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SvizzeraIl pericolo di una bolla immobiliare torna ad aumentare
hm, ats
9.11.2022 - 20:00
Il rischio di bolla immobiliare è tornato ad aumentare in Svizzera, pur non essendo ancora nella «zona rossa», stando al relativo indice calcolato da UBS.
hm, ats
9.11.2022 - 20:00
L'UBS Swiss Real Estate Bubble Index – questo il nome dell'indicatore – si è attestato nel terzo trimestre a 1,53 punti, a fronte degli 1,50 punti dei tre mesi precedenti e degli 1,42 punti dello stesso periodo del 2021. Nel secondo trimestre l'indice era sceso, dopo sette incrementi consecutivi.
Il dato è tuttora significativamente inferiore a quello raggiunto durante la crisi immobiliare degli anni 90 del secolo scorso, commentano gli esperti di UBS. Tuttavia dalla metà del 2020 l'indicatore è sensibilmente aumentato, suggerendo una chiara sopravvalutazione del mercato dell'alloggio in Svizzera.
I maggiori costi di finanziamento dovuti all'aumento dei tassi ipotecari rendono poco attraenti i nuovi investimenti negli acquisti di stabili da affittare e hanno annullato il precedente vantaggio di costo delle case di proprietà rispetto agli appartamenti in affitto. Questo riduce la domanda di case occupate dai proprietari.
Le zone del Ticino presentano un rischio basso di correzione dei prezzi
Inoltre nel prossimo anno l'indebolimento dello sviluppo economico rischia di rallentare l'aumento dei redditi delle famiglie. Gli analisti di UBS reputano comunque improbabile una correzione dei prezzi nei prossimi dodici mesi, a causa della scarsa offerta di alloggi sul mercato.
Come noto l'indice può presentare cinque livelli: sottovalutazione (da -3 a -1), valutazione corretta (da -1 a +1), sopravvalutazione (da +1 a +2) e rischio di bolla (+2 a +3).
Per quanto riguarda le valutazioni regionali le cinque zone in cui è diviso il Ticino presentano tutte un rischio basso di correzione dei prezzi; alcuni distretti dei Grigioni hanno invece valutazioni un po' più elevate. I surriscaldamenti maggiori si osservano comunque nelle regioni di Zurigo e Ginevra.