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Il presidente del PPD Gerhard Pfister vuole riformare il sistema con cui vengono eletti i consiglieri federali. La Svizzera deve sviluppare ulteriormente la concordanza, afferma in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo editoriale CH Media.
Concretamente Pfister rispolvera una vecchia idea e propone una limitazione del mandato dei membri del governo a otto anni. "Se otto anni bastano per un presidente americano, perché non dovrebbero per un consigliere federale?", chiede retoricamente il 57enne.
Questi ritiene che - nel caso ideale - con tale misura ci sarebbero tre o quattro seggi da attribuire a volti nuovi in occasione di ogni rinnovo integrale dell'esecutivo a inizio legislatura.
In questo modo l'Assemblea federale avrebbe maggiori possibilità di adeguare la composizione dell'esecutivo, spiega Pfister. Ci sarebbe più flessibilità, così che i partiti potrebbero ridiscutere e rispettare più rapidamente di oggi la volontà degli elettori.
Il presidente del PPD vuole così pure tener conto del fatto che il panorama dei partiti in Svizzera è sempre più frammentato. "Avremo più partiti di dimensioni comparabili", sottolinea lo zughese. Uno sviluppo della formula magica è quindi necessario se si vuole che anche in futuro nel governo siano rappresentate le forze politiche più importanti.
La sua proposta ha ancora un altro vantaggio: "al contempo non viene minata la stabilità del sistema attraverso non rielezioni. Quelle del 2003 e del 2007 hanno complicato la collaborazione politica", sostiene Pfister.
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