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Definizione: risultato della rottura dell’anulus fibroso del disco intervertebrale con relativa dislocazione e fuoriuscita del nucleo polposo in toto o di parte di esso. Lo sfiancamento dell’anulus, senza la sua rottura, configura il quadro di protrusione discale. In teoria tutti i dischi intervertebrali possono erniarsi, alcuni dischi intervertebrali (T2-T11) sono protetti da un legamento intervertebrale aggiuntivo (il legamento intercapitale) che stabilizza ulteriormente lo spazio intervertebrale in modo che non si erniano praticamente mai. Tra C1 e C2 non vi è la presenza di disco intervertebrale. A seconda della loro localizzazione si distinguono ernie cervicali (C2-C7), toraco-lombari (T11-L3) e lombo-sacrali (L4-S1).
Segnalamento: tra le razze maggiormente colpite figurano il Bassotto, il Barboncino, le razze toy, il Beagle, il Labrador, il Dobermann e il Dalmata e possono sviluppare prevalentemente ernie discali nel tratto cervicale o toraco-lombare. Pastore tedesco e razze di grossa taglia possono sviluppare prevalentemente ernie discali nel tratto lombo-sacrale.
Segni clinici:
Ernia cervicale-> riluttanza al movimento, il segno predominante è il dolore al collo, il cane guaisce apparentemente senza motivo appena si muove, tiene la testa bassa e a volte la tiene girata più da un lato. In casi gravi compaioni deficit propriocettivi (appogga la zampa sul dorso anzichè sul palmo), atassia (andatura scoordinata) zoppia neurologica (si trascina le zampe) sino a tetraplegia (incapacità di deambulazione sui 4 arti)
Ernia toraco-lombare-> riluttanza al movimento, dolore toraco-lombare, deficit propriocettivi (appogga la zampa sul dorso anzichè sul palmo), atassia (andatura scoordinata) zoppia neurologica (si trascina le zampe) sino a paraplegia (incapacità di deambulazione sugli arti posteriori)
Ernia lombo-sacrale-> riluttanza al movimento, difficoltà ad alzarsi e sedersi, dolore lombo-sacrale, deficit propriocettivi (appogga la zampa sul dorso anzichè sul palmo), atassia (andatura scoordinata) zoppia neurologica (si trascina le zampe) sino a paraplegia (incapacità di deambulazione sugli arti posteriori)
In tutti e tre i casi il cane risulta più mogio e spesso rifiuta il cibo. I segni clinici possono comparire improvvisamente (acuto) o nel giro di qualche giorno e aggravarsi in seguito (subacuto).
Diagnosi: alla visita clinica, neurologica il veterinario può formulare un sospetto diagnostico e definire il tratto della colonna vertebrale coinvolto, ma per confermare la diagnosi e indicare lo spazio intervertebrale preciso serve una tomografia (TAC) o una risonanza magnetica (MRI) in anestesia generale.
Terapia: in caso di solo dolore in assenza di deficit neurologici, indipendentemente dal tratto vertebrale coinvolto, riposo in box per 30-40 giorni con eventuale aggiunta di antinfiammatori e/o analgesici per 8-10 giorni, può portare al consolidamento del disco erniato e di conseguenza al recupero funzionale del midollo spinale. In caso di presenza di deficit neurologici moderati-gravi, la terapia è chirurgica e consiste in una laminectomia ventrale in caso di ernia cervicale, laterale (emilaminectomia) in caso di ernia toraco-lombare e dorsale in caso di ernia lombo-sacrale.
Gestione postoperatoria: parte fondamentale per il recupero funzionale dopo chirurgia spinale è il riposo in box. Cani che hanno subito un’intervento per ernia al disco necessitano di un confinamento in uno spazio ristretto, dove si possono alzare, girare e fare qualche passo, per almeno 30-40 giorni a seconda del tipo di intervento eseguito, ma non hanno la possibilità di saltare, fare scale, correre o giocare con altri cani. L’intervento di laminectomia indebolisce notevolmente la colonna vertebrale. La cicatrizzazione ossea avviene in 50-60 giorni. Dopo 40 giorni di riposo il cane puo’ essere portato fuori per brevi passeggiate al guinzaglio per un’altro mese ca. Salti e scale sono da evitare per il resto della vita.
Fisioterapia riabilitativa: oltre al riposo, sedute giornaliere di fisioterapia rappresentano un aiuto importante per il recupero funzionale del paziente.
Prognosi: dipende dalla situazione neurologica di partenza. Buona fino a molto buona se alla visita preoperatoria il cane mostra solo dolore e lievi deficit neurologici. Scarsa fino a infausta se si presenta tetra-o paraplegico senza dolore profondo (dolore consapevole evocabile pinzando un dito di una zampa posteriore, come risposta il cane deve dare un segno di dolore inequivocabile, guaire, girare la testa,..)
Schmidt Karin, Dr.ssa med. vet. cECVS; Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna
Letteratura:
- Ettinger Feldman, Veterinary Internal Medicine, Saunders, 7th edition, p 1122