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Indian è una casa motociclistica statunitense nata nel lontano 1901. È quindi la casa motociclistica più antica d’America e fu un tempo la più grande industria motociclistica al mondo. I modelli più popolari furono The Scout, costruito fino alla Seconda guerra mondiale, e The Chief che è stato prodotto dal 1922 al 1953. L’azienda venne fondata da George M. Hendee e Carl Oscar Hedström, entrambi appassionati ciclisti, che studiarono e progettarono il loro primo modello dotando un telaio ciclistico di un propulsore monocilindrico erogante 1.75 HP.
Nel 1907 Indian presentò il primo modello bicilindrico a V; l’obiettivo era quello di aumentare la coppia e la potenza. Indian continuava a collezionare importanti successi nelle gare, e la fama della casa andò dunque oltre oceano, grazie in particolare ai successi sportivi. In seguito si rivelò molto importante anche il successo al Tourist Trophy dell’Isola di Man del 1911 dove la moto Indian ottenne una leggendaria tripletta.
La grande depressione successiva al 1929 fu molto dannosa, portando la produzione ad un livello di circa 4’500 esemplari annui, mantenuto invariato sino alla Seconda guerra mondiale. La nuova proprietà subentrata alla precedente DuPont fece un tentativo di risollevare l’azienda con la messa in produzione di alcuni nuovi modelli, di piccola cilindrata rispetto allo standard a cui erano abituati gli estimatori del marchio. L’iniziativa non ebbe però successo e la produzione terminò definitivamente nel 1953, lasciando alla Harley-Davidson il ruolo di unico produttore di motociclette statunitensi per molti anni.
Nel 2011 il marchio e l’azienda sono stati acquistati dalla compagnia Polaris Industries, un colosso statunitense che già si occupava di produzione motociclistica con il marchio Victory, e nel 2013 sono stati presentati 3 nuovi modelli con motore di 1’811 cc: la Chief Classic, la Chief Vintage e la Chieftain.
Nel 2018 alcuni modelli hanno subito aggiornamenti tecnici e per quasi tutti i modelli vi sono stati cambiamenti estetici con nuove livree.
Anche il modello Scout ha beneficiato di importanti aggiornamenti. Tutte le novità e le modifiche sono state apportate ascoltando i feedback ricevuti dai clienti negli ultimi tre anni.
A breve Indian lancerà sul mercato una streetfighter, l’intenzione è quella di ampliare la gamma ed avventurarsi in nuovi segmenti.
Indian Scout Bobber è la dimostrazione di come un modello epico possa rinnovarsi nel tempo senza temere giudizi. Una lezione che la casa americana ha fatto sua evolvendo il simbolo del marchio nato nel 1920, e che oggi vanta la versione Bobber, oggetto del nostro test.
Il feeling di guida con la Bobber è istantaneo, grazie anche alla posizione di guida comoda, il peso non si percepisce neanche nelle manovre da fermo, la sella e il baricentro basso della moto rendono tutto molto semplice, un vantaggio anche per i neofiti. La Bobber si fa apprezzare su tutte le tipologie di percorsi, in città è più pratica di quello che ci si potrebbe aspettare perché si disimpegna ottimamente grazie a una buona maneggevolezza e a ingombri ridotti. Nelle strade tortuose extraurbane la guida è divertente e rilassante, le buone doti di stabilità la rendono rassicurante anche nelle curve veloci in sequenza. Uno dei punti di forza della Bobber è sicuramente il propulsore, l’erogazione è corposa grazie agli ottimi valori di coppia del suo bicilindrico ed è fluido ed elastico anche ai bassi regimi di rotazione.
I pregi della Bobber quindi sono parecchi, non da ultimo l’estetica accattivante. Difetti? L’impianto frenante potrebbe disporre di un po’ più di mordente, la leva del freno è modulabile ma nelle frenate più decise bisogna tirarla con energia, l’ABS comunque è sempre una garanzia in quanto a sicurezza.
|Motore||2 cilindri a V longitudinale, 4 tempi raffreddato a liquido|
|Cilindrata||1’133 cc|
|Potenza max||70 kW/94 cavalli|
|Coppia max||97 Nm a 5’600 giri/min|
|Sospensione anteriore||forcella telescopica a cartuccia, escursione 120 mm|
|Sospensione posteriore||doppio ammortizzatore, escursione 50 mm|
|Freno anteriore||disco da 298 mm, con pinza a 2 pistoncini|
|Freno posteriore||disco da 298 mm, ABS di serie|
|Peso a secco||245 chilogrammi|
|Altezza sella||649 mm|
|Prezzo e colori||16’490 franchi, bianco, bronzo, nero lucido e opaco|