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Il consigliere federale Ueli Maurer ha accolto a Berna il commissario europeo Pierre Moscovici
Keystone/PETER SCHNEIDER(sda-ats)
Il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici ha accolto positivamente il rapido lancio di un nuovo progetto di imposizione delle imprese dopo il "no" popolare dello scorso 12 febbraio.
"È il segnale che ci aspettavamo", ha detto oggi a Berna.
Nel quadro di una visita in Svizzera, il ministro delle finanze Ueli Maurer ha presentato al commissario europeo il calendario del "Progetto fiscale 17", che sarà definito a grandi linee dal Consiglio federale il prossimo giugno.
L'entrata in vigore è prevista per il 2019 a livello federale, e al più tardi nel 2020 per i Cantoni che dovranno procedere ad adattamenti, ha detto Maurer ai media.
Moscovici è "deluso" per la bocciatura in febbraio della terza riforma dell'imposizione delle imprese, poiché sperava in tempi rapidi. Tuttavia, è sollevato dal fatto che la Svizzera "ha reagito velocemente e il nuovo progetto è sulla buona strada".
Il commissario europeo ha anche sottolineato l'importanza di tale progetto nel quadro della lotta contro l'evasione fiscale: "la Confederazione non deve lasciare alcun dubbio sulla presenza al nostro fianco in questa battaglia", ha affermato.
Riferendosi alle presidenziali francesi, Moscovici - membro del PS ed ex ministro - ha ammesso i problemi sociali ed economici in Francia. "Le risposte non si trovano nella chiusura delle frontiere, ma in una mondializzazione più giusta", ha dichiarato.
Il commissario europeo spera in un buon risultato al secondo turno per Emmanuel Macron, che sfida Marine Le Pen, in modo da "eliminare ogni ambiguità". Quanto al risultato dei socialisti (6,3% dei voti), fa notare che si tratta del "peggiore risultato" della storia del partito. "Fa molto male", ha aggiunto.
SDA-ATS