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MADRID - I due principali sindacati spagnoli, Ugt e Comisiones Obreras (Ccoo), hanno annunciato oggi che indiranno uno sciopero generale se le trattative in corso con la Ceoe (la Confindustria spagnola) per raggiungere un accordo sulla riforma del mercato del lavoro falliranno e il governo imporrà per decreto una riforma che considerano 'lesiva' dei diritti sociali: lo riferisce l'edizione elettronica di "El Pais".
I sindacati di ispirazione socialista (Ugt) e comunista (Ccoo) minacciano quindi di nuovo l'esecutivo socialista di José Luis Zapatero, che si è impegnato a approvare per decreto una riforma del mercato del lavoro se i negoziati arrivano con un nulla di fatto a fine maggio. "Se il decreto sarà lesivo dei diritti sociali convocheremo uno sciopero generale", ha annunciato il numero uno di Ccoo, Ignacio Fernandez Toxo.
I sindacati hanno più volte affermato che le proposte del governo - che mirano a ridurre il profondo divario di protezione tra i lavoratori a tempo indeterminato e i precari, come chiede l'Fmi - vanno proprio in quella direzione. In particolare Ugt e Ccoo lamentano che il margine di manovra dei negoziati si è notevolmente ridotto con l'approvazione della manovra aggiuntiva da 15 miliardi di euro presentata la scorsa settimana dall'esecutivo.
SDA-ATS