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SAN GALLO - L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) può confiscare alla Falcon Private Bank un guadagno di circa 1,8 milioni di franchi. La banca è infatti venuta meno al suo dovere di diligenza nel grosso caso di corruzione che ha visto coinvolto il fondo sovrano malaysiano 1MDB, secondo il Tribunale amministrativo federale (TAF).
La FINMA reclamava in origine 2,5 milioni dalla banca privata con sede a Zurigo. Questa ha però presentato ricorso al TAF, che lo ha accolto. Nella sentenza pubblicata oggi, ancora impugnabile davanti al Tribunale federale di Losanna, la corte con sede a San Gallo conferma che l'istituto può dedurre circa 700'000 franchi dall'utile realizzato.
Si tratta di oneri direttamente legati all'infrazione delle regole legate al dovere vigilanza. Secondo il TAF, la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari autorizza una tale deduzione. La FINMA riteneva invece che gli oneri di 700'000 franchi per salari e altre spese andassero ugualmente a carico della banca privata.
La banca Falcon ha dovuto chiudere la succursale di Singapore su richiesta delle autorità di vigilanza finanziaria dello Stato del Sudest asiatico nell'autunno 2016 e pagare una multa di 3,1 milioni di franchi. Il responsabile della succursale è stato inoltre condannato a una pena detentiva di 28 settimane.
Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto nell'ottobre 2016 un procedimento penale, tuttora in corso, contro la Falcon, basandosi sulla precedente decisione della FINMA di sanzionare la banca.
In relazione allo scandalo 1MDB (1Malaysia Development Berhad) sono stati bloccati in Svizzera decine di milioni di franchi (il Fondo Bruno Manser ha parlato il 13 marzo scorso di 104 milioni, cui ha chiesto con una petizione la restituzione "alla popolazione malaysiana").