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fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2003-382-20130814-it-docx-20.441.2  RU 2003 2507; FF 1997 I 1053 TraduzioneCarta europeadelle lingue regionali o minoritarieConclusa a Strasburgo il 5 novembre 1992Approvata dall’Assemblea federale il 25 settembre 1997Ratificata con strumenti depositati dalla Svizzera il 23 dicembre 1997Entrata in vigore per la Svizzera il 1° aprile 1998 (Stato 14  agosto 2013) RU 2003 2506PreamboloGli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presente Carta,considerato che il Consiglio d’Europa ha lo scopo di attuare un’unione più stretta fra i Membri per tutelare e promuovere gli ideali e i principi che sono loro comune patrimonio,considerato che la protezione delle lingue regionali o minoritarie storiche dell’Europa, alcune delle quali rischiano di scomparire col passare del tempo, contribuisce a conservare e a sviluppare le tradizioni e la ricchezza culturali dell’Europa,considerato che il diritto di usare una lingua regionale o minoritaria nella vita privata e pubblica costituisce un diritto imprescrittibile, conformemente ai principi contenuti nel Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici delle Nazioni Unite e conformemente allo spirito della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa,tenuto conto del lavoro effettuato nell’ambito della CSCE, segnatamente dell’Atto finale di Helsinki del 1975 e del documento della riunione di Copenhagen del 1990,sottolineato il valore dell’interculturalità e del plurilinguismo e considerato che il promovimento delle lingue regionali o minoritarie non dovrebbe avvenire a scapito delle lingue ufficiali e della necessità di apprenderle,coscienti del fatto che la tutela e il promovimento delle lingue regionali o minoritarie nei diversi Paesi e regioni d’Europa contribuiscano in modo considerevole a costruire un’Europa fondata sui principi della democrazia e della diversità culturale, nell’ambito della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale,tenuto conto delle condizioni specifiche e delle tradizioni storiche proprie di ogni regione dei Paesi d’Europa,hanno convenuto quanto segue: RS 0.103.2 RS 0.101Parte I: Disposizioni generaliArt. 1 Definizioni Ai sensi della presente Carta:a) per «lingue regionali o minoritarie» si intendono le lingue:i) usate tradizionalmente sul territorio di uno Stato dai cittadini di detto Stato che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione dello Stato; eii) diverse dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di detto Stato; questa espressione non include né i dialetti della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato né le lingue dei migranti;b) per «territorio in cui è usata una lingua regionale o minoritaria» si intende l’area geografica nella quale tale lingua è l’espressione di un numero di persone tale da giustificare l’adozione di differenti misure di protezione e di promovimento previste dalla presente Carta;c) per «lingue non territoriali» si intendono le lingue usate da alcuni cittadini dello Stato che differiscono dalla(e) lingua(e) usata(e) dal resto della popolazione di detto Stato ma che, sebbene siano usate tradizionalmente sul territorio dello Stato, non possono essere ricollegate a un’area geografica particolare di quest’ultimo.Art. 2 Impegni 1.  Ogni Parte si impegna ad applicare le disposizioni della parte II a tutte le lingue regionali o minoritarie usate sul proprio territorio relative alle definizioni dell’articolo 1.2.  Per quanto concerne qualsiasi lingua indicata al momento della ratifica, dell’accettazione o dell’approvazione, conformemente all’articolo 3, ogni Parte si impegna ad applicare almeno trentacinque paragrafi o capoversi scelti fra le disposizioni della parte III della presente Carta, di cui almeno tre scelti in ciascuno degli articoli 8 e 12 e uno in ciascuno degli articoli 9, 10, 11 e 13.Art. 3 Modalità 1.  Ogni Stato contraente deve specificare nel proprio strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione ogni lingua regionale o minoritaria oppure ogni lingua ufficiale meno diffusa in tutto o parte del suo territorio, cui si applicano i paragrafi scelti conformemente all’articolo 2 paragrafo 2.2.  Ogni Parte può notificare al Segretario Generale in qualsiasi momento successivo che accetta gli obblighi derivanti dalle disposizioni di ogni altro paragrafo della Carta, che non era stato specificato nel proprio strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione, o che applicherà il paragrafo 1 del presente articolo ad altre lingue regionali o minoritarie o ad altre lingue ufficiali meno diffuse in tutto o parte del suo territorio.3.  Gli impegni previsti nel paragrafo precedente sono considerati parte integrante della ratifica, dell’accettazione o dell’approvazione e hanno gli stessi effetti a decorrere dalla data della loro notifica.Art. 4 Statuti attuali di protezione 1.  Nessuna disposizione della presente Carta può essere interpretata quale limite o deroga ai diritti garantiti dalla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo.2.  Le disposizioni della presente Carta non pregiudicano le disposizioni più favorevoli che disciplinano la situazione delle lingue regionali o minoritarie o lo statuto giuridico delle persone appartenenti a minoranze, che esistono già in una Parte o sono previste da relativi accordi internazionali bilaterali o multilaterali.Art. 5 Obblighi esistenti Nella presente Carta nulla può implicare il diritto di intraprendere un’attività qualunque o di compiere un’azione qualunque contrarie agli scopi della Carta delle Nazioni Unite o ad altri obblighi sanciti dal diritto internazionale, compreso il principio della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati. RS 0.120Art. 6 Informazione Le Parti si impegnano a vegliare affinché le autorità, le organizzazioni e le persone interessate siano informate dei diritti e dei doveri stabiliti dalla presente Carta.Parte II: Obiettivi e principi perseguiti conformemente all’articolo 2 paragrafo 1Art. 7 Obiettivi e principi 1.  In materia di lingue regionali o minoritarie, nei territori in cui tali lingue sono usate e secondo la realtà di ogni lingua, le Parti fondano la loro politica, la loro legislazione e la loro pratica sugli obiettivi e principi seguenti:a) il riconoscimento delle lingue regionali o minoritarie quale espressione della ricchezza culturale;b) il rispetto dell’area geografica di ogni lingua regionale o minoritaria, facendo in modo che le divisioni amministrative già esistenti o nuove non ostacolino il promovimento di tale lingua regionale o minoritaria;c) la necessità di un’azione risoluta per promuovere le lingue regionali o minoritarie al fine di salvaguardarle;d) la facilitazione e/o l’incoraggiamento all’uso orale o scritto delle lingue regionali o minoritarie nella vita pubblica e privata;e) il mantenimento e lo sviluppo di relazioni, negli ambiti contemplati dalla presente Carta, fra i gruppi che usano una lingua regionale o minoritaria e altri gruppi dello stesso Stato che parlano una lingua usata in una forma identica o simile, come pure l’instaurarsi di relazioni culturali con altri gruppi dello Stato che usano lingue diverse;f) la messa a disposizione di forme e mezzi adeguati di insegnamento e di studio delle lingue regionali o minoritarie a tutti gli stadi appropriati;g) la messa a disposizione di mezzi che consentono ai non parlanti di una lingua regionale o minoritaria, che abitano nell’area in cui tale lingua è usata, di apprenderla se essi lo desiderano;h) il promovimento degli studi e della ricerca sulle lingue regionali o minoritarie nelle università o negli istituti equivalenti;i) il promovimento delle forme appropriate di scambi sopranazionali, negli ambiti contemplati dalla presente Carta, per le lingue regionali o minoritarie usate in una forma identica o simile in due o più Stati.2.  Le Parti si impegnano a eliminare, se non l’hanno ancora fatto, qualsiasi distinzione, esclusione, restrizione o preferenza ingiustificate che concernono l’uso di una lingua regionale o minoritaria e hanno lo scopo di dissuadere o di minacciare il mantenimento o lo sviluppo di quest’ultima. L’adozione di misure speciali a favore delle lingue regionali o minoritarie, destinate a promuovere l’uguaglianza fra i parlanti di tali lingue e il resto della popolazione o miranti a considerare le loro situazioni particolari, non è ritenuta un atto discriminatorio nei confronti dei parlanti delle lingue più diffuse.3.  Le Parti si impegnano a promuovere, mediante misure appropriate, la comprensione reciproca fra tutti i gruppi linguistici del Paese, in particolare facendo in modo che il rispetto, la comprensione e la tolleranza nei confronti delle lingue regionali o minoritarie figurino fra gli obiettivi dell’educazione e della formazione impartite nel Paese, e a esortare i mezzi di comunicazione di massa a perseguire il medesimo obiettivo.4.  Definendo la loro politica nei confronti delle lingue regionali o minoritarie, le Parti si impegnano a considerare i bisogni e i desideri espressi dai gruppi che usano tali lingue. Esse sono esortate a istituire, se del caso, organi incaricati di consigliare le autorità in merito a tutte le questioni inerenti alle lingue regionali o minoritarie.5.  Le Parti si impegnano ad applicare, mutatis mutandis, alle lingue non territoriali i principi enunciati ai paragrafi 1–4 succitati. Tuttavia per tali lingue la natura e la portata delle misure da adottare per rendere effettiva la presente Carta saranno determinate in modo flessibile, tenendo conto dei bisogni e dei desideri e rispettando le tradizioni e le caratteristiche dei gruppi che usano le lingue in questione.Parte III: Misure a favore dell’uso delle lingue regionali o minoritarie nella vita pubblica, da adottare conformemente agli impegni sottoscritti in virtù dell’articolo 2 paragrafo 2Art. 8 Insegnamento 1.  