Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76160

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di completare il sistema dell'etichetta Energia per gli apparecchi elettrodomestici con le disposizioni seguenti:</p><p>- dal 2010 sono ammessi soltanto apparecchi delle classi A-C;</p><p>- dal 2012 sono ammessi soltanto apparecchi delle classi A e B.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo di dichiarazione a mezzo dell'etichetta Energia esiste attualmente per otto categorie di apparecchi domestici. Per una di queste categorie (frigoriferi e congelatori) vi è inoltre un requisito minimo da rispettare, che si situa poco sotto il limite della classe B. Sia l'obbligo di dichiarazione  che il requisito minimo soddisfano pure le prescrizioni adottate dall'UE.</p><p>Il 23 marzo 2007, il Parlamento ha adottato alcune modifiche della legge sull'energia. Con la revisione dell'articolo 8, il Consiglio federale ottiene maggiori competenze per emanare prescrizioni minime per gli apparecchi elettrici. Su questa base, in futuro si potrebbero emanare requisiti minimi per gli apparecchi più diffusi e ad alto consumo energetico. Al riguardo è importante che gli ostacoli al commercio siano sostenibili. Secondo la richiesta dell'autore della mozione, il Consiglio federale deve far rispettare prescrizioni più severe rispetto a quelle formulate nei requisiti minimi oppure emanarne nuove.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.