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LOSANNA - Spese di procedura di 710 franchi non sono troppe per una multa di 300 franchi. I due importi «non hanno una relazione diretta» e gli oneri devono servire solo a coprire i costi effettivi dell'autorità. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) esaminando il caso di un'automobilista che ravvisava una violazione del principio di proporzionalità.
La presa in considerazione della sanzione per fissare le spese di procedura avrebbe come conseguenza di imporre una sanzione supplementare. Una pratica del genere sarebbe illegale e in contraddizione con lo scopo dell'emolumento, sottolinea nella sentenza pubblicata oggi la Corte suprema con sede a Losanna. Quest'ultima ha rilevato che in questo caso non c'è stata alcuna sproporzione tra i costi e l'infrazione dell'automobilista.
Il TF non ha esaminato se la multa dovesse comunque costituire il limite massimo per l'ammontare dei costi amministrativi delle autorità.
In base al Codice di procedura penale (CPP), le spese procedurali comprendono gli onorari per il servizio dell'autorità e gli esborsi per coprire le spese effettivamente sostenute. E tali costi possono essere addebitati alle parti. Argovia ha un apposito decreto sulle spese di procedura, che consente di addebitare le spese di polizia come "esborsi" ai sensi del CPP. La corte federale ha quindi confermato il calcolo del tribunale argoviese.
La donna dovrà ora pagare altri 3'000 franchi per la procedura davanti alla Corte suprema.