Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127270

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 12 marzo 2007 Mohamed El-Ghanam, un ex alto funzionario del Ministero dell'interno egiziano e dottore in diritto dell'Università di Roma che beneficia dell'asilo politico in Svizzera dal 2000, è detenuto nella prigione di Champ-Dollon.</p><p>È stato arrestato su ordine della Camera d'accusa di Ginevra senza che accuse apparenti pesassero su di lui e senza che sia stato nel frattempo avviato un procedimento penale nei suoi confronti.</p><p>1. Come giustifica il Consiglio federale questa detenzione contraria ai principi più elementari dello Stato di diritto?</p><p>2. ll Consiglio federale non pensa che, se il 15 febbraio 2005 Mohamed El-Ghanam ha inferto una coltellata a un'altra persona, come sostiene un discutibile rapporto di polizia, debba essere giudicato e condannato in buona e debita forma?</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che se, come sostengono alcune fonti, Mohamed El-Ghanam soffre di problemi psichici, dovrebbe essere ricoverato e curato in un istituto specializzato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La situazione si presenta al Consiglio federale come segue: Mohamed El-Ghanam è stato privato della libertà nel 2007 in seguito a una sentenza del tribunale competente del cantone di Ginevra. Conformemente alla legge applicabile, la privazione della libertà è oggetto di riesame regolare da parte del tribunale competente. Le autorità cantonali sono naturalmente vincolate ai principi dello Stato di diritto. Mohamed El-Ghanam è assistito da un avvocato e può beneficiare dei propri diritti procedurali. Una volta esaurite le vie di diritto cantonali, potrà in linea di principio accedere anche alle vie di diritto del Tribunale federale e infine alla Corte europea dei diritti dell'uomo. In virtù della sovranità cantonale e del principio della divisione dei poteri, il Consiglio federale non ha la competenza per commentare la proporzionalità delle misure ordinate.</p><p>2. Come argomentato nella risposta alla domanda 1, non spetta al Consiglio federale pronunciarsi su una procedura cantonale. Tuttavia è naturalmente possibile affermare che El-Ghanam, come qualunque persona detenuta in Svizzera, goda dei diritti pertinenti garantiti dal diritto costituzionale.</p><p>3. L'ordine di privazione della libertà e la determinazione del luogo di esecuzione sono di competenza delle autorità cantonali. Il diritto in vigore prevede che lo stato di salute di una persona detenuta debba essere preso in considerazione in tutte le decisioni che la riguardano.</p>  Risposta del Consiglio federale.