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Biografia
1903-1911
Céline trascorre l’intera infanzia a Parigi, al passage Choiseul. Sua madre vende i pizzi in periferia e, d’estate, sulle spiagge della Manica; lui spesso l’accompagna. Va alla scuola comunale dello square Louvois e poi alla scuola dello square d’Argenteuil dove ottiene il diploma. Si mette a fare l’apprendista (ma senza risultato; gli fanno fare il fattorino) e intanto prepara la licenza liceale.
1912
È promosso agli esami della prima parte del baccalaureato (la licenza liceale in Francia si ottiene in due gradi, con due esami successivi). Viene arruolato per due anni al 12° reggimento corazzieri di stanza a Rambouillet.
1914
Combatte nelle Fiandre come sergente. Parte come volontario in una missione pericolosa a Poelkapelle. Viene ferito gravemente a un braccio e subisce una concussione alla testa. Viene dichiarato invalido per il 75%. Ottiene una citazione all’ordine del giorno dall’esercito e una medaglia al valore militare. L’Illustrè National gli dedica la pagina di copertina.
1916-1917
È riformato. Viene mandato nel Camerun. È colpito dalla malaria e dalla dissenteria amebica che non l’abbandonerà più per tutta la vita. Poi è promosso al secondo esame del baccalaureato a Borde-aux. È destinato a Londra ai servizi per l’armamento.
1918
Comincia a Rennes i suoi studi di medicina che dureranno sei an-ni. Grazie alla fondazione Rockfeller fa un giro di conferenze in Bretagna.
1919
Si sposa a Quintin (Côte-du-Nord) con Edith Follet, figlia del di-rettore della Scuola di Medicina di Rennes.
1920
Nasce il 15 giugno a Rennes, dove s’è stabilito, sua figlia Colette.
1924
Discute a Rennes la tesi di dottorato La vie et l’oeuvre de Philippe Ignace Semmelweis. Si laurea alla Facoltà di Medicina di Parigi.
1924-1928
Benché sia sicuro di poter succedere al suocero, Céline abbandona Rennes, la vita familiare, le promesse di una vita tranquilla e, gra-zie ancora una volta alla fondazione Rockfeller, entra alla Società delle Nazioni, lavora a Ginevra e a Liverpool. Viene a sapere, durante il suo peregrinare, che sua moglie ha divorziato da lui. Ritorna nel Camerun; nel 1926 sbarca negli Stati Uniti, dove studia medicina del lavoro e trascorre un lungo periodo nelle fabbriche Ford. Poi va in Canada e a Cuba.
1928-1931
Apre a Parigi, al primo piano della rue d’Alsace 36, a Clichy, uno studio medico.
Di notte scrive il Voyage au bout de la nuit, per un periodo ininter-rotto di quattro anni. Nello stesso tempo compone una commedia, L’Eglise (La Chiesa).
In intima relazione con la ballerina americana Elisabeth Craig, dedicherà ad essa il Voyage.
1931
Va ad abitare in rue Lepic 38, Montmartre. È medico all’ambulatorio della rue Fanny a Clichy.
1932
Una sua amica, Jeanne Carayon, manda all’editore Denoë1, insieme con un altro manoscritto (che appartiene a una donna, inquilina della stessa casa di Céline) il Voyage. L’indomani Denoël decide di pubblicarlo, va in cerca dell’autore (che si era dimenticato di scrivere l’indirizzo) e lo trova grazie al secondo manoscritto.
Sono necessarie addirittura quattro successive correzioni di bozze prima che la tipografia riesca a stampare fedelmente il linguaggio rivoluzionario di Céline.
In novembre esce il Voyage au bout de la nuit. Léon Daudet lo appoggia al Goncourt. Ma il premio viene assegnato a Guy Mazeleine per il romanzo Les loups. Il Voyage ottiene il premio Renaudot e fa scrivere a Bernanos un articolo entusiastico. Comincia Mort à credit.
1933
Denoël pubblica L’Eglise che una compagnia filodrammatica rap-presenterà a Lione nel dicembre del 1936.
1934
II 1° dicembre, a Medan, Céline rende omaggio a Zola.
1936
Pubblicazione di Mort à credit. Poi va in Russia, dove spende tutti i diritti d’autore della traduzione (fatta da Elsa Triolet e Aragon) del suo primo romanzo. Al ritorno pubblica un pamphlet anticomunista: Mea Culpa. Incontra Lucette Almanzor, ballerina all’Opéra comique, che sposerà nel 1943.
