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Undicesimo successo stagionale per il danese, l'italiano Ciccone vince l'ultima tappa del Critérium
La 75a edizione del Critérium del Delfinato finisce nella bacheca di Jonas Vingegaard, che a tre settimane dall'inizio del Tour de France – dove l'anno scorso trionfò – manda un segnale forte a tutti i suoi avversari, in particolare allo sloveno Tadej Pogacar, suo grande rivale. L'ottava e ultima tappa della corsa è stata appannaggio dell'italiano Giulio Ciccone, che ha preceduto proprio Vingegaard, portacolori della Jumbo-Visma che firma dunque il suo successo stagionale numero 11.
«Per me è un grande onore vincere qui», ha detto il 26enne danese, che lo scorso anno chiuse la gara al secondo posto dietro il suo compagno di squadra Roglic. «Il Delfinato è fra le corse più belle al mondo, e io l'ho vinta grazie al lavoro che la mia squadra ha svolto durante tutta la settimana». Vincitore quest'anno di due frazioni, fra cui quella di sabato con arrivo in cima alla Croix-de-Fer, Vingegaard nella generale ha preceduto Adam Yates di 2'23".
Domenica, il danese si è invece limitato a controllare la corsa dietro la fuga in cui era inserito anche Julian Alaphilippe, nel giorno del suo 31° compleanno. Il francese è poi stato ripreso sul Col de Portes, penultima delle sei impegnative salite di giornata, e a quel punto è scattato Ciccone (Trek-Segafredo) che è andato poi a vincere. Dietro di lui, come detto, è giunto Vingegaard, che sul muro finale – 1,8 km al 14% – ha lasciato sul posto il gruppo dei favoriti e si è lanciato all'inseguimento dell'italiano, ma senza fortuna: 23 i secondi di ritardo per lui al traguardo.