Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179802

<h2>SubmittedText<h2><text><p>La legge sul Parlamento dev'essere completata in modo che sia possibile svolgere un'audizione sovrapartitica e pubblica con tutti i candidati proposti dai partiti rappresentati nell'Assemblea federale. L'organizzazione di tale audizione spetta alla presidenza dell'Assemblea federale plenaria e la partecipazione alla stessa è facoltativa. È determinante che tutti i consiglieri nazionali e agli Stati abbiano la possibilità di prendere parte attivamente all'audizione.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'Ufficio respinge la richiesta formulata dall'autore della mozione sia per motivi pratici sia contenutistici.</p><p>L'Ufficio considera poco efficace la proposta di svolgere audizioni pubbliche per le elezioni di un consigliere federale, poiché i gruppi finirebbero certamente per organizzare audizioni interne oltre all'audizione pubblica. Questo perché da un lato durante un'audizione comune non ci sarebbe tempo a sufficienza per valutare adeguatamente i candidati sulle questioni importanti per i vari gruppi e, dall'altro, perché in base alle circostanze, i gruppi potrebbero non essere disposti a divulgare determinate domande e risposte. Di conseguenza i gruppi avrebbero sicuramente bisogno anche di una seduta supplementare per discutere internamente dei candidati e formulare un'eventuale raccomandazione di voto. La soluzione proposta non convince neppure dal profilo pratico: in caso di doppie o addirittura triple dimissioni (p. es. a fine legislatura) i sette gruppi e di conseguenza i 246 deputati sarebbero chiamati a esaminare in modo approfondito dai sei ai nove candidati. Considerato il fatto che ogni gruppo avrebbe priorità diverse, le domande sarebbero infinite e dunque difficili da trattare in modo soddisfacente sia dal punto di vista temporale sia contenutistico.</p><p>L'autore della mozione auspica che con audizioni pubbliche si consegua anche una maggiore trasparenza e più sincerità oltre al mantenimento delle promesse fatte durante l'audizione. Sarebbe però difficile verificare se la persona successivamente eletta in Consiglio federale mantiene o difende in seno al collegio governativo le promesse fatte o le opinioni espresse durante l'audizione dato che, essendo un'autorità collegiale, il Consiglio federale non è autorizzato a divulgare le posizioni dei singoli membri e ogni membro deve lealmente sostenere anche le decisioni contrarie alla sua opinione personale (art. 177 della Costituzione). Inoltre, un'audizione di questo tipo diverrebbe un evento di campagna elettorale durante il quale non si tratterebbe solo di valutare l'idoneità dei candidati ma anche le posizioni dei gruppi. Una simile audizione potrebbe anche spingere i gruppi a dover in primo luogo difendere i propri candidati dagli attacchi e dalle domande degli altri gruppi. L'introduzione di audizioni pubbliche non potrebbe neppure impedire che l'Assemblea federale elegga in Consiglio federale un candidato selvaggio senza averlo prima sentito in un'audizione.</p><p>L'Ufficio fa notare che ogni gruppo è già libero di svolgere la propria audizione pubblicamente e garantire in tal modo una certa trasparenza. Una modifica della legge sul Parlamento non è dunque necessaria, dato che l'articolo 47 LParl prevede già la possibilità di procedere ad audizioni pubbliche ("Le commissioni possono decidere di procedere ad audizioni pubbliche").</p><p>Nel complesso ci si chiede quale valore aggiunto comporterebbe un'audizione pubblica: sarebbe necessario un maggiore onere organizzativo, i gruppi e i deputati dovrebbero investire più risorse, pur avendo meno tempo a disposizione per valutare accuratamente i candidati. La maggiore trasparenza, obbiettivo principale della mozione, potrebbe essere ottenuta anche mediante audizioni pubbliche dei singoli gruppi; la sincerità (mantenimento delle promesse elettorali) non sarebbe invece garantita neppure con questa soluzione.</p></text>