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Sul colle di S. Ilario sorge l'oratorio omonimo, edificato tra il 1665 e il 1670 su di una preesistente cappella ben evidenziata dagli scavi del 1987 e risalente all'epoca carolingia (secolo VIII). Al primitivo edificio ligneo seguirono costruzioni in muratura. Avvenne probabilmente tra il 1350 e il 1400 la trasformazione da semplice cappella aperta a piccolo oratorio con sagrato incorporato e trasformato in navata. Nel secolo XVI l'oratorio fu modificato con l'attuale impianto planimetrico. Nel nuovo muro est del coro quadrangolare è stato conservato il tratto dell'abside carolingia caratterizzato dalla finestrella che illumina l'altare. Tra il 1550 e il 1690 vennero realizzati la sacrestia, la cappella Staffieri, il piccolo locale che le unisce e la decorazione a stucco del soffitto. Nello stesso periodo vennero costruite anche le volte con una piccola elevazione dell'edificio e realizzato l'attuale altare che ingloba tutti i precedenti. Contemporanea è anche la realizzazione del portico antistante la facciata. All'interno, nella cappella Staffieri, l'affresco di Madonna con Bambino, del secolo XIII, è stato probabilmente recuperato dalla cappella originaria. La Crocifissione, sull'altare laterale di sinistra, commissionata, secondo l'iscrizione, da "Antonello di Giovanni Maria de Advocatis de Biogni" è datata 1564. Sull'altare maggiore una tela del secolo XVII raffigura la Madonna con S. Ilario e S. Sebastiano. In chiesa sono conservate due tele attribuite a G. A. Petrini (S. Ilario e Sant'Elena che ritrova la Croce).