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La prevista alleanza pubblicitaria fra la SSR, Swisscom e Ringier minaccia la varietà dei media in Svizzera. L'associazione degli editori svizzero-tedeschi Schweizer Medien chiede di bloccare il progetto e di studiare possibili alternative.
Schweizer Medien, da sempre contraria al progetto che coinvolge le due aziende parastatali e il gruppo mediatico privato, ha presentato oggi a Zurigo i risultati di uno studio commissionato all'istituto Polynomics di Olten (SO).
Fino ad oggi non si conoscono gli elementi essenziali della joint venture, in particolare quelli relativi all'accesso ai dati degli utenti, hanno fatto sapere gli editori. Esiste inoltre un forte rischio che l'alleanza distorca la concorrenza sul mercato pubblicitario.
I tre partner sostengono di aver lanciato l'alleanza per far fronte alla concorrenza di giganti di internet Google e Facebook. In realtà - scrive Schweizer Medien in una nota - vogliono arrivare a dominare il mercato pubblicitario svizzero.
Per realizzare lo studio, Polynomics ha intervistato una trentina di esperti in Svizzera e all'estero e ha discusso con diversi consiglieri nazionali. Se dal punto di vista economico l'alleanza ha un senso, le critiche riguardano in particolare la partecipazione alla joint venture della SSR e di Swisscom.
Le due aziende si lanciano sul mercato da una posizione privilegiata e a scapito dei privati. La SSR entra in un conflitto di interessi con il suo mandato di servizio pubblico. Swisscom porta inoltre in dote dati sensibili sui suoi clienti che permetteranno di lanciare offerte pubblicitarie mirate. Per gli autori dello studio, ci si deve chiedere chi è autorizzato a utilizzare questi dati.
L'alleanza pubblicitaria fra SSR, Swisscom e Ringier, annunciata nell'agosto 2015, ha ricevuto in dicembre l'approvazione della Commissione della concorrenza (Comco). L'Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) ha però deciso di sospendere a titolo preventivo l'adesione della SSR al progetto, in attesa di conoscere i risultati di una procedura di sorveglianza che dovrà terminare al più tardi il 31 marzo.
SDA-ATS