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Poliziotti turchi vicino alla residenza del pastore evangelico americano Andrew Brunson (foto d'archivio)
KEYSTONE/AP/EMRE TAZEGUL(sda-ats)
Un tribunale di Smirne, sulla costa egea della Turchia, ha deciso il rilascio e la rimozione del divieto di espatrio per il pastore evangelico americano Andrew Brunson, il cui caso era al centro di un duro scontro tra Ankara e Washington.
I giudici lo hanno anche condannato in primo grado a 3 anni, 1 mese e 15 giorni per associazione terroristica.
Dal 25 luglio scorso Brunson era agli arresti domiciliari per motivi di salute, dopo 21 mesi trascorsi in carcere con l'accusa di aver sostenuto il Pkk curdo e la presunta rete golpista di Fethullah Gülen.
La sua liberazione era stata chiesta ripetutamente dal presidente americano Donald Trump, che aveva anche imposto ad agosto sanzioni contro due ministri del governo di Recep Tayyip Erdogan e nuovi dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio, aggravando la crisi della lira turca.
La decisione del tribunale ha subito spinto a un ulteriore recupero sul dollaro la valuta di Ankara, che aveva già fatto registrare significativi guadagni nelle scorse ore, in cui le aspettative di un rilascio si erano fatte sempre più forti.
SDA-ATS