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WASHINGTON - La pandemia non sembrerebbe essere ancora finita, in particolare negli Stati Uniti, ma Amazon ha comunque deciso di rimuovere due importanti politiche per proteggere i lavoratori durante la crisi del coronavirus.
Questa settimana i dipendenti di Amazon hanno così perso un aumento di stipendio di 2 dollari all'ora che avevano ricevuto come incentivo per andare al lavoro durante la pandemia. L'altra modifica, invece, è che non possono più prendersi un numero illimitato di ferie non retribuite senza essere penalizzati o licenziati. Lo comunica Business Insider.
La notizia non è andata giù a molti dipendenti: i lavoratori nei magazzini di Amazon hanno comunicato al portale le loro perplessità, sostenendo che il Covid-19 non è sparito e che si sentono ancora in pericolo ad andare al lavoro.
La decisione sorprende anche visto il bilancio, secondo le stime messe insieme a metà maggio, di otto lavoratori di Amazon che hanno perso la vita a causa del coronavirus, e più di un centinaio di casi di contagi nelle fabbriche e nei magazzini.
Amazon da parte sua ha comunicato che gli stipendi sono comunque superiori a quelli della concorrenza nel commercio al dettaglio, e che dall'inizio della crisi ha pagato circa 800 milioni di dollari in più al personale.
L'amministratore delegato di Amazon Jeff Bezos, lo ricordiamo, mantiene la sua posizione di persona più ricca del mondo, con una fortuna che si avvicina ai 150 miliardi di dollari.
Gli Stati Uniti rimangono nel frattempo uno dei Paesi più colpiti a livello globale dalla pandemia, con oltre 1,8 milioni di casi confermati e oltre 105'000 morti.