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La siccità di portata storica che colpisce la California sta cominciando a mostrare i suoi gravi effetti sulle foreste dello Stato.
Solo lo scorso anno si contano 12 milioni di alberi morti per carenza d'acqua nella California meridionale e sulle montagne della Sierra Nevada meridionale. Lo ha mostrato una ricerca aerea condotta dal servizio forestale statunitense, che punta il dito contro le elevate temperature, inusuali, la diminuzione della coltre di neve e la mancanza di piogge. Le aree più colpite sono tra l'altro a rischio incendi.
La ricerca ha riguardato oltre 1,7 milioni di ettari nella California meridionale, di cui almeno 66mila caratterizzati da un'alta mortalità degli alberi: 2 milioni gli esemplari deceduti lo scorso anno. A questi si aggiungono gli altri 10 milioni di fusti ormai secchi della Sierra Nevada meridionale disseminati in un'area di 1,6 milioni di ettari. La mortalità, spiegano i ricercatori, è "diffusa e grave" ai piedi delle colline soprattutto per querce, pini ponderosa, pini grigi, rovere blu e querce.
Jeffrey Moore, il biologo che ha guidato la ricerca, ha affermato al Los Angeles Times che la mortalità di massa degli alberi continuerà nei prossimi mesi. "È praticamente certo che quest'estate altri milioni di alberi moriranno - ha detto - visto il perdurare della siccità e l'aumento degli esemplari di bostrico", coleottero che infesta le cortecce degli alberi portandoli alla morte.
La grave siccità che da almeno tre anni interessa la California ha spinto il governatore Jerry Brown a razionare l'acqua per la prima volta. "Siamo in piedi sull'erba secca dove dovrebbero esserci due metri di neve", aveva detto Brown a inizio aprile: "Il mondo è cambiato. Dobbiamo agire diversamente".
SDA-ATS