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Comunicato di Alleanza Sicurezza Svizzera
L’Alleanza sicurezza Svizzera prende atto con soddisfazione della decisione del Parlamento sul messaggio concernente l’Esercito. Il Consiglio federale deve ora firmare senza indugio il contratto d’acquisto per il nuovo sistema di difesa aerea terrestre (Patriot) e per l’aereo da combattimento F-35. La ”tattica del salame” attuata dal PS, dai Verdi e dal Gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSsE) finalizzata a rendere impossibile l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento è fallita.
L’acquisto degli aerei da combattimento supera il penultimo ostacolo
Grazie alla decisione odierna, la sostituzione degli aerei da combattimento in servizio dal 1978 e dal 1996 tramite l’F-35A ha superato il penultimo ostacolo. A mancare è unicamente la firma del Consiglio federale. L’Alleanza sicurezza Svizzera esorta pertanto il Consiglio federale a firmare il contratto di acquisto il prima possibile. La Svizzera dovrebbe dotarsi senza indugio sia di un nuovo sistema di difesa aerea terrestre (Patriot) che dei più moderni aerei da combattimento.
Gli oppositori delle forze armate hanno giocato d’azzardo
L’obiettivo del PS, dei Verdi e del GSsE non è mai stato realmente quello di poter votare per decidere quale modello di aereo acquistare, bensì di impedire a prescindere l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento. La loro arroganza nei confronti delle istituzioni e il loro agire antidemocratico nei confronti della popolazione si sono rivelate un ostacolo. Sarebbe spettato a loro ottenere una seconda votazione: se gli oppositori dell’esercito avessero voluto davvero una decisione sul tipo di aereo da acquistare, avrebbero presentato la loro iniziativa già dopo poche settimane, come hanno fatto nel 1992. In vista del dibattito odierno in Consiglio nazionale, le ultime argomentazioni degli oppositori degli aerei combattimento sono state smentite dalla Commissione della politica di sicurezza e dalla Commissione della gestione. La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha scritto, nel suo comunicato stampa del 30 agosto, che le incertezze legali sul prezzo fisso sono state chiarite e che le spiegazioni del DDPS sui costi operativi sono plausibili.
Attrezzature corrette e importanti per la nostra sicurezza
I conflitti armati non si combattono solo in aria, ma anche a terra. Per questo motivo le forze armate devono essere in grado, in caso di necessità, di poter combattere con equipaggiamenti adeguati. Per tale scopo, oltre agli aerei da combattimento è necessario disporre di un numero sufficiente di carri armati, fanteria e artiglieria. La decisione odierna di acquistare altro materiale per l’esercito è quindi un passo importante nella giusta direzione per colmare le lacune in termini di capacità ed equipaggiamento delle nostre forze armate.
Un successo per l’Alleanza sicurezza Svizzera
Dalla campagna referendaria su Air2030, l’Alleanza per la Sicurezza Svizzera ha lavorato instancabilmente con i suoi partner e membri contro le manovre di disturbo degli oppositori delle forze armate. L’Alleanza si è anche difesa con successo dalle notizie fuorvianti trasmesse dai media. È stato dimostrato come l’Alleanza sia l’organizzazione leader e di riferimento nel contesto della politica di sicurezza e quale organizzatrice di campagne. Motivata dalla decisione odierna, l’Alleanza sicurezza Svizzera continuerà a lavorare insieme ai suoi partner e membri per una sicurezza integrata, stabile e a lungo termine in Svizzera.
(immagine da www.alleanzasicurezza.ch)