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Secondo uno studio dell’associazione americana dei chirurghi estetici, la tecnica che ha conosciuto la maggiore crescita nello scorso anno è stato il trapianto di grasso autologo. Parliamo di quel tipo di intervengo che prevede un prelievo di grasso direttamente dal paziente volto a tonificare o a ringiovanire altre aree del corpo.
Il boom di questa tecnica (+70% negli Stati Uniti lo scorso anno) si deve da un lato ai vantaggi già conosciuti - la naturalezza del materiale innestato rispetto alle sostanze artificiali utilizzate per i classici filler -, ma anche dai progressi compiuti dalla medicina nel campo dell’autotrapianto. Come, ad esempio, lo sviluppo del fat grafting, tecnica che prevede un prelievo di grasso superfluo dal quale vengono estratte le cellule staminali, poi concentrate e trasferite in altre zone, come ad esempio le occhiaie.
Tali cellule, una volta innestate, sono in grado di rigenerare la cute preservando la sua naturalezza in maniera nettamente superiore ad ogni altro intervento che preveda l’uso di filler, bisturi o botox.