Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127600

<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto riguarda la donazione di organi, il Consiglio federale è incaricato di passare dalla prassi attuale del consenso in senso lato al modello del consenso presunto (modello dell'opposizione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione: in Svizzera la disponibilità di organi per i trapianti è insoddisfacente. Per questo motivo, l'8 marzo 2013 ha deciso di lanciare il piano d'azione "Più organi per i trapianti" con l'obiettivo di aumentare il numero di donatori dagli attuali 13 a 20 per milione di abitanti, in collaborazione con i cantoni, la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi (Swisstransplant), le istituzioni interessate e i professionisti del settore sanitario.</p><p>L'analisi della situazione a livello mondiale mostra che con interventi isolati è impossibile accrescere durevolmente il tasso di donazioni. I Paesi che ci sono riusciti hanno attuato le misure del caso coordinandole nel quadro di un piano d'azione ed effettuano investimenti nelle strutture e nei processi del settore. Sul piano organizzativo, la Svizzera dispone di basi valide, ma il numero di donatori è nettamente inferiore a quello di Paesi come la Spagna o l'Austria e le marcate differenze regionali rivelano che i provvedimenti adottati finora non erano sufficientemente concertati. Con il piano d'azione si intende colmare questa lacuna.</p><p>Al contempo, sulla scorta delle conoscenze acquisite rispondendo ai postulati Gutzwiller 10.3703, "Per un maggior numero di donatori di organi", Amherd 10.3701, "Modello dell'opposizione per il prelievo di organi", e Favre Laurent 10.3711, "Donazione di organi. Valutazione del modello dell'opposizione", il Consiglio federale respinge l'introduzione del modello del consenso presunto.</p><p>Prima dell'introduzione della legge sui trapianti nel 2007, il cantone con il più alto tasso di donazioni, il Ticino, non applicava il modello del consenso presunto, bensì quello del consenso in senso lato attualmente in vigore in tutta la Svizzera. Un'occhiata oltre i confini nazionali mette in luce tre aspetti: in alcuni Paesi vige il modello del consenso presunto, ma nella prassi viene per lo più applicato il modello del consenso in senso lato; in Paesi come la Spagna e l'Austria il tasso di donazioni era rimasto basso anche dopo l'introduzione del consenso presunto e soltanto una riorganizzazione del settore della donazione di organi ha portato a un sensibile aumento; in Irlanda e negli Stati Uniti si raggiungono tassi elevati anche con il sistema del consenso esplicito.</p><p>L'introduzione del modello del consenso presunto solleva inoltre questioni di natura etica. Nel suo parere del marzo 2012 all'attenzione del Consiglio federale, la Commissione nazionale d'etica in materia di medicina umana (NEK-CNE) giunge unanimemente alla conclusione che non sussiste alcun motivo per modificare le basi giuridiche. La Confederazione è piuttosto invitata a concentrarsi sulle misure che hanno un effetto positivo accertato e che non sollevino problemi dal punto di vista etico. Una netta maggioranza della NEK-CNE ha respinto il modello del consenso presunto per ragioni etiche ritenendolo lesivo dei diritti della personalità.</p><p>Il passaggio al consenso presunto richiederebbe inoltre un'ampia, specifica e regolare informazione della popolazione e l'istituzione di un registro dei dinieghi.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'efficacia del modello del consenso presunto non sia sufficientemente dimostrata per giustificare un'ingerenza nei diritti della personalità e respinge pertanto questo provvedimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.