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I paesi del G7 attueranno un "intervento coordinato sui mercati valutari", su richiesta delle autorità giapponesi, "in risposta ai recenti movimenti sul tasso di cambio dello yen associati ai tragici eventi in Giappone". Lo dichiara una nota congiunta dei sette Grandi, diffusa ieri sera dopo una teleconferenza a cui hanno preso parte i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali.
"Come abbiamo a lungo sostenuto - aggiunge la nota - l'eccessiva volatilità e i movimenti disordinati nei tassi di cambio hanno implicazioni avverse per la stabilità economica". Per tale motivo, precisano, "monitoreremo i mercati valutari con attenzione, e collaboreremo in modo appropriato".
I sette Grandi ribadiscono inoltre "la disponibilità a fornire qualsiasi aiuto necessario" e "la fiducia nella solidità dell'economia giapponese e del suo settore finanziario", esprimendo la loro "solidarietà al popolo giapponese in questi momenti difficili".
All'apertura dei singoli mercati dei paesi facenti parte del G7, arriveranno sui listini importanti quantità di yen, in modo da calmierare la speculazione sulla valuta giapponese che in questi giorni ha fatto volare lo yen a nuovi record su dollaro ed euro. Il primo ad avviare il processo di vendite è stato proprio il Giappone nella notte, dando il la ad un ribasso del 3,4% dello yen sul dollaro, mentre la flessione nei confronti dell'euro è arrivata fino al 3,8%.
Sull'onda delle dichiarazioni del G7 l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 2,72% a 9206.75 punti.
SDA-ATS