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L'ottanta per cento degli ebrei israeliani sono persuasi dell'esistenza di Dio, secondo un sondaggio condotto su un campione di quasi tremila persone dall'Istituto Guttman di ricerca sociale. Il 67 per cento sono convinti che gli ebrei siano "il popolo eletto". Il 72 per cento hanno assicurato di non cibarsi mai di carne suina, in quanto vietata dalla ortodossia.
Rispetto a dieci anni fa, è aumentato in Israele il numero dei credenti. I laici sono calati dal 52 al 46 per cento, mentre l'insieme di tradizionalisti, religiosi ed ortodossi è salito dal 48 al 54 per cento.
L'Istituto Guttman rileva che di conseguenza comincia a farsi problematico il rapporto fra i valori democratici e quelli religiosi. In caso di contrasto fra di loro, i principi della democrazia "devono sempre prevalere" secondo il 44 per cento degli interrogati. Il 20 per cento ritengono invece che la ortodossia "debba sempre avere il sopravvento" mentre il 36 per cento pensano che occorra decidere "di volta in volta", a seconda delle questioni.
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