Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/140234

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale dei trasporti ha comunicato ai servizi cantonali dei trasporti ed alle imprese delle misure di risparmio, con ribaltamento di oneri sui cantoni, tra cui il blocco degli investimenti e di ampliamenti dell'offerta.</p><p>- È legale la rinuncia della Svizzera al cofinanziamento?</p><p>- È politicamente accettabile che investimenti avviati (materiale rotabile) vengano bloccati con un preavviso così breve?</p><p>- Conseguenze sull'offerta Mendrisio-Varese (fine 2014): l'infrastruttura finanziata anche dalla Svizzera diventerà un binario morto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La comunicazione citata riguarda le disposizioni della Confederazione per l'ordinazione del traffico regionale relativa al periodo d'orario 2014/15. Le disposizioni si basano sulle disponibilità finanziarie della Confederazione. La Confederazione cofinanzia l'infrastruttura della nuova linea Mendrisio-Varese e finanzierà anche il suo esercizio, in quanto si tratta di una nuova linea d'importanza internazionale e pianificata da decenni. Il materiale rotabile necessario e stato approvato dai committenti (Confederazione e cantone Ticino) e pertanto gli interessi e gli ammortamenti sono riconosciuti e indennizzati. La nuova linea non e da considerarsi come l'ampliamento di un'offerta preesistente, per esempio un aumento della cadenza, bensì come un'offerta del tutto nuova. Nel caso in questione, parlare di una misura di risparmio risulta quindi improprio. Le disposizioni in oggetto sono state emanate semplicemente perché mancano i fondi per soddisfare tutte le richieste avanzate da cantoni e imprese.</p>