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Incarto n. 12.2010.146 Lugano 11 ottobre 2010 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2002.601 (azione estimatoria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione __________ promossa con petizione 7 ottobre 2002 da PI 1, __________ (rappr. dallo studio legale PA 7, __________) contro PI 2, __________PI 2, __________ PI 3 e PI 4, __________ PA 6, __________ PI 5, __________ (tutti rappr. dall’avv. __________) PI 6, __________ PI 4, __________ (rappr. dall’avv. __________) PI 7, __________ (rappr. dall’avv. __________) PI 8, __________ (rappr. dall’__________) PI 9, __________ (rappr. dall’__________) PI 10, __________ (rapp. dall’__________) giudicando ora sulla dichiarazione del 25 agosto 2010 con cui il Pretore ha dichiarato di ravvisare un caso di astensione nei riguardi di una parte dei convenuti; letti ed esaminati gli atti, ritenuto in fatto e in diritto: 1. Il 7 ottobre 2002 PI 1 ha chiesto al Pretore di Lugano, sezione __________, la condanna di PI 2, PI 5, PI 3, PA 5 e PI 4, PA 6, PI 5, PI 6, PI 6, PI 7, PI 6, PI 9 e PI 10 al pagamento dell’importo di fr. 800'000.- oltre interessi e spese a titolo di riduzione del prezzo (azione estimatoria) di un fondo da lei acquistato. I convenuti PI 2, PI 3, PI 3, PA 1 e PI 4, PA 6 e PI 5 si sono costituiti in giudizio con il patrocinio dell’avv. __________ dello studio legale __________ (risposta di causa, act. VI), alla quale è succeduto poi l’avv. __________ del medesimo studio. 2. Nel corso dell’istruttoria il Pretore avv. __________ ha comunicato alle parti il 4 agosto 2010 di escludersi dalla causa per il motivo che sua figlia MLaw __________ aveva iniziato il 2 agosto 2010 la pratica legale e notarile presso lo studio legale __________, patrocinatrice di alcuni convenuti. Le parti sono rimaste silenti. Il Pretore ha quindi trasmesso l’incarto alla Seconda Camera civile del Tribunale d’appello il 25 agosto 2010. 3. Ogni Pretore è escluso dall’esercizio delle proprie funzioni nelle ipotesi enunciate dall’art. 26 CPC. Deve ricusarsi altresì ove riconosca in sé gli estremi dell’art. 27 CPC. Nell’una e nell’altra eventualità egli comunica la sua astensione alle parti (art. 28 e 29 cpv. 1 CPC). Gli atti vanno sempre trasmessi, che le parti contestino l’astensione, la approvino o restino silenti, alla Camera civile di appello per il giudizio (Rep. 1997 pag. 212 n. 51). La legge non precisa quale “Camera civile del Tribunale di appello” (art. 30 cpv. 1 CPC) sia chiamata a statuire su esclusioni e ricuse. Ognuna delle due Camere civili tratta così, per principio, le astensioni che riguardano le procedure a essa attribuite per materia (art. 48 lett. a e b LOG). Può accadere di conseguenza che in cause di diverso oggetto pendenti davanti allo stesso Pretore un’astensione vada trattata dalla Prima Camera civile e un’altra dalla Seconda Camera civile. Senza dimenticare che di esclusione e ricuse possono occuparsi anche la Camera di esecuzione e fallimenti (su appello) e la Camera di cassazione civile (su ricorso per cassazione: art. 327 lett. c CPC). 4. L’art. 26 lett. a CPC prevede che ogni giudice è escluso dalle proprie funzioni se é “marito, moglie, partner registrato, convivente, ascendente o discendente, patrigno o matrigna, figliastro o figliastra, fratello o sorella, fratellastro o sorellastra, zio o zia, nipote, suocero o suocera, genero o nuora, cugino o cugina, cognato o cognata di una delle parti o dei patrocinatori o procuratori”. Il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, avv. IS 1, è padre di __________, MLaw che ha iniziato la pratica legale e notarile il 2 agosto 2010 nello studio legale __________, alle cui dipendenze lavora anche l’avv. PI 1, patrocinatore di alcuni convenuti. Ne deriva che il Pretore è il padre di una persona abilitata al patrocinio legale (art. 8 cpv. 2 Regolamento sull’avvocatura) che lavora presso la società anonima di cui il patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 6, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6, PI 5 è membro del Consiglio di amministrazione con firma collettiva a due (ispezione dal Registro di Commercio). I convenuti in questione hanno conferito mandato di rappresentarli in giudizio allo “studio legale __________” (doc. 5 a 11). Nel corso della tormentata vicenda processuale, caratterizzata dalla morte di diverse parti e