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Vaccini contro la malaria, una delle malattie più mortali al mondo e che uccide un bambino ogni due minuti, sono stati somministrati martedì al centro per la salute di Mitundu, a 45 km dalla capitale del Malawi, in Africa. Lo annuncia l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che parla di "un programma pilota storico".
Il Malawi è solo il primo di tre paesi africani, assieme a Ghana e Kenya, in cui il vaccino sarà a disposizione dei bambini sotto i 2 anni, e l'obiettivo è quello di immunizzarne 360'000 entro il 2020, riducendo entro i prossimi 4 anni il 40% dei decessi causati dalla malattia.
L'operazione è sponsorizzata da diversi attori tra cui agenzie umanitarie, Governi locali e società private, tra cui l'Alleanza per i vaccini GAVI, fondata da Bill Gates. Il vaccino, chiamato “Rts,s”, è prodotto dalla Glaxosmithklein.
Ma quali sono le possibilità di successo? Seth Berkley, direttore di GAVI, sottolinea che è necessario capire se questa soluzione sia adatta ad essere usata nel mondo reale, ovvero al di fuori dei laboratori dove finora è stata testata, con effetti positivi.
Il 93% dei decessi avviene in Africa
L'Africa è il continente più colpito dalla malaria (patologia detta anche "paludismo", e provocata da parassiti protozoi). Ogni anno oltre 250'000 bambini muoiono a causa di questa malattia, e 435'000 persone nel 2017 sono decedute in tutto il mondo a causa del parassita. Circa il 93% dei decessi è avvenuto nel continente africano. I bambini sotto i 5 anni sono maggiormente a rischio di complicazioni potenzialmente letali: in Kenya arrivano ad ammalarsi di malaria anche sei volte all'anno.
Durante gli ultimi 10 anni passi avanti sono stati fatti: sono stati distribuiti gratuitamente zanzariere, insetticidi e medicinali che aiutano a tamponare il fenomeno. Inoltre, alcuni scienziati hanno creato delle zanzare "sterili" e impossibilitate a trasportare il parassita. Ma sempre più frequentemente, questi insetti raggiungono forme di resistenza e di immunizzazione ai veleni.