Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/4896

<h2>SubmittedText<h2><p>Rifacendomi al mio postulato del 1° marzo 1993 (93.3046), prego il Consiglio federale di coerentemente rettificare le proprie conclusioni negative al mio postulato, dopo l'eccellente nomina dell'attuale Presidente dell'Assemblea federale Gret Haller, giurista e rappresentante permanente della Svizzera presso il Consiglio d'Europa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Se il Consiglio federale ha deciso di nominare a fine 1994 la signora Gret Haller per rappresentarlo presso il Consiglio d'Europa, è proprio per le attitudini particolari della signora Haller per questo compito e per il lustro che arreca al DFAE in questa funzione. Sia per le sue qualità personali e la sua spiccata personalità che per le sue conoscenze nel campo dei diritti dell'uomo e degli affari del Consiglio d'Europa, la signora Haller possiede indubbiamente le qualità auspicabili per poter adempiere gli importanti compiti che le sono affidati nelle sue funzioni alla testa della nostra rappresentanza a Strasburgo. La signora Haller ha sostenuto una tesi di dottorato sul tema "Die Uno - Menschenrechtspakte und die rechtliche Stellung der Frau in der Schweiz". Inoltre ha collaborato negli anni settanta in seno al servizio del Consiglio d'Europa dell'Ufficio federale di giustizia come specialista nel campo della Convenzione dei diritti dell'uomo. Nel 1987 è stata eletta in Consiglio nazionale. Dal 1990 è membro della nostra delegazione parlamentare presso il Consiglio d'Europa.</p><p>Nel nominare la signora Haller, il Consiglio federale ha fatto uso della sua competenza di nominare capi missione persone senza carriera diplomatica, competenza che si era esplicitamente riservato nella sua risposta al postulato Pini. D'altra parte, per rispondere alla domanda del postulante che auspicava che in futuro il capo della rappresentanza permanente della Svizzera presso il Consiglio d'Europa fosse reclutato nelle cerchie politiche e non dovesse più essere come allora un diplomatico di carriera, il Consiglio federale aveva risposto che non intravedeva allora la necessità di dare un assetto diverso alla sua rappresentanza a Strasburgo. La nomina della signora Haller è intervenuta oltre un anno dopo la risposta del Consiglio federale al postulato Pini del 1° marzo 1993 e non vi è pertanto contraddizione alcuna.</p>  Risposta del Consiglio federale.