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Le donne: la colonna portante della tutela ambientale
Le donne svolgono nelle aree rurali un ruolo chiave nella conservazione della natura. Non sono solo responsabili della famiglia, ma anche dell'uso delle risorse naturali. In Paraguay il WWF sostiene un collettivo femminile attraverso il progetto MATE. Questo si basa su una forma di agricoltura orientata alla natura e aiuta quindi a fermare la progressiva deforestazione della foresta tropicale atlantica.
L'obiettivo è fermare la deforestazione della foresta tropicale atlantica, dove vive una ricchissima varietà di specie.
«Stiamo combattendo affinché tutte le donne possano lavorare qui prima che noi, le pioniere, moriremo», afferma Doña Leli. «Non possiamo decidere di vivere più a lungo. Non sappiamo come vivranno le nostre famiglie un domani, se non ci occupiamo ora di garantire che i nostri sforzi continuino anche in futuro.» Doña ha fondato la cooperativa femminile «Virgen del Rosario» a Tavapy, nell'est del Paraguay. Ad oggi, trenta donne hanno unito le loro forze per coltivare in modo più efficiente.
«Il compito principale della nostra cooperativa è consentire alle donne di gestire le questioni quotidiane», continua Doña Leli. Ciò va dall'educazione dei figli all'utilizzo dei giusti prodotti per la pulizia della casa. «Vogliamo rafforzare la comunità e le nostre strutture, la scuola, le strade e l'approvvigionamento idrico dal momento che sono soprattutto le madri a farsi carico di tutti questi aspetti».
La cooperativa fa parte del progetto MATE (Market Access and Territorial Empowerment) del WWF. L'obiettivo è fermare la deforestazione della foresta tropicale atlantica, dove vive una ricchissima varietà di specie, e di cui è già andato perduto il 90%. Allo stesso tempo, è necessario migliorare le condizioni di vita degli agricoltori locali. L'albero del mate, originario del Paraguay, svolge un ruolo centrale in questo progetto. Questi alberi vengono piantati insieme ad altri autoctoni e sotto di loro crescono altre piante come la manioca o persino i meloni. Gli alberi del mate e le altre piante beneficiano gli uni degli altri: si fanno ombra a vicenda e arricchiscono il terreno di sostanze nutritive. Tali sistemi agroforestali aiutano a rimboschire le foreste e a garantire il sostentamento delle persone che ci vivono.
«Le donne sono più collaborative»
Le donne dell'organizzazione raccolgono insieme le foglie del mate. Nifna Villalba, la figlia di Doña Leli, coordina il lavoro. «Le donne sono più collaborative. Di solito sono loro che portano il pane in tavola, per questo abbiamo scelto le donne. Ciò non significa che non accettiamo gli uomini, anzi, cinque o sei ci aiutano, tra loro anche un paio di padri». Ma volevano mantenere la struttura di questa cooperativa al femminile, perché gli uomini sono meno cooperativi: «Sono molto individualisti. Così ci sentiamo più a nostro agio, possiamo imparare più velocemente e lavorare insieme», afferma Doña Leli.
Dopo la raccolta, le foglie di mate vengono essiccate in modo da poter essere lavorate. Anche la terza generazione aiuta con questo processo:
«Aiuto mia madre nella produzione del mate. Insieme alle altre donne, rimuovo le foglie e le pulisco. All'inizio è stato difficile, ma man mano che acquisivo più pratica mi ci sono abituata. Mi piace lavorare con mia madre e le donne. Penso che sia molto divertente», afferma Mika Fernández, la figlia di Ninfa. Vorrebbe diventare un ingegnere agricolo e con questo know-how continuare a supportare la cooperativa anche in futuro.
Il tè di mate essiccato viene confezionato e venduto nel mercato locale.
«Spero che i nostri prodotti abbiamo sempre più acquirenti in futuro, in modo da poter piantare più mate e alberi autoctoni. In questo modo prendiamo due piccioni con una fava: ne beneficiamo economicamente e allo stesso tempo proteggiamo l'ambiente», sostiene Ninfa Villalba.
Le agricoltrici e gli agricoltori hanno molte idee innovative per riuscire a vendere il tè che producono. Recentemente dalle foglie essiccate del mate hanno realizzato una polvere fine che utilizzano per preparare torte e biscotti. Questa ulteriore fase di elaborazione consente loro di ottenere prezzi più elevati nel mercato locale.
«Il prezzo è più alto perché la produzione richiede molto tempo. Produrre la polvere di mate è un processo che necessita di un elevato impiego di manodopera. Nessuna macchina è in grado di farlo», prosegue Ninfa Villalba. Si tratta di una realtà unica nel suo genere in Paraguay. Il mate verrebbe altrimenti lavorato solo per la preparazione della bevanda.
«Abbiamo piantato molti alberi»
Le donne nelle aree rurali sono la colonna portante nella conservazione della natura. Sono loro le responsabili delle imprese familiari e dell'uso delle risorse naturali. Per trovare e attuare soluzioni sostenibili, è essenziale che le donne di queste aree vengano aiutate.
«Il progetto ci ha cambiate molto, ha cambiato tutta la nostra vita, per così dire», afferma Ninfa Villalba. «In passato non davamo così tanto valore a questo albero perché pensavamo che ce ne fossero molti. Ricordo che quando i miei nonni erano vivi ne avevamo 200 e il loro numero diminuiva ogni giorno. Grazie al WWF abbiamo potuto creare la nostra piccola foresta. Abbiamo piantato molti alberi e abbiamo così riportato indietro il tempo in cui nel villaggio ne avevamo molti».
Cosa puoi fare tu
Contribuisci con una donazione alla protezione della foresta tropicale. La tua partecipazione a una delle nostre azioni di volontariato protegge la natura che ci circonda.