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Il giornalista e dissidente uzbeko Muhammad Bekjanov è stato scarcerato oggi dopo aver passato ben 18 anni dietro le sbarre.
Bekjanov, 63 anni, ex cronista del giornale d'opposizione Erk e fratello dell'ex leader dell'opposizione Muhammad Salih, era stato condannato a 15 anni di reclusione nel 1999 perché accusato di pubblicare e distribuire un giornale illegale, di aver partecipato a una manifestazione politica vietata e soprattutto di tentare di organizzare un colpo di Stato e di voler uccidere l'allora presidente Islam Karimov.
Il reporter ha sempre respinto le accuse, dietro le quali molti osservatori vedono solo motivi politici, e ha denunciato che la confessione gli era stata estorta sotto tortura.
La condanna di Bekjanov era stata successivamente ridotta, e il giornalista sarebbe quindi dovuto uscire di prigione nel 2012, ma le autorità penitenziarie gli hanno inflitto altri cinque anni di reclusione per non meglio specificate violazioni delle norme carcerarie.
Bekjanov e il suo collega Yusuf Ruzimuradov, che rimane dietro le sbarre, sono considerati i giornalisti in carcere da più tempo.
SDA-ATS