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Il presidente della Confederazione Ueli Maurer si è recato oggi in visita ufficiale in Lituania, paese che a luglio assumerà la presidenza semestrale dell'Unione europea. Il consigliere federale ha colto l'occasione per illustrare ai suoi interlocutori il punto di vista di Berna sugli attuali dossier bilaterali con Bruxelles, indica una nota diramata a Berna.
Maurer ha incontrato la presidente Dalia Grybauskaité e ha pure avuto un breve incontro con il primo ministro Algirdas Butkevicius e il presidente del Parlamento Vydas Gedvilas, secondo il comunicato. Ai suoi interlocutori egli ha in particolare spiegato i motivi per i quali il Consiglio federale ha deciso in aprile di prorogare la clausola di salvaguardia per i lavoratori provenienti dai paesi dell'Est, tra i quali la Lituania, e di estenderla agli altri membri dell'Ue, ha indicato all'ats Peter Minder, portavoce del Dipartimento della difesa diretto dal consigliere federale UDC.
Secondo l'agenzia stampa baltica BNS, la presidente Grybauskaité ha criticato la clausola, definendola "bizzarra". Prima di chiudersi reciprocamente le frontiere come nel Medio Evo si dovrebbe perlomeno discuterne, avrebbe affermato.
Maurer e la presidente lituana hanno anche "evocato piste" per aumentare i rapporti economici bilaterali, La Svizzera esporta in Lituania in particolare prodotti chimici, medicinali e macchine. Vilnius auspica che più studenti e ricercatori possano venire a formarsi in terra elvetica. Nessun accordo è stato tuttavia firmato.
Dalla ripresa delle relazioni diplomatiche nel 1991, la Svizzera e la Lituania intrattengono "buoni contatti e scambi a livello politico", si legge nella nota del DDPS. L'ultimo incontro tra i capi di Stato si era tenuto nel 2008 nell'ambito del World Economic Forum di Davos.