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LIESTAL - Non si è raggiunta nessuna intesa nella vertenza che oppone una azienda di Basilea Campagna a sei frontalieri licenziati per non aver accettato una riduzione del loro stipendio motivata con il rafforzamento del franco: l'udienza di conciliazione, oggi davanti al tribunale cantonale, si è conclusa con un nulla di fatto.
Lo scorso 31 gennaio il tribunale distrettuale di Arlesheim aveva giudicato il licenziamento abusivo, ritenendolo contrario all'accordo di libera circolazione delle persone fra Svizzera e UE. L'impresa interessata, però, aveva interposto ricorso. Visto che oggi non è stato possibile trovare un'intesa fra le parti il procedimento va avanti: il tribunale cantonale affronterà di nuovo il tema probabilmente a inizio 2013. Stando al presidente della corte il contenzioso pone sul tappeto questioni giuridiche di difficile soluzione: non è perciò da escludere che sul tema si debba esprimere il Tribunale federale. La vicenda è osservata con interesse anche nel resto della Svizzera.