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Clamoroso aumento negli Usa dei test genetici per il cancro del seno tra le donne più giovani.
Il 95% delle pazienti al di sotto dei 40 anni di età si è sottoposto negli ultimi anni alle analisi per le mutazioni ai geni BRCA1 e BRCA2, legate ad un'impennata dei rischi della neoplasia maligna.
E soprattutto, le stesse analisi fatte da Angelina Jolie, l'attrice salita alla ribalta delle cronache con la sua doppia mastectomia preventiva una volta scoperto di essere portatrice della pericolosa mutazione al Dna. A rivelare la crescita del ricorso ai test - aumentato ogni anno dal 2006 - è un'indagine del Dana-Faber Cancer Institute di Boston, guidata da Ann Partridge.
Lo studio ha preso in esame complessivamente quasi 900 donne sotto i quaranta anni con una diagnosi di cancro della mammella e curate in 11 diverse cliniche Usa: globalmente,per la durata dello studio, l'87% delle pazienti si è sottoposto a test genetico. Ma nel 2013 questa percentuale ha raggiunto il 95,3% delle donne .
SDA-ATS