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Durante la caccia alta di settembre nei Grigioni sono stati uccisi 3229 cervi: anche quest'anno troppo pochi, secondo i piani delle autorità competenti. In novembre e dicembre sarà dunque di nuovo aperto un periodo di caccia speciale, in cui dovrebbero esserne abbattuti altri 1426. In parte bisognerà ricorrere allo stesso stratagemma per regolare le popolazioni di caprioli, riferisce oggi l'Ufficio per la caccia e la pesca.
Nel 2014 hanno partecipato alla caccia alta grigionese 5414 cacciatori, tra i quali 179 donne. In totale essi hanno abbattuto 8597 ungulati: 3229 cervi, 2368 caprioli, 2988 camosci e 12 cinghiali. A questi, come ogni anno, vanno poi aggiunte, 4000-5000 marmotte.
Per quanto riguarda il cervo, una caccia speciale d'autunno per il raggiungimento dei piani di abbattimento è necessaria in quasi tutte le regioni. Fanno eccezione la Val Bregaglia, le zone intorno al massiccio della Calanda (Coira) e una parte della Valle di Safien (di fronte a Flims).
Per il capriolo in oltre la metà delle regioni il piano di abbattimento è già stato completato durante la caccia alta. Quella autunnale è indispensabile soltanto in singole regioni. Gli interventi ancora necessari si concentrano soprattutto su correzioni di una caccia non equilibrata per quanto riguarda il rapporto tra maschi e femmine abbattuti.
Per la caccia autunnale si sono annunciate 2671 persone, il numero più alto mai registrato.
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