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Politica
09.01.2018 - 14:32
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43
Tutto vero! Bertoli conferma il possibile reato penale, e spiega: "su suggerimento del perito, ci costituiremo parte civile"
Marco Bertoli ha ipotizzato un reato di infedeltà giuridica, ma non essendo inquirente non si sapeva come il Governo avrebbe agito. Il presidente del Consiglio di Stato conferma l'intenzione, "nella misura in cui una sentenza abbastanza recente del TF ha definito meglio la portata dell'articolo in oggetto"
BELLINZONA - Confermate le indiscrezioni di liberatv.ch, riprese da noi poche ore fa: il perito Marco Bertoli ha ipotizzato, nelle sue conclusioni sul caso Argo, su cui era stato incaricato di indagare dal Governo, un reato, quello di infedeltà giuridica.
Ovvero, che qualcuno, per avere un tornaconto personale, avrebbe danneggiato gli interessi pubblici che doveva salvaguardare (rendendo un po' più semplice la trascrizione dell'articolo 314).
Contattato da La Regione, Manuele Bertoli, capo del Governo, ha indirettamente confermato la notizia, spiegando come intende muoversi il Consiglio di Stato, su consiglio del suo omonimo (ma non parente) ex pg.
"Il perito ci ha indicato la possibilità di dichiararci accusatore privato nella misura in cui una sentenza abbastanza recente del Tribunale federale avrebbe definito meglio la portata dell'articolo 314 del Codice penale, quello di infedeltà. Faremo dunque questo passo. Manderemo una lettera per dichiararci accusatori privati nell'ambito di questa ipotesi di reato".
E il rapporto sarà presentato al Governo la prossima setimana.