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Yoshihide Suga, nominato lunedì scorso leader del partito liberal-democratico in Giappone, è stato eletto nuovo premier in una sessione straordinaria del parlamento, ottenendo 314 voti sui 465 disponibili alla Camera dei Rappresentanti.
Il 71enne Suga, capo di Gabinetto dal 2012, succede al dimissionario Shinzo Abe, dopo quasi otto anni ininterrotti alla guida del governo.
Il nuovo capo dell'esecutivo ha ribadito sin dall'inizio la sua intenzione di promuovere le riforme del suo predecessore, in primo luogo l'approccio macroeconomico denominato 'Abenomics', che riguarda l'attuazione di una politica monetaria espansiva, un incremento della spesa pubblica e un programma di riforme strutturali con un aumento degli investimenti del settore privato. Suga ha inoltre definito come prioritarie la lotta all'emergenza sanitaria provocata dal coronavirus e l'approvazione di ulteriori misure di sostegno per ravvivare l'economia.
Originario della prefettura dell'Akita, nel nord ovest dell'arcipelago, e figlio di un coltivatore di fragole e di una maestra il nuovo capo dell'esecutivo non appartiene ad una dinastia di politici, a differenza di Abe e dei principali statisti del partito conservatore.
Dopo aver presentato la lista del nuovo consiglio dei ministri, Suga si recherà in visita al palazzo imperiale per un incontro con il monarca Naruhito e terrà una conferenza nella stessa serata. Il suo mandato avrà la durata esatta di un anno, prima del termine naturale della legislatura, nel settembre 2021.