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Nelle elezioni britanniche del 7 maggio, le più imprevedibili dal Dopoguerra, anche il meteo potrà avere un effetto determinante. È quanto si legge sul Times, che cita alcuni studi sull'influenza del clima nelle decisioni dell'elettorato.
Una giornata di pioggia potrebbe diminuire la propensione al rischio dei votanti e spingerli quindi a scegliere un partito conservatore. Il sole invece avrebbe un effetto opposto, incoraggiando gli elettori a 'rischiare' scommettendo su una alternativa di sinistra.
Le attuali previsioni non depongono a favore dei conservatori di David Cameron. Domani ci saranno forti piogge ma giovedì dovrebbe migliorare, con schiarite nel sud dell'Inghilterra, mentre qualche precipitazione è prevista nel nord Inghilterra e in Scozia. In generale però il clima sarà variabile, nella tipica tradizione britannica, e così sempre più simile a un panorama politico del tutto imprevedibile.
Incuranti delle condizioni meteo, i leader dei maggiori partiti sono impegnati in un rush finale per conquistare i voti degli indecisi. Il premier Cameron, il laburista Ed Miliband e il liberale democratico Nick Clegg stanno percorrendo migliaia di chilometri in tutto il Paese e partecipando a decine di comizi e incontri con gli elettori.
SDA-ATS