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Una testa marmorea di una giovane donna, confiscata nell’ambito di un procedimento penale nel Cantone di Ginevra, è stata restituita dalla Svizzera alla Libia. Il bene culturale archeologico è stato consegnato martedì, a Berna, dalla direttrice dell’Ufficio federale della cultura Carine Bachmann all’Ambasciata del paese nord-africano.
La scultura, alta 19 cm, risale al periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. e proviene molto probabilmente dal sito archeologico dell’antica città di Cirene. È stata rinvenuta nel 2013 nell’ambito di un controllo in un deposito doganale a Ginevra. A seguito di una denuncia della dogana, nel 2016 il Ministero pubblico ginevrino ha avviato un procedimento penale che ha portato alla confisca dell’oggetto. Vi era infatti un sospetto fondato che questo provenisse da uno scavo illegale.
La scultura è completamente ricoperta da una patina rossastra, che ne indica l’origine, essendo la Cirenaica una delle poche regioni del Mediterraneo in cui è possibile trovare «terra rossa» e marmo di questa qualità.
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- Keystone
- 28.11.2023
- 17:35