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In una sentenza del 23 novembre 2015 il Tribunale federale ha ricordato che, giusta l’art. 209 cpv. 3 CC, qualora una massa patrimoniale ha contribuito all’acquisto, al miglioramento o alla conservazione di beni dell’altra e ne è derivato un plusvalore o un deprezzamento, il diritto al compenso è proporzionale al contributo prestato ed è calcolato secondo il valore dei beni al momento della liquidazione o dell’alienazione.
Qualora diverse masse patrimoniali di un coniuge abbiano contribuito all’acquisto, al miglioramento o alla conservazione di beni e sia inoltre stata accesa un’ipoteca si pone quindi il problema di sapere come va ripartito il plusvalore riferito all’ipoteca.
Secondo la nostra massima istanza giudiziaria, il plusvalore riferito all’ipoteca va ripartito proporzionalmente tra le masse che hanno contribuito al miglioramento o alla conservazione del bene.