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La Federazione svizzera non ci sta. E lascia intendere, qualora la Federhockey internazionale dovesse confermare l'organizzazione del prossimo Mondiale alla Bielorussia (che avrebbe dovuto proporlo unitamente alla Lettonia, ma che sta meditando di fare un passo indietro), il possibile boicotto dello stesso da parte della Svizzera. Tramite una presa di posizione ufficiale, Swiss Ice Hockey fa condanna con fermezza tutte le forme di violenza e di violazione dei diritti umani. "Abbiamo ripetutamente espresso alla Iihf le nostre serie preoccupazioni per lo svolgimento del Campionato del mondo a Minsk e auspichiamo che la Federazione internazionale di hockey su ghiaccio prenda una decisione e presenterà una dichiarazione il più presto possibile - prosegue la presa di posizione -. Un'organizzazione sicura del Campionato del mondo e una partecipazione di successo a questo torneo sono le massime priorità per l'hockey su ghiaccio svizzero. Essendo consapevoli della nostra grande responsabilità, non esporremo in nessun caso una delegazione a rischi per la sicurezza".
Allo stesso tempo, la Federhockey nazionale esclude l'eventuale spostamento in Svizzera della manifestazione (che la scorsa primavera avrebbe dovuto giocarsi a Losanna e Zurigo: "Spostare il Mondiale in Svizzera non è possibile: questa conclusione era già stata valutata e scartata nel maggio 2020, e la situazione non è cambiata da allora".