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"Legare temporaneamente il franco svizzero all'euro". È quanto suggerisce il presidente del partito socialista Christian Levrat: la misura dovrebbe minimizzare l'impatto della debolezza della moneta unica europea sull'economia svizzera. La Confederazione dovrebbe quindi avviare immediatamente negoziati con la Banca centrale europea (Bce), ha detto Levrait in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale svizzero tedesco "Sonntag".
In realtà il PS non vuole un legame permanente del franco all'euro: "perché vogliamo, a lungo termine, mantenere una politica economica indipendente", ha affermato Levrat. Considerato tuttavia che a causa del franco forte circa "100.000 posti di lavoro" in Svizzera sono in pericolo, è necessario ricorrere immediatamente a misure di emergenza. Parallelamente dovranno essere adottati anche altri provvedimenti, come l'introduzione dei tassi di interesse negativi.
Il presidente del PS ha anche chiesto che venga vietato alle banche di speculare sul franco. "Non può essere che l'UBS, in qualità di secondo maggiore trader di valute al mondo, lavori contro l'economia svizzera, soprattutto perché la banca è stata salvata con i soldi dei contribuenti elvetici", afferma Levrat. Con il suo comportamento l'UBS dimostra di non tenere per nulla alla Svizzera.
Interpellato da "Sonntag", anche il presidente di Swissmem - l'organizzazione padronale che rappresenta l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica - Hans Hess non esclude la necessità di un legame temporaneo del franco svizzero all'euro. Hess si è detto preoccupato che l'euro possa scende "in casi estremi" al di sotto di un franco: la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrà "davvero approfittare della sua libertà di azione per contrastare questa evoluzione".
Oltre ad una "connessione temporanea del franco all'euro", la BNS deve anche valutare eventuali interventi sul mercato dei cambi. Secondo Hess, alla forza del franco si possono ricondurre attualmente un terzo delle perdite della società industriali elvetiche. "Se la situazione valutaria si aggraverà ulteriormente molte aziende dovranno rinunciare alle loro attività o trasferirle altrove", sottolinea Hess.
Per contro il presidente di Economiesuisse Gerold Bührer dalle colonne del domenicale "SonntagsZeitung" mette in guardia dal legare il franco alla moneta unica europea: ciò comporterebbe "in ultima analisi la cessazione della sovranità della Banca nazionale". Inoltre, tale provvedimento costringerebbe la BNS a intervenire sul mercato dei cambi "in una maniera attualmente non ancora valutabile". Con i suoi interventi negli ultimi due anni, la BNS ha già pesantemente sfruttato "il suo margine di manovra", secondo Bührer.
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