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“Se non si pone fine alla libera circolazione delle persone, il mercato del lavoro, i servizi sociali e le infrastrutture saranno messi sotto pressione, così come saranno in pericolo la prosperità e la libertà del popolo elvetico”. L’Unione democratica di centro ha lanciato oggi, martedì, la sua campagna a favore dell'iniziativa popolare "per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)" promossa insieme all'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI).
"Ora dobbiamo prima di tutto garantire posti di lavoro ai nostri cittadini", ha sostenuto l'UDC. La campagna è rivolta in particolare ai dipendenti che verrebbero sostituiti "da stranieri più economici". I promotori dell'iniziativa hanno tuttavia sottolineato di non voler fermare completamente l'immigrazione. Anche nel caso di un sì alle urne il prossimo 27 settembre, "i lavoratori di cui abbiamo bisogno nel nostro Paese - come medici, infermieri o addetti al raccolto - potranno continuare a venire in Svizzera per guadagnarsi da vivere qui". A causa dell'immigrazione, i costi sociali, la criminalità, gli affitti e i prezzi dei terreni sono in aumento, ritengono i democentristi.
Sulla questione, sempre martedì sono intervenuti anche i Giovani UDC che hanno lanciato la loro campagna sul tema: a loro avviso, il futuro dei giovani elvetici è minacciato dalla libera circolazione delle persone.
ATS/Swing