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<h2>SubmittedText<h2><p>Si prospetta una maggiore dipendenza dall'energia elettrica estera durante il semestre invernale, non da ultimo in quanto gli obiettivi di incremento della produzione di elettricità delle centrali idroelettriche stabiliti nella Strategia energetica 2050 non sono affatto realistici. Recentemente la ElCom ha segnalato questa evoluzione negativa. Purtroppo, già solo il mantenimento della qualità degli impianti rappresenta una sfida ed è quindi importante quantificare i relativi costi nel 2050, se si intende raggiungere gli obiettivi ambiziosi della Strategia. </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il fabbisogno di rinnovo delle centrali idroelettriche?</p><p>2. In quali regioni è più marcato?</p><p>3. Per quali tipi di centrali è più elevato?</p><p>4. Qual è il fabbisogno complessivo di investimenti, affinché gli obiettivi stabiliti dalla Strategia energetica 2050 nel settore idroelettrico possano essere raggiunti?</p><p>5. Qual è il rischio di dover adeguare gli obiettivi di incremento della produzione idroelettrica contenuti nella Strategia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pianificazione degli investimenti per la manutenzione e il rinnovo delle attuali centrali idroelettriche spetta al concessionario. Secondo l'articolo 67 della legge del 22 dicembre 1916 sull'utilizzazione delle forze idriche (LUFI; RS 721.80), il concessionario ha l'obbligo di mantenere in uno stato idoneo all'esercizio le opere e installazioni sottoposte al diritto di riversione.</p><p>1./2./3. Le autorità federali non possiedono dati d'insieme concernenti il fabbisogno di rinnovo delle centrali idroelettriche svizzere. Tuttavia si possono fare le seguenti considerazioni generali.</p><p>Normalmente, i grandi investimenti di rinnovo degli impianti sono effettuati dopo circa la metà della durata della concessione (in molti casi dopo circa 40 anni) o in caso di nuova concessione (in molti casi dopo circa 80 anni). Il volume degli investimenti varia. Attualmente, ad esempio, è in corso un importante progetto di rinnovo delle centrali di Hinterrhein, per una spesa complessiva di circa 300 milioni di franchi tra il 2011 e il 2017. Allo scadere della concessione, le prime grandi centrali ad acqua fluente presso i fiumi dell'Altopiano e del Reno Superiore sono state nel frattempo completamente rinnovate (ad es. Rheinfelden, 460 milioni di franchi; Hagneck, 150 milioni di franchi) oppure sono oggetto di nuova concessione (e di un eventuale rinnovo, come ad esempio nel caso di Reckingen). D'altro canto, i grandi e produttivi impianti con serbatoio situati nelle Alpi sono stati realizzati prevalentemente tra il 1955 e il 1975 e sono quindi più recenti. Tuttavia molte di queste centrali idroelettriche hanno già raggiunto la metà della durata della concessione e negli ultimi anni sono stati effettuati investimenti per il loro rinnovo (ad es. impianto di Hinterrhein) o sono previsti investimenti nei prossimi tempi (ad es. centrali dell'Engadina).</p><p>Tra il 2035 e il 2050 scadrà circa il 60 per cento delle attuali concessioni, di cui la maggior parte riguarda impianti situati nella regione alpina, dopodiché, probabilmente, si renderanno necessari grandi investimenti di rinnovo.</p><p>4. Secondo le prospettive energetiche 2050 dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), tra il 2010 e il 2050 saranno necessari circa 30 miliardi di franchi di investimenti per il rinnovo e la manutenzione delle centrali idroelettriche (cumulati e stimati al loro valore attuale). Sempre secondo le prospettive, si presume che l'intero parco di centrali idroelettriche svizzero verrà rinnovato una volta entro il 2050 (attualmente 13 664 megawatt di potenza installata). Le prospettive energetiche 2050 sono consultabili all'indirizzo <a href="http://www.energiestrategie2050.ch">www.energiestrategie2050.ch</a> &gt; Basi (in tedesco e in francese).</p><p>La Strategia energetica 2050 prevede il potenziamento della forza idrica pari a circa 2 terawatt entro il 2035. Stando ai calcoli effettuati nello studio "Perspektiven der Grosswasserkraft in der Schweiz" (UFE 2013, consultabile all'indirizzo <a href="http://www.energiestrategie2050.ch">www.energiestrategie2050.ch</a> &gt; Studi sui grandi impianti idroelettrici, in tedesco), per raggiungere tale obiettivo dovrebbero essere effettuati investimenti pari a 3,4 miliardi di franchi. Tuttavia detto studio non tiene conto degli investimenti per i piccoli impianti idroelettrici. Il disegno di legge sull'energia del settembre 2013 prevede che i gestori di nuove centrali idroelettriche con una potenza compresa tra 300 chilowatt e 10 megawatt possano partecipare al sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità. I gestori di impianti esistenti con una potenza come quella sopraccitata e che vengono ampliati o rinnovati in maniera considerevole possono chiedere contributi di investimento.</p><p>Attualmente il progetto di legge sull'energia è all'esame della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale.</p><p>5. Il Consiglio federale riconosce che l'attuale situazione del mercato elettrico internazionale è difficile per le aziende elettriche svizzere, in particolare per i gestori di centrali idroelettriche. Come gli altri mercati, anche quello elettrico è soggetto a oscillazioni a breve e medio termine. Gli obiettivi di incremento della produzione idroelettrica, pari a circa 2 terawatt entro il 2035, sono stimati a lungo termine e si basano sullo studio dell'UFE del giugno 2012 "Wasserkraftpotenzial der Schweiz", consultabile all'indirizzo <a href="http://www.energiestrategie2050.ch">www.energiestrategie2050.ch</a> &gt; Basi, in tedesco e francese). Attualmente, il Consiglio federale non ritiene necessario adeguare tali obiettivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.