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Incarto n. 72.2017.143 Lugano, 8 ottobre 2018/bm Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise criminali composta da: Mauro Ermani, Presidente Aurelio Facchi, giudice a latere Brenno Martignoni Polti, giudice a latere Veronica Lipari, vicecancelliera sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare nella causa penale Ministero pubblico contro IM 1, rappresentato dall’avv. DF 2 e dall’avv. DF 1 in carcerazione preventiva dal 07.04.2016 al 30.06.2016 (85 giorni); in esecuzione anticipata della pena dal 01.07.2016 al 07.10.2016 (99 giorni), imputato, a norma dell’atto d’accusa 120/2017 del 10.08.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di 1. appropriazione indebita, ripetuta per avere, a, __________, __________ ed in altre località, in più occasioni, nel corso del 2009, 2011 e del 2013, in specie il 3 luglio 2009, il 6 agosto 2009, il 9 maggio 2011 nonché il 30 settembre 2013, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, indebitamente appropriatosi di una cosa mobile altrui, che gli era stata affidata, rispettivamente indebitamente appropriatosi di valori patrimoniali che gli erano stati affidati per complessivi EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento dei fatti), e meglio, per avere, a __________ in data 3 luglio 2009 nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 41'000.00 (CHF 63'353 al cambio del giorno dell’operazione); a __________ in data 6 agosto 2009 nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 25'000.00 (CHF 38'215 al cambio del giorno dell’operazione); a __________ in data 6 agosto 2009 ordinato il bonifico di Euro 100'000.00 (CHF 152'860 al cambio del giorno dell’operazione) a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________ a favore della relazione intestata a __________ aperta presso __________, importo di denaro utilizzato per coprire lo scoperto in conto garantito da __________ di cui era socio; a __________ in data 9 maggio 2011 nella sua qualità di __________ della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ intestato a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 521'520.47 (CHF 656’646 al cambio del giorno dell’operazione); a __________ in data 30 settembre 2013 nella sua qualità di Amministratore della fondazione __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile alla Fondazione __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 351'750.00 (CHF 431’140 al cambio del giorno dell’operazione); importi di denaro utilizzato a profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato si è appropriato; ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione. 2. falsità in documenti, ripetuta per avere, a __________ ed in altre località, nel corso del 2015, in specie in luglio e in agosto 2015, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, formato un documento falso o alterato un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica o fatto uso a scopo di inganno di un tale documento, in particolare, formato un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in conto di pertinenza di __________ ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché formato un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione, e fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era stato estinto già al 9 maggio 2011; senza che più vi fossero depositati averi. ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione. 3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per avere, a __________, in data 24 luglio 2009, usando inganno, indotto un funzionario o un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto d’importanza giuridica, in specie ad autenticare una firma falsa od una copia non conforme all’originale, in particolare, per avere, usando inganno, indotto il notaio __________ ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al nero, prima di salire nell’Ufficio del notaio, dove, poco dopo ha sottoscritto l’atto di compravendita, attestante, contrariamente al vero, un prezzo inferiore; fatti avvenuti : nelle circostanze di luogo e di tempo indicate; reati previsti : dagli art. 138 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP. Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico; - l’imputato IM 1, assistito dai suoi difensori di fiducia, avv. DF 2 e avv. DF 1. Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:10. Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: ripercorre l’avvio dell’inchiesta, grazie all’autodenuncia dell’imputato del 27.10.2015. Il primo verbale della stessa data è già assai esaustivo. IM 1 si è manifestato da subito con la concreta volontà di trasferire un importo ingente dell’ordine di fr. 900'000.- sul conto intestato al Ministero pubblico, da destinare ai danneggiati. Le indagini hanno comunque approfondito la fattispecie, chiarendo anche i fatti del lontano 1994 nei confronti della signora __________, nel frattempo prescritti. A quanto già dichiarato dall’imputato circa le appropriazioni indebite e le falsità in documenti, si sono aggiunte poche transazioni a completare il quadro, il che ha reso necessario l’arresto del sig. IM 1 e la sua detenzione per 6 mesi. Le indagini hanno messo in luce delle grosse perdite nel contesto della gestione della sua società, lasciando comunque qualche ombra che non è stata possibile acclarare. Comunque, ad oggi non vi sono danneggiati. L’imputato ha ammesso i fatti e ha risarcito le vittime, dando prova di assunzione di responsabilità, fatto non scontato in procedimenti di questa natura. In ambito di commisurazione della pena, bisogna ancora tenere conto del fatto che egli ha già espiato 6 mesi di pena detentiva. La sua vita è stata completamente stravolta, egli, da un tenore di vita elevato con uno stipendio di ca. 10/15'000.