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Philippe Morel, ex candidato al Consiglio di Stato di Ginevra si interroga sulla follia dell’indennità di partenza accordata a Daniel Vasella, ex dirigente del gruppo Novartis.
“Cosa rappresentano questi 72 milioni? – chiede Morel sull’edizione online del quotidiano La Tribune de Geneve – L’acquisto di una straordinaria competenza? La ricompensa per un lavoro geniale? La medaglia al merito? Il prezzo per la promessa di un silenzio scientifico? Il valore di una scoperta essenziale per l’umanità? Un paracadute in platino?
Come giustificare il versamento di una simile somma a un individuo che se ne va in pensione dopo aver beneficiato di salari esorbitanti per anni?
Questa situazione è semplicemente vergognosa e inaccettabile. E’ un’offesa all’intelligenza umana, è indegna!
Eppure questo uomo accetta un’indennità di 72 milioni di franchi pretendendo di voler fare opere caritatevoli … forse per lavarsi la coscienza.
La vera questione è di ordine morale : Lui cosa vale esattamente? E’ completamente sbagliato pensare che solo i salari esorbitanti attirano in Svizzera i grandi cervelli e che non concedere simili salari farebbe fuggire i migliori.
Se questo fosse il caso, le nostre università, i nostri centri di ricerca, le nostre scuole, i nostri ospedali dove centinaia di cervelli brillanti contribuiscono ogni giorno alla reputazione internazionale del nostro paese, sarebbe disertati a beneficio di altri paesi più generosi.
E questo non è assolutamente il caso.”