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TOKYO - Il governo giapponese ha cambiato strategia, e ora punta sul senso di vergogna per tentare di far rispettare le regole imposte per evitare la diffusione del Covid-19.
Negli scorsi giorni infatti il ministero della salute ha diffuso il nome di tre persone che non hanno rispettato l'obbligo di quarantena rientrando nel paese.
Si tratta del primo annuncio di questo tipo in Giappone, che però già in passato aveva avvertito la popolazione della possibilità di finire alla gogna pubblica nel caso di mancato rispetto delle regole.
La mossa ha causato diverse critiche da più fronti, ma gli utenti di Twitter sono "impazziti" cercando e condividendo informazioni sui colpevoli.
Il governo si è così giocato la carta della vergogna pubblica, che per il popolo giapponese è considerato un vero e proprio disonore, per tentare di far rispettare le regole, e far abbassare il numero di contagi, in costante ascesa. Settimana scorsa il Giappone ha esteso lo stato di emergenza in cinque prefetture, Tokyo compresa.
La capitale sta affrontando l'ondata più alta dall'inizio della pandemia, con una media di 3'300 casi al giorno (circa 9'000 i positivi a livello nazionale, e una decina di decessi al dì).
Nel frattempo le vaccinazioni proseguono piuttosto lentamente: solo il 30% della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi.