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Incarto n. 11.2018.86 Lugano 21 agosto 2018/jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti vicecancelliere: Fasola sedente per statuire sulla richiesta dell'8 agosto 2018 presentata da IS 1 per ottenere il condono delle spese processuali poste a suo carico con sentenza emessa il 28 febbraio 2018 da questa Camera (inc. 11.2016.36 e 11.2016.37) nella causa DM.2011.50 (divorzio su richiesta comune con accordo parziale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna che ha opposto il richiedente a (patrocinata dall'avv. ), Ritenuto in fatto: che il 28 febbraio 2018 questa Camera ha parzialmente accolto un appello presentato da IS 1 contro una sentenza emessa il 31 marzo 2016 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna (inc. 11.2016.36); che questa Camera ha posto le spese processuali di tale appello, di fr. 4000.–, per tre quarti a carico di IS 1, respingendo una sua richiesta di gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2016.37); che tale sentenza è passata in giudicato; che l'8 agosto 2018 IS 1 si è rivolto all'Ufficio del­l'incasso e delle pene alternative, formulando “domanda ufficiale per l'assistenza giudiziaria” siccome “impossibilitato a ottemperare alla vostra fattura” per le spese processuali addebitategli da questa Camera; che l'Ufficio dell'incasso e delle pene alternative ha trasmesso il 14 agosto 2018 la richiesta a questa Camera per competenza; e considerando in diritto: che “per il pagamento delle spese processuali il giudice può con­cedere una dilazione o, in caso di indigenza permanente, il condono” (art. 112 cpv. 1 CPC); che per “giudice” si intende, ove il diritto cantonale non disponga altrimenti, il tribunale da cui emana la decisione sulle spese delle quali si chiede la dilazione o il condono ( I CCA, sentenza inc. 11.2016.121 del 29 novembre 2016 con riferimenti); che tale giudice fa capo per analogia, statuendo sulla domanda di dilazione o di condono, alle norme sulla procedura sommaria (loc. cit.); che per ottenere un condono di spese processuali – e in tal senso va interpretata la richiesta di IS 1 – il richiedente deve rendere verosimile come il pagamento rischi di esporlo durevolmente a gravi ristrettezze e come nessun miglioramento della sua situazione economica sia da attendere negli anni a venire (loc. cit.); che tali presupposti vanno esaminati con rigore, il richiedente non dovendo trovarsi privilegiato rispetto a chi ottiene il beneficio del gratuito patrocinio, il quale è assoggettato all'obbligo decennale di rimborso nei confronti dello Stato (art. 123 cpv. 2 CPC; loc. cit.); che nel caso specifico questa Camera ha respinto la domanda di gratuito patrocinio poiché il richiedente, cui incombeva di rendere verosimili le sue gravi ristrettezze, nulla aveva detto – pur essen­do assistito da un patrocinatore – in merito al fatto di essere proprietario della particella n. 299 RFD di __________ né aveva preteso di non poter aumentare in qualche modo il carico ipotecario su tale fondo o di non poter ottenere un altro finanziamento per sovvenire alle spese del processo (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 17); che in concreto IS 1 motiva la domanda di condo­no con il suo stato di invalidità parziale (al 50%), e in particolare con la circostanza che le sue rendite AVS (fr. 1527.– mensili) e della cassa pensione __________ (fr. 2200.– mensili), una volta dedotte le rendite della figlia G__________, il premio della cassa malati, la pigione e il leasing dell'automobile, non gli garantiscono neppure il minimo vitale di fr. 1350.– mensili; che secondo quanto ha accertato questa Camera il richiedente rimane, comunque sia, in grado di conseguire un reddito da attività lucrativa di fr. 1900.– mensili (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 11); che inoltre il richiedente continua a passare sotto silenzio, nella domanda di condono, l'immobile di sua proprietà a __________ e non rende verosimile – né invero pretende – di non poter attingere a sostanza ipotecabile o realizzabile nel corso dei prossimi dieci anni ( Jenny in: in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 5 ad art. 112); che le motivazioni da lui addotte non sostanziano pertanto ristrettezze gravi e durature né rendono verosimile una situazione finanziaria non suscettibile di migliorare a medio termine; che in condizioni del genere non soccorrono i requisiti per il condono richiesto; che per quanto riguarda i rimedi esperibili sul piano federale contro l'attuale decisione (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso di fr. 3000.– (tre quarti di fr. 4000.–) non raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF; decide: 1. La richiesta di condono è respinta. 2. Non si riscuotono spese. 3. Notificazione a. Comunicazione allo Stato del Cantone Ticino, Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, Bellinzona. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2018.86 Incarto n. 11.2018.86

Incarto n. Lugano 21 agosto 2018/jh Lugano

Lugano 21 agosto 2018/jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti

Giani e Grisanti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Fasola Fasola

Fasola sedente per statuire sulla richiesta dell'8 agosto 2018 presentata da

sedente per statuire sulla richiesta dell'8 agosto 2018 presentata da IS 1 IS 1

IS 1 per ottenere il condono delle spese processuali poste a suo carico con sentenza emessa il 28 febbraio 2018 da questa Camera (inc. 11.2016.36 e 11.2016.37) nella causa DM.2011.50 (divorzio su richiesta comune con accordo parziale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna che ha opposto il richiedente a

per ottenere il condono delle spese processuali poste a suo carico con sentenza emessa il 28 febbraio 2018 da questa Camera (inc. 11.2016.36 e 11.2016.37) nella causa DM.2011.50 (divorzio su richiesta comune con accordo parziale) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna che ha opposto il richiedente a (patrocinata dall'avv. ), (patrocinata dall'avv. ),

