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Un accordo di libero scambio tra gli Stati AELS e le Filippine è stato firmato stamane a Berna. La Svizzera era rappresentata dal presidente della Confederazione, Johann Schneider-Ammann. La convenzione mira a consolidare le relazioni economiche tra questi Stati.
Lo indica una nota del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
I settori interessati sono numerosi: viene liberalizzato il commercio delle merci (prodotti industriali e prodotti agricoli) e dei servizi, regolata la protezione della proprietà intellettuale, la riduzione degli ostacoli non tariffari, la concorrenza, vengono agevolati gli scambi, nonché il commercio e lo sviluppo sostenibile. L'accordo prevede inoltre disposizioni sugli investimenti e sul mercato degli appalti pubblici.
Garantirà agli Stati AELS (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) un accesso in franchigia doganale al mercato delle Filippine per quasi tutti i prodotti industriali. Ciò avverrà dall'entrata in vigore dell'accordo (91,6 % dei prodotti) o al termine di periodi transitori della durata compresa fra i tre e i dieci anni. Inoltre, Manila ridurrà o eliminerà i dazi sulle principali esportazioni di prodotti agricoli da parte della Svizzera.
Le Filippine - viene ricordato nella nota - dispongono di un importante potenziale di crescita, che gli operatori economici elvetici saranno in grado di sfruttare meglio grazie all'accordo. Nel 2015 le Filippine si situavano al sesto posto nella graduatoria dei partner commerciali della Svizzera nel Sud-Est asiatico.
SDA-ATS