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Circa 1.000 pescherecci cinesi sono attesi già da questa sera nelle acque delle Senkaku, isole disabitate controllate dal Giappone e rivendicate dalla Cina. Lo riporta l'agenzia Kyodo, riprendendo da Pechino l'edizione online della Central People Broadcasting Station.
Nel frattempo, gli Stati Uniti spingono per una soluzione pacifica del problema e non prendono posizione sulle isole contese, che agitano i rapporti tra Cina e Giappone.
Il segretario alla Difesa, Leon Panetta, in una conferenza stampa congiunta col collega giapponese, Satoshi Morimoto, ha spiegato che, pur tenendo fermi "gli obblighi sul trattato di Sicurezza" Washington-Tokyo, in forza del quale gli Usa sono tenuti a difendere l'alleato se aggredito, la via da seguire è la "soluzione pacifica" sulle isole contese.
Il ministro degli Esteri giapponese, Koichiro Gemba, era stato molto più esplicito nel dire che il trattato di Sicurezza tra Washington e Tokyo copra anche le isole Senkaku, al termine dell'incontro avuto in mattinata con Panetta, affermando cui le parti avevano "concordato" sulla sua applicazione.
Panetta, invece, ha osservato che mentre l'Amministrazione Usa conferma e tiene fermi gli obblighi derivanti dal trattato col Giappone, non ha preso posizione sulla sovranità delle isole disabitate contese nel mar Cinese orientale.
SDA-ATS