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GINEVRA - Una inserviente di una casa per anziani di Ginevra è stata assolta dall'accusa di omicidio colposo: nel luglio 2008 aveva somministrato ad un'ospite di 99 anni il medicinale destinato ad un'altra persona. La pensionata era deceduta poche ore dopo.
Nella sentenza pubblicata oggi, il Tribunale di polizia ritiene che l'inserviente abbia mancato al proprio dovere di prudenza, omettendo di verificare il nome che figurava sul vassoio. Non è tuttavia dimostrato che il medicamento - impiegato per curare la schizofrenia - e la dose somministrati siano responsabili della morte della paziente.
Questo episodio ha indotto il Cantone lemanico a modificare le proprie direttive in materia: soltanto le infermiere sono ormai autorizzate a distribuire i medicinali.
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