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Parere relativo al caso Tinner
- Sulla base del proprio diritto di emanare decisioni sancito dalla Costituzione federale, il Consiglio federale ha deciso di procedere alla distruzione di circa 100 pagine degli atti più sensibili concernenti il caso Tinner.
- Contro questo tipo di decisioni del Consiglio federale non sono previsti rimedi giuridici. Pertanto, passano subito in giudicato.
- È quindi stabilito definitivamente che gli atti in questione riguardanti la progettazione di armi nucleari, sulla base della decisione del Consiglio federale passata in giudicato, non vengono resi accessibili come prove per procedimento penale.
- L’ordine di sequestro è pertanto privo di un valido oggetto di sequestro; non era valido fin dall’inizio e quindi è da considerarsi nullo.
- Sulla base di questa decisione di sequestro non possono pertanto essere ordinate misure coercitive valide. Sotto il profilo giuridico, un «sequestro» degli atti in questione nell’ambito del procedimento penale non è quindi possibile.
- Al DFGP continua a essere affidato il compito di far eseguire le decisioni del Consiglio federale concernenti la distruzione degli atti più sensibili.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 09.07.2009