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Noè Ponti non è riuscito a piazzare il colpaccio nella finale dei 100 metri delfino.
Noè Ponti non è stato in grado di mettersi al collo una medaglia ai Mondiali di Budapest. Il ticinese ha chiuso all'ottavo e ultimo posto la finale dei 100 metri delfino vinta come da pronostico dal beniamino di casa Kristof Milak (50"14).
Partito ottimamente, il 21enne locarnese è arrivato alla virata di metà gara in terza posizione. Negli ultimi 10-20 metri è però finita la benzina e Ponti non è andato oltre al tempo di 51"51, lontano dal suo personale di 50"74.
L'argento se l'è aggiudicato il giapponese Naoki Mizunuma (50"94), mentre il bronzo è andato al canadese Joshua Liendo Edwards (50"97).
«Peccato, è mancata la ciliegina sulla torta»
«Io c’ho provato. Mi dispiace perché nei primi 50 metri mi sentivo da dio, poi ho iniziato a far fatica negli ultimi 10 metri. Mi si è spento il motore. Non sono deluso, perché so che ho dato tutto. Purtroppo non è bastato», ha commentato così la sua prestazione della finale Noè Ponti ai microfoni della RSI.
«Prima della gara ero sereno, so quello che valgo - ha proseguito il ticinese - non sono riuscito a farlo vedere oggi, lo devo mostrare la prossima volta».
«Penso di valere di più della maggior parte degli avversari. Oggi però hanno fatto meglio. Fino ai 90 metri mi vedevo nelle prime posizioni. Peccato, il Mondiale è andato comunque bene, anche se non c’è stata la ciliegina sulla torta», ha poi concluso Noè.
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