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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con circa 120'000 persone in cerca d'impiego, ossia il 3,3% della popolazione attiva, gli Uffici regionali di collocamento (URC) hanno ancora oggi numerosi clienti da reinserire nel mondo del lavoro. I loro servizi comprendono, da un lato, la consulenza e l'assistenza alle persone in cerca d'impiego in previsione di un reinserimento rapido e duraturo e, dall'altro, il contatto con i datori di lavoro per occupare i posti vacanti. La maggior parte delle persone in cerca d'impiego necessita oggi di sforzi di reinserimento più intensi, il che richiede ai consulenti del personale un elevato livello di competenze sia professionali che sociali. </p><p>È comunque vero che, in breve tempo, il numero delle persone in cerca d'impiego è sceso da 244'695 (1997) a 119'828 (giugno 2000). Logicamente, le strutture degli URC si sono adeguate e continuano ad adeguarsi seguendo direttamente l'evoluzione del numero delle persone in cerca d'impiego. Una soppressione degli URC è tuttavia fuori discussione. In effetti, gli URC non solo limitano la disoccupazione bensì contribuiscono a prevenirla, riducendo notevolmente le spese dell'assicurazione contro la disoccupazione. Attualmente, la Direzione del lavoro del Seco e i Cantoni si adoperano per un miglioramento delle prestazioni degli URC e per il mantenimento del loro know-how malgrado il ridimensionamento. Le conoscenze acquisite nel corso di più di quattro anni di lavoro devono poter essere sfruttate nel caso di una nuova impennata della disoccupazione. </p><p>1. Come hanno proceduto i vari Cantoni all'adeguamento della struttura dei loro URC? </p><p>Nel 1996, gli URC sono stati concepiti in modo da adattarsi rapidamente alle fluttuazioni della disoccupazione. Le loro strutture infatti si estendono o si riducono a seconda della situazione del mercato del lavoro. L'ordinanza del DFE concernente il rimborso delle spese amministrative ai Cantoni per l'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione fissa questa flessibilità chiesta dal Parlamento nel 1995. L'ordinanza stabilisce il numero dei collaboratori degli URC e i costi corrispettivi che possono essere rimborsati. In tal modo, il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione (fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione) finanzia un consulente del personale per 85 persone in cerca d'impiego, un collaboratore amministrativo per 300 persone in cerca di lavoro, un capo dell'URC per otto consiglieri del personale, ecc. Di conseguenza, qualsiasi riduzione delle persone in cerca d'impiego implica un adeguamento automatico dell'effettivo degli URC. Ed è esattamente questo che sta succedendo nei Cantoni. Dei 2'684 posti a tempo pieno rilevati nel gennaio 1999, ne sono rimasti 2'125 nel giugno 2000, il che equivale ad una riduzione di 559 posti. Quasi un collaboratore su cinque ha lasciato il suo posto di lavoro presso gli URC dopo il gennaio 1999. Dei 153 Uffici regionali di collocamento esistenti, una dozzina ha chiuso i battenti negli ultimi tempi e questa tendenza continua. Le partenze naturali sono state numerose, ma in alcuni Cantoni si è dovuto tuttavia ricorrere a licenziamenti.</p><p>2. Quali modelli di adeguamento degli URC si sono rivelati validi, e a quali invece sarebbe opportuno in futuro rinunciare?</p><p>Giusta l'articolo 85b della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, l'istituzione e l'esercizio degli URC spetta ai Cantoni. Rientra pertanto nella loro competenza anche la decisione in merito alla riduzione e all'adeguamento delle loro strutture in conformità con la legge e l'ordinanza sul rimborso delle spese amministrative ai Cantoni. Oltrepassato il limite massimo del personale finanziato dal fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione, diventa imperativo per il Cantone ridurre il proprio effettivo. I Cantoni hanno adottato per esempio i seguenti provvedimenti:</p><p>* riduzione uniforme del personale in tutti gli URC del Cantone;</p><p>* chiusura o fusione di URC in seno allo stesso Cantone;</p><p>* fusione di URC al di là delle frontiere cantonali. Così, i Cantoni Obvaldo e Nidvaldo hanno deciso nel 1996 di istituire un solo URC nella località di Hergiswil. Lo stesso tipo di soluzione è ora al vaglio di Appenzello Interno e Appenzello Esterno e anche la Direzione del lavoro del Seco intende, in futuro, promuovere maggiormente questa variante. Per quanto riguarda gli URC della città di Zurigo, a partire dal 2001 essi soggiaceranno alla direzione del Cantone. </p><p>Gli URC hanno dato buona prova nell'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione e il loro attuale adeguamento al calo della disoccupazione corrisponde alle esigenze del mercato.