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Studio Suva: ogni anno 9500 persone morse dai cani
In Svizzera, ogni anno circa 9500 persone sono costrette a recarsi dal medico in seguito al morso di un cane. È il risultato di uno studio condotto dalla Suva. Alle ferite da morso si aggiunge inoltre un numero considerevole di altri infortuni, anch’essi provocati dai cani. Complessivamente, gli infortuni causati dai cani costano agli assicuratori circa 11 milioni di franchi all’anno.
Ogni anno agli assicuratori infortuni svizzeri vengono notificati circa 5400 infortuni causati da cani. In quasi 3000 casi (60 per cento) si tratta di ferite da morso. Queste cifre, tuttavia, comprendono solamente gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni (assicurati LAINF). L’infortunio inoltre deve essere così serio da richiedere una visita medica, solo in quel caso infatti viene registrato nelle statistiche. Nel complesso, ogni anno gli infortuni con i cani provocano costi alle assicurazioni infortuni per poco meno di 11 milioni di franchi, di cui 3,3 milioni di franchi per gli infortuni da morso. Lo studio della Suva ha preso in esame gli anni dal 2003 al 2007.
Notifiche lacunose
Se si fa un calcolo approssimativo degli infortuni con i cani rapportato a tutta la popolazione, si ottiene una cifra stimata di quasi 9500 infortuni da morso di cane all’anno. La cifra è in contraddizione con i 2678 morsi di cane notificati nel 2007 all’Ufficio federale di veterinaria (UFV). Evidentemente, alle autorità ne viene notificata solamente una piccola parte.
Solo poche rendite AI per infortuni provocati da cane
Quando si parla di lesioni da morso di cane si tratta quasi esclusivamente di ferite aperte. Nel 90 per cento dei casi ad essere colpite sono le gambe e le braccia, nel 6 per cento dei casi la testa, il viso e il collo. Per quanto riguarda gli altri infortuni con i cani, in almeno metà dei casi si tratta di lesioni come stiramenti muscolari (25 per cento dei casi), contusioni (19%) e fratture (11%). In media, ogni anno otto infortuni hanno un decorso così grave da giustificare una rendita di invalidità. I costi medi di un infortunio dovuto a morso di cane ammontano a circa 1100 franchi, quelli legati agli altri infortuni con i cani a poco meno di 3200 franchi.
Gli infortuni con i cani avvengono prevalentemente in luoghi pubblici
In un caso su sei, gli infortuni con i cani sono di tipo professionale. Due terzi di tutti gli infortuni con i cani si verificano in luoghi pubblici e in orari nei quali i proprietari dei cani si muovono per lo più all’aperto, quindi sono più frequenti nel fine settimana rispetto ai giorni lavorativi, più il pomeriggio che non la mattina, di prevalenza nella stagione calda. Solamente 100 casi di morso di cane all’anno si verificano facendo jogging. In linea di massima, uomini e donne hanno la stessa probabilità di essere morsicati da un cane, gli altri infortuni provocati dai cani invece riguardano più frequentemente le donne.
I cani di grossa taglia come causa di infortuni
Nelle persone più anziane tra gli assicurati LAINF, in particolare le donne, le lesioni dovute a infortuni senza morsicatura sono più frequenti e più gravi rispetto a quelle da morsicatura. La ragione potrebbe risiedere nel fatto che le persone più anziane si fanno male soprattutto perché vengono trascinate tenendo il guinzaglio oppure perché travolte da un cane. Lo studio è giunto alla conclusione che, dal punto di vista della prevenzione, i detentori di cani dovrebbero essere fisicamente in grado di trattenere i propri cani. L’autore dello studio, Bruno Lanfranconi: «I detentori dei cani hanno anche un interesse personale a comprare cani di una taglia ragionevolmente proporzionata alla loro corporatura.» I cani, quindi, non rappresentano lo stesso rischio per tutte le persone. Una legislazione relativa alla detenzione dei cani - prosegue lo studio - deve pertanto tener conto in maniera equilibrata degli interessi dei proprietari e di quelli della popolazione. La base di dati necessaria, tuttavia, è disponibile solo in parte. Sarebbe auspicabile anche una statistica armonizzata per tutto il territorio nazionale riguardo agli eventi con i cani con obbligo di notifica. A questo riguardo mancano però le misure adeguate per attuare l’obbligo di notifica.
Nonostante un infortunio sia sempre un infortunio di troppo, che causa sofferenza umana e costi, la Suva è arrivata alla conclusione che da parte sua non si impongono misure di prevenzione specifiche per i suoi assicurati per evitare gli infortuni con i cani.
Prestazioni a rischio con la revisione LAINF
La Suva ha un solido sistema di finanziamento e non riceve sussidi statali. Nella revisione in corso della legge contro gli infortuni, la Commissione d’esame preliminare del Consiglio nazionale ha deciso di ridurre le prestazioni dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, abbassando la copertura assicurativa del 20 per cento circa. In futuro gli stipendi saranno assicurati nell’assicurazione base soltanto fino a un massimo di circa 100 000 franchi l’anno contro gli attuali 126 000 franchi. Il grado minimo di invalidità salirà dal 10 al 20 per cento. Al giorno d’oggi le piccole rendite inferiori al 20 per cento facilitano il reinserimento nel mondo del lavoro. Con questo incremento, aumenteranno le controversie sulla responsabilità civile tra lavoratori e datori di lavoro, rendendo più difficile il reinserimento professionale. Questo taglio sulle prestazioni è tanto più inspiegabile se si considera che la legge sull’assicurazione infortuni funziona benissimo e non ha bisogno di essere risanata.
Fondata nel 1918, oggi la Suva occupa 2900 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 110 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,4 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.