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NEW YORK - AbbVie acquista il Botox per 63 miliardi di dollari. Ma l'operazione non convince Wall Street che penalizza pesantemente la casa farmaceutica americana. I titoli di AbbVie hanno chiuso infatti la seduta in calo del 16,37%. Allergan invece vola, guadagnando il 25,40%.
L'accordo ha un valore di 63 miliardi di dollari, con AbbVie che paga 188 dollari per ogni azione Allergan, parte in contanti e parte in titoli. Il valore dell'intesa schizza a 80 miliardi di dollari se si include il debito: si tratta della seconda maxi operazione dall'inizio dell'anno nel settore farmaceutico dopo quella di Bristol-Myers Squibb per rilevare Celgene. Transazioni che mostrano come le case farmaceutiche guardino fuori dal loro perimetro per crescere.
Allergan consente infatti ad AbbVie di diventare leader nel mercato da 8 miliardi di dollari del Botox. Allergan porta inoltre in dote quasi 16 miliardi di dollari di ricavi all'anno, che rappresentano una buona risorsa per AbbVie per lo sviluppo di nuove generazioni di prodotti.
I primi contatti fra AbbVie e Allergan risalgono allo scorso anno, quando l'amministratore delegato di AbbVie, Richard Gonzalez, ha espresso il proprio interesse ai vertici di Allergan, facendo sapere di essere pronto a procedere qualora la società avesse deciso di valutare le sue opzioni.
In aprile il numero uno di Allergan, Brent Saunders, ha incontrato Gonzalez e la macchina si è messa in moto. In base all'accordo, Gonzalez resterà presidente e amministratore delegato di AbbVie e Saunders entrerà nel consiglio di amministrazione di AbbVie una volta che l'intesa sarà finalizzata.