Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210833

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 28 febbraio 2020 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la Banca nazionale svizzera (BNS) hanno stipulato una convenzione supplementare a complemento della convenzione del 9 novembre 2016 sulla distribuzione dell'utile della BNS. </p><p>La convenzione del 9 novembre 2016 prevede una distribuzione dell'utile annua di 1 miliardo e un aumento a 2 miliardi se dopo la destinazione dell'utile la riserva per future ripartizioni supera il valore di 20 miliardi di franchi. Dato che quest'ultima condizione è soddisfatta, il DFF e la BNS hanno deciso di procedere alla distribuzione supplementare di 1 miliardo. </p><p>La convenzione del 28 febbraio 2020 fissa due ulteriori valori soglia: </p><p>- se dopo la destinazione dell'utile la riserva per future ripartizioni supera il valore di 30 miliardi, la BNS procede alla distribuzione supplementare alla Confederazione e ai Cantoni di un importo pari a 1 miliardo di franchi per l'esercizio corrispondente; </p><p>- se dopo la destinazione dell'utile la riserva per future ripartizioni supera il valore di 40 miliardi di franchi, la BNS procede alla distribuzione supplementare alla Confederazione e ai Cantoni di un ulteriore importo pari a 1 miliardo di franchi per l'esercizio corrispondente. </p><p>Queste due condizioni sono soddisfatte per il 2019. </p><p>Alla Confederazione e ai Cantoni saranno dunque versati complessivamente 4 miliardi per l'esercizio 2019, 2 miliardi in virtù della convenzione del 9 novembre 2016 e 2 miliardi in virtù della convenzione del 28 febbraio 2020. </p><p>L'ulteriore importo che la Confederazione riceverà per il 2019 in virtù della convenzione del 28 febbraio 2020 è pari a un terzo dell'importo complessivo, ovvero 666 milioni. Si tratta di un contributo di natura "congiunturale". </p><p>La diffusione del coronavirus produce e continuerà a produrre significativi effetti sanitari, economici e sociali nel nostro Paese. Si tratta di una situazione grave ma anch'essa a carattere - si spera - "congiunturale". Questa epidemia genera e continuerà a generare spese eccezionali per gli enti pubblici. </p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a utilizzare totalmente o parzialmente i 666 milioni per coprire le spese causate dal coronavirus al fine di non gravare sul bilancio ordinario della Confederazione? </p><p>2. Quali dispositivi giuridici o contabili dovrebbero essere adottati per destinare la totalità o parte dei 666 milioni allo scopo summenzionato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non essendo a destinazione vincolata, la quota spettante alla Confederazione dell'utile distribuito dalla BNS è versata, in linea di massima, nel bilancio generale dello Stato (come ricavi da regalie e concessioni). Questa pratica vale sia per l'ordinaria ripartizione annuale dell'utile sia per eventuali distribuzioni supplementari. Di conseguenza, la quota spettante alla Confederazione delle distribuzioni supplementari della BNS per il 2019, che ammonta a 666 milioni, alimenta il bilancio generale della Confederazione dell'esercizio 2020.</p><p>La proposta dell'autore dell'interpellanza di destinare la quota della Confederazione della distribuzione supplementare per arginare gli effetti economici negativi della pandemia di coronavirus avrebbe potuto essere una soluzione praticabile se il pacchetto di misure deciso fosse stato di portata molto limitata. Ora però è chiaro che le misure restrittive rese necessarie, per motivi di salute pubblica, dalla diffusione del coronavirus (chiusura degli esercizi ecc.) si ripercuotono gravemente sull'economia reale. Per questa ragione, da metà marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato, a più riprese, misure di vasta portata per arginare le conseguenze economiche della pandemia da coronavirus. Lo scopo delle misure è soprattutto prevenire i licenziamenti di massa, garantire i redditi ed evitare il fallimento di imprese e lavoratori indipendenti a causa di problemi di liquidità legati al coronavirus. Complessivamente saranno stanziati oltre 60 miliardi di franchi, la maggior parte dei quali - 40 miliardi - sarà utilizzata a titolo di fideiussione per crediti transitori (crediti COVID-19). Considerati gli importi elevati che vengono attualmente stanziati per far fronte alla pandemia, vincolare a un uso definito i 666 milioni provenienti dalla distribuzione supplementare sarebbe d'importanza trascurabile. Alla luce degli ultimi sviluppi, questa opzione non ha più senso.</p><p>2. La destinazione vincolata della quota spettante alla Confederazione dell'utile distribuito dalla BNS non inciderebbe in alcun modo sulla quota spettante ai Cantoni sancita dalla Costituzione (due terzi). Non sarebbe pertanto necessario procedere a una modifica costituzionale né della legge sulla banca nazionale. La destinazione vincolata della quota della Confederazione richiederebbe tuttavia la creazione di una base legale nel quadro della legislazione federale (secondo l'art. 53 LFC; RS 611.0).</p>  Risposta del Consiglio federale.