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Nel pomeriggio, durante l’incontro con Armando Massarenti per la presentazione del suo Staminalia (Guanda), si è discusso, tra le altre cose, dei sistemi con cui distribuire i fondi per la ricerca scientifica.
Se ho capito bene, in Italia funziona come al Festival del cinema di Cannes: a decidere il destinatario della Palma d’oro è una giuria di esperti, guidata da una celebrità. Nel resto del mondo (Giappone escluso) funziona come all’Academy di Los Angeles: gli Oscar vanno a chi riceve più voti degli esperti del settore (i direttori della fotografia votano la miglior fotografia, gli sceneggiatori la miglior sceneggiatura e così via).
Il problema è che questa giuria di pari ha preferito Com’era verde la mia valle a Quarto potere e non ha mai premiato Stanley Kubrick (a parte gli effetti speciali di 2001). Sempre meglio che avere commissioni che attribuiscono fondi ai propri membri senza neppure giustificarsi e senza spiegare come questi soldi vengono spesi, ne convengo.
In serata, romantica passeggiata per il porto antico (vedi foto).