Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/185914

<h2>SubmittedText<h2><p>Il rigoroso rispetto delle dichiarazioni di non riesportazione è un presupposto indispensabile per qualsiasi controllo delle esportazioni di armi. Se il sistema non è affidabile, anche la migliore procedura di approvazione risulta del tutto inutile.</p><p>Nei media sono apparse foto di cannoni antiaerei fabbricati in Svizzera e installati su alcuni camion in Libia.</p><p>1. Chi era il "cliente" al quale sono stati venduti questi cannoni?</p><p>2. Quali sanzioni gli impone il Consiglio federale per aver violato la dichiarazione di non riesportazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I cannoni antiaerei visibili sulla foto apparsa nella "NZZ am Sonntag" del 4 novembre 2018 sono di due tipi diversi. Probabilmente sono stati venduti a ditte britanniche e italiane all'inizio degli anni 1970 e poi montati su navi da guerra ed esportati verso la Libia.</p><p>Le esportazioni di materiale bellico dalla Svizzera sottostanno a una dichiarazione di non riesportazione soltanto se sono destinate a un organo governativo e se il materiale da esportare consiste in un prodotto finito o in assemblaggi o componenti del valore minimo di 100 000 franchi.</p><p>La crescente internazionalizzazione delle catene del valore fa sì che la Svizzera fornisca assemblaggi anche a imprese straniere che dopo averli installati li riesportano, se del caso, come componenti di un prodotto. Anche la legge sul materiale bellico (LMB; RS 514.51) tiene conto di questo fatto (cfr. mozione Fridez 18.3952). In casi del genere la questione della dichiarazione di non riesportazione o della sua inosservanza non si pone.</p><p>È molto improbabile che le torrette ritratte nella foto siano funzionanti. Manca infatti il dispositivo di comando necessario per utilizzare i cannoni. Inoltre, dalla foto sembra che le torrette non siano né montate né installate ma semplicemente collocate sui camion per il trasporto.</p><p>Questo esempio dimostra come non sia possibile valutare una situazione sulla sola base delle informazioni reperibili in Internet.</p>  Risposta del Consiglio federale.