Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0197.jsonl.gz/311

Incarto n. 80.2007.45 Lugano 2 luglio 2008 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici Andrea Pedroli, presidente, Stefano Bernasconi, Mauro Mini segretario Rocco Filippini, vicecancelliere parti RI 1 contro RS 1 oggetto ricorso del 22 marzo 2007 contro la decisione del 21 febbraio 2007 in materia di IC e IFD 2005. Fatti A. RI 1, dapprima domiciliata a __________, nel Canton __________, poi trasferitasi a __________ a contare dal 1° luglio 2005, lavora alle dipendenza della ditta __________ AG (nel frattempo acquisita dalla __________ AG), con sede principale a __________ e succursale a __________, quale responsabile della cassa pensione dei dipendenti della società. Nella dichiarazione fiscale 2005, la contribuente dichiarava un reddito del lavoro netto di fr. 135'139.–, oltre ad un reddito di fr. 2'081.– proveniente da un’attività accessoria alle dipendenze del Canton __________. A titolo di spese professionali, chiedeva le seguenti deduzioni: trasporto (mezzo privato) fr. 17'818.– pasto principale fuori casa fr. 1'540.– alloggio fr. 2'200.– vitto fr. 1'232.– altre spese professionali (forfait) fr. 2'400.– perfezionamento professionale fr. 535.– spese per attività accessoria (forfait) fr. 800.– totale fr. 26'525.– B. Notificandole la tassazione IC/IFD 2005, con decisione del 25 ottobre 2006, l’Ufficio di tassazione di __________ commisurava il reddito imponibile in fr. 104'200.– per l’IC ed in fr. 106'300.– per l’IFD. Per quanto qui di interesse, l’autorità di tassazione ammetteva in deduzione le spese del mezzo privato nella limitata misura di fr. 7'722.–, pari agli spostamenti dal vecchio domicilio di __________ alla sede centrale di __________ (nella prima metà dell’anno) e dal nuovo domicilio di __________ alla succursale di __________ (nella seconda metà dell’anno). A tali spese aggiungeva il costo annuale dell’abbonamento del mezzo pubblico di fr. 1'500.–. C. La contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 13 novembre 2006, nel quale chiedeva la deduzione delle spese per l’uso del veicolo privato anche dal nuovo domicilio di __________ a __________ e da __________ a __________, sottolineando gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione di responsabile della cassa pensione, la durata del viaggio dal Canton Ticino al Canton __________ e le difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico. Il reclamo veniva respinto, con decisione del 21 febbraio 2007. Nella motivazione, l’Ufficio di tassazione osservava che secondo la giurisprudenza si deve concedere in deduzione la spesa per l’uso del mezzo pubblico “anche se il contribuente si serve del mezzo privato”. Argomentava poi che nel caso del cosiddetto Wochenaufenthalter, si può ragionevolmente pretendere l’uso dei mezzi pubblici per il ritorno al domicilio ticinese, dal momento che il contribuente già beneficia di sgravi per doppia economia domestica e per l’alloggio, aggiungendo infine che le esigenze del datore di lavoro non sono di nessun rilievo ai fini fiscali. D. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula nuovamente la deduzione delle spese del mezzo privato anche per gli spostamenti settimanali dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________ e da __________ a __________. La ricorrente contesta anzitutto di essere una pendolare settimanale, rilevando di non rientrare al proprio domicilio unicamente per il fine settimana, ma di svolgere la propria attività professionale tra __________ (tre giorni la settimana) e __________ (due giorni la settimana), dove è costretta a recarsi regolarmente a proprie spese. Ribadisce poi che gli orari di lavoro sfavorevoli, unitamente alla distanza del tragitto __________, non le permettono di utilizzare i mezzi pubblici senza compromettere la normale attività professionale. E. Con scritto del 9 maggio 2008, su richiesta di questa Camera, la ricorrente ha prodotto il contratto di lavoro e un’attestazione della datrice di lavoro, nella quale dichiara di avere acconsentito alla sua richiesta di trasferirsi in Ticino, nella succursale di __________, alla condizione tuttavia di garantire una regolare presenza, a proprie spese, alla sede centrale di __________, che rimane per contratto il luogo di lavoro ordinario. Diritto 1. Secondo gli articoli 25 cpv. 1 LT e 26 cpv. 1 LIFD sono deducibili a titolo di spese profess io nali le spese di trasporto necessarie dal domicil io al luogo di lavoro (lett. a ), come pure le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicil io o in caso di lavoro a turni (lett. b ). Sia per le spese di trasporto, sia per quelle di doppia economia domestica, l’art. 25 cpv. 2 LT delega al Consigl io di Stato il compito di stabilire delle deduz io ni complessive. Le stesse sono stabilite dal Decreto esecutivo concernente l’imposizione delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2005, del 14 dicembre 2004, segnatamente dagli articoli 3 (spese di trasporto), 4 (spese supplementari di doppia economia domestica) e 5 (spese di alloggio). A naloghe deduz io ni sono previste dall’Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993 (cfr. articoli 5, 6 e 9) e dalla relativa Appendice, agg io rnata di per io do in per io do. Come precisano ulter io rmente l’art. 1 dell’Ordinanza del 10 febbra io 1993 e l’art. 2 DE del 23 dicembre 2003, le spese profess io nali deducibili sono quelle necessarie al conseguimento del propr io reddito e in causalità diretta con lo stesso. E contrar io, non sono quindi deducibili a titolo di spese professionali le spese che eccedono il necessar io e che non sono in un nesso di causalità diretta con il conseguimento del relativo reddito. 2. 2.1. Come esposto in narrativa, RI 1, dipendente della ditta __________ AG (ora __________ AG) con sede centrale a __________ e succursale a __________, a contare dal 1° luglio 2005 si è definitivamente trasferita in Ticino. In questa sede controversa è la deduz io ne relativa alle spese di trasporto settimanale dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________, dove la ricorrente lavorava due giorni la settimana, di regola il lunedì e martedì, e da __________ a __________, dove risiedeva durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino. 2.2. Sono considerate spese di trasporto quelle causate al contribuente per trasferirsi dal luogo di domicil io a quello in cui lavora. Le relative deduz io ni sono stabilite come segue: a) per l’uso di mezzi di trasporto pubblici: la spesa effettiva; b) per l’uso della bicicletta, di un ciclomotore o di una motoleggera (cilindrata fino a 50 cmc., targa di controllo con fondo giallo): fino a fr. 700.– l’anno; c) per l’uso di una motocicletta o di un’automobile privata: le spese del mezzo pubblico disponibile (art. 3 cpv. 1 DE). Eccez io nalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposiz io ne o se il contribuente non può servirsene (es. infermità, distanza notevole dalla più vicina fermata, orar io sfavorevole, ecc.) è ammessa una deduz io ne fino a 40 cts. il km per le motociclette (cilindrata oltre 50 cmc., targa di controllo con fondo bianco) e fino a 65 cts. il km per le automobili (art. 3 cpv. 2 DE). Anche per l’IFD è deducibile la spesa effettiva del mezzo pubblico per il trasporto dal luogo di domicil io a quello di lavoro (art. 5 cpv. 1 Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993). Lo stesso vale in caso di uso di un veicolo privato (art. 5 cpv. 2 Ordinanza del 10 febbra io 1993), a meno che non sia disponibile un mezzo di trasporto pubblico o non sia rag io nevole pretendere che il contribuente ne faccia uso. In tal caso possono essere dedotte le spese effettive secondo l’appendice dell’ordinanza, che viene per io dicamente agg io rnata (per il per io do 2005: fr. 700.