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La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Francia per aver violato il diritto di tre richiedenti asilo a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti.
Non rispettando le proprie leggi, lo Stato li ha fatti vivere per mesi nelle strade, senza alcun aiuto per sovvenire ai bisogni essenziali e con la costante paura di essere attaccati e derubati.
La sentenza riguarda tre uomini, un afgano, un iraniano e un russo, arrivati in Francia tra il 2013 e 2014. Nel loro ricorso i tre affermano che le autorità li hanno messi nell'impossibilità di beneficiare degli aiuti finanziari e materiali ai richiedenti asilo previsti per legge, e che le stesse si sono mostrate indifferenti alla loro sorte. I togati di Strasburgo hanno dato loro ragione, accordando loro in totale 32mila euro per danni morali.