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Anche i simpatizzanti sindacali e gli elettori rosso-verdi hanno votato a favore della legge sul personale federale, che ha sancito la fine dello «status» di funzionario federale. Lo afferma l'ultima analisi VOX, condotta dall'istituto di ricerca gfs sulla base di 1.024 interviste e relativa alle votazioni dello scorso 26 novembre.Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2001 - 19:57
La percentuale di «sì» tra la sinistra, nonostante la campagna contraria condotta da socialisti e verdi, è risultata del 60 percento, quasi uguale a quella del fronte conservatore. Solo gli elettori rosso-verdi di lingua francese hanno respinto la legge, che sul piano nazionale è comunque stata approvata con il 67 percento dei voti. I più accesi fautori della nuova normativa, afferma l'analisi VOX, sono stati gli elettori con simpatie liberali.
Quanto alle due iniziative per il pensionamento flessibile - quella dei verdi (respinta con il 54 percento dei voti) e quella della Società svizzera degli impiegati di commercio (bocciata nella misura del 61 percento) - lo studio indica che il tema è stato sentito in particolare nella fascia di età tra i 40 e 64 anni, senza differenze di sesso. Nel complesso l'elettorato della Svizzera latina e di sinistra ha sostenuto le due proposte, mentre sul fronte opposto si sono schierati la Svizzera tedesca ed i votanti di centro-destra. Gli intervistati hanno indicato di ritenere giusta la flessibilizzazione dell'età pensionabile: come già successo per altre iniziative sull'AVS: hanno però prevalso le preoccupazioni relative al finanziamento dell'assicurazione, giudicato incerto.
Nel voto sui tagli alle spese militari, afferma lo studio, si è manifestata la «classica» spaccatura tra i partiti: gli elettori di centro-destra hanno espresso un chiaro «no» con l'80 percento dei voti, mentre nel campo rosso-verde la proposta è stata accolta decisamente con favore. I promotori hanno sottolineato i costi eccessivi provocati da un esercito troppo grande, ma non sono riusciti a formulare argomenti sufficientemente convincenti. La ricerca ha messo in evidenza l'importanza attribuita dagli intervistati ad un esercito forte.
A proposito dell'iniziativa sui costi ospedalieri - respinta con l'82 percento dei voti - l'analisi VOX individua esclusivamente una differente intensità del rifiuto, che è stato più debole nella destra conservatrice (79 percento), e più forte nei partiti borghesi di centro (92 percento). Il «no» è stato motivato in particolare con le conseguenze socio-politiche dell'iniziativa, che avrebbe comportato una diminuzione delle prestazioni sanitarie.
Nel complesso il processo decisionale relativo al voto di novembre ha seguito lo schema già individuato da altre analisi VOX: i due principali strumenti di orientamento degli elettori sono stati i giornali e l'opuscolo pubblicato dall'amministrazione federale. Il ruolo di internet, ancora una volta, è stato molto marginale. L'iniziativa sui costi ospedalieri è stata indicata dagli intervistati come il tema di maggiore importanza.
swissinfo e agenzie
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