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Crisi energetica
CKW scivola nelle cifre rosse
CKW scivola nelle cifre rosse, sulla scia delle turbolenze del mercato dell'elettricità.
Nell'esercizio 2021/2022 (chiuso a fine settembre) il gruppo energetico controllato in larga misura da Axpo ha subito una perdita netta di 12 milioni di franchi, a fronte di un utile di 159 milioni nei dodici mesi precedenti.
Stando ai dati diffusi oggi il risultato operativo Ebit è crollato del 97% a 5 milioni, mentre i ricavi sono aumentati del 30% a 1,2 miliardi di franchi. Sui conti hanno tra l'altro pesato l'aumento dei costi di approvvigionamento dell'energia elettrica rispetto all'anno precedente e l'interruzione più lunga del previsto dell'attività della centrale nucleare di Leibstadt (AG).
Questi oneri sono stati compensati solo in parte dai maggiori introiti derivanti dalle vendite di elettricità, che come noto avvengono spesso con anni di anticipo.
Benefici a medio termine
A medio termine però CKW – la sigla stava in passato per Centralschweizerische Kraftwerke, ragione sociale non più utilizzata – beneficerà dell'aumento dei prezzi all'ingrosso, potendo imporre tariffe più alte all'utente finale.
Le prospettive rimangono quindi positive, tanto che all'assemblea degli azionisti verrà proposto un dividendo stabile di 6 franchi per azione. Va anche notato che il presidente del consiglio di amministrazione Christoph Brand, che è anche Ceo di Axpo, nonché tutti gli altri membri dell'organo di conduzione strategia chiedono il rinnovo del mandato.
La società
La CKW trae le sue origini dalla Kraftwerk Rathausen, la centrale situata sulla Reuss nei comuni di Emmen (LU) ed Ebikon (LU) in un luogo dove la presenza di mulini è attestata sin dal Medioevo.
La moderna società anonima è stata fondata nel 1894: due anni più tardi gli impianti cominciarono a fornire corrente. Oggi CKW appartiene per l'81% ad Axpo (che è a sua volta controllata dai cantoni) e per l'11% ad enti pubblici della Svizzera centrale, mentre il rimanente delle azioni è in libera circolazione.
L'impresa è fra l'altro un importante datore di lavoro regionale: a fine settembre l'organico comprendeva 2073 dipendenti, il 7% in più di un anno prima.
hm, ats