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Le notizie dell'ennesimo acquisto di Cd con dati su presunti evasori con soldi in Svizzera hanno generato un'ondata di autodenunce in Germania. Lo scrive nella sua edizione odierna il "Financial Times Deutschland" e "Die Zeit" parla addirittura di oltre 29'000 autosegnalazioni alle autorità fiscali tedesche, a partire dal febbraio 2010.
Da quando notizie dell'ennesima transazione hanno incominciato a circolare nei media qualche settimana fa, il numero di autodenunce è salito in diversi Land, precisa il giornale economico.
Dal 5 luglio al 2 agosto, per esempio, nel solo Land del Nordreno-Vestfalia sono state conteggiate globalmente 93 autodenunce a fronte di una ventina nei mesi precedenti. Norbert Walter-Borjans, ministro delle finanze di questo Land, ha giustificato il recente acquisto di simili informazioni e non ha escluso altre operazioni del genere in futuro.
Nel Baden-Württemberg, nella prima settimana di agosto si sono annunciati 117 evasori. Globalmente, a partire dal 15 luglio le autodenunce sono state 287.
Solo a Berlino, dal 27 giugno all'8 agosto 61 evasori hanno contattato le autorità fiscali locali, a fronte di 42 autodenunce nel secondo trimestre dell'anno. Anche in altri Länder, come nello Schleswig-Holstein, la tendenza è al rialzo.
L'accordo fiscale tra la Svizzera e la Germania - non ancora ratificato da Berlino - intende tra l'altro mettere "fuorilegge" l'acquisto di Cd con dati di clienti sottratti illegalmente.
La Camera dei Länder, il Bundesrat, dovrà pronunciarsi in autunno sull'intesa con Berna, mentre il Parlamento elvetico ha dato il via libera già nel giugno scorso durante la sessione estiva delle Camere federali. Frattanto, in Svizzera prosegue la raccolta delle firme per il referendum contro questi accordi.
SDA-ATS