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Le imprese di assicurazione sono tenute per legge a garantire le pretese derivanti dai contratti di assicurazione mediante un patrimonio vincolato. In virtù di tale regolamentazione, gli assicurati beneficiano di un sostrato di responsabilità il quale, in caso di fallimento dell’impresa di assicurazione, garantisce che le loro pretese vengano soddisfatte in via prioritaria rispetto a quelle di altri creditori.
Direttive d’investimento specialiNel momento in cui investono il patrimonio vincolato, tutte le imprese di assicurazione, tranne le compagnie di riassicurazione, devono attenersi a direttive speciali. La Circolare FINMA 2016/5 disciplina tali direttive d’investimento che dettano sia le categorie d’investimento ammesse nel patrimonio vincolato sia i requisiti organizzativi e procedurali che le imprese di assicurazione sono chiamate a soddisfare in materia di investimenti. Le direttive contemplano precise limitazioni per categorie d’investimento rischiose.Sia le società di audit sia la FINMA controllano il rispetto delle direttive d’investimento, di norma a cadenza annuale o in occasione di eventi particolari. Nel rapporto annuale sul mercato assicurativo (DE), la FINMA riferisce, tra le altre cose, in quali investimenti di capitale gli assicuratori hanno investito il patrimonio vincolato.
Investimenti nel patrimonio liberoAnche i fondi nel patrimonio libero dell’impresa di assicurazione devono essere investiti in modo tale da non pregiudicare la solvibilità dell’impresa. Per accertare il rispetto di questa direttiva, la FINMA esegue ripetutamente controlli in loco presso imprese di assicurazione selezionate.