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BERNA / REGGIO CALABRIA - È stato fermato il 13 gennaio scorso su un treno diretto in Svizzera e consegnato alla polizia di frontiera di Domodossola. Il 26enne accusato di essere il responsabile di un’aggressione con rapina ai danni di una giovane coppia a Reggio Calabria, però, aveva già attraversato tutta l’Italia ed era quasi riuscito a entrare nel nostro Paese.
Il borseggio risale al 18 dicembre, quando due fidanzati seduti all’interno della loro auto avevano notato degli strani movimenti dietro il veicolo. L'uomo era sceso per accertarsi della situazione ed era stato aggredito dal 26enne armato di coltello, che lo aveva ferito a una mano prima di farsi consegnare il denaro. Aveva quindi aperto la portiera del passeggero e si era impossessato anche della borsetta della ragazza, per poi fuggire in sella a una bicicletta.
Da allora a Reggio Calabria è stata avviata una caccia all’uomo, seguendo l’identikit fornito dalle vittime.
Il 13 gennaio la polizia elvetica - riferisce reggiotoday - ha fermato il 26enne nigeriano su un treno. Era senza documenti, diretto in Svizzera. Riammesso in Italia, è stato consegnato alla polizia di frontiera di Domodossola. Il Tribunale di Verbania ne ha poi convalidato il fermo.