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Denner può tornare a vendere le sue capsule di caffè compatibili con gli apparecchi di Nespresso: lo ha stabilito il tribunale del commercio del canton San Gallo, che ha in parte revocato un provvedimento cautelare preso in gennaio. La produzione della Alice Allison di Grono, in Mesolcina, potrà così riprendere probabilmente già da lunedì, ha indicato all'ATS il suo direttore, Michele Orsi. Le 25 persone licenziate hanno la possibilità di rientrare al lavoro.
In base alla decisione comunicata oggi dal tribunale, il grande distributore è autorizzato a riprendere la vendita dei suoi prodotti, bruscamente interrotta in seguito a una decisione superprovvisionale - vale a dire a titolo cautelare e senza ascoltare la controparte - presa il 10 gennaio dalla corte di San Gallo.
Nella sua pubblicità e sulle confezioni Denner può inoltre scrivere "compatibile con gli apparecchi Nespresso", ma deve farlo con caratteri di stampa di grandezza ridotta. Rimangono invece vietati diversi slogan pubblicitari che facevano direttamente riferimento al concorrente, in particolare quello che imitava ironicamente, in chiave elvetica, il famoso spot di Nespresso che vedeva protagonista l'attore americano George Clooney ("What else?").
Denner provvederà al più presto a far tornare le capsule - meno care di quelle della filiale del gruppo Nestlé - nei negozi: la vendita verrà ripresa gradualmente fra circa tre settimane, precisa in un comunicato il dettagliante.
Ora Nespresso ha comunque la possibilità di intentare una causa in procedura ordinaria: al centro della vertenza vi è la forma della capsula, che Nespresso giudica protetta.
SDA-ATS