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Nigel Farage si è dimesso dalla leadership di Reform UK, il ribattezzato partito pro-Brexit, annunciando il ritiro definitivo dalle attività di prima linea, perché ha raggiunto i suoi obiettivi. L'ex leader dell'UKIP, che ha portato il partito euro-scettico fino al 14% dei voti nel 2015, ha dichiarato al Sunday Telegraph di voler continuare a partecipare al dibattito politico, ma non all'interno di un partito. Reform UK, impegnata su questioni quali la riforma elettorale, lo snellimento della macchina statale e l'opposizione ai blocchi del coronavirus, sarà guidata da Richard Tice, l'imprenditore immobiliare che ha presieduto il partito. Farage assumerà la carica di presidente onorario.
Farage ha spiegato che l'affermazione di Reform UK alle elezioni europee del 2019 ha portato Boris Johnson a prendere il posto di Theresa May alla guida del Paese, l'obiettivo che lo stesso Farage si era posto, in ottica Brexit. Ed anche se l'accordo con l'UE ha "tagliato l'Irlanda del Nord dal resto del Regno Unito e trattato terribilmente i nostri pescatori, siamo fuori e non si può tornare indietro", ha detto. Farage ha puntualizzato che, anche fuori dal partito, potrà fare molto per mobilitare l'opinione pubblica attraverso i media e i social. Tra le sue principali preoccupazioni, ha spiegato, l'influenza del Cina sul Regno Unito.