Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123316

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal quotidiano "Le Matin" del 5 giugno 2012 apprendiamo che l'esercito rifiuta l'accesso della caserma di Bure all'équipe cinematografica per girare, nel corso di una giornata, una scena del film "WinWin" che narra la semifinale di miss Cina in Svizzera nel 2006, organizzata dall'ex consigliere nazionale Pierre Kohler. Si apprende inoltre dallo stesso articolo che l'esercito apre le porte di una caserma argoviese durante varie settimane per un altro film, i cui produttori sono zurighesi.</p><p>Il Consiglio federale può indicare le motivazioni per le quali l'esercito rifiuta a un produttore romando ciò che offre volentieri a un produttore svizzero tedesco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'amministrazione federale, e quindi anche l'esercito svizzero, applicano il principio della parità di trattamento di tutti i media. Non corrisponde al vero che i produttori zurighesi hanno potuto effettuare riprese per varie settimane in una caserma argoviese. Per due giorni la sceneggiatrice e il produttore di "Achtung, fertig, WK", la produzione che fa seguito a "Achtung, fertig, Charlie", hanno potuto farsi un'idea della vita quotidiana di una scuola reclute, ma non hanno effettuato riprese.</p><p>Il rifiuto della richiesta formulata dall'équipe di "WinWin" è dovuta a diversi motivi: da un lato, il progetto cinematografico non ha né una relazione con l'esercito né un valore aggiunto diretto per esso. Dall'altro, richieste simili - tra cui una emanata nel 2012 da un'emittente televisiva internazionale nell'ambito di un'importante produzione e un'altra nel 2011 per un filmato promozionale di un mobilificio - sono state rifiutate. Questa primavera è stata altresì respinta una richiesta di una ditta zurighese per una fiction televisiva, comprese le relative riprese, sulla piazza d'armi di Zurigo-Reppischtal. Inoltre, tanto la ristrutturazione e la riduzione del personale quanto le misure di risparmio di vario genere costringono l'esercito svizzero a gestire le richieste in modo restrittivo, poiché l'onere relativo all'organizzazione e all'accompagnamento è elevato e le richieste numerose. L'onere è parimenti elevato per la truppa, ancorché la sua istruzione e il suo perfezionamento costituiscono un'assoluta priorità e devono svolgersi possibilmente in modo indisturbato.</p>  Risposta del Consiglio federale.