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Gli ambienti conservatori possono avviare la raccolta di firme per il referendum contro la riforma del diritto di adozione. Il termine scade il 6 ottobre, indica oggi il "Foglio federale".
La riforma consente l'adozione dei figli del partner anche alle coppie di concubini o omosessuali. L'età minima e la durata minima della vita di coppia per un'adozione sono state ridotte.
Il comitato "interpartitico e non confessionale" denominato "No a questo diritto di adozione" comprende esponenti di UDC, PPD (tra cui il consigliere nazionale ticinese Marco Romano) e Unione democratica federale (UDF). Esso teme che l'istituzione del matrimonio venga messa in pericolo dalla riforma approvata dalle Camere federali nella scorsa sessione estiva.
I promotori del referendum rammentano che nel 2005 il popolo ha accettato la legge sull'unione domestica registrata per le coppie omosessuali che non consentiva l'adozione dei figliastri, e questa condizione - affermano - deve essere rispettata.
"Il bene del bambino deve essere considerato in primo luogo", sostengono nel titolo del loro "Argomentario". Rammentando che "secondo la legge della natura un bambino può essere concepito soltanto da un uomo da una donna", il comitato sostiene che "un diritto di adozione fondato sul principio dell'interesse del bambino deve escludere qualsiasi adozione da una coppia dello stesso sesso".
Secondo il comitato la nuova legge favorisce anche "la dissimulazione dell'identità di uno dei genitori" e "incoraggia il dono d'ovuli e il traffico indegno delle madri in affitto all'estero".
SDA-ATS