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È entrata regolarmente in orbita, dopo essersi staccata con successo dal terzo stadio del razzo vettore, la navicella russa Soyuz lanciata dal cosmodromo di Baikonur alle 8.14 ora di Mosca (5.14 in Svizzera). Lo riferiscono l'agenzie russe citando fonti del cosmodromo.
Il lancio, il primo di un equipaggio umano nell'era del dopo Shuttle, è stato accompagnato da una forte emozione, dopo i recenti fallimenti russi, con la navetta Progress in agosto scorso e nei giorni scorsi con la missione Phobos Grunt diretta alla luna di Marte Phobos.
La Soyuz TMA-22, partita sotto un'abbondante nevicata che ha imbiancato la steppa, porta il nuovo equipaggio sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS): il comandante della navetta, il russo Anton Shkaplerov, l'ingegnere di bordo Anatoly Ivanishin, anche lui russo, e il veterano dello Shuttle Daniel Burbank. L'aggancio alla ISS è previsto per mercoledì, alle 18,33 ora svizzera.
Il volo dei tre uomini era previsto inizialmente per il 22 settembre scorso, ma era stato rinviato in seguito al fallimento del lancio della navetta cargo Progress, avvenuto il 24 agosto. Ad alimentare la tensione in vista del lancio di oggi era anche il fatto che il terzo stadio della Progress, all'origine della mancata immissione in orbita della navetta, è praticamente identico a quello utilizzato nelle missioni con uomini a bordo.