Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146765

<h2>SubmittedText<h2><p>Il piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi è finalizzato al rilascio delle autorizzazioni di massima per i depositi di scorie radioattive. Tuttavia, fra il rilascio di un'autorizzazione di massima e la costruzione effettiva del deposito finale c'è ancora un lungo percorso irto di insidie. In questo contesto sorgono domande sulle conseguenze in termini di costi e sui criteri di interruzione dei lavori nella fase di realizzazione.</p><p>La caratterizzazione dei siti richiede, fra l'altro, ulteriori perforazioni dalla superficie e lo scavo di pozzi e/o di cunicoli di sondaggio. Solamente sulla base delle analisi dei dati emersi da tutte queste indagini è possibile, in caso di risultati positivi, chiedere il rilascio di una licenza di costruzione per il deposito di scorie nucleari. Successivamente si procede alla costruzione del tunnel di accesso e dei cunicoli di stoccaggio, e questo nuovamente con una valutazione dell'idoneità del sito dal punto di vista della sicurezza. Solamente se anche questa valutazione è positiva può essere rilasciata una licenza d'esercizio e può avere inizio lo stoccaggio delle scorie. Tutti questi passaggi sono descritti in un opuscolo dell'IFSN del 2012.</p><p>Sulla lunga via che porta alla realizzazione effettiva di un deposito finale, è sempre possibile che insorgano problemi di sicurezza e che si debba decretare la "non idoneità" del sito, cosa che dovrebbe significare l'interruzione dei lavori di realizzazione. Si prega il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come e in quale misura questi rischi sono confluiti nei calcoli dei costi finora effettuati?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui, in caso di problemi imprevisti riguardanti la sicurezza, la costruzione di un deposito in strati geologici profondi debba essere interrotta?</p><p>3. L'autorità che dirige la procedura è disposta a formulare corrispondenti criteri per l'interruzione dei lavori, a pubblicarli e, se necessario, anche a metterli in pratica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La realizzazione di un deposito in strati geologici profondi è un processo graduale che dura decenni. I singoli passaggi sono definiti nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi e nella legislazione sull'energia nucleare. Ogni passaggio viene verificato in modo dettagliato dalle autorità federali preposte alla sicurezza.</p><p>Secondo la legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), i responsabili dello smaltimento hanno l'obbligo di illustrare in un programma di gestione delle scorie i lavori necessari per lo smaltimento sicuro delle scorie radioattive e le relative fasi di realizzazione. Il programma di gestione delle scorie e i piani di disattivazione delle centrali costituiscono la base per il calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento. Il programma di gestione delle scorie e gli studi sui costi devono essere aggiornati periodicamente; il prossimo aggiornamento avverrà nel 2016. In tal modo si garantisce che le nuove conoscenze possano essere prese in considerazione sia dal punto di vista della pianificazione che da quello finanziario.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segre:</p><p>1. Il calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento viene effettuato sulla base di un modello tecnico-economico dettagliato, chiaramente definito dal punto di vista temporale e basato sullo stato della tecnica (costi "best-estimates"). I costi vengono stimati senza margini di sicurezza supplementari, secondo scienza e coscienza, sulla base dei prezzi di mercato attuali. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), in collaborazione con esperti esterni, ha esaminato l'ultimo studio sui costi (KS11) sotto il profilo della chiarezza, della completezza e della plausibilità. L'IFSN ha rilevato che tale studio è stato effettuato correttamente e che i costi sono stati determinati in modo coerente sulla base dello stato attuale del progetto. Nel suo parere, l'IFSN ha formulato dodici raccomandazioni per l'elaborazione del prossimo studio sui costi. Inoltre, ha richiamato l'attenzione sul fatto che, sulla base delle esperienze maturate nella costruzione di opere sotterranee simili e tenuto conto dell'attuale fase progettuale (studio preliminare) e dei rischi connessi, la stima dei costi ha una precisione valutabile in più/meno 25-30 per cento. In considerazione anche di questo, il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha approvato la modifica dell'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2015 e che prevede la riscossione di un supplemento di sicurezza pari al 30 per cento dei costi di disattivazione e di smaltimento calcolati.</p><p>2./3. I requisiti relativi alla sicurezza tecnica dei depositi in strati geologici profondi sono stabiliti nella LENu, nell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia (OENu; RS 732.11), nella legislazione sulla radioprotezione e nella direttiva IFSN-G03, che fissa criteri di protezione per l'esercizio e la fase successiva alla chiusura. Il rispetto dei criteri di protezione va dimostrato nel quadro dei rapporti di sicurezza che devono essere presentati a norma di legge. Secondo l'articolo 14 LENu, inoltre, nell'autorizzazione di massima per depositi in strati geologici profondi devono essere stabiliti i criteri secondo cui un'area di deposito prevista è esclusa perché inadeguata. Ai sensi dell'articolo 63 OENu, i criteri d'idoneità riguardano l'estensione di zone di rocce ospitanti adeguate, la situazione idrogeologica del sito e la durata di permanenza delle acque sotterranee profonde.</p><p>Se nel corso della realizzazione di un deposito in strati geologici profondi dovesse emergere che il sito non presenta le caratteristiche di sicurezza previste, si dovrebbe prenderne in considerazione un altro. A questo riguardo, la parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi stabilisce che i siti scartati nella terza tappa restano opzioni di riserva e, nel piano settoriale, rimangono definiti a livello di pianificazione del territorio fino al rilascio dell'autorizzazione di massima.</p>  Risposta del Consiglio federale.