Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/255166

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare la dimensione "salute e ambiente" nella sua strategia di lotta contro le malattie non trasmissibili, in modo da tenere conto in particolare degli effetti dell'inquinamento ambientale e dei perturbatori endocrini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Strategia sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT), basata sulle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, si concentra espressamente sui fattori di rischio e sulle malattie influenzabili dai comportamenti individuali negli ambiti del consumo di tabacco e di alcol, dell'attività fisica e dell'alimentazione ("prevenzione comportamentale").</p><p>Tuttavia, anche l'esposizione agli inquinanti presenti nell'ambiente (aria, acqua, suolo) può essere un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili. Mentre lo stato attuale delle conoscenze permette di formulare affermazioni relativamente attendibili sugli effetti dell'inquinamento dell'aria (in particolare da polveri sottili, ossidi di azoto e ozono presenti all'aperto), le conoscenze sui possibili effetti per la salute degli inquinanti nel suolo, nell'acqua e negli alimenti presentano ancora grandi lacune (M. Ragettli et. al., Auswirkungen der Umwelt auf die Gesundheit: Studie im Auftrag des Bundesamtes für Umwelt, Basilea 2017). L'esposizione agli inquinanti ambientali presenti ovunque, tuttavia, può essere influenzata ben poco dalla prevenzione comportamentale; pertanto non è su di essa che si concentra la Strategia MNT.</p><p>La protezione dagli influssi rischiosi per la salute degli inquinanti è oggetto di diverse disposizioni di legge, per esempio la legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01), la legge federale sulla protezione delle acque (RS 814.20), la legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), la legge sui prodotti chimici (RS 813.1) o la legge sulla radioprotezione (RS 814.50). Da parte dei servizi federali competenti in materia viene già fatto moltissimo per ridurre i rischi per la salute derivanti dall'inquinamento dovuto alle sostanze chimiche o alla loro immissione nell'ambiente. Le misure adottate comprendono, oltre alla regolamentazione (che, tra l'altro, prevede limitazioni e divieti), apposite informazioni e raccomandazioni destinate al grande pubblico e sono attuate sulla base dello stato attuale delle conoscenze e in sintonia con gli sviluppi internazionali. La sicurezza delle derrate alimentari, per esempio, è garantita dalla fissazione di valori massimi per gli additivi, i residui di pesticidi e altre sostanze. In caso di dubbi concernenti la sicurezza occorre rivedere i valori massimi dei residui o vietare determinate sostanze. Ciò avviene, tra l'altro, quando vi sono nuove conoscenze scientifiche. I valori massimi dei residui di fitofarmaci, ad esempio, sono adeguati in caso di necessità.</p><p>Integrare nella Strategia MNT aspetti volti a evitare l'esposizione individuale agli inquinanti, come richiesto dall'autrice della mozione, esulerebbe dall'ambito previsto dalla stessa senza apportare alcun valore aggiunto ai fini della prevenzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.