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Il nostro core business è il contenzioso con le banche svizzere. Abbiamo rappresentato molti clienti privati internazionali contro le banche, principalmente quelle svizzere. Sappiamo come sbloccare conti bancari svizzeri in tempi ragionevoli perché lo abbiamo fatto in molti casi precedenti. Molti clienti sono felici di avere di nuovo accesso ai propri fondi. In molti casi il contenzioso è considerato come l’”ultima spiaggia”, in quanto consente la definizione di un accordo prima del processo. Ma quasi tutti i nostri casi contro le banche svizzere sono stati risolti prima del processo.
1° Esempio di contenzioso con una banca svizzera
Un cliente russo coinvolto in un business internazionale aveva dei conti bancari svizzeri attraverso alcune società offshore gestite in Svizzera. Alcuni documenti importanti erano in lingua russa. Nessuno della banca svizzera era in grado di comprendere la lingua e gli accordi in russo e non si conosceva il business del nostro cliente.
Emerse che il compliance officer non comprese il contesto economico di una grande transazione proprio perché non aveva la traduzione dei documenti e degli accordi più importanti. Secondo le leggi e i regolamenti svizzeri di antiriciclaggio di denaro, il contesto economico di una transazione deve essere evidenziato da documenti che permettano ad una terza parte neutrale di comprendere la struttura della transazione. I documenti devono essere raccolti dalla banca svizzera prima che la transazione abbia luogo. Il compliance officer bloccò semplicemente il conto perché non era sicuro di aver compreso a pieno il contesto economico della transazione. Il nostro studio legale svizzero chiamò la banca e parlò direttamente con il compliance officer. Assieme al cliente preparammo una slide che evidenziava il flusso dei fondi. Gli accordi più importanti vennero tradotti in inglese. Assieme al cliente organizzammo una riunione con il relationship manager e il compliance officer della banca e illustrammo un’altra volta ancora la struttura della transazione ed il conto fu immediatamente sbloccato e la transazione eseguita. Non si ebbe alcun contenzioso bancario. In questo caso fu il compliance officer a bloccare il conto bancario svizzero e non il procuratore federale. Questi casi sono molto frequenti e possono essere risolti in breve tempo.
2° Esempio di contenzioso con una banca svizzera
Una grande società fiduciaria gestiva centinaia di compagnie offshore. Una di queste era una compagnia BVI diretta da un uomo d’affari di successo. Venne da me e mi riferì che il suo conto (ovvero il conto della sua compagnia offshore) era stato congelato dalla banca svizzera ma non ne conosceva il motivo. Il relationship manager della grande società fiduciaria non era contattabile telefonicamente. Quando contattò la banca nessuno era disponibile. Andò in banca e il suo private banker gli consigliò di nominare un legale esperto in materia bancaria. Nessuno gli fornì una risposta esaustiva. In seguito apprese che il relationship manager della trust company era stato arrestato. Era scioccato dal fatto che da un giorno all’altro tutti i suoi fondi in Svizzera fossero stati bloccati senza alcuna spiegazione. Noi eravamo convinti che questo uomo d’affari fosse innocente. Non aveva niente da nascondere. Successivamente, contattammo la banca svizzera e apprendemmo che molti conti erano stati bloccati dal procuratore del federale di Berna in seguito ad una imponente attività investigativa criminale nei confronti di molte persone e di uno dei rappresentanti della grande società fiduciaria. Noi non iniziammo alcuna disputa con la banca. Il procuratore federale svizzero aveva bloccato centinaia di conti bancari svizzeri. In questo caso di crimine internazionale occorrono anni prima che i conti vengano sbloccati. Normalmente, i conti sono sbloccati a condizione che l’attività investigativa criminale sia terminata. Che cosa abbiamo fatto? Dopo alcune chiamate alla banca e alle autorità identificammo il principale investigatore. Offrimmo la nostra collaborazione perché il nostro cliente non aveva niente da nascondere. Il procuratore federale era interessato ad informazioni di base sul rappresentante della società fiduciaria oltre ad un incontro „faccia a faccia“ con il mio cliente. Convincemmo il nostro cliente a venire in Svizzera e a partecipare all’incontro con il procuratore federale. Cooperammo e aiutammo il procuratore a svolgere le sue attività investigative e lui aiutò noi rilasciando i fondi senza alcun contenzioso. Dopo quattro mesi le attività erano nuovamente sotto il controllo del nostro cliente. Dato che una cospicua somma di denaro era depositata su un unico conto, gli consigliammo di distribuire le attività su banche e giurisdizioni diverse per avere una diversificazione dei rischi. Non è auspicabile concentrare tutte le attività finanziarie su unico conto. È un rischio cluster. Il cliente rimase soddisfatto di avere una nuova struttura e di aver diversificato la sua ricchezza.
Se avete delle domande sul vostro conto bancario svizzero o se volete iniziare un contenzioso contro una banca svizzera, non esitate a contattare il nostro senior partner Enzo Caputo, avvocato. Siamo sicuri di potervi offrire il supporto che state cercando. Grazie per la fiducia.