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Incarto n. 17.2001.00072 Lugano 18 dicembre 2001 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cometta segretario: Isotta, cancelliere sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 12 dicembre presentato da __________, (patrocinato dal lic. iur. __________, studio avv. __________) contro la sentenza emanata il 19 novembre 2001 dal Pretore del Distretto di Bellinzona nei suoi confronti; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione; 2. Il giudizio sulle spese. Ritenuto in fatto: A. La sera del 21 ottobre 2000 __________, dopo avere trascorso il pomeriggio in valle __________, sulla via del ritorno ha avuto modo di parlare al telefono con la sua convivente, __________. Questa gli ha detto di essere stata importunata quel giorno da __________, al quale era stata legata sentimentalmente fino all'inizio del 2000, con messaggi e ripetute chiamate telefoniche. Giunto a __________, __________ ha posteggiato l'au­tomobile davanti alla scuola media, a circa 200 metri da casa, intenzionato a rientrare a piedi. Proprio in quel momento egli dichiara di avere notato sopraggiungere la BMW “850” di __________, diretto alla stessa meta. B. Preso un bastone dal baule dell'auto, __________ si è incamminato verso casa e, là giunto, ha avuto modo di sentire una discussione tra lo stesso __________ e __________, la quale si trovava all'interno dell'abitazione, dietro una finestra aperta munita di inferriata. __________ dichiara di avere udito allora il rumore prodotto dall'incrinatura di un vetro. Egli ha affrontato così __________, che si stava allontanando e, sostenendo che costui lo stava per aggredire, lo ha colpito più volte alle braccia con il bastone. __________ ha riportato la frattura base del quinto metacarpo della mano sinistra (curata con l'applicazione di una stecca rigida) e la frattura distale dell'ulna destra (che è stata ricomposta con intervento chirurgico). C. Con decreto di accusa del 25 giugno 2001 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________ autore colpevole di lesioni semplici (art. 123 n. 1 cpv. 1 CP) per avere intenzionalmente cagionato un danno al corpo di __________, colpendolo alle braccia con un bastone e procurandogli le lesioni descritte in un certificato medico rilasciato il 24 ottobre 2000 dal dott. __________, assistente in ortopedia presso l'Ospedale __________ e. In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna dell'accusato a una multa di fr. 400.–. __________, costituitosi parte civile, è stato rinviato a far valere le sue pretese davanti al foro competente. D. Statuendo su opposizione dell'accusato, con sentenza del 19 no­vembre 2001 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha confermato tanto l'imputazione quanto la proposta di pena. Inoltre egli ha con­dannato l'imputato a rifondere a __________ fr. 3'501.45 a titolo di risarcimento danni e fr. 2'000.– a titolo di indennità per torto morale. E. Contro la sentenza citata __________ ha introdotto il 23 novembre 2001 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nella motivazione scritta, presentata il 12 dicembre successivo, egli chiede di essere assolto per avere agito in stato di legittima difesa e postula la riforma in tal senso della sentenza impugnata. Il ricorso non è stato oggetto di intimazione. Considerando in diritto: 1. Il ricorrente rimprovera al Pretore di essere trasceso in arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, negligendo indizi che consentono di desumere come egli abbia effettivamente agito per legittima difesa. Ora, davanti alla Corte di cassazione e di revisione penale l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove possono essere rimessi in discussione solo se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c e 295 CPP). Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia e dell'equità (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a), rispettivamente fondato su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF del 25 settembre 2000 in re S., consid. S., consid. 3b). 2. Premesso che oggettivamente il reato di lesioni semplici sussiste senz'altro, dal profilo soggettivo il Pretore ha escluso l'ipotesi di una legittima difesa. Egli ha ricordato che l'imputato aveva posteg­giato l'auto a 200 m da casa, aveva tolto un bastone dal bau­le, si era appostato furtivamente presso l'abitazione e aveva sorpreso l'avversario allorché costui, dopo l'alterco con __________, stava già lasciando i luoghi. A quel momento però la donna non correva alcun pericolo. Né si scorgono elementi – ha soggiunto il Pretore – che inducano a far presumere un'even­tuale aggressione da parte di __________, tanto meno se si pensa che solo l'imputato era provvisto di bastone. Che egli abbia usato il legno unicamente per parare i colpi dell'avversario non era cre­dibile, mentre il fatto ch'egli non intendesse causare danni fisici tanto gravi nulla muta, giacché chi percuote una persona alle braccia in tal modo non può ignorare le conseguenze del proprio agire. 3. Secondo il ricorrente il Pretore ha trascurato non meno di cinque circostanze a lui favorevoli, e in particolare: a) che egli temeva la superiorità fisica dell'antagonista; b) che egli si era munito del bastone per tale motivo, ma anche perché conosceva la natura irascibile dell'avversario ed era preoccupato per la propria incolumità, una grave disfunzione all'apparato boccale rendendolo particolarmente vulnerabile a pugni o colpi; c) che egli non aveva alcuna intenzione o motivo di affrontare il rivale, più forte di lui e finanche pericoloso, ancorché a quel momento l'amica non fosse per nulla al riparo da pericoli; d) che tutti gli indizi portano a concludere per un'aggressione da parte dell'altro; e) che il possesso del bastone era compatibile proprio con lo stato di legittima difesa invocato. 