patrocinatori, lo studio legale in questione ha agito dapprima tramite l’avv. __________ e poi tramite l’avv. __________. I praticanti legali di tale studio legale, tra i quali la figlia del Pretore, possono concretamente ritrovarsi a dover svolgere il patrocinio dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6 e PI 5 a dipendenza delle necessità operative dello studio legale. In simili circostanze si può ritenere che esiste un caso di esclusione del Pretore dall’esercizio delle proprie funzioni ai sensi dell’art. 26 lett. a CPC. Anche se si volesse interpretare restrittivamente l’art. 26 lettera a CPC per il fatto che la figlia del Pretore è una dipendente del patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PA 2 e PI 4, PA 6 e PI 9, e non li patrocina ella medesima, la situazione potrebbe in ogni modo essere considerata quale grave ragione ai sensi dell'art. 27 CPC che permette la ricusa del giudice, e la decisione di astenersi dal trattare la causa meriterebbe in ogni caso conferma. Il rapporto di parentela del Pretore con la praticante legale costituisce infatti una circostanza oggettiva tale da dare l’apparenza della prevenzione, ciò che è sufficiente per la ricusazione ( Weber, in: Basler Kommentar ZPO, n. 3 e 5 ad art. 47). 5. L’art. 34 cpv. 1 LOG, secondo il quale il Segretario assessore supplisce il Pretore impedito, non può più essere applicato dopo la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 134 I 184. Come rilevato dal Tribunale federale, l’art. 75 della Costituzione cantonale ticinese non menziona nell’elenco dei titolari della giurisdizione civile i Segretari assessori (DTF 134 I 184, consid. 5.5.1). Questi ultimi, del resto, non sono eletti dal Gran Consiglio come i Pretori e i giudici del Tribunale d’appello, né dal popolo come i giudici di pace, ma sono nominati dal Consiglio di Stato, come tutti gli altri funzionari dell’amministrazione cantonale. Dal profilo formale il Segretario assessore non presenta di conseguenza il requisito dell’indipendenza richiesta dall’art. 30 cpv. 1 Cost., poiché come funzionario dell’amministrazione cantonale è soggetto al potere gerarchico del Consiglio di Stato, dal quale dipende. In altre parole, l’art. 34 cpv. 1 LOG attribuisce a un funzionario statale il potere di applicare la legge in una determinata causa civile, senza che tale potere giurisdizionale trovi la sua fonte nella Costituzione cantonale. Tale designazione viola dunque sia la Costituzione cantonale, sia quella federale, ed è in contrasto con l’art. 6 n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Nel Cantone Ticino, secondo quanto dispone l’art. 73 della Costituzione cantonale, i tribunali esercitano il potere giudiziario, decidono in modo indipendente e sono vincolati dalla legge; essi non possono applicare norme cantonali che fossero contrarie al diritto federale o alla Costituzione cantonale. La constatazione che l’art. 34 cpv. 2 LOG viola la Costituzione cantonale, quella federale e la CEDU, ha come conseguenza che non può essere riconosciuto alcun potere giurisdizionale al Segretario assessore. L’accoglimento della domanda di astensione del Pretore implica pertanto che la causa deve essere trasmessa per la continuazione della procedura e l’emanazione della sentenza al Pretore viciniore, ovvero a quello della Sezione 3 (art. 11 del Regolamento sulle Preture). 6. La richiesta di astensione provenendo dal Pretore, non si prelevano oneri processuali (art. 148 cpv. 2 CPC). Non si attribuiscono ripetibili, le parti non avendo presentato osservazioni. 7. Sul piano federale contro l’odierna sentenza è proponibile il ricorso in materia civile – trattandosi di competenza – indipendentemente dal carattere finale della decisione (art. 92 LTF). Per i quali motivi, visti gli art. 26 e seg. CPC decreta: 1. È confermata l'esclusione del Pretore del Distretto di Lugano, sezione __________ avv. __________, dall'occuparsi della procedura __________.__________. 2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - - __________ - __________ - __________ - __________ - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Comunicazione al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 (con l’incarto) Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione, il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno a 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 12.2010.146 Incarto n. 12.2010.146

