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Con la firma del presidente della Repubblica federale, Joachim Gauck, in Germania si è chiuso oggi definitivamente il processo di ratifica del fondo salva-Stati permanente Esm, sulle cui linee guida il parlamento federale, il Bundestag, voterà domani in una seduta straordinaria.
"L'Esm è ora la pietra miliare del firewall europeo e parte integrante della nostra strategia globale per assicurare stabilità finanziaria alla zona euro", ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. confermando per l'8 ottobre la prima riunione inaugurale del Board dell'Esm a Lussemburgo.
"È un risultato storico per l'integrazione europea e un impegno di sostenibilità e stabilità verso le future generazioni", ha considerato il politico lussemburghese. Secondo quanto emerge dalle linee guida del Meccanismo di stabilità che il Bundestag, approverà domani in una seduta straordinaria i Paesi che faranno appello all'Esm per l'acquisto di bond sul mercato secondario dovranno sottoporsi a dure condizioni.
Uno Stato membro del fondo potrà richiedere l'intervento dell'Esm anche senza aderire a un programma complessivo di risanamento macroeconomico. Ma comunque dovrà rispettare i termini stabiliti dal patto europeo di crescita e stabilità. Oppure seguire le indicazioni del consiglio europeo per una rapida riduzione del deficit.
Inoltre, è scritto ancora nelle linee guida, un Paese che richiedesse l'intervento dell'Esm dovrebbe dimostrare di avere un "indebitamento pubblico" e una "bilancia commerciale con l'estero sostenibili" e di "avere accesso ai mercati dei capitali internazionali a condizioni adeguate". Tali requisiti saranno verificate dalla commissione Ue e dalla Banca centrale europea.
SDA-ATS