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Il presidente catalano uscente Artur Mas ha chiesto al parlamento di Barcellona di essere rieletto per una fase "costituente" di 18 mesi in cui costruire il futuro "Stato catalano".
Mas ha anche attaccato il governo del premier di Madrid, Mariano Rajoy, accusando il potere spagnolo di esprimere "orgoglio imperiale".
"Abbiamo l'opportunità di fare un Paese nuovo, migliore di quello che abbiamo", e la Catalogna oggi deve scegliere fra due strade, "quella della subordinazione e quella della libertà", ha detto Artur Mas davanti al Parlament.
Dobbiamo, ha aggiunto, "assumere il costo della subordinazione o pagare il prezzo della libertà". Mas ha denunciato la "intolleranza" e "la mancanza di riconoscenza e di rispetto" di Madrid "nei confronti della nazione catalana, 40 anni dopo la morte di Franco". "Siamo riconosciuti come Nazione? Lo stato promuove e protegge la nostra lingua? Possiamo applicare il modello di immersione linguistica senza alcun problema? La risposta a tutte queste domande è no", ha criticato Mas, denunciando la "incapacità dello stato spagnolo di accettarsi come uno stato plurinazionale" e il suo rifiuto di accettare un referendum sulla indipendenza catalana.
Il Parlament deve procedere domani al primo turno dell'elezione del nuovo presidente catalano. La rielezione di Mas è stata proposta dalla presidente indipendentista dell'assemblea Carme Forcqadell. La lista Junts Pel Si di Mas ha vinto le elezioni catalane del 27 settembre con 62 deputati su 135, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta. L'altra formazione secessionista, quella dei radicali della Cup, 10 seggi, finora si è detta contraria alla rielezione del centrista Mas, dichiarandosi pronta invece a votare per un altro esponente, più a sinistra, di Junts Pel Si.
SDA-ATS