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Come fanno i gufi a girare la testa?
Se gli uomini ruotassero la testa come i gufi, rischierebbero un allungamento eccessivo dei vasi sanguigni, con conseguenti coaguli che rompendosi causerebbero embolie mortali o ictus.
Alcuni scienziati hanno scoperto che l’arteria vertebrale del gufo entra nel collo più in alto rispetto ad altri uccelli, consentendo così un maggior “gioco di testa”.
I loro occhi sono frontali come i nostri e non situati ai lati del capo come in altri uccelli. Tutto ciò riduce fortemente il campo visivo (occhi laterali danno una visione di quasi 360°, mentre gli occhi frontali dei gufi danno un campo visivo di circa 160°), ma aumenta l’angolo di visione stereoscopica (cioè quella eseguita da entrambi gli occhi in contemporanea, che nei gufi corrisponde a 60°), la quale permette di avere immagini più dettagliate dei vari oggetti messi a fuoco e di valutarne meglio posizione e distanza.
In compenso possono girare la testa fino a 270 gradi, ovvero 135 gradi per lato. In più i gufi possono torcere il collo fino a rovesciare la testa all’indietro per guardare dritto verso l’alto.
Gli occhi degli Strigiformi (cioè l’ordine cui appartengono gufi, civette e barbagianni) sono grandi e catturano più luce possibile, grazie alla grande retina che presenta un alto numero di bastoncelli (cellule fotosensibili). Gli occhi di un allocco sono 100 volte più sensibili alla luce di quelli di un essere umano, caratteristica che permette a questi animali notturni un’ottimale vista nel loro ambiente.