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Incarto n. 11.2011.9 Lugano, 27 gennaio 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti vicecancelliere: Annovazzi sedente per statuire nella causa DI.2010.1408 (iscrizione provvisoria di ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 16 settembre 2010 dalla AP 1 (ora patrocinata dall’. PA 2) contro AO 1 ( patrocinati dall'. PA 1), giudicando sull'appello del 17 gennaio 2011 presentato dall'istante contro il decreto di stralcio emesso dal Pretore aggiunto il 30 dicembre 2010; premesso che con decreto cautelare del 20 settembre 2010, emanato senza contraddittorio, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizio­ne provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 2152.– con interessi al 5% dall'8 agosto 2010 in favore della ditta AP 1 sulla particella n. 3064 RFD di __________, proprietà di AO 1 in ragione di metà ciascuno; rilevato che il 29 dicembre 2010 i convenuti hanno comunicato al Pretore di avere corrisposto all'istante la somma di fr. 2152.–, documentando l'affermazione con la ricevuta di una polizza di versamento postale, e hanno sollecitato lo stralcio della causa dai ruoli; ricordato che con decreto dell'indomani il Pretore aggiunto ha tolto la procedura dai ruoli “per intervenuto pagamento” e ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario la cancellazione dell'ipoteca legale iscritta senza contraddittorio in via provvisoria, rinunciando a prelevare altre tasse o spese (salvo quelle del decreto supercautelare, poste a carico dell'istante) e compensando le ripetibili; ritenuto che contro tale decreto la AP 1 ha presentato a questa Camera un appello del 17 gennaio 2011 in cui proponeva – per quanto era dato di capire – di annullare il decreto di stralcio, rimproverando ai convenuti di non averle versato gli interessi maturati sul capitale e al Pretore aggiunto di non averle assegnato alcuna indennità per ripetibili; accertato che il 25 gennaio 2011 l'istante ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello per avere, i convenuti, saldato l'intero debito nel frattempo; considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; rammentato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che l'ammontare di queste ultime va nondimeno commisurato al fatto che la procedura di appello termina senza sentenza; appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato ai convenuti per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese giudiziarie di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione a: – Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2; – Ufficio del registro fondiario del Distretto di Lugano. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2011.9 Incarto n. 11.2011.9

Incarto n. 11.2011.9 Lugano, 27 gennaio 2011 /rs Lugano,

Lugano, 27 gennaio 2011 /rs

27 gennaio 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Annovazzi Annovazzi

Annovazzi sedente per statuire nella causa DI.2010.1408 (iscrizione provvisoria di ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 16 settembre 2010 dalla

sedente per statuire nella causa DI.2010.1408 (iscrizione provvisoria di ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 16 settembre 2010 dalla AP 1 (ora patrocinata dall’. PA 2) AP 1

AP 1 (ora patrocinata dall’. PA 2)

(ora patrocinata dall’. PA 2) contro contro

contro AO 1 ( patrocinati dall'. PA 1), AO 1

AO 1 ( patrocinati dall'. PA 1),

( patrocinati dall'. PA 1), giudicando sull'appello del 17 gennaio 2011 presentato dall'istante contro il decreto di stralcio emesso dal Pretore aggiunto il 30 dicembre 2010;

giudicando sull'appello del 17 gennaio 2011 presentato dall'istante contro il decreto di stralcio emesso dal Pretore aggiunto il 30 dicembre 2010; premesso che con decreto cautelare del 20 settembre 2010, emanato senza contraddittorio, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizio­ne provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 2152.– con interessi al 5% dall'8 agosto 2010 in favore della ditta AP 1 sulla particella n. 3064 RFD di __________, proprietà di AO 1 in ragione di metà ciascuno;

premesso che con decreto cautelare del 20 settembre 2010, emanato senza contraddittorio, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizio­ne provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 2152.– con interessi al 5% dall'8 agosto 2010 in favore della ditta AP 1 sulla particella n. 3064 RFD di __________, proprietà di AO 1 in ragione di metà ciascuno; rilevato che il 29 dicembre 2010 i convenuti hanno comunicato al Pretore di avere corrisposto all'istante la somma di fr. 2152.–, documentando l'affermazione con la ricevuta di una polizza di versamento postale, e hanno sollecitato lo stralcio della causa dai ruoli;

rilevato che il 29 dicembre 2010 i convenuti hanno comunicato al Pretore di avere corrisposto all'istante la somma di fr. 2152.–, documentando l'affermazione con la ricevuta di una polizza di versamento postale, e hanno sollecitato lo stralcio della causa dai ruoli; ricordato che con decreto dell'indomani il Pretore aggiunto ha tolto la procedura dai ruoli “per intervenuto pagamento” e ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario la cancellazione dell'ipoteca legale iscritta senza contraddittorio in via provvisoria, rinunciando a prelevare altre tasse o spese (salvo quelle del decreto supercautelare, poste a carico dell'istante) e compensando le ripetibili;

ricordato che con decreto dell'indomani il Pretore aggiunto ha tolto la procedura dai ruoli “per intervenuto pagamento” e ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario la cancellazione dell'ipoteca legale iscritta senza contraddittorio in via provvisoria, rinunciando a prelevare altre tasse o spese (salvo quelle del decreto supercautelare, poste a carico dell'istante) e compensando le ripetibili; ritenuto che contro tale decreto la AP 1 ha presentato a questa Camera un appello del 17 gennaio 2011 in cui proponeva – per quanto era dato di capire – di annullare il decreto di stralcio, rimproverando ai convenuti di non averle versato gli interessi maturati sul capitale e al Pretore aggiunto di non averle assegnato alcuna indennità per ripetibili;

ritenuto che contro tale decreto la AP 1 ha presentato a questa Camera un appello del 17 gennaio 2011 in cui proponeva – per quanto era dato di capire – di annullare il decreto di stralcio, rimproverando ai convenuti di non averle versato gli interessi maturati sul capitale e al Pretore aggiunto di non averle assegnato alcuna indennità per ripetibili; accertato che il 25 gennaio 2011 l'istante ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello per avere, i convenuti, saldato l'intero debito nel frattempo;

accertato che il 25 gennaio 2011 l'istante ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello per avere, i convenuti, saldato l'intero debito nel frattempo; considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; Rüegg rammentato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

rammentato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che l'ammontare di queste ultime va nondimeno commisurato al fatto che la procedura di appello termina senza sentenza;

stabilito che l'ammontare di queste ultime va nondimeno commisurato al fatto che la procedura di appello termina senza sentenza; appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato ai convenuti per osservazioni;

appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato ai convenuti per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese giudiziarie di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante.

2. Le spese giudiziarie di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione a:

Comunicazione a: – Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2;

– Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2; – Ufficio del registro fondiario del Distretto di Lugano.

– Ufficio del registro fondiario del Distretto di Lugano. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.