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Con 135 voti contro 11, la Camera del popolo ha adottato giovedì un progetto volto a rafforzare i diritti del parlamento. In futuro le Camere federali dovrebbero poter pronunciarsi entro tre settimane su ogni credito urgente approvato dal governo, che prevede una spesa superiore a 500 milioni di franchi.
Secondo la maggioranza del Consiglio nazionale, il parlamento non dovrebbe più votare a distanza di mesi decisioni adottate per via d'urgenza dal Consiglio federale, come è avvenuto a più riprese in passato, in particolare nell'ambito dei casi UBS, Tinner e Swissair. La Camera del popolo ha inoltre deciso che la delegazione parlamentare delle finanze dovrà dare la sua approvazione, qualora il governo decidesse spese straordinariamente ingenti (oltre il mezzo miliardo di franchi). In tal caso, un quarto dei membri delle Camere potrebbe chiedere la convocazione dell'Assemblea federale in sessione straordinaria.
Il campo rosso-verde avrebbe voluto spingersi più lontano e sottoporre sistematicamente al Parlamento ogni credito urgente. Ciò sarebbe sproporzionato, in particolare per le spese che non sono contestate, ha replicato Isabelle Moret del Partito liberale radicale. Alla fine il plenum ha respinto la proposta di socialisti e Verdi con 96 voti contro 45.
Dal canto suo, il Consiglio federale avrebbe preferito un termine di cinque settimane per convocare una sessione straordinaria delle due Camere. La cancelliera della Confederazione Corina Casanova ha invocato motivi pratici quali la preparazione del messaggio e le sue traduzioni. I casi che necessiterebbero tale procedura sono sufficientemente rari - sette tra il 1990 e il 2008 - per consentire un tale sforzo, peraltro possibile, ha rilevato Bea Heim del Partito socialista.
Già lunedì scorso, quando aveva iniziato a trattare il progetto, la Camera del popolo aveva deciso che ogni ordinanza, adottata dal governo soltanto sulla base della Costituzione e sprovvista di base legale, decade se il Consiglio federale non la sottopone all'Assemblea entro sei mesi. Questa limitazione mira ad evitare casi quali il versamento di sei miliardi di franchi a UBS o la distruzione di documenti nella videnda Tinner.
swissinfo.ch e agenzie
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