Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/225016

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Amministrazione federale stima che nel 2022 l'imposta e il supplemento fiscale sugli oli minerali apporteranno complessivamente 4,69 miliardi di franchi, pari al 6 per cento del gettito fiscale previsto. Circa 3/4 saranno destinati alla circolazione stradale e al traffico aereo, mentre la quota restante confluirà nelle Casse federali e nei fondi per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. A fine febbraio 2021 i veicoli elettrici e ibridi costituivano il 15 per cento delle nuove immatricolazioni e il Consiglio federale intende accelerare questa transizione puntando a una percentuale compresa tra 65 e 80 entro il 2040. Ora, sebbene il passaggio da benzina e diesel all'elettricità sia un bene per il clima, non si può dire altrettanto per il finanziamento dei fondi per le strade, utilizzate in maniera accessoria da tutti i veicoli, sia a propulsione elettrica che a combustione. Nel 2020 l'USTRA aveva annunciato la messa a punto di un piano e di progetti pilota, con la partecipazione di diversi Cantoni, per garantire il sovvenzionamento a lungo termine delle infrastrutture. La questione si fa impellente. Che cosa intende fare il Consiglio federale per disciplinare in maniera duratura questi finanziamenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella seduta del 13 dicembre 2019 il Consiglio federale aveva incaricato il DATEC e il DFF di elaborare un piano per garantire il finanziamento a lungo termine delle infrastrutture di trasporto; i lavori sono giunti alla fase conclusiva. L'Esecutivo delibererà e renderà noti gli elementi chiave e il prosieguo presumibilmente nel primo trimestre 2022.</p><p>Indipendentemente dalla questione del finanziamento a lungo termine, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DATEC di individuare Cantoni, Città e Comuni disposti a condurre progetti pilota di mobility pricing, il cui obiettivo consiste nello snellire il traffico nelle ore di punta e sfruttare in maniera più equilibrata le infrastrutture di trasporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.