Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/254591

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto riportato dai media (ad es. NZZaS del 12 marzo 2023) armasuisse è impegnata nelle operazioni di messa fuori servizio e di smaltimento del sistema di difesa contraerea "Rapier" senza prima averlo offerto in restituzione al Paese di produzione, la Gran Bretagna.</p><p>Alla luce di tali considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conferma che la situazione sia quella descritta?</p><p>2. Sarebbe stato giuridicamente lecito (in particolare sul piano della politica di neutralità) offrire questo sistema ad altri Stati, in particolare alla Gran Bretagna?</p><p>3. In caso di risposta affermativa, come mai il Consiglio federale non ha offerto il sistema ai possibili Stati destinatari, in particolare alla Gran Bretagna?</p><p>4. Esistono altri casi analoghi e come ha proceduto la Confederazione?</p><p>5. Come intende procedere il Consiglio federale in futuro quando i sistemi acquistati all'estero verranno messi fuori servizio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo oltre 30 anni d'impiego, il sistema Rapier ha raggiunto la fine del suo periodo di utilizzazione e non è più in grado di far fronte alle odierne minacce aeree. Per tale ragione nel messaggio sull'esercito 2020 il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di mettere fuori servizio questo sistema. Il Parlamento ha approvato la messa fuori servizio del sistema Rapier.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1./3. I fatti riportati dai media rispondono soltanto parzialmente a verità. Dopo la decisione del Parlamento, nel 2021 armasuisse ha informato il produttore britannico in merito alla prevista messa fuori servizio. All'epoca quest'ultimo non ha segnalato alcun interesse per un riacquisto. Nell'aprile 2022 il produttore si è informato presso armasuisse sul numero dei sistemi pronti all'impiego, ma non ha segnalato alcun interesse. All'inizio del 2023 armasuisse ha predisposto lo smaltimento dei sistemi. Dopo le indagini da parte del Paese di produzione, per il momento lo smaltimento è stato sospeso; da allora sono in corso accertamenti. Non è ancora pervenuta alcuna richiesta di riacquisto.</p><p>2. Dal punto di vista della politica di neutralità è consentito in linea di principio che il materiale bellico in eccedenza o messo fuori servizio, proveniente dalla dotazione dell'Esercito svizzero, venga rivenduto al Paese di produzione - in questo caso la Gran Bretagna - oppure che venga ceduto al quest'ultimo gratuitamente e senza condizioni. La condizione necessaria è che il Paese destinatario non sia una delle parti belligeranti in un conflitto armato internazionale. In questo caso per l'esportazione di sistemi d'arma è necessaria un'autorizzazione degli organi competenti del DEFR, ai sensi delle vigenti basi legali.</p><p>4./5. Il processo di messa fuori servizio è disciplinato come segue: la messa fuori servizio di grandi sistemi d'arma viene sottoposta all'Assemblea federale (art. 109a cpv. 4 LM, RS 510.10). Inoltre l'ordinanza del DDPS sul materiale (art. 14 OMAT, RS 514.20) disciplina la messa fuori servizio di materiale dell'esercito. La scelta della modalità di messa fuori servizio ha luogo secondo il principio di economicità. Dopo essere stati messi fuori servizio, i sistemi d'arma solitamente vengono offerti al Paese di produzione o al produttore originale. 22 aerei da combattimento, messi fuori servizio con l'approvazione del messaggio sull'esercito 2018, ad esempio sono stati rivenduti al Paese di produzione, ovvero gli Stati Uniti.</p>  Risposta del Consiglio federale.