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Ci sarà lo scambio automatico delle informazioni "qualunque cosa succeda a partire dal primo gennaio 2015" ma solo sugli "interessi di risparmio", mentre l'estensione sugli altri tipi di redditi "dipenderà dai negoziati con la Svizzera". Lo ha annunciato il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker al termine del vertice Ue.
"Qualunque cosa succeda, il Lussemburgo il primo gennaio applicherà lo scambio automatico delle informazioni sulla base della direttiva risparmi come è stata decisa nel 2003 e applicata dal primo gennaio 2005", ha precisato, ricordando quanto già annunciato dal Granducato ad aprile.
Quindi, ha puntualizzato, "indipendentemente da tutti gli elementi che gravitano attorno a questa questione, il Lussemburgo applicherà dal primo gennaio 2015 esattamente lo stesso regime che gli altri paesi Ue, Austria compresa".
Per tutti gli altri tipi di redditi che al momento non sono inclusi ma che dovrebbero esserlo nella direttiva rivista e finora bloccata da Vienna e Lussemburgo, "vorrei avere - ha posto come condizione il premier lussemburghese - tutte le garanzie necessarie per quanto riguarda i trust britannici, incluso il campo di applicazione territoriale alle colonie della Corona, e sulle fondazioni di altri paesi", in particolare quelle olandesi. Non solo. "Vorrei quindi - ha concluso Juncker - che la copertura in termini di prodotti finanziari sia la più ampia possibile, che sia applicabile in tutto il territorio Ue, inclusi quei territori che geograficamente non ne fanno parte ma che colonialmente sì".