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Composizioni sacre del Nord-Europa che le più rinomate corti italiane acquisirono per dominare i segreti dell’arte nord europea. Non che la musica italiana non fosse altrettanto efficace, ma il fermento dell’Umanesimo aveva promosso la spontaneità della pratica musicale a discapito della notazione, espressione di un potere imposto, la cui parabola era stata fallimentare. Stiamo parlando del nuovo e accattivante prodotto discografico firmato dal noto ensemble LaREVERDIE nel quale è stata raccolta una selezione a tema mariano di mottetti tratti da una delle più importanti raccolte di musica del Quattrocento, un codice oggi conservato a Modena (detto ModB) compilato presumibilmente a Firenze (con composizioni tutte precedenti la metà del secolo) e presto arrivato a Ferrara quale fregio della cappella musicale estense. Leonello d’Este fu il primo marchese (1441-1450) che trasformò la città in un prestigioso centro artistico, e Borso, successore del fratello (1450-1471), proseguì il progetto culturale. Il prezioso codice fiorentino arrivò a Ferrara presumibilmente in questo periodo.
Giovanni Conti ne parla con la leader dell’ensemble e co-fondatrice Claudia Caffagni.