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Toni Brunner si dimette da presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) per la fine del suo mandato, il 23 aprile 2016. Brunner ha informato i colleghi di partito della decisione alla fine della riunione annuale dei quadri tenutasi a Horn (TG), indica l'UDC.
La direzione del partito propone come successore il consigliere nazionale bernese Albert Rösti.
Al termine degli otto anni passati alla guida della formazione conservatrice, il sangallese Brunner "desidera nuovamente concentrarsi sul suo lavoro politico di consigliere nazionale e dedicarsi all'agricoltura", si legge nella nota diffusa oggi dal partito.
Brunner, che ha preso le redini del partito dall'attuale consigliere federale Ueli Maurer nel 2008, ha già una lunga carriera politica alle spalle: consigliere nazionale nel 1995 a 21 anni, presidente della sezione sangallese dell'UDC nel 1998, vicepresidente del partito nazionale nel 2000.
Mantenuta linea dura dell'UDC
Contadino, figura percepita come autentica dalla base, Brunner è considerato dinamico, disciplinato e ambizioso. Il suo mentore, Christoph Blocher, lo ha aiutato in quello che gli mancava in esperienza e maturità.
Albert Rösti, 48 anni, s'iscrive ugualmente nella linea dura zurighese del partito piuttosto che nell'ala più moderata del suo cantone. Si è fatto notare anche per l'impegno in favore dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.
È salito alla ribalta della cronaca nazionale quale responsabile della campagna svizzerotedesca dell'UDC durante le scorse elezioni federali. La sezione cantonale del suo partito l'aveva scelto come candidato al Consiglio federale, ma lui aveva deciso di ritirarsi perché con già due bernesi al governo (Simonetta Sommaruga e Johann Schneider-Ammann) le sue chance di successo erano minime.
Anche segretario generale si dimette
Un altro importante "colonnello" UDC, il segretario generale Martin Baltisser, ha annunciato di voler lasciare l'incarico "nel corso dell'anno". Spiega di voler "cogliere una nuova sfida professionale nel settore privato". Baltisser dirige la segreteria generale dal 2009, dopo aver esercitato questa funzione già nel corso degli anni '90.
L'Assemblea dei delegati dovrà decidere in aprile la composizione della direzione del partito per i prossimi due anni.
In aprile nuovi presidenti anche per PLR e PPD
Con l'UDC, sono tre i grossi partiti che designeranno in aprile un nuovo presidente. Philipp Müller e Christophe Darbellay avevano già annunciato il loro ritiro dalla testa rispettivamente del PLR e del PPD.
Anche i Verdi dovranno infine rinnovare la loro direzione in primavera. Dopo quattro anni alla copresidenza dei Verdi, Adèle Thorens ha annunciato in dicembre di volersi ritirare.
SDA-ATS