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Incarto n. 30.2005.92 01.236.03.00008.604 Bellinzona 31 gennaio 2006 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con Elena Perazzi in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 7 marzo 2005 presentato da RI 1 contro la decisione 2 marzo 2005 n° 01.236.03.00008.604 emessa dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona, letti ed esaminati gli atti, considerato che con decisione 01.236.03.00008.604 del 2 marzo 2005 l’Ufficio esazione e condoni, in applicazione dei combinati art. 28 cpv. 1 LPContr e 1 del Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali, ha commutato in arresto la seguente multa inflitta dalla Sezione del lavoro: - n. 2003-08-604 del 8 maggio 2003 di fr. 500.- in 16 giorni di arresto; che con atto 7 marzo RI 1 ha ricorso contro questa decisione sostenendo in particolare che la multa di fr. 500.- le è stata ingiustamente inflitta in quanto non avrebbe mai commesso l’infrazione rimproveratagli; che la competenza di questo giudice è data dall’art. 28 cpv. 3 LPContr; che la decisione di multa è irrefutabilmente cresciuta in giudicato non essendo stata tempestivamente contestata; che, poiché l’incasso della multa si è rivelato impossibile (il cursore dell’Ufficio esecuzione e fallimenti ha rilasciato un attestato carenza di beni per complessivi fr. 703.50.-), in data 20 giugno 2004 è stata a giusto titolo avviata la procedura di commutazione; che, conformemente all’art. 4 LPContr, la ricorrente avrebbe dovuto far valere le censure ora sollevate contro la decisione di multa senza attendere che questa crescesse in giudicato; che l’insorgente non ha fatto valere alcuna censura concernente la procedura di commutazione delle multa in arresto; che il presente ricorso è pertanto privo di fondamento; che vista la particolarità della fattispecie si prescinde eccezionalmente dal prelevare tassa di giustizia e spese; per questi motivi, visti gli art. 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3. Intimazione a: Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 30.2005.92 01.236.03.00008.604 Incarto n. 30.2005.92

Incarto n. 01.236.03.00008.604

01.236.03.00008.604 Bellinzona 31 gennaio 2006 Bellinzona

Bellinzona 31 gennaio 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

Marco Kraushaar sedente con Elena Perazzi in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 7 marzo 2005 presentato da

RI 1 RI 1

contro contro

la decisione 2 marzo 2005 n° 01.236.03.00008.604 emessa dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona, la decisione 2 marzo 2005 n° 01.236.03.00008.604 emessa dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona,

letti ed esaminati gli atti,

considerato che con decisione 01.236.03.00008.604 del 2 marzo 2005 l’Ufficio esazione e condoni, in applicazione dei combinati art. 28 cpv. 1 LPContr e 1 del Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali, ha commutato in arresto la seguente multa inflitta dalla Sezione del lavoro:

- n. 2003-08-604 del 8 maggio 2003 di fr. 500.- in 16 giorni di arresto;

che con atto 7 marzo RI 1 ha ricorso contro questa decisione sostenendo in particolare che la multa di fr. 500.- le è stata ingiustamente inflitta in quanto non avrebbe mai commesso l’infrazione rimproveratagli;

che la competenza di questo giudice è data dall’art. 28 cpv. 3 LPContr;

che la decisione di multa è irrefutabilmente cresciuta in giudicato non essendo stata tempestivamente contestata;

che, poiché l’incasso della multa si è rivelato impossibile (il cursore dell’Ufficio esecuzione e fallimenti ha rilasciato un attestato carenza di beni per complessivi fr. 703.50.-), in data 20 giugno 2004 è stata a giusto titolo avviata la procedura di commutazione;

che, conformemente all’art. 4 LPContr, la ricorrente avrebbe dovuto far valere le censure ora sollevate contro la decisione di multa senza attendere che questa crescesse in giudicato;

che l’insorgente non ha fatto valere alcuna censura concernente la procedura di commutazione delle multa in arresto;

che il presente ricorso è pertanto privo di fondamento;

che vista la particolarità della fattispecie si prescinde eccezionalmente dal prelevare tassa di giustizia e spese;

per questi motivi, visti gli art. 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

3. Intimazione a:

Il presidente: La segretaria: