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La Sandiford, originaria del Gloucestershire in Inghilterra, ha da subito respinto le accuse dichiarando di essere stata incastrata e costretta a trasportare la droga sull'isola. La donna , assistita da un traduttore, si ha ascoltato la sentenza coprendosi il volto con un foulard. I suoi legali si sono detti "sorpresi" dal verdetto e hanno annunciato che faranno appello.
Intanto a Londra la vicenda provoca sconcerto. Il Foreign Office ha fatto sapere di essere in contatto costante con la cittadina britannica e ha sottolineato che il Regno Unito rimane fortemente contrario alla pena di morte in qualsiasi circostanza.