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Ambiente Per Pro natura gli svizzeri sottovalutano crisi biodiversità
La popolazione svizzera tende ancora troppo a valutare come buona la biodiversità in Svizzera, secondo un sondaggio di Pro natura.
Il 54% degli intervistati valutano la biodiversità in buona salute, e il 4% in condizioni molto buone, mostra uno studio di gfs-zurigo commissionato da Pro Natura. L'ottimismo è marcato particolarmente fra i ticinesi, con due terzi a pensarla così.
L'impressione di una situazione buona si spiega in due maniere, secondo l'organizzazione. Da un lato, i grandiosi paesaggi svizzeri invitano a credere che la natura sia in buona salute, dall'altro le specie che non si conoscono non sembrano mancare.
Eppure, il deterioramento della biodiversità è reale. «Viviamo attualmente la sesta estinzione di massa e la Svizzera non fa eccezione. Ma fino ad ora, la popolazione elvetica non se n'è praticamente resa conto», ha constatato Ursula Schneider Schüttel (PS/FR), consigliera nazionale e presidente di Pro Natura, citata in una nota.
Per l'umanità, la crisi della biodiversità è una minaccia grave almeno quanto quella del clima e si trova a livelli più allarmanti, scrive ancora l'organizzazione. Il governo – prosegue – deve intervenire, riducendo ad esempio le sovvenzioni nocive e investendo in riserve naturali meglio collegate fra loro.
nw, ats