– all’anno per la bicicletta e il motorino, fr. 0,40 al km per la motocicletta e fr. 0,65 al km per l’automobile). La deduz io ne chilometrica per il viagg io di andata e ritorno a mezzog io rno è limitata alla deduz io ne massima accordata per i pasti fuori casa (art. 5 cpv. 3 2 a frase Ordinanza del 10 febbra io 1993). 2.3. La quest io ne di sapere se accordare la deduz io ne per l’uso dell’automobile o quella per l’uso dei mezzi pubblici va risolta secondo il criter io dell’ idoneità : l’uso del veicolo non deve apparire come una decis io ne di comodo ma risultare la soluz io ne più adatta e rag io nevole, quella basata sul buon senso. Così se si può pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici anche se non c’è diretta comunicaz io ne fra i medesimi (ASA 41 p. 586) non si può tuttavia obbligarlo a eccessivi cambiamenti di mezzo di trasporto (ASA 33 p. 276; cfr. Känzig, Direkte Bundessteuer, 2 a ediz., Vol. I, p. 682/83). 2.4. Il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto deve dunque costituire l’eccezione e venire ammessa, di regola, unicamente in relaz io ne al tempo di percorrenza quotidiano per recarsi al lavoro. Per il rientro settimanale è invece lecito esigere che il contribuente sopporti qualche “disagio” supplementare e, megl io, anche una sensibile dilataz io ne del tempo di percorrenza del tragitto da e per il luogo di domicil io, senza considerare che l’uso del mezzo pubblico comporta di regola, sulle lunghe tratte, minor fatica fisica ed è privo di quelle insidie e di quegli imprevisti, che di regola si riscontrano nella circolaz io ne stradale, quali ad es. gli ormai inevitabili ingorghi dovuti a cantieri stradali e autostradali, ai flussi turistici di stag io ne, alle intemperie e alle prolungate condiz io ni invernali del fondo stradale. In altre parole, il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto, nel caso del pendolare settimanale (“Wochenaufenthalter”), rappresenta l’eccezione (CDT n. 80.96.00193 del 12 novembre 1996 in re A. P.; CDT n. 80.95. 00217 del 21 marzo 1996 in re I. L.R.; CDT n. 80.2004.41 del 19 magg io 2004 in re R. e L. L.-T.). 2.5. Nel caso in esame, non vi sono elementi che impediscano di applicare la citata giurisprudenza anche al presente caso. Certo, RI 1 si trova in una situazione in un certo senso atipica, per il fatto che non rientra a __________ unicamente per il fine settimana ma, al contrario, si trasferisce a __________ per due soli giorni lavorativi, di regola ad inizio settimana. Ciò non toglie tuttavia che anche la ricorrente, costretta a spostarsi a cadenza settimanale dal proprio domicilio alla sede centrale di __________, deve essere considerata una pendolare settimanale (“Wochenaufenthalterin”). I comuni di __________ e __________ sono collegati fra loro da mezzi di trasporto comodi e frequenti, che impiegano poco più di cinque ore per la trasferta in questione. È vero che con l’automobile si risparmiano un paio d’ore, almeno quando le condizioni stradali sono ottimali, ma ciò non basta ancora a giustificare l’uso del mezzo privato, proprio in considerazione delle particolarità attinenti alla situazione di un pendolare settimanale, che deve affrontare una sola trasferta alla settimana in avanti e indietro. La tesi delle difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico, peraltro abbandonata in questa sede, appare manifestamente infondata: una valigia può senz’altro essere portata senza particolari disagi; più bagagli sono invece poco credibili, ove si pensi appena che la stessa ricorrente sostiene di disporre di una sola camera a __________. 2.6. Le ulteriori argomentazioni della ricorrente, che sottolinea gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione professionale, e le difficoltà connesse con gli orari dei mezzi pubblici, sarebbero senz’altro condivisibili se il criterio per ammettere la deduzione delle spese per il mezzo privato fosse quello della “comodità” anziché quello della “idoneità”. Infatti, è vero che per raggiungere __________ con il mezzo pubblico, senza compromettere l’indomani la normale attività nella succursale di __________, la ricorrente dovrebbe lasciare l’ufficio di __________, di regola il martedì sera, poco dopo le ore 17.30. Non va però dimenticato che se la contribuente, per ragioni personali che non è il caso di approfondire in questa sede, ha preferito trasferirsi nel Canton Ticino, ciò non implica ancora che le spese di trasporto alla sede centrale della ditta, dove è costretta a recarsi a cadenza settimanale a proprie spese, diventino costi per il conseguimento del reddito. Certo, il Tribunale federale intende il criterio della necessità delle spese in senso lato ed in particolare non richiede che il contribuente non possa conseguire il reddito del lavoro senza le spese professionali di cui chiede la deduzione; basta infatti che le spese siano considerate necessarie al conseguimento del reddito dal punto di vista economico e che non si possa pretendere dal contribuente che vi rinunci (ASA 67 pag. 286 = RDAF 1999 II 113 consid. 3a e giurisprudenza citata). Dallo scritto della datrice di lavoro, emerge però chiaramente che la scelta di trasferirsi in Ticino è stata esclusivamente della contribuente. Da parte sua, la datrice di lavoro ha acconsentito alla condizione che la stessa continuasse a garantire una presenza regolare alla sede centrale di __________. In questo contesto, va rilevato che l’Ufficio di tassazione è invero già stato estremamente generoso con la ricorrente, riconoscendole, oltre alle spese per l’abbonamento generale per mezzi pubblici, anche fr. 3'432.– per spese supplementari di alloggio e vitto. 2.7. Da ultimo, la richiesta di concedere in deduzione le spese di trasferta da __________ a __________ durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino risulta del tutto ingiustificata. Alla ricorrente è già stata concessa la postulata deduzione delle spese per una camera al luogo di lavoro proprio in considerazione del fatto che quest’ultimo è discosto dal luogo di domicilio. Non può allora pretendere di ottenere un’ulteriore deduzione per il fatto che alloggia in una camera situata a ben 53 chilometri di distanza. Anche la giurisprudenza ha già avuto modo di sottolineare che proprio nel caso dei pendolari settimanali si può pretendere che scelgano un luogo di residenza settimanale il più possibile vicino al luogo di lavoro, con la conseguenza che eventuali spese di trasporto ulteriori possono essere dedotte solo se si riferiscono a spostamenti all’interno dello stesso agglomerato ( Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 10 ad art. 26 LIFD, pag. 648 e giurisprudenza citata). 3. Per tutti i motivi che precedono, il ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 400.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 480.– sono a carico della ricorrente. 3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF). 4. Intimazione a: -; -; -; -. Copia per conoscenza: - municipio di __________. per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.2007.45 Incarto n. 80.2007.45

