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Dall'inviato a Bruxelles Armando Ceroni
L'era Vladimir Petkovic è iniziata quattro anni fa. Da allora, alla vigilia di ogni partita, sapevi esattamente con che modulo avrebbero giocato i rossocrociati: un immutabile 4-2-3-1. Ma a grandi linee anche i principali interpreti schierati nell'undici titolare. Ora tutto è cambiato. Una rivoluzione che ha spazzato via i grandi vecchi (Lichtsteiner, Behrami e Dzemaili su tutti) così come le certezze e i punti fermi di un passato che non c'è più.
Un rebus che piace, perché alimenta la concorrenza interna e spinge i giovani convocati a dare impulsi e motivazioni nuove. Di colpo l'età media della Nazionale si è abbassata ai livelli della Francia campione del mondo. Meno esperienza, ma più freschezza atletica, maggior intensità di gioco e voglia di spaccare il mondo anche contro una squadra che si chiama Belgio e che nelle gerarchie mondiali stilate dalla FIFA occupa il primo posto.