Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/202078

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adeguare la legislazione in materia di protezione delle acque, affinché l'incentivo finanziario per le rivitalizzazioni dei corsi d'acqua sia ridotto in misura tale che le decisioni dei Cantoni non siano motivate solo da questioni puramente finanziarie, ma che si possa effettuare una vera e propria ponderazione degli interessi, ad esempio con la perdita di superfici coltive.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo di rivitalizzazione delle acque da parte dei Cantoni, stabilito dal 2011 dalla legge federale sulla protezione delle acque (art. 38a LPAc; RS 814.20), costituisce un elemento importante del compromesso all'origine del ritiro dell'iniziativa popolare "Acqua viva" (07.060). Secondo il compromesso, i chilometri di corsi d'acqua da riportare allo stato naturale sono soltanto 4000 invece di 16 000. A tale proposito, dal rapporto esplicativo della CAPTE-S si evince che le rivitalizzazioni, alla stregua di analoghi compiti della Confederazione, sono sovvenzionate mediamente per il 65 per cento e che l'ammontare effettivo delle indennità è stabilito in funzione dell'importanza e dell'efficacia delle misure per i corsi d'acqua. Tali esigenze sono recepite nell'articolo 62b capoverso 3 LPAc e nell'articolo 54b dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). L'ammontare delle indennità è compreso tra il 35 e l'80 per cento.</p><p>Determinanti per l'ammontare dei contributi federali a un progetto di rivitalizzazione sono i risultati della pianificazione cantonale delle rivitalizzazioni secondo l'articolo 41d OPAc, nonché la larghezza concreta dello spazio riservato alle acque all'interno del quale sono attuate le misure. Quest'ultima è un fattore chiave per il successo della rivitalizzazione, garantisce una protezione duratura contro le piene ed è determinata dai responsabili dei progetti secondo i requisiti di legge. L'ammontare delle indennità è fissato pertanto tenendo conto di criteri chiaramente definiti e fondati su basi legali.</p><p>I progetti di rivitalizzazione hanno un'incidenza territoriale e richiedono una ponderazione esaustiva degli interessi (art. 3 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio, OPT; RS 700.1). I vari interessi (segnatamente protezione delle superfici coltive, costi, protezione contro le piene, benefici per le acque e le attività di svago della popolazione e sviluppo del territorio) sono ponderati dai Cantoni, allo scopo di confluire in un compromesso efficace nell'ambito di un processo partecipativo.</p><p>Per i circa 380 progetti di rivitalizzazione realizzati a livello nazionale tra il 2011 e il 2018, il tasso medio di sovvenzione si è attestato al 55 per cento. Di questi, circa il 10 per cento è stato realizzato con uno spazio riservato alle acque superiore al minimo stabilito dall'articolo 41a capoverso 2, incentivato con una percentuale più elevata di sovvenzioni (più 25 per cento). Ciò conferma che i tassi medi di sovvenzione auspicati non sono superati e che la ponderazione degli interessi non dà luogo a tassi di sovvenzione eccessivi o a "progetti acquistati".</p><p>I progetti di rivitalizzazione sono cruciali per migliorare la resilienza delle acque ai cambiamenti climatici e si rivelano irrinunciabili per una protezione duratura contro le piene e per le attività di svago della popolazione.</p><p>Ridurre i tassi di sovvenzione per i progetti di rivitalizzazione metterebbe a rischio l'attuazione dell'articolo 38a LPAc e renderebbe pertanto nullo il compromesso raggiunto per le circostanze evocate in precedenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.