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Aiuto allo sviluppo Africa: Svizzera riveda strategia, Caritas
La politica della Svizzera per l'Africa deve cambiare, secondo Caritas. La strategia economica è in parte dettata da una «volontà di sfruttamento», la questione migratoria manca di una visione d'insieme e l'aiuto allo sviluppo è «sotto-finanziato».
La Svizzera deve discutere con l'Africa in un dialogo fra pari, si legge in un comunicato odierno di Caritas Svizzera pubblicato in occasione di una conferenza stampa a Berna.
Bisogna chiarire la relazione della Confederazione con l'Africa e c'è bisogno di programmi chiari, prosegue la ONG. Per tutto ciò è necessaria una politica interdipartimentale, quindi non solo a carico del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ma anche di quello delle finanze (DFF), che deve esporre la sua politica per i Paesi del sud.
Ad oggi si parla troppo spesso di materie prime dando rilevanza solamente al profitto della Svizzera. Quando si discute di Africa, ci si concentra sopratutto sulle migrazioni e su come evitarle, deplora Caritas. La Confederazione dovrebbe piuttosto partecipare maggiormente alla prevenzione delle crisi, alla gestione dei conflitti e alla promozione della pace.
Una strategia per il continente africano deve anche tener conto di come Berna intende impegnarsi in favore della questione climatica. Una visione globale del Consiglio federale deve essere pronta prima dell'inizio dei lavori parlamentari dell'anno prossimo e, proprio per questo, Caritas chiederà alle Camere di intervenire per incentivare l'elaborazione di una strategia da parte del governo.Tornare alla home page
ATS