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La nomina di Vitus Huonder a vescovo di Coira non fa tutti felici. Huonder è ritenuto un conservatore molto vicino alle posizioni del Vaticano. Le chiese ufficiali svizzere gli chiedono apertura al dialogo.Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2007 - 18:02
Il 65enne Huonder è stato scelto dal capitolo cattedrale di Coira. Domenica, il papa ha confermato la nomina. In qualità di vescovo, Huonder vuole «portare la fede nel cuore della gente».
La successione di monsignor Amedeo Grab, che aveva inoltrato le sue dimissioni per raggiunti limiti d'età, è stata regolata domenica da papa Benedetto XVI che ha dato il suo beneplacito alla proposta del capitolo cattedrale di Coira. Il nuovo vescovo della diocesi di Coira sarà Vitus Huonder.
Huonder ha accettato la nomina e lunedì, nel corso della sua prima conferenza stampa, ha parlato del ruolo della donna nella chiesa, di ecumenismo e della sua diocesi.
Ad attenderlo al varco, molti cattolici critici preoccupati per la sua fama di conservatore e per il suo passato di stretto collaboratore di Wolfgang Haas, il vescovo che fu all'origine di numerosi conflitti nella diocesi di Coira. Con la nomina di Haas ad arcivescovo del Liechtenstein nel 1997 e di Amedeo Grab a vescovo di Coira, le ferite sono state in parte risanate. Ma c'è chi teme che Huonder ricalchi le orme di Haas.
Meglio non discutere di donne prete
Nel corso della conferenza stampa, Vitus Huonder ha ricordato che la chiesa cattolica ha recentemente ribadito la propria opposizione all'ordinazione delle donne. Bisogna riconoscere che la donna ha sempre svolto un ruolo importante, ad esempio nel catechismo, ha aggiunto Huonder, ma discutere di sacerdozio femminile porta in un vicolo cieco. La decisione della chiesa deve essere rispettata.
Huonder ritiene che la diocesi di Coira abbia gli stessi problemi di tutte le altre. Sempre meno gente ha fede. La fede – ha detto il prelato – è scomparsa dal cuore degli uomini, ma esiste una forte minoranza molto credente. L'obiettivo principale di Huonder sarà quindi quella di riportare la fede nel cuore della gente.
Timori e stupore
L'Unione dei cattolici critici (Verein kritischer Katholiken), fondata dopo la controversa nomina a vescovo di Wolfgang Haas, si è detta stupita della designazione di Huonder. A preoccupare sono le scelte in materia di collaboratori fatte da Huonder quando era vicario generale.
A Obvaldo, cantone che fa parte della diocesi di Coira, i cattolici intendono lasciare tempo al nuovo vescovo. Essi non tollereranno tuttavia nessun passo indietro, ha indicato Karl Vogler, presidente delle chiese cattolico-romane obvaldesi. Egli spera che Huonder saprà ascoltare le diverse correnti esistenti all'interno della chiesa.
Dal canto suo, il vicario generale dei cantoni di Zurigo e Glarona spera che il nuovo vescovo raccolga il testimone da Grab e continui ad ascoltare le preoccupazioni e le opinioni di tutti i cattolici della diocesi. Il vicario generale non ha risparmiato critiche alla procedura poco trasparente che ha portato alla nomina di Huonder.
Più diplomatica la reazione del governo grigionese che per voce di Claudio Lardi, direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e della protezione dell'ambiente, ha ringraziato Amedeo Grab per la buona collaborazione e si è detto convinto che con Vitus Huonder si potrà continuare sulla strada intrapresa.
L'intronizzazione del nuovo vescovo, prevista per il mese di settembre, non potrà avvenire nella cattedrale di Coira: i lavori di restauro dell'edificio termineranno infatti solo in ottobre. Fino all'intronizzazione del suo successore, Grab rimane amministratore apostolico della diocesi.
swissinfo e agenzie
Vitus Huonder
È nato a Trun, nell'Oberland grigionese, nel 1942.
Ha studiato filosofia e teologia a Einsiedeln, Roma e Friburgo.
È stato ordinato sacerdote nel 1971.
Tra il 1976 e il 1988 ha lavorato in parrocchie del canton Obvaldo e del canton Zurigo.
Nel 1989 ottiene l'abilitazione in Liturgia all'Università di Friburgo.
Nel 1990 è nominato canonico del capitolo cattedrale; negli anni seguenti ricopre diversi ruoli di vicario.
La procedura
In Svizzera, il capitolo cattedrale di Basilea designa il suo vescovo senza interventi da parte del Vaticano.
I capitoli di Coira e San Gallo scelgono il loro vescovo, ma al papa spetta il diritto di confermare o rifiutare la nomina.
I capi delle altre diocesi svizzere sono scelti direttamente dal papa.
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