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Teheran – L'Iran avrebbe scavato fosse comuni per seppellire numerose vittime del coronavirus nella Repubblica islamica, che potrebbero quindi essere in realtà molte di più delle 514 confermate ufficialmente ad oggi. Lo sostiene il Washington Post, che pubblica immagini satellitari che identifica come il sito di Behesht-e Masoumeh nella provincia di Qom, 80 km a sud di Teheran, che è stato il primo focolaio noto dell'epidemia nel Paese. Il giornale scrive che a ottobre il sito appariva vuoto e adesso sarebbe stato riempito di oltre 250 cadaveri. Secondo il quotidiano americano, che cita le analisi di alcuni esperti, si tratta di uno spazio lungo oltre 90 metri ed equivalente a due campi di calcio.