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CIUDAD JUAREZ - Un neonato di sei mesi è l'ennesima vittima di uno dei tanti regolamenti di conti tra i cartelli della droga nel nord del Messico: il piccolo è stato colpito alla testa da una pallottola vagante ed è morto dopo due giorni di agonia.
Lo hanno reso noto le autorità locali, precisando che il bebè è stato ferito durante una sparatoria che si è scatenata quando un uomo ha cercato rifugio nella casa dei genitori in un quartiere a Ciudad Juarez, città vicino alla frontiera con il Texas, principale campo di battaglia della guerra in corso da anni tra le diverse bande del narcotraffico.
In un punto dell'autostrada tra Città del Messico e Acapulco sono d'altro lato stati trovati oggi i corpi di un ragazzo di quindici anni e dello zio, entrambi decapitati. Le teste sono state lasciate in una via del centro della città, non lontano da dove lo scorso fine settimana erano stati appesi a un ponte quattro cadaveri decapitati e mutilati.
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