Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01282.jsonl.gz/436

Le università svizzere nel confronto europeo sono competitive e dispongono di una sana base finanziaria. Nel prossimo futuro la situazione potrebbe cambiare.
Le autorità universitarie intendono infatti ristrutturare il sistema in favore di poche, ma efficienti facoltà.
Il controverso progetto è già stato sottoposto al governo.
Le proposte mirano a far pressione sulle università affinché chiudano le facoltà non competitive.
In questo modo le dieci università e i due Politecnici federali dovrebbero diventare più efficienti, unendo le rispettive risorse.
I rappresentanti degli studenti si dicono scioccati e temono una riforma radicale del sistema universitario svizzero.
Incontri ad alto livello
Questa settimana è previsto un incontro fra i rettori delle università e alcuni rappresentanti del governo per discutere delle proposte elaborate dal Consiglio della scienza e della tecnologia, l’organo consultivo del governo per la politica della scienza e della ricerca.
“Invece di offrire di tutto, come una drogheria, le università dovrebbero concentrarsi sui propri punti forti e proporre solo materie competitive a livello internazionale”, spiega a swissinfo il professor Gottfried Schatz, presidente del consiglio.
In base agli ultimi progetti il governo, che si divide con i cantoni gli oneri finanziari degli atenei, dovrebbe sostenere solo le facoltà che propongono un insegnamento o una ricerca “sulla base degli standard internazionali più elevati”.
“Se queste proposte verranno analizzate in modo professionale e corretto, in futuro le piccole facoltà potrebbero non esistere più”, dichiara Schatz.
L’appoggio del governo
Charles Kleiber, Segretario di stato per la scienza e la ricerca, dice di appoggiare pienamente le raccomandazioni dell’organo consultivo.
“Ci sono troppe facoltà”, spiega Kleiber a swissinfo. “Vogliamo invitare tutte le università a concentrarsi su alcuni campi in modo da disporre di uno o due centri di competenza”.
Il Gruppo per la Scienza e la Ricerca guidato da Kleiber ha allestito una task force incaricata di preparare un progetto di legge da sottoporre al parlamento.
Se non vi saranno opposizioni di rilievo la “legge sulla promozione universitaria” potrebbe essere adottata dal parlamento entro il 2005.
Charles Kleiber afferma che “c’è un ampio consenso” sul futuro funzionamento del sistema universitario e che comunque le diversità verranno mantenute ma ad uno standard elevato.
"Che senso hanno tre sezioni di egittologia e di sanscrito”, si chiede Kleiber, “non si possono unire e avere una o due sezioni di un certo peso?”
Necessaria una riorganizzazione
La discussione sulla necessità di riorganizzare gli studi universitari non è nuova.
Fra i punti più controversi figura il problema del finanziamento, il livello dell’insegnamento, il numero di studenti troppo elevato o troppo basso a seconda delle facoltà.
L’Unione Svizzera degli Universitari (USU) è stupita dalla proposta di chiudere alcune sezioni.
La presidente dell’USU, Lea Brunner, spiega a swissinfo che alcuni membri dell’associazione hanno incontrato rappresentanti del governo per discutere della possibilità di creare “centri di competenza” senza tuttavia rendersi conto che il progetto di legge era già stato elaborato.
“Non siamo affatto convinti che questi progetti aiuteranno gli studenti nelle loro scelte. Dovranno infatti spostarsi da un cantone all’altro per raggiungere il centro di competenza”, afferma Lea Brunner.
La Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere, che non ha voluto commentare le nuove proposte, incontrerà Charles Kleiber ancora questa settimana e farà conoscere il suo parere.
L’Unione Svizzera degli Universitari ha dal canto suo confermato che entro la fine del mese avrà un incontro con rappresentanti del governo per discutere delle nuove proposte.
swissinfo, Tania Peitzker
(Traduzione: Elena Altenburger)
In breve
Nella Svizzera tedesca le università sono cinque (Basilea, Berna, Zurigo, Lucerna e San Gallo). Nella Svizzera francese ci sono tre atenei (Ginevra, Losanna, Neuchâtel). L'università di Friburgo è un ateneo bilingue. La Svizzera italiana ospita un'università dal 1996.I due Politecnici federali si trovano a Zurigo e Losanna.
Il Consiglio della scienza e della tecnologia, l'organo consultivo del governo per la politica della scienza e della ricerca, propone di ridurre il numero di facoltà, di concentrarsi su alcuni campi specifici, di unire le competenze e di creare delle sinergie fra i vari atenei.
I rappresentanti degli studenti temono che questa ristrutturazione complichi ulteriormente le scelte degli studenti e li obblighi a spostamenti eccessivi da una università all'altra.
Fatti e cifre
Gli studenti universitari in Svizzera sono 120'000
A Zurigo, l'università e il Politecnico federale contano 20'000 studenti
L'Università della Svizzera italiana ha invece quasi 1'500 studenti