Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10938

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I media hanno pubblicato nelle scorse settimane che, 3 mesi prima dell'inizio del loro primo anno di tirocinio, circa un terzo dei giovani giunti al termine dell'obbligo scolastico non hanno ancora trovato un posto di tirocinio. Questi dati si basano su ricerche puntuali de! media e non possono essere applicati all'intero Paese. Un bilancio affidabile può essere stilato solamente dopo l'inizio del nuovo anno di tirocinio, quando gli uffici cantonali preposti alla formazione professionale avranno approvato i nuovi contratti di tirocinio che sono stati loro sottoposti.</p><p></p><p>Fra il 1985 e il 1993, il numero totale dei contratti di tirocinio, conclusi conformemente alla legge sulla formazione professionale, è sceso da 190'000 a 150'000, ciò che equivale ad una diminuzione del 21%. Dal 1993, tuttavia, il numero dei nuovi contratti è di nuovo leggermente aumentato.</p><p></p><p>Dall'ultima indagine condotta dall'UFIAML emerge che la situazione sul mercato dei posti di tirocinio è tesa, ma non drammatica. Si prevede che pure quest'anno vi sarà un numero sufficiente di posti di tirocinio, anche se non tutti i giovani potranno iniziare un apprendistato nella professione preferita. Le loro preoccupazioni e quelle dei loro genitori devono tuttavia essere considerate seriamente. Si chiede pertanto a tutti i partner della formazione professionale di fare il possibile per mantenere l'offerta di formazione. </p><p>Il Consiglio federale è tuttora convinto che la formazione di apprendisti giovi agli interessi presenti e futuri delle aziende di tirocinio e, pertanto, di tutta l'economia. Anche in tempi difficili vale la pena di investire mezzi che consentano di assicurare un ricambio professionale altamente qualificato. La ripresa congiunturale sopraggiungerà presto o tardi; essa sarà proficua solamente per coloro che disporranno in quel momento di sufficiente manodopera qualificata.</p><p></p><p></p><p>2. Il Consiglio federale presenterà al Parlamento il suo rapporto in cui esporrà le proprie intenzioni in un contesto più ampio. Esso condivide il parere dell'autore dell'interpellanza, secondo cui gli oneri aziendali non dovrebbero ostacolare la disponibilità delle aziende a formare apprendisti. Tuttavia, talune disposizioni legali generali (numero di apprendisti, qualifica degli insegnanti, durata del tirocinio) sono evidentemente indispensabili per garantire la qualità della formazione.</p><p></p><p></p><p>3. Sul piano finanziario, i liceali e gli studenti di scuole di diploma, da un lato, e coloro che seguono una formazione di base, dall'altro, beneficiano di un medesimo trattamento, in quanto non devono sostenere le spese della loro formazione. Il valore e il prestigio sociale di queste due vie di formazione non possono però essere determinati dalle autorità, ma dipendono dall'immagine attribuita dalla società. Il Consiglio federale sostiene nondimeno gli sforzi che mirano a promuovere la permeabilità fra queste due vie di formazione; l'introduzione della maturità professionale e delle scuole universitarie professionali ne sono i primi risultati.</p><p></p><p>Una disparità nel trattamento finanziario delle persone che seguono un perfezionamento professionale (esame di professione e esame professionale superiore) e degli studenti di un'università è limitata, in quanto i candidati agli esami di professione e agli esami professionali superiori possono proseguire un'attività lucrativa.</p><p></p><p></p><p>4. La revisione della legge sulla formazione professionale figura nel programma di legislatura 1995-1999. Il rapporto sulla formazione professionale, che sarà sottoposto al Parlamento nel corso dell'estate, ne costituisce la base. Dopo i dibattiti parlamentari sul rapporto si darà avvio alla revisione della legge sulla formazione professionale.</p>