4. In realtà le motivazioni addotte dal ricorrente, seppure partitamente enunciate, hanno chiara connotazione appellatoria. Per motivare una censura di arbitrio non basta criticare la sentenza impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto preferibile essa appaia. Occorre spiegare invece – come detto (consid. 1) – per quale ragione l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in aperto contrasto con gli atti o contraddicano in modo urtante il senso di giustizia e d'equità, rispettivamente poggino su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF 125 II 10 con­sid. 4a, 124 IV 86 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 con­sid. 3a). Per di più, la sentenza impugnata deve apparire arbitraria nel risultato e non solo nella motivazione (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124 II 166 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c con rinvii). Nel suo memoriale, inutilmente prolisso, il ricorrente perde di vista tali criteri, limitandosi a insistere nel prospettare a questa Corte la propria versione dei fatti e, in specie, nel ribadire che il suo comportamento era sorretto da valide giustificazioni. Ciò non basta però a sostanziare critiche di arbitrio. Al ricorrente incombeva di dimostrare non che il proprio asserto è più attendibile di quello del Pretore, ma che il ragionamento del Pretore (sopra, consid. 2) è, oltre che discutibile o addirittura errato, arbitrario. Non si vede tuttavia in quale arbitrio sarebbe incorso il primo giudice escludendo la legittima difesa perché l'imputato aveva posteggiato l'automobile in luogo discosto, si era preventivamente fornito di bastone, si era acquattato presso casa e per finire aveva sorpreso l'avversario che se ne stava già andando, mentre __________ era rimasta chiusa nell'abitazione. Tanto meno se si pensa che la pretesa aggressione di __________ non appare confortata da alcunché. In proposito il ricorso non soddisfa i requisiti formali minimi cui deve adempiere un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio e si rivela già di primo acchito inammissibile. 5. Il ricorrente lamenta pure una limitazione dei diritti della difesa, poiché il Pretore ha rifiutato i testimoni da egli indicati il 31 agosto 2001 per dimostrare la forza e l'aggressività di __________ (decisione del 5 settembre 2001). A parte il fatto però ch'egli non spiega quale accertamento del Pretore avrebbero potuto mettere in forse le deposizioni citate, non è dato a divedere quali utili elementi avrebbero potuto portare testimoni non presenti al momento dei fatti (e proprio perciò non ammessi dal Pretore). Fosse anche vero che __________ è un soggetto irascibile e persino aggressivo, soprattutto in occasione di accesi diverbi, tale circostanza non basterebbe in ogni modo per giustificare la durezza dei colpi infertigli. Certo, non si può escludere che il ricorrente sia stato condizionato nel suo agire dalla consapevole inferiorità fisica e dalla paura. Ma ciò va considerato nella commisurazione della pena (art. 63 CP), non come legittima difesa. E una multa di fr. 400.– non appare, nelle circostanze descritte dal Pretore, come il risultato di un eccesso o di un abuso del potere di apprezzamento, nemmeno presumendo che il ricorrente abbia colpito per primo nel timore di un attacco imminente. Anche sotto questo profilo la sentenza impugnata sfugge dunque alla critica. 6. Infine il ricorrente fa valere che __________ non è credibile, ove si pensi ad alcune evidenti contraddizioni in cui è egli caduto narrando la propria versione dei fatti (ricorso, punto 5). Nel motivare l'assunto il ricorrente si avvale però, una volta ancora, di argomentazioni palesemente appellatorie, dimenticando che la Corte di cassazione e di revisione penale non è un'autorità abilitata a esaminare le questioni di fatto con pieno potere cognitivo. In proposito il ricorso per cassazione non risponde affatto alle esigenze di motivazione che deve rispettare un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio. Ne discende la sua inammissibilità. 7. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 con rinvio all'art. 9 cpv. 1 CPP). Per questi motivi, in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP e visto sulle spese anche l'art. 39 lett. d LTG, pronuncia: 1. Il ricorso è ammissibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 500.– b) spese fr. 70.– fr. 570.– sono posti a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: – __________; – avv. __________; – Ministero pubblico, Lugano; – Pretura di Bellinzona; – Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle istituzioni, Casellario giudiziale, Servizio di coordinamento Cantone Ticino, Viale Franscini 3, 6500 Bellinzona; – __________ (parte civile); – avv. __________ (per la parte civile). Per la Corte di cassazione e di revisione penale Il presidente Il segretario Mezzi di ricorso: Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per cassazione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione. La legittimazione nonché le altre condizioni per proporre ricorso per cassazione sono regolate dagli art. 268 segg. PP.

