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È bufera sul ministro della Cultura britannico, John Whittingdale, dopo che ha ammesso una sua passata relazione con una escort. Secondo la Bbc, quattro giornali del Regno Unito sapevano dello scandalo ma hanno deciso di non rivelarlo.
Il ministro si è difeso affermando di non sapere che la donna fosse una prostituta e ha assicurato che nessuna delle sue decisioni è stata influenzata da quanto accaduto, in particolare quelle riguardanti la regolamentazione della stampa. Ma i laburisti lo attaccano: per il ministro della Cultura ombra, Maria Eagle, la vicenda ha reso Whittingdale "vulnerabile" agli attacchi dei media.
Alle accuse dei laburisti ha risposto Downing Street, affermando che il ministro "è un single che ha diritto ad una vita privata" e il premier David Cameron "ha piena fiducia" in lui. Whittingdale in un comunicato ha rivelato i dettagli della sua relazione durata circa sei mesi, che si è conclusa nel 2014 quando non era ancora diventato titolare del dicastero. Aveva conosciuto la donna sul sito per cuori solitari 'Match.com' e lei lo aveva accompagnato anche in alcuni eventi pubblici quando era a capo della commissione parlamentare Cultura. Fa molto discutere la decisione di alcuni giornali del Regno, fra cui il Sun e il Mail on Sunday, che pur avendo indagato sullo scandalo hanno deciso di non rivelarlo perché lo avevano ritenuto non di pubblico interesse, trattandosi di una questione privata.
SDA-ATS