Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212777

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiedere ai competenti organi del Consiglio d'Europa una riforma della Corte europea dei diritti dell'uomo volta a rafforzare le garanzie previste dall'articolo 4 del regolamento della Corte, in particolare per evitare la nomina di militanti alla carica di giudice, garantire la trasparenza dei legami d'interesse dei magistrati della Corte e istituire una procedura formale di ricusazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione ha già espresso le sue preoccupazioni in merito a irregolarità presso la Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) nell'interpellanza del 3 marzo 2020 (20.3025 "Porre fine ai conflitti in seno alla CEDU?"). Nella sua risposta, il Consiglio federale ha illustrato che l'indipendenza e l'imparzialità dei giudici della Corte EDU è garantita. Non ritiene pertanto necessaria una riforma a questo riguardo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.