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La situazione sul lancio della politica sulle crypto negli USA, da parte del Presidente Joe Biden, è stato ritardato per la divisione tra il segretario al Tesoro Janet Yellen e i funzionari della Casa Bianca.
USA crypto e la disputa tra Yellen e la Casa Bianca
Secondo quanto riportato, l’ordine esecutivo destinato a stabilire una strategia a livello governativo per le attività digitali, doveva essere firmato all’inizio dell’anno, ma una disputa tra lo staff del segretario al Tesoro, Janet Yellen, e i funzionari del Consiglio Economico Nazionale ha rallentato il suo progresso.
Si tratta di un ordine di Joe Biden che avrebbe dato mandato esplorativo a diverse agenzie del governo USA sia per le crypto, che anche stablecoin che CBDC, ma la Yellen vede il piano per un ordine esecutivo come non necessario.
Coinvolto nella politica sulle criptovalute, dunque, potrebbe esserci anche il dollaro digitale emesso dalla banca centrale o CBDC. A tal proposito, la Yellen non vuole pressioni dalla Casa Bianca, e afferma che la Federal Reserve sta ancora lavorando sull’argomento e che necessita tempo e spazio per trarre le sue conclusioni.
In questo senso, sia il Tesoro che i regolatori federali, tra cui la Securities and Exchange Commission o SEC, hanno fatto progressi nel fornire all’industria più chiarezza sulle regole statunitensi intorno alle valute virtuali.
USA crypto e la divisione e autonomia della Yellen e SEC
In sostanza, la Yellen sembra essere fortemente contraria a tutto quello che è il mondo delle criptovalute e, insieme alla SEC guidata da Gary Gensler, si dice pronta a metter giù una regolamentazione crypto di fatto.
A fine dello scorso novembre, anche l’ex candidata alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton sembra aver iniziato una sua battaglia contro le criptovalute, affermando che le crypto necessitano di una regolamentazione.
Di recente, invece, Gensler avrebbe mostrato la sua visione in merito alle criptovalute definendole “security”.
Col caso di BlockFi, che ha subito una multa da 100 milioni di dollari, il capo della SEC avrebbe ritenuto che lo strumento di prestito crypto offerto da BlockFi non fosse conforme con le regole imposte.
In pratica, la SEC ha considerato lo strumento come una security, mentre BlockFi non è registrata per offrire security. A tal proposito, sulle piattaforme di prestito di criptovalute, la SEC ha già stabilito che i mercati devono rispettare la legge sui titoli come Securities Act del 1993 e l’Investment Company Act del 1940.