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Dopo una brusca retromarcia nell’estate 2015, il voto online in Svizzera lentamente risale la china: il governo elvetico ha dato oggi il nullaosta alla ripresa del voto elettronico ai cantoni di San Gallo e di Argovia, dal prossimo scrutinio federale del 24 settembre. Entrambi i cantoni fanno capo al sistema CHvote, sviluppato da Ginevra.
Rispetto all’ultima votazione, complessivamente quasi 60mila elettori svizzeri in più potranno usufruire di questo strumento per il prossimo scrutinio nazionale. Per la precisione, il 24 settembre potranno votare online 75'100 svizzeri all’estero e 102'450 cittadini residenti nella Confederazione, indica il governo in una notaLink esterno.
Il numero di cantoni che offrono l’e-voting sale così a otto: vale a dire che è ancora molto lontano dall’obiettivo dei due terzi dei 26 cantoni entro le elezioni federali del 2019, fissato dal governo svizzero.
Oltre ai cantoni di San Gallo e Argovia, il voto elettronico è attualmente disponibile nei cantoni di Ginevra, Berna, Lucerna, Basilea Città, Friburgo e Neuchâtel.
Il governo federale rammenta che San Gallo e Argovia avevano già offerto il voto online agli svizzeri all’estero dal 2010 al 2015. Facevano allora capo al sistema del Consorzio Vote électronique, di cui facevano parte nove cantoni. Questo è stato disciolto dopo che il governo federale aveva revocato l’autorizzazione al suo sistema a causa di lacune nella sicurezza.
Oltre che agli svizzeri all'estero, San Gallo adesso darà la possibilità di votare online anche agli svizzeri residenti in cinque comuni del cantone.
swissinfo.ch/sf