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NEW YORK - Sono almeno 200 milioni le donne ancora vive oggi che hanno subito forme di mutilazioni genitali, di cui 44 milioni hanno meno di 14 anni. Lo sottolineano le Nazioni Unite in occasione della Giornata Internazionale per la Tolleranza Zero contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF) che si celebra oggi.
La maggioranza delle donne mutilate nella fascia di età tra i 15 e i 49 anni si troverebbe in Somalia (98%) e in Guinea (97%).
Le mutilazioni genitali femminili sono una violazione dei diritti umani che provoca problemi di salute gravi quali anche infezioni, infertilità e altre complicazioni.
L'eliminazione di questa pratica è presente tra gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile redatti dalle Nazioni Unite ed è stata richiesta anche dall'Unione Africana, dall'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, dall'Unione Europea e da tre risoluzioni dell'Assemblea Generale dell'Onu.