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Art. 71 OPI
I lavoratori assoggettati con decisione alle prescrizioni sulla prevenzione nel settore della medicina del lavoro devono essere sottoposti a visite mediche profilattiche.
Il datore di lavoro è corresponsabile in misura decisiva nella realizzazione pratica di queste visite. Egli deve provvedere affinché tutti i lavoratori interessati vengano visitati. In particolare, è suo compito contattare un medico qualificato, abilitato in materia e che esercita nelle vicinanze dell'azienda, o con un ospedale al fine di concordare le modalità amministrative delle visite. Conformemente alla decisione d'assoggettamento, la Suva (Divisione medicina del lavoro) fa pervenire all'azienda, attraverso il medico, i necessari moduli ed esercita in tal modo una funzione di controllo. Questi questionari delimitano la visita e vanno rispediti, debitamente compilati dal medico, alla Suva, Divisione medicina del lavoro.
Se il datore di lavoro suppone l'esistenza di un pericolo maggiore o addirittura eccezionale per la salute dei suoi lavoratori, ne deve dare comunicazione alla Suva e richiedere una visita medica profilattica. Il medico è tenuto ad avvisare immediatamente la Suva se constata un accresciuto pericolo o la necessità di obbligare il lavoratore coinvolto ad interrompere subito il lavoro.
La Suva può condurre direttamente le visite profilattiche. Questo di verifica, tra l’altro, quando il numero di persone da visitare supera le possibilità dei medici che possono essere presi in considerazione. Ne sono un esempio le 350'000 persone esposte al rumore che vengono sottoposte a visite in serie negli audiomobili della Suva (stazioni mobili di controllo dell'udito).