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Condannati i due agenti della polizia di Locarno accusati di abuso di autorità, sequestro di persona, vie di fatto e violazione di domicilio. L'avvocato difensore ha già annunciato il ricorso.
È stata comunicata oggi la sentenza a carico dei due agenti della polizia comunale di Locarno comparsi ieri davanti alla Pretura penale di Bellinzona, accusati di abuso di autorità, sequestro di persona, vie di fatto e violazione di domicilio nei confronti di un cittadino svizzero di origini macedoni. La vicenda risale al febbraio del 2013, quando i due, nell'ambito di una multa per divieto di sosta, secondo le ricostruzioni, utilizzarono dello spray al pepe sull'uomo, irruppero nella sua abitazione ed eseguirono un brusco arresto ai suoi danni. Il giudice Marco Kraushaar ha confermato tutti i capi di accusa a carico dei due agenti, di 29 e 53 anni, tranne le vie di fatto per quanto riguarda l'agente più giovane, che non ha fatto uso dello spray al pepe. Il primo agente è stato condannato a pagare 40 aliquote da 150 franchi, ed essendo recidivo non ha potuto beneficiare della condizionale. Il secondo agente è stato condannato a 41 aliquote giornaliere di 130 franchi e una multa di 300 franchi. Entrambi dovranno inoltre risarcire la vittima con 500 franchi a testa. Il procuratore generale John Noseda aveva chiesto per i due tre mesi di detenzione sospesi con la condizionale e una pena pecuniaria. L'avvocato difensore dei due agenti, Andrea Bersani, aveva invece chiesto il proscioglimento da tutte le accuse per i due, ed ha già annunciato il ricorso in appello.