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GINEVRA - A dieci mesi dalle elezioni comunali, l'UDC di Ginevra ha deciso di aprire i battenti agli stranieri: la sezione locale ha modificato i propri statuti in modo da consentire loro di diventare membri o simpatizzanti. Cinque anni fa, l'UDC ginevrina si era opposta al diritto di voto degli stranieri sul piano comunale.
Prendendo atto del voto del 2005, quando gli elettori ginevrini accettarono di accordare il diritto di voto comunale agli stranieri residenti da almeno otto anni in Svizzera, l'UDC consentirà ormai a questi cittadini di diventare membri del partito cantonale. Gli stranieri senza diritti politici potranno invece aderire in veste di simpatizzanti, indica oggi il partito in un comunicato.
Consigliere nazionale e vice-presidente dell'UDC Ginevra, Yves Nidegger nega qualsiasi opportunismo. Il partito - spiega - "rifiuta di separare cittadinanza e nazionalità. Questi cittadini ormai esistono e il nostro partito ha per vocazione di rivolgersi a tutti".
Secondo la sezione ginevrina, gli stranieri ben integrati in Svizzera rappresentano "un forte potenziale di crescita". Il partito democentrista sottolinea che ottiene i migliori risultati nei comuni periferici, che presentano i più elevati tassi di popolazione di origine straniera.
SDA-ATS