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Il consigliere federale Ueli Maurer difende nuovamente la decisione del governo di acquistare gli aerei da combattimento Gripen e respinge al mittente tutte le speculazioni. Secondo il ministro della difesa, la Svizzera non è obbligata a partecipare ai costi relativi allo sviluppo del nuovo aviogetto. Inoltre, potrebbe rinunciare ai simulatori di volo.
Incontrando oggi i giornalisti alla caserma di Berna-Schönbühl, Maurer ha dichiarato che "non è vero che la Confederazione parteciperà alle spese per lo sviluppo dei Gripen". I rapporti menzionati da taluni media si basano su voci infondate.
Il ministro UDC ha assicurato che i 22 jet prodotti dalla Saab non costeranno di più dei 3,1 miliardi preventivati. "Questo prezzo è stato garantito, anche se il modello Gripen E/F esiste soltanto quale prototipo. In questo momento stiamo trattando con la Svezia le modalità esatte dell'acquisto", ha proseguito il Consigliere federale, precisando che ulteriori dettagli saranno forniti entro la metà di quest'anno in occasione della presentazione del Programma d'armamento 2012.
"Fare speculazioni sui rischi cui incorre la Svizzera è fuorviante", ha affermato Maurer. "I prezzi sono fissi, al massimo si può aggiungere il rincaro. Nel pacchetto complessivo - l'acquisto non comprende unicamente i 22 velivoli - non vi sarà alcuna sorpresa", ha aggiunto.
Maurer non ha escluso che l'esercito svizzero possa rinunciare ad alcuni pezzi compresi nell'acquisto dei Gripen, quali i simulatori di volo. Il ministro della difesa ha pure evocato la possibilità di formare i futuri piloti e meccanici congiuntamente con la Svezia.
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