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I servizi segreti americani e tedeschi hanno spiato per decenni oltre un centinaio di Stati grazie a macchine crittografiche prodotte da un'azienda di Zugo. È quanto emerge da indagini giornalistiche che hanno portato a muoversi lo stesso Consiglio federale.
Le ricerche condotte dai cronisti della televisione svizzero tedesca SRF, della tivù germanica ZDF e del quotidiano americano Washington Post si basano su documenti della CIA americana e dei servizi segreti tedeschi BND e vedono al centro l'impresa Crypto di Zugo. Nel 1970 questa sarebbe stata acquistata dai CIA e BND attraverso una fondazione in Liechtenstein: in tal modo gli 007 hanno potuto avere accesso ai messaggi cifrati che, tramite gli apparecchi prodotti dall'azienda, venivano scambiati fra le autorità di vari paesi.
Del caso si sta occupando anche la Svizzera: stando a quanto indicato a Keystone-ATS da un portavoce del Dipartimento della difesa il Consiglio federale è stato informato il 5 novembre 2019 e il 15 gennaio di quest'anno ha incaricato un ex giudice federale di fare luce sul caso.
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