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Chi c'era, chi c'è? Due domande aperte, mentre sul 'dove' è già tutto chiaro, l'ex macello di Lugano, sede, fino all'abbattimento avvenuto nella notte del 29 maggio, degli autogestiti. Due questioni che pone Tamara Merlo. In un'interpellanza al Municipio della Città la consigliera comunale del gruppo 'Più Donne' evidenzia come "il dibattito politico e pubblico sui fatti dell'ex macello deve poter continuare, al di là dell'inchiesta penale, magari proprio chiarendo i contorni della vicenda".
E come? Con una serie di interrogativi, a cominciare dal conoscere chi utilizzasse l'ex macello, oltre ai molinari. Non solo, nell'edificio che è stato abbattuto, che cosa c'era? Chi utilizzava gli spazi? A quale titolo? Con quale trattamento economico? Tamara Merlo vorrebbe anche sapere se si siano costituiti degli accusatori privati, in particolare per gli oggetti contenuti nei locali abbattuti, se sono state avanzate richieste di risarcimento o se sono state riconosciute. Oltre all'edificio raso al suolo, l'attenzione va anche agli altri, ancora in piedi: che cosa c'è? Chi li utilizza? Cosa è previsto in futuro? Sono state date delle disdette? In generale, l'interpellanza mira a venir a sapere se esista un contributo per l'autogestione da parte del Cantone.