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|Itinerario formativo che conduce il lettore a confrontarsi con la poliedrica tematica della morte, la raccolta si profila quale esplorazione dei quattro elementi fondamentali: terra, aria, fuoco, acqua.

Ognuno di essi simbolizza un ricettacolo di devastazione strutturato attorno alla presenza umana. In quest’ottica, il conflitto armato, la pulizia etnica, l’incoscienza ed il suicidio sono l’espressione di una cultura autodistruttiva in cui la morte, paradossalmente, costituisce un tabù.
Durante il suo viaggio iniziatico, il lettore verrà accompagnato dalle parole dell’oscuro poeta e dall’anima ispiratrice di un eterno cantore francese che seppe essere veggente. Trasportato nel vortice dei secoli di una storia macchiata di sangue, attraverso le pugne medievali, i massacri del settembre 1792, l’Olocausto e le decapitazioni degli estremisti islamici, egli sarà proiettato in una dimensione che scioglie il passato nel presente.
Cosí, da questo magma infuocato si sprigiona la musica di una struttura metrico-retorica e linguistica riattualizzata, rivisitata in chiave moderna nonché resa viva per dipingere l’incessante ritorno di ombre distruttive che l’uomo reputava dissolte.
Ivan Jutzi