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LOS ANGELES - Un uomo (sorprendentemente verosimile) che si siede a gambe aperte, si gratta dove non batte il sole, fuma il sigaro e gira per strip club: è quello in cui si è trasformata Taylor Swift per il video di “The Man” (“L’Uomo”), l’ultimo single estratto dal suo settimo album “Lover” (vedi il filmato più sotto).
Oltre a una critica al maschilismo che pervade il settore della musica («Sono così stanca di correre più veloce che posso - Mi chiedo se arriverei più in fretta se fossi un uomo»), il video è un’ulteriore frecciata a Scooter Braun, il discografico che ha acquistato l’etichetta che ha prodotto i suoi primi sei album, la Big Machine Records.
Taylor Swift lo accusa di essersi appropriato della sua eredità musicale. E, nel video, la si vede truccata e vestita da uomo mentre fa pipì su un muro della metropolitana su cui sono scritti con lo spray i nomi dei suoi primi sei dischi: “Scomparsi. Se li trovate, rendeteli a Taylor Swift”, si legge su un avviso appeso alla parete accanto alla parola "Karma". Su un altro, con un messaggio più sottile, si vede un divieto di usare i monopattini che si leggerebbe “No scooters” in inglese: un evidente riferimento al soprannome dell’odiato discografico.
In coda al video, la cantante americana sottolinea poi la sua completa e totale proprietà almeno di questo suo ultimo album: “Diretto da Taylor Swift - Scritto da Taylor Swift - Di proprietà di Taylor Swift - Con Taylor Swift”, si legge nei titoli di coda.
La frecciata, però, è anche ai discografici, produttori e registi uomini più in generale: «Andava abbastanza bene, ma potresti provare a essere più sexy e carino questa volta?», chiede la Swift-regista alla Swift-uomo in una delle ultime scene, una critica alle richieste inappropriate alle quali le cantanti si trovano confrontate.