Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01267.jsonl.gz/926

Programma di stabilizzazione 2017–2019 (16.045)
Dopo che, nella sessione autunnale 2016, il Consiglio degli Stati aveva discusso il programma di stabilizzazione 2017-2019, è ora toccato alla Commissione delle finanze chinarsi sul disegno 1, la legge federale sul programma di stabilizzazione 2017-2019. La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPTE-N) si occuperà ancora nell’ambito della procedura di corapporto parlamentare del programma di stabilizzazione 2017-2019. La Commissione delle finanze prevede di stilare un eventuale corapporto nella seduta del 9–11 novembre e di concludere poi la discussione. L’oggetto è programmato per la sessione invernale 2016. Il disegno 2, la legge federale sui compiti, l’organizzazione e il finanziamento dell’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni, è nel frattempo passato dagli Uffici del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati alle Commissioni giuridiche.
Dopo la relazione introduttiva del ministro delle finanze Ueli Maurer, la Commissione ha discusso in merito a una richiesta di non entrata in materia sul progetto. Tale richiesta era stata motivata dal fatto che, dal momento in cui si era deciso di lanciare un programma di stabilizzazione, la situazione risulta ora radicalmente mutata. La nuova eccedenza nel consuntivo 2015 mostrerebbe che un nuovo programma non è né necessario né opportuno. L’attuazione coerente del diritto fiscale in vigore coprirebbe ampiamente il fabbisogno di risorse. Tale richiesta è stata respinta con 17 voti contro 6. La maggioranza ritiene che il fabbisogno finanziario emerga chiaramente dal relativo piano. A suo avviso, un programma di stabilizzazione è assolutamente necessario perché permette di osservare il freno all’indebitamento.
Sono state presentate anche due richieste di rinvio (entrambe respinte con 15 voti contro 8). La prima intendeva rinviare il progetto al Consiglio federale con l’incarico di sottoporre all’Assemblea federale tre disegni di legge: da un lato, un disegno di legge volto ad adeguare la regola della gestione finanziaria (freno all’indebitamento) alla mutata situazione di politica monetaria e congiunturale; dall’altro, altri due disegni in materia fiscale (fra l’altro un messaggio concernente la lotta contro l’evasione fiscale e sull’eliminazione dei privilegi degli azionisti derivanti dalla riforma III dell'imposizione delle imprese). La seconda richiesta di rinvio auspicava un programma di stabilizzazione che abbracciasse un orizzonte temporale dal 2018 sino almeno al 2020 e che illustrasse concretamente le ripercussioni della sospensione del progetto BODLUV e dell’acquisto di velivoli.
Nella deliberazione di dettaglio la Commissione ha trattato 37 richieste esaminando anche un corapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-N). La maggior parte delle richieste riguardavano l’articolo 4a (mandati di risparmio nel quadro del programma di stabilizzazione 2017–2019) della legge federale del 4 ottobre 1974 a sostegno di provvedimenti per migliorare le finanze federali (numero 4 del disegno). Di seguito sono elencate le decisioni più importanti. Nell’allegato al comunicato stampa sono indicati tutti i risultati con l’esito delle votazioni.
La Commissione ha aumentato il mandato di risparmio nel numero 1 (Misure nel settore proprio) per il 2018 e il 2019 di 100 milioni di franchi all’anno. Nel numero 2 (Cooperazione internazionale) la maggioranza chiede un aumento del mandato di risparmio nel 2018 e nel 2019 di 100 milioni di franchi all’anno a circa rispettivamente 300 milioni nel 2018 e 343 milioni nel 2019. Per la voce Formazione, ricerca e innovazione (numero 9) la Commissione si è allineata alla decisione del Consiglio degli Stati, che ha ripreso le decisioni dell’Assemblea federale in merito al messaggio ERI. Per la voce Agricoltura (numero 10) la Commissione appoggia le decisioni del Consiglio degli Stati e chiede lo stralcio dei mandati di risparmio nell’ambito dei pagamenti diretti a favore dell’agricoltura e della promozione della qualità e dello smercio. Nel numero 11 (Altre misure nel settore dei trasferimenti del DEFR) la maggioranza aumenta il mandato di risparmio relativo ai conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale di 10 milioni di franchi all’anno nel 2018 e nel 2019. È stato chiesto di aumentare l’importo di risparmio nell’ambito dell’offerta editoriale della SSR destinata all'estero (p. es. Swissinfo) di 2 milioni di franchi all’anno per il periodo 2017-2019. Quale misura per alleggerire la Confederazione e i Cantoni da compiti amministrativi è stata proposta la soppressione della legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio (RS 935.91).
Il numero 13 del disegno (Legge federale sull’assicurazione malattie) è stato stralciato dal Consiglio degli Stati. La Commissione delle finanze intende seguire la proposta del Consiglio federale e diminuire i ribassi individuali dei premi. Essa ha fatto sua una proposta della CSSS-N di prevedere nelle disposizioni finali della legge federale sul programma di stabilizzazione 2017-2019 una disposizione nella quale è precisato che la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie proposta nel numero 13 entri in vigore soltanto con la modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità conformemente al messaggio del 16 settembre 2016 (oggetto 16.065). Questo oggetto è stato approvato dal Consiglio federale, ma dev’essere ancora trattato in Parlamento.
Alcune misure del programma di stabilizzazione non possono ancora essere quantificate con esattezza. Fatto salvo un eventuale corapporto da parte della CAPTE-N, la Commissione ha ridotto di circa 136 milioni di franchi i contributi di risparmio chiaramente quantificabili del Consiglio federale da 796 milioni di franchi per il 2017 a circa 660 milioni di franchi. Per il 2018 ha ridimensionato la richiesta del Consiglio federale di 23 milioni di franchi portandola a 875 milioni di franchi. Per il 2019 ha per contro aumentato il mandato di risparmio di 39 milioni a 1,016 miliardi di franchi.
Fatto salvo il preannunciato corapporto della CAPTE-N, la Commissione ha proceduto a una votazione sul complesso approvando il disegno con 17 voti contro 6 e 2 astensioni. Se in seguito alla deliberazione sul corapporto della CAPTE-N risultassero delle modifiche, la Commissione delle finanze ripeterà la votazione sul complesso.
Altri oggetti
In un corapporto all’attenzione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), la Commissione sostiene con 13 voti contro 7 (e 2 astensioni) il nuovo ordinamento finanziario 2021 (16.053). La maggioranza reputa corretto limitare a 15 anni la competenza della Confederazione alla riscossione dell’imposta federale diretta e dell’imposta sul valore aggiunto, poiché ciò consente di ridiscutere il regime fiscale. La minoranza ritiene invece sbagliato porre tale limite, tenuto conto dell’importanza delle due imposte per le finanze federali e del fatto che la sicurezza della pianificazione e la certezza del diritto verrebbero meno. La Commissione concorda sul fatto che per finanziare i compiti della Confederazione non è possibile rinunciare alla riscossione delle due imposte.
Infine il consigliere federale Ueli Maurer ha presentato la seconda aggiunta al preventivo 2016 (16.042). La Commissione delle finanze effettuerà la deliberazione di dettaglio nella sua seduta di novembre.
Presieduta dalla sua presidente Margret Kiener Nellen (PS/BE), la Commissione delle finanze si è riunita il 10 e l’11 ottobre 2016 a Berna. A parte della seduta era presente il ministro delle finanze Ueli Maurer, il direttore e altri collaboratori dell’Amministrazione federale delle finanze, come pure rappresentanti di altri dipartimenti.