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Le attuali basi legali destinate alla promozione sia a livello federale che cantonale di politiche dell'infanzia e della gioventù sono sufficienti. È quanto pensa il Consiglio federale che, esprimendosi in relazione a un rapporto elaborato dalla commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Nazionale sulla base di un'iniziativa parlamentare di Viola Amherd (PPD/VS), non considera necessario un nuovo articolo costituzionale ad hoc.
In una nota odierna, il Governo ritiene che una norma costituzionale sostenuta dalla commissione ("Base costituzionale per una legge federale sul promovimento dell’infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione") impegnerebbe la Confederazione e i Cantoni a condurre una politica attiva dell’infanzia e della gioventù.
Poiché negli ultimi anni la Confederazione ha adottato numerose misure volte a sostenere i Cantoni nell’attività di sviluppo delle rispettive politiche dell’infanzia e della gioventù, l'Esecutivo "non vede un bisogno comprovato di intervenire".
Nel 2015, ricorda ancora il comunicato, entrerà in funzione una piattaforma informativa sulle strategie e le misure di politica dell’infanzia e della gioventù previste dalla Confederazione e dai Cantoni.
SDA-ATS