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Secondo il diritto vigente il venditore risponde nei confronti dell’acquirente soltanto per un anno dei difetti della merce acquistata da quest’ultimo. Di conseguenza spesso i diritti dell’acquirente sono già caduti in prescrizione prima che venga scoperto il difetto. Il prolungamento del termine a due anni mitigherà il problema. Inoltre, nel caso di merce nuova il venditore non ha più la possibilità di abbreviare il termine nel contratto. Nel caso di merce d’occasione il termine può invece essere ridotto, ma non può essere inferiore a un anno. La nuova normativa non libera però l’acquirente dall’obbligo di esaminare subito la merce acquistata e segnalare senza indugio eventuali difetti al venditore.
La revisione del CO prevede anche un termine di garanzia di cinque anni nel caso in cui la merce difettosa sia integrata in un immobile e ne causi difetti. Già oggi il venditore assume la garanzia nei confronti dell’acquirente per cinque anni, ma può rivalersi sul fornitore soltanto per un anno. Armonizzando a cinque anni i termini di prescrizione del diritto di compravendita e del diritto in materia di contratto di appalto, questo problema risulterà decisamente più contenuto.
Ultima modifica 27.09.2012