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Il divieto di portare il burqa applicato in Francia è stato dichiarato come una violazione dei diritti umani dal Comitato per i diritti umani dell'ONU, riporta il sito inglese DailyMail.
In una sentenza resa pubblica il 23 ottobre, l'ONU ha ordinato alla Francia di ripagare due donne condannate per aver indossato il burqa nel 2012.
Il comitato ha dichiarato in un comunicato che la Francia non è riuscita a convincere il gremio della necessità del suo divieto del burqa e gli ha ordinato di rivedere la legislazione.
Una giuria dell comitato che sovrintende il rispetto dei diritti umani nei paesi membri delle Nazioni Unite ha dichiarato che la Francia ha 180 giorni per riferire in merito alle azioni intraprese.
I risultati del gruppo non sono giuridicamente vincolanti, ma potrebbero influenzare i tribunali francesi.
Inoltre, il comitato ha chiesto che le donne condannate nel 2012 vengano risarcite e una revisione della legge del 2010 che vieta alle persone di indossare pubblicamente vestiti che nascondono la loro faccia.
"La legge francese ha danneggiato in modo sproporzionato il diritto delle due donne di manifestare le proprie convinzioni religiose", ha affermato il comitato in una nota.
Ha aggiunto che non era convinto dalla richiesta della Francia che il divieto fosse necessario per ragioni di sicurezza e sociali.
Le due donne erano state condannate nel 2012 per aver indossato il niqab, un velo con un'apertura per gli occhi.
"Il divieto" recita il comunicato "invece di proteggere le donne velate, potrebbe avere l'effetto opposto di constrigerle a rimanere nelle loro case, impedendone l'accesso ai servizi pubblici e marginalizzandole", ha affermato il comitato.
Il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha il compito di monitorare che i paesi rispettino i loro impegni in materia di diritti umani, ma non ha poteri esecutivi.