Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229900

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di concretizzare gli obiettivi e le misure concernenti i diritti umani della Strategia Cina nel modo seguente:</p><p>1. in occasione di tutti gli incontri, bilaterali e multilaterali, e di tutti i colloqui a tutti i livelli gerarchici con la Cina, il dialogo bilaterale sui diritti umani viene sistematicamente ripreso tematizzando le questioni concernenti i diritti umani;</p><p>2. le rappresentanze svizzere in Cina potenziano la loro competenza specialistica in ambito di diritti umani mediante risorse di personale;</p><p>3. le rappresentanze svizzere in Cina sostengono maggiormente gli attori della società civile cinese che si impegnano per la difesa dei diritti umani. Utilizzano inoltre i canali e le reti di comunicazione a loro disposizione per attirare l'attenzione sui diritti umani universali;</p><p>4. le rappresentanze svizzere in Cina sviluppano un'offerta di consulenza per sostenere le imprese e le istituzioni svizzere a rispettare i diritti umani lungo tutta la loro catena di valore aggiunto situata in Cina, nella partecipazione a progetti infrastrutturali o altre attività in Cina.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Portmann, Aebi, Büchel, Estermann, Farinelli, Giacometti, Grüter, Hess Erich, Nidegger, Wehrli) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella sua Strategia Cina 2021-2024 il Consiglio federale afferma che, anziché privilegiare un canale specifico, la Svizzera affronta in modo sistematico la questione dei diritti umani in tutte le relazioni bilaterali e multilaterali con la Cina. Anche in futuro, il dialogo sui diritti umani continuerà a essere importante ma non dovrà rappresentare l'unico canale per discutere di questi diritti.</p><p>2. Nella Strategia Cina il Governo prevede un rafforzamento delle competenze specifiche sulla Cina. Nell'ambito dei diritti umani, le conoscenze specialistiche presso le rappresentanze svizzere in Cina vengono costantemente aggiornate e considerate prioritarie nel reclutamento del personale. Un aumento delle risorse di personale non garantirebbe invece automaticamente una maggiore efficacia.</p><p>3. Nella misura del possibile e conformemente alle Linee guida sui diritti umani 2021-2024, la Svizzera continuerà ad adoperarsi in Cina per proteggere le persone impegnate a favore dei diritti umani. La decisione su quali canali di comunicazione usare, quando e in quale combinazione (social media, contatto bilaterale confidenziale, iniziativa nel Consiglio dei diritti umani dell'ONU ecc.) dipende dalla situazione e dall'effetto che si vuole ottenere.</p><p>4. Le imprese svizzere che operano in Cina sono già informate dalle rappresentanze svizzere nel Paese, come pure dalla SECO e dal DFAE a Berna, in merito ai rischi esistenti e alle aspettative del Consiglio federale per quanto concerne l'obbligo di diligenza in materia di diritti umani.La Confederazione ha anche organizzato una tavola rotonda su questo tema e ha tenuto colloqui con le associazioni dei settori metalmeccanico e tessile. A settembre 2021 si tiene il primo Forum svizzero "Imprese e diritti umani", una piattaforma attraverso la quale le imprese e altri gruppi d'interesse potranno discutere delle sfide legate all'obbligo di diligenza in materia di diritti umani e promuovere la cooperazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.