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Pandemia
Covid: finanze pubbliche, cresce il debito
Dopo un 2019 molto positivo, a causa del coronavirus le finanze delle amministrazioni pubbliche hanno dovuto e dovranno far fronte alla più importante crisi economica degli ultimi decenni, con un debito che rischia di aumentare sensibilmente.
A rendere attenti sul problema è l'Amministrazione federale delle finanze (AFF), che attraverso un comunicato odierno spiega che nel 2020 ingenti perdite fiscali della Confederazione e una forte crescita delle uscite nella maggior parte dei settori determinano un deficit pari al 2,6% del PIL. Le misure intraprese hanno provocato un costo di circa 17 miliardi di franchi.
Il 2021 non si rivelerà migliore, prosegue l'AFF, con l'insieme dei provvedimenti che per le amministrazioni pubbliche potrebbe raggiungere i 23 miliardi di franchi. Vista la contemporanea diminuzione del gettito fiscale, il deficit potrebbe arrivare al 3,5% del PIL.
Situazione comunque buona
Sempre nel 2021, il tasso d'indebitamento rapportato al capitale di terzi potrebbe raggiungere il 45,7% del PIL, mentre per quello secondo i parametri di Maastricht è atteso un aumento al 30,2%.
Nonostante tutto questo, nel confronto internazionale il tasso d'indebitamento della Svizzera rimane basso e le finanze si trovano ancora in buono stato, sopratutto grazie alla riduzione del debito precedente alla pandemia.
nw, ats