Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01168.jsonl.gz/305

Il Consiglio federale intende rafforzare la ricerca e la tecnologia in biomedicina
Berna, 18.12.2013 - Mantenere condizioni possibilmente ottimali per la ricerca e la tecnologia nel campo biomedico e rafforzare ulteriormente il settore: questa è l'intenzione del Consiglio federale, che a tal fine propone di adottare una serie di misure per migliorare la ricerca, l'accesso al mercato, la rimunerazione e l'ambito della proprietà intellettuale. In un piano direttore ben articolato, allestito in adempimento di tre interventi parlamentari, il Consiglio federale illustra la strategia che intende seguire, le misure già adottate e quelle pianificate.
In tutto il mondo, la ricerca e la tecnologia in biomedicina sono due elementi trainanti della crescita economica. In questo tipo di ricerca e di tecnologia, la piazza elvetica occupa un posto di prim'ordine sul piano internazionale. Tra i fattori di successo vi è la stabilità politica, una fiscalità attrattiva, un diritto del lavoro flessibile, un sistema di formazione e di ricerca efficace e una grande capacità innovativa. Nei prossimi 10-15 anni, il Consiglio federale prevede un inasprimento della concorrenza internazionale.
Nel quadro dei suoi obiettivi strategici per il programma di legislatura 2011-2015, il Consiglio federale intende perciò potenziare la ricerca e la tecnologia in campo biomedico con una serie di misure. Viene attribuita un'importanza centrale alle condizioni quadro per la ricerca, all'accesso al mercato, alla rimunerazione e alla proprietà intellettuale.
In questo senso il Consiglio federale prevede tra l'altro di ottimizzare ulteriormente, entro il 2015, il sistema di fissazione dei prezzi dei medicamenti e di allestire, entro il 2017, un'agenzia Health Technology Assessment (HTA) che verifichi le attuali prestazioni mediche e valuti nuove proposte di trattamento innovative. Inoltre, entro il 2016 vuole migliorare la protezione contro la contraffazione e l'illegalità dei medicamenti e ridisciplinare la ricerca sull'essere umano con la legge sulla ricerca umana, che entrerà in vigore all'inizio del 2014, rendendo più snelle e trasparenti le procedure per l'autorizzazione e lo svolgimento di progetti di ricerca. La nuova legge introdurrà facilitazioni anche per gli studi clinici che potranno essere eseguiti in più sedi contemporaneamente.
Con il piano direttore «Misure della Confederazione per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina», il Consiglio federale adempie tre interventi dei due rami del Parlamento: la mozione «Salvaguardare posti di lavoro grazie alla posizione di punta della Svizzera a livello internazionale nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di dispositivi medici» (Mo 11.3923), la mozione «Rilanciare la Svizzera quale polo d'eccellenza nella ricerca e nel settore farmaceutico» (Mo 11.3844) e la mozione «Rilancio della Svizzera quale polo d'eccellenza per la ricerca e il settore farmaceutico» (Mo 11.3910).
Indirizzo cui rivolgere domande
Comunicazione, Ufficio federale della sanità pubblica: 031 322 95 05 o <email-pii>
Pubblicato da