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Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha annunciato oggi che "l'Egitto avrà il suo Parlamento entro la fine dell'anno".
Le elezioni rappresentano la terza ed ultima tappa della road map egiziana verso la democrazia post-rivoluzionaria, indicata dal programma dei militari dopo la destituzione nel 2013 del presidente Mohamed Morsi, espressione dei Fratelli musulmani.
La consultazione a doppio turno, chiamata a dare all'Egitto un Parlamento che gli manca da circa tre anni, avrebbe dovuto iniziare a marzo di quest'anno ma due leggi elettorali sono state dichiarate incostituzionali.
Le prime elezioni parlamentari in Egitto dopo la rivoluzione del 25 gennaio 2011, che cacciò il presidente Hosni Mubarak, si verificarono nel gennaio del 2012. Il Parlamento venne poi sciolto a giugno 2012 - dopo appena cinque mesi di dominio dei Fratelli musulmani di Morsi - a seguito della decisione della Corte Costituzionale che aveva dichiarato incostituzionale la legge con la quale era stata eletta l'Assemblea del Popolo (la camera bassa del Parlamento).
Nel 2014, a inizio anno si è tenuto un referendum per l'approvazione della nuova Costituzione e poi a fine maggio le presidenziali vinte da Sisi.
SDA-ATS