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Su incarico della Confederazione svizzera, fra il 1996 e il 1998 lo studio di architettura Gigon/Guyer Architekten di Zurigo procede al restauro della villa «Am Römerholz» e della galleria di dipinti annessa.
La trasformazione del complesso in un museo dopo la morte di Oskar Reinhart aveva portato a un mutamento dell’architettura iniziale. Nel corso dei lavori di riattamento, gli architetti Gigon e Guyer ricostruiscono gli elementi storici alterati, riconferendo all’insieme la sua immagine originaria. Nell’ala che collega la villa alla galleria creano invece tre nuove sale. L’aspetto decisamente moderno di questa terza componente la distingue nettamente dalle due unità originarie (la villa del 1915 e la galleria del 1925). Il nuovo elemento tuttavia riprende le caratteristche fondamentali del complesso preesistente, agendo in tal modo da anello di congiunzione tra l’architettura storica e l’intervento moderno. Questo riuscito connubio appare in modo particolarmente palese sulla facciata delle tre nuove sale che comunica nel cortile d’ingresso con quella della vecchia villa. La sobrietà delle lastre che costituiscono la nuova facciata dialoga con la purezza dei volumi della villa. I materiali di questi elementi moderni (cemento) vengono mescolati con quelli della vecchia architettura (calce). La struttura della superficie che ne risulta reagisce ai fenomeni atmosferici e assume con il passare degli anni una patina che crea una transizione armoniosa fra vecchio e nuovo.