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Nuova iniziativa contro l'immigrazione in Svizzera
Un UDC lucernese vuole vietare l'assunzione di lavoratori esteri in caso di tasso di disoccupazione sopra il 3,5%
Entro l'estate in Svizzera verrà lanciata una nuova iniziativa popolare per regolare l'immigrazione, intitolata ZAFI (Zuerst Arbeit für Inländer).
Lo ho riferito stamattina la RTS, spiegando che il testo elaborato dall'UDC lucernese Richard Koller propone di vietare ai datori di lavoro di assumere dipendenti provenienti dall'estero nel caso in cui il tasso di disoccupazione ILO in Svizzera superi il 3,5%. Sarebbero tuttavia esclusi dal divieto le professioni altamente qualificate, per le quali il Consiglio federale sarebbe chiamato a fissare dei contingenti.
Koller, che aveva già preannunciato la sua iniziativa a fine febbraio e che agisce senza il sostegno del suo partito (vedi articolo suggerito), ha spiegato alla RTS che il suo obiettivo è quelli di reinserire nel mercato del lavoro i disoccupati che sono già in Svizzera e non di discriminare o contingentare gli stranieri. Non si tratta quindi a suo dire di un "9 febbraio bis".
La RTS, che è entrata in possesso del testo dell'iniziativa, spiega tuttavia che questa chiede esplicitamente la denuncia dell'accordo di libera circolazione tra la Svizzera e l'Unione europea. La stessa cosa chiesta dall'iniziativa che l'UDC e l'ASNI dovrebbero presentare il prossimo 6 maggio.