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L'Unione svizzera degli imprenditori (USI) è allarmata: un "sì" all'iniziativa Ecopop, in votazione il prossimo 30 novembre, porterebbe ad un'enorme carenza di personale nel mercato del lavoro elvetico. Solamente nel ramo sanitario entro il 2030 ci sarebbero 110'000 posti non occupati. Anche il governo del canton Zurigo ha messo in guardia da "danni irreversibili".
Una ricerca dell'Università di Basilea, presentata oggi a Zurigo, si è occupato dello sviluppo del mercato del lavoro in vari rami e dell'impatto dell'iniziativa Ecopop.
Secondo lo studio, praticamente tutti i settori verrebbero colpiti da carenza di personale. Il "buco" maggiore si creerebbe nel già citato settore sanitario, dove il potenziale indigeno è scarso. Nell'ingegneria mancheranno (sempre entro il 2030) 25'000 persone, nell'istruzione almeno 20'000, e ci saranno problemi anche nella tecnica, nel marketing, nell'amministrazione fiduciaria e nel turismo.
Oggi anche il governo del canton Zurigo ha espresso tutta la propria perplessità sull'iniziativa Ecopop. Secondo l'esecutivo un "sì" porterebbe a "danni irreversibili" per l'economia zurighese. Ci sarebbe una perdita di posti di lavoro e verrebbe messo in pericolo il benessere delle persone, si legge in una presa di posizione.