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Il Consiglio d'Europa è preoccupato per lo sgombero della "giungla" di Calais, in quanto non sono ancora noti i piani delle autorità francesi per dare un alloggio e cure a coloro che si trovano attualmente nel campo.
È quanto emerge dal rapporto preparato dal rappresentante speciale per migranti e rifugiati del segretario generale dell'organismo di Strasburgo Tomas Bocek, basato sulla missione di ricognizione da lui compiuta nei campi di Calais e Grande-Synthe il 12 e 13 settembre scorsi.
In particolare, Bocek è preoccupato per i minori non accompagnati, e chiede quindi al Consiglio d'Europa di domandare assicurazioni sia alle autorità francesi sia a quelle britanniche che tutti i dossier in sospeso per i loro trasferimenti, previsti dal regolamento di Dublino, siano trattati prima dell'evacuazione.
Il rappresentante speciale ha anche evidenziato che a prescindere dal destino della "giungla" di Calais, il Consiglio d'Europa può offrire la sua assistenza per migliorare le condizioni di vita di quanti si trovano nei campi nel nord della Francia attraverso una serie di azioni mirate.
SDA-ATS