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Il Palazzo federale a Berna (foto d'archivio)
Keystone/GAETAN BALLY(sda-ats)
Dal primo febbraio gli Svizzeri potranno entrare negli Stati Uniti con meno formalità e più rapidamente grazie ad una procedura agevolata negli aeroporti americani.
Il Consiglio federale ha deciso oggi l'adesione della Confederazione al programma "Global Entry" promosso dagli Usa e ha approvato la necessaria modifica dell'ordinanza sugli emolumenti dell'Ufficio federale di polizia (fedpol).
"Global Entry" prevede un'entrata semplificata negli USA in 60 posti di controllo di frontiera situati in aeroporti e porti, previo controllo di sicurezza da parte delle autorità competenti elvetiche e statunitensi.
In Svizzera spetta alla fedpol condurre le pertinenti verifiche ed eventualmente riconoscere lo statuto di "low risk traveler" (viaggiatore a basso rischio) dietro il pagamento di una tassa amministrativa di 100 dollari.
Dopo un controllo preliminare, i cittadini svizzeri in entrata negli USA dovrebbero presentarsi solo allo sportello "Global Entry", mostrare il passaporto con i dati biometrici, lasciar verificare le impronte digitali e riempire la dichiarazione doganale. Dovrebbero così diventare acqua passata le attuali lunghe attese in coda.
Secondo uno studio della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), "Global Entry" dovrebbe interessare soprattutto circa 2000 uomini d'affari svizzeri che viaggiano di frequente negli States. L'adesione favorisce in particolare i rapporti economici e bilaterali con gli USA.
"Global Entry" non sostituisce tuttavia l'obbligo di essere muniti di un visto per gli Stati Uniti o, per Paesi che beneficiano dell'esenzione dall'obbligo di visto quali la Svizzera, di un'autorizzazione al viaggio ESTA (Electronic System for Travel Authorization).
Al programma "Global Entry" - dell'Ufficio delle dogane e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti (Bureau of Customs and Border Protection o CPB) - partecipano tra l'altro Corea del Sud, Germania, Messico, Paesi Bassi, Panama, Regno Unito e indirettamente anche il Canada. Ad eccezione di Canada, Messico e Panama, gli altri Paesi sono già nel programma Visa Viewer, che consente di viaggiare negli USA senza visto.
SDA-ATS