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È necessaria una rivoluzione tecnologica per evitare una catastrofe mondiale. In uno studio sulla situazione economica e sociale nel mondo, pubblicato oggi a Ginevra, l'ONU lancia un appello affinché si investa massicciamente nelle tecnologie verdi.
"Nei prossimi 30 o 40 anni, l'umanità dovrà procedere a un cambiamento tecnologico fondamentale dei processi di produzione, paragonabile alla prima rivoluzione industriale", si legge nel rapporto.
Le Nazioni Unite stimano che bisognerà investire 1900 miliardi di dollari all'anno, di cui 1100 miliardi nei paesi in via di sviluppo. Occorre agire rapidamente, avverte l'ONU.
"Non possiamo più fare come se niente fosse", ha affermato Rob Vos, principale autore del rapporto. "Anche se fermassimo ora il motore della crescita, l'esaurimento delle risorse e l'inquinamento dell'ambiente proseguirebbero a causa dei metodi di produzione e delle attuali abitudini di consumo".
L'ONU chiede di estendere l'applicazione delle tecnologie verdi e di crearne nuove. Attualmente il 90% dell'energia è prodotto con lo sfruttamento di combustibili fossili (petrolio, carbone, gas), che sono all'origine del 60% delle emissioni di CO2.
Per accelerare la trasformazione tecnologica, l'ONU raccomanda in particolare di migliorare l'efficienza energetica senza aumentare i consumi e di sostenere un ampio ventaglio di progetti di sviluppo tecnologico.
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