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La Fed alza i tassi di interesse per la seconda volta quest'anno e la quarta dal 2015. La banca centrale statunitense aumenta il costo del denaro di un quarto di punto, portandoli in una forchetta fra l'1,00% e l'1,25%. ''Il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e l'attività economica è cresciuta moderatamente finora. Le spese delle famiglie sono accelerate negli ultimi mesi, e gli investimenti delle aziende sono aumentati. L'inflazione è calata di recente ed è sotto il 2%'' afferma la Fed nel comunicato finale diffuso al termine della riunione. ''Continuiamo a ritenere che con graduali aggiustamenti della politica monetaria, l'attività economica crescerà a ritmo moderato e le condizioni del mercato del lavoro miglioreranno. L'inflazione è prevista restare sotto il 2% nel breve periodo ma stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine. I rischi di breve termine all'outlook economico sono bilanciati, ma continuiamo a monitorare da vicino gli sviluppi dell'inflazione'' mette in evidenza la Fed, annunciando un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto. ''La politica monetaria resta accomodante e sostiene un ulteriore rafforzamento del mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%. Nel determinare la tempistica e l'ammontare dei futuri aggiustamenti terremo in considerazione un'ampia gamma di informazioni''. ''Ci attendiamo che le condizioni economiche si evolveranno in maniera tale da garantire aumenti graduali dei tassi di interesse''.
La Fed si aspetta un altro aumento dei tassi di interesse quest'anno, quando inizierà a ridurre il suo bilancio, esploso con la crisi a 4'500 miliardi di dollari. Lo afferma la Federal Reserve al termine della due giorni di riunione. La Fed non indica quanto, a suo avviso, il bilancio dovrà essere ridotto. ''Ci attendiamo di iniziare quest'anno il programma di normalizzazione del bilancio'' si legge nel comunicato finale. Il piano prevede un tetto gli investimenti nei Treasury e nei titoli legati ai mutui, soprattutto sulle risorse che la Fed reinveste mensilmente. Per i Treasury il limite sarà inizialmente di 6 miliardi di dollari al mese, ma salirà gradualmente fino a raggiungere in un arco di 12 mesi i 30 miliardi di dollari al mese. per i titoli legati ai mutui il limite iniziale è di 4 miliardi, che salirà fino a 20.
(Ats)