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L'esplosione avvenuta il 2 luglio scorso in un deposito nel sito nucleare iraniano di Natanz sarebbe stata provocata da "elementi interni", mentre in base alle indagini preliminari è stata esclusa l'ipotesi di un attacco con missili o droni di Paesi stranieri.
Lo ha dichiarato il deputato ultraconservatore Mojtaba Zolnour, presidente della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento di Teheran.
"L'inchiesta è ancora in corso e non posso fornire ulteriori dettagli", ha aggiunto Zolnour, citato dall'Agenzia di stampa degli studenti iraniani (Isna).
L'esplosione a Natanz, nel centro del Paese, è uno dei principali incidenti sospetti avvenuti nell'ultimo mese nella Repubblica islamica, tra cui diversi incendi anche nella capitale, che secondo alcuni esperti potrebbero essere frutto di azioni di sabotaggio.