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Le notizie legate alla gestione dei Castelli non possono che destare molte perplessità per la facilità con cui negli scorsi anni si sia creato questo ammanco in assenza di una copertura finanziaria sufficiente.
Tuttavia i non nuovi attacchi polemici e semplicistici nei confronti della Città e dei tanto vituperati "partiti storici" non permettono alla cittadinanza di capire come funziona(va) realmente la governance dei Castelli.
Ma siamo poi sicuri che siano i "partiti storici" ad avere la responsabilità? Probabilmente basterebbe che in primis chi si lamenta della latitanza di chi avrebbe dovuto controllare, sostenendo che ciò non succeda "nemmeno nelle società di scopa", risponda a una semplice quanto chiara domanda (la prima dell'elenco qui sotto).
La necessità di gettare fumo negli occhi per nascondere alla cittadinanza le proprie responsabilità – quelle sì – evidenti, partitiche e "cantonali" è comprensibile ma non condivisibile. Per una maggiore chiarezza ci permettiamo quindi di sottoporre al Municipio le seguenti domande.
- Chi è responsabile, secondo la convenzione tra le parti, di verificare annualmente la contabilità della gestione dei Castelli?
- Questo compito è stato svolto in ottempreanza alla convenzione? Cosa riporta l'audit in tal senso?
- Vi erano o si potevano notare dei campanelli d’allarme? Se sì, quando?
- Quale competenza e quale responsabilità aveva la Città di Bellinzona riguardo la gestione dei castelli?
- Alla luce di questa situazione il Municipio non intende da subito assumere direttamente la gestione dei Castelli?
- Il Municipio come valuta i rapporti tra Città e Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino e come intende svilupparli nell'immediato futuro?
A nome del Gruppo PLR in Consiglio comunale,
Fabio Käppeli, Capogruppo