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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Indicatori di sostenibilità</p><p></p><p>Nel 1999, l'Ufficio federale di statistica (UST) e l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) hanno pubblicato congiuntamente uno studio pilota sugli indicatori di sostenibilità, il cui obiettivo era di valutare gli indicatori della Commissione per lo sviluppo sostenibile dell'ONU (CSS). In sintesi, dallo studio è emerso che gli indicatori contenuti nell'elenco della CSS si adattano solo in parte ad un monitoraggio dello sviluppo sostenibile in Svizzera. Pur garantendo una comparabilità internazionale, gli indicatori della CSS riproducono in maniera insufficiente sia le caratteristiche tipiche della Svizzera che l'approccio globale della sostenibilità. Questi risultati sono stati confermati anche da approfondite consultazioni svolte presso i Cantoni, l'economia privata e alcune organizzazioni non governative (ONG). </p><p></p><p>Sulla scorta di questi risultati, entro l'estate del 2002 verrà sviluppato e applicato per la Svizzera un sistema di indicatori nel campo della sostenibilità. Il progetto è stato lanciato nel maggio 2000, sotto la direzione dell'UST e dell'UFAFP. Con questo sistema di indicatori ci si prefigge di giungere a conclusioni sullo stato e sull'evoluzione della sostenibilità in Svizzera. Esso consentirà inoltre di effettuare confronti a livello internazionale, di stimare le tendenze che si profilano in Svizzera e di valutare l'opportunità di determinati provvedimenti. </p><p></p><p>Il sistema di indicatori dovrà essere concepito in maniera pragmatica e realistica, in modo da consentire l'utilizzazione dei sistemi di indicatori e dei dati già esistenti. Si tratta di un progetto che dovrà tener conto della complessità della problematica e delle limitate risorse disponibili. E' pertanto indispensabile consultare ancora i principali utilizzatori e risolvere numerosi problemi metodologici. Occorre inoltre ancora verificare la disponibilità dei dati di base necessari per l'allestimento del sistema di indicatori. </p><p></p><p>2. Indicatori regionali e sociali </p><p></p><p>Gli indicatori sociali descrivono le condizioni e la qualità di vita dell'intera popolazione e di singoli gruppi. Già dagli anni Settanta, molti Paesi hanno elaborato indicatori sociali in base a lavori concettuali dell'OCSE. Nonostante le differenze, gli elenchi di indicatori utilizzati presentano forti analogie negli aspetti essenziali. </p><p></p><p>Dopo una breve fase pilota all'inizio degli anni Ottanta, soltanto nella seconda metà degli anni Novanta l'Ufficio federale di statistica (UST) ha iniziato a elaborare un vero e proprio rapporto sulla situazione sociale e a concepire indicatori in tal senso. Recenti lavori dell'OCSE e dell'Ufficio statistico dell'Unione europea (EUROSTAT) costituiscono importanti linee direttive al riguardo che garantiscono la comparabilità a livello internazionale. In Svizzera, negli ultimi anni si è posto l'accento soprattutto sul miglioramento della base di dati e sull'approntamento delle prime pubblicazioni concernenti la parità, il lavoro non remunerato e le condizioni di vita dei giovani e degli anziani. In stretta collaborazione con l'UST, il programma prioritario "Domani la Svizzera" del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica pubblicherà prossimamente un primo approfondito rapporto sociale. </p><p></p><p>In futuro, per ottenere un sistema di indicatori coerente, sarà necessario sistematizzare e completare gli indicatori sociali per diversi gruppi di popolazione, dedicando particolare attenzione all'analisi delle differenze regionali. Occorrerà elaborare indicatori d'efficacia che rilevino gli effetti delle istituzioni sociali sulle condizioni e la qualità di vita della popolazione. Si dovrà infine prendere in considerazione la necessità di migliorare ulteriormente la base di dati. </p><p></p><p>3. Indicatori quali strumento di gestione e di controllo del programma di legislatura</p><p>La creazione di sistemi quantitativi di indicatori è un importante presupposto, affinché Parlamento e Consiglio federale possano disporne quale strumento di gestione e di controllo nel quadro del programma di legislatura, come auspicato dalla mozione. Va comunque tenuto presente che gli obiettivi politici non sono sempre quantificabili e che a volte gli aspetti qualitativi sono altrettanto importanti. Per questa ragione, gli aspetti qualitativi e quantitativi interagiscono sovente in maniera varia e complessa. Non è pertanto sempre possibile utilizzare gli indicatori direttamente come strumenti di gestione e di controllo del programma di legislatura. Le questioni riguardanti la misurazione e la valutazione degli obiettivi politici vanno analizzate innanzitutto dal profilo concettuale e metodologico. Durante il periodo 2003-2007, il Consiglio federale studierà la nuova concezione di un programma di legislatura munito di obiettivi quantificabili, che consenta di concretizzare nel migliore dei modi le richieste della mozione. </p><p></p><p>4. Conclusioni</p><p></p><p>La realizzazione e il consolidamento di un sistema di indicatori quale strumento di gestione e la relativa risposta a domande metodologiche necessita di un certo tempo. Non è pertanto possibile rispettare i tempi indicati nella mozione. Inoltre, le risorse umane e finanziarie disponibili per questi compiti sono insufficienti. </p><p></p><p>Nel frattempo, il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione come postulato e a portare avanti un progetto pilota, con le risorse disponibili, fino alla fine dell'attuale legislatura. In questa fase pilota andranno approntate basi concettuali, per consentire l'applicazione di indicatori di sostenibilità e di indicatori regionali e sociali quali strumenti di gestione. Dopodiché, sulla base dei risultati ottenuti, occorrerà sviluppare ed estendere un sistema di indicatori anche ad altri settori.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.