Incarto n. 80.2007.45 Lugano 2 luglio 2008 Lugano

Lugano 2 luglio 2008

2 luglio 2008 In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici composta dai giudici

composta dai giudici Andrea Pedroli, presidente, Stefano Bernasconi, Mauro Mini Andrea Pedroli, presidente,

Andrea Pedroli, presidente, Stefano Bernasconi, Mauro Mini

Stefano Bernasconi, Mauro Mini segretario segretario

segretario Rocco Filippini, vicecancelliere Rocco Filippini, vicecancelliere

Rocco Filippini, vicecancelliere parti parti

parti RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro RS 1 RS 1

RS 1 oggetto oggetto

oggetto ricorso del 22 marzo 2007 contro la decisione del 21 febbraio 2007 in materia di IC e IFD 2005. ricorso del 22 marzo 2007 contro la decisione del 21 febbraio 2007 in materia di IC e IFD 2005. ricorso del 22 marzo 2007 contro la decisione del 21 febbraio 2007 in materia di IC e IFD 2005. Fatti

Fatti A. RI 1, dapprima domiciliata a __________, nel Canton __________, poi trasferitasi a __________ a contare dal 1° luglio 2005, lavora alle dipendenza della ditta __________ AG (nel frattempo acquisita dalla __________ AG), con sede principale a __________ e succursale a __________, quale responsabile della cassa pensione dei dipendenti della società.

