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Zuckerberg, ammette e promette
Il fondatore di Facebook ha ammesso le sue colpe davanti al Congresso americano nella prima giornata di audizioni
"Ho sbagliato e sono dispiaciuto", ha dichiarato il fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg durante la sua audizione al Congresso americano, martedì sera, a Washington. Si è dunque assunto pienamente le sue responsabilità per lo scandalo Cambridge Analytica.
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"Non abbiamo fatto abbastanza per impedire che questi strumenti fossero usati anche per fare danno" ha ammesso Zuckerberg, precisando di aver chiesto "a Cambridge Analytica di cancellare e smettere di usare i dati in loro possesso", sottolineando che "la mia priorità è sempre stata la nostra missione sociale di collegare le persone, costruire una comunità".
Durante la sua testimonianza, durata cinque ore e la prima prevista in due giorni, ha detto che alcuni dirigenti di Facebook sono stati interrogati dal procuratore speciale Robert Mueller, incaricato di indagare sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali americane del 2016. Ha infine rimarcato che appoggerebbe una legge che detti limiti e regole in materia.
AP/ANSA/EnCa/DegliA