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"Avremmo dovuto parlare in francese, ma siccome lei ha parlato in tedesco allora io mi esprimerò in arabo". Parole, queste, rivolte in modo piccato dal presidente tunisino Beji Caid Essebsi, in visita oggi in Svizzera, al suo omologo rossocrociato Johann Scheider-Ammann.
L’incontro avrebbe dovuto svolgersi completamente in francese, ma così non è stato. Uno sgarbo diplomatico che non è passato inosservato, così come non è passato inosservato il lapsus di Essebsi durante i discorsi iniziali: “La Svizzera ha aderito all’Unione europea tardivamente”.
Nonostante ciò, sono state ribadite le ottime relazioni fra i due paesi, intensificatesi dopo la rivoluzione dei gelsomini del 2011 e con i primi passi della Tunisia verso la democrazia: un cammino nel quale la Svizzera intende sostenere il paese nordafricano in maniera importante.
RG/ludoC