1937
Medico a bordo del piroscafo che fa la rotta Bordeaux-Terranova. Scrive Bagatelles pour un massacre (Bagattelle per un massacro) in rue Lepic a Parigi e durante le vacanze a Saint-Malo che uscirà in dicembre.
1938
Lascia l’ambulatorio di Clichy e la rue Lepic. Va a lavorare a Saint-Germainen-Laye, ma dopo un po’ abbandona il suo studio disertato dalla clientela. Da Denoël esce L’école des cadavres (La scuola dei cadaveri).
1939
Ritorna dalla madre in rue Marsohier a Parigi, vicino al passage Choiseul.
I1 21 giugno viene condannato per diffamazione a causa de La scuola dei cadaveri. In agosto vuole arruolarsi; ma viene respinto. Fa il medico su una nave, la Shella, fra Marsiglia e Casablanca. La Shella viene affondata dai tedeschi.
1940
Al ritorno in Francia sostituisce il medico dell’ambulatorio di Sartrouville, chiamato sotto le armi.
Poi fugge, insieme con Lucette Almanzor, due bambini di otto giorni e una nonna di novant’anni. Medico per quindici giorni al-l’ospedale di La Rochelle. Rifiuta di partire per l’Inghilterra, non volendo abbandonare la sua ambulanza. In ottobre ritorna a Parigi. Abita per un po’ da sua madre in rue Marsollier, poi va al quinto piano di via Gilardon 4, di fronte al Moulin de la Galette, grazie all’intervento del pittore Gen Paul. Resterà nell’appartamento fino al 1944. In tre mesi scrive Les beaux draps (La bella rogna).
1941
Pubblicazione de La bella rogna.
1942
Direttore dell’ambulatorio di Bezons. Va a Berlino, sperando poi di fuggire in Danimarca, dove ha trasferito tutti i suoi risparmi.
1943
Si sposa con Lucette Almanzor al municipio del XVIII arrondis-sement.
1944
Esce in aprile da Denoël Guignol’s Band. In luglio lascia Parigi con la moglie, l’attore Le Vigan e il gatto Bébert. Vorrebbe andare in Danimarca. Ma lo dirigono verso la Germania quindici giorni a Berlino, tre mesi di prigione, poi a Sigmaringen fino al mese di marzo del 1945.
1945-1946
Attraversa la Germania bombardata e ridotta a un cumulo di mace-rie. Arriva il 27 marzo a Copenaghen, dove si nasconde fino alla partenza dei tedeschi. I1 25 dicembre viene arrestato e imprigiona-to in una cella da condannato a morte, dove resterà per quattordici mesi.
1947
Viene internato il 26 febbraio all’ospedale nazionale di Copena-ghen per ordine del ministro danese della giustizia. Liberato il 24 giugno, vive dapprima in un granaio e poi in una capanna.
1950
La Corte di Giustizia di Parigi lo condanna il 21 febbraio a un an-no di prigione, a cinquantamila franchi di ammenda, all’indegnità nazionale e alla confisca dei beni.
1951
Viene amnistiato il 26 aprile. Ritorna in Francia. Vive a Montone in casa della suocera; poi a Parigi, ospite di amici. Infine si trasferisce a Meudon, in un padiglione sulla strada di Gardes. È il medi-co dei poveri. Sua moglie dà lezioni di danza.
1952
Gallimard pubblica Féerie pour une autre fois, I (Pantomima per un’altra volta).
1954
Pubblicazione di Normance (Féerie II).
1955
Pubblicazione degli Entretiens avec le professeur Y (Colloqui con il professor Y).
1957
D’un château à l’autre (Da un castello all’altro), pubblicato da Gallimard, attira di nuovo l’attenzione della critica.
1959
Gallimard pubblica Ballets (Balletti).
1960
Nord gli assicura una nuova fama. L’Express pubblica una sua intervista che suscita molte polemiche.
1961
Sabato 1° luglio muore per una congestione cerebrale mentre sta terminando Rigodon. I parenti tengono nascosta la notizia della morte. Il 4 luglio Céline è sepolto quasi clandestinamente al cimi-tero di Meudon, vicino alla ferrovia.
Da Louis-Ferdinand Céline, di Pol Vandromme.