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Con l'inaugurazione ufficiale, da parte del presidente della confederazione, Moritz Leuenberger, dell'ultimo tratto di 23 chilometri, tra Payerne et Yverdon-les-Bains, nel canton Vaud, l'autostrada A1 collega senza interruzione su 385 chilometri Ginevra a St-Margrethen (SG). Dopo quarant'anni di lavori è dunque completo il secondo dei tre tracciati che attraversano la Svizzera occidentale da ovest a est.Questo contenuto è stato pubblicato il 05 aprile 2001 - 13:11
Invece del tradizionale taglio del nastro, Leuenberger ha annodato - davanti al portale di una galleria - due nastri con i colori deli cantoni di Vaud e Friburgo: un gesto simbolico, per sottolineare il carattere federalistico della A1.
La lentezza nel completamento dell'autostrada, ha detto il presidente della confederazione, è anche un segno del rispetto reciproco e della disponibilità al compromesso. Con il suo tracciato rispettoso dell'ambiente, l'ultimo tratto dell'A1 non va soltanto nel senso della mobilità, ma anche degli aspetti ecologici.
Leuenberger ha pure ringraziato gli abitanti della regione attraversata dall'autostrada e le associazioni ambientaliste, che hanno saputo opporsi al tracciato originario. L'euforia dei tempi passati, ha affermato il ministro dei trasporti, è finita e le conseguenze negative della mobilità, s soprattutto del traffico stradale motorizzato, si sono manifestate sempre più chiaramente.
Per questo, proprio le grandi nazioni dovrebbero rispettare i protocolli di Rio e di Kyoto, mentre la Svizzera dovrebbe svolgere un ruolo di pioniere nell'applicazione di tecnologie ecologiche.
La costruzione dell'A1 ebbe inizio nel 1960 al Grauholz, nei pressi di Berna: fu il primo segmento della rete autostradale svizzera. Quest'anno dovrebbe pure essere terminata la circonvallazione di Göschenen (UR): la rete delle strade nazionali sarà allora realizzata all'89,6 percento pari a 1'663 chilometri.
Finora Confederazione e Cantoni hanno investito complessivamente 44,1 miliardi di franchi. Per completare i 1'856 chilometri della rete saranno necessari altri 20 miliardi, per una spesa totale di 65,2 miliardi.
Il sesto programma di costruzione a lungo termine prevede l'apertura dei tratti principali dell'A5 sul margine nord del lago di Neuchâtel e la conclusione dell'A7 a Kreuzlingen, nel canton Turgovia, entro il 2004. Nei due anni successivi saranno poi inaugurati altri tracciati, in particolare dell'A5 Soletta -Bienne - Neuchâtel - Yverdon.
Tra il 2006 e il 2012 vallesani, giurassiani e zurighesi dovrebbero vedere ultimate le strade nazionali nelle rispettive regioni: l'A9 tra Sierre e Briga, la Transgiurana - che collegherà la frontiera francese, Delémont e Tavannes (BE) - e la circonvallazione ovest della città di Zurigo. La rete delle strade nazionali dovrebbe giungere a compimento nel 2015, tra l'altro con la realizzazione del collegamento tra Sarnen (OW) e Brienz (BE).
swissinfo e agenzie
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