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KHARTOUM - La missione di osservatori Ue dispiegata in Darfur, ovest del Sudan, per monitorare le elezioni dell'11 e 13 aprile ha lasciato la regione vista "l'impossibilità" di svolgere il proprio lavoro in un clima di guerra civile.
"Ho deciso di tornare indietro insieme ai sei osservatori", ha dichiarato il capo della missione Ue in Sudan, Veronique De Keyser: "E' triste lasciare la regione, ma è impossibile monitorare le elezioni in maniera credibile".
La missione Ue, con 130 osservatori, è quella più importante nel Paese, in cui sono presenti anche responsabili della Fondazione Carter, dell'Unione africana e della Lega Araba. Il Sudan voterà dall'11 al 13 aprile per le prime elezioni indette in oltre 25 anni.
SDA-ATS