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L'impresa Mecalp Technology, filiale del gruppo francese Bontaz-Centre attivo nell'equipaggiamento dell'automobile, e il personale rappresentato dal sindacato Unia hanno concluso oggi un protocollo d'accordo che mette fine a un conflitto legato al franco forte.
L'aumento delle ore di lavoro, chiesto dall'impresa con sede a Meyrin (GE), è limitato nel tempo in funzione del tasso di cambio, ma al più tardi fino al 31 dicembre del 2015, con la possibilità di proroga. Lo sforzo supplementare dei dipendenti sarà ricompensato in caso di utili dell'impresa nel 2015, indica il sindacato.
Durante tutto il periodo di validità di questa misura, è vietato qualsiasi licenziamento economico, come anche riduzioni di stipendio, si rallegra la sezione ginevrina di Unia in un comunicato.
Una procedura di conciliazione è stata avviata in marzo tra Unia e la direzione di Mecalp Technology. Le parti si erano impegnate davanti alla "Camera delle relazioni collettive di lavoro" (CRCT) a negoziare per trovare un accordo.
L'impresa di Meyrin ha voluto introdurre misure di risparmio per tener conto del franco forte. Il conflitto era scoppiato il 10 marzo, quando una parte dei 50 dipendenti aveva incrociato le braccia contro provvedimenti considerati illegali da parte del sindacato Unia.
Con il pretesto del rafforzamento del franco, l'impresa aveva annunciato unilateralmente modifiche dei contratti di lavoro, che comportavano lavoro gratuito il sabato, il pagamento degli stipendi in euro e una diminuzione di questi del 10%.
Per aver scioperato dipendenti erano stati licenziati. Le misure erano state poi almeno in parte revocate, ma un accordo fino a questo momento tra la direzione e il sindacato non era stato concluso.
SDA-ATS