Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1255

L'abate di Einsiedeln (SZ) Martin Werlen ha subito un'emorragia cerebrale nell'incidente avuto due mesi fa mentre giocava a volano. Benché abbia ancora qualche difficoltà nel parlare, Werlen si sente pronto a riprendere l'attività. Domani celebrerà una funzione eucaristica.
L'abate (49 anni) è stato dimesso la scorsa settimana dalla clinica Valens, nella vicinanze di Bad Ragaz (SG), dov'è stato sottoposto a cure di riabilitazione, dopo essere stato ricoverato per dieci giorni all'Ospedale universitario di Zurigo.
Werlen ha incontrato oggi la stampa e per la prima volta si è appreso cos'è realmente accaduto lo scorso 13 gennaio. L'abate stava giocando a volano e mentre correva all'indietro è inciampato, battendo violentemente la testa contro un muro in cemento armato. L'impatto ha provocato un'emorragia cerebrale che ha interessato la parte sinistra del cervello, dove si trova il centro della parola, ha dichiarato Jürg Kesselring, primario di neurologia della clinica Valens.
"Sono molto riconoscente di poter essere qui a parlarvi a distanza di due mesi, per la mia vita, per la mia vocazione di cristiano e di benedettino di Einsiedeln", ha detto l'abate, parlando in modo fluido ma con una certa lentezza. Werlen si è detto pronto a riprendere le sue funzioni nell'abbazia svittese. "Oggi mi sento guarito, ma ancora molto stanco", ha aggiunto. Dopo la messa di domani, Werlen intende prendersi qualche giorno di vacanza, per ritornare nel pieno dell'attività a partire dalla fine di marzo.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>