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LOSANNA - L'accudimento dell'infanzia dovrebbe essere un servizio pubblico accessibile a tutti i bambini del paese. Le donne socialiste, riunite in assemblea oggi a Losanna, hanno adottato all'unanimità una risoluzione per lanciare un'iniziativa su questo tema.
«I posti nei servizi di accoglienza sono distribuiti in modo troppo diseguale in Svizzera, sono troppo pochi e generalmente troppo costosi. Questo deve cambiare», ha detto la co-presidente delle donne socialiste Martine Docourt, citata in un comunicato. Per molte famiglie, specialmente per i genitori single, la cura dei bambini da parte di terzi è una necessità. Inoltre promuove l'integrazione e le pari opportunità, afferma la risoluzione.
L'iniziativa mira anche a garantire un salario adeguato e buone condizioni di lavoro nelle strutture che accolgono i bambini. Il lavoro di accudimento è scarsamente remunerato, anche se ha un'importanza sistemica, aggiunge il testo, specificando che l'iniziativa non dovrebbe riguardare solo gli asili nido, ma la cura dei bambini in generale.
Le donne socialiste hanno anche chiesto all'unanimità un voto a favore dell'iniziativa «per cure infermieristiche forti» il 28 novembre. Hanno poi eletto quattro nuovi membri nel comitato direttivo: Elisabeth Baume-Schneider, consigliera agli Stati giurassiana, Laurie Willomet, membro dell'esecutivo di Vevey (VD); Julia Baumgartner, ex segretaria centrale della Gioventù socialista svizzera, e Nadia Kuhn, attivista del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE).