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<h2>SubmittedText<h2><p>Stando a SvizzeraEnergia, si potrebbero risparmiare tra il 10 e il 15 per cento dei costi di riscaldamento grazie a interventi di ottimizzazione dell'esercizio, senza alcun investimento finanziario nel sistema di riscaldamento. Tra queste misure vi sono un'istruzione accurata degli inquilini e dei gestori degli impianti, la loro esatta configurazione, l'adeguamento della curva e controlli regolari delle pompe di calore e della loro efficienza, misure che diventano sempre più importanti nel settore del riscaldamento e svolgono un ruolo fondamentale nel consumo di elettricità durante l'inverno. </p><p>In vista della campagna di sensibilizzazione al risparmio per il prossimo inverno e volendo conseguire un rapido effetto in tal senso, è importante che questi interventi di ottimizzazione siano quanto più capillari. </p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si possono sensibilizzare maggiormente gli amministratori e i proprietari di immobili in locazione riguardo ai potenziali di risparmio?</p><p>2. Quali sono gli incentivi possibili per l'attuazione di queste misure? </p><p>3. Con quali associazioni di impiantistica domestica è possibile collaborare?</p><p>4. Esistono prescrizioni cantonali diverse in materia di ottimizzazione dell'esercizio degli impianti?</p><p>5. Sono necessari adeguamenti legislativi affinché interventi di ottimizzazione dell'esercizio siano attuati in tutti i Cantoni? </p><p>6. Come si potrà in futuro monitorare e garantire l'efficienza dell'esercizio delle pompe di calore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha lanciato la campagna di risparmio zero-spreco.ch il 31 agosto 2022. Questa richiama l'attenzione anche di tutti i gruppi d'interesse del mercato immobiliare per quanto concerne i potenziali risparmi. Le raccomandazioni, formulate in modo appropriato per i gruppi mirati, possono essere attuate immediatamente senza alcun investimento. Il materiale informativo con le raccomandazioni più importanti per il risparmio energetico è disponibile gratuitamente. Allo stesso tempo è stata fondata un'"alleanza risparmio energetico" aperta a tutte le organizzazioni pubbliche e private. Queste sono invitate a divulgare l'appello a risparmiare energia e a implementare ulteriori misure di risparmio energetico per le loro organizzazioni. Inoltre SvizzeraEnergia richiama da tempo l'attenzione dei proprietari di immobili abitativi su questo potenziale di ottimizzazione dell'esercizio con diversi opuscoli, schede e campagne informative. I locatari sono spesso sensibilizzati al loro comportamento in quanto utenti.</p><p>2. A causa degli elevati prezzi dell'energia, si può presupporre che molte misure di ottimizzazione dell'esercizio siano appropriate sul piano economico. Inoltre i Cantoni hanno la possibilità di sostenere finanziariamente l'ottimizzazione energetica dell'esercizio con fondi provenienti dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2. I Cantoni sono liberi di definire i propri programmi cantonali per gli edifici. Attualmente si ricevono contributi per l'ottimizzazione energetica dell'esercizio in circa sette Cantoni.</p><p>Le imprese che nel quadro di accordi sugli obiettivi possono farsi computare tali misure hanno già un grande incentivo ad attuarle. Tutte le altre imprese le attuano volontariamente per motivi economici o ecologici. Poiché gli incentivi finanziari sono stati finora minimi, molti impianti non sono ancora regolati in modo ottimale.</p><p>3. Si tratta principalmente dell'Associazione svizzera e del Liechtenstein della tecnica della costruzione (suissetec) e, nel campo della formazione e formazione continua, dell'Associazione svizzera Custodi d'immobili (ASCI). Per i sistemi più complessi sul piano tecnico, si tratta della rete per l'energia, l'ambiente e la tecnica della costruzione DIE PLANER (Società SITC).</p><p>A livello regionale esistono altre organizzazioni, come il Forum Energie Zürich, che dirige il gruppo di specialisti per l'ottimizzazione dell'esercizio con consulenti accreditati, neutrali e indipendenti.</p><p>4. Sì. Secondo l'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale, le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni. Il modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC) del 2014 contiene il modulo volontario 8 "Ottimizzazione dell'esercizio". Secondo la pubblicazione sullo stato della politica energetica e climatica nei Cantoni 2022, cinque Cantoni hanno finora integrato questo modulo nei loro atti legislativi cantonali, tre dei quali con modifiche a livello di contenuto rispetto al MoPEC 2014.</p><p>5. Sì. Questi adeguamenti giuridici sono necessari a livello cantonale.</p><p>6. Nella maggior parte degli impianti di riscaldamento è possibile risparmiare molta energia con misure di ottimizzazione dell'esercizio. In questo modo si riduce il fabbisogno di calore assoluto.</p><p>Un altro potenziale di efficienza energetica riguarda il grado di efficienza, ossia misure che portano a ridurre al massimo le perdite di conversione. L'esperienza di varie campagne di misurazione mostra un grado di efficienza compreso tra il 60 e il 90 per cento per le caldaie a condensazione a olio combustibile e a gas naturale e uno tra il 250 e il 600 per cento per le pompe di calore. L'obbligo di misurare il grado di efficienza è opportuno solo se si garantisce che i valori misurati siano interpretati correttamente e in base a questi si possano attuare eventuali misure. Un possibile obbligo di misurazione e monitoraggio dovrebbe essere regolato dai Cantoni nelle loro leggi cantonali sull'energia.</p>  Risposta del Consiglio federale.