Incarto n. 17.2001.00072 Incarto n. 17.2001.00072

Incarto n. 17.2001.00072 Lugano 18 dicembre 2001 /kc Lugano

Lugano 18 dicembre 2001 /kc

18 dicembre 2001 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello

La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cometta Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cometta

Pellegrini, presidente, G. A. Bernasconi e Cometta segretario: segretario:

segretario: Isotta, cancelliere Isotta, cancelliere

Isotta, cancelliere sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 12 dicembre presentato da

sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 12 dicembre presentato da __________, (patrocinato dal lic. iur. __________, studio avv. __________) __________,

__________, (patrocinato dal lic. iur. __________,

(patrocinato dal lic. iur. __________, studio avv. __________)

studio avv. __________) contro contro

contro la sentenza emanata il 19 novembre 2001 dal Pretore del Distretto di Bellinzona nei suoi confronti; la sentenza emanata il 19 novembre 2001 dal Pretore del Distretto di Bellinzona nei suoi confronti;

la sentenza emanata il 19 novembre 2001 dal Pretore del Distretto di Bellinzona nei suoi confronti; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione; 2. Il giudizio sulle spese.

2. Il giudizio sulle spese. Ritenuto

Ritenuto in fatto: A. La sera del 21 ottobre 2000 __________, dopo avere trascorso il pomeriggio in valle __________, sulla via del ritorno ha avuto modo di parlare al telefono con la sua convivente, __________. Questa gli ha detto di essere stata importunata quel giorno da __________, al quale era stata legata sentimentalmente fino all'inizio del 2000, con messaggi e ripetute chiamate telefoniche. Giunto a __________, __________ ha posteggiato l'au­tomobile davanti alla scuola media, a circa 200 metri da casa, intenzionato a rientrare a piedi. Proprio in quel momento egli dichiara di avere notato sopraggiungere la BMW “850” di __________, diretto alla stessa meta. in fatto: A. La sera del 21 ottobre 2000 __________, dopo avere trascorso il pomeriggio in valle __________, sulla via del ritorno ha avuto modo di parlare al telefono con la sua convivente, __________. Questa gli ha detto di essere stata importunata quel giorno da __________, al quale era stata legata sentimentalmente fino all'inizio del 2000, con messaggi e ripetute chiamate telefoniche. Giunto a __________, __________ ha posteggiato l'au­tomobile davanti alla scuola media, a circa 200 metri da casa, intenzionato a rientrare a piedi. Proprio in quel momento egli dichiara di avere notato sopraggiungere la BMW “850” di __________, diretto alla stessa meta. B. Preso un bastone dal baule dell'auto, __________ si è incamminato verso casa e, là giunto, ha avuto modo di sentire una discussione tra lo stesso __________ e __________, la quale si trovava all'interno dell'abitazione, dietro una finestra aperta munita di inferriata. __________ dichiara di avere udito allora il rumore prodotto dall'incrinatura di un vetro. Egli ha affrontato così __________, che si stava allontanando e, sostenendo che costui lo stava per aggredire, lo ha colpito più volte alle braccia con il bastone. __________ ha riportato la frattura base del quinto metacarpo della mano sinistra (curata con l'applicazione di una stecca rigida) e la frattura distale dell'ulna destra (che è stata ricomposta con intervento chirurgico).

