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Gli avvocati statunitensi di Julian Assange e due giornalisti hanno presentato denuncia nei confronti della CIA e del suo ex direttore Mike Pompeo, che accusano di aver spiato e registrato le loro conversazioni nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove il fondatore di Wikileaks si è rifugiato per anni prima di essere arrestato.
Secondo i querelanti, è stato violato il diritto costituzionale alla riservatezza delle conversazioni con il loro cliente. L'agenzia di intelligence avrebbe collaborato con Undercover Global, una società di sicurezza che aveva un contratto con la sede diplomatica e che è pure oggetto della denuncia, per raccogliere informazioni dai dispositivi elettronici dei legali e per piazzare microfoni nell'edificio. La CIA avrebbe pure ricevuto le immagini della videosorveglianza.
Gli avvocati sostengono che in questo modo è stato violato e forse persino azzerato il diritto di Assange a un processo equo. Ci dovrebbero quindi essere delle sanzioni, fino alla cancellazione delle accuse nei suoi confronti. Il cittadino australiano ha interposto ricorso contro la decisione britannica di concedere la sua estradizione negli Stati Uniti, dove rischia fino a 175 anni di carcere.