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Come una scossa di terremoto: così alcuni dei testimoni raccontano il crollo di un enorme ponte pedonale ancora in costruzione a Miami, in Florida. Una struttura di oltre 950 tonnellate di cemento schiantatasi improvvisamente su una delle principali arterie della città, una strada a sette corsie, schiacciando le auto di passaggio. Almeno sei i morti, ma si teme che il bilancio possa essere ben più pesante, con gli uomini e i mezzi di soccorso impegnati in una corsa contro il tempo per liberare le persone rimaste intrappolate.
L'opera, costata 14,2 milioni di dollari (13,3 milioni di franchi) per unire il campus della Florida International University alla città, è stata iniziata nel 2017 ed era stata appena installata con tanto di cerimonia, sabato scorso. La sua inaugurazione era prevista per i primi mesi del 2019.
Saranno le indagini a stabilire i motivi che hanno portato al collasso di questo gigante lungo oltre 50 metri e largo quasi dieci metri, sotto le cui macerie ci sarebbero i resti di almeno otto veicoli che non hanno avuto scampo.
Ironia della sorte, il ponte era stato progettato e finanziato dopo che lo scorso anno uno studente aveva perso la vita attraversando proprio quel tratto di strada, la Southwest 109th Avenue che unisce il centro di Miami alla zona delle Everglades. Un tratto trafficatissimo e su cui spesso le auto passano a gran velocità. Si pensò allora di collegare l'ingresso settentrionale del campus universitario con Sweetwater, alla periferia di Miami, il centro abitato più vicino. Una svolta per la vita degli oltre 4000 studenti che popolano l'ateneo, molti dei quali stranieri.
Difficile dalle prime ricostruzioni capire le cause del disastro. Se siano legate a un difetto strutturale dell'opera (dunque un fallimento ingegneristico, come ha azzardato qualcuno a caldo) o se piuttosto ad un errore nella fase di installazione della struttura. Un'inchiesta è stata già aperta dalle autorità cittadine e della contea di Miami-Dade.
Sotto accusa in particolare potrebbe finire il sistema innovativo utilizzato per costruire il ponte, denominato Accelerated Bridge Construction: un metodo di costruzione - spiegano i media locali - grazie al quale si riducono i potenziali rischi per i lavoratori, per i pedoni e si riducono al minimo le interruzioni del traffico.
Sul posto è arrivato insieme al resto delle autorità anche il governatore della Florida Rick Scott che si è messo a disposizione per coordinare i soccorsi. Anche il presidente americano Donald Trump è stato subito informato dei fatti, assicurando immediatamente aiuti federali se necessario. Intanto, anche se in questo caso si è trattato del cedimento di un manufatto nuovo di zecca, inevitabilmente riparte il dibattito a livello nazionale sull'inadeguatezza delle infrastrutture in tutta l'America. Inadeguatezza alla quale Trump ha più volte promesso di voler rispondere con un piano da 1700 miliardi di dollari.
(Ats)