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Adottando tale rapporto, venerdì il Consiglio federale ha adempito il postulato della consigliera nazionale Cesla Amarelle (13.3597), che lo incarica di illustrare l’attuazione del pacchetto di misure deciso cinque anni fa. Il 24 febbraio 2010 il Consiglio federale aveva adottato tale pacchetto per combattere possibili abusi e il funzionamento imperfetto della libera circolazione delle persone. Il pacchetto comprende 15 misure per contrastare gli abusi e le irregolarità in materia di prestazioni sociali nonché il dumping salariale e sociale, evitando al contempo pretese indebite al diritto di soggiorno.
Il rapporto illustra lo stato e l’attuazione di ciascuna delle 15 misure. Rivela che la Confederazione e i Cantoni hanno attuato in ampia misura tali provvedimenti, che all’atto pratico si dimostrano efficaci. Le necessarie modifiche di legge sono già in vigore o in preparazione. Inoltre il rapporto illustra ulteriori misure di accompagnamento o provvedimenti in materia di diritto degli stranieri studiati per migliorare l’esecuzione dell’ALC.
Il monitoraggio rivela abusi isolati
Il rapporto verte anche sul monitoraggio: nel corso di una fase pilota trimestrale, l’esecuzione dell’ALC è stata testata nella prassi allo scopo di identificare l’eventuale necessità d’intervenire per combattere gli abusi nel quadro della libera circolazione delle persone.
La fase pilota ha mostrato che gli abusi riscontrati sono casi isolati e non un fenomeno generalizzato. Al contempo il numero dei potenziali abusi rilevati varia fortemente da Cantone a Cantone. Un ulteriore rapporto, atteso per la primavera del 2016, approfondirà le cause delle prassi cantonali divergenti nell’eseguire l’ALC, identificando l’eventuale necessità d’intervenire e le possibili misure atte a ottimizzare l’esecuzione dell’ALC.
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Ultima modifica 18.09.2015