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(29.10.2014) Lo stress costa caro alle società svizzere. Secondo uno studio di Promotion Santé Suisse, i dirigenti potrebbero risparmiare ogni anno CHF 5,6 miliardi di franchi se mettessero maggiori risorse a disposizione della gestione della salute nell’impresa.
L’inchiesta «Job Stress Index» è stata svolta per la prima volta nel 2014. Realizzata online nel mese di febbraio, ha tenuto conto delle osservazioni di circa 3'500 attivi elvetici di diverse età, regioni e settori di attività.
Se la maggior parte dei lavoratori elvetici gestisce bene le costrizioni del quotidiano professionale, circa un quarto di questi soffre di stress eccessivo in seno all’impresa. Per quanto li concerne, le costrizioni – denominate anche stressor – sono più importanti dei fattori di protezione – detti risorse.
Tra gli stressor potenziali, Promotion Santé Suisse cita la pressione delle consegne, il sovraffaticamento, o ancora le tensioni con i superiori ed i colleghi. Per quanto riguarda le risorse, sono menzionate la stima, il margine di manovra, così come il sostegno del capo. Globalmente, il 24% degli interpellati afferma di soffrire di un livello di spossatezza medio a molto alto, mentre il 16,1% lamenta un livello di spossatezza leggero.
Se le imprese elvetiche operassero maggiormente nel senso di un maggiore equilibrio del rapporto costrizioni-risorse, potrebbero risparmiare miliardi di franchi. La perdita di CHF 5,6 miliardi calcolata dagli autori dello studio è indotta principalmente (75%) dal calo delle performance legate allo stress. Il restante 25% deriva dalle assenze per malattia.
Ultima modifica 08.10.2015