Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01042.jsonl.gz/433

4 ottobre 1998, Alberto Tomba dice addio al professionismo ed annuncia il ritiro
“Tomba la Bomba!”. Lo chiamavano così lo sciatore italiano Alberto Tomba quando scendeva con la sua tipica aggressività e sfrontatezza dai pendii di tutte le piste più importanti al mondo, in una carriera che lo ha visto ottenere addirittura 50 vittorie in Coppa del Mondo e diversi altri trofei alle Olimpiadi e nell’ambito dei campionati italiani.
Tra i migliori di sempre nello slalom gigante e speciale, Tomba è ancora ad oggi il terzo miglior sciatore di tutti i tempi per quel che riguarda i successi in Coppa del Mondo alle spalle di Ingemark Stenmark e Hermann Maier.
Gli ultimi anni della sua carriera sono stati memorabili, a partire dalla stagione 1994/95, quando riuscì nell’impresa di riportare in Italia la vittoria nella classifica generale di Coppa del Mondo, titolo che mancava agli sciatori azzurri da addirittura vent’anni. Dopo ben dieci anni passati sulla cresta dell’onda ed aver vinto sostanzialmente tutti i trofei che Tomba si era prefissato ad inizio carriera, l’atleta bolognese iniziò a pensare seriamente al ritiro.
Le sue riflessioni si trasformarono in realtà il 4 ottobre del 1998, quando Alberto Tomba ufficializzò il suo definitivo ritiro dal mondo dello sci alpino professionistico. Nel corso di quella stagione non riuscì ad ottenere nessuna medaglia alle Olimpiadi giapponesi di Nagano, ma riuscì però a chiudere la carriera vincendo l’ultima gara dalla sua vita, ovvero uno slalom speciale di Coppa del Mondo a Crans-Montana.
L’incredibile carriera dell’italiano si è conclusa con il merito di essere stato l’unico sciatore al mondo ad essere riuscito, per 11 anni consecutivi, a vincere almeno una gara in Coppa del Mondo a stagione. Terminò così a Crans-Montana l’avventura di Tomba, proprio lì dove - nel 1987 - vinse la sua prima medaglia.