Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/211418

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di adottare, in collaborazione con gli attori interessati, le misure necessarie per accelerare il processo di digitalizzazione del nostro sistema sanitario, tenendo conto, in particolare, degli elementi seguenti.</p><p>1. L'uso della cartella informatizzata del paziente deve presto diventare la norma per tutti gli attori della sanità.</p><p>2. Si riconosce e incoraggia il ricorso alla telemedicina. </p><p>3. L'intera corrispondenza tra gli attori della sanità si svolge per via elettronica. Possono essere previste eccezioni per la comunicazione con i pazienti che hanno un accesso limitato ai mezzi di comunicazione digitale.</p><p>4. Si incoraggia anche nell'assicurazione di base l'uso di applicazioni che permettono al paziente di seguire il proprio stato di salute. </p><p>5. In periodi di crisi sanitaria si agevola l'ordinazione di medicamenti online.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 - 3. Anche il Consiglio federale ritiene che la Svizzera debba recuperare il ritardo accumulato in materia di digitalizzazione sanitaria. A tale scopo, con l'attuazione della Strategia eHealth Svizzera 2.0 del dicembre 2018 saranno portate avanti con i Cantoni e tutti gli attori coinvolti l'introduzione e la successiva diffusione della cartella informatizzata del paziente (CIP). Attualmente si stanno esaminando misure per promuovere la diffusione della CIP di più ampia portata nel quadro dell'adempimento del postulato Wehrli 18.4328 "Cartella informatizzata del paziente. Che cos'altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?". Il Consiglio federale ritiene altresì importante promuovere il ricorso alla telemedicina e lo scambio digitalizzato di dati tra tutti gli attori del settore sanitario (p. es. fatturazione elettronica) e persegue questo scopo nell'ambito di diversi progetti (p. es. pacchetti di misure per il contenimento dei costi). La promozione di uno stile di vita sano mediante il ricorso a strumenti digitali è una delle misure della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (Strategia MNT; misura 2.6 "Promuovere l'utilizzo di nuove tecnologie"). Anche la Strategia eHealth 2.0 adottata persegue esplicitamente la promozione della sanità mobile allo scopo di sfruttare il potenziale della telemedicina e del telemonitoraggio.</p><p>4. Già oggi vi sono applicazioni digitali e app per il controllo dello stato di salute che possono essere rimborsate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), a condizione che siano adempiuti i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (EAE).</p><p>Il Consiglio federale respinge invece la proposta di integrare nell'AOMS le applicazioni per il controllo dello stato di salute nel quadro di programmi di bonus. Come già esposto nel suo parere in risposta alla mozione Humbel 18.3976 "Attuazione della strategia MNT. Utilizzare la cartella informatizzata del paziente per incentivare l'adozione di uno stile di vita sano", nell'utilizzo di queste applicazioni bisogna tener conto del fatto che nell'AOMS vige il principio della solidarietà. I programmi di bonus a cui sono subordinate, tuttavia, discriminerebbero malati con menomazioni fisiche, anziani, persone che non praticano attività sportive e persone tecnicamente poco versate. Sarebbero inoltre svantaggiati anche gli assicurati che attribuiscono grande importanza alla sfera privata e alla protezione dei dati.</p><p>5. In adempimento del postulato Stahl 19.3382 "Vendita per corrispondenza di medicamenti non soggetti a prescrizione medica", il Consiglio federale sta esaminando come consentire questo tipo di vendita in tempi normali senza compromettere la sicurezza e la qualità dei trattamenti rispetto alla dispensazione da parte di rivenditori specializzati stazionari. Il Consiglio federale adotterà il rapporto in adempimento del postulato presumibilmente nel 2022.</p><p>Con l'epidemia di COVID-19 è diventato in una certa misura attuale il dibattito sull'abrogazione del divieto di vendita per corrispondenza di medicamenti senza prescrizione medica. Nel quadro di un esame svolto in comune, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Swissmedic, l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e le autorità di esecuzione cantonali competenti sono tuttavia giunti alla conclusione che i servizi Spitex, le consegne a domicilio delle farmacie e drogherie pubbliche, nonché l'aiuto dei familiari hanno garantito anche in questa situazione straordinaria l'approvvigionamento delle persone che non potevano uscire di casa. Sulla base di quanto precede, si può attendere l'adozione del rapporto in adempimento del postulato Stahl 19.3382 prima di decidere ulteriori passi.</p> Il Consiglio federale propone di accogliere i punti 1-3 e di respingere i punti 4 e 5 della mozione.