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BERNA - Proteggere i minorenni dai contenuti mediali inadeguati, uniformando per esempio a livello nazionale l'età minima per guardare un film o acquistare un videogioco.
È quanto prevede una nuova legge in materia elaborata dal Consiglio federale e approvata dalla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CESC-N) per 15 voti a 7 e 3 astensioni.
La maggioranza, precisa un comunicato diffuso oggi dai servizi parlamentari, è convinta che occorrano nuove disposizioni legali al fine di proteggere i minori da contenuti di film e di videogiochi inappropriati ed è ampiamente soddisfatta della legge.
Una minoranza proporrà al plenum di non entrare in materia sul disegno, reputando come un affare privato la protezione dei minori in questi settori e criticando inoltre l'elevata densità normativa.
Il disegno di legge, che la CESC-N vorrebbe modificare in alcuni punti, potrà essere trattato in Consiglio nazionale al più presto durante la sessione primaverile.
Sempre durante l'esame del progetto, la Commissione ha deciso con 14 voti a 8 di depositare un postulato con il quale chiede al Consiglio federale di elaborare, nel quadro della Strategia nazionale Dipendenze, un pacchetto di misure per combattere le varie forme di dipendenza da Internet.