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Le persone che svolgono un'attività indipendente non sono assicurate.
Non hanno diritto all'indennità i lavoratori dipendenti che, in qualità di socio (ad es. SA, Sagl), compartecipe finanziario o membro di un organo dirigente dell'azienda, prendono parte alle decisioni del datore di lavoro o possono esercitarvi un influsso considerevole, come anche i loro coniugi occupati nell'azienda. L'organo d'esecuzione fornirà le informazioni necessarie
I cittadini svizzeri o i cittadini stranieri titolari di un permesso di domicilio in Svizzera che hanno lavorato o seguito una formazione all'estero sono pregati di leggere la domanda 2
Il diritto all'indennità di disoccupazione termina quando viene raggiunta l'età ordinaria della rendita AVS o con la riscossione di una rendita di vecchiaia AVS
Le coppie omosessuali che vivono in unione domestica registrata sono considerate al pari di coniugi (si veda LUD).
La persona assicurata deve essere totalmente o parzialmente disoccupata ; è altresì assicurata se esercita un'attività a tempo parziale e cerca un'occupazione a tempo pieno oppure un'altra occupazione a tempo parziale. Nota bene : una persona viene considerata disoccupata soltanto dopo essersi annunciata personalmente come tale presso il servizio competente (a seconda dei Cantoni, il Comune di domicilio o l'URC).
La persona assicurata deve presentare la prova di una perdita di lavoro di almeno due giorni e di una perdita di salario.
La cittadinanza non ha alcuna rilevanza per il diritto all'indennità. La persona assicurata deve tuttavia risiedere in Svizzera (i cittadini stranieri devono disporre di un permesso di domicilio o di soggiorno). Le persone residenti all'estero che hanno lavorato in Svizzera (frontalieri) percepiscono di norma le indennità di disoccupazione nel Paese di residenza secondo le disposizioni in vigore per tale Paese.
La persona assicurata deve avere terminato la scuola dell'obbligo ma non avere raggiunto l'età del diritto all'AVS e non percepire ancora una rendita di vecchiaia AVS.
La persona assicurata che si iscrive per la prima volta alla disoccupazione deve aver pagato i contributi per almeno 12 mesi nei due anni che precedono l'iscrizione (termine quadro per il periodo di contribuzione).
Se la persona si è dedicata all'educazione di un figlio di età inferiore ai 10 anni e non ha percepito indennità di disoccupazione durante questo periodo, deve aver pagato i contributi per 12 mesi nel corso dei quattro anni che hanno preceduto la data in cui si è iscritta per la prima volta. Il termine quadro per il periodo di contribuzione viene prolungato di due anni al massimo per ogni nascita precedente.
Se la persona assicurata percepiva già un'indennità di disoccupazione prima di dedicarsi all'educazione di un figlio di età inferiore ai 10 anni e non aveva esaurito il diritto alle indennità giornaliere (si veda domanda 7) e se al momento di iscriversi di nuovo non adempie il necessario periodo di contribuzione di 12 mesi, il suo termine quadro per la riscossione delle prestazioni viene prolungato da due a quattro anni. Occorre tuttavia che la nuova iscrizione avvenga nei quattro anni successivi all'inizio del termine quadro per la riscossione delle prestazioni. Durante il nuovo periodo concesso la persona può percepire le indennità giornaliere non ancora richieste.
La persona è assicurata anche senza aver versato i contributi AD, ossia è esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione, se, per un periodo complessivo di oltre 12 mesi, non ha potuto essere vincolata da un rapporto di lavoro per uno dei seguenti motivi.
La persona è parimenti esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione se è costretta ad assumere o a estendere un'attività dipendente per uno degli eventi menzionati qui di seguito, a condizione che tale evento non risalga a più di un anno e che, al momento dell'insorgere dell'evento, la persona fosse domiciliata in Svizzera:
L'assicurato deve essere idoneo al collocamento, vale a dire essere disposto, capace e autorizzato ad accettare un'occupazione adeguata e a partecipare a un provvedimento di reinserimento (si veda Info- Service «Provvedimenti inerenti al mercato del lavoro – Un primo passo verso il reinserimento», n. 716.800).
