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LOS ANGELES - Kristen Stewart ammette di odiare il suo status di celebrity.
Per tale ragione, l'attrice 26enne - che ha conquistato la fama mondiale grazie alla saga "Twilight" in cui ha vestito i panni della vampira Bella Swan - spera un giorno di passare dall'altro lato della cinepresa, così da ottenere maggiore privacy.
«Quando faccio un film o lavoro su un nuovo progetto - ha dichiarato la Stewart a ELLE - mi dimentico di essere una 'celebrità' e di avere questa sorta di obbligo di dover interagire con il pubblico e di dover rendere conto della mia vita privata».
Nonostante disdegni le conseguenze del successo, Kristen ha però ammesso come il lavoro a Hollywood l'abbia aiutata in più di un'occasione. «Ci tengo a mantenere la mia identità mentre lavoro. Se ho una giornata storta, un problema esistenziale o ormonale....se qualcosa mi butta giù, beh tutto quello che desidero è buttarmi a capofitto sul lavoro. Il lavoro è tutto».
La Stewart - con un'affermazione a dir poco contraddittoria rispetto a quanto detto in precedenza - ha poi dichiarato che, se non fosse diventata famosa, avrebbe fatto di tutto per attirare delle attenzioni su di sé.
«Se non fossi famosa credo che sarei più sicura di me stessa, magari avrei un profilo Instagram, sarei ossessionata dal numero di follower. Avrei bisogno di più attenzioni. Sarei una di quelle persone che parlano ad alta voce nei ristoranti, avrei bisogno di fare esibizionismo. Gli attori vogliono essere notati. Io sono l'antitesi di quello che sono quando mi trovo in pubblico. Per la serie: 'Scusatemi tutti quanti, ma io non esisto'. Ma allo stesso tempo c'è il desiderio di essere visti. Sono strana no?!» - ha detto l'attrice.