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Ambra grigia: dal mare ai profumi
L'ambra grigia, da non confondere con la resina fossile (o ambra fossile), è una "pietra" che possiede proprietà particolari, utilizzata soprattutto dall'industria dei profumi.
In passato veniva bruciata dagli antichi Egizi in maniera simile all'incenso per rilasciare degli odori molto piacevoli; nei periodi di pestilenza veniva miscelata ad altre fragranze per farne un ottimo profumo e soprattutto uno strumento di protezione dalla peste. Se miscelata al muschio sembrerebbe acquisire proprietà ricostituenti e afrodisiache, si racconta che Madame de Pompadour abbia irretito Re Luigi XV grazie a questa fragranza.
Nella storia venne anche utilizzata come ingrediente per alcune ricette ma il suo uso principale ancora oggi è legato all'industria dei profumi, come fissante di fragranze.
Le origini di questa pietra sono comunque legate al mare e la creazione si deve ai capodogli che la secernono durante la digestione di un "corpo" estraneo come ad esempio il becco di un calamaro che risulta essere molto irritante per il loro intestino. L'ambra grigia va ad inglobare il "corpo" indurendosi per proteggere la mucosa intestinale e viene in seguito espulsa attraverso le feci o rigurgitata.
L'ambra grigia è stata ritrovata su alcune spiagge e scambiata per una pietra molto bella senza magari conoscerne il valore di mercato che sembrerebbe aggirarsi tra i 20 e 65 dollari al grammo.