Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/231385

<h2>SubmittedText<h2><p>La conciliabilità tra obbligo di prestare servizio e famiglia costituisce sempre più un elemento importante, da un lato per concretizzare realmente un modello moderno di famiglia, in cui anche il padre si assume compiti assistenziali indipendentemente dal fatto che presti servizio nell'esercito, nella protezione civile oppure che presti servizio civile. Dall'altro per avvicinarsi all'obiettivo di una quota del 10% di donne nell'esercito.</p><p>1. Quali misure volte a migliorare la conciliabilità tra obbligo di prestare servizio e famiglia vengono messe in atto a) nell'esercito, b) nella protezione civile e c) nel servizio civile?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che vi sia una necessità d'intervento in questo ambito?</p><p>3. Quali possibili opzioni d'intervento individua il Consiglio federale per migliorare la conciliabilità tra obbligo di prestare servizio e famiglia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla conciliabilità tra famiglia e obbligo di prestare servizio. Tuttavia, la situazione di partenza è diversa per l'esercito, la protezione civile e il servizio civile: nella protezione civile, una persona svolge una media di sei giorni di servizio all'anno; questo è molto più facile da conciliare con la vita familiare rispetto al servizio militare, che dura dai 20 ai 25 giorni all'anno. Anche nel servizio civile, la conciliabilità con la vita familiare è molto più facile, poiché gli incarichi possono essere pianificati in modo indipendente. La questione relativa alla conciliabilità tra l'obbligo di prestare servizio e la famiglia è quindi più urgente per l'esercito.</p><p>1. Le persone soggette all'obbligo di prestare servizio nell'esercito e nella protezione civile hanno la possibilità di presentare richieste di differimento del servizio e di congedo per motivi personali o familiari, che sono prese in considerazione nella misura del possibile. Nel caso del servizio civile, la legge sul servizio civile prevede esplicitamente che possono essere concessi differimenti del servizio per evitare situazioni di difficoltà dovute a motivi personali o familiari. Inoltre, nell'esercito, nella protezione civile e nel servizio civile, i costi aggiuntivi sostenuti e comprovati per la cura dei bambini sono indennizzati fino a un determinato importo massimo. Il Servizio sociale dell'esercito può anche fornire ai membri dell'esercito e della protezione civile supporto finanziario, consigli e assistenza in caso di difficoltà finanziarie, familiari o personali causate dal loro servizio.</p><p>2./3. Le possibili misure per migliorare la conciliabilità tra obbligo di prestare servizio e famiglia sono oggetto di un esame continuo. Queste misure includono, per esempio, le possibilità di sostegno per quanto riguarda la cura dei bambini. L'esercito sta anche esaminando modelli di servizio alternativi che permetterebbero ai militari una maggiore flessibilità.</p>  Risposta del Consiglio federale.