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Circa 400 imprese in Svizzera partecipano allo scambio di quote di emissione di CO2. Tali imprese si sono impegnate a ridurre le loro emissioni e sono quindi esentate dalla tassa sul CO2. A queste imprese, la Confederazione distribuisce ogni anno delle quote di emissione per il periodo di esenzione dalla tassa sul CO2 (in genere dal 2008 al 2012). La quantità dipende dall'obiettivo di limitazione dell'impresa.
Nel mese di giugno del 2009, le imprese sono state invitate per la prima volta ad annullare i crediti di emissione per un valore corrispondente alle loro emissioni di CO2 nel 2008. Quest'anno, le imprese e, per la prima volta, le imprese esentate soltanto a partire dal 2009 hanno dovuto annullare i crediti corrispondenti alle loro emissioni di CO2 nel 2009. Le imprese annullano direttamente i crediti di emissione nel Registro nazionale dello scambio di quote di emissione scalandoli dal loro conto e trasmettendoli all'UFAM. In base ai diritti di emissione annullati, l'UFAM valuta se l'impresa è in grado di raggiungere gli obiettivi fissati (cfr. anche la scheda).
Il bilancio di esercizio per il 2009 dimostra che le imprese hanno emesso effettivamente circa 2,6 milioni di tonnellate di CO2, rimanendo quindi al di sotto della quantità complessiva autorizzata di 3,1 milioni di tonnellate. In tal modo hanno superato nel complesso l'obiettivo di limitazione complessivo. Continua quindi la tendenza iniziata nel 2008, quando le imprese esentate hanno superato il loro obiettivo di limitazione di ben 0,4 mln di tonnellate di CO2 .
Questo superamento conferma che le imprese prendono sul serio il loro impegno nei confronti della Confederazione e che in parte hanno già investito in misure di riduzione delle emissioni. Complessivamente, le imprese sono riuscite a migliorare la loro intensità di CO2 malgrado la congiuntura economica poco favorevole. L'intensità di CO2 stabilisce una relazione fra le emissioni effettive di CO2 ed emissioni ipotetiche di CO2 senza le misure di riduzione. Grazie al sistema di scambio delle quote di emissioni, le imprese possono ora vendere sul mercato le quote eccedenti oppure conservarle per coprire le future emissioni. Numerose imprese hanno stipulato un accordo con la Fondazione Centesimo per il clima al fine di cederle quote di emissioni eccedenti. Nell'ambito del Centesimo per il clima, queste quote di emissioni sono computate come misure adottate in Svizzera.