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Il periodo di sospensione dovuto al coronavirus porterà ad inevitabili perdite finanziarie anche nel mondo dello sport. Per ciò che concerne il calcio una ricerca svolta dal Centro internazionale di studio dello sport di Neuchâtel ha evidenziato che nei campionati più importanti il valore dei giocatori diminuirebbe del 28% circa.
Il direttore dell'osservatorio del CIES Raffaele Poli l'ha così spiegato: "Qualora non si giocasse sino a giugno e non vi fosse un rinnovo di contratto, con i parametri di costi di trasferimento che abbiamo visto sinora, si arriva a questo numero". Seguendo questa logica i club formatori sarebbero dunque quelli che finirebbero con il pagare lo scotto più grande: "Sì, questi club che valorizzano i giovani e vendono i giocatori sfruttando plusvalenze sarebbero quelli più danneggiati, rispetto invece ai grandi club finanziariamente più ricchi".
- L'intervista a Raffaele Poli (Rete Uno Sport 03.04.2020, 07h30)