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TEGUCIGALPA - Il Tribunale Supremo Elettorale (Tse) dell'Honduras ha posticipato la proclamazione del vincitore delle elezioni presidenziali - nove giorni dopo il voto - mentre le proteste di piazza dell'opposizione, che denuncia brogli elettorali, hanno già causato la morte di almeno una persona.
David Matamoros, presidente del Tse, ha chiarito che ci vorranno «al massimo 22 giorni» per esaminare le denunce presentate riguardo alle schede elettorali, dopo che lo stesso Tse ha dato come vincente al presidente uscente, Juan Orlando Hernandez, che avrebbe battuto il suo rivale Salvador Nasralla con un vantaggio dell'1,6%, pari a poco più di 52 mila voti.
Matamoros si è anche detto disposto a riesaminare poco più di cinquemila registri di seggi elettorali, così come ha chiesto l'Alleanza di Opposizione, che appoggia la candidatura di Nasralla.
L'opposizione ha annunciato che non intende riconoscere i risultati del Tse, in base a forti sospetti di brogli: la sera delle elezioni, dicono i suoi leader, Nasralla stava vincendo per poco più del 5%, dopo lo scrutinio del 57% dei voti. A partire da quel momento, però, si sono registrati ritardi e disfunzioni senza precedenti nel sistema di conteggio dei voti, mentre poco a poco Hernandez recuperava terreno, per poi battere Nasralla per meno del 2% dei voti.
La missione di osservatori dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) ha chiesto ai due candidati di «discutere un accordo» sulle elezioni, giacché «lo stretto margine registrato fra i due, così come le irregolarità, gli errori e i problemi di sistema che hanno segnato queste elezioni non permettono di avere una certezza sui risultati».