A. RI 1, dapprima domiciliata a __________, nel Canton __________, poi trasferitasi a __________ a contare dal 1° luglio 2005, lavora alle dipendenza della ditta __________ AG (nel frattempo acquisita dalla __________ AG), con sede principale a __________ e succursale a __________, quale responsabile della cassa pensione dei dipendenti della società. Nella dichiarazione fiscale 2005, la contribuente dichiarava un reddito del lavoro netto di fr. 135'139.–, oltre ad un reddito di fr. 2'081.– proveniente da un’attività accessoria alle dipendenze del Canton __________. A titolo di spese professionali, chiedeva le seguenti deduzioni:

Nella dichiarazione fiscale 2005, la contribuente dichiarava un reddito del lavoro netto di fr. 135'139.–, oltre ad un reddito di fr. 2'081.– proveniente da un’attività accessoria alle dipendenze del Canton __________. A titolo di spese professionali, chiedeva le seguenti deduzioni: trasporto (mezzo privato) fr. 17'818.–

trasporto (mezzo privato) fr. 17'818.– pasto principale fuori casa fr. 1'540.–

pasto principale fuori casa fr. 1'540.– alloggio fr. 2'200.–

alloggio fr. 2'200.– vitto fr. 1'232.–

vitto fr. 1'232.– altre spese professionali (forfait) fr. 2'400.–

altre spese professionali (forfait) fr. 2'400.– perfezionamento professionale fr. 535.–

perfezionamento professionale fr. 535.– spese per attività accessoria (forfait) fr. 800.–

spese per attività accessoria (forfait) fr. 800.– totale fr. 26'525.–

totale fr. 26'525.– B. Notificandole la tassazione IC/IFD 2005, con decisione del 25 ottobre 2006, l’Ufficio di tassazione di __________ commisurava il reddito imponibile in fr. 104'200.– per l’IC ed in fr. 106'300.– per l’IFD.

B. Notificandole la tassazione IC/IFD 2005, con decisione del 25 ottobre 2006, l’Ufficio di tassazione di __________ commisurava il reddito imponibile in fr. 104'200.– per l’IC ed in fr. 106'300.– per l’IFD. Per quanto qui di interesse, l’autorità di tassazione ammetteva in deduzione le spese del mezzo privato nella limitata misura di fr. 7'722.–, pari agli spostamenti dal vecchio domicilio di __________ alla sede centrale di __________ (nella prima metà dell’anno) e dal nuovo domicilio di __________ alla succursale di __________ (nella seconda metà dell’anno). A tali spese aggiungeva il costo annuale dell’abbonamento del mezzo pubblico di fr. 1'500.–.

Per quanto qui di interesse, l’autorità di tassazione ammetteva in deduzione le spese del mezzo privato nella limitata misura di fr. 7'722.–, pari agli spostamenti dal vecchio domicilio di __________ alla sede centrale di __________ (nella prima metà dell’anno) e dal nuovo domicilio di __________ alla succursale di __________ (nella seconda metà dell’anno). A tali spese aggiungeva il costo annuale dell’abbonamento del mezzo pubblico di fr. 1'500.–. C. La contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 13 novembre 2006, nel quale chiedeva la deduzione delle spese per l’uso del veicolo privato anche dal nuovo domicilio di __________ a __________ e da __________ a __________, sottolineando gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione di responsabile della cassa pensione, la durata del viaggio dal Canton Ticino al Canton __________ e le difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico.

C. La contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 13 novembre 2006, nel quale chiedeva la deduzione delle spese per l’uso del veicolo privato anche dal nuovo domicilio di __________ a __________ e da __________ a __________, sottolineando gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione di responsabile della cassa pensione, la durata del viaggio dal Canton Ticino al Canton __________ e le difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico. Il reclamo veniva respinto, con decisione del 21 febbraio 2007. Nella motivazione, l’Ufficio di tassazione osservava che secondo la giurisprudenza si deve concedere in deduzione la spesa per l’uso del mezzo pubblico “anche se il contribuente si serve del mezzo privato”. Argomentava poi che nel caso del cosiddetto Wochenaufenthalter, si può ragionevolmente pretendere l’uso dei mezzi pubblici per il ritorno al domicilio ticinese, dal momento che il contribuente già beneficia di sgravi per doppia economia domestica e per l’alloggio, aggiungendo infine che le esigenze del datore di lavoro non sono di nessun rilievo ai fini fiscali.

Il reclamo veniva respinto, con decisione del 21 febbraio 2007. Nella motivazione, l’Ufficio di tassazione osservava che secondo la giurisprudenza si deve concedere in deduzione la spesa per l’uso del mezzo pubblico “anche se il contribuente si serve del mezzo privato”. Argomentava poi che nel caso del cosiddetto Wochenaufenthalter, si può ragionevolmente pretendere l’uso dei mezzi pubblici per il ritorno al domicilio ticinese, dal momento che il contribuente già beneficia di sgravi per doppia economia domestica e per l’alloggio, aggiungendo infine che le esigenze del datore di lavoro non sono di nessun rilievo ai fini fiscali. D. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula nuovamente la deduzione delle spese del mezzo privato anche per gli spostamenti settimanali dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________ e da __________ a __________.

D. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 postula nuovamente la deduzione delle spese del mezzo privato anche per gli spostamenti settimanali dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________ e da __________ a __________. La ricorrente contesta anzitutto di essere una pendolare settimanale, rilevando di non rientrare al proprio domicilio unicamente per il fine settimana, ma di svolgere la propria attività professionale tra __________ (tre giorni la settimana) e __________ (due giorni la settimana), dove è costretta a recarsi regolarmente a proprie spese. Ribadisce poi che gli orari di lavoro sfavorevoli, unitamente alla distanza del tragitto __________, non le permettono di utilizzare i mezzi pubblici senza compromettere la normale attività professionale.

