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La gran consigliera di Zugo Jolanda Spiess-Hegglin chiede al "Blick" mezzo milione di franchi per la pubblicazione di dettagli in relazione allo scandalo sessuale che l'ha vista protagonista un anno fa.
Il portavoce del gruppo Ringier, Edi Estermann, ha confermato una notizia in tal senso pubblicata oggi dallo stesso "Blick".
Spiess-Hegglin ha notificato al gruppo Ringier un precetto esecutivo di 500'000 franchi per ottenere "un'interruzione della prescrizione". Il gruppo editoriale ha fatto opposizione alla richiesta, ha precisato il portavoce.
Jolanda Spiess Hegglin fa parte dell'"Alternativa - i Verdi", formazione affiliata ai Verdi svizzeri. Pur rimanendo nel partito, la gran consigliera ha deciso lo scorso novembre di autoescludersi dal gruppo dei Verdi nel parlamento cantonale.
La vicenda che ha fatto gridare allo scandalo è un rapporto intimo intercorso fra Jolanda Spiess-Hegglin, all'epoca presidente dei Verdi di Zugo, e il gran consigliere ed ex presidente dell'UDC cantonale Markus Hürlimann. I fatti avvennero la notte fra il 20 e il 21 dicembre 2014 in un albergo di Zugo, al termine dei festeggiamenti per la nomina del nuovo presidente del governo cantonale.
Markus Hürlimann fu posto per un giorno in stato di fermo e rilasciato alla vigilia di Natale: in gennaio si dimise dalla carica di presidente della sezione UDC. Il procedimento giudiziario nei suoi confronti è stato archiviato in agosto.
SDA-ATS