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Anche solo tre o quattro anni fa, un ritorno contro l'Atalanta, a maggior ragione dopo una vittoria esterna (1-0), avrebbe rappresentato per il Real Madrid la classica passeggiata di salute. Ma negli ultimi tempi le gerarchie mondiali hanno subito più di uno scossone e domani gli iberici non potranno scendere in campo con la certezza di approdare ai quarti di finale di Champions League. Il gol ottenuto quindici giorni fa da Mendy contro una squadra in dieci per buona parte del confronto (espulsione di Remo Freuler) non basta a rassicurare il Real contro la voglia di riscatto di un'Atalanta che dalla prima partita è uscita convinta di aver subito un torto. «Siamo nella miglior posizione possibile – ha sottolineato il tecnico Gian Piero Gasperini –, perché abbiamo un solo risultato possibile, la vittoria». E la Dea ha le carte in regola per centrare l'exploit, in quanto nell'attuale stagione di Champions i nerazzurri in trasferta hanno sempre vinto: 4-0 contro il Midtjylland, 2-0 ad Anfiled contro il Liverpool e 1-0 all'Amsterdam Arena contro l'Ajax. Il Real, invece, ritrova Karim Benzema, autore nel weekend di una doppietta, assente a Bergamo per infortunio.
Se l'Atalanta sembra possedere concrete possibilità di approdare ai quarti di finale, il destino del Borussia Mönchengladbach e dei suoi giocatori svizzeri (Sommer, Elvedi, Embolo, Zakaria) sembra già segnato, dopo lo 0-2 casalingo contro il Manchester City. Oltretutto, il Borussia è reduce da sei sconfitte consecutive, una spirale iniziata a metà febbraio dopo l'annuncio della partenza a fine stagione del tecnico Marco Rose. A causa delle restrizioni anti pandemia, la sfida non si disputerà a Manchester, bensì a Budapest.