Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94238

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di effettuare le modifiche legislative necessarie affinché le persone affette da ipersensibilità ai campi elettromagnetici siano riconosciute come tali e sia accordato loro un indennizzo per procedere a un risanamento minimo del loro ambiente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fenomeno dell'elettrosensibilità è dibattuto da anni e oggetto di ricerche approfondite. Le persone elettrosensibili imputano i loro disturbi di salute ai campi elettromagnetici. Un sondaggio condotto nel 2003 dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) tra le persone elettrosensibili ha mostrato che i principali disturbi sono l'insonnia, il mal di testa, il nervosismo, la stanchezza e la difficoltà di concentrazione. Ciò è stato confermato anche da studi internazionali. Tuttavia, il sondaggio dell'UFSP non ha permesso di ricondurre nessuno di questi disturbi a una fonte di campi elettromagnetici specifica. Inoltre, due terzi degli interrogati non hanno escluso che i disturbi potessero essere riconducibili a un'altra causa.</p><p>Gli studi scientifici condotti finora non hanno potuto dimostrare alcun nesso causale tra i sintomi specifici delle persone elettrosensibili e l'influsso dei campi elettromagnetici. Anche in Svizzera sono stati condotti studi in materia, ad esempio quello sugli effetti delle radiazioni della telefonia mobile sullo stato di benessere e sulle capacità cognitive.</p><p>Tuttavia, i disturbi delle persone elettrosensibili sono misurabili dal punto di vista medico e comportano, parzialmente, gravi conseguenze. Essi richiedono analisi mediche approfondite dei sintomi, come anche ampi accertamenti al domicilio e sul posto di lavoro per determinarne le possibili cause. Per questo motivo, gli organi federali competenti, l'UFSP e l'Ufficio federale dell'ambiente, sostengono da anni progetti e iniziative rivolti a consultori specifici di medicina ambientale. Vanno citati ad esempio il consultorio di medicina ambientale ("Umweltmedizinische Beratungsstelle"), un progetto pilota dell'Università di Basilea, e la rete di consulenza in medicina ambientale ("Umweltmedizinische Beratungsnetz") promossa dall'Associazione Medici per l'ambiente, che gode anche di un accompagnamento scientifico.</p><p>Il Consiglio federale è favorevole a tutti gli sforzi intrapresi per sottoporre queste persone a un'analisi completa. Tuttavia, constata che l'elettrosensibilità si fonda su un'autodiagnosi e che non è stato dimostrato alcun nesso causale tra i sintomi patologici e i campi elettromagnetici. Alla richiesta di riconoscere ufficialmente l'elettrosensibilità come una disabilità medica e di adottare le misure del caso vengono pertanto a mancare le necessarie basi scientifiche. Di conseguenza il Consiglio federale non ritiene opportuno entrare in materia e respinge la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.