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Twitter ha ricevuto un aumento del 10% di richieste di informazioni dai governi, a fare la parte da leone gli Stati Uniti che copre un terzo di quelle totali. Lo rende noto il Transparency Report della società riferito ai primi sei mesi del 2018.
Il rapporto che viene stilato dal 2012 tiene conto per la prima volta anche delle violazioni alle policy interne della società: oltre 6 milioni di profili sono stati segnalati sotto questa categoria, e oltre 600mila sono stati sospesi.
Le richieste di rimozione di contenuti, globalmente, hanno riguardato 27'811 profili Twitter. Gli Stati Uniti hanno il maggior numero di richieste di informazioni (2'231 su un totale di 9'226 account). Il microblog ha rispettato il 76% di queste. Tra queste, c'erano anche 99 richieste di rimozione su 228 profili, ma la piattaforma non le ha rispettate.
La società ha inoltre ricevuto nei primi sei mesi dell'anno 58mila notifiche di rimozione per violazione del copyright, ha rimosso contenuti nel 70% dei casi.