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Il direttore della rsi, sempre mattiniero (ma non escludiamo che sia rimasto alzato tutta la notte), concentra l’informazione in poche righe essenziali (su Facebook). Per gli studi di Comano la mattinata è inquietante, ma non tutto è perduto.
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L’esito delle elezioni presidenziali americane è sul filo del rasoio, con Donald Trump che finora ha fatto molto meglio di quanto previsto dai sondaggi, ancora una volta piuttosto fallimentari.
La partita si gioca nei così detti “swing state”, gli Stati-chiave. Il presidente ha ottenuto i delegati degli Stati della Florida e dell’Ohio. Può essere una spinta importante per la sua rielezione. Ma Biden potrebbe conquistare l’Arizona, uno stato un tempo conservatore.
In altri stati chiave come la Georgia, la Pennsylvania, il Wisconsin, il Michigan e la Carolina del Nord i risultati sono molto serrati.
Più di 100 milioni di persone hanno votato in anticipo è questa dovrebbe risultare l’elezione presidenziale con la più alta affluenza alle urne da un secolo a questa parte.
Donald Trump parla apertamente di manovre per rubare le elezioni. “Siamo avanti nettamente, scrive su Twitter, ma stanno cercando di rubarci il risultato”.