Incarto n. 12.2010.146 Lugano 11 ottobre 2010 /fb Lugano

Lugano 11 ottobre 2010 /fb

11 ottobre 2010 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Walser e Lardelli

Walser e Lardelli segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2002.601 (azione estimatoria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione __________ promossa con petizione 7 ottobre 2002 da

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2002.601 (azione estimatoria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione __________ promossa con petizione 7 ottobre 2002 da PI 1, __________ (rappr. dallo studio legale PA 7, __________) PI 1, __________

PI 1, __________ (rappr. dallo studio legale PA 7, __________)

(rappr. dallo studio legale PA 7, __________) contro contro

contro PI 2, __________PI 2, __________ PI 3 e PI 4, __________ PA 6, __________ PI 5, __________ (tutti rappr. dall’avv. __________) PI 6, __________ PI 4, __________ (rappr. dall’avv. __________) PI 7, __________ (rappr. dall’avv. __________) PI 8, __________ (rappr. dall’__________) PI 9, __________ (rappr. dall’__________) PI 10, __________ (rapp. dall’__________) PI 2, __________PI 2, __________

PI 2, __________PI 2, __________ PI 3 e PI 4, __________

PI 3 e PI 4, __________ PA 6, __________

PA 6, __________ PI 5, __________ (tutti rappr. dall’avv. __________)

PI 5, __________ (tutti rappr. dall’avv. __________) PI 6, __________

PI 6, __________ PI 4, __________

PI 4, __________ (rappr. dall’avv. __________)

(rappr. dall’avv. __________) PI 7, __________ (rappr. dall’avv. __________)

PI 7, __________ (rappr. dall’avv. __________) PI 8, __________

PI 8, __________ (rappr. dall’__________)

(rappr. dall’__________) PI 9, __________

PI 9, __________ (rappr. dall’__________)

(rappr. dall’__________) PI 10, __________

PI 10, __________ (rapp. dall’__________)

(rapp. dall’__________) giudicando ora sulla dichiarazione del 25 agosto 2010 con cui il Pretore ha dichiarato di ravvisare un caso di astensione nei riguardi di una parte dei convenuti;

giudicando ora sulla dichiarazione del 25 agosto 2010 con cui il Pretore ha dichiarato di ravvisare un caso di astensione nei riguardi di una parte dei convenuti; letti ed esaminati gli atti,

letti ed esaminati gli atti, ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: 1. Il 7 ottobre 2002 PI 1 ha chiesto al Pretore di Lugano, sezione __________, la condanna di PI 2, PI 5, PI 3, PA 5 e PI 4, PA 6, PI 5, PI 6, PI 6, PI 7, PI 6, PI 9 e PI 10 al pagamento dell’importo di fr. 800'000.- oltre interessi e spese a titolo di riduzione del prezzo (azione estimatoria) di un fondo da lei acquistato. I convenuti PI 2, PI 3, PI 3, PA 1 e PI 4, PA 6 e PI 5 si sono costituiti in giudizio con il patrocinio dell’avv. __________ dello studio legale __________ (risposta di causa, act. VI), alla quale è succeduto poi l’avv. __________ del medesimo studio.

