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ZURIGO - Dan Staner, vicepresidente del produttore americano di vaccini Moderna, corrobora le dichiarazioni del ministro della sanità Alain Berset in merito a un'ipotetica linea di produzione per la Confederazione presso la Lonza di Visp (VS).
Il Consiglio federale «non ha perso un'occasione» rinunciando a una propria linea di produzione di vaccini di Moderna nello stabilimento della Lonza in Vallese. Ciò non avrebbe portato nulla di più «di quello che la Svizzera adesso ha comunque», afferma in un'intervista odierna Dan Staner, direttore responsabile della regione EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa).
D'altronde, non ci sono mai stati colloqui in tal senso e Moderna non ha mai offerto al governo svizzero di comprare impianti. «Vendiamo dosi di vaccino, non linee di produzione», sottolinea Staner con i media del gruppo editoriale Tamedia.
Inoltre, aggiunge Staner, gli investimenti finanziari non sono più il criterio decisivo per garantire un accesso più rapido ai vaccini. Il collo di bottiglia è attualmente altrove. La sfida principale è di trovare personale sufficientemente qualificato. Occorrono infatti esperti specializzati. Solo in Svizzera, Moderna ha pubblicato annunci di lavoro per 60 impieghi.
Le affermazioni di Staner confermano quindi le dichiarazioni di Berset, i cui contatti con la Lonza di Visp avevano scatenato una controversia su possibili investimenti della Confederazione nella produzione di vaccini. In primo piano nella polemica c'era la questione di sapere se il Consiglio federale avesse rifiutato un'offerta di Lonza per l'acquisto di una propria linea di produzione.