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Peter Hans Kneubühl, il pensionato di Bienne (BE) che nel settembre del 2010 ha tenuto in scacco le forze speciali della polizia bernese per nove giorni dopo aver sparato contro un agente, va sottoposto a terapia in un'istituzione chiusa. Lo chiede la procura prendendo atto di una perizia psichiatrica secondo cui l'uomo non è imputabile.
L'indagine è conclusa, comunica oggi il ministero pubblico del Giura bernese-Seeland. Uno degli aspetti principali delle indagini concerneva proprio l'imputabilità di Kneubühl, che gli psichiatri hanno giudicato non responsabile dei suoi atti. Non vi sarà dunque atto d'accusa.
La terapia psichiatrica stazionaria in un'istituzione chiusa "intende impedire che siano nuovamente commessi atti legati al suo labile stato psicologico", indica il comunicato.
Secondo la perizia, nota dallo scorso mese di agosto, Kneubühl, designato dai media "forsennato di Bienne", soffre di problemi che si manifestano come uno stato o una psicosi paranoici.
Un processo pubblico sarà celebrato anche in assenza di atto d'accusa, ha detto all'ats il procuratore Christof Scheurer. Il tribunale dovrà decidere l'attuazione o no della terapia stazionaria.
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