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In futuro i tribunali potrebbero essere chiamati a esaminare la compatibilità delle leggi federali con la Costituzione. Il governo ha infatti affermato oggi di essere favorevole alla proposta in questo senso avanzata dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
Il diritto vigente consente di censurare unicamente l'incompatibilità delle leggi federali con il diritto internazionale, ma non quella con la Costituzione.
La costituzionalità di una legge federale potrà tuttavia essere esaminata soltanto in un caso d'applicazione concreto. "Se la legge in questione risultasse essere contraria alla Costituzione non verrebbe abrogata ma la sua applicazione sarebbe sospesa e solo nel caso concreto in esame", ha precisato a Berna il portavoce del governo André Simonazzi in una conferenza stampa.
Il Consiglio federale, come pure la commissione, è contrario a una verifica generale, ha ricordato Simonazzi. Il rischio è che semplici divergenze politiche possano essere sufficienti per rivolgersi ai tribunali. Il governo potrebbe però concedere ai Cantoni il diritto di chiedere un controllo normativo se ritengono che la legge in esame violi le loro competenze costituzionali.
La commissione potrà ora presentare un progetto di legge al parlamento. La scorsa primavera, durante la procedura di consultazione, il PLR e l'UDC si sono dichiarati contrari. Il PPD era indeciso mentre la sinistra era favorevole.
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