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Al termine della sesta giornata di soccorsi, il numero delle vittime accertate del naufragio del traghetto Sewol, avvenuto mercoledì mattina al largo delle coste meridionali della Corea del Sud, sale a quota 87. Il bilancio aggiornato della tragedia segna così i dispersi in calo a 215, mentre i tratti in salvo restano - secondo i media di Seul - sempre fermi a 174, tutti registrati nelle prime due ore dall'affondamento definitivo della nave.
Sabato scorso le autorità avevano arrestato il capitano del traghetto e due membri dell'equipaggio, tra i quali il terzo ufficiale, ovvero la donna di 26 anni con solo un anno di esperienza che era al timone al momento della sciagura.
La presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye da parte sua, in un incontro con politici e collaboratori ha detto che "gli atti di capitano e alcuni membri dell'equipaggio sono del tutto incomprensibili e inaccettabili, equivalgono all'omicidio",
La presidente, di fronte al disappunto dell'opinione pubblica e soprattutto alla rabbia di genitori e parenti degli oltre 200 studenti ancora dispersi per la gestione della crisi e dei soccorsi, ha promesso che saranno scoperte e chiarite "tutte le irregolarità e le responsabilità" nelle operazioni a bordo della nave "sia penali sia civili", a prescindere da ranghi o posizioni.
SDA-ATS