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L'ex segretario di Stato Hillary Clinton, candidata democratica per la Casa Bianca, è disponibile a testimoniare davanti al Congresso sull'attacco al consolato Usa a Bengasi, in cui l'11 settembre del 2012 vennero uccisi quattro americani.
In quell'occasione venne ucciso l'ambasciatore Chris Stevens. Lo rende noto il suo avvocato Davi Kendall.
Hillary Clinton, ha scritto l'avvocato Kendall al presidente del comitato della Camera dei Rappresentanti su Bengasi, Trey Gowdy, "è pienamente preparata a rimanere per la durata delle domande della Commissione nel giorno in cui sarà presente", questo mese.
Tuttavia, l'avvocato ha precisato anche che l'ex segretario di Stato, e attuale candidata democratica alla Casa Bianca, intende testimoniare in un'unica sessione, mentre Gowdy aveva chiesto due sessioni. "Con il dovuto rispetto, non c'è base logica o precedenti per un'insolita richiesta del genere", ha scritto il legale.
Intanto la stessa Hillary Clinton dà segni di cedimento nei sondaggi, a un mese dall'avvio della sua campagna elettorale per la Casa Bianca: secondo l'ultima rivelazione di "Wall Street Journal" e Nbc gli americani che non la vedono di buon occhio sono saliti dal 36% del mese scorso al 42%. L'ex first lady resta però saldamente in testa tra i democratici in chiave primarie, col 72% delle preferenze. Nel campo repubblicano il 23% dei sostenitori indica in Jeb Bush la "prima scelta". Dietro Marco Rubio e tutti gli altri candidati della destra.