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BUENOS AIRES - Almeno 100.000 persone sono sfilate dalle 10 del mattino di ieri alle 12 di oggi (le 17 in Svizzera), davanti al feretro dell'ex presidente argentino Nestor Kirchner, deceduto mercoledì a causa di un infarto, e la cui camera ardente è stata allestita, per la prima volta per un ex capo di Stato, nella Casa Rosada, la storica sede del governo.
Lo rilevano fonti concordanti poco dopo la chiusura della camera ardente che, di fronte alla ressa della gente, è stata prolungata per due ore in più del previsto dalla stessa presidente Cristina Fernandez.
La presidente, in stretto lutto e grandi occhiali neri, accompagnata dai due figli, è rimasta a lungo nella camera ardente, accogliendo, tra gli altri, otto capi di stato della regione (Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Uruguay e Venezuela), nonchè, oggi, l'ex premier spagnolo Felipe Gonzalez e, ieri, Diego Maradona.
In tante occasioni, Cristina Fernandez, non nascondendo la commozione, ha abbracciato le persone, in gran parte giovani, che sfilavano davanti al feretro chiuso e, che, spesso a gran voce, oltre ad esprimere il dolore per la morte del marito, le hanno gridato per lo più 'Forza, Cristina".
D'altra parte, migliaia di persone sono già appostate lungo le strade che dalla Casa Rosada portano all'aeroporto Jorge Newbery, dove passerà il corteo funebre previsto per la capitale. Successivamente, il feretro dell'ex presidente verrà trasferito nella natale Santa Cruz (in Patagonia, 2.600 chilometri al sud di Buenos Aires e dove è deceduto), per essere inumato, dopo un altro corteo funebre, nel cimitero locale.
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