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Dai verbali dell'ultima riunione emerge che diversi membri che l'inflazione potrebbe costringere ad intervenire prima del previsto.
La Fed potrebbe accelerare la riduzione degli acquisti di asset o intervenire con un rialzo dei tassi di interesse prima del previsto, qualora persista un'alta inflazione. A suggerirlo sono i verbali della riunione del Fomc della Federal Reserve, il comitato che si occupa di politica monetaria della banca centrale statunitense. Nella riunione dello scorso 2-3 novembre emerge dai verbali che alcuni dei membri hanno spinto per un tapering, ovvero la riduzione degli acquisti, in maniera anticipata rispetto al previsto. Secondo diversi dei membri le pressioni inflative potrebbero costringere a mettere fine al programma prima di giugno. Dai verbali emerge pure che la Fed potrebbe alzare il tasso d'interesse, se l'inflazione continuerà ad aumentare.
Per quanto riguarda l'andamento economico, esso continua a dipendere dall'andamento della pandemia.