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Attualità
La Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni
Quest’anno saranno festeggiati in tutto il mondo i 30 anni della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo (CDF). Approvata all’unanimità dall’Assemblea generale dell’ONU il 20 novembre 1989, ad oggi è stata ratificata da tutti i Paesi, ad eccezione degli Stati Uniti.
La Convenzione ha modificato lo sguardo portato sui bambini, che per la prima volta sono considerati come soggetti di diritto e hanno la facoltà di esprimere le loro opinioni. La CDF consta di 54 articoli ed è incentrata su quattro diritti importanti: non discriminazione, interesse superiore del fanciullo, diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del fanciullo nonché partecipazione.
La Svizzera ha ratificato la CDF nel 1997 e in seguito i suoi tre protocolli facoltativi: il primo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati, il secondo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia e il terzo concernente una procedura per la presentazione di comunicazioni in caso di violazione dei diritti del fanciullo. Il nostro Paese si adopera per attuare questi strumenti ai diversi livelli istituzionali, anche mediante l’azione e l’impegno di numerose ONG.
Per festeggiare questo anniversario, in Svizzera verranno realizzate varie attività, di cui alcune sostenute dal DFAE che si svolgeranno nel novembre del 2019 (v. anche i siti Internet http://childrightshub.org
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