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Ieri pomeriggio si è tenuto presso il Consiglio degli Stati il secondo dibattito concernente l’appianamento delle divergenze relative alla LSF e alla LIFin. In tale occasione sono state inoltre risolte le seguenti divergenze:
- Il Consiglio degli Stati ha rinunciato alla clausola di grandfathering di cui si era lungamente discusso nel corso del processo politico;
- L’inversione dell’onere della prova con riferimento ai prospetti è decaduta.
Di conseguenza permangono nel corso di questa sessione estiva ancora due settimane di tempo per comporre le seguenti ultime divergenze:
- Obbligo della formazione e della formazione continua: il Consiglio degli Stati rimane fermo sulla posizione secondo cui non devono essere stabiliti standard minimi specifici del settore che il Consiglio federale ha facoltà di rendere obbligatori;
- Multa massima per chiunque intenzionalmente fornisca indicazioni false o taccia fatti importanti: il Consiglio nazionale ritiene adeguata una multa massima pari a CHF 250’000, mentre il Consiglio degli Stati propone un massimale di CHF 500’000.
Per quanto attiene al diritto di revoca nel caso di contratti a domicilio vi è di principio un accordo tra le Camere (nel caso dei servizi finanziari il diritto di revoca è applicabile per i nuovi clienti, ma non per i clienti esistenti); si tratta ora unicamente di definire i dettagli dell’applicazione effettiva (il Consiglio degli Stati considera l’esistenza di un “contratto di fornitura di servizi finanziari ai sensi della LIFin” tra il fornitore di servizi finanziari e il cliente una premessa necessaria affinché un cliente possa essere considerato esistente ai sensi delle disposizioni vigenti).
Le divergenze rimanenti ritornano ora all’attenzione del Consiglio nazionale e saranno nuovamente trattate nel corso dei prossimi giorni.