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La Svizzera presenta la sua Strategia Americhe
Nella sua seduta del 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha adottato la strategia dedicata alle Americhe. Sono state identificate cinque diverse priorità per le quali la Svizzera ha definito obiettivi e misure da realizzare entro il 2025. Gli obiettivi si basano sulla Strategia di politica estera, che si concentra su quattro assi prioritari: pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione.
Un porticato in richiamo alla tradizione svizzera dà il benvenuto ai visitatori all'entrata di Nueva Helvecia, Uruguay. © Keystone
Dalla Svizzera, alcune località del continente americano ci sembrano particolarmente familiari. Le città di New Glarus, Nova Friburgo, Villa Lugano e Nueva Helvecia hanno preso il nome dal luogo d’origine delle persone che le hanno fondate e basterebbero, da sole, a mostrare quanto sono profonde le relazioni culturali ed economiche che il nostro Paese intrattiene con gli Stati delle Americhe. «Gli Svizzeri e la loro discendenza hanno spesso lasciato un segno inequivocabile sull’evoluzione e sul destino della loro nuova patria, come presidenti, ministri, diplomatici, costruttori di ponti o vincitori del Super Bow», scrive il presidente della Confederazione Ignazio Cassis nella prefazione della prima Strategia Americhe: un continente che ancora oggi accoglie circa un quarto delle Svizzere e degli Svizzeri all’estero.
Le relazioni della Svizzera con i Paesi delle Americhe sono multiformi e durature. Con numerosi Stati si svolgono regolarmente dialoghi politici e settoriali e molte imprese svizzere hanno da decenni filiali nel continente che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone. Ma non vi è omogeneità tra i Paesi. Per questo motivo la Strategia Americhe definisce cinque priorità geografiche all’interno delle quali punterà a mettere in atto, adattandole a ogni regione, le quattro priorità della politica estera svizzera. Le priorità geografiche sono le seguenti: gli Stati Uniti, il Canada, i Paesi dell’America latina raggruppati sotto la denominazione di «giaguari», i Paesi in cui è attiva la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE e le organizzazioni regionali di cui la Svizzera fa parte come membro a tutti gli effetti o in cui ha lo statuto di osservatrice. «Fedele al principio di universalità, la Svizzera manterrà anche in futuro una presenza forte nell’intero continente e perseguirà partenariati mirati proficui per entrambe le parti», prosegue il capo del DFAE Ignazio Cassis.
Perché una strategia per le Americhe?
Per sfruttare al meglio le opportunità offerte da queste regioni così diverse e rispondere alle sfide che vi si presentano sono necessarie azioni mirate e adeguate alle circostanze regionali. I Paesi identificati all’interno delle priorità geografiche definite dalla Strategia differiscono, tra le altre cose, per i loro modelli di governance, l’impegno in termini ecologici o di tutela dei diritti umani, la situazione della sicurezza, le dimensioni del mercato e il potenziale economico.
La Strategia Americhe è la quarta strategia geografica subordinata alla SPE 2020–2023, dopo la Strategia MENA, la Strategia Africa subsahariana e la Strategia Cina. Interessa tutti i dipartimenti federali e la sua redazione è il prodotto di una collaborazione interdipartimentale.
La Svizzera gode di un’ottima reputazione in America latina e nei Caraibi grazie alla pluridecennale cooperazione allo sviluppo e all’aiuto umanitario. Anche i suoi buoni uffici, per esempio i mandati come potenza protettrice per gli Stati Uniti a Cuba e viceversa (terminati nel 2015) o per gli Stati Uniti in Iran (dal 1980) e per l’Iran in Canada (dal 2019), le hanno assicurato molta credibilità. Lo stesso vale per il suo impegno per la promozione civile della pace in Colombia.
Gli Stati Uniti, principale partner della Svizzera fuori dall’Unione europea
Dal punto di vista economico, militare, politico e tecnologico gli Stati Uniti restano la potenza dominante dell’ordine internazionale.
Il loro approccio alle sfide globali e regionali ha un’influenza decisiva sulla Svizzera. Il cambiamento climatico, la politica all’interno delle organizzazioni multilaterali o l’architettura di sicurezza transatlantica ne sono esempi paradigmatici. Il Consiglio federale vuole continuare ad approfondire la cooperazione bilaterale con gli Stati Uniti. Le relazioni bilaterali si fondano su una lunga tradizione e sono buone e diversificate. Gli Stati uniti sono il secondo partner commerciale della Svizzera dopo l’Unione europea e rappresentano anche un importante polo nei settori dell’educazione e della ricerca, oltre a essere un partner chiave in ambito tecnologico. Le sedi Swissnex a Boston & New York e a San Francisco e l’accordo di cooperazione scientifica testimoniano di questa stretta collaborazione.
