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A causa della crisi e la prolungata recessione, la metà degli spagnoli ritiene di aver peggiorato la posizione sociale negli ultimi anni e la maggioranza di questa mobilità discendente si è prodotta dalla classe media a quella bassa.
È quanto emerge da un'indagine demoscopica realizzata da 'My World' per la radio nazionale privata Cadena Ser. Un 51% degli intervistati dichiara di aver perduto posizioni nella scala sociale, rispetto al 42% che sostiene il contrario.
Tre spagnoli su 10 assicurano di aver subito tale 'declassamento' e un 10% aggiuntivo dice di essere scivolato dalla classe media a quella bassa; mentre un 4% di coloro che appartenevano a quest'ultima si trova in una situazione così difficile da temere di finire nella povertà.
Solo un 7% degli intervistati dichiara di essere passato dalla classe medio alta a quella media. Una maggioranza (43%) è convinto che in Spagna i ricchi provengono da famiglie benestanti o abbiano le relazioni adeguate, rispetto a quanto credono che la ricchezza dipenda soprattutto da sforzo e ambizione (23%).
A causa della crisi, la quasi totalità degli spagnoli (91%) considera che esista molta o abbastanza disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e l'81% è convinto che si sia prodotta abbastanza o molta disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza sul territorio, nelle regioni.