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DEFINIZIONE Metodica terapeutica basata sulla somministrazione di oligoelementi generalmente a dosi deboli.
STORIA
Ancora all'inizio di questo secolo, la presenza di elementi chimici in traccia, viene considerata come impurità. Le esperienze di Gabriel Bertrand mettono, invece, in evidenza il ruolo essenziale svolto da elementi in traccia come biocatalizzatori.
Gabriel Bertrand introduce il termine 'oligoelementi'.
OLIGOELEMENTI
In base ad un criterio quantitativo, vengono considerati oligoelementi quegli elementi chimici presenti nel corpo umano a una concentrazione inferiore a 0,01 per cento del peso corporeo totale, quindi inferiore a 7 grammi in un uomo di 70 kg. di peso. La maggior parte di essi ha una concentrazione totale inferiore a 10 mg., come il manganese, il selenio, il cromo, il litio, lo iodio...
OLIGOELEMENTI ESSENZIALI
Vengono definiti 'essenziali' quegli oligoelementi la cui carenza comporta l'alterazione di una o più funzioni, la quale può essere corretta da un suo apporto adeguato.
Attualmente sono considerati 'essenziali' 4 metalloidi (fluoro, iodio, selenio, silicio) e 11 metalli di transizione (cromo, cobalto, ferro, litio, manganese, molibdeno, nickel, rame, stagno, vanadio e zinco).
OLIGOTERAPIA CATALITICA
Nasce nei primi anni di questo secolo dalle geniali intuizioni di un medico francese, Jacques Ménétrier che, da omeopata convinto, comprese l'importanza di una buona funzionalità di terreno per una impostazione terapeutica omeopatica.
L'omeopatia, già da molti anni, aveva posto come basi terapeutiche fondamentali la cura del terreno diatesico che si struttura come base per la nascita e l'evoluzione di una patologia,ma Hahnemann non possedeva le basi biochimiche del '900 e quindi non era riuscito a comprendere l'importanza del funzionamento delle attività enzimatiche dell'organismo.
Questa fu invece la grande intuizione del dottor Ménétrier, che comprese come una valida linearità dei principali sistemi metabolici dell'organismo umano fosse il presupposto di base per una buona compliance reattiva da parte di qualunque organismo. Dallo studio del metabolismo e dei meccanismi biochimici che ne sottointendono, Ménétrier dedusse che alcuni oligoelementi svolgevano delle funzioni "chiave" nel determinare il buon funzionamento di una catena metabolica. Essi, infatti, se in quantità sufficiente e se localizzati nelle idonee posizioni delle catene metaboliche, permettevano la risoluzione ed il normale svolgimento delle reazioni chimiche in maniera veloce ed efficiente. E' con Ménétrier che si inizia a discutere dei cosiddetti blocchi enzimatici, vale a dire di tutte quelle situazioni di terreno oppure di già conclamata patologia, nelle quali è riscontrabile un ostacolo, un "blocco" delle normali catene metaboliche.
Ménétrier comprese come, per riattivarne il funzionamento, fosse necessaria un'integrazione con sostanze che agissero da cofattori stimolanti la ripresa della regolare funzionalità metabolica.
Nasce in questo modo l'oligometalloterapia catalitica.