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Sinner: «Ringrazio i miei genitori per avermi lasciato seguire i miei sogni»
Jannik Sinner (n. 4) ha vinto il suo primo trofeo del Grande Slam a Melbourne. In svantaggio di due set a zero, il 22.enne italiano ha sconfitto Daniil Medvedev (n. 3) per 3-6 3-6 6-4 6-4 6-3 nella finale degli Australian Open.
Per riuscire a conquistare il primo Grande Slam, Jannik Sinner ha dovuto lottare per 3 ore e 44. Prima di giungere al capitolo finale, lo ricordiamo, l'altoatesino aveva sconfitto in semifinale il dieci volte vincitore del torneo Novak Djokovic. Per il tennis italiano si tratta del sesto titolo del Grande Slam in singolare, il primo a Melbourne.
Daniil Medvedev sembrava avviato verso il trionfo quando ha tolto per la quarta volta il servizio al suo avversario portandosi sul 6-3 5-1. Ma il vincitore degli US Open del 2021 è risultato decisamente a corto di energie quando è arrivato il momento di affondare il colpo, avendo trascorso quasi sei ore in più in campo rispetto al suo avversario fino a quel momento.
Jannik Sinner, dal canto suo, ha alzato il suo livello di gioco e ha finalmente trovato lo sblocco di cui aveva bisogno alla fine del secondo set. Nel terzo e nel quarto set ha gestito alla perfezione tempo ed energie, realizzando ogni volta il break decisivo nell'ultimo game contro un Daniil Medvedev sempre meno in forma.
E l'italiano non ha vacillato nel set finale, anche se il suo avversario era visibilmente spento. Ha preso il servizio del russo per l'ultima volta nel sesto gioco e ha mantenuto il vantaggio fino alla fine. E ha chiuso il set alla prima occasione, sfoderando un dritto inarrestabile prima di cadere a terra, travolto dall'emozione.
Le prime parole da vincitore
«Innanzitutto voglio complimentarmi con il mio avversario per l'ottimo torneo disputato», ha esordito un emozionato Jannik Sinner. «Spero che in futuro anche Medvedev possa alzare il trofeo da me conquistato oggi, ma sono sicuro che ci riuscirà. Io e il mio team cerchiamo di diventare più forti ogni giorno. Anche durante il torneo abbiamo provato a migliorarci costantemente e capire ogni situazione sempre meglio. So che per la mia squadra non è sempre facile perché sono ancora giovane. Auguro a tutti di avere dei genitori come i miei in quanto mi hanno permesso di inseguire i miei sogni senza mai farmi pressione».
Non sono mancate nemmeno le parole di Daniil Medvedev. «Faccio i complimenti al mio avversario che oggi è riuscito ad alzare ulteriormente il proprio livello. Sono certo che per Sinner non sarà l'ultimo titolo del Grande Slam. Dal canto mio, cercherò di fare meglio la prossima volta, ma sono comunque fiero di me stesso».
Progressi spettacolari
Primo italiano a vincere un titolo di singolare maschile del Grande Slam dal 1976, quando Adriano Panatta si impose a Parigi, Jannik Sinner è il più giovane giocatore a vincere a Melbourne dopo Novak Djokovic nel 2008 (20 anni e 250 giorni). Meno precoce di Carlos Alcaraz, che a 20 anni ha già vinto due titoli importanti, ha comunque confermato rapidamente il suo potenziale.
Vincitore delle Next Gen ATP Finals nel 2019, l'altoatesino ha conquistato il suo primo titolo ATP e il suo primo quarto di finale del Grande Slam – al Roland Garros – nel 2020. Ha continuato a progredire nel 2021, conquistando quattro titoli per entrare logicamente nella top 10 della classifica ATP a novembre, all'età di 20 anni.
Tre volte ai quarti di finale di un Grande Slam nel 2022 – in particolare a New York, dove ha combattuto un'epica battaglia contro il futuro campione Carlos Alcaraz – Jannik Sinner ha fatto un ulteriore passo avanti nel 2023. Semifinalista a Wimbledon, ha chiuso l'anno al 4. posto nella classifica mondiale.
Battuto da Novak Djokovic sia a Londra che nella finale del Masters ATP di Torino, l'italiano è riuscito comunque a battere il numero 1 del mondo due volte lo scorso autunno, prima nella fase a gironi del Masters e poi in Coppa Davis. Queste due vittorie gli sono servite come apripista per prepararsi alla stagione 2024, iniziata come fosse un sogno.