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Il presidente della Confederazione ha preso posizione per la prima volta su una presunta fuga di informazioni nel suo dipartimento durante la pandemia
Il presidente della Confederazione Alain Berset ha preso posizione per la prima volta su una presunta fuga di informazioni nel suo dipartimento durante la pandemia di coronavirus. Berset parla di "indiscrezioni illegali" ("fuites illégales"), che però non vuole commentare ulteriormente.
In considerazione del procedimento in corso, che non è diretto contro di lui, non può dire nulla in proposito, ha sottolineato Berset ieri sera al programma "Forum" della radio svizzero romanda. Ha parlato tuttavia di indiscrezioni "piuttosto scandalose".
Si deve ora lasciar lavorare la giustizia, ha detto Berset, aggiungendo di potersi immaginare che queste indiscrezioni saranno perseguite d’ufficio.
"Schweiz am Wochenende" aveva riferito che l’ex capo della comunicazione di Berset, Peter Lauener, aveva ripetutamente passato a Ringier informazioni confidenziali sulle misure per contrastare il Covid previste dal Consiglio federale. Il giornale, secondo proprie informazioni, si basa su e-mail e verbali di interrogatori a disposizione della redazione. Un inquirente speciale ha avviato un procedimento che vede sospettato l’ex capo della comunicazione di Berset.