Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229655

<h2>SubmittedText<h2><p>Tenuto conto del "no" del 13 giugno 2021 alla legge sul CO2, il Consiglio federale è incaricato di elaborare un nuovo progetto di legge o nuove misure incentrate su detrazioni fiscali e su altri sgravi volti a ridurre le emissioni di CO2 in Svizzera. In questo contesto, andranno promosse in modo mirato detrazioni e agevolazioni fiscali o ridotta la burocrazia (ad es. semplificando le procedure di autorizzazione o facilitando l'uso dello spazio pubblico). Inoltre, occorre rinunciare all'introduzione di nuove imposte e tasse, all'aumento di imposte e tasse già esistenti a un maggiore impegno dello Stato sul versante della spesa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione utilizza già incentivi fiscali nella propria politica energetica e climatica. Gli investimenti nel risanamento energetico degli edifici possono ad esempio essere dedotti dall'imposta sul reddito. Inoltre, nel quadro della Strategia energetica 2050 sono stati introdotti nuovi incentivi fiscali volti a rendere più attrattivo il risanamento degli edifici. A partire da questo momento, i costi di smantellamento in vista di una nuova costruzione sostitutiva sono equiparati ai costi di manutenzione deducibili. Assieme ai costi di investimento deducibili, finalizzati al risparmio energetico e alla protezione dell'ambiente, detti costi di smantellamento possono essere ripartiti su un periodo massimo di tre anni fiscali consecutivi. I Cantoni sono liberi di decidere se riprendere nelle imposte cantonali le disposizioni valide per l'imposta federale diretta.</p><p>Dopo che la revisione totale della legge sul CO2 è stata respinta in votazione popolare dalla maggioranza dei votanti, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta esaminando diverse opzioni per l'ulteriore sviluppo della politica climatica svizzera. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui gli strumenti esistenti non sono sufficienti e che sono necessarie ulteriori misure per raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera, in particolare il saldo netto pari a zero delle emissioni entro il 2050. Dopo aver analizzato il risultato della votazione e le sue cause, il Consiglio federale si esprimerà quanto prima sui prossimi passi. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la presente richiesta nel quadro di questi lavori.</p><p>Un nuovo modello di politica climatica non può tuttavia basarsi esclusivamente su deduzioni e sgravi fiscali, il cui effetto sarebbe al massimo puntuale. La promozione dei biocarburanti ha mostrato l'efficacia delle agevolazioni nell'ambito dell'imposta sugli oli minerali unicamente in combinazione con l'obbligo di compensazione del CO2 per i carburanti fossili. Sarebbe altresì opportuno valutare se potranno essere abrogate le agevolazioni fiscali in vigore. Il rimborso parziale dell'imposta sugli oli minerali alle aziende di trasporto concessionate riduce ad esempio l'incentivo a sostituire i bus con motore diesel con veicoli a propulsione non fossile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.