Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01218.jsonl.gz/62

Inquirenti di sedici paesi del Vecchio Continente sono riuniti da martedì a mercoledì a Berna per scambiare esperienze e allacciare contatti. Obiettivo della 12esima conferenza dell'"Europol Homicide Working Group" (EHWG) è di migliorare e unificare i metodi d'investigazione.
Tale gruppo di lavoro può contribuire ad ottimizzare la collaborazione tra le polizie in occasione di delitti particolari come omicidi su commissione, rituali o d'onore oppure con risvolti internazionali, ha spiegato martedì davanti ai media il comandante della polizia cantonale bernese Stefan Blättler.
Tra i temi trattati vi sono pure la raccolta e lo scambio di informazioni su armi da fuoco e proiettili o su delitti verso gruppi particolari, ad esempio anziani uccisi da personale di cura. Quello degli "angeli della morte" è un fenomeno osservato a livello mondiale, ha dichiarato Blättler. In Svizzera un infermiere aveva ucciso tra il 1995 e il 2001 più di 20 anziani.
Al convegno, che si svolge per la prima volta in Svizzera su invito della polizia cantonale bernese, partecipano rappresentanti di organizzazioni come Europol, Interpol e Soca (Serious Organised Crime Agency) oltre a 40 specialisti provenienti da 16 paesi europei.
Rico Galli, rappresentante elvetico nel gruppo di lavoro, ha presentato il sistema d'analisi VICLAS (Violent Crime Linkage Analysis System) che permette di riconoscere possibili collegamenti tra diversi delitti basandosi su caratteristiche legate ai crimini o ai loro autori.