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L'Italia ha conquistto il primo titolo in palio al Monte Ceneri, quello del Team Relay. Al termine di una gara appassionante e piena di capovolgimenti di fronte, ha preceduto di 20" la Francia e di 46" la Svizzera. Per gli elvetici, dunque, una medaglia di bronzo che fa il paio con quella ottenuta una settimana fa ai Mondiali di Leogang, ma che significa due passi indietro rispetto al titolo continentale conquistato un anno fa a Brno.
Ai piedi del podio, con un distacco di 1'07", si è piazzata la Danimarca, vera protagonista, nel bene e nel male, della prova odierna. La selezione scandinava ha deciso di far partire dapprima i tre uomini, poi le tre donne. Una strategia che l'ha portata ad accumulare un vantaggio che al termine del terzo giro superava i due minuti. Nella seconda parte di gara ha però dovuto subire la rimonta di chi aveva scelto di disporre i frazionisti in maniera diversa (Svizzera e Francia, ad esempio, hanno conservato i due élite per lo sprint finale). In particolare, la rimonta dell'Italia, ritrovatasi al settimo posto e ben oltre i due di ritardo già al termine del secondo giro (con il passaggio di Eva Lechner, dopo una prima frazione nella quale l'élite Luca Braidot non aveva fatto la differenza). Sono stati soprattutto gli ultimi due frazionisti, Marika Tovo e Juri Zanotti, a compiere la rimonta. All'ultimo passagio sulla linea del traguardo, gli azzurri erano saliti al secondo posto, pur con un ritardo di 1'55" dalla Danimarca e l'ex tamarino Juri Zanotti ha fatto il resto, rimontando la danese Degn e, soprattutto, resistendo al tentativo di ritorno del francese Jordan Sarrou e dell'elvetico Thomas Litscher.
Cosa dire della Svizzera? Che la sfortuna ci ha messo lo zampino. Nel corso del terzo giro, Alessandra Keller, in terza posizione assieme alla Francia (Loane Lecomte), è stata vittima di una foratura che le ha fatto perdere parecchio tempo. Nel giro successivo Noëlle Buri si è difesa, ma la juniores Elisa Alvarez non ha retto il ritmo e ha lanciato Litscher in sesta posizione, alle spalle anche di Cechia e Germania. Da segnalare, comunque, la buona prestazione del tamarino Janis Baumann che nella seconda tornata ha portato la Svizzera dal quinto al secondo posto. La Svizzera cede dunque lo scettro continentale all'Italia, seconda un anno fa, mentre la Francia, dopo il titolo iridato di Leogang, sale di nuovo sul podio.