Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165933

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a fornire alla promozione dell'innovazione i seguenti strumenti concreti:</p><p>1. una banca o una biblioteca di dati dell'innovazione creata da Innosuisse che sia liberamente accessibile e rilevi lo stato dell'arte della tecnica e dei processi e le loro applicazioni industriali;</p><p>2. la possibilità per le PMI (secondo la definizione della SECO) di chiedere ogni tre anni a Innosuisse chiarimenti su processi e tecnologie che consentano loro di stare al passo con i cambiamenti (buono per l'innovazione);</p><p>3. un'agenda dettagliata dell'innovazione, liberamente accessibile e costantemente aggiornata, tenuta da Innosuisse.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica della Confederazione nel campo dell'innovazione si concentra sulla creazione di condizioni quadro favorevoli e sul principio "bottom-up" di promozione dell'innovazione da parte della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), la futura "Innosuisse". Il Consiglio federale si basa su questo principio anche per l'industria 4.0, per quanto possibile senza adottare misure di politica industriale.</p><p>L'idea di una banca dati liberamente accessibile che rilevi lo stato dell'arte della tecnologia e delle sue applicazioni industriali e di un'agenda sempre aggiornata dell'innovazione può apparire a un primo sguardo uno strumento efficace ("condizioni quadri favorevoli"), ma in pratica sarebbe in forte contrasto con le norme sui vantaggi concorrenziali legati alle innovazioni (diritto dei beni immateriali) e non sarebbe una soluzione praticabile.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>Già oggi le PMI interessate possono consultare su Internet swissreg e espacenet, due banche dati sui brevetti ormai affermate. Mentre la pubblicazione dei dati sui brevetti consente di accedere a informazioni dettagliate sui più recenti sviluppi tecnologici, la commercializzazione è protetta dal brevetto stesso. Il vantaggio di questo sistema è che sono registrate soprattutto le innovazioni che presentano il potenziale commerciale maggiore.</p><p>All'esigenza delle PMI di disporre di maggiori informazioni si risponde, oltre che con le banche dati sui brevetti, anche con numerosi altri strumenti. La CTI per esempio offre consulenze specifiche, le scuole universitarie si sono dotate di uffici di trasferimento delle conoscenze con banche dati proprie riguardanti tecnologie e (in parte) anche applicazioni e le associazioni di settore gestiscono piattaforme specifiche per i loro membri. Dal canto suo, la Confederazione sostiene tramite l'Accademia svizzera delle scienze tecniche attività periodiche riguardanti le prospettive tecnologiche ("Technology Outlook") e gestisce una banca dati liberamente consultabile (Aramis) in cui sono recensiti tutti i progetti sostenuti con fondi pubblici.</p><p>L'"assegno per l'innovazione" della CTI permette alle PMI di ottenere un sostegno da parte della Confederazione attraverso il finanziamento di studi preliminari volti a individuare le possibilità di successo dei progetti innovativi. In questo modo le aziende possono beneficiare di una valutazione rapida, facilmente accessibile e diretta dei loro progetti e trovare più agevolmente un partner di ricerca. Questo strumento è particolarmente indicato per le imprese che al loro interno non dispongono delle competenze adeguate sul piano dello sviluppo.</p><p>Le banche dati retrospettive e gli assegni per l'innovazione attualmente esistenti sono pertanto adeguati. Nemmeno con mezzi ingenti e personale sufficiente a disposizione sarebbe possibile realizzare una banca dati centralizzata che permetta di effettuare analisi prospettiche o tenere un'agenda dell'innovazione costantemente aggiornata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.