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Il Consiglio federale adotta un piano d’azione nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul
Berna, 22.06.2022 - Nella sua seduta del 22 giugno 2022, il Consiglio federale ha adottato il piano d’azione nazionale 2022-2026 per l’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul). Il piano d’azione è focalizzato su tre temi principali: informazione e sensibilizzazione della popolazione, formazione di base e continua di specialisti e volontari, nonché prevenzione e lotta contro la violenza sessuale e sessista.
Il piano d'azione nazionale per l'attuazione della Convenzione di Istanbul 2022-2026 mira a ridurre la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica tramite 44 misure concrete. Queste sono destinate a tutte le persone vittima di violenza, indipendentemente dall'età, dall'origine, dall'orientamento affettivo o sessuale. Il piano d'azione sarà implementato a tutti i livelli istituzionali e comprende misure elaborate da Confederazione, Cantoni e Comuni. È incentrato su tre ambiti prioritari per i quali è stata identificata una necessità di agire: l'informazione e la sensibilizzazione della popolazione, la formazione degli specialisti e dei volontari, nonché prevenzione e la lotta contro la violenza sessuale e sessista (violenza sessualizzata).
Informazione e sensibilizzazione della popolazione
Con questo obiettivo s'intende informare la popolazione sulle diverse forme di violenza nei confronti delle donne e di violenza domestica, le loro gravi conseguenze e le offerte di sostegno disponibili, fornendo approfondimenti specifici sui vari gruppi di persone interessate, nonché sui comportamenti, i ruoli e gli stereotipi di genere che favoriscono la violenza. Una delle misure prevede inoltre di migliorare la visibilità dell'aiuto alle vittime (aiuto-alle-vittime.ch) tramite nuove campagne di sensibilizzazione.
Formazione di base e continua destinata a specialisti e volontari
Il Consiglio federale auspica che gli specialisti e i volontari in contatto con persone vittime o autrici di violenza siano in possesso delle conoscenze tecniche e operative specifiche per reagire in maniera appropriata. A questo scopo, le formazioni di base e continue devono consentire loro di riconoscere e aiutare le vittime e le persone autrici di violenza e di fornire sostegno in situazioni che lo richiedono.
Violenza sessualizzata
L'obiettivo primario del piano d'azione è la lotta contro la violenza sessualizzata. È necessario, quindi, identificare le cause di questa forma di violenza. La dimensione del genere deve essere integrata nel sistema di prevenzione, nella messa a disposizione di offerte di sostegno e nell'aiuto fornito alle vittime e alle persone autrici di violenza. Le esigenze dei gruppi particolarmente vulnerabili devono inoltre essere prese in considerazione in maniera adeguata. Una delle misure del piano prevede, per esempio, di garantire assistenza medico-legale alle vittime di violenza sessuale negli ospedali cantonali, la messa in sicurezza delle prove e l'accompagnamento specializzato durante la crisi.
Attuazione dinamica
Il piano d'azione nazionale è integrato in diverse strategie e misure federali, cantonali e comunali relative alle forme di violenza o ai campi d'azione della Convenzione di Istanbul. Per garantire l'attuazione e lo sviluppo dinamico delle misure e l'armonizzazione con i piani d'azione e le strategie in corso come la Strategia Parità 2030 e la roadmap «Violenza domestica» di Confederazione e Cantoni è previsto un monitoraggio annuale. Un bilancio intermedio sarà effettuato nel 2024. L'attuazione del piano d'azione giungerà presumibilmente a termine nel 2026 con la pubblicazione di un rapporto finale.
In stretta collaborazione con Cantoni, Città, Comuni e la società civile
Nel quadro dell'elaborazione del piano d'azione, la Confederazione ha interpellato i Cantoni, le Città, i Comuni e diversi gruppi di interesse consultando anche organizzazioni non governative e la società civile.
La Svizzera assume un impegno maggiore nella prevenzione e nella lotta alla violenza
La violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica continuano a essere molto diffuse in Svizzera e a causare grandi sofferenze. Nel 2021, nel nostro Paese, la polizia ha registrato 19 341 infrazioni in ambito domestico. La maggior parte dei casi avviene all'interno di una relazione in corso o passata. Oltre il 70 per cento delle vittime erano donne e nel 73 per cento dei casi l'autore del reato era un uomo. In tutti i reati sessuali registrati dalla polizia nel 2020, l'86 per cento delle vittime erano donne.
Ratificando la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), la Svizzera si è fermamente impegnata a rafforzare la prevenzione, la protezione delle vittime e il perseguimento penale di queste forme di violenza.
Indirizzo cui rivolgere domande
Hanna Jordi
Responsabile comunicazione
Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo UFU
Tel. +41 58 467 42 04
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Pubblicato da
Il Consiglio federale
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