Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145515

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Perché le casse pensioni investono così poco in private equity e PMI? Possono fare di più in tal senso?</p><p>2. È possibile incoraggiarle mediante incentivi?</p><p>3. Il Consiglio federale sostiene la mozione Graber Konrad 13.4184, che chiede di consentire alle casse pensioni di operare investimenti sul futuro a lungo termine. Come delinea il ruolo della Confederazione al riguardo?</p><p>4. Esistono soluzioni più flessibili, quali una semplice modifica dell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli investimenti in private equity, capitale a rischio (o venture capital) ed attività locali sono per natura a lungo termine, relativamente illiquidi e ad alto rischio. Inoltre, dipendendo perlopiù dall'andamento economico, i loro rendimenti hanno spesso un carattere fortemente prociclico. La situazione finanziaria di molti istituti di previdenza è tuttora difficile; questo ne limita fortemente la capacità e il budget di rischio, il che spiega perché la quota investita in tali settori sia così esigua rispetto al patrimonio complessivo. Inoltre, simili operazioni generano spese di amministrazione del patrimonio relativamente elevate, poiché la scelta e il controllo degli investimenti spesso richiedono un know-how specialistico e processi onerosi. I fondi previdenziali della previdenza professionale non appartengono allo Stato, bensì agli assicurati. Non si può pertanto pretendere che gli istituti di previdenza accettino rischi che in realtà non possono assumersi. Essi devono dunque decidere autonomamente quale sia l'importo adeguato da investire.</p><p>2./3. Nel suo rapporto del giugno 2012 "Il capitale di rischio in Svizzera", il Consiglio federale ha constatato che il mercato dei venture capital funziona bene e che nel confronto internazionale la Svizzera occupa una buona posizione. Per promuovere ulteriormente gli investimenti degli istituti di previdenza, ad esempio in capitale a rischio, il Consiglio federale è disposto ad esaminare, ed eventualmente migliorare, le condizioni quadro per il venture capital. Nel suo parere in risposta al postulato Derder 13.4237, "Migliorare lo sviluppo delle giovani imprese innovative", ha in effetti annunciato di voler esaminare ulteriori misure e possibili miglioramenti delle condizioni quadro per il capitale a rischio. Inoltre, in adempimento della mozione Graber Konrad 13.4184, "Casse pensioni. Investimenti a lungo termine sul processo tecnologico e creazione di un fondo per il futuro della Svizzera", la Confederazione ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di discutere con gli istituti di previdenza se e come sia possibile creare un fondo privato per il futuro della Svizzera. Trattandosi di un fondo privato, il ruolo della Confederazione si limita sostanzialmente a questo. Un fondo di questo genere potrebbe agevolare gli investimenti degli istituti di previdenza in venture capital e mettere a disposizione le conoscenze necessarie a tal fine.</p><p>4. Date le caratteristiche di rischio menzionate, gli investimenti in private equity e in azioni non quotate in borsa sono trattati, alla stregua di altri investimenti illiquidi ad alto rischio, come investimenti alternativi secondo l'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2; RS 831.441.1). Se e in che misura questo rappresenti effettivamente un ostacolo per gli investimenti delle casse pensioni in tali settori, potrà essere valutato nel quadro dell'attività del gruppo di lavoro istituito a seguito della mozione Graber Konrad.</p>  Risposta del Consiglio federale.