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Attivisti di Greenpeace mercoledì sera hanno proiettato messaggi sugli edifici di Nestlé a La Tour-de-Peilz (VD), contestando alla multinazionale vodese di non fare abbastanza nell'ambito dei materiali riutilizzabili. L'azione del gruppo ecologista, che denuncia la mancanza di investimenti in questo ambito, è stata organizzata alla vigilia dell'assemblea generale di Nestlé. dove in agenda c'è il voto su un piano di azione per il clima. Il presidente del CdA Paul Bulcke ha reso noto in un'intervista alla NZZ che la multinazionale persegue l'obiettivo delle zero emissioni di CO2 entro il 2050.
Am Vorabend der @Nestle -GV machten @greenpeace_ch -Aktivist*innen am Genfersee auf das Plastik-Problem des Konzerns aufmerksam. Sie projizierten mehrere Botschaften an das Gebäude von @nestleSuisseSA #breakfreefromplastic #reuserevolution pic.twitter.com/nYmxNUS7vi— Greenpeace.ch (@greenpeace_ch) April 14, 2021
Tra le frasi proiettate sugli stabili si leggeva ad esempio "Stop Single Use, go Reuse" (basta con il monouso, via al riutilizzo) e "Nestlé stop feeding the world with plastic" (Nestlé, smetti di nutrire il mondo con la plastica), ha indicato l'ONG in una nota.
Greenpeace contesta a Nestlé la sua gestione della plastica, definita "disastrosa", poiché nel 2020 il gruppo ha utilizzato 1'300'000 tonnellate di imballaggi in plastica monouso. Secondo l'organizzazione, meno dell'1% degli imballaggi della multinazionale sono riutilizzabili.