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Il Tribunale federale di Losanna.
KEYSTONE/LAURENT GILLIERON(sda-ats)
Il Tribunale federale ha confermato una condanna a 16 mesi di prigione con la condizionale per uno psichiatra zurighese che ha avuto per anni rapporti sessuali con una paziente tossicomane.
La sentenza, ormai definitiva, stabilisce che durante il periodo di prova di due anni, il professionista 55enne non potrà avere in cura pazienti donne. Il TF ha fatto sue le conclusioni del tribunale di seconda istanza che lo scorso novembre aveva giudicato lo psichiatra colpevole di ripetuto sfruttamento dello stato di bisogno.
Davanti al Tribunale cantonale di Zurigo, l'uomo aveva parlato di una "relazione amorosa" avuta con la paziente che seguiva una psicoterapia nell'ambito di un programma di sostituzione al consumo di oppiacei. In una deposizione messa agli atti, la donna, oggi 43enne, affermava invece di avere accettato di fare sesso con lo psichiatra perché temeva ripercussioni negative in caso di rifiuto.
Con il ricorso a Mon Repos, il dottore ha cercato in primo luogo di evitare il divieto di avere in cura donne, una misura da lui considerata eccessiva e che gli impedirebbe di fatto di lavorare per "sfamare la sua famiglia". La massima istanza giudiziaria è invece arrivata alla conclusione che si tratta di una misura adeguata, se si considera che la condanna si riferisce a fatti avvenuti nell'esercizio della sua professione.
SDA-ATS