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Dopo la Commissione europea, anche il parlamento dell'Ue ha deciso di adottare una linea dura nei negoziati con la Svizzera sulla libera circolazione delle persone. Una commissione ha convocato per il prossimo giovedì l'ambasciatore elvetico.
Secondo il progetto, di cui ha dato notizia oggi "Le Temps" e del quale l'ats è entrato in possesso, i deputati europei chiedono alla Commissione di rifiutare negoziati sulla libera circolazione delle persone.
I parlamentari vogliono invece l'apertura di trattative sul quadro istituzionale delle relazioni bilaterali, che "costituiscono un prerequisito" della via bilaterale. Senza un'intesa in questo senso, non ci saranno altri accordi, nemmeno nel campo dell'elettricità, come invece si sperava in Svizzera.
Libera circolazione pilastro portante
I deputati europei, riferendosi all'iniziativa sull'immigrazione di massa, hanno sottolineato che la libera circolazione è "una libertà fondamentale, un pilastro portante del mercato unico". Per questa ragione è anche criterio necessario per le relazioni bilaterali.
La Svizzera viene invitata a rispettare gli accordi siglati. I parlamentari prendono atto delle misure unilaterali adottate dalla Confederazione "per impedire la discriminazione dei cittadini croati". Queste iniziative "non sono però paragonabili al protocollo aggiuntivo sull'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia".
Le decisioni definitive sul tema verranno in ogni caso prese solamente dopo l'intervento dell'ambasciatore svizzero Roberto Balzaretti.
SDA-ATS