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Berna, 21 luglio 2009 - Nell'ambito del trattamento di dati economici da parte di agenzie d'informazioni che operano nel settore dei crediti e dell'economia si pongono numerose questioni legate al diritto sulla protezione dei dati. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha incaricato un esperto esterno di chiarire un punto centrale, cioè quanto tempo può essere ritenuto adeguato per il trattamento di dati riguardanti la solvibilità. Il perito ha potuto valutare la questione in base alla prassi di un'importante agenzia di informazioni creditizie.
Trattamento di dati riguardanti la solvibilità: perizia sulla proporzionalità del periodo di elaborazione
Le agenzie d'informazioni che operano nel settore dei crediti e dell'economia traggono le informazioni di carattere giuridico riguardanti il diritto in materia di esecuzione dai registri tenuti dagli uffici d'esecuzione in virtù dell'articolo 8a della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF). Le condizioni che questi organi che forniscono informazioni devono rispettare nel comunicare i dati sono stabiliti all'articolo 8a capoverso 3 LEF (condizioni materiali), all'articolo 8a capoverso 4 LEF (condizioni temporali) e all'articolo 149a LEF (prescrizione).
L'IFPDT ha affidato ad un perito esterno l'incarico di esaminare la questione dell'aspetto temporale dell'elaborazione dei dati relativi al diritto in materia di esecuzione. Nel quadro della valutazione, il perito ha constatato che la comunicazione di dati da parte degli uffici d'esecuzione non avviene in modo uniforme e che i dati vengono diffusi in modo illecito e non conforme alle disposizioni della LEF. Poiché la legge sulla protezione dei dati, come riportato all'articolo 2 lettera d della stessa, non si applica al registro d'esecuzione, abbiamo chiesto all'alta vigilanza sulla esecuzione e sul fallimento nell'Ufficio federale di giustizia di prendere le misure necessarie.
Le agenzie d'informazioni che operano nel settore dei crediti e dell'economia non possono essere ritenute responsabili dell'insoddisfacente applicazione della LEF da parte degli uffici d'esecuzione: ciononostante, non hanno l'autorizzazione di elaborare in modo illimitato i dati relativi al diritto in materia di esecuzione. In una circolare, l'IFPDT ha raccomandato alle agenzie d'informazioni di adeguare la prassi alle disposizioni dell'IFPDT, laddove necessario. In base alla prassi di un'importante agenzia d'informazioni nel settore dei crediti che ha accettato di collaborare, l'esperto ha potuto valutare la questione oggetto della perizia. L'esperto ha stimato che la durata durante la quale questa agenzia comunicava le procedure riguardanti il diritto in materia di esecuzione era conforme al principio di proporzionalità.
Nel complesso l'IFPDT valuta in modo positivo i risultati della perizia reputandoli una base preziosa per la sua attività di sorveglianza. L'agenzia d'informazioni creditizie esaminata ha accettato la perizia.