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Inflitti a un 50enne due anni di carcere sospesi con la condizionale e l’espulsione dalla Svizzera. Trovati anche oltre 15mila video.
Un 50enne è stato condannato dal Tribunale cantonale di Zurigo per aver scaricato migliaia di immagini e filmati pedopornografici. All’uomo sono stati inflitti 24 mesi di carcere sospesi con la condizionale e l’espulsione dal Paese. L’uomo sosteneva di non essere al corrente del fatto di aver anche condiviso i file con altre persone, ma il giudice ha ritenuto l’affermazione non plausibile.
In un arco temporale di nove mesi sul computer dell’imputato sono finite 743’400 foto e 15’100 video di pornografia infantile. Una quantità talmente impressionante da essere stata definita "senza precedenti" dal giudice.
Il 50enne si è giustificato dicendo di aver cercato materiale con ragazze giovani, ma non minorenni. Si è comunque detto pentito di quanto fatto. La corte ha valutato che con ogni probabilità l’imputato non è un pedofilo, anche perché non vi sono precedenti.
Il cittadino olandese, nonostante questo, non sfugge all’espulsione dalla Svizzera. Non viene fatta nessuna eccezione, anche perché nonostante viva nella Confederazione da circa 10 anni, l’uomo ha pochi contatti sociali.
Il Tribunale cantonale ha seguito in questo modo le decisioni prese in prima istanza, incluso il divieto a vita di attività con minorenni.