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Su Marte scorrevano fiumi impetuosi, come dimostra la simulazione che ha permesso di calcolare che i ciottoli venivano trascinati dalle correnti anche per 50 chilometri.
Per lo studio, condotto dalle Università della Pennsylvania e di Budapest, e i cui risultati sono pubblicati da Nature Communications, è stato messo a punto un modello matematico che ha permesso di valutare gli effetti dell'erosione dovuti al rotolamento. Il paragone con ambienti simili a quelli del pianeta rosso esistenti sulla Terra, ad esempio un canyon nel Nuovo Messico, ha fornito conferme attendibili.
I sassi considerati sono quelli fotografati da Curiosity, veicolo atterrato nel 2012 nel cratere Gale, che avrebbero perso fino al 20% della loro massa dopo aver percorso lunghissime distanze.
ANSA/dg