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Non è legalmente possibile, allo stato attuale, monitorare in chiave preventiva le moschee o gli imam attivi in Svizzera. Ad affermarlo è il direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) Markus Seiler.
Secondo il capo dell'intelligence elvetica, nemmeno la nuova legge sui servizi segreti, destinata a entrare in vigore nel 2017, comprende una base giuridica che permetta un controllo generale dei luoghi di culto islamici e dei predicatori.
Winterthur non è un caso isolato
Seiler, intervistato sul tema dall'Aargauer Zeitung, ritiene che quanto recentemente accaduto alla moschea An'Nur di Winterthur non vada considerato come un caso isolato. Tuttavia, sottolinea, "le moschee, i loro imam e le associazioni" a loro sostegno "raramente costituiscono un problema". Le possibili insidie, aggiunge, provengono invece da circuiti alternativi che vi si insinuano.
Red.MM/ARi
Dal TG20:
- RG 08.00 del 08.11.2016 L'intervista di Alan Crameri a Lorenzo Vidino, esperto di terrorismo che ben conosce la Svizzera e che è ora direttore del programma sull'estremismo alla George Washington University