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Cojimar, dove Hemingway aveva capito tutto. Ho pensato bene di portarvi a Cuba oggi, dato che siamo a fine Novembre e che magari qualcuno mi sta leggendo da luoghi freddi.
C’è un romanzo molto famoso che solitamente ci fanno leggere quando siamo adolescenti o giù di lì. Questo romanzo contiene una frase che a mio avviso è grandiosa: “tutto era vecchio tranne i suoi occhi”. Questo è libro è “Il Vecchio e il Mare” di Ernest Hemingway. Pubblicato nel 1952, valse a Hemingway il prestigioso Pulitzer l’anno successivo.
Il libro racconta l’amicizia tra un signore anziano ed un ragazzo e la loro lotta per pescare un Marlin. Il tutto è ambientato a Cojimar, a Cuba. Questo paesino si trova a poca distanza da La Habana. Lì vicino c’è San Francisco de Paola dove molta gente accorre per visitare la villa dove Ernest Hemingway visse momenti felici. Lo scrittore americano era solito frequentare il locale “La Teraza” di Cojimar, che si trova proprio vicino al lungomare di questo paesino cubano di poche anime. Fu lì, si dice, che incontrò e conobbe il Signor Gregorio, che divenne la sua ispirazione per quel romanzo tanto conosciuto. Gregorio era il vecchio che, anche nella realtà, usciva a pesca con Hemingway e lui sì che sapeva come domare i Marlin.
Ne “Il Vecchio e il Mare” Hemingway non si inventa proprio nulla, neanche di quel rapporto di amicizia tra il ragazzo e il vecchio.
Quell’amicizia era reale ed era la sua con Gregorio. Hemingway probabilmente vedeva in lui una figura di riferimento per quei suoi giorni cubani fatti di sole, scrittura, bevute e tanta pesca. L’ultima volta che sono stata a Cuba ho portato con me la mia copia de “Il Vecchio e il Mare”.
Era pomeriggio e faceva molto caldo.Mi sedetti sul lungomare a guardare quella piccola roccaforte in stile coloniale spagnolo rimasta lì a guardia di quella bella costa.
Aprii il libro e cominciai a leggere. Ogni tanto smettevo e osservavo la Cojimar attorno a me: era la stessa descritta da Hemigway.
Per tanti motivi di cui non sto qui a discorrere, ci sono zone di Cuba che, a livello di scenografia, sono ferme ai giorni di Hemingway. Ecco perché “Il Vecchio e il Mare” può essere guida perfetta che vi aiuterà ad entrare in quello che è il mood di queste zone dell’isola. Io amo moltissimo Cuba e tengo i suoi colori accesi dentro al cuore da anni ormai. Hemingway erano uno che l’aveva capita e l’aveva assaporata in tutta la sua bellezza e la sua verità. Solo dall’incontro di questi due concetti possono nascere parole eterne e lui è stato in grado di scriverle.
articolo di Giovanna Malfiori