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LONDRA (Inghilterra) – Niente oro, è d’argento la medaglia che Roger Federer ha conquistato in queste Olimpiadi di Londra. Nella rivincita della finale dell’ultimo Wimbledon, RogerOne ha trovato di fronte un Andy Murray assolutamente intrattabile che gli ha inflitto una sonora sconfitta, sia per quanto riguarda il risultato, sia perché subita sull’erba verde di Wimbledon, tanto cara al Roger Nazionale. 6-2, 6-1, 6-4 il risultato finale a favore del britannico, di una partita mai in discussione.
I primi due set sono stati semplicemente senza storia; Murray ha iniziato da subito a colpire pulito e preciso, continuando a passare Federer sia col dritto che col rovescio. Il servizio, inoltre, non l’ha mai messo in difficoltà – se non nel terzo game del secondo set – e la conseguenza logica è stato il secco 6-2, 6-1 dei primi due parziali.
Nel terzo set, Roger ha iniziato a ritrovare i suoi colpi, ma nel momento in cui sembrava aver messo un freno all’emorragia di punti, ecco che Murray è riuscito a trovare il break che ha cambiato la storia anche del terzo set, regalandosi così la soddisfazione più grande della sua vita.
Andy Murray, che fino ad oggi non ha mai trionfato in un torneo dello Slam, davanti ai suoi tifosi, in un Centre Court dell’All England Club festante come non mai, è riuscito a conquistare la medaglia d’oro del singolare. Quella medaglia che manca ancora a Roger Federer, che perde così l’occasione di centrare il Carrer Golden Slam, come accaduto nel 2008 a Rafael Nadal. La giornata perfetta di Murray potrebbe non essere ancora finita, dal momento che fra poco tornerà in campo per cercare di conquistare la medaglia d’oro anche nel doppio misto.