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WASHINGTON - I dipendenti della BP che lavoravano sulla piattaforma Deepwater Horizon avevano segnalato ben prima dell'incidente che le condizioni di sicurezza erano precarie. La denuncia era contenuta in due rapporti riservati della Transocean, la societa' proprietaria della piattaforma, ma quei rapporti non erano stati presi in considerazione.
Lo riporta oggi il New York Times, che e' riuscito ad avere copia delle due inchieste. Si tratta di due indagini distinte e riservate commissionate appunto da Transocean sulle condizioni di sicurezza della piattaforma.
Nella prima, condotta attraverso un sondaggio tra i lavoratori, si riportano i giudizi di coloro che abitualmente lavoravano sulla piattaforma. "La Deepwater Horizon negli ultimi nove anni non e' mai stata portata a terra" dichiara un lavoratore ai commissari. Mentre un altro aggiunge: "Qui si procede cosi': lavoriamo, qualcosa si rompe, lo ripariamo, torniamo a lavorare".
Il rapporto, di 122 pagine, conclude che tra i lavoratori vi era un diffuso senso di preoccupazione per quanto riguarda le condizioni di sicurezza in cui si trovavano ad operare, anche se nessun incidente grave si era mai verificato sulla Deepwater Horizon.
Nell'altro rapporto, di 33 pagine, emerge invece che molte delle componenti-chiave della piattaforma non erano state ispezionate da almeno dieci anni, nonostante le procedure prevedano per alcune di esse controlli ogni tre-cinque anni. Nel rapporto si precisa che almeno 26 componenti della piattaforma erano in condizioni "precarie" o "cattive".
SDA-ATS