Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01100.jsonl.gz/188

(23.04.2014) Il 2013 della Commissione della concorrenza (COMCO) si è svolto sotto il segno della lotta ai cartelli orizzontali e per l'apertura dei mercati. Nel bilancio della COMCO figurano in particolare sanzioni contro due accordi orizzontali sui prezzi.
Una delle due sanzioni è conseguente alla decisione emessa nell'ambito di un'inchiesta sulla costruzione di strade nel canton Zurigo, come precisa la commissione. Il secondo caso concerne un'intesa nell'ambiente degli aerei cargo. Undici compagnie internazionali sono state richiamate all'ordine e multate.
Secondo la COMCO, in questi due casi sarebbe stato difficile scoprire gli accordi sui prezzi - ed in particolare gli accordi di appalto - senza il ricorso al programma di indennità ed alle perquisizioni. Questi due strumenti fanno parte di una più ampia serie di strumenti introdotti dieci anni fa con la revisione delle legge sui cartelli.
Per quanto concerne l'apertura dei mercati, la commissione ha emesso, lo scorso anno, due decisioni e formulato una raccomandazione. La prima decisione riguarda Swatch Group, che ha ottenuto l'autorizzazione di rivelare in modo minore i propri movimenti ai suoi concorrenti. La seconda decisione e la raccomandazione concernono invece rispettivamente i libri scritti in francese e la libera circolazione dei notai.
Secondo l'opinione dei responsabili della COMCO, i nuovi strumenti a loro disposizione dall'aprile 2004 (sanzioni dirette, programma d'immunità e perquisizioni) portano ai risultati sperati. Da un lato hanno effetto dissuasivo sulle imprese; d'altra parte permettono al vigile della concorrenza di svolgere il suo lavoro in modo più efficace: in dieci anni la commissione ha ricevuto 50 avvisi di auto-denuncia, ha perquisito 91 imprese nell'ambito di 18 inchieste ed ha emesso 23 decisioni che hanno dato luogo a sanzioni contro 97 società.
Ultima modifica 07.10.2015