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Un gruppo di ricercatori svizzeri ha identificato il legame tra la reazione visiva a un alimento e l'attività celebrale. Lo studio dovrebbe permettere di meglio comprendere come gli esseri umani valutano e scelgono il cibo di cui si nutrono.
Gli specialisti di neuroscienza del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), dell'Università di Losanna, del centro di immaginografia biomedica (CIBM) e del Centro di ricerca della Nestlé hanno dimostrato come il cervello di un adulto riesca a calcolare il contenuto energetico degli alimenti, così come la proporzione di grassi, soltanto attraverso una fotografia.
Una selezione di immagini di alimenti e di utensili da cucina è stata sottoposta a un campione di adulti, mentre la loro attività celebrare era tenuta sotto controllo da un elettroencefalogramma. All'insaputa dei partecipanti, le fotografie erano ripartite in due sottocategorie, secondo il contenuto di grassi.
In una frazione di secondo, l'attività cerebrale dei partecipanti mostrava segnali diversi non soltanto a seconda delle categorie di oggetti, ma anche delle caratteristiche stesse degli alimenti.
Lo studio dimostra dunque come il cervello di un adulto riesca a valutare il contenuto di grassi soltanto attraverso un'informazione visiva e che il processo ha luogo in meno di 200 millisecondi. Questi risultati permetteranno di comprendere come gli individui trattano e interpretano i valori nutrizionali degli alimenti.