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Tutti i voti del ballottaggio presidenziale svoltosi in Afghanistan il 14 giugno saranno accuratamente verificati. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano John Kerry a Kabul al termine di due giorni di mediazione fra i candidati Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani.
Visibilmente soddisfatto per aver potuto trovare un compromesso volto a disinnescare le tensioni prodotte dalla non accettazione dei risultati preliminari da parte di Abdullah, Kerry ha sottolineato che "i due candidati si sono accordati per una verifica del 100% dei voti espressi nel ballottaggio".
Il capo della diplomazia americana ha poi indicato che "i due candidati e il presidente Hamid Karzai hanno mostrato un significativo compromesso per facilitare una soluzione costituzionale che eviti il conflitto, pur mantenendo i loro principi".
Il controllo delle schede, ha aggiunto, comincerà entro 24 ore a Kabul e la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) trasporterà tutte le urne contenenti le schede dalle province alla capitale.
Le operazioni di controllo riguardanti tutti gli otto milioni di voti, si è infine appreso, saranno supervisionate dall'Onu e da rappresentanti dei candidati.