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Mondo, 25 dicembre 2021
Una ministra francese non ha potuto volare in Svizzera perchè l'ambasciata non conosce le regole anti-Covid
Una ministra francese non ha potuto transitare attraverso la Svizzera perchè l'ambasciata francese l'ha informata male sulle regole anti-coronavirus in vigore. Secondo una voce che circola su Twitter, il ministro della trasformazione e della funzione pubblica, Amélie de Montchalin, è stata allontanata da un aereo che collega Parigi a Ginevra. Tutto è iniziato con un tweet di Jacques Clostermann, che si presenta come un ex pilota e un "patriota". In esso, ha dichiarato che il ministro era stato rimosso da un volo per Ginevra perché "non era in grado di fornire la prova della vaccinazione", riferisce il sito di "Libération".
In verità Amélie de Montchalin intendeva recarsi in Alta Savoia, regione francese al confine con la Svizzera, per trascorrere le vacanze natalizie con la sua famiglia. Ha quindi scelto di andarci attraverso l'aeroporto più vicino: Ginevra.
De Montchalin ha quindi chiesto all'ambasciata francese in Svizzera le condizioni per atterrare in Svizzera ma è stata informata male. Al ministro è stato detto che per "questa (quasi) situazione di transito" via Ginevra sarebbe stato sufficiente essere completamente vaccinati contro il coronavirus. Questo non è vero: per entrare in Svizzera è necessario anche un test PCR negativo risalente a non più di 72 ore o un test antigenico rapido negativo risalente a non più di 24 ore.
Di conseguenza, la ministra è andata all'aeroporto di Roissy e le è stato detto che doveva fare un test prima di volare a Ginevra. Non le è stato quindi permesso salire sull'aereo. Le vacanze della ministra, tuttavia, non sono state rovinate. Dopo aver fatto un test ha potuto fare il check-in "e ha preso il volo successivo, circa un'ora dopo, comprando un nuovo biglietto".