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Fonte: dal web
Salario minimo e Gripen
Stabilire un salario minimo sotto il quale, per legge non si potrà andare; oppure accordare uno stanziamento di 3 miliardi di Franchi per l'acquisto di Caccia militari, i famosi Gripen.
Sono, quelli qui sopra citati, solo due dei quattro oggetti di legge sui quali i cittadini svizzeri saranno chiamati a esprimere un giudizio il 18 Maggio 2014.
Circolano molte opinione contrastanti in merito ai due oggetti in discussione, come è normale che avvenga in simili circostanze.
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Coloro che affermano l'ineluttabilità di un’uguaglianza minima salariale, sostengono che in un paese forte quale è la Svizzera un salario minimo fissato a 4'000 CHF sia la somma minima necessaria per vivere in modo dignitoso;
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Dall'altra c'è un discorso economico e di confronto con un'economia che deve fare i conti con un mercato globale fortemente concorrenziale; l'aumento dei salari comporterebbe un aumento dei costi fissi dell'impresa, e la necessità di aumentare il prezzo di vendita.
I Gripen sono invece un discorso che più fa leva sul senso di protezione reale o auspicato a livello della Confederazione:
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Se da una parte vi sono coloro che affermano che un Paese neutrale come la Svizzera, non necessiti di un'aulteriore spesa per incrementare una difesa nazionale già fortemente e qualitativamente preparata.
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Dall'altra, vi sono i sostenitori del diritto alla salvaguardia dello spazio aereo, che giornalmente è attraversato da 3'550 velivoli, e dunque necessità di una maggiore capacità difensiva.
La popolazione svizzera con diritto di voto è così chiamata ad esprimere democraticamente la propria volontà.