Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/88182

<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione ai costi elevati dello sdoganamento privato di merci importate effettuato da Swiss Post GLS, un'affiliata della Posta svizzera, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il fatto che, anche se è un'impresa al 100 per cento di proprietà della Posta svizzera (per la quale si applicano le tariffe, assai più vantaggiose, dello sdoganamento postale), Swiss Post GLS fatturi ai consumatori svizzeri tasse di sdoganamento e di trattamento calcolate sulla base dello sdoganamento privato?</p><p>2. È disposto ad adottare le misure che s'impongono per estendere anche a Swiss Post GLS le tariffe dello sdoganamento postale, ad esempio modificando in tempi rapidi la legge sulle dogane e la relativa ordinanza?</p><p>3. Quali altre possibilità intravede per ridurre i costi dello sdoganamento degli invii di merce importata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo le normative dell'Unione postale universale, per la fornitura dei servizi postali universali è necessario prevedere una procedura d'imposizione doganale semplice, dai costi contenuti e rapida. Il Consiglio federale ha fissato tale obbligo nell'articolo 145 e seguenti dell'ordinanza sulle dogane (OD; RS 631.01). La speciale procedura d'imposizione doganale per il "traffico postale" si applica agli invii della posta-lettere e ai pacchi trasportati dalla Posta svizzera nel quadro del servizio universale e agli invii trasportati da operatori privati nell'ambito della loro concessione. In questo contesto, i concessionari privati sono equiparati alla Posta svizzera.</p><p>Per stabilire quale procedura doganale applicare, il diritto vigente distingue fra invio che rientra nel servizio universale e invio che soggiace all'obbligo della concessione. Tale obbligo vige per i pacchi di peso inferiore ai 20 chili. Nella fattispecie si parla comunemente di "sdoganamento postale", benché la procedura sia aperta anche agli operatori privati (a patto che trasportino invii che sottostanno all'obbligo della concessione). Il resto del traffico è designato come "sdoganamento privato".</p><p>La Posta svizzera opera in entrambi i settori: in quello dello "sdoganamento postale", attraverso lo scambio con altre imprese postali nazionali conformemente alla convenzione postale universale (diritto internazionale), e in quello dello "sdoganamento privato", attraverso l'integrazione nelle reti internazionali attive nella spedizione di pacchi e collettame (Swiss Post GLS, TNT Swiss Post, PostLogistics). Per poter sottoporre una spedizione di Swiss Post GLS alla procedura di sdoganamento semplificata, bisognerebbe verificare se l'invio sottostà in linea di principio all'obbligo della concessione. Per poter separare i pacchi fino a 20 chili idonei per una procedura di sdoganamento semplificata occorrerebbe inoltre un processo di smistamento supplementare. Benché passino dallo stesso canale, gli invii di entrambe le categorie dovrebbero quindi essere sdoganati su sistemi informatici diversi. Anche se i costi del processo di sdoganamento potessero essere ridotti grazie alla procedura semplificata, l'ulteriore smistamento manuale li farebbe nuovamente aumentare, con la conseguenza che il vantaggio (in termini di prezzo) della procedura semplificata scemerebbe anch'esso in misura corrispondente. È bene precisare, inoltre, che in ragione dei diversi processi di lavoro la Posta svizzera non può togliere un invio dal canale scelto dal cliente (traffico postale o traffico commerciale) e attribuirlo al canale con la possibilità di sdoganamento più economica.</p><p>2./3. Come illustrato nella risposta alla domanda 1, affinché Swiss Post GLS possa applicare lo sdoganamento postale non sarebbe necessario modificare il diritto vigente, a condizione che ciò riguardi soltanto gli invii che sottostanno all'obbligo della concessione. Occorre inoltre sottolineare che i costi fatturati dalle aziende per lo sdoganamento sono fissati secondo principi economici e non sono prescritti né dal Consiglio federale né dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD).</p><p>L'AFD si impegna a fornire agli operatori doganali procedure semplici e a prezzi contenuti. Attualmente sta conducendo un'indagine conoscitiva su una procedura di dichiarazione doganale semplificata per i piccoli invii, non più fondata sull'obbligo della concessione. Il progetto prevede che le piccole merci (limite di peso e di valore della merce) possano essere dichiarate alla dogana in modo semplificato, indipendentemente dal canale scelto per la spedizione (Posta, spedizionieri privati) e indipendentemente dalla prestazione (espresso, con valore aggiunto). Con questa proposta, la Posta svizzera potrebbe mantenere l'attuale procedura semplificata e gli spedizionieri o i corrieri privati potrebbero anch'essi beneficiare, almeno per una parte dei loro invii, di una dichiarazione doganale semplificata.</p>  Risposta del Consiglio federale.