Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191226

<h2>SubmittedText<h2><p>La consultazione sull'avamprogetto di legge per le "persone che assistono i propri congiunti" è stata avviata. Il rapporto riconosce che le cure e l'assistenza fornite da membri della famiglia ai loro figli sono indispensabili. È inoltre provato che, per un bambino, le fasi acute di una malattia richiedono un'assistenza intensiva, poiché almeno uno dei genitori deve accompagnarlo a ogni visita medica o ad ogni ospedalizzazione.</p><p>Il fatto che siano previsti miglioramenti significativi per i bambini malati i cui genitori hanno un impiego e subiscono soltanto una perdita di guadagno temporanea è oltremodo irritante se si considera la situazione delle famiglie con figli gravemente malati o disabili. Per occuparsi di questi ultimi, spesso i genitori lasciano completamente l'attività lucrativa per far fronte alle sfide menzionate nel rapporto. I ricoveri in ospedale particolarmente stressanti e prolungati sono difficilmente compatibili con l'esercizio di un'attività lucrativa da parte di entrambi i genitori. In molti casi, la presenza dei genitori all'ospedale è persino richiesta proprio a causa della disabilità (p. es. per una parte della cura o per una presenza terapeutica).</p><p>Queste famiglie ricevono un assegno per grandi invalidi (AGI) ed eventualmente un supplemento per cure intensive (SCI), che fungono spesso da "reddito sostitutivo". Entrambe le prestazioni vengono però sospese per ogni notte che il bambino trascorre in ospedale, con l'idea che in una tale situazione egli non abbia bisogno dei genitori. Questo argomento non è compatibile con le osservazioni fatte durante la consultazione in corso. Infatti, non è possibile "depositare" semplicemente il bambino e riprendere il lavoro durante il periodo in questione, ancor meno bloccare le spese di funzionamento (custodia di fratelli e sorelle, spese per l'asilo nido continue e maggiorate a causa della disabilità, spese di vitto e alloggio per il genitore che rimane in ospedale, spese di viaggio non coperte ecc.).</p><p>Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Non constata, anch'esso, una contraddizione tra la consultazione in corso e le attuali disposizioni relative all'AGI e al SCI?</p><p>2. Perché le norme sulla soppressione dell'AGI sono più severe quando si tratta di bambini?</p><p>3. In vista di un eventuale messaggio, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di rinunciare alla soppressione del SCI e dell'AGI durante le ospedalizzazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. L'avamprogetto e il rapporto esplicativo sull'indennità di assistenza per i genitori che si occupano di bambini gravemente disabili o infortunati erano in consultazione fino al 16 novembre 2018. Nel quadro dell'analisi dei pareri pervenuti e in vista dell'eventuale elaborazione di un messaggio, il Consiglio federale esaminerà attentamente la possibilità di coordinare un'indennità per le persone che assistono i propri congiunti con il supplemento per cure intensive (SCI). Allo stesso tempo prenderà in considerazione gli argomenti dell'autore dell'interpellanza e proporrà eventualmente una modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità in tal senso.</p><p>2. Le regole applicabili in caso di soppressione degli assegni per grandi invalidi (AGI) degli adulti derivano dal fatto che la situazione di questi ultimi è, di norma, costante, il che significa che l'importo dell'AGI non varia da un mese all'altro. Per contro, molti bambini frequentano una scuola speciale, parzialmente in internato. L'onere a carico dei genitori può pertanto cambiare ogni mese, principalmente a causa delle vacanze scolastiche. Essi devono dunque presentare ogni trimestre una fattura con il numero di notti che il bambino ha trascorso a casa. In base a queste informazioni, ogni trimestre si procede al calcolo dell'AGI e del SCI. Questo spiega inoltre perché, per i bambini, anche le ospedalizzazioni sono considerate giorno per giorno.</p>  Risposta del Consiglio federale.