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Trapelano altre e-mail di Peter Lauener, l'ex responsabile delle comunicazioni del Presidente della Confederazione
Intanto sulla fuga di notizie sul coronavirus si chinerà anche il Parlamento.
BERNA - Prosegue la bufera relativa agli scambi di email tra il capo della comunicazione di Alain Berset, Peter Lauener, e il responsabile del gruppo Media Ringier, Marc Walder, in cui potrebbe essere stato violato il segreto d'ufficio. Ora stanno venendo alla luce ulteriori dettagli, che riguardano anche il consigliere federale ticinese Ignazio Cassis.
Come già chiaro, il procuratore federale straordinario Peter Marti sta attualmente interrogando il presidente della Confederazione Alain Berset, il capo di Ringier e Lauener sugli incidenti.
L'interrogatorio si sta concentrando, tra le altre cose, su uno scambio tra Lauener e un redattore del "Blick" che riguardava la «destabilizzazione del consigliere federale Cassis». Lo riporta CH Media, spiegando che l'ex braccio destro di Berset avrebbe aiutato il quotidiano a dipingere un ritratto negativo di Ignazio Cassis.
Ad esempio, nel 2020 il direttore del Blick ha scritto in una email a Lauener: «Sto scrivendo un articolo sull'onorevole Cassis e sul perché non sembra essere ancora stato accolto in Consiglio federale». Lauener ha risposto immediatamente: «Con piacere. Mi farò sentire».
Lauener, lo ricordiamo, forniva regolarmente all'amministratore delegato di Ringier informazioni riservate sulla politica legata al coronavirus della Confederazione. Secondo la trascrizione dell'udienza con Marti, Walder stesso avrebbe dichiarato di essere stato in contatto con Lauener «forse settimanalmente» durante la pandemia.
Si tratta ora di stabilire in che misura Alain Berset sapesse che Peter Lauener aveva passato informazioni segrete alla casa editrice Ringier, o se avesse addirittura incaricato Lauener di farlo, o se ci fosse stato un accordo tra Berset e Ringier
Diversi politici hanno già chiesto un'indagine a riguardo, con il consigliere nazionale dell'UDC Alfred Heer che ha addirittura chiesto le dimissioni dell'attuale presidente della Confederazione.
La fuga di notizie verrà discussa in Parlamento
La fuga di notizie sul coronavirus saranno argomento di discussione in Parlamento. Le Commissioni della gestione (CDG) vogliono decidere la prossima settimana sulle azioni da intraprendere. «Le possibilità d'azione sono comunque limitate, visto che le CDG rispettano il procedimento in corso del procuratore pubblico straordinario Peter Marti e la separazione dei poteri», ha precisato oggi a Keystone-ATS la presidente della commissione del Nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS/LU).
Domande relative al presidente della Confederazione Alain Berset e altre persone, ascoltate secondo i media nel corso delle indagini, devono trovare risposta, ma «prima la giustizia deve fare il proprio lavoro». La prossima settimana le CDG dovranno insomma capire su quali aspetti si potrà far luce tenendo conto della separazione dei poteri e del procedimento in corso.