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L’attrice non ritirerà il premio Genesis, ma il ministro della Cultura Israeliano Miri Regev commenta “sarà stata pressata dal Bds, movimento che boicotta la nostra nazione”.
Natalie Portman ha dichiarato di essersi sentita molto scossa dagli scontri tra l’esercito israeliano e i guerriglieri palestinesi, e ha pertanto rifiutato il Nobel ebraico, negli anni passati consegnato a persone del calibro di Anish Kapoor, scultore indiano naturalizzato ebraico, violinista e direttore d’orchestra Yitzhak Perlman e l’attore Michael Douglas.
Delusi e offesi, i gestori del premio Genesis hanno commentato di essersi sentiti delusi per la politicizzazione di un premio solitamente dedicato alle eccellenze israelitiche nel mondo, ma la Portman ha cancellato il viaggio in Israele, facendo sapere la propria decisione da un proprio portavoce e non riportandola ella stessa.
Sul sito rimangono tuttavia le dedicatorie congratulazioni all’attrice, “ammirando la di lei umanità, e rispettando le di lei posizioni in disaccordo con la politica del governo d’Israele.” l’organizzazione israeliana si ritiene “tuttavia molto dispiaciuti della decisione dell’attrice di non presenziare alla Genesis Pride Cerimony, per ragioni politiche. “temiamo che la nostra azione, filantropica, venga ora politicizzata.”