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Il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di sorveglianza vanno riformati e la seconda deve disporre di più mezzi e competenze: dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha accolto oggi (martedì) una mozione che trae le lezioni dal caso Lauber.
Viene però confermato il modello attuale, che privilegia un organo indipendente (come è il caso dal 2011) rispetto a un ritorno sotto il controllo di Tribunale federale e Dipartimento di giustizia e polizia. Una minoranza democentrista si è opposta a questa soluzione, "un tentativo di nascondere i problemi".
Problemi emersi proprio con le procedure disciplinari scaturite dagli incontri fra il presidente della FIFA Gianni Infantino e il procuratore generale Michael Lauber, poi dimessosi e di cui il 29 settembre verrà eletto il successore.
In un rapporto, le Commissioni della gestione avevano descritto "un'interpretazione errata della sorveglianza" e un sistema che può funzionare ma non resiste alle crisi. L'autorità, si leggeva, non violerebbe l'indipendenza della procedura penale intervenendo su questioni di gestione.