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BERNA - Dopo la tragedia ferroviaria di venerdì nell'Alto Vallese, stamattina i convogli della Matterhorn Gotthard Bahn (MGB) hanno ripreso a circolare regolarmente sull'intera rete.
I lavori di riparazione dei binari sono stati conclusi nella notte, ha indicato all'ATS il portavoce della MGB Thomas Werlen. Anche gli otto treni "Glacier Express" che viaggiano da Zermatt (VS) a St. Moritz (GR) e viceversa circolano di nuovo secondo orario.
L'incidente non sembra aver spaventato i viaggiatori: l'occupazione dei convogli è buona e la compagnia non ha registrato annullamenti delle riservazioni dei gruppi.
Da parte sua Jürg Schmid, direttore di Svizzera Turismo, prevede comunque degli annullamenti a breve termine. Ma la reputazione in materia di sicurezza è buona in Svizzera e l'immagine del paese non dovrebbe peggiorare a causa di questa tragedia, ha affermato in un'intervista pubblicata dai domenicali "Sonntag" e "SonntagsZeitung".
Venerdì poco prima di mezzogiorno un treno della MGB con circa 210 passeggeri a bordo era uscito dai binari in prossimità di una viadotto tra Lax e Fiesch. Due carrozze si erano rovesciate sulla massicciata e una si era inclinata.
Il bilancio è di un morto - una donna giapponese di 64 anni - e una quarantina di feriti, di cui 28 cittadini giapponesi, cinque svizzeri, quattro spagnoli, due austriaci e uno indiano. Oggi 14 feriti si trovavano ancora in vari ospedali (ieri erano 17, sedici giapponesi e uno spagnolo). Stando alle autorità vallesane nove giapponesi hanno riportato ferite gravi, e due di essi sono in stato critico. Ventitre feriti lievi nel frattempo sono stati dimessi.
Quanto alle cause dell'incidente, sono allo studio diverse ipotesi. Domani, al termine di un'analisi del tachigrafo, si saprà se il convoglio viaggiava troppo velocemente. Finora gli esperti hanno misurato e controllato i binari e incaricato un geologo di esaminare il terreno.
Gli specialisti si interesseranno pure ai piloni elettrici, ha spiegato in un'intervista rilasciata al "Matin Dimanche" il capo del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici (SII) Walter Kobelt. Anche il macchinista è stato interrogato.
Domani i vagoni, che si trovano sotto sequestro in un deposito di Briga, saranno esaminati in dettaglio. Gli esperti tenteranno pure di scoprire se i lavori di manutenzione condotti recentemente sulla tratta possano essere all'origine del disastro.
SDA-ATS