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I resti di 34 vittime del conflitto armato in Kosovo della fine degli anni novanta sono stati finora esumati da una fossa comune presso Rudnica, nel sud della Serbia. L'identità sarà accertata con l'analisi del Dna, e si ha ragione di ritenere che si tratti di kosovari di etnia albanese rimasti uccisi negli scontri con le forze serbe. L'ultimo bilancio fornito dalla speciale commissione serba per le persone scomparse parlava di 21 resti ritrovati.
Il sito di Rudnica, dove i lavori di scavo hanno preso il via a fine aprile, è suscettibile di contenere i resti di 250 vittime del conflitto armato in Kosovo, che fece circa 13 mila morti, in larga maggioranza kosovari di etnia albanese.
SDA-ATS