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In duemila a Basilea per la «marcia delle donne»
Giornata conclusiva a Basilea delle manifestazioni svizzere legate alle «marcia mondiale delle donne». Tra 1500 e 2000 persone hanno manifestato contro la povertà, la discriminazione e la violenza sulle donne.
Le manifestanti hanno definito la loro protesta «una risposta femminista alla globalizzazione». Hanno rivendicato l'introduzione in Svizzera di salari minimi di tremila franchi netti, una politica d'immigrazione non razzista e non sessista e la protezione di donne e bambini dalla violenza.
La «marcia mondiale delle donne» è stata lanciata della «Federazione femminile del Québec» e vi hanno aderito più di 5500 associazioni in 157 paesi.
Manifestazioni analoghe a quella basilese si sono già svolte in altre città europee e svizzere. Alle precedenti marce a Zurigo, Berna e Sierre hanno preso parte ogni volta tra le 100 e le 300 persone. La manifestazione iniziale a Ginevra l'8 marzo scorso aveva visto la partecipazione di circa 2000 persone.
Sabato si tiene a Bruxelles la giornata conclusiva a livello europeo, la «marcia mondiale delle donne» culminerà poi il 17 ottobre, davanti alla sede dell'ONU di New York.
swissinfo e agenzie
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