Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/200219

<h2>SubmittedText<h2><text><p>In occasione della votazione federale del 19 maggio (RFFA e direttiva UE sulle armi), un certo numero di cittadini svizzeri residenti all'estero, segnatamente in Paesi extraeuropei, ha lamentato di non aver ricevuto il materiale di voto e quindi di non aver potuto votare. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale: </p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente di casi di svizzeri residenti all'estero che non hanno ricevuto il materiale di voto?</p><p>2. Se sì, in quali Paesi questo sarebbe accaduto, e quanti cittadini svizzeri potrebbero di conseguenza essere stati toccati?</p><p>3. È intenzione del Consiglio federale verificare se effettivamente ci sono degli svizzeri residenti in Paesi extraeuropei che non hanno ricevuto, o non hanno ricevuto per tempo, il materiale di voto?</p><p>4. Cosa intende fare il Consiglio federale per assicurarsi che il materiale di voto arrivi effettivamente, e per tempo, a tutti i cittadini svizzeri residenti all'estero (senza che questi siano costretti ad attivarsi in prima persona lamentando la mancata ricezione, ciò che potrebbe spingere alcuni a rinunciare a fare uso dei propri diritti)?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. Gli Svizzeri residenti all'estero che desiderano esercitare i loro diritti politici si annunciano al loro Comune di voto per il tramite della rappresentanza all'estero competente per il loro domicilio. Quest'ultimo (talvolta un servizio centrale cantonale) tiene il catalogo elettorale ed è responsabile anche dell'invio del materiale di voto. In caso di problemi di recapito gli Svizzeri residenti all'estero contattano per lo più direttamente il loro Comune di voto, talvolta la rappresentanza all'estero o la Direzione consolare del Dipartimento federale degli affari esteri. Dalle indagini condotte presso alcuni di questi uffici è emerso che Svizzeri residenti all'estero segnalano occasionalmente di non aver ricevuto il proprio materiale di voto o di averlo ricevuto troppo tardi.</p><p>2./3. Il Consiglio federale non dispone di dati statistici sugli Svizzeri residenti all'estero che hanno avuto problemi nel ricevere il materiale di voto. Il recapito tempestivo dipende molto dalla qualità del servizio postale estero. Le eventuali inefficienze dei servizi postali non possono essere circoscritte con ogni certezza a determinati Paesi. Tuttavia la maggior parte delle segnalazioni giunge da Svizzeri residenti in Paesi lontani come il Sudafrica, la Tailandia, le Filippine, l'America centrale e l'America del Sud. Il servizio postale può inoltre variare all'interno di un Paese a dipendenza del luogo in cui si vive (città o campagna) oppure non essere costante nel tempo. </p><p>4. Le autorità svizzere non possono influire sulla qualità del servizio postale estero. Per far fronte alla maggiore difficoltà di recapito del materiale di voto agli Svizzeri all'estero, l'invio viene sempre effettuato in anticipo (art. 12 cpv. 3 ordinanza sugli Svizzeri all'estero). Inoltre, gli Svizzeri residenti all'estero possono in via eccezionale indicare un recapito all'estero diverso da quello del loro domicilio se, ad esempio, il servizio postale nel luogo di domicilio non è possibile (cfr. la circolare della Cancelleria federale del 7 ottobre 2015 concernente l'esercizio dei diritti politici degli Svizzeri all'estero, FF 2015 6158).</p></text>