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L’8 dicembre del 1943, alla frontiera svizzera di Arzo, Liliana Segre venne respinta. Lunghe ricerche e nuovi studi storici hanno consentito di ricostruire quanto avvenne al confine in quel giorno e durante tutto l’autunno 1943, quando gli ebrei italiani cercavano rifugio in Svizzera per salvarsi dalla persecuzione nazista e fascista. Domenica 23 gennaio, a pochi giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria, alle 20.40 su Rsi La1 ‘Storie’ presenterà un documentario sul tema diretto dal regista Ruben Rossello.
Come è noto, il Ticino venne direttamente coinvolto nel dramma degli ebrei italiani, i quali nell’autunno del ’43 tentarono in massa di entrare in Svizzera per sfuggire alla persecuzione nazista e fascista. La frontiera tra Italia e Svizzera, che durante i quattro anni di guerra visse lontana da qualunque coinvolgimento, dopo l’armistizio tra Italia e Alleati dell’8 settembre 1943 e l’immediata occupazione tedesca del Nord Italia, divenne la meta agognata di antifascisti, militari sbandati, disertori, ex prigionieri alleati e soprattutto – dopo che nel volgere di pochi giorni si diffusero le notizie della persecuzione e delle prime stragi naziste – di ebrei. La frontiera svizzera diverrà allora la frontiera della speranza: a migliaia vennero accolti, ma come ben noto ci furono anche periodi di severi respingimenti, tra cui quelli di Liliana Segre e del padre Alberto. Perché i Segre vennero respinti? Quanti furono gli accolti e quanti i respinti? E la popolazione come reagì di fronte al dramma di questi uomini e donne in fuga?
Nella puntata vari ospiti porteranno la loro testimonianza.