Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/876

"Un anno sconcertante ma non del tutto cattivo per il turismo elvetico". Lo ha dichiarato Dick Marty, presidente di Svizzera Turismo.
Un'annata sconcertante perché caratterizzata da situazioni estreme: mentre l'inverno 2000-2001 ha battuto tutti i record con oltre 15 milioni di pernottamenti, l'industria del turismo ha subito in autunno i contraccolpi degli attentati dell'11 settembre.
Globalmente, il numero dei pernottamenti registrato dagli alberghi e dai centri cura svizzeri - 34,6 milioni - è sceso dell'1% rispetto al 2000. I pernottamenti effettuati dagli svizzeri sono aumentati del 2,1%, mentre quelli degli ospiti stranieri sono scese del 3,3%.
L'ombra dell'11 settembre
Gli attentati dell'11 settembre hanno provocato un vero e proprio crollo della domanda da parte dei grandi mercati stranieri: per gli Stati Uniti il calo è stato del 31%, mentre per il Giappone la flessione è stata del 36%.
È pure stata rilevata una diminuzione degli ospiti provenienti dai paesi limitrofi. Durante l'estate 2001, il mercato tedesco ha segnato un calo del 4%, la Francia dell'1,7%. In cambio, la Russia è salita del 12% e la Cina del 15%.
Un franco molto forte
La forza del franco svizzero rispetto alle altre monete mondiali ha svolto un ruolo preponderante nel calo dell'affluenza straniera. «Le nostre prestazioni turistiche sono rincarate del 10% rispetto ai nostri concorrenti europei», rileva Dick Marty. Questa tendenza sarà accentuata dalla debolezza dell'euro rispetto al franco svizzero.
Per correggere l'immagine di paese caro di cui soffre la Svizzera, Marty suggerisce la pratica della doppia moneta. Il presidente di Svizzera Turismo auspica pure la cooperazione in tutti i settori.
Settore da rinnovare
Il consigliere federale Pascal Couchepin considera invece necessario un rinnovamento dell'offerta turistica svizzera. Il settore - ha rilevato - stagna mentre è in espansione in altri paesi.
Agli 800 rappresentanti del turismo presenti nella stazione vallesana Couchepin ha detto che l'esecutivo federale è disposto a stanziare 100 milioni di franchi per lo sviluppo di nuovi progetti.
swissinfo e agenzie