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Romania
La morte dai colori sgargianti: un paese sommerso da un lago tossico
Fino al 1970, Geamăna era un pittoresco villaggio della Romania: quell'anno, però, il veleno lo sommerse. Il paesino fu chiuso dall'oggi al domani a seguito della decisione di deviare le acque reflue, tossiche, di una miniera di rame.
La morte si veste di colori sgargianti: il fotografo Christian Lipovan (36 anni) è riuscito a scattare queste immagini affascinanti di un villaggio abbandonato, scomparso ormai da molto tempo. La località di Geamăna, in Transilvania (Romania), è stata sommersa dal veleno.
Nel 1970, il paesino venne chiuso quasi dall'oggi al domani. Fu infatti deciso di deviare verso Geamăna dei rifiuti chimici di una miniera di rame situata nelle vicinanze. All'epoca, furono un migliaio le persone che persero la loro casa e circa 400 le famiglie che furono trasferite.
Cosa resta oggi del villaggio? Il campanile della chiesa ortodossa emerge ancora tristemente dal lago (la cui superficie è di circa 130 ettari) ricolmo di sostanze tossiche. «L'acqua, gli alberi, l'aria: tutto è avvelenato. È come una città fantasma», afferma il fotografo Lipovan.
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