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<h2>SubmittedText<h2><p>La versione di lingua tedesca del Codice civile e i pertinenti trattati usano il termine "Kindeswohl" ("bene del figlio" nella versione italiana del Codice civile). Per contro gli specialisti parlano sempre più frequentemente di "übergeordnetes Kindesinteresse" ("interesse superiore del figlio") e in parte chiedono addirittura di sostituire nella legge il concetto di "bene del figlio" con quello di "interesse superiore del figlio" (cfr. in merito la raccomandazione n. 26-27 del Comitato ONU sui diritti dell'infanzia alla Svizzera, del febbraio 2015, secondo cui nello spirito dell'osservazione generale n° 14, 2013, il concetto di interesse superiore del figlio andrebbe utilizzato in maniera sistematica a livello legale, politico e giuridico in Svizzera).</p><p>1. Qual è la posizione del Consiglio federale dinanzi a questo sviluppo?</p><p>2. A suo parere, i concetti di "bene del figlio" e di "interesse superiore del figlio" sono sinonimi (p. es. nel diritto in materia di divorzio o di adozione)? In che cosa consiste un'eventuale differenza?</p><p>3. Ritiene necessario un intervento legislativo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale deplora l'attuale diatriba sul concetto di "bene del figlio", che potrebbe dare l'impressione che le espressioni "bene del figlio" (Kindeswohl, bien de l'enfant) e "interesse superiore del figlio" (übergeordnetes Kindesinteresse, intérêt supérieur de l'enfant) abbiano un significato diverso; secondo il Consiglio federale tale non è il caso. Per questo motivo, negli ultimi anni l'Amministrazione federale, laddove invitata a prendere posizione in merito alla citata raccomandazione del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, ha chiaramente indicato che il concetto di "bene del figlio", correntemente utilizzato nell'intera area germanofona e in uso costante in Svizzera, ha lo stesso significato materiale dell'"interesse superiore del fanciullo" di cui all'articolo 3 della Convenzione del 20 novembre 1989 sui diritti del fanciullo (Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, CDF; RS 0.107).</p><p>2. L'articolo 3 CDF stabilisce che "in tutte le decisioni relative ai fanciulli ... l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione permanente". Secondo l'osservazione generale no 14 (2013) del Comitato ONU sui diritti dell'infanzia, l'interesse superiore del fanciullo ha un triplice significato:</p><p>(1) È anzitutto un diritto soggettivo, ossia il diritto di ogni fanciullo che il suo interesse sia valutato e considerato seriamente non appena una decisione è presa nei suoi confronti, in particolare in presenza di interessi contrastanti, in modo da trovare la migliore soluzione per lui. (2) Si tratta inoltre di una regola procedurale: tutti coloro che prendono decisioni devono valutare le ripercussioni della loro decisione sul fanciullo e rendere conto di come ne hanno considerato il bene. (3) Si tratta infine di un principio giuridico interpretativo: nell'interpretare la legge, bisogna scegliere la migliore soluzione per il fanciullo. Occorre inoltre sentire il fanciullo e tenere conto della sua opinione per determinare quale sia il suo bene. Questi principi valgono senza restrizioni anche in Svizzera. Nella sua giurisprudenza, il Tribunale federale rinvia al principio dell'articolo 3 CDF e dell'articolo 11 capoverso 11 della Costituzione, secondo cui l'interesse del figlio deve essere considerato in maniera prioritaria in tutte le decisioni che lo riguardano (DTF 143 I 21 consid. 5.5.2). A titolo complementare, va notato che i termini "bene del figlio" e "interesse superiore del figlio" sono utilizzati come sinonimi nella giurisprudenza del Tribunale federale. Il bene del figlio deve quindi essere considerato in ogni decisione, in relazione con il singolo caso e quindi concretamente con il figlio interessato dalla decisione. In tal senso si esprime anche il Tribunale federale nella sua giurisprudenza sul diritto di famiglia, dove afferma che il bene del figlio costituisce l'obiettivo prioritario del diritto della filiazione ... ed è pertanto sempre il fattore decisivo nella regolamentazione delle relazioni genitori-figlio, mentre gli interessi e i desideri dei genitori passano in secondo piano (DTF 142 III 612 consid. 4.2).</p><p>3. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non reputa necessario sostituire, nell'ordinamento giuridico svizzero, il concetto di "bene del figlio" con quello di "interesse superiore del figlio". L'Esecutivo ritiene prioritario attuare correttamente i diritti risultanti dalla CDF, e non la questione terminologica. I minori devono essere riconosciuti quali soggetti giuridici in ogni settore del diritto; il bene del figlio va considerato prioritario in tutte le decisioni che lo riguardano. </p>  Risposta del Consiglio federale.