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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abrogare l'articolo 2 della legge sull'ora. In futuro si dovrà rinunciare all'ora estiva.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ora legale non è stata introdotta in Svizzera per risparmiare energia, bensì per conformare il regime orario del nostro Paese a quello vigente nei Paesi vicini, come stabilito anche nell'articolo 2 della legge federale sull'ora. Nei mesi estivi del 1980, la Svizzera era diventata una specie di "isola oraria", perché contrariamente ai Paesi vicini e ad altri Stati europei non aveva introdotto l'ora legale. In tale occasione sono emersi chiaramente gli svantaggi sul piano economico, organizzativo e logistico di un regime orario diverso da quello dei Paesi limitrofi. Per evitare tali svantaggi e costi supplementari per l'economia svizzera, all'inizio del 1981 è stata introdotta l'ora legale. Non è stato promosso alcun referendum contro la nuova legge federale sull'ora, e l'iniziativa popolare lanciata nel1982 per abrogare l'ora legale non ha raccolto le firme necessarie. Cambiare l'ora è ormai una routine per l'economia e le amministrazioni svizzere; i sistemi e le macchine moderne regolano l'ora automaticamente.</p><p>I Paesi limitrofi alla Svizzera manterranno l'ora estiva nei prossimi anni. Alla fine del 2007 la Commissione europea, in conclusione al suo rapporto sulle conseguenze della direttiva n. 84/2000/CE relativa all'ora legale, ha osservato: "Nessuno Stato membro ha dichiarato di voler abolire l'ora legale o di voler modificare le disposizioni della direttiva in vigore" (COM-2007 - 739).</p><p>Se l'ora legale fosse abrogata soltanto in Svizzera, nel semestre estivo il nostro Paese diventerebbe immancabilmente una specie di "isola oraria" con un regime diverso da quello vigente nei Paesi limitrofi. Ciò comporterebbe svantaggi notevoli per l'economia svizzera, soprattutto nelle relazioni commerciali (per es. disponibilità ridotta, restrizioni nei servizi di corriere e postali), nei trasporti (per es. le imprese di trasporto dovrebbero allestire due orari per anno; sorgerebbero problemi di sintonizzazione degli orari con le imprese di trasporto dei Paesi vicini, con conseguente peggioramento della qualità delle prestazioni nel trasporto di merci e persone), nel turismo e nella comunicazione (per es. malintesi frequenti nel fissare gli appuntamenti).</p><p>L'abrogazione dell'ora legale comporterebbe inoltre costi e oneri da non sottovalutare. Come altri dati di calendario, l'ora legale è implementata in modo fisso in molti dispositivi di controllo. Tutti i dispositivi e i sistemi di controllo, come pure le applicazioni programmate, andrebbero dunque esaminati per verificare se funzionano in maniera affidabile anche dopo la rinuncia all'adeguamento orario. Oltre ai considerevoli e onerosi svantaggi di un diverso regime orario, all'economia e ai poteri pubblici svizzeri incomberebbero verifiche e adeguamenti che potrebbero essere simili a quelli per il cosiddetto problema del 2000.</p><p>Per quanto concerne le ripercussioni sulla salute, esistono studi che dimostrano effetti negativi, positivi oppure neutri dell'ora legale. </p><p>È inoltre previsto di integrare la legge federale sull'ora nella legge federale sulla metrologia, sottoposta a revisione totale. L'avamprogetto di revisione totale della legge sulla metrologia è stato posto in consultazione da aprile fino alle fine di luglio 2010. Nell'ambito di tale consultazione non è giunto nessun parere in merito alle disposizioni sulla legge federale sull'ora.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.