Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/55801

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito dell'attuale revisione della legge federale del 9 ottobre 1992 sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini (LDA), il Consiglio federale è invitato a inserire una clausola nel disegno di legge, affinché sia accordato agli autori e agli altri aventi diritto (editori, produttori) il diritto a un compenso (la cosiddetta percentuale delle biblioteche) per il prestito e anche per la locazione di esemplari di opere protette.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Adottando la legge del 9 ottobre 1992 sul diritto d'autore (LDA; RS 231.1), il Parlamento ha scientemente deciso - a seguito di un dibattito animato - di rinunciare a una norma conforme al diritto comunitario e di non introdurre il diritto a un compenso per il prestito di esemplari di opere protette. Con l'attuale revisione parziale s'intende innanzitutto ratificare i due trattati "Internet" dell'OMPI, ossia il trattato dell'OMPI sul diritto d'autore (WCT) e il trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi (WPPT). Tali trattati non richiedono l'introduzione di un diritto di prestito e il Consiglio federale non prevede di rimettere in questione l'equilibrio stabilito dal Parlamento tra i diversi interessi in occasione dell'approvazione, nel 1992, della LDA. L'introduzione di un diritto di prestito, inoltre, inciderebbe negativamente sul bilancio delle biblioteche.</p><p>Se la mozione verrà accettata, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato che imponga di valutare le possibili conseguenze dell'introduzione di un diritto di prestito. A tal fine, occorrerebbe istituire un gruppo di lavoro interdisciplinare composto di rappresentanti dell'Amministrazione federale, dei Cantoni, delle biblioteche e delle associazioni degli aventi diritto interessati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.