Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212203

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 7 dell'ordinanza 2 COVID-19 introducendo una deroga che consenta lo svolgimento delle manifestazioni culturali che rispettano le misure di protezione vigenti e dispongono di un piano di protezione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 27 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso di allentare in ampia misura le restrizioni in vigore anche per le manifestazioni culturali, consentendo dal 6 giugno 2020 lo svolgimento di manifestazioni pubbliche con al massimo 300 persone. Tra queste rientrano pure i concerti, le rappresentazioni teatrali o le proiezioni di film. Il 19 giugno 2020 ha poi deciso di innalzare, con effetto dal 22 giugno 2020, questo limite a 1000 persone, a condizione che le strutture e le manifestazioni dispongano di appositi piani di protezione.</p><p>Devono inoltre continuare a essere rispettate le regole di igiene e di distanziamento sociale. Se non è possibile mantenere la distanza necessaria né adottare misure di protezione, devono essere rilevati i dati di contatto delle persone presenti. Le grandi manifestazioni con oltre 1000 persone continueranno a essere vietate almeno fino al 31 agosto 2020.</p><p>Un allentamento simultaneo di numerosi o addirittura di tutti i provvedimenti comporterebbe, a causa dell'aumento del flusso di pubblico, un rischio elevato di una ripresa significativa dei contagi, che inevitabilmente costringerebbe a un nuovo inasprimento dei provvedimenti per riportare l'epidemia sotto controllo. Una situazione del genere deve essere evitata, a tutela sia della salute sia dell'economia.</p><p>L'attuazione della strategia di transizione avviene pertanto a tappe. Il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre deroghe per singoli settori, come richiesto dalla mozione. Le fasi di allentamento proposte dovranno essere mantenute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.