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La lotta alla malaria potrebbe presto avere un’arma in più a disposizione: insetticidi fatti di anticorpi. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Colorado ha infatti messo a punto una strategia per utilizzare questi elementi del sistema immunitario per bloccare una proteina dei gangli nervosi dell’anofele, la zanzara attraverso cui la malaria viene trasmessa all’uomo.
La proteina in questione si chiama AgGluCl. Come si legge sul Journal of Experimental Biology i ricercatori hanno iniettato suoi frammenti in conigli che hanno prodotto anticorpi con cui è stato preparato un cocktail a base di sangue fresco che è stato poi dato in pasto alle anofele. In un solo giorno il 90% delle zanzare è morto, dimostrando la potenziale efficacia di questi anticorpi nella lotta contro la malaria.
Il prossimo passaggio nella messa a punto di questo particolare insetticida prevede la somministrazione di AgGluCl ai bovini, in modo da poter offrire all’anofele un pasto molto più simile a quello di cui in genere si nutrono: il sangue caldo di una mucca, che però conterrà anche gli anticorpi diretti contro AgGluCl. Se il tentativo avrà successo, la vaccinazione del bestiame nelle zone dove la malaria è endemica potrebbe portare in poco tempo alla drastica diminuzione delle zanzare circolanti, il tutto a prezzi contenuti. I frammenti di AgGluCl non sono infatti costosi né da ottenere né da somministrare.
Al momento si stima che nel mondo la malaria uccida un bambino al minuto.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 25 maggio 2015