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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In vista dell'obiettivo formulato nella motivazione, l'autore della mozione chiede di apportare varie modifiche al capoverso 1 dell'articolo 33 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD).</p><p></p><p>La lettera g del citato capoverso contiene secondo il diritto vigente la cosiddetta deduzione per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio. Questa deduzione comprende "i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e, in quanto non compresa sotto la lettera f, contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio". L'ammontare della deduzione varia in funzione dello stato civile, dell'esistenza o meno di oneri familiari e/o del versamento di contributi alla previdenza professionale o alla previdenza individuale vincolata. Una disposizione analoga (anche se con importi superiori) è prevista nell'articolo 212 capoverso 1 LIFD per la tassazione annuale, che dal 2003 verrà applicata in tutti i Cantoni.</p><p></p><p>La proposta dell'autore della mozione mira a stralciare dalla precitata enumerazione i premi dell'assicurazione malattie. Infatti, secondo il mozionante, questi ultimi non devono essere dedotti in modo forfettario come gli altri premi assicurativi citati, bensì devono essere considerati individualmente e dedotti interamente. Per questa ragione egli propone di aggiungere la lettera k al capoverso 1 dell'articolo 33 LIFD concernente la deduzione dei "premi e contributi per l'assicurazione malattie obbligatoria e privata".</p><p></p><p>2. Questa proposta non tiene conto degli sviluppi più recenti, come la riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia avviata dal Consiglio federale con il messaggio del 28 febbraio 2001 concernente il pacchetto fiscale. Infatti, anche il Consiglio federale ha proposto una nuova regolamentazione fiscale che consideri i premi versati all'assicurazione malattie. Le due modifiche da apportare al diritto vigente sono le seguenti:</p><p></p><p>2.1 Nel citato messaggio il Consiglio federale ha da un lato proposto di rinunciare alla vigente deduzione fiscale per premi assicurativi e interessi dei capitali a risparmio, sopprimendo quindi per intero l'articolo 33 capoverso 1 lettera g LIFD (che vale anche per la disposizione parallela dell'articolo 212 capoverso 1 LIFD nell'ambito della tassazione annuale). Dopo un'analisi di 80 pareri nella procedura di consultazione concernente la riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia eseguita nell'anno 2000, il Consiglio federale ha motivato la rinuncia con l'argomento seguente:</p><p></p><p>L'abrogazione, raccomandata, della deduzione fiscale dei premi assicurativi e degli interessi dei capitali a risparmio finora effettuata ha trovato ampi consensi. Nell'epoca delle assicurazioni sociali e delle possibilità offerte dal pilastro 3a, una deduzione di questo tipo non ha più alcun senso. Di conseguenza se ne giustifica la soppressione nella LIFD e nella LAID [legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni]. (Vedi messaggio del 28 febbraio 2001 concernente il pacchetto fiscale 2001, FF 2001, pag. 2655 segg., n. 3.1.8.2).</p><p></p><p>2.2 D'altra parte, nello stesso messaggio il Consiglio federale propone l'esenzione totale dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, che finora erano considerati solo in parte nel quadro della deduzione forfettaria per premi assicurativi e interessi dei capitali a risparmio (cui ora si propone di rinunciare). Per giustificare tale proposta il Consiglio federale si basa sulla valutazione dei risultati della suddetta procedura di consultazione 2000. Nel citato messaggio il Consiglio federale ha esposto quanto segue (vedi pure n. 3.1.8.2):</p><p></p><p>Gli esiti della procedura di consultazione hanno chiaramente indicato la necessità di una nuova deduzione in tal senso. I Cantoni, ai fini di un sistema d'imposizione più economico, si dichiarano favorevoli non alla deduzione dei costi effettivi ma di costi forfettari fondati su valori statistici medi. Questo argomento va preso in considerazione.</p><p></p><p>Occorre tenere presente che i costi per i premi effettivamente pagati variano fortemente da un Cantone all'altro. Di conseguenza, una deduzione forfettaria deve essere basata non su un valore medio nazionale ma su un valore medio cantonale. Per la LAID può essere prevista una soluzione analoga.