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Il FST è stata in grado di esporre le proprie preoccupazioni e di spiegare le peculiarità dello sport del tiro. La famiglia sportiva si aspetta una chiara presa di posizione del Consiglio Federale sul futuro dello sport (sport popolare e d'élite), in particolare sulla ripresa. La FST può facilmente rispettare le misure precauzionali (distanziamento sociale, norme igieniche, ecc.), tra l'altro limitando il numero di persone presenti allo stand contemporaneamente, occupando solo un bersaglio ogni due e disinfettando le pedane di tiro.
Swiss Olympic e l’Ufficio Federale dello Sport presenteranno al Consiglio Federale le loro aspettative e la loro proposta di strategia di uscita. La FST si aspetta che il tiro sia uno degli sport «non problematici» e che presto potrà riprendere l’attività - anche se con delle condizioni. Per le buvette dei poligoni di tiro si applicano le norme per gli esercizi di ristorazione.
Swiss Olympic ha invitato tutte le federazioni sportive ad elaborare un proprio concetto entro lunedì 27 aprile 2020, dove si spiega come si mettono in pratica nella propria disciplina le misure di protezione a partire dal mese di maggio. In questo c’è sicuramente un’analisi generalizzata del rischio, come regolare l’accesso e i trasporti verso le infrastrutture sportive e la gestione delle sedute di allenamento. Il singolo concetto delle discipline sportive verrà valutato e plausibilizzati dall’ufficio federale della Sanità (BAG) e dal UFSPO per comprendere se una ripresa dell’attività sportiva è possibile o meno. Il principio è: senza concetto plausibilità, NON è possibile alcuna attività sportiva.
La Federazione Sportiva Svizzera di tiro, ha iniziato il 20 aprile la stesura del proprio concetto. Appena sarà terminato e accettato sarà pubblicato sul sito swissshooting.ch