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In occasione della votazione popolare del 24 settembre 2006 l'iniziativa è stata respinta dal 58,3 per cento dei votanti.
L'iniziativa popolare "Utili della Banca nazionale per l'AVS" chiede che in futuro l'utile netto della Banca nazionale svizzera (BNS) sia destinato all'AVS. I Cantoni riceverebbero una quota annua di un miliardo di franchi. Consiglio federale e Parlamento respingono l'iniziativa, poiché non può garantire il finanziamento dell'AVS a lungo termine. L'iniziativa distribuisce unicamente fondi e priva la Confederazione e i Cantoni di entrate dell'ordine di miliardi. Essa pregiudica inoltre l'indipendenza della Banca nazionale, in quanto esporrebbe la sua politica monetaria agli influssi della politica sociale, indebolendo in tal modo la fiducia nel franco.
L'iniziativa in breve
Cosa vuole l'iniziativa COSA?
- L'iniziativa COSA postula una diversa utilizzazione degli utili della Banca nazionale. Essa propone una modifica dell'attuale chiave di ripartizione. Attualmente i 2/3 degli utili sono distribuiti ai Cantoni mentre 1/3 va alla Confederazione.
- Secondo gli autori dell'iniziativa in futuro un miliardo di franchi dovrà essere prelevato dagli utili della Banca nazionale svizzera (BNS) e versato ai Cantoni. Il saldo eventuale dovrà invece essere distribuito al Fondo di compensazione dell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS).
- Sempre secondo gli autori dell'iniziativa, questa nuova ripartizione degli utili deve contribuire a garantire il finanziamento dell'AVS.
Quali sono le ripercussioni dell'iniziativa COSA?
- La quota di utili della BNS che supera un miliardo di franchi è versata al Fondo AVS.
- L'iniziativa COSA associa direttamente il mandato di politica monetaria della BNS a un obiettivo sociale. Essa apre la breccia all'influenza politica sulla BNS, pregiudicando gli obiettivi della politica monetaria e indebolendo la fiducia nel franco svizzero.
- Essa alimenta aspettative di utili annui della BNS dell'ordine di parecchi miliardi di franchi. In questo contesto essa parte da presupposti sbagliati: a lungo termine si potrà unicamente contare con un potenziale di utile della BNS di un miliardo di franchi circa. Non è d'altra parte compito principale della BNS conseguire utili.
Perché l'iniziativa COSA procede nella direzione sbagliata?
- L'iniziativa mette in gioco l'indipendenza e la credibilità della BNS.
- Essa indebolisce la fiducia nella nostra moneta, circostanza che può generare inflazione e un calo del benessere.
- Essa non crea nuove fonti finanziarie ma si limita a spostare altrove i mezzi disponibili. Essa crea in tal modo nuovi ammanchi alla Confederazione e ai Cantoni.
- Non può tenere fede alla promessa di un'AVS sicura perché non c'è alcuna garanzia che la Banca nazionale realizzi sempre utili elevati. Anzi, essa minaccia di ritardare gli adeguamenti di prestazioni e le misure di finanziamento necessari in ambito di sicurezza sociale.
- In caso di reiezione dell'iniziativa, il terzo proveniente dal ricavo della vendita dell'oro (7 miliardi di franchi) attribuito alla Confederazione potrà essere destinato al Fondo AVS. In tal modo la situazione finanziaria dell'AVS potrebbe essere rafforzata in vista delle necessarie riforme e si potrebbero evitare le ripercussioni nocive dell'iniziativa COSA.
Ultima modifica 25.09.2006