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TORINO - Una persona è stata fermata nella notte dai carabinieri di Alessandria per l'esplosione nella notte tra lunedì e martedì della cascina di Quargnento, costata la vita a 3 vigili del fuoco e il ferimento di altri due e di un carabiniere. Si tratta del proprietario dell'edificio. I reati contestati sono disastro doloso, omicidio e lesioni volontarie.
Dietro la tragedia di Quargnento c'è una tentata frode all'assicurazione. L'uomo fermato ha confessato, negando però l'intenzione di volere uccidere.
In una conferenza stampa, il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ha detto che l'uomo e la moglie, anch'essa indagata, erano «fortemente indebitati». «Lo scorso agosto - rivela il magistrato - l'assicurazione dell'edificio era stata estesa al fatto doloso. Il premio massimale era di un milione e mezzo di euro».
La tragedia sarebbe avvenuta a seguito di un errore nella manipolazione dei dispositivi che dovevano far esplodere delle bombolo di gas. «Il timer era stato settato all'1.30 ma accidentalmente c'era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimè, ha allertato i vigili del fuoco», ha affermato Cieri.
L'esplosione doveva dunque essere una sola ma l'errore ha provocato la tragedia.