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ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe abbassare ulteriormente i propri tassi direttori, già in territorio negativo, in occasione della sua prossima riunione di politica monetaria in settembre. L'istituto di emissione elvetico seguirebbe così la Fed, che ha già ridotto i suoi tassi, e la Banca centrale europea (BCE) che potrebbe fare altrettanto.
«Tutti gli indicatori tendono attualmente verso un ulteriore calo dei tassi sui mercati dei capitali», indica uno studio di MoneyPark. Secondo la società attiva nella consulenza e intermediazione ipotecaria, un abbassamento dei tassi direttori da parte della BCE «è già stato registrato» e in base all'evoluzione del franco «è relativamente probabile che la BNS seguirà».
Di fronte alle tensioni geopolitiche - con la contesa commerciale sino-americana, la Brexit e i problemi politici in Italia - il franco si è nettamente rafforzato in agosto - a metà del mese un euro è arrivato ad essere scambiato a meno di 1,09 franchi (1,0836 franchi).
In assenza di annunci ufficiali il recente aumento di riserve di divise della BNS suggerisce che quest'ultima è intervenuta sul mercato dei cambi per indebolire il franco.
La prossima decisione della BNS sui tassi direttori è attesa il 19 settembre.