Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01211.jsonl.gz/728

Facebook si lascia alle spalle lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica e vola in Borsa, dove sale ai massimi storici superando per la prima volta i 200 dollari (187 franchi) per azione. Una corsa con la quale Mark Zuckerberg si arricchisce e si prepara a sorpassare Warren Buffett e a strappargli il titolo di terzo uomo più ricco al mondo.
L’amministratore delegato di Facebook vale ora 81,3 miliardi di dollari, solo 725 milioni di meno del guru della finanza. Dall’inizio dell’anno Zuckerberg ha guadagnato 8,5 miliardi di dollari con l’avanzata di Facebook a Wall Street nonostante lo scandalo di Cambridge Analytica, che l’ha spinta lo scorso 27 marzo a chiudere ai suoi minimi storici di 152,22 dollari per azione. Lo scandalo sembra però ormai lontano anni: dopo la brusca battuta d’arresto, il social media ha ritrovato slancio, recuperando il terreno perso e salendo a nuovi record.
Il sorpasso di Buffett sarebbe una nuova pietra miliare per Zuckerberg, che ha soli 34 anni ha la possibilità oscurare l’87enne guru della finanza. E sarebbe anche una nuova vittoria per la new economy rispetto ai colossi del passato. L’ultimo colpo alla old economy è arrivato con la rimozione di General Electric dal Dow Jones Industrial Average, di cui è stata uno dei 30 membri originari nel 1896: al posto dell’ex colosso industriale e’ stata scelta Walgreens Boots per rendere l’indice ’’più rappresentativo dell’economia’’.
Buffett è stato per anni l’uomo più ricco del mondo, ma di recente ha progressivamente perso terreno scivolando nella classifica dei paperoni grazie alla sue donazioni di beneficienza: il guru della finanza ha infatti donato 290 milioni di azioni Berkshire Hathaway di classe B dal valore di 50 miliardi di dollari a varie associazioni, fra le quali quella del suo amico Bill Gates. Zuckerberg si è impegnato a donare il 99% delle sue azioni Facebook.