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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), negli ultimi quattro anni il numero di nuove costruzioni ha subito un costante calo. Il tasso di alloggi sfitti a livello nazionale è sceso all'1,31 per cento e si trova quindi al di sotto della soglia di carenza (1,5 %). Si tratta della maggiore contrazione annuale degli ultimi vent'anni. Il mercato degli alloggi si sta deteriorando molto rapidamente. La conseguenza inevitabile è un rincaro delle pigioni. </p><p>Il rialzo è già confermato dall'aumento dell'indice degli affitti pubblicato dall'UST e da quello calcolato da homegate.ch, che hanno raggiunto il loro livello massimo a novembre 2022. L'aumento si sta verificando soprattutto negli agglomerati, dove vivono i tre quarti della popolazione e dove gli affitti sono già tra i più alti. </p><p>Secondo gli analisti del settore immobiliare, questa duplice tendenza continuerà nei prossimi anni, dato che i permessi di costruzione e i nuovi cantieri sono attualmente in calo, mentre la popolazione è in aumento.</p><p>Inoltre, tra il 2020 e il 2021 le entrate reali sono diminuite dello 0,8 per cento, fenomeno che nel 2022 sarà sicuramente confermato anche per l'anno 2021. Si tratta di un aspetto che colpisce maggiormente i redditi bassi e che si verifica in un momento in cui i prezzi degli alloggi in affitto stanno esplodendo a fronte delle spese per il riscaldamento e l'acqua calda, dell'inflazione trasferita sugli affitti e dell'aumento del tasso di riferimento previsto per l'anno 2023. </p><p>Tutti questi aspetti contribuiscono a un'imminente crisi sociale legata agli alloggi.</p><p>In questo contesto, appare necessario che le autorità pubbliche agiscano rapidamente per prevenire o almeno ridurre l'impatto della crisi.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È consapevole degli sviluppi estremamente rapidi e preoccupanti del mercato degli affitti?</p><p>2. È consapevole del fatto che questa evoluzione colpirà duramente i locatari, soprattutto quelli appartenenti alle categorie più vulnerabili a livello finanziario?</p><p>3. Quali misure e provvedimenti ha adottato dall'inizio del calo della costruzione di alloggi in affitto, dell'aumento dei tassi ipotecari e dell'esplosione dei costi di riscaldamento per:</p><p>a. prevenire una situazione di grave carenza di alloggi in affitto,</p><p>b. evitare un aumento repentino degli affitti?</p><p>4. Non ritiene opportuno elaborare un programma congiunto con le città e i Cantoni per promuovere lo sviluppo di una strategia nazionale in materia di alloggi e misure concrete coordinate?</p><p>5. È disposto ad adottare eventuali misure di emergenza per frenare l'esplosione degli affitti e l'impoverimento dei ceti medi e bassi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale segue la situazione da vicino ed è consapevole che un'offerta di alloggi insufficiente può non soltanto inibire lo sviluppo economico, ma anche provocare tensioni socio-politiche.</p><p>2. La scarsa offerta sul mercato immobiliare sta spingendo al rialzo i nuovi affitti, come dimostrano diversi indici pertinenti dall'inizio del 2022. Gli aumenti sono particolarmente significativi nelle grandi regioni di Zurigo e della Svizzera centrale. Insieme alle conseguenze di un tasso d'interesse di riferimento anch'esso in crescita e all'incremento delle spese accessorie, questo porta a un aumento generale dei costi abitativi. Soprattutto per le famiglie meno abbienti, trovare un alloggio rischia quindi di diventare sempre più un'impresa.</p><p>3. Dal 2018, anno in cui sono stati costruite 53 199 unità, l'attività edilizia è in calo. Secondo i dati provvisori dell'UST, nel 2021 sono stati costruiti poco meno di 46 000 alloggi. Si tratta di numeri che potrebbero essere destinati a scendere ulteriormente, dato anche il calo dei premessi di costruzione tra il 2016 e il 2022 (-24,7 %).</p><p>In Svizzera gli alloggi vengono forniti soprattutto dal mercato; si tratta quindi di una competenza attribuita all'industria immobiliare. Gli attuali segnali di crisi dovrebbero portare a costruire più appartamenti; al momento però non solo ciò non si sta verificando in misura sufficiente, ma sussistono anche diversi fattori che non fanno propendere per un rapido aumento dell'attività edilizia. Dopo l'inversione di tendenza dei tassi di interesse, gli investitori sono infatti tornati ad avere a disposizione opzioni di investimento alternative, al di fuori del mercato immobiliare. A ciò si aggiunge l'aumento dei costi di costruzione, che sta causando ritardi o sospensioni dei progetti edilizi.</p><p>In adempimento dei postulati 22.4290 e 22.4289 il Consiglio federale è disposto ad analizzare più a fondo le questioni che si pongono a questo proposito.</p><p>Inoltre, la Confederazione continuerà a servirsi degli strumenti di promozione dell'alloggio già rodati. L'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) ha inoltre già richiamato l'attenzione sull'imminente carenza di alloggi in diverse occasioni.</p><p>4. Nel 2013 il Consiglio federale ha istituito un dialogo sulla politica dell'alloggio tra Confederazione, Cantoni e città. Questo organismo esiste tuttora e ha già affrontato la questione della carenza di alloggi nella sua ultima riunione del 1° settembre 2022.</p><p>5. Il Consiglio federale non vede il bisogno di prendere misure immediate. Continua tuttavia a seguire la situazione da vicino.</p>  Risposta del Consiglio federale.