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BERNA - La presidente Simonetta Sommaruga ha difeso l'approccio del Consiglio federale per un progressivo allentamento delle misure adottate per far fronte alla crisi del coronavirus. «Stiamo facendo tutto il possibile per evitare una battuta d'arresto», ha detto in un'intervista pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung".
«Allentiamo dove la protezione è possibile», ha aggiunto. Se la popolazione rispetta le misure di distanza e di igiene, non ci saranno ricadute. «Vogliamo evitare a tutti i costi ulteriori aggravamenti. Questo sarebbe lo scenario peggiore», ha aggiunto precisando che comunque nessuno può dare garanzie.
«Dopo l'11 maggio, ci sarà un periodo più lungo senza alcun allentamento. In questo lasso di tempo analizzeremo gli effetti che le prime due fasi di apertura avranno sull'andamento dell'epidemia», ha proseguito Sommaruga. Il Consiglio federale è aperto a proposte per un ulteriore attenuazione delle restrizioni, ma l'attuazione delle misure di sicurezza deve essere convincente.
Il Consiglio federale cerca di «ridurre il più possibile le limitazioni per la popolazione e i danni all'economia». La difficoltà è la stessa che nel resto del mondo: «Consiste nel fatto che ci sono molte incognite. Non c'è nessun vaccino. Non ci sono farmaci per il momento per combattere il virus», ha detto. Le misure di protezione rimangono quindi centrali. «Dobbiamo monitorare costantemente la situazione. Ecco perché l'approccio graduale», ha detto Sommaruga.
In un'intervista al quotidiano romando "Le Temps", ha sottolineato come la pandemia abbia messo in evidenza ancora una volta la dipendenza della Svizzera dall'estero. "Dobbiamo ridurre la nostra dipendenza per le attrezzature mediche e l'energia", ha detto Sommaruga.