</p><p></p><p>3 Il progetto del Consiglio federale presenta dunque due vantaggi: da un lato prende in considerazione le esigenze degli assicurati per una deduzione fiscale globale dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dall'altro tiene conto delle esigenze dell'economia della procedura d'imposizione, la quale è di grande importanza per i Cantoni. A questi ultimi spetta la tassazione delle imposte dirette federali e cantonali. Di conseguenza questo progetto è stato sostanzialmente approvato dalle Camere federali nell'ambito del dibattito sulla riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia. Una modifica rispetto alla proposta del Consiglio federale risiede nel fatto che nella deduzione fiscale dei premi per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dovrebbero essere considerate anche le riduzioni dei premi concesse. Dopo l'eliminazione delle divergenze effettuata dal Consiglio nazionale nella sessione invernale del 2002, entrambe le Camere hanno approvato la nuova regolamentazione fiscale di LIFD e LAID in materia di premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p></p><p>4. Occorre inoltre segnalare le ripercussioni finanziarie sul diritto vigente delle richieste contenute nella mozione Mörgeli, qualora esse venissero accolte così come sono formulate. I calcoli si fondano sulle seguenti considerazioni:</p><p></p><p>La base è costituita dalle pubblicazioni dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e dell'Ufficio federale delle assicurazioni private, secondo cui nel 2000 i premi dovuti per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ammontavano a 13'442 milioni di franchi e i premi lordi per le assicurazioni malattia presso gli istituti d'assicurazione privati a 3'876 milioni di franchi (5'043 milioni nel 2001, pari a un aumento del 30,1% o di 1'167 milioni). </p><p></p><p>In assenza di informazioni dettagliate in merito alla composizione della vigente deduzione per premi assicurativi e interessi dei capitali a risparmio, il calcolo delle conseguenze finanziarie si basa sull'ipotesi che la deduzione verrebbe effettuata nel quadro di un "trattamento individuale" dei premi delle casse malati come auspicato dal mozionante. Se così non fosse, le minori entrate di cui si parla in seguito sarebbero inferiori.</p><p></p><p>Per i calcoli si ipotizza inoltre che i premi delle casse malati per l'assicurazione malattie obbligatoria e privata siano distribuiti uniformemente. In realtà però, i premi (in particolare per l'assicurazione malattie privata) dei contribuenti con un reddito superiore dovrebbero essere più elevati. A causa della tariffa progressiva dell'imposta federale diretta le minori entrate sarebbero ancora maggiori.</p><p></p><p>In considerazione di queste contraddizioni a livello di ripercussioni, se le richieste formulate nella mozione venissero accolte, le minori entrate per l'imposta federale diretta ammonterebbero a 500 milioni di franchi annui, di cui 350 milioni a scapito della Confederazione e 150 milioni a scapito dei Cantoni (quote spettanti ai Cantoni).</p><p></p><p>Questa diminuzione si basa sul confronto con le entrate fiscali che si otterrebbero applicando il diritto vigente. Anche dal confronto con il pacchetto fiscale risulterebbero notevoli minori entrate, segnatamente a causa della deduzione per i premi dell'assicurazione malattie privata. Purtroppo non è possibile fornire cifre più precise riguardo alle minori entrate.</p><p></p><p>5. Minori entrate di questa portata non sono ammissibili considerata la situazione delle finanze della Confederazione né sono giustificabili considerate le dolorose misure di risparmio previste. L'obiettivo generale della mozione Mörgeli va pertanto respinto. La mozione può però essere accolta come postulato poiché, come spiegato al numero 2, secondo la riforma in corso dell'imposizione della coppia e della famiglia i premi per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dovrebbero ora legittimare la deduzione forfettaria, tra l'altro non solo per l'imposta federale diretta, come chiesto dalla mozione Mörgeli, bensì anche per le imposte sul reddito cantonali. Un'altra soluzione non sarebbe neppure ammissibile in considerazione del mandato di armonizzazione fiscale previsto nell'articolo 129 Cost. Quest'obiettivo della mozione Mörgeli coincide parzialmente con le richieste del progetto di riforma già approvate dal Parlamento.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.