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Gli svizzeri sono divisi sulla questione dell’aumento del budget per l’esercito, ma si dicono tuttavia piuttosto favorevoli all’acquisto dei jet da combattimento F-35. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dai giornali di Tamedia e realizzato negli scorsi giorni.
Il 45% degli intervistati ritiene che il bilancio dell’esercito debba essere aumentato e che si debba procedere al riarmo, mentre il 41% è dell’idea che le forze armate elvetiche abbiano già abbastanza risorse e l’8% vorrebbe vedere ridotto il suo budget.
Anche considerando l’attuale invasione russa in Ucraina, un eventuale aumento delle spese militari è auspicato dai simpatizzanti dell’Udc (62%) e del Plr (61%). Mentre l’opposizione più marcata giunge da sinistra, con il 73% di no tra i Verdi e il 70% tra i socialisti.
Tra coloro che sono a favore di un aumento – attualmente si assesta a 5 miliardi – la metà vuole alzare il budget dell’esercito fra uno e due miliardi di franchi supplementari all’anno. Due su cinque vorrebbero addirittura che salisse a 14 miliardi, ovvero il 2% del Prodotto interno lordo (Pil) della Svizzera. Tale quota rappresenta il minimo che gli alleati della Nato devono investire nella difesa.
Agli intervistati è stato chiesto anche dell’iniziativa contro l’acquisto dei caccia F-35: attualmente è in corso la raccolta delle firme. Tre persone su cinque si dicono contrarie all’iniziativa. Il "no" più netto giunge dai sostenitori dell’Udc, del Plr, dell’Alleanza del centro e dei Verdi liberali. Pure tra i simpatizzanti del Ps l’iniziativa raccoglie solo il 50% dei consensi.
Una domanda del sondaggio era invece dedicata al presidente russo Vladimir Putin: circa il 75% degli intervistati lo considera un criminale di guerra, mentre un quinto comprende le sue motivazioni senza tuttavia giustificare l’attuale conflitto. Tale opinione è molto più diffusa tra i sostenitori dell’Udc (40%), rendono noto i giornali del gruppo editoriale zurighese. In ogni caso, la condanna contro l’invasione russa è unanime.
Il sondaggio è stato condotto dal LeeWas Institute per conto di Tamedia tra il 16 e il 18 marzo. Hanno partecipato in totale 12’437 persone. I risultati sono stati modellati per categorie demografiche, geografiche e politiche. Il margine di errore è di +/- 1,5%.