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L'AJA - Radovan Karadzic sarà presente in aula il prossimo 13 aprile, alla ripresa del processo in corso davanti al Tribunale penale internazionale (Tpi). Lo ha annunciato uno dei consiglieri legali dell'ex leader dei serbo-bosniaci accusato di genocidio e pulizia etnica in Bosnia, compreso il massacro di Srebrenica.
Due giorni fa la Corte d'appello del Tribunale dell'Aja ha rigettato l'ennesima richiesta di sospendere il processo avanzata da Karadzic per preparare meglio la difesa.
"Il dottor Karadzic è deluso per la decisione, ma farà del suo meglio. Quindi il 13 aprile sarà presente in aula e ha l'intenzione di partecipare pienamente al processo", ha dichiarato l'avvocato Peter Robinson.
Il processo a Karadzic si è aperto il 26 ottobre scorso con la lettura delle accuse da parte del procuratore, in assenza dell'imputato che ha sempre boicottato il suo processo. Subito dopo è stato sospeso per nominare un avvocato d'ufficio che potesse rappresentare Karadzic, ma anche questa mossa è stata boicottata dall'ex leader dei serbi di Bosnia che ha fatto appello contro la nomina dell'avvocato e ha chiesto più tempo per preparare la sua difesa da solo. Al primi di marzo l'ex leader serbo-bosniaco si è presentato per due giorni in aula, sostenendo che il massacro di Srebenica era "un'invenzione, un mito" e che i bombardamenti su Sarajevo erano stati "una messa in scena" orchestrata dai musulmani per provocare una reazione della comunità internazionale prima di fare l'appello poi respinto il primo aprile.
SDA-ATS