Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/34939

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni interessato può far verificare dall'Incaricato federale della protezione dei dati (IFPD) se nel sistema d'informazione degli uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione (JANUS) oppure nel sistema per il trattamento dei dati relativi alla protezione dello Stato (ISIS) si stiano trattando, in maniera legale, dati che lo riguardano (il cosiddetto diritto d'accesso indiretto). L'IFPD comunica al richiedente, con una risposta standard, che non è stato trattato illegalmente alcun dato su di lui oppure che, nel caso vi fossero eventuali errori nel trattamento dei dati, ha inviato all'Ufficio federale di polizia (UFP) una raccomandazione volta a correggerli. Su richiesta dell'interessato, la Commissione federale della protezione dei dati (CFPD) verifica la comunicazione o l'esecuzione della raccomandazione dell'IFPD e gli comunica con una risposta standard, che la verifica è avvenuta conformemente al senso della richiesta (art. 14 cpv. 2 e 3 LUC, RS 360; art. 18 cpv. 1 e 2 LMSI, RS 120).</p><p></p><p>Le persone registrate in JANUS, che hanno inoltrato una domanda d'informazione ricevono le informazioni richieste non appena gli interessi del procedimento penale lo permettono, al più tardi allo spirare dell'obbligo di conservare i documenti, conformemente alla legge del 19 giugno 1992 sulla protezione di dati (LPD, RS 235.1), purché tale operazione non comporti un onero di lavoro eccessivo (art. 14 cpv. 4 LUC). </p><p></p><p>Nell'ambito della domanda d'informazione riguardo alla legalità dei dati registrati su ISIS, l'IFPD può eccezionalmente secondo le disposizioni della CFPD informare la persona richiedente in modo adeguato, se in questo modo non si mette in pericolo la sicurezza interna ed esterna e se al richiedente altrimenti derivi un danno rilevante, non sanabile. In relazione con la domanda d'informazione, l'UFP cancella da ISIS, indipendentemente dai tempi di decorso stabiliti, i dati ormai inutili. Inoltre le persone registrate che hanno inoltrato una domanda d'informazione, ricevono le informazioni richieste conformemente alla LPD, non appena gli interessi per la salvaguardia della sicurezza interna non esigono più il rispetto del segreto, al più tardi allo spirare dell'obbligo di conservare i documenti purché tale operazione non comporti un onere di lavoro eccessivo (art. 18 cpv. 3, 5 e 6 LMSI). </p><p></p><p>JANUS</p><p></p><p>Allo stato del 1° luglio 2001 in JANUS erano presenti complessivamente 62'500 dati di base su persone fisiche e giuridiche. Tali dati racchiudevano circa 116'500 dati su terzi. Si tratta pertanto di 13'500 persone di contatto con presunti criminali, 13'000 dati su abbonati telefonici (cognome, nome, indirizzo) e 90'000 numeri telefonici con o senza dati personali frammentari. I dati di base sulle persone sono stati in gran parte ripresi dai tre precedenti sistemi di elaborazione dati, vale a dire 32'500 dal sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro il traffico illegale di stupefacenti (DOSIS), 14'300 dal sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro la criminalità organizzata (ISOK) e 6'500 dal sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro la falsificazione delle monete, la tratta degli esseri umani e la pornografia (FAMP). I dati di base sulle persone possono essere redatti solo su personaggi sospettati, indiziati, accusati o processati, ma non su terze persone, come per esempio le persone di contatto dei sospettati. Le terze persone sono menzionate solo nelle fattispecie e sono registrate nei files dei casi, se ci sono ragioni di ritenere necessaria la loro menzione per chiarire un crimine per il quale cadono i sospetti sui dati di base di qualcuno. Nei dati di base sulle persone sono registrati 126'500 antecedenti (stato del 1° luglio 2001). Una serie di dati di base può contenere fino a circa 150 informazioni relative ad antecedenti.