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ZURIGO - Postfinance, il canton Zurigo e l'Ufficio federale della sanità pubblica sono stati insigniti a Zurigo dei "Big Brother Awards", i poco ambiti riconoscimenti per le violazioni della privacy. L'evento è stato rilanciato in Svizzera dopo una pausa di 10 anni.
Il premio in ambito "pubblico" è stato assegnato a Postfinance per il software utilizzato per il riconoscimento vocale dei clienti. Dal settembre 2018, l'azienda è così in grado di assegnare una "impronta vocale" ai suoi 2,9 milioni di clienti. Chi non intende sottoporsi a questa pratica deve farne espressa richiesta.
Gli organizzatori dell'evento - fra cui figura l'associazione Chaos Computer Club (Svizzera) - invitano Postfinance a rinunciare al riconoscimento vocale, come ha del resto già fatto Swisscom lo scorso aprile. Questo perché i clienti non sono informati a sufficienza sull'uso che viene fatto della loro impronta vocale.
L'ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi del canton Zurigo si è visto assegnare il riconoscimento nella categoria "autorità statali", per aver autorizzato la polizia cantonale ad utilizzare dei cosiddetti "trojan", o "malware di Stato", per spiare i pc e i cellulari di persone sospettate, «senza una base legale chiara».
L'"award" nella categoria "partenariato pubblico-privato" è andato all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per l'introduzione della cartella elettronica dei pazienti. Il progetto, in fase di attuazione, è giudicato insoddisfacente sotto il profilo della protezione dei dati. «La sua architettura centralizzata senza crittografia 'end-to-end' rischia di creare un grave disastro per la protezione dei dati», scrivono gli organizzatori in una nota.
I "Big Brother Awards" sono stati consegnati per la prima volta in Gran Bretagna nel 1998 dall'organizzazione Privacy International e col tempo si sono diffusi in 19 Paesi.
In Svizzera l'evento è stato organizzato fra il 2000 e il 2009 dall'associazione "dirittifondamentali.ch" in collaborazione con lo Swiss internet User Group. Da quest'anno sono subentrati nell'organizzazione il Chaos Computer Club (CCC-CH), la "Digitale Gesellschat" e la fondazione Pretty Easy Privacy.