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Dopo l'esplosione e l'incendio scoppiato sabato, a causa di una fuga di gas, specialisti allertano per il rischio contaminazione provocato dalla mega-raffineria petrolifera di Amuay, in Venezuela. Intanto, non sono ancora state del tutto domate le fiamme nella gigantesca struttura situata nella regione di Paraguanà. Le attività di estrazione rimangono bloccate, mentre continua ad aumentare il numero dei morti, almeno 48 secondo l'ultimo bilancio.
"Il problema è rappresentato dai prodotti originati dalla combustione completa e incompleta che si trasformano in gas ad effetto nocivo", ha spiegato a 'Ultimas Noticias' l'ecologista e assessore all'Ambiente, Gustavo Montes. Secondo l'esperto, molti dei probabili effetti negativi si vedranno a lungo termine.
Il presidente Hugo Chavez ha proclamato ieri tre giorni di lutto nazionale affermando che questa tragedia "tocca tutta la famiglia venezuelana, civili e militari".
SDA-ATS