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A sud delle Alpi le deboli piogge di questi primi 15 giorni di aprile sono risultate insufficienti per ottenere un bilancio positivo nel suolo. Meglio invece sul versante nordalpino.
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A sud delle Alpi le deboli piogge di questi primi 15 giorni di aprile sono risultate insufficienti per ottenere un bilancio positivo nel suolo. Meglio invece sul versante nordalpino.
Se confrontiamo i dati di evapotraspirazione con le precipitazioni di questi primi 15 giorni di aprile il bilancio è negativo:
Interessante notare che le giornate con maggiore evapotraspirazione erano toccate dal favonio, un vento caldo e asciutto che incrementa questo fattore. La giornata del 12 aprile ha avuto un’evapotraspirazione minima grazie alle precipitazioni in corso, mentre il 7 aprile grazie alle basse temperature e un soleggiamento contenuto.
L'evapotraspirazione è una variabile o grandezza fisica usata in agrometeorologia. Consiste nella quantità d'acqua (riferita all'unità di tempo) che dal terreno passa nell'aria allo stato di vapore per effetto congiunto della traspirazione, attraverso le piante, e dell'evaporazione, direttamente dal terreno.
Va detto che il clima primaverile a sud delle Alpi ha una forte variabilità, e che dei bilanci negativi su 15 giorni non sono atipici, ma attualmente il bilancio globale cumulato è fortemente deficitario. La riserva di acqua nel suolo risulta quindi in costante diminuzione, e deboli apporti di precipitazioni vengono velocemente riassorbiti dall’atmosfera.
A Locarno Monti, come generalmente in tutte le stazioni di misura a basse quote a sud delle Alpi, il bilancio trimensile del rapporto fra precipitazioni e evapotraspirazione è restato negativo da oltre 12 mesi.
A nord delle Alpi le ultime precipitazioni hanno portato ulteriore sollievo ad una situazione nettamente meno critica che non a sud di esse. Il bilancio precipitazioni / evapotraspirazione è attualmente positivo su quasi tutte le stazioni di misura a nord delle Alpi. Il deficit di precipitazioni accumulato negli ultimi 12 mesi resta comunque deficitario in tutta la Svizzera.
Anche la neve è tornata sulle Alpi, ricuperando localmente il deficit lasciato dall’inverno. Malgrado un limite delle nevicate basso, che si è portato fin verso gli 800 metri nelle vallate alpine, la neve primaverile è però destinata a sciogliersi in fretta.
I paesaggi odierni erano comunque suggestivi, anche se in fondo potevano presentarsi al momento opportuno.