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Quando fu asfaltata la prima strada?
La parola asfalto deriva dal greco “asphaltos”, Bitume di Giudea che è una materia combustibile simile alla pece. Il termine deriva da “asfaltico” antico nome del Mar Morto, da cui il significato “che non fa cadere”.
Furono i Babilonesi e gli Incas nel lontano 600 a.C. ad usare per primi l’asfalto ed i suoi derivati, un miscuglio naturale di inerti grossi (ghiaia), fini (sabbia e filler) e bitume. Era indispensabile per poter rendere i materiali impermeabili e resistenti all’erosione, per questo motivo lo si trovava più che per terra, vicino all’acqua. Anche i Fenici, gli Egizi, gli antichi Romani e i Greci utilizzavano l’asfalto in questa maniera.
Escludendo la parentesi dei Babilonesi e degli Incas, si sa che la storia dell’asfalto, come re della viabilità, comincia solo nella seconda metà dell’Ottocento. Si racconta che nel 1854, in Inghilterra, del catrame cadde accidentalmente su una strada, una volta solidificato lasciò una superficie liscia, dura ed idonea al passeggio.
Alcuni esperti dicono che la prima strada ad essere asfaltata fu la Paris-Perignan nel 1852, mentre altri sostengono che Parigi venne asfaltata nel 1867, seguita a ruota dall’Inghilterra. Il chimico belga E.J. De Smedt, condusse la prima posa in terra americana nel 1870, nel New Jersey.
Oggigiorno l’asfalto non è più un prodotto naturale, in quanto agli inerti vengono aggiunti bitumi artificiali. Sulle nostre strade viene anche steso un asfalto detto drenante, che fa defluire la pioggia molto più velocemente.