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Secondo risultati non ancora definitivi, circa il 55 % dei votanti hanno accettato la nuova legge sulla disoccupazione.
Le incertezze dovute alla flessione congiunturale e all'aumento dei senza lavoro non sembrano aver spaventato la maggioranza degli svizzeri.
Le minacce di una nuova recessione economica non sembrano preoccupare più di quel tanto la popolazione svizzera. Circa il 55 % dei votanti hanno infatti approvato la nuova legge sulla disoccupazione che prevede, tra l'altro, una riduzione della durata delle prestazioni.
Dall'inizio dell'anno, il numero dei disoccupati ha ricominciato a salire tanto rapidamente quanto gradualmente, fino a superare il tetto delle 100 mila persone senza lavoro. Siamo comunque ancora lontani, hanno forse ritenuto la maggioranza degli svizzeri, dai livelli raggiunti durante il lungo periodo di stagnazione economica degli anni '90, quando vi erano oltre 200 mila disoccupati.
Come era prevedibile, il referendum contro la legge sulla disoccupazione, sostenuto dalla sinistra e dai sindacati, ha raccolto un maggior numero di consensi nei Cantoni romandi. La Svizzera francese si vede ancora una volta più colpita dal fenomeno della disoccupazione, dopo il ritorno del pericolo recessione da un anno a questa parte.
Riduzione dei premi e delle prestazioni
La necessità di una revisione della legge era data dallo scadere delle misure urgenti decise a metà degli anni Novanta per risanare la cassa disoccupazione.
In caso di approvazione popolare della nuova legge, alla fine del 2003, l'imposizione sui salari tornerà quindi al 2% (era aumentata al 3% quale misura straordinaria). Verrà pure soppresso, salvo nuove situazioni di emeregenza finanziaria, il contributo di solidarietà sulle quote di salario non assicurate.
Per compensare l'ammanco, la nuova legge introduce alcuni importanti cambiamenti: innanzitutto la durata d'indennizzo massima dovrebbe scendere da 520 a 400 giorni, tranne che per gli assicurati sopra i 55 anni di età. Inoltre verrà allungato il periodo di contribuzione che permette di beneficiare delle prestazioni: da 6 si passa a 12 mesi.
Questi tagli che hanno spinto i sindacati e altre organizzazioni della sinistra a ricorrere all'arma del referendum, per impedire una riforma che ritengono irresponsabile a fronte del nuovo aumento dei tassi di disoccupazione.
In settembre, il numero di senza lavoro in Svizzera ha in effetti superato quota 100'000, raggiungendo la cifra di 110'197 a fine ottobre. Ciò corrisponde a una percentuale del 3%, la più alta da tre anni e mezzo a questa parte.
swissinfo
Fatti e cifre
Le modifiche principali apportate dalla nuova legge:
- Il tasso di contribuzione scende dal 3 al 2%
- Il contributo di solidarieä viene abolito
- Il periodo d'attesa sale da 6 a 12 mesi
- La durata massima delle prestazioni scende 520 a 400 giorni.
- Disoccupazione attuale: 2.7% (101'000 persone)