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Mercati azionari
Accelleron sbarca in borsa, è uno scorporo di ABB
Primo giorno di negoziazione in borsa per le azioni di Accelleron, il segmento turbocompressori del colosso energetico ABB.
Presentati al prezzo iniziale di 18 franchi, i titoli dell'impresa sono stati scambiati fra un minimo di 17,01 franchi e un massimo di 18,76 franchi, per una valutazione complessiva di mercato di circa 1,7 miliardi di franchi.
Accelleron è la quinta società ad essere quotata sul mercato primario SIX Swiss Exchange nel 2022, ma se si considera solo gli sbarchi (IPO) classici si tratta solo del secondo arrivo, dopo la società immobiliare Epic Suisse.
Accelleron si occupa di turbocompressori, cioè di componenti per la compressione dell'aria fornita a un motore a combustione interna: la potenza o l'efficienza del motore aumentano rispetto a un motore che si limita ad aspirare l'aria. L'ex divisione di ABB realizza la gran parte del fatturato nel campo dell'industria navale (53%) e in quello della produzione di energia (43%). In entrambi i segmenti la società spera di poter trarre vantaggio dall'accelerazione della transizione energetica: i clienti devono infatti ridurre significativamente le loro emissioni e i turbocompressori possono svolgere un ruolo importante per migliorare l'efficienza.
«Oggi abbiamo raggiunto una pietra miliare», afferma – citato in un comunicato – il presidente del consiglio di amministrazione Oliver Riemenschneider, che in passato è stato Ceo della divisione di ABB. «Sono convinto che siamo ben posizionati per trarre vantaggio dalle principali tendenze globali e che otterremo forti risultati per i nostri azionisti».
Accelleron è presente in 50 paesi con un organico di 2300 dipendenti (800 in Svizzera) e intende crescere ulteriormente. L'anno scorso ha generato un giro d'affari di 756 milioni di dollari (746 milioni di franchi), atteso quest'anno in progressione di circa il 6%. Il margine operativo lordo a livello Ebitda è previsto a circa il 24%. La dirigenza punta a una crescita annua organica a medio termine compresa fra il 2 e il 4%. Sono previste anche acquisizioni complementari. Gli azionisti non saranno dimenticati: il 50-70% dell'utile netto sarà riversato in dividendi.
hm, ats