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In rosso: paesi Membri dell'AELS
In verde: paesi con cui la Svizzera intrattiene delle relazioni preferenziali nel settore dei servizi.
Con gli ALS la Svizzera persegue l’obiettivo principale di ottenere un trattamento più vantaggioso di quello concesso in virtù dell’Accordo generale sul commercio di servizi (AGCS) dell’OMC e di eliminare potenziali discriminazioni per i suoi esportatori di servizi rispetto ad esportatori concorrenti. In questo modo la Svizzera si prefigge di garantire ai suoi esportatori una maggiore certezza del diritto e un migliore accesso ai mercati.
In linea di principio, gli accordi riprendono come base le disposizioni del GATS e i rispettivi elenchi degli impegni, con l’apporto di alcuni miglioramenti. Nell’ambito dei negoziati di libero scambio, generalmente la Svizzera propone un testo standard per un capitolo specifico sul commercio di servizi, completato da degli allegati che contengono norme settoriali (p. es. servizi finanziari) o tematiche (p. es. circolazione delle persone fisiche) definite caso per caso, in funzione dei reciproci interessi commerciali. Le norme coprono temi specifici a seconda degli interessi commerciali reciproci delle parti e, nella misura del possibile, si rifanno a quelle del GATS.
Analogamente al GATS, gli impegni specifici che riguardano l’accesso al mercato sono generalmente indicati all’interno di elenchi positivi («elenchi degli impegni»). Fanno eccezione gli accordi con Hong Kong e il Giappone, in cui le concessioni sono riportate sotto forma di elenchi negativi («elenchi delle riserve»).
Nel quadro dell’AELS, la Svizzera sta portando avanti negoziati di libero scambio e sul commercio di servizi con i seguenti partner: India, Malesia, MERCOSUR (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), Tailandia, Vietnam, Unione doganale eurasiatica (Bielorussia, Russia e Kazakistan) e Cile (servizi finanziari).