Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01107.jsonl.gz/182

L'impiego di militari svizzeri per proteggere l'ambasciata a Tripoli ha ricevuto il benestare del Parlamento. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha infatti dato il suo via libera con 155 voti contro 19.
La decisione odierna è una sorta di autorizzazione retroattiva. A Tripoli è già presente da metà gennaio un drappello di soldati delle forze speciali dell'esercito - distaccamento di ricognizione dell'esercito 10 (DRA 10) - e del distaccamento speciale della polizia militare (S spec PM). È equipaggiato con armi leggere , che potranno esser utilizzato solo come ultimo ricorso.
Per ragioni di sicurezza, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è rifiutato di precisare quanti uomini sono stati inviati in Libia. La durata della loro missione è di sei mesi, ma il Consiglio federale può prolungarla di altri sei mesi in caso di bisogno.
La decisione di ricorrere a soldati svizzeri è stata presa dopo la rivelazione che la rappresentanza elvetica in Libia era protetta da mercenari della società di sicurezza privata Aegis. Un fatto che aveva sollevato critiche sulla stampa e tra numerosi deputati.
Stando al DFAE, l'impiego di forze speciali dell'esercito per proteggere l'ambasciata elvetica a Tripoli permette di risparmiare. I costi, 600'000 franchi per sei mesi, saranno a carico degli affari esteri, ha precisato Hugues Hiltpold (PLR/GE) a nome della commissione. Solo l'UDC ha tentato di opporsi all'impiego di soldati elvetici affermando che questa missione è troppo pericolosa e che spetta alla Libia proteggere l'ambasciata.