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È in calo la quantità di acqua presente in oltre la metà dei grandi laghi del mondo. Negli ultimi 28 anni se ne sono perse 22 gigatonnellate all'anno, per effetto del riscaldamento globale e del consumo legato alle attività umane. Il fenomeno, che mette a rischio quasi due miliardi di persone che vivono vicino a bacini idrici in ritirata, è descritto da uno studio dell'Università del Colorado e pubblicato su Science.
I laghi coprono solo il 3% della terraferma, eppure immagazzinano l'87% dell'acqua dolce presente allo stato liquido sulla superficie terrestre. Per il loro monitoraggio, i ricercatori hanno combinato osservazioni satellitari con modelli climatici e idrologici. I risultati rivelano un calo dell'acqua immagazzinata nel 53% dei grandi laghi mondiali, localizzati sia in aree umide che secche.
Invertire la tendenza è possibile, come dimostra il caso del lago Sevan in Armenia, cresciuto negli ultimi 20 anni grazie a nuove leggi che regolano il prelievo di acqua dai primi anni Duemila.
20.04.2023: Il rapporto Copernicus sul clima
- 20.04.2023
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