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La Confederazione dovrebbe continuare a cofinanziare la costruzione di alloggi a prezzi o affitti moderati, ma in modo più mirato.
Il Consiglio federale ha proposto alle Camere di stanziare a tale scopo, per quattro anni, un credito di 2,2 miliardi di franchi, di cui 1,775 miliardi a titolo di cauzioni.
La nuova legge federale che promuove un'offerta di alloggi a pigioni e prezzi moderati (LPA) è chiamata a sostituire il sistema d'incoraggiamento in vigore dal 1975, che ha provocato alla Confederazione perdite per centinaia di milioni dopo la crisi immobiliare degli anni Novanta. In futuro gli aiuti saranno principalmente concessi alle persone e ai nuclei domestici economicamente o socialmente sfavoriti, ha dichiarato alla stampa il ministro dell'economia Pascal Couchepin.
Tra il 2003 e il 2006 dovrebbero essere costruiti o rinnovati circa 10 500 alloggi. Secondo Couchepin si tratta di dare una mano per permettere di allentare la situazione sul mercato dell'alloggio, particolarmente tesa a Ginevra e Zurigo.
Il sistema dei mutui
Nel settore delle abitazioni in locazione o in proprietà, il controverso modello della riduzione di base lascerà il posto a una soluzione fondata su mutui. A tale scopo il Consiglio federale prevede un credito-quadro di 496,4 milioni di franchi.
I prestiti, di una durata massima di 25 anni, dovranno aiutare cooperative o altre imprese d'utilità pubblica a finanziare la costruzione o il risanamento di alloggi a pigione moderata, ha spiegato Couchepin. Coprendo gli investimenti fino alla proporzione di un terzo, la Confederazione contribuirebbe a ridurre i prezzi degli affitti nella misura del 30 per cento circa.
Anche i piccoli proprietari, finanziariamente sfavoriti, potrebbero poter usufruire di questi mutui senza interesse o con interesse preferenziale. Il Consiglio federale avrebbe preferito rinunciare a questa misura, ma ha ceduto di fronte alle pressioni fatte durante la procedura di consultazione.
Si tratta - ha precisato il direttore dell'Ufficio federale dell'alloggio Peter Gurtner - di tener conto delle persone che abitano nelle zone rurali, dove le offerte d'affitto sono rare. A suo modo di vedere, i prestiti dovrebbero permettere loro primariamente di rinnovare alloggi esistenti.
Le cauzioni
La seconda componente dell'impegno statale nel settore dell'alloggio è costituita dal cauzionamento di prestiti concessi dalle cooperative e dalla Centrale d'emissione per la costruzione di alloggi. In merito è previsto un credito-quadro di 1,775 miliardi di franchi.
Gli aiuti dovrebbero essere destinati alle economie domestiche che dispongono di un reddito sufficiente per far fronte all'onere della proprietà immobiliare, ma non del capitale iniziale per acquistare un alloggio. Il limite per poterne beneficiare sarà fissato dal Consiglio federale nell'ordinanza d'applicazione della legge sull'alloggio.
900 alloggi nel 2003?
Se tutto si svolgerà secondo programma, grazie ai mutui nel 2003 dovrebbero essere realizzati circa 900 alloggi. Il loro numero dovrebbe poi salire progressivamente a 1850 all'anno entro il 2006. A ciò si aggiungono 1200 alloggi all'anno in affitto o in proprietà che beneficiano indirettamente di un aiuto al finanziamento per mezzo di cauzioni.
Il sistema d'incoraggiamento finora in uso ha contribuito alla realizzazione di quasi 130 000 alloggi. I due terzi sono edifici locativi, il resto in proprietà. In Svizzera - ha indicato Couchepin - l'offerta immobiliare spetta prima di tutto al settore privato. Tuttavia, la Costituzione federale obbliga lo Stato a varare provvedimenti d'incoraggiamento per garantire l'accesso all'alloggio anche ai ceti meno abbienti.
swissinfo e agenzie