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VISP (VS) - Il Tribunale distrettuale di Visp (VS) ha prosciolto Lonza dall'accusa di violazione colposa della legge federale sulla protezione delle acque e di inquinamento colposo. L'impresa chimica rischiava una multa di 150'000 franchi.
Fra il 2011 e il 2017 sono state rilevate nel Rodano, in prossimità della stazione di depurazione e della falda freatica, concentrazioni importanti di un solvente, il 1,4-diossano, cancerogeno a dosi elevate. All'epoca non esistevano limiti legali al riguardo, ma soltanto raccomandazioni emesse dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Nella sentenza del 5 settembre, pubblicata oggi, il tribunale ha archiviato il caso. Alcuni punti d'accusa sono caduti in prescrizione, mentre per altri non è stata riscontrata alcuna responsabilità da parte dell'azienda. Lonza ha inoltre collaborato in piena trasparenza con le autorità e non sono stati rilevati deficit a livello organizzativo.
Il procuratore, pur ammettendo che la legge all'epoca non prevedeva alcun limite per il solvente in causa, riteneva che il semplice fatto di riversare nelle acque una sostanza potenzialmente pericolosa fosse punibile. L'impresa, difendendosi, aveva sottolineato che la rete dell'acqua potabile non è stata toccata e che risultavano contaminati soltanto due pozzi destinati ad altrettante fattorie e situati fuori dalla zona edificabile.