La persona assicurata deve partecipare alla giornata informativa e ai colloqui di consulenza e di controllo conformemente alle prescrizioni dell'URC. Inoltre deve intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere per evitare o abbreviare la disoccupazione (si vedano domande 4 e 5).
La persona assicurata sceglie la cassa di disoccupazione presso il servizio competente (a seconda dei Cantoni, il Comune di domicilio o l'URC).
Tale scelta è vincolante per tutta la durata del termine quadro per la riscossione delle prestazioni
Nel primo mese di disoccupazione l'assicurato deve presentare alla cassa i seguenti documenti:
Alla fine di ogni mese, la persona assicurata deve presentare alla cassa di disoccupazione i seguenti documenti:
Tutti i moduli necessari possono essere ottenuti presso gli organi d'esecuzione. Il diritto all'indennità decade se non è fatto valere entro tre mesi.
Per adempiere al suo obbligo di ridurre il danno, l'assicurato deve inoltre intraprendere tutto quanto è in suo potere per evitare o abbreviare la disoccupazione. Ciò significa che deve sforzarsi di cercare lavoro già prima di essere disoccupato ed effettuare ricerche d'impiego in modo mirato, di regola secondo i metodi usuali di candidatura, se necessario anche al di fuori dell'attuale settore professionale. Le candidature che non rispondono a concrete offerte di lavoro (le candidature cosiddette spontanee) sono considerate soltanto in modo complementare. L'assicurato deve inoltrare la prova delle ricerche di lavoro al più tardi il quinto giorno del mese seguente all'URC. Senza una giustificazione valida, le ricerche di lavoro non potranno essere prese in considerazione. Infine, egli deve accettare ogni occupazione considerata adeguata (si veda domanda 5).
Di norma l'assicurato deve accettare senza indugio qualsiasi occupazione.
Non è considerato adeguato e, di conseguenza, è escluso dall'obbligo di essere accettato, un lavoro che:
All'assicurato spettano cinque indennità giornaliere alla settimana poiché l'assicurazione contro la disoccupazione indennizza solo i giorni feriali (da lunedì a venerdì). Il numero di giorni feriali cambia a seconda del mese (1) e, di conseguenza, varia anche l'indennità di disoccupazione mensile versata. L'importo dell'indennità di disoccupazione è stabilito in genere sulla base del salario soggetto ai contributi AVS conseguito in media nel corso degli ultimi sei o – se si rivela più favorevole per l'assicurato – 12 mesi che precedono la disoccupazione (= guadagno assicurato (2)).
L'assicurato riceve un'indennità di disoccupazione pari all' 80 % del guadagno assicurato
In tutti gli altri casi l'indennità ammonta al 70 % del guadagno assicurato.
Se ha figli a carico, l'assicurato ha diritto di regola a un assegno per i figli e per la loro formazione. L'importo degli assegni è determinato in base alla legge cantonale sugli assegni familiari in vigore.
Dall'indennità giornaliera occorre detrarre i contributi alle assicurazioni sociali (3) e, eventualmente, l'imposta alla fonte (4).
Lei ha diritto al massimo a:
1) Queste categorie di assicurati hanno diritto a 120 indennità giornaliere in più se si sono ritrovate disoccupate nel corso degli ultimi quattro anni precedenti il raggiungimento dell'età pensionabile.
La cassa di disoccupazione versa di regola le indennità giornaliere di ogni mese nel corso del mese successivo e invia alla persona assicurata un conteggio scritto. Affinché le indennità giornaliere vengano versate il più rapidamente possibile, l'assicurato deve fare pervenire quanto prima i documenti necessari alla cassa (si veda domanda 3).
È chiamato guadagno intermedio il reddito conseguito con un'attività dipendente o indipendente che risulta inferiore all'ammontare dell'indennità di disoccupazione. L'indennità giornaliera (indennità compensativa) ammonta per almeno 12 mesi all' 80 % o al 70 % della differenza tra il guadagno assicurato e il guadagno intermedio (si veda domanda 6). Il guadagno intermedio ottenuto deve tuttavia corrispondere all'aliquota usuale per la professione e il luogo.
