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È morta la donna di 20 anni colpita alla testa la settimana scorsa durante le manifestazioni contro il golpe in Birmania. Lo ha annunciato l'ospedale nel quale era ricoverata. "Confermiamo che la morte" della giovane "è avvenuta alle 11", ha riferito un medico dell'ospedale nel quale era ricoverata aggiungendo che il suo corpo è stato già portato all'istituto di medicina legale per l'autopsia.
Mya Thwate Thwate Khaing, questo il nome della ventenne, era stata colpita con un proiettile alla testa lo scorso 9 febbraio durante una protesta contro il golpe in Birmania a Naypyidaw, la capitale amministrativa dello Stato.
La Svizzera, nel frattempo, ha deciso di sospendere qualsiasi ulteriore pagamento legato alla cooperazione allo sviluppo in Myanmar in seguito al colpo di Stato militare nel Paese. I programmi in corso per il momento vengono tuttavia portati avanti. L'interruzione dei pagamenti deve lasciare il tempo a un'analisi approfondita. "Stiamo verificando se e quali dei nostri progetti devono essere sospesi perché vanno a beneficio del governo militare o devono essere gestiti da esso", ha detto questa mattina alla radio romanda RTS Tim Enderlin, ambasciatore svizzero in Myanmar.
La protezione dei diritti umani, in particolare, deve continuare a svolgere un ruolo essenziale, ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), aggiunge che è troppo presto per dare una risposta dettagliata sul futuro dell'impegno svizzero. Attualmente la sospensione dei pagamenti "non significa assolutamente la sospensione del programma di cooperazione in Myanmar, né dell'impegno elvetico nel Paese", ha sottolineato.