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Il processo contro Sam Bankman-Fried per il fallimento di FTX è agli sgoccioli: i pubblici ministeri hanno chiesto una condanna dai 40 ai 50 anni di prigione, ed una multa da 11 miliardi di dollari che comprende la confisca dei beni.
Summary
FTX: Sam Bankman Fried e la condanna da 50 anni di prigione
A novembre SBF, co-fondatore ed ex CEO dell’exchange crypto FTX, era stato dichiarato colpevole di ben sette diversi capi d’accusa, tra cui frode e cospirazione.
Nonostante ciò i pubblici ministeri non hanno chiesto una condanna record.
Ad esempio, Bernie Madoff, ex Presidente del Nasdaq, nel 2009 fu condannato a ben 150 anni di carcere, per aver creato il più grande schema Ponzi di tutti tempi, del valore di circa 65 miliardi di dollari.
A madoff però furono confiscati 170 milioni di dollari, mentre la richiesta dei pubblici ministeri contro SBF sarebbe quella di una multa e confisca record fino a 11 miliardi di dollari.
Sam Bankman-Fried comunque ha 32 anni, quindi qualora il giudice optasse per la massima pena chiesta dai PM uscirebbe di prigione a 82 anni, a meno di sconti di pena.
Madoff ad esempio è poi morto in carcere nel 2021, proprio all’età di 82 anni, dato che quando fu condannato a 150 anni di carcere aveva ormai già 71 anni.
Tuttavia il giudice deve ancora esprimersi sulla condanna a SBF, che alla fine potrebbe rivelarsi inferiore o anche superiore alle richieste dei PM.
Fino ad oggi comunque non sembra che le autorità giudiziarie statunitensi si siano rivelate particolarmente benevole nei confronti di SBF, che ormai è in carcere da mesi.
I suoi difensori avevano chiesto una condanna a soli 6 anni di carcere.
Le motivazioni
Ribadito che è già stato deciso dal giudice che SBF sia colpevole, le motivazioni addotte dai PM per le loro richieste sono che ha mentito agli investitori, condiviso documenti falsi ed immesso milioni di dollari in donazioni illegali nel sistema politico statunitense.
Ma hanno anche aggiunto:
“Bankman-Fried merita una sanzione severa, proporzionata al suo ruolo in questa frode storica. Il governo sollecita la corte a imporre una sentenza che sottolinei la natura straordinariamente grave del danno causato a migliaia di vittime; impedisca all’imputato di commettere nuovamente una frode; e invii un segnale forte ad altri che potrebbero essere tentati di impegnarsi in una cattiva condotta finanziaria che le conseguenze saranno gravi”.
A dire il vero, dato il numero di persone truffate, e visto che FTX spendeva per sè il denaro che invece apparteneva ai suoi clienti, sembra strano che si consideri una “sanzione severa” una condanna che è di tre volte inferiore a quella comminata a Madoff.
Però va anche detto che l’entità della truffa dell’ex-presidente del Nasdaq era di dimensioni maggiori, in termini economici.
Sicuramente però qualora SBF venisse condannato di fatto a trascorrere quasi tutto il resto della sua vita in carcere sarebbe di certo perlomeno un segnale forte a chi volesse tentare di imitarlo.
Sam Bankman Fried e il caso FTX: La multa oltre agli anni di prigione
Non a caso la multa richiesta, compresa di confisca, è molto elevata: 11 miliardi di dollari.
I PM hanno comunque definito questa “una somma particolarmente prudente”, aggiungendo anche che più di un miliardo di dollari in realtà è già stato sequestrato.
Hanno anche definito i contributi donati ai politici statunitensi da SBF ed altri dirigenti di FTX “il più grande reato di finanziamento di campagne elettorali mai avvenuto”.
Inoltre, hanno presentato al giudice una proposta di ordine di confisca lunga addirittura 51 pagine, che contiene una lunghissima lista di beni ed asset da confiscare.
Molti di questi asset sono di proprietà della fallita Alameda Research, la controllata del gruppo FTX che si occupava di trading ed investimenti speculativi.
Gli errori di SBF
Secondo i PM uno degli errori più gravi commessi da SBF è stato quello di continuare a frodare i clienti di FTX pur sapendo benissimo che si trattava di azioni illegali. Addirittura ipotizzano che si sia comportato come se non si ritenesse vincolato dalle leggi.
Insomma una sorta di auto-proclamazione, totalmente inventata e scorretta, di essere al di sopra delle leggi.
SBF invece in aula si era sempre difeso affermando di non essersi reso perfettamente conto che ciò che stava facendo fosse illegale, ma d’altronde gli stessi PM hanno sostenuto chiaramente che l’ex CEO di FTX stava fondamentalmente mentendo da anni, ad esempio ai suoi investitori.
Affermano anche che abbia corrotto alcuni funzionari governativi stranieri, disegnando un quadro impietoso che non lascia spazio a molte interpretazioni.
Oltretutto il giudice, che lo ha già ritenuto colpevole, sembra aver appoggiato in toto le ipotesi dei pubblici ministeri, quindi sembra azzardato immaginare che proprio ora prenda un’altra strada.
D’altronde la frode è abbastanza evidente anche a chi ha vissuto la vicenda dall’esterno, ed a chi ha raccolto tutte le informazioni a riguardo probabilmente appare piuttosto chiara.
In un tale quadro a questo punto non stupirebbe nemmeno che SBF si sia macchiato anche di mentire ai suoi investitori, corrompere funzionari pubblici, e finanziare in modo illecito i politici.