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È iniziato stamani a New Delhi il quarto vertice dei Paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e e Sudafrica) con l'obiettivo, tra l'altro, di creare una serie di prime istituzioni comuni.
I cinque leader, la brasiliana Dilma Rousseff, il russo Dmitri Medveded, l'indiano Manmohan Singh, il cinese Hu Jintao e il sudafricano Jacob Zuma si sono riuniti in un hotel nella capitale indiana.
Ai giornalisti è stato distribuito il testo di un'intervista di Hu Jintao in cui il leader spiega che il BRICS "va considerato come un difensore ed un promotore degli interessi dei paesi in sviluppo".
La delegazione cinese, forte di circa 200 persone, è una delle più nutrite. In un briefing fonti di Pechino hanno insistito sulla volontà di lavorare per rendere convertibili le monete dei paesi BRICS. Sottolineando in questo modo l'ambizione della Cina di proporre a termine lo yuan come moneta di risparmio alternativa al dollaro.
Chen Yuan, presidente del board dei governatori della Banca di Sviluppo della Cina, ha sottolineato dal canto suo la volontà dei BRICS di "trasformarsi in protagonisti sul palcoscenico dell'economia globale".
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