Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01199.jsonl.gz/897

Emissioni sperimentali di piante geneticamente modificate
Emissione sperimentale di mais geneticamente modificato
Domanda B/CH/18/03 (2020-2023)
Le resistenze già naturalmente presenti contro determinate malattie sono molto importanti per la selezione vegetale e oggi si conoscono numerosi geni resistenti, efficaci contro le malattie fungine. Uno di questi è il gene Lr34 ottenuto dal grano, che viene da tempo impiegato con successo nella selezione del grano e conferisce una resistenza non razza-specifica contro diversi agenti patogeni. Questo gene è ora stato introdotto in una varietà di mais (e anche in una varietà di orzo, v. emissione sperimentale B/CH/18/04). In laboratorio e in serra le linee di mais geneticamente modificate presentano una parziale resistenza a diverse malattie fungine, tra cui la necrosi fogliare e il carbone del mais. L’obiettivo è esaminare se queste resistenze sono efficaci anche in condizioni di campo aperto e se il gene resistente ha ripercussioni sulla crescita e sulla resa delle piante. È la prima emissione sperimentale con mais geneticamente modificato effettuata in Svizzera.
La CFSB ha preso posizione sull’emissione sperimentale e ne ha approvato l’attuazione.
Emissione sperimentale di orzo geneticamente modificato
Domanda B/CH/18/04 (2020-2023)
Le resistenze già naturalmente presenti contro determinate malattie sono molto importanti per la selezione vegetale e oggi si conoscono numerosi geni resistenti, efficaci contro le malattie fungine. Uno di questi è il gene Lr34 ottenuto dal grano, che viene da tempo impiegato con successo nella selezione del grano e conferisce una resistenza non razza-specifica contro diversi agenti patogeni. Questo gene è ora stato introdotto in una varietà di orzo (e anche in una varietà di mais, v. emissione sperimentale B/CH/18/03). In laboratorio e in serra le linee di orzo geneticamente modificate presentano una parziale resistenza alla ruggine nana dell’orzo e all’oidio, due malattie fungine. L’obiettivo è esaminare se queste resistenze sono efficaci anche in condizioni di campo aperto e se il gene resistente ha ripercussioni sulla crescita e sulla resa delle piante. È la prima emissione sperimentale con orzo geneticamente modificato effettuata in Svizzera.
La CFSB ha preso posizione sull’emissione sperimentale e ne ha approvato l’attuazione.
Emissione sperimentale di linee di grano Pm3 geneticamente modificate
Domanda B/CH/18/01 (2019-2023)
Dal 2008 l’Università di Zurigo effettua emissioni sperimentali con linee di grano geneticamente modificate resistenti all’oidio, una malattia provocata da funghi. In questa sperimentazione successiva, nell’impianto di prova protetto, il «Protected site» di Agroscope a Reckenholz, saranno coltivati diversi incroci di linee di grano resistenti e linee di grano con una nuova variante genica. Tutte le linee sono state precedentemente testate in laboratorio e in serra. L’obiettivo è esaminare se le linee di grano sono resistenti all’oidio anche in condizioni di campo aperto e se ci sono differenze nella crescita e nella resa delle piante rispetto alle linee di grano non geneticamente modificate.
La CFSB ha preso posizione sull’emissione sperimentale e ne ha approvato l’attuazione.
Emissione sperimentale con linee di grano invernale geneticamente modificato
Domanda B/CH/16/01 (2016-2022)
Dalla metà degli anni Novanta, l’aumento della produzione del grano in Svizzera e in altri Paesi europei sta registrando una fase di stagnazione, dopo decenni caratterizzati da aumenti lineari. Per tale ragione sono in corso ricerche volte ad aumentare ulteriormente il potenziale di rendimento. Ciò avviene ad esempio con l’ausilio di tipi di grano geneticamente modificato, dotati di un gene supplementare per il trasporto di saccarosio che ne incrementa il trasporto nei chicchi. Esperimenti condotti in serra con questi tipi di grano hanno consentito di aumentarne il rendimento del 5 per cento. Le linee di grano geneticamente modificato sono ora seminate nel sito protetto, per accertare se l’aumento del rendimento sia possibile anche in condizioni naturali.
La CFSB ha preso posizione sulla domanda di autorizzazione e approvato l’emissione sperimentale.
Emissione sperimentale di meli cisgenici
Domanda B/CH/15/01
Il fuoco batterico causato dal batterio Erwinia amylovora è una delle più gravi e importanti malattie batteriche nei frutteti di mele e di pere. Le varietà di mele disponibili oggi sul mercato presentano generalmente una scarsa resistenza alle malattie. Al contrario, le mele selvagge sono naturalmente resistenti al fuoco batterico. Uno di questi geni resistenti è l’FB_MR5 dal melo selvaggio Malus x robusta 5. Il politecnico federale di Zurigo ha inserito tale gene resistente nella varietà di «Gala Galaxy» mediante modificazione genetica. I meli cisgenici dovranno ora essere piantati a condizioni prossime alla pratica nel sito protetto ed essere analizzati sulla base di diversi fattori.
La CFSB ha preso posizione per quanto riguarda l’emissione sperimentale e ne ha approvato l’attuazione.
Emissioni sperimentali di linee di patate geneticamente modificate
Domanda B/CH/14/01 (2015-2019)
La peronospora delle patata costituisce un problema per gli agricoltori. Causata dalla Phytophthora infestans, un microrganismo simile a un fungo, la peronospora si ripercuote anche sui raccolti in Svizzera e viene combattuta con fungicidi. Alcune specie di patate selvatiche possiedono geni resistenti al patogeno, i cosiddetti geni Rpi (Resistenza alla Phytophthora infestans). L’università di Wageningen (NL) ha trasferito in specie di patate comuni diversi di questi geni resistenti. Nei Paesi Bassi, queste linee di patate cisgeniche sono già state testate in laboratori, serre e all’aperto e i test ne hanno confermato la resistenza alla Phytophthora infestans.
