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Gli economisti della Banca nazionale svizzera (BNS) hanno ridotto le previsioni di crescita dell'economia svizzera: l'aumento del prodotto interno lordo (PIL) sarà dell'1% invece dell'1,5% pronosticato in giugno.
La BNS mantiene invariata la propria politica monetaria espansiva. Il tasso di interesse sugli averi a vista detenuti presso la Banca nazionale rimane immutato a -0,75%.
La fascia obiettivo per il Libor a tre mesi resta invariata in un intervallo compreso fra -1,25% e -0,25%.
BAKBasel: ci sarà meno crescita
Particolare non da poco, anche BAKBasel ha abbassato le previsioni di crescita dell'economia svizzera per l'anno in corso. Pure per l'istituto basilese l'aumento del prodotto interno lordo (PIL) si attesterà all'1%, invece dell'1,4% previsto in giugno. Gli esperti sono più ottimisti per il 2018 e correggono il tasso al rialzo dall'1,8% al 2,3%.
La crescita del PIL nel secondo trimestre ha raggiunto solo lo 0,3% rispetto al trimestre precedente, sottolinea l'istituto. I consumi privati e pubblici e gli investimenti in beni strumentali sono progrediti di poco.
Gli economisti ritengono che la congiuntura interna e le esportazioni miglioreranno nettamente. I consumi privati dovrebbero beneficiare degli sviluppi positivi sul mercato del lavoro. Secondo BAK Basel, il tasso di disoccupazione corretto dalle variazioni stagionali dovrebbe ridursi al 3% in media il prossimo anno. Una progressione dei salari più sostenuta dovrebbe rafforzare la tendenza positiva.
(Ats)