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In futuro in Svizzera dovrebbe essere istituito un registro nazionale delle armi da fuoco. A sorpresa, la Camera del popolo ha accettato questa idea, osteggiata dal governo.
L'istituzione del registro è stata sollecitata dal deputato ecologista zughese Joseph Lang. La Camera bassa ha adottato lunedì la sua mozione di strettissima misura: 92 voti a favore, 90 contrari e 7 astensioni.
I deputati hanno pure plebiscitato una mozione dell'Unione democratica di centro che chiede misure contro la scomparsa di armi d'ordinanza. Secondo cifre confermate dal Dipartimento federale della difesa, in media ogni anno circa 430 fra fucili d'assalto e pistole d'ordinanza vanno persi o sono rubati fuori dal servizio militare.
Queste due mozioni sono stati gli unici atti parlamentari riguardanti il dossier delle armi d'ordinanza avallati lunedì dal Consiglio nazionale. Come previsto, all'iniziativa parlamentare della socialista zurighese Chantal Galladé che domandava l'obbligo di depositare le armi d'ordinanza in un locale sicuro dell'esercito non è stato dato seguito. La proposta è stata bocciata con 99 voti a 82 e 9 astensioni. La stessa sorte è toccata a una petizione che andava in senso analogo, rifiutata con 109 voti contro 74.