B. Preso un bastone dal baule dell'auto, __________ si è incamminato verso casa e, là giunto, ha avuto modo di sentire una discussione tra lo stesso __________ e __________, la quale si trovava all'interno dell'abitazione, dietro una finestra aperta munita di inferriata. __________ dichiara di avere udito allora il rumore prodotto dall'incrinatura di un vetro. Egli ha affrontato così __________, che si stava allontanando e, sostenendo che costui lo stava per aggredire, lo ha colpito più volte alle braccia con il bastone. __________ ha riportato la frattura base del quinto metacarpo della mano sinistra (curata con l'applicazione di una stecca rigida) e la frattura distale dell'ulna destra (che è stata ricomposta con intervento chirurgico). C. Con decreto di accusa del 25 giugno 2001 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________ autore colpevole di lesioni semplici (art. 123 n. 1 cpv. 1 CP) per avere intenzionalmente cagionato un danno al corpo di __________, colpendolo alle braccia con un bastone e procurandogli le lesioni descritte in un certificato medico rilasciato il 24 ottobre 2000 dal dott. __________, assistente in ortopedia presso l'Ospedale __________ e. In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna dell'accusato a una multa di fr. 400.–. __________, costituitosi parte civile, è stato rinviato a far valere le sue pretese davanti al foro competente.

C. Con decreto di accusa del 25 giugno 2001 il Procuratore pubblico ha riconosciuto __________ autore colpevole di lesioni semplici (art. 123 n. 1 cpv. 1 CP) per avere intenzionalmente cagionato un danno al corpo di __________, colpendolo alle braccia con un bastone e procurandogli le lesioni descritte in un certificato medico rilasciato il 24 ottobre 2000 dal dott. __________, assistente in ortopedia presso l'Ospedale __________ e. In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna dell'accusato a una multa di fr. 400.–. __________, costituitosi parte civile, è stato rinviato a far valere le sue pretese davanti al foro competente. D. Statuendo su opposizione dell'accusato, con sentenza del 19 no­vembre 2001 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha confermato tanto l'imputazione quanto la proposta di pena. Inoltre egli ha con­dannato l'imputato a rifondere a __________ fr. 3'501.45 a titolo di risarcimento danni e fr. 2'000.– a titolo di indennità per torto morale.

D. Statuendo su opposizione dell'accusato, con sentenza del 19 no­vembre 2001 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha confermato tanto l'imputazione quanto la proposta di pena. Inoltre egli ha con­dannato l'imputato a rifondere a __________ fr. 3'501.45 a titolo di risarcimento danni e fr. 2'000.– a titolo di indennità per torto morale. E. Contro la sentenza citata __________ ha introdotto il 23 novembre 2001 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nella motivazione scritta, presentata il 12 dicembre successivo, egli chiede di essere assolto per avere agito in stato di legittima difesa e postula la riforma in tal senso della sentenza impugnata. Il ricorso non è stato oggetto di intimazione.

E. Contro la sentenza citata __________ ha introdotto il 23 novembre 2001 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nella motivazione scritta, presentata il 12 dicembre successivo, egli chiede di essere assolto per avere agito in stato di legittima difesa e postula la riforma in tal senso della sentenza impugnata. Il ricorso non è stato oggetto di intimazione. Considerando

