Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257615

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad andare incontro ai Cantoni in modo attivo e progettuale con l’obiettivo di garantire anche in futuro l’assistenza medica sull’intero territorio nazionale migliorandone al tempo stesso la qualità e l’efficienza secondo il principio della concentrazione decentralizzata. Ogni due anni presenta al Parlamento un rapporto sui progressi di questo programma.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l’obiettivo perseguito dalla mozione, secondo cui l’assistenza medica deve essere garantita anche in futuro sull’intero territorio nazionale migliorandone al tempo stesso la qualità e l’efficienza. Già nel suo parere in risposta alle mozioni Gruppo verde liberale 18.3294 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovracapacità con al massimo sei regioni di assistenza sanitaria" e Mäder&nbsp;20.4093 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria" aveva affermato che si può ancora migliorare l’economicità e la qualità delle prestazioni ospedaliere attraverso un maggior coordinamento delle pianificazioni cantonali. In questo contesto va considerata la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione, in base alla quale i Cantoni sono responsabili dell’assistenza sanitaria. La pianificazione di quest’ultima rimane pertanto di loro competenza. Dal canto suo, la legge federale sull’assicurazione malattie (RS&nbsp;832.10) prevede l’obbligo per i Cantoni di coordinare le proprie pianificazioni, contemplando quindi già quanto richiesto dalla mozione.</p><p>&nbsp;</p><p>Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Wyss&nbsp;21.4439 "Pianificazione ospedaliera intercantonale adeguata alle esigenze" il Consiglio federale ha sottolineato che con la modifica del 23&nbsp;giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS&nbsp;832.102) ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura da parte dei Cantoni, attivandosi quindi già nel proprio ambito di competenza. I criteri di pianificazione riveduti definiscono tra l’altro con quali Cantoni dovrà avvenire il coordinamento delle misure di pianificazione. I Cantoni devono segnatamente coordinare le proprie pianificazioni con quei Cantoni con i quali il coordinamento delle misure di pianificazione può portare al rafforzamento dell’economicità e della qualità delle prestazioni erogate in ospedale. Dal 1°&nbsp;gennaio 2022, nella scelta degli ospedali da indicare sulla lista, i Cantoni sono pertanto obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non solo a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali. Per esempio, concentrando le prestazioni in determinati gruppi di prestazioni in un Cantone anziché erogare tali prestazioni parallelamente in due Cantoni. Si tratta di un’importante sfida per i Cantoni, che ora sono obbligati esplicitamente e in modo vincolante a realizzare il potenziale del coordinamento con altri Cantoni, la cui attuazione dovrebbe essere innanzitutto oggetto di osservazione.</p><p>&nbsp;</p><p>Infine, il Consiglio federale ha raccomandato di accogliere il postulato&nbsp;19.3423 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale "Un’assicurazione malattie a prezzi accessibili a lungo termine. Le misure in materia di efficienza e riduzione dei costi sono efficaci se si basano su modelli e scenari futuri attendibili". In questo ambito esaminerà le modalità in base alle quali, con l’ausilio di modelli elaborati periodicamente e scenari a lunga scadenza, si potrebbe assicurare un’offerta ottimale di cure stazionarie in Svizzera, e presenterà un rapporto in merito. A tal fine terrà conto dei reali flussi di pazienti e delle regioni di assistenza. Prima di valutare l’opportunità di un obbligo più ampio di presentare rapporto è necessario attendere i risultati del rapporto in adempimento del postulato. Per questi motivi, il Consiglio federale raccomanda di respingere la mozione.</p>