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BRUXELLES - Le decisioni delle agenzie di rating sui debiti sovrani hanno ormai un impatto sempre minore sui mercati rispetto all'inizio della crisi. È quanto spiegano fonti comunitarie dopo il taglio dell'outlook della Grecia da stabile a negativo da parte di Standard & Poor's.
Si starebbe quindi assistendo a uno scollamento tra le decisioni degli istituti di notazione e i mercati finanziari, che prima reagivano invece in modo marcato, con effetti visibili sullo spread. "L'impatto è meno grande che all'inizio della crisi, e questo lo abbiamo visto soprattutto nei paesi a tripla A cui è stato ugualmente abbassato l'outlook, che continuano a finanziarsi a tassi negativi", fanno notare le fonti.
ATS