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Fernando, parrucchiere
«In famiglia siamo in dieci: cinque tra fratelli e sorelle, tre nipoti, padre e madre. Mia madre e una delle mie sorelle fanno le pulizie, mentre un’altra sorella lavora in fabbrica. Mio padre è disoccupato e beve troppo. A casa ci sono molti problemi e spesso non abbiamo niente da mangiare.
Non ho finito la scuola dell’obbligo. La mamma mi ha tenuto a casa perché anche le mie sorelle potessero andare a scuola un paio di anni. Sin da bambino ho passato molto tempo per strada. La strada è un’esperienza negativa. I miei amici si sono messi nei guai e alcuni sono stati uccisi per le rivalità tra bande. Molti ragazzi girano armati per il quartiere. Non basta essere coraggiosi per non avere paura.
Quando ho sentito parlare di questi corsi di formazione mi sono iscritto perché volevo andarmene dalla strada. Potevo scegliere tra il corso per diventare meccanico di motociclette e quello per parrucchiere. Ho scelto il secondo. Da quando frequento il corso di INFOP non ho più sofferto la fame: cerco qualcuno che mi presti la macchinetta per tagliare i capelli e le persone mi pagano [per il mio lavoro]. La mamma mi chiede dove prendo i soldi e quando le dico che taglio i capelli si mette a ridere. Vorrei trovare un lavoro e dimostrare alla mia famiglia che possono guadagnarmi da vivere onestamente.
Lo scorso dicembre ho avuto l’onore di lavorare dal miglior parrucchiere del quartiere e mi hanno pagato 420 lempiras (20 franchi svizzeri). In futuro vorrei lavorare da un parrucchiere, poter comprare quello che mi serve, aiutare mia madre a finire di costruire la casa e avere il mio salone di parrucchiere. Se ci credo so che riuscirò a farcela.»