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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alle prescrizioni legali concernenti gli acquisti pubblici, alla fine del 2000, il capo del progetto DDPS XXI ha indetto un pubblico concorso per i progetti connessi alle riforme Esercito XXI e DDPS XXI. Tra i numerosi offerenti è stata designata per l'incarico di sostenere l'organizzazione del progetto Logistica XXI la menzionata società di Monaco, rappresentata dalla sua filiale svizzera con sede a San Gallo.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. La maggior parte del lavoro di pianificazione e di concretizzazione è svolto da collaboratori del DDPS. A causa dell'incessante esigenza di contenere le spese, in seno al DDPS è sensibilmente cresciuta l'importanza attribuita all'economia aziendale. Per gestire la trasformazione della Base logistica dell'esercito (BLEs) nel modo più efficace possibile e sfruttando incondizionatamente tutto il potenziale di risparmio, è indispensabile coinvolgere consulenti esterni all'Amministrazione federale.</p><p>2. In Svizzera esistono molte aziende che offrono consulenza nel campo della logistica, ma la maggior parte di esse copre soltanto settori parziali. Al momento della scelta, nessuna delle ditte di consulenza svizzere disponeva di nozioni globali documentate nel campo della logistica militare, abbinate ad esperienza pratica.</p><p>3. Secondo le prescrizioni vigenti in materia di classificazione, devono essere sottoposte a un controllo di sicurezza sia le aziende di consulenza considerate nel loro complesso, sia le singole persone impiegate nel quadro del progetto. Questi controlli di sicurezza sono stati eseguiti. Non sono mai stati consegnati dati classificati a collaboratori esterni, poiché ciò non si è rivelato necessario, né ai fini degli obiettivi del progetto, né per la soluzione di quesiti specifici. L'attività dei consulenti esterni si svolge per principio nei locali della Base logistica dell'esercito; essi utilizzano equipaggiamenti appositamente messi a loro disposizione. L'ubicazione di oggetti militari in senso stretto, quali per esempio le installazioni logistiche sotterranee, non è stata loro resa nota. È invece noto ai consulenti esterni dove si trovano gli arsenali, i depositi secondari e i parchi automobilistici dell'esercito. Inoltre, alle società di consulenza e ai loro collaboratori è vietato contrattualmente trasmettere a terzi i risultati di studi e ricerche o utilizzarli per altri scopi. L'insieme dei dati risultanti dall'attività di consulenza è di proprietà della Confederazione.</p><p>4. Per accompagnare sull'arco di un anno 14 progetti di sviluppo e progetti parziali, ai quali in determinati periodi collaborano fino a 150 impiegati, e al tempo stesso coadiuvare efficacemente i gestori del progetto e le istanze decisionali, sono mediamente stati impiegati tre consulenti per tre giorni la settimana, i quali hanno percepito indennità giornaliere usuali nel settore amministrativo e per questo tipo di attività. Gli studi e le ricerche già realizzati costituiscono una precondizione imprescindibile se s'intende strutturare nei dettagli l'organizzazione dei processi e quella aziendale della Base logistica dell'esercito. Senza queste opere preliminari, i costi della consulenza esterna a partire dall'anno 2000 sarebbero stati sensibilmente maggiori. In considerazione delle prestazioni fornite e del potenziale di risparmio emerso dalla riforma, pari a 200 milioni di franchi annui a partire dal 2011, la spesa di 1 milione di franchi l'anno dal 2001 rappresenta un investimento giustificato. Conformemente al bando di concorso pubblico, l'incarico di consulenza affidato alla società di Monaco comprende il periodo dal 2001 al 2006 al massimo. I pertinenti contratti di prestazione sono rinegoziati e conclusi annualmente, in base ai crediti disponibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.