In materia di insegnamento, le Parti si impegnano, per quanto concerne il territorio sul quale queste lingue sono usate, secondo la realtà di ciascuna lingua e senza pregiudicare l’insegnamento della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato:a) i) a garantire l’educazione prescolastica nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureii) a garantire una parte notevole dell’educazione prescolastica nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureiii) ad applicare una delle misure di cui ai capoversi i e ii succitati almeno agli allievi le cui famiglie lo desiderano e il cui numero è ritenuto sufficiente; oppureiv) se i poteri pubblici non sono direttamente competenti nell’ambito dell’educazione prescolastica, a favorire e/o promuovere l’applicazione delle misure di cui ai capoversi i–iii succitati;b) i) a garantire l’insegnamento primario nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureii) a garantire una parte notevole dell’insegnamento primario nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureiii) a prevedere, nell’ambito dell’educazione primaria, che l’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie in questione sia parte integrante del curriculum; oppureiv) ad applicare una delle misure di cui ai capoversi i–iii succitati almeno agli allievi le cui famiglie lo desiderano e il cui numero è ritenuto sufficiente;c) i) a garantire l’insegnamento secondario nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureii) a garantire una parte notevole dell’insegnamento secondario nelle lingue regionali o minoritarie; oppureiii) a prevedere, nell’ambito dell’educazione secondaria, l’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie quale parte integrante del curriculum; oppureiv) ad applicare una delle misure di cui ai capoversi i–iii succitati almeno agli allievi che lo desiderano – o, se del caso, le cui famiglie lo auspicano – in numero ritenuto sufficiente;d) i) a garantire l’insegnamento tecnico e professionale nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureii) a garantire una parte notevole dell’insegnamento tecnico e professionale nelle lingue regionali o minoritarie in questione; oppureiii) a prevedere, nell’ambito dell’educazione tecnica e professionale, l’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie in questione quale parte integrante del curriculum; oppureiv) ad applicare una delle misure di cui ai capoversi i–iii succitati almeno agli allievi che lo desiderano – o, se del caso, le cui famiglie lo auspicano – in numero ritenuto sufficiente;e) i) a prevedere l’insegnamento universitario e altre forme di insegnamento superiore nelle lingue regionali o minoritarie; oppureii) a prevedere lo studio di tali lingue quali discipline dell’insegnamento universitario e superiore; oppureiii) qualora i capoversi i e ii non possano essere applicati, dato il ruolo dello Stato nei confronti degli istituti di insegnamento superiore, a promuovere e/o autorizzare l’istituzione di un insegnamento universitario o di altre forme di insegnamento superiore nelle lingue regionali o minoritarie oppure di mezzi che consentano di studiare tali lingue all’università o in altri istituti di insegnamento superiore;f) i) ad adottare disposizioni affinché i corsi di educazione per gli adulti o i corsi di educazione permanente siano impartiti interamente o parzialmente nelle lingue regionali o minoritarie; oppure ii) a proporre tali lingue quali discipline dell’educazione per gli adulti e dell’educazione permanente; oppureiii) se i poteri pubblici non sono direttamente competenti nell’ambito dell’educazione degli adulti, a favorire e/o promuovere l’insegnamento di tali lingue nell’ambito dell’educazione degli adulti e dell’educazione permanente;g) ad adottare disposizioni per garantire l’insegnamento della storia e della cultura di cui la lingua regionale o minoritaria è l’espressione;h) a garantire la formazione iniziale e permanente degli insegnanti necessaria all’applicazione dei paragrafi tra a e g accettati dalla Parte;i) ad istituire uno o più organo(i) di controllo incaricato(i) di seguire le misure adottate e i progressi fatti nell’istituzione e nello sviluppo dell’insegnamento delle lingue regionali o minoritarie e a redigere in merito a tali punti rapporti periodici che saranno resi pubblici.2.  In materia di insegnamento e per quanto concerne i territori diversi da quelli in cui le lingue regionali o minoritarie sono tradizionalmente usate, le Parti si impegnano ad autorizzare, promuovere o istituire, qualora il numero dei parlanti di una lingua regionale o minoritaria lo giustifichi, l’insegnamento nella o della lingua regionale o minoritaria agli stadi appropriati dell’insegnamento.Art. 9 Giustizia 1.  Le Parti si impegnano, per quanto concerne le circoscrizioni delle autorità giudiziarie in cui risiede un numero di persone che usa le lingue regionali o minoritarie tale da giustificare le misure specificate qui di seguito, secondo la realtà di ciascuna lingua e a condizione che l’uso delle possibilità offerte dal presente paragrafo non sia considerato dal giudice un ostacolo alla buona amministrazione della giustizia:a) nelle procedure penali:i) a prevedere che le giurisdizioni, su domanda di una delle Parti, svolgano la procedura nelle lingue regionali o minoritarie; e/oii) a garantire all’accusato il diritto di esprimersi nella sua lingua regionale o minoritaria; e/oiii) a prevedere che le richieste e le prove, scritte o orali, non siano considerate improponibili solo perché formulate in una lingua regionale o minoritaria; e/oiv) a stabilire nelle lingue regionali o minoritarie, su domanda, gli atti relativi a una procedura giudiziaria,se necessario ricorrendo a interpreti e traduttori che non causino spese aggiuntive per gli interessati;b) nelle procedure civili:i) a prevedere che le giurisdizioni, su domanda di una delle Parti, svolgano la procedura nelle lingue regionali o minoritarie; e/oii) a permettere, qualora una Parte in una vertenza debba comparire personalmente dinanzi a un tribunale, che essa si esprima nella sua lingua regionale o minoritaria senza tuttavia incorrere in spese aggiuntive; e/oiii) a permettere la produzione di documenti e di prove nelle lingue regionali o minoritarie,se necessario, ricorrendo a interpreti e traduttori;c) nelle procedure dinanzi alle giurisdizioni competenti in materia amministrativa;i) a prevedere che le giurisdizioni, su domanda di una delle Parti, svolgano la procedura nelle lingue regionali o minoritarie; e/oii) a permettere, qualora una Parte in una vertenza debba comparire personalmente dinanzi a un tribunale, che essa si esprima nella sua lingua regionale o minoritaria senza tuttavia incorrere in spese aggiuntive; e/oiii) a permettere la produzione di documenti e di prove nelle lingue regionali o minoritarie,se necessario, ricorrendo a interpreti e traduttori;d) ad adottare misure affinché l’applicazione dei capoversi i e iii dei paragrafi b e c succitati e l’impiego eventuale di interpreti e traduttori non causino spese aggiuntive per gli interessati.2.  Le Parti si impegnano:a) a non rifiutare la validità degli atti giuridici stabiliti nello Stato solo perché redatti in una lingua regionale o minoritaria; oppureb) a non rifiutare la validità, fra le Parti, degli atti giuridici stabiliti nello Stato solo perché redatti in una lingua regionale o minoritaria e a prevedere che siano opponibili ai terzi interessati che non parlano tali lingue, a condizione che siano informati del contenuto dell’atto da colui che lo fa valere; oppurec) a non rifiutare la validità, fra le Parti, degli atti giuridici stabiliti nello Stato solo perché redatti in una lingua regionale o minoritaria.3.  Le Parti si impegnano a rendere accessibili, nelle lingue regionali o minoritarie, i testi legislativi nazionali più importanti e quelli che concernono in particolare gli utenti di tali lingue, a meno che tali testi non siano già disponibili altrimenti.Art. 10 Autorità amministrative e servizi pubblici 1.  Nelle circoscrizioni delle autorità amministrative dello Stato, nelle quali risiede un numero di parlanti delle lingue regionali o minoritarie tale da giustificare le misure menzionate qui di seguito e secondo la realtà di ogni lingua, le Parti si impegnano, entro limiti ragionevoli e possibili:a) i) a vegliare affinché tali autorità amministrative usino le lingue regionali o minoritarie; oppureii) a vegliare affinché gli agenti in contatto con il pubblico usino le lingue regionali o minoritarie nelle loro relazioni con le persone che si rivolgono a loro in tali lingue; oppureiii) a vegliare affinché i parlanti delle lingue regionali o minoritarie possano presentare domande orali o scritte e ricevere una risposta in tali lingue; oppureiv) a vegliare affinché i parlanti delle lingue regionali o minoritarie possano presentare domande orali o scritte in tali lingue; oppurev) a vegliare affinché i parlanti delle lingue regionali o minoritarie possano esibire validamente un documento redatto in tali lingue;b) a mettere a disposizione della popolazione formulari e testi amministrativi di uso corrente nelle lingue regionali o minoritarie o in versioni bilingui;c) a permettere alle autorità amministrative di redigere documenti in una lingua regionale o minoritaria.2.  Per quanto concerne le autorità locali e regionali sui cui territori risiede un numero di parlanti delle lingue regionali o minoritarie tale da giustificare le misure menzionate qui di seguito, le Parti si impegnano a permettere e/o promuovere:a) l’uso delle lingue regionali o minoritarie nell’ambito dell’amministrazione regionale o locale;b) la possibilità per i parlanti delle lingue regionali o minoritarie di presentare domande orali o scritte in tali lingue;c) la pubblicazione da parte delle collettività regionali dei loro testi ufficiali anche nelle lingue regionali e minoritarie;d) la pubblicazione da parte delle collettività locali dei loro testi ufficiali anche nelle lingue regionali e minoritarie;e) l’uso da parte delle collettività regionali di lingue regionali o minoritarie nei dibattiti delle loro assemblee, senza escludere tuttavia l’uso della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato;f) l’uso da parte delle collettività locali di lingue regionali o minoritarie nei dibattiti delle loro assemblee, senza escludere tuttavia l’uso della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato;g) l’uso o l’adozione, se del caso congiuntamente con l’adozione della denominazione nella(e) lingua(e) ufficiale(i), di forme tradizionali e corrette della toponomastica nelle lingue regionali o minoritarie.3.  Per quanto concerne i servizi pubblici assicurati dalle autorità amministrative o da altre persone che agiscono per conto di queste ultime, le Parti contraenti, sui cui territori sono usate le lingue regionali o minoritarie, si impegnano, in funzione della realtà di ogni lingua ed entro limiti ragionevoli e possibili:a) a vegliare affinché le lingue regionali o minoritarie siano usate in occasione della prestazione di servizio; oppureb) a permettere ai parlanti delle lingue regionali o minoritarie di presentare una domanda e di ricevere una risposta in tali lingue; oppurec) a permettere ai parlanti delle lingue regionali o minoritarie di presentare una domanda in tali lingue.4.  