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In merito al tema del versamento di una gratifica, occorre in primo luogo osservare che ogni retribuzione straordinaria, in aggiunta al salario, versata al lavoratore in determinate occasioni che possono essere ricorrenti – come Natale, Capodanno – o uniche, come un giubileo dell’azienda, un compleanno particolare del datore di lavoro o del lavoratore, è considerata una gratifica ai sensi dell’art. 322d CO.
La gratifica può essere pattuita (rispettivamente può costituire un uso ricorrente da parte del datore di lavoro) e quindi rivestire carattere obbligatorio, o essere facoltativa.
Se la gratifica è facoltativa, non sussiste alcun diritto del lavoratore al sup versamento.
In ogni caso, se il datore di lavoro promette una gratifica è tenuto a versarla, a meno che il lavoratore violi gravemente i suoi obblighi contrattuali, ciò che può giustificare una riduzione o persino una soppressione (DTF 136 III 313 consid. da 2.1 a 2.3; Aubert in: Commentaire romand, CO I, 2ª edizione, n. 6 ad art. 322d).