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ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) non accetta più obbligazioni statali irlandesi quali garanzie nelle sue attività sul mercato monetario. "Non soddisfano più i criteri qualitativi", ha dichiarato all'agenzia Reuters Werner Abegg, portavoce dell'istituto di emissione.
Le obbligazioni statali irlandesi sono state stralciate dall'elenco dei titoli ammessi per le operazioni "repo", ossia pronti contro termine. I titoli statali della Grecia non sono più ammessi dallo scorso aprile.
Il passo della BNS non ha conseguenze dirette sull'Irlanda, ma non contribuisce a stabilizzare l'attuale fragile situazione, rileva Michael Leister, esperto della banca tedesca WestLB. Per l'Irlanda e i detentori di obbligazioni statali irlandesi - ha aggiunto - è essenziale il comportamento della Banca centrale europea (BCE). Dall'inizio della crisi del debito sovrano greco la BCE accetta tutti i prestiti statali in euro, indipendentemente dal rating.
SDA-ATS