Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166638

<h2>SubmittedText<h2><p>È stato appena pubblicato l'Annuario statistico della Svizzera 2016. I lavori di stampa e rilegatura sono stati realizzati dalla ditta Kösel di Altusried-Krugzell (D), su incarico della "NZZ Libro". Non è la prima volta che questo accade, poiché recentemente anche il manuale dell'amministrazione pubblica svizzera, edito congiuntamente dalla stessa "NZZ Libro" e dall'IDHEAP, è stato prodotto all'estero, almeno in parte.</p><p>Mi permetto pertanto di rivolgere al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Per la pubblicazione in questione sono stati investiti fondi pubblici?</p><p>2. In caso affermativo, trova ragionevole procedere ad aggiudicazioni di questo tipo, in un periodo in cui la disoccupazione è in aumento e la situazione delle nostre aziende si fa preoccupante?</p><p>3. Visto che il caso non è nuovo, poiché recentemente la stessa "NZZ Libro", in collaborazione con I'IDHEAP, ha realizzato all'estero almeno una parte del suo manuale dell'amministrazione pubblica svizzera, non intende adottare provvedimenti per favorire l'occupazione in Svizzera e promuovere un migliore impiego del denaro dei contribuenti?</p><p>4. Considerato che anche Swisscom, di proprietà della Confederazione, in passato aveva fatto stampare e rilegare i suoi elenchi telefonici all'estero, non trova particolarmente intollerabile che simili pratiche si ripetano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La stampa e la rilegatura di un'opera così ricca e interessante come l'Annuario statistico della Svizzera non possono essere curate all'interno dell'amministrazione federale con le sole risorse a disposizione dell'Ufficio federale di statistica (UST). Per impiegare in modo razionale il denaro dei contribuenti e affinché le misure di marketing librario e l'esposizione nelle librerie possano generare proventi possibilmente elevati, l'UST deve poter contare sulla collaborazione di un partner professionista del settore. Dalla sua prima edizione, nel 1891, l'annuario è pubblicato da case editrici private (p. es. Stämpfli, Birkhäuser, "NZZ"). Attualmente l'UST collabora con la "NZZ" ("NZZ Libro"): un primo contratto è stato stipulato nel 1987, cui sono seguiti aggiornamenti e rinnovi negli anni 2001, 2006 e 2012.</p><p>Il punto chiave del contratto prevede che la responsabilità materiale dell'annuario, pubblicato a cura dell'UST, incomba a quest'ultimo. La casa editrice è responsabile dell'edizione e della distribuzione del libro ed è libera di scegliere la tipografia cui affidarne la stampa. Fino al 2005, si è rivolta a un'azienda con sede in Svizzera, mentre nel 2006 è passata alla tipografia menzionata nel testo dell'interpellanza. La casa editrice garantisce all'UST una distribuzione conforme alle condizioni del settore (misure pubblicitarie, marketing, inserimento del prodotto nel circuito commerciale) e fissa il prezzo di vendita nelle librerie.</p><p>Per la stampa, la rilegatura e la distribuzione dell'Annuario statistico della Svizzera non sono stati spesi fondi pubblici. Non solo: grazie al contratto concluso con la casa editrice della "NZZ" ("NZZ Libro"), per ogni edizione la Confederazione riceve un gran numero di esemplari gratuiti, che vengono distribuiti - sempre gratuitamente - ai cantoni, alle grandi biblioteche (in particolare alla Biblioteca nazionale), alla Cancelleria federale e ai parlamentari e alle parlamentari. Inoltre, le casse federali percepiscono dalla casa editrice della NZZ una percentuale dei proventi netti su ogni esemplare dell'Annuario statistico della Svizzera venduto.</p><p>3./4. Tutte le commesse pubbliche dell'amministrazione federale sottostanno alla legislazione sugli acquisti pubblici della Confederazione (cfr. Accordo sugli appalti pubblici; RS 0.632.231.422), in particolare alla legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1) e alla sua ordinanza di applicazione (RS 172.056.11). In Svizzera, la legislazione vigente in materia vieta di preferire gli offerenti svizzeri a quelli esteri.</p><p>Nella fattispecie, non siamo in presenza di un acquisto pubblico nel senso della giurisprudenza, poiché l'UST non eroga un compenso al fornitore che si è aggiudicato la commessa. Il Consiglio federale è perciò disposto a esaminare la possibilità - anche nell'ottica di futuri contratti che non sottostanno alla legislazione sugli acquisti pubblici - di concludere con la casa editrice in questione un accordo che non violi il diritto vigente e in cui essa si impegni ad affidare esclusivamente a imprese attive su suolo elvetico incarichi in relazione all'edizione e alla distribuzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.