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21 marzo 1980, Jimmy Carter annuncia agli atleti il boicottaggio alle Olimpiadi di Mosca
Il 21 marzo 1980 ha rappresentato per il mondo dello sport - e decisamente non solo - una data particolarmente importante, sia per quanto riguarda la lunga storia dei giochi olimpici , sia per la sempre spinosa relazione tra Stati Uniti e l’allora Unione Sovietica .
Esattamente 34 anni orsono , infatti, il presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter , annunciò agli atleti statunitensi il boicottaggio da parte degli USA alle Olimpiadi di Mosca , il tutto in segno di protesta contro l’invasione sovietica in Afghanistan operata dalla Russia nel dicembre del 1979.
L’esempio dato dagli USA venne seguito da diverse altre nazioni, tra cui anche Germania Ovest, Canada, Norvegia, Giappone e Cina, per un totale di 65 paesi e addirittura 6’000 atleti che decisero di non partecipare alla 21esima edizione dei giochi olimpici moderni.
Nelle speranze di Carter vi era anche quella di guadagnare popolarità in vista delle elezioni presidenziali ... Il tutto non ebbe in definitiva l’effetto sperato, dato che nella corsa alla Casa Bianca la spuntò Ronald Regan.
Altre nazioni, come ad esempio Francia, Italia, Belgio e Gran Bretagna, si presentarono a Mosca ma gareggiarono senza esporre la loro bandiera e chiedendo di non suonare i rispettivi inni nazionali.