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region l Region Zürich l639l Region Basel l175l Innerschweiz l136l Region Bern l174l Region Jura l103l Romandie l280l Wallis l122l Region Tessin l103l Region Graubünden l121l Ostschweiz l125l Fünfte Schweiz l532l gebiet l Bellinzona, Mesocco, V. Calanca l16l Locarno, V. Maggia, Versasca l30l Leventina, Valle di Blenio l17l Mendrisotto l17l Lugano l23l ort l Arbedo l1l Bellinzona l6l Camorino l1l Gerra (Gambarogno) l1l Giubiasco l2l Gordola l3l Monte Carasso l1l Pianezzo l1l fassade l Stein l124l Backstein l77l Beton l507l Glas l160l Metall l188l Holz l264l Textilien l5l Kunststoff l25l Bestand l509l Platten l69l Weitere l30l Putz l528l unbestimmt l24l jahrzehnt l 2020-29 l1l 2010-19 l547l 2000-09 l1046l 1990-99 l219l 1980-89 l31l 1970-79 l28l 1960-69 l45l 1950-59 l31l 1940-49 l5l 1930-39 l59l 1920-29 l43l 1910-19 l19l 1900-09 l24l 1890-99 l11l 1880-89 l8l 1870-79 l17l 1860-69 l27l 1850-59 l29l 1840-49 l26l 1830-39 l67l 1820-29 l73l 1810-19 l47l 1800-09 l32l 1790-99 l1l 1780-89 l4l 1770-79 l1l 1760-69 l12l 1750-59 l5l 1740-49 l7l 1730-39 l5l 1720-29 l10l 1710-19 l5l 1700-09 l4l 1690-99 l1l 1670-79 l2l 1660-69 l1l 1640-49 l2l 1590-99 l1l 1500-09 l1l 1490-99 l2l 1470-79 l1l 1400-09 l2l 1300-09 l2l 1260-69 l1l 1040-49 l1l 0000-00 l2l
chronologisch l nach projektautor l b l c l D l g l v l baserga mozzetti l3l Bonetti e Bonetti l2l buzzi e buzzi l1l Alberto Camenzind, Bruno Brocchi l1l raffaele cavadini l1l durisch + nolli l1l aurelio galfetti, flora ruchat, ivo trümpy l1l studio vacchini l6l
L'edificio è organizzato su tre livelli: quello inferiore interrato con l'accesso pedonale e veicolare, quello intermedio seminterrato con le camere dei figli e quello superiore dei genitori con la zona giorno e lo spazio esterno. L'ultimo piano si organizza attorno ad un patio delimitato da due ali in calcestruzzo che estendono lo spazio del soggiorno verso il pendio a monte e verso il paesaggio del piano di Magadino a valle.
Durisch + Nolli konnten den Wettbewerb nach einem Vorauswahlverfahren für sich entscheiden, da sie als Einzige das Gebäude nicht auf einen Erdwall, sondern auf eine auf Stützen stehende Betonplattform stellten. Diese Lösung bietet entscheidende funktionelle und städtebauliche Vorteile, indem unter der Plattform die Parkplätze und die Lager für Baumaterial witterungsgeschützt untergebracht werden konnten und die Ebene vom Gebäude nicht unterbrochen wird.
È simile ad una macchina moderna, compatta, monumentale, architettonicamente maestosa. La sua scala non è riferita all'uomo, ma al territorio. L'imponente facciata è rivestita su ogni lato da pannelli piramidali in tessuto metallico. La forma di ciascun elemento permette estrema flessibilità funzionale in quanto in qualsiasi parte della facciata è possibile inserire un accesso, una finestra, una bocchetta di ventilazione senza che la facciata stessa perda in qualità ed uniformità.
Il nuovo edificio occupa l'intera larghezza del sedime e propone un'espressione formale astratta che cerca un dialogo con la grande scala del paesaggio e delle infrastrutture viarie che lambiscono il sedime (autostrada, ferrovia, linea Alptransit). Un volume di forma elementare sollevato sul piano libera lo spazio orizzontale del piano sottostante. Questa soluzione genera uno spazio coperto supplementare in continuità con le superfici adiacenti evitando la creazione di spazi residui abbandonati.
