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Libia: Parigi conferma, paracadutate armi a ribelli
Lo Stato maggiore francese ha confermato che all'inizio di giugno degli aerei militari francesi hanno paracadutato armi leggere destinate ai ribelli e alla popolazione libica, sulle montagne di Djebel Nefusa, a sud di Tripoli. L'informazione era stata anticipata stamattina dal quotidiano "Le Figaro".
"Abbiamo proceduto con lanci di aiuti umanitari, viveri, acqua e forniture mediche", ha spiegato un portavoce dello Stato maggiore: "Abbiamo ugualmente fornito delle armi e dei mezzi per permettere loro di difendersi, essenzialmente munizioni".
Si trattava in particolare, ha precisato, di "armi che potessero essere maneggiate dai civili, armamenti leggeri di fanteria di tipo fucile". Nessuna conferma, invece, del fatto che siano state fornite, come scritto da "Le Figaro", anche armi come lanciarazzi, mitragliatrici e missili anticarro.
"Le condizioni di sicurezza si erano degradate - ha aggiunto - abbiamo completato le forniture umanitarie con delle armi."
Da parte sua il ministro degli esteri britannico William Hague ha dichiarato oggi che il Consiglio nazionale di transizione (Cnt), l'organo politico dei ribelli libici, la scorsa settimana ha ricevuto dal gruppo di contatto un "fondo speciale" di 100 milioni di dollari da utilizzare "per i salari, e l'acquisto di carburanti". I fondi, approvati da una riunione del gruppo di contatto ad Abu Dhabi, provengono dai beni bloccati di Gheddafi e dei suoi collaboratori.