Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01076.jsonl.gz/545

"Ho sentito che è una malattia. Riguarda soprattutto le ragazze, giusto? "
Inizia così “Il ciclo del progresso”, fresco vincitore dell’Oscar 2019 come miglior cortometraggio documentario. E questa è una delle risposte di un gruppo di giovani di Hapur (nei pressi di Nuova Delhi) quando viene chiesto loro "cosa è il 'ciclo mestruale": "Credo sia una malattia. Riguarda soprattutto le ragazze..."
Il bellissimo documentario di Rayka Zehtabchi racconta la storia della piccola grande rivoluzione di un gruppo di donne che iniziano a produrre e vendere assorbenti economici e biodegradabili in una comunità in cui anche solo parlare di ciclo mestruale era assolutamente tabù, e spesso costituiva uno stigma sociale.
Il Progetto.
Il progetto nel distretto di Hapur, nello Stato dell’Uttar Pradesh, è un'iniziativa di Action India, un'organizzazione partner di ActionAid in India, sostenuta anche attraverso i programmi di adozione a distanza.
In questo villaggio, a soli 60 km da Nuova Delhi, le donne non hanno mai avuto la possibilità di utilizzare assorbenti: una situazione che aumenta moltissimo il rischio di problemi di salute e che incide negativamente sui tassi di abbandono scolastico delle ragazze. Quello che sembra un piccolo cambiamento, cioè l’installazione nel villaggio di una macchina per produrre assorbenti a basso costo e biodegradabili, in realtà è una rivoluzione epocale.
Cosa è successo.
Qualche mese fa, un gruppo di donne inizia a produrre e vendere alla propria comunità migliaia di assorbenti, che chiamano con il nome "Fly". La loro missione non è solo quella di vendere assorbenti, ma di liberare le donne dallo stigma e dalla vergogna che provano a causa del loro ciclo mestruale, e raggiungere, nel frattempo, l'indipendenza finanziaria.
"C’è un motivo per cui abbiamo scelto il nome 'Fly'", dice Suman, una delle donne del villaggio. "Abbiamo installato questa macchina per le donne. Ora vogliamo che le donne si alzino e spicchino il volo".
Con coraggio, iniziano a condividere il loro prodotto con altre donne e ragazze nella loro comunità. Spiegano come si utilizzano gli assorbenti, parlano dei vantaggi che possono portare nelle loro vite e, soprattutto, discutono apertamente e senza remore di un argomento, fino a quel momento, considerato tabù.
Sono proprio queste conversazioni che consentono il vero cambiamento nelle comunità. "Il fatto è che, quando vige il patriarcato, deve passare del tempo prima che si riesca a parlare liberamente di qualcosa di prettamente femminile", dice una delle donne di Hapur. "Serve tempo perfino per parlarne senza condizionamento tra noi donne, ma è lì che vogliamo arrivare".
In una scena memorabile del documentario, a un gruppo di donne e ragazze viene chiesto se volessero comprare una confezione di assorbenti. Dopo un silenzio di diversi secondi, una prima coraggiosa ragazza alza la mano e ne chiede un pacchetto. In pochi istanti, l’intera stanza si anima e si riempie delle voci urlanti di tutte le altre donne, che chiedono con entusiasmo di acquistarne anche per loro.
Il messaggio de “Il ciclo del progresso” è molto importante: troppo spesso in questo villaggio, ma anche nelle comunità di tutto il mondo, il ciclo mestruale ha un effetto devastante sulla vita delle donne e delle ragazze.
Questa funzione fisiologica e naturale spesso porta le ragazze a perdere giorni di scuola, o ad abbandonarla del tutto, aumentando il rischio di matrimoni precoci e gravidanze in giovane età. E per tutta la vita, le donne possono essere costrette ad affrontare ogni mese un periodo di vergogna, separate dal resto delle loro comunità.
Noi di ActionAid sappiamo che queste credenze errate sono difficili da superare. Ma gran parte del nostro lavoro, insieme alle comunità in tutto il mondo, ha proprio l'obiettivo di abbattere molti tabù.