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La Fed da oggi riduce i suoi interventi sul mercato repo, dopo la crisi dello scorso settembre che l’aveva constata ad intervenire ad un livello senza precedenti.
Da oggi la Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ridurrà gli interventi sul mercato tramite strumenti di finanziamento a breve termine per gli istituti finanziari.
Dei cosiddetti repo, strumenti che garantiscono la liquidità a breve termine per gli istutiti finaziari, se ne era parlato molto a partire dallo scorso settembre, quando la Fed era stata costretta ad intervenire sul mercato, dopo che il prezzo di mercato dei finanziamenti a breve termine si era impennato (indice probabilmente del fatto che vi fosse il timore che un grosso istituto navigasse in cattive acque).
Ieri la Fed ha annunciato che ridurrà la dimensione dei suoi interventi sul mercato repo. Il nuovo piano riduce l'importo massimo che la Fed presterà ogni giorno da 120 miliardi di dollari a 100 miliardi di dollari. Inoltre la Fed limiterà l'importo che presterà sotto forma di prestiti per due settimane a 25 miliardi di dollari a partire da martedì, rispetto agli attuali 30 miliardi di dollari. Si passerà poi a 20 miliardi di dollari su una base di due settimane a marzo.
Come osserva il Financial Times i mercati si attendevano un intervento simile, dopo le prese di posizione pubbliche del presidente della Fed Jerome Powell, tuttavia non ci si aspettava un taglio così ingente.