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Ricchissimi e poverissimi a Manhattan: il sindaco Bill de Blasio ha deciso di alloggiare 150 senzatetto in un ex albergo alle spalle di One57, il nuovo grattacielo di Midtown dove in 75 piani abitano tycoon, banchieri, sceicchi e oligarchi in grado di pagare decine di milioni di dollari richiesti per appartamenti extralusso con vista mozzafiato sul resto dell’isola.
Il progetto, che prevede di convertire l’ex hotel Park Savoy sulla 58esima strada e, a partire dal prossimo marzo, aprirlo a 158 clochard, rientra in un pacchetto di 90 nuovi rifugi in tutti e cinque i quartieri di New York (anche Queens, Brooklyn, il Bronx e Staten Island). De Blasio ha messo le cose in chiaro: gli ospizi per chi non ha casa e la notte è costretto a dormire in strada devono essere in "ogni tipo di quartiere". Come era prevedibile, i residenti delle aree più abbienti hanno cominciato fin d’ora a opporre resistenza.
"Ci sarà una guerra contro de Blasio", ha pronosticato con il Guardian l’amministratore di un edificio adiacente a One57: "Non dovrebbe mettere qui i senzatetto".
Più homeless vivono a New York che in altre città del resto dell’America. Nella Grande Mela la popolazione dei clochard è cresciuta costantemente negli ultimi 35 anni a oltre 76 mila senza fissa dimora, secondo le stime del ministero della casa. One57 ospita di converso alcuni degli appartamenti più costosi di Manhattan: tra questi, il superattico venduto per oltre 100 milioni di dollari, un record per la città.