1. Il 7 ottobre 2002 PI 1 ha chiesto al Pretore di Lugano, sezione __________, la condanna di PI 2, PI 5, PI 3, PA 5 e PI 4, PA 6, PI 5, PI 6, PI 6, PI 7, PI 6, PI 9 e PI 10 al pagamento dell’importo di fr. 800'000.- oltre interessi e spese a titolo di riduzione del prezzo (azione estimatoria) di un fondo da lei acquistato. I convenuti PI 2, PI 3, PI 3, PA 1 e PI 4, PA 6 e PI 5 si sono costituiti in giudizio con il patrocinio dell’avv. __________ dello studio legale __________ (risposta di causa, act. VI), alla quale è succeduto poi l’avv. __________ del medesimo studio. 2. Nel corso dell’istruttoria il Pretore avv. __________ ha comunicato alle parti il 4 agosto 2010 di escludersi dalla causa per il motivo che sua figlia MLaw __________ aveva iniziato il 2 agosto 2010 la pratica legale e notarile presso lo studio legale __________, patrocinatrice di alcuni convenuti. Le parti sono rimaste silenti. Il Pretore ha quindi trasmesso l’incarto alla Seconda Camera civile del Tribunale d’appello il 25 agosto 2010.

2. Nel corso dell’istruttoria il Pretore avv. __________ ha comunicato alle parti il 4 agosto 2010 di escludersi dalla causa per il motivo che sua figlia MLaw __________ aveva iniziato il 2 agosto 2010 la pratica legale e notarile presso lo studio legale __________, patrocinatrice di alcuni convenuti. Le parti sono rimaste silenti. Il Pretore ha quindi trasmesso l’incarto alla Seconda Camera civile del Tribunale d’appello il 25 agosto 2010. 3. Ogni Pretore è escluso dall’esercizio delle proprie funzioni nelle ipotesi enunciate dall’art. 26 CPC. Deve ricusarsi altresì ove riconosca in sé gli estremi dell’art. 27 CPC. Nell’una e nell’altra eventualità egli comunica la sua astensione alle parti (art. 28 e 29 cpv. 1 CPC). Gli atti vanno sempre trasmessi, che le parti contestino l’astensione, la approvino o restino silenti, alla Camera civile di appello per il giudizio (Rep. 1997 pag. 212 n. 51). La legge non precisa quale “Camera civile del Tribunale di appello” (art. 30 cpv. 1 CPC) sia chiamata a statuire su esclusioni e ricuse. Ognuna delle due Camere civili tratta così, per principio, le astensioni che riguardano le procedure a essa attribuite per materia (art. 48 lett. a e b LOG). Può accadere di conseguenza che in cause di diverso oggetto pendenti davanti allo stesso Pretore un’astensione vada trattata dalla Prima Camera civile e un’altra dalla Seconda Camera civile. Senza dimenticare che di esclusione e ricuse possono occuparsi anche la Camera di esecuzione e fallimenti (su appello) e la Camera di cassazione civile (su ricorso per cassazione: art. 327 lett. c CPC).

