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WASHINGTON - Robert Adler, l'inventore del telecomando, è morto a 93 anni in una casa di riposo in Idaho, negli Stati Uniti. Ha cambiato la vita di milioni di famiglie, creato un "simbolo del potere" domestico e, in pratica, posto le basi per la tecnologia senza fili che oggi spazia dai telefoni cellulari ai computer collegati a Internet.
Adler, considerato un genio e un creativo dalle mille idee, non era diventato particolarmente ricco con gli oltre 180 brevetti americani che portano il suo nome, compreso quello più importante di tutti. Nel 1956 aveva registrato lo "Space Command" mentre lavorava per la Zenith, che grazie all'invenzione di Adler e del suo collaboratore Eugene Polley, stupì il nascente mercato della televisione con l'introduzione degli apparecchi che si controllavano a distanza e senza fili.
C'é chi ha sostenuto che Adler sia da considerare l'inventore della pigrizia da salotto e dei litigi domestici sul telecomando. Senza dubbio il suo Space Command ha cambiato il modo stesso con cui viene fatta televisione. Quando il telecomando decollò come prodotto di massa, i produttori televisivi si trovarano a fare i conti con spettatori capaci di cambiar canale in fretta, senza dover muovere niente più di un dito, nei momenti in cui uno show perdeva di interesse o arrivava la pubblicità. Una realtà che ha dato vita alla necessità di creare programmi più rapidi e spot brevi e ad effetto.
Gli apparecchi televisivi stessi sono cambiati sulla scia dell'introduzione del telecomando, fino ad arrivare ai modelli odierni, i sottilissimi schermi al plasma che spesso non prevedono più alternative a un controllo a distanza.
L'invenzione di Adler e Polley superò, nel 1956, altri brevetti di minor successo introdotti in quel periodo. Era il caso di "Lazy Bones", prodotto sempre dalla Zenith, che era in pratica un telecomando collegato alla TV con un cavo: un oggetto che alla fine si rivelò pericoloso, perché faceva inciampare i telespettatori. Anche "Flashmatic", un precursore del telecomando di Adler, fu un fiasco perché era basato su cellule fotoelettriche all'interno della televisione: il comando era senza fili, ma bastava un raggio di sole o una lampadina per far cambiare canale alla TV.
Space Command, invece, funzionava incredibilmente senza alcun tipo di batterie e con un semplice sistema meccanico che si rivelò efficace. Premendo i tasti del telecomando, si attivavano martelletti che colpivano barrette di alluminio, inviando suoni ad alta frequenza che il televisore recepiva come comandi.