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Incarto n. 16.2002.00010 Lugano 25 febbraio 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 4 febbraio 2002 presentato da __________ contro la sentenza 15 gennaio 2002 del Giudice di pace del circolo di __________ nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 14 dicembre 2001 da __________ rappr. da __________ con la quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 166.35.-oltre interessi nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione da questi interposta al PE no. __________ dell’UEF di Acquarossa, domande accolte dal primo giudice, esaminati gli atti, considerato in fatto e in diritto: che con istanza 14 dicembre 2001 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 166.35 oltre interessi corrispondenti al saldo della fattura emessa il 14 marzo 2001 per l'allacciamento alla TV via cavo per il periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2001 (fr. 76.35), oltre alle spese di incasso sostenute (fr. 90.-); che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria sostenendo di aver verbalmente notificato la disdetta del contratto concluso con l'istante a un dipendente di quest'ultima, e ciò a far tempo dal 1° aprile 2001 a seguito del suo cambiamento di domicilio, disdetta che l'istante contesta di aver ricevuto; che con il querelato giudizio il giudice di pace ha accolto l'istanza non avendo il convenuto provato che la sua disdetta sia giunta a destinazione e non aver tempestivamente reagito al ricevimento della fattura; che con scritto 4 febbraio 2002 __________ è insorto contro il predetto giudizio; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 4 febbraio 2002 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o all’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a ribadire la propria opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, ripetendo di aver notificato la disdetta dell'allacciamento alla via cavo a un dipendente dell'istante; che pertanto questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che il ricorso deve così essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329 cpv. 3 CPC; che comunque l'esito del ricorso non potrebbe essere favorevole al convenuto, dal momento che egli non ha nemmeno tentato di provare la validità della pretesa disdetta dell'abbonamento litigioso; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Motivi per i quali, richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia: 1. Il ricorso 4 febbraio 2002 di __________ è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.-, sono poste a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: – __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di __________. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.2002.00010 Incarto n. 16.2002.00010

Incarto n. 16.2002.00010 Lugano 25 febbraio 2002 /rgc Lugano

Lugano 25 febbraio 2002 /rgc

25 febbraio 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 4 febbraio 2002 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 4 febbraio 2002 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro la sentenza 15 gennaio 2002 del Giudice di pace del circolo di __________ nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 14 dicembre 2001 da

la sentenza 15 gennaio 2002 del Giudice di pace del circolo di __________ nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 14 dicembre 2001 da __________ rappr. da __________ __________

__________ rappr. da __________

rappr. da __________ con la quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 166.35.-oltre interessi nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione da questi interposta al PE no. __________ dell’UEF di Acquarossa, domande accolte dal primo giudice,

con la quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 166.35.-oltre interessi nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione da questi interposta al PE no. __________ dell’UEF di Acquarossa, domande accolte dal primo giudice, esaminati gli atti,

esaminati gli atti, considerato

considerato in fatto e in diritto: che con istanza 14 dicembre 2001 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 166.35 oltre interessi corrispondenti al saldo della fattura emessa il 14 marzo 2001 per l'allacciamento alla TV via cavo per il periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2001 (fr. 76.35), oltre alle spese di incasso sostenute (fr. 90.-);

in fatto e in diritto: che con istanza 14 dicembre 2001 __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 166.35 oltre interessi corrispondenti al saldo della fattura emessa il 14 marzo 2001 per l'allacciamento alla TV via cavo per il periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2001 (fr. 76.35), oltre alle spese di incasso sostenute (fr. 90.-); che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria sostenendo di aver verbalmente notificato la disdetta del contratto concluso con l'istante a un dipendente di quest'ultima, e ciò a far tempo dal 1° aprile 2001 a seguito del suo cambiamento di domicilio, disdetta che l'istante contesta di aver ricevuto;

che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria sostenendo di aver verbalmente notificato la disdetta del contratto concluso con l'istante a un dipendente di quest'ultima, e ciò a far tempo dal 1° aprile 2001 a seguito del suo cambiamento di domicilio, disdetta che l'istante contesta di aver ricevuto; che con il querelato giudizio il giudice di pace ha accolto l'istanza non avendo il convenuto provato che la sua disdetta sia giunta a destinazione e non aver tempestivamente reagito al ricevimento della fattura;

che con il querelato giudizio il giudice di pace ha accolto l'istanza non avendo il convenuto provato che la sua disdetta sia giunta a destinazione e non aver tempestivamente reagito al ricevimento della fattura; che con scritto 4 febbraio 2002 __________ è insorto contro il predetto giudizio;

che con scritto 4 febbraio 2002 __________ è insorto contro il predetto giudizio; che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3);

che giusta l’art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per esser considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l’atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 4 febbraio 2002 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 4 febbraio 2002 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o all’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a ribadire la propria opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, ripetendo di aver notificato la disdetta dell'allacciamento alla via cavo a un dipendente dell'istante;

che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o all’applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita a ribadire la propria opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, ripetendo di aver notificato la disdetta dell'allacciamento alla via cavo a un dipendente dell'istante; che pertanto questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

che pertanto questa Camera è nell’impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che il ricorso deve così essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329 cpv. 3 CPC;

che il ricorso deve così essere respinto in quanto nullo ai sensi dell’art. 329 cpv. 3 CPC; che comunque l'esito del ricorso non potrebbe essere favorevole al convenuto, dal momento che egli non ha nemmeno tentato di provare la validità della pretesa disdetta dell'abbonamento litigioso;

che comunque l'esito del ricorso non potrebbe essere favorevole al convenuto, dal momento che egli non ha nemmeno tentato di provare la validità della pretesa disdetta dell'abbonamento litigioso; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Motivi per i quali,

Motivi per i quali, richiamati gli art. 327 segg. CPC

richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia: 1. Il ricorso 4 febbraio 2002 di __________ è nullo. pronuncia: 1. Il ricorso 4 febbraio 2002 di __________ è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.-, sono poste a carico del ricorrente.

2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.-, sono poste a carico del ricorrente. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________

– __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di __________.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di __________. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria