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Lo scenario di una penuria di energia elettrica figura già da tempo tra i rischi potenziali per la società e l'economia svizzera e quindi anche per il traffico ed è diventato più probabile a seguito della guerra in Ucraina e di altri sviluppi. La responsabilità dell'approvvigionamento di energia elettrica nei trasporti pubblici (TP) incombe in primo luogo alle imprese e quindi anche a quelle di trasporto.
Le misure volte a limitare il consumo di energia elettrica sono adottate sulla base di decisioni politiche (Consiglio federale).
L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è responsabile del coordinamento del settore dei trasporti in vista di casi di sinistro (CTS); presiede l'organo direttivo CTS e gestisce una segreteria. L'organo direttivo
è a disposizione dell'UFT in caso di sinistro per coordinare e armonizzare le misure concernenti i trasporti.
Nel suo ruolo di responsabile CTS, a inizio settembre 2022 l'UFT ha incaricato le FFS e AutoPostale, in veste di gestori del compito sistemico nel settore dei trasporti pubblici, di coordinare la preparazione nel settore. Qualora si dovesse verificare una situazione di penuria, le due imprese sarebbero altresì chiamate ad assicurare l'adozione di misure operative uniformi per farvi fronte – analogamente a quanto già avvenuto con successo in occasione della pandemia COVID-19.
In caso di contingentamento dell’energia elettrica per i grandi consumatori, ai TP si applicherebbero disposizioni speciali. Queste si basano sul modello di gestione dei trasporti pubblici in caso di grave penuria di elettricità che le FFS, in qualità di gestore del compito sistemico e gestore della propria rete elettrica, stanno sviluppando in collaborazione con l'Unione dei trasporti pubblici e l'UFT. Un'ordinanza separata disciplinerebbe il modo in cui possono essere mantenuti i servizi di TP.