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Dopo lo scanadalo delle mail l'Associated Press solleva un nuovo potenziale ostacolo per la campagna della candidata democratica alla presidenza.
Più della metà delle personalità che ha tenuto dei colloqui con l'allora segretario di Stato statunitense Hillary Clinton ha poi donato denaro alla fondazione Clinton. Ad aver diffuso i relativi documenti è l'Associated Press, documenti che mostrano come 85 delle 154 persone inontrate dalla Clinton in veste di capo della diplomazia statunitense hanno donato fondi per un totale di complessivo di 156 milioni di dollari alla fondazione di famiglia.
Formalmente non vi sarebbe nessuna implicazione legale, ma la diffusione della notizia non ha mocato di suscitare reazioni. Il candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump ha chiesto un'investigazione sulla vicenda e ha accusat la Clinton di "criminalità" per correlazioni fra i donatori alla fondazione di famiglia e la sua attività quale segretario di Stato.
Dal canto suo il portavoce della campagna di Hillary Clinton ha definito quello di Trump un "atto di disperazione per la sua campagna". Secondo i reponsabili della campagna della candidata democratica i dati diffussi dall'Associated Press sono inoltre inattendibile e danno una percezione distorta della realtà, in quanto non tengono conto di tutte le persone incontrate dalla Clinton.