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GINEVRA - Il Municipio di Ginevra ha preso posizione oggi sul viaggio che Guillaume Barazzone, membro dell'esecutivo cittadino oltre che consigliere nazionale PPD, ha fatto l'anno scorso ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. Esso ha precisato che non ne era stato messo al corrente e che il viaggio non ha comportato alcuna spesa per la Città.
Il Municipio precisa di aver ascoltato, in una riunione straordinaria, le informazioni fornite dallo stesso Barazzone. Questi ha sostenuto che il viaggio, strettamente privato, non aveva alcun legame diretto o indiretto con la sua funzione politica.
Questa "messa a punto" fa seguito all'annuncio, la settimana scorsa, che il Ministero pubblico di Ginevra ha avviato un procedimento per accettazione di vantaggi, formalmente diretto contro ignoti, e che Barazzone è stato chiamato «a fornire informazioni» sul soggiorno mediorientale e sul suo finanziamento.
Il breve viaggio negli Emirati Arabi Uniti, che si è svolto dal 23 al 26 novembre 2017, è stato interamente pagato - secondo Barazzone - da un avvocato spagnolo, suo caro amico, che risiede in quel paese. In quella occasione il municipale ginevrino e consigliere nazionale PPD ha assistito anche al Gran Premio di Formula Uno. A dargli il benvenuto è stato, in particolare, il vicepresidente e primo ministro degli Emirati, sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum.
Il viaggio di Barazzone che suscita la curiosità della magistratura ginevrina fa inevitabilmente pensare a quello del consigliere di Stato PLR Pierre Maudet, già candidato al Consiglio federale, a sua volta perseguito penalmente per accettazione di vantaggi. Maudet si era recato con la famiglia e l'allora suo capo di gabinetto Patrick Baud-Lavigne nel novembre 2015 ad Abu Dhabi, invitato dal principe ereditario degli Emirati, lo sceicco Mohamed Bin Zayed bin Al-Nahyan.