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Il contributo di copertura fornisce alle aziende indicatori chiave per calcolare i prezzi e valutare la propria performance economica.
- Cosa esprime il contributo di copertura
- Formule per il calcolo del contributo di copertura
- Esempio concreto di calcolo del contributo di copertura
Il contributo di copertura è la differenza tra il fatturato e le spese variabili di un’azienda. Come parametro della contabilità analitica indica l’importo disponibile per la copertura delle spese fisse.
Le spese variabili variano in base al volume di produzione e al grado di occupazione, ossia al carico di lavoro delle macchine e del personale. Quanto più si produce, tanto maggiore è il fabbisogno di materiale e quindi di macchine e personale. Le spese fisse non dipendono invece dal volume di produzione. Rimangono uguali, a prescindere dall’output. Esempi tipici sono l’affitto di locali e le spese salariali dell’amministrazione aziendale. Sommando le spese variabili con quelle fisse si ricavano le spese complessive. Detraendo le spese fisse dal contributo di copertura si ottiene invece il risultato di esercizio, che indica se l’azienda è in utile o in perdita. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili sul nostro blog nel post intitolato “Conto economico: scopo, struttura e funzione”.
Il contributo di copertura è uno strumento importante per determinare se un’azienda ha raggiunto la soglia di redditività (break even point) o se registra un profitto o una perdita. Le spese fisse sono il principale fattore di riferimento. Vi sono tre casi:
- Se il contributo di copertura è superiore alle spese fisse, l’azienda registra un guadagno.
- Se il contributo di copertura è inferiore alle spese fisse, l’azienda registra una perdita.
In tal caso, si può migliorare il risultato in due modi: riducendo le spese variabili, ad esempio nell’impiego delle materie prime o nel processo di produzione, oppure riducendo le spese fisse, ad esempio spostandosi in locali più economici.
- Se il contributo di copertura e le spese fisse sono bilanciate, l’azienda non consegue né un profitto né una perdita, ma raggiunge il break even point, ossia la soglia della redditività.
Il contributo di copertura contiene informazioni che permettono di rispondere a domande importanti, quali:
- quando viene raggiunto il break even point,
- quale deve essere il prezzo minimo di un prodotto o un servizio,
- quali prodotti valgono la pena,
- quali prodotti o servizi sono particolarmente lucrativi,
- se è sensato produrre autonomamente un prodotto o se è meglio acquistarlo.
Il contributo di copertura può essere determinato per unità o congiuntamente per tutti i prodotti.
Contributo di copertura unitario: indica quanto una singola unità, ad esempio un panino o una sedia, contribuisce alla copertura delle proprie spese fisse. Supponiamo che le spese di produzione (variabili) per un panino ammontino a 2.50 franchi svizzeri e il prezzo di vendita sia di 6 franchi svizzeri. Il contributo di copertura unitario ammonterà quindi a 3.50 franchi svizzeri (6 franchi svizzeri meno 2.50 franchi svizzeri). La formula è:
Contributo di copertura complessivo: indica il contributo di tutti i prodotti alla copertura delle spese fisse all’interno di uno specifico periodo di tempo. A tale scopo si moltiplica il contributo di copertura unitario per il volume di vendita x. Ad esempio, se il chiosco dei panini menzionato sopra vende 1’500 panini al mese, il contributo di copertura complessivo ammonterà a 5’250 franchi svizzeri (= 3.50 franchi svizzeri × 1’500 unità). La formula è:
Come ulteriore variante è possibile calcolare il contributo di copertura di un’intera linea di prodotti. L’importo di copertura unitario della linea di prodotti viene moltiplicato per le unità vendute di tale linea.
Per determinare i contributi di copertura si utilizzano in genere due tipi di calcolo: il calcolo a un livello e quello a più livelli. Il calcolo del contributo di copertura a un livello fornisce indicazioni sulla redditività complessiva dell’azienda. È in primo luogo interessante per le decisioni aziendali generali. Con il calcolo del contributo di copertura a più livelli si ottengono indicazioni molto più dettagliate sulla redditività di singoli prodotti, gruppi di prodotto o settori di attività.
Nella variante di calcolo a un livello detraiamo le spese fisse complessive dal contributo di copertura complessivo. Non viene effettuata alcuna differenziazione delle spese fisse. Con questo calcolo si ricava il risultato di esercizio, che coincide con il risultato economico dell’azienda, ossia con il profitto o la perdita.
Un esempio
Un chiosco di panini con vendita diretta “sulla strada” (senza un proprio locale) offre due linee di prodotti: diversi panini e wrap di pollo. Al mese vende 1’500 panini a 6 franchi svizzeri e 600 wrap a 7.50 franchi svizzeri. Il costo degli ingredienti per unità ammonta a 2.50 franchi svizzeri per i panini e a 3 franchi svizzeri per i wrap. Queste sono le spese variabili. A ciò si aggiungono le spese fisse: l’affitto del chiosco (1’500 franchi svizzeri al mese) e le spese per il personale. Due collaboratori a tempo parziale si occupano della produzione dei panini e guadagnano insieme 3’000 franchi svizzeri al mese. Un collaboratore specializzato lavora alla produzione dei wrap e guadagna 1’250 franchi svizzeri al mese.
Calcolo del contributo di copertura a un livello (in CHF)
|Panini
|Wrap
|Totale
|Fatturato (netto)*
|9’000
|4’500
|13’500
|– spese variabili
|3’750
|1’800
|5’550
|Contributo di copertura
|5’250
|2’700
|7’950
|– spese fisse**
|3’750
|2’000
|5’750
|Risultato di esercizio
|1’500
|700
|2’200
* senza imposta sul valore aggiunto ** affitto addebitato rispettivamente per metà
Effettuando questi calcoli giungiamo ad alcuni risultati:
- Innanzitutto determiniamo il contributo di copertura per ogni fatturato parziale (qui: panini e wrap) detraendo le spese variabili dal fatturato.
