Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/107001

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sopprimere l'attuale contingentamento dei permessi per laureati tecnico-scientifici che hanno concluso con successo i loro studi in un'università rinomata al di fuori dell'Europa. Nel contempo occorre allentare i criteri di ammissione per tali persone vista la grande importanza che esse rivestono per la piazza economica e la ricerca svizzera. Spetta al Consiglio federale definire i criteri precisi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la sua politica in materia di stranieri, il Consiglio federale si propone di soddisfare la domanda di lavoratori altamente qualificati da parte dell'economia svizzera, potenziandone ulteriormente la concorrenzialità e la forza innovativa. A complemento dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681) sussiste dunque la possibilità di impiegare lavoratori provenienti da Paesi terzi. In tale contesto, il Consiglio federale attribuisce importanza anche all'ammissione di laureati particolarmente qualificati. </p><p>Il Consiglio federale si è già espresso in merito a proposte analoghe nell'ambito della mozione Moret 09.4139, "Permessi di lavoro per i migliori studenti di rinomate università al di fuori dell'UE". A suo avviso, l'idea di designare alcune università rinomate i cui laureati beneficiano di un'ammissione agevolata nel mercato svizzero del lavoro non produce i risultati auspicati. Da un lato, i laureati qualificati sono ammessi già oggi in caso di corrispondente domanda, dall'altro, non è possibile risolvere con criteri oggettivi la questione delle università che andrebbero incluse nell'elenco. Il 3 marzo 2010 il Consiglio nazionale ha seguito l'argomentazione del Consiglio federale e ha respinto la mozione.</p><p>Le considerazioni del Consiglio federale sono rilevanti anche nel caso della presente mozione, poiché l'autore della mozione vuole percorrere una via simile. Le richieste di permessi per laureati altamente qualificati adempiono in ogni caso i requisiti centrali di ammissione e vengono di conseguenza accolte. Inoltre, è particolarmente difficile determinare la cerchia di università che entrano in linea di conto. E vero che esistono diverse classifiche di università, ma non vi è nessuno standard normativo riconosciuto sul piano internazionale. Di conseguenza, la metodologia e gli obiettivi delle classifiche esistenti variano considerevolmente. Inoltre, la proposta di esenzione dai contingenti sarebbe in contraddizione con il principio del sistema di ammissione binario, poiché istituirebbe una categoria speciale, che per di più non può essere definita in maniera soddisfacente vista l'assenza di standard riconosciuti su scala internazionale. Va inoltre osservato che la proposta avanzata penalizzerebbe i laureati che non hanno studiato in una delle poche università designate, ma che vantano migliori qualifiche personali (laurea, esperienza, specializzazione in altre università). </p><p>La politica del Consiglio federale è tesa a preservare e promuovere la concorrenzialità e la forza innovativa dell'economia svizzera grazie all'ammissione di specialisti. Le disposizioni vigenti sono concepite per conseguire tale obiettivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.