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Dopo esser stato censurato dai Black Lives Matter per i suoi contenuti, a detta del movimento, “razzisti”, il capolavoro, vincitore di otto premi Oscar di Via col Vento è stato reintrodotto su Netflix… politicamente riveduto.
Ora su Netflix il film può essere rivisto solo previa due re-educative e istruttive introduzioni sul civilissimo, pacato e assolutamente non vandalico movimento dei Black Lives Matter, la prima delle quali spiega la il contesto dell’epoca in cui è ambientato il colossal (razzista e schiavista), la seconda, invece, ne presenta la complessa eredità.
Questa ipotesi, vincente, ha trionfato non già sulla censura ma su una seconda e altra ipotesi di reintroduzione sul mercato del capolavoro, che doveva essere presentata da un millennial (chiamansi millennial i ragazzi nati dagli anni ’90 al 2000) black.
La decisione controversa – ma acclamata dai più – della HBO di rimuovere e sacrificare all’altare black il film d’amore immortale di Vivian Leigh e Clark Gable era stata seguita anche da altre piattaforme.
Girato nel 1939, Via Col Vento vide l’America – ancora quella della segregazione razziale – negare la partecipazione alla notte degli Oscar di Hattie McDaniel, l’affettuosa Mami di Rossella, nel film, ma la vide anche – e fu la prima donna di colore – vincere la prestigiosa statuetta.
Riguardo invece i contenuti schiavisti del film, si tratta della Guerra di Secessione, nonché della Storia. Ma, ormai si sa, i Black Lives Matter, vogliono non già cambiare, bensì annullare anche quella.