Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/233111

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 16 novembre 2021 l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha presentato le "Prospettive di traffico 2050". Vengono presentati quattro scenari in cui la crescita della mobilità è inferiore alla crescita della popolazione. Lo "scenario di base" contenuto in queste prospettive è utilizzato per sostenere una visione del futuro della mobilità contenuta in un documento adottato dal Consiglio federale il 20 ottobre 21 e intitolato "Mobilità e territorio 2050" (Piano settoriale dei trasporti). Entrambi i documenti hanno un impatto sulle decisioni che Cantoni e Comuni devono prendere in sede di elaborazione dei loro piani direttori e di utilizzazione. Inoltre, influiscono direttamente anche sui programmi infrastrutturali della Confederazione (programma di sviluppo delle strade nazionali PROSTRA, programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria PROSSIF, programmi di agglomerato ecc.) che vengono proposti al Parlamento a intervalli regolari.</p><p>Per spiegare le prospettive delineate, le ipotesi e i prerequisiti su cui si fonda lo scenario di base presuppongono, tra l'altro, un aumento del costo della mobilità attraverso una nuova tassa sul CO2, un'internalizzazione dei costi esterni del trasporto e un aumento duraturo del telelavoro e della mobilità condivisa.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di chiarire i seguenti punti:</p><p>1. Le ipotesi utilizzate includono l'introduzione di una tassa sul CO2 e una (parziale) internalizzazione dei costi esterni, temi che non sono ancora stati decisi a livello politico. Com'è possibile che un Ufficio federale possa usare queste ipotesi nei rapporti prima ancora che siano state discusse a livello politico?</p><p>2. Quale importo è stato calcolato per i costi aggiuntivi previsti per il traffico individuale motorizzato nel periodo considerato (fino al 2050)? </p><p>3. Telelavoro, condivisione e densificazione sono menzionati come fattori che condizionano lo sviluppo previsto della mobilità dal 2017 al 2050. Quale percentuale può essere attribuita a ciascuno di questi fattori nel calcolo di queste previsioni? </p><p>4. Su quali studi si basa l'affermazione secondo cui l'automazione porterà a una maggiore condivisione e quindi a una riduzione delle prestazioni di trasporto?</p><p>5. Quali conseguenze concrete hanno queste prospettive sul programma di sviluppo delle strade nazionali PROSTRA e sul programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria PROSSIF?</p><p>6. Queste prospettive sono destinate ad essere utilizzate come riferimento dal Consiglio federale nelle proposte di legge o nelle modifiche legislative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le Prospettive di traffico illustrano, in quattro scenari del tipo "che cosa accade se", in che modo il traffico merci e quello viaggiatori potrebbero svilupparsi da qui al 2050. Al centro vi è lo scenario "Base", che si orienta al rapporto "<a href="https://www.are.admin.ch/are/it/home/sviluppo-e-pianificazione-del-territorio/strategia-e-pianificazione/concezioni-e-piani-settoriali/piani-settoriali-della-confederazione/piano-settoriale-dei-trasporti-pst/piano-settoriale-dei-trasporti--parte-programmatica.html">Mobilità e territorio 2050: Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica</a>", adottato dal Consiglio federale nell'ottobre 2021. Le ipotesi su cui si basano gli scenari sono state discusse e consolidate sia all'interno della Confederazione che con i rappresentanti dei Cantoni, con diversi esperti in materia e con gli stakeholder del settore dei trasporti e del mondo economico.</p><p>1. Il lungo orizzonte temporale, che giunge fino al 2050, implica che si debbano formulare ipotesi che vanno oltre ciò che è già stato deciso. Diversi scenari permettono una differenziazione e una classificazione delle previsioni dello sviluppo del traffico.</p><p>2. Lo scenario "Base" include diverse ipotesi sull'aumento dei costi fino al 2050. Una sovrattassa per la compensazione del CO2 comporterà, a partire dal 2035, un aumento dei costi per le autovetture di poco meno di 1 centesimo per veicolo-chilometro. Va notato che nel 2050 una gran parte dei veicoli sarà probabilmente elettrica e non sarà interessata da questa sovrattassa. L'internalizzazione, a partire dal 2035, di una quota pari fino al 25 per cento degli altri costi esterni porterà a costi aggiuntivi di 3,9 centesimi per veicolo-chilometro nel 2050. L'internalizzazione, a partire dal 2035, di una quota pari fino al 25 per cento degli altri costi esterni porterà a costi aggiuntivi di 3,9 centesimi per veicolo-chilometro nel 2050.</p><p>3. Nel trasporto pubblico, l'internalizzazione di tali costi esterni porterà a un aumento dei costi pari a 1,7 centesimi per passeggero chilometro. Nello scenario "Base", fra il 2017 e il 2050 il più forte impatto sul traffico sarà dato dall'aumento del telelavoro, combinato con una quota decrescente di persone occupate sul totale della popolazione, e una conseguente diminuzione del numero assoluto di tragitti casa-lavoro pari a circa il 13 per cento. Un forte impatto sul traffico sarà dato, inoltre, dallo sviluppo centripeto degli insediamenti nelle località ben collegate dal trasporto pubblico. La condivisione dei veicoli non ha un impatto significativo sui risultati nello scenario "Base".</p><p>4. Le ipotesi centrali sull'automazione e la condivisione si basano su diversi studi dell'Ufficio federale delle strade (USTRA 2019, Ripercussioni della guida autonoma; USTRA 2018, Shared Economy und der Verkehr in der Schweiz, non disponibile in italiano) e valutazioni di esperti. La condivisione e l'automazione possono svilupparsi in modo fondamentalmente indipendente. Pertanto, nei diversi scenari sono state formulate ipotesi differenti. Gli scenari "Società individualista" e "Società sostenibile" presuppongono entrambi un forte aumento dell'automazione. Nello scenario "Società individualista" la quota di offerte di condivisione è piccola, mentre è alta nello scenario "Società sostenibile". Lo scenario "Base" parte da ipotesi piuttosto caute per quanto riguarda sia l'automazione che la condivisione.</p><p>5. Le Prospettive di traffico 2050 sono una base per i programmi di sviluppo strategico PROSTRA e PROSSIF concernenti, rispettivamente, le strade nazionali e l'infrastruttura ferroviaria. Per esempio, le Prospettive forniscono indicazioni su dove è probabile che si verifichino in futuro congestioni sulla rete stradale o ferroviaria e dove è necessario, o non è necessario, un potenziamento delle capacità. Per la pianificazione delle infrastrutture il Consiglio federale utilizza sempre le Prospettive più aggiornate disponibili in quel momento.</p><p>6. No. Le Prospettive di traffico 2050 servono soprattutto per la pianificazione dei trasporti e del territorio da parte della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.