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Nonostante Dürrenmatt abbia trascorso 38 anni della sua vita a Neuchâtel, il rapporto tra lo scrittore di lingua tedesca e la città francofona è sempre rimasto piuttosto distante. Ciononostante, la città ha reso omaggio più volte al «suo» autore di fama mondiale.
Nel 1952, Dürrenmatt acquista una casa al Vallon de l'Ermitage, sulle alture di Neuchâtel, lungo la strada che porta a Chaumont. Attratto dal prezzo conveniente, dalla posizione appartata, dalla buona accessibilità e dalla prossimità del confine linguistico, lo scrittore si lascia definitivamente convincere dalla bellezza del paesaggio. Quando gli si chiedeva perché si fosse trasferito a Neuchâtel, lo scrittore era solito rispondere: «ho scelto Neuchâtel perché c'è una stazione». Dürrenmatt sistema il giardino, fa costruire una piscina e un edificio annesso che gli serve da locale di lavoro. Nel 1964, quando i figli sono cresciuti, fa costruire una nuova casa. Per evitare che troppe costruzioni invadano la zona, a poco a poco acquista il terreno sottostante, cosicché ancora oggi la parte superiore della valletta, che si estende fino al Rocher de l'Ermitage, è al riparo da nuove costruzioni.
Dürrenmatt è rimasto a lungo un estraneo per i suoi concittadini, che lo hanno scoperto con stupore e una certa ammirazione. Lui, dal canto suo, partecipava poco alla vita della città. In un bellissimo testo intitolato La Valletta dell'Eremo, l'autore racconta le sue esperienze di svizzero-tedesco a Neuchâtel. Diversi avvenimenti testimoniano la riconoscenza della città per il «suo» scrittore alloglotta di fama internazionale: nel 1981, in occasione del suo sessantesimo compleanno, l'Università di Neuchâtel gli ha conferito il dottorato honoris causa, nel 1985 i suoi quadri sono stati esposti al Musée d'art et d'histoire e nel 1987 gli è stato dedicato un simposio scientifico. Nel 2000, parallelamente a un'esposizione della Bibliothèque Publique et Universitaire, è apparso un numero speciale della Nouvelle Revue Neuchâteloise in suo onore. Infine, la città e il cantone gli hanno reso omaggio partecipando all'istituzione del Centre Dürrenmatt.