- fr. mensili, oggi lavora quale ________ per _________, lavoro più che dignitoso che gli fa onore, visto il suo passato. Durante l’inchiesta ha a tratti mentito e si è detto a volte confuso, ma non si può comunque non parlare di collaborazione e assunzione di responsabilità, considerato il suo comportamento processuale. Infine, egli è incensurato. Considerato il concorso di reati, chiede una pena detentiva di 30 mesi, di cui 6 da espiare; § l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: ripercorre l’avvio dell’inchiesta e la sofferenza di IM 1 per quanto egli ha commesso. L’AA è integralmente ammesso in fatto ed in diritto. Comunque, due aspetti meritano, a mente della difesa, di essere sottolineati. Quando IM 1 si è presentato ai suoi legali chiedendo aiuto, aveva già la chiara volontà di autodenunciarsi, con un’importante somma sul suo conto a disposizione delle parti lese, chiedendo assistenza in tal senso. Ciò ha portato ad un risarcimento completo degli accusatori privati: il buco è stato coperto. Egli non solo ha risarcito il cliente malversato indicato nell’AA, ma anche la signora __________, nei confronti della quale i reati commessi da IM 1 sono prescritti. Egli ha risarcito le parti lese e ha comunque conservato quel tanto gli fosse servito per vivere dignitosamente fino al compimento dell’età della pensione, assieme al guadagno della moglie, che si aggirava attorno ai fr. 16/18'000.- l’anno. Tesoretti non ve ne sono, e sono stati accuratamente cercati dalla pubblica accusa. Visto tutto quanto sopra, la prognosi non può che essere favorevole, così come già indicato dalla PP. Va sottolineato che, paragonata all’AA, l’autodenuncia non presenta grandi differenze, malgrado tutte le peculiarità dell’inchiesta, se non per due minimi prelevamenti, paragonati all’importo totale malversato. Visto tutto quanto sopra, la difesa chiede che la pena venga contenuta in 24 mesi interamente sospesi. Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP; visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 138, 251, 253 CP; 82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese; dichiara e pronuncia: IM 1 1. è autore colpevole di: 1.1. appropriazione indebita ripetuta per avere, a, __________, __________ ed in altre località, in più occasioni, nel corso del 2009, 2011 e del 2013, in specie il 3 luglio 2009, il 6 agosto 2009 (in due distinte occasioni), il 9 maggio 2011 nonché il 30 settembre 2013, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, indebitamente appropriatosi di valori patrimoniali che gli erano stati affidati in cinque diverse occasioni, quattro a danno dell’__________, nella sua qualità di Protector, ed una a danno della fondazione __________, nella sua qualità di amministratore, per complessivi EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento dei fatti), importi di denaro utilizzati a profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato si è appropriato, ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione; 1.2. falsità in documenti per avere, a __________ ed in altre località, nel corso del 2015, in specie in luglio e in agosto 2015, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, - formato un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in conto di pertinenza di __________, __________ ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché - formato un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione, e fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era stato estinto già al 9 maggio 2011; 1.3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione per avere, a __________, in data 24 luglio 2009, usando inganno, indotto il notaio __________ ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al nero; e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi. 2. Di conseguenza, avendo dimostrato sincero pentimento, IM 1 è condannato alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto. 3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo di prova di anni 2 (due). Per il resto è da espiare (già espiato con la detenzione preventiva). 4. Deduzion fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, a crescita in giudicato integrale della presente è ordinato il dissequestro a favore dell’imputato dell’importo rimanente sequestrato e depositato sul conto no. __________ intestato al Ministero pubblico. 5. La tassa di giustizia di fr. 1'500.- senza motivazione scritta o di fr. 4'500.- con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato. Intimazione a: - Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona - Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona - Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano Per la Corte delle assise criminali Il Presidente La vicecancelliera Distinta spese : Tassa di giustizia fr. 1'500.-- Inchiesta preliminare fr. 300.-- Traduzioni fr. 1'255.-- Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 146.65 fr. 3201.65 ============

