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WASHINGTON - L'uso del siero di Johnson & Johnson e Janssen sarà momentaneamente sospeso nei siti di vaccinazione federali degli Stati Uniti.
Lo hanno dichiarato oggi la Food and Drug Administration (FDA) e i Centri di Controllo e prevenzione delle malattie (CDC), come indica il New York Times.
Le agenzie federali sanitarie hanno inoltre chiesto ai Governatori dei vari Stati di interrompere la vaccinazione con il preparato mono dose, in seguito a sei casi di formazione di «coaguli di sangue» entro circa due settimane dalla vaccinazione, hanno detto i funzionari delle agenzie.
In tutti i casi, i pazienti colpiti sono donne, tra i 18 e i 48 anni di età. Tra queste si registra una vittima (in Nebraska), e un ricovero «in condizioni critiche».
Quasi sette milioni di persone negli Stati Uniti hanno ricevuto i vaccini Johnson & Johnson finora, secondo i dati dei CDC, i cui ricercatori esamineranno ora i possibili legami tra il vaccino e i casi di coagulazione, e determineranno se continuare ad autorizzare l'uso del vaccino per tutti gli adulti, o limitare l'autorizzazione.
In tal senso, una riunione d'emergenza del comitato consultivo esterno dei CDC è stata programmata per mercoledì. E per le 16 di oggi (ora svizzera) è stata annunciata una conferenza stampa sulla vicenda.
Settimana scorsa, lo ricordiamo, anche l'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha avviato una revisione del vaccino di J&J e Janssen per alcuni «eventi tromboembolici».
La decisione delle autorità Usa sta avendo, come era facile immaginare, delle ripercussioni sul titolo di J&J in Borsa. A Wall Street, nelle contrattazioni che precedono l'apertura del mercato, la perdita è intorno ai 2,5 punti percentuali.
L'uso del siero di Johnson & Johnson e Janssen sarà momentaneamente sospeso nei siti di vaccinazione federali degli Stati Uniti.