Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/155123

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sull'energia nucleare impone una prova dello smaltimento per le scorie radioattive. In tale prova, la Nagra deve dimostrare che è possibile costruire ed esercitare un deposito di scorie radioattive che soddisfi i requisiti fissati dalle autorità.</p><p>La prova dello smaltimento per le scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) è stata approvata dal Consiglio federale già nel 1988. Tale prova si basa, come roccia ospitante, sulle formazioni di marna del dominio elvetico dell'Oberbauenstock. Nella proposta della Nagra per la tappa 3 (decisione 2x2 del 30 gennaio 2015), dal confronto sotto il profilo della sicurezza tecnica delle aree di ubicazione, emerge che il sito per il deposito SDM in questo strato geologico, pur soddisfacendo i requisiti fissati dalla procedura, è giudicato meno idoneo. Ora, come roccia ospitante per il deposito SDM, è prevista l'argilla opalina. Per questo strato geologico non esiste una prova dello smaltimento per un deposito SDM, con chiare specifiche per quanto riguarda le strutture interne del deposito. Il cunicolo di prova nell'argilla opalina del Mont Terri ha evidenziato il fatto che, già con piccoli diametri, le caverne come quelle previste per un deposito SDM provocano deformazioni e impongono severi requisiti costruttivi per contenitori di stoccaggio di peso inferiore a 10 tonnellate.</p><p>Strutture interne rafforzate possono inoltre provocare un aumento della formazione di gas, che compromette l'effetto barriera della roccia. La deformazione nel cunicolo di prova fa sorgere domande su come assicurare la recuperabilità, con modalità semplici, delle scorie.</p><p>1. Occorre fornire nuovamente la prova dello smaltimento per la realizzazione di caverne di stoccaggio delle scorie SDM nell'argilla opalina, affinché sia garantito il rispetto dei requisiti costruttivi e di sicurezza relativi a stabilità, formazione di gas, effetto barriera, recuperabilità ecc., senza compromettere la sicurezza a lungo termine?</p><p>2. In caso negativo, quale procedura è prevista per assicurare il rispetto dei succitati requisti nell'argilla opalina?</p><p>3. Quali conseguenze trae il Consiglio federale per la procedura del piano settoriale? La Nagra propone ora di rinunciare alle formazioni di marna del dominio elvetico ritenendole meno idonee, sebbene volesse realizzare un deposito SDM proprio in queste formazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto riguarda la valenza della prova dello smaltimento, il Consiglio federale rinvia alla sua risposta all'interpellanza Girod 08.3978, "Valutazione della prova dello smaltimento".</p><p>In merito alle singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. No. La prova dello smaltimento per le scorie debolmente e mediamente radioattive fornita nel 1985 dalla Nagra sull'esempio dell'Oberbauenstock aveva lo scopo di dimostrare la fattibilità di massima di un deposito finale sicuro per le scorie debolmente e mediamente radioattive. Tale prova venne riconosciuta nel 1988 dal Consiglio federale dopo un esame approfondito. Dal momento che nulla è cambiato per quanto riguarda la fattibilità di massima, non è necessario un suo rinnovo.</p><p>2. Per scegliere dove realizzare un deposito in strati geologici profondi, le conoscenze disponibili devono essere gradualmente aggiornate, approfondite e documentate nel quadro delle procedure di selezione del sito e di rilascio dell'autorizzazione di massima, nonché nelle successive procedure di rilascio della licenza di costruzione e d'esercizio. La gradualità della procedura e l'esame dettagliato della documentazione da parte dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), della Commissione per la sicurezza nucleare (CSN), di altri servizi federali nonché di esperti che operano su mandato dei cantoni e della Repubblica federale di Germania assicurano che alle questioni ancora aperte venga data una risposta adeguata alla fase della procedura e che i severi requisiti di sicurezza tecnica siano rispettati dai siti proposti (o dal sito, nel caso di un deposito combinato). Questo include anche possibili accertamenti in relazione alla tecnica di costruzione nei laboratori sotterranei della Nagra e dell'Ufficio federale di topografia (swisstopo), prima ancora che sia costruita una zona per esperimenti nel sito definitivo.</p><p>3. La proposta di restringimento della rosa dei siti comunicata dalla Nagra a fine gennaio 2015 deriva da un confronto sotto il profilo della sicurezza tecnica delle aree di ubicazione, dal quale, secondo la Nagra, emerge che le quattro aree di ubicazione Giura sud, Lägern nord, Südranden e Wellenberg presentano svantaggi incontrovertibili rispetto alle aree di ubicazione Giura est Zurigo nord-est proposte. Fondamentalmente, tuttavia, sempre secondo la Nagra, tutte le sei aree di ubicazione soddisfano i criteri definiti nel piano settoriale e in altri documenti.</p><p>La procedura del piano settoriale può continuare il suo iter come previsto. Entro l'inizio del 2016 l'IFSN, con il supporto di numerosi esperti esterni, valuterà se la scelta dei siti è giustificata dal punto di vista della sicurezza tecnica e, in particolare, se i siti non proposti presentano degli svantaggi incontrovertibili. In base alla verifica dell'IFSN, della CSN e di altri servizi federali (Ufficio federale dell'ambiente, Ufficio federale dello sviluppo territoriale) e tenendo conto dei pareri del comitato dei cantoni e delle regioni di ubicazione, l'Ufficio federale dell'energia effettuerà poi una valutazione complessiva. Presumibilmente nel 2016, tutti i rapporti, le perizie e i pareri saranno oggetto di un'audizione pubblica della durata di tre mesi. Alla luce di tutti i fatti rilevanti, il Consiglio federale, presumibilmente a metà del 2017, deciderà in merito alle aree di ubicazione proposte dalla Nagra.</p>  Risposta del Consiglio federale.