Incarto n. 72.2017.143 Incarto n. 72.2017.143

Incarto n. Lugano, 8 ottobre 2018/bm Lugano,

8 ottobre 2018/bm

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali La Corte delle assise criminali

La Corte delle assise criminali composta da: composta da:

Mauro Ermani, Presidente Mauro Ermani, Presidente

Aurelio Facchi, giudice a latere Brenno Martignoni Polti, giudice a latere Aurelio Facchi, giudice a latere

Brenno Martignoni Polti, giudice a latere

Veronica Lipari, vicecancelliera Veronica Lipari, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale nella causa penale

Ministero pubblico Ministero pubblico

contro contro

IM 1, rappresentato dall’avv. DF 2 e dall’avv. DF 1 IM 1,

rappresentato dall’avv. DF 2 e dall’avv. DF 1

in carcerazione preventiva dal 07.04.2016 al 30.06.2016 (85 giorni); in carcerazione preventiva dal 07.04.2016 al 30.06.2016 (85 giorni);

in esecuzione anticipata della pena dal 01.07.2016 al 07.10.2016 (99 giorni), in esecuzione anticipata della pena dal 01.07.2016 al 07.10.2016 (99 giorni),

imputato, a norma dell’atto d’accusa 120/2017 del 10.08.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

1. appropriazione indebita, ripetuta

per avere,

a, __________, __________ ed in altre località,

in più occasioni,

nel corso del 2009, 2011 e del 2013,

in specie il 3 luglio 2009, il 6 agosto 2009, il 9 maggio 2011 nonché il 30 settembre 2013,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

indebitamente appropriatosi di una cosa mobile altrui, che gli era stata affidata, rispettivamente indebitamente appropriatosi di valori patrimoniali che gli erano stati affidati per complessivi EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento dei fatti),

e meglio,

per avere,

a __________ in data 3 luglio 2009 nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 41'000.00 (CHF 63'353 al cambio del giorno dell’operazione);

a __________ in data 6 agosto 2009 nella sua qualità di Protector della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 25'000.00 (CHF 38'215 al cambio del giorno dell’operazione);

a __________ in data 6 agosto 2009 ordinato il bonifico di Euro 100'000.00 (CHF 152'860 al cambio del giorno dell’operazione) a debito del conto nr __________ riconducibile a __________ e aperto in __________, __________ a favore della relazione intestata a __________ aperta presso __________, importo di denaro utilizzato per coprire lo scoperto in conto garantito da __________ di cui era socio;

a __________ in data 9 maggio 2011 nella sua qualità di __________ della __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ intestato a __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 521'520.47 (CHF 656’646 al cambio del giorno dell’operazione);

a __________ in data 30 settembre 2013 nella sua qualità di Amministratore della fondazione __________ prelevato a contanti a debito del conto nr __________ riconducibile alla Fondazione __________ e aperto in __________, __________, l’importo di Euro 351'750.00 (CHF 431’140 al cambio del giorno dell’operazione);

importi di denaro utilizzato a profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato si è appropriato;

ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione.

2. falsità in documenti, ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato un documento falso o alterato un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica

o fatto uso a scopo di inganno di un tale documento,

in particolare,

formato un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in conto

di pertinenza di __________ ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

formato un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione,

e fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era stato estinto già al 9 maggio 2011; senza che più vi fossero depositati averi. ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione.

3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto un funzionario o un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto d’importanza giuridica, in specie ad autenticare una firma falsa od una copia non conforme all’originale,

in particolare,

per avere,

usando inganno, indotto il notaio __________ ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al nero, prima di salire nell’Ufficio del notaio, dove, poco dopo ha sottoscritto l’atto di compravendita, attestante, contrariamente al vero, un prezzo inferiore;

fatti avvenuti : nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti : dagli art. 138 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP.

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IM 1, assistito dai suoi difensori di fiducia, avv. DF 2 e avv. DF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:10.

Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

§ ripercorre l’avvio dell’inchiesta, grazie all’autodenuncia dell’imputato del 27.10.2015. Il primo verbale della stessa data è già assai esaustivo. IM 1 si è manifestato da subito con la concreta volontà di trasferire un importo ingente dell’ordine di fr. 900'000.- sul conto intestato al Ministero pubblico, da destinare ai danneggiati. Le indagini hanno comunque approfondito la fattispecie, chiarendo anche i fatti del lontano 1994 nei confronti della signora __________, nel frattempo prescritti. A quanto già dichiarato dall’imputato circa le appropriazioni indebite e le falsità in documenti, si sono aggiunte poche transazioni a completare il quadro, il che ha reso necessario l’arresto del sig. IM 1 e la sua detenzione per 6 mesi. Le indagini hanno messo in luce delle grosse perdite nel contesto della gestione della sua società, lasciando comunque qualche ombra che non è stata possibile acclarare. Comunque, ad oggi non vi sono danneggiati. L’imputato ha ammesso i fatti e ha risarcito le vittime, dando prova di assunzione di responsabilità, fatto non scontato in procedimenti di questa natura. In ambito di commisurazione della pena, bisogna ancora tenere conto del fatto che egli ha già espiato 6 mesi di pena detentiva. La sua vita è stata completamente stravolta, egli, da un tenore di vita elevato con uno stipendio di ca. 10/15'000.- fr. mensili, oggi lavora quale ________ per _________, lavoro più che dignitoso che gli fa onore, visto il suo passato. Durante l’inchiesta ha a tratti mentito e si è detto a volte confuso, ma non si può comunque non parlare di collaborazione e assunzione di responsabilità, considerato il suo comportamento processuale. Infine, egli è incensurato. Considerato il concorso di reati, chiede una pena detentiva di 30 mesi, di cui 6 da espiare;

