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È il risultato di un "balletto dei dazi", la prossima chiusura della Tom Ford, con sede a Stabio. La cessazione dell'attività causerà la perdita di una ventina di posti di lavoro, secondo quanto anticipato da Tio.ch.
Alberto Riva, segretario di Ticino Moda, alla "Regione" non può che confermare la brutta notizia. Circostanziandola in questi termini: «Tom Ford acquista i tessuti all'estero – in Cina o in Italia – e su queste importazioni paga dei dazi. Dopo averli lavorati in loco, li rivende all'estero, con i relativi dazi legati alle importazioni dalla Svizzera. Il problema è conosciuto: vi è confrontata anche Zegna, che però è sufficientemente grossa per riuscire a sopportare il carico».
Purtroppo, conclude Riva, «la questione è legata alle dogane e Ticino Moda non può fare nulla per cambiare le cose. È chiaro che per Tom Ford e per la Fashion Valley più in generale si tratta di un duro colpo».