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La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) ha esaminato la modifica urgente della legge COVID-19 (20.084) e ha adeguato in alcuni punti il disegno del Consiglio federale. Nella votazione sul complesso la CET-N ha approvato all’unanimità il progetto.
La Commissione critica il limite inferiore di 100 000 franchi della cifra d’affari stabilito dal Consiglio federale nell’ordinanza COVID-19 sui casi di rigore per poter beneficiare delle relative misure. Con 19 voti contro 9 e 2 astensioni, propone dunque alla propria Camera di riprendere nell’articolo principale della legge (art. 12) un limite inferiore della cifra d’affari pari a 50 000 franchi. Essa intende inoltre completare questo articolo affinché venga considerata anche la parte dei costi fissi non coperti (14 voti contro 11) e che alle imprese possano essere garantiti diversi tipi di aiuti, a condizione che i suoi settori di attività siano chiaramente definiti (13 voti contro 11 e 1 astensione). Vi sono diverse proposte di minoranza che concernono tutto l’articolo.
Nell’ambito del sostegno alle associazioni sportive (art. 12b), con 14 voti contro 5 e 4 astensioni, la Commissione propone di precisare che bisogna ridurre il reddito medio degli impiegati direttamente coinvolti nello svolgimento del gioco e non più ogni singolo stipendio. In questo modo si intende impedire che i club vengano esclusi dal beneficio dei contributi perché singoli giocatori rifiutano di accettare la riduzione dello stipendio.
Con 18 voti contro 4 la Commissione propone inoltre che il Consiglio federale, laddove i fornitori di prestazioni sanitarie debbano limitare o sospendere le proprie prestazioni, debba disciplinare l’indennizzo dei costi (art. 3 della legge COVID-19). Una minoranza propone di stralciare questa aggiunta.
In linea di principio la Commissione sostiene poi la possibilità di infliggere una multa disciplinare in caso di violazione dell’obbligo della mascherina o dei piani di protezione prescritti ma si è detta favorevole, con 12 voti contro 10 e 2 astensioni, a rinunciare alla multa laddove non sia chiara la delimitazione dell’obbligo di indossare la mascherina (art. 3c cpv. 2 dell’ordinanza COVID 19 situazione particolare). In questo contesto, una minoranza vorrebbe rinunciare completamente alla possibilità di infliggere multe.
La CET-N respinge entrambe le proposte della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (cfr. Comunicato stampa della CSSS-N del 20 novembre 2020): respinge sia la proposta di vincolare alla partecipazione finanziaria dei Cantoni i contributi federali a fondo perso destinati ai club sportivi (15 voti contro 8 e 2 astensioni), sia la richiesta di rimborso di tutti i contributi sociali alle imprese e ai lavoratori indipendenti interessati in caso di divieto di attività per un settore (13 voti contro 7 e 3 astensioni). La stessa sorte è toccata alla mozione della Commissione per la scienza, l’istruzione e la cultura (cfr. Comunicato stampa della CSEC-N del 20 novembre 2020), che chiedeva l’entrata in vigore retroattiva delle indennità di lavoro a tempo parziale per i dipendenti con contratto di durata determinata (14 voti contro 10).
Le mozioni delle commissioni invitate a presentare un corapporto e numerose mozioni relative all’indennità di perdita di guadagno, all’assicurazione contro la disoccupazione e ai contributi sociali sono presentate alla Camera come mozioni di minoranza.
Presieduta dal consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR, GE) la Commissione si è riunita a Berna il 26 novembre 2020. Alla seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer.