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Simonetta Sommaruga è aspramente criticata per aver voluto modificare troppo rapidamente la situazione giuridica in materia di sorveglianza dei dati su internet. Gli ambienti interessati rimproverano alla ministra di giustizia di voler operare senza cambiare le basi legali.
Al centro del contendere vi è una revisione di ordinanza che è in consultazione fino a oggi. Il testo attuale regola la sorveglianza della posta elettronica di sospettati: secondo il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è superato e ostacola il perseguimento efficace di pedofilia e terrorismo.
La revisione dovrebbe rimediarvi precisando in particolare l'osservazione su ordine della giustizia di dati trasmessi in tempo reale (telefonia su internet, chat, password) come previsto dalla Convenzione sulla cibercriminalità, in vigore dal 2012.
Vista l'urgenza, il DFGP ha deciso di agire senza attendere la revisione della Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT), che ha suscitato una marea di opposizioni. Il dossier è bloccato dalla fine della procedura di consultazione, un anno fa.
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