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Passo del San Bernardino
Storia del Passo
Tanto la collocazione geografica, quanto le caratteristiche orografiche nella zona del passo del San Bernardino hanno fatto della Mesolcina una valle di transito per i collegamenti transalpini sin dall'antichità.
Già praticata in epoca medioevale, questa via cominciò ad essere percorsa con maggiore regolarità dopo che le strette gole della Via Mala tra Splugen e Thusis furono aperte al normale transito delle some intorno alla metà del 1400.
La via del San.Bernardino permetteva di aggirare le dogane austriache poste sulla nuova strada dello Spluga costruita per volontà del governo asburgico.
Tra il 1818 e il 1824 il canton Grigioni decise di rendere carrozzabile la strada che tutt'oggi attraversa il Passo del San Bernardino. È stato il primo passo della Svizzera italiana ad essere reso carrozzabile, quasi dieci anni prima del San Gottardo.
Il termine "carrozzabile" deriva dal fatto che la larghezza, le pendenze e la pavimentazione dovevano consentire il transito comodo di carrozze e diligenze per viaggiatori e carri a quattro ruote per il trasporto di merci. Fino ad allora i valichi alpini erano transitabili soltanto con bestie da soma e con slitte durante il periodo invernale.