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GERUSALEMME - Il presidente dell' Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha ribadito oggi di essere contrario alla costituzione di uno stato palestinese con confini temporanei, respingendo così un'idea che Israele sembra abbia riesumato per rilanciare i negoziati di pace.
"Non accetteremo uno stato con confini temporanei" ha detto Abu Mazen in un discorso davanti ai membri del Consiglio Rivoluzionario di Al-Fatah, insistendo inoltre che i palestinesi non torneranno al tavolo dei negoziati fino a quando Israele non si impegnerà a congelare tutti i progetti di edilizia ebraica oltre che in Cisgiordania anche nella aree di Gerusalemme est rivendicate dai palestinesi come capitale di un loro futuro stato.
Il presidente palestinese ha accusato il governo israeliano di essere prigioniero di pressioni politiche dei partiti di estrema destra, membri della coalizione al potere , e di non essere perciò capace di arrestare i piani di edilizia ebraica negli insediamenti e a Gerusalemme est.
La causa della pace, ha affermato Abu Mazen rivolgendosi direttamente agli israeliani, richiede leader coraggiosi. "Ma ci sono questi leader in questo momento in Israele? Chi ha il coraggio storico di arrivare alla pace con i palestinesi?" si é chiesto Abu Mazen, assicurando che i palestinesi sono pronti a una soluzione del conflitto secondo la formula di due stati.
Ieri il presidente palestinese si è incontrato con l' inviato Usa in Medio Oriente George Mitchell, che ha pure visto i leader politici israeliani, per vedere se vi siano le condizioni per l'avvio di negoziati indiretti (proximity talks), almeno in un periodo iniziale.
SDA-ATS