Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01154.jsonl.gz/730

Le donne sono tra i vincitori della riforma della legge sulla previdenza professionale (LPP), che sarà sottoposta al voto in autunno. Ciò, secondo uno studio commissionato da alliance F, è dovuto al fatto che il lavoro a tempo parziale è ora molto meglio assicurato. Secondo i calcoli della società di consulenza Volkswirtschaftliche Beratung (BSS), 275'000 donne riceveranno una rendita più elevata grazie alla riforma della LPP, scrive oggi l'alleanza delle organizzazioni femminili svizzere.
Adeguata la deduzione di coordinamento
Il motivo, secondo alliance F, è l'adeguamento "più che necessario" della deduzione di coordinamento. Invece di una deduzione fissa di 25'725 franchi, solo il 20% di ogni stipendio rimarrà non assicurato. Ciò significa che le persone che lavorano a tempo parziale e con salari bassi, di cui la maggior parte donne, sono così nettamente meglio assicurate. La riforma tende quindi chiaramente a favorirle. Lo studio commissionato ha dimostrato che la riforma LPP comporterebbe una riduzione delle pensioni per 169'000 persone, 67'000 delle quali sarebbero donne. Il motivo è la riduzione del tasso di conversione minimo dal 6,8% al 6% e l'abbassamento dei tassi di contribuzione dei salari a partire dai 45 anni al 14%. Per un'ampia parte degli assicurati (circa l'85%), la diminuzione del tasso di conversione minimo non avrebbe quasi alcun impatto. Essi sono sufficientemente assicurati nell'ambito del regime sovraobbligatorio e il loro tasso di conversione è quindi già oggi globalmente più basso.
La riforma passa al voto popolare
"Con la deduzione di coordinamento adeguata, rispondiamo a un'importante e storica domanda delle associazioni femminili", indica nel comunicato Kathrin Bertschy, consigliera nazionale dei Verdi liberali e copresidente di alliance F. Il 17 marzo 2023 il Parlamento ha approvato la riforma della LPP. L'obiettivo è rafforzare il finanziamento del 2° pilastro, mantenere globalmente i livelli di rendite e migliorare la copertura dei lavoratori a tempo parziale, soprattutto donne. Ora che il referendum contro la riforma ha raccolto le firme necessarie, sarà il popolo a decidere.