La ricorrente contesta anzitutto di essere una pendolare settimanale, rilevando di non rientrare al proprio domicilio unicamente per il fine settimana, ma di svolgere la propria attività professionale tra __________ (tre giorni la settimana) e __________ (due giorni la settimana), dove è costretta a recarsi regolarmente a proprie spese. Ribadisce poi che gli orari di lavoro sfavorevoli, unitamente alla distanza del tragitto __________, non le permettono di utilizzare i mezzi pubblici senza compromettere la normale attività professionale. E. Con scritto del 9 maggio 2008, su richiesta di questa Camera, la ricorrente ha prodotto il contratto di lavoro e un’attestazione della datrice di lavoro, nella quale dichiara di avere acconsentito alla sua richiesta di trasferirsi in Ticino, nella succursale di __________, alla condizione tuttavia di garantire una regolare presenza, a proprie spese, alla sede centrale di __________, che rimane per contratto il luogo di lavoro ordinario.

E. Con scritto del 9 maggio 2008, su richiesta di questa Camera, la ricorrente ha prodotto il contratto di lavoro e un’attestazione della datrice di lavoro, nella quale dichiara di avere acconsentito alla sua richiesta di trasferirsi in Ticino, nella succursale di __________, alla condizione tuttavia di garantire una regolare presenza, a proprie spese, alla sede centrale di __________, che rimane per contratto il luogo di lavoro ordinario. Diritto

Diritto 1. Secondo gli articoli 25 cpv. 1 LT e 26 cpv. 1 LIFD sono deducibili a titolo di spese profess io nali le spese di trasporto necessarie dal domicil io al luogo di lavoro (lett. a ), come pure le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicil io o in caso di lavoro a turni (lett. b ). Sia per le spese di trasporto, sia per quelle di doppia economia domestica, l’art. 25 cpv. 2 LT delega al Consigl io di Stato il compito di stabilire delle deduz io ni complessive.

1. Secondo gli articoli 25 cpv. 1 LT e 26 cpv. 1 LIFD sono deducibili a titolo di spese profess io nali le spese di trasporto necessarie dal domicil io al luogo di lavoro (lett. a ), come pure le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicil io o in caso di lavoro a turni (lett. b ). Sia per le spese di trasporto, sia per quelle di doppia economia domestica, l’art. 25 cpv. 2 LT delega al Consigl io di Stato il compito di stabilire delle deduz io ni complessive. Le stesse sono stabilite dal Decreto esecutivo concernente l’imposizione delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2005, del 14 dicembre 2004, segnatamente dagli articoli 3 (spese di trasporto), 4 (spese supplementari di doppia economia domestica) e 5 (spese di alloggio). A naloghe deduz io ni sono previste dall’Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993 (cfr. articoli 5, 6 e 9) e dalla relativa Appendice, agg io rnata di per io do in per io do.

Le stesse sono stabilite dal naloghe deduz io ni sono previste dall’Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993 (cfr. articoli 5, 6 e 9) e dalla relativa Appendice, agg io rnata di per io do in per io do. Come precisano ulter io rmente l’art. 1 dell’Ordinanza del 10 febbra io 1993 e l’art. 2 DE del 23 dicembre 2003, le spese profess io nali deducibili sono quelle necessarie al conseguimento del propr io reddito e in causalità diretta con lo stesso. E contrar io, non sono quindi deducibili a titolo di spese professionali le spese che eccedono il necessar io e che non sono in un nesso di causalità diretta con il conseguimento del relativo reddito.

Come precisano ulter io rmente l’art. 1 dell’Ordinanza del 10 febbra io 1993 e l’art. 2 DE del 23 dicembre 2003, le spese profess io nali deducibili sono quelle necessarie al conseguimento del propr io reddito e in causalità diretta con lo stesso. E contrar io, non sono quindi deducibili a titolo di spese professionali le spese che eccedono il necessar io e che non sono in un nesso di causalità diretta con il conseguimento del relativo reddito. 2. 2.1.

2. 2.1. Come esposto in narrativa, RI 1, dipendente della ditta __________ AG (ora __________ AG) con sede centrale a __________ e succursale a __________, a contare dal 1° luglio 2005 si è definitivamente trasferita in Ticino.

Come esposto in narrativa, RI 1, dipendente della ditta __________ AG (ora __________ AG) con sede centrale a __________ e succursale a __________, a contare dal 1° luglio 2005 si è definitivamente trasferita in Ticino. In questa sede controversa è la deduz io ne relativa alle spese di trasporto settimanale dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________, dove la ricorrente lavorava due giorni la settimana, di regola il lunedì e martedì, e da __________ a __________, dove risiedeva durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino.

In questa sede controversa è la deduz io ne relativa alle spese di trasporto settimanale dal nuovo domicilio di __________ alla sede centrale di __________, dove la ricorrente lavorava due giorni la settimana, di regola il lunedì e martedì, e da __________ a __________, dove risiedeva durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino. 2.2.

2.2. Sono considerate spese di trasporto quelle causate al contribuente per trasferirsi dal luogo di domicil io a quello in cui lavora. Le relative deduz io ni sono stabilite come segue:

Sono considerate spese di trasporto quelle causate al contribuente per trasferirsi dal luogo di domicil io a quello in cui lavora. Le relative deduz io ni sono stabilite come segue: a) per l’uso di mezzi di trasporto pubblici: la spesa effettiva;

a) per l’uso di mezzi di trasporto pubblici: la spesa effettiva; b) per l’uso della bicicletta, di un ciclomotore o di una motoleggera (cilindrata fino a 50 cmc., targa di controllo con fondo giallo): fino a fr. 700.– l’anno;

b) per l’uso della bicicletta, di un ciclomotore o di una motoleggera (cilindrata fino a 50 cmc., targa di controllo con fondo giallo): fino a fr. 700.– l’anno; c) per l’uso di una motocicletta o di un’automobile privata: le spese del mezzo pubblico disponibile (art. 3 cpv. 1 DE). c) per l’uso di una motocicletta o di un’automobile privata: le spese del mezzo pubblico disponibile (art. 3 cpv. 1 DE). Eccez io nalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposiz io ne o se il contribuente non può servirsene (es. infermità, distanza notevole dalla più vicina fermata, orar io sfavorevole, ecc.) è ammessa una deduz io ne fino a 40 cts. il km per le motociclette (cilindrata oltre 50 cmc., targa di controllo con fondo bianco) e fino a 65 cts. il km per le automobili (art. 3 cpv. 2 DE).

