Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/216266

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sull'evoluzione delle disparità di reddito e di patrimonio in Svizzera basato sull'analisi di vari scenari. In particolare, si tratta di fare previsioni sull'evoluzione del reddito reale disponibile dei nuclei familiari, a seconda della categoria di reddito. L'analisi dovrebbe individuare diversi scenari, in base all'evoluzione di parametri importanti che possono influenzare le disuguaglianze (cambiamenti importanti nella tassazione, crescita della componente "capitale" nella produzione). Di importanza centrale, nel rapporto, sarà l'evoluzione del reddito da lavoro rispetto al reddito da capitale (redditi da locazione, utili in capitale, dividendi) nonché la crescita dei redditi elevati rispetto ad altre categorie di reddito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale ha fatto notare più volte che una politica di crescita sostenibile e lungimirante deve concentrarsi sulla prosperità della popolazione e non sulla semplice quantità prodotta (cfr. rapporto in adempimento del postulato 13.3907 Leutenegger Oberholzer "Principes pour une nouvelle politique de croissance" del 21 gennaio 2015, disponibile in francese e tedesco). In tal senso condivide il parere dell'autore del postulato sul fatto che l'analisi dei mutamenti strutturali non deve limitarsi alle variabili macroeconomiche come il prodotto interno lordo.</p><p>La prosperità è influenzata da numerosi fattori. L'Ufficio federale di statistica (UST) fornisce dati dettagliati sulla situazione sociale, sul benessere economico e sulla povertà.</p><p>Inoltre, l'UST tratta diversi aspetti delle pari opportunità attraverso una serie di indicatori, tra cui quelli relativi alla parità di genere o quelli per il monitoraggio dello sviluppo sostenibile (MONET2030) o, ancora, per la misurazione del benessere. Questi indicatori e gli altri rapporti statistici periodici sulla situazione economica e sociale della popolazione sono integrati da rapporti di approfondimento su diversi temi. Uno di questi è il rapporto, redatto in forma sintetica, sulla distribuzione del benessere in Svizzera. È stato pubblicato l'ultima volta il 27 agosto 2014; la data della prossima pubblicazione non è ancora stata fissata. Diversi rapporti di approfondimento hanno trattato di recente le conseguenze economiche e sociali della digitalizzazione (si vedano in particolare i rapporti in adempimento dei postulati 15.3854, 17.3222 e 17.3045).</p><p>Anche il Consiglio federale ritiene che le situazioni di crisi come l'attuale pandemia colpiscano la popolazione in modo disomogeneo. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, nel marzo 2020, il Consiglio federale ha pertanto adottato numerose misure per attenuarne l'impatto economico, con l'obiettivo sovraordinato di mantenere i posti di lavoro, proteggere i redditi ed evitare i casi di insolvenza dovuti a problemi di liquidità. La Svizzera, che dispone anche di un mercato del lavoro flessibile e di un sistema di formazione di alto valore, è quindi in grado di limitare gli effetti strutturali negativi della pandemia. Tuttavia, sarà possibile analizzare gli effetti della crisi solo una volta che sarà superata.</p><p>Il costante monitoraggio degli indicatori e il lavoro di approfondimento tematico permettono di individuare tempestivamente la necessità di un intervento. Un'analisi basata sugli scenari dei prossimi 30 anni non può servire come base decisionale, perché la distribuzione della ricchezza evolve per effetto di numerosi parametri diversi che interagiscono tra loro. Da un lato, non sarebbe chiaro in base a quali criteri andrebbero formulate le ipotesi di fondo; dall'altro, ipotesi diverse su più decenni - ad esempio sull'evoluzione della disuguaglianza salariale o sulla quota del reddito da lavoro rispetto al reddito nel suo complesso - porterebbero a risultati molto divergenti. Inoltre, queste stime non terrebbero conto del fatto che il mondo politico potrebbe adottare eventuali contromisure in caso di sviluppi indesiderati, per esempio in ambito fiscale. Gli scenari sarebbero di conseguenza poco realistici. Il Consiglio federale ritiene dunque che il rapporto richiesto non fornisca alcun valore aggiunto rispetto ai lavori e ai rapporti già esistenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.