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Il Consiglio federale parla di ‘esemplari problematici’ soprattutto per le regioni di montagna
Poiché il numero crescente di lupi rappresenta un serio problema, soprattutto per le regioni di montagna, da inizio luglio sarà più facile l'abbattimento di esemplari problematici. Lo ha stabilito il Consiglio federale.
Grazie alla revisione parziale dell'ordinanza sulla caccia approvata oggi - nell'attesa che entri in vigore la legge sulla caccia riveduta - sarà possibile abbattere singoli lupi (ossia non appartenenti a un branco) anche all'interno dei territori del branco, spiega una nota governativa. Le esperienze degli ultimi anni hanno mostrato che singoli esemplari possono addentrarsi nel territorio di un branco e causarvi danni.
Nel caso dei lupi singoli presenti nelle regioni in cui in precedenza sono già stati registrati danni, è stato ridotto da dieci a sei predazioni di animali da reddito la soglia di danno determinante per l'uccisione. Inoltre, anche singoli lupi possono ora essere abbattuti se costituiscono un grave pericolo per le persone.
La soglia di danno è stata ridotta anche per la regolazione dei branchi. I Cantoni possono ora presentare all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) una domanda di abbattimento per fini di regolazione già a partire da otto (e non più dieci) predazioni di animali da reddito. Nelle regioni in cui sono presenti più branchi, i Cantoni possono intervenire in misura più incisiva.
L'ordinanza riveduta considera gravi danni non soltanto i casi di bovini, equini o per esempio lama o alpaca uccisi, ma anche i casi di animali gravemente feriti dai lupi. La soglia di danno per i grandi animali da reddito è stata ridotta a un esemplare (e non più due). Questa disposizione viene applicata in caso sia di interventi di regolazione di branchi sia di misure contro singoli lupi.
Infine, un lupo può essere abbattuto immediatamente se in modo improvviso e imprevisto rappresenta un pericolo per le persone. Un abbattimento di questo genere è possibile senza l'approvazione dell'UFAM.
In Svizzera, attualmente, si contano circa 250 lupi e 26 branchi, con numeri in continua crescita. Considerati i problemi per allevatori ed agricoltori, specie di montagna, l'esecutivo intende anche sostenere l'economia alpestre tradizionale; a inizio aprile la Confederazione ha stanziato fondi supplementari pari complessivamente a 4 milioni di franchi per rafforzare la protezione del bestiame. In tal modo vengono finanziate misure immediate che possono essere richieste da parte dei Cantoni.