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In che modo l'allentamento delle misure influisce sulla Sua vita quotidiana?
Nonostante l'allentamento delle direttive, non è cambiato molto nella mia vita quotidiana. Esco di casa solo quando ho un importante appuntamento dal medico. Altrimenti resto a casa. Siccome ho un difetto genetico, il mio sistema immunitario è permanentemente molto indebolito e sto davvero molto attenta al contatto diretto con le altre persone. Il coronavirus ha reso la mia vita ancora più solitaria.
Com'è la Sua giornata lavorativa?
A causa della mia malattia, da tre anni non posso più lavorare. Per questo mi sono specializzata nella preparazione di torte. Realizzo torte in tutte le forme e i gusti possibili. Fortunatamente, grazie all'allentamento delle misure, sono in grado di perseguire nuovamente questo hobby. Questo è meraviglioso!
Lei va di nuovo a fare la spesa o al ristorante?
No, non è possibile. Continuo a farmi portare a casa i miei acquisti. Poiché appartengo a un gruppo particolarmente esposto, non voglio correre rischi.
Come si sente tra la gente?
Francamente devo dire che mi sento ancora insicura in mezzo alla gente, nonostante indossi guanti, maschera e occhiali. Questo è anche il motivo per cui evito consapevolmente i raggruppamenti di persone.
Come Le piacerebbe che si comportassero gli altri negli spazi pubblici?
Mi auguro che le persone continuino a mantenere una distanza sufficiente tra loro, anche per proteggere le persone a rischio.
Non tutti possono tornare alla normalità. Ha consigli per altri pazienti affetti da cancro?
Fortunatamente, la pandemia ha dimostrato che ci sono tanti che aiutano le persone a maggior rischio. Il sostegno viene dai familiari, dai vicini, dal comune o anche dalle Leghe contro il cancro cantonali e regionali. GRAZIE! E sono contenta che ci siano così tante possibilità online. Mi faccio consegnare il cibo e le medicine a casa senza dover entrare in contatto con le persone.
Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale aveva inasprito i provvedimenti per proteggere la popolazione dal nuovo coronavirus. Negozi, ristoranti, bar e locali di intrattenimento hanno dovuto chiudere in tutta la Svizzera. In quel periodo, la Lega contro il cancro parlò con Lerna Scherer:
Come affronta personalmente la situazione del coronavirus?
In generale non sono una persona che si spaventa, ma stavolta il coronavirus mi incute un notevole rispetto. Più del difetto genetico che mi ha già procurato dei tumori recidivanti.
Ho adottato varie misure precauzionali, tra cui uscire di casa soltanto per gli appuntamenti medici importanti e rifornirmi di medicamenti e generi alimentari di cui ho bisogno tramite gli shop online.
Quale ulteriore aiuto potrebbe fornirle la Lega contro il cancro
Al momento per fortuna non ho bisogno di aiuto. Ma mi piacerebbe aiutare altri pazienti, nel limite delle mie possibilità.
Sarebbe magari utile pubblicare più piccoli contributi o serie di filmati con persone colpite, per dare coraggio agli altri. Per motivarli a non perdere la speranza e a non mollare.