Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139759

<h2>SubmittedText<h2><p>Per via del suo nuovo status giuridico, d'ora in poi la Posta svizzera pagherà delle imposte. Tuttavia negli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale per la Posta Svizzera SA per il periodo 2013-2016, la sezione sugli obiettivi finanziari precisa che la Posta deve impiegare "gli utili realizzati per potenziare il capitale proprio di PostFinance SA, conformemente al diritto bancario, e per distribuire i dividendi alla Confederazione. La politica in materia di dividendi deve seguire il principio della continuità".</p><p>A fronte di questa nuova situazione, sorgono alcuni interrogativi in merito alle aspettative nei confronti della Posta.</p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione mantiene le stesse aspettative nei confronti della Posta in termini di utili versati?</p><p>2. Il Consiglio federale non teme che le esigenze elevate rischino di ripercuotersi sul personale della Posta, causando un deterioramento delle condizioni di lavoro?</p><p>3. Non ritiene che ciò potrebbe anche indurre la Posta a intensificare i tagli realizzabili a scapito della rete di uffici postali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo gli obiettivi strategici definiti per la Posta svizzera SA per il periodo tra il 2013 e il 2016, il Consiglio federale esige che l'azienda impieghi gli utili realizzati per potenziare il capitale proprio di Postfinance SA, conformemente al diritto bancario, e per distribuire i dividendi alla Confederazione; la politica in materia di dividendi deve seguire il principio della continuità. Il Consiglio federale ha definito questi obiettivi sulla base della nuova legislazione postale, tenendo conto della modifica delle condizioni quadro risultante, in particolare, dalla subordinazione di Postfinance SA all'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari e dall'assoggettamento fiscale integrale della Posta. </p><p>Negli ultimi anni la Posta ha distribuito alla Confederazione una parte dei suoi utili, pari a 200 milioni di franchi l'anno. Il Consiglio federale calcola che, anche con le nuove condizioni quadro, la Posta continuerà a versare alla Confederazione un importo in linea di massima della stessa entità.</p><p>2. Il Consiglio federale esige che la Posta, conformemente agli obiettivi strategici, persegua una politica del personale sociale e moderna e offra condizioni d'impiego interessanti. Inoltre, la Posta dovrà negoziare la conclusione di un contratto collettivo di lavoro con i suoi partner sociali, come stabilito anche nella legge sull'organizzazione della Posta (art. 9 cpv. 2 LOP; RS 783.1).</p><p>Con queste sue direttive, il Consiglio federale si adopera affinché le condizioni di impiego alla Posta non peggiorino, nonostante il nuovo status giuridico e le condizioni quadro modificate.</p><p>3. Secondo la legge sulle poste (art. 14 cpv. 5 LPO; RS 783.0), la Posta deve gestire una una rete capillare di uffici postali e di agenzie in tutto il Paese che garantisca l'accessibilità delle prestazioni del servizio universale a tutti i gruppi della popolazione in tutte le regioni del Paese, a una distanza ragionevole. Capillare significa che ogni regione di pianificazione deve disporre di almeno un ufficio postale che fornisca tutte le prestazioni del servizio universale. Inoltre, l'ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01) precisa che il 90 per cento della popolazione residente permanente deve poter raggiungere, a piedi o con i mezzi pubblici, un ufficio o un'agenzia postale nell'arco di 20 minuti e i servizi di Postfinance nell'arco di 30 minuti. Il rispetto di queste disposizioni viene verificato annualmente dalla Commissione federale delle poste (Postcom) e dall'Ufficio federale delle comunicazioni. Prima di chiudere o di trasferire un punto d'accesso con servizio, la Posta deve consultare le autorità dei comuni interessati e sforzarsi di trovare una soluzione consensuale. Se non è d'accordo con la decisione della Posta, il comune interessato può adire la Postcom nell'ambito di una procedura di conciliazione. La Posta è tenuta pertanto a organizzare la sua rete di uffici e di agenzie postali conformemente alle disposizioni legali. </p>  Risposta del Consiglio federale.