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La procedura di conteggio semplificata ha permesso lo scorso anno di indurre un maggior numero di ditte a desistere dal lavoro nero. Il numero di datori di lavoro registrati è aumentato, passando da 17'193 nel 2009 a 24'112 nel 2010. Le assicurazioni sociali ne hanno tratto vantaggio: grazie all'aumento di lavoratori notificati, nel 2010 sarebbero stati versati loro più di 10 milioni di franchi supplementari.
Per quanto riguarda le sanzioni contro il lavoro nero, il bilancio non è roseo. Il loro numero è sì più che raddoppiato, salendo da 35 a 88. Tuttavia, questo risultato è soprattutto dovuto a Ginevra (68 sanzioni su 88 nel 2010). Questo cantone ha ridotto lo scorso anno il proprio aiuto finanziario al datore di lavoro scorretto in 34 casi, mentre in altri 34 lo ha escluso dagli appalti pubblici.
Il Ticino ha pronunciato 15 sanzioni. Gli altri casi provengono dai cantoni di Berna, Vaud e Zurigo. Nel suo rapporto annuale, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha in generale sottolineato l'impegno dei cantoni urbani di confine - Ginevra e Basilea Città -, ma anche del Ticino e della Svizzera romanda in generale.
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