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Bellinzona – Il coimputato nel processo al cosiddetto "Emiro di Winterthur" ha ritirato il suo ricorso al Tribunale penale federale (TPF). La condanna per partecipazione a un'organizzazione criminale diventa quindi definitiva.
Nel 2014 l'interessato aveva inviato all'accusato principale tre foto di propaganda per lo Stato islamico. Per questo è stato condannato al pagamento di 100 aliquote giornaliere da 40 franchi, sospese con la condizionale. Il TPF prende oggi atto del ritiro del ricorso inizialmente presentato.
Nel corso del processo, il coimputato era stato assolto da altre accuse, come quella di atti sessuali con fanciulli, rappresentazione di immagini violente e pornografia.
L'imputato principale è stato condannato a 50 mesi di reclusione per coinvolgimento in un'organizzazione criminale e rappresentazione di immagini violente. Il suo ricorso è ancora pendente.
(decisione CN.2021.11 del 12 luglio 2021)