Conviene in ogni caso conseguire un guadagno intermedio. Infatti ciò consente di:
L'assicurato che viene meno ai suoi obblighi sarà sospeso provvisoriamente dal diritto all'indennità. Di conseguenza, per un determinato periodo, non riceverà le indennità giornaliere.
Tale situazione si presenta in particolare quando l'assicurato:
La durata della sospensione può estendersi da 1 a 60 giorni a seconda della colpa. Contano come giorni di sospensione effettuati soltanto quelli durante i quali l'assicurato soddisfa i presupposti del diritto all'indennità (si veda domanda 2). In caso di recidiva, la durata della sospensione è prolungata.
Le indennità giornaliere vengono versate soltanto al termine di un periodo di attesa (periodo paragonabile a una franchigia). Contano come giorni di attesa soltanto quelli durante i quali l'assicurato soddisfa i presupposti del diritto all'indennità (si veda domanda 2).
Il diritto all'indennità inizia in linea di principio dopo un periodo di attesa generale di cinque giorni di disoccupazione controllata.
In alcuni casi, oltre al periodo di attesa generale, l'assicurato deve osservare un periodo di attesa supplementare (cosiddetto periodo di attesa speciale) di:
Egli può anche accantonare questi cinque giorni di esenzione dal controllo in modo da poter disporre, ad esempio, di 10 giorni (due settimane) esenti dall'obbligo del controllo al termine di 120 giorni di disoccupazione controllata. L'assicurato può prendere i giorni esenti dall'obbligo di controllo a cui ha diritto soltanto in settimane intere e deve annunciarlo all'URC con due settimane di anticipo.
I giorni esenti dall'obbligo di controllo di cui l'assicurato non ha potuto usufruire prima della fine del termine quadro per la riscossione delle prestazioni non possono essere trasferiti in un ulteriore termine quadro. Non è nemmeno possibile, in caso di cambiamento di termine quadro o di assunzione di un impiego, ottenere il pagamento in contanti dei rimanenti giorni esenti dall'obbligo di controllo.
Una malattia, un infortunio o una maternità devono essere comunicati all'URC entro una settimana.
Un infortunio va inoltre notificato alla cassa di disoccupazione e, se l'assicurato partecipa a un provvedimento inerente al mercato del lavoro, anche all'organizzatore del provvedimento. In caso d'infortunio l'assicurato è ancora indennizzato dall'assicurazione contro la disoccupazione per tre giorni (incluso il giorno dell'infortunio). Dopodiché riceve le indennità giornaliere dalla Suva.
L'assicurato che si ammala ha diritto all'indennità di disoccupazione soltanto per i primi 30 giorni di incapacità lavorativa. Il numero di indennità giornaliere per malattia è limitato a 44 entro il termine quadro per la riscossione delle prestazioni.
Dopo il parto, le madri percepiscono le indennità in caso di maternità versate in base alla LIPG. Per ulteriori informazioni in merito si prega di rivolgersi alla propria cassa di compensazione AVS.
Durante il servizio militare svizzero oppure il servizio civile (di non oltre 30 giorni) o di protezione civile svizzero, l'assicurato ha diritto a un'indennità per perdita di guadagno. Tuttavia, se durante la disoccupazione l'indennità per perdita di guadagno è inferiore all'indennità di disoccupazione, la cassa di disoccupazione versa la differenza.
Questa disposizione non viene però applicata né a coloro che svolgono la scuola reclute e i servizi d'avanzamento, né alle prestazioni analoghe svolte per un altro Stato.
Tutte le istruzioni e le decisioni degli organi d'esecuzione devono avvenire in forma scritta. Occorre distinguere la decisione dal conteggio delle indennità giornaliere.
Ogni decisione contiene l'indicazione dei rimedi giuridici da attuare in caso di disaccordo con la decisione. La procedura di opposizione è di regola gratuita.
I conteggi delle indennità giornaliere non sono decisioni e non possono essere impugnati direttamente. Nel caso la persona non sia d'accordo con il conteggio delle indennità giornaliere, essa deve richiedere, entro 90 giorni dalla ricezione del conteggio, una decisione scritta suscettibile di impugnazione.
Prima di inoltrare un'opposizione scritta, raccomandiamo in ogni caso di cercare dapprima il dialogo con l'autorità che ha emanato la decisione.