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Con l'introduzione del Codice di procedura penale federale (CPP) la giustizia sta diventando sempre meno trasparente, con i procuratori che nel 95% dei casi - non solo quelli di poco conto - decidono per decreto d'accusa, ergendosi a un ruolo di giudice che non gli compete. È il grido d'allarme lanciato da un giudice federale, che non esita a parlare di un "drammatico arretramento della giustizia", sacrificata sull'altare dell'efficienza.
"Se guardo indietro agli ultimi 35 anni mi rendo conto di quanto il sistema giudiziario sia cambiato", afferma il 60enne Niklaus Oberholzer in un'intervista pubblicata oggi da "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". "Allora i giudici avevano il potere sull'interpretazione delle leggi. Il compito dei procuratori era quello di indagare. Non vi erano decreti d'accusa, solo nei casi minori. Oggi invece il potere è chiaramente nelle mani dei ministeri pubblici".
SDA-ATS