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NUOVA DEHLI - Il governo indiano ha annunciato l'intenzione di mettere sul mercato tutte le quote di Air India, la dissestata compagnia aerea di bandiera.
Un comunicato del ministro dell'Aviazione, Hardeep Singh Puri, reso noto questa mattina, chiama all'offerta per il 100 per cento della proprietà, stabilendo il 17 marzo come data ultima per le proposte di acquisto della compagnia.
Air India, che ha totalizzato debiti per 8 miliardi di dollari, e da mesi ha difficoltà a pagare il carburante e gli stipendi dei dipendenti, era già stata messa sul mercato dal governo nel 2018, ma solo per il 76% del valore, poiché lo stato intendeva mantenere il controllo di almeno una quota.
La compagnia indiana, nata nel 1932, forte per decenni della sua posizione di monopolio, è stata a lungo considerata il fiore all'occhiello dell'aviazione civile asiatica. La crisi che ha portato al rischio fallimento dell'ultimo periodo ha preso l'avvio una decina di anni fa, con l'arrivo sul mercato indiano delle compagnie low cost.
Lo scorso agosto, le compagnie petrolifere avevano minacciato di sospendere l'erogazione del carburante entro un mese, per poi decidere di riattivare il servizio dopo incontri col governo; a novembre, il Ministro aveva dichiarato esplicitamente che «la compagnia dovrà interrompere le attività se non verrà privatizzata».