Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85905

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adeguare l'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr), segnatamente il disposto concernente le carreggiate e le corsie riservate ai bus, come segue: </p><p>Articolo 34 capoverso 1 OSStr (testo in vigore)</p><p>Il segnale "Carreggiata riservata ai bus" (2.64) indica una carreggiata riservata ai bus del servizio di linea, la quale non può essere adoperata da altri veicoli; sono riservate le eccezioni menzionate su tavole complementari. </p><p>Articolo 34 capoverso 1 OSStr (modifica proposta) </p><p>Il segnale "Carreggiata riservata ai bus" (2.64) indica una carreggiata riservata ai bus del servizio di linea. I  taxi e gli autobus privati possono utilizzare questa carreggiata riservata a condizione che non risultino pregiudizievoli all'esercizio dei mezzi di trasporto pubblico e alla sicurezza degli utenti della strada; sono riservate le eccezioni menzionate su tavole complementari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima le corsie e le carreggiate preferenziali sono riservate ai bus del servizio di linea. Tuttavia, le autorità cantonali, a conoscenza delle condizioni locali, possono opportunamente decidere, tenendo conto dei vari interessi e in base all'articolo 34 capoverso 1 e all'articolo 74 capoverso 4 dell'ordinanza sulla segnaletica stradale del 5 settembre 1979 (OSStr; RS 741.21), se e in che misura aprire localmente una carreggiata o una corsia riservata ai bus anche ad altri utenti della strada (come ad es. taxi o autobus). In tal senso i taxi e gli autobus possono già servirsi di corsie e carreggiate preferenziali.</p><p>Per contro, il Consiglio federale respinge un'apertura generalizzata di dette corsie e carreggiate in quanto verrebbe penalizzato, o addirittura compromesso, il ruolo del trasporto pubblico. In particolare, su tratti già percorsi da diverse linee di bus, quindi caratterizzati da una forte densità di mezzi pubblici, non ha senso consentire la circolazione anche a taxi e autobus accanto ai bus del servizio di linea. In questo modo infatti, il traffico di linea verrebbe intralciato con conseguenti ritardi sull'orario. Proprio nelle città dove il numero di taxi e autobus in circolazione è elevato viene scartata una simile apertura in quanto l'utilizzo delle corsie preferenziali da parte di altri utenti della strada diventerebbe la regola mentre la loro esclusione costituirebbe l'eccezione. Un'apertura generale, infine, limiterebbe troppo marcatamente la libertà d'azione delle autorità cantonali, chiamate spesso a valutare se concedere l'utilizzo delle corsie riservate ai bus anche ai ciclisti.</p><p>Anche in futuro saranno i cantoni, o i comuni, a definire chi ha diritto di servirsi di singole corsie e carreggiate riservate ai bus e pertanto a segnalarle conseguentemente.</p><p>Va inoltre aggiunto che il mandato delle aziende di trasporto pubblico si distingue nettamente dagli obblighi di un'impresa di taxi (ad es. per quanto riguarda il rispetto dell'orario, il numero dei passeggeri o la garanzia dei collegamenti), tanto che questi mezzi di trasporto possono essere trattati in modo differente anche sotto questo aspetto.</p><p>Le autorità di esecuzione cantonali e comunali sono inoltre tenute a decidere se, e in che misura, estendere a chi è in possesso di un permesso straordinario la segnaletica a punti luminosi riservata ai tram e ai bus del servizio di linea. In molti casi ciò potrebbe essere la soluzione ideale. Simili eccezioni devono essere indicate su un cartello complementare posto sulla segnaletica luminosa, di modo che tutti gli utenti capiscano chiaramente la normativa applicata. Questi punti luminosi bianchi si basano sui regolamenti concernenti la segnaletica delle aziende di trasporto, che sono soggetti all'approvazione dell'autorità di vigilanza (UFT). Poiché, a livello nazione, non vi è un sistema standard, in Svizzera l'impostazione di questo tipo di segnaletica presenta diverse varianti. Per questa ragione non è possibile inserire nel diritto federale della circolazione stradale una normativa standard, come richiesto nella mozione, che regoli l'applicazione di detta segnaletica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.