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©IpsaLegit2016
La prima parte del romanzo è la più affascinante proprio perché ci mostra un ambiente costruito, arredato e riempito come quell’angolo di pensieri e desideri che si trova in ciascuno di noi innamorati della lettura. «I due piani del vecchio edificio erano stati uniti in uno: dabbasso lo spazio era diviso in piccole nicchie, mentre di sopra, lungo la galleria, i libri salivano fino al soffitto. L’aria era pregna della squisita fragranza della carta vecchia e del cuoio. […] La libreria stregata era un luogo delizioso, specialmente la sera, quando le sue alcove quiete erano illuminate dalle lampade che si riflettevano sulle file di volumi». Le storie sono dappertutto, e il loro spirito aleggia nel negozio come gli strascichi del tabacco esalato dagli avventori – e come i pensieri di Mr. Mifflin, il libraio, che su un tavolino poco visibile accumula fogli e fogli di idee e di memorie per un libro che non riesce mai a scrivere.
Le citazioni sono mie traduzioni dalla versione originale, che è ormai libera da diritti e si può scaricare qui: http://www.gutenberg.org/ebooks/172. Su gutenberg.org si trova anche il “prequel” di questo libro, ovvero Parnassus On Wheels, il cui protagonista è ancora il libraio Mr. Mifflin.