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Creata inizialmente per combattere gli effetti dell’alcolismo, all’epoca in forte aumento, in seguito la CFAL si è concentrata sulla lotta dapprima alle sue cause, poi ai problemi legati all’alcol. Dal 2015 collabora alle nuove strategie nazionali dipendenze e prevenzione delle malattie non trasmissibili.
Lotta agli effetti dell’alcolismo
L'istituzione della Commissione è stata chiesta nel 1994 con una petizione presentata dalla Società svizzera di psichiatria al Consiglio federale. Il testo della domanda menzionava il problema dilagante dell’alcolismo nel nostro Paese. Con decisione del 2 marzo 1945, il Consiglio federale approvò la costituzione della «Commissione federale contro l'alcolismo». La base giuridica era sancita nella Costituzione federale all'articolo 69 concernente la lotta alle malattie trasmissibili, a quelle molto diffuse e a quelle maligne. Nel 1946 la Commissione iniziò la sua attività.
Già due anni dopo la sua istituzione, la Commissione presentò un rapporto sulla revisione della decima dell'alcol.
Lotta alle cause dell’alcolismo
A seguito dello stesso fu data la massima priorità all'eliminazione delle cause dell'alcolismo, mentre la lotta alle conseguenze fu messa in secondo piano.
Gli anni Cinquanta furono caratterizzati dal triplice tentativo d'introdurre un'imposta generale sulle bevande. Tutti e tre i tentativi fallirono. All'inizio di quel periodo l'opera di prevenzione fu resa difficile da una politica in materia di alcol orientata alla liberalizzazione e all'autoresponsabilizzazione dell'individuo.
Lotta ai problemi legati all’alcol
Dopo un riesame della sua organizzazione e dei suoi compiti, negli anni Ottanta la CFAL subì importanti mutamenti. In virtù di un nuovo regolamento emanato il 2 marzo 1981, essa infatti non fu solo ribattezzata con il nome attuale, ma la sua struttura e la sua composizione furono adattate alle nuove esigenze.
Il programma nazionale alcol
Nel novembre 2000 la CFAL presentò alle cerchie di specialisti interessate il Piano d'azione nazionale sul consumo di alcolici, un documento nel quale si illustrava la strategia in questo ambito. L'intento più importante era quello di formulare gli obiettivi e le strategie di una futura politica in materia di alcol. Consapevole che molte delle misure previste dal Piano d'azione nazionale rientravano nella competenza dei Cantoni, la CFAL ha sviluppato il progetto «Piani d'azione cantonali sul consumo di alcolici».
Dal 2015, prima della fine del programma nazionale alcol nel 2016, la CFAL ha partecipato allo sviluppo delle nuove strategie nazionali dipendenze e prevenzione delle malattie non trasmissibili. Il fattore rischio alcol ci trova un posto importante. Le misure del programma nazionale alcol sono state integrate nelle nuove strategie.
Ultima modifica 20.08.2018