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UDINE (Italia) - «L'idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio per cause naturali». Lo ha detto il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, in merito al decesso del capitano della Fiorentina Davide Astori, anche se poi ha aggiunto: «è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato senza segni premonitori».
31 anni, difensore viola e della Nazionale, Astori al momento del decesso si trovava nell'hotel 'La' di Moret' in ritiro insieme ai suoi compagni in vista della partita con l'Udinese. L'ultima persona a incontrare Astori è stato il portiere della Fiorentina, Marco Sportiello, intorno alle 23.30 quando il capitano stava bene. L'allarme è scattato in mattinata, quando il giocatore non si è presentato alla colazione assieme ai compagno. Uno dei massaggiatori è salito in camera sua e lo ha trovato morto. Subito dopo il rinvenimento, i dirigenti della società hanno telefonato ai genitori del giocatore, a Bergamo, per avvertirli della tragedia. E contestualmente hanno anche avvertito la compagna, che si trova a Firenze e dalla quale Astori due anni fa aveva avuto una bimba.