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Le campagne elettorali si fanno (soprattutto) con i soldi. Il candidato alle primarie democratiche negli Usa Bernie Sanders ha raccolto negli ultimi mesi 25 milioni di dollari da 1,4 milioni di piccoli donatori.
Il candidato alle primarie statunitensi Bernie Sanders fa il "pieno" di finanziamenti per la sua campagna elettorale. Infatti nell'ultimo trimestre il candidato "socialista democratico" a sfidare Donald Trump per la presidenza Usa ha raccolto 25,3 milioni di dollari, secondo quanto comunicato oggi dallo staff della sua campagna elettorale. Una somma raccolta attraverso i fondi donati da piccoli donatori (Sanders per ora ha rifiutato di ricevere fondi da grossi donatori, preferendo raccogliere some modeste dai suoi supporter). Si tratta di una notizia positiva per Sanders, che negli ultimi mesi ha conosciuto un rallentamento nei sondaggi, tanto che alcuni hanno parlato di una candidatura "in declino".
Negli ultimi tre mesi Sanders ha ricevuto donazioni da 1,4 milioni di persone. Nel terzo trimestre Sanders aveva raccolto 18 milioni di dollari.
Nelle ultime settimane, osserva il New York Times, Sanders ha cercato di convincere i potenziali sostenitori sul tema delle sue reali chances di essere eletto, asserendo di essere il migliore candidato per battere alle urne Donald Trump.
La competizione per la nomina a candidato democratico alle presidenziali del prossimo anno si delinea ora come una corsa a tre, fra l'ex vicepresidente Joe Biden, la sentrice Elizabeth Warren e lo stesso Sanders. Il modello di finanziamento scelto da Sanders, osserva sempre il quotidiano stautnitense, pone però dei limiti. Infatti per tenere il passo con i fondi dei concorrenti Sanders deve poter contare su un enorme base di finanziatori (visto che quello che donano singolarmente è molto poco). Sanders ha tuttavia assicurato che molti di coloro che hanno già donanto sarebbero pronti a rifarlo.