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Iran: ammiraglio, pensiamo schierare navi davanti coste Usa
L'Iran potrebbe dislocare unità della propria marina militare nell'Atlantico, vicino ai confini marittimi statunitensi. Lo ha detto il comandante della Marina Habibollah Sayyari, citato dall'Irna e altre agenzie. "Come il potere egemonico è presente vicino ai nostri confini marittimi - ha detto oggi l'ammiraglio, con riferimento alla presenza della marina statunitense nel Golfo Persico - così noi stiamo programmando di stabilire una forte presenza vicino ai confini marittimi Usa".
L'alto ufficiale, che ha parlato in una cerimonia ufficiale per l'anniversario dell'inizio del conflitto Iran-Iraq degli anni Ottata - ha ricordato la presenza di navi iraniane nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso, così come dei suoi sottomarini sempre nel Mar Rosso, e ha annunciato che la Marina iraniana conta di avere una maggiore presenza nelle acque internazionali.
Di recente, dopo una serie di incidenti mancati tra navi americane e iraniane nelle acque del Golfo Persico, gli Stati Uniti - è emerso da notizie di stampa - stanno prendendo in considerazione la possibilità di una 'linea rossa' militare con la Repubblica Islamica, per prevenire possibili futuri incontri 'troppo' ravvicinati.
In una recente intervista a New York in occasione del suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu, ripresa dai media iraniani, Ahmadinejad aveva detto di apprezzare qualunque approccio che eviti confronti ostili, ma aveva anche sottolineato che Teheran e i paesi della regione sarebbero stati perfettamente in grado di assicurare la sicurezza dei traffici nel Golfo.
Più netta la risposta data ieri dal comandante delle forze navali delle Guardie Rivoluzionarie. "Quando andremo nel Golfo del Messico, stabiremo contatti diretti con gli Usa", ha detto Ali Fadavi, sottolineando "l'illegittimità" della presenza Usa nel Golfo Persico.