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La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha sporto una denuncia penale contro ignoti in relazione alla vicenda della Crypto AG, l'azienda di Steinhausen (ZG) che sarebbe stata usata per decenni dai servizi segreti americani e tedeschi per spiare oltre 100 Stati.
Lo rivela oggi il settimanale "Le Matin Dimanche". L'azione giudiziaria è stata confermata dalla SECO all'agenzia Keystone-ATS. Secondo il domenicale, la SECO sospetta che l'azienda abbia ingannato le autorità sulle richieste di permessi di esportazione per le loro macchine crittografiche manipolate.
Per decenni, Crypto AG ha fornito a governi e forze amate stranieri macchinari dotati di un meccanismo che presentava alcune falle. I contenuti dei messaggi potevano dunque essere decrittati.
La SECO sostiene che non avrebbe mai rilasciato i permessi se fosse stata a conoscenza delle falle. La denuncia conto ignoti si riferisce all'articolo 14 della Legge federale sul controllo dei beni utilizzabili a fini civili e militari, dei beni militari speciali e dei beni strategici.
Secondo questo articolo, "chiunque, intenzionalmente, in una domanda fornisce indicazioni inesatte o incomplete, determinanti per il rilascio di un'autorizzazione è punito con la detenzione o con la multa sino a un milione di franchi". In casi gravi, tuttavia, la reclusione può arrivare fino a dieci anni e in via accessoria la multa fino a cinque milioni.
Al caso Crypto inizia dunque a interessarsi anche la giustizia penale. In questo ambito, infatti, l'MPC non deve chiedere l'autorizzazione per aprire un'inchiesta. In caso di spionaggio, sarebbe invece stato necessario il via libera del governo.
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