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Darsi il tempo di respirare
«Essere consapevoli della propria respirazione quando si arrampica è già un buon inizio.» Per Pirmin Scheuber, allenatore nazionale delle nuove leve, nella scalata la respirazione passa spesso in secondo piano. È infatti anche importante che accompagni il movimento dei muscoli: si espira quando si contrae un muscolo e si inspira quando lo si distende. Ma al di là di questo aspetto, stando a Pirmin e ai suoi colleghi di Swiss Climbing, la padronanza della respirazione assume un ruolo cruciale nei periodi di riposo tra due passaggi impegnativi: «Si respira più lentamente e profondamente per rilassarsi e ricuperare», consiglia Robert Rehnelt, pure lui allenatore dei giovani rampanti. All’opposto, una successione rapida di movimenti respiratori aiuterà ad attivare la muscolatura prima di una sequenza di movimenti impegnativa.» E se ci provaste anche voi, in una via facile, per cominciare?