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Jean Ziegler non ha mai smesso nei suoi libri e nei suoi discorsi, di fustigare le ingiustizie, il potere delle oligarchie capitaliste e i responsabili della fame nel mondo. Oggi, all’età di 82 anni, mentre i suoi libri continuano a essere venduti nel mondo intero, si batte ancora, in seno all’ONU, per onorare quegli stessi ideali.
Nicolas Wadimoff per realizare il suo Jean Ziegler, l'optimisme de la volonté lo ha accompagnato a Cuba in occasione di un viaggio del professore con la moglie Erica: un’occasione per verificare le convinzioni di Ziegler ardente sostenitore della rivoluzione cubana con la realtà di oggi dell’isola.
- Perché a Cuba (N. Wadimoff)
Capita allora che di fronte a Ziegler che si dice convinto che a Cuba non siano violate la libertà di stampa e di opinione (e che comunque la libertà di stampa sia altamente sopravalutata) una risata dilaghi nel pubblico. Ma il film è ben lungi dal prendersi gioco dell’anziano consigliere nazionale.
Piuttosto mira come suggerisce il titolo a sottolinearne l’irrefrenabile ottimismo.
- Come ho trovato il titolo (N. Wadimoff)
- Tra pessimismo della ragione e ottimismo della volontà (J.Ziegler)
- Il rapporto con Wadimoff (J. Ziegler)
Grazie anche a una buona dose di autocritica (in particolare quando affronta il tema Gheddafi) e autoironia di Ziegler.
- La Cuba di Ziegler, tra rivoluzione e realtà (RG 7 agosto)
MB