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La grande sfida non è più solo riuscire ad aumentare a livello mondiale la produzione di vaccini anti-Covid, ma anche attrezzarsi velocemente contro le varianti del virus SarsCov2. Un cambio di scenario di cui Big Pharma è ben consapevole e per questo è iniziata la corsa delle grandi aziende farmaceutiche alla messa a punto di vaccini modificati in grado di neutralizzare anche le mutazioni del nuovo coronavirus. E' il caso, tra le altre, di Moderna e Pfizer, mentre l'Agenzia europea dei medicinali Ema ha emanato linee guida per le aziende proprio per velocizzare l'iter dei vaccini anti-varianti. Rispetto alla variante inglese, al momento la più diffusa, i vaccini in uso sembrano avere efficacia. Maggiori timori si hanno invece per le varianti brasiliana e sudafricana. Un primo risultato in tal senso arriva dall'americana Moderna, che ha appena annunciato di aver consegnato delle dosi del suo candidato vaccino specifico contro la variante sudafricana al National Institutes of Health statunitense e presto sarà avviato lo studio clinico.
Pfizer e Biontech stanno invece valutando se aggiungere una terza dose nella somministrazione del proprio e stanno studiando una nuova versione del prodotto che sia efficace contro la variante sudafricana. Anche AstraZeneca ha avviato ricerche per la produzione di una nuova versione del vaccino tarata in modo più specifico sulle varianti e che dovrebbe essere pronta in autunno. Dal canto suo, l'Ema ha deciso di diffondere le linee guida che le aziende produttrici dei vaccini già approvati (o che lo saranno in futuro) dovranno seguire per modificare i loro prodotti e ottenere le necessarie autorizzazioni. Il documento indica i dati di laboratorio, clinici, qualitativi e produttivi necessari per richiedere e supportare l'approvazione dei vaccini modificati per contrastare le varianti del virus."Tutti hanno concordato sul fatto che serva un documento digitale che certifichi il vaccino" e che sia "compatibile" nei diversi Paesi europei. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo il consiglio europeo informale sul Covid.
“Tutti hanno concordato sul fatto che serva un documento digitale che certifichi il vaccino" e che sia "compatibile" nei diversi Paesi europei. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo il consiglio europeo informale sul Covid. "Ci aspettiamo che siano pronti per l'estate", ha anche spiegato incontrando i media a Berlino. "Ma non succederà che non si possa viaggiare senza", ha aggiunto, "una decisione politica a riguardo non è stata presa", ha sottolineato, ricordando che i bambini non possono vaccinarsi ancora contro il covid.