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Da domani l'aeroporto di Zurigo-Kloten condurrà una serie di test con due apparecchi in grado di riconoscere liquidi infiammabili ed esplosivi nei bagagli a mano. L'obiettivo non è verificare il buon funzionamento degli strumenti ma gli effetti sul flusso dei viaggiatori.
Anche oltre cinque anni dopo l'introduzione del divieto di portare liquidi con sé sull'aereo, non tutti i viaggiatori si sono abituati alla misura di sicurezza. Ogni giorno nel maggiore scalo elvetico vengono ritirati fino a 1000 kg di bevande, creme, soluzioni per lenti a contatto e quant'altro.
Da domani sono a disposizione due congegni che analizzano i liquidi e li suddividono in "OK" e "Non permesso". Il primo apparecchio, nel quale viene inserito il bagaglio, funziona con la tecnica della risonanza magnetica, mentre il secondo, in cui vengono poggiate singole bottiglie, sfrutta la tecnica dell'induzione.
Qualora le bottigliette e i vasetti vengono considerati innocui i passeggeri possono, eccezionalmente, portarli a bordo dell'aereo. Il responsabile della sicurezza dello scalo, Ernst Schlecht, ha sottolineato davanti ai media che le restrizioni in vigore non cambiano: i liquidi nel bagaglio a mano restano per ora vietati.
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