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Oggi, 15 maggio, si è votato per la modifica sulla legge dei trapianti degli organi; attualmente il Sì è in vantaggio col 61%.
A fine 2021 72 pazienti che hanno perso la vita nei dodici mesi precedenti per mancanza di donatori di organi; 434 persone erano, invece, in lista d’attesa per ricevere un organo.
Da oggi, se, come previsto, vincerà il Sì, ogni persona deceduta in territorio svizzero sarà considerata donatrice di organi a meno che, mentre era in vita, non si sia dichiarata contraria.
Come riporta Swiss.info, si tratta del cosiddetto “modello del consenso presunto”. Prima, infatti, vigeva il “modello del consenso esplicito” secondo il quale gli organi potevano esser prelevati a una persona deceduta solo se, nell’arco della sua vita, questa aveva dichiarato esplicitamente di volerli donare. Qualora la volontà non fosse stata nota, spettava alla famiglia a decidere se dare il permesso di prelevare gli organi.
Anche con il nuovo sistema, tuttavia, in caso di dubbio, la famiglia avrà comunque la facoltà di opporsi al prelievo.
Sarà creato un database che potrà essere consultato esclusivamente dalle persone responsabili del trapianto di organi in ogni caso specifico e soltanto dopo che è stata decisa l’interruzione dei trattamenti di mantenimento in vita del potenziale donatore o donatrice.
La creazione di un registro necessiterà di tempo ed è anche per questa ragione che, anche con l’approvazione da parte del popolo, la nuova legge non entrerà subito in vigore. Al più presto, indica l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si concretizzerà nel 2024.