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L’UDC s’impegna per la salvaguardia di una Svizzera indipendente e neutrale. La svendita della sovranità e dell’autodeterminazione da parte delle élite politiche deve essere fermata. Perciò, il nostro paese non può continuare a essere integrato subdolamente in entità internazionali, per esempio l’UE. L’UDC si riconosce, sulla base della neutralità, in una credibile politica dei buoni servizi, della mediazione e dell’aiuto umanitario.
Il Consiglio federale ha deciso oggi di proseguire con i negoziati con l’UE su un accordo-quadro, benché questo progetto sia un attacco frontale all’indipendenza della Svizzera e sia pure perfettamente inutile. Inoltre, il governo non vuole prendere decisioni, per il momento, in merito al contributo svizzero alla coesione dell’UE. È un primo, ma molto timido, passo nella giusta direzione. Detto questo, il Consiglio federale deve finalmente prendere delle decisioni ferme par rafforzare la posizione della Svizzera di fronte all’UE.
I delegati di UDC Svizzera hanno discusso, il 24 giugno 2017 a Lausen (BL), sulle possibilità di arrestare l’immigrazione, secondo le varianti proposte dal Comitato del partito. L’immigrazione deve essere ripresa in mano e l’errato principio della libera circolazione delle persone deve essere denunciato.