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Tempi duri per il gruppo Klm-Air France, che chiuderà in perdita l'attuale esercizio 2011 e ha annunciato la necessità di adottare nuove misure per la riduzione dei costi per ripristinare la sua competitività.
Il colosso franco-olandese del trasporto aereo, che nel primo semestre (aprile-settembre) ha registrato una perdita di 183 milioni di euro, non nasconde il suo pessimismo per l'intero 2011 che sarà segnato da risultati negativi. "Bisogna essere molto chiari - ha affermato l'amministratore delegato, Jean-Cyril Spinetta, nel corso di una conferenza stampa oggi a Parigi - i risultati per il 2011 saranno negativi".
"Nonostante le diverse azioni intraprese da tre anni - ha aggiunto - l'insufficienza dei nostri risultati di questi ultimi trimestri, in un contesto economico segnato dalla debole crescita mondiale e dal prezzo elevato del petrolio, mostra che dobbiamo spingerci più lontano. In questo contesto - ha sottolineato ancora - tre priorità si impongono al nuovo management". "La prima - ha precisato - è il ripristino della competitività del gruppo, ciò che implica una riduzione complementare dei costi. La seconda è la ristrutturazione della nostra attività di corto e medio raggio. La terza è la riduzione rapida del nostro indebitamento". Spinetta ha quindi annunciato che "un piano di attuazione di queste priorità verrà presentato nel corso del primo trimestre 2012".
In un quadro economico già molto difficile, il gruppo deve fare i conti con un cocktail esplosivo: un debito elevato (6,5 miliardi di euro a fine settembre), la concorrenza delle low-cost sul corto e medio raggio e delle compagnie del Golfo sul lungo raggio, e un margine di 2 punti inferiore a quello di Lufthansa-British Airways, principali concorrenti Ue. Tutti elementi che hanno contribuito al crollo del suo titolo in borsa, che ha perso quasi il 65% dall'inizio dell'anno ed è quotato a meno di 5 euro.
Quanto ad Alitalia, Spinetta - che è tornato provvisoriamente alla guida del gruppo a metà ottobre dopo l'uscita di Pierre Henri-Gourgeon - non ha risparmiato le lodi. Alla domanda se Air France-Klm intendesse aumentare la sua quota nella compagnia italiana, ha risposto: "Con Alitalia c'è un accordo (concluso nel 2009, ndr) che prevede la stabilità dell'azionariato nei primi quattro anni. Sarà solo a partire dal quinto anno, e quindi nel 2013, che eventualmente potremmo pensare a cambiare la nostra partecipazione" "Amo rispettare i contratti", ha affermato ancora. In ogni caso, ha aggiunto, "siamo impressionati dai notevoli risultati di Alitalia in termini di puntualità, qualità del servizio, e competitività. Si tratta di performance impressionanti".
E ancora: "Sul piano economico, visto il contesto di una compagnia aerea che è nata, o per meglio dire rinata, nel 2009, anno nero dell'Aviazione civile, i risultati sono molto positivi ed estremamente incoraggianti". Essi, ha concluso, "mostrano la qualità del progetto e del management" di Alitalia.
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