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La Cina sostiene la proposta di un panel sotto la guida dell'Oms che esamini la risposta globale alla pandemia del Covid-19. E' quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, precisando in conferenza stampa che l'iniziativa dovrebbe essere condotta "in modo aperto, trasparente e inclusivo" e al "momento più opportuno, quando la pandemia sarà finita".
L'esame della vicenda del Covid-19 deve essere fatto sotto la leadership del numero uno dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha osservato Hua, in risposta alla pressione internazionale su Pechino perché sia avviata una indagine internazionale per tracciare l'origine della pandemia. Ogni iniziativa, inoltre, deve essere presa nel rispetto delle'International Health Regulations e deve essere autorizzata dalla World Health Assembly o dal Comitato esecutivo, i fue organismi di governo dell'Oms. Numerosi Paesi, tra cui Francia, Germania e Gran Bretagna, hanno sollecitato Pechino a osservare una maggiore trasparenza e a fornire più informazioni sulla gestione del virus e della crisi, mentre Usa e Australia hanno formalmente chiesto una indagine internazionale per chiarire le origini della pandemia. La Cina, che dall'inizio ha respinto le sollecitazioni per la ricostruzione dei fatti, ha accusato gli Usa di "politicizzare la questione", respingendo le accusa e dicendo di aver fornito le informazioni a Oms e altri Paesi in modo tempestivo.