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Multinazionali
Nestlé vende quota di L'Oréal, operazione da 9 miliardi di franchi
Operazione miliardaria fra i due colossi Nestlé e L'Oréal, legati ormai da quasi mezzo secolo: la multinazionale di Vevey (VD) vende una parte della sua partecipazione nel gigante francese della cosmetica. Cede il 4% della società e incassa 9,3 miliardi di franchi.
L'Oréal ha comprato 22,3 milioni di azioni proprie al prezzo singolo di 400 franchi euro, per un ammontare complessivo quindi di 8,9 miliardi, ha indicato oggi Nestlé. La quota della società elvetica, attualmente del 23,3%, scende sotto il 20%, ma risalirà poi al 20,1% quando L'Oréal procederà – come previsto dalla stessa azienda – ad annullare le azioni, ha indicato all'agenzia Awp un portavoce di Nestlé.
La partecipazione che Nestlé detiene dal 1974 si è rivelata finanziariamente molto interessante: il rendimento annuo (senza i dividendi) è stato dell'11% espresso in franchi, ha fatto sapere l'addetto stampa. Nestlé non ha intenzione di cedere ulteriori azioni: il gruppo attivo soprattutto nel campo alimentare continuerà a sostenere L'Oréal e manterrà due seggi nel consiglio di amministrazione. Con il denaro incassato Nestlé intende a sua volta portare avanti programmi di riacquisto di azioni.
Per gli amanti della storia economica può essere osservato che la partecipazione di Nestlé presso L'Oréal ha un'origine che tracima nella politica. Dal 1957 il controllo del gruppo francese era infatti in mano a Liliane Bettencourt (1922-2017), che è stata la persona più ricca della Francia e la donna più ricca del mondo. Nel 1974, temendo la nazionalizzazione dell'azienda in caso di vittoria di François Mitterrand alle elezioni presidenziali, Bettencourt cercò un forte partner straniero in campo neutrale, trovandolo in Nestlé. In realtà quell'anno al secondo turno vinse Valéry Giscard d'Estaing: Mitterand sarebbe diventato presidente solo nel 1981 (fino al 1995).
hm, ats