Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29432

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la legge previgente i ricorsi manifestamente infondati potevano, con il consenso del presidente della camera, essere oggetto di una decisione di merito pronunciata da un giudice unico. Nella legge sull'asilo sottoposta a revisione totale simile procedura è stata abolita. Dall'entrata in vigore della nuova legge (1° ottobre 1999) tutte le decisioni materiali - anche se il ricorso è chiaramente infondato - vanno pronunciate da un collegio di tre giudici. Le Camere federali e il Consiglio federale erano coscienti che tale innovazione poteva significare un incremento della mole di lavoro per la CRA (cfr. Boll. uff. S 1998 III N 535 segg.). Al Consiglio degli Stati è stato inoltre rilevato che, considerato l'aumento delle domande d'asilo, si correva il rischio di creare una notevole quantità di pendenze, se non si fosse ricorso all'assunzione di personale giuridico supplementare in numero relativamente elevato sia in seno all'Ufficio federale dei rifugiati sia in seno alla Commissione di ricorso in materia d'asilo (cfr. Boll. uff. S 1998 III N 537). </p><p></p><p>Il 24 febbraio 1999 il Consiglio federale nominava sei giudici straordinari, limitando la loro assunzione al 31 marzo 2000. Questi ultimi sono entrati in funzione alla CRA il 1° aprile risp. 1° giugno 1999. Considerato tuttavia il perdurare dell'aumento delle nuove pratiche in entrata, il 10 novembre 1999, il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino al 31 marzo 2001 l'assunzione a termine dei giudici straordinari della CRA.</p><p></p><p>Il comunicato per la stampa del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) del 10 novembre 1999 sulla proroga dell'assunzione a termine dei giudici straordinari della CRA precisava che non era ancora possibile prevedere quali effetti avrebbero avuto sul disbrigo delle pratiche le innovazioni previste dalla nuova legge sull'asilo. Conformemente alle proprie indicazioni, la CRA nel primo semestre dopo l'entrata in vigore della legge sull'asilo sottoposta a revisione totale (ottobre 1999 fino a marzo 2000) ha evaso 3'754 pratiche (contro le 3'262 dell'anno precedente nel medesimo periodo). Nonostante un carico di lavoro supplementare dovuto alla soppressione delle decisioni materiali di competenza del giudice unico è stato possibile evadere 552 procedure in più rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (ossia un aumento del 15 %). Secondo la CRA tale aumento va attribuito principalmente all'assunzione dei giudici federali straordinari e all'impiego supplementare di personale giuridico specializzato. </p><p></p><p>Risposta della CRA alle domande 1 a 4: </p><p></p><p>ad domande 1 e 2</p><p></p><p>Nel corso del 1999 è stato possibile abbreviare leggermente la durata media delle procedure rispetto al 1998: nel 1999, il 15 per cento delle pratiche sono state evase in un mese (1998: 14 %), il 47 per cento entro 3 mesi (1998: 45 %), il 62 per cento entro 6 mesi (1998: 60 %) e il 75 per cento entro 12 mesi (1998: 72 %). Questi dati della CRA si fondano su rilevamenti che tengono unicamente conto delle decisioni materiali e non di quelle formali come per esempio le decisioni di non entrata nel merito pronunciate generalmente in modo celere. Dal momento che circa il 20 per cento di tutte le pratiche si conclude con una decisione di non entrata nel merito, la CRA stima che il numero delle pratiche evase nel corso dei primi mesi è in effetti decisamente più elevato di quello indicato in precedenza. </p><p></p><p>Le pratiche più brevi sono evase il giorno stesso dell'entrata del ricorso. La pratica che sinora ha richiesto più tempo è stata evasa nel 1999. Nella fattispecie era stato inoltrato ricorso nel 1988. Si trattava di una delle 7'334 pratiche che la CRA ha ripreso al momento della sua istituzione il 1° aprile 1992 dal Servizio dei ricorsi del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) a quel momento competente in materia. Di queste pratiche ne sono pendenti ancora 31. La pratica in questione era contrassegnata da una fattispecie estremamente complessa che richiese innumerevoli chiarimenti dell'ambasciata svizzera in loco. </p><p></p><p>ad domanda 3</p><p></p><p>Il 31 marzo 2000 erano ancora pendenti 280 pratiche inoltrate prima del 1° gennaio 1995. Tale dato corrisponde al 4,7 per cento dell'insieme delle pratiche pendenti presso la CRA a quella data. Nel 1999 la CRA ha evaso 212 ricorsi inoltrati prima del 1° gennaio 1995. Di questi 58 pratiche si sono concluse con unaccettazione, un'accettazione parziale o una cassazione. 81 di questi ricorsi sono stati respinti e 73 sono stati tolti di ruolo perché privi d'oggetto in seguito a ritiro o per altri motivi. </p><p></p><p>ad domanda 4</p><p></p><p>Nel primo anno d'attività fino al 31 marzo 2000 i giudici straordinari hanno evaso complessivamente 925 pratiche in qualità di giudice relatore o di giudice unico. Questo corrisponde a una quota del 12,2 per cento delle 7'573 pratiche evase dalla CRA in quel periodo. Nel medesimo lasso di tempo i giudici straordinari hanno partecipato inoltre a circa 2'000 ulteriori procedure in qualità di secondo o terzo giudice. Pertanto essi hanno contribuito a sgravare i giudici ordinari e hanno permesso alla CRA di accrescere notevolmente la quantità di pratiche evase nel 1999 rispetto al 1998. Tuttavia, alle 7'214 pratiche evase nel 1999 si contrappongono 7'320 nuove entrate (1998: 6'443). Così stando le cose, nonostante un numero di liquidazioni superiore di 903 unità, ossia il 12, 5 percento in più rispetto al 1998, il numero delle pendenze non ha potuto essere ridotto (pendenze il 31 dicembre 1999: 5'559). Tale tendenza è tuttora in corso. Nei primi tre mesi del 2000 la CRA ha evaso 1'975 pratiche e ha registrato 2'547 nuove entrate. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che aveva registrato 1'931 nuove pratiche, l'aumento è di 616 unità, ossia il 31 per cento. In considerazione dell'elevato numero di nuove procedure in entrata, anche mantenendo gli effettivi attuali della CRA, non si delinea a breve termine alcuna diminuzione della pendenze. Tale tendenza si invertirà soltanto nel momento in cui la diminuzione del numero di nuove domande d'asilo inoltrate all'UFR si ripercuoterà anche sul numero di nuovi ricorsi inoltrati alla CRA. Un nuovo aumento di personale in seno alla CRA non è dunque per il momento necessario. </p><p></p><p>ad domanda 5</p><p></p><p>Con la proroga dell'assunzione a termine dei giudici straordinari il Consiglio federale ha preso le misure che gli apparivano opportune. Al momento attuale non sono previste altre misure. Tuttavia la questione dell'aumento degli effettivi di personale sarà esaminata tenendo conto dell'evoluzione del numero dei nuovi ricorsi.</p>  Risposta del Consiglio federale.