Considerando in diritto: 1. Il ricorrente rimprovera al Pretore di essere trasceso in arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, negligendo indizi che consentono di desumere come egli abbia effettivamente agito per legittima difesa. Ora, davanti alla Corte di cassazione e di revisione penale l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove possono essere rimessi in discussione solo se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c e 295 CPP). Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia e dell'equità (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a), rispettivamente fondato su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF del 25 settembre 2000 in re S., consid. S., consid. 3b). in diritto: 1. Il ricorrente rimprovera al Pretore di essere trasceso in arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, negligendo indizi che consentono di desumere come egli abbia effettivamente agito per legittima difesa. Ora, davanti alla Corte di cassazione e di revisione penale l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove possono essere rimessi in discussione solo se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c e 295 CPP). Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia e dell'equità (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a), rispettivamente fondato su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF del 25 settembre 2000 in re S., consid. S., consid. 3b). 2. Premesso che oggettivamente il reato di lesioni semplici sussiste senz'altro, dal profilo soggettivo il Pretore ha escluso l'ipotesi di una legittima difesa. Egli ha ricordato che l'imputato aveva posteg­giato l'auto a 200 m da casa, aveva tolto un bastone dal bau­le, si era appostato furtivamente presso l'abitazione e aveva sorpreso l'avversario allorché costui, dopo l'alterco con __________, stava già lasciando i luoghi. A quel momento però la donna non correva alcun pericolo. Né si scorgono elementi – ha soggiunto il Pretore – che inducano a far presumere un'even­tuale aggressione da parte di __________, tanto meno se si pensa che solo l'imputato era provvisto di bastone. Che egli abbia usato il legno unicamente per parare i colpi dell'avversario non era cre­dibile, mentre il fatto ch'egli non intendesse causare danni fisici tanto gravi nulla muta, giacché chi percuote una persona alle braccia in tal modo non può ignorare le conseguenze del proprio agire.

2. Premesso che oggettivamente il reato di lesioni semplici sussiste senz'altro, dal profilo soggettivo il Pretore ha escluso l'ipotesi di una legittima difesa. Egli ha ricordato che l'imputato aveva posteg­giato l'auto a 200 m da casa, aveva tolto un bastone dal bau­le, si era appostato furtivamente presso l'abitazione e aveva sorpreso l'avversario allorché costui, dopo l'alterco con __________, stava già lasciando i luoghi. A quel momento però la donna non correva alcun pericolo. Né si scorgono elementi – ha soggiunto il Pretore – che inducano a far presumere un'even­tuale aggressione da parte di __________, tanto meno se si pensa che solo l'imputato era provvisto di bastone. Che egli abbia usato il legno unicamente per parare i colpi dell'avversario non era cre­dibile, mentre il fatto ch'egli non intendesse causare danni fisici tanto gravi nulla muta, giacché chi percuote una persona alle braccia in tal modo non può ignorare le conseguenze del proprio agire. 3. Secondo il ricorrente il Pretore ha trascurato non meno di cinque circostanze a lui favorevoli, e in particolare:

3. Secondo il ricorrente il Pretore ha trascurato non meno di cinque circostanze a lui favorevoli, e in particolare: a) che egli temeva la superiorità fisica dell'antagonista;

a) che egli temeva la superiorità fisica dell'antagonista; b) che egli si era munito del bastone per tale motivo, ma anche perché conosceva la natura irascibile dell'avversario ed era preoccupato per la propria incolumità, una grave disfunzione all'apparato boccale rendendolo particolarmente vulnerabile a pugni o colpi;

b) che egli si era munito del bastone per tale motivo, ma anche perché conosceva la natura irascibile dell'avversario ed era preoccupato per la propria incolumità, una grave disfunzione all'apparato boccale rendendolo particolarmente vulnerabile a pugni o colpi; c) che egli non aveva alcuna intenzione o motivo di affrontare il rivale, più forte di lui e finanche pericoloso, ancorché a quel momento l'amica non fosse per nulla al riparo da pericoli;

c) che egli non aveva alcuna intenzione o motivo di affrontare il rivale, più forte di lui e finanche pericoloso, ancorché a quel momento l'amica non fosse per nulla al riparo da pericoli; d) che tutti gli indizi portano a concludere per un'aggressione da parte dell'altro;

d) che tutti gli indizi portano a concludere per un'aggressione da parte dell'altro; e) che il possesso del bastone era compatibile proprio con lo stato di legittima difesa invocato. e) che il possesso del bastone era compatibile proprio con lo stato di legittima difesa invocato. 4. In realtà le motivazioni addotte dal ricorrente, seppure partitamente enunciate, hanno chiara connotazione appellatoria. Per motivare una censura di arbitrio non basta criticare la sentenza impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto preferibile essa appaia. Occorre spiegare invece – come detto (consid. 1) – per quale ragione l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in aperto contrasto con gli atti o contraddicano in modo urtante il senso di giustizia e d'equità, rispettivamente poggino su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF 125 II 10 con­sid. 4a, 124 IV 86 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 con­sid. 3a). Per di più, la sentenza impugnata deve apparire arbitraria nel risultato e non solo nella motivazione (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124 II 166 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c con rinvii).

