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I Lumi sono la capacità di coltivare insieme sentimento e ragione, sorriso e rigore, natura e civiltà, in un quadro enciclopedico in cui, cioè, i saperi e i modi di vita possano confrontarsi non per scontrarsi, bensì per dialogare, per insegnare che senza questo dialogo, questa capacità di unire il diverso, non c’è autentica conoscenza. Il sapere non può essere chiuso, non c’è autentica conoscenza. Il sapere non può essere chiuso nell’intimità di un soggetto orgoglioso, bensì deve nascere dalla conversazione, cioè dove si insegna quel che a parere di Diderot è stato dimenticato da Rousseau, cioè che un uomo solo è spesso cattivo e che la “chiacchiera” vuota e ripetitiva può diventare densa e progettuale se prende come suo orizzonte il senso e la varietà dell’apparire del mondo, e del viaggiare dell’uomo in esso.
Elio Franzini, Elogio dell’Illuminismo, p. 39