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La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey è contenta che si stia delineando la fine del conflitto in Libia. Va considerato positivamente se il popolo libico raggiunge una maggiore libertà e democrazia, ha detto esprimendosi brevemente oggi alla conferenza degli ambasciatori a Lucerna sugli sviluppi nel paese nordafricano.
La Svizzera aprirà nel più breve tempo possibile un'ambasciata nella capitale Tripoli, ha detto.
Calmy-Rey ha spiegato che la Svizzera non ha riconosciuto il governo dei ribelli in quanto riconosce solo Stati, ma ha aperto un ufficio di collegamento.
Ha inoltre sottolineato che la Svizzera sostiene la politica delle Nazioni Unite in Libia. Da luglio Berna vede nel Consiglio nazionale di transizione (Cnt) l'unico legittimo partner con cui trattare.
I rapporti con il regime a Tripoli erano già compromessi dal luglio 2008 in seguito all'arresto a Ginevra del figlio di Gheddafi Hannibal e della moglie, accusati di aver maltrattato due domestici magrebini.