(patrocinata dall'avv. ), Ritenuto

in fatto: che il 28 febbraio 2018 questa Camera ha parzialmente accolto un appello presentato da IS 1 contro una sentenza emessa il 31 marzo 2016 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna (inc. 11.2016.36);

che questa Camera ha posto le spese processuali di tale appello, di fr. 4000.–, per tre quarti a carico di IS 1, respingendo una sua richiesta di gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2016.37);

che tale sentenza è passata in giudicato;

che l'8 agosto 2018 IS 1 si è rivolto all'Ufficio del­l'incasso e delle pene alternative, formulando “domanda ufficiale per l'assistenza giudiziaria” siccome “impossibilitato a ottemperare alla vostra fattura” per le spese processuali addebitategli da questa Camera;

“domanda ufficiale per l'assistenza giudiziaria” siccome “impossibilitato a ottemperare alla vostra fattura” per le spese processuali addebitategli da questa Camera; che l'Ufficio dell'incasso e delle pene alternative ha trasmesso il 14 agosto 2018 la richiesta a questa Camera per competenza;

che l'Ufficio dell'incasso e delle pene alternative ha trasmesso il 14 agosto 2018 la richiesta a questa Camera per competenza; e considerando

in diritto: che “per il pagamento delle spese processuali il giudice può con­cedere una dilazione o, in caso di indigenza permanente, il condono” (art. 112 cpv. 1 CPC);

che per “giudice” si intende, ove il diritto cantonale non disponga altrimenti, il tribunale da cui emana la decisione sulle spese delle quali si chiede la dilazione o il condono ( I CCA, sentenza inc. 11.2016.121 del 29 novembre 2016 con riferimenti);

che per “giudice” si intende, ove il diritto cantonale non disponga altrimenti, il tribunale da cui emana la decisione sulle spese delle quali si chiede la dilazione o il condono I CCA, che tale giudice fa capo per analogia, statuendo sulla domanda di dilazione o di condono, alle norme sulla procedura sommaria (loc. cit.);

che per ottenere un condono di spese processuali – e in tal senso va interpretata la richiesta di IS 1 – il richiedente deve rendere verosimile come il pagamento rischi di esporlo durevolmente a gravi ristrettezze e come nessun miglioramento della sua situazione economica sia da attendere negli anni a venire (loc. cit.);

che tali presupposti vanno esaminati con rigore, il richiedente non dovendo trovarsi privilegiato rispetto a chi ottiene il beneficio del gratuito patrocinio, il quale è assoggettato all'obbligo decennale di rimborso nei confronti dello Stato (art. 123 cpv. 2 CPC; loc. cit.);

che nel caso specifico questa Camera ha respinto la domanda di gratuito patrocinio poiché il richiedente, cui incombeva di rendere verosimili le sue gravi ristrettezze, nulla aveva detto – pur essen­do assistito da un patrocinatore – in merito al fatto di essere proprietario della particella n. 299 RFD di __________ né aveva preteso di non poter aumentare in qualche modo il carico ipotecario su tale fondo o di non poter ottenere un altro finanziamento per sovvenire alle spese del processo (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 17);

che in concreto IS 1 motiva la domanda di condo­no con il suo stato di invalidità parziale (al 50%), e in particolare con la circostanza che le sue rendite AVS (fr. 1527.– mensili) e della cassa pensione __________ (fr. 2200.– mensili), una volta dedotte le rendite della figlia G__________, il premio della cassa malati, la pigione e il leasing dell'automobile, non gli garantiscono neppure il minimo vitale di fr. 1350.– mensili;

che secondo quanto ha accertato questa Camera il richiedente rimane, comunque sia, in grado di conseguire un reddito da attività lucrativa di fr. 1900.– mensili (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 11);

che inoltre il richiedente continua a passare sotto silenzio, nella domanda di condono, l'immobile di sua proprietà a __________ e non rende verosimile – né invero pretende – di non poter attingere a sostanza ipotecabile o realizzabile nel corso dei prossimi dieci anni ( Jenny in: in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 5 ad art. 112);

Jenny che le motivazioni da lui addotte non sostanziano pertanto ristrettezze gravi e durature né rendono verosimile una situazione finanziaria non suscettibile di migliorare a medio termine;

che in condizioni del genere non soccorrono i requisiti per il condono richiesto;

che per quanto riguarda i rimedi esperibili sul piano federale contro l'attuale decisione (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso di fr. 3000.– (tre quarti di fr. 4000.–) non raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;

che per quanto riguarda i rimedi esperibili sul piano federale contro l'attuale decisione (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso di fr. 3000.– (tre quarti di fr. 4000.–) non raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF; decide: 1. La richiesta di condono è respinta.

2. Non si riscuotono spese.

3. Notificazione a.

Comunicazione allo Stato del Cantone Ticino, Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, Bellinzona.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).