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Riuniti ieri e oggi in congresso a Berna, i circa 250 delegati del Sindacato dei servizi pubblici SSP/VPOD hanno confermato alla presidenza l'attuale consigliera nazionale dei Verdi zurighesi Katharina Prelicz-Huber, che non è stata rieletta in Parlamento il 23 ottobre scorso.
I delegati hanno pure approvato una presa di posizione intitolata "Il futuro del servizio pubblico - una priorità per tutti", nella quale si sostiene il principio dei servizi pubblici sottoposti a un controllo democratico e che sfuggono alla logica del mercato. Per il SSP/VPOD, "i servizi di base indispensabili alla vita come l'incoraggiamento delle attività culturali sono compiti pubblici".
I delegati sindacali si sono inoltre espressi a favore del referendum contro il progetto, definito "ingannevole", di servizio di cure integrate, il cosiddetto "Managed Care". Il SSP/VPOD, che conta attualmente 35'000 membri, rivendica pure una tassa sulle transazioni finanziarie, si oppone alla polizia ferroviaria armata, combatte l'"Iniziativa per le famiglie" dell'UDC e difende il diritto a un'interruzione di gravidanza.
Il congresso ha infine espresso la volontà di sostenere "con tutte le sue forze" il personale sanitario impegnato in lotte sindacali e scioperi. Il recente esempio "vittorioso" del personale di trasporto dei pazienti all'Ospedale universitario di Ginevra (HUG) dimostra il successo di questa strategia di presenza accresciuta sul posto di lavoro.
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