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Da LesObservateur.ch riportiamo un articolo di Daniel Wetzel apparso su Die Welt del 24 maggio 2014
L’energia rinnovabile avrebbe dovuto creare decine di migliaia di impieghi verdi. Tuttavia, nonostante delle centinaia di miliardi di euro di sovvenzioni, il numero di posti di lavoro diminuisce rapidamente. Sette impieghi su dieci si conserveranno solo se le sovvenzioni continueranno ad affluire.
Le sovvenzioni delle energie rinnovabili non hanno portato un aumento significativo e duraturo dell’impiego. Secondo cifre recenti del governo tedesco, il numero lordo di impieghi nelle energie rinnovabili era di 363’100 nel 2013 ed è diminuito di circa il 7%. Considerando i salariati degli organismi pubblici e degli istituti accademici, le energie rinnovabili hanno creato del lavoro per circa 370’000 persone.
Ciò significa che solo lo 0,86% circa dei 42 milioni di lavoratori in Germania è impiegato nel settore altamente sovvenzionato delle energie rinnovabili. Una gran parte di questo lavoro è limitato alla manutenzione e alla gestione delle installazioni esistenti.
Nel grosso dell’industria, per la produzione dei sistemi d’energie rinnovabili, solo 230’800 persone occupavano un impiego lo scorso anno: un calo del 13% in un anno, dovuto principalmente al crollo dell’industria solare tedesca.
E non è previsto un miglioramento, secondo il recente rapporto del governo federale che dice: “Nell’insieme, si osserverà probabilmente un nuovo calo degli impieghi nel settore delle energie rinnovabili a partire dall’anno prossimo.”
La grande maggioranza degli impieghi di questo settore è ancora dipendente dalle sovvenzioni, 15 anni dopo l’inizio del sovvenzionamento dell’energia verde tramite la legge sulle energie rinnovabili (Erneuerbare-Energien-Gesetz, EEG).
Quasi nessun impiego delle energie rinnovabili è finanziariamente indipendente
Secondo le cifre ufficiali del governo federale, il 70% dell’impiego lordo era dovuto alle energie rinnovabili (EEG) lo scorso anno. Nonostante che ci sia un leggero calo per rapporto al 2012, sette impieghi su dieci nel settore dell’energia ecologica sono ancora sovvenzionati tramite la legge sulle energie rinnovabili (EEG).
Circa 137’800 persone lavoravano nel settore dell’eolico, unico settore dell’eco-energia, tranne la geotermia, che ha aumentato l’impiego. Circa 56’000 salariati nel settore fotovoltaico dipendono dai pagamenti dell’EEG.
Gli investimenti crollano del 20%
Le sovvenzioni alla produzione di elettricità verde sono state pagate durante circa 15 anni e ammontano a una somma di centinaia di miliardi, che deve ancora essere pagata durante più di 20 anni tramite le fatture ai consumatori d’elettricità. Solo quest’anno, i consumatori devono sovvenzionare la produzione d’elettricità verde per l’ammontare di circa 20 miliardi di euro. Un effetto duraturo sul mercato del lavoro è tutt’altro che evidente.
Il rapporto “L’impiego lordo nelle energie rinnovabili in Germania nel 2013”, commissionato dal Ministero federale dell’economia e dell’energia, è stato redatto congiuntamente dagli istituti DLR, DIW, STW, GWS e Prognos. Secondo i ricercatori, la causa del calo dell’impiego è dovuta alla diminuzione degli investimenti nell’energia verde.
Gli investimenti nelle energie rinnovabili in Germania sono crollati del 20%, a 16,09 miliardi di euro l’anno scorso. Per rapporto all’anno precedente, solo circa la metà dei pannelli solari è stata installata in Germania. Sono pure crollati gli investimenti nelle centrali a biomassa e nel solare termico.
«Del miracolo dell’impiego non rimane nulla»
I ricercatori non si aspettano che la produzione di sistemi di alta qualità di energia verde porti ancora a un boom dell’impiego in Germania. Per quest’anno e per quello seguente, si attendono piuttosto un nuovo calo dell’impiego. In seguito, ci si attende dai settori di bassa tecnologia quali “la manutenzione del funzionamento”, come pure la fornitura di combustibile da biomassa, che “stabilizzino l’impiego”.
«Qualche anno fa, il settore delle energie rinnovabili è stato un miracolo per l’impiego in Germania, adesso non rimane più nulla di tutto questo», ha dichiarato Oliver Krischer, il vice-capo dei Verdi al Bundestag.
Questo politico verde è scettico circa i tentativi del governo federale volti a ridurre la dipendenza dalle sovvenzioni alle energie verdi: “I freni all’espansione delle energie rinnovabili da parte del governo conservator-liberale precedente colpiscono ora fortemente il mercato del lavoro”, ha dichiarato Krischer: “A causa della riforma in corso delle energie rinnovabili (EEG) da parte dei sindacati e dell’SPD, l’industria giovane e innovativa delle energie rinnovabili perderà ancora più impieghi.”
Alla fin fine, non rimane alcun impiego
Il rapporto del governo federale stima esplicitamente che l’«impiego lordo» è creato principalmente dalle sovvenzioni verdi. Le stesse sovvenzioni, tuttavia, hanno condotto all’aumento dei costi e delle perdite di posti di lavoro in numerosi altri settori, come l’industria pesante e il commercio, come pure presso gli operatori di centrali convenzionali. Per un’analisi netta, gli impieghi che hanno dovuto essere impediti o soppressi di conseguenza, dovranno essere dedotti dal numero lordo di impieghi verdi.
Le cifre ufficiali dell’effetto netto sull’impiego ad opera delle energie rinnovabili in Germania doveva in origine essere presentato in luglio, secondo il Ministero dell’economia federale. Tuttavia, la presentazione è stata ritardata fino in autunno.
Dei ricercatori come il presidente dell’istituto IFO di Monaco, Hans-Werner Sinn, credono che l‘effetto netto delle sovvenzioni per le energie rinnovabili sul mercato del lavoro sia uguale a zero: “Chi pretende che siano stati creati degli impieghi netti, deve dimostrare che il capitale investito per la produzione di energia nei nuovi settori sia inferiore a quello dei precedenti. Non c’è acuna indicazione in questo senso.” “Non c’è alcun effetto positivo netto sull’impiego da parte delle energie rinnovabili (EEG)”, ha pure dichiarato Sinn. “Grazie a delle sovvenzioni per delle tecnologie inefficaci, non è stato creato un solo nuovo posto di lavoro, ma la ricchezza è andata distrutta.”
Fonte: Die Welt, 26 maggio 2014, LesObservateurs.ch 31 maggio 2014. Traduzione: Eros N. Mellini per Il Paese.