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La lotta contro l'impunità, l'analisi del passato, il ripristino dello Stato di diritto e la riabilitazione delle vittime sono spesso al centro di un processo destinato sia a favorire la ricostruzione di Paesi che hanno conosciuto gravi violazioni dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale sia a garantire una pace duratura. La Svizzera, che considera questi temi come obiettivi prioritari della sua politica estera, ha deciso di proporre l'istituzione di un Relatore incaricato di aiutare gli Stati ad assicurarsi che i casi di gravi violazioni dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario internazionale vengano esaminati in modo adeguato, fornendo raccomandazioni, consulenza e assistenza tecnica.
Il Relatore speciale sarà la persona di riferimento per questi temi in seno alle Nazioni Unite.
L’adozione della risoluzione rappresenta un traguardo molto importante per la Svizzera, impegnata da anni in prima linea in questa battaglia, e sottolinea nel contempo il ruolo positivo del Consiglio per i diritti umani nella concreta applicazione dei diritti dell'uomo nonché il riconoscimento, da parte degli Stati, dell'importanza di affrontare con strumenti adeguati le gravi violazioni di tali diritti. La Svizzera si augura che la nuova procedura speciale contribuirà alla lotta contro l'impunità, consentirà agli Stati di ottemperare meglio ai loro obblighi e, soprattutto, darà voce alle vittime garantendo il rispetto dei loro diritti.
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