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Ortega ha giurato, sarà presidente del Nicaragua fino al 2027
Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega si è insediato ufficialmente al potere ieri a Managua, con la moglie Rosario Murillo come vicepresidente, per il suo quinto mandato, il quarto consecutivo, con la determinazione di reggere le sorti del Paese fino al 2027.
In quell'anno avrà accumulato 31 anni di potere.
Il capo dello Stato ha giurato in una cerimonia svoltasi sulla Plaza de la Revolución, in presenza di varie delegazioni internazionali, di cui soltanto tre guidate da presidenti: il venezuelano Nicolás Maduro, il cubano Miguel Díaz-Canel, e quello dell'Honduras al termine del suo mandato, Juan Orlando Hernández.
Erano inoltre presenti ex presidenti di Guatemala e Salvador, mentre la Cina, con cui Ortega ha di recente riallacciato le relazioni diplomatiche, era rappresentata dal vicepresidente del Comitato permanente dell'Assemblea nazionale popolare, Cao Jianming.
Nel suo primo discorso ufficiale del nuovo mandato, il capo dello Stato ha criticato gli Stati Uniti e l'Unione europea (Ue), che non hanno riconosciuto il suo governo, per avere imposto al Nicaragua «brutali sanzioni» con il «pretesto di proteggere i diritti umani».
In particolare il leader sandinista ha definito 'codardo' il governo statunitense esigendo la liberazione di «700 detenuti politici» in carcere per l'assalto a Capitol Hill del gennaio 2021, senza però fare alcun riferimento alle oltre 160 persone che si trovano in carcere in Nicaragua dopo le manifestazioni del 2018.
Per quanto riguarda la situazione interna nicaraguense, Ortega ha assicurato che «con il nuovo mandato, il governo continuerà a lottare a fianco del popolo per adempiere al suo impegno di sradicare la povertà e la fame», mentre per le relazioni con l'opposizione ha proposto di fare «tabula rasa (del passato) e ricominciare da capo».
SDA