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La Svizzera sta indagando per corruzione, riciclaggio e vari altri reati sei persone nell'ambito della vicenda legata al fondo sovrano malaysiano 1MDB tramite il quale sarebbero stati sottratti fondi statali per, si stima, 4,5 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber che in questi giorni si trova nel paese asiatico per incontrare il suo nuovo omologo Tommy Thomas e rilanciare così il versante elvetico dell'inchiesta sul caso, venuto a galla nel 2015, che ha anche travolto l'ex BSI, ora integrata nella EFG International.
Con le nuove autorità politiche e giudiziarie insediatesi in Malaysia dopo la sorprendente sconfitta dell'ex premier Najib Razak alle elezioni di maggio, gli inquirenti rossocrociati sperano di poter far luce sul caso. La trasferta, spiega un comunicato, è volta a "riprendere" l'assistenza legale tra le due giurisidzioni". Lasciando intendere, quindi, che in precedenza la collaborazione - se non bloccata - era perlomeno difficoltosa.
I sei indagati sono due ex amministratori di 1MDB, due del fondo sovrano di Abu Dhabi e due del gigante petrolifero Petrosaudi. Tra di loro, specifica l'MPC, non figura l'ex primo ministro che pochi giorni fa è stato incriminato per abuso di potere e appropriazione indebita proprio in relazione allo scandalo legato alla gestione del fondo 1MDB.
Durante una conferenza stampa tenutasi a Putrajaya - vicino alla capitale Kuala Lumpur - Michael Lauber ha confermato che le indagini hanno coinvolto due banche: la BSI e la zurighese Falcon Private. Si stanno verificando capitali per un totale di 7 miliardi di dollari movimentati attraverso la Svizzera dal fondo e dalla sua unità SRC International. Soldi che, si pensa, invece di essere usati per lo sviluppo del paese sono finiti nei conti privati dei coinvolti.
Diem/RG/ATS