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Il 3 maggio 1908 l'assemblea della Società deciso di adottare la Società di un “modesto” vessillo, incaricando il Comitato di formare una speciale commissione per trovare necessario finanziamento.
Ideatore del vessillo fu il pittore giubiaschese Augusto Sartori. L'inaugurazione del primo vessillo sociale avvenne in modo polemico, in forma strettamente privata, in quanto l'assemblea comunale aveva rifiutato la concessione di sussidio. Venne invece ripetuta nel corso del mese di giugno del 1910, in forma ufficiale, in una giornata definita memorabile.
Dal verbale del 29 aprile 1910 si rileva:
“... il Comitato si è occupato a più riprese della bisogna, interessando il valente pittore signor Augusto Sartori il quale ha preparato l'opera sua ed ora siamo in grado di presentarvi un disegno da cui potrete rilevare che la nostra società potrebbe avere uno splendido vessillo per la non ingente somma di franchi 400.- ...”
Il vessillo inaugurato nel 1910 avrà una lunga vita. È infatti sono nel 1973 che la Società, in occasione del 70° di fondazione si doterà di un nuovo vessillo che si volle uguale al precedente, quasi a significare la continuità della Società.
Nel 1993, anno del 90° di fondazione, la Civica, ringiovanita nei suoi ranghi decise di dotarsi di un nuovo e più moderno vessillo sociale.
L'incarico venne affidato l'artista giubiaschese Ennio Toniolo che propose un bozzetto che riscontrò immediatamente ampi ed entusiasti consensi.
L’inaugurazione si tenne il 16 maggio 1993 nell'ambito della giornata ufficiale dei festeggiamenti per il 90° di fondazione della Società.
Madrina fu Mariella Toniolo, moglie dell'artista Ennio Toniolo, mentre padrino fu Franco Mossi marito della Presidente Gabriella Mossi.