Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/0

Trevano
Il toponimo Trevano, che designa il sedime del castello e le zone circostanti è di origine antica. Lo si trova attestato al più tardi nei documenti raccolti da Luigi Brentani nel Codice diplomatico ticinese; qui de Trevano è forma ricorrente del tredicesimo e del quattordicesimo secolo. Già in questo periodo le attestazioni toponomastiche cominciano ad incrociarsi con quelle del nome della famiglia estinta Trevani (Trevano), originaria di Lugano con diramazioni a Cassarate, Montagnola, Stabio, Locarno, Milano, Venezia e, addirittura, in Polonia.
La famiglia fornì tra l'altro notai illustri nel quattro-cinquecento, Iulius Trevanus, Bernardinus de Treveno de Cassarate, Ioannes Antonius de Treveno de Lugano. Come spesso accade si può ipotizzare un eventuale legame tra il nostro toponimo e il nome di questa famiglia.
La diffusione di questo tipo toponomastico all'interno del territorio cantonale è limitata. In questo senso possiamo richiamare solo una Ca dal Lüisín di Trévan a Genestrerio, un Pra dal Trévan a Stabio (forse proprio in questi due casi sembra di intuire una relazione con la famiglia Trevani o con il comune di Uggiate Trevano, cfr. immediatamente qui sotto), un Tréven a Scareglia e appunto il nostro Trévan sul territorio comunale di Porza.
L'origine del nome è tutt'altro che chiara. Nel suo Dizionario di toponomastica lombarda Olivieri si occupa di Trevano della provincia di Como (comune di Uggiate), già attestato, sembra, nel 789, richiamando le ipotesi del Cattaneo, con riferimento a voci galliche come treva "comune" o trewa "ordinamento", e del Pieri, che scomoda un nome etrusco trebina. La proposta etimologica dello stesso Olivieri avvicina Trevano a Trègolo, pure in provincia di Como, derivabile forse da treuwa "luogo di sosta, fermata".
Da menzionare anche l'ipotesi formulata da Giorgio Galli nel suo Porza e la sua storia secondo cui Trevano deriverebbe da «Tre e Viri, ciò che vuol dire "tre Comandanti", per cui la sua origine può essere collocata, se non nel periodo romano per eccellenza, in quello successivo dell'epoca arimannica o longobarda».
L'etimo di Trevano va quindi considerato come tendenzialmente oscuro.
Testo:
S. Vassere, Quasi nomi comuni. Quattro esempi di etimologia "minima", in Lugano, Luoghi e nomi, Toponimi e stradario nella cartografia e nelle immagini d'epoca, a cura di A. Gili, S.Vassere, Edizioni Città di Lugano, 2000, pp. 40-41