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La LSPr non contiene una vera e propria definizione di abuso di prezzi, ma determina questo concetto per esclusione. Non vi è un abuso di prezzi qualora il livello dei prezzi del mercato è la conseguenza di un'efficace concorrenza. La legge (art. 13) contiene una lista non esaustiva di elementi di giudizio di cui il Sorvegliante dei prezzi deve tenere conto quando analizza i prezzi:
- l'evoluzione dei prezzi su mercati comparabili
- la necessità di realizzare equi benefici
- l'evoluzione dei costi
- le prestazioni specifiche delle imprese
- le situazioni specifiche inerenti al mercato.
In pratica il metodo del paragone dei mercati è quello più utilizzato conformemente all'orientamento della Sorveglianza dei prezzi che privilegia la politica di concorrenza. Se si constata una differenza importante tra il prezzo cartellistico e il prezzo risultante dalla concorrenza su un mercato comparabile oppure il prezzo di concorrenza simulato, si è in presenza di indizi d'abuso di prezzo.
Nel caso di prezzi stabiliti o approvati da un'autorità politica, il Sorvegliante dei prezzi deve tenere conto anche di eventuali interessi pubblici superiori. Tali interessi esistono in particolare in materia di politica energetica, di protezione dell'ambiente, dei trasporti e della salute.
PRINCIPIO DELLA POLITICA DI CONCORRENZA
VI E' ABUSO DI PREZZO AI SENSI DELLA LEGGE SULLA SORVEGLIANZA DEI PREZZI QUALORA IL PREZZO NON SIA LA CONSEGUENZA DI UN'EFFICACE CONCORRENZA