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Trentadue anni dopo gli Australian Open, undici dopo Wimbledon e quattro anni dopo gli US Open, ora anche il quarto torneo del Grande Slam di tennis ha il proprio campo centrale dotato di una copertura. Proprio oggi è infatti stata posizionata l'undicesima e ultima ala che compone il mastodontico tetto retrattile posto sopra lo storico campo Philippe Chatrier. Ci sono voluti otto mesi di lavoro per completare quest'opera composta, appunto, di undici ali di 330 tonnellate l'una. Ma erano stati necessari due anni per costruire, in un'azienda vicino a Venezia, queste strutture che, grazie ad una serie di motori elettrici, permettono di coprire il centrale in circa quindici minuti. E dall'edizione 2020, dunque, anche il Roland Garros non temerà più la pioggia.