Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/51161

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale crea un Ufficio federale dell'infanzia, della gioventù e della famiglia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esigenza di creare un Ufficio federale della famiglia o un apposito servizio per le questioni dei bambini e dei giovani è già stata espressa in altri interventi parlamentari (Interpellanza Donzé 02.3520; Mozione Aeppli 02.3321). L'iniziativa parlamentare Schwaab (02.457) chiedeva invece una legge volta a tutelare i bambini e i giovani, oltre alla creazione di un Ufficio federale della famiglia.</p><p>La politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia comporta compiti trasversali, in cui, oltre alla Confederazione, sono chiamati in causa soprattutto i Cantoni, i Comuni e le organizzazioni private e presuppone una cooperazione a tutti i livelli. In seno alla Confederazione le questioni legate alla politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia sono di competenza di vari dipartimenti e uffici. Così ad esempio vari servizi si occupano della legislazione e dell'attuazione di misure (diritto di famiglia, tutela dell'infanzia nell'ambito del diritto civile e penale, promozione dei bambini e dei giovani, settore formativo, tassazione delle famiglie, borse di studio, assicurazioni sociali, salute). Di fronte a questa eterogeneità di competenze sono decisivi uno scambio d'informazioni regolare e un coordinamento ottimale, se si vuole che la politica dell'infanzia, della gioventù e della famiglia risulti finalizzata e incisiva.</p><p>Nell'ambito della politica della famiglia si è tenuto conto di questo aspetto fin dal 1984, attribuendo alla Centrale per le questioni familiari in seno all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali la funzione di centro di coordinamento in materia. Da allora questo servizio prende posizione in merito a tutte le proposte al Consiglio federale, che hanno effetti determinanti sulle famiglie. Il servizio ha potuto essere più volte ampliato in base ai compiti che gli sono stati assegnati man mano. Dal 1° febbraio 2003 la Centrale è addetta all'esecuzione della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. La Centrale pubblica regolarmente il bollettino "Questioni familiari", che informa sulla politica attuata dalla Confederazione, dai Cantoni, dai Comuni e in altri Stati. Essa assume anche compiti nell'ambito della tutela dell'infanzia in stretta collaborazione con altri servizi federali, con organi cantonali e con organizzazioni private. Gestisce poi la segreteria della Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari, istituita nel 1995 dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), che a sua volta collabora con ONG e specialisti degli ambienti scientifici, dei Cantoni e delle Città.</p><p>Mentre nell'ambito della politica della famiglia esiste un organo federale di coordinamento costituito dalla Centrale per le questioni familiari, la politica dell'infanzia e della gioventù, campo altrettanto trasversale, non fa capo esplicitamente ad alcun servizio federale in termini di coordinamento. La presente mozione riprende quindi un'esigenza ripetutamente formulata da varie parti (associazioni giovanili, organizzazioni della tutela dell'infanzia, incaricati cantonali della promozione dei bambini e dei giovani, Commissione federale per l'infanzia e la gioventù) fin dalla pubblicazione del Manifesto giovanile di Bienne del 1995 e in alcuni interventi parlamentari (Mozione Aeppli 02.3321, Centrale per le questioni dei bambini e dei giovani; Mozione Janiak 00.3469, Legge quadro per una politica svizzera dell'infanzia e dei giovani). I vari organi che si occupano delle questioni dei bambini e dei giovani sono impegnati anche nella cooperazione e nel coordinamento. Lo hanno dimostrato tra l'altro durante l'elaborazione di un primo rapporto del Governo svizzero sull'attuazione dell'accordo sui diritti del fanciullo, durante i lavori preliminari e conclusivi nel quadro della Sessione speciale dell'ONU sui diritti del fanciullo nel maggio 2002 e durante la preparazione della presentazione del rapporto menzionato di fronte al comitato dell'ONU per i diritti del fanciullo. Attualmente l'Amministrazione federale ha in cantiere il progetto di un gruppo di lavoro interdipartimentale che si occuperà dei lavori scaturiti dalla riunione straordinaria dell'Assemblea generale dell'ONU per i bambini. Esso ha lo scopo di rafforzare le attività della Confederazione, tenendo conto della ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni, e di verificare se il gruppo di lavoro interdipartimentale debba occuparsi anche della questione giovanile. Una consultazione degli uffici in merito è prevista per la primavera di quest'anno.</p><p>Quindi le strutture esistenti consentono già sia uno scambio all'interno dell'amministrazione sia il networking e la collaborazione tra la Confederazione e altre parti sociopolitiche implicate. Eventuali miglioramenti restano comunque sempre possibili ed auspicabili. Nel corso del 2003, il DFI ha compiuto un primo passo istituendo un gruppo di riflessione interno, presieduto dal segretario generale, incaricato di verificare l'ottimizzazione dello scambio d'informazioni e l'opportunità di riunire le risorse esistenti.</p><p>Di fronte alla situazione politico-finanziaria della Confederazione occorre distinguere tra necessità e auspicio. In quest'ottica la creazione di un Ufficio federale dell'infanzia, della gioventù e della famiglia è fuori discussione allo stato attuale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.