Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230795

<h2>SubmittedText<h2><p>In applicazione dell'articolo 34 della legge sul CO2, il Consiglio federale è incaricato di concedere d'ora in poi contributi globali anche per la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento a legna con impianti moderni nell'ambito del Programma Edifici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Programma Edifici è finanziato con fondi a destinazione vincolata della tassa sul CO2. Al fine di garantirne la costituzionalità, rispetto alla tassa sul CO2 le misure promosse devono pertanto raggiungere un'efficacia supplementare.</p><p>La valutazione del Controllo federale delle finanze (CDF) del febbraio 2014 "Gebäudeprogramm von Bund und Kantonen: Evaluation des Schätzmodells zur Berechnung der CO2- und Energiewirkungen der Fördermassnahmen" (disponibile solo in lingua tedesca) ha esaminato in dettaglio il Programma Edifici di Confederazione e Cantoni. Per quanto riguarda l'efficacia delle misure nel settore dell'energia da legno, il CDF ha raccomandato di non integrare la sostituzione della caldaia nel conteggio, adducendo che, viste le attuali condizioni quadro, è molto improbabile un ritorno a vettori fossili, anche in assenza di nuovi incentivi. Il Consiglio federale condivide questa valutazione.</p><p>I fondi a destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 sono limitati e nel 2020 sono stati interamente utilizzati dai Cantoni. È quindi importante che, con i limitati fondi a disposizione, nel settore della tecnica edilizia vengano sostituiti con energie rinnovabili in primo luogo i sistemi di riscaldamento fossili o i riscaldamenti fissi a resistenza elettrica, poiché queste due categorie hanno un forte impatto sulle emissioni di CO2. La sostituzione degli impianti di riscaldamento rinnovabili non è più una priorità, dal momento che un ritorno a vecchi sistemi è sempre più improbabile, anche grazie alle legislazioni cantonali.</p><p>I Cantoni, responsabili del settore edilizio, già dispongono infatti di strumenti per promuovere, con risorse proprie, la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento a legna con impianti moderni. In questo contesto non possono però beneficiare di contributi globali della Confederazione.</p><p>Accordando una deroga agli impianti di riscaldamento a legna, verrebbe a crearsi un pericoloso precedente a favore della sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento rinnovabili con impianti moderni. Diventerebbe molto difficile giustificare l'assenza di sostegno per la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento di altro tipo con impianti moderni. Questo genere di incentivo potrebbe essere elargito senza compromettere la sostituzione degli impianti di riscaldamento fossili o dei riscaldamenti a resistenza elettrica solo se il Programma Edifici disponesse complessivamente di maggiori fondi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.