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Il risultato finale del rapporto del Consiglio della magistratura (Cm) “sostanzialmente non mi ha sorpreso”, ha affermato il procuratore generale Andrea Pagani questa sera alla Rsi, la quale è tornata sul controverso caso della rielezione di cinque pp preavvisata negativamente dal Cm dopo due giorni di silenzio, nonostante le notizie sugli sms inviati dal presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani allo stesso Pagani. “Mi ha sorpreso la durezza dei giudizi” e sotto questo profilo, secondo il pg, “forse si è andati un pochino in là”.
L'11 settembre, quando il Consiglio della magistratura ha comunicato i preavvisi negativi ai cinque procuratori, “evidentemente c'era un grosso disorientamento in seno all'Ufficio”, ha rilevato Pagani. “E alcuni procuratori si sono rivolti direttamente al procuratore generale”. “Per dare una chiave di lettura alla durezza dei preavvisi” Pagani ha quindi detto “che forse sono state contattate tutte le autorità della catena penale e quindi anche il presidente del tribunale penale cantonale”. Quest'ultimo “mi ha effettivamente scritto dei messaggi che lasciavano intendere che anche lui aveva denotato delle criticità su determinati procuratori”.
Sempre alla Rsi il pg ha poi affermato di sperare “che prevalga il buon senso e che si ritenga il rapporto del Consiglio della magistratura comunque interpretabile sulla durezza. Ma sulla sostanza ci sono delle criticità emerse nel tempo che hanno portato a questi preavvisi”.
Eppure i cinque pp non erano mai stati oggetto di richiami formali o di ammonimenti da parte dello stesso pg. E quell'11 settembre non risulta aver detto ai pp 'bocciati' dal Cm di condividere quei preavvisi negativi.