Ai fini dell’applicazione delle disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 accettate dalle Parti, esse si impegnano ad adottare una o più misure seguenti:a) la traduzione o l’interpretazione eventualmente richieste;b) il reclutamento e, se del caso, la formazione dei funzionari e degli altri agenti pubblici in numero sufficiente;c) la soddisfazione, per quanto possibile, delle domande degli agenti pubblici che conoscono una lingua regionale o minoritaria e che desiderano essere assegnati al territorio sul quale tale lingua è usata.5.  Le Parti si impegnano a permettere, su richiesta degli interessati, l’uso o l’adozione di patronimici nelle lingue regionali o minoritarie.Art. 11 Mezzi di comunicazione di massa 1.  Le Parti si impegnano, per i parlanti delle lingue regionali o minoritarie, sui territori in cui sono usate tali lingue, a seconda della realtà di ogni lingua e nella misura in cui le autorità pubbliche, direttamente o indirettamente, siano competenti, abbiano poteri o una funzione in questo campo, rispettando i principi d’indipendenza e di autonomia dei media:a) nella misura in cui la radio e la televisione abbiano una missione di servizio pubblico:i) a garantire l’istituzione di almeno una stazione radiofonica e di una rete televisiva nelle lingue regionali o minoritarie; oppureii) a promuovere e/o facilitare l’istituzione di almeno una stazione radiofonica e di una rete televisiva nelle lingue regionali o minoritarie; oppureiii) ad adottare disposizioni adeguate affinché le emittenti diffondano programmi nelle lingue regionali o minoritarie;b) i) a promuovere e/o facilitare l’istituzione di almeno una stazione radiofonica nelle lingue regionali o minoritarie; oppureii) a promuovere e/o facilitare l’emissione, in maniera regolare, di programmi radiofonici nelle lingue regionali o minoritarie;c) i) a promuovere e/o facilitare l’istituzione di almeno una rete televisiva nelle lingue regionali e minoritarie; oppureii) a promuovere e/o facilitare l’emissione, in maniera regolare, di programmi televisivi nelle lingue regionali o minoritarie;d) a promuovere e/o facilitare la produzione e l’emissione di programmi audio e audiovisivi nelle lingue regionali o minoritarie;e) i) a promuovere e/o facilitare l’istituzione e/o il mantenimento di almeno un organo di stampa nelle lingue regionali o minoritarie; oppureii) a promuovere e/o facilitare la pubblicazione, in maniera regolare, di articoli di stampa nelle lingue regionali o minoritarie;f) i) a coprire le spese supplementari dei media usando le lingue regionali o minoritarie, qualora la legge preveda un’assistenza finanziaria in generale per i media; oppureii) a estendere le misure esistenti di assistenza finanziaria alle emissioni audiovisive in lingue regionali e minoritarie;g) a sostenere la formazione di giornalisti e di altro personale per i media usando le lingue regionali o minoritarie.2.  Le Parti si impegnano a garantire la libertà di ricezione diretta delle emissioni radiofoniche e televisive dei Paesi vicini in una lingua usata in una forma identica o simile a una lingua regionale o minoritaria e a non ostacolare la ridiffusione in una tale lingua di emissioni radiofoniche e televisive dei Paesi vicini. Esse si impegnano inoltre a vegliare affinché non sia imposta alla stampa scritta alcuna restrizione alla libertà di espressione e alla libera circolazione dell’informazione in una lingua usata in una forma identica o simile a una lingua regionale o minoritaria. L’esercizio delle libertà summenzionate, che comportano doveri e responsabilità, può essere soggetto ad alcune formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni previste dalla legge, che costituiscono le misure necessarie, in una società democratica, a garantire la sicurezza nazionale, l’integrità territoriale o la sicurezza pubblica, la difesa dell’ordine e la prevenzione del crimine, la protezione della salute o della morale, la protezione della reputazione o dei diritti altrui, a impedire la divulgazione di informazioni confidenziali o ad assicurare l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario.3.  Le Parti si impegnano a vegliare affinché gli interessi dei parlanti di lingue regionali o minoritarie siano rappresentati o considerati nell’ambito delle strutture eventualmente create in conformità con la legge per garantire la libertà e la pluralità dei mezzi di comunicazione di massa.Art. 12 Attività e infrastrutture culturali 1.  In materia di infrastrutture culturali – in particolare biblioteche, videoteche, centri culturali, musei, archivi, accademie, teatri e cinema, come pure lavori letterari e produzione cinematografica, espressione culturale popolare, festival, industrie culturali, che includono segnatamente l’utilizzazione di nuove tecnologie – le Parti si impegnano, per quanto concerne il territorio sul quale tali lingue sono usate e nella misura in cui le autorità pubbliche siano competenti, abbiano poteri o una funzione in questo campo:a) a promuovere l’espressione e le iniziative proprie delle lingue regionali o minoritarie e a favorire i differenti metodi di accesso alle opere prodotte in tali lingue;b) a favorire i diversi metodi di accesso nelle altre lingue alle opere prodotte nelle lingue regionali o minoritarie, promuovendo e sviluppando le attività di traduzione, di duplicazione, di postsincronizzazione e di sottotitolazione;c) a favorire l’accesso, nelle lingue regionali o minoritarie, a opere prodotte in altre lingue, promuovendo e sviluppando le attività di traduzione, di duplicazione, di postsincronizzazione e di sottotitolazione;d) a vegliare affinché gli organismi incaricati di intraprendere o di sostenere diverse forme di attività culturali integrino in misura appropriata la conoscenza e l’uso delle lingue e delle culture regionali o minoritarie nelle operazioni di cui hanno l’iniziativa o che sostengono;e) a favorire la messa a disposizione degli organismi incaricati di intraprendere o di sostenere attività culturali del personale che padroneggia la lingua regionale o minoritaria, oltre alla(e) lingua(e) del resto della popolazione;f) a favorire la partecipazione diretta, per quanto concerne le infrastrutture e i programmi di attività culturali, di rappresentanti dei parlanti della lingua regionale o minoritaria;g) a promuovere e/o facilitare l’istituzione di uno o più organismi incaricati di raccogliere, ricevere in deposito e presentare o pubblicare le opere prodotte nelle lingue regionali o minoritarie;h) se del caso, a istituire e/o promuovere e finanziare servizi di traduzione e di ricerca terminologica, in vista, in particolare, di mantenere e di sviluppare in ogni lingua regionale o minoritaria una terminologia amministrativa, commerciale, economica, sociale, tecnologica o giuridica adeguata.2.  Per quanto concerne i territori diversi da quelli in cui le lingue regionali o minoritarie sono tradizionalmente usate, le Parti si impegnano ad autorizzare, a promuovere e/o prevedere, se il numero dei parlanti di una lingua regionale o minoritaria lo giustifica, attività o infrastrutture culturali appropriate conformemente al paragrafo precedente.3.  Le Parti si impegnano, nella politica culturale da loro avviata all’estero, a valorizzare adeguatamente le lingue regionali o minoritarie e la cultura di cui sono l’espressione.Art. 13 Vita economica e sociale 1.  Per quanto concerne le attività economiche e sociali, le Parti si impegnano, per tutto il Paese:a) a escludere dalla loro legislazione qualsiasi disposizione che proibisca o limiti senza ragioni giustificabili il ricorso a lingue regionali o minoritarie nei documenti relativi alla vita economica e sociale e in particolare nei contratti di lavoro e nei documenti tecnici quali le istruzioni d’uso di prodotti o di attrezzature;b) a proibire l’inserzione, nei regolamenti interni delle imprese e negli atti privati, di clausole che escludono o limitano l’uso delle lingue regionali o minoritarie, almeno fra i parlanti della medesima lingua;c) a opporsi alle pratiche che tendono a scoraggiare l’uso delle lingue regionali o minoritarie nell’ambito delle attività economiche o sociali;d) a facilitare e/o promuovere con metodi diversi da quelli di cui ai capoversi summenzionati l’uso delle lingue regionali o minoritarie.2.  In materia di attività economiche e sociali, le Parti si impegnano, nella misura in cui le autorità pubbliche siano competenti, nel territorio in cui le lingue regionali o minoritarie sono usate ed entro limiti ragionevoli e possibili:a) a definire, mediante regolamentazioni finanziarie e bancarie, modalità che permettano, in condizioni compatibili con gli usi commerciali, l’uso delle lingue regionali o minoritarie nella redazione di ordini di pagamento (assegni, tratte, ecc.) o di altri documenti finanziari o, se del caso, a vegliare affinché tale processo sia messo in atto;b) nei settori economici e sociali che dipendono direttamente dal loro controllo (settore pubblico), a effettuare azioni che promuovano l’uso delle lingue regionali o minoritarie;c) a vegliare affinché le infrastrutture sociali, quali ospedali, case di riposo e foyer, offrano la possibilità di ricevere e di curare nella loro lingua i parlanti di una lingua regionale o minoritaria che necessitano di cure per motivi di salute, di età o altro;d) a vegliare, secondo le modalità appropriate, affinché anche le istruzioni di sicurezza siano redatte nelle lingue regionali o minoritarie;e) a rendere accessibili nelle lingue regionali o minoritarie le informazioni fornite dalle autorità competenti concernenti i diritti dei consumatori.Art. 14 Scambi transfrontalieri Le Parti si impegnano:a) ad applicare gli accordi bilaterali e multilaterali esistenti che li vincolano con gli Stati in cui è usata la medesima lingua in modo identico o simile o a sforzarsi di concluderne, all’occorrenza, in modo da favorire i contatti tra i parlanti della stessa lingua negli Stati interessati, nei settori della cultura, dell’insegnamento, dell’informazione, della formazione professionale e dell’educazione permanente;b) nell’interesse delle lingue regionali o minoritarie, a facilitare e/o promuovere la cooperazione transfrontaliera, in particolare fra collettività regionali o locali, sul cui territorio è usata la stessa lingua in modo identico o simile.Parte IV: Applicazione della CartaArt. 15 Rapporti periodici 1.  