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La presidenza dell'associazione Schweizer Medien ha annunciato oggi in occasione del Congresso dei media a Interlaken (BE) di aver creato un gruppo di lavoro in vista di negoziati per un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) nella Svizzera tedesca e in Ticino.
In una nota congiunta di reazione le controparti Syndicom e Impressum indicano che "sono pronte a rompere il ghiaccio e a riprendere discussioni serie sulle condizioni di lavoro dei collaboratori dei media" dopo un vuoto contrattuale durato undici anni.
Dopo che diversi tentativi di discussione tra partner sociali sono stati respinti dagli editori "c'è ora la speranza che presso Schweizer Medien ci sia una vera volontà di un partenariato sociale efficace", aggiungono le due organizzazioni dei giornalisti. Infatti "un CCL per i collaboratori dei media accompagnerebbe il settore nella fase di trasformazione attuale e la rafforzerebbe per più ragioni".
La volontà negoziale degli editori è stata iscritta fra gli obiettivi dell'anno 2016 dell'associazione di categoria in occasione dell'assemblea dei membri, alla vigilia del congresso vero e proprio. Il gruppo di lavoro dovrà elaborare una bozza di CCL da sottoporre alla presidenza per poi essere negoziata con la controparte.
SDA-ATS