</p><p>3. Come sosterrà la Confederazione l'adeguamento degli URC all'evoluzione del mercato del lavoro?</p><p>L'ordinanza del DFE concernente il rimborso delle spese amministrative ai Cantoni ha tenuto conto, sin dall'inizio, dell'evoluzione sul mercato del lavoro. Ciò è dovuto al fatto che le strutture degli URC dipendono direttamente dal numero delle persone in cerca d'impiego. Il processo di adeguamento delle strutture ora in atto ne è la dimostrazione. La Direzione del lavoro del Seco e i Cantoni devono però provvedere affinché il know-how acquisito negli ultimi anni non vada perduto. Anche nel caso di un nuovo aumento della disoccupazione occorre garantire un rapido adattamento delle strutture senza peraltro perdere di vista gli aspetti qualitativi dei servizi. Per questa ragione, la revisione parziale della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, adottata il 23 giugno 2000, prevede un adeguamento in tal senso. In questo modo il Consiglio federale può, all'occorrenza, finanziare strutture minime per compensare le fluttuazioni del mercato del lavoro.</p><p>4. A quanto ammonta il potenziale di risparmio che ne deriverà alla Confederazione, ai Cantoni e alle assicurazioni sociali?</p><p>Alla Confederazione e ai Cantoni non deriva alcun risparmio diretto dagli adattamenti delle strutture degli URC in quanto questi ultimi sono finanziati interamente dal fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione. L'abolizione dell'offerta minima di misure attive del mercato del lavoro nel 2001 dovrebbe per contro generare, rispetto al 1999, un risparmio di circa 30 milioni di franchi sulla partecipazione dei Cantoni ai costi di tali misure. </p><p>Per il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione, i risparmi diretti conseguenti al ridimensionamento delle strutture degli URC nel 2000 ammonteranno a circa 50 milioni di franchi rispetto al 1999.</p><p>Non bisogna tuttavia dimenticare che il know-how degli URC è indispensabile per un reinserimento rapido e duraturo dei disoccupati nel mondo del lavoro e per ridurre, di conseguenza, il numero delle indennità che vengono versate loro. Lo studio di valutazione degli URC ha dimostrato che se tutti gli URC lavorassero come i tre uffici più efficienti sarebbe possibile risparmiare centinaia di milioni di franchi. Sulla base di questa considerazione, la Direzione del lavoro del Seco ha concluso con i Cantoni un accordo che consentirà di migliorare ulteriormente l'efficienza degli URC. Ai Cantoni sono stati assegnati i seguenti quattro obiettivi: reinserimento rapido, riduzione del numero dei disoccupati di lunga durata, riduzione del numero delle persone che hanno esaurito il diritto alle indennità e diminuzione delle reiscrizioni alla disoccupazione. Indicatori chiaramente definiti misureranno il grado di raggiungimento degli obiettivi. Per stimolare gli URC a lavorare ancora meglio, l'accordo prevede conseguenze finanziarie per i Cantoni, ossia un bonus o un malus di un massimo del 5 per cento dei costi effettivi delle strutture degli URC. Combinando la riduzione dell'effettivo del personale con il miglioramento dell'efficienza degli URC si possono conseguire risparmi di svariate centinaia di milioni di franchi. </p><p>Infine, aumentando l'efficienza degli URC diminuisce nel contempo il numero dei disoccupati di lunga durata e, conseguentemente, delle persone che esauriscono il diritto alle indennità di disoccupazione e fanno ricorso ai servizi sociali dei Cantoni. Questa tendenza si profila ormai già da un anno, in quanto la percentuale dei disoccupati di lunga durata è fortemente diminuita rispetto al totale dei disoccupati nel periodo da gennaio 1999 a giugno 2000, passando dal 27 al 21,5 per cento.</p>  Risposta del Consiglio federale.