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Una petroliera curda, la United Kalavrvta, è bloccata da alcuni giorni al largo delle coste del Texas senza possibilità di arrivare a destinazione a causa della disputa con il governo iracheno.
In base a quanto riferisce il Washington Post, la nave che trasporta un milione di barili di petrolio, dal valore di 100 milioni di dollari, doveva arrivare a Galveston, ma non è mai giunta a destinazione in quanto il governo di Baghdad ha mobilitato i suoi avvocati americani per dare battaglia in tribunale una volta che la nave fosse arrivata in acque territoriali Usa. Secondo Baghdad, la petroliera appartiene al proprio ministero del Petrolio e non è mai stata del governo regionale curdo e così un giudice Usa ne ha disposto il sequestro.
Ma i curdi ribattono che la corte del Texas non ha giurisdizione nel caso e hanno presentato una mozione in tribunale per il dissequestro. Secondo Michael Howard, consigliere del ministero curdo per le Risorse Naturali, "è una questione costituzionale che dovrebbe essere discussa in Iraq e non nelle corti americane".
In attesa della decisione del tribunale, la nave rimane ormeggiata nel golfo del Messico, coinvolta in un conflitto a 7mila miglia di distanza e con un futuro incerto.
SDA-ATS