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Il nuovo campione olimpico della discesa è Matthias Mayer. Il 23enne austriaco, che finora nella disciplina regina vantava come miglior piazzamento un quinto posto in Coppa del Mondo (quest'inverno a Bormio), è stato l'atleta capace di limitare di più i danni sull'esigente percorso di Rosa Khutor. La giovane Aquila, figlia di quell'Helmut capace di ottenere l'argento in super G ai Giochi nel 1988, ha respinto di pochi centesimi (+0"06) l'assalto dell'italiano Christof Innerhofer, velocissimo nella parte iniziale della gara, e il norvegese Kjetil Jansrud (+0"10). La tradizione di trionfatori a sorpresa ai Giochi quindi continua.
Per quanto concerne gli elvetici, il migliore è stato Carlo Janka, che ha chiuso al sesto posto sfruttando il pettorale basso, che gli ha permesso di gareggiare su una pista ben preparata. Didier Défago, partito alla grande, ha commesso un paio di sbavature importanti, chiudendo lontano in compagnia di Patrick Küng e Beat Feuz, non al meglio fisicamente.
Sono finiti invece fuori dal podio i grandi favoriti della vigilia, ovvero Aksel Lund Svindal (quarto) e Bode Miller (ottavo). Il norvegese e lo statunitense hanno forse voluto troppo, compromettendo le loro prove con gravi errori.