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La Commissione della concorrenza (COMCO) ha archiviato il 2015 con diverse inchieste importanti e si è detta soddisfatta di due decisioni del Tribunale amministrativo federale che ha rafforzato la sua posizione.
"Il 2015 è stato un anno eccezionale", ha affermato giovedì a Berna il presidente Vincent Martenet. Il gendarme del libero mercato è intervenuto con sanzioni in diverse vicende, riguardanti in particolare i grossisti di impianti sanitari, le clausole contrattuali delle piattaforme di prenotazione degli alberghi e gli ostacoli alla concorrenza posti da Swisscom. In totale le inchieste aperte nel corso dell'anno sono state una trentina.
La COMCO ha accolto con soddisfazione due decisioni del tribunale amministrativo federale riguardanti i ricorsi presentati da BMW e Swisscom, che erano condannate a forti multe. Nel primo caso la sanzione di 154 milioni inflitta dalla COMCO è stata convalidata; decisione confermata pure nel secondo caso, anche se la sanzione è stata ridotta del 15% a 186 milioni.
"Decisioni di questo genere sono importanti perché confermano l'esattezza dell'analisi della COMCO e rafforzano la sua autorità", ha detto Martenet. Hanno inoltre un effetto preventivo sulla formazione di cartelli e di accordi illeciti. Vi è comunque da dire che queste due sentenze sono oggetto di un ulteriore ricorso presentato al Tribunale federale.
In retrospettiva, il presidente si è rallegrato dell'evoluzione della situazione nel commercio al dettaglio: dopo l'abbandono della soglia minima di cambio deciso dalla Banca nazionale i dettaglianti e i distributori hanno infatti reagito celermente.
Soddisfazione anche per quanto riguarda le investigazioni: dal febbraio 2006 la COMCO ha effettuato perquisizioni domiciliari presso più di 100 aziende. La perquisizione si è dimostrata uno strumento efficace e ha portato alla luce quasi sempre mezzi di prova fondamentali o ha comunque incentivato le autodenunce da parte delle imprese coinvolte. Il principio di proporzionalità, secondo l'autorità di vigilanza, è stato sempre rispettato.
SDA-ATS