Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215656

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di implementare, in collaborazione con i Cantoni, un sistema sanitario con al massimo sei regioni di assistenza sanitaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 maggio 2018 il Consiglio federale si era espresso sulla mozione del Gruppo verde liberale 18.3294 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovracapacità con al massimo sei regioni di assistenza sanitaria", che avanzava la stessa richiesta, proponendo di respingerla.</p><p>Il rapporto degli esperti del 24 agosto 2017 sulle misure di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ha rilevato che attualmente i Cantoni pianificano prevalentemente per conto proprio e che le capacità del settore stazionario potrebbero essere ridotte con elenchi ospedalieri regionali più estesi e di portata sovracantonale. Dati l'esigua estensione territoriale della Svizzera e i numerosi ricoveri ospedalieri extracantonali, sarebbe più efficiente una pianificazione ospedaliera regionale, per esempio in sei regioni di assistenza sanitaria.</p><p>Secondo la Costituzione federale (Cost.; RS 101), i Cantoni sono responsabili dell'assistenza sanitaria: l'obbligo di pianificazione nel settore stazionario previsto dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) è una concretizzazione della pertinente disposizione costituzionale. Nell'ambito di questi compiti i Cantoni possono pianificare congiuntamente e la legge li obbliga già oggi a coordinare le loro pianificazioni. Nel settore della medicina altamente specializzata è per altro già prevista una pianificazione nazionale (art. 39 LAMal). Inoltre, su domanda dei Cantoni interessati, la Confederazione può dichiarare di obbligatorietà generale i trattati intercantonali conclusi nel settore della medicina di punta e delle cliniche speciali o obbligare determinati Cantoni a parteciparvi (art. 48a Cost.). Per i settori al di fuori della medicina altamente specializzata va osservato che il bisogno di coordinamento non ha la stessa importanza e portata geografica per tutti i gruppi di prestazioni. I Cantoni possono e devono sfruttare il loro margine di manovra in materia di coordinamento in base alla situazione e alla prestazione. Nessuno meglio di loro può infatti analizzare i flussi di pazienti e valutare e sfruttare il potenziale di un coordinamento sovracantonale per gruppo di prestazioni o quello dell'introduzione di regioni di assistenza. Per questi motivi il Consiglio federale ribadisce il rigetto della mozione.</p><p>Tuttavia ritiene anche che si possano ulteriormente migliorare l'economicità e la qualità delle prestazioni ospedaliere mediante un maggior coordinamento delle pianificazioni cantonali, e in questo senso comprende la richiesta della mozione. Il 12 febbraio 2020 ha posto in consultazione una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) concernente l'adeguamento dei criteri di pianificazione, che prevede proprio un completamento del vigente obbligo di coordinamento intercantonale delle pianificazioni. I risultati della consultazione sono in fase di valutazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.