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SAN PAOLO - L'ex presidente brasiliano Michel Temer si è consegnato alla polizia federale di San Paolo intorno alle 15 di oggi (le 20 in Svizzera), dopo che un tribunale di seconda istanza ha sospeso l'ordine di scarcerazione emesso da un magistrato nel marzo scorso.
Temer (78 anni) era stato detenuto per quattro giorni, dal 21 al 25 del marzo scorso, su ordine di un tribunale di Rio de Janeiro, dopo essere stato imputato per la sua presunta partecipazione in uno schema di corruzione relativo alla costruzione della centrale nucleare Angra 3, situata ad Angra dos Reis, sul litorale dello Stato di Rio de Janeiro.
La difesa dell'ex presidente aveva ottenuto la sua scarcerazione sostenendo che l'arresto preventivo non si giustificava nel suo caso, giacché non esisteva un pericolo reale né di fuga né di contaminazione delle prove. Il Tribunal Regionale Federale di Rio (Trf-4), però, ha annullato questa decisione, ordinando che Temer torni in carcere.
Il processo a Rio è solo una delle sei cause aperte contro Temer, che assunse la presidenza del Brasile dopo il contestato impeachment di Dilma Rousseff, nel 2016. Secondo i responsabili dell'inchiesta anticorruzione Lava Jato, l'ex presidente è stato a capo di una «organizzazione criminale» attiva oltre tre decenni, che ha raccolto tangenti per circa 520 milioni di dollari.