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Negli scorsi giorni gli organi di informazione hanno dato ampio risalto all'apparizione dell'influenza aviaria nelle regioni del lago di Costanza e del lago Lemano. Ad essere colpiti sono stati finora uccelli selvatici acquatici, ma nessuna tenuta di pollame domestico.
Il ceppo virale isolato in laboratorio appartiene al sierotipo H5N8. Si tratta di un virus molto contagioso per gli uccelli, sia selvatici che domestici. In base alle conoscenze attuali non risultano casi di trasmissione all'uomo.
L'elevata contagiosità del virus e le gravissime conseguenze in caso di trasmissione ai volatili domestici hanno indotto l'Ufficio federale della sicurezza alimentare di veterinaria (USAV) ad emanare, il 16 novembre 2016, un'ordinanza che obbliga i detentori di pollame a prendere le misure necessarie per evitare un contatto degli animali con uccelli selvatici. Le misure sono valide su tutto il territorio nazionale.
Concretamente significa che le mangiatoie e gli abbeveratoi di tutti gli avicoltori devono essere situati in un pollaio chiuso verso l’esterno. Se ciò non fosse possibile, i volatili devono essere tenuti in locali chiusi o in sistemi di stabulazione dotati di tettoia impermeabile e di barriere laterali. Nelle aziende detentrici di volatili, i detentori hanno inoltre l’obbligo di registrare gli animali che presentano anomalie e sintomi particolari della malattia.
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