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Il gruppo parlamentare dell’UDC ha adottato oggi le seguenti risoluzioni in vista della sessione estiva che inizierà il prossimo 31 maggio:
– Il gruppo UDC rifiuta chiaramente la penalizzazione delle coppie sposate. Questa vecchia magagna dovrebbe essere finalmente risolta anche a livello federale – non è infatti accettabile che le coppie sposate siano svantaggiate fiscalmente rispetto alle coppie conviventi. Secondo il gruppo UDC, tuttavia, la soluzione non sta nella semplice tassazione individuale delle coppie sposate. Questo modello creerebbe solo nuovi problemi e ingiustizie. Per esempio, potrebbe portare a un onere aggiuntivo, specialmente per le coppie monoreddito. Inoltre, se attuato, sarebbe necessario implementarlo in tutti i cantoni della Svizzera. Il gruppo UDC è quindi unanimemente a favore di un sistema di splittaggio completo basato su un’aliquota unica. Contrariamente alla legge attuale, questo sistema non tiene conto della differenza di capacità di guadagno tra le coppie sposate e le persone sole imponendo l’aliquota per le coppie sposate, ma applica una scissione. In concreto, in un sistema di scissione totale, il reddito congiunto di una coppia sposata è tassato con l’aliquota valida per la metà del reddito totale.
– Per quanto riguarda la legge Covid 19, il gruppo UDC sostiene l’estensione dell’indennità di lavoro a orario ridotto. Tuttavia, il gruppo continua a esigere la revoca di tutte le restrizioni, visto il calo nei dati epidemiologici, e l’introduzione dei concetti di protezione laddove le distanze non possono essere rispettate (vedi anche la risposta alla consultazione sugli allentamenti della fase IV).
La frazione sostiene inoltre le mozioni 21.3033 e 21.3034 presentate al Consiglio degli Stati e relative alla revisione della legge sulle epidemie (LEp). In caso di future pandemie, entrambe le mozioni chiedono che il Parlamento abbia più voce in capitolo nelle misure da prendere per combattere le pandemie all’interno delle situazioni “particolare” e “straordinaria”. Se il Consiglio federale fosse chiamato a introdurre d’urgenza la situazione straordinaria per mancanza di tempo, questo atto dovrebbe essere approvato dal Parlamento retroattivamente.
– Il gruppo UDC sostiene anche il compromesso conservatore del Consiglio degli Stati per coprire il fabbisogno di finanziamento supplementare dell’AVS di 26 miliardi di franchi, che prevede un aumento dello 0,3% dell’imposta sul valore aggiunto. Per contro, l’UDC respinge chiaramente la proposta della competente commissione del Consiglio nazionale di aumentare l’IVA dello 0,4%.
– Il gruppo UDC chiede infine che il reddito derivante dai tassi d’interesse negativi della Banca nazionale svizzera sia assegnato all’AVS. Durante la sessione estiva, il gruppo presenterà una corrispondente proposta di modifica della legge nell’ambito dell’attuale revisione dell’AVS (AVS 21).