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Il presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer ha concluso oggi una visita di cinque giorni in Siria, la quarta in cinque anni.
Nel suo "diario" siriano pubblicato su Twitter, Maurer parla della visita avvenuta ieri a Homs, che definisce "una città fantasma": "Il centro città è una scena surreale di distruzione di massa. Non c'è quasi un edificio che non sia stato distrutto".
Nei giorni scorsi, il presidente del CICR ha incontrato le autorità siriane e numerosi rifugiati interni. Ha pure discusso con il personale dell'organizzazione umanitaria a Damasco.
"Il CICR è pronto e vuole aumentare le sue distribuzioni di aiuto", ha dichiarato. La pianificazione, la preparazione, le garanzie di sicurezza, richiedono tuttavia "settimane o mesi".
Interpellato dall'agenzia stampa francese Afp, Maurer ha detto di aver chiesto alle autorità siriane di autorizzare il CICR a visitare più centri di detenzione, dopo le nove prigioni centrali in cui delegati dell'organizzazione hanno potuto entrare finora. Maurer non ha voluto esprimersi sulla situazione nelle carceri. La commissione d'inchiesta sulla Siria ha accusato all'inizio del mese il regime di Damasco di "sterminio" di detenuti. E ha affermato che il gran numero di morti fra i prigionieri è il risultato di una "politica di Stato".
Interpellato sul cessate il fuoco che deve entrare in vigore domani in parte della Siria, Maurer ha detto di sperare che esso aprirà al CICR regioni finora teatro di combattimenti.
SDA-ATS