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BERNA - Serve una lotta più efficace al lavoro nero. Ne è convinta la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) che, con 8 voti contro 2 e 3 astensioni, propone alla sua camera di approvare la modifica parziale della pertinente legge.
La CET-S si distanzia tuttavia su alcuni punti dalle decisioni già prese del Consiglio nazionale. Lo scorso settembre da Camera del popolo aveva parzialmente annacquato il progetto presentato dal Consiglio federale.
Per la commissione, la procedura di conteggio semplificata per i premi delle assicurazioni sociali e le imposte non deve ad esempio poter essere applicata alle società di capitali e società cooperative nonché al coniuge e ai figli che lavorano nell'azienda di famiglia. La CET-S auspica tuttavia che queste agevolazione vengano estese anche a microaziende e ad associazioni.
La Commissione ritiene inoltre, diversamente dal Consiglio nazionale, che l'organo di controllo debba informare le autorità competenti anche quando sussistono indizi d'infrazione a un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale.
La CET-S ha pure approvato l'articolo che stabilisce le sanzioni - da 1000 a 5000 franchi - e le competenze in caso di violazione degli obblighi di annuncio e di annotazione. Il Nazionale vorrebbe abolire tali disposizioni poiché comporterebbero un eccessivo onere amministrativo.
La revisione della legge sul lavoro nero contiene soprattutto un miglioramento dello scambio di informazioni tra le varie autorità coinvolte per lottare contro un fenomeno che distorce la concorrenza con ricadute negative sulle imprese serie e i lavoratori, cui non vengono pagati i contributi sociali e sono completamente sprovvisti di assicurazioni.