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L'Oms fornisce il costo, sia in temini economici che di vite umane, relativo alla mancata applicazione dell'accordo di Parigi.
Il rispetto dell'accordo sul clima di Parigi del 2015 potrebbe consentire di salvare circa un milione di vite all'anno in tutto il mondo entro il 2050. A dirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un rapporto presentato alla conferenza Onu sul clima COP24 in corso a Katowice, in Polonia.
Il rapporto afferma che l'inquinamento causa ogni anno 7 milioni di vittime in tutto il mondo e che causa spese per il welfare pari a 5,11 trilioni di dollari.
Nei 15 Paesi responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2 l'Oms stima che l'impatto sulla salute pubblica dell'inquinamento si traduca in costi pari al 4% del Pil annuo. Le misure atte ad applicare l'accordo di Parigi avrebbero invece un incidenza dell'1%.
"Potenzialmente l'accordo di Parigi è il più forte accordo sanitario di questo secolo", ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Ci sono chiare prove che il cambiamento climatico sta già avendo un impatto serio sulle vite umane e sulla salute. Minaccia gli elementi base di cui tutti abbiamo bisogno per la buona salute - cioè aria pulita, acqua potabile sicura, forniture di cibo nutriente e un riparo sicuro - e minerà decenni di progresso nella sanità globale".