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Il rapporto preliminare del SISI conferma la dinamica dell'incidente di Gordola costato la vita al pilota 49enne.
La vittima, residente in Riviera, era un istruttore di volo e un pilota molto esperto.
GORDOLA - Lo schianto dell'elicottero nei boschi di Gordola - più precisamente nella zona sopra le Gaggiole - avvenuto lo scorso 16 marzo è stato provocato dalla collisione con la linea ad alta tensione.
È questa la conclusione ha cui è giunto il rapporto preliminare del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) che indaga sull'incidente che era costato la vita al pilota, un 49enne ticinese domiciliato in Riviera. «L'elicottero della Heli-TV, che stava trasportando materiale edile al gancio baricentrico, è poi precipitato al suolo incendiandosi», ha precisato ancora il SISI.
L'uomo ai comandi, che come ci aveva confermato il proprietario della Heli-TV Giovanni Frapolli poco dopo i fatti era un pilota esperto e pure un istruttore di volo, è morto sul posto a causa delle gravi ferite riportate. «È stata una tragica fatalità. L'elicottero ha centrato in pieno i fili dell'alta tensione e la scarica elettrica è stata enorme. Non c'è stato nulla da fare», ci aveva confessato un commosso Frapolli. Dinamica, questa, che ora è stata confermata anche dal SISI.
Il SISI, precisando che il rapporto preliminare contiene un riassunto provvisorio della dinamica dell’incidente «senza pretese di completezza né esame del decorso dello stesso», ha annunciato l'apertura di un'inchiesta.