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BERNA - Le commissioni della gestione delle Camere federali hanno ascoltato oggi il procuratore della Confederazione Michael Lauber contro il quale è stata avviata un'inchiesta disciplinare. Scopo dell'incontro: determinare se Lauber sia eleggibile per un nuovo mandato alla testa del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
Le audizioni sono incominciate nella mattinata di oggi: prima di ricevere il procuratore della Confederazione, le commissioni hanno posto delle domande per un'ora e mezzo circa al presidente dell'autorità di vigilanza dell'MPC (AV-MPC) Hanspeter Uster.
Quest'ultimo, al termine dell'audizione, non ha voluto fare commenti, appellandosi al segreto commissionale: «Ho detto quello che volevo dire», ha indicato ai giornalisti presenti. Anche l'ex presidente dell'autorità di vigilanza Niklaus Oberholzer è stato ascoltato.
Per ora bocche cucite - L'audizione di Lauber è invece iniziata per la precisione alle 11.50 ed è stata sospesa per consentire ai parlamentari di trattare gli affari correnti. Dovrebbe riprendere alla fine del pomeriggio.
Le presidenti delle commissioni, la senatrice Anne Seydoux (PPD/JU) per gli Stati e la consigliera nazionale Doris Fiala (PLR/ZH) per la Camera del popolo, non hanno voluto esprimersi sulle discussioni. Una decisione in merito non dovrebbe cadere prima della serata di oggi o la mattinata di domani.
Inchiesta aperta - L'AV-MPC ha annunciato venerdì l'apertura di un'inchiesta per chiarire se il procuratore ha commesso eventuali violazioni dei doveri d'ufficio nel contesto dei procedimenti avviati nei confronti della FIFA. Lauber, dal canto suo, ha depositato una richiesta contro l'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione presso le commissioni di gestione.
La decisione giunge in un momento delicato per il procuratore della Confederazione, poiché il Parlamento deve pronunciarsi in giugno sul rinnovo del mandato a Lauber per il periodo 2020-2023. La commissione giuridica delle Camere federali emetterà la sua raccomandazione mercoledì sera.
Al centro della bufera, sono gli incontri informali non verbalizzati avuti da Lauber con il presidente della FIFA Gianni Infantino. Tali sedute non sono problematiche in quanto tali, poiché servono a discutere sul seguito da dare a un procedimento. Tuttavia il procuratore della Confederazione avrebbe dovuto documentarli e l'autorità di vigilanza gli aveva raccomandato di farlo l'anno scorso.
Terzo incontro - L'elemento cruciale per l'apertura di un'inchiesta disciplinare è stato il terzo incontro con Infantino finora sempre taciuto da Lauber. Nel novembre 2018, il procuratore della Confederazione aveva dichiarato di aver avuto soltanto due incontri (nel 2016) con il presidente della FIFA. Nessuno dei supposti partecipanti alla terza riunione (nel 2017) se ne ricorda.
L'inchiesta disciplinare sarà affidata a un specialista esterno. Il suo nome sarà comunicato separatamente al pubblico. Lauber rischia un ammonimento, un biasimo o una riduzione del salario del 10% per un anno al massimo.