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PAPEETE - Al suo quarto giorno di visita in Polinesia francese, Emmanuel Macron ha promesso «verità e trasparenza» alla Collettività d'oltremare riguardo ai test nucleari condotti da Parigi sul suo territorio fino al 1996. La Francia, ha sottolineato il presidente della Repubblica, ha un «debito» verso Papeete. L'inquilino dell'Eliseo, tuttavia, non ha proferito l'attesa richiesta di «perdono».
«Riconosco e voglio la verità e la trasparenza con voi», ha dichiarato Macron come riporta l'AFP. «La nazione ha un debito verso la Polinesia francese. Questo debito è il fatto di aver ospitato questi test in particolare tra il 1966 e il 1974, dei quali non si può assolutamente dire che fossero puliti», ha aggiunto.
Il presidente francese ha inoltre ammesso che Parigi non avrebbe mai condotto quelle sperimentazioni «nella Creuse o in Bretagna», ossia nel cuore o sulle coste dell'Esagono. I militari che le hanno effettuate, però, non avrebbero in alcun modo ingannato i polinesiani: «Hanno corso gli stessi rischi. Non ci sono state bugie. Sono stati corsi dei rischi non misurati, anche dai militari», ha affermato.
Pur senza chiedere l'atteso «perdono», Macron ha promesso di fare di più per processare le richieste d'indennizzo da parte dei residenti. Benché nel corso del suo mandato quelle trattate siano passate da 11 a 187, tale «progresso» resta ancora «insufficiente». L'intento di Parigi è di prolungare i termini di deposito delle domande.
Dopo 17 test nucleari nel Sahara, la Francia ha trasferito gli esperimenti in Polinesia francese, in particolare sugli atolli di Mururoa e Fangataufa. Nella Collettività d'oltremare ha condotto negli anni 193 test, dapprima all'aria aperta e, poi, sottoterra o sotto la superficie dell'oceano. Oltre a contaminare per decenni il territorio, gli esperimenti hanno provocato un'ondata di tumori tra i militari e la popolazione locale.
La Polinesia francese è una collettività d'oltremare che gode di ampia autonomia, ma è sottoposta alla sovranità francese. Parigi conserva in particolare le sue competenze in materia di nazionalità, diritti civili, diritti elettorali, stato e capacità delle persone, giustizia, garanzia delle libertà pubbliche, politica estera, difesa, sicurezza e ordine pubblico. Composta da cinque arcipelaghi situati nell'Oceano pacifico a est della linea internazionale del cambio di data, conta una popolazione di circa 291mila abitanti.