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Sì alla naturalizzazione agevolata per gli stranieri della terza generazione, ma senza alcun automatismo. No allo jus soli, dice la commissione delle istituzioni politiche degli Stati.
Pur approvando il principio (7 voti a 4) promosso dall'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Ada Marra (PS/VD), la commissione vuole evitare l'introduzione surrettizia dello "jus soli", nozione che darebbe diritto al passaporto rossocrociato per chi è nato in Svizzera.
Come indica una nota odierna dei servizi parlamentari, diversamente dal Consiglio nazionale la CIP-S non vuole iscrivere nella legge la nozione di "nascita in Svizzera" quale nuova condizione per la naturalizzazione, ma propone al plenum una formulazione più restrittiva.
Per la commissione, solo la terza generazione di stranieri deve essere menzionata quale potenziale beneficiaria della naturalizzazione agevolata. Tale precisione è "doverosa" secondo la CIP-S onde "evitare di fraintendere che la nuova disposizione costituzionale possa fungere da base per una futura introduzione di uno "ius soli".
SDA-ATS