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La catastrofe nucleare in Giappone ha effetti anche sulla politica atomica dei cantoni: in Giura non si voterà come previsto il 15 maggio sulle domande di costruzione di nuove centrali. Intanto il "sì" della popolazione bernese a un impianto sostitutivo a Mühleberg rischia di essere senza valore.
Il governo giurassiano ha rinviato lo scrutinio perché la Confederazione ha sospeso lunedì le procedure di consultazione in corso relative alle richieste di autorizzazione per nuove centrali nucleari. La votazione si terrà non appena il Consiglio federale presenterà un nuovo dossier, scrive il Consiglio di Stato in una nota odierna.
Anche nel canton Vaud il 15 maggio è in programma una votazione popolare sul nucleare. Con le votazioni, di carattere puramente consultivo, i cantoni vogliono scoprire se sostenere o respingere le domande di autorizzazione per le centrali sostitutive.
A Berna la popolazione si è già espressa il 13 febbraio: il 51,2% degli aventi diritti di voto aveva approvato la sostituzione dell'impianto esistente con uno nuovo. Gli esponenti politici di punta cantonali sono però unanimi: l'esito rischia di non aver più alcun valore, hanno indicato commentando valutazioni del "Bund" e del "Tages-Anzeiger". Tuttavia non è ancora chiaro se la votazione sarà ripetuta.
Gli altri cantoni che ospitano centrali nucleari - Argovia e Soletta - hanno congelato le procedure per i previsti nuovi impianti. In Argovia e a Friburgo i parlamenti hanno inoltre rinviato le discussioni sulle centrali sostitutive.
SDA-ATS