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Il Tribunale criminale di Ginevra ha condannato a 13 anni di carcere l'ex dipendente 50enne dell'azienda dei trasporti pubblici (TPG), che nell'agosto 2011 aveva sparato al proprio superiore sul posto di lavoro, uccidendolo con due pallottole. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole di assassinio. L'accusa, che aveva chiesto 17 anni, farà probabilmente ricorso.
Secondo il procuratore generale di Ginevra, Olivier Jornot, la condanna è eccessivamente mite, tenuto conto della gravità dei fatti e della premeditazione. I giudici hanno aderito parzialmente alla tesi della difesa, secondo cui l'imputato, in difficoltà personali dal 2008, non era stato inquadrato in modo adeguato dal servizio delle risorse umane dell'azienda.
SDA-ATS