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Sanel Kuljic si fece conoscere in Svizzera per il suo carattere vulcanico sui campi da calcio, nel mondo è ricordato per uno scandalo-scommesse che gli valse 5 anni di prigione.
A causa di un'inchiesta sul calcio-scommesse ad ottobre del 2014 l'ex giocatore Sanel Kuljic venne condannato a cinque anni di detenzione. L'austriaco avrebbe manipolato - insieme ad altri sette - 18 partite del massimo campionato austriaco di calcio tra il 2004 e il 2013.
Oggi Kuljic è tornato in libertà, ma «le partite vengono sempre ancora manipolate», ha dichiarato l'ex attaccante del Sion nel corso di un'intervista concessa al foglio austriaco 'Krone'.
Nel 2017 Kuljic è stato rilasciato per buona condotta dopo tre anni di detenzione. Oggi vive una vita fuori dai riflettori, con un figlio e un secondo in arrivo. Una vita tranquilla se non fosse per il fatto che «hanno ancora tentato di rintracciarmi attraverso i miei ex compagni di detenzione - ha raccontato Kuljic -, fanno pressione e posso ammettere di aver timore per la mia vita e quella dei miei cari.»
Secondo Kuljic due pesci grossi legati allo mondo delle scommesse manipolate sono il presidente del club albanese Skenderbeu - club già punito dalla UEFA per aver manipolato delle scommesse - e il CEO di una grossa azienda sempre albanese.
«Questi signori mettevano i soldi per i giocatori coinvolti nelle scommesse», ha continuato Kuljic nella sua intervista al foglio austriaco.
«Era così allora e oggi non è diverso». Un monito che l'ex calciatore vuole puntualizzare: «Certo, ancora oggi in Austria nel massimo campionato le partite vengono manipolate».
Se già teme per la sua incolumità, perché Kuljic aggiunge dettagli e li espone all'opinione pubblica?
«Perché facendo ciò mi sento più protetto. Anche la polizia è al corrente di ciò».
Presto dovrebbe uscire un libro in cui lo stesso ex calciatore racconta tutta la verità sul fenomeno del calcio-scommesse. Un nuovo terremoto nel mondo del calcio miliardario che potrebbe offrire nuovi spunti di riflessione attorno ad un fenomeno tutt'altro che dormiente.