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L'Associazione svizzera degli inquilini (ASI) chiede una rettifica urgente dell'opuscolo esplicativo per le votazioni del 9 febbraio.
Ne danno notizia oggi Le Matin Dimanche e il SonntagsBlick, che hanno ottenuto una copia della lettera, inviata dall'ASI al Consiglio federale e alle Commissioni della gestione del parlamento, contenente questa richiesta.
"Il libretto contiene degli errori oggettivi nella parte relativa all'iniziativa 'Più abitazioni a prezzi accessibili'", sostiene l'associazione nella missiva, aggiungendo che il governo evita deliberatamente di citare i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), da cui emerge che gli affitti in Svizzera sono aumentati complessivamente del 3,5% dal gennaio del 2016.
Interpellati dal settimanale romando, i servizi del ministro dell'economia, Guy Parmelin, replicano affermando che il fascicolo fa riferimento alle informazioni fornite dall'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). "Questi dati sono accessibili al pubblico e una fonte rinvia anche all'indice degli affitti dell'UST. Tuttavia, solo gli operatori privati forniscono indici che danno conto della situazione in materia di offerta e transazioni".
Il testo dell'iniziativa prevede che il 10% degli alloggi di nuova edificazione siano di proprietà di enti pubblici. A questo scopo i cantoni e i comuni sarebbero autorizzati a utilizzare un diritto di prelazione, in particolare sugli immobili che appartengono alla Confederazione o ad aziende ad essa legate, come le FFS e la Posta. Altro aspetto importante: l'autorità federale dovrebbe assicurare che i risanamenti non comportino "la perdita d'abitazioni a pigione moderata".
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