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Spetta a Detroit, secondo la rivista Forbes, il non invidiabile titolo di città "più miserabile" degli Stati Uniti, a causa dell'elevato grado di violenza nelle sue strade, della disoccupazione che l'affligge e del continuo calo del valore dei suoi immobili, che negli ultimi tre anni è sceso del 35 per cento.
L'ultimo colpo l'ha ricevuto martedì scorso, quando si appreso che la città rischia di andare in bancarotta e di non essere più in grado di far fronte ai suoi impegni finanziari. Questo sommato al fatto che Detroit ha il più alto livello di violenza nel Paese, con 1.052 crimini violenti per 100 mila abitanti registrati nel 2011.
Al secondo posto nella triste classifica Forbes colloca Flint, in Michigan, che ha un alto livello di emigrazione a causa della disoccupazione, superato solo dalla stessa Detroit. Vengono poi Rockford, in Illinois, il cui tasso di disoccupazione è dell'11,2 per cento, uno dei più alti del Paese; Chicago, a sua volta alle prese con alti tassi di violenza; Modesto in California, dove nel 2012 sono state pignorate il 3,8 delle case.
Al decimo posto c'è New York, per il suo alto costo della vita e per le tasse imposte ai suoi abitanti. Più distaccate, al 15/mo e 16/mo arrivano Atlantic City, in New Jersey, e Atlanta, in Georgia.