questo primo passo dovrebbe portare all'abolizione del segreto bancario anche all'interno della Confederazione.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 16.09.15)