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La gente non vuole più lavoro, vuole più libertà.
Il 1° maggio, i Movimenti Paradisti di tutto il mondo parteciperanno alla 4a edizione della Giornata internazionale del Paradismo. Mentre migliaia di persone saranno impegnate a celebrare la Giornata internazionale del lavoro, chiedendo ai loro politici più lavoro e più soldi, i paradisti festeggeranno la nascita di un nuovo mondo senza lavoro, senza soldi e senza politici.
I Paradisti affermano che le politiche volte a combattere la disoccupazione sono futili e controproducenti. Progressivamente, inesorabilmente e sempre più velocemente, tutti i lavori saranno eseguiti da macchine intelligenti, molto più intelligenti, competenti ed efficienti degli esseri umani. La tecnologia non deve essere utilizzata per fare guerre e portare distruzione, ma dovrebbe essere usata solo per scopi pacifici, con l'obiettivo di liberare il popolo dal lavoro forzato e realizzare una società del tempo libero e dell'abbondanza, chiamata Paradismo.
"Un essere umano non dovrebbe fare ciò che una macchina può fare al suo posto".
Quando ogni lavoro sarà eseguito dai robot, gli esseri umani potranno dedicare il proprio tempo libero a fare ciò che più piace loro: creare, meditare e divertirsi. Il denaro diventerà inutile e scomparirà.
Questo nuovo mondo che sta arrivando, sarà un vero e proprio paradiso. Il passaggio a questa nuova società, durante il quale la tecnologia sta progressivamente portando via i nostri posti di lavoro, non deve però essere caratterizzato da miseria e sofferenza. Al contrario. I guadagni provenienti dalla produttività delle macchine devono essere ridistribuiti a tutti e non solo ad alcuni ricchi industriali.
Il problema non è che non siamo in grado di produrre abbastanza per tutti, il problema è che non condividiamo abbastanza con tutti. Si tratta di un problema inerente al capitalismo, che è il sistema su cui si basano le economie mondiali.
Il capitalismo è stato progettato per arricchire i ricchi, i proprietari di capitali (da qui il suo nome). I proprietari dei capitali, coloro che possiedono i mezzi di produzione e la tecnologia, stanno raccogliendo i benefici dell'automazione del lavoro e dell'aumento della produttività, mentre sempre più persone diventano povere quando perdono il loro lavoro e con esso la fonte del reddito.
Ancor meglio che tassare i ricchi, la proprietà comune dei mezzi di produzione è l'unica vera soluzione per l'enorme concentrazione di ricchezza a cui stiamo assistendo ed il modo migliore per condividere in modo uniforme l'abbondanza e la prosperità che ci fornisce la tecnologia.
"Il paradiso e la prosperità di cui gode Wall Street e l'1% della popolazione mondiale, può essere a disposizione di tutti, allo stesso modo".
"Tutto quello che comunemente possediamo, può essere gratuito".
La proprietà comune dei mezzi di produzione rende possibile uno stato di abbondanza, dove tutto può essere gratuito. Smetteremo di usare denaro. Non ci saranno ricchi, né poveri. Tutti avranno lo stesso accesso al consumo.
"Un essere umano non deve essere schiavo, sottomesso o trasformato in una pecora".
In una società paradista, non c’è un governo che dice al popolo cosa fare.
Non abbiamo più bisogno dei politici, dal momento che possiamo esprimere tutti i nostri bisogni e desideri a dei super-computer che controllano le risorse, la produzione e la distribuzione dei beni di cui facciamo richiesta. Decidere di quanti ospedali, di quante vetture, di quante piante abbiamo bisogno... è solo un problema matematico che un super-calcolatore ottimizzerà molto meglio di qualsiasi politico le cui decisioni sono influenzate da interessi personali.
Il Paradismo è una forma di anarchia dove le persone si attengono alla legge naturale e liberamente seguono la guida di coloro i cui pensieri e azioni contribuiscono maggiormente alla loro felicità. Un consiglio di geni, non un governo, offre i suoi suggerimenti senza esercitare alcun potere.