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Il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) non sembra portare con sé un maggiore rischio di sviluppare la sclerosi multipla o altre patologie simili. A giungere a questa conclusione sono i ricercatori danesi e svedesi autori di uno studio pubblicato sulla rivista JAMA, nell’ambito del quale è stata valutata l’esistenza di tale legame in un campione di quasi 4 milioni di donne, arrivando, verosimilmente, a smentirla.
L’infezione da HPV è associata ai carcinomi della cervice uterina, dei genitali esterni e del cavo orale. Il vaccino contro questo virus è stato introdotto nel 2006 proprio nell’ottica di prevenire queste forme tumorali. Alcuni casi singoli hanno però portato a ipotizzare che la sua somministrazione fosse in qualche modo collegata alla comparsa della sclerosi multipla e di altre patologie che, come questa, portano alla perdita della guaina di mielina che velocizza la trasmissione dell’impulso nervoso.
Gli autori di questo studio hanno valutato tale ipotesi in donne svedesi e danesi di età compresa tra i 10 e i 44 anni, incrociando i dati sulle diagnosi di sclerosi multipla e di altre malattie demielinizzanti con quelli sulla somministrazione del vaccino. Le analisi statistiche condotte hanno portato i ricercatori a smentire l’ipotesi. Il vaccino contro l’HPV sembra dunque scagionato dall’accusa di aumentare il rischio di sclerosi multipla.’
A.B.
Data ultimo aggiornamento: 24 giugno 2015