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Una delle opere artistiche più importanti della città di Zurigo ha ritrovato tutta la sua bellezza e il suo fascino. Dopo due anni e mezzo di restauri, giovedì sera è stata riaperta al pubblico la sala nell'atrio della sede della polizia nell'Amtshaus I, a poca distanza dalla stazione centrale, che ospita gli affreschi e i dipinti di Augusto Giacometti. I lavori, hanno ridato vigore al trionfo di colori caldi dell'artista bregagliotto: dal rosso fuoco delle volte all'arancione e oro delle pareti che assicurano luce e vivibilità ad una stanza in origine completamente buia (era la cantina dell'orfanotrofio comunale, trasformato in edificio amministrativo dall'architetto Gustav Gull).
Augusto Giacometti progettò la sala tra il 1923 e il 1925 su incarico del futuro sindaco della "Zurigo rossa" Emil Klöti al termine di un concorso bandito dalle autorità per alleviare la precaria situazione economica degli artisti dell'epoca. La Giacomettihalle, o Blüemlihalle come la chiamano gli zurighesi per gli innumerevoli decori floreali, è un'opera d'arte di rilevanza nazionale e quasi sicuramente "l'ingresso di un posto di polizia più bello al mondo", come sottolineato dal comandante Daniel Blumer.