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Il primo ministro del Lussemburgo Jean-Claude Juncker ha affermato oggi che il suo paese è pronto ad allentare il segreto bancario. Il Granducato accetta lo scambio automatico d'informazioni dal primo gennaio 2015.
"Possiamo introdurre senza pericolo lo scambio automatico dal primo gennaio 2015. La nostra piazza finanziaria è pronta", ha dichiarato Juncker davanti al parlamento lussemburghese.
Domenica il ministro delle finanze Luc Frieden aveva indicato che il suo paese era disposto ad allentare il segreto bancario. "La tendenza internazionale va verso uno scambio automatico d'informazioni. Noi non siamo più completamente contrari", aveva dichiarato Frieden in un'intervista alla "Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung".
Secondo Juncker, "la piazza finanziaria (del Lussemburgo) non dipende in modo esistenziale dal segreto bancario, le luci non si spegneranno". "La nostra piazza finanziaria - ha assicurato - non vive del denaro non dichiarato né della frode ficale". Il primo ministro ha affermato che il suo paese "cede" "soprattutto a causa della posizione radicale degli Stati Uniti".
Nel 2010 gli USA hanno adottato il Fatca (Foreign Account Tax Compliance Act) che mira a lottare contro l'evasione fiscale e impone agli istituti finanziari stranieri di trasmettere al fisco americano (IRS) informazioni sui conti detenuti dai contribuenti americani (cittadini degli Stati Uniti e non), al fine di permettere al fisco di recuperare le dichiarazioni di redditi individuali fatte dai contribuenti.
Washington negozia in modo bilaterale l'applicazione di questa legge. "Il trattamento fiscale di cittadini o residenti degli Stati Uniti che sono clienti di istituti finanziari in Lussemburgo saranno oggetto di un accordo bilaterale che si sta attualmente negoziando tra Lussemburgo e Stati Uniti", ha ricordato il Granducato.
Il primo ministro del Lussemburgo ha riconosciuto l'esistenza di una tendenza internazionale al passaggio allo scambio automatico. "Noi dobbiamo partecipare alla lotta contro il riciclaggio e la frode fiscale", ha affermato aggiungendo che quest'ultima intacca la "solidarietà nazionale e internazionale".
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