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<h2>SubmittedText<h2><p>In un comunicato stampa del 6 aprile 2016 si preannuncia che a decorrere dal 1° gennaio 2017 la Stazione federale di ricerca Agroscope sarà sottoposta a una nuova riorganizzazione, dopo quella del 2014. La notizia ha destato alcune reazioni negative, riproposte anche da vari interventi parlamentari. Per chi non sia direttamente coinvolto è difficile valutare sino a che punto tali critiche siano giustificate o derivino da interessi di parte contrastanti con quelli della collettività.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale importanza riveste Agroscope per l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere? La ricerca condotta dai PF e dalle università cantonali non basta forse per dare una risposta alle questioni irrisolte che interessano l'agricoltura?</p><p>2. Quali problemi ha potuto e può risolvere Agroscope per l'agricoltura svizzera? Se non vi fosse Agroscope, l'agricoltura costerebbe ancor di più al contribuente?</p><p>3. A cosa sono dovuti i tagli al budget che hanno portato alla riorganizzazione? Sono interessati anche altri enti di ricerca? Vi sono altri motivi, oltre alla situazione finanziaria della Confederazione? </p><p>4. Per quale ragione si rinuncia all'esperienza di dirigenti che hanno forgiato l'attuale assetto di Agroscope? Non sarebbe stato più opportuno centralizzare le infrastrutture di Agroscope? La presenza di molte sedi non si traduce forse in una dispersione nel disbrigo dei compiti e in un insufficiente sfruttamento delle potenziali sinergie tra i vari progetti? </p><p>5. I tagli e la perdita di posti di lavoro colpiranno maggiormente la ricerca pratica o quella fondamentale? Perché i responsabili parlano di un potenziamento?</p><p>6. Quali riflessioni hanno portato alla decisione di suddividere Agroscope in centri di competenze e settori di ricerca strategici? A medio termine vi è forse l'intenzione di integrare questi ultimi nelle strutture universitarie?</p><p>7. Agridea è direttamente o indirettamente interessata dalla riorganizzazione? Come pensa il Consiglio federale di far fronte alle difficoltà finanziarie di Agridea? Ritiene sia possibile incrementare l'efficienza grazie a una più stretta collaborazione tra Agridea e i centri di competenze?</p><p>8. Per quale ragione la Confederazione ha deciso di sovvenzionare maggiormente l'IRAB se Agroscope e Agridea lamentano una carenza di fondi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di seguito si riportano le risposte alle domande poste:</p><p>1. Agroscope è il centro di competenze della Confederazione per la ricerca agronomica. I compiti di Agroscope nel quadro della ricerca del settore pubblico comprendono l'elaborazione di basi scientifiche per sviluppare e impostare la politica, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e metodi per la filiera agroalimentare, nonché lo scambio di conoscenze e il trasferimento di tecnologie. Agroscope svolge inoltre compiti esecutivi nel quadro delle prescrizioni legali. Le istituzioni di ricerca universitarie si orientano verso la ricerca di base con rilevanza internazionale, senza un mandato legale esplicito per l'elaborazione di approcci operativi per settori predefiniti. Questa diversità d'impostazione offre un ampio potenziale sinergetico tra Agroscope e le università, anche considerata l'infrastruttura di ricerca efficiente di Agroscope dotata di superfici agricole sperimentali, evitando l'accavallarsi di compiti. Ciò è illustrato nel concetto di ricerca per l'agricoltura e la filiera alimentare 2013-2016. Senza Agroscope la politica agricola svizzera dovrebbe basarsi più spesso su conoscenze estere fondate su un'altra comprensione del sistema. In particolare la pratica agricola non disporrebbe più di un servizio di ricerca responsabile di diritto per un trasferimento proficuo di conoscenze e tecnologie.</p><p>2. Il trasferimento nella prassi degli approcci operativi elaborati da Agroscope, ad esempio nel settore della protezione dei vegetali, può creare in maniera rapida e diretta un plusvalore per l'agricoltura svizzera e i contribuenti. Basta citare la lotta e la gestione dei parassiti come la drosofila del ciliegio, delle malattie delle piante come il fuoco batterico e la flavescenza dorata della vite oppure la lotta alle neofite invasive. In casi del genere, se non si reagisse in modo tempestivo e centralizzato, ricorrendo alle più recenti scoperte della ricerca e della scienza, potrebbero rapidamente verificarsi perdite di resa e rendersi necessari ingenti lavori di risanamento.