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Il Tribunale federale accoglie in parte il ricorso di un automobilista argoviese a cui era stata ritirata la licenza di condurre
Il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso di un automobilista argoviese a cui era stata ritirata la licenza di guida. Sebbene l’uomo abbia ammesso di avere problemi con l’alcol, i dubbi sulla sua idoneità alla guida non erano sufficienti per privarlo della patente.
All’inizio di novembre 2020, il servizio automobilistico del Canton Argovia è stato allertato dalla polizia di Baden (Ag). Le forze dell’ordine erano intervenute per una lite tra il ricorrente e la sua ex fidanzata. L’uomo aveva detto alla polizia di avere un problema con l’alcol e di seguire una terapia settimanale.
A metà novembre il servizio aveva informato il ricorrente che stava valutando di sottoporlo a un esame di idoneità alla guida e lo aveva invitato a esprimere il suo parere. Il ricorrente non ha risposto alle varie lettere, con il risultato che nel marzo del 2021 la sua licenza gli è stata ritirata a titolo precauzionale.
Il Dipartimento argoviese dell’economia e dell’interno e il Tribunale cantonale avevano confermato questa decisione. Hanno ritenuto che il rifiuto dell’automobilista di collaborare potesse essere considerato come un rafforzamento del sospetto di mancata idoneità alla guida.
In una sentenza del 22 giugno pubblicata oggi, il Tribunale federale (Tf) ha però accolto parzialmente il ricorso dell’argoviese. Sottolinea che il servizio automobilistico cantonale ha agito in seguito a un alterco verbale tra il conducente e la sua ex fidanzata e non ha menzionato alcun collegamento con la circolazione stradale.
Il Tf fa notare che non si sa quanto sia grave il problema di alcolismo della persona e neppure quale sia il tipo di terapia che sta ricevendo. Potrebbe benissimo essere un trattamento più orientato alla risoluzione dei conflitti, ha osservato la prima Corte di diritto pubblico del Tf.
Questi elementi non consentono di sollevare seri dubbi sull’idoneità alla guida della persona. Ciò è tanto più vero in quanto non sono stati presi provvedimenti amministrativi nei suoi confronti da quando ha ottenuto la patente nel 1979.
Anche la mancata collaborazione del ricorrente non permette al servizio automobilistico di ritirare la licenza di guida senza ulteriori esami. In assenza di prove di un consumo di alcol incompatibile con la guida, questa misura è arbitraria, hanno stabilito i supremi giudici losannesi.
La sentenza del Tribunale cantonale argoviese è stata quindi annullata per quanto riguarda il ritiro preventivo della patente. Il ricorrente dovrà però superare la prova attitudinale.