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L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) boccia le elezioni presidenziali appena concluse in Kazakistan. Secondo il coordinatore della missione Odihir (Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani) dell'Osce George Tsereteli, sono state infatti registrate "violazioni delle libertà fondamentali e pressione sull'opinione pubblica" benché "le questioni procedurali non abbiano sollevato alcun problema nel giorno delle elezioni". Le dichiarazioni arrivano dalla conferenza stampa sulla quale il coordinatore si è anche espresso sull'arresto dei manifestanti pacifici, almeno 500, arrestati dalla Polizia a margine delle contestazioni durante il voto che ha riconfermato il presidente in carica Kassym-Jomart Tokayev, affermatosi in tutte le regioni del paese con il 70,76% dei voti.
Il capo dell'Organizzazione per l'osservazione elettorale dell'Osce in Kazakistan Urszula Gacek, inoltre, dichiara che vi sono state "irregolarità significative" nelle procedure di conteggio dei voti in tutto il paese, compresa l'identificazione delle firme. La metà degli osservatori della missione ha valutato "negativamente" le procedure di conteggio dei voti, ha affermato in conferenza stampa.