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3 ore e 58 minuti id un puro capolavoro: una passionale storia d’amore sullo sfondo della guerra di secessione americana. Dalla parte dei sudisti, ovviamente.
Via Col Vento, tratto dall'(unico) romanzo di Margaret Mitchell scritto nel 1936, fu sceneggiato da George Cukor, Victor Fleming e Sam Wood (ben tre registi: l’uno sostituì l’altro), sullo sfondo della catastrofica Seconda Guerra Mondiale che insanguinava l’Europa. era il 15 dicembre 1939, quando 300mila persone affollarono il Loew’s Grand Theatre di Atlanta per vedere la prima del kolossal che avrebbe affascinato intere generazioni d’ogni tempo, che ha i volti di Vivian Leigh e Clark Gable.
Dalla prima furono assenti Leslie Howard (Ashley) perché tornato in Inghilterra a causa dello Scoppio della Seconda Guerra Mondiale e Hattie McDaniel, (Mami) a causa delle leggi razziali ancora in vigore, che vietavano alle persone di colore di presenziare alle prime: sarebbero state abolite solo 15 anni dopo. Mami ottenne l’oscar, nonostante le leggi in vigore contro i neri: per lei un permesso speciale, (L’ambasciatore di Los Angeles) e polemiche, da parte degli attivisti per i diritti dei neri, nei confronti di Hattie stessa: l’aver accettato un ruolo da schiava.
La prima fu un evento storico, che il presidente Carter ricorderà come “il più grande evento della mia vita, mai accaduto nel Sud.”
Cifre da record del film storico, come le pretendenti al ruolo di Scarlet O’ Hara, vinto da Vivian Leigh (premio Oscar):1400. Oppure come il budget stanziato per la pellicola: 3.5 milioni di dollari, sul podio assieme a quello speso per Ben Hur.
Vivian Leigh (5 novembre 1913 – 8 luglio 1967) venne consacrata, all’età di 26 anni, la miglior attrice (cinematografica e teatrale) dell’Hollywood perduto.
Del Kolossal epocale, resta oggi in vita, oltre alla straordinaria vividezza e passione, Melania Hamilton, che nel film muore in giovane età, mentre oggi ha spento 103 candeline.
La storia, amatissima soprattutto dai “sudisti” è quella della passionale Rossella (o, se preferite, Scarlett) figlia di immigrati irlandesi ora ricchi proprietari terrieri, che perde tutto con la guerra civile americana, s’innamora – non riamata – di Ashley Wilkes, che le preferisce la placida Melania, sopravvive a due mariti, il giovane Carlo Hamilton e l’anziano Franco Kennedy, conquistando, e venendo conquistata da Rhett Butler, un passionale avventuriero, come Rossella. Convolati a nozze, dopo la (duplice) vedovanza di Rossella, il matrimonio, inizialmente idilliaco, entra in crisi per il testardo desiderio di Rossella di conquistare Ashley. La crisi raggiunge il culmine con la morte della loro bambina Diletta, a causa di una caduta dal pony. Rhett cade in depressione, la buona Melania che aveva tentato la riconciliazione dei due, si ammala e muore, solo allora Rossella si accorge di come il suo amore per Ashley fosse un capriccio, ma ormai è troppo tardi: Rhett l’abbandona. Rossella non si da per vinta ed il film si chiude con il celebre profilo della protagonista, sul tramonto di fuoco, alle parole “Dopotutto, domani è un altro giorno.”