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Il mercato delle telecomunicazioni è stato liberalizzato. L’attuale regolamentazione sulle telecomunicazioni si limita in larga parte al tradizionale collegamento in rame e alle canalizzazioni di cavi. Sono attualmente in corso i lavori di revisione della legge sulle telecomunicazioni, basati sul rapporto del Consiglio federale sull’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni (19 novembre 2014) e su diversi interventi parlamentari. Il messaggio del Consiglio federale al Parlamento è stato adottato a settembre 2017.
Non è previsto di includere la costruzione di reti a banda ultra larga nel catalogo del servizio universale, che da gennaio 2018 prescrive una velocità minima in download di 3 megabit al secondo.
L’odierno sistema si fonda su un meccanismo di compensazione teso a finanziare la riduzione delle lacune nelle reti esistenti. Stando al Consiglio federale, se i costi per le nuove reti fossero addossati al sistema, lo graverebbero eccessivamente e ciò potrebbe causare distorsioni della concorrenza.
La discussione deve altresì tener conto delle normative edilizie, soprattutto per quanto riguarda le prescrizioni in vigore in alcune aree, secondo cui per un determinato periodo di tempo non è consentito effettuare più scavi in uno stesso sito. I proprietari del suolo pubblico sono tenuti a concedere la costruzione e l’esercizio delle linee, a condizione che ciò non ne impedisca la normale fruizione per la collettività.