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Misure per i media13. Febbraio 2022
Obiettivo: Aumentare il sostegno finanziario ai media svizzeri.
Situazione attuale
In Svizzera i media ricevono un sostegno da parte della Confederazione. La
Confederazione offre per esempio alle case editrici prezzi più vantaggiosi per la
distribuzione dei giornali. Anche le radio private locali e le emittenti televisive
regionali beneficiano di finanziamenti.
Il Parlamento vuole aumentare il sostegno finanziario ai media svizzeri. Per fare ciò, in una legge ha adottato un pacchetto di misure per i media. Contro questa
decisione è stato lanciato un referendum. Per questo motivo siamo ora chiamate e chiamati a votare.
Che cosa cambierebbe?
Se il pacchetto di misure per i media viene accettato, i giornali svizzeri e i media online riceveranno maggiore sostegno finanziario per un periodo di sette anni. La Confederazione verserà ogni anno in totale:
- 50 milioni di franchi invece di 30 per la consegna più economica dei giornali;
- 40 milioni di franchi per la consegna più economica dei giornali il mattino presto e alla domenica;
- 30 milioni di franchi invece di 20 per la consegna più economica di pubblicazioni di associazioni, federazioni e partiti;
- 30 milioni di franchi a sostegno dei media online a pagamento.
La Confederazione potrà inoltre fornire ogni anno i seguenti contributi senza nessuna limitazione temporale:
- al massimo 109 milioni di franchi invece di 81 a sostegno di radio locali ed
emittenti televisive regionali;
- al massimo 28 milioni di franchi invece di 5 per ulteriori misure, come ad esempio il sostegno alle agenzie di stampa e alla formazione di personale giornalistico.
Questo supporto economico proviene dalle entrate del canone radiotelevisivo già esistente e da altre finanze federali.
Argomenti dei favorevoli
- È importante che i media regionali ricevano un sostegno finanziario. Ciò rafforza la pluralità dei media.
- La legge prevede che siano soprattutto i media di piccole o medie dimensioni a beneficiare del supporto economico.
- Senza supporto, molti giornali regionali e emittenti radio locali scompariranno. Questi hanno un ruolo centrale per la
popolazione locale e per la coesione sociale.
Argomenti dei contrari-e
- Sono le grandi case editrici ad approfittare di più della nuova legge. Queste non hanno però bisogno di supporto dato che registrano guadagni a sufficienza.
- I media devono restare indipendenti. Ciò non è possibile se la Confederazione li finanzia.
- I media gratuiti non ricevono sostegni economici. Ciò è problematico, dato che molte persone non possono permettersi media a pagamento.
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Come si finanziano i media?
I media svizzeri si finanziano principalmente con queste quattro fonti di entrate:
- Pubblicità e sponsor
- Abbonamenti cartacei e online o pagamento per singoli articoli sul web
- Finanziamenti pubblici, ad esempio il canone radiotelevisivo, consegna agevolata dei giornali tramite la Posta e riduzione sull’IVA
- Capitali di fondazioni o donazioni
Perché i media svizzeri hanno difficoltà finanziarie?
La digitalizzazione pone molti giornali di fronte a grandi sfide. Se i media tradizionali si sono adattati alla digitalizzazione già da tempo e ora offrono articoli via app o suoi propri siti Internet, la maggior parte delle persone si informa tramite piattaforme digitali di notizie. Queste raccolgono e diffondono gli avvenimenti senza però redigere i propri articoli giornalistici. L’utilizzo dei media per la consultazione delle news varia inoltre in maniera marcata a seconda della fascia d’età.
I giovani tra i 18 e i 24 anni si informano infatti meno tramite la televisione rispetto alle generazioni precedenti. Anche i giornali cartacei vengono letti più spesso dalle fasce d’età più elevate rispetto ai giovani. Per molti giovani tra i 18 e i 25 anni i social media rappresentano la fonte d’informazione principale. Negli ultimi cinque anni l’utilizzo di queste piattaforme, insieme a quello delle piattaforme digitali di notizie, è complessivamente aumentato, mentre la lettura dei giornali su carta ha visto un forte calo. Anche l’ascolto dei programmi radio a scopo informativo si è ridotto.
La principale fonte di entrate per l’attività giornalistica resta dunque la pubblicità. Se però si accede ai contenuti dei giornali sulle piattaforme di notizie e non attraverso l’offerta dei giornali stessi, che sia tramite stampa, media online o programmi TV o radiofonici, questi non ricevono alcun guadagno dalla pubblicità. Le entrate derivanti dalla pubblicità su queste piattaforme va infatti alle grandi aziende tecnologiche internazionali o alle piattaforme svizzere di streaming.
Il sostegno della Confederazione
La Confederazione sostiene i media cartacei già dal 2012 tramite un contributo di 50 milioni di franchi all’anno. Il sostegno finanziario viene apportato in maniera indiretta mediante una consegna agevolata dei giornali tramite la Posta, applicando cioè le cosiddette «tariffe postali preferenziali». Nello specifico vengono destinati ai quotidiani e ai settimanali locali e regionali 30 milioni di franchi. I restanti 20 milioni di franchi sono distribuiti tra i giornali o le riviste delle organizzazioni senza scopo di lucro.
Hai qualche domanda? Allora scrivici a <email-pii>. Saremo lieti di rispondere a tutte le tue domande sul pacchetto di misure a favore dei media e sul sistema politico della Svizzera😊.