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CARACAS - Juan Guaidó, presidente dell'Assemblea nazionale (An) autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, ha annunciato che l'opposizione scenderà in piazza oggi in 358 punti del Paese per protestare contro la crisi energetica e mettere fine alla «usurpazione» del potere da parte del presidente Nicolás Maduro.
Guaidó ha ricordato che si tratta della cosiddetta "Operazione Libertà" con cui si cerca di ottenere l'abbandono del potere da parte di Maduro e lo svolgimento di libere elezioni.
La giornata sarà caratterizzata anche dalla mobilitazione dei sostenitori del governo che sono chiamati dal Partito socialista unito del Venezuela (Psuv) a raccogliersi a fine mattinata in tre punti di Caracas per marce che convergeranno davanti al palazzo presidenziale di Miraflores.
Via Twitter Juan Guaidó aveva sollecitato i propri sostenitori a organizzare i "Comitati di aiuto e libertà" per comunicare alla gente i punti di partenza dei cortei odierni.
Oggi il leader dell'opposizione ha chiarito che la gente può scegliere di partire da quattro municipi della capitale (Sucre, Baruta, Libertador e Chacao) per marciare nel quadro dell'Operazione Libertà verso El Marqués, all'altezza della sede di Corpoelec, la compagnia statale di elettricità venezuelana.
Da parte sua Maduro ha incoraggiato i venezuelani a raggiungere, «con allegria e con i colori del popolo» i tre punti (Sucre, Nueva Granada e Libertador) da cui partiranno i cortei verso il Palazzo di Miraflores.
Dobbiamo ratificare, ha chiesto attraverso i social network, «il carattere antiimperialista del Venezuela e difendere la pace e l'indipendenza nazionale».