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Il 21% delle colonie di api in Svizzera non è sopravvissuto all'inverno 2021/2022: si tratta della perdita più elevata degli ultimi dieci anni, che è da porre in relazione con la primavera e l'estate dell'anno scorso, stagioni rivelatesi fredde e umide a nord delle Alpi, spiega l'associazione federativa Apisuisse.
Alle perdite invernali vanno poi aggiunte quelle precedenti ai mesi più freddi, di modo che le estinzioni totali raggiungono il 39%, contro il 32% dell'anno prima, si legge in un comunicato che fornisce indicazioni riguardo a un sondaggio realizzato tra gli apicoltori. Le differenze regionali sono notevoli: fra le zone più colpite dalla moria invernale figurano Berna, Zurigo, Basilea Campagna e Basilea Città, Turgovia, Sciaffusa, Ginevra e Giura. Tra i principali cantoni nel settore solo il Ticino ha registrato meno perdite rispetto all'anno precedente grazie al fatto che è stato risparmiato dalla meteo sfavorevole.
Con il miglioramento mirato dell'offerta floreale, tali situazioni possono essere mitigate in futuro per tutte le api, selvatiche o da miele. "Ecco perché Apisuisse si impegna per una Svizzera fiorita, sia politicamente, sia con i propri progetti", conclude l'associazione.