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Il gruppo Novartis sta approfondendo le segnalazioni sui gravi effetti collaterali del farmaco oftalmico Beovu, da poco approvato. Il gigante basilese ha fatto sapere di essere "consapevole" delle segnalazioni che riguardano il prodotto. La revisione di queste informazioni è in corso ed è stata avviata una valutazione esterna della sicurezza. L'autorità di vigilanza statunitense sui farmaci, la Fda (Food and Drug Administration), è stata informata degli accertamenti in corso, come precisato dal gruppo farmaceutico.
Intanto alla Borsa svizzera, il titolo di Novartis si è deprezzato oggi del 3,3%, scendendo a 88,24 franchi, e posizionandosi all'ultimo posto fra i gruppi farmaceutici europei. Il Beovu (brolucizumab) è un farmaco utilizzato per le iniezioni contro la degenerazione maculare (umida) legata all'età. La "American society of retina specialists" (Asrs) ha riferito di 14 pazienti trattati con Beovu che hanno riportato un'infiammazione dei vasi della retina (vasculite), undici dei quali con gravi complicazioni.
Il farmaco è sul mercato nel Stati Uniti dallo scorso ottobre e una settimana fa ha ottenuto anche l'omologazione della Commissione europea. Negli USA Novartis stima che fino ad oggi siano state effettuate 46'000 iniezioni di Beovu. Il gigante basilese calcolava che il nuovo farmaco potesse generare un fatturato di almeno un miliardo di dollari all'anno, mentre gli analisti prevedevano vendite ancora più importanti e margini sostanziali.
Sul mercato europeo, il Beovu deve competere con farmaci già affermati come l'Eylea e il Regeneron di Bayer, e il Lucentis, che la stessa Novartis commercializza insieme a Roche.