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"Incendio". È la parola registrata e pronunciata nella scatola nera che contiene le conversazioni in cabina di pilotaggio (il "cockpit voice recorder" o "Cvr") del volo Egyptair inabissatosi il 19 maggio scorso nel Mediterraneo con 66 persone a bordo.
Lo ha reso noto la Commissione d'inchiesta egiziana sullo schianto precisando però che "è prematuro saltare a delle conclusioni" su quanto è accaduto.
A fine giugno gli inquirenti egiziani avevano annunciato che i dati estratti da una delle due scatole nere dell'Airbus mostravano una "compatibilità" con i messaggi automatici di allarme che avevano segnalato "fumo" a bordo. Nel comunicato odierno - numero 25 - la Commissione conferma che sta proseguendo le analisi delle informazioni contenute nelle due scatole nere, la Fdr (Flight Data Recorder) che registra i parametri tecnici fondamentali di volo, ed in quella Cvr.
La Commissione aggiunge che la nave John Lethbridge è giunta al porto di Alessandria dopo avere terminato la sua missione nella ricerca dei resti delle vittime e avere esaminato il fondo del mare dove si è schiantato l'aereo, assicurando di avere recuperato tutti i corpi, che saranno poi trasportati al Cairo per tutte le analisti del caso.