§ l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

§ ripercorre l’avvio dell’inchiesta e la sofferenza di IM 1 per quanto egli ha commesso. L’AA è integralmente ammesso in fatto ed in diritto. Comunque, due aspetti meritano, a mente della difesa, di essere sottolineati. Quando IM 1 si è presentato ai suoi legali chiedendo aiuto, aveva già la chiara volontà di autodenunciarsi, con un’importante somma sul suo conto a disposizione delle parti lese, chiedendo assistenza in tal senso. Ciò ha portato ad un risarcimento completo degli accusatori privati: il buco è stato coperto. Egli non solo ha risarcito il cliente malversato indicato nell’AA, ma anche la signora __________, nei confronti della quale i reati commessi da IM 1 sono prescritti. Egli ha risarcito le parti lese e ha comunque conservato quel tanto gli fosse servito per vivere dignitosamente fino al compimento dell’età della pensione, assieme al guadagno della moglie, che si aggirava attorno ai fr. 16/18'000.- l’anno. Tesoretti non ve ne sono, e sono stati accuratamente cercati dalla pubblica accusa. Visto tutto quanto sopra, la prognosi non può che essere favorevole, così come già indicato dalla PP. Va sottolineato che, paragonata all’AA, l’autodenuncia non presenta grandi differenze, malgrado tutte le peculiarità dell’inchiesta, se non per due minimi prelevamenti, paragonati all’importo totale malversato. Visto tutto quanto sopra, la difesa chiede che la pena venga contenuta in 24 mesi interamente sospesi.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP; visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 138, 251, 253 CP;

12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 70, 138, 251, 253 CP; 82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita ripetuta

per avere,

a, __________, __________ ed in altre località,

in più occasioni,

nel corso del 2009, 2011 e del 2013,

in specie il 3 luglio 2009, il 6 agosto 2009 (in due distinte occasioni), il 9 maggio 2011 nonché il 30 settembre 2013,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

indebitamente appropriatosi di valori patrimoniali che gli erano stati affidati in cinque diverse occasioni, quattro a danno dell’__________, nella sua qualità di Protector, ed una a danno della fondazione __________, nella sua qualità di amministratore, per complessivi EURO 1'039'270.00 (per un controvalore di CHF 1'341'214 al cambio al momento dei fatti),

importi di denaro utilizzati a profitto proprio, per non meglio specificati scopi personali, ma in ogni caso estranei agli interessi dei beneficiari economici degli averi di cui l’imputato si è appropriato,

ritenuto che in corso d’inchiesta l’accusatore privato è stato risarcito ed ha ritirato la costituzione;

1.2. falsità in documenti

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel corso del 2015, in specie in luglio e in agosto 2015,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

- formato un estratto conto della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che gli averi in conto di pertinenza di __________, __________ ammontavano a EURO 2'275.507,69, nonché

- formato un documento bancario della __________ di data 30 luglio 2015 attestante, contrariamente al vero, che egli rappresentava la __________, e che la signora __________ non risultasse più come avente diritto economico della Fondazione,

e fatto uso a scopo di inganno di tali documenti, consegnandoli all’avente diritto economico al fine di far credere che gli averi fossero milionari e di celare che in realtà il conto bancario era stato estinto già al 9 maggio 2011;

1.3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere,

a __________,

in data 24 luglio 2009,

usando inganno, indotto il notaio __________ ad attestare nel rogito numero __________ del 24 luglio 2009 di compravendita immobiliare della particella fondo mappale numero __________ RFD __________, da lui firmato in qualità di coniuge del venditore nonché di beneficiario di un diritto di usufrutto, che il prezzo era di CHF 1'550'000.00, mentre che in realtà esso era di CHF 200'000.00 superiore, come da lui pattuito con l’acquirente, importo di denaro da lui ricevuto brevi manu dall’acquirente, al nero;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

. 2. Di conseguenza,

avendo dimostrato sincero pentimento,

IM 1 è condannato

alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 18 (diciotto) mesi, con un periodo di prova di anni 2 (due). Per il resto è da espiare (già espiato con la detenzione preventiva).

4. Deduzion fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, a crescita in giudicato integrale della presente è ordinato il dissequestro a favore dell’imputato dell’importo rimanente sequestrato e depositato sul conto no. __________ intestato al Ministero pubblico.

5. La tassa di giustizia di fr. 1'500.- senza motivazione scritta o di fr. 4'500.- con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente La vicecancelliera

Distinta spese :

Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta preliminare fr. 300.--

Traduzioni fr. 1'255.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 146.65

fr. 3201.65

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