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L’autore del documento era anche responsabile dei corsi di metodica per i maestri del Cantone. Frutto di un concorso della Società Demopedeutica, l’opera non solo descrive nel dettaglio lo stato dell’istruzione nel Ticino degli anni fransciniani, ma contiene anche una dettagliata critica dei piani di studio e delle pratiche e formula una serie di proposte per migliorare la scuola ticinese.
La legge scolastica del 10 dicembre 1864 è, dopo quella sull’istruzione del 1831, la prima legge organica sulle scuole e in questo senso il punto culminante degli sforzi legislativi del periodo “di fondazione” del sistema d’istruzione pubblica in Ticino.
La circolare del 31.05.1893 (grado di scuola primario) è del periodo 1879-1894. Questa circolare fa riferimento ai libri di premio, invitando i docenti, ispettori e municipalità al rispetto della legge del 4 ottobre 1879 (art. 177).
Gli elenchi dei libri di testo prescritti o approvati per le scuole primarie e per le scuole maggiori (grado di scuola primario e secondario I). Questi elenchi esistono praticamente sin dagli albori della scuola ticinese, spesso li si trova in appendice ai programmi scolastici. Questa pratica di una rigida prescrizione dei libri da adottare fu mantenuta, con più o meno rigore, fino al primo decennio del Novecento. In certi casi si poteva arrivare anche al divieto di libri di testo, come ad esempio con la circolare del 7 ottobre 1879 che proibisce tre libri di testo. Qui sotto riproduciamo un elenco del 1884 e uno dell’inizio del Novecento.
Una svolta si ebbe con il decreto sui libri di testo del 29.4.1914, che sostituì la pratica del libro di testo prescritto per ogni materia e grado scolastico con il principio della libera scelta dei docenti su un elenco di libri autorizzati.
Inizialmente questo elenco veniva steso dalla Commissione cantonale degli studi, dopo gli anni ’30 invece il compito passò al Collegio degli ispettori.
Qui riproduciamo una serie di elenchi che permettono di farsi un’idea di quelle politiche.
Attraverso l’emanazione di questo Decreto, a partire dall’anno scolastico 1914-1915, i docenti sono invitati a scegliere i libri di testo per le scuole primarie e per le scuole maggiori da una lista approvata dal Dipartimento di Pubblica Educazione.
La circolare del 04.01.1869 (grado di scuola primario), è del periodo 1830-1878. La circolare non fa riferimento a nessuna materia. La circolare fa riferimento alla precedente circolare del 13.11.1867. Il tema importante della circolare è l’abuso dei libri di testo.
La circolare del 1839 (grado scolastico primario) è del periodo 1830-1878. La circolare fa riferimento alle seguenti leggi e regolamenti: 10.06.1831, 28.05.1832. La circolare non prescrive libri di testo. I temi caldi della circolare sono i seguenti: formazione dei maestri, educazione della donna, funzionamento (generale) delle scuole, frequenza delle scuole, necessità di libri di testo, apertura scuole, compiti ispettori, vacanze scolastiche, materiale scolastico.
La circolare del 30.10.1844 (fa riferimento in particolare al grado scolastico primario, ma anche parzialmente al secondario I e II), è del periodo 1830-1878. La circolare fa riferimento alle circolari seguenti: 27.10.1837, 05.10.1835, 05.11.1845. La circolare fa anche riferimento alle leggi del 14.06.1844, 09.06.1843. La circolare non prescrive libri di testo, ma reclama l’uniformità di quest’ultimi. Le materie alle quali fa riferimento sono le seguenti: educazione morale, religione, italiano, lavori femminili. I temi importanti della circolare sono i seguenti: uniformità dei libri di testo, creazione di scuole femminili, durata delle scuole, contratti dei maestri, collaborazione dei municipi, tassa scolastica.