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Il 1° dicembre il tasso ipotecario di riferimento applicabile alle pigioni passerà dall'1,5% all'1,75%. Si tratta del secondo aumento di quest'anno. Per la stragrande maggioranza degli inquilini, ciò significa un ulteriore aumento della pigione in una situazione già difficile. L'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) chiede al Consiglio federale di intervenire con urgenza e di sospendere temporaneamente le ripercussioni dell'aumento del tasso ipotecario di riferimento sulle pigioni. Il Consiglio federale deve inoltre presentare proposte per evitare aumenti abusivi delle stesse.
Dopo che il tasso ipotecario di riferimento è già stato aumentato all'1,5% nel giugno 2023, ora sarà incrementato di un ulteriore quarto di punto percentuale giungendo così all'1,75%. Secondo il diritto di locazione, le modifiche del tasso ipotecario di riferimento sono determinanti per gli adeguamenti delle pigioni. Se questo aumenta, il locatore può aumentare la pigione, ma unicamente se in precedenza sono state trasferite anche le riduzioni del tasso di riferimento. Ciò rappresenta quindi un ulteriore aumento del 3% al quale si aggiunge l'impatto dell'inflazione.
Il Consiglio federale deve sospendere immediatamente la ripercussione del tasso ipotecario di riferimento sulle pigioni.
Centinaia di migliaia di inquilini vedranno aumentare la loro pigione, in alcuni casi per la seconda volta quest'anno. «Questa possibilità è insostenibile per le famiglie in affitto che subiranno in pieno l'aumento delle pigioni, oltre all'aumento delle spese di riscaldamento, dell'elettricità e dei premi dell'assicurazione malattia», dichiara Carlo Sommaruga, Presidente dell'ASI Svizzera. L'ASI chiede pertanto al Consiglio federale, come misura temporanea, di modificare urgentemente l'Ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL) al fine di sospendere immediatamente la ripercussione degli aumenti del tasso ipotecario di riferimento sulle pigioni. «Questa misura consentirà di stabilizzare le pigioni e l'inflazione. Il Consiglio federale deve agire con urgenza per alleggerire l’onere per gli inquilini».
Misure contro gli aumenti abusivi delle pigioni!
I redditi di cui godono i proprietari sono già troppo alti e migliaia di aumenti delle pigioni saranno ingiustificati. Adriano Venuti, vicepresidente dell'ASI, afferma: «Il fatto che la responsabilità di agire contro gli affitti abusivi ricada esclusivamente sull'inquilino è un punto debole del diritto di locazione». Secondo lui, molti inquilini temono un potenziale conflitto con la parte locatrice. «Chiediamo quindi al Consiglio federale di presentare proposte concrete per garantire che gli aumenti fissati al tasso di riferimento non portino a pigioni che realizzino un reddito abusivo», conclude Adriano Venuti.