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Il Tribunale regionale del Giura bernese-Seeland ha condannato oggi a otto anni e mezzo di reclusione un 38enne turco, ex proprietario di un bordello di Nidau, accusato di tratta di esseri umani e incitamento alla prostituzione a danno di 45 donne. Un uomo del suo entourage dedito al traffico di droga è stato condannato a cinque anni e mezzo, altri due imputati rispettivamente a 30 e 20 mesi, in parte con la condizionale.
Il processo era cominciato a Bienne lo scorso 13 maggio e il 21 maggio il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni di carcere per il principale imputato - accusato anche di una serie di altri reati - e pene tra i due e i sei anni per gli altri tre.
L'accusa ha rimproverato al responsabile di un hotel-bordello di Nidau, presso Bienne, di aver comperato donne da prosseneti romeni e di averle costrette "in un clima di gravi violenze" a prostituirsi nel locale da lui gestito e in altri bar ubicati un po' in tutta la Svizzera.
La vicenda risale al 2007 quando 16 persone in totale furono arrestate nei cantoni di Berna e Svitto nel corso di una delle più vaste operazioni di polizia di tutti i tempi in Svizzera in questo ambito: all'intervento presero parte circa 230 agenti. Alcuni degli arrestati - di nazionalità turca, romena e serbo-montenegrina - furono accusati anche di traffico di stupefacenti.
Otto persone furono fermate nell'hotel di Nidau. Gli altri otto sospettati, tra i quali una donna, furono arrestati in un bar di Tuggen (SZ). Complessivamente un centinaio di poliziotti parteciparono all'operazione a Nidau, circa 130 intervennero invece nel cantone di Svitto. Stando all'inchiesta, tra i due locali vi erano collegamenti.