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Quasi 600 scope gialle e verdi - 594 per la precisione - sono state piantate la scorsa notte davanti al Congresso di Brasilia per protestare contro la corruzione dilagante tra i politici.
"Ogni scopa rappresenta un parlamentare, 81 senatori e 513 deputati - ha spiegato in televisione l'avvocato Audo Ferreira, uno degli organizzatori della protesta -. Se ognuno prendesse in mano la sua brava scopa e desse una ripulita a tutta la corruzione che ha attorno, la società non si sentirebbe così insoddisfatta".
I manifestanti chiedono tra le altre cose il voto aperto e non segreto, e l'esclusione dalla politica di tutti i cittadini che sono sotto inchiesta o pregiudicati.
I contestatori, "un gruppo apolitico sorto spontaneamente nella società civile", come lo ha definito Ferreira, aveva già organizzato il 7 settembre una marcia contro la corruzione, sempre a Brasilia, e ne ha indetto un'altra il 12 ottobre che dovrebbe questa volta assumere una dimensione nazionale, con manifestazioni in tutte le grandi città brasiliane, comprese Rio de Janeiro e San Paolo.
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