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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di limitare l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera a due miliardi di franchi all'anno mantenendolo quindi al livello del 2006.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le crisi e i conflitti globali sono in aumento. Negli ultimi sei anni il numero di persone che necessitano di aiuto umanitario è raddoppiato. Per la prima volta in oltre 20 anni, a seguito della pandemia è cresciuto il numero di persone in condizioni di povertà estrema. In tutto il mondo si assiste a un indebolimento della democrazia e dello Stato di diritto, e in Europa è tornata a imperversare una guerra. La Confederazione tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l'indipendenza e la sicurezza del Paese (art. 2 Cost.), obiettivi che persegue anche attraverso la sua politica estera. Aiutare le popolazioni nel bisogno, lottare contro la povertà nel mondo, contribuire al rispetto dei diritti umani, promuovere la democrazia, assicurare la convivenza pacifica dei popoli e salvaguardare le basi naturali della vita (art. 54 cpv. 2 Cost.) sono aspetti che si ripercuotono positivamente sulla sicurezza e sulla stabilità internazionali e rientrano quindi anche nell'interesse della Svizzera. Quest'anno, per la prima volta, il nostro Paese si è posizionato al primo posto nell'indice di sviluppo umano. Alla luce di ciò, sarebbe in contrasto con la sua tradizione umanitaria e con le aspettative internazionali nei suoi confronti se, proprio in questo momento, limitasse così drasticamente i mezzi destinati alla cooperazione internazionale (CI).</p><p>Numerosi studi scientifici mostrano che i programmi di sviluppo sono in grado di produrre un impatto positivo misurabile, per esempio sugli standard di vita, la produttività, il buongoverno o l'accesso a un'istruzione e a un'assistenza sanitaria migliori. Investire nella CI significa quindi promuovere la stabilità e la sicurezza internazionali e ridurre le cause all'origine di sfollamenti e migrazioni irregolari. La CI concorre a incentivare lo Stato di diritto e la pace nel mondo, e a individuare soluzioni per la protezione del clima e della salute globali. Inoltre, porta prosperità e sostiene condizioni quadro economiche favorevoli nei Paesi in via di sviluppo, che migliorano le prospettive e le condizioni di vita in loco e creano le premesse per potenziali partenariati commerciali con la Svizzera.</p><p>L'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) è una grandezza di riferimento che permette di confrontare i fondi stanziati dagli Stati membri del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell'OCSE a sostegno dello sviluppo economico e sociale dei Paesi in via di sviluppo. L'APS non comprende solo le spese della CI, ma anche quelle di tutti i dipartimenti, tra cui rientrano anche quelle della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per l'accoglienza dei richiedenti l'asilo provenienti dai Paesi in via di sviluppo per il primo anno di permanenza in Svizzera, e le spese di Cantoni e Comuni. Stabilire un limite fisso per l'APS della Svizzera nel suo insieme è difficile, poiché, per esempio, i costi per l'asilo dipendono in larga misura dalla situazione della sicurezza internazionale e dai flussi migratori, e la Confederazione non ha alcuna influenza sulle spese cantonali e comunali. Inoltre, l'APS viene calcolato ex post sulla base della computabilità delle spese effettuate e non è quindi adatto per la definizione a priori del budget.</p><p>Ogni quattro anni il Consiglio federale redige un messaggio sulla Strategia CI, che sottopone al Parlamento insieme ai rispettivi crediti d'impegno. In questo processo vengono accuratamente prese in considerazione le esigenze e il margine di manovra finanziario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.