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Berna, 30 maggio 2011 - L'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), Hanspeter Thür, si è espresso oggi nell'ambito di un'informazione alla stampa riguardo all'introduzione del nuovo finanziamento ospedaliero e ha spiegato la sua posizione in merito a SwissDRG, precisando che agli assicuratori malattie non dovrebbero più pervenire dati che non siano assolutamente necessari.
Il trattamento dei dati deve essere conforme al principio della buona fede e della proporzionalità.
(Art. 4 cpv. 2 della legge federale sulla protezione dei dati, LPD)
Nella sua decisione del 29 maggio 2009, il Tribunale amministrativo federale ha definito le condizioni per la trasmissione sistematica di dati medici stabilendo espressamente che la trasmissione di diagnosi e di codici di trattamento con la fatturazione è ammessa solo se la forma esatta della trasmissione è disciplinata in una convenzione tariffale conformemente al principio della minore ingerenza possibile delle parti.
Vi sarebbe stata una possibilità di concretizzare queste esigenze nell'ambito della convenzione tariffale firmata il 2 luglio 2009 tra H+, SantéSuisse e la CDS. Già in occasione della consultazione degli uffici riguardo alla convenzione nel maggio 2010, l'IFPDT ha constatato che la trasmissione sistematica delle diagnosi e dei trattamenti effettuata in forma non pseudonimizzata, prevista nel contratto SwissDRG relativo alla struttura tariffale, può difficilmente essere conciliata con il principio della proporzionalità. Pertanto è ancor più importante che la fatturazione sia disciplinata in modo concreto e dettagliato nella convenzione tariffale affinché il principio della proporzionalità sia rispettato così come inteso dal Tribunale amministrativo federale. Tuttavia, né l'UFSP né i partner tariffali hanno finora presentato all'IFPDT una proposta in tal senso per la trasmissione dei dati nell'ambito della fatturazione.
La posizione dell'IFPDT:
- Il fornitore di prestazioni deve informare i pazienti sulla prevista trasmissione di dati medici e sui loro diritti. L'IFPDT ritiene che non sia sufficiente ricevere una dichiarazione di volontà al momento del loro ricovero in ospedale.
- La trasmissione sistematica di diagnosi e codici di trattamento nell'ambito della fatturazione può avvenire solo se si rispetta rigorosamente il principio della proporzionalità.
- Sono trasmessi solo i dati relativi alla salute che sono effettivamente necessari ai fini dell'esame della fatturazione. In caso contrario, la trasmissione dei dati va considerata eccessiva e contraria alla legge. L'IFPDT non può tuttavia stabilire la forma che devono assumere i dati (minimal clinical dataset), poiché questo compito spetta agli esperti nell'ambito dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori.
- Occorre garantire ai pazienti la possibilità di esercitare il proprio diritto di scelta per quanto riguarda la trasmissione di dati medici al medico di fiducia dell'assicurazione. Se il paziente stesso non può operare la sua scelta, per principio il fornitore di prestazioni è tenuto a trasmettere i dati medici al medico di fiducia dell'assicurazione.
- In caso di diagnosi particolarmente difficili, i dati e tutte le altre informazioni mediche sono trasmessi sempre al medico di fiducia.
- Dal profilo organizzativo, gli assicuratori devono provvedere affinché la LPD e le altre disposizioni sulla protezione dei dati siano rispettate scrupolosamente. In particolare, non si deve forzare la barriera che separa, da un lato, l'assicurazione obbligatoria dall'assicurazione sovraobbligatoria e, dall'altro, l'amministrazione dal medico di fiducia. Inoltre, la memorizzazione dei dati inerenti alla diagnosi deve avvenire in forma pseudonimizzata, come previsto nell'ordinanza relativa alla LAMal.
- Gli attori coinvolti devono prendere seriamente in considerazione l'istituzione di un servizio indipendente (servizio di clearing) per l'esame della fatturazione e il necessario adeguamento delle basi legali.
- Le possibilità di trasmettere in forma pseudonimizzata i dati concernenti la diagnosi e il trattamento devono essere esaminate approfonditamente.
- In linea di massima, occorre perseguire una soluzione unitaria per tutta la Svizzera. Non è ammissibile che i dati dei pazienti siano trattati diversamente secondo i Cantoni.