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"È una pena esemplare che vuole dare un segnale forte". Non ha dubbi il criminologo italiano Massimo Picozzi, intervenuto questa sera telefonicamente a Matrioska sul delitto di Obino.
Picozzi, che ha seguito i casi di Cogne e Avetrana, vede un denominatore comune con il delitto avvenuto in Ticino: il contesto familiare. "È mutata la struttura della famiglia nel corso degli anni? È un luogo di frustrazione o di odio? Oppure questi efferati delitti sono sempre esistiti?", si è detto il noto criminologo. "Non è cambiato nulla nel corso degli anni… Certo - ha proseguito -, con una copertura mediatica maggiore, ci sembra che questi delitti siano aumentati".
Picozzi ha poi osservato che in generale si creano equivoci sui termini di normalità, salute e responsabilità. E su Marco Siciliano ha detto: "Non si tratta di una persona normale, ma ciò non è sufficiente per dire che non era responsabile di quanto ha fatto". E riallacciandosi al delitto di Avetrana, in cui è morta la giovane Sarah Scazzi, il criminologo ha dichiarato che la cugina Sabrina Misseri "è ancora più diabolica di Siciliano. È riuscita infatti ad andare in televisione a piangere per 40 giorni…".