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GINEVRA - Nessuna decisione è ancora stata presa a Ginevra sull'assegnazione del segretariato della Convenzione di Minamata sul mercurio, per il quale la Svizzera è il solo candidato. I negoziati vanno per le lunghe alla prima Conferenza degli Stati parte della convenzione (COP1).
La convenzione mira a ridurre a livello mondiale le emissioni di mercurio, la produzione e l'utilizzo, in particolare nella fabbricazione di prodotti e nei processi industriali. Entro il 2020 prodotti in cui è impiegato mercurio, come i termometri, dovranno sparire.
Le concentrazioni più grandi sono state osservate nelle attività minerarie per l'estrazione dell'oro. Oltre 15 milioni di lavoratori e i loro famigliari sono direttamente esposti. Entro il 2032, il mercurio non dovrà più essere utilizzato in questo genere di attività.
Ieri la presidente della Confederazione Doris Leuthard aveva sottolineato gli sforzi in corso nella filiera d'importazione d'oro in Svizzera anche se miglioramenti devono ancora essere attuati. Secondo la presidente della Confederazione, la Convenzione deve portare "una soluzione globale a un problema globale". Essa copre tutte le tappe, dall'attività mineraria ai rifiuti passando per il commercio, l'utilizzo e le emissioni.
La Svizzera auspica di accogliere il Segretariato della Convenzione a Ginevra, ma alcune Ong esigono che la Confederazione metta dapprima termine alle esportazioni di mercurio, notevolmente diminuite ultimamente. Doris Leuthard ha annunciato ieri un contributo di un milione di dollari supplementari per i programmi specifici della Convenzione se "una buona soluzione" sarà trovata per il Segretariato.