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mercoledì 10 ottobre 2018
sabato 6 ottobre 2018
ENGLISH (il testo italiano è in fondo alla pagina)
In 1947, Longines celebrated its 80th anniversary by publishing a 200-page book that featured dozens of pen-and-ink drawings, black and white photos, as well as color plates. Contained in a cardboard case and an additional cardboard cover, Histoire de la Fabrique des Longines (History of Longines) was printed by the Imprimerie Centrale from Lausanne in a luxury edition of 80 examples and a standard edition of 2,180 copies.
The text details the events of a saga that started in 1847, when Auguste Agassiz became the sole owner of a workshop he had opened a few years before in Saint-Imier, along with two associates. Ernest Francillon, his nephew, took over the business in 1862 and built a factory in the locality called Les Longines.
Though rather hard, the 1870s saw the opening of the American agency in New York and the creation of the watchmaker’s Trade Mark – an hour glass with wings.
Longines started the following century in a much better shape and as a private company. The annual production rose to 122,000 pieces and the number of workmen reached 800. The photo above shows a crowded workshop. Longines had to extend its factory.
After the fame and success brought about by pilots such as Charles Lindbergh, who timed their record-breaking flights with Longines watches, the World crisis of the early 1930s affected the company greatly. It survived somehow and resumed its rise in the second part of the decade. The wrist chronograph (see above) was one of its flagship products.
The breakout of World War 2 led to the general mobilization of the Swiss Army, which weakened the company’s workforce. Commercial difficulties multiplied, but Longines managed to distribute millions of watches each year and duly celebrated its 75th anniversary in 1942. In 1947, as the book came out, the company was enjoying the post-war boom.
ITALIANO
Nel 1947, Longines celebrò il suo 80esimo compleanno con un libro di 200 pagine che presentava decine di disegni a penna, foto in bianco e nero e tavole a colori. Inscatolato nel cartone e dotato di copertina rigida supplementare, Histoire de la Fabrique des Longines (Storia della fabbrica dei Longines) fu stampato dall’Imprimerie Centrale di Losanna in un edizione di lusso di 80 copie e in una standard di 2.180 copie.
Il testo ripercorre gli eventi di una saga avviata nel 1947, quando Auguste Agassiz rimase proprietario unico del laboratorio che aveva aperto a Saint-Imier alcuni anni prima, insieme con due soci. Il suo nipote Ernest Francillon, rilevò la ditta nel 1862 e costruì una fabbrica nella località di nome Les Longines. Benché difficili, gli Anni 1870 videro l’apertura di un’agenzia a New York e la registrazione del marchio: una clessidra alata.
Il Ventesimo Secolo iniziò in modo promettente e Longines diventò una società per azioni. La produzione annuale salì a 122.000 pezzi e i dipendenti raggiunsero le 800 unità. La quarta foto dall’alto mostra un laboratorio affollato. Longines dovette aumentare le dimensioni della fabbrica.
Dopo la fama e il successo conquistati grazie anche alle imprese da record di aviatori come Charles Lindbergh, che utilizzarono segnatempo Longines per la navigazione, la crisi dei primi Anni 30 colpì duramente la Casa. Quest’ultima riuscì a sopravvivere e riprese l’ascesa nella seconda parte del decennio. Il cronografo da polso (ultima foto dall’alto) fu uno dei suoi prodotti di maggiore successo.Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale determinò la mobilitazione generale dell’esercito svizzero, decimando la forza lavoro. Le difficoltà del commercio aumentarono, ma Longines riuscì ugualmente a distribuire milioni di orologi all’anno e non mancò di celebrare il 75esimo anniversario dalla fondazione nel 1942. Nel 1947, quando uscì il libro, la Casa stava vivendo il boom del dopoguerra.
lunedì 1 ottobre 2018
ITALIANO (scroll down for the English text)
Il 2018 è un anno triste per gli ammiratori dei Para del 9. Battaglione britannico che parteciparono alla Battaglia di Normandia nel 1944. Dopo la scomparsa di Geoff Pattinson nel mese di maggio, è di ieri la notizia che anche Gordon Newton ha raggiunto molti ex compagni d’armi nel Paradiso degli eroi. Ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte a Merville, durante le celebrazioni del D-Day, e di scambiare qualche parola con lui. La foto qui sotto è stata scattata da un altro visitatore del sito. La definirei una delle poche immagini in cui sono ritratto con un VIP autentico.
