Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01193.jsonl.gz/327

L'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera risente del raffreddamento della congiuntura: il giro d'affari è risultato ancora in crescita nel terzo trimestre, ma l'entrata degli ordinativi ha registrato un sensibile rallentamento.
Tra luglio e settembre il settore è riuscito a proseguire l'espansione degli ultimi anni, ma in misura più debole, ha indicato martedì l'organizzazione del ramo Swissmem. Per i mesi a venire si attende una stagnazione o perfino una contrazione.
La recessione che si delinea in Svizzera e al di fuori dei confini comporterà un deterioramento delle prospettive, prevede Swissmem, secondo la quale il rafforzamento del franco costituirà una sfida supplementare nei prossimi mesi.
Nei primi tre trimestri del 2008 il volume d'affari delle 290 imprese che partecipano al sondaggio dell'organizzazione è progredito del 9,1%, generato in misura analoga dalle vendite nella Confederazione e dall'export.
Nel solo terzo trimestre il fatturato è aumentato del 6,5%. All'interno del paese la progressione è stata contenuta (+1,9%). Le nuove commesse si sono invece ridotte del 20,2%. Gli ordinativi provenienti dall'estero hanno segnato una contrazione del 22,9%, quelli interni del 9,2%.
Il raffreddamento della congiuntura dovrebbe avere conseguenze negative sull'occupazione. Negli ultimi cinque anni il settore ha creato 40'000 impieghi. Attualmente gli effettivi sono quasi 350'000. Diverse imprese verosimilmente affronteranno il calo degli ordinativi ricorrendo all'orario ridotto.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative