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BERNA - Tutti i commercianti al dettaglio dovrebbero poter ripartire dal 27 aprile. Lo chiede la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) secondo cui, inoltre, per la ristorazione e le infrastrutture turistiche il Consiglio federale deve presentare senza indugio un piano concreto che indichi le modalità di uscita dalla crisi.
Per la CET-N, le cerchie economiche e la popolazione non si trovano del tutto d'accordo con la lenta apertura prevista dall'esecutivo, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
Per rafforzare le sue richieste, la CET-N ha adottato tre mozioni: nella prima (15 voti a 9 e 1 astensione) chiede che la chiusura delle imprese del settore della ristorazione venga revocata progressivamente.
Nella seconda (15 voti a 8 e 2 astensioni) desidera che, a condizione che sia garantito il rispetto delle misure concernenti la distanza e l'igiene, tutte le strutture accessibili al pubblico possano riaprire già a partire dall’11 maggio e sia possibile organizzare manifestazioni di piccole dimensioni e svolgere attività societarie.
Nella terza mozione (16 voti a 6 e 2 astensioni) chiede che vengano definite le attività che possono svolgere i settori che l’11 maggio non potranno ancora tornare all'attività normale e che anche le scuole e le strutture di custodia dei bambini possano riprendere la loro attività l’11 maggio.
Stando a una minoranza contraria alle tre mozioni spetta al Consiglio federale decidere in merito agli ulteriori passi, sulla base delle conoscenze scientifiche e degli sviluppi osservati.