3. Ogni Pretore è escluso dall’esercizio delle proprie funzioni nelle ipotesi enunciate dall’art. 26 CPC. Deve ricusarsi altresì ove riconosca in sé gli estremi dell’art. 27 CPC. Nell’una e nell’altra eventualità egli comunica la sua astensione alle parti (art. 28 e 29 cpv. 1 CPC). Gli atti vanno sempre trasmessi, che le parti contestino l’astensione, la approvino o restino silenti, alla Camera civile di appello per il giudizio (Rep. 1997 pag. 212 n. 51). La legge non precisa quale “Camera civile del Tribunale di appello” (art. 30 cpv. 1 CPC) sia chiamata a statuire su esclusioni e ricuse. Ognuna delle due Camere civili tratta così, per principio, le astensioni che riguardano le procedure a essa attribuite per materia (art. 48 lett. a e b LOG). Può accadere di conseguenza che in cause di diverso oggetto pendenti davanti allo stesso Pretore un’astensione vada trattata dalla Prima Camera civile e un’altra dalla Seconda Camera civile. Senza dimenticare che di esclusione e ricuse possono occuparsi anche la Camera di esecuzione e fallimenti (su appello) e la Camera di cassazione civile (su ricorso per cassazione: art. 327 lett. c CPC). 4. L’art. 26 lett. a CPC prevede che ogni giudice è escluso dalle proprie funzioni se é “marito, moglie, partner registrato, convivente, ascendente o discendente, patrigno o matrigna, figliastro o figliastra, fratello o sorella, fratellastro o sorellastra, zio o zia, nipote, suocero o suocera, genero o nuora, cugino o cugina, cognato o cognata di una delle parti o dei patrocinatori o procuratori”. Il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, avv. IS 1, è padre di __________, MLaw che ha iniziato la pratica legale e notarile il 2 agosto 2010 nello studio legale __________, alle cui dipendenze lavora anche l’avv. PI 1, patrocinatore di alcuni convenuti. Ne deriva che il Pretore è il padre di una persona abilitata al patrocinio legale (art. 8 cpv. 2 Regolamento sull’avvocatura) che lavora presso la società anonima di cui il patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 6, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6, PI 5 è membro del Consiglio di amministrazione con firma collettiva a due (ispezione dal Registro di Commercio). I convenuti in questione hanno conferito mandato di rappresentarli in giudizio allo “studio legale __________” (doc. 5 a 11). Nel corso della tormentata vicenda processuale, caratterizzata dalla morte di diverse parti e patrocinatori, lo studio legale in questione ha agito dapprima tramite l’avv. __________ e poi tramite l’avv. __________. I praticanti legali di tale studio legale, tra i quali la figlia del Pretore, possono concretamente ritrovarsi a dover svolgere il patrocinio dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6 e PI 5 a dipendenza delle necessità operative dello studio legale. In simili circostanze si può ritenere che esiste un caso di esclusione del Pretore dall’esercizio delle proprie funzioni ai sensi dell’art. 26 lett. a CPC.

4. L’art. 26 lett. a CPC prevede che ogni giudice è escluso dalle proprie funzioni se é “marito, moglie, partner registrato, convivente, ascendente o discendente, patrigno o matrigna, figliastro o figliastra, fratello o sorella, fratellastro o sorellastra, zio o zia, nipote, suocero o suocera, genero o nuora, cugino o cugina, cognato o cognata di una delle parti o dei patrocinatori o procuratori”. Il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, avv. IS 1, è padre di __________, MLaw che ha iniziato la pratica legale e notarile il 2 agosto 2010 nello studio legale __________, alle cui dipendenze lavora anche l’avv. PI 1, patrocinatore di alcuni convenuti. Ne deriva che il Pretore è il padre di una persona abilitata al patrocinio legale (art. 8 cpv. 2 Regolamento sull’avvocatura) che lavora presso la società anonima di cui il patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 6, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6, PI 5 è membro del Consiglio di amministrazione con firma collettiva a due (ispezione dal Registro di Commercio). I convenuti in questione hanno conferito mandato di rappresentarli in giudizio allo “studio legale __________” (doc. 5 a 11). Nel corso della tormentata vicenda processuale, caratterizzata dalla morte di diverse parti e patrocinatori, lo studio legale in questione ha agito dapprima tramite l’avv. __________ e poi tramite l’avv. __________. I praticanti legali di tale studio legale, tra i quali la figlia del Pretore, possono concretamente ritrovarsi a dover svolgere il patrocinio dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PI 6 e PI 4, PA 6 e PI 5 a dipendenza delle necessità operative dello studio legale. In simili circostanze si può ritenere che esiste un caso di esclusione del Pretore dall’esercizio delle proprie funzioni ai sensi dell’art. 26 lett. a CPC. Anche se si volesse interpretare restrittivamente l’art. 26 lettera a CPC per il fatto che la figlia del Pretore è una dipendente del patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PA 2 e PI 4, PA 6 e PI 9, e non li patrocina ella medesima, la situazione potrebbe in ogni modo essere considerata quale grave ragione ai sensi dell'art. 27 CPC che permette la ricusa del giudice, e la decisione di astenersi dal trattare la causa meriterebbe in ogni caso conferma. Il rapporto di parentela del Pretore con la praticante legale costituisce infatti una circostanza oggettiva tale da dare l’apparenza della prevenzione, ciò che è sufficiente per la ricusazione ( Weber, in: Basler Kommentar ZPO, n. 3 e 5 ad art. 47).

