Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0231.jsonl.gz/361

Incarto n. 11.2011.164 Lugano, 4 novembre 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio vicecancelliera: F. Bernasconi sedente per statuire nella causa n.313.2002/R.119.2010 (revoca tutela e sostituzione tutrice) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 alla Commissione tutoria regionale 8, Pregassona per quanto riguarda la revoca della tutela volontaria in suo favore o, subordinatamente, la sostituzione della tutrice AO 2, giudicando sul ricorso del 1° ottobre 2011 e sulla “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 presentati da AP 1 contro la decisione emessa il 5 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele; Ritenuto in fatto: A. La Commissione tutoria regionale 8 ha istituito il 12 marzo 2009 in favore di RI 1 (1987) una tutela volontaria, desi­gnando in qualità di tutrice PI 1, del Servizio di accom­pagnamento sociale della Città di __________. Una prima richiesta intesa alla sostituzione della tutrice presentata da AP 1 il 5 agosto 2009 è stata respinta dalla Commissione tutoria regionale il 10 settembre 2009. AP 1 ha postulato il 18 e il 25 maggio 2010 la revoca della tutela. La Commissione tutoria regionale ha respinto la richiesta con decisione intimata il 16 luglio 2010. L'11 e il 13 agosto 2010 AP 1 ha instato nuovamente per la revoca della tutela e per la sostituzione della tutrice. La Commissione tutoria regionale ha respinto le richieste con decisione del 19 agosto 2010. Quest'ultima decisione è stata impugnata il 1° ottobre 2010 da AP 1 davanti all'Autorità di vigilanza sulle tutele, che statuendo il 5 agosto 2011 ha respinto il ricorso senza prelevare tasse né spese. B. Contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un ricorso del 1° ottobre 2011 per ottenere la revoca della tutela e la sostituzione della tutrice. Al ricorso essa ha fatto seguire una “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 in cui chiede nuovamente “di uscire dalla tutoria”. I memoriali non sono stati intimati per osservazioni. Considerando in diritto: 1. Le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gen­naio 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 gior­ni dalla notificazione (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC). La procedura applicabile in appello è regolata dall'art. 74 b LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo. 2. Nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata il 5 agosto 2011, durante le ferie previste dall'art. 13 lett. b LPAmm, ed è pervenuta alla destinataria il 9 agosto successivo. Il termine d'impugnazione a questa Camera è cominciato a decorrere così il primo giorno dopo la fine delle ferie, martedì 16 agosto 2011, ed è scaduto mercoledì 14 settembre 2011. Consegnato alla posta il 7 ottobre 2011 (data del timbro postale), il ricorso del 1° ottobre 2011 è pertanto fuori termine e ancor più fuori termine è la “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011, consegnata alla posta il 17 ottobre 2011 (data del timbro postale). 3. Sulla prima pagina del ricorso a questa Camera l'interessata dichiara che la decisione impugnata le è giunta il 9 settembre 2011, ma ciò non risponde al vero. Come si evince dalla ricerca postale EasyTrack relativa all'invio __________, il plico contenente la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stato recapitato a AP 1 il 9 agosto 2011 (alle ore 7.46), non il 9 settembre 2011. Ne segue che, manifestamente tardivo, il ricorso a questa Camera va dichiarato irricevibile, compresa la “nota aggiuntiva al ricorso” del 14 ottobre 2011. 4. Le spese processuali seguirebbero il principio della soccombenza (art. 31 LPAmm per analogia), ma la particolarità della fattispecie giustifica a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo. Per questi motivi, decide: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si riscuotono spese giudiziarie. 3. Intimazione: –; –; – Commissione tutoria regionale 8, Pregassona. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2011.164 Incarto n. 11.2011.164

Incarto n. 11.2011.164 Lugano, 4 novembre 2011 /rs Lugano,

Lugano, 4 novembre 2011 /rs

4 novembre 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: F. Bernasconi F. Bernasconi

F. Bernasconi sedente per statuire nella causa n.313.2002/R.119.2010 (revoca tutela e sostituzione tutrice) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

sedente per statuire nella causa n.313.2002/R.119.2010 (revoca tutela e sostituzione tutrice) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 AP 1

AP 1 alla alla

alla Commissione tutoria regionale 8, Pregassona per quanto riguarda la revoca della tutela volontaria in suo favore o, subordinatamente, la sostituzione della tutrice AO 2, Commissione tutoria regionale 8, Pregassona

Commissione tutoria regionale 8, Pregassona per quanto riguarda la revoca della tutela volontaria in suo favore

per quanto riguarda la revoca della tutela volontaria in suo favore o, subordinatamente, la sostituzione della tutrice

o, subordinatamente, la sostituzione della tutrice AO 2,

AO 2, giudicando sul ricorso del 1° ottobre 2011 e sulla “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 presentati da AP 1 contro la decisione emessa il 5 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele;

giudicando sul ricorso del 1° ottobre 2011 e sulla “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 presentati da AP 1 contro la decisione emessa il 5 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele; Ritenuto

