Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138358

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come definirebbe una "giovane impresa innovativa"? Si riferisce a quella che viene generalmente chiamata start up?</p><p>2. Seguendo l'esempio di vari cantoni e di molti Paesi stranieri, intende definire in modo preciso questo tipo di impresa?</p><p>3. Se sì, secondo quali criteri?</p><p>4. Se no, perché? Riconosce delle peculiarità in questo tipo di PMI? Riscontra delle differenze con le multinazionali? E se sì, in che cosa? E queste differenze dovrebbero implicare distinzioni legislative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La creazione di imprese di successo riveste grande importanza per il dinamismo e lo sviluppo di un'economia. Dal punto di vista economico è fondamentale realizzare un valore aggiunto il più elevato possibile e creare nuovi posti di lavoro attraverso un alto livello di produttività e il successo sul mercato. Le start up in rapida crescita, come anche altri tipi d'impresa, collaborano a realizzare quanto sopra. Tuttavia è possibile stabilire se un'impresa è realmente innovativa solo dopo aver osservato il suo successo sul mercato e non attraverso un rilevamento ex ante.</p><p>Per definire un'impresa va inoltre fatta una distinzione a seconda del suo scopo che può essere, ad esempio, statistico, fiscale, legale o economico. Nel rapporto sul capitale di rischio in Svizzera (rapporto del Consiglio federale "Il capitale di rischio in Svizzera", giugno 2012) l'analisi è eseguita da un punto di vista economico. Nel suo parere in risposta al postulato Darbellay 09.3935, il Consiglio federale ha fatto notare che una distinzione delle giovani imprese innovative ai fini di un'agevolazione fiscale è legata a grossi problemi di definizione.</p><p>2./3. È necessario fornire una definizione e una delimitazione precisa del concetto se la base legale lo richiede. Una tale definizione deve essere, di volta in volta, determinata in base allo scopo legale. Se questa necessità non sussiste, il Consiglio federale non ritiene necessario fornire una definizione legale precisa. Il cantone di Ginevra, ad esempio, ha elaborato questo tipo di base legale con la legge "Jeunes entreprises développant des innovations (JEDI)". Tuttavia l'articolo 2 della suddetta legge non fornisce alcuna definizione riguardante il concetto di innovazione.</p><p>4. Il Consiglio federale riconosce che, da un punto di vista economico, le giovani imprese innovative hanno delle peculiarità (p. es. prodotti e processi innovativi). Esse possono distinguersi dalle multinazionali, ma anche sovrapporsi a queste, poiché, spinte da una rapida espansione internazionale, potrebbero aprire filiali all'estero e, di conseguenza, trasformarsi in multinazionali. Una distinzione giuridica, in merito ad esempio al diritto societario, non pare necessaria.</p><p>Oltre ai problemi di cui sopra riguardanti la difficoltà di delimitare il concetto, il Consiglio federale non considera una specifica agevolazione fiscale strumento adeguato a sostenere le giovani imprese innovative, dato che di norma queste ultime, per un lungo periodo, non producono alcun utile netto. Le giovani imprese possono pure approfittare anche del fatto che le perdite di sette esercizi precedenti il periodo fiscale possono essere dedotte già attualmente in quanto non se ne sia potuto tenere conto per il calcolo dell'utile netto imponibile di quegli anni (art. 67 della legge federale sull'imposta federale diretta).</p><p>Il Consiglio federale sostiene le giovani imprese concentrando il proprio impegno nel continuo miglioramento delle condizioni quadro della politica economica, riguardante ad esempio l'eliminazione degli ostacoli burocratici (cfr. rapporto del Consiglio federale sullo sgravio amministrativo delle imprese, agosto 2011). Fino ad ora questa politica ha dato buoni risultati. Ne ha beneficiato tutta l'economia e, di conseguenza, anche le nuove imprese.</p>  Risposta del Consiglio federale.