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Politica energetica e ruolo della Svizzera nel mercato europeo dell'elettricità: questi i temi discussi oggi a Berna nel colloquio tra la consigliera federale Doris Leuthard e il ministro belga per l'ambiente, l'energia e la mobilità Melchior Wathelet.
I due ministri hanno avuto uno scambio di informazioni sugli attuali sviluppi della politica energetica nei rispettivi paesi. Come la Svizzera, anche il Belgio prevede a medio termine di abbandonare l'energia nucleare e intende disattivare nel 2015 i suoi tre reattori nucleari più vecchi a condizione che la sicurezza dell'approvvigionamento possa essere garantita anche in futuro conformemente a una legge sull'uscita graduale dall'energia nucleare adottata nel 2003.
La dipendenza del Belgio dalle importazioni di energia, e in particolare, di energia di regolazione, è probabilmente destinata a crescere. A questo proposito, il ministro belga si è informato sulle possibilità di accumulazione forzata mediante pompaggio in Svizzera e, a sua volta, ha fornito informazioni sui progetti del Belgio in relazione alle centrali a gas a ciclo combinato.
Dopo i colloqui, l'ospite belga ha visitato l'impianto di accumulazione del Grimsel.
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