Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/171138

<h2>SubmittedText<h2><p>La protezione prevista per i depositi di risparmio fino a un importo massimo di 100 000 franchi per persona e banca è un pilastro centrale su cui poggia la fiducia dei clienti e la stabilità del mercato finanziario. La Svizzera ha introdotto un vero sistema di protezione dei depositanti soltanto nel 2008, dopo una serie di interventi parlamentari. Quanto sicura, rapida ed efficace è la garanzia dei nostri depositi nell'ottica attuale?</p><p>Dopo le critiche espresse dal FMI su alcuni aspetti del sistema svizzero di protezione dei depositanti (in particolare riguardo ai termini di pagamento), nel dicembre 2014 il gruppo di esperti diretto dal professor Brunetti e incaricato dell'ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari ha formulato tre raccomandazioni intese ad attuare la garanzia dei depositi (tra cui la riduzione del termine di pagamento). Ha inoltre raccomandato di esaminare il modello di finanziamento (prefinanziamento parziale, istituzione di un fondo finanziato ex ante) nonché un aumento del limite superiore previsto dal sistema (compresa un'analisi costi-benefici). Al riguardo si rimanda alla pagina 49 del rapporto finale.</p><p>Secondo gli obiettivi prefissati per il 2017, il Consiglio federale avvierà nella prima metà del 2017 una procedura di consultazione concernente la riforma del sistema svizzero di garanzia dei depositi. Il consigliere federale Ueli Maurer ha ribadito questa intenzione il 14 dicembre 2016 nel corso di un dibattito su LSF e LIFin in seno al Consiglio degli Stati.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure raccomandate dal gruppo di esperti sono già state attuate?</p><p>2. Contrariamente a quanto accade in altri Stati, in Svizzera si assicura che in caso di crisi gli averi garantiti non possono essere impiegati per altri scopi (ad es. salvataggio di banche; cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza 14.3572, fornita il 15 settembre 2014 nel corso di un dibattito in seno al Consiglio degli Stati)?</p><p>3. Il Consiglio federale intende introdurre un termine di pagamento per i depositanti (che attualmente non esiste)? Questo termine sarà di sette giorni al massimo, come proposto dal FMI?</p><p>4. È stato effettuato un esame approfondito, inclusa un'analisi dettagliata costi-benefici, come raccomandato dal gruppo di esperti nel dicembre 2014?</p><p>5. In caso affermativo, quali sono i risultati di questi esami? Il rapporto d'analisi verrà pubblicato? Dove sarà possibile consultarlo?</p><p>6. In caso contrario, il Consiglio federale quando concluderà l'analisi dei risultati emersi e quando la presenterà?</p><p>7. Nella sua risposta del 3 settembre 2014 all'interpellanza 14.3572, il Consiglio federale ritiene che il sistema svizzero di protezione dei depositi, che "comporta sia un finanziamento ex-ante che uno ex-post", funzioni "bene" e che garantisca "nondimeno una protezione paragonabile a quella dei sistemi esteri". Il Consiglio federale è tuttora di questo parere o pensa che nel frattempo la situazione sia fondamentalmente cambiata? In tal caso, cosa è cambiato concretamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3.-7. Nel maggio 2015 il Consiglio federale ha discusso le raccomandazioni formulate nel dicembre 2014 dal gruppo di esperti incaricato dell'ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari. In tale occasione ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di esaminare come ottimizzare il sistema della garanzia dei depositi. Questi lavori, che contengono anche una prima valutazione del rapporto costi-benefici, sono stati eseguiti dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), in collaborazione con la FINMA e la Banca nazionale svizzera (BNS) e dopo aver consultato i rappresentanti del ramo. La pubblicazione dell'analisi interna all'Amministrazione non è prevista. I punti deboli già constatati nel 2009 in occasione dell'elaborazione di un disegno di legge (legge federale sulla garanzia dei depositi bancari) e dei lavori effettuati dal gruppo di esperti sopra menzionato sono stati ampiamente confermati. Di conseguenza, il sistema potrebbe essere migliorato in particolare per quanto riguarda il termine di pagamento, il finanziamento e la limitazione del sistema. L'analisi servirà da base per una proposta che il DFF sottoporrà al Consiglio federale al fine di rafforzare il sistema di protezione dei depositanti. Questa proposta prevede anche l'introduzione di un termine di pagamento per i depositanti (che attualmente manca). Le raccomandazioni che il FMI ha formulato all'attenzione della Svizzera si rifanno ai pertinenti standard internazionali secondo cui è auspicabile un termine di pagamento di sette giorni. Il governo deciderà verosimilmente nel primo semestre del 2017 quali elementi porre al centro di una riforma in questo senso. Secondo gli obiettivi del Consiglio federale, il progetto da porre in consultazione dovrebbe essere presentato nel 2017. I risultati degli approfondimenti effettuati finora confluiranno nell'analisi d'impatto della regolamentazione che verrà elaborata nel quadro dell'avamprogetto.</p><p>2. La regolamentazione vigente prevede che gli averi coperti dalla garanzia dei depositi possano essere impiegati unicamente per pagare ai depositanti i depositi garantiti. L'impiego per scopi diversi (ad es. salvataggio di banche) è pertanto escluso. Si intende mantenere tale modalità.</p>  Risposta del Consiglio federale.