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I conti della Confederazione per il 2022 chiudono con un deficit di 4,3 miliardi di franchi. Ciò è dovuto in gran parte a condizioni particolari (Coronavirus e guerra in Ucraina), ma, stando alla Confederazione, anche a un deficit strutturale di circa 1,6 miliardi di franchi che deve essere estinto. Come? Attraverso rigorosi risparmi. A doverci rimettere è il personale: la Confederazione vuole risparmiare 0,5 miliardi di franchi sui crediti per i beni e i servizi e per il personale.
I Dipartimenti hanno ora il compito di ridurre del 2 per cento i loro crediti per i beni e i servizi e per il personale per l’anno prossimo. Attualmente, i singoli Uffici stanno elaborando misure su come poter raggiungere questi obiettivi.
Il Parlamento affonda il credito per la compensazione del rincaro
I programmi di risparmio sono già di per sé una causa di stress. Ora il Parlamento rincara la dose e rifiuta di approvare il credito aggiuntivo fondamentale per compensare il rincaro, mettendo così ancora più sotto pressione il personale federale. La compensazione del rincaro sui salari stessi non è a rischio, ma d’ora in poi dovrà essere finanziata, o in altre parole risparmiata, dagli stessi Uffici, aumentando così ulteriormente la cifra da economizzare e di conseguenza la pressione sulle collaboratrici e sui collaboratori.
Il credito aggiuntivo è necessario poiché i sindacati e l’allora capo del Dipartimento delle finanze Ueli Maurer si erano accordarti tardivamente su una compensazione del rincaro del 2,5 per cento. Per l’aumento degli stipendi, il Ministro delle finanze allora aveva preventivato solo il 2 per cento. La differenza dello 0,5 per cento ora avrebbe dovuto essere finanziata tramite il credito aggiuntivo.
Attuazione socialmente sostenibile di tutte le misure di risparmio!
I programmi di risparmio interessano il personale, ma anche transfair. Infatti, il sindacato discute in occasione di tutti gli incontri dei partner sociali con i singoli Uffici sulle rispettive misure. Per transfair una cosa è chiara: l’attuazione deve avvenire in maniera socialmente sostenibile. Al congresso, transfair ha pertanto approvato una risoluzione. L’elenco di rivendicazioni è lungo:
- tutte le misure devono avere solo effetti minimi sul personale;
- non si deve arrivare a licenziamenti;
- nel caso di tagli di posti di lavoro, i diretti interessati devono avere diritto a una soluzione equivalente;
- laddove si riducono le risorse umane, vanno ridotti di pari passo anche i compiti.