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Incarto n. 10.2008.241 DA 1981/2008 Bellinzona 18 novembre 2008 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare ACCU 1 prevenuto colpevole di danneggiamento, per avere, a __________, nella notte tra il __________ e __________, intenzionalmente danneggiato una cosa altrui, e meglio per avere forzato la serratura della porta del locale caldaia e rotto la rete posata sulla porta del locale elettrico di proprietà di CIVI 1; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 144 cpv. 1 CPS; preso atto del consenso espresso il 29 marzo 2008; perseguito con decreto d’accusa del 26 maggio 2008 n. 1981/2008 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Al lavoro di pubblica utilità di ore 60, con l'avvertenza che se lo stesso non viene prestato nel termine stabilito dall'autorità d'esecuzione, verrà ordinata la commutazione in pena pecuniaria o in pena detentiva (art. 37 e 39 CPS). 2. Al versamento alla parte civile dell'importo di fr. 739.75 a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP). 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 20 giugno 2008 dall’accusato; indetto il dibattimento 18 novembre 2008, al quale ha partecipato l’accusato, mentre la parte civile ed il Sostituto Procuratore Pubblico hanno rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato; sentito l’accusato, il quale chiede il proscioglimento dall’accusa di danneggiamento, affermando di essere stato costretto ad aprire la porta con una spallata in quanto il riscaldamento non funzionava e suo figlio aveva freddo. Egli ritiene inoltre la pretesa di risarcimento manifestamente esagerata e non corrispondente ai danni effettivamente cagionati; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputato è autore colpevole di danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione? 2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? 3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a quali condizioni? 4. Possono essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile? 5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 144 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autore colpevole di: danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CPS, per avere, a __________, nella notte tra il __________ e l’__________, intenzionalmente danneggiato una cosa altrui, e meglio per avere forzato con una spallata la porta del locale caldaia e smontato la rete posata sulla porta del locale elettrico di proprietà di CIVI 1; condanna ACCU 1 1. alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 150.-- (centocinquanta); 1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni; 2. alla multa di fr. 50.-- (cinquanta); 2.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS); 3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 370.--; comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS; rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura (267 CPP); le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 50.00 multa fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 170.00 spese giudiziarie fr. 420.00 totale

Incarto n. 10.2008.241 DA 1981/2008 Incarto n. 10.2008.241

Incarto n. DA 1981/2008

DA 1981/2008 Bellinzona 18 novembre 2008 Bellinzona

Bellinzona 18 novembre 2008

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare

ACCU 1 ACCU 1

prevenuto colpevole di danneggiamento,

per avere, a __________, nella notte tra il __________ e __________, intenzionalmente danneggiato una cosa altrui, e meglio per avere forzato la serratura della porta del locale caldaia e rotto la rete posata sulla porta del locale elettrico di proprietà di CIVI 1;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 144 cpv. 1 CPS;

preso atto del consenso espresso il 29 marzo 2008;

perseguito con decreto d’accusa del 26 maggio 2008 n. 1981/2008 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Al lavoro di pubblica utilità di ore 60, con l'avvertenza che se lo stesso non viene prestato nel termine stabilito dall'autorità d'esecuzione, verrà ordinata la commutazione in pena pecuniaria o in pena detentiva (art. 37 e 39 CPS).

2. Al versamento alla parte civile dell'importo di fr. 739.75 a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b CPP).

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 20 giugno 2008 dall’accusato;

indetto il dibattimento 18 novembre 2008, al quale ha partecipato l’accusato, mentre la parte civile ed il Sostituto Procuratore Pubblico hanno rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito l’accusato, il quale chiede il proscioglimento dall’accusa di danneggiamento, affermando di essere stato costretto ad aprire la porta con una spallata in quanto il riscaldamento non funzionava e suo figlio aveva freddo. Egli ritiene inoltre la pretesa di risarcimento manifestamente esagerata e non corrispondente ai danni effettivamente cagionati;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputato è autore colpevole di danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?

2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? 3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?

4. Possono essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte civile?

5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 144 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di:

danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CPS,

per avere, a __________, nella notte tra il __________ e l’__________, intenzionalmente danneggiato una cosa altrui, e meglio per avere forzato con una spallata la porta del locale caldaia e smontato la rete posata sulla porta del locale elettrico di proprietà di CIVI 1;

condanna ACCU 1

1. alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 150.-- (centocinquanta);

1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

2. alla multa di fr. 50.-- (cinquanta);

2.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 370.--;

comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;

rinvia la parte civile al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente natura (267 CPP);

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 50.00 multa

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 170.00 spese giudiziarie

fr. 420.00 totale