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Le assicurazioni sono spesso tutt'altro che generose nel rimborso dei biglietti per eventi e manifestazioni che sono stati annullati in seguito al coronavirus: lo sostiene il servizio di confronti internet Comparis sulla base di un'analisi delle varie polizze.
Di norma compagnie come AXA, Generali, e Allianz non prevedono rimborsi, si legge in un comunicato. Non lo fa nemmeno ERV che copre però almeno i costi dei biglietti in caso di fallimento dell'organizzatore.
Helvetia, Zurich e Basilese Assicurazioni pagano a condizione che il biglietto sia stato acquistato prima del 13 marzo, data in cui il Consiglio federale ha dichiarato lo stato di "situazione straordinaria" in Svizzera. Se questo non è il caso gli assicuratori decidono caso per caso se coprire i costi o meno. La Mobiliare dichiara di assumersi i costi se, al momento dell'acquisto, lo svolgimento dell'evento era da ritenersi altamente probabile: ciò presuppone per esempio che non fossero in vigore restrizioni come ad esempio la chiusura delle frontiere.
Stando a Comparis per il consumatore il primo punto di contatto deve comunque essere l'organizzatore. "Generalmente, se un evento viene annullato gli organizzatori sono tenuti a rimborsare il biglietto", spiega Frédéric Papp, esperto di finanze presso Comparis, citato nella nota. Qualora essi non fossero in grado di risarcire il costo, in tutto o in parte, può entrare in gioco l'assicurazione viaggi. Chi stipula nuove polizze deve fare attenzione: alcune non prevedono infatti più nessuna copertura di specifici rischi legati al coronavirus.
Come noto, in base alle regole fissate da Berna, in Svizzera il divieto di manifestazioni con più di 300 persone resterà in vigore almeno fino al 24 giugno e i grandi eventi con oltre 1000 persone saranno vietati ancora sino a fine agosto.