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BERNA - Il Consiglio federale deve dare maggior peso ai rischi per l'economia provocati dal semiconfinamento e migliorare sensibilmente la gestione delle vaccinazioni. È quanto chiede Economiesuisse in una nota diramata questa sera - alla vigilia della seduta settimanale del Governo - nella quale muove forti critiche all'operato delle autorità.
Il lockdown parziale sta colpendo ancora una volta duramente l'economia già indebolita, scrive l'organizzazione, per la quale, a causa della chiusura di negozi e ristoranti, è lecito temere che i consumi privati, che rappresentano circa la metà della produzione economica, subiranno un forte calo.
Il Consiglio federale deve tenere conto attentamente delle conseguenze sull'economia dell'inasprimento imposto settimana scorsa, aggiunge Economiesuisse, secondo cui un ritorno alla normalità può avvenire solo attraverso vaccinazioni e test su larga scala.
Per questo motivo - scrive - è necessario elaborare ora un piano rigoroso, in modo che le restrizioni economiche possano essere alleviate al più presto e che le aziende possano avere di nuovo migliori prospettive per il futuro. Secondo Economiesuisse e Unione svizzera degli imprenditori, è incomprensibile che la Svizzera non sia riuscita a creare in tempo utile una sufficiente capacità di test e un'infrastruttura adeguata per le vaccinazioni di massa.
Per superare la pandemia, c'è urgentemente bisogno di test regolari e su larga scala, ad esempio negli aeroporti, nelle scuole e nelle imprese, e anche a persone prive di sintomi, afferma Economiesuisse. In secondo luogo, aggiunge, occorre promuovere una campagna di vaccinazione nazionale.
Le due organizzazioni mantello si aspettano obiettivi chiari per quanto riguarda il numero di vaccinazioni da effettuare e al contempo che il loro bilancio venga comunicato giornalmente come avviene con i dati pubblicati sulle infezioni e sui ricoveri ospedalieri.
Inoltre, la vicendevole attribuzione di colpe tra Confederazione e Cantoni in materia di vaccinazione, molto irritante e incomprensibile per la popolazione e l'economia, deve cessare ed essere sostituita da un'azione rapida e coordinata, conclude la nota, ammonendo: si tratta di fare tutto il possibile per evitare una grave recessione.