Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01198.jsonl.gz/114

Misure all’insegna della prudenza
In questi ultimi due anni, transfair si è trattenuto dall’avanzare rivendicazioni salariali a causa del budget federale influenzato dal Coronavirus. Nel 2020, malgrado lo straordinario impegno degli impiegati federali, il sindacato ha rinunciato a richieste salariali come contributo del personale a scongiurare la situazione di crisi. Nel 2021 transfair ha rivendicato una compensazione del rincaro. Nel preventivo del budget non erano previsti fondi finanziari a questo scopo. La compensazione del rincaro ha dovuto essere finanziata tramite un credito aggiuntivo. Successivamente, il rincaro è stato rivisto al rialzo dallo 0,5 allo 0,6 per cento. transfair chiede che questa differenza sia compensata nelle misure salariali 2023.
Una compensazione necessaria
Per transfair quest’anno è assolutamente importante recuperare terreno. Comparandole con le straordinarie prestazioni e gli aumenti di stipendio concessi nelle altre imprese, soprattutto nel settore privato, le misure ricevute dal personale federale negli ultimi due anni sono insufficienti. La Segreteria di Stato dell’economia prevede per il 2022 un’inflazione dell’1,1 per cento. Tuttavia, a causa della persistente instabilità dovuta alla pandemia, questo valore potrebbe risultare superiore. transfair ha pertanto chiesto a Ueli Maurer di prevedere un sufficiente margine di manovra nel budget 2023. Il rincaro 2022 deve essere in ogni caso compensato. I colloqui proseguiranno nel mese di maggio di quest’anno.