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Sanzionate poiché tenevano artificialmente alti i prezzi dei loro medicinali negli Stati Uniti
La casa farmaceutica israeliana Teva Pharmaceuticals ha accettato di pagare una multa di 225 milioni di dollari per patteggiare le accuse di aver cospirato con la casa farmaceutica Glenmark per tenere alti i prezzi di tre farmaci, tra cui il pravastin, ampiamente usato contro il colesterolo. Lo rende noto il Dipartimento di giustizia Usa.
Come parte dell'accordo, Teva ha accettato di cedere il pravastin. Anche Glenmark ha accettato di pagare una sanzione penale di 30 milioni di dollari.
«Oggi la divisione antitrust e i nostri partner delle forze dell'ordine inchiodano altre due società farmaceutiche alla loro responsabilità di aver aumentato i prezzi di medicinali essenziali e di aver privato gli americani dell'accesso a prezzi accessibili ai farmaci da prescrizione», ha dichiarato Jonathan Kanter, assistente procuratore generale del Dipartimento di giustizia DoJ nella divisione antitrust.