Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/214872

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sostenere le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman che, a causa delle misure prese dalle autorità per far fronte alla pandemia da coronavirus, sono sull'orlo della rovina senza averne colpa e senza poter far nulla per evitarlo. A tal fine elabora un progetto analogo alla "legge federale urgente concernente il sostegno ai trasporti pubblici nella crisi COVID-19" (Mo. 20.3151), basato in primo luogo sulle misure di sostegno attuali e senza contributi a fondo perso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pandemia e le misure adottate per arginarla hanno messo a dura prova le aziende in Svizzera. Dall'inizio della crisi, ovvero da marzo 2020, il Consiglio federale ha varato sostegni di vasta portata per attenuare le ripercussioni economiche della pandemia, in particolare l'estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus e i crediti COVID-19 garantiti. Queste misure, che puntavano a un sostegno celere e su larga scala, hanno avuto gli effetti sperati. Secondo il Consiglio federale, che ha valutato retrospettivamente la "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie, nessun settore economico è passato completamente tra le maglie della vasta rete di misure di sostegno e tutti i settori sono riusciti a far valere i propri diritti.</p><p>Il Consiglio federale non intende adottare una soluzione specifica per le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman, come nel caso della "legge federale urgente concernente il sostegno ai trasporti pubblici nella crisi COVID-19". Affinché il trasporto pubblico e il trasporto delle merci su rotaia possano continuare a svolgere il loro importante compito e possano evolversi in base alle esigenze dell'utenza, le Camere federali hanno approvato la legge summenzionata, che in quanto legge urgente è anche limitata nel tempo. Le imprese di trasporto private attive nel settore dei viaggi in pullman non contribuiscono nella stessa misura all'offerta di mobilità di base in Svizzera.</p><p>Il 18 settembre il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo alla nuova legge sulle fideiussioni solidali COVID-19 e lo ha inoltrato alle Camere federali. La legge intende trasferire l'ordinanza urgente sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261) nel diritto ordinario. La nuova legge disciplina tutte le questioni rilevanti che emergeranno nel periodo di validità dei crediti e delle fideiussioni e, rispetto all'ordinanza, prevede per i casi di rigore la proroga di tre anni del termine d'ammortamento dei crediti. Le imprese quindi dovranno rimborsare i crediti entro un massimo di 10 anni invece che entro 7 anni come prevede l'ordinanza.</p><p>Il 25 settembre il Parlamento ha approvato la legge COVID 19 (RS 818.102). L'articolo 12 offre una base legale per la partecipazione della Confederazione alle misure cantonali volte a sostenere le imprese particolarmente colpite. Sono menzionati diversi settori, tra cui gli operatori del settore dei viaggi e le aziende turistiche. Al momento le modalità di partecipazione al finanziamento dei casi di rigore da parte della Confederazione sono in fase di elaborazione con i Cantoni. Il Consiglio federale ha intenzione di approvare la relativa ordinanza il prima possibile, tuttavia di porla in vigore al più tardi il 1° gennaio 2021. Inoltre, la legge disciplina il proseguimento dei provvedimenti volti a indennizzare la perdita di guadagno (art. 15). Infine, il Consiglio federale ha prolungato fino a 18 mesi la durata massima dell'indennità per lavoro ridotto (art. 57b dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, RS 837.02). Anche il settore turistico può avvalersi di queste misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.