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“È inaccettabile che il giovane iracheno Fahad K. sia trattato come un criminale pericoloso: da venerdì scorso è detenuto in isolamento”, ha dichiarato Denise Graf – coordinatrice asilo della Sezione svizzera d’Amnesty International. Denise Graf ha visitato il detenuto martedì mattina e si è detta estremamente preoccupata dalle condizioni di detenzione di Fahad K..
In una lettera indirizzata a Markus Notter, Amnesty International attira l’attenzione sul fatto che le autorità incaricate dell’esecuzione del rinvio violino in vari modi la legislazione svizzera, il diritto internazionale e la giurisprudenza del Tribunale federale in material di detenzione amministrativa. La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e l’attuale responsabile delle prigioni zurighesi hanno ricevuto una copia della lettera. Nel suo scritto l’organizzazione per la difesa dei diritti umani chiede rapidi chiarimenti sulla base legale che autorizza la detenzione in isolamento di Fahad K., e che spieghi perché in occasione delle visite viene utilizzata una parete di vetro.
Il 23 marzo 2009 il richiedente l’asilo Fahad K. è stato arrestato a sorpresa dall’Ufficio cantonale della migrazione Zurigo. In precedenza il Tribunale amministrativo federale aveva emesso una decisione di rinvio del 24enne iracheno verso la Svezia. In Svezia è minacciato di un rinvio a Baghdad. Diversamente dalla Svezia, la Svizzera non rinvia né nel Sud né nel centro dell’Iraq a causa dell’insicurezza che regna attualmente nella regione.
Amnesty International è preoccupata per l’incolumità di Fahad K. in caso di rientro in Iraq, dove ha lavorato come traduttore per le forze americane. Accusato di “tradimento” , è minacciato dalle milizie islamiste e ha dovuto lasciare il paese. Sono circa 300 i traduttori uccisi dall’inizio del conflitto.
Fahad K. è uno dei protagonisti del film “La Forteresse” del regista Fernand Melgar. Questo film è attualmente nelle sale della Svizzera tedesca e illustra il quotidiano dei richiedenti l’asilo ospiti del Centro di registrazione e procedura di Vallorbe.