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La Confederazione verserà 1,302 miliardi di franchi all'Unione Europea, nuovo contributo per la coesione comunitaria, come indicato giovedì in occasione della visita a Berna del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
Il Consiglio federale aveva preso l'attesa decisione già la settimana scorsa, ma non aveva voluto renderla pubblica prima dell'incontro con il capo dell'Esecutivo dei Ventisette. Ufficialmente, si tratta di una scelta adottata in totale autonomia, ma da molti il gesto viene visto come un atto volto a sbloccare alcune delle più complicate e delicate trattative bilaterali, attualmente congelate da Bruxelles, ma ritenute vitali per la Svizzera.
La somma verrà suddivisa sull'arco di dieci anni e servirà principalmente per finanziare la formazione professionale nei paesi meno attrezzati e per venire in soccorso di quelli più soggetti alla pressione migratoria extracontinentale. Una cifra analoga e con sostanzialmente gli stessi scopi è già stata versata a favore dei 13 Stati che hanno fatto il loro ingresso nell'UE tra il 2004 e il 2013.
ATS/dg
- RG 12.30 del 23.11.2017 Le dirette del corrispondente Mattia Serena e del responsabile dell'attualità nazionale Roberto Porta
- RG 18.30 del 23.11.2017: la corrispondenza di Elisa Raggi