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SEUL - La Corea del Nord minaccia di prendere "misure spietate" a seguito del ricorso deciso dalla Corea del Sud al Consiglio di sicurezza dell'Onu, con l'obiettivo di chiedere sanzioni per l'affondamento della corvetta Cheonan, attribuito a un siluro di Pyongyang.
Escludendo ruoli in una vicenda costata la vita a 46 marinai e ripetendo la richiesta di poter verificare i risultati delle indagini della commissione internazionale sostenuta da Seul, un portavoce della potente Commissione nazionale di Difesa (Cnd) ha minacciato una "guerra totale" in caso di sanzioni.
Pyongyang, riferisce la Kcna, l'agenzia del regime, "realizzerà senza pietà le misure di risposta come il suo esercito e la sua gente hanno già ampiamente avvertito".
La Corea del Sud ha detto oggi che un team di esperti internazionali e di Seul presenterà lunedì al Palazzo di Vetro le conclusioni delle indagini sulla tragedia.
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