Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215736

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'esame dell'oggetto 20.058 (Legge covid-19), la maggioranza del Consiglio nazionale ha respinto la proposta di minoranza all'art. 11b che chiedeva di ridurre le riserve in eccesso degli assicuratori malattia, con conseguente restituzione ai cittadini, quale misura di sostegno al reddito.</p><p>Ciononostante, il tema rimane sul tavolo. Le riserve esagerate degli assicuratori malattia sono la diretta conseguenza di premi eccessivi. Ora si prospetta un aumento di premio anche per il 2021, e questo malgrado la pandemia da Covid abbia provocato un contenimento della spesa sanitaria rispetto a quanto preventivato per il 2020: ciò a seguito della riduzione delle attività mediche e degli interventi "non covid". </p><p>Di conseguenza, un aumento dei premi nel 2021 genererebbe un'ulteriore crescita delle riserve degli assicuratori.</p><p>Risulta inoltre che per le riserve degli assicuratori malattia a fine 2019 sfiorassero i 10 miliardi di franchi (9.994 mia) a fronte di riserve minime stabilite in 4,2 miliardi. Nel 2018 le riserve ammontavano a 8,274 miliardi, a fronte di un minimo fissato in 4,1 miliardi. L'incremento non passa certo inosservato.</p><p>Il dato sulle riserve 2019, pubblicato brevemente sulla banca dati dell'Ufficio federale di sanità pubblica, risulta ora misteriosamente "sparito".</p><p>In effetti, è scelta dell'UFSP pubblicare i dati delle riserve solo dopo la conferenza stampa sui nuovi premi di cassa malati. Non si vede altra spiegazione per una simile prassi, tutt'altro che trasparente, se non la volontà di evitare una discussione sulle riserve - e quindi sul reale stato finanziario degli assicuratori e sulla fondatezza degli aumenti di premio - prima che vengano resi noti i premi dell'anno successivo.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. E' intenzione del Consiglio federale attivarsi affinché le riserve in eccesso degli assicuratori malattia vengano restituite ai cittadini?</p><p>2. Il Consiglio federale conferma che a fine 2019 le riserve degli assicuratori malattia ammontavano a 10 miliardi di franchi, a fronte di un minimo stabilito in 4,2 miliardi? Se sì, come valuta il Consiglio federale un esubero di tale entità, in continua crescita, e come intende intervenire?</p><p>3. Come mai l'UFSP pubblica i dati delle riserve solo dopo la conferenza stampa sui premi per l'anno a venire? Il CF ritiene che questa prassi sia trasparente? Intende cambiarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le riserve degli assicuratori sono oggetto anche della mozione 20.4123 dello stesso autore ("La restituzione delle riserve in eccesso degli assicuratori malattia diventi obbligatoria e non più facoltativa"). Come più volte ribadito, il Consiglio federale ritiene che gli assicuratori dovrebbero ridurre le riserve troppo elevate a vantaggio degli assicurati (domanda Nantermod 20.5282 "Assicurazione malattie. Mantenere i premi artificialmente bassi grazie alle riserve?", interpellanza Chiesa 19.3839 "Assicurazione malattie. Polemiche sulle riserve fomentate pubblicamente?", interpellanza Chiesa 19.4143 "Perché si autorizzano in Ticino dei premi di cassa malati più alti della media svizzera?"). Al fine di favorire la riduzione volontaria delle riserve eccessive, il 18 settembre 2020 il Consiglio federale ha avviato una consultazione (<a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione in corso) concernente una modifica dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal; RS 832.121). Secondo questo progetto, la quota di riserve di cui dovrà in ogni caso disporre l'assicuratore in seguito alla riduzione passa dal 150 al 100 per cento del livello minimo previsto dalle prescrizioni legali. La modifica proposta agevola pertanto il ricorso degli assicuratori a questo strumento, incentivandoli maggiormente a ridurre i premi a vantaggio degli assicurati.</p><p>2. Alla fine del 2019 le riserve degli assicuratori ammontavano a 9,5 miliardi di franchi, mentre il minimo prescritto per legge era di 4,7 miliardi di franchi. Il rapporto tra le riserve disponibili e le riserve minime era pertanto del 203 per cento. Alla fine del 2020 le riserve degli assicuratori raggiungono gli 11,3 miliardi di franchi a fronte di riserve minime pari a 5,6 miliardi di franchi. Il rapporto tra i due elementi resta dunque invariato. Come esposto nella risposta alla domanda 1, il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto di modifica dell'OVAMal volto ad agevolare la riduzione delle riserve eccessive.</p><p>3. Il 22 settembre 2020, in seguito alla comunicazione dei premi per il 2021, i dati relativi alle riserve del 2019 sono stati spostati alla voce "Archivio" del sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (<a href="https://www.bag.admin.ch/bag/it/home.html">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Assicuratori e vigilanza &gt; Rendicontazione &gt; Archivio &gt; Test di solvibilità LAMal). Poiché durante la procedura d'approvazione dei premi i test di solvibilità sono ancora provvisori, i dati relativi alle riserve sono pubblicati soltanto dopo che i premi per l'anno successivo sono stati annunciati pubblicamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.