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Dopo aver registrato un aumento nel 2008, il numero delle domande è diminuito del 3,6% l’anno scorso. In totale, 16'005 persone hanno inoltrato una domanda, 601 in meno rispetto al 2008.
L'Ufficio federale della migrazione (UFM) indica in una statistica pubblicata giovedì che nel 2009 è stato concesso l'asilo a 2'622 persone (+16%). L'UFM sottolinea inoltre come l'accordo di Dublino sia vantaggioso per la Svizzera: le persone trasferite fuori dalla Confederazione superano di gran lunga i richiedenti l'asilo accolti.
Dai dati dell'UFM, risulta che il principale paese di provenienza è la Nigeria con 1'786 richieste, un balzo dell'80% rispetto al 2008. Tale fenomeno è da attribuire alla crisi economica che ha colpito duramente Spagna e Italia, Paesi di destinazione prediletti da queste persone le quali, vista la situazione, hanno preferito proseguire il loro viaggio.
Dopo i Nigeriani, il secondo posto è occupato dagli Eritrei con 1'724 richieste, 1'125 in meno rispetto all’anno precedente. La flessione da un anno all'altro si spiega con l'interruzione, da maggio 2009, della rotta migratoria che collega la Libia all'Italia.
Vengono in seguito gli abitanti dello Sri Lanka con 1'415 richieste. Anche in questo caso si è registrato un aumento del 12 % causato dall'offensiva militare del governo contro le Tigri tamil. In seguito troviamo gli Iracheni e i Somali.
Nel 2009, più di 17'00 domande sono state trattate in prima istanza, in crescita del 56,6% rispetto all'anno precedente. In 7'678 casi è stata pronunciata una decisione di non entrata nel merito.
swissinfo.ch e agenzie