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L’economia saluta la rapida adozione di nuove sanzioni contro la Russia
Le nuove sanzioni finanziarie concernenti i beni, decise dal Consiglio federale il 28 febbraio 2022 contro la Russia sono state introdotte. L’economia sostiene queste misure supplementari.
In occasione della sua seduta di venerdì, il Consiglio federale ha deciso la revisione totale dell’ordinanza che istituisce misure legate alla situazione in Ucraina. In questo modo, la Svizzera applica interamente le sanzioni dell’UE del 23 e 25 febbraio 2022, che sono entrate in vigore il 4 marzo 2022 alle ore 18.00. economiesuisse sostiene queste nuove sanzioni.
RAFFORZAMENTO DELLE SANZIONI FINANZIARIE E RELATIVE AI BENI
L’ordinanza riveduta prevede diverse nuove sanzioni finanziarie che concernono anche i beni. Essa vieta in particolare l’esportazione di tutti i beni a doppio uso verso la Russia. Inoltre, non sono più permesse le esportazioni di alcuni beni e servizi nel settore petrolifero e di alcuni beni e tecnologie che possono essere utilizzati nell'industria aerospaziale. Sono proibiti anche alcuni servizi legati a beni dell'industria aerospaziale.
Nel settore della finanza, gli strumenti messi in atto concernono il divieto di fornire un finanziamento pubblico o un aiuto finanziario per il commercio o gli investimenti in Russia, il divieto delle transazioni con la Banca centrale di Russia e l’esclusione di alcune banche russe dalla rete di comunicazione internazionale SWIFT. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di riprendere i divieti d’entrata per le persone di cui l’UE ha stabilito la lista il 28 febbraio 2022 e di bloccare gli averi di alcune persone.
Le conseguenze dirette di queste misure sul commercio estero svizzero nel suo insieme dovrebbero essere limitate. Nel 2021, la Russia era il 23o partner commerciale della Svizzera, con un volume commerciale totale di 4,7 miliardi di franchi per le merci. Informazioni complementari sulle misure legate alla situazione in Ucraina sono disponibili sul sito internet della Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Per ulteriori informazioni le aziende svizzere possono rivolgersi alla SECO all’indirizzo <email-pii>.