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Bilancio di massa del Basodino
Dopo un inverno 2019/2020 con un innevamento attorno alla media del periodo di misura, iniziato nei primi anni ’90, l’estate è stata perlopiù calda, in particolare in agosto e a inizio settembre. Il bilancio totale del ghiacciaio è risultato negativo di un buon mezzo metro di equivalente in acqua, ma avrebbe potuto essere parecchio superiore se non vi fossero state alcune nevicate, in particolare quella d’inizio agosto che ha bloccato la fusione di ghiaccio nel momento più critico.
Ghiacciaio visto dall’aliante il 4 settembre 2020 (foto Christine Levy). La neve fresca degli ultimi giorni di agosto ha bloccato solo temporaneamente la fusione.
Una prima uscita estiva di controllo era stata fatta il 20 agosto 2020. In quel momento la situazione del ghiacciaio era perlopiù equilibrata: su gran parte del ghiacciaio c’era ancora neve vecchia, nascosta dalla neve fresca dei primissimi giorni di agosto, e le perdite di ghiaccio sulla lingua non avevano ancora raggiunto il metro. A fine agosto sul ghiacciaio era caduta nuovamente un po’ di neve, in buona parte scomparsa nuovamente.
L’uscita “principale”, con la risistemazione delle paline, è stata fatta l’11 di settembre, poco prima di un’altra nevicata che sembrava chiudere la stagione. In effetti la parte alta del ghiacciaio non ha praticamente più subito perdite di rilievo, ma un periodo molto caldo a metà settembre (poi risultato il mese di settembre più caldo a livello globale) ha inflitto altre perdite alla parte bassa del ghiacciaio, asportando quasi un altro mezzo metro di ghiaccio in 10 giorni. Un’ultima uscita è dunque stata fatta il 21 settembre, giorno del minimo di massa del 2020. Infatti nei giorni seguenti la neve fresca è caduta in maniera più importante.
Il bilancio
In base ai valori misurati presso le paline e basandosi sulle osservazioni del ritiro del nevato e la morfologia del ghiacciaio, viene determinato il valore (di perdita o di guadagno) per le fasce altimetriche di 100 in 100 m. Questa cifra (in Fig. 3 nei rettangoli) viene ponderata con l’area della rispettiva fascia. La somma dei volumi delle fasce porta al volume totale (guadagnato o perso) del ghiacciaio. Quest’ultimo diviso per la superficie del ghiaccio porta al bilancio netto (rappresentato con i colori viola nel grafico della fig. 2). Nel nostro caso, quest’ultimo anno 2019/20, si tratta di un bilancio negativo di -55 cm di equivalente in acqua.
Alcune immagini delle tre uscite dell’estate 2020
Articolo di Giovanni Kappenberger. Si ringrazia OFIMA per il trasporto in teleferica.