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«Ogni minuto conta»
Mentre il Parlamento discute progetti che indeboliscono la protezione di lavoratori e lavoratrici, le aziende moltiplicano la loro pressione sui costi del personale, in particolare sfruttando le pause non concesse, le ore di lavoro non riconosciute e un’accresciuta flessibilizzazione delle condizioni di lavoro, come il lavoro su chiamata. Un’inchiesta indica che il 33% di salariati e salariate soffre di stress sul lavoro, specialmente a causa di un orario di lavoro troppo carico.
Misure rivendicate dai/dalle delegati/e
Tra le altre misure, i/le delegati/e di Unia reclamano conteggi dettagliati e un miglior controllo dell’orario di lavoro in tutti i rami professionali, giorni di congedo fissi per il personale occupato a tempo parziale, nonché il riconoscimento dei giorni di formazione e dei servizi di picchetto. Queste rivendicazioni richiedono in particolare uno sviluppo e un rafforzamento dei contratti collettivi di lavoro (CCL).
Taccuino delle ore
Nel 2015, Unia svolgerà delle campagne su questo tema. La prima, denominata «ogni minuto conta», riguarderà il commercio al dettaglio e includerà la distribuzione su vasta scala di un taccuino delle ore che permetterà ai/alle salariati/e di controllare se sono state loro riconosciute tutte le ore di lavoro.