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L'impatto dei campionati europei di calcio sul settore alberghiero e della ristorazione non ha dato i risultati sperati. E le attese sono modeste anche per gli effetti a lungo termine, rivela uno studio dell'istituto KOF, pubblicato lunedì.Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2008 - 15:30
Il Centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo ha consultato 620 imprese del settore in settembre. Per la maggior parte le ripercussioni dei campionati europei di calcio sono state negative. L'aumento del fatturato fra maggio e agosto sarebbe stato probabilmente migliore senza l'Euro 2008.
Nel settore alberghiero e della ristorazione la crescita è stata di circa il 10% durante i mesi di maggio, luglio e agosto. In giugno invece il giro d'affari è stato nullo per i ristoranti ed è calato per gli alberghi (meno 6%).
Le regioni di montagna e sulle rive dei laghi sono state quelle maggiormente penalizzate, mentre nelle grandi città i ristoranti hanno sofferto meno. Il rallentamento degli affari nella ristorazione a giugno è dovuto in particolare al comportamento degli appassionati di calcio, secondo il KOF. I tifosi locali dimenticano le loro abitudini durante le grandi manifestazioni e preferiscono guardare le partite a casa. Il mancato guadagno non ha potuto essere compensato dai visitatori stranieri.
Per quanto riguarda gli alberghi l'euro 2008 è stato positivo nei luoghi dove si sono svolte le partite. Anche i mesi di maggio, luglio e agosto sono stati buoni. All'infuori delle grandi città però l'effetto Euro 2008 è stato nullo o addirittura negativo.
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