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<h2>SubmittedText<h2><p>Durante la sessione invernale 2014 la vendita della sede centrale di Berna-Wankdorf e la relativa operazione di "sale and rent back" (vendita e riaffitto) hanno sollevato diversi quesiti sulla politica immobiliare delle FFS:</p><p>- Leutenegger Oberholzer 14.5567, "Le FFS vendono la sede centrale";</p><p>- Leutenegger Oberholzer 14.5651, "Le FFS vendono i gioielli di famiglia";</p><p>- Rytz Regula 14.5641, "Obiettivi strategici delle FFS per il periodo 2015-2018. Terreni a basso costo per alloggi di utilità pubblica". </p><p>Le risposte del Consiglio federale sono in parte contraddittorie. Chiediamo pertanto al collegio di rispondere alle seguenti domande sulla politica immobiliare delle FFS:</p><p>1. Le FFS sono il principale proprietario immobiliare pubblico in Svizzera. Attualmente, i dipartimenti responsabili DFF e DATEC stanno definendo gli obiettivi strategici delle FFS per il periodo 2015-2018 (domanda Rytz Regula). In questo contesto il Consiglio federale è disposto a ordinare alle FFS di sviluppare una strategia di gestione immobiliare che contempli anche i risvolti economici a livello nazionale?</p><p>2. In una delle sue risposte il Consiglio federale afferma che al momento le FFS non hanno previsto altre operazioni di "sale and rent back". È probabile che ciò avvenga in futuro? È vero che le FFS intendono adottare la procedura applicata alla vendita dell'edificio IT di Berna-Wankdorf anche agli edifici delle FFS di Renens nel cantone di Vaud o dell'Aarepark a Olten, nuova sede di FFS Cargo e di alcuni settori di FFS Infrastruttura? In futuro tali immobili non saranno quindi più di proprietà dell'azienda parastatale?</p><p>3. Con quali misure si limita il rischio che le FFS vendano edifici importanti sotto il profilo operativo unicamente per garantire un rendimento a breve termine? La pratica "sale and rent back" non è in contraddizione con la politica immobiliare sostenibile e sul lungo periodo delle FFS?</p><p>4. Quale può essere il contributo delle FFS per promuovere e sostenere la creazione di abitazioni di utilità pubblica in Svizzera?</p><p>5. Con quali misure è possibile garantire un coordinamento tra la politica immobiliare delle FFS e gli obiettivi di pianificazione territoriale e urbanistica dei comuni e dei cantoni interessati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente i dipartimenti incaricati DATEC e DFF stanno elaborando gli obiettivi strategici FFS per il periodo 2015-2018. In questo contesto si esamina anche l'opportunità di definire prescrizioni sulla costruzione di abitazioni a pigione moderata e di utilità pubblica. Le relative riflessioni terranno conto tra l'altro del fatto che le FFS già sostengono questo tipo di costruzione e che intendono continuare a farlo anche in futuro. Come sottolineato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza sulla politica immobiliare delle FFS (14.3214), attualmente FFS Immobili gestisce approssimativamente 1300 unità abitative, 1000 delle quali sono alloggi appartenenti al segmento di mercato più economico. Inoltre, al momento le FFS sostengono circa 37 cooperative che gestiscono intorno a 1700 alloggi. Le FFS, in confronto ad altre società immobiliari o città, si collocano pertanto ai primi posti. Entro il 2034, le FFS prevedono di costruire oltre 3000 nuove abitazioni. Tra queste vi saranno anche alloggi a pigione moderata. La quota di abitazioni delle FFS nel segmento di mercato più economico verrà stabilita dal Consiglio federale nell'ambito della definizione degli obiettivi strategici FFS. Alla luce di quanto suesposto, all'inizio del 2015 il Consiglio federale definirà gli obiettivi strategici FFS per il periodo 2015-2018, decidendo anche se è necessario stabilire prescrizioni supplementari sulla costruzione di abitazioni a pigione moderata.</p><p>2. Le FFS hanno in progetto di sviluppare in proprio anche altri edifici, da vendere poi al momento opportuno e riaffittare in seguito sul lungo periodo. Secondo l'attuale pianificazione si tratta di una possibile opzione per il previsto edificio IT di Berna-Wankdorf come anche per l'edificio amministrativo di Renens nel cantone di Vaud. Anche l'Aarepark a Olten, nuova sede di FFS Cargo e di alcuni settori di FFS Infrastrutture, non sarà di proprietà delle FFS. Sarà preso in locazione l'edificio in stato grezzo e, come per gli altri edifici elencati, i lavori di rifinitura saranno realizzati e finanziati dalle FFS.</p><p>3. La procedura "sale and rent back" (vendita e riaffitto) è presa in considerazione solo se la vendita consente di realizzare profitti cospicui. La strategia, basata sulla presa in locazione, contribuisce a stabilizzare la situazione finanziaria dell'impresa. In questo modo è disponibile, tra l'altro, il capitale necessario per effettuare investimenti importanti sotto il profilo operativo, come ad esempio il rinnovo del materiale rotabile. La pratica "sale and rent back" è molto diffusa in Svizzera, sia nel settore privato che in quello pubblico. Imprese quali Swisscom, SSR, Posta, CS hanno venduto a investitori parte del proprio parco immobiliare mediante la procedura "sale and rent back".</p><p>4. Come già menzionato al punto 1, già attualmente le FFS sostengono la costruzione di abitazioni a pigione moderata e continueranno a farlo anche in futuro. Entro il 2034, le FFS prevedono di costruire oltre 3000 nuove abitazioni<b>. </b>La quota di abitazioni dell'azienda nel segmento di mercato più economico verrà stabilita dal Consiglio federale nell'ambito della definizione degli obiettivi strategici per le FFS.</p><p>5. L'attuazione della strategia immobiliare delle FFS avviene in stretta collaborazione con le città e i comuni. Lo sviluppo dei terreni di proprietà delle FFS avverrà in sintonia con le pianificazioni delle città e dei comuni. Il coordinamento e gli scambi di informazioni saranno gestiti dalle relative organizzazioni di progetto. Le FFS mirano a un parco immobiliare vario e adeguato all'ubicazione, volto a soddisfare esigenze abitative, lavorative, formative e di utilità pubblica. Anche in questo contesto sono determinanti le prescrizioni in materia di pianificazione e di costruzione dei cantoni e dei comuni di ubicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.