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Secondo un'analisi pubblicata dal New York Times la strategia difensiva nell'ambito della procedura di impeachment del presidente Usa avrebbe lo scopo di ritardare la pubblicazione di notizie compromettenti, fino alle presidenziali del prossimo anno.
Come prevedibile l'apertura formale dell'inchiesta per impeachment nei confronti del presidente Usa Donald Trump, dallo scorso 31 ottobre, occupa quotidianamente le prime pagine dei quotidiani statunitensi. La strategia di Trump è stata fino ad ora quella di opporsi in ogni modo possibile alla collaborazione con l'inchiesta. Da quando la Camera dei rappresentati ha deciso il 31 ottobre di formalizzare l'indagine, le udienze con i testimoni chiave del "Russia Gate" sono diventate pubbliche.
Lunedì i critici del presidente hanno applaudito alla decisione di un giudice federale, che ha stabilito che l'ex consigliere della Casa Bianca Donald F. McGahn II deve testimoniare al Congresso, smentendo le argomentazione della Casa Bianca secondo cui non avrebbe potuto farlo. Questo è solo l'ultimo di una serie di sconfitte legali incassate dalla difesa di Trump per evitare che testimoni possano parlare davanti al Congresso.
Tuttavia, come osserva un'analisi di Charlie Savage (premio Pulitzer nel 2006) pubblicata sul New York Times la strategia difensiva di Trump potrebbe comunque risultare vincente. Questo perché, pur perdendo davanti ai giudici, essa ottiene il risultato di ritardare la diffusione al pubblico delle informazioni che potrebbero riportare i testimoni. E la scadenza delle elezioni presidenziali del prossimo novembre 2020 si avvicina.
"La finestra realistica per il Congresso di considerare l'impeachment si sta chiudendo, con le elezioni del 2020 a meno di un anno di distanza", osserva Savage. "Se l'obiettivo principale è quello di evitare che le informazioni vengano fuori mentre il suo mandato e la sua potenziale rielezione sono in bilico, la strategia legale Trump sta avendo successo nonostante tutte le sentenze negative".
"Come una squadra di calcio negli ultimi minuti di una partita, la cui difesa riattacca per prevenire grandi giochi, mentre lascia che il suo avversario faccia guadagni più brevi, la squadra legale del signor Trump sta cercando di esaurire l'orologio, mettendo avanti teorie legali aggressive, spesso supportate da scarsi precedenti", scrive Savage. "La strategia rischia periodici titoli negativi a breve termine e potrebbe portare a decisioni definitive che ostacolano i futuri presidenti - ma è chiaramente vantaggiosa per il tempo che consuma".