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MOUTIER - Una decisione unilaterale o affrettata non può portare a una valida ripetizione del voto sull'appartenenza cantonale di Moutier (BE). Lo sottolinea oggi un comunicato del governo bernese, secondo il quale la questione deve essere risolta sotto l'egida della Conferenza tripartita, che comprende rappresentanti della Confederazione e dei due cantoni interessati: Berna e Giura.
Mercoledì il municipio di Moutier ha annunciato che la nuova votazione sull'appartenenza cantonale della cittadina potrebbe svolgersi il 21 giugno 2020.
Il Consiglio di Stato dà per scontato il definitivo annullamento del voto del 18 giugno 2017 sull'appartenenza cantonale alla città di Moutier, «poiché - sottolinea nella nota odierna - fino a ieri non è stato presentato alcun ricorso al Tribunale federale». Secondo il governo bernese, «nessuno contesta in tribunale l'esistenza delle gravi violazioni della legge che hanno compromesso l'organizzazione della votazione».
D'altro canto l'esecutivo auspica che si tragga insegnamento dallo scrutinio annullato e che le motivazioni della sentenza ora entrata in vigore siano utilizzate per definire le regole e le basi giuridiche necessarie per una nuova consultazione.
Tutta la popolazione di Moutier deve essere fermamente convinta che un nuovo voto rispetterà le direttive e che tutto l'elettorato potrà esprimersi liberamente. Senza questi presupposti, la ripetizione del voto non porterà a una risoluzione democratica del conflitto, sottolinea il Consiglio di Stato.
Il 18 giugno 2017 i cittadini di Moutier avevano deciso con il 51,7% dei voti (uno scarto di soli 137 voti) di lasciare il canton Berna per passare al Giura. La votazione è stata però annullata il 5 novembre 2018 dalla prefetta del Giura bernese per irregolarità, in particolare in relazione alla propaganda delle autorità filoseparatiste. La decisione è stata confermata il 29 agosto dal Tribunale amministrativo del Canton Berna. I filogiurassiani hanno rinunciato a ricorrere al Tribunale federale per evitare un ulteriore allungamento dei tempi e vogliono che si torni alle urne al più presto.