Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/996

Oltre ad intensificare la cooperazione tra i due Paesi, coglierà l’occasione per farsi un’idea dell’impegno svizzero in svariati ambiti
BERNA - La consigliera federale Simonetta Sommaruga si trova nello Sri Lanka per una visita di lavoro di quattro giorni, durante la quale firmerà una dichiarazione d'intenti per un partenariato migratorio. La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha in programma incontri con rappresentanti del governo, dell'opposizione e della società civile, precisa un comunicato odierno.
Nel 2016 Svizzera e Sri Lanka hanno concluso un'intesa per una maggiore cooperazione nel settore dei rimpatri volontari dei richiedenti l'asilo e della loro integrazione. Due anni fa la consigliera federale aveva escluso una più stretta collaborazione in materia di immigrazione, ma da allora la situazione è migliorata.
La firma della dichiarazione d'intenti, che dovrebbe avvenire lunedì, è stata approvata dal Consiglio federale l'8 giugno. La cooperazione riguarderà i settori della migrazione e dello sviluppo, in particolare il processo di riconciliazione, la riforma costituzionale, la formazione e il perfezionamento dei giovani e la sicurezza dei lavoratori srilankesi nella regione stessa.
Sommaruga incontrerà il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena, il primo ministro Ranil Wickremesinghe e il ministro di giustizia Thalatha Atukorale. Sono previsti colloqui anche con la Commissione nazionale per i diritti dell'uomo e l'Ufficio per i dispersi, due commissioni statali indipendenti con cui la Svizzera intrattiene stretti contatti, precisa il DFGP.
La consigliera federale discuterà anche della situazione della minoranza tamil nello Sri Lanka con Rajavarothiam Sampanthan, capo dell'opposizione e del partito tamil che ha raccolto il maggior numero di voti, la Tamil National Alliance (TNA).
La Svizzera ha concluso finora partenariati con cinque paesi: Bosnia, Serbia, Kosovo, Nigeria e Tunisia. Le organizzazioni umanitarie ritengono che simili intese debbano essere concluse solo con paesi sicuri. In Sri Lanka ci sono ancora settori problematici. La tortura e i maltrattamento in prigione sono ancora molto diffusi, secondo l'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR). Le persone che hanno legami con le Tigri di liberazione dell'Eelam tamil (LTTE) vengono sorvegliate o arrestate. I tamil legati a questa organizzazione potrebbero quindi essere in pericolo se rimpatriano.
Nel 2013 due richiedenti tamil, rimpatriati assieme ai loro figli, erano stati arrestati appena giunti nel paese e sottoposti a maltrattamenti. Da allora la Svizzera aveva sospeso le espulsioni verso lo Sri Lanka.
A causa della guerra civile in Sri Lanka durata quasi trent'anni e conclusasi nel 2009, molti profughi hanno trovato rifugio in Svizzera. Oggi nella Confederazione vivono circa 51'000 Srilankesi, di cui circa la metà ha ottenuto la cittadinanza elvetica, ricorda il DFGP.
In collegamento con l'Azienda Elettrica Ticinese, il vice direttore Giorgio Tognola fa il punto della situazione.
Emergenza energetica: che cosa accadrà nei prossimi mesi? Quali dei tanti scenari possibili è realistico? A quali sacrifici andremo incontro?
È ancora chiuso, dopo più di due mesi, il centro fitness Top5 di Vezia. Ma i clienti, mai rimborsati, non dimenticano.
«Sto facendo il possibile, ma subentrano dei tempi tecnici», si giustifica il gerente della palestra. I clienti possono però procedere, «prima con un ultimatum, poi con un precetto esecutivo», spiega l'avvocatessa Katya Schober-Foletti.
La velocità eccessiva non è bastata per incriminare il miliardario ceco, per la procura è tutto legale.
L'uomo si era filmato nel 2021 mentre guidava la sua Bugatti su un'autostrada tedesca. L'accusa ha definito l’uomo «sconsiderato e persino suicida, ma legale».
È la favola di Cristel Ewolo, venditore di panini. Il suo documentario è finito addirittura su Al Jazeera.
«Col regista Andrea Canetta eravamo partiti alla riscoperta delle mie origini. C'erano pochissime possibilità di trovare la mia famiglia. Eppure...»
Basteranno alcuni sacrifici e correttivi nella nostra quotidianità, o si arriverà davvero ai blackout?
Come non sprecare energia elettrica? È la domanda che tutti si pongono in vista del prossimo inverno. Alcuni sono sereni. Altri più preoccupati.
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
Una prima in Ticino per le FFS: lo stabile - considerato un bene protetto - è stato traslato di circa 30 metri
Qual è la fase più pericolosa di un'operazione del genere? «È l'inizio, quando si deve indebolire la struttura della fondazione», spiega Christian Jenzer, a capo della Direzione generale dei lavori
In arrivo un inverno in cui le case saranno più fredde del solito? «Svizzeri individualisti, poco resistenti alle crisi»
Lo sostiene il sociologo Joel Berger. Per il suo collega Ueli Mäder, d'altra parte, «è un 'occasione per cambiare il nostro stile di vita e vivere con meno consumi»
Il deficit è stato uno dei temi al centro della prima seduta dopo le vacanze estive.
Tra i provvedimenti adottati anche la concessione gratuita, sulle strade nazionali, delle aree di sosta per l'installazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L'esperto Michael Höckel spiega che perché difficilmente la Confederazione rimarrà senza elettricità
Rimane tuttavia complicato prevedere il fabbisogno energetico futuro della società in un determinato periodo dell'anno
Il prossimo 27 agosto si terrà un evento in occasione dell'anniversario del suffragio femminile a Davos.
Nel programma della ricorrenza figura uno spettacolo musicale che si basa sulla partitura di Four6 di John Cage.