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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato un decreto di concessione della grazia in favore di Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord italiana (ora capitanata da Matteo Salvini). Lo rende noto il Quirinale.
L'atto di clemenza individuale riguarda la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per aver offeso l'onore e il prestigio (vilipendio) dell'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (i fatti risalgono al 2011).
Nella nota del Quirinale si ricorda che, a seguito di un provvedimento della magistratura di sorveglianza, Bossi è stato affidato in prova ai servizi sociali.
Bossi aveva dato del "terùn'" all'ex presidente Napolitano durante il suo comizio sul palco della festa invernale della Lega Nord, la "Berghem frecc" di Albino, nel dicembre del 2011. Facendo anche battute nei confronti dell'allora premier Mario Monti.
In un'altra vicenda giudiziaria, ad agosto, i giudici della corte di Cassazione - il terzo e più alto grado di giudizio nell'ordinamento italiano - avevano stabilito la prescrizione del reato di truffa per Umberto Bossi e per l'ex tesoriere del partito, Francesco Belsito. Quest'ultimo resta però responsabile del reato di appropriazione indebita e dunque i magistrati di appello dovranno rideterminare la pena.
- RG 08.00 del 07.08.2019 La corrispondenza di Alessandro Braga
I giudici hanno anche confermato la confisca dei 49 milioni di euro alla Lega per rimborsi elettorali non pertinenti, mentre sono cadute le confische personali.