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Potete citare a memoria un solo risultato tangibile del programma di ricerca UE “Horizon”? No? Ma ciò non impedisce al Consiglio federale di voler spendere 6,154 miliardi di franchi per partecipare a questo programma. Mentre la pandemia di Covid-19 sta spingendo la Svizzera verso la più grande crisi economica di questi ultimi decenni e il finanziamento delle conseguenze di questa crisi non è assolutamente assicurato, il Consiglio federale vuole sperperare miliardi di franchi per partecipare alle fantasie scientifiche dell’UE. Un atteggiamento davvero irresponsabile.
Non si sa ancora nulla della futura concezione dei programmi di ricerca dell’UE. Pare che il Consiglio dei ministri e il Parlamento UE ci stiano lavorando. Paese non membro dell’UE, la Svizzera ha solo il diritto di assistere quale spettatrice. Nemmeno si conoscono le future condizioni di partecipazione che saranno imposte alla Svizzera. La sola cosa che si sa, è che il Consiglio federale è pronto a spendere dei miliardi di franchi per dei progetti sconosciuti e per una partecipazione svizzera altrettanto ignota. La partecipazione al programma di ricerca europeo “Horizon” costerà in ogni caso molto più caro di quanto lo sia stato finora. Il governo chiede al parlamento 6,154 miliardi di franchi per il periodo dal 2021 al 2027, ossia circa 1,8 miliardi di franchi in più rispetto al programma in corso. I contributi obbligatori della Svizzera aumentano del 37%, si legge nel messaggio che propone questi crediti al parlamento. Non c’è stata finora alcuna trattativa fra la Svizzera e l’UE. Come d’abitudine di fronte a Bruxelles, il Consiglio federale si sta preparando servilmente ad accettare qualsiasi “compromesso” nei futuri negoziati. Con tutto il rispetto, signore e signori consiglieri federali, questo comportamento è debole, molto debole.
Lasciando l’UE, la Gran Bretagna ha privato il programma “Horizon” delle migliori università europee. Non si sa in quale misura gli Inglesi proseguiranno la loro collaborazione scientifica con l’UE e, al momento, non ci sono ancora state delle trattative.
Sarebbe strategicamente molto più sensato mettere a punto una collaborazione scientifica con la Gran Bretagna, avviando – di concerto con il Regno unito – delle trattative con l’UE, invece che lasciarsi sfruttare senza vergogna da Bruxelles. La Svizzera ha il diritto di fare delle ricerche scientifiche con i partner migliori e non deve sperperare miliardi di franchi in una collaborazione con le mediocri università dell’UE.
Berna, 26.05.2020