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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Come giudica il Consiglio federale l'evoluzione del mercato mondiale delle materie prime per i metalli rari?</p><p>- Quali conclusioni ne trae per la Svizzera e dove ritiene necessario intervenire con urgenza?</p><p>- Come giudica le possibilità d'intervento della Svizzera a livello di politica economica esterna per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento di metalli preziosi?</p><p>- Come giudica il Consiglio federale la necessità di promuovere il riciclaggio di metalli rari in Svizzera mediante programmi d'incentivazione statali?</p><p>- Il Consiglio federale è disposto a investire nella ricerca per la sostituzione di metalli rari al fine di ridurre la dipendenza dall'estero?</p><p>- Il Consiglio federale condivide l'opinione che, viste le sfide crescenti, la problematica riguarda tanto la politica economica esterna quanto la ricerca in Svizzera, la promozione dell'efficienza delle risorse, il riciclaggio ed eventuali misure in materia di approvvigionamento economico del Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il DFE ha elaborato una strategia sulle materie prime incentrata sull'approvvigionamento di metalli e materie prime minerali. Il Consiglio federale sta inoltre esaminando la questione dell'efficienza delle risorse nell'ambito del Masterplan cleantech. Il Consiglio risponde ai quesiti posti nell'interpellanza nel modo seguente:</p><p>1. I mercati dei metalli e dei minerali seguono principalmente le oscillazioni della domanda e dell'offerta. A partire dagli anni Settanta i prezzi delle materie prime hanno seguito una tendenza al ribasso a causa delle sovraccapacità e della trasformazione dei Paesi industrializzati in società di servizi, mentre dall'inizio di questo secolo si osserva la tendenza opposta riconducibile all'aumento della domanda di materie prime da parte della Cina e di altri Paesi emergenti in seguito alla crescente produzione industriale e dell'ampliamento delle infrastrutture.</p><p>2.Dal momento che le politiche commerciali strategiche riguardano sia la politica economica sia la politica di potenza, e spesso hanno per oggetto soprattutto l'approvvigionamento delle materie prime, è legittimo che la politica si occupi della questione dell'approvvigionamento di metalli rari. Il Consiglio federale ha già individuato i tre campi d'azione menzionati nella terza, quarta e quinta domanda, ovvero: politica economica esterna, promozione dell'efficienza delle risorse e il riciclaggio e la sostituzione dei metalli rari.</p><p>3. Nell'approvvigionamento di risorse naturali importanti la politica economica esterna assume un ruolo fondamentale per un Paese come la Svizzera, nazione commerciale media con imprese attive a livello internazionale e una forte dipendenza dall'importazione di materie prime. L'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è la sede più adatta per integrare la questione delle restrizioni all'esportazione nel dispositivo normativo del commercio internazionale. Tuttavia sembra che finora non ci siano consensi in merito a una regolamentazione di tale questione nel quadro del Ciclo di Doha. Per la Svizzera è ancora più difficile inserire la questione delle materie prime nel quadro di negoziati bilaterali. L'esclusione di restrizioni all'esportazione presuppone infatti la disponibilità del Paese partner a limitare il suo margine di manovra, il ché si verifica raramente nel caso dei Paesi ricchi di materie prime. Inoltre i Paesi che si trovano in particolari situazioni di crisi spesso si rifanno alle clausole di salvaguardia per sospendere le forniture.</p><p>4. La modifica delle prescrizioni sui rifiuti e il miglioramento delle condizioni quadro l'economia svizzera del riciclaggio possono far aumentare le quote di recupero delle materie prime critiche. Il DATEC sta attualmente elaborando un rapporto sulle possibilità di riciclaggio nel quadro del Masterplan cleantech. La legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) offre un'ampia gamma di possibilità grazie alle quali è possibile introdurre obblighi di riciclaggio ed elaborare le disposizioni fiscali necessarie al finanziamento di tale riciclaggio. Il Consiglio federale ritiene che, sia per ragioni economiche che finanziarie, gli aiuti agli investimenti o le agevolazioni fiscali per il settore del riciclaggio non siano delle soluzioni ragionevoli.</p><p>5. La sostituzione dei metalli rari con nuovi materiali dalle caratteristiche equivalenti o con nuove applicazioni che rendono superflua la materia prima utilizzata finora, apre nuove prospettive per le imprese. Per tali motivi il Consiglio federale è convinto dell'importanza e della necessità di una maggiore ricerca nel settore della sicurezza dell'approvvigionamento dei metalli rari. I programmi nazionali di ricerca (PNR) della Confederazione sono lo strumento ideale per la promozione mirata da parte dello Stato della ricerca in tale ambito; inoltre molti centri di ricerca nazionale sono orientati alla ricerca sui materiali. I ricercatori hanno inoltre la possibilità di presentare in qualunque momento al FNS e alla CTI i progetti di ricerca libera condotti nel settore delle risorse. Il DFE e il DFI stanno elaborando congiuntamente, nel quadro del Masterplan cleantech, una relazione sulle attività della Confederazione e dei cantoni nel settore dell'efficienza delle risorse.</p><p>6. Poiché la Svizzera non dispone di propri giacimenti di metalli rari, affrontare il problema dal punto di vista dell'efficienza delle risorse, del riciclaggio e della sostituzione delle materie prime si rivela effettivamente l'approccio più adeguato. Considerato che i metalli rari fanno parte di un gruppo molto eterogeneo di metalli diversi, importati in Svizzera principalmente sotto forma di semi-lavorati, secondo i primi accertamenti dell'approvvigionamento economico del Paese, è esclusa per il momento la costituzione di scorte obbligatorie coordinata dallo Stato.</p>  Risposta del Consiglio federale.