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A tre giorni dal deragliamento del treno dei ghiacciai - che ha provocato la morte di un turista giapponese in Vallese - gli inquirenti non hanno ancora determinato le cause esatte dell'incidente. Intanto, il governo svizzero ha rivolto le proprie condoglianze al Giappone.
Dal giorno del dramma, gli inquirenti hanno compiuto diversi rilievi e misurazioni sui binari nella tratta tra Lax e Fiesch, ma hanno preferito non esprimersi sulla velocità del convoglio, che alcuni testimoni hanno citato quale possibile causa dell'accaduto.
Nelle prossime ore i dati della scatola nera saranno paragonati a quelli relativi a una corsa con la locomotiva implicata nell'incidente. Saranno fatti anche rilievi geologici e si cercherà di ricostruire la velocità del vento di venerdì.
Il conducente della locomotiva ha parlato di una deformazione dei binari e ha spiegato di non aver avuto il tempo necessario per frenare.
Intanto, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha rivolto le proprie condoglianze al suo omologo giapponese Katsuya Okada. "Il governo e il popolo svizzero sono profondamente turbati e rattristati", ha detto la consigliera federale, garantendo tutto l'appoggio necessario all'ambasciata giapponese.
In totale tredici persone sono ancora ricoverate: nove in Vallese, due al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), una a Ginevra e una a Berna. Le condizioni di salute dei due feriti gravi sono in via di miglioramento.
swissinfo.ch e agenzie