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L’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus è un aiuto finanziario volto a sostenere le persone che subiscono una perdita di guadagno a causa dei provvedimenti adottati per combattere la pandemia di COVID-19.
Inoltre bisogna essere obbligatoriamente assicurati all’AVS (il che implica il domicilio o l’esercizio di un’attività lucrativa in Svizzera).
L’indennità è versata in base a una sola condizione di diritto per persona e per giorno di riscossione. Si ha diritto all’indennità soltanto se, a causa dei provvedimenti ufficiali per combattere il coronavirus, l’attività lucrativa è interrotta o fortemente limitata e si subisce una perdita di guadagno.
In quali casi si può ottenere l’indennità?
Casi in cui non si ha più diritto all’indennità:
Quali condizioni devo adempiere?
La quarantena è stata revocata in Svizzera con effetto dal 3 febbraio 2022. Non sussiste dunque alcun diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, nemmeno se la quarantena è stata ordinata all’estero.
Se è stato messo/a in quarantena per ordine di un’autorità fino al 2 febbraio 2022, può avere diritto all’indennità fino a quella data. Alla richiesta va allegata l’ingiunzione dell’autorità.
Se è risultato/a positivo/a al test per la COVID-19, non ha diritto all’indennità, in quanto si trova in isolamento. Per maggiori informazioni può consultare il sito Internet dell’UFSP: Isolamento e quarantena (admin.ch)
Sono frontaliero/a: ho diritto all’indennità?
La quarantena è stata revocata in Svizzera con effetto dal 3 febbraio 2022. Da quella data non sussiste dunque alcun diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, nemmeno se la quarantena è stata ordinata nel Paese di residenza.
Fino al 2 febbraio 2022 (compreso), se lavora in Svizzera (quale indipendente o salariato/a) e vive in un Paese limitrofo, può avere diritto all’indennità prevista in caso di quarantena, se quest’ultima è stata ordinata da un’autorità del Suo Paese di residenza. Se invece non può esercitare la Sua attività per altre ragioni, per esempio a causa della chiusura delle frontiere, non ha diritto all’indennità.
Per quale periodo ho diritto all’indennità in caso di quarantena?
Se si trovava in quarantena prima del 2 febbraio 2022, ha diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus per il numero di giorni trascorsi in quarantena, ma al massimo fino al 2 febbraio 2022. A partire dal 3 febbraio 2022, la quarantena è revocata in Svizzera e non ha dunque più diritto all’indennità da quella data.
Entro quando devo presentare la richiesta d’indennità?
Il diritto all’indennità in caso di quarantena non sussiste più dal 3 febbraio 2022. La richiesta d’indennità deve essere presentata al più tardi il 31 maggio 2022.
Quali condizioni devo adempiere?
A partire dal 17 febbraio 2022 non è più possibile ottenere l’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus in virtù della cessazione della custodia dei figli in caso di chiusura delle scuole o delle strutture di custodia, dato che tutte le restrizioni sono state revocate.
Entro quando devo presentare la richiesta d’indennità?
Il diritto all’indennità in caso di cessazione della custodia dei figli non sussiste più dal 17 febbraio 2022. La richiesta d’indennità deve essere presentata al più tardi il 31 maggio 2022.
Quali condizioni devo adempiere?
Per le persone particolarmente a rischio, il diritto è cessato il 31 marzo 2022.
Per quale periodo ho diritto all’indennità per persone particolarmente a rischio?
L’indennità per le persone particolarmente a rischio poteva essere ottenuta al più presto dal 18 gennaio 2021 e vi si aveva diritto fino al 31 marzo 2022.
Entro quando devo presentare la richiesta d’indennità?
Il diritto all’indennità per le persone particolarmente a rischio è cessato il 31 marzo 2022. La richiesta d’indennità deve essere presentata al più tardi il 30 giugno 2022.
Domande generali
A quanto ammonta l’indennità?
L’indennità è calcolata in base al salario o, per i lavoratori indipendenti, al reddito soggetto all’AVS (contributi d’acconto per il 2019 o decisione definitiva di tassazione fiscale per il 2019) prima dell’inizio della pandemia. Le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro (p. es. direttori di una Sagl) sono considerate come salariati. L’indennità ammonta all’80 per cento del reddito, ma al massimo a 196 franchi al giorno.
Esempi di calcolo: salariati
Antonio B. lavora a tempo pieno come impiegato di commercio in un’azienda e prima dell’inizio del diritto all’indennità conseguiva un salario mensile di 5400 franchi. Ha dunque diritto a un’indennità di 144 franchi al giorno (5400 x 0,8 / 30 giorni= 144 franchi al giorno).
