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Si assume parte della responsabilità per la sciagura aerea di Überlingen, il controllore di Skyguide che non ha saputo evitare la collisione, costata la vita a 71 persone.
Il controllore di volo di Skyguide, che era in servizio la notte del primo luglio, intende assumersi la sua parte di responsabilità nella collisione aerea avvenuta sopra il lago di Costanza, nella quale hanno perso la vita 71 persone. A suo avviso però, la catastrofe è dovuta ad un tragico concorso di circostanze di cui lui è solo un tassello.
Errori nel sistema
Quella notte - scrive in una presa di posizione che il suo avvocato ha inviato all'ats - egli era parte di un sistema complesso, composto di uomini, regole, computer, strumenti di controllo e di trasmissione. Tutte queste componenti avrebbero dovuto lavorare di concerto. «Il tragico incidente ha dimostrato che ci sono stati errori nel sistema», scrive nella lettera.
In qualità di controllore di volo, il suo dovere era di evitare un simile incidente. «Sono addolorato per i famigliari e porgo loro le mie più sincere condoglianze», continua la lettera. In particolare lo fa soffrire la morte di tanti ragazzini. «Come padre posso immaginarmi che una tale perdita lascia un enorme vuoto».
Superare lo shock e il dolore
Dopo la tragedia il controllore è stato seguito da uno psicologo e ha ricevuto molti segni di solidarietà. «Questo e la mia famiglia mi aiutano a superare lo shock e il dolore», spiega nella lettera inviata anche alla «SonntagsZeitung» e alla rivista tedesca «Focus».
L'uomo afferma di voler collaborare pienamente con le autorità per ricostruire i fatti ed è già stato ascoltato dall'Ufficio federale tedesco di inchiesta sugli incidenti aerei. Dopo questa lettera, egli spera di poter ritrovare la calma, ha precisato il portavoce di Skyguide, Patrick Herr. Da questo momento non rilascerà più alcuna dichiarazione al pubblico.
Anche una donna nella sala di controllo
Il giudice istruttore di Bülach, Bernhard Hecht, incaricato dell'inchiesta sul ruolo svolto da Skyguide, ha intanto dichiarato che una donna, assistente di radar, era presente nella sala di controllo al momento della tragedia, confermando un'informazione pubblicata in precedenza dal settimanale tedesco «Focus».
Finora era stata resa nota solo l'assenza di uno dei due controllori di volo, in pausa al momento dell'incidente. L'assistente «lavorava nella sala di controllo. Non so se ha distolto l'attenzione del controllore o se occupava l'unica linea telefonica in servizio», ha dichiarato Hecht, che non ha voluto fornire ulteriori precisazioni.
La vicenda potrebbe presto finire davanti ai tribunali. Secondo il viceambasciatore russo a Berna, Juri Solviev, intervistato dal Sonntagsblick, «nuove denunce rischiano di essere inoltrate contro coloro che hanno accusato il pilota russo di mancanza di professionalità e lacune linguistiche».
swissinfo e agenzie