Anche se si volesse interpretare restrittivamente l’art. 26 lettera a CPC per il fatto che la figlia del Pretore è una dipendente del patrocinatore dei convenuti PI 2, PI 4, PI 3, PA 2 e PI 4, PA 6 e PI 9, e non li patrocina ella medesima, la situazione potrebbe in ogni modo essere considerata quale grave ragione ai sensi dell'art. 27 CPC che permette la ricusa del giudice, e la decisione di astenersi dal trattare la causa meriterebbe in ogni caso conferma. Il rapporto di parentela del Pretore con la praticante legale costituisce infatti una circostanza oggettiva tale da dare l’apparenza della prevenzione, ciò che è sufficiente per la ricusazione ( Weber, in: Basler Kommentar ZPO, n. 3 e 5 ad art. 47). Weber, 5. L’art. 34 cpv. 1 LOG, secondo il quale il Segretario assessore supplisce il Pretore impedito, non può più essere applicato dopo la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 134 I 184. Come rilevato dal Tribunale federale, l’art. 75 della Costituzione cantonale ticinese non menziona nell’elenco dei titolari della giurisdizione civile i Segretari assessori (DTF 134 I 184, consid. 5.5.1). Questi ultimi, del resto, non sono eletti dal Gran Consiglio come i Pretori e i giudici del Tribunale d’appello, né dal popolo come i giudici di pace, ma sono nominati dal Consiglio di Stato, come tutti gli altri funzionari dell’amministrazione cantonale. Dal profilo formale il Segretario assessore non presenta di conseguenza il requisito dell’indipendenza richiesta dall’art. 30 cpv. 1 Cost., poiché come funzionario dell’amministrazione cantonale è soggetto al potere gerarchico del Consiglio di Stato, dal quale dipende. In altre parole, l’art. 34 cpv. 1 LOG attribuisce a un funzionario statale il potere di applicare la legge in una determinata causa civile, senza che tale potere giurisdizionale trovi la sua fonte nella Costituzione cantonale. Tale designazione viola dunque sia la Costituzione cantonale, sia quella federale, ed è in contrasto con l’art. 6 n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

