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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale approva in larga parte quanto riportato dall'autore dell'interpellanza e ne condivide l'opinione per cui finora in Svizzera si è preso in considerazione solo in misura relativamente modesta la problematica dei giovani superdotati. Comunque, le opinioni sono discordi in merito alle misure da prendere, risp. a cosa sia necessario fare in più e chi debba farlo. In ogni caso bisonga tener conto del fatto che l'istruzione è in primo luogo compito dei Cantoni. D'altronde non bisogna dimenticare le iniziative private in questo settore: si tratta di vari enti di consulenza per gli interessati, delle istituzioni private per la formazione create recentemente e non da ultimo della Schweiz. Stiftung - Fonds für begabte junge Menschen, la fondazione per giovani superdotati. Tutti questi organi si impegnano in modo notevole in questo settore. Alla luce di queste indicazioni, è possibile rispondere alle domande come segue:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale bambini ed adolescenti superdotati rappresentano una sfida particolare per genitori ed insegnanti.</p><p>2. L'esperienza mostra chiaramente che i genitori di bambini superdotati in genere hanno bisogno di aiuto e sostegno e ne chiedono. Le misure possono essere di tipo finanziario o di altro genere, a seconda dei casi. Decisiva si rivela soprattutto la consulenza individuale. Il Consiglio federale ritiene che gli enti statali debbano sicuramente farsi carico di una certa responsabilità, anche se solo sotto forma di creazione di un ambiente e di condizioni favorevoli. D'altra parte non ritiene necessario che lo Stato elargisca in ogni caso aiuti finanziari.</p><p>3. La società si è fatta carico a ragione di quanti hanno difficoltà nel seguire i programmi scolastici al fine di migliorare le loro possibilità di riuscire in futuro e questa situazione non va cambiata. D'altra parte è anche vero che l'incoraggiamento dei superdotati in passato non ha assolutamente avuto un'importanza paragonabile e che dovrà perciò essere ancora migliorato.</p><p>4. La formazione ed il sostegno a bambini in età di asilo o scolare rientra nelle competenze cantonali, come già precisato. In base alla Costituzione, la Confederazione non ha in questo campo possibilità dirette di intervento o promozione. L'esperienza ci mostra come nei settori della formazione che sottostanno alla competenza federale (ad esempio la formazione professionale) i problemi che concernono i superdotati sono meno acuti di quelli riscontrati durante l'età prescolare e l'età della scuola dell'obbligo. Il Consiglio federale è disposto a prendere in maggiore considerazione in futuro i problemi dei giovani superdotati nei settori di sua competenza.</p><p>5. I programmi di ricerca vengono proposti ed eseguiti dagli scienziati risp. dalle istituzioni in cui essi lavorano. Il Fondo nazionale può sostenere finanziariamente progetti di questo tipo se se ne inoltra domanda. Conseguentemente non spetta al Consiglio federale lanciare uno studio in nome del Fondo nazionale. Al più, ci si può domandare se l'argomento può essere affrontato nell'ambito dei cosiddetti programmi nazionali di ricerca. Il Consiglio federale prende atto dello spunto dell'autore dell'interpellanza in quest'ottica.</p><p>6. Non può essere compito del Consiglio federale chiedere ai Cantoni di creare programmi di promovimento per superdotati all'interno e all'esterno delle scuole statali. La Confederazione non ha le basi legali per un eventuale sostegno ai Cantoni e alle organizzazioni private nell'organizzare tali programmi: di conseguenza, mancano anche i mezzi finanziari allo scopo.</p>  Risposta del Consiglio federale.