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Un ricercatore universitario turco si è suicidato dopo essere stato allontanato dal suo ateneo e "non essere stato accettato da nessun'altra università" dopo la sua epurazione sotto lo stato d'emergenza per aver firmato un appello per la pace con i curdi.
A denunciarlo è il sindacato Egitim-Sen, secondo cui Mehmet Fatih Tras - questo il nome del ricercatore - era stato cacciato dall'ateneo di Cukurova, nella provincia meridionale di Adana, dopo aver concluso a giugno il suo dottorato in Economia, nonostante nel dipartimento ci fosse spazio per nuove assunzioni.
I 1128 professori e ricercatori universitari che nel gennaio dello scorso anno firmarono la dichiarazione degli "Accademici per la Pace", chiedendo la fine delle ostilità tra esercito e PKK nel sud-est a maggioranza curda, vennero accusati pubblicamente dal presidente Recep Tayyip Erdogan di "tradimento" della patria. Di questi, almeno 312 sono stati epurati dalle loro università con decreti dello stato d'emergenza, dichiarato dopo il fallito golpe del 15 luglio.