Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154894

<h2>SubmittedText<h2><p>Perché, secondo il suo messaggio del 4 novembre 2015 concernente la legge sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin), oltre che per le singole società d'assicurazione sulla vita, il Consiglio federale intende pure introdurre un obbligo di affiliazione a un organo di mediazione per il settore delle assicurazioni non vita?</p><p>Conformemente al suddetto messaggio, il Consiglio federale propone indirettamente un adeguamento della legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione (LSA) che prevede l'obbligo di affiliazione a un organo di mediazione per tutte le imprese di assicurazione (art. 82 LSF), nelle quali rientra anche il settore delle assicurazioni non vita, il quale non ha però nulla a che vedere con i servizi finanziari ai sensi della LSF (imprese di assicurazioni per veicoli a motore, viaggi, mobilia domestica, immobili, ecc.).</p><p>Domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale ha esteso a tutto il settore privato delle assicurazioni l'obbligo di affiliazione a un organo di mediazione, previsto in occasione della consultazione inizialmente solo per singole imprese di assicurazione?</p><p>2. Tale obbligo di affiliazione potrebbe essere utilizzato al fine di estendere l'obbligo di informazione degli organi di mediazione verso altre autorità (art. 91 LSF). Perché il Consiglio federale intende introdurre questa possibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'introduzione dell'organo di mediazione per tutti i fornitori di servizi finanziari è stato accolto favorevolmente dalla maggioranza durante la consultazione. Il campo di applicazione è stato ampliato per permettere a tutti i clienti di beneficiare di queste possibilità rapide ed economiche di composizione delle controversie. È pertanto previsto che l'attuale sistema dell'organo di mediazione consolidato nel settore assicurativo e bancario venga esteso a tutti i partecipanti e prodotti del mercato finanziario.</p><p>L'ombudsman dell'assicurazione privata e della SUVA valutano già casi che riguardano le società di assicurazione affiliate attive sia nel settore dell'assicurazione vita che non vita. In futuro la possibilità di comporre le controversie non dovrebbe pertanto essere limitata ai pochi prodotti disciplinati nella LSF, ma dovrebbe essere estesa - come è stato fatto finora - a tutti i prodotti assicurativi. Infatti, gli stipulanti comprenderebbero difficilmente il motivo per cui possono consultare un ombudsman in caso di disaccordo su un'assicurazione sulla vita vincolata e perché questa possibilità viene loro negata se si tratta di una classica assicurazione mista sulla vita o non vita.</p><p>2. Come illustrato nella risposta alla domanda 1, il motivo per l'estensione non erano gli obblighi di informazione, ma l'introduzione di questa misura per tutti i clienti. Inoltre, l'articolo 91 LSF non prevede l'obbligo ma il diritto allo scambio di informazioni. In base alla presente disposizione l'organo di mediazione può informare la FINMA sui casi in cui gli svantaggi degli assicurati si ripetono o potrebbero interessare un'ampia cerchia di persone. Di conseguenza, la valutazione dei singoli casi concreti in cui una società di assicurazione accusa un intermediario assicurativo di comportamento abusivo, generalmente è di competenza dei tribunali civili e nel singolo caso non rientra nell'attività di vigilanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.