Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95668

<h2>SubmittedText<h2><p>In Iran, sette dirigenti della comunità Bahai sono stati arrestati tra il marzo e il maggio del 2008. Da un anno, Fariba Kamalabadi, Jamaloddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Mahvash Sabet, Behruz Tavakkoli e Vahid Tizfahm sono incarcerati e rischiano la pena capitale a causa delle loro convinzioni religiose. Preoccupata per questa grave violazione dei diritti umani, prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale prende in considerazione un'azione diplomatica presso le autorità iraniane, onde domandare la liberazione immediata dei detenuti o, almeno, lo svolgimento di un processo equo con la presenza di osservatori?</p><p>2. Non pensa che uno Stato democratico come la Svizzera debba, in collaborazione con altri Paesi e in seno a organizzazioni internazionali come il Consiglio dei diritti dell'uomo, impegnarsi per migliorare la situazione di dette persone e affinché l'Iran rispetti i diritti fondamentali dei suoi cittadini (membri di minoranze religiose, ma anche donne e giornalisti)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è stato informato dell'arresto dei sette membri della direzione della comunità Bahai. Il DFAE è già intervenuto presso le autorità iraniane all'inizio dell'anno, nell'ambito del dialogo sui diritti umani tra la Svizzera e l'Iran, e continuerà a seguire il caso da vicino. Intrattiene inoltre contatti regolari con la comunità Bahai in Svizzera.</p><p>2. Le minoranze, i diritti delle donne e la libertà d'espressione figurano tra i temi prioritari del dialogo sui diritti umani con l'Iran. Parallelamente la Svizzera è in contatto regolare con Paesi che perseguono i suoi stessi obiettivi. Inoltre, nell'ambito dell'Assemblea generale dell'ONU la Svizzera ha sempre votato in questi ultimi anni in favore di una risoluzione relativa alla violazione dei diritti umani in Iran.</p>  Risposta del Consiglio federale.