Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01079.jsonl.gz/560

Molto interesse ha riscosso, all’interno delle manifestazioni organizzate nell’ambito di Autoclassica 2015, la presentazione del libro di Mario Donnini, “SENNA & IMOLA Una storia nella storia/A story within a story”.
Tanti gli elementi di curiosità: è il primo di una serie di volumi dedicati al circuito romagnolo, frutto della collaborazione tra Giorgio Nada Editore e l’autodromo; è un volume bilingue; viene presentato nel giorno in cui Ayrton Senna avrebbe compito 55 anni.
Il libro ripercorre le gare imolesi di Senna, dal 1984 al 1994, anno in cui trovò la morte alla curva del Tamburello, dando voce, per ogni anno, ad un personaggio che abbia avuto occasione di particolare vicinanza al pilota brasiliano (es. Zanardi, Poltronieri, Sabbatini).
Di quel tragico weekend, abbiamo parlato in una recente intervista con Federico Bendinelli, che all’epoca dirigeva il circuito di Imola. La la morte di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, non furono che l’epilogo di un weekend di furore iniziato con il tremendo incidente di Rubens Barrichello il venerdi.
Bendinelli ricorda ancora un episodio ironico dopo l’incidente di Barrichello: “Andai al centro medico e dopo avermi detto “è tutto OK”, il capo del centro aggiunse: “per quest’anno abbiamo già dato abbastanza”. Durante la veglia per la morte di Senna, Bendinelli fu riconoscente a Frank Williams, il quale espressamente disse che il circuito non aveva responsabilità per l’incidente, e che la causa era meccanica.
Foto e articolo Maurizio Quarta