Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245871

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per sostenere i privati che alloggiano i profughi. Le famiglie ospitanti devono essere indennizzate in maniera uniforme e adeguata per le prestazioni fornite.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già indicato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza 22.3719 Widmer "Persone fuggite dall'Ucraina. Indennizzare a sufficienza ed equamente le famiglie ospitanti", l'alloggio di persone bisognose, e quindi anche di persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina, rientra nel settore dell'aiuto sociale. I Cantoni di attribuzione sono competenti in materia e applicano il proprio diritto cantonale. Spetta esclusivamente a loro decidere se indennizzare i privati per l'alloggio di tali persone e fissare l'importo di eventuali contributi. Il sistema federalista della Svizzera spiega dunque perché i disciplinamenti divergono per quanto riguarda l'indennizzo delle famiglie ospitanti. In assenza di una competenza federale, l'armonizzazione chiesta dall'autrice dell'interpellanza è possibile soltanto se la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) emana una raccomandazione in tal senso. La CDOS ha già formulato raccomandazioni destinate ai Cantoni riguardo all'indennizzo dei privati e le ha pubblicate sul suo sito Internet. Il Consiglio federale approva gli sforzi profusi dalla CDOS per armonizzare il più possibile la questione tra i Cantoni.</p><p>Gli sforzi profusi in passato dalla Confederazione per uniformare l'aiuto sociale tramite una legge quadro sull'aiuto sociale sono falliti, a causa della mancanza sia di una base legale sia della volontà dei Cantoni di procedere a un'ulteriore armonizzazione. Gli strumenti di riferimento per i Cantoni restano dunque le direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) e le raccomandazioni della CDOS. Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene al momento opportuna un'armonizzazione parziale nel settore della migrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.