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Nel corso del 2023, l’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) ha condotto quindici verifiche, inviando complessivamente 11 rapporti di verifica. Le attività di verifica dell’anno hanno richiesto flessibilità e agilità, influenzate da eventi globali come la guerra in Ucraina e gli sviluppi in Medio Oriente. Un focus centrale è stato la verifica dell’Open Source Intelligence (OSINT) presso il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), mentre un’altra verifica si è concentrata sull’esplorazione dei segnali via cavo. L’AVI-AIn ha evidenziato l’importanza dei sensori tecnici per l’acquisizione di informazioni di intelligence, sottolineando la necessità di rispettare le normative stabilite. Non sono emersi elementi che indicano violazioni da parte del Servizio delle attività ciber ed elettromagnetiche (ACE). L’autorità ha anche esaminato il Servizio informazioni militare (SIM) e avvierà una verifica nel 2024 per chiarire i limiti delle sue competenze nel settore del Servizio di protezione preventiva dell’esercito (SPPEs). Alcuni rapporti non conclusi entro il 2023 sono stati completati e riassunti pubblicati.