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COMUNICATO STAMPA
Prezzi sui prodotti e non solo sugli scaffali!
Successo delle organizzazioni consumeriste
Successo per le consumatrici e i consumatori grazie alle loro organizzazioni: la Commissione federale del consumo raccomanda al Consiglio federale di provvedere affinché nei negozi i prezzi siano di nuovo indicati sui prodotti e non unicamente sugli scaffali. Secondo le organizzazioni consumeriste solo così viene garantito il diritto alla trasparenza.
Consumatrici e consumatori hanno manifestato il loro malcontento in seguito alla decisione di Coop di non più indicare i prezzi sui prodotti, ma unicamente sugli scaffali. Le quattro organizzazioni consumeriste (ACSI, FRC, KF e SKS) hanno quindi chiesto alla Commissione federale del consumo (di cui fanno parte) di esprimersi sulla seguente proposta: “La commissione raccomanda al Consiglio federale di modificare l’ordinanza sull’indicazione dei prezzi dell’11 dicembre 1978. La modifica concerne i prodotti imballati: il prezzo deve essere indicato sull’imballaggio del prodotto”.
La Commissione federale del consumo ha discusso e accettato questa proposta nel corso della seduta del 2 ottobre 2001. La proposta sarà quindi trasmessa nei prossimi giorni al Consiglio federale.
Per esercitare la loro libertà di scelta, le consumatrici e i consumatori devono poter confrontare i prezzi. Il prezzo è un informazione determinante in ogni decisione d’acquisto. “Se questa informazione è disponibile solo sugli scaffali per i consumatori non esiste più possibilità di controllo, non è più possibile avere una visione di insieme dei costi né coscienza dei prezzi” sostengono le organizzazioni consumeriste. Le quattro organizzazioni respingono gli argomenti che invocano il diritto europeo. Nell’Unione europea, l’indicazione dei prezzi sugli scaffali è una pratica corrente, ma ciò non significa che sia una pratica adeguata. La Svizzera, che proibisce ad esempio le importazioni di carne e di altri prodotti i cui metodi di produzione vietati nel nostro paese (uova di polli in batteria, carne agli ormoni) dovrebbe giocare un ruolo d’avanguardia anche nell’esposizione dei prezzi.
Con questa raccomandazione indirizzata al Consiglio federale la Commissione federale del consumo dimostra di aver preso in considerazione le richieste delle consumatrici e dei consumatori. Si tratta indubbiamente di un fatto positivo: le organizzazioni di difesa delle consumatrici e dei consumatori devono far fronte da settimane alle lamentele dei clienti che esigono che i prezzi siano di nuovo indicati sui prodotti. “Il 2 ottobre le consumatrici e i consumatori hanno vinto il primo round” affermano con soddisfazione le quattro responsabili delle organizzazioni consumeriste. “Ci aspettiamo ora che il Consiglio federale prenda sul serio queste richieste e modifichi l’ordinanza sull’indicazione dei prezzi. I prezzi devono essere indicati là dove sono utili: sui prodotti”.
ACSI - Associazione consumatrici della Svizzera italiana
Lugano, 3 ottobre 2001
Per ulteriori informazioni:
- ACSI, Associazione consumatrici della Svizzera italiana
Fiamma Pelossi, presidente
Tel: 091 8592346
- FRC, Fédération romande des consommateurs
Marianne Mayer, segretaria generale
tel: 021 3128006
- KF, Konsumentenforum
Pia Grossholz, membro GL-Team
Tel. 079 3350915
- SKS, Stiftung für Konsumentenschutz
Jacqueline Bachmann, segretaria generale
tel: 079 3263292
3 ottobre 2001