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Il principio di causalità nella legge sulla radioprotezione sarà precisato
Berna, 10.03.2023 - Il principio di causalità sancito nella legge sulla radioprotezione (LRaP) deve essere precisato, in particolare per disciplinare le spese per l’approvvigionamento della popolazione con compresse allo iodio e il risanamento di siti radiologicamente contaminati. In futuro gli esercenti delle centrali nucleari saranno quindi tenuti ad assumere le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri dalla centrale. Nella sua seduta del 10 marzo 2023, il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica di legge in tal senso. Inoltre, nella sua ordinanza ha abrogato la distribuzione preventiva di compresse allo iodio attorno alla centrale nucleare di Mühleberg.
Secondo il principio di causalità, le spese dei provvedimenti presi sono addossate a chi ne è la causa. Questo principio sancito nella legge sulla radioprotezione necessita in alcuni casi di adeguamenti e precisazioni.
Un adeguamento riguarda le spese per la distribuzione delle compresse allo iodio, che devono essere assunte dagli esercenti delle centrali nucleari e dall’ente pubblico. Il Consiglio federale stabilisce il raggio attorno a una centrale nucleare nel quale gli esercenti sono tenuti ad assumere la totalità delle spese.
L’altra modifica di legge prevede che le spese per i provvedimenti di risanamento di siti radiologicamente contaminati siano assunte da chi li rende necessari e dai detentori dei siti. Questo disciplinamento si applica per esempio ai siti radiologicamente contaminati in seguito all’impiego di pittura luminescente contenente radio nell’industria orologiera. La Confederazione assume soltanto le spese nei casi in cui i responsabili non possono più essere individuati o sono insolventi. Lo stesso vale per lo smaltimento di scorie radioattive.
Inoltre, viene precisato il principio di causalità per le spese derivanti da una sorveglianza specifica della radioattività in prossimità di aziende. Sono altresì create basi legali in materia di protezione dei dati e adeguate le disposizioni penali. La consultazione durerà fino al 19 giugno 2023.
La distribuzione preventiva di compresse allo iodio attorno alla centrale nucleare di Mühleberg sarà sospesa
Il Consiglio federale ha inoltre adottato una modifica di ordinanza secondo la quale non saranno più distribuite compresse allo iodio a scopo preventivo nel raggio di 50 chilometri dalla centrale nucleare di Mühleberg. Dopo che quest’ultima è stata disattivata, ciò non è più necessario. La modifica riguarda numerosi Comuni nelle regioni di Berna, Soletta, Friburgo, Neuchâtel e Vaud. In futuro tali Comuni non saranno più oggetto di una distribuzione a scopo preventivo di compresse allo iodio alla popolazione, ma queste saranno stoccate dai rispettivi Cantoni per gli abitanti.
L’ultima distribuzione ha avuto luogo nel 2014. Poiché la conservabilità delle compresse distribuite allora scade già alla fine del 2023, la Farmacia dell’esercito procederà nel prossimo autunno a una nuova campagna di distribuzione nel raggio di 50 chilometri dalle centrali nucleari di Gösgen, Beznau e Leibstadt. Le compresse scadute non vanno smaltite nei rifiuti, ma riconsegnate in una farmacia o drogheria.
Assunzione delle compresse allo iodio
La tempestiva assunzione delle compresse allo iodio per prevenire il cancro alla tiroide in caso di incidente in una centrale nucleare è una misura efficace per i bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e, in generale, le persone sotto i 45 anni. Per garantirne la tempestiva assunzione, le compresse allo iodio sono distribuite a scopo preventivo a tutte le economie domestiche situate nel raggio di 50 chilometri dalle centrali nucleari svizzere. Le compresse sono destinate esclusivamente alle emergenze e possono essere assunte soltanto su ordine delle autorità.
Secondo la Commissione federale della radioprotezione, ora l’assunzione delle compresse allo iodio non è più raccomandata alle persone dai 45 anni in poi. Le persone interessate dalla problematica con un’età pari o superiore ai 45 anni che non vogliono rinunciare all’assunzione sono invitate a discutere preliminarmente la questione con il loro medico.
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