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Lo scorso anno gli Uffici dell'assicurazione per l'invalidità (AI) hanno potuto collocare sul mercato del lavoro 21'156 persone con problemi di salute, il 5% in più rispetto al 2017.
Delle 21'156 persone reinserite, 11'925 hanno potuto conservare il loro posto, 1'710 hanno trovato un nuovo collocamento all'interno della loro azienda e 6'887 sono state assunte da una nuova impresa. Inoltre, 634 assicurati con una rendita sono riusciti, grazie al sostegno dell'AI, a trovare un nuovo impiego, si legge in un comunicato diramato oggi dalla Conferenza degli Uffici AI (Cuai).
«I nostri esperti di integrazione contribuiscono in maniera essenziale a mantenere elevato il numero di nuovi collocamenti e di posti di lavoro conservati malgrado l'insorgere di problemi di salute», sottolinea nella nota Monika Dudle-Ammann, presidente della Cuai, l'associazione che riunisce i 26 Uffici AI cantonali, oltre a quello della Confederazione per gli assicurati che risiedono all'estero nonché l'istituto di assicurazione invalidità del Principato del Liechtenstein.