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La banca smentisce la ricostruzione giornalistica di Bloomberg.
Secondo l’agenzia di stampa statunitense, il Dipartimento di giustizia Usa starebbe indagando su Credit Suisse e, di conseguenza, su UBS. L’ipotesi è che CS abbia aiutato i propri clienti russi a eludere le sanzioni. Alla pubblicazione dell’articolo, le azioni di UBS sono crollate del 7%.
Ora la banca ha preso posizione. «La recente notizia di una presunta indagine del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti non è corretta. Non siamo a conoscenza di alcuna indagine di questo tipo», ha scritto un portavoce di UBS al Blick.
L’inchiesta, stando a quanto ha riportato Bloomberg, è cominciata con una serie di mandati di comparizione inviati dal procuratore, salvo poi estendersi su larga scala. Il lavoro degli inquirenti sarebbe ancora nella sua fase iniziale. Tuttavia, il Dipartimento di giustizia avrebbe già chiesto informazioni sulla gestione dei conti dei clienti russi negli ultimi anni. Le sanzioni non sarebbero solo quelle imposte dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ma anche quelle decise dopo l’annessione della Crimea nel 2014. Non sono ancora stati sentiti né i dirigenti né i dipendenti. Secondo alcune fonti citate dall’agenzia di stampa nordamericana, i funzionari statunitensi sarebbero convinti che la Svizzera non stia facendo abbastanza nell’applicazione delle sanzioni contro la Russia e nella lotta contro il riciclaggio di denaro.
Ora, però, è arrivata la smentita. Secondo il blick, la nota di UBS è stata fatta in accordo con le autorità statunitensi, il che acquista una veridicità significativa. È certo però che il sistema giudiziario statunitense stia esaminando con molta attenzione il modo in cui le banche applicano le sanzioni. E i grandi istituti svizzeri sono nel mirino.
Nel frattempo, le testate dell'editore CH Media hanno scritto che l'Ufficio federale di giustizia (UFG) è a conoscenza del dispaccio di Bloomberg, ma che non ha informazioni su potenziali indagini statunitensi contro le banche in questione. A tal proposito inoltre la Svizzera non ha ricevuto alcuna richiesta di assistenza giudiziaria da parte degli Usa.