La scuola è fatta di tre corpi: l'edificio scolastico: aule, amministrazione, aula magna, biblioteca da una parte. L'edificio palestra e appartamento del custode della scuola. Infine, un corpo tecnico adibito a centrale termica a legna e deposito attrezzi La palestra ha un atrio di accesso principale che si conclude su una balconata che porta alle tribune mobili e agli spogliatoi, dai quali si accede alla sala di ginnastica. Dal cortile si accede tramite una scala esterna all'appartamento del custode.
La costruzione è prevista in calcestruzzo armato facciavista, i rivestimenti interni in gesso, i pavimenti in pietra naturale e i serramenti in alluminio. La sistemazione esterna è caratterizzata di tre terrazzi. Il terrazzo inferiore è parzialmente occupato dalla piscina, quello mediano è relazionato allo spazio giorno, mentre l'ultimo terrazzo offre un giardino protetto al piano delle camere.
L'intento progettale dell'ampliamento si prefigge di relazionare l'abitazione con il paesaggio circostante; l'ampliamento è quindi inteso come occasione per offrire all'abitazione esistente nuovi rapporti a scala territoriale. L'edificio si sviluppa perciò in altezza cogliendo ai vari piani nuove e differenziate vedute; ergendosi diventa di conseguenza punto di riferimento territoriale con l'ambizione di denotare il luogo.
Chiamati ad eseguire una nuova sopraelevazione ed a risanare la parte superiore, abbiamo reso unitaria quest'ultima, mantenendo la facciata della stalla in pietra naturale, con la volontà di conferirgli carattere di zoccolo. La facciata risulta ora caratterizzata dalla dualità tra zoccolo e parte superiore; l'edificio esprime così la sua stratigrafia tra origine e recente, tra vecchio e nuovo.
La sua pavimentazione è un disegno di lastre di granito di 43x43cm, posate in maniera solo apparentemente casuale e che compongono un pavimento senza giunti. Il loro numero e la loro posizione permettono al cemento di non creare fessure di dilatazione. L'acqua viene eliminata grazie ad una pendenza unica e regolare che scorre in una fessura nascosta su di un lato della piazza. Ai quattro lati vi sono i quattro corpi emergenti in cemento armato, a punta, che segnalano la presenza dell'autosilo.
Per controllare in modo migliore lo spazio, è stata in primo luogo proposta la costruzione di un portico che definisse almeno un terzo lato della piazza e diventasse contemporaneamente un luogo di sosta protetto davanti ai due edifici di culto. È stata arricchita la pavimentazione esistente del portico con un inserto in granito di forma circolare posto sull'asse della chiesa. All'interno di questo inserto è stata collocata una stele in granito chiaramente orientata verso il centro della piazza.
Le costruzioni che servono l'autostrada devono differenziarsi sostanzialmente dalla linea di transito. Per questo motivo la costruzione è stata concepita usando il metallo invece che il calcestruzzo. La vicinanza dell'autostrada pone un'esigenza formale riguardo alla dimensione dell'oggetto, che deve essere il più grande possibile, visibile a chi transita a velocità sostenuta, elementare nella sua forma per trasmettere il messaggio della sua funzione.
La casa patriziale di Carasso è situata su un'area di ca. 2800 m2. E' composta da 12 appartamenti, di una sala polivalente per ca. 300 persone, di una sala riunione, di un posteggio per ca. 20 auto, in parte coperto. La sala multiuso si trova al piano interrato e si sviluppa fino al piano terreno. Gli appartamenti sono concepiti come uno spazio unico, limitato a est e ad ovest da elementi modulari di 95cm in legno.
Si tratta di un palazzo per uffici, a sei piani, concepito come una casa d'abitazione a corte su più livelli. Il piano terreno è uno spazio totalmente libero, definito da un muro di cinta. Al centro è collocato l'atrio completamente vetrato. La corte riceve luce dall'alto grazie alla copertura a tratti trasparenze. La costruzione è in acciaio, con le strutture interamente a vista dipinte in colore blù. Le pareti vetrate delle facciate sono protette contro il sole da tende sporgenti.