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"Gli Stati membri non sono tenuti, in forza del diritto dell'Unione, a concedere un visto umanitario" ai profughi che "intendono recarsi nel loro territorio con l'intenzione di chiedere asilo, ma restano liberi di farlo sulla base del rispettivo diritto nazionale". Lo ha sancito una sentenza della Corte UE, resa nota martedì, secondo la quale: "Il diritto comunitario stabilisce solo le procedure e i requisiti per il rilascio dei visti di transito o per soggiorni previsti sul territorio degli Stati membri della durata massima di 90 giorni".
La sentenza nasce dal caso di una famiglia siriana che aveva chiesto un permesso umanitario, poi negato, all'ambasciata belga in Libano, per poter lasciare Aleppo.
La sentenza è definitiva e farà giurisprudenza. Peserà sulla possibilità di accesso legale dei profughi ai paesi UE, ed è destinata ad inserirsi nel dibattito sulla gestione dei flussi migratori.
ATS/M. Ang.