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Il San Gottardo ai tempi dei viandanti
Quando la galleria non c’era
Forse non ci pensiamo più ma prima della galleria ferroviaria del 1882, sul Sa Gottardo si transitava in diligenza, a dorso di mulo o a piedi. Per secoli quel tipo di transiti fece del passo la via delle genti.
Una via anche … pericolosa
La strada della Tremola è rimasta a ricordare quello lungo periodo, in cui per secoli il passaggio sul san Gottardo era una vera e propria avventura, tra rischi e pericoli.
Tutto iniziò nel 13esimo quando fu vinta per la prima volta la terribile gola della Schöllen, nel canton Uri. Ma il viaggio sul San Gottardo era rischioso anche sul Piottino e sulla Biaschina, senza parlare dei briganti, pronti a derubare viandanti e diligenze.
Una via anche … costosa
I transiti sul Gottardo rappresentarono anche un’occasione di lavoro per le popolazione della Leventina e del canton Uri. Basti pensare che per secoli i transiti sulla via delle genti venivano gestiti dalle corporazioni dei somieri, che con i loro muli trasportavano merci e persone. E prelevavano i dazi. Vennero poi le diligenze, che in 23 ore garantivano i trasporti da Flüelen a Como. Ma solo per chi poteva permettersi il costo del biglietto.
Puntata a cura di: Roberto Porta