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I liberali radicali ticinesi hanno preso posizione oggi sulle iniziative federali in votazione il 23 settembre e su quella "per l'autodeterminazione".
Ieri i liberali radicali ticinesi erano riuniti con all'ordine del giorno i temi di prossima votazione federale. Per quanto riguarda le due iniziative "alimentari" in votazione il 23 settembre, vale a dire quella “Per alimenti equi” e quella “Per la sovranità alimentare”, il "parlamentino" Plrt le ha sonoramente bocciate, respingendole con una netta maggioranza. Anche per quanto riguarda l'iniziativa dell'Udc "Per l’autodeterminazione” ("Il diritto svizzero anziché giudici stranieri"), in votazione a novembre, il comitato ha seguito la tesi esposta dal consigliere nazionale Plrt Giovanni Merlini. La votazione, anchessa piuttosto netta, è stata infatti preceduta da un animato dibattito, che vedeva il deputato a Berna liberale radicale contropposto al collega dell'Udc Marco Chiesa.
Via libera invece al decreto federale sulle piste ciclabili.
Il comitato è stata anche l'occasione per il presidente del Plrt Bixio Caprara di prendere posizione su alcuni temi d'attualità della politica cantonale. Non poteva mancare naturalmente, a poco più di due settimane dal voto, un accenno alla riforma della Scuola media "La Scuola che verrà", che vede il Plrt favorevole, dopo l'aggiunta della "variante liberale" alla sperimentazione oggetto della consultazione popolare. Su questo punto il presidente dei liberali radicali ha detto che non si vuole firmare una "cambiale in bianco" al ministro socialista Bertoli e non ha mancato di evidenziare come il progetto abbia anche elementi critici.