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Una recente indagine condotta su un campione di circa mille adulti americani ha rivelato che uno su quattro ha condiviso sui social network, più o meno inconsapevolmente, notizie non corrispondenti a verità, contribuendo a generare confusione anche su eventi molto importanti.
In seguito alle polemiche scaturite nel corso delle recenti elezioni per il nuovo Presidente degli Stati Uniti importanti aziende come Facebook e Google si sono ripromesse di darsi da fare per arginare tale pratica autodistruttiva ma c’è chi non vuole e non può aspettare.
La Germania è infatti decisa a punire il social network incriminato con un’ammenda a dir poco esemplare: mezzo milione di euro di multa per ogni singola notizia non corrispondente a verità che non viene rimossa entro ventiquattr’ore dal rilevamento. L’ipotesi è al vaglio del governo tedesco per evitare l’inquinamento dell’imminente campagna elettorale e delle elezioni previste per il 2017.