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Il ministro della difesa Ueli Maurer e il Consiglio federale sono stati criticati oggi dai consiglieri nazionali per la loro informazione sull'acquisto degli aerei da combattimento. I partiti hanno approfittato di un dibattito alla Camera del popolo per ricordare le rispettive posizioni, ma con nulla di nuovo.
"L'informazione, in particolare del governo, non è stata in grado di rassicurare l'opinione pubblica", ha sostenuto Ida Glanzmann (PPD/LU). "Più il Dipartimento della difesa dà spiegazioni e maggiori sono le domande che suscita", ha aggiunto Evi Allemann (PS/BE).
Il Consiglio federale è stato anche rimproverato a causa delle fughe che hanno portato alla pubblicazione sulla stampa di rapporti confidenziali. "Ciò mette la Svizzera in una posizione delicata", ha deplorato Peter Malama (PLR/BS).
"In fatto di comunicazione - ha ammesso Ueli Maurer - non tutto è andato per il verso giusto". Ha comunque rilevato che si tratta di un affare che interessa tutto il paese e la minima informazione può dar adito a interpretazioni fantasiose, ha sostenuto Maurer. Il ministro della difesa ha poi spiegato che la Confederazione sta chiarendo numerosi dettagli: oltre che con Saab (il costruttore del Gripen), sono in corso discussioni col governo svedese per eventuali collaborazioni nel settore della formazione.
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