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In seguito al golpe militare del 12 aprile 2012 in Guinea-Bissau, con la risoluzione 2048 (2012) del 18 maggio 2012 il Consiglio di sicurezza dell'ONU aveva decretato restrizioni di viaggio nei confronti del capo di stato maggiore Antonio Injai e di altri quattro membri direttivi del governo militare. Già il 3 maggio 2012 l'UE aveva vietato l'ingresso nel proprio territorio a sei membri direttivi della giunta al potere nel Paese africano.
Con la decisione del 1° giugno 2012 il Consiglio federale applica le disposizioni della risoluzione 2048 (2012), vincolanti ai sensi del diritto internazionale. Così come l'UE, inoltre, anche la Svizzera ha inflitto sanzioni finanziarie ai membri direttivi della giunta militare in Guinea-Bissau. Queste misure entreranno in vigore il 2 giugno.
Il Consiglio federale condivide le richieste fatte dal Consiglio di sicurezza dell'ONU al governo militare ovvero lasciare il potere, ripristinare l'ordine costituzionale e rispettare l'esito delle elezioni democratiche.
La repubblica della Guinea-Bissau, situata nell'Africa occidentale, è uno dei Paesi più sottosviluppati al mondo. Dopo aver ottenuto l'indipendenza dal Portogallo nel 1974, la Guinea-Bissau è in preda a una cronica instabilità politica. Negli ultimi anni si sono succeduti tentativi di golpe e omicidi politici, legati probabilmente alle lotte di potere per il controllo del traffico di droga.