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La registrazione del concerto di Nina Simone a Montreux nel 1976 è un documento eccezionale, unico e sconcertante al tempo stesso.
Per la decima edizione del Festival Jazz la grande pianista e cantante americana Nina Simone (1933-2003) ritorna alle scene dopo un periodo difficile.
Abito aderente nero, tacchi alti e capelli corti, entra in scena con fare serio, tra il teatrale e l'atterrito. Spiazza e intimorisce il già compassato e ancora contenuto pubblico elvetico del festival che appare spaesato.
Con pochi soldi in tasca, dopo il grande investimento come attivista per i diritti civili, la separazione dal marito violento, e la perdita di amici fraterni, la "grande e unica Nina Simone" (come la presenta Claude Nobs) torna alle scene in Svizzera, ma pare assai poco convinta o quantomeno assai disposta a non lasciarsi irretire, per mostrarsi sempre la grande donna e artista straordinaria che è stata nella lotta per i diritti umani e, naturalmente, nella musica.
Un documento unico che ci conferma la sua grandezza e quanto lei, in fondo, volesse solo "sapere come ci si sente ad essere liberi" (“I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free”).
Nina Simone (Svizzera, 1976)
Durata: 72'