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PoliticaTabacco: produttori e pubblicitari contro le «restrizioni eccessive»
ro, ats
30.11.2022 - 12:04
Il progetto di revisione della legge sui prodotti del tabacco è stato aspramente criticato da economiesuisse, dall'industria del tabacco e dal settore della pubblicità. Anche UDC e Centro ritengono che il testo si spinga troppo oltre.
ro, ats
30.11.2022 - 12:04
Nel febbraio 2022, l'elettorato ha approvato l'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco». I nuovi articoli costituzionali esigono il divieto della pubblicità che può raggiunge i minorenni e la legge deve quindi essere rivista.
Oltre l'obbiettivo
Nella consultazione, conclusa oggi, il Consiglio federale e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) sono stati accusati da parte degli ambienti economici di aver oltrepassato l'obiettivo dell'iniziativa. Il progetto preliminare manca di qualsiasi senso di proporzionalità e dovrebbe essere respinto, afferma l'organizzazione mantello economiesuisse.
Il governo federale non sta attuando il verdetto della votazione, ma sta riscrivendo la legge in alcune parti, afferma l'organizzazione mantello della comunicazione commerciale in Svizzera (KS/CS).
Il progetto porterebbe a un divieto totale della pubblicità, in violazione della libertà di commercio e dell'industria, affermano due organizzazioni, l'associazione AWS Pubblicità Esterna Svizzera e Swiss Tobacco. L'obbligo di notifica per le spese pubblicitarie per il tabacco, previsto dal progetto governativo, inoltre non tiene conto delle decisioni del Parlamento in materia, non è oggetto dell'iniziativa popolare né contribuisce alla protezione dei minori, affermano.
Della stessa opinione anche UDC e Centro. Per i democentristi il DFI sta cercando di «imporre un divieto totale sul fumo». Il Centro sostiene «in linea di principio l'orientamento della proposta». Tuttavia, si chiede se un divieto assoluto di pubblicità sia davvero necessario per raggiungere l'obiettivo dell'iniziativa popolare, visto che i promotori stesso non l'hanno richiesto.
Ratifica della Convenzione dell'OMS più vicina
Il PS e i Verdi affermano, al contrario, che l'attuazione delle nuove disposizioni costituzionali è in linea con le decisioni degli elettori e porterà a un divieto molto ampio, ma non assoluto, della pubblicità dei prodotti del tabacco. I due partiti sostengono le misure proposte, che risultano in linea anche nel confronto internazionale.
Il progetto governativo soddisfa le richieste dell'iniziativa popolare, scrivono Salute Pubblica Svizzera, l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo e l'organizzazione di lingua tedesca contro le dipendenze Fachverband Sucht. Queste organizzazioni sostengono pure l'obbligo di notifica delle spese pubblicitarie: con questo passo si creeranno i presupposti per la ratifica della Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sul controllo del tabacco (FCTC), che la Svizzera ha già firmato nel 2004.
Anche il consiglio della Conferenza dei direttori cantonali della sanità pubblica è soddisfatto. Le limitazioni alla pubblicità proposte nel disegno di legge sono una misura efficace e poco costosa per prevenire il tabagismo e, a lungo termine, contribuiscono a ridurre le malattie legate al fumo, afferma.
L'entrata in vigore della nuova legge e dell'ordinanza sui prodotti del tabacco è prevista per l'inizio del 2024.