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La Francia torna ad autorizzare in via definitiva la denominazione 'assenzio', la celebre bevanda dei poeti maledetti, per lungo tempo bandita dalle autorità francesi, in risposta alla concorrenza dei produttori svizzeri. L'annuncio arriva dalla Federazione francese dei liquori e delle bevande alcoliche (FFS), che si è battuta per ottenere il via libera delle autorità transalpine. Il divieto di utilizzare la denominazione 'assenzio' risaliva ad una legge del 1915.
"Ci rallegriamo dell'adozione di questa misura di buon senso e di aver così contribuito a valorizzare un liquore per lungo tempo e ingiustamente bandito", dice Jean-Pierre Lacarrière, in un nota diffusa a Parigi. Ormai, l'assenzio potrà dunque essere commercializzato con il suo nome, mentre fino ad oggi i produttori si vedevano costretti ad immetterlo nel mercato - in una versione meno forte - con la denominazione: bevanda alcolica "a base di piante di assenzio".
Per mesi, Francia e Svizzera si sono fatte la guerra sulla paternità del mitico assenzio, la bevanda che inebriò poeti maledetti ed artisti fino al primo '900. Per rispondere a quello che i francesi definiscono "un attacco dei produttori svizzeri che volevano appropriarsi del celebre marchio", la Francia ha così nuovamente autorizzato la denominazione originaria.
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