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Non vi è motivo di preoccuparsi se una vaccinazione a mRNA viene inavvertitamente o inconsapevolmente somministrata durante il primo trimestre di gravidanza. Su sua richiesta, una donna può farsi vaccinare anche durante il primo trimestre di gravidanza con un vaccino mRNA se la vaccinazione le viene raccomandata nel singolo caso (Ruderman et al. 2022, raccomandazione CDC).
Attenzione: attualmente una vaccinazione con Nuvaxovid® in generale non è raccomandata alle donne incinte e a quelle che allattano non essendo ancora disponibili sufficienti dati sulla sicurezza. Se una donna incinta non può essere vaccinata con un vaccino a mRNA per motivi medici, può essere presa in considerazione una vaccinazione con Nuvaxovid® nel quadro di una vaccinazione raccomandata a persone particolarmente a rischio nella primavera/estate 2023 qualora da una valutazione individuale dei rischi e dei benefici risulti una chiara prevalenza dei potenziali benefici.