Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01290.jsonl.gz/571

È notizia di sabato mattina che Novak Djokovic sarebbe stato esentato dalla vaccinazione contro il Covid-19 dagli organizzatori degli Australian Open perché, stando ai suoi legali, avrebbe contratto il virus il 16 dicembre. E allora perché il giorno successivo ha partecipato ad alcuni eventi pubblici a Belgrado?
Si fa sempre più intricata la vicenda della partecipazione di Novak Djokovic agli Australian Open di tennis, in programma dal 17 al 30 gennaio 2022.
L’ultimo tassello riguarda le dichiarazioni degli avvocati del tennista numero uno al mondo, contenute in un documento depositato al tribunale federale di Melbourne, stando ai quali il proprio assistito è stato esentato dalla vaccinazione contro il Covid-19 perché ha contratto il virus il 16 dicembre.
Djokovic, che non ha mai voluto dichiarare se avesse ricevuto o meno il vaccino o se si fosse infettato, aveva semplicemente annunciato al mondo con un post su Instagram che avrebbe partecipato al torneo grazie a una esenzione medica, suscitando un primo vespaio di polemiche.
Il 17 dicembre ad alcuni eventi pubblici
Se quanto dichiarato ufficialmente dai legali è vero, come dovrebbe essere giusto pensare, allora sorge un problema grave, come messo in luce sui social e da alcuni media, tra cui il giornale online fondato da Enrico Mentana «Open».
Se Djokovic era positivo, come mai lo stesso giorno ha partecipato alla presentazione dei francobolli a lui dedicati dalle Poste serbe, come annunciato dal sito ufficiale?
Nola aveva pubblicato la foto dell’evento su Instagram il giorno dopo.
E il 17 dicembre, il campione è stato fotografato in mezzo a diversi giovani durante la premiazione dei migliori giovani tennisti organizzata dall’Associazione tennis di Belgrado, come dimostrano i vari post della stessa associazione, ma anche di altre pagine.
Si tratta solo di alcune nuove e importantissime domande, alle quali qualcuno dovrà per forza dare una risposta.