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AARAU - I comuni argoviesi dovranno assicurare un'adeguata presa a carico extra famigliare dei figli fino alla fine del ciclo primario. I votanti hanno approvato con una maggioranza del 52,98% una modifica in tal senso della legge sulle strutture di presa a carico.
Il testo - approvato con 88'764 'sì' e 77'014 'no' e con una partecipazione del 42,9% - è il controprogetto elaborato da governo e parlamento a un'iniziativa che chiedeva una presa a carico accessibile a tutti fino al termine della scuola dell'obbligo.
L'iniziativa, bocciata con il 75,21% di voti contrari, chiedeva inoltre che le rette fossero commisurate al reddito dei genitori, con una parte dei costi a carico del cantone e dei comuni.
Il controprogetto prevede invece che a pagare saranno i genitori e i comuni, i quali saranno tenuti a sovvenzionare le famiglie bisognose. Il cantone non parteciperà alle spese.
Gli argoviesi si sono inoltre espressi contro l'abolizione progressiva della tassa per l'iscrizione al registro fondiario delle transazioni immobiliari. La revisione di legge, sostenuta dalla maggioranza borghese del parlamento, è stata bocciata dal 56,74% (94'297 'no', 71'882 'sì' e una partecipazione del 42,85%) dei votanti.
Una soppressione del balzello - che in Argovia rappresenta il 4 per mille del prezzo di vendita degli immobili - avrebbe fatto perdere al cantone circa 36 milioni di franchi all'anno.