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DUBLINO - «Ci aspettiamo una forte ripresa dei viaggi in estate grazie al successo dei piani di vaccinazione». Lo ha affermato il presidente della direzione di Ryanair Michael O'Leary dopo la diffusione dei poco confortanti conti trimestrali (ottobre-dicembre) della compagnia irlandese (vedi più sotto).
«Il Regno Unito è ben posizionato e avrà vaccinato le persone di più di 50 anni entro la fine di marzo, l'Europa è un po' indietro ma ci aspettiamo che recuperi terreno per la fine di giugno», ha spiegato O'Leary. «Pensiamo che una volta che tutti i gruppi ad alto rischio siano stati vaccinati, le restrizioni ai viaggi dovrebbero essere rimosse, in particolare sui viaggi a corto raggio in Europa».
Quindi «prevediamo di vedere un forte ritorno di famiglie britanniche in viaggio verso le spiagge di Spagna, Portogallo, Italia e Grecia in relativa sicurezza quest'estate», ha concluso il numero uno di Ryanair.
Trimestre in rosso - Ryanair ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio 2020/21 con una perdita di 306 milioni di euro, a fronte di un utile di 88 milioni nello stesso periodo del 2019, dopo che la pandemia di Covid 19 ha provocato, nel periodo, un crollo del traffico aereo del 78%. La perdita attesa per l'esercizio, si legge in una nota, è tra gli 850 e i 950 milioni e sconta un nuovo taglio alle stime di passeggeri per la restante parte dell'anno.
«Il Covid 19 continua a provocare grandi danni all'industria. Il traffico natalizio e di Capodanno è stato severamente impattato dai divieti di viaggio imposti da molti governi il 19 e 20 dicembre», spiega Ryanir. A questo punto il vettore si attende che «gli ultimi confinamenti e la richiesta di test Covid prima dello sbarco riducano significativamente la programmazione e il traffico a Pasqua» e perciò la previsione di traffico per l'esercizio 2021 «è stata ridotta 'tra i 26 e i 30 milioni' di passeggeri», dalla precedente stima di «fino a 35 milioni».
Nel trimestre chiuso a dicembre i passeggeri sono scesi da 35,9 a 8,1 milioni, mentre i ricavi hanno registrato un tonfo dell'82% a circa 340 milioni.