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PRAGA - La polizia ceca ha accusato due persone in cima alla lista dei produttori dell'alcol adulterato dal metanolo. Secondo quanto reso noto oggi dal capo della polizia Martin Cervicek, essi hanno proceduto intenzionalmente nel produrre e mettere in distribuzione tonnellate di miscela mortale di metanolo ed etanolo.
Gli accusati, entrambi della regione moravo slesiana (nord) dove lavoravano nella produzione delle miscele antigelo, rischiano da 12 a 20 di reclusione, ma la polizia non esclude pene più severe. Nel contempo, le forze dell'ordine hanno messo in guardia che nella rete commerciale potrebbero trovarsi ancora oltre a 15.000 litri della vodka killer.
In seguito alla consumazione dell'alcol adulterato a tutt'oggi nella Repubblica ceca sono morte 25 persone. La valanga dell'intossicazione ha colpito dall'inizio di settembre nove delle 14 regioni. Decine di persone erano state ricoverate, la maggior parte con gravi conseguenza tra cui la cecità.
Per impedire la proliferazione della vodka al metanolo è in vigore dal 14 settembre il divieto della vendita dei super alcolici e dal 21 settembre il divieto delle esportazioni delle bevande con il contenuto dell'alcol superiore al 20%.
L'affare con l'alcol adulterato ha messo alla luce l'esistenza di un enorme mercato nero pari al 25% delle vendite degli alcolici nella Repubblica ceca, classificata nel consumo dei liquori al secondo posto nel mondo dopo la Moldavia.