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Dal primo di marzo, i doganieri svizzeri potranno interrogare le persone che hanno con sé somme superiori a 10'000 franchi.
Il governo svizzero ha adottato mercoledì una modifica dell'ordinanza sul controllo dei movimenti transfrontalieri di liquidità.
Essa prevede che dal primo marzo i doganieri potranno interrogare le persone che hanno con sé contanti, azioni, obbligazioni, assegni e altri titoli simili per una somma superiore ai 10'000 franchi svizzeri.
Chi intende valicare la frontiera dovrà fornire informazioni sulla propria persona, nonché su come verrà impiegato il denaro e sugli aventi diritto.
In caso di sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, l'ufficio doganale potrà anche esigere spiegazioni quando la somma è inferiore ai 10'000 franchi. I doganieri potranno eventualmente procedere a un sequestro provvisorio.
L'ordinanza approvata dal Consiglio federale rientra nel quadro delle raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI).