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<h2>SubmittedText<h2><p>Il prezzo del diesel aumenta e le norme OIAt e OIF sono lungi dall'essere rispettate: che cosa intraprende il Consiglio federale per promuovere il filobus quale mezzo di trasporto negli agglomerati considerato che consuma poca energia, inquina poco ed è relativamente silenzioso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si impegna a risolvere i grandi problemi di traffico dei centri urbani. Ciascuna modalità di trasporto presenta vantaggi e svantaggi; pertanto, deve essere impiegata quella che, secondo la situazione, nel confronto si rivela più vantaggiosa. Di conseguenza, in futuro i contributi federali non dovranno essere destinati a singoli oggetti, ma a programmi. Questo principio è stato sottolineato dal Consiglio federale nel messaggio concernente il fondo per il traffico d'agglomerato e le strade nazionali del 2 dicembre 2005. La partecipazione della Confederazione al finanziamento delle linee di filobus sarà così possibile nell'ambito di programmi per gli agglomerati, limitatamente, però, al settore dell'infrastruttura.</p><p>I cantoni e le imprese di trasporti devono assumersi i costi d'esercizio. Spetta a loro la scelta tra autobus e veicoli elettrici. Nell'ambito delle gare d'appalto pubbliche per prestazioni di trasporto, il cantone ha la possibilità di fissare determinati requisiti per i veicoli che devono garantire tali prestazioni. Per quanto concerne il settore dell'esercizio, le imprese hanno invece la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle loro esigenze. Di fatto, il sistema filobus presenta notevoli vantaggi soprattutto dal lato ecologico e dell'impatto fonico, ma ha anche certi svantaggi: da un lato i costi elevati (investimenti per l'alimentazione elettrica e l'acquisto dei veicoli) e, dall'altro, la scarsa flessibilità nell'esercizio dovuta ai tracciati fissi. Gli autobus a diesel, per contro, sono più diffusi in ragione della loro affidabilità, flessibilità e perché redditizi per l'impresa. Per l'acquisto di nuovi veicoli si tiene comunque conto di criteri severi, in particolare per quanto concerne i gas di scarico e il rumore: sempre più bus sono dotati di filtri a particelle che ne diminuiscono le emissioni inquinanti. Pertanto, tenendo conto delle condizioni quadro date, ciascuna impresa deve soppesare i vari criteri alla ricerca della soluzione ottimale.</p><p>Nell'agglomerato di Ginevra, per esempio, la gestione della mobilità è definita all'interno di un piano direttore. Da questo piano direttore, approvato dal Consiglio di Stato e sostenuto dal Gran Consiglio, è scaturita una convenzione di prestazioni con i Trasporti pubblici ginevrini (TPG), che prevede di offrire alla popolazione le migliori condizioni di trasporto pubblico, nel rispetto dell'ambiente. Pertanto, in particolare nell'acquisto, nella manutenzione e nell'esercizio del materiale rotabile, i TPG devono adottare tutti i provvedimenti atti a garantire la qualità e il rispetto dell'ambiente. In base alle informazioni a nostra disposizione, i TPG seguono attentamente tutti gli sviluppi delle nuove tecnologie di veicoli, atte a migliorare, tra l'altro, il confort dei clienti, la qualità dell'aria e la redditività delle corse.</p>  Risposta del Consiglio federale.