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Sessanta rari pinguini blu salvati da una disastrosa perdita di petrolio in una baia della Nuova Zelanda sono stati rimessi in libertà dopo essere stati ripuliti e curati da esperti e volontari. Sono il primo contingente di circa 350 piccoli pinguini ripuliti dal petrolio da quando la grande portacontainer Rena si è incagliata il 5 ottobre in una barriera corallina al largo del porto di Tauranga disperdendo in mare circa 400 tonnellate di carburante pesante, contaminando le spiagge e uccidendo più di 2000 uccelli marini.
I pinguini recuperati sono stati curati da una squadra di specialisti neozelandesi, australiani e statunitensi e muniti di microchip per essere tenuti sotto monitoraggio. Sono stati preparati alla 'liberazionè con sei ore di nuoto no stop e poi controllati per assicurare che le piume fossero completamente impermeabili. Solo sei hanno fallito la prova di impermeabilità e saranno rilasciati solo quando le piume si saranno rafforzate. È importante che i pinguini selvatici non restino troppo a lungo in cattività perchè possono ferirsi o contrarre malattie, ha detto la responsabile del progetto di recupero, Kerri Morgans dell'ente Wildlife Response.
Intanto le squadre di salvataggio, dopo aver pompato via quasi tutte le 1300 tonnellate di carburante rimaste nei serbatoi, hanno finora rimosso 70 dei 1200 container accatastati sul ponte della nave.
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