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Comunicati, METAS, 13.12.2016
Secondo intercalare - Festeggiare un secondo in più
Un minuto che dura 61 secondi: ciò accadrà eccezionalmente la notte tra il 31 dicembre e Capodanno, poiché al tempo di riferimento globale verrà aggiunto un secondo intercalare.
Tempo astronomico
Per secoli la misurazione del tempo si è basata sui dati astronomici. Essa era legata alla rotazione della Terra intorno al proprio asse (giorno) e alla rivoluzione della Terra intorno al sole (anno): la lunghezza di un giorno solare medio era stata fissata a 86'400 secondi. Tuttavia, la velocità di rotazione della Terra non è costante. Essa varia a causa di fenomeni naturali, quali ad esempio le correnti del vento e le correnti marine, le eruzioni vulcaniche o i ter-remoti. Fintantoché era definita in funzione del giorno solare medio, poteva perciò variare minimamente anche la durata del secondo.
Ora atomica
Da alcuni decenni ci sono gli orologi atomici, con cui il secondo può essere determinato in modo molto più preciso e stabile di quanto si possa fare mediante la rotazione terrestre. Nel 1967 l'unità di tempo, il secondo, è stata perciò ridefinita utilizzando un processo atomico. Ciò è particolarmente importante per le applicazioni tecniche e scientifiche, che dipendono da una misura costante del tempo.
A lungo andare il tempo atomico e il tempo astronomico non dovrebbero differire l'uno dall'altro. Affinché questa differenza non diventi troppo grande vengono inseriti dei secondi intercalari. Ciò avviene a intervalli irregolari dal 1972, sulla base di misurazioni del Servizio Internazionale per la rotazione della Terra e per i sistemi di riferimento (International Earth Rotation Service IERS). I secondi intercalari possono essere inseriti il 31 dicembre o il 30 giugno. Fino ad oggi sono stati aggiunti 26 secondi intercalari, l'ultimo il 30 giugno 2015.
Il tempo di riferimento, che dà il tempo per tutti i fusi orari, è il tempo universale coordinato (Universal Time Coordinated, UTC). Esso viene calcolato dall'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure di Parigi a partire dai dati di circa 350 orologi atomici di 60 laboratori di riferimento per la misurazione del tempo sparsi in tutto il mondo. Anche cinque orologi atomici dell'Istituto federale di metrologia (METAS) forniscono un contributo al tempo universale coordinato.
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 13.12.2016