Le Parti presentano periodicamente al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, in una forma che deve essere determinata dal Comitato dei Ministri, un rapporto sulla politica perseguita, conformemente alla parte II della presente Carta, e sulle misure adottate in applicazione delle disposizioni della parte III da esse accettate. Il primo rapporto deve essere presentato nell’anno successivo all’entrata in vigore della Carta nei confronti della Parte in questione, gli altri rapporti a intervalli di tre anni dopo il primo rapporto.2.  Le Parti rendono pubblici i loro rapporti.Art. 16 Esame dei rapporti 1.  I rapporti presentati al Segretario Generale del Consiglio d’Europa in applicazione dell’articolo 15 sono esaminati da un comitato di esperti costituito conformemente all’articolo 17.2.  Organismi o associazioni legalmente stabiliti in una Parte possono attirare l’attenzione del comitato di esperti in merito alle questioni relative agli impegni presi da tale Parte in virtù della parte III della presente Carta. Dopo aver consultato la Parte interessata, il comitato di esperti può tener conto di tali informazioni nella preparazione del rapporto di cui al paragrafo 3 del presente articolo. Tali organismi o associazioni possono inoltre sottoporre dichiarazioni relative alla politica seguita da una Parte, conformemente alla parte II.3.  In base ai rapporti di cui al paragrafo 1 e alle informazioni di cui al paragrafo 2, il comitato di esperti prepara un rapporto per il Comitato dei Ministri. Tale rapporto è corredato da osservazioni che le Parti sono invitate a formulare e può essere reso pubblico dal Comitato dei Ministri.4.  Il rapporto di cui al paragrafo 3 contiene in particolare le proposte che il comitato di esperti sottopone al Comitato dei Ministri in vista della preparazione e, se del caso, di qualsiasi raccomandazione di quest’ultimo a una o più Parti.5.  Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa stende un rapporto biennale dettagliato per l’Assemblea parlamentare in merito all’applicazione della Carta.Art. 17 Comitato di esperti 1.  Il comitato di esperti è composto di un membro per ogni Parte, designato dal Comitato dei Ministri su un elenco di persone contraddistinte da un’alta integrità morale e competenti nelle materie trattate dalla Carta, che sono proposte dalla Parte interessata.2.  I membri del comitato sono nominati per un periodo di sei anni e il loro mandato è rinnovabile. Se un membro non può adempiere il suo mandato, è sostituito conformemente alla procedura prevista al paragrafo 1 e il membro nominato in sostituzione termina il mandato del suo predecessore.3.  Il comitato di esperti adotta il proprio regolamento interno. La sua segreteria sarà assicurata dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa.Parte V: Disposizioni finaliArt. 18La presente Carta è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Essa sarà sottoposta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.Art. 191.  La presente Carta entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi a partire dalla data alla quale cinque Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dalla Carta, in conformità con quanto disposto all’articolo 18.2.  Per ogni Stato membro che esprima successivamente il proprio consenso ad essere vincolato dalla Carta, essa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi a partire dalla data di deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.Art. 201.  Dopo l’entrata in vigore della presente Carta, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare ogni Stato non membro del Consiglio d’Europa ad aderire alla Carta.2.  Per ogni Stato che aderisce alla Carta, essa entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi a decorrere dalla data di deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.Art. 211.  Ogni Stato può, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, formulare una o più riserve ai paragrafi 2–5 dell’articolo 7 della presente Carta. Non è ammessa alcuna altra riserva.2.  Ogni Stato contraente che ha formulato una riserva in virtù del paragrafo precedente può ritirarla totalmente o parzialmente indirizzando una notifica al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Il ritiro avrà effetto alla data di ricezione, da parte del Segretario Generale, di detta notifica.Art. 221.  Ogni Parte può denunciare, in ogni tempo, la presente Carta mediante notifica indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.2.  La denuncia avrà effetto il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di sei mesi a decorrere dalla data di ricezione della notifica da parte del Segretario Generale.Art. 23Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio e ad ogni Stato che avrà aderito alla presente Carta:a) ogni firma;b) il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione;c) la data di entrata in vigore della presente Carta, in conformità con gli articoli 19 e 20 della Carta stessa;d) ogni notifica ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 3 paragrafo 2;e) ogni altro atto, notifica o comunicazione relativa alla presente Carta.FirmeIn fede di che i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Carta.Fatto a Strasburgo, il 5 novembre 1992, in francese e in inglese, entrambi i testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa e a ogni Stato invitato ad aderire alla presente Carta.(Seguono le firme)Campo d’applicazione il 14 agosto 2013 RU 2003 2507, 2006 3565, 2010 2261 e 2013 2713. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet  del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).Stati partecipantiRatificaEntrata in vigoreDichiarazione di successione (S)Armenia*25 gennaio2002  1° maggio2002Austria*28 giugno2001  1° ottobre2001Bosnia ed Erzegovina*21 settembre2010  1° gennaio2011Ceca, Repubblica*15 novembre2006  1° marzo2007Cipro*26 agosto2002  1° dicembre2002Croazia*  5 novembre1997  1° marzo1998Danimarca*  8 settembre2000  1° gennaio2001Finlandia*  9 novembre1994  1° marzo1998Germania*16 settembre1998  1° gennaio1999Liechtenstein*18 novembre1997  1° marzo1998Lussemburgo22 giugno2005  1° ottobre2005Montenegro*  6 giugno2006 S  6 giugno2006Norvegia*10 novembre1993  1° marzo1998Paesi Bassi* a  2 maggio1996  1° marzo1998Polonia*12 febbraio2009  1° giugno2009Regno Unito* b27 marzo2001  1° luglio2001Isola di Man*23 aprile200323 aprile2003Romania*29 gennaio2008  1° maggio2008Serbia*15 febbraio2006  1° giugno2006Slovacchia*  5 settembre2001  1° gennaio2002Slovenia*  4 ottobre2000  1° gennaio2001Spagna*  9 aprile2001  1° agosto2001Svezia*  9 febbraio2000  1° giugno2000Svizzera*23 dicembre1997  1° aprile1998Ucraina*19 settembre2005  1° gennaio2006Ungheria*26 aprile1995  1° marzo1998*Riserve e dichiarazioni.Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU, eccetto quelle della Svizzera.Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet del Consiglio d’Europa: http://conventions.coe.int oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.aPer il Regno in Europa.bLa carta vale per la Gran Bretagna per l’Irlanda del Nord.Riserve e dichiarazioniSvizzeraIl Consiglio federale svizzero dichiara, conformemente all’articolo 3 paragrafo 1 della Carta, che il romancio e l’italiano sono in Svizzera le lingue ufficiali meno diffuse alle quali si applicano i paragrafi seguenti, scelti conformemente all’articolo 2 paragrafo 2 della Carta:a.  RomancioArt. 8 (Insegnamento)Paragrafo 1 lettere a capoverso iv, b capoverso i, c capoverso iii, d capoverso iii,e capoverso ii, f capoverso iii, g, h e iArt. 9 (Giustizia)Paragrafo 1 lettere a capoversi ii e iii, b capoversi ii e iii e c capoverso iiParagrafo 2 lettera aParagrafo 3Art. 10 (Autorità amministrative e servizi pubblici)Paragrafo 1 lettere a capoverso i, b e cParagrafo 2 lettere a, b, c, d, e, f e gParagrafo 3 lettera bParagrafo 4 lettere a e cParagrafo 5Art. 11 (Mezzi di comunicazione di massa)Paragrafo 1 lettere a capoverso iii, b capoverso i, c capoverso ii, e capoverso i e f capoverso iParagrafo 3Art. 12 (Attività e infrastrutture culturali)Paragrafo 1 lettere a, b, c, e, f, g e hParagrafo 2Paragrafo 3Art. 13 (Vita economica e sociale)Paragrafo 1 lettera dParagrafo 2 lettera bArt. 14 (Scambi transfrontalieri)Lettere a e bb.  ItalianoArt. 8 (Insegnamento)Paragrafo 1 lettere a capoversi i e iv, b capoverso i, c capoversi i e ii, d capoversi i e iii, e capoverso ii, f capoversi i e iii, g, h e iArt. 9 (Giustizia)Paragrafo 1 lettere a capoversi i, ii e iii, b capoversi i, ii e iii, c capoversi i e ii e dParagrafo 2 lettera aParagrafo 3Art. 10 (Autorità amministrative e servizi pubblici)Paragrafo 1 lettere a capoverso i, b e cParagrafo 2 lettere a, b, c, d, e, f e gParagrafo 3 lettere a e bParagrafo 4 lettere a, b e cParagrafo 5Art. 11 (Mezzi di comunicazione di massa)Paragrafo 1 lettere a capoverso i, e capoverso i e gParagrafo 2Paragrafo 3Art. 12 (Attività e infrastrutture culturali)Paragrafo 1 lettere a, b, c, d, e, f, g e hParagrafo 2Paragrafo 3Art. 13 (Vita economica e sociale)Paragrafo 1 lettera dParagrafo 2 lettera bArt. 14 (Scambi transfrontalieri)Lettere a e b

fedlex-data-admin-ch-eli-cc-2003-382-20130814-rm-docx-20.441.2  AS 2003 2507; BBl 1997 I 1165Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.TranslaziunCharta europeica da las linguas regiunalas u minoritarasConcludida a Strassburg ils 5 da november 1992Approvada da l'Assamblea federala ils 25 da settember 1997Document da ratificaziun deposità da la Svizra ils 23 da december 1997Entrada en vigur per la Svizra il 1. d’avrigl 1998(Versiun dals 14 d’avust 2013)  AS 2003 2506PreambelIls stadis commembers dal Cussegl da l'Europa che suttascrivan questa Charta,considerond che la finamira dal Cussegl da l'Europa è da realisar ina uniun pli stretga tranter ses commembers, per mantegnair e per promover en spezial ils ideals ed ils princips che furman ses patrimoni communabel;considerond che la protecziun da las linguas regiunalas u minoritaras istoricas da l'Europa, da las qualas intginas ristgan da svanir cun il temp, gidan a mantegnair ed a sviluppar las tradiziuns e las ritgezzas culturalas da l'Europa;considerond ch'il dretg da duvrar ina lingua regiunala u minoritara en la vita privata e publica constituescha in dretg inalienabel, confurm als princips ch'èn cuntegnids en il Patg internaziunal da las Naziuns unidas davart ils dretgs civils e politics e confurm al spiert da la Convenziun dal Cussegl da l'Europa per la protecziun dals dretgs umans e da las libertads fundamentalas;tegnend quint da la lavur prestada da la CSCE e particularmain da l'Acta finala da Helsinki da l'onn 1975 e dal document da la reuniun da Copenhagen da l'onn 1990;suttastritgond la valur da las relaziuns interculturalas e da la plurilinguitad, e considerond che la protecziun e la promoziun