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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella mozione e nella sua motivazione, il Consiglio federale viene incaricato di proporre all'Assemblea federale una legge sulla prevenzione e sulla lotta contro il doping. Come esempi di un'efficace lotta contro il doping sono menzionate la legge francese e l'intervento delle autorità giudiziarie francesi durante il Tour de France 1998.</p><p></p><p>Il doping è il tentativo mirato, mediante farmaci e metodi (per es. trasfusioni di sangue) di aumentare o mantenere capacità di prestazioni sportive per la competizione. Secondo la definizione del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), con doping s'intende "l'uso, intenzionale o non intenzionale, di sostanze attive </p><p></p><p>provenienti da classi di sostanze proibite e di metodi proibiti". Tali classi di sostanze e metodi proibiti vengono regolarmente ridefiniti dal CIO. La maggior parte delle federazioni sportive internazionali, il Consiglio d'Europa con la sua Convenzione contro il doping nello sport e anche la maggior parte delle organizzazioni sportive nazionali (per es. l'Associazione olimpica svizzera, AOS), aderiscono ogni volta alle disposizioni del CIO.</p><p></p><p>* In Svizzera, la lotta contro il doping si è svolta dapprima, agli inizi del fenomeno, negli anni Sessanta, sotto la responsabilità propria dello sport svizzero. Per il nostro Paese, la Convenzione del Consiglio d'Europa contro il doping è entrata in vigore il 1° gennaio 1993. Essa pone l'accento sulla responsabilità comune, sulla ragionevole ripartizione dei compiti e sulla stretta collaborazione tra organizzazioni sportive di diritto privato e servizi statali. Essa sottolinea pure la responsabilità propria dello sport nella lotta contro il doping, motivo per il quale l'applicazione pratica di alcune parti della convenzione può essere affidata a organizzazioni sportive. Le parti statali contraenti devono assicurare il coordinamento interno tra tutti i servizi amministrativi interessati e creare condizioni quadro (se del caso a livello legislativo) che consentano alle federazioni sportive di lottare efficacemente contro il doping.</p><p></p><p>Dalla ratifica della convenzione, in Svizzera la lotta contro il doping è svolta in comune dalla Confederazione e dall'AOS. Differenti compiti concernenti l'esecuzione (per es. lo sport scolastico, il settore dei medicamenti) si situano nella sfera di responsabilità dei Cantoni. In futuro, quest'ultimi dovranno essere sollecitati ad assumere maggiormente tale responsabilità nell'ambito delle loro competenze. La lotta contro il doping si fonda su tre pilastri: il controllo, l'informazione / la prevenzione e la ricerca. L'AOS e le federazioni che vi aderiscono sono responsabili per i controlli e le sanzioni concernenti gli sportivi titolari di una licenza. La Confederazione contribuisce con circa fr. 500'000.- alle spese per i controlli, che ammontano annualmente a circa fr. 800'000.-.</p><p></p><p>La Confederazione, per il tramite della Scuola federale dello sport di Macolin (SFSM), è responsabile per l'informazione / la prevenzione, che comprendono anche i pertinenti compiti di ricerca. Le spese annuali al riguardo ammontano a circa fr. 200'000.-. La ricerca nel campo dell'analisi e delle tecniche di detezione fa parte dei compiti del Laboratorio antidoping di Losanna e, in singoli casi, di istituti universitari. La Commissione tecnica antidoping dell'AOS, nella quale è rappresentata la Confederazione, coordina i compiti della lotta antidoping in Svizzera.</p><p></p><p>* Al Consiglio federale non sono noti sondaggi che indichino in maniera decisiva come soprattutto i giovani sportivi da competizione ricorrano sempre più al doping. Recentemente sono stati pubblicati i risultati di un sondaggio rappresentativo sul tema del doping svolto tra la popolazione svizzera per incarico della SFSM, nell'ambito del suo mandato di ricerca. La stragrande maggioranza delle persone interrogate conferma la valutazione dell'autore della mozione secondo la quale il doping nello sport di punta è un problema molto </p><p></p><p>ampio, che nuoce all'immagine dello sport e alla salute degli sportivi e deve quindi essere combattuto con coerenza. Sono caldeggiate, da circa il 90% delle persone interrogate, soprattutto le misure seguenti: intensificazione dei controlli antidoping, punizione del personale che assiste gli sportivi, campagne d'informazione e di prevenzione destinate ai giovani nonché un'educazione sportiva attenta al fair play. Per contro, punizioni più severe per gli sportivi o la promulgazione di una legge sul doping sono considerate meno importanti.</p><p></p><p>Nell'ambito dello sport di massa e dello sport giovanile, l'Istituto di scienza dello sport della SFSM ha messo a punto negli ultimi anni differenti mezzi ausiliari per l'informazione e la prevenzione (opuscoli, video, documentazioni didattiche). Il Consiglio federale appoggia il mantenimento delle misure attuali di informazione e prevenzione del doping nello sport. Tali misure possono però essere attuate nel quadro delle leggi esistenti. Qualora dette attività dovessero essere considerevolmente intensificate, ciò non sarebbe realizzabile con le risorse finanziarie e di personale esistenti.</p><p></p><p>* A livello legislativo, si considera che la misura più urgente sia l'adeguamento della nuova legge federale sui presidî terapeutici, allo scopo di sanzionare la somministrazione di doping. Attualmente si sta perciò esaminando se, mediante una regolamentazione legale (per es. con una modifica della legge federale che promuove la ginnastica e lo sport), le persone che assistono gli sportivi di punta (medici, farmacisti, allenatori, massaggiatori) possano essere giuridicamente tenute a rendere maggiormente conto della somministrazione di medicamenti a scopo di doping. La punizione del consumo di doping non può essere oggetto della nuova legge sui presidî terapeutici e continuerà quindi ad essere nella sfera di responsabilità delle organizzazioni sportive.</p><p></p><p>La legge sui presidî terapeutici si trova nella fase di consultazione interna all'amministrazione federale; gli adeguamenti descritti saranno proposti tra breve. La via della promulgazione di una vera e propria legge sul doping analoga a quella francese è per il momento considerata come troppo lunga. La proposta dell'autore della mozione di intensificare la prevenzione è fondamentalmente degna d'esame. Le misure necessarie al riguardo devono ancora essere accertate.</p><p></p><p>La Confederazione partecipa attivamente ai differenti sforzi internazionali e nazionali per armonizzare la lotta contro il doping. Per l'esame accurato dei risultati e delle conseguenze di tali sforzi, il Consiglio federale ritiene più idonea la forma del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.