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Il convegno riunirà studiosi di diverse discipline (principalmente letterati, storici e storici dell’arte) al fine di ragionare non solo sugli eventi che vennero cantati in poesia ma soprattutto sui modi e sul senso di questo scambio con la storia contemporanea durante la prima metà del Cinquecento in Italia.
L’incontro vorrebbe riunire studiosi di diverse discipline al fine di ragionare insieme non solo sugli eventi che vennero cantati in poesia ma soprattutto sui modi e sul senso di questo scambio con la storia contemporanea. Particolare attenzione sarà data alla lirica, ambito nel quale il discorso politico è meno scontato, specie nel contesto del petrarchismo cinquecentesco dominato dalla tematica amorosa, e che per tale ragione non è ancora stato studiato in modo adeguato. Obiettivo primario sarà quindi giungere a una mappatura dei testi politici e storici tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento e a partire da essa cercare di ricostruirne, per quanto possibile, la genesi e insieme le forme di circolazione: quando e per quale pubblico furono composti i testi? furono commissionati o nacquero da iniziative individuali? ebbero una circolazione autonoma in forma manoscritta prima di entrare nelle raccolte? e quando entrarono nei libri che valore assunsero? Secondo obiettivo sarà rinnovare la riflessione sul ruolo dei letterati all’interno delle corti, che spesso erano stipendiati per svolgere mansioni politico-diplomatiche o per fungere da educatori e consulenti dei signori, contribuendo così in modo determinante alla costruzione dell’immagine pubblica di questi ultimi. In questo senso sarà essenziale il confronto con l’ambito dell’oratoria e della propaganda politica nonché con i programmi iconografici ideati per i signori nelle residenze private e nei luoghi pubblici e con gli apparati decorativi allestiti per le cerimonie ufficiali, al fine di verificare analogie e discrepanze e provare così a capire quali fossero i legami con i contesti storico-geografici, se ci fossero committenze, dirette o indirette, anche in campo letterario o se invece i testi derivassero da iniziative personali, perlopiù volte a ridefinire la posizione degli intellettuali nella società e nel sistema della corte. Infine il discorso si sposterà sui libri di poesia per comprendere le loro ragioni profonde e le specificità delle singole esperienze liriche: in quale rapporto stanno temi pubblici e temi privati? come si concepivano e si rappresentavano i poeti cinquecenteschi? quale funzione assegnarono alla loro poesia?