Antonio B. avrebbe diritto all’indennità anche se lavorasse al 50 per cento. Con un salario mensile di 2700 franchi, avrebbe diritto a un’indennità di 72 franchi al giorno (2700 x 0,8 / 30 giorni).
Un genitore lavora a tempo parziale (80 %), solitamente dal lunedì al giovedì, per un salario mensile di 4000 franchi. Non essendo più garantita la custodia dei figli da parte di terzi, lavora soltanto tre giorni alla settimana, il che comporta una perdita di guadagno del 25 per cento, ovvero 1000 franchi al mese. Il genitore salariato ha dunque diritto a un’indennità pari all’80 per cento della perdita di guadagno, ovvero 800 franchi al mese, sotto forma di indennità giornaliere di 26.65 franchi per giorno civile.
L’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus è soggetta all’obbligo contributivo. Questo significa che ne sono detratti i contributi comunemente dovuti all’AVS, all’assicurazione invalidità (AI), alle indennità di perdita di guadagno (IPG) e, se del caso, all’assicurazione contro la disoccupazione (AD).
Qual è il reddito determinante per il calcolo?
È determinante il reddito soggetto all’AVS per il 2019. Nel caso dei lavoratori indipendenti, si tratta del reddito utilizzato per la fissazione dei contributi d’acconto per il 2019 o considerato nella decisione di tassazione fiscale per il 2019, se questa è disponibile.
Nel caso dei salariati (fatta eccezione per le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro), è determinante l’ultimo reddito dell’attività lucrativa esercitata prima dell’interruzione della medesima. Per i redditi irregolari, ci si basa sui salari degli ultimi tre mesi. Per i redditi regolari, si prende generalmente in considerazione quello dell’ultimo mese.
Si ha diritto all’indennità se si può lavorare a domicilio?
No. Se l’attività lucrativa può essere svolta da casa (telelavoro), per principio non si ha diritto all’indennità. Se il telelavoro non è possibile o lo è solo in parte, si ha diritto a un’indennità per la perdita di guadagno subita.
Apprendisti e pensionati possono ricevere l’indennità?
Per il diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus non sono previste né un’età minima né una massima. Anche gli apprendisti e i lavoratori che hanno già raggiunto l’età ordinaria di pensionamento possono dunque avervi diritto. L’elemento determinante per il calcolo della perdita di guadagno è il reddito soggetto all’AVS, che nel caso dei beneficiari di una rendita di vecchiaia, per effetto della franchigia, può essere pari a zero franchi. Se dopo il raggiungimento dell’età AVS si guadagna meno di 1400 franchi al mese (16 800 franchi all’anno), questo guadagno non è considerato quale reddito soggetto all’AVS.
Come fare per ottenere l’indennità?
Per principio è il datore di lavoro a occuparsi delle procedure amministrative; se non è così, gli si può comunicare l’indirizzo della cassa di compensazione competente. Se il datore di lavoro continua a versare il salario, l’indennità è versata direttamente a lui. Le persone impiegate presso più datori di lavoro che non sono affiliati alla stessa cassa di compensazione devono inoltrare il modulo di richiesta a una sola cassa di compensazione. La richiesta deve però contenere i conteggi salariali di tutti i datori di lavoro.
Le persone che esercitano al contempo un’attività lucrativa dipendente e una indipendente devono presentare la richiesta alla cassa di compensazione cui versano i contributi per la loro attività indipendente.
Nel caso delle persone particolarmente a rischio, alla richiesta devono essere allegati un certificato medico che comprovi l’appartenenza al gruppo delle persone particolarmente a rischio e un’attestazione del datore di lavoro secondo cui non è possibile lavorare da casa e non può essere assegnato alcun lavoro alternativo.
L’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus è imponibile?
Sì, l’indennità va indicata nella dichiarazione d’imposta. La notifica di pagamento vale quale prova.
Com’è coordinata l’indennità con altre prestazioni?
Le prestazioni di altre assicurazioni sociali o private sono prioritarie rispetto al diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. Per principio, dunque, se si percepiscono prestazioni di altre assicurazioni, si ha diritto all’indennità soltanto se, ad esempio, in caso d’incapacità al lavoro si ha ancora una capacità al guadagno residua o se l’indennità per lavoro ridotto non copre l’intero periodo. Informazioni dettagliate sull’indennità per lavoro ridotto sono disponibili qui.
Ultima modifica 11.04.2022