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LOSANNA - Il movimento Genève en Marche non deve più utilizzare la sua sigla (GEM) finché il contenzioso con un'associazione economica non sarà risolto. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), confermando una sentenza dalla giustizia ginevrina.
Il cambio di sigla viene richiesto dal Groupement des entreprises multinationales, che utilizza la stessa abbreviazione (GEM).
La decisione del TF riguarda unicamente l'effetto sospensivo attivato dal contenzioso ed è stata presa tenendo in considerazione il fatto che entrambe le realtà operano soprattutto a Ginevra, in ambito politico e che si indirizzano a un pubblico in parte simile.
In settembre Stauffer, cofondatore del "Mouvement citoyens genevois" (MCG), da cui si era dimesso nel 2016, aveva annunciato il lancio di "Genève en marche": ogni rassomiglianza con il movimento francese "La République En Marche!" di Emmanuel Macron è a suo avviso puramente fortuita.
In aprile, alle elezioni cantonali ginevrine, il partito no ha raggiunto il quorum del 7% necessario per entrare in parlamento. Il partito, creato appositamente in settembre per queste elezioni, verrà sciolto e Stauffer si ritirerà dalla vita politica.