Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/200

Più caldi e di conseguenza con meno neve: si presentano così gli inverni in Svizzera, Austria e Germania. Basti pensare che 50 anni fa per registrare l’isoterma di zero gradi in questa stagione bisognava salire a circa 600 metri. Oggi, bisogna alzarsi fino a circa 850 metri. Lo dice uno studio congiunto realizzato dai diversi uffici di meteorologia dei tre paesi coinvolti.
Questo aumento di circa 250 metri ha portato a un calo della durata della profondità del manto bianco, soprattutto a mezza quota. Di conseguenza, il numero di giorni di neve all'anno nelle Alpi elvetiche è diminuito di circa 20-30 unità su 12 mesi, a seconda della località.
Per gli appassionati degli sport invernali, non tutto però è perduto: alle quote più alte, le precipitazioni nevose non dovrebbero mancare nel corso dei prossimi decenni.
Per rallentare o addirittura frenare questa tendenza, afferma la ricerca, ci vorrebbero importanti misure per ridurre i gas serra che hanno un forte impatto sul riscaldamento globale.