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Filosofi e asini
29.06.2011
di Francesca Rigotti e Margherita Coldesina
Sembra che all'asino interessi parecchio la filosofia dell'asino, e infatti la bestia manifesta la sua approvazione per le conclusioni tratte nel dialogo tra Fenarete e sua figlia con sonori ragli. Per farlo smettere però occorre continuare a occuparsi di lui: e così fanno le due, dedicandosi ora all'onofobia, ovvero la paura e la disistima nei confronti degli asini. Pensate che il povero asinello viene persino paragonato al diavolo, forse a causa degli zoccoli, della coda e della prorompente sessualità. Ma Fenarete fa intervenire in difesa dell'animale nientemeno che Jacques Derrida e la sua creazione linguistico-concettuale dell'«animot» (animal+mot), per scagionare l'asino dalle pesanti accuse e farne una bestia che può capire, pensare e persino provare timore e sgomento.
29.06.2011