Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01201.jsonl.gz/10

Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
Già prima della colonizzazione da parte della Germania di quella che allora era chiamata l’Africa tedesca del Sud-Ovest, molti missionari occidentali, principalmente protestanti1, erano attivi nel Paese. A ciò si deve l’alto numero di cristiani presenti in Namibia. Il Cristianesimo continua a plasmare la vita religiosa nel Paese, nonostante le critiche relative al ruolo svolto dalla Chiesa nel periodo coloniale2.
Molti credenti combinano elementi della fede cristiana con riti e costumi tradizionali africani. L’articolo 10 della Costituzione garantisce la libertà religiosa e tutela i cittadini dalla discriminazione religiosa3. L’articolo 21 stabilisce la «libertà di praticare qualsiasi religione», mentre l’articolo 19 fa riferimento più in generale alla cultura: «Ogni persona ha il diritto di praticare, professare, mantenere e promuovere qualsiasi cultura, lingua, tradizione o religione soggetta ai termini di questa Costituzione».
La Namibia è uno Stato laico in cui nessuna comunità religiosa riceve un trattamento preferenziale4. Questo modello di rapporti Chiesa-Stato è fondato sulla Costituzione e si riflette nella politica del governo namibiano. Lo Stato non pone restrizioni alla creazione di comunità religiose. Il riconoscimento ufficiale attraverso la registrazione è possibile ma non obbligatorio. Le organizzazioni religiose che generano entrate attraverso i propri progetti devono registrarsi come associazioni di beneficenza presso il Ministero del Commercio e dell’Industria5. Il Consiglio delle Chiese in Namibia e l’Associazione delle Chiese carismatiche e pentecostali in Namibia godono di una certa influenza6, e la Chiesa cattolica della Namibia è ampiamente riconosciuta come una importante denominazione religiosa e un’autorità morale.
Episodi rilevanti
Durante il periodo in esame, alcune comunità religiose hanno lamentato difficoltà nell’ottenere visti per i dipendenti stranieri che operano in ambito religioso, tuttavia i requisiti richiesti sono gli stessi che si applicano anche ai permessi di lavoro laici7.
Nel corso della visita ad limina apostolorum dei vescovi cattolici della Namibia e del Lesotho, avvenuta in Vaticano nell’aprile 2015, monsignor Nashenda Liborius Ndumbukuti, arcivescovo di Windhoek e presidente della Conferenza episcopale locale, ha dichiarato: «Abbiamo buoni rapporti con le autorità statali, regolate da un accordo di intesa, al punto che abbiamo designato una persona per mantenere i contatti tra la Conferenza Episcopale e il governo. Collaboriamo ma restiamo una voce indipendente dalle autorità. Il governo apprezza tuttora i nostri sforzi e fornisce sussidi alle nostre scuole e ospedali»8.
Durante il periodo di riferimento, non vi sono state segnalazioni di gravi violazioni della libertà religiosa in Namibia9. L’unica disputa ha avuto luogo tra le autorità e i musulmani locali, in merito alle attività religiose di nove musulmani che erano entrati dal Sudafrica e che sono stati in seguito deportati dal governo10.
Prospettive per la libertà religiosa
La Namibia è una nazione in cui la diversità etnica, culturale e religiosa si manifesta in modo particolarmente positivo e quindi la libertà religiosa non dovrebbe deteriorarsi nel prossimo futuro.
- Daniel Pelz, “Missionierung in Afrika: Mehr als nur das Wort Gottes” (Lavoro missionario in Africa: più della semplice parola di Dio), Deutsche Welle, 30 aprile 2017, http://www.dw.com/de/missionierung-in-afrika-mehr-als-nur-das-wort-gottes/a-38600890
- Ibid.
- Costituzione della Namibia del 1990 con emendamenti fino al 2014, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Namibia_2014.pdf?lang=en
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Namibia”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- Ibid.
- “Munzinger Länder: Namibia”, Munzinger Archiv 2018, https://www.munzinger.de/search/start.jsp
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.
- “President of the Episcopal Conference: Namibia is a stable Country, but the gap between rich and poor increases”, Agenzia Fides, 24 aprile 2015, http://www.fides.org/en/news/37685-AFRICA_NAMIBIA_President_of_the_Episcopal_Conference_Namibia_is_a_stable_Country_but_the_gap_between_rich_and_poor_increases
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.
- Ibid.