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par Véronique Levert
A sud di Thonon-les-Bains (Haute-Savoie), su una collina visibile già da lontano, si ergono due castelli in rovina: i castelli chiamati Château-Neuf e Château-Vieux d'Allinges, appena distanti 150 m l'uno dall'altro e separati da un fossato.
Uno dei due castelli apparteneva, come viene attestato in un documento del 1073, alla famiglia d'Allinges; per questo motivo si presume che una residenza di questa famiglia, già attiva nella regione meridionale del lago di Ginevra a partire dal X secolo, si trovasse in questo luogo. Intorno al 1200 viene menzionato un certo Morand come castellano dei Savoia residente nel castello di Château-Neuf e nel 1203 troviamo un castellano dei signori di Fauciny nel castello di Château-Vieux. Agli inizi del XIII secolo dunque si ergevano sulla collina due castelli in mano a delle famiglie rivali.
Ricerche storiche ed indagini archeologiche più recenti si sono concentrate sul castello di Château-Vieux, che è costituito da un castello principale più antico e da una bassa corte eretta in un periodo sucessivo (figura 6).
Del complesso fortificato più antico risalente al XII secolo rimangono il muro di cinta merlato F7, la cappella F16 e probabilmente un mastio F5, di cui tuttavia si è conservata solo una parete. Le restanti parti murarie sono ancora sepolte sotto le macerie.
La seconda fase di costruzione si riconosce chiaramente nelle parti meglio conservate della cinta muraria (F5, F7). In questa fase le mura vennero rialzate. Sul lato esterno del muro di cinta risaltano alcune serie di fori in cui erano innestate delle travi. Ciò potrebbe indicare l'esistenza di incastellature.
Nella terza fase costruttiva (XIII secolo) il castello venne ampliato con l'aggiunta della bassa corte (F19-F27). Il muro di cinta del castello principale venne rafforzato con una braga.
Nella quarta fase costruttiva (prima metà del XIV secolo) il muro di cinta del castello principale venne innalzato ulteriormente. In un inventario dell'immobile del 1339, il castello principale viene descritto in maniera più precisa. Viene tra l'altro menzionata un'aula e una camera, ovvero la dimora feudale del castellano. Nella bassa corte invece si trovavano le stalle. Questi vari elementi provano che questo castello funse da sede amminiatrativa di una signoria.
Traduzzione: Christian Saladin, Origlio/Basilea
Château-Vieux
von Allinges
Mittelalter – Moyen Age – Medioevo – Temp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 10. Jahrgang 2005, Heft 4, .