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Le dogane svizzere hanno confiscato oltre 600 trofei di animali protetti importati illegalemente da un collezionista romando.
Il sequestro è il più importante mai avvenuto nella Confederazione per questo genere di "merci".
Per acquistare i trofei, provenienti dal mondo intero, il collezionista romando si è avvalso soprattutto di internet.
L'inchiesta sul traffico è durata tre anni, ha indicato Walter Pavel, responsabile dell'informazione presso l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), confermando un'informazione pubblicata domenica da "Le Matin".
Ispettori losannesi hanno scoperto il materiale in occasione di una perquisizione lo scorso settembre al domicilio del collezionista.
Multa fino a 60'000 franchi
Su muri e pavimenti le autorità hanno trovato pelli d'orso, leone, ghepardo, zebra, lince, pitone, ma anche gusci di tartaruga, cappelli in pelle di leopardo, un coccodrillo intero e un centinaio di statuette d'avorio.
Complessivamente in casa vi erano 300 trofei, di cui 200 illegali. L'uomo ha spiegato di essere un appassionato di animali e della natura sin dall'infanzia.
Secondo i risultati dell'inchiesta, complessivamente la persona, incriminata, ha acquisito più di 600 pezzi per un valore totale di 100'000 franchi. Riceveva il materiale per posta in pacchi con indicazione di contenuto erronea. Il romando ha pure rivenduto illecitamente 350 pezzi. Sempre stando all'indagine, ha commerciato con un centinaio di persone da dicembre 2003 a settembre 2007.
Il collezionista non sarà giudicato da un tribunale, dato che l'importazione senza certificato della CITES, la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, costituisce un'infrazione solo di ordine amministrativo. Rischia una multa massima di 60'000 franchi.
swissinfo e agenzie