Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01160.jsonl.gz/699

I reati violenti e sessuali contro donne e bambini vanno puniti con maggiore severità. Le pena minima inflitta agli stupratori va raddoppiata e, più in generale, le sanzioni previste dal Codice penale vanno modificate in modo da renderle adeguate. È l’opinione del Consiglio federale, che oggi ha adottato un messaggio sul tema.
La revisione non crea sanzioni completamente nuove, ma si limita a modificare singoli punti concentrandosi sui reati sessuali e sui reati contro l’integrità e la vita, afferma il governo in una nota. Spesso le vittime di violenza sessuale soffrono intensamente e a lungo delle conseguenze fisiche e psichiche del reato, ragione per cui la pena minima per tali atti deve essere aumentata da una detenzione di un anno a una di due anni, ovvero raddoppiata.
Lo stupratore dovrà inoltre scontare in ogni caso almeno una parte della pena. Per quanto riguarda gli atti sessuali che non corrispondono ad una violenza carnale con fanciulli inferiori a 12 anni viene introdotta una pena detentiva minima di un anno, perché si tratta di soggetti particolarmente bisognosi di protezione. Nel caso di una violenza carnale la pena detentiva minima è pari due anni. Anche la pena minima per le lesioni gravi viene inasprita e passa da una pena detentiva di sei mesi a una di un anno.