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Per la maggior parte di noi, il corso samaritani di pronto soccorso è ormai un lontano e vago ricordo. Ma in una situazione di emergenza non c'è tempo per riflettere: occorre agire subito! Infatti, ogni minuto che passa senza prestare la rianimazione di base a un soggetto colpito da arresto cardiocircolatorio fa calare le sue probabilità di sopravvivenza.
L'arresto cardiocircolatorio può subentrare all'improvviso. Di frequente avviene a seguito di un infarto cardiaco o di un'aritmia cardiaca. I segnali che preannunciano l'arresto cardiocircolatorio possono essere rappresentati da difficoltà respiratoria e sudore d'angoscia, o persino da forti dolori al petto che spesso si irradiano verso le braccia, la regione superiore dell'addome, la schiena o il collo. La persona colpita spesso cade a terra o, se è seduta, si accascia sulla sedia. Se le si parla, non presenta nessuna reazione; inoltre la respirazione è assente.
Il Consiglio Svizzero per la Rianimazione (acronimo in inglese: SRC) raccomanda a chi si trova ad affrontare questa situazione di emergenza di adottare il seguente comportamento:
In Svizzera da qualche anno vi sono defibrillatori accessibili liberamente in luoghi pubblici, come le farmacie, gli studi medici, le scuole, i centri commerciali e gli edifici che ospitano uffici. Si tratta di apparecchi studiati appositamente per far sì che possano essere impiegati anche senza corsi d'istruzione né particolari conoscenze. Non appena il defibrillatore viene acceso è infatti in grado di dialogare con chi lo usa, fornendo passo dopo passo le indicazioni precise su cosa occorre fare. Con l'aiuto del defibrillatore è così possibile sormontare al meglio il periodo di tempo che intercorre fino all'arrivo sul posto dei soccorritori.
05.09.2018