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La Svizzera appoggia la richiesta di adottare nell'Unione europea un meccanismo di salvaguardia per frenare il flusso di "domande di asilo infondate" da parte di cittadini di Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Macedonia. Lo ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga a Lussemburgo, dove assiste al Consiglio affari interni dell'Ue dedicato a questo tema.
"La pressione per la reintroduzione di visti aumenta", ha affermato la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia, Austria e Olanda hanno chiesto alla Commissione europea di trovare al più presto un accordo per l'adozione entro la fine dell'anno del meccanismo di salvaguardia che consentirebbe la reintroduzione dei visti per i cittadini di paesi terzi in condizioni eccezionali.
Per la ministra elvetica è importante poter disporre di un simile strumento. In Svizzera fra gennaio ed agosto le domande di asilo provenienti dai cinque paesi balcanici sono state 3000, in Germania 4500, in Svezia 4200 e nel Lussemburgo 1059.
Sommaruga ha illustrato ai ministri dello spazio di Schengen le misure adottate dalla Confederazione. La nuova procedura accelerata per esaminare le domande di asilo di persone provenienti dai Balcani, introdotta in agosto, ha dato buoni risultati, ha detto.