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NEW YORK - Il 2019 è stato un anno di fuoco per le foreste del Pianeta "e non si è ancora concluso". In fumo circa 12 milioni di ettari di Amazzonia, 27mila ettari del Bacino del Congo, oltre 8 milioni nell'Artico e 328mila ettari tra foreste e altri habitat in Indonesia. Inoltre quest'anno le attività di sviluppo dell'uomo, «per la maggior parte illegali», hanno distrutto più̀ di 9700 chilometri quadrati di foresta pluviale amazzonica brasiliana.
Questo il bilancio del WWF in occasione della giornata mondiale del suolo.
«Le fiamme, che sono il risultato della combinazione di deforestazione, agricoltura, zootecnia e cambiamenti climatici - dice il WWF nel rapporto 'Un 2019 di fuoco' - ci stanno portando via vaste aree di foreste: uno degli ambienti più straordinari e ricchi di vita del pianeta, da sempre in prima linea contro i cambiamenti climatici e fondamentali. Gli alberi, infatti, svolgono un ruolo di adattamento al riscaldamento globale e assorbono un'enorme quantità di CO2: la sola foresta amazzonica accumula dai 150 ai 200 miliardi di tonnellate carbonio».