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La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è indispensabile per concludere gli accordi bilaterali con l'Ue
Berna, 12.08.1998 - Gli accordi bilaterali con l'Ue potranno essere conclusi solo se in Svizzera verrà introdotta la TTPCP; la tassa permetterà di compensare l'aumento del limite di peso degli autocarri a 40 t, previsto dall'accordo sui trasporti terrestri, e di finanziare la realizzazione della NFTA. Se non si raggiunge un'intesa sui trasporti terrestri non andranno in porto nemmeno gli altri accordi tra il nostro Paese e l'Ue.
Nell'ambito di una conferenza stampa alla quale ha partecipato un politico tedesco della CSU, gli oppositori della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni hanno sostenuto la tesi secondo cui la votazione popolare del 27 settembre prossimo sulla TTPCP non ha niente a che vedere con l'Europa e una TTPCP valida per la Svizzera non fa parte dell'accordo bilaterale con l'EU nel settore dei trasporti terrestri. Tali affermazioni sono false. La TTPCP, valida in tutta la Svizzera, è infatti del tutto coperta dal progetto di accordo sui trasporti terrestri sostenuto dalla Commissione europea e dalla maggioranza degli Stati membri dell'Ue. In virtù di tale accordo la tassa sul transito alpino non deve superare il 15% di tutte le tasse stradali percepite sul tratto Basilea - Chiasso (nel 2005 in media 325 - 330 franchi per ogni autocarro di 40 t); la parte rimanente dev'essere assicurato dalla TTPCP. L'accordo sui trasporti terrestri completerà e sostituirà l'accordo sul traffico di transito che scade nel 2005. I negoziati sugli altri sei dossier potranno essere portati a termine solo a condizione che la Svizzera e l'Ue concludano l'accordo sui trasporti terrestri.
Secondo tale accordo, in Svizzera l'attuale limite delle 28 tonnellate dovrebbe passare gradatamente a 34 t nel 2001 e a 40 t nel 2005. Il popolo svizzero accetterà questa soluzione solo se l'aumento del limite di peso sarà compensato da altre misure. La TTPCP, percepita su tutta la rete stradale elvetica, permetterà di riequilibrare tale situazione e di sostituire in modo adeguato l'attuale limite delle 28 tonnellate. Rinunciando alla TTPCP nei prossimi anni il traffico pesante aumenterebbe in modo sfrenato. Il trasporto per ferrovia subirebbe un drastico calo ed andrebbero persi circa 5'000 posti di lavoro.
La TTPCP contribuisce inoltre al finanziamento delle grandi opere ferroviarie (NFTA, Ferrovia 2000, raccordi alla rete europea ad alta velocità, risanamento fonico della rete). La NFTA è parte integrante della rete europea ad alta velocità, dell'attuale accordo sul traffico di transito e del nuovo accordo sui trasporti terrestri. Unitamente alla TTPCP e ad una migliore offerta delle ferrovie essa contribuisce al trasferimento del traffico merci transalpino sulla rotaia e alla protezione dell'arco alpino.
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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Ultima modifica 05.01.2016