Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/205614

<h2>SubmittedText<h2><p>Aumentare la tassa sull'importazione dello zucchero bianco in base al prezzo mondiale, allo scopo di garantire un prezzo indicativo soglia per la produzione svizzera di barbabietola da zucchero che ne copra i costi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del Protocollo n. 2 dell'Accordo di libero scambio, concluso nel 1972, la Svizzera ha convenuto con l'UE la rinuncia a misure di compensazione del prezzo per lo zucchero contenuto nei prodotti agricoli trasformati. Affinché l'industria indigena di trasformazione dello zucchero possa acquistare questo prodotto a prezzi analoghi a quelli dei concorrenti dell'area UE, la protezione doganale svizzera si orienta in linea di principio al prezzo sul mercato europeo. Nell'UE l'abolizione, nell'autunno del 2017, delle quote zucchero ha determinato un'espansione della produzione e un ulteriore avvicinamento dei prezzi a quelli praticati sul mercato mondiale notoriamente bassi.</p><p>In seguito alla riforma del mercato dello zucchero dell'UE, avvenuta tra il 2006 e il 2009, e alla riconversione degli zuccherifici, a causa della pressione sui costi, ne vengono chiusi altri al fine di aumentare la capacità produttiva di quelli rimanenti. Nel 2018 e nel 2019, a causa di una minore produzione, nell'UE è stato rilevato un lieve aumento dei prezzi dello zucchero.</p><p>A fine novembre 2018, visti i prezzi bassi dello zucchero per gli anni 2019-2021, il Consiglio federale ha deciso un aumento temporaneo del contributo per singole colture di 300 franchi, portandolo a 2100 franchi l'ettaro, e l'applicazione a tempo determinato di una protezione doganale minima di 7 franchi il quintale. Grazie a questa misura la filiera svizzera dello zucchero ha tempo per sviluppare una strategia a lungo termine e sostenibile per il settore.</p><p>La Svizzera presenta una superficie coltiva per abitante comparativamente esigua, pertanto il fabbisogno interno di prodotti campicoli non può essere coperto, indipendentemente dall'intensità di gestione. A causa delle importazioni annuali di 500 000 tonnellate di cereali da foraggio, la catena del valore del settore dell'allevamento richiede costantemente di aumentare la produzione indigena di cereali da foraggio (cfr. interventi e iniziative parlamentari <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20183049">18.3049</a>, <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20145358">14.5358</a>, <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20140409">14.409</a>, <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20135436">13.5436</a>). Per il frumento da foraggio il sostegno si limita alla protezione doganale che ammonta, a seconda dei prezzi internazionali, a 20 franchi il quintale o a 1600 franchi l'ettaro. Attualmente, a fronte di un volume d'importazione di 100 000 tonnellate annue, sullo zucchero è applicata una protezione doganale di 7 franchi il quintale o 840 franchi l'ettaro. Inoltre, per il periodo 2019-2021 viene erogato un contributo per singole colture maggiorato da 1800 a 2100 franchi l'ettaro. La produzione di barbabietola da zucchero è quindi già ben sostenuta.</p><p>1. Sui mercati si delinea un aumento dei prezzi dello zucchero nell'UE. Secondo i risultati dello studio economico commissionato dalla Federazione svizzera dei coltivatori di barbabietola da zucchero, per lo zucchero svizzero sono necessarie misure di riduzione dei costi nei settori che vanno dalla coltivazione della barbabietola da zucchero alla produzione di zucchero. Nel progetto della PA22+ non si prevede di riconfermare l'aumento di 300 franchi l'ettaro del contributo per singole colture.</p><p>2. L'iniziativa parlamentare <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150479">15.479</a> è tuttora pendente. Circa l'85 per cento dello zucchero prodotto in Svizzera è trasformato ulteriormente dall'industria alimentare a valle. A causa della rinuncia a misure di compensazione del prezzo per lo zucchero contenuto nei prodotti agricoli trasformati, tali prodotti sui mercati di smercio nell'UE e in Svizzera sono in concorrenza diretta con quelli dell'area UE. Prezzi dello zucchero più elevati indeboliscono la posizione concorrenziale dei produttori svizzeri, mettendo a repentaglio lo smercio all'interno e all'esterno del Paese. In questo contesto non è nell'interesse dell'economia svizzera aumentare permanentemente il prezzo dello zucchero oltre il livello di quello praticato sul mercato UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.