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ZURIGO - Sta facendo scalpore oltre Gottardo il caso di una donna di Dielsdorf (ZH) multata dall'ecocentro locale. La storia, raccontata oggi dal Blick e dalla SRF, in effetti ha dell'assurdo. Ruth Koch, operatrice sociale, è stata sanzionata dopo avere posizionato un sacchetto con dei rifiuti d'alluminio all'esterno dell'apposito cassonetto, e non all'interno.
Un gesto dettato, secondo la donna, da necessità. Tutti e quattro i cassonetti dell'alluminio presenti nell'ecocentro «erano traboccanti di rifiuti in quel momento». Così la donna ha accostato con cura il suo sacchetto a uno dei container. Ma niente da fare. Pochi giorni dopo, alla signora Koch è arrivata a casa una lettera del Comune per «smaltimento illegale di rifiuti». La multa è di 142,15 franchi.
«Non ci potevo credere. Ho separato i rifiuti come da regolamento. Se il Comune non provvede a svuotare i cassonetti, non è colpa mia». La replica degli uffici comunali, contattati dal Blick, è inflessibile. I rifiuti sono stati smaltiti in modo errato. Se i cassonetti erano pieni, la cittadina avrebbe dovuto portare la spazzatura a casa o in un altro punto di raccolta. «Il più vicino è a 600 metri a piedi».
La signora Koch pagherà la multa, ma si è rivolta ai media per sensibilizzare la popolazione. «Non credo che la gente sappia di correre un rischio simile» ha spiegato alla stampa. «È bene che si sappia. Ma anche che i servizi comunali garantiscano dei punti di raccolta meno sovraccarichi».