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I cantoni stanno valutando di effettuare test di massa preventivi nelle scuole: almeno una decina di essi hanno presentato un piano in questo senso all'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). La Confederazione da inizio febbraio assume i costi degli screening di massa anche sulle persone senza sintomi. L'estensione della strategia di test voluta dal Consiglio federale ha lo scopo di contribuire a identificare e contenere per tempo i focolai locali, per esempio nelle scuole. Il Cantone deve però presentare all'Ufsp un piano che riporti dove sono eseguiti, su chi e con che frequenza e il tipo di test (rapido o Pcr) impiegato. "Finora, una decina di cantoni hanno presentato un piano per test di massa preventivi", ha detto oggi a Keystone-ATS il portavoce dell'Ufsp Daniel Dauwalder, confermando una notizia apparsa sui giornali di Tamedia. Le autorità, tuttavia, non rivelano il numero esatto, anche se secondo i media dovrebbero essere attualmente dodici, tra cui i Grigioni. La misura, richiesta da più parti già negli scorsi mesi, è stata annunciata a fine gennaio dal consigliere federale Alain Berset, sull'onda delle preoccupazioni per la diffusione in Svizzera delle nuove varianti più infettive del coronavirus.