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BERNA - Gli asili nido pubblici non dovrebbero essere sostenuti finanziariamente per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19. È l'opinione del Consiglio federale che respinge due mozioni inoltrate dalle commissioni per l'educazione dei due rami del parlamento.
L'atto parlamentare chiede di modificare l'ordinanza Covid-19 affinché l'aiuto concesso dal governo vada anche a beneficio delle strutture sovvenzionate dai Cantoni o dai Comuni, o addirittura gestite dalle autorità pubbliche.
In occasione della sessione straordinaria del parlamento d'inizio maggio, le camere federali avevano deciso di concedere 65 milioni di franchi agli asili nido e agli istituti per la custodia extrafamigliare dei bambini. In precedenza l'esecutivo non aveva fornito alcun sostegno. Il sostegno è destinato a compensare i contributi non versati dai genitori durante il semi confinamento.
Nella sua risposta, il Consiglio federale ricorda Cantoni e Comuni sono i principali responsabili dell'assistenza all'infanzia. Spetta quindi a queste entità assumersi la responsabilità in una situazione di crisi e coprire le eventuali perdite.
Gli aiuti alle istituzioni pubbliche genererebbero costi aggiuntivi di circa 20 milioni, sottolinea il governo, secondo cui la Confederazione non dispone di fondi a tal fine. Infine si rammenta che l'ordinanza scadrà il di 16 settembre; una revisione e la sua realizzazione da parte dei Cantoni sarebbe impossibile per mancanza di tempo.