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Il futuro presidente del Politecnico federale di Losanna (EPFL), Martin Vetterli, si dice pronto a discutere di tasse scolastiche con i rappresentanti degli studenti.
A gennaio dell'anno prossimo Vetterli succederà a Patrick Aebischer alla presidenza dell'EPFL. In un'intervista pubblicata oggi dai quotidiani romandi "24 Heures" e la "Tribune de Genève", precisa che non ha accettato "questo lavoro per la gloria, il denaro o il potere".
Interrogato sull'ammontare delle tasse scolastiche proposto dall'EPFL, il neocastellano si dice pronto a discutere su questo tema con i rappresentanti degli studenti "con uno spirito costruttivo". Ricorda che uno studente attualmente deve pagare 633 franchi per semestre.
"Secondo una valutazione interna queste tasse dovrebbero raggiungere poco meno di 1000 franchi per la sola compensazione dell'inflazione (...) Vorrei chiedere (agli studenti, ndr) se quello che viene offerto in cambio vale questo importo? Gli studi, per esempio, sono molto progrediti".
Vetterli ammette che vi sono dei rischi: in certe università americane hanno raddoppiato le tasse scolastiche e i poteri pubblici ne hanno approfittato per abbassare il loro sostegno finanziario, sostenendo che l'ateneo poteva compensare questo importo continuando ad aumentare la tassa d'iscrizione.
"Il vero problema è quando una famiglia dice a suo figlio che deve fare un apprendistato perché non ha abbastanza soldi per iscriverlo al liceo. Bisogna trovare una soluzione più globale, specialmente in materia di borse di studio. In questo campo la Svizzera può fare di meglio".
Vetterli è "per la meritocrazia, per fare in modo che gli studi siano accessibili sulla base del talento e non in funzione della classe sociale dei genitori".
Diventare presidente dell'EPFL presuppone una "grande responsabilità. Soprattutto in questo momento che la Confederazione vuole ridurre il budget nell'ambito della ricerca, della formazione e dell'innovazione".
"È un brutto segno", ammette. A suo avviso "bisogna investire in questo settore (...) ancora di più in questo momento dove le nostre relazioni con l'Europa della scienza sono minacciate da un contesto politico difficile."
"Incoerenza del discorso politico"
Intervistato anche da "Le Temps", Vetterli sottolinea "l'incoerenza del discorso politico: da una parte si parla di ambito prioritario importante per l'avvenire del Paese dall'altra non si aumentano i mezzi finanziari".
In materia di partecipazione ai programmi europei, il nuovo presidente vede di buon occhio i recenti sviluppi a livello politico: "Dopo il rifiuto dell'iniziativa dell'UDC sul rinvio dei criminali stranieri, e ora che il messaggio del Consiglio federale a proposito della ratifica del protocollo sull'estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia è stato presentato, sono ottimista".
SDA-ATS