Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/168

BERNA - L'annuncio dell'UBS di voler donare un milione di franchi all'anno ai partiti politici non piace al Partito evangelico (PEV), che parla di corruzione e comportamento arrogante e feudale. La formazione politica ribadisce inoltre la richiesta di una legge sul finanziamento dei partiti.
"Nessuna impresa svizzera ha finora tentato in maniera così sfacciata di comprarsi la politica da lei auspicata", afferma il PEV in un comunicato odierno.
La scorsa settimana la grande banca aveva fatto sapere che verserà, a partire da quest'anno, complessivamente un milione di franchi annuo ai partiti politici svizzeri "che si impegnano chiaramente a favore della concorrenza e dell'economia di mercato". I partiti in questione dovranno essere rappresentati alle Camere federali in modo sufficiente per costituire un gruppo parlamentare o essere presenti in almeno un esecutivo cantonale.
Il PEV non dispone di un gruppo parlamentare proprio e non vedrà quindi alcun centesimo. A suo dire il partito riceve soltanto 1'230 franchi dalla banca Raiffeisen.
Ats