Eccez io nalmente, se nessun mezzo pubblico è a disposiz io ne o se il contribuente non può servirsene (es. infermità, distanza notevole dalla più vicina fermata, orar io sfavorevole, ecc.) è ammessa una deduz io ne fino a 40 cts. il km per le motociclette (cilindrata oltre 50 cmc., targa di controllo con fondo bianco) e fino a 65 cts. il km per le automobili (art. 3 cpv. 2 DE). Anche per l’IFD è deducibile la spesa effettiva del mezzo pubblico per il trasporto dal luogo di domicil io a quello di lavoro (art. 5 cpv. 1 Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993). Lo stesso vale in caso di uso di un veicolo privato (art. 5 cpv. 2 Ordinanza del 10 febbra io 1993), a meno che non sia disponibile un mezzo di trasporto pubblico o non sia rag io nevole pretendere che il contribuente ne faccia uso. In tal caso possono essere dedotte le spese effettive secondo l’appendice dell’ordinanza, che viene per io dicamente agg io rnata (per il per io do 2005: fr. 700.– all’anno per la bicicletta e il motorino, fr. 0,40 al km per la motocicletta e fr. 0,65 al km per l’automobile). La deduz io ne chilometrica per il viagg io di andata e ritorno a mezzog io rno è limitata alla deduz io ne massima accordata per i pasti fuori casa (art. 5 cpv. 3 2 a frase Ordinanza del 10 febbra io 1993).

Anche per l’IFD è deducibile la spesa effettiva del mezzo pubblico per il trasporto dal luogo di domicil io a quello di lavoro (art. 5 cpv. 1 Ordinanza sulla deduz io ne delle spese profess io nali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente, del 10 febbra io 1993). Lo stesso vale in caso di uso di un veicolo privato (art. 5 cpv. 2 Ordinanza del 10 febbra io 1993), a meno che non sia disponibile un mezzo di trasporto pubblico o non sia rag io nevole pretendere che il contribuente ne faccia uso. In tal caso possono essere dedotte le spese effettive secondo l’appendice dell’ordinanza, che viene per io dicamente agg io rnata (per il per io do 2005: fr. 700.– all’anno per la bicicletta e il motorino, fr. 0,40 al km per la motocicletta e fr. 0,65 al km per l’automobile). La deduz io ne chilometrica per il viagg io di andata e ritorno a mezzog io rno è limitata alla deduz io ne massima accordata per i pasti fuori casa (art. 5 cpv. 3 2 a frase Ordinanza del 10 febbra io 1993). 2.3.

2.3. La quest io ne di sapere se accordare la deduz io ne per l’uso dell’automobile o quella per l’uso dei mezzi pubblici va risolta secondo il criter io dell’ idoneità : l’uso del veicolo non deve apparire come una decis io ne di comodo ma risultare la soluz io ne più adatta e rag io nevole, quella basata sul buon senso. Così se si può pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici anche se non c’è diretta comunicaz io ne fra i medesimi (ASA 41 p. 586) non si può tuttavia obbligarlo a eccessivi cambiamenti di mezzo di trasporto (ASA 33 p. 276; cfr. Känzig, Direkte Bundessteuer, 2 a ediz., Vol. I, p. 682/83).

La quest io ne di sapere se accordare la deduz io ne per l’uso dell’automobile o quella per l’uso dei mezzi pubblici va risolta secondo il criter io dell’ idoneità : l’uso del veicolo non deve apparire come una decis io ne di comodo ma risultare la soluz io ne più adatta e rag io nevole, quella basata sul buon senso. Così se si può pretendere che il contribuente si serva dei mezzi pubblici anche se non c’è diretta comunicaz io ne fra i medesimi (ASA 41 p. 586) non si può tuttavia obbligarlo a eccessivi cambiamenti di mezzo di trasporto (ASA 33 p. 276; cfr. Känzig, Direkte Bundessteuer, 2 a ediz., Vol. I, p. 682/83). Känzig 2.4.

2.4. Il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto deve dunque costituire l’eccezione e venire ammessa, di regola, unicamente in relaz io ne al tempo di percorrenza quotidiano per recarsi al lavoro. Per il rientro settimanale è invece lecito esigere che il contribuente sopporti qualche “disagio” supplementare e, megl io, anche una sensibile dilataz io ne del tempo di percorrenza del tragitto da e per il luogo di domicil io, senza considerare che l’uso del mezzo pubblico comporta di regola, sulle lunghe tratte, minor fatica fisica ed è privo di quelle insidie e di quegli imprevisti, che di regola si riscontrano nella circolaz io ne stradale, quali ad es. gli ormai inevitabili ingorghi dovuti a cantieri stradali e autostradali, ai flussi turistici di stag io ne, alle intemperie e alle prolungate condiz io ni invernali del fondo stradale.

