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L'Agenzia telegrafica svizzera (ats) e l'agenzia fotografica Keystone possono procedere con l'annunciata fusione, che ha effetto retroattivo al primo gennaio 2018. La Commissione della concorrenza (Comco) ha dato via libera "senza riserve".
Il "gendarme della concorrenza" in Svizzera non vede rischi in questa operazione, annunciata il 30 ottobre scorso. La fusione può dunque essere attuata come previsto, indica la Comco in una decisione datata 22 febbraio e resa nota oggi. L'esame preliminare non ha messo in evidenza elementi indicanti che il matrimonio possa condurre a una posizione dominante o al rafforzamento di una tale posizione, ritiene la Comco. A suo avviso non ci sono le condizioni per un esame dettagliato dell'operazione. Con la fusione, l'impresa non guadagna quote di mercato. Dal punto di vista dei clienti, l'operazione offre piuttosto un ampliamento complementare del ventaglio di prodotti, rileva la Commissione.
Le due agenzie si uniscono per formare l'impresa multimedia KEYSTONE-ATS, in grado di fornire testi, foto, video e infografie. L'Austria Presse Agentur (APA), partner tecnologico da dieci anni dell'ats, sarà il maggiore azionista, con il 30% della nuova società.
All'ats è stata recentemente annunciata una ristrutturazione, che prevede la soppressione di circa 36 posti a tempo pieno su 150 nella redazione. Il piano di risparmi, che la direzione ha spiegato adducendo un calo sensibile degli introiti, ha suscitato la forte opposizione del personale, che ha scioperato per quattro giorni a fine gennaio-inizio febbraio. Dopo negoziati infruttuosi tra parti sociali, il consiglio d'amministrazione dell'ats si è rivolto all'Ufficio di conciliazione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
(Ats)