da las linguas regiunalas u minoritaras na duess betg capitar sin donn e cust da las linguas uffizialas e da la necessitad da las emprender;conscients dal fatg che la protecziun e la promoziun da las linguas regiunalas u minoritaras en ils differents pajais ed en las differentas regiuns da l'Europa represchentan ina contribuziun impurtanta per construir in'Europa che sa basa sin ils princips da la democrazia e da la diversitad culturala, en il rom da la suveranitad naziunala e da l'integritad territoriala;tegnend quint da las cundiziuns spezialas e da las tradiziuns istoricas che appartegnan a mintga regiun dals pajais da l'Europa,èn sa cunvegnids sco suonda: SR 0.103.2 SR 0.101Part I Disposiziuns generalas Art. 1 Definiziuns En il senn da questa Chartaa) designescha l'expressiun «linguas regiunalas u minoritaras» las linguas:i) che vegnan duvradas tradiziunalmain en in territori d'in stadi da las burgaisas e dals burgais da quest stadi, las qualas ed ils quals furman ina gruppa ch'è numericamain pli pitschna ch'il rest da la populaziun dal stadi, eii) che sa distinguan da la(s) lingua(s) uffiziala(s) da quest stadi;ella na cumpiglia ni dialects da la(s) lingua(s) uffiziala(s) dal stadi ni las linguas da las migrantas e dals migrants;b) designescha l'expressiun «territori», en il qual ina lingua regiunala u minoritara vegn duvrada la regiun geografica, en la quala questa lingua è il med d'expressiun d'in dumber da persunas, che giustifitgescha da surpigliar las differentas mesiras da protecziun e da promoziun ch'èn previsas en questa Charta;c) designescha l'expressiun «linguas betg territorialas» linguas duvradas da las burgaisas e dals burgais dal stadi, che sa distinguan da la(s) lingua(s) che vegn(an) duvrada(s) dal rest da la populaziun dal stadi, ma che, schebain ch'ellas vegnan duvradas tradiziunalmain en il territori dal stadi, na pon betg vegnir attribuidas ad ina regiun geografica particulara da quest stadi.Art. 2 Obligaziuns 1.  Mintga part contractanta s'oblighescha d'applitgar las disposiziuns da la part II per tut las linguas regiunalas u minoritaras che vegnan duvradas sin ses territori e che correspundan a las definiziuns da l'artitgel 1.2.  Areguard mintga lingua inditgada il mument da la ratificaziun, da l'acceptaziun u da l'approvaziun, tenor l'artitgel 3 da questa Charta, s'oblighescha mintga part contractanta d'applitgar almain 35 alineas u literas tschernids or da las disposiziuns da la Part III, dals quals almain mintgamai 3 dals artitgels 8 e 12 e mintgamai 1 dals artitgels 9, 10, 11 e 13.Art. 3 Modalitads 1.  Mintga stadi contractant sto specifitgar en ses document da ratificaziun, d'acceptaziun u d'approvaziun mintga lingua regiunala u minoritara, ubain mintga lingua uffiziala main derasada en tut u en ina part da ses territori, per la quala vegnan applitgads las alineas tschernidas tenor l'artitgel 2 alinea 2 qua survart.2.  Mintga part contractanta po notifitgar da tut temp al Secretari general ch'ella surpiglia las obligaziuns che resultan d'autras disposiziuns da la Charta, las qualas ella n'aveva betg gia specifitgà en ses document da ratificaziun, d'acceptaziun u d'approvaziun, ubain ch'ella vegn ad applitgar l'alinea 1 da quest artitgel per autras linguas regiunalas u minoritaras ubain per linguas uffizialas main derasadas en tut u en ina part da ses territori.3.  Las obligaziuns previsas tenor l'alinea 2 da quest artitgel valan sco part integrala da la ratificaziun, da l'acceptaziun u da l'approvaziun e vegnan ad avair ils medems effects a partir da la data da lur notificaziun.Art. 4 Regulaziuns da protecziun existentas 1.  Nagina disposiziun da questa Charta na sto vegnir interpretada sco limitaziun u sco pregiudicaziun dals dretgs ch'èn garantids da la Convenziun europeica per la protecziun dals dretgs umans.2.  Questa Charta na tanghescha betg las disposiziuns pli favuraivlas che reglan las linguas regiunalas u minoritaras, ubain la posiziun giuridica da las persunas che appartegnan a minoritads, las qualas existan gia en ina part contractanta u èn previsas en cunvegnas bilateralas u multilateralas respectivas.Art. 5 Obligaziuns existentas Las disposiziuns da questa Charta na pon betg vegnir interpretadas uschia, sco sch'ellas concedissan il dretg d'exequir in'u l'autra activitad u da far in'u l'autra acziun che cuntrafaschess a las finamiras da la Charta da las Naziuns Unidas ubain ad autras obligaziuns dal dretg internaziunal, inclusiv il princip da la suveranitad e da l'integritad territoriala dals stadis. SR 0.120Art. 6 Infurmaziun Las parts contractantas s'obligheschan da procurar che las autoritads, las organisaziuns e las persunas respectivas vegnian infurmadas davart ils dretgs ed ils duairs etablids da questa Charta.Part II Finamiras e princips tenor l'artitgel 2 alinea 1 Art. 7 Finamiras e princips 1.  Areguard las linguas regiunalas u minoritaras da quels territoris, en ils quals talas linguas vegnan duvradas e resguardond la situaziun da mintga lingua, sa basan las parts contractantas en lur politica, en lur legislaziun ed en lur pratica sin las suandantas finamiras e sin ils suandants princips:a) la renconuschientscha da las linguas regiunalas u minoritaras sco expressiun da la ritgezza culturala;b) il respect da la regiun geografica da mintga lingua regiunala u minoritara, per garantir che las divisiuns administrativas existentas u novas n'impedeschian betg la promoziun da questa lingua regiunala u minoritara;c) la necessitad d'ina acziun da promoziun resoluta a favur da las linguas regiunalas u minoritaras, per las mantegnair;d) la facilitaziun e/u la promoziun dal diever a bucca ed en scrit da las linguas regiunalas u minoritaras en la vita publica ed en la vita privata;e) il mantegniment ed il svilup da relaziuns en champs tangads da questa Charta tranter las gruppas che dovran ina lingua regiunala u minoritara ed autras gruppas dal medem stadi che discurran ina lingua duvrada en la medema furma u en ina furma sumeglianta, sco er la creaziun da relaziuns culturalas cun autras gruppas en il stadi che dovran linguas differentas;f) il metter a disposiziun furmas e meds adattads per instruir e per emprender linguas regiunalas u minoritaras sin tut ils stgalims adequats;g) il metter a disposiziun meds che permettan a persunas che na discurran betg ina lingua regiunala u minoritara, ma che abitan en la regiun, en la quala ella vegn duvrada, da l'emprender, sch'ellas giavischan quai;h) la promoziun dals studis e da la perscrutaziun davart las linguas regiunalas u minoritaras a las universitads u en instituziuns equivalentas;i) la promoziun da las furmas adattadas d'in barat transcunfinal, en ils champs che vegnan tangads da questa Charta, per las linguas regiunalas u minoritaras che vegnan duvradas en ina furma identica u sumeglianta en dus u en plirs stadis.2.  Las parts contractantas s'obligheschan, sch'ellas n'han betg gia fatg quai, d'eliminar mintga distincziun, exclusiun, restricziun u preferenza nungiustifitgada che pertutga il diever d'ina lingua regiunala u minoritara e che ha la finamira da pregiuditgar u da periclitar il mantegniment u il svilup da quella. Prender mesiras spezialas a favur da las linguas regiunalas u minoritaras, che duain promover in'egualitad tranter las locuturas ed ils locuturs da questas linguas ed il rest da la populaziun u che duain resguardar lur situaziuns particularas, na vala betg sco in act da discriminaziun envers las locuturas ed ils locuturs da las linguas pli derasadas.3.  Las parts contractantas s'obligheschan da promover, cun mesiras adattadas, la chapientscha vicendaivla tranter tut las gruppas linguisticas dal pajais, en spezial cun integrar respect, chapientscha e toleranza envers las linguas regiunalas u minoritaras en las finamiras da la furmaziun e da la scolaziun che vegnan intermediadas en il pajais e cun encuraschar las medias da vulair cuntanscher la medema finamira.4.  Cun definir lur politica areguard las linguas regiunalas u minoritaras resguardan las parts contractantas ils basegns ed ils giavischs che las gruppas che dovran talas linguas expriman. Ellas vegnan encuraschadas da crear, sche necessari, organs per cussegliar las autoritads en tut las dumondas da las linguas regiunalas u minoritaras.5.  Las parts contractantas s'obligheschan d'applitgar, mutatis mutandis, ils princips enumerads en las alineas 1 fin 4 qua survart per las linguas betg territorialas. Areguard questas linguas vegnan dentant il gener e la dimensiun da las mesiras che ston vegnir prendidas per effectuar questa Charta, fixadas en moda flexibla, tegnend quint dals basegns e dals giavischs e respectond las tradiziuns e las caracteristicas da las gruppas che dovran questas linguas.Part III  Mesiras per promover il diever da linguas regiunalas u minoritaras en la vita publica, confurm a las obligaziuns surpigliadas tenor l'artitgel 2 alinea 2Art. 8 Furmaziun 1.  Areguard la furmaziun s'obligheschan las parts contractantas, per quels territoris, en ils quals talas linguas vegnan duvradas, tenor la situaziun da mintgina da questas linguas e malgrà l'instrucziun da la(s) lingua(s) uffiziala(s) dal stadi:a) i) d'offrir l'educaziun prescolara en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uii) d'offrir ina part considerabla da l'educaziun prescolara en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uiii) d'applitgar ina da las mesiras previsas sut las cifras i ed ii qua survart almain per quels scolars, dals quals las famiglias pretendan quai e sch'il dumber da scolaras e scolars vegn considerà sco suffizient; uiv) sche las pussanzas publicas n'han betg ina cumpetenza directa sin il champ da l'educaziun prescolara, da favurisar e/u d'encuraschar d'applitgar las mesiras previsas sut las cifras i fin iii qua survart;b) i) d'offrir l'instrucziun da scola fundamentala en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; u ii) d'offrir ina part considerabla da l'instrucziun da scola fundamentala en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uiii) da prevair – entaifer l'instrucziun da scola fundamentala – l'instrucziun da la lingua regiunala u minoritara respectiva sco part integrala dal plan d'instrucziun; u iv) d'applitgar ina da las mesiras previsas sut las cifras i ed iii qua survart almain per quellas scolaras e per quels scolars, da las qualas e dals quals las famiglias pretendan quai e sch'il dumber da scolaras e scolars vegn considerà sco suffizient;c) i) d'offrir l'instrucziun da scola secundara en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uii) d'offrir ina part considerabla da l'instrucziun da scola secundara