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Incarto n. 15.2011.22 Lugano 14 marzo 2011 EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 4 marzo 2011 dell’IS 1 di __________ chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso CO 1, __________ nell’eredità indivisa ed in comunione composta oltre che dall’escusso di 1. CO 3 2. CO 4 3. CO 5 4. CO 6 nelle varie esecuzioni promosse contro l’escusso da 1. PI 1 2. PI 2 3. __________, __________ 4. PI 3 (3 e 4 rappr. da: RA 1) 5. PI 4 6. PI 5 7. __________, __________ (rappr. da __________, __________, __________) esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito delle varie esecuzioni promosse nei confronti di CO 1 l’IS 1 del Distretto di __________ ha pignorato l’interessenza spettante all’escusso nella CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione in particolare la quota di comproprietà A di un terzo del fondo n. __________ in territorio del Comune di __________ e la quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________. Nel verbale di pignoramento l’Ufficio ha indicato in complessivi fr. 26'398.80 il valore di stima dell’interessenza pignorata. B. Avendo i creditori presentato domanda di vendita, il 13 dicembre 2010 l’Ufficio ha convocato tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per martedì 15 febbraio 2011 alle ore 10.00. A tale udienza nessuna conciliazione è stata raggiunta a causa dell’assenza di tutti gli interessati, ad eccezione del rappresentate del PI 1. Il 15 febbraio 2011, l’Ufficio ha quindi assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per presentare eventuali proposte concrete per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio. C. Il 4 marzo 2011 l’Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a CO 1 preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti. Considerato in diritto: 1. Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6. 2. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escusso nella comunione ereditaria è di un ottavo e che il suo valore assomma a 26’398.80 (cfr. il verbale di pignoramento e gli atti successivi). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che l’intera massa ereditaria è costituita dalla quota di comproprietà A di un terzo della particella n. __________ in territorio del Comune di __________ e dalla quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________ (cfr. verbali di pignoramento). L’Ufficio ha assegnato alla quota pignorata di pertinenza dell’escusso il valore di fr. 26'398.80. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramenti e gli scritti 13 dicembre 2010 e 15 febbraio 2011. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello scioglimento della comunione ereditaria e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto il valore esiguo dell’attivo da realizzare. 5. L’istanza è quindi accolta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF, pronuncia: 1. L’istanza è accolta. 1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza di 1/8 spettante a CO 2 nella divisione della CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Intimazione all’IS 1 del Distretto di __________ e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2011.22 Incarto n. 15.2011.22

Incarto n. 15.2011.22 Lugano 14 marzo 2011 EC/fp/fb Lugano

Lugano 14 marzo 2011

14 marzo 2011 EC/fp/fb

EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini

Walser e Bozzini segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 4 marzo 2011 dell’IS 1 di __________ chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso

statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 4 marzo 2011 dell’IS 1 di __________ chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso CO 1, __________ CO 1, __________

CO 1, __________ nell’eredità indivisa ed in comunione composta oltre che dall’escusso di

nell’eredità indivisa ed in comunione composta oltre che dall’escusso di 1. CO 3 2. CO 4 3. CO 5 4. CO 6 1. CO 3

1. CO 3 2. CO 4

2. CO 4 3. CO 5

3. CO 5 4. CO 6

4. CO 6 nelle varie esecuzioni promosse contro l’escusso da

nelle varie esecuzioni promosse contro l’escusso da 1. PI 1 2. PI 2 3. __________, __________ 4. PI 3 (3 e 4 rappr. da: RA 1) 5. PI 4 6. PI 5 7. __________, __________ (rappr. da __________, __________, __________) 1. PI 1

1. PI 1 2. PI 2

2. PI 2 3. __________, __________

3. __________, __________ 4. PI 3

4. PI 3 (3 e 4 rappr. da: RA 1)

(3 e 4 rappr. da: RA 1) 5. PI 4

5. PI 4 6. PI 5

6. PI 5 7. __________, __________

7. __________, __________ (rappr. da __________, __________, __________)

(rappr. da __________, __________, __________) esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito delle varie esecuzioni promosse nei confronti di CO 1 l’IS 1 del Distretto di __________ ha pignorato l’interessenza spettante all’escusso nella CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione in particolare la quota di comproprietà A di un terzo del fondo n. __________ in territorio del Comune di __________ e la quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________. Nel verbale di pignoramento l’Ufficio ha indicato in complessivi fr. 26'398.80 il valore di stima dell’interessenza pignorata.

A.. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione in particolare la quota di comproprietà A di un terzo del fondo n. __________ in territorio del Comune di __________ e la quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________. Nel verbale di pignoramento l’Ufficio ha indicato in complessivi fr. 26'398.80 il valore di stima dell’interessenza pignorata. B. Avendo i creditori presentato domanda di vendita, il 13 dicembre 2010 l’Ufficio ha convocato tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per martedì 15 febbraio 2011 alle ore 10.00. A tale udienza nessuna conciliazione è stata raggiunta a causa dell’assenza di tutti gli interessati, ad eccezione del rappresentate del PI 1. Il 15 febbraio 2011, l’Ufficio ha quindi assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per presentare eventuali proposte concrete per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.

C. Il 4 marzo 2011 l’Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a CO 1 preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

Considerato

Considerato in diritto:

in diritto: 1. Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6.

2. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escusso nella comunione ereditaria è di un ottavo e che il suo valore assomma a 26’398.80 (cfr. il verbale di pignoramento e gli atti successivi). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.

3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escusso nella comunione ereditaria è di un ottavo e che il suo valore assomma a 26’398.80 (cfr. il verbale di pignoramento e gli atti successivi). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che l’intera massa ereditaria è costituita dalla quota di comproprietà A di un terzo della particella n. __________ in territorio del Comune di __________ e dalla quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________ (cfr. verbali di pignoramento). L’Ufficio ha assegnato alla quota pignorata di pertinenza dell’escusso il valore di fr. 26'398.80. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramenti e gli scritti 13 dicembre 2010 e 15 febbraio 2011. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello scioglimento della comunione ereditaria e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto il valore esiguo dell’attivo da realizzare.

4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che l’intera massa ereditaria è costituita dalla quota di comproprietà A di un terzo della particella n. __________ in territorio del Comune di __________ e dalla quota di comproprietà A di due quarti del fondo n. __________ sempre a __________ (cfr. verbali di pignoramento). L’Ufficio ha assegnato alla quota pignorata di pertinenza dell’escusso il valore di fr. 26'398.80 Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramenti e gli scritti 13 dicembre 2010 e 15 febbraio 2011. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello 5. L’istanza è quindi accolta.

5. L’istanza è quindi accolta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF, pronuncia:

pronuncia: 1. L’istanza è accolta.

1. L’istanza è accolta. 1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza di 1/8 spettante a CO 2 nella divisione della CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6.

1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza di 1/8 spettante a CO 2 nella divisione della CC 1 composta di CO 1, CO 3, CO 4, CO 5, CO 6. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Intimazione all’IS 1 del Distretto di __________ e per il suo tramite, a tutti gli interessati.

3. Intimazione all’IS 1 del Distretto di __________ e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.