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La Grecia è sempre alla ricerca di fondi nascosti dai suoi cittadini all'estero, in particolare in Svizzera. Per il ministro delle finanze Yanis Varoufakis, si tratta di un esercizio paragonabile agli scavi archeologici: "prima di scavare non si sa cosa si troverà".
In un intervista alla televisione svizzerotedesca SRF, Varoufakis ha dichiarato che "un ministro delle finanze non può fare speculazioni, ragion per cui non menzionerà alcuna cifra".
Varoufakis deplora invece la poca collaborazione ricevuta dalle autorità elvetiche. A suo avviso, Berna fornisce soltanto informazioni molto limitate. Per poter fare richieste efficaci, Atene dovrebbe sapere "in quale città o in che banca" sono nascosti i fondi non dichiarati dai suoi connazionali.
Il governo di Alexis Tsipras sta preparando un'amnistia fiscale, nella speranza di veder rientrare i fondi all'estero. A questo proposito, Berna e Atene stanno negoziando attualmente un accordo fiscale che dovrebbe permettere di legalizzare gli averi greci contro il pagamento di una tassa.
Dal canto suo, un portavoce della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie (SFI) ha indicato all'ats che "discussioni sulla regolarizzazione del passato sono tuttora in corso". Il governo greco ha presentato alla Confederazione un progetto in inglese del suo programma di autodenuncia e Berna lo sta esaminando. Il portavoce non ha tuttavia voluto fornire alcun dettaglio sui contenuti del progetto.
SDA-ATS