4. In realtà le motivazioni addotte dal ricorrente, seppure partitamente enunciate, hanno chiara connotazione appellatoria. Per motivare una censura di arbitrio non basta criticare la sentenza impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto preferibile essa appaia. Occorre spiegare invece – come detto (consid. 1) – per quale ragione l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili, si trovino in aperto contrasto con gli atti o contraddicano in modo urtante il senso di giustizia e d'equità, rispettivamente poggino su una valutazione unilaterale dei mezzi di prova (DTF 125 II 10 con­sid. 4a, 124 IV 86 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 con­sid. 3a). Per di più, la sentenza impugnata deve apparire arbitraria nel risultato e non solo nella motivazione (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124 II 166 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c con rinvii). Nel suo memoriale, inutilmente prolisso, il ricorrente perde di vista tali criteri, limitandosi a insistere nel prospettare a questa Corte la propria versione dei fatti e, in specie, nel ribadire che il suo comportamento era sorretto da valide giustificazioni. Ciò non basta però a sostanziare critiche di arbitrio. Al ricorrente incombeva di dimostrare non che il proprio asserto è più attendibile di quello del Pretore, ma che il ragionamento del Pretore (sopra, consid. 2) è, oltre che discutibile o addirittura errato, arbitrario. Non si vede tuttavia in quale arbitrio sarebbe incorso il primo giudice escludendo la legittima difesa perché l'imputato aveva posteggiato l'automobile in luogo discosto, si era preventivamente fornito di bastone, si era acquattato presso casa e per finire aveva sorpreso l'avversario che se ne stava già andando, mentre __________ era rimasta chiusa nell'abitazione. Tanto meno se si pensa che la pretesa aggressione di __________ non appare confortata da alcunché. In proposito il ricorso non soddisfa i requisiti formali minimi cui deve adempiere un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio e si rivela già di primo acchito inammissibile.

Nel suo memoriale, inutilmente prolisso, il ricorrente perde di vista tali criteri, limitandosi a insistere nel prospettare a questa Corte la propria versione dei fatti e, in specie, nel ribadire che il suo comportamento era sorretto da valide giustificazioni. Ciò non basta però a sostanziare critiche di arbitrio. Al ricorrente incombeva di dimostrare non che il proprio asserto è più attendibile di quello del Pretore, ma che il ragionamento del Pretore (sopra, consid. 2) è, oltre che discutibile o addirittura errato, arbitrario. Non si vede tuttavia in quale arbitrio sarebbe incorso il primo giudice escludendo la legittima difesa perché l'imputato aveva posteggiato l'automobile in luogo discosto, si era preventivamente fornito di bastone, si era acquattato presso casa e per finire aveva sorpreso l'avversario che se ne stava già andando, mentre __________ era rimasta chiusa nell'abitazione. Tanto meno se si pensa che la pretesa aggressione di __________ non appare confortata da alcunché. In proposito il ricorso non soddisfa i requisiti formali minimi cui deve adempiere un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio e si rivela già di primo acchito inammissibile. 5. Il ricorrente lamenta pure una limitazione dei diritti della difesa, poiché il Pretore ha rifiutato i testimoni da egli indicati il 31 agosto 2001 per dimostrare la forza e l'aggressività di __________ (decisione del 5 settembre 2001). A parte il fatto però ch'egli non spiega quale accertamento del Pretore avrebbero potuto mettere in forse le deposizioni citate, non è dato a divedere quali utili elementi avrebbero potuto portare testimoni non presenti al momento dei fatti (e proprio perciò non ammessi dal Pretore). Fosse anche vero che __________ è un soggetto irascibile e persino aggressivo, soprattutto in occasione di accesi diverbi, tale circostanza non basterebbe in ogni modo per giustificare la durezza dei colpi infertigli. Certo, non si può escludere che il ricorrente sia stato condizionato nel suo agire dalla consapevole inferiorità fisica e dalla paura. Ma ciò va considerato nella commisurazione della pena (art. 63 CP), non come legittima difesa. E una multa di fr. 400.– non appare, nelle circostanze descritte dal Pretore, come il risultato di un eccesso o di un abuso del potere di apprezzamento, nemmeno presumendo che il ricorrente abbia colpito per primo nel timore di un attacco imminente. Anche sotto questo profilo la sentenza impugnata sfugge dunque alla critica.