en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uiii) da prevair – entaifer l'instrucziun da scola secundara – l'instrucziun da la lingua regiunala u minoritara respectiva sco part integrala dal plan d'instrucziun; u iv) d'applitgar ina da las mesiras previsas sut las cifras i ed iii qua survart almain per quels scolars che pretendan quai ubain dals quals las famiglias pretendan quai – e sch'il dumber da scolaras e scolars vegn considerà sco suffizient;d) i) d'offrir ina furmaziun professiunala en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uii) d'offrir ina part considerabla da la furmaziun professiunala en las linguas regiunalas u minoritaras respectivas; uiii) da prevair – entaifer la furmaziun professiunala – l'instrucziun da la lingua regiunala u minoritara respectiva sco part integrala dal plan d'instrucziun; u iv) d'applitgar ina da las mesiras previsas sut las cifras i ed iii qua survart almain per quels scolars che pretendan quai ubain –dals quals las famiglias pretendan quai – e sch'il dumber da scolaras e scolars vegn considerà sco suffizient;e) i) d'offrir ina instrucziun universitara ed autras furmas d'instrucziun superiura en las linguas regiunalas u minoritaras; uii) d'offrir il studi da questas linguas sco roms da l'instrucziun universitara e superiura; uiii) sche, pervia da la rolla dal stadi envers las instituziuns d'instrucziun superiura, las cifras i ed ii na pon betg vegnir applitgadas, d'encuraschar e/u d'autorisar ina instrucziun universitara u superiura en las linguas regiunalas u minoritaras, ubain da permetter da studegiar questas linguas a l'universitad u en autras instituziuns d'instrucziun superiura;f) i) da procurar ch'en la furmaziun da persunas creschidas ed en la furmaziun supplementara vegnian purschids curs che vegnan dads principalmain u dal tuttafatg en las linguas regiunalas u minoritaras; uii) d'offrir talas linguas sco roms da la furmaziun da creschids e da la furmaziun supplementara; uiii) sche las pussanzas publicas n'han betg ina cumpetenza directa en il sectur da la furmaziun da creschids, da favurisar e/u d'encuraschar la purschida da talas linguas sco roms da la furmaziun da creschids e da la furmaziun supplementara;g) da procurar per l'instrucziun da l'istorgia e da la cultura che la lingua regiunala u minoritara exprima;h) da procurar per la scolaziun e per la furmaziun supplementara da las persunas d'instrucziun, ch'èn necessarias per ademplir las disposiziuns da las literas a fin g che la partida contractanta ha acceptà;i) da crear in u plirs organ(s) da surveglianza che surveglia(n) las mesiras che vegnan prendidas per etablir e per sviluppar l'instrucziun da las linguas regiunalas u minoritaras ed ils progress che vegnan cuntanschids tras quai, e che scrivan regularmain rapports en chaussa che vegnan publitgads.2.  Areguard la furmaziun ed areguard auters territoris che quels, en ils quals las linguas regiunalas u minoritaras vegnan duvradas tradiziunalmain, s'obligheschan las parts contractantas d'autorisar, d'encuraschar u da realisar, sch'il dumber da las locuturas e dals locuturs d'ina lingua regiunala u minoritara giustifitgescha quai, l'instrucziun en u da la lingua regiunala u minoritara sin tut ils stgalims da furmaziun.Art. 9 Autoritads giudizialas 1.  Las parts contractantas s'obligheschan, per quels districts giudizials, en ils quals il dumber da las abitantas e dals abitants che dovran las linguas regiunalas e minoritaras giustifitgeschan las mesiras qua sutvart, tenor la situaziun da mintgina da questas linguas e sut la cundiziun che il far diever da las pussaivladads dadas da quest’alinea na vegnian betg consideradas da la derschadra u dal derschader sco in impediment per ina giurisdicziun regulara:a) en las proceduras penalas:i) da procurar che las dretgiras – sin dumonda d'ina da las partidas – mainian la procedura en las linguas regiunalas u minoritaras; e/uii) da garantir che l'accusada u l'accusà haja il dretg da s'exprimer en sia lingua regiunala u minoritara; e/uiii) da procurar che las propostas ed ils mussaments, a bucca u en scrit, na vegnian betg considerads sco inadmissibels mo per il motiv ch'els èn formulads en ina lingua regiunala u minoritara; e/uiv) da rediger, sin dumonda, en questas linguas regiunalas u minoritaras,  las actas che stattan en connex cun ina procedura giudiziala,sche pussaivel da recurrer ad interpretas u interprets ed a translaziuns senza ch'i resultian custs supplementars per las persunas pertutgadas;b) en las proceduras civilas:i) da procurar che las dretgiras – sin dumonda d'ina da las partidas – mainian la procedura en las linguas regiunalas u minoritaras; e/uii) da permetter cur ch'ina partida processuala sto cumparair persunalmain davant dretgira, ch'ella s'exprimia en sia lingua regiunala u minoritara senza che quai chaschunia custs supplementars per ella; e/ua)da permetter la producziun da documents e da mussaments en la lingua regiunala u minoritara;sche necessari cun recurrer ad interpretas u interprets ed a translaziuns;c) en proceduras davant dretgiras per fatgs administrativs:i) da procurar che las dretgiras – sin dumonda d'ina da las partidas – mainian la procedura en las linguas regiunalas u minoritaras; e/uii) da permetter cur ch'ina partida processuala sto cumparair persunalmain davant dretgira, ch'ella s'exprimia en sia lingua regiunala u minoritara senza che quai chaschunia custs supplementars per ella; e/uiii) da permetter la producziun da documents e da mussaments en la lingua regiunala u minoritara;sche necessari cun recurrer ad interpretas u interprets ed a translaziuns;d) da procurar che l'applicaziun da la litera b cifras i ed iii e da la litera c cifras i ed iii qua survart sco er ch'ina requisiziun necessaria dad interprets e translaziuns na chaschunian nagins custs supplementars per las persunas pertutgadas.2.  Las parts contractantas s'obligheschan:a) da na betg refusar la validitad d'actas giuridicas redigidas en il stadi mo per il motiv ch'ellas èn scrittas en ina lingua regiunala u minoritara; ub) tranter partidas, da na betg refusar la validitad d'actas giuridicas redigidas en il stadi mo per il motiv ch'ellas en scrittas en ina lingua regiunala u minoritara, e da prevair ch'ellas possian vegnir utilisadas envers terzas persunas participadas che n'èn betg locuturas da questas linguas, sut la cundiziun ch'il cuntegn da l'acta las vegnia fatg enconuschent tras quella(s) persuna(s) che al fan valair; uc) tranter las partidas, da na betg refusar la validitad d'actas giuridicas redigidas en il stadi mo per il motiv ch'ellas en scrittas en ina lingua regiunala u minoritara.3.  Las parts contractantas s'obligheschan da render accessibels, en las linguas regiunalas u minoritara, ils texts legislativs naziunals ils pli impurtants dal stadi sco er quels che sa refereschan particularmain a las locuturas ed als locuturs da questas linguas, nun che quests texts sajan gia disponibels autramain.Art. 10 Autoritads administrativas e servetschs publics 1.  Entaifer ils districts administrativs dal stadi, en ils quals il dumber da las locuturas e dals locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras giustifitgescha las mesiras qua sutvart, e resguardond la situaziun da mintga lingua, s'obligheschan las parts contractantas, en in rom raschunaivel:a) i) da garantir che las autoritads administrativas dovrian las linguas regiunalas u minoritaras, uii) da garantir che lur agentas ed agents che han in contact direct cun il public dovrian las linguas regiunalas u minoritaras en lur contact cun las persunas che sa drizzan ad els en questas linguas, uiii) da garantir che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian far dumondas a bucca ed en scrit e survegnian ina resposta en questas linguas, uiv) da garantir che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian far dumondas a bucca ed en scrit en questas linguas, uv) da garantir che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian preschentar valaivlamain documents ch'èn vegnids scrits en questas linguas;b) da metter a disposiziun ils formulars ed ils texts administrativs che vegnan utilisads en general per la populaziun en las linguas regiunalas u minoritaras u en versiuns bilinguas;c) da permetter a las autoritads administrativas da rediger documents en ina lingua regiunala u minoritara.2.  Areguard las autoritads localas e regiunalas dals territoris, en ils quals exista in dumber da locuturas e locuturs da la lingua regiunala u minoritara che giustifitgescha las mesiras qua sutvart, s'obligheschan las parts contractantas da permetter e/u d'encuraschar il suandant:a) il diever da las linguas regiunalas u minoritaras entaifer l'autoritad regiunala u locala;b) da permetter che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian far dumondas a bucca u en scrit en questas linguas;c) da laschar publitgar ils documents uffizials da las autoritads regiunalas er en las linguas regiunalas u minoritaras;d) da laschar publitgar ils documents uffizials da las autoritads localas er en las linguas regiunalas u minoritaras;e) da laschar duvrar las linguas regiunalas u minoritaras a las autoritads regiunalas en las debattas da lur assambleas, senza dentant excluder il diever da la(s) lingua(s) uffiziala(s) dal stadi;f) da laschar duvrar las linguas regiunalas u minoritaras a las autoritads localas en las debattas da lur assambleas, senza dentant excluder il diever da la(s) lingua(s) uffiziala(s) dal stadi;g) da duvrar u d'acceptar las furmas tradiziunalas e correctas dals nums locals en las linguas regiunalas u minoritaras, sche necessari en colliaziun cun la denominaziun en la(s) lingua(s) uffiziala(s).3.  Areguard ils servetschs publics che vegnan exequids da las autoritads administrativas sezzas u per incarica da quellas, s'obligheschan las parts contractantas en quels territoris, en ils quals las linguas regiunalas u minoritaras vegnan duvradas, resguardond la situaziun da mintga lingua ed en in rom raschunaivel:a) da garantir che las linguas regiunalas u minoritaras vegnian duvradas cur ch'il servetsch vegn furnì; ub) da garantir che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian far ina dumonda e survegnian ina resposta en questas linguas; u c) da garantir che las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras possian far ina dumonda en questas linguas.4.  