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BRUGG – Dove le acque dei fiumi Aare, Reuss e Limmat confluiscono sorge la cittadina argoviese di Brugg, con il suo passato variegato, segnato dal passaggio di Elvetici e Romani, degli Asburgo e, più di recente, dallo sviluppo industriale.
Brugg, nel Cantone Argovia, si trova nei pressi del “castello d’acqua della Svizzera. Al margine orientale della città scorrono i tre fiumi che, insieme, rappresentano il 40% delle acque svizzere. Dapprima si incontra il punto in cui la Reuss sfocia nell’Aare, un chilometro e mezzo più a nord è la volta della Limmat. Il nome Brugg deriva da «Brücke» (ponte), in riferimento allo scopo per cui la cittadina fu fondata dagli Asburgo, poiché Brugg fu eretta nel punto più stretto dell’Aare nel Moyen Pays.
La città vecchia è formata da due parti: la parte più grande si estende a sud dell’Aare, mentre la parte più piccola, che costituisce la periferia della città, si trova a nord dell’Aare.
Del complesso di fortificazioni di Brugg rimangono oggi solo alcuni segmenti. Simbolo ed edificio più antico della città è la Schwarze Turm (torre nera), eretta alla fine del XII secolo.
Ad essa è annesso il municipio, una costruzione del 1579 in stile tardo gotico. Da vedere nella pittoresca città vecchia è, fra le altre cose, la Lateinschulhaus del XVII secolo con la sua facciata riccamente dipinta.
Molto prima degli Asburgo, la zona fu colonizzata dagli Elveti e dai Romani. Nell’anno 58 a.C. gli Elvetici fondarono, sul territorio dell’attuale Windisch, l'insediamento di Vindonissa.
Poco dopo, i Romani costruirono un campo legionario e il primo ponte in legno sull’Aare, parte della strada romana che conduceva ad Augusta Raurica (oggi Augst).
Percorrete le orme di 2000 anni fa nell’unico accampamento legionario romano della Svizzera. Indossate per gioco le vesti degli antichi romani e delle matrone romane oppure apprendete i particolari della lussuosa vita di Vindonissa lungo il tour delle terme.
Sul percorso dei legionari i visitatori si immergono nell’affascinante storia dell’unico accampamento romano della Svizzera. A Vindonissa si preparavano 6000 legionari per le loro missioni per conto dell’imperatore in persona. Sulle orme di 2000 anni fa oggi si può ammirare, ascoltare e provare per gioco la vita di allora dei legionari e degli alti ufficiali. Nove città ricostruite alla perfezione vi invitano a rivivere una sfarzosa festa con l’aiuto di immagini e discorsi, oppure scoprire le rovine illuminate e profumate delle terme romane o ammirare l’unico acquedotto romano per l’acqua potabile ancora funzionante a nord delle Alpi. Molte attrazioni rimangono non visibili dall’esterno e sono accessibili in tutto lo splendore delle messe in scena solo per gli ospiti del sentiero dei legionari.
Testo a cura di Claudio Rossetti
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Foto di Bernard Gardel