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Fino al 2020, l'Istitut International des droits de l’enfant (IDE) ha sviluppato materiale didattico relativo ai diritti dell’infanzia, disponibile qui.
Art. 31: Il diritto al gioco e al tempo libero
Art. 31 della Convenzione relativa ai diritti dell’infanzia
1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.
Il tema scelto per il 2021 è il diritto al gioco e al tempo libero.
Il gioco è essenziale per il corretto sviluppo del bambino e il suo benessere fisico e mentale: favorisce la creatività, le abilità sociali ed emotive e dà al bambino la possibilità di costruire la sua identità e la sua posizione sociale nel mondo che lo circonda. Il tempo libero, lo svago e il riposo sono quindi momenti fondamentali nella vita di ogni bambino. Nella vita quotidiana, questo diritto è spesso dato per scontato e non ha la stessa visibilità degli altri articoli della Convenzione. Che sia un diritto fondamentale, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'educazione o dallo stato sociale del bambino, diventa ancora più evidente in tempi di crisi, come lo ha dimostrato la pandemia di COVID-19.
La salute, la gestione del tempo e dello stress o l'uso degli Smartphones sono anche aspetti interessanti, anch’essi legati a questo diritto. Le seguenti attività stimoleranno le discussioni con gli·le allievi·e e permetteranno di esplorare insieme il mondo dei bambini e giovani.
Divieto di discriminazione Decreta il principio che tutti i diritti sono garantiti a ogni bambino senza eccezioni, e il dovere dello Stato di proteggere il bambino da ogni forma di discriminazione. Lo Stato si impegna a non violare nessuno dei diritti del fanciullo e adotterà misure per garantire l‘applicazione di queste disposizioni.
Le pari opportunità e l’uguaglianza comportano l‘eliminazione della discriminazione, ma non l‘abolizione delle differenze. Mentre l‘uguaglianza mira a garantire che tutti abbiano gli stessi diritti e siano trattati allo stesso modo, l’equità è un processo negoziato socialmente per correggere le disuguaglianze e raggiungere le pari opportunità.
Considerare la diversità come una caratteristica positiva della nostra società e vivere le differenze come una risorsa sono le basi di un mondo tollerante, rispettoso e giusto. La ricerca della giustizia per tutti è un processo continuo e contestuale. Si tratta di cercare insieme la migliore soluzione possibile per tutti, di discutere su una distribuzione equa, ma anche di ascola vicenda e di rispettare le esigenze e le particolarità di ogni individuo.
li esercizi delle schede didattiche offrono l‘opportunità di aprire un dialogo, di discutere, di mettere in discussione o consolidare le proprie convinzioni; in breve, di imparare a vivere insieme, praticando i principi democratici di pari opportunità e pari diritti.