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Le squadre di soccorso a Manila continuano ad assistere le aree più colpite dalle piogge torrenziali delle ultime settimane che hanno inondato il 60% della capitale filippina e della sua periferia, mentre alcune aree della città stanno lentamente tornando alla normalità.
Nelle ultime 24 ore sono caduti 393 millimetri di pioggia nella capitale, causando almeno 11 morti e 850mila sfollati. L'agenzia meteorologica governativa ha revocato oggi l'allerta per le precipitazioni nell'area di Manila (12 milioni di abitanti), precisando di attendersi al massimo piogge intermittenti e moderate nelle prossime ore.
Nella capitale, i disagi rimangono comunque enormi specie nelle aree più povere, nelle aree pianeggianti vicino ai corsi d'acqua e in quelle dotate di insufficienti infrastrutture per lo scolo delle acque. Mentre la Borsa di Manila ha riaperto, le scuole e diversi esercizi commerciali restano chiusi. L'esercito e la polizia coordinano la distribuzione dei soccorsi e l'assistenza agli evacuati. Le precipitazioni delle ultime due settimane, causate dal passaggio del tifone Saola e altre piogge monsoniche, hanno causato almeno 68 morti nel Paese, nell'emergenza più grave da quella provocata dal tifone Ketsana nel 2009, che aveva provocato oltre 460 vittime nell'arcipelago.
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