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LOSANNA - Un'ordinanza penale che sanziona un eccesso di velocità non può essere considerata come sentenza di prima istanza e non interrompe quindi la prescrizione. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF). In base a tale decisione un automobilista non dovrà pagare una multa di 290 franchi.
Il conducente in questione, il 15 aprile 2011, aveva superato di 16 km/h un limite di velocità all'interno di una località, una contravvenzione che rappresenta un tipo di infrazione sottoposta a una prescrizione di tre anni.
Di conseguenza se nessuna sentenza di primo grado viene emessa entro questo termine, il caso è prescritto. Nel caso specifico, il conducente aveva inoltrato ricorso contro l'ordinanza penale e solo il 24 giugno 2014 il Tribunale distrettuale di Zurigo l'aveva sconfessato confermando la multa che gli era stata inflitta.
L'automobilista ha quindi fatto ricorso al Tribunale cantonale zurighese il quale aveva deciso di cancellare la multa spiegando che la contravvenzione era prescritta in quanto la sentenza del Tribunale distrettuale era stata emessa più di tre anni dopo i fatti.
In ultima istanza il Tribunale federale conferma la decisione del Tribunale cantonale e respinge il ricorso del Ministero pubblico zurighese. In una sentenza di principio, considera che un'ordinanza penale non può essere paragonata a un giudizio di prima istanza in quanto essa non è emessa al termine di un contraddittorio tra le due parti.