5. Il ricorrente lamenta pure una limitazione dei diritti della difesa, poiché il Pretore ha rifiutato i testimoni da egli indicati il 31 agosto 2001 per dimostrare la forza e l'aggressività di __________ (decisione del 5 settembre 2001). A parte il fatto però ch'egli non spiega quale accertamento del Pretore avrebbero potuto mettere in forse le deposizioni citate, non è dato a divedere quali utili elementi avrebbero potuto portare testimoni non presenti al momento dei fatti (e proprio perciò non ammessi dal Pretore). Fosse anche vero che __________ è un soggetto irascibile e persino aggressivo, soprattutto in occasione di accesi diverbi, tale circostanza non basterebbe in ogni modo per giustificare la durezza dei colpi infertigli. Certo, non si può escludere che il ricorrente sia stato condizionato nel suo agire dalla consapevole inferiorità fisica e dalla paura. Ma ciò va considerato nella commisurazione della pena (art. 63 CP), non come legittima difesa. E una multa di fr. 400.– non appare, nelle circostanze descritte dal Pretore, come il risultato di un eccesso o di un abuso del potere di apprezzamento, nemmeno presumendo che il ricorrente abbia colpito per primo nel timore di un attacco imminente. Anche sotto questo profilo la sentenza impugnata sfugge dunque alla critica. 6. Infine il ricorrente fa valere che __________ non è credibile, ove si pensi ad alcune evidenti contraddizioni in cui è egli caduto narrando la propria versione dei fatti (ricorso, punto 5). Nel motivare l'assunto il ricorrente si avvale però, una volta ancora, di argomentazioni palesemente appellatorie, dimenticando che la Corte di cassazione e di revisione penale non è un'autorità abilitata a esaminare le questioni di fatto con pieno potere cognitivo. In proposito il ricorso per cassazione non risponde affatto alle esigenze di motivazione che deve rispettare un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio. Ne discende la sua inammissibilità.

6. Infine il ricorrente fa valere che __________ non è credibile, ove si pensi ad alcune evidenti contraddizioni in cui è egli caduto narrando la propria versione dei fatti (ricorso, punto 5). Nel motivare l'assunto il ricorrente si avvale però, una volta ancora, di argomentazioni palesemente appellatorie, dimenticando che la Corte di cassazione e di revisione penale non è un'autorità abilitata a esaminare le questioni di fatto con pieno potere cognitivo. In proposito il ricorso per cassazione non risponde affatto alle esigenze di motivazione che deve rispettare un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio. Ne discende la sua inammissibilità. 7. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 con rinvio all'art. 9 cpv. 1 CPP).

7. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 con rinvio all'art. 9 cpv. 1 CPP). Per questi motivi,

Per questi motivi, in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP

in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP e visto sulle spese anche l'art. 39 lett. d LTG,

e visto sulle spese anche l'art. 39 lett. d LTG, pronuncia: 1. Il ricorso è ammissibile. pronuncia: 1. Il ricorso è ammissibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 500.–

a) tassa di giustizia fr. 500.– b) spese fr. 70.–

b) spese fr. 70.– fr. 570.–

fr. 570.– sono posti a carico del ricorrente. sono posti a carico del ricorrente. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________;

– __________; – avv. __________;

– avv. __________; – Ministero pubblico, Lugano;

– Ministero pubblico, Lugano; – Pretura di Bellinzona;

– Pretura di Bellinzona; – Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona;

– Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle istituzioni, Casellario giudiziale, Servizio di coordinamento Cantone Ticino, Viale Franscini 3, 6500 Bellinzona;

– Dipartimento delle istituzioni, Casellario giudiziale, Servizio di coordinamento Cantone Ticino, Viale Franscini 3, 6500 Bellinzona; – __________ (parte civile);

– __________ (parte civile); – avv. __________ (per la parte civile).

– avv. __________ (per la parte civile). Per la Corte di cassazione e di revisione penale

Per la Corte di cassazione e di revisione penale Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Mezzi di ricorso:

Mezzi di ricorso: Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per cassazione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione. La legittimazione nonché le altre condizioni per proporre ricorso per cassazione sono regolate dagli art. 268 segg. PP.

Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 cpv. 1 PP). Il ricorso per cassazione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione. La legittimazione nonché le altre condizioni per proporre ricorso per cassazione sono regolate dagli art. 268 segg. PP.