Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/190656

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sul diritto dell'asilo nell'ottica di una revisione della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati del 1951, che deve essere adeguata alle esigenze del nostro tempo. Vanno considerati i seguenti punti:</p><p>1. I motivi di fuga vanno adeguati escludendo esplicitamente i seguenti motivi:</p><p>- motivi economici,</p><p>- rifiuto di prestare servizio</p><p>- motivi insorti dopo la fuga e creati al fine di ricevere di ricevere l'asilo.</p><p>2. Requisiti di integrazione e comportamento nello Stato ospite e conseguenze in caso di non rispetto di queste prescrizioni (p. es. perdita dello statuto di rifugiato e allontanamento).</p><p>3. Divieto della libera scelta dello Stato di asilo</p><p>4. Trattamento dei soggetti pericolosi che chiedono asilo in uno Stato parte alla Convenzione.</p><p>Il rapporto mira a incoraggiare la comunità internazionale a rivedere la Convenzione sullo statuto dei rifugiati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ribadisce che la Convenzione di Ginevra del 1951 sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30) e il Protocollo del 1967 sullo stato dei rifugatio (RS 0.142.301) rappresentano i più importanti strumenti giuridici internazionali per la tutela dei rifugiati. Già oggi le persone che fanno valere motivi meramente economici o soltanto la renitenza alla leva non rientrano nel campo di applicazione della Convenzione. Il Consiglio federale ritiene pertanto che questa continui a soddisfare i requisiti attuali per una protezione coerente delle persone perseguitate. In linea di principio la Svizzera non nutre alcun interesse a mettere in discussione questo quadro normativo internazionale. Inoltre, non è scopo della Convenzione regolare i movimenti migratori.</p><p>Tuttavia, il Collegio governativo constata anche che una minoranza degli Stati non ha aderito alla Convenzione (finora è stata ratificata da 145 Paesi) e che sussistono in parte notevoli differenze in sede di applicazione. È pertanto disposto a esaminare in un rapporto le questioni sollevate dall'autore del postulato nonché i punti strettamente correlati inerenti all'applicazione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati. In tal modo intende mostrare in che modo la Svizzera potrà garantire anche in futuro una protezione dei rifugiati al passo dei tempi.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.