Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01198.jsonl.gz/689

ZURIGO - Multa di 330 franchi confermata dalla seconda istanza - oltre a spese processuali di 1'500 franchi - per un cittadino tedesco di 41 anni sorpreso il 13 novembre del 2020 senza mascherina su un treno da Oerlikon alla stazione centrale di Zurigo.
Trovato senza mascherina, il ricorrente si era rifiutato di indossarne una e non aveva dato seguito alla richiesta del personale di sicurezza di scendere alla prima fermata.
Nella procedura d'appello che si è tenuta in forma scritta, l'uomo ha citato disposizioni della Costituzione federale. Tuttavia, in base alla sentenza pubblicata oggi dal Tribunale cantonale di Zurigo, ciò che ha voluto esprimere con i suoi riferimenti non commentati «non è comprensibile», e per questo motivo «non è necessario approfondire» la questione.
Il ricorrente ha anche citato il Codice penale, secondo il quale nessuna pena può essere comminata senza una legge. Per la corte di seconda istanza, la Legge sulle epidemie e le Ordinanze sul Covid-19 sono però più che sufficienti, anche in mancanza di una base giuridica formale, per confutare l'argomentazione dell'imputato.
La sentenza non è ancora definitiva. Il 41enne ha ancora la possibilità di portare il caso davanti al Tribunale federale entro il prossimo 30 maggio. Con il rischio, vista la giurisprudenza in materia, che la fattura diventi ancora più salata.
Le forze dell'ordine hanno aumentato l'utilizzo delle intercettazioni per svolgere le indagini. Qualcuno si preoccupa.
Alla base di queste pratiche c'è l'obbligo della conservazione dei dati da parte degli operatori di telefonia mobile. Martin Steiger: «È una forma di sorveglianza di massa».
Dopo l'intervento dell'ispettorato del lavoro, alla casa anziani Opera Charitas di Sonvico è tornata la pace
Dei 21 collaboratori che avevano sollevato critiche alla direzione, solo 6 hanno conservato l'impiego. La Fondazione: «Ritrovata serenità». Il sindacato Vpod: «Esiste ancora un problema»
Tre dipendenti, con un loro complice esterno, hanno ottenuto una riduzione della pena grazie all’ammissione di colpa.
Il raggiro, scoperto nel 2012, ammontava a più di tre milioni di franchi. Il quartetto se la caverà con pene detentive dai 18 e i 24 mesi con la condizionale.
Il bilancio del bombardamento è per ora di due morti e venti feriti, nove dei quali in condizioni molto gravi.
I leader del G7: «Continuiamo a condannare l'aggressione brutale, ingiustificabile della Russia»
Il numero 1 del club brianzolo ha messo a confronto l'ascesa in Serie A del Monza con le vittorie ottenute a Milano
«Il Monza? La commozione provata nei giorni della vittoria degli spareggi, con l’abbraccio dell’intera città alla squadra, è stata qualcosa di unico».
Il conducente non era in condizioni tali da poter guidare. Si indaga per capire se aveva consumato alcol o droghe.
L'incidente è avvenuto attorno alle 6 di questa mattina. L'uomo, sulla trentina, è già stato fermato dalla polizia.
Esattamente trent'anni fa, il magistrato italiano pronunciava il suo"j'accuse". Fu il suo ultimo discorso in pubblico.
Dopo la strage di Capaci, Paolo Borsellino si ritrovò nella stessa situazione del collega e amico ucciso. Isolato ed escluso. In quei 57 giorni chiese di poter riferire «come testimone» all'autorità giudiziaria. Non fu mai ascoltato.
Ticino Turismo collaborerà con quattro tiktoker locali che creeranno contenuti sul nuovo profilo.
Angelo Trotta: «Il nostro obiettivo è di promuovere luoghi interessanti e meno conosciuti, ma anche far conoscere la cultura e le nostre tradizioni in modo creativo e divertente».
La Corte d'appello del Tribunale penale federale ha bloccato il procedimento in attesa di una decisione da Losanna.
Mykola Martynenko e un suo connazionale sono sospettati di aver riciclato circa 2,9 milioni di euro sulla piazza finanziaria elvetica.
I fatti si sono verificati sabato in giornata sull'Alp Cristallina, nei pressi del passo del Lucomagno
Il gregge era protetto dalle misure abituali che includono un pastore e cani di protezione presenti sul posto. Di notte, le pecore vengono spostate in una zona recintata.
Rimangono ancora sconosciute le cause della panne che due settimane fa ha paralizzato i cieli elvetici.
L'azienda che gestisce e monitora lo spazio aereo elvetico ha presentato un rapporto intermedio all'UFAC: «L'obiettivo è fare chiarezza entro fine estate».
La guerra in Ucraina e la vita militare secondo il capo dell'Esercito svizzero, Thomas Süssli.
E, riguardo agli avanzamenti imposti ancora in uso per quanto concerne i soldati: «Oggi va di moda dire di non voler continuare. Se non sono pronti, li forziamo»