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BERNA - Alcune commissioni parlamentari torneranno a riunirsi a Palazzo federale a partire dal prossimo 6 aprile per preparare la sessione straordinaria che si terrà, situazione permettendo, dal 4 all'8 maggio 2020 negli ampi spazi della fiera Bernexpo.
I parlamentari sono stati informati oggi tramite una lettera, inviata congiuntamente dalla presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (PLR/VD) e da quello degli Stati Hans Stöckli (PS/BE), in merito alle condizioni particolari di cui dovranno tenere conto.
Per il momento un solo punto finanziario è all'ordine del giorno: la Delegazione delle finanze, l'organo parlamentare che esercita la vigilanza sulla politica finanziaria del Consiglio federale, ha già approvato i crediti urgenti richiesti dal governo per combattere le ripercussioni negative del coronavirus sull'economia. Tocca ora alle Camere federali convalidare queste somme, che corrispondono a un importo di 30,7 miliardi di franchi.
Oltre a questo aspetto, le commissioni preparatorie si occuperanno anche delle conseguenze della crisi sulla sanità, sulla formazione e sulla politica sociale.
Solo quattro commissioni - La questione sarà inizialmente affrontata dal Consiglio nazionale. Per preparare il dossier si riuniranno i membri di quattro commissioni - quella delle finanze, dell'economia, della sicurezza sociale e della sanità, nonché quella della scienza, dell'educazione e della cultura - che si potranno incontrare a Palazzo federale.
Le regole igieniche di base potranno essere rispettate, ma il sostegno dei servizi parlamentari - che sono obbligati a lavorare da casa - sarà limitato, così come la disponibilità del Consiglio federale e degli alti funzionari.
I membri della commissione dovrebbero avere la possibilità di partecipare alle riunioni in videoconferenza o in conferenza telefonica. Tuttavia, i parlamentari intervistati dall'agenzia Keystone-ATS sono maggiormente propensi a incontrarsi fisicamente per il lavoro della loro commissione.
«La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale si riunirà nella sala del Consiglio nazionale per rispettare la distanza sociale», ha precisato la presidente della commissione Ruth Humbel (PPD/AG), aggiungendo che non ci saranno invece videoconferenze. I deputati che non possono essere presenti possono essere esonerati o inviare un sostituto.
Videoconferenze - Per quanto riguarda le altre commissioni, i rispettivi membri potranno organizzare riunioni informali in videoconferenza e stabilire loro stesse le modalità e l'ordine del giorno. Il programma definitivo della sessione in programma fra un mese verrà adottato il prossimo primo maggio. Le riunioni preparatorie dei gruppi parlamentari sono invece previste per il giorno seguente.
Al momento rimangono tuttavia numerosi i punti da chiarire: gli uffici di entrambe le Camere, ad esempio, decideranno il prossimo lunedì sulla riservatezza e la confidenzialità dei dibattiti in videoconferenza.
La sessione estiva sarà dedicata esclusivamente agli argomenti che non potranno essere trattati nella sessione primaverile oppure alle questioni che devono imperativamente essere esaminate.
Attualmente è previsto che gli uffici adottino i programmi per la sessione estiva 2020 nella riunione ordinaria del prossimo 8 maggio.