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© Marcel Burkhardt
Approfondimenti sulla vita del Falco pecchiaiolo
Il Falco pecchiaiolo è specializzato a predare nidi di imenotteri della sottofamiglia Vespine, ma cattura anche vertebrati come giovani uccelli e rane. Finora, la misura in cui ciò avviene non è mai stata oggetto di un’indagine approfondita.
Foto © Valentijn van Bergen
Foto © Valentijn van Bergen
Essendo uno dei rapaci diurni più difficili da osservare in Svizzera, nei programmi di monitoraggio il Falco pecchiaiolo passa facilmente inosservato. Per questo motivo, esistono ancora molte domande senza risposta sulla sua biologia: quanto sono elevate le sue densità locali? Di cosa si nutre durante il periodo di nidificazione?
Nel 2019, è quindi stato avviato uno studio nel Sensebezirk FR e nelle regioni confinanti del Canton Berna per saperne di più sulla densità del Falco pecchiaiolo e sul suo nutrimento. Da punti di osservazione elevati si è scrutato il cielo, registrando su una carta ogni falco pecchiaiolo in volo. La maggior parte degli individui possono essere riconosciuti individualmente mediante la peculiare colorazione e striatura del loro piumaggio. Determinati comportamenti, come ad esempio il trasporto di prede, il volo in coppia sopra il bosco e il tipico volo di corteggiamento, conosciuto anche come volo a farfalla, indicano la presenza di un territorio.
Nel 2019 è stata monitorata un’area di ca. 100 km2, nel 2020 di 160 km2, constatando densità, rispettivamente, di 7,2 e 8 territori per 100 km2. In entrambi gli anni, in 16 territori è stato possibile determinare chiaramente se fosse presente un nido e quanti piccoli per nido si fossero involati. Sette coppie hanno allevato con successo la loro prole: una nel 2019 e sei nel 2020. Ciò porta a un successo riproduttivo di 0,81 giovani involati per territorio, che è un valore piuttosto basso. Saranno necessari ulteriori anni di monitoraggio per determinare se questo successo riproduttivo è sufficiente per mantenere gli effettivi o se la popolazione diminuirà nei prossimi decenni.
Questi valori sono stati raccolti utilizzando trappole fotografiche presso i nidi. Le trappole fotografiche sono state utilizzate anche per ottenere informazioni sul nutrimento: delle dodici specie di Vespa che in Svizzera entrano in considerazione come cibo per il Falco pecchiaiolo, con il 65,4 % la Vespa comune Vespula vulgaris costituisce la percentuale più elevata del nutrimento. È da notare la percentuale relativamente bassa (massimo 13,9 %) costituita dalla Vespa di terra Vespula germanica, anch’essa molto frequente. Queste due specie presentano un lungo ciclo riproduttivo, che dura fino alla fine di agosto; possono quindi essere utilizzate come cibo dal Falco pecchiaiolo per molto tempo. Le altre specie di Vespa si moltiplicano più velocemente e di solito terminano il loro ciclo alla fine di luglio, quando i piccoli di Falco pecchiaiolo vengono nutriti ancora per un mese.
Vi sono indizi che, in Europa, le vespe hanno anticipato il loro ciclo riproduttivo a causa del riscaldamento globale, terminando più presto la loro riproduzione. Ciò potrebbe impedire al Falco pecchiaiolo di utilizzare le specie di Vespa a ciclo breve per l’allevamento dei suoi piccoli.
Oltre alle vespe, all’inizio della nidificazione svolgono un ruolo importante anche i vertebrati (soprattutto rane e giovani uccelli). Prima della deposizione delle uova e durante la loro incubazione possono costituire fino al 100 % del nutrimento dei falchi pecchiaioli.
Gli studi in corso forniscono prime informazioni sulla biologia del Falco pecchiaiolo nel Sensebezirk. Resta da vedere se e come questi risultati preliminari cambieranno, man mano che saranno disponibili dati di più anni. Per verificare quale sia l’influenza dell’altitudine sul nutrimento, il monitoraggio dovrebbe essere esteso alle quote più elevate nella parte meridionale di questa regione.