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La Svizzera socchiude la porta ai russi
Il Consiglio federale, allineandosi all'UE, sospende l'accordo che facilitava il rilascio dei visti ai connazionali di Putin
I cittadini russi non godranno più di facilitazioni per ottenere i visti di entrata in Svizzera. Il Consiglio federale, allineandosi a una misura presa dall'Unione europea, ha deciso oggi (venerdì) di sospendere completamente l'accordo di facilitazione del rilascio di visti stipulato con la Russia.
Questo non significa, che sarà bloccato il rilascio di visti ai cittadini russi, ma soltanto che per questi ultimi la procedura torna a essere retta dalle regole ordinarie del Codice dei visti, precisa un comunicato odierno. Già in primavera la Svizzera aveva abrogato le agevolazioni in materia di visti per determinate categorie di persone, come gli uomini d'affari russi, e l'esenzione dall'obbligo del visto per i diplomatici russi. Anche in quel caso il Consiglio federale si era allineato a una decisione dell'UE.
Ora il governo ha fatto un passo supplementare sospendendo completamente l'accordo. "È nell'interesse della Svizzera contribuire a una politica comune e armonizzata in materia di visti in Europa. In caso contrario, manovre di elusione potrebbero generare un notevole aumento delle richieste di visti di cittadini russi presso le rappresentanze svizzere", spiega la nota.
L'accordo concluso concluso nel 2009 permetteva di semplificare la procedura per l'ottenimento del visto per determinate categorie di persone e per determinati motivi di viaggio, oltre a ridurre o abrogare gli emolumenti.
- RG 12.30 del 16.09.2022 - Il servizio di Gian Paolo Driussi
- RG 7.00 del 07.09.2022 - Visti russi in Europa, cosa cambierà - Il servizio di Tomas Miglierina