Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01162.jsonl.gz/1113

"Se fossi una cittadina americana voterei per Barack Obama": la nipote di Fidel Castro, Mariela, fervente sostenitrice dei diritti di gay e lesbiche, ha applaudito la decisione del presidente americano di appoggiare le unioni omosessuali. Tanto da affermare che se fosse una cittadina Usa alle elezioni del 6 novembre prossimo sceglierebbe Obama.
"Penso sia sincero e parli dal cuore" ha detto la figlia dell'attuale presidente cubano Raul Castro durante il suo primo evento pubblico a San Francisco. Una visita, quella negli Usa di Mariela, fortemente criticata dai repubblicani, in particolare dal candidato alla Casa Bianca Mitt Romney, contrario alla decisione dell'amministrazione Obama di "accogliere la figlia di un dittatore".
La donna non ha commentato le opposizioni provenienti dal Grand Old Party, ma si è detta fortunata di aver ottenuto un visto per entrare nel Paese. "Non si può consentire a un piccolo gruppo di delinquenti di continuare a manipolare e rendere difficile il rapporto tra Stati Uniti e Cuba", ha spiegato dalla città californiana, dove si trova per partecipare ad un dibattito sulla politica sessuale.
"Gli elettori devono fare pressione perchè il governo rimuova completamente i blocchi economici e sociali tra le due Nazioni", ha aggiunto. Dopo San Francisco Castro sbarcherà a New York, dove la prossima settimana ha in programma di partecipare ad una conversazione sui diritti internazionali dei gay alla Public Library.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>