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L'emergenza climatica catalizzerà l'attenzione dei partecipanti alla 50esima edizione del WEF (world economic forum) di Davos (GR) mentre la crisi in atto tra Iran e Stati Uniti non sarà al centro delle discussioni del Forum economico mondiale anche se il presidente del WEF, Borge Brende, ha espresso preoccupazione "per le tensioni in Medio Oriente". Il capo della diplomazia iraniana, Mohammad Javad Zarif, infatti, inizialmente annunciato in una lista preliminare, ha poi rinunciato a essere presente a Davos. La presenza del presidente USA Donald Trump, invece, è stata confermata.
- RG 08.00 del 09.01.2020 Trump al WEF, Bolsonaro no
Per quanto riguarda l'emergenza climatica, il fondatore del WEF, Klaus Schwab, ha dichiarato che: "Il mondo è in stato di emergenza. La finestra di azione è piccola", invitando imprenditori, scienziati e attivisti - tra cui la giovane svedese Greta Thunberg - a dare il loro contributo.
Tra gli oltre 40 capi di Stato e di Governo attesi quest'anno a Davos, hanno confermato la loro presenza anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez, recentemente riconfermato, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Per la Svizzera saranno presenti tutti i consiglieri federali tranne Ueli Maurer.