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LONDRA (Gran Bretagna) - Inglesi e scommesse. Un binomio saldo fin dalla notte dei tempi e solo da poco intaccato dalla frenesia di qualche italiano. Prima che la mania del gioco dilagasse anche in continente, le genti d’oltremanica erano tra le maggiori consumatrici delle puntate sportive. Si scommetteva (si scommette) su tutto, anche sulle imprese più folli e improbabili.
Un azzardo particolare lo fece (stiamo parlando di quasi dieci anni fa) Nick Newlife, di Oxford, il quale decise di concedere la propria fiducia a un giovane svizzero, bravino con la racchetta, e di puntare su di lui la bellezza di 1'520 sterline. L’elvetico in questione era Roger Federer il quale, avesse vinto sette volte Wimbledon, avrebbe regalato al suo fan qualcosa come 100'000 sterline.
Il problema, non da poco, è che lo sfortunato Newlife è deceduto nel 2009. A questo punto, a fare il tifo per RogerOne, pronto a combattere per aggiudicarsi l’ennesimo trofeo sull’erba londinese (il settimo appunto), sono rimaste le associazioni caritatevoli a cui verrebbe devoluto il premio.
Federer, per la cronaca, è il terzo tra i favoriti di Wimbledon. Un suo trionfo è dato a 5,00, peggio di Novak Djokovic (2,75) e Rafael Nadal (3,00).