Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/36244

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 9 della legge sul CO2 stabilisce chiaramente chi, mediante un impegno formale a limitare le emissioni di CO2, può essere esentato dal pagamento della tassa, ossia le imprese di grandi dimensioni, i diversi consumatori insieme e le imprese a elevata intensità energetica. Con questa disposizione possono essere esentati dalla tassa non solo le grandi imprese, ma anche le piccole imprese ad alto consumo di energia nonché, in generale, i piccoli e medi consumatori di energia che si impegnano a ridurre congiuntamente le emissioni di CO2.</p><p></p><p>Attualmente sono in corso i lavori per l'attuazione della legge sul CO2. I provvedimenti facoltativi, sotto forma di accordi sugli obiettivi e d'impegni, conformemente a quanto stabilito dalla legge sul CO2 e da quella sull'energia, sono regolamentati nella "Direttiva del 2 luglio 2001 sui provvedimenti volontari per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2 nel settore dell'industria, dell'artigianato e dei servizi". Essa contempla in particolare anche le esigenze poste per un'eventuale esenzione dalla tassa. È previsto un cosiddetto "modello di riferimento" destinato in special modo alle PMI. Esso risponde segnatamente alle richieste formulate nella mozione alle cifre 2, 3 e 4, secondo cui le emissioni di CO2, l'efficienza energetica e l'utilizzo di energie rinnovabili vanno calcolati sulla base di un modello di riferimento attuale e concretizzabile (benchmark). Tale modello dovrebbe aiutare le PMI a raggiungere gli obiettivi stabiliti congiuntamente e ad adempiere alle esigenze di cui all'articolo 9 della legge sul CO2 in vista di un'esenzione totale dalla tassa. Occorrerà ora raccogliere un certo numero di esperienze con questo modello.</p><p></p><p>Giusta la cifra 1 della mozione, i consumatori di energia andrebbero esentati dalla tassa sul CO2 in base alle spese supplementari che hanno dovuto sostenere: ciò permetterebbe di dare alle PMI l'opportunità di beneficiare di un'esenzione anche solo parziale dall'eventuale tassa. Una struttura simile non è necessaria e causerebbe inoltre un aumento considerevole dell'onere legato all'esecuzione. Le PMI che s'impegnano a ridurre le loro emissioni di CO2, e che si assumono autonomamente la responsabilità, hanno buone probabilità di poter beneficiare di un'esenzione totale dalla tassa. Il modello di riferimento crea perciò le necessarie condizioni.</p>