Chi desidera a leggere qualcosa sulla vita straordinaria di Gordon Netwon è invitato a cliccare qui.
ENGLISH
2018 is a sad year for the admirers of the 9th Battalion Paras who took part in the Normandy campaign during WW2. After Geoff Pattinson in May, another hero sadly passed away yesterday. I was lucky enough to meet up with Gordon Newton on several occasions during the D-Day anniversary annual celebrations in Merville, and have a word with him. This picture was taken by another visitor. It is one of the very few images in which I am portrayed with a real VIP.
If you wish to read something about Netwon’s extraordinary life, click here.
domenica 30 settembre 2018
Uno sguardo alternativo sulla cronaca 😉
29.9.2018
GEMELLI DIVERSI
Le immagini si assomigliano solo in apparenza. Dei due statisti, solo quello visibile a destra sa come trascinare le folle.
24.9.2018
AMARCORD
In vista delle elezioni europee, i partiti storici italiani puntano sulla continuità. Forza Italia candida Berlusconi. Nel PD si va verso un testa a testa Togliatti-Berlinguer.
19.9.2018
IL TESORETTO
Il Ministero dell'Economia ha risposto con tempestività all'appello di Di Maio. I soldi per gli italiani ci sono e i collaboratori di Tria si sono già recati presso la Fontana di Trevi per recuperarli.
15.9.2018
SPERIAMO CHE SIA FEMMINA
Chi ha l’abitudine di guardare alla Svizzera come un’isola spensierata dovrà ricredersi. L’interpellanza presentata al Municipio di Bellinzona, capitale del Canton Ticino, dimostra che anche da queste parti la politica è chiamata ad affrontare scelte drammatiche. Due consiglieri Verdi, una Socialista e un Comunista (qui la Sinistra non conosce crisi) denunciano la gravità della situazione e sollecitano “un piano di riequilibrio della distribuzione delle vie tra i due principali generi”. Urge cioè un rimedio contro la sproporzione sessista tra le arterie cittadine intitolate a personalità maschili (troppe) e quelle femminili (troppo poche). La battaglia di civiltà portata avanti dai coraggiosi firmatari è encomiabile, ma si espone a una critica. Che fare per il nome della città, che è chiaramente femminile e dunque discriminatorio in senso opposto? Una soluzione ci sarebbe: chiamarla Bellinzone, così chiunque - appartenente o meno a uno dei due principali generi - potrà decidere secondo coscienza se si tratta di un nome maschile (il bellinzone) o femminile (le bellinzone).
14.9.2018
MOVIMENTI DI MERCATO
Macron annuncia il reddito universale in Francia. Sembrano dunque fondate le voci sul passaggio di Di Maio al Paris Saint-Germain.
9.9.2018
U.S. OPEN
Ieri notte ho fatto uno strano sogno. C’era Mike Tyson che indossava un tutù nero, impugnava una racchetta da tennis e se la prendeva con un tizio seduto su un seggiolone: “Se io fossi un uomo non mi tratteresti così!”
3.9.2018
PROFONDO ROSSO
Nuovi guai per la Ferrari dopo il Gran Premio di Monza. La compagnia di assicurazione ha disdetto la polizza Kasko di Vettel.
1.9.2018
OUTSIDER
Con l’esclusione di Lula, diventa impossibile prevedere l’esito delle elezioni presidenziali in Brasile. Potrebbe vincere chiunque. Perfino un candidato del PD.
