Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124251

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, in occasione dell'attuazione dell'iniziativa espulsione, di inserire la fattispecie penale del matrimonio forzato nel catalogo dei motivi di espulsione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova fattispecie penale del matrimonio forzato (art. 181a D-CP), adottata dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2012, prevede di punire con una pena detentiva fino a cinque anni o una pena pecuniaria "chiunque, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona, o intralciando in altro modo la libertà d'agire di lei, la costringe a contrarre un matrimonio o un'unione domestica registrata". Nel suo tenore attuale la fattispecie del matrimonio forzato può essere designata come reato violento rientrante nella categoria dei crimini vista la pena comminata (cfr. art. 10 cpv. 2 CP).</p><p>La decisione di riprendere il matrimonio forzato nell'elenco dei reati che comportano l'espulsione automatica dipende dall'assetto definitivo della disposizione penale, e in particolare dalla severità della pena comminata. A tale proposito occorre attendere i dibattiti in Consiglio degli Stati, un eventuale appianamento delle divergenze e la votazione finale del Parlamento.</p><p>Inoltre, la decisione dipende in particolare dalle altre fattispecie penali inserite nell'elenco dei reati. Il Consiglio federale avvierà la procedura di consultazione per l'attuazione dell'iniziativa espulsione prima della pausa estiva 2012. Soltanto al termine della consultazione sarà chiara la modalità concreta di attuazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.