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BERNA - Le procedure d'asilo e d'estradizione di una persona oggetto contemporaneamente ad entrambe saranno accelerate e coordinate meglio. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha approvato oggi questo progetto, che introduce anche la possibilità di ricorrere al Tribunale federale (TF).
Il testo mira ad appianare le difficoltà generate nei casi in cui una persona ha depositato in Svizzera una domanda d'asilo, pur essendo perseguita penalmente in un altro paese. La Confederazione è confrontata ogni anno con una decina di casi del genere, di cui circa un terzo solleva grossi problemi di coordinamento, ha ricordato Hugues Hiltpold (PLR/GE) a nome della commissione.
Per la sinistra non è opportuno legiferare, vista l'esiguità dei casi, ha sostenuto Silvia Schenker (PS/BS). Ha pure espresso scetticismo sul nuovo ruolo del TF. Il Nazionale ha respinto, con 107 voti contro 54, la proposta di non entrata in materia della sinistra.
Concretamente, le nuove disposizioni migliorano lo scambio d'informazioni tra le autorità preposte alla procedura d'asilo e quelle incaricate dell'estradizione. Il nuovo regime, adottato alla fine con 111 voti contro 55, apre una nuova via di ricorso al TF in determinate situazioni. I giudici potranno così esaminare nella stessa procedura la questione dell'asilo e dell'estradizione.
SDA-ATS