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Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) della Colombia ha aperto un'indagine preliminare contro il presidente Iván Duque, per presunte irregolarità nel finanziamento della campagna elettorale che lo ha portato al governo nel 2018.
Secondo quando riportato dai media colombiani, sono coinvolti nell'indagine anche l'allora direttore della campagna, Luis Guillermo Echeverry, e il partito del presidente Centro Democratico.
L'inchiesta riguarda un presunto contributo fino a 300.000 dollari per la campagna elettorale di Duque da parte di un uomo d'affari venezuelano.
Al contributo si fa riferimento in alcune conversazioni registrate dalla Procura, nelle quali María Claudia Daza Castro, ex consigliera dell'ex presidente e senatore Alvaro Uribe, parla con Nubia Stella Martínez, oggi direttrice del Centro Democratico, di contributi alla campagna da parte del venezuelano Oswaldo Cisneros, nonostante il fatto che ricevere finanziamenti esteri è vietato dalla legge elettorale colombiana. Entrambe sono chiamate a testimoniare.
Luis Guillermo Echeverri Vélez sarà chiamato a spiegare come sono avvenute le spese e il finanziamento della campagna, mentre per quanto riguarda il Centro democratico, verrà richiesta una copia dei registri contabili della campagna Duque, al fine di determinare l'origine e l'ammontare dei contributi.
Nell'indagine viene citata anche l'ex senatrice Aída Merlano Rebolledo, che sarà chiamata ad approfondire alcune sue dichiarazioni rilasciate dal Venezuela, nelle quali ha assicurato che Duque fosse a conoscenza di un presunto acquisto di voti a suo favore.
Il caso è incluso in quella che in Colombia è chiamata "ñeñepolítica", lo scandalo della presunta compravendita di voti per la campagna presidenziale 2018 dell'attuale presidente Duque con il coinvolgimento dell'imprenditore e presunto narcotrafficante colombiano José Guillermo Hernández, noto come "Ñeñe Hernández", assassinato in una rapina nel maggio dello scorso anno a Uberaba (Brasile).