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BERNA - L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) rinuncia a presentare ricorso al Tribunale federale contro la decisione del Tribunale amministrativo federale che ha concesso a UBS «la qualità di parte nell'ambito di una procedura di assistenza amministrativa con la Francia».
L'AFC ricorda in un comunicato che nel quadro della procedura la Francia ha chiesto alla Svizzera la consegna di dati bancari di clienti di UBS. Alla banca, identificata come semplice titolare di informazioni, non era stata attribuita la qualità di parte.
Il 25 ottobre il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha però ribaltato la decisione, motivandola "con il fatto che nella fattispecie in Francia è già in corso un procedimento penale contro l'istituto". L'AFC riconosce ora che a "seguito di questo procedimento pendente UBS potrebbe essere interessata direttamente dall'assistenza amministrativa".
Il fisco francese, nello scorso maggio, aveva inoltrato all'AFC una richiesta di assistenza amministrativa rivendicando la trasmissione di dati relativi a decine di migliaia di clienti francesi di UBS. Il TAF, nella sua sentenza di ottobre, aveva sottolineato che in linea di principio il ruolo delle banche nei procedimenti di assistenza amministrativa si limita a fornire le informazioni richieste all'AFC. Il Tribunale era comunque giunto alla conclusione che nel caso in esame UBS "è direttamente coinvolta". Date queste premesse alla banca doveva quindi essere riconosciuta la qualità di parte. Con questa decisione UBS ha il diritto di consultare i dossier che la riguardano. L'AFC dovrà inoltre notificare alla banca le sue decisioni finali.