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BERNA - I carburanti non dovrebbero essere colpiti da una tassa sul CO2. Con 108 voti contro 82, il Consiglio nazionale si è pronunciato stamani contro questa misura, sebbene il giorno prima avesse fissato l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% e soltanto in Svizzera.
"È un controsenso", ha esclamato il consigliere federale Moritz Leuenberger, ricordando che questa tassa sui carburanti sarebbe prelevata soltanto se l'obiettivo risultasse impossibile da raggiungere. Una constatazione condivisa da Jacques-André Maire (PS/NE). Egli ha ricordato che il 45% delle emissioni di CO2 in Svizzera è legato al settore dei trasporti e che è dunque importante poter agire anche in questo settore.
È invece stata mantenuta dal Nazionale allo stesso livello attuale, ossia 36 franchi per tonnellata di CO2, la tassa che grava sui combustibili. La Camera del popolo ha tuttavia deciso di poterla aumentare fino a 120 franchi per tonnellata, con il consenso delle Camere quando tale aumento supera il limite dei 60 franchi.
SDA-ATS