Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/258350

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'introduzione di un congedo pagato in caso di aborto spontaneo o infante nato morto prima della 23a settimana di gravidanza e di elaborare un rapporto in merito. Il rapporto deve contenere in particolare i seguenti elementi:</p><p>- un punto della situazione dei diritti conformemente alla legislazione in vigore;</p><p>- un'analisi dei casi interessati e delle possibili ripercussioni finanziarie; </p><p>- un confronto tra le soluzioni adottate in altri Paesi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p><span style="color:windowtext;">Come già sottolineato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza Reynard 19.4302 "Che diritto è accordato alle donne che subiscono un aborto spontaneo o il cui figlio nasce morto?", il congedo di maternità inizia il giorno del parto se il neonato è in grado di vivere o, qualora sia nato morto, se la gravidanza è durata almeno 23&nbsp;settimane (art.&nbsp;23 dell’ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno; RS&nbsp;834.11). La soglia di 23&nbsp;settimane complete di gravidanza definisce un limite a partire dal quale, dal punto di vista medico, le probabilità di sopravvivenza del bambino sono realistiche.</span></p><p>&nbsp;</p><p><span style="color:windowtext;">Un aborto spontaneo o il parto di un feto morto prima della 23a&nbsp;settimana di gravidanza comportano un impedimento al lavoro conferente diritto al versamento del salario in virtù dell’articolo&nbsp;324a capoverso&nbsp;1 del Codice delle obbligazioni (CO; RS&nbsp;220). La maggior parte delle assicurazioni d’indennità giornaliera in caso di malattia prevede il diritto al versamento dell’80&nbsp;per cento del salario durante 720 o 730&nbsp;giorni su un lasso di tempo di 900&nbsp;giorni. L’articolo&nbsp;324a capoverso&nbsp;2 CO contempla una limitazione alla durata annua del diritto al salario: il periodo di versamento obbligatorio è di tre&nbsp;settimane nel primo anno di servizio ed è poi stabilito dal giudice per un tempo adeguatamente più lungo in funzione della durata del rapporto di lavoro e delle circostanze particolari. Pertanto, se la durata prevista nell’anno in questione è già stata utilizzata per altri impedimenti, in linea di massima la lavoratrice non potrà beneficiare di tale diritto, a meno che non disponga di una copertura più ampia nel quadro di un’assicurazione per perdita di guadagno.</span></p><p>&nbsp;</p><p><span style="color:windowtext;">Il Consiglio federale è consapevole che un aborto spontaneo o il parto di un feto morto prima della 23a&nbsp;settimana sono eventi particolarmente dolorosi. Considerando che solo un esame approfondito permetterebbe di determinare se le loro conseguenze andrebbero prese meglio in considerazione e richiederebbero un adeguamento del quadro normativo vigente, ritiene appropriato realizzare uno studio dettagliato al riguardo.</span></p>