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Un campo di tortura gestito dalle forze di sicurezza dello Zimbabwe, vicino al giacimento di diamanti di Marange, uno dei più grandi del mondo: è quanto ha scoperto la BBC, che ha pubblicato un'inchiesta sul proprio sito internet.
La notizia arriva proprio mentre l'Unione europea, secondo un documento visionato dalla televisione britannica, propone una revoca parziale del divieto di esportare diamanti dalla regione, in vigore dal 2009 e imposto dal Kimberley Process, in seguito a rapporti che parlavano di uccisioni su larga scala da parte delle forze di sicurezza, accusate di obbligare i civili a lavorare nelle miniere.
La televisione britannica riporta diverse testimonianze di persone che sarebbero rimaste vittime delle violenze e abusi in un campo di tortura battezzato "Diamond base", una serie di tende militari circondate da filo spinato. Un uomo racconta ad esempio delle decine di frustate ricevute, 40 al mattino, 40 al pomeriggio e 40 alla sera, tanto da aver perso l'uso di un braccio e di riuscire a mala pena camminare.
Il repertorio delle torture prevederebbe anche frustate sui genitali, finti annegamenti e l'impiego di cani addestrati a mordere. Le donne avrebbero invece subito violenze sessuali.
A Marange, secondo la BBC, la polizia e i militari reclutano civili per lavorare illegalmente nelle miniere, portandoli nel campo per punirli in caso chiedano una quota troppo alta dei profitti. Il governo dello Zimbabwe, interpellato, si è rifiutato di rispondere alle domande sulla vicenda.
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