Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01104.jsonl.gz/274

Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha firmato la legge sul trasporto delle armi personali senza permesso che entrerà in vigore il prossimo 1° settembre.
La nuova legge soprannominata “Costitutional Carry”, approvata recentemente a maggio dalla maggioranza del Parlamento del Texas, consentirà ai residenti texani con età superiore ai 21 anni, di portare apertamente armi da fuoco senza l’obbligo di ottenere la licenza di porto d’armi, senza il controllo dei precedenti penali e senza aver partecipato ad una adeguata formazione presso i poligoni di tiro.
È il 14esimo Stato americano ad avere una legge del genere e non tutti sono contenti. L’ordinamento giudiziario arriva sulla scia di diverse recenti sparatorie di massa avvenute in tutto il paese e nonostante le forti critiche delle forze dell’ordine.
È di oggi l’ultima notizia proveniente dall’Arizona, dove nella periferia di Phoenix un uomo ha ucciso a colpi di arma da fuoco una persona e ne ha ferite almeno altre 12 durante un’apparente furia che lo ha portato a mirare alle vittime a caso.
Pochi i repubblicani contrari a questa legge, che ha visto il voto favorevole anche di qualche democratico, ma l’indignazione che ha suscitato nei cittadini e sostenitori della riforma delle armi è stata alta. Il porto abusivo di armi diventa legale. Come se si tornasse indietro nel selvaggio West, invece di progredire.
Pochi giorni prima che il disegno di legge fosse approvato, il governatore Abbott aveva twittato che la legislazione del secondo emendamento è più forte nella storia del Texas e che non vedeva l’ora di averlo sulla sua scrivania per la firma. Abbott non ha mai risposto alle domande relative alle preoccupazioni sollevate dai critici che temono che la legge possa portare ad un aumento della violenza armata.
I sostenitori della nuova legge, soprattutto la National Rifle Association, l’organizzazione statunitense fondata nel 1871 che agisce in favore dei possessori di armi da fuoco, l’hanno salutata come “la più grande vittoria dei diritti sulle armi del Texas dai tempi della battaglia di Alamo (1836)”, affermando che finalmente abroga le restrizioni che violano il diritto costituzionale di portare armi.
Secondo il Dipartimento della sicurezza di Stato, il Texas, che già aveva leggi blande sulle armi rispetto agli altri stati, contava oltre 1,6 milioni di titolari di licenza per porto d’armi alla fine del 2020.