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Un omaggio a tutte le donne!
Carissime donne,
Che ne dite di festeggiare la Giornata internazionale della donna sulla neve?
A fine giornata, a partire dalle 15.00 potrete rilassarvi al nostro bar "la Chièuna" con una Flûte Mimosa (prosecco e succo d'arancio) offerta da Valbianca SA.
Per i più golosi, nei vari punti ristoro del comprensorio, sarà possibile gustare gratuitamente (fino ad esaurimento scorte) il "profitteroles da record".
Erroneamente chiamata la “festa della donna”, questa ricorrenza è stata originariamente istituita per ricordare le discriminazioni e le violenze subite dalle donne nel corso della storia e soprattutto le loro conquiste sociali, politiche ed economiche.
Falsi storici
In alcuni Paesi si fa invece riferimento a un episodio in cui alcune operaie americane, chiuse in fabbrica dal padrone perché non partecipassero a uno sciopero, persero la vita a causa di un incendio nel 1857. In Italia e altri Paesi si è fatto spesso riferimento a un rogo del 1911 a New York, nel quale persero la vita 134 donne. La leggenda narra che avvenne in una fabbrica di camicie - peraltro inesistente - l'8 marzo. In realtà l'incendio avvenne in febbraio e a seconda dei Paesi cambiano le date, i luoghi e il numero delle vittime.
Le date
La proposta di celebrare la donna in un preciso giorno, venne presa per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano. L’anno successivo venne adottata anche da Clara Zetkin durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste tenutasi a Copenaghen.
Fino al 1921 ogni Paese aveva una data di ricorrenza diversa. L’8 marzo venne scelto come unica data per le celebrazioni durante la Seconda conferenza delle donne comuniste a Mosca, in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917.
Fonte: RSI
Qual è il motivo per cui questa timida pianta dai pallini gialli è diventata “il fiore” per eccellenza da regalare alle donne l’8 marzo?
Dal 1977 la Festa della Donna è un evento internazionale.
In tutto il mondo, infatti, vengono fatte manifestazioni e festeggiamenti per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno affrontato per ottenere diritti che, per l'uomo, sono normali da sempre. Tuttavia il fiore di mimosa è un'usanza tutta italiana.
Vi siete mai chiesti perché si regala una bella mimosa e non un altro fiore?
Per scoprirlo dobbiamo tornare indietro di quasi 70 anni e arrivare al 1946, quando due donne iscritte all'UDI (Unione donne italiane), Rita Montagnana (moglie di Palmiro Togliatti, uomo politico italiano) e Teresa Mattei, proposero di adottare questo fiore come simbolo della "Festa della Donna".
La decisione fu messa ai voti e le donne dell'UDI votarono all'unanimità per questo fiore. Bello e insolito, la mimosa è l'unico fiore che fiorisce a marzo ed è economico, quindi può essere regalato da tutti (anche se, veramente, il giorno della Festa della Donna i prezzi dei mazzolini di mimose aumentano tantissimo!).
Quali erano gli altri fiori in gara? Anemoni e garofani, arrivati rispettivamente al secondo e al terzo posto. La mimosa ha vinto anche per le sue caratteristiche: è un fiore che riesce a crescere, nonostante la sua fragilità apparente, anche su terreni difficili . Perfetto per rappresentare la figura della donna!
Fonte: Focus Junior