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In sintesi
I filosofi analitici chiamano ciò che un enunciato significa e che un soggetto crede, asserisce, dubita, ecc. proposizione. Secondo molti, le proposizioni hanno una struttura e dei costituenti, i quali giocano il ruolo di contenuti semantici delle espressioni sub-enunciative. Alcuni filosofi, detti Russelliani, sostengono che i costituenti proposizionali sono individui e attributi, e che il contenuto semantico di un nome proprio è il suo referente; altri, detti Fregeani, affermano che tali costituenti sono modi di presentazione d’individui e attributi. Certi Russelliani ammettono l’esistenza dei modi di presentazione, ma sostengono che si tratta di entità non-semantiche e psicologiche.
Soggetto e obiettivo
Il presente progetto difende l’approccio Russelliano alle proposizioni e ai modi di presentazione ed ha un triplice obiettivo. Primo, esso mira a determinare le condizioni d’identità dei modi di presentazione, sfruttando le nozioni di coordinazione e co-riferimento interno dovute a Fine e Recanati. Secondo, si propone di determinare il contenuto semantico degli operatori enunciativi, e insieme di risolvere il problema dell’unità della proposizione Russelliana, introducendo speciali funzioni. Terzo, intende risolvere noti problemi riguardanti i nomi vuoti (nomi senza referente), sostenendo che essi esprimono gaps, concepiti come oggetti inesistenti e inseriti nell’ambito della logica classica.
Contesto socio-scientifico
Le presenti proposte vorrebbero contribuire in modo originale al più vasto e ambizioso programma di ricerca inter-disciplinare volto al chiarimento della natura degli eventi mentali e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.