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Il 16 marzo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha prolungato all'unanimità il mandato della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) per 12 mesi. Come membro eletto del Consiglio, la Svizzera ha sostenuto questa risoluzione. L'UNAMA fornisce assistenza umanitaria e buoni uffici in Afghanistan, protegge e promuove i diritti umani, sostiene l'uguaglianza di genere e protegge i bambini colpiti da conflitti armati. La missione ha anche il mandato di promuovere lo sviluppo e la governance in Afghanistan, in particolare lo Stato di diritto. Sono tutti temi che occupano un posto centrale nella politica estera svizzera. Sul terreno, la Svizzera sta lavorando con organizzazioni partner come l'ONU, il CICR e varie ONG per ridurre la sofferenza umana.
Il Consiglio di sicurezza ha anche adottato [all'unanimità] una risoluzione che richiede una valutazione indipendente della situazione in Afghanistan per garantire un approccio coerente da parte degli attori politici, umanitari e dello sviluppo. Una strategia politica comune è particolarmente importante data la gravità della situazione. La Svizzera si aspetta che le voci delle donne e della società civile siano prese in considerazione durante questa valutazione.
L'Afghanistan deve affrontare numerose crisi che si alimentano a vicenda e che hanno gettato il Paese in una profonda insicurezza. La caduta del governo nell'estate del 2021 ha ulteriormente peggiorato la situazione, soprattutto per le ragazze e le donne. L'elenco degli episodi di violenza contro donne e ragazze è infatti lungo. Include, tra gli altri, omicidi, matrimoni forzati e delitti d'onore. L’accesso all'istruzione e al lavoro è per loro praticamente inesistente, soprattutto dopo i decreti imposti dai Talebani alla fine del 2022, che limitano ulteriormente i diritti di donne e ragazze. La Svizzera chiede ai Talebani di revocare questi decreti.
La Svizzera accoglie con favore l'estensione del mandato dell’UNAMA, perché le sue attività sono di vitale importanza per il popolo afghano. Per la Svizzera sono centrali in particolare due temi: da un lato, l'intera società afghana, in particolare le donne e le ragazze e le minoranze etniche, devono poter partecipare alla vita pubblica senza temere rappresaglie. Questo è infatti essenziale per lo sviluppo economico e sociale e per una pace duratura. D'altra parte, i bisogni della popolazione civile sono estremamente elevati. Più di 28 milioni di persone nel Paese dipendono da aiuti umanitari per la loro sopravvivenza. Sono necessarie soluzioni non solo rapide ma anche durature, soprattutto per affrontare il problema dell’insicurezza alimentare. Un prerequisito per il successo di questi sforzi è il riconoscimento del ruolo chiave delle donne nella società, nell'economia e nella politica afghane.
Dichiarazione della Svizzera al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Afghanistan (fr)
https://www.aplusforpeace.ch/fr/briefing-la-situation-en-afghanistan
In Afghanistan le donne non possono più lavorare nelle ONG: il DFAE è preoccupato