Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/104666

<h2>SubmittedText<h2><p>Popolo e cantoni hanno nettamente respinto il progetto di adeguamento progressivo dell'aliquota minima di conversione. Ciò non toglie che bisogna essere preparati al meglio di fronte ai rischi cui l'aumento della speranza di vita al momento del pensionamento e il livello del rendimento dei capitali atteso sui mercati finanziari espongono le casse pensioni. Durante tutta la campagna referendaria un elemento non è praticamente mai stato contestato: la volontà di far redigere un rapporto sull'aliquota di conversione ogni cinque anni anziché ogni dieci, come previsto dalla legislazione vigente.  Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto in merito ogni cinque anni - il primo è già previsto per il 2011 - in modo da fornire la migliore informazione possibile sull'evoluzione della situazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto vigente (art. 14 cpv. 3 LPP) prevede che dal 2011 il Consiglio federale presenti a intervalli non superiori ai dieci anni un rapporto sulla determinazione dell'aliquota di conversione per gli anni successivi. Il rapporto del 2011 offrirà un quadro generale del sistema della previdenza professionale e comprenderà un'agenda delle riforme ancora da compiere, inserendo così l'aliquota di conversione in un contesto più ampio. Il governo non vede attualmente alcuna ragione per non pubblicare un rapporto ogni cinque anni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.