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Niente più restrizioni all'uso delle mine antiuomo da parte dell'esercito americano. Venerdì, il presidente Donald Trump ha annunciato l'abolizione di una norma introdotta nel 2014, durante l'amministrazione precedente.
Per l'esattezza, la decisione di Barack Obama prevedeva di rispettare parzialmente il trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine, ratificato da 164 Stati in tutto il mondo (tra cui anche la Svizzera), per vietare l'uso, lo stoccaggio, la produzione e il trasferimento di mine antiuomo.
Gli Stati Uniti non sono tra i firmatari, ma dal 1991 non hanno più fatto ricorso a questo tipo di arma, se non nel 2002, in Afghanistan. Obama, poi, aveva vietato l'uso delle mine antiuomo, con l'eccezione della penisola coreana, dove l'esercito americano si era riservato il diritto di utilizzarle.
I nuovi ordigni "avanzati", che le forze armate statunitensi potranno ora utilizzare, sono destinati ad autodistruggersi se non vengono attivati dopo un certo periodo di tempo. Le mine antiuomo sono note, infatti, per continuare ad uccidere o ferire gravemente anche molto tempo dopo la fine di un conflitto.