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Tra il 2012 e il 2015, il settore elvetico della cultura dovrebbe ricevere globalmente una trentina di milioni supplementari rispetto al credito di 637,9 milioni di franchi - ossia lo 0,4% del bilancio annuale - proposto dal Consiglio federale nel suo messaggio alle Camere federali.
È quanto hanno deciso oggi gli Stati, più generosi del governo in particolare per i settori cinema, protezione del patrimonio culturale e tutela dei monumenti. Il dossier va al Nazionale.
Senza opposizione, i "senatori" hanno innalzato di 20 milioni il credito destinato alla protezione del patrimonio culturale e alla conservazione dei monumenti storici. Il credito quadro passa quindi a 105 milioni.
Più sofferto il voto sul cinema. Gli Stati hanno deciso per 22 voti a 16 di attribuire 10 milioni supplementari innalzando così il limite massimo a 158,1 milioni.
Per quanto attiene ad altri settori, l'ha spuntata l'atteggiamento sparagnino difeso da alcuni esponenti, soprattutto di destra. Per 19 voti a 18, i "senatori" hanno aumentato di 8,6 milioni su 4 anni il tetto di spesa massimo destinato a Pro Helvetia. Tuttavia, questa decisione è stata in seguito azzerata, quando non è stato raggiunto il quorum necessario nella votazione sul freno alle spese.
La Camera dei cantoni ha pure respinto l'idea di innalzare di 12 milioni i mezzi destinati all'Ufficio federale della cultura. Diverse richieste di minoranza su questo oggetto sono state bocciate.
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