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Un partito politico ha messo a disposizione un numero telefonico che i cittadini possono comporre per denunciare presunti abusi dell'aiuto sociale. In tale contesto sono emerse diverse domande di ordine giuridico. L'IFPDT ritiene che la lotta contro l'abuso in materia di aiuto sociale risponda a un interesse pubblico, ma che il trattamento di queste informazioni sia esclusivamente compito delle autorità competenti.
Dopo che i media hanno diffuso la notizia che un partito politico aveva messo a disposizione un numero telefonico che i cittadini possono comporre per denunciare presunti abusi dell'aiuto sociale, abbiamo preso posizione su questo problema. Si tratta di chiarire se compiti statali possono essere svolti da privati senza un esplicito mandato di legge. Un'autorizzazione esplicita per privati è possibile se essi, fondandosi sull'interesse pubblico nella lotta contro abusi dell'aiuto sociale, informano direttamente le autorità competenti. Le cose vanno in modo diverso qualora le denunce vengano fatte a un'istituzione privata.
Abbiamo constatato che in materia di legislazione sulle assicurazioni sociali della Confederazione non esiste nessuna base legale che disciplini la delega a privati di siffatti compiti di polizia sociale. Nel contempo, e a prescindere dalla questione della base giuridica, la persona interessata può intentare un'azione nei confronti di un'istituzione privata per violazione della personalità e chiedere la soppressione dei dati memorizzati.