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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ricerca e sviluppo (R+S), come pure il sostegno mirato a favore dell'introduzione </p><p>sul mercato di processi tecnologici volti a un impiego più razionale dell'energia e a </p><p>un maggiore dello sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, sono due dei pilastri </p><p>su cui riposa l'esecuzione degli obbiettivi della politica energetica. Quanto al </p><p>sostegno a favore di impianti pilota e di dimostrazione (P+D), esso assicura, in </p><p>qualità di fase intermedia, un'importante funzione di transfert. Mentre R+S e P+D </p><p>beneficiano di contributi federali già da circa venti anni in virtù della legge federale </p><p>sulla ricerca, il miglioramento della negoziabilità delle energie rinnovabili può essere </p><p>promosso solo da quando è entrato in vigore il decreto sull'energia. Tale </p><p>promozione avviene nell'ambito del programma d'azione Energia 2000, che si </p><p>conclude alla fine dell'anno in corso. I sussidi diretti a favore delle misure volte allo </p><p>sfruttamento razionale dell'energia sono diventati possibili solo con l'entrata in </p><p>vigore della legge sull'energia (1999). È questa la ragione per cui le energie </p><p>rinnovabili, nel complesso, hanno beneficiato maggiormente del programma citato </p><p>rispetto al settore dell'impiego più razionale dell'energia.</p><p>Alla domanda 1:</p><p>Nell'ambito del programma Energia 2000, l'Ufficio federale dell'energia dispone, per </p><p>l'anno in corso, di un importo globale di 37 milioni di franchi per la promozione delle </p><p>energie rinnovabili, e segnatamente: 10,3 milioni a favore di ricerca e sviluppo, 8,4 </p><p>milioni a favore di impianti pilota e di dimostrazione e infine18,3 milioni a favore </p><p>delle attività volte a stimolare il mercato delle energie rinnovabili. Quest'ultima </p><p>somma è così ripartita: 11 milioni di franchi a titolo di sostegno agli impianti </p><p>(sovvenzioni) e 7,3 milioni di franchi consacrati alle cosiddette misure di promozione </p><p>"indirette" (informazione, consulenza, garanzia della qualità, formazione e </p><p>perfezionamento professionale ecc.). Gli importi citati corrispondono, in media, al </p><p>budget annuo messo a disposizione per tutta la durata di Energia 2000.</p><p>Nell'ambito del programma Energia 2000, la parte del leone è andata quelli che si </p><p>possono considerare i settori di punta della promozione delle energie rinnovabili: </p><p>tecnologie solari (collettori solari e impianti fotovoltaici, in tutto 40,7%), </p><p>riscaldamento a legna (15,8%). calore ambientale (pompe di calore:16,3 ).</p><p>Dopo il rigetto dei tre progetti energetici sottoposti agli elettori lo scorso 24 </p><p>settembre, il programma che farà seguito a Energia 2000 - e che sarà varato dal </p><p>Consiglio federale nel gennaio 2001 con il nome di "SvizzeraEnergia" - viene </p><p>elaborato sulle medesime basi finanziarie. Per contro, conformemente alle </p><p>disposizioni della legge sull'energia, l'ammontare delle sovvenzioni messe a </p><p>disposizione della Confederazione dovrà in futuro essere erogato ai Cantoni sotto </p><p>forma di contributi globali all'elaborazione dei loro programmi di promozione. Nel </p><p>corso del prossimo anno i Cantoni riceveranno dunque circa 9 milioni di franchi. I </p><p>fondi restanti saranno utilizzati dalla Confederazione per far fronte a impegni assunti </p><p>precedentemente (i grandi progetti sono spesso realizzati a tappe e anche il </p><p>finanziamento avviene in maniera scaglionata). I Cantoni possono dunque contare, </p><p>nei prossimi anni, su contributi federali di 13/15 milioni di franchi annui devoluti al </p><p>consolidamento dei loro programmi, sempre che, naturalmente, il Parlamento </p><p>approvi lo stanziamento richiesto di 19 milioni.