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"La tragedia di ieri a Roma dimostra che l'integrazione dei rom deve restare in cima alle priorità dell'agenda politica". È il commento della vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding, responsabile per la giustizia e protagonista la scorsa estate di un duro scontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy sulle espulsioni dei rom dalla Francia, accusata di "discriminazione razziale".
"Per la Commissione - ha aggiunto la Reding in una dichiarazione all'ANSA - la questione dei rom è molto più di una semplice storia estiva. Stiamo lavorando con gli stati membri per migliorare la situazione dei Rom in Europa".
La questione dei rom è stata indicata come prioritaria dal governo ungherese che detiene la presidenza di turno dell'Ue. "Entro aprile - ha ricordato il portavoce della commissaria Reding - ogni stato membro dovrà presentare la sua strategia sulle tre linee guida principali: educazione, riduzione della povertà ed impiego". Quello cui punta la Commissione europea è spingere gli stati membri "ad usare i fondi europei". Con la presentazione del piano anche l'Italia dovrà indicare quale sarà la sua strategia.
Le considerazioni politiche che arrivano da Bruxelles non entrano nel merito della tragedia di Roma ("poteva succedere ovunque, purtroppo", osserva il portavoce della Reding), ma la vicepresidente della Commissione ha sottolineato come sia responsabilità di ogni singolo stato membro mettere in pratica gli obiettivi già da anni indicati dalla stessa Unione europea nei confronti di quella che è la più grande minoranza etnica del continente.
SDA-ATS