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BELLINZONA - Il tumore «è scomparso in pochi giorni». Esulta l'Istituto oncologico della Svizzera italiana, annunciando di avere trattato «per la prima volta in Ticino» un paziente oncologico con una innovativa tecnica, attualmente in fase di sperimentazione.
Il malato, si legge in una nota odierna (vedi allegato), era in cura per un linfoma di tipo B aggressivo «che non risponde al trattamento classico». Nell'ambito di uno studio internazionale, il paziente ticinese è stato trattato con delle cellule staminali modificate geneticamente, le cosiddette cellule CAR T. Si tratta - spiega l'Eoc - di linfociti sottoposti a una «procedura d'ingegneria genetica» e rafforzati «per permettere loro di riconoscere con più precisione il tumore».
I risultati non si sono fatti attendere. Nel giro di due settimane le nuove cellule hanno «distrutto definitivamente il tumore e liberato la persona dalla malattia». Il trattamento è stato ben tollerato dal corpo del malato: una successiva Tac ha confermato la scomparsa della malattia. Casi simili in Svizzera si contano ancora sulle dita di una mano: il trattamento è stato approvato solo di recente per pazienti refrattari a più linee di trattamento. In precedenza, sottolinea lo IOSI, «questi pazienti non avevano più speranza di guarigione».
Lo IOSI ha iniziato la procedura di certificazione federale, necessaria per l’utilizzo della terapia CAR T nella pratica quotidiana. L'accreditamento dovrebbe arrivare nel secondo semestre dell'anno prossimo.