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Khalid Ahmed Qasim, il prigioniero 242 di Guantanamo, potrà lasciare il supercarcere americano dopo 20 anni. Il Periodic Review Board ha infatti stabilito che non ci sono più motivi sufficienti per tenere Qasim, sbarcato a Guantanamo a soli 20 anni, imprigionato.
Qasim, uno dei cosiddetti ‘forever prisoner’ del carcere, è rinchiuso dal maggio 2002 e, secondo quanto riferito dai suoi legali alla Cbs, ha trascorso i primi nove anni di reclusione in isolamento, oltre a essere stato oggetto di torture fisiche e mentali. "Khalid è ancora giovane e contento delle opportunità che ha di fronte" dice Mark Maher, avvocato dell’organizzazione ‘Reprieve’ che rappresenta Qasim e altri detenuti di Guantanamo. Durante il carcere ha infatti imparato l’inglese e lo spagnolo, ha iniziato a cantare e scrivere poesie e, soprattutto si è scoperto artista. Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti a New York nel 2020.
"La pittura mi ha dato sollievo. Sono orgoglioso della mia arte", ha scritto Qasim al presidente Joe Biden nel gennaio del 2022. E proprio con la sua arte, riferisce il legale Maher, il presto ex prigioniero intende costruirsi il futuro. Non è ancora chiaro quando potrà ufficialmente lasciare il supercarcere e in quale Paese sarà trasferito. Di sicuro non nel suo originario Yemen.