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BERNA - La Confederazione non autorizzerà in alcun caso un nuovo voto del comune di Belprahon (BE) sulla sua appartenenza cantonale. La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter, in qualità di presidente della Conferenza tripartita, ha trasmesso una lettera in tal senso alle autorità comunali.
«La lettera è stata inviata il primo giugno», ha dichiarato oggi all'agenzia Keystone-ATS Jean-Christophe Geiser, incaricato del dossier giurassiano presso l'Ufficio federale di giustizia, confermando un'informazione del Journal du Jura. La tripartita, di cui fanno parte la Confederazione e i cantoni di Berna e del Giura, vi si è opposta. «La questione è chiusa».
Nella clausola aggiuntiva alla votazione del 28 marzo sull'appartenenza cantonale di Moutier, firmata dalle tre parti, veniva precisato che Belprahon non aveva il diritto di rivotare su un suo eventuale trasferimento al canton Giura. Stando alle autorità comunali, il comune di Belprahon non era però stato consultato sul tema.
Il 17 settembre 2017, circa tre mesi dopo la prima votazione del comune attiguo di Moutier, i cittadini di Belprahon avevano scelto di restare bernesi per soli 7 voti (121 a 114). Le autorità, a maggioranza autonomista, del comune del Giura bernese ritengono che i cittadini non abbiano potuto scegliere con cognizione di causa, a causa dell'incertezza che regnava sulla validità del primo voto di Moutier, che aveva scelto di lasciare il canton Berna per accasarsi nel Giura.
Prima di ricevere la lettera della Confederazione, il comune di Belprahon aveva annunciato di voler rivotare il 27 giugno sulla sua appartenenza cantonale.
Nessuna base legale - Il Consiglio del Giura bernese (CJB) ha fatto sapere ieri che non ritiene legale la votazione che Belprahon vuole organizzare. Per questa istituzione, incaricata di difendere gli interessi della minoranza francofona del Giura bernese, non esiste alcuna base legale cantonale per organizzare un tale scrutinio.
«Se il comune mantiene nonostante tutto il voto, tale scrutinio sarà puramente consultivo e non avrà alcun valore giuridico», ha spiegato Jean-Christophe Geiser. yMoutier ha votato due volte nello stesso senso nel 2017 e il 28 marzo scorso. La situazione non è cambiata». Belprahon non è quindi stato colto di sorpresa, ha aggiunto.