Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01155.jsonl.gz/724

Per chi desidera approfondire:
Il mandato di prestazioni della SSR sancito dalla legge e dalla Concessione
Secondo la legge e la Concessione, l'offerta della SSR deve tenere conto di otto aspetti
Quali sono gli aspetti che la SSR è tenuta a veicolare nell'insieme delle sue offerte?
- Coesione della Svizzera
(ad es. informare su ciò che accade nelle altre regioni linguistiche)
- Integrazione
(degli stranieri, nonché di persone affette da handicap sensoriali; ad es. con sottotitoli o trasmissioni audiodescritte)
- Promozione della democrazia
(assicurando una libera formazione delle opinioni su temi politici, economici e sociali. I conflitti, i dibattiti politici o gli argomenti che riguardano una votazione devono sempre essere trattati da diverse angolazioni e in modo oggettivo)
- Promozione delle attività culturali svizzere
(soprattutto in ambito cinematografico, musicale e letterario, ad es. attraverso il «Pacte de l’audiovisuel» con il settore cinematografico)
- Formazione
- Intrattenimento
- Mandato estero
(collaborazione con le due emittenti radiotelevisive internazionali TV5Monde e 3sat, nonché due offerte per internet con SWI e tvsvizzera.it.)
- Coesione della Svizzera
Che cosa pretende la Concessione dalla SSR sotto il profilo qualitativo?
La Concessione della SSR stabilisce quanto segue.
- La creazione di programmi da parte della SSR soddisfa elevate esigenze sotto il profilo qualitativo ed etico. I singoli settori dei programmi si conformano al mandato e si distinguono per la credibilità, il senso di responsabilità, la rilevanza e la professionalità giornalistica. La SSR garantisce l’inconfondibilità dei suoi programmi e si distingue in tal modo da emittenti aventi orientamento commerciale.
- La SSR si adopera per conseguire un elevato gradimento presso le varie categorie di pubblico. Essa non valuta il gradimento in primo luogo in base alla quota di mercato.
- Per il concretamento delle esigenze secondo i capoversi 1 e 2, la SSR definisce norme qualitative sotto il profilo contenutistico e formale. Essa pubblica tali norme, procede a regolari controlli interni di qualità e informa il pubblico in merito ai risultati.
Fonte: Concessione SSR, art. 3
Concessione SRG SSR
Che cosa pretende la Concessione in materia di diffusione delle offerte SSR?
Se ad esempio la SSR desidera allestire una nuova rete televisiva o radiofonica, deve attendere che il Consiglio federale decida una relativa modifica della Concessione. Pertanto, la Concessione stabilisce esattamente i programmi radiotelevisivi che possono essere diffusi, e in quale regione linguistica. Essa descrive altresì nel dettaglio le tecnologie da utilizzare per la diffusione dei programmi: DAB+, OUC, DVB-T o satellite, per citarne alcune. Se la SSR desidera sospendere un'offerta, non può farlo prima che il Consiglio federale decida una modifica della Concessione. Gli articoli da 4 a 11 della Concessione trattano i temi relativi al contenuto e alla diffusione.
Perché la legge e la Concessione impongono alla SSR una collaborazione con terzi?
In Svizzera, la SSR è una produttrice importante di contenuti audiovisivi. Grazie al gettito del canone dispone altresì di mezzi sufficienti ad esempio per imporsi quale leader di mercato nel settore cinematografico, a danno dei concorrenti minori. Pertanto, la legge e la Concessione prevedono misure che proteggano dagli abusi di una posizione dominante sul mercato, al fine di tutelare la varietà di opinioni e di offerte anche all'esterno della SSR. Per questa ragione la SSR è tenuta a collaborare in materia di programmi con l'industria cinematografica svizzera, l'industria audiovisiva, la branca musicale svizzera, altre emittenti svizzere, gli archivi nazionali dei media e, se possibile, a livello internazionale. Con l'industria cinematografica esiste ad esempio un accordo che prevede l'investimento da parte della SSR di circa 27,5 milioni di franchi l'anno in coproduzioni (Pacte de l’audiovisuel). Oltre alla Confederazione, la SSR è dunque uno dei pilastri portanti della promozione del cinema svizzero. Allo scopo di promuovere in modo mirato la branca musicale svizzera è stata siglata la Carta della musica svizzera, con cui la SSR s'impegna a diffondere tutti gli anni alla radio una determinata percentuale di musica svizzera.
