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Il ministro dell'istruzione Rafi Peretz (un rabbino, leader del partito confessionale 'Focolare ebraico') è al centro di polemiche per essersi espresso, non per la prima volta, contro la omosessualità.
In un'intervista con Yediot Ahronot gli è stato chiesto di chiarire come reagirebbe se apprendesse che uno dei suoi figli è omosessuale, Peretz ha risposto: "Ringraziando il Cielo i miei figli sono cresciuti in un ambiente naturale e sano e mettono su le proprie famiglie basandosi su valori ebraici". Una famiglia normale, ha precisato in risposta ad una domanda, "si basa su un uomo e su una donna".
Le sue parole sono state criticate dal presidente dell'associazione degli insegnanti Ran Erez. In diversi istituti scolastici le lezioni si sono aperte oggi con approfondimenti sui diritti della comunità Lgbt in una società democratica. In seno al governo Peretz è stato criticato dal ministro della giustizia Amir Ohana (Likud), lui stesso omosessuale. In un editoriale Haaretz sostiene che "il pensiero oscurantista di Peretz lo rende inadatto a fungere da ministro dell'istruzione in Israele".
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