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La pandemia di COVID-19 ha evidenziato l'importanza dei centri di accoglienza a bassa soglia per la salute pubblica e la sicurezza. La scheda informativa di Infodrog fornisce una panoramica di questi centri e delle loro offerte in Svizzera.
Da metà aprile 2020 a fine maggio 2020, Infodrog, in collaborazione con diversi servizi specializzati, ha interrogato i consumatori di sostanze ricreative sugli effetti della pandemia COVID 19 sul loro comportamento di consumo e sul mercato illegale delle sostanze. Il sondaggio mostra che l'influenza di COVID-19 sembra essere stata notevolmente inferiore a quanto si temeva a metà marzo. Ulteriori informazioni nel rapporto finale del sondaggio.
Nel 2019 circa 800 persone hanno usufruito di un’offerta di consulenza attraverso SafeZone.ch. Le richieste riguardavano soprattutto l’alcol, le dipendenze comportamentali, la cannabis e la cocaina. Ulteriori informazioni sull’utilizzo sono disponibili nella nostra scheda informativa aggiornata.
Dall’inizio del mese di giugno Sandra Bärtschi succede a Marianne König ed è responsabile della rilettura della rivista specializzata SuchtMagazin come anche dello sviluppo del marchio di qualità QuaTheDA.
Quante persone visitano ogni giorno i locali di consumo in Svizzera? Di quali sostanze si fa uso? E quale contributo danno i centri d’accoglienza a bassa soglia alla salute e alla sicurezza pubblica? La scheda informativa realizzata da Infodrog in collaborazione con i centri d’accoglienza a bassa soglia fornisce risposte a queste e ad altre domande.