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BERNA - Venerdì scorso sono state recapitate all’Assemblea federale le 1'492 firme a favore della petizione lanciata nel mese di marzo dal Guastafeste , la quale, petizione che mira «a denunciare la crescente radicalizzazione dei musulmani ad opera dei movimenti islamisti-salafisti», e volta dunque «alla chiusura delle moschee e dei centri d’indottrinamento cosiddetti culturali da essi gestiti».
Nella nota stampa, il coordinatore del Guastafeste Giorgio Ghiringhelli denuncia inoltre un certo “assenteismo” della stampa su quest’oggetto. «Il numero di firmatari avrebbe anche potuto essere molto più elevato se la petizione non fosse stata boicottata dalla stampa nazionale, la quale non solo non ha dato la notizia della sua esistenza ma in parte (per la precisione 13 giornali della Svizzera tedesca) si é anche rifiutata di pubblicare degli annunci a pagamento che ne segnalavano l’esistenza alle persone residenti oltre Gottardo».
Piccola curiosità evacata da Ghiringhelli, la cifra delle firme raccolte - come detto 1’492 - corrisponde all’anno in cui i sovrani cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, dopo quasi otto secoli di occupazione islamica, riconquistarono il regno di Granada completando così la Reconquista della Spagna.