L’intenzione è ora quella di testare all’aperto diverse di queste linee di patate nel sito protetto della Agroscope Reckenholz a condizioni svizzere. Fra l’altro si vuole verificare se i geni Rpi sono efficaci anche nel caso di isolati genetici svizzeri della Phytophthora infestans.
La CFSB ha preso posizione sulla domanda di autorizzazione e ha approvato l’attuazione dell’esperimento.
Emissione sperimentale di linee di grano geneticamente modificate Pm3
Domanda B/CH/13/01 (2013)
Questa emissione sperimentale rappresenta una continuazione delle emissioni avviate negli anni 2008-2011 dall'Università di Zurigo nell'ambito del Programma nazionale di ricerca 59. In quest'emissione alcune linee di grano sono state sviluppate con ulteriori alleli Pm3, che conferiscono resistenza all’oidio (agente patogeno). Sono state inoltre ibridate linee già esistenti, in modo tale da attribuire loro due diversi alleli di resistenza. Le linee sono state verificate in laboratorio e in serra e dovranno ora essere esaminate nell’ambito di sperimentazioni in campo aperto.
La CFSB ha preso posizione sulla domanda di autorizzazione e approvato all’unanimità l’emissione sperimentale.
Emissioni sperimentali di frumento geneticamente modificato nell'ambito del Programma nazionale di ricerca 59
Domande B/CH/07/01, B/CH/07/02 e B/CH/07/04 (2008-2011)
Le malattie fungine nel frumento costituiscono un problema. Esistono tuttavia geni in grado di trasmettere resistenze naturali contro tali malattie. Un simile gene è il Pm3, il quale agisce contro l’agente patogeno dell'oidio e si presenta in diverse varietà, i cosiddetti alleli. Tutti gli alleli provengono da vecchie varietà locali e di frumento. L'Università di Zurigo conduce studi su questi geni di resistenza e ha prodotto diverse linee di grano geneticamente modificate che sono state verificate in sperimentazioni in campo aperto (domanda B/CH/07/01).
Un'ulteriore forma di resistenza naturale contro gli agenti patogeni è l'espressione dei cosiddetti geni che apportano la resistenza quantitativa. Essi hanno un'ampia gamma di ospiti, ma non conferiscono una resistenza completa. Due di questi prodotti genetici sono i geni chitinasi e glucanasi provenienti dall'orzo. Questi geni sono stati immessi nella varietà di frumento Frisal (domanda B/CH/07/02) ed esaminati all'aperto.
Un possibile partner per l’ibridazione con il frumento è un’erba selvatica, l’egilope cilindrica. Gli ibridi tra le linee transgeniche di frumento e l'egilope cilindrica sono stati prodotti in serra ed esaminati anch'essi all'aperto (domanda B/CH/07/04).
Le emissioni sperimentali hanno costituito il quadro per nove progetti, raggruppati nel cosiddetto Consorzio del frumento. Sei di questi progetti hanno esaminato principalmente gli aspetti relativi alla biosicurezza.
La CFSB si è espressa ripetutamente sulle domande di autorizzazione e a maggioranza è sempre giunta alla conclusione che le sperimentazioni rappresentano un rischio trascurabile per l'uomo e la natura. Essa ha approvato le sperimentazioni, imponendo tuttavia determinate condizioni.
Informazioni relative al Consorzio del frumento (in tedesco)
Informazioni dell'UFAM sulle domande di autorizzazione:
Emissione sperimentale di grano geneticamente modificato KP4
Domanda B/CH/00/03 (2001-2004)
Nel gennaio del 2001, il Politecnico federale di Zurigo ha inoltrato, all'allora Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), la richiesta di autorizzazione per un'emissione sperimentale nell'ambiente di frumento geneticamente modificato a Lindau. Il frumento era stato modificato in modo tale da consentire la produzione della cosiddetta proteina KP4, resistente alla carie comune del frumento (una malattia fungina).
In diverse prese di posizione, la CFSB è giunta alla conclusione che l'esperimento, eseguito su una superficie limitata, non costituisse alcun un rischio rilevante per l'uomo e per l'ambiente. La Commissione ha tuttavia imposto il rispetto di determinate condizioni.
Già prima dell'entrata in vigore dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, la CFSB era impegnata con le seguenti emissioni sperimentali di granoturco e patate:
Emissione sperimentale di granoturco geneticamente modificato T25
Domanda B/CH/98/01 (1999)
Nel 1999 la ditta Plüss-Staufer AG aveva programmato in due siti del Comune di Oftringen l'emissione a titolo sperimentale di granoturco transgenico. Scopo dell'esperimento era la verifica dell'efficacia del diserbante glufosinato sul granoturco T25.
Nella sua presa di posizione del 3 marzo 1999, la CFSB giunge alla conclusione che l'emissione sperimentale non costituisce alcun rischio prevedibile per l'ambiente (in tedesco):
Emissione sperimentale di patate geneticamente modificate
Domanda B/CH/98/02 (1999)
Nel 1999, la Stazione federale di ricerche per la produzione vegetale di Changins RAC intendeva procedere a un'emissione sperimentale di patate transgeniche nei Comuni di Duillier e Bullet. L'obiettivo della sperimentazione era di verificare la resistenza delle patate geneticamente modificate alla peronospora delle foglie e della patata.
Nella sua presa di posizione del 2 marzo 1999, la CFSB giungeva alla conclusione che l'emissione sperimentale non costituisce alcun rischio prevedibile per l'ambiente (in tedesco):