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BERLINO - Continuano gli scioperi di Ryanair nel periodo più caldo dell'anno sul fronte degli spostamenti in aereo. Dopo il grande sciopero del 25 e 26 luglio, venerdì 10 agosto i piloti di Belgio, Olanda, Irlanda, Svezia e Germania incroceranno le braccia. Lo sciopero creerà disagi ai passeggeri che devono recarsi o tornare dai Paesi aderenti alla protesta, ma è verosimile che disagi e ritardi possano verificarsi in tutta la rete del network Ryanair.
La compagnia low cost ha annullato 104 voli in partenza e in arrivo in Belgio, 22 da e per la Svezia, 20 dall’Irlanda e ben 250 in Germania. L'adesione di quest'ultima è stata decisa solo oggi con il sindacato tedesco Cockpit che ha indetto lo sciopero per i 400 piloti tedeschi operativi per la Ryanair nei 10 aeroporti della nazione.
La società, in una nota ufficiale, definisce lo sciopero del 10 agosto «irresponsabile e ingiustificato»: «Sta sconvolgendo i clienti danneggiando gli affari e il valore delle azioni di Ryanair. Ci scusiamo sinceramente». L'azienda precisa inoltre che «tutti i clienti sono già stati avvertiti via email o sms e saranno ri-protetti su altri voli Ryanair o rimborsati».
Le tensioni con il personale si sono intensificate da quando Ryanair ha annunciato la decisione di tagliare del 20% la sua flotta nella base di Dublino in vista della stagione invernale, portando il numero di aerei da 30 a 24. La decisione mette a rischio 300 posti di lavoro. La compagnia low cost ha motivato la scelta con il calo delle prenotazioni e delle tariffe aeree in seguito ai recenti scioperi da parte dei piloti irlandesi.
Le sigle sindacali, dal canto loro, chiedono a Ryanair di «cambiare il proprio modello di relazioni con i dipendenti» e parlano di una «campagna di intimidazione» nei confronti della protesta.