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Dopo Londra e Liverpool, il partito laburista britannico fa l'en plein a Bristol, terza città di peso in cui si votava alle amministrative di giovedì.
L'ultimo risultato da definire, a causa di uno scrutinio al rilento sulle cosiddette seconde preferenze, è arrivato oggi: nella città portuale di Bristol il laburista Marvin Rees strappa la poltrona di sindaco all'uscente George Ferguson, un indipendente dato per favorito.
Rees, nero, radici caraibiche, è figlio di genitori poveri, come il neosindaco di Londra Sadiq Khan, nato in una famiglia di immigrati pachistani: un parallelo sottolineato da lui stesso al momento della proclamazione. Per i laburisti si tratta di un tre su tre nella sfide per i sindaci che contano: con la conferma di Liverpool, con Londra strappata ai Tory del premier David Cameron e di Boris Johnson e ora con Bristol pure espugnata. Un dato che consolida la tenuta complessiva - assai migliore delle previsioni - in Inghilterra e anzi il recupero di consensi rispetto alle politiche del 2015, pur in un quadro generale macchiato dalla batosta in Scozia.
Il leader Jeremy Corbyn, il cui forfait al giuramento di Sadiq Khan a Londra aveva suscitato qualche interrogativo, ha spiegato quell'assenza proprio con la scelta di essere oggi a Bristol, dove ha celebrato al fianco di Rees. Ma si è detto "orgoglioso" in egual misura della vittoria di quest'ultimo come di quella di Khan, contro la "politica cattiva e la propaganda volgare dei conservatori". Per il Labour "è un giorno meraviglioso", ha esultato Corbyn.
SDA-ATS