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Il prelievo di organi destinati al trapianto dovrà continuare ad essere possibile solo in caso di consenso esplicito del donatore o dei suoi famigliari. Con 16 voti contro 8 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) si è detta contraria alla proposta di introdurre il modello del "consenso presunto", che autorizza il prelievo di organi in assenza di un esplicito rifiuto. Lo indicano oggi i Servizi del Parlamento in una nota.
Secondo la Commissione è necessario intervenire per incrementare il tasso di donazione di organi, in Svizzera piuttosto esiguo: le misure proposte dal Consiglio federale in questo senso - "ad esempio nell'ambito della formazione del personale medico specializzato, dell'informazione della popolazione e nell'ambito dei processi negli ospedali" - "promettono migliori risultati".
Una minoranza si è pronunciata in favore del modello del "consenso presunto", senza tuttavia riuscire a convincere il resto della Commissione. Per quest'ultima, come d'altronde per il Consiglio degli Stati, il consenso esplicito resta la condizione per ogni prelievo. Questa visione si allinea al piano d'azione "Più organi per i trapianti" lanciato dal Consiglio federale.
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