Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97668

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il piano d'azione per le energie rinnovabili, approvato nel febbraio 2008, al modello europeo per i piani d'azione nazionali (direttiva 2009/28/CE e decisione del 30 giugno 2009).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il piano d'azione le energie rinnovabili, adottato dal Consiglio federale nel febbraio 2008, prevede di aumentare entro il 2020 la quota di energie rinnovabili sul consumo totale dal 16 al 24 per cento. Tale obiettivo è stato fissato assumendo che il consumo finale di energia sarebbe rimasto stabile. L'UE intende aumentare del 20 per cento la quota delle energie rinnovabili sul consumo totale di energia entro il 2020, riducendo al contempo tale consumo totale del 20 per cento senza prevedere l'introduzione di altre misure. Tale obiettivo è calcolato per ogni singolo Paese sulla base di una formula. Secondo questo metodo, che tiene conto della quota attuale di energie rinnovabili sul consumo totale di energia e del PIL del Paese in questione, la Svizzera dovrebbe raggiungere una quota del 30 per cento circa sul consumo totale di energia entro il 2020. Tale quota ammonta complessivamente a meno del 10 per cento nell'UE, mentre in Svizzera supera il 18 per cento (2008). Nonostante la situazione di partenza del nostro Paese sia comparativamente buona, tale obiettivo sembra al momento piuttosto ambizioso. I Paesi dell'UE hanno la possibilità di raggiungere una parte dei loro obiettivi relativi alle energie rinnovabili all'estero.</p><p>Per la tappa 2011-2020 del programma Svizzera Energia, è in fase di elaborazione una strategia per l'attuazione del menzionato obiettivo di riduzione complessivo relativo alle energie rinnovabili. Tale strategia conterrà proposte concrete per il riscaldamento, l'energia elettrica e il carburante prodotti con fonti rinnovabili. Il Consiglio federale è disposto a impegnarsi in questo ambito affinché le misure e gli obiettivi della Svizzera possano essere comparati con quelli dei Paesi membri dell'UE.</p><p>Un adeguamento completo del piano d'azione svizzero le energie rinnovabili al modello europeo per i piani d'azione nazionali, conformemente alla decisione della Commissione del 30 giugno 2009 (2009/548/CE), può essere realizzato sostanzialmente in due modi: mediante negoziati o sulla base della cosiddetta applicazione automatica. Tuttavia, tale adeguamento sembra prematuro. La direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, sulla quale si orienta la decisione della Commissione, è attualmente oggetto soltanto di colloqui esplorativi nell'ambito dei negoziati in corso con l'UE nel settore elettrico.</p><p>Al contempo, devono essere ancora chiariti diversi punti fondamentali. Da una parte, rimane aperta la questione della misura in cui la Svizzera intende orientare i suoi obiettivi a quelli dell'UE, affinché, nel caso di una recepimento della direttiva, si possa arrivare a un adeguamento dell'attuale obiettivo del nostro Paese. D'altra parte, non è chiaro quali saranno i settori interessati. L'UE intende raggiungere il 10 per cento di energie rinnovabili nel settore dei trasporti entro il 2020, mentre in Svizzera, ad esempio nell'ambito della trattazione dell'iniziativa parlamentare Rechsteiner-Basel 08.480, si sta dibattendo su una moratoria di cinque anni sull'importazione degli agrocarburanti.</p><p>Poiché il modello europeo per i piani d'azione nazionali prevede che al momento della loro stesura si debba tenere conto delle definizioni, delle regole di calcolo e della terminologia della direttiva 2009/28/CE e che, in relazione con tale direttiva, verranno richieste informazioni dettagliate, un adeguamento del piano d'azione per le energie rinnovabili al modello UE in Svizzera sembrerebbe opportuno solo una volta disponibile il testo definitivo della suddetta direttiva.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.