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Articoli d'importazione come automobili, capi d'abbigliamento e altri prodotti potrebbero presto essere meno costosi in Svizzera. Il Nazionale, come già gli Stati, ha infatti approvato mercoledì la soppressione dei dazi doganali sui prodotti industriali sostenuta dal Governo. La Camera del popolo, che nel giugno dello scorso anno aveva bocciato l'entrata in materia sul dossier, si è invece oggi espressa a favore con 106 voti contro 75 e 15 astensioni. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali della sessione.
La misura prende le mosse dall'attuale livello dei prezzi in Svizzera, che in media risultano superiori del 30% rispetto a quelli dei Paesi vicini. Per contrastare tale livello, il Consiglio federale ha così proposto di abolire unilateralmente tutti i tributi doganali industriali, seguendo l'esempio di altri Stati come Norvegia, Canada e Islanda. La revisione di legge punta anche a ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese.
La sinistra si è schierata nel dibattito contro l'entrata in materia. Regula Rytz (Verdi/BE) ha sottolineato le mancate entrate, quasi 560 milioni di franchi all'anno, per le casse pubbliche. Jacqueline Badran (PS/ZH) ha per parte sua fatto notare che l'80% dei beni importati non sono sottoposti a dazi e ha quindi negato i vantaggi per i consumatori.
Sul versante dei favorevoli Magdalena Martullo-Blocher (UDC/GR) ha invece parlato di una modifica legislativa a sostegno degli importatori, ma anche dei consumatori. "Vi posso assicurare che la situazione attuale del bilancio della Confederazione consente di abolire questi dazi", ha quindi affermato il consigliere federale Guy Parmelin, intervenendo nel dibattito.
Red.MM/ARi