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Si tratta del controprogetto indiretto all'iniziativa per imposte eque. La procedura si concluderà il prossimo 16 marzo
BERNA - In futuro, ogni contribuente, anche chi è coniugato, dovrà compilare la propria dichiarazione fiscale. Per tutti verrà applicata la stessa tariffa. Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione sull'introduzione dell'imposizione individuale.
Tale progetto preliminare funge da controprogetto indiretto all'Iniziativa per imposte eque, che il Governo raccomanda di respingere, si legge in una nota odierna.
L'imposizione individuale si prefigge di creare incentivi al lavoro il più possibile elevati e promuovere le pari opportunità di genere. Inoltre, elimina i maggiori oneri a carico di determinate coppie di coniugi rispetto alle coppie non sposate ("penalizzazione del matrimonio") assoggettando i coniugi separatamente, al pari delle persone non sposate. Come detto, a tutti i contribuenti sarà applicata la stessa tariffa.
Misure di accompagnamento
Nell'interesse di un sistema impositivo equo il Consiglio federale propone diverse misure di accompagnamento nell'ambito dell'imposta federale diretta: per i genitori, la deduzione per i figli passa da 6'500 a 9'000 franchi a figlio, poiché il passaggio all'imposizione individuale riduce l'effetto di sgravio della deduzione per le coppie di coniugi.
Per le persone sole e le famiglie monoparentali, è invece prevista una deduzione di 6'000 franchi per controbilanciare il risparmio sui costi dell'economia domestica (ad esempio le spese d'abitazione) di cui beneficiano i nuclei composti di almeno due persone adulte, precisa il Governo.
Per i coniugi con reddito unico o secondo reddito basso, il Consiglio federale propone una variante con un correttivo e una senza. La variante senza correttivo costituisce un forte incentivo al lavoro per i beneficiari di un reddito secondario. La variante con correttivo è volta a compensare i maggiori oneri sostenuti dai coniugi con un reddito unico rispetto ai coniugi con doppio reddito, consentendo una deduzione fino a 14'500 franchi, che decresce con l'aumentare del reddito secondario.
Attesi effetti positivi sull'occupazione
Il Governo prevede minori entrate dall'imposta federale diretta pari a 1 miliardo di franchi, di cui il 78,8 % (circa 800 mio frs) a carico della Confederazione e il 21,2 % (circa 200 mio. fr.) a carico dei Cantoni. Sono invece incerte le ripercussioni sulle imposte cantonali. Sono per contro previsti effetti positivi sull'occupazione, in quanto soprattutto i beneficiari di un reddito secondario coniugati saranno spinti a lavorare di più.
L'attuazione dell'imposizione individuale a tutti i livelli dello Stato potrebbe produrre un effetto occupazionale fino a 47'000 posti a tempo pieno, stando alle stime dell'esecutivo.
Ripercussioni sull'onere fiscale
La riforma comporterà uno sgravio sull'imposta federale diretta per la maggior parte dei contribuenti, in particolare per le coppie di coniugi con una ripartizione del reddito tendenzialmente uniforme, tra cui anche molte coppie di coniugi pensionati.
Potrà per contro produrre maggiori oneri per le persone sole e per le coppie coniugate con reddito unico o un secondo reddito basso, sottolinea ancora l'esecutivo.
Controprogetto Iniziativa per imposte eque
Dal momento che il progetto di legge per l'introduzione dell'imposizione individuale è in fase avanzata, mentre l'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" è stata appena depositata, il Consiglio federale raccomanda di respingere l'iniziativa, proponendo il progetto di legge inviato in consultazione quale controprogetto indiretto.
La procedura di consultazione terminerà il 16 marzo 2023.