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Gérard Depardieu non si è presentato alla convocazione in tribunale, a Parigi, dove era atteso questa mattina, per rispondere di guida in stato di ebbrezza.
Questa sera si è però detto pronto a recarsi davanti alla giustizia francese. L'attore parlava da Podgorica, in Montenegro, dopo avere incontrato il primo ministro Milo Djukanovic. "Non sto fuggendo dal processo, né dalla giustizia. Il viaggio in Montenegro era previsto. Ho avvertito il tribunale. Sono pronto a vederli quando vogliono a condizione che io sia là e che mi difenda", ha dichiarato l'attore.
Il 29 novembre scorso Depardieu era rimasto coinvolto in un lieve incidente con il suo scooter, ma era risultato positivo all'alcoltest con 1,8 grammi per litro di alcol nel sangue. Per guida in stato di ebbrezza si rischiano in Francia fino a 4500 euro di multa e due anni di reclusione, oltre al ritiro di sei punti (su dodici) della patente. Secondo una procedura semplificata applicata in Francia per i piccoli reati, l'attore avrebbe potuto godere oggi di una condanna meno pesante se si fosse dichiarato colpevole e avesse accettato la sentenza decisa dai magistrati. Ma per questo la sua presenza in tribunale era indispensabile. Avendo ignorato la convocazione dei giudici, l'attore non potrà più sottrarsi ad un regolare processo.