Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96323

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare il più rapidamente possibile le premesse per un notevole ampliamento del sistema delle fideiussioni delle arti e mestieri. Ciò presuppone in particolare:</p><p>1. un innalzamento del limite delle fideiussioni da 500 000 a un milione di franchi;</p><p>2. una maggiore partecipazione della Confederazione alle perdite; </p><p>3. un relativo aumento della base di capitale delle organizzazioni di fideiussione mediante mutui di grado posteriore più elevati; </p><p>4. un adeguamento dei contributi alle spese amministrative; </p><p>5. un innalzamento del limite superiore relativo al totale delle fideiussioni accordate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi sul fronte del mercato creditizio, onde poter reagire con prontezza in caso di necessità. Per seguire in modo più dettagliato l'evoluzione dell'approvvigionamento creditizio delle PMI in Svizzera è stato costituito, sotto la direzione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell'economia (economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri, Swissmem), dall'Associazione svizzera dei banchieri, dalla Banca nazionale svizzera e dal Dipartimento federale delle finanze. Fino ad oggi non si sono potute ravvisare grandi difficoltà per le piccole e medie imprese in materia di finanziamento. Questa constatazione trova conferma nei risultati di un rilevamento commissionato dalla SECO e pubblicato nel giugno 2009 sull'approvvigionamento creditizio delle PMI. </p><p>In risposta al postulato 08.3764 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) del 24 novembre 2008, il Consiglio federale ha esposto, nel suo rapporto del maggio 2009, i motivi per cui rinuncia a innalzare a titolo provvisorio il limite delle fideiussioni delle cooperative fideiussorie da 500 000 a un milione di franchi. </p><p>Secondo le disposizioni vigenti del Consiglio federale, un ampliamento del sistema fideiussorio non sarebbe una misura suscettibile di essere limitata nel tempo. Se mai, andrebbe intesa come compito permanente implicante un notevole aumento dell'impegno finanziario della Confederazione. Non è neppure possibile ascrivere al progetto una dimensione di politica congiunturale in quanto i provvedimenti richiesti dall'autore della mozione richiederebbero degli adeguamenti formali a livello di legge.</p><p>Al termine del 2008, circa 2000 delle 300 000 imprese private svizzere hanno beneficiato di una fideiussione. In considerazione del volume creditizio complessivo in Svizzera, il sistema fideiussorio delle arti e mestieri è un prodotto di nicchia. I limiti di fideiussione solitamente richiesti si situano di regola tra i 150 000 e i 300 000 franchi. Visti l'attuale orientamento commerciale del sistema e la sua focalizzazione sulle piccole imprese, in caso di aumento del limite in questione tale sistema sarebbe rapidamente messo a confronto con progetti di dimensioni industriali per i quali mancano dati empirici e valori di riferimento. </p><p>L'attuale limite massimo (ossia l'importo del volume massimo delle fideiussioni) per l'intero sistema fideiussorio ammonta a 600 milioni di franchi. Fino alla fine del 2009, le cooperative fideiussorie hanno accordato fideiussioni per un importo complessivo di 163 milioni di franchi. Ciò significa che esse dispongono ancora di altri 437 milioni di franchi da destinare al sostegno delle PMI. In altre parole, il volume massimo è sfruttato unicamente nella misura del 30 per cento.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che un limite di 500 000 franchi e un volume fideiussorio utilizzato soltanto al 30 per cento siano adeguati alle attuali esigenze e, dunque, sufficienti. Per i suddetti motivi, egli si dichiara contrario a un innalzamento del limite delle fideiussioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.