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BERNA - Il netto "sì" del popolo alla legge Covid-19 rassicura le aziende per quanto riguarda i futuri aiuti finanziari. Lo ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS il "senatore" Philippe Bauer (PLR/NE).
A suo avviso gli Svizzeri hanno votato in maniera «saggia ed efficace» in favore di questa normativa economica incaricata di sostenere coloro che ne hanno bisogno. In caso di un "no" alle urne, la legge Covid-19 sarebbe scaduta il 30 settembre e con essa anche gli aiuti finanziari, ha precisato il liberale-radicale neocastellano.
Per quanto riguarda il referendum annunciato dai Giovani UDC e già sin d'ora sostenuto dagli "Amici della Costituzione" contro le nuove modifiche della legge, secondo Bauer è un segnale del rifiuto di queste due formazioni di accettare la decisione del popolo e il funzionamento delle istituzioni.
Oggi gli Svizzeri hanno sostenuto la legge e convalidato il suo contenuto. «Un nuovo referendum, sarebbe fare un uso stupido, sistematico e improprio dei diritti popolari», ha aggiunto il consigliere agli Stati del PLR, prevedendo un nuovo fallimento nella stessa ampiezza per il comitato referendario tra sei o otto mesi.