Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/169076

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto in cui si analizzi in che modo è possibile rafforzare la concorrenza nel settore dei servizi, concentrandosi in particolare sui monopoli, sulle professioni protette e sugli ostacoli all'ingresso nel mercato (come p. es. il possesso di un diploma) che frenano la mobilità professionale e l'innovazione. Il rapporto dovrà indicare in quali settori una maggiore concorrenza potrebbe costituire un valore aggiunto a livello economico e rafforzare il mercato interno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera la libertà economica (art. 27 della Costituzione) è alla base del libero accesso alle attività economiche private. Le restrizioni dei diritti fondamentali devono essere giustificate da un interesse pubblico o dalla protezione dei diritti fondamentali altrui (art. 36 cpv. 2 della Costituzione). La Confederazione, i cantoni e talvolta i comuni emanano basi legali che prescrivono condizioni per l'esercizio di numerose attività economiche.</p><p>Queste basi legali richiedono la soddisfazione - singola o cumulativa - di alcune condizioni, quali il possesso di determinate qualifiche professionali, l'iscrizione in un registro, l'obbligo di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile o di presentare un certificato di buona condotta.</p><p>La regolamentazione delle attività professionali deve essere disciplinata da una base legale formale; in prima linea nel processo di regolamentazione troviamo quindi gli organi legislativi. A livello federale, l'esecutivo ha un potere limitato: esempi recenti, come la legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio (RS 935.91, entrata in vigore il 1° gennaio 2014), dimostrano che a volte l'Assemblea federale emana una regolamentazione mentre il Consiglio federale avrebbe scelto di non intralciare la libertà economica.</p><p>In generale, le condizioni di accesso alle diverse attività economiche sono note. La SEFRI aggiorna regolarmente, nel quadro dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, la lista delle professioni per le quali sono richieste qualifiche particolari (<a href="https://www.sbfi.admin.ch/sbfi/it/home/temi/riconoscimento-dei-diplomi-esteri.html">www.sefri.admin.ch/diploma</a> &gt; professioni regolamentate). Il portale delle autorizzazioni e delle professioni regolamentate in Svizzera, gestito dalla Segreteria di Stato dell'economia, permette di conoscere per ogni settore professionale le condizioni da soddisfare, per esempio per fondare un'impresa (<a href="http://bewilligungen.admin.ch/bewilligungen/search.html?language=it">www.bewillingungen.admin.ch</a> ). È però innegabile che le molteplici regolamentazioni, in particolare da parte dei 26 cantoni, rendono complicato capire quali condizioni devono essere soddisfatte per l'esercizio delle diverse attività economiche.</p><p>Il Consiglio federale riconosce che un'analisi delle diverse regolamentazioni e delle cause all'origine degli sviluppi negli ultimi anni permetterebbe di avere un quadro completo e quindi di adottare eventuali misure di semplificazione. Di conseguenza, propone di stendere un rapporto che rilevi le diverse condizioni per la formazione e l'esercizio delle professioni, gli sviluppi degli ultimi anni e consenta di analizzare l'interesse pubblico che giustifica le regolamentazioni per individuare eventuali doppioni o il cumulo di condizioni. Il rapporto permetterebbe anche, in un secondo tempo, di valutare eventuali ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.