</p><p>3. La riorganizzazione di Agroscope sarà attuata in vista delle sfide prevedibili che il futuro riserva alla ricerca agronomica svizzera e in risposta alle critiche che non si sono placate nemmeno dopo la riorganizzazione del 2014. Si ovvierà all'accavallarsi di compiti e ai processi decisionali lunghi, inefficienti e non sempre pragmatici. La nuova fase di riforma, di per sé, non fa diminuire le prestazioni, bensì accresce l'efficienza. Parallelamente devono essere attuate le prescrizioni in materia di risparmio decise dal Consiglio federale e ciò è possibile con le misure proposte senza recar pregiudizio alla ricerca. I PF, le singole università e le scuole universitarie professionali sono altri importanti attori che affiancano Agroscope nella ricerca agroalimentare. Con il messaggio ERI 2017-2020 il Consiglio federale richiede una crescita del 2 per cento all'anno per tutte le spese ERI. In tal modo anche la ricerca agronomica può beneficiare di fondi di ricerca assegnati loro su base competitiva. Inoltre la Confederazione è disposta a continuare ad accordare alla filiera agroalimentare quasi la metà dei fondi preventivati a favore della ricerca pubblica.</p><p>4. Più della metà dei 24 quadri dirigenti interessati dalla riorganizzazione continuerà a essere impiegata da Agroscope. Unitamente agli altri collaboratori di Agroscope, il cui numero si aggira attorno a 1200, si tratterà di gestire la perdita di know-how di cui disponevano gli ex quadri dirigenti non ricollocati. La razionalizzazione coerente delle infrastrutture edili (sedi incl.) accrescerebbe le sinergie potenziali e metterebbe a disposizione risorse supplementari che consentirebbero di ampliare le prestazioni in ambiti tematici definiti (cfr. rapporto intermedio sulla riorganizzazione di Agroscope <a href="http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it">http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it</a>). Il passato dimostra che l'accorpamento o il ridimensionamento di siti può sollevare opposizioni politiche.</p><p>5./6. I tagli ai posti di lavoro non provocano un calo delle prestazioni. La nuova struttura di Agroscope consente di razionalizzare la struttura organizzativa e dirigenziale, di perfezionare il profilo delle prestazioni e di potenziare le prestazioni rilevanti per la pratica e la ricerca. Le esigenze specifiche della filiera agroalimentare svizzera possono essere trattate in maniera più rapida e diretta rispetto al passato. I nuovi centri di competenza semplificano lo scambio e la cooperazione con la pratica. I nuovi settori di ricerca strategici si concentrano su un'attività di ricerca applicata, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, scientificamente fondata. Le competenze, i compiti e i requisiti sono definiti in maniera più chiara e i processi decisionali ridotti rispetto a oggi. I profili delle prestazioni delle nuove unità si differenziano tra di loro, tuttavia sono strettamente correlati e interdipendenti. Una separazione impedirebbe ad Agroscope di fornire prestazioni definite di diritto.</p><p>7. Agridea è un'associazione privata patrocinata da cantoni e importanti organizzazioni agricole della pratica. Sono loro i diretti responsabili della sua gestione, in situazioni normali ma anche eccezionali, attraverso direttive strategiche. La Confederazione sostiene Agridea con aiuti finanziari. Viste le misure di risparmio precedentemente citate, la Confederazione ritiene non sia opportuno aumentare gli aiuti finanziari a breve o medio termine. Agridea ha tuttavia la possibilità di acquisire fondi supplementari mediante progetti per i singoli uffici federali. Negli ultimi tre anni, ad esempio, Agridea ha ricevuto dall'UFAG assegnazioni per un totale di 760 000 franchi nel quadro di gare pubbliche per progetti di consulenza. Agridea non è interessata dalla riorganizzazione di Agroscope. Su mandato dell'UFAG, a settembre 2016 Agridea sarà sottoposta alla valutazione di un panel di esperti a livello internazionale. I risultati e le raccomandazioni scaturiti dalla valutazione saranno molto importanti per lo sviluppo di Agridea e al fine di impostare la collaborazione con i nuovi centri di competenze di Agroscope.</p><p>8. Il postulato Müller-Altermatt 12.3555 del 14 giugno 2012 chiede un sensibile aumento degli aiuti finanziari della Confederazione a favore dell'IRAB. Nel suo rapporto del 17 dicembre 2014, il Consiglio federale illustra in che modo prevede di potenziare la ricerca agronomica, in particolare nel campo dell'agricoltura biologica e dell'agricoltura sostenibile.</p><p>Da un lato l'aiuto finanziario della Confederazione all'IRAB viene aumentato di 3 milioni di franchi l'anno, dall'altro vengono approntati 2 milioni di franchi l'anno per assegnazioni previa gara pubblica per progetti di ricerca a promozione di un'agricoltura sostenibile. Questi progetti devono essere realizzati in collaborazione con diversi attori nel campo della ricerca, ma anche con industria e pratica. Agroscope e Agridea possono partecipare a questi progetti congiunti.</p>  Risposta del Consiglio federale.