Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191711

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di fare un passo indietro e prendere le distanze dal processo di approvazione del Patto globale dell'ONU sui rifugiati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Durante la seduta del 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di sostenere il Patto globale sui rifugiati. La risoluzione sul lavoro dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel cui allegato figurava il Patto, è stata approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nella seduta del 17 dicembre 2018 con 181 voti favorevoli, 2 contrari (USA, Ungheria) e 3 astensioni. Conformemente all'articolo 10 dello Statuto delle Nazioni Unite (SR 0.120), la risoluzione approvata rappresenta una raccomandazione all'attenzione degli Stati membri.</p><p>Il Patto sottolinea il principio della sovranità di tutti gli Stati ed è quindi parte del quadro giuridico creato con la Convenzione di Ginevra del 1951 sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30) e il suo Protocollo aggiuntivo del 1967 (RS 0.142.301). La definizione del termine "rifugiato" presente nel diritto internazionale pubblico e nel diritto svizzero non viene modificata nel Patto e poiché quest'ultimo non è giuridicamente vincolante, una ratifica non è necessaria.</p><p>Lo scopo del Patto consiste in una ripartizione più equa degli oneri e dei compiti in materia di accoglienza dei profughi, tra le altre cose tramite il loro reinsediamento. Il Consiglio federale vuole impegnarsi nell'ambito delle future misure riguardanti il Patto affinché altri Paesi contribuiscano in modo più attivo all'accoglienza di queste persone, il che è chiaramente nell'interesse della Svizzera. Il Patto non prevede tuttavia misure politiche specifiche sulla ripartizione degli oneri e dei compiti. Nella seduta del 30 novembre 2018, il Consiglio federale si è espresso sulla futura politica di reinsediamento della Svizzera e continuerà a decidere autonomamente al riguardo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.