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L'ASNI augura a tutti i cittadini della Confederazione svizzera un buon anno e buona fortuna per il 2017 !
La protezione ed il controllo delle frontiere sono un compito essenziale di uno stato sovrano. Nei fatti la Svizzera, dalla sua appartenenza a Schengen, ne ha finito coi controlli sistematici delle persone sul confine (non coi controlli di beni !). Ma la realtà in Europa dimostra che controlli più severi e possibilità d'interventi più frequenti sono urgentemente necessari. Molti membri di Schengen hanno reagito unilateralmente con la reintroduzione di tali controlli, e d'altra parte con misure strutturali sull'immigrazione incontrollata e l'infiltrazione terrorista. Eccezioni che il trattato di Schengen permette nelle situazioni più difficili.
Soli la Berna federale, ed in particolare il Consiglio federale, hanno finora disperatamente rifiutato di agire. Ora il consigliere federale Ueli Maurer chiama l'esercito per sopportare il Corpo delle guardie di confine (Cgcf). Per l'ASNI constitua un passo atteso da tempo ! L'ASNI non mette in dubbio per un momento la competenza dei rispettivi membri dell'esercito e condanna la critica squallida dal campo di centro-sinistra. l'ASNI sostiene anche di utilizzare unità dell'esercito supplementari nelle regioni di confine.
Chi vuole assumersi la responsabilità di oggi per la sicurezza del paese deve dire senza compromessi Sì alla presenza del esercito al confine svizzero.