5. L’art. 34 cpv. 1 LOG, secondo il quale il Segretario assessore supplisce il Pretore impedito, non può più essere applicato dopo la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 134 I 184. Come rilevato dal Tribunale federale, l’art. 75 della Costituzione cantonale ticinese non menziona nell’elenco dei titolari della giurisdizione civile i Segretari assessori (DTF 134 I 184, consid. 5.5.1). Questi ultimi, del resto, non sono eletti dal Gran Consiglio come i Pretori e i giudici del Tribunale d’appello, né dal popolo come i giudici di pace, ma sono nominati dal Consiglio di Stato, come tutti gli altri funzionari dell’amministrazione cantonale. Dal profilo formale il Segretario assessore non presenta di conseguenza il requisito dell’indipendenza richiesta dall’art. 30 cpv. 1 Cost., poiché come funzionario dell’amministrazione cantonale è soggetto al potere gerarchico del Consiglio di Stato, dal quale dipende. In altre parole, l’art. 34 cpv. 1 LOG attribuisce a un funzionario statale il potere di applicare la legge in una determinata causa civile, senza che tale potere giurisdizionale trovi la sua fonte nella Costituzione cantonale. Tale designazione viola dunque sia la Costituzione cantonale, sia quella federale, ed è in contrasto con l’art. 6 n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU). Nel Cantone Ticino, secondo quanto dispone l’art. 73 della Costituzione cantonale, i tribunali esercitano il potere giudiziario, decidono in modo indipendente e sono vincolati dalla legge; essi non possono applicare norme cantonali che fossero contrarie al diritto federale o alla Costituzione cantonale. La constatazione che l’art. 34 cpv. 2 LOG viola la Costituzione cantonale, quella federale e la CEDU, ha come conseguenza che non può essere riconosciuto alcun potere giurisdizionale al Segretario assessore. L’accoglimento della domanda di astensione del Pretore implica pertanto che la causa deve essere trasmessa per la continuazione della procedura e l’emanazione della sentenza al Pretore viciniore, ovvero a quello della Sezione 3 (art. 11 del Regolamento sulle Preture).

Nel Cantone Ticino, secondo quanto dispone l’art. 73 della Costituzione cantonale, i tribunali esercitano il potere giudiziario, decidono in modo indipendente e sono vincolati dalla legge; essi non possono applicare norme cantonali che fossero contrarie al diritto federale o alla Costituzione cantonale. La constatazione che l’art. 34 cpv. 2 LOG viola la Costituzione cantonale, quella federale e la CEDU, ha come conseguenza che non può essere riconosciuto alcun potere giurisdizionale al Segretario assessore. L’accoglimento della domanda di astensione del Pretore implica pertanto che la causa deve essere trasmessa per la continuazione della procedura e l’emanazione della sentenza al Pretore viciniore, ovvero a quello della Sezione 3 (art. 11 del Regolamento sulle Preture). 6. La richiesta di astensione provenendo dal Pretore, non si prelevano oneri processuali (art. 148 cpv. 2 CPC). Non si attribuiscono ripetibili, le parti non avendo presentato osservazioni.

6. La richiesta di astensione provenendo dal Pretore, non si prelevano oneri processuali (art. 148 cpv. 2 CPC). Non si attribuiscono ripetibili, le parti non avendo presentato osservazioni. 7. Sul piano federale contro l’odierna sentenza è proponibile il ricorso in materia civile – trattandosi di competenza – indipendentemente dal carattere finale della decisione (art. 92 LTF).

7. Sul piano federale contro l’odierna sentenza è proponibile il ricorso in materia civile – trattandosi di competenza – indipendentemente dal carattere finale della decisione (art. 92 LTF). Per i quali motivi,

Per i quali motivi, visti gli art. 26 e seg. CPC

visti gli art. 26 e seg. CPC decreta:

decreta: 1. È confermata l'esclusione del Pretore del Distretto di Lugano, sezione __________ avv. __________, dall'occuparsi della procedura __________.__________.

1. È confermata l'esclusione del Pretore del Distretto di Lugano, sezione __________ avv. __________, dall'occuparsi della procedura __________.__________. 2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - - __________ - __________ - __________ - __________ - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Comunicazione al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 (con l’incarto) - __________

- __________ - __________

- __________ - __________

- __________ - __________

- __________ - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Comunicazione al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 (con l’incarto)

Comunicazione al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 (con l’incarto) Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione, il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno a 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione, il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno a 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.