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I sostenitori di una moratoria sul voto elettronico possono iniziare a raccogliere le firme. Il termine per la raccolta delle 100mila sottoscrizioni è stato fissato al 12 settembre 2020, come indica oggi il Foglio federale. L'iniziativa, intitolata "Per una democrazia sicura e affidabile (Moratoria sul voto elettronico)" è stata lanciata da un comitato di politici di sinistra e di destra, assieme a rappresentanti della società civile. Vuole proibire il voto elettronico almeno fino a quando non sarà sicuro da manipolazioni come il tradizionale voto alle urne.
L'Assemblea federale potrebbe revocare il divieto al più presto cinque anni dopo la sua introduzione. Ma solo a diverse condizioni. Le fasi essenziali del voto devono essere verificabili da parte di elettori senza particolari competenze, il voto deve corrispondere alla reale volontà degli elettori e non deve essere stato influenzato, i risultati parziali del voto elettronico devono essere chiaramente identificati e devono essere possibili resoconti affidabili.