Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108606

<h2>SubmittedText<h2><p>La strategia per lo sviluppo sostenibile della Confederazione stabilisce come obiettivo la promozione di un'economia che gestisca con parsimonia le risorse naturali. In questa prospettiva, la Confederazione intende realizzare una politica integrata dei prodotti (PIP) volta a "rafforzare in particolare la produzione e il consumo di beni e servizi in grado di soddisfare elevate esigenze economiche, sociali ed ecologiche. A tal fine, vuole da un lato utilizzare lo strumento degli acquisti pubblici (acquisti ecologici da parte della Confederazione) e dall'altro fornire agli attori di mercato importanti informazioni di qualità sulla gestione delle risorse". Inoltre, la Confederazione intende proporre delle strategie di riduzione del consumo delle risorse naturali e dei carichi ambientali. Nel proprio rapporto 2010 sulla realizzazione della strategia per lo sviluppo sostenibile, la Confederazione assicura che in materia sono stati registrati dei progressi.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Con quali misure concrete la Confederazione pensa di influenzare il consumo pubblico con la sua politica in materia di acquisti? A che punto è in particolare il progetto di revisione della legge sugli acquisti pubblici posta in consultazione nel 2008?</p><p>2. Quali misure concrete sono previste per influenzare il consumo privato attraverso la sensibilizzazione dei consumatori?</p><p>3. L'attuale proliferazione di marchi, in particolare in determinati settori, e la confusione che genera non mostrano i limiti della politica portata avanti in questa materia?</p><p>4. La Confederazione pensa di cogliere i propri obiettivi soltanto attraverso l'informazione dei consumatori e misure relative agli acquisti pubblici? In caso contrario, quali altri strumenti potrebbero essere presi in considerazione?</p><p>5. Qual è, ad esempio, la posizione del Consiglio federale sullo strumento del top-runner, che richiede che i prodotti più economici in termini di energia diventino la norma da rispettare entro un termine stabilito?</p><p>6. Con quali misure concrete la Confederazione intende "promuovere le strategie volte a ridurre il consumo di materie prime e il carico che ne deriva per l'ambiente" e in quali ambiti possono eventualmente essere applicate?</p><p>7. La Confederazione ha stabilito delle linee prioritarie o dei beni e servizi per i quali intende realizzare prioritariamente una PIP?</p><p>8. Quali sono i prodotti o i servizi che sono già stati oggetto di una PIP? Con quali risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 29 giugno 2010, la Confederazione ha approvato delle raccomandazioni finalizzate a promuovere acquisti pubblici sostenibili (http://www.bbl.admin.ch/bkb/02015/index.html?lang=it&amp;msg-id=34227). Queste raccomandazioni, destinate ai servizi federali competenti in materia devono permettere di attuare l'obiettivo del Consiglio federale in materia di acquisti pubblici sostenibili come definito nella strategia per lo sviluppo sostenibile. Sulla base dei risultati della consultazione effettuata nel 2008 è stato sospeso il progetto di revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1). La revisione dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (RS 172.056.11) è entrata in vigore il 1º gennaio 2010. Il progetto di revisione parziale della legge federale sugli acquisti pubblici volto ad accelerare la procedura di approvvigionamento, posta sotto l'egida del DATEC, è attualmente sospeso alle Camere. L'ulteriore esigenza di proseguire la revisione del diritto federale in materia di acquisti pubblici verrà definita dopo la conclusione dei negoziati internazionali nel quadro dell'accordo dell'OMC sui mercati pubblici (Government Procurement Agreement).</p><p>2. Le informazioni ambientali fornite agli attori del mercato sui prodotti che consumano sono ancora lacunose. Spesso coprono soltanto una parte del ciclo di vita o una sola categoria di impatto, trascurandone aspetti non meno importanti, come l'utilizzo dei suoli, lo sfruttamento delle risorse idriche o i danni alla biodiversità. Dal punto di vista ecologico il mercato non è quindi ancora trasparente. L'UFAM sta attualmente sviluppando un approccio metodico e delle regole per valutare l'impatto ambientale dei prodotti e mettere a disposizione dei consumatori delle informazioni affidabili e pertinenti.