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È morto Emanuele Severino. Il filosofo italiano è deceduto a Brescia il 17 gennaio, ma la notizia è stata resa pubblica soltanto oggi, martedì, a funerali avvenuti.
Severino, che avrebbe compiuto 91 anni il 26 febbraio, era considerato uno dei più grandi filosofi, scrittori e intellettuali viventi.
Nei suoi numerosi libri pubblicati sin dagli anni ‘50, Severino ha mostrato che "tutto, anche le cose più insignificanti, sono eterne per necessità e convinzione". Un pensiero radicale che per la negazione del divenire lo portò a scontrarsi con la chiesa cattolica: nel 1968 la sua filosofia fu dichiarata incompatibile con il cristianesimo.
"Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi alla gioia, ma alludo al superamento di ogni contraddizione che attraversa la nostra vita perché siamo costantemente nello squilibrio e nell'instabilità: non ci attende la reincarnazione o la resurrezione, ma qualcosa di infinitamente di più". Così scriveva e ripeteva spesso il letterato.