Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30357

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>In linea di principio, il Consiglio federale condivide il parere dell'autrice della mozione, secondo cui occorre accelerare l'attuazione della Strategia del Consiglio federale per una società dell'informazione in Svizzera del 18 febbraio 1998. Già nella sua decisione del 23 giugno 1999 relativa al rapporto del GCSI del 14 aprile 1999, il Collegio aveva incaricato i Dipartimenti e gli Uffici competenti di realizzare azioni prioritarie in tre settori (lo Stato quale promotore, quale utente modello e quale creatore di condizioni quadro per la società dell'informazione). Per questo motivo, almeno nel settore delle relazioni elettroniche con le autorità, la Confederazione dispone già attualmente di numerose offerte, utilizzandole in modo intenso (in particolare la messaggeria elettronica invece della posta tradizionale, ampie banche dati).</p><p>Inoltre, in Consiglio federale si aspetta che il 2° Rapporto del GCSI del 16 maggio 2000 formuli nuove proposte di realizzazione, in particolare nel settore della formazione (perfezionamento professionale del corpo insegnanti, contenuti educativi nell'aula scolastica virtuale, mobilizzazione delle sfere della popolazione che non hanno un accesso diretto alla formazione) e delle relazioni elettroniche con le autorità (ad es. guichet virtuel, votazione elettronica e un programma complementare per le relazioni elettroniche con le autorità). Le proposte presentate dall'autrice della mozione sono in gran parte riprese nelle misure di realizzazione e nelle richieste al Consiglio federale formulate nel rapporto del GCSI. </p><p>Tuttavia, il Consiglio federale ha alcune riserve in merito alla proposta di creare una "comunicazione elettronica in seno all'Amministrazione federale e al Parlamento" rendendo "Internet veloce e sicuro" (cfr. cifra 1, primo periodo della mozione). Infatti, da un lato, in un mercato delle telecomunicazioni liberalizzato, sia i servizi offerti mediante l'infrastruttura delle telecomunicazioni sia l'infrastruttura stessa sono nelle mani dell'economia privata. Dall'altro, il Collegio ritiene che un vero e proprio ufficio elettronico sia realistico solo in parte (cfr. anche la mozione 2000.3194 "e-Switzerland. Lo Stato quale utente modello").</p><p>Infine, il Consiglio federale vuole decidere in merito a sovvenzioni per la formazione e il perfezionamento professionale ("Investire nelle conoscenze e al servizio dell'uomo", cifra 2 della mozione) sono nel quadro della discussione sul secondo rapporto del GCSI e sull'attribuzione delle eccedenze auree.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio nazionale</p><p>Il Consiglio federale propone di trasformare i punti 1 e 2 in postulato ed è disposto ad accettare il punto 3 come mozione. </p><p></p><p>Endedestexts</p></text>