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In tutto il mondo, oltre 700 minori di cinque anni muoiono ogni giorno per malattie causate dall’acqua contaminata e dalle scarse condizioni igieniche. Più di ottocento milioni di persone, oltre il 10 per cento della popolazione mondiale, non hanno ancora accesso, o hanno accesso limitato, all’acqua potabile.
La situazione
Uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite si prefigge di consentire a tutti gli abitanti della terra l’accesso all’acqua potabile e a infrastrutture sanitarie. C’è ancora molto da fare: nel 2015, 844 milioni di persone erano costretti a bere acqua sporca e 2,3 miliardi non avevano il gabinetto.
L’acqua contaminata e la carenza di igiene sono le cause principali delle malattie diarroiche che ogni giorno mietono oltre 700 vittime minori di cinque anni. Anche molte infezioni delle vie respiratorie, verminosi e infiammazioni alla pelle e agli occhi possono essere evitate con misure igieniche, come lavarsi le mani con il sapone.
Nel 2015, 263 milioni di persone necessitavano più di mezz’ora per raggiungere un punto d’acqua, ad esempio un pozzo o, più spesso, un ruscello, un laghetto o una pozza. Non di rado, i bambini devono impiegare numerose ore al giorno per trasportare l’acqua dalle fonti a casa, mancando così da scuola.
L’operato dell’UNICEF
L’UNICEF è attivo in oltre cento paesi con il suo programma per l’acqua potabile, gli impianti sanitari e l’igiene (WASH, dall’inglese «Water, Sanitation, Hygiene»), e sostiene famiglie, scuole e centri sanitari con le misure seguenti:
- progettazione di pozzi a breve distanza;
- trivellazioni;
- costruzione di fontane e pozzi di captazione;
- distribuzione di pastiglie per la purificazione dell’acqua;
- allestimento di gabinetti separati per maschi e femmine;
- distribuzione di sapone e informazioni sul suo utilizzo;
- sensibilizzazione e informazione sulla correlazione tra acqua contaminata, carenza di igiene e malattie.
Oltre che nei paesi in sviluppo, l’acqua potabile è fondamentale anche in quelli colpiti da catastrofi e conflitti, in particolare per contrastare le epidemie. Negli Stati regolarmente devastati da catastrofi naturali, l’UNICEF aiuta a elaborare piani d’emergenza adeguati.
Aiutate anche voi!
Con una donazione, contribuite a garantire ai bambini e alle loro famiglie l’accesso ad acqua potabile e gabinetti. Insieme all’adozione di semplici misure igieniche, questo permette di ridurre notevolmente la mortalità infantile. Grazie di cuore per il sostegno.