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Fondato nel 1905, Patrimonio svizzero ha segnato profondamente un secolo di storia del nostro paese nel campo della protezione della natura e del patrimonio culturale. Patrimonio svizzero è la più antica organizzazione ambientalista svizzera.
Patrimonio svizzero venne fondato il 1° luglio 1905 a Berna. Al momento della sua fondazione, erano già attivi gruppi nei cantoni Basilea, Berna, Grigioni, Vaud e Zurigo. La loro fusione rispondeva al contesto di straordinario sviluppo economico, industriale e turistico della fine del XIX secolo. L’obiettivo era la protezione del patrimonio culturale, dei monumenti e della natura in senso lato. Fin da subito, tuttavia, l’attenzione fu rivolta anche alla promozione della cultura architettonica: il termine Baukultur (cultura della costruzione) fece la sua prima apparizione nella rivista di Patrimonio svizzero già nel 1911.
Il periodo che precedette la seconda guerra mondiale, fu caratterizzato dalla mobilitazione a favore del patrimonio culturale, della natura e della patria. A quel tempo Patrimonio svizzero promuoveva la proprie istanze ricorrendo a toni enfatici e riuscì sensibilizzare larghi strati della popolazione attraverso l’appello a motivi patriottici. Dagli anni Quaranta, seguì una fase che servì a rafforzare il concetto di protezione. Patrimonio svizzero riuscì a far sì che le sue rivendicazioni venissero incluse nella Costituzione federale, ad esempio attraverso l’introduzione nel 1967 della Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio.
Dalla metà degli anni Settanta l’associazione iniziò un processo di riorientamento in direzione della critica ecologica al crescente sfruttamento delle risorse non rinnovabili e all’aumento della pressione dell’attività umana sull’ambiente naturale. Ci fu quindi una riformulazione degli obiettivi e una riconsiderazione delle forme di azione. Al passaggio del millennio, Patrimonio svizzero ha infine preso atto del mutato quadro sociale e ha adottato un nuovo modello.
Negli ultimi decenni, l’associazione ha cambiato più volte nome. Nelle regioni di lingua tedesca era conosciuta fino al 1967 come «Schweizerische Vereinigung für Heimatschutz» e dal 1968 come «Schweizer Heimatschutz». Nelle regioni francofone, dal 1905 al 1939, il nome era «Ligue pour la conservation de la Suisse pittoresque», dal 1940 al 1971 «Ligue suisse de sauvegarde du patrimoine national», dal 1972 al 1999 «Ligue suisse du patrimoine national» e infine, dal 2000, «Patrimoine suisse». In italiano si chiamava fino al 2000 «Lega svizzera per la salvaguardia del patrimonio nazionale», dopodiché «Heimatschutz Svizzera» e dal 2019 «Patrimonio svizzero». In romancio il nome era «Lia svizzra per la protecziun da la patria» fino al 2000, quando è stato cambiato in «Protecziun da la patria».
Nella sua storia lunga oltre un secolo, Patrimonio svizzero ha fatto e ottenuto molto. Una panoramica su alcuni dei successi e delle conquiste più importanti degli ultimi cento anni:
Scarica «Chronik Schweizer Heimatschutz 1905–2005»
(in tedesco, con un riassunto in francese)