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La presidente di Taiwan ha incontrato vari funzionari dell'apparato di stato a New York. Oggi incontrerà lo speaker a Los Angeles.
LOS ANGELES - La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen è arrivata a Los Angeles. Si tratta del secondo scalo negli Stati Uniti da quando ha intrapreso il viaggio diplomatico in Guatemala e Belize, i quali riconoscono formalmente l'isola "ribelle".
È da oltre 40 anni che un leader taiwanese non incontrava il presidente della Camera dei rappresentanti (speaker) statunitense su suolo americano. L'incontro con Kevin McCarthy si terrà alla Reagan Library di Los Angeles alle 10 di mattina (19.00 ora svizzera), ha confermato il vicesegretario generale dell'Ufficio presidenziale di Taiwan Chang Tun-han.
Nel frattempo sono emersi altri dettagli in merito al primo scalo di Tsai a New York: il suo ufficio ha confermato gli incontri di alto livello con Hakeem Jeffries, il massimo rappresentante democratico alla Camera e i senatori Joni Ernst (repubblicana dell'Iowa) e Mark Kelly (democratico dell'Arizona).
Taiwan ha salutato la "rara opportunità" costituita dal faccia-a-faccia tra Tsai e McCarthy, anche se la mossa rischia di provocare una rinnovata tensione militare tra l'isola e la Cina che ha minacciato «azioni risolute», considerando Taipei una parte «inalienabile» del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario.
La reazione della Cina - Oggi Pechino ha lanciato «una speciale operazione congiunta di pattugliamento e ispezione nella parte centrale e settentrionale dello stretto di Taiwan». L'operazione dovrebbe durare 7 giorni. Il governo cinese non ha specificato quante navi saranno coinvolte nell'operazione.