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TEL AVIV - I dirigenti israeliani stanno tastando il terreno con gli Stati Uniti per verificare se in cambio di una estensione della moratoria nelle colonie ebraiche in Cisgiordania Washington sia disposta a liberare la spia israeliana Jonathan Pollard, che dal 1987 sconta l'ergastolo. La notizia, riferita con grande evidenza dalla radio militare, non ha per ora alcuna conferma ufficiale.
Proclamata dieci mesi fa dal premier Benyamin Netanyahu, la moratoria nelle nuove costruzioni ebraiche in Cisgiordania terminerà il 26 settembre. Gli Stati Uniti e l'Autorità nazionale palestinese ritengono necessaria la sua estensione per non rischiare l'arresto immediato dei negoziati diretti di pace israelo-palestinesi. Ma ancora nei giorni scorsi Netanyahu ha ribadito che la moratoria scadrà nella data prestabilita.
Da ieri il ministro della difesa Ehud Barak è impegnato in consultazioni a Washington, anche nel tentativo di trovare una formula di compromesso che possa soddisfare tutte le parti.
In questo contesto la radio militare ha riferito oggi che la liberazione di Pollard da parte degli Stati Uniti consentirebbe a Netanyahu di persuadere i suoi compagni di governo ad accettare, sia pure controvoglia, l'estensione della moratoria.
SDA-ATS