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La Corte penale del Tpf ordina la confisca di 294 milioni di dollari appartenenti alla figlia dell’ex presidente uzbeko
Berna – La Corte penale del Tribunale penale federale ha ordinato la confisca di 294 milioni di dollari appartenenti alla figlia dell’ex presidente dell’Uzbekistan Gulnara Karimova, coinvolta in un caso di riciclaggio di denaro. Altri 69 milioni di dollari saranno invece restituiti alla società Takilant, di proprietà della Karimova, poiché non è stato provato che sono di origine criminale.
Il 22 maggio 2018 il Ministero pubblico della Confederazione ha emesso un decreto penale con cui ha condannato la donna per falsità in documenti e riciclaggio di denaro. Contemporaneamente è stata ordinata la confisca di valori patrimoniali per oltre 555 milioni di dollari detenuti in cinque banche svizzere.
La società Takilant, in quanto proprietaria di due delle relazioni bancarie, di cui Karimova era l’avente diritto economico, si è opposta. La somma confiscata concernente tale società ammontava a circa 350 milioni di dollari.
Nella sua sentenza comunicata oggi, la Corte dice di essere giunta alla conclusione che una parte importante di questa somma doveva essere confiscata, ritenuto che diversi protagonisti – tra cui Karimova e la sua assistente – avevano commesso atti di riciclaggio di denaro aggravato in banda e per mestiere.
L’insieme di numerosi indizi chiari e convergenti attestano l’esistenza dei crimini di corruzione preliminari al riciclaggio di denaro, precisa la Corte. Per questo motivo è stata ordinata la confisca dei 294 milioni di dollari.
Contro la decisione è possibile inoltrare ricorso alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale.