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Domande e risposte
Perché l’iniziativa è fuorviante?
Secondo i promotori dell’iniziativa, in questo modo si intende migliorare il servizio pubblico in Svizzera e mettere un freno al relativo smantellamento. Il problema, tuttavia, è che l’iniziativa propone soluzioni errate per raggiungere tale obiettivo o, in alcuni casi, non ne indica affatto. L’iniziativa produce esattamente l’effetto contrario: nello specifico, un peggioramento delle prestazioni del servizio di base fornito da aziende quali la Posta, Swisscom e le FFS e il taglio di posti di lavoro.
Qual è il maggior pericolo legato all’iniziativa?
L’iniziativa indebolisce enormemente le aziende che forniscono le prestazioni del servizio di base. Se, come richiesto, si applicasse il divieto di realizzare utili, le aziende vicine alla Confederazione si trasformerebbero in organizzazioni senza scopo di lucro, costrette a finanziare il proprio sviluppo mediante fonti esterne (ad es. imposte). Oggi le imprese investono il loro utile in nuove offerte e prestazioni e nel mantenimento della loro infrastruttura. Se l’utile venisse a mancare, sarebbe la collettività a farne le spese, pena lo smantellamento delle prestazioni.
Quali sono le conseguenze di un divieto di realizzare utili?
Il divieto di realizzare utili non consentirebbe più alle aziende interessate di effettuare investimenti importanti, necessari per il mantenimento della loro infrastruttura e per garantire alla popolazione offerte e prestazioni di servizio sostenibili, oppure, in alternativa, le costringerebbe a farsi finanziare da terzi, ad esempio dai contribuenti. Questo porterebbe immancabilmente allo smantellamento di prestazioni e a una riduzione della qualità. Un eventuale divieto di realizzare utili comporterebbe un calo delle entrate dell’ordine di miliardi per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni, ai quali sono oggi distribuiti gli utili delle aziende. In ultima analisi sarebbero i contribuenti e i consumatori a dover rispondere delle perdite.
Quali sono le conseguenze di un divieto di sovvenzionamento trasversale per gli utenti del servizio di base?
La sovvenzione trasversale è il concetto alla base di un servizio di base garantito su tutto il territorio nazionale. Il sostegno finanziario fornito dai settori che funzionano bene a favore di quelli deficitari crea una situazione di equilibrio non soltanto tra i singoli gruppi di clienti, ma anche tra le singole regioni e tra le aree urbane e quelle rurali. Soltanto in questo modo è possibile erogare in tutta la Svizzera servizi pubblici a prezzi adeguati e renderli disponibili alle stesse condizioni per tutti i cittadini e le cittadine e per tutte le istituzioni.
Esempio: la rete degli uffici postali, fortemente deficitaria, viene oggi sovvenzionata trasversalmente da unità redditizie della Posta. Se questo venisse proibito, la rete dovrebbe dunque essere ampiamente smantellata (con il rischio di numerose chiusure di uffici postali), oppure la Confederazione si vedrebbe costretta a stanziare apposite indennità utilizzando il denaro dei contribuenti.
Quali sono le conseguenze per le imprese interessate di un eventuale adeguamento dei loro salari a quelli dell’Amministrazione federale?
I salari corrisposti dalle aziende vicine alla Confederazione sono in linea con il livello salariale dei settori in cui operano. Poter contare su collaboratori efficienti e qualificati è essenziale ai fini del successo dell’azienda. Porre un tetto ai salari renderebbe più difficile all’azienda aggiudicarsi lavoratori qualificati in quanto ne indebolirebbe l’attrattiva come datore di lavoro.
Esempio: da tempo Swisscom è in concorrenza con aziende internazionali come Google, IBM o Apple. Con la struttura salariale dell’Amministrazione federale non potrebbe più competere con queste aziende.
Chi sarebbe maggiormente colpito da un «sì» all’iniziativa?
Paradossalmente, a essere maggiormente colpiti sarebbero proprio quelle regioni e quei Comuni in cui la fornitura di prestazioni della Posta, di Swisscom e delle FFS è assolutamente essenziale. Per via del divieto di realizzare utili e di sovvenzione trasversale, in questi territori si avrebbe un rincaro a lungo termine delle prestazioni oppure una forte riduzione delle offerte. Lo smantellamento delle prestazioni del servizio pubblico porterebbe inoltre a un’ulteriore perdita di posti di lavoro nelle aree montane e nelle regioni periferiche.
Tuttavia, un indebolimento del servizio di base fiaccherebbe in ultima analisi l’intera piazza economica svizzera e finirebbe per ripercuotersi negativamente sulla qualità della vita della popolazione.