Il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto deve dunque costituire l’eccezione e venire ammessa, di regola, unicamente in relaz io ne al tempo di percorrenza quotidiano per recarsi al lavoro. Per il rientro settimanale è invece lecito esigere che il contribuente sopporti qualche “disagio” supplementare e, megl io, anche una sensibile dilataz io ne del tempo di percorrenza del tragitto da e per il luogo di domicil io, senza considerare che l’uso del mezzo pubblico comporta di regola, sulle lunghe tratte, minor fatica fisica ed è privo di quelle insidie e di quegli imprevisti, che di regola si riscontrano nella circolaz io ne stradale, quali ad es. gli ormai inevitabili ingorghi dovuti a cantieri stradali e autostradali, ai flussi turistici di stag io ne, alle intemperie e alle prolungate condiz io ni invernali del fondo stradale. In altre parole, il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto, nel caso del pendolare settimanale (“Wochenaufenthalter”), rappresenta l’eccezione (CDT n. 80.96.00193 del 12 novembre 1996 in re A. P.; CDT n. 80.95. 00217 del 21 marzo 1996 in re I. L.R.; CDT n. 80.2004.41 del 19 magg io 2004 in re R. e L. L.-T.).

In altre parole, il riconoscimento della deduz io ne delle spese causate dall’uso privato del mezzo di trasporto, nel caso del pendolare settimanale (“Wochenaufenthalter”), rappresenta l’eccezione (CDT n. 80.96.00193 del 12 novembre 1996 in re A. P.; CDT n. 80.95. 00217 del 21 marzo 1996 in re I. L.R.; CDT n. 80.2004.41 del 19 magg io 2004 in re R. e L. L.-T.). 2.5.

Nel caso in esame, non vi sono elementi che impediscano di applicare la citata giurisprudenza anche al presente caso. Certo, RI 1 si trova in una situazione in un certo senso atipica, per il fatto che non rientra a __________ unicamente per il fine settimana ma, al contrario, si trasferisce a __________ per due soli giorni lavorativi, di regola ad inizio settimana. Ciò non toglie tuttavia che anche la ricorrente, costretta a spostarsi a cadenza settimanale dal proprio domicilio alla sede centrale di __________, deve essere considerata una pendolare settimanale (“Wochenaufenthalterin”).

Nel caso in esame, non vi sono elementi che impediscano di applicare la citata giurisprudenza anche al presente caso. Certo, RI 1 si trova in una situazione in un certo senso atipica, per il fatto che non rientra a __________ unicamente per il fine settimana ma, al contrario, si trasferisce a __________ per due soli giorni lavorativi, di regola ad inizio settimana. Ciò non toglie tuttavia che anche la ricorrente, costretta a spostarsi a cadenza settimanale dal proprio domicilio alla sede centrale di __________, deve essere considerata una pendolare settimanale (“Wochenaufenthalterin”). I comuni di __________ e __________ sono collegati fra loro da mezzi di trasporto comodi e frequenti, che impiegano poco più di cinque ore per la trasferta in questione. È vero che con l’automobile si risparmiano un paio d’ore, almeno quando le condizioni stradali sono ottimali, ma ciò non basta ancora a giustificare l’uso del mezzo privato, proprio in considerazione delle particolarità attinenti alla situazione di un pendolare settimanale, che deve affrontare una sola trasferta alla settimana in avanti e indietro. La tesi delle difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico, peraltro abbandonata in questa sede, appare manifestamente infondata: una valigia può senz’altro essere portata senza particolari disagi; più bagagli sono invece poco credibili, ove si pensi appena che la stessa ricorrente sostiene di disporre di una sola camera a __________.

I comuni di __________ e __________ sono collegati fra loro da mezzi di trasporto comodi e frequenti, che impiegano poco più di cinque ore per la trasferta in questione. È vero che con l’automobile si risparmiano un paio d’ore, almeno quando le condizioni stradali sono ottimali, ma ciò non basta ancora a giustificare l’uso del mezzo privato, proprio in considerazione delle particolarità attinenti alla situazione di un pendolare settimanale, che deve affrontare una sola trasferta alla settimana in avanti e indietro. La tesi delle difficoltà nel trasporto del bagaglio e di tutto il materiale necessario con il mezzo pubblico, peraltro abbandonata in questa sede, appare manifestamente infondata: una valigia può senz’altro essere portata senza particolari disagi; più bagagli sono invece poco credibili, ove si pensi appena che la stessa ricorrente sostiene di disporre di una sola camera a __________. 2.6.

2.6. Le ulteriori argomentazioni della ricorrente, che sottolinea gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione professionale, e le difficoltà connesse con gli orari dei mezzi pubblici, sarebbero senz’altro condivisibili se il criterio per ammettere la deduzione delle spese per il mezzo privato fosse quello della “comodità” anziché quello della “idoneità”.

