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No a una norma di legge cantonale che precisi quanto sia lecito in materia di accettazione di vantaggi per i consiglieri di stato e l'amministrazione cantonale: lo ha deciso il Gran consiglio vodese.
Il parlamento ha respinto con 67 voti contro 62 e 7 astensioni una proposta presentata dal Verde Raphaël Mahaim.
Secondo il deputato ecologista - sostenuto dalla sinistra - per non prestare il fianco alla critica, politici e funzionari hanno un dovere di trasparenza. A destra invece si è sostenuto che la normativa già presente nel codice penale svizzero è sufficiente. I gran consiglieri hanno però approvato il principio che una commissione si occupi del tema in relazione al parlamento stesso.
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