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LONDRA (GB) - «Io credevo in lui. Wawrinka è arrivato in terza posizione e meritava qualcosa in più, ma ha vissuto nell'epoca di Federer, Nadal, Djokovic e Murray... altrimenti sarebbe stato numero uno del mondo».
In un'intervista a "Industria del Tenis", Magnus Norman ha parlato della separazione avvenuta da qualche settimana da Stan Wawrinka, come si legge su tennisworlditalia: «Abbiamo terminato di comune accordo, ho due gemelle di sei anni e stare fuori di casa per 30 settimane l'anno era molto difficile. Stan è una persona con la quale è bello lavorare, è timido, introverso e ha una vita fuori dal tennis, che è molto importante, perché ciò ha reso positivo il nostro rapporto. È un lavoratore dalla tipica mentalità svizzera. Ricordo la prima volta che ho parlato con lui: gli dissi di scrivere su un pezzo di carta i suoi obiettivi e io avrei fatto lo stesso. L'ultimo mio punto era quello di giocare le ATP Finals, un obiettivo che nessun altro allenatore gli aveva posto».
Sul ritorno di Federer e Nadal ad alti livelli, Norman ha aggiunto: «Senza Murray, Djokovic e Stan... hanno sfruttato l'opportunità per essere competitivi e lottare per il numero uno. Non voglio dire che con Andy, Novak o Wawrinka non lo avrebbero fatto, ma credo che senza di loro è stato più facile... Roger ha dimostrato che si può continuare a essere molto competitivi a 35 anni con entusiasmo e impegno, e per me Rafa è un extraterrestre: quando tutti lo davano per finito lui ha superato se stesso e tutti gli ostacoli necessari per tornare in alto".