Per metter en vigur las disposiziuns da las alineas 1, 2 e 3 ch'ellas han acceptà, s'obligheschan las parts contractantas da prender ina u pliras da las mesiras qua sutvart:a) la translaziun u l'interpretaziun dumandada tenor basegn;b) l'engaschament ed, en cas da basegn, la scolaziun d'in dumber suffizient da funcziunaris sco er d'autras persunas che lavuran tar ils servetschs publics;c) sche pussaivel, d'ademplir ils giavischs da las persunas che lavuran tar ils servetschs publics che han enconuschientschas d'ina lingua regiunala u minoritara da pudair lavurar sin quel champ, sin il qual questa lingua vegn duvrada.5.  Sin dumonda da las persunas pertutgadas s'obligheschan las parts contractantas d'admetter u d'acceptar nums da famiglia en las linguas regiunalas u minoritaras.Art. 11 Medias 1.  Las parts contractantas s'obligheschan da prender las suandantas mesiras per las locuturas ed ils locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras da quels territoris, en ils quals questas linguas vegnan duvradas, resguardond la situaziun da mintga lingua en quella dimensiun, en la quala las autoritads publicas han, en moda directa u indirecta, ina cumpetenza, ina pussanza u ina influenza sin quest champ, tegnend quint dal princip da l'independenza e da l'autonomia da las medias:a) sche il radio e la televisiun adempleschan ina incumbensa publicai) da garantir almain in emettur da radio ed in chanal da televisiun en las linguas regiunalas u minoritaras, uii) d'encuraschar e/u da facilitar d'endrizzar almain in emettur da radio ed in chanal da televisiun en las linguas regiunalas u minoritaras, uiii) da prender mesiras adequatas per ch'ils emetturs da radio porschian emissiuns en las linguas regiunalas u minoritaras;b) i) d'encuraschar e/u da facilitar d'endrizzar almain in emettur da radio en las linguas regiunalas u minoritaras, uii) d'encuraschar e/u da facilitar ch'i vegnian emess regularmain programs da radio en las linguas regiunalas u minoritaras;c) i) d'encuraschar e/u da facilitar d'endrizzar almain in chanal da televisiun en las linguas regiunalas u minoritaras, uii) d'encuraschar e/u da facilitar ch'i vegnian emess regularmain programs da televisiun en las linguas regiunalas u minoritaras;d) d'encuraschar e/u da facilitar ch'i vegnian producidas e transmessas regularmain ovras d'audio ed audiovisualas en las linguas regiunalas u minoritaras;e) i) d'encuraschar e/u da facilitar da crear e da mantegnair almain in organ da pressa en las linguas regiunalas u minoritaras, uii) d'encuraschar e/u da facilitar ch'i vegnian publitgads regularmain artitgels da pressa en las linguas regiunalas u minoritaras;f) i) da cuvrir ils custs supplementars da quellas medias che dovran las linguas regiunalas u minoritaras, sch'il dretg prevesa in agid finanzial general a favur da las medias, uii) d'extender las mesiras existentas da l'agid finanzial sin las producziuns audiovisualas en las linguas regiunalas u minoritaras;g) da sustegnair la scolaziun da schurnalistas e schurnalists e d'auter persunal da medias che dovran las linguas regiunalas u minoritaras.2.  Las parts contractantas s'obligheschan da garantir la recepziun libra e directa d'emissiuns da radio e da televisiun dals pajais vischins en ina lingua che vegn duvrada en la medema furma u en ina furma sumeglianta a la lingua regiunala u minoritara, e da na betg impedir l'ulteriura transmissiun d'emissiuns da radio e da televisiun dals pajais vischins en ina tala lingua. Plinavant s'obligheschan ellas da garantir che la libertad d'opiniun e la libra circulaziun d'infurmaziuns che vegnan fatgas en ina lingua da la medema furma u d'ina furma sumeglianta a la lingua regiunala u minoritara en la pressa, na subeschian nagina restricziun. Perquai che la pratica da las libertads menziunadas qua survart chaschuna duairs e responsabladad, po la pressa vegnir suttamessa a tschertas prescripziuns formalas, cundiziuns, restricziuns u sancziuns previsas en la lescha, las qualas èn indispensablas en ina societad demografica per la segirezza naziunala, per l'integritad territoriala u per la segirezza publica, per mantegnair l'urden e per cumbatter crims, per proteger la sanadad e la morala, per proteger la buna reputaziun u ils dretgs d'autras persunas, per impedir ch'i vegnian communitgadas novitads confidenzialas u per garantir la reputaziun e l'imparzialitad da la pussanza giuridica.3.  Las parts contractantas s'obligheschan da garantir ch'ils interess da las locuturas e dals locuturs da las linguas regiunalas u minoritaras sajan represchentads u vegnian resguardads en structuras ch'èn eventualmain vegnidas creadas tenor lescha per garantir la libertad e la pluralitad da las medias.Art. 12 Activitads ed instituziuns culturalas 1.  Areguard las activitads e las instituziuns culturalas – cunzunt bibliotecas, videotecas, centers culturals, museums, archivs, academias, teaters e kinos sco er ovras litteraras e producziuns cinematograficas, expressiun culturala populara, festivals ed industrias culturalas, inclusiv tranter auter l'utilisaziun da las tecnologias novas – s'obligheschan las parts contractantas, per il territori, en il qual talas linguas vegnan duvradas e per quella dimensiun, en la quala las autoritads publicas han ina cumpetenza, ina pussanza ed ina influenza sin quest champ:a) d'encuraschar l'expressiun ed iniziativas tipicas da las linguas regiunalas u minoritaras e da promover ils differents meds d'access a las ovras producidas en questas linguas;b) da promover ils differents meds d'access en autras linguas a las ovras producidas en las linguas regiunalas u minoritaras, cun sustegnair e cun sviluppar las activitads da translaziun, da sincronisaziun, da sincronisaziun posteriura e da suttitulaziun;c) da promover ils access en las linguas regiunalas u minoritaras ad ovras ch'èn vegnidas producidas en autras linguas, cun sustegnair e cun sviluppar las activitads da translaziun, da sincronisaziun, da sincronisaziun posteriura e da suttitulaziun;d) da garantir ch'ils organs ch'èn responsabels per organisar u per sustegnair differentas furmas d'activitads culturalas integreschian en moda adequata l'enconuschientscha ed il diever da las linguas e da las culturas regiunalas u minoritaras en las occurrenzas ch'els inizieschan u ch'els sustegnan;e) da promover mesiras per garantir ch'ils organs ch'èn responsabels per organisar u sustegnair differentas furmas d'activitads culturalas disponian da persunal che dumogna la lingua regiunala u minoritara respectiva sco er la(s) lingua(s) da l'ulteriura populaziun;f) d'encuraschar la participaziun directa da represchentantas e represchentants d'ina tscherta lingua regiunala u minoritara cur ch'i vegnan instituidas e planisadas activitads culturalas;g) d'encuraschar e/u da facilitar la creaziun d'in u da plirs organs ch'èn responsabels per collecziunar, per tegnair en salv e per preschentar u per publitgar las ovras ch'èn vegnidas producidas en las linguas regiunalas u minoritaras;h) sche necessari, da crear e/u da promover e da finanziar servetschs da translaziun e da retschertga terminologica, en spezial per mantegnair e per sviluppar ina terminologia adequata en mintga lingua regiunala u minoritara per ils secturs administraziun, commerzi, economia, societad, tecnica u dretg.2.  Areguard auters territoris che quels, en ils quals la lingua regiunala u minoritara vegn duvrada tradiziunalmain, s'obligheschan las parts contractantas d'autorisar, d'encuraschar e/u da prevair – sch'il dumber da las locuturas e dals locuturs d'ina lingua regiunala u minoritara giustifitgescha quai – activitads ed instituziuns culturalas adequatas confurm a l'alinea 1 qua survart.3.  Las parts contractantas s'obligheschan da resguardar adequatamain las linguas regiunalas u minoritaras e las culturas ch'ellas expriman en lur politica culturala a l'exteriur.Art. 13 Vita economica e sociala 1.  Areguard las activitads economicas e socialas s'obligheschan las parts contractantas per tut il pajais:a) d'allontanar da lur legislaziun tut quellas disposiziuns che scumondan u restrenschan nungiustifitgadamain il diever da las linguas regiunalas u minoritaras en documents che reguardan la vita economica u sociala, spezialmain en contracts da lavur sco er en documents tecnics sco instrucziuns da diever per products u per indrizs;b) da scumandar la recepziun da clausulas che excludan u scumondan il diever da las linguas regiunalas u minoritaras en reglaments interns da manaschis ed en actas privatas, almain tranter persunas che dovran la medema lingua;c) da cuntrafar a praticas che duain impedir il diever da las linguas regiunalas u minoritaras en connex cun activitads economicas u socialas;d) da facilitar u d'encuraschar il diever da las linguas regiunalas u minoritaras tras auters meds che quels menziunads sut las literas a fin c qua survart.2.  Areguard las activitads economicas e socialas s'obligheschan las parts contractantas, per quant che las autoritads publicas èn cumpetentas, en quel territori, en il qual las linguas regiunalas u minoritaras vegnan duvradas, ed en il rom da quai che raschunaivel:a) da definir disposiziuns en lur prescripziuns finanzialas e bancaras che permettan, en connex cun proceduras che s'accordan cun ils usits commerzials, da duvrar las linguas regiunalas u minoritaras per emetter mandats da pajament (schecs, cambialas e.u.v.) u auters documents finanzials, ubain, sche necessari, da garantir l'execuziun da talas disposiziuns;b) da prender mesiras per promover il diever da las linguas regiunalas u minoritaras en ils secturs economics e socials che stattan directamain sut sia controlla (sectur public);c) da garantir che instituziuns socialas sco ospitals, chasas da persunas attempadas e dimoras porschian la pussaivladad da recepir e da tractar en lur atgna lingua las locuturas ed ils locuturs d'ina lingua regiunala u minoritara che basegnan lur tgira pervia da malsogna, vegliadetgna u per auters motivs;d) da garantir, tras meds adequats, che las prescripziuns da segirezza sajan accessiblas er en las linguas regiunalas u minoritaras;e) da render accessiblas en las linguas regiunalas u minoritaras las infurmaziuns che las autoritads cumpetentas dattan davart ils dretgs da las consumentas e dals consuments.Art. 14 Barat transcunfinal Las parts contractantas s'obligheschan:a) d'applitgar cunvegnas bilateralas e multilateralas existentas che las lian cun ils stadis, en ils quals la medema lingua vegn duvrada en la medema furma u en ina furma sumeglianta, ubain da sa stentar, sche necessari, per concluder talas cunvegnas, per promover contacts tranter las locuturas ed ils locuturs da la medema lingua en ils stadis respectivs, sin ils champs da la cultura, da la furmaziun, da l'infurmaziun, da la furmaziun professiunala e da la furmaziun supplementara;b) da facilitar e da promover la collavuraziun transcunfinala en favur da las linguas regiunalas u minoritaras , cunzunt tranter las autoritads regiunalas u localas, e quai sin il territori da las qualas vegn duvrada la medema lingua en la medema furma u en ina furma sumeglianta.Part IV Applicaziun da la Charta Art. 15 Rapports regulars 1.  