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Clorexidina (CHX)
Denominata anche: clorexidina digluconato, 1,1-esametilene bis-[5-(4-clorofenil)-biguanide].
Per quali scopi viene impiegata la clorexidina?
- Per inibire la proliferazione di germi patogeni sulla pelle e sulle mucose
- Per eliminare i germi patogeni della pelle e delle mucose
Come agisce la clorexidina?
La clorexidina rientra nel sottogruppo dei composti cationici degli antisettici. La sostanza attiva distrugge soprattutto batteri e funghi, mentre non Ŕ praticamente efficace contro i virus.
La clorexidina agisce sia contro i batteri gram positivi che contro quelli gram negativi. La microbiologia distingue fra batteri gram positivi e gram negativi in base alla cosiddetta colorazione di Gram che dipende dalla composizione della parete cellulare batterica. La distinzione serve alla suddivisione dei ceppi batterici. Non agisce contro batteri del tipo Pseudomonas und Proteus e nemmeno contro le spore di batteri e funghi (forma inattiva degli agenti patogeni). I microbatteri (agenti microbici che provocano malattie come la lebbra o la tubercolosi) in soluzione acquosa non vengono soppressi, ma la loro crescita viene inibita.
Dermatomiceti e miceti lievitiformi (p.e. Candida) sono generalmente molto sensibili alla clorexidina, che non riesce invece in genere ad annientare i virus. Pu˛ per˛ ridurre il pericolo di contagio di determinati virus (p.e. virus dell'herpes, virus influenzali o HIV. Presenta il vantaggio di aderire a lungo sui denti e sulle mucose senza essere assorbita dall'organismo attraverso le mucose (la clorexidina viene eliminata quasi al 100% senza essere metabolizzata). L'azione consiste nella distruzione della membrana cellulare batterica.
Uso
Per le sue proprietÓ antibatteriche, la clorexidina viene usata sia come collutorio, sia in forma di lacca applicabile sui denti a rilascio prolungato (da tre a quattro mesi circa) della sostanza attiva. Sono disponibili inoltre spray, gel e chip speciali (Perio-Chip) alla clorexidina per l'uso nelle tasche parodontali.
Nella medicina odontoiatrica la clorexidina Ŕ usata in concentrazioni dallo 0,03 al 2 % nei seguenti ambiti:
- Perioperataroio
- preoperatorio, prima di interventi odontoiatrici per ottenere un ambiente orale il pi¨ possibile asettico e prevenire una batteriememia
- postoperatorio, per compensare l'igiene orale forzatamente limitata dopo l'intervento
- Come prima medicazione o come coadiuvante nell'ambito della terapia parodontale:
- in caso di gengivite di origine batterica o di parodontite per la disinfezione generale
- nei decorsi ulceranti e necrotizzanti di gengiviti e parodontiti
- Come lacca per la prevenzione della carie
- In caso di xerostomia (bocca secca)
- Nell'ambito della "Full-mouth disinfection", per spazzolare il dorso linguale (1 %), per sciacqui (0,2 %) e come gel CHX (1 %) da applicare nelle tasche parodontali
Oltre che nell'odontoiatria, trova impiego come disinfettante, p.e. su cerotti e in pomate per ferite.
Effetti collaterali
L'uso prolungato della clorexidina provoca pochi e per lo pi¨ reversibili effetti collaterali indesiderati:
- alterazione del senso del gusto (disgeusia)
- colorazione bruna dei denti e della lingua
- ritardo di guarigione delle ferite
ProprietÓ
La clorexidina Ŕ scarsamente solubile in acqua, ma ben solubile in solventi organici come il diclorometano; vale il contrario per il gluconato, che Ŕ idrosolubile. Viene inattivata dal sodio laurilsolfato e dal triclosan, eventualmente presenti nei dentifrici. Pertanto, durante il trattamento con clorexidina si dovrebbe usare un dentifricio privo di sodio laurilsolfato e di triclosan. In alternativa rispettare un intervallo di almeno un'ora fra la pulizia dei denti e l'uso di clorexidina.