Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229370

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2011 il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità i Principi guida (giuridicamente non vincolanti) su imprese e diritti umani. Da allora, vari Stati, tra cui la Svizzera, si sono adoperati per attuarli, anche attraverso piani d'azione nazionali su imprese e diritti umani (PAN).</p><p>Generalmente l'attuazione a livello nazionale non è in una forma giuridicamente vincolante e i vari PAN non assicurano né un'uniformità internazionale né quindi - sia per le parti interessate che per le aziende - un'uguaglianza giuridica, una sicurezza del diritto e una concorrenza equa. Secondo il commento al principio guida 3, gli Stati dovrebbero prendere in considerazione una combinazione sensata (smart mix) di misure nazionali e internazionali vincolanti e volontarie. </p><p>Negli sforzi precedenti, l'aspetto internazionale e vincolante è stato largamente assente, sebbene sia una condizione essenziale per poter continuare a portare avanti e garantire il processo avviato sulla base dei Principi guida. L'unico passo in questa direzione è stato la stesura della Convenzione ONU su imprese e diritti umani, in corso dal 2015. </p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è dell'opinione che i Principi guida su imprese e diritti, pur essendo un elemento fondamentale, non possano restare l'unico strumento che consente agli Stati di attuale i propri obblighi in materia di protezione e adempimento dei diritti umani in ambito economico?</p><p>2. Il Consiglio federale è dell'opinione che sia indispensabile uno strumento vincolante a livello internazionale per garantire una protezione dei diritti umani e un accesso al risarcimento sufficienti, per ristabilire una concorrenzialità e un'uguaglianza giuridica eque e per trovare soluzioni uniformi e vincolanti per i temi non coperti dai Principi guida?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a svolgere un ruolo attivo e concreto nella nascente Convenzione ONU su imprese e diritti umani quale strumento complementare ai Principi guida?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a conferire alla delegazione svizzera un mandato per la prossima tornata negoziale, prevista per ottobre 2021?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani continuino a rappresentare il quadro di riferimento. Tali Principi godono di un ampio sostegno da parte degli Stati, del settore privato e della società civile. In virtù del loro obbligo di rispettare i diritti umani, gli Stati possono adottare adeguate misure legislative o di altro tipo per prevenire violazioni da parte delle imprese o porvi rimedio. I Principi guida non specificano dunque il tipo di misure che gli Stati possono adottare. Come menzionato nella strategia di politica estera, le misure attuate dal Consiglio federale sono definite nel Piano d'azione nazionale della Svizzera 2020-2023.</p><p>2. Il Consiglio federale non è in linea di principio contrario a misure vincolanti a livello internazionale, ma ritiene che il processo in corso in seno all'ONU per redigere un trattato di diritto internazionale su imprese e diritti umani difficilmente fornirà alle vittime una migliore protezione e un migliore accesso al risarcimento. Tra le ragioni esposte dal Consiglio federale anche nella sua risposta all'interpellanza Friedl 21.3259 vi sono l'assenza delle principali economie occidentali dai negoziati, l'atteggiamento molto critico dei grandi Stati che vi partecipano e le notevoli incongruenze con i Principi guida dell'ONU.</p><p>3 e 4. Come menzionato nella risposta all'interpellanza Friedl 21.3259, a metà agosto del 2021 la presidenza del gruppo di lavoro ha presentato una terza bozza di testo. Il Consiglio federale sta attualmente analizzando questi sviluppi e deciderà a tempo debito se conferire un mandato negoziale alla delegazione svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.