- Quindi detraiamo le spese fisse dai contributi di copertura e otteniamo il risultato di esercizio.
- Il risultato di esercizio ammonta complessivamente a 2’200 franchi svizzeri.
- Risulta chiaro il risultato di esercizio per settore: per i panini ammonta a 1 franco svizzero per unità e per i wrap a 1.16 franchi svizzeri. I wrap sono quindi quasi un sesto più lucrativi dei panini, ma dal punto di vista del volume sono più interessanti i panini. Se si potesse convincere la clientela dei panini ad acquistare i wrap, si otterrebbe un risultato di esercizio migliore. Non si tratta però più di un compito della contabilità, bensì della comunicazione, del marketing e della vendita.
- Per migliorare il risultato di esercizio, il chiosco di panini ha diverse opzioni, tra cui: cercare di diminuire il prezzo degli acquisti, impiegare personale più economico, negoziare con il locatore o rafforzare il marketing per vendere di più con lo stesso personale.
Diversamente dal calcolo del contributo di copertura a un livello, quello a più livelli fornisce un quadro differenziato delle spese fisse. Questa differenziazione può essere strutturata in vari modi. Nel caso del nostro chiosco di panini, per l’assegnazione delle spese fisse distinguiamo tra il livello di prodotto, di settore e di azienda. L’obiettivo del calcolo del contributo di copertura a più livelli è un’assegnazione della redditività secondo il principio di causalità.
Nel nostro esempio distinguiamo pertanto tra spese fisse a livello di prodotto, settore e azienda. Per chiarire questo aspetto, ampliamo il nostro chiosco di panini. All’attuale offerta (panini, wrap) aggiungiamo una linea vegana. Il settore 1 si compone delle linee di prodotti panini e wrap, mentre il settore 2 delle linee di prodotti bowl (vegane) e burger vegani. Nel settore 1 le spese di acquisto e del personale nonché il volume delle vendite sono gli stessi del calcolo a un livello.
Nel settore 2 i costi dei materiali per le bowl ammontano a 4 franchi svizzeri e i costi aggiuntivi per il personale sono pari a 1’250 franchi svizzeri mensili. Per i burger vegani le spese di acquisto ammontano a 2.50 franchi svizzeri e le spese del personale aggiuntive a 1’000 franchi svizzeri. Le bowl vengono vendute a 9 franchi svizzeri e i burger vegani a 6 franchi svizzeri. Dopo un periodo iniziale di inserimento, il chiosco di panini vende mensilmente 500 bowl e 600 burger vegani.
A causa della maggiore necessità di spazio, le spese di affitto aumentano a 2’200 franchi svizzeri, che distribuiamo in maniera uniforme su tutte le linee di prodotti, ossia le addebitiamo per metà a ciascun settore. Tra le spese fisse che non possono essere assegnate a un singolo prodotto né a uno specifico settore, rientrano tra le altre cose le iniziative generali di comunicazione e di marketing, la creazione e la manutenzione di un sito web o le spese amministrative generali (contabilità, salari dell’amministrazione, ecc.).
Calcolo del contributo di copertura a più livelli (in CHF)
|Panini
|Wrap
|Settore 1
|Bowl
|Burger
|Settore 2
|Totale
|Fatturato
|9’000
|4’500
|13’500
|4’500
|3’600
|8’100
|21’600
|– spese variabili
|3’750
|1’800
|5’550
|2’000
|1’500
|3’500
|9’050
|Contributo di copertura I
|5’250
|2’700
|7’950
|2’500
|2’100
|4’600
|12’550
|– spese fisse prodotto
|3’000
|1’250
|4’250
|1’250
|1’000
|2’250
|6’500
|Contributo di copertura II
|2’250
|1’450
|3’700
|1’250
|1’100
|2’350
|6’050
|– spese fisse settore
|1’100
|1’100
|2’200
|Contributo di copertura III
|2’600
|1’250
|3’850
|– spese fisse intera azienda
|3’000
|Risultato di esercizio
|850
Ecco come effettuiamo il calcolo:
- Nella prima fase procediamo esattamente come nel calcolo del contributo di copertura a un livello e sommiamo i singoli importi di ogni linea di prodotto. Il risultato è il contributo di copertura I.
- Dai contributi di copertura specifici del prodotto detraiamo per ogni linea di prodotto le relative spese fisse. In questo modo otteniamo il contributo di copertura II.
- Nella fase successiva detraiamo le spese fisse del settore dal contributo di copertura II del rispettivo settore. Il risultato è il contributo di copertura III.
- Per determinare il risultato di esercizio detraiamo dal contributo di copertura II le spese fisse che non possiamo assegnare ad alcun settore.
Il calcolo mostra che, prima di detrarre le spese fisse, il nuovo settore di prodotti vegani è più interessante a livello di unità rispetto al primo settore (panini e wrap). Tuttavia, considerando le spese fisse del settore la situazione si capovolge. Diventa anche chiaro che il chiosco di panini ha bisogno di un fatturato nettamente superiore per gestire con un guadagno sufficiente l’offerta ampliata con i prodotti vegani. Con un numero maggiore di unità si riescono in genere a ridurre le spese per l’acquisto dei materiali e le spese fisse per unità. Non si possono però evitare sforzi di marketing mirati. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili sul nostro blog nel post intitolato “Marketing digitale”.
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