Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/30

attualità
Queste storie sono incise nella pietra
Lungo il tracciato del Gottardo sorgono innumerevoli monumenti d'architettura industriale risalenti a epoche diverse e classificati di interesse storico. Gran parte di essi sono visitabili. — di STEFAN FEHLMANN
Reportage
M olto prima della costruzione della ferrovia, la rotta del Gottardo era considerata uno dei principali assi di collegamento Nord-Sud dell'arco alpino. I locali che abitavano lungo quest'asse si organizzarono per offrire ospitalità ai viandanti che chiedevano asilo, conquistandosi un certo benessere. La rotta divenne ancora più importante grazie all'introduzione della ferrovia, diversi edifici classificati d'interesse storico che sorgono lungo il tragitto ne testimoniano l'importanza. Uno di questi è la centrale idroelettrica di Amsteg: entrata in servizio nel 1922, ebbe un ruolo determinante nell'elettrificazione del Gottardo. La più grande centrale del canton Uri produce ogni anno 460 Gigawattora di corrente e oggi è anche aperta al pubblico per visite. Il suo contraltare sul versante ticinese è la centrale idroelettrica del Ritom, sopra Piotta. Costruita già nel 1917, la centrale attinge l'acqua dall'omonimo lago ed è considerata un importante esempio di monumento d'architettura industriale in Ticino. Le centrali idroelettriche non sono però le uniche perle delle Ffs. Anche la restante infrastruttura ferroviaria custodisce tesori di notevole pregio storico e artistico.
La stazione che suscitò scalpore
Ricordiamo la stazione di Flüelen. Eretta nel 1944 la stazione è oggi un monumento architettonico di rilevanza nazionale. Il suo stile avveniristico suscitò scalpore per l'epoca al momento dell'inaugurazione, a tal punto che la sua immagine fu immortalata su un francobollo e persino riprodotta nelle costruzioni del modellismo ferroviario. Significativamente più antico, ma non meno importante per i viaggiatori del Gottardo, l'ospedale per i viaggiatori di Altdorf. Eretto originariamente nel 1437 e ricostruito nel 1799 dopo un incendio, la struttura offrì per secoli assistenza a bisognosi e viandanti. Oggi, l'imponente costruzione ospita alcuni uffici dell'amministrazione comunale di Altdorf. Nel loro viaggio verso Sud, i viandanti incontravano anche altri manufatti d'importanza nazionale dove chiedere asilo come la chiesa di St. Gallus a Wassen. Grazie alle gallerie elicoidali, chi viaggia in treno può ancora ammirare la chiesa sotto tre diverse prospettive. Il Ticino offre tanti edifici storici da salvaguardare. A cominciare da Airolo, quasi interamente registrata nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale. Sopra Airolo sorge il Forte di Airolo, una delle opere difensive svizzere più significative. Entrato in servizio nel 1889, fu dismesso nel 1947 come piazza d'armi e convertito in museo nel 1989. Poi c'è Giornico, che custodisce diversi manufatti di interesse nazionale come la chiesa di San Nicolao. Eretta nel 1150, costituisce uno dei più importanti esempi d'architettura romanica nel cantone. La sua notorietà si deve anche agli affreschi del XV secolo che ne ornano l'abside.
VINCI BIGLIETTI VIP PER L'APERTURA
Sui primi treni, che viaggeranno alla festa d'inaugurazione della Galleria di base, potreste esserci anche voi! Coop, tra i partner principale del progetto «Gottardo 2016», e Cooperazione mettono in palio 40 x 2 posti VIP per percorrere la nuova galleria il 4 e 5 giugno. I ticket, del valore di fr. 150.-, includono il biglietto Ffs in 2a classe dal vostro domicilio, il viaggio in treno 1a classe tra Pollegio e Rynächt (a scelta) e il ritorno in treno sul tracciato «vecchio». Per partecipare al concorso:
L'invitato
Quando ero insegnante alle scuole elementari, i musei mi sembravano spesso noiosi. Più tardi ho studiato museologia negli Stati Uniti e ho imparato a presentare relazioni complesse in modo attraente. Nel 1992 sono stato nominato curatore dei mezzi ferroviari al Museo dei trasporti di Lucerna. Il progetto nel quale ci ho lasciato il cuore era quello della galleria del San Gottardo, in esposizione fino a due anni fa: si entrava con un treno nella montagna e si seguivano i lavori di costruzione della prima galleria ferroviaria della fine del 19esimo secolo. Da allora, il Gottardo non mi ha più abbandonato. Nel corso degli ultimi 20 anni, nella popolazione è cresciuta la consapevolezza a favore degli oggetti industriali che offre il nostro Paese. Il San Gottardo aveva, prima del primo traforo, un significato più regionale rispetto al Brennero. Solo attraverso la ferrovia, che non aveva rivali fino alla costruzione del tunnel stradale nel 1980, è diventata la principale via europea dei trasporti. L'attuale tracciato deve rimanere in funzione perché rappresenta la più importante opera ingegneristica in Svizzera, anche se ora celebriamo con orgoglio l'apertura della nuova galleria di base.