Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/164426

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) deve essere modificata in modo da garantire la protezione dei dati personali, come proposto nella disposizione seguente:</p><p>Art. 35</p><p>...</p><p>Cpv. 2bis</p><p>Le indicazioni sui dati devono essere fornite in forma raggruppata affinché non sia possibile risalire all'identità delle persone assicurate.</p><p>Cpv. 2ter</p><p>Per gestire la compensazione dei rischi, gli assicuratori mettono a disposizione dell'istituzione comune i necessari dati individuali (art. 18 LAMal).</p><p>...</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 17.05.2019</b></p><p>La Commissione ha preso atto dei <a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csss/rapporti-consultazioni-csss/vernehmlassung-sgk-s-16-411">risultati della consultazione </a>concernente il suo progetto preliminare per l'attuazione <b>dell'iniziativa parlamentare Eder "Per la protezione della personalità anche nella vigilanza sull'assicurazione malattie"</b> (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160411">16.411</a>)<b></b>(cfr. anche il <a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7558">rapporto sui risultati</a>). Ha quindi deciso all'unanimità di sottoporre al Consiglio degli Stati il progetto invariato. Esso prevede che l'UFSP rilevi i dati in forma aggregata, affinché non sia possibile risalire all'identità degli assicurati, e che possa richiedere dati anonimizzati sui singoli assicurati soltanto a condizioni ben precise. Dal 2014 l'UFSP rileva presso gli assicuratori i dati anonimizzati degli assicurati e li impiega per sorvegliare l'evoluzione generale dei costi dell'assicurazione obbligatoria e vigilare sugli assicuratori. Ora, al fine di comprendere meglio i motivi dell'aumento dei costi, l'UFSP potrà rilevare anche dati individuali in base al tipo di prestazione medica e al fornitore di prestazioni. La maggioranza della Commissione intende tuttavia porre un freno a forme di rilevamento di dati di più ampia portata. Una minoranza intende invece autorizzare queste forme di rilevamento di dati affinché l'UFSP possa verificare anche l'economicità e la qualità delle prestazioni nel settore dei medicamenti e nel settore dei mezzi e degli apparecchi (6 voti contro 5 e 1 astensione). </p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.08.2019</b></p><p><b>Il Consiglio federale intende poter rilevare i dati individuali degli assicurati garantendo la protezione della personalità e il rispetto del principio di proporzionalità. Nella sua seduta del 21 agosto 2019, il Consiglio federale ha approvato la proposta della maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) di precisare le basi legali che disciplinano la trasmissione dei dati degli assicurati. Inoltre sostiene la proposta della minoranza della Commissione, che prevede la possibilità di rilevare dati individuali nel settore dei medicamenti nonché nel settore dei mezzi e degli apparecchi. </b></p><p>I dati individuali sono molto importanti per il funzionamento del sistema sanitario. Permettono di migliorare la trasparenza e di adottare misure che contribuiscono a contenere i costi della sanità. Il Consiglio federale ritiene che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) necessiti di accedere ai dati aggregati e, se necessario, a quelli individuali. In effetti nel quadro dei suoi compiti, segnatamente per l'ulteriore sviluppo della compensazione dei rischi, queste informazioni sono essenziali. Le disposizioni legali attuali permettono già la rilevazione di dati individuali, ma una formulazione più precisa garantirà una migliore sicurezza giuridica. </p><p>In seguito all'accettazione dell'iniziativa parlamentare "Per la protezione della personalità anche nella vigilanza sull'assicurazione malattie", la CSSS-S ha elaborato un avamprogetto di legge sulla trasmissione di dati nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il Consiglio federale approva la posizione della maggioranza della Commissione, che chiede di modificare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) e la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal). </p><p>L'avamprogetto di legge precisa l'entità e gli obiettivi della rilevazione dei dati da parte dell'UFSP, nonché le modalità di utilizzazione. È privilegiata la rilevazione di dati aggregati, ma sono previste eccezioni che permetteranno di rilevare dati individuali, cioè per singolo assicurato. La proposta permetterà segnatamente di rilevare dati individuali dettagliati e anonimizzati per tipo di prestazione e per fornitore di prestazioni. Tuttavia l'UFSP dovrà limitarsi a rilevare i dati opportuni e necessari per svolgere il proprio compito.