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NIZZA - Uno dei sospetti fermati nell'inchiesta sulla strage nella cattedrale di Nizza aveva seguito il percorso migratorio fra Tunisia, Italia e Francia insieme a Brahim Issaoui, il ventunenne che ha ucciso tre persone giovedì nell'attentato in chiesa.
Lo scrive questa sera Le Parisien citando fonti dell'inchiesta e precisando in particolare che il tunisino di 29 anni, fermato a Grasse sabato, era sulla stessa imbarcazione di Brahim, arrivata dalla Tunisia a Lampedusa lo scorso 21 settembre.
I due hanno continuato a fare lo stesso percorso in Italia prima di arrivare in Francia, anche se non si sa se il loro arrivo sul suolo francese sia avvenuto contemporaneamente.
Gli inquirenti affermano che Brahim fu trasferito il 9 ottobre a Bari, dopo una quarantena sulla nave "Rhapsody", dove c'era anche il sospetto tunisino. Sarebbe poi rimasto in Sicilia fino al 26 ottobre per arrivare a Nizza il giorno dopo, verso sera. Meno di 48 ore dopo il suo arrivo, è passato all'azione nella cattedrale di Nizza.