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<h2>SubmittedText<h2><p>Gli sbarchi di migranti in Italia si moltiplicano e anche in Svizzera, secondo i dati appena pubblicati dalla SEM, Segreteria di Stato della migrazione, le domande d'asilo sono chiaramente in crescita. La cifra di maggio 2021 (1029 domande) è superiore a quella di aprile (+179) ed in netto aumento rispetto a quella del maggio 2020 (+650).</p><p>Il Canton Ticino, quale porta sud della Svizzera e confinante con l'Italia, è particolarmente toccato dalla situazione.</p><p>Con tutta probabilità, anche a seguito della fine delle restrizioni da lockdown, i numeri sono destinati a salire in maniera importante nei prossimi mesi, quando si potrebbe configurare una nuova ondata di "caos asilo": il panorama internazionale lascia facilmente presagire un tale scenario.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale l'importante aumento di domande d'asilo depositate in Svizzera nel mese di maggio?</p><p>2. A mente del Consiglio federale, nei prossimi mesi occorrerà fare i conti con una nuova ondata di domande?</p><p>3. Il periodo di relativa calma sul fronte dell'asilo, imputabile ai lockdown diffusi un po' ovunque, ha permesso alla SEM di evadere un numero elevato di domande, recuperando anche degli arretrati. La SEM si sta preparando ad affrontare con efficacia una nuova ondata?</p><p>4. I comuni sede dei centri asilanti devono fare i conti con i problemi provocati dagli "ospiti" di queste strutture: furti, vandalismi, schiamazzi, molestie, che aumentano regolarmente con l'arrivo della stagione calda. L'incremento massiccio delle richieste d'asilo che si prospetta all'orizzonte suscita giustificate, ulteriori preoccupazioni. Quali rassicurazioni può fornire il CFF alla popolazione di questi comuni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La temporanea chiusura della maggior parte delle frontiere interne europee nella primavera 2020 come pure altre misure contro la diffusione del COVID-19 hanno comportato un calo di un terzo delle domande d'asilo, scese a quota 500 000, in Europa (Unione europea, Associazione europea di libero scambio e Regno Unito). Lo stesso anno in Svizzera sono state presentate 11 041 domande d'asilo, circa il 23 per cento in meno rispetto al 2019 (14 269 domande d'asilo). Dopo gli allentamenti nell'estate 2020 il numero delle domande d'asilo è tornato a salire in tutta Europa. Con la seconda ondata COVID-19 nell'autunno/inverno 2020/21 il numero delle domande d'asilo è di nuovo diminuito anche se in misura di gran lunga inferiore al calo registrato nella primavera 2020. La pandemia di coronavirus ha peggiorato la situazione economica già tesa in molti Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo. Un aumento della migrazione di richiedenti l'asilo in Europa e in Svizzera dopo la fine della pandemia è uno scenario realistico per il 2022 e gli anni seguenti. Al momento non è tuttavia possibile prevedere l'entità di questa progressione.</p><p>1. L'incremento delle domande d'asilo nel maggio 2021 era prevedibile in seguito agli allentamenti delle misure anti-COVID-19 in tutta Europa. Il numero delle domande d'asilo presentate in Svizzera a maggio (1029) era di poco inferiore ai valori registrati i rispettivi mesi prima della pandemia.</p><p>2. Nel suo scenario più verosimile, il Consiglio federale si attende per l'estate 2021 da 1200 a 1500 domande d'asilo al mese e complessivamente 15 000 (+/-1500) domande per il 2021. Per quest'anno ritiene invece meno probabile un'ondata migratoria più importante, con un numero di domande al mese nettamente superiore.</p><p>3. La SEM segue costantemente l'evolversi della situazione migratoria internazionale. Ciò le consente di individuare tempestivamente qualsiasi aumento significativo delle domande d'asilo in Svizzera. Per poter far fronte a un eventuale afflusso di richiedenti l'asilo, ha predisposto nelle diverse regioni procedurali alloggi supplementari, rapidamente pronti all'utilizzo in caso di necessità. La SEM cerca inoltre di ampliare le capacità di alloggio per il caso in cui i posti attualmente disponibili non bastassero per far fronte a un forte aumento delle domande d'asilo. La SEM impiega le sue risorse personali in modo che le procedure d'asilo nei centri federali d'asilo (CFA) possano essere svolte anche in caso di aumento delle domande.</p><p>4. La SEM ha attuato, in collaborazione con i Cantoni, diverse misure tese a contrastare la criminalità nei pressi dei CFA. Ad esempio, la riapertura del centro speciale a Les Verrières ha contribuito a migliorare notevolmente la situazione. I CFA hanno inoltre intensificato la collaborazione con le autorità di sicurezza e di polizia locali. Per prevenire la violenza, dalla primavera 2021 la SEM impiega peraltro personale d'assistenza supplementare nei CFA. Dall'adozione di questo provvedimento la situazione è molto migliorata all'interno e nei pressi dei CFA.</p>  Risposta del Consiglio federale.