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Sui pericoli delle criptovalute
e l'inutilità della blockchain
Articolo originale: On the Dangers of Cryptocurrencies and the Uselessness of Blockchain
All'inizio di giugno 2022, io ed altre persone abbiamo scritto una lettera al Congresso degli Stati Uniti d'America, dicendo in pratica che le criptovalute sono un completo disastro, e per sollecitare da loro una regolamentazione del settore. La lettera non contiene nulla di particolare ed è in linea con quanto scrissi sulla blockchain nel 2019. In risposta, Matthew Green ha scritto non una vera e propria confutazione, ma una "risposta generale ad alcune delle obiezioni più comuni... che la gente avanza nei confronti dei sistemi blockchain pubblici". In esso, Green espone diversi punti generali:
- E' vero che le attuali blockchain proof-of-work come il bitcoin sono terribili per l'ambiente. Ma ci sono altre modalità, come la proof-of-stake, che non lo sono.
- E' vero che una blockchain è un registro immutabile che rende impossibile annullare transazioni specifiche. Ma questo non significa che non ci possa essere un sistema di governance sulla blockchain che permetta di annullare le transazioni.
- E' vero che il bitcoin non è scalabile e le commissioni sono troppo alte. Ma non c'è nulla di intrinseco nella tecnologia blockchain: si tratta solo di una serie di scelte progettuali sbagliate fatte da bitcoin.
- I sistemi blockchain possono avere poca o molta privacy, a
seconda di come vengono progettati e implementati.
Non c'è nulla in questa lista su cui io non sia d'accordo. (Possiamo discutere se la proof-of-stake sia effettivamente un miglioramento. Sono scettico sui sistemi che sanciscono un sistema di governance nel quale chi ha i soldi fa le regole. E nella misura in cui queste soluzioni di scalabilità funzionano, esse annullano la decentralizzazione che la blockchain sostiene di avere). Però, penso anche che queste obiezioni non colgano il punto. Per me, il problema non è che i sistemi blockchain possano essere resi un po' meno pessimi di quanto siano oggi. Il problema è che non fanno nulla di ciò che affermano i loro sostenitori. Sotto alcuni aspetti molto importanti, non sono sicuri. Non sostituiscono la fiducia con del codice; anzi, per molti aspetti sono molto meno affidabili di sistemi non-blockchain. Non sono decentralizzati, e la loro inevitabile centralizzazione è dannosa perché è in gran parte ancora all'inizio e pure mal definita. Hanno ancora intermediari fidati, spesso con più potere e meno supervisione dei sistemi non-blockchain. Richiedono ancora governance e regolamentazioni. (Ho scritto riguardo a tutte queste cose qui.) Il problema con la blockchain è che non è un miglioramento rispetto a nessun sistema, e spesso peggiora le cose.
Nella nostra lettera abbiamo scritto: "Per come è progettata, la tecnologia blockchain è poco adatta a praticamente tutti gli scopi attualmente propagandati come fonte (attuale o potenziale) di beneficio pubblico. Fin dall'inizio, questa tecnologia è stata una soluzione in cerca di un problema, e adesso è stata associata a concetti come l'inclusione finanziaria e la trasparenza dei dati per giustificare la sua esistenza, sebbene siano già in uso soluzioni molto migliori per questi problemi. Nonostante gli oltre tredici anni di sviluppo, presenta gravi limitazioni e difetti di progettazione che precludono quasi tutte le applicazioni che hanno a che fare con i dati pubblici dei clienti e con le transazioni finanziarie regolamentate, e non rappresenta un miglioramento rispetto alle soluzioni non-blockchain esistenti".
Green risponde: "La tecnologia blockchain pubblica consente molte cose stupide: gli schemi di criptovaluta odierni possono essere corrotti o promettere la luna. Ma la tecnologia di base non è assolutamente inutile. In effetti, penso che in questo campo stiano accadendo cose entusiasmanti, anche se la maggior parte di esse sono più lontane dalla realtà di quanto i loro sostenitori vogliano ammettere". Devo ancora vedere una di queste cose. Più precisamente, non riesco a trovare un'applicazione blockchain (il cui valore risieda proprio nella parte blockchain) che non sarebbe resa più sicura, più affidabile e semplicemente migliore eliminando la parte blockchain. Ritengo che nessuno abbia mai detto: "Ecco un problema. Oh guarda, la blockchain è una buona soluzione". In tutti i casi, l'ordine è stato questo: "Ho una blockchain. Oh guarda, ecco un problema a cui posso applicarla". E in nessun caso è stata effettivamente d'aiuto.
Per favore, qualcuno mi mostri un'applicazione in cui la blockchain è essenziale. Ovvero, un problema che non sarebbe potuto essere risolto senza blockchain e che ora può essere risolto con essa. E no, dire "Il ransomware non potrebbe esistere perché i criminali non possono utilizzare le reti finanziarie convenzionali e i pagamenti in contanti non sono fattibili" non conta.
Per esempio, Green critica il fatto che "le commissioni delle carte di credito per gli esercenti non sono cambiate, o addirittura sono aumentate negli Stati Uniti dagli anni '90". Questo è vero, ma ha poco a che fare con le inefficienze tecnologiche o con i rapporti di fiducia esistenti nel settore. È perché praticamente tutti coloro che possono e che sono stati attenti a come funziona il sistema ottengono l'1% di rimborso sui loro acquisti: in contanti, in miglia frequent flyer, o altri bonus. Green ha ragione su quanto questo sia ingiusto. Si tratta di un sussidio regressivo, "dal momento che queste commissioni vengono incluse nel costo della maggior parte dei prodotti al dettaglio, e quindi il loro costo ricade pesantemente sulle classi più povere, che le pagano anche se usano i contanti". Ma questo non ha nulla a che fare con la mancanza della blockchain, e la sua soluzione non viene aiutata dall'aggiunta di una blockchain. Si tratta di un problema normativo; con poche eccezioni, le società di carte di credito hanno fatto pressione sui commercianti affinché applicassero gli stessi prezzi sia per chi paga in contanti sia per chi paga con la carta di credito. I sistemi di pagamento peer-to-peer come PayPal, Venmo, MPesa e AliPay aggirano queste commissioni di transazione elevate, e nessuno di essi utilizza la blockchain.
Questo è il mio argomento di base: la blockchain non fa nulla per risolvere qualunque problema esistente nei sistemi finanziari o di altro tipo. Questi problemi sono intrinsecamente economici e politici e non hanno nulla a che fare con la tecnologia. E, soprattutto, la tecnologia non può risolvere problemi economici e politici. Il che è un bene, perché l'aggiunta della blockchain causa tutta una serie di nuovi problemi e rende tutti questi sistemi molto, molto peggiori.
Green scrive: "Non ho alcun problema con l'idea che i legislatori approvino leggi intelligenti per regolamentare le criptovalute. In effetti, dato il livello di follia e il numero di vere e proprie truffe che si stanno verificando in questo settore, è abbastanza ovvio che il nostro attuale quadro normativo non è all'altezza del compito". Ma quando togli la follia e le truffe, cosa resta?