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L'annuncio venerdì di Axpo di un'ulteriore rettifica di valore di 1,5 miliardi di franchi aleggia come una minaccia sui milioni di franchi di dividendi versati ai cantoni proprietari del gruppo zurighese. Il loro pagamento non è nell'interesse del gruppo energetico, avverte il presidente del consiglio d'amministrazione di Axpo Robert Lombardini.
Gli azionisti, ossia i cantoni del nord-est della Svizzera, negli ultimi anni si erano ripartiti oltre 70 milioni di franchi all'anno. In un'intervista pubblicata oggi dalla "Nordwestschweiz" Lombardini lascia intendere che potrebbe opporsi al versamento di dividendi.
"Le persone potrebbero capire se noi versiamo dividendi ai cantoni, quando Axpo deve procedere a importanti ammortamenti e guadagna così poco denaro?", si chiede Lombardini.
Un dividendo deve essere in rapporto ai ricavi, alle prospettive future e al bilancio dell'impresa, sottolinea. "La priorità del gruppo è di sopravvivere il meglio possibile a questa valle di lacrime", prosegue.
Il gruppo zurighese ha annunciato venerdì sera di aver corretto al ribasso di ulteriori 1,5 miliardi il valore dei suoi impianti, di sue partecipazioni nelle centrali e di suoi contratti a lungo termine. Axpo aveva già proceduto a correzioni di valore negli ultimi anni per un totale di 1 miliardo di franchi.