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NEW YORK - I dipendenti statunitensi di Adobe che entro l'8 dicembre non avranno ricevuto una dose di vaccino saranno lasciati a casa, senza stipendio. Lo rivela un'email della responsabile del personale del colosso informatico americano, Gloria Chen, resa nota dalla CNBC.
Secondo la comunicazione, oltre il 93% dei dipendenti di Adobe con sede negli Stati Uniti ha già ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti Covid-19. Ciò vuol dire che la politica aziendale avrà un impatto su una piccola percentuale della forza lavoro del gigante del software.
La e-mail prosegue affermando che Adobe richiede l'immunizzazione a seguito dell'ordine esecutivo dell'amministrazione Biden, secondo cui ogni partner e appaltatore del governo deve assicurare che i dipendenti abbiano almeno iniziato il ciclo vaccinale previsto. Ad ogni modo, l'azienda prenderà in considerazione le esenzioni mediche e religiose.
Adobe è solo l'ultima, in ordine temporale, delle grandi imprese del settore tecnologico ad aver preso una posizione netta in favore del vaccino anti-Covid. Un altro gigante come IBM all'inizio di questo mese ha reso obbligatoria la vaccinazione per i lavoratori, con lo stesso termine dell'8 dicembre.
Altre società, tra cui Apple, non impongono l'obbligo, optando per i tamponi rapidi frequenti. I lavoratori non vaccinati dovranno sottoporsi a test giornalieri, prima di entrare in ufficio. La Mela è, al momento, un'eccezione nel panorama, con Google, Microsoft e Facebook che richiedono a tutti i dipendenti di essere vaccinati per tornare nei loro uffici.