</p><p></p><p>Tra il 1996 e il 2001 (stato del 1° luglio 2001) da DOSIS, ISOK, FAMP e dalla banca dati successiva sono stati cancellati dati di base su persone, incluse terze persone: 3'000 (1996), 2'500 (1997), 3'500 (1998), 2'800 (1999), 9'300 (2000) nonché 10'300 (nel periodo fino al 1° luglio 2001). In base ai numeri sono stati registrati i seguenti dati di base su persone: 30'000 (1996), 9'000 (1997), 18'500 (1998), 15'500 (1999), 10'520 (2000) nonché 4'570 (nel periodo fino al 1° luglio 2001).</p><p>I dati di base su persone registrate in JANUS devono essere periodicamente, al più tardi cinque anni dopo la registrazione del loro primo dato e in seguito ogni tre anni (art. 14 ordinanza JANUS, SR 360.2) completamente verificati. Tali verifiche generali sono eseguite attualmente dalla sezione "Controllo JANUS" della divisione principale "Polizia giudiziaria federa, PGF," (fino al 31 dicembre 2000 divisione dell'UFP "Uffici centrali di polizia criminale"). In questo contesto si cancellano tutti i dati, che non rispondono più al principio della proporzionalità o che non racchiudono elementi di sospetto per altri crimini. Tutti i dati su terze persone, che sono nel sistema da più di tre anni, sono resi anonimi o cancellati, tranne nel caso in cui siano necessari per una concreta procedura penale. In totale ogni anno sono resi anonimi o cancellati circa 26'000 dati su terze persone. Inoltre si assicura un'elaborazione conforme alla protezione dei dati anche all'interno dell'amministrazione con verifiche da parte del Consulente per la protezione dei dati dell'UFP nonché mediante controlli dell'Ispettore del dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Inoltre anche le commissioni di gestione della Consiglio nazionale e degli Stati possono condurre delle ispezioni.</p><p></p><p>ISIS</p><p></p><p>Nella banca dati per la protezione dello Stato ISIS vi sono registrate circa 50'000 persone. Si tratta in questo caso di dati per la protezione preventiva dello Stato nella lotta contro l'estremismo violento, il terrorismo, i servizi segreti non autorizzati e contro il commercio illegale di merci pericolose. </p><p></p><p>Dal 1° gennaio 2001, dopo la conclusione del progetto di riorganizzazione per la revisione delle strutture nell'ambito della polizia del DFGP (StruPol), la PGF garantisce tutti i compiti dell'UFP per il perseguimento penale. La divisione principale derivata dall'ex "Polizia federale", il "Sevizio di analisi e prevenzione" (SAP), dal 1° gennaio 2001 è responsabile esclusivamente delle attività preventive della polizia. Pertanto l'elaborazione dei dati nella fase delle indagini preliminari e delle procedure d'indagine della polizia giudiziaria per protezione repressiva dello Stato non avviene più in ISIS, bensì solo in JANUS. Le disposizioni dell'ordinanza JANUS e dell'ordinanza ISIS sono, a questo proposito, attualmente in aggiornamento ed entreranno in vigore prevedibilmente per il 1° novembre 2001.</p><p></p><p>Nell'ambito della protezione preventiva dello Stato, il pubblico è informato sulle finalità dell'elaborazione delle informazioni, con un rapporto edito annualmente sulla protezione dello Stato. Nell'ambito dell'estremismo di destra, di sinistra o della tifoseria violenta sono trattati i dati sulle persone solo se è presente una riconoscibile propensione all'esercizio della violenza (cfr. rapporto sulla protezione dello Stato 2000 del giugno 2001, p. 11 segg.). </p><p></p><p>Dal 1999 il Servizio di controllo dell'ex Polizia federale (dal 1° gennaio 2001 sezione "Garanzia della qualità" del SAP) verifica la totalità dei dati raccolti in ISIS. Questo esame generale è sempre in atto ed è in questo contesto che i dati non più necessari vengono cancellati. I dati su terzi, registrati da più di tre anni senza propri dati di base, nel corso dell'esame generale sono resi anonimi o cancellati. Secondo le esperienze finora raccolte sono circa 2/3 le serie di dati cancellati completamente o in parte. Come per JANUS, anche per ISIS ha luogo un controllo amministrativo interno. Inoltre anche in questo caso è sempre possibile un controllo parlamentare da parte della delegazione della gestione. L'Incaricato federale della protezione dei dati può inoltre eseguire un simile controllo o in linea generale nell'ambito della sua attività di sorveglianza (art. 27 LPD) oppure, come testè citato, in casi singoli al momento dell'esame di domande indirette di accesso.</p>  Risposta del Consiglio federale.