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A tre giorni dalla fine della COP26, gli Stati stanno ancora mettendo i loro interessi davanti alle loro concessioni
Una delle questioni più controverse nei negoziati è il meccanismo di contabilizzazione delle compensazioni delle emissioni di gas serra.
GLASGOW - La consigliera federale Simonetta Sommaruga sta avendo intense consultazioni a Glasgow sui calendari comuni per il clima. «Le posizioni sono ancora divergenti», anche se c'è un'opzione più sostenuta, ha detto martedì sera.
Al suo arrivo a Glasgow nel primo pomeriggio di ieri, la capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incontrato i suoi omologhi.
Sommaruga ha poi incontrato il presidente della COP26 Alok Sharma, che le ha dato il mandato, insieme alla sua omologa ruandese, di trovare un calendario reciprocamente accettabile per annunciare gli sforzi degli Stati in favore del clima.
La scelta della Svizzera non è stata «compresa in anticipo», ha detto in serata Sommaruga. La consigliera federale avrà nei prossimi giorni incontri «quotidiani» con il presidente Sharma e sta lavorando su questo tema da settimane. Due opzioni sono ora sul tavolo. Una è «più sostenuta», ha detto Sommaruga senza rivelare quale.
Secondo una bozza pubblicata online dall'ONU, la prima opzione richiederebbe agli Stati di annunciare nel 2025 i loro «contributi nazionali» fino alla fine del 2035, poi nel 2030 fino alla fine del 2040, e poi ogni cinque anni nello stesso modo.
La seconda opzione fornirebbe una maggiore flessibilità, che la Cina in particolare vorrebbe vedere. Nel 2025, i paesi potrebbero scegliere se annunciare i loro sforzi fino al 2035 o al 2040 e il 2030 fino alla fine del 2040 o alla fine del 2050.
Almeno simile all'accordo di Parigi - Più in generale, Sommaruga «spera» in un accordo positivo su tutte le questioni principali alla COP26. Ma a tre giorni dalla fine, gli Stati sono ancora nella fase di mettere i loro interessi davanti alle loro concessioni. «Non tutto è sul tavolo», ha detto la consigliera federale.
Per la Svizzera, la cosa più importante è non raggiungere una situazione peggiore dell'accordo di Parigi. Pur riconoscendo l'importanza di considerare i bisogni dei paesi in via di sviluppo, la consigliera federale aggiunge che è necessario chiedersi se l'Arabia Saudita o Singapore siano tra questi Stati.
Una delle questioni più controverse nei negoziati è il meccanismo di contabilizzazione delle compensazioni delle emissioni di gas serra. Un accordo sembra possibile, secondo la delegazione brasiliana. Giovedì, Sommaruga firmerà nuovi accordi bilaterali considerati pionieri in questo approccio.
Simonetta ovviamente
La Cornelia, nonchè Sommmmaruga, proporra' l'abbattimento di tutte le mucche svizzere, colpevoli dell' inquinamento mondiale, causato dalle loro scorregge.
Pare che adesso non gli danno sono fieno ma anche un'alga che smaltisce parte del "gas" che esce dal baule ;-))
Ma cosa ci ca a fare la Svizzera… turismo??
gli Stati mettono i loro interessi... semplice nessuno ha il coraggio di prendere una seria decisione che sarebbe pesante per tutti ma farebbe la differenza. Quando si era passati dal treno a vapore a quello elettrico ci sono stati pesanti cambiamenti e lo stesso accadrà oggi. Meglio milioni di posti di lavoro inutili persi che poi verranno recuperati nel futuro che proseguire così. Prima o poi qualcuno dovrà decidere. Possiamo anche andare avanti a vaccinarci ogni 3 mesi ma se non smettiamo di massacrare il pianeta, sia chiaro a tutti non ci sarà futuro per nessuno. Le generazioni passate hanno deturpato il pianeta e le nuove hanno il diritto di avere un mondo migliore e invece in nome del PIL in nome del vile denaro proseguiamo tutti come se nulla fosse accaduto e così ecco che per far girare l'economia così come la conosciamo via al vaccino per mandare a pascolare le capre di negozio in negozio per fare shopping compulsivo (ha davvero senso?). Parliamoci chiaro una volta per tutte un negozio di abbigliamento così come molti altri negozi fisici non hanno più motivo di esistere dato che le nuove generazioni non ne hanno bisogno dato che vivono nel web pertanto chiudiamo i vari centri commerciali e togliamo le utilitarie dalle strade e poi ne trarremo tutti beneficio con una notevole diminuzione del traffico ... ecco un ottimo cambiamento... padri e madri potranno finalmente dedicarsi ai loro figli che non hanno chiesto di venire al mondo per passare intere giornate all'asilo per permettere inutili carriere che non mi pare in Svizzera generino dei provetti Bill Gates o Steve Jobs o delle Amanpur
Sino a quando Cina- Russia e India continueranno imperterriti a fare i loro porci comodi, possono riunirsi anche una volta alla settimana che non cambia un accidenti ;-( Massì dai, chiudiamo tutto e sull'occuparsi della crescita dei figli una certa cerchia di genitori non possono cambiare stile di vita e portare a casa 20'000 franchi al mese in due. Tanto ai figli ci pensa la "tata" o l'asilo e poi la scuola ;-(( Fantascienza e se volete far figli occupatevene, altrimenti lasciateli dove sono !!!!!