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BELLINZONA - Un docente, attorno ai cinquant'anni, ha avuto una relazione con una allieva di sedici. E quando l'accaduto è stato reso noto al DECS, esso ha spostato l'uomo di sede, malgrado l'ufficio competente avesse chiesto il licenziamento. Il caso era stato velato da un atto parlamentare dell'MPS, ora a distanza di qualche giorno, ne arriva un altro: Massimiliano Robbiani vuole capire le motivazioni alla base della scelta.
"Durante lo scorso anno scolastico 2020-2021, in una scuola superiore ticinese, si sarebbe consumata una relazione tra un docente ultra cinquantenne e un’allieva sedicenne. Purtroppo il DECS per sistemare il tutto e far tacere la cosa, si sarebbe limitato a trasferire il docente in un altro istituto e non a licenziarlo, come chiesto dall’ufficio competente dopo aver ricevuto la segnalazione", scrive, ponendo poi una serie di domande, alcune delle quali analoghe a quelle a cui attendono risposta Pronzini, Arigoni e Lepori:
"Come mai il DECS si è limitato a trasferire il docente e non ha provveduto a licenziarlo?
È prassi normale agire in questo modo con i docenti che istaurano una relazione con le proprie allieve?
Per questo caso specifico è stata avvisata la Magistratura? Se no, perché?".