Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147985

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di estendere alla promozione militare della pace l'ambito di validità della legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo (RS 193.9) e di sottoporre al Parlamento in un messaggio separato due crediti quadro per la promozione militare della pace e per la promozione civile della sicurezza umana.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la promozione civile e militare della pace si condizionino e favoriscano a vicenda.</p><p>Occorre tuttavia rilevare che la promozione militare della pace si differenzia sia a livello di premesse che di condizioni quadro dalla promozione civile della pace. Le attività di promozione militare della pace sono realizzate dalla Confederazione stessa impiegando personale e mezzi del DDPS. La base legale a tale proposito è costituita dalla legge militare (RS 510.10). Per queste spese proprie della Confederazione non sono chiesti crediti d'impegno (o crediti quadro), dal momento che non vengono presi impegni nei confronti di terzi esterni che superano il valore soglia di 10 milioni per singolo caso in vigore in questo settore (cfr. art. 11 OFC).</p><p>Per la Svizzera gli interventi di promozione militare della pace devono imperativamente soddisfare determinate condizioni: non soltanto devono rivestire un interesse di politica estera e di sicurezza per la Svizzera, ma pure essere subordinati a un mandato dell'ONU o dell'OSCE, non essere destinati alla partecipazione ad azioni militari volte a imporre la pace e limitarsi, per ragioni di equipaggiamento, a determinate regioni e zone climatiche. La pianificazione di nuove missioni è pure condizionata dal fatto che gli interventi armati devono essere approvati dal Parlamento. In considerazione di queste imponderabilità la concessione di un credito quadro sarebbe poco appropriata.</p><p>Nell'intento di ottimizzare la tempistica, per il periodo 2017-2020 si prevede di inserire la domanda di credito quadro per la promozione della pace e della sicurezza umana nel messaggio sulla cooperazione internazionale. Secondo il comitato di aiuto pubblico allo sviluppo dell'OCSE, oltre il 90 per cento del credito quadro per la promozione della pace e della sicurezza umana è ascrivibile alla cooperazione pubblica allo sviluppo. L'inserimento del credito nel messaggio sulla cooperazione internazionale a partire dal 2017 mira a rafforzare la coerenza tra i settori della sicurezza umana, dell'aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo. Ne va del pari per il rafforzato impegno della Svizzera nei contesti fragili, dove si mira a ridurre l'instabilità a lungo termine attraverso la promozione della pace e il consolidamento dello Stato.</p><p>Per le ragioni su esposte l'estensione del campo di applicazione della legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo (RS 193.9) alla promozione militare della pace e la richiesta di due crediti quadro vanno respinte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.