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Due doganieri francesi che circa tre mesi stavano sorvegliando la banca Pictet a Ginevra a bordo di un'automobile sono stati scoperti dalla polizia ginevrina. Lo indica l'edizione odierna della "Tribune de Genève". A Parigi si afferma però che missioni di questo tipo non sono mai state autorizzate, mentre le autorità elvetiche si limitano a confermare che la vettura appartiene all'amministrazione francese.
Secondo il quotidiano, un poliziotto ginevrino, mentre si stava recando al ristorante per la pausa di mezzogiorno, ha notato una vettura con targhe francesi con due uomini a bordo parcheggiata di fronte all'entrata del posteggio della banca Pictet, non lontano dalla sede di un altro istituto di credito, l'UBS. Un'ora e mezza dopo, terminato il pranzo, il solerte agente ha scoperto che il veicolo era ancora al suo posto con i due individui al suo interno.
Credendo che i due stessero preparando una rapina, il poliziotto ha verificato l'immatricolazione dell'auto e con suo grande stupore ha scoperto che apparteneva alle dogane francesi. In merito alla loro presenza in territorio elvetico, i due uomini a bordo dell'automobile hanno affermato di trovarsi a Ginevra per turismo.
Coperto dall'anonimato, un funzionario del Dipartimento federale delle finanze ha dichiarato alla "Tribune de Genève" che con ogni probabilità i due stavano sorvegliando i clienti francesi della banca Pictet. "Probabilmente annotavano i numeri di targa", ha aggiunto.
Contattata dal quotidiano, la Direzione generale delle dogane francesi a Parigi afferma di non essere a conoscenza di questo caso. In ogni caso nella capitale francese si afferma che "indagini di questo tipo non sono ammesse". "Rispettiamo il principio di territorialità".
Neppure la responsabile della polizia ginevrina Monica Bonfanti non ha voluto confermare i fatti al giornale limitandosi a dire che "un collaboratore della polizia ha controllato l'immatricolazione del veicolo scoprendo che apparteneva all'amministrazione francese". "I controlli avvianti in seguito non hanno permesso di giungere ad alcuna conclusione".
SDA-ATS