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L’Accordo aggiuntivo con la Francia, firmato il 27 giugno 2023, disciplina l’imposizione del telelavoro transfrontaliero svolto fino al 40 per cento del tempo di lavoro annuale. Entro questo limite l’Accordo aggiuntivo prevede che le rimunerazioni connesse alle attività esercitate in telelavoro siano imponibili nello Stato contraente in cui è situato il datore di lavoro. Inoltre, statuisce che lo Stato del datore di lavoro versi allo Stato di residenza del lavoratore il 40 per cento delle imposte prelevate dal primo sulle rimunerazioni afferenti al telelavoro. Per garantire l’applicazione delle nuove disposizioni, è previsto uno scambio automatico di informazioni relative ai dati salariali.
L’Accordo aggiuntivo aggiorna, peraltro, altre disposizioni della CDI tra la Svizzera e la Francia. In particolare, allinea la CDI ai risultati scaturiti dai lavori dell’OCSE volti a contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili («Base Erosion and Profit Shifting»).
Il messaggio del Consiglio federale stima inoltre a circa 50 milioni di franchi all’anno la partecipazione della Confederazione alle compensazioni che il Cantone di Ginevra in futuro verserà annualmente a due Dipartimenti francesi. Questo permetterà di garantire una certa parità di trattamento con altri Cantoni che applicano norme federali in materia di imposizione dei lavoratori frontalieri.
I Cantoni e gli ambienti economici interessati hanno accolto favorevolmente la conclusione dell’Accordo aggiuntivo. La sua entrata in vigore presuppone l’approvazione degli organi legislativi di entrambi i Paesi.
Messaggio concernente l’approvazione e l’attuazione di un Accordo aggiuntivo alla CDI tra la Svizzera e la Francia(pdf, 190kb)
Accordo aggiuntivo alla CDI tra la Svizzera e la Francia(pdf, 133kb)
Decreto federale che approva e attua un Accordo aggiuntivo alla CDI tra la Svizzera e la Francia(pdf, 109kb)
Indirizzo per domande:
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Tel. +41 58 462 46 16, <email-pii>