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Questi accrediti, così come quelli per compiti educativi, non costituiscono prestazioni pecuniarie dirette bensì supplementi al reddito da lavoro, che tuttavia devono comunque essere registrati nel conto individuale. Chi assiste parenti bisognosi di cure ha diritto agli accrediti per compiti assistenziali che, a differenza degli accrediti per compiti educativi, devono essere richiesti ogni anno alla cassa di compensazione comunale competente. Il diritto non sussiste tuttavia per gli anni nei quali possono essere conteggiati degli accrediti per compiti educativi. Gli accrediti per compiti assistenziali sono stati introdotti con la 10^ revisione dell’AVS, datata 1997.
Gli accrediti per compiti educativi non sono prestazioni pecuniarie dirette bensì supplementi al reddito da lavoro, che vengono presi in considerazione solo al momento del calcolo della rendita. I beneficiari e le beneficiarie di rendite di vecchiaia hanno diritto agli accrediti per compiti educativi per ogni anno di vita dei loro figli fino al 16°. Gli accrediti per compiti educativi ammontano al triplo del valore della rendita minima annuale al momento dell’inizio del diritto alla prestazione. Per le persone sposate l’accredito relativo al periodo di matrimonio è attribuito per metà a ogni coniuge.
L’AI può concedere aiuti in capitale se, grazie alla sue esperienze e competenze, con un’attività lucrativa indipendente una persona disabile può raggiungere una capacità al lavoro considerevolmente superiore rispetto a quella in un rapporto di lavoro dipendente oppure se si rendono necessarie trasformazioni aziendali a causa dell’invalidità. Di regola, l’aiuto in capitale è assegnato sotto forma di prestito a interesse rimborsabile.
Importo calcolatorio della rendita, basato sulla durata contributiva e sul reddito medio annuo determinante.
L’obiettivo dell’assegno per grandi invalidi è consentire alle persone disabili di vivere in modo indipendente. Questa prestazione serve a coprire le spese degli assicurati che, a causa di un danno alla salute, devono regolarmente ricorrere all’aiuto di terzi per compiere gli atti della vita quotidiana, far fronte alle necessità della vita o intrattenere contatti sociali. L’importo dell’assegno varia in funzione del grado di invalidità e a seconda che l’assicurato risieda in un istituto o viva al proprio domicilio.
Nel caso dell’AI si parla di un’assicurazione popolare. Con questa espressione si intende un’assicurazione generale e obbligatoria che riguarda l’intera popolazione svizzera e che dunque viene finanziata principalmente attraverso i contributi degli assicurati, dei datori di lavoro, della mano pubblica (Confederazione), nonché attra-verso i proventi vincolati dell’IVA. Ciascuno è tenuto a versare i contributi previsti dalla legge e ha, in compenso, diritto alle prestazioni stabilite dalla legge.
L’assicurazione volontaria viene offerta ai cittadini della Svizzera e degli stati membri dell’UE e dell’EFTA che hanno residenza al di fuori della Svizzera, dell’UE o dell’EFTA. È richiesta una prova che attesti un legame con la Svizzera e con l’AVS/AI. Tale prova viene fornita con una permanenza nell’assicurazione di cinque anni ininterrotti immediatamente prima dell’adesione all’assicurazione volontaria. A tal proposito non vengono considerati i periodi d’assicurazione trascorsi nell’UE ovvero nell’EFTA.
Le casse di compensazione cantonali sono gli interlocutori per le persone con residenza nel Cantone che non aderiscono ad alcuna cassa di compensazione professionale né alla cassa di compensazione della Confedera-zione. Esse offrono a datori di lavoro e lavoratori, lavoratori indipendenti, persone che non esercitano alcuna attività lucrativa, pensionati, disabili e alle persone che prestano il servizio militare, il servizio civile o il servizio di protezione civile, nonché alle lavoratrici in congedo di maternità, una consulenza completa e competente in fatto di AVS/AI/IPG, PC, AF e riduzioni sui premi della LAMal.
Ogni persona soggetta all’obbligo di contribuzione o avente diritto a una prestazione riceve un certificato d’assicurazione. Questo contiene il numero assicurato, il nome, il cognome e la data di nascita.
Il contributo per l’assistenza permette ai beneficiari di un assegno per grandi invalidi che desiderano vivere a domicilio e necessitano di un aiuto regolare di assumere una persona che fornisca loro l’assistenza di cui necessitano. Lo scopo principale del contributo per l’assistenza è quello di rafforzare l’autonomia dei beneficiari, di responsabilizzarli e di permettere loro di vivere a casa.
