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Vallese
Lonza sottovaluta la tossicità a Gamsenried
Diverse organizzazioni ambientaliste vallesane ritengono che Lonza stia sottovalutando il potenziale tossico dell'ex discarica. In particolare, criticano la valutazione della presenza di benzidina, che potrebbe essere «molto più alta».
Médecins en faveur de l'Environnement (MfE), Groupe du Haut-Valais pour l'environnement et le trafic (OGUV), Pro Natura Haut-Valais e WWF Haut-Valais basano le loro argomentazioni su una relazione di esperti che mette in dubbio la valutazione dei rischi effettuata da Lonza. Poiché la presenza di benzidina «non è stata analizzata in tutte le aree della discarica, la quantità effettiva potrebbe essere il doppio o addirittura di più rispetto alla valutazione approssimativa di Lonza», afferma un comunicato.
La benzidina è una sostanza tossica e cancerogena che proviene dai rifiuti depositati dalla società chimica Lonza tra il 1918 e il 1978 a Gamsenried. I gruppi ambientalisti chiedono alla compagnia di risanare il sito «in modo sicuro e definitivo» entro 15 anni «al più tardi».
Il risanamento, «il più grande e complesso del cantone», è previsto a tappe, ha annunciato il canton Vallese nel settembre 2020. Dovrebbe iniziare nel 2023 e 2024. Il sito, in funzione dal 1918, è stato chiuso nel 2011, ma la benzidina vi è stata trovata nel 2018. Le analisi effettuate nel 2008 avevano già rivelato tracce di benzidina nelle acque sotterranee vicino all'ex discarica, ma all'epoca questi risultati non erano stati trasmessi al cantone.
Lonza ha già previsto un accantonamento di 290 milioni per la prima fase del progetto di bonifica, che dovrebbe coprire la «maggior parte» dei costi totali, ha detto la società lo scorso luglio.
zd, ats