Gli articoli da 15 a 21 della Concessione regolano la collaborazione con altri partner.
Quali sono i diritti e i doveri della SSR relativi all'offerta on line?
L'offerta on line della SSR è costituita principalmente da materiale audiovisivo. La Concessione permette alla SSR di proporre offerte audiovisive (on demand), concepite esclusivamente o in primo luogo per internet, ossia che non devono essere prima diffuse alla radio o trasmesse in televisione. Lo streaming è invece disciplinato dall'art. 9: la SSR può diffondere tramite internet trasmissioni originali concernenti avvenimenti politici, economici, culturali e sportivi che rivestono un'importanza significativa a livello nazionale o di regione linguistica.
Tuttavia, occorre fare attenzione ai testi:
- il 75 per cento di tutti i testi deve riferirsi a materiale audiovisivo;
- a tutela della stampa scritta, i testi privi di riferimento alla trasmissione e relativi ai notiziari, allo sport e alle attualità regionali e locali non devono superare la lunghezza massima di 1000 caratteri.
È altresì richiesta un’attenzione particolare nei rimandi: è consentito proporre link solo se i criteri redazionali lo giustificano, mentre i collegamenti puramente commerciali non sono permessi.
L'unica eccezione è costituita dal servizio on line di SWI: allo scopo di promuovere il legame degli svizzeri all'estero con il loro Paese d'origine, oltre che la presenza della Svizzera all'estero e la comprensione delle sue esigenze, SWI gestisce per la SSR, tra le altre cose, anche un'offerta internet multimediale plurilingue, regolamentata da un contratto sulle prestazioni con la Confederazione.
È importante che per i contenuti web valgano gli stessi standard qualitativi applicati ai contenuti radiofonici e televisivi.
Il tema on line viene trattato nell'art. 13 della Concessione.
Come deve procedere la SSR per fare qualcosa che non è regolamentato nella Concessione?
Il Consiglio federale conferisce alla SSR una concessione a tempo determinato, che per tutta la sua durata precisa ulteriormente il mandato della SSR. A determinate condizioni, la SSR può tuttavia esercitare attività non regolamentate dalla Concessione, che però deve finanziare con mezzi propri e riportare separatamente nei libri di commercio.
L'esercizio di attività al di fuori della Concessione non deve compromettere la missione di servizio pubblico della SSR. Inoltre, queste attività non devono limitare in modo significativo le possibilità di sviluppo di altre aziende mediatiche. Non appena vi sia il rischio di compromissione della posizione o di compiti di altre aziende mediatiche svizzere, è necessario notificarlo all'Ufcom, prima che l'attività venga esercitata.
Quali principi organizzativi deve seguire la SSR?
La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) definisce, insieme alla relativa ordinanza e alla Concessione, i principi di organizzazione e finanziamento della SSR: la SSR deve basarsi sul diritto azionario. Gli organi prescritti dalla legge sono l'assemblea generale (che nella SSR si chiama Assemblea dei delegati), il consiglio d'amministrazione, l'ufficio di revisione e la direzione. La SSR deve essere finanziata essenzialmente mediante il canone, il cui ammontare viene definito dal Consiglio federale. Il canone non serve esclusivamente al finanziamento della SSR, ma anche a coprire il fabbisogno finanziario di altre imprese di radiodiffusione con mandato di prestazioni, dell'organo di riscossione del canone (l'affiliata di Swisscom Billag) e della Fondazione per la ricerca sull'utenza radiotelevisiva (mediapulse). Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni Datec è responsabile della vigilanza finanziaria sulla SSR.
Qual è il ruolo della SSR nelle situazioni di crisi e nelle emergenze?
La SSR è l'organo d'informazione ufficiale del Consiglio federale esclusivamente in caso di crisi gravi. Una serie di convenzioni stipulate tra la SSR e l'ATS (Agenzia telegrafica svizzera) garantiscono al Consiglio federale un filo diretto con la popolazione in ogni momento e in qualunque situazione. Se le autorità competenti devono diramare un avviso di allarme o diffondere istruzioni di comportamento alla popolazione, Icaro («Informazione Catastrofe Allarme Radio Organizzazione») è il mezzo più rapido: in caso di allarme generale la SSR interrompe i programmi radio in corso e trasmette il comunicato. Inoltre, la SSR prende i provvedimenti necessari per trasmettere un programma radio d'emergenza, anche se la rete di trasmissione regolare dovesse essere interrotta.
