Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/169211

<h2>SubmittedText<h2><p>L'organizzazione di categoria "Emmentaler Schweiz" chiede un'ulteriore proroga dell'obbligatorietà generale della gestione dei quantitativi. Dal canto suo, il Consiglio federale ha giustamente vincolato la dichiarazione di obbligatorietà generale all'attuazione, da parte della categoria, di riforme strutturali volte a rafforzare la competitività (confezionamento del formaggio in Svizzera, aumento della durata minima di stagionatura del formaggio, riduzione del raggio di raccolta del latte, ecc.). Ora, pur non adempiendo questi requisiti, l'organizzazione di categoria mira evidentemente a una proroga, in pratica a tempo indeterminato, di questa opinabile misura di economia di mercato.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che dall'introduzione dell'obbligo generale di gestione dei quantitativi il volume delle vendite di Emmentaler DOP (denominazione di origine protetta) è diminuito del 30 per cento circa tra il 1° luglio 2013 e il 30 giugno 2015 e che dunque i miglioramenti auspicati della competitività sono venuti a mancare a causa dello sfruttamento notevolmente ridotto della potenzialità produttiva dei caseifici?</p><p>2. È vero che la gestione dei quantitativi ha soprattutto giovato ai grandi caseifici a scapito delle piccole aziende artigianali nelle regioni prealpine?</p><p>3. Questo crollo delle vendite di Emmentaler DOP ha avuto ripercussioni negative sul mercato lattiero e in particolare sul prezzo del latte? Se sì, quali?</p><p>4. È vero che con la gestione dei quantitativi, l'Emmentaler DOP svizzero è meno presente nel commercio al dettaglio europeo e pertanto è minacciata la sua posizione di prodotto premium?</p><p>5. Qual è il suo parere in merito alla diffusa opinione che una maggiore concorrenza nella fabbricazione e nella commercializzazione di formaggio sia da preferire a una misura dirigista quale l'obbligo generale di gestione dei quantitativi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla decisione del Consiglio federale del 7 giugno 2013, la gestione dei quantitativi di Emmentaler DOP da parte dell'organizzazione di categoria Emmentaler Switzerland (ES) è stata estesa ai non membri dell'ES per il periodo dal 1° luglio 2013 al 30 giugno 2015. Dal 1° luglio 2015 l'ES applica la gestione dei quantitativi ai suoi membri sulla base del diritto privato. Per i non membri al momento essa non è vincolante.</p><p>All'assemblea straordinaria dei delegati del 18 novembre 2015, l'ES ha deciso di inoltrare nuovamente una richiesta al Consiglio federale in virtù dell'articolo 9 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) onde estendere la gestione dei quantitativi ai non membri per altri due anni. Il 6 settembre 2016 la domanda dell'ES è stata pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Con la pubblicazione sono state informate le cerchie interessate che hanno potuto esprimere il loro parere fino al 7 ottobre 2016.</p><p>1./2. Rispetto al 2012 il volume di produzione di Emmentaler DOP è diminuito dell'11,6 per cento nel 2013, del 22,6 per cento nel 2014 e del 28 per cento nel 2015. Secondo i dati dell'ES, le vendite indigene di tale prodotto nel periodo 2013-2015 sono state relativamente stabili. I quantitativi di Emmentaler DOP esportati nell'UE, invece, dal 2014 sono nettamente diminuiti mentre le esportazioni oltreoceano sono rimaste costanti. Ciò è dovuto al fatto che l'Emmentaler DOP sul mercato europeo è esposto a una forte pressione concorrenziale rispetto ad altre varietà, a maggior ragione perché la denominazione "Emmentaler" non può essere protetta e pertanto il prodotto è meno differenziabile. Durante la crisi degli anni 2011/12 l'ES ha deciso di applicare una strategia di qualità. A seguito della già citata estensione della gestione dei quantitativi ai non membri, i prezzi dell'Emmentaler DOP franco caseificio sono stati aumentati, determinando un calo dei quantitativi. Il rincaro sul mercato UE è stato ulteriormente inasprito dallo shock del franco. Inoltre, i prezzi dei formaggi europei nello stesso periodo sono diminuiti a causa del crollo dei prezzi sul mercato lattiero.</p><p>Il Consiglio federale non dispone di cifre dettagliate per poter esprimersi in merito allo sfruttamento della potenzialità produttiva dei singoli caseifici produttori di Emmentaler o sullo sviluppo dei caseifici di minori dimensioni nella zona collinare. Nel sistema di gestione dei quantitativi dell'ES non si distingue tra grandi e piccoli caseifici. Tuttavia, i produttori di formaggio di qualità molto elevata ricevono un bonus sui quantitativi liberati, mentre per i produttori con una bassa qualità il quantitativo liberato è ridotto in misura considerevole. In casi motivati i caseifici hanno anche la possibilità di trasferire volumi di produzione tra di loro. Di conseguenza non si può partire dal presupposto che i grandi caseifici abbiano tratto un vantaggio eccessivo; la situazione ha giovato piuttosto a quelli che producono formaggio qualitativamente migliore.</p><p>3. La quantità di latte non trasformata in Emmentaler DOP a causa della gestione dei quantitativi confluisce principalmente nel canale del latte di latteria. Negli anni 2013 e 2014 questo latte era molto ricercato soprattutto nei mesi estivi. È possibile che dal 2015 il latte proveniente da caseifici produttori di Emmentaler abbia dovuto essere valorizzato in prodotti di regolazione quali burro e latte scremato in polvere, determinando quindi ripercussioni negative sul prezzo del latte di latteria. Poiché i prezzi di questo latte proveniente da una produzione limitata erano bassi, a livello delle singole aziende sono stati cercati nuovi metodi di valorizzazione con un valore aggiunto più elevato. Occorre sottolineare che, ad esempio, anche per il Gruyère DOP in questo periodo è stata limitata la produzione e quindi le eccedenze di latte sono confluite nel canale del latte di latteria.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale non è vero che l'Emmentaler DOP ha perso peso nel commercio al dettaglio europeo a causa della gestione dei quantitativi. Il Consiglio federale non dispone di informazioni secondo cui sarebbe stato impossibile onorare dei contratti conclusi con i dettaglianti europei a causa della gestione dei quantitativi. Un prodotto premium si distingue per il suo posizionamento nel segmento di prezzo superiore; questo è peraltro uno degli obiettivi della gestione dei quantitativi di Emmentaler DOP.</p><p>5. Di base, il Consiglio federale ritiene che una maggiore concorrenza nel settore lattiero giovi sia ai consumatori sia ai produttori. I consumatori approfittano di una gamma di prodotti più ampia, mentre i produttori e gli addetti alla trasformazione di latte rimangono competitivi a lungo termine. Con l'articolo 9 LAgr, il Parlamento ha conferito al Consiglio federale la competenza di emanare prescrizioni a sostegno delle misure di solidarietà delle organizzazioni agricole. L'eliminazione della concorrenza non rientra tra gli obiettivi dell'articolo 9 LAgr. Il sostegno delle misure di solidarietà presuppone che esse siano minacciate dalle imprese che non partecipano alle misure decise collettivamente. Inoltre, il Consiglio federale nel settore dell'adeguamento della produzione e dell'offerta alle esigenze del mercato può emanare prescrizioni soltanto in caso di sviluppi straordinari non dovuti a problemi strutturali. Considerate le disposizioni di cui all'articolo 9 LAgr e sulla base dei pareri inoltrati, il Consiglio federale deciderà se, e in quale misura, dare seguito alla richiesta dell'ES di estendere la gestione dei quantitativi ai non membri.</p>  Risposta del Consiglio federale.