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Una carceriera di 32 anni ha aiutato la scorsa notte un detenuto siriano 27enne a evadere dalla prigione di Dietikon (ZH), ed è fuggita con lui. L'uomo era stato condannato a quattro anni di carcere per stupro.
La polizia cantonale ha emesso un mandato d'arresto internazionale nei confronti dei due fuggiaschi. Entrambi devono aver già lasciato la Svizzera.
Secondo i primi elementi dell'indagine, la 32enne ha aperto la cella del prigioniero verso mezzanotte, ha comunicato oggi il dipartimento cantonale della giustizia.
Secondo Claudia Wiederkehr, della procura Limmattal/Albis, vi sono "forti indizi" che il siriano e la carceriera siano fuggiti all'estero. Il tutto è verosimilmente avvenuto molto velocemente. Wiederkehr non ha voluto fornire maggiori dettagli sulla fuga.
La polizia cantonale zurighese ha comunicato questa sera che secondo le prime indagini la 32enne e il 27enne potrebbero essere andati in Italia a bordo di una BMW X1 nera e che nei loro confronti è stato spiccato un mandato d'arresto internazionale. Le foto dei due ricercati sono state messe sul sito web www.kapo.zh.
Per quanto riguarda la carceriera, si tratta di una svizzera con un passato migratorio, ha detto all'ats Rebecca de Silva, portavoce dell'ufficio correzionale. Non è noto se esista una relazione tra il siriano e la 32enne.