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TOKYO - Il governo giapponese si appresta a concedere i primi permessi alle aziende sudcoreane per l'esportazione di specifici materiali utilizzati nella produzione dei semiconduttori per i quali erano state introdotte delle restrizioni.
Lo anticipano i media nipponici, che citano fonti governative, ricordando che dal 4 luglio le società coreane hanno l'obbligo di richiedere particolari licenze per importare il fluoro poliammide, l'acido fluoridrico e il resist, quest'ultimo utilizzato per la fabbricazione delle piastrine di silicio. Si tratta di materiali usati nella realizzazione degli schermi per i telefonini e degli apparecchi televisivi.
Il governo di Seul ritiene che tali imposizioni siano una risposta di Tokyo alla decisione della Corte Suprema sudcoreana di ordinare il sequestro forzato dei beni ad un'azienda giapponese, per risarcire i danni ad alcuni cittadini sudcoreani durante l'occupazione coloniale, tra il 1910 e il 1945. Il Giappone - che considera la vicenda chiusa dopo un accordo bilaterale del 1965, con il quale si impegnava a risarcire le famiglie delle vittime con una cifra stabilita, ha spiegato invece che il provvedimento è stato formulato per ragioni di sicurezza nazionale.