Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242659

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Attualmente, in che modo viene fornito supporto ai Comuni e alle città nell'attuazione concreta delle istruzioni per il miglioramento del clima urbano?</p><p>2. Il Consiglio federale reputa sufficiente l'attuale supporto o ritiene che siano opportune ulteriori misure?</p><p>3. Come si prevede di procedere al termine della fase del programma 2019-2022?</p><p>4. Il Consiglio federale ha un quadro d'insieme delle diverse misure già adottate contro il riscaldamento climatico nelle città?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'articolo 8 della legge sul CO2 (RS 641.71) incarica la Confederazione di coordinare misure per l'adattamento al cambiamento climatico e di disporne le basi necessarie. La Strategia del Consiglio federale di adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera descrive l'aumento dello stress da calore nelle città e negli agglomerati urbani come una delle maggiori difficoltà. Nel 2018 con il rapporto "Ondate di calore in città" la Confederazione ha messo a disposizione delle città e dei Comuni un aiuto alla pianificazione per uno sviluppo urbano adattato al clima. Lo stress da calore crescente rappresenta un tema centrale anche nel programma pilota "Adattamento ai cambiamenti climatici": 16 dei 81 progetti con carattere di modello cofinanziati dalla Confederazione nelle fasi 2013-2017 e 2018-2022 si occupano di tale tema (cfr. https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/clima/info-specialisti/adattamento-cambiamento-climatico/programma-pilota.html). A maggio 2022 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato la "Guida alla strategia climatica per i Comuni - In otto tappe". Grazie allo "Strumento online per i Comuni", a partire dall'autunno 2022 sarà disponibile un ulteriore aiuto per identificare i rischi specifici del cambiamento climatico e le misure di adattamento adeguate.</p><p>2. La strategia di adattamento del Consiglio federale si basa su un'analisi dei rischi. Essa verrà esaminata e, se necessario, adattata negli anni a venire in considerazione dello stato attuale delle conoscenze scientifiche. Questi lavori permetteranno anche di valutare se occorre fornire supporto alle città con ulteriori misure per la gestione dell'aumento dello stress da calore.</p><p>3. La seconda fase del programma pilota si concluderà nella primavera 2023 con un rapporto di sintesi, cui seguirà una valutazione. Sulla base dei risultati, l'UFAM verificherà insieme agli uffici partner coinvolti eventuali ulteriori sviluppi.</p><p>4. Secondo l'articolo 15 capoverso 3 dell'ordinanza sul CO2 (RS 641.711) i Cantoni sono tenuti a informare regolarmente la Confederazione sulle proprie misure per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Questa rendicontazione si limita tuttavia alle attività svolte dai Cantoni. Il Consiglio federale non possiede dunque una panoramica completa delle misure adottate contro l'aumento dello stress da calore nelle zone abitate. Per il rapporto "Ondate di calore in città" e per lo "Strumento online per i Comuni" sono stati raccolti esempi concreti di misure. L'UFAM sta attualmente verificando come farvi accedere i Comuni e i pianificatori mediante l'utilizzo di una banca dati delle misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.