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Il procuratore ritiene che Peter Hans Kneubühl, il cosiddetto "forsennato" che ha sfidato la polizia nel 2010 a Bienne, debba essere dichiarato irresponsabile dei suoi atti. Nella sua requisitoria ha raccomandato oggi un trattamento terapeutico stazionario in un istituto chiuso a causa del rischio di recidiva.
Il procuratore Andreas Jenzer ha così seguito le conclusioni della perizia psichiatrica, la quale afferma che Kneubühl soffre di disturbi deliranti gravi. Jenzer ha sottolineato che questa valutazione è esaustiva e si basa su fatti accertati.
Il rappresentante del Ministero pubblico ha ricordato che il pensionato si è reso colpevole di tentato omicidio e lesioni gravi per aver sparato, a sette riprese, contro poliziotti dell'unità speciale "Genziana".
L'imputato si ritiene invece un prigioniero politico, vittima di uno Stato poliziesco che lo perseguita da anni. Secondo la psichiatra egli ha una percezione distorta della realtà e non riesce a uscire dalla sua logica.
Per il suo avvocato d'ufficio, Philipp Kunz, il pensionato di Bienne deve essere al contrario riconosciuto responsabile dei suoi atti. Il legale chiede al tribunale di rinviare il caso al Ministero pubblico perché istruisca un secondo processo dove il "forsennato" possa essere giudicato per i reati a lui imputati. L'avvocato ha tentato di dimostrare che il suo cliente ha agito per motivi politici e non in preda a disturbi psichici.
La sentenza è prevista per la fine della settimana prossima.
SDA-ATS