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Le persone che in passato hanno subito un danno, quali ad esempio i lavoratori esposti all'amianto, dovrebbero disporre, come oggi, di un termine di prescrizione assoluto di 10 anni per chiedere un risarcimento alla giustizia. Lo ha deciso martedì, a sorpresa, il Consiglio degli Stati nell'ambito del dibattito sul diritto in materia di prescrizione, distanziandosi così sia dal Consiglio federale (che proponeva un termine di 30 anni) sia dalla Camera del popolo (20 anni). Il dossier ritorna quindi al Nazionale.
La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha tentato invano di convincere il plenum che la prescrizione assoluta di 30 anni rappresenta un buon compromesso.
La maggioranza di centro-destra ha tuttavia preferito seguire la proposta di minoranza della commissione preparatoria.
Red.MM/ATS/Swing
L’eccezione amianto
I senatori hanno invece voluto introdurre una norma transitoria, destinata alla sole vittime dell'amianto, secondo cui chi ha subito danni alla salute provocati da questa sostanza disporrà di un termine supplementare di un anno a contare dall'entrata in vigore della modifica di legge per chiedere un risarcimento o una riparazione del torto morale.
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- RG delle 08.00 del 16/12/2015: il servizio di Paola Latorre