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L'Azienda America riparte. E crea 280.000 posti di lavoro in maggio, offrendo un chiaro segnale sul fatto che l'economia sta tornando a crescere dopo la brusca frenata dei primi tre mesi dell'anno.
La palla ora è alla Fed: nonostante l'aumento del tasso di disoccupazione al 5,5%, il dato è positivo e spinge per un aumento dei tassi quest'anno, forse già a settembre, facendo sembrare "datato" - secondo gli analisti - l'invito del Fmi ad attendere il 2016 per la prima stretta in quasi dieci anni.
"L'evidente forza del mercato del lavoro probabilmente non è abbastanza per persuadere la Fed a un aumento dei tassi a luglio, ma rende probabile un aumento a settembre" afferma Capital Economics. "Con il dato di oggi le probabilità di un aumento dei tassi a settembre sono più alte e mostrano come la debolezza di marzo è stata temporanea" mette in evidenza Alan Ruskin, analista di Deutsche Bank.
La casa Bianca si dice soddisfatta della fotografia scattata: "negli ultimi due anni sono stati creati 5,6 milioni di posti di lavoro, la migliore perfomance dal 2000. Nonostante i progressi, restano sfide per la nostra economia e resta del lavoro da fare".
Il tasso di disoccupazione a maggio è salito al 5,5%. Si tratta però di un aumento legato a un buon motivo: un numero maggiore di persone si è affacciato al mercato del lavoro lo scorso mese, indicando che gli americani hanno più fiducia nelle prospettive lavorative. E questo anche perché i salari tornano a crescere: in maggio quelli all'ora medi sono saliti del 2,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La percentuale della popolazione al lavoro sale al 58,4%, ai massimi del dopo-recessione. Il tasso di partecipazione, che misura coloro che lavorano o cercano attivamente un posto, è salito al 62,9% dal 62,8% precedente.
"I salari all'ora sono in aumento e, negli ultimi 30 anni, non c'è stato nulla più legato a un'azione delle Fed di un aumento dei salari - precisa Ian Stepherdson, capo economista di Pantheon Macroeconomis -. Se il dato di giugno sarà ugualmente solido, una stretta a luglio non può essere esclusa".
SDA-ATS