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Il presidente brasiliano è accusato di ostruzione della giustizia da parte di un suo ex ministro.
BRASILIA - La Corte Suprema del Brasile ha autorizzato un'inchiesta su Jair Bolsonaro. Il sospetto è che il presidente brasiliano abbia tentato d'interferire nella giustizia per far naufragare delle indagini su reati finanziari e attacchi sui social che potrebbero coinvolgere tre dei suoi figli: Eduardo, Carlos e Flávio.
La decisione nasce dallo scontro tra lo stesso presidente e l'ex ministro della Giustizia, Sérgio Moro, che la scorsa settimana si è dimesso accusando Bolsonaro di «interferenza politica» per aver licenziato il capo della polizia federale, Mauricio Valeixo, per sostituirlo con un funzionario più fedele. Secondo la Corte Suprema, che si è espressa su una richiesta della procura generale, le indagini sul conto di Bolsonaro dovranno concludersi entro 60 giorni. Nel caso in cui le accuse di Moro si rivelassero false, l'ex ministro rischierebbe a sua volta una causa per diffamazione.
Moro era una delle figure più importanti dell'amministrazione di Bolsonaro e, negli anni scorsi, aveva guidato l'inchiesta "Lava Jato" sullo scandalo Petrobras, che aveva portato all'arresto dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva.