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TEHERAN - L'Iran accetterà di riannodare trattative con l'Unione europea sul nucleare solo se Bruxelles "rinuncerà alla sua politica di due pesi e due misure e farà ammenda per i passati errori". Lo ha affermato il capo negoziatore sul nucleare iraniano, Said Jalili, in una lettera di risposta ad una missiva inviata a Teheran dal capo della diplomazia dell'Ue, Catherine Ashton. Lo riferisce la televisione iraniana.
L'Alto rappresentante della politica estera dell'Ue ha scritto il mese scorso una lettera a Jalili, che è segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniana, per chiedergli di avere un incontro sulla questione nucleare, anche dopo che, il 9 giugno, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato nuove sanzioni contro Teheran.
Nella sua risposta, Jalili ha posto tre condizioni per incontrare la Ashton. La prima è se l'Ue intenda avviare trattative in uno spirito di "tolleranza e cooperazione, o continuare nella sua ostilità". La seconda è se rinuncerà ad esercitare ogni "pressione" sull'Iran. La terza è di annunciare quale sia "il suo punto di vista sulle armi nucleari del regime sionista", cioè Israele.
Maja Kocijancic, portavoce del ministro degli esteri dell'Ue Catherine Ashton, ha dichiarato che "se l'Iran confermerà l'intenzione di tornare ai negoziati sul suo controverso programma nucleare, per noi è una buona notizia".
SDA-ATS