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La Svizzera vuol fare più affari in Brasile
Il Brasile è il principale partner economico della Svizzera in America Latina. Ma da quattro anni, queste relazioni stanno perdendo importanza.
Per rilanciare gli affari, il ministro svizzero dell'economia è giunto in visita a São Paulo.
Durante la visita di tre giorni, il ministro non sarà solo: lo accompagnano una ventina di rappresentanti di grosse ditte svizzere.
Il contesto di questo viaggio è infatti molto diverso da quello effettuato nel 1999 dall'allora ministro dell'economia Pascal Couchepin.
Investimenti in caduta libera
Innanzitutto, il viaggio di Jopsep Deiss non è che una tappa sulla strada che porta a Cancun, in Messico, dove si svolge la Conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).
Ma soprattutto, in quattro anni, le condizioni sono cambiate. Nel 1999, la Svizzera era ancora il quinti investitore straniero in Brasile, mentre oggi si ritrova in 15esima posizione.
Nel 2002, gli investimenti diretti delle ditte svizzere in brasile sono ammontati, in totale, a 347 milioni di franchi. Vale a dire, appena l'1,9 % degli investimenti stranieri nel grande paese latinoamericano.
La causa di questo calo è da imputare alla leggendaria prudenza degli svizzeri, che non hanno praticamente partecipato al processo di liberalizzazione attualmente in corso in Brasile.
Il governo brasiliano vuole attirare gli investitori stranieri, sottolineando che questa liberalizzazione offre molte opportunità. Un appello al quale gli svizzeri sembrano rimanere sordi.
Esportazioni difficili
Sul piano delle relazioni commerciali, gli scambi bilaterali sono leggermente aumentati fino al 2001, raggiungendo in totale 2,2 miliardi di franchi.
La bilancia commerciale ha avvantaggiato il Brasile, con un eccedente di 450 milioni di dollari. Un risultato dovuto alle vendite di aerei della ditta Embraer.
Questi dati collocano gli svizzeri al 29esimo fra i paesi esportatori e al 13esimo fra gli importatori. Traducendo in percentuale, la Svizzera ha partecipato con lo 0,74% alle esportazioni e con l'1,9% alle importazioni del Brasile.
Oltre agli aerei, la Svizzera importa dal Brasile prodotti agricoli, metalli e prodotti metallurgici. E vi esporta soprattutto prodotti chimici, orologi e macchine.
Ma, in generale, gli imprenditori svizzeri ritengono sia difficile esportare in Brasile, soprattutto a causa della burocrazia e del cattivo funzionamento dei porti.
Il Mercosur deve essere forte
La Svizzera, di cui due terzi delle relazioni commerciali si svolgono con l'Unione europea, tenta tuttavia di rafforzare la sua presenza sul mercato sudamericano. E, d'altronde, il parlamento svizzero si appresta a ratificare un accordo di libero scambio firmato con il Cile.
Il rafforzamento del Mercosur (la zona di libero scambio tra Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) rappresenta una priorità per il Brasile. Ma anche una chance per la Svizzera.
«Un rafforzamento è anche nel nostro interesse, perché sappiamo che i blocchi economici sono favorevoli a coloro che vi partecipano, ma anche agli altri partner commerciali», sottolinea Joseph Deiss.
In Brasile, la delegazione svizzera tratterà pure il problema dell'agricoltura, un dossier sul quale le due parti hanno opinioni differenti. «Bisognerà lavorare molto per avvicinare le due posizioni», riconosce lo stesso Joseph Deiss.
Ma il ministro dell'economia, ottimista, rimane fiducioso. E ricorda che Svizzera e Brasile avevano pure delle idee radicalmente opposte sul brevetto dei medicamenti generici. Ciononostante, si è finalmente potuto raggiungere un accordo nell'ambito dell'OMC.
swissinfo, Claudinê Gonçalves
(traduzione dal francese: Fabio Mariani)
In breve
Dal 7 al 9 settembre, il ministro svizzero dell'economia Joseph Deiss è in visita il Brasile, dove incontra il presidente Lula e parecchi membri del governo brasiliano.
Deiss è accompagnato dai dirigenti di una ventina di ditte svizzere.
Dal Brasile, Deiss si recherà a Cancun, in Messico, per la conferenza dell'OMC che si svolge dal 10 al 14 settembre.
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