Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/189352

<h2>SubmittedText<h2><p>In base alla vigente legge sulle telecomunicazioni e alla legge sulla concorrenza sleale, nel novembre 2016 Swisscom ha introdotto un callfilter per la telefonia fissa in grado di bloccare automaticamente le chiamate indesiderate provenienti dai callcenter. Con questa prestazione Swisscom risponde a un bisogno della clientela che si sente importunata dalle chiamate pubblicitarie e di vendita. Fondamentalmente non vi è niente da obiettare. È però totalmente incomprensibile che questo filtro blocchi anche le chiamate di istituti scientifici di ricerca sociale e di mercato che analizzano le opinioni e gli atteggiamenti della popolazione in modo scientifico, indipendente, neutrale e anonimizzato. Tra i suoi committenti si contano la Confederazione, l'Amministrazione pubblica, associazioni, partiti, università e scuole universitarie professionali nonché tutta l'economia. La possibilità di blocco ostacola notevolmente o addirittura compromette il loro lavoro. Nonostante numerosi interventi del settore presso svariati enti federali, Swisscom si rifiuta di escludere dal callfilter gli istituti di ricerca sociale e di mercato, sebbene sia disposta a concedere eccezioni, ad esempio all'Ufficio federale di statistica. </p><p>Cosa pensa di fare il Consiglio federale per impedire questa situazione insostenibile che compromette fortemente la politica, l'economia e la scienza? Questa domanda è particolarmente importante nel contesto attuale della revisione della legge sulle telecomunicazioni che sancisce la possibilità di fare uso dei cosiddetti callfilter.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le chiamate indesiderate suscitano da tempo un forte malcontento. Il messaggio del Consiglio federale concernente la revisione della legge sulle telecomunicazioni prevede pertanto l'obbligo per i fornitori di servizi di telecomunicazione di lottare contro questo tipo di chiamate. A tale scopo sono tenuti a installare dei filtri, come Swisscom fa già oggi volontariamente. </p><p>L'obbligo di filtrare le chiamate illecite va introdotto poiché finora il sistema dell'asterisco nell'elenco telefonico, previsto per segnalare che la persona in questione non desidera chiamate pubblicitarie, non è risultato abbastanza efficace. Nella pratica, i callcenter che operano dall'estero non possono essere chiamati a rispondere delle proprie azioni se si comportano in modo illecito ignorando l'asterisco.</p><p>Il callfilter di Swisscom può essere attivato dal cliente e si applica ai collegamenti di rete fissa o mobile. Con l'attivazione si accettano le condizioni di filtraggio stabilite da Swisscom. Il callfilter può essere attivato indipendentemente dal fatto che il collegamento in questione presenti o meno un asterisco nell'elenco telefonico. In quanto misure di protezione dalle chiamate indesiderate, l'asterisco e il callfilter non sono interdipendenti.</p><p>I callfilter servono a bloccare un certo tipo di chiamata. Analogamente ai filtri contro la pubblicità di massa sleale (spam) viene effettuata un'analisi tecnica nella rete di comunicazione. Possono ad esempio essere filtrate le chiamate effettuate in gran numero e in serata. I callfilter bloccano solo le chiamate che rientrano nei criteri previsti dal sistema e sono classificate come indesiderate. Può darsi che una parte degli utenti attivi il callfilter per evitare di ricevere chiamate da parte dei callcenter, indipendentemente dal fatto che questi effettuino chiamate pubblicitarie o sondaggi di ricerca sociale o di mercato. </p><p>Il Consiglio federale riconosce che i sondaggi fondati e i loro risultati rivestono una grande importanza per il mondo politico, la società e l'ambiente accademico. Parte dal principio che gli istituti di ricerca sociale e di mercato si accordano essi stessi con i fornitori di servizi di telecomunicazione quanto al comportamento da adottare per le chiamate. Stando alle indicazioni di Swisscom le chiamate degli istituti di ricerca sociale e di mercato seri e quelle di coloro che fanno pubblicità legale non sono bloccate dai filtri. Il sistema di filtraggio sarebbe in grado di distinguere le chiamate lecite, si pensi a un sondaggio condotto da un istituto di ricerca, da quelle illecite di telemarketing. </p><p>Il Consiglio federale continuerà a seguire da vicino l'evoluzione tecnica in questo campo e a integrare le conoscenze acquisite nelle disposizioni d'ordinanza elaborate nel quadro della revisione in corso della legge sulle telecomunicazioni. Quanto alla domanda relativa a una lista bianca (whitelist), occorre tener presente che una tale procedura non rappresenta una protezione duratura contro gli abusi. Infatti, l'esperienza insegna che i numeri che figurano su una lista bianca possono essere utilizzati illegalmente da callcenter che operano in modo illegale simulando semplicemente che una chiamata proveniente da un'organizzazione iscritta nella lista. </p>  Risposta del Consiglio federale.