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Il Nazionale ha sostenuto la prima aggiunta al preventivo 2022 proposta dal Governo
BERNA - La Confederazione deve poter acquistare vaccini contro il Covid-19 anche nel 2023. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che oggi ha sostenuto - con 138 voti a 54 - la prima aggiunta al preventivo 2022 proposta dal Governo, pari a 2,7 miliardi di franchi. I crediti supplementari più consistenti sono ancora destinati alla lotta al coronavirus.
Della somma complessiva, 2,4 miliardi sono infatti contabilizzati come fabbisogno finanziario eccezionale per affrontare la crisi pandemica, ha dichiarato Anna Giacometti (PLR/GR) a nome della commissione.
Dopo ampie discussioni, il plenum ha deciso di seguire in tutti i punti la linea del Consiglio federale. Particolarmente controverso è stato l'ulteriore credito per riservare e acquistare altre dosi di vaccino contro il Covid-19 per il 2022 e il 2023. Con 111 voti contro 79, il Nazionale ha alla fine approvato il credito aggiuntivo e quello d'impegno per un importo rispettivamente di 314 e 780 milioni di franchi.
Una minoranza UDC, sostenuta da taluni parlamentari del Centro, riteneva che il numero delle dosi da comprare fosse troppo elevato e voleva che al termine dell'anno in corso si ponesse fine al finanziamento da parte della Confederazione, riducendo di conseguenza i fondi.
A sostegno del credito aggiuntivo si è espresso anche il ministro delle finanze Ueli Maurer: «Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che bisogna garantire l'acquisto dei vaccini, per poterli poi mettere a disposizione della popolazione» in caso di bisogno.