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(testo originale di Energate Messenger)
Più precisamente, il contributo legato alla potenza per i piccoli impianti fotovoltaici (fino a 30 kW) sarà aumentato di 40 CHF, per un totale di 380 CHF per kW a partire dal 1° aprile 2021. "Questo stimola a costruire impianti più grandi, in particolare sugli edifici individuali, che potranno sfruttare tutta la superficie del tetto idonea per la produzione di elettricità", ha spiegato il Consiglio federale. Su Twitter, il consigliere nazionale PS e presidente di Swissolar, Roger Nordmann, ha qualificato questa modifica della rispettiva Ordinanza sulla promozione dell'energia (OPEn) come "decisione intelligente". "Se installate dei moduli fotovoltaici, per il Paese e per il vostro portafoglio è ora interessante ricoprire tutta la superficie del tetto", ha dichiarato il Sig. Nordmann.
D'altra parte, il contributo di base della rimunerazione unica passerà dagli attuali 1'000 CHF a 700 CHF. Ciò si applica agli impianti di qualsiasi dimensione. Come si può evincere dal rapporto esplicativo, per gli impianti più piccoli la combinazione di un contributo di base più basso e di un contributo legato alla potenza più elevato, nel complesso ha un effetto leggermente negativo. Al contrario, per gli impianti con potenza superiore a 7,5 kW è possibile ottenere un aumento della rimunerazione fino all'8%.
Anche il contributo legato alla potenza della rimunerazione unica per i grandi impianti fotovoltaici sarà ridotto. In questo caso la rimunerazione diminuirà di 10 CHF, per un totale di 290 CH per kW. In fase di consultazione Swissolar si era opposto a questa riduzione e aveva fatto presente che per la costruzione di centrali solari commerciali e industriali andrebbero previsti degli incentivi più importanti (articolo Energate). Tuttavia, il Consiglio federale non vede un margine di manovra in tal senso. Questa riduzione è stata giustificata indicando che la rimunerazione unica deve rimanere conforme alla Legge sull'energia e non può superare il 30% dei costi di investimento.