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Il Comitato dei ministri, massimo organo del Consiglio d'Europa, si riunirà domani a Vienna per la sua sessione annuale. Su invito dell'Austria, che presiede il Consiglio d'Europa dal novembre 2013 al maggio 2014, i ministri degli affari esteri dei 47 Stati membri prenderanno parte a un dibattito sulla crisi in Europa, nel corso del quale dovrebbero adottare un rapporto sullo stato della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto sul continente europeo. I ministri discuteranno anche dell'organizzazione, nel 2015, di un vertice dei dirigenti degli Stati membri destinato ad adattare la strategia politica del Consiglio d'Europa alle sfide che il continente europeo è attualmente chiamato ad affrontare. All'ordine del giorno della sessione figura inoltre l'adozione di un rapporto sulla politica del Consiglio d'Europa con le regioni vicine e di un altro rapporto relativo alla riforma della Corte europea dei diritti umani, avviata in occasione della Conferenza di Interlaken del 2010, presieduta dalla Svizzera.
Principale organizzazione intergovernativa per la difesa dei diritti umani nel continente europeo, il Consiglio d'Europa definisce regole e standard in materia. Incoraggia gli Stati membri ad applicare le norme in vigore aderendo alle numerose convenzioni che elabora e veglia al rispetto degli impegni assunti da questi Paesi basandosi sulle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo e dei suoi organi di controllo, come la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza o il Gruppo di Stati contro la corruzione. Il Comitato dei ministri è l'istanza decisionale del Consiglio d'Europa: è composto dai ministri degli affari esteri degli Stati membri o dai loro rappresentanti permanenti presso la sede del Consiglio d'Europa a Strasburgo.
L'inizio della sessione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Vienna coincide praticamente con la data della firma dello Statuto di Londra del 5 maggio 1949, che ha conferito al Consiglio d’Europa una costituzione formale. All'avvenimento, risalente a 65 anni fa, è dedicata la Giornata dell'Europa, che, come ogni anno, viene festeggiata oggi, 5 maggio. Il presidente della Confederazione ha colto l'occasione di questa ricorrenza per sottolineare, in varie dichiarazioni sulla Giornata dell'Europa, l'importanza di un operato comune a favore del continente europeo. Ancora oggi pace, stabilità e benessere non sono traguardi scontati: passato e presente testimoniano infatti che l'impegno per mantenere queste conquiste va mantenuto costante. Tale è l'obiettivo della Svizzera anche in seno al Consiglio d'Europa.
Informazioni supplementari:
Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter in occasione della giornata del Consiglio d’Europa (5 maggio 2014)
Allocuzione del presidente della Confederazione Didier Burkhalter in occasione della sessione ministeriale des Consiglio d'Europa (fr)
“Reversing the Logic of Escalation in Ukraine: Next Steps by the Swiss OSCE Chairmanship” (en)
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