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LPV/SEV
Macchinisti/e: le cifre della penuria
Il 27 settembre 2021 lascerà il segno. Molti treni nella regione dell'Arco lemanico sono stati soppressi e i tempi di viaggio si sono prolungati per i numerosi passeggeri che usano il treno La situazione non ha sorpreso il SEV e la LPV, la sottofederazione del personale di locomotiva che chiede alle FFS di raddoppiare gli sforzi per formare nuovi/e macchinisti/e. La LPV ha fatto due calcoli.
Il cambio d’orario di dicembre si presenta critico. La normalizzazione della situazione sul fronte della carenza di macchinisti/e si fa attendere, non è una sorpresa, secondo Hanny Weissmüller, presidente dei macchinisti e delle macchiniste del SEV: «Gli errori di pianificazione sono particolarmente evidenti nella Svizzera francese e nella regione di Ginevra, perché al culmine della pandemia il Léman Express non aveva una cadenza al quarto d'ora.
Ora questa cadenza è in vigore, ma la situazione peggiorerà con il cambio d'orario di dicembre. Ci sarà infatti una frequenza ogni quarto d'ora tra Cossonay-Penthalaz e Losanna, per cui il personale di locomotiva di Losanna non potrà dare una mano a Ginevra». L'attuale carenza di personale è dovuta a una circostanza prevedibile: macchiniste e macchinisti sono esausti e si ammalano, lasciando le FFS con pochissimo personale a disposizione. «Era impossibile prevedere se si sarebbero ammalati il lunedì o il giovedì, ma sapevamo che sarebbe successo», afferma Hanny Weissmüller.
Lo studio del 2005 «40 Plus»
La LPV/SEV ha conservato uno studio preliminare delle FFS del 2005 dal titolo «40 Plus». Questo studio preliminare annunciava già all'epoca una chiara tendenza: un continuo aumento dell'età media, non solo tra il personale di locomotiva; un contemporaneo e costante calo delle competenze, dovuto principalmente ai prevedibili pensionamenti, che dovevano essere compensati da giovani dipendenti.
Lo studio forniva già allora informazioni di strettissima attualità, eppure i parametri rilevati all’epoca sembrano in qualche modo non essere serviti a nulla, altrimenti si sarebbe agito prima senza attendere che trascorressero sedici anni.
Secondo le FFS, grazie all’attuale campagna di assunzioni la prossima primavera il numero di macchiniste e macchinisti in tutta la Svizzera sarà di cento unità superiore al fabbisogno. A tale proposito la LPV/SEV ha fatto un rapido calcolo.
Duecento apprendisti termineranno la formazione di macchinista entro la prossima primavera.
Da questa cifra sottraiamo:
- il personale di locomotiva ultra 60enne in procinto di sottoporsi all’ultimo esame periodico;
- le richieste di lavoro a tempo parziale; diverse richieste sono state sospese con la promessa che saranno sicuramente approvate nel 2022;
- l’abbattimento di ore supplementari (CTS);
- l’abbattimento di crediti di tempo (Flexa; secondo le regolamentazioni attuali, le richieste di fruizione rinviate riguardanti il 2021 dovranno essere autorizzate nel 2022);
- i saldi di vacanze riportati;
- il personale di locomotiva giovane che non desidera fare il primo esame periodico e che torna quindi alla vecchia professione o si trasferisce internamente;
- i casi di burnout e di malattia;
- il mancato superamento degli esami di categoria B e gli abbandoni durante la formazione.
Dopo tutte queste deduzioni, alla LPV/SEV non risulta un esubero di cento macchinisti/e. O qualcuno la vede diversamente?
La pandemia ha solo ritardato l'inevitabile
La LPV/SEV è certa che se non ci fosse stata la riduzione dell’orario durante la prima ondata della pandemia e l’assenza di corse per tutti gli eventi annullati, il «grounding» sarebbe sopraggiunto ben prima. Il coronavirus non ha fatto che ritardare l’inevitabile. L’introduzione di orari come quello dei cantieri e quello estivo ha senz’altro aiutato a contrastare la penuria di personale di locomotiva. Ma da quando l’orario estivo è stato tolto a fine agosto, la carenza di macchinisti è di nuovo palese.
Anche FFS Cargo è in sofferenza
E queste considerazioni della LPV/SEV riguardano unicamente FFS Viaggiatori. Non va però dimenticato che anche FFS Cargo soffre di una grave penuria di macchinisti, fino a quindici unità al giorno. Per la LPV/SEV, la reazione di FFS Cargo a questa carenza non è ancora del tutto chiara e sarà approfondita con sollecitudine.
La LPV/SEV si chiede anche quale destino avranno le altre categorie (personale di manovra, personale dei treni ecc.) che versano in una situazione molto simile. Per inciso, anche loro sono menzionate nel suddetto studio preliminare del 2005…
La LPV/SEV resta sul pezzo!
LPV/red
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