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La commissione della concorrenza (Comco) ha inflitto a Swisscom Mobile una multa di 333 milioni di franchi per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato.
Swisscom contesta l'accusa e annuncia che impugnerà la decisione davanti al Tribunale amministrativo federale.
Secondo la Comco, la filiale del principale operatore telecom svizzero ha abusato della sua posizione dominante nel mercato della telefonia mobile, imponendo tariffe di terminazione troppo elevate: così facendo ha violato la legge sui cartelli.
L'inchiesta della Comco, partita nell'ottobre 2002 nei confronti di tutte e tre le società attive in Svizzera nelle chiamate via cellulare, si è concentrata sulle condizioni del mercato anteriori al 31 maggio 2005.
In particolare sono state passate al setaccio le cosiddette tasse di terminazione, vale a dire gli importi che un operatore fattura ad un altro fornitore di prestazioni per l'inoltro di una chiamata sulla sua rete.
Secondo la commissione, Swisscom Mobile ha imposto "un prezzo inadeguato a sfavore dei clienti finali", fissando una tassa 33,5 centesimi per minuto giudicata troppa elevata. Ha in pratica approfittato della sua posizione di forza.
Swisscom ribatte
Swisscom respinge l'accusa e sottolinea il fatto che la multa è nettamente inferiore a quanto ventilato in precedenza. A suo avviso le tariffe di terminazione applicate dalla sua filiale sono da anni più basse di quelle praticate dalle altre società telecom. Inoltre Swisscom non trae vantaggio dalla situazione, perché a causa dei prezzi più bassi e dei volumi più elevati di comunicazioni in uscita versa pagamenti netti ai suoi concorrenti Sunrise e Orange.
Sempre secondo il "gigante blu" la Comco sbaglia a considerare solo Swisscom Mobile come dominante sul mercato: "Tutto ciò è in contrasto con la valutazione nel contesto europeo, dove di volta in volta è stata attribuita a ogni fornitore o a nessuno di essi una posizione dominante sul mercato per la terminazione di chiamate nella loro rete", sostiene l'azienda.
Secondo una perizia della stessa Comco - aggiunge Swisscom - anche gli altri due operatori di telefonia mobile Sunrise e Orange disporrebbero di una posizione dominante.
Sanzione non prevedibile
Infine la società fa presente anche un aspetto prettamente giuridico: Swisscom Mobile non poteva e non può stimare il livello dei prezzi che la Comco considera come non discriminante. Una sanzione non prevedibile non può dunque essere legittima.
Sebbene non disponga ancora delle motivazioni dettagliate della decisione, l'azienda ha già fatto sapere che la impugnerà davanti al Tribunale amministrativo federale, ed eventualmente poi dinanzi al Tribunale federale.
Swisscom precisa che ritiene poco probabile che in ultima istanza le sarà inflitta una sanzione: per questa ragione non è stato costituito alcun accantonamento nella chiusura dei conti.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Swisscom Mobile appartiene a Swisscom nella misura del 75%, nonché al gruppo Vodafone (25%).
Dispone della rete di telefonia mobile più ampia del paese.
È il primo fornitore di servizi di telecomunicazione mobile della Svizzera con 4,3 milioni di clienti ed una quota di mercato del 65%.
Impiega 2'400 collaboratori e nel 2005 ha realizzato una cifra d'affari di 4,168 miliardi di franchi.
In breve
La multa di 333 milioni di franchi è la più elevata sanzione inflitta dalla Comco per violazione della legge sui cartelli, entrata in vigore nell'aprile del 2004.
Originariamente la multa contro Swisscom avrebbe dovuto essere molto più elevata: 489 milioni di franchi.
Precedentemente la Comco aveva inflitto una multa di 101'000 franchi alla società di gestione dell'aeroporto di Zurigo, Zürich Unique, per le tariffe di parcheggio.