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Mosca e Pechino sviluppano nuove armi finanziarie per condurre la loro guerra fredda contro l’Occidente. Le due superpotenze prevedono di lavorare insieme e di concentrarsi sull’indebolimento del dollaro come moneta internazionale, sulla creazione di un’agenzia di rating, di una banca per lo sviluppo e di sistemi di pagamento che facciano concorrenza a MasterCard e Visa.
Le agenzie di rating statunitensi quotano la Cina AA- e la Russia BBB, il che fa aumentare i tassi d’interesse che devono pagare sulle loro obbligazioni e dissuade gli investitori a prestare soldi ai due paesi.
In particolare la nota della Russia è stata abbassata da Standard & Poor’s e da Moody’s dopo l’annessione della Crimea, a causa delle difficoltà economiche di cui fa esperienza. La sua nota attuale BBB è solo uno scalino sopra il livello “spazzatura”.
I cinesi avevano già espresso il loro malcontento per questa situazione creando la propria agenzia di rating, Dagong. Ora hanno firmato un accordo con il governo russo per creare un’agenzia comune partendo da questa entità.
Un’altra misura adottata da Cina e Russia è la creazione di una banca di sviluppo privata in diretta concorrenza con il Fondo monetario internazionale.
La mancanza di rappresentatività nel FMI, dove i paesi emergenti hanno un potere decisionale molto limitato, è una delle critiche ricorrenti all’istituto finanziario. Ad esempio, presso il FMI il gigante economico cinese ha meno diritti di voto della Gran Bretagna.
La Russia pensa di creare una “Unione economica eurasiatica” nella quale il rublo servirebbe come moneta di scambio centrale.
La Cina vuole sviluppare l’uso del renminbi nelle transazioni internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di voler concepire un sistema nazionale di pagamento per fare concorrenza ai giganti americani di pagamento Visa e Mastercard. Dopo l’annessione della Crimea alla Russia, queste due società avevano boicottato Rossiya e altre istituzioni finanziarie russe.
(Fonte : Express.be)