</p><p>Inoltre il Consiglio federale sostiene la proposta della minoranza della Commissione, che prevede la possibilità di rilevare i dati individuali nel settore dei medicamenti nonché nel settore dei mezzi e degli apparecchi. Ritiene infatti che questi dati forniranno informazioni pertinenti, per esempio per determinare in modo affidabile la cifra d'affari a carico dell'AOMS realizzata con un nuovo medicamento molto costoso.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.09.2019</b></p><p><b>LAMal; sì trasmissione dati individuali, ma limiti ben precisi </b></p><p><b>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) deve poter raccogliere i dati degli assicurati presso le assicurazioni malattie per meglio contenere i costi della salute, ma occorrono limiti per rispettare la protezione della personalità. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati.</b></p><p>Dal 2014, l'UFSP riunisce presso gli assicuratori dati individuali anonimizzati nel settore dell'assicurazione malattia obbligatoria. Una perizia realizzata su mandato di santésuisse ha giudicato sproporzionati tali rilevamenti.</p><p>Il progetto di revisione chiarisce quindi le basi legali degli ambiti per i quali l'UFSP è autorizzato a raccogliere informazioni presso le casse malattia. Precisa inoltre l'ampiezza e gli obiettivi della raccolta dei dati, nonché le modalità della loro utilizzazione, ha indicato Erich Ettlin (PPD/OW) a nome della commissione.</p><p></p><p>Dati aggregati</p><p>La trasmissione di dati aggregati deve essere privilegiata. Si tratta di evitare che la raccolta delle informazioni e il loro trattamento possano condurre all'identificazione delle persone, ha sottolineato Joachim Eder (PLR/ZG) all'origine del progetto.</p><p>Sarà possibile riunire dati individuali per ciascun assicurato, ma entro limiti ben definiti. Le assicurazioni dovranno fornire informazioni individuali per la sorveglianza dell'evoluzione dei costi a seconda del tipo di prestazioni e del fornitore. I dati dovranno servire ad elaborare misure volte a contenere i costi. Saranno utilizzati per valutare la compensazione dei rischi.</p><p>L'UFSP ha bisogno di accedere a dati aggregati, ma pure a dati individuali, ha ricordato il ministro della sanità Alain Berset. Questi ultimi sono infatti indispensabili per seguire l'evoluzione dei costi a seconda delle prestazioni e del fornitore o per seguire il volume delle prestazioni, ha aggiunto il consigliere federale, mostrandosi aperto a fornire chiarimenti in questo ambito.</p><p></p><p>Eccezioni limitate</p><p>L'UFSP non avrà invece la possibilità di raccogliere sistematicamente dati individuali nel settore dei medicamenti e degli apparecchi. Una proposta socialista è stata respinta con 23 voti contro 15. I dati aggregati bastano per i controlli in questi ambiti, ha sottolineato Erich Ettlin.</p><p>Di tutt'altro avviso è stato Hans Stöckli (PS/BE), il quale ha indicato che anche il suo cantone (Berna, ndr.) si è lamentato del fatto che i dati attuali non siano sufficienti. "Tali informazioni sono disponibili presso gli assicuratori. Occorre darsi ogni mezzo possibile per frenare l'esplosione dei costi sanitari", ha aggiunto.</p><p>Anche Alain Berset sosteneva questa idea. La raccolta sistematica dei dati individuali consentirebbe di migliorare la trasparenza nel sistema della salute. A suo avviso, quando si decide una riduzione dei prezzi per un medicinale, si deve poter vedere qual è la reazione del mercato. Senza dati individuali, non si può vedere se la misura abbia prodotto risultati, ha spiegato invano il consigliere federale.</p><p>Nel voto sul complesso, la revisione è poi stata adottata all'unanimità.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2020</b></p><p><b>Casse malattia, chiarezza su trasmissione dati assicurati </b></p><p><b>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) deve poter continuare a raccogliere dati anonimizzati sui clienti degli assicuratori malattia per poter controllare meglio i costi sanitari. Ciò deve però avvenire entro determinati limiti che rispettino la protezione della privacy. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, con 161 voti a 27, un progetto di legge che mira a disciplinare questa prassi.