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USA - California, Santa Cruz, l’alliance puo’ coltivare e distribuire la marijuana terapeutica
Una sentenza di un giudice federale ha stabilito che l’Alliance di Santa Cruz puo’ coltivare e distribuire la marijuana terapeutica, fintanto che il giudizio contro il Governo federale non sara’ legalmente concluso. La sentenza del giudice Jeremy Fogel di San Jose, ha affermato il diritto, per l’organizzazione, di continuare a svolgere il proprio compito senza essere perseguita dagli agenti federali. "Questa e’ per noi una vittoria incredibile, anche se non e’ ancora decisiva", ha detto Valerie Corral, fondatrice e direttrice delll’Alliance, "Siamo contenti di poter ricominciare a coltivare il nostro giardino".
Gli agenti federali antidroghe fecero la loro incursione il 5 settembre del 2002, sequestrando 167 piante di marijuana e arrestando alcuni componenti della fattoria di Santa Cruz. Il gruppo operava da qualche anno con l’esplicito supporto della citta’ e degli amministratori della contea, compreso quello dell’autorita’ giudiziaria. Vi facevano parte circa 250 persone, alle quali era fornita gratuitamente la sostanza per curare gravi malattie. Il raid fu ritenuto una intrusione del potere federale nella sovranita’ delle leggi statali californiane. Fu proposto un giudizio contro il Governo federale. Rigettato in primo grado, fu successivamente proposto appello. Il giudice Fogel per giudicare questo caso ha preso in considerazione una sentenza della Nona Corte d’Appello federale di San Francisco del dicembre 2003, che ammetteva il consumo medico della marijuana per due donne di Oakland.
Quest’ultima sentenza del giudice Fogel e’ stata acclamata come una vittoria per i diritti dei pazienti e per lo Stato. "E’ una meravigliosa notizia per i pazienti che da un paio d’anni soffrono -ha dichiarato l’avvocato dell’Alliance e professore all’universita’ di Santa Clara Gerald Uelmen. Da quando c’e’ stato il raid venti pazienti sono morti, ma il punto e’ che cio’ e’ avvenuto con maggiori sofferenze. Non c’e’ differenza tra un singolo che coltiva o un gruppo, c’e’ il medesimo diritto in gioco".
Ufficiali del dipartimento della Giustiza e della DEA (Drug Enforcement Administration) non hanno commentato la sentenza.