Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/148345

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare prima possibile misure volte a semplificare le procedure amministrative relative alla ripartizione e al controllo degli aiuti finanziari concessi alle quattro organizzazioni SKS, kf, FRC e ACSI, conformemente all'ordinanza del 1° aprile 1992 sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori. Al contempo, in favore di una maggiore efficienza nell'amministrazione, deve valutare l'eventualità di revocare la controversa ordinanza del 31 maggio 2013, che ha portato a un eccesso di burocrazia sotto ogni aspetto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo due anni di attuazione del nuovo sistema sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori, l'Ufficio federale del consumo (UFDC) è stato incaricato di valutare e, se necessario, di migliorare il sistema di concessione e ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori, così come disciplinato dalla legge sull'informazione dei consumatori (LIC, RS 944.0), dall'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.05) e dall'ordinanza del DEFR sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.055). In tale ambito si presterà una particolare attenzione al dispendio amministrativo per la ripartizione degli aiuti finanziari.</p><p>Il vecchio sistema, rimasto immutato dall'entrata in vigore il 1° maggio 1992, si basava su una chiave di ripartizione fissa che rispecchiava la situazione delle organizzazioni di consumatori a quell'epoca. Poiché tale situazione nel frattempo è notevolmente mutata, è fuori discussione un ritorno al sistema previsto dall'ordinanza del DFE del 6 aprile 1992 sulla ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori, in quanto non sarebbe compatibile con le esigenze della legge.</p><p>L'introduzione di un sistema di convezione di prestazioni con le singole organizzazioni di consumatori, rinnovata a intervalli regolari per tener conto dell'evoluzione delle attività delle organizzazioni, comporterebbe un dispendio amministrativo sproporzionato, considerati gli importi finanziari in gioco. Occorre tenere presente, infatti, che l'insieme degli aiuti finanziari a favore delle organizzazioni di consumatori ammonta attualmente a circa un milione di franchi all'anno. Stipulare convezioni di prestazioni non risolverebbe neanche il problema reale della ripartizione degli aiuti finanziari. Conformemente all'articolo 5 dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.05), questa ripartizione è da effettuare nel caso in cui i mezzi stanziati non siano sufficienti per coprire il 50 per cento delle spese computabili delle organizzazioni di consumatori in conformità all'articolo 3 dell'ordinanza summenzionata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.