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Corea nord; programma di Pyongyang è seria minaccia dice UE
BRUXELLES - Il programma nucleare della Corea del nord rappresenta "una seria minaccia per la pace e la sicurezza della regione e del mondo" e Pyongyang deve abbandonarlo in modo "completo, verificabile e irreversibile", ottemperando agli obblighi della risoluzione del consiglio di sicurezza dell'ONU e ritornando al negoziato a Sei.
È l'appello lanciato oggi da Bruxelles dai leader UE e dal presidente della Corea del sud Lee Myung Bak, al termine del vertice UE-Corea del sud.
La UE non fa parte del tavolo a Sei, che coinvolge Cina, Corea del sud, Usa, Giappone, Russia e Corea del nord, e il cui negoziato è in stallo dal dicembre del 2008, "ma sostiene pienamente la risoluzione del consiglio di sicurezza dell'ONU sulla denuclearizzazione della Corea del nord", ha detto il presidente stabile della UE Herman van Rompuy, in un incontro stampa al termine del vertice.
Il presidente Lee si è felicitato del sostegno europeo. "La Corea del sud è l'unico paese al mondo ancora diviso, noi speriamo nella sua riunificazione", ha detto. "Affinchè ciò sia possibile, la Corea del nord deve rinunciare a tutti i programmi nucleari e astenersi dalle provocazioni. Noi invitiamo Pyongyang a riprendere i colloqui dei Sei", ha aggiunto. La Corea del sud è determinata a seguire un percorso di pace, "ma al tempo stesso è pronta - ha chiarito Lee - a rispondere alle provocazioni".