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Chissà dove sarebbe arrivata Lena Häcki, con un po’ più di precisione al tiro. Già perché la 26enne obvaldese ha iniziato alla grande la 12,5 km con partenza in massa, tanto da arrivare in seconda posizione al secondo poligono di tiro, dove sono però cominciati gli errori che le sono costati carissimo. Ben nove alla fine – più di tutte le altre candidate a un posto nella top 20 – che l’hanno costretta a compiere nove giri di penalità facendola scivolare nelle retrovie, fino a chiudere al sedicesimo rango con un ritardo di 2’56 sulla nuova campionessa olimpica, la francese Justine Braisaz-Boucher (che dal canto suo ha limitato a 4 i bersagli mancati). Quest’ultima ha preceduto di 15 secondi la norvegese Tiril Eckhoff (all’ottava medaglia olimpica in carriera) e di 35 l’altra scandinava Marte Olsbu Roeiseland, al quinto podio (di cui 3 ori) a Pechino.
Nella 15 km, dove non erano in lizza rossocrociati, il successo non è invece sfuggito al norvegese Johannes Boe, il quale nonostante due errori al tiro in più (4 contro 2) è riuscito a precedere di una quarantina di secondi lo svedese Martin Ponsiluoma e di oltre un minuto il connazionale Vetle Sjaastad Christiansen. Per Boe si tratta del quarto oro ai Giochi cinesi (3 a livello individuale, 1 a squadre) e del quinto titolo a cinque cerchi in carriera.