</b></p><p>La pratica è in vigore dal 2014 e, secondo il plenum, è tempo che venga sancita in un'apposita legge. La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale ha elaborato un disegno che dà seguito a un'iniziativa parlamentare dell'ex "senatore" Joachim Eder (PLR/ZG).</p><p>Contrariamente alla volontà della commissione preparatoria e del Consiglio federale, il Nazionale ha deciso che gli assicuratori non dovranno fornire all'UFSP i dati individuali anonimizzati relativi all'uso di medicamenti e dispositivi medici che figurano nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi. E non dovranno neppure essere trasmessi dati per la valutazione della compensazione del rischio.</p><p>Attualmente mancano le informazioni in questo ambito, ha dichiarato Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione. Quando si decide di abbassare il prezzo di un farmaco, è essenziale sapere se questo ne influenza il consumo, ha aggiunto il ministro della sanità Alain Berset. Ciò è possibile solo con dati individuali, ha aggiunto invano.</p><p>La trasmissione di dati aggregati dovrà essere privilegiata per evitare che la raccolta delle informazioni e il loro trattamento possano condurre all'identificazione delle persone. Sarà comunque possibile riunire dati individuali per ciascun assicurato, ma entro limiti ben definiti.</p><p>Secondo quanto deciso dal Consiglio nazionale, potrebbe avvenire, ad esempio, se i dati aggregati non sono sufficienti per o non possono essere ottenuti altrimenti. Il Consiglio federale dovrà comunque rispettare il principio della proporzionalità.</p><p>Il plenum ha inoltre deciso che i dati dovranno essere forniti solo annualmente e che saranno messi a disposizione degli interessati nel settore della ricerca, della scienza e del pubblico in generale nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati. L'UFSP dovrà inoltre informare preventivamente gli assicuratori sullo scopo specifico della trasmissione dei dati.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 30.11.2020</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha stabilito che l'Ufficio federale della sanità pubblica deve poter continuare a raccogliere dati anonimizzati sui clienti degli assicuratori malattia per poter controllare meglio i costi sanitari. Ciò deve però avvenire entro determinati limiti che rispettino la protezione della privacy. Il progetto di legge che mira a disciplinare questa prassi ritorna al Nazionale per alcune divergenze.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2021</b></p><p><b>CN: regole più chiare per trasmissione dati a casse malattia </b></p><p><b>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) deve poter continuare a raccogliere dati sugli assicurati presso le casse malattia per poter controllare meglio i costi sanitari. Ciò deve però avvenire entro limiti che rispettino la protezione della privacy.</b></p><p>È quanto prevede un progetto adottato oggi dal Consiglio nazionale che ha appianato le ultime divergenze con gli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</p><p>Dal 2014 l'UFSP raccoglie dati individuali anonimizzati presso le casse malattia. Da una perizia sul mandato di santésuisse è però emerso che tali pratiche sono spesso sproporzionate.</p><p>Il progetto, avviato dall'ex "senatore" Joachim Eder (PLR/ZG), mira a garantire la protezione della sfera privata. Chiarisce quindi le basi giuridiche per i settori in cui l'UFSP è autorizzato a collezionare dati presso le casse malati. Sono specificati l'ambito e gli obiettivi della raccolta e le modalità di sfruttamento.</p><p>La trasmissione di dati aggregati dovrà essere privilegiata per evitare che la raccolta delle informazioni e il loro trattamento possano condurre all'identificazione delle persone. Sarà comunque possibile riunire dati individuali per ciascun assicurato, ma entro limiti ben definiti.</p><p>In un primo momento, il Nazionale aveva adottato una versione più severa, in base alla quale i dati individuali non avrebbero potuto essere utilizzati per valutare la compensazione del rischio. Oggi il plenum ha fatto marcia indietro, anche su insistenza del Consigliere federale Alain Berset, secondo cui determinate informazioni sono importanti per poter analizzare dettagliatamente il comportamento degli assicurati, per sapere ad esempio se una franchigia più bassa sfocia in un maggior consumo di prestazioni.</p>