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NEUCHÂTEL - Un 72enne è stato condannato oggi a Neuchâtel a 10 anni di reclusione per aver ucciso la moglie con una pistola nel settembre 2015, mentre la donna si trovava dal suo amante a Boudry (NE). L'uomo è stato riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale.
Il Tribunale criminale del Litorale e della Val-de-Travers ha scartato la tesi del delitto passionale difesa dall'avvocato del pensionato. Una perizia psichiatrica ha attestato che l'uomo è perfettamente in grado di dominare le proprie emozioni.
Il 72enne aveva ucciso la moglie, di 20 anni più giovane, il 18 settembre 2015, quando la donna si trovava dal suo amante. Il pensionato si era poi autodenunciato.
I coniugi, svizzeri, abitavano a Neuchâtel, erano sposati da tempo e avevano avuto due figli, di 26 e di 18 anni. Sospettando che la moglie avesse un amante, il pensionato aveva collocato sotto la sua vettura un dispositivo GPS, grazie al quale l'aveva seguita a Boudry.
Arrivato sul posto, il 72enne aveva scambiato poche parole con la moglie attraverso una finestra aperta dell'abitazione dell'amante e le aveva sparato a bruciapelo, con una pistola che deteneva legalmente. Il settantenne e l'amante si conoscevano.