Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01074.jsonl.gz/1109

Gli Stati Uniti, che cercano di rafforzare le loro alleanze in chiave anticinese, hanno annunciato mercoledì un nuovo accordo di partenariato strategico con Australia e Regno Unito. Questo comprende la condivisione delle conoscenze che permetteranno a Canberra di dotarsi di una flotta di sommergibili nucleari. Di conseguenza, il Governo australiano ha rotto un accordo da 90 miliardi di dollari locali (56 miliardi di euro) per una fornitura di sottomarini convenzionali da parte della Francia, dove la notizia è stata accolta con delusione ("una pugnalata alla schiena", per il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian).
Durante l'annuncio fatto in videoconferenza dal presidente Joe Biden e dai premier Scott Morrison e Boris Johnson, quest'ultimo ha parlato di "un legame ancora più stretto, che riflette la nostra fiducia reciproca e amicizia" e che permette pure a Londra di proseguire il suo obiettivo di evitare un isolamento dopo la Brexit. Morrison ha invece ricordato che finora Washington aveva concesso la sua tecnologia sulla propulsione nucleare solo a un alleato, Londra. La Nuova Zelanda, che vieta dal 1985 l'ingresso nelle sue acque a qualsiasi imbarcazione a propulsione nucleare, ha già fatto sapere che anche quelle del Paese vicino non saranno benvenute.
Il nuovo patto prevede una collaborazione anche nell'ambito della cibersicurezza, dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche. Pechino non è mai citata nel comunicato che segna la nascita dell'intesa - anche se ne è l'ovvio obiettivo. Si parla unicamente della volontà di rafforzare la sicurezza nell'area indo-pacifica.
- Notiziario 03.00 del 16.09.2021