Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01186.jsonl.gz/1028

Nonostante l’aumento della speranza di vita, l’Unione svizzera degli imprenditoriper garantire le pensioni al livello attuale. L’associazione mantello è favorevole a una riforma separata dell’AVS e della LPP, a tappe e per quote, in modo da stabilirne l’effettivo ritmo. Al fine di stabilizzare finanziariamente l’AVS e ridurre l’ingiusta ridistribuzione della previdenza professionale tra i giovani e gli anziani, la prima fase deve avvenire il più rapidamente possibile ed essere limitata alle misure più urgenti.
Il Consiglio federale intende annunciare ancora in febbraio i parametri fondamentali per la riforma dell’AVS. Pertanto, la prima fase della riforma dell’AVS potrebbe essere attuata al più tardi entro il 2021. Il Consiglio federale ha lasciato aperto il calendario dei lavori di riforma della previdenza professionale. I datori di lavoro si aspettano che le organizzazioni nazionali mantello dei partner sociali ricevano il mandato di trovare una soluzione per la riduzione del tasso minimo di conversione dell’AVS al più tardi entro aprile 2018. Affinché la proposta entri in vigore al più tardi entro il 2022, i partner sociali devono presentare al Consiglio federale la loro proposta di soluzione entro un anno.
Nella prima fase della riforma non è ancora necessario innalzare l’età di pensionamento oltre i 65 anni. Tuttavia, per garantire la sostenibilità delle prestazioni di vecchiaia, l’età pensionabile dovrà essere gradualmente adeguata all’aumento della speranza di vita in una seconda fase a partire dalla metà del 2020. Oltre all’invecchiamento della società, anche lo sviluppo economico della Svizzera sarà determinante per l’elaborazione di questa misura. La riforma pensionistica del 2020, fallita in votazione popolare, dimostra che gli elettori hanno compreso la sfida demografica. La disponibilità della popolazione a lavorare più a lungo a favore di un’assicurazione per la vecchiaia sicura continuerà ad aumentare. Allo stesso tempo, i datori di lavoro hanno un interesse crescente ad assumere lavoratori al di là della normale età pensionabile. L’ondata di pensionamenti dei baby boomers avrà per conseguenza di privare il mercato svizzero del lavoro di un numero di lavoratori vicino al mezzo milione.