Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01244.jsonl.gz/1440

È di qualche giorno fa la notizia dei black-out programmati in California, conseguenza dell'aumento del consumo di energia non preventivato dalle aziende private che producono ormai l'energia elettrica necessaria a tutto lo Stato. Queste ditte, che si sono fortemente indebitate per acquisire gli impianti di generazione, non hanno più i capitali necessari per comprare in altri Stati l'energia da immettere nella rete. Il governatore della California vorrebbe ora far tornare in mani pubbliche almeno una parte di queste ditte produttrici di energia, per garantire la fornitura dell'elettricità, ma ormai lo Stato della California non ha più i mezzi necessari (forse perché ha operato troppi sgravi fiscali?) per correre ai ripari e, dopo l'insediamento di Bush non può neppure sperare nell'aiuto da Washington.
Fin qui la cronaca di questi giorni in California.
Invece cronaca del futuro il black-out della scuola alle nostre latitudini?
È inutile illudersi e credere che, in caso dell'accettazione di una delle proposte in votazione tra un paio di settimane, la percentuale di giovani che frequenteranno la scuola privata si manterrà attorno al 5% e che la somma versata dallo Stato resterà stabile.
Se passassero o l'iniziativa o il controprogetto, sarebbe come aprire una falla in una diga, infatti nei primi anni, probabilmente il numero di allievi aumenterebbe di poco, ma ben presto saremmo confrontati con una crescita delle pretese da parte delle famiglie e, soprattutto, da parte delle scuole private e dei loro sostenitori. Se queste richieste fossero accolte, sarebbero sempre meno i fondi a disposizione della scuola pubblica e allora sì che vedremmo peggiorare la qualità della nostra scuola con la conseguente "emorragia" di allievi verso il privato. A quel punto ci ritroveremmo con una scuola a due velocità: quella per i figli degli abbienti e quella dei poveri, quella degli autoctoni e quella degli stranieri, quella per i ragazzi senza problemi e quella per i ragazzi che incontrano qualche difficoltà,… Ciò non comporterebbe solo il black-out della scuola, ma sarebbe un black-out per la nostra società.
È verso questo tipo di scuola e di società che vogliamo andare? Se la risposta a questa domanda è negativa, allora non resta che votare due NO il prossimo 18 febbraio.
north face black friday legend blue 11s uggs black friday jordan 13 bred legend blue 11s coach outlet online black infrared 6s jordan 6 black infrared beats by dre black friday lebron 11 coach outlet online black infrared 6s louis vuitton outlet jordan 6 black infrared hologram 13s jordan 11 legend blue uggs black friday jordan 13 black infrared 23 black infrared 6s jordan 11 legend blue jordan 13 barons black infrared 6s uggs cyber monday uggs cyber monday beats by dre black friday north face black friday black infrared 6s louis vuitton outlet black infrared 6s jordan 13 bred louis vuitton outlet louis vuitton outlet uggs black friday beats by dre black friday beats by dre cyber Monday deals jordan 6 black infrared jordan 13 bred louis vuitton outlet cheap jordans hollister black friday