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Il presidente statunitense Joe Biden nel suo discorso al Congresso, parlando di tassazione delle imprese, ha citato la Svizzera, insieme alle Bermuda e alle Cayman, come esempio di paradiso fiscale sfruttato dalle società americane per pagare meno imposte. Un’affermazione che non è affatto piaciuta al consigliere federale e ministro delle Finanze Ueli Maurer, soprattutto alla luce degli sforzi compiuti negli ultimi anni per adeguarsi agli standard internazionali in materia di scambio automatico di informazioni bancarie.
"Sono rimasto piuttosto sorpreso poiché la Svizzera adempie integralmente a tutti i suoi obblighi internazionali, siamo molto trasparenti e questo è risaputo – ha dichiarato a i microfoni della SRF –, Abbiamo subito scritto all'amministrazione americana e tra poche settimane incontrerò di persona Janet Yellen (la segretaria al Tesoro) e chiarirò la situazione.
Ma non credo che la frase rispecchi la posizione dell'amministrazione Biden. Penso che chi ha scritto il discorso non conosca bene i fatti. Ripeto, la Svizzera rispetta tutti i suoi obblighi di trasparenza e anzi a livello mondiale siamo uno dei Paesi con gli standard più elevati. È ora che questo sia finalmente riconosciuto e accettato da tutte le nazioni".