Ritenuto in fatto: A. La Commissione tutoria regionale 8 ha istituito il 12 marzo 2009 in favore di RI 1 (1987) una tutela volontaria, desi­gnando in qualità di tutrice PI 1, del Servizio di accom­pagnamento sociale della Città di __________. Una prima richiesta intesa alla sostituzione della tutrice presentata da AP 1 il 5 agosto 2009 è stata respinta dalla Commissione tutoria regionale il 10 settembre 2009. AP 1 ha postulato il 18 e il 25 maggio 2010 la revoca della tutela. La Commissione tutoria regionale ha respinto la richiesta con decisione intimata il 16 luglio 2010. L'11 e il 13 agosto 2010 AP 1 ha instato nuovamente per la revoca della tutela e per la sostituzione della tutrice. La Commissione tutoria regionale ha respinto le richieste con decisione del 19 agosto 2010. Quest'ultima decisione è stata impugnata il 1° ottobre 2010 da AP 1 davanti all'Autorità di vigilanza sulle tutele, che statuendo il 5 agosto 2011 ha respinto il ricorso senza prelevare tasse né spese. in fatto: A. La Commissione tutoria regionale 8 ha istituito il 12 marzo 2009 in favore di RI 1 (1987) una tutela volontaria, desi­gnando in qualità di tutrice PI 1, del Servizio di accom­pagnamento sociale della Città di __________. Una prima richiesta intesa alla sostituzione della tutrice presentata da AP 1 il 5 agosto 2009 è stata respinta dalla Commissione tutoria regionale il 10 settembre 2009. AP 1 ha postulato il 18 e il 25 maggio 2010 la revoca della tutela. La Commissione tutoria regionale ha respinto la richiesta con decisione intimata il 16 luglio 2010. L'11 e il 13 agosto 2010 AP 1 ha instato nuovamente per la revoca della tutela e per la sostituzione della tutrice. La Commissione tutoria regionale ha respinto le richieste con decisione del 19 agosto 2010. Quest'ultima decisione è stata impugnata il 1° ottobre 2010 da AP 1 davanti all'Autorità di vigilanza sulle tutele, che statuendo il 5 agosto 2011 ha respinto il ricorso senza prelevare tasse né spese. B. Contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un ricorso del 1° ottobre 2011 per ottenere la revoca della tutela e la sostituzione della tutrice. Al ricorso essa ha fatto seguire una “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 in cui chiede nuovamente “di uscire dalla tutoria”. I memoriali non sono stati intimati per osservazioni.

B. Contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un ricorso del 1° ottobre 2011 per ottenere la revoca della tutela e la sostituzione della tutrice. Al ricorso essa ha fatto seguire una “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 in cui chiede nuovamente “di uscire dalla tutoria”. I memoriali non sono stati intimati per osservazioni. Considerando

Considerando in diritto: 1. Le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gen­naio 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 gior­ni dalla notificazione (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC). La procedura applicabile in appello è regolata dall'art. 74 b LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo. in diritto: 1. Le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gen­naio 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 gior­ni dalla notificazione (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC). La procedura applicabile in appello è regolata dall'art. 74 b LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo. 2. Nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata il 5 agosto 2011, durante le ferie previste dall'art. 13 lett. b LPAmm, ed è pervenuta alla destinataria il 9 agosto successivo. Il termine d'impugnazione a questa Camera è cominciato a decorrere così il primo giorno dopo la fine delle ferie, martedì 16 agosto 2011, ed è scaduto mercoledì 14 settembre 2011. Consegnato alla posta il 7 ottobre 2011 (data del timbro postale), il ricorso del 1° ottobre 2011 è pertanto fuori termine e ancor più fuori termine è la “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011, consegnata alla posta il 17 ottobre 2011 (data del timbro postale).

2. Nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata il 5 agosto 2011, durante le ferie previste dall'art. 13 lett. b LPAmm, ed è pervenuta alla destinataria il 9 agosto successivo. Il termine d'impugnazione a questa Camera è cominciato a decorrere così il primo giorno dopo la fine delle ferie, martedì 16 agosto 2011, ed è scaduto mercoledì 14 settembre 2011. Consegnato alla posta il 7 ottobre 2011 (data del timbro postale), il ricorso del 1° ottobre 2011 è pertanto fuori termine e ancor più fuori termine è la “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011, consegnata alla posta il 17 ottobre 2011 (data del timbro postale). 5 agosto 2011, durante le ferie previste dall'art. 13 lett. b LPAmm, 3. Sulla prima pagina del ricorso a questa Camera l'interessata dichiara che la decisione impugnata le è giunta il 9 settembre 2011, ma ciò non risponde al vero. Come si evince dalla ricerca postale EasyTrack relativa all'invio __________, il plico contenente la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stato recapitato a AP 1 il 9 agosto 2011 (alle ore 7.46), non il 9 settembre 2011. Ne segue che, manifestamente tardivo, il ricorso a questa Camera va dichiarato irricevibile, compresa la “nota aggiuntiva al ricorso” del 14 ottobre 2011.

3. Sulla prima pagina del ricorso a questa Camera l'interessata dichiara che la decisione impugnata le è giunta il 9 settembre 2011, ma ciò non risponde al vero. Come si evince dalla ricerca postale EasyTrack relativa all'invio __________, il plico contenente la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stato recapitato a AP 1 il 9 agosto 2011 (alle ore 7.46), non il 9 settembre 2011. Ne segue che, manifestamente tardivo, il ricorso a questa Camera va dichiarato irricevibile, compresa la “nota aggiuntiva al ricorso” del 14 ottobre 2011. 4. Le spese processuali seguirebbero il principio della soccombenza (art. 31 LPAmm per analogia), ma la particolarità della fattispecie giustifica a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo.

4. Le spese processuali seguirebbero il principio della soccombenza (art. 31 LPAmm per analogia), ma la particolarità della fattispecie giustifica a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo. fattispecie giustifica a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo. Per questi motivi,

Per questi motivi, decide: 1. Il ricorso è irricevibile. decide: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non si riscuotono spese giudiziarie.

2. Non si riscuotono spese giudiziarie. 3. Intimazione:

3. Intimazione: –; –; – Commissione tutoria regionale 8, Pregassona. –;

–; –;

–; – Commissione tutoria regionale 8, Pregassona.

– Commissione tutoria regionale 8, Pregassona. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.

Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.