1.9.2018
CHE ORA È
La riforma dell’ora promossa dalla Commissione Europea è un duro colpo ai pregiudizi dei sovranisti, la conferma che le istituzioni comunitarie sono vicine ai cittadini e sanno come risolvere i loro problemi. Finalmente ogni Paese sarà libero di scegliere il proprio orario, con vantaggi per tutti. Per esempio, la Germania e la Svezia potranno promuovere il turismo balneare adottando il fuso orario della Florida.
venerdì 28 settembre 2018
On sale at Christmas: the brand new must-read for the Rolex fan!
In vendita a Natale: la nuova Bibbia dell'appassionato Rolex!
ENGLISH (il testo italiano è più in basso)
An excerpt from the preface
"Unlike other books about Rolex, including my own Rolex dalla A alla Z, published in 2007, this work focuses on a specific period, namely the first half-century of the company – the years that shaped its identity and paved the way to its worldwide success.The choice to cover a comparatively limited time span allows for a multi-faceted approach to the subject. Rolex 1905-1960 is much more than your usual photo gallery of hundreds of watches. All the important timepieces are obviously there, along with detailed descriptions and price estimates. What makes this book different is that they are set against a wider background than is usually the case, the aim being to provide the reader with as many viewpoints as possible ..."
Click here to display and download the PDF preview file.
Further details will follow shortly.
ITALIANO
Un estratto dalla prefazione
"Al contrario degli altri libri su Rolex, compreso il mio Rolex dalla A alla Z, uscito nel 2007, questo volume tratta un periodo specifico: il primo mezzo secolo di storia della Casa, gli anni che ne hanno definito l’identità e gettato le basi del suo successo mondiale.La scelta di concentrarsi su un lasso di tempo relativamente limitato ha il vantaggio di permettere un approccio variegato all’argomento. Rolex 1905-1960 è molto più della solita galleria fotografica con centinaia di immagini di orologi. Naturalmente i modelli importanti ci sono tutti, accompagnati da descrizioni dettagliate e dalle valutazioni di mercato. A differenza di altre pubblicazioni, però, questo libro li colloca su uno sfondo più ampio, affinché il lettore possa giovarsi di punti di vista diversi".
Clicca qui per visualizzare e scaricare l'anteprima in formato PDF.
Pubblicheremo ulteriori dettagli nelle prossime settimane.
lunedì 24 settembre 2018
ENGLISH"Cuffette - Not just an improvement – A thoroughly new watch ". Meant for retailers, this ad guaranteed that the watch set in a cufflink was sure to make an impact on their customers and therefore on their turnover. The cufflinks were available in a number of different shapes and fitted with “high quality movements”. Repco was a trademark registered by Balmer & Gagnebin from Tramelan in 1944.
Do you like vintage watch ads? Please visit the page about Watch Ads, my two-volume pictorial history of communication and design in 20th Century watchmaking. You can also watch the video about the publication and download a 20-page preview of Volume 1.
The vintage ads presented in this Blog are not featured in the Watch Ads books.
“Cuffette – Non è solo un’evoluzione – È un orologio di concezione inedita”. Indirizzato ai rivenditori, questo annuncio garantiva che l’orologio inserito in un gemello da polso avrebbe avuto un impatto sicuro sui clienti e dunque sul fatturato del negozio. I gemelli erano disponibili in numerose varianti ed equipaggiati con “movimenti di qualità eccellente”. Repco era un marchio registrato da Balmer & Gagnebin di Tramelan nel 1944.
Ti piacciono le pubblicità d'epoca? Visita la su Watch Ads, la mia storia illustrata in due volumi della comunicazione e del design nell'orologeria del Novecento. Puoi anche guardare il sull'opera e scaricare l' di 20 pagine del Volume 1.
Gli annunci pubblicitari d'epoca presentati in questo Blog non sono inseriti nei volumi Watch Ads.
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mercoledì 19 settembre 2018
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