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Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis teme un eventuale deterioramento della situazione in Ucraina. Nel mezzo di una pandemia, "sarebbe disastroso per l'Europa e per il mondo se una nuova crisi prendesse il sopravvento", ha detto venerdì a Ginevra.
"Le discussioni di oggi hanno avuto luogo in un momento estremamente difficile", ha dichiarato ai giornalisti dopo gli incontri con il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. L'incontro lascia una "sensazione positiva", se non altro perché Washington e Mosca hanno concordato di darsi più tempo per portare avanti il dialogo.
- Notiziario 15.00 21.01.2022 Le voci di Lavrov e Blinken
I colloqui con i due ministri sono stati "amichevoli" ma "mirati". Il presidente ha anche fatto notare che l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) continuerà ad avere un ruolo importante nella situazione ucraina. Tuttavia, non si aspetta alcuna ripercussione in vista della conferenza internazionale sulle riforme in Ucraina, che la Svizzera ospiterà la prossima estate.
Oltre alla sicurezza in Europa, Cassis ha sottolineato che la Svizzera è pronta ad affrontare le crescenti difficoltà internazionali. Ha anche discusso di Iran e Libia con Blinken, ha parlato con il ministro russo della Bielorussia e della situazione dei diritti umani in Russia.