Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108331

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel rapporto 2009, la Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN), rilevando ottimi progressi nella realizzazione della Nuova ferrovia transalpina (NFTA), afferma che è possibile attendersi, oltre a una lieve riduzione dei rischi, un andamento stabile dei costi e delle previsioni relative alle scadenze. La DVN rileva inoltre che la stima dei costi resa nota dall'UFT per l'intero progetto NFTA rimane invariata, ossia di 24 miliardi di franchi (prezzi attuali), compresi i costi di finanziamento previsti e finora accumulati.</p><p>Nel "Tages-Anzeiger" di mercoledì, 29 settembre 2010 si legge tuttavia che il consorzio edile ha chiesto il pagamento di costi supplementari per lavori eseguiti nell'area del portale sud e che tale richiesta potrebbe causare un superamento massiccio, dell'ordine di 350 milioni di franchi, dei costi previsti per la NFTA.</p><p>La responsabilità della vigilanza diretta sul progetto come pure delle decisioni e direttive inerenti a questa grande opera spetta esclusivamente al Consiglio federale, al quale chiedo pertanto di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è informato sulle richieste avanzate dal consorzio edile?</p><p>2. In caso affermativo, quando sono state presentate e per quale motivo? In quali ambiti si sono registrati maggiori costi?</p><p>3. I lavori nella parte meridionale della galleria risultavano fin dall'inizio problematici. In che misura il Consiglio federale ritiene possibile che le richieste presentate siano giustificate?</p><p>4. Il Consiglio federale è a conoscenza di eventuali ulteriori richieste? In caso affermativo, come intende reagire?</p><p>5. Il Parlamento ha stabilito in modo vincolante il credito quadro per la NFTA; in che modo il Consiglio federale intende informare su eventuali superamenti dei costi previsti e con quali fondi intende coprirli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel caso di lavori complessi e di lunga durata non è un fatto eccezionale che le imprese edili inoltrino richieste di pagamenti supplementari al committente. In casi del genere, dopo che il committente (in questo caso Alptransit San Gottardo SA) avrà esaminato le richieste avanzate, si giungerà a una decisione consensuale oppure si ricorrerà all'autorità di conciliazione o al tribunale. Il Consiglio federale non è coinvolto in questo processo; è chiamato in causa solo se ne derivano effettivamente dei costi supplementari e se per coprire tali costi è necessario liberare delle riserve (comprese nel credito complessivo per la NFTA).</p><p>1. Le richieste del consorzio edile sono note dall'inizio del 2010. Nel febbraio 2010 Alptransit San Gottardo SA (ATG) ha informato l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e la Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN) su possibili richieste di pagamenti supplementari dell'ordine di 380 milioni di franchi circa. Il DATEC ne è stato messo al corrente tramite il verbale della DVN. A quella data il Consiglio federale non ha ricevuto in merito una comunicazione formale.</p><p>2.-4. Una volta concluse le trattative in corso tra ATG e il consorzio, sarà noto quali sono le motivazioni addotte per le richieste avanzate e se queste sono giustificate.</p><p>Per quanto concerne le richieste di pagamenti supplementari, il DATEC e la DVN hanno sottolineato ripetutamente nei confronti di ATG, assicurando il loro appoggio, la necessità di mantenere una linea coerente nel verificare le giustificazioni e accettare solo le richieste chiaramente giustificate ricorrendo, in caso di disaccordo, all'autorità di conciliazione o al tribunale.</p><p>5. La delegazione delle finanze delle Camere e la DVN vengono informate sullo stato dei lavori della NFTA con un rapporto semestrale, che contiene tra l'altro i dati aggiornati sui costi finali presunti e sul finanziamento della NFTA. Queste informazioni sono riportate nel rapporto annuale sull'attività della DVN presentato solitamente alle Camere durante la sessione estiva.</p><p>Il credito complessivo della NFTA comprende una riserva la cui liberazione è stabilita dal Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.