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Lotta contro i prezzi iniqui secondo la legge sui cartelli più difficile
Berna, 20.04.2011 - Il Tribunale federale ha respinto il ricorso del DFE nella causa contro Swisscom Mobile. Esso fissa ad un livello più alto i criteri di intervento contro i prezzi iniqui secondo la legge sui cartelli. La Commissione della concorrenza (COMCO) ha comunque raggiunto i suoi obiettivi sul mercato rilevante. I prezzi per la terminazione sul mercato della telefonia mobile sono diminuiti in modo massiccio dal 2005.
La COMCO prende atto che il Tribunale federale ha respinto il ricorso del DFE. Contrariamente all'opinione della COMCO e in deroga della pratica delle autorità della concorrenza europee, l'elemento dell'"imposizione" nel caso di prezzi iniqui deve, secondo il Tribunale federale, essere provato in modo indipendente. Le autorità della concorrenza terranno conto nelle loro pratiche future di questo livello più alto richiesto per intervenire nel caso di prezzi iniqui secondo la legge sui cartelli.
Con questa decisione, la sanzione richiesta dalla COMCO di CHF 333 milioni è definitivamente revocata. L'intervento della COMCO effettuato all'epoca contro gli prezzi di terminazione eccessivamente alti rispetto all'Unione europea non è rimasto comunque senza successo. I prezzi di terminazione sono infatti scesi, passando dai 33.5 centesimi nel maggio 2005 a meno di 10 centesimi al giorno d'oggi. Una prima riduzione da 33.5 a 20 centesimi è stata decisa da Swisscom per il 1° giugno 2005, poco dopo che la segreteria l'ha messa a confronto con i risultati dell'inchiesta.
Sulle critiche istituzionali e relative alla procedura di Swisscom (procedura contraria alla CEDU, violazione del diritto di essere sentito, ecc.) così come sulla questione della sua posizione dominante, il Tribunale federale non si è espresso.
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Commissione della concorrenza
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