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Dopo il passo falso di lunedì contro la Svezia, la Svizzera femminile ha reagito e ha superato gli Stati Uniti con il punteggio di 9-6. Un successo che in apparenza potrebbe sembrare netto, ma che sul ghiaccio non lo è stato affatto. Le rossocrociate, infatti, dopo aver ceduto due punti sulla loro mano alla fine dell’ottavo end si sono ritrovate in ritardo per 6-4. Con le spalle al muro, Tirinzoni e compagne hanno giocato il nono end tutto all’attacco e alla fine hanno piazzato addirittura un parziale di 4-0 che ha ribaltato il risultato. La decima e ultima frazione, con le statunitensi costrette a ottenere almeno due punti, è stata tesa fino al termine, ma si è risolta con un ulteriore stone in casa per le elvetiche che hanno così firmato il sesto successo in sette partite.
A questo punto, a meno di catastrofi, la Svizzera dovrebbe essere praticamente certa di chiudere tra le prime quattro e avere così la possibilità di disputare le semifinali. Alle ragazze del CC Aarau rimangono due sfide da disputare.
Si è invece maledettamente complicata l’avventura olimpica della squadra maschile. Peter De Cruz e compagni hanno infatti subito la quarta sconfitta, 7-4 contro i campioni olimpici degli Stati Uniti. Al temine del sesto end, la Svizzera si era portata in vantaggio 4-3 grazie a un colpo doppio, ma da quel momento in poi a punti sono andati soltanto gli statunitensi, con due stone in casa nel settimo end e un punto rubato sia nell’ottavo, sia nel nono end. Anche se dovessero imporsi nelle ultime due partite (contro Cina e Svezia), gli elvetici non possono più qualificarsi direttamente per le semifinali. Per farlo avranno bisogno dell’aiuto indiretto e involontario di chi li precede in classifica.