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Dal 2003, la Confederazione ha sostenuto la creazione di quasi 63'000 nuovi posti in strutture per l'accoglienza diurna di bambini in età pre-scolastica o scolastica. La somma messa a disposizione ammonta a 393 milioni di franchi.
Il programma di incentivi per l'assistenza all'infanzia volto a migliorare la conciliabilità tra vita privata e professionale è in vigore da 17 anni. È stato prorogato per ben quattro volte, l'ultima nell'autunno 2018.
Dall'entrata in vigore della legge, la Confederazione ha sostenuto 3'463 richieste di sostegno, stando a un rapporto pubblicato oggi dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).
In totale, l'aiuto della Confederazione ha permesso di istituire 36'567 posti in asili nido e 26'372 posti in strutture parascolastiche. Poco più di 200 domande ancora in sospeso dovrebbero sfociare nella creazione di 4921 posti supplementari per l'assistenza all'infanzia entro marzo 2020.
Poco più di un terzo dei posti (36%) riguarda la Svizzera romanda e il Ticino. I cantoni di Vaud, Neuchâtel, Basilea Città, Zurigo e Zugo hanno istituito il maggior numero di posti, fenomeno che si spiega con le dimensioni della loro popolazione. Ma sono anche i cantoni che ospitano le città più grandi ad aver ricevuto il maggior sostegno (Zurigo, Berna, Vaud e Argovia).
La maggior parte delle domande (70%) proveniva da associazioni private, tra cui anche aziende. Il 30% riguardava i comuni e talvolta i cantoni.
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