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(29.01.2014) L'ottimismo è tornato tra le piccole e medie imprese svizzere. Secondo l'ultimo indicatore export delle PMI elaborato da Credit Suisse e Switzerland Global Enterprise (ex Osec), è previsto un aumento delle vendite all'estero per il primo trimestre 2014.
Il barometro delle esportazioni di Credit Suisse, che dà un'indicazione sulla domanda di prodotti elvetici, fa registrare la maggior crescita dalla primavera del 2011. Mostra ormai 1,36 punti, contro 1,03 dell'inizio dell'ultimo trimestre del 2013.
Per quanto concerne le prospettive export delle PMI calcolato da Switzerland Global Enterprise, queste si situano sui 64,9 punti, contro 59,3 punti di tre mesi fa. Si tratta del livello più alto dal terzo trimestre del 2011. Pro memoria: l'indice viene definito sulla base delle previsioni degli imprenditori per il trimestre in corso, ed anche delle vendite all'estero concluse nel trimestre precedente.
Mentre l'ultimo trimestre dello scorso anno solo il 37% delle piccole e medie imprese si aspettavano una crescita delle proprie esportazioni, questa percentuale è cresciuta al 42% tre mesi dopo. La fascia di società che ha riscontrato una stabilità nelle proprie fatture oltreconfine è rimasta invariata (47%). D'altro canto, i proprietari d'impresa che temono una degrado delle loro performance all'estero sono meno numerosi (11%, contro il 16% al quarto trimestre 2013).
Non tutti i rami d'attività vedono il futuro delle proprie esportazioni allo stesso modo. I più positivi sono senz'altro i servizi e la chimica farmaceutica. L'ottimismo è pure all'ordine del giorno nell'industria della carta, dei beni di consumo, degli strumenti di precisione e della metallurgia. Al contrario, le società attive nella costruzione meccanica ed elettronica anticipano una flessione della domanda estera.
Ultima modifica 07.10.2015