Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01046.jsonl.gz/1028

GINEVRA - L'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha lanciato oggi un appello per fondi addizionali di 253 milioni di dollari, il «più ambizioso della sua storia», rivolto a Stati e donatori privati, per sostenere le capacità dell'Onu di lottare per i diritti umani in un mondo «entrato in un periodo di profonda incertezza».
«In numerosi Paesi, le regole stabilite sono sotto attacco, la xenofobia e gli appelli alla discriminazione razziale e religiosa sono entrati nel discorso dominante e giorno dopo giorno guadagnano terreno», ha denunciato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, evocando il fallimento delle azioni per prevenire e risolvere conflitti e guerre, e il dramma di «milioni di persone costrette a fuggire dalle loro case».
Questo contesto preoccupante è motivo di allarme, ma anche di azione. L'Alto commissariato Onu per i diritti umani è presente sul terreno con una sessantina di uffici e collabora con altre organizzazioni internazionali e locali in tutto il mondo per assicurare «che i principi dei diritti umani abbiano un impatto reale sulla vita delle popolazioni». Ma è anche «drammaticamente e cronicamente sottofinanziato. Abbiamo bisogno di ampliare la nostra base di supporto finanziario per includere più Stati membri e incoraggiare la partecipazione di una gamma più ampia di donatori privati», ha detto Zeid.
L'Alto commissariato lancia quindi un appello per 252,9 milioni di dollari extra-bilancio, destinati al finanziamento del programma 2017 che include l'assistenza nei Paesi, al supporto di esperti indipendenti per i diritti umani, e al Consiglio Onu dei diritti umani, nonché al sostegno del lavoro su temi come la tortura, le forme contemporanee di schiavitù e i diritti dei popoli indigeni.
L'appello si somma al bilancio ordinario di 107.56 milioni di dollari concesso dall'Onu all'Alto commissariato per i diritti umani.