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Il 9 dicembre 2022 il consiglio di fondazione ha deciso di non adeguare le rendite in corso al rincaro dal 1° gennaio 2023. L’aumento delle rendite mensili comporta maggiori obblighi a lungo termine e questo si ripercuote sui gradi di copertura delle casse di previdenza.
Dal 1° gennaio 2022, Previs adotta un modello che prevede una possibile partecipazione dei beneficiari e delle beneficiarie di rendita al risultato conseguito – a seconda del grado di copertura e del rendimento ottenuto dall’investimento. In base a tale modello, per il 2023 non può essere prevista alcuna partecipazione. Le disposizioni legali per la previdenza obbligatoria rimangono in ogni caso garantite.
In tale contesto, il consiglio di fondazione ha discusso – applicando il principio della prudenza – in merito alla compensazione annuale del rincaro.
Dopo una lunga fase caratterizzata da un rincaro basso o addirittura negativo, nel 2022 la Svizzera ha registrato un tasso d’inflazione attorno al 3%. Il consiglio di fondazione ritiene tuttavia che non sia ancora giunto il momento per una compensazione del rincaro sulle rendite o un’indennità una tantum. In questo anno straordinario i mercati degli investimenti segnano una performance negativa e anche le previsioni non indicano una possibile ripresa della congiuntura mondiale. I gradi di copertura delle casse di previdenza Comunitasr e Service Public, nonché della cassa di previdenza Beneficiari di rendita in cui sono gestite le persone beneficiarie di rendita, non si trovano pertanto a un livello tale da giustificare pagamenti di rendita supplementari.