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In Nepal, la primavera scorsa, il turismo dei trekking stava lentamente riattivandosi quando l’ondata pandemica proveniente dall’India ha bloccato ogni ripresa. Anche nella valle sherpa di Kholakharka la mancanza della principale fonte di guadagno si è fatta pesantemente sentire. Parlando con Pemba della difficile situazione, una coppia di amici, soci di ACTA, si è impegnata a sostenere finanziariamente l’ampliamento dell’acquedotto appena costruito l’anno scorso, ampliamento subito auspicato per poter servire una dozzina di case più periferiche, che non erano state incluse nel progetto originario. Le paghe delle persone ingaggiate nella costruzione avrebbero in parte sopperito ai mancati proventi del turismo. Con determinazione e tempismo, Pemba ed amici, forti delle competenze acquisite, si sono dati da fare per ultimare l’opera prima del sopraggiungere dell’inverno. ACTA si è offerta per coprire il disavanzo (CHF 2’700.-) tra il costo preventivato e quanto offerto dai due amici. D’altra parte ACTA continua a contribuire per gli studi di Ghielmu, figlia di Dendi, il fratello maggiore di Pemba defunto qualche anno fa.