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<h2>SubmittedText<h2><p>Con l’attività fisica e l’alimentazione, il sonno è uno dei tre pilastri della nostra salute e quindi fondamentale per le nostre prestazioni. Disturbi del sonno frequenti e persistenti che impattano negativamente sulla vita quotidiana sono definiti «insonnia cronica».</p><p>&nbsp;</p><p>Tali disturbi compromettono in larga misura le prestazioni professionali. Non riuscire a dormire di notte è un disturbo di salute a sé stante, le cui conseguenze possono essere simili a quelle di altri disturbi organici o psichiatrici.</p><p>&nbsp;</p><p>I danni economici dei problemi di insonnia cronica sono enormi, come dimostra un rapporto pubblicato nel 2023 dal think tank senza scopo di lucro «RAND»:</p><ul><li>Le persone che soffrono di insonnia cronica sarebbero disposte a rinunciare al 14&nbsp;per cento circa del loro reddito familiare pro capite per compensare la perdita di benessere causata da questo disturbo. In Svizzera, questo importo è stimato a 5721&nbsp;franchi pro capite e a 2,97 miliardi a livello nazionale.</li><li>I lavoratori che soffrono di insonnia cronica perdono il 39,5&nbsp;per cento del loro tempo di lavoro, il doppio rispetto a quelli che non ne soffrono.</li><li>L’insonnia causa tra il 75 e l’88&nbsp;per cento in più di infortuni che portano a un’invalidità a lungo termine.</li><li>Se l’insonnia cronica fosse trattata in modo efficace, il nostro PIL potrebbe aumentare anche dell’1,31&nbsp;per cento, ossia di 10,2&nbsp;miliardi di franchi.&nbsp;</li></ul><p>Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><p>a.&nbsp; Come valuta le conseguenze economiche dell’insonnia cronica?</p><p>b.&nbsp; È anch’esso convinto che la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento dei disturbi del sonno possano contribuire a ridurre gli effetti sulla salute e l’onere a lungo termine a carico del sistema sanitario, incluso il numero di assenze, e aumentare così la produttività complessiva dell’economia svizzera?</p><p>c.&nbsp; Intende adottare misure concrete per contenere i costi economici?</p><p>d.&nbsp; È disposto, insieme all’UFSP, a prendere provvedimenti per garantire l’accesso a cure contro l’insonnia cronica basate su evidenze scientifiche ed efficienti in termini di costi?</p><p>e.&nbsp; Considerato il forte impatto sull’economia nazionale, ritiene opportuno uno screening di routine dei problemi e disturbi del sonno da effettuarsi nel quadro dell’assistenza primaria, della medicina generale o della medicina del lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">a./b. I disturbi cronici del sonno sono un grande fardello per chi ne soffre e possono avere conseguenze di ampia portata per la salute e, pertanto, anche un impatto negativo sull’economia. Tra le cause comuni vi sono lo stress, malattie fisiche o psichiche come dolori o depressione, ma anche un’attività fisica insufficiente e un’alimentazione poco sana, nonché un consumo eccessivo di alcol o di caffeina.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Oltre alla diagnosi e al trattamento dei disturbi cronici del sonno, anche le misure preventive rappresentano un fattore importante per migliorare la qualità del sonno e ridurre le conseguenze negative di questi disturbi. L’Ufficio federale della sanità pubblica fornisce un contributo in tal senso attuando la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017–2024.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">c. La fondazione Promozione Salute Svizzera sta potenziando il suo impegno in questo ambito. Uno dei suoi obiettivi consiste, tra l’altro, nel creare una rete dedicata al sonno, incentrata sullo scambio di conoscenze e sul potenziale avvio di progetti comuni. Inoltre la campagna «SalutePsi.ch», che la fondazione sostiene dal 2018 per promuovere la salute mentale nella Svizzera latina, sarà integrata entro la fine del 2024 da misure aggiuntive sul tema del sonno. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">d. In Svizzera vi sono diverse offerte per il trattamento dell’insonnia cronica, coperte dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Un approccio basato sull’evidenza per il trattamento dei disturbi del sonno è la psicoterapia. Con il nuovo disciplinamento sul rimborso da parte dell’AOMS della psicoterapia praticata da psicologi, deciso dal Consiglio federale ed entrato in vigore il 1° luglio 2022, s’intende migliorare l’accesso a trattamenti psicoterapeutici qualificati. Di norma, l’assistenza sanitaria della popolazione è di competenza dei Cantoni, mentre l’ulteriore sviluppo medico-tecnologico dell’offerta di prestazioni è compito dei fornitori di prestazioni. Diversi ospedali offrono già consultazioni sui disturbi del sonno. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">e. In considerazione di quanto suesposto e delle misure già in vigore, il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere a uno screening di routine per i problemi e i disturbi del sonno nel quadro dell’assistenza sanitaria di base, della medicina generale o della medicina del lavoro.</span></p></div>