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Parole del mondo, del segreto e dell'ombra
Prefazione di Daniele Maggetti
Traduzione di Gabriella Soldini
Formato 12.5 x 21 cm, 1844 pagine
Il ginevrino Nicolas Bouvier (1929-1998) cresce in una famiglia colta e agiata. A 17 anni intraprende il suo primo viaggio in Borgogna e, finito il liceo, un secondo a Firenze. Frequenta l’università, scrive per i giornali e si mette di nuovo in cammino. Viaggiare diventa per lui una scelta di vita. La prima avventura ha luogo nel 1951 con due amici: Ginevra, Venezia, Belgrado, Atene e Istanbul.
Nel 1953, dopo la laurea, con l’amico Thierry Vernet e la sua Fiat Topolino un lungo viaggio lo porta fino a Kabul; attraversa da solo l’India, si ferma a lungo a Ceylon per motivi di salute; poi soggiorna un anno in Giappone, dove ritornerà più volte. Da queste esperienze sono nati diversi libri, il più conosciuto è L’usage du monde, 1963 (La polvere del mondo).
Oltre al saggio di Anne Marie Jaton vengono qui pubblicati di Bouvier La civetta e la balena e Thesaurus Pauperum, ovvero la guerra a otto anni, tradotti per la prima volta in italiano. Le prime sono brevi e intense riflessioni a partire da immagini-icone incontrate nel suo percorso intellettuale, mentre il secondo è un insolito ricordo dell’infanzia dell’autore.
Anne Marie Jaton insegna letteratura francese alla Facoltà di lettere dell’Università di Pisa ed è autrice di numerosi studi sulla letteratura francese dal XVIII al XX secolo. Il saggio qui tradotto percorre la vita di Bouvier nei suoi tratti fondamentali, mettendo in luce le ragioni profonde delle sue scelte e la qualità della sua scrittura.