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Due funzionari di polizia dovranno comparire in Pretura penale a gennaio per le modalità di un arresto e di un interrogatorio avvenuti nel 2008. Le accuse nei loro confronti (per cui vige la presunzione d'innocenza) sono di sequestro di persona e abuso di autorità.
I due, come anticipa il Corriere del Ticino, avrebbero rinchiuso in una cella particolarmente angusta della sede della polizia cantonale in via Bossi a Lugano un docente allora sospettato di pornografia (sospetti poi mai provati), che all'epoca era professionalmente a contatto con i bambini.
Secondo l'accusatore privato la cella sarebbe stata particolarmente angusta, mentre per la difesa sarebbe un normale spazio in cui collocare le persone in stato di fermo.
Il motivo per cui il rinvio a giudizio giunge a un decennio dai fatti è che l'indagine nei confronti dei due è stata complicata ed è passata sul tavolo di diversi magistrati. Un incarto ereditato ora l'attuale procuratore generale Andrea Pagani.