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La partita di Premier League canadese tra Valour FC e HFX Wanderers ha prodotto uno dei più incredibili errori dell'enciclopedia del pallone. Ma cosa sarà passato per la mente di William Akio?
L'incontro di Premier League canadese tra Valour FC e HFX Wanderers ha preso una piega bizzarra quando il giocatore William Akio ha negato un gol sicuro... alla sua squadra.
Ma andiamo con ordine. Con il punteggio in parità sullo 0-0, al 17esimo minuto i padroni di casa si sono spinti in avanti in contropiede con una palla che ha scavalcato la difesa dei Wanderers trovando il neozelandese Moses Dyer.
Il venticinquenne ha tenuto il pallone attendendo l'arrivo del compagno, poi ha effettuato il cross all'interno dell'area di rigore per l'accorrente Ricci, che ha superato il portiere avversario Christian Oxner. A terra, con la palla che stava lentamente superando la linea di porta, l'attaccante dei Valour pensava che il gol fosse cosa fatta... tutti lo pensavano.
In quel momento è arrivato William Akio, compagno di squadra di Ricci, che inaspettatamente ha calciato il pallone, ma non in direzione della porta.
Dopo un secondo d'incredulità, in campo è esplosa la confusione: i giocatori del Valour sostenevano che il pallone avesse oltrepassato la linea - prima che Akio lo calciasse all'indietro - gli avversari continuavano a giocare, mentre l'arbitro, sconcertato, cercava di capire cosa fosse appena successo.
Il gol non è stato convalidato.
Akio, dapprima è stato redarguito anche in malo modo dai suoi compagni di squadra, poi, l'ala è stata sostituita dal suo allenatore.
Fortunatamente per Akio, Dyer, all'84esimo, ha segnato la rete della vittoria per Valour, facendo in parte dimenticare l'incredibile papera capitata nel corso del primo tempo.
La giustificazione di Akio, ancora più bizzarra
Dopo essere finito su tutti i social e i giornali del pianeta, William Akio ha deciso di dire la sua sulla questione.
«Innanzitutto mi preme dire che sono contento per i tre punti e per la resilienza mostrata dalla squadra l'altra sera. Ho effettivamente mancato una rete grande e grossa a porta vuota, semplicissimo. Ognuno commette errori sul lavoro, fa parte della vita. Ritornerò come ho sempre fatto nella vita e nel calcio».