Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/216411

<h2>SubmittedText<h2><text><p>La Confederazione è incaricata di adoperarsi presso il consiglio municipale della città di Berna affinché sia revocato l'ingiustificato divieto di manifestare durante le sessioni delle Camere federali. </p><p>Durante le sessioni delle Camere federali vige un divieto di manifestazione generale sulla Piazza federale.</p><p>La relativa clausola è contenuta nel regolamento della città in materia di manifestazioni. </p><p>Tale divieto è insostenibile sotto il profilo democratico e oggettivamente ingiustificato.</p><p>1. La popolazione deve potere presentare le proprie richieste direttamente al Parlamento. Le sessioni rappresentano la migliore opportunità per sottoporre interessi attuali direttamente all'attenzione dei "rappresentanti del popolo" grazie a manifestazioni davanti a Palazzo federale. La libertà d'espressione va riconosciuta incondizionatamente.</p><p>2. Le manifestazioni devono essere sempre autorizzate dalla città di Berna. Lo stesso varrebbe per le manifestazioni davanti a Palazzo federale durante le sessioni. Se la sicurezza del centro della città, dei parlamentari o delle forze di sicurezza non è garantita, la città può vietare la manifestazione. </p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il divieto di manifestare sulla Piazza federale è in vigore dal 1925 ed è periodicamente oggetto di discussione fra le autorità della Città di Berna e quelle della Confederazione.</p><p>Il 29 settembre 2016 l'Assemblea federale e la Città di Berna hanno concluso un memorandum d'intesa in merito all'utilizzazione della Piazza federale che, ad esempio, prevede che le piccole manifestazioni con pochi partecipanti che non provocano rumori fastidiosi e non rendono difficoltoso l'accesso al Palazzo del Parlamento non necessitano di autorizzazione. La collaborazione con la Città di Berna sulla base di questo memorandum ha dato buon esito.</p><p>Il 19 marzo 2020 il responsabile della sicurezza della Città di Berna ha chiesto alla Delegazione amministrativa delle Camere federali di esprimere un parere nell'ambito di una revisione parziale del regolamento concernente le manifestazioni. Nella risposta dell'8 settembre 2020 la Delegazione amministrativa ha comunicato la sua intenzione di tenere fede all'attuale piano di utilizzazione per i periodi di sessione, poiché le manifestazioni possono disturbare l'attività del Parlamento e dei parlamentari.</p><p>Quanto accaduto nella terza settimana della recente sessione autunnale nell'ambito della manifestazione sul clima evidenzia che i lavori parlamentari possono essere disturbati non solo da elevate emissioni foniche, ma ad esempio anche dal fatto che venga bloccato l'accesso al Palazzo del Parlamento.</p><p>Si rammenta inoltre che il 4 giugno 2007 il Consiglio nazionale aveva respinto una mozione analoga presentata dalla consigliera nazionale Teuscher. (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20063214">Mozione 06.3214 </a>"Abolizione del divieto di manifestare in Piazza federale"). Anche la <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20143333">Mozione 14.3333</a> "Autorizzare le manifestazioni politiche sulla Piazza federale durante le sessioni" presentata dalla consigliera nazionale Trede era stata respinta l'8 maggio 2015.</p><p>L'Ufficio è del parere che gli argomenti addotti per respingere le mozioni menzionate siano sempre ancora validi.</p><p>L'Ufficio ritiene importante che l'Assemblea federale possa adempiere ai propri compiti indisturbata, in modo sicuro e regolamentare e respinge l'idea di allentare le pertinenti disposizioni in materia di manifestazioni della Città di Berna. L'attuale piano di utilizzazione della Piazza federale deve essere mantenuto. L'Ufficio si aspetta che la Città di Berna provveda in modo coerente all'attuazione del piano e la esorta ad assumere in modo tempestivo le sue responsabilità legali in caso di manifestazioni abusive.</p></text>