Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01221.jsonl.gz/814

VARSAVIA - "In Polonia e' minacciata l' autonomia della giustizia nonche' gli altri standard della democrazia e dello stato di diritto": lo ha dichiarato l'inviato dell'Onu Diego Garcia-Sayan nel concludere la sua visita a Varsavia.
Secondo l'inviato - in passato ministro della Giustizia in Perù - le riforme avviate nel 2015 in Polonia dall'attuale maggioranza parlamentare del partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) del leader Jaroslaw Kaczynski "mettono a rischio la separazione tra poteri" legislativo, esecutivo e giudiziario, mentre l'autonomia della Corte Costituzionale e' stata "seriamente indebolita".
L'inviato ha contestato inoltre il fatto che i disegni di leggi sulla Corte suprema e sul Consiglio nazionale della magistratura proposti di recente dall'attuale capo di stato Andrzej Duda sono stati da lui discussi "a porte chiuse" solo con il leader del Pis invece di essere sottoposti ad "un trasparente dibattito davanti all'opinione pubblica". Garcia-Sayan ha anche criticato la propaganda statale che spesso presenta i giudici come "i nemici del popolo".
"Si tratta di opinioni infondate" ha replicato alle accuse il portavoce del governo Rafał Bochenek. Il rapporto complessivo sulla Polonia sara' presentato da Garcia-Sayan al Consiglio dei diritti umani Onu a giugno 2018, di cui la Polonia e' membro per gli anni 2018-2019.