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Sullo stato dell’economia svizzera si è espressa mercoledì anche l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Secondo l‘OCSE, il prodotto interno lordo (PIL) elvetico dovrebbe contrarsi dello 0,5 per cento quest'anno, prima di tornare a crescere dell'1,2 per cento l'anno prossimo.
«La Svizzera ha subito più della maggioranza degli altri paesi dell'Organizzazione» i contraccolpi della congiuntura mondiale, ha indicato mercoledì l'OCSE. Una riduzione della disoccupazione «non dovrebbe intervenire prima del secondo semestre 2004».
Secondo l'OCSE, l'inflazione potrebbe ulteriormente diminuire (dovrebbe attestarsi allo 0,6 per cento quest'anno, 0,3 per cento nel 2004 e 0,2 per cento nel 2005) e «portare a una quasi stagnazione dei prezzi». Il mantenimento di condizioni monetarie favorevoli è dunque necessario fintanto che la ripresa non sarà fortemente stabilita.
L'Organizzazione ritiene che sarebbe inopportuno allentare la politica budgetaria. Una crescita duratura può essere ottenuta attraverso una decartellizzazione, che fornirebbe un'«accelerazione del ritmo delle riforme strutturali».
Per il 2005, l'OCSE prevede una crescita dell'1,8 per cento e un tasso di disoccupazione del 3,6 per cento. La proporzione dei senza lavoro sarà invece del 3,9 per cento quest'anno e l'anno prossimo.
swissinfo e agenzie