Tutte queste prestazioni sono stabilite in una serie di convenzioni e sono applicate solo in situazioni di crisi e di emergenza.
Fonte:
Aspetti giuridici non per soli esperti: la SSR nel contesto giuridico
Che cosa accomuna la SSR e la Costituzione?
La Costituzione federale (Cost.) è situata al livello più alto dell'ordine giuridico svizzero. È superiore a tutti gli atti normativi (leggi, ordinanze) della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Per le aziende mediatiche sono significativi soprattutto gli articoli 17 e 93 Cost., che non solo garantiscono l'indipendenza della radio e della televisione, ma definiscono altresì le regole quadro che la Confederazione deve considerare nella configurazione del sistema mediatico. Li riassumiamo qui di seguito.
La radio e la televisione
- contribuiscono all'istruzione e allo sviluppo culturale, alla libera formazione delle opinioni e all'intrattenimento;
- considerano le particolarità del Paese e i bisogni dei Cantoni;
- presentano gli avvenimenti in modo corretto e riflettono adeguatamente la pluralità delle opinioni.
Quindi, la radio e la televisione devono contribuire alla libera formazione delle opinioni, che è considerata un presupposto fondamentale per la democrazia. Il pubblico non deve essere manipolato, ma deve potersi fare una propria idea sulla base delle informazioni assimilate. Pertanto, è necessario che le opinioni presentate in una trasmissione siano dichiarate come tali e che, prima di elezioni e votazioni, venga osservato in particolar modo il rispetto delle pari opportunità per i partiti e per le persone.
Inoltre, la Costituzione sancisce i diritti fondamentali che potrebbero essere rilevanti per la radio e per la televisione, tra cui ad esempio la libertà d'opinione e d'informazione, la libertà dei media, la libertà di lingua e la libertà artistica.
In cosa consiste la legge federale?
La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) si applica a tutte le emittenti radiofoniche e televisive in Svizzera e disciplina l'emittenza, la preparazione tecnica, la trasmissione e la ricezione di programmi radiotelevisivi. Costituisce altresì la base per il rilascio della concessione alla SSR. La LRTV è il principale quadro normativo della SSR. Come tutte le altre leggi, anche la LRTV è emanata dal Parlamento.
(Dettagli: vedi sopra «Il mandato di prestazioni della SSR sancito dalla legge e dalla Concessione»).
Che cos'è una concessione?
La concessione è un'autorizzazione a tempo determinato, rilasciata dalle autorità. La Concessione SSR deriva dalla legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), ma, contrariamente alla legge, non è emanata dal Parlamento, bensì dal Consiglio federale. Tutte le emittenti radiofoniche e televisive svizzere che intendono beneficiare dei contributi del gettito del canone necessitano di una concessione specifica che, in cambio di questo finanziamento, impone determinate disposizioni. La SSR viene finanziata prevalentemente dal gettito del canone, e dunque dispone anche di una concessione. Mentre la LRTV si applica a tutte le emittenti, la Concessione è una normativa creata su misura della SSR. Il Consiglio federale la rilascia per una durata di dieci anni (vedi sopra «Il mandato di prestazioni della SSR sancito dalla legge e dalla Concessione»).
Perché il diritto internazionale è rilevante per la SSR?
La stipulazione di accordi internazionali consente agli Stati di emanare determinate disposizioni nel proprio diritto nazionale. In ambito radiofonico e televisivo si possono citare i seguenti accordi, considerati i tre principali stipulati dalla Svizzera:
- Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Cedu) degli Stati membri del Consiglio dell'Europa (RS 0.101). In essa, le Alte Parti Contraenti riconoscono ad ogni persona soggetta alla loro giurisdizione i diritti umani, come la libertà di espressione, definiti nella Convenzione.
