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BERNA - Il Consiglio federale ha autorizzato oggi la firma dell'Accordo di Parigi sulla protezione del clima. Allo stesso tempo, ha definito i parametri per la politica climatica nazionale per il periodo 2021-2030. In particolare, è prevista una modifica della legge sul CO2.
L'Accordo parigino, adottato nel dicembre 2015 dalla comunità internazionale, obbliga tutti i Paesi a fissare degli obiettivi di riduzione delle emissioni, a elaborare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici e a orientare i flussi finanziari in modo rispettoso del clima, si legge in un comunicato governativo odierno.
Il prossimo 22 aprile a New York, la consigliera federale Doris Leuthard firmerà l'intesa a nome della Svizzera. Se il Parlamento approverà il testo, la Confederazione si impegnerà a ridurre entro il 2030 del 50% - rispetto al livello del 1990 - le proprie emissioni di gas serra.
Legge sul CO2 - Per l'attuazione nazionale dell'accordo si rende necessaria una revisione della legge sul CO2. Le emissioni dovranno essere ridotte entro il 2030 di almeno il 30% tramite misure in Svizzera, mentre il rimanente 20% può essere ottenuto mediante riduzioni delle emissioni all'estero.
Per raggiungere gli obiettivi, verrà fra le altre cose rafforzata la tassa sul CO2 applicata ai combustibili che, a seconda dell'evoluzione delle emissioni, potrà essere aumentata. Inoltre, il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni fra grandi imprese, per quanto possibile, sarà collegato entro il 2020 con quello dell'Unione europea. Verranno poi inasprite anche le prescrizioni sulla riduzione delle emissioni di gas serra degli autoveicoli, sempre in accordo con l'Ue.
Obiettivi e primi bilanci - Per verificare il raggiungimento degli obiettivi e l'aggiustamento delle misure, il Consiglio federale intende definire obiettivi intermedi. Questa pratica veniva già attuata, ma ora oltre ai settori degli immobili, dei trasporti e dell'industria, verrà aggiunto quello dell'agricoltura.
La modifica della legge va nella stessa direzione della Strategia energetica 2050, viene sottolineato nella nota. I cambiamenti saranno messi in consultazione a fine estate, contemporaneamente all'Accordo di Parigi.
Il governo ha inoltre approvato il rapporto sull'efficacia del Programma Edifici, che ha come scopo la promozione del risanamento dell'involucro degli immobili e l'incentivazione cantonale per l'uso delle energie rinnovabili. Un'analisi dei primi cinque anni (2010-2014) ha evidenziato che la riduzione del CO2 è stata inferiore alle aspettative. Per questo motivo il programma otterrà un aumento della dotazione finanziaria e sarà oggetto di un nuovo orientamento nell'ambito della Strategia energetica 2050.