Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/49388

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale era ed è tuttora pienamente cosciente della problematica rappresentata dalla durata delle procedure di ricorso LAMal. Ha più volte avuto l'occasione di esporre nei dettagli i molteplici motivi all'origine di tale situazione. Si permette a tal proposito di rinviare al suo parere relativo alla mozione della CSSS tendente alla modifica della legge federale di procedura amministrativa; tale mozione si proponeva di accelerare la procedura di ricorso in materia di LAMal.</p><p></p><p>Per quel che riguarda la prima richiesta della raccomandazione, ossia la liquidazione entro il 31 dicembre 2003 di tutte le procedure introdotte fino alla fine del 2002, occorre innanzitutto rilevare che l'adozione di misure organizzative incisive o un aumento degli effettivi non permetterebbe di realizzare in così breve tempo l'obiettivo prefissato. La procedura di ricorso dinanzi al Consiglio federale è disciplinata da disposizioni che regolano l'organizzazione del Dipartimento e delle sue unità amministrative. Ogni modifica richiederebbe pertanto provvedimenti legislativi impossibili da adottare in un lasso di tempo così breve. In ambito di personale, a causa della complessità della materia, i nuovi collaboratori necessitano di vari mesi prima di essere pienamente operativi (i casi di routine, come in precedenza, restano rari). Di conseguenza un aumento delle risorse in termini di personale non produrrebbe alcun effetto a breve termine. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia, incaricato dell'istruzione dei ricorsi, e il Dipartimento federale dell'interno, in quanto dipartimento specializzato regolarmente consultato, hanno già da qualche tempo intensificato la loro collaborazione e semplificato i processi di consultazione, accelerando in tal modo la procedura. L'Ufficio federale di giustizia ha già ridotto al minimo i termini dispositivi impartiti dalle autorità, e le proroghe sono concesse soltanto in via eccezionale. I termini imperativi legali non possono essere modificati senza un emendamento della legge. Il Consiglio federale farà comunque tutto il possibile al fine di dare seguito alla raccomandazione.</p><p></p><p>Per quel che concerne Tarmed, occorre ricordare che tale convenzione tariffale si applica a tutti i fornitori di prestazioni, a prescindere dalla loro adesione all'accordo. Le parti alla convenzione tariffale stanno negoziando e, come è emerso dalla stampa, sono già state trovate soluzioni d'intesa. Laddove non è possibile giungere a soluzioni consensuali, spetta in primo luogo ai Cantoni esortare le parti a cercare l'intesa sull'ammontare del valore del punto. In merito ai possibili ricorsi contro le decisioni cantonali, non è per il momento possibile pronosticare il numero e la natura di simili contestazioni. Tuttavia le autorità federali interessate (l'Ufficio federale di giustizia, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la Sorveglianza dei prezzi) stanno già esaminando diversi scenari e i relativi provvedimenti in caso di importante afflusso di ricorsi, al fine di poter liquidare le procedure senza indugio.</p>  Il Consiglio federale è disposto ad accettare la raccomandazione.