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San Nicola von Flüe è nato nel 1417 al Flüeli ed morto al Ranft 70 anni dopo. Nonostante fosse un contadino che non avesse avuto accesso ad un'educazione scolastica i suoi valori morali e le sue capacità gli permisero una carriere politica e militare brillante.
Si sposò abbastanza tardi per quell'epoca con Dorothea Wyss di Schwendi da cui ebbe 10 figli.
Uomo di grandissima devozione e preghiera per tutta la sua vita alla soglia dei 50 anni chiese il permesso alla moglie di poter diventare eremita.
Permesso ottenuto partì verso l'Alsazia ma durante il suo cammino una visione lo invitava a tornare da dove era partito.
Visse per 20 anni senza cibarsi di nulla tranne del Santissimo Corpo di Gesù attraverso l'eucarestia.
Contadini e nobili accorrevano da lui per chiedere consigli spirituali e pratici.
Grazie alla sua mediazione alla Dieta di Stans del 22 dicembre 1481 si evitò una nuova guerra e il progetto di Svizzera continuò con l'annessione di altri territori, dopo aver superato la disputa tra città e campagne.
Viene considerato a giusto titolo un padre della patria.
San Nicolao von Flüe è il patrono della Svizzera
Questa preghiera veniva recitata giornalmente da Nicolao.
Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio
nimm alles von mir, togli da me
was mich hindert zu dir. tutto quello che mi divide da Te
Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio
gib alles mir, dammi tutto
was mich führet zu dir. quello che mi conduce a Te
Mein Herr und mein Gott, Mio Signore e mio Dio
nimm mich mir toglimi a me
und gib mich ganz zu eigen dir. e dammi tutto a Te.
Matteo De-Gasperi Pellegrino dal 1993 alle GMG di Denver, CO al seguito di Monsignor Corecco. Per poi proseguire verso altri luoghi spirituali da Fatima a Czestochowa, da Lourdes a Velainkanni. Come pellegrinaggi in terra ortodossa dalla Lavra di Kyiv al monastero di San Giovanni a Rila. Dal Monte Athos a Patmos. Proseguo i miei studi autonamente. Passo la maggior parte del mio tempo tra il Ticino e i monasteri greci.
Nel 1989 è stato inaugurato il nuovo altare della chiesa parrocchiale di Cureglia.Nella cerimonia sono state murate delle sante reliquie tra cui quelle di San Charbel Makhlouf. Il santo eremita monaco dell'ordine della chiesa maronita nato nel 1828 nella montagna libanese nel villaggio più alto del Libano che domina la Valle Santa, la Qaddisha. Fin da piccolo si distingue dagli altri per la sua profonda fede. Nel 1851 entra in seminario nel 1853 viene ordinato con il nome Charbel martire antiocheno della città di Edessa. Prosegue gli studi teologici a Kfifane sotto l'occhio attento del suo professore San Nemtallah al Hardini.Per 16 anni rimane nel monastero di San Maroun. Nel 1875 riceve il permesso per poter occupare l'eremo di San Pietro e Paolo. Il 24 dicembre 1898 ritorna alla casa del Padre. Il suo corpo rimane intatto per molti decenni. I miracoli ottenuti grazie alla sua intercessione non si contanto. Il 22 di ogni mese in commemorazione del miracolo a Nohad El Shami. Altri santi maroniti sono: - San Giovanni Maroun primo patriarca. - Santa Rafqa - San Nemtallah al Haridini - Beato Esphan Nehmé - Venerabile Abouna Antoun San Maroun santo monaco eremita morì nel 410 a Brad. Venerato da tutte le chiese che permettono il culto dei santi. San Giovanni Crisostomo gli scriveva per chiedergli consigli. I maroniti erano ispirati dal suo modo di vivere e praticare la fede cristiana prima di essere latinizzati con forza dal tempo delle crociate fino ad oggi. Insieme alle reliquie di San Charbel a Cureglia ci sono anche i frammenti di questi santi: - San Felice, primo Vescovo di Como. - Santa Clelia Barbieri, vergine, fondatrice delle Suore Minime dell’Addolorata. - Santa Beatrice de Silva, vergine, fondatrice dell’Ordine delle Concezioniste. - Santa Margherita Bourgeois, vergine, fondatrice della Congregazione di Nostra Signora. - Beato Pietro Berno di Ascona, martire.
Santa Brigida è nata a Finsta, a 70 km a nordest di Stoccolma, nel 1303. Appartenente a una famiglia aristocratica si sposò con Ulf Gudmarsson da cui ebbe otto figli, tra cui Caterina che a sua volta sarà dichiarata santa dalla chiesa cattolica. Dopo la morte del marito si sposterà a Roma. Fu terziaria francescana prima di fondare il suo ordine con una sua regola poi approvata dal Papa. Influenzerà la scelta del Papa di lasciare Avignone per tornare a Roma. Dedicherà la sua nuova vita ai poveri e ai numerosi pellegrinaggi. Infatti andrà a Santiago de Compostela, nelle principali città italiane dove sono presenti reliquie importanti e in Terrasanta. Morì a Roma il 23 luglio del 1373. Santa Brigida è stata una grande mistica. Tra i suoi insegnamenti ci sono: - le 15 preghiere da recitare ogni giorno per un anno. - le 7 orazioni da recitare ogni giorno per 12 anni. - il rosario brigidino. Chi prega queste devozioni riceverà grandi grazie spirituali e non solo nel corso della sua vita e al momento del trapasso. Il 7 ottobre 1391 viene dichiarata santa dalla chiesa cattolica. Santa Brigida è stata dichiarata compatrona d'Europa, oltre a essere patrona per pellegrini, viaggiatori e la Svezia. A Paradiso si trova la casa delle suore brigidine. Nella foto la camera del convento di Piazza Farnese a Roma dove Santa Brigida è tornata alla casa del Padre.
Lungo tutto il percorso si trovano chiese di ogni genere. Da quelle antiche come San Mamete a Mezzovico oppure la chiesa rossa di Castel San Pietro ma anche il battistero di Riva San Vitale. A quelle più moderne come San Nicolao della Flüe a Besso o San Nicola da Bari a quartino. Ogni chiesa ha la sua storia e il suo fascino. Non perdete occasione di entrarci per ristorare anima e corpo e scoprire capolavori dell'arte, da quella semplice al quella più soffisticata. Prossimamente verrà pubblicata una lista di chiese sul percorso