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Tidjane Thiam non è più sostenibile e deve andarsene dalla testa di Credit Suisse: ne è convinto Maurice Pedergnana, professore di economia bancaria presso la scuola universitaria professionale di Lucerna.
Thiam non si può salvare, afferma Pedergnana in un'intervista pubblicata oggi da 20 Minuten. "Non è più sostenibile e non ha più alcun credibile margine di manovra".
Il problema, secondo l'esperto, non è tanto il fatto che abbia fatto pedinare Iqbal Khan, che sino a fine giugno era responsabile della gestione patrimoniale di Credit Suisse e che dal primo ottobre ricoprirà la stessa funzione presso UBS. "Quello che è inaccettabile è la sua vertenza personale con Khan". Non è quindi rilevante, in ultima analisi, cosa emergerà dal rapporto chiesto dal consiglio di amministrazione (Cda) per fare luce sul caso scoppiato ormai dieci giorni or sono.
Per Pedergnana i vertici della banca hanno auspicato il documento solo per guadagnare tempo. Pensavano che dopo qualche giorno la vicenda non sarebbe più stata in primo piano: è invece accaduto il contrario. "Un problema di carattere non può essere risolto con un rapporto su un'indagine", taglia corto il professore. "Il numero uno di una grande banca deve fungere da esempio: cosa devono penare i clienti se una persona a quanto sembra litigiosa è ai vertici dell'azienda?".
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