Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229520

<h2>SubmittedText<h2><p>A livello mondiale suscitano resistenze la presenza sproporzionata delle grandi multinazionali e l'influsso che esercitano nella preparazione del Vertice mondiale sull'alimentazione. Stimati ricercatori svizzeri si sono uniti a coloro che boicottano il vertice, criticando la mancanza di trasparenza nel processo e l'allontanamento dai principi scaturiti dai precedenti vertici mondiali sull'alimentazione (1996, 2009) organizzati dalla FAO. Va altresì osservato che manca qualsiasi riferimento ai diritti umani, che sarebbe invece dettato dalla Dichiarazione sui diritti dei contadini (UNDROP).</p><p>A livello comunale e nella società civile hanno preso avvio iniziative lodevoli emerse dai dialoghi nazionali promossi dall'ONU, in particolare dai cosiddetti dialoghi cittadini. Tuttavia, queste non sono sufficienti e non possono sostituire un piano d'azione trasparente che affronti seriamente le crisi legate alla fame, al clima e alla biodiversità sulla base dello stato delle esigenze della popolazione locale e dei gruppi più vulnerabili.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Il Consiglio federale valuterà in maniera critica la sua posizione nei confronti dell'integrazione degli attori dell'economia privata e si adopererà affinché vengano emanate disposizioni fondate su una base legittima come il Rapporto sull'agricoltura mondiale (IAASTD)?</p><p>2. Quale approccio intende seguire per soddisfare le richieste della società civile?</p><p>3. S'impegnerà nel quadro del Vertice mondiale sull'alimentazione per garantire che i diritti dei contadini, come stabilito nella UNDROP, prevalgano sugli interessi di profitto e di brevetto delle multinazionali e che tali diritti, compresi i meccanismi di controllo, siano inclusi nella dichiarazione finale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera apprezza la decisione del Segretario generale dell'ONU Guterres di indire un Vertice sui sistemi alimentari, a settembre 2021, nell'ambito del decennio per l'attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDGs"). Pertanto sostiene finanziariamente i lavori preliminari in vista del Vertice con 1,2 milioni di franchi, fornisce il suo contributo dal profilo dei contenuti partecipando a vari gruppi di lavoro e ha svolto una serie di dialoghi a livello nazionale e con attori delle città, nonché a livello globale anche con partner della Cooperazione svizzera allo sviluppo.</p><p>1. e 2. Il Consiglio federale ha preso atto delle critiche espresse da determinate cerchie della società civile. I lavori per il Vertice dell'ONU sui sistemi alimentari avvengono nell'ambito di un ampio processo spiccatamente focalizzato sul coinvolgimento e sulla partecipazione di tutti gli attori. In quest'ottica, rappresentanti di rinomate organizzazioni della società civile, ad esempio, dirigono i lavori preparatori nell'ambito delle cosiddette "Action Tracks" e l'intero processo è accompagnato da un gruppo di ricercatori riconosciuti a livello internazionale nel quale si annovera anche un rappresentante della Svizzera. La Svizzera si impegna, ad esempio, nell'Action Track 3 sul tema della trasformazione agroecologica al quale si rimanda nel Rapporto sull'agricoltura mondiale IAASTD. Il Consiglio federale è altresì convinto che per una trasformazione verso sistemi alimentari sostenibili occorra la collaborazione di tutti gli attori. Tra questi rientrano, oltre agli attori pubblici, della società civile e del mondo scientifico, anche quelli dell'economia privata. Solo con la partecipazione di tutti gli attori è possibile trovare e attuare soluzioni alle sfide globali dei nostri tempi.</p><p>3. Il Vertice è all'insegna dell'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e dei suoi obiettivi incentrati anche sui diritti umani e sulla lotta alla povertà. Nel processo di preparazione è coinvolto un gruppo di lavoro sui diritti umani guidato dal Relatore speciale dell'ONU sul diritto all'alimentazione. La Svizzera sostiene finanziariamente il Relatore speciale dell'ONU dal 2018, affinché in processi come il Vertice dell'ONU sui sistemi alimentari vengano tenuti maggiormente in considerazione i diritti umani e il diritto a un'alimentazione adeguata.<b></b>Numerose delle circa 60 soluzioni del Vertice attualmente sul tavolo si focalizzano sui temi centrali della fame, del clima e della biodiversità e diverse di esse sono esplicitamente incentrate sui diritti umani, sulla popolazione locale e sulle persone più vulnerabili. Durante il Vertice verranno quindi affrontati anche aspetti contemplati nell'UNDROP. Per l'attuazione dei risultati del Vertice, compreso il controllo del loro raggiungimento, sono previsti meccanismi già esistenti e secondo l'ONU non occorre creare nuove istituzioni o strumenti tal fine. Il Consiglio federale sostiene tale procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.