Le ulteriori argomentazioni della ricorrente, che sottolinea gli orari di lavoro sfavorevoli, dovuti alla sua posizione professionale, e le difficoltà connesse con gli orari dei mezzi pubblici, sarebbero senz’altro condivisibili se il criterio per ammettere la deduzione delle spese per il mezzo privato fosse quello della “comodità” anziché quello della “idoneità”. Infatti, è vero che per raggiungere __________ con il mezzo pubblico, senza compromettere l’indomani la normale attività nella succursale di __________, la ricorrente dovrebbe lasciare l’ufficio di __________, di regola il martedì sera, poco dopo le ore 17.30. Non va però dimenticato che se la contribuente, per ragioni personali che non è il caso di approfondire in questa sede, ha preferito trasferirsi nel Canton Ticino, ciò non implica ancora che le spese di trasporto alla sede centrale della ditta, dove è costretta a recarsi a cadenza settimanale a proprie spese, diventino costi per il conseguimento del reddito. Certo, il Tribunale federale intende il criterio della necessità delle spese in senso lato ed in particolare non richiede che il contribuente non possa conseguire il reddito del lavoro senza le spese professionali di cui chiede la deduzione; basta infatti che le spese siano considerate necessarie al conseguimento del reddito dal punto di vista economico e che non si possa pretendere dal contribuente che vi rinunci (ASA 67 pag. 286 = RDAF 1999 II 113 consid. 3a e giurisprudenza citata). Dallo scritto della datrice di lavoro, emerge però chiaramente che la scelta di trasferirsi in Ticino è stata esclusivamente della contribuente. Da parte sua, la datrice di lavoro ha acconsentito alla condizione che la stessa continuasse a garantire una presenza regolare alla sede centrale di __________. In questo contesto, va rilevato che l’Ufficio di tassazione è invero già stato estremamente generoso con la ricorrente, riconoscendole, oltre alle spese per l’abbonamento generale per mezzi pubblici, anche fr. 3'432.– per spese supplementari di alloggio e vitto.

Infatti, è vero che per raggiungere __________ con il mezzo pubblico, senza compromettere l’indomani la normale attività nella succursale di __________, la ricorrente dovrebbe lasciare l’ufficio di __________, di regola il martedì sera, poco dopo le ore 17.30. Non va però dimenticato che se la contribuente, per ragioni personali che non è il caso di approfondire in questa sede, ha preferito trasferirsi nel Canton Ticino, ciò non implica ancora che le spese di trasporto alla sede centrale della ditta, dove è costretta a recarsi a cadenza settimanale a proprie spese, diventino costi per il conseguimento del reddito. Certo, il Tribunale federale intende il criterio della necessità delle spese in senso lato ed in particolare non richiede che il contribuente non possa conseguire il reddito del lavoro senza le spese professionali di cui chiede la deduzione; basta infatti che le spese siano considerate necessarie al conseguimento del reddito dal punto di vista economico e che non si possa pretendere dal contribuente che vi rinunci (ASA 67 pag. 286 = RDAF 1999 II 113 consid. 3a e giurisprudenza citata). Dallo scritto della datrice di lavoro, emerge però chiaramente che la scelta di trasferirsi in Ticino è stata esclusivamente della contribuente. Da parte sua, la datrice di lavoro ha acconsentito alla condizione che la stessa continuasse a garantire una presenza regolare alla sede centrale di __________. In questo contesto, va rilevato che l’Ufficio di tassazione è invero già stato estremamente generoso con la ricorrente, riconoscendole, oltre alle spese per l’abbonamento generale per mezzi pubblici, anche fr. 3'432.– per spese supplementari di alloggio e vitto. 2.7.

2.7. Da ultimo, la richiesta di concedere in deduzione le spese di trasferta da __________ a __________ durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino risulta del tutto ingiustificata. Alla ricorrente è già stata concessa la postulata deduzione delle spese per una camera al luogo di lavoro proprio in considerazione del fatto che quest’ultimo è discosto dal luogo di domicilio. Non può allora pretendere di ottenere un’ulteriore deduzione per il fatto che alloggia in una camera situata a ben 53 chilometri di distanza. Anche la giurisprudenza ha già avuto modo di sottolineare che proprio nel caso dei pendolari settimanali si può pretendere che scelgano un luogo di residenza settimanale il più possibile vicino al luogo di lavoro, con la conseguenza che eventuali spese di trasporto ulteriori possono essere dedotte solo se si riferiscono a spostamenti all’interno dello stesso agglomerato ( Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 10 ad art. 26 LIFD, pag. 648 e giurisprudenza citata).

Da ultimo, la richiesta di concedere in deduzione le spese di trasferta da __________ a __________ durante il suo soggiorno fuori dal Canton Ticino risulta del tutto ingiustificata. Alla ricorrente è già stata concessa la postulata deduzione delle spese per una camera al luogo di lavoro proprio in considerazione del fatto che quest’ultimo è discosto dal luogo di domicilio. Non può allora pretendere di ottenere un’ulteriore deduzione per il fatto che alloggia in una camera situata a ben 53 chilometri di distanza. Anche la giurisprudenza ha già avuto modo di sottolineare che proprio nel caso dei pendolari settimanali si può pretendere che scelgano un luogo di residenza settimanale il più possibile vicino al luogo di lavoro, con la conseguenza che eventuali spese di trasporto ulteriori possono essere dedotte solo se si riferiscono a spostamenti all’interno dello stesso agglomerato ( Locher, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 10 ad art. 26 LIFD, pag. 648 e giurisprudenza citata). Locher 3. Per tutti i motivi che precedono, il ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente.

3. Per tutti i motivi che precedono, il ricorso è respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti:

2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 400.–

a. nella tassa di giustizia di fr. 400.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 480.–

per un totale di fr. 480.– sono a carico della ricorrente. sono a carico della ricorrente. 3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).

3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF). 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: -; -; -; -. -;

-; -;

-; -;

-; -.

-. Copia per conoscenza:

Copia per conoscenza: - municipio di __________.

- municipio di __________. per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: