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Il fermo rifiuto all’iniziativa No Billag non cambia nulla al bisogno di riforme del Panorama Mediatico Svizzero. Abbiamo però davanti la strada spianata per un dibattito costruttivo sulla Modernizzazione del Servizio Pubblico Mediatico. La digitalizzazione sta rivoluzionando il mondo dei media e questa è un’opportunità per modernizzare ed adattare velocemente la polverosa legge sui Media. In questo senso, i verdi liberali accolgono con favore il fatto che la licenza SSR esistente essere prorogata fino al 2022, cioè al massimo fino all'entrata in vigore della nuova legge sui Media. Va inoltre apprezzato il fatto che la conces-sione a breve termine debba essere utilizzata anche per affinare la missione della SRG SSR nell’ambito del Servizio pubblico. I programmi SRG SSR dovrebbero in futuro essere più diversificati dai programmi di fornitori privati e quindi entrare meno in concorrenza con gli stessi.
Obiettivi di Riforma da parte dei Verdi Liberali
I Verdi Liberali desiderano tanto Servizio Pubblico Statale quanto necessario ma d’altra parte il meno possibile. L'obiettivo è una netta separazione tra "contenuto pubblico di servizi" finanziato con fondi pubblici e le restanti offerte. La sussidiarietà deve essere costantemente prioritaria negli sport e nell'intrattenimento, ed i fornitori di servizi di media privati dovrebbero avere la precedenza sulla SRG SSR. I contenuti offerti dal Servizio Pubblico del finanziato da tutti con denaro pubblico devono essere offerti senza restrizioni su tutti i canali mediatici ("Shared" - o "Open Content model"). Questo è l'unico modo per raggiungere l'obiettivo dato dalla Costituzione federale, per offrire un servizio a tutta la popolazione in modo trasversale a tutte le fasce di età e gruppi linguistici.
Nuovo regolamento finanziario necessario e indiscusso
La chiara accettazione del nuovo ordine finanziario è accolta con favore dai Verdi Liberali. "Il disegno di legge è stato comple-tamente indiscusso, perché il funzionamento del nostro stato dipende da esso", sottolinea la vicepresidente Kathrin Bertschy.