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- 15.02.2011
- Inondazioni Pakistan
A sei mesi dalle inondazioni che hanno flagellato il Pakistan e le sue zone limitrofe, la Catena della Solidarietà ha fino a oggi raccolto oltre 42 milioni di franchi. Di questi, 7,6 milioni sono già stati utilizzati per finanziare 18 progetti avviati da otto organizzazioni umanitarie sue partner in ogni regione colpita.
Accanto a progetti di aiuto d’urgenza, già sono stati avviate operazioni di riabilitazione e ricostruzione di scuole, case, impianti idrici e di aiuti psicosociali ai bambini traumatizzati.
In seguito alle inondazioni, 14 milioni di persone dipendevano dagli aiuti urgenti. Molti sinistrati sono stati costretti a rifugiarsi presso parenti o a recarsi in campi di raccolta. Attualmente, alcuni di questi campi sono ancora in funzione, sia nel nord sia nel sud del Pakistan. Dunque, in questi casi, l’aiuto d’urgenza prosegue, ma la maggior parte degli sfollati hanno già potuto tornare ai loro villaggi, dove hanno potuto prendere avvio i primi progetti di ricostruzione.
Una caratteristica essenziale dell’aiuto prestato dalla Catena della Solidarietà e dalle sue organizzazioni partner, che già erano presenti sul posto prima della catastrofe, consiste nel sostenere progetti duraturi, che permettono alle famiglie di risollevarsi e di ritrovare la loro autonomia.
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