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"Gli eventi rari" di trombosi cerebrale "sono effetti collaterali molto rari" del vaccino di AstraZeneca. Lo riferisce l’agenzia europea per i medicinali EMA in una nota, nella quale si ribadisce anche che il bilancio tra benefici e rischi resta “positivo”.
"Non è stato mostrato un nesso con l'età" tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino anglosvedese ha inoltre sottolineato l’Ente il cui comitato di sicurezza ha effettuato un'analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell'addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell'UE.
"Una spiegazione plausibile per i rari eventi collaterali" verificatisi dopo la somministrazione di AstraZeneca "è una risposta immunitaria al vaccino che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, definita trombocitopenia indotta dall'eparina".
"Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse", conclude l’EMA, che aggiunge: “"Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio".