Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/218246

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella risposta all'interpellanza 20.4146 il Consiglio federale ha lasciato aperte le questioni seguenti. </p><p>Consulenza: nessuna delle prestazioni citate nella risposta del Consiglio federale corrisponde alle prestazioni specifiche per le vittime della tratta di esseri umani previste nell'articolo 12 della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (qui di seguito Convenzione). Cita infatti la consulenza e la rappresentanza legali gratuite, che si riferiscono unicamente a quelle previste nel quadro della procedura d'asilo. I rappresentanti legali incaricati non hanno tuttavia né il mandato né la specializzazione o qualifica per fornire la prestazione di cui all'articolo 12 lettere d) ed e) della Convenzione. </p><p>Alloggio: nel giugno 2020 il gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) ha pubblicato una "guidance note" in cui si constata che i centri d'asilo non costituiscono un alloggio adeguato per le vittime della tratta di esseri umani (n. 143). Secondo tale nota, i centri federali d'asilo svizzeri - nella risposta definiti come "alloggio adeguato" - non adempiono i requisiti minimi della Convenzione; non corrispondono né alle prestazioni minime indicate nel rapporto esplicativo (explanatory report) alla Convenzione (n. 154) né a quelle figuranti nella "guidance note" (n. 143). </p><p>Nel rapporto esplicativo figura inoltre quanto segue: "149. Under para. 5 the assistance can be provided in cooperation with nongovernmental organisations, other relevant organisations or other elements of civil society engaged in victim assistance. It is nevertheless the Parties that remain responsible for meeting the obligations in the Convention. Consequently, it is they who have to take the steps necessary to ensure that victims receive the assistance they are entitled to, in particular by making sure that reception, protection and assistance services are funded adequately and in time". </p><p>Nell'ottobre 2019, nel quadro del secondo ciclo di valutazione del Consiglio d'Europa, la Svizzera è stata di nuovo esortata a garantire, in un'azione immediata, che tutte le vittime della tratta di esseri umani, anche i richiedenti l'asilo e le vittime della tratta all'estero, abbiano accesso alle prestazioni di cui all'articolo 12 della Convenzione. </p><p>Quindi, in che modo la Confederazione fornisce le prestazioni specifiche previste all'articolo 12 della Convenzione, in particolare alle lettere a), c), d) ed e), che vanno oltre le prestazioni generali per tutti i richiedenti l'asilo e a cui le vittime della tratta di esseri umani hanno diritto indipendentemente dal luogo in cui ha avuto luogo la tratta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'assistenza delle potenziali vittime della tratta di esseri umani nonché di altre categorie di persone vulnerabili, in particolare nella procedura d'asilo. Dato che prevedono già determinate misure per i richiedenti l'asilo, la legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) e le pertinenti ordinanze comprendono, in linea di massima, le misure di assistenza delle vittime della tratta di esseri umani di cui alla Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani (qui di seguito Convenzione; RS 0.311.543), prescindere dal Paese in cui è avvenuto lo sfruttamento. Tuttavia, finora nessun tribunale svizzero ha ancora esaminato l'applicabilità diretta dell'articolo 12 della Convenzione nella procedura d'asilo. Nei centri federali d'asilo (CFA) i richiedenti l'asilo sono alloggiati preservandone l'anonimato e tenendo separati i sessi. Le potenziali vittime della tratta di esseri umani sono collocate in settori separati per proteggerle da eventuali intimidazioni, minacce o aggressioni da parte di altri richiedenti l'asilo. Le persone che rischiano di essere di nuovo vittime della tratta di esseri umani (re-trafficking) a causa della vicinanza geografica con gli sfruttatori possono essere trasferite in un'altra regione procedurale. Se le misure adottate si rivelano insufficienti per tutelarle, le persone in questione possono già oggi essere alloggiate altrove. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha inoltre emanato direttive sull'alloggio e l'assistenza di gruppi di persone particolarmente vulnerabili nei CFA e sta elaborando una guida riguardante le persone con esigenze particolari e comprendente disposizioni specifiche per le potenziali vittime della tratta di esseri umani. In adempimento del postulato Feri 16.3407 del 9 giugno 2016, nel 2021 saranno pure introdotte per tutti i collaboratori della SEM formazioni obbligatorie sul comportamento da adottare con le vittime di violenza sessuale e della tratta di esseri umani. La SEM mette inoltre a disposizione di tutti i richiedenti l'asilo servizi professionali di interpretariato interculturale nonché consulenza e assistenza medica. Il Consiglio federale ritiene pertanto che l'alloggiamento offerto nei CFA sia conforme ai diritti umani e risponda alle esigenze dei richiedenti l'asilo. I consulenti e i rappresentanti legali gratuiti sono incaricati di difendere gli interessi dei richiedenti soltanto nel quadro della procedura d'asilo nei CFA. Tuttavia sostengono anche le potenziali vittime della tratta di esseri umani, in particolare preparandole ed accompagnandole alle audizioni e trasmettendo loro all'occorrenza le coordinate delle organizzazioni non governative specializzate. Inoltre, la SEM sente le potenziali vittime della tratta di esseri umani in merito alle loro necessità di protezione, le informa dei loro diritti e - se lo sfruttamento è avvenuto in Svizzera - comunica loro anche le coordinate dei consultori cantonali di aiuto alle vittime. Nel contempo, le informa in merito all'indipendenza della procedura d'asilo rispetto al procedimento penale nonché alla possibilità di sporgere una querela penale e di collaborare con la polizia. Infine, le raccomandazioni formulate dal gruppo di lavoro Asilo e tratta di esseri umani, diretto dalla SEM, e menzionate nel parere del Consiglio federale all'interpellanza Seiler-Graf 20.4146 hanno potuto essere nel frattempo consolidate. Il relativo rapporto sarà pubblicato sul sito della SEM nel primo semestre del 2021. Dal 2018 la SEM ha costantemente adeguato le sue procedure riguardanti le potenziali vittime della tratta alle raccomandazioni del gruppo di lavoro, in particolare nei settori in cui il gruppo di esperti del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) aveva rilevato un'urgente necessità di miglioramento. La SEM continuerà ad attuare le raccomandazioni dopo la pubblicazione del suddetto rapporto. Un eventuale adeguamento delle misure volte a sostenere le vittime della tratta di esseri umani verrà esaminato in questo quadro.</p>  Risposta del Consiglio federale.