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Nel corso del 1960 grazie all'iniziativa del prof. Claudio Calderai, un gruppo di
scaut rancatesi provenienti dall'AGET Mendrisio comincia a fare delle attività in
modo indipendente.
Nell'aprile del 1961 il comune di Rancate mette a disposizione degli scut uno scantinato
del palazzo comunale.
Le iniziali difficoltà con le autorità cattoliche vengono appianate nel corso di
questi mesi con una riunione coinvolgente il parroco di Rancate Don Molteni, l'arciprete
Don Riva, i maestri Gorla e Maggetti, il prof. Calderai e due rappresentanti dell'AGET
Mendrisio.
Segue nell'agosto del 1961 il primo campo sezionale a Novaggio.
L'AGET Rancate sarà ufficialmente inaugurata però solo domenica 3 giugno 1962.
Primo caposezione sarà fino al 1964, Renato Egger.
Dal 1964 vi sono notizie sia di un clan rover che della costituzione, in novembre, di una
muta lupetti. Caposezione diviene Sergio Bianchi.
Nel 1966 viene costituito il primo vero comitato della sezione, composto da Renzo Calderai,
Emilio Coduri, Franco Calderari, Claudio Calderai, Mario Calderai, Heinrich Bischof, Egidio
Robbiani, Riva Valsangiacomo, Ubaldo Maggetti e Sergio Bianchi
Il 1970 è un anno importante; si inizia a costruire una propria sede ed in
settembre, Karin Pondera, fonda il reparto esploratrici: l'AGET Rancate diviene così,
assieme all'AGET Gambarogno, la prima sezione mista della svizzera!
Nel 1973 e nel 1976 viene rinnovato il comitato. Segue, nel 76, un periodo di crisi, fino
al 1979.
Nel 1978, Marcello Nyfferegger diviene caposezione, ciò fino al 1986.
Forte collaborazione con l'AGET Vedeggio e con la neonata Brigata Locarno.
Il 25 novembre 1983 si tiene la prima cena per gli anziani della sezione a Meride. Il 4-5
maggio 1985 la sezione festeggia il 25° di fondazione pubblicando per l'occasione un numero
unico.
Caposezione dal 1986 è Mauro Mastrobuoni, seguito da Alessandro Rappazzo, Vera Bosshard, Luca
Gambazzi e Vanni Bernasconi
Dal settembre 2005 torna caposezione Luca Gambazzi / Gamba, la sezione è in ottima salute e
gli attivi sono, da anni, più di 100.
Lo scoutismo in Ticino
Le origini
Come in molti Cantoni svizzeri, anche in Ticino le prime sezioni si formano durante la
mobilitazione della prima guerra mondiale. Sono formate da giovani che desiderano rendersi
utili al loro Paese in servizi sociali. A sud delle Alpi le prime pattuglie scout sorgono a
Lugano nella primavera del 1915. Da quell'epoca il movimento trova consensi anche fuori dai
principali centri. Infatti già nell'estate del 1915 altri gruppi scout sorgono a Bellinzona
ed in seguito a Locarno.
Queste prime tre sezioni hanno attività indipendente fino al 1919, quando viene fondato il
"Corpo Ticinese degli Esploratori Svizzeri". Lo scopo di questa nuova associazione è di
"sviluppare normalmente e armonicamente le facoltà morali, intellettuali e fisiche dei giovani",
sulla base dei metodi esposti da B. Powell nel suo libro "Scouting for boys" nel 1908.
Il movimento viene poi esteso ai ragazzi dagli otto ai dieci anni.
La scissione degli scout in Ticino
In quegli anni, come anche oggi, il grande problema era quello di una carenza di capi e di una
loro formazione qualificata. All'inizio degli anni venti, si aggiunge la questione confessionale.
Gli statuti dell'AGET (Associazione Giovani Esploratori Ticinesi) che sostituiscono il vecchio
"Corpo Ticinese degli Esploratori Svizzeri", sanzionano implicitamente il principio di laicità
dell'Associazione. In seguito all'approvazione nel 1922 da parte del Papa Pio XI, l'"Azione
Cattolica" dà il via alla creazione di un proprio movimento scoutistico, ispirato alle direttive
della Chiesa di Roma. Sempre nel 1922 il Vescovo Monsignor Bacciarini, seguendo i consigli di Papa
Pio XI e volendo valorizzare gli aspetti religiosi dello scoutismo, prende l'iniziativa e
istituisce un'associazione confessionale, l'AEC (Associazione Esploratori Cattolici).
La spaccatura del movimento favorisce lo sviluppo dello scoutismo ticinese, poiché sorgono parecchie
nuove sezioni, specialmente nelle campagne e nei piccoli centri, dipendenti dalle singole parrocchie.
Dopo i primi inevitabili disaccordi le due associazioni (l'AGET e l'AEC) si uniscono a formare il 16
marzo 1927, la Federazione Ticinese dei Giovani Esploratori . La sua istituzione si è resa necessaria
per garantire il rispetto degli statuti nazionali. (N.d.R.: dal 1989 AGET e AEEC sono associate nella
Federazione Scout Ticinesi (FEST), organo che sostituisce la Federazione Esploratori Ticinesi (FET) che
aveva preso il posto del FTGE alla fine degli anni settanta).
L'AGET con 8 sezioni e 1 brigata è attiva soprattutto nelle principali località del Cantone. L'AEEC con
32 sezioni si è sviluppata nelle valli e nei comuni periferici.
Lo scoutismo femminile ticinese
In Ticino la prima sezione di esploratrici è fondata a Chiasso nel 1923. Nel 1934 è fondata un'associazione
scout femminile, che viene chiamata AEC (Associazione Esploratrici Ticinesi).
Dagli anni sessanta incomincia la collaborazione tra l'AET e l'AEC. Ad esempio le sezioni maschili nei
centri, dove non ci sono gruppi femminili, iniziano ad ammettere le ragazze, oppure nelle località dove
ci sono sia gruppi di esploratrici sia gruppi di esploratori, si intensifica la collaborazione.
Nel 1977 si formano le prime commissioni incaricate di preparare la fusione tra le due associazioni maschile
e femminile, che avviene ufficialmente nel 1981 formano l'AEEC (Associazione Esploratrici Esploratori
Cattolici).
(N.d.R.: l'Aget è dal canto suo un'associazione mista già dagli anni sessanta).
Ingerenze partitiche nelle due associazioni?
Molti ritengono che la divisione tra l'AGET e l'AEEC affonda le sue radici nella spaccatura tra i partiti
storici, il PPD (Partito Popolare Democratico) e il PLR (Partito Liberale Radicale).
Altri invece sostengono che la divisione delle due associazioni scaut non ha niente a che vedere con
l'ingerenza dei partiti; l'AEEC si è sempre caratterizzata come associazione cattolica (e nel frattempo
sono sorti altri movimenti legati all'area cattolica come Comunione e Liberazione), ed è questo il
motivo della caratterizzazione delle due associazioni, legata più oggi a due aree di pensiero che di
partito.
E' comunque un dato di fatto che alcune personalità di spicco dei partiti storici siano uscite da diverse
aree di associazioni scautistiche e hanno mantenuto a lungo contatti con le due società giovanili.
Secondo la mia esperienza mi sembra che questa differenza dei partiti nelle due associazioni scautistiche
ticinesi, era più netta un tempo.
Oggi forse, soprattutto quando i bambini entrano a far parte dei lupetti danno maggiore importanza alla
presenza di amici, di capi che conoscono, piuttosto che alla connotazione politica o confessionale
dell'associazione.
Tratto da "La Scolta" Anno 67, settembre 1992, n. 9