Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/493

Il colosso delle ricerche online è accusato di abuso di posizione dominante.
Per il ministro della Giustizia Barr è una cosa «grandiosa».
WASHINGTON - Google mantiene il suo "monopolio" con il quale soffoca la concorrenza e causa danni ai consumatori. Lo affermano le autorità americane presentando l'azione antitrust verso Google, «le cui pratiche impediscono alle società rivali di competere». Il Dipartimento di Giustizia spiega che senza un'azione potrebbe non emergere una prossima grande azienda come Google.
Due decenni fa Google è diventata una delle preferite della Silicon Valley: era una start up con una modalità innovativa di effettuare ricerche su internet. «Quella Google non c'è più», afferma il Dipartimento di Giustizia nella documentazione depositata in tribunale.
«La Google di oggi è un monopolio, una delle più ricche aziende al mondo con un valore di mercato di 1000 miliardi di dollari e ricavi annuali che superano i 160 miliardi. Per molti anni - proseguono le autorità americane - Google ha usato tattiche anticoncorrenziali per mantenere ed estendere i suoi monopoli sui mercati dei servizi per le ricerche online, della ricerca pubblicitaria».
L'azione antitrust contro Google è una cosa «grandiosa» per i consumatori americani. Lo afferma il ministro della Giustizia, William Barr, sottolineando che l'azione è separata dai timori sulla censura e sulla faziosità dei social media e della Silicon Valley.