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A causa del riscaldamento ambientale il loro destino è segnato. E anche se gli obiettivi climatici dovessero inasprirsi, il 60% scomparirà comunque
Il destino dei ghiacciai dell’Europa centrale è segnato: si scioglieranno quasi completamente entro il 2100. Lo indica uno studio al quale hanno partecipato anche ricercatori dell’Università di Friborgo, dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio e del Politecnico federale di Zurigo.
In base alla ricerca, che ha analizzato i dati di tutti i 215‘000 ghiacciai del mondo, anche se gli obiettivi climatici dovessero inasprirsi, il 60% dei ghiacciai delle nostre latitudini scomparirà. Per elaborare i loro scenari, pubblicati sulla prestigiosa rivista ’Science’, i ricercatori hanno ipotizzato un aumento medio della temperatura globale compreso tra 1,5 e 4 gradi.
Secondo questi scenari, i ghiacciai dell’Europa centrale scompariranno completamente entro il 2100 se la temperatura aumenterà di tre gradi. Con gli obiettivi climatici attuali, la temperatura media globale aumenterà di circa 2,7 gradi. Se invece il riscaldamento globale dovesse limitarsi a 1,5 gradi, a sparire sarebbe il 60% delle superfici ghiacciate.
A livello globale, nella migliore delle ipotesi scomparirà il 26% dei ghiacciai e il 41% nello scenario peggiore. Il quest’ultimo caso, alla fine del secolo ghiacci resterebbero unicamente sulle alte montagne dell’Asia, in alcune parti dell’Alaska e della Russia, nell’Artico e in Antartide.
"Questi dati sottolineano l’urgenza di adottare obiettivi climatici più ambiziosi", scrivono i ricercatori nello studio. Ogni aumento di temperatura, anche piccolo, ha un impatto significativo sullo scioglimento dei ghiacciai, viene ricordato.