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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
Il preambolo della Costituzione1 afferma che per il popolo di Dominica i principi fondanti del Paese sono la supremazia di Dio, la fiducia nei diritti umani e le libertà fondamentali, la dignità della persona umana e i diritti uguali e inalienabili conferiti a tutte le persone dal loro Creatore.
La Dominica sostiene la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali di ogni cittadino. Tale protezione è limitata soltanto dal rispetto di ciascuna persona per i diritti e le libertà altrui e dall’interesse pubblico. L’articolo 1 della Costituzione afferma che le libertà fondamentali includono, tra l’altro, le libertà di coscienza, espressione, riunione e associazione, senza distinzione di razza, luogo di origine, opinioni politiche, colore, credo o sesso.
Il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare è riconosciuto dall’articolo 4 della Costituzione.
L’articolo 9 della Carta dichiara che nessuno può essere ostacolato nel godimento della propria libertà di coscienza, che include le libertà di pensiero e religione, la libertà di cambiare religione o credo e di manifestarli e propagarli attraverso l’adorazione, l’insegnamento, la pratica e l’osservanza da solo o con altri, in pubblico o in privato. Ad eccezione che con il proprio consenso (o quello di un tutore nel caso di minori di 18 anni), a nessuna persona che frequenti un istituto educativo, che sia detenuta in carcere o che presti servizio nelle Forze Armate deve essere chiesto di ricevere un’educazione religiosa oppure di prendere parte o assistere a qualsiasi cerimonia religiosa di una fede diversa dalla propria.
L’articolo 9 afferma inoltre che ogni comunità religiosa ha il diritto di stabilire e mantenere, a proprie spese, degli istituti educativi e non le può essere vietato di impartire un’educazione religiosa ai propri membri, né essa deve essere ostacolata in tale attività, indipendentemente dal fatto che riceva o meno sussidi governativi. A nessuna persona sarà richiesto di prestare giuramenti contrari alle sue convinzioni o in modo tale da contravvenire alla propria religione o al proprio credo.
Le organizzazioni religiose possono essere riconosciute come entità senza fini di lucro purché facciano richiesta di registrazione presso il Ministero della Giustizia2. Tali richieste devono essere firmate da cinque rappresentanti del gruppo religioso e indicare il nome e il luogo in cui saranno celebrate le funzioni religiose. I luoghi di culto sono inoltre soggetti a registrazione e possono essere utilizzati soltanto per scopi religiosi3.
Venerdì Santo, Pasqua, lunedì di Pentecoste e Natale sono festività nazionali4.
La Dominica ha una preghiera nazionale5.
Episodi rilevanti
A metà del 2016, la chiesa cattolica di Pointe Michel, situata nella città omonima, è stata danneggiata da un incendio doloso. Il sito, dedicato a Nostra Signora di La Salette, è un santuario nazionale6.
Nell’agosto 2016, una famiglia musulmana, sulla via di ritorno da un viaggio a Santa Lucia, è stata offesa da un funzionario dominicano. Quest’ultimo ha costretto la moglie a sollevare l’hijab, il velo islamico, per verificare la sua identità. Quando la famiglia ha chiesto se un ufficiale donna potesse effettuare l’identificazione, le è stato risposto che non ve ne erano di disponibili. Il marito della donna ha così dichiarato: «[Il funzionario] voleva assicurarsi di vederla lui stesso...mia moglie ha sollevato il velo e lui ha voluto vedere di più, e le ha chiesto di sollevarlo di più»7. Il leader della comunità musulmana ha notato come questa non fosse la prima volta in cui dei musulmani erano stati costretti ad affrontare questo tipo di situazioni alla dogana.
All’inizio del 2017, l’Associazione dominicana delle Chiese evangeliche ha protestato contro alcuni atti di vandalismo e di violenza commessi durante una manifestazione per chiedere le dimissioni del Primo Ministro e del governo del Paese8.
Prospettive per la libertà religiosa
A differenza del periodo precedente (2014-2016), vi sono state segnalazioni di intolleranza da parte di agenti dello Stato e attacchi contro i luoghi di culto. Ciò suggerirebbe un declino del rispetto della libertà di religione, tuttavia non si ritiene un motivo sufficiente per indicare una tendenza negativa.
- Costituzione di Dominica del 1978 con emendamenti fino al 2014, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Dominica_2014.pdf?lang=en
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Dominica”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- “Divisione anagrafica”, Giustizia, immigrazione e sicurezza nazionale, Governo del Commonwealth della Dominica, http://justice.gov.dm/divisions/registry-division
- “Preghiera Nazionale”, Portale Web, Governo del Commonwealth della Dominica, http://www.dominica.gov.dm/about-dominica/public-holidays
- 5“Festività nazionali”, Portale Web, Governo del Commonwealth della Dominica,http://www.dominica.gov.dm/about-dominica/national-symbols/national-prayer
- “Suspected arson at Pointe Michel Catholic church”, Dominica News Online, 22 luglio 2016, http://dominicanewsonline.com/news/homepage/news/accidents-tragedy/suspected-arson-at-pointe-michel-catholic-church/; “Fire in Pointe Michel’s National Shrine”, The Sun, 23 luglio 2016, http://sundominica.com/articles/fire-in-pointe-michels-national-shrine-3625/
- “Respect Religious Rights”, The Sun, 31 agosto 2016, http://sundominica.com/articles/respect-religious-rights-3775/
- “Evangelical Churches condemn Roseau violence”, Dominica News Online, 9 febbraio 2017, http://dominicanewsonline.com/news/homepage/news/general/evangelical-churches-condemn-roseau-violence/