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(25.09.2013) Le piccole e medie imprese elvetiche hanno progredito meno in luglio rispetto alle grandi società. Il barometro UBS delle PMI mostra una crescita di 0,04 punti soltanto su scala mensile, contro 0,36 punti per le grandi imprese con più di 200 collaboratori.
Il barometro, che viene calcolato dalla grande banca a partire dai risultati raccolti dall'istituto zurighese KOF, resta di molto al di sotto della sua media a lungo termine, qualunque sia la grandezza delle società. Dal mese di febbraio questo indicatore è fermo e questo conforta gli analisti di UBS, i quali hanno previsto una crescita lenta ma costante.
Pur se non tutte le PMI del terziario presentano un ritardo sulle grandi imprese dello stesso settore, globalmente queste hanno fatto registrare meno guadagni durante gli ultimi tre mesi. Contrariamente alle società di oltre 200 collaboratori, che al secondo trimestre reputavano il loro livello d'impiego appena sufficiente, quelle con meno di 200 impiegati reputano questo livello troppo elevato. La situazione si protrae già dal terzo trimestre 2011.
Le piccole e medie imprese attive nel settore dell'edilizia accusano un netto calo. Per la prima volta dal secondo trimestre 2010, il loro livello di ordini viene ritenuto troppo debole, mentre gli ordini delle grandi società sono numerosi. Le due categorie d'impresa si affiancano invece per quanto concerne l'evoluzione dei prezzi, che prevedono al ribasso.
Sia le grandi che le piccole e medie società del commercio all'ingrosso registrano una flessione della domanda e dei risultati da un trimestre all'altro. Continuano comunque a reputare buona la loro situazione finanziaria. Altro campanello d'allarme nel commercio al dettaglio, gli attori del quale reputano negativa questa situazione, giudicando al contempo il livello occupazionale troppo elevato.
Ultima modifica 15.09.2015