Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/44765

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova legge sull'agricoltura ha sancito la possibilità di trasferire i contingenti lattieri indipendentemente dalla superficie. Sulla scorta di ciò, il 1° maggio 1999 il Consiglio federale ha introdotto il cosiddetto commercio di contingenti, passando da un sistema relativamente rigido di adeguamenti amministrativi dei contingenti a una soluzione flessibile che garantisce al singolo produttore lattiero molta libertà dal profilo imprenditoriale. È un dato di fatto che tale sistema è apprezzato dai produttori i quali ne fanno largo uso. È pure vero che i produttori che applicano una strategia di crescita incentrata sul quantitativo di latte devono sopportare determinati costi. D'altro canto va tuttavia osservato che per numerosi produttori la vendita del contingente può rappresentare il primo passo in vista di riconvertire l'indirizzo di produzione o di cessare l'attività agricola.</p><p>Il Consiglio federale ha affrontato questa problematica nel messaggio del 29 maggio 2002 relativo all'ulteriore sviluppo della politica agricola (PA 2007), proponendo l'abbandono del contingentamento lattiero perché, tra gli altri motivi, rincara la produzione (FF 2002 IV 4282). Fintanto che esisterà il contingentamento vi saranno delle rendite; grazie al commercio di contingenti possono essere individuate direttamente. Per il Consiglio federale l'aspetto dei costi ha rappresentato uno dei motivi principali a sostegno della proposta di abbandono del contingentamento lattiero.</p><p>Per consentire lo sviluppo delle strutture, i contingenti liberatisi in seguito alla cessazione della produzione lattiera dovrebbero poter essere nuovamente ripartiti applicando altri criteri. Tra le diverse possibilità vi sarebbe quella di reintrodurre il vincolo dei contingenti alla superficie, ma ciò farebbe lievitare i canoni d'affitto e i prezzi di acquisto dei terreni con contingente.</p><p>Se venisse vietato il commercio di contingenti e quindi soppressa anticipatamente la possibilità di adeguare il contingente su base individuale, la flessibilità acquisita finora andrebbe persa e le strutture attuali verrebbero mantenute fino all'abbandono del contingentamento. Ciò non rappresenta una buona soluzione per l'agricoltura. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcun motivo di adottare provvedimenti che si scostino da quanto previsto dalla PA 2007 per l'ulteriore sviluppo del settore lattiero.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.