Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/67987

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 22 ottobre 2002, la Commissione della concorrenza (Comco) ha emanato una comunicazione riguardante la valutazione degli accordi verticali alla luce delle disposizioni in materia di concorrenza nel settore del commercio di autoveicoli (di seguito: comunicazione), che sostituisce le condizioni quadro relative alla stesura di contratti di vendita (di seguito: condizioni quadro) precedentemente vigenti. La comunicazione è entrata in vigore il 1° novembre 2002, anche se per gli accordi di distribuzione esistenti è stato stabilito un periodo transitorio con termine fissato al 1° gennaio 2005.</p><p>In relazione alla pubblicazione della comunicazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali erano gli obiettivi della comunicazione? Come valuta il Consiglio federale il raggiungimento di tali obiettivi?</p><p>2. Quali sono i cambiamenti introdotti dalla comunicazione rispetto alle precedenti condizioni quadro?</p><p>3. La concorrenza è diventata più efficace in seguito alla pubblicazione della comunicazione? In particolare, quali sono stati gli effetti di quest'ultima sulla concorrenza inter brand?</p><p>4. La comunicazione ha consentito una liberalizzazione del mercato automobilistico? In che modo è possibile dimostrare la produzione di un eventuale effetto su quest'ultimo?</p><p>5. Vi è stato un effetto riscontrabile sui prezzi degli autoveicoli oggetto della comunicazione? In caso affermativo, quale?</p><p>6. Come valuta il Consiglio federale gli effetti della comunicazione sulla maggior parte delle aziende-garage, attive nel settore automobilistico ad un livello artigianale?</p><p>7. Come valuta il Consiglio federale l'onere amministrativo sopportato dall'intero settore, tenuto a negoziare e stipulare nuovi contratti globali di vendita sulla base della comunicazione? Il Consiglio federale ritiene che tale onere amministrativo supplementare, imposto al settore dell'automobile, sia adeguato?</p><p>8. In quale misura la comunicazione è stata finora applicata da parte degli importatori, in particolare riguardo alla formazione dei contratti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo della comunicazione riguardante la valutazione degli accordi verticali alla luce delle disposizioni in materia di concorrenza nel settore del commercio di autoveicoli (di seguito: comunicazione) consiste soprattutto nel raggiungimento di un miglior rapporto tra qualità e prezzo nel settore in questione. Ciò anche a scopo preventivo: in effetti, si tratta di evitare una compartimentazione del mercato svizzero e la discriminazione dei consumatori del nostro Paese. Sulla base dei prezzi e della qualità dei prodotti, si tratterà di valutare se le condizioni di mercato in Svizzera siano paragonabili o più vantaggiose di quelle europee. Tuttavia è ancora troppo presto per poter trarre delle conclusioni fondate (vedi anche le risposte alle domande 4 e 5).</p><p>2. La Commissione della concorrenza (Comco) ha inteso rendere accessibili ai consumatori, ai distributori e ai servizi di riparazione svizzeri i medesimi vantaggi di cui beneficiano i loro omologhi negli altri Paesi europei. In primo luogo, si trattava di adeguare il quadro normativo, non più valido. La maggiore efficacia della comunicazione in relazione alla promozione della concorrenza, risulta evidente dal paragone con i testi precedenti e dalla valutazione degli effetti di questi ultimi sul settore. Peraltro, numerosi aspetti della questione sono stati precisati.</p><p>3. L'apertura alle importazioni parallele, l'attività multimarca, il divieto di fissazione dei prezzi e la possibilità di accedere alle informazioni tecniche per il servizio di assistenza post vendita: si tratta di alcuni esempi di provvedimenti volti a stimolare la concorrenza.</p><p>4. La comunicazione ha creato nuove opportunità per il settore, in particolare: eliminando gli ostacoli alle importazioni parallele (fatta eccezione per gli ostacoli tecnici al commercio), rendendo effettivamente libera la fissazione dei prezzi e fornendo maggiori mezzi ai servizi di riparazione indipendenti, così da renderli concorrenziali.</p><p>5. È ancora troppo presto per stabilire definitivamente quali siano gli effetti prodotti dalla comunicazione. Ciononostante, è possibile rilevare quanto segue: uno studio ha evidenziato che nel 2005, per la prima volta, in Svizzera i prezzi al consumo finale sono stati i più convenienti a livello europeo (European Index of New Car Prices, svolto dalla Price Waterhouse Coopers); inoltre, l'Ufficio federale di statistica si aspetta un calo dei prezzi riconducibile soprattutto alla comunicazione (Statistica dei prezzi 2005 - inventario delle misure politiche che incidono sui prezzi, Neuchâtel, dicembre 2005).</p><p>6. La ristrutturazione della rete di distribuzione - che, per alcune autofficine, ha avuto conseguenze negative - è soprattutto dovuta alla riorganizzazione operata dai costruttori per ragioni economiche (in Svizzera, il numero di automobili vendute per distributore è di gran lunga il più basso), indipendentemente dalla comunicazione. D'altro canto, detta ristrutturazione riguarda l'intera industria automobilistica, non soltanto la Svizzera.</p><p>7. L'aumento dell'onere amministrativo è limitato. In effetti, i contratti sono stati regolarmente rinnovati: la necessità di rendere questi ultimi conformi alla comunicazione ne ha soltanto procrastinato il rinnovo. D'altra parte si tratta di un cambiamento verificatosi anche nell'Unione europea, e i contratti svizzeri non potevano non adeguarsi alla nuova situazione, indipendentemente dall'adozione della comunicazione.</p><p>8. Un esame approfondito (inchiesta preliminare della segreteria della Comco) dei contratti di distribuzione ha evidenziato la loro conformità alla comunicazione. Permangono ancora soltanto alcuni problemi, d'importanza marginale, di cui si sta occupando la segreteria della Comco.</p>  Risposta del Consiglio federale.