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L'incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Daijichi nel marzo 2011, causato da un terremoto seguito da uno tsunami, ha scatenato in molti Paesi accese discussioni sullo sfruttamento dell'energia nucleare. Oltre alla Svizzera, anche la Germania ha deciso, in seguito a quanto accaduto in Giappone, di abbandonare l'energia nucleare.
L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ritiene che nei prossimi decenni la quota di elettricità di origine nucleare aumenterà in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi del medio e estremo oriente. Secondo l'AIEA, solamente nell'Europa occidentale si registrerà probabilmente una diminuzione del ricorso all'energia nucleare, a causa dell'abbandono di questo tipo di vettore energetico o di decisioni a favore di una moratoria da parte di diversi Paesi. Attualmente, sono la Francia la Slovacchia e il Belgio a puntare maggiormente sull'energia nucleare. La Francia copre tre quarti del suo fabbisogno di elettricità con l'energia nucleare, la Slovacchia e il Belgio poco più della metà.
In tutto il mondo sono attualmente in funzione circa 440 centrali nucleari. Il loro numero è stagnante, ma la potenza installata cresce ed è oggi pari a 370 GW. In diversi Paesi si stanno costruendo o sono in programma nuovi reattori. In Francia è in costruzione un impianto della terza generazione (reattore europeo ad acqua pressurizzata EPR) e un secondo impianto di questo genere è in programma. Anche la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore e vi sono piani per realizzarne altri due. Negli Stati Uniti, nel febbraio 2012 è stata approvata la costruzione di due reattori.
Nell'ambito del cosiddetto "Generation-IV International Forum", 13 membri dell'AIEA, ovvero Argentina, Brasile, Cina, Euratom, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Canada, Russia, Svizzera, Sudafrica, Corea del Sud e USA seguono lo sviluppo di nuovi ed innovativi tipi di reattori e cicli di combustibili da impiegare a partire dal 2030.
L'Ufficio federale dell'energia integra gli aspetti internazionali nella politica nazionale in materia di energia e rappresenta la Svizzera nelle organizzazioni internazionali, in particolare mediante:
- la partecipazione nei comitati direttivi dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), dell'Agenzia dell'energia nucleare dell'OCSE (AEN) e dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), nelle rispettive commissioni di esperti nonché a conferenze internazionali;
- la collaborazione a negoziati multilaterali nel settore della politica energetica, in particolare nell'impiego pacifico dell'energia (AIEA, AEN), della non-proliferazione delle armi nucleari e del controllo delle esportazioni di materiale nucleare;
- la collaborazione a negoziati bilaterali e in commissioni bilaterali, ad es. nella Commissione franco-svizzera per la sicurezza degli impianti nucleari (CFS) e della Commissione tedesco-svizzera per la sicurezza degli impianti nucleari (DSK).