Las parts contractantas preschentan en intervals regulars in rapport davart la politica ch'ellas fan en accordanza cun la Part II da questa Charta e davart las mesiras ch'ellas han prendì applitgond las disposiziuns da la Part III ch'ellas han acceptà al Secretari general dal Cussegl da l'Europa, en ina furma ch'il Comité da las ministras e dals ministers sto definir. L'emprim rapport sto vegnir preschentà entaifer quel onn che suonda l'entrada en vigur da la Charta per la part contractanta respectiva, ils ulteriurs rapports en intervals da trais onns suenter l'emprim rapport.2.  Las parts contractantas publitgeschan lur rapports.Art. 16 Examinaziun dals rapports 1.  Ils rapports ch'èn vegnids preschentads al Secretari general dal Cussegl da l'Europa tenor l'artitgel 15 vegnan examinads d'ina giunta d'expertas e d'experts ch'è vegnida nominada tenor l'artitgel 17.2.  Ils organs u las uniuns ch'èn vegnidas fundadas legalmain en ina part contractanta pon render attent la giunta d'expertas e d'experts a las dumondas che sa refereschan a las obligaziuns, las qualas èn vegnidas surpigliadas da la part contractanta respectiva tenor la Part III da questa Charta. Suenter avair consultà la part contractanta respectiva po la giunta d'expertas e d'experts resguardar questas infurmaziuns cun preparar il rapport numnà en l'alinea 3 da quest artitgel. Quests organs u questas uniuns pon ultra da quai preschentar decleraziuns davart la politica ch'ina part contractanta fa en accordanza cun la Part II.3.  Sin basa dals rapports numnads en l'alinea 1e da las infurmaziuns menziunadas en l'alinea 2 da quest artitgel prepara la giunta d'expertas e d'experts in rapport per il Comité da las ministras e dals ministers. A quest rapport vegnan agiuntadas las posiziuns che las parts contractantas èn vegnidas envidadas da formular ed el po vegnir publitgà dal Comité da las ministras e dals ministers.4.  Il rapport numnà en l'alinea 3 da quest artitgel cuntegna en spezial las propostas da la giunta d'expertas e d'experts che sa drizza al Comité da las ministras e dals ministers per preparar, sche necessari, las recumandaziuns da quest ultim ad ina u a pliras parts contractantas.5.   Il Secretari general dal Cussegl da l'Europa fa mintga dus onns in rapport detaglià per mauns da l'Assamblea parlamentara davart l'applicaziun da la Charta.Art. 17 Giunta d'expertas e d'experts 1.  La giunta d'expertas e d'experts consista d'ina commembra u d'in commember per part contractanta; questa persuna vegn tschernida d'ina glista da persunalitads da fitg auta integritad e d'ina cumpetenza renconuschida en las fatschentas da la Charta che vegnan proponidas da la part contractanta respectiva.2.  Las commembras ed ils commembers da la giunta vegnan nominads per la perioda da sis onns; ina renominaziun è admessa. Sch'ina commembra u in commember na po betg terminar sia perioda d'uffizi, vegn questa persuna remplazzada tenor la procedura fixada en l'alinea 1 da quest artitgel; la substituta u il substitut terminescha la perioda d'uffizi da sia antecessura u da ses antecessur.3.  La giunta d'expertas e d'experts procura sez per in urden da gestiun. Ses secretariat vegn garantì tras il Secretari general dal Cussegl da l'Europa.Part V Disposiziuns finalas Art. 18Questa Charta stat a disposiziun per la suttascripziun als stadis commembers dal Cussegl da l'Europa. Ella sto vegnir ratifitgada, acceptada u approvada. Ils documents da ratificaziun, d'acceptaziun u d'approvaziun vegnan depositads tar il Secretari general dal Cussegl da l'Europa.Art. 191.  Questa Charta entra en vigur l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da trais mais suenter il di che tschintg stadis commembers dal Cussegl da l'Europa han dà lur consentiment da suttastar a la Charta tenor l'artitgel 18 da questa Charta.2.  Per mintga stadi commember che dat pli tard ses consentiment da suttastar a questa Charta, entra quella en vigur l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da trais mais suenter il deposit dal document da ratificaziun, acceptaziun u approvaziun.Art. 201.  Suenter l'entrada en vigur da questa Charta po il Comité da las ministras e dals ministers dal Cussegl da l'Europa envidar mintga stadi che n'è betg commember dal Cussegl da l'Europa a sa participar a la Charta.2.  La Charta entra en vigur per mintga stadi che sa participescha l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da trais mais suenter il deposit dals document da participaziun tar il Secretari general dal Cussegl da l'Europa.Art. 211.  Mintga stadi po far ina u pliras resalvas tar l'artitgel 7 alineas 2 fin 5 da questa Charta en il mument che la Charta vegn suttascritta u che ses document da ratificaziun, d'acceptaziun, d'approvaziun u da participaziun vegn deposità. Ulteriuras resalvas n'èn betg admessas.2.  Mintga stadi contractant che ha fatg ina resalva tenor l'alinea 1 da quest artitgel, la po revocar dal tuttafatg u per part, adressond ina notificaziun al Secretari general dal Cussegl da l'Europa. La revocaziun survegn vigur giuridica cur che la notificaziun entra tar il Secretari general.Art. 221.  Mintga part contractanta po desdir questa Charta da tut temp cun ina notificaziun adressada al Secretari general dal Cussegl da l'Europa.2.  La desditga daventa valaivla l'emprim di dal mais che suonda ina perioda da sis mais suenter l'entrada da la notificaziun tar il Secretari general.Art. 23Il Secretari general dal Cussegl da l'Europa notifitgescha per ils stadis commembers dal Cussegl e per mintga stadi ch'è sa participà a questa Charta:a) mintga suttascripziun;b) il deposit da mintga document da ratificaziun, d'acceptaziun, d'approvaziun u da participaziun;c) tut ils termins da l'entrada en vigur da questa Charta tenor ils artitgels 19 e 20;d) mintga notificaziun ch'è entrada tenor las disposiziuns da l'artitgel 3 alinea 2;e) mintga autra acziun, notificaziun u communicaziun en connex cun questa Charta.SuttascripziunsPer confermar quai han las persunas che dattan lur suttascripziun essend autorisadas, suttascrit questa Charta.Fatg a Strassburg ils 5 da november 1992 en englais ed en franzos. Il text è impegnativ en tuttas duas linguas. In sulet exemplar vegn deponì en l'archiv dal Cussegl da l'Europa. Il Secretari general dal Cussegl da l'Europa transmetta copias certifitgadas a tut ils stadis commembers dal Cussegl da l'Europa ed a tut ils stadis che vegnan envidads da sa participar a questa Charta.(I suondan las suttascripziuns)Champ d’applicaziun ils 14 d’avust 2013  AS 2003 2507, 2006 3565, 2010 2261 e 2013 2713.   Ina versiun actualisada dal champ d'applicaziun sa chatta sin la pagina d'internet dal DFAE (http://www.eda.admin.ch/vertraege).Stadis participantsRatificaziunDecleraziun da successiun (S)Entrada en vigurArmenia*25 da schaner2002  1. da matg2002Bosnia ed Erzegovina*21 da sett.2010  1. da schaner2011Danemarc*  8 da sett.2000  1. da schaner2001Germania*16 da sett.1998  1. da schaner1999Finlanda*  9 da nov.1994  1. da mars1998Croazia*  5 da nov.1997  1. da mars1998Liechtenstein*18 da nov.1997  1. da mars1998Luxemburg22 da zercl.2005  1. d'oct.2005Montenegro*  6 da zercl.2006 N  6 da zercl.2006Pajais Bass*   2 da matg1996  1. da mars1998Norvegia*10 da nov.1993  1. da mars1998Austria*28 da zercl.2001  1. d'oct.2001Pologna*12 da favrer2009  1 da zercl.2009Rumenia*29 da schaner2008  1. da matg2008Svezia*  9 da favrer2000  1 da zercl.2000Svizra*23 da dec.1997  1. d'avrigl1998Serbia*15 da favrer2006  1 da zercl.2006Slovachia*  5 da sett.2001  1. da schaner2002Slovenia*  4. d'oct.2000  1. da schaner2001Spagna*  9 d'avrigl2001  1. d'avust2001Republica Tscheca*15 da nov.2006  1. da mars2007Ucraina*19 da sett.2005  1. da schaner2006Ungaria*26 d'avrigl1995  1. da mars1998Reginavel Unì* 27. da mars2001  1. da fanadur2001    Insla da Man*23 d'avrigl200323 d'avrigl2003Cipra*26 d'avust2002  1 da dec.2002* Las resalvas e las decleraziuns na vegnan betg publitgadas en la CULF, cun excepziun da quellas da la Svizra. Ils texts franzos ed englais pon vegnir consultads sin la pagina d'internet dal Cussegl da l'Europa (http://conventions.coe.int) u vegnir retratgs tar la Direcziun da dretg internaziunal public, Secziun dals contracts internaziunals, 3003 Berna.a Per il reginavel en l’Europa.b La Charta vala per la Gronda Britannia e per l'Irlanda dal nord.Resalvas e decleraziunsSvizraIl Cussegl federal svizzer declera, tenor l'artitgel 3 alinea 1 da la Charta, ch'il rumantsch ed il talian èn, en Svizra, las linguas uffizialas main derasadas, per las qualas vegnan applitgadas las suandantas disposiziuns tschernidas, tenor l'artitgel 2 alinea 2 da la Charta:a.  RumantschArtitgel 8 (furmaziun)Alinea 1 litera a cifra iv, litera b cifra i, litera c cifra iii, litera d cifra iii, litera e cifra ii, litera f cifra iii sco er literas g, h ed iArtitgel 9 (autoritads giudizialas)Alinea 1 litera a cifras ii e iii, litera b cifras ii e iii sco er litera c cifra iiAlinea 2 litera aAlinea 3Artitgel 10 (autoritads administrativas e servetschs publics)Alinea 1 litera a cifra i sco er literas b e cAlinea 2 literas a, b, c, d, e, f e gAlinea 3 litera bAlinea 4 literas a e cAlinea 5Artitgel 11 (medias)Alinea 1 litera a cifra iii, litera b cifra i, litera c cifra ii, litera e cifra i e litera f cifra iAlinea 3Art. 12 (activitads ed instituziuns culturalas)Alinea 1 literas a, b, c, e, f, g e hAlinea 2Alinea 3Artitgel 13 (vita economica e sociala)Alinea 1 litera dAlinea 2 litera bArtitgel 14 (barat transcunfinal)Litera aLitera b.b.  TalianArtitgel 8 (furmaziun)Alinea 1 litera a cifras i e iv, litera b cifra i, litera c cifras i e ii, litera d cifras i e iii, litera e cifra ii, litera f cifras i e iii sco er literas g, h ed iArtitgel 9 (autoritads giudizialas)Alinea 1 litera a cifras i, ii e iii, litera b cifras i, ii e iii, litera c cifras i e ii sco er litera dAlinea 2 litera aAlinea 3Artitgel 10 (autoritads administrativas e servetschs publics)Alinea 1 litera a cifra i sco er literas b e cAlinea 2 literas a, b, c, d, e, f e gAlinea 3 literas a e bAlinea 4 literas a, b e cAlinea 5Artitgel 11 (medias)Alinea 1 litera a cifra i, litera e cifra i e litera gAlinea 2Alinea 3Art. 12 (activitads ed instituziuns culturalas)Alinea 1 literas a, b, c, d, e, f, g e hAlinea 2Alinea 3Artitgel 13 (vita economica e sociala)Alinea 1 litera dAlinea 2 litera bArtitgel 14 (barat transcunfinal)Litera aLitera b.