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Presa di posizione del Consigliere federale in merito ai recenti avvenimenti dell┤ Afghanistan
DIPARTIMENTO FEDERALE
DEGLI AFFARI ESTERI
Berna, 08 ottobre 2001
Il testo qui appresso non Ŕ un comunicato stampa. In base a questo testo, il
Consigliere federale Joseph Deiss si Ŕ espresso in merito ai recenti
avveni-menti nella regione dell'Afghanistan, nell'ambito del telegiornale
della Te-levisione Svizzera Romanda.
Il testo ribadisce la posizione adottata dal Consiglio federale il 20
settembre, in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001.
1. Il Consiglio federale segue con attenzione e preoccupazione le azioni
mi-litari intraprese dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna contro presunti
obiettivi terroristi situati in Afghanistan. Ritiene che il terrorismo di
massa scatenato nei confronti degli Stati Uniti, con migliaia di vittime,
richieda una reazione risoluta e precisa atta a prevenire altri attacchi
terroristici di simile portata. Il giorno stesso degli attentati perpetrati
ai danni degli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha rilevato
giustamente che la minaccia Ŕ rivolta contro la pace internazionale e la
sicurezza di tutti gli Stati.
2. Il Consiglio federale auspica che gli attacchi militari diretti contro i
terroristi tengano sempre conto in modo adeguato della presenza di
popolazioni ci-vili. A suo parere, questa Ŕ infatti una condizione
essenziale per evitare una spirale della violenza del terrorismo
internazionale. Le Svizzera Ŕ de-terminata a partecipare alla lotta contro
il terrorismo internazionale; il no-stro Paese ha aderito ai principali
accordi internazionali in questo ambito.
3. Le possibili conseguenze umanitarie delle azioni militari sono una grave
fonte di preoccupazione. Ci si attendono infatti importanti spostamenti di
rifugiati in Afghanistan e nella regione intera. Il DFAE ha preso le
necessa-rie disposizioni ed ha aumentato a titolo preventivo di 5 milioni di
franchi i mezzi destinati alla popolazione civile afgana. Per fornire aiuti
umanitari in questa regione, il DFAE collabora strettamente con partner
europei.
4. Per ora la Svizzera non ha ricevuto richieste d'autorizzazione di sorvolo
del territorio nazionale.