Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191431

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che studi in particolare l'introduzione dei punti seguenti:</p><p>1. Introdurre una norma specifica per la violazione delle regole della medicina. Attualmente gli errori medici sono trattati in termini di lesioni corporali gravi per negligenza oppure omicidio per negligenza.</p><p>2. Rivedere la questione del rapporto di causalità in caso di catena di errori. Il nesso tra un intervento medico e il decesso o la lesione del paziente è difficile da stabilire con certezza, tanto più che l'onere della prova incombe al paziente. Appurare un errore medico è ancora più complesso nelle grandi strutture, dove la lesione è spesso imputabile a una catena di errori. Oltre a riesaminare l'accertamento del nesso causale, il Consiglio federale è incaricato di studiare l'introduzione di responsabilità specifiche per le strutture ospedaliere.</p><p>3. Analizzare la prassi attuale nell'ambito delle perizie mediche. Il risultato delle perizie giudiziarie ha un elevato valore probatorio per il giudice incaricato di risolvere una controversia. Ciò diventa problematico quando è disposta un'unica perizia. Occorre studiare la possibilità di un ricorso più ampio a controperizie e di una migliore considerazione delle perizie private. Un'altra pista percorribile è l'anonimato dei periti giudiziari e privati.</p><p>4. Consentire una ripartizione dei costi più equilibrata. I procedimenti a seguito di errori medici sono lunghi e onerosi. Anche in caso di constatazione di errore, i pazienti possono trovarsi a sostenere costi notevoli, conformemente agli articoli 429 o 433 CPP. È dunque necessario studiare la revisione dell'applicazione di questi articoli nei casi accertati di errore medico, nonché il sostegno ai pazienti durante i procedimenti civili o penali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'inosservanza dell'obbligo di diligenza medica da parte dello specialista curante ha in genere quale conseguenza una lesione dell'integrità personale o della salute fisica e psichica. Per questi casi trovano applicazione già oggi le pertinenti fattispecie del Codice penale (CP), in particolare le lesioni personali intenzionali o colpose (art. 122 segg.). Con le fattispecie penali vigenti si possono quindi punire in particolare le lesioni personali cagionate da interventi medici sbagliati. Il Consiglio federale non ritiene necessario introdurre un'ulteriore norma penale generale per la violazione dell'obbligo di diligenza medica.</p><p>L'introduzione di una simile norma sarebbe inoltre in contraddizione con gli sforzi profusi dal Consiglio federale per instaurare nell'assistenza sanitaria una cultura dell'apprendimento aperta che promuova una gestione costruttiva degli errori con il coinvolgimento del paziente.</p><p>2./3. Il postulato chiede di migliorare la posizione dei pazienti nel diritto in materia di responsabilità civile e onere della prova nei casi di responsabilità civile medica. Questo aspetto è trattato anche nella mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del Consiglio nazionale 17.3974, "Prevenzione dei danni e loro gestione in occasione dei trattamenti medici". La CSSS della seconda Camera ha dato seguito alla proposta del Consiglio federale di stralciare la parte della mozione relativa alla normativa in materia di responsabilità civile e onere della prova e di continuare a concentrarsi sulla prevenzione degli eventi dannosi promuovendo misure di qualità. Se il Consiglio degli Stati darà seguito a questa richiesta della sua CSSS, secondo il Consiglio federale non sarà necessario trattare le questioni della normativa in materia di responsabilità civile e onere della prova nel quadro del presente postulato. Se invece, in linea con la decisione del Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati accoglierà la mozione 17.3974 nella sua versione integrale, queste questioni saranno comunque trattate già in quel quadro.</p><p>4. Il Consiglio federale ha già risposto alla critica espressa nel postulato concernente la regolamentazione delle spese dei procedimenti civili e, nell'avamprogetto di modifica del Codice di procedura civile (CPC) posto in consultazione il 2 marzo 2018, presentato proposte in tal senso, quali il dimezzamento delle anticipazioni delle spese processuali o l'agevolazione dell'applicazione collettiva del diritto. Il progetto è attualmente rielaborato alla luce dei risultati della consultazione e dovrebbe essere sottoposto al Parlamento nel 2019. L'articolo 107 CPC prevede inoltre già oggi la possibilità di ripartire le spese giudiziarie secondo equità.</p><p>Riguardo all'onere delle spese, ai pazienti che si costituiscono accusatori privati in procedimenti penali possono essere addossate soltanto a determinate condizioni le spese procedurali causate dalle loro istanze in merito agli aspetti civili, per esempio se l'imputato è assolto (art. 427 del Codice di procedura penale). Questa norma è tuttavia di natura dispositiva, ovvero il tribunale può derogarvi se le circostanze lo giustificano (p. es. se l'accusatore privato è una vittima).</p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre regole specifiche per il settore medico sull'onere delle spese nei procedimenti giudiziari. Concorda però con l'autrice del postulato che i pazienti suscettibili di aver subìto lesioni a causa di una presunta violazione dell'obbligo di diligenza medica debbano poter beneficiare di una consulenza e di un sostegno specialistici. Pertanto le offerte in questo senso, di competenza dei Cantoni e delle organizzazioni dei pazienti, dovranno essere rafforzate e ulteriormente sviluppate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.