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Dopo 18 anni
Una delle principali ONG egiziane per la libertà d'espressione chiude dopo 18 anni
La «Rete araba per l'informazione sui diritti umani» (Anhri), una delle principali ong egiziane che si batteva per la libertà di espressione in Nordafrica e Medio oriente, ha annunciato che dopo «quasi 18 anni» di attività «da oggi sospenderà le proprie operazioni».
Sul proprio sito internet l'Anhri motiva la scelta con «il crescente disprezzo per lo stato di diritto in Egitto, le crescenti violazioni dei diritti umani che non risparmiano organizzazioni e difensori dei diritti umani indipendenti e un aumento degli abusi da parte della polizia, sia con pretesti legali o giudiziari sia attraverso un'esplicita persecuzione».
L'ong aggiunge che la rinuncia «arriva dopo molti strenui tentativi di continuare ad operare nonostante le difficili condizioni in cui si trovano gli egiziani e lo stato di instabilità politica che il governo ha impiegato per imporre restrizioni alle organizzazioni indipendenti per la difesa dei diritti umani».
Anhri denuncia inoltre un aumento di arresti «di difensori dei diritti umani, giornalisti e attivisti politici» nonché di propri attivisti che hanno anche subito «furti, aggressioni fisiche violente e fermi illegali».
L'ong avrebbe dovuto anche far fronte anche a tentativi di infiltrazioni spionistiche e ora deve porre fine alla difesa di «libertà di espressione e di centinaia di giornalisti e opinionisti in Egitto e nel mondo arabo».
SDA