Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88924

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale viene incaricato di adeguare al più presto la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione in modo tale da rendere nuovamente possibile il versamento a tutti i disoccupati di 520 indennità giornaliere (conformemente allo stato prima della modifica della LADI del luglio 2003).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da quando è stata introdotta l'assicurazione contro la disoccupazione il Paese ha vissuto fasi alterne di difficoltà economiche. Le esperienze maturate in questi periodi difficili e le conseguenti riforme introdotte hanno trasformato l'assicurazione contro la disoccupazione in un'assicurazione in grado di coprire in gran parte le esigenze degli assicurati in materia di garanzia finanziaria e di reintegrazione nel mercato del lavoro. Attualmente gli assicurati svizzeri hanno diritto a 400 indennità giornaliere, un riconoscimento elevato a livello internazionale, che, grazie ai guadagni intermedi, garantisce una copertura media di oltre 19 mesi. Durante questo periodo gli assicurati possono beneficiare di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, in grado di migliorare la loro idoneità al collocamento.</p><p>In passato la durata di riscossione delle indennità è stata più volte prolungata, sia durante periodi di disoccupazione elevata a livello generale, sia in modo puntuale per le regioni maggiormente colpite dalla disoccupazione. Le esperienze fatte hanno rivelato che il prolungamento ha sicuramente permesso di posticipare l'esaurimento del diritto alle prestazioni, ma raramente è riuscito a evitarlo. Di conseguenza il prolungamento della durata di riscossione dell'indennità non ha avuto alcun effetto positivo sulle possibilità di reinserimento delle persone in cerca d'impiego. Al contrario: diversi studi dimostrano che, malgrado l'aumento della flessibilità e della mobilità delle persone in cerca d'impiego durante il periodo in questione, la percentuale di assunzioni diminuisce costantemente. La maggioranza assoluta delle persone in cerca d'impiego (circa l'80 per cento) esce dalla disoccupazione nel corso dei primi dodici mesi. I rimanenti disoccupati di lunga durata esauriscono mediamente il proprio diritto alle indennità nella misura del 75 per cento. Inoltre una disoccupazione che originariamente aveva un carattere congiunturale può diventare di tipo strutturale se, per esempio, a causa della pressione esercitata sui disoccupati di lunga durata, quest'ultima diventa essa stessa una caratteristica strutturale. Chi è alla ricerca di impiego per più di dodici mesi finisce in un circolo vizioso, in cui la durata del tempo di ricerca diventa ostacolo (supplementare) al trovare un impiego. Per questo motivo l'obiettivo non può essere il prolungamento della durata di riscossione delle indennità, ma piuttosto l'intensificazione dell'attività di collocamento, che in periodi di congiuntura più sfavorevole deve essere combinata con un maggiore orientamento dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro verso la continuità e la qualificazione professionale.</p><p>Secondo il mandato legale, gli uffici regionali di collocamento mettono a disposizione i propri servizi anche ai beneficiari dell'assistenza pubblica in cerca di impiego (e idonei al collocamento). A livello federale è ora in corso una fase di analisi per valutare se sia possibile migliorare la cooperazione tra assicurazione contro la disoccupazione e assistenza sociale nel settore del reinserimento nel mercato del lavoro. A livello cantonale, invece, già da anni sono in atto programmi per una maggiore cooperazione interistituzionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.