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Insegnanti ingiusti? Una soluzione c’è
Hai l’impressione che un insegante ti tratti in modo ingiusto o che ti metta in ridicolo di fronte a tutta la classe? Chi o cosa ti può aiutare in caso di problemi con gli insegnanti?
Se credi che un insegnante non ti tratti bene, per prima cosa pensa al tuo comportamento: hai rispettato le regole? Se ti sembra che il tuo comportamento sia stato corretto, è il caso che tu ti difenda.
Le regole della scuola
Chi frequenta una scuola deve rispettare determinate regole, questo vale anche per te, quindi devi:
- frequentare regolarmente le lezioni;
- arrivare puntuale;
- fare i compiti a casa;
- portare a lezione il materiale necessario.
Non puoi:
- assentarti senza giustificazione;
- copiare durante le verifiche e gli esami;
- offendere gli insegnanti o altri studenti;
- usare violenza verbale o fisica.
Se non ti attieni alle regole, gli insegnanti hanno il diritto di rimproverarti e ammonirti, in particolare possono:
- darti compiti supplementari da fare a casa;
- ritirarti il cellulare e poi restituirtelo al termine della lezione (possono infatti sequestrare solo gli oggetti vietati o rubati);
- farti rimanere a scuola per punizione, a patto che la legge o il regolamento scolastico lo prevedano e che i tuoi genitori siano stati avvertiti anticipatamente.
Sono invece vietate le punizioni corporali, che vanno denunciate alla polizia. Per farlo, però, ci vuole coraggio, quindi puoi farti aiutare dai tuoi genitori o dal docente di classe.
Le regole vigenti nella tua scuola sono riportate nella legge sulla scuola del tuo cantone di domicilio e nel regolamento scolastico della tua scuola. Può darsi che esistano anche delle regole specifiche per la tua classe.
Se prevale l’ingiustizia
Anche a un insegnante può capitare, in una situazione di stress, di dire qualcosa di scortese.
Se ti denigrano ripetutamente davanti alla classe, hai il diritto di difenderti.
Tuttavia, se un insegnante ti offende ripetutamente per un periodo di tempo prolungato e/o ti mette in ridicolo di fronte alla classe, chiaramente sta oltrepassando il limite. Prova ad annotare tutto ciò che ti sembra ingiusto. Non scattare foto e non registrare le conversazioni perché è illegale. Ecco invece cosa puoi fare.
Parla con l’insegnante
Forse l’insegnante non ha capito che effetto hanno avuto su di te le sue parole. Il primo passo, dunque, è dire all’insegnante ciò che hai provato, cercando di essere il più imparziale possibile. Per esempio: «Signor/signora xy, ho notato che ultimamente mi ha messo in ridicolo davanti a tutta la classe». Fai alcuni esempi, quali: «Davanti a tutti ha detto che sono…». Poi di’ cosa provi e cosa ti aspetti, per esempio: «Volevo dirle che queste osservazioni mi feriscono. Pertanto, in futuro, la prego di non mettermi più in ridicolo/di non offendermi più davanti alla classe».
Coinvolgi i tuoi genitori
Se il colloquio con l’insegnante non è servito a nulla, può essere utile coinvolgere i tuoi genitori. Se l’atteggiamento ingiusto continua, i tuoi genitori possono parlare con il direttore, il consiglio d’istituto e l’ispettore scolastico competente.
Se desideri prima parlare del problema con una persona esterna, mettiti in contatto con il 147 (telefonicamente, tramite chat, SMS o e-mail).
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