La Svizzera ha stipulato con diversi stati delle norme internazionali in materia di sicurezza sociale. Le finalità di questa convenzione sono principalmente il trattamento equo dei cittadini degli stati contraenti, la determinazione del diritto applicabile e il pagamento delle prestazioni all'estero.
Sono i costi per le spese d’esercizio delle casse di compensazione. Rientrano fra i costi amministrativi tutti i costi che non originano dalla produzione o dalla prestazione di servizi ai clienti (assicurati) e che sono invece attribuibili all’amministrazione dell’azienda.
Sono considerate decisioni le disposizioni delle autorità nei singoli casi, ove supportate dal diritto pubblico della Confederazione. Esse sono alla base di altri provvedimenti quali modifiche, abrogazioni, respingimenti di domande ecc.
Il DFI è competente nei settori assicurazioni sociali, sicurezza dei medicinali, tutela degli animali, sicurezza degli alimenti di origine animale, promozione della cultura e del cinema, politiche familiari, equiparazione di donne, uomini e disabili, statistiche, previsioni meteorologiche e razzismo. Compito del DFI è quello di assicurare alle generazioni future lo stesso standard qualitativo elevato odierno nel campo della previdenza per la vecchiaia e della sanità. Il suo compito non consiste soltanto nel conservare ciò che già esiste, ma anche nell’introdurre riforme lungimiranti e nel tenere conto delle mutazioni delle condizioni sociali. Il tutto senza dimenticare giustizia e solidarietà.
Tutti hanno diritto a essere ascoltati in giudizio. Alla persona interessata deve essere data l'opportunità di esprimersi in merito all'oggetto della causa, prima che venga emessa una decisione ad essa sfavorevole. Il tribunale ha il dovere di accogliere e valutare quanto dichiarato dall'interessato. Questo principio vale per tutti i tribunali.
Il domicilio di una persona è nel luogo dove essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente. Nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi. Il domicilio di una persona, stabilito che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia acquistato un altro.
Poiché i redditi da lavoro possono essere stati percepiti in anni con un livello di stipendio basso, i redditi da lavoro vengono rivalutati al livello attuale. Ciò serve per l’adeguamento all’inflazione. Il fattore di rivalutazione determinante dipende dall’anno civile nel quale l’avente diritto alle prestazioni ha versato il proprio primo contributo AVS/AI/IPG calcolabile e dall’andamento recente dei redditi.
L’AI viene finanziata in base al cosiddetto sistema di ripartizione; in altre parole, le entrate di un determinato anno contabile servono fondamentalmente per la copertura delle spese assicurative dello stesso anno. Non viene pertanto accumulato capitale. L’AI ottiene i mezzi necessari per il finanziamento degli oneri dai contributi degli assicurati, dei datori di lavoro e della Confederazione, nonché dall’IVA, dai proventi del fondo di compensazione e dalle azioni di regresso.
Sul fondo di compensazione vengono accreditati tutti i contributi degli assicurati, del datore di lavoro e della Confederazione, nonché i relativi interessi, e vengono addebitate tutte le prestazioni. L’importo del fondo di compensazione non può scendere sotto il valore di una spesa annua. Il fondo AI ha lo scopo di compensare eventuali oscillazioni del reddito nel breve termine dovute al sistema di ripartizione e alla situazione economica. Se i pagamenti annui dell’AI superano i redditi dello stesso anno, le prestazioni possono dunque continuare a essere erogate grazie al fondo di compensazione.
Il grado d’invalidità è un concetto economico, non medico. Il grado d’invalidità si ottiene dal confronto tra il reddito conseguito prima dell’insorgere dell’invalidità (reddito senza invalidità) e quello che può ancora essere conseguito con l’invalidità (reddito d’invalido). Viene quindi quantificata in percentuale la perdita di guadagno provocata dal danno alla salute esistente. A seconda della percentuale di perdita di guadagno e dunque del grado d’invalidità, si ha diritto a un quarto di rendita, a una mezza rendita, a tre quarti di rendita o a una rendita intera.
Il grado d’invalidità determina il tipo di rendita AI per la quale sussiste un diritto, secondo le modalità seguenti:
- grado d’invalidità almeno del 40 per cento: un quarto di rendita;
- grado d’invalidità almeno del 50 per cento: mezza rendita;
- grado d’invalidità almeno del 60 per cento: tre quarti di rendita;
- grado d’invalidità almeno del 70 per cento: rendita intera.
Se il grado d’invalidità è inferiore al 40 per cento, non si ha diritto ad alcuna rendita AI.