Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/201928

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nel secondo pilastro obbligatorio un'aliquota unica per i contributi sul salario coordinato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già sottolineato in precedenti risposte a interventi parlamentari (ultima in ordine di tempo, la mozione del Gruppo BD 17.3325, Garantire finalmente pari condizioni agli ultracinquantenni), il Consiglio federale è contrario all'introduzione di un'aliquota unica per gli accrediti di vecchiaia nell'assicurazione obbligatoria del secondo pilastro. Questa soluzione causerebbe infatti ingenti costi, che potrebbero raggiungere il miliardo di franchi all'anno per 20 anni, e graverebbe in misura eccessiva sulle generazioni più giovani. </p><p>Inoltre, diversi studi evidenziano che l'efficacia di questa misura quale strumento per migliorare le opportunità occupazionali dei lavoratori anziani è tutta da dimostrare e che si tende a sopravvalutarne gli effetti. Alla stessa conclusione sono giunti anche i partecipanti alla terza edizione della Conferenza nazionale sui lavoratori in età avanzata del 25 aprile 2017. </p><p>Dopo che il Popolo ha respinto la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, nel settembre del 2017, il Consiglio federale ha invitato le parti sociali, su loro richiesta, a formulare proposte per una nuova riforma della previdenza professionale. Tra le misure suggerite vi sono anche la modifica e la riduzione del numero delle aliquote per gli accrediti di vecchiaia. La proposta prevede un'aliquota del 9 per cento per la fascia d'età fino ai 44 anni e una del 14 per cento a partire dai 45 anni. Un avamprogetto di riforma della previdenza professionale sarà posto in consultazione entro al fine del 2019.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.