Proseguire la cooperazione con il Canada in diversi settori
La Svizzera e il Canada perseguono gli stessi obiettivi in diversi settori. Periodicamente si svolgono dialoghi in ambito politico, economico e ambientale o dedicati ai diritti umani e alla Francofonia. Numerosi accordi bilaterali, convenzioni e dichiarazioni congiunte in vari campi mostrano l’ampiezza della cooperazione. L’assistenza giudiziaria, la doppia imposizione, lo scambio di informazioni, il traffico aereo, la ricerca e l’innovazione sono ambiti in cui la collaborazione è molto vivace.
I «giaguari», Paesi con un enorme potenziale economico
La Svizzera ha relazioni molto strette con l’America latina. Nella Strategia il Consiglio federale dà la priorità a sei Paesi definiti «giaguari». Questi Stati, che rappresentano mercati di notevoli dimensioni e hanno un grande potenziale economico, sono l’Argentina, il Brasile, il Cile, la Colombia, il Messico e il Perù.
Messico, Argentina e Brasile sono anche membri del G20. Il Brasile è un Paese prioritario globale per la Svizzera. Più in generale, l’America latina rimane importante per la Confederazione in quanto piazza finanziaria e polo di commercio di materie prime. Le relazioni economiche e commerciali offrono molte opportunità alle imprese svizzere, che sono già ampiamente presenti sul posto.
Nel quadro dell’AELS, la Svizzera ha firmato accordi di libero scambio con vari Paesi. Tra gli obiettivi della Strategia figurano la stipula di nuovi accordi e l’aggiornamento di quelli esistenti così come la sottoscrizione e l’attuazione dell’accordo con i Paesi del MERCOSUR.
Ciononostante i «giaguari» presentano anche deficit talvolta significativi in fatto di buongoverno e protezione dei diritti umani. La Svizzera continuerà a sostenere la promozione civile della pace in Colombia e porterà avanti dialoghi bilaterali sui diritti umani con il Messico e il Brasile.
Ritiro della cooperazione bilaterale allo sviluppo entro il 2024
Sempre in America latina, cinque Paesi sono stati inclusi in un altro campo d’azione prioritario. Si tratta di regioni in cui è al momento attiva la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE: Bolivia, Cuba, Haiti, Honduras e Nicaragua.
Come stabilito nella Strategia di cooperazione internazionale 2021–2024, entro il 2024 la cooperazione bilaterale allo sviluppo in America latina porterà progressivamente a termine i suoi interventi. La Strategia Americhe getta pertanto le basi per un ritiro responsabile. Gli strumenti della cooperazione internazionale, come l’aiuto umanitario, i programmi globali, la promozione della pace e dei diritti umani o la cooperazione economica allo sviluppo della SECO, continueranno a essere impiegati ove ritenuto opportuno. In parallelo, l’intenzione è di promuovere la cooperazione nel campo del settore privato, della scienza, della formazione, della salute e dell’ambiente.
Partner importanti nel quadro multilaterale
Un’altra priorità è rappresentata da una serie di organizzazioni regionali delle quali la Svizzera è membro o in cui gode di uno statuto di osservatrice, come la Banca interamericana di sviluppo (IDB) o l’Organizzazione degli Stati americani (OSA)
Nel contesto multilaterale, i Paesi delle Americhe sono spesso partner importanti per la Svizzera, in particolare nella lotta contro il cambiamento climatico e nella promozione del diritto internazionale dei diritti umani.
Nella sua Strategia di politica estera 2020–2023, il Consiglio federale ha fatto dello sviluppo della cooperazione con alcune organizzazioni regionali una priorità della sua politica nelle Americhe. L’accento è posto sul buongoverno, i diritti umani, la lotta alla corruzione e all’impunità, lo sviluppo economico e la sostenibilità, la protezione contro le catastrofi, l’innovazione e la formazione professionale. La presenza della Svizzera in queste organizzazioni rafforza il profilo della sua politica estera come partner credibile e competente.
Strategie complementari per una politica estera coerente
- Nella Strategia di politica estera 2020–2023, pubblicata a fine gennaio 2020, il Consiglio federale ha definito alcuni obiettivi generali basandosi su un’analisi del contesto globale attuale nonché degli sviluppi e delle tendenze che potrebbero avere un impatto in futuro.
- Affinché la Svizzera possa attuare la sua politica estera in modo coordinato e coerente in tutte le regioni del mondo è fondamentale che le diverse strategie siano complementari. Così, se la Strategia di politica estera formula gli obiettivi prioritari e definisce l’orientamento generale, le strategie geografiche (tra cui quindi quella per le Americhe) concretizzano la politica estera del nostro Paese nei diversi angoli del pianeta.
- Il quadro è completato dalle strategie tematiche che definiscono le priorità in alcuni settori specifici: per esempio la Strategia di cooperazione internazionale, la Strategia di politica estera digitale e la Strategia di comunicazione internazionale.