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E’ probabile che il governo elvetico e il Parlamento cercheranno una via per aggirare il risultato della votazione odierna, ossia l’approvazione della reintroduzione di tetti massimi e contingenti per l’immigrazione.
Lo scrive nella sua edizione online il quotidiano italiano La Stampa, che spiega come in Svizzera “l’intera classe dirigente e politica ritiene che il principio della libera circolazione dei cittadini e dei lavoratori sia sacro. Dunque è probabile che governo e parlamento cercheranno una via per aggirare l’obbligo.”
Il quotidiano spiega che la maggior parte dei cittadini svizzeri ha percepito l’immigrazione come un problema per il paese, “come reazione alla crisi economica e alla perdita di sicurezza economica, significativa anche in un sistema ricco come quello elvetico.”
Circa le conseguente che attendono la Svizzera sul piano europeo, il quotidiano italiano scrive che “La Svizzera sta attualmente discutendo un nuovo pacchetto di intese bilaterali con l’UE.
Sono accordi importanti (…) Questo voto non faciliterà la trattativa.”
Il giornale evoca poi il rischio di isolamento per la Svizzera : “L’introduzione di quote ai lavoratori farebbe cadere la prima intesa sulla libera circolazione siglata con Bruxelles. La quale, essendo legata con una clausola ghigliottina a tutti gli altri protocolli, porterebbe alla fine l’intero sistema di relazioni bilaterali-“