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La Commissione sul Commercio e Lavoro del Nevada sta analizzando una proposta di legge riguardo la creazione di una specie di sandbox dedicata al fintech.
Una prima analisi è stata fatta lo scorso 27 marzo. La proposta, la SB161, riguarda la creazione di un cosiddetto “Regulatory Experimentation Program for Product Innovation” statale.
Potrebbe permettere al paese di sviluppare modelli di business con prodotti innovativi. La Sandbox Fintech cambierebbe la regolamentazione sul tema blockchain e nuove tecnologie.
Come si legge nella proposta, infatti, si tratta di:
“un atto relativo alle attività finanziarie; richiede al Procuratore Generale di istituire e amministrare il programma di sperimentazione normativa per l’innovazione di prodotto; espone i requisiti per il funzionamento del Programma; prevede un’esenzione temporanea da determinati requisiti statutari e regolamentari relativi a prodotti e servizi finanziari per un partecipante al programma in determinate circostanze; chiede al Procuratore Generale di presentare alla Legislatura una relazione annuale sul Programma; e fornisce altri argomenti relativi ad essi”.
La proposta in questione è stata fatta dal Senatore Kieckhefer ed è stata modellata sulla base della sandbox fintech precedentemente creata in Arizona.
Alcune diverse aziende del settore fintech del Nevada hanno già manifestato il loro supporto alla proposta: Blockchains LLC, Figure Technologies e Filament.
Sempre la proposta prevederebbe:
“Una legge relativa alle transazioni elettroniche; inclusa una blockchain pubblica come tipo di registrazione elettronica ai fini della Legge sulle transazioni elettroniche uniformi; a condizione che una persona che utilizza una blockchain pubblica per proteggere le informazioni non rinunci a qualsiasi diritto di proprietà relativo a tali informazioni; [bisognerà] richiedere ad un’agenzia governativa di accettare una copia certificata di un documento in formato elettronico in determinate circostanze; autorizzare il Segretario di Stato ad adottare regolamenti che specifichino gli attributi richiesti per una copia certificata di una registrazione in formato elettronico; proibire a un governo locale di tassare o imporre restrizioni sull’uso di una blockchain pubblica; e fornire altre questioni relative ad esso.”
Inoltre, la proposta specifica che bisogna:
“Riconoscere alcune valute virtuali come forma intangibile di proprietà personale al fine della tassazione. [La proposta sarà quindi anche] un atto riguardo la tassazione; chiarendo che alcune valute virtuali sono proprietà personale intangibile allo scopo della tassazione; e fornendo altre questioni relative”.
Sembra che il Nevada voglia quindi favorire l’introduzione della blockchain e delle crypto. L’obiettivo è arrivare ad una regolamentazione efficace utilizzando una sandbox fintech per testare i vari strumenti, capire cosa e come migliorarli.