Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245484

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale deve preparare una tabella di marcia nella quale indicare come si possono integrare e collegare la ferrovia svizzera alla rete ferroviaria europea ad alta velocità, mediante tratte ad alta velocità e assi ad elevata efficienza nazionali e transfrontalieri sui corridoi nord-sud ed est-ovest, e ottenere così, grazie alle elevate velocità (da 250 km/h), tempi di viaggio competitivi anche su lunghe tratte. </p><p>Il Consiglio federale deve inoltre precisare</p><p>- dove ravvisa il maggior potenziale per ridurre i tempi di viaggio e le emissioni di CO2 grazie alle tratte ad alta velocità (inter)nazionali, in particolare come alternativa all'aereo e all'auto nel traffico a lunga distanza; </p><p>- come può contribuire agli studi europei e al processo di sviluppo per l'ampliamento di una rete europea ad alta velocità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'integrazione della Svizzera nella rete europea ad alta velocità. La realizzazione della Nuova trasversale alpina (Alptransit) ha già permesso di avvicinarci all'Italia e alla Germania, mentre i collegamenti verso est e verso ovest sono stati migliorati grazie ai raccordi alla rete europea ad alta velocità (R-RAV). I collegamenti con Parigi da Ginevra, Losanna e Basilea sono tutti competitivi rispetto ai voli. Con i fondi dei programmi R-RAV è stato realizzato anche il collegamento Eurocity Zurigo-Monaco di Baviera, la cui durata di percorrenza a fine 2021 era stata ridotta a tre ore e mezzo.</p><p>In risposta ai postulati 14.3673 CTT-N del 1° settembre 2014 e 15.3707 Häsler del 19 giugno 2015, il Consiglio federale ha illustrato in modo esaustivo la situazione del traffico internazionale nel suo rapporto del 18 ottobre 2017 sui trasporti internazionali di viaggiatori. Qui ha constatato che negli ultimi anni, con l'ampliamento dei collegamenti transfrontalieri sono stati realizzati i presupposti per ridurre le difficoltà tecniche di circolazione per i trasporti transfrontalieri. Le reti sono così cresciute insieme gradualmente. Il traffico ferroviario internazionale a lunga distanza è stato completato e potenziato mediante una maggiore integrazione delle rispettive reti nazionali a lunga distanza. Le metropoli e i nodi di interscambio più importanti sono direttamente raggiungibili dalla Svizzera a intervalli regolari. Le imprese di trasporto adeguano costantemente le offerte agli sviluppi del mercato; l'offerta è globalmente buona.</p><p>In risposta al postulato 17.3262 CTT-S del 3 aprile 2017 "Croce federale della mobilità e concetto rete ferroviaria", il Consiglio federale ha avviato degli studi sulla Prospettiva FERROVIA 2050, mettendone i risultati in consultazione a giugno 2022. Con quest'ultima il Consiglio federale propone di considerare, sul piano dei trasporti internazionali di viaggiatori, offerte più frequenti e ben connesse alla rete europea nonché riduzioni mirate dei tempi di viaggio, al fine di aumentare la competitività della ferrovia rispetto al trasporto aereo. Per definire tale volontà di migliorare l'attrattiva della rotaia, è previsto di attuare l'orientamento strategico sui corridoi sia nazionali sia internazionali. La Prospettiva FERROVIA 2050 dovrebbe poter essere concretizzata entro fine 2023.</p><p>Oltre a ciò, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), in adempimento del postulato 19.3006 CTT-S del 18 febbraio 2019 "Potenziamento del collegamento internazionale Zurigo-Monaco", sta lavorando all'intensificazione della cadenza su questa tratta, d'intesa con il Ministero tedesco dei trasporti e delle infrastrutture digitali. Con l'Italia, invece, l'UFT sta preparando una dichiarazione d'intenti, allo scopo di migliorare i collegamenti tra i due Paesi in funzione dell'obiettivo climatico.</p><p>Per quanto concerne il sostegno finanziario, nel messaggio sulla nuova versione della legge sul CO2 è previsto di promuovere il trasporto internazionale di viaggiatori su rotaia, e in particolare i treni notte, con un massimo di 30 milioni di franchi l'anno. Questo progetto, nell'ambito del quale l'ordine di priorità delle domande è stabilito in funzione delle potenziali riduzioni di CO2 e dei vantaggi per la clientela, consente di versare aiuti finanziari per più anni.</p><p>Un'ulteriore tabella di marcia non porterebbe alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.