</p><p>3. La confusione può nascere soltanto nell'ambito di quei singoli gruppi di prodotti (ad es. i prodotti tessili o le derrate alimentari) per i quali esiste una moltitudine di marchi. La politica della Confederazione in materia di marchi è illustrata nel rapporto "Reconnaissance et promotion des labels" del 2000 (disponibile anche in tedesco), elaborato dal comitato interdipartimentale Rio. Nel rapporto si ribadisce che i marchi sono innanzitutto strumenti dell'economia privata. In tale contesto, la Confederazione svolge soltanto un ruolo sussidiario, poiché attua misure di accompagnamento come l'informazione fornita ai consumatori sui marchi sociali e ambientali della fondazione Pusch.</p><p>4. L'informazione sui prodotti, e quindi la trasparenza ecologica del mercato, può essere legata ad altri strumenti, in particolare agli incentivi finanziari. E il caso ad esempio dei biocarburanti, che beneficiano oggi di agevolazioni fiscali, in particolare se vi è la prova che il bilancio ecologico globale è positivo. In linea generale, la scelta dello strumento più adeguato dipende dal prodotto e dall'esistenza di informazioni affidabili sul relativo impatto ambientale.</p><p>5. La possibilità di applicare in Svizzera il principio del top-runner ("top-runner product") deve essere valutata nel quadro del Masterplan Cleantech Svizzera, elaborato congiuntamente dal DFE e dal DATEC e reso pubblico in occasione della Conferenza sull'innovazione del 4 novembre 2010.</p><p>6. La misura parziale "Gestione sostenibile dei materiali" della strategia per uno sviluppo sostenibile, adottata dal Consiglio federale, consiste nello studio dei legami tra il consumo di materiali e l'inquinamento ambientale da un lato e l'utilizzazione di Internet dall'altro. L'obiettivo è quello di concepire in modo più efficiente i prodotti necessari a Internet, sia in termini di energia che di materiali. In particolare, bisognerebbe ottimizzare l'utilizzo di metalli rari e, se possibile, recuperarli dai rifiuti elettronici. Questi sforzi contribuiscono a ridurre il consumo di materie prime primarie in Svizzera.</p><p>7. Le cinque linee prioritarie per l'attuazione della politica integrata dei prodotti (PIP) sono definite nel rapporto tecnico sulla strategia per uno sviluppo sostenibile del Consiglio federale: acquisti pubblici sostenibili, sensibilizzazione dei consumatori privati, ecobilanci, standard ed etichettatura di prodotti, gestione sostenibile delle materie prime. Attualmente si stanno studiando i criteri per la scelta di beni e servizi prioritari per la realizzazione di un'informazione ambientale nel quadro della PIP. Tali criteri comprendono anche l'alimentazione e gli edifici.</p><p>8. L'agevolazione fiscale per i biocarburanti che presentano un bilancio ecologico positivo costituisce un esempio di realizzazione riuscita della PIP, così come lo sono la dichiarazione di provenienza e di tipologia per il legno e la strategia dell'UFAM volta a integrare gli aspetti ambientali nella normalizzazione (http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/00062/index.html?lang=fr; disponibile anche in tedesco). I lavori in vista dell'introduzione di un'etichetta ambientale per le automobili non hanno invece avuto un esito positivo. La Confederazione ha peraltro partecipato allo sviluppo di un metodo di valutazione dell'impatto ambientale (metodo della saturazione ecologica) e di una banca dati attendibile e riconosciuta a livello internazionale. Nell'ambito degli acquisti pubblici, le raccomandazioni menzionate in precedenza sono state adottate. Inoltre, sono in fase di elaborazione o di revisione delle schede relative alla prestazione ecologica per vari prodotti (ad es. prodotti di carta, tessili, prodotti TIC, veicoli, detergenti; carta: http://www.bbl.admin.ch/bkb/00235/00362/00369/00370/index.html?lang=fr; detergenti: http://www.bafu.admin.ch/produkte/02076/02080/index.html?lang=fr; norme TIC: http://www.isb.admin.ch/themen/standards/alle/03235/index.html?lang=fr; indicazioni per l'acquisto di un veicolo: http://www.vbs.admin.ch/internet/vbs/de/home/documentation/publication/umwelt/energiekonzept.parsys.0002.downloadList.77415.DownloadFile.tmp/weisungenfzbeschaffungddef.pdf; disponibile in tedesco).</p><p>Infine, i responsabili degli acquisti della Confederazione seguono una formazione di base sull'applicazione della politica a favore di acquisti pubblici sostenibili e sono sensibilizzati ai principi della PIP.</p>  Risposta del Consiglio federale.