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BERNA - Il Consiglio degli Stati ha definitivamente affossato la modifica legislativa che prevedeva il divieto di transito attraverso la Svizzera degli animali destinati alla macellazione. Con una maggioranza risicata - 22 voti contro 21, con il voto determinante del presidente Hansheiri Inderkum (PPD/UR) - la maggioranza dei "senatori" ha deciso di non entrare in materia su questo progetto del Nazionale che intendeva rafforzare la legislazione attuale.
La questione è attualmente regolata da un'ordinanza. Il Nazionale voleva però iscrivere il divieto di transito nella legge, in modo da resistere meglio alle pressioni esercitate dall'Unione europea.
Bruxelles spinge infatti affinché la Svizzera autorizzi il transito di bestiame nel quadro dell'accordo sugli scambi di prodotti agricoli. L'attuale convenzione permette di mantenere il divieto solo per un certo tempo.
Per la maggioranza dei "senatori", l'iscrizione del divieto nella legge rischierebbe però di creare tensioni con l'Ue tali da mettere in pericolo altri negoziati, fra cui l'accordo di libero scambio agricolo. Per il Consiglio degli Stati, la menzione di divieto di transito contenuta nell'ordinanza è sufficiente.
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