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PRIMA FILA
Giovedì 1. aprile 2021 alle 20:30
Tomás Luís da Victoria:
Officium Defunctorum a 6 voci (1603)
Ensemble De Labyrintho & Adiàstema
Dir. Walter Testolin
(Cantar di Pietre 2011)
- L'Officium Defunctorum a 6 voci di Tomàs Luis de Victoria
Giovedì Santo caratterizzato dall'ultima opera del più grande compositore che la Spagna abbia mai avuto, Tomàs Luis de Victoria, l'ultimo grande esponente dello stile polifonico contrappuntistico europeo.
Quando la regina Maria, figlia di Carlo V, sorella del re Filippo II, imperatrice vedova di Massimiliano II d'Absburgo, morì a Madrid il 26 febbraio del 1603, fu il suo cappellano e maestro de capilla, De Victoria appunto, a comporre le musiche per le esequie reali, "le più sontuose e solenni che vi siano mai eseguite in Spagna".
La composizione rispecchiava la solennità della cerimonia. Una fitta scrittura a sei voci piuttosto sbilanciata verso l'alto con due linee di soprano, una di alto, due di tenore e una di basso si riversava sull'ascoltatore dandogli una immediata sensazione di mistica partecipazione. Le brevi intonazioni gregoriane affidate alle voci di soprano secondo (intonazioni che si trasformavano poi in un cantus firmus innervante la gran parte della composizione) si espandevano immediatamente in una scrittura di straordinaria luminosità e di consolatoria fiducia. Tutto era dominato dalla luce, un suono lucente per un testo che a sua volta faceva continuamente riferimento alla luce. La densità della polifonia, seppur sempre straordinariamente intelleggibile, il sereno fluire di un contrappunto che raramente si era sentito in maniera così esemplare, rendevano la musica il momento più alto della pur sontuosa cerimonia reale.