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Il volontariato deve essere maggiormente riconosciuto a livello ufficiale, ha rivendicato venerdì durante una conferenza Judith Stamm, presidente del Forum «iyv», responsabile del coordinamento delle attività dell'anno internazionale del volontariato in Svizzera. Questo tema è stato anche il punto centrale dell'assemblea odierna di Pro Senectute svoltasi a Berna.
Pilastro dell'aiuto alle persone anziane «il volontariato è importante sia per gli individui che per la società nel suo insieme», ha sottolineato la presidente ed ex consigliera nazionale PPD lucernese.
Mercoledì scorso il Consiglio nazionale ha respinto, nella proporzione di due a uno, un'iniziativa parlamentare di Josef Zisyadis (POP/VD) che chiedeva il riconoscimento giuridico delle associazioni di volontariato. L'iniziativa puntava all'adozione di una legge che concedesse congedi di formazione per i volontari e deduzioni fiscali per le spese affrontate dalle società senza scopo di lucro.
Solo un postulato
Pur riconoscendo la necessità del volontariato, una maggioranza borghese alla Camera bassa ha ritenuto che l'adozione di una legge ad hoc per il settore avrebbe rappresentato un passo più lungo della gamba. Il Nazionale ha quindi preferito adottare, contro l'opinione del governo, un postulato che si limita a esaminare l'opportunità di elaborare norme legali che autorizzino la deduzione fiscale delle spese sostenute dai lavori di interesse generale.
Un quarto della popolazione svizzera esercita attività di volontariato. Il dato rappresenta circa 44 milioni di ore mensili dedicate a questa attività, ha sostenuto Zisyadis.
swissinfo e agenzie
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