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Il coronavirus è stato trovato su ali di pollo di origine brasiliana congelate in Cina: questo è il risultato di un campione casuale prelevato dalle autorità sanitarie della città di Shenzhen, nel sud della Paese. Le autorità dicono di aver testato tutti coloro che sono venuti a contatto con la carne in questione, senza rilevare infezioni.
In teoria, un rischio di contagio da carne contaminata c’è, ma è basso, stando a Katharina Bochsler, redattrice scientifica di SRF. Il virus, infatti, non può sopravvivere in un corpo non vivente. La sua sopravvivenza, inoltre, dipende anche dalla superficie su cui si trova (la preferisce liscia), dalla temperatura, dall’umidità e dall’intensità della luce.
È anche vero che il virus può atterarre su un pezzo di carne, essere congelato a -20 gradi e risultare infettivo anche dopo 2 anni se non viene riscaldato. Una cottura, però, elimina ogni rischio, aggiunge Bochsler.