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Dal 2007, la legge obbliga i dipartimenti federali e la Cancelleria a veicolare le informazioni in tutte le lingue nazionali. Per farlo, l’amministrazione impiega traduttori,ma dato che i servizi della Confederazione sono spesso sotto pressione, Berna deve affidarsi anche a soggetti esterni. Questi, rileva il SonntagsBlick, non sono sempre basati in Svizzera.
Stando ai dati diffusi dal domenicale, per esempio, la Cancelleria ha concluso - per opere di traduzione richieste dal Dipartimento federale delle finanze – contratti con ditte di Roma e Modena per un valore che oscilla tra 750'000 e 1,2 milioni di franchi. In totale, all’estero Berna ha fatto tradurre materiale tra il 2019 e il 2021 per un valore di 4,2 milioni.
In caso di sovraccarico, spiega la Cancelleria, ci si rivolge a terzi e “conformemente alla legge, non si possono fare distinzione tra traduttori in Svizzera e quelli residenti all’estero per l’attribuzione dei mandati”.
La questione, conclude il giornale, potrebbe tuttavia approdare presto in Parlamento.