Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/78835

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali secondo cui un contratto di leasing per un veicolo a motore può essere concluso soltanto se il detentore dispone della licenza di condurre definitiva.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che i danni, e il sovraindebitamento che ne consegue secondo l'autore della mozione, devono essere evitati anzitutto impedendo che gli incidenti all'origine di tali danni accadano. Gli importanti sforzi profusi a tal fine nell'ambito dell'adeguamento delle disposizioni in materia di circolazione stradale sono sufficienti. L'ultima modifica della legge del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) ha così introdotto, tra gli altri, la licenza di condurre in prova e la formazione in due fasi, in vigore dal 1° dicembre 2005 (si vedano in particolare l'art. 15a LCStr e gli art. 24a e 27a dell'ordinanza 27 ottobre 1976 sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli - OAC; RS 741.51).</p><p>La misura proposta dall'autore della mozione pone del resto alcuni problemi. Da un lato, la sua efficacia non è garantita poiché i giovani conducenti potranno sempre procurarsi un veicolo ricorrendo a una forma di credito diversa dal leasing. Dall'altro, sarebbe assolutamente sproporzionato vietare il leasing a una grande maggioranza di persone titolari di una licenza di condurre in prova, che non causano alcun incidente.</p><p>D'altronde, dalle inchieste e dai sondaggi svolti dall'Università di Zurigo e dall'Alta scuola specializzata della Svizzera nord-occidentale emerge che il problema dell'indebitamento dei giovani adulti è stato ampiamente sopravvalutato. È vero che anche i giovani adulti hanno debiti, ma perlopiù presso parenti o conoscenti. I crediti al consumo in senso proprio, di cui i leasing fanno parte secondo l'articolo 2 capoverso 2 lettera a della legge sul credito al consumo (LCC; RS 221.114.1), portano soltanto di rado all'indebitamento. Infine, occorre parimenti rilevare che il 26 settembre 2007 il Consiglio nazionale ha deciso di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Rossini 06.417, "Indebitamento, piccolo credito e carte di credito". Anche il Consiglio nazionale non vede dunque la necessità di legiferare in materia di credito al consumo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.