- Convenzione europea del 5 maggio 1989 sulla televisione transfrontaliera degli Stati membri del Consiglio d'Europa e degli altri Stati partecipanti alla Convenzione culturale europea, nella quale viene ad esempio sancito che i servizi dei programmi non possono avere contenuti pornografici né essere atti ad incoraggiare il razzismo. Inoltre, vi si vieta la pubblicità di tabacchi.
- Accordo dell'11 ottobre 2007 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea nel settore audiovisivo che stabilisce le modalità e le condizioni della partecipazione della Confederazione Svizzera al programma comunitario «Media 2007». «Media»è un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo. In cambio della partecipazione al programma, la Svizzera s'impegna a riprendere determinate norme di base dell'ordinamento mediatico dell'UE.
Che cosa succede se la SSR viola le disposizioni?
L'Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) vigila sul rispetto del diritto svizzero e internazionale. Nel momento in cui constata una violazione di legge, può ad esempio pretendere che l'errore venga corretto. In determinati casi ha anche la facoltà di comminare sanzioni amministrative. Se, in via ipotetica, la SSR contravvenisse pesantemente alle disposizioni della Concessione, l'Ufcom potrebbe sanzionarla con un importo pari fino al dieci percento dei proventi mediamente prodotti in Svizzera negli ultimi tre esercizi.
Le decisioni dell'Ufcom possono essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale di San Gallo e al Tribunale federale di Losanna. In linea di massima, la decisione del Tribunale federale di Losanna è definitiva. Se viene fatta valere una violazione dei diritti fondamentali della Cedu, la Svizzera o una persona fisica o giuridica hanno la possibilità, come ultimissima opzione, di interporre ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo (EDU) (Grafica 1).
Violazione delle disposizioni concernenti il contenuto delle trasmissioni redazionali
Entro 20 giorni dalla diffusione di una trasmissione o in caso di rifiuto di un'emittente radiotelevisiva svizzera di consentire l'accesso a un programma, chiunque può presentare un reclamo al competente organo di mediazione, il quale non ha poteri decisionali e non può impartire istruzioni, ma funge da mediatore tra le parti.
Chi non fosse d'accordo con il rapporto conclusivo dell'organo di mediazione, ha la possibilità di presentare ricorso all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR). L'AIRR può entrare nel merito del ricorso se sussiste uno stretto legame con l'oggetto della trasmissione oppure se il ricorso è sostenuto dalla firma di almeno 20 persone. L'AIRR può entrare altresì nel merito dei ricorsi se vi è un interesse pubblico a una decisione.
Contro la decisione dell'AIRR può essere presentato direttamente ricorso al Tribunale federale, la cui decisione in linea di massima è quella definitiva. Se per contro viene fatta valere una violazione dei diritti fondamentali della CEDU, la Svizzera o una persona fisica o giuridica hanno la possibilità di interporre ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo (EDU) (Grafica 2).
Per quale motivo i diritti d'autore sono particolarmente rilevanti per la SSR?
Per tutte le aziende attive nel settore dell'audiovisivo la normativa sui diritti d'autore assume particolare importanza. L'attività economica di un'emittente radio-tv e di un'azienda audiovisiva prevede l'acquisto e l'utilizzazione mediatica di opere protette dal diritto d'autore. Si può dunque affermare che i diritti d'autore sono la materia prima della produzione di trasmissioni. Nella maggior parte dei casi, la SSR «acquista» i diritti d’autore dai collaboratori, che glieli cedono in virtù delle disposizioni del Codice delle obbligazioni, del contratto collettivo di lavoro (CCL) e del contratto individuale di lavoro (CIL) della datrice di lavoro. Per l'utilizzazione commerciale di opere a scopi diversi da quelli radiofonici e televisivi è prevista un'indennità forfetaria (Fondo di creatività). La SSR, in quanto maggiore utilizzatore di opere esistenti in Svizzera, acquista i diritti in questione principalmente dalle società di gestione collettiva (Suisa, SSA, Pro Litteris, Suissimage e Swissperform). In altri casi li acquista direttamente dai titolari, ad esempio dai distributori cinematografici.
La legge sul diritto d'autore disciplina anche i diritti di protezione affini (ad es. diritti per trasmissioni, diritti di produzione). La SSR, in veste di emittente e produttore, è la titolare originaria di questi diritti. Questa posizione giuridica è importante soprattutto nei rapporti economici con le aziende di ridiffusione (gestori di reti cablate).