Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/134873

<h2>SubmittedText<h2><p>La rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) dovrebbe essere impiegata in modo possibilmente efficiente per la promozione della produzione di elettricità a partire da fonti di energia rinnovabili. Purtroppo nella pratica non è sempre così. In questo contesto, il Consiglio federale è pregato di prendere posizione in merito alle seguenti proposte di ottimizzazione.</p><p>Attualmente 1/5 della RIC (0,2 centesemi per chilowattora) è destinato a misure di promozione, la percentuale restante è invece bloccata. Il Consiglio federale è disposto a sbloccare la RIC, riducendo laddove possibile la durata della permanenza nella lista d'attesa?</p><p>La determinazione dei tassi di rimunerazione in base alla redditività degli impianti dovrebbe permettere di disporre di un capitale proprio del 20 per cento e di un IRR del 5 per cento a livello di Ebitda (reddito meno i costi di esercizio e di manutenzione), nel corso della durata di ammortamento. Rispetto a oggi, ciò si traduce in una riduzione dei tassi di rimunerazione per molti tipi di produzione. Il Consiglio federale è disposto a procedere a un adeguamento dei tassi?</p><p>Gli impianti fotovoltaici integrati ricevono attualmente diverse agevolazioni: come elemento sostitutivo di una parte di edificio, mediante detrazioni fiscali, tassi di rimunerazione più elevati e tramite programmi di promozione, in parte locali e cantonali, per impianti integrati. Inoltre, i tassi più elevati per quest'ultimo tipo di impianti spingono i gestori a incaricare un lattoniere edile di trasformare gli impianti annessi in impianti integrati senza valore aggiunto estetico. Gli impianti integrati producono meno energia a causa della cattiva aerazione, ma costano di più; inoltre, a causa dell'eccessiva rimunerazione, conseguono rendite nette del 9 per cento. Il Consiglio federale è anch'esso dell'avviso che i requisiti per gli impianti integrati debbano essere adeguati?</p><p>I gestori degli impianti ricevono il 100 per cento del tasso di rimunerazione. L'azienda di distribuzione paga a Swissgrid l'energia elettrica immessa nella rete secondo lo Swissix Base, che nel 2012 era di 6 centesemi per chilowattora. Il valore di acquisto rilevante sarebbe tuttavia il prezzo che l'azienda di distribuzione locale avrebbe dovuto pagare per disporre dell'energia elettrica nella propria rete, ovvero circa 11 centesemi per chilowattora. Le aziende di distribuzione non dovrebbero quindi pagare a Swissgrid il prezzo dell'energia elettrica che esse effettivamente risparmiano con la RIC?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) dovrebbe essere utilizzata in modo possibilmente efficiente per la promozione della produzione di energia elettrica a partire dalle fonti rinnovabili. Pertanto sono all'esame diverse possibilità a riguardo, nel quadro del primo pacchetto di misure sulla Strategia energetica 2050. Il relativo messaggio del consiglio federale sarà sottoposto al Parlamento il prossimo autunno. Sulle proposte di ottimizzazione formulate nel presente intervento, il Collegio prende posizione come segue.</p><p>1. Nel quadro della revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn; RS 730.01), attualmente in corso, vengono analizzate diverse misure di ottimizzazione. Tra queste vi sono, ad esempio, una gestione accelerata della lista d'attesa grazie a scadenze più brevi; solleciti più rapidi per i progetti che hanno ricevuto un preavviso positivo, ma che non hanno inoltrato la notifica dello stato di avanzamento dei lavori, o ancora il ritiro del preavviso positivo in tempi più rapidi. Queste misure permetterebbero di sbloccare i mezzi finanziari stanziati per progetti in lista d'attesa.</p><p>2. I tassi di rimunerazione sono stabiliti in base a regole riconosciute nel settore energetico. Il loro ammontare viene costantemente verificato e, se necessario, adeguato. Non sono previsti adeguamenti o modifiche delle regole per il calcolo dei tassi. Altre misure di ottimizzazione del sistema relativo alla RIC rientrano invece nel primo pacchetto concernente la Strategia energetica 2050.</p><p>3. Il Consiglio federale è d'accordo con l'interpellante sulla necessità di adeguamenti nell'ambito della promozione degli impianti fotovoltaici integrati. Le possibilità in tal senso sono attualmente al vaglio nell'ambito della revisione dell'OEn. Tuttavia questo tipo di impianti dovrà beneficiare anche in futuro di una promozione specifica, poiché la strategia del Consiglio federale è incentivare la loro realizzazione, integrandoli in primo luogo nelle costruzioni esistenti. La priorità va data a un'integrazione nell'involucro degli edifici, in modo da garantire un consenso a lungo termine a favore di un aumento degli impianti fotovoltaici.</p><p>4. Le aziende di distribuzione dell'energia elettrica locali non risparmiano nell'ambito del corrispettivo per l'utilizzazione della rete di trasporto dell'energia elettrica rimunerata. In virtù dell'articolo 14 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), il corrispettivo viene versato solamente dai consumatori finali e non dai gestori di rete, dalle aziende di distribuzione o dai produttori (principio del prelievo). In altre parole, a prescindere dal livello di rete in cui avviene l'immissione di energia elettrica, è solo il consumatore finale a versare il corrispettivo per l'utilizzazione delle reti dei livelli a monte. L'unica eccezione a questo principio è data dalla proposta relativa al disciplinamento del consumo proprio nel quadro dell'iniziativa parlamentare 12.400, secondo la quale il consumo di energia contemporaneo alla produzione è esente dal versamento del corrispettivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.