Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134303

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le condizioni giuridiche quadro per promuovere l'aumento dell'efficienza dei grandi impianti di riscaldamento. Gli impianti di riscaldamento a combustione nuovi o da sostituire, con una durata di esercizio di almeno 2000 ore all'anno, devono raggiungere un effettivo grado di rendimento energetico annuo minimo. Il grado di rendimento deve essere stabilito in modo tale che, oltre al calore, venga prodotta anche energia elettrica, affinché sia dato un contributo alla produzione invernale di elettricità in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per impianti di cogenerazione si intendono impianti decentralizzati, alimentati in tutto o in parte con combustibili fossili, di regola gas naturale, e che producono sia calore che energia elettrica. La sostituzione di grandi impianti a combustione con impianti di cogenerazione presenta un grande potenziale, tuttavia la produzione supplementare di energia elettrica comporta anche maggiori emissioni di CO2. Pertanto tale misura permette un aumento dell'efficienza solo se paragonata alle centrali a carbone estere, ma non a quelle nazionali.</p><p>I costi di produzione, che dipendono in forte misura dalle dimensioni dell'impianto, si differenziano nettamente: mentre nei processi industriali e in caso di grandi edifici a seconda delle condizioni quadro l'esercizio degli impianti di cogenerazione è quasi redditizio, nel caso di piccoli impianti o di impianti di cogenerazione con reti di calore i costi sono molto elevati. Negli ultimi anni, a causa dei prezzi bassi dell'energia elettrica in Europa, gli esercenti di impianti di cogenerazione nel settore industriale non hanno tuttavia quasi più immesso energia elettrica nella rete.</p><p>L'obiettivo della strategia energetica 2050 è un'interazione ottimale di tutti gli impianti di produzione di elettricità. A questo scopo, nei mesi invernali, gli impianti di cogenerazione contribuiscono a compensare la minore produzione di energia elettrica proveniente dal sole e dal vento, fornendo nel contempo elettricità e calore. Inoltre la produzione degli impianti di cogenerazione può essere modulata in base al fabbisogno, in quanto questi impianti possono essere accesi e spenti in tempi rapidi, contribuendo così in misura importante alla stabilità della rete di distribuzione locale e alla sicurezza dell'approvvigionamento. Va aggiunto che gli impianti di cogenerazione completano in modo ottimale la produzione proveniente dall'energia eolica e solare, senza entrare in concorrenza con queste fonti. Ciononostante la sostituzione di caldaie a combustibili fossili con impianti di cogenerazione alimentati allo stesso modo comporta emissioni supplementari di CO2, che vanno compensate in virtù degli obiettivi fissati dalla legge sul CO2.</p><p>Nell'ambito della consultazione relativa alla strategia energetica 2050, il Consiglio federale ha formulato alcune proposte di ottimizzazione delle condizioni quadro per gli impianti di cogenerazione. Attualmente sono in corso la valutazione dei pareri presentati e la rielaborazione del testo. Con ogni probabilità il messaggio concernente la strategia energetica 2050 sarà trasmesso al Parlamento in settembre. Il messaggio spiegherà in che misura il collegio ritiene sensato un adeguamento delle condizioni quadro giuridiche dei grandi impianti di riscaldamento in vista dell'aumento della loro efficienza energetica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.