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L’accordo di Parigi sul clima consente di ottenere riduzioni delle emissioni anche attraverso progetti di protezione del clima realizzati all’estero. Per le riduzioni delle emissioni trasferite in Svizzera, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) rilascia attestati internazionali. Il DATEC e il rappresentante delle aziende con obbligo di compensazione, la Fondazione KliK, hanno convenuto il 29 novembre 2022, che il 2 cento degli attestati delle aziende svizzere non potranno essere computate e cancellate a titolo volontario. In tal modo, la Svizzera attua una raccomandazione della COP26 svoltasi lo scorso anno a Glasgow.
Nel quadro dell’Accordo di Parigi, la Svizzera si è impegnata a dimezzare le proprie emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, soprattutto con misure attuate in Svizzera. L’Accordo di Parigi consente comunque anche, in base all’articolo 6.2, di conseguire riduzioni delle emissioni attraverso progetti di protezione del clima all’estero e di contabillizzarli nell’obiettivo comunicato a livello internazionale (Nationally Determined Contributions, NDC).
In occasione della COP26 svoltasi nel 2021 a Glasgow, le Parti contraenti avevano deciso che dal trasferimento degli attestati internazionali doveva essere dedotto a titolo volontario a favore del clima il 2 per cento delle riduzioni delle emissioni.
Il DATEC e la Fondazione KliK sottoscrivono un accordo volontario
Con il messaggio del 16 settembre 2022 relativo alla legge sul CO2, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di cancellare una parte degli attestati internazionali. Fino all’entrata in vigore della suddetta legge, la Fondazione per la protezione del clima e la compensazione di CO2 KliK si è impegnata nei confronti dell’UFAM a procedere volontariamente in tal senso per il 2 per cento degli attestati internazionali da essa acquistati. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e la Fondazione KliK hanno sottoscritto il 29 novembre 2022 un accordo in tal senso. In Svizzera, la Fondazione KliK si occupa delle attività di compensazione per la grande maggioranza degli importatori di carburanti.
Nel quadro delle compensazioni a titolo volontario delle emissioni dell’Amministrazione federale (pacchetto climatico), anche la Confederazione ritirerà il 2 per cento degli attestati internazionali acquistati.
Computo dei certificati per il periodo 2008-2020
La Confederazione ha fatto ricorso già nel periodo 2008-2020 ai certificati esteri per rispettare i suoi impegni internazionali di riduzione delle emissioni di gas serra. La Fondazione Centesimo per il Clima, il predecessore della Fondazione KliK, aveva acquistato complessivamente più di 36 milioni di certificati rilasciati nel quadro del Protocollo di Kyoto, cedendoli a titolo gratuito alla Confederazione. In tal modo, la Fondazione Centesimo per il Clima ha coperto oltre un terzo del fabbisogno di riduzione nazionale nel periodo menzionato.
La Fondazione Centesimo per il Clima, fondata nel 2005 dalle associazioni economiche svizzere come misura volontaria, si è finanziata con una tassa di 1,5 centesimi per litro di benzina e diesel riscossa tra il 2006 e il 2012. Fino al 2032, la Fondazione investe i 60 milioni di franchi rimanenti in progetti nel settore delle tecnologie a emissioni negative.