Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/50857

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° gennaio 2004 entreranno in vigore l'ordinanza concernente l'obbligo di prestare servizio militare (OOPSM; RS 512.21), l'ordinanza sulla protezione civile (OPC; RS 520.11) e la revisione dell'ordinanza sul servizio civile (OSCi; RS 824.01). La nuova regolamentazione dei congedi e dei differimenti del servizio andrà ampiamente incontro alle richieste dell'autrice del postulato. </p><p>In merito al servizio militare</p><p>Secondo l'articolo 31 capoverso 1 lettera d dell'ordinanza concernente l'obbligo di prestare servizio militare (OOPSM), l'obbligo di accudire i propri bambini sarà considerato un interesse privato preponderante e quindi un motivo imperativo per un differimento del servizio, sempre che non sia possibile fare accudire i bambini da terzi. Pertanto i padri soggetti all'obbligo di assistenza godranno persino di una posizione di privilegio rispetto ai padri attivi a livello professionale. Infatti, le richieste di differimento del servizio per motivi professionali saranno accolte solamente se l'interesse privato del militare o quello del datore di lavoro prevarranno sull'interesse pubblico all'adempimento del servizio militare.</p><p>Per i congedi sarà applicabile la stessa regolamentazione. Conformemente all'articolo 39 capoverso 1 lettera a OOPSM, il congedo personale sarà accordato quando sussiste un motivo per il quale sarebbe autorizzato anche un differimento del servizio.</p><p>Con questa nuova regolamentazione, che finora si applicava unicamente alle militari donne, si compie un ulteriore passo verso la parità dei diritti tra donne e uomini nell'esercito.</p><p>In merito al servizio di protezione civile</p><p>Per quanto concerne i differimenti di servizi e i congedi, la nuova ordinanza sulla protezione civile (OPC; RS 520.11) non prevede alcuna distinzione tra le attività civili delle persone che svolgono servizio. Per ottenere un differimento o un congedo occorre unicamente sottoporre una domanda motivata, in merito alla quale deciderà l'autorità da cui emana la chiamata.</p><p>In merito al servizio civile</p><p>L'articolo 46 della versione riveduta dell'ordinanza sul servizio civile regola i differimenti del servizio. Il capoverso 3 lettera e contiene una regolamentazione in merito ai casi di rigore, nella quale i motivi familiari e quelli professionali sono trattati alla stessa stregua. Lo stesso vale per l'articolo 71 dell'ordinanza sul servizio civile, che regola la concessione di congedi. Giusta il capoverso 3 lettera b riveduto, la persona soggetta all'obbligo di prestare servizio e il datore di lavoro sono trattati allo stesso livello per quanto riguarda la ragionevolezza o meno del rifiuto di un congedo. Al momento della convocazione, le autorità del servizio civile possono tenere conto adeguatamente della situazione personale di colui che presta servizio civile e quindi anche dei suoi obblighi di assistenza, fin tanto che può essere garantita la prestazione di tutti i giorni di servizio dovuti entro la data del licenziamento. Già in diverse occasioni le autorità del servizio civile hanno reso possibile l'impiego in luoghi o istituzioni in cui le persone che prestavano servizio hanno potuto portare con sé i bambini da accudire. </p><p>In merito alle possibilità di assistenza</p><p>Coloro che devono prestare servizio militare o servizio civile debbono fare conciliare tali obblighi con i propri doveri civili. Non deve essere compito del DDPS o del DFE mettere a disposizione o finanziare delle soluzioni alternative per l'assistenza dei figli. Nel quadro delle sue possibilità, il servizio sociale dell'esercito è comunque disponibile in ogni momento a fornire consulenza o un eventuale sostegno finanziario a coloro che venissero a trovarsi in difficoltà per il fatto di dovere contemporaneamente prestare servizio e far fronte a obblighi assistenziali privati. Le persone soggette all'obbligo di prestare servizio civile possono rivolgersi agli uffici regionali del servizio civile.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.