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M-Industria, l'unità che riunisce le aziende industriali di Migros, è stata sostenuta l'anno scorso dalle sue attività internazionali.
Il fatturato è sì diminuito dell'1,3% a 5,83 miliardi di franchi, ma il calo è dovuto alla vendita di Cash+Carry Angehrn (CCA). Al netto di questo effetto, le vendite sono aumentate del 2,7%, afferma un comunicato odierno.
All'estero il giro d'affari è aumentato del 10,9% a 807 milioni di franchi. La crescita è stata di nuovo trainata da cosmetici, capsule di caffè, cioccolato e formaggi. L'acquisizione della società sudcoreana Gowoonsesang Cosmetics ha inoltre rafforzato la posizione di mercato del gruppo in Asia.
Sul mercato svizzero, i ricavi rettificati al netto della vendita di CCA sono aumentati dell'1,5%, attestandosi a 5,02 miliardi. Con le attività del Gruppo Migros è stata registrata una progressione dello 0,8% a 4,12 miliardi, grazie in particolare ad una crescita sovraproporzionale di Denner.
Lo scorso anno il gruppo ha investito 207 milioni nelle sue attività in Svizzera, in particolare per aumentare le capacità, automatizzare i processi e ridurre le emissioni di CO2 e il consumo d'acqua, afferma il comunicato stampa. Alla fine del 2018 M-Industria occupava 14'136 persone, 105 in più di un anno prima.