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Un Dash Q400 della Austrian Airlines, che opera per conto di Swiss sulla rotta tra Zurigo e Lugano, ha rischiato di schiantarsi sulla Collina d'Oro, il 13 ottobre 2015 poco dopo le 18.
Durante la fase di atterraggio allo scalo di Agno l'aereo, a bordo del quale si trovavano 2 piloti, 2 assistenti di volo e 55 passeggeri, si è infatti pericolosamente avvicinato alla Collina d'Oro e solo grazie a una manovra dell'ultimo secondo il pilota è riuscito a evitare la tragedia.
A riferirlo è oggi il quotidiano austriaco Kurier (clicca qui), che è venuto a conoscenza del rapporto intermedio stilato dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) in merito all'episodio.
Quel giorno la meteo era pessima. Nel rapporto si legge che il pilota ha scelto una rotta "vietata e altamente pericolosa", ritrovandosi a pochissima distanza dalla montagna. Nella cabina di guida scattò un segnale di allarme ("Low terrain- Pull up"), a seguito del quale il pilota modificò improvvisamente la rotta, facendo risalere il velivolo di quasi 1'000 metri di quota in circa dieci secondi. Il pilota decise in seguito di non tentare un secondo atterraggio ad Agno, ma preferì andare a posarsi all'aeroporto della Malpensa.
L'episodio, secondo il Kurier, non sarebbe mai venuto alla luce se non fosse per un pilota di un'altra compagnia aerea, che si trovava sul Dash Q-400 come passeggero. L'uomo si accorse del segnale di allarme proveniente dalla cabina di guida e segnalò l'accaduto alle autorità aviatorie.
Il Kurier ricorda che la rotta di avvicinamento scelta dal pilota, chiamata in gergo tecnico "Circling CHARLIE Rwy 19" è un tema politico da due decenni. Era stata vietata a causa della sua pericolosità, poi in parte consentita, poi di nuovo vietata e ora sono i piccoli apparecchi sono autorizzati a utilizzarla. Il quotidiano austriaco sottolinea che su internet si trovano diversi video di piloti che, nonostante buone condizioni di visibilità, hanno rischiato di schiantarsi contro la Collina d'Oro.
La Austrian Airlines non ha voluto prendere posizione, visto che l'inchiesta non è ancora conclusa. La compagnia aerea sostiene di aver subito segnalato l'accaduto alle autorità aviatorie austriache, le quali però ribattono di essere state avvisate solo tre settimane dopo.
Nel frattempo il pilota è stato sospeso, mentre la copilota licenziata. Segno che la stessa Austrian Airlines si è resa conto che quel giorno fu commesso un errore. Per avere maggiore chiarezza occorre ora attendere il rapporto definitivo del SISI, che verrà pubblicato in estate.
La reazione di Lugano Airport
Il direttore di Lugano Airport Alessandro Sozzi, interpellato in merito da La Regione, ha cercato di ridimensionare l'episodio, parlando di "sensazionalismo puro basato sul nulla". A suo dire si tratta "di una cosa irresponsabilmente inventata: non è stata sfiorata alcuna tragedia, non è stato sfiorato alcun disastro aereo e quindi chi dice questo dice delle buffonate."
Alla RSI, invece, Sozzi ha invece dichiarato che l'episodio è realmente accaduto, ma è stato "minore ed esasperato".