Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244909

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare senza indugio una proposta di modifica del diritto del lavoro che permetta di rendere flessibile l'orario lavorativo. L'obiettivo è ridurre il consumo di energia nei mesi invernali introducendo a livello legislativo un modello di orario di lavoro annualizzato. A tal fine occorre inserire la disposizione qui di seguito.</p><p>Determinati rami economici, categorie di aziende o lavoratori possono essere esonerati mediante ordinanza dall'osservare la durata massima della settimana lavorativa, sempre che i lavoratori interessati siano soggetti a un modello di orario di lavoro annualizzato che consente di rispettare nella media annua tale durata massima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la legge sul lavoro (LL, RS 822.11) accordi già alle aziende un ampio margine di manovra nell'organizzazione degli orari di lavoro, in quanto è possibile lavorare dal lunedì al sabato tra le 6 e le 23 senza la necessità di un'autorizzazione. La durata massima della settimana lavorativa di 45 o 50 ore prevista dalla legge serve a tutelare la salute dei lavoratori. La durata normale del lavoro stabilita contrattualmente è in genere inferiore e lascia quindi spazio a modelli di orario di lavoro annualizzati conformi alla legge sul lavoro. Inoltre, quest'ultima prevede la possibilità, a determinate condizioni, di prolungare di quattro ore al massimo la durata massima della settimana lavorativa, purché essa non venga superata nella media semestrale (art. 9 cpv. 3 LL e art. 22 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, OLL 1, RS 822.111).</p><p>Eliminare la durata massima della settimana lavorativa per alcuni rami economici, categorie di aziende o lavoratori comprometterebbe l'obiettivo primario della legge sul lavoro, ovvero la tutela della salute dei lavoratori.</p><p>In caso di misure imposte dalle autorità o di una comprovata penuria di energia a livello locale (ad es. contingentamento dell'energia o fasce orarie di interruzione imposte) sussiste un urgente bisogno ai sensi dell'art. 27 OLL 1.</p><p>In questo caso i Cantoni possono reagire rapidamente e rilasciare permessi concernenti la durata del lavoro con una validità non superiore a sei mesi. Il foglio informativo "Protezione della salute sul posto di lavoro nel contesto di misure di risparmio energetico" (disponibile su <a href="http://www.seco.admin.ch/">www.seco.admin.ch</a> &gt; Servizi e pubblicazioni &gt; Pubblicazioni &gt; Lavoro &gt; Condizioni di lavoro &gt; Promemoria e liste di controllo &gt; Protezione della salute sul posto di lavoro nel contesto di misure di risparmio energetico) indica esplicitamente quanto esposto, e i Cantoni hanno ricevuto una circolare in materia che garantisce uniformità. Se gli sviluppi della situazione dovessero richiederlo, la SECO esaminerà, dopo aver consultato i partner sociali, quali misure aggiuntive specifiche per i singoli rami possono essere adottate, in modo da trovare soluzioni pragmatiche.</p><p>Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario predisporre ulteriori interventi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.