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Il messicano Sergio Perez ha vinto il Gp dell'Azerbaidjan, davanti al tedesco Sebastian Vettel e al francese Pierre Gasly. La Ferrari si è dovuta accontentare del quarto posto di Charles Leclerc e dell'ottavo di Carlos Sainz, mentre alla Mercedes – ed è davvero una notizia – la corsa di Baku non ha portato nemmeno un punto: Valtteri Bottas ha chiuso al 12º posto, mentre Lewis Hamilton è uscito clamorosamente di pista a due giri dal traguardo.
Un “dritto”, quello del britannico, che va raccontato perché inserito in un finale di gara assolutamente pazzo. Dapprima, a cinque giri dalla conclusione, Max Verstappen, tranquillamente al comando, è andato a schiantarsi sul muretto del rettilineo (senza conseguenze) a causa dello scoppio dello pneumatico posteriore sinistro. Dopo le bandiere gialle è stata esposta quella rossa che a due giri dalla fine ha fermato la corsa. Tutti ai box a cambiare le gomme e a sostituire eventuali pezzi danneggiati (Hamilton ha sostituito l'intero musetto), prima di una seconda partenza in griglia per una mini gara di appena due giri. Spenti i semafori, il britannico ha spinto al limite la staccata nel tentativo di superare Perez, ma le gomme non ancora in temperatura non gli hanno consentito di affrontare la prima curva a sinistra ed è andato diritto lungo la via di fuga.
Un clamoroso harakiri che permette a Verstappen di mantenere la leadership del mondiale. Anzi, l'olandese ha guadagnato un punto sul britannico, grazie al giro più veloce. Da segnalare che lo stesso incidente di Verstappen era capitato al 31º giro anche a Lance Stroll, finito contro il muretto per lo scoppio di uno pneumatico.