</p><p>Sul piano federale rimangono i fondi destinati alla ricerca (tendenzialmente in </p><p>diminuzione), gli aiuti finanziari agli impianti pilota e di dimostrazione come pure i </p><p>mezzi finora riservati alle cosiddette misure di promozione "indirette" (informazione, </p><p>consulenza, garanzia della qualità, formazione e perfezionamento professionale </p><p>ecc.). Rispetto alla situazione attuale, saranno invece nettamente inferiori gli </p><p>stanziamenti a favore delle energie rinnovabili, poiché, nell'ambito del prossimo </p><p>programma d'azione, si dovranno sostenere maggiormente anche le misure volte a </p><p>un impiego più razionale dell'energia. Di conseguenza, se il budget complessivo del </p><p>programma è invariato, in primo luogo non saranno più erogate sovvenzioni federali </p><p>dirette a favore delle energie rinnovabili e, in secondo luogo, i mezzi a disposizione </p><p>per le misure indirette saranno probabilmente inferiori a quelli odierni (fino a -30%). </p><p>Alla domanda 2: </p><p>Per quanto concerne i contributi a favore dello sfruttamento razionale dell'energia </p><p>(costruzioni, impianti e apparecchi, processi e mobilità a basso consumo </p><p>energetico), al capitolo "misure indirette" del programma d'azione Energia 2000 la </p><p>Confederazione si è trovata in una fase di transizione. Durante i primi otto anni, le </p><p>basi legali del decreto sull'energia consentivano aiuti finanziari diretti soltanto a </p><p>favore delle energie rinnovabili e della valorizzazione dei rifiuti termici. Dal 1999, </p><p>invece, con l'entrata in vigore della legge sull'energia, hanno diritto ai contributi </p><p>federali anche le altre misure volte allo sfruttamento razionale dell'energia. L'attuale </p><p>restrizione non si applica, tuttavia, a ricerca e sviluppo come pure agli impianti pilota </p><p>e di dimostrazione: in virtù delle disposizioni della legge sulla ricerca, i progetti di </p><p>ricerca nel settore dello sfruttamento razionale dell'energia sono (co)finanziati da </p><p>circa due decenni. Per l'anno in corso sono state stanziate a favore dei settori dello </p><p>sfruttamento razionale dell'energia le somme qui appresso: ricerca/sviluppo:11,7 </p><p>milioni di franchi; impianti pilota e di dimostrazione: 4,9 milioni di franchi; misure </p><p>volte a stimolare il mercato nell'ambito di Energia 2000: 22,8 milioni di franchi. I </p><p>contributi a favore dell'impiego più razionale dell'energia devono essere aumentati </p><p>di 1,5 milioni di franchi nei prossimi anni. Ciò andrà necessariamente a scapito delle </p><p>energie rinnovabili qualora il budget resti invariato. </p><p>Alla domanda 3:</p><p>Come in passato, i finanziamenti indiretti prenderanno soprattutto la forma di </p><p>contributi a favore delle organizzazioni private attive sul mercato; inoltre, a titolo di </p><p>prestazione di servizio, la Confederazione continuerà a consacrare mezzi finanziari </p><p>alla garanzia di qualità e, di conseguenza, alla formazione e al perfezionamento </p><p>professionale, alla messa a punto di strumenti di decisione nonché all'informazione </p><p>di base relativa alle energie rinnovabili che ne sono gli elementi principali. </p><p>I prodotti di successo di Energia 2000 saranno sicuramente mantenuti e consolidati. </p><p>Così, per esempio, l'offerta "Corrente solare dalle aziende elettriche" sarà estesa a </p><p>tutto il Paese e completata da offerte analoghe (corrente ricavata dall'energia eolica, </p><p>dalla biomassa e da piccole centrali idroelettriche). La disposizione della legge sul </p><p>mercato dell'elettricità che prevede per le energie rinnovabili l'accesso gratuito alla </p><p>rete e il trasporto esente da diritti di condotta - a determinate condizioni - non potrà </p><p>che rafforzare il successo di queste "borse dell'elettricità verde". Nel settore del </p><p>riscaldamento, oltre alle fonti energetiche che hanno finora beneficiato di sostegno </p><p>prioritario - solare, riscaldamento a legna e calore ambientale (pompe di calore) - si </p><p>dovrà promuovere maggiormente, in futuro, anche l'introduzione sul mercato </p><p>dell'energia prodotta dalla restante biomassa e dalla geotermia. </p><p>In conclusione, si può affermare che, nell'ambito del futuro programma, la </p><p>Confederazione è in grado di applicare quelle misure che hanno contribuito al </p><p>successo di Energia 2000, anche qualora il budget a sua disposizione resti </p><p>invariato. Nonostante un aumento delle misure volontarie da parte degli agenti </p><p>economici, tutte le previsioni concordano però nell'affermare che ciò è nettamente </p><p>insufficiente in vista di raggiungere, entro il 2010, l'obbiettivo di